Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.5 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Ken il guerriero 0 49 1416011 1415767 2026-06-08T11:34:17Z Mariomassone 17056 /* Episodio 33, La rivelazione */ 1416011 wikitext text/x-wiki [[File:Hokuto no ken logo.png|right|400 px]] '''''Ken il guerriero''''', manga scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]], diventato poi una serie televisiva anime. ==Manga== {{fumetto |immagine= Manga di Kenshiro 03.JPG |tipo = manga |titolo = Ken il guerriero |titolo originale = 北斗の拳 |titolo traslitterato = Hokuto no Ken |lingua originale = giapponese |paese = Giappone |genere = |target = shōnen |autore = [[Buronson]] |editore = Shūeisha |pubblicazione = 1983 – 1988 |editoreitaliano = Granata Press |pubblicazioneitaliana = 1990 – 1994 }} ===Volume 1=== *Alla fine del XX secolo, il mondo venne avvolto dalle fiamme atomiche! I mari si prosciugarono, la terra si spezzò... e sembrò che ogni forma di vita si fosse estinta. Eppure... La razza umana era sopravvissuta! *In quest'epoca non ci si può permettere di avere il cuore tenero! ('''Bat''') *Ormai l'acqua e il cibo sono i beni più preziosi, e solo i più forti riescono a sopravvivere. È la legge della giungla. ('''Bat''') *Di questi tempi i bambini non servono a nulla. ('''Bat''') *Secondo la leggenda, molto tempo fa in Cina esisteva una temibile arte marziale assassina chiamata Divina scuola di Hokuto. Chi la praticava, poteva concentrare tutta la propria energia in un singolo pugno prima di colpire i punti di pressione del corpo, infliggendo danni interni tali da causare morte certa! ('''Anziano''') *Tu sei già morto. ('''Kenshiro''') *Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ('''Kenshiro''') *Il [[domani]] è più importante del presente. ('''Sig. Misumi''') *Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ('''Kenshiro''') *Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ('''Kenshiro''') *Sei così lento da farmi sbadigliare. ('''Kenshiro''') *La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ('''Kenshiro''') *Il firmamento ha due poli: nord e sud, Hokuto e Nanto. Ogni cosa del creato condivide un opposto polare. Uomo e donna, ombra e luce, yin e yang... persino i guardiani niō. Lo stesso vale per le tecniche assassine, con la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto! La Divina scuola di Hokuto è capace di causare un esplosione dall'interno colpendo i punti segreti di pressione del corpo, ed è quindi yin, l'ombra... mentre la Sacra scuola di Nanto, il pugno che distrugge i suoi avversari con colpi esterni, è yang, la luce! ('''Shin''') *La [[forza]] è [[giustizia]]. Che grande epoca che è quella in cui viviamo! Chi è forte può impossessarsi di tutto ciò che vuole senza farsi scrupoli! ('''Shin''') *La Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto sono due facce della stessa medaglia. Non devono combattersi, ma collaborare per tramandare le loro discipline alle generazioni future. ('''Ryuken''') *Uno come te non potrà mai battermi! Tra noi due c'è una differenza fatale... l'ambizione e l'ossessione! È l'[[ossessione]] che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ('''Shin''') *Terribile quanto il cuore delle [[Donna|donne]] sia volubile, eh?! ('''Shin''') *'''Shin''': T... tu non sei davvero più il Kenshiro di una volta... Come è possibile...?<br>'''Kenshiro''': L'ossessione! Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato! *Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ('''Kenshiro''') *È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ('''Kenshiro''') *Per la prima volta in vita mia, piansi. Nonostante tutti gli sforzi, fino all'ultimo momento, non sono riuscito a conquistare il suo cuore... e tutto perché nel suo animo ci sei sempre stato tu. ('''Shin''') *'''Bat''': Perché hai scavato una tomba per un simile uomo?!<br>'''Kenshiro''': Perché amavamo la stessa donna. ===Volume 2=== *Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ('''Kenshiro''') *Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ('''Kenshiro''') *Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ('''Kenshiro''') *Si dice che i cacciatori provetti siano in grado di percepire le prede anche solo dal movimento dell'aria. ('''Colonnello''') *Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ('''Kenshiro''') *'''Colonnello''': I Berretti rossi... Precise macchine da guerra e valorosi soldati. Ma più di ogni cosa, erano uomini motivati da una fede cieca! La lealtà verso il loro paese! Però un giorno... quando andai al palazzo del generale per fare rapporto, trovai tutti completamente ubriachi... [...] In quella stanza c'erano le alte sfere di governo e i proprietari di grosse aziende... Quelle erano le persone che governavano il paese... Rimasi scioccato nello scoprire che genere di uomini fossero quelli che davano ordini a noi militari! Non ci eravamo addestrati rischiando la vita per giurare fedeltà a quei porci corrotti! E poi un giorno, quei maiali disgustosi scelsero il sistema più stupido per assicurarsi di conservare i propri interessi! Desiderosi di risolvere in fetta il conflitto, decisero di premere il pulsante che nessuno avrebbe mai dovuto premere. E fu la fine di tutto. Quei maledetti porci si seppellirono con le proprie mani, mentre noi sopravvivemmo grazie ai nostri corpi fortificati! Dio ci ha scelto! Ora hai capito? Non permetterò che quella follia si ripeta! E perché ciò avvenga, è necessaria la creazione di un popolo straordinario, unito dalla stessa ideologia.<br>'''Kenshiro''': Non ti rendi conto che anche la tua soluzione è folle?! *'''Colonnello''': Dimmi perché. Perché sei così motivato a sconfiggermi? Cos'è che ti spinge ad affrontare un simile rischio?!<br>'''Kenshiro''': Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui! *Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ('''Kenshiro''') *La [[pietà]] è fatale per un [[guerriero]]. Provando pietà si annullano le proprie abilità combattive, e le tue sono svanite per salvare quella marmocchia! ('''Colonnello''') *Non serve rischiare la vita per sconfiggere un [[elefante]]! Basta riuscire a mangiarne la carne prima o poi... ('''Jackal''') *Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ('''Kenshiro''') *Basta camuffarsi un pochino da donna per far uscire allo scoperto vermi come voi! ('''Rei''') *'''Rei''': Quello è... il Nanto Suichō Ken, la tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto!<br>'''Predone''': Sì, non mi sbaglio! È una branca del Nanto Seiken, la Sacra scuola di Nanto! Si dice che chi la conosce sia in grado di muoversi con la stessa eleganza degli uccelli d'acqua, e questo nonostante le sue tecniche abbiano una potenza e una crudeltà senza uguali! *I miei movimenti sono così veloci che l'occhio umano non può distinguerli! ('''Rei''') *Fin quando non scoverò e ammazzerò l'uomo con le sette cicatrici sul petto... farò di tutto per sopravvivere, dovessi nutrirmi anche di fango! ('''Rei''') *'''Mamiya''': E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>'''Rin''': Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro. ===Volume 3=== *In questo mondo è naturale che siano i più deboli a morire per primi! ('''Rei''') *Questo non è il momento di piangere, perché io ho il dovere di proteggere le vite dei nostri compagni. ('''Mamiya''') *Credevo di essermi abituata ai drammi di quest'epoca, invece... Non ero pronta a sopportare il dolore di rimanere sola... ('''Mamiya''') *Di fronte alla mia Sacra scuola di Nanto, voi non siete altro che spazzatura! Senza contare che oggi mi è venuta una gran voglia di farvi a fette... ('''Rei''') *I [[Lupo|lupi]] cacciano in branco in maniera metodica. Per quanto forte, nessuna preda può scappare a un branco di lupi! ('''Membro del Clan delle zanne''') *'''Kenshiro''': Ma tu perché sei qui...?!<br>'''Rei''': Pff! Probabilmente per la tua stessa ragione. Pare che siamo entrambi sensibili alle lacrima di una donna... *La scuola di Nanto è uno stile yang... poiché è una disciplina di luce, i suoi numerosi stili si sono rifratti e diffusi in tutto il mondo... Mentre la scuola di Hokuto è un'arte trasmessa a un solo successore, quindi non ci sono altre diramazioni... Tale è il destino di Nanto e Hokuto... ('''Rei''') *In quest'epoca di barbarie, più una donna è bella, più è alto il prezzo a cui può essere venduta! ('''Rei''') *Ne ho incontrati a bizzeffe di uomini malvagi durante il mio viaggio. Mi basta guardare uno negli occhi per capire che tipo è. ('''Rei''') *Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il bene dal male! ('''Kenshiro''') *Se non sei una donna, non dovresti aver bisogno di nasconderti il petto! ('''Rei''') *Quando la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto si affrontano usando le loro tecniche segrete, nessuno ne esce vivo! ('''Capobranco del Clan delle zanne''') *Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ('''Kenshiro''') *Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ('''Kenshiro''') *Di' il mio nome! ('''Jagi''') *Non esistono fratelli minori migliori di quelli maggiori! ('''Jagi''') ===Volume 4=== *Kenshiro è ancora un bamboccio! Non potrà mai ereditare la conduzione della Divina scuola di Hokuto! ('''Jagi''') *Kenshiro, perché hai finto di perdere? Perché è tuo fratello maggiore...? Sappi che un giorno questa tua bontà d'animo ti si ritorcerà contro con conseguenze disastrose! Specialmente con un tipo come Jagi... ('''Ryuken''') *Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ('''Kenshiro''') *Fratelli...! Perché non protestate?! Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! Grrr! Ma lo capite che significa?! L'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, prevede un unico successore! Io so che fine fanno coloro che non vengono scelti come successori! Gli viene proibito di praticare le tecniche della scuola e persino di definirsi esponenti della stessa! Per far rispettare questa regola, ad alcuni vengono distrutti i pugni e ad altri vengono cancellati i ricordi! Sono 1800 anni che un simile destino attende coloro che non sono riusciti a conquistare il titolo di legittimo successore della Divina scuola di Hokuto! [...] Vi siete forse rammolliti?! Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ('''Jagi''') *Jagi non può sconfiggere Kenshiro...! Ma Kenshiro non avrà il coraggio di uccidere Jagi. Nostro padre ha sbagliato nella scelta del successore. [...] La Divina scuola di Hokuto ha i giorni contati! ('''Raoh''') *Ascolta, Kenshiro. La Divina scuola di Hokuto prevede un unico successore poiché è un'arte assassina senza eguali... Non deve essere usata in modo errato. Se un uomo corrotto diventasse il successore, il mondo cadrebbe in rovina... ('''Ryuken''') *'''Kenshiro''': Perché usi aghi e fucili? Perché non combatti affidandoti solo ai tuoi pugni?<br>'''Jagi''': Non rompere! Per me le arti marziali non sono tutto! Basta essere i più forti! L'importante è vincere, non importa come! *'''Jagi''': Ho vissuto fino a oggi bruciando d'odio nei tuoi confronti...! Un risentimento che alimenta sempre più intensamente ogni volta che queste ferite mi causano dolore! Preparati, perché ora ridurrò la tua faccia come la mia! Quella volta hai vinto solo perché sono inciampato, ma stavolta non sarai così fortunato...<br>'''Kenshiro''': Ancora non l'hai capito? Quella volta non sei inciampato. Prima che tu mi attaccassi ti avevo colpito in un punto segreto di pressione, condizionando i movimenti delle tue gambe!<br>'''Jagi''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ma ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora! *'''Jagi''': Sei... spietato e aggressivo... Stento a riconoscerti... Cos'è che ti ha trasformato...?!<br>'''Kenshiro''': In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi! *'''Jagi''': Hai presente Shin, colui che consideravi un rivale e amico?! Ebbene, sono stato io a fargli vendere... l'anima al diavolo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Jagi''': Ti odiavo non solo perché eri divenuto il successore della Divina scuola di Hokuto, ma anche perché eri riuscito a conquistare Yuria! Così puntai su Shin, che sapevo amava Yuria nonostante tutto! Non feci altro che rinvigorire quel fuoco di speranza che stava languendo dentro di lui! *Questa è un'era dove i diavoli la fanno da padrone! ('''Jagi''') *Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La rabbia rende il corpo resistente come l'acciaio! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito!<br>'''Jagi''': Finito?! Che idiota! Questo è solo l'inizio del tuo viaggio verso l'inferno! Hai scordato che hai ancora due fratelli?! Me lo vedo già il tuo inferno...! *Sotto la guida delle sette stelle che si susseguono nella volta celeste e senza interruzione per 1800 anni, l'arcana arte dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, è stata tramandata di generazione in generazione a un unico successore... Tuttavia Ryuken, il precedente maestro, non ricevette dal cielo la benedizione di un erede. Fu per questo che Ryuken... Adottò quattro bambini, con l'intenzione di nominare uno di loro come suo successore. Il più anziano, [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], il secondo figlio, Toki, il terzo, Jagi, e per finire il più giovane, Kenshiro. Questo è tutto quello sono riuscito a scoprire sulla Divina scuola di Hokuto. Non so cosa sia successo all'interno della famiglia al momento della nomina... Ma alla fine è stato Kenshiro, il più giovane dei quattro, a essere scelto come legittimo successore. ('''Rei''') *Io ho un sogno, Kenshiro. Al mondo ci sono migliaia di persone malate. Vorrei sfruttare le tecniche della Divina scuola di Hokuto per finalità mediche piuttosto che per combattere. ('''Toki''') *In un [[combattimento]], farsi prendere alle spalle o permettere all'avversario di trovarsi più in alto significa perdere! ('''Habu''') *Prima di provocare qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ('''Kenshiro''') *Io non sono cambiato! Sono i tempi che sono diversi! In quest'epoca è più utile la violenza della medicina! ('''Amiba''') *Non è la rabbia che rende più forti, ma l'ambizione! ('''Amiba''') *Non so chi tu sia, ma ti consiglio di non servirti di conoscenze approssimative! ('''Toki''') *Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ('''Kenshiro''') *Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ('''Rei''') *Una volta rinchiusi là dentro, è impossibile uscirne vivi. È una prigione mortale, isolata dal resto del mondo! Si dice che persino i criminali più spietati, un tempo temuti e disprezzati come demoni, supplichino in lacrime il proprio rilascio! Questa è Cassandra! ('''Mamiya''') *'''Rei''': Che tipo di persona è questo Toki che vuoi rivedere così tanto...?<br>'''Kenshiro''': Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Cosa?!<br>'''Mamiya''': Eh?!<br>'''Kenshiro''': La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto. *Kenshiro, d'ora in avanti vivrò per salvare la vita della gente... A breve morirò, ma durante il tempo che mi rimane voglio aiutare quante più persone mi sarà possibile. È questa la traccia che desidero lasciare del mio passaggio su questo mondo! ('''Toki''') ===Volume 5=== *Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ('''Kenshiro''') *Non c'è gusto a uccidere un detenuto disposto a morire! ('''Uighur''') *Gustatevi la vostra speranza che lentamente si tramuta in disperazione! ('''Uighur''') *Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ('''Kenshiro''') *Trasmessa tra i miei antenati fin dall'antichità, la Via del dominio assoluto della Mongolia è una tecnica di lotta che mi permette di trasformare il mio corpo in un'invincibile arma da sfondamento! Grazie a essa, posso abbattere ogni avversario scagliandomici contro con tutta la forza di cui dispongo! In passato, quando soggiogammo completamente tutto il continente asiatico, questa era l'arma più potente del nostro arsenale... La più inarrestabile tecnica del glorioso popolo della Mongolia! ('''Uighur''') *Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ('''Kenshiro''') *I malvagi non meritano lapidi! ('''Kenshiro''') *'''Rei''': Chi sarebbe questo Ken-Oh?<br>'''Raiga e Fūga''': Il... Il re di tutti gli stili di lotta mortali... Si fa chiamare anche il Dominatore di fine secolo. È un terrificante tiranno, la cui identità è avvolta nel mistero. Anche Cassandra non è altro che una città prigione costruita con l'unico scopo di condannare chiunque si opponga a lui! *Che voi possiate perlomeno morire serenamente, senza provare dolore alcuno... ('''Toki''') *Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ('''Kenshiro''') *Liberare quel bambino equivarrebbe a liberare futuro odio nei miei confronti. Per quanto piccoli, i problemi vanno estirpati alla radice. È questo il modo di vivere! ('''Raoh''') *Per Ken-Oh non esistono né predecessori né successori! È convinto di essere l'unica persona che conti a questo mondo! È questa la folle ambizione del Dominatore di fine secolo! ('''Toki''') *'''Rei''': Dimmi... che uomo era questo Raoh?<br>'''Kenshiro''': Raoh... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto... *'''Ryuken''': Raoh, come pensi di impiegare l'Hokuto Shinken?<br>'''Raoh''': Mpf... Che domande. Per me stesso, ovviamente!<br>'''Ryuken''': Per te stesso?! E a cosa punti, dunque?!<br>'''Raoh''': Al cielo...!<br>'''Ryuken''': Intendi dire che vuoi ergerti nel cielo per poi sederti sul trono del potere?!<br>'''Raoh''': Dal momento stesso che il mio essere ha ricevuto il dono della vita, era scritto che io stringessi tutto il mondo in questo pugno!<br>'''Ryuken''': Dio non te lo permetterà mai!<br>'''Raoh''': Allora combatterò anche contro Dio! *'''Rei''': Che uomo sprezzante... Pur di soddisfare la propria ambizione, è disposto a sfidare persino Dio...<br>'''Kenshiro''': Poi scoppiò la guerra. Ora nel mondo vige la legge del più forte... Proprio ciò che desiderava Raoh! *'''Mamiya''': Davvero somiglio così tanto a Yuria...? E che tipo era Yuria?<br>'''Toki''': Mpf... È l'unica donna che io abbia amato.<br>'''Mamiya''': Eh?! Ma Yuria era la fidanzata di Ken!<br>'''Toki''': Eppure non ero il solo a esserne innamorato. Anche Raoh l'amava...<br>'''Mamiya''': Eh?! Pe... persino Raoh?!<br>'''Toki''': Per noi tutti, Yuria ha sempre rappresentato i nostri ricordi di gioventù. E forse è proprio questo il motivo per cui, fin dal primo momento in cui l'hanno incontrata, era già scritto nel fato di Kenshiro e Raoh che si sarebbero dovuti affrontare... *[[Alcor]], la stella ausiliaria... L'astro che brilla con luce fioca di fianco alle sette stelle di Hokuto. È anche conosciuta come la stella messaggera di morte. Si dice che chi la scorge morirà entro l'anno... È quindi giunta la mia ora... ('''Toki''') *È facile sorprendere un uomo che ha la mente annebbiata da una donna. ('''Toki''') *C'è chi per amore... desidera in silenzio la felicità dell'amata. ('''Toki''') *Cosa accadrebbe se rinunciassimo alla [[speranza]]?! La speranza è l'unica cosa che abbiamo! [...] Dobbiamo credere che prima o poi giungerà un futuro luminoso... Siamo sopravvissute fino a oggi credendo e pregando! Non possiamo arrenderci proprio ora! ('''Rin''') *È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ('''Rin''') *Di che colore è il vostro sporco sangue?! ('''Rei''') *Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ('''Kenshiro''') *Ormai non ho più punti deboli. Airi è divenuta indipendente. È in grado di decidere come vivere e morire. ('''Rei''') *'''Rei''': Non smonti da cavallo...?!<br>'''Raoh''': Uhuhuh... Pensavi davvero che un guerriero con le tue capacità fosse in grado di farmi posare piede a terra?! Non esiste uomo a questo mondo che sia degno di farmi abbassare al suo stesso livello!<br>'''Rei''': Allora morirai in sella insieme al tuo cavallo! *'''Rei''': Ma... Ma che cosa?...! Non è possibile! Impugna ancora le briglie. Q-Quindi non si è mosso. Ma allora... cos'è che ho visto?! Cos'era quell'attacco formato da un'infinità di colpi insidiosi?!<br>'''Raoh''': Mpf... Solo coloro che sono riusciti ad acquisire i segreti ultimi delle tecniche assassine, arrivando a comprendere la loro quintessenza, possono generare un'aura attorno al proprio corpo. Ciò che hai visto era il mio spirito combattivo... La mia aura!<br>'''Rei''': L'aura?!<br>'''Raoh''': E questo significa che tu non puoi nemmeno avvicinarti a me! *Anche a costo di distruggere il mio stesso corpo, ho il dovere di liberare il mondo dalla tua presenza! ('''Rei''') *Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ('''Kenshiro''') *Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ('''Kenshiro''') *Se ora fosse notte, vedresti chiaramente la stella messaggera di morte! ('''Raoh''') *Io non uccido mai subito gli esperti di arti marziali che si oppongono a me...! E sai perché...? Perché se li uccidessi immediatamente, il mio terrore non si propagherebbe. Invece le persone a cui rimangono tre giorni di vita cadono in preda alla paura della morte... e urlano in lacrime travolti dalla tristezza! [...] Quel terrore diviene infine leggenda... rendendo indiscutibile il mio titolo di re delle techniche assassine... il titolo di Ken-Oh! ('''Raoh''') ===Volume 6=== *Io temo solamente una cosa a questo mondo... La tecnica di Toki! ('''Raoh''') *Solo l'acqua calma può domare una corrente violenta... Se due flutti impetuosi si scontrassero, finirebbero solo per travolgersi l'un l'altro per poi annientarsi inesorabilmente! ('''Toki''') *La tua aura omicida è decisamente potente... ma mosse mediocri come le tue non potranno mai abbattermi. [...] Il tuo padrone ti sta usando solo per tenermi qui e guadagnare tempo. Rinuncia alla lotta. ('''Toki''') *Se ci si oppone a una corrente violenta, si finisce per esserne inghiottiti. Bisogna invece abbandonarsi completamente a essa per divenire un tutt'uno. ('''Toki''') *Sia la tecnica di Raoh che quella di Ken sono correnti violente! Entrambi utilizzano quella che viene definita una "tecnica possente", ovvero un impetuoso stile di lotta che sprigiona completamente lo spirito combattivo di chi ne fa uso! Ecco il motivo per cui Kenshiro non può ancora sconfiggere Raoh. ('''Toki''') *'''Rei''': Tu devi vivere! Anche se riuscissi a sconfiggerlo sacrificando la tua vita, sarebbe comunque una sconfitta! Quest'epoca ha bisogna di te! Devi sopravvivere per Rin, Bat e tutte le persone indifese come loro!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%! *La [[vita]] non è un qualcosa da gettare via in maniera sconsiderata! ('''Toki''') *'''Toki''': Kenshiro... Rei si preoccupa per te dimenticandosi persino del fatto che la sua morte è imminente. Lui ti ha affidato tutti i suoi sogni. Non vanificare le sue speranze! Tu devi sopravvivere e dedicarti al futuro di quest'epoca!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto, io...<br>'''Toki''': No... Ora non hai nemmeno l'1% di probabilità di vittoria.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Raoh''': Mpf... Quindi l'hai capito.<br>'''Toki''': Kenshiro... {{NDR|indica Rin}} Potresti uccidere quella bambina?!<br>'''Kenshiro''': R-Rin?! Perché me lo chiedi...?<br>'''Toki''': Perché se tu fossi in grado di ucciderla, allora avresti una possibilità di battere Raoh. *'''Ryuken''': Sei dunque davvero intenzionato ad andartene...? Raoh!<br>'''Raoh''': Che senso avrebbe per me rimanere qui ora che hai scelto Kenshiro come successore?<br>'''Ryuken''': Allora dovrai rinunciare all'Hokuto Shinken. Ti è proibito farne uso ancora in futuro!<br>'''Raoh''': Te l'ho già detto! Io stringerò il cielo nel mio pugno! Mpf... Se avessi avuto intenzione di rinunciare all'Hokuto Shinken, non sarei mai diventato tuo figlio adottivo! Io non prendo ordini da nessuno! Nemmeno da Dio!<br>'''Ryuken''': Vedo che sei pronto ad affrontare le conseguenze della tua scelta! La legge della Divina scuola di Hokuto prevede che essa sia tramandata unicamente a un unico successore per ogni generazione. Mi costringi a sigillare i tuoi pugni e con essi le tecniche che hai appreso!<br>'''Raoh''': Mpf... Allora ti sconfiggerò qui e ora così da diventare l'uomo più potente al mondo!<br>'''Ryuken''': Che uomo terribile! Ho allevato una tale terribile serpe in seno! *Lascia che ti spieghi perché si dice che Hokuto sia la costellazione che presiede la morte. I movimenti degli esseri umani hanno sette punti ciechi. Seguendo tali punti, essi assumono la forma delle sette stelle di Hokuto! In altre parole, Hokuto funge da indicazione per condurre a morte certa l'avversario! ('''Ryuken''') *Adesso che è giunto Toki... mi vedo costretto a scendere al vostro stesso livello! E per voi non ci sarà nient'altro che la morte! ('''Raoh''') *La Divina scuola di Hokuto proibisce di combattere in due contro un singolo avversario. Una vittoria ottenuta in quel modo non avrebbe valore. ('''Toki''') *Non sono più Raoh! Chiamami Ken-Oh, il re delle tecniche assassine! E ora ti mostrerò la mia tecnica...! La tecnica dell'uomo che ambisce al cielo! ('''Raoh''') *Nelle arti marziali, soprattutto fra esperti, è necessaria una tremenda quantità di energia anche solo per restare di fronte all'avversario... Persino il minimo turbamento nell'animo può costare la vita. ('''Rei''') *È ammirevole volersi sacrificare per un ideale... Ma in fondo a che serve?! La morte vanifica qualsiasi cosa. La tua morte avrà lo stesso valore di quella di un cane randagio! ('''Raoh''') *Ken, muoviti! Senza di te... Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ('''Rin''') *'''Raoh''': Hai distrutto le catene imposte al tuo punto segreto di pressione dalla tecnica di Toki?! [...]<br>'''Kenshiro''': Non è stato il mio corpo a distruggerle, ma un cuore giovane e puro che tenta di vivere come un essere umano nonostante tutto... È stato quel cuore a infrangere l'effeto del punto di pressione! Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte! *Kenshiro, una nullità come te non potrà mai battere il re delle tecniche assassine! In questo luogo seppellirò i 1800 anni di storia della Divina scuola di Hokuto! ('''Raoh''') *[...] in un combattimento tra esperti è impossibile evitare completamente le tecniche dell'avversario. L'unica possibilità di vincere è rinunciare alla propria incolumità per distruggere il corpo nemico! ('''Rei''') *Io sono Ken-Oh! E Ken-Oh non si inginocchierà mai a terra! ('''Raoh''') *'''Rin''': Bat... Dimmi perché devono ferirsi a quel modo... e spargere tutto quel sangue?!<br>'''Bat''': È inevitabile. Quello è il nostro sangue... Loro sanguinano al nostro posto. *'''Kenshiro''': Perdonami... Ti ho coinvolto nella mia battaglia.<br>'''Rei''': Pff... Non ti preoccupare... Non rimpiango ciò che ho fatto. Anzi, ti ringrazio... Avevo rigettato la mia umanità. Vivevo solo per salvare mia sorella! Odiavo il mondo e avevo maledetto quest'epoca! Ma poi ho incontrato te. E Toki, Rin, Bat, Mamiya... Ero come un lupo affamato e assetato, ma voi avete placato la mia anima... permettendomi di tornare umano. *Sappiate che i [[Cane|cani]] sono le creature più nobili al mondo! Sono affettuosi, fedeli e non mentono mai! Sono gli unici amici di cui mi posso fidare! ('''Garf''') *Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ('''Kenshiro''') *'''Yuda''': Ditemi. Pensate che io sia bello?<br>'''Concubine''': Sì, Signor Yuda.<br>'''Yuda''': Ben detto. Io sono l'essere più forte a questo mondo... Nonché il più bello! *Io sono l'uomo che Dio ha creato in qualità d'incarnazione suprema di bellezza e forza in questo mondo! Quindi solo gli esseri caratterizzati da una bellezza perfetta hanno il diritto di amarmi! ('''Yuda''') *Per quanto la lavi, questa cicatrice non andrà mai via. E anche se riuscissi a far sparire questo marchio, me ne rimarrà per sempre uno nell'anima. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Quindi sei intenzionato a sconfiggere Yuda?<br>'''Rei''': Sì... Io... Io lo conosco... Appartiene anche lui a Nanto.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Rei''': Oltre a me e al tuo rivale e amico Shin, vi sono altri quattro uomini che hanno raggiunto i massimi livelli nella Sacra scuola di Nanto! Veniamo chiamati i Nanto Rokuseiken, i Sei sacri pugni di Nanto... E anche Yuda ne fa parte! *In quest'era la vita di un uomo è breve... ma una donna mette al mondo dei figli... e tramanda il passato raccontando loro delle storie... Storie di uomini che combattono! ('''Rei''') *Non è tradimento questo... È tattica! Ognuna delle sei stelle di Nanto porta con sé un differente destino! Quella di Shin è la stella del sacrificio, che lo ha destinato a sacrificarsi per amore! Quella di Rei è la stella della giustizia, che lo ha destinato a vivere per il prossimo! Mentre la mia è la stella più bella e splendente di tutte... La stella della malìa! La gente la chiama la stella del tradimento, ma non è affatto così! La stella della malìa è capace di smuovere persino il cielo, in quanto espressione ultima di bellezza e tattica! ('''Yuda''') *La gru rossa... si abbellisce tingendosi del sangue di coloro che le si avventano contro! ('''Yuda''') *La stella della giustizia non è altro che la stella di un buffone! È un astro minore che serve solo a far risaltare la stella della malìa! ('''Yuda''') *Un tempo anche chiamati i comandanti a guardia dei sei cancelli imperiali, i Sei sacri pugni di Nanto erano i guerrieri che avevano il compito di difendere il palazzo dell'imperatore... in quanto all'apice dei 108 stili che compongono la Sacra scuola di Nanto. Tuttavia, dopo la guerra, noi Sei sacri pugni di Nanto ci dividemmo in due fazioni: una che anelava la pace, e l'altra che, invece, bramava la conquista del potere! Fu allora che Yuda ci tradì! Resosi conto che la fazione pacifista era la più forte delle due, Yuda, insieme alle 23 branche di Nanto subordinate alla sua tecnica, decise di allearsi con il temibile re delle tecniche assssine, lo spietato Ken-Oh! Caduta una stella... anche le rimanenti cinque precipitarono nel caos, spargendo semi di grande tragedia in tutto il mondo! Ricorda queste mie parole, Kenshiro... Il mio triste destino e quello di Shin della stella del sacrificio sono solo il preludio a disgrazie ancora più grandi! ('''Rei''') *'''Yuda''': Co... Cos'è che ti rende così forte?!<br>'''Rei''': Pff... Tu che non sai cos'è l'amore, non potrai mai capirlo. *Yuda! Il trucco te lo rifarai, sì, ma col tuo stesso sangue! ('''Rei''') ===Volume 7=== *Io divento inerme dinnanzi a ciò che reputo bello con tutto il cuore. ('''Yuda''') *Dal momento stesso in cui la stella della malìa è rimasta affascinata dalla stella della giustizia, era destino che la luce del mio astro venisse spenta dal tuo. ('''Yuda''') *Rei... Sei l'unico uomo al mondo che io abbia mai ammirato... Perlomeno lascia che io spiri fra queste tue braccia... ('''Yuda''') *Yuda, anche tu sei rimasto solo! Ma presto... ti raggiungerò anch'io... ('''Rei''') *Per colpa di qualche misero dissapore, gli uomini sono costretti a combattere tra loro... arrivando a tramutare amicizie in efferati spargimenti di sangue... Non è giusto... ('''Rin''') *Mamiya... ascoltami bene. Fin quando la stella messaggera di morte non cadrà su di te, vivi intensamente ogni singolo giorno della tua vita! E anche se fosse per un solo secondo, vivi come una donna! E cerca la tua felicità in quanto tale! ('''Rei''') *Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ('''Rei''') *Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ('''Kenshiro''') *Il Sacro imperatore è l'uomo che perfino il famoso re delle tecniche assassine, il cosiddetto Dominatore di fine secolo, si è rifiutato di affrontare! Proprio a causa della forza del nostro imperatore, Ken-Oh ha fallito nel suo tentativo di stringere il cielo nel proprio pugno! Il suo nome è Souther, e sarà lui a divenire il vero dominatore di questo mondo! ('''Comandante''') *'''Kenshiro''': Ma... tu sei cieco.<br>'''Shu''': Ciononostante, gli occhi della mia anima sono ben schiusi! *'''Shu''': Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. Da quando le sei stelle sono in tumulto, era destino che io e te ci affrontassimo, Kenshiro!<br>'''Kenshiro''': A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni. *La paura rivela la presenza di un guerriero, permettendo al suo nemico di studiarne la distanza e contrattaccarlo con facilità. ('''Shu''') *'''Kenshiro''': Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo!<br>'''Shu''': Ti riferisci a Rei...? Anche lui era uno di quelli che avrebbe voluto salvare il mondo dall'oscurità... Ma quella luce non tornerà mai... A meno che tu non riesca a sconfiggermi! *L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ('''Kenshiro''') *Non permetterò a nessuno di rubare dai bambini... la loro luce in procinto di brillare! ('''Shu''') *Quando gli occhi mi si sono chiusi per sempre, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') *'''Shu''': Devo assolutamente parlarti del Sacro imperatore. La rovina dei Sei sacri pugni di Nanto è iniziata a causa dell'ambizione di Yuda della stella della malìa, ma è stato Souther a spingerlo all'azione! Souther non aspettava altro che cavalcare gli sconvolgimenti nel mondo in questa fine di secolo! La sua è la stella polare. Il centro di tutti gli astri di Nanto... La stella della croce del sud! È anche conosciuta come stella della sovranità, vale a dire la stella di un tiranno! Lui non ha né famigliari, né amici. E nemmeno pietà... L'unica cosa che possiede e se stesso e la stella dell'imperatore sotto cui è nato!<br>'''Kenshiro''': Dell'imperatore...?<br>'''Shu''': Esatto. Le altre cinque stelle sono solo satelliti sudditi della stella della sovranità! *Avranno anche perso la luce, ma questi miei inutili occhi... non riescono a smettere di piangere! ('''Shu''') *'''Souther''': Io padroneggio il Nanto Hō-ō Ken, la tecnica della fenice di Nanto, la più forte fra gli stili del Nanto Seiken... e nel mio corpo scorre il sangue di un imperatore! Fatti sotto come preferisci!<br>'''Kenshiro''': Perché non ti metti in guardia?!<br>'''Souther''': Perché la tecnica della fenice di Nanto non prevede guardie! La guardia è una forma di difesa, mentre il mio pugno contempla unicamente l'avanzata schiacciante! *I morti non sono un granché come vittime sacrificali. ('''Guardia''') *Non capisco i movimenti dei miei nemici con la vista e nemmeno con l'udito. È con l'anima che anticipo le loro mosse! ('''Shu''') *Non permetto nemmeno a una formica di opporsi a me! Un imperatore non è mosso dalla pietà, ma unicamente dal sangue sacrificale di coloro che gli si rivoltano contro! ('''Souther''') *A causa dell'amore le persone sono costrette a soffrire! A causa dell'amore le persone sono costrette a rattristarsi! ('''Souther''') ===Volume 8=== *'''Souther''': Puoi provarci quanto vuoi, ma con la tua Divina scuola di Hokuto non riuscirai mai a battermi! Di fronte al corpo che Dio ha donato al Sacro imperatore Souther, sei destinato unicamente alla sconfitta! Ti annienterò insieme all'amore!<br>'''Kenshiro''': L'amore non potrà mai essere annientato! *Questo mausoleo a croce rappresenta il mio ultimo atto di umanità verso il mio venerabile maestro! E sarà anche la tomba del mio amore e dei miei sentimenti! ('''Souther''') *Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. I miei predecessori di Nanto sono stati costretti a una vita di paura e soprusi all'ombra di Hokuto. Però, oggi anche questa umiliazione avrà fine! Esiste un'unica stella polare! L'astro dell'imperaore del cielo che brillerà nel firmamento sarà la croce del sud... Sarà la stella della sovranità del Sacro imperatore Souther! ('''Souther''') *Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ('''Kenshiro''') *Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ('''Kenshiro''') *'''Souther''': L'amore e i sentimenti portano con loro solo tristezza... Allora perché sei disposto a sopportare tale dolore? Perché ti vuoi fare carico di così tanta sofferenza?<br>'''Kenshiro''': Non portano solo tristezza e sofferenza. Sono sicuro che anche tu ricordi il calore dell'affetto. *'''Souther''': M-Maestro... [...] Mi... Mi faccia sentire ancora una volta quel calore... proprio come un tempo...<br>'''Kenshiro''': Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore. *Toki, prima o poi dovrò combattere anche contro di te! Finché non avrò sconfitto sia te che Kenshiro, i miei più temibili avversari, non potrò stringere il cielo nel mio pugno! ('''Raoh''') *'''Toki''': Shin... Rei, Yuda, Shu... e infine Souther... Dei sei sacri pugni di Nanto ne sono già caduti cinque! Presto giungerà per te il momento in cui dovrai combattere anche contro l'ultimo di loro... Vai Kenshiro. È il destino a chiamarti.<br>'''Kenshiro''': E tu, Toki...?<br>'''Toki''': Anch'io... vivrò attenendomi al mio destino. La Divina scuola di Hokuto prevede un solo successore! *C... Che beffa del destino... Raoh, Toki e Kenshiro... Grazie a questi tre fratelli, la storia lunga 1800 anni della Divina scuola di Hokuto sta ora vivendo la sua epoca più gloriosa! Perché Dio ha inviato nella stessa era tre uomini così straordinari?! Ognuno di loro sarebbe potuto divenire un degno successore... ('''Koryu''') *La mia morte è vicina! Anch'io desidero terminare la mia vita come un guerriero. ('''Toki''') *'''Toki''': Avrei preferito concludere la mia vita in questo modo, aiutando i bambini e le persone malate...<br>'''Kenshiro''': E allora... perché?<br>'''Toki''': Il mio istinto... Quell'istinto che in passato mi ha portato a perseguire la via delle arti marziali, si è infine risvegliato! Ma più di ogni altra cosa, esiste per me un destino dal quale non potrò mai fuggire...<br>'''Kenshiro''': La battaglia contro Raoh... *'''Zengyo''': I palmi dell'ascesa al cielo di Hokuto... un gesto cerimoniale tramite il quale si giura che, anche se per errore l'avversario dovesse ucciderci, faremmo ritorno in cielo senza rancore o rimpianti!<br>'''Bat''': M... Ma allora hanno intenzione di...!<br>'''Zengyo''': Tutti gli uomini desiderano confrontarsi sempre con chi è più forte di loro... così da puntare alla supremazia! A maggior ragione se si tratta di maestri d'arti marziali... Anche se solo per un istante, combatteranno puntando il tutto per tutto! *'''Toki''': Probabilmente questa sarà la prima e ultima volta che io e te combatteremo... Ho sempre desiderato affrontarti. Lasciami sperimentare pienamente le tecniche del successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Toki... L'uomo che ho sempre ammirato e a cui ho continuato a guardare come esempio... Colui che ha saputo padroneggiare le tecniche più aggraziate ed eleganti di tutti i 1800 anni di storia dell'Hokuto Shinken. *'''Kenshiro''': Toki, se solo tu non fossi stato afflitto dalla malattia...<br>'''Toki''': Era destino che io combattessi alla pari con te! Quello stesso destino che ancora non mi abbatte, ma che, anzi, sostiene e spingo questo mio corpo malato! *Kenshiro... Ti affido la mia anima. Mentre il mio corpo lo immolerò nel duello mortale con Raoh! ('''Toki''') *Se percorrerete la stessa strada, dovrete farvi carico dello stesso destino! Se siete fratelli, fareste meglio a scegliere cammini differenti. ('''Raoh''') *Stai venendo da me, Toki?! Dal giorno stesso in cui Ryuken ci adottò e cominciammo a muovere i primi passi nell'apprendimento della Divina scuola di Hokuto... il nostro destino era già segnato! ('''Raoh''') *Questo è il mio villaggio natio. È qui che sono nato e cresciuto. E una volta morto, è qui che tornerò. ('''Toki''') *Raoh... sei divenuto troppo forte, superando anche le aspettative del nostro maestro Ryuken! E di pari passo, è cresciuta in maniera spropositata anche la tua ambizione! ('''Toki''') *Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': Bene, non scorgo incertezze in te! E nemmeno timori! La morte imminente deve aver elevato la tua tecnica!<br>'''Toki''': Non è stato l'avvicinarsi della morte a elevare la mia tecnica! È stata la tua stessa esistenza, Raoh! *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami, Toki. Se un giorno io dovessi perdere la retta via... voglio che sia tu stesso a sigillare il mio pugno! ('''Raoh''') *Toki... L'uomo che, dietro l'apparenza mansueta, nasconde nella profondità del suo animo un fuoco ardente! ('''Raoh''') *È giunto il momento che io onori la promessa! Oggi io ti supererò! ('''Toki''') *Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': Il timore della morte ti impedisce di trovare la giusta distanza per sferrare un colpo mortale. Contrariamente al tuo stile, la mia tecnica istintiva e scevra da pensieri rende la mia difesa impenetrabile, in quanto priva di ogni vulnerabilità!<br>'''Toki''': Di questo passo, non ho possibilità...<br>'''Kenshiro''': Con la sua tecnica flessibile, che sfrutta gli istanti in cui il nemico è più vulnerabile, Toki non può vincere contro la tecnica possente di Raoh... Inoltre, Toki è malato...<br>'''Raoh''': Toki! Se volevi davvero raggiungermi, perché non hai appreso la spietata tecnica possente?! La potenza equivale alla morte! La flessibilità alla compassione! Quella bontà d'animo che in passato non ti ha fatto perseguire la strada della forza, ti sarà ora fatale! *'''Toki''': Raoh, lo hai forse scordato?! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] È stato il tuo stesso sangue che caldo mi scorre nelle vene a permettermi di padroneggiare il tuo stile di combattimento!<br>'''Raoh''': Tu hai acquisito la mia tecnica possente!<br>'''Toki''': Te l'ho già detto! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] Avevo giurato a me stesso che non avrei usato questa tecnica... se non nel mio ultimo combattimento, ovvero quando ti avrei affrontato! Guarda il cielo! Dovresti scorgerla anche tu...! La stella messaggera di morte!<br>'''Raoh''': C... Cosa?! Su di me brilla la stella messaggera di morte!<br>[...]<br>'''Toki''': Avanti, Raoh! Caliamo il sipario sul nostro destino! *Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte splenderà su entrambi!" ('''Kenshiro''') *Toki! L'uomo che ha sempre vissuto unicamente per il prossimo! Ma oggi, per la prima volta, questo stesso uomo ha deciso di combattere per realizzare le proprie aspirazioni! E sia! Prova pure a superarmi e a distruggere le ambizioni del grande Ken-Oh! ('''Raoh''') *Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': La Divina scuola di Hokuto costituiva solo il primo passo verso la conquista del cielo. Non intendo fermarmi qui!<br>'''Toki''': Allora dovrò sigillare il tuo pugno!<br>'''Raoh''': Non ho scordato la nostra promessa. Sarai tu a impedirmi di usare le mie tecniche! Vieni e prova a sigillare i miei pugni quando preferisci. Uhuh...<br>'''Toki''': Raoh, fratello mio. Il più forte esponente dell'Hokuto Shinken. Se solo non fossi consumato da quella perversa ambizione, sia io che Kenshiro avremmo rinunciato volentieri alla disputa per la successione in tuo favore... *Credi che non mi sia accorto del segreto della tua tecnica possente?! Se solo tu non fossi stato malato, forse con la tua tecnica flessibile saresti riuscito a battermi! [...] Povero Toki... Il mio giovane fratello che, fin da piccolo, ha continuato a seguire i miei passi, mentre viveva un'esistenza segnata da un destino crudele! ('''Raoh''') *I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ('''Kenshiro''') *Toki, non sono stato io a privarti della vita. La tua malattia lo sta già facendo al posto mio! Che assurdità che un uomo di Hokuto dalle straordinarie abilità come te debba perdere tutto a causa di un male tanto indegno...! ('''Raoh''') *Perché piangi, Raoh...? Proprio tu che hai trasformato le lacrime in ambizione e nella tua stessa tecnica possente... ('''Toki''') *Toki... Quel tuo grande cuore è rimasto lo stesso di un tempo. Quel tuo grande e triste cuore che, anche in punto di morte, desidera ostinatamente raggiungermi... È stato quel tuo cuore a far riaffiorare in me le lacrime che da tempo si erano seccate! ('''Raoh''') *Questo sangue sono le mie lacrime! Considera questo colpo come l'odio che tuo fratello maggiore prova nei confronti del tuo triste destino! [...] Adesso Toki, l'uomo che mirava a raggiungere il re delle tecniche assassine, è morto! Davanti a me cìè solo un uomo che lotta contro la propria malattia! Vivi serenamente il resto della tua vita. Se vuoi piangere, fai pure. Non ti rimprovererò più. ('''Raoh''') *Kenshiro! La leggenda del terrore di Ken-Oh ha ora inizio. Se desideri porre fine alla mia vita, vieni pure a sfidarmi quando vuoi! ('''Raoh''') *Mi domando chi, in questo mondo caotico... riuscirà mai a stringere nel proprio pugno quell'arcobaleno di speranza... ('''Ryuga''') *Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ('''Kenshiro''') *Il mio astro è [[Sirio]], la stella del lupo del cielo! La stella del lupo del cielo... l'astro che brilla con più intensità nella volta celeste, proprio come l'occhio di un lupo... Una stella indipendente che, senza schierarsi con alcuna divinità, ha scelto di divenire un lupo solitario che corre isolato nel firmamento! ('''Ryuga''') *Un singolo ramo marcio può logorare anche un grande albero! ('''Ryuga''') *Se hai paura, ribellati! Prova a sfuggirmi strappandomi il braccio a morsi, se necessario! Se non combatti, non smetterai mai di tremare! [...] Chi abbandona la propria volontà non è un essere umano! Non c'è nulla di umano nel passare la propria vita unicamente a sorridere e prosternarsi! ('''Raoh''') *Contro Ken-Oh, la resistenza passiva è un'arma del tutto vana! ('''Raoh''') *Ho appena compreso che la stella del lupo del cielo non diverrà mai un polo celeste. Quest'epoca non invoca il mio astro, ma Hokuto... ('''Ryuga''') *Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. Non capisco... quale dei due alberi quest'epoca aneli. Quest'era brutale deve terminare. Perdonami, Yuria, mia amata sorella! Ma senza un grande e potente albero, questo mondo non potrà mai essere sanato! E perché ciò accada, mi trasformerò volentieri in un lupo demoniaco assetato di sangue! ('''Ryuga''') *'''Toki''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Ryuga''': La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé!<br>'''Toki''': K... Kenshiro? V-Vuoi dire che con i tuoi occhi sei riuscito a scorgere il futuro di quest'epoca?! Ma tu hai scelto Raoh...<br>'''Ryuga''': Se Kenshiro dovesse uscire sconfitto dal duello con me... allora significherebbe che quest'epoca non ha bisogno di lui.<br>'''Toki''': Tutte quelle macchie di sangue sul tuo corpo... sembrano le tue lacrime!<br>'''Ryuga''': Dunque hai già capito tutto... Mi sono trasformato in un lupo demoniaco... per riuscire a scaraventare Kenshiro in un abisso di tristezza. E ho bisogno della tua morte per far sì che ciò accada. Lui non conosce ancora la vera tristezza. La tua morte metterà in moto il cambiamento di Kenshiro... Anzi, di questa intera epoca!<br>'''Toki''': Pff... Capisco. E allora uccidimi. Se la mia vita contribuirà alla nascita di una nuova epoca, divenendone le fondamenta, te la offro volentieri. ===Volume 9=== *'''Ryuga''': Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro.<br>'''Toki''': È il destino del lupo del cielo. Quando il mondo riversa nel caos, esso diviene messaggero dell'imperatore del cielo per invitare Hokuto sul campo di battaglia. *Non rattristarti, Kenshiro! Vivi trasformando la tristezza in rabbia! Ken-Oh intende governare per mezzo del terrore! Ma sarà tuo il compito di riportare la pace in questo mondo! ('''Toki''') *Andiamo, Ryuga! Uniamoci a coloro che si sono sacrificati dopo aver vissuto in quest'epoca preda del caos. Anche noi diverremo stelle e veglieremo su Kenshiro assieme a quegli uomini valorosi! Addio, Kenshiro! ('''Toki''') *Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ('''Rin''') *La mia tecnica fa del vento un alleato, permettendomi di creare il vuoto al suo interno. E la forza di quei vuoti d'aria è tale da tagliare persino l'acciaio! ('''Hyui''') *'''Raoh''': Sentiamo il nome di questo stolto.<br>'''Hyui''': Io sono uno dei Goshasei, i cinque astri in cerchio! Hyui del vento!<br>'''Raoh''': Cosa?! Quindi...!<br>'''Hyui''': Mpf... Proprio così! Noi tutti assolviamo al compito di stelle protettrici dell'astro polare di Nanto! Sappi che non sarà Hokuto a conquistare il cielo! Colui che riuscirà a governare la volta celeste sarà il nostro astro... l'ultimo condottiero dei sei sacri pugni di Nanto! *N-Non smentisci la fama della tua terrificante potenza, Raoh! Ma il tuo fato è segnato! Ti aspetterò all'inferno! ('''Hyui''') *Dovresti sapere bene... che Nanto e Hokuto sono due facce della stessa medaglia. La vera pace tornerà a regnare soltanto quando questi due poli opposti si congiungeranno in uno solo! ('''Shuren''') *'''Shuren''': Gli uomini di Ken-Oh sono solo dei farabutti che hanno giurato fedeltà al loro signore perché mossi dalla paura! Se Ken-Oh verrà sconfitto, si disperderanno come scarafaggi!<br>'''Raoh''': Ooh... Se la pensi così, mettili pure alla prova! Capirai da te la potenza di questi miei uomini, stretti dalla morsa del terrore! [...] Tu ignori la forza di chi viene spinto unicamente dalla paura! Questi uomini non possono ritirarsi. L'unica cosa che li aspetta se lo facessero sarebbe morte certa per mano mia! Per riuscire a sopravvivere, non possono fare altro che avanzare! *'''Kenshiro''': Perché... l'ultimo condottiero di Nanto vorrebbe incontrarmi?!<br>'''Fudo''': Il mio signore... è per noi una luce eterna... Per tale luce, noi tutti solchiamo incessantemente i cieli e avanziamo instancabili lungo la terra. Per il bene del nostro condottiero, noi cinque astri... siamo disposti perfino a capitolare fino a ridurci in polvere, se ciò dovesse arrecargli anche il minimo beneficio! *'''Raoh''': Shuren... qual è l'origine di tanta ossessione?<br>'''Shuren''': Per il mio condottiero... Per la sua luce eterna! Q... Quella luce brillerà ancor di più grazie a Kenshiro... Invece se tu, Ken-Oh, ti frapponessi di fronte a essa, sommergeresti l'astro del nostro condottiero unicamente di lacrime! [...] E... E io non posso permetterlo! Non posso assolutamente permettere che ciò accada!<br>[...]<br>'''Raoh''': Capisco. Ma fiamme così tiepide non potranno mai ridurre in cenere la mia ambizione! *Ultimo condottiero di Nanto... aspetta e vedrai. Sommergerò di lacrime il tuo astro! ('''Raoh''') *Juza è il solo in grado di arrestare Ken-Oh... Cercate Juza! Juza delle nuvole è l'unico che può fermare la marcia di Ken-Oh! Fate in modo che le nuvole si destino! ('''Fudo''') *Vedo che ho pisciato sopra un rospaccio. ('''Juza''') *'''Juza''': Sappiate che ora queste donne sono proprietà mia... di Juza!<br>'''Scagnozzo #1''': Ha... Ha detto Juza?!<br>'''Scagnozzo #2''': È davvero lui...?!<br>'''Scagnozzo #3''': A... Altro che le donne! Dicono che dove passa lui non cresca più un filo d'erba!<br>'''Juza''': Ma dai? Mi conoscete? Ma vi siete dimenticati la cosa più importante. Ovvero che sono un figo da paura! *Col cavolo! Io non ho padroni e non prendo ordini da nessuno! Faccio come mi pare! Mangio quando ho fame e bevo quando ho sete! [...] Io vivo la mia esistenza in piena libertà... proprio come quelle nuvole. ('''Juza''') *Juza è l'uomo che ha rigettato la propria anima e rinnegato persino questo stesso mondo! ('''Raoh''') *La mia è una tecnica del tutto personale. E in quanto tale, è libera da ogni forma prestabilita! E proprio perché non ha forma, nessuno è in grado di anticiparla! ('''Juza''') *La potenza di una tecnica dipende dal talento naturale! Senza il talento, non è possibile perfezionare il proprio pugno! E il talento di Juza è decisamente temibile! Nemmeno io che sono il re delle tecniche assassine potrei sconfiggerlo facilmente! ('''Raoh''') *'''Yuria''': Anche Juza si è infine destato... Ma mi chiedo se sia giusto versare altro sangue...<br>'''Rihaku''': Non si lasci intaccare da simili dubbi. Guardi la popolazione di questa città! Qui vige libertà e uguaglianza! E la fama di questo luogo sta attirando altre persone! Quelle stesse persone che stavano per dimenticare l'importanza della pace e la luce della speranza!<br>'''Toh''': Tutto questo è unicamente merito del suo potere, mio condottiero!<br>'''Rihaku''': Lei è l'astro necessario a questo mondo sprofondato nel caos! Deve brillare per sempre con forza e intensità!<br>'''Toh''': ... E Kenshiro è necessario affinché lei possa continuare a farlo! *'''Raoh''': Juza!<br>'''Juza''': Chi non muore si rivede, Raoh!<br>'''Raoh''': Quindi il fantomatico "Juza delle nuvole" eri davvero tu! Ma dimmi, perché sei entrato in azione? Proprio tu che avevi scelto una vita solitaria dopo aver rigettato il tuo animo guerriero!<br>'''Juza''': Consideralo pure un capriccio delle nuvole. *Io non intendo ancora morire! Vivere è troppo divertente! Raoh! Mi puoi baciare il culo! Ahahah! ('''Juza''') *Come potrei lasciare al loro triste destino dei bambini che sono stati già abbandonati dal loro stesso padre?! ('''Fudo''') *Non ho interesse in un futuro raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ('''Kenshiro''') *Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': E così sei tornato solo per gettare via la tua vita?!<br>'''Juza''': Non ho la minima intenzione di gettarla via. Ma lo sai come sono fatto, no? Odio la solitudine... quindi tu mi farai compagnia nel mio viaggio all'inferno! *'''Juza''': La quintessenza della mia tecnica risiede nel trovarmi con l'acqua alla gola, portandomi a combattere fino all'ultima resistenza possibile! Avere protezioni addosso mi renderebbe solamente imprudente! Raoh... capirai a tue spese quanto è potente chi combatte fino all'ultima resistenza che il suo corpo ha da offrire... La forza della tecnica di chi, di fronte a sé, ha solo la scelta tra la vita e la morte!<br>'''Raoh''': Juza, sembri proprio un topo in trappola che rischia il tutto per tutto pur di salvarsi la vita! Ma un topo non potrà mai sconfiggere un leone! *Il corpo di Ken-Oh è indistruttibile, incrollabile e incorruttibile! ('''Raoh''') *'''Fudo''': S... Signor Shin... Ha forse intenzione di sobbarcarsi l'infamia di aver ucciso la Signorina Yuria...?<br>'''Shin''': Proteggetela a ogni costo. Dal canto mio, mi macchierò ben volentieri di tale onta se questo le permetterà di vivere! Anzi, sarà la scusa perfetta per concludere il mio duello con Kenshiro! Un giorno, uno tra noi due... uno tra me e Kenshiro si presenterà nuovamente al cospetto di Yuria... Quindi fate in modo che lei non muoia fino ad allora! *Io ho finalmente stretto il cielo nel mio pugno! E tu sei la donna ideale per un uomo della mia levatura! Sono venuto a prenderti, Yuria! ('''Raoh''') *'''Toh''': Non esiste davvero un modo per farti rinunciare alla Signorina Yuria? Eppure dovresti sapere che il suo cuore appartiene al Signor Kenshiro!<br>'''Raoh''': È irrilevante! Non importa chi ami o quanto sia impura...! Ciò che conta è solo che alla fine lei sia al mio fianco!<br>'''Toh''': Uh... A... A tal punto... C... Come pensavo... Tu vedi in lei la figura di una madre!<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Toh''': La maternità rappresenta la caratteristica fondamentale di una donna... Per di più l'astro della Signorina Yuria, l'ultimo condottiero dei Nanto Rokuseiken, è la stella dell'amore materno! Proprio come Toki, il tuo cuore è stato rapito da lei perché entrambi voi fratelli siete cresciuti senza conoscere vostra madre... ===Volume 10=== *Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ('''Kenshiro''') *Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ('''Yuria''') *Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ('''Rihaku''') *In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ('''Kenshiro''') *Potrai anche credere di essere diventato incredibilmente forte, Kenshiro, ma non riuscirai mai a sconfiggermi! Di fronte a Ken-Oh, l'indiscusso dominatore del cielo, tu non sei altro che un infante! ('''Raoh''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Ryuken, maestro, voglio chiederti un'ultima cosa. Ho saputo che nella Divina scuola di Hokuto esiste una suprema tecnica segreta chiamata la Rinascita libera da ogni pensiero. Di cosa si tratta?<br>'''Ryuken''': Mpf... Nemmeno io potrei insegnarti tale tecnica. Nei 2000 anni di storia di Hokuto, nessuno è mai riuscito ad acquisirla.<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Ryuken''': Il nulla è una forza invincibile... Tramite il nulla, attraverso una mente libera, trasmutare assenza in esistenza, e dunque rinascere... È questo il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero. R... Raoh... Per quanto tu possa diventare potente, non potrai mai apprendere questa tecnica segreta! E... E questo perché tu... a causa delle tue ambizioni smisurate ignori cosa sia la tristezza. So... Solo un individuo che si fa carico della tristezza può... *Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ('''Rihaku''') *'''Raoh''': È... assurdo... Io, il grande Raoh... sto tremando...?<br>'''Kenshiro''': Quello che stai provando ora, è ciò che viene chiamato terrore, Raoh! *'''Raoh''': Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>'''Toki''': No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa.<br>'''Raoh''': Pff... Uahahahaaah! Sciocchezze! Ascoltami bene, Toki! Se ci si pone come obiettivo di vivere unicamente per le arti marziali e di diventare i dominatori assoluti, non può esistere nel proprio cuore posto per qualcosa di effimero come i sentimenti! Ricorda queste mie parole! Il cielo premierà la mia concezione della vita, non quella di Kenshiro! *Cavami gli occhi! Rompimi le braccia! Ma non sfuggirai comunque alla morte! ('''Raoh''') *Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ('''Kenshiro''') *Essere compatiti dalla donna che si desidera è la più grande delle umiliazioni per un uomo! ('''Raoh''') *A me, Raoh, non serve più il titolo di re delle tecniche assassine! Diventerò il re demoniaco che distruggerà Kenshiro fino a farlo affogare in un mare di sangue! ('''Raoh''') *Fudo! Non è necessario che tu ti metta in cammino! Ti ho fatto la cortesia di venire io da te! Per estirpare la paura e divenire re demoniaco, ho bisogno del tuo pugno e della tua vita! ('''Raoh''') *'''Raoh''': Fudo il giusto, amato da tutti... Però, ciò di cui necessito adesso è il sangue di demone che è dentro di te! Per quanto ti ostini a indossare la maschera del virtuoso, in quel tuo corpo continua a scorrere sangue di demone. E è proprio di quello che ho bisogno ora!<br>'''Fudo''': E per quale ragione brami quel sangue? Sei forse impaurito prima dello scontro finale con Kenshiro?!<br>'''Raoh''': Fudo! Diventa un demonio e combatti contro di me! Altrimenti truciderò tutti i bambini! *[...] la paura per un guerriero è fonte di vulnerabilità e conduce il corpo alla rovina. L'unico modo che ho per liberarmi del terrore che ora avverto attorno alla figura di Kenshiro, è di assorbire lo spirito demoniaco di Fudo! ('''Raoh''') *Inghiotterò il terrore che mi attanaglia assieme al tuo sangue! ('''Raoh''') *Se io, Raoh, dovessi fare anche un solo passo indietro oltre questa linea, non abbiate pietà! Trafiggetemi la schiena con tutte le frecce a disposizione! [...] Se dovessi indietreggiare, meriterei di morire! Perché dimostrerei solamente di essere un fratello maggiore incapace, a cui mancano i requisiti fondamentali per vincere contro il proprio fratello minore! ('''Raoh''') *'''Raoh''': Il tuo corpo avrebbe dovuto essere già stato abbattuto ormai! Cosa lo sostiene a tal punto?!<br>'''Fudo''': Tu non potrai mai capire. Continuerei a combattere anche se del mio corpo rimanesse solo un brandello... Anzi, una semplice goccia di sangue!<br>'''Raoh''': Sei un uomo davvero sciocco! E va bene! Prova a farmi indietreggiare, così che io venga trafitto dalle frecce!<br>'''Fudo''': Tu non riesci davvero a comprendere. [...] Sono le anime di questi bambini che mi permettono di compiere ogni mio passo... Sei in grado di vederla? Riesci a scorgere la forza che alberga in questi sguardi tristi?! *Non ci sarà mai vittoria per un uomo che non conosce la tristezza! ('''Fudo''') *Non sarei mai voluto sopravvivere portandomi addosso l'onta della sconfitta! ('''Raoh''') *Il mio corpo è ineguagliabile e invincibile! E nonostante questo, la tristezza sarebbe in grado di vincere la potenza? ('''Raoh''') *Io, Raoh... poiché non conosco l'amore, non riesco a scorgere la tristezza. Cos'è l'amore...? Cos'è la tristezza?! Per comprendere ogni cosa non mi rimane che un'unica via! Yuria! Dammi la tua vita! ('''Raoh''') *'''Kenshiro''': Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni!<br>'''Raoh''': Oramai per me il cielo non ha più la benché minima importanza! Anzi...! Forse il cielo che ho bramato per tutta le mia vita sei sempre stato tu! [...] Kenshiro. Il nome di colui che seppellirà il più potente successore di Hokuto sarà Raoh! Grazie a me, comincerà un nuovo corso della storia in cui solo chi è davvero forte vivrà! Kenshiro! Ti ridurrò in polvere! *Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ('''Kenshiro''') *'''Raoh''': Io non conosco ancora il sentimento chiamato amore. Perdendoti, sarò probabilmente in grado di comprendere. Adesso io non riesco a vedere altri se non Kenshiro. Per me è lui l'unica cosa che conta a questo mondo!<br>'''Yuria''': Raoh...<br>'''Raoh''': Yuria, odiami pure. *L'unica cosa che posso fare per gli uomini che vanno implacabilmente combattendo... è lasciarli liberi di partire senza alcuna preoccupazione. Sarebbe difficile per te colpirmi se continuassi a guardarti negli occhi. Anch'io farò ritorno in cielo. ('''Yuria''') *Perdonami, Yuria! Continua a vivere dentro di me divenendo tristezza! ('''Raoh''') *Raoh ha rivolto il proprio pugno verso colei che amava... in lacrime... Osservando quella scena, tutti hanno compreso la crudeltà della guerra... e la forza dell'amore! E così hanno scelto l'affetto dei propri cari invece della spietatezza della battaglia. ('''Rihaku''') *Non mi serve la fama! Non mi serve la gloria! Ciò che desidero è solo la vittoria per mezzo del mio pugno! ('''Raoh''') *Ora che entrambi abbiamo raggiunto il nulla tramite la suprema tecnica segreta della Rinascita libera da ogni pensiero, le altre tecniche non sono più di alcuna utilità! In altre parole, è questo il vero nulla! Siamo tornati allo zero! Ciò significa che d'ora innanzi la nostra battaglia non sarà altro che la lotta di due neonati! ('''Raoh''') *C... Che strano... Sia in Raoh che in Ken non avverto traccia d'odio... A-Al contrario... Sembra no quasi... emanare purezza... ('''Rin''') *Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ('''Kenshiro''') *Guarda! Lo spirito combattivo di Raoh si sta disperdendo! Il turbamento dello spirito combattivo lascia all'avversario l'occasione giusta per attaccare! Di fronte alla tecnica libera da ogni pensiero di Ken, che non concede la minima incertezza allo spirito combattivo nemico, Raoh è spacciato! ('''Bat''') *K... Ken sta combattendo questa battaglia insieme alla tua anima. Sii testimone anche tu del momento che sta per giungere. Quello in cui la loro lunga battaglia volgerà finalmente al termine... e in cui le anime di entrambi troveranno per sempre la pace! ('''Rin''') *Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ('''Kenshiro''') *'''Toki''': Raoh... Ormai puoi dirlo... Perché non lo ammetti...? Confessa che non hai mai rinunciato all'amore! Confessa che anche tu hai impresso nel cuore quel sentimento!<br>'''Raoh''': Non posso! Non lo ammetterei nemmeno morto! Sarebbe un'umiliazione troppo grande per il mio pugno riconoscere di essere pervaso dall'amore! *Se con la mia vita sarà possibile riportare la luce in questo mondo... allora, ti prego. Fammi raggiungere il cielo per mano tua. ('''Yuria''') *Ora tutto mi è finalmente chiaro! Tu hai vissuto fino a oggi guardando costantemente la morte negli occhi. E questo perché tu, nei violenti scontri con i tuoi straordinari rivali e amici, sei sempre riuscito ad avanzare lungo l'insidioso confine che separa la vita dalla morte! ('''Raoh''') *Addio, Kenshiro. È tempo che io faccia ritorno in cielo... e che mi ricongiunga finalmente con Toki! Io, Raoh, non chiedo aiuto nemmeno per ascendere al cielo! ('''Raoh''') *Della vita che ho vissuto, non ho alcun rimpianto! ('''Raoh''') *Guardate. Nel mondo è tornato a splendere la luce. Tuttavia, se non fosse stato per Raoh, Kenshiro e la Signorina Yuria... il mondo sarebbe rimasto avvolto dalle tenebre per sempre. ('''Rihaku''') *Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') *Per riuscire a governare su questo deserto di violenza, non esisteva altra via se non ricorrere al terrore. Tuttavia un dominio basato sulla paura non può condurre alla vera pace. Dopo aver completato la sua opera di unificazione, forse Raoh desiderava essere sconfitto da qualcuno che portava in sé il sentimento dell'amore... ('''Yuria''') *Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ('''Kenshiro''') ===Volume 11=== *Ci fu un tempo in cui degli uomini combatterono... per lasciare in dono al mondo una pace momentanea, prima di scomparire tra cielo e terra. Però, col trascorrere dei giorni, il ricordo delle loro battaglie finì per essere sepolto dalla sabbia... svanendo inesorabilmente dalla memoria della gente..! [...] Con il passare degli anni, la pace generò una marcata divisione tra le classi sociali... mentre il mondo procedeva di nuovo verso un'epoca di grandi disordini. *'''Joe''': Ci stanno ingannando! Le leggi che hanno creato sono a loro esclusivo beneficio! Volete continuare a vivere così?! Io dico che è giunto il momento di ribellarci...!<br>[...]<br>'''Boia imperiale''': Che peccato... Pare proprio che nessuno voglia ascoltare i deliri di chi trama contro la legge...<br>'''Joe''': Gh... Ma quale legge?! Sono solo delle regole che ci avete imposto arbitrariamente!<br>'''Boia imperiale''': Ovvio. Perché siamo noi la legge. *Kenshiro, li sta osservando? Scorge anche lei questi due giovani che combattono mentre fieri sventolano il vessillo di Hokuto?! Li vede mentre sopportano innumerevoli ferite rimanendo stoicamente in attesa del suo ritorno?! Riesce a distinguere le loro figure che continuano a lottare trattenendo in loro il rimpianto di non averla al proprio fianco?! Se sente l'urlo straziante delle anime di questi giovani, allora la prego di apparire! Noi adesso necessitiamo ancora una vola della sua forza... Abbiamo disperatamente bisogno della luce di Hokuto capace di squarciare le tenebre di questo mondo sprofondato nel caos! ('''Rihaku''') *Non mi interessa chi viene giustiziato. [...] Ogni esecuzione servirà a far capire sempre di più al popolo che qualunque tentativo di ribellione è assolutamente inutile! Io, Bask, eliminerò chiunque andrà proclamando idee di rivolta...! Fin quando l'intera popolazione non si prostrerà ai nostri piedi! ('''Bask''') *'''Bask''': Dimmi il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno... *'''Ain''': Il mio nome è Ain. Non ho nulla contro di te, ma mi prenderò la tua testa.<br>'''Kenshiro''': E perché?<br>'''Ain''': Per la mia donna! *'''Ain''': Dimmi un po'. Tu ce l'hai una donna?!<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma dai... Eppure hai la faccia di uno che ha successo con le ragazze... Pff... Be', meglio così. Almeno potrò massacrarti di botte senza farmi troppi problemi. *Che tipo... Pff... Ma pensa te... Me le ha proprio suonate... Chissà che lavata di capo mi farà la mia donna...? ('''Ain''') *Ormai siamo in ballo! Il fuoco della nostra ribellione non può essere spento! ('''Bat''') *'''Ain''': Io davvero non ti capisco... Si può sapere perché fai tutto questo?<br>'''Bat''': E tu? Perché fai il cacciatore di taglie?<br>'''Ain''': Mica lo faccio perché mi piace. Io devo occuparmi della mia amata figlia. Ecco perché!<br>'''Bat''': Però, vedi... la figlia di un cacciatore di taglie sarà per sempre la figlia di un cacciatore di taglie... e lo stesso vale per la figlia di uno schiavo! E io questo non lo sopporto! Vivere o morire al giorno d'oggi non fa molta differenza. E noi, prima o poi, creperemo tutti comunque. Quindi, tanto vale... provare a cambiare il mondo per le persone a cui teniamo. *Non avrei mai pensato che essere un ricercato fosse più eccitante che fare il cacciatore di taglieee! ('''Ain''') *Come il sole sorge riversando su di noi i suoi caldi raggi... allo stesso modo, vorrei che gli uomini del nostro tempo unissero le loro forze per dare vita all'alba di una nuova era... ('''Rihaku''') *Il capo rappresenta la volontà della sua gente! Se si sconfigge il capo, allora scompare anche la volontà di coloro che lo seguivano. ('''Falco''') *D'ora in poi vi è proibito tramandare la storia di Hokuto e Nanto! Non avrò pietà nemmeno per donne o anziani, se questi si rivelassero essere a capo di gruppi ribelli! A brillare nel firmamento sarà unicamente la stella madre dell'imperatore del cielo... La stella polare dell'origine suprema! Gli astri di Hokuto sono da sempre il carro da guerra dell'imperatore... Essi non sono mai stati altro che guerrieri al suo servizio! Che proprio Hokuto abbia osato innalzare il suo vessillo contro il nostro imperatore è un crimine d'inaudita gravità! Eliminare Hokuto è un editto imperiale! Da questo momento ha inizio l'era dell'imperatore del cielo! L'era del Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento... ovvero la scuola della stella primigenia! ('''Falco''') *Alla fin fine, quella di Hokuto è una costellazione che brilla solo di notte! È impotente dinnanzi al Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento! ('''Falco''') ===Volume 12=== *'''Buzz''': Hokuto e Nanto sono le uniche forze al mondo in grado di sconfiggere l'imperatore del cielo! Ora che il fuoco della ribellione di Hokuto si è innalzato, anche Nanto è entrato in azione!<br>'''Gill''': L'unica ragione per cui freneticamente ti ostini a voler annientare Hokuto e Nanto, è perché temi l'unione delle nostre scuole in una sola! *'''Rihaku''': Q-Quindi l'imperatore del cielo avrebbe iniziato la sua marcia contro di noi?!<br>'''Soldato''': Sì, signore!<br>'''Rihaku''': Allora ciò che dobbiamo temere adesso è il Gento Kōken, l'imperiale scuola di Gento!<br>'''Soldato''': L'imperiale scuola di Gento?<br>'''Rihaku''': Esatto... Sia la natura dell'Hokuto Shinken che del Gento Kōken è quella di essere i pugni a difesa dell'imperatore del cielo! Ma se la quintessenza dell'Hokuto Shinken risiede nella distruzione del corpo umano dall'interno, quella del Gento Kōken prevede unicamente l'annientamento totale del nemico! In altre parole, essa è una tecnica capace di tramutare lo spirito combattivo generato nel profondo del corpo in lame che recidono istantaneamente le cellule dell'avversario fino a distruggerle! Coloro che sono riusciti a perfezionarne i segreti vengono chiamati "gli uomini dalle mani splendenti"... In passato quest'arte marziale era considerata superiore perfino alla Divina scuola di Hokuto stessa! *C-Complimenti... Quindi è questo il potere della Divina scuola di Hokuto... Ma sappi che Falco è la luce che scuote i nostri cuori! E per tale luce, io ho il dovere di abbatterti qui... anche a costo di sacrificare la mia stessa vita! ('''Soria''') *Nessuno al mondo è in grado di scalfire neanche un lembo della mia pelle! ('''Falco''') *'''Soldato''': N... Noi tutti siamo disposti a sacrificare la vita per il nostro generale!<br>'''Ain''': C-Che assurdità! Falco non prova niente per voi! Non ha versato neppure una singola lacrima!<br>'''Soldato''': No... Il generale... Il generale Falco ha già pianto tutto il proprio dolore per noi soldati... Ormai le sue lacrime si sono tutte completamente prosciugate... *Sei stato bravo a schivarlo! Ti faccio i miei complimenti! Ma sappi che il Gento Kōken è l'arte marziale capace di annientare completamente le cellule del corpo umano! Essa tramuta lo spirito combattivo dentro di noi in lame che, con fendenti attacchi, sono in grado di dissolvere il nemico come vapore, o di congelarlo come ghiaccio! ('''Soria''') *Io, Soria della luce purpurea, non ho perso contro di te! Ho solo offerto la mia vita al mio generale, il grande Falco della luce d'orooo! ('''Soria''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Sei tu Falco del Gento Kōken?!<br>'''Falco''': Sì!<br>'''Raoh''': Intendi combattere o ti sottometterai a me?! Scegli!<br>'''Falco''': Nessuna delle due scelte. Voglio che tu proceda ignorando questo villaggio!<br>'''Raoh''': Mmh?!<br>'''Soldato''': Falco, perché non lotti?<br>'''Falco''': Se lo affrontassi, forse potrei uccidere Raoh, ma probabilmente perirei anch'io. Inoltre, una volta morto Raoh, gli abitanti del nostro villaggio sarebbero tutti sicuramente uccisi dai suoi soldati! Liberi dal giogo del terrore, quei maledetti si trasformerebbero in una folla selvaggia impossibile da controllare!<br>'''Raoh''': Mpf... Che perspicacia...<br>'''Falco''': Ma non ti chiedo di rinunciare ai tuoi piani di conquista... senza offrirti nulla in cambio! Avrai una gamba dell'uomo che si fregia del titolo di più potente esponente dell'Imperiale scuola di Gento! {{NDR|Si amputa la gamba destra}} Non permetterò che venga versata nemmeno una goccia del sangue degli abitanti di questo villaggio! *'''Bat''': E quindi si è mozzato la gamba destra per salvare la sua gente?!<br>'''Rihaku''': Sì. Ora probabilmente porta una protesi!<br>'''Bat''': Ma... Ma allora perché un uomo così generoso è servo dell'imperatore del cielo...?! Dovrebbe odiarne la tirannia più di chiunque altro!<br>'''Ain''': Ben detto! Perché uno come lui non ammazza e basta l'imperatore?!<br>'''Rihaku''': Perché non può farlo! È una regola che si è imposto lui stesso! *{{NDR|Flashback}}<br>Accetto la tua gamba. Essa non vale soltanto un villaggio, ma un'intera nazione! ('''Raoh''') *Ora che ci rifletto... il caos di cui oggi siamo testimoni è stato causato interamente dalla mia ingenuità. Vi chiedo perdono, avi di Gento! Forse i duemila anni di storia dell'Imperiale scuola di Gento termineranno con me. Se solo quella volta avessi ascoltato Raoh {{NDR|ed ucciso Jako}}... [...] Vedere mia madre, ormai anziana, pregare in lacrime mi impedì di ucciderlo. Quando mia madre morì, lui prese in ostaggio l'imperatore del cielo per garantire la propria incolumità! E spacciando il proprio volere per quello dell'imperatore, ha edificato la capitale. La mia mancanza di fermezza ha causato questa situazione! ('''Falco''') *Tutto ha avuto inizio a causa mia. Quindi se dovessi morire, farò in modo che tutto venga in cielo con me! ('''Falco''') *Non posso esimermi! È questo il fato di Gento! ('''Falco''') *'''Kenshiro''': Riconosco che il tuo spirito combattivo è privo di qualsivoglia offuscamento o incertezza!<br>'''Falco''': Io, Falco, non sto affrontando questa battaglia nella speranza di sopravvivere! Considerami l'ultimo cancello per riuscire a entrare nella città capitale!<br>'''Kenshiro''': Allora ti valicherò per il bene dei miei amici! Non esistono altre strade per me! *'''Kenshiro''': Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata.<br>'''Falco''': Mmh?!<br>'''Kenshiro''': Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra!<br>'''Falco''': Cosa...?!<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Per un atto di altruismo, hai offerto quella gamba a Raoh senza opporre resistenza. Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso!<br>'''Falco''': Non vuoi essere in debito, dunque?<br>'''Kenshiro''': No. Semplicemente è così che combattono i guerrieri della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Falco''': Complimenti, uomo di Hokuto. Hai scelto una morte estremamente onorevole! *'''Kenshiro''': Rispondi solo a una domanda, Falco! Chi è l'imperatore del cielo?! Chi è davvero questa persona che stai proteggendo a ogni costo?!<br>'''Falco''': Vi sono due cieli! Anche tra le vostre fila c'è un imperatore!<br>'''Kenshiro''': Che... cosaaa?! *{{NDR|Flashback}}<br>Può esserci un solo imperatore del cielo! Lo dice la legge, Falco! Il cielo è uno solo! Se si lasciassero crescere due stelle gemelle, il firmamento si scinderebbe sicuramente a metà! Le stelle gemelle sono fonte di sventura per la volta celeste! ('''Jako''') *Anche se perdessi il 99% del mio corpo, mi basterebbe un solo dito per eliminare un miserabile come te. ('''Falco''') ===Volume 13=== *'''Myu''': Cosa c'è oltre queste acque?<br>'''Falco''': Una terra che dà alla luce demoniaci guerrieri votati unicamente alla lotta! A governare tale luogo sono le leggi marziali! Si dice, intoltre, che lì esista un'arte con 4000 anni di tradizione alle spalle, da cui avrebbero avuto origine le tecniche di Hokuto, Gento e Nanto! Laggiù soltanto l'1% dei maschi sopravvive! È una terra spietata, dove solo chi riesce a vincere cento combattimenti all'ultimo sangue entro i quindici anni ha il diritto alla vita! *Il luogo verso cui ti stai dirigendo è l'inferno! Quella terra è impregnata del sangue versato da terrificanti uomini che, fin dalla nascita, hanno dedicato le loro vite unicamente alla lotta. Gli Shura! ('''Akashachi''') *Vi sono nemici che io devo affrontare e persone che io devo salvare... E anche se il mio corpo non dovesse più muoversi, anche se la mia anima si dovesse consumare, io ho il dovere di proseguire lungo il cammino tracciato per me. ('''Falco''') *La morte si addice... a chi infanga l'[[onore]] di un uomo! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Qual è il tuo nome?<br>'''Guerriero Shura''': Mpf... Non mi è stato ancora concesso di avere un nome! Sono solo uno dei tanti Shura! Ma tu ignori completamente che... per acquisire anche solo il titolo di Shura, bisogna lasciare dietro di sé i corpi di centinaia di avversari! *'''Shachi''': La Divina scuola di Hokuto... Capisco... Quindi anche tu padroneggi una branca della scuola di Hokuto...<br>'''Kenshiro''': Una branca?! L'Hokuto Shinken non ha suddivisioni! L'unico pugno di Hokuto è quella della Divina scuola!<br>'''Shachi''': Uihih! Eh, no...! Ti sbagli, invece! Io so che in questa terra esiste una scuola di arti marziali che porta il nome di Hokuto e da cui discende la tua.<br>'''Kenshiro''': E tu conosci chi la pratica?<br>'''Shachi''': Sì! C'è una sola persona! Eeeheheh! Si tratta di uno Shura straordinario. *'''Shachi''': Quell'uomo è forte! Scommetto che sconfiggerà molti altri Shura e metterà in grande crisi queste terre! Però lui è solo un uragano scarlatto che va spargendo sangue dei propri avversari! Un giorno scomparirà anche lui insieme a tutti gli Shura!<br>'''Rin''': E... E cosa succederà dopo...?<br>'''Shachi''': Splenderà un altro Hokuto! *'''Guerriero Shura''': L-L'Hokuto Ryūken...?!<br>'''Shachi''': La più forte fra tutte le arti marziali! Così ineguagliabile che risplende intensa e suprema al di sopra di ogni tecnica assassina come una gemma lucente! Per questa ragione il suo nome è Hokuto Ryūken, ovvero la Risplendente scuola di Hokuto! *Gli uomini non vivono unicamente per se stessi! ('''Shachi''') *L'obiettivo degli uomini di questa terra è uno solo: vincere in battaglia. Gli Shura che affollano questi luoghi si divorano l'un l'altro. Tutto per loro dipende unicamente da quante persone riescono a uccidere... e da quanto forti riescono a diventare. Ma c'è qualcosa di sbagliato in questo. Hanno dimenticato qualcosa di importante. Anchio faticavo... a ricordarlo. Ma mia sorella sa di cosa si tratta. ('''Tao''') *'''Bambino''': Che cos'è l'[[amore]]? Non avevo mai sentito questa parola.<br>'''Reia''': Se una persona che vi piace o un vostro amico morisse, vi sentireste tristi, vero?<br>'''Bambino''': Sì.<br>'''Reia''': Quello è un sentimento che nessuno vi ha insegnato a provare. Anzi, è un'emozione innata impossibile da perdere. Per quanto funestate da violenze e tradimenti... l'amore è il luogo dove le persone possono trovare finalmente pace. *L'Hokuto Ryūken, la risplendente scuola di Hokuto, è un'arte marziale letale... È la tecnica più malvagia al mondo! Grazie a essa, Shachi potrebbe conquistare questa terra. Ma se ci riuscisse, le conseguenze sarebbero ancora più tragiche di quelle attuali! ('''Reia''') *Mai abbassare la [[Riguardi|guardia]] credendo di aver battuto un avversario se prima non si è riusciti effettivamente a ucciderlo! ('''Shachi''') *Quando la guardia viene a mancare, la posizione di difesa si trasforma inevitabilmente in un'apertura completamente esposta agli attacchi improvvisi del nemico! ('''Shachi''') *All'[[inferno]] avrai tempo per maledire la tua ingenuità! ('''Shachi''') *'''Kaiser''': Vuoi forse continuare a divorare Shura per divenire un dio?<br>'''Shachi''': Voglio diventare molto di più! Dio sarà mio servitore.<br>'''Kaiser''': Pfff... Stolto. Ti esalti tanto solo per avermi battuto?! Persino tu dovresti sapere che in questa terra vi sono tre comandanti supremi venerati come divinità della guerra! L-la cicatrice che ho sul petto me la inferse molto tempo fa uno di loro, Han! Già a quel tempo non fui in grado di distinguere nemmeno uno dei suoi colpi... *'''Reia''': Si dice che l'Hokuto Ryūken sia in grado di divorare persino dio... e che corrompa tutti i suoi praticanti, al punto da tingere ogni goccia del loro sangue con gli oscuri colori dell'ambizione. Proprio come è accaduto a Shachi, dopo essere divenuto uno dei successori.<br>'''Kenshiro''': Uno dei successori?!<br>'''Reia''': Anche Han, il terzo comandante supremo degli Shura, è maestro della Risplendente scuola di Hokuto! *Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ('''Kenshiro''') *Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ('''Kenshiro''') *I giochi più divertenti al mondo sono quelli in cui si mette in palio la propria vita! ('''Han''') *'''Shachi''': Devi sapere che... da tempo ormai si narra della venuta di un salvatore in queste terre... La leggenda di un uomo... che non è Kenshiro! [...]. Non potevo aspettare quell'uomo che tutti consideravano il salvatore...<br>'''Rin''': E... E come si chiama quell'uomo?<br>'''Shachi''': Il suo nome è Raoh! ===Volume 14=== *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono ancora stolti che ignorano la mia potenza. ('''Raoh''') *{{NDR|Su Raoh}} Era un dio della guerra... un autentico e inarrestabile dio combattente! ('''Shachi''') *Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ('''Rin''') *'''Jukei''': La Risplendente scuola di Hokuto è un arte proibita! Ma io ho trasgredito al divieto insegnandola a tre uomini... vale a dire i tre comandanti supremi!<br>'''Reia''': M-Ma perché erano tutti certi che Raoh sarebbe arrivato? Perché il popolo, gli Shura e persino i comandanti supremi hanno sempre continuato a credere nella leggenda di Raoh...?<br>'''Jukei''': Perché questa è la terra natale dell'Hokuto Shinken e dello stesso Raoh! E ogni uomo è destinato a tornare nel proprio luogo d'origine! *'''Han''': È accaduto tutto più di 20 anni fa... quando il mondo si stava inesorabilmente dirigendo verso il conflitto finale. La nostra terra, vessata dall'invasione di una potente nazione militare, stava per essere completamente annientata. E così, comprendendo che la civiltà si sarebbe estinta facendo ripiombare l'umanità a uno stato primitivo... Jukei, il maestro dell'Hokuto Ryūken, fece salpare tre bambini da questa terra. [...] Quando una civiltà riparte dal nulla, è la violenza a regnare! Il potere marziale! E fu proprio questo il motivo per cui Jukei inviò voi tre presso il successore dell'Hokuto Shinken!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Han''': Esatto... sto parlando di te e dei tuoi due fratelli, Raoh e Toki. *'''Jukei''': Mandai quei tre da Ryuken. Eppure la mia inquietudine non si dissipò. Dovevo assicurarmi che al mondo ci fosse una tecnica in grado di governare su quest'epoca in balìa della violenza! Ma fu un errore tremendo! L'atrocità dell'Hokuto Ryūken corruppe le anime di Han, Hyoh e Kaioh! Il pensiero mi perseguitò a tal punto che decisi contemporaneamente di insegnare a tre ragazzi originari di questa terra la Risplendente scuola di Hokuto! Tuttavia adesso anche questo avrà fine. Raoh risolverà ogni cosa.<br>'''Tao''': P-però è strano. L... La persona che sta combattendo contro Han non è Raoh...<br>'''Jukei''': Cosa?!<br>'''Reia''': M-Mi pare di ricordare che il suo nome fosse Kenshiro.<br>'''Jukei''': C... Come hai detto?! *'''Han''': Sei davvero forte. Non a caso hai battuto Raoh... Ma non potrai mai sconfiggere Hyoh, il secondo comandante supremo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?! Che intendi dire?<br>'''Han''': Per quanto tu possa essere più forte persino di Raoh... solo Raoh avrebbe potuto sconfiggere il comandante supremo Hyoh! Ti attende un cammino più spaventoso persino dell'inferno stesso! *Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-Ma perché?! ('''Kenshiro''') *Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ('''Kenshiro''') *'''Reia''': [...] anche Kenshiro è molto forte. Forse potrebbe fare le veci di Raoh e liberare questa terra.<br>'''Jukei''': Non succederà! Anche se fosse più forte di Raoh, c'è una ragione per cui Kenshiro non potrà mai battere il secondo comandante supremo!<br>[...]<br>'''Reia''': E... E perché?! Per quale motivo Kenshiro non può battere Hyoh...?