Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.11 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Niels Bohr 0 776 1420845 1383026 2026-07-18T10:26:56Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420845 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Niels Bohr.jpg|thumb|Niels Bohr]] {{Premio|Nobel|la fisica '''(1922)'''}} '''Niels Henrik David Bohr''' (1885 – 1962), fisico danese, premio Nobel per la fisica. ==Citazioni di Niels Bohr== *Abbiamo una conoscenza intima dei costituenti dei nostri atomi.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della fisica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2021, p. 198. ISBN 9788858029589</ref> *Alcune cose sono cosi importanti, che si può solo [[scherzo|scherzare]] su di esse!<ref>Citato in David Pratt, [https://books.google.it/books?id=o_qtAwAAQBAJ&pg=PT90&dq=%22Some+subjects+are+so+serious+that+one+can+only+joke+about+them+.+Niels+Bohr+PHYSICS+,+1922%22 ''The 1,000 Wisest Things Ever Said: Wisdom of the Nobel Prize Winners''], 2012. Citato in AA.VV., ''Verso una teoria dell'istruzione'', Armando Editore, 1995, p. [https://books.google.it/books?id=0G9ap6e8UiYC&pg=PA207&dq=%22Niels+Bohr%22%22Alcune+cose+sono+cosi+importanti+,+che+si+pu%C3%B2+solo+scherzare+su+di+esse+!%22 207]. ISBN 9788871441757</ref> *Dobbiamo aver chiaro che, quando si tratta di atomi, il linguaggio può essere usato solo come in poesia.<ref>Da ''Discussions about Language'', 1933; citato in Robert J. Pranger, ''Defense Implications of International Indeterminacy'', 1972, p. 11, e Steve Giles, ''Theorizing Modernism: Essays in Critical Theory'', 1993, p. 28. Citato in AA.VV., ''Il libro della fisica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2021, p. 199. ISBN 9788858029589</ref> *Chi non è rimasto scioccato dalla [[meccanica quantistica]], non l'ha capita.<ref>Citato in Mattias Desmet, ''Psicologia del totalitarismo'', La linea editore, Bologna, 2022, p. 183. ISBN 978-88-97462-93-4</ref> *Grazie all'opera di [[Albert Einstein|Einstein]], l'orizzonte dell'umanità è stato infinitamente ampliato, e al tempo stesso la nostra immagine del mondo ha raggiunto un'unità e un'armonia mai prima d'ora sognate. Le premesse per tali conquiste erano state create dalle generazioni precedenti della comunità scientifica mondiale, e le loro conseguenze saranno rivelate pienamente soltanto alle generazioni future.<ref>Da un articolo sul ''New York Times'', 19 aprile 1955; citato in Albert Einstein, ''Pensieri di un uomo curioso'' (''The Quotable Einstein''), a cura di Alice Calaprice, prefazione di [[Freeman Dyson]], traduzione di Sylvie Coyaud, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997, p. 172. ISBN 88-04-47479-3</ref> *Il nostro compito {{NDR|dei [[fisici]]}} non è penetrare l'essenza delle cose, di cui peraltro non conosciamo il significato, ma sviluppare concetti che ci permettano di parlare in modo fruttuoso dei fenomeni naturali.<ref>Dalla lettera a H.P.E. Hansen del 20 luglio 1935; citato in [[Abraham Pais]], ''Ritratti di scienziati geniali'', Bollati Boringhieri, 2007, p. 37.</ref> *In quel tempo molti giovani fisici di vari paesi si erano riuniti attorno a [[Ernest Rutherford|Rutherford]], attratti dal suo genio di fisico e dalle sue qualità uniche di organizzatore della ricerca. Benché fosse sempre intensamente occupato dal suo lavoro, egli ascoltava con pazienza ogni giovane che si presentasse con un'idea anche modesta. Al tempo stesso, col suo carattere indipendente, aveva un rispetto molto moderato per l'autorità e non sopportava quello che chiamava "parlar pomposo.<ref>Da ''La nascita e lo sviluppo della teoria del nucleo atomico'' (1961), in Niels Bohr, ''I quanti e la vita'', traduzione di Paolo Gulmanelli, Bollati Boringheri, 2018, p. 134. ISBN 978-88-339-2294-2</ref> *La [[meccanica quantistica]], per la sua stessa essenza, implica la necessità di una rinuncia completa alla classica idea di causalità, è una radicale revisione del nostro atteggiamento verso il problema della realtà fisica.<ref>Da ''Atomic Theory and Human Knowledge'', John Wiley, New York, 1958, p. 60; citato in Gary Zukav ''La danza dei maestri Wu Li'', traduzione di M. Patti, Corbaccio, Milano, 2015, p. 144. ISBN 978-88-6380-989-3</ref> *La prima volta che ebbi la grande ventura di ascoltare [[Ernest Rutherford]] fu nell'autunno del 1911 quando, finiti i miei studi universitari a [[Copenaghen]], stavo lavorando a [[Cambridge]] con [[J. J. Thomson]], e Rutherford venne da [[Manchester]] per parlare al pranzo annuale dell'Istituto Cavendish. Benché in quell'occasione non abbia avuto alcun contatto personale con Rutherford, fui profondamente impressionato dal fascino e dalla forza della sua personalità, che gli permetteva di raggiungere quasi l'impossibile in tutti i lavori intrapresi. <ref>Da ''La nascita e lo sviluppo della teoria del nucleo atomico'' (1961), in Niels Bohr, ''I quanti e la vita'', traduzione di Paolo Gulmanelli, Bollati Boringheri, 2018, p. 133, ISBN 978-88-339-2294-2</ref> * L'ipotesi ''a priori'' del finalismo dei processi organici e però in sé naturale come principio euristico e può dimostrarsi, data l'estrema complessità delle condizioni della vita organica, non solamente utile, ma addirittura indispensabile per la formulazione del problema della ricerca della sua soluzione.<ref>Da ''Il problema della vita'' (1957), in Niels Bohr, ''I quanti e la vita'', traduzione di Paolo Gulmanelli, Bollati Boringheri, 2018, p. 92, ISBN 978-88-339-2294-2</ref> *Nella storia della scienza pochi eventi hanno avuto, nel breve giro di una generazione, conseguenze così straordinarie quanto quelle della scoperta di [[Max Planck|Plank]] del [[quanto]] d'azione.<ref>Da ''Il quanto d'azione e la descrizione della natura'' (1929), in Niels Bohr, ''I quanti e la vita'', traduzione di Paolo Gulmanelli, Bollati Boringheri, 2018, p. 3, ISBN 978-88-339-2294-2</ref> *Non esiste un [[fisica quantistica|mondo quantistico]]. C'è soltanto una descrizione quantistica astratta. È sbagliato pensare che lo scopo della [[fisica]] sia di scoprire come la natura ''è''. La fisica riguarda ciò che possiamo ''dire'' sulla natura. :''There is no quantum world. There is only an abstract quantum physical description. It is wrong to think that the task of physics is to find out how nature ''is''. Physics concerns what we can ''say'' about nature.''<ref>{{en}} Citato in A. Petersen, ''The philosophy of Niels Bohr'', ''The Bulletin of the Atomic Scientists'', settembre 1963, [https://books.google.it/books?id=DgcAAAAAMBAJ&lpg=PA36&pg=PA12 p. 12].</ref> *Nulla esiste finché non è misurato. :''Nothing exists until it is measured.''<ref>{{en}} Citato in [https://www.newworldencyclopedia.org/entry/Niels_Bohr Niels Bohr], ''newworldencyclopedia''.</ref> *{{NDR|Rispondendo a [[Werner Karl Heisenberg|Heisenberg]]: «Se la struttura interna dell'[[atomo]] è veramente come lei la descrive, se veramente ci manca un linguaggio per trattarne, come potremmo mai anche soltanto sperare di capire gli atomi?»}} Penso che potremmo comunque farlo. Ma nel processo dovremmo imparare che cosa significhi veramente la parola "capire".<ref>Citato in [[Werner Karl Heisenberg]], ''Physics and Beyond'', Harper & Row, New York, 1971, p. 41; citato in Gary Zukav, ''La danza dei maestri Wu Li'', traduzione di M. Patti, Corbaccio, Milano, 2015, p. 242. ISBN 978-88-6380-989-3</ref> *Un [[esperto]] è un uomo che ha fatto tutti gli errori che sia possibile compiere in un campo molto ristretto. :''An expert is a man who has made all the mistakes which can be made in a very narrow field.''<ref>{{en}} Citato da [[Edward Teller]] il 10 ottobre 1972 e in Alan L. Mackay, ''A Dictionary of Scientific Quotations'', 1991, p. 35.</ref> *[...] una realtà indipendente, nell'ordinario senso fisico del termine, non può essere attribuita né ai fenomeni né agli interventi di osservazione.<ref>Da ''Atomic Theory and the Description of Nature'', Cambridge University Press, Cambridge, England, 1934, p. 53; citato in Gary Zukav ''La danza dei maestri Wu Li'', traduzione di M. Patti, Corbaccio, Milano, 2015, p. 123. ISBN 978-88-6380-989-3</ref> ===Attribuite=== **Chi non rimane sconvolto quando si imbatte per la prima volta nella teoria quantistica non può assolutamente averla compresa. :Pare che la frase sia stata pronunciata in una conversazione con [[Werner Heisenberg]] (in ''Physics and Beyond'', Harper & Row, 1971, p. 206), come citato in "Der Teil und das Ganze. Gespräche im Umkreis der Atomphysik" . R. Piper & Co., 1969, p. 280, in [https://www.zeit.de/1969/34/kein-chaos-aus-dem-nicht-wieder-ordnung-wuerde?utm_referrer=https%3A%2F%2Fen.wikiquote.org%2F "Die Zeit"], 22 agosto 1969. Come indicato in Karen Michelle Barad, ''Meeting the Universe Halfway'', 2007, p. 254, la citazione sarebbe attribuita agli "Scritti filosofici" di Niels Bohr, ma non è indicato il volume né il numero di pagina; David Mermin, alle pagine 186–187 del suo libro ''Boojums All the Way Through: Communicating Science in a Prosaic Age'', 1990, ha cercato frasi sulla meccanica quantistica durante la revisione dei tre volumi degli "Scritti filosofici" di Bohr, ma non ha trovato alcunché. *[[Albert Einstein|Einstein]], smettila di dire a Dio cosa deve fare! :Einstein affermava spesso che Dio non gioca a dadi (esprimendo in tal modo il suo disappunto verso la [[meccanica quantistica]]) e in una di queste occasioni pare che Bohr abbia risposto al collega utilizzando queste parole. Nonostante l'aneddoto venga riportato molto spesso, mancano fonti attendibili a sostegno. D'altra parte, alcune fonti riportano un episodio molto simile. Lo stesso Bohr infatti, ricordando l'incontro con Einstein al congresso Solvay del 1927, scrive: «Da parte sua, Einstein ci chiese scherzando se potevamo credere effettivamente che la Provvidenza divina fosse ricorsa al "giuoco dei dadi", al che io replicai facendo osservare che già gli antichi pensatori avevano ammonito di essere molto cauti nel definire gli attributi della Provvidenza col linguaggio comune.»<ref>Da ''Discussione con Einstein...'' in ''Albert Einstein scienziato e filosofo'', a cura di Paul Arthur Schilpp, Boringhieri, Torino, 1958, p. 165.</ref> Anche [[Werner Karl Heisenberg]], presente in quell'occasione, ricorda la battuta: «Al che Bohr poté soltanto rispondere: "Ma non tocca a noi dire a Dio come deve far andare il mondo."»<ref>{{Cfr}} Werner Karl Heisenberg, ''Encounters with Einstein'', Princeton University Press, Princeton, 1989, p. 117.</ref><ref>{{Cfr}} [[Walter Isaacson]], ''Einstein: la sua vita, il suo universo'', traduzione di Tullio Cannillo, Mondadori, Milano, 2008, p. 315 e p. 584. ISBN 978-88-04-58308-0</ref> *È molto difficile fare previsioni, specialmente riguardo al futuro. :''Prediction is very difficult, especially about the future.'' ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} L'autore della citazione è sconosciuto. La prima apparizione nota della frase è in lingua danese, nel libro ''Farvel og Tak'' (1948) di K. K. Steincke. La prima attribuzione a Bohr risale al 1971 (ben nove anni dopo la morte dello scienziato, nel 1962), nel ''Bulletin of the Atomic Scientists''. È possibile che Bohr abbia citato la frase, ma è alquanto improbabile che sia stato lui a coniarla.<ref>{{Cfr}} {{en}} ''[http://quoteinvestigator.com/2013/10/20/no-predict/ It's Difficult to Make Predictions, Especially About the Future]'', ''QuoteInvestigator.com'', 20 ottobre 2013.</ref> ==Citazioni su Niels Bohr== *La complementarità è il grande contributo filosofico di Bohr alla filosofia della scienza. Egli la considerò come l'espressione di un livello più profondo di verità, [...] Le connessioni di questo pensiero con la filosofia taoista sono evidenti e non casuali. Al punto che, quando nel 1947 gli fu conferito l'Ordine dell'Elefante, Bohr scelse come stemma araldico il diagramma ''t'ai-chi'', il cerchio bianco e nero che rappresenta la complementarità dello ''yin'' e dello ''yang'', e come motto «Contraria sunt complementa». ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *È difficile, se non impossibile, descrivere Niels Bohr a chi non abbia mai lavorato con lui. Probabilmente la sua più strana caratteristica fu la straordinaria lentezza nel capire e pensare le cose. ([[George Gamow]]) *Niels Bohr, che fu un grande pioniere della fisica del Novecento, consigliava ai suoi colleghi di "parlare altrettanto chiaramente di quanto pensate, ma non più di così". Non c'è dubbio che lui seguisse il suo stesso consiglio – in effetti era famoso per borbottare in modo inudibile e incomprensibile. ([[Martin Rees]]) *Niels Bohr fu ben consapevole della corrispondenza tra il suo concetto di complementarità ed il pensiero cinese. Durante una sua visita in Cina, nel 1937, quando la sua interpretazione della meccanica quantistica era già stata completamente elaborata, egli fu profondamente colpito dall'antica idea cinese di opposti polari e da allora conservò un profondo interesse per la cultura orientale. Dieci anni più tardi Bohr fu fatto nobile, in riconoscimento dei suoi notevoli risultati scientifici e per gli importanti contributi alla vita culturale danese; quando gli fu chiesto di scegliere un soggetto adatto al suo stemma, la sua scelta cadde sul simbolo cinese del ''T'ai Chi'' che rappresenta la relazione di complementarità degli archetipi opposti ''yin e yang''. Scegliendo questo simbolo per il suo stemma assieme al motto ''contraria sunt complementa'' (gli opposti sono complementari), Niels Bohr riconobbe una profonda armonia tra l'antica saggezza orientale e la scienza occidentale moderna. ([[Fritjof Capra]]) *Non mi fu risparmiato lo shock che ogni fisico abituato al modo di pensare classico subiva quando sentiva parlare per la prima volta il postulato fondamentale della [[Meccanica quantistica|teoria quantistica]] di Bohr. ([[Wolfgang Pauli]]) *Quello che volevo erano enunciazioni che potessero essere espresse in termini di equazioni, e il lavoro di Bohr assai di rado forniva enunciazioni di questo tipo. ([[Paul Dirac]]) *Ricordo discussioni con Bohr {{NDR|nel 1928}} che proseguivano per ore fino a notte alta e ci lasciavano quasi in uno stato di disperazione. E quando alla fine io andavo da solo a fare una passeggiata nel parco vicino mi ripetevo più e più volte la domanda: è possibile che la natura sia così assurda come sembra apparirci in questi esperimenti atomici? ([[Werner Karl Heisenberg]]) ===[[Albert Einstein]]=== *{{NDR|Nel 1920}} Poche volte una persona mi ha dato tanta gioia con la sua sola presenza com'è stato il Suo caso. *{{NDR|Nel 1920}} Bohr è stato qui e sono innamorato di lui quanto te. È come un fanciullo sensibilissimo che si muove in questo mondo in una specie di trance. *{{NDR|Nel 1922}} È veramente un genio [...]. Ho una fiducia totale nel suo modo di pensare. *{{NDR|Nel 1928}} La consolante filosofia (o religione?) di [[Werner Heisenberg|Heisenberg]] e Bohr è così ben congegnata che, per il momento, offre ai suoi credenti un soffice cuscino di piume dal quale non è facile staccarli. E allora lasciamoceli riposare. *{{NDR|Nel 1954}} Esprime le sue opinioni come se brancolasse perennemente nel buio, e mai come chi crede di essere in possesso della verità definitiva. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bohr, Niels}} [[Categoria:Fisici danesi]] ctj7qziy76jr3neeq9x8noaeu6v0t15 Odissea 0 793 1420754 1420622 2026-07-18T06:49:35Z Skekzilla 17056 /* Citazioni sull'Odissea */ 1420754 wikitext text/x-wiki {{torna a|Omero}} L''''''Odissea''''' (in greco {{polytonic|Οδύσσεια}}), poema epico attribuito al poeta greco [[Omero]]. [[Immagine:Adventures of Ulysses 02.jpg|550px|thumb|right|''Le avventure di Ulisse'' (Apollonio di Giovanni di Tomaso e Marco del Buono Giamberti, 1460 ca.)]] ==[[Incipit]]== [[Immagine:Beginning Odyssey.svg|thumb|L'''íncipit'' del poema in lingua originale, vv. 1-9.]] ===Originale=== <poem>Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον, ὃς μάλα πολλὰ πλάγχθη, ἐπεὶ Τροίης ἱερὸν πτολίεθρον ἔπερσε· πολλῶν δ' ἀνθρώπων ἴδεν ἄστεα καὶ νόον ἔγνω, πολλὰ δ' ὅ γ' ἐν πόντῳ πάθεν ἄλγεα ὃν κατὰ θυμόν, ἀρνύμενος ἥν τε ψυχὴν καὶ νόστον ἑταίρων. ἀλλ' οὐδ' ὧς ἑτάρους ἐρρύσατο, ἱέμενός περ· αὐτῶν γὰρ σφετέρῃσιν ἀτασθαλίῃσιν ὄλοντο, νήπιοι, οἳ κατὰ βοῦς Ὑπερίονος Ἠελίοιο ἤσθιον· αὐτὰρ ὁ τοῖσιν ἀφείλετο νόστιμον ἦμαρ. τῶν ἁμόθεν γε, θεά, θύγατερ Διός, εἰπὲ καὶ ἡμῖν.</poem> ===Rosa Calzecchi Onesti=== <poem>L'uomo ricco di astuzie raccontami, o Musa, che a lungo errò dopo ch'ebbe distrutto la rocca sacra di Troia; di molti uomini le città vide e conobbe la mente, molti dolori patì in cuore sul mare, lottando per la sua vita e pel ritorno dei suoi. Ma non li salvò, benché tanto volesse, per loro propria follìa si perdettero, pazzi!, che mangiarono i bovi del Sole Iperione, e il Sole distrusse il giorno del loro ritorno. Anche a noi di' qualcosa di queste avventure, o dea, figlia di Zeus.</poem> ===Ettore Capuano=== <poem>L'uomo ricordami o Musa, astuto, che molti mali sofferse poi ch'ebbe distrutto la sacra rocca di Troia; di molti uomini vide città e conobbe il pensiero, molti dolori soffrì nel cuore andando sul mare lottando per la sua anima e per il ritorno dei suoi; ma non riuscì a salvarli sebbene lo volesse: chè per la loro infamia si perdettero folli cibandosi coi buoi d'Iperione Elios che portò via il giorno del ritorno loro: di questi fatti, o Dea, figlia di Dio ora narraci.</poem> ===Maria Grazia Ciani=== L'[[Ulisse|uomo]], cantami, [[Atena|dea]], l'eroe dal lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la città sacra di Ilio. Vide molti paesi, conobbe molti uomini, soffrì molti dolori, nell'animo, sul mare, lottando per salvare la vita a sé, il ritorno ai suoi compagni. Desiderava salvarli, e non riuscì; per la loro follia morirono, gli stolti, che divorarono i buoi sacri del Sole: e Iperione li privò del ritorno.<br />Di questi eventi narraci qualcosa, dea, figlia di [[Zeus]]. ===Niccolò Delvinotti=== <poem>Dimmi l'accorto eroe, Musa, che tanto Errò, poiché le sacre a terra sparse Ilìache mura, che di molte genti Visitò le città, l'indol conobbe; Che sul pelago ancor patì nell'alma Immensi affanni, onde raddurre in salvo, Sé medesmo esponendo, i suoi compagni. Ma i compagni bramò raddurre invano, Ché di lor nequitose opre perîro. Stolti! che i sacri al Sol Iperione Buoi divorâro, ed ei del redir loro Il dì rapiva. O Dea, prole di Giove, Parte a noi pure di siffatti eventi, Donde ti è in grado più, ridir ti piaccia.</poem> ===Giacomo Leopardi=== <poem>L'uom dal saggio avvisar cantami, o Diva, Che con diverso error, poi che la sacra Ilio distrusse, le città di molti Popoli vide ed i costumi apprese. In suo core egli pur di molti affanni Nel pelago soffrì, mentre cercava A sè la vita, ed ai compagni suoi Comperare il ritorno. E pur nessuno, Ben ch'il bramasse, ne salvò! Periro Tutti per lor follia, stolti! che i buoi Mangiàr del sole eccelso: ei del ritorno Lor tolse il dì. Figlia di Giove, alquanto Dinne di questi casi ancora a noi.</poem> {{NDR|[[Giacomo Leopardi]], ''[http://www.bibliotecaitaliana.it/testo/bibit000878 Saggio di traduzione dell'Odissea]'', in ''Tutte le opere'', a cura di Lucio Felici, Lexis Progetti Editoriali, Roma, 1998. ISBN 88-87083-04-5}} ===Ippolito Pindemonte=== <poem>Musa, quell'uom di multiforme ingegno dimmi, che molto errò, poich'ebbe a terra gittate d'Ilïòn le sacre torri; che città vide molte, e delle genti l'[[indole|indol]] conobbe; che sovr'esso il mare molti dentro del cor sofferse affanni, mentre a guardar la cara vita intende, e i suoi compagni a ricondur: ma indarno ricondur desïava i suoi compagni, ché delle colpe lor tutti perîro. Stolti! che osâro vïolare i sacri al Sole Iperïon candidi [[bue|buoi]] con empio dente, ed irritâro il nume, che del ritorno il dì lor non addusse. Deh, parte almen di sí ammirande cose narra anco a noi, di Giove figlia e diva.</poem> ===Giuseppe Aurelio Privitera=== <poem>Narrami, o Musa, dell'eroe multiforme, che tanto vagò, dopo che distrusse la rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri, molti dolori patì sul mare nell'animo suo, per acquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni. Ma i compagni neanche così li salvò, pur volendo: con la loro empietà si perdettero, stolti, che mangiarono i buoi del Sole Iperione: ad essi egli tolse il dì del ritorno. Racconta qualcosa anche a noi, o dea figlia di Zeus.</poem> ===Giuseppe Tonna=== Parlami, o Musa, dell'uomo versatile e scaltro che andò vagando tanto a lungo, dopo che ebbe distrutto la sacra roccaforte di Troia. Egli vide le città di molti uomini e ne conobbe i costumi: soffrì molte traversie in mare cercando di salvar la sua vita e il ritorno dei compagni. Ma neppure così i compagni li salvò, sebbene lo desiderasse e volesse. Morirono per le loro colpe e follie, quegli insensati: ché mangiavano i buoi del Sole Iperione. E il dio gli tolse il ritorno. Tali vicende dille anche a noi, o dea figlia di Zeus, partendo da un punto qualunque della narrazione. ===Libro I=== *Ahimè, sempre gli uomini accusano gli [[dèi|dei]]: dicono che da noi provengono le sventure, mentre è per i loro errori che patiscono e soffrono oltre misura. ([[Zeus]] agli altri dèi: 2000, p. 4) *''Quale parola, o figlia, t'uscí dalla chiostra dei denti?'' (Giove ad Atena: 1926, vol. I, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) I.djvu/68|p. 5]]) *''Ma [[Poseidone|Nettun]] freme d'implacabil ira | contra l'eroe, che l'occhio unico estinse | al divo [[Polifemo]], il più gagliardo | d'infra i Ciclopi tutti. Al Dio la Ninfa | Toósa il partorì, figlia di Forco, | re dello steril mar, ché lei Nettuno | comprimea ne' segreti antri marini. | Da indi in qua, non ei percosse a morte | il divo Ulisse, ma dal patrio lido | errar lungi lo sforza. Or via, noi tutti | consultiamo del modo ond'ei ritorni. | L'ira Nettuno deporrà, ché a fronte | star non potrà di tutti i Numi ei solo.'' (Zeus ad Atena: 2004, vv. 89-101) *''E tu, caro, giacché ti vedo assai grande e bello, | sii valoroso: così anche tra i posteri ci sarà chi ti lodi.''<ref>{{Cfr}} III, vv. 199-200.</ref> (Atena a Telemaco: 2013, vv. 301-302) *Torna ora nelle tue stanze, bada alle tue cose, al fuso e al telaio, e ordina alle ancelle di pensare al lavoro. Agli uomini sono riservati i discorsi, a tutti, ma a me soprattutto che in questa casa regno e comando. ([[Telemaco]] a Penelope: 2000, p. 13) *''Gli rispose, quindi, la dea Glaucopide Atena: | ora non trattenerm: troppo mi urge d'andare, | il dono che mi offri, spinto da cuore amico, | lo prenderò al ritorno per portarlo a casa. | Sceglilo molto bello ché tu ne avrai uno pari.'' (Atena a Telemaco: 2014, p. 11) ===Libro II=== *''Come la figlia del mattin, la bella | dalle dita di rose Aurora surse, | surse di letto anche il figliuol d'Ulisse, | i suoi panni vestì, sospese il brando | per lo pendaglio all'omero, i leggiadri | calzari strinse sotto i molli piedi | e della stanza uscì rapidamente, | simile ad un degli Immortali in volto.'' (1961, vv. 1-8) *Tra voi, principi insolenti, io non posso mangiare tranquillo ed essere sereno. Non vi basta, Proci, aver già divorato tante e preziose ricchezze mie, quando ero ancora ragazzo? Ora poiché sono adulto e comprendo quanto dicono gli altri, poiché il coraggio cresce nel mio cuore, cercherò di scagliare su di voi un destino amaro, sia che vada a Pilo sia che qui rimanga. ([[Telemaco]] ai Proci: 2000, p. 26) *''Così parlo Telemaco; due aquile Zeus tonante | mandò a volo dall'alto di una vetta montana. | Esse volarono sempre con il soffio del vento | l'una accanto all'altra con le ali aperte | ma quando giunsero sopra l'assemblea vociante | voltandosi agitarono velocemente le ali | planando sulle teste di tutti con sguardo di morte; | poi lacerati con furia d'artigli collo e capo | scomparvero a destra volando per la città sulle case.'' (Il presagio di Zeus: 2014, p. 21) *''Pochi dei [[Genitore e figlio|figli]], invero, riescono simili ai [[padri]]: | i più sono più tristi, ben pochi migliori dei padri.'' (Atena a Telemaco: 1926, vol. I, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) I.djvu/93|p. 30]]) ===Libro III=== *''Uscito delle salse acque vermiglie, | montava il sole per l'eterea volta | di bronzo tutta, e in cielo ai dèi recava | ed agli uomini il dì su l'alma terra: | quando alla forte Pilo, alla cittade | fondata da Nelèo, giunse la nave.'' (1961, vv. 1-6) *Per [[Telemaco]] intanto preparava un bagno Policasta la bella, figlia minore di Nestore figlio di Peleo. E quando lo ebbe lavato e unto di olio abbondante, gli fece indossare una tunica, gli avvolse intorno un mantello bellissimo; dal bagno egli uscì bello come un dio immortale e andò a sedersi accanto a Nestore, signore di popoli. (2000, p. 44). ===Libro IV=== [[Immagine:Jean-Jacques Lagrenée - Helen Recognising Telemachus, Son of Odysseus - WGA12378.jpg|thumb|''Telemaco incontra Menelao ed Elena a Sparta'', dipinto di Jean-Jacques Lagrenée, 1795]] *''Giunsero all'ampia, che tra i monti giace, | Nobile Sparta, e le regali case | Del glorïoso [[Menelao]] trovaro. | Questi del figlio, e della figlia insieme | Festeggiava quel dì le doppie nozze, | E molti amici banchettava.'' (1961, vv. 1-6) **''Giunsero nella concava Lacedèmone in piano | guidando il carro al palazzo dell'illustre Menelao. | Giunsero mentre offriva pranzo di nozze agli amici, | molti, nella sua casa per il figlio e la nobile figlia; | questa inviata al figlio di Achille il distruttore. | Infatti in Troia promise, convinto d'avviarla | per concederla in nozze e gli dèi assentirono.'' (2014 v. 1- 7) *''Ed io non rimbrotto | che alcuno pianga un uomo domato dal fato di [[morte]]: | ché questo solo onore si rende ai mortali defunti, | recidere le chiome, bagnare di pianto le gote''. (Pisistrato a Menelao: 1926, vol. I, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) I.djvu/120|p. 65]]) *''Sappiam noi, Menelao di Giove alunno, | chi sieno i due, che ai nostri tetti entraro? | Parlar m'è forza, il vero, o il falso io dica: | però ch'io mai non vidi, e grande tiemmi | nel veder maraviglia, uomo, né donna | così altrui somigliar, come d'Ulisse | somigliar dee questo garzone al figlio, | ch'era bambino ancor, quando per colpa | ahi! di me svergognata, o Greci, a Troja | giste, accendendo una sì orrenda guerra.'' ([[Elena (mitologia)|Elena]] a Menelao: 1961, vv. 180-189) *[...] ''cosí a lungo non piangere tanto dirotto, | ché verun esito darci non posson le [[Lacrima|lagrime]]''. (1926, vol. I, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) I.djvu/140|p. 77]]) *Lo vidi in un'isola {{NDR|Odisseo}} – versava lacrime fitte – nella dimora della ninfa Calipso che a forza lo costringe a restare. Non può ritornare alla terra dei padri, perché non ha più navi dai lunghi remi né compagni che lo conducano sulla vasta distesa del mare. (Proteo a Menelao, nel racconto di Menelao a Telemaco: 2000, p. 63). ===Libro V=== *''Già l'Aurora, levandosi a Titone | d'allato, abbandonava il croceo letto, | e ai dèi portava ed ai mortali il giorno; | e già tutti a concilio i dèi beati | sedean con Giove altitonante in mezzo, | cui di possanza cede ogni altro nume.'' (1961, vv. 1-6) *[[Hermes]] – tu che sei il messaggero – alla ninfa dai bei capelli va ad annunciare la decisione immutabile, che l'intrepido Odisseo deve tornare. Tornerà senza avere compagni né dei né uomini: sopra una zattera di tronchi legati, dopo molto patire giungerà, nel ventesimo giorno, alla fertile Scheria, terra dei Feaci di stirpe divina, che come un dio lo onoreranno nel cuore e con una nave lo manderanno all'amata terra dei padri. ([[Zeus]] a Hermes: 2000, p. 74) *Spietati siete, dèi, e più di ogni altro gelosi, voi che invidiate le dee quando sposano un uomo che amano e apertamente dormono accanto a un mortale. ([[Calipso]] a Hermes: 2000, p. 76) *''Se ancora qualcuno dei numi vorrà tormentarmi sul livido mare, | sopporterò, perché in petto ho un cuore avvezzo alle pene. | Molto ho sofferto, ho corso molti pericoli | fra l'onde e in guerra: e dopo quelli venga anche questo!'' ([[Ulisse]] a Calipso: 1989, vv. 221-24) *[...] l'[[Orsa Maggiore|Orsa]], a cui danno anche il nome di Carro, che sempre lì {{NDR|al polo}} si volge, e guata Orione, e sola non partecipa dei lavacri dell'Oceano [...]