<br>'''Jukei''': Perché Hyoh... è il fratello maggiore di Kenshiro! Loro due condividono lo stesso sangue e gli stessi genitori! [...] Non riesco ancora a dimenticare quel giorno. Sebbene agii in nome di una nuova era, fui io colui che li separò! [...] Hyoh ha sempre avuto un cuore d'oro! Ma la bontà è inutile lungo la via del pugno! E fu proprio questo il pensiero che mi portò a decidere di cancellargli tutti i ricordi passati... [...] Nel momento in cui lo istruii nell'arte dell'Hokuto Ryūken, lo privai della memoria con queste stesse mani! Ma anche se i suoi ricordi sono stati sottratti, il suo onorevole animo non è mutato! Hyoh adesso considera come suoi veri fratelli i suoi compagni della Risplendente scuola di Hokuto... Han e Kaioh! *L'ombra di Kaioh non è umana...! Un'oscurità demoniaca accompagna sempre il suo passaggio! ('''Tao''') *Durante i 4000 anni di storia di questa nostra terra... sono state tramandate molte altre leggende, ben prima di quella di Raoh! Esse narravano di come, quando in passato questa terra era ormai prossima al tracollo, fossero apparsi degli straordinari salvatori! La loro forza era tale da consumare i malvagi in un istante. E poiché il loro intervento non poteva che essere un prodigio ultraterreno, il popolo finì per venerarli alla stregua di divinità! Quegli uomini erano i successori dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto! [...] Tuttavia, pur possedendo la medesima forza, la Risplendente scuola di Hokuto è stata cancellata dalla storia! Per ben 1800 anni è stata disprezzata e perseguitata perché reputata un'arte demoniaca! Ma la nostra umiliazione terminerà con la mia generazione! E questo perché io, Kaioh dell'Hokuto Ryūken... diventerò l'artefice di una nuova era! Rin! Figlia dell'Imperatore del Cielo! Tu sarai testimone all'annientamento dell'Hokuto Shinken! ('''Kaioh''') *Ciò che devo colpire è la maschera di menzogne che indossi! ('''Jukei''') *'''Hyoh''': Cosa c'è di tanto importante... in questi miei ricordi?!<br>'''Jukei''': L'unico metodo per sconfiggere Kaioh! In te è celata la chiave per rimuovere il sigillo imposto sul vero potere di Hokuto! *L'Hokuto Ryūken non genera altro che demoni. E ora il comandante supremo Kaioh è divenuto il colossale e onnipotente demonio che regna incontrastato sul regno demoniaco! L'armatura che Kaioh indossa non serve a proteggerlo! Essa ha il compito di sigillarne lo spirito combattivo demoniaco che fuoriesce da tutto il suo corpo persino quando egli è immobile! E quando quell'armatura sarà completamente distrutta, accadrà qualcosa d'inimmaginabile! ('''Jukei''') *Il mio spirito combattivo è disperatamente assetato di sangue...! Del sangue della Divina scuola di Hokuto! ('''Kaioh''') *'''Jukei''': Ascoltami bene, Hyoh! Tu e Kenshiro siete fratelli! In voi scorre il sangue della dinastia principale di Hokuto!<br>'''Hyoh''': Che... Che cosaaa?!<br>'''Jukei''': Ed è proprio il pugno della dinastia principale di Hokuto che ha dato origine alla Divina scuola e alla Risplendente scuola!<br>'''Hyoh''': La dinastia principale di Hokuto...?<br>'''Jukei''': Esatto. Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro! *Non crucciarti cercando di capire! Sappi solo che tu morirai! ('''Kaioh''') *Stolti! Stolti tutti coloro che in questa nostra terra attendono un salvatore dalla Divina scuola di Hokuto, continuando a sperare nella leggenda di Raoh! Il salvatore è già qui! Io sono il salvatore di questo mondo! ('''Kaioh''') *La terra degli Shura è un paradiso terrestre! E in questa nostra terra utopica, ai deboli non deve spettare altro che la morte! ('''Kaioh''') *La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ('''Kenshiro''') *Per quanto riguarda la manipolazione dello spirito combattivo, l'Hokuto Shinken non è minimamente all'altezza dell'Hokuto Ryūken! Prima che i tuoi colpi possano raggiungermi, il mio spirito combattivo demoniaco li annulla, assorbendo tutta l'aura combattiva che li avvolge! ('''Kaioh''') *Detesto il sangue dell'Hokuto Ryūken che scorre nelle mie vene! Lo stesso sangue che per ben 1800 anni è stato disprezzato e rimosso dalla storia perché ritenuto linfa vitale putrida, volta alla creazione di un'arte demoniaca! Ma esiste un modo per scampare al destino della mia stirpe dannata! Purificare il mio sangue maledetto mischiandolo a quello dell'Imperatore del cielo! [...] Rin, tu darai alla luce la mia progenie! Così che possa avere inizio un nuovo corso della storia fondato sulla leggenda dei salvatori dell'Hokuto Ryūken! ('''Kaioh''') *Non posso competere con Kaioh! Ma posso almeno sacrificare la vita per permettere a Kenshiro di salvarsi! ('''Shachi''') *Altruismo, rettitudine e lealtà... Tutte queste tue caratteristiche sono semplicemente disgustose! Le detesto dal profondo del cuore! Nella mia nuova era non c'è posto per sentimenti simili! ('''Kaioh''') *Si dice che la quintessenza dell'Hokuto Shinken risieda nella rabbia e nella tristezza. E tale quintessenza è stata in grado di atterrire persino lo spirito combattivo di Kaioh. Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo {{NDR|Kenshiro}} è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ('''Shachi''') ===Volume 15=== *Ora avrai compreso cosa rappresenta per me la dinastia principale di Hokuto. Nonostante io abbia in me il sangue di un demone onnipotente, da esso non potrà mai nascere nulla! Non finché al mondo esisterà il sangue della dinastia principale di Hokuto! Per quanto io, Kaioh, mi affatichi a diventare ancora più potente, sarò sempre sopraffatto da quel sangue! Tremante di fronte alle sue infinite possibilità! Io devo annientarlo! Anche a costo di divorare Dio stesso, finché quella linfa vitale non sarà estinta, non potrà mai giungere la mia era! ('''Kaioh''') *La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ('''Rin''') *Ogni cosa al mondo nasce solo in funzione di Kaioh! ('''Kaioh''') *'''Hyoh''': Sei ridicolo! Quale uomo diviene triste combattendo?!<br>'''Nagato''': Un tempo anche la vostra anima versava lacrime durante le battaglieee! *Nemmeno rivoltando il mio corpo da cima a fondo trovereste una singola lacrima! ('''Hyoh''') *'''Shachi''': Kenshiro, sei davvero deciso ad affrontare Hyoh?!<br>'''Kenshiro''': Se è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo! *È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ('''Kenshiro''') *Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ('''Kenshiro''') *Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ('''Kenshiro''') *'''Kaioh''': Quel debole di Raoh, il miserabile che si è fatto contagiare dai sentimenti, venendo così sconfitto da una nullità come Kenshiro... era mio fratello minore!<br>'''Rin''': F-Fratello minore?! Ma allora...!<br>'''Kaioh''': Mpf... Rin... Adesso capisci perché finora ho tenuto celato il mio volto con un elmo?!<br>'''Rin''': Ah... Perché se si fosse saputo che tu e Raoh eravate fratelli...<br>'''Kaioh''': Pff... Esatto. La leggenda di Raoh non avrebbe mai preso piede se si fosse venuto a sapere che esisteva un suo familiare così simile a lui.<br>'''Rin''': Ma... Ma allora la leggenda di Raoh...<br>'''Kaioh''': Uuuhuhu! Sono stato io a originarla! Io ho creato e alimentato quella leggenda! Sì! *'''Kaioh''': I sentimenti... l'amore... essi non sono che il marchio che contraddistingue gli stolti! È naturale che quello sciocco di mio fratello minore sia morto!<br>'''Rin''': Eppure tu non saresti mai riuscito a battere Raoh. Se vi foste sfidati, sono certa che tu avresti perso.<br>'''Kaioh''': Cosa?!<br>'''Rin''': Sì, perché i veri vincitori sono proprio coloro che vivono per quella futile cosa chiamata amore!<br>[...]<br>'''Kaioh''': Vaneggi, fose, Rin?! Fatico a credere che tu possa realmente pensare che i veri vincitori siano gli stolti che credono nell'amore!<br>'''Rin''': E... allora secondo te chi sono i veri vincitori?!<br>'''Kaioh''': Che domande! Ciò che trionfa alla fine è sempre e solo... il [[male]]! *Che senso ha essere condizionati dalla compassione e morire per amore? I sentimenti controllano e limitano gli esseri umani! Mentre il male non impone alcuna restrizione! ('''Kaioh''') *Io non rimpiango di aver vissuto per amore... per un amore così intenso da sembrare persino sciocco. ('''Hyoh''') *Si dice che gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... abbiano tutti vissuto per l'amore di una donna. ('''Hyoh''') *Possibile che l'arcano colpo della dinastia principale consista proprio nell'amore...?! ('''Rin''') *Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ('''Kenshiro''') ===Volume 16=== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kaioh''': Raoh... Per quale ragione sei tornato?<br>'''Raoh''': Ho sentito le voci che circolano a proposito di questa terra... e ho deciso di appurarne la veridicità!<br>'''Kaioh''': E dunque...?!<br>'''Raoh''': Se trasformerai questo luogo in una terra abitata unicamente da spietati Shura... sta' pur certo che un giorno verrò a reclamarla per poi farla mia!<br>'''Kaioh''': Oooh... E perché non ci provi subito?<br>'''Raoh''': Non è il momento. Mi rimangono ancora molte cose da fare. Ma ricorda! Una volta sconfitto Kenshiro, ti giuro che tornerò! Con il tuo modo di agire, non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! In questo mondo, può esistere un unico dominatore! *Sono stato la rovina di un uomo che sarebbe potuto divenire un eroe senza precedenti! Non morirò prima di rimediare alla mia colpa! ('''Hyoh''') *{{NDR|Flashback}}<br>Non te ne avevo mai parlato, ma ora voglio che tu sappia che ho un fratello maggiore dal quale sono stato separato quand'ero giovane. Adesso che sei divenuto il successore, significa che prima o poi saremo costretti a incrociare i nostri pugni. E se in quel frangente dovessi perdere, voglio che tu dica a mio fratello... che io sono conscio della sua profonda tristezza e che lo stimo più di chiunque altro! ('''Raoh''') *Raoh mi stimava? Pff... Uhuhuh... Uahah! Mio fratello era veramente uno smidollato! Allora quando lo raggiungerai all'inferno, digli anche che... l'unica ragione per cui è stato battuto da un guerriero del tuo livello è solo a causa del suo cuore troppo tenero! ('''Kaioh''') *Anche sfuttare metodi di combattimento per lottare senza respirare fa parte delle mie tecniche segrete! Io faccio ricorso a qualsiasi mezzo pur di vincere! ('''Kaioh''') *Io sarei forte?! Forse è questa l'impressione che do alla gente come te... Tuttavia...! Io sono sempre stato troppo debole per essere il primogenito della dinastia principale di Hokuto! Se io... Se solo io fossi stato più forte, allora l'animo di Kaioh non si sarebbe corrotto! ('''Hyoh''') *Hai capito, Kenshiro?! Chi rinuncia al proprio cuore vince, mentre chi coltiva sentimenti è destinato a morire! ('''Kaioh''') *Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Se mio fratello Kaioh dovesse smarrire la retta via, uccidilo con le tue mani! Perché nel profondo del mio cuore, io desidero che il ricordo che ho di lui resti per sempre quello di un eroe! ('''Raoh''') *[[Eroe]] è una parola priva di senso per chi come me ha intrapreso la via del male! ('''Kaioh''') *Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle {{NDR|Ohka e Shume}}! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi{{NDR|, Ryoh e Shuken}}... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e Shuken}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltatemi bene, figli miei. I discendenti di Ryoh, abbandonato dalla madre, perderanno a loro volta l'amore e ne andranno alla perenne ricerca. Dunque qualcuno... Qualcuno dovrà insegnare loro cos'è l'amore. Ed è proprio questo il destino dei successori della Divina scuola di Hokuto. ('''Shuken''') *A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ('''Kenshiro''') *Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ('''Kenshiro''') *L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ('''Kenshiro''') *Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ('''Kenshiro''') *Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ('''Kenshiro''') *Anche se non sono altro che una stella negletta e ripudiata... ho in me ancora l'orgoglio! Lo stesso che mi ha portato ad aspirare al cielo! Io non posso fare altro se non proseguire lungo la strada del dominatore! ('''Kaioh''') *{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ('''Kenshiro''') *'''Kaioh''': Sono stato testimone della potenza dell'Hokuto Shinken, la tecnica assassina più forte al mondo. Per la prima volta, io ho perso... Ma dimmi una cosa. C... Come sarebbe finita se io avessi appreso la Divina scuola di Hokuto?<br>'''Kenshiro''': Probabilmente sarei io quello riverso a terra adesso.<br>'''Kaioh''': [...] No... Non sarebbe cambiato nulla. Sarei stato comunque sconfitto da te. E questo perché io non provo compassione per i perdenti... [...] Ora che ci penso, anche io non sono stato altro che un debole... E proprio perché debole, ho vissuto tingendo la mia anima delle tinte oscure del male... Tutto nel tentativo di dar vita a una nuova era... Ma quello non si è rivelato altro che un sogno effimero... [...] Se solo ti avessi incontrato prima... Forse... Forse avrei accettato serenamente il mio destino... *'''Kaioh''': I... Io sono colui che ha trucidato la donna che amavi e che ti ha spinto nel regno demoniaco! So bene che il rancore che nutri nei miei confronti è così profondo che nemmeno la vendetta più feroce potrebbe estinguerlooo!<br>'''Hyoh''': No... Non sono venuto per attaccarti... I-Io volevo solo dirti una cosa. O-Ovvero che se io fossi stato più forte... se io fossi stato un degno primogenito della dinastia principale di Hokuto... tu non avresti smarrito la retta via... È tutto accaduto a causa mia... Perdonami!<br>'''Kaioh''': E-E tu saresti venuto fin qui solo per dirmi questo...?! Hyoh! Ti scongiuro, torniamo quei bambini di un tempo... e giochiamo ancora insieme! *Qui riposa mia madre! Avevo già stabilito da tempo che questo sarebbe stato anche il luogo della mia morte! [...] Addio, Kenshiro! ('''Kaioh''') *'''Kenshiro''': Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità!<br>'''Bat''': K-Ken!<br>'''Kenshiro''': Tu sei l'unico in grado di ricambiare l'amore di Rin!<br>'''Bat''': K... Ken, aspetta!<br>'''Kenshiro''': Bat... Ti auguro di essere felice insieme a lei! Addio! *{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Odi i colpevoli?! Vuoi affrontarli?!<br>'''Ryu''': S-Sì!<br>'''Kenshiro''': Allora fallo con il tuo pugno e col sangue ardente che hai ereditato da Raoh! *Se lo si rimpinza a dovere, anche un [[lupo]] diventa inoffensivo come un maiale! ('''Koketsu''') *Sono finiti i tempi in cui i lupi vivevano come dei lupi. È arrivato il momento di allevarli come cani da guardia. ('''Koketsu''') *È l'[[onore]] a rendere gli uomini forti! ('''Ryu''') *Ormai sono solo un lupo a cui sono state strappate le zanne e che ha perso la propria forza! ('''Barga''') *Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Perché mi lecchi i piedi?! [...] Io ho bisogno di guerrieri! L'[[adulazione]] non è necessaria nella vita di un uomo! ('''Raoh''') ===Volume 17=== *La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ('''Kenshiro''') *'''Ryu''': Ken... E ora dove andremo?<br>'''Kenshiro''': Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti. *Questo regno poggia le sue fondamenta su di me. Se io cadessi, anch'esso crollerebbe con me. ('''Asam''') *È solo affrontandolo con i propri [[Pugno|pugni]] che si può stabilire la tempra di un [[uomo]]! ('''Asam''') *'''Asam''': D-Dimmi, perché non mi hai finito?! Ero spacciato, ormai! Spiegami, ti scongiuro!<br>'''Kenshiro''': Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere. *Hokuto è la costellazione che presiede la morte. Quando Hokuto apparirà, bisognerà rivelare la propria tristezza e aprire il proprio cuore. E nel momento in cui una luce azzurra scuoterà la costellazione di Hokuto, la retta via ci verrà rivelata! ('''Asam''') *Anche se sono un re, rimango pur sempre un padre! ('''Asam''') *È dall'incontro con quell'oracolo che temo che il regno si divida! Per questo ho allevato i miei tre figli con imparzialità. Ero convinto che una qualsiasi disuguaglianza li avrebbe portati all'inimicizia. Ho dato loro la stessa istruzione, lo stesso insegnamento marziale e gli ho dedicato persino la stessa quantità del mio tempo. Anche i dolci li dividevo in tre parti uguali. [...] E ho sbagliato! Avrei dovuto lasciare che crescessero naturalmente, invece li ho costretti alla parità... Fu per questo che crebbero senza imparare a cedere. ('''Asam''') *Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ('''Kenshiro''') *Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? ('''Baran''') ===Volume 18=== *Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! ('''Baran''') *'''Satora''': Nessun uomo... si è mai sostituito a Dio!<br>'''Baran''': No! Uno c'è stato!<br>'''Satora''': Cosa?!<br>'''Baran''': Un uomo che tentò di stringere il cielo nel proprio pugno! Un titano! Si faceva chiamare Ken-Oh, il re delle techniche assassine! *'''Kenshiro''': Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh!<br>'''Baran''': Co... Cosa?! Tu conosci Raoh?!<br>'''Kenshiro''': Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo! *'''Kenshiro''': Ascolta, Baran. Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio.<br>'''Baran''': Pe... Perché?<br>'''Kenshiro''': Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo! *{{NDR|Flashback}}<br>Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ('''Raoh''') *Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ('''Kenshiro''') *Ho capito, Ken. Non dimenticherò mai i giorni passati insieme a te. E... E un giorno, quando sarò diventato molto, molto più grande... proverò anche a superare mio padre Raoh! Ken! Te lo giuro! ('''Ryu''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Yuria''': P... Pare sia giunto per me il momento di tornare in cielo...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': Il... breve tempo che abbiamo vissuto qui, insieme... è stato così sereno... Mi è sembrato di vivere un sogno... K... Ken... P-Per questo adesso... voglio che tu mi dimentichi...<br>'''Kenshiro''': C... Che vuoi dire?!<br>'''Yuria''': Tu... non devi più pensare... a me... D'ora in poi c'è Rin...<br>'''Kenshiro''': R-Rin?!<br>'''Yuria''': Ti prego... Io l'ho capito. Rin ti ama profondamente. D'ora in poi... la stessa felicità che hai donato a me, finora... donala a Rin...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': È... il mio unico desiderio... Ti... supplico...<br>'''Kenshiro''': D'accordo.<br>'''Yuria''': Bene... *Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ('''Kenshiro''') *Un vero uomo desidera sempre la felicità della donna amata! ('''Bat''') *Anche un esperto di arti marziali potrebbe essere colto di sorpresa di fronte a uno stile di lotta sconosciuto e per di più non convenzionale! ('''Bat''') *Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ('''Bat''') *Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ('''Kenshiro''') *Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ('''Kenshiro''') ==Anime== ===''Ken il guerriero''=== {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 |paese= Giappone |anno= 1984 – 1987 |genere= anime |stagioni= |episodi= 109 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Mie Suzuki]]: Bart *[[Tomiko Suzuki]]: Lynn *[[Toshio Furukawa]]: Shin *[[Yuriko Yamamoto]]: Julia *[[Kaneto Shiozawa]]: Rei *[[Toshiko Fujita]]: Mamiya *[[Takaya Hashi]]: Toki *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren *[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken *[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5) *[[Kouji Totani]]: Jagger *[[Arisa Andou]]: Airy *[[Bin Shimada]]: Yuda *[[Katsuji Mori]]: Shu *[[Banjo Ginga]]: Souther *[[Hideyuki Hori]]: Ryuga *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein *[[Shozo Iizuka]]: Fudo *[[Yoshito Yasuhara]]: Juza *[[Mika Doi]]: Tou |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105) *[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91) *[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo *[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46) *[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91) *[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97) *[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105) *[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza *[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95) *[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109) *[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105) *[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93) |note= }} ====[[Incipit]] della serie televisiva==== {{Incipit serie televisive}} Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ====Capitolo 1==== =====Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''===== *La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. =====Episodio 2, ''Fante di Picche''===== *'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. *Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''') *In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''') *'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo! *'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita. *Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''') *Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''') =====Episodio 3, ''L'artiglio''===== *Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''') *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''') *Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''') *Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''') *L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''') *È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''') *Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''') =====Episodio 4, ''Il gigante''===== *'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo. *Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''') *E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''') *Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''') *Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''') =====Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''===== *La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}} *I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''') *Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''') *Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''') =====Episodio 6, ''Berretti rossi''===== *'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza. *Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''') *Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''') *Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''') *È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''') *'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. *La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''') *Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''') *Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''') =====Episodio 7, ''L'armata di Dio''===== *Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''') *Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''') *Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''') *La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''') *La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''') *I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''') *Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''') =====Episodio 8, ''Il colonnello''===== *L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''') *L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''') *Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''') *Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''') *Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''') *La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''') *Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''') =====Episodio 9, ''La montagna magica''===== *A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''') *Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''') =====Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''===== *Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''') *Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''') *'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi. *'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita. *Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''') *Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''') *Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''') =====Episodio 11, ''I guerrieri''===== *Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''') =====Episodio 12, ''L'inseguimento''===== *Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''') =====Episodio 13, ''Un colpo micidiale''===== *Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''') *Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''') =====Episodio 14, ''Un uomo giusto''===== *'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue? *La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''') *Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''') =====Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''===== *Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''') *Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''') =====Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''===== *I serpenti sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''') *Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''') *Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''') =====Episodio 17, ''L'adunata''===== *La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''') *Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''') *'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti. *{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente. *{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere! *Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''') *Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''') *Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''') *'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto. *Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''') =====Episodio 18, ''Attacco generale''===== *Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''') *Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''') *Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''') =====Episodio 19, ''Il sacrificio''===== *'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè! *Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''') =====Episodio 20, ''La Croce del Sud''===== *La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''') *'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. =====Episodio 21, ''Il complotto''===== *Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''') *'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no! *'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto. *'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate... *'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile. *È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''') *Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''') =====Episodio 22, ''Duello finale''===== *Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. ('''Lynn''') *Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''') *Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''') *'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! *Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''') *'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. *'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken... *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''') *'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ====Capitolo 2==== =====Episodio 23, ''Guerra!''===== *Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''') *Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''') *Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo? *Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''') *L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare! =====Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''===== *Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''') *'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno. *Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''') *'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro! *'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi. =====Episodio 25, ''I lamponi''===== *'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna. *'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere. =====Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''===== *'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn! *'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue. =====Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''===== *La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''') *La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''') =====Episodio 28, ''Il combattimento''===== *'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te. *Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''') =====Episodio 29, ''Vivere o morire''===== *Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''') *Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''') =====Episodio 30, ''Combattimento fatale''===== *'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. *Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''') *'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più. *{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''') *La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''') *Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''') =====Episodio 31, ''Cercando Jagger''===== *Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''') *La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''') *Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''') *Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''') *Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''') *Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''') *Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''') *Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''') *Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''') =====Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''===== *{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''') *{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta! *'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo! *Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''') *'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce! *{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''') *Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''') *Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio! =====Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''===== *Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''') *Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''') =====Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''===== *Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''') =====Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''===== *Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''') *Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''') =====Episodio 36, ''Scambio di persona''===== *'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere. *Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''') *'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. *'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero. =====Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''===== *'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno". *Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''') *Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''') =====Episodio 38, ''La tragedia di Bella''===== *'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni. =====Episodio 39, ''La porta di Cassandra''===== *Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''') *Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''') =====Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''===== *'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. *È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''') *Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''') =====Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''===== *Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''') *Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}} =====Episodio 42, ''Un incontro difficile''===== *'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione. *Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''') =====Episodio 43, ''La nuova leggenda''===== *Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''') *'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine! *Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''') *Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''') *Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''') =====Episodio 44, ''La stella della morte''===== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore. *Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna. =====Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''===== *'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai. *Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''') =====Episodio 46, ''La rivolta''===== *'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! *'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere. =====Episodio 47, ''La leggenda della paura''===== *'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi. *'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore. *Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''') *Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''') *Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''') *Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''') *Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''') *Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''') *'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto. *Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''') =====Episodio 48, ''La mossa segreta''===== *'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken. *Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''') *Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''') *È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''') *Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''') *'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio. *{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''') *A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''') *L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''') *Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''') =====Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''===== *Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''') *Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''') *Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''') *Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''') *Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''') *Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''') *Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''') *È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''') *Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''') *In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''') *Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''') *Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''') =====Episodio 50, ''Cani sacri''===== *'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici. =====Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''===== *Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''') *Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''') *{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''') *'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''') =====Episodio 52, ''Bellezza crudele''===== *'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te. *'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn. *'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo. *Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''') *Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''') *Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''') *Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''') =====Episodio 53, ''Le donne rapite''===== *Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''') *'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla. =====Episodio 54, ''La grande prova''===== *Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''') *Energia mentale uguale forza. ('''Toki''') *Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''') =====Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''===== *Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita. *La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''') *'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso. =====Episodio 56, ''Un uomo solo''===== *Nanto uguale morte! ('''Yuda''') *'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto. *Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''') *Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''') *Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''') =====Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''===== * {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''') ====Capitolo 3==== =====Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''===== *'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità. *Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''') *Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''') *Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''') =====Episodio 59, ''Il tempio del potere''===== *Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''') *Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''') *Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''') =====Episodio 60, ''Sperare nel domani''===== *{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''') *Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''') *Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''') =====Episodio 61, ''La luce della vita''===== *Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''') *'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu. *Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''') =====Episodio 62, ''Il re del mondo''===== *Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''') *Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''') *'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro. *'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro. *È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''') =====Episodio 63, ''Due destini simili''===== *Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''') *'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino. *Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''') =====Episodio 64, ''La stella di Shu''===== *Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''') *Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''') =====Episodio 65, ''La piramide della croce''===== *Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''') *'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer. *Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''') =====Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''===== *'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken. *Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''') =====Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''===== *'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! *La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore. *{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''') *'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno. =====Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''===== *Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''') *Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''') *'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo. *Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''') *Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''') *I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''') *La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''') *'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero? *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''') *La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''') *Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''') =====Episodio 69, ''Sete di dominio''===== *Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''') *Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''') *Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''') =====Episodio 70, ''Un re solitario''===== *'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo. *'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''') *'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine. *Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''') =====Episodio 71, ''La morte è di scena''===== *'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere. *Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''') *'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo! *Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''') *È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''') =====Episodio 72, ''Le ultime lacrime''===== *Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''') *Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''') *Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''') *Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''') *'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni. *'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki. *Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''') =====Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''===== *'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe. *Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''') *Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''') *{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''') *Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, d'accordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino. =====Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''===== *La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''') *Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''') *'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella. *'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito? *Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''') *Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''') *Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''') =====Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''===== *Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''') *A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''') *Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''') *Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''') *Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''') *'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. =====Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''===== *Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''') *'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato. =====Episodio 77, ''Il sacrificio''===== *'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo. *'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te. ====Riepilogo==== =====Episodio 78, ''Amore impossibile''===== *Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''') =====Episodio 79, ''L'amicizia''===== *Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''') =====Episodio 80, ''Eterna leggenda''===== *Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''') =====Episodio 81, ''Il grande cieco''===== *Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''') =====Episodio 82, ''Il dittatore''===== *{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''') *Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''') ====Capitolo 4==== =====Episodio 83, ''Tortura disumana''===== *Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''') *Lo spirito riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''') =====Episodio 84, ''La brigata del vento''===== *Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''') *'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. *Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''') =====Episodio 85, ''La notte degli echi''===== *Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''') *'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo! *'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. *'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti. *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''') =====Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''===== *Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''') *Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''') *'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto. *Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''') *Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''') =====Episodio 87, ''Il mostro della montagna''===== *'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo. *'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione. *Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''') =====Episodio 88, ''La giusta condanna''===== *Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''') *Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''') *Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''') *'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi. *Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''') =====Episodio 89, ''I briganti del re''===== *'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. *'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo! *'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi. *Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''') =====Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''===== *Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore. *'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto! =====Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''===== *È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''') *'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici. *Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''') *È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''') *Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''') =====Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''===== *'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali. *'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso! *'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba. =====Episodio 93, ''Due giorni di attesa''===== *'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo. *'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire! *'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura. *'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti. =====Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''===== *Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''') *'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla. =====Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''===== *Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''') *È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''') =====Episodio 96, ''La grande vallata''===== *'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento. *'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà. =====Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''===== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato. *'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno! *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''') *{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''') *Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami! *'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato. =====Episodio 98, ''I due fratelli''===== *'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero. *Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''') =====Episodio 99, ''La figlia del mare''===== *'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa. *La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''') *'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione. =====Episodio 100, ''L'ultimo segreto''===== *Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''') *'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui. *Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica. =====Episodio 101, ''Una lotta interminabile''===== *Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''') *'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken. *La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''') *Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''') *Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''') *Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''') =====Episodio 102, ''Il gigante indeciso''===== *Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''') *'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà. *Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''') *{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''') *Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''') *{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''') *{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''') =====Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''===== *'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena. *In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''') *'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto. *Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''') *La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''') =====Episodio 104, ''Bambini del futuro''===== *Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''') *Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''') *Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''') *Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''') *Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''') *{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''') =====Episodio 105, ''Stelle per sempre''===== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia. *'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. =====Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''===== *'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale. *Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''') *'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore! *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza. *Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''') =====Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''===== *'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! *'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori. *Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''') *Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''') *'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini! *Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''') *Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''') =====Episodio 108, ''La stella della morte''===== *Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''') *'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te. *{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore. *'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore. *Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''') *Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''') *Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''') *'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto. *È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''') *Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''') =====Episodio 109, ''Promemoria''===== *La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} ====[[Explicit]] della serie televisiva==== {{Explicit serie televisive}} Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''') ===''Ken il guerriero 2''=== {{FictionTV |titoloitaliano= Ken il guerriero 2 |tipofiction= Serie anime |immagine= Hokuto No Ken 2 tv series logo.png |didascalia= Logo della serie |dimensioneimmagine= |titolooriginale= 北斗の拳 2 |paese= Giappone |anno= 1987 – 1988 |genere= anime |stagioni= |episodi= 43 |regista= [[Toyoo Ashida]] |ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]] |doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]] *[[Keiichi Nanba]]: Bart *[[Miina Tominaga]]: Lynn *[[Takeshi Aono]]: Rihaku *[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]] *[[Ken Yamaguchi]]: Ain *[[Hideyuki Tanaka]]: Falco *[[Michihiro Ikemizu]]: Soria *[[Tessho Genda]]: Shoky *[[Masaharu Sato]]: Tige *[[Yousuke Akimoto]]: Borz *[[Kuniko Koguchi]]: Muh *[[Daisuke Gori]]: Pirata rosso *[[Masako Katsuki]]: Laya *[[Kohei Miyauchi]]: Jukei *[[Hirotaka Sukuoki]]: Ork il rosso *[[Kouji Totani]]: Ronn *[[Shinji Ogawa]]: Hyo *[[Kenji Utsumi]]: Kaio *[[Shingeru Chiba]]: Yasha Nero *[[Gara Takashima]]: Sayaka |doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Bart/Tige (ep. 7) *[[Massimo Milazzo]]: Bart (ep. 42-43)/Shoky (ep. 9-10)/Tige (ep. 9-14)/Jukei (ep. 35, 40)/Ork il rosso (ep. 17-43)/Hyo (ep. 31-43)/Yasha Nero (ep. 39-42) *[[Daniela Caroli]]: Lynn/Muh (ep. 9-10)/Laya (ep. 29, 34) *[[Marcello Mandò]]: Rihaku/Borz (ep. 9-10)/Ronn (ep. 17-18)/Kaio (ep. 31-32) *[[Ambrogio Colombo]]: Raoul/Hyo (ep. 22-30)/Kaio/Yasha Nero (ep. 31-38) *[[Marco Mete]]: Ain/Soria/Shoky (ep. 6) *[[Bruno Cattaneo]]: Jako/Falco (ep. 6-7, 21)/Pirata rosso (ep. 19-26, 29)/Jukei (ep. 30)/Ronn (ep. 21)/Yasha Nero (ep. 30)/Ork il rosso (ep. 15-16) *[[Massimo Pizzirani]]: Falco (ep. 8-15)/Jukei (ep. 39) *[[Stefanella Marrama]]: Louise/Muh (ep. 11-15) *[[Gabriele Carrara]]: Ronn (ep. 19-20)/Kaio (ep. 36-37) *[[Francesco Caruso Cardelli]]: Rock *[[Monica Ward]]: Sayaka |note= }} ====Episodio 1, ''...e la vita continua''==== *Non è giusto che le lacrime dei nostri bambini siano formate da fango putrido. ('''Paesano''') *La pace ha creato una differenziazione tra ricchi e poveri. Si sta velocemente riaffacciando un periodo di confusione. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *Il mondo sta perdendo la luce un'altra volta. L'unico che può spazzare via le nuvole dov'è? ('''Anziano''') *È un grande onore lavorare al servizio dell'imperatore... finché morirete. ('''Comandante imperiale''') *Sì, luce! Dev'essere illuminata tutta la nostra capitale. Qui il buio non esiste. Dev'essere il centro della luce di tutto mondo. Deve risplendere nel buio della notte così come la luna risplende nel cielo. Questo è un ordine di Jako il governatore generale. E siccome i miei poteri discendono dall'imperatore questo è un suo ordine. ('''Jako''') *Il dominio dell'imperatore si estende su tutto il pianeta. Hokuto e Nanto possono molto poco contro di lui e, per di più, è ormai vicino a raggiungere la supremazia totale. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}} *Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e lottare per arginare la sete di conquista dell'imperatore. Anche se dispone di molta più forza di noi, non dobbiamo permettergli di approfittare della nostra debolezza e di renderci schiavi della sua follia! ('''Joe''') *'''Bart''': Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>'''Lynn''': Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio. *Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ('''Rihaku''') ====Episodio 2, ''Ritorno di fiamma''==== *'''Gronko''': Non credere di cavartela!<br>'''Kenshiro''': Tremo tutto. {{NDR|colpisce Gronko}}<br>'''Gronko''': Imbecille! Hai giocato col fuoco e ti sei scottato. L'imperatore ti scoverà, dovunque tu ti nasconda.<br>'''Kenshiro''': Facciamo un giochino. -3, -2, -1...<br>'''Gronko''': Adesso perché conti?! {{NDR|gli esplode la testa}} ====Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord''==== *'''Bart''': Ormai la mia vita non mi appartiene più. Ho rinunciato ad essa da quando ho iniziato a combattere sotto il nome dell'Hokuto.<br>'''Lynn''': La stessa cosa vale per me. È tanto ormai che ho deciso di combattere. So che se il destino vorrà potrò perdere la vita, ma questo non mi spaventa. Anzi, sarei felice di morire per salvare la vita di persone innocenti. *Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ('''Kenshiro''') *'''Bask''': Voglio sapere il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono. ====Episodio 4, ''Cacciatori di taglie''==== *'''Lynn''': E così Julia è...?<br>'''Kenshiro''': Il suo destino era segnato. Ha vissuto quel poco che le restava serenamente ed è morta in pace sorridendo. *Detesto chi decide di sgualcirmi gli abiti! ('''Ain''') *'''Ain''': Scusa la domanda un po' personale, belloccio. Hai una ragazza per caso?<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma come?! Un fustacchione così popolare?! Beh, meglio così. Mi si apre troppo il cuore nel vedere una donna disperarsi per la morte del suo amato. *'''Kenshiro''': Ti vesti sempre così?<br>'''Ain''': No, è uno dei mille abitucci che ho nel mio armadio. Stamattina mi piacevano le stelle. Spero che piacciano anche a te. Ne vedrai molte quando ti avrò colpito. *Pagliaccio a me?! Lo sapevi che sono molto permaloso, no? ('''Ain''') ====Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento''==== *'''Soria''': Nessuno dovrà più ricordare, né tantomeno raccontare, le storie di Hokuto e di Nanto. Ho l'ordine di uccidere chiunque tenterà di tramandarle.<br>'''Mamiya''': Perché? Cos'è, un ricordo?<br>'''Soria''': Nostra signora, la Stella Polare, dev'essere l'unico astro a brillare nel cielo. L'Orsa Maggiore rappresenta un simbolo di pericolo per il nostro imperatore ed è un sinonimo di ribellione. Perciò la volontà suprema ha deciso di cautelarsi da questa minaccia. Gli ordini sono chiari: Hokuto e Nanto devono essere eliminati.<br>'''Mamiya''': Non ha senso!<br>'''Soria''': Questa è l'era dell'imperatore ormai, l'era della Scuola imperiale di Cento! *'''Soria''': Tu hai amici e ricordi in questo villaggio. Attaccandolo ero sicuro che saresti venuto.<br>'''Kenshiro''': E tu hai distrutto il villaggio! Hai ucciso persone innocenti solo per farmi uscire allo scoperto?!<br>'''Soria''': E allora? Anche questo posto ha molto a che fare con l'Hokuto. Sono Soria dalla luce purpurea, generale dell'imperatore, e ho l'ordine di cancellare l'Hokuto dal mondo.<br>'''Kenshiro''': Maledetto!<br>'''Soria''': Mi dispiace, ma devi considerarti morto. *Nessuno è mai riuscito a sopravvivere al mio colpo. Uccide senza pietà. [...] La luce undulante di Cento ha distrutto le cellule del tuo corpo ad una ad una irreparabilmente. Ti ho trafitto col mio spirito e ti ho spezzato. Una parte di te si trasformerà in vapore e il resto sarà congelato. Lentamente il tuo corpo si sgretolerà fino a sparire da questo mondo. ('''Soria''') *'''Soria''': La Scuola imperiale di Cento è la più forte. Con oggi si può segnare la fine dell'Hokuto per sempre.<br>'''Kenshiro''': Hai detto che il tuo nome è Soria della Scuola imperiale di Cento, non è vero? Beh, mi dispiace. Sono le uniche parole che ricordo del tuo discorso. ====Episodio 6, ''L'armata di Hokuto''==== *'''Rihaku''': Ne sei sicuro? L'imperatore ha dato il via alle operazioni?<br>'''Soldato #1''': Sì. L'obiettivo è distruggere Hokuto.<br>'''Rihaku''': Capisco. La Scuola imperiale di Cento diverrebbe la più forte.<br>'''Soldato #2''': E che scuola sarebbe?<br>'''Rihaku''': Beh, insieme a Hokuto avrebbe il compito di proteggere l'imperatore. Fondamentalmente però sono diverse. Alla base dell'Hokuto c'è la capacità di distruggere i corpi mediante le esplosioni interne. È la prima tecnica che viene insegnata, mentre il segreto del Cento è la totale distruzione delle cellule del corpo attraverso lo spirito del combattente. I maestri del Cento sono riconoscibili dallo scintillio delle loro mani. Tempo fa questa scuola era di gran lunga superiore all'Hokuto, ma ora come ora non so proprio quale delle due possa avere la meglio. *È molto difficile distinguere la luce della stella di Hokuto nel buio della notte. ('''Falco''') ====Episodio 7, ''I falchi di Nanto''==== *'''Kenshiro''': Ain, non cercare di sconfiggermi.<br>'''Ain''': Lo sai che sei proprio scortese? In fondo voglio solo la tua testa. Poi, se fosse Falco ad ucciderti, perderei un bel po' di soldi. Capisci che non mi conviene? ====Episodio 8, ''Quando si vuole bene...''==== *'''Barone''': Voglio che tu uccida Kenshiro. Dagli ultimi rapporti, sembra che si stia avvicinando al mio distretto. Ti do carta bianca per formare il gruppo di uomini ai tuoi ordini, ma devi eliminarlo. E come ricompensa questi uomini diverranno il tuo esercito personale.<br>'''Ain''': Un'offerta davvero generosa. Peccato che non m'interessi neanche un po'.<br>'''Barone''': Ehi, cambia tono quando parli con me! Ti sei dimenticato di quante volte ti ho aiutato? Se non avessi avuto pietà di te saresti ancora un morto di fame. Ho fatto per te quello che non avrei fatto per nessun altro. Se oggi sei quello che sei lo devi solo a me.<br>'''Ain''': Cambia musica! Sei ridicolo quando fai il patetico.<br>'''Barone''': E va bene, se ucciderai Kenshiro ti darò più di una semplice ricompensa. Ti piace il distretto del nord? Sarà tuo con tutto quello che c'è sopra. Che ne dici?<br>'''Ain''': No, no, forse non ci siamo capiti. Io detesto il lavoro di gruppo. Con tutti quei bruti attorno a me perderei il mio fascino. Meglio soli che mali accompagnati.<br>'''Barone''': Rifiuti?!<br>'''Ain''': Su, non te la prendere. Ah, e grazie per la pelliccia. *In questo mondo schifoso se una persona è viva o morta è esattamente la stessa cosa. Moriremo tutti prima o poi. A questo punto non è meglio morire cercando di cambiare il mondo per far sì che gli altri vivano decentemente? ('''Bart''') *In fondo hai un cuore anche tu. Cerca di sentire la sua voce ogni tanto. ('''Kenshiro''') ====Episodio 9, ''La capitale dell'Impero''==== *Se mai esiste fonte del vizio, quella è Jako. ('''Shoky''') ====Episodio 10, ''L'ultimo ostacolo''==== *Adesso sono sicuro che è stata a causa della mia debolezza se oggi nella città imperiale regna una simile confusione. La verità è che avrei dovuto ascoltare quanto mi ordinò Raoul. [...] La mia povera vecchia madre stava pregando, e così, grazie a lei, risparmiai la vita a Jako. Qualche tempo dopo morì. Nel frattempo, Jako aveva fatto prigioniero l'imperatore e intitolato la capitale imperiale a suo nome. Da quel giorno, l'imperatore è nascosto da qualche parte in un luogo sconosciuto dove è stato confinato dalla cattiveria di Jako. La missione Cento è di proteggere l'imperatore. Ciò che si svolge sotto i nostri occhi dipende da un mio attimo di debolezza. E sono pertanto io che devo porre fine a questa storia. ('''Falco''') *{{NDR|Flashback}}<br>Non bisogna mai fidarsi di una persona che ha gli occhi acquosi. ('''Raoul''') *Chiunque tenterà di intralciarmi il cammino si consideri già morto. ('''Kenshiro''') *Hokuto e la Scuola imperiale di Cento, ciascuno a suo modo e ciascuno per proprio conto lavorano per un medesimo obiettivo: la grandezza dell'imperatore. Ma l'imperatore ha fatto in modo che queste due forze lottasero l'una contro l'altra. ('''Rihaku''') ====Episodio 11, ''L'imperatore''==== *'''Falco''': Kenshiro, siamo in posizione di stallo.<br>'''Kenshiro''': No, non è come credi. Tu non conosci ancora la mia potenza, e quando ti mostrerò le tecniche segrete della Divina scuola di Hokuto sarai già morto. *Un uomo che è capace di uccidere delle donne e dei bambini indifesi non è un essere umano. ('''Ain''') ====Episodio 12, ''La signora dei cieli''==== *'''Falco''': Sei la prima persona che sia riuscita a resistermi e a reagire ai colpi della mia gamba.<br>'''Kenshiro''': È perché io conosco i punti segreti. È soltanto per questo che ti ho sconfitto.<br>'''Falco''': Non esserne tanto sicuro. Io ho dentro di me l'esperienza di 2.000 anni di storia e vi sono comprese anche le tecniche della scuola di Hokuto. *'''Falco''': Kenshiro, perché non hai ancora fatto uso della mossa definitiva? Dovresti pur sapere che mi costerebbe la vita.<br>'''Kenshiro''': Neanch'io riesco a capirlo. C'è qualcosa nei tuoi occhi che me lo impedisce. Non lo so, è come se mi stiano chiedendo qualcosa. *'''Falco''': Kenshiro, tu mi hai salvato la vita. Perché?<br>'''Kenshiro''': È stato più forte di me, Falco. So solo che non potevo permettere che venissi ucciso da un essere così immondo. ====Episodio 13, ''Rapimento''==== *Lynn e Louise, la signora del cielo, sono sorelle e sin dalla nascita hanno affrontato un duro destino. C'è un unico nemico ed è Jako. È lui che progetta di dominare il mondo facendosi scudo della signora del cielo. ('''Bart''') *Io posso essere mezzo morto come affermi tu, Jako, ma anche così sarà un gioco da ragazzi sbarazzarmi di un verme immondo. ('''Falco''') *'''Lynn''': È il mare. Perché mi hai portato qua?<br>'''Tige''': Questo che vedi è l'unico mare che sia rimasto al mondo. Lo chiamano Mar morto, e oltre le acque c'è un paese che la leggenda ha sempre descritto come terra orribile. Adesso noi tutti ci apprestiamo a navigare questo mare e tu verrai con noi. ====Episodio 14, ''Pirati''==== *'''Rihaku''': La chiamano Nazione dei demoni.<br>'''Bart''': Dei demoni? E perché?<br>'''Rihaku''': Perché non puoi essere altro che un demone per sopravvivere al suo interno. Lì le uniche doti che contano sono la violenza, la prepotenza, la sete di sangue e la tecnica di combattimento che è stata coltivata per quasi 4.000 anni. Il tasso di sopravvivenza è appena dell'uno per cento. Gli uomini devono sostenere più di cento combattimenti prima di raggiungere i quindici anni e solo chi vince può rimanere là. Sì, è un paese veramente orribile. ====Episodio 15, ''La terra dei demoni''==== *'''Kenshiro''': Sei tu che hai ferito Falco?<br>'''Demone''': Precisamente.<br>'''Kenshiro''': Dimmi chi sei, maledetto!<br>'''Demone''': Non posso permetterti di sapere qual è il mio nome. Però sappi che sono uno dei demoni. Non sono sicuro che tu capisca cosa significa. Uccidere me non è come uccidere un normale essere umano. *'''Falco''': Kenshiro, dalla Divina scuola di Hokuto hai appreso come concentrare tutte le energie della vita in pochi minuti.<br>'''Kenshiro''': Falco, ma sai che significherebbe?<br>'''Falco''': Io avevo creduto che ora sarei potuto essere felice, invece è finita. Sento che mi rimane poco da vivere. Dammi almeno la possibilità di morire con l'onore.<br>'''Kenshiro''': Posso fare ciò che mi chiedi, ma sei sicuro di volerlo davvero?<br>'''Falco''': Io sono il rappresentante della Scuola imperiale di Cento, Kenshiro. Concedimi la facoltà di scegliere la mia morte. *'''Lynn''': Le usanze di questo territorio sono davvero barbare!<br>'''Caesar''': Devi sapere che, secondo la nostra religione, lo spirito di un uomo continua a vivere nel corpo del suo uccisore. ====Episodio 16, ''Killer''==== *'''Demone''': La Sacra gemma di Hokuto?!<br>'''Ork il Rosso''': Già, si chiama così perché è perfezionata. Questa tecnica è fiorita su un altro mondo e migliora quella più antica della Sacra scuola di Hokuto. È molto efficace e fornisce una grande potenza. *Kenshiro è molto preparato. Io sono sicuro che lui vincerà facilmente la sua lotta contro i demoni, dopodiché anche qui si potrà vivere in pace. Ma Kenshiro non è che un guerriero che appare e scompare. Sgominati i demoni, non avrà più motivo di stare qui, quindi l'unica stella che continuerà a brillare sarà la gemma di Hokuto. ('''Ork il Rosso''') *Fino a quando continuerai ad essere vincitore, io posso perdonare la tua grande presunzione. ('''Caesar''') *Questa è una cosa che ti è difficile comprendere, ma sappi che esistono anche uomini che non vivono soltanto per sé stessi. ('''Ork il Rosso''') ====Episodio 17, ''Amore rubato''==== *'''Bambino''': Ma che cosa vuol dire "[[amore]]"? Non ne ho mai sentito parlare.<br>'''Leia''': Se un vostro amico o una persona a cui volete bene muore, vi sentite tristi, vero? Nessuno può cambiare i vostri [[Sentimento|sentimenti]] perché questi sono da sempre dentro di voi e nessuno può portarveli via. Non può riuscirci perché è stata la natura a farvene dono. E anche se ciò che abbiamo intorno non è altro che violenza e odio, dobbiamo chiudere gli occhi e cercare l'amore che è dentro di noi. Solo così potremmo raggiungere la felicità. *La Scuola di Hokuto Gemmy è davvero qualcosa di incredibile. Ha sviluppato una tecnica di combattimento che è senz'altro la più atroce e la più forte di tutto il mondo. Nessuno può resistere. Finora il suo esercizio è rimasto limitato a quest'isola, ma potrebbe allargarsi da un momento all'altro. ('''Leia''') *Una persona che insegna il significato dell'amore non dovrebbe parlare di morte. ('''Kenshiro''') *Hai commesso l'errore tipico dei più grandi condottieri del passato: pensare di essere il più forte prima dell'inizio della battaglia. ('''Ork il Rosso''') *'''Leia''': Attraverso la Scuola di Hokuto Gemmy si arriva ad una perfezione del fisico e dello spirito tale che nulla appare più insormontabile. L'ambizione personale prevale che il buon senso equita...<br>'''Kenshiro''': Verso la distruzione totale. ====Episodio 18, ''Neve rosso sangue''==== *'''Kenshiro''': Dimmi perché dovremmo batterci.<br>'''Ronn''': Perché? Perché tu sei un uomo troppo forte e coraggioso. Me ne sono accordo appena ti ho visto in faccia. Sei un combattente valoroso e forse in un'altra occasione saresti potuto essermi utile, ma ora come ora non posso permettere che tu esca da questo castello vivo. *'''Lynn''': Guarda la neve!<br>'''Ork il Rosso''': La neve! Osservala bene, Lynn, fintanto che è bianca, perché fra pochi minuti si tingerà di rosso, il rosso del sangue dell'Hokuto. *Mi eccita molto restare col fiato sospeso. Per noi demoni il rischio è la base della vita. Non pensare che possa essere un'handicap. ('''Ronn''') ====Episodio 19, ''Il ritorno di Raoul''==== *{{NDR|Flashback}}<br>'''Ork il Rosso''': Dimmi, che tipo di tecnica hai usato?<br>'''Jukei''': Scuola di Hokuto Gemmy.<br>'''Ork il Rosso''': Scuola di Hokuto Gemmy? Ti prego, vecchio, insegnami questa tecnica di combattimento.<br>'''Leia''': Ork, ti prego, lascia stare! Non è combattendo che si risolvono i problemi. Diventeresti anche tu come loro e io non voglio.<br>'''Jukei''': La tua amica non ha tutti i torti, uomo. Sei a conoscenza della leggenda del Salvatore di quest'isola? Se desideri vivere felice con la tua donna, aspetta che arrivi. Non sarà un'attesa lunga e il destino vuole che capiterà da queste parti. Sconfiggerà i tre demoni e porterà la pace che tutti sognano, ma tu devi aspettare.<br>'''Ork il Rosso''': Ma io non voglio. Vede che vuol dire essere deboli? Significa non poter sperare in un domani migliore. Mi dispiace, ma questo non fa per me. Volgio un'arma invincibile, diventare il più forte.<br>'''Jukei''': La Scuola di Hokuto Gemmy costruisce armi diaboliche, rende incapaci di distinguire la differenza fra il bene e il male. Ti senti pronto ad apprenderla?<br>'''Ork il Rosso''': Non vedo l'ora, vecchio. Lo desidero. Ho già ucciso, ma voglio farlo ancora. *'''Ork il Rosso''': Il maestro Jukei ha svegliato le mie ambizioni e ora loro mi guidano verso la vittoria. Ora sono io il più forte. Sono in grado di prendere il controllo di quest'isola e di tutto il mondo. Sarei stato sciocco ad aspettare il Salvatore.<br>'''Lynn''': Scusa, Ork, ma in tutto questo non mi hai ancora detto una cosa. Chi è questo salvatore?<br>'''Ork il Rosso''': Un uomo fortissimo, il re della fine di questo secolo. Il suo nome è... Raoul.<br>'''Lynn''': Come?! Non è possibile! Raoul?!<br>'''Ork il Rosso''': Che c'è? Conosci quell'uomo? Lynn!<br>[...]<br>'''Lynn''': Kenshiro è l'uomo che ha sconfitto Raoul, il Salvatore di cui parlavi.<br>[...]<br>'''Ork il Rosso''': È pazzesco! Quell'uomo ha davvero battuto Raoul?<br>'''Lynn''': Sì, è così.<br>'''Ork il Rosso''': Ma come ha fatto? Raoul, il Salvatore, era praticamente imbattibile. *Non sono qui per darti un saggio di tecnica, ma per ucciderti. ('''Kenshiro''') *{{NDR|Flashback}}<br>Un vero uomo deve essere forte e deve saper combattere. ('''Raoul''') ====Episodio 20, ''Casa, dolce casa''==== *'''Jukei''': Ho infranto il giuramento fatto al mio maestro e ho insegnato l'arte della Scuola di Hokuto Gemmy a tre uomini, ma loro sono diventati demoni e hanno preso il possesso di tutta quest'isola ed è stato l'inizio dell'inferno e la fina della pace. Comunque, sono convinto di una cosa: Raoul è l'unico uomo al mondo capace di liberare quest'isola dai demoni e lo farà a costo della vita.<br>'''Leia''': Ma come faceva a sapere che il Salvatore sarebbe venuto? E perché tutti su quest'isola hanno sempre creduto alla leggenda di Raoul e ne erano spaventati?<br>'''Jukei''': Perché Raoul è nato su quest'isola, dalla quale proviene anche la Sacra scuola di Hokuto, e nessuno può mai dimenticare la terra dove è nato. *Quest'isola stava per capitolare in seguito all'invasione di una nazione straniera. Quando realizzai che la civiltà stava per essere distrutta e che tutto sarebbe stato azzerato e riportato al principio, decisi di mandare via da quest'isola tre ragazzi. I loro nomi erano Raoul, Toki e Kenshiro. ('''Jukei''') *Il giorno in cui la vita ricomincerà da zero, la [[spada]] sarà l'unica a poter dettar legge. ('''Jukei''') ====Episodio 21, ''Il liberatore''==== *{{NDR|Flashback}}<br>Appena ne avrò il tempo attraverserò il mare e riprenderò quell'isola sotto il mio controllo. Ti do questo medaglione come pegno della mia promessa. Ora la tua terra è anche la mia. ('''Raoul''') *'''Buron''': Non uccidermi, ti prego! Ti prego!<br>'''Kenshiro''': Cosa c'è? Hai dimenticato le tue stesse parole? Su quest'isola più si uccide più si viene rispettati, e ora lo so anch'io. ====Episodio 22, ''I sette cavalieri''==== *'''Lynn''': Senti, Ork, ma tu non puoi fare niente per aiutare quella gente?<br>'''Ork il Rosso''': Io non ho fatto altro fino ad oggi, e continuerò a farlo per tutto il resto dei miei giorni. Distruggere tutti i demoni è la mia più grande ambizione.<br>'''Lynn''': Ma questa... questa è una cosa orribile!<br>'''Ork il Rosso''': Sei una strana donna e, quando ti sono vicino, fai sentire strano anche me. *'''Kosem''': Sai, ci siamo ribellati perché dal medaglione sembrava stesse per arrivare Raoul. Invece non si trattava di lui, ma di un altro. L'uomo che ha attraversato il mare si chiama Kenshiro.<br>'''Rock''': Kenshiro?<br>'''Kosem''': Credo che Raoul sia stato battuto da lui.<br>'''Rock''': Che cosa?! Perché? Per che cosa ho aspettato tanto tempo? Allora ho vissuto sognando in vano il giorno in cui io e Raoul avremmo combattuto a fianco. *La lotta per la libertà non morirà con Raoul. Ora saremo noi a continuare la sua leggenda. ('''Rock''') *È con grande dolore che sono costretto a ordinare queste esecuzioni. Perché, così facendo, verrò privato di preziosa manodopera schiava. ('''Bruce''') *Il granchio è uno dei miei piatti preferiti. [...] Sei pronto per essere cucinato. ('''Kenshiro''') ====Episodio 23, ''La leggenda continua''==== *'''Kenshiro''': In genere mi è sufficiente usare una sola volta il mio pugno per porre termine a un combattimento, ma ora qualcosa mi impedisce di ucciderti.<br>'''Rock''': Ma che cosa?<br>'''Kenshiro''': Nei tuoi occhi non c'è desiderio di sangue. Posso leggervi soltanto una grande tristezza. *{{NDR|Flashback}}<br>La forza bruta non è certo sinonimo di civiltà. ('''Rock''') *Morirai per tua stessa mano! ('''Kenshiro''') *Io ti chiedo di avere molta cura di te stesso, Rock. Perché se tu morissi tutta questa gente rimarrebbe senza una guida e altre madri verserebbero il loro sangue. ('''Kenshiro''') ====Episodio 24, ''Lotta impari''==== *'''Rock''': Hyo e il suo esercito sono scesi in campo e si sono messi all'inseguimento di Kenshiro.<br>'''Jukei''': Come?!<br>'''Rock''': Io e i miei sei compagni abbiamo deciso di affrontare l'armata di Hyo, ma sappiamo che non è un compito facile. Potremmo non uscire vive da questa impresa. Perciò ti preghiamo di proteggere i villaggi che lasciamo indifesi.<br>'''Jukei''': Non vincerete. Voi non avete nessuna possibilità di vittoria. Neppure Kenshiro riuscirà a sconfiggere Hyo. ''Neppure Kenshiro riuscirà a sconfiggere Hyo''!<br>'''Rock''': Ma perché ne sei così sicuro, Jukei?<br>'''Jukei''': Hyo... Hyo è... Hyo e Kenshiro sono fratelli. Sì, anche se entrambi lo ignorano, sono fratelli. Allora, venti anni fa, la guerra stava infuriando e io tentai di mettere in salvo i successori della scuola di Hokuto. [...] Sapevo che sarebbe giunto il tempo in cui avrebbero fatto ritorno. Adulti e esperti nella divina arte, sarebbero tornati nella terra natìa. [...] Hyo amava i suoi fratelli più della sua stessa vita a quei tempi.<br>'''Leia''': E ora?<br>'''Jukei''': Ma il carattere di Hyo non era adatto ai tempi che stavamo vivendo, così decisi di modificare il suo cervello, e lo feci con le mie stesse mani. Sì, con le mie stesse mani distrussi la sua memoria e manipolai la sua mente. Ora le uniche persone che Hyo riconosce come suoi fratelli sono Ronn e Kaio, conoscitori come lui della tecnica della Sacra scuola di Hokuto Gemmy.<br>'''Leia''': Se Kenshiro e Hyo combattessero l'uno contro l'altro...<br>'''Rock''': Se si verificasse una lotta simile nessuno potrebbe prevederne l'esito finale.<br>'''Jukei''': Non può vincere. Kenshiro non riuscirebbe mai a sconfiggere suo fratello. Perché l'ho fatto? Questo è il più grande errore che abbia commesso nella mia vita! ====Episodio 25, ''Maestro e discepolo''==== *Si chiama Kaio ed è il demonio più potente che ci sia qui. Kaio è diverso da qualsiasi altro uomo. Si dice che il suo volto sia uguale a quello di Satana. ('''Ork il Rosso''') *Lynn, guarda l'energia che sprigiono. Non posso trattenere ancora per molto le forze sataniche che mi pervadono. È per questo, è per questo che Kenshiro ha attraversato il mare. Devi sapere che in quattromila anni di storia sono sorte molte leggende in queste terre a proposito di un potentissimo salvatore, non solo quella di Raoul, e sempre quando la crisi si faceva più acuta hanno acquistato un rinnovato vigore e una maggiore credibilità. Questo mitico salvatore veniva immaginato dal popolo come un essere dotato di una tale energia che la sola sua vista avrebbe fulminato i demoni e a causa di questi suoi poteri miracolosi venne adorato come un dio. L'autentico salvatore avrebbe dovuto essere uno dei successori della Sacra scuola di Hokuto. Però la Divina scuola di Hokuto Gemmy, che era potente quanto la Sacra scuola di Hokuto, venne considerata nella storia degli ultimi duemila anni alla stregua di una scuola demoniaca. Ma finalmente l'epoca delle umiliazioni è giunta alla fine ed è arrivato il momento di ristabilire il predominio della scuola di Hokuto Gemmy. Il Salvatore sarà il successore della scuola di Hokuto Gemmy e la leggenda della Sacra scuola cesserà. Lynn, tu sarai la testimone della definitiva scomparsa della Sacra scuola di Hokuto. ('''Kaio''') *Anche se riesci a renderti praticamente invisibile, io posso percepire la tua presenza. ('''Kenshiro''') ====Episodio 26, ''Il colpo segreto''==== *'''Hyo''': Tu sei stato il mio maestro e io non posso dimenticarlo. E sei stato proprio tu ad insegnarmi l'arte della scuola di Hokuto Gemmy. Però tu non mi hai mai detto che credi che la leggenda sia autentica e che il Salvatore apparterrà alla scuola di Hokuto e che questa è infinitamente superiore alla scuola di Hokuto Gemmy.<br>'''Jukei''': Questa è la verità.<br>'''Hyo''': Che cosa?!<br>'''Jukei''': Ma non ho mai parlato di superiorità. Quel che affermo è che la scuola di Hokuto Gemmy è diventata così perversa che preferirei non esistesse più.<br>'''Hyo''': È diventata perversa?!<br>'''Jukei''': Esattamente.<br>'''Hyo''': Che cosa intendi dire, Jukei? Non mi avevi mai parlato di questo aspetto prima d'oggi.<br>[...]<br>'''Jukei''': L'arte della scuola Hokuto Gemmy è pericolosissima perché nessun essere umano è in grado di dominarla è di controllarla completamente, e Kaio è talmente esperto in quest'arte che, nonostante possa essere considerato il rappresentante di Satana, è assolutamente indifeso da quello che potrebbe fare a sé stesso. Se il potere demoniaco che è compresso in lui esplodesse, potrebbero accadere delle cose terribili. *'''Lynn''': La tua armatura si sta spaccando.<br>'''Kaio''': Questo è normale, Lynn. La mia energia non può essere compressa più a lungo e sta per esplodere nell'ansia del combattimento. Io sono assetato di sangue, del sangue di Kenshiro. Fra poco, Lynn, avrai il piacere di assistere all'annientamento del successore della Sacra scuola di Hokuto e al trionfo della scuola di Hokuto Gemmy. *'''Hyo''': Jukei, che cosa significa che io ho la chiave per aprire i sigilli di Hokuto?<br>'''Jukei''': Ascoltami, Hyo! Tu e Kenshiro, l'uomo che hai giurato di uccidere... Ebbene, voi siete fratelli.<br>'''Hyo''': Eh? Cosa?!<br>'''Jukei''': Sì, nelle vostre vene scorre il medesimo sangue.<br>'''Hyo''': No, non è possibile!<br>'''Jukei''': Ancora non ricordi?<br>'''Hyo''': Io non crederò mai a una cosa del genere!<br>'''Jukei''': Entrambi discendete direttamente dalla setta di Hokuto e, pertanto, voi due siete i legittimi successori della Sacra scuola. Le tecniche sviluppate dalla setta di Hokuto hanno dato vita sia alla Sacra scuola che all'Hokuto Gemmy. Esattamente! E l'uomo che ha raccolto e perfezionato l'eredità dei duemila anni di esperienza e di tradizione della setta di Hokuto, ebbene, quell'uomo è Kenshiro, tuo fratello. Ora che Raoul è morto, tu sei l'unico che conosce il colpo segreto tramandato dalla Sacra scuola di Hokuto che consentirebbe a Kenshiro di sconfiggere Kaio. ====Episodio 27, ''Pericolo mortale''==== *Mi meraviglio molto di quello che si racconta. Raoul non può essere stato ucciso da un debole come te. Voglio rompere le tue ossa una per una. ('''Kaio''') *I sciocchi abitanti di questa terra credevano alla leggenda di Raoul e aspettavano un liberatore che venisse a salvarli. Ma, perlomeno, finché io sarò in vita, nessun liberatore della Sacra scuola di Hokuto verrà. La Sacra scuola di Hokuto finirà con te. ('''Kaio''') *{{NDR|Flashback}}<br>'''Jukei''': Preferisci ucciderti piuttosto che rivelarmi il tuo segreto, non è vero? Ma perché? Perché sei disposto a morire? Perché questo colpo segreto è così importante per te?<br>'''Hyo''': Perché può significare la salvezza di mio fratello Kenshiro.<br>'''Jukei''': Che cosa?!<br>'''Hyo''': Quando... Quando lui ritornerà, avrà bisogno del mio aiuto e l'unica... l'unica cosa che io potrò fare per lui sarà quella di rivelargli il colpo segreto che la setta di Hokuto ha affidato alla mia memoria. Gli servirà. Non posso dirtelo.<br>'''Jukei''': I-io... Perdonami, ti prego. Non mi ero mai reso conto di quanto amassi tuo fratello né di quanto fossero profondi i tuoi sentimenti. Ti prego, perdonami. ====Episodio 28, ''Il ritorno del pirata rosso''==== *Piangi, grida, implora tutte le stelle di Hokuto! Ormai si sta avvicinando la fine del firmamento della scuola Hokuto e, da questo momento in poi, sarà solo l'arte della scuola di Hokuto Gemmy a regnare sovrana su questo mondo! [...] Il misero popolo di questo paese aveva per anni continuato a credere in una assurda e vecchia profezia, che, cioè, doveva arrivare un salvatore dalla scuola Hokuto. Nella loro cecità non si erano accorti che il Salvatore era già qui, e sono io il Salvatore di questo mondo! Io, Kaio dell'Hokuto Gemmy, diventerò il creatore del nuovo secolo! ('''Kaio''') *Satana stesso si è incarnato nel mio corpo! ('''Kaio''') *Guarda! Le anime di centinaia dei miei uomini morti in combattimento sono venute a prendermi. Adesso sono sicuro che continuerò ad essere un pirata anche nell'altro mondo. ('''Pirata Rosso''') *'''Pirata Rosso''': Una volta ero io che ti tenevo fra le braccia. E ora sei tu che mi tieni. Non aver paura di farmi male. Stringimi forte, figliolo. Forza! Stringimi più forte, ragazzo! Non sono fatto di vetro!<br>'''Ork il Rosso''': Padre...<br>'''Pirata Rosso''': {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono fortunato, sì. Non è da tutti essere cullati dal proprio [[figlio]]. ====Episodio 29, ''Il sacrificio dei pirati''==== *Nessuno che abbia osato sfidare [[Satana]] è mai potuto ritornare indietro. ('''Kaio''') *Quello che ho appena visto era il colpo segreto della scuola di Hokuto e mi sembra di capire che si può usare solo in condizioni di estremo pericolo o addirittura solo in stato d'incoscienza. Ora so quello che devo fare. Da adesso, il solo scopo della mia vita sarà quello di aiutare quest'uomo. ('''Ork il Rosso''') ====Episodio 30, ''Prova di amicizia''==== *Durante tutto il mio satanico regno, non avevo mai dovuto subire un'umiliazione come quella che mi ha inflitto Kenshiro. Questa deve essere levata immediatamente con il sangue del discendente della scuola di Hokuto! ('''Kaio''') *Purtroppo tutti e quanti noi adesso siamo costretti a vivere in un mondo demoniaco in cui regna soltanto l'ingiustizia e la violenza. Spero che il mio fratello ridiventi quello che era un tempo, così su questa terra ritornerà la pace. ('''Sayaka''') *Hyo è un demonio strano. Sembra che abbia un cuore. È completamente diverso da Kaio. Possibile che sia stato educato dalla Sacra scuola di Hokuto? ('''Ork il Rosso''') *Possibile che quell'uomo fosse Kenshiro? In ogni caso non potrei considerarlo un fratello. Mio fratello era Ronn. È morto e ora Kaio è mio fratello. Kenshiro è un nostro nemico, un nemico che vorrebbe distruggere la Sacra scuola di Hokuto Gemmy. ('''Hyo''') ====Episodio 31, ''Il risveglio di Ken''==== *Ogni goccia del sangue versato per proteggere il mio corpo inerme ha contribuito a sanare le mie ferite. ('''Kenshiro''') *Maledetto Kenshiro! Lui e la Sacra scuola di Hokuto devono essere distrutti! Fino a che ciò non avverrà, il regno dei demoni è in pericolo. Già parecchi fra i più potenti di noi sono stati uccisi da quando lui ha messo piede su questa terra. ('''Kaio''') *Che cosa ti è successo? Ritorna in te, fratello! È stata la Sacra gemma di Hokuto a cambiarti in questo modo. Da quando hai appreso quelle terribili arti, non sei più quello che conoscevo. Ritorna quello che eri! Non posso credere che tu sia così crudele. ('''Sayaka''') *'''Sayaka''': Come hai potuto farmi questo?<br>'''Kaio''': È giusto che una sorella si sacrifichi per il suo unico fratello. E, inoltre, tu stavi tramando contro di me. ====Episodio 32, ''Desiderio di vendetta''==== *Maledetto Kaio! Quell'essere non ha più assolutamente nulla di umano. È un autentico demonio. Ha avuto il coraggio di uccidere con le sue mani la stessa sorella pur di non mettere in pericolo l'esistenza della Sacra scuola della gemma di Hokuto. ('''Lynn''') *'''Kenshiro''': Fino a qualche tempo fa era mia abitudine risparmiare gli avversari poco pericolosi, ma ora ho cambiato idea.<br>'''Gyoko''': Che?! Che significa?<br>'''Kenshiro''': Che ucciderò tutti i miei nemici, e chiunque combatta al fianco di Kaio è mio nemico e merita di essere mandato all'inferno senza nessuna pietà. ====Episodio 33, ''La rivelazione''==== *'''Hyo''': Le lacrime sono assolutamente ridicole, Nagato. Il dovere di ogni [[guerriero]] è di combattere senza sentimentalismi.<br>'''Nagato''': Eppure un tempo anche tu... Anche tu un tempo spargevi lacrime ogni volta che eri costretto a impugnare le armi. *'''Ork il Rosso''': Ken, non devi combattere contro Hyo! Ci sono fatti che tu non conosci.<br>'''Kenshiro''': Che? Quali fatti?<br>'''Ork il Rosso''': Ken, mi dispiace dirtelo, ma l'uomo a cui stai dando la caccia è tuo fratello. È sangue del tuo sangue.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Ork il Rosso''': Hai ancora intenzione di andare, Ken? Avrai il coraggio di ucciderlo ora?<br>'''Kenshiro''': Sì, anche se è mio fratello. Anzi, a maggior ragione se è mio fratello. Lo distruggerò senza pietà! ====Episodio 34, ''Duello fraterno''==== *'''Ork il Rosso''': Kenshiro, permettimi di chiedertelo di nuovo: hai ancora intenzione di combattere Hyo, pur sapendo che si tratta di tuo fratello?<br>'''Kenshiro''': Il fatto che sia mio fratello non cancella i suoi vicoli e la sua lealtà a Kaio. Soltanto questo conta per me, ed è un motivo più che valido per distruggerlo. Tale dev'essere la condotta di chi riceve gli insegnamenti di Hokuto. *Kenshiro, la tua educazione nella Scuola di Hokuto ti costringe ad andare avanti senza vacillare. ('''Ork il Rosso''') *Finché i miei piedi calcheranno questa terra, non ci sarà alcun futuro per te e per Kaio! ('''Kenshiro''') *Io rispettavo Raoul e lo consideravo un fratello, però l'ho seppellito. E questo {{NDR|Hyo}}, che è mio fratello davvero, lo ucciderò se necessario. ('''Kenshiro''') *Le parole non sono mai servite a niente in battaglia. ('''Hyo''') *È il momento che i demoni tornino all'inferno! ('''Kenshiro''') ==Citazioni su ''Ken il guerriero''== *Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Io e il Signor Hara stavamo cercando di creare un nuovo fumetto sulle arti marziali. Ero convinto che il suo disegno vigoroso sarebbe stato ideale per un'opera di combattimento. Tuttavia, per rendere il fumetto interessante e originale, mancava una trovata, una qualche tecnica mortale che caratterizzasse il protagonista. [...] Un giorno mentre passeggiavo a Tokyo nel quartiere di Jinbocho, entrai in una libreria in viale Suzuran specializzata in autori cinesi. [...] Trovai un libro dalla copertina rossa e cominciai a sfogliarlo. Non che il libro in sé fosse particolarmente interessante, ma a un certo punto parlava di uno studente cinese di medicina appassionato di agopuntura, che sperimentò su di sé un punto di pressione per migliorare la vista ma che, avendo esagerato, ottenne l'effetto contrario e la sua vista peggiorò. Nel libro l'episodio veniva raccontato come il gesto coraggioso di un appassionato studioso. Inizialmente mi sembrò una barzelletta, ma un secondo dopo venni folgorato da un'intuizione e capii che era proprio quello l'espediente che cercavo per il nostro fumetto. L'idea che un colpo sui punti di pressione sarebbe stato in grado di distruggere il corpo umano era perfetta per un fumetto per ragazzi, perché tale tecnica avrebbe permesso anche a un uomo debole di sconfiggere avversari molto più forti. ([[Nobuhiko Horie]]) *Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]]) *Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]]) ===[[Buronson]]=== *Ho pensato, dopo aver letto e riletto tante volte, che è assurdo che tutti amino Julia. *In poche parole {{NDR|i nuovi manga}} si sono limitati a scimmiottare la violenza di ''Hokuto No Ken'' ma non hanno capito che le cose da "rubare" erano altre. [...] non è il modo di uccidere, lo ripeto da tanto tempo, ma è come si muore. Gli autori che hanno travisato quest’aspetto non hanno ottenuto il succeso sperato. *In realtà, la storia è veramente un susseguirsi di aggiunte fatte in seguito. So che la cosa può suonare male, ma non è che non avessi pensato allo sviluppo generale della trama, più che altro non avevo margini di tempo per elaborare meglio perché avevamo scadenze settimanali. [...] Quindi, quando il maestro Hara veniva a chiedermi "Come dobbiamo andare avanti?", io rispondevo "Non lo so neanch'io!". Insomma, se non pensavo io non si poteva procedere. *Inizialmente si trattava di una storia ambientata ai giorni nostri... era in un riformatorio mi pare, no!? La struttura del racconto ruotava attorno a questo liceale, Kenshiro, che fugge da lì. Insomma, sembrava un moderno giustiziere. *Le caratteristiche dei cattivi sono dovute cambiare col tempo. Non potevo proporre sempre cattivi in stile {{NDR|il colonnello}} o Jagi, altrimenti la saga sarebbe diventata noiosa, e Kenshiro avrebbe affrontato sempre nemici di basso livello spirituale, senza poter diventare davvero più forte. Per questo è venuto fuori Souther, il nemico più forte di Hokuto. Meglio presentare i cattivi con le loro convinzioni e ambizioni, che avevano alle spalle un passato particolare. Anche Kaioh ne è un esempio. *Molti mi chiedono come abbia ideato il mondo di ''Ken il guerriero'' e penso che, per me, sia stata fondamentale l'esperienza che ho avuto in Cambogia. Un anno prima che mi venisse richiesto di scrivere la sceneggiatura di ''Hokuto No Ken'', infatti, ebbi l'occasione di visitare appunto la Cambogia, dove all'epoca erano ancora evidenti le tracce del [[Genocidio cambogiano|genocidio]] di tre milioni di civili a opera di [[Pol Pot]]. Ovunque era pieno di mine e di ossa. Lì ho visto più resti umani di quanti ne avrei mai voluti vedere in tutta la mia vita. [...] L'aver visto tali atrocità in prima persona mi ha permesso, in seguito, di collocare Kenshiro in un'ambientazione simile. [...] In un mondo del genere, la giustizia non esiste e prevale unicamente la "forza". Per questo mi sembrò naturale che, in un'epoca come quella di ''Ken il guerriero'', Raoh dovesse esercitare il governo attraverso la violenza. Se non esiste alcuna legge, l'unico modo per imporsi è il potere. Ed è proprio questo il principio che ha guidato Raoh. *Non ho creato ''Hokuto No Ken'' ritenendo che l'essere umano dovesse essere in questa maniera o pensando a qualcosa in particolare, semplicemente è un manga che ho realizzato con l’intento di creare una bella opera, tutto qua. Ovviamente, questo non significa che lo ritengo solo un manga interessante e basta, sono infatti ben contento se riesce a trasmettere qualcosa. Ad esempio, leggendolo, magari c'è chi ne trae delle sensazioni positive e chi impara che l'amicizia sia una cosa meravigliosa. In definitiva, dopo ben trent'anni, il fatto che venga ancora letto mi rende profondamente felice e, comunque sia, tu sei davvero ben informato, ne sai anche più di me. *Per le tecniche ci siamo serviti di un dizionario di arti marziali antiche, ma non abbiamo ripreso i nomi fedelmente, ne abbiamo fatto un mix. *Volevamo creare una saga in cui uomini in carne e ossa facessero da protagonisti, quale idea migliore di farne maestri di arti marziali? ===[[Alessio Cigliano]]=== *All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo. *La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile. *{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. *Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente. *Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza. *Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo. ===[[Tetsuo Hara]]=== *A differenza di altri lavori precedenti, Buronson, il mio sceneggiatore, mi ha lasciato grandi spazi per muovermi nel mondo che aveva ideato e nella caratterizzazione dei suoi personaggi. Per questa ragione c'è molto anche di mio in Kenshiro sebbene non sia una creazione mia. *Durante la pubblicazione di ''Don Quijote'' ci siamo resi conto abbastanza rapidamente che la serie non aveva il successo che desideravamo. Alla quarta settimana di pubblicazione, il Signor Horie venne una sera nel mio studio, e dopo che il sake ebbe fatto il suo effetto eravamo tutti e due un po' brilli. A quel punto mi ha lanciato un libro dicendomi: "Tieni, sono andato a fare un giro nel quartiere dei venditori di libri a Tokyo e ho trovato questo. Non ti va di fare una storia sulle arti marziali cinesi? Questo è sui punti di pressione del corpo umano, dovremmo farne una storia dove i personaggi esplodono quanto vengono premuti, sarebbe geniale!" Ero abbastanza sconvolto: mi aveva chiesto di disegnare sul motocross, e mi ci ero impegnato senza troppo riflettere, e di punto in bianco mi si propose un altro genere! Ma non vi nascondo che all'inizio l'idea mi attirava. Sono sempre stato un fan delle arti marziali e dei personaggi come Bruce Lee. Poiché non ero tanto soddisfatto del manga a cui stavo lavorando ho preso al volo quest’occasione, e lanciammo questo nuovo progetto parallelamente alla conclusione del precedente. In quel momento ha avuto inizio ''Hokuto no Ken''. Ma non vorrei vi faceste un'idea sbagliata su di me, non sono solito bere così tanto! *''Hokuto no Ken'' è soprattutto la storia di un eroe, di un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perché l'eroe fa quello che è necessario fare. Per smorzare un po' questa violenza abbiamo creato una base di onomatopee e suoni grotteschi, ma apparentemente questi non sono stati utilizzati nella traduzione francese. Certe di queste onomatopee sono poi diventate parole molto famose in Giappone: tutti conoscono infatti la parola "Shibebu" che non vuol dire niente in particolare, ma che abbiamo inventato per indicare un'esplosione. Ha anche finito per entrare a far parte del linguaggio comune, e i giapponesi lo usano fra di loro scherzosamente quasi per dire "stai per esplodere", sia tra adulti che tra bambini. Oltre alla sdrammatizzazione offerta, queste parole hanno permesso a Hokuto no Ken di essere apprezzato per la sua storia, ma anche per i suoi aspetti comici che hanno attirato un pubblico più vasto. Cosa che ci ha anche permesso di controbilanciare la serietà e la violenza dell'opera, permettendo che fosse presa per quello che realmente è, e apprezzata per questo. Tuttavia, ho sentito dire che la versione animata francese ha comunque subito un'edulcorazione attraverso il doppiaggio. Che fosse una cosa voluta o meno, è una cosa comunque successa, e il risultato finale non è pessimo. Aldilà dell'aspetto comico sdrammatizzante, volevamo anche sviluppare i numerosi aspetti della trama: le storie d'amore e di fratellanza, il percorso di sofferenza di Ken... Erano questi per tutti noi i temi principali di questa serie, non la violenza che allontanava parecchia gente. Anche in Giappone, comunque, abbiamo dovuto far fronte a gruppi di persone che si opponevano alla nostra serie, chiedendone un'interruzione prematura. Ma si tratta comunque di poca cosa rispetto a quanto è accaduto in Francia. *''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni. *''Hokuto no Ken'' rappresenta tutto quello che avevo voglia di disegnare da giovane: uomini forti, combattenti carismatici, eroi nei quali vorremmo identificarci e assomigliare. Avevo cominciato da poco la mia carriera da professionista che già disegnavo il genere che desideravo. Come potete immaginare, dopo cinque anni passati su questa serie, ero talmente soddisfatto che non sapevo proprio cos'altro poter fare. Mi dissi che avevo già guadagnato molto denaro che mi sarebbe potuto bastare fino alla fine dei miei giorni. Poi, a un certo punto sono tornato alla realtà, e data la necessità di pagare le tasse dovevo continuare a lavorare! *In ''Ken il Guerriero'' ho voluto rappresentare la virilità dei combattimenti. Tra i personaggi prediligo Shu perché non è bello come tutti gli altri personaggi della storia, mentre la tecnica di combattimento che più mi ha affascinato è quella di Rey, ossia il colpo dell'Uccello d'Acqua di Nanto. La scena che mi è rimasta più impressa nella mente è senza dubbio quella con Shin, al termine del decimo episodio: forse perché chiude il primo capitolo delle avventure del maestro di Hokuto. *In passato, ero un grande fan di [[Bruce Lee]] da giovane, guardavo continuamente i suoi film. Avevo circa quindici anni quando è morto, e l'annuncio mi ha profondamente sconvolto. Mancava qualcosa nella mia vita e avevo un irrefrenabile bisogno di rilanciarmi in questo genere, per ritrovare lo stesso brivido e la stessa passione. Non trovando in alcun modo persone capaci di riempire questo vuoto mi sono detto che era mio compito farlo, ma non con un film, bensì con un manga. Quando divenni un professionista qualche anno dopo mi venne infine offerta questa possibilità. Bruce Lee fu promotore di un successo globale del genere dei film di arti marziali, ma come tutti i successi improvvisi era destinato a vedere scemare l'entusiasmo. Per me non poteva finire tutto in questo modo, e non ero il solo ad avere questo genere di sensazioni dopo la sua scomparsa; credo, che gran parte del pubblico ha compreso quello che volevo comunicare, si è rivisto nelle mie motivazioni, ed è questo a spiegare il successo di ''Hokuto no Ken''. *Purtroppo da giovane ho visto situazioni di bullismo a scuola, non hanno riguardato me personalmente ma è da lì che ho preso ispirazione, ad esempio, per personaggi come Zeed: nel manga volevo una rivincita sconfiggendo quei prepotenti che nella vita facevano soffrire gli altri. *Sono molto onorato di sapere che la mia opera ha avuto successo in Italia. Non saprei individuare un chiaro motivo, ma forse c'entra il fatto che in questo lavoro sono stati inseriti degli elementi che piacciono al pubblico italiano. Per esempio, l'influenza degli spaghetti western che guardavo insieme a mio padre quando ero piccolo. E poi mi piacevano gli attori di origine italiana come Al Pacino, Robert De Niro e Sylvester Stallone. Gli atteggiamenti di questi grandi attori o le loro espressioni facciali potrebbero essersi riflesse nei personaggi della mia opera. ===[[Stefano Olivari]]=== *L'aspetto commerciale e ludico non ha mai superato i valori del personaggio e della storia: onore, giustizia, integrità, un senso quasi messianico della propria missione sulla Terra. Il tutto da difendere con la forza, perché certe cose i cattivi non le capiscono e allora bisogna fargliele capire. *L'attualità di ''Ken il guerriero'' discende anche dal dibattito che generò negli Ottanta e Novanta, con un esercito di giornalisti, psicologi e sociologi a spiegare i pericoli che quella violenza avrebbe creato nelle menti di bambini e adolescenti. Al traino molti politici, di destra e di sinistra [...]. Siccome non risulta che l'Europa e il Giappone si siano riempiti di serial killer, mentre la violenza giovanile è molto superiore oggi, nel 2024 si può dire che quei dibattiti fossero infondati. [...] Il problema con Ken, alla radice poi anche del suo successo, è che fu preso come emblema della violenza dei buoni, giustificata da quella precedente dei cattivi. E del resto Buronson per il suo nickname si era ispirato all'idolo Charles Bronson: insomma, un po' Giustiziere della notte, un po' depositario delle tradizioni dell'antico Giappone, Kenshiro più che appassionati ha tifosi. *Quello che per noi sarà per sempre ''Ken il guerriero'', in giapponese ''Hokuto no Ken'', è un purissimo prodotto della cultura anni Ottanta, ma discendente diretto dei valori del Giappone tradizionale. ==Bibliografia== *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 1, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828784104 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 2, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828787150 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 3, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828796848 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 4, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221900606 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 5, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221902150 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 6, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221903690 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 7, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221908275 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 8, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221910476 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 9, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221913149 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 10, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221915204 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 11, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221918267 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 12, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221920543 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 13, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221922974 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 14, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221926972 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 15, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221927221 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 16, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221929102 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 17, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221931105 *Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 18, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221938289 ==Voci correlate== *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film) *''[[Il ritorno di Kenshiro]]'' *''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'' *''Ken il guerriero - La leggenda'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' **''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'' *''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} :{{Pedia|Episodi di Ken il guerriero|}} :{{Pedia|Episodi di Ken il guerriero 2|}} [[Categoria:Ken il guerriero]] [[Categoria:Manga]] [[Categoria:Serie televisive anime]] 0egvflj8mw18u4jrgafama9vtv3ma96 Template:SelezioneNuove 10 4465 1415985 1415929 2026-06-08T01:10:19Z Danyele 19198 +1 1415985 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. 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Non credo che si arrivi a conoscere così a fondo la gente per fare una cosa del genere. Penso che in definitiva posso descrivere come ti siedi, come muovi le mani, come ti vesti; ecco, posso rubarti queste cose, ma quando si tratta di definire ciò che sta succedendo nella tua mente, dietro quegli occhiali, allora devo mettere a frutto la potenzialità del mio personaggio.<ref>Dall'intervista di [[Enzo Biagi]], ''John Le Carré – Spie ovunque'', in Enzo Biagi, ''Giro del mondo'', Rizzoli, Milano, 2000, p. 37. ISBN 88-17-86513-3</ref> *Non è una colpa desiderare un attimo di pace almeno al tramonto della vita.<ref>Da ''La talpa'', p. 27.</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0767_01_1994_0346_0001_11006877/ Le Carré: difendo il popolo ceceno]''|Sulla [[prima guerra cecena]], ''La Stampa'', 19 dicembre 1994}} *La macchina della propaganda di Mosca descrive [[Džochar Dudaev|Dudaev]] come un lunatico criminale e i ceceni come gli artefici della potente industria criminale organizzata russa. Si accenna appena al fatto che Dudaev è stato eletto dal popolo sulla base della sua promessa di liberare la Cecenia dalla Russia; che il suo potere è un potere legale; che la Cecenia è un Paese musulmano, ricco di petrolio e materie prime, che controlla il cruciale oleodotto tra il Caspio e il Mar Nero ed è perciò essenziale per gli interessi economici della Russia; che le guerre coloniali di Mosca nel Nord del Caucaso infuriano senza interruzione da 150 anni, prima sotto gli zar bianchi, poi sotto gli zar rossi, e ora sotto un traballante miscuglio dei due. *[...] nessuno sembra incline a ricordarci che nella Russia razzista molti musulmani sono considerati esseri subumani, che quel pazzo di Zirinovskij si augura di vederli privati dei diritti di cittadini e castrati, e non è affatto solo su questa strada; né che, sotto il governo in apparenza illuminato del presidente Eltsin, il Nord del Caucaso e altre minoranze musulmane sono ancora sottoposte a restrizioni negli spostamenti e a una vessazione ufficiale paragonabile ai famigerati lasciapassare dell'[[apartheid]] sudafricano. *Quanto alla criminalità dei ceceni, chi sono mai i russi di Mosca e San Pietroburgo per parlare? Si sono criminalizzati a ogni livello di commercio e di governo in una misura che non si vedeva dai tempi di Al Capone, e questo non è opera delle minoranze etniche del Nord del Caucaso, ma degli intermediari del potere tradizionale della stessa Russia - gli ex funzionari di partito e del Kgb, che sono diventati dalla sera alla mattina «manager bancari» e «direttori di società» nella nuova Russia, mungendo dalle vaste attività che un tempo appartenevano al partito comunista. I legami di corruzione che li univano sotto il comunismo li uniscono ancora oggi. *Ceceni e ingusci condividono la stessa religione e sono alleati naturali. Alcuni studiosi insistono sul fatto che appartengono alla stessa tribù. Nel 1944, per un capriccio di Stalin, entrambe le nazioni vennero deportate nei deserti del Kazakistan in base a un'accusa, assolutamente inventata, di collaborazionismo con i tedeschi. Una parte della popolazione venne fucilata o bruciata a morte prima della partenza dei treni. Molti morirono in viaggio. *Ma qual è, potremmo chiedere, la giusta base per la richiesta d'indipendenza da parte di una nazione? Un popolo, per qualificarsi, deve prima errare nel deserto per duemila anni, patire ripetute persecuzioni, umiliazioni e genocidi? Finora la risposta della storia a questa domanda è stata pragmatica e brutale: nazione è un popolo abbastanza tosto da agguantare il territorio che vuole e tenerselo ben stretto. *[...] perché {{NDR|la comunità internazionale}} accetta così prontamente come frontiere nazionali le grottesche «frontiere amministrative» disegnate dai cartografi comunisti quando tali frontiere, come nel Caucaso, sono state spesso inventate allo scopo di disperdere o assoggettare minoranze fastidiose? *L'autodeterminazione delle nazioni oppresse è stata una pietra angolare della nostra dottrina anti comunista. Per mezzo secolo abbiamo predicato dai tetti che il giorno in cui la democrazia avesse sostituito la tirannia, le vittime si sarebbero drizzate sopra i prepotenti e le piccole nazioni sarebbero state libere di scegliere il loro destino. Figuriamoci! *C'è stato un tempo in cui l'indipendenza era il gioiello più prezioso della retorica del mondo libero. Oggi, al pari della parola «liberale» sulla bocca di chi ne fa cattivo uso, il concetto stesso è disonorato, avendo preso il significato di insurrezione e malgoverno. {{Int|Da ''[https://www.pangea.news/le-carre-occidente-intervista-servizi-segreti-russia/ "L'Occidente ha perso l'anima, i servizi segreti russi ci dominano e, certo, in 87 anni di vita sono stato molte persone (e non tutte carine)"]''|Intervista di Terry Gross, ''pangea.news'', 19 marzo 2019}} *Sembra che l'unica cosa che ci unisce sia la paura e l'inselvatichimento per quel che riserva il futuro. Non abbiamo alcuna ideologia coerente ad Occidente, e abbiamo avuto il vezzo di credere al grande esempio Americano. E credo che questo sia stato minato, nel profondo, in tempi recenti. Siamo soli. *Penso di sentire le cose più forti riguardo alla tempistica di Brexit, e questo è terribile. Nel momento stesso in cui l'Europa necessita di essere un singolo blocco coerente per proteggersi moralmente e politicamente (e nel caso, militarmente), l'abbiamo lasciata. *In ogni situazione ''corporate'' o istituzionale, le persone che vi sono impiegate devono reprimere i propri sentimenti in un modo o nell'altro. Durante la Guerra Fredda noi ne eravamo consapevoli, avevamo una direzione e una causa, una grande causa, pensavamo. E sembrava buon espediente che pochi soffrissero a beneficio di molti. Al momento, per come il presente è descritto nel romanzo, siamo misteriosamente senza un obiettivo, ancora lì a cercare una qualche identità, davvero, da quando è finita la Guerra Fredda. Non c'è stato alcun Piano Marshall, allora. Nessun gran visionario, nessun leader che ci dicesse come riformulare il mondo. Tutto alla deriva. E molti venditori di tappeti si gettavano sulla carcassa sovietica. Veramente, una grande sbornia dopo l'orgia del capitalismo. La deriva incomincia qui, senza alcun design per il mondo nuovo. *Nei miei giorni da studente, rimpiango di aver posato da cripto-comunista tentando di avvicinare i selezionatori sovietici. Quasi quasi ebbi successo. Fui preso e ebbi uno scambio con un Russo all'ambasciata sovietica a Londra. Non ne venne nulla. Forse non fui abbastanza intelligente o forse qualcuno mi compromise. Ma mentre posavo, dovetti firmare quasi fossi un comunista in incognito e questo voleva dire imbrogliare colleghi e compagni di studio. Guardando indietro, mi viene la nausea. *Tutto quel che ho imparato dagli interrogatori mi dice che tutte le robacce – ''[[waterboarding]]'', tortura e altre cose che Trump incoraggia di nuovo – sono abbastanza inutili. Nella mia esperienza, le persone sotto grande minaccia producono una montagna di informazioni che poi si rivelano false. Metterebbero un cartellino sulla loro madre, se dovessero farlo. *C'erano elementi di [[Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti|KGB]], e ce ne sono ancora, suppongo, presso [[Federal'naja služba bezopasnosti|FSB]], ma ora un po' meno perché all'epoca trovavi elementi i quali erano decenti, dei veri amanti del genere umano. Traevano a sé i perseguitati e li proteggevano, ne facevano un culto, se ne facevano un vanto poi se si trattava di pensatori. Questa era la parte decorosa di KGB. Ma era un'istituzione talmente grande e potente, c'erano così tante stanze, gente differente. So che ci sono scuole di addestramento dove davano i miei romanzi come letture essenziali. {{Int|Da ''[https://www.pangea.news/john-le-carre-romanzo/ "Penso che tutto sia sotto controllo": John le Carré, lo scrittore & agente segreto, ha scritto il romanzo su Brexit, Trump, il "razzismo istituzionale"]''|Intervista di John Banville, ''The Guardian'', 11 ottobre 2019; citato in ''pangea.news'', 13 ottobre 2019.}} *Penso che [[Referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea|Brexit]] sia del tutto irrazionale, vi è evidente e autoindotta depressione di statisti, unita a lamentevoli performance diplomatiche. Quel che non andava bene in Europa poteva esser cambiato dall'interno. Da parte mia, sento del tutto allentati i legami con l'Inghilterra in questi ultimi anni. È come una liberazione, ma una triste liberazione. Il punto è che negli anni sono spariti gli inglesi che avevano esperienza diretta dell'ultima guerra, e in campo politico ora prevale l'idea che il conflitto umano non esiste. E invece no: il conflitto umano ha un buon effetto, ci rende più sobri. *Oratori per le masse del genere di [[Boris Johnson]] non parlano il linguaggio della ragione. Lui invece è del tipo che soffia sul fuoco della nostalgia e della rabbia. *Il fatto è che se la sinistra si mette a livellare sembra che lo faccia per risentimento, mentre se lo fa la destra allora sembra buona organizzazione sociale. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/tuttolibri/recensioni/2019/10/19/news/le-carre-la-spia-che-venne-dalla-brexit-1.37760036 Le Carré, la spia che venne dalla Brexit]''|Intervista di Caterina Soffici, ''lastampa.it'', 19 ottobre 2019.}} *Non puoi scrivere senza mettere qualcosa di te. Solo allora i personaggi iniziano a prendere corpo e a parlarti. *È importante non confondere patriottismo con nazionalismo. Il nazionalista, quello che vediamo oggi nelle strade, ha bisogno di nemici. *{{NDR|Sul [[referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea]]}} Ci siamo persi. Stiamo facendo le stesse cose dei paesi che prendevamo in giro, compresa l'Italia. Noi eravamo così superiori, stabili e calmi, così razionali e pragmatici. Dove è finita la nostra flemma? Ci siamo resi conto che la nostra democrazia è molto più fragile di quello che pensavamo. *{{NDR|Su [[Boris Johnson]]}} Un narcisista ossessivo, totalmente senza principi, probabilmente mezzo pazzo. Un oratore etoniano della peggiore specie. La sua vita privata in teoria non sarebbe importante. Ma un uomo che non riesce a controllare se stesso… [...] Se non riesci a controllare i tuoi istinti, come puoi governare un Paese? È un bambino, il fratello naturale di Trump. *Vorrei chiedere a [[Steve Bannon|Bannon]]: quando hai distrutto tutto quello che non ti piace, come funzionerà la nuova società che hai in mente? *Io ho insegnato a [[Eton College|Eton]], conosco questa gente. C'erano dodici etoniani al governo quando la Gran Bretagna [[Crisi di Suez|occupò il canale di Suez]]. Una fantasia post imperialista. Gente orribile, nazionalisti e nostalgici. *{{NDR|«Peggio Putin o Trump?»}} Assolutamente Trump. La Russia non ha mai sperimentato la democrazia. Putin ha distrutto qualcosa che non c'era. Invece i danni di Trump rimarranno a lungo. Ha minato la costituzione americana, ha distrutto qualcosa di molto prezioso, ossia l'indipendenza della magistratura. *Dopo un mese in [[Cornovaglia]], parli con i gabbiani e hai bisogno di tornare in città. {{Int|Da ''[https://www.affaritaliani.it/la-brexit-potrebbe-disintegrare-il-regno-unito-in-poco-tempo-632511.html La Brexit potrebbe disintegrare il Regno Unito in poco tempo]''|Intervista di Guillermo Altares, ''El Pais'', 21 ottobre 2019; riportato e tradotto in ''affaritaliani.it'', 21 ottobre 2019.}} *{{NDR|Sul [[referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea]]}} La peggiore idiozia e la maggiore catastrofe fatta dal Regno Unito dall'[[Crisi di Suez|invasione di Suez]] del 1956. *Per me è un disastro che ci siamo autoinflitti, di cui non dobbiamo dare colpa a nessuno, né agli europei, né agli irlandesi. Siamo sempre stati integrati in Europa. L'idea che possiamo uscire dal maggior trattato commerciale del mondo con accesso al mercato americano è semplicemente terrificante. *[[Boris Johnson]] è un bambino che si fa passare per Primo Ministro. *Vi è molta irritazione per la Brexit. E stiamo andando verso un aumento del neofascismo. La maggior minaccia terroristica, a detta della polizia, viene dall'ultradestra. La stampa popolare ha fomentato eurofobia e sentimenti di rivalsa contro l'altro, sentimenti che non sono nel DNA del paese. *Esiste un pericolo reale di disintegrazione del Regno Unito. Quello che stiamo dicendo all'Irlanda del Nord è che se ne vadano fuori dalle scatole. Tutto questo può' favorire soltanto un riavvicinamento tra Irlanda e Scozia. ==''Il nostro traditore tipo''== ===[[Incipit]]=== Alle sette di una mattina caraibica sull'isola di Antigua un certo Peregrine Makepiece, noto anche come Perry, valente e versatile atleta dilettante nonché, fino a qualche tempo prima, tutor di letteratura inglese in un insigne college di Oxford, disputò una partita di tennis al meglio dei tre set contro un tipo muscoloso, calvo, dal portamento rigido e dignitoso, gli occhi castani, sui cinquantacinque anni, che si faceva chiamare Dima e di cui in quel momento era ignorata la nazionalità. Il motivo di tale incontro divenne presto oggetto di accurate indagini da parte di agenti dei servizi segreti britannici, che per deformazione professionale non sono propensi a credere nella casualità delle circostanze. Eppure, Perry non aveva alcuna responsabilità negli eventi che avevano condotto a quel match. ===Citazioni=== *«Su quale base? Non siete forse gentiluomini che mentono per il bene del paese?»<br />«Quelli sono i diplomatici. Noi non siamo gentiluomini.»<br />«Allora mentite per salvare la pelle.»<br />«Quelli sono i politici. Tutta un'altra storia.» (p. 134) ==''Il visitatore segreto''== ===[[Incipit]]=== Permettetemi anzitutto di confessarvi che se, mosso da un impulso improvviso, non avessi preso la penna e scribacchiato un biglietto per invitare George Smiley a parlare ai miei diplomandi l'ultima sera del corso d'ammissione – e se Smiley, contrariamente alle mie previsioni, non avesse accettato – mi sarebbe ora impossibile parlarvi così a cuore aperto. ===Citazioni=== *Già, cosa puoi dirne? Dici quello che altri hanno detto prima di te. Quelli che possono, fanno. Quelli che non possono, insegnano. E ciò che insegnano è ciò che non possono più fare, perché il corpo o lo spirito o entrambi non sono più capaci di perseguire un unico scopo; perché hanno visto troppo e represso troppo e sono scesi a troppi compromessi e alla fine hanno provato troppo poco. Allora passano a rinfocolare i loro vecchi sogni in menti nuove e a scaldarsi al fuoco dei giovani. (cap. I, p. 13) *«Nove volte su dieci un buon giornalista può davvero informarci di una situazione quanto le spie. Spessissimo, del resto, hanno le stesse fonti. Allora perché non sopprimere le spie e non sovvenzionare i giornali?»<br />«È verissimo che gran parte del nostro lavoro o è inutile o è un duplicato di informazioni già note. Il guaio è che le spie non hanno il compito di illuminare il pubblico, ma i governi. [...] E i governi, come chiunque altro, si fidano di ciò che pagano e sospettano di ciò che non pagano» (cap. VIII, pp. 191-192) ===[[Explicit]]=== In realtà non esiste il mettersi a risposo. A volte c'è il fatto di sapere troppo e di non poterci fare molto, ma è la vecchiaia, temo. Io penso moltissimo. Mi sto mettendo a pari con le mie letture. Parlo con la gente, viaggio in autobus. Sono un principiante nel mondo aperto, ma sto imparando ==''L'onorevole scolaro''== ===[[Incipit]]=== In seguito, negli angoli polverosi di [[Londra]] e dintorni nei quali i funzionari segreti si riuniscono a bere, sorsero discussioni a proposito di quando ebbe veramente inizio il caso Delfino. Una schiera, guidata da un tipo tracagnotto, un addetto alle trascrizioni microfoniche, arrivò a sostenere che la data esatta risaliva a sessant'anni prima, quando "quel supermascalzone di Bill Haydon" aprì gli occhi al mondo sotto una perfida stella. ===Citazioni=== *Se il vento mi trasporta per niente, perché devo camminare? (p. 161) *Se devi comprare qualcuno, compralo dalla testa ai piedi. (p. 161) *Non sottovalutare mai la forza dei sentimenti su un [[oriente|orientale]], ma non contarci neppure. Amen. (p. 162) *Un comitato è un animale con quattro gambe posteriori. ==''La passione del suo tempo''== ===[[Incipit]]=== Larry scomparve ufficialmente alle undici e dieci del secondo lunedì di ottobre, quando non si presentò in aula per la prima lezione del nuovo anno accademico.<br />Sono in grado di ricostruire la scena con precisione perché non è passato molto tempo da quando, nello stesso clima di Bath, avevo trascinato Larry a vedere per la prima volta quello squallido luogo. Conservo ancora oggi il più incriminante dei ricordi di quell'inumano casermone lastricato che incombeva su di lui come le mura di una nuova prigione. ===Citazioni=== *Non sono un uomo di [[Dio]], anche se credo che la [[società]] sia migliore con Lui che non senza. (p. 116) *Chi non abbia vissuto in [[segreto|segretezza]] non può rendersi conto di quanto una simile esperienza possa dare assuefazione. (p. 118-119) *L'[[aria]] di una [[chiesa (architettura)|chiesa]] è diversa da tutte le altre. È l'aria che respirano i morti, umida, vecchia, raggelante. (p. 120) ==''Tutti gli uomini di Smiley''== ===[[Incipit]]=== Due avvenimenti, senza un nesso apparente tra loro, provocarono il richiamo di George Smiley dopo la sua messa a (improbabile) riposo. ===[[Explicit]]=== "George, hai vinto" disse Guillam, mentre si dirigevano a passi lenti verso l'automobile. "Dici?" borbottò Smiley. "Sì... Sì, credo di aver vinto." ==''La spia corre sul campo''== ===[[Incipit]]=== Il nostro incontro non era stato pianificato. Né da me né da Ed, né da alcuna delle mani invisibili che presumibilmente ne muovevano i fili. Io non ero un bersaglio. Ed non doveva tenermi d'occhio. Nessuno ci spiava o ci osservava con insistenza. Mi ha sfidato a badminton. Ho accettato. Abbiamo giocato. Non c'era alcuna macchinazione, alcun complotto, alcuna collusione. Ci sono eventi della mia vita – ormai non molti, a essere onesti – che ammettono un'unica versione. L'incontro con Ed è uno di questi. La mia ricostruzione, ogni volta che me l'hanno fatta ripetere, non è mai cambiata di una virgola. ===Citazioni=== *«Cristo santo, e chi non ne avrebbe?» rispondo stizzito all'insinuazione di Steff, convinta che non abbia notato che il paese è in caduta libera. «Un governo di minoranza conservatore di infimo livello. Un ministro degli Esteri ignorante come una capra, che si suppone io debba servire. I laburisti lasciamo perdere. E l'assoluta follia della Brexit.» (pagina non determinabile, versione e-book) *«Uscite dall'Europa, con i vostri nasini sdegnati rivolti all'insù. "Siamo speciali. Siamo inglesi. Non abbiamo bisogno dell'Europa. Tutte le nostre guerre le abbiamo vinte da soli. Niente americani, niente russi, non ci serve nessuno. Siamo superuomini." Ho sentito dire che il grande amante della libertà, il presidente Donald Trump, vi salverà il culo, economicamente parlando. Sai chi è Trump?»<br />«Dimmelo tu.»<br />«Il lavacessi di Putin. Fa tutto quello che il povero Vladi non può fare da solo: pisciare sull'Unione europea, pisciare sui diritti umani, pisciare sulla Nato. Ci assicura che la Crimea e l'Ucraina appartengano al Sacro impero russo, che il Medio Oriente appartenga a ebrei e sauditi, e l'ordine mondiale vada a farsi fottere. E voi inglesi cosa fate? Gli succhiate l'uccello e lo invitate a prendere il tè con la Regina. Prendete il nostro denaro sporco e ce lo ripulite. Ci accogliete se siamo criminali d'alto bordo. Ci vendete mezza Londra. Vi disperate quando avveleniamo i nostri traditori e dite per favore, per favore, cari amici russi, fate affari con noi. È per questo che ho rischiato la vita? Non credo. Credo che voi britannici mi abbiate venduto una caterva di merdosa ipocrisia. Quindi non raccontarmi che sei venuto fin qui per ricordarmi della mia coscienza liberale, dei miei valori cristiani e del mio amore per il vostro grande Impero britannico. Sarebbe un errore. Capito?» (pagina non determinabile, versione e-book) *Era troppo per i miei gusti, e glielo dissi. Trump poteva anche essere il peggior presidente che gli Stati Uniti avessero mai avuto, ma non era Hitler, per quanto potesse desiderarlo, e c'erano un sacco di americani perbene che non avrebbero accettato tutto ciò passivamente.<br />Sulle prime sembrò non prestarmi attenzione.<br />«Eh già» concordò con la voce lontana di chi si è appena svegliato dall'anestesia. «C'erano anche un sacco di tedeschi perbene. E non mi sembra che abbiano fatto molto, cazzo.» (pagina non determinabile, versione e-book) ===[[Explicit]]=== Vero è che, dal momento in cui Florence ha fatto saltare la mia copertura, Ed non mi ha più rivolto la parola, nemmeno per salutarmi. È stato gentile con Prue, le ha mormorato un "grazie" ed è riuscito persino a stamparle un bacio sulla guancia. Ma, quando è arrivato il mio turno, si è limitato a guardarmi da dietro gli occhiali spessi, poi ha distolto lo sguardo, come se avesse visto più di quanto potesse sopportare. Avrei voluto dirgli che ero una brava persona, ma era troppo tardi. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Chiamata per il morto''=== Quando Lady Ann Sercomb, verso la fine della guerra, sposò George Smiley, lo descrisse ai suoi amici aristocratici, molto stupiti, come un tipo d'una mediocrità da togliere il fiato. Quando, due anni dopo, lo abbandonò per un corridore d'automobili cubano, annunciò enigmaticamente che, se non lo avesse lasciato allora, non sarebbe mai più stata capace di farlo. Il visconte Sawley si recò appositamente al suo club per annunciare che la gatta aveva fatto i gattini.<br /> Questa battuta, che per qualche tempo fu la barzelletta della buona società, può essere compresa soltanto da coloro che hanno conosciuto Smiley. Basso di statura, grasso e di temperamento tranquillo, si diceva che spendesse molti quattrini per comprarsi vestiti molto brutti che pendevano addosso alla sua figura tozza come la pelle addosso a un rospo rinsecchito. Alle nozze Sawley dichiarò infatti che "la Sercomb si era maritata con un rospo con l'impermeabile". Ignaro di questa definizione, Smiley aveva percorso malcerto la navata della chiesa, incontro al bacio che l'avrebbe trasformato in principe. ===''Il giardiniere tenace''=== La notizia arrivò all'alto Commissariato britannico di Nairobi alle nove e trenta di un lunedì mattina. Per Sandy Woodrow fu come una fucilata, che lo colpì diritto nel suo [[cuore]] inglese diviso. Era in piedi, con i denti stretti e il petto in fuori, questo lo ricordava. Era in piedi e il telefono interno stava squillando. Aveva allungato il braccio per prendere qualcosa, ma lo squillo l'aveva interrotto inducendolo a chinarsi per sollevare la cornetta e rispondere: "Woodrow" o forse: "Pronto, Woodrow". Certamente era stato brusco, lo ricordava. La sua [[voce]] gli era parsa quella di qualcun altro, un po' tagliente. ===''Il sarto di Panama''=== Era un venerdì pomeriggio perfettamente normale nella Panama dei tropici, fino al momento in cui Andrew Osnard piombò nella sartoria di Harry Pendel chiedendo che gli prendessero le misure per un abito. Prima di questa irruzione, Pendel era una persona. Dopo che Osnard fu uscito, Pendel era un'altra persona. Tempo trascorso: settantasette minuti, secondo la pendola di mogano di Samuel Collier di Eccles, una delle molte attrattive storiche della ditta Pendel & Braithwaite Co., Limitada, Sarti della Casa Reale, un tempo ubicata in Savile Row, a [[Londra]], e attualmente in Vía España, Panama City.<br /> O da quelle parti. Tanto vicina alla España che non c'era nessuna differenza. E per brevità P & B. ===''La Casa Russia''=== In un'ampia via di Mosca, a meno di duecento metri dalla stazione Leningrado, al primo piano di un lambiccato e orrendo albergo — costruito da Stalin nello stile noto ai moscoviti come Impero Durante la Peste — la prima, primissima Fiera dell'Audio — indetta dal British Council per l'insegnamento della lingua e la diffusione della cultura inglese — stava volgendo penosamente al termine. Erano le cinque e mezzo d'un volubile pomeriggio estivo. Dopo una serie di violenti acquazzoni, un sole feroce ma incerto sfolgorava nelle pozzanghere e sollevava vapori dal selciato. Tra i passanti, i più giovani indossavano jeans e scarpe di tela, mentre gli anziani giravano ancora imbacuccati. ===''La spia che venne dal freddo''=== L'americano porse a Leamas un'altra tazza di caffè e disse: "Perché non andate a dormire? Vi telefoniamo se arriva."<br /> Leamas non rispose, guardava fisso, oltre la finestra del posto di blocco, la strada deserta. "Non potete aspettare in eterno. Forse verrà un'altra volta. La Polizei si metterà in contatto coll'Agenzia; impiegherete venti minuti per tornare qui."<br /> "No", disse Leamas, "ormai è quasi buio."<br /> "Ma non potete aspettare in eterno. È in ritardo di nove ore." ===''La spia perfetta''=== Una burrascosa mattina d'ottobre, prima dell'alba, in una città di mare del Devon meridionale da cui sembrava che tutti fossero fuggiti, Magnus Pym scese da un vecchio tassì di provincia e, avendo pagato l'autista ed atteso finché non fu ripartito, attraversò la piazza della chiesa. Era diretto verso una via in cui abbondavano albergucci d'età vittoriana malamente illuminati con nomi quali Bel-a-Vista, The Commodore, Eureka. Di robusta costituzione ma di nobile portamento, Pym simboleggiava qualcosa. Procedeva con passo agile, il corpo inclinato in avanti secondo la miglior tradizione della classe dirigente anglosassone. ===''La talpa''=== La verità è che se il vecchio maggiore Dover non fosse morto fulminato alle corse di Taunton, Jim non avrebbe mai messo piede a Thursgood. Arrivò, senza alcun colloquio preliminare, a metà trimestre – era la fine di maggio, anche se non lo si sarebbe mai detto, a giudicare dal tempo – inviato da una delle più ambigue agenzie specializzate nel fornire insegnanti alle scuole preparatorie, per continuare i corsi del vecchio Dover fino a quando non fosse stato trovato qualcuno adatto. ===''La tamburina''=== Fu l'incidente di Bad Godesberg a fornire la prova, anche se le autorità tedesche non avevano assolutamente modo di saperlo. Prima di Bad Godesberg c'erano stati soltanto crescenti sospetti; moltissimi. Ma l'alta qualità della progettazione insieme alla mediocre qualità della bomba, trasformò i sospetti in certezza. Prima o poi, dicono nell'ambiente, un uomo finisce col firmare col suo nome. ===''Lo specchio delle spie''=== ''Sciocco è colui che tenta di forzare l'Oriente''<br />[[Rudyard Kipling|Kipling]]<br />La [[neve]] copriva l'aeroporto.<br />Era venuta dal nord, nella foschia, spinta dal [[vento]] notturno, odoroso di [[mare]]. Sarebbe rimasta tutto l'[[inverno]], una polvere sottile, gelida, granulosa che non si scioglieva, era statica, come un anno senza stagioni. La [[nebbia]] mobile, simile al fumo della [[guerra]], pendeva al di sopra, inghiottiva un hangar, la baracca del radar gli apparecchi, per abbandonarli poi un poco alla volta pezzo per pezzo, scoloriti, nere carogne in un deserto bianco. ===''Single & Single''=== Questa pistola non è una pistola.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''Un delitto di classe''=== La grandezza di Carne School è attribuita da tutti gli studiosi a Edoardo VI, il cui zelo pedagogico è attribuito alla [[storia]] del Duca di Sommerset. Carne preferisce la rispettabilità del monarca alla discutibile [[politica]] del suo consigliere, basandosi sulla salda convinzione che le Grandi Scuole, come i [[Re]] Tudor, sono tali per volere di [[Dio]]. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *John le Carré, ''Chiamata per il morto'', traduzione di Laura Weiss, Mondadori. *John le Carré, ''Il giardiniere tenace'', traduzione di Annamaria Biavasco e Valentina Guani, Mondadori. *John le Carré, ''Il nostro traditore tipo'' (''Our Kind of Traitor'', 2010), traduzione di Giuseppe Castigliola, Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-60318-4 *John le Carré, ''Il sarto di Panama'', traduzione di Luigi Schenoni, revisione di [[Raul Montanari]], Feltrinelli. *John le Carré, ''Il visitatore segreto'' (''The Secret Pilgrim'', 1990), traduzione di Ettore Capriolo, Mondadori, 1991. ISBN 88-04-34959-X *John le Carré, ''L'onorevole scolaro'' (''The Honourable Schoolboy''), traduzione di Attilio Veraldi, Rizzoli, 1978. *John le Carré, ''La Casa Russia'', traduzione di Pierfrancesco Paolini, Mondadori, 1989. *John le Carré, ''La passione del suo tempo'' (''Our Game''), traduzione di Ettore Caprioli, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1996. ISBN 88-04-42-339-0 *John le Carré, ''La spia che venne dal freddo'', traduzione di Adriana Pellegrini, Longanesi. *John le Carré, ''La spia corre sul campo'' (''Agent Running in the Field'', 2019), traduzione di Elena Cappellini, Mondadori, 2019. ISBN 9788852097911 *John Le Carré,'' La spia perfetta'', traduzione di Marco e Dida Paggi, Mondadori, 1990. ISBN 8804334142 *John le Carré, ''La talpa'' (''Tinker Tailor Soldier Spy''), traduzione di Francesco Greenburger, Rizzoli, 1977. *John le Carré, ''La tamburina'' (''The Little Drummer Girl''), traduzione di Ettore Capriolo, Mondadori, 1983. *John le Carré, ''Lo specchio delle spie'' (''The Looking Lass War''), traduzione di Adriana Pellegrini, Rizzoli, Milano 1981. *John le Carré, ''Tutti gli uomini di Smiley'', traduzione di Pier Francesco Paolini, Mondadori. *John le Carré, ''Un delitto di classe'' (''A Murder of Qualty''), traduzione di Giancarlo Cella, Rizzoli, 1984. ==Film== *''[[La spia che venne dal freddo (film)|La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Il sarto di Panama]]'' (2001) *''[[La talpa (film 2011)|La talpa]]'' (2011) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Il visitatore segreto|''Il visitatore segreto''|(1990)}} {{Pedia|La spia che venne dal freddo (romanzo)|''La spia che venne dal freddo''|(1963)}} {{Pedia|La spia perfetta|''La spia perfetta''|(1986)}} {{Pedia|La talpa (romanzo)|''La talpa''|(1974)}} {{Pedia|La tamburina (romanzo)|''La tamburina''|(1983)}} {{DEFAULTSORT:le Carré, John}} [[Categoria:Scrittori britannici]] p33459ngg1jaridlbf5fwzs63da7eb3 Umberto Terracini 0 8774 1415999 1404843 2026-06-08T09:22:43Z IvanScrooge98 45087 /* */ immagine 1415999 wikitext text/x-wiki [[File:Umberto Terracini senato alt.jpg|miniatura|Umberto Terracini]] '''Umberto Elia Terracini''' (1895 – 1983), politico e antifascista italiano. ==Citazioni di Umberto Terracini== *{{NDR|Sul terrorismo politico degli [[anni di piombo]]}} È un crimine che va perseguito e punito, possibilmente con un'azione internazionale. Ed è un crimine che non serve a combattere né l'imperialismo, né il neocolonialismo, né alcun altro regime o fenomeno nel mondo.<ref name=Israele>Dall'intervista rilasciata a [[Carlo Casalegno]]; citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0146_01_1972_0256_0001_4716745/ Intervista con Terracini], ''La Stampa'', 18 novembre 1972.</ref> *L'Assemblea ha pensato e redatto la [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]] come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore.<ref>Da ''Come nacque la Costituzione'', Editori Riuniti, Roma, 1997.</ref> *La formazione delle leggi resta sempre, e resterà in ogni società nazionale comunque organizzata, il momento supremo e decisivo della comune sorte progressiva del popolo.<ref name=discorso>Dal Discorso di insediamento alla Presidenza dell'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana, 8 febbraio 1947; disponibile su ''[http://storia.camera.it/presidenti/terracini-umberto/assemblea-costituente-1/discorso:0#nav Camera.it]''.</ref> *{{NDR|Sulle prime formazioni fasciste a [[Torino]]}} Le prime squadre furono costituite su base mercenaria, arruolando gli spostati che vivevano ai margini della città operosa.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0073_01_1960_0095_0002_16575594/ Una grande folla gremisce l'Alfieri per la lezione sull'avvento del fascismo]'', ''La Stampa'', 20 aprile 1960.</ref> *Mentre per Gramsci ciò che importava e prevaleva nella prospettiva rivoluzionaria era l'Internazionale, Togliatti ne limitava l'arco al partito sovietico.<ref name=Comunismo>Citato in Arturo Gismondi, ''Terracini. Intervista sul comunismo difficile'', Laterza, 1978.</ref> *Mi pare che [[Giorgio Amendola|Amendola]] non abbia molta attitudine a trasferirsi mentalmente, per giudicare gli eventi e gli uomini del passato, nella situazione reale nella quale quelli si sono verificati e questi hanno operato.<ref name=Comunismo/> *{{NDR|Sul trattato di pace di Parigi}} Onorevoli colleghi, una ne è stata foggiata di queste leggi, che voi dovrete esaminare nei prossimi tempi: legge d'imperio e perciò stesso legge iniqua. Nessun italiano vi ha posto mano, e perciò suona a beffa il titolo di trattato del quale si orna. Essa non corrisponde ai diritti sacri che vennero proclamati come nuova Carta del mondo liberato dai fascismi; e per ciò manca di fondamento giuridico. Essa misconosce i sacrifici immani non ancora conclusi, che il popolo italiano incontrò per rovesciare la tirannide fascista, e, volontario, per la comune salvezza dei popoli; e per cio è ingiusta. Ma se essa intende umiliarci e deprimere in noi la capacità di ristimolare, centuplicandole, le nostre energie e la fermezza dei propositi tesi a rifare del nome italico un segnacolo di gloriose conquiste nel campo della pace feconda e laboriosa; qui essa perderà ogni vigore. Poiché non vi è arbitrio di forze collegate che abbia imperio su spiriti riconsacratisi, per olocausto di popolo, a libertà.<ref name=discorso/> [[File:Umberto Terracini 1 alt.jpg|miniatura|180px|Un'immagine da giovane di Terracini]] *{{NDR|Sull'ultimo incontro con Antonio Gramsci}} Ricordo il nostro ultimo incontro al IV braccio di Regina Coeli. Era all'indomani della condanna del tribunale speciale. Dovevamo partire per il reclusorio. Ci salutammo. Cosa faremo ora, gli dissi? Studieremo ancora mi rispose. E poi? Studieremo ancora. Ma i libri? Ne abbiamo avuti e letti tanti e non sapevamo di quali tesori disponevamo. Ci aiuti, proseguì Gramsci, la memoria e anche la nostra intelligenza. Dalla sua memoria e dalla sua intelligenza vennero i 35 [[Quaderni del carcere]]. Attraverso i quaderni, caduto il fascismo, Antonio Gramsci è rientrato nella vita italiana improvvisamente vivo.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,1499_02_1974_0096_0005_21155058/ Terracini ricorda Gramsci]'', ''La Stampa'', 26 aprile 1974</ref> *Se è vero che [[Herbert Kappler|Kappler]] sta morendo, ripugna la coscienza di ogni democratico pensare che morirà essendo libero.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,8/articleid,1101_02_1976_0061_0008_24032508/ È stato sospeso l'ergastolo al colonnello Kappler "ss"]'', ''Stampa Sera'', 15 marzo 1976.</ref> *{{NDR|Sull'[[antisemitismo in Unione Sovietica]]}} Secoli di oscurantismo oppressivo in senso politico e religioso, in uno con le baldorie efferate delle "Sotnje" cosacche e poi dei "Cento Neri", hanno lasciato in molti popoli sovietici, specialmente in territorio europeo, una pigra sedimentazione antisemita. [...] Purtroppo la guerra dei sei giorni, o piuttosto la vittoria israeliana, lo ha risvegliato. Ha permesso di risvegliarlo.<ref name=Israele/> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0148_01_1973_0055_0003_4745112/ Terracini]''|Intervista di [[Enzo Biagi]], ''La Stampa'', 6 marzo 1973}} *{{NDR|Sui presunti contrasti con [[Palmiro Togliatti]]}} Diedi un'intervista ad un giornale americano e, temendo la guerra fredda, auspicai un incontro tra [[Stalin]] e [[Harry S. Truman|Truman]], per chiarire le divergenze, per cercare di superare la crisi. Fui solennemente richiamato. Allora presiedevo la Costituente, e con Togliatti, che era al suo banco, ci scambiavamo dei biglietti per sistemare la faccenda. Volevano una dichiarazione di colpevolezza. Non l'ho fatta. *{{NDR|Sulla [[rivoluzione]]}} È la liberazione totale, per cominciare una vita nuova. *{{NDR|Sulle differenze tra [[Antonio Gramsci]] e Palmiro Togliatti}} Gramsci aveva una maggiore sensibilità umana, più spontaneo, aperto. Togliatti, sembrerà strano, era molto più intellettuale. *La vita merita di essere vissuta, ma vissuta bene, la morte è una fine, e importante è affrontarla con dignità. *{{NDR|Sul ricordo dei compagni morti}} Mi commuovo, incespico, singhiozzo; però è una debolezza, ritengo, tollerabile. *{{NDR|Sui contrasti con la dirigenza comunista}} Quando ero a Ponza o a Ventotene, venni anche espulso, e mi trovai in situazioni difficili e pericolose. Finito il fascismo, e messo piede sul continente, non ho più potuto prendere contatto con l'organizzazione e, considerando che comandavano i tedeschi e quelli di Salò, quell'ostilità poteva costarmi molto cara. Talvolta è triste avere ragione con troppo anticipo. *{{NDR|Su [[Stalin]]}} Scomparso [[Lenin]] si è fatto sotto, ha dato la scalata, perché questo era il suo programma: se non andava avanti, sarebbe tornato definitivamente indietro. *{{NDR|Su [[Amadeo Bordiga]]}} Un caro amicone, freddo quando entrava nella politica, ma allegro, pieno di espansività anche nel lavoro. ==Citazioni su Umberto Terracini== *Perdo con lui un grande amico e compagno di lotta nelle carceri fasciste e nella Resistenza. Terracini è una delle figure più rappresentative del movimento operaio italiano e dell'antifascismo. ([[Sandro Pertini]]) *{{NDR|Sull'elezione del 7° Presidente della Repubblica Italiana}} Se venisse per esempio [[Norberto Bobbio]] alla presidenza della Repubblica, ne sarei veramente felice. Ma poiché mi viene chiesto quale sarebbe, riguardo alla scelta del Presidente, il mio personale e vivissimo desiderio, rispondo con questi due nomi, [[Vittorio Foa]] e Umberto Terracini. Penso che nell'uno e nell'altro si radunino le qualità che ho detto, l'esperienza del carcere lunga e acerba, la libertà di giudizio e il rigore morale e civile, una conoscenza lucidissima e presente della realtà attuale, e che tali qualità regnino in loro in una forma incontrovertibile, visibile a tutti e luminosa. ([[Natalia Ginzburg]]) *Umberto Terracini è stato un grande compagno e un grande italiano che ha reso illustre un largo tratto della storia e del nostro partito e del nostro Paese. ([[Enrico Berlinguer]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Terracini, Umberto}} [[Categoria:Antifascisti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] kb7zcrgq438a0x4z5eq131xkwnxeve0 Incipit/H 0 17333 1415987 1389330 2026-06-08T06:52:31Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* H */ 1415987 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=H}}</noinclude> ==H== <span id="Ha"></span> *'''[[Margherita Hack]]''' **Libera scienza in libero Stato *'''[[David Hackworth]]''' **Il prezzo dell'onore *'''[[Rachel Hadas]]''' **Desiderio esaudito *'''[[Mark Haddon]]''' **Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte *'''[[Pierre Hadot]]''' **La filosofia come modo di vivere *'''[[Ernst Haeckel]]''' **Le meraviglie della vita *'''[[Gisbert Haefs]]''' **Il mercante di Cartagine *'''[[Rudolf Hagelstange]]''' **Trastullo degli dei *'''[[Victor Wolfgang von Hagen]] **Il mondo dei Maya *'''[[Katharina Hagena]]''' **Il sapore dei semi di mela *'''[[Matt Haig]]''' **Il patto dei labrador *'''[[Jennifer Haigh]]''' **La condizione *'''[[Jack C. Haldeman II]]''' **Topi nello spazio *'''[[Joe Haldeman]]''' **Fondazione Stileman **Guerra eterna **Mondo senza fine **Salme **Tricentenario *'''[[Julian Halevy]]''' **Giovani amanti *'''[[Alex Haley]]''' **Radici * '''[[Henry Hallam]]''' **Storia costituzionale di Inghilterra *'''[[Leslie Halliwell]]''' **Mani dalle lunghe dita *'''[[Vicky Halls]]''' **La vita segreta del tuo gatto *'''[[Laurie Halse Anderson]]''' **Le emozioni difettose *'''[[Marek Halter]]''' **Il cabalista di Praga **Protocollo Cremlino *'''[[Barbara Hambly]]''' **Le mura d'aria *'''[[Mohsin Hamid]]''' **Il fondamentalista riluttante *'''[[Edmond Hamilton]]''' **Gli incappucciati d'ombra **I predatori di stelle **Il distruttore di stelle **La valle degli assassini **Ritorno alle stelle **Sacrificio supremo **Semi dallo spazio *'''[[Laurell K. Hamilton]]''' **Butterfly **Polvere alla polvere **Sedotta dalla luna *'''[[Dag Hammarskjöld]]''' **Tracce di cammino *'''[[Dashiell Hammett]]''' **Il bacio della violenza **Il falcone maltese **L'Uomo Ombra **La chiave di vetro **La ragazza dagli occhi d'argento **Piombo e sangue *'''[[Knut Hamsun]]''' **Fame **L'estrema gioia **Misteri **Sotto la stella d'autunno *'''[[Abū-Ṭālib Ḫān]]''' **Viaggi del principe persiano Mirza Aboul Taleb Khan in Asia, Africa ed Europa scritti da lui medesimo *'''[[Han Kang]]''' **La vegetariana *'''[[Peter Handke]]''' **In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa **Lento ritorno a casa **La donna mancina **Storia della matita *'''[[Helene Hanff]]''' **84, Charing Cross Road **La duchessa di Bloomsbury Street *'''[[Tom Hanlin]]''' **Una volta sola nella vita *'''[[Sophie Hannah]]''' **Non è lui **Non è un gioco *'''[[Joseph Hansen]]''' **Scomparso *'''[[Ron Hansen]]''' **Mariette e l'estasi *'''[[Guido Harari]]''' **Quando parla Gaber *'''[[Yuval Noah Harari]]''' **Da animali a dèi *'''[[Thomas Hardy]]''' **Intrusi nella notte **Jude l'oscuro **La brughiera ** Tess dei D'Uberville **Via dalla pazza folla *'''[[Charles L. Harness]]''' **George Washington ha dormito qui **Paradosso cosmico *'''[[Tom Harper]]''' **La città dei libri proibiti *'''[[Jonathan Harr]]''' **Azione civile **Il Caravaggio perduto *'''[[Heinrich Harrer]]''' **Sette anni nel Tibet *'''[[Charlaine Harris]]''' **Finché non cala il buio **Morti viventi **Un tocco di morte *'''[[Joanne Harris]]''' **Chocolat **Il ragazzo con gli occhi blu *'''[[Robert Harris]]''' **Archangel **Conclave **Enigma **Fatherland **Il ghostwriter **L'indice della paura **Pompei *'''[[Thomas Harris]]''' **Black Sunday **Drago Rosso **Hannibal **Hannibal Lecter – Le origini del male **Il silenzio degli innocenti *'''[[Harry Harrison]]''' **Colpa del trasmettitore **Cuore di robot **Il segreto di Stonehenge **L'America è morta **L'astronave in naftalina **La città degli Aztechi *'''[[Jim Harrison]]''' **Brown Dog **La strada di casa *'''[[Kim Harrison]]''' **I demoni della notte **Il bacio di mezzanotte **Il fascino della notte *'''[[Donald Harstad]]''' **Codice di sangue *'''[[Josephine Hart]]''' **Il danno *'''[[Bret Harte]]''' **Gli indesiderabili di Poker {{Sic|Fiat}} *'''[[Felix Hartlaub]]''' **Partenope o L'avventura a Napoli *'''[[A. J. Hartley]]''' **Il progetto Atreus *'''[[Karl Robert Eduard von Hartmann]]''' **La religione dell'avvenire *'''[[Nicolaas Hartsoeker]]''' **Lettera al sig. Clerc sopra qualche parte della filosofia newtoniana *'''[[Kent Haruf]]''' **Benedizione **Canto della pianura **Crepuscolo *'''[[Gladys Hasty Carroll]]''' **Come la terra gira *'''[[Eric S. Hatch]]''' **L'impareggiabile Godfrey *'''[[James Hawes]]''' **Una mercedes bianca con le pinne *'''[[Stephen Hawking]]''' **Buchi neri e universi neonati **Dal big bang ai buchi neri *'''[[Nathaniel Hawthorne]]''' **Egotismo **Il dolce fanciullo **Il giovane Goodman Brown **La casa dei sette abbaini **La lettera scarlatta **Testadipiuma *'''[[Torey Hayden]]''' **La foresta dei girasoli **Una bambina e gli spettri *'''[[Mo Hayder]]''' **Birdman **Il trattamento **Le notti di Tokyo **Orrore sull'isola *'''[[Nicola Francesco Haym]]''' **Amadigi di Gaula <span id="Hb"></span> <span id="Hc"></span> <span id="Hd"></span> <span id="He"></span> *'''[[Stephen Heath]]''' **L'analisi Sregolata: Lettura Di Roland Barthes *'''[[Johann Peter Hebel]]''' **La notte insonne di una nobildonna **Ricongiungimento insperato *'''[[Daniel Hecht]]''' **Il patto *'''[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]''' **Lezioni sulla filosofia della religione **Scienza della logica **Vita di Gesù *'''[[Martin Heidegger]]''' **Essere e tempo *'''[[Scott Heim]]''' **Le sparizioni *'''[[Christoph Hein]]''' **L'amico estraneo *'''[[Heinrich Heine]]''' **Dalle memorie del signor von Schnabelewopski **Impressioni di viaggio **La scuola romantica **Notti fiorentine *'''[[William Heinesen]]''' **Noatun *'''[[Robert Anson Heinlein|Robert A. Heinlein]]''' **Fanteria dello spazio **Guerra nell'infinito **I figli di Matusalemme **Il gatto che attraversa i muri **Il livello **Il numero della bestia **Il pianeta del miraggio **Il terrore dalla sesta luna **La casa nuova **La fortezza di Farnham **La Luna è una severa maestra **La nostra bella città **La porta sull'estate **La via della gloria **La via delle stelle **Operazione domani **Stella doppia **Una famiglia marziana *'''[[Dora Heldt]]''' **In vacanza con papà *'''[[Joseph Heller]]''' **Comma 22 *'''[[Zoë Heller]]''' **Tutto quello che sai *'''[[Werner Helwig]]''' **Pescatori di frodo *'''[[Felicia Hemans]]''' **I morti d'Inghilterra **I sepolcri di una famiglia **Libri e fiori **Properzia Rossi *'''[[Ernest Hemingway]]''' **Addio alle armi **Avere e non avere **Di là dal fiume e tra gli alberi **Festa mobile **Fiesta **Il vecchio e il mare **Le nevi del Chilimangiaro **Morte nel pomeriggio **Per chi suona la campana **Verdi colline d'Africa **Vero all'alba *'''[[Kaui Hart Hemmings]]''' **Paradiso amaro *'''[[Aleksandar Hemon]]''' **L'arte della guerra zombi *'''[[Alice Henderson]]''' **I predatori della notte *'''[[Bobby Henderson]]''' **Il libro sacro del Prodigioso Spaghetto Volante *'''[[Bertina Henrichs]]''' **La giocatrice di scacchi *'''[[Mathieu-Richard-Auguste Henrion]]''' **Storia universale della Chiesa *'''[[O. Henry]]''' **Camera mobiliata *'''[[Joe L. Hensley]]''' **Sangue d'argento *'''[[Frank Herbert]]''' **Dune **Gli eretici di Dune **I figli di Dune **L'imperatore-dio di Dune **La rifondazione di Dune **La strada per Dune ***Corsa di topi ***Drago degli abissi ***Cessate il fuoco ***Questione di redini ***Ricorda! ***Il garbato sabotatore ***La strada per Dune ***Secondo il manuale ***Una scorta di semi ***Entrerà l'assassino ***Passaggio per pianoforte ***Morte di una città ***Rane e scienziati **Messia di Dune **Progetto 40 *'''[[James Herbert]]''' **Il superstite **Il sepolcro **La pietra della luna *'''[[Olav Hergel]]''' **Il fuggitivo *'''[[Philippe Hériat]]''' **Figli perduti *'''[[Gustaw Herling-Grudziński]]''' **Ritratto veneziano **Un mondo a parte *'''[[Eugen Herrigel]]''' **Lo Zen e il tiro con l'arco *'''[[James Herriot]]''' **Beato fra le bestie **Cose sagge e meravigliose **Creature grandi e piccole **E il Signore le creò **Per amore di tutte le creature **Olly e Ginny *'''[[John Hersey]]''' **Il muro di Varsavia **Un solo sassolino *'''[[Aleksandr Ivanovič Herzen]]''' **Passato e pensieri *'''[[Hermann Hesse]]''' **Animo infantile **Demian **Farfalle **Gertrud **Il coraggio di ogni giorno **Il giuoco delle perle di vetro **Il lupo della steppa **L'azzurra lontananza **La fine del dottor Knölge **Narciso e Boccadoro **Peter Camenzind **Racconti indiani **Rosshalde **Siddharta **Sotto la ruota **Stimatissimo Professore **Sull'Amore **Tre storie dalla vita di Knulp **Viaggio in India *'''[[Thierry Hesse]]''' **Demone *'''[[Franz Hessel]]''' **Gli errori degli amanti *'''[[Sergei Hessen]]''' **Autobiografia **Ideologia e autonomia dell'educazione e della pedagogia *'''[[Paul Heuzé]]''' **I morti vivono? *'''[[Georgette Heyer]]''' **Beau Wyndham **Corpo contundente **I serpenti della Cornovaglia **Il dandy della Reggenza **Il figlio del diavolo **L'incomparabile Barbara **L'omicidio di Norton Manor **La pedina scambiata **Matrimonio alla moda **Passi nel buio **Veleni di famiglia <span id="Hf"></span> <span id="Hg"></span> <span id="Hh"></span> <span id="Hi"></span> *'''[[Carl Hiaasen]]''' **Alta stagione *'''[[Robert Smythe Hichens]]''' **Come il professor Guildea trovò l'amore *'''[[Jack Higgins]]''' **Il tocco del diavolo **La notte dell'Aquila *'''[[Mary Higgins Clark]]''' **Ci incontreremo ancora **Dimmi dove sei **Domani vincerò **In giro per la città **La culla vuota **La figlia prediletta **La sindrome di Anastasia **Mentre la mia piccola dorme **Nessuno mi crede **Prendimi il cuore **Prima di dirti addio **Sapevo tutto di lei **Sarai solo mia **Ti ho guardato dormire (con Carol Higgins Clark) **Un colpo al cuore **Uno sconosciuto nell'ombra *'''[[Philip E. High]]''' **Fuga nei mondi accanto *'''[[Patricia Highsmith]]''' **Carol **Il talento di Mr. Ripley **L'alibi di cristallo *'''[[Joe Hill (scrittore)|Joe Hill]]''' **La scatola a forma di cuore *'''[[Julia Butterfly Hill]]''' **Ognuno può fare la differenza *'''[[Mischa Hiller]]''' **Fuga dall'inferno – Una storia palestinese *'''[[Etty Hillesum]]''' **Diario *'''[[James Hilton]]''' **Addio, mister Chips! *'''[[Chester Himes]]''' **E se grida, lascialo andare *'''[[Ludwig Hirszfeld]]''' **Nel ghetto di Varsavia <span id="Hj"></span> *'''[[William Hjortsberg]]''' **Angel Heart – Ascensore per l'inferno <span id="Hk"></span> <span id="Hl"></span> <span id="Hm"></span> <span id="Hn"></span> <span id="Ho"></span> *'''[[Russell Hoban]]''' **La ricerca del leone *'''[[Robin Hobb]]''' **I rinnegati della foresta **Il destino dell'Assassino **Il viaggio dell'Assassino **L'Assassino di Corte **L'apprendista Assassino **La città dei draghi **La Dama d'Argento e l'Uomo di Mezza Età **La furia dell'Assassino *'''[[Eric Hobsbawm]]''' **Il secolo breve **La fine della cultura *'''[[Edward D. Hoch]]''' **Il giorno del vampiro **La stanza oblunga *'''[[Amanda Hocking]]''' **Ascend **Switched **Torn *'''[[Andrew Hodges]]''' **Il curioso dei numeri *'''[[William Hope Hodgson]]''' **Eloi, Eloi lama sabachtani! **I pirati fantasma **Il terrore della cisterna **L'anello **La casa sull'abisso **La tempesta **Middle Islet *'''[[Peter Høeg]]''' **I figli dei guardiani di elefanti **I quasi adatti **Il senso di Smilla per la neve **La bambina silenziosa **La donna e la scimmia **La storia dei sogni danesi **Racconti notturni *'''[[Harald Høffding]]''' **Storia della filosofia moderna *'''[[Abbie Hoffman]]''' **Ho deriso il potere **Ruba questo libro *'''[[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann]]''' **La principessa Brambilla **Lo Schiaccianoci e il re dei sorci **Mastro Pulce **Vampirismus *'''[[Heinrich Hoffmann]]''' **Pierino Porcospino ***Pierino Porcospino ***La storia del cattivo Federigo ***La tristissima storia degli zolfanelli ***La storia del moretto ***La storia del fiero cacciatore ***La storia del bambino che si succhia i pollici ***La storia della minestra di Gasparino ***La storia di Filippo che si dondola ***La storia di Giannino Guard'in aria ***La storia di Roberto che vola *'''[[Werner Hofmann]]''' **Da Babeuf a Marcuse *'''[[Hugo von Hofmannsthal]]''' **Storia di cavalleggeri *'''[[Chuck Hogan]]''' **The town. Il principe dei ladri *'''[[James P. Hogan]]''' **Chi c'era prima di noi **La stella dei giganti **Lo scheletro impossibile *'''[[Wolfgang Hohlbein]]''' **Boraas il Principe delle tenebre **Il principe Vlad **Il rogo dell'inquisitore **Nell'abisso *'''[[Nancy Holder]]''' **La crociata dei vampiri (con Debbie Viguié) *'''[[Robert Holdstock]]''' **I venti del tempo **Un occhio nel paese dei ciechi *'''[[Geoffrey Holiday Hall]]''' **La fine è nota **Qualcuno alla porta *'''[[H. H. Hollis]]''' **La ragazza nel cubo *'''[[John Holloway (sociologo)|John Holloway]]''' **Cambiare il mondo senza prendere il potere *'''[[John Holmes]]''' **Re del porno *'''[[Anne Holt]]''' **La porta chiusa **Non deve accadere **Quello che ti meriti *'''[[A. M. Homes]]''' **La fine di Alice *'''[[Anthony Hope]]''' **Il prigioniero di Zenda *'''[[Cathy Hopkins]]''' **A caccia di gonne *'''[[Ellen Hopkins]]''' **Crank *'''[[Shifra Horn]]''' **Gatti *'''[[Nick Hornby]]''' **Alta Fedeltà **Come diventare buoni **Febbre a 90' **Non buttiamoci giù **Un ragazzo *'''[[Al Horowitz]]''' **I campioni del mondo di scacchi *'''[[Shinichi Hoshi]]''' **Ehi, attenzione! *'''[[Khaled Hosseini]]''' **Il cacciatore di aquiloni **Mille splendidi soli *'''[[Kari Hotakainen]]''' **Via della Trincea *'''[[Michel Houellebecq]]''' **La carta e il territorio **Le particelle elementari **Piattaforma nel centro del mondo **Sottomissione *'''[[Elizabeth Jane Howard]]''' **La saga dei Cazalet (Gli anni della leggerezza) *'''[[Robert Ervin Howard]]''' **La bestia di Satana **Nascerà una strega <span id="Hp"></span> <span id="Hq"></span> <span id="Hr"></span> *'''[[Bohumil Hrabal]]''' **Ho servito il re d'Inghilterra **Una solitudine troppo rumorosa <span id="Hs"></span> <span id="Ht"></span> <span id="Hu"></span> *'''[[L. Ron Hubbard]]''' **Anno 3000 **Battaglia per la terra **Gli invasori tramano **Il tenente **Ricchezza e terrore **Scientology *'''[[Tanya Huff]]''' **Il prezzo del sangue *'''[[Langston Hughes]]''' **Due neri al bar *'''[[Victor Hugo]]''' **I lavoratori del mare **I miserabili **Il Novantatré **L'ultimo giorno di un condannato a morte **L'uomo che ride **Leggenda medioevale **Lotte sociali **Napoleone il piccolo **Notre-Dame de Paris *'''[[Luigi Hugues]]''' **Le esplorazioni polari nel secolo XIX **Oceanografia *'''[[Johan Huizinga]]''' **Autunno del Medioevo *'''[[Petra Hůlová]]''' **Tutto questo mi appartiene *'''[[Alexander von Humboldt]]''' **Il cosmo *'''[[Helen Hunt Jackson]]''' **Ramona *'''[[Norman Hunter]]''' **Professor Capoturbine *'''[[Sándor Hunyady]]''' **Incontro all'isola Margherita *'''[[Graham Hurley]]''' **Il caso Maloney *'''[[Zora Neale Hurston]]''' **I loro occhi guardavano Dio *'''[[Edmund Husserl]]''' **La filosofia come scienza rigorosa **Meditazioni cartesiane *'''[[R. C. Hutchinson]]''' **Testamento **Vocazione *'''[[Serge Hutin]]''' **Lo gnosticismo. Culti, riti, misteri *'''[[Aldous Huxley]]''' **Dopo molte estati **Foglie secche **Giallo Cromo **Il banchetto di Tillotson **Il mondo nuovo **Il sorriso della Gioconda **L'isola **La catena del passato **Ritorno al mondo nuovo *'''[[Joris Karl Huysmans]]''' **Le sorelle Vatard **Ritorno al mondo nuovo <span id="Hv"></span> <span id="Hw"></span> <span id="Hx"></span> <span id="Hy"></span> <span id="Hz"></span> momvw1fuykukyedx59xanzzjcvd1l8p Santa Lucia 0 18494 1415937 1349792 2026-06-07T12:17:20Z Ziv 100779 ([[c:GR|GR]]) [[File:Francisco de Zurbarán 045.jpg]] → [[File:Francisco de Zurbarán, Saint Lucy, c. 1625-1630, NGA 12209.jpg]] → File replacement: Updating from an old version to a newer version with more pixels ([[c:c:GR]]) 1415937 wikitext text/x-wiki [[File:Francisco de Zurbarán, Saint Lucy, c. 1625-1630, NGA 12209.jpg|thumb|''Santa Lucia'' ([[Francisco de Zurbarán|Zurbarán]])]] '''Santa Lucia''' (283 – 304), martire cristiana. ==Citazioni su Santa Lucia== *''Lucia, nimica di ciascun crudele.'' ([[Dante Alighieri]]) *Lucia, nobile fanciulla di Siracusa, sentendo parlare per tutta la Sicilia della fama di [[Sant'Agata|sant'Agata]], era andata alla sua tomba con la madre Euticia, che da quattro anni soffriva di una perdita di sangue, e i medici non avevano potuto guarirla. Capitò che durante la celebrazione della messa si leggesse quel giorno il passo del Vangelo in cui si dice che il Signore guarì una donna da quella stessa malattia; Lucia disse allora alla madre: – Se credi a ciò che è stato letto, credi che Agata ha sempre accanto a sé colui per il quale ha patito il martirio: se dunque toccherai con fede la sua tomba, riacquisterai immediatamente la salute.<br/>Quando tutti si allontanarono, la madre e la figlia rimasero in preghiera presso la tomba: il sonno avvinse Lucia ed ella vide davanti a sé Agata, ornata di pietre preziose, in mezzo agli angeli, che le diceva: – Sorella mia Lucia, vergine devota a Dio, perché mi chiedi ciò che tu stessa potresti ottenere per tua madre? Ecco che, grazie alla tua fede, è guarita. ([[Jacopo da Varazze]]) *{{NDR|13 dicembre}} Memoria di S. Lucia, vergine e martire, che, mentre visse, custodì la lampada accesa per lo Sposo in arrivo, e una volta condotta alla morte per Cristo meritò di convolare a nozze con Lui, di possedere quindi la Luce che non si spegne. (''[[Martirologio Romano]]'') *Pe santa Lucia – quantu lu pede de la pudda mia.<ref>Per santa Lucia (le giornate si allungano) quanto il piede della gallina mia.</ref> ([[Proverbi salentini|proverbio salentino]]) ===[[Vittorio Paliotti]]=== *«Per [[male]] che possa andarvi, vi si conservino almeno gli [[Occhio|occhi]]», augura in pratica il pezzente, e invoca Santa Lucia protettrice, appunto, degli occhi. *Santa Lucia, condannata a militare in un prostibolo, preferì affrontare il rogo che però la lasciò indenne; e a [[Napoli]] più di una [[Eduardo De Filippo|Filumena Marturano]], discesa sul marciapiede per sfuggire al caldo opprimente di un «basso», immagina inoffensive fiamme ricattatrici. Stupisce, quasi, che una siffatta santa sia nata a Siracusa e non alle falde del [[Vesuvio]]. *Santa Lucia è, sotto il profilo strettamente storico, il luogo da cui nacque [[Napoli|la città di Napoli]]. *«Santa Lucia vi conservi la [[vista]]», ripete da secoli, il [[mendicante]] napoletano che tende la [[mano]] sugli angoli delle [[Via|strade]], e dà con quella frase la misura esatta del significato in cui è tenuta a Napoli la «facoltà di vedere», un [[bene]] primario che costituisce la [[ricchezza]] estrema dei poveri e la sanità ultima degli ammalati. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Seppellimento di santa Lucia]] *[[Siracusa]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lucia}} [[Categoria:Martiri]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Paradiso)]] [[Categoria:Santi della Chiesa cattolica]] [[Categoria:Santi della Chiesa ortodossa]] [[Categoria:Siracusa]] 4fwyk61cz2z1czeh62c1sprxgftpfdh David Ben Gurion 0 31509 1415977 1394062 2026-06-07T19:04:44Z Darkcloud2222 10646 /* Citazioni su David Ben-Gurion */ 1415977 wikitext text/x-wiki [[File:David Ben-Gurion (D597-087).jpg|miniatura|David Ben Gurion nel 1960]] '''David Ben-Gurion''' (1886 – 1973), politico israeliano. ==Citazioni di David Ben-Gurion== *La terra di Israele fu la culla del popolo ebraico. <br />Qui fu formata la sua entità spirituale, religiosa e nazionale. Qui esso conquistò l'indipendenza e creò una civiltà di significato nazionale ed universale. <br />Qui esso scrisse e dette la Bibbia al mondo.<br />Esiliato dalla Palestina, il popolo giudaico rimase ad essa fedele in tutti i paesi della sua dispersione, non cessando mai di pregare e di sperare per il ritorno e per la restaurazione della propria libertà nazionale. <br />Spinti da questa storica associazione, gli Ebrei lungo tutti i secoli si sforzarono di tornare alla terra dei loro padri e di recuperare la dignità di Stato. <br />In decenni recenti sono ritornati in massa. <br />Essi hanno bonificato il deserto, fatto rivivere la loro lingua, costruito città e villaggi e stabilito una comunità vigorosa ed in continua espansione, con una propria vita economica e culturale. <br />Cercarono pace, ma erano preparati a difendersi. <br />Recarono la benedizione del progresso a tutti gli abitanti del paese. <br/>Dopo che numerosi congressi internazionali riconobbero lo storico legame del popolo ebraico con la Palestina e dopo che la persecuzione nazista inghiottì milioni di Ebrei in Europa, risultò ancor più chiara l'urgenza della costituzione di uno stato ebraico capace di risolvere il problema della mancanza di patria per gli Ebrei, aprendo le porte a tutti gli Ebrei ed innalzando il popolo ebraico al livello degli altri popoli nella famiglia delle nazioni. <br/>Il 29 novembre 1947 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una decisione a favore della fondazione di uno Stato Ebraico indipendente in Palestina ed invitato gli abitanti del paese a prendere le misure richieste da parte loro per attuare il piano. Questo riconoscimento, da parte delle Nazioni Unite, del diritto al popolo ebraico di stabilire un proprio stato indipendente non può essere annullato. (da ''Proclamazione dell'indipendenza'', 1948) *Ci sono stati l'anti-semitismo, i nazisti, Hitler, Auschwitz, ma loro {{NDR|gli arabi}} in questo cosa c'entravano? Essi vedono una sola cosa: siamo venuti e abbiamo rubato il loro paese. Perché dovrebbero accettarlo?<ref>Citato in Nahum Goldmann, ''The Jewish Paradox'', Weidenfeld and Nicolson, 1978, pp. 121-122. Tradotto da [http://www.tradizione.biz/politica/sionismo/citazioni-sioniste.html www.tradizione.biz Cattolicesimo & politica]. </ref> *I villaggi ebraici sono stati costruiti al posto dei villaggi arabi. Voi non li conoscete neanche i nomi di questi villaggi arabi, e io non vi biasimo perché i libri di geografia non esistono più. Non soltanto non esistono i libri, ma neanche i villaggi arabi non ci sono più. Nahlal è sorto al posto di Mahlul, il kibbutz di Gvat al posto di Jibta; il kibbutz Sarid al posto di Huneifis; e Kefar Yehushua al posto di Tal al-Shuman. Non c'è un solo posto costruito in questo paese che non avesse prima una popolazione araba.<ref>Citato in Nahum Goldmann, ''The Jewish Paradox'', Weidenfeld and Nicolson, 1978, p. 99. Tradotto da [http://www.tradizione.biz/politica/sionismo/citazioni-sioniste.html www.tradizione.biz Cattolicesimo & politica]. </ref> :''In Ha'aretz del 4/4/1969 viene riportata in questa ben diversa forma come trascrizione della risposta di Moshe Dayan agli studenti della Technion University del 19/03/1969:'' :''We came to a region of land that was inhabited by Arabs, and we set up a Jewish state. In a considerable number of places, we purchased the land from Arabs and set up Jewish villages where there had once been Arab villages. You don't even know the names [of the previous Arab villages] and I don't blame you, because those geography books aren't around anymore. Not only the books, the villages aren't around. Nahalal was established in the place of Mahalul, and Gvat was established in the place of Jibta, Sarid in the place of Huneifis and Kfar Yehoshua in the place of Tel Shaman. There isn't any place that was established in an area where there had not at one time been an Arab settlement.'''' <ref>Citato da Committee for Accuracy in Middle East Reporting in America [http://www.camera.org/index.asp?x_article=371&x_context=7 False Zionist Quotes]</ref> *La decisione di venirci {{NDR|Nella Palestina ottomana}} [...] la presi quando si profilò il pericolo che agli ebrei assegnassero come patria un pezzo di Uganda, e Herzl tentennò. Con due miei amici pensammo che il mezzo migliore per vincere le sue esitazioni fosse non già di mettersi in polemica con lui sui giornali e nei congressi sionisti internazionali, ma di venire qui e d'iniziare il riscatto di questa terra nostra non a parole, ma con la vanga. Poi i due miei compagni si persero per strada: uno andò in Inghilterra, l'altro in America, e io sbarcai da solo a Giaffa. Di ebrei ce n'erano già. E, quando indissi una conferenza, vennero, sebbene non sapessero chi ero. Ma quando cominciai a parlare in ebraico, nella stanza rimasero solo tre persone. Le altre se ne andarono: qualcuno perché non capiva la lingua, gli altri per protesta contro ciò che dicevo. Erano ebrei benestanti, che invece di lavorar la terra la sfruttavano con la manodopera araba, e non avevano nessun interesse a intorbidare le acque. C'era il governo turco, allora, che aveva un merito solo: quello di lasciar fare. E anche a me lasciò fare il minatore in una cava di sassi verso Tiberiade, dove si costituivano i primi ''kibbutzim'': quello di Degania e altri.<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, p. 43.</ref> *[[Mosè]], quando si accorse che il suo popolo stava dimenticando l'impegno a essere qualcosa di diverso dagli altri, lo condusse nel deserto e ve lo tenne a pascolare quarant'anni di seguito per dare tempo a due nuove generazioni di crescere e di ricordarsi di essere gli eletti. Anche noi dobbiamo aspettare le nuove generazioni, ma purtroppo nel frattempo non possiamo condurre quelle vecchie a pascolare e a morire nel deserto, perché... [...] Perché bisogna restar qui a comporre il nuovo ministero.<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, pp. 45-46.</ref> *Tra di noi non possiamo ignorare la verità ... politicamente noi siamo gli aggressori e loro si difendono ... Il paese è loro, perché essi lo abitavano, dato che noi siamo voluti venire e stabilirci qui, e dal loro punto di vista li vogliamo cacciare dal loro paese. (da un discorso del 1938<ref>Citato in [[Noam Chomsky]], ''Fateful Triangle'', pp. 91-92, citando Simha Flapan, ''Zionism and the Palestinians'', pp. 141-142. Tradotto da [http://www.tradizione.biz/politica/sionismo/citazioni-sioniste.html www.tradizione.biz Cattolicesimo & politica]. </ref>) *Se avessi saputo che era possibile salvare tutti i bambini della Germania trasportandoli in Inghilterra, e soltanto la metà trasferendoli nella terra d'Israele, avrei scelto la seconda soluzione, a noi non interessa soltanto il numero di questi bambini ma il calcolo storico del popolo d'Israele. <ref> {{en}} Viene obiettato che la citazione sia stata malevolmente estrapolata [http://www.camera.org/index.asp?x_context=2&x_outlet=118&x_article=1566 CAMERA: Extreme Anti-Zionist Commissioned to Author Article on Zionism]</ref> :''If I knew that it was possible to save all the children of Germany by transporting them to England, and only half by transferring them to the Land of Israel, I would choose the latter, for before us lies not only the numbers of these children but the historical reckoning of the people of Israel.''<ref>{{en}} Citato in Martin Gilbert ''[http://www.nytimes.com/1987/06/21/books/israel-was-everthing.html?pagewanted=2 Israel was everything]'', ''NY Times'', 21 giugno 1987, p. 24.</ref> :''Were I to know that all German Jewish children could be rescued by transferring them to England and only half by transfer to Palestine, I would opt for the latter, because our concern is not only the personal interest of these children, but the historic interest of the Jewish people.''<ref>{{en}} Citato in David S. Wyman, ''[https://www.nytimes.com/books/97/07/06/reviews/970706.06wyman.html Rescue Efforts]'', ''NyTimes.com'', 6 luglio 1997 e in Shabtai Teveth, ''Ben-Gurion and the Holocaust'', Harcourt Brace & Co., 1996, p. 47.</ref> *Secondo lo stato civile sono nato in Polonia, cioè in un villaggio che in quel momento, pare, apparteneva alla Polonia. Ma non me lo ricordo, sebbene ci sia rimasto, dicono, sino a vent'anni. Non me lo ricordo perché, quanto a vivere, vivevo in un altro Paese: [[Israele|questo]], di cui mio padre e mio nonno ogni sera mi leggevano la descrizione nella Bibbia. Lei crede che avrei potuto aspettare fino a vent'anni per conoscere il Monte Sion, Tiberiade, la valle di Galilea? No, me li sono portati qui dentro.<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, pp. 42-43.</ref> *Solo quando scoppiò la [[Prima guerra mondiale|guerra]], cominciarono a prendersi cura della mia persona. E lo fecero in modo tale che mi parve opportuno rifugiarmi in America, mettermi a fare il giornalista e lavorare alla costituzione della Legione ebrea che combatté a fianco degl'inglesi per liberare la Palestina dagli ottomani... Ma questo appartiene al passato. Torniamo a noi. Torniamo alla Bibbia.<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, pp. 43-44.</ref> *Un Paese come il [[Israele|nostro]], se non apre anche la presidenza a uomini come Einstein, è destinato a diventare un ghetto.<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, pp. 38-39.</ref> *Un popolo israeliano che parlasse una lingua diversa da quella del Tempio e della Legge [...] cosa sarebbe? Un popolo come tutti gli altri... Tanto valeva accettare l'offerta di un ''settlement'' in Uganda, che ci avrebbe risparmiato almeno decenni di sofferenze e altre migliaia di morti, se era per diventare un popolo come tutti gli altri...<ref>Citato in Indro Montanelli, ''Reportage su Israele'', Derby, Milano, 1960, pp. 44-45.</ref> ===Attribuite=== *Dobbiamo usare il terrore, l'assassinio, l'intimidazione, la confisca delle terre e l'eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba. (maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore) :Molti riportano come fonte di questa citazione la biografia di Michael Bar-Zohar, ''Ben-Gurion. A Biography'', Delacorte, New York, 1978. Il Committee for Accuracy in Middle East Reporting in America (CAMERA), un'organizzazione statunitense no profit pro-Israele, ha contattato nel 2004 l'autore Bar-Zohar, il quale ha assicurato che la citazione non compare nel suo libro.<ref>Deborah Passner, ''[http://www.camera.org/index.asp?x_context=2&x_outlet=33&x_article=1190 Mideast Tension at UC Irvine Gets National Coverage]'', CAMERA, 1° ottobre 2004.</ref> *Noi non vogliamo, non abbiamo bisogno di espellere gli arabi e prenderci i loro posti. : ''We do not wish, we do not need to expel Arabs and take their places.'' (da una lettera a suo figlio Amos, 5 ottobre 1937; citato in [http://books.google.com/books?id=nvgat25ddU4C&pg=PR17&ots=5I6MnIhxg2&dq=must+expel+Arabs+and+take+their+places&sig=qhbFe-nltg7LxD7ycIlZKDjmEZo#PPR17,M1 Efraim Karsh, ''Fabricating Israeli History: The 'New Historians'', 2000]) *Noi dobbiamo espellere gli [[arabi]] e prenderci i loro posti. (1937<ref>Citato in ''Ben Gurion and the Palestine Arabs'', Oxford University Press, 1985. Tradotto da [http://www.tradizione.biz/politica/sionismo/citazioni-sioniste.html www.tradizione.biz Cattolicesimo & politica]. </ref>) :''[We] must expel Arabs and take their places.''<ref>Citato in Benny Morris, ''The Birth of the Palestinian Refugee Problem, 1947-1949'', 1987, p. 25.</ref> ==Citazioni su David Ben-Gurion== *A differenza di [[Theodor Herzl|Herzl]], di [[Chaim Weizmann |Weizmann]] e perfino di [[Vladimir Žabotinskij|{{sic|Jabotinsky]]}}, {{sic|Ben Gurion}} non si considerava un europeo, ma un ebreo mediorientale. Aveva fiducia nei ''sabra'', i figli nati in Israele dai pionieri, che avrebbero trasformato Israele da colonia europea ad autentico Stato asiatico, anche se con caratteristiche singolari. Era un Mosè più cupo, che offriva al suo popolo lacrime e sudore, fatica e sangue: «Questa non è una nazione, non ancora» disse nel 1969, alla fine della sua vita. ([[Paul Johnson]]) *Ben Gurion è per molti aspetti il fondatore dello Stato d'Israele e ne fu il primo capo di governo. Fu anche la testa pensante della pulizia etnica della Palestina. ([[Ilan Pappé]]) *Ben Gurion era onnipresente e pervadeva tutta la vita israeliana. Aveva qualcosa da dire sulla ricerca biblica, la scienza, la storia, l'istruzione, la religione e, naturalmente, l'organizzazione e la strategia militare. Il suo intelletto era attento e vivace, sebbene non formalmente disciplinato; perennemente aperto a nuovi interessi e nuovi entusiasmi. ([[Abba Eban]]) *Tendeva ad affilare i suoi giudizi, in modo da escludere sottigliezze o ambivalenze. Pensava che non si sarebbe potuto far molto per la pace con gli arabi, finché Israele non fosse stato incrollabilmente forte: quindi escluse questo problema dal suo interesse attivo, dando l'impressione di essere irriconciliabile. Ma era un'impressione sbagliata. ([[Abba Eban]]) ==Note== <references/> == Altri progetti == {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ben-Gurion, David}} [[Categoria:Politici israeliani]] pqqdvijk3rh6y2tbglahy8trsyg2lp3 Stato di Palestina 0 63574 1415976 1415905 2026-06-07T19:03:40Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1415976 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[Immagine:Flag of Palestine.svg|thumb|Bandiera palestinese]] Citazioni sullo '''Stato di Palestina''' e i '''palestinesi'''. ==Citazioni== *Chiunque voglia contrastare la creazione di uno Stato palestinese deve sostenere il rafforzamento di [[Hamas]] e il trasferimento di denaro a Hamas. Questo fa parte della nostra strategia. ([[Benjamin Netanyahu]]) *{{NDR|Uno stato indipendente}} è un diritto innegabile del popolo palestinese. ([[Keir Starmer]]) *Gli ebrei saranno i benvenuti nello Stato democratico palestinese: gli offriremo la scelta di restare in Palestina, quando il momento verrà. ([[Yasser Arafat]]) *I palestinesi hanno il senso dell'umorismo. È normale. Finché un popolo è senza Stato, senza esercito e senza polizia, resta capace di umorismo. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *I palestinesi meritano solo una pallottola in testa. ([[Itamar Ben-Gvir]]) *I palestinesi sono il nostro peccato originale. ([[Shimon Peres]]) *Il popolo palestinese non esiste. La creazione di uno Stato palestinese è solamente un mezzo per continuare la nostra lotta per l'unità araba contro lo [[Israele|Stato d'Israele]]. In realtà oggi non c'è differenza tra giordani, palestinesi, siriani e libanesi. Oggi parliamo dell'esistenza di un popolo palestinese per ragioni politiche e strategiche poiché gli interessi nazionali arabi richiedono che venga assunta l'esistenza di un distinto "popolo palestinese" da opporre al sionismo. <br /> Per ragioni strategiche la Giordania, che è uno stato sovrano con confini ben definiti, non può vantare diritti su Haifa e Jaffa mentre io, come palestinese, posso senz'altro vantare diritti su Haifa, Jaffa, Beersheva e [[Gerusalemme]]. Comunque nel momento in cui i nostri diritti saranno riconosciuti non attenderemo nemmeno un minuto per unire la Palestina alla Giordania. ([[Zuhayr Muhsin]]) *La Palestina non sarà la vostra terra, né la vostra casa, ma il vostro cimitero. Allah vi ha raccolto in Palestina perché i musulmani vi uccidano. ([[Abu Bakr al-Baghdadi]]) *La solidarietà che si manifesta in tutto il mondo verso il popolo palestinese e la condanna dello stato di [[Israele]], anche da parte di migliaia di ebrei, non ha nulla a che vedere con l'"[[antisemitismo]]". ([[Dīmītrios Koutsoumpas]]) *Noi non ci poniamo il problema dei confini. Nella nostra Costituzione non si parla dei confini perché a porre i confini furono i colonialisti occidentali che ci invasero dopo i turchi. Da un punto di vista arabo, non si può parlare di confini: la Palestina è un piccolo punto nel grande oceano arabo. E la nostra nazione è quella araba, è una nazione che va dall'Atlantico al Mar Rosso e oltre. Ciò che vogliamo da quando la catastrofe esplose nel 1947 è liberare la nostra terra e ricostruire lo Stato democratico palestinese. ([[Yasser Arafat]]) *{{ndr|In caso di scomparsa di Israele}} Non ci sarebbe nessun ritorno a una Palestina indipendente come predicano i nostri intellettuali: non ci sarebbe che un immenso vuoto. Israele di cento anni dopo insediato dalla fine del secolo XIX e l’entità Palestina sono due siamesi: se li separi li uccidi: intendersi o morire. Gaza di [[Hamas]] esulterebbe, forse, Teheran avrebbe raggiunto il fine insensato di [[Khomeini]], ma [[Gerusalemme]] non pullulerebbe che di focolari spenti, di fornelli con ragnatele. ([[Guido Ceronetti]]) *Non abbiamo bisogno di uno Stato ebraico. C'è bisogno che vi sia uno Stato palestinese. ([[Mordechai Vanunu]]) *Non ho alcun problema con lo Stato di Palestina. Ma deve proprio stare lungo il confine del territorio israeliano? È proprio necessario oppure si può spostare più giù in Egitto? ([[Benjamin Carson]]) *Possiamo rassicurare i nostri compagni palestinesi che comprendiamo l'importanza della contiguità territoriale nel West Bank per uno stato palestinese che sia anche attraversabile. ([[Ariel Sharon]]) *Un'ingiustizia storica è stata fatta al popolo palestinese, e finché non finirà l'occupazione illegale e brutale di [[Israele]], non ci sarà pace per nessuno, compresi gli israeliani. ([[John Pilger]]) ===[[Mahmūd Abbās]]=== *Diversi Paesi hanno riconosciuto lo Stato palestinese, come la Svezia e il Vaticano, ci sono anche 12 parlamenti nazionali, compreso quello italiano, che hanno chiesto ai propri governi di riconoscere il nostro Stato, chiediamo che ora che questi governi, compreso quello di Roma, riconoscano la Palestina. *Il popolo palestinese chiede libertà e pace e spera di poter condurre una vita normale in terra palestinese con i confini del 1967 e con Gerusalemme est come sua capitale. Siamo convinti che la pace richieda coraggio politico. La pace non può essere raggiunta attraverso la violenza, l'occupazione e le colonie. *Noi diciamo niente Stato palestinese senza Gerusalemme e Striscia di Gaza, per questo stiamo lavorando a una riconciliazione con Hamas. *Vi chiedo: siete d'accordo o no con quel che fanno i coloni nei Territori? Siete per il diritto dei palestinesi a costruire un loro Stato? Siete con Israele nel suo sforzo per mantenere la sicurezza? Vi siete sempre pronunciati per il ritorno ai confini del '67? Okay: come potete mettere in pratica questi slogan? A chi ha torto, ora bisogna dire che ha torto. ===[[Ayaan Hirsi Ali]]=== *Ho visitato anche i quartieri palestinesi di Gerusalemme. La loro zona è malandata e per questo se la prendono con Israele. In privato, però, ho incontrato una persona che parlava un eccellente inglese. Non c'erano telecamere o computer. Ha ammesso che quella situazione era anche per colpa loro, con molto del denaro giunto dall'estero rubato dai leader corrotti. *Israele è ritenuto di un livello morale eccezionalmente elevato. Gli israeliani, tuttavia, faranno sempre bene perché loro stessi applicano standard morali molto elevati nel loro agire.<br>Il livello morale che ci si attende dai palestinesi è, invece, molto basso. Molti tacciono su tutti i problemi nei loro territori. Questo incoraggia i palestinesi ad essere più corrotti di quanto non lo siano già. A chi vive nei territori non è consentito dire nulla su tutto questo perché rischierebbe di essere assassinato dal suo stesso popolo. *Quando provo a parlare in Olanda della corruzione dell'Autorità palestinese e sulla responsabilità di [[Yasser Arafat|Arafat]] nella tragedia della Palestina, non trovo mai tanti ascoltatori. Spesso si parla ai muri. Molti rispondono che Israele deve innanzitutto ritirarsi dai Territori occupati e poi tutto andrà bene con la Palestina. ===[[Ilan Pappé]]=== *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla Palestina e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. *La Palestina non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. *La Palestina non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. *La Palestina riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai palestinesi da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. *Per i palestinesi, la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. *Riconoscere la Palestina ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Esodo palestinese del 1948]] *[[Israele]] *[[Rifugiati palestinesi]] *[[Terra Santa]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sulla}} [[Categoria:Luoghi della Palestina]] hn3cqelg5w62t0fyuz17a2czq1v5a6k Emmanuel Carrère 0 94840 1415939 1415935 2026-06-07T12:56:22Z Udiki 86035 1415939 wikitext text/x-wiki [[File:Carrere2.JPG|thumb|Emmanuel Carrère]] '''Emmanuel Carrère''' (1957 – vivente), scrittore e sceneggiatore francese. ==Citazioni di Emmanuel Carrère== *Abbiamo perso l'abitudine, dopo [[François Mitterrand]], a un presidente colto.<ref name="Macron">Da ''[http://24ilmagazine.ilsole24ore.com/2017/11/macron-secondo-carrere/ Macron secondo Carrère]'', ''IL magazine'', 21 novembre 2017.</ref> *Adesso è giusta la separazione Stato-Chiesa, ma l'editto di Costantino fu importante per la civiltà.<ref name=terr>Citato in ''[http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/08/06/terrorismo-carrere-condivido-paura_4f7f3d66-c79a-4de9-a663-4113b5902cc4.html Terrorismo: Carrère, condivido paura]'', ''Ansa.it'', 6 agosto 2016.</ref> *Dell'Islam non posso e non potrei parlare perché non lo conosco bene, ne potrei fare una chiacchierata al bistrot ma come un incompetente. Si dicono oggi molte cose superficiali e io non voglio far parte di quelli che parlano senza conoscere.<ref name=fed>Citato in ''[http://www.repubblica.it/cultura/2015/03/16/news/emmanuel_carrere-109641113/ Emmanuel Carrère e "Il regno": "La fede è narrazione, altra cosa è la dottrina"]'', ''Repubblica.it'', 16 marzo 2015.</ref> *È curioso che persone normali, intelligenti, possano credere a una cosa tanto pazzesca come la religione cristiana, una cosa in tutto e per tutto identica alla mitologia greca e alle favole.<ref name=reli>Citato in ''[http://livesicilia.it/2016/08/07/a-carrere-il-tomasi-di-lampedusa-non-ho-unopinione-su-tutto_774656/ A Carrère il "Tomasi di Lampedusa" "Non ho un'opinione su tutto"]'', ''Live Sicilia'', 7 agosto 2016.</ref> *In francese, non so se è lo stesso per l'italiano, ci sono due parole: "fede" e "credenza". La credenza è l'insieme dei dogmi, le rappresentazioni delle esperienze secondo un senso comune di chi pratica la religione. Io ho cercato di essere "credente" ma non ho nessuna nostalgia per quel periodo. La fede invece è qualcosa che esiste o non esiste ma resta nel mistero, si colloca fuori dalle credenze e dai dogmi. È vero che la religione cattolica è definita anche dai suoi perimetri dogmatici, ma io penso si possa essere cristiani anche senza aderire alle "credenze" della religione.<ref name=fed/> *Io sono interessato al Cristianesimo come fenomeno più ampio, non solo alle vicende del Cattolicesimo in senso stretto. Nel Cristianesimo, poiché non dipende tutto da quel che fa il papa o il Vaticano, ci sono forze e decisioni che sono più nel cuore segreto delle persone.<ref name=fed/> *La fede è un mistero della persona, la religione è una narrazione collettiva.<ref name=fed/> *Nella religione ci sono pure invenzioni e favole ma alcune parole sono verità, anche eclatanti. Ognuno può essere toccato da diverse cose. Io, anche se ho un rapporto distaccato e non credente, mi sento più vicino alle dimensioni realistiche di verità, umana, delle parole di Gesù. Del resto i Vangeli sono libri talmente immensi che ognuno può trovarvi una traccia per sé stesso.<ref name=fed/> *Non mi piace l'idea che un intellettuale debba avere un'opinione su tutto.<ref name=terr/> *Per onestà sono obbligato a riconoscere che sociologicamente io stesso sono quello che si definisce un ''bobo'' {{NDR|bourgeois-bohème}}. Quello che ci viene rimproverato è una sorta di scarto tra una generosità di principi e un grande egoismo di comportamenti.<ref name=":0">Citato in Alessandra Coppola, ''Emmanuel Carrère:«Non mi aspettavo il successo di Donald. Ora temo Le Pen»'', ''Corriere della Sera'', 18 marzo 2017, pp. 2-3.</ref> *Quando mi occupo di un argomento, mi piace aggredirlo su più fronti, non prima di aver studiato una decina d'anni.<ref name=reli/> *{{NDR|Su [[Leonardo Sciascia]]}} Rigoroso e sofisticato nella ricerca e nello studio, un rigore che dà chiarezza alla sua scrittura.<ref name=terr/> *Se dovessi fare una lista dei fattori che hanno contribuito al successo del Cristianesimo direi che in testa ce n'è sicuramente uno: la letteratura. Perché la religione cattolica è nata in modo letterario, non è stata tanto dottrina quanto narrazione. Noi conosciamo le parole di Gesù, la sua storia, dal ritratto che ne fanno i Vangeli ed è per questo che io ho indagato quello che dal mio punto di vista mi affascinava di più, il Vangelo di chi più ha ragionato "da scrittore" ovvero Luca. Come lui, anche io o Philip Dick abbiamo aderito a una fede o avuto una crisi mistica, ma Luca ha avuto decisamente un'altra rilevanza nel trasformare in racconto questa sua adesione a una fede. Il mistero è che il punto d'origine sia quello, testimoniare una fede e scriverne.<ref name=fed/> *Spesso penso che la postverità non sia altro che una menzogna. C'è una frase di [[Franz Kafka|Kafka]] che amo molto: "Io sono ignorante ma questo non significa che la verità non esista". Quanto meno la verità fattuale esiste. A volte è fuori dalla nostra portata, non ne abbiamo accesso, ma esiste».<ref name=":0" /> {{Int|Da [https://www.repubblica.it/venerdi/2022/04/01/news/carrere_emmanuel_mosca_guerra_ucraina_putin_intervista-343176912/ ''Emmanuel Carrère: addio a Putingrad'']|Intervista di Anais Ginori, ''Repubblica.it'', 1 aprile 2022.}} *La Guerra patriottica è sacra in Russia. C'è un'eco particolare quando si usano parole come nazismo, genocidio. Non so però fino a che punto funzioni. *{{NDR|Su [[Ėduard Limonov]]}} Se c'era da difendere russi maltrattati, o che lui pensava tali, o territori sottratti alla Grande Russia, era sempre il primo a partire. Quindi non c'è alcun dubbio: Limonov oggi sarebbe al fronte, da qualche parte nel sud dell'Ucraina. *{{NDR|Su Ėduard Limonov}} È stato un oppositore di Putin, anche coraggioso. E al tempo stesso, quando scavavi, era evidente che ne condivideva le idee. Rimproverava a Putin di essere troppo molle. Oggi non lo direbbe più. *Alcuni {{NDR|miei amici russi}} sono partiti, altri stanno pensando di farlo. Tutti sono convinti che sia successo qualcosa di irreversibile. Si è improvvisamente richiusa la parentesi di quasi normalità cominciata con la fine dell'Urss e durata circa trent'anni. Nella migliore delle ipotesi il mondo non precipiterà in una guerra nucleare. Ma i russi che non aspirano a una vita sovietica sono spacciati *C'è un uomo solo al comando, che spaventa tutti. Non capita spesso che l'umanità intera stia con il fiato sospeso per capire le prossime mosse di un uomo solo e poco aperto al mondo. Putin si vanta di usare poco internet, di leggere solo le note dei suoi consiglieri: immagino dicano quello che lui ha voglia di sentirsi dire. Deve essere straordinariamente poco informato. E al tempo stesso è straordinariamente protetto. Non sarà facile sbarazzarsi di lui. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/11/news/emmanuel_carrere_trump_ucraina_gaza-425035891/ ''Emmanuel Carrère: "Trump fa una sorta di reset ogni mattina perché ha dimenticato ciò che pensava il giorno prima"'']|Intervista di Cédric Petit e Jean-Claude Vantroyen, ''Repubblica.it'', 12 dicembre 2025.}} *Mi piacerebbe essere in grado di scrivere su un argomento come l'[[intelligenza artificiale]]. Ma devo ammettere che non so come farlo. Innanzitutto, il mio livello di informazione è insufficiente. Inoltre, non sono un saggista. Per me, dovrebbe assumere la forma di un racconto. Ma non sono nemmeno un romanziere, nel senso che non invento storie di fantasia. Dovrei quindi arrivare a un lavoro di indagine narrativa. Perché no? Ma, al momento, non vedo come affrontarlo. *Il problema è che la situazione odierna è così mutevole, fluttuante... Onestamente, non ho idea di come andrà a finire. Il piano di pace proposto dai russi e che si sta cercando di modificare sarà approvato, e in che modo? Trovo comunque assolutamente terribile la posizione in cui si trova Zelensky. O molli e ti arrendi. Oppure non ti arrendi, ma ti esponi al rischio che ti venga rimproverato di non volere la pace. È terribile, di una violenza terrificante. Non so come potrebbe evolversi la situazione e chi potrebbe saperlo. *Mia madre conosceva molto bene la Russia, io no. E lei stessa sarebbe estremamente sconcertata, credo, tanto più che a un certo punto ha sbagliato a fidarsi di Putin. Neanche lei se lo aspettava. In realtà, tutte le persone che per molto tempo hanno nutrito illusioni su Putin, senza arrivare a pensare che fosse un grande umanista, ma sostenendo che giocasse secondo le regole, oggi sono ampiamente disilluse. *Ciò che sembra più costante nei leader americani è l'intesa con Putin sulle spalle di questi poveri ucraini. Putin e Trump, oggi, sono come personaggi di una tragedia, molto contrastanti. Uno è estremamente concentrato, sa esattamente dove sta andando, cosa vuole, non molla mai, considera che il tempo gioca a suo favore. L'altro va in tutte le direzioni, fa una sorta di ''reset'' ogni mattina perché ha dimenticato quello che pensava il giorno prima. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/cultura/2026/01/23/news/emmanuel_carrere_film_mago_cremlino_cliche_russia-425112071/ ''Emmanuel Carrère: "Tutti i cliché sulla Russia sono veri"'']|Intervista di Vincent Trémolet de Villers, ''Repubblica.it'', 23 gennaio 2026.}} *''[[Il mago del Cremlino (film)|Il mago del Cremlino]]'' racchiude molti temi appassionanti: la Russia, l'influenza, l'isolamento dei potenti, l'ebbrezza del successo, l'hybris. Spesso quando si scrive una sceneggiatura in due, si procede tramite scambi di email e rare riunioni. Per questo film, Olivier Assayas e io abbiamo trascorso tre mesi seduti insieme in una stanza, dalla mattina alla sera, cercando di capire come raccontare questa storia. Bisognava trovare un equilibrio tra il piacere di qualcosa che assomigli comunque a un film di gangster e l'ambizione di raccontare trent'anni di storia della Russia, dalla fine dell'Unione Sovietica. Un flusso di eventi e personaggi, che abbiamo cercato di rendere comprensibile anche per lo spettatore poco informato. L'obiettivo pedagogico fa parte della singolarità del film, che è un oggetto particolare. Oscilla tra il cinema d'autore e la grande produzione americana. Ma Assayas ha familiarità con questi divari, che affronta con molta calma. Quando altri sollevano problemi, lui trova soluzioni. Non si può, per ovvie ragioni, girare in Russia? Non importa, ricostruiremo la Russia in Lettonia! E funziona! *Ho una teoria secondo cui non solo tutti i cliché sulla [[Russia]] sono veri, ma un giudizio sulla Russia che non fosse un cliché avrebbe tutte le probabilità di essere falso. L'immensità e la monotonia degli spazi che conferiscono ai paesaggi una dimensione metafisica; l'energia selvaggia e imprevedibile che fa sì che, quando inizia una serata, non si sappia mai come andrà a finire; la febbre sensuale e l'inquietudine mistica che mettono i piaceri e le preghiere sempre sull'orlo del baratro; e quella mitologia fumosa di una terza Roma eletta dagli dei e allo stesso tempo maledetta. *{{NDR|Sui [[Lichie devjanostye]]}} Negli anni ‘90, gli stranieri che avevano il gusto dell'avventura, e ne ho conosciuti molti, andarono a cercare in questo Far West del Grande Est un cocktail esplosivo di alcolici forti, soldi facili, feste senza limiti, creazione artistica audace, degrado senza tabù. Quelli che hanno vissuto questa esperienza la ricordano come gli anni più rock'n'roll della loro vita. Accanto a questa furiosa vitalità, le nostre democrazie liberali, pacificate e molli, sembravano insipide. *Con poche eccezioni, tutti si sono sbagliati sulle intenzioni di Putin, su quella volontà imperiale e predatoria mescolata a metodi mafiosi. Prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina, molti non vedevano ciò che era necessario vedere. *Ho conosciuto bene la [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]] solo negli anni Duemila. Una Russia non turistica o letteraria, ma aspra e un po' squallida. La Russia che amavo non era quella di Putin, del ritorno degli zar o di Stalin. Era la folle libertà e l'energia inquieta e feconda che mi interessavano. Tutto era contraddittorio, ambiguo, paradossale. Un personaggio controverso come [[Ėduard Limonov|Limonov]] è stato un oppositore coraggioso di Putin, ha pagato questo coraggio con la prigione, ma allo stesso tempo era praticamente d'accordo con lui su tutto, tranne che lo trovava troppo debole... Guardate [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]]: non era un buon socialdemocratico, ma alla fine ha incarnato l'opposizione con straordinaria grandezza. *[[Aleksandr Sergeevič Puškin|Pushkin]] non è Putin, ovviamente, ma quando i miei amici ucraini si indignano per la presenza delle sue statue ad ogni angolo di strada del loro paese e mi chiedono cosa diremmo noi francesi se fossimo circondati da statue di Goethe, ammetto li capisco. *Da bambino amavo le avventure di [[Sherlock Holmes]]. Holmes è il personaggio più deviato che ci sia: asociale, depresso, tossicodipendente... Il [[dottor Watson]], è invece un uomo di buon senso, un po' conformista. ==''I baffi''== ===[[Incipit]]=== ===''I baffi''=== «Che ne diresti se mi tagliassi i baffi?».<br />Agnès, che sfogliava una rivista sul divano, diede in una risata leggera, poi rispose: «Sarebbe una buona idea». ===Citazioni=== *Lei disse che a prima vista tutto ciò sembrava impossibile, però forse capitava, a volte. Ma a chi? A nessuno, non conoscevano nessuno, non avevano sentito parlare di nessuno a cui fosse accaduto di credere di avere i baffi e non averli. (p. 50) *Il fatto di arrivare senza bagagli, di chiedere un biglietto per una destinazione qualunque gli procurava una specie di ebbrezza, un'impressione di libertà sovrana che aveva creduto riservata ai protagonisti dei film, appena alterata dal timore che, nella vita, non fosse così facile. Ma dopotutto perché no. E l'ebbrezza aumentò ulteriormente quando il tassista chiese «Roissy 1 o 2?»: si sentì dotato di un potere di scelta planetario, libero di decidere su due piedi se decollare per l'Asia o per l'America. In realtà non sapeva bene a quali regioni del mondo, o a quali compagnie, corrispondessero i settori dell'aeroporto, ma quell'ignoranza rientrava nel normale ordine delle cose, non gli causava alcun imbarazzo, e disse a caso: «Roissy 2, per favore», risprofondando nel sedile senza la minima preoccupazione. (p. 104) ==''Kolchoz''== ===[[Incipit]]=== ''I rappresentanti delle istituzioni''<br />Il 3 ottobre 2023, cinquantanove giorni dopo la sua morte, nel cortile d'onore degli Invalides viene reso a nostra madre un omaggio nazionale. Bandiere,uniformi, controspalline, decorazioni. L'orchestra della Guardia repubblicana suona, molto bene, l'andante della sinfonia ''Jupiter'' e, per la parte russa, la ''Serenata'' di [[Pëtr Il'ič Čajkovskij|Čajkovskij]]. Siamo circa duecento, e aspettiamo pazientemente, seduti su sedie di plastica bianca all'interno di un recinto quadrato delimitato da cordoni rossi, in fondo all'immenso cortile lastricato: famiglia, ospiti della famiglia, accademici di Francia, ministri, rappresentanti delle tre forze armate – terra, cielo, mare – e delle istituzioni – cioè le più alte cariche dello Stato. ===Citazioni=== *Sostenere che la comunità russofona di un paese sia perseguitata per volare in suo soccorso e invadere quel paese è una tecnica collaudata della [[Russia]], e molti [[Georgia|georgiani]] iniziano a chiedersi se [[Vladimir Putin|Putin]] non si metterà in testa, appena avrà un momento libero, di denazificare anche loro. Penso che i georgiani abbiano ragione a preoccuparsi, che in generale chi confina con la Russia abbia ragione a preoccuparsi, e che la loro ostilità verso ''tutto ciò che è russo'' sia ampiamente giustificata. Ma sono sempre più turbato dalla mia. (''XXVII'', ''La terra dei miei avi'', ''«Fottuto per decenni»'') *{{NDR|Zio Nicolas rivolgendosi ad Emmanuel}} Nessuno ha amato questo paese più di me e ora penso che sia orribile, la [[Russia]]. Orribile. Quello che sta accadendo oggi è peggio del [[comunismo]], perché ai tempi del comunismo si poteva pensare che i russi disprezzassero i loro [[Tiranno|tiranni]], mentre i russi di oggi, per la maggior parte, appoggiano il loro. Qualsiasi cosa succeda, qualunque sia l'esito di questa guerra, il popolo russo, e non solo il potere, è precipitato in qualcosa di così spaventoso da essere fottuto per decenni. (''XXVII'', ''La terra dei miei avi'', ''«Fottuto per decenni»'') *Un anno dopo la morte di mia madre un ricercatore che studiava gli archivi del [[KGB]] ha scoperto che importanti figure del mondo intellettuale e dei media francesi erano agenti della propaganda sovietica: un giornalista d'inchiesta del ''Canard'' ''enchaîné'', il caporedattore dell{{'}}''Express''. Anche lei era stata sorvegliata, avvicinata. Fallimento totale e, dal mio punto di vista, una buona notizia: più volte aveva ricevuto emissari del KGB, aveva capito al volo cosa volevano, e li aveva cortesemente congedati. Era identificata con il nome in codice ''Sylvi''». Fatico a immaginare un nome che le si addicesse di meno. (''XXIX IKARIA'', ''Sylvie'') ===[[Explicit]]=== Quando nei suoi racconti genealogici indica se stesso come «l'autore di queste righe», mi è capitato di pensare che di questa lunghissima storia mia madre è stata la protagonista, ma ad avermela dettata, in segreto, dal fondo del suo studio scuro tappezzato di iuta verde bottiglia, è stato lui. L'infelicità e il dolore dureranno fino alla fine, ma lui ha amato. Continua a salire nella boscaglia. Il sentiero, invaso da felci, si assottiglia. Alcune gli arrivano alla vita, così fitte che non si vede più i piedi. Ne raccoglie una, che poi riporrà nel cofanetto scolpito dall'ultimo forzato della Caienna insieme con la foto di sua moglie a vent'anni e la cartolina dall'Hotel Ucraina che termina con «Le mando un bacio, tesoro mio». Sprazzi di sole giocano tra le foglie sopra la sua testa. Lui riemerge dalla boscaglia, nella radura inondata di luce. Il sole lo abbaglia.<br />Lo lascio qui. ==''L'avversario''== ===[[Incipit]]=== La mattina del sabato 9 gennaio 1993, mentre Jean-Claude Romand uccideva sua moglie e i suoi figli, io ero a una riunione all'asilo di Gabriel, il mio figlio maggiore, insieme a tutta la famiglia. Gabriel aveva cinque anni, la stessa età di Antoine Romand. Più tardi siamo andati a pranzo dai miei genitori, e Romand dai suoi. Dopo mangiato ha ucciso anche loro. Ho trascorso da solo, nel mio studio, il pomeriggio del sabato e l'intera domenica, in genere dedicati alla vita familiare, perché stavo finendo un libro al quale lavoravo da un anno: la biografia dello scrittore di fantascienza Philip K. Dick. L'ultimo capitolo raccontava i giorni che lo scrittore aveva passato in coma prima di morire. Ho finito il martedì sera, e il mercoledì mattina ho letto il primo articolo di «Libération» sul caso Romand. ===Citazioni=== *I Ladmiral hanno vissuto quelle giornate come una prova voluta da Dio. I discepoli di Gesù hanno visto il Maestro arrestato, processato, messo in croce come l'ultimo dei criminali, eppure, sebbene Pietro abbia vacillato, hanno continuato a credere in lui. Il terzo giorno hanno saputo che avevano fatto bene a non arrendersi. Cécile e Luc hanno lottato con tutte le loro forze per non arrendersi. Ma il terzo giorno, se non prima, sono stati costretti ad ammettere che le loro speranze erano vane e che avrebbero dovuto fare i conti con quella realtà: non soltanto con la perdita di chi non c'era più, ma con la morte della fiducia, con una vita interamente corrosa dalla menzogna. (p. 16) *«Un banale incidente, un'ingiustizia possono provocare la follia. Chiedo scusa a Corinne, chiedo scusa agli amici, chiedo scusa alla brava gente dell'associazione Saint-Vincent che voleva spaccarmi la faccia».<br />Questo diceva il biglietto d'addio lasciato in macchina. (p. 19) *Quando parlavano di lui, a tarda notte, non riuscivano più a chiamarlo Jean-Claude. Non lo chiamavano nemmeno Romand. Lui si trovava da qualche parte, al di fuori della vita, al di fuori della morte, senza più un nome. (p. 22) *Per i credenti l'ora della morte è l'ora in cui si vede Dio, non più in modo oscuro, come dentro uno specchio, ma faccia a faccia. Perfino i non credenti credono in qualcosa di simile: che nel momento del trapasso si veda scorrere in un lampo la pellicola della propria vita, finalmente intelligibile. Per i vecchi Romand, questa visione, anziché rappresentare il pieno coronamento, aveva segnato il trionfo della menzogna e del male. Avrebbero dovuto vedere Dio e al suo posto avevano visto, sotto le sembianze dell'amato figlio, colui che la Bibbia chiama Satana: l'Avversario. (p. 24) *Subito dopo l'incendio, quando credevano ancora a un incidente, Luc e Cécile avevano pregato perché morisse: allora pensavano a lui. Adesso pregavano perché morisse, ma pensavano a se stessi, ai loro figli, a tutti quelli che vivevano ancora. Se fosse rimasto nel mondo dei vivi, lui, la morte fatta uomo, avrebbe costituito una spaventosa minaccia, sempre incombente, la certezza che la pace non sarebbe tornata mai più, che l'orrore non avrebbe avuto fine. (p. 24) *L'inverno successivo mi sono ritrovato a scrivere il libro che, senza saperlo, inseguivo da sette anni. {{NDR|''La settimana bianca''}} L'ho portato a termine in pochissimo tempo, in maniera quasi automatica, e ho capito subito che era di gran lunga la mia opera migliore. Ruotava intorno all'immagine di un padre assassino che vagava da solo in mezzo alla neve, e ho pensato che, come tanti altri progetti naufragati, anche ciò che mi aveva affascinato nella storia di Romand avesse trovato in quelle pagine la sua giusta collocazione, e che scrivendolo mi ero liberato di quel genere di ossessioni. Finalmente potevo passare ad altro. A che cosa? Non ne avevo la più pallida idea, e non me ne importava niente. Se ero diventato scrittore, era per scrivere quel libro. Cominciavo a sentirmi vivo. (p. 31) *Per quanto la domanda {{NDR|lei crede in Dio?}} fosse imbarazzante, dovevo rispondere con un sì o con un no: alla cieca, ho risposto di sì. «Altrimenti non potrei affrontare una storia terribile come la sua. Per guardare in faccia, senza morbosi compiacimenti, le tenebre in cui lei si è trovato e si trova ancora immerso, bisogna credere che esista una luce grazie alla quale tutto ciò che è accaduto, perfino l'estrema infelicità e l'estremo male, diventerà comprensibile ai nostri occhi». (p. 35) *Avrebbe preferito davvero essere malato di cancro piuttosto che di menzogna - perché anche la menzogna era una malattia, con la sua eziologia, i suoi rischi di metastasi, la sua prognosi riservata _, ma il destino aveva voluto che si ammalasse di menzogna, e non era colpa sua. (p. 65) *Di fronte all'evidenza, si è difeso come l'uomo che aveva preso a prestito un paiolo nella storia cara a Freud: al proprietario che lo rimprovera di averlo restituito bucato, lui prima ribatte che quando l'ha riportato il paiolo non era bucato, poi che lo era già quando glielo aveva prestato e infine di non aver mai preso a prestito un paiolo in vita sua. (p. 86) *Si sa che gli uomini fuori del comune sono anche i più modesti, e i meno preoccupati dell'opinione altrui. (p. 90) *Ma lui si comportava come il [[re (scacchi)|re]] di una partita a scacchi minacciato su tutti i fronti, al quale resta solo una casella su cui andare: la partita è persa, non c'è dubbio, tanto varrebbe abbandonare, eppure si sposta ugualmente su quella casella, se non altro per vedere come l'avversario riuscirà a metterlo in trappola. (p. 113-114) *Gli psichiatri incaricati di esaminarlo sono rimasti colpiti dalla precisione con cui si esprimeva e dalla sua costante preoccupazione di dare di sé un'immagine positiva. Probabilmente sottovalutava il fatto che non è facile dare un'immagine positiva di te quando hai sterminato un'intera famiglia, e per diciotto anni hai ingannato e truffato parenti e amici. (p. 139) *Non sono mai stato così libero, la mia vita non è mai stata così bella. Sono un assassino. La mia immagine agli occhi della società è la peggiore che possa esistere, ma è più facile da sopportare che i miei vent'anni di menzogne. (Jean-Claude Romand, p. 142) *Mentre tornavo a Parigi per rimettermi al lavoro, non vedevo più ombra di mistero nella sua lunga impostura, ma solo una misera commistione di cecità, disperazione e vigliaccheria. Ormai sapevo che cosa accadeva nella sua testa durante le lunghe ore vuote trascorse nelle aree di servizio o nei parcheggi dei bar, era una cosa che in qualche modo avevo vissuto anch'io, e che mi ero lasciato alle spalle. Ma mi chiedevo: che cosa accade, adesso, nel suo cuore durante le ore notturne di veglia e di preghiera? (p. 168) ===[[Explicit]]=== Sono sicuro che non stia recitando per ingannare gli altri, mi chiedo però se il bugiardo che c'è in lui non lo stia ingannando. Quando Cristo entra nel suo cuore, quando la certezza di essere amato nonostante tutto gli fa scorrere sulle guance lacrime di gioia, non sarà caduto ancora una volta nella rete dell'Avversario?<br />Ho pensato che scrivere questa storia non poteva essere altro che un crimine o una preghiera.<br /><br />{{Destra|Parigi, gennaio 1999}}<!--(p. 169)--> ==''La vita come un romanzo russo''== ===[[Incipit]]=== Il treno corre, è notte, faccio l'amore con Sophie sulla cuccetta ed è proprio lei. In genere le partner dei miei sogni erotici sono difficili da identificare, sono tante persone insieme senza avere il volto di nessuna, ma questa volta no, riconosco la voce di Sophie, le sue parole, le sue gambe aperte. Nello scompartimento del vagone letto dove fino a quel momento eravamo soli arriva un'altra coppia: il signore e la signora Fujimori. La signora Fujimori si unisce a noi, senza cerimonie. L'intesa è immediata, molto gioiosa. Sorretto da Sophie in una posizione acrobatica, penetro la signora Fujimori, che ben presto gode con trasporto. A quel punto il signor Fujimori ci fa notare che il treno non è piú in movimento. È fermo in stazione, forse da un po'. Immobile sulla banchina illuminata dalle lampade al sodio, un miliziano ci osserva. ===Citazioni=== *Sopra al bar, il televisore trasmette senza tregua spot pubblicitari in cui si evoca la vita fiabesca che fanno a [[Mosca (Russia)|Mosca]] o a [[San Pietroburgo|Pietroburgo]] giovani ben vestiti e ben pettinati, dal sorriso rapace, intenti a scendere da auto di lusso e pagare con carte di credito dorate conti di ristorante che qui devono equivalere a qualche anno di stipendio. Che effetto fa essere martellati da tutto ciò quando si vive qui? I giovani accasciati ai tavoli appiccicosi di birra da quattro soldi considerano questo lancinante sfoggio di fasto e di arroganza un'offesa o un film di fantascienza ambientato in un universo parallelo? *Per un po' farà il taxista, ed è una delle rare cose che a mia madre piaccia raccontare di lui, una delle rare cose che da bambino io abbia saputo di mio nonno. Essere un taxista a Parigi negli anni Venti è piuttosto chic, fa principe russo. Sul suo taxi, dice lei, passava gran parte del tempo a leggere, opere di filosofia, e quando gli chiedevano se fosse libero, rispondeva di no in tono seccato, perché voleva terminare il capitolo. Gli piacevano le idee, i saggi piú dei romanzi, e per lui leggere un libro era come discutere con l'autore. Lo approvava o lo insultava, riempiva i margini di annotazioni febbrili («Questa l'hai pensata da solo, bieco imbecille?») e quando trovava un interlocutore alla sua altezza, in carne e ossa, niente gli piaceva quanto passare tutta la notte in accanite discussioni politiche e filosofiche bevendo litri di tè e fumando una sigaretta dopo l'altra: un vero intellettuale russo, che si sente superbamente al di sopra delle realtà quotidiane. *Nella società francese non è nessuno. Nessuno. Non esiste, letteralmente. Un biglietto del metrò usato, uno sputo per terra, tra le schegge di mica. Fa irrimediabilmente parte di quella torma di persone che si vedono in metrò, povere e grigie, gli occhi spenti, le spalle curve sotto il peso di un'esistenza nella quale non hanno scelto niente, persone consapevoli di essere insignificanti, quantità trascurabile, povero bestiame umano soggetto al giogo... ==''Limonov''== ===[[Incipit]]=== Prima che [[Anna Politkovskaja]] venisse ammazzata sulle scale del palazzo in cui abitava, il 7 ottobre 2006, soltanto chi si interessava da vicino alle guerre cecene conosceva il nome di questa giornalista coraggiosa, dichiarata avversaria della politica di Vladimir Putin. Da un giorno all'altro, il suo volto dall'aria triste e decisa è diventato in Occidente un'icona della libertà d'espressione. A quel tempo io avevo da poco finito di girare un documentario in una cittadina russa – andavo spesso in Russia – sicché, appena si è diffusa la notizia, una rivista mi ha proposto di prendere il primo volo per Mosca. ===Citazioni=== *Eduard ha vinto. Tutti lo invidiano: il piccolo mondo dell'underground dove non si sono mai viste donne così belle e sofisticate, e i ricchi a cui lo sfrontato poeta in jeans bianchi ha rapito la principessa. Per alcune stagioni Eduard e Tanja regnano sulla bohème moscovita. Se attorno al 1970, nel più tetro grigiore dell'era brežneviana, c'è stato in Unione Sovietico qualcosa di simile al glamour, ebbene Eduard e Tanja ne sono stati l'incarnazione. C'è una foto in cui si vede Eduard in piedi, con i capelli lunghi, trionfante, e con addosso quella che lui chiama la sua «giacca da eroe nazionale» – un patchwork di centoquattordici pezzi variopinti che ha cucito lui stesso –, e ai suoi piedi Tanja, nuda, incantevole, gracile, con quei suoi piccoli seni sodi e leggeri che lo facevano impazzire. Quella foto Eduard l'ha sempre conservata, se l'è portata dietro dappertutto, e l'ha appesa come un'icona alla parete di ogni suo alloggio di fortuna. Quella foto è il suo talismano. Quella foto dice che, qualsiasi cosa accada, per quanto in basso possa cadere, un giorno lui è stato quell'uomo. E ha avuto quella donna. (cap. 2, §4, p. 97) *[[Lev Trockij|Lev Davidovič {{NDR|Trockij}}]], racconta il vecchio a chi ha voglia di stare sentirlo, abitava nel Bronx e tirava a campare tenendo conferenze sulla rivoluzione mondiale davanti a quattro gatti. I camerieri delle trattorie dove andava a mangiare lo odiavano, perché Trockij riteneva offensivo per la loro dignità lasciare mance. Nel 1917 acquistò mobili a rate per un totale di duecento dollari, poi scomparve senza lasciare recapito, e quando la società di recupero crediti ne ritrovò le tracce era a capo dell'esercito del paese più grande del mondo.<br />Benché gli abbiano ripetuto per tutta la sua infanzia che Trockij era il nemico dell'umanità, Eduard va pazzo per quel destino spettacolare. (cap. III, §2, p. 114) *Vent'anni dopo i giovani delle città [...] ricordano l'[[putsch di agosto|agosto del 1991]] come uno dei momenti più intensi della propria vita, un film dell'orrore che fa morire di spavento ma ha un finale di urlo. L'URSS che ritorna: roba da flippare di brutto. L'URSS che sprofonda nel ridicolo: roba da sballo. Perché era anche bello, bello e giusto, che gli eredi di settant'anni di oppressione non uscissero di scena con un finale da crepuscolo degli dèi wagneriano ma tagliassero la corda coperti di ridicolo. Dei pagliacci, che ormai non facevano più paura a nessuno. Che in tutto il mondo avevano ricevuto soltanto il sostegno di Castro, Gheddafi e Saddam Hussein, gli unici superstiti della «setta dei poeti estinti» – ma anche del nostro presidente Mitterand, il quale convinto com'era di saperla più lunga di chiunque altro, aveva spinto il machiavellismo fino alla stupidità, e quando gli rimproverarono l'eccesso di fretta mostrato nel congratularsi con quelli che pensava fossero i nuovi padroni dell'URSS aveva risposto altezzoso che i generali sarebbero stati giudicati sulla base delle loro azioni – come se un golpe non fosse già di per sé un'azione, e pure di un certo peso. (cap. VII, §1, pp. 243 sg.) *[...] e alla fine, quando sono ormai sulla porta, una domanda me la fa:<br />«È strano, però. Perché vuole scrivere un libro su di me?».<br />Sono colto di sorpresa ma rispondo, con sincerità: perché ha – o ha avuto, non ricordo più il tempo che ho usato – una vita appassionante. Una vita romanzesca, pericolosa, una vita che ha accettato il rischio di calarsi nella storia.<br />E a questo punto Eduard dice qualcosa che mi lascia di sasso. Con la sua risatina brusca, senza guardarmi:<br />«Già, una vita di merda». (epilogo, §2, p. 353) ===[[Explicit]]=== Di tutti i luoghi del mondo, continua Eduard, l'Asia centrale è quello in cui si trova meglio. In città come Samarcanda o Barnaul. Città schiantate dal sole, polverose, lente, violente. Laggiù, all'ombra delle moschee, sotto le alte mura merlate, ci sono dei [[mendicante|mendicanti]]. Un sacco di mendicanti. Sono vecchi emaciati, con i volti cotti dal sole, senza denti, spesso senza occhi. Portano una tunica e un turbante anneriti dalla sporcizia, ai loro piedi è steso un pezzo di velluto su cui aspettano che qualcuno getti qualche monetina, e quando qualche monetina cade non ringraziano. Non si sa quale sia stata la loro vita, ma si sa che finiranno nella fossa comune. Sono senza età, senza beni, ammesso che ne abbiano mai avuti – è già tanto se hanno ancora un nome. Hanno mollato tutti gli ormeggi. Sono dei relitti. Sono dei re.<br /> Questo sì che gli piace. ==''V13''== ===[[Incipit]]=== ''Torniamo sui banchi''<br />8 settembre 2021, mezzogiorno. Île de la Cité, sotto stretta sorveglianza della polizia. Siamo alcune centinaia ad attraversare per la prima volta questi metal detector che attraverseremo ogni giomo per un anno. I gendarmi che salutiamo, probabilmente 11 saluteremo spesso. I volti degli awocati con il loro badge attaccato a un cordino nero, dei giornalisti con il cordino arancione, delle vittime con il cordino verde o rosso ci diventeranno familiari. Alcuni di loro diventeranno degli amici: il gruppetto di quelli con cui faremo la traversata, scambieremo appunti e impressioni, ci alterneremo quando la giornata sarii troppo lunga e andremo a bere un bicchiere, tardi, alla brasserie Les Deux Palais, quando sath stata troppo dura. La domanda che ci facciamo tutti: pensi di venire sempre? Spesso? Come ti organizzi per la vita fuori di qui? Per la famiglia? I figli? Alcuni, gia si sa, arriveranno soltanto nei giorni che si prevedono piu intensi. Altri si sono ripromessi di venire ogni giorno, di vivere i momenti morti come quelli salienti. Io sono uno di questi. Riuscirei a resistere? (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Il primo giorno'', p. 13) ===Citazioni=== *Di norma, la propaganda nasconde l'orrore. Qui lo esibisce. Lo [[Stato islamico]] non dice: è la guerra, abbiamo il triste dovere di compiere azioni terribili per far trionfare il bene. No, rivendica il sadismo. È sul sadismo, sull'esibizione del sadismo, sull'autorizzazione a essere sadici che fa affidamento per convertire. (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Grande fracasso facciale'', p. 38) *Ho cercato di pensare: ci stanno prendendo in ostaggio, facciamo quel che ci chiedono e andrà tutto bene, e invece no, è chiaro che sono qui per ucciderci e ho pensato: è assurdo, morirò a un concerto di [[Eagles of Death Metal|''rednecks'' californiani]] che mi è costato trenta euro e settanta (Clarisse). (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Il parterre'', p. 57) {{NDR|una delle sopravvissute agli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi]], Bataclan}} *Uscendo dal cinema dopo aver visto ''[[Il pianista (film)|Il pianista]]'' di [[Polanski]], ricordo di aver detto che lo avevo trovato un po' lungo. Al che l'amica che mi accompagnava ha risposto ironicamente: «Sai, anche stare nel [[ghetto di Varsavia]] dev'essere stata un po' lunga.» (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Incrociare lo sguardo'', p. 67) *«Non siamo usciti dalla pancia delle nostri madri con i kalashnikov in mano» ha detto [[Mohamed Abrini]]. (''Parte II - Gli imputati'', ''Tre fratelli'', p. 84) *Da bravi radical chic [...] vorrebbero poter descrivere [[Molenbeek-Saint-Jean|Molenbeek]] come un luogo multiculturale, ma sono costretti a riconoscere che è un luogo quasi completamente monoculturale, dato che il novantacinque per cento dei suoi abitanti è musulmano, le donne portano il ''niqab'' e i rari tentativi di dar vita a un ''melting pot'' creando occasioni d'incontro conviviali o asili nido alternativi ottengono, va pur detto, scarso successo. Non per questo però è un quartiere pericoloso per i ''kuffar'' - così vengono chiamati in arabo gli infedeli come noi, come me e i miei nuovi amici. I ''kuffar'' sono ignorati, ma in nessun modo minacciati. (''Parte II - Gli imputati'', ''Molenbeek'', p. 85) *«Potete ringraziare il vostro presidente [[François Hollande]]. È colpa sua se vi uccidiamo, è stato lui a cominciare sganciando bombe sulle nostre mogli e sui nostri figli.» (''Parte II - Gli imputati'', ''Il giorno di Hollande'', p. 96) {{NDR|riportando le parole degli attentatatori del Bataclan così come registrate nell'audio diffuso in tribunale}} *{{NDR|I [[Terrorismo islamista|terroristi jihadisti]]}} non si considerano né vittime né casi sociali. Si considerano, invece, eroi, l'avanguardia di un grande e invincibile movimento che conquisterà il pianeta. Le vere vittime, ai loro occhi, sono i patetici musulmani «moderati», alienati, collaborazionisti, che vogliono credere che l'Islam sia compatibili con i valori della società corrotta in cui vivono. Sono i ''kuffar'', che si credono - come me e, immagino, come voi - aperti e tolleranti, mentre i soli rispettabili tra loro sono gli identitari di estrema destra, perfettamente d'accordo con i jihadisti nel riconoscere la radicale incompatibilità tra le loro civiltà. (''Parte II - Gli imputati'', ''«Individui venuti dal nulla»'', p. 102) *[...] ripenso a una frase stupefacente pronunciata da [[Salah Abdeslam]] in uno dei primi giorni del processo, e che per quanto ne so io è passata inosservata: «Tutto quel che dite su noi jihadisti, è come se leggeste l'ultima pagina di un libro. Il libro dovreste leggerlo dall'inizio». Non so da dove abbia preso un'immagine così forte, ma finora la sua è una delle due risposte a mio parere attendibili alla domanda che viene posta regolarmente: che cosa vi aspettate da questo processo? L'altra è stata pronunciata da un superstite del Bataclan, Pierre-Sylvain: «Mi aspetto che quel che ci è accaduto diventi un racconto collettivo». Scrivere questo racconto collettivo, leggere il libro dall'inizio: sono due ambizioni smisurate. Probabilmente irrealizzabili. Ma è per questo che siamo qui. (''Parte II - Gli imputati'', ''«Individui venuti dal nulla»'', p. 108) *Sollecitato dal presidente, {{NDR|Sofien}} Ayari acconsente a dire che condanna gli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi|attentati]], a condizione però che li si condanni da entrambe le parti, [[François Hollande]] quanto [[Abu Bakr al-Baghdadi]]. I suoi compagni hanno ucciso degli innocenti in Francia, d'accordo, ma in Iraq e in Siria gli occidentali ne hanno uccisi molti di più, e molto più vigliaccamente. Fra sganciare bombe da un aereo senza correre alcun pericolo e raggiungere nella morte le persone che abbiamo ucciso, da che parte sta il coraggio? Ammette di aver preso decisioni sbagliate, che non rinnega. «Il contesto non favoriva la lucidità. Non sempre intenzioni e azioni sono conciliabili. Ma non sta a me giudicare». Io ho sintetizzato, la sua deposizione è stata molto più lunga, ma tutti sono rimasti colpiti da questa confessione che non era quella di un fanatico squilibrato. (''Parte II - Gli imputati'', ''L'epidemia di silenzio'', p. 143) *Bisogna ammetterlo: chi si appassiona ai processi – cronista giudiziario di professione o cronista occasionale come me – è affascinato dai colpevoli più che dalle vittime. Per le vittime si prova pietà, ma è dei colpevoli che si cerca di capire al personalità. Sono le loro vite che vengono passate al setaccio per scovare il punto di rottura, il momento misterioso in cui hanno deviato verso la menzogna o il crimine. Al V13 accade il contrario. Le cinque settimane di deposizioni delle parti civili ci hanno sconvolto, devastato, e ciò che riaffiora a quasi quattro mesi di distanza sono i loro volti messi a nudo dalla tragedia. E gli imputati, dopo tutto questo? Pensavamo che i loro interrogatori sarebbero stati avvincenti, in realtà non lo sono granché, perché non hanno niente da dire. Insomma, niente... È sciocco dire niente, perché significa soprattutto che noi non abbiamo saputo ascoltare. (''Parte II - Gli imputati'', ''Un vecchio camerino di cartongesso marcio'', p. 146) *Dalla parte delle vittime, persone come voi e come me, siamo nel mondo post-storico. Le nostre vite e le nostre morti sono individuali. Quelli che abbiamo ascoltato sono individui, individui che ci hanno emozionato, con cui ci siamo identificati. [...] Soltanto in una società vedova del collettivo e della Storia siamo così singolari e così limitati a noi stessi. Dobbiamo fare davvero un grande sforzo per interessarci come a singoli individui agli uomini nel box, che restano in silenzio perché non riconoscono la nostra giustizia oppure recitano un catechismo che a noi appare demenziale. Questo non significa che non siano interessanti. Significa che ciò che è interessante in loro, ciò che in ogni caso lo è per me, non appartiene al piano individuale ma a quello della Storia – «''l'Histoire avec sa grande hache''» diceva [[Georges Perec|Perec]]. Quel che mi interessa è il lungo processo storico che ha prodotto questa mutazione patologica dell'Islam. (''Parte II - Gli imputati'', ''Un vecchio camerino di cartongesso marcio'', p. 147) *{{NDR|[[Mohamed Abrini]]}} Un florilegio delle sue idee: «Voi dite che io sono radicale, io invece dico che la sharia è la legge divina, ed è al di sopra della legge degli uomini. La compassione per le persone la capisco, ma gli attentati sono una risposta alla violenza. È normale, quando vi uccidono in Siria, venire a uccidere in Francia». I video delle esecuzioni? «Vanno contestualizzati. È come i giovani che, oggi, seguono le serie su Netflix. E poi è ora di finirla con la paranoia. C'erano un sacco di video sulla costruzione di scuole, sulle opere pubbliche, il sostegno alle popolazioni bisognose...». Il presidente, un po' spiazzato: «Le decapitazioni, però...». «Ma è pazzesco, non pensate ad altro! Da voi fate lo stesso! Avete decapitato perfino il vostro re!». «E gli stupri sistematici di donne yazide, ridotte a schiave sessuali?». «Voi potete chiamarli “stupri”. Io invece li chiamo “programma di natalità”». Due ore così, a sentirsi spiegare che bisogna essere veramente in malafede per vedere soltanto gli aspetti negativi nel massacro di centotrentuno persone. (''Parte II - Gli imputati'', ''Il convoglio della morte'', p. 154) *[...] per parecchie vittime è stato un sollievo deporre alla sbarra, perché hanno avuto la sensazione, per l'appunto, di ''deporre'' qualcosa. Una sofferenza, un fardello che i presenti hanno saputo accogliere. Molte ne sono uscite, almeno un po', alleggerite. Non fosse servito che a questo, il processo non sarebbe stato inutile. Ma, dice Bibal, non deve servire soltanto a questo. Bisogna fare di questa «deposizione» qualcosa di diverso dalla parafrasi o dal pathos – altrimenti, tanto vale starsene seduti e passare subito alla tappa successiva, la requisitoria. Bisogna elaborarla. Bisogna trasformarla in diritto. (''Parte III - La corte'', ''Danno da lucida agonia'', p. 218) *{{NDR|Sul danno da lucida agonia}} Non è necessario morire di morte violenta per provare questo sentimento di terrore e di ineluttabilità. Si può morire nel proprio letto, carichi di anni, circondati dall'affetto dei propri cari, e vedere con sgomento avvicinarsi la propria fine. Ma questo sgomento è intimo e metafisico. Si manifesta fra sé e sé, o fra sé e Dio, per coloro che chiamano così la parte più profonda di sé. Non riguarda il diritto. Il diritto interviene quando sono in causa violenza, responsabilità, danno e risarcimento. Sono assiomi giuridici: ogni violenza ha un responsabile, ogni danno dev'essere risarcito [...]. In termini di indennizzo significa che se, oltre a essere morti, è possibile dimostrare che siete morti in uno stato di angoscia, la vostra famiglia riscuoterà più denaro. (''Parte III - La corte'', ''Danno da lucida agonia'', pp. 218-19) *Ci sono cause che rifiuteresti di difendere? «Se me lo chiedi, allora non hai capito cosa significa fare l'[[avvocato]]. Io non difendo nessuna causa, ma non rifiuto nessun imputato. [[Jacques Vergès|Vergès]], lui sì che difendeva delle cause. Non difendeva soltanto [[Pol Pot]] o [[Ilich Ramírez Sánchez|Carlos]], ma quel che avevano fatto Pol Pot o Carlos. Era d'accordo con loro. Noi, per fare l'esempio dei reati più odiosi, naturalmente non difendiamo la pedofilia o il terrorismo, ma siamo disposti a difendere un pedofilo o un terrorista. ''Devono'' essere difesi, è la legge. Quindi a volte mi costa fatica, certo, è più facile difendere un rapinatore con il quale potrei andare a bere un bicchiere quando sarà uscito invece di uno che si eccita a guardare un video di decapitazioni, ma è fondamentale distinguere fra l'uomo e l'azione. Fare l'avvocato è proprio questo: fare tutto il possibile perché l'imputato sia processato sulla base del diritto e non delle passioni. E poi, quando tutti gli hanno voltato le spalle, essere l'ultimo a tendere ancora la mano.» (''Parte III - La corte'', ''I cavalieri del penale'', p. 226) {{NDR|riportando le parole dell'avvocato della difesa Nogueras}} *È sempre più o meno così, la [[giustizia]]: il Codice penale è stato inventato per impedire ai poveri di derubare i ricchi, e il Codice civile per permettere ai ricchi di derubare i poveri. (''Parte III - La corte'', ''La settimana dei pesci piccoli'', p. 234) *[...] si dice che l'esito di una psicoanalisi si decida tutto nella prima seduta, lo stesso vale per la prima udienza della [[Corte d'assise]]. Interrogatorio sulle generalità. [[Salah Abdeslam|Abdeslam]], professione? «Combattente dello Stato islamico». Périès guarda i suoi appunti e dice: «Io, qui, vedo: lavoratore interinale». Questa risposta divenuta leggendaria non poteva essere stata preparata, è venuta senza voler fare dello humor o del sarcasmo. Ha stabilito l'autorità del presidente per tutta la durata del processo. Dalla prima udienza alla centoquarantanovesima: onore a Périès. (''Parte III - La corte'', ''La fine'', p. 245) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Il regno''=== Quella primavera ho collaborato alla sceneggiatura di una serie televisiva. Questo il soggetto: una notte, in un paese di montagna, tornano dei morti. Non si sa perché, né perché proprio quei morti e non altri. Loro stessi non sanno di essere morti. Lo capiscono dallo sguardo spaventato delle persone che amano, che li amavano, accanto alle quali vorrebbero riprendere il proprio posto.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''La settimana bianca''=== In seguito Nicolas cercò a lungo, ancora oggi cerca, di ricordarsi le ultime parole che gli aveva rivolto suo padre. L'aveva salutato sulla porta dello chalet, gli aveva nuovamente raccomandato di fare attenzione, ma Nicolas era così imbarazzato dalla sua presenza, così ansioso di vederlo andar via che non era stato a sentire. Non gli perdonava di essere lì, di attirare sguardi che immaginava ironici, e si era sottratto al suo bacio chinando la testa. Nell'intimità familiare non l'avrebbe passata liscia, ma sapeva che così, davanti a tutti, il padre non avrebbe osato rimproverarlo. ===''Vite che non sono la mia''=== La notte che precedette l'onda ricordo che io e Hélène abbiamo parlato di separarci. Non era complicato: non abitavamo sotto lo stesso tetto, non avevamo figli in comune, potevamo persino immaginare di restare amici; però era triste. ==Citazioni su Emmanuel Carrère== *L'unico screzio che ho avuto con Carrère fu su questo: gli chiesi come facesse a scrivere avendo una figlia piccola, e mi rispose che c'entra la scrittura con mia figlia? Mi disse che poteva ancora prendere un aereo, andare in Thailandia e rimanere lì per mesi a scrivere, con la figlia a [[Parigi]]. Non lo concepivo. ([[Marco Missiroli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Emmanuel Carrère, ''I baffi'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, Milano, 2020. ISBN 9788845934599 *Emmanuel Carrère, ''Kolchoz'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2026. ISBN 9788845941009 *Emmanuel Carrère, ''L'avversario'', traduzione di Eliana Vicari Fabris, Adelphi, Milano, 2013. ISBN 9788845927867 *Emmanuel Carrère, ''La settimana bianca'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, Milano, 2014. ISBN 9788845927867 *Emmanuel Carrère, ''La vita come un romanzo russo'', traduzione di Margherita Botto, Giulio Einaudi editore, Torino, 2009. ISBN 9788845928987 *Emmanuel Carrère, ''Limonov'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2012. ISBN 9788845928987 *Emmanuel Carrère, ''V13'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2023. ISBN 9788858403488 *Emmanuel Carrère, ''Vite che non sono la mia'', traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio, Adelphi, Milano, 2019. ISBN 9788845933950 ==Voci correlate== *[[Hélène Carrère d'Encausse]] – madre ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|L'avversario (Carrère)|''L'avversario''|(2000)}} {{Pedia|Limonov||(2011)}} {{DEFAULTSORT:Carrère, Emmanuel}} [[Categoria:Scrittori francesi]] 7rqsz5towsg5tcfojgbgb0b4qgpt100 1415964 1415939 2026-06-07T15:32:46Z Udiki 86035 1415964 wikitext text/x-wiki [[File:Carrere2.JPG|thumb|Emmanuel Carrère]] '''Emmanuel Carrère''' (1957 – vivente), scrittore e sceneggiatore francese. ==Citazioni di Emmanuel Carrère== *Abbiamo perso l'abitudine, dopo [[François Mitterrand]], a un presidente colto.<ref name="Macron">Da ''[http://24ilmagazine.ilsole24ore.com/2017/11/macron-secondo-carrere/ Macron secondo Carrère]'', ''IL magazine'', 21 novembre 2017.</ref> *Adesso è giusta la separazione Stato-Chiesa, ma l'editto di Costantino fu importante per la civiltà.<ref name=terr>Citato in ''[http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/08/06/terrorismo-carrere-condivido-paura_4f7f3d66-c79a-4de9-a663-4113b5902cc4.html Terrorismo: Carrère, condivido paura]'', ''Ansa.it'', 6 agosto 2016.</ref> *Dell'Islam non posso e non potrei parlare perché non lo conosco bene, ne potrei fare una chiacchierata al bistrot ma come un incompetente. Si dicono oggi molte cose superficiali e io non voglio far parte di quelli che parlano senza conoscere.<ref name=fed>Citato in ''[http://www.repubblica.it/cultura/2015/03/16/news/emmanuel_carrere-109641113/ Emmanuel Carrère e "Il regno": "La fede è narrazione, altra cosa è la dottrina"]'', ''Repubblica.it'', 16 marzo 2015.</ref> *È curioso che persone normali, intelligenti, possano credere a una cosa tanto pazzesca come la religione cristiana, una cosa in tutto e per tutto identica alla mitologia greca e alle favole.<ref name=reli>Citato in ''[http://livesicilia.it/2016/08/07/a-carrere-il-tomasi-di-lampedusa-non-ho-unopinione-su-tutto_774656/ A Carrère il "Tomasi di Lampedusa" "Non ho un'opinione su tutto"]'', ''Live Sicilia'', 7 agosto 2016.</ref> *In francese, non so se è lo stesso per l'italiano, ci sono due parole: "fede" e "credenza". La credenza è l'insieme dei dogmi, le rappresentazioni delle esperienze secondo un senso comune di chi pratica la religione. Io ho cercato di essere "credente" ma non ho nessuna nostalgia per quel periodo. La fede invece è qualcosa che esiste o non esiste ma resta nel mistero, si colloca fuori dalle credenze e dai dogmi. È vero che la religione cattolica è definita anche dai suoi perimetri dogmatici, ma io penso si possa essere cristiani anche senza aderire alle "credenze" della religione.<ref name=fed/> *Io sono interessato al Cristianesimo come fenomeno più ampio, non solo alle vicende del Cattolicesimo in senso stretto. Nel Cristianesimo, poiché non dipende tutto da quel che fa il papa o il Vaticano, ci sono forze e decisioni che sono più nel cuore segreto delle persone.<ref name=fed/> *La fede è un mistero della persona, la religione è una narrazione collettiva.<ref name=fed/> *Nella religione ci sono pure invenzioni e favole ma alcune parole sono verità, anche eclatanti. Ognuno può essere toccato da diverse cose. Io, anche se ho un rapporto distaccato e non credente, mi sento più vicino alle dimensioni realistiche di verità, umana, delle parole di Gesù. Del resto i Vangeli sono libri talmente immensi che ognuno può trovarvi una traccia per sé stesso.<ref name=fed/> *Non mi piace l'idea che un intellettuale debba avere un'opinione su tutto.<ref name=terr/> *Per onestà sono obbligato a riconoscere che sociologicamente io stesso sono quello che si definisce un ''bobo'' {{NDR|bourgeois-bohème}}. Quello che ci viene rimproverato è una sorta di scarto tra una generosità di principi e un grande egoismo di comportamenti.<ref name=":0">Citato in Alessandra Coppola, ''Emmanuel Carrère:«Non mi aspettavo il successo di Donald. Ora temo Le Pen»'', ''Corriere della Sera'', 18 marzo 2017, pp. 2-3.</ref> *Quando mi occupo di un argomento, mi piace aggredirlo su più fronti, non prima di aver studiato una decina d'anni.<ref name=reli/> *{{NDR|Su [[Leonardo Sciascia]]}} Rigoroso e sofisticato nella ricerca e nello studio, un rigore che dà chiarezza alla sua scrittura.<ref name=terr/> *Se dovessi fare una lista dei fattori che hanno contribuito al successo del Cristianesimo direi che in testa ce n'è sicuramente uno: la letteratura. Perché la religione cattolica è nata in modo letterario, non è stata tanto dottrina quanto narrazione. Noi conosciamo le parole di Gesù, la sua storia, dal ritratto che ne fanno i Vangeli ed è per questo che io ho indagato quello che dal mio punto di vista mi affascinava di più, il Vangelo di chi più ha ragionato "da scrittore" ovvero Luca. Come lui, anche io o Philip Dick abbiamo aderito a una fede o avuto una crisi mistica, ma Luca ha avuto decisamente un'altra rilevanza nel trasformare in racconto questa sua adesione a una fede. Il mistero è che il punto d'origine sia quello, testimoniare una fede e scriverne.<ref name=fed/> *Spesso penso che la postverità non sia altro che una menzogna. C'è una frase di [[Franz Kafka|Kafka]] che amo molto: "Io sono ignorante ma questo non significa che la verità non esista". Quanto meno la verità fattuale esiste. A volte è fuori dalla nostra portata, non ne abbiamo accesso, ma esiste».<ref name=":0" /> {{Int|Da [https://www.repubblica.it/venerdi/2022/04/01/news/carrere_emmanuel_mosca_guerra_ucraina_putin_intervista-343176912/ ''Emmanuel Carrère: addio a Putingrad'']|Intervista di Anais Ginori, ''Repubblica.it'', 1 aprile 2022.}} *La Guerra patriottica è sacra in Russia. C'è un'eco particolare quando si usano parole come nazismo, genocidio. Non so però fino a che punto funzioni. *{{NDR|Su [[Ėduard Limonov]]}} Se c'era da difendere russi maltrattati, o che lui pensava tali, o territori sottratti alla Grande Russia, era sempre il primo a partire. Quindi non c'è alcun dubbio: Limonov oggi sarebbe al fronte, da qualche parte nel sud dell'Ucraina. *{{NDR|Su Ėduard Limonov}} È stato un oppositore di Putin, anche coraggioso. E al tempo stesso, quando scavavi, era evidente che ne condivideva le idee. Rimproverava a Putin di essere troppo molle. Oggi non lo direbbe più. *Alcuni {{NDR|miei amici russi}} sono partiti, altri stanno pensando di farlo. Tutti sono convinti che sia successo qualcosa di irreversibile. Si è improvvisamente richiusa la parentesi di quasi normalità cominciata con la fine dell'Urss e durata circa trent'anni. Nella migliore delle ipotesi il mondo non precipiterà in una guerra nucleare. Ma i russi che non aspirano a una vita sovietica sono spacciati *C'è un uomo solo al comando, che spaventa tutti. Non capita spesso che l'umanità intera stia con il fiato sospeso per capire le prossime mosse di un uomo solo e poco aperto al mondo. Putin si vanta di usare poco internet, di leggere solo le note dei suoi consiglieri: immagino dicano quello che lui ha voglia di sentirsi dire. Deve essere straordinariamente poco informato. E al tempo stesso è straordinariamente protetto. Non sarà facile sbarazzarsi di lui. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/11/news/emmanuel_carrere_trump_ucraina_gaza-425035891/ ''Emmanuel Carrère: "Trump fa una sorta di reset ogni mattina perché ha dimenticato ciò che pensava il giorno prima"'']|Intervista di Cédric Petit e Jean-Claude Vantroyen, ''Repubblica.it'', 12 dicembre 2025.}} *Mi piacerebbe essere in grado di scrivere su un argomento come l'[[intelligenza artificiale]]. Ma devo ammettere che non so come farlo. Innanzitutto, il mio livello di informazione è insufficiente. Inoltre, non sono un saggista. Per me, dovrebbe assumere la forma di un racconto. Ma non sono nemmeno un romanziere, nel senso che non invento storie di fantasia. Dovrei quindi arrivare a un lavoro di indagine narrativa. Perché no? Ma, al momento, non vedo come affrontarlo. *Il problema è che la situazione odierna è così mutevole, fluttuante... Onestamente, non ho idea di come andrà a finire. Il piano di pace proposto dai russi e che si sta cercando di modificare sarà approvato, e in che modo? Trovo comunque assolutamente terribile la posizione in cui si trova Zelensky. O molli e ti arrendi. Oppure non ti arrendi, ma ti esponi al rischio che ti venga rimproverato di non volere la pace. È terribile, di una violenza terrificante. Non so come potrebbe evolversi la situazione e chi potrebbe saperlo. *Mia madre conosceva molto bene la Russia, io no. E lei stessa sarebbe estremamente sconcertata, credo, tanto più che a un certo punto ha sbagliato a fidarsi di Putin. Neanche lei se lo aspettava. In realtà, tutte le persone che per molto tempo hanno nutrito illusioni su Putin, senza arrivare a pensare che fosse un grande umanista, ma sostenendo che giocasse secondo le regole, oggi sono ampiamente disilluse. *Ciò che sembra più costante nei leader americani è l'intesa con Putin sulle spalle di questi poveri ucraini. Putin e Trump, oggi, sono come personaggi di una tragedia, molto contrastanti. Uno è estremamente concentrato, sa esattamente dove sta andando, cosa vuole, non molla mai, considera che il tempo gioca a suo favore. L'altro va in tutte le direzioni, fa una sorta di ''reset'' ogni mattina perché ha dimenticato quello che pensava il giorno prima. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/cultura/2026/01/23/news/emmanuel_carrere_film_mago_cremlino_cliche_russia-425112071/ ''Emmanuel Carrère: "Tutti i cliché sulla Russia sono veri"'']|Intervista di Vincent Trémolet de Villers, ''Repubblica.it'', 23 gennaio 2026.}} *''[[Il mago del Cremlino (film)|Il mago del Cremlino]]'' racchiude molti temi appassionanti: la Russia, l'influenza, l'isolamento dei potenti, l'ebbrezza del successo, l'hybris. Spesso quando si scrive una sceneggiatura in due, si procede tramite scambi di email e rare riunioni. Per questo film, Olivier Assayas e io abbiamo trascorso tre mesi seduti insieme in una stanza, dalla mattina alla sera, cercando di capire come raccontare questa storia. Bisognava trovare un equilibrio tra il piacere di qualcosa che assomigli comunque a un film di gangster e l'ambizione di raccontare trent'anni di storia della Russia, dalla fine dell'Unione Sovietica. Un flusso di eventi e personaggi, che abbiamo cercato di rendere comprensibile anche per lo spettatore poco informato. L'obiettivo pedagogico fa parte della singolarità del film, che è un oggetto particolare. Oscilla tra il cinema d'autore e la grande produzione americana. Ma Assayas ha familiarità con questi divari, che affronta con molta calma. Quando altri sollevano problemi, lui trova soluzioni. Non si può, per ovvie ragioni, girare in Russia? Non importa, ricostruiremo la Russia in Lettonia! E funziona! *Ho una teoria secondo cui non solo tutti i cliché sulla [[Russia]] sono veri, ma un giudizio sulla Russia che non fosse un cliché avrebbe tutte le probabilità di essere falso. L'immensità e la monotonia degli spazi che conferiscono ai paesaggi una dimensione metafisica; l'energia selvaggia e imprevedibile che fa sì che, quando inizia una serata, non si sappia mai come andrà a finire; la febbre sensuale e l'inquietudine mistica che mettono i piaceri e le preghiere sempre sull'orlo del baratro; e quella mitologia fumosa di una terza Roma eletta dagli dei e allo stesso tempo maledetta. *{{NDR|Sui [[Lichie devjanostye]]}} Negli anni ‘90, gli stranieri che avevano il gusto dell'avventura, e ne ho conosciuti molti, andarono a cercare in questo Far West del Grande Est un cocktail esplosivo di alcolici forti, soldi facili, feste senza limiti, creazione artistica audace, degrado senza tabù. Quelli che hanno vissuto questa esperienza la ricordano come gli anni più rock'n'roll della loro vita. Accanto a questa furiosa vitalità, le nostre democrazie liberali, pacificate e molli, sembravano insipide. *Con poche eccezioni, tutti si sono sbagliati sulle intenzioni di Putin, su quella volontà imperiale e predatoria mescolata a metodi mafiosi. Prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina, molti non vedevano ciò che era necessario vedere. *Ho conosciuto bene la [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]] solo negli anni Duemila. Una Russia non turistica o letteraria, ma aspra e un po' squallida. La Russia che amavo non era quella di Putin, del ritorno degli zar o di Stalin. Era la folle libertà e l'energia inquieta e feconda che mi interessavano. Tutto era contraddittorio, ambiguo, paradossale. Un personaggio controverso come [[Ėduard Limonov|Limonov]] è stato un oppositore coraggioso di Putin, ha pagato questo coraggio con la prigione, ma allo stesso tempo era praticamente d'accordo con lui su tutto, tranne che lo trovava troppo debole... Guardate [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]]: non era un buon socialdemocratico, ma alla fine ha incarnato l'opposizione con straordinaria grandezza. *[[Aleksandr Sergeevič Puškin|Pushkin]] non è Putin, ovviamente, ma quando i miei amici ucraini si indignano per la presenza delle sue statue ad ogni angolo di strada del loro paese e mi chiedono cosa diremmo noi francesi se fossimo circondati da statue di Goethe, ammetto li capisco. *Da bambino amavo le avventure di [[Sherlock Holmes]]. Holmes è il personaggio più deviato che ci sia: asociale, depresso, tossicodipendente... Il [[dottor Watson]], è invece un uomo di buon senso, un po' conformista. ==''I baffi''== ===[[Incipit]]=== ===''I baffi''=== «Che ne diresti se mi tagliassi i baffi?».<br />Agnès, che sfogliava una rivista sul divano, diede in una risata leggera, poi rispose: «Sarebbe una buona idea». ===Citazioni=== *Lei disse che a prima vista tutto ciò sembrava impossibile, però forse capitava, a volte. Ma a chi? A nessuno, non conoscevano nessuno, non avevano sentito parlare di nessuno a cui fosse accaduto di credere di avere i baffi e non averli. (p. 50) *Il fatto di arrivare senza bagagli, di chiedere un biglietto per una destinazione qualunque gli procurava una specie di ebbrezza, un'impressione di libertà sovrana che aveva creduto riservata ai protagonisti dei film, appena alterata dal timore che, nella vita, non fosse così facile. Ma dopotutto perché no. E l'ebbrezza aumentò ulteriormente quando il tassista chiese «Roissy 1 o 2?»: si sentì dotato di un potere di scelta planetario, libero di decidere su due piedi se decollare per l'Asia o per l'America. In realtà non sapeva bene a quali regioni del mondo, o a quali compagnie, corrispondessero i settori dell'aeroporto, ma quell'ignoranza rientrava nel normale ordine delle cose, non gli causava alcun imbarazzo, e disse a caso: «Roissy 2, per favore», risprofondando nel sedile senza la minima preoccupazione. (p. 104) ==''Kolchoz''== ===[[Incipit]]=== ''I rappresentanti delle istituzioni''<br />Il 3 ottobre 2023, cinquantanove giorni dopo la sua morte, nel cortile d'onore degli Invalides viene reso a nostra madre un omaggio nazionale. Bandiere, uniformi, controspalline, decorazioni. L'orchestra della Guardia repubblicana suona, molto bene, l'andante della sinfonia ''Jupiter'' e, per la parte russa, la ''Serenata'' di [[Pëtr Il'ič Čajkovskij|Čajkovskij]]. Siamo circa duecento, e aspettiamo pazientemente, seduti su sedie di plastica bianca all'interno di un recinto quadrato delimitato da cordoni rossi, in fondo all'immenso cortile lastricato: famiglia, ospiti della famiglia, accademici di Francia, ministri, rappresentanti delle tre forze armate – terra, cielo, mare – e delle istituzioni – cioè le più alte cariche dello Stato. ===Citazioni=== *Sostenere che la comunità russofona di un paese sia perseguitata per volare in suo soccorso e invadere quel paese è una tecnica collaudata della [[Russia]], e molti [[Georgia|georgiani]] iniziano a chiedersi se [[Vladimir Putin|Putin]] non si metterà in testa, appena avrà un momento libero, di denazificare anche loro. Penso che i georgiani abbiano ragione a preoccuparsi, che in generale chi confina con la Russia abbia ragione a preoccuparsi, e che la loro ostilità verso ''tutto ciò che è russo'' sia ampiamente giustificata. Ma sono sempre più turbato dalla mia. (''XXVII'', ''La terra dei miei avi'', ''«Fottuto per decenni»'') *{{NDR|Zio Nicolas rivolgendosi ad Emmanuel}} Nessuno ha amato questo paese più di me e ora penso che sia orribile, la [[Russia]]. Orribile. Quello che sta accadendo oggi è peggio del [[comunismo]], perché ai tempi del comunismo si poteva pensare che i russi disprezzassero i loro [[Tiranno|tiranni]], mentre i russi di oggi, per la maggior parte, appoggiano il loro. Qualsiasi cosa succeda, qualunque sia l'esito di questa guerra, il popolo russo, e non solo il potere, è precipitato in qualcosa di così spaventoso da essere fottuto per decenni. (''XXVII'', ''La terra dei miei avi'', ''«Fottuto per decenni»'') *Un anno dopo la morte di mia madre un ricercatore che studiava gli archivi del [[KGB]] ha scoperto che importanti figure del mondo intellettuale e dei media francesi erano agenti della propaganda sovietica: un giornalista d'inchiesta del ''Canard'' ''enchaîné'', il caporedattore dell{{'}}''Express''. Anche lei era stata sorvegliata, avvicinata. Fallimento totale e, dal mio punto di vista, una buona notizia: più volte aveva ricevuto emissari del KGB, aveva capito al volo cosa volevano, e li aveva cortesemente congedati. Era identificata con il nome in codice ''Sylvi''». Fatico a immaginare un nome che le si addicesse di meno. (''XXIX IKARIA'', ''Sylvie'') ===[[Explicit]]=== Quando nei suoi racconti genealogici indica se stesso come «l'autore di queste righe», mi è capitato di pensare che di questa lunghissima storia mia madre è stata la protagonista, ma ad avermela dettata, in segreto, dal fondo del suo studio scuro tappezzato di iuta verde bottiglia, è stato lui. L'infelicità e il dolore dureranno fino alla fine, ma lui ha amato. Continua a salire nella boscaglia. Il sentiero, invaso da felci, si assottiglia. Alcune gli arrivano alla vita, così fitte che non si vede più i piedi. Ne raccoglie una, che poi riporrà nel cofanetto scolpito dall'ultimo forzato della Caienna insieme con la foto di sua moglie a vent'anni e la cartolina dall'Hotel Ucraina che termina con «Le mando un bacio, tesoro mio». Sprazzi di sole giocano tra le foglie sopra la sua testa. Lui riemerge dalla boscaglia, nella radura inondata di luce. Il sole lo abbaglia.<br />Lo lascio qui. ==''L'avversario''== ===[[Incipit]]=== La mattina del sabato 9 gennaio 1993, mentre Jean-Claude Romand uccideva sua moglie e i suoi figli, io ero a una riunione all'asilo di Gabriel, il mio figlio maggiore, insieme a tutta la famiglia. Gabriel aveva cinque anni, la stessa età di Antoine Romand. Più tardi siamo andati a pranzo dai miei genitori, e Romand dai suoi. Dopo mangiato ha ucciso anche loro. Ho trascorso da solo, nel mio studio, il pomeriggio del sabato e l'intera domenica, in genere dedicati alla vita familiare, perché stavo finendo un libro al quale lavoravo da un anno: la biografia dello scrittore di fantascienza Philip K. Dick. L'ultimo capitolo raccontava i giorni che lo scrittore aveva passato in coma prima di morire. Ho finito il martedì sera, e il mercoledì mattina ho letto il primo articolo di «Libération» sul caso Romand. ===Citazioni=== *I Ladmiral hanno vissuto quelle giornate come una prova voluta da Dio. I discepoli di Gesù hanno visto il Maestro arrestato, processato, messo in croce come l'ultimo dei criminali, eppure, sebbene Pietro abbia vacillato, hanno continuato a credere in lui. Il terzo giorno hanno saputo che avevano fatto bene a non arrendersi. Cécile e Luc hanno lottato con tutte le loro forze per non arrendersi. Ma il terzo giorno, se non prima, sono stati costretti ad ammettere che le loro speranze erano vane e che avrebbero dovuto fare i conti con quella realtà: non soltanto con la perdita di chi non c'era più, ma con la morte della fiducia, con una vita interamente corrosa dalla menzogna. (p. 16) *«Un banale incidente, un'ingiustizia possono provocare la follia. Chiedo scusa a Corinne, chiedo scusa agli amici, chiedo scusa alla brava gente dell'associazione Saint-Vincent che voleva spaccarmi la faccia».<br />Questo diceva il biglietto d'addio lasciato in macchina. (p. 19) *Quando parlavano di lui, a tarda notte, non riuscivano più a chiamarlo Jean-Claude. Non lo chiamavano nemmeno Romand. Lui si trovava da qualche parte, al di fuori della vita, al di fuori della morte, senza più un nome. (p. 22) *Per i credenti l'ora della morte è l'ora in cui si vede Dio, non più in modo oscuro, come dentro uno specchio, ma faccia a faccia. Perfino i non credenti credono in qualcosa di simile: che nel momento del trapasso si veda scorrere in un lampo la pellicola della propria vita, finalmente intelligibile. Per i vecchi Romand, questa visione, anziché rappresentare il pieno coronamento, aveva segnato il trionfo della menzogna e del male. Avrebbero dovuto vedere Dio e al suo posto avevano visto, sotto le sembianze dell'amato figlio, colui che la Bibbia chiama Satana: l'Avversario. (p. 24) *Subito dopo l'incendio, quando credevano ancora a un incidente, Luc e Cécile avevano pregato perché morisse: allora pensavano a lui. Adesso pregavano perché morisse, ma pensavano a se stessi, ai loro figli, a tutti quelli che vivevano ancora. Se fosse rimasto nel mondo dei vivi, lui, la morte fatta uomo, avrebbe costituito una spaventosa minaccia, sempre incombente, la certezza che la pace non sarebbe tornata mai più, che l'orrore non avrebbe avuto fine. (p. 24) *L'inverno successivo mi sono ritrovato a scrivere il libro che, senza saperlo, inseguivo da sette anni. {{NDR|''La settimana bianca''}} L'ho portato a termine in pochissimo tempo, in maniera quasi automatica, e ho capito subito che era di gran lunga la mia opera migliore. Ruotava intorno all'immagine di un padre assassino che vagava da solo in mezzo alla neve, e ho pensato che, come tanti altri progetti naufragati, anche ciò che mi aveva affascinato nella storia di Romand avesse trovato in quelle pagine la sua giusta collocazione, e che scrivendolo mi ero liberato di quel genere di ossessioni. Finalmente potevo passare ad altro. A che cosa? Non ne avevo la più pallida idea, e non me ne importava niente. Se ero diventato scrittore, era per scrivere quel libro. Cominciavo a sentirmi vivo. (p. 31) *Per quanto la domanda {{NDR|lei crede in Dio?