. (vv. 271-274; 1937, p. 103) ===Libro VI=== *''Mentre sepolto in un profondo sonno | colà posava il travagliato Ulisse, | Minerva al popol de' Feaci, e all'alta | lor città s'avviò.'' (1961: vv. 1-5) *[...] ''niente è più bello, più prezioso di questo, | quando con un'anima sola dirigono la casa | l'uomo e la donna'' [...]. ([[Ulisse]] a Nausicaa: 1989, vv. 82-84) *[[Straniero|Stranieri]] e mendicanti vengono tutti da [[Zeus]], ciò che ricevono, anche se poco, è gradito. Allo straniero offrite, ancelle, da mangiare e da bere, fatelo lavare nelle acque del fiume, al riparo dal vento. ([[Nausicaa]] alle ancelle: 2000, p. 93; vv. 207-8) ===Libro VII=== [[Immagine:Francesco Hayez 028.jpg|thumb|''Odisseo alla corte di Alcinoo'', olio su tela di Francesco Hayez, 1814-1815]] *[...] l'uomo [[Ardore|ardito]] ha sempre il vantaggio in ogni cosa che faccia [...]. (Atena a Ulisse: 51; 1937, p. 127) *''Nulla io so di più molesto | che il [[digiuno|digiun ventre]], di cui l'uom mal puote | dimenticarsi per gravezze o doglie''. ([[Alcinoo]]: 1961, vv. 279-281) *È difficile, mia regina, narrare dal principio alla fine le mie sventure,<ref>Qui prende inizio la narrazione di Odisseo presso la corte dei Feaci, che proseguirà descritta nei libri dal IX al XII.</ref> perché gli dei del cielo me ne inflissero molte. Ma ti dirò quello che mi chiedi e domandi. Lontano di qui, in mezzo al mare, c'è un'isola, Ogigia, dove vive la figlia di Atlante, la scaltra Calipso dai bei capelli, dea potentissima. Alla sua casa nessuno va, né uomo né dio. Un demone condusse me, solo, infelice, dopo che Zeus con la sua vivida folgore colpì la mia nave veloce e la spezzò, in mezzo al mare color del vino. ([[Ulisse|Odisseo]] a Arete: 2000, p. 104) *''Ospite, non è davvero tale il mio cuore nel petto | da sdegnarsi senza ragione; la [[misura]] è la cosa migliore.'' (Alcinoo a Ulisse: 2013, vv. 309-10) ===Libro VIII=== *''Quando giunsero al mare ed alla nave in riva | tirarono la nave scura sul Mare profondo, | poi trinsero i remi negli stroppi di cuoio | e, ordinando ogni cosa, stesero le vele bianche: | posto l'albero a vela nella nave scura; | alla fine, ormeggiata la nave alla fonda, | andarono al grande palazzo del sovrano Alcínoo.'' (2014, v. 50-56) *''Non c'è gloria più grande per un uomo, fintanto che viva, | di ciò che riesca a fare con i piedi o con le sue mani.'' (Il figlio di Alcinoo a Ulisse: 2013, vv. 147-48) :Vieni anche tu, ospite, a misurarti nelle [[Competizione sportiva|gare]], se ne conosci qualcuna – e certo tu ne conosci. Non c'è per l'uomo maggior gloria di quella che si procura coi suoi piedi, con le sue mani. Prova, dunque, scaccia i tormenti dal cuore. Il tuo cammino non è più così lungo, la nave è già in mare e sono pronti i compagni. (2000, p. 113) *''Certo non agli uomini tutti fanno bei [[dono|doni]] | i numi, bellezza, senno, parola eloquente.'' (Ulisse ad Alcinoo: 1989, vv. 167-68) *Il lento raggiunge lo svelto! {{NDR|frase proverbiale pronunciata da un dio innominato dopo che Hefaisto, zoppo, ha incatenato con un tranello Are, il più veloce tra gli dèi}} (1937, 329) *[...] ''misera [[garanzia]] garantir per i vili.'' (Efesto a Poseidone: 1989, v. 351) *''Il nome dimmi, | con che il padre solea, solea la madre, | e i cittadin chiamarti, ed i vicini: | ché senza [[nome]] uom non ci vive in terra; | sia buono, o reo, ma, come aperse gli occhi, | da' genitori suoi l'acquista in fronte. | Dimmi il tuo suol, le genti, e la cittade, | sì che la nave d'intelletto piena | prenda la mira, e vi ti porti.'' ([[Alcinoo]] a Odisseo: 1961, vv. 717-725) *E dimmi perché piangi e ti lamenti entro il tuo cuore nell'udire la sorte degli Argivi Danai e di Ilio. Furono gli dei che la vollero ed essi assegnarono agli uomini la sciagura, acciocché anche i posteri avessero materia di canto. (Alcinoo a Ulisse: vv. 577-80; 1937, p. 157) *''Certo che meno d'un fratello non è | chi t'è [[Amicizia|compagno]] e conosce sapienza.'' (Alcinoo a Ulisse: 1989, vv. 585-86) ===Libro IX=== [[Immagine:Athanodoros, agesandros e polydoros, gruppo del polifemo di sperlonga, ricostruzione 01.jpg|thumb|Gruppo marmoreo ''Polyphemus'', Grecia, II sec. aev, Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga]] *''[[Ulisse]], il figlio di Laerte, io sono, | Per tutti accorgimenti al Mondo in pregio, | E già noto per fama in sino agli astri. | Abito la serena Itaca, dove | Lo scuotifronde Nerito si leva | Superbo in vista, ed a cui giaccion molte | Non lontane tra loro isole intorno, | Dulichio, Same, e la di selve bruna | Zacinto. All'orto, e al mezzogiorno queste, | Itaca al polo si rivolge, e meno | Dal continente fugge: aspra di scogli, | Ma di gagliarda gioventù nutrice.'' ([[Ulisse|Odisseo]] a Alcinoo: 1961, vv. 22-33) *[...] ''della propria [[casa]] non v'è cosa al mondo più dolce.'' (Ulisse ad Alcinoo: 1926, vol. I, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) I.djvu/225|p. 162]], v. 28) *Da Ilio il vento mi spinse vicino ai Ciconi, a Ismaro. Qui devastai la città, uccisi gli uomini. Dalla città portammo via le donne e molte ricchezze che dividemmo perché nessuno partisse privo della sua parte. (Odisseo a Alcinoo: 2000, p. 128) *Di lì navigammo ancora, col cuore dolente. E arrivammo alla terra dei [[Ciclopi]] superbi e senza legge, i quali, fidando negli dei immortali, non piantano, non arano mai: nasce tutto senza semina e senza aratura, il grano, l'orzo e le viti che fioriscono di grappoli sotto la pioggia di Zeus. (Odisseo a Alcinoo: 2000, p. 130) *''Quivi abitava un mostro feroce, {{NDR|[[Polifemo]]}} che i greggi pasceva, | solo, in disparte da tutti, perché non andava con gli altri, | ma se ne stava da solo, né avea pure idea di giustizia. | Era, a vederlo, un portento tremendo: ché già non sembrava | uomo che cibi pane, ma picco tutto irto di selve, | che sopra tutti gli altri si levi in un giogo di monti.'' (1926, vol. I, [[s:Pagina:Omero - L'Odissea (Romagnoli) I.djvu/230|p. 167]], vv. 185-190) *{{NDR|Odisseo rivolto a [[Polifemo]]}} "Tu chiedi il mio nome glorioso, Ciclope; io te lo dirò, ma tu dammi il dono che mi hai promesso. Nessuno è il mio nome, Nessuno mi chiamano padre e madre e tutti gli altri compagni".<br />Così dissi e mi rispose quell'uomo dal cuore crudele:<br />"Per ultimo io mangerò Nessuno, dopo i compagni, li altri li mangerò prima. Questo è il mio dono ospitale". (Odisseo a Alcinoo, nel racconto di Odisseo alla corte dei Feaci: 2000, p. 137) *[...] ''il [[sonno]] che tutto doma'' [...]. (2013, v. 373) *''Vennero come le foglie che nascono in primavera | con le nebbie di Eos e cadde la sventura di Dio su noi sfortunati che soffrimmo ancora molti mali. | Schierati in battaglia lottammo presso le agili navi | e gli uni gli altri colpivano con le aste di bronzo; | finché c'era Eos e cresceva il sacro | Giorno | resistemmo a difenderci contro forze abbondanti; | ma quando Elios andava all'ora che slegano i buoi | i Ciconi respinsero gli Achei sopraffatti.'' (Odisseo e Polifemo, 2014) ===Libro X=== [[Immagine:Odysseus Circe Met 41.83.jpg|thumb|''Odisseo minaccia Circe con la spada'', terracotta del 440 aev]] *Così dicevano, e il cattivo consiglio dei compagni prevalse. Aprirono l'otre, tutti i venti ne uscirono, e il turbine li afferrò all'improvviso e li riportò al largo, piangenti, lontani dalla patria terra. Mi risvegliai, incerto nel cuore se gettarmi giù dalla nave e morire nel mare o sopportare in silenzio e restare ancora fra i vivi. Sopportai e rimasi: avvolto nel mantello, giacqui sulla mia nave. ([[Ulisse|Odisseo]] alla corte dei Feaci: 2000, p. 146) *E giungemmo all'isola Eea. [[Circe]] dai bei capelli viveva qui, la dea tremenda che parla con voce umana, sorella del crudele Eeta: figli entrambi del Sole che illumina gli uomini, e di Perse, che fu generata da Oceano. (Odisseo alla corte dei Feaci: 2000, p. 149) *''Mi diede un otre scuoiando un bue di nove anni | e dentro pose le vie degli uragani urlanti; | perché il Cronide lo fece come signore dei venti, | potendo fermare o slanciare tutto quello che vuole. | Legò l'otre nella concava nave con catena d'argento, | lucida; perché non soffiassero per nulla al di fuori; | mi mandò solo di dietro a soffiare Zèffiro | per portare noi e le navi; ma non doveva | condurci al fine e perimmo per la nostra follia.'' (Odisseo e Circe: 2014, v. 20-28) *[...] ''interrogar lo spirto | del Teban vate, che, degli occhi cieco, | puro conserva della mente il lume; | di [[Tiresia]], cui sol diè Proserpina | tutto portar tra i morti il senno antico. | Gli altri non son, che vani spettri, ed Ombre.'' (Circe: 1961, vv. 613-618) *''Chi potrìa de' [[dèi|numi]] | Scorgere alcun che qua o là si mova | Quando dall'occhio uman voglion celarsi?'' (Odisseo alla corte dei Feaci: 1961, vv. 711-713) ===Libro XI=== [[Immagine:Johann Heinrich Füssli 063.jpg|thumb|''Tiresia appare a Odisseo durante il sacrificio'', acquerello di Johann Heinrich Füssli, 1780 ca.]] *''Giunti al divino mare, il negro legno | prima varammo, albero ergemmo, e vele, | e prendemmo le vittime, e nel cavo | legno le introducemmo: indi con molto | terrore, e pianto, v'entravam noi stessi.'' ([[Ulisse|Odisseo]] alla corte dei Feaci: 1961, vv. 1-5) *Ma quando, nella tua casa, avrai ucciso i pretendenti, con l'inganno o affrontandoli con le armi taglienti, prendi allora il remo e rimettiti in viaggio fino a che giungerai presso genti che non conoscono il mare, da uomini che non mangiano cibi conditi col sale, che non conoscono navi dalle prore dipinte di rosso, né gli agili remi che sono ali alle navi. Ti indicherò un chiaro segno, che non potrà sfuggirti: quando un altro viandante, incontrandoti, ti dirà che sulla spalla porti un ventilabro, pianta allora in terra il tuo agile remo, offri al dio Poseidone sacrifici perfetti – un montone, un toro, un verro che monta le scrofe – e fa ritorno a casa: qui offri sacre ecatombi agli dei immortali che possiedono il cielo infinito, a tutti, senza escludere alcuno. La [[morte]] verrà per te lontano dal mare, ti coglierà nella vecchiaia ricca di beni, e sarà dolce. Avrai, intorno a te, un popolo felice. Questa è la verità che ti dico. ([[Tiresia]] a Odisseo, nel racconto di Odisseo alla corte dei Feaci: 2000, pp. 166-167) *''Perciò troppo benigno non sii neppur tu con tua [[moglie]], | né confidarle tutto, qualunque discorso tu sappia; | bensì dille una cosa, ma lasciane un'altra nascosta.'' ([[Alcinoo]] a Ulisse: 1926, vol. I, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) I.djvu/281|p. 218]]) *''E poi Alcmèna vidi, d'Anfitríone la sposa, | ch'[[Eracle]] furia audace, cuor di leone | tra le braccia del grande Zeus concepiva.'' (L'evocazione dei morti: 1989, vv. 266-269) *''Non lodarmi la [[morte]], splendido Odisseo. | Vorrei esser bifolco, servire un padrone, | un diseredato, che non avesse ricchezza, | piuttosto che dominare su tutte l'ombre consunte.'' ([[Achille]] a Ulisse: 1989, vv. 488-91) **''O divino Odisseo, non abbellirmi la [[morte]]. Sappi che piuttosto che il re dei morti preferirei essere l'ultimo servo dei vivi''.<ref>Citato in [[Luciano De Crescenzo]], ''I pensieri di Bellavista'', Mondadori, 2005, [http://books.google.it/books?id=A_p0lGvEhH0C&pg=PA191#v=onepage&q&f=false p. 191]. ISBN 88-04-53961-5. Nella traduzione di Pindemonte la corrispondenza è coi versi 613-617.</ref> *''Costei ''{{NDR|Clitennestra}}'', che tutta del peccar sa l'arte | Sé ricoprì d'infamia, e quante al mondo | Verranno, e le più oneste anco, ne asperse.'' ([[Agamennone]] a Odisseo, nel racconto di Odisseo alla corte dei Feaci: 1961, vv. 549-551) *Ed anche [[Sisifo]] vidi, che dure pene soffriva: un masso enorme reggeva con entrambe le braccia e, puntando i piedi e le mani, lo spingeva in alto, verso la cima di un colle. Ma quando stava per superare la vetta, allora una forza violenta lo precipitava all'indietro: rotolava di nuovo a terra quel masso dannato. Ancora una volta spingeva, con il corpo teso, dalle membra scorreva il sudore, dal capo saliva la polvere. (Odisseo: 2000, p. 180) *''E poi conobbi la grande forza d'[[Eracle]], | ma la parvenza sola: lui tra i numi immortali | gode il banchetto, possiede Ebe caviglia bella, | figlia del gran Zeus e d'Era sandali d'oro.'' (L'evocazione dei morti: 1989, vv. 601-604) *''Fuori dall'Erebo si affollano le anime travolte da morte: | giovani donne e ragazzi con vecchi che | molto soffrirono; anche fanciulle tenere con fresco dolore nell'anima; | molti feriti dalle aste con la punta di bronzo; | guerrieri uccisi in lotta con armi intrise di sangue. | Molti, spingendosi tra loro, intorno alla buca | gridavano orribilmente ghiacciandomi di orrore. | Quindi spinsi subito i compagni ed ordinai di scannare le bestie con il bronzo spietato | scuoiandole per arderle supplicando gli dèi: l'invincibile Ade e la terribile Persefone. | Intanto io sfoderavo la spada affilata dall'anca | e sedendo non lasciavo avvicinare al sangue, | prima d'interrogare Tiresia, i teschi esangui dei morti.'' (Odisseo agli inferi: 2014) ===Libro XII=== [[Immagine:JOHN WILLIAM WATERHOUSE - Ulises y las Sirenas (National Gallery of Victoria, Melbourne, 1891. Óleo sobre lienzo, 100.6 x 202 cm).jpg|thumb|''Odisseo e le Sirene'', olio su tela di John William Waterhouse, 1891]] *''Allora incontro ti verran le belle | spiagge della [[Sicilia|Trinacria]] isola, dove | pasce il gregge del [[Sole|Sol]], pasce l'armento.'' ([[Circe]] a Odisseo, nel racconto di Odisseo alla corte dei Feaci: 1961, vv. 164-166) *Avvicinati dunque, glorioso Odisseo, grande vanto dei Danai, ferma la nave, ascolta la nostra voce. Nessuno è mai passato di qui con la sua nave senza ascoltare il nostro canto dolcissimo: ed è poi ritornato più lieto e più saggio. (Le [[sirena|sirene]] a Odisseo, nel racconto di Odisseo alla corte dei Feaci: 2000, p. 188) *''Fremevano le pelli, muggivano sugli spiedi le [[carne|carni]] | cotte e crude: s'udiva una voce come di [[bue|vacche]].''<ref>Citato in [[Plutarco]], ''I dispiaceri della carne. Perì sarcophagìas'', a cura di Alessandra Borgia, Stampa alternativa, Roma, 1995, p. 11. ISBN 88-7226-269-0. Nella traduzione di Pindemonte la corrispondenza è coi versi 509-512.</ref> *''Miei cari, noi non siamo ignari di mali, e questo | che incombe non è più grande di quando il Ciclope | con la sua forza violenta ci serrò nell'antro profondo. | Di là grazie al mio valore e intendimento e pensiero | sfuggimmo. E anche delle cose di ora, credo, ci ricorderemo.'' (Ulisse ai compagni, avvicinandosi a Scilla: 2013, vv. 208-212) *Non permise il padre degli dei e degli uomini che mi vedesse [[Scilla]]: non avrei potuto sfuggire all'abisso di morte. Per nove giorni vagai, la decima notte gli dei mi gettarono sull'isola Ogigia, dove vive Calipso dai bei capelli, la dea che parla con voce umana. Lei mi accolse ed ebbe cura di me.<br />Ma perché sto a raccontare? Già l'ho narrato ieri, in questa sala, a te e alla tua nobile sposa, non amo ripetere cose già dette. (Odisseo a Alcinoo: 2000, p. 196) ===Libro XIII=== *Pontonoo, nella coppa grande mescola l'acqua col vino e, nella sala, versalo a tutti affinché, dopo aver invocato il padre Zeus, lasciamo che l'ospite torni nella terra dei padri. ([[Alcinoo]] all'araldo: 2000, p. 198) *Scaltro sarebbe davvero chi ti superasse nelle tue astuzie, anche se fossi un dio. O uomo tenace, mai sazio di inganni, neppure adesso che sei nella tua terra vuoi rinunciare alla bugie, alle invenzioni che ti sono care. Ma ora finiamola, entrambi sappiamo essere astuti, tu fra tutti gli uomini sei il migliore per la parola e i pensieri, e io fra tuti gli dei sono famosa per intelligenza e saggezza. ([[Atena]] a Ulisse: 2000, p. 205) ===Libro XIV=== *[...] ''odioso quell'uomo | che, da miseria astretto, s'induce a spacciare [[bugia|menzogne]]''. ([[Ulisse]] a [[Eumeo]]: 1926, vol. II, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) II.djvu/29|p. 26]]) *[...] ''varj dell'uom sono i [[desiderio|desiri]].'' (Ulisse a Eumeo: 1961, v. 265) **''Chi trova piacere in una attività chi in un'altra.'' (2013, v. 229) *''Io millantarmi alquanto | voglio qual mi comanda il folle [[vino]], | che talvolta i più saggi a cantar mosse | più in là d'ogni misura, a mollemente | rider, spiccar salti improvvisi, ed anche | quello a parlar, ch'era tacere il meglio.'' (Ulisse a Euméo: 1961, vv. 550-553) ===Libro XV=== *''Mal si comporta, così chi l'[[ospite]] contro sua voglia | spinge a partire, come chi vuol trattenerlo se ha fretta''. ([[Menelao]] a Telemaco: 1926, vol. II, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) II.djvu/46|p. 43]], vv. 72-4) *''Non c'è per i mortali cosa peggiore dell'andare errabondo; | ma per colpa del ventre maledetto soffrono miseri patimenti | gli uomini, a cui tocchi vita raminga e pena e dolore''. (Ulisse a Eumeo: 2013, vv. 343-45) *[...] ''l'uomo s'allegra sinanche al ricordo dei mali'' [...]. ([[Eumeo]] a Ulisse: 1926, vol. II, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) II.djvu/57|p. 54]]) ===Libro XVI=== *''Se in man nostra tutto | fosse, il ritorno a procurar del padre | non si rivolgerebbe ogni mia cura?'' ([[Telemaco]]: Libro XVI: 1961, vv. 167-169) *''Ma sta sulle ginocchia dei Numi l'evento [[futuro]].'' (Telemaco a Ulisse: 1926, vol. II, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) II.djvu/70|p. 67]]) *[...] ''si presero il dono del sonno.'' (2013, v. 481) ===Libro XVII=== *[...] ''il dio sempre il simile al suo simile appaia''. (Melanzio a Eumeo e Ulisse; 2013, v. 218) *''I [[servitù|servi]], quando non ci sono più i padroni a comandare, | non hanno più voglia di fare il lavoro dovuto.'' ([[Eumeo]] a Ulisse; 2013, vv. 320-21) *[...] ''rotto cade ogni ritegno, dove | regna la copia, e dell'altrui si [[Dono|dona]]''. (Antinoo a Ulisse: 1961, vv. 548-49) ===Libro XVIII=== *''Sai tu di quanto | spira e passeggia su la terra o serpe, | ciò che al Mondo havvi di più infermo? È l'[[uomo]]. | Finchè [[felicità e infelicità|stato felice]] i déi gli dànno, | e il suo ginocchio di vigor fiorisce, | non crede che venir debbagli sopra | l'infortunio giammai. Sopra gli viene? | Con repugnante alma indegnata il soffre.'' (Ulisse ad Anfinomo: 1961, vv. 162-69) **''Nessun essere nutre la terra più miserevole dell'uomo | fra tutti quanti sopra la terra respirano e camminano. | Egli pensa che mai dovrà soffrire qualche male in futuro, | finché gli dèi gli concedono forza e le ginocchia sono agili; | ma quando gli dèi beati gli danno anche cose funeste, | anche questo sopporta, pur renitente, con cuore paziente''. (2013, vv. 130-35) *[...] la mente degli uomini terreni si muta, come varia il giorno che manda<ref>prop.; «è tale quale (è) il giorno (che) adduce» ecc. La sentenza si trova ripetuta quasi con le stesse parole da Archiloco; e fu proverbiale; e anche rivolta a scusa di opportunismo.</ref> su di loro il padre degli uomini e degli dèi. (Ulisse ad Anfinomo: 1937, 135-37) *[...] ''nessuno mai per nessuna ragione sia iniquo, | ma si tenga in silenzio i doni degli dèi, qualunque cosa gli | diano''. (Ulisse ad Anfinomo: 2013, vv. 140-42) ===Libro XIX=== *[...] ''il [[Arma|ferro]] da solo trascina la gente.'' (Ulisse a Telemaco: 1926, vol. II, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) II.djvu/126|p. 125]]) *[...] ''presto, | se la [[sciagura]] li opprime, divengono vecchi i mortali''. (Ulisse a Penelope: 1926, vol. II, [[s:Pagina:Omero - L%27Odissea (Romagnoli) II.djvu/138|p. 137]]) *''Tal [[cicatrice]] l'amorosa vecchia ''{{NDR|Euriclèa}}'' | conobbe, brancicandola, ed il piede | lasciò andar giù: la gamba nella conca | cadde, ne rimbombò il concavo rame, | e piegò tutto da una banda; e in terra | l'acqua si sparse.'' (Libro XIX: 1961, vv. 574-579) *''Ospite, per i [[sogno|sogni]] siamo senza risorse, il loro linguaggio | è confuso, e non tutto dei sogni si compie per gli uomini. | Due sono le porte dei sogni, immagini senza vigore: | una è fatta di corno, l'altra di avorio. | Quelli che vengono attraverso l'avorio intagliato, | sono ingannevoli e portano parole ineffettuali; | quelli che vengono attraverso il corno ben levigato, | realizzano il vero, quando qualcuno dei mortali li veda.'' ([[Penelope]] a Ulisse: 2013, vv. 560-67) *''Ma non è possibile per gli uomini restare sempre | senza [[sonno]]: per ogni cosa gli immortali hanno assegnato ai | mortali | ciò che tocca ad ognuno sulla terra dispensatrice di biade.'' (Penelope a Ulisse: 2013, vv. 591-94) ===Libro XX=== *''Ma questo è un male sostenibile, quando uno | durante il giorno piange fittamente afflitto nel cuore, | ma la notte è soggiogato dal [[sonno]], che induce l'oblio | del male e del bene, quando gli occhi avvolga e ricopra.'' ([[Penelope]] ad Artemide: 2013, vv. 83-86) ===Libro XXI=== *''Ma Palla''<ref>Appellativo di Atena.</ref>'', occhio azzurrino, alla prudente | figlia d'Icario entro lo spirto mise | di propor l'arco ai proci e i ferrei anelli, | nella casa d'Ulisse: acerbo gioco, | e di strage principio e di vendetta.'' (libro XXI: 1961, vv. 1-5) ===Libro XXII=== *[...] non è lecito menar vanto sui cadaveri degli uccisi. ([[Ulisse]] a Euriclea; libro XXII; 1937, 411) ===Libro XXIII=== *''La buona vecchia ''{{NDR|Euriclèa}}'' gongolando ascese | nelle stanze superne, alla padrona | per nunzïar, ch'era il marito in casa''. (libro XXIII: 1961, vv. 1-3) *''Come bramata la terra ai naufraghi appare, | a cui Poseidone la ben fatta nave nel mare | ha spezzato, travolta dal vento e dalle grandi onde; | pochi si salvano dal bianco mare sopra la spiaggia | nuotando, grossa salsedine incrosta la pelle; | bramosi risalgono a terra, fuggendo la morte; | così bramato era per lei lo sposo a guardarlo, | dal collo non gli staccava le candide braccia.'' (Penelope si ricongiunge con Ulisse; libro XXIII: 1989, vv. 233-40) ==[[Explicit]]== ===Originale=== <poem>ὣς φάτ' Ἀθηναίη, ὁ δ' ἐπείθετο, χαῖρε δὲ θυμῷ. ὅρκια δ' αὖ κατόπισθε μετ' ἀμφοτέροισιν ἔθηκε Παλλὰς Ἀθηναίη, κούρη Διὸς αἰγιόχοιο, Μέντορι εἰδομένη ἠμὲν δέμας ἠδὲ καὶ αὐδήν.</poem> ===Di Benedetto e Fabrini=== <poem>Così disse Atena, e lui obbedì e gioiva nel cuore. Tra le due parti poi il patto giurato per il futuro stabilì Pallade Atena, la giovane figlia di Zeus egìoco, a Mentore somigliante per l'aspetto e anche per la voce.</poem> ===Ippolito Pindemonte=== <poem>Obbedì Ulisse e s'allegrò nell'alma. Ma eterno poi tra le due parti accordo La figlia strinse dell'Egìoco Giove Che a Mentore nel corpo e nella voce Rassomigliava, la gran dea d'Atene.