}} fosse imbarazzante, dovevo rispondere con un sì o con un no: alla cieca, ho risposto di sì. «Altrimenti non potrei affrontare una storia terribile come la sua. Per guardare in faccia, senza morbosi compiacimenti, le tenebre in cui lei si è trovato e si trova ancora immerso, bisogna credere che esista una luce grazie alla quale tutto ciò che è accaduto, perfino l'estrema infelicità e l'estremo male, diventerà comprensibile ai nostri occhi». (p. 35) *Avrebbe preferito davvero essere malato di cancro piuttosto che di menzogna - perché anche la menzogna era una malattia, con la sua eziologia, i suoi rischi di metastasi, la sua prognosi riservata _, ma il destino aveva voluto che si ammalasse di menzogna, e non era colpa sua. (p. 65) *Di fronte all'evidenza, si è difeso come l'uomo che aveva preso a prestito un paiolo nella storia cara a Freud: al proprietario che lo rimprovera di averlo restituito bucato, lui prima ribatte che quando l'ha riportato il paiolo non era bucato, poi che lo era già quando glielo aveva prestato e infine di non aver mai preso a prestito un paiolo in vita sua. (p. 86) *Si sa che gli uomini fuori del comune sono anche i più modesti, e i meno preoccupati dell'opinione altrui. (p. 90) *Ma lui si comportava come il [[re (scacchi)|re]] di una partita a scacchi minacciato su tutti i fronti, al quale resta solo una casella su cui andare: la partita è persa, non c'è dubbio, tanto varrebbe abbandonare, eppure si sposta ugualmente su quella casella, se non altro per vedere come l'avversario riuscirà a metterlo in trappola. (p. 113-114) *Gli psichiatri incaricati di esaminarlo sono rimasti colpiti dalla precisione con cui si esprimeva e dalla sua costante preoccupazione di dare di sé un'immagine positiva. Probabilmente sottovalutava il fatto che non è facile dare un'immagine positiva di te quando hai sterminato un'intera famiglia, e per diciotto anni hai ingannato e truffato parenti e amici. (p. 139) *Non sono mai stato così libero, la mia vita non è mai stata così bella. Sono un assassino. La mia immagine agli occhi della società è la peggiore che possa esistere, ma è più facile da sopportare che i miei vent'anni di menzogne. (Jean-Claude Romand, p. 142) *Mentre tornavo a Parigi per rimettermi al lavoro, non vedevo più ombra di mistero nella sua lunga impostura, ma solo una misera commistione di cecità, disperazione e vigliaccheria. Ormai sapevo che cosa accadeva nella sua testa durante le lunghe ore vuote trascorse nelle aree di servizio o nei parcheggi dei bar, era una cosa che in qualche modo avevo vissuto anch'io, e che mi ero lasciato alle spalle. Ma mi chiedevo: che cosa accade, adesso, nel suo cuore durante le ore notturne di veglia e di preghiera? (p. 168) ===[[Explicit]]=== Sono sicuro che non stia recitando per ingannare gli altri, mi chiedo però se il bugiardo che c'è in lui non lo stia ingannando. Quando Cristo entra nel suo cuore, quando la certezza di essere amato nonostante tutto gli fa scorrere sulle guance lacrime di gioia, non sarà caduto ancora una volta nella rete dell'Avversario?<br />Ho pensato che scrivere questa storia non poteva essere altro che un crimine o una preghiera.<br /><br />{{Destra|Parigi, gennaio 1999}}<!--(p. 169)--> ==''La vita come un romanzo russo''== ===[[Incipit]]=== Il treno corre, è notte, faccio l'amore con Sophie sulla cuccetta ed è proprio lei. In genere le partner dei miei sogni erotici sono difficili da identificare, sono tante persone insieme senza avere il volto di nessuna, ma questa volta no, riconosco la voce di Sophie, le sue parole, le sue gambe aperte. Nello scompartimento del vagone letto dove fino a quel momento eravamo soli arriva un'altra coppia: il signore e la signora Fujimori. La signora Fujimori si unisce a noi, senza cerimonie. L'intesa è immediata, molto gioiosa. Sorretto da Sophie in una posizione acrobatica, penetro la signora Fujimori, che ben presto gode con trasporto. A quel punto il signor Fujimori ci fa notare che il treno non è piú in movimento. È fermo in stazione, forse da un po'. Immobile sulla banchina illuminata dalle lampade al sodio, un miliziano ci osserva. ===Citazioni=== *Sopra al bar, il televisore trasmette senza tregua spot pubblicitari in cui si evoca la vita fiabesca che fanno a [[Mosca (Russia)|Mosca]] o a [[San Pietroburgo|Pietroburgo]] giovani ben vestiti e ben pettinati, dal sorriso rapace, intenti a scendere da auto di lusso e pagare con carte di credito dorate conti di ristorante che qui devono equivalere a qualche anno di stipendio. Che effetto fa essere martellati da tutto ciò quando si vive qui? I giovani accasciati ai tavoli appiccicosi di birra da quattro soldi considerano questo lancinante sfoggio di fasto e di arroganza un'offesa o un film di fantascienza ambientato in un universo parallelo? *Per un po' farà il taxista, ed è una delle rare cose che a mia madre piaccia raccontare di lui, una delle rare cose che da bambino io abbia saputo di mio nonno. Essere un taxista a Parigi negli anni Venti è piuttosto chic, fa principe russo. Sul suo taxi, dice lei, passava gran parte del tempo a leggere, opere di filosofia, e quando gli chiedevano se fosse libero, rispondeva di no in tono seccato, perché voleva terminare il capitolo. Gli piacevano le idee, i saggi più dei romanzi, e per lui leggere un libro era come discutere con l'autore. Lo approvava o lo insultava, riempiva i margini di annotazioni febbrili («Questa l'hai pensata da solo, bieco imbecille?») e quando trovava un interlocutore alla sua altezza, in carne e ossa, niente gli piaceva quanto passare tutta la notte in accanite discussioni politiche e filosofiche bevendo litri di tè e fumando una sigaretta dopo l'altra: un vero intellettuale russo, che si sente superbamente al di sopra delle realtà quotidiane. *Nella società francese non è nessuno. Nessuno. Non esiste, letteralmente. Un biglietto del metrò usato, uno sputo per terra, tra le schegge di mica. Fa irrimediabilmente parte di quella torma di persone che si vedono in metrò, povere e grigie, gli occhi spenti, le spalle curve sotto il peso di un'esistenza nella quale non hanno scelto niente, persone consapevoli di essere insignificanti, quantità trascurabile, povero bestiame umano soggetto al giogo... ==''Limonov''== ===[[Incipit]]=== Prima che [[Anna Politkovskaja]] venisse ammazzata sulle scale del palazzo in cui abitava, il 7 ottobre 2006, soltanto chi si interessava da vicino alle guerre cecene conosceva il nome di questa giornalista coraggiosa, dichiarata avversaria della politica di Vladimir Putin. Da un giorno all'altro, il suo volto dall'aria triste e decisa è diventato in Occidente un'icona della libertà d'espressione. A quel tempo io avevo da poco finito di girare un documentario in una cittadina russa – andavo spesso in Russia – sicché, appena si è diffusa la notizia, una rivista mi ha proposto di prendere il primo volo per Mosca. ===Citazioni=== *Eduard ha vinto. Tutti lo invidiano: il piccolo mondo dell'underground dove non si sono mai viste donne così belle e sofisticate, e i ricchi a cui lo sfrontato poeta in jeans bianchi ha rapito la principessa. Per alcune stagioni Eduard e Tanja regnano sulla bohème moscovita. Se attorno al 1970, nel più tetro grigiore dell'era brežneviana, c'è stato in Unione Sovietico qualcosa di simile al glamour, ebbene Eduard e Tanja ne sono stati l'incarnazione. C'è una foto in cui si vede Eduard in piedi, con i capelli lunghi, trionfante, e con addosso quella che lui chiama la sua «giacca da eroe nazionale» – un patchwork di centoquattordici pezzi variopinti che ha cucito lui stesso –, e ai suoi piedi Tanja, nuda, incantevole, gracile, con quei suoi piccoli seni sodi e leggeri che lo facevano impazzire. Quella foto Eduard l'ha sempre conservata, se l'è portata dietro dappertutto, e l'ha appesa come un'icona alla parete di ogni suo alloggio di fortuna. Quella foto è il suo talismano. Quella foto dice che, qualsiasi cosa accada, per quanto in basso possa cadere, un giorno lui è stato quell'uomo. E ha avuto quella donna. (cap. 2, §4, p. 97) *[[Lev Trockij|Lev Davidovič {{NDR|Trockij}}]], racconta il vecchio a chi ha voglia di stare sentirlo, abitava nel Bronx e tirava a campare tenendo conferenze sulla rivoluzione mondiale davanti a quattro gatti. I camerieri delle trattorie dove andava a mangiare lo odiavano, perché Trockij riteneva offensivo per la loro dignità lasciare mance. Nel 1917 acquistò mobili a rate per un totale di duecento dollari, poi scomparve senza lasciare recapito, e quando la società di recupero crediti ne ritrovò le tracce era a capo dell'esercito del paese più grande del mondo.<br />Benché gli abbiano ripetuto per tutta la sua infanzia che Trockij era il nemico dell'umanità, Eduard va pazzo per quel destino spettacolare. (cap. III, §2, p. 114) *Vent'anni dopo i giovani delle città [...] ricordano l'[[putsch di agosto|agosto del 1991]] come uno dei momenti più intensi della propria vita, un film dell'orrore che fa morire di spavento ma ha un finale di urlo. L'URSS che ritorna: roba da flippare di brutto. L'URSS che sprofonda nel ridicolo: roba da sballo. Perché era anche bello, bello e giusto, che gli eredi di settant'anni di oppressione non uscissero di scena con un finale da crepuscolo degli dèi wagneriano ma tagliassero la corda coperti di ridicolo. Dei pagliacci, che ormai non facevano più paura a nessuno. Che in tutto il mondo avevano ricevuto soltanto il sostegno di Castro, Gheddafi e Saddam Hussein, gli unici superstiti della «setta dei poeti estinti» – ma anche del nostro presidente Mitterand, il quale convinto com'era di saperla più lunga di chiunque altro, aveva spinto il machiavellismo fino alla stupidità, e quando gli rimproverarono l'eccesso di fretta mostrato nel congratularsi con quelli che pensava fossero i nuovi padroni dell'URSS aveva risposto altezzoso che i generali sarebbero stati giudicati sulla base delle loro azioni – come se un golpe non fosse già di per sé un'azione, e pure di un certo peso. (cap. VII, §1, pp. 243 sg.) *[...] e alla fine, quando sono ormai sulla porta, una domanda me la fa:<br />«È strano, però. Perché vuole scrivere un libro su di me?».<br />Sono colto di sorpresa ma rispondo, con sincerità: perché ha – o ha avuto, non ricordo più il tempo che ho usato – una vita appassionante. Una vita romanzesca, pericolosa, una vita che ha accettato il rischio di calarsi nella storia.<br />E a questo punto Eduard dice qualcosa che mi lascia di sasso. Con la sua risatina brusca, senza guardarmi:<br />«Già, una vita di merda». (epilogo, §2, p. 353) ===[[Explicit]]=== Di tutti i luoghi del mondo, continua Eduard, l'Asia centrale è quello in cui si trova meglio. In città come Samarcanda o Barnaul. Città schiantate dal sole, polverose, lente, violente. Laggiù, all'ombra delle moschee, sotto le alte mura merlate, ci sono dei [[mendicante|mendicanti]]. Un sacco di mendicanti. Sono vecchi emaciati, con i volti cotti dal sole, senza denti, spesso senza occhi. Portano una tunica e un turbante anneriti dalla sporcizia, ai loro piedi è steso un pezzo di velluto su cui aspettano che qualcuno getti qualche monetina, e quando qualche monetina cade non ringraziano. Non si sa quale sia stata la loro vita, ma si sa che finiranno nella fossa comune. Sono senza età, senza beni, ammesso che ne abbiano mai avuti – è già tanto se hanno ancora un nome. Hanno mollato tutti gli ormeggi. Sono dei relitti. Sono dei re.<br /> Questo sì che gli piace. ==''V13''== ===[[Incipit]]=== ''Torniamo sui banchi''<br />8 settembre 2021, mezzogiorno. Île de la Cité, sotto stretta sorveglianza della polizia. Siamo alcune centinaia ad attraversare per la prima volta questi metal detector che attraverseremo ogni giorno per un anno. I gendarmi che salutiamo, probabilmente 11 saluteremo spesso. I volti degli avvocati con il loro badge attaccato a un cordino nero, dei giornalisti con il cordino arancione, delle vittime con il cordino verde o rosso ci diventeranno familiari. Alcuni di loro diventeranno degli amici: il gruppetto di quelli con cui faremo la traversata, scambieremo appunti e impressioni, ci alterneremo quando la giornata sarà troppo lunga e andremo a bere un bicchiere, tardi, alla brasserie Les Deux Palais, quando sarà stata troppo dura. La domanda che ci facciamo tutti: pensi di venire sempre? Spesso? Come ti organizzi per la vita fuori di qui? Per la famiglia? I figli? Alcuni, già si sa, arriveranno soltanto nei giorni che si prevedono più intensi. Altri si sono ripromessi di venire ogni giorno, di vivere i momenti morti come quelli salienti. Io sono uno di questi. Riuscirei a resistere? (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Il primo giorno'', p. 13) ===Citazioni=== *Di norma, la propaganda nasconde l'orrore. Qui lo esibisce. Lo [[Stato islamico]] non dice: è la guerra, abbiamo il triste dovere di compiere azioni terribili per far trionfare il bene. No, rivendica il sadismo. È sul sadismo, sull'esibizione del sadismo, sull'autorizzazione a essere sadici che fa affidamento per convertire. (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Grande fracasso facciale'', p. 38) *Ho cercato di pensare: ci stanno prendendo in ostaggio, facciamo quel che ci chiedono e andrà tutto bene, e invece no, è chiaro che sono qui per ucciderci e ho pensato: è assurdo, morirò a un concerto di [[Eagles of Death Metal|''rednecks'' californiani]] che mi è costato trenta euro e settanta (Clarisse). (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Il parterre'', p. 57) {{NDR|una delle sopravvissute agli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi]], Bataclan}} *Uscendo dal cinema dopo aver visto ''[[Il pianista (film)|Il pianista]]'' di [[Polanski]], ricordo di aver detto che lo avevo trovato un po' lungo. Al che l'amica che mi accompagnava ha risposto ironicamente: «Sai, anche stare nel [[ghetto di Varsavia]] dev'essere stata un po' lunga.» (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Incrociare lo sguardo'', p. 67) *«Non siamo usciti dalla pancia delle nostri madri con i kalashnikov in mano» ha detto [[Mohamed Abrini]]. (''Parte II - Gli imputati'', ''Tre fratelli'', p. 84) *Da bravi radical chic [...] vorrebbero poter descrivere [[Molenbeek-Saint-Jean|Molenbeek]] come un luogo multiculturale, ma sono costretti a riconoscere che è un luogo quasi completamente monoculturale, dato che il novantacinque per cento dei suoi abitanti è musulmano, le donne portano il ''niqab'' e i rari tentativi di dar vita a un ''melting pot'' creando occasioni d'incontro conviviali o asili nido alternativi ottengono, va pur detto, scarso successo. Non per questo però è un quartiere pericoloso per i ''kuffar'' - così vengono chiamati in arabo gli infedeli come noi, come me e i miei nuovi amici. I ''kuffar'' sono ignorati, ma in nessun modo minacciati. (''Parte II - Gli imputati'', ''Molenbeek'', p. 85) *«Potete ringraziare il vostro presidente [[François Hollande]]. È colpa sua se vi uccidiamo, è stato lui a cominciare sganciando bombe sulle nostre mogli e sui nostri figli.» (''Parte II - Gli imputati'', ''Il giorno di Hollande'', p. 96) {{NDR|riportando le parole degli attentatori del Bataclan così come registrate nell'audio diffuso in tribunale}} *{{NDR|I [[Terrorismo islamista|terroristi jihadisti]]}} non si considerano né vittime né casi sociali. Si considerano, invece, eroi, l'avanguardia di un grande e invincibile movimento che conquisterà il pianeta. Le vere vittime, ai loro occhi, sono i patetici musulmani «moderati», alienati, collaborazionisti, che vogliono credere che l'Islam sia compatibili con i valori della società corrotta in cui vivono. Sono i ''kuffar'', che si credono - come me e, immagino, come voi - aperti e tolleranti, mentre i soli rispettabili tra loro sono gli identitari di estrema destra, perfettamente d'accordo con i jihadisti nel riconoscere la radicale incompatibilità tra le loro civiltà. (''Parte II - Gli imputati'', ''«Individui venuti dal nulla»'', p. 102) *[...] ripenso a una frase stupefacente pronunciata da [[Salah Abdeslam]] in uno dei primi giorni del processo, e che per quanto ne so io è passata inosservata: «Tutto quel che dite su noi jihadisti, è come se leggeste l'ultima pagina di un libro. Il libro dovreste leggerlo dall'inizio». Non so da dove abbia preso un'immagine così forte, ma finora la sua è una delle due risposte a mio parere attendibili alla domanda che viene posta regolarmente: che cosa vi aspettate da questo processo? L'altra è stata pronunciata da un superstite del Bataclan, Pierre-Sylvain: «Mi aspetto che quel che ci è accaduto diventi un racconto collettivo». Scrivere questo racconto collettivo, leggere il libro dall'inizio: sono due ambizioni smisurate. Probabilmente irrealizzabili. Ma è per questo che siamo qui. (''Parte II - Gli imputati'', ''«Individui venuti dal nulla»'', p. 108) *Sollecitato dal presidente, {{NDR|Sofien}} Ayari acconsente a dire che condanna gli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi|attentati]], a condizione però che li si condanni da entrambe le parti, [[François Hollande]] quanto [[Abu Bakr al-Baghdadi]]. I suoi compagni hanno ucciso degli innocenti in Francia, d'accordo, ma in Iraq e in Siria gli occidentali ne hanno uccisi molti di più, e molto più vigliaccamente. Fra sganciare bombe da un aereo senza correre alcun pericolo e raggiungere nella morte le persone che abbiamo ucciso, da che parte sta il coraggio? Ammette di aver preso decisioni sbagliate, che non rinnega. «Il contesto non favoriva la lucidità. Non sempre intenzioni e azioni sono conciliabili. Ma non sta a me giudicare». Io ho sintetizzato, la sua deposizione è stata molto più lunga, ma tutti sono rimasti colpiti da questa confessione che non era quella di un fanatico squilibrato. (''Parte II - Gli imputati'', ''L'epidemia di silenzio'', p. 143) *Bisogna ammetterlo: chi si appassiona ai processi – cronista giudiziario di professione o cronista occasionale come me – è affascinato dai colpevoli più che dalle vittime. Per le vittime si prova pietà, ma è dei colpevoli che si cerca di capire al personalità. Sono le loro vite che vengono passate al setaccio per scovare il punto di rottura, il momento misterioso in cui hanno deviato verso la menzogna o il crimine. Al V13 accade il contrario. Le cinque settimane di deposizioni delle parti civili ci hanno sconvolto, devastato, e ciò che riaffiora a quasi quattro mesi di distanza sono i loro volti messi a nudo dalla tragedia. E gli imputati, dopo tutto questo? Pensavamo che i loro interrogatori sarebbero stati avvincenti, in realtà non lo sono granché, perché non hanno niente da dire. Insomma, niente... È sciocco dire niente, perché significa soprattutto che noi non abbiamo saputo ascoltare. (''Parte II - Gli imputati'', ''Un vecchio camerino di cartongesso marcio'', p. 146) *Dalla parte delle vittime, persone come voi e come me, siamo nel mondo post-storico. Le nostre vite e le nostre morti sono individuali. Quelli che abbiamo ascoltato sono individui, individui che ci hanno emozionato, con cui ci siamo identificati. [...] Soltanto in una società vedova del collettivo e della Storia siamo così singolari e così limitati a noi stessi. Dobbiamo fare davvero un grande sforzo per interessarci come a singoli individui agli uomini nel box, che restano in silenzio perché non riconoscono la nostra giustizia oppure recitano un catechismo che a noi appare demenziale. Questo non significa che non siano interessanti. Significa che ciò che è interessante in loro, ciò che in ogni caso lo è per me, non appartiene al piano individuale ma a quello della Storia – «''l'Histoire avec sa grande hache''» diceva [[Georges Perec|Perec]]. Quel che mi interessa è il lungo processo storico che ha prodotto questa mutazione patologica dell'Islam. (''Parte II - Gli imputati'', ''Un vecchio camerino di cartongesso marcio'', p. 147) *{{NDR|[[Mohamed Abrini]]}} Un florilegio delle sue idee: «Voi dite che io sono radicale, io invece dico che la sharia è la legge divina, ed è al di sopra della legge degli uomini. La compassione per le persone la capisco, ma gli attentati sono una risposta alla violenza. È normale, quando vi uccidono in Siria, venire a uccidere in Francia». I video delle esecuzioni? «Vanno contestualizzati. È come i giovani che, oggi, seguono le serie su Netflix. E poi è ora di finirla con la paranoia. C'erano un sacco di video sulla costruzione di scuole, sulle opere pubbliche, il sostegno alle popolazioni bisognose...». Il presidente, un po' spiazzato: «Le decapitazioni, però...». «Ma è pazzesco, non pensate ad altro! Da voi fate lo stesso! Avete decapitato perfino il vostro re!». «E gli stupri sistematici di donne yazide, ridotte a schiave sessuali?». «Voi potete chiamarli “stupri”. Io invece li chiamo “programma di natalità”». Due ore così, a sentirsi spiegare che bisogna essere veramente in malafede per vedere soltanto gli aspetti negativi nel massacro di centotrentuno persone. (''Parte II - Gli imputati'', ''Il convoglio della morte'', p. 154) *[...] per parecchie vittime è stato un sollievo deporre alla sbarra, perché hanno avuto la sensazione, per l'appunto, di ''deporre'' qualcosa. Una sofferenza, un fardello che i presenti hanno saputo accogliere. Molte ne sono uscite, almeno un po', alleggerite. Non fosse servito che a questo, il processo non sarebbe stato inutile. Ma, dice Bibal, non deve servire soltanto a questo. Bisogna fare di questa «deposizione» qualcosa di diverso dalla parafrasi o dal pathos – altrimenti, tanto vale starsene seduti e passare subito alla tappa successiva, la requisitoria. Bisogna elaborarla. Bisogna trasformarla in diritto. (''Parte III - La corte'', ''Danno da lucida agonia'', p. 218) *{{NDR|Sul danno da lucida agonia}} Non è necessario morire di morte violenta per provare questo sentimento di terrore e di ineluttabilità. Si può morire nel proprio letto, carichi di anni, circondati dall'affetto dei propri cari, e vedere con sgomento avvicinarsi la propria fine. Ma questo sgomento è intimo e metafisico. Si manifesta fra sé e sé, o fra sé e Dio, per coloro che chiamano così la parte più profonda di sé. Non riguarda il diritto. Il diritto interviene quando sono in causa violenza, responsabilità, danno e risarcimento. Sono assiomi giuridici: ogni violenza ha un responsabile, ogni danno dev'essere risarcito [...]. In termini di indennizzo significa che se, oltre a essere morti, è possibile dimostrare che siete morti in uno stato di angoscia, la vostra famiglia riscuoterà più denaro. (''Parte III - La corte'', ''Danno da lucida agonia'', pp. 218-19) *Ci sono cause che rifiuteresti di difendere? «Se me lo chiedi, allora non hai capito cosa significa fare l'[[avvocato]]. Io non difendo nessuna causa, ma non rifiuto nessun imputato. [[Jacques Vergès|Vergès]], lui sì che difendeva delle cause. Non difendeva soltanto [[Pol Pot]] o [[Ilich Ramírez Sánchez|Carlos]], ma quel che avevano fatto Pol Pot o Carlos. Era d'accordo con loro. Noi, per fare l'esempio dei reati più odiosi, naturalmente non difendiamo la pedofilia o il terrorismo, ma siamo disposti a difendere un pedofilo o un terrorista. ''Devono'' essere difesi, è la legge. Quindi a volte mi costa fatica, certo, è più facile difendere un rapinatore con il quale potrei andare a bere un bicchiere quando sarà uscito invece di uno che si eccita a guardare un video di decapitazioni, ma è fondamentale distinguere fra l'uomo e l'azione. Fare l'avvocato è proprio questo: fare tutto il possibile perché l'imputato sia processato sulla base del diritto e non delle passioni. E poi, quando tutti gli hanno voltato le spalle, essere l'ultimo a tendere ancora la mano.» (''Parte III - La corte'', ''I cavalieri del penale'', p. 226) {{NDR|riportando le parole dell'avvocato della difesa Nogueras}} *È sempre più o meno così, la [[giustizia]]: il Codice penale è stato inventato per impedire ai poveri di derubare i ricchi, e il Codice civile per permettere ai ricchi di derubare i poveri. (''Parte III - La corte'', ''La settimana dei pesci piccoli'', p. 234) *[...] si dice che l'esito di una psicoanalisi si decida tutto nella prima seduta, lo stesso vale per la prima udienza della [[Corte d'assise]]. Interrogatorio sulle generalità. [[Salah Abdeslam|Abdeslam]], professione? «Combattente dello Stato islamico». Périès guarda i suoi appunti e dice: «Io, qui, vedo: lavoratore interinale». Questa risposta divenuta leggendaria non poteva essere stata preparata, è venuta senza voler fare dello humor o del sarcasmo. Ha stabilito l'autorità del presidente per tutta la durata del processo. Dalla prima udienza alla centoquarantanovesima: onore a Périès. (''Parte III - La corte'', ''La fine'', p. 245) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Il regno''=== Quella primavera ho collaborato alla sceneggiatura di una serie televisiva. Questo il soggetto: una notte, in un paese di montagna, tornano dei morti. Non si sa perché, né perché proprio quei morti e non altri. Loro stessi non sanno di essere morti. Lo capiscono dallo sguardo spaventato delle persone che amano, che li amavano, accanto alle quali vorrebbero riprendere il proprio posto.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''La settimana bianca''=== In seguito Nicolas cercò a lungo, ancora oggi cerca, di ricordarsi le ultime parole che gli aveva rivolto suo padre. L'aveva salutato sulla porta dello chalet, gli aveva nuovamente raccomandato di fare attenzione, ma Nicolas era così imbarazzato dalla sua presenza, così ansioso di vederlo andar via che non era stato a sentire. Non gli perdonava di essere lì, di attirare sguardi che immaginava ironici, e si era sottratto al suo bacio chinando la testa. Nell'intimità familiare non l'avrebbe passata liscia, ma sapeva che così, davanti a tutti, il padre non avrebbe osato rimproverarlo. ===''Vite che non sono la mia''=== La notte che precedette l'onda ricordo che io e Hélène abbiamo parlato di separarci. Non era complicato: non abitavamo sotto lo stesso tetto, non avevamo figli in comune, potevamo persino immaginare di restare amici; però era triste. ==Citazioni su Emmanuel Carrère== *L'unico screzio che ho avuto con Carrère fu su questo: gli chiesi come facesse a scrivere avendo una figlia piccola, e mi rispose che c'entra la scrittura con mia figlia? Mi disse che poteva ancora prendere un aereo, andare in Thailandia e rimanere lì per mesi a scrivere, con la figlia a [[Parigi]]. Non lo concepivo. ([[Marco Missiroli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Emmanuel Carrère, ''I baffi'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, Milano, 2020. ISBN 9788845934599 *Emmanuel Carrère, ''Kolchoz'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2026. ISBN 9788845941009 *Emmanuel Carrère, ''L'avversario'', traduzione di Eliana Vicari Fabris, Adelphi, Milano, 2013. ISBN 9788845927867 *Emmanuel Carrère, ''La settimana bianca'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, Milano, 2014. ISBN 9788845927867 *Emmanuel Carrère, ''La vita come un romanzo russo'', traduzione di Margherita Botto, Giulio Einaudi editore, Torino, 2009. ISBN 9788845928987 *Emmanuel Carrère, ''Limonov'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2012. ISBN 9788845928987 *Emmanuel Carrère, ''V13'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2023. ISBN 9788858403488 *Emmanuel Carrère, ''Vite che non sono la mia'', traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio, Adelphi, Milano, 2019. ISBN 9788845933950 ==Voci correlate== *[[Hélène Carrère d'Encausse]] – madre ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|L'avversario (Carrère)|''L'avversario''|(2000)}} {{Pedia|Limonov||(2011)}} {{DEFAULTSORT:Carrère, Emmanuel}} [[Categoria:Scrittori francesi]] e2wam39pu4np7i554o7fxsmhiymol83 1415965 1415964 2026-06-07T15:40:37Z Udiki 86035 1415965 wikitext text/x-wiki [[File:Carrere2.JPG|thumb|Emmanuel Carrère]] '''Emmanuel Carrère''' (1957 – vivente), scrittore e sceneggiatore francese. ==Citazioni di Emmanuel Carrère== *Abbiamo perso l'abitudine, dopo [[François Mitterrand]], a un presidente colto.<ref name="Macron">Da ''[http://24ilmagazine.ilsole24ore.com/2017/11/macron-secondo-carrere/ Macron secondo Carrère]'', ''IL magazine'', 21 novembre 2017.</ref> *Adesso è giusta la separazione Stato-Chiesa, ma l'editto di Costantino fu importante per la civiltà.<ref name=terr>Citato in ''[http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/08/06/terrorismo-carrere-condivido-paura_4f7f3d66-c79a-4de9-a663-4113b5902cc4.html Terrorismo: Carrère, condivido paura]'', ''ansa.it'', 6 agosto 2016.</ref> *Dell'Islam non posso e non potrei parlare perché non lo conosco bene, ne potrei fare una chiacchierata al bistrot ma come un incompetente. Si dicono oggi molte cose superficiali e io non voglio far parte di quelli che parlano senza conoscere.<ref name=fed>Citato in ''[http://www.repubblica.it/cultura/2015/03/16/news/emmanuel_carrere-109641113/ Emmanuel Carrère e "Il regno": "La fede è narrazione, altra cosa è la dottrina"]'', ''repubblica.it'', 16 marzo 2015.</ref> *È curioso che persone normali, intelligenti, possano credere a una cosa tanto pazzesca come la religione cristiana, una cosa in tutto e per tutto identica alla mitologia greca e alle favole.<ref name=reli>Citato in ''[http://livesicilia.it/2016/08/07/a-carrere-il-tomasi-di-lampedusa-non-ho-unopinione-su-tutto_774656/ A Carrère il "Tomasi di Lampedusa" "Non ho un'opinione su tutto"]'', ''Live Sicilia'', 7 agosto 2016.</ref> *In francese, non so se è lo stesso per l'italiano, ci sono due parole: "fede" e "credenza". La credenza è l'insieme dei dogmi, le rappresentazioni delle esperienze secondo un senso comune di chi pratica la religione. Io ho cercato di essere "credente" ma non ho nessuna nostalgia per quel periodo. La fede invece è qualcosa che esiste o non esiste ma resta nel mistero, si colloca fuori dalle credenze e dai dogmi. È vero che la religione cattolica è definita anche dai suoi perimetri dogmatici, ma io penso si possa essere cristiani anche senza aderire alle "credenze" della religione.<ref name=fed/> *Io sono interessato al Cristianesimo come fenomeno più ampio, non solo alle vicende del Cattolicesimo in senso stretto. Nel Cristianesimo, poiché non dipende tutto da quel che fa il papa o il Vaticano, ci sono forze e decisioni che sono più nel cuore segreto delle persone.<ref name=fed/> *La fede è un mistero della persona, la religione è una narrazione collettiva.<ref name=fed/> *Nella religione ci sono pure invenzioni e favole ma alcune parole sono verità, anche eclatanti. Ognuno può essere toccato da diverse cose. Io, anche se ho un rapporto distaccato e non credente, mi sento più vicino alle dimensioni realistiche di verità, umana, delle parole di Gesù. Del resto i Vangeli sono libri talmente immensi che ognuno può trovarvi una traccia per sé stesso.<ref name=fed/> *Non mi piace l'idea che un intellettuale debba avere un'opinione su tutto.<ref name=terr/> *Per onestà sono obbligato a riconoscere che sociologicamente io stesso sono quello che si definisce un ''bobo'' {{NDR|bourgeois-bohème}}. Quello che ci viene rimproverato è una sorta di scarto tra una generosità di principi e un grande egoismo di comportamenti.<ref name=":0">Citato in Alessandra Coppola, ''Emmanuel Carrère:«Non mi aspettavo il successo di Donald. Ora temo Le Pen»'', ''Corriere della Sera'', 18 marzo 2017, pp. 2-3.</ref> *Quando mi occupo di un argomento, mi piace aggredirlo su più fronti, non prima di aver studiato una decina d'anni.<ref name=reli/> *{{NDR|Su [[Leonardo Sciascia]]}} Rigoroso e sofisticato nella ricerca e nello studio, un rigore che dà chiarezza alla sua scrittura.<ref name=terr/> *Se dovessi fare una lista dei fattori che hanno contribuito al successo del Cristianesimo direi che in testa ce n'è sicuramente uno: la letteratura. Perché la religione cattolica è nata in modo letterario, non è stata tanto dottrina quanto narrazione. Noi conosciamo le parole di Gesù, la sua storia, dal ritratto che ne fanno i Vangeli ed è per questo che io ho indagato quello che dal mio punto di vista mi affascinava di più, il Vangelo di chi più ha ragionato "da scrittore" ovvero Luca. Come lui, anche io o Philip Dick abbiamo aderito a una fede o avuto una crisi mistica, ma Luca ha avuto decisamente un'altra rilevanza nel trasformare in racconto questa sua adesione a una fede. Il mistero è che il punto d'origine sia quello, testimoniare una fede e scriverne.<ref name=fed/> *Spesso penso che la postverità non sia altro che una menzogna. C'è una frase di [[Franz Kafka|Kafka]] che amo molto: "Io sono ignorante ma questo non significa che la verità non esista". Quanto meno la verità fattuale esiste. A volte è fuori dalla nostra portata, non ne abbiamo accesso, ma esiste».<ref name=":0" /> {{Int|Da [https://www.repubblica.it/venerdi/2022/04/01/news/carrere_emmanuel_mosca_guerra_ucraina_putin_intervista-343176912/ ''Emmanuel Carrère: addio a Putingrad'']|Intervista di Anais Ginori, ''repubblica.it'', 1 aprile 2022.}} *La Guerra patriottica è sacra in Russia. C'è un'eco particolare quando si usano parole come nazismo, genocidio. Non so però fino a che punto funzioni. *{{NDR|Su [[Ėduard Limonov]]}} Se c'era da difendere russi maltrattati, o che lui pensava tali, o territori sottratti alla Grande Russia, era sempre il primo a partire. Quindi non c'è alcun dubbio: Limonov oggi sarebbe al fronte, da qualche parte nel sud dell'Ucraina. *{{NDR|Su Ėduard Limonov}} È stato un oppositore di Putin, anche coraggioso. E al tempo stesso, quando scavavi, era evidente che ne condivideva le idee. Rimproverava a Putin di essere troppo molle. Oggi non lo direbbe più. *Alcuni {{NDR|miei amici russi}} sono partiti, altri stanno pensando di farlo. Tutti sono convinti che sia successo qualcosa di irreversibile. Si è improvvisamente richiusa la parentesi di quasi normalità cominciata con la fine dell'Urss e durata circa trent'anni. Nella migliore delle ipotesi il mondo non precipiterà in una guerra nucleare. Ma i russi che non aspirano a una vita sovietica sono spacciati *C'è un uomo solo al comando, che spaventa tutti. Non capita spesso che l'umanità intera stia con il fiato sospeso per capire le prossime mosse di un uomo solo e poco aperto al mondo. Putin si vanta di usare poco internet, di leggere solo le note dei suoi consiglieri: immagino dicano quello che lui ha voglia di sentirsi dire. Deve essere straordinariamente poco informato. E al tempo stesso è straordinariamente protetto. Non sarà facile sbarazzarsi di lui. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/11/news/emmanuel_carrere_trump_ucraina_gaza-425035891/ ''Emmanuel Carrère: "Trump fa una sorta di reset ogni mattina perché ha dimenticato ciò che pensava il giorno prima"'']|Intervista di Cédric Petit e Jean-Claude Vantroyen, ''repubblica.it'', 12 dicembre 2025.}} *Mi piacerebbe essere in grado di scrivere su un argomento come l'[[intelligenza artificiale]]. Ma devo ammettere che non so come farlo. Innanzitutto, il mio livello di informazione è insufficiente. Inoltre, non sono un saggista. Per me, dovrebbe assumere la forma di un racconto. Ma non sono nemmeno un romanziere, nel senso che non invento storie di fantasia. Dovrei quindi arrivare a un lavoro di indagine narrativa. Perché no? Ma, al momento, non vedo come affrontarlo. *Il problema è che la situazione odierna è così mutevole, fluttuante... Onestamente, non ho idea di come andrà a finire. Il piano di pace proposto dai russi e che si sta cercando di modificare sarà approvato, e in che modo? Trovo comunque assolutamente terribile la posizione in cui si trova Zelensky. O molli e ti arrendi. Oppure non ti arrendi, ma ti esponi al rischio che ti venga rimproverato di non volere la pace. È terribile, di una violenza terrificante. Non so come potrebbe evolversi la situazione e chi potrebbe saperlo. *Mia madre conosceva molto bene la Russia, io no. E lei stessa sarebbe estremamente sconcertata, credo, tanto più che a un certo punto ha sbagliato a fidarsi di Putin. Neanche lei se lo aspettava. In realtà, tutte le persone che per molto tempo hanno nutrito illusioni su Putin, senza arrivare a pensare che fosse un grande umanista, ma sostenendo che giocasse secondo le regole, oggi sono ampiamente disilluse. *Ciò che sembra più costante nei leader americani è l'intesa con Putin sulle spalle di questi poveri ucraini. Putin e Trump, oggi, sono come personaggi di una tragedia, molto contrastanti. Uno è estremamente concentrato, sa esattamente dove sta andando, cosa vuole, non molla mai, considera che il tempo gioca a suo favore. L'altro va in tutte le direzioni, fa una sorta di ''reset'' ogni mattina perché ha dimenticato quello che pensava il giorno prima. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/cultura/2026/01/23/news/emmanuel_carrere_film_mago_cremlino_cliche_russia-425112071/ ''Emmanuel Carrère: "Tutti i cliché sulla Russia sono veri"'']|Intervista di Vincent Trémolet de Villers, ''repubblica.it'', 23 gennaio 2026.}} *''[[Il mago del Cremlino (film)|Il mago del Cremlino]]'' racchiude molti temi appassionanti: la Russia, l'influenza, l'isolamento dei potenti, l'ebbrezza del successo, l'hybris. Spesso quando si scrive una sceneggiatura in due, si procede tramite scambi di email e rare riunioni. Per questo film, Olivier Assayas e io abbiamo trascorso tre mesi seduti insieme in una stanza, dalla mattina alla sera, cercando di capire come raccontare questa storia. Bisognava trovare un equilibrio tra il piacere di qualcosa che assomigli comunque a un film di gangster e l'ambizione di raccontare trent'anni di storia della Russia, dalla fine dell'Unione Sovietica. Un flusso di eventi e personaggi, che abbiamo cercato di rendere comprensibile anche per lo spettatore poco informato. L'obiettivo pedagogico fa parte della singolarità del film, che è un oggetto particolare. Oscilla tra il cinema d'autore e la grande produzione americana. Ma Assayas ha familiarità con questi divari, che affronta con molta calma. Quando altri sollevano problemi, lui trova soluzioni. Non si può, per ovvie ragioni, girare in Russia? Non importa, ricostruiremo la Russia in Lettonia! E funziona! *Ho una teoria secondo cui non solo tutti i cliché sulla [[Russia]] sono veri, ma un giudizio sulla Russia che non fosse un cliché avrebbe tutte le probabilità di essere falso. L'immensità e la monotonia degli spazi che conferiscono ai paesaggi una dimensione metafisica; l'energia selvaggia e imprevedibile che fa sì che, quando inizia una serata, non si sappia mai come andrà a finire; la febbre sensuale e l'inquietudine mistica che mettono i piaceri e le preghiere sempre sull'orlo del baratro; e quella mitologia fumosa di una terza Roma eletta dagli dei e allo stesso tempo maledetta. *{{NDR|Sui [[Lichie devjanostye]]}} Negli anni '90, gli stranieri che avevano il gusto dell'avventura, e ne ho conosciuti molti, andarono a cercare in questo Far West del Grande Est un cocktail esplosivo di alcolici forti, soldi facili, feste senza limiti, creazione artistica audace, degrado senza tabù. Quelli che hanno vissuto questa esperienza la ricordano come gli anni più rock'n'roll della loro vita. Accanto a questa furiosa vitalità, le nostre democrazie liberali, pacificate e molli, sembravano insipide. *Con poche eccezioni, tutti si sono sbagliati sulle intenzioni di Putin, su quella volontà imperiale e predatoria mescolata a metodi mafiosi. Prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina, molti non vedevano ciò che era necessario vedere. *Ho conosciuto bene la [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]] solo negli anni Duemila. Una Russia non turistica o letteraria, ma aspra e un po' squallida. La Russia che amavo non era quella di Putin, del ritorno degli zar o di Stalin. Era la folle libertà e l'energia inquieta e feconda che mi interessavano. Tutto era contraddittorio, ambiguo, paradossale. Un personaggio controverso come [[Ėduard Limonov|Limonov]] è stato un oppositore coraggioso di Putin, ha pagato questo coraggio con la prigione, ma allo stesso tempo era praticamente d'accordo con lui su tutto, tranne che lo trovava troppo debole... Guardate [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]]: non era un buon socialdemocratico, ma alla fine ha incarnato l'opposizione con straordinaria grandezza. *[[Aleksandr Sergeevič Puškin|Pushkin]] non è Putin, ovviamente, ma quando i miei amici ucraini si indignano per la presenza delle sue statue ad ogni angolo di strada del loro paese e mi chiedono cosa diremmo noi francesi se fossimo circondati da statue di Goethe, ammetto li capisco. *Da bambino amavo le avventure di [[Sherlock Holmes]]. Holmes è il personaggio più deviato che ci sia: asociale, depresso, tossicodipendente... Il [[dottor Watson]], è invece un uomo di buon senso, un po' conformista. ==''I baffi''== ===[[Incipit]]=== «Che ne diresti se mi tagliassi i baffi?».<br />Agnès, che sfogliava una rivista sul divano, diede in una risata leggera, poi rispose: «Sarebbe una buona idea». ===Citazioni=== *Lei disse che a prima vista tutto ciò sembrava impossibile, però forse capitava, a volte. Ma a chi? A nessuno, non conoscevano nessuno, non avevano sentito parlare di nessuno a cui fosse accaduto di credere di avere i baffi e non averli. (p. 50) *Il fatto di arrivare senza bagagli, di chiedere un biglietto per una destinazione qualunque gli procurava una specie di ebbrezza, un'impressione di libertà sovrana che aveva creduto riservata ai protagonisti dei film, appena alterata dal timore che, nella vita, non fosse così facile. Ma dopotutto perché no. E l'ebbrezza aumentò ulteriormente quando il tassista chiese «Roissy 1 o 2?»: si sentì dotato di un potere di scelta planetario, libero di decidere su due piedi se decollare per l'Asia o per l'America. In realtà non sapeva bene a quali regioni del mondo, o a quali compagnie, corrispondessero i settori dell'aeroporto, ma quell'ignoranza rientrava nel normale ordine delle cose, non gli causava alcun imbarazzo, e disse a caso: «Roissy 2, per favore», risprofondando nel sedile senza la minima preoccupazione. (p. 104) ==''Kolchoz''== ===[[Incipit]]=== ''I rappresentanti delle istituzioni''<br />Il 3 ottobre 2023, cinquantanove giorni dopo la sua morte, nel cortile d'onore degli Invalides viene reso a nostra madre un omaggio nazionale. Bandiere, uniformi, controspalline, decorazioni. L'orchestra della Guardia repubblicana suona, molto bene, l'andante della sinfonia ''Jupiter'' e, per la parte russa, la ''Serenata'' di [[Pëtr Il'ič Čajkovskij|Čajkovskij]]. Siamo circa duecento, e aspettiamo pazientemente, seduti su sedie di plastica bianca all'interno di un recinto quadrato delimitato da cordoni rossi, in fondo all'immenso cortile lastricato: famiglia, ospiti della famiglia, accademici di Francia, ministri, rappresentanti delle tre forze armate – terra, cielo, mare – e delle istituzioni – cioè le più alte cariche dello Stato. ===Citazioni=== *Sostenere che la comunità russofona di un paese sia perseguitata per volare in suo soccorso e invadere quel paese è una tecnica collaudata della [[Russia]], e molti [[Georgia|georgiani]] iniziano a chiedersi se [[Vladimir Putin|Putin]] non si metterà in testa, appena avrà un momento libero, di denazificare anche loro. Penso che i georgiani abbiano ragione a preoccuparsi, che in generale chi confina con la Russia abbia ragione a preoccuparsi, e che la loro ostilità verso ''tutto ciò che è russo'' sia ampiamente giustificata. Ma sono sempre più turbato dalla mia. (''XXVII'', ''La terra dei miei avi'', ''«Fottuto per decenni»'') *{{NDR|Zio Nicolas rivolgendosi ad Emmanuel}} Nessuno ha amato questo paese più di me e ora penso che sia orribile, la [[Russia]]. Orribile. Quello che sta accadendo oggi è peggio del [[comunismo]], perché ai tempi del comunismo si poteva pensare che i russi disprezzassero i loro [[Tiranno|tiranni]], mentre i russi di oggi, per la maggior parte, appoggiano il loro. Qualsiasi cosa succeda, qualunque sia l'esito di questa guerra, il popolo russo, e non solo il potere, è precipitato in qualcosa di così spaventoso da essere fottuto per decenni. (''XXVII'', ''La terra dei miei avi'', ''«Fottuto per decenni»'') *Un anno dopo la morte di mia madre un ricercatore che studiava gli archivi del [[KGB]] ha scoperto che importanti figure del mondo intellettuale e dei media francesi erano agenti della propaganda sovietica: un giornalista d'inchiesta del ''Canard'' ''enchaîné'', il caporedattore dell{{'}}''Express''. Anche lei era stata sorvegliata, avvicinata. Fallimento totale e, dal mio punto di vista, una buona notizia: più volte aveva ricevuto emissari del KGB, aveva capito al volo cosa volevano, e li aveva cortesemente congedati. Era identificata con il nome in codice ''Sylvi''». Fatico a immaginare un nome che le si addicesse di meno. (''XXIX IKARIA'', ''Sylvie'') ===[[Explicit]]=== Quando nei suoi racconti genealogici indica se stesso come «l'autore di queste righe», mi è capitato di pensare che di questa lunghissima storia mia madre è stata la protagonista, ma ad avermela dettata, in segreto, dal fondo del suo studio scuro tappezzato di iuta verde bottiglia, è stato lui. L'infelicità e il dolore dureranno fino alla fine, ma lui ha amato. Continua a salire nella boscaglia. Il sentiero, invaso da felci, si assottiglia. Alcune gli arrivano alla vita, così fitte che non si vede più i piedi. Ne raccoglie una, che poi riporrà nel cofanetto scolpito dall'ultimo forzato della Caienna insieme con la foto di sua moglie a vent'anni e la cartolina dall'Hotel Ucraina che termina con «Le mando un bacio, tesoro mio». Sprazzi di sole giocano tra le foglie sopra la sua testa. Lui riemerge dalla boscaglia, nella radura inondata di luce. Il sole lo abbaglia.<br />Lo lascio qui. ==''L'avversario''== ===[[Incipit]]=== La mattina del sabato 9 gennaio 1993, mentre Jean-Claude Romand uccideva sua moglie e i suoi figli, io ero a una riunione all'asilo di Gabriel, il mio figlio maggiore, insieme a tutta la famiglia. Gabriel aveva cinque anni, la stessa età di Antoine Romand. Più tardi siamo andati a pranzo dai miei genitori, e Romand dai suoi. Dopo mangiato ha ucciso anche loro. Ho trascorso da solo, nel mio studio, il pomeriggio del sabato e l'intera domenica, in genere dedicati alla vita familiare, perché stavo finendo un libro al quale lavoravo da un anno: la biografia dello scrittore di fantascienza Philip K. Dick. L'ultimo capitolo raccontava i giorni che lo scrittore aveva passato in coma prima di morire. Ho finito il martedì sera, e il mercoledì mattina ho letto il primo articolo di «Libération» sul caso Romand. ===Citazioni=== *I Ladmiral hanno vissuto quelle giornate come una prova voluta da Dio. I discepoli di Gesù hanno visto il Maestro arrestato, processato, messo in croce come l'ultimo dei criminali, eppure, sebbene Pietro abbia vacillato, hanno continuato a credere in lui. Il terzo giorno hanno saputo che avevano fatto bene a non arrendersi. Cécile e Luc hanno lottato con tutte le loro forze per non arrendersi. Ma il terzo giorno, se non prima, sono stati costretti ad ammettere che le loro speranze erano vane e che avrebbero dovuto fare i conti con quella realtà: non soltanto con la perdita di chi non c'era più, ma con la morte della fiducia, con una vita interamente corrosa dalla menzogna. (p. 16) *«Un banale incidente, un'ingiustizia possono provocare la follia. Chiedo scusa a Corinne, chiedo scusa agli amici, chiedo scusa alla brava gente dell'associazione Saint-Vincent che voleva spaccarmi la faccia».<br />Questo diceva il biglietto d'addio lasciato in macchina. (p. 19) *Quando parlavano di lui, a tarda notte, non riuscivano più a chiamarlo Jean-Claude. Non lo chiamavano nemmeno Romand. Lui si trovava da qualche parte, al di fuori della vita, al di fuori della morte, senza più un nome. (p. 22) *Per i credenti l'ora della morte è l'ora in cui si vede Dio, non più in modo oscuro, come dentro uno specchio, ma faccia a faccia. Perfino i non credenti credono in qualcosa di simile: che nel momento del trapasso si veda scorrere in un lampo la pellicola della propria vita, finalmente intelligibile. Per i vecchi Romand, questa visione, anziché rappresentare il pieno coronamento, aveva segnato il trionfo della menzogna e del male. Avrebbero dovuto vedere Dio e al suo posto avevano visto, sotto le sembianze dell'amato figlio, colui che la Bibbia chiama Satana: l'Avversario. (p. 24) *Subito dopo l'incendio, quando credevano ancora a un incidente, Luc e Cécile avevano pregato perché morisse: allora pensavano a lui. Adesso pregavano perché morisse, ma pensavano a se stessi, ai loro figli, a tutti quelli che vivevano ancora. Se fosse rimasto nel mondo dei vivi, lui, la morte fatta uomo, avrebbe costituito una spaventosa minaccia, sempre incombente, la certezza che la pace non sarebbe tornata mai più, che l'orrore non avrebbe avuto fine. (p. 24) *L'inverno successivo mi sono ritrovato a scrivere il libro che, senza saperlo, inseguivo da sette anni. {{NDR|''La settimana bianca''}} L'ho portato a termine in pochissimo tempo, in maniera quasi automatica, e ho capito subito che era di gran lunga la mia opera migliore. Ruotava intorno all'immagine di un padre assassino che vagava da solo in mezzo alla neve, e ho pensato che, come tanti altri progetti naufragati, anche ciò che mi aveva affascinato nella storia di Romand avesse trovato in quelle pagine la sua giusta collocazione, e che scrivendolo mi ero liberato di quel genere di ossessioni. Finalmente potevo passare ad altro. A che cosa? Non ne avevo la più pallida idea, e non me ne importava niente. Se ero diventato scrittore, era per scrivere quel libro. Cominciavo a sentirmi vivo. (p. 31) *Per quanto la domanda {{NDR|lei crede in Dio?}} fosse imbarazzante, dovevo rispondere con un sì o con un no: alla cieca, ho risposto di sì. «Altrimenti non potrei affrontare una storia terribile come la sua. Per guardare in faccia, senza morbosi compiacimenti, le tenebre in cui lei si è trovato e si trova ancora immerso, bisogna credere che esista una luce grazie alla quale tutto ciò che è accaduto, perfino l'estrema infelicità e l'estremo male, diventerà comprensibile ai nostri occhi». (p. 35) *Avrebbe preferito davvero essere malato di cancro piuttosto che di menzogna - perché anche la menzogna era una malattia, con la sua eziologia, i suoi rischi di metastasi, la sua prognosi riservata _, ma il destino aveva voluto che si ammalasse di menzogna, e non era colpa sua. (p. 65) *Di fronte all'evidenza, si è difeso come l'uomo che aveva preso a prestito un paiolo nella storia cara a Freud: al proprietario che lo rimprovera di averlo restituito bucato, lui prima ribatte che quando l'ha riportato il paiolo non era bucato, poi che lo era già quando glielo aveva prestato e infine di non aver mai preso a prestito un paiolo in vita sua. (p. 86) *Si sa che gli uomini fuori del comune sono anche i più modesti, e i meno preoccupati dell'opinione altrui. (p. 90) *Ma lui si comportava come il [[re (scacchi)|re]] di una partita a scacchi minacciato su tutti i fronti, al quale resta solo una casella su cui andare: la partita è persa, non c'è dubbio, tanto varrebbe abbandonare, eppure si sposta ugualmente su quella casella, se non altro per vedere come l'avversario riuscirà a metterlo in trappola. (p. 113-114) *Gli psichiatri incaricati di esaminarlo sono rimasti colpiti dalla precisione con cui si esprimeva e dalla sua costante preoccupazione di dare di sé un'immagine positiva. Probabilmente sottovalutava il fatto che non è facile dare un'immagine positiva di te quando hai sterminato un'intera famiglia, e per diciotto anni hai ingannato e truffato parenti e amici. (p. 139) *Non sono mai stato così libero, la mia vita non è mai stata così bella. Sono un assassino. La mia immagine agli occhi della società è la peggiore che possa esistere, ma è più facile da sopportare che i miei vent'anni di menzogne. (Jean-Claude Romand, p. 142) *Mentre tornavo a Parigi per rimettermi al lavoro, non vedevo più ombra di mistero nella sua lunga impostura, ma solo una misera commistione di cecità, disperazione e vigliaccheria. Ormai sapevo che cosa accadeva nella sua testa durante le lunghe ore vuote trascorse nelle aree di servizio o nei parcheggi dei bar, era una cosa che in qualche modo avevo vissuto anch'io, e che mi ero lasciato alle spalle. Ma mi chiedevo: che cosa accade, adesso, nel suo cuore durante le ore notturne di veglia e di preghiera? (p. 168) ===[[Explicit]]=== Sono sicuro che non stia recitando per ingannare gli altri, mi chiedo però se il bugiardo che c'è in lui non lo stia ingannando. Quando Cristo entra nel suo cuore, quando la certezza di essere amato nonostante tutto gli fa scorrere sulle guance lacrime di gioia, non sarà caduto ancora una volta nella rete dell'Avversario?<br />Ho pensato che scrivere questa storia non poteva essere altro che un crimine o una preghiera.<br /><br />{{Destra|Parigi, gennaio 1999}}<!--(p. 169)--> ==''La vita come un romanzo russo''== ===[[Incipit]]=== Il treno corre, è notte, faccio l'amore con Sophie sulla cuccetta ed è proprio lei. In genere le partner dei miei sogni erotici sono difficili da identificare, sono tante persone insieme senza avere il volto di nessuna, ma questa volta no, riconosco la voce di Sophie, le sue parole, le sue gambe aperte. Nello scompartimento del vagone letto dove fino a quel momento eravamo soli arriva un'altra coppia: il signore e la signora Fujimori. La signora Fujimori si unisce a noi, senza cerimonie. L'intesa è immediata, molto gioiosa. Sorretto da Sophie in una posizione acrobatica, penetro la signora Fujimori, che ben presto gode con trasporto. A quel punto il signor Fujimori ci fa notare che il treno non è piú in movimento. È fermo in stazione, forse da un po'. Immobile sulla banchina illuminata dalle lampade al sodio, un miliziano ci osserva. ===Citazioni=== *Sopra al bar, il televisore trasmette senza tregua spot pubblicitari in cui si evoca la vita fiabesca che fanno a [[Mosca (Russia)|Mosca]] o a [[San Pietroburgo|Pietroburgo]] giovani ben vestiti e ben pettinati, dal sorriso rapace, intenti a scendere da auto di lusso e pagare con carte di credito dorate conti di ristorante che qui devono equivalere a qualche anno di stipendio. Che effetto fa essere martellati da tutto ciò quando si vive qui? I giovani accasciati ai tavoli appiccicosi di birra da quattro soldi considerano questo lancinante sfoggio di fasto e di arroganza un'offesa o un film di fantascienza ambientato in un universo parallelo? *Per un po' farà il taxista, ed è una delle rare cose che a mia madre piaccia raccontare di lui, una delle rare cose che da bambino io abbia saputo di mio nonno. Essere un taxista a Parigi negli anni Venti è piuttosto chic, fa principe russo. Sul suo taxi, dice lei, passava gran parte del tempo a leggere, opere di filosofia, e quando gli chiedevano se fosse libero, rispondeva di no in tono seccato, perché voleva terminare il capitolo. Gli piacevano le idee, i saggi più dei romanzi, e per lui leggere un libro era come discutere con l'autore. Lo approvava o lo insultava, riempiva i margini di annotazioni febbrili («Questa l'hai pensata da solo, bieco imbecille?») e quando trovava un interlocutore alla sua altezza, in carne e ossa, niente gli piaceva quanto passare tutta la notte in accanite discussioni politiche e filosofiche bevendo litri di tè e fumando una sigaretta dopo l'altra: un vero intellettuale russo, che si sente superbamente al di sopra delle realtà quotidiane. *Nella società francese non è nessuno. Nessuno. Non esiste, letteralmente. Un biglietto del metrò usato, uno sputo per terra, tra le schegge di mica. Fa irrimediabilmente parte di quella torma di persone che si vedono in metrò, povere e grigie, gli occhi spenti, le spalle curve sotto il peso di un'esistenza nella quale non hanno scelto niente, persone consapevoli di essere insignificanti, quantità trascurabile, povero bestiame umano soggetto al giogo... ==''Limonov''== ===[[Incipit]]=== Prima che [[Anna Politkovskaja]] venisse ammazzata sulle scale del palazzo in cui abitava, il 7 ottobre 2006, soltanto chi si interessava da vicino alle guerre cecene conosceva il nome di questa giornalista coraggiosa, dichiarata avversaria della politica di Vladimir Putin. Da un giorno all'altro, il suo volto dall'aria triste e decisa è diventato in Occidente un'icona della libertà d'espressione. A quel tempo io avevo da poco finito di girare un documentario in una cittadina russa – andavo spesso in Russia – sicché, appena si è diffusa la notizia, una rivista mi ha proposto di prendere il primo volo per Mosca. ===Citazioni=== *Eduard ha vinto. Tutti lo invidiano: il piccolo mondo dell'underground dove non si sono mai viste donne così belle e sofisticate, e i ricchi a cui lo sfrontato poeta in jeans bianchi ha rapito la principessa. Per alcune stagioni Eduard e Tanja regnano sulla bohème moscovita. Se attorno al 1970, nel più tetro grigiore dell'era brežneviana, c'è stato in Unione Sovietico qualcosa di simile al glamour, ebbene Eduard e Tanja ne sono stati l'incarnazione. C'è una foto in cui si vede Eduard in piedi, con i capelli lunghi, trionfante, e con addosso quella che lui chiama la sua «giacca da eroe nazionale» – un patchwork di centoquattordici pezzi variopinti che ha cucito lui stesso –, e ai suoi piedi Tanja, nuda, incantevole, gracile, con quei suoi piccoli seni sodi e leggeri che lo facevano impazzire. Quella foto Eduard l'ha sempre conservata, se l'è portata dietro dappertutto, e l'ha appesa come un'icona alla parete di ogni suo alloggio di fortuna. Quella foto è il suo talismano. Quella foto dice che, qualsiasi cosa accada, per quanto in basso possa cadere, un giorno lui è stato quell'uomo. E ha avuto quella donna. (cap. 2, §4, p. 97) *[[Lev Trockij|Lev Davidovič {{NDR|Trockij}}]], racconta il vecchio a chi ha voglia di stare sentirlo, abitava nel Bronx e tirava a campare tenendo conferenze sulla rivoluzione mondiale davanti a quattro gatti. I camerieri delle trattorie dove andava a mangiare lo odiavano, perché Trockij riteneva offensivo per la loro dignità lasciare mance. Nel 1917 acquistò mobili a rate per un totale di duecento dollari, poi scomparve senza lasciare recapito, e quando la società di recupero crediti ne ritrovò le tracce era a capo dell'esercito del paese più grande del mondo.<br />Benché gli abbiano ripetuto per tutta la sua infanzia che Trockij era il nemico dell'umanità, Eduard va pazzo per quel destino spettacolare. (cap. III, §2, p. 114) *Vent'anni dopo i giovani delle città [...] ricordano l'[[putsch di agosto|agosto del 1991]] come uno dei momenti più intensi della propria vita, un film dell'orrore che fa morire di spavento ma ha un finale di urlo. L'URSS che ritorna: roba da flippare di brutto. L'URSS che sprofonda nel ridicolo: roba da sballo. Perché era anche bello, bello e giusto, che gli eredi di settant'anni di oppressione non uscissero di scena con un finale da crepuscolo degli dèi wagneriano ma tagliassero la corda coperti di ridicolo. Dei pagliacci, che ormai non facevano più paura a nessuno. Che in tutto il mondo avevano ricevuto soltanto il sostegno di Castro, Gheddafi e Saddam Hussein, gli unici superstiti della «setta dei poeti estinti» – ma anche del nostro presidente Mitterand, il quale convinto com'era di saperla più lunga di chiunque altro, aveva spinto il machiavellismo fino alla stupidità, e quando gli rimproverarono l'eccesso di fretta mostrato nel congratularsi con quelli che pensava fossero i nuovi padroni dell'URSS aveva risposto altezzoso che i generali sarebbero stati giudicati sulla base delle loro azioni – come se un golpe non fosse già di per sé un'azione, e pure di un certo peso. (cap. VII, §1, pp. 243 sg.) *[...] e alla fine, quando sono ormai sulla porta, una domanda me la fa:<br />«È strano, però. Perché vuole scrivere un libro su di me?».<br />Sono colto di sorpresa ma rispondo, con sincerità: perché ha – o ha avuto, non ricordo più il tempo che ho usato – una vita appassionante. Una vita romanzesca, pericolosa, una vita che ha accettato il rischio di calarsi nella storia.<br />E a questo punto Eduard dice qualcosa che mi lascia di sasso. Con la sua risatina brusca, senza guardarmi:<br />«Già, una vita di merda». (epilogo, §2, p. 353) ===[[Explicit]]=== Di tutti i luoghi del mondo, continua Eduard, l'Asia centrale è quello in cui si trova meglio. In città come Samarcanda o Barnaul. Città schiantate dal sole, polverose, lente, violente. Laggiù, all'ombra delle moschee, sotto le alte mura merlate, ci sono dei [[mendicante|mendicanti]]. Un sacco di mendicanti. Sono vecchi emaciati, con i volti cotti dal sole, senza denti, spesso senza occhi. Portano una tunica e un turbante anneriti dalla sporcizia, ai loro piedi è steso un pezzo di velluto su cui aspettano che qualcuno getti qualche monetina, e quando qualche monetina cade non ringraziano. Non si sa quale sia stata la loro vita, ma si sa che finiranno nella fossa comune. Sono senza età, senza beni, ammesso che ne abbiano mai avuti – è già tanto se hanno ancora un nome. Hanno mollato tutti gli ormeggi. Sono dei relitti. Sono dei re.<br /> Questo sì che gli piace. ==''V13''== ===[[Incipit]]=== ''Torniamo sui banchi''<br />8 settembre 2021, mezzogiorno. Île de la Cité, sotto stretta sorveglianza della polizia. Siamo alcune centinaia ad attraversare per la prima volta questi metal detector che attraverseremo ogni giorno per un anno. I gendarmi che salutiamo, probabilmente 11 saluteremo spesso. I volti degli avvocati con il loro badge attaccato a un cordino nero, dei giornalisti con il cordino arancione, delle vittime con il cordino verde o rosso ci diventeranno familiari. Alcuni di loro diventeranno degli amici: il gruppetto di quelli con cui faremo la traversata, scambieremo appunti e impressioni, ci alterneremo quando la giornata sarà troppo lunga e andremo a bere un bicchiere, tardi, alla brasserie Les Deux Palais, quando sarà stata troppo dura. La domanda che ci facciamo tutti: pensi di venire sempre? Spesso? Come ti organizzi per la vita fuori di qui? Per la famiglia? I figli? Alcuni, già si sa, arriveranno soltanto nei giorni che si prevedono più intensi. Altri si sono ripromessi di venire ogni giorno, di vivere i momenti morti come quelli salienti. Io sono uno di questi. Riuscirei a resistere? (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Il primo giorno'', p. 13) ===Citazioni=== *Di norma, la propaganda nasconde l'orrore. Qui lo esibisce. Lo [[Stato islamico]] non dice: è la guerra, abbiamo il triste dovere di compiere azioni terribili per far trionfare il bene. No, rivendica il sadismo. È sul sadismo, sull'esibizione del sadismo, sull'autorizzazione a essere sadici che fa affidamento per convertire. (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Grande fracasso facciale'', p. 38) *Ho cercato di pensare: ci stanno prendendo in ostaggio, facciamo quel che ci chiedono e andrà tutto bene, e invece no, è chiaro che sono qui per ucciderci e ho pensato: è assurdo, morirò a un concerto di [[Eagles of Death Metal|''rednecks'' californiani]] che mi è costato trenta euro e settanta (Clarisse). (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Il parterre'', p. 57) {{NDR|una delle sopravvissute agli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi]], Bataclan}} *Uscendo dal cinema dopo aver visto ''[[Il pianista (film)|Il pianista]]'' di [[Polanski]], ricordo di aver detto che lo avevo trovato un po' lungo. Al che l'amica che mi accompagnava ha risposto ironicamente: «Sai, anche stare nel [[ghetto di Varsavia]] dev'essere stata un po' lunga.» (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Incrociare lo sguardo'', p. 67) *«Non siamo usciti dalla pancia delle nostri madri con i kalashnikov in mano» ha detto [[Mohamed Abrini]]. (''Parte II - Gli imputati'', ''Tre fratelli'', p. 84) *Da bravi radical chic [...] vorrebbero poter descrivere [[Molenbeek-Saint-Jean|Molenbeek]] come un luogo multiculturale, ma sono costretti a riconoscere che è un luogo quasi completamente monoculturale, dato che il novantacinque per cento dei suoi abitanti è musulmano, le donne portano il ''niqab'' e i rari tentativi di dar vita a un ''melting pot'' creando occasioni d'incontro conviviali o asili nido alternativi ottengono, va pur detto, scarso successo. Non per questo però è un quartiere pericoloso per i ''kuffar'' - così vengono chiamati in arabo gli infedeli come noi, come me e i miei nuovi amici. I ''kuffar'' sono ignorati, ma in nessun modo minacciati. (''Parte II - Gli imputati'', ''Molenbeek'', p. 85) *«Potete ringraziare il vostro presidente [[François Hollande]]. È colpa sua se vi uccidiamo, è stato lui a cominciare sganciando bombe sulle nostre mogli e sui nostri figli.» (''Parte II - Gli imputati'', ''Il giorno di Hollande'', p. 96) {{NDR|riportando le parole degli attentatori del Bataclan così come registrate nell'audio diffuso in tribunale}} *{{NDR|I [[Terrorismo islamista|terroristi jihadisti]]}} non si considerano né vittime né casi sociali. Si considerano, invece, eroi, l'avanguardia di un grande e invincibile movimento che conquisterà il pianeta. Le vere vittime, ai loro occhi, sono i patetici musulmani «moderati», alienati, collaborazionisti, che vogliono credere che l'Islam sia compatibili con i valori della società corrotta in cui vivono. Sono i ''kuffar'', che si credono - come me e, immagino, come voi - aperti e tolleranti, mentre i soli rispettabili tra loro sono gli identitari di estrema destra, perfettamente d'accordo con i jihadisti nel riconoscere la radicale incompatibilità tra le loro civiltà. (''Parte II - Gli imputati'', ''«Individui venuti dal nulla»'', p. 102) *[...] ripenso a una frase stupefacente pronunciata da [[Salah Abdeslam]] in uno dei primi giorni del processo, e che per quanto ne so io è passata inosservata: «Tutto quel che dite su noi jihadisti, è come se leggeste l'ultima pagina di un libro. Il libro dovreste leggerlo dall'inizio». Non so da dove abbia preso un'immagine così forte, ma finora la sua è una delle due risposte a mio parere attendibili alla domanda che viene posta regolarmente: che cosa vi aspettate da questo processo? L'altra è stata pronunciata da un superstite del Bataclan, Pierre-Sylvain: «Mi aspetto che quel che ci è accaduto diventi un racconto collettivo». Scrivere questo racconto collettivo, leggere il libro dall'inizio: sono due ambizioni smisurate. Probabilmente irrealizzabili. Ma è per questo che siamo qui. (''Parte II - Gli imputati'', ''«Individui venuti dal nulla»'', p. 108) *Sollecitato dal presidente, {{NDR|Sofien}} Ayari acconsente a dire che condanna gli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi|attentati]], a condizione però che li si condanni da entrambe le parti, [[François Hollande]] quanto [[Abu Bakr al-Baghdadi]]. I suoi compagni hanno ucciso degli innocenti in Francia, d'accordo, ma in Iraq e in Siria gli occidentali ne hanno uccisi molti di più, e molto più vigliaccamente. Fra sganciare bombe da un aereo senza correre alcun pericolo e raggiungere nella morte le persone che abbiamo ucciso, da che parte sta il coraggio? Ammette di aver preso decisioni sbagliate, che non rinnega. «Il contesto non favoriva la lucidità. Non sempre intenzioni e azioni sono conciliabili. Ma non sta a me giudicare». Io ho sintetizzato, la sua deposizione è stata molto più lunga, ma tutti sono rimasti colpiti da questa confessione che non era quella di un fanatico squilibrato. (''Parte II - Gli imputati'', ''L'epidemia di silenzio'', p. 143) *Bisogna ammetterlo: chi si appassiona ai processi – cronista giudiziario di professione o cronista occasionale come me – è affascinato dai colpevoli più che dalle vittime. Per le vittime si prova pietà, ma è dei colpevoli che si cerca di capire al personalità. Sono le loro vite che vengono passate al setaccio per scovare il punto di rottura, il momento misterioso in cui hanno deviato verso la menzogna o il crimine. Al V13 accade il contrario. Le cinque settimane di deposizioni delle parti civili ci hanno sconvolto, devastato, e ciò che riaffiora a quasi quattro mesi di distanza sono i loro volti messi a nudo dalla tragedia. E gli imputati, dopo tutto questo? Pensavamo che i loro interrogatori sarebbero stati avvincenti, in realtà non lo sono granché, perché non hanno niente da dire. Insomma, niente... È sciocco dire niente, perché significa soprattutto che noi non abbiamo saputo ascoltare. (''Parte II - Gli imputati'', ''Un vecchio camerino di cartongesso marcio'', p. 146) *Dalla parte delle vittime, persone come voi e come me, siamo nel mondo post-storico. Le nostre vite e le nostre morti sono individuali. Quelli che abbiamo ascoltato sono individui, individui che ci hanno emozionato, con cui ci siamo identificati. [...] Soltanto in una società vedova del collettivo e della Storia siamo così singolari e così limitati a noi stessi. Dobbiamo fare davvero un grande sforzo per interessarci come a singoli individui agli uomini nel box, che restano in silenzio perché non riconoscono la nostra giustizia oppure recitano un catechismo che a noi appare demenziale. Questo non significa che non siano interessanti. Significa che ciò che è interessante in loro, ciò che in ogni caso lo è per me, non appartiene al piano individuale ma a quello della Storia – «''l'Histoire avec sa grande hache''» diceva [[Georges Perec|Perec]]. Quel che mi interessa è il lungo processo storico che ha prodotto questa mutazione patologica dell'Islam. (''Parte II - Gli imputati'', ''Un vecchio camerino di cartongesso marcio'', p. 147) *{{NDR|[[Mohamed Abrini]]}} Un florilegio delle sue idee: «Voi dite che io sono radicale, io invece dico che la sharia è la legge divina, ed è al di sopra della legge degli uomini. La compassione per le persone la capisco, ma gli attentati sono una risposta alla violenza. È normale, quando vi uccidono in Siria, venire a uccidere in Francia». I video delle esecuzioni? «Vanno contestualizzati. È come i giovani che, oggi, seguono le serie su Netflix. E poi è ora di finirla con la paranoia. C'erano un sacco di video sulla costruzione di scuole, sulle opere pubbliche, il sostegno alle popolazioni bisognose...». Il presidente, un po' spiazzato: «Le decapitazioni, però...». «Ma è pazzesco, non pensate ad altro! Da voi fate lo stesso! Avete decapitato perfino il vostro re!». «E gli stupri sistematici di donne yazide, ridotte a schiave sessuali?». «Voi potete chiamarli "stupri". Io invece li chiamo "programma di natalità"». Due ore così, a sentirsi spiegare che bisogna essere veramente in malafede per vedere soltanto gli aspetti negativi nel massacro di centotrentuno persone. (''Parte II - Gli imputati'', ''Il convoglio della morte'', p. 154) *[...] per parecchie vittime è stato un sollievo deporre alla sbarra, perché hanno avuto la sensazione, per l'appunto, di ''deporre'' qualcosa. Una sofferenza, un fardello che i presenti hanno saputo accogliere. Molte ne sono uscite, almeno un po', alleggerite. Non fosse servito che a questo, il processo non sarebbe stato inutile. Ma, dice Bibal, non deve servire soltanto a questo. Bisogna fare di questa «deposizione» qualcosa di diverso dalla parafrasi o dal pathos – altrimenti, tanto vale starsene seduti e passare subito alla tappa successiva, la requisitoria. Bisogna elaborarla. Bisogna trasformarla in diritto. (''Parte III - La corte'', ''Danno da lucida agonia'', p. 218) *{{NDR|Sul danno da lucida agonia}} Non è necessario morire di morte violenta per provare questo sentimento di terrore e di ineluttabilità. Si può morire nel proprio letto, carichi di anni, circondati dall'affetto dei propri cari, e vedere con sgomento avvicinarsi la propria fine. Ma questo sgomento è intimo e metafisico. Si manifesta fra sé e sé, o fra sé e Dio, per coloro che chiamano così la parte più profonda di sé. Non riguarda il diritto. Il diritto interviene quando sono in causa violenza, responsabilità, danno e risarcimento. Sono assiomi giuridici: ogni violenza ha un responsabile, ogni danno dev'essere risarcito [...]. In termini di indennizzo significa che se, oltre a essere morti, è possibile dimostrare che siete morti in uno stato di angoscia, la vostra famiglia riscuoterà più denaro. (''Parte III - La corte'', ''Danno da lucida agonia'', pp. 218-19) *Ci sono cause che rifiuteresti di difendere? «Se me lo chiedi, allora non hai capito cosa significa fare l'[[avvocato]]. Io non difendo nessuna causa, ma non rifiuto nessun imputato. [[Jacques Vergès|Vergès]], lui sì che difendeva delle cause. Non difendeva soltanto [[Pol Pot]] o [[Ilich Ramírez Sánchez|Carlos]], ma quel che avevano fatto Pol Pot o Carlos. Era d'accordo con loro. Noi, per fare l'esempio dei reati più odiosi, naturalmente non difendiamo la pedofilia o il terrorismo, ma siamo disposti a difendere un pedofilo o un terrorista. ''Devono'' essere difesi, è la legge. Quindi a volte mi costa fatica, certo, è più facile difendere un rapinatore con il quale potrei andare a bere un bicchiere quando sarà uscito invece di uno che si eccita a guardare un video di decapitazioni, ma è fondamentale distinguere fra l'uomo e l'azione. Fare l'avvocato è proprio questo: fare tutto il possibile perché l'imputato sia processato sulla base del diritto e non delle passioni. E poi, quando tutti gli hanno voltato le spalle, essere l'ultimo a tendere ancora la mano.» (''Parte III - La corte'', ''I cavalieri del penale'', p. 226) {{NDR|riportando le parole dell'avvocato della difesa Nogueras}} *È sempre più o meno così, la [[giustizia]]: il Codice penale è stato inventato per impedire ai poveri di derubare i ricchi, e il Codice civile per permettere ai ricchi di derubare i poveri. (''Parte III - La corte'', ''La settimana dei pesci piccoli'', p. 234) *[...] si dice che l'esito di una psicoanalisi si decida tutto nella prima seduta, lo stesso vale per la prima udienza della [[Corte d'assise]]. Interrogatorio sulle generalità. [[Salah Abdeslam|Abdeslam]], professione? «Combattente dello Stato islamico». Périès guarda i suoi appunti e dice: «Io, qui, vedo: lavoratore interinale». Questa risposta divenuta leggendaria non poteva essere stata preparata, è venuta senza voler fare dello humor o del sarcasmo. Ha stabilito l'autorità del presidente per tutta la durata del processo. Dalla prima udienza alla centoquarantanovesima: onore a Périès. (''Parte III - La corte'', ''La fine'', p. 245) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Il regno''=== Quella primavera ho collaborato alla sceneggiatura di una serie televisiva. Questo il soggetto: una notte, in un paese di montagna, tornano dei morti. Non si sa perché, né perché proprio quei morti e non altri. Loro stessi non sanno di essere morti. Lo capiscono dallo sguardo spaventato delle persone che amano, che li amavano, accanto alle quali vorrebbero riprendere il proprio posto.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''La settimana bianca''=== In seguito Nicolas cercò a lungo, ancora oggi cerca, di ricordarsi le ultime parole che gli aveva rivolto suo padre. L'aveva salutato sulla porta dello chalet, gli aveva nuovamente raccomandato di fare attenzione, ma Nicolas era così imbarazzato dalla sua presenza, così ansioso di vederlo andar via che non era stato a sentire. Non gli perdonava di essere lì, di attirare sguardi che immaginava ironici, e si era sottratto al suo bacio chinando la testa. Nell'intimità familiare non l'avrebbe passata liscia, ma sapeva che così, davanti a tutti, il padre non avrebbe osato rimproverarlo. ===''Vite che non sono la mia''=== La notte che precedette l'onda ricordo che io e Hélène abbiamo parlato di separarci. Non era complicato: non abitavamo sotto lo stesso tetto, non avevamo figli in comune, potevamo persino immaginare di restare amici; però era triste. ==Citazioni su Emmanuel Carrère== *L'unico screzio che ho avuto con Carrère fu su questo: gli chiesi come facesse a scrivere avendo una figlia piccola, e mi rispose che c'entra la scrittura con mia figlia? Mi disse che poteva ancora prendere un aereo, andare in Thailandia e rimanere lì per mesi a scrivere, con la figlia a [[Parigi]]. Non lo concepivo. ([[Marco Missiroli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Emmanuel Carrère, ''I baffi'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, Milano, 2020. ISBN 9788845934599 *Emmanuel Carrère, ''Kolchoz'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2026. ISBN 9788845941009 *Emmanuel Carrère, ''L'avversario'', traduzione di Eliana Vicari Fabris, Adelphi, Milano, 2013. ISBN 9788845927867 *Emmanuel Carrère, ''La settimana bianca'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, Milano, 2014. ISBN 9788845927867 *Emmanuel Carrère, ''La vita come un romanzo russo'', traduzione di Margherita Botto, Giulio Einaudi editore, Torino, 2009. ISBN 9788845928987 *Emmanuel Carrère, ''Limonov'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2012. ISBN 9788845928987 *Emmanuel Carrère, ''V13'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2023. ISBN 9788858403488 *Emmanuel Carrère, ''Vite che non sono la mia'', traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio, Adelphi, Milano, 2019. ISBN 9788845933950 ==Voci correlate== *[[Hélène Carrère d'Encausse]] – madre ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|L'avversario (Carrère)|''L'avversario''|(2000)}} {{Pedia|Limonov||(2011)}} {{DEFAULTSORT:Carrère, Emmanuel}} [[Categoria:Scrittori francesi]] 21ue7azg2qztciy9oubbcwoov1as5u9 1415980 1415965 2026-06-07T19:48:22Z IppolitoN 23099 /* Citazioni */ 1415980 wikitext text/x-wiki [[File:Carrere2.JPG|thumb|Emmanuel Carrère]] '''Emmanuel Carrère''' (1957 – vivente), scrittore e sceneggiatore francese. ==Citazioni di Emmanuel Carrère== *Abbiamo perso l'abitudine, dopo [[François Mitterrand]], a un presidente colto.<ref name="Macron">Da ''[http://24ilmagazine.ilsole24ore.com/2017/11/macron-secondo-carrere/ Macron secondo Carrère]'', ''IL magazine'', 21 novembre 2017.</ref> *Adesso è giusta la separazione Stato-Chiesa, ma l'editto di Costantino fu importante per la civiltà.<ref name=terr>Citato in ''[http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/08/06/terrorismo-carrere-condivido-paura_4f7f3d66-c79a-4de9-a663-4113b5902cc4.html Terrorismo: Carrère, condivido paura]'', ''ansa.it'', 6 agosto 2016.</ref> *Dell'Islam non posso e non potrei parlare perché non lo conosco bene, ne potrei fare una chiacchierata al bistrot ma come un incompetente. Si dicono oggi molte cose superficiali e io non voglio far parte di quelli che parlano senza conoscere.<ref name=fed>Citato in ''[http://www.repubblica.it/cultura/2015/03/16/news/emmanuel_carrere-109641113/ Emmanuel Carrère e "Il regno": "La fede è narrazione, altra cosa è la dottrina"]'', ''repubblica.it'', 16 marzo 2015.</ref> *È curioso che persone normali, intelligenti, possano credere a una cosa tanto pazzesca come la religione cristiana, una cosa in tutto e per tutto identica alla mitologia greca e alle favole.<ref name=reli>Citato in ''[http://livesicilia.it/2016/08/07/a-carrere-il-tomasi-di-lampedusa-non-ho-unopinione-su-tutto_774656/ A Carrère il "Tomasi di Lampedusa" "Non ho un'opinione su tutto"]'', ''Live Sicilia'', 7 agosto 2016.</ref> *In francese, non so se è lo stesso per l'italiano, ci sono due parole: "fede" e "credenza". La credenza è l'insieme dei dogmi, le rappresentazioni delle esperienze secondo un senso comune di chi pratica la religione. Io ho cercato di essere "credente" ma non ho nessuna nostalgia per quel periodo. La fede invece è qualcosa che esiste o non esiste ma resta nel mistero, si colloca fuori dalle credenze e dai dogmi. È vero che la religione cattolica è definita anche dai suoi perimetri dogmatici, ma io penso si possa essere cristiani anche senza aderire alle "credenze" della religione.<ref name=fed/> *Io sono interessato al Cristianesimo come fenomeno più ampio, non solo alle vicende del Cattolicesimo in senso stretto. Nel Cristianesimo, poiché non dipende tutto da quel che fa il papa o il Vaticano, ci sono forze e decisioni che sono più nel cuore segreto delle persone.<ref name=fed/> *La fede è un mistero della persona, la religione è una narrazione collettiva.<ref name=fed/> *Nella religione ci sono pure invenzioni e favole ma alcune parole sono verità, anche eclatanti. Ognuno può essere toccato da diverse cose. Io, anche se ho un rapporto distaccato e non credente, mi sento più vicino alle dimensioni realistiche di verità, umana, delle parole di Gesù. Del resto i Vangeli sono libri talmente immensi che ognuno può trovarvi una traccia per sé stesso.<ref name=fed/> *Non mi piace l'idea che un intellettuale debba avere un'opinione su tutto.<ref name=terr/> *Per onestà sono obbligato a riconoscere che sociologicamente io stesso sono quello che si definisce un ''bobo'' {{NDR|bourgeois-bohème}}. Quello che ci viene rimproverato è una sorta di scarto tra una generosità di principi e un grande egoismo di comportamenti.<ref name=":0">Citato in Alessandra Coppola, ''Emmanuel Carrère:«Non mi aspettavo il successo di Donald. Ora temo Le Pen»'', ''Corriere della Sera'', 18 marzo 2017, pp. 2-3.</ref> *Quando mi occupo di un argomento, mi piace aggredirlo su più fronti, non prima di aver studiato una decina d'anni.<ref name=reli/> *{{NDR|Su [[Leonardo Sciascia]]}} Rigoroso e sofisticato nella ricerca e nello studio, un rigore che dà chiarezza alla sua scrittura.<ref name=terr/> *Se dovessi fare una lista dei fattori che hanno contribuito al successo del Cristianesimo direi che in testa ce n'è sicuramente uno: la letteratura. Perché la religione cattolica è nata in modo letterario, non è stata tanto dottrina quanto narrazione. Noi conosciamo le parole di Gesù, la sua storia, dal ritratto che ne fanno i Vangeli ed è per questo che io ho indagato quello che dal mio punto di vista mi affascinava di più, il Vangelo di chi più ha ragionato "da scrittore" ovvero Luca. Come lui, anche io o Philip Dick abbiamo aderito a una fede o avuto una crisi mistica, ma Luca ha avuto decisamente un'altra rilevanza nel trasformare in racconto questa sua adesione a una fede. Il mistero è che il punto d'origine sia quello, testimoniare una fede e scriverne.<ref name=fed/> *Spesso penso che la postverità non sia altro che una menzogna. C'è una frase di [[Franz Kafka|Kafka]] che amo molto: "Io sono ignorante ma questo non significa che la verità non esista". Quanto meno la verità fattuale esiste. A volte è fuori dalla nostra portata, non ne abbiamo accesso, ma esiste».<ref name=":0" /> {{Int|Da [https://www.repubblica.it/venerdi/2022/04/01/news/carrere_emmanuel_mosca_guerra_ucraina_putin_intervista-343176912/ ''Emmanuel Carrère: addio a Putingrad'']|Intervista di Anais Ginori, ''repubblica.it'', 1 aprile 2022.}} *La Guerra patriottica è sacra in Russia. C'è un'eco particolare quando si usano parole come nazismo, genocidio. Non so però fino a che punto funzioni. *{{NDR|Su [[Ėduard Limonov]]}} Se c'era da difendere russi maltrattati, o che lui pensava tali, o territori sottratti alla Grande Russia, era sempre il primo a partire. Quindi non c'è alcun dubbio: Limonov oggi sarebbe al fronte, da qualche parte nel sud dell'Ucraina. *{{NDR|Su Ėduard Limonov}} È stato un oppositore di Putin, anche coraggioso. E al tempo stesso, quando scavavi, era evidente che ne condivideva le idee. Rimproverava a Putin di essere troppo molle. Oggi non lo direbbe più. *Alcuni {{NDR|miei amici russi}} sono partiti, altri stanno pensando di farlo. Tutti sono convinti che sia successo qualcosa di irreversibile. Si è improvvisamente richiusa la parentesi di quasi normalità cominciata con la fine dell'Urss e durata circa trent'anni. Nella migliore delle ipotesi il mondo non precipiterà in una guerra nucleare. Ma i russi che non aspirano a una vita sovietica sono spacciati *C'è un uomo solo al comando, che spaventa tutti. Non capita spesso che l'umanità intera stia con il fiato sospeso per capire le prossime mosse di un uomo solo e poco aperto al mondo. Putin si vanta di usare poco internet, di leggere solo le note dei suoi consiglieri: immagino dicano quello che lui ha voglia di sentirsi dire. Deve essere straordinariamente poco informato. E al tempo stesso è straordinariamente protetto. Non sarà facile sbarazzarsi di lui. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/cultura/2025/12/11/news/emmanuel_carrere_trump_ucraina_gaza-425035891/ ''Emmanuel Carrère: "Trump fa una sorta di reset ogni mattina perché ha dimenticato ciò che pensava il giorno prima"'']|Intervista di Cédric Petit e Jean-Claude Vantroyen, ''repubblica.it'', 12 dicembre 2025.}} *Mi piacerebbe essere in grado di scrivere su un argomento come l'[[intelligenza artificiale]]. Ma devo ammettere che non so come farlo. Innanzitutto, il mio livello di informazione è insufficiente. Inoltre, non sono un saggista. Per me, dovrebbe assumere la forma di un racconto. Ma non sono nemmeno un romanziere, nel senso che non invento storie di fantasia. Dovrei quindi arrivare a un lavoro di indagine narrativa. Perché no? Ma, al momento, non vedo come affrontarlo. *Il problema è che la situazione odierna è così mutevole, fluttuante... Onestamente, non ho idea di come andrà a finire. Il piano di pace proposto dai russi e che si sta cercando di modificare sarà approvato, e in che modo? Trovo comunque assolutamente terribile la posizione in cui si trova Zelensky. O molli e ti arrendi. Oppure non ti arrendi, ma ti esponi al rischio che ti venga rimproverato di non volere la pace. È terribile, di una violenza terrificante. Non so come potrebbe evolversi la situazione e chi potrebbe saperlo. *Mia madre conosceva molto bene la Russia, io no. E lei stessa sarebbe estremamente sconcertata, credo, tanto più che a un certo punto ha sbagliato a fidarsi di Putin. Neanche lei se lo aspettava. In realtà, tutte le persone che per molto tempo hanno nutrito illusioni su Putin, senza arrivare a pensare che fosse un grande umanista, ma sostenendo che giocasse secondo le regole, oggi sono ampiamente disilluse. *Ciò che sembra più costante nei leader americani è l'intesa con Putin sulle spalle di questi poveri ucraini. Putin e Trump, oggi, sono come personaggi di una tragedia, molto contrastanti. Uno è estremamente concentrato, sa esattamente dove sta andando, cosa vuole, non molla mai, considera che il tempo gioca a suo favore. L'altro va in tutte le direzioni, fa una sorta di ''reset'' ogni mattina perché ha dimenticato quello che pensava il giorno prima. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/cultura/2026/01/23/news/emmanuel_carrere_film_mago_cremlino_cliche_russia-425112071/ ''Emmanuel Carrère: "Tutti i cliché sulla Russia sono veri"'']|Intervista di Vincent Trémolet de Villers, ''repubblica.it'', 23 gennaio 2026.}} *''[[Il mago del Cremlino (film)|Il mago del Cremlino]]'' racchiude molti temi appassionanti: la Russia, l'influenza, l'isolamento dei potenti, l'ebbrezza del successo, l'hybris. Spesso quando si scrive una sceneggiatura in due, si procede tramite scambi di email e rare riunioni. Per questo film, Olivier Assayas e io abbiamo trascorso tre mesi seduti insieme in una stanza, dalla mattina alla sera, cercando di capire come raccontare questa storia. Bisognava trovare un equilibrio tra il piacere di qualcosa che assomigli comunque a un film di gangster e l'ambizione di raccontare trent'anni di storia della Russia, dalla fine dell'Unione Sovietica. Un flusso di eventi e personaggi, che abbiamo cercato di rendere comprensibile anche per lo spettatore poco informato. L'obiettivo pedagogico fa parte della singolarità del film, che è un oggetto particolare. Oscilla tra il cinema d'autore e la grande produzione americana. Ma Assayas ha familiarità con questi divari, che affronta con molta calma. Quando altri sollevano problemi, lui trova soluzioni. Non si può, per ovvie ragioni, girare in Russia? Non importa, ricostruiremo la Russia in Lettonia! E funziona! *Ho una teoria secondo cui non solo tutti i cliché sulla [[Russia]] sono veri, ma un giudizio sulla Russia che non fosse un cliché avrebbe tutte le probabilità di essere falso. L'immensità e la monotonia degli spazi che conferiscono ai paesaggi una dimensione metafisica; l'energia selvaggia e imprevedibile che fa sì che, quando inizia una serata, non si sappia mai come andrà a finire; la febbre sensuale e l'inquietudine mistica che mettono i piaceri e le preghiere sempre sull'orlo del baratro; e quella mitologia fumosa di una terza Roma eletta dagli dei e allo stesso tempo maledetta. *{{NDR|Sui [[Lichie devjanostye]]}} Negli anni '90, gli stranieri che avevano il gusto dell'avventura, e ne ho conosciuti molti, andarono a cercare in questo Far West del Grande Est un cocktail esplosivo di alcolici forti, soldi facili, feste senza limiti, creazione artistica audace, degrado senza tabù. Quelli che hanno vissuto questa esperienza la ricordano come gli anni più rock'n'roll della loro vita. Accanto a questa furiosa vitalità, le nostre democrazie liberali, pacificate e molli, sembravano insipide. *Con poche eccezioni, tutti si sono sbagliati sulle intenzioni di Putin, su quella volontà imperiale e predatoria mescolata a metodi mafiosi. Prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina, molti non vedevano ciò che era necessario vedere. *Ho conosciuto bene la [[Russia sotto Vladimir Putin|Russia]] solo negli anni Duemila. Una Russia non turistica o letteraria, ma aspra e un po' squallida. La Russia che amavo non era quella di Putin, del ritorno degli zar o di Stalin. Era la folle libertà e l'energia inquieta e feconda che mi interessavano. Tutto era contraddittorio, ambiguo, paradossale. Un personaggio controverso come [[Ėduard Limonov|Limonov]] è stato un oppositore coraggioso di Putin, ha pagato questo coraggio con la prigione, ma allo stesso tempo era praticamente d'accordo con lui su tutto, tranne che lo trovava troppo debole... Guardate [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]]: non era un buon socialdemocratico, ma alla fine ha incarnato l'opposizione con straordinaria grandezza. *[[Aleksandr Sergeevič Puškin|Pushkin]] non è Putin, ovviamente, ma quando i miei amici ucraini si indignano per la presenza delle sue statue ad ogni angolo di strada del loro paese e mi chiedono cosa diremmo noi francesi se fossimo circondati da statue di Goethe, ammetto li capisco. *Da bambino amavo le avventure di [[Sherlock Holmes]]. Holmes è il personaggio più deviato che ci sia: asociale, depresso, tossicodipendente... Il [[dottor Watson]], è invece un uomo di buon senso, un po' conformista. ==''I baffi''== ===[[Incipit]]=== «Che ne diresti se mi tagliassi i baffi?».<br />Agnès, che sfogliava una rivista sul divano, diede in una risata leggera, poi rispose: «Sarebbe una buona idea». ===Citazioni=== *Lei disse che a prima vista tutto ciò sembrava impossibile, però forse capitava, a volte. Ma a chi? A nessuno, non conoscevano nessuno, non avevano sentito parlare di nessuno a cui fosse accaduto di credere di avere i baffi e non averli. (p. 50) *Il fatto di arrivare senza bagagli, di chiedere un biglietto per una destinazione qualunque gli procurava una specie di ebbrezza, un'impressione di libertà sovrana che aveva creduto riservata ai protagonisti dei film, appena alterata dal timore che, nella vita, non fosse così facile. Ma dopotutto perché no. E l'ebbrezza aumentò ulteriormente quando il tassista chiese «Roissy 1 o 2?»: si sentì dotato di un potere di scelta planetario, libero di decidere su due piedi se decollare per l'Asia o per l'America. In realtà non sapeva bene a quali regioni del mondo, o a quali compagnie, corrispondessero i settori dell'aeroporto, ma quell'ignoranza rientrava nel normale ordine delle cose, non gli causava alcun imbarazzo, e disse a caso: «Roissy 2, per favore», risprofondando nel sedile senza la minima preoccupazione. (p. 104) ==''Kolchoz''== ===[[Incipit]]=== ''I rappresentanti delle istituzioni''<br />Il 3 ottobre 2023, cinquantanove giorni dopo la sua morte, nel cortile d'onore degli Invalides viene reso a nostra madre un omaggio nazionale. Bandiere, uniformi, controspalline, decorazioni. L'orchestra della Guardia repubblicana suona, molto bene, l'andante della sinfonia ''Jupiter'' e, per la parte russa, la ''Serenata'' di [[Pëtr Il'ič Čajkovskij|Čajkovskij]]. Siamo circa duecento, e aspettiamo pazientemente, seduti su sedie di plastica bianca all'interno di un recinto quadrato delimitato da cordoni rossi, in fondo all'immenso cortile lastricato: famiglia, ospiti della famiglia, accademici di Francia, ministri, rappresentanti delle tre forze armate – terra, cielo, mare – e delle istituzioni – cioè le più alte cariche dello Stato. ===Citazioni=== *Sostenere che la comunità russofona di un paese sia perseguitata per volare in suo soccorso e invadere quel paese è una tecnica collaudata della [[Russia]], e molti [[Georgia|georgiani]] iniziano a chiedersi se [[Vladimir Putin|Putin]] non si metterà in testa, appena avrà un momento libero, di denazificare anche loro. Penso che i georgiani abbiano ragione a preoccuparsi, che in generale chi confina con la Russia abbia ragione a preoccuparsi, e che la loro ostilità verso ''tutto ciò che è russo'' sia ampiamente giustificata. Ma sono sempre più turbato dalla mia. (''XXVII'', ''La terra dei miei avi'', ''«Fottuto per decenni»'') *{{NDR|Zio Nicolas rivolgendosi ad Emmanuel}} Nessuno ha amato questo paese più di me e ora penso che sia orribile, la [[Russia]]. Orribile. Quello che sta accadendo oggi è peggio del [[comunismo]], perché ai tempi del comunismo si poteva pensare che i russi disprezzassero i loro [[Tiranno|tiranni]], mentre i russi di oggi, per la maggior parte, appoggiano il loro. Qualsiasi cosa succeda, qualunque sia l'esito di questa guerra, il popolo russo, e non solo il potere, è precipitato in qualcosa di così spaventoso da essere fottuto per decenni. (''XXVII'', ''La terra dei miei avi'', ''«Fottuto per decenni»'') *Un anno dopo la morte di mia madre un ricercatore che studiava gli archivi del [[KGB]] ha scoperto che importanti figure del mondo intellettuale e dei media francesi erano agenti della propaganda sovietica: un giornalista d'inchiesta del ''Canard'' ''enchaîné'', il caporedattore dell{{'}}''Express''. Anche lei era stata sorvegliata, avvicinata. Fallimento totale e, dal mio punto di vista, una buona notizia: più volte aveva ricevuto emissari del KGB, aveva capito al volo cosa volevano, e li aveva cortesemente congedati. Era identificata con il nome in codice ''Sylvi''». Fatico a immaginare un nome che le si addicesse di meno. (''XXIX IKARIA'', ''Sylvie'') ===[[Explicit]]=== Quando nei suoi racconti genealogici indica se stesso come «l'autore di queste righe», mi è capitato di pensare che di questa lunghissima storia mia madre è stata la protagonista, ma ad avermela dettata, in segreto, dal fondo del suo studio scuro tappezzato di iuta verde bottiglia, è stato lui. L'infelicità e il dolore dureranno fino alla fine, ma lui ha amato. Continua a salire nella boscaglia. Il sentiero, invaso da felci, si assottiglia. Alcune gli arrivano alla vita, così fitte che non si vede più i piedi. Ne raccoglie una, che poi riporrà nel cofanetto scolpito dall'ultimo forzato della Caienna insieme con la foto di sua moglie a vent'anni e la cartolina dall'Hotel Ucraina che termina con «Le mando un bacio, tesoro mio». Sprazzi di sole giocano tra le foglie sopra la sua testa. Lui riemerge dalla boscaglia, nella radura inondata di luce. Il sole lo abbaglia.<br />Lo lascio qui. ==''L'avversario''== ===[[Incipit]]=== La mattina del sabato 9 gennaio 1993, mentre Jean-Claude Romand uccideva sua moglie e i suoi figli, io ero a una riunione all'asilo di Gabriel, il mio figlio maggiore, insieme a tutta la famiglia. Gabriel aveva cinque anni, la stessa età di Antoine Romand. Più tardi siamo andati a pranzo dai miei genitori, e Romand dai suoi. Dopo mangiato ha ucciso anche loro. Ho trascorso da solo, nel mio studio, il pomeriggio del sabato e l'intera domenica, in genere dedicati alla vita familiare, perché stavo finendo un libro al quale lavoravo da un anno: la biografia dello scrittore di fantascienza Philip K. Dick. L'ultimo capitolo raccontava i giorni che lo scrittore aveva passato in coma prima di morire. Ho finito il martedì sera, e il mercoledì mattina ho letto il primo articolo di «Libération» sul caso Romand. ===Citazioni=== *I Ladmiral hanno vissuto quelle giornate come una prova voluta da Dio. I discepoli di Gesù hanno visto il Maestro arrestato, processato, messo in croce come l'ultimo dei criminali, eppure, sebbene Pietro abbia vacillato, hanno continuato a credere in lui. Il terzo giorno hanno saputo che avevano fatto bene a non arrendersi. Cécile e Luc hanno lottato con tutte le loro forze per non arrendersi. Ma il terzo giorno, se non prima, sono stati costretti ad ammettere che le loro speranze erano vane e che avrebbero dovuto fare i conti con quella realtà: non soltanto con la perdita di chi non c'era più, ma con la morte della fiducia, con una vita interamente corrosa dalla menzogna. (p. 16) *«Un banale incidente, un'ingiustizia possono provocare la follia. Chiedo scusa a Corinne, chiedo scusa agli amici, chiedo scusa alla brava gente dell'associazione Saint-Vincent che voleva spaccarmi la faccia».<br />Questo diceva il biglietto d'addio lasciato in macchina. (p. 19) *Quando parlavano di lui, a tarda notte, non riuscivano più a chiamarlo Jean-Claude. Non lo chiamavano nemmeno Romand. Lui si trovava da qualche parte, al di fuori della vita, al di fuori della morte, senza più un nome. (p. 22) *Per i credenti l'ora della morte è l'ora in cui si vede Dio, non più in modo oscuro, come dentro uno specchio, ma faccia a faccia. Perfino i non credenti credono in qualcosa di simile: che nel momento del trapasso si veda scorrere in un lampo la pellicola della propria vita, finalmente intelligibile. Per i vecchi Romand, questa visione, anziché rappresentare il pieno coronamento, aveva segnato il trionfo della menzogna e del male. Avrebbero dovuto vedere Dio e al suo posto avevano visto, sotto le sembianze dell'amato figlio, colui che la Bibbia chiama Satana: l'Avversario. (p. 24) *Subito dopo l'incendio, quando credevano ancora a un incidente, Luc e Cécile avevano pregato perché morisse: allora pensavano a lui. Adesso pregavano perché morisse, ma pensavano a se stessi, ai loro figli, a tutti quelli che vivevano ancora. Se fosse rimasto nel mondo dei vivi, lui, la morte fatta uomo, avrebbe costituito una spaventosa minaccia, sempre incombente, la certezza che la pace non sarebbe tornata mai più, che l'orrore non avrebbe avuto fine. (p. 24) *L'inverno successivo mi sono ritrovato a scrivere il libro che, senza saperlo, inseguivo da sette anni. {{NDR|''La settimana bianca''}} L'ho portato a termine in pochissimo tempo, in maniera quasi automatica, e ho capito subito che era di gran lunga la mia opera migliore. Ruotava intorno all'immagine di un padre assassino che vagava da solo in mezzo alla neve, e ho pensato che, come tanti altri progetti naufragati, anche ciò che mi aveva affascinato nella storia di Romand avesse trovato in quelle pagine la sua giusta collocazione, e che scrivendolo mi ero liberato di quel genere di ossessioni. Finalmente potevo passare ad altro. A che cosa? Non ne avevo la più pallida idea, e non me ne importava niente. Se ero diventato scrittore, era per scrivere quel libro. Cominciavo a sentirmi vivo. (p. 31) *Per quanto la domanda {{NDR|lei crede in Dio?}} fosse imbarazzante, dovevo rispondere con un sì o con un no: alla cieca, ho risposto di sì. «Altrimenti non potrei affrontare una storia terribile come la sua. Per guardare in faccia, senza morbosi compiacimenti, le tenebre in cui lei si è trovato e si trova ancora immerso, bisogna credere che esista una luce grazie alla quale tutto ciò che è accaduto, perfino l'estrema infelicità e l'estremo male, diventerà comprensibile ai nostri occhi». (p. 35) *Avrebbe preferito davvero essere malato di cancro piuttosto che di menzogna - perché anche la menzogna era una malattia, con la sua eziologia, i suoi rischi di metastasi, la sua prognosi riservata _, ma il destino aveva voluto che si ammalasse di menzogna, e non era colpa sua. (p. 65) *Di fronte all'evidenza, si è difeso come l'uomo che aveva preso a prestito un paiolo nella storia cara a Freud: al proprietario che lo rimprovera di averlo restituito bucato, lui prima ribatte che quando l'ha riportato il paiolo non era bucato, poi che lo era già quando glielo aveva prestato e infine di non aver mai preso a prestito un paiolo in vita sua. (p. 86) *Si sa che gli uomini fuori del comune sono anche i più modesti, e i meno preoccupati dell'opinione altrui. (p. 90) *Ma lui si comportava come il [[re (scacchi)|re]] di una partita a scacchi minacciato su tutti i fronti, al quale resta solo una casella su cui andare: la partita è persa, non c'è dubbio, tanto varrebbe abbandonare, eppure si sposta ugualmente su quella casella, se non altro per vedere come l'avversario riuscirà a metterlo in trappola. (p. 113-114) *Gli psichiatri incaricati di esaminarlo sono rimasti colpiti dalla precisione con cui si esprimeva e dalla sua costante preoccupazione di dare di sé un'immagine positiva. Probabilmente sottovalutava il fatto che non è facile dare un'immagine positiva di te quando hai sterminato un'intera famiglia, e per diciotto anni hai ingannato e truffato parenti e amici. (p. 139) *Non sono mai stato così libero, la mia vita non è mai stata così bella. Sono un assassino. La mia immagine agli occhi della società è la peggiore che possa esistere, ma è più facile da sopportare che i miei vent'anni di menzogne. (Jean-Claude Romand, p. 142) *Mentre tornavo a Parigi per rimettermi al lavoro, non vedevo più ombra di mistero nella sua lunga impostura, ma solo una misera commistione di cecità, disperazione e vigliaccheria. Ormai sapevo che cosa accadeva nella sua testa durante le lunghe ore vuote trascorse nelle aree di servizio o nei parcheggi dei bar, era una cosa che in qualche modo avevo vissuto anch'io, e che mi ero lasciato alle spalle. Ma mi chiedevo: che cosa accade, adesso, nel suo cuore durante le ore notturne di veglia e di preghiera? (p. 168) ===[[Explicit]]=== Sono sicuro che non stia recitando per ingannare gli altri, mi chiedo però se il bugiardo che c'è in lui non lo stia ingannando. Quando Cristo entra nel suo cuore, quando la certezza di essere amato nonostante tutto gli fa scorrere sulle guance lacrime di gioia, non sarà caduto ancora una volta nella rete dell'Avversario?<br />Ho pensato che scrivere questa storia non poteva essere altro che un crimine o una preghiera.<br /><br />{{Destra|Parigi, gennaio 1999}}<!--(p. 169)--> ==''La vita come un romanzo russo''== ===[[Incipit]]=== Il treno corre, è notte, faccio l'amore con Sophie sulla cuccetta ed è proprio lei. In genere le partner dei miei sogni erotici sono difficili da identificare, sono tante persone insieme senza avere il volto di nessuna, ma questa volta no, riconosco la voce di Sophie, le sue parole, le sue gambe aperte. Nello scompartimento del vagone letto dove fino a quel momento eravamo soli arriva un'altra coppia: il signore e la signora Fujimori. La signora Fujimori si unisce a noi, senza cerimonie. L'intesa è immediata, molto gioiosa. Sorretto da Sophie in una posizione acrobatica, penetro la signora Fujimori, che ben presto gode con trasporto. A quel punto il signor Fujimori ci fa notare che il treno non è piú in movimento. È fermo in stazione, forse da un po'. Immobile sulla banchina illuminata dalle lampade al sodio, un miliziano ci osserva. ===Citazioni=== *Sopra al bar, il televisore trasmette senza tregua spot pubblicitari in cui si evoca la vita fiabesca che fanno a [[Mosca (Russia)|Mosca]] o a [[San Pietroburgo|Pietroburgo]] giovani ben vestiti e ben pettinati, dal sorriso rapace, intenti a scendere da auto di lusso e pagare con carte di credito dorate conti di ristorante che qui devono equivalere a qualche anno di stipendio. Che effetto fa essere martellati da tutto ciò quando si vive qui? I giovani accasciati ai tavoli appiccicosi di birra da quattro soldi considerano questo lancinante sfoggio di fasto e di arroganza un'offesa o un film di fantascienza ambientato in un universo parallelo? *Per un po' farà il taxista, ed è una delle rare cose che a mia madre piaccia raccontare di lui, una delle rare cose che da bambino io abbia saputo di mio nonno. Essere un taxista a Parigi negli anni Venti è piuttosto chic, fa principe russo. Sul suo taxi, dice lei, passava gran parte del tempo a leggere, opere di filosofia, e quando gli chiedevano se fosse libero, rispondeva di no in tono seccato, perché voleva terminare il capitolo. Gli piacevano le idee, i saggi più dei romanzi, e per lui leggere un libro era come discutere con l'autore. Lo approvava o lo insultava, riempiva i margini di annotazioni febbrili («Questa l'hai pensata da solo, bieco imbecille?») e quando trovava un interlocutore alla sua altezza, in carne e ossa, niente gli piaceva quanto passare tutta la notte in accanite discussioni politiche e filosofiche bevendo litri di tè e fumando una sigaretta dopo l'altra: un vero intellettuale russo, che si sente superbamente al di sopra delle realtà quotidiane. *Nella società francese non è nessuno. Nessuno. Non esiste, letteralmente. Un biglietto del metrò usato, uno sputo per terra, tra le schegge di mica. Fa irrimediabilmente parte di quella torma di persone che si vedono in metrò, povere e grigie, gli occhi spenti, le spalle curve sotto il peso di un'esistenza nella quale non hanno scelto niente, persone consapevoli di essere insignificanti, quantità trascurabile, povero bestiame umano soggetto al giogo... *Tornato a [[Bordeaux (Francia)|Bordeaux]] la sera stessa, si sarebbe recato al Deuxième Bureau, dove un ufficiale l’avrebbe interrogato sulle sue attività e infine munito di un lasciapassare, avvertendolo però del rischio che correva andandosene in giro per la città in quei giorni tumultuosi. Gli avrebbe consigliato di farsi dimenticare per qualche tempo restando in un posto tranquillo, e il posto piú tranquillo che lui potesse proporgli era il carcere, in cui gli offriva una cella. Mio nonno avrebbe accettato, ma prima sarebbe voluto tornare a casa per prendere alcune cose. Un amico che lo accompagnava e da cui lafamiglia ha avuto questo resoconto ha tentato di dissuaderlo, temendo che qualche vicino lo avesse denunciato, ma lui ci è andato lo stesso. Alcuni uomini armati di mitraglietta lo attendevano – o sono stati chiamati quando i vicini delatori l’hanno visto in casa. Lo hanno arrestato, fatto salire sulla loro Citroën e da quel momento, nel pomeriggio del 10 settembre 1944, nessuno lo ha piú rivisto. ==''Limonov''== ===[[Incipit]]=== Prima che [[Anna Politkovskaja]] venisse ammazzata sulle scale del palazzo in cui abitava, il 7 ottobre 2006, soltanto chi si interessava da vicino alle guerre cecene conosceva il nome di questa giornalista coraggiosa, dichiarata avversaria della politica di Vladimir Putin. Da un giorno all'altro, il suo volto dall'aria triste e decisa è diventato in Occidente un'icona della libertà d'espressione. A quel tempo io avevo da poco finito di girare un documentario in una cittadina russa – andavo spesso in Russia – sicché, appena si è diffusa la notizia, una rivista mi ha proposto di prendere il primo volo per Mosca. ===Citazioni=== *Eduard ha vinto. Tutti lo invidiano: il piccolo mondo dell'underground dove non si sono mai viste donne così belle e sofisticate, e i ricchi a cui lo sfrontato poeta in jeans bianchi ha rapito la principessa. Per alcune stagioni Eduard e Tanja regnano sulla bohème moscovita. Se attorno al 1970, nel più tetro grigiore dell'era brežneviana, c'è stato in Unione Sovietico qualcosa di simile al glamour, ebbene Eduard e Tanja ne sono stati l'incarnazione. C'è una foto in cui si vede Eduard in piedi, con i capelli lunghi, trionfante, e con addosso quella che lui chiama la sua «giacca da eroe nazionale» – un patchwork di centoquattordici pezzi variopinti che ha cucito lui stesso –, e ai suoi piedi Tanja, nuda, incantevole, gracile, con quei suoi piccoli seni sodi e leggeri che lo facevano impazzire. Quella foto Eduard l'ha sempre conservata, se l'è portata dietro dappertutto, e l'ha appesa come un'icona alla parete di ogni suo alloggio di fortuna. Quella foto è il suo talismano. Quella foto dice che, qualsiasi cosa accada, per quanto in basso possa cadere, un giorno lui è stato quell'uomo. E ha avuto quella donna. (cap. 2, §4, p. 97) *[[Lev Trockij|Lev Davidovič {{NDR|Trockij}}]], racconta il vecchio a chi ha voglia di stare sentirlo, abitava nel Bronx e tirava a campare tenendo conferenze sulla rivoluzione mondiale davanti a quattro gatti. I camerieri delle trattorie dove andava a mangiare lo odiavano, perché Trockij riteneva offensivo per la loro dignità lasciare mance. Nel 1917 acquistò mobili a rate per un totale di duecento dollari, poi scomparve senza lasciare recapito, e quando la società di recupero crediti ne ritrovò le tracce era a capo dell'esercito del paese più grande del mondo.<br />Benché gli abbiano ripetuto per tutta la sua infanzia che Trockij era il nemico dell'umanità, Eduard va pazzo per quel destino spettacolare. (cap. III, §2, p. 114) *Vent'anni dopo i giovani delle città [...] ricordano l'[[putsch di agosto|agosto del 1991]] come uno dei momenti più intensi della propria vita, un film dell'orrore che fa morire di spavento ma ha un finale di urlo. L'URSS che ritorna: roba da flippare di brutto. L'URSS che sprofonda nel ridicolo: roba da sballo. Perché era anche bello, bello e giusto, che gli eredi di settant'anni di oppressione non uscissero di scena con un finale da crepuscolo degli dèi wagneriano ma tagliassero la corda coperti di ridicolo. Dei pagliacci, che ormai non facevano più paura a nessuno. Che in tutto il mondo avevano ricevuto soltanto il sostegno di Castro, Gheddafi e Saddam Hussein, gli unici superstiti della «setta dei poeti estinti» – ma anche del nostro presidente Mitterand, il quale convinto com'era di saperla più lunga di chiunque altro, aveva spinto il machiavellismo fino alla stupidità, e quando gli rimproverarono l'eccesso di fretta mostrato nel congratularsi con quelli che pensava fossero i nuovi padroni dell'URSS aveva risposto altezzoso che i generali sarebbero stati giudicati sulla base delle loro azioni – come se un golpe non fosse già di per sé un'azione, e pure di un certo peso. (cap. VII, §1, pp. 243 sg.) *[...] e alla fine, quando sono ormai sulla porta, una domanda me la fa:<br />«È strano, però. Perché vuole scrivere un libro su di me?».<br />Sono colto di sorpresa ma rispondo, con sincerità: perché ha – o ha avuto, non ricordo più il tempo che ho usato – una vita appassionante. Una vita romanzesca, pericolosa, una vita che ha accettato il rischio di calarsi nella storia.<br />E a questo punto Eduard dice qualcosa che mi lascia di sasso. Con la sua risatina brusca, senza guardarmi:<br />«Già, una vita di merda». (epilogo, §2, p. 353) ===[[Explicit]]=== Di tutti i luoghi del mondo, continua Eduard, l'Asia centrale è quello in cui si trova meglio. In città come Samarcanda o Barnaul. Città schiantate dal sole, polverose, lente, violente. Laggiù, all'ombra delle moschee, sotto le alte mura merlate, ci sono dei [[mendicante|mendicanti]]. Un sacco di mendicanti. Sono vecchi emaciati, con i volti cotti dal sole, senza denti, spesso senza occhi. Portano una tunica e un turbante anneriti dalla sporcizia, ai loro piedi è steso un pezzo di velluto su cui aspettano che qualcuno getti qualche monetina, e quando qualche monetina cade non ringraziano. Non si sa quale sia stata la loro vita, ma si sa che finiranno nella fossa comune. Sono senza età, senza beni, ammesso che ne abbiano mai avuti – è già tanto se hanno ancora un nome. Hanno mollato tutti gli ormeggi. Sono dei relitti. Sono dei re.<br /> Questo sì che gli piace. ==''V13''== ===[[Incipit]]=== ''Torniamo sui banchi''<br />8 settembre 2021, mezzogiorno. Île de la Cité, sotto stretta sorveglianza della polizia. Siamo alcune centinaia ad attraversare per la prima volta questi metal detector che attraverseremo ogni giorno per un anno. I gendarmi che salutiamo, probabilmente 11 saluteremo spesso. I volti degli avvocati con il loro badge attaccato a un cordino nero, dei giornalisti con il cordino arancione, delle vittime con il cordino verde o rosso ci diventeranno familiari. Alcuni di loro diventeranno degli amici: il gruppetto di quelli con cui faremo la traversata, scambieremo appunti e impressioni, ci alterneremo quando la giornata sarà troppo lunga e andremo a bere un bicchiere, tardi, alla brasserie Les Deux Palais, quando sarà stata troppo dura. La domanda che ci facciamo tutti: pensi di venire sempre? Spesso? Come ti organizzi per la vita fuori di qui? Per la famiglia? I figli? Alcuni, già si sa, arriveranno soltanto nei giorni che si prevedono più intensi. Altri si sono ripromessi di venire ogni giorno, di vivere i momenti morti come quelli salienti. Io sono uno di questi. Riuscirei a resistere? (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Il primo giorno'', p. 13) ===Citazioni=== *Di norma, la propaganda nasconde l'orrore. Qui lo esibisce. Lo [[Stato islamico]] non dice: è la guerra, abbiamo il triste dovere di compiere azioni terribili per far trionfare il bene. No, rivendica il sadismo. È sul sadismo, sull'esibizione del sadismo, sull'autorizzazione a essere sadici che fa affidamento per convertire. (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Grande fracasso facciale'', p. 38) *Ho cercato di pensare: ci stanno prendendo in ostaggio, facciamo quel che ci chiedono e andrà tutto bene, e invece no, è chiaro che sono qui per ucciderci e ho pensato: è assurdo, morirò a un concerto di [[Eagles of Death Metal|''rednecks'' californiani]] che mi è costato trenta euro e settanta (Clarisse). (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Il parterre'', p. 57) {{NDR|una delle sopravvissute agli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi]], Bataclan}} *Uscendo dal cinema dopo aver visto ''[[Il pianista (film)|Il pianista]]'' di [[Polanski]], ricordo di aver detto che lo avevo trovato un po' lungo. Al che l'amica che mi accompagnava ha risposto ironicamente: «Sai, anche stare nel [[ghetto di Varsavia]] dev'essere stata un po' lunga.» (Parte 1 - ''Le vittime'', ''Incrociare lo sguardo'', p. 67) *«Non siamo usciti dalla pancia delle nostri madri con i kalashnikov in mano» ha detto [[Mohamed Abrini]]. (''Parte II - Gli imputati'', ''Tre fratelli'', p. 84) *Da bravi radical chic [...] vorrebbero poter descrivere [[Molenbeek-Saint-Jean|Molenbeek]] come un luogo multiculturale, ma sono costretti a riconoscere che è un luogo quasi completamente monoculturale, dato che il novantacinque per cento dei suoi abitanti è musulmano, le donne portano il ''niqab'' e i rari tentativi di dar vita a un ''melting pot'' creando occasioni d'incontro conviviali o asili nido alternativi ottengono, va pur detto, scarso successo. Non per questo però è un quartiere pericoloso per i ''kuffar'' - così vengono chiamati in arabo gli infedeli come noi, come me e i miei nuovi amici. I ''kuffar'' sono ignorati, ma in nessun modo minacciati. (''Parte II - Gli imputati'', ''Molenbeek'', p. 85) *«Potete ringraziare il vostro presidente [[François Hollande]]. È colpa sua se vi uccidiamo, è stato lui a cominciare sganciando bombe sulle nostre mogli e sui nostri figli.» (''Parte II - Gli imputati'', ''Il giorno di Hollande'', p. 96) {{NDR|riportando le parole degli attentatori del Bataclan così come registrate nell'audio diffuso in tribunale}} *{{NDR|I [[Terrorismo islamista|terroristi jihadisti]]}} non si considerano né vittime né casi sociali. Si considerano, invece, eroi, l'avanguardia di un grande e invincibile movimento che conquisterà il pianeta. Le vere vittime, ai loro occhi, sono i patetici musulmani «moderati», alienati, collaborazionisti, che vogliono credere che l'Islam sia compatibili con i valori della società corrotta in cui vivono. Sono i ''kuffar'', che si credono - come me e, immagino, come voi - aperti e tolleranti, mentre i soli rispettabili tra loro sono gli identitari di estrema destra, perfettamente d'accordo con i jihadisti nel riconoscere la radicale incompatibilità tra le loro civiltà. (''Parte II - Gli imputati'', ''«Individui venuti dal nulla»'', p. 102) *[...] ripenso a una frase stupefacente pronunciata da [[Salah Abdeslam]] in uno dei primi giorni del processo, e che per quanto ne so io è passata inosservata: «Tutto quel che dite su noi jihadisti, è come se leggeste l'ultima pagina di un libro. Il libro dovreste leggerlo dall'inizio». Non so da dove abbia preso un'immagine così forte, ma finora la sua è una delle due risposte a mio parere attendibili alla domanda che viene posta regolarmente: che cosa vi aspettate da questo processo? L'altra è stata pronunciata da un superstite del Bataclan, Pierre-Sylvain: «Mi aspetto che quel che ci è accaduto diventi un racconto collettivo». Scrivere questo racconto collettivo, leggere il libro dall'inizio: sono due ambizioni smisurate. Probabilmente irrealizzabili. Ma è per questo che siamo qui. (''Parte II - Gli imputati'', ''«Individui venuti dal nulla»'', p. 108) *Sollecitato dal presidente, {{NDR|Sofien}} Ayari acconsente a dire che condanna gli [[attentati del 13 novembre 2015 a Parigi|attentati]], a condizione però che li si condanni da entrambe le parti, [[François Hollande]] quanto [[Abu Bakr al-Baghdadi]]. I suoi compagni hanno ucciso degli innocenti in Francia, d'accordo, ma in Iraq e in Siria gli occidentali ne hanno uccisi molti di più, e molto più vigliaccamente. Fra sganciare bombe da un aereo senza correre alcun pericolo e raggiungere nella morte le persone che abbiamo ucciso, da che parte sta il coraggio? Ammette di aver preso decisioni sbagliate, che non rinnega. «Il contesto non favoriva la lucidità. Non sempre intenzioni e azioni sono conciliabili. Ma non sta a me giudicare». Io ho sintetizzato, la sua deposizione è stata molto più lunga, ma tutti sono rimasti colpiti da questa confessione che non era quella di un fanatico squilibrato. (''Parte II - Gli imputati'', ''L'epidemia di silenzio'', p. 143) *Bisogna ammetterlo: chi si appassiona ai processi – cronista giudiziario di professione o cronista occasionale come me – è affascinato dai colpevoli più che dalle vittime. Per le vittime si prova pietà, ma è dei colpevoli che si cerca di capire al personalità. Sono le loro vite che vengono passate al setaccio per scovare il punto di rottura, il momento misterioso in cui hanno deviato verso la menzogna o il crimine. Al V13 accade il contrario. Le cinque settimane di deposizioni delle parti civili ci hanno sconvolto, devastato, e ciò che riaffiora a quasi quattro mesi di distanza sono i loro volti messi a nudo dalla tragedia. E gli imputati, dopo tutto questo? Pensavamo che i loro interrogatori sarebbero stati avvincenti, in realtà non lo sono granché, perché non hanno niente da dire. Insomma, niente... È sciocco dire niente, perché significa soprattutto che noi non abbiamo saputo ascoltare. (''Parte II - Gli imputati'', ''Un vecchio camerino di cartongesso marcio'', p. 146) *Dalla parte delle vittime, persone come voi e come me, siamo nel mondo post-storico. Le nostre vite e le nostre morti sono individuali. Quelli che abbiamo ascoltato sono individui, individui che ci hanno emozionato, con cui ci siamo identificati. [...] Soltanto in una società vedova del collettivo e della Storia siamo così singolari e così limitati a noi stessi. Dobbiamo fare davvero un grande sforzo per interessarci come a singoli individui agli uomini nel box, che restano in silenzio perché non riconoscono la nostra giustizia oppure recitano un catechismo che a noi appare demenziale. Questo non significa che non siano interessanti. Significa che ciò che è interessante in loro, ciò che in ogni caso lo è per me, non appartiene al piano individuale ma a quello della Storia – «''l'Histoire avec sa grande hache''» diceva [[Georges Perec|Perec]]. Quel che mi interessa è il lungo processo storico che ha prodotto questa mutazione patologica dell'Islam. (''Parte II - Gli imputati'', ''Un vecchio camerino di cartongesso marcio'', p. 147) *{{NDR|[[Mohamed Abrini]]}} Un florilegio delle sue idee: «Voi dite che io sono radicale, io invece dico che la sharia è la legge divina, ed è al di sopra della legge degli uomini. La compassione per le persone la capisco, ma gli attentati sono una risposta alla violenza. È normale, quando vi uccidono in Siria, venire a uccidere in Francia». I video delle esecuzioni? «Vanno contestualizzati. È come i giovani che, oggi, seguono le serie su Netflix. E poi è ora di finirla con la paranoia. C'erano un sacco di video sulla costruzione di scuole, sulle opere pubbliche, il sostegno alle popolazioni bisognose...». Il presidente, un po' spiazzato: «Le decapitazioni, però...». «Ma è pazzesco, non pensate ad altro! Da voi fate lo stesso! Avete decapitato perfino il vostro re!». «E gli stupri sistematici di donne yazide, ridotte a schiave sessuali?». «Voi potete chiamarli "stupri". Io invece li chiamo "programma di natalità"». Due ore così, a sentirsi spiegare che bisogna essere veramente in malafede per vedere soltanto gli aspetti negativi nel massacro di centotrentuno persone. (''Parte II - Gli imputati'', ''Il convoglio della morte'', p. 154) *[...] per parecchie vittime è stato un sollievo deporre alla sbarra, perché hanno avuto la sensazione, per l'appunto, di ''deporre'' qualcosa. Una sofferenza, un fardello che i presenti hanno saputo accogliere. Molte ne sono uscite, almeno un po', alleggerite. Non fosse servito che a questo, il processo non sarebbe stato inutile. Ma, dice Bibal, non deve servire soltanto a questo. Bisogna fare di questa «deposizione» qualcosa di diverso dalla parafrasi o dal pathos – altrimenti, tanto vale starsene seduti e passare subito alla tappa successiva, la requisitoria. Bisogna elaborarla. Bisogna trasformarla in diritto. (''Parte III - La corte'', ''Danno da lucida agonia'', p. 218) *{{NDR|Sul danno da lucida agonia}} Non è necessario morire di morte violenta per provare questo sentimento di terrore e di ineluttabilità. Si può morire nel proprio letto, carichi di anni, circondati dall'affetto dei propri cari, e vedere con sgomento avvicinarsi la propria fine. Ma questo sgomento è intimo e metafisico. Si manifesta fra sé e sé, o fra sé e Dio, per coloro che chiamano così la parte più profonda di sé. Non riguarda il diritto. Il diritto interviene quando sono in causa violenza, responsabilità, danno e risarcimento. Sono assiomi giuridici: ogni violenza ha un responsabile, ogni danno dev'essere risarcito [...]. In termini di indennizzo significa che se, oltre a essere morti, è possibile dimostrare che siete morti in uno stato di angoscia, la vostra famiglia riscuoterà più denaro. (''Parte III - La corte'', ''Danno da lucida agonia'', pp. 218-19) *Ci sono cause che rifiuteresti di difendere? «Se me lo chiedi, allora non hai capito cosa significa fare l'[[avvocato]]. Io non difendo nessuna causa, ma non rifiuto nessun imputato. [[Jacques Vergès|Vergès]], lui sì che difendeva delle cause. Non difendeva soltanto [[Pol Pot]] o [[Ilich Ramírez Sánchez|Carlos]], ma quel che avevano fatto Pol Pot o Carlos. Era d'accordo con loro. Noi, per fare l'esempio dei reati più odiosi, naturalmente non difendiamo la pedofilia o il terrorismo, ma siamo disposti a difendere un pedofilo o un terrorista. ''Devono'' essere difesi, è la legge. Quindi a volte mi costa fatica, certo, è più facile difendere un rapinatore con il quale potrei andare a bere un bicchiere quando sarà uscito invece di uno che si eccita a guardare un video di decapitazioni, ma è fondamentale distinguere fra l'uomo e l'azione. Fare l'avvocato è proprio questo: fare tutto il possibile perché l'imputato sia processato sulla base del diritto e non delle passioni. E poi, quando tutti gli hanno voltato le spalle, essere l'ultimo a tendere ancora la mano.» (''Parte III - La corte'', ''I cavalieri del penale'', p. 226) {{NDR|riportando le parole dell'avvocato della difesa Nogueras}} *È sempre più o meno così, la [[giustizia]]: il Codice penale è stato inventato per impedire ai poveri di derubare i ricchi, e il Codice civile per permettere ai ricchi di derubare i poveri. (''Parte III - La corte'', ''La settimana dei pesci piccoli'', p. 234) *[...] si dice che l'esito di una psicoanalisi si decida tutto nella prima seduta, lo stesso vale per la prima udienza della [[Corte d'assise]]. Interrogatorio sulle generalità. [[Salah Abdeslam|Abdeslam]], professione? «Combattente dello Stato islamico». Périès guarda i suoi appunti e dice: «Io, qui, vedo: lavoratore interinale». Questa risposta divenuta leggendaria non poteva essere stata preparata, è venuta senza voler fare dello humor o del sarcasmo. Ha stabilito l'autorità del presidente per tutta la durata del processo. Dalla prima udienza alla centoquarantanovesima: onore a Périès. (''Parte III - La corte'', ''La fine'', p. 245) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Il regno''=== Quella primavera ho collaborato alla sceneggiatura di una serie televisiva. Questo il soggetto: una notte, in un paese di montagna, tornano dei morti. Non si sa perché, né perché proprio quei morti e non altri. Loro stessi non sanno di essere morti. Lo capiscono dallo sguardo spaventato delle persone che amano, che li amavano, accanto alle quali vorrebbero riprendere il proprio posto.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''La settimana bianca''=== In seguito Nicolas cercò a lungo, ancora oggi cerca, di ricordarsi le ultime parole che gli aveva rivolto suo padre. L'aveva salutato sulla porta dello chalet, gli aveva nuovamente raccomandato di fare attenzione, ma Nicolas era così imbarazzato dalla sua presenza, così ansioso di vederlo andar via che non era stato a sentire. Non gli perdonava di essere lì, di attirare sguardi che immaginava ironici, e si era sottratto al suo bacio chinando la testa. Nell'intimità familiare non l'avrebbe passata liscia, ma sapeva che così, davanti a tutti, il padre non avrebbe osato rimproverarlo. ===''Vite che non sono la mia''=== La notte che precedette l'onda ricordo che io e Hélène abbiamo parlato di separarci. Non era complicato: non abitavamo sotto lo stesso tetto, non avevamo figli in comune, potevamo persino immaginare di restare amici; però era triste. ==Citazioni su Emmanuel Carrère== *L'unico screzio che ho avuto con Carrère fu su questo: gli chiesi come facesse a scrivere avendo una figlia piccola, e mi rispose che c'entra la scrittura con mia figlia? Mi disse che poteva ancora prendere un aereo, andare in Thailandia e rimanere lì per mesi a scrivere, con la figlia a [[Parigi]]. Non lo concepivo. ([[Marco Missiroli]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Emmanuel Carrère, ''I baffi'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, Milano, 2020. ISBN 9788845934599 *Emmanuel Carrère, ''Kolchoz'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2026. ISBN 9788845941009 *Emmanuel Carrère, ''L'avversario'', traduzione di Eliana Vicari Fabris, Adelphi, Milano, 2013. ISBN 9788845927867 *Emmanuel Carrère, ''La settimana bianca'', traduzione di Maurizia Balmelli, Adelphi, Milano, 2014. ISBN 9788845927867 *Emmanuel Carrère, ''La vita come un romanzo russo'', traduzione di Margherita Botto, Giulio Einaudi editore, Torino, 2009. ISBN 9788845928987 *Emmanuel Carrère, ''Limonov'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2012. ISBN 9788845928987 *Emmanuel Carrère, ''V13'', traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, Milano, 2023. ISBN 9788858403488 *Emmanuel Carrère, ''Vite che non sono la mia'', traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio, Adelphi, Milano, 2019. ISBN 9788845933950 ==Voci correlate== *[[Hélène Carrère d'Encausse]] – madre ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|L'avversario (Carrère)|''L'avversario''|(2000)}} {{Pedia|Limonov||(2011)}} {{DEFAULTSORT:Carrère, Emmanuel}} [[Categoria:Scrittori francesi]] 5o57yhj781lxouiatcbnxlroqkbrifi Norman Zoia 0 95396 1415968 1415114 2026-06-07T17:06:50Z ~2026-28804-53 107125 /* Grido di Natale */ aggiunta citazione in ordine di pagina 1415968 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita Onde Rod again]'', ''ilpiave.it'', 30 maggio 2017) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori .'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7=ita Se la vita è una rotella che gira...]'', ''ilpiave.it'', 26 maggio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''Fiorite spine'', 2020) *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''Vincenzino e la musica'', 2014) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''Pantera Rossa'', 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs. Watts'', 2016)  ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Giacomo Leopardi]]}} ''Un salto nella sconfinata solitudine | con occhiali da luna e cornamuse | in questo sabato del villaggio globale'' (p. 12) *{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Allen Ginsberg]]}} ''Ha visto le ombre elettriche | della sua disperazione | fra ballads sfiancate e tossiche | perse nel Grido di mille bands'' (p. 16) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | di angelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Patrizia Valduga]]}} ''Cosi viene e sgorga il morso | sul ciglio di sospiri e tenerezze | denso di maschio latte il passo | un bolero di lingue e di carezze'' (p. 23) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ''Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.'' (p. 25) *{{NDR|Su [[Wisława Szymborska]]}} ''Silenziato è il flashBlack | di tribolati gesti | buttati in ogni dove | fin dalla preistoria | là, tra l'eden e l'ade | nell'orrore di sempre | che ora contagia | il tinello di ogni casa.'' (p. 35) *{{NDR|Su [[Mauro Corona]]}} ''Ha il fiuto fino del camoscio | gli accenti del ramarro e del lupo | mani di rovo ma l'occhio è liscio | e veleggia fra le cime o sul dirupo'' (p. 38) *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (p. 39) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) *''Ancora a testa bassa | ma sempre alto il pensiero'' (p. 51) ==Bibliografia== *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] fht2t7jpky42lb7anc50e55xdfbb7q9 1415969 1415968 2026-06-07T17:10:51Z ~2026-28804-53 107125 /* Bibliografia */ aggiunto volume in ordine cronologico di pubblicazione 1415969 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita Onde Rod again]'', ''ilpiave.it'', 30 maggio 2017) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori .'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7=ita Se la vita è una rotella che gira...]'', ''ilpiave.it'', 26 maggio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''Fiorite spine'', 2020) *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''Vincenzino e la musica'', 2014) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''Pantera Rossa'', 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs. Watts'', 2016)  ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Giacomo Leopardi]]}} ''Un salto nella sconfinata solitudine | con occhiali da luna e cornamuse | in questo sabato del villaggio globale'' (p. 12) *{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Allen Ginsberg]]}} ''Ha visto le ombre elettriche | della sua disperazione | fra ballads sfiancate e tossiche | perse nel Grido di mille bands'' (p. 16) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | di angelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Patrizia Valduga]]}} ''Cosi viene e sgorga il morso | sul ciglio di sospiri e tenerezze | denso di maschio latte il passo | un bolero di lingue e di carezze'' (p. 23) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ''Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.'' (p. 25) *{{NDR|Su [[Wisława Szymborska]]}} ''Silenziato è il flashBlack | di tribolati gesti | buttati in ogni dove | fin dalla preistoria | là, tra l'eden e l'ade | nell'orrore di sempre | che ora contagia | il tinello di ogni casa.'' (p. 35) *{{NDR|Su [[Mauro Corona]]}} ''Ha il fiuto fino del camoscio | gli accenti del ramarro e del lupo | mani di rovo ma l'occhio è liscio | e veleggia fra le cime o sul dirupo'' (p. 38) *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (p. 39) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) *''Ancora a testa bassa | ma sempre alto il pensiero'' (p. 51) ==Bibliografia== *Noman Zoia, ''Standing Rock, La Nuova Fucina, 1996. *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] 0bqlpysow1u07c59s1l7nuzk3nbv15g 1415971 1415969 2026-06-07T17:37:28Z ~2026-28804-53 107125 /* Grido di Natale */ aggiunta citazione su Standing Rock 1415971 wikitext text/x-wiki [[File:Norman Zoia con Sabrina Camera ph Dario Gambini.jpg|thumb|Norman Zoia con Sabrina Camera]] '''Norman Zoia''' (1949 – vivente), artista e paroliere italiano. ==Citazioni di Norman Zoia== *{{NDR|Su [[Alan Turing]]}} ''Cuori di streghe e zombies | di assetati vampiri | li chiamano algoritmi | sono lupi mannari.'' (da ''Nuovi nuovi mostri'') *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=1333&lang_id=ita Onde Rod again]'', ''ilpiave.it'', 30 maggio 2017) *{{NDR|Su [[Rodolfo Dalla Mora]]}} ''C’è chi si siede sugli allori / chi sui propri dolori .'' (da ''[https://www.ilpiave.it/index.php?id=10057&lang_id=ita&cat=7=ita Se la vita è una rotella che gira...]'', ''ilpiave.it'', 26 maggio 2026) *{{NDR|Su [[Primo Carnera]]}} ''Roccia ai piedi delle rocce generato | che andò a prendere a pugni il mondo | e poi fra le sue rocce è ritornato [...]''. (citato in Emilio Del Bel Belluz, ''Carnera e i miei Campioni'') ==Citazioni tratte da canzoni== *{{NDR|Su [[Jacques Brel]]}} ''E poi quel pezzo di Brel | quello che ci ha fatto stralunare | mille notti in riva e il mare | sembrava un Pernod'' [...] (da ''Chansonnier'', 1990) *{{NDR|Su [[Fabrizio De André]]}} ''Quell’amore perduto è un rosaio | folte le spine fiorite al vento'' (da ''Fiorite spine'', 2020) *{{NDR|Su [[Enzo Jannacci]]}} ''[…] Per quelli che sanno star controvento | per quelli che son passati là, dietro Via del Campo'' (da ''Vincenzino e la musica'', 2014) *{{NDR|Su [[Milva]]}} ''[...] Ed è volata alla vigilia | della Liberazione | tra poeti tornati alla luna | e in questa uscita di scena | c’è ancora Passione''. (da ''Pantera Rossa'', 2021) *{{NDR|Su [[Naomi Watts]]}} ''Quel suo turgore che dalle aureole | si propaga fino al profondo | di un sorriso velato di lacrime.'' (da ''Mrs. Watts'', 2016)  ==''Passi perVersi''== *{{NDR|Su [[Salvatore Quasimodo]]}} ''In principio è stato il big bang | un'esplosione di rock'n'roll | e fu subito blues.'' (p. 11) *{{NDR|Su [[Giacomo Leopardi]]}} ''Un salto nella sconfinata solitudine | con occhiali da luna e cornamuse | in questo sabato del villaggio globale'' (p. 12) *{{NDR|Su [[Giosuè Carducci]]}} ''Sciolti alla foschia i pensieri | fra le chiglie e gli ormeggi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Charles Baudelaire]]}} ''Un canto sale nella vigna | in riva all'idealtà | e da un decanter la malia scintillerà.'' (p. 14) *{{NDR|Su [[Allen Ginsberg]]}} ''Ha visto le ombre elettriche | della sua disperazione | fra ballads sfiancate e tossiche | perse nel Grido di mille bands'' (p. 16) *{{NDR|Su [[Alda Merini]]}} ''Nobile grazia di Venere e coraggio di Madre | dolcezza dell'umano genere | di angelo di stile.'' ( p. 19) *{{NDR|Su [[Lucio Fontana]]}} ''Ombre perse lassù o colori pieni | guazzi di Luna & Marte | ipotesi di blu, sgarbi & veleni | come una scossa è l'arte.'' (p. 21) *{{NDR|Su [[Eduardo De Filippo]]}} ''Stanno quatti nel fango | i rospi aspettando | il fare del giorno.'' (p. 22) *{{NDR|Su [[Patrizia Valduga]]}} ''Cosi viene e sgorga il morso | sul ciglio di sospiri e tenerezze | denso di maschio latte il passo | un bolero di lingue e di carezze'' (p. 23) *{{NDR|Su [[Luca Carboni]]}} ''Un lampo di rossa luna | nel grigiore del porto.'' (p. 25) *{{NDR|Su [[Wisława Szymborska]]}} ''Silenziato è il flashBlack | di tribolati gesti | buttati in ogni dove | fin dalla preistoria | là, tra l'eden e l'ade | nell'orrore di sempre | che ora contagia | il tinello di ogni casa.'' (p. 35) *{{NDR|Su [[Mauro Corona]]}} ''Ha il fiuto fino del camoscio | gli accenti del ramarro e del lupo | mani di rovo ma l'occhio è liscio | e veleggia fra le cime o sul dirupo'' (p. 38) *{{NDR|Su [[Rudol'f Nureev]]}} ''Troverai le giravolte con Margot | là nell'alto dei cieli | Spunterai da dietro l'ombra di Giselle | con quel passo che hai, Rudi [...]'' (p. 39) *{{NDR|Su [[Tagore]]}} ''Ovunque nel mondo tu sia | tra lande deserte o nella foschia | mi ritorna il profumo, anima mia.'' (p. 41) *{{NDR|Su [[Van Gogh]]}} ''Là, con un orecchio solo | com'è solo il cuore | in un'asimmetria di passione | mentre beffardo nei caveaux | sfuma il colore.'' (p. 49) ==''Grido di Natale''== *{{NDR|Su [[Giorgio Gaber]]}} ''Scavate vogliosamente | nei vostri alberi genealogici | ma siamo tutti una manica di bastardi.'' (p. 13) *{{NDR|Su [[Marilyn Monroe]]}} ''La classe non è acqua santa!'' (p. 37) *''Ancora a testa bassa | ma sempre alto il pensiero'' (p. 51) ==''Standing Rock''== *''Complimenti per la trasgressione!'' (p. 117) ==Bibliografia== *Noman Zoia, ''Standing Rock, La Nuova Fucina, 1996. *Norman Zoia, ''Passi perVersi'', Fuzzbook':s, 2013. *Noman Zoia, ''Grido di Natale, Fuzzbook':s, 1967-2013. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zoia, Norman}} [[Categoria:Artisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] m9po9zkm53n0bsc9u2rilpy05pb3rie Sionismo 0 110447 1415974 1415909 2026-06-07T19:00:19Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1415974 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Star of David.svg|thumb|upright=0.7|La stella di David, in ebraico ''Maghen David'', è il simbolo del sionismo]] Citazioni sul '''sionismo'''. ==Citazioni== *Il genio di [[Theodor Herzl|Herzl]] consistette non solo nel dare all'idea {{NDR|del [[sionismo]]}} un'espressione capace di galvanizzare gli animi, ma anche nel comprendere il ruolo immenso che hanno le istituzioni nella trasformazione delle idee in realtà. Così, con il Primo congresso sionista, convocato da Herzl a Basilea nel 1897, comincia la storia secolare moderna d'[[Israele]]. ([[Abba Eban]]) *Il movimento sionista, sfrondato di tutta la superstruttura religiosa e nazionale, attinge la sua ragione d'essere dal fattore economico: «Quell'ebreo tedesco di Marx», come lo chiamava nelle irose polemiche il [[Michail Bakunin|{{sic|Bakunine}}]], può esultare: il popolo a cui egli appartenne s'incarica di dimostrare coi fatti l'importanza massima del fattore economico nella dinamica storica.<br>Il proletariato ebraico è padre del Sionismo. ([[Felice Momigliano]]) *Il segreto dell'intoccabilità simbolica del sionismo nella cultura occidentale sta proprio nel fatto che nel sionismo viene oggi trasfigurato simbolicamente l'intero imperialismo, legittimato così ex post nel suo doppio aspetto di fondamento biblico-religioso e di risarcimento per la colpa storica di non aver saputo impedire l'[[antisemitismo]] (risarcimento scaricato sulle spalle dei popoli arabi ed islamici, in proposito del tutto innocenti sul piano storico e politico). L'imperialismo sa bene che ci deve essere almeno un soggetto sciolto dal contratto simbolico istituente le relazioni internazionali, un soggetto cui è sfrontatamente consentito di fare tutto ciò che agli altri non è consentito, ed il sionismo oggi ricopre questa pericolosa funzione simbolica. È il sionismo a decidere chi è antisemita e chi invece non lo è, e questa decisione viene presa sulla base del consenso alla annessione dei territori palestinesi (e si vedano in proposito i patetici tentativi di Gianfranco Fini di farsi accreditare dal sionismo, che gli pone come condizione non tanto il ripudio storiografico di un passato vecchio ormai di mezzo secolo, quanto l'accettazione razzistica ed imperialistica del diritto dei sionisti di cacciare quanti palestinesi vogliono). ([[Costanzo Preve]]) *Il sionismo era il Messia moderno e mondano e [[Theodor Herzl|Herzl]] fu colui che mise in moto, con rappresentazioni irreali e ipotesi illusorie, l'impresa apparentemente senza speranza e che di fatto fu l'ultima occupazione colonizzatrice degli europei sul suolo asiatico. ([[Ernst Nolte]]) *La lotta contro il sionismo non ha nulla in comune con l'[[antisemitismo]]. Il sionismo è nemico dei lavoratori di tutto il mondo, tanto di chi è ebreo quanto di chi non lo è. ([[Stalin]]) *La meravigliosa galleria di grandi e pittoresche personalità lanciate dal sionismo reggerà il confronto con i più ammirevoli e abili capi di tutte le nazioni: Herzl con Mazzini, Weizmann con Cavour o Masaryk, Ben Gurion con Bismarck o Pilsudski, Jabotinsky con Nehru. ([[Jacob Talmon]]) *Ma [[Campo di concentramento di Auschwitz|Auschwitz]] non deve diventare un simbolo di legittimazione del sionismo, che agita l'accusa di antisemitismo in tutti coloro che non lo accettano radicalmente, e che non sono disposti a derubricare a semplici errori i suoi veri e propri crimini. ([[Costanzo Preve]]) *Nella storia del sionismo si riuniscono due fili. Il primo è la tenacia degli ebrei nel conservare la propria identità, che è fortemente legata ai ricordi della terra in cui, migliaia di anni prima, avevano conosciuto il loro breve ma splendido momento di libertà. L'altro è l'avvento del nazionalismo europeo, che trasmise agli ebrei, perseguitati e umiliati, quello stesso sogno che stava portando molte altre nazioni alla libertà e all'autoaffermazione. ([[Abba Eban]]) *Non è certo possibile incolpare i sionisti di crimini come l'assassinio di classe dei bolscevichi e l'assassinio di razza dei nazionalsocialisti, a meno che non si ponga sulla stesso piano, in modo inammissibile, l'espulsione e l'oppressione dei palestinesi con le uccisioni di massa. ([[Ernst Nolte]]) *Perché il sionismo è un movimento razzista? Perché raccoglie persone da ogni luogo, con la religione come solo collegamento tra loro, per fare di loro un popolo e costituire uno stato per queste persone. Quando il Libano viene diviso tra i cristiani e i musulmani, Israele chiederà: Dov'è il razzismo? Israele è fondato sulla religione, e in Libano ci sarebbero degli stati o staterelli fondati sulla religione. O siamo razzisti o non siamo razzisti. ([[Hafiz al-Asad]]) *Se ritieni che il Popolo ebraico meriti di avere uno Stato indipendente, allora sei un sionista. È così facile. Sionismo non è una parolaccia. Si tratta di un credo che rafforza il diritto legittimo del popolo ebraico all'auto-determinazione. Non devi essere un Ebreo per essere un sionista, allo stesso modo non è necessario essere una donna per essere una femminista, o una persona di colore per credere nella parità di diritti dei Neri.<ref>''Lettera a un amico antisionista'' è una lettera aperta erroneamente attribuita a Martin Luther King. {{Cfr}} ''[[w:en:Letter to an Anti-Zionist Friend|Letter to an Anti-Zionist Friend]]''.</ref> (erroneamente attribuita a [[Martin Luther King]]) *Vado lì e combatto contro questi bastardi di Israeliani sionisti, che non hanno niente a che fare con gli Ebrei [...]. Io sono a favore della libertà dei [[Stato di Palestina|Palestinesi]], che sono stati cacciati dalla loro terra e vengono distrutti, distrutti, genocizzati da questi qui con la scusa dell'[[Olocausto]] [...]. Stanno facendo l'Olocausto al rovescio e stanno sterminando i Palestinesi, in tutti i modi. ([[Gianni Vattimo]]) ===[[Albert Einstein]]=== *[Il sionismo] è un nazionalismo il cui obiettivo non è il potere ma la dignità. *Il giudaismo ha un grande debito di riconoscenza verso il Sionismo. Il movimento sionista ha risvegliato tra gli ebrei il senso della comunità. Ha svolto una proficua attività superando qualunque aspettativa. Questo proficuo lavoro in Palestina, a cui hanno contribuito ebrei di ogni parte del mondo pronti all'abnegazione, ha sollevato un gran numero di nostri fratelli dal bisogno più atroce. In particolare è stato possibile avviare una parte non esigua dei nostri giovani a una vita di lavoro gioioso e creativo. *Il sionismo non fornì agli ebrei tedeschi molta protezione contro lo sterminio. Ma diede ai sopravvissuti la forza interiore di sopportare la rovina con dignità e senza perdere il proprio orgoglio. *{{NDR|Nel 1921}} Il sionismo rappresenta davvero un nuovo ideale che può restituire al popolo ebraico la gioia di vivere. *Preferirei un accordo ragionevole con gli arabi sulla base di una convivenza pacifica che non la creazione di uno stato ebraico. ===[[Ilan Pappé]]=== *I sionisti come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri coloni insediativi, ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i coloni {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. *La politica sionista iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi sionisti rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. *Prima dell'arrivo del sionismo i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. *{{ndr|Sul sionismo}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Antisemitismo]] *[[Ebrei]] *[[Israele]] *[[Primo congresso sionista]] *[[Università Ebraica di Gerusalemme]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Correnti ebraiche]] [[Categoria:Ideologie politiche]] [[Categoria:Israele]] [[Categoria:Storia contemporanea]] hivn371ekrrlvr753yrapqebz1ye34v Enzo Collotti 0 131106 1415940 1254384 2026-06-07T14:15:30Z Gaux 18878 Piano Morgenthau 1415940 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della Germania, il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca.<ref>Da ''Storia delle due Germanie'', cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] hntxwly2a5thdwff9dybqa3ebnhnph2 1415941 1415940 2026-06-07T14:16:09Z Gaux 18878 sezione Note 1415941 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della Germania, il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca.<ref>Da ''Storia delle due Germanie'', cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] krbg2fgpocmj12e83tc93pm6s0ugm2x 1415942 1415941 2026-06-07T14:17:48Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ riferimenti bibliografici 1415942 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della Germania, il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] i4jctctb16clxu7o04f8775suiynfl6 1415943 1415942 2026-06-07T14:18:37Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ wlink 1415943 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] t2e459ha80kyed2t2bcaj9nv5ra3xu5 1415944 1415943 2026-06-07T14:23:59Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ ampliamento 1415944 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'Unione Sovietica di gran parte della Prussia orientale, l’attribuzione alla Polonia del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l’assegnazione alla Francia della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un’area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] 6upkvxy2icxgpgfoci68jup6pd3jymw 1415945 1415944 2026-06-07T14:24:52Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ apostrofi 1415945 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'Unione Sovietica di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla Polonia del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla Francia della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] qczfzo9l2ab3mjophsz8vp3w2va1tu7 1415951 1415945 2026-06-07T14:42:34Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ wlink 1415951 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] 61ijjzuyw81mahdll3l15i7s9cpzy09 1415953 1415951 2026-06-07T14:44:37Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ altra sul Piano Morgenthau 1415953 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> *Pur non essendo stato ripudiato espressamente, il piano Morgenthau non divenne neppure base ufficiale della politica statunitense, sulla quale tuttavia esercitò una indubbia influenza, almeno nei primi tempi dell'occupazione, in quanto espressione, sia pure poco realistica ed eccessivamente drastica nella sua assolutezza, della necessità allora realmente avvertita di smilitarizzare la Germania e di porne sotto controllo internazionale l'enorme potenziale industriale.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] dc1axw2yn13ncf1lbf0sqo8a1s9ese2 1415954 1415953 2026-06-07T14:45:17Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ wlink 1415954 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> *Pur non essendo stato ripudiato espressamente, il piano Morgenthau non divenne neppure base ufficiale della politica [[Stati Uniti d'America|statunitense]], sulla quale tuttavia esercitò una indubbia influenza, almeno nei primi tempi dell'occupazione, in quanto espressione, sia pure poco realistica ed eccessivamente drastica nella sua assolutezza, della necessità allora realmente avvertita di smilitarizzare la Germania e di porne sotto controllo internazionale l'enorme potenziale industriale.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] ezcxp67seh375chfjjtap6h54i8zten 1415957 1415954 2026-06-07T14:51:21Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ gli errori americani 1415957 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. 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Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] dzgczpep3un4u3hop0c36g762ajxwp5 1415958 1415957 2026-06-07T14:53:59Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enzo Collotti */ wlink 1415958 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==Citazioni di Enzo Collotti== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. I, p. 13.</ref> *Pur non essendo stato ripudiato espressamente, il piano Morgenthau non divenne neppure base ufficiale della politica [[Stati Uniti d'America|statunitense]], sulla quale tuttavia esercitò una indubbia influenza, almeno nei primi tempi dell'occupazione, in quanto espressione, sia pure poco realistica ed eccessivamente drastica nella sua assolutezza, della necessità allora realmente avvertita di smilitarizzare la Germania e di porne sotto controllo internazionale l'enorme potenziale industriale.<ref>Da ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968, cap. 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Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] qlu1lm8qsofp8z0kin16js3wm3n4arz 1415959 1415958 2026-06-07T14:58:01Z Gaux 18878 sistemo nuova sezione 1415959 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==''Storia delle due Germanie 1945-1968''== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. (cap. I, p. 13) *Pur non essendo stato ripudiato espressamente, il piano Morgenthau non divenne neppure base ufficiale della politica [[Stati Uniti d'America|statunitense]], sulla quale tuttavia esercitò una indubbia influenza, almeno nei primi tempi dell'occupazione, in quanto espressione, sia pure poco realistica ed eccessivamente drastica nella sua assolutezza, della necessità allora realmente avvertita di smilitarizzare la Germania e di porne sotto controllo internazionale l'enorme potenziale industriale. (cap. I, p. 13) *A conti fatti, gli americani commisero molti errori e con la loro fretta di largire ai tedeschi i doni della [[democrazia]] non sempre seppero incoraggiare tra i tedeschi stessi i germi di forze sinceramente democratiche; gli avversari dell'amministrazione [[Franklin Delano Roosevelt|rooseveltiana]] ne attribuiscono le cause allo zelo antitedesco d'ispirazione alla [[Henry Morgenthau Jr.|Morgenthau]], ma la ragione più vera derivava dall'eccessiva baldanza con la quale gli americani si illudevano di poter risolvere i problemi della pace. Ciò li portò in un primo momento a tenere in ben scarso conto i tedeschi, anche al di là di ogni ragionevole e legittima esigenza di liquidare i resti del [[Nazionalsocialismo|nazismo]], salvo poi a rivalutarli senza riserve tutti in una volta, quando si accorsero di poterli utilizzare ai loro fini. (p. 47) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. *Enzo Collotti, ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] a2s869xs270yfuf8092o2xdvou6fpzg 1415960 1415959 2026-06-07T14:58:23Z Gaux 18878 sezione vuota 1415960 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==''Storia delle due Germanie 1945-1968''== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. (cap. I, p. 13) *Pur non essendo stato ripudiato espressamente, il piano Morgenthau non divenne neppure base ufficiale della politica [[Stati Uniti d'America|statunitense]], sulla quale tuttavia esercitò una indubbia influenza, almeno nei primi tempi dell'occupazione, in quanto espressione, sia pure poco realistica ed eccessivamente drastica nella sua assolutezza, della necessità allora realmente avvertita di smilitarizzare la Germania e di porne sotto controllo internazionale l'enorme potenziale industriale. (cap. I, p. 13) *A conti fatti, gli americani commisero molti errori e con la loro fretta di largire ai tedeschi i doni della [[democrazia]] non sempre seppero incoraggiare tra i tedeschi stessi i germi di forze sinceramente democratiche; gli avversari dell'amministrazione [[Franklin Delano Roosevelt|rooseveltiana]] ne attribuiscono le cause allo zelo antitedesco d'ispirazione alla [[Henry Morgenthau Jr.|Morgenthau]], ma la ragione più vera derivava dall'eccessiva baldanza con la quale gli americani si illudevano di poter risolvere i problemi della pace. Ciò li portò in un primo momento a tenere in ben scarso conto i tedeschi, anche al di là di ogni ragionevole e legittima esigenza di liquidare i resti del [[Nazionalsocialismo|nazismo]], salvo poi a rivalutarli senza riserve tutti in una volta, quando si accorsero di poterli utilizzare ai loro fini. (p. 47) ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. *Enzo Collotti, ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] qnmi84vzvtcy8tk1dn9dr6xlnyjv8sa 1415961 1415960 2026-06-07T14:59:12Z Gaux 18878 /* Storia delle due Germanie 1945-1968 */ capitolo 1415961 wikitext text/x-wiki '''Enzo Collotti''' (1929 – 2021), storico italiano. ==''La soluzione finale''== ===[[Incipit]]=== Lo sterminio degli [[ebrei]] promosso e attuato dal regime [[Nazionalsocialismo|nazionalsocialista]] va visto nel quadro di una più generale recrudescenza delle ostilità contro gli ebrei che si diffuse sul continente europeo in modo particolare dopo la [[prima guerra mondiale]]. Fu nell'ambito della crisi politica, sociale e culturale prodotta dalla guerra mondiale, vera e propria crisi dei valori, che teorie [[Antisemitismo|antisemite]] e [[Razzismo|razziste]] di diversa estrazione e matrice culturale, già variamente introiettate nella cultura e nella politica della società europea sin dalla metà [[XIX secolo|dell'Ottocento]], conobbero nuova diffusione e nuova vitalità. ===Citazioni=== *La fusione dell'antisemitismo con l'[[Bolscevismo|antibolscevismo]] funse da fattore moltiplicatore di una avversione, che, con il tempo e il cumularsi di schemi razzistici e di schemi ideologici, consegnerà al fanatismo razzista dei regimi fascisti una miscela a dir poco esplosiva. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 10) *Nelle sue punte più radicali – Il [[Manifesto degli scienziati razzisti|Manifesto della razza]] degli scienziati fascisti del luglio 1938 – pur di puntare all'isolamento degli ebrei e di farne un bersaglio, il fascismo tentò di inventarsi una razza italiana, come razza pura, come razza nordica, mantenutasi nei millenni incontaminata, un corpo sano dal quale bisognava espellere ora l'elemento infido, contaminatore e disgregatore degli ebrei. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 16) *Nessuna attenuante dal punto di vista etico e politico può essere invocata a favore del fascismo italiano. Il fatto che gli ebrei poterono trovare solidarietà in larga parte della popolazione o che trovassero protezione nella stessa politica della S. Sede, [...] in nulla attenua le responsabilità del regime, il quale fra l'altro, predisponendo il censimento dell'agosto 1938 creò una sorta di anagrafe degli ebrei e con ciò uno strumento che sarebbe stato utilizzato dopo l'armistizio dell'8 settembre del 1943 per la caccia all'ebreo e per la deportazione nei campi di sterminio. (I. ''L'antisemitismo tra le due guerre mondiali'', p. 17) *[...] fondamentalmente un miscuglio di biologismo e di volontarismo era il presupposto del modello razziale disegnato da [[Adolf Hitler|Hitler]], al quale si opponeva come polo antagonista l'ebreo come il più pericoloso nemico, «eterno parassita nel corpo degli altri popoli». L'ebreo, infatti, secondo Hitler, non possiede una propria civiltà o cultura, ma si è sempre alimentato appropriandosi dei prodotti del lavoro intellettuale altrui, saccheggiando in altri termini il patrimonio culturale dei popoli con i quali viene a contatto. Il suo intelletto non è e non può essere un intelletto creativo, ma solo un intelletto distruttore, disgregatore. (II. ''Caratteri e specificità dell'antisemitismo nazista: le idee'', p. 23) *Paradossalmente, [[Heinrich Himmler|Himmler]] si presentava quasi come un avversario dell'antisemitismo, perché in fondo l'antisemitismo non era che un'ideologia e, come egli soleva dire, non era con le ideologie che si uccidevano i pidocchi: la questione ebraica era una questione di pulizia e come per spidocchiare non valevano ideologie ma solo l'allontanamento fisico dei pidocchi, altrettanto doveva valere per gli ebrei. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 75) *È opinione comune degli studiosi che l'insufficienza e l'inefficacia dell'iniziativa della CRI {{NDR|Croce Rossa internazionale}}, che avrebbe dovuto attivarsi soprattutto sul terreno assistenziale per rendere meno dura la vita e la sopravvivenza dei deportati, non derivò soltanto dagli ostacoli che venivano frapposti dalle autorità tedesche alla possibilità di entrare nei campi d'internamento, né soltanto dalle difficoltà di omologare le nuove categorie di deportati alle categorie tradizionali dei prigionieri di guerra e degli internati civili nei cui confronti la CRI era abilitata a lavorare. Esse derivavano anche, se non soprattutto, dalla scarsa convinzione che ebbero i dirigenti dell'organizzazione di doversi fare carico di un problema che aveva connotati completamente nuovi, ma che soprattutto implicava problemi politici che non erano risolvibili con i mezzi della diplomazia tradizionale. (VI. ''Le complicità e il silenzio del mondo'', p. 78) ==''Storia delle due Germanie 1945-1968''== *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il [[Piano Morgenthau|progetto Morgenthau]], oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. (cap. I, p. 13) *Pur non essendo stato ripudiato espressamente, il piano Morgenthau non divenne neppure base ufficiale della politica [[Stati Uniti d'America|statunitense]], sulla quale tuttavia esercitò una indubbia influenza, almeno nei primi tempi dell'occupazione, in quanto espressione, sia pure poco realistica ed eccessivamente drastica nella sua assolutezza, della necessità allora realmente avvertita di smilitarizzare la Germania e di porne sotto controllo internazionale l'enorme potenziale industriale. (cap. I, p. 13) *A conti fatti, gli americani commisero molti errori e con la loro fretta di largire ai tedeschi i doni della [[democrazia]] non sempre seppero incoraggiare tra i tedeschi stessi i germi di forze sinceramente democratiche; gli avversari dell'amministrazione [[Franklin Delano Roosevelt|rooseveltiana]] ne attribuiscono le cause allo zelo antitedesco d'ispirazione alla [[Henry Morgenthau Jr.|Morgenthau]], ma la ragione più vera derivava dall'eccessiva baldanza con la quale gli americani si illudevano di poter risolvere i problemi della pace. Ciò li portò in un primo momento a tenere in ben scarso conto i tedeschi, anche al di là di ogni ragionevole e legittima esigenza di liquidare i resti del [[Nazionalsocialismo|nazismo]], salvo poi a rivalutarli senza riserve tutti in una volta, quando si accorsero di poterli utilizzare ai loro fini. (cap. II, p. 47) ==Bibliografia== *Enzo Collotti, ''La soluzione finale''. <small>''Lo sterminio degli ebrei''</small>, Tascabili economici Newton, Roma, 1995. ISBN 88-7983-882-2. *Enzo Collotti, ''Storia delle due Germanie 1945-1968'', Giulio Einaudi editore, Torino, 1968. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Collotti, Enzo}} [[Categoria:Storici italiani]] 3v9n0o0j7sc9zthb4i367w3b20m8lq2 Belle Époque 0 151102 1415991 1029054 2026-06-08T07:47:15Z ~2026-33870-09 107425 1415991 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Le bar de Maxim's par Pierre-Victor Galland (A).jpg|thumb|''Il caffè di Maxim's'' (Pierre-Victor Galland, 1890 circa)]] Citazioni sulla '''Belle Époque'''. *C'era nell'aria un senso di benessere crescente e di gioia della vita. Di codesta "felicità dei tempi" non mancò la coscienza alla generazione di allora: e ne abbiamo testimonianze molteplici sia contemporanee, sia di posteriore preciso ricordo: testimonianze che sarebbe interessante confrontare, per analogia e diversità, con quelle della felicità augustea nel mondo ellenistico romano. ([[Luigi Salvatorelli]]) * È la pubblicazione tra il 1913 e il 1927 delle sette parti de ''[[Alla ricerca del tempo perduto]]'', che costituisce per me l'evento letterario più importante del ventesimo secolo. Proust, principe dell'[[introspezione]], memorialista sottile, attento e puntiglioso, analizza, come poeta ed esteta, l'evoluzione di una società mondana, allo stesso tempo frivola ed estetizzante, sensibile alle mode della ''Belle Époque'', insensibile a chi non la tocca direttamente. Non nasconde nulla delle vanità, delle bugie, degli errori, dell'astuzia, delle perversità, delle generosità, dei mali segreti dei suoi personaggi, dei quali crediamo oggi di conoscere i modelli. Fustiga i cuori e le anime con fredda delicatezza, porta lo stesso oggettivo rispetto per il ridicolo e per il pathos, si concede, come il bambino che si nasconde per essere visto, celandosi dietro il romanzo. L'opera, il cui pubblico è cresciuto costantemente dalla sua pubblicazione all'inizio del secolo, sfida il tempo in cui lo scrittore si è reso il partner fedele e l'astuto complice. ([[Maurice Denuzière]]) *La "belle époque", non è un mito, anche se il ricordo dei pochi superstiti e la fantasia delle generazioni posteriori l'abbiano rivestita di mitologici, arcadici colori. Né essa fu soltanto epoca di pace, di ordine, di progresso materiale, di mezzi tecnici. A tutto questo andò connesso un diffuso incremento di vita spirituale della {{sic|coltura}} generale, un ampliamento di orizzonti spirituali, una diminuzione nel dislivello umano fra le classi. ([[Luigi Salvatorelli]]) *La società del "kebab", la ''Belle Epoque'', non è stata, in definitiva, soppressa e mutata dai cataclismi, dalle guerre, dalle rivoluzioni, dalle alluvioni economiche e sociali. Tutto il guasto, tutta la mutazione è venuta da un cambio di velocità: gli uomini del caffè andavano a trenta, a cinquanta all'ora; gli uomini del bar vanno a duecento, a cinquecento, a mille all'ora. ([[Alberto Consiglio]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Epoche e periodi storici]] [[Categoria:XIX secolo]] [[Categoria:XX secolo]] hknbiv7gx85l8s4l7sb6urqq3zqgqni 1415992 1415991 2026-06-08T07:49:39Z ~2026-33870-09 107425 1415992 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Le bar de Maxim's par Pierre-Victor Galland (A).jpg|thumb|''Il caffè di Maxim's'' (Pierre-Victor Galland, 1890 circa)]] Citazioni sulla '''Belle Époque'''. *C'era nell'aria un senso di benessere crescente e di gioia della vita. Di codesta "felicità dei tempi" non mancò la coscienza alla generazione di allora: e ne abbiamo testimonianze molteplici sia contemporanee, sia di posteriore preciso ricordo: testimonianze che sarebbe interessante confrontare, per analogia e diversità, con quelle della felicità augustea nel mondo ellenistico romano. ([[Luigi Salvatorelli]]) * È la pubblicazione tra il 1913 e il 1927 delle sette parti de ''[[Alla ricerca del tempo perduto]]'', che costituisce per me l'evento letterario più importante del ventesimo secolo. Proust, principe dell'[[introspezione]], memorialista sottile, attento e puntiglioso, analizza, come poeta ed esteta, l'evoluzione di una società mondana, allo stesso tempo frivola ed estetizzante, sensibile alle mode della ''Belle Époque'', insensibile a chi non la tocca direttamente. Non nasconde nulla delle vanità, delle bugie, degli errori, dell'astuzia, delle perversità, delle generosità, dei mali segreti dei suoi personaggi, dei quali crediamo oggi di conoscere i modelli. Fustiga i cuori e le anime con fredda delicatezza, porta lo stesso oggettivo rispetto per il ridicolo e per il pathos, si concede, come il bambino che si nasconde per essere visto, celandosi dietro il romanzo. L'opera, il cui pubblico è cresciuto costantemente dalla sua pubblicazione all'inizio del secolo, sfida il tempo in cui lo scrittore si è reso il partner fedele e l'astuto complice. ([[Maurice Denuzière]]) *La "belle époque", non è un mito, anche se il ricordo dei pochi superstiti e la fantasia delle generazioni posteriori l'abbiano rivestita di mitologici, arcadici colori. Né essa fu soltanto epoca di pace, di ordine, di progresso materiale, di mezzi tecnici. A tutto questo andò connesso un diffuso incremento di vita spirituale della {{sic|coltura}} generale, un ampliamento di orizzonti spirituali, una diminuzione nel dislivello umano fra le classi. ([[Luigi Salvatorelli]]) *La società del "caffè", la ''Belle Epoque'', non è stata, in definitiva, soppressa e mutata dai cataclismi, dalle guerre, dalle rivoluzioni, dalle alluvioni economiche e sociali. Tutto il guasto, tutta la mutazione è venuta da un cambio di velocità: gli uomini del caffè andavano a trenta, a cinquanta all'ora; gli uomini del bar vanno a duecento, a cinquecento, a mille all'ora. ([[Alberto Consiglio]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Epoche e periodi storici]] [[Categoria:XIX secolo]] [[Categoria:XX secolo]] 4oa4rfeii3y78cyyfrnn2tvf279x98v Christelle Dabos 0 164231 1415998 1255760 2026-06-08T08:24:15Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Ecrivaine_Christelle_Dabos.jpg", cancellata in Commons da [[commons:User:Didym|Didym]] perché per [[:c:Commons:Deletion requests/File:Ecrivaine Christelle Dabos.jpg|]]. 1415998 wikitext text/x-wiki '''Christelle Dabos''' (1980 – vivente), scrittrice francese. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''L'attraversaspecchi. Libro 1. Fidanzati dell'inverno''=== Le vecchie dimore hanno un'anima, si sente spesso dire. Su Anima, l'arca in cui gli oggetti prendono vita, le vecchie dimore avevano più che altro la tendenza a sviluppare un carattere orribile. ===''L'attraversaspecchi. Libro 2. Gli scomparsi di Chiardiluna''=== Era accecata. Appena arrischiava un'occhiata da sotto l'ombrellino il sole la aggrediva da tutte le parti: scendeva a picco dal cielo, si rifrangeva sul lungomare in legno lucido, faceva luccicare il mare intero e brillare i gioielli di ogni cortigiano. Ofelia ci vedeva tuttavia abbastanza da rendersi conto che al suo fianco non c'erano più né Berenilde né la zia Roseline. ===''L'attraversaspecchi. Libro 3. La memoria di Babel''=== L'orologio, un'immensa pendola montata su ruote con un bilanciere che batteva energicamente i secondi, veniva avanti a tutta velocità. A Ofelia non capitava tutti i giorni di vedere un mobile di quelle dimensioni precipitarsi su di lei. ==Bibliografia== *Christelle Dabos, ''L'attraversaspecchi. Libro 1. Fidanzati dell'inverno'', traduzione di Alberto Bracci Testasecca, edizioni e/o, 2018. ISBN 9788866329817 *Christelle Dabos, ''L'attraversaspecchi. Libro 2. Gli scomparsi di Chiardiluna'', traduzione di Alberto Bracci Testasecca, edizioni e/o, 2019. ISBN 9788833570693 *Christelle Dabos, ''L'attraversaspecchi. Libro 3. La memoria di Babel'', traduzione di Alberto Bracci Testasecca, edizioni e/o, 2018. ISBN 9788833571676 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Dabos, Christelle}} [[Categoria:Scrittori francesi]] tfs6m2cvfgg20ofevxlxf554o7fjjwi La città delle donne 0 166042 1415994 1155190 2026-06-08T07:53:35Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Rossellini-Renzo-Toscan-Plantier-Federico-Fellini-ons-set-Citta'-delle-Donne.jpg", cancellata in Commons da [[commons:User:Rosenzweig|Rosenzweig]] perché per [[:c:Commons:Deletion requests/File:Rossellini-Renzo-Toscan-Plantier-Federico 1415994 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo=La città delle donne |titolo alfabetico=Città delle donne, La |immagine= |didascalia=Da sx [[Renzo Rossellini]], [[Daniel Toscan du Plantier]] e Federico Fellini sul set ''La città delle donne'', ca. 1979 |Lingua originale=italiano |Paese=Italia, Francia |Anno=1980 |genere=commedia, fantastico, drammatico, erotico, grottesco |regista=[[Federico Fellini]] |soggetto=[[Bernardino Zapponi]], Federico Fellini |sceneggiatore=Federico Fellini, Ermanno Cavazzoni, [[Brunello Rondi]] |attori= *[[Marcello Mastroianni]]: Marcello Snàporaz *[[Anna Prucnal]]: Elena *[[Ettore Manni]]: dott. Xavier Katzone *[[Bernice Stegers]]: donna sul treno *[[Donatella Damiani]]: Donatella *[[Jole Silvani]]: vecchia motociclista *[[Fiammetta Baralla]]: Ollio *[[Rosaria Tafuri]]: soubrettina *[[Gabriella Giorgelli]]: pescivendola *[[Marina Frajese]]: donna girone infernale *[[Alessandra Panelli]]: la casalinga *[[Sibilla Sedat]]: il giudice |doppiatorioriginali= *[[Marcello Tusco]]: dottor Xavier Katzone *[[Valeria Moriconi]]: Elena *[[Adriana Asti]]: donna sul treno *[[Solvejg D'Assunta]]: Ollio |note= *'''Musiche''': [[Luis Enríquez Bacalov]] *'''Scenografia''': [[Dante Ferretti]] }} '''''La città delle donne''''', film del 1980 con [[Marcello Mastroianni]], regia di [[Federico Fellini]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Dov'è andata la bambina, adesso? Ah, eccola là! {{NDR|Marcello inizia a correre}} Smic, smac, smic, smac, smic, smac, smic, smac, smic. ('''Marcello''') *Mah... ''chissà perché continuo a comportarmi da sciocchino? | Alla mia età''. Adesso solo, senza viveri in questa foresta sconosciuta. Mmm...vecchio Snàporaz, ''why you are so incorregible''? {{NDR|perché sei così incorreggibile?}} No rispost. ('''Marcello''') *Tutte le donne sono giovani, tutte le donne sono belle, tutte le donne hanno vent'anni! ('''Femminista 3''') *Ancora una volta siamo state ingannate. In modo subdolo, come nel suo stile. Siamo state generose, accoglienti, materne. Abbiamo parlato, discusso, cantato, esibito i nostri riti, anche più ingenui senza ritegno, senza femminili pudori nell'assurda speranza di far capire a chi non può capire e non vuole capire quanta importante, quanta autenticità, quanto amore, quanta vita c'è stata tolta. E' stato tutto inutile. ('''donna sul treno''') *Gli occhi di quest'uomo sono gli occhi di sempre che deformano tutto ciò che vedono nello specchio della derisione e della beffa. Il mascalzone è sempre lo stesso. Noi donne siamo solo dei pretesti per permettergli di raccontare ancora una volta il suo bestiario, il suo circo, il suo avanspettacolo nevrotico e noi lì a fare da pagliacce, da baiadère, da maschiacce a far spettacolo per lui con la nostra passione, la nostra sofferenza. Questo lugubre, cupo, stremato califfo sappia una volta per tutte che noi non siamo marziane. Vogliamo abitare la terra! Questa terra ma non più per fare da concime come avviene da quattromila anni. Non ci conosci e non vuoi conoscerci ma questo sarà il suo errore mortale, perché rinchiuse nel buio del suo harem o isolate nei nostri ghetti miserabili lussureggianti, abbiamo avuto il tempo di spiarlo, di osservarlo il nostro carceriere, il nostro padrone. ('''donna sul treno''') *Il mascalzone è sempre lo stesso. Dice davvero, Signore? Non è cambiato affatto. Perché dovrebbe? Per diventare chi, poi... ('''Marcello''') *Cosa ci siamo detti d'importante in tanti anni io e te? Niente. Mai...mai niente. Solo quando sei lontano. Quando non ci sei, ti viene voglia di telefonarmi, di parlare, di cercarmi. Il tuo rifugio. Ma io non sono nata per essere il tuo rifugio. E' troppo poco, non mi basta più. Hai già avuto una madre per questo. E io non sono tua madre, no! ('''Elena''') *Potresti ancora fare qualcosa, se tu lo volessi. Non credi che siamo troppo vecchi per essere di nuovo giovani, io e te. ('''Elena''') *Spegnete tutto, chiudete tutto, questa casa è deserta. ('''dott. Xavier Katzone''') *Questa è la camera dei nonni dei nonni. Bisogna sempre che ci dormi qualcuno, altrimenti vengono loro. Ma con la cipolla sotto il cuscino, dormi tranquillo fino al mattino [...] Con tre mele sotto il letto, dalle voci sei protetto. ('''Femminista 4''') *Perché stai curiosando in un mondo che ti sfugge, che non ti appartiene? ('''donna dell'interrogatorio''') *Capi d'accusa: non risponde alla domanda "Perché sei qui?" Non risponde alla domanda: "Come mai hai deciso di nascere maschio?" Non ha risposto all'invito di dire quello che sa. Non trova la via d'uscita. Non si è mai dato, abbandonato, fidato. Non è in grado di fornire un perfetto piacere sessuale alla donna. Non distingue. Non riconosce la sua componente femminile. Fa sempre le stesse cose. Porta i calzini a letto. Fa finta di niente. Colpevole di non guardare. Colpevole di autocompiacimento. Si compatisce. Non sa uscire da questa storia. Teme di concludere. Sta sempre zitto. Parla troppo. Colpevole di sentirsi colpevole. Si prende sempre sul serio. Colpevole di culità maniacale. Ha i peli. Non sa cosa significa sentirsi occupato da un'unica donna. Continua ad illudersi che esista una sola ed unica ideale donna. Crede nell'inferiorità mentale della donna. Considera la donna un essere superiore. Vuol scoprire l'altra faccia della luna. Non è libero. Non sa giustificare la sua aggressività, volgarità, spudoratezza nella visione della donna. Si sente solo. Nessuno è il suo tipo. Si crede protagonista. Continua a scappare. Non si rassegna. Ha la presunzione di cercare ancora. Abitudinario, borghese, moralista, maschio, frocio. Non vuol mai sentirsi rifiutato. E' un tacchino. Ha paura. Non si accontenta mai. Respira male. Non vuol crescere. Non sa cucinare. Sta in piedi. ('''donna incappucciata''') *Mi è apparso di sentire una voce. Una voce che conosco. Vecchio Snàporaz, coraggio! Andiamo a vedere. E' troppo tardi ormai per ritirarsi. Smic, smac, smic, smac, smic, smac. ('''Marcello''') *E se ci fossi davvero, cosa saresti per me? Un premio? Una punizione? Ah, lasciami andare via. Sii generosa, ti prego. Toglimi da questa situazione ridicola. Cosa puoi aspettarti da me ormai, non mi servi a niente, io non ti servo a niente. Forse sei qualcuna che ho già incontrato e non ho saputo riconoscere. Il primo amore? Ma, no. Dovresti essere una nuova, una mai vista. Mai incontrata. Una che nasce da me come una volta. Io sono nato da... vi prego, vi scongiuro. Se ci sei, devi esserci, mostrati! Ora sono io che ho bisogno di te, devi apparirmi! Posso fare così: chiudo li occhi e conto fino a sette. D'altra parte bisogna finirla in qualche modo. Ecco e quando li riapro tu devi essermi vicino. Allora, allora io... comincio. ('''Marcello''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Donna sul treno''': Lei è sposato?<br />'''Marcello''': No! Cioè sì, insomma voglio dire una volta sola, ecco. *'''Femminista 1''': Che vuol dire fellatio?<br />'''Femminista 2''': Eh ma che testa c'hai... pruf e leggi Catullo, figlia mia. *'''Femministe''': Matrimonio, manicomio, matrimonio, manicomio,<br />'''Marcello''': Matrimonio, manicomio. Sì brave, bravissime! Sono d'accordo. Matrimonio, manicomio. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia drammatica‎]] [[Categoria:Film erotici]] [[Categoria:Film fantastici]] [[Categoria:Film grotteschi]] [[Categoria:Film italiani]] kpwxx4h7dvewyn10erywcred5a0zef8 Madagascar 3 - Ricercati in Europa 0 167842 1415938 1415936 2026-06-07T12:46:20Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-33754-85|~2026-33754-85]] ([[User talk:~2026-33754-85|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:~2025-62429|~2025-62429]] 1377761 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Madagascar 3 - Ricercati in Europa |titolo alfabetico = [[File:Madagascar 3 Europe&#039;s Most Wanted logo.svg|thumb|]] |titolo originale = Madagascar 3: Europe's Most Wanted |lingua originale = [[Lingua inglese|inglese]] |paese = Stati Uniti d'America |anno uscita = [[2012]] |aspect ratio = 1.78:1 |genere = animazione |genere 2 = commedia |genere 3 = avventura |regista = [[Eric Darnell]], [[Conrad Vernon]], [[Tom McGrath (animatore)|Tom McGrath]] |soggetto = Eric Darnell, Conrad Vernon, Tom McGrath |sceneggiatore = [[Noah Baumbach]], [[Eric Darnell]] |produttore = [[Mireille Soria]], [[Mark Swift]] |produttore esecutivo = |casa produzione = [[DreamWorks Animation]] |casa distribuzione italiana = [[Paramount Pictures]]<br />[[United International Pictures]] |storyboard = |art director = |character design = |animatore = |doppiatori originali = *[[Ben Stiller]]: Alex *[[Chris Rock]]: Marty *[[David Schwimmer]]: Melman *[[Jada Pinkett Smith]]: Gloria *[[Sacha Baron Cohen]]: Re Julien *[[Cedric the Entertainer]]: Maurice *[[Andy Richter]]: Mortino *[[Tom McGrath (animatore)|Tom McGrath]]: Skipper/poliziotto numero 1 *[[Frances McDormand]]: capitano Chantal DuBois *[[Jessica Chastain]]: Gia *[[Bryan Cranston]]: Vitaly *[[Martin Short]]: Stefano *[[Chris Miller (animatore)|Chris Miller]]: Kowalski *[[Christopher Knights]]: Soldato *[[Conrad Vernon]]: Mason/poliziotto numero 2 *[[Vinnie Jones]]: Freddie il cane *[[Steve Jones (attore)|Steve Jones]]: Jonesy il cane *[[Nick Fletcher]]: Frankie il cane *[[Paz Vega]]: Esmeralda/Esperanza/Ernestina *[[Frank Welker]]: Sonya l'orso *[[Danny Jacobs]]: Croupier *[[Dan O'Connor]]: sindaco di New York *[[Eric Darnell]]: comandante *[[Stephen Kearin]]: poliziotto numero 4 |doppiatori italiani = *[[Ale e Franz|Ale]]: Alex *[[Ale e Franz|Franz]]: Marty *[[Roberto Gammino]]: Melman *[[Chiara Colizzi]]: Gloria *[[Oreste Baldini]]: Re Julien *[[Roberto Draghetti]]: Maurice *[[Massimiliano Alto]]: Mortino *[[Luigi Ferraro (doppiatore)|Luigi Ferraro]]: Skipper *[[Barbara Castracane]]: capitano Chantal DuBois *[[Chiara Gioncardi]]: Gia *[[Fabrizio Pucci]]: Vitaly *[[Stefano Benassi]]: Stefano *[[Gerolamo Alchieri]]: Kowalski *[[Franco Mannella]]: Soldato *[[Massimo Bitossi]]: Mason *[[Elena Morara]]: Esmeralda *[[Micaela Incitti]]: Esperanza |fotografo = |montatore = [[Nick Fletcher]] |effetti speciali = |musicista = [[Hans Zimmer]] |scenografo = |costumista = |truccatore = |sfondo = }} '''''Madagascar 3 - Ricercati in Europa''''', film di animazione statunitense del 2012 ==Frasi== *Gli scimpanzé sono come fumo e dove c'è fumo, c'è arrosto. E per arrosto intendo i pinguini. ('''Alex''') {{NDR|ai suoi amici mentre spiano gli scimpanzé e i pinguini dal soffitto del Casinò di Monte Carlo}} *Quelli del circo restano sempre uniti. ('''Gia''') *Sono come un bastoncino di zucchero in un film in bianco e nero. ('''Marty''') {{NDR|quando DuBois gli ha sparato una freccetta narcotizzante}} *Non mi fido del leone. Ha la chioma troppo lucente. Roba da [[leonessa|leonesse]]... ('''Vitaly''') *Il mio piede sinistro funziona benissimo, ma non riuscirei comunque a [[cammino|camminare]] se non ci fosse il destro! ('''Alex''') {{NDR|a Vitaly per farlo convincere a entrare in scena nel circo di Londra}} *Dove c'è un [[circo]] c'è un [[leone]]! ('''DuBois''') {{NDR|dopo aver visto un manifesto del circo a Roma e dopo aver capito che Alex si trova lì}} *Cinque in alto, cinque in basso, fatti sotto, troppo lento! ('''Skipper''') {{NDR|dopo aver sparato DuBois con il cannone del circo}} ==Dialoghi== *'''Maurice''': {{NDR|Squilla l'orologio con il timer}} Adesso!<br>'''Re Julien''': {{NDR|intento a trastullarsi con delle matite nel naso}} Sono un tantino occupato adesso...<br>'''Maurice''': Abbassa quella leva!!<br>'''Re Julien''': OK va bene... {{NDR|abbassa la leva della corrente elettrica, mandando in blackout il casinò}} *'''Melman''': Ragazzi, ci stanno inseguendo!<br/>'''Re Julien''': Paparazzi! *'''Skipper''': Ci serve più potenza, è arrivato il momento di accendere il reattore "nucliare" di Kowalski.<br/>'''Gloria''': Quello è un reattore nucleare?<br/>'''Skipper''': Nucliare. *{{NDR|Mentre DuBois e i suoi scagnozzi inseguono i protagonisti}}<br/>'''Alex''': Stai andando contromano, Marty!<br/>'''Marty''': Chiamami ''Marty-o Andretti''!<ref>Riferimento al pilota di Formula 1 Mario Andretti.</ref><br/>'''Alex''': No! Tu sei ''Schifio Andretti''!<br/>'''Marty''': Smettila di criticare la mia guida! ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} Ehi, Skipper! Alla fine, che cosa ne hai fatto della pazza? ('''Alex''') {{NDR|riferendo a DuBois}} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Madagascar}} [[Categoria:Film commedia d'avventura]] [[Categoria:Film d'animazione]] i7efiyj0ccybuad4xbsjpvg3kv9l92g Ferengi 0 168662 1415997 1295021 2026-06-08T08:20:23Z CommonsDelinker 1592 Rimuovo l'immagine "Logo_Ferengi.svg", cancellata in Commons da [[commons:User:Infrogmation|Infrogmation]] perché per [[:c:Commons:Deletion requests/File:Logo Ferengi.svg|]]. 1415997 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sui '''ferengi'''. ==Citazioni== {{cronologico}} ===''[[Star Trek: The Next Generation]]''=== *Noi bandi non amiamo allontanarci dal nostro pianeta natale. Se la [[Flotta Stellare]] non comprende questa nostra debolezza, ci vedremo costretti a nostro malgrado ad allearci con altri, per esempio con i ferengi. (''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 1, 2, Incontro a Farpoint – Prima parte, Incontro a Farpoint – Seconda parte|Incontro a Farpoint]]'') *– Capitano, i ferengi sono interessati ad avere una base come questa.<br>– Bene. Speriamo che vi trovino appetibili come i loro ultimi alleati. (''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 1, 2, Incontro a Farpoint – Prima parte, Incontro a Farpoint – Seconda parte|Incontro a Farpoint]]'') *– La loro tecnologia viene valutata all'incirca come pari alla nostra.<br>– All'incirca pari alla nostra, non identica. (''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 5, L'ultimo avamposto|L'ultimo avamposto]]'') *– I ferengi sono... be', il termine migliore è "commercianti".<br>– Che genere di commercianti?<br>– In un raffronto che i moderni studiosi hanno fatto con la storia terrestre, i ferengi vengono paragonati ai commercianti marittimi yankee del XVIII e XIX secolo.<br>– Paragonati ai miei progenitori? Commercianti yankee?<br>– Che in questo caso navigano nella galassia alla continua ricerca di buoni affari da concludere.<br>– E gli studiosi dicono se i ferengi hanno qualcosa in comune anche con noi?<br>– No, signore. Io penso che l'analogia si riferisca alla peggior specie di capitalisti. Si ritiene che i ferengi basino i loro commerci sull'antico principio latino caveat emptor, "l'acquirente stia in guardia". (''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 5, L'ultimo avamposto|L'ultimo avamposto]]'') *I ferengi sono come lo eravamo noi centinaia di anni fa, ma possedendo una tecnologia avanzata, sono molto pericolosi. [...] Non possiamo odiare quello che eravamo. Cresceranno e impareranno. ([[William T. Riker]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 5, L'ultimo avamposto|L'ultimo avamposto]]'') *Come nemici, i ferengi non valgono un granché, devo dire. (''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 20, Cuore di klingon|Cuore di klingon]]'') *Un scienziato ferengi è già una contraddizione di per sé. (''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 22, Sospetti|Sospetti]]'') ===''[[Star Trek: Deep Space Nine]]''=== *C'è una tradizione legale ferengi chiamata "scambio di favori". ([[Benjamin Sisko]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 1, 2, L'emissario – Prima parte, L'emissario – Seconda parte|L'emissario]]'') *– Che cosa ne sa lei dell'educazione ferengi?<br>– Signor Rom, io so che da voi viene utilizzato un metodo di lavoro-studio che prevede l'apprendistato nel campo degli affari e dell'economia. Non è così?<br>– Noi li scaraventiamo nel mondo del mercato ferengi dalla concorrenza spietata, e chiunque riesca a sopravvivere viene promosso. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 3, Uno strano delitto|Uno strano delitto]]'') *Un vecchio detto ferengi dice: "Non chiedere mai se puoi prendere." ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 5, Il virus di Babele|Il virus di Babele]]'') *Un proverbio ferengi dice: "Scatola piccola, cose preziose". ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 10, Il gioco dei Wadi|Il gioco dei Wadi]]'') *– Io sono un ferengi. Per me andare a [[scuola]] è una perdita di tempo.<br>– E per quale ragione?<br>– Perché andando a scuola non si guadagna niente. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 11, Nagus per un giorno|Nagus per un giorno]]'') *Quando muore un ferengi dell'importanza di mio padre, il suo corpo viene subito desidratato e venduto perché è diventato un pezzo di gran valore. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 11, Nagus per un giorno|Nagus per un giorno]]'') *– Mi scusi, ma non capisco il suo atteggiamento nei confronti dei ferengi.<br>– Non lo capisce perché non socializza con loro come faccio io. Se ripenso a tutte le mie sette vite, non mi viene in mente nessuna razza che mi sia mai piaciuta di più.<br>– Le ha mai detto nessuno che lei ha gusti veramente strani?<br>– Ammetto che danno troppa importanza al profitto e che il loro comportamento nei confronti delle femmine è piuttosto primitivo.<br>– Non sono nient'altro che piccoli gnomi avidi, misogeni e infidi. Non mi fiderei di loro neanche per un secondo.<br>– Nemmeno io. Ma se accetterà questo aspetto, scoprirà che sono molto divertenti. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 7, Uno strano Ferengi|Uno strano Ferengi]]'') *Lascia che ti ricordi che accettare consulenze commerciali da una femmina è una violazione alle leggi ferengi. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 7, Uno strano Ferengi|Uno strano Ferengi]]'') *Ognuno ha i propri hobby, non lo sai? C'è chi brucia i propri morti, c'è chi li congela in blocchi di ghiaccio, chi preferisce tenersi in casa i corpi dei propri familiari defunti, ma l'usanza dei ferengi di fare in piccoli pezzi i corpi dei loro morti per venderli la trovo davvero irresistibile. ([[Odo (personaggio)|Odo]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 12, Il mostro dell'inconscio|Il mostro dell'inconscio]]'') *Stringere un nuovo rapporto d'affari è la più speciale delle occasioni per un ferengi. ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 20, La ribellione: Parte 1|La ribellione: Parte 1]]'') *Voi della Federazione siete tutti uguali. Parlate di tolleranza, parlate di comprensione, non è vero? Ma li praticate solo verso i popoli che vi somigliano, che vi ricordano voi stessi. E, poiché disapprovate i nostri valori ferengi, voi ci disprezzate, diffidate di noi, ci insultate non appena se ne presenta l'occasione. Un vero schifo! ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 26, I Jem'Hadar|I Jem'Hadar]]'') *Credo di aver capito perché agli umani non piacciono i ferengi. [...] Secondo me, voi umani eravate molto simili ai ferengi: avidi, assetati di possesso, interessati solo al profitto. Vi ricordiamo di continuo quella parte di voi che preferite dimenticare. [...] Ma tralasciate un particolare: voi umani, una volta, eravate molto peggio dei ferengi: schiavitù, campi di concentramento, guerre interstellari. Non abbiamo niente nel nostro passato che somigli lontanamente a questo genere di barbarie. Lo vede? Noi non siamo come voi. Siamo migliori. ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 26, I Jem'Hadar|I Jem'Hadar]]'') *– Voi umani non imparerete mai. Permettete alle vostre donne di andare dove vogliono, di lavorare, di indossare certi abiti, poi mi chiedete perché i vostri matrimoni falliscono.<br>– E tu cosa proponi, Quark? Di trattare le donne come oggetti?<br>– Critica pure quanti ti pare, ma nelle famiglie ferengi marito e moglie non litigano mai, niente divorzi, niente separazioni, non c'è nient'altro che pace armoniaca coniugale. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 10, Incantesimo d'amore|Incantesimo d'amore]]'') *Si comincia sempre così: il più giovane influenzabile cede, si arruola nella Flotta Stellare, subito dopo una intera generazione di ferengi segue il suo esempio, abbandonando così la ricerca del profitto. Sarà la fine della civiltà ferengi. ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 23, Affari di famiglia|Affari di famiglia]]'') *Voi umani! Pensate soltanto a rendere felici le vostre donne, a far delle amiche. Noi ferengi non sbagliamo. La donna è il nostro nemico, e come tale va trattata. Il segreto è non darle mai le migliori carte. Se vi chiede d'incontrarvi più spesso, frequentatela ancora di meno. Vuole nuovi regali? Date poca importanza ai suoi desideri, e non perderete il controllo. ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 5, I sopravvissuti della Ravinok|I sopravvissuti della Ravinok]]'') *È una vecchia espressione ferengi. Quando diciamo che qualcuno ha i lobi, intendiamo che ha il senso degli affari. ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 7, La nave danneggiata|La nave danneggiata]]'') *I lavoratori ferengi non vogliono fermare lo sfruttamento. Vogliamo solo trovare il modo per diventare noi gli sfruttatori. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 16, Il sindacato|Il sindacato]]'') *Su Ferenginar, la parola "croccante" non esiste. ([[Quark (Star Trek)|Quark]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 7, Colui che è senza peccato...|Colui che è senza peccato...]]'') *Chiedere a un ferengi di imparare un gioco cardassiano è chiedere a un klingon a masticare con la bocca chiusa. ([[Elim Garak]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 24, Empok Nor|Empok Nor]]'') *– I ferengi possono essere duri come i [[klingon]].<br>– Davvero?<br>– Certo, e anche di più. Hanno solo bisogno dell'opportunità, dell'addestramento e di un po' di latinum come incentivo. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 10, I magnifici ferengi|I magnifici ferengi]]'') ==Voci correlate== *[[Regole dell'acquisizione]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Star Trek}} [[Categoria:Narrativa fantascientifica]] [[Categoria:Star Trek]] hevxbw66mdldxllz2ypb44qeq5zl5hx Lago Maggiore 0 172560 1416005 1415688 2026-06-08T10:06:13Z Spinoziano 2297 +1 1416005 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Lago Maggiore satellite.jpg|miniatura|Lago Maggiore]] Citazioni sul '''lago Maggiore''' o '''Verbano'''. ==Citazioni== *A Sesto ci imbarcammo sul lago Maggiore. Oh! Per favore, mandate a quel paese questo laghetto per ridere, che, non avendo venti leghe di lunghezza ed essendo strettissimo, si immagina di scimmiottare l'Oceano, e di avere le sue onde e le sue tempeste. Sono convinto che qualche lappone abbia fatto un patto col diavolo per assicurarci un abbonamento ai venti contrari. Non avevamo fatto cinque miglia sul lago, che la tramontana si mise a soffiare come una disperata; tuttavia tenemmo duro per un po' di tempo e sorpassammo, sulla destra Angera, e sulla sinistra Arona, patria di [[Carlo Borromeo|San Carlo]]. ([[Charles de Brosses]]) *Chi lo veda per la prima volta, non può sottrarsi al suo incanto, tra l'ampiezza della veduta e il giuoco delle montagne che si scostano e gli fanno largo perché possa allungarsi e distendere e correre verso la pianura, segnando il confine tra Lombardia e Piemonte; e davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento [[Monte Tamaro|Tamaro]], il Gambarogno e il [[Monte Limidario|Ghiridone]] gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. ([[Piero Bianconi]]) *Costeggiammo la riva del lago, nella sua parte superiore, mentre le onde piacevolmente mormoravano al nostro fianco. Dappertutto dalle barche si scaricava il fieno proveniente dal [[Piano di Magadino]] gettandolo a mucchi alle donne, perché lo portassero ai fienili, in carichi enormi, entro i loro gerli leggeri. Ombreggiate dalle viti e da alti alberi di fico, queste rive sono abitate ovunque. ([[Karl Viktor von Bonstetten]]) *Da Laveno, si vede il suo largo specchio immobile, variegato qua e là e damaschinato a guisa di corazza da innumerevoli maglie, sotto uno sprazzo di sole che riesce a lacerare una densa volta di nubi; e la brezza lievissima sospinge alla riva ondicelle quasi impercettibili. [...] Al levar del sole, si noleggia una barca, e nella vaporosità diafana dell'alba si attraversa il lago. Esso è largo quanto un braccio di mare, e le sue ondulazioni d'un azzurro plumbeo rilucono debolmente. Una bruma fumosa avvolge cielo ed acqua col suo grigiore. Poi, a poco a poco, si assottiglia, dilegua, e dalle sue maglie ormai diradate si sente filtrare la vivida luce con un gradevole tepore. Si fila così per due ore nella monotona e molle soavità dell'aria appena schiarita, mossa dalla brezza come dall'aleggiare lieve d'un ventaglio di piume; poi, ad un tratto, il velo di vapori si rompe: allora, non si vede più altro intorno che azzurro e luce; sotto, l'acqua simile a un grande manto di velluto increspato, e in alto, il cielo unito come una conca di zaffiro ardente. ([[Hippolyte Taine]]) *Dei Visconti [[Castello Visconteo (Locarno)|il Castello]] fu per circa un secolo: dal 1340 in poi. Essi ne fecero la rocca più forte, dopo quella di Milano, che ci fosse nel loro Stato. A quei tempi, il Lago Maggiore era percorso da una flotta armata: il Castello aveva un porto. Ora il lago è lontano un duecento metri; allora, almeno con un braccio, o una lingua, lambiva queste mura. Dove ora sorgono quelle case tanto pacifiche, un naviglio da guerra si cullava sull'onde. ([[Giuseppe Zoppi]]) *''I monti s'abbrunano in coro: | il Sole si sveste dell'oro, la Luna si veste d'argento. || Romantica Luna fra un nimbo leggiero, che baci le chiome | dei pioppi, arcata siccome un sopracciglio di bimbo, || il sogno di tutto un passato nella tua curva s'accampa: | non sorta sei da una stampa del ''Novelliere Illustrato?'' || Vedesti le case deserte di Parisina la bella? | Non forse non forse sei quella amata dal giovine Werther? || «.... mah! Sogni di là da venire!» - «Il Lago s'è fatto più denso | di stelle.» - «.... che pensi?» - «.... Non penso.» - «.... Ti piacerebbe morire?» || «Sì!» - «Pare che il cielo riveli più stelle nell'acqua e più lustri. | Inchìnati sui balaustri: sognarne così, tra due cieli....»'' ([[Guido Gozzano]]) *​Il cuore si ferma più persuaso sul capo del lago, da sempre conosciuto e amato. Indugia sull'amabile strada che lo costeggia, da [[Locarno]] fino a Mappo, dal cittadino lungolago passando per Rivapiana e sotto le storiche ville ottocentesche, la Verbanella del [[Angelo Brofferio|Brofferio]], la [[La Baronata|Baronata]] del [[Riccardo Bacchelli|bacchelliano]] [[Michail Bakunin|Bakunin]].<br>Da quella stradetta si gode in tutta la sua bellezza la veduta del lago, in una sicura calma che solo qualche sperduta automobile o il campanello di una bicicletta per un attimo riescono a turbare. È una strada che segue il capriccio della riva, costeggia assidua l'acqua, senza rettifili, senza impazienze: come è giusto quando si va a far quattro passi, un'ora di distensione. ([[Piero Bianconi]]) *​La luna all'inizio non c'era nell'orizzonte, ma la sua alba s'irradiò gradatamente innanzi, proprio come quelle "glorie" che i pittori del quattordicesimo secolo ponevano intorno alla testa della Vergine. Apparve infine, incavata e ridotta a un quarto del suo disco [...]; i corni della sua falce somigliavano ad ali, sembrava una colomba bianca uscita dal suo nido di roccia: con la sua luce affievolita e resa misteriosa, l'astro incavato mi rivelò il Lago Maggiore in fondo alla Val Leventina. Per due volte mi ero trovato davanti a questo lago [...]. Allora lo contemplavo al sole, sulla strada della prosperità; adesso lo intravedevo di notte, dalla riva opposta, sulla strada della sventura. Fra i miei viaggi, separati soltanto da alcuni anni, c'erano in meno una monarchia di quattordici secoli. ([[François-René de Chateaubriand]]) *Nell'ora dolce in cui il vespro su lago e monti è stupore dorato e tranquillo, e i villaggi sulla sponda sinistra del Verbano ne riflettono a quelli della riva opposta il bagliore, mentre le campane si chiamano a salutarsi, prima che il mondo si annulli nell'ombra... in un'ora simile, alla sponda di [[Magadino]] una barca urtò pianamente.<br>La primavera inghirlandava i greppi di primule e anemoni, cantava coi torrentelli nelle forre, metteva tra i castani nudi e la fiamma dei salici la freschezza dei peschi in fiore. ([[Elena Bonzanigo]]) *Quanto è bello il Lago Maggiore, quanto è seducente, e quante rimembranze risveglia nell'anima mia! Io l'avea attraversato a diciott'anni: allora io sognava la felicità: un oceano di godimenti si parava dinanzi alla bollente mia immaginazione, giacché in allora io era circondato da tutto ciò che può render felice sulla terra. L'avvenire si presentava a' miei occhi come un palazzo incantato, io non iscorgeva alcun ostacolo, io tutto volea, e credea di poter ottenere tutto ciò ch'io volea. Ora oscuramente seduto nel canto d'un battello, mi rammentava que' giorni ne' quali su questo stesso lago io scorgeva già il cielo incantatore d'Italia; ove io già sentiva quell'aria imbalsamata che mollemente addormenta i sensi. Italia! sul tuo suolo io avea cercato vôtare la tazza di tutti i piaceri; ora, religioso, e religioso penitente, chiedeva a me stesso, se fossi stato in allora veramente felice: no, io non avea giammai goduta la felicità; {{sic|un'istante}} di ebbrezza e di follìa non la può dare. ([[Ferdinand de Géramb]]) *Quell'immenso zaffiro, colle sue morbide gradazioni di ceruleo e di verde, che si dilata e sfuma lontano lontano, perdendosi in uno sfondo, ove si disegnano cime d'ogni forma che si soverchiano, si addossano con mille curve, e mille seni, e mille frastagli, con tutti i riflessi di luce, quasi nubi temporalesche che spuntino dal fondo dell'orizzonte a cielo sereno. Il piroscafo fende le onde, celere e acuto come un dardo; il lago si allarga in immenso bacino, e le [[isole Borromee]] sorgono dalle acque, come mazzi di fiori sporti al sole, che tutto inonda di sua luce. La è una vera fantasmagoria, un sogno, un delirio piacevole. Ho veduto più volte questo lago Maggiore, e sempre mi è apparso nuovo, sempre più bello. ([[Antonio Stoppani]]) *Sulla spiaggia cristallina, l'acqua del lago, calda nelle insenature, si agita in brividi freschi allo sbocco dei ruscelli; e le sabbie arroventate spingono, poco lontano, al refrigerio del greto umido e dell'erba. L'acqua precipita fonda in azzurrità cupe, a pochi passi dall'orlo della riva. Non si potrà più cenare sulla terrazza, nell'aria che passa attraverso le magnolie e le palme: la sera incupiva l'erba verso apparenze e densità tropicali, mosse dalla fosforescenza delle lucciole. Il lago perde il sentore del gran caldo che respira dalla pianura e dalla città esaltata nel fervore dell'estate. ([[Alexandre Cingria]]) ===[[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]]=== [[File:1004L Lago Maggiore Locarno.jpg|miniatura|Porzione settentrionale del lago Maggiore, vista dal monte Tamaro: sulla sinistra, la foce del fiume Maggia a Locarno]] *''Dagh e dagh, sta gran sücina | la ta fai molaa i calzon, | pòver lagh! Che compassion | a vedett a la berlina | con chel tocch da riva a secch! | A vedee cos ti scondevi | soot a l'aqua, quand ti sevi | alt! Un gatt con fö i büsecch, | fiasch a tocch, cüü da botili, | mücc da toll rügin, sfondaa, | vas da malt tütt gibolaa, | pécian rott, pell da cünili...​''<ref>«''Dai e dai, questa gran siccità | ti ha fatto calare i calzoni, | povero lago! Che compassione | vederti alla berlina | con quel tratto di riva a secco! | A vedere cosa nascondevi | sotto l'acqua, quando eri | alto! Un gatto con fuori le viscere, | fiaschi a pezzi, fondi di bottiglie, | mucchi di latta arrugginita, sfondati, | vasi da malta tutti ammaccati, | pentolini rotti, pelli di coniglio...''»</ref> *''Quand l'è bel temp, al lagh l'è come un specc | viscor, lüsent in mezza a la cornis | verda di riv coi smacc di cà e di tecc, || ma quand l'è brütt e i riv coi so paìs | i scompariss da drè di nebi s'ciass, | al par grand come 'l mar; l'è grand e gris || come la nosta noia e 'l nost crüziass.''<ref>«''Quando è bel tempo, il lago è come uno specchio | liscio, lucente in mezzo alla cornice | verde di rive con macchie di case e di tetti, || ma quando è brutto e le rive coi loro paesi | scompaiono dietro nebbie sparse, | sembra grande come il mare; è grande e grigio || come la nostra noia e il nostro cruccio.''»</ref> *''Sü l'acqua verd-oliva | sa ved a pena a pena | quai barch négar chi mena | la sgrüsora verz riva. | Ca piovess almen piü; | sul lagh ca cress, ca cress | gh'è l' bianc da tanti pess, | con la büseca in sü.​''<ref>«''Sull'acqua verde-oliva | si vede appena appena | qualche barca nera che trascina | l'ombra scura verso riva. | Che piovesse almeno di più; | sul lago che cresce, che cresce | c'è il bianco di tanti pesci, | con il ventre in su.''»</ref> ===[[Dante Bertolini]]=== *''E l'udivo mugghiare come un mare | nella notte alle raffiche del vento! | Mi alzai, temendo. E vidi che in argento | ondoso il lago era un brillìo lunare. || Si movevano, gaio vasto armento | di vive pecorelle, l'onde chiare. | Ed ecco gli alti pioppi modulare | armonioso un mirabile concento.'' *''In fiore i grandi tigli sulla riva | ronzano, densi d'api. | Vanno le barche dai ricurvi scafi | sulle onde alla deriva. || Al sole brilla, fitto | di scaglie d'oro, il lago. Dalla sponda, | col tuffo d'una lontra, | balza un bimbo nell'acque a capofitto.'' *''O lago azzurro, non perché di trote | gran copia doni nei propizi dì, | ma per le sponde, gli scogli e le note | onde canore ti amiamo così.'' || [...] ''E tu, buon lago, ...tu canti e sorridi | sul greto, i muschi e le sabbie qua e là; | e al sole e al vento, nei bei giorni affidi | l'onda che, d'oro la criniera, va. || Rifrangi a mille nella notte i lumi | pallidi, accesi da borghi e città; | e versi al mare lontano i tuoi fiumi | d'acque squillanti, tutta chiarità.'' *''Vorrei su questo lago navigasse | sempre la vela d'un mondo migliore | senza confini, senza più le basse | rivalità di censo e di colore. || La bianca vela su cui sventolasse | non il vessillo d'un solo signore; | la bianca vela su cui si parlasse | la loquela soltanto dell'amore. || Per la pace mondiale? Un'utopia? | Per fortuna la immagino nei chiari | mattini sul Verbano, che s'avvia | per navigare provvida sui mari.'' ===[[Giovanni Faldella]]=== *Che bell'azzurro! Che bella rispondenza fra le montagne, il cielo e l'acqua! Ecco {{sic|il}} scenario teatrale, anzi coreografico dell'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]], ecco l'[[Isola Madre]] che verdeggia, ecco il grigiolato delle case che compongono l'[[Isola dei Pescatori]]. Ecco tutta la bella distesa azzurra del lago, costellata di luce e traversata dagli sbuffi di un battello a vapore [...]. Ecco la scia.... (non cercare nemmanco la parola nel dizionario) voglio dire il solco, ossia la squama d'argento, che si lascia di dietro il piroscafo.... E là in fondo c'è una superba stuoia di luce.... Pare che l'acqua bolla e che quel bollire sia oro. *Il lago è bigio, il cielo è bigio, ed anch'io ho l'anima bigia.<br>I forestieri della bella stagione se ne stanno ammusiti; e trionfano quelli, a cui piace il lago anche d'inverno.<br>È uno di quei giorni, in cui la musica più invidiabile pare che sia il borbottio delle castagne, che si lessano nella pentola. *Si tratta di un lago. Quindi, anzitratto, che bazza per una descrizione preistorica della vita nell'epoca lacustre! Quanta libertà di fantasia! Sopra il lago forse veleggiò lungamente Nubicuculina, la città formata dal cuculo fra le nubi, e scoperta e descritta in un frammento di epopea preistorica da X Y, che mi fu supposto sia Michele Kerbaker, distinto grecista e orientalista, professore di sanscrito nell'Università di Napoli. [...] Ad ogni modo, sotto o non sotto la fantastica Nubicuculina, si può travedere un {{sic|imaginario}} Lago Maggiore. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Laghi|Maggiore]] [[Categoria:Luoghi del Piemonte]] [[Categoria:Luoghi della Lombardia]] [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] juvm29wgbhqzpiloosyxptzez6gxvyc Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1415988 1415686 2026-06-08T06:53:48Z Spinoziano (BEIC) 86405 1415988 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''890 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - 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<small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} howxcn8vdqkoztvfed1mrjxvotrlypm 1415996 1415988 2026-06-08T08:16:28Z Spinoziano (BEIC) 86405 1415996 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''891 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} kxb15q5x0vb7wxonljqjf7c2pff6d2l Chiara Baschetti 0 196903 1415984 1233661 2026-06-08T01:07:57Z Danyele 19198 /* Citazioni di Chiara Baschetti */ fix di stile 1415984 wikitext text/x-wiki '''Chiara Baschetti''' (1987 – vivente), attrice e modella italiana. ==Citazioni di Chiara Baschetti== {{cronologico}} *La [[bellezza]] per anni l'ho considerata una sfortuna. Temevo che nessuno mi prendesse sul serio.<ref>Dall'intervista di Elisabetta Colangelo, ''[https://www.grazia.it/stile-di-vita/interviste/chiara-baschetti-modella-film-vita-privata Chiara Baschetti: «In tv Gianni Morandi mi fa da papà»]'', ''grazia.it'', 10 ottobre 2017.</ref> *La recitazione mi ha aiutato a crescere, a superare le mie insicurezze [...] ho tutto molto più chiaro, ora sul set sono più sciolta e mi diverto. [...] ho imparato che cos'è la presenza scenica, a esprimere le emozioni con il corpo, per esempio il dolore, il pianto... è molto diverso dal lavoro di modella, dove devi stare dritta e rigida. E così, ho iniziato a conoscermi di più, a tirare fuori la vera me stessa. Si può dire che questo impegno è stato quasi come una terapia. Ho vinto le mie paure: la paura di fallire, di non essere mai abbastanza.<ref name="Caruso">Dall'intervista di Paola Caruso, ''[https://www.corriere.it/moda/news/18_maggio_12/chiara-baschetti-il-cinema-come-terapia-morandi-grande-effa277e-55f3-11e8-9c30-640530cfa12f.shtml Chiara Baschetti: «Il cinema è come una terapia. Morandi? Un grande»]'', ''corriere.it'', 12 maggio 2018.</ref> *A scuola mi chiamavano "Olivia" o "Prolunga", non amavo quei soprannomi e ci ho sofferto, ma sono stata una ragazzina felice, nessun trauma nella mia infanzia. Ero iperattiva, impegnata in tante cose: nuoto, pallavolo, scout, ecc. Forse un momento complicato l'ho vissuto quando è nata mia sorella, di due anni più piccola di me, che mi ha tolto un po' delle attenzioni che avevo in qualità di piccola di casa.<ref name="Caruso"/> *Ero una bambina molto sensibile, cresciuta con un'educazione severa che mi sono portata dietro per tanto tempo. Oggi mi concedo di più di viaggiare, mi sono aperta tantissimo anche grazie alla recitazione. Aprendosi un mondo di possibilità, ho molta più fantasia di quanto ne avessi prima.<ref name="Manca">Dall'intervista di Mario Manca, ''[https://www.vanityfair.it/article/chiara-baschetti-intervista-credimi-attrice Chiara Baschetti: «Parto da me per arrivare agli altri»]'', ''vanityfair.it'', 3 ottobre 2022.</ref> *Mi sono sempre sentita diversa e mi sono sempre sforzata di appartenere a un gruppo, ma non ci riuscivo. Vuoi perché ero molto alta e vuoi perché mi dicevano che attiravo attenzioni. Mi sentivo bene quando stavo da sola, e oggi, da grande, ritrovo moltissimo quella dimensione di cui avevo bisogno da piccola. Questi spazi di solitudine sono diventati vitali per me.<ref name="Manca"/> *{{NDR|«Chi definiresti oggi un [[supereroe]]?»}} Lo sono tutte quelle persone che provano a liberarsi dalle convenzioni, dal gruppo, dalla massa e cercano di portare avanti i loro principi, chi ha sempre presente la propria essenza, la propria natura senza lasciarsi troppo contaminare dal mondo esterno, coloro che vivono con meno paura possibile, dritti e con una propria identità, cercando di resistere. Ammiro molto e stimo le persone che se ne fregano di tutto ciò che la società ci appiccica addosso e volano libere. Libertà, essenza, verità e resistenza: per me oggi il vero supereroe è chi riesce a portare avanti questi valori.<ref name="Bartucca">Dall'intervista di Elisabetta Bartucca, ''[https://movieplayer.it/articoli/credimi-intervista-chiara-baschetti_27863/ Credimi!, Chiara Baschetti: "Tutti abbiamo bisogno di credere in qualcosa"]'', ''movieplayer.it'', 8 ottobre 2022.</ref> *Per tanto tempo la bellezza è stata un plus perché mi ha permesso di fare la modella, un lavoro che amo e che continuo a fare; ho profonda gratitudine per madre natura, ma allo stesso tempo mi ha anche tolto tanto quando mi sono avvicinata a questo mondo {{NDR|la recitazione}}, perché i pregiudizi sono tantissimi. Per diverso tempo è stata molto scomoda, adesso invece sento di volerla portare addosso, sulle mie spalle perché è un dono e sarebbe un peccato denigrarla o sminuirla. È stata una grande alleata, ma anche una acerrima nemica. Oggi però la sento molto amica a prescindere.<ref name="Bartucca"/> {{Int|''[https://www.vanityfair.it/show/tv/2019/11/08/chiara-baschetti-intervista-isola-di-pietro-gossip-i-medici Chiara Baschetti: «La libertà di essere me stessa»]''|Intervista di Mario Manca, ''vanityfair.it'', 8 novembre 2019.}} *Le persone ti possono riempire di complimenti, ma se non sei tu la prima a credere nelle tue potenzialità il resto non conta. All'inizio era divertente, era una cosa bella. Mi dicevo, wow, assomiglio a [[Cindy Crawford]], ma presto le interviste vertevano solo su questo: siamo due donne molto diverse, Cindy è Cindy, ma io sono Chiara e non c'entro niente con lei. *{{NDR|«Si reputa una perfezionista?»}} Miro sempre a raggiungere la perfezione e, se non ci riesco, mi arrabbio, mi distruggo. Con il resto del mondo, invece, sono molto più elastica: gli altri possono sbagliare, io no. *Nella mia vita sono sempre stata molto nomade e restare in Italia in questi ultimi tre anni e vivere una quotidianità che non avevo mai vissuto prima è una cosa che mi ha dato molta serenità. Però penso anche che non è ancora arrivato il momento di fermarsi davvero. Finché posso, esploro, poi il resto verrà da sé. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baschetti, Chiara}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Modelli italiani]] ecssopb2jggnazwszrme8z614w0aej0 Edmondo Cirielli 0 199074 1415972 1241653 2026-06-07T18:45:52Z Niegodzisie 84386 1415972 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Edmondo Cirielli (2026).jpg|thumb|Edmondo Cirelli (2026)]] '''Edmondo Cirelli''' (1964), politico italiano ==Interventi alla [[Camera dei deputati|Camera dei Deputati]] == {{Int|Dall'intervento alla seduta del 25 ottobre 2022 in risposta al discorso di insediamento di [[Giorgia Meloni]]|[https://documenti.camera.it/leg19/resoconti/assemblea/html/sed0004/stenografico.pdf Resoconto stenografico 4. Seduta di martedì 25 ottobre 2022]}} *È vero, è un momento storico che una [[donna]] in Italia arrivi a fare il Presidente del Consiglio e ci arrivi come persona del popolo, che non ha famiglie illustri, non ha persone illustri e non è espressione di poteri forti, che non proviene da ambienti che le hanno consentito di arrivare dove è arrivata. (p. 46) {{NDR|Riferendosi a [[Giorgia Meloni]]}} *Purtroppo, il [[mondo]] non è più un posto sicuro; c’è una nuova assertività di dittature post comuniste e islamiste che mettono a rischio la libertà non soltanto del loro popolo, come sta accadendo, ma dei popoli vicini e, in prospettiva, del mondo libero. (p. 47) *Molti arrivano al potere, arrivano al [[Governo]] e dimenticano quello che hanno detto all’[[Opposizione (politica)|opposizione]]. (p. 47) *I codici, le [[Legge|leggi]], gli ordinamenti nascono per tutelare i più deboli, le vittime, contro i prepotenti. (p. 47) *Bisogna aiutare gli ultimi, bisogna sostenere quelli che hanno bisogno, ma bisogna dare [[lavoro]]. Un antico proverbio dice: se vedi un [[Povertà|povero]] insegnagli a pescare, non dargli un pesce. (p. 48) *Io penso che l’autonomia differenziata vada anche intesa dal commissariare politicamente, riaccentrare quelle competenze, a fronte di regioni incapaci di garantire il diritto alla salute. (p. 48) *Ho sentito in questi mesi tante critiche anche un po’ sciocche contro la [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|NATO]], quando l’[[Italia]] è un usufruitore netto dell’Alleanza atlantica, perché noi siamo difesi coi soldi e con gli armamenti in buona parte dei nostri alleati, soprattutto nordamericani. (p. 48) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cirelli, Edmondo}} [[Categoria:Politici italiani]] 4ph7aaguojmswe2wws2igg725eijg6l Questo mondo non mi renderà cattivo 0 205465 1415970 1413236 2026-06-07T17:14:30Z ~2026-33663-54 107421 /* Episodio 2 */ 1415970 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |tipofiction=Serie animata |lingua originale = italiano, romanesco |paese = Italia |anno = 2023 |titolo = Questo mondo non mi renderà cattivo |genere = Commedia, Drammatico |regista = [[Zerocalcare]] }} '''''Questo mondo non mi renderà cattivo''''', serie animata italiana del 2023 scritta e diretta da [[Zerocalcare]]. ==Episodio 1== {{cronologico}} *Ricorda che siete maschi bianchi cis etero nati negli anni '80, quindi vietatissimo parlare di: sentimenti, emozioni positive, fragilità, dubbi, ortaggi, marmellate, animali domestici, legumi - con deroga solo se connessi a flatulenze, sentiti libero -, ombrelli, forbici, forbicine e forbici da seta. [...] Quindi come spunti di conversazione avanzano: gossip e risse. ('''Armadillo''') *'''Zero''': Guarda che nel lavoro mio 'a galera vende 'n botto! Pensa a tutta 'sta roba gangsta che te racconta il carcere tipo [[Tupac Shakur|Tupac]] o [[Gramsci]]. Oh, Gramsci ci s'è comprato casa co 'a galera!<br>'''Tony Gramsci''' {{NDR|rappando ''Benito infame'', mixtape dal carcere}}: ''Odio gli indifferenti, ti faccio sopra i denti | Benito è un'infame, m'ha fatto incarcera' | Tony Gramsci zitto non ce stà!''<br>'''Mamma''': Ti giuro, non capisco come fai a esse' così un coglione. *La soluzione è solo collettiva, o svortano tutti o non svolta nessuno, e invece alla fine te svorti ma comunque non ti puoi godè un cazzo perché intorno c’hai le macerie. E che cazzo di sciacallo sta bene nelle macerie? ('''Zero''') *A noi ce capita de ride un sacco, però non sorridiamo quasi mai. Questa sensazione delle facce morbide, distese con ‘sto sorriso è strana. È proprio diversa da come sta la faccia nostra de solito. O tutta accartocciata perché stamo a ride sguaiatamente così non sentimo i mostri nostri che ce strillano dentro oppure tutta in tensione perché ce rode er culo e stamo a tanto così da fa er botto. Invece tranquilli e sereni praticamente non ce stamo mai. ('''Zero''') *'''Zero''': Ma secondo te io parlo strano?<br>'''Armadillo''': Strano come?<br>'''Zero''': Boh, romano che n' se capisce... Boh, strano.<br>'''Armadillo''': Ma no! Ma al limite c'hai un po' d'inflessione. Ma potresti benissimo esse' uno de Trieste che guarda tanto i ''[[I Cesaroni]]''. *Sta' a perde i capelli, eh? Me pari tu' padre! ('''Cesare''' a Zero) ==Episodio 2== {{cronologico}} *Diamo un senso a questo dolore. Stai al crepuscolo degli dei. ('''Armadillo''') *Quando accanni lo zaino e cominci a portare il [[trolley]], vuol di' che sei la vecchia di ''[[Downton Abbey]]'': anziana, altezzosa, può fa' pure simpatia in tv ma nella vita vera la spingeresti giù da 'e scale, eddai. [...] Ma pure l'[[ernia del disco|ernia]]. È un concetto che esiste da quando Big Pharma ha investito nel settore delle valigie con le rotelle. Prima uno c'aveva mal di schiena? Se pigliava du' pallette d'oppio e vaffanculo! ('''Armadillo''') *Non lo vedi che il [[carrello della spesa]] è un surrogato della genitorialità? è un grottesco teatrino de' 'sta gente che gira co' un passeggino per porta' a spasso la merce. Dai che pena! ('''Armadillo''') *[...] li ho fotografati perché dentro di me ce sta il fantasma di un archivista pazzo. ('''Zero''') *Per lui l'essere umano [[under 40]] si divideva in due categorie: da 'na parte gli efferati narcotrafficanti che sparano alle nonne e buttano i cuccioli dal cavalcavia. E dall'altra i boy scout angelici che lavorano tutto il giorno e quando staccano aiutano i rospi d'a pioggia 'a attraversa' 'a strada. ('''Zero''') {{NDR|parlando dell'Alta carica dello stato}} *Ma allora c'ha ragione mi' fijio che quando dici "gelato" è un codice per di' [[ketamina]]?! ('''Alta carica dello stato''') *Vivite 'ste ingiustizie, senti il fuoco che te brucia dentro e quando stai là là pe' scoppia'... te fai i cazzi tua! ('''Agente''') *'A sala giochi che diventa negozio d'antiquariato è tipo la [[gentifricazione]] però al contrario. È l'infestazione de' vecchi che se magnano tutt' i spazi dove uno s'annava a diverti'. ('''Zero''') *Mi' madre dice che hai fatt' i sordi coi fumetti. [...] Ma che glie racconti a questi, a vita tua? Ma che cazzo gli'e frega, mica sei l'[[Uomo Ragno]]! ('''Cesare''') *La verità è che io so’ una specie de balena spiaggiata. Finché c’avevo intorno delle persone che me pungolavano è come se me davano una scossa, me smuovevano. Ma mo giustamente la gente è invecchiata. Chi c’ha i figli, chi c’ha il lavoro. È normale, il mondo non ti sta appresso per sempre. E quindi alla fine io so’ rimasto quella balena spiaggiata che però, senza qualcuno che la pungola, è capace solo a lavorà. E quando non lavora se decompone lentamente su ‘sta spiaggia che non è manco più una spiaggia. È un deserto su cui non ce sta niente. ('''Zero''') *Io so' uscito de casa sua col magone e con una serie di promesse tipo “Se beccamo la settimana prossima”, “Famo una cena coll'altri”. Quelle cose false com’un vagone de gesuiti ma che se dicono per envocà un futuro prossimo perché se se fermamo a pensà che sto futuro non ce sta, ce pija l’angoscia. ('''Zero''') ==Episodio 4== {{cronologico}} *'''Zero''': [...] il Grande Editto delle periferie dell'Impero, che s'applicava a tutto, non solo alla sfera sessuale.<br>'''Messaggero medievale''': Ogni cosa che ci risulta eccentrica, fuori dai canoni estetici e comportamentali conosciuti e rassicuranti, tendenzialmente ce sta sul cazzo. {{NDR|[[regole dalle serie TV]]}} *Senti, io so che ce stanno tre cose che te fanno esse' una persona giusta co' gli altri. Aiuta' chi te lo chiede senza sta troppo a questiona'. Anna' sempre al passo del più lento. E non lascia' indietro nessuno. Se li segui tutt'e tre magari te becchi qualche sola. Ma almeno quando crepi non finisci nello stesso girone di [[Margaret Thatcher]]. ('''Sara''') {{NDR|[[regole dalle serie TV]]}} *Non te sei accorto che io sto esattamente qua come un pilastro? Nel senso che so diec’anni che sto ferma immobile e non faccio mezzo passo avanti? So' stata 5 anni a sputà sangue, prima all’università, poi col dottorato. Con tutti che me dicevano “che brava! puoi fa tutto, sei tanto intelligente!” E io na cosa sola volevo fa, insegnà ai regazzini e invece so diec’anni che sto tumulata dentro a 'n capannone nella zona industriale di Formello, a portà il caffè a questi che producono gli spazzoloni del cesso. Diec’anni senza na cazzo de prospettiva. [...] Forse non te ricordi ma diec’anni fa io ero quella lanciata che c’aveva tutte le porte aperte e per questo te stavo sempre appresso perché me dispiaceva che te invece tribolavi […] Poi tu te sei sbloccato, tutti ve siete sbloccati. Siete andati avanti, avete fatto cose. E io invece so rimasta qua. Prima ero quella che poteva fa tutto poi so diventata quella che non stava a fa niente. [...] Tu manco te ricordi com’è quando pensi che stai a fa tutto bene, poi sbatti gli occhi un secondo, li riapri e scopri che hai buttato ar cesso la vita tua, sempre ferma nella stessa casella, senza che hai manco mai tirato un dado. E mo che finalmente forse è il turno mio, che me posso schiodà da sta casella, me chiudono la scola e torno al punto de partenza. A te te sembra giusto? ('''Sara''') *Lo segnaliamo a un amico mio che, pensa un po', è proprio la persona preposta a raccogliere queste idee. Lo sai chi è? Stocazzo! ('''Armadillo''') *'''Funzionario #1''': 'A questi chi so'? Quelli de' 'a preferenziale de Portonaccio?<br>'''Funzionaria #2''': No questi so' l'altri, pe' i [[negro|ne...]]<br>'''Voce della censura''': ...persone con molta melanina.<br>'''Zero''': Nella vita vera non ha detto "persone con molta melanina". Ha detto n'altra parola che abbiamo deciso di non usa'. Ma non pe' 'sta stronzata, che non esiste, della dittatura del politicamente corretto!<br>'''Poliziotto puccioso''': Polizia arcobaleno! Lei è in arresto!<br>'''Zero''': Na! Ma perché è 'na questione complicata: da una parte se in un'opera de finzione ce sta un mostro razzista non c'ha senso che lo fai parla' tutto pulitino come 'na zecca.<br>'''Mostro razzista''': Ciao a {{sic|tuttu}}!<br>'''Zero''': Dall'altra se uno vuole che certe parole scompaiano dall'uso comune a 'na certa deve pure smette' di usarle, se no quelle continuano a circola' pe' sempre. ==Episodio 5== {{cronologico}} *'''Vedetta esploratrice''': Rega', le guardie non ce stanno! È tutto vuoto. Forse 'na machina de' 'a Digos... Ma poteva esse' pure n'auto de du' signori tristi col borsello che ascoltavano [[Biagio Antonacci]] e guardavano er vuoto in pausa pranzo.<br>'''Zero''': Ma come "niente guardie"? Ma che vor di'? Ma io pago le tasse per famme mena' da loro, mica dai nazisti! *'''Zero''': E io che cazzo ne so se a parità di condizioni la pensavamo come lui?<br>[...]<br>'''Secco''': Qua tutti c'hanno talmente tanti cazzi che ce potresti fa' un fumetto intero sulla vita d'ognuno. Però non li usano come scusa pe' fa' gli stronzi con gli altri che stanno peggio. ==Voci correlate== *''[[Strappare lungo i bordi]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} brsy4lx5khoi4x9pkc7s4zzs6icnwka Ilan Pappé 0 212582 1415973 1415904 2026-06-07T18:58:41Z Darkcloud2222 10646 /* La pulizia etnica della Palestina */ 1415973 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ilan Pappe.JPG|thumb|Ilan Pappé]] '''Ilan Pappé''' (1954 – vivente), storico e politologo israeliano. ==Citazioni di Ilan Pappé== *Questa politica di confisca di terre e villaggi {{NDR|abbandonati dai palestinesi nel 1948}} continuò, in maniera intermittente, dal 1949 al 1954. La preda era indifesa e i predatori determinati. Per uno strano gioco, il principale beneficiario di tale politica fu il movimento socialista dei ''kibbutz'' [[Hashomer Hatz'air]] che, ufficialmente, recava lo slogan della coesistenza binazionale bene in vista sui suoi striscioni. Era il più a sinistra dei tre maggiori movimenti del ''kibbutz'' attivi nel giovane Stato di Israele; dimostrò, nei fatti, di essere anche il più avido.<br />Questa discrepanza tra ideologia e realtà suscitò qualche ammirevole (e tormentata) presa di posizione da parte di suoi esponenti, che però non riuscirono ad interrompere il processo di pulizia etnica.<ref group="fonte">Da ''Storia della Palestina moderna: {{small|Una terra, due popoli}}'', Einaudi, Torino, 2014, pp. 184-185. ISBN 9788806215200</ref> {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20231207013917/https://ilmanifesto.it/ilan-pappe-deriva-messianica-il-sionismo-verso-la-sua-fine «Deriva messianica, il sionismo verso la sua fine»]''|Intervista di Chiara Cruciati, ''ilmanifesto.it'', 28 novembre 2023.}} *La storia insegna che la decolonizzazione non è un processo semplice per il colonizzatore. Perde i suoi privilegi, deve ridare indietro le terre occupate, rinunciare all’idea di uno Stato-nazione mono-etnico. I pacifisti israeliani pensano di svegliarsi un giorno in un paese eguale e democratico. Non sarà così semplice, i processi di decolonizzazione sono dolorosi: la pace inizia quando il colonizzatore accetta di stravolgere le proprie istituzioni, la costituzione, le leggi, la distribuzione delle risorse. Il giorno in cui finirà la colonizzazione della Palestina, alcuni israeliani preferiranno andarsene, altri resteranno in un territorio libero in cui non sono più i carcerieri di nessuno. Prima gli israeliani lo capiranno e meno questo processo sarà sanguinoso. In ogni caso la storia è sempre dalla parte degli oppressi, ogni colonialismo è destinato è finire. *A negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] erano il centro e la sinistra. La destra non l’ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *Essere sionisti liberali {{NDR|[[Sionismo socialista|sionisti di sinistra]]}} è sempre stato problematico. Devi mentire a te stesso di continuo, perché non puoi essere allo stesso tempo socialista e colonizzatore. La società si è stancata, ha capito che doveva scegliere tra essere democratica ed essere ebraica.<ref>La ''Legge fondamentale sulla Knesset'' (1958) definisce lo Stato d'Israele come «uno stato ebraico e democratico». In ambito accademico, si è discusso se questi due attributi siano fra loro complementari o contradditorî.</ref> Ha scelto la natura ebraica. Ha deciso che la priorità era affermare uno stato razzista piuttosto che condividerlo con i palestinesi. Era inevitabile, la logica conseguenza del progetto sionista. L’Israele di oggi {{NDR|2023}} è molto più autentico di quello degli anni Novanta. ==''La pulizia etnica della Palestina''== *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. (p. 5) *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. (p. 5) *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. (p. 6) *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. (pp. 6-7) *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi {{ndr|in relazione all'[[Esodo palestinese del 1948|esodo palestinese]]}} era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. (pp. 7-8) *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina [[Esodo palestinese del 1948|nel 1948]] ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. (p. 10) *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi [[Sionismo|sionisti]] rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. (pp. 22-23) *[[David Ben Gurion|Ben Gurion]] è per molti aspetti il fondatore dello Stato d'Israele e ne fu il primo capo di governo. Fu anche la testa pensante della pulizia etnica della Palestina. (p. 37) * [...] finora, "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|portare la pace in Palestina]]", è sempre stato inteso come un piano messo a punto esclusivamente dagli Stati Uniti e da Israele, senza che i palestinesi venissero consultati seriamente, né minimamente rispettati. (p. 48) *Una [[Piano di partizione della Palestina|spartizione del paese]] – a stragrande maggioranza palestinese {{NDR|nel 1947, circa i due terzi}} – in due parti uguali si rivelò un disastro perché andava contro la volontà della popolazione indigena che costituiva la maggioranza. Con l'annuncio della propria intenzione di creare in Palestina due entità politiche uguali – ebraica e araba –, l'ONU violava i diritti fondamentali dei palestinesi e non teneva in alcun conto gli interessi del mondo arabo per la Palestina, proprio al culmine della lotta anticolonialista nel Medio Oriente. (p. 49) *{{NDR|Sul [[piano di partizione della Palestina]]}} L'equilibrio demografico quasi alla pari all'interno dello Stato assegnato agli ebrei era tale che se questa mappa fosse stata in realtà messa in pratica, avrebbe costituito un incubo per la leadership sionista: il sionismo non avrebbe mai potuto raggiungere nessuno dei suoi obiettivi principali. (p. 52) *Il rifiuto categorico del [[Piano di partizione della Palestina|piano]] {{ndr|di partizione della Palestina}} da parte dei governi arabi e della leadership palestinese convinse ancor di più Ben Gurion che poteva sia accettare il piano che lavorare contro di esso. Già nell'ottobre del 1947, prima ancora che la Risoluzione venisse adottata, Ben Gurion chiarì ai suoi collaboratori che se la mappa del piano di spartizione non fosse stata soddisfacente, lo Stato ebraico non sarebbe stato obbligato ad accettarla. È chiaro quindi che il rifiuto o l'accettazione del piano da parte dei palestinesi non avrebbe cambiato la valutazione fatta da Ben Gurion sui suoi limiti. Per lui e per i suoi amici ai vertici della gerarchia sionista, uno Stato ebreo solido significava uno Stato che si estendesse sulla maggior parte della Palestina e che comprendesse solo pochissimi palestinesi, se proprio dovevano esserci. (pp. 52-53) *Anche se non era soddisfatto della mappa dell'ONU {{NDR|del [[piano di partizione della Palestina]]}}, Ben Gurion si rese conto che in quelle circostanze – col rifiuto totale della mappa da parte del mondo arabo e dei palestinesi – la questione dei confini da tracciare sarebbe rimasta aperta. Ciò che importava era il riconoscimento internazionale del diritto degli ebrei ad avere un proprio Stato in Palestina. [...] Il previsto rifiuto del piano da parte degli arabi e dei palestinesi permise a Ben Gurion e alla leadership sionista di affermare che il piano ONU era lettera morta il giorno stesso in cui fu approvato – tranne, naturalmente, per quelle clausole che riconoscevano la legalità dello Stato ebraico in Palestina. I suoi confini, dato il rifiuto da parte palestinese e araba, «saranno decisi con la forza e non con la Risoluzione di spartizione», dichiarò Ben Gurion. (p. 53) ==''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina''== *Prima del 7 ottobre {{ndr|2023}} gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. (p. 14) *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il [[conflitto israelo-palestinese]]". (p. 18) *La [[Palestina]] non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. (p. 20) *Finché [[Israele]] conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. (p. 40) *I [[Sionismo|sionisti]] come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri coloni insediativi, ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i coloni {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. (p. 40) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. (p. 41) *Oggigiorno il [[Massacro di Hebron del 1929|massacro di Hebron]], un'orribile atrocità, viene utilizzato nella narrazione ufficiale israeliana come arma per "dimostrare" che la coesistenza è impossibile e, paradossalmente, per giustificare i successivi massacri di palestinesi. (p. 44) *La [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. (p. 75) *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. (p. 76) *La storia del sostegno segreto di Israele a [[Hamas]] è in netto contrasto con le sue istrioniche dichiarazioni di oggi secondo cui esso non è migliore dell'Isis. (p. 109) *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. (p. 128) *Fino al 7 ottobre {{ndr|2023}}, [[Israele]] ha investito molto tempo ed energie nella costruzione del consenso a partire da un'accezione di antisemitismo che includesse la critica allo Stato israeliano e ai fondamenti morali del sionismo. Oggi, persino dire che, dal 1967, intere generazioni di palestinesi sono cresciute sotto l'occupazione è sufficiente perché si scateni una caccia alle streghe che non risparmia nessuno. A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. (pp. 129-130) *L'attacco del 7 ottobre {{ndr|2023}} viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". (p. 130) *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre {{ndr|2023}} erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. (p. 132) *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai [[Stato di Palestina|palestinesi]] da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. (p. 133) ==''La fine di Israele''== *Sono convinto che lo status quo in Israele non possa perdurare perché, sin dal principio, il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" non è riuscito a offrire nessun tipo di risoluzione. (p. 23) *{{ndr|Sulla [[dichiarazione Balfour]]}} Un impegno assunto da Londra senza mai chiedere che cosa ne pensassero i palestinesi. (p. 24) *Nemmeno i leader palestinesi più concilianti, e neppure in tempi di totale impotenza e isolamento, hanno mai potuto prendere seriamente in considerazione qualcuna delle [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|proposte di pace]] avanzate dal 1967. Accettare un bantustan in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, senza alcuna concessione sui blocchi di insediamenti ebraici in Cisgiordania, il diritto al ritorno dei profughi o uno Stato palestinese con significativi poteri sovrani o che conservi la sua capitale storica a Gerusalemme, sarebbe un suicidio politico. Erano queste le aspirazioni minime della stragrande maggioranza dei palestinesi, ma non sono mai state nemmeno trattate come questioni da discutere. (p. 31) *Questi [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processi di pace]] si sono trasformati in una farsa. Israele li ha in realtà usati per normalizzare l'occupazione: parlare di pace prendendo tempo per costruire ulteriori insediamenti e arroccarsi nei territori. (p. 31) *Oggi, dopo decenni del "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]", i palestinesi hanno meno diritti di sempre. (p. 35) *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. (p. 40) *[[Israele]] fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. (p. 43) *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. (p. 61) *Sono convinto che il principale motivo per cui finora il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" è fallito sia che la comunità globale semplicemente non vuole ascoltare la posizione palestinese. Questo è un modo assurdo di deliberare sul futuro di un paese e di un popolo. Solo un dibattito e un processo di decisione interni al popolo palestinese possono fornire al mondo una visione per una futura Palestina libera. (p. 83) *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? (p. 85) *Riconoscere la [[Stato di Palestina|Palestina]] ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. (p. 89) *Ogni [[rivoluzione]] vincente della storia è divampata quando l'energia creativa delle masse ha incontrato la visione programmatica di un'organizzazione sicura di sé e capace di dar voce alle loro richieste. (pp. 110-111) *La maggioranza dei palestinesi uccisi di recente dall'IDF sono giovanissimi. Questa è una generazione nata nella geografia del disastro creata da Israele; sono individui plasmati dal crescere in quella che ho definito la più grande prigione sulla Terra. La loro coscienza politica scaturisce necessariamente dalla loro resistenza a questa dura realtà. (p. 112) *Nella [[Striscia di Gaza]] assediata, in particolare dopo la devastazione provocata dalle politiche genocide di Israele, i giovani hanno paura per la loro vita e per la sopravvivenza delle loro famiglie, non diversamente dai giovani nei campi profughi in Siria e alcuni di quelli nei campi profughi libanesi. Chi sfugge alle bombe è nondimeno colpito dalla carestia e dal totale collasso del sistema sanitario dovuto all'assedio israeliano. Ma anche in queste circostanze, le più atroci mai affrontate da Gaza, ci sono incredibili iniziative che uniscono la lotta per la sopravvivenza a uno sguardo strategico a lungo termine: immaginare un futuro migliore. (p. 113) *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. (pp. 115-116) *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. (p. 116) *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. (p. 117) *{{ndr|Sul [[sionismo]]}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. (p. 124) *L'identità di [[Israele]] come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. (p. 124) *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. (p. 129) *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-[[Israele]] si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. (p. 136) *Nel [[Ruanda]] del dopo-[[Genocidio del Ruanda|genocidio]] il ritorno dei profughi è stato cruciale per il processo di riconciliazione. I nuovi leader lo ritennero un modo per riformare il paese, per questo invocarono il ritorno dei membri di ogni gruppo etnico, che fossero hutu o tutsi. Tra il 1994, l'anno del genocidio, e il 2022 sono tornati in Ruanda oltre tre milioni di profughi ruandesi. Il ritorno ha allentato le tensioni tra i gruppi etnici e consentito un complicato processo di riconciliazione, sia pur tra molti ostacoli. Naturalmente il caso del Ruanda, con due gruppi etnici appartenenti alla stessa nazione postcoloniale differisce in modo significativo da quello palestinese. Dimostra però che, se un governo è davvero interessato a consentire il ritorno dei profughi alle loro case, è possibile realizzarlo, anche se non mancano i problemi da risolvere. (p. 161) *Prima dell'arrivo del [[sionismo]] i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. (p. 197) *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. (p. 227) *Io sono una persona di sinistra, lo sono sempre stato e probabilmente lo rimarrò per il resto della mia vita. (p. 228) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. (p. 241) *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla [[Stato di Palestina|Palestina]] e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. (p. 242) ==Citazioni su Ilan Pappé== *Ilan Pappé, che conduce una battaglia radicale contro l'establishment politico e accademico di Israele, è forse il più anticonformista degli israeliani. ([[Mario Vargas Llosa]]) *Ilan Pappé è il più coraggioso, più onesto, più incisivo degli storici israeliani. ([[John Pilger]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Ilan Pappé, ''La pulizia etnica della Palestina'', traduzione di Luisa Corbetta e Alfredo Tradardi, Fazi, Roma, 2008. ISBN 9788881129089. *Ilan Pappé, ''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina: {{small|dal 1882 a oggi}}'', traduzione di Valentina Nicolì, Fazi, Roma, 2024. ISBN 9791259676634. *Ilan Pappé, ''La fine di Israele: {{small|il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina}}'', traduzione di Nazzareno Mataldi, Fazi, Roma, 2025. ISBN 9791259677273. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Politologi]] [[Categoria:Storici israeliani]] 2a9u3n80h55k72wedrdlo46c2cmz6w8 Piano di partizione della Palestina 0 212585 1415978 1402549 2026-06-07T19:06:44Z Darkcloud2222 10646 1415978 wikitext text/x-wiki [[Immagine:UN Palestine Partition Versions 1947.jpg|miniatura|Piano di partizione della Palestina]] '''''Piano di partizione della Palestina''''', approvato il 29 novembre 1947 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite come '''Risoluzione 181 (II)'''. ==Citazioni sul Piano di partizione della Palestina== *La partizione della Patria è illegale. Essa non sarà mai riconosciuta. La firma dell'accordo di partizione da parte di istituzioni e privati non ha valore. Essa non vincolerà il popolo ebraico. Gerusalemme era e sarà per sempre la nostra capitale. ''Eretz Israel'' sarà restituita al popolo d'Israele. Nella sua interezza. E per sempre. ([[Menachem Begin]]) ===[[Ilan Pappé]]=== *Anche se non era soddisfatto della mappa dell'ONU, Ben Gurion si rese conto che in quelle circostanze – col rifiuto totale della mappa da parte del mondo arabo e dei palestinesi – la questione dei confini da tracciare sarebbe rimasta aperta. Ciò che importava era il riconoscimento internazionale del diritto degli ebrei ad avere un proprio Stato in Palestina. [...] Il previsto rifiuto del piano da parte degli arabi e dei palestinesi permise a Ben Gurion e alla leadership sionista di affermare che il piano ONU era lettera morta il giorno stesso in cui fu approvato – tranne, naturalmente, per quelle clausole che riconoscevano la legalità dello Stato ebraico in Palestina. I suoi confini, dato il rifiuto da parte palestinese e araba, «saranno decisi con la forza e non con la Risoluzione di spartizione», dichiarò Ben Gurion. *Il rifiuto categorico del piano da parte dei governi arabi e della leadership palestinese convinse ancor di più Ben Gurion che poteva sia accettare il piano che lavorare contro di esso. Già nell'ottobre del 1947, prima ancora che la Risoluzione venisse adottata, Ben Gurion chiarì ai suoi collaboratori che se la mappa del piano di spartizione non fosse stata soddisfacente, lo Stato ebraico non sarebbe stato obbligato ad accettarla. È chiaro quindi che il rifiuto o l'accettazione del piano da parte dei palestinesi non avrebbe cambiato la valutazione fatta da Ben Gurion sui suoi limiti. Per lui e per i suoi amici ai vertici della gerarchia sionista, uno Stato ebreo solido significava uno Stato che si estendesse sulla maggior parte della Palestina e che comprendesse solo pochissimi palestinesi, se proprio dovevano esserci. *L'equilibrio demografico quasi alla pari all'interno dello Stato assegnato agli ebrei era tale che se questa mappa fosse stata in realtà messa in pratica, avrebbe costituito un incubo per la leadership sionista: il sionismo non avrebbe mai potuto raggiungere nessuno dei suoi obiettivi principali. *Una spartizione del paese – a stragrande maggioranza palestinese {{NDR|nel 1947, circa i due terzi}} – in due parti uguali si rivelò un disastro perché andava contro la volontà della popolazione indigena che costituiva la maggioranza. Con l'annuncio della propria intenzione di creare in Palestina due entità politiche uguali – ebraica e araba –, l'ONU violava i diritti fondamentali dei palestinesi e non teneva in alcun conto gli interessi del mondo arabo per la Palestina, proprio al culmine della lotta anticolonialista nel Medio Oriente. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|commons_preposizione=sul}} [[Categoria:Documenti]] [[Categoria:Israele]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Nazioni Unite]] colc54huwyzt1s6rigyw1gnnj6gy5lt Maïa Mazaurette 0 215385 1415956 1351999 2026-06-07T14:49:41Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore 1415956 wikitext text/x-wiki [[File:Maia Mazaurette 20090315 Salon du livre 1 (headshot).jpg|thumb|Maïa Mazaurette nel 2009]] '''Maïa Mazaurette''' (1978 – vivente), giornalista francese. {{Int|''[https://www.internazionale.it/opinione/maia-mazaurette/2024/11/14/piccolo-manuale-uomo-femminista Piccolo manuale sessuale per l'uomo femminista]''|Da ''Le Monde'', Parigi; ripubblicato in ''internazionale.it'', 14 novembre 2024 (traduzione di Francesco Graziosi).|h=2}} *Sembrerebbe scontato, ma partite dal principio che le stesse regole che esistono per gli uomini valgono anche per le donne. Noi non siamo [[Attivo, passivo e versatile nel sesso|passive né ricettive]] "per natura". Sappiamo cosa vogliamo (anche se a volte ci vuole un po' di coraggio per esprimerlo a parole). Per lo stesso principio, non chiedete alle donne sforzi che voi per primi sareste riluttanti a compiere (in termini di [[depilazione]], aspetto fisico, disponibilità, posizioni, concessioni sulle pratiche, eccetera). L'obiettivo non è quello di creare una simmetria assoluta, ma di fare in modo che nessuno dei due partner "dia" quando l'altro "prende". Sito consigliato: la pagina di [[Wikipedia]] dedicata all'[[apparato genitale]]. Scoprirete che, contrariamente a quanto ci è stato detto per tutta la giovinezza, il sesso femminile non è più "interno" (il mio [[clitoride]] vi ringrazia) di quanto quello maschile sia "esterno" (la vostra [[prostata]] vi ringrazia). *Non lo si ripeterà mai abbastanza: la [[penetrazione]] non è obbligatoria, né particolarmente efficace sul corpo femminile. ... Ciò significa che dovete rinunciare alle gioie del coito? No. Il pene vi si ridurrà in polvere? No (se il tuo pene si riduce in polvere, caro [[Dracula (romanzo)|Dracula]], avresti dovuto anticipare il passaggio all'ora solare). Se tutto va bene, vi accorgerete abbastanza presto che mettere in discussione l'apparente centralità della penetrazione spalanca le porte (e le finestre) del repertorio sessuale. Dite addio alla routine e apritevi alla varietà del sesso orale, della masturbazione condivisa o non, del bdsm, del frottage, dei massaggi più o meno unti, dei giochi basati su materiali, sapori, odori, sussurri... È anche un'opzione molto rilassante per gli uomini con disfunzioni erettili! *Avere una sessualità [[femminismo|femminista]] significa anche riconoscere che le richieste del corpo e della fantasia spesso vanno distribuite nel tempo. Il [[cunnilingus]] non dura due minuti. Ci si può accarezzare per ore. Si può continuare il rapporto anche dopo l'[[eiaculazione]]. Rendere il piacere femminile schiavo dell'orologio è un sabotaggio bello e buono! *Piattaforma consigliata: [[Erika Lust]] è la regina del [[porno]] femminista. Da due decenni è capofila di una pornografia etica, nonché diabolicamente efficace, dato che i suoi consumatori possono eccitarsi senza sentirsi in colpa. ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Maïa Mazaurette|w_site=fr}} {{DEFAULTSORT:Mazaurette, Maia}} [[Categoria:Giornalisti francesi]] c8a1a3sezg4vgz8axsqbhxgyg3lss4s Andrej Soldatov 0 215956 1415979 1415837 2026-06-07T19:41:29Z Mariomassone 17056 /* Citazioni di Andrej Soldatov */ 1415979 wikitext text/x-wiki [[File:Andrei Alexeevich Soldatov.jpg|thumb|Soldatov nel 2019]] '''Andrej Alekseevič Soldatov''' (1975 – vivente), giornalista russo. ==Citazioni di Andrej Soldatov== {{cronologico}} {{Int|''[https://www.internazionale.it/opinione/andrei-soldatov/2020/04/18/coronavirus-mosca-controllo Tentativi maldestri di controllo sociale a Mosca]''|''internazionale.it'', 18 aprile 2020.}} {{NDR|Sulla [[pandemia di COVID-19 in Russia]]}} *[...] è stata presentata una nuova app creata dal ministero dello sviluppo digitale [...] chiamata Gosuslugi, Stop coronavirus. Quando hanno cominciato a scaricarla, gli abitanti di Mosca hanno scoperto che l'app richiedeva all'utente un permesso speciale per ogni uscita di casa – per andare in farmacia, al supermercato e anche per portare a spasso il cane – smentendo la dichiarazione di Sobjanin secondo cui l'autorizzazione sarebbe stata necessaria solo per spostarsi in automobile. *[...] fonti ufficiali hanno accusato gli abitanti di Mosca di essere troppo stupidi per inviare un messaggino e ottenere un permesso digitale. Molte persone hanno provato a richiedere il permesso usando un codice QR sul sito del comune, ma la pagina si è bloccata diverse volte. Le autorità si sono giustificate parlando di un attacco DDoS da parte di hacker stranieri. *All'ingresso di quasi tutte le stazioni della metropolitana si sono formate lunghe code. E così i moscoviti si sono ritrovati ammassati negli atri e nei sottopassaggi, in paziente attesa che gli agenti di polizia posizionati agli ingressi esaminassero i loro documenti. A differenza di quello che è successo in Cina, la polizia russa non ha in dotazione scanner elettronici, dunque ha dovuto controllare ogni permesso manualmente, in alcuni casi contattando qualche ufficio imprecisato. Nel frattempo le attese si prolungavano.<br>Se il virus fosse un'entità senziente, non avrebbe potuto immaginare un posto migliore di un corridoio sotterraneo per diffondersi e infettare una massa di persone stipate una accanto all'altra. *{{NDR|Sul [[disastro di Černobyl']]}} Quella vicenda evidenziò la palese incompetenza, la stupidità criminale e la totale incapacità del regime sovietico di prendere decisioni tempestive. Anche i cittadini che si interessavano poco alla politica rimasero sorpresi dalla scelta di organizzare la parata nonostante la catastrofe. L'episodio distrusse ciò che restava della fiducia nel Partito comunista e minò la credibilità del leader sovietico Michail Gorbačëv.<br>Almeno Gorbačëv e le autorità di Kiev non avevano dovuto affrontare la reazione delle persone sui social network. *Questa deprimente previsione di una progressiva sottomissione al controllo governativo avrebbe potuto avverarsi nella Mosca del 2020. Ma la clamorosa incompetenza e la tradizionale arroganza burocratica delle autorità hanno cancellato questa possibilità. {{Int|''[https://www.internazionale.it/opinione/andrei-soldatov/2020/08/21/russia-navalny-veleno L'avvelenamento di Navalnyj serve a intimorire l'intera Russia]''|''internazionale.it'', 21 agosto 2020.}} *Il programma di Navalnyj lo presenta come un politico con inclinazioni socialiste, che promette aumenti salariali e delle pensioni minime, oltre pesanti tasse per gli oligarchi che hanno approfittato della privatizzazione a prezzi stracciati delle fabbriche sovietiche negli anni novanta. Ma il cuore del suo programma rimane la lotta alla corruzione dei funzionari governativi, insieme all'allontanamento di quanti hanno rubato dalle casse pubbliche o violato diritti umani in Russia. *Il Cremlino ha provato in vari modi a neutralizzare Navalnyj, che ha trascorso parecchi mesi in prigione con diverse accuse, e un anno agli arresti domiciliari. Ha quasi perso un occhio quando è stato aggredito in strada da alcuni individui che gli hanno spruzzato una sostanza tossica in faccia. Il suo appartamento è stato oggetto d'irruzione innumerevoli volte. È stato pedinato da agenti dei servizi di sicurezza e da sostenitori del Cremlino, il suo account di posta elettronica è stato violato e il suo contenuto rivelato ai mezzi d'informazione filogovernativi, con le foto e filmati privati diffusi in rete. Anche la sua famiglia è stata attaccata: suo fratello Oleg ha trascorso tre anni e mezzo in prigione prima di trasferirsi in Germania. La Fondazione anticorruzione è da anni oggetto costante d'irruzioni, multe, denunce giudiziarie e appena un mese fa, il 20 luglio, Navalnyj ne ha annunciato la chiusura a causa dell'enorme mole di debiti provocata dalle decisioni dei tribunali. Poi è arrivato l'avvelenamento. *L'uso del veleno sta diventando ancora più devastante nel mondo contemporaneo, perché i suoi effetti circolano grazie ai mezzi d'informazione internazionali e i social network. È questo avvertimento, rivolto a un pubblico più ampio, il principale messaggio dell'avvelenamento di Navalnyj, che forse poteva anche non avere l'obiettivo di eliminare definitivamente l'oppositore dalla scena politica russa. {{Int|''[https://www.internazionale.it/magazine/andrei-soldatov/2023/01/26/gli-esuli-preoccupano-il-cremlino Gli esuli preoccupano il Cremlino]''|''internazionale.it'', 27 gennaio 2023.}} *Il Cremlino sta mettendo a punto una nuova strategia per affrontare un'emigrazione senza precedenti, con centinaia di migliaia di persone che hanno lasciato la Russia. In particolare Mosca non ha gradito le dichiarazioni di alcuni attori e comici famosi, che hanno approfittato dell'esilio per criticare la guerra. [...] Tra i provvedimenti proposti ci sono la confisca dei beni e il ritiro del passaporto. In questo modo gli esuli verrebbero sostanzialmente privati della cittadinanza russa, una misura usata in passato dalle autorità sovietiche contro dissidenti e scrittori come Aleksandr Solženitsyn. *Quello usato da Medvedev è un linguaggio chiarissimo a tutti i russi. Ha sostanzialmente chiesto l'invio di squadroni della morte per uccidere i russi che hanno lasciato il paese ma restano politicamente impegnati. Dall'inizio dell'invasione russa Medvedev ha lanciato messaggi sempre più estremi contro l'occidente, ma è la prima volta che un alto funzionario del Cremlino accenna alla possibilità di eliminare gli oppositori. *La strategia nei confronti dei russi fuggiti è ancora in fase di sviluppo, ma da quello che emerge sembra essere ispirata all'epoca di Stalin. Di sicuro Putin non parla più dell'emigrazione come di un processo di disintossicazione della società russa. Chi possiede capacità utili per lo sforzo bellico e in generale per la sopravvivenza della Russia sarà attirato con gratifiche e protezioni. Le persone in esilio che si sono opposte al Cremlino e alla sua guerra, invece, appartengono a una categoria speciale. A loro Mosca vuol far sentire il mirino puntato alle spalle. {{Int|''[https://www.internazionale.it/magazine/andrei-soldatov/2024/02/22/come-aleksej-navalnyj-ha-cambiato-la-politica-russa Come Aleksej Navalnyj ha cambiato la politica russa]''|''internazionale.it'', 23 febbraio 2024.}} {{NDR|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]]}} *Con ogni probabilità, non sarebbe mai stato rilasciato con Putin al potere. Ma a quanto pare nemmeno questo bastava al Cremlino. *Per il presidente russo metterlo a tacere una volta per tutte aveva perfettamente senso, anche se i portavoce del Cremlino hanno cercato di negarlo. In fondo Navalnyj era un maestro nell'uso dei social ed era spesso riuscito a battere Putin al suo stesso gioco mediatico, denunciando gli abusi e i misfatti del regime e facendoli conoscere a milioni di persone attraverso YouTube e altre piattaforme online. In questo modo era riuscito a eludere gli sforzi del Cremlino per metterlo a tacere. *A differenza di tutte le figure dell'opposizione attive negli ultimi vent'anni, Navalnyj era stato in grado di costruirsi un seguito che andava ben oltre le élite urbane della Russia. Aveva raggiunto persone provenienti da ogni angolo del paese, dagli operai agli ingegneri informatici, dai liberali ai professionisti. Aveva sostenitori devoti tanto in patria quanto all'estero. Ed era riuscito a far appassionare alla politica anche i giovani, che altrimenti ne sarebbero rimasti del tutto esclusi. *Dagli anni novanta in poi i liberali russi sembravano condannati a trovare un pubblico pronto ad appoggiare le loro proposte democratiche esclusivamente nelle città più grandi, come Mosca e San Pietroburgo. Solo in quei contesti urbani c'erano persone con una mentalità aperta, interessate alla costruzione d'istituzioni liberali e di uno stato di diritto. Il resto del paese non capiva in cosa consistesse la democrazia. Come praticamente ogni autocrate russo, dagli zar a Stalin, Putin ha alimentato questa spaccatura. Nell'immagine promossa dal Cremlino, "la vera Russia", cioè il paese al di là delle grandi città, non capiva le libertà occidentali: per questi cittadini liberalismo significava anarchia, cosa che rendeva sempre troppo prematura la concessione di diritti politici di stampo occidentale. I liberali russi erano scollati dal loro stesso paese, diceva il regime. [...] Navalnyj è stata la prima figura dell'opposizione capace di demolire questa narrazione. Mettendo insieme la sua bravura con i social network, innate doti di comunicatore, un'acuta sensibilità per i problemi che i russi hanno più a cuore e la sua abilità di avvocato nel portare alla luce prove precise e circostanziate, Navalnyj ha saputo attaccare il regime di Putin in modi impensabili per i democratici più convenzionali. *Navalnyj non solo ha costruito un'organizzazione politica di opposizione su scala nazionale per la prima volta nella storia della Russia postsovietica, con un ampio seguito e in grado di parlare a strati diversi della società russa. Ha anche affascinato i giovani russi come il Cremlino non è mai riuscito a fare, rappresentando quindi una reale minaccia per la continuità del regime. E tutto ciò è stato ottenuto nonostante la repressione sempre più serrata. {{Int|''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/03/26/news/soldatov_fsb_attentato_mosca-422372044/ Soldatov: "I servizi segreti russi incapaci di prevenire gli attacchi, ora cooperino con gli stranieri per la sicurezza di tutti"]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''repubblica.it'', 26 marzo 2024.}} {{NDR|Sull'[[attentato al Crocus City Hall]]}} *L'Fsb è un'agenzia molto abile nel reprimere, intimidire, uccidere o indagare su crimini già commessi. I quattro terroristi sono stati arrestati, ad esempio, in meno di 24 ore. Ma per prevenire un attacco, servono strumenti e capacità completamente diverse. Bisogna investire nella condivisione e nella raccolta di informazioni, ma anche nella fiducia. La fiducia tra diverse agenzie di intelligence, fiducia all'interno della stessa agenzia, fiducia tra agenzie russe e partner stranieri. E già prima del conflitto in Ucraina, questa fiducia era scarsa. Ora ancora di più. *La risposta dei servizi di emergenza è stata tutt'altro che competente. C'è stata una chiara mancanza di coordinamento e un evidente ritardo nella risposta il che ha provocato un fatto orribile: la maggior parte delle persone sono morte non perché uccisa dai terroristi, ma dall'incendio non domato. Lo abbiamo già visto tante volte in Russia. Significa che questi problemi continuano a non essere risolti *Se espandi a dismisura l'elenco delle organizzazioni terroristiche per includere la comunità Lgbt, dissidenti e attivisti, naturalmente sprechi risorse. *I servizi hanno sempre torturato i detenuti in passato, ma non lo hanno mai reso pubblico. A giudicare dal modo in cui hanno diffuso i filmati delle torture degli attentatori, sembra che un nuovo livello di brutalità sia la nuova norma. Non riguarda solo i terroristi. Potrebbe toccare a chiunque, perché le nuove norme tendono ad espandersi molto rapidamente ad altre categorie di nemici. *Putin evita di accusare direttamente l'Isis o l'Ucraina perché ha bisogno di avere un margine di manovra per i suoi giochi tattici. E per poter creare diverse narrazioni e lasciare spazio alla sua macchina di propaganda per sfruttare le opportunità offerte da questo attacco. {{Int|''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/05/16/news/intervista_andrei_soldatov_stallo_ucraina_putin_guerra-425349603/ Soldatov: "Il grande stallo in Ucraina, Putin non può vincere la guerra ma non la fermerà mai"]''|Intervista di Antonello Guerrera, ''repubblica.it'', 16 maggio 2026.}} *Personalmente, purtroppo non vedo alcun segno di un colpo di stato in Russia, perché all’intelligence Fsb sono stati dati enormi poteri per spiare le élites russe e l’esercito, dopo l’ammutinamento e il tentato golpe di Prigozhin. Da allora, tutte le voci di militari che provavano a parlare dei problemi, o magari a resistere, sono state silenziate. Sono stati uccisi, oppure mandati in prigione. Non è che i russi non siano arrabbiati, anzi. Ma è difficile rovesciare un regime senza una impalcatura organizzativa e senza una sorta di fiducia nei tuoi alleati. *Tutti i russi [...] si sono accorti come la parata di quest’anno sia stata ridimensionata, per paura di attacchi ucraini a Mosca. È chiaro a molti perché, anche se non possono dirlo: Putin non può vincere la guerra in Ucraina e allo stesso tempo non la vuole fermare. Bastava vedere i volti degli alti militari russi: erano visibilmente nervosi, nonostante Putin fosse riuscito a convincere Trump a raggiungere un mini-cessate il fuoco con l’Ucraina per l’occasione. Insomma, altro che orgoglio: la Parata della Vittoria 2026 è stata una enorme umiliazione per tutti a Mosca. *La paura è palpabile in Russia. L’unica cosa per cui possono arrabbiarsi pubblicamente sono i malfunzionamenti di Internet. In privato, però, i russi sono stanchi e umiliati da questa guerra, anche perché si erano illusi che potevano terminarla grazie a Trump. {{Int|''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/06/06/news/soldatov_intervista_guerra_ucraina_russia_fase_pericolosa-425392603/ Soldatov: "Fase pericolosa, Mosca alzerà lo scontro"]''|Intervista di Antonello Guerrera, ''repubblica.it'', 6 giugno 2026.}} *La lettera di Zelensky a Putin in realtà non era rivolta al presidente russo, o almeno non solo a lui. E potrebbe causare conseguenze imprevedibili. [...] È più un messaggio al pubblico che a Putin. Penso che il primo obiettivo di Zelensky sia quello di riportare l’attenzione del mondo sull’Ucraina, e ha scelto un momento appropriato, quello del forum di San Pietroburgo, reso vulnerabile dai droni ucraini, come già accaduto con l’ultima parata militare a Mosca. Ha voluto giocare di anticipo, prima che il russo riprendesse le tirate imperialiste. *A Putin piacciono altri “approcci”, tipo avere conversazioni private con l’uomo forte americano {{NDR|Trump}}. Perché vuole sempre alzare l’asticella, evitando di tenere simili conversazioni in pubblico. *Non è una svolta, ma certo una grossa novità. In pratica Zelensky gli dice: “Sei finito in un pantano, il tuo esercito non avanza da mesi, noi stiamo sviluppando nuove capacità militari. Come lo spieghi ora al tuo popolo?”. ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Andrei Soldatov|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Soldatov, Andrej}} [[Categoria:Dissidenti russi]] [[Categoria:Giornalisti russi]] fp40er9ftyv2ckkqzq25gxmt0snhofh Mauro Coppini 0 217301 1415982 1405517 2026-06-08T00:36:21Z Danyele 19198 /* Citazioni di Mauro Coppini */ +link 1415982 wikitext text/x-wiki '''Mauro Coppini''' (1944 – vivente), giornalista italiano. ==Citazioni di Mauro Coppini== *All'Alfa Romeo [[Walter de Silva]] ha dato un nuovo punto di partenza fatto di linee e di entusiasmo.<ref>Da ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/archivio/walter-de-silva-uomo-del-rinascimento-alfa-romeo Walter de Silva, uomo del rinascimento Alfa Romeo]'', ''formulapassion.it'', 8 giugno 2014.</ref> *[...] carrelli motorizzati (robocarrier) guidati da un computer prelevano i lamierati [...] per consegnarli alla stazione di saldatura corrispondente a cui viene comunicato in tempo reale le specifiche lavorazioni da attuare. È il coronamento di un processo [...] che avrebbe dovuto trasformare lo stabilimento nella "macchina delle macchine". Al suo interno le diverse componenti si sarebbero organizzate in un sistema omogeneo grazie al quale il livello qualitativo avrebbe potuto essere oggettivamente predefinito e sottratto alla incostanza delle operazioni manuali. Come tutte le utopie anche il [[robogate]] non tarda a manifestare limiti applicativi. L'emarginazione degli operai, al fine di ridurne l'influenza in fabbrica, con l'obiettivo di rendere invarianti i livelli di efficienza rispetto ai volumi trattati e al livello di conflittualità, si scontra con i costi elevati indotti dalla necessità di sviluppare i nuovi stabilimenti su aree più che doppie rispetto a quelli convenzionali [...]. Con il passare del tempo la crescente volubilità del mercato [...] costringe a continui adeguamenti degli impianti. In una linea tradizionale l'operazione è relativamente semplice e coinvolge solo una limitata porzione della trasferta ma nel caso del robogate la stretta integrazione delle componenti del sistema costringe ad intervenire sull'intero complesso dilatando costi e tempi di intervento. Criticità evidenti che avrebbero dovuto indurre qualche ripensamento sulla bontà della strada prescelta ma come tutti gli innamoramenti, anche quello del tecnologo per la sua "creatura", si fonda sulla sistematica repressione di ogni capacità critica grazie alla quale anche i difetti più gravi si trasformano in impareggiabili pregi. Una "luna di miele" durante la quale causa ed effetto si scambiano i ruoli e l'attenzione per il "mezzo" oscura il "fine".<ref name="Ritmo"/> *Ghidella nel marzo del 1986, affascinato dalla Porsche 959 – vero e proprio concentrato di innovazione, esposta al salone dell'auto di Ginevra – sollecita [...] a lanciarsi sulla stessa strada. Il presidente della Ferrari se ne era andato stizzito da Ginevra e la rabbia sarebbe stata una motivazione in più per organizzare una reazione adeguata allo "schiaffo" tecnologico subito. La controffensiva punta su Mauro Forghieri [...] per la realizzazione di un'auto sportiva dotata di soluzioni altamente innovative. Il prototipo avrebbe dovuto costituire il "manifesto" della Ferrari del futuro. [...] Viene progettato un prototipo denominato [[Ferrari 408 4RM|408 4RM]] [...]. Innumerevoli erano le originalità tecniche [...]: dalla trazione integrale [...] alle sospensioni a quattro ruote indipendenti [...] integrate da un sistema pneumatico in grado di variare l'altezza da terra e l'angolo di incidenza della vettura rispetto al suolo in funzione [...] di stabilità aerodinamica e maneggevolezza. Nessun particolare [...] si sottrae alla furia revisionista di [...] Forghieri: vale la pena di citare le guarnizioni delle porte auto-gonfianti. Alla chiusura dello sportello vengono messe in pressione grazie ad un compressore azionato dal motore che ne assicura la perfetta tenuta a qualsiasi velocità. Purtroppo la collaborazione tra Ghidella e il progettista della Ferrari non offre i risultati che ci si potevano attendere dall'incontro di due tecnici di quella portata. Due personalità così spiccate possono convivere e integrarsi solo attraverso contatti diretti [...]. L'inadeguatezza degli intermediari, se non addirittura la loro l'ostilità verso realizzazioni che sono considerate alla stregua di capricci, fanno saltare un rapporto dal quale sarebbero potuti derivare grandi vantaggi per una Ferrari che, a quel tempo, disponeva di una gamma di prodotti [...] obsoleta [...], che neppure la forza del marchio era più sufficiente a mascherare.<ref>Da ''[https://www.formulapassion.it/automoto/classiche/le-ferrari-mai-nate-di-mauro-forghieri-408-4rm-ghidella-fiat-coppini-porsche-959 Le Ferrari mai nate di Mauro Forghieri]'', ''formulapassion.it'', 2 novembre 2022.</ref> *L'[[Alfa Romeo]] perde soldi ma lo fa con l'elegante noncuranza di una famiglia nobile, decaduta eppure ben conscia di una superiorità che la storia ha reso irreversibile.<ref>Da ''[https://www.formulapassion.it/automoto/classiche/alfa-romeo-tra-sogni-e-delitti-fiat-ghidella-156-romiti-ford Alfa Romeo tra sogni e delitti]'', ''formulapassion.it'', 10 giugno 2020.</ref> *[...] la [[Lancia Beta|Beta]] è la prima Lancia "secondo Fiat". [...] l'autotelaio è firmato dall'ingegner Sergio Camuffo, storico progettista della marca, ma sotto il cofano batte il quattro cilindri con distribuzione bialbero derivato da quello della "132" [...]. Un trapianto condotto con troppa fretta e troppa approssimazione che non tarderà a manifestare segni di rigetto. La rivoluzione nel mondo del trasporto merci che nasce dalla affermazione dei containers, ha ben pochi precedenti. Anche i porti devono adeguare le loro strutture [...]. Per quello di Genova [...] l'unica soluzione è quella costituita dallo sfruttamento delle pianure [...] al di la dei monti ma la "camionale" dei Giovi non è in grado di smaltire volumi di traffico così elevati. Il secondo valico diventa così realtà con l'inaugurazione della Voltri – Ovada [...]. Il pezzo forte della nuova arteria è la rampa elicoidale che si "avvita" per oltre 270° [...] pur mantenendo una pendenza in grado di essere affrontata [...] dai TIR. Sarà proprio questa curva a rappresentare un ostacolo insuperabile sulla strada della Beta. La succheruola dell'impianto di lubrificazione è collocata nella parte anteriore della coppa dell'olio, posizione corretta nel caso del montaggio longitudinale del motore, come previsto sui modelli Fiat ma letale quando, come nel caso della vettura della Lancia, la collocazione è trasversale. La rotazione di 90° del propulsore fa si che l'impianto di lubrificazione peschi l'olio alla estremità sinistra della coppa e quando si curva da quel lato la forza centrifuga spinge il lubrificante dalla parte opposta. La quantità d'olio presente nel circuito è di solito sufficiente ad evitare guai ma l'eccezionalità della curva ad elica della Voltri – Ovada non è stata prevista dai progettisti. Percorsa in discesa, e quindi curvando verso sinistra, l'olio viene centrifugato per oltre 40", una "apnea" troppo prolungata che porta all'asfissia dell'impianto. Risultato: la pressione scende a zero causando inevitabili cedimenti.<ref name="Lancia"/> *[...] la [[Fiat Ritmo|Ritmo]] è la più credibile testimone della capacità della Fiat di estrarre dal cappello a cilindro modelli totalmente decontestualizzati rispetto ad una gamma nella quale vecchi prodotti innovativi convivono con nuovi modelli obsoleti. La Ritmo rappresenta un salto, una discontinuità rispetto a tutto quello che la casa torinese ha fatto fino a quel momento. In realtà la discontinuità è solo apparente o meglio legata all'alternarsi di personaggi al vertice con diverse visioni del business. Sotto c'è la vera forza della Fiat: ingegneri, tecnici, collaudatori che lavorano in silenzio, o addirittura in clandestinità quando la loro attività è in contrasto con politiche aziendali divise sul futuro dell'auto. Pronti a rialzare la testa ed a ritrovare l'orgoglio perduto non appena gliene si dia la possibilità. Ma la "torinesità" che in fabbrica si esprime attraverso la prevalenza della produzione sul prodotto, gioca un brutto scherzo ad un modello che avrebbe meritato maggior successo.<ref name="Ritmo">Da ''[https://www.formulapassion.it/automoto/fuorigiri/quarantanni-tanto-ritmo A quarant'anni con tanto Ritmo]'', ''formulapassion.it'', 5 marzo 2018.</ref> *Nel 1968 con la cessione della [[Lancia (azienda)|Lancia]] di Pesenti alla Fiat di Agnelli prende il via un processo di integrazione, rozzo e approssimato, che porterà ad ignorare sistematicamente i contenuti tecnici e stilistici della marca in nome di una normalizzazione che ha il sapore della vendetta verso un costruttore che si è sempre distinto proprio nel campo dell'innovazione. Pochi mesi sono sufficienti alla Fiat per neutralizzare, in nome dei costi, tutte quelle soluzioni tecniche alle quali è ancorata l'immagine della Lancia. Una restaurazione che non trascura neppure i dettagli e che si diffonde a cascata, a cominciare dalla bocciatura dei motori a V stretto della Fulvia per finire al tappo a vite del radiatore in plastica nera con filettatura in ottone riportata al suo interno, subito sostituito con quello più economico, in lamiera e bloccaggio a baionetta, dei modelli Fiat.<ref name="Lancia">Da ''[https://www.formulapassion.it/automoto/fuorigiri/lancia-secondo-fiat Lancia secondo Fiat]'', ''formulapassion.it'', 31 marzo 2016.</ref> *{{NDR|Su [[Carlo Chiti]]}} Progettista geniale, ha nell'incostanza e nell'ostinazione i suoi punti deboli. Nel 1977 sulla [[Alfa Romeo Tipo 33|33 SC 12 turbo]] [...] adotta bracci dello sterzo in titanio. Durante le prove sulla pista di Balocco il pilota Teodoro Zeccoli, in prossimità di un curvone veloce "perde" lo sterzo. I "braccetti" non reggono allo sforzo e cedono di schianto. La vettura [...] esce di pista passando miracolosamente tra due alberi. Tra il rischio in pista e quello di una protesta che – dato il carattere di Chiti – avrebbe anche potuto determinarne l'appiedamento immediato, Zeccoli sceglie di continuare i collaudi. Ma il guasto si ripete [...] al punto da convincerlo a chiedere udienza al progettista. Che lo riceve nel suo piccolo studio. Tetro, poco illuminato e ulteriormente appesantito da imponenti mobili del '600 di colore scuro. Ascolta le proteste di Zeccoli che si sofferma sulle uscite di pista nelle quali ha ripetutamente sfiorato gli alberi. Chiti conviene con il pilota che il rischio è davvero troppo grande. Ma i bracci dello sterzo rimangono in titanio. Sono gli alberi ai lati della pista a venire sacrificati.<ref>Da ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/storia/lallocco-e-lingegnere-carlo-chiti L'allocco e l'ingegnere]'', ''formulapassion.it'', 10 dicembre 2015.</ref> {{Int|''[https://www.formulapassion.it/automoto/fuorigiri/motore-fire-fiat-non-e-stato-un-fuoco-di-paglia-uno F.I.R.E. Non è stato un fuoco di paglia]''|''formulapassion.it'', 8 maggio 2020.}} {{NDR|Sul [[motore FIRE]]}} *Fino ad allora il motore è considerato la componente più nobile dell'auto ma questo non è sufficiente a dotarlo di una immagine propria, soprattutto se destinato ad equipaggiare vetture di piccola e media cilindrata. L'identità è di solito affidata ad un codice e solo raramente [...] arriva a fregiarsi di un nome. La denominazione F.I.R.E. nasce come un acronimo per sintetizzarne le specificità produttive e progettuali: Fully Integrated Robotized Engine. Ma per il pubblico diventa immediatamente un nome con forti connotati simbolici [...]. Con il F.I.R.E. la Fiat rivoluziona una filosofia di progettazione fino ad allora costretta tra il totale asservimento alle esigenze produttive da una parte e la rivendicazione di una assoluta autonomia dall'altra. *Tradotto in modalità operative l'acronimo F.I.R.E. significa "progettare per produrre". L'obiettivo è quello di ottenere la massima integrazione tra le soluzioni tecniche adottate e le tecnologie dello stabilimento, per il raggiungimento del miglior compromesso possibile tra costi, qualità e prestazioni. [...] si tratta di passare da una organizzazione aziendale basata sul conflitto permanente delle competenze, la cui soluzione è affidata al [...] direttore generale che spesso prende decisioni sulla base di conoscenze solo parziali dei problemi o, ancora peggio, in funzione di logiche di potere e di interesse, ad una struttura in grado di mantenersi in equilibrio neutralizzando [...] le inevitabili tensioni e minimizzando quelle inerzie che rendono lenti e difficoltosi gli interventi di recupero. Con il progetto F.I.R.E. lo stabilimento [...] e il motore diventano l'uno necessaria conseguenza dell'altro. [...] Il processo produttivo è sezionato in gruppi di lavorazioni alle quali provvede una squadra che organizza al suo interno, in perfetta autonomia, la suddivisione dei compiti. Le squadre diventano clienti della squadra che li precede e fornitori di quella che segue. Si riafferma un principio di responsabilità individuale, colpevolmente sacrificato sull'altare della utopistica fabbrica automatica, grazie al quale la qualità diventa un dato di progetto, in base alla quale giudicare e valutare il lavoro svolto. *[...] è [...] necessario che il F.I.R.E. acquisisca una personalità propria in funzione della eccezionalità dei contenuti tecnici e tecnologici che lo caratterizzano [...]. Da qui l'idea di promuovere il motore da componente, sia pure essenziale, al ruolo di protagonista assoluto, conferendogli una identità autonoma [...]. Quando il F.I.R.E. compare a sorpresa, al termine della conferenza stampa di presentazione [...], un applauso non rituale sottolinea la riuscita dell'operazione. Non sono solo le qualità tecniche [...] a impressionare ma anche e soprattutto il risultato dell'intervento di un geniale designer, [[Rodolfo Bonetto]], che, per la prima volta non si occupa della definizione di carrozzerie e abitacoli ma della integrazione stilistica dei diversi elementi che compongono il motore in perfetta coerenza con l'obiettivo di generare una immagine autonoma del F.I.R.E. L'obiettivo è [...] raggiunto al punto tale che la sua immagine contribuisce a rafforzare la personalità di tutti i modelli sui quali sarà installato [...] ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Coppini, Mauro}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 5ocsow6k46rmtrb1974ld5s41kmlsao Motore FIRE 0 217306 1415981 1364435 2026-06-08T00:35:11Z Danyele 19198 /* Mauro Coppini */ +link 1415981 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Fiat Fire engine.jpg|thumb|Motore FIRE]] Citazioni sul '''motore FIRE''' ('''F'''ully '''I'''ntegrated '''R'''obotized '''E'''ngine). ==[[Mauro Coppini]]== {{cronologico}} *Fino ad allora il motore è considerato la componente più nobile dell'auto ma questo non è sufficiente a dotarlo di una immagine propria, soprattutto se destinato ad equipaggiare vetture di piccola e media cilindrata. L'identità è di solito affidata ad un codice e solo raramente [...] arriva a fregiarsi di un nome. La denominazione F.I.R.E. nasce come un acronimo per sintetizzarne le specificità produttive e progettuali: Fully Integrated Robotized Engine. Ma per il pubblico diventa immediatamente un nome con forti connotati simbolici [...]. Con il F.I.R.E. la [[Fiat]] rivoluziona una filosofia di progettazione fino ad allora costretta tra il totale asservimento alle esigenze produttive da una parte e la rivendicazione di una assoluta autonomia dall'altra. *Tradotto in modalità operative l'acronimo F.I.R.E. significa "progettare per produrre". L'obiettivo è quello di ottenere la massima integrazione tra le soluzioni tecniche adottate e le tecnologie dello stabilimento, per il raggiungimento del miglior compromesso possibile tra costi, qualità e prestazioni. [...] si tratta di passare da una organizzazione aziendale basata sul conflitto permanente delle competenze, la cui soluzione è affidata al [...] direttore generale che spesso prende decisioni sulla base di conoscenze solo parziali dei problemi o, ancora peggio, in funzione di logiche di potere e di interesse, ad una struttura in grado di mantenersi in equilibrio neutralizzando [...] le inevitabili tensioni e minimizzando quelle inerzie che rendono lenti e difficoltosi gli interventi di recupero. Con il progetto F.I.R.E. lo stabilimento [...] e il motore diventano l'uno necessaria conseguenza dell'altro. [...] Il processo produttivo è sezionato in gruppi di lavorazioni alle quali provvede una squadra che organizza al suo interno, in perfetta autonomia, la suddivisione dei compiti. Le squadre diventano clienti della squadra che li precede e fornitori di quella che segue. Si riafferma un principio di responsabilità individuale, colpevolmente sacrificato sull'altare della utopistica fabbrica automatica, grazie al quale la qualità diventa un dato di progetto, in base alla quale giudicare e valutare il lavoro svolto. *È [...] necessario che il F.I.R.E. acquisisca una personalità propria in funzione della eccezionalità dei contenuti tecnici e tecnologici che lo caratterizzano [...]. Da qui l'idea di promuovere il motore da componente, sia pure essenziale, al ruolo di protagonista assoluto, conferendogli una identità autonoma [...]. Quando il F.I.R.E. compare a sorpresa, al termine della conferenza stampa di presentazione [...], un applauso non rituale sottolinea la riuscita dell'operazione. Non sono solo le qualità tecniche [...] a impressionare ma anche e soprattutto il risultato dell'intervento di un geniale designer, [[Rodolfo Bonetto]], che, per la prima volta non si occupa della definizione di carrozzerie e abitacoli ma della integrazione stilistica dei diversi elementi che compongono il motore in perfetta coerenza con l'obiettivo di generare una immagine autonoma del F.I.R.E. L'obiettivo è [...] raggiunto al punto tale che la sua immagine contribuisce a rafforzare la personalità di tutti i modelli sui quali sarà installato. ==Voci correlate== *[[Fiat]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Motori]] 4tqek8uurql4kztym8s9r7gt7zdctpq Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1416008 1415813 2026-06-08T10:11:00Z Spinoziano 2297 1416008 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''224''' voci create e '''65''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. 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<small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05/2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1414573&oldid=1190828 +4] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1] #[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24/2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=1415794&oldid=1366444 +6] #[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1] #[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22/2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=1415663&oldid=1035116 +3] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/2026-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1414815&oldid=1309202 +12] #[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1412892&oldid=1343130 +12] #[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1] #[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1] #[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1] #[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1] #[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2] #[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1] #[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4] #[[David Herbert Lawrence]] - 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<small>2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Antonietta_Torriani&diff=1413111&oldid=1357117 +1] #[[Francesco Dall'Ongaro]] - <small>2026-05-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesco_Dall%27Ongaro&diff=prev&oldid=1413190 +1] #[[Charles Dickens]] - <small>2026-05-14</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_Dickens&diff=1413364&oldid=1371781 +3] #[[Daphne du Maurier]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Daphne_du_Maurier&diff=1413488&oldid=1321521 +1] #[[Umberto Eco]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Umberto_Eco&diff=1413490&oldid=1406799 +1] #[[Enrico Emanuelli]] - <small>2026-05-16</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Emanuelli&diff=prev&oldid=1413610 +1] #[[Giovanni Faldella]] - <small>2026-05-16/05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Faldella&diff=1414482&oldid=1325297 +50] #[[E. M. Forster]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=E._M._Forster&diff=1414590&oldid=1407926 +1] #[[Franco Fortini]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Fortini&diff=1414592&oldid=1390426 +1] #[[Aurelio Garobbio]] - <small>2026-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aurelio_Garobbio&diff=1414894&oldid=824992 +3] #[[Théophile Gautier]] - <small>2026-06-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Th%C3%A9ophile_Gautier&diff=1415176&oldid=1384122 +1] #[[Guido Gozzano]] - <small>2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Guido_Gozzano&diff=1415666&oldid=1378895 +1] #[[Dante Graziosi]] - <small>2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dante_Graziosi&diff=1415673&oldid=932528 +1] #[[Hermann Hesse]] - <small>2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hermann_Hesse&diff=1415809&oldid=1380163 +4] ===Opere=== ====Create==== #[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - 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<small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - 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<small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> #[[Ghiacciaio del Basodino]] - <small>2026-05-30</small> #[[Menzonio]] - <small>2026-05-30</small> #[[Diveria]] - <small>2026-06-01</small> #[[Liceo classico Carlo Alberto]] - <small>2026-06-05</small> #[[Stazione di Stresa]] - <small>2026-06-06</small> #[[Cugnasco]] - <small>2026-06-08</small> #[[Ronco sopra Ascona]] - <small>2026-06-08</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-06-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1416005&oldid=1331744 +20] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-05-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1413098&oldid=1190536 +5] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1412120&oldid=1309879 +4] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1412117&oldid=1300342 +2] #[[Luino]] - <small>2026-05-26/2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1415797&oldid=1289832 +2] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=prev&oldid=1412122 +1] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=prev&oldid=1413468 +1] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1414481&oldid=1413366 +1] {{EndMultiCol}} 16ac11434nnwocus6rnwhl91anx55vi Valle Verzasca 0 219386 1416006 1410084 2026-06-08T10:08:52Z Spinoziano 2297 +1 1416006 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ponte dei Salti DSC 0328 (4622162182).jpg|thumb|Valle Verzasca]] Citazioni sulla '''Valle Verzasca'''. ==Citazioni== *Di fronte, la Valle Verzasca era una piega d'ombra vellutata, quasiché il manto notturno cominciasse di là a svolgersi sul mondo. Nel cielo astri spuntavano: tremuli e pungenti come le lagrime tra le ciglia di Nella. ([[Elena Bonzanigo]]) *In tempi remoti i nativi di questa stretta valle godevano di cattiva nomea [...] e la reputazione di primitività così remotamente acquisita rimane loro ancora appiccicata. Si dice che i pugnali siano più spesso estratti fra loro, e con peggiori conseguenze, che non in qualsiasi altro distretto del Ticino. Ma non si ricorda uno straniero che abbia dovuto mai soffrire di questa tendenza a sparger sangue, e la cattiva reputazione di questa valle può difficilmente esser resa responsabile del suo oblio presso i viaggiatori. ([[Douglas William Freshfield]]) *Quasi ovunque, in queste valli della Svizzera italiana, a causa della durezza del lavoro, le donne appassiscono già durante l'infanzia. Sono loro le vere bestie da soma della regione. Gli uomini della Verzasca sono vendicativi e irascibili: in nessun paese più che in questa valle sono comuni gli assassinamenti; ognuno porta dietro, appeso alla cintola, una sorta di coltello acuminato lungo un piede, affilato in punta, detto falce: e con quest'ultima ci si uccide. ([[Karl Viktor von Bonstetten]]) *Questa gola rocciosa, lunghissima, è tanto manifestamente squarciata, e gli spigoli delle rocce combaciano ovunque tanto bene l'uno con l'altro, che non sussiste alcun dubbio sul fatto che questa scogliera lunga sei ore non possa non essere stata spaccata da una scossa venuta dal basso. ([[Karl Viktor von Bonstetten]]) ===[[Piero Bianconi]]=== *Bisogna salire sui monti e sugli alpi della Verzasca per sentire anche la più scabra forza e la solenne grandezza della valle: sull'alpe di Giove, sopra Brione, sul passo d'Eva che mette a Maggia (strana presenza di vallette mitologiche). Le vallette son chiuse da vasti sassosi anfiteatri, le cascatelle disegnan raggi concentrici, vene bianche disposte a stecche di ventaglio, un ventaglio d'avorio sulla nuda pietra. *​Cosa rimane, di una sgambata in Verzasca, sotto il sole feroce di luglio? Oltre il senso quasi di paura che incutono le montagne con la loro terribilità, e a contrasto con quello, quasi un disgusto della troppa gente che non ha rapporto alcuno con il carattere della Verzasca; infinite auto, e ombrelloni, e carne, troppa carne esposta al sole: nei pochi prati, sotto boschetti ombrosi, sui nudi macigni del fiume, nella viva acqua verde. L'impressione che la pubblicità turistica stia guastando o forse ha già guastato la valle, quel sapore di rude e virile poesia che era tipico della scabra Verzasca. *​La loquace folla componeva una scena pittoresca, tutto un brusio di allegri colori in quello scenario di tono alquanto livido, rocce a strapiombo e ripide pietraie e neve che aspetta il sole agostano per scomparire nello scuro laghetto d'Efra sopra Frasco in Verzasca. Una piccola folla variopinta e assai varia, dai bambinelli portati su a cavalluccio, o diciamo meglio "in giòla", ai vegliardi che incautamente avevano affrontato e finalmente vinta la lunga e spesso malagevole salita. *Valle scabra e dura la Verzasca... E se volessimo paragonare il Ticino a un frutto succoso, la Verzasca uscirebbe scabra e dura dal paragone, perché di quel frutto sarebbe il nòcciolo. Infatti è chiusa proprio nel cuore del Ticino, tra confini ticinesi. Da tutte le altre valli nostrane toccate, di qua o di là, per questo o quel passo, terra forestiera, non ticinese; in Verzasca invece, scavalcate pure tutte le montagne, sempre vi affacciate a un'altra valle nostrana, la Valmaggia o la Lavizzara a ponente, la Riviera o la Leventina a levante o a settentrione. ==Voci correlate== *[[Brione Verzasca]] *[[Canton Ticino]] *[[Mergoscia]] *[[Verzasca (fiume)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Valli della Svizzera|Verzasca]] kiws8ccgufx3bqzvmnsnrbdriokxbxu Elena Bonzanigo 0 220525 1416000 1387028 2026-06-08T09:50:34Z Spinoziano 2297 revisione e ampliamento 1416000 wikitext text/x-wiki '''Elena Bonzanigo''' (1897 – 1974), scrittrice svizzera. ==Citazioni di Elena Bonzanigo== *Monti della Trinità, nella sua posizione elevata incantevole che ispirò [[Giuseppe Zoppi]], non ha un municipio proprio, come non ha una propria parrocchia. La sua simpatica chiesetta {{NDR|[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti|della Santissima Trinità]]}} (recentemente ha rinunziato al suo antico solido e armonioso campanile per un altro nuovo, subito punito dal fulmine) appartiene all'antica Corporazione borghese, la quale, fiera dei suoi privilegi e oneri, vi fa per tradizione alto e basso: neanche l'Arciprete, forse, neanche il Vescovo debbono avervi granché da dire... Altrimenti, la domenica vi si udrebbe, se non sermoneggiare, almeno leggere a voce alta e comprensibile il Vangelo... ​Non lontana, ben vero, la [[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)|Madonna del Sasso]]: chi non conosce il famoso Santuario? Chi non vi ha pregato talvolta? Ma appunto: Santuario, luogo di pellegrinaggio. A primavera vi giungono a stormi, per la benedizione nuziale, colombi d'ogni latitudine.<ref>Da ''Elena Bonzanigo'', in Pier Riccardo Frigeri (a cura di), ''C'è un solo villaggio nostro'', Edizioni Cenobio, Lugano, 1972, p. 54.</ref> ==''Oltre le mura''== *Ma quanto è piacevole nell'insieme questo villaggio d'[[Ascona]]! Così sciorinato fra la riva e i dossi verdi e, dietro, le montagne a riparo... Capisco che ti sia rimasto impresso casa per casa... Lo lascio discorrere e guardare il paesaggio, mentre la barca procede verso Locarno al ritmo lento dei remi, così in ritardo su quello della mia impazienza. (p. 9) *​– Nulla, dicevo... Come si presenta bene Locarno! Cos'è quella chiesina bianca, là sul poggio?<br>– È il [[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)|Santuario della Madonna del Sasso]], che protegge tutta la zona e già la salvò dalla peste.<br>Quante volte, Serena mia, salimmo insieme lassù! Con quanta angoscia il mattino della mia partenza! Ti rivedo inginocchiata a piè dell'altare, col bel viso bagnato di lagrime. Ci promettemmo fedeltà. (p. 18) *​Ecco il villaggio di [[Cugnasco]]. Fra il gruppo di casupole dominate dal campanile e la chiesetta antica, verde di musco, passa la più ineguale e ciottolosa strada che abbia mai messo a prova i tuoi zoccoli, vero, Alì? (p. 119) ==''Serena Serodine''== *Salirono verso [[Ronco sopra Ascona|Ronco]], per la strada romana. Pareva a Nella che anche il sole, e il lago, e i monti nevosi, e le fogliette nuove sui rami, e le cascate di glicine ai muri cantassero a modo loro che era Pasqua, Pasqua, Pasqua!<br>Anzi, tutto era parato a festa per quel giorno dell'Angelo: l'acqua di seta lucida, il cielo morbido infiocchettato di bianco, l'erba ricamata di fiori. (pp. 245-246) *Nell'ora dolce in cui il vespro su lago e monti è stupore dorato e tranquillo, e i villaggi sulla sponda sinistra del [[Lago Maggiore|Verbano]] ne riflettono a quelli della riva opposta il bagliore, mentre le campane si chiamano a salutarsi, prima che il mondo si annulli nell'ombra... in un'ora simile, alla sponda di [[Magadino]] una barca urtò pianamente.<br>La primavera inghirlandava i greppi di primule e anemoni, cantava coi torrentelli nelle forre, metteva tra i castani nudi e la fiamma dei salici la freschezza dei peschi in fiore. (p. 371) *​Di fronte, la [[Valle Verzasca]] era una piega d'ombra vellutata, quasiché il manto notturno cominciasse di là a svolgersi sul mondo. Nel cielo astri spuntavano: tremuli e pungenti come le lagrime tra le ciglia di Nella. (p. 374) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Elena Bonzanigo, ''Oltre le mura'', Arti grafiche, Lugano, 1955. *Elena Bonzanigo, ''Serena Serodine'', Arti grafiche, Lugano, 1944. ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=de}} {{DEFAULTSORT:Bonzanigo, Elena}} [[Categoria:Scrittori svizzeri]] b6i59pyf1ba4pu2drr4rto4wtyubmww Santuario della Madonna del Sasso (Orselina) 0 220686 1416004 1413189 2026-06-08T10:02:31Z Spinoziano 2297 +2 1416004 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Madonna Del Sasso Church.jpg|thumb|Santuario della Madonna del Sasso]] Citazioni sul '''santuario della Madonna del Sasso''' di Orselina. *Il dopo mezzodì d'un bel giorno d'autunno, Nicolao Greco saliva il sentiero che conduce alla Madonna del Sasso sopra Locarno. Era appunto il tempo della vendemmia.<br>Giunto a un ripiano della salita, vi trovò due donne che portavano vino e che si stavano riposando appoggiate al murello che costeggia la via.<br>Il sole vibrava ancora caldissimi raggi sul fianco del ripido colle, e Nicolao si pose a sedere {{sic|sur}} un sasso ombreggiato da fronzuto albero, dirimpetto alle due donne; colle quali, come fa chi s'incontra in ozio sulla medesima strada, aperse un breve trattenimento. ([[Giuseppe Curti]]) *Il ripiano {{NDR|di Locarno}} è rotto a metà da una valletta; entro questa, s'inalza un picco erto, dirupato; sul picco, come una nave ancorata con alberi e sàrtie sulla montagna, sorge la Madonna del Sasso, il santuario nazionale della Svizzera italiana. ([[Giuseppe Zoppi]]) *La chiesa in sé non ha nulla di notevole, ma contiene la più bella raccolta di ex voto di qualsiasi chiesa che io conosca ad eccezione di quella [[Santuario di Oropa|di Oropa]]; c'è anche un dipinto italiano moderno, una «Sepoltura» del [[Antonio Ciseri|Ciseri]] che è molto ammirata, non da me però, trattandosi di un dipinto accademico.<br>Molto bello è il chiostro che dà sul lago. Nel cortiletto sotto, a sua volta molto bello, c'è una cappella che raffigura l'Ultima Cena con statue dipinte in grandezza naturale come a Varallo molto commoventi e un affresco (?) nello sfondo che bisognerebbe poter esaminare bene ma la cappella è così buia che è più facile dirlo che farlo. ([[Samuel Butler]]) *​Non lontana, ben vero, la Madonna del Sasso: chi non conosce il famoso Santuario? Chi non vi ha pregato talvolta? Ma appunto: Santuario, luogo di pellegrinaggio. A primavera vi giungono a stormi, per la benedizione nuziale, colombi d'ogni latitudine. ([[Elena Bonzanigo]]) *​– Nulla, dicevo... Come si presenta bene Locarno! Cos'è quella chiesina bianca, là sul poggio?<br>– È il Santuario della Madonna del Sasso, che protegge tutta la zona e già la salvò dalla peste.<br>Quante volte, Serena mia, salimmo insieme lassù! Con quanta angoscia il mattino della mia partenza! Ti rivedo inginocchiata a piè dell'altare, col bel viso bagnato di lagrime. Ci promettemmo fedeltà. ([[Elena Bonzanigo]]) *Salendo lungo il cammino più ripido e scosceso, si può vedere l'orto dei frati, un piccolo paradiso con viti, alveari, cipolle, insalate, cavoli, calendole per colorare il ''risotto'' e un'aiuola di lussureggianti piante di tabacco. Tra il fogliame qua e là compare la corpulenta figura di un frate con un cappello di paglia in testa. ([[Samuel Butler]]) *​Sopra Locarno, in bilico su un'erta rupe, sta un famoso santuario, la Madonna del Sasso, con il convento dei frati francescani: meta di devoti pellegrinaggi, e quasi segno di celeste assistenza sulla città. ([[Piero Bianconi]]) ==Voci correlate== *[[Locarno]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Architetture religiose della Svizzera]] hpqgjq058oshexff5igkw2b1o9igtr8 Ferrari 333 SP 0 221835 1415966 1412818 2026-06-07T16:52:29Z Danyele 19198 minuzia estetica 1415966 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Ferrari 333SP - Didier Theys, Gianpero Moretti & Max Papis at The Esses at the 1997 Le Mans (51442726491).jpg|thumb|upright=1.2|Una Ferrari 333 SP alla 24 Ore di Le Mans 1997]] Citazioni sulla '''Ferrari 333 SP'''. *C'era una volta la Formula Uno di [[Bernie Ecclestone]] e con essa il legame politico stretto, strettissimo col Cavallino, che aveva, come faccia oscura del pianeta, anche l'impegno esplicito e implicito della Ferrari a non militare in altri campionati attitudinalmente in grado di distogliere interesse e interessi dalla Formula Uno. La stessa 333 Sp dalla seconda metà degli Anni '90 era stata vista e vissuta dalle alte sfere [...] come fumo negli occhi e possibile elemento di disturbo. All'interno di un motorsport formulaunocentrico e non perturbabile in nessun modo dall'endurance. ([[Mario Donnini]]) *Fu una vettura Sport costruita per le gare americane del campionato Imsa; non ha mai corso con i colori ufficiali Ferrari né fu mai direttamente schierata in gara dalla Scuderia, ma è stata realizzata esclusivamente per i nostri clienti da corsa. Ma la 333SP era tremendamente competitiva, tanto che ha permesso a un gentleman come Giampiero Moretti di vincere la 24 Ore di Daytona e tante altre corse di durata. Tutto nacque proprio su volontà di Moretti e mia: lui ci propose di costruire una Ferrari per il nuovo regolamento americano [...]. Così dopo tanti anni di lontananza dal mondo delle Sport decidemmo di costruire una Ferrari Sport soltanto per piloti privati [...]; impiegammo il motore V12 derivato dalla supercar stradale [[Ferrari F50|F50]] – che a sua volta proveniva dal propulsore F1 degli anni precedenti, con cilindrata portata a 4 litri. [...] era un'auto facile da guidare e facile da gestire, fatta apposta per le esigenze di piloti e team non professionisti. Infatti vinse facilmente molte gare in Usa. ([[Piero Ferrari]]) ==Voci correlate== *[[Endurance (automobilismo)]] *[[Ferrari]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{S}} [[Categoria:Automobili]] hs7mr5cbbh9c5hrm9a1mul9pfm5c2ee Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1415962 1415622 2026-06-07T15:01:13Z Gaux 18878 Enzo Collotti: nuovo testo 1415962 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). 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[...] Lo Stanley nota perciò con ragione che i vapori esalati dai piani acquitrinosi attorno ai monti, riscaldati dal sole tropicale, debbono togliere ogni trasparenza all'atmosfera, anche nei giorni sereni, per modo da rendere invisibile la catena. Talvolta una corrente di vento spazza via i vapori, ed allora compaiono alla vista, come per incantesimo, lontani paesaggi, che in brev'ora svaniscono di nuovo, lasciando lo spettatore dubbioso ed incerto.<br>Colla scoperta di questo importante sistema di monti nevosi, che versano le loro acque nei laghi dove sono talune delle prime scaturigini del [[Nilo]], la ricerca delle sorgenti del gran fiume, che forma da sola così gran parte della storia della esplorazione geografica, poteva dirsi compiuta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 2-3) *Nel 1861, lo [[John Hanning Speke|Speke]] credette di aver ritrovato i [[Monti della Luna]] nella catena vulcanica che si stende fra il lago Kivu e l'Alberto Edoardo, e specialmente nel più alto dei coni vulcanici, lo Nfumbiro. Nessuno di questi è però coperto di neve.<br>Molto migliori argomenti aveva lo [[Henry Morton Stanley|Stanley]] per credere di aver finalmente scoperto nel Ruwenzori i Monti della Luna di [[Claudio Tolomeo|Tolomeo]]. Il solo Ruwenzori risponde infatti alle descrizioni degli antichi geografi in tutti i loro dati essenziali. Esso forma una vasta catena di monti, coperta di nevi e di ghiacci eterni, che appartiene per tutti i suoi versanti al bacino del Nilo; ed è tale imponente ed inatteso spettacolo, nel paese tropicale dove sorge, che deve aver colpito l'immaginazione dei primi che lo videro, assai più di qualunque altro particolare del paesaggio, imprimendosi nella memoria per modo, da non poter essere cancellato da nessuna vicenda od avventura del viaggio. (([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 4-5) *Buon naturalista, esploratore di prim'ordine e diligente osservatore, lo [[Franz Stuhlmann|Stuhlmann]] pel primo diede una descrizione accurata del succedersi delle varie forme di vegetazione alle differenti altezze, e dimostrò chiaramente che il Ruwenzori non è un singolo monte, ma una vera catena di montagne, distinguendovi quattro gruppi principali [...]. Poté fotografarne due dall'alta valle Butagu. Egli riconobbe anche che la catena non è affatto di natura vulcanica. Solo rimase in dubbio se vi fossero sulle sue pareti dei veri ghiacciai, o non piuttosto solo neve accumulata. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], pp. 9-10) *Allo Stuhlmann seguì nella esplorazione del Ruwenzori il naturalista [[George Francis Scott Elliot|G. F. Scott Elliot]], negli anni 1894 e 1895. [...] Lo Scott Elliot, febbricitante per malaria, senza mezzi di trasporto, diede prova di una tenacia ammirevole, ma non poté raccogliere nessun dato sulla regione alta, coperta dalle nevi. La sua osservazione più interessante riguarda segni di antica glaciazione nelle valli Mobuku, Nyamwamba e Butagu, i quali provano che esse erano state un tempo riempite da grandi ghiacciai. Anch'egli esclude assolutamente che i monti siano di origine vulcanica. I risultati più importanti della esplorazione dello Scott Elliot si riferiscono alla botanica. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo primo|cap. I]], p. 10) *[[Mombasa]] è situata su un'isola con un'alta riva madreporica coperta di palmizi, incastrata in un'insenatura della costa, per modo che fra essa e la terra ferma sono due canali o bracci di mare; uno ad oriente dell'isola, angusto e di navigazione difficile, che è il Porto Mombasa, adatto solo a piccole navi di cabotaggio; l'altro ad occidente, capace e comodo, che è il Porto Kilindini, al quale fanno capo le linee postali di navigazione inglesi, francesi, tedesche ed austriache. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 28-29) *Mombasa, come le altre città della costa, è stata fondata verso l'anno 1000, da Arabi e da Persiani, dei quali si ritrovano monete, iscrizioni e frammenti architetturali.<br>L'isola su cui è situata la città si chiama in lingua indigena ''Kisiva mwita'', o «isola di guerra»; nome consono colla sua storia, tutta intessuta di vicende guerresche. Poiché Mombasa, il miglior porto di tutta la costa orientale dell'Africa, prezioso scalo sulla antica via delle Indie, prima del taglio dell'Istmo di Suez, è stato per secoli uno dei possedimenti più ambiti e più accanitamente disputati fra Arabi, Portoghesi e Turchi, che l'ebbero alternativamente in possesso. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 29-30) *Il treno continua a salire pendii graduali, dai quali, quando ci si passa di giorno, si scorgono a Sud i picchi nevosi del Kilimandjaro. Il paese è monotono e fatto deserto dalla [[Mosca tse-tse|mosca tsetse]]; ma un po' più in là, per ragioni sconosciute, il funesto insetto scompare, ed un vero Eden si apre agli occhi del viaggiatore. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 35-36) *[...] [[Nairobi]], cittadina fiorente, grazie al clima salubre ed alla fertilità del suolo. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 36-37) *[...] [[Masai]], nomadi e pastori, grandi allevatori di bestiame, arditi guerrieri, che un tempo hanno ostacolato il progresso di più d'un esploratore. È gente di belle proporzioni, d'aspetto fiero, di lineamenti piuttosto regolari, salvo le orecchie, irriconoscibili, sformate da assurdi e voluminosi ornamenti. Le donne portano anche pesanti e lunghe spirali di rame attorno al collo, alle braccia ed alle gambe. Vestono un mantello di stoffa o di pelli cucite assieme fissato su una spalla a guisa di toga, od attorno al petto, sotto le ascelle. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 37-38) *Mentre si trasbordano le merci sul piroscafo, v'è tempo di fare una breve visita al mercato di [[Kisumu]], dove convengono in gran numero i neri dai villaggi vicini, gruppi di capanne circondati da siepi. Sono indigeni della tribù [[Kavirondo]], che fu già una delle più potenti e più ricche attorno al lago Vittoria. Per la campagna piana giunge la folla di uomini e di donne, recando in capo panieri di erbe intrecciate con grande maestria. I giovani dei due sessi, prima del matrimonio, sono completamente nudi; dopo, portano un cencio di pelle di capra sulle anche, piuttosto simbolo dello stato coniugale, che vestimento. Con tutto ciò sono rinomati per la loro modestia ed il loro buon costume, che contrasta colla dissolutezza delle tribù vicine, malgrado l'apparenza di maggior verecondia conferita a queste dalle vesti. I Kavirondo sono sobrii, di carattere dolce, pacifico e socievole [...]. Pur troppo il costume va rapidamente scomparendo. Qui, come in tutti gli altri luoghi, la civiltà, intollerante d'ogni forma, foggia o tradizione di vita che non sia la propria, va rapidamente introducendo quella uniformità monotona, che tende a fare di tutto il mondo un paese; e non è da sperarsi che Kisumu, situato al termine d'una ferrovia, conservi un pezzo il suo aspetto caratteristico.<br>Sintomi non dubbi del rapido cambiamento sono già visibili oggi giorno. Frammisti agli indigeni nudi, ve ne sono molti mezzo vestiti, od interamente coperti con vestaglie di cotone bianco, o rigato, o stampato a fiorami di colori vivi, sulle quali indossano troppo spesso qualche brutto abito europeo, un panciotto, od una giacchetta, od un vestito a falda, inconsci dell'effetto goffo e ridicolo, a tutto scapito della loro dignità d'uomini. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 38-40) *È l'ora d'imbarcarsi sul «Winifred»: il piroscafo che, col gemello «Sybil», fa servizio regolare fra i porti del [[lago Vittoria]]. Il traffico aumenta così rapidamente, che un terzo vapore venne varato nel 1907, e se ne sta già costruendo un quarto.<br>Port Florence è situato nella piccola baia di Ugowe, all'estremità orientale del golfo Kavirondo, in faccia ed un poco più in alto di Kisumu, che è sull'altro lato della baia. Il golfo, lungo 70 chilometri, largo in qualche punto appena cinque, col suo sbocco nel lago ristretto e quasi chiuso da isole, è riempito d'acque giallastre, opache, quasi stagnanti, e non vi si fa sentire l'influenza di alcuna corrente. È cosparso di isole galleggianti, formate da ammassi di piante acquatiche aggrovigliate, sulle quali germinano e crescono papiri, ninfee ed altre specie vegetali, che albergano numerosi uccelli acquatici.<br>La costa settentrionale del golfo è una pianura piatta; invece, lungo la meridionale, si stende a breve distanza dall'acqua una serie di picchi vulcanici più o meno arrotondati, che si sollevano più oltre in una catena di monti selvaggi, terminati da una cresta irta di denti, dominata da un cono irregolare, alto 1200 metri sul lago.<br>La navigazione sul lago Vittoria non si fa, per ora, che di giorno, e, la sera del 6 Maggio, il «Winifred», che era partito alle due e mezzo pomeridiane da Kisumu, si ancorava presso l'isola Rusinga, allo sbocco del golfo di Kavirondo nel lago, per passarvi la notte. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 41-42) *Il piroscafo fu subito attorniato da numerose [[Piroga|piroghe]] indigene. Queste sono grandi imbarcazioni di forme slanciate, capaci di venti e più rematori, non rozzamente scavate in tronchi d'alberi, ma costrutte regolarmente dalla chiglia in su con asse, tenute assieme da corde di fibra, e calatafate con fibra e gomme resinose. La prora è armata d'una lunga punta aguzza, ricoperta in tempi ordinari della «prora di pace», che ha l'estremità rivolta verticalmente in alto, ed è spesso ornata di penne, corna d'animali, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 42) *Il lago Vittoria è infatti vinto in grandezza solo dal lago Superior, nell'America settentrionale, ed è così vasto, che si può navigare in lungo ed in largo per più di 300 chilometri senza veder terra. Al mare assomiglia anche per le improvvise e pericolose tempeste, che alzano onde alte come quelle dell'Oceano. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 46) *Ma il centro del lago è ancora in gran parte inesplorato, ed argomento d'un gran numero di leggende che corrono il paese. Raccontano di isole abitate da selvaggi cannibali, di navi inghiottite da vortici giganteschi, di mostri che abitano gli abissi inesplorati, ecc. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], p. 47) *La [[Tripanosomiasi africana umana|malattia del sonno]] è causata da un parassita, un tripanosoma, scoperto dal Dott. Aldo Castellani nel cervello degli infettati. Questo è introdotto dalla puntura di una mosca tsetse, la ''glossina palpalis'' (Col. D. Bruce).<br>Il morbo talvolta scoppia con una mania acuta; più spesso si svolge lento ed insidioso, con leggero cambiamento nell'aspetto dei colpiti; poi compaiono vertigini, dolori di capo, gonfiore delle glandole linfatiche al collo. Alla fine tremito, sonnolenza, polso rapido, ed una apatia che aumenta fino al torpore (coma). Non si conosce alcun rimedio veramente sicuro. Diversi preparati arsenicali sembrarono efficaci, e con uno di essi, l'Atoxil, si sono avuti recentemente risultati più incoraggianti, ma è ancora incerto se possa dare una vera guarigione permanente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 50-51) *Avvicinandosi all'angolo Nord-Ovest del lago, il piroscafo entra nel canale fra le [[Isole Ssese|isole Sessè]] e la costa. L'arcipelago Sessè, dove sono stati concessi terreni da sfruttare a Società italiane, per la coltivazione del caffè e per la raccolta della gomma elastica, è la gemma del lago Vittoria. Le grandi isole, pittorescamente disposte, sono coperte da una ricchissima vegetazione, che scende fino alle rive a specchiarsi nelle limpide acque. Sembra un paradiso, eppure tutta quella natura ridente alberga una desolazione infinita, gli ultimi resti di un popolo decimato dalla malattia del sonno, che vive fra il pianto dei lutti quotidiani ed il terrore del fato imminente. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo secondo|cap. II]], pp. 51-52) *[[Entebbe]], o Port Alice, fondata da Sir Gerald Portal or sono appena quindici anni, è la capitale politica ed amministrativa del Protettorato d'Uganda [...]. La città è situata su due colli, all'estremità di una penisola compresa fra due bracci del lago. È tutta ad ampie vie fiancheggiate dalle case degli Europei, costruite come si usa nei tropici, con tetti sporgenti su ampi loggiati, ed attorniate da giardini fioriti. Il sito è incantevole, in faccia all'immenso lago pieno di luce, cosparso di isole vaghe e dilettose; ma le reticelle apposte alle finestre, alle loggie ed alle porte, dicono la loro storia di malaria. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 55-56) *Una grande strada, molto bene mantenuta, conduce da Entebbe a Mengo, o [[Kampala]], la capitale indigena del Regno d'Uganda, distante circa 35 chilometri, costruita su un gruppo di colli, ognuno dei quali è sede di una diversa comunità. Così, Mengo è la collina Reale, Nakasero si chiama quella dove alloggiano i funzionari inglesi; sopra altri tre colli, Namirembe, Rubaga, Nsambya, sono gli edifizi e le chiese di tre diverse Missioni, una anglicana e due cattolico-romane, la francese e la inglese, rette ciascuna da un Vescovo [...]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 57) *Dal sommo delle alture maggiori, il piano appare tutto ondeggiante di dossi arrotondati, fin dove giunge la vista, coperti dall'alta erba gialla; e fra essi spiccano le folte macchie d'alberi color verde scuro.<br>La parola ''erba'' non è veramente molto appropriata per una vegetazione che cresce alta dai tre ai sei metri, così fitta che è quasi impossibile scostarsi dal sentiero, piuttosto denso canneto che prateria. Gli Inglesi la chiamano «''[[erba elefante|elephant grass]]''» ed è invero pascolo proporzionato a simil mandra. In qualche tratto l{{'}}''elephant grass'' cede il posto ad una vegetazione erbacea di dimensioni più modeste, alta al più un metro, che si adorna di innumerevoli fiori. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 67-68) *[...] fra il fogliame dei cespugli più bassi, si trova quasi sempre una di quelle curiose costruzioni coniche che sono i nidi delle [[Termite|termiti]], caratteristica fattezza di tutti i paesaggi dell'Africa centrale; e sembra che si debba ammettere una ragion d'essere in questo aggruppamento. È possibile che le termiti, raccogliendo la terra in un punto, favoriscano lo sviluppo di una vegetazione che principia con una macchia di arbusti e piante rampicanti, la quale a sua volta protegge il primo crescere di qualche albero d'alto fusto, acacia, fico, od euforbia, finché abbia preso radice. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 69) *La carovana è composta in grande maggioranza di [[Baganda]], la vera razza indigena dell'Uganda, che ha però caratteri antropologici vari, così da sembrare il prodotto di un miscuglio di diversi elementi. Hanno alcuni tratti prettamente negroidi, come i capelli crespi, nerissimi, il naso infossato alla radice, schiacciato e largo, le grosse labbra sporgenti e le orecchie ad ansa; ma il prognatismo è poco pronunciato e la fronte è ampia e non sfuggente. Sono generalmente magri, con muscoli poco pronunciati, e l'aspetto non è di gente robusta.<br>Pei costumi, appaiono più progrediti di molte altre popolazioni africane. Non si tingono, non si ungono la pelle, non si deformano col tatuaggio, nè con cicatrici ornamentali, e, salvo i bambini e qualche donna, non si caricano di collane e di braccialetti.<br>Più di un viaggiatore è rimasto stupito del loro complesso ordinamento sociale, vera costituzione feudale, ed in certe leggende e tradizioni loro, nei disegni delle suppellettili domestiche fatte con erbe intrecciate, nella forma di certi strumenti musicali a corda, nei simboli astronomici intagliati su corni d'animali, ed in certi riti di sepoltura, si sono voluti vedere segni di relazioni e di contatti coll'antico Egitto.<br>I Baganda hanno conservato per pura tradizione verbale la storia della loro dinastia. Essa consta di trentasei nomi di re, e deve risalire al XIV od al XV secolo! ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], pp. 75-76) *[[Fort Portal]] fu costrutto nel 1891 dal [[Frederick Lugard|Lugard]], quand'ebbe spodestato Kabarega, alleato di Mwanga nella rivolta, ed insediato re al suo posto Kasagama, mettendo fine ad un'êra di terribili persecuzioni e di razzie, che avevano quasi spopolato il paese.<br>È situato in posizione assai salubre, a 1535 metri sul mare, entro una conca contornata ad occidente dalla catena del Ruwenzori, la quale scende con una lunga propaggine verso il lago Alberto e, ad oriente, dalle colline che separano il bacino del lago Alberto Edoardo da quello del lago Alberto. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 90) *A Fort Portal si vedono molti indigeni della razza [[Bahima]]. È una bella gente d'origine etiopica, di statura alta, corpo snello, arti bene proporzionati, di colorito più chiaro dei Baganda, con tratti regolari che rassomigliano a quelli del bianco. Sono tutti pastori, vestono un manto di pelle ed hanno un linguaggio proprio. I tipi puri si vanno facendo più rari per gli incroci colla razza Baganda. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo terzo|cap. III]], p. 92) *[...] Fort Portal è situato sulle alture che separano il bacino del lago Alberto da quello dell'Alberto Edoardo. [...] La contrada, sebbene fertilissima, e ricca di acque irrigue, è poco coltivata, salvo nelle vicinanze di Fort Portal; ed è popolata da gente miserevole e di aspetto malaticcio. La via, ora sentiero, ora piuttosto ampia, è in gran parte vera strada di montagna, e sarebbe faticosissima ed anche difficile, se non fosse mantenuta con gran cura. S'incontrano ad ogni passo indigeni, specialmente donne e vecchi, che la raggiustano e la ripuliscono delle erbe. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 96-97) *Frattanto, ad Ovest, continuavano a sfilare le vette del Ruwenzori; a destra del doppio picco nevoso, e, separato da esso per un basso ed ampio colle, era apparso un altro [[Monte Speke|gruppo di vette]] che si prolungava verso Nord in una cresta nevosa orlata da una grossa cornice, sotto cui si stendeva un ghiacciaio.<br>Cosicché, man mano che la carovana era proceduta da Nord verso Sud, nello sfondo delle valli eran sfilate in senso inverso le vette della catena, da mezzogiorno a settentrione. S'erano così visti successivamente due picchi rocciosi, collegati per mezzo d'un ampio ghiacciaio a due vette gemelle, ricoperte di neve, formanti assieme quello che da Kaibo e da Butiti appariva come il gruppo centrale della catena; poi era intervenuta un'ampia depressione, dopo la quale la cresta si risollevava in altre due grandi punte di roccia e ghiaccio, collegate a Nord con una lunga cresta nevosa. Dalla valle Mobuku era visibile solo quest'ultimo gruppo, che era senza alcun dubbio il Duwoni di [[Harry Johnston (esploratore)|Sir Harry Johnston]]. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], pp. 102-103) *Si era in attesa dei viveri per i neri, che giunsero solo verso le 7, portati da 80 [[Konjo|Bakonjo]]. Questi sono uomini alti, dall'aspetto robusto, col viso piuttosto prognato, talvolta con un po' di barba, e capelli rasi, o disposti in acconciature bizzarre. La loro pelle conciata dal freddo, dall'acqua e dal sole, è dura e rugosa come cuoio. Sono appena coperti da un cencio pendente dagli inguini, con braccialetti di metallo o di corda alle braccia ed alle gambe, ed un sacchetto di pelliccia appeso al collo per la pipa ed il tabacco. Qualcuno ha sul dorso la spoglia d'un leopardo, od un manto fatto di pelli di coniglio (hyrax) cucite assieme. Non vi sono cristiani fra loro. Nella marcia si appoggiano a lunghi bastoni, servendosene nei tratti difficili con molta abilità. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 118) *I Bakonjo fanno prova di una agilità meravigliosa. Essi saltano da un tronco all'altro, si siedono e si inginocchiano per far passare i carichi sotto i rami più bassi, fanno miracoli d'equilibrio sui tronchi inclinati, camminando così veloci, che a stento si riesce a seguirli. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quarto|cap. IV]], p. 124) *Il [[Monte Baker (Uganda)|Kiyanja]] appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 132) *Malgrado le pessime condizioni della loro vita, i Bakonjo mostrarono sempre una pazienza ed una docilità ammirevoli. Accadde molto di raro che qualche portatore isolato rifiutasse di continuare la via col carico, sebbene avessero quasi sempre i piedi gonfi e feriti dai sassi. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], p. 147) *Mentre [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] si disponeva a lasciar Bujongolo per esplorare il gruppo centrale della catena, il [[Umberto Cagni di Bu Meliana|Comandante Cagni]] si affrettava su per la valle Mobuku, ed aveva ormai quasi raggiunto i compagni, i quali lo credevano ancora a molti giorni di distanza.<br>Egli era partito da Entebbe, come s'è detto, il 5 Giugno, con 25 portatori, un ''rickshaw'' ed un cavallo. In poco tempo riguadagnò tanto delle sue forze, e si allenò così bene, che potè percorrere due, e fin quattro tappe al giorno. Approfittando della luna piena, partiva prima dell'alba, e protraeva le marcie fin tardi nella giornata, percorrendo 25-27 miglia alla volta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo quinto|cap. V]], pp. 148-149) *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[s:Il Ruwenzori/Capitolo sesto|cap. VI]], pp. 153-154) ==''La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia''== ===[[Incipit]]=== In un capitolo di critica arguta e finissima del moderno [[alpinismo]], col quale [[Albert Frederick Mummery|A. F. Mummery]] chiude il racconto delle proprie imprese, è detto vero alpinista «colui che tenta nuove ascensioni». Così pensano certo tutti quelli che vanno ricercando diligentemente le poche vette delle nostre [[Alpi]] dimenticate, o trascurate dai primi esploratori, e le salgono una dopo l'altra, per modo che, fra breve, non rimarrà picco della superba catena, su cui l'uomo non abbia messo piede. <!--(p. IX)--> ===Citazioni=== *«Bertha», sempre seguìto a rimorchio dalla goletta «Aggie», era partito da Port Mulgrave alle due antimeridiane del 23 giugno.<br>Le difficoltà incontrate nello sbarco da tutti coloro che s'erano avviati alla costa del Pacifico, e la catastrofe che aveva funestato fin dal principio la seconda spedizione del Russell, insieme coll'incertezza intorno alle condizioni del mare e della risacca sulla spiaggia meridionale, avevano indotto [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta|S. A. R.]] a seguire le indicazioni del Russell, che consigliava di approdare sulla costa Ovest della baja di Yakutat, sebbene essa disti dal Sant'Elia parecchi chilometri di più di quella del Pacifico. (cap. V, p. 69) *All'improvviso, vediamo il Petigax ed il Maquignaz, che camminano alla testa, tirarsi da parte, cedendo il passo al Principe. Il culmine estremo è dinanzi a loro, a pochi passi. S. A. R si avanza fra essi e mette il piede, primo, sulla vetta del Sant'Elia, mentre noi accorriamo ansanti, trafelati, per unirci al suo grido di trionfo.<br>Urrà per l'Italia e per Savoia! (cap. VIII, p. 164) *Passammo il pomeriggio piovoso nel porto, attorniati dai canotti pieni di indiani curiosi, e la mattina del 13 agosto uscimmo a vele spiegate dalla baja dove eravamo entrati cinquantatré giorni prima.<br>Il tempo era un incanto, e le superbe catene rifulgevano in una profusione di luce e di sole. (cap. IX, p. 185) ===[[Explicit]]=== La nostra carovana si sciolse a Londra, la mattina dell'11 settembre, dopo quattro mesi di vita comune, resa più intima dalle lotte combattute, dagli ostacoli vinti, dai disagi sopportati e dalla soddisfazione della meta raggiunta insieme.<br> Non dico, per timore di sciuparla colle parole, dell'emozione che provammo separandoci dal nostro Duce, né dei sentimenti di gratitudine e di ammirazione che alimentano nei nostri animi il ricordo di S. A. R. il Duca degli Abruzzi. ==Bibliografia== *Filippo De Filippi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7872886 La spedizione di sua altezza reale il principe Luigi Amedeo di Savoia duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) 1897]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1900. *Filippo De Filippi, ''Relazione'', in [[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]], ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7203615 Il Ruwenzori: viaggio di esplorazione e prime ascensioni delle più alte vette nella catena nevosa situata fra i più grandi laghi equatoriali dell'Africa centrale]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1908. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Filippi, Filippo}} [[Categoria:Medici italiani]] [[Categoria:Viaggiatori italiani]] t0jhjwhh6mdjwbun4uhid0t6256xsun Esodo palestinese del 1948 0 224819 1415975 1414079 2026-06-07T19:02:57Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1415975 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Palestinians in Ramle 1948 (cropped).jpg|thumb|Palestinesi detenuti durante l'espulsione da Ramle, luglio 1948]] Citazioni sull{{'}}'''esodo palestinese del 1948''' o '''Nakba'''. ==Citazioni== *I palestinesi ricordano il 1948 come la Nakba, una parola che in arabo significa "catastrofe", così come Shoah significa "catastrofe" in ebraico. Il fatto che il paragone sia inevitabile ha spinto molti israeliani ad affermare che, a differenza degli ebrei, i palestinesi si sono procurati la catastrofe da soli. ([[Maša Gessen]]) ===[[Ilan Pappé]]=== *A negare la Nakba erano il centro e la sinistra. La destra non l'ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la Nakba come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. *La Nakba non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina nel 1948 ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Stato di Palestina]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} [[Categoria:Eventi degli anni 1940]] [[Categoria:Palestina]] bfyw3ycbu07lnzqrhrt4pe2a48lqpaw Monte Baker (Uganda) 0 225146 1416012 1415477 2026-06-08T11:54:46Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1416012 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Mount Baker Helichrysum stuhlmannii.jpg|thumb|Monte Baker]] Citazioni sul '''Monte Baker''' o '''Kiyanja'''. *A Nord del colle si innalza il crestone meridionale del Kiyanja, ampio ed arrotondato, coperto in alto da un ghiacciaio, che spiove a destra ed a sinistra nei due versanti, e che un tempo scendeva in basso fino a rivestire tutto il colle. Ne rimangono i segni nelle roccie levigate e striate. A Sud è il gruppo di creste e di punte rocciose che S. A. R. aveva già osservato dalla vetta del Kiyanja. Vi si scorgono due piccoli ghiacciai che riempiono due colli; fra essi è un terzo intaglio roccioso. Delimitano i colli quattro vette; la più occidentale e più lontana di esse sembra essere la più alta. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) *Il Kiyanja appare come un'alta parete rocciosa, che termina in una punta aguzza. A sinistra di questa, al sommo della parete, v'è un ghiacciaio pianeggiante, dominato da una grossa vetta arrotondata; a destra si stende una cresta frastagliata, sotto la quale scende in basso un altro ghiacciaio, in parte nascosto dall'angolo che forma il lato sinistro della valle, dove essa piega verso Nord. ([[Filippo De Filippi (1869-1938)|Filippo De Filippi]]) ==Voci correlate== *[[Monte Speke]] *[[Ruwenzori]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Mount Baker (Uganda)|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Luoghi dell'Uganda]] [[Categoria:Montagne|Baker (Uganda)]] mere364xxr00pqh2ofcfkkxhi454bbf Discussioni utente:BrahimOuaissa13 3 225196 1415967 1415901 2026-06-07T17:01:39Z ~2026-33762-41 107420 /* */ Risposta 1415967 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 20:40, 6 giu 2026 (CEST)}} :grazie mille per il vostro sostegno [[Speciale:Contributi/&#126;2026-33762-41|&#126;2026-33762-41]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-33762-41|discussione]]) 19:01, 7 giu 2026 (CEST) fjlrd3bnct3gqqbd1iz6l0bmswij987 Piano Morgenthau 0 225202 1415946 2026-06-07T14:29:43Z Gaux 18878 Piano Morgenthau: voce tematica 1415946 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sul '''piano Morgenthau'''. *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il progetto Morgenthau, oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'Unione Sovietica di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla Polonia del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla Francia della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. ([[Enzo Collotti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Storia della Germania]] 0ljfp2iu6bqjrzw6gejqqkkkvuoidiv 1415947 1415946 2026-06-07T14:33:34Z Gaux 18878 immagine 1415947 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Germany Morgenthau Plan (SVG).svg|thumb|Il piano Morgenthau]] Citazioni sul '''piano Morgenthau'''. *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il progetto Morgenthau, oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'Unione Sovietica di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla Polonia del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla Francia della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. ([[Enzo Collotti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Storia della Germania]] 81mx3ujklu22a0g69b6vihib56zaair 1415948 1415947 2026-06-07T14:35:32Z Gaux 18878 wlink 1415948 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Germany Morgenthau Plan (SVG).svg|thumb|Il piano Morgenthau]] Citazioni sul '''piano Morgenthau'''. *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il progetto Morgenthau, oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. ([[Enzo Collotti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Storia della Germania]] go9icnp4nki3ekxownx7kjvnfco8tmb 1415949 1415948 2026-06-07T14:39:24Z Gaux 18878 nuova immagine (più precisa) 1415949 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Morgenthau Plan map.svg|thumb|Il piano Morgenthau]] Citazioni sul '''piano Morgenthau'''. *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il progetto Morgenthau, oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. ([[Enzo Collotti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Storia della Germania]] jpdazwptbwi4sgaotk7u209tudyeokl 1415950 1415949 2026-06-07T14:40:23Z Gaux 18878 upright 1415950 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Morgenthau Plan map.svg|thumb|upright=1.3|Il piano Morgenthau]] Citazioni sul '''piano Morgenthau'''. *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il progetto Morgenthau, oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. ([[Enzo Collotti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Storia della Germania]] b4j2fmxxskhi0qn1wn5haphn0vslhem 1415955 1415950 2026-06-07T14:47:22Z Gaux 18878 altra di Collotti 1415955 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Morgenthau Plan map.svg|thumb|upright=1.3|Il piano Morgenthau]] Citazioni sul '''piano Morgenthau'''. *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il progetto Morgenthau, oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. ([[Enzo Collotti]]) *Pur non essendo stato ripudiato espressamente, il piano Morgenthau non divenne neppure base ufficiale della politica [[Stati Uniti d'America|statunitense]], sulla quale tuttavia esercitò una indubbia influenza, almeno nei primi tempi dell'occupazione, in quanto espressione, sia pure poco realistica ed eccessivamente drastica nella sua assolutezza, della necessità allora realmente avvertita di smilitarizzare la Germania e di porne sotto controllo internazionale l'enorme potenziale industriale. ([[Enzo Collotti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Storia della Germania]] 4y4b51o4p4ygxarpct3yo2t1rpn6sc8 1415963 1415955 2026-06-07T15:13:46Z Gaux 18878 /* Altri progetti */ altra categoria 1415963 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Morgenthau Plan map.svg|thumb|upright=1.3|Il piano Morgenthau]] Citazioni sul '''piano Morgenthau'''. *Tra i piani alleati del tempo di guerra sul futuro della [[Germania]], il progetto Morgenthau, oltre ad essere uno dei più elaborati, è certamente il più drastico nel senso di dare rigorosa attuazione al principio dello smembramento dell'unità statale e della riduzione del potenziale industriale della Germania. Esso prevedeva il disarmo totale della Germania, da attuarsi con la distruzione del potenziale bellico e dell'industria bellica tedesca, l'attuazione delle riparazioni, la punizione dei criminali di guerra e il controllo dell'educazione della gioventù tedesca. Dal punto di vista territoriale stabiliva la cessione all'[[Unione Sovietica]] di gran parte della Prussia orientale, l'attribuzione alla [[Polonia]] del resto della Prussia orientale e della Slesia meridionale, e l'assegnazione alla [[Francia]] della Saar; il resto della Germania doveva essere raggruppato in due diversi stati, uno stato tedesco meridionale, comprendente Baviera, Württemberg e Baden, ed uno stato tedesco settentrionale comprendente Prussia, Sassonia e Turingia. Da ultimo era previsto il controllo internazionale per la deindustrializzazione della [[Regione della Ruhr|Ruhr]], includendo in questa zona un'area assai più vasta del solo bacino della Ruhr, ossia quasi tutta la Renania e la fascia della Germania nordoccidentale che va dalla Renania stessa sino a nord del canale di Kiel. ([[Enzo Collotti]]) *Pur non essendo stato ripudiato espressamente, il piano Morgenthau non divenne neppure base ufficiale della politica [[Stati Uniti d'America|statunitense]], sulla quale tuttavia esercitò una indubbia influenza, almeno nei primi tempi dell'occupazione, in quanto espressione, sia pure poco realistica ed eccessivamente drastica nella sua assolutezza, della necessità allora realmente avvertita di smilitarizzare la Germania e di porne sotto controllo internazionale l'enorme potenziale industriale. ([[Enzo Collotti]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Seconda guerra mondiale]] [[Categoria:Storia della Germania]] 7kw0qjnnnizo4kfdae0hxhzbjgg40rr Rodolfo Bonetto 0 225203 1415983 2026-06-08T01:01:16Z Danyele 19198 Creata pagina con "'''Rodolfo Bonetto''' (1929 – 1991), designer e batterista italiano. ==Citazioni di Rodolfo Bonetto== *[[Musica]] e [[design]] non sono poi così diversi. Ambedue sono una questione di ritmo.<ref name="Bianchi">Citato in Riccardo Bianchi, ''Il padre del design industriale'', ''Architectural Digest Italia'' n. 456, settembre 2019, pp. 258-261; [https://www.b-line.it/press/2019/2019_09_AD_IT.pdf disponibile] in ''b-line.it''.</ref> *Sono Rodolfo Bonetto. Designer per vo..." 1415983 wikitext text/x-wiki '''Rodolfo Bonetto''' (1929 – 1991), designer e batterista italiano. ==Citazioni di Rodolfo Bonetto== *[[Musica]] e [[design]] non sono poi così diversi. Ambedue sono una questione di ritmo.<ref name="Bianchi">Citato in Riccardo Bianchi, ''Il padre del design industriale'', ''Architectural Digest Italia'' n. 456, settembre 2019, pp. 258-261; [https://www.b-line.it/press/2019/2019_09_AD_IT.pdf disponibile] in ''b-line.it''.</ref> *Sono Rodolfo Bonetto. Designer per vocazione, musicista per passione.<ref>Citato in ''[https://autodesignmagazine.com/2023/03/walter-de-silva-cura-una-mostra-su-rodolfo-bonetto-alladi-design-museum/ Walter de Silva cura una mostra su Rodolfo Bonetto all'ADI Design Museum]'', ''autodesignmagazine.com'', 8 marzo 2023.</ref> *Un giorno, leggendo una rivista, ho scoperto che il mio lavoro si chiamava design.<ref name="Bianchi"/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bonetto, Rodolfo}} [[Categoria:Batteristi italiani]] [[Categoria:Designer italiani]] d0jxx5jouwytax3cu83fpe0big0nf8s Nicolaas Hartsoeker 0 225204 1415986 2026-06-08T06:49:52Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "[[File:Nicolaas Hartsoeker.jpg|miniatura|Nicolaas Hartsoeker]] '''Nicolaas Hartsoeker''' (1656 – 1725), matematico e fisico olandese. ==[[Incipit]] di ''Lettera al sig. Clerc sopra qualche parte della filosofia newtoniana''== Io mi servo della permissione che voi m'avete concessa, d'inviarvi le mie difficoltà contro il libro del Sign. [[George Cheyne|Cheyne]], o per dir meglio contro qualche sentimento di questo Autore, il quale io ritrovo nell'Estratto che voi avet..." 1415986 wikitext text/x-wiki [[File:Nicolaas Hartsoeker.jpg|miniatura|Nicolaas Hartsoeker]] '''Nicolaas Hartsoeker''' (1656 – 1725), matematico e fisico olandese. ==[[Incipit]] di ''Lettera al sig. Clerc sopra qualche parte della filosofia newtoniana''== Io mi servo della permissione che voi m'avete concessa, d'inviarvi le mie difficoltà contro il libro del Sign. [[George Cheyne|Cheyne]], o per dir meglio contro qualche sentimento di questo Autore, il quale io ritrovo nell'Estratto che voi avete fatto del predetto libro nel terzo Tomo della vostra Biblioteca antica e moderna. Come che niente più suol contribuire all'avanzamento delle Scienze, che questa sorte di guerre innocenti tra gli Autori, io spero che il Sig. Cheyne non solamente non sia per prendere in mala parte questa mia ch'io gli muovo; ma che all'incontro ei mi farà l'onore di rispondere alle mie obiezioni. ==Bibliografia== *Nicolaas Hartsoeker, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1537138&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL1537200 Lettera al sig. Clerc sopra qualche parte della filosofia newtoniana]'', in ''Raccolta di opuscoli sopra le opinioni filosofiche di Newton'', Giovanni Battista Recurti, Venezia, 1746. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Hartsoeker, Nicolaas}} [[Categoria:Fisici olandesi]] [[Categoria:Matematici olandesi]] l5cvgfey2not1jtoxukk7v5s9mbobs4 Discussioni utente:Menno2026 3 225206 1415990 2026-06-08T07:28:18Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1415990 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:28, 8 giu 2026 (CEST)}} tncofgrzj7233eati98aqbcgnzk1izf Discussioni utente:Jean-Paul 3 225207 1415993 2026-06-08T07:50:03Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1415993 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:50, 8 giu 2026 (CEST)}} 5ikte42bxo3bhq5eswbe2h00c41m2hx George Cheyne 0 225208 1415995 2026-06-08T08:14:12Z Spinoziano (BEIC) 86405 Creata pagina con "[[File:George Cheyne.jpg|miniatura|George Cheyne]] '''George Cheyne''' (1671 – 1743), medico e saggista scozzese. ==Citazioni di George Cheyne== *I Pianeti sarebbero infallibilmente caduti insieme con i loro Satelliti dentro del Sole, se in quel momento, in cui sono posti in quel luogo, dove si trovano eglino non avessero ricevuta una impressione, che gli sospingesse verso le tangenti delle loro Orbite.<ref>Citato in [[Nicolaas Hartsoeker]], ''Lettera al sig. Clerc so..." 1415995 wikitext text/x-wiki [[File:George Cheyne.jpg|miniatura|George Cheyne]] '''George Cheyne''' (1671 – 1743), medico e saggista scozzese. ==Citazioni di George Cheyne== *I Pianeti sarebbero infallibilmente caduti insieme con i loro Satelliti dentro del Sole, se in quel momento, in cui sono posti in quel luogo, dove si trovano eglino non avessero ricevuta una impressione, che gli sospingesse verso le tangenti delle loro Orbite.<ref>Citato in [[Nicolaas Hartsoeker]], ''Lettera al sig. Clerc sopra qualche parte della filosofia newtoniana'', in ''Raccolta di opuscoli sopra le opinioni filosofiche di Newton'', Giovanni Battista Recurti, Venezia, 1746, [https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1537138&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL1537220 p. 8].</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cheyne, George}} [[Categoria:Medici britannici]] [[Categoria:Saggisti britannici]] [[Categoria:Scozzesi]] lhfb2dzjlt4nfe7965lrgm058upgz9q Cugnasco 0 225209 1416001 2026-06-08T09:53:48Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Cugnasco.jpg|thumb|Cugnasco]] Citazioni su '''Cugnasco'''. *Ecco il villaggio di Cugnasco. Fra il gruppo di casupole dominate dal campanile e la chiesetta antica, verde di musco, passa la più ineguale e ciottolosa strada che abbia mai messo a prova i tuoi zoccoli, vero, Alì? ([[Elena Bonzanigo]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]]" 1416001 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cugnasco.jpg|thumb|Cugnasco]] Citazioni su '''Cugnasco'''. *Ecco il villaggio di Cugnasco. Fra il gruppo di casupole dominate dal campanile e la chiesetta antica, verde di musco, passa la più ineguale e ciottolosa strada che abbia mai messo a prova i tuoi zoccoli, vero, Alì? ([[Elena Bonzanigo]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] gx177a0c6xh2tg6es4a3chu46cgasy2 Discussioni utente:Obnoxiousman 3 225210 1416002 2026-06-08T09:55:06Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416002 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:55, 8 giu 2026 (CEST)}} hha8k51gwigq4475x6zstibnemtc3qw Ronco sopra Ascona 0 225211 1416003 2026-06-08T09:58:50Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Church and village of Ronco sopra Ascona.jpg|thumb|Ronco sopra Ascona]] Citazioni su '''Ronco sopra Ascona'''. *Salirono verso Ronco, per la strada romana. Pareva a Nella che anche il sole, e il lago, e i monti nevosi, e le fogliette nuove sui rami, e le cascate di glicine ai muri cantassero a modo loro che era Pasqua, Pasqua, Pasqua!<br>Anzi, tutto era parato a festa per quel giorno dell'Angelo: l'acqua di seta lucida, il cielo morbido infiocc..." 1416003 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Church and village of Ronco sopra Ascona.jpg|thumb|Ronco sopra Ascona]] Citazioni su '''Ronco sopra Ascona'''. *Salirono verso Ronco, per la strada romana. Pareva a Nella che anche il sole, e il lago, e i monti nevosi, e le fogliette nuove sui rami, e le cascate di glicine ai muri cantassero a modo loro che era Pasqua, Pasqua, Pasqua!<br>Anzi, tutto era parato a festa per quel giorno dell'Angelo: l'acqua di seta lucida, il cielo morbido infiocchettato di bianco, l'erba ricamata di fiori. ([[Elena Bonzanigo]]) ==Voci correlate== *[[Ascona]] *[[Lago Maggiore]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] hwj2eixgb435cu8i0u7qpenj2lxuz1w Discussioni utente:NicoloPopolo22 3 225212 1416007 2026-06-08T10:10:56Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416007 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:10, 8 giu 2026 (CEST)}} 7tyjra9ybfhtuu7d99z9jpqfciydxzt Discussioni utente:Raspberry16 3 225213 1416009 2026-06-08T11:29:14Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416009 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:29, 8 giu 2026 (CEST)}} 4ybz96mc1ixyussqr80y37c54is9dfi Discussioni utente:SteveBarbel 3 225214 1416010 2026-06-08T11:32:20Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1416010 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:32, 8 giu 2026 (CEST)}} 19jtrhszrjqv34l4mccs04xbfxcmoem