</poem> ==Citazioni sull'''Odissea''== *Come fare allora per capire l'Odissea? Dobbiamo capirla perché comprenderla significa comprendere l'Occidente, la Grecia, noi stessi, l'arte moderna, il nostro futuro. ([[Pietro Citati]]) *Della nostra storia Ulisse è il deuteragonista: la protagonista è Itaca, la meta del viaggio.<br />Itaca con i suoi abitanti, le sue istituzioni, la sua storia. ([[Eva Cantarella]]) *L'[[Iliade]] e l'Odissea sono rimasti esemplari per tutta l'epopea occidentale, sino ai tempi più recenti, sino al [[Johann Wolfgang von Goethe|Goethe]] e al [[Giovanni Pascoli|Pascoli]]. ([[Giorgio Pasquali]]) *L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ha minore forza ma più fascino, più discrezione, più mezze tinte, una psicologia più sfumata. A volte nell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' si ha come il rifiuto della dimensione eroica, come un rinnegamento dell'epica in favore di una dimensione più lirica, più sentimentale. ([[Jacqueline Worms de Romilly]]) *La fedeltà è il tema centrale della ''Telemachiade''; la costanza non già verso Odisseo, che è un personaggio del mito, ma verso il mito stesso, la sua forma che deve essere custodita e trasmessa intatta, perché tutto abbia senso. Penelope, Telemaco, Euriclea nei primissimi canti sono i segnacoli di questa costanza, i celebranti di un mistero che va protetto con arguzia e ostinazione; e anche quel misterioso Mentore, che sospettiamo alle soglie del terrestre, quasi un mutevole volto di Atena. ([[Giorgio Manganelli]]) *La [[nostalgia]] è il sentimento originario che muove l'arte, il pensiero, la grande letteratura e si condensa in [[mito]]: l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' è il poema della nostalgia. L'uomo è un animale nostalgico, non sa vivere solo del presente ed è indotto a mitizzare per dare un significato alla vita. Nella sua vita nutre la nostalgia delle origini. ([[Marcello Veneziani]]) *Nell'Odissea nasce la religione della casa, che ha dominato l'Occidente imbevendo di sé il romanzo dell' Ottocento, fino e oltre Guerra e pace e Anna Karenina. ([[Pietro Citati]]) *Noi abbiamo un'idea riduttiva dell'epos di Omero, come mero ricettacolo di racconti leggendari. Ma la storicità della vicenda, dall'assedio di Troia alla figura di Agamennone, la spedizione dei principi greci e i loro tormentatissimi ritorni, non sono discutibili. L'archeologia cerca qualcosa che forse c'è stato, pur tra colpi di fortuna ed equivoci. Non è come cercare la Sindone. E Omero non è un poeta. Lui ci offre un racconto storico scritto in esametri, perché quella era l'unica forma di comunicazione. ([[Luciano Canfora]]) *Non puoi immaginare che felicità sia leggere l'''Odissea'' nell'originale. Si ha l'impressione che basti sollevarsi sulla punta dei piedi e allungare la mano per toccare le stelle. ([[William Somerset Maugham]]) *Omero compose l'Odissea; dato un tempo infinito, con infinite circostanze e mutamenti, è impossibile non comporre, almeno una volta, l'Odissea. ([[Jorge Luis Borges]]) ===[[Christopher Nolan]]=== *La famiglia è assolutamente il cuore della storia. Credo che siano proprio questi elementi primordiali e universali ad aver mantenuto il poema al centro della cultura per migliaia di anni. Perché è una storia profondamente riconoscibile. L’emozione che contiene è potentissima. *Quello che amo di più dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' è il ritorno a casa. È una storia di perdita, amore, ritorno, vendetta, elementi potenti e primordiali che ritroviamo in tanti grandi film. *Tornare al poema e leggerlo per intero, leggerlo così come fu originariamente scritto, è stato sorprendente. C’è moltissimo che si ricorda, ma anche moltissimo che è diverso da come lo si ricorda. Dei ventiquattro libri del poema, credo che soltanto quattro riguardino davvero il viaggio di Odisseo. Gran parte dell’opera parla invece di Itaca e di ciò che accade lì mentre Odisseo è lontano, dopo i vent’anni della sua assenza. È stato davvero entusiasmante tornare al poema e rendersi conto che molto di ciò che ricordavo era effettivamente presente, ma in forme diverse da quelle che conservavo nella memoria, e per ragioni diverse da quelle che immaginavo. È stato molto emozionante ritornarci. *Una delle prime cose che colpiscono, quando si guarda al poema, è quanto poco, in fondo, sia cambiato. Attraverso il poema ci si sente profondamente connessi al mondo di migliaia di anni fa. Per questo ho sentito un forte desiderio di raccontare la storia in modo molto accessibile per il pubblico contemporaneo, in modo che potesse dialogare con il nostro mondo. ===[[Uberto Pasolini]]=== *Il mondo dell'[[Iliade]] è un mondo di aristocratici. [...] L'Odissea è un mondo diverso. Parla di un periodo di tempo molto più largo e lungo, mentre l'Iliade racconta qualche settimana della fine della guerra di Troia. [...] Le persone che hanno un ruolo nell'Odissea hanno origini più miste. *L'Odissea è uno specchio dell'umanità completo, universale, atemporale. Omero ci regala qualcosa tutti i giorni, dialogare con lui è una cosa di grande valore. [...] Però la realtà è che non solo Omero è universale, senza tempo, purtroppo lo sono anche le guerre. Le notiamo quando sono più vicine. Quello di Omero non è un poema sull'eroismo, o almeno non lo è nel senso in cui spesso lo immaginiamo. *Omero non poteva sapere tutto di com'era il mondo dell'età del bronzo. Omero parla anche di ferro, per esempio, anche se noi immaginiamo quel mondo come un mondo del bronzo. È un poema trascritto nell'VIII secolo su un'epoca in parte inventata, o comunque ricostruita attraverso la memoria, il mito, la tradizione. È questo che rende l'adattamento così difficile e così interessante. Non si può fare finta di avere una verità unica. Si parte dal testo, lo si studia con serietà, e poi si prendono delle decisioni. Ogni scelta è già un'interpretazione. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Omero, ''[[s:Odissea (Romagnoli)|Odissea]]'', 2 voll., traduzione di [[Ettore Romagnoli]], illustrazioni di Adolfo De Carolis, Zanichelli, Bologna, 1926. *Omero, ''[https://books.google.it/books?id=R7hcvgEACAAJ Odissea]'', traduzione di Nicola Festa, Sandron, Palermo-Milano, 1937. *Omero, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/h/homerus/odissea/html/index.htm Odissea]'', traduzione di [[Ippolito Pindemonte]], Rizzoli, 1961. *Omero, ''Odissea'', traduzione di Giuseppe Tonna, Garzanti, 1974. *Omero, ''Odissea'', traduzione di Rosa Calzecchi Onesti, prefazione di Fausto Codino, Einaudi, Torino, 1989. ISBN 88-06-11604-5 *Omero, ''Odissea'', traduzione di G. A. Privitera, Mondadori, 1991. *Omero, ''Odissea'', a cura e traduzione di Maria Grazia Ciani, Marsilio, 2000. ISBN 8831763490 *Omero, ''[http://www.liberliber.it/mediateca/libri/h/homerus/odissea_traduzione_delvinotti/pdf/odisse_p.pdf Odissea]'', a cura di Vittorio Volpi, traduzione di Niccolò Delvinotti, In Fonte, Iseo, 2004. ISBN 8887997187 *Omero, ''Odissea'', introduzione, commento e cura di Vincenzo Di Benedetto, traduzione di Vincenzo Di Benedetto e Pierangelo Fabrini, Rizzoli, Milano, 2013 (edizione elettronica). ISBN 978-88-58-64904-6 *Omero, ''Odissea'', traduzione originale in esametri epici di Ettore Capuano, a cura di Carlo G. Alvano, ABA Napoli, 2014. ==Voci correlate== *''[[Iliade]]'' *[[Ulisse]] *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' – film 1954 ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Odissea''|preposizione=sull'|v|v_oggetto=una lezione|testo=Odissea|testo_lingua=italiana|testo_preposizione=dell'|testo2=el:Ὀδύσσεια|testo2_lingua=greca antica|testo2_preposizione=dell'}} [[Categoria:Odissea| ]] [[Categoria:Poemi epici]] m9zfeqhxa6k4kqld2ke9tr3y27ivn6m Dio 0 1639 1420825 1417084 2026-07-18T10:04:30Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420825 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Michelangelo, Creation of Adam 06.jpg|thumb|Rappresentazione artistica di Dio, dalla ''Creazione di Adamo'' di [[Michelangelo]].]] [[File:Europe a Prophecy, copy D, object 1 (Bentley 1, Erdman i, Keynes i) British Museum.jpg|thumb|''Ancient of Days'' ([[William Blake]])]] Citazioni su '''Dio'''. ==Citazioni== *Adoreremo volentieri Giove, Ercole o Pallade, ma non vogliamo più saperne di quel fantomatico artefice dell'universo che invece si muove da solo, non vogliamo più saperne di un dio senza estensione ma che pure riempie tutto della sua immensità, di un dio che è onnipotente ma non realizza mai quello che desidera, di un essere immensamente buono ma che scontenta tutti, di un essere amico dell'ordine ma nel cui governo tutto è disordine. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Ai piedi di Dio noi ritroviamo ogni verità perduta, tutto ciò che era precipitato nel buio diventa luce, tutto ciò che era tempesta si acquieta, tutto ciò che sembrava un valore, ma che valore non è appare nella sua veste vera. ([[Annalena Tonelli]]) *Anche a Dio deve piacere uccidere. Lo fa in continuazione. E noi non siamo fatti a sua immagine? (''[[Hannibal (serie televisiva)|Hannibal]]'') *''Ascolto e scorgo Dio in ogni oggetto, e tuttavia Dio non lo capisco affatto, | come non capisco chi mai possa esiste più straordinario di me. || Perché dovrei desiderare di vedere Dio meglio di quanto non lo veda oggi? | Vedo qualcosa d'Iddio in ogni ora delle ventiquattro, in ogni momento di esse, | nei volti di uomini e donne vedo Dio, e nel mio volto riflesso allo specchio, | trovo lettere inviate da Dio per le strade, ognuna firmata col nome d'Iddio, | e le lascio dove si trovano, perché so che, ovunque mi rechi, | altre puntuali verranno, per sempre e per sempre.'' ([[Walt Whitman]]) *Benedetto sia Iddio, benedetto sia Colui che regge il Suo mondo con sapienza e con ordine e per il quale non esiste cosa che desti stupore. Se tu potessi investigare quanto è celato alla tua ragione. non troveresti nulla che non sia miracolo. Esiste, per esempio, miracolo più grande di questo: che io e tu siamo ancora vivi? ([[Shmuel Yosef Agnon]]) *C'è un solo Dio, è il silenzio di Dio. ([[Joë Bousquet]]) *– Che cos'è Dio?<br>– Sai quando vuoi tantissimo una cosa e allora chiudi gli occhi ed esprimi quel desiderio? Dio è quello che ti ignora. (''[[The Island]]'') *Che cosa è dio per la mente che crede, se non il padrone dei padroni, il re dei re di tutto l'universo? È il prepotente massimo. ([[Luigi Fabbri]]) *Che cosa viene dopo Dio? Che cosa segue lungo la scia del nostro lasciar andare Dio? Che cosa emerge dalla notte del non-sapere, da quel momento in cui si abbandona e ci si abbandona? Soprattutto per coloro i quali, dopo essersi sbarazzati di "Dio", sono ancora in cerca di Dio? ([[Richard Kearney]]) *Che Dio si benedica. ([[Zucchero Fornaciari]]) *Chi non abbandona Dio, avrà sempre una guida nella vita, sicura e diritta. Non prevarranno deviazioni, tentazioni, passioni a smuovere colui che del lavoro e della scienza di cui l'initium est timor Domini, ha fatto il suo ideale. ([[Giuseppe Moscati]]) *Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (attribuita a [[Gilbert Keith Chesterton]]) *Chi non ha genitori, non può contare su qualcuno che lo istruisca: Yahvè è quindi necessariamente un autodidatta. ([[Harold Bloom]]) *Chi vuole penetrare nel fondo di Dio, in ciò che ha di più intimo, deve prima penetrare nel fondo proprio, in ciò che ha di più intimo, giacché nessuno conosce Dio se prima non [[conoscere se stessi|conosce se stesso]]. ([[Meister Eckhart]]) *Ci stanno ingannando. Non c'è nessun Dio [...] e tutto questo parlare di Dio è pura assurdità. ([[Iosif Stalin]]) *Come fare di un [[popolo]] il padrone di se stesso, se non è sottomesso a Dio? ([[Alexis de Tocqueville]]) *Come mai è sempre merito di Dio quando succede qualcosa di bello? (''[[Dr. House - Medical Division stagione 3#Episodio 24: Errore umano|Dr. House]]'') *"Come si immagina Dio?" "Capelli bianchi, barba lunga e niente uccello." ([[Charles Bukowski]]) *''Con il [[legno]] | l'uomo fa le porte, | Dio gli alberi.'' ([[Lillo Gullo]]) *Con la sua onnipotenza Dio ha deciso non solo di non esistere, ma anche di non essere mai esistito. ([[Anacleto Verrecchia]]) *Con sottile ironia nobilitiamo Dio con l'appellativo di Padre, pur sapendo bene che un padre come lui lo impiccheremmo, se riuscissimo a catturarlo. ([[Mark Twain]]) *Confidare in Dio diffidare di noi. ([[Giuseppe Marello]]) *Cosa mangia Dio che ha basato la vita sulla catena alimentare? ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Così, solamente Dio, ovvero l'Essere necessario, ha questo privilegio: Posto che il suo Essere sia possibile, Egli non può non esistere. Ora, già questo è sufficiente per conoscere ''a priori'' l'Esistenza di Dio; nulla può infatti impedire la possibilità di ciò che non comporta nessuna limitazione, nessuna negazione e, di conseguenza, nessuna contraddizione.<br />Abbiamo quindi dimostrato ''a priori'' l'Esistenza di Dio mediante la realtà delle verità eterne.<br />Ma l'abbiamo già dimostrata anche ''a posteriori'' muovendo dall'esistenza degli esseri contingenti, i quali possono infatti avere la loro ragione ultima o sufficiente nell'Essere necessario, cioè in quell'Essere che ha in se stesso la ragione della sua Esistenza. ([[Gottfried Wilhelm von Leibniz]]) *Credo che a volte, quando non riusciamo a discernere bene la nostra strada lungo vie del tutto ignote, Dio ci guida finché tutto non torna a schiarirsi e a ridivenire luminoso. ([[Frances Parkinson Keyes]]) *Credo che il nome di Dio non solo non si debba nominare invano, ma penso che non si debba nominare affatto. ([[Konrad Lorenz]]) *Credo in Dio. In effetti, credo in un Dio personale che agisce e interagisce con la creazione. Credo che le osservazioni circa la regolarità dell'universo fisico, e l'apparentemente eccezionale messa a punto delle condizioni dell'universo per lo sviluppo della vita suggeriscano che un Creatore intelligente sia responsabile. ([[William Phillips]]) *Da lungo tempo ho capito che il buon Dio non ha bisogno di nessuno (ancor meno di me che di altri) per far del bene sulla terra. ([[Teresa di Lisieux]]) *Di Dio non possiamo dire nulla, come è in sé, ma solo quel che egli fa per noi. ([[Wilhelm Herrmann]]) *Dio ama i plagiari. E così sta scritto: «Dio creò l'uomo a Sua immagine, a immagine di Dio lo creò». Dio è il plagiario originale. Con carenza di fonti ragionevoli da cui rubacchiare – l'uomo creato a immagine di che? Degli animali? – la creazione dell'uomo fu un plagio riflessivo; Dio depredò lo specchio. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Dio appare, l'uomo si annienta; e più la Divinità si fa grande, più l'umanità diventa miserabile. ([[Michail Aleksandrovič Bakunin]]) *Dio c'è. Ma temo sia incazzato. ([[Alfredo Accatino]]) *Dio chiama a sé le anime attraverso molte vie: la vocazione religiosa nasce in un cuore talvolta improvvisamente, talvolta invece matura lentamente. ([[Antonio Ricciardi]]) *Dio ci si arrapa con i marines. Perché noi ammazziamo tutto quello che vediamo! Lui fa il suo mestiere, noi facciamo il nostro! E per dimostrargli il nostro apprezzamento per averci dato tanto potere, noi gli riempiamo il cielo di anime sempre fresche! Dio è arrivato prima del Corpo dei marines e quindi a Gesù voi potete offrire il cuore, ma il vostro culo appartiene alla nostra arma! (''[[Full Metal Jacket]]'') *Dio ci volle nascosta l'[[anima]] al riparo dal nostro indiscreto sguardo degli [[Occhio|occhi]]: ma pure non ha voluto che di tutto ci dovessimo l'uno all'altro affidar ciecamente con troppo pericolo di inganni, tradimenti e sciagure. ([[Vittorio Bersezio]]) *Dio creò l'uomo a sua immagine: vuol dire probabilmente che l'uomo creò Dio secondo la sua immagine. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Dio – di qualsiasi Dio si tratti – dovrà pur sempre aprire le sue braccia su di noi. Noi viviamo sempre su una linea, siamo sospesi sul ponte. ([[Aaron Ciechanover]]) *«Dio» dice [[San Paolo]] «lo vediamo qui in terra per riflesso e per [[enigma]]. Dopo [[morte]] lo vedremo sul serio.» ([[Alfredo Panzini]]) *Dio è all'inizio, non mai alla fine. ([[Angelo Fiore]]) *Dio è come il mare: sorregge chi gli si abbandona. ([[Guido Morselli]]) *Dio è di bocca buona e pur di ricondurci a riconciliarci con Lui, si serve delle più disparate giustificazioni. ([[Beatrice Fazi]]) *Dio è come leggere un libro pieno di sorprese. ([[Milena Vukotic]]) *Dio è femminile e non maschile. ([[Hernán Huarache Mamani]]) *Dio è il fondamento e non si può che pensarlo così. ([[Robert Spaemann]]) *Dio è il mio personaggio immaginario preferito. (''[[I Simpson]]'') *Dio è il nome che dall'inizio dei tempi gli uomini dettero alla loro ignoranza. ([[Max Nordau]]) *Dio è il punto di contatto fra lo [[zero]] e l'[[infinito]]. ([[Alfred Jarry]]) *Dio è il Silenzio, Dio è l'Assenza, Dio è la Solitudine degli uomini. ([[Jean-Paul Sartre]]) *Dio è il sommo Sé. Egli è intocco dalle pene della vita, dalle azioni e dalle loro Conseguenze. ([[Patañjali]]) *Dio è la nostra radice comune. ([[Maurice Zundel]]) *Dio è l'invisibile evidente. ([[Victor Hugo]]) *Dio è l'unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere. ([[Charles Baudelaire]]) *Dio è meglio non incontrarlo. Ce lo ha fatto capire in tutte le maniere. Chi è venuto in contatto con Giove, Venere, Apollo, Diana e compagnia bella ne è sempre uscito con le ossa rotte, col fegato piluccato da becchi instancabili, stuprato da tutte le forme organiche e inorganiche; sbranato dai cani; scuoiato vivo; condannato ad invecchiare senza morire; trasformato in vegetale, animale, statua di sale. ([[Tiziano Scarpa]]) *''Dio è ovunque e ha mille nomi, | ma non c'è foglia d'erba | che non lo riconosca. | Siamo venuti assieme sulla terra, | perché non spartire gioie e dolori?'' ([[Nund Rishi]]) *Dio è presente nel cuore di tutti, se non come presenza, almeno come nostalgia. ([[Antonio Bello]]) *Dio è quel Signore che si compiace ad innalzare ciò che è umile, e ad abbassare ciò che è stato in alto, in poche parole, a rompere ciò che è costruito e a costruire ciò che è frantumato. ([[Martin Lutero]]). *Dio era sempre, è e sarà, o meglio, è sempre. Infatti l'"era" e il "sarà" indicano dei frammenti del tempo, in rapporto a noi, e della natura transeunte, mentre Dio è sempre, e proprio questo è il nome che dà a se stesso mentre dà l'oracolo a [[Mosè]] sulla montagna. Dio infatti, racchiude e possiede in sé tutto l'essere, che non ha avuto principio e non è destinato a finire, un mare di essere, se così si può dire, infinito e illimitato, che oltrepassa ogni idea di tempo e di natura. ([[Gregorio Nazianzeno]]) *Dio è tremendo. Come i veri credenti sanno, Dio non è nulla di misurato o tranquillo o ragionevole o pacato: è un «infinito eccesso», una fatale sovrabbondanza rispetto a tutti gli uomini e alle cose create. ([[Pietro Citati]]) *''Dio è triste?'' <br /> ''Per essere triste [[Problema dell'esistenza di Dio|dovrebbe esistere]], no?'' <br /> ''Lo so'', disse lei, dandogli un leggero buffetto sulla spalla. ''È per quello che lo chiedevo, per sapere finalmente se ci credi!'' <br /> ''Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste.'' ([[Jonathan Safran Foer]]) *Dio è un tintore. Come le buone tinture, che si dicono genuine, muoiono con le cose che sono state tinte con esse, così è con le cose tinte da Dio: poiché le sue tinture sono immortali, esse diventano immortali grazie ai suoi colori. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'') *Dio è una forza più potente di mamma e papà messi insieme. (''[[I Simpson]]'') *Dio è uno scandalo – uno scandalo che frutta. ([[Charles Baudelaire]]) *Dio è vicino a ciò che è piccolo, ama ciò che è spezzato. Quando gli uomini dicono: «perduto», egli dice: «trovato»; quando dicono «condannato», egli dice: «salvato»; quando dicono: «abietto», Dio esclama: «beato!». ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Dio ha creato gli uomini. Prima o poi ci riproverà. ([[Alfredo Accatino]]) *Dio mi sta bene, e anche la [[patria]] e la [[famiglia]]; ma il trilogismo Dio-Patria-Famiglia non mi sta più bene. Dico no a quel dio usato come cemento nazionale, a quella patria spesso usata per distruggere altre patrie, a quella famiglia chiusa nel proprio egoismo di sangue. Non mi riconosco tra quei cittadini ligi e osservanti che vanno in chiesa senza [[fede]], che esaltano la famiglia senza amore, che osannano alla patria senza senso civico. ([[Adriana Zarri]]) *Dio mitiga i nostri timori di mammiferi e l'insopportabile prospettiva che i nostri piaceri un giorno abbiano fine. ([[Muriel Barbery]]) *Dio nasce sempre in esilio, nell'esilio di noi stessi ed anche nell'esilio che noi gli conserviamo. ([[Franz Weyergans]]) *Dio non c'è. Puoi cavare le viscere a tua sorella, puoi limare il cranio d'una bambina fino a fare spiccinare il cervello, puoi cuocere il tuo migliore amico, cavare le unghie i denti gli occhi il fegato di tuo padre, puoi giacere – se ci riesci – con tutte le tue consanguinee e nemmeno la scriminatura si muoverà a quel lucido, correttissimo, urbanissimo niente che è Iddio. ([[Giorgio Manganelli]]) *Dio non è altro che la figurazione di quell'Ideale di amore, di giustizia, di pace che è in cima di tutte le umane aspirazioni. Far dipendere la morale da Dio è come farla dipendere da sé stessa. ([[Mario Rapisardi]]) *Dio non è che l'immagine di qualche cosa, principio, forza, idea, spirito, volontà, che noi non possiamo concepire né nominare. ([[René Barjavel]]) *Dio non è che una parola inventata per spiegare il mondo. ([[Alphonse de Lamartine]]) *Dio non è geloso dei suoi [[privilegi]], non ne ha. ([[Maurice Zundel]]) *Dio non è ingiusto, in realtà non esiste. Siamo stati ingannati. Se Dio fosse esistito, avrebbe fatto il mondo più giusto. ([[Iosif Stalin]]) *''Dio non è morto | è soltanto scaduto.'' ([[Valerio Magrelli]]) *Dio non è neutrale. Dio partecipa alla [[guerra]] militando dalla parte del giusto. ([[Franco Cuomo]]) *Dio non è qualcuno con cui si è a contatto in modo occasionale, quando si ha tempo. ([[Robert Sarah]]) *Dio non è una donna. Perché "Dio" è un nome da uomo! (''[[La vita secondo Jim]]'') *Dio non entrerà nella tua vita perché Egli è già nella tua vita, e fare finta come se non vi fosse, non gli impedisce di esserci. ([[Madeleine Delbrel]]) *Dio non esaudisce i nostri desideri, ma realizza le sue promesse. ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Dio non esiste, ma sarà presente quando arriverai alla fine. Non è qualcosa che esiste già, è un'evoluzione, la tua stessa evoluzione. Quando raggiungi un punto in cui sei totalmente conscio, Dio esiste. Ma non discutere, anziché sprecare energia in discussioni, usala per trasformare te stesso. ([[Osho Rajneesh]]) *Dio non predilige o respinge, non ha parenti o amici, nulla Gli è eguale ed Egli è ovunque, non è toccato dalla materia e quindi dall'attaccamento, dalla felicità o dalla collera. (''[[Bhāgavata Purāṇa]]'') *Dio non può essere visto con gli occhi della carne, ma solo con gli occhi della mente. ([[Teodulfo]]) *Dio non può perdere niente, perché ha sempre dato tutto e la sua vita è, appunto, questo dono infinito che Egli è. ([[Maurice Zundel]]) *Dio non sta guardando. È troppo occupato a non salvare i bambini malati e i poveri affamati. Se esistesse, lui è quello che dovrebbe espiare, non tu. (''[[The Knick]]'') *Dio ''pensa'' nel genio, ''sogna'' nel poeta e ''dorme'' nella restante umanità. ([[Peter Altenberg]]) *Dio per me non è neanche un'ipotesi. ([[Giorgio Parisi]]) *Dio risiede in tutti gli uomini, ma essi non sono tutti in Lui e da ciò provengono le loro sofferenze. ([[Ramakrishna]]) *Dio sa quello che fa; tutto è per il meglio: preghiamo e speriamo. ([[Giuseppe Benedetto Cottolengo]]) *Dio, se esiste, tace. Penso molto a Dio. Come sarà, sempre che esista? In nessun caso simile a come ce lo mostrano le religioni. ([[Sándor Márai]]) *Dio si afferma mediante la sua negazione (e si nega affermandosi) – perciò Dio si rivela soltanto velandosi e nascondendosi. Dio è iconoclasta; distrugge ogni immagine di sé e ogni nostra immagine. Distrugge tutte le immagini che noi inconsapevolmente creiamo e che rendono tanto dolce e luminosa la vita. Non vuole riconoscersi in alcuna immagine, come in nessuna diversità (e perciò le crea tutte – l'universo, cioè la divina, infinita, innumerevole diversità, è l'unica creazione, l'unica creatura, l'unigenita dell'Uno). Non vuole riconoscersi in nessun mito, essendo il mito supremo. ([[Andrea Emo]]) *Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto. ([[Charles de Foucauld]]) *Dio [[sofferenza|soffre]] con noi, non si limita a guardare da lontano noi che soffriamo. ([[Raniero Cantalamessa]]) *Dire che la natura divina è [[infinito|infinita]] – essa infatti non è certamente limitata – che cosa può significare se non che essa non può esaurirsi? Ma se non può esaurirsi, vuol dire che è presente in ogni singola cosa. Infatti, se non potesse essere presente, mancherebbe e allora ci sarebbe un punto nel quale essa non è. ([[Plotino]]) *''Disse Iddio: Qual chiedete sarà. | E quel Sangue dai padri imprecato | Sulla misera prole ancor cade, | Che, mutata d'etade in etade, | Scosso ancor dal suo capo non l'ha''. ([[Alessandro Manzoni]]) *''Dovunque il guardo giro, | immenso Dio, ti vedo: | nell'opre tue t'ammiro, | ti riconosco in me''. ([[Pietro Metastasio]]) *Durante il rapimento mi aiutò la fede negli uomini, proprio dove latitava la fede in Dio. Ho sempre detto che Dio è un'invenzione dell'uomo, qualcosa di utilitaristico, una toppa sulla nostra fragilità... Ma, tuttavia, col sequestro qualcosa si è smosso. Non che abbia cambiato idea ma è certo che bestemmiare oggi come minimo mi imbarazza. ([[Fabrizio De André]]) *E chi è Dio? Dio non è che la parte più illuminata in noi. Dio non è nient'altro e nessun altro. ([[Sri Chinmoy]]) *È cosa buona per me, o Signore, piuttosto stringermi a te nella tribolazione, averti con me nella fornace, che essere senza di te fosse pure in cielo. ([[Bernardo di Chiaravalle]]) *È così crudelmente impensabile percepire Dio con i propri sensi? Perché deve nascondersi in una nebbia di mezze [[promessa|promesse]] e di miracoli che nessuno ha visto? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me in questo modo doloroso e umiliante, anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio [[cuore]]? E perché, nonostante tutto, continua ad essere una realtà illusoria da cui non riesco a liberarmi? (''[[Il settimo sigillo]]'') *– È importantissimo che ad ogni generazione sia spiegato che gli antichi dèi non sono morti.<br>– E che ne è del vero Dio, in onore del quale sono state erette chiese su queste isole per generazioni intere?<br>– È morto. Non può lamentarsi. Ha avuto la sua chance, e per dirla in linguaggio moderno, se l'è bruciata. (''[[The Wicker Man]]'') *E non sapete che Dio è [[Winnie the Pooh|Winnie Pooh]]? ([[Jack Kerouac]]) :E non sapete che Dio è l'Orsa Maggiore? (''variante nelle traduzioni italiane'') *E se dicessimo, con umiltà e calma sicurezza: non c'è ancora un Dio, ma quando ne saremo davvero degni, verrà. Non dall'esterno, ma da noi stessi. ([[Pär Fabian Lagerkvist]]) *E se Dio non mi aiuterà più, allora sarò io ad aiutare Dio. ([[Etty Hillesum]]) *È stato detto molto bene che se i [[triangolo|triangoli]] facessero un Dio, gli darebbero tre lati. ([[Montesquieu]]) *Finché non abbiamo incontrato Dio, finché non siamo uno sguardo di amore per Lui, Dio è come un falso Dio. ([[Maurice Zundel]]) *Forse, ai felici e ai [[Ricchezza|ricchi]] non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio. ([[Bruce Marshall]]) *Forse era una prigionia necessaria. Essa mi ha permesso di capire chi è Dio, di stabilire una relazione con lui, con molta ammirazione, molto amore ma – soprattutto – comprendendo chi è, attraverso la sua parola. ([[Ingrid Betancourt]]) *Gli umani, persistendo a credere di essere fatti a immagine e somiglianza di Dio, come Dio non migliorano, alternano solo piede e staffa. ([[Aldo Busi]]) *Grassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza? ([[Ugo Ojetti]]) *Guarda i girasoli: si inchinano al sole, ma se vedi uno che è inchinato un po' troppo significa che è morto. Tu stai servendo, però non sei un servo. Servire è l'arte suprema. Dio è il primo servitore; Lui serve gli uomini, ma non è servo degli uomini. (''[[La vita è bella]]'') *Ho capito che una persona infelice non è una persona vicina a Dio. Se lo pensi come un padre, lui vuole la tua felicità. ([[Paola Turci]]) *– Ho pensato anche a Dio di recente, mi sono fatto delle domande.<br />– Hai pensato a Dio?<br />– Già...<br />– Che domande?<br />– Non lo so, cioè... Tu non ti sei mai fatto delle domande su Dio, in generale?<br />– Certo. Chiunque si fa delle domande su Dio di tanto in tanto, solo che non è che non ci dorme la notte. Ma anch'io ci penso... e credo quel che credo.<br />– Che sarebbe?<br />– E che cavolo ne so!<br />– Quand'ero ragazzo ho fatto uno strano sogno su Dio. Ho sognato che lo trovavo nascosto in un armadio nel mezzo di una città bruciata, una città che era stata distrutta da un incendio o da una qualche esplosione. E... là tra le macerie c'era un... un armadio... lì da solo in mezzo al nulla... e io andavo verso l'armadio e aprivo un'anta e dentro c'era Dio, nascosto. Mi ricordo che aveva una grande testa di leone ma sapevo che non era un leone, era Dio... e aveva paura. Allora io allungavo la mano per aiutarlo a uscire e gli dicevo «Non aver paura Dio, io sono dalla tua parte.» E ce ne stavamo lì, noi due, tenendoci per mano, contemplando quella distruzione. Era subito dopo il tramonto. (''[[The Big Kahuna]]'') *Ho scoperto la fede in Dio durante la mia prigionia. ([[Ingrid Betancourt]]) *Ho sperimentato che Dio non abbandona l'uomo. Siamo noi casomai ad abbandonare Lui. ([[Eugenio Corti]]) *Ho troppo rispetto di Dio per farne un’ipotesi scientifica. ([[Georges Lemaître]]) *Ho una cultura illuminista e non cerco Dio. Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini. ([[Eugenio Scalfari]]) *Iddio nella nostra [[Viso|faccia]] ha stampato l'immagine del nostro [[spirito]], e dello sguardo ne ha fatto — è vecchio dettato — lo specchio dell'[[anima]]. ([[Vittorio Bersezio]]) *I migliori e più evidenti successi dell'intelletto umano si sono avuti quasi solo quando esso sta alla lontana da Dio. Ma il pensiero che lo tentava disse: "E se questa libertà da Dio non fosse altro che la via moderna verso Dio?" ([[Robert Musil]]) *Iddio discende in tutti qualche volta, ma non abita che in pochi o nessuno. ([[Giovan Battista Niccolini]]) *Il concetto di Dio per me è il concetto dell'essere, ed è l'essere. Noi esistiamo, cambiamo continuamente. L'essere è assoluto. che non cambia. E questo qui, questo, è il concetto di Dio. Esso non ha una realtà fisica, ma è una realtà che agisce. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *Il buon Dio ci fa invecchiare per una ragione: acquisire saggezza per trovare difetti in tutto ciò che ha creato! (''[[I Simpson]]'') *Il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell'uomo, perché l'uomo è stato creato da Dio e per Dio. (''[[Catechismo della Chiesa Cattolica]]'') *Il Dio della morte non è Dio. Dio è grande e misericordioso, e dà la vita. Il Dio che uccide è il demonio. È il male: non può vincere. ([[Vittorio Sgarbi]]) *Il Dio di [[Platone]] era inaccessibile nella sua grandezza. Quello di [[Epitteto]] si confondeva con l'anima delle cose [...]. Il [[Cristianesimo]], al contrario, ha condotto Dio alla portata dell'uomo. Gli ha dato un viso. Ne ha fatto nostro padre, nostro fratello, il nostro salvatore. ([[Alexis Carrel]]) *– Il fatto che tu non creda in Dio non vuol dire che Dio non creda in te. <br />– Quando si passa la metà della propria vita in galera con un morso da cavallo in bocca, si può non credere. Quando si viene al mondo in un bidone della spazzatura con un cordone ombelicale avvolto intorno al collo, si può non credere. No, sant'uomo, hai capito male: io credo in Dio con tutte le mie forze, e lo odio con tutte le mie forze. (''[[Pitch Black]]'') *Il nostro mondo diverrà un giorno tanto raffinato che sarà ridicolo credere in Dio come oggi è ridicolo credere agli spettri. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Il politeismo aveva fatto di Dio ad immagine dell'uomo; il Redentore solo poteva ricondurre l'uomo all'immagine di Dio. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Il primordiale dio ebreo divenne un simbolo dell'[[ego|io umano]] liberato. Dio si comportava esattamente come potrebbe fare un bambino arrabbiato, se ne avesse il potere: scagliava tuoni, fulmini e saette contro i suoi nemici per distruggerli. L'io emergente dell'uomo, perciò, poneva gravi problemi e sfide emotive e psicologiche. Il senso di separazione della natura cresceva. La natura divenne uno strumento da usare contro gli altri. ([[Jane Roberts]]) *Il ravvedimento di un uomo è il coronamento di una speranza di Dio. ([[Charles Péguy]]) *Il Signore ha mandato i suoi apostoli ad annunziare e a testimoniare il suo Vangelo nel mondo intero, così che tutti gli uomini – proprio tutti – diventino credenti in Lui. Ne consegue che il suo discepolo non arrossirà a proclamare che la sola "vera religione" – per usare le parole di Agostino – è quella annunziata da Cristo e in atto in Lui; che non c'è un Dio cristiano e, a lui equivalente o quasi, il Dio di altre religioni, sia pure monoteistiche, ma che l'unico vero Dio è il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, o la [[Trinità]]. ([[Inos Biffi]]) *Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell'epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo. ([[Michel Onfray]]) *Il sole dora il giorno, la luce inargenta la notte: Dio è la luce senza tramonto, che illumina tutte le intelligenze dell'Universo. ([[Mariano José Pereira da Fonseca]]) *In Dio tutto si capirà, tutto si scuserà, tutto si perdonerà. ([[Raniero Cantalamessa]]) *In molte culture la risposta consueta è che Dio o gli Dèi crearono l'universo dal nulla. Ma affrontando di petto la questione, dobbiamo poi chiederci: e da dove è venuto Dio? Se stabiliamo che la domanda è senza risposta, perché non risparmiarci un passaggio e dire che è l'universo a essere senza risposta? Oppure, se affermiamo che Dio è sempre esistito, perché non saltare questo passaggio e concludere che è l'universo a essere sempre esistito? Cioè, non abbiamo bisogno di una creazione, tutto è sempre stato qui. Non sono questioni semplici. La cosmologia ci porta a confrontarci coi misteri più oscuri, domande che finora erano affrontate soltanto dalla religione e dalla mitologia. ([[Carl Sagan]]) *In qualche luogo, dicono gli sciocchi, c'è un Dio meraviglioso che ha fatto l'uomo a sua somiglianza. Eppure l'uomo non è meraviglioso. ([[James Barlow]]) *Inferno cristiano, di fuoco. Inferno pagano, di fuoco. Inferno musulmano, di fuoco. Inferno hindu, in fiamme. A credere nelle religioni, Dio è un rosticciere. ([[Victor Hugo]]) *Ingiusto è chi non prova desiderio di te, chi non capisce e non si sente in dovere di amarti, per quanto è nelle possibilità di una creatura razionale. ([[Guglielmo di Saint-Thierry]]) *Io, abbreviazione di Dio. ([[Alessandro Morandotti]]) *Io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze. (''[[V per Vendetta]]'') *Io continuo a interrogare Dio che non risponde. E non risponde perché dobbiamo risponderci da soli. Io dico: guardate che sono ebreo perché [[Gesù]] è partito da lì. Se ritroviamo solidarietà e unità, potremo risolvere molti problemi. ([[Ermanno Olmi]]) *Io credo in Dio. Il problema è che credo a tutti. ([[Alfredo Accatino]]) *Io credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato. ([[Alphonse Karr]]) *Io non ho mai creduto in Dio, nemmeno quando ero piccolo, pensavo: "Anche se dovesse esistere, ha lavorato talmente male che mi meraviglio che la gente non si coalizzi tutta e non lo trascini in tribunale". (''[[Tutti dicono I love you]]'') *Io non so se Dio abbia fatto l'uomo per essere in tutto e per tutto felice. Ma Dio certamente vuole che gli uomini si divertano un po', ed io, per mio conto, intendo d'andare avanti divertendomi. Se non posso soddisfare il mio cuore, voglio almeno soddisfare il mio buon umore. ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *''<nowiki/>'L gran Re, più che 'l principio antico, | più che 'l fin de l'etade | perpetuo.'' ([[Benedetto Gareth]]) *L'[[amore]] degli uomini è di basso livello [...] ma s'eleva in erte dolorose e conduce a Dio. ([[Anatole France]]) *L'amore per una donna somiglia alla melanconica opera di Dio; anche Lui ha cercato, senza riuscirvi, di creare col vuoto e dal nulla uno splendido universo... ([[Maksim Gorkij]]) *L'eterno entra nel tempo, il tutto in un frammento, Dio assume il volto dell'uomo. ([[Giovanni Paolo II]]) *L'idea di un Dio, un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica. ([[Jorge Luis Borges]]) *L'[[umanità]] si è messa a girare le sue macchine e, vedendo che ne sgorgava oro, ha esclamato: È Dio! E quel Dio, essa lo mangia! ([[Gustave Flaubert]]) *L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo Dio con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *La crudeltà è il principale attributo di Dio. ([[André Gide]]) *La Divinità è insieme informe e onniforme, e pervade tutte le cose mobili e immobili, come l'acqua o uno specchio [riflettono l'immagine su di sé]. (''[[Kāmikāgama]]'') *La mia passione per Te ha invaso il mio cuore e nel suo fondo non v'è per me altri che Te. Se, nell'amore, mi tagliassi a pezzetti, il fondo del mio cuore ancora desidererebbe solo Te. ([[Al-Hallaj]]) *La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. ([[Bertrand Russell]]) *La somma totale di questo intero universo è Dio stesso. È Dio, dunque, materia? No, certamente no; poiché la materia è Dio percepito dai cinque sensi. Dio percepito attraverso l'organo interiore è mente; e visto attraverso lo Spirito, è Spirito. Lui non è materia, ma tutto ciò che esiste nella materia è Lui. ([[Vivekananda]]) *La tesi che l'uomo cerca Dio per il [[disordine]] che percepisce in sé non tiene conto che l'uomo sembra preferire il disordine. ([[Fausto Cercignani]]) *La vita è sacra? E chi l'ha detto? Dio? Hey, se leggi la storia, ti rendi conto che Dio è una delle principali cause di morte. È successo per migliaia di anni! Hindu, musulmani, ebrei, cristiani; tutti a uccidersi l'un l'altro perché Dio ha detto loro che era una bella pensata. La spada di dio, il sangue dell'agnello, la vendetta è mia; milioni di figli di puttana morti. Milioni di figli di puttana tutti morti perché hanno dato la risposta sbagliata alla domanda di Dio: "Credi in Dio?" "No." BAM! Stecchito. "Credi in Dio?" "Sì." "Credi nel mio Dio?" "No." BAM! Stecchito. "Il mio Dio ha un cazzo più grande del tuo Dio!" ([[George Carlin]]) *Lei crede forse che l'Onnipotente dia a ognuno il suo, creando un nuovo Adamo e una nuova Eva ogni trent'anni? ([[Charles Morgan]]) *''L'umanità è senza uno scopo, | schiacciata sul vetrino | e Dio dall'altra parte del microscopio.'' ([[Fabri Fibra]]) *''Ma già vogeva il mìo disio e 'l velle | sì come rota ch' igualmente è mossa | l' amor che muove il [[sole]] e l' altre [[stella|stelle]]''. ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *[[Madre]] è l'altro nome di Dio sulle labbra e sui cuori di tutti i nostri figli. (''[[Il corvo - The Crow]]'') *''Magia di colori''<br>''Alitar di Dio di quando in quando | cielo in alto, cielo in basso, | luce canta canzoni a mille a mille, | Dio si fa mondo in colori variopinti''. ([[Hermann Hesse]]) *''Ma il Signore guida rettamente chi è confuso e gli insegna la sua strada. A tutti quelli che ti temono, o Signore, tu indicherai la via più giusta e la loro anima abiterà nel bene''. ([[Felix Mendelssohn]]) *''Ma se c'è Dio ci sono anch'io, buon Dio, lo sai. | E c'è Dio, di notte ti sento, ci sei.'' ([[Rino Gaetano]]) *Meno si crede in Dio, più si capisce che altri ci credano. ([[Jean Rostand]]) *Mentre la nobile specie umana vincitrice nella fatale e feroce lotta per la vita, si serviva di tanti poveri animali per la sua nutrizione e per altri bisogni, Jeova affermava, per bocca dei suoi eletti, che gli animali e le piante li creò per servire l'uomo. Non vi sembra ciò un indizio sicuro che l'uomo plasmava l'idea di Dio con le manifestazioni dei suoi sentimenti, delle sue idee, delle sue abitudini, dei suoi bisogni e dei suoi desideri? ([[Nicola Barbato]]) *Mi capita di entrare in una chiesa e di spiare i pochi devoti che a fior di labbra parlano con Dio. Sarebbe la stessa cosa, sospetto, se al posto di Dio mettessero l'antimateria o i buchi neri. ([[Nicola Piovani]]) *Mi ha dato {{NDR|Dio}} vestiti e scarpe, mangiare e bere, casa, moglie e figlio, campo, bestiame e tutti i beni... e tutto questo senza merito né dignità alcuna da parte mia, per pura, paterna, divina misericordia. Per tutto questo io devo ringraziarlo e lodarlo, servirgli e obbedirgli. ([[Martin Lutero]]) *Molti cristiani, ebrei e musulmani contemporanei affermano che Dio, o Allah, essendo onnisciente non ha bisogno di organi sensoriali ed essendo eterno non agisce nel tempo. Questo è piuttosto strano, perché molti di loro continuano a pregare Dio, a sperare che domani Dio risponda alle loro preghiere, a esprimere gratitudine a Dio per aver creato l'Universo e a usare frasi come "Quel che Dio si aspetta da noi" oppure "Dio abbia pietà": tutte cose che sembrano stare in aperta contraddizione con la tesi che il loro Dio non abbia niente di antropomorfo. Secondo un'antica tradizione questa tensione fra Dio come agente e Dio come Essere eterno e immutabile è una di quelle cose che vanno al di là dell'intelletto umano e sarebbe folle e arrogante cercare di comprenderla. ([[Daniel Dennett]]) *Naturalmente il concetto di Dio anche nello [[Yoga]], come è accaduto nel [[Nyaya]], è passato per diversi stadi: dalla primitiva, indifferente presenza, Dio è diventato, sotto l'influsso delle correnti teistiche, un coadiutore attivo della salvazione. L'assimilazione con lo [[Shiva|Sciva]] della religione popolare gli conferisce a poco a poco tutte le proprietà dello Isvara, il Supremo onnipotente. ([[Giuseppe Tucci]]) *Noi argentini siamo un popolo ingenuo. Quasi tutti crediamo in un qualche Dio, e siamo convinti che sia argentino. ([[Martín Caparrós]]) *Noi oggi stiamo verificando sperimentalmente che "dove non c'è Dio, non c'è neppure uomo". ([[Henri de Lubac]]) *Non c'è da temere che la mia felicità passi, perché Dio ne è l'unico oggetto ed egli non cambia. ([[Elisabetta della Trinità]]) *Non credo abbia importanza il nome che si dà a Dio. Dio non si offende se è conosciuto come Gesù o Allah, o Buddha o Jehovah, o anche soltanto come Tu!... perché se è Dio, allora sa che noi siamo esseri finiti e non comprendiamo molte cose. ([[James Clavell]]) *Non dalle ricchezze ma dalle [[virtù]] nasce la [[bellezza]]. La ricerca porta alla [[verità]]. Un'ingiustizia non va commessa mai neppure quando la si riceve. Ad una persona buona non può capitare nulla di male: né in vita né in morte, le cose che lo riguardano non vengono trascurate da Dio. Ma ormai è giunta l'ora di andare io a morire e voi invece a vivere. Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio è oscuro a tutti tranne che a Dio. ([[Socrate]]) *Non è facile essere un dio. ([[Péter Zilahy]]) *Non ho mai potuto veramente sentire, per quanto mi sforzassi, questo amore di un Essere invisibile e incomprensibile, non ho mai potuto capire il frutto di costringer la mia ragione ad accettare cose che non intende. ([[Antonio Fogazzaro]]) *Non fu l'uomo, bensì Dio a cogliere il frutto dell'albero proibito e ad assaggiarlo. ([[Lev Isaakovič Šestov]]) *Non sarà mai possibile dimostrare che noi siamo l'opera di un essere supremo e che non siamo stati, piuttosto, messi insieme per passatempo da un essere molto imperfetto. ([[Georg Christoph Lichtenberg]]) *Non sono un uomo di Dio, anche se credo che la società sia migliore con Lui che non senza. ([[John le Carré]]) *''Non totalmente ignari, | e non completamente nudi, | ma trascinando nuvole di gloria discendiamo | da Dio, che è la nostra casa.'' ([[William Wordsworth]]) *Non trovando ciò che cercavo, alzai le palpebre stravolte più in alto, ancora più in alto, finché scorsi un trono, formato d'escrementi umani e d'oro, su cui troneggiava con orgoglio idiota, col corpo ricoperto d'un sudario fatto di sudice lenzuola d'ospedale, colui che da sé si denomina il Creatore! ([[Conte di Lautréamont]]) *O Dio onnipotente, che hai creato l'uomo a tua propria immagine, e ne hai fatto un'anima vivente perché egli potesse cercarti e avere potere sulle tue creature, insegnaci a studiare l'opera delle tue mani. ([[James Clerk Maxwell]]) *O Signore, quando leggo la Tua Bibbia, come ancora nel mio avido scetticismo, ho dei momenti di fede gentile! O Signore, perché mi tormentasti e mi tormenti coll'incertezza? ([[Ambrogio Bazzero]]) *Obbediente alla volontà di un prete, cioè di un furfante coperto di menzogne e di crimini, questo gran Dio, creatore di tutto ciò che vediamo, si abbasserà fino a scendere ogni mattina, dieci o dodici milioni di volte, in un pezzo di pane che, digerito dai fedeli, si trasformerà ben presto, in fondo alle viscere, nei più vili escrementi. ([[Donatien Alphonse François de Sade]]) *Ognuno per la propria parte deve contribuire alla diffusione del Regno di Dio sulla terra... Soltanto quando si fa un largo posto a Dio in noi Lui ne avrà uno più grande nel mondo. ([[Paolo Tanzella]]) *Oh, mio Dio, non adirarti con me, perché lo amo. Amo anche Te... ([[James Barlow]]) *Osa mettere in discussione anche l'esistenza di un Dio; perché se ce n'è uno, egli approverà maggiormente l'omaggio della [[ragione]], piuttosto che quello della cieca paura. ([[Thomas Jefferson]]) *Oh Signore, il Tuo mare è così grande e la mia barca così piccola! ([[Anonimo]]) *''Ov'è giudice Iddio, sempre è la vita''. ([[Angelo Maria Ricci]]) *Penso che Dio sia soprattutto giusto e che non sarà possibile barare con lui. Conteranno le intenzioni, buone o cattive, che ci hanno spinto a fare qualcosa, e non gli effetti dei nostri atti. ([[Renata Tebaldi]]) *Penso che Dio sia un'invenzione consolatoria e affascinate della mente degli uomini. ([[Eugenio Scalfari]]) *Per me, è molto importante essere un non credente, vivere in un mondo in cui non ci sia Dio. Stare nel [[caos]], evitando la consolazione. ([[David Grossman]]) *Perché non è possibile cogliere Dio coi propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille [[promessa|promesse]] e preghiere sussurrate e incomprensibili miracoli? Perché io dovrei avere fede nella fede degli altri? Che cosa sarà di coloro i quali non sono capaci né vogliono avere fede? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me sia pure in modo vergognoso e umiliante anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perché nonostante tutto egli continua a essere uno struggente richiamo di cui non riesco a liberarmi? (''[[Il settimo sigillo]]'') *Più mi identifico con Dio, più mi identifico con gli altri che sono identificati in Lui. Il Suo Amore vivrà in noi tutti. ([[Thomas Merton]]) *Più noi ci mettiamo da parte e più lasciamo il posto a Dio. ([[Antoine Chevrier]]) *Potrà venir meno il buon Dio alle sue promesse e alle sue grazie? Egli è venuto per portare il fuoco sulla terra, e che cosa desidera se non che si accenda? ([[Victorine Le Dieu]]) *''Presto la notte avrà fine, | già sento spirare la brezza del mattino. | Il Signore dice: "Sia fatta la luce!" | Ciò che è oscuro deve svanire. | Dalla volta celeste, | gli angeli esultanti volano per tutto il mondo. Il raggio del sole infiamma tutte le cose. Sigore, lasciaci lottare, lasciaci vincere!'' ([[Robert Reinick]]) *Purtroppo, c'è sempre chi è pronto ad assumersi la responsabilità di difenderlo {{NDR|Dio}}, come se la Realtà Ultima e la struttura dell'esistenza necessitassero dell'aiuto umano.<br /> Queste persone, quando incontrano una vedova devastata dalla lebbra che elemosina qualche spicciolo, o dei bambini coperti di stracci, pensano: "Le solite sceneggiate". Ma se percepiscono la più piccola offesa nei confronti di Dio, si trasformano completamente: i volti si infiammano, i petti si gonfiano e volano parole rabbiose. La forza della loro indignazione è incredibile.<br /> Queste persone non capiscono che Dio va difeso dentro e non fuori di noi. ([[Yann Martel]]) *''Qual sovra i cieli entrambe ergon fiammante | triangolar Piramide infinita... | Un atomo è il creato a Lei davante, | un lampo il sole, un palpito la vita... | l'immensa eternità solo un istante | che a quel centro s'aggira, ond'è partita... | della Triade increata è questo il Trono | e in tre voci vi suona — lo son chi sono. || Stassi il Padre, il Figliuolo, e il Divo Amore | in un distinti, e l'uno all'altro eguale... | ma chi fissar potrebbe in quel fulgore | l'occhio che il sole a sostener non vale; | bench'egli porti del divin Fattore | poche faville in debil vase e frale, | come raggiunger può chi tanto splende | la mente che se stessa non comprende?'' ([[Angelo Maria Ricci]]) *Quand'ero fanciullo, Dio mi teneva per mano, ma io fuggii da lui, e, nella mia giovinezza, avendo bisogno di pace, dissi: voglio trovarlo. Frugai la città con la mia lampada così tersa e pulita che i miei compagni me la invidiavano. Cercai diligentemente per la campagna; con una candela cercai fra le stelle; mi feci umile e strisciai sulla terra guardando nelle buche delle volpi e sotto i petali dei fiori. Ma non trovai né verità né riposo, perché, come un bambino senza intelletto e come molti uomini prima di me, avevo dimenticato che cosa cercavo. Così riposi la mia lampada e la mia candela, gettai via le mie chiavi e piansi, e subito la Sua luce fu dentro di me. Quando tornai alla città, non ero vuoto di essa. Ora sono io nella libertà della Sua prigione, sebbene tutto il mondo martelli alla porta. Dammi la tua mano, o Dio, quando Tu mi chiami fuori. ([[Charles Morgan]]) *Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole. ([[Jean-Paul Sartre]]) *Quando si incontra Dio, la prima scoperta è l'insignificanza di tutte le cose che anche oggi i cristiani, esclusi ovviamente i santi, prendono così ridicolmente sul serio. ([[André Frossard]]) *Quando si parla di Dio, non si parla mai in modo impersonale. Non è possibile farlo. Anche se riferisci quello che ne ha detto altra persona, qui parli sempre in modo personale. Parlare di Dio non è lo stesso che parlare di astronomia. Quello che hai letto su Dio (su di lui c'è una biblioteca sterminata) è passato dentro di te. ([[Giovanni Giraldi]]) *Quelle che noi giudichiamo debolezze, agli occhi di Dio sono grandezze. ([[Roberto Benigni]]) *Qui c'è troppa puzza di dio! ([[Carmelo Bene]]) *Sai quando vuoi tantissimo una cosa e allora chiudi gli occhi ed esprimi quel desiderio? Dio è quello che ti ignora. (''[[The Island]]'') *Se ami un essere per la sua bellezza tu non ami nient'altro che Dio, poiché Egli è l'Essere bello per eccellenza. Perciò l'oggetto d'amore, in tutti i suoi aspetti, è solo Dio. ([[Ibn Arabi]]) *''Se Dio veder tu vuoi, | guardalo in ogni oggetto; | cercalo nel tuo petto, lo troverai con te''. ([[Pietro Metastasio]]) *''Se sento Dio, lo sento | in me come una forza che mi spinge | e non come un estraneo da adorare''. ([[Alessandro Peregalli]]) *Se si crede negli esseri umani, si crede in Dio: è il primo passo e il più difficile. ([[James Barlow]]) *Se Dio è come il fuoco, che io ne sia bruciato. Se Dio è come l'acqua, che io anneghi in essa. Se Dio è come l'aria, che in essa voli. Se Dio è come la terra, che io scavi in essa la mia vita, finché non abbia raggiunto il centro. ([[Louis de Wohl]]) *Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? ([[Paolo di Tarso]]) *Se Dio è sceso in terra, certo non è venuto per starci vicino. ([[Plotino]]) *Se Dio esiste ed è accessibile a noi, la sua mente e le nostre possono a loro volta differire l'una dalle altre in complessità e non in qualità. ([[Freeman Dyson]]) *Se Dio non fosse un Essere necessario di per se stesso, potrebbe quasi sembrare ch'Egli sia stato creato ad uso e beneficio dell'umanità. ([[John Tillotson]]) *Se Dio non volesse che nel mondo avessero luogo le peggiori e le più indegne azioni, senza alcun dubbio egli, con un solo cenno, caccerebbe e bandirebbe dai confini del mondo tutte le azioni ignominiose: chi di noi può opporre resistenza alla volontà divina? Come si può pensare che i delitti vengano commessi contro la volontà di Dio, se egli dà agli scellerati, nel momento di commettere un delitto, la forza a ciò necessaria? Ma se l'uomo si perde contro la volontà di Dio, allora Dio è più debole dell'uomo, il quale gli si oppone e ne ha la forza. Se ne deduce che Dio vuole il mondo qual è: se ne volesse uno migliore, lo potrebbe avere. ([[Giulio Cesare Vanini]]) *Se Dio si mettesse a filosofare dimostrerebbe che l'uomo non è. ([[Angelo Fiore]]) *Se Dio vuole i peccati, allora è lui che li commette; se non li vuole, essi vengono tuttavia commessi. Quindi o egli è imprevidente o impotente, oppure è crudele, perché o non sa o trascura di compiere quello che vuole. ([[Giulio Cesare Vanini]]) *Se "giocare a fare Dio" è un peccato, perché Dio ha lasciato in giro i Suoi strumenti di lavoro? (''[[Civilization: Beyond Earth]]'') *Se l'uomo non è fatto per Dio perché non è felice se non in Dio? Se l'uomo è fatto per Dio, perché è così contrario a Dio? ([[Blaise Pascal]]) *Se pensiamo che una volta si sapeva quali [[angelo|angeli]] trainassero i pianeti o quali divinità provocassero diluvi, si può dire che oggi Dio è stato relegato agli inizi dell'[[universo]]. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Se, pertanto, Dio è sempre in quello stato di beatitudine in cui noi veniamo a trovarci solo talvolta, un tale stato è meraviglioso; e se la beatitudine di Dio è ancora maggiore, essa è oggetto di meraviglia ancora più grande. Ma Dio è, appunto, in tale stato! Ed è sua proprietà la vita, perché l'atto dell'intelletto è vita, ed egli appunto è quest'atto, e l'atto divino, nella sua essenza, è vita ottima ed eterna. Noi affermiamo, allora, che Dio è un essere vivente, sicché a Dio appartengono vita e durata continua ed eterna: tutto questo, appunto, è Dio! ([[Aristotele]]) *Se realmente esisteva una Intelligenza, una Volontà, una Forza padrona degli uomini e delle cose, la mostruosa colpa era sua. [...] Meglio la signoria della Natura senza Dio, meglio un padrone cieco ma non nemico, non deliberatamente cattivo. ([[Antonio Fogazzaro]]) *«Se sei maschio e sei cristiano e vivi in America, tuo padre è il tuo modello di Dio» dice il meccanico. «E se non hai mai conosciuto tuo padre, se tuo padre prende il largo e muore o non è mai a casa, che idea ti fai di Dio?»<br />[...] «La fine che fai» dice il meccanico «è passare la vita a cercare un padre e Dio.»<br />«Quello che devi considerare» dice «è la possibilità che a Dio tu non sia simpatico. Potrebbe essere che Dio ti odi. Non è la cosa peggiore che ti può capitare.»<br />Il modo in cui la vedeva Tyler era che attirare l'attenzione di Dio per essere stati cattivi era meglio di non ottenere attenzione per niente. Forse perché l'odio di Dio era meglio della sua indifferenza.<br /> Se tu potessi essere o il peggior nemico di Dio o niente di niente, che cosa sceglieresti?<br/>Noi siamo i figli di mezzo di Dio, secondo Tyler Durden, senza un posto speciale nella storia e senza speciale attenzione.<br/>Se non otteniamo l'attenzione di Dio non abbiamo speranza di dannazione o redenzione.<br/>Che cos'è peggio, l'inferno o niente?<br/>Solo se veniamo presi e puniti possiamo essere salvati. «Brucia il Louvre» dice il meccanico «e pulisciti il culo con la ''Gioconda''. Almeno così Dio saprà come ci chiamiamo.»<br />Più in basso cadi, più in alto volerai. Più lontano corri, più Dio ti vuole indietro. (''[[Fight Club (romanzo)|Fight Club]]'') *Se vuoi combattere i dittatori, comincia col primo dittatore: Dio. ([[Alberto Savinio]]) *– Secondo te, Dio di che segno potrebbe essere?<br>– È una domanda interessante. Non lo so, io me lo immagino come qualcosa di potente, di forte, qualcosa come il toro, il leone.<br>– Ah, errore: ci cascate tutti!<br>– Sì?<br>– eh, beh, se è nato il 25 dicembre non può essere che il capricorno, no?<br>– Ma che c'entra, quello è Cristo! Son due cose diverse, no? O no? (''[[Borotalco (film)|Borotalco]]'') *Sia benedetto Dio, il tutto beato, che ha fatto il difficile non necessario e il necessario non difficile. ([[Hryhorij Savyč Skovoroda]]) *Siamo nelle mani di Dio; nulla può accadere senza il Suo permesso e tutto si concluderà bene per coloro che Lo amano. Egli è il nostro amorevole creatore; Lui ci ha creato e Lui si prenderà cura di noi. ([[Joseph Sheridan Le Fanu]]) *Signore! Davanti a te sono l'ultimo e il più spregevole dei vermi. Ti prego però, non andare a vantartene subito in giro. ([[Alfredo Accatino]]) *Signoreggiate (Gen. I, 28), cioè opprimete, tormentate e uccidete tutti gli altri esseri viventi: parla così, un dio? ([[Anacleto Verrecchia]]) *Signori, voi tutti conoscete il famoso detto di [[Pierre Simon Laplace|Laplace]] – nel mondo che ho percorso non ho trovato Dio. – Parecchi anni or sono, quando i miei studii erano meno inoltrati<ref>Nel testo "innoltrati".</ref>, il detto di Laplace mi suonava come una bestemmia. Ora non è più così: anzi io mi spingo più in là di Laplace medesimo. Si, nel mondo astronomico non esiste Dio, nel mondo della fisica non esiste Dio, nel mondo della chimica non esiste Dio. Ma Dio esiste colà dove si agita la fibra sensibile, colà dove splende la face dell'intelligenza, colà dove impera la energia della volontà. Dio è il sensorio universale, la suprema intelligenza, la onnipotente volontà, l'iniziatore dei movimenti nella materia, il PRINCIPIUM VITAE.<div align=center>Est Deus in nobis, agitante calescimus illo.<ref>''C'è un dio in noi; quando ci agita, ci scaldiamo''. [[Ovidio]], ''Fasti'' (Libro VI, 5).</ref> ([[Federico Delpino]])</div> *Sono libero di credere o non credere in Dio, ma devo salire sul tram dalla parte destra, portiera di fondo. ([[Giorgio Manganelli]]) *Spero che Dio si occupi di me, ma io mi occupo poco di lui. ([[Silvio Orlando]]) *Subito all'inizio della Genesi è scritto che dio creò l'uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo e non da un cavallo. Non esiste alcuna certezza che dio abbia affidato davvero all'uomo il dominio sulle altre creature. È invece più probabile che l'uomo si sia inventato dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca e sul cavallo. Sì, il diritto di uccidere un cervo od una mucca è l'unica cosa sulla quale l'intera umanità sia fraternamente concorde, anche nel corso delle guerre più sanguinose. ([[Milan Kundera]]) *Teologicamente, per esempio, sappiamo che Dio è al di là delle nostre determinazioni di genere, Dio non è umano. ([[Antje Jackelén]]) *Tra Dio e la creatura umana sonvi dei rapporti, nei quali non ha diritto d'intromettersi né la società, né il governo, né un individuo qualunque; che l'uomo è libero nell'adorare Iddio; che tra sé e lui havvi la propria coscienza, il cuore e l'intelletto, i quali direttamente corrispondono con lui; [...] ([[Felice Orsini]]) *Tuttavia: se egli creò il mondo, non era sufficiente a se stesso? Se cercava compagnia, perché non una migliore? Non era onnipotente? E perché cacciò via dal paradiso? Perché il peccato originale, il libero arbitrio, che conduce tanta gente all'inferno? Non è benigno? E perché nessun libero arbitrio per la stragrande maggioranza degli esseri viventi? Perché l'eliminazione tramite il diluvio universale? Perché si pentì, riparò, agì proprio come un uomo irritato, iroso, confuso? Perché la redenzione attraverso il figlio? Perché non prima? O se sì, perché un'altra redenzione speciale dopo? E per quale motivo tutto questo credere, questo credere in lui? La sua potenza diviene più grande, più piccola, come quella di un uomo politico, se aumenta o diminuisce il numero dei suoi seguaci? Un tale «spirito sommo» ha bisogno della nostra venerazione? Non è felice altrimenti? Diviene più felice così? ([[Karlheinz Deschner]]) *Tutto ciò che si può sapere di Dio è manifesto nell'uomo. ([[Thomas Tryon]]) *Tutto il mondo non può contentare il nostro cuore; solo Dio lo contenta. ([[Alfonso Maria de' Liguori]]) *''Un dio, se lo canti, | restituisce il suo silenzio in dono. | Ognuno avanza | verso un dio silenzioso. || L'impercettibile scambio | che ci fa fremere | è retaggio di un angelo | senza che ci appartenga.'' ([[Rainer Maria Rilke]]) *Un essere potente e sapiente come un dio, che ha potuto creare l'universo, appare al nostro spirito limitato onnipotente e onnisciente, e offende la nostra comprensione l'idea che la sua benevolenza non debba essere illimitata, poiché quale beneficio potrebbe avere la sofferenza di milioni di animali inferiori per un tempo quasi infinito? ([[Charles Darwin]]) *Una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente a camminare e la vita diventa un'unica, lunga passeggiata. ([[Etty Hillesum]]) *Vi auguro che con l'aiuto di Dio, che è Primo Medico, vi guarirete subito. ([[Giuseppe Moscati]]) ===[[Clemente Alessandrino]]=== *Dio, che è senza origine, è il principio unico e completo di ogni cosa. *Dio è una cosa sola, al di là dell'uno e al di sopra dell'unità stessa. Perciò anche la particella tu, la quale ha forza dimostrativa, dimostra che Dio, il quale era, è e sarà, è veramente unico. *Dio non è buono involontariamente: la [[bontà]] non appartiene a lui come la proprietà di riscaldare al fuoco. L'elargizione del [[bene]] in Lui è volontaria, anche quando è stato invocato [...]. Perciò Dio non fa il bene per necessità, ma per libera scelta. *Tutte le nazioni credono che Egli esiste; ma solo a pochi sono state svelate le cose contenute nel mistero di Dio. ===[[Antonin Artaud]]=== *Dio è un essere?<br />Se lo è, è male.<br />Se non lo è, non è. *Il pentimento è nelle mani di Dio. Sta a lui avvertire rimorso per le mie azioni. *Se nessuno crede più in Dio, tutti credono sempre più nell'uomo. ===[[Benedetto XVI]]=== *Dio è comunione di amore eterno, è gioia infinita che non rimane chiusa in se stessa, ma si espande in quelli che Egli ama e che lo amano. Dio ci ha creati a sua immagine per amore e per riversare su noi questo suo amore, per colmarci della sua presenza e della sua grazia. Dio vuole renderci partecipi della sua gioia, divina ed eterna, facendoci scoprire che il valore e il senso profondo della nostra vita sta nell'essere accettato, accolto e amato da Lui, e non con un'accoglienza fragile come può essere quella umana, ma con un'accoglienza incondizionata come è quella divina: io sono voluto, ho un posto nel mondo e nella storia, sono amato personalmente da Dio. *Dio è l'eterno, mentre il [[tempo]] è un [[idolo]], quando diventa oggetto di venerazione. *Dio non ha solo parlato, non ha solo compiuto segni prodigiosi nella storia dell'umanità, Dio si è fatto così vicino da farsi uno di noi e percorrere le tappe dell'intera vita dell'uomo. *Dio si rende garante del diritto. Egli difende i deboli dai potenti. È questo il suo vero volto. *Dio vero è qualcosa di più. Non è semplicemente natura, ma è ciò che la precede e che la legge. È un essere in grado di pensare, parlare, amare e ascoltare. E Dio, ci dice la fede, è per sua essenza relazione. Intendiamo questo quando ci riferiamo alla sua natura trinitaria. Poiché è in sé relazione, è anche in grado di creare esseri che sono a loro volta relazione e che si possono richiamare a lui perché lui si è sentito toccare da loro. *Fare guerra a Dio per estirparlo dal cuore degli uomini porta l'umanità, impaurita e impoverita, verso scelte che non hanno futuro. ===[[Giordano Bruno]]=== *Dio è in ogni luogo e in nessuno, fondamento di tutto, di tutto governatore, non inchluso nel tutto, dal tutto non escluso, di eccellenza e comprensione egli il tutto, di defilato nulla, principio generatore del tutto, fine terminante il tutto. Mezzo di congiunzione e di distinzione a tutto, centro ogni dove, fondo delle intime cose. Estremo assoluto, che misura e conchiude il tutto, egli non misurabile né pareggiabile, in cui è il tutto, e che non è in nessuno neanche in se stesso, perché individuo e la semplicità medesima, ma è sé. *Io dico Dio tutto infinito, perché da sé esclude ogni termine ed ogni suo attributo è uno ed infinito; e dico Dio totalmente infinito, perché tutto lui è in tutto il mondo, ed in ciascuna sua parte infinitamente e totalmente: al contrario dell'infinità de l'universo, la quale è totalmente in tutto, e non in queste parti (se pur, referendosi all'infinito, possono esser chiamate parti) che noi possiamo comprendere in quello. *La qual natura (come devi sapere) non è altro che dio nelle cose. *Le forze che legano in prospetti universale sono il Dio, il Demone, l'Essere animato, la Natura, la Sorte e Fortuna, infine il fato. *Pregate, pregate Dio, o carissimi, se non siete ancora asini, che vi faccia dovenir asini. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia. *Dio, gigantesco eufemismo. *Insomma, sarà che siamo ottusi e il Suo riserbo ci frastorna, ma, insomma, qualche chiarezza in più, da parte di Dio, sarebbe stata augurabile. *Meno credo in Dio più ne parlo. ===[[Samuel Butler]]=== *Dio è amore, oserei dire. Ma quale dannoso male è l'amore. *Dio era soddisfatto della sua opera, e questo è un errore fatale. *I meriti di Dio sono così grandi che non c'è da stupirsi se le sue colpe lo siano in proporzione. *L'autore di un articolo della «Pall Mall Gazzette» (credo nel 1874 o 1875, nei mesi autunnali, ma non ricordo bene) riassumeva l'idea della divinità in Omero come quella di «un uomo forte, amoroso, bello, coraggioso e scaltro in modo superlativo». È più o meno così che dovrebbe essere un bravo Dio che faccia bene il suo dovere. Ma dovrebbe essere anche gentile, e avere un buon senso dell'umorismo, e disprezzare sia i vizi dei meschini che le meschinità dei virtuosi. *Un'attenuante per il [[diavolo]]: bisogna ricordare che abbiamo sentito solo una versione dei fatti. Dio ha scritto tutti i libri. ===[[Mario Canciani]]=== *Anche nelle giornate più buie, c'è qualche piccola gioia che il Signore semina sul nostro sentiero, per incoraggiarci a camminare verso di Lui. Se fossimo attenti, scorgeremmo dovunque le sue tracce, le pagliuzze d'oro della sua tenerezza infinita. *Dio ci cerca infinitamente di più di quanto noi lo cerchiamo. *Il fiume pensa al mare che lo aspetta. Il mare attende il fiume che viene. Questo Oceano, che ha il cuore vulnerabile alla tenerezza, è Dio. In Lui troviamo la tenera armonia di noi stessi, perché sgorga da Lui la legge gravitazionale degli esseri. *Ognuno ha la sua strada per arrivare a Dio. Il Dio della mia fede è un «Dio smemorato». Esperimento di continuo, quando confesso in chiesa o in carcere, che è Lui per primo a dimenticare anche i peccati più gravi. A chi mi dice: «Dio si è dimenticato di me», rispondo: «Dio si è dimenticato anche dei tuoi peccati, se li hai confessati. E questo è già un motivo per credere che Lui, nonostante tutto, ha cura di te». *Noi attendiamo Dio sulle strade della morale, della colpa, della paura. Lui viene sulle vie del perdono e della bontà. Dio non è il Grande Vendicatore, il Giustiziere, il cacciatore dei colpevoli. Il teologo [[Hans Urs von Balthasar|von Balthazar]] affermava: «L'inferno esiste, ma è vuoto». Dio non può volere una Auschwitz eterna. ===[[Antonio Cañizares Llovera]]=== *Affermare Dio è affermare l'uomo. Mi rifaccio, con tutta semplicità, alla persona di [[Gesù Cristo]], dato reale della nostra storia: tutta la sua esistenza, tutto il suo essere, tutto il suo operare, è manifestazione di Dio, ci rimanda a Dio; e tutta la sua persona è il "sì" più pieno ed incondizionato mai pronunciato da Dio a favore dell'uomo; tutta la persona di Cristo ci ha rivelato che Dio è Amore; il volto di Cristo è quello di Dio che ama l'uomo fino all'estremo e senza condizioni. A partire da Gesù Cristo, Dio può essere affermato solo affermando l'uomo; mai al margine o a scapito dell'uomo; e l'uomo non può essere affermato o riconosciuto pienamente tenendo al margine Dio né, tanto meno, ponendosi in contrapposizione a Lui. *Esiliare Dio è annunciare l'esilio della ragione, è consegnarsi all'arbitrato dell'irrazionalità. *L'uomo può escludere Dio dall'ambito della sua vita personale e sociale o pubblica: ma ciò non può avvenire senza gravi conseguenze per l'uomo stesso e per la sua dignità come persona, per quei valori che sono base e fondamento della convivenza umana, e per tutti gli aspetti della vita. ===[[Emil Cioran]]=== *Dio, il grande Estraneo. *Dio non spiega niente, questa è la sua forza. D'altronde si ricorre a lui solo quando non si osa affrontare una realtà e ci si rifugia in una scappatoia. Lui è questa scappatoia. *Dio si insedia nei vuoti dell'anima. Sbircia i deserti interiori, perché a somiglianza della malattia egli predilige occupare i punti di minor resistenza. Una creatura armoniosa non può credere in Lui. *Dio: una malattia dalla quale ci si crede guariti perché non ne muore più nessuno. *L'idea di Dio è durata un bel pezzo! E non si vede con che sostituirla. Perché allora l'uomo non dovrebbe fare di tutto per conservarla, per aggrapparvisi? In ogni caso non troverà niente di meglio. Perciò è sempre una cattiva azione scalzare una credenza, per quanto sciocca, per quanto astrusa sia. È con le credenze che ci si consola, non con i ragionamenti. ===[[Emily Dickinson]]=== *Dio non è diffidente come noi, altrimenti non ci darebbe amici, per paura che ci si dimentichi di lui! *Si dice che Dio sia in ogni luogo, eppure pensiamo sempre a Lui come a una sorta di eremita. *Sono andati via tutti – credevano di avermi lasciata sola, e hanno sistemato le cose per svagarmi se fossero stati via a lungo, e ''io'' mi fossi sentita sola. Altro che sola – non hanno guardato, e non avrebbero visto se l'avessero fatto, chi mi teneva compagnia. ''Tre'' qui invece di una – non li avrebbe spaventati? Un curioso trio, due di noi parte terrene e parte spirituali – l'altro tutto cielo, e niente terra. ''Dio'' è seduto qui, guardandomi nel profondo dell'anima per vedere se penso i pensieri giusti. Eppure non ho paura, perché cerco di essere giusta e buona, e lui conosce tutti i miei sforzi. Ha un aspetto molto glorioso, e qualsiasi cosa splendente sembra opaca in confronto a lui, e non oso guardarlo direttamente per paura di morire. ===[[Fëdor Dostoevskij]]=== *Al contrario, non ho niente contro Dio. Naturalmente Dio è solo un'ipotesi. (''[[I fratelli Karamàzov]]'') *Dio è il dolore della paura della morte. *Vivere senza Dio è un rompicapo e un tormento. L'uomo non può vivere senza inginocchiarsi davanti a qualcosa. Se l'uomo rifiuta Dio, si inginocchia davanti ad un idolo. ===[[Albert Einstein]]=== *Dio è sottile, ma non dispettoso. *In ogni caso, sono convinto che ''questi'' non gioca a dadi col mondo. *Io credo nel Dio di [[Spinoza]] che si rivela nella ordinaria armonia di ciò che esiste, non in un Dio che si preoccupa del fato e delle azioni degli essere umani. *La parola Dio per me non è nulla se non l'espressione di un prodotto della debolezza umana, la Bibbia una collezione di onorevoli, ma pur sempre puramente primitive, leggende che sono comunque piuttosto infantili. *La scienza contrariamente a un'opinione diffusa non elimina Dio. La fisica deve proporsi non solo di sapere com'è la natura, ma anche di sapere perché la natura è così e non in un'altra maniera, con l'intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo. *Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell'essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell'incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio. *Non cerco di immaginare un Dio; mi basta guardare con stupore e ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati. *Non posso concepire un Dio che premia e punisce le sue creature, o che possiede una volontà del tipo che noi riconosciamo in noi stessi. ===[[Ermete Trismegisto]]=== *Dio ha due immagini: il mondo e l'uomo. *Egli è senza nomi, o, piuttosto, è tutti i nomi, dal momento che egli è [[Uno (filosofia)|uno]] e tutti, cosicché uno deve chiamare tutte le cose con il suo nome o chiamare lui con il nome di tutte le cose. *Egli non si manifesta ed è invisibile, ma dando a tutte le cose un'immagine diventa tutte le cose, e si manifesta specialmente a coloro ai quali ha voluto manifestarsi. *Quando il signore e creatore di tutte le cose, che noi con ragione chiamiamo 'dio', ebbe creato l'altro dio che è secondo dopo di lui, il dio che può essere visto e sentito (io chiamo questo secondo dio 'sensibile' non perché senta, ma perché colpisce i sensi di coloro che lo vedono: la questione se egli senta o no, la discuteremo in un altro momento), allora, poiché ebbe creato questo dio come primo da sé e secondo dopo di sé, esso gli parve bello, in quanto era colmo della bontà di ogni cosa, e dio l'amò perché era la progenie della sua natura divina. *Questo essere, pertanto, che non è del genere di quelli che possono essere percepiti dai sensi, è infinito, non comprensibile, non misurabile. ===[[Umberto Galimberti]]=== *Allora supponiamo che Dio parli: siamo sicuri di capire quello che lui dice? Se faccio una lezione sono convinto che i miei studenti, trenta, cinquanta che siano, capiscono trenta, cinquanta cose diverse. Perché il linguaggio è immediatamente una traduzione: quando lei mi ascolta lei traduce quello che io dico nella sua visione del mondo. E quindi questa traduzione fa sì che lei intende un discorso che io non ho fatto. Per giunta Dio; non so: qualcuno lo sente, qualcuno ritiene che gli parli. Ma vediamo bene: l'ha sentito davvero con le orecchie, le ha detto delle cose incontrandola, oppure lei immagina che quella sia la parola di Dio. *C'è chi ha bisogno di questo referente che trascende la vita. Ma c'è una trascendenza molto più elementare: le persone che sono qui davanti mi trascendono. Hanno una loro visione del mondo. Perché non istauriamo una trascendenza orizzontale invece che una trascendenza verticale. Perché invece di parlare con Dio non parlo col prossimo mio. Non era una anche delle massime di [[Gesù]]? Quando diceva che nel prossimo c'è l'immagine di Dio. Allora cominciamo a parlare con la gente, insomma, a questo punto. Perché è già trascendenza riuscire a intendersi con un altro. Non c'è bisogno di parlare col Dio ignoto, dove a parlare sono solo io perché tanto lui non risponde, se non le parole che io penso che lui dica. Che sono poi gli esaudimenti dei miei desideri. ===[[Mahatma Gandhi]]=== *Affermo di essere un seguace della [[verità]] fin dall'infanzia. Fu la cosa più naturale, per me. La mia fervente ricerca mi portò alla massima rivelatrice «La Verità è Dio», invece della solita «Dio è la Verità». Quella massima mi consente di guardare Dio in faccia, per così dire. Me ne sento pervaso in ogni fibra del mio essere. *Credo nell'assoluta unicità di Dio e, perciò, anche dell'umanità. *Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell'umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi. *Per me Dio è Verità e Amore; Dio è etica e moralità; Dio è assenza di paura. Dio è la fonte della Luce e della Vita e tuttavia Egli è al di sopra e al di là di queste. Dio è coscienza. È lo stesso ateismo degli atei. Perché, nel Suo infinito amore, Dio permette all'ateo di esistere. Egli è il cercatore di cuori. È colui che trascende il discorso e la ragione. Egli conosce noi e i nostri cuori meglio di noi stessi. Non ci prende in parola, perché sa che, spesso, non parliamo sul serio, alcuni consapevolmente, altri inconsapevolmente.<br>È un Dio personale per quelli che hanno bisogno della Sua personale presenza. È un Dio in carne ed ossa per quelli che hanno bisogno della Sua carezza. È la più pura essenza. [...]. È tutte le cose per tutti gli uomini. È in noi e tuttavia al di sopra e al di là di noi...<br>Non può cessare di essere solo perché in Suo nome vengono commesse orribili immoralità o brutalità inumane. È tollerante. È paziente, ma anche terribile. È l'essere più esigente del mondo e del mondo che verrà. Adotta con noi lo stesso metro che noi usiamo con il nostro prossimo, uomini e bestie.<br>Per lui l'ignoranza non è una scusa. E al tempo stesso Egli ci perdona sempre, perché ci dà sempre la possibilità di pentirci. *Potrei vivere senz'aria e senz'acqua, ma non senza di Lui. Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia [[fede]] in Dio, e io sono morto. ===[[Gesù]]=== *Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio. (''[[Vangelo secondo Luca]]'') *Dio è [[spirito]], e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. (''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *Nessuno è [[bontà|buono]], se non Dio solo. (''[[Vangelo secondo Marco]]'') ===[[Nicolás Gómez Dávila]]=== *Dio è la condizione trascendentale dell'assurdità dell'universo. *Non è la sensualità che allontana da Dio ma l'astrazione. *Non parlo di Dio, per convertire qualcuno, ma perché è l'unico tema di cui valga la pena parlare. *Se Dio fosse il punto d'arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo. ===[[Corrado Guzzanti]]=== *Brava, cioè fammi capire, tu non riesci a credere che tutto si può esse creato da solo perché è troppo perfetto, allora te inventi uno che non solo s'è creato da solo lui, ma ha pure creato tutto il resto. Ma allora te voi proprio complica' 'a vita!... e te voi complica' 'a vita... Niente, stamo ar medioevo, questa è 'a verità. *L'invenzione di Dio è stata resa necessaria per dare un indirizzo più preciso alle bestemmie, che prima erano troppo generiche e poco incisive. *Ma oggi – ammesso pure che esiste no, che io poi so de mentalità aperta – ma te hai visto 'a robba che c'è là fori? Mijardi e mijardi de galassie, mijardi de stelle, de pianeti, buchi neri, quasar, pulsar, oceani de materia oscura, de fasce de neutrini, de antimateria... Ma ammesso pure che esiste, no, ma tu pensi che uno che ha fatto tutta 'sta robba, je ne po' fregà quarcosa se su 'sto sercio de periferia noi rubamo, sparamo, tradimo 'e mogli, s'engroppamo fra de noi... Ma tu pensi veramente che 'a morale nostra po' esse 'a questione centrale dell'Universo? ===[[Margherita Hack]]=== *Dubbi sul fatto che Dio possa esistere? Nessuno. Mai avuto grandi slanci verso la religione, di alcun tipo. Non ho mai creduto troppo a nulla, poi non ho creduto assolutamente più a nulla. *Io non credo perché non mi soddisfa l'idea di Dio, non posso pretendere di dimostrare che Dio non c'è. A me sembra assurda l'idea di Dio perché mi sembra infantile, ma questa è un'opinione personale. *Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà. ===[[Paul Henri Thiry d'Holbach]]=== *Dio non è mai così in collera come quando si attenta ai diritti divini, ai privilegi, alle proprietà, alle immunità dei suoi preti. *I devoti, incapaci di accusare Dio di malvagità, si abituano a considerare i più duri colpi della sorte come prove indubbie della bontà celeste. Se sono immersi nel dolore, si ordina loro di credere che Dio li ama, che Dio li protegge, che Dio vuol metterli alla prova. Così la religione è arrivata a mutare il male in bene! Un incredulo diceva giustamente: «Se il buon Dio tratta così quelli che ama, lo prego con tutto il cuore di non pensare a me». *L'idea di un Dio terribile, raffigurato come un despota, ha dovuto rendere inevitabilmente malvagi i suoi sudditi. La paura non crea che schiavi [...] che credono che tutto divenga lecito quando si tratta o di guadagnarsi la benevolenza del loro Signore, o di sottrarsi ai suoi temuti castighi. La nozione di un Dio-tiranno non può produrre che schiavi meschini, infelici, rissosi, intolleranti. *La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto. *Se Dio è dappertutto, è anche in me, agisce con me, sbaglia con me, offende Dio con me, combatte con me l'esistenza di Dio. ===[[Carl Gustav Jung]]=== *Per la nostra psicologia analitica, l'immagine di Dio è l'espressione simbolica di uno stato psichico o di una funzione caratterizzata dal fatto che essa si sovrappone assolutamente alla volontà cosciente del soggetto e può quindi imporre o rendere possibili atti e realizzazioni che la coscienza con i suoi sforzi non sarebbe in grado di attuare. Dio [...] è una funzione dell'inconscio, cioè la manifestazione di una quantità di libido divenuta autonoma, la quale ha attivato l'immagine di Dio. *Se poniamo un Dio fuori di noi, ci strapperà al nostro Sé, perché il Dio è più forte di noi. Allora il nostro Sé si troverà in grave difficoltà. Se invece il Dio si insedia nel Sé, ci sottrarrà alla sfera di ciò che è fuori di noi [...]. *Uno dei dominanti che si incontra quasi regolarmente nell'analisi di proiezioni di contenuti collettivi-inconsci è il «demone magico» che esercita un effetto prevalentemente inquietante. [...] L'immagine di questo demone è il gradino più basso e più antico del concetto di dio. ===''[[Ken il guerriero]]''=== *Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! *Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? *Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ===[[Hans Küng]]=== *Già, ''che cosa, come, chi è Dio'', quel Dio che mi dovrebbe offrire un orientamento di fondo? [...] Un Dio che – diversamente da come ce lo rappresentano certi cosiddetti educatori cristiani – non deve significare per l'uomo paura ma senso di sicurezza, non infelicità ma felicità, non morte ma vita. [...] Per ebrei, cristiani e musulmani, questo unico vero Dio non è il Dio sconosciuto, ma il Dio buono, il Dio amico dell'uomo, su cui anche nel dubbio, nel dolore e nella colpa, anche in tutte le pene private e in tutte le necessità sociali, l'uomo può riporre una fiducia incondizionata e totale, ''fede'' appunto. *L'essere di Dio, nella sua totale incommensurabilità che fa saltare tutte le categorie, non è né personale né apersonale, in quanto Egli è entrambe le cose contemporaneamente, e quindi – volendo – lo potremmo definire «transpersonale», «sovrapersonale». *Ogni uomo ha il suo Dio, ha cioè un valore supremo in base al quale egli giudica ogni cosa, in base al quale egli si orienta praticamente, per il quale, in caso estremo sacrifica tutto. E se questo non è il vero Dio, allora è un qualche idolo, un idolo vecchio o un idolo nuovo: denaro, carriera, sesso, divertimento – tutte cose di per sé non cattive, ma che non debbono prendere il posto di Dio, se si vuole che l'uomo non venga reso schiavo. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *A volte mi sembra che il Creatore sia affascinato dal sistema monarchico inglese: Dio regna, ma non governa. *Anche Dio parlava per citazioni. *Nessun Dio è sopravvissuto alla perdita dei propri fedeli. *Si può avere una profonda venerazione per Dio senza credere nella sua esistenza. *Un vero Dio è Dio anche se non esiste. ===[[C. S. Lewis]]=== *Chiedetevi perché dovremmo obbedire Dio, e in definitiva la risposta sarà sempre: «Io sono». Conoscere Dio è conoscere che la nostra obbedienza gli è dovuta. Nella sua natura si rivela la sua sovranità ''de jure''. *Nel libro di devozioni ci è prescritto di «ringraziare Dio per la Sua grande gloria», come se gli dovessimo grazie più perché necessariamente quello che è, che per altri particolari benefici; ed è proprio quello che facciamo, e conoscere Dio è conoscere ciò. *Ora so, Signore, perché tu non dai risposte. Tu stesso sei la risposta. Davanti al tuo volto ogni domanda muore sulle labbra. Quale altra risposta sarebbe soddisfacente? Parole, soltanto parole; da far scendere in campo contro altre parole. ===[[Marcello Marchesi]]=== *Che Dio ti perdoni, e ti perdonerà. È il suo mestiere. *Dio, dammi un assegno della tua presenza. *L'uomo propone e Dio indispone. ===[[Vittorio Messori]]=== *Il Dio cristiano propone e non impone, lasciando sempre un margine di penombra che permetta la negazione e che salvi, per l'uomo, la libertà; e, per Lui, il diritto di perdonare. *In effetti, proprio in questo è «diverso» da ogni altro il Dio in cui crede il cristiano: nel fatto, cioè, che propone agli uomini la [[fede]] (che è, al contempo, esperienza e speranza, uso della ragione e adesione alla rivelazione, anche in ciò che quella ragione supera); che non impone l'adesione a un'evidenza (nella quale occorre «credere» per forza esigendo di essere constatata, pena l'irragionevolezza). [...] Solo un Dio che si propone con segni, indizi, tracce, impronte e che non si impone, apparendo sfolgorante nella Sua gloria, può instaurare con le Sue creature un rapporto libero e non una dipendenza necessaria. ===[[Mikha'il Nu'ayma|Mikhail Naimy]]=== *Dio non è una legione. Dio è uno. Ma molte e svariate sono ancora le ombre dell'uomo. Fino a quando gli uomini proietteranno la propria ombra sulla terra, il dio di ciascuno di essi non sarà più grande della loro ombra. *Dove credete sia Dio, che urlate nel Suo orecchio i vostri capricci e futilità, i vostri elogi ed accuse? Non è forse Egli in voi, dappertutto? Non è il Suo orecchio molto più prossimo alla vostra bocca di quanto la lingua non lo sia al palato? A Dio basta la divinità di cui voi avete il seme. Se Dio, dopo avervi dato il seme della Sua divinità, dovesse anche averne cura, quali meriti avreste voi? *Evitate le dispute. La Verità è un assioma; pertanto, non ha bisogno di prove. Tutto ciò che ha bisogno d'esser sostenuto da argomenti e da prove è, prima o poi, demolito da prove e da argomenti. Provare una cosa vuol dire invalidar il suo opposto. Provare l'opposto significa invalidar la cosa. Dio è privo di opposti. Come farete dunque a provarLo o ad invalidarLo? ===[[Friedrich Nietzsche]]=== *Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo? *Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare! *In Dio mancano volontà, intelletto, personalità e scopo. [[Baruch Spinoza|Spinoza]] è contro coloro che dicono che Dio fa tutto ''sub ratione boni''. Sembra che costoro ammettano qualcosa al di fuori di Dio, che non sia dipendente da Dio, e su cui Dio si regoli nel suo agire come su un modello, o a cui Dio miri come a un fine. Ciò significa in effetti assoggettare Dio al destino, che è la più grande assurdità. *Un Dio che è onnisciente e onnipotente, e che non si cura nemmeno di far sì che le sue intenzioni vengano intese dalle sue creature: e questo sarebbe un Dio di bontà? ===[[Shôhei Ôoka]]=== *No, Dio non è nessuno. Dio è una presenza così inconsistente che non può esistere se noi non tentiamo di crederci. La questione sta nel sapere se io mi sono creato una simile illusione. *Piuttosto che credere all'illimitato progresso di una vita gigantesca, ritengo più razionale credere al controllo di un essere soprannaturale, di Dio, per esempio. *Se quell'ignoto assalitore m'ha colpito alla nuca proprio in quel momento in cui, per la mia protervia, stavo per piombare nel delitto...<br>Se Dio s'è degnato di predisporre quel colpo perché m'amava...<br>Se colui che m'ha colpito era l'essere immenso che, su quella collina da cui si vedeva il sole al tramonto, ha offerto la sua propria carne a me affamato...<br>Se egli era stato una trasfigurazione del [[Cristo]]...<br>Se era stato veramente mandato per me solo, là fra i monti e le pianure delle [[Filippine]]...<br>Dio sia lodato. ===[[Origene]]=== *Dio, buono e padre benigno di tutti, è potenza che insieme benefica e crea. *Tutte le cose sono state create da Dio e nulla c'è che da lui non abbia avuto l'essere; perciò vanno rifiutate e respinte le false affermazioni di taluni sulla materia coeterna a Dio o sulle anime ingenerate cui Dio avrebbe dato non tanto l'esistenza quanto l'ordine e la condizione di vita. *Tutto ciò che si dice di Dio secondo il corpo, dita, mano, braccia, occhi, bocca, piedi, non indica membra umane come le nostre, ma designa col nome delle membra corporee le sue facoltà. ===[[Pierre-Joseph Proudhon]]=== *Dio è il male. *Dio è l'ombra della coscienza proiettata sul campo dell'immaginazione. *La [[scienza]] non ha fatto progressi che dopo aver eliminato Dio. ===[[Giuseppe Rensi]]=== *Da trenta secoli si "dimostra" Dio, e non solo ancora non ne sono persuasi tutti, ma anzi i non persuasi sono cresciuti di numero. Ciò non vi dice nulla? *Dio e il Nulla sono sinonimi. *Dio – Non ti vedo e ti nego. Ma tu sei forse qui presente in me, entro di me, in guisa più intima e vivificatrice che non in molti di quelli che ti affermano. Poiché sei Eterna Verità, sei proprio il mio impulso ad abbracciare energicamente e ad affermare a costo d'ogni detrimento mondano ciò che scorgo come verità. Sei la stessa mia negazione di te; giacché essa è per me l'affermazione della verità che con mio svantaggio e pericolo compio contro i pregiudizi, le ipocrisie, gli opportunismi. Nella mia negazione di te sei Tu stesso che ti affermi. *O Dio è limitato, circoscritto, conforme alle condizioni formali dall'esperienza, oggetto fra oggetti, e non è più Dio. O è l'infinito e allora cade fuori dall'Essere, è non Essere. O Essere e non-Dio, o Dio e non-Essere. ===[[Ermes Ronchi]]=== *Dio è colui di cui si può dire l'unica cosa che non si può dire dell'uomo: che è totalmente amore. *Dio è una strada che ci porta gli uni verso gli altri. [...] Dio dona eternità a tutto ciò che di più bello hai seminato nel mondo. *Dio non dà amore per riavere amore, sarebbe il grande narcisista, bisognoso come noi di gratificazioni. Dio ama in perdita, sempre. Con un paradosso luminoso si potrebbe dire che non è l'uomo che esiste per Dio, ma è Dio che esiste per l'uomo. *Se Dio ha una mania è quella di sperare nell'uomo. ===[[Arthur Schopenhauer]]=== *L'intolleranza è unicamente essenziale al monoteismo: un dio unico è, per la sua natura, un dio geloso, che non soffre l'esistenza di alcun altro dio. *Quando uno comincia a parlare di Dio, io non so di cosa parli, infatti le religioni, tutte, sono prodotti artificiali. *Se Dio ha fatto questo mondo, io non vorrei essere Dio; l'estrema miseria del mondo mi dilanierebbe il cuore. ===''[[I sopravvissuti]]''=== *Che gran privilegio non dover credere in Dio. Voglio dire, è facile. Ci vuole coraggio a credere nonostante le avversità. *– Dov'era Dio quando è scoppiata la peste?<br>– L'uomo ha causato la peste.<br>– E Dio ha creato l'uomo.<br>– Sì, e gli ha dato il dono della libertà.<br>– Certo, di autodistruggerci.<br>– È l'uomo che decide.<br>– E Dio si limita a guardare. *– Io non capisco Dio.<br>– Oh, vuoi capire Dio! Abby, tu chi ami di più?<br>– Mio figlio Peter e anche mio marito.<br>– Hai dovuto capirli per amarli? *Vivere, sopravvivere. Forse Dio è sopravvivenza, o la sopravvivenza è Dio. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *Dio chiama nella Scrittura, Dio chiama nella predicazione, Dio chiama anche in ogni preghiera. Non c'è preghiera autentica, dove non risuona una chiamata. *È Dio che si dà da fare per l'incontro, l'uomo deve solo affidarsi alla sua mano, poi è Dio che si impegna per la sua opera, per realizzare le sue intenzioni con noi. *Le tenebre di Dio sono quella parte della luce che noi non comprendiamo. *Pensai a Dio con fermezza e intensità; d'un tratto seppi che le mie difficoltà erano realmente piccole a confronto delle sue. *Più Dio vi sembra misterioso, più è vicino a voi. *Quando Dio parla, la necessità della replica dell'uomo quasi scompare dall'orizzonte, perché Dio dice tutto così perfettamente, che la stessa cosa non potrebbe essere detta meglio in una più lunga spiegazione. Dio ha la completa conoscenza dell'uomo, perciò la sua parola incontra esattamente il suo bisogno ed è sempre già risposta alla sua domanda, pronunciata o tacita. ===[[Baruch Spinoza]]=== *Dio agisce per le sole leggi della sua natura e non costretto da alcuno. *La sostanza che intendiamo essere per sé sommamente perfetta e nella quale non concepiamo assolutamente nulla che implichi un qualche difetto o limite di perfezione, si chiama Dio. *Noi non possiamo immaginare Dio, ma soltanto comprenderlo. *Tutto ciò che Dio fa è compiuto e prodotto da lui come dalla causa sommamente libera. Dunque, se prima Dio avesse fatto le cose diversamente da come sono adesso, allora dovrebbe certamente seguire che egli, in qualche tempo, è stato imperfetto; ma questo è falso. Infatti, visto che Dio è la causa prima di tutto, deve esserci in lui qualcosa attraverso cui fa ciò che fa e non omette di farlo. Poiché diciamo che la libertà non consiste nel fare o non fare qualcosa, e poiché abbiamo anche mostrato che ciò che fa compiere a Dio qualcosa non può essere altro che la sua stessa perfezione, concludiamo che se non ci fosse la sua perfezione a farglielo compiere, le cose non esisterebbero o non sarebbero potute arrivare ad essere, per essere ciò che sono. ===''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''=== *A che cosa serve un'astronave a Dio? ([[James T. Kirk]]) *– Ci chiedevamo: Dio è veramente là fuori?<br>– Forse non è là fuori. Forse è proprio qui, negli esseri umani. *Dubito di ogni dio che per puro piacere infligga dolore. ([[Leonard McCoy]]) ===[[Paul Tillich]]=== *''Contro'' [[Pascal]], io dico: il Dio di Abramo, d'Isacco e di Giacobbe e il Dio dei filosofi è lo stesso Dio. *"Dio" è la risposta alla domanda implicita nella finitezza dell'[[uomo]]; egli è il nome di ciò che interessa ultimamente l'uomo. *Dio lo dobbiamo chiamare la potenza infinita dell'essere che resiste alla minaccia del non-essere. In teologia classica è l'essere-stesso. Se l'[[angoscia]] viene definita la coscienza di essere finiti, Dio lo dobbiamo chiamare il fondamento infinito del [[coraggio]]. In teologia classica è la provvidenza universale. ===[[Lev Tolstoj]]=== *Dio è quell'infinito Tutto, di cui l'[[uomo]] diviene consapevole d'essere una parte finita. *Dio respira per mezzo delle nostre vite. [...] L'uomo-spirito, figlio di Dio, fratello di tutti gli esseri, è chiamato a servire tutti gli esseri, il Tutto, Dio. Come è bene! In modo particolarmente chiaro, da questa comprensione della [[vita]], si rivela l'obbligo morale non solo di non distruggere la vita degli esseri, ma di servire ad essa. Ogni vita è una manifestazione di Dio. *Dio si rivela sempre a tutti, a tutti coloro che lo cercano. Egli si rivela ad ogni uomo, nel suo proprio cuore. Ogni uomo sente in sé Dio, quel principio di vita che non è corpo, ma che vive nel corpo umano, che non ha né peso, né misura, né colore, né gusto, né odore, che mai ebbe inizio e mai avrà fine. *La [[morte]] è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio. *Non è con l'intelligenza che Lo si capisce, ma è la vita che Lo fa comprendere. (''[[Guerra e pace]]'') ===''[[L'uomo dalla croce]]''=== *Ecco, quando hai il cuore vuoto e stanco per la disperazione, può accaderti all'improvviso di sentire un accoramento meno crudo, così, senza spiegartelo. È lui, Dio, che piano entra nel tuo cuore vuoto e stanco. Se piangi, piange con te. *Nessuno può vivere senza speranza, e tu sei disperata. Solo la disperazione non avrà misericordia presso di lui. *Sì, lo so, te l'hanno fatto odiare, ma non l'hai perduto. Non si spegne la luce solo perché si chiudono gli occhi. Iddio non si perde. ===''[[Vikings]]''=== *– A che assomiglia il tuo dio?<br>– Nessuno sa a che assomigli Dio. Sarebbe come guardare nel sole. Non si può fare. Ma ha mandato il Suo unico figlio a vivere sulla Terra, e Lui era un uomo.<br>– [[Odino]], [[Thor]] e [[Loki]] sembrano uomini, anche se sono dei.<br>– Non sono dei! Non esistono. *Nella pioggerella che scende dal cielo, sento il mio Dio, ma nel tuono continuo a sentire Thor. *– Perché al tuo dio serve oro e argento? Deve essere avido, come Loki. Anche noi abbiamo dei avidi.<br>– Il mio Dio non è avido. Il Suo regno non è di questo mondo.<br>– Allora perché il suo tempio è così pieno di tesori?<br>– I fedeli cristiani donano le loro ricchezze alle chiese e ai monasteri per ottenere la salvezza dell'anima. ===[[Simone Weil]]=== *Dio non poteva creare che nascondendosi, altrimenti non avrebbe potuto esistere che Dio solo. Forse, egli ha lasciato intravvedere di sé solo quanto basta perché dalla fede in lui l'uomo sia spinto a occuparsi dell'uomo. Perché non sia abbagliato dal cielo al punto di disinteressarsi della terra. *Dio pena, attraverso lo spessore infinito del tempo e della specie, per raggiungere l'anima e sedurla. Se essa si lascia strappare, anche solo per un attimo, un consenso puro e intero, allora Dio la conquista. E quando sia divenuta cosa interamente sua, l'abbandona. La lascia totalmente sola. Ed essa a sua volta, ma a tentoni, deve attraversare lo spessore infinito del tempo e dello spazio alla ricerca di colui ch'essa ama. Così l'anima rifà in senso inverso il viaggio che Dio ha fatto verso di lei. E ciò è la [[Croce cristiana|croce]]. *Dobbiamo attraversare – e Dio prima di noi, per venire fino a noi, perché egli viene per primo – lo spessore infinito del tempo e dello spazio. Nei rapporti fra Dio e l'uomo, l'amore è il più grande possibile. È grande come la distanza che dev'esser superata. *L'unicità di Dio, in cui sparisce ogni pluralità, e l'abbandono in cui crede di trovarsi Cristo pur non cessando di amare perfettamente il Padre, sono due forme divine dello stesso Amore, che è Dio stesso. *Non è forse la massima sventura, quando si lotta contro Dio, quella di non essere vinto? *Siccome siamo creature siamo contraddizione; perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio. *Tutto ciò che l'uomo [[desiderio|desidera]] invano quaggiù, è perfetto e reale in Dio. ==Proverbi== *All'[[uccello|uccellino]] cieco è Dio che fa il nido. ([[proverbi armeni|armeno]]) *Il volere di dio non si può comprendere, la via di dio non si può conoscere: tutto ciò che è divino non si può scoprire. ([[proverbi sumeri|sumero]]) ===[[Proverbi africani|Africani]]=== *Chi è abbandonato da tutti è con Dio. ([[Proverbi camerunesi|Camerunese]]) *Come il mare non si prosciuga mai, così la misericordia di Dio non viene mai meno. *Dio dona, e non vende nulla. ([[Proverbi kenioti|Keniota]]) *Dio è il grande Essere il cui copricapo circolare è l'orizzonte. *Dio si cura della vacca senza coda. *Non c'è nessun re come Dio. *Quando devi ricevere da Dio, presentati con le mani aperte. ([[Proverbi burundesi|Burundese]]) *Se Dio potesse morire, morirei anch'io. ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *A chi crede, Dio provvede. *A chi sta con Dio, Dio sta con lui. *Aiutati che Dio t'aiuta. *Chi confida in Dio vedrà giorni migliori. *Chi in Dio fida, ben si fida. *Chi non crede a Dio, non crede al diavolo. *Chi scaglia una [[pietra]] contro Dio, gli ricade sulla testa. *Chi teme il Signore non prova terrore, di nulla ha paura, ché in lui s'assicura. *Dio accetta il [[cuore]]. *Dio è un sospiro infallibile in fondo all'[[anima]]. *Dio manda il freddo a seconda del mantello. *Dio non ferisce mai con due mani. *Dio non mangia, né beve, ma giudica ciò che vede. *Dio perdona a chi offende, non a chi toglie e non rende. *Dio promette il [[perdono]] a chi si pente, ma non promette il domani a chi l'offende. *Dio ragguaglia tutto. *Dio sa quel che fa. *Dio solo non può fallire. *Dio vuole il cuore e lo vuole tutto intero. *D'ora in ora, Dio ci migliora. *Dove Dio pone la mano, ogni pensiero è vano. *Dove sta Dio, sta ogni cosa. *È nulla ogni fortuna, ogni desio, se non comincia e non finisce in Dio. *Il cuore di Dio sente battere tutto il creato. *Il mondo non tien conto con nessuno, ma Dio tien conto con tutti. *Il [[mulino]] di Dio macina piano ma sottile. *Il Signore castiga tardi, ma castiga largamente. *Il Signore lascia fare, ma non strafare. *L'uomo propone, ma Dio dispone. :L'uomo propone, ma chi dispone è Dio. (''[[Imitazione di Cristo]]'') *Non muove foglia che Dio non voglia. *Quel che Dio fa è ben fatto. *Quelli che sperano in Dio non ebbero mai a pentirsene. *Quello lassù dà a ciascuno la sua parte. *Se anche cadesse il cielo, non ne mancherebbe mai un altro per chi spera in Dio. *Tutti siam di creta e Dio è il vasellaio. *Vera felicità senza Dio non si dà. ====[[Proverbi napoletani|Napoletani]]==== *Arremedia pe mmo, ca Dio nce penza appriesso *Chello che fa Dio tutto è buono. *Chi vo' grazia a Dio, nu' porta pressa. *Dicètte Dio 'nfaccia a Dio: Lassa fa' a Dio! *Dio è lungariéllo, ma nun è scurdariéllo. *Dio m'arrassa da invidia canina da mali vicini, et da bugia d'homo da bene. *''Dio nzerra na porta | e arape nu purtone.'' ([[proverbi napoletani|proverbio napoletano]]) *Dio te guarde de povere arreccute, de ricche mpezzentute. variante: *Dio te guarda de ricco 'mpoveruto, et de pezzente, quanno e rresagliuto. *L'Altissimo 'e coppa 'nce mànne 'e ttempèste, l'altissimo 'nterra se piglia chello ca resta e – tra 'sti dùje altissimi – nuje sìmme 'e futtutìsseme. *'O Cielo sente 'o jùsto e 'o peccatòre. *'O primmo [[medico|miedeco]] è Dio. *Quanno l'ommo manco se lo ppenza, le grazie soje chiovelleca lo cielo. *Si 'o Signore nun perdona a 77, 78, e 79<ref>Numeri della smorfia napoletana. {{Cfr}} [[w:La smorfia napoletana|voce su ''Wikipedia'']].</ref>, là nce appènne 'i pummarole!<ref>Citato in Altamura e Giuliani, p. 365.</ref> *Sulo Dio è necessario. *Una lanterna è chella ca fa luce. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *Chi del suo dona, Dio gli ridona. *Chi sprezza l'onore, sprezza Dio. *Dio manda il freddo secondo i panni. *Dio non manda se non quel che si può portare. *Dio non paga il sabato. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{div col}} *[[Agnosticismo]] *[[Amor di Dio]] *[[Ateismo]] *[[Creazione (teologia)]] *[[Dèi]] *[[Fede]] *[[Geova]] *[[Gloria di Dio]] *[[Morte di Dio]] *[[Parola di Dio]] *[[Problema dell'esistenza di Dio]] *[[Regno dei cieli|Regno di Dio]] *[[Religione]] *[[Santissima Trinità]] *[[Teismo]] *[[Teologia]] *[[Volontà di Dio]] *[[Yahweh]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Dio}} [[Categoria:Concetti e principi filosofici]] [[Categoria:Concetti religiosi]] [[Categoria:Divinità]] [[Categoria:Figure bibliche]] [[Categoria:Teologia]] n8dub0p14jyyc9oxeaq0auwdh86o7xz Excalibur 0 2424 1420843 1419683 2026-07-18T10:24:27Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420843 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Excalibur |titolooriginale= Excalibur |immagine=Excalibur (1981) logo.png |paese= Irlanda/Usa |anno= 1981 |genere= Fantasy |regista= [[John Boorman]] |soggetto = [[Thomas Malory]] |sceneggiatore= [[John Boorman]], [[Rospo Pallenberg]] |attori= *[[Nigel Terry]]: [[Re Artù]] *[[Helen Mirren]]: [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] *[[Nicholas Clay]]: [[Lancillotto]] *[[Cherie Lunghi]]: [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]] *[[Paul Geoffrey]]: [[Parsifal]] *[[Nicol Williamson]]: [[Mago Merlino|Merlino]] *[[Corin Redgrave]]: Duca di Cornovaglia *[[Patrick Stewart]]: [[Leodegrance]] *[[Keith Buckley]]: Uryens *[[Clive Swift]]: [[Sir Ector|Sir Hector]] *[[Liam Neeson]]: [[Gawain|Galvano]] *[[Gabriel Byrne]]: [[Uther Pendragon]] *[[Robert Addie]]: [[Mordred]] *[[Charley Boorman]]: Mordred (da bambino) *[[Katrine Boorman]]: [[Igraine]] *[[Ciarán Hinds]]: Lot *[[Niall O'Brien]]: [[Sir Kay|Kay]] *[[Eamonn Kelly]]: abate |doppiatori italiani = *[[Pino Colizzi]]: Re Artù *[[Maria Pia Di Meo]]: Morgana *[[Gianni Williams]]: Lancillotto *[[Emanuela Rossi]]: Ginevra *[[Romano Ghini]]: Parsifal *[[Sergio Rossi (attore)|Sergio Rossi]]: Merlino *[[Gianni Marzocchi]]: Duca di Cornovaglia *[[Renato Mori]]: Leodegrance *[[Sandro Iovino]]: Uryens *[[Sergio Fiorentini]]: Sir Hector *[[Paolo Poiret]]: Galvano *[[Romano Malaspina]]: Uther Pendragon *[[Sandro Acerbo]]: Mordred *[[Simona Izzo]]: Igraine *[[Luciano De Ambrosis]]: Kay *[[Roberto Villa]]: abate |note= }} '''''Excalibur''''', film del 1981 con [[Helen Mirren]], [[Patrick Stewart]], [[Liam Neeson]] e [[Gabriel Byrne]], regia di [[John Boorman]]. {{tagline|Una spada<br>Forgiata da un dio<br>Annunciata da un mago<br>Trovata da un re}} ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} <div class="center">I secoli bui<br>La terra era divisa e senza un re<br>Da quei secoli perduti, emerse una leggenda...<br>Del mago, Merlino,<br>Dell'arrivo di un re,<br>Della spada del potere...<br><big>{{maiuscoletto|Excalibur}}</big> ('''Testo a schermo''')</div> :<div class="center">''The Dark Ages<br>The Land Was Divided And Without a King<br>Out Of Those Lost Centuries Rose A Legend...<br>Of The Sorcerer, Merlin,<br>Of The Coming Of A King,<br>Of The Sword Of Power...<br><big>{{maiuscoletto|Excalibur}}</big>''</div> ==Frasi== *Guardate la spada del potere Excalibur! Forgiata quando il mondo era giovane e uccelli e bestie e fiori erano tutt'uno coll'uomo e la morte non era che un sogno. ('''Merlino''') *''Anál nathrach, orth' bháis's bethad, do chél dénmha.''<ref>Traduzione dall'irlandese antico: «Il respiro del serpente, incantesimo della vita e della morte, il tuo presagio della creazione».</ref><ref group="fonte">Michael Everson, ''[https://www.evertype.com/misc/charm.html Merlin's Charm of Making]'', ''evertype.com''</ref> {{NDR|[[Incantesimi dai film|incantesimo]]}} ('''Merlino''') *Il futuro ha già messo radici nel presente. ('''Merlino''') *Gli uomini so solo massacrarli. D'ora in avanti, imparerò ad amarli. ('''Uther Pendragon''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Nessuno avrà la spada! Nessuno impugnerà Excalibur eccetto me! ('''Uther Pendragon''') *Colui che estrarrà la spada dalla roccia sarà [[re]]. ('''Merlino''') *Non badate a questi [[Cavaliere|cavalieri]] ladri. Tu, Kay, abbi valore, onestà e misericordia come si addice a un cavaliere. E tu, Artù, sii modesto e sincero, e aiuta tuo fratello a tenere alto il nome dei Morven. ('''Ector''') *Ricordo bene il mio primo [[torneo]]. Sembra molto peggio di quello che è. ('''Ector''') *Uno [[scudiero]] non lascia senza spada il suo cavaliere. ('''Ector''') *Chiunque voglia cimentarsi e seguire un re mi segua! ('''Artù''') *Guardare quel [[biscotto]] è come guardare il [[futuro]]: finché non l'hai assaggiato cosa ne sai in realtà? E allora, ormai è troppo tardi. ('''Merlino''') *C'è sempre qualcuno più [[Furbizia|furbo]] di te. ('''Merlino''') *Voi vi battereste all'ultimo sangue contro un cavaliere che non vi è nemico per un tratto di strada che potreste facilmente aggirare! ('''Lancillotto''') *Signore, noi siamo innocenti, ma non nei nostri cuori. Per tenerla una volta tra le braccia sacrificherei tutto: onore, verità, il mio sacro impegno. Signor Iddio, salvami da me stesso! Liberami di questo amore sicché io possa difenderla! ('''Lancillotto''') *Guarda negli occhi del [[drago]] e dispera! Io ti consegno all'oblio! Io ti distruggo! {{NDR|[[Incantesimi dai film|incantesimo]]}} ('''Merlino''') *Che sciocco! Credevi di intrappolarmi. Hai intrappolato te stesso con la stessa stregoneria che usasti per ingannare mia madre. Tu non sei niente! Tu non sei un dio, non sei un uomo! Io troverò un uomo e darò vita a un dio. ('''Morgana''') *Il re senza una spada! La terra senza un re! ('''Lancillotto''') *Ora potrei anche ucciderti, fratello. Ma voglio che tu viva per vedere nostro figlio divenire re. ('''Morgana''') *Merlino vive. Vive nei nostri sogni ora e parla a noi da lì. ('''Artù''') *Sono tornato, incantatrice. Sei bellissima. Sì, magnifica. Hai usato tutta la magia che mi hai rubato per mantenerti così giovane? Ti è rimasta un po' di magia per combattere Merlino? Non hai niente da temere da un vecchio mago che hai sconfitto tanto tempo fa che vuole solo vedere quanto sei diventata potente. Vedi, Morgana, tu mi hai trasformato in un'ombra, un sogno. {{NDR|Morgana ride}} Tu devi essere più grande di quanto io sia mai stato. Una volta liberai l'alito del drago perché Uther giacesse con tua madre e concepisse un re. Questo rischiò di distruggermi, ma suppongo che tu possa farlo con facilità. Non è così? Non vedo nebbia. Anche i tuoi poteri stanno svanendo, Morgana? La formula! Sì, ecco, usa la formula magica. Hai dimenticato la magia del fare? Usala! {{NDR|Morgana comincia ad incantare}} Sì, usala! {{NDR|dalla bocca di Morgana fuoriesce una nebbia che avvolge tutto il campo}} Ecco, così! Bene! Eccezionale! Molto meglio di quanto io sia mai stato! Attenta... Può danneggiare la tua bellezza! ('''Merlino''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Vieni, padre. E ora di abbracciarci, finalmente! ('''Mordred''') ==Dialoghi== [[File:London Film Museum (5094934492).jpg|thumb|La spada Excalibur utilizzata durante le riprese nella ''London Film Museum'']] *'''Uther Pendragon''': Merlino, sono il più forte! Sono il predestinato! La spada! Mi promettesti la spada!<br>'''Merlino''': E tu l'avrai, Uther. Ma per sanare, non per spaccare. Domani, una tregua. Io vi aspetterò al fiume.<br>'''Uther Pendragon''': Chiacchiere? Le chiacchiere sono per gli innamorati! Mi serve una spada per essere re. *'''Uther Pendragon''': Dove sei stato? <br/> '''Merlino''': Ho camminato per la mia strada fin dagli albori del tempo. A volte io do a volte io prendo. Sta a me il sapere cosa e quando.<br>'''Uther Pendragon''': Devi aiutarmi, Merlino!<br>'''Merlino''': Debbo?<br>'''Uther Pendragon''': Sono il tuo re!<br>'''Merlino''': Così hai di nuovo bisogno di me ora che la mia tregua è infranta? Anni da costruire, attimi per distruggere, e tutto per [[lussuria]].<br>'''Uther Pendragon''': Per Igraine. Una notte con lei... Tu non comprendi, non sei un uomo. Usa la magia! Fallo!<br>'''Merlino''': {{NDR|Fra sé e sé}} Igraine... {{NDR|Rivolgendosi ad Uther}} Tu devi giurare sul tuo vero diritto sovrano, Uther, di accordare a me ciò che io desidero e sarai appagato.<br>'''Uther Pendragon''': Io lo giuro per Excalibur!<br>'''Merlino''': Ciò che è frutto della tua lussuria sarà mio. Giuralo di nuovo!<br>'''Uther Pendragon''': Lo giuro, Merlino! *'''Uther Pendragon''': Ho sognato il [[drago]].<br>'''Merlino''': Sono stato io a risvegliarlo. Non lo vedi tutto intorno a te l'alito del drago? *'''Merlino''': Trasformerò le tue sembianze in quelle del duca. Igraine penserà che suo marito è tornato.<br>'''Uther Pendragon''': Ma il mare? La scogliera?<br>'''Merlino''': La tua lussuria ti sosterrà. Galleggerai sull'alito del drago. *'''Uther Pendragon''': Merlino! Tu arrivi non richiesto e m'ignori quando ti chiamo.<br>'''Merlino''': Ho dormito a lungo, per nove lune intere. Ciò che ho fatto per te non fu facile. Ora devi ripagarmi. Uther, il bambino è mio. Tu lo giurasti, ricordi?<br>'''Uther Pendragon''': Erano parole affrettate, Merlino. Questo è carne, è sangue.<br>'''Igraine''': Uther, è la verità? Non gli dare mio figlio!<br>'''Uther Pendragon''': Ho fatto giuramento, Igraine. Ho fatto un patto con Merlino.<br>'''Igraine''': Eri proprio tu! Venisti da me quella notte. Sei tu il padre!<br>'''Merlino''': No, casa e focolare, moglie e figlio, non è per te, Uther.<br>'''Uther Pendragon''': Uccidere ed essere re? Soltanto questo?<br>'''Merlino''': Forse nemmeno questo, Uther.<br>'''Uther Pendragon''': Mi colpisci con parole dure come il ferro.<br>'''Merlino''': Tu hai tradito il duca, gli hai rubato la moglie e hai preso il suo castello. Ora nessuno si fida di te. Tu non sei il predestinato. Dammi il bambino! Io lo proteggerò. *'''Lot''': Merlino! Non ti abbiamo dimenticato. Che stregoneria è questa?<br>'''Uryens''': Sta cercando di imporci con la frode un ragazzo senza padre! Volete un bastardo come re?<br>'''Lot''': Lord Leodegrance, unisciti a noi contro il ragazzo!<br>'''Leodegrance''': Io ho visto ciò che ho visto! Il ragazzo ha estratto la spada. Se un ragazzo è il predestinato, un ragazzo sarà re. *'''Artù''': Merlino, perché mi hai fatto questo?<br>'''Merlino''': Perché fosti procreato per essere re.<br>'''Artù''': Cosa significa essere re?<br>'''Merlino''': Tu sarai la terra e la terra sarà te. Se tu fallisci, la terra non darà più frutto. Se tu riesci, la terra prospererà. *'''Merlino''': Devo dirti cosa c'è là fuori?<br>'''Artù''': Sì, ti prego.<br>'''Merlino''': Il drago, una bestia di tale potenza che se tu lo vedessi intero e tutto insieme in un solo sguardo ti ridurrebbe in cenere nel tempo di un respiro.<br>'''Artù''': E dov'è?<br>'''Merlino''': Il drago è ovunque. Il drago è ogni cosa. Le sue squame brillano nella corteccia degli alberi. Il suo ruggire si sente nel vento. E la sua forcuta lingua colpisce come... come... eccolo lì, il fulmine! Proprio così. *'''Artù''': Che genere d'uomo era mio padre?<br>'''Merlino''': Oh, era forte e molto coraggioso. Era un grande cavaliere.<br>'''Artù''': Era un grande re?<br>'''Merlino''': Beh, era avventato. Non imparò mai a guardare nel cuore degli uomini, tanto meno nel suo.<br>'''Artù''': Lo amavi?<br>'''Merlino''': Eh, è facile amare la [[follia]] in un [[ragazzo]]. *'''Merlino''': Tu hai un regno da governare.<br>'''Artù''': Ma come? Io non so come.<br>'''Merlino''': Eppure hai saputo estrarre la spada dalla roccia.<br>'''Artù''': È stato facile.<br>'''Merlino''': Davvero? Io non avrei potuto farlo.<br>'''Artù''': Tu no?!<br>'''Merlino''': Sei tu il re, non io. *'''Artù''': Giurami fedeltà e verrai graziato, cavaliere. Ho bisogno di uomini d'arme come te.<br>'''Uryens''': Un nobile cavaliere giurare fedeltà a uno scudiero?!<br>'''Lot''': No, mai! Mai!<br>'''Artù''': Hai ragione. Non sono ancora un cavaliere. Tu, Uryens, mi farai cavaliere. {{NDR|gli dà Excalibur e s'inchina}} Da cavaliere a cavaliere, posso offrirti mercé.<br>'''Merlino''': Ma che storia è? Che storia è?!<br>'''Lot''': Tienila, Uryens!<br>'''Uryens''': {{NDR|dopo una lunga esitazione}} In nome di Dio, San Michele e San Giorgio ti do il diritto di portare armi e di amministrare giustizia.<br/>'''Artù''': A quel dovere solennemente obbedirò, quale cavaliere e re.<br>'''Merlino''': Mai visto niente così...<br>'''Uryens''': Alzati, re Artù. {{NDR|s'inchina e ridà Excalibur ad Artù}} Sono il tuo umile cavaliere e giuro obbedienza al coraggio nelle tue vene che è così grande che la sua fonte può essere solo Uther Pendragon. Di te non dubito più. *'''Artù''': Un re deve sposarsi, no?<br>'''Merlino''': Già, così sembrerebbe.<br>'''Artù''': Io la amo. Vorrei che {{NDR|Ginevra}} fosse la mia regina. Merlino, puoi far sì che mi ami?<br>'''Merlino''': Adesso ascolta, una volta restai esposto all'alito del drago perché un uomo giacesse una notte con una donna. Nove lune mi ci sono volute per riavermi, e tutta per questa follia chiamata [[amore]], questo pazzo turbamento che colpisce i mendicanti e i re. Non lo rifarò mai più!<br>'''Artù''': Allora chi sposerò? Puoi dirmi almeno questo? Che cosa vedi?<br>'''Merlino''': Vedo Ginevra e un bene amato amico che di sicuro ti tradirà.<br>'''Artù''': Ginevra...<br>'''Merlino''': Non stai ascoltando, il tuo cuore neanche! L'amore è sordo oltre che cieco, ecco! Tu hai una terra da acquietare prima di iniziare a perdere tempo con stolte scaramucce d'amore! *'''Artù''': Abbiamo vinto battaglie contro eserciti e ora un solo uomo sconfigge tutti i miei cavalieri.<br>'''Ector''': È un potente avversario...<br>'''Leodegrance''': È durissimo... *'''Artù''': Fatevi da parte! Questa è la strada del re e i cavalieri contro cui vi siete battuto erano i suoi.<br>'''Lancillotto''': Io aspetto il re in persona. I suoi cavalieri hanno bisogno di addestramento.<br>'''Artù''': Sono io il re, e questa... {{NDR|sfodera la spada}} questa è Excalibur, spada dei re dagli albori del tempo. Voi chi siete? Che cosa volete?<br>'''Lancillotto''': Io sono Lancillotto del lago, da aldilà del mare e devo ancora trovare un re degno della mia spada.<br>'''Artù''': Questo è un vanto borioso. Un cavaliere deve dimostrare umiltà.<br>'''Lancillotto''': Non un vanto, signore, ma una condanna, poiché non ho mai trovato il mio pari in torneo o in duello.<br>'''Artù''': Fatevi da parte!<br>'''Lancillotto''': Non lo farò. Dovete ritirarvi o dimostrare il vostro valore alla prova delle armi sotto gli occhi di Dio.<br>'''Artù''': Che mi dia allora la forza di disarcionarvi e di rimandarvi con un solo colpo aldilà del mare.<br>'''Lancillotto''': Allora attraversate, signore. *'''Artù''': {{NDR|dopo aver spezzato Excalibur duellando con Lancillotto}} Merlino, che cosa ho fatto?<br>'''Merlino''': Tu hai infranto ciò che non poteva essere infranto! Hai infranto la... la speranza...<br>'''Artù''': L'ha infranta il mio orgoglio! L'ha infranta la mia rabbia! {{NDR|getta Excalibur nell'acqua}} Questo grande cavaliere, che si è battuto con lealtà e con grazia, doveva vincere. Ho usato Excalibur per cambiare quel verdetto. Ho perduto per sempre l'antica spada degli eroi di una volta, il cui potere doveva unire tutti gli uomini, non servire la vanità di un solo uomo. Io non sono... niente. *'''Lancillotto''': Io, il miglior cavaliere del mondo, battuto! Questo è un grande giorno, poiché la mia ricerca è finita, oh mio re. Fate di me il vostro campione!<br>'''Artù''': Ma la tua vita e la tua terra sono lontane da qui.<br>'''Lancillotto''': Rinunzio ai miei castelli e alle mie terre. Qui è il mio dominio, dentro questa pelle di metallo. E do' in pegno tutto ciò che ancora ho: la mia carne, le mie ossa, il mio sangue e il cuore che lo pompa.<br>'''Artù''': Ed è un grande cuore. Ser Lancillotto, tu sarai il mio campione. *'''Merlino''': Pensate bene a questo momento. Assaporatelo. Rallegratevene con grande gioia. Grande gioia! Ricordatelo per sempre, poiché da esso siete uniti. Voi siete tutt'uno sotto le stelle. Ricordate bene, dunque, questa notte, questa grande vittoria, così che negli anni a venire possiate dire: «Io ero lì quella notte con Artù il re!». Poiché la maledizione degli uomini è che essi dimenticano.<br>'''Artù''': Merlino, la tua saggezza ha forgiato questo anello. D'ora in avanti, in modo da rammentarci i nostri vincoli, ci riuniremo sempre in un cerchio, per raccontare e sentire le azioni buone e coraggiose. Farò costruire una [[Tavola Rotonda]] intorno a cui ci riuniremo. E una volta sopra la tavola. E un castello sopra la volta. E io mi sposerò, e la terra avrà un erede per brandire Excalibur. [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]! *'''Lancillotto''': Sono un uomo d'arme. Sono votato all'ideale.<br>'''Ginevra''': Ma di certo ci dev'essere una dama da qualche parte del mondo che t'ispira.<br>'''Lancillotto''': Sì, ce n'è una.<br>'''Ginevra''': E chi è? Suvvia, ditemi.<br>'''Lancillotto''': Voi.<br>'''Ginevra''': Ah, vi fate gioco di me!<br>'''Lancillotto''': Io vi amerò sempre. Vi amerò come mia regina e come moglie del mio migliore amico. E finché vivrete non amerò un'altra. *'''Merlino''': È una strada lunga e solitaria, sai, la strada del [[Negromanzia|negromante]]. Sì, conoscere troppo. ''Lacrimae mundi'', le sofferenze del mondo.<br>'''Morgana''': Ma il potere? La gioia?<br>'''Merlino''': Soltanto attimi, attimi fuggenti.<br>'''Morgana''': Io allevierò la tua solitudine. Fatti aiutare da me. Insegnami!<br>'''Merlino''': Ormai i giorni dei pari nostri sono numerati. Il Dio unico viene a cacciare via i molti dei, gli spiriti dei boschi e dei torrenti cominciano a tacere. È il destino delle cose. Sì, è il tempo degli uomini e dei loro modi. *'''Parsifal''': Chi mi darà l'armatura e la spada?<br>'''Kay''': Coltelli da cucina e spiedi unti saranno le tue armi, ragazzo. Alle cucine! *'''Morgana''': I tuoi occhi non mi lasciano mai, Merlino.<br>'''Merlino''': Non posso riconoscere la bellezza?<br>'''Morgana''': Non puoi riconoscere l'amore? Forse soffri per ciò che non hai mai conosciuto.<br>'''Merlino''': Forse tu agogni ciò che non puoi avere, Morgana.<br>'''Morgana''': Non posso avere?! Ma tu l'hai promesso, tutti i tuoi segreti! Hai detto che mi avresti mostrato tutto.<br>'''Merlino''': Ti ho già mostrato anche troppo. *'''Artù''': Per anni la pace ha regnato nel paese. Le messi crescono in abbondanza. Nessuno si lamenta. Ognuno dei miei sudditi gode della sua porzione di felicità e di giustizia. Dimmi, Merlino, abbiamo sconfitto il male come sembra?<br>'''Merlino''': Il bene e il male, non esiste mai uno senza l'altro.<br>'''Artù''': Dove si nasconde allora il male nel mio regno?<br>'''Merlino''': Sempre dove meno te lo aspetti. Sempre...<br>'''Galvano''': Io so dov'è.<br>'''Artù''': Dove, ser Galvano?<br>'''Galvano''': Non posso dirlo.<br>'''Artù''': Devi parlare dal cuore. Siedi alla Tavola Rotonda. Dov'è questo male?<br>'''Galvano''': Lui è il più bravo ed il più coraggioso. Perché, dunque, non è mai qui? Senza Lancillotto, questa tavola è niente. C'è qualcuno qui che non lo consideri un dio? Ed ora è allontanato da noi dalla bramosia di una donna. {{NDR|punta a Ginevra}}<br>'''Ginevra''': Nell'ozio che viene con la pace, vedo che le chiacchiere hanno concepito il loro male. Perdonerò le tue parole avventate. Ebbene, bevi dalla sua stessa coppa e partecipa della sua bontà. {{NDR|Galvano rovescia la coppa}}<br>'''Artù''': Tu osi accusare la regina?<br>'''Galvano''': L'accuso!<br>'''Ginevra''': Protesto la mia innocenza!<br>'''Artù''': Se non fossi io il re, ti farei pagare con la vita ciò che hai detto!<br>'''Ginevra''': Non sarai il mio campione?<br>'''Artù''': Io non posso. Sono il tuo re e devo anche essere il tuo giudice in questo. A Lancillotto spetta a esserlo. È stato accusato anche lui. Io decreto che, al levar del sole due giorni da oggi, i campioni si battano e venga conosciuto la verità, poiché per la legge di Dio un cavaliere che dice il falso non può vincere in torneo contro colui che dice il vero. *'''Artù''': Siete le due persone che amo di più in tutto il mondo.<br>'''Ginevra''': E allora perché non puoi difendermi?<br>'''Artù''': La legge! Le mie leggi devono legare tutti, alti e umili, se no non sono più leggi.<br>'''Ginevra''': Ma tu sei mio marito!<br>'''Artù''': Devo essere il re prima.<br>'''Ginevra''': Prima che marito?<br>'''Artù''': Se è necessario, sì.<br>'''Ginevra''': Prima dell'amore... *'''Artù''': Merlino, avrò mai un figlio?<br>'''Merlino''': Sì.<br>'''Artù''': Niente giri di parole? Solo un semplice "sì"? Ciò mi spaventa.<br>'''Merlino''': Ma un re dovrebbe sempre aver paura, Artù, sempre! Del nemico in agguato dovunque, nei lunghi corridoi nel suo grande castello, in ogni anfratto della sua foresta o in una più intricata foresta qui dentro. {{NDR|indica la testa}} *'''Lancillotto''': Non siamo più gli stessi, Artù.<br>'''Artù''': Non è facile esserlo senza il duro impegno della guerra e della giustizia. È solo il tuo esempio, Lancillotto, che li tiene uniti ora. *'''Artù''': Qual è la più grande qualità di un cavaliere? Coraggio? Compassione? Fedeltà? Umiltà? Tu cosa dici, Merlino?<br>'''Merlino''': Ehm, la più grande? Beh, si fondono come i metalli che uniamo per fare una buona spada.<br>'''Artù''': Niente poesia! Una risposta diretta! Qual è?<br>'''Merlino''': Lo dirò, allora: verità. Ecco! Sì, dev'esserci verità soprattutto. Quando un uomo mente, assassina una parte del mondo. Dovreste saperlo! *'''Artù''': Hai ancora la vista, Merlino? Sono insieme ora?<br>'''Merlino''': Sì.<br>'''Artù''': Tu avevi previsto questo tanti, tanti anni fa. Che devo fare ora? Ucciderli?<br>'''Merlino''': Non posso dirti niente di più. I miei giorni sono finiti. Gli dei di una volta sono andati per sempre. È il tempo degli uomini ora. Il ''tuo'' tempo, Artù.<br>'''Artù''': Mi servi ora più che mai.<br>'''Merlino''': No, questo è il momento che devi finalmente affrontare: essere re e solo.<br>'''Artù''': E tu, vecchio amico? Ti rivedrò ancora?<br>'''Merlino''': No. Ci sono altri mondi e questo ha finito con me. *'''Merlino''': Ali di pipistrello, pelle di serpente! È tutto quello che hai imparato, Morgana? A usare pozioni e piccole stregonerie?<br>'''Morgana''': E i tuoi intrighi dove hanno portato il mondo? Sull'orlo della rovina!<br>'''Merlino''': Sono esaurito fino all'inverosimile, Morgana. Ho cercato di guidare gli uomini, o intrigare a loro danno come diresti tu, troppo a lungo. È giunto il momento che io me ne vada.<br>'''Morgana''': Perdonami! Dove te ne vai?<br>'''Merlino''': Là da dove venni.<br>'''Morgana''': Merlino, portami con te! La magia del fare giurasti di tramandarmela.<br>'''Merlino''': Credi di essere pronta? Ne sei degna?<br>'''Morgana''': Lo sono. Lo sono, credimi!<br>'''Merlino''': Allora seguimi! {{NDR|la conduce a una caverna}}<br>'''Morgana''': Cos'è questo posto?<br>'''Merlino''': Qui, tu entri nelle spire del drago. Qui è nato il mio potere. Qui ogni cosa è possibile e ogni cosa incontra il suo opposto.<br>'''Morgana''': Il futuro?<br>'''Merlino''': E il passato.<br>'''Morgana''': Desiderio?<br>'''Merlino''': E rimpianto.<br>'''Morgana''': La conoscenza?<br>'''Merlino''': E l'obblio.<br>'''Morgana''': L'amore?<br>'''Merlino''': Oh sì. Guarda. {{NDR|appaiono delle immagini di Lancillotto e Ginevra, e di Uther ed Igraine}}<br>'''Morgana''': Ancora! Mostrami di più! Mostrami il drago! Rivelami la sacra magia del fare!<br>'''Merlino''': Anche se il conoscerla ti brucerà, Morgana? E ti accecherà?<br>'''Morgana''': Allora bruciami! *'''Artù''': Dobbiamo trovare ciò che è perso, il [[Graal]]. Soltanto il Santo Graal può far rinascere foglia e fiore. Esplorate la terra, i labirinti delle foreste, fino ai confini di ciò che è in noi. Solo il Graal può redimerci. Esplorate... Cercate...<br>'''Parsifal''': Cosa ci guiderà?<br>'''Artù''': Presagi, segni... Seguite... *'''Morgana''': Per dieci anni e un giorno hai cercato.<br>'''Parsifal''': Così a lungo?<br>'''Morgana''': E dimmi, hai trovato ciò che cerchi?<br>'''Parsifal''': Non ho trovato altro che dolore e morte. Temevo di non sentir più ridere finché non ho visto questo ragazzo. Mi ha promesso il Graal. È qui?<br>'''Morgana''': Troppo a lungo hai cercato. Mettiti al tuo agio. Bevi e unisciti a me!<br>'''Parsifal''': Bors, sei qui? Meliot? Anche tu? Siete vivi!<br>'''Morgana''': Non esiste il Graal, come questi cavalieri hanno scoperto. Loro servono me invece. Ci sono molti piaceri al mondo, molte coppe da cui bere, e saranno tutte tue. Bevi!<br>'''Parsifal''': No! *'''Morgana''': Nessuna mazza, nessun'alabarda, nessun dardo, nessuna lancia, nessuna spada, nessun'arma forgiata dall'uomo ti nuocerà quando indosserai questa armatura.<br>'''Mordred''': Qualche messaggio per il tuo caro fratello, mio padre?<br>'''Morgana''': ''Tu'' sei il mio messaggio. *'''Artù''': Non posso darti la terra, solo il mio amore.<br>'''Mordred''': Quella è la sola cosa di te che non voglio! I cavalieri della ricerca hanno fallito. Sono morti tutti, e morto lo sei anche tu! Tornerò e prenderò la tua Camelot con la forza. *'''Uryens''': Parsifal, non abbandonare mai la ricerca!<br>'''Parsifal''': Io ho visto il Graal, Uryens. Lo avevo in pugno. Ho fallito. Ho fallito!<br>'''Uryens''': No! Tu sei l'ultimo di noi. Non rinunciare!<br>'''Parsifal''': Non sono degno.<br>'''Uryens''': {{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Tu devi, tu... devi. Ascolta! Seguili. Ti chiamano... *'''Lancillotto''': Guardate quel grande cavaliere! Pace e abbondanza ci promisero, ma invece cosa ci hanno dato? Fame e pestilenza!<br>'''Parsifal''': Lancillotto?<br>'''Lancillotto''': E morte!<br>'''Parsifal''': Sei tu?<br>'''Lancillotto''': Per il loro orgoglio! Per i loro peccati!<br>'''Parsifal''': Lancillotto...!<br>'''Lancillotto''': Dio ci ha abbandonati!<br>'''Parsifal''': Sono io, Parsifal! Lancillotto!<br>'''Lancillotto''': Si sono eretti a Dio e Cristo ci ha abbandonato!<br>'''Parsifal''': Lancillotto, devi aiutarci! Torna da noi! Lancillotto, Artù ha bisogno di te! *'''Graal''': Qual è il segreto del Graal? Di chi è al servizio?<br>'''Parsifal''': Al tuo, mio signore.<br>'''Graal''': Chi sono io?<br>'''Parsifal''': Sei il mio signore e re. Tu sei Artù.<br>'''Graal''': Hai trovato il segreto che io ho perduto?<br>'''Parsifal''': Sì. Tu e la terra siete uno. *'''Artù''': Io mi sto consumando, non posso morire e non posso vivere.<br>'''Parsifal''': Bevi dal calice. Tu rinascerai e la terra con te.<br>'''Artù''': Parsifal... Non sapevo quanto la mia [[anima]] fosse vuota finché non è stata riempita.<br>'''Kay''': Artù?<br>'''Artù''': Preparatevi a combattere, cavalcherete di nuovo col vostro re. Ho vissuto troppo a lungo attraverso gli altri. Lancillotto ha sorretto il mio onore e Ginevra la mia colpa, Mordred i miei peccati, i miei cavalieri hanno combattuto le mie cause. Ora, fratello mio, io sarò ''re''. *'''Artù''': Accetta il mio perdono e metti pace nel tuo cuore. Abbiamo troppo sofferto. Io ti ho sempre amata e ancora ti amo.<br>'''Ginevra''': Ti ho amato come re, a volte come marito. Ma non si può guardare troppo a lungo il sole.<br>'''Artù''': Perdonami, moglie mia, se puoi. Non ero destinato ad una vita umana, ma ad essere l'essenza di memorie future. La fratellanza d'armi è stato un breve inizio, un bel momento, che non può essere dimenticato. E poiché esso non sarà dimenticato, quel bel momento potrà ripetersi. Ora, ancora una volta, devo guidare i miei cavalieri a difendere ciò che è stato e il sogno di ciò che potrebbe essere.<br>'''Ginevra''': {{NDR|mostra Excalibur}} L'ho conservata.<br>'''Artù''': Non ho mai osato sperare in tanti anni che fosse in tuo possesso. Ho pensato spesso che negli anni a venire di un'altra vita, quando non dovrò più niente al futuro e sarò ormai un uomo e basta, rivedendoci, correrai da me e mi reclamerai ricordando che sono tuo marito... È un sogno che ho sempre avuto. *'''Merlino''': Tu mi hai riportato qui. Il tuo amore mi ha riportato qui, qui dove tu sei adesso, nella terra dei sogni.<br>'''Artù''': Sei solo un sogno, Merlino?<br/>'''Merlino''': Un sogno per alcuni. Un incubo per altri! *'''Lancillotto''': Artù, perdona...<br>'''Artù''': Lancillotto...<br>'''Lancillotto''': La mia intenzione è morire cavaliere della Tavola Rotonda.<br>'''Artù''': Tu sei questo e molto di più. Tu sei il suo più grande cavaliere. Sei ciò che c'è di meglio negli uomini.<br>'''Lancillotto''': {{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} È la vecchia ferita, mio re. Non è mai guarita. Ginevra... è di nuovo regina?<br>'''Artù''': Lo è, Lancillotto. {{NDR|Lancillotto spira tra le sue braccia}} ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} *'''Artù''': Parsifal, prendi Excalibur, vai a uno specchio d'acqua calma, chiara. Gettaci dentro la spada.<br>'''Parsifal''': No!<br>'''Artù''': Obbediscimi, Parsifal! Fallo e ritorna! {{NDR|Parsifal va a un lago, ma torna al campo di battaglia senza aver eseguito l'ordine}} Quando l'hai gettata, che cosa hai visto?<br>'''Parsifal''': Non ho visto niente, solo il vento sull'acqua. {{NDR|Artù si rende conto della menzogna}} Mio re, non ho potuto! Excalibur non può essere perduta. Altri uomini...<br>'''Artù''': {{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Fai come ti comando! Un giorno un re verrà e la spada sorgerà di nuovo. {{NDR|Parsifal va ancora al lago e getta Excalibur, che viene presa dalla Dama del Lago. Al suo ritorno al campo, nota che Artù è scomparso}}<br>'''Parsifal''': Artù! Artù! {{NDR|nella distanza, vede il corpo di Artù trasportato nell'isola immortale di Avalon}} ==Citazioni su ''Excalibur''== [[File:Autographed Excalibur Armor.JPG|thumb|Armatura autografata usata durante le riprese in Cahir, Irlanda]] *Forgiata da un dio. Predetta da un mago. Trovata da un uomo. (frase promozionale)<ref group="fonte">Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.warnerbros.it/scheda-film/genere-epico/excalibur/ warnerbros.it]''</ref> *La sceneggiatura di Rospo Pallenberg e Boorman utilizza i miti e le saghe del Graal per raccontare la ricerca di un'armonia perduta e di un giusto rapporto con la Natura, spezzatosi dopo la fine del mondo pagano. Elaborato e costosissimo, il film cade però sotto l'eccesso di effetti kitsch e un accumulo di simboli e «poesia» che il regista non riesce a controllare: così l'eccessiva enfasi e la grandiosità di alcuni passaggi è solo in parte bilanciata da un Merlino (Williamson) ironico e scanzonato, artefice nascosto di tutta la storia. (''[[Il Mereghetti]]'') *Quando ho accettato il ruolo {{NDR|di re Artù in ''[[King Arthur - Il potere della spada]]''}} mia madre mi ha ricordato che impatto ebbe ''Excalibur'' di John Boorman sulla mia infanzia. Colpì la mia immaginazione non solo per la storia di Arthur ma anche riguardo la logistica del fare cinema. Le domandavo continuamente cose a cui non sapeva rispondere, non sapendo come funzionava la produzione di un film. Sono cresciuto nella campagna intorno Newcastle, passavo le giornate a cercare bastoni da usare come spade per infilzare mio fratello. Penso non sia un caso se più di trent'anni dopo sia finito a interpretare Arthur, è un po' la conclusione di un percorso per me. ([[Charlie Hunnam]]) *Stavo girando ''Excalibur'' con John Boorman, il regista. Dopo essere stato dentro un'armatura tutto il giorno, non riuscivo più a stare davanti alla telecamera. Lo supplicai: "È il mio quarantesimo compleanno. Fammi fare una persona sullo sfondo!" Non lo fece. ([[Patrick Stewart]]) *Una spada<br>Forgiata da un dio<br>Annunciata da un mago<br>Trovata da un re (frase promozionale)<ref group="fonte">Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.mauvais-genres.com/en/movie-posters/38387-excalibur-italian-movie-poster-39x55-in-1981-john-boorman-nigel-terry-helen-mirren.html?srsltid=AfmBOorobUWhZlw1kn4cD3xtLz72JV0QW4QLtM5lA7LWKk2esEBSRjT9 mauvais-genres.com]''</ref> *Uno dei film che mi hanno spinto a diventare un cineasta è stato ''Excalibur'' di John Boorman, uscito all'inizio degli anni '80. È bellissimo da vedere e intenso nella rappresentazione. ([[Guy Ritchie]]) ===[[John Boorman]]=== *Cerco di evocare una sorta di Terra di Mezzo, in senso tolkieniano. È un mondo continuo; è simile al nostro, ma diverso. Voglio che possieda una limpidezza primordiale, la sensazione che le cose stiano accadendo per la prima volta. Il paesaggio, la natura e le emozioni umane appaiono tutti come nuovi. Dico agli attori che non stanno rievocando una leggenda: la stanno creando, e quindi nemmeno loro sanno cosa accadrà; la storia si sta dispiegando man mano. *Credo che la grande forza della leggenda risieda nella consapevolezza, condivisa da tutti noi, che da qualche parte, nel nostro passato più remoto, sia esistita un'età dell'oro in cui l'uomo viveva in armonia e in simbiosi con l'universo e la natura; un'armonia che è andata perduta e che, in qualche modo, dobbiamo cercare di ritrovare. È la storia di persone che hanno smarrito quell'equilibrio e il contatto con un mondo magico; una memoria che sopravvive parzialmente nella figura di Merlino — un essere sospeso tra i mondi, al contempo più e meno di un uomo — attraverso il quale è possibile giungere alla redenzione. Egli può offrire guida e consigli, pur non potendo agire direttamente: non partecipa più alle vicende terrene, ma ha il potere di sostenere un re come Artù. Può tentare una nuova strada — ed è proprio questo il cuore della storia: Merlino prende sotto la sua ala un giovane e lo trasforma in re, nel tentativo di far rivivere quell'epoca perduta e di portarla a compimento. *Ho scelto il cast senza ricorrere a star, senza attori realmente noti al pubblico. Il motivo principale è che volevo che gli spettatori incontrassero queste persone senza preconcetti, che entrassero in un mondo del tutto nuovo e conoscessero individui a loro sconosciuti. *Ho scritto io stesso la sceneggiatura originale [...] ma a un certo punto mi sono bloccato. Era un po' troppo lunga e contorta. Così ho coinvolto Rospo. In passato avevamo sempre lavorato insieme, seduti in una stanza a discutere le scene, a sviscerarle, a metterle per iscritto e poi a revisionarle. Ma in questo caso gli ho chiesto di lavorarci per conto suo, di riflettere sulla sceneggiatura e di vedere se riuscisse a trovare qualche idea per la struttura. Vedi, ero determinato [...] a raccontare l'intera storia de ''La morte di Artù'', e questo limitava il tempo a mia disposizione per sviluppare i personaggi e i temi, e per far sì che tutto funzionasse. Lui ha fatto un ottimo lavoro: ha davvero sistemato parecchio le cose, oltre ad aver avuto un paio di idee assolutamente geniali. Una consisteva nel far conficcare la spada nella roccia a Uther Pendragon – il vero padre di Artù e, se vogliamo, il "capostipite" dell'intera saga – anziché a Merlino, come avviene in Malory. L'altra era quella di far avanzare la storia attraverso alcuni audaci salti temporali. *I personaggi di ''Excalibur'' [...] cercano di trovare il proprio posto nel mondo, il proprio destino. Certo, oggi va molto poco di moda parlare di destino. Ma il destino significa trovare il proprio posto nella vita, la propria corrente nel fiume, trovare una completezza nel rapporto con la natura. E uno dei temi dell'opera è proprio l'armonia con il mondo naturale. All'inizio del film, Merlino pronuncia un discorso su Excalibur che si conclude con queste parole: "Fu forgiata quando il mondo era giovane, e uccelli, bestie e fiori erano tutt'uno con l'uomo, e la morte non era che un sogno". È una frase molto toccante, perché descrive il desiderio, l'anelito verso quell'età dell'oro, verso quel tempo di armonia. E ciò che vediamo nella storia [...] è l'orrore e la discordia dell'uomo, le sue guerre, le sue faide e la sua brutalità: la sua incapacità di realizzare davvero i propri ideali e le proprie aspirazioni più elevate. Ma credo che l'aspetto commovente risieda nei tentativi che le persone compiono per raggiungere quegli obiettivi. In un certo senso, è proprio questo a riscattare i personaggi: le loro aspirazioni, non le loro azioni. *Il film ha a che fare con la verità ''mitica'', non con quella storica; riguarda l'uomo che, per la prima volta, prende possesso del mondo secondo le proprie regole. Dunque, la prima insidia da evitare è quella di interrogarsi su quando – o se – Artù sia realmente esistito. Le storie che ci ispirano sono, in realtà, opere del XV secolo – di Thomas Malory e altri – che guardano con nostalgia al XII secolo. *La luce ha un che di magico e, a poca distanza da Dublino, ci si trova di fronte ad una incredibile varietà di paesaggi. Da lande desolate ad intrigante foreste che costituiscono una perfetta ambientazione per il regno di re Artù. *La Orion Pictures Production mi ha offerto non solo il finanziamento che mi occorre ma anche una totale libertà creativa per cui mi decisi a iniziare le riprese scegliendo l'Irlanda come ambientazione. *Merlino mi affascina perché è un misto di potere straordinario e stoltezza. Commette errori. È contemporaneamente meno umano e più umano delle persone comuni. Possiede un potere e una conoscenza immensi, eppure ci sono cose semplici che non coglie o non comprende. Nuove forze si contendono il campo con la sua magia e tra loro stesse. Entrano in gioco nuove passioni: amore, odio, vendetta. E queste emozioni sfuggono al suo controllo. Nella fase della vita di Merlino che rappresentiamo in ''Excalibur'' [...], suggeriamo che egli stia iniziando davvero a svanire. La sua presenza nelle vicende umane è intermittente; la sua efficacia è alterna. [...] Ed è proprio di questo che tratta la mia storia: l'avvento dell'uomo cristiano e la scomparsa delle antiche religioni, incarnate dalla figura di Merlino. Le forze della superstizione e della magia vengono inghiottite dall'inconscio. *Ogni volta che scegli gli interpreti di un film, riveli qualcosa di te. In questo caso specifico, ho trovato molto difficile individuare gli attori adatti a questi ruoli, poiché interpretare personaggi di questo tipo va, in larga misura, contro le tendenze della recitazione contemporanea. Essere audaci e diretti, parlare partendo dallo spirito: sono atteggiamenti a cui gli attori di oggi non sono abituati – e questo vale in particolare per quelli inglesi – perché, in gran parte, hanno perso fiducia e forza espressiva. Ma la sfida più ardua, in realtà, è stata trovare l'interprete di Merlino. Quando incontrai Nicol Williamson, ero piuttosto scettico sulla sua idoneità al ruolo: lo ammiravo enormemente come attore, ma non ne comprendevo appieno lo spirito. Tuttavia, dopo aver iniziato a parlarne, nel giro di dieci minuti capii che lui era quel personaggio. *Per compiere questo nuovo viaggio nelle meraviglie e negli orrori dell'immaginazione sono tornato a quella che è la nostra più immortale leggenda: la storia di Re Artù, dei cavalieri della Tavola Rotonda, dell'età dell'oro di Camelot, della ricerca del Sacro Graal e del mago Merlino. Non vi è dubbio che tutti noi ancora aneliamo alla magia e tutta la leggenda di Artù è intrisa di magia. *Sentivo profondamente, proprio come Merlino, che man mano che la cosa procedeva mi stava sfuggendo di mano; che una forza più profonda e oscura si era impadronita dell'intera impresa e che, alla fine, tutto ciò che potevo fare era impartirle la mia benedizione e lasciarla andare nel mondo. *Volevo collocarlo fuori dal tempo, senza situarlo in un'epoca precisa: né nell'Alto Medioevo, periodo a cui alcuni attribuiscono questi eventi, né nel XII secolo di cui parla Malory, bensì in una dimensione temporale sospesa, fuori dal tempo e da questo mondo. Così, nel design delle armature, dei costumi e delle scenografie, abbiamo cercato di evocare un mondo fatto di mito e immaginazione. ===[[Helen Mirren]]=== *{{NDR|Sul suo rapporto con Nicol Williamson durante le riprese}} Avevamo già lavorato insieme a una produzione del ''Macbeth'' e il nostro rapporto era stato pessimo. Nicol è un uomo di grande talento, ma anche molto cupo e tormentato. Possiede doti straordinarie in ambiti diversi, eppure... semplicemente non mi sopportava e si comportava in modo molto sgradevole con me. Non credo di essere mai stato sgradevole nei suoi confronti, ma lui proprio non mi poteva vedere. Quando parlai con John del film, lui mi disse: "Sto pensando a Nicol per la parte di Merlino"; io risposi che non credevo di poter accettare, proprio a causa di quel nostro pessimo rapporto. John mi convinse che avrebbe fatto in modo che le cose funzionassero e, naturalmente – spinto dall'ambizione e dal desiderio di ottenere il ruolo – mi dissi: "Al diavolo. Resisterò". E infatti, proprio grazie a quel progetto, io e Nicol finimmo per diventare ottimi amici! *Credo vada dato grande merito a John Boorman per aver creato un mondo così magico partendo da quello che avrebbe potuto rivelarsi un vero disastro! Alcune di quelle scene, quando le leggevamo durante le prove, sembravano davvero imbarazzanti! Ci chiedevamo tutti: "Mio Dio, come faremo a pronunciare queste battute?". Ma, grazie all'insieme degli altri elementi – in particolare l'illuminazione e la bellezza visiva del film – tutto ha iniziato ad andare al posto giusto. *{{NDR|Sulla sua interpretazione di Morgana}} È una figura che, credo, ricorre piuttosto spesso nelle mitologie: quella della strega, della seduttrice, dell'incantatrice, della maga. E nella mitologia c'è sempre una ragione, no, per la presenza di un simile personaggio, di una tale figura. [...] La costruzione di questo personaggio incarna la paura ancestrale che gli uomini nutrono nei confronti delle donne. [...] La paura, da parte degli uomini, di ciò che immaginano le donne possano essere. E molti uomini credono che tutte le donne siano delle Morgane, non è vero? ===[[Liam Neeson]]=== *Adoravo John Boorman. Divenne un mentore per noi, dato che non avevamo molta esperienza, e certamente non davanti alla macchina da presa. Avevo lavorato molto in teatro, ma non davanti all'obiettivo, e John è stato un mentore meraviglioso. Ti insegna le cose. Ci portava dietro la macchina da presa e diceva: "Guardate. Ecco cosa vedo io...". È stata un'esperienza davvero meravigliosa. *È stato il mio trampolino di lancio. Girando quel film mi sono innamorato follemente del cinema. Ho imparato ad andare a cavallo. Ha lanciato anche il mio amico Gabriel Byrne. Alcuni membri del cast sono venuti a mancare: Nicol Williamson – che Dio l'abbia in gloria – e Nigel Terry, che interpretava re Artù. Ma resta un film straordinario. *Ricordo di essere stato sul set e di essere rimasto in piedi con Ciarán Hinds mentre Helen camminava verso di noi vestita con il suo costume completo di Morgana Le Fey e abbiamo detto entrambi, "Oh f—". Ero innamorato. Penso che anche Ciarán lo fosse, ma io ero molto innamorato! ===[[Roberto Recchioni]]=== *Il racconto della materia di Bretagna da parte di Boorman è pervaso da un'atmosfera sognante e carnale al tempo stesso, intriso di meraviglia e di orrore, di amore e terribile violenza. *Una delle pellicole più pazze, eversive e fuori da ogni schema che vennero realizzate in quell'età confusa tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta [...]. Ma, per quelli che come me sono cresciuti proprio in quegli anni e che ''Excalibur'' lo hanno visto decine di volte grazie a una ossessiva programmazione televisiva, non credo che faranno alcuna fatica a riconoscere al film lo stato di cult dell'immaginifico. *Un film come l'''Excalibur'' di Boorman non sarebbe stato possibile pochi anni prima (per i limiti della tecnologia) e lo sarebbe stato ancora meno pochi anni dopo (per le leggi del mercato), ed è una fortuna che abbia trovato il suo spazio in quella ristretta finestra di tempo in cui il cinema ha potuto godere dei vantaggi di una profonda rivoluzione nei mezzi tecnici e di una grande libertà artistica. Oggi, un film del genere, così scomodo e spiazzante sotto ogni punto di vista, sarebbe impossibile. Ed è un gran peccato. ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film fantasy]] [[Categoria:Film basati sul ciclo arturiano]] njf30zkusqwdckflt7b7bmqqgs6hs8m Gesualdo Bufalino 0 2513 1420833 1413556 2026-07-18T10:12:34Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420833 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Gesualdo Bufalino1.jpg|thumb|Gesualdo Bufalino]] '''Gesualdo Bufalino''' (1920 – 1996), scrittore e aforista italiano. ==Citazioni di Gesualdo Bufalino== *{{NDR|Su [[Lillo Gullo]]}} Caro Gullo, è una lieta sorpresa saperLa poeta. E di umorosa bravura, con una propria e ben intonata voce (al di là dei fugaci e veniali imprestiti) fra passione e disincanto. Mi sono piaciute "La scalea della Matrice", "Lo svegliatore monastico", "Sette profumi", ecc. ma tutta la raccoltina è percorsa da un brio che merita un incoraggiamento e un augurio. Con un cordiale saluto, Gesualdo Bufalino. Comiso, dicembre 1995<ref>Citato in Lillo Gullo, ''Cerimonie della calura'', Prefazione di Salvatore Silvano Nigro, Nicolodi, Rovereto (TN), 2007, p. 7. ISBN 978-88-8447-300-4</ref> *Caro [[Piero Guccione|Piero {{NDR|Guccione}}]],<br />odio gli anni e, più ancora, gli anniversari, gabbie illusorie che pretendono d'imprigionare il tempo e d'ingannare la morte, mentre sanno solamente allestire una liturgia. Con te, questa volta, è diverso. I tuoi cinquant'anni, questo culmine d'oro della tua vita e della tua arte, significano veramente un mezzogiorno irripetibile e perfetto, una maturità da celebrare con le bandiere alle finestre. Passerà. Ma oggi lasciami credere che per tutto il resto della tua vita tu avrai sempre cinquant'anni; e che continuerai con la stessa forza e festa creativa, con gli stessi occhi innocenti e sapienti, a rubare i colori del cielo, della terra e del mare; e a regalarceli sulla tela intatti, restituiti alla loro remota verginità. «Mistero in piena luce» definì un poeta la poesia. Mistero in piena luce anche la tua pittura, anche il tuo cuore. Possano l'una e l'altro per mezzo secolo ancora aprirsi alle tentazioni dell'ombra senza farsene spaventare e opporre al pianto dell'uomo offeso, allo schianto dell'albero profanato l'umile e superbo, vinto e invincibile coraggio d'essere vivi.<ref>Da «Il Giornale di Scicli», 5 maggio 1985; poi in ''Pagine disperse'', S. Sciascia, Caltanissetta-Roma, 1991.</ref> *Chissà quale raziocinio o istinto, dottrina o presagio spinge un pittore a ritagliarsi questa o quella porzione nella totalità del visibile, per farne il proprio idolo iconico e quasi l'interprete privilegiato nel suo rapporto con l'infelicità della storia. Gli è sufficiente, talvolta, un elemento anche minimo – un manichino, una bottiglia, un muro – ed ecco, in virtù d'un miracolo che non finisce di meravigliarci, vivere in quella presenza, e splendere, il corpo intero dell'universo. Così per Piero Guccione l'albero: la vita, la morte e la passione dell'albero, sotto la specie doppia e contemporanea di creatura vegetale, inscritta all'anagrafe della nomenclatura botanica, e di [[carrubo]]-Cristo, emblema e testimonio incarnato del mondo offeso. [...] In Guccione, la pena è moltiplicata: a dargli patimento non è il semplice spettacolo di un'aiola ''en souffrance'', ma quello, più crudo, della terra in pericolo, spogliata, saharizzata, ridotta da verde selva a deserto di dune gialle.<ref>Da ''Piero Guccione. Alberi'', citato in ''Saldi d'autunno'', Bompiani, Milano, 1990, p. 191. ISBN 88-452-1538-5</ref> *[[Comiso]] è un paese nell'estremo lembo della Sicilia orientale, cresciuto secolo dopo secolo ai piedi degli Iblei, nel punto in cui il monte perde vigore e s'arrende ai vigneti e ai seminati della pianura. Le case – nane, tozze, ma le rallegra agli stipiti un'improvvisa pergola di gelsomino – in parte salgono verso i primi carrubi della costa; in parte si sporgono sul greto dell'Ippari, ridotto ormai da ''pozzari'' e ladri d'acqua a una ruga sottile e secca; in parte fanno ressa e cicaleccio intorno a un'antica fontana. Qui la gente è (ma bisogna forse già dire ''era'') d'indole operosa, di sangue tiepido e savio, non senza qualche goccia di calcolo, di avarizia: disposta perciò a far festa piena, indigestioni comprese, non più di due volte l'anno, in occasione delle solennità rivali dell'Annunziata e dell'Addolorata, e anche allora solo per non sfigurare, nella propria ironia e misura ionica, al paragone con le baldanze della vicina [[Vittoria (Italia)|Vittoria]].<ref>Dall'introduzione a Gioacchino Iacono, Francesco Meli, ''Comiso ieri. Immagini di vita signorile e rurale'', Sellerio, Palermo, 1978, p 3.</ref> *Conviene, a chi [[Nascita|nasce]], molta oculatezza nella scelta del luogo, dell'anno, dei genitori.<ref name=pens>Da ''Pensieri a perdere''.</ref><ref>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013, n. 4081. ISBN 9788858654644</ref> *{{NDR|Su [[Leonardo Sciascia]]}} È come se avessi subito un'amputazione e mi svegliassi senza una gamba, senza un braccio, oggi perdo non solo un amico, ma anche un padre, un fratello, un figlio. In tanti anni di amicizia questa è la prima scortesia che mi fa, morire.<ref>Citato in Attilio Bolzoni, ''L'addio a Sciascia'', ''la Repubblica'', 23 novembre 1989.</ref> *{{NDR|Su [[Fabrizio Clerici]]}} Ecco: davanti a quel brulicante, proteiforme poema che è l'opera di Clerici, gremito di teste-uovo, scatole di sardine simili a bare, cavoli imparruccati come Nobili di Spagna, violoncelli dalle viscere umane, spille da balia e mollette da bucato promosse a fossili, a dolmen... davanti alle tante razze d'uccelli, dei quali nessuno sa dire se siano corpi o larve, uomini o dèi... in presenza, soprattutto, del Minotauro che al centro d'un fatiscente areopago recrimina muggendo la sua sorte d'uomo a metà... ecco, il primo nome che viene alle labbra è Ovidio: un nome , se non erroneo, evasivo. Poiché il poeta latino, nell'esibire le ''mirabilia'' del camgiamento, indulgeva volentieri a un'artefatta sorpresa, subito soccorsa, del resto, e rassicurata dal morbido "ron ron" dell'esametro; mentre in Clerici ogni squilibrio, ghiribizzo, spaesamento si tinge a tal punto dei più intriganti allarmi morali da risultarne alla fine un risultato iniziatico, non solo attraverso le biblioteche e i musei, ma giù negl'inferi, dove abitano le Madri; di conseguenza, un'avventura della cultura che fa tutt'uno con un tirocinio della coscienza.<ref>Da ''Latitudine Clerici'', in ''Saldi d'autunno'', Bompiani, Milano, 1990, pp. 166-167. ISBN 88-452-1538-5</ref> *''[[Ippari]] vecchio, bianchissimo greto | a te ho consegnato la mia infanzia, | l'empia novella t'ho raccontato. | Come serpi nelle tue crepe | stanno tutti i miei giorni ad aspettarmi, | sotterrata nell'acque tue | c'è la pietra del mio cuore. || Ippari vecchio, fiume di vento, | voglio un'estate venirti a trovare. || Quanta rena di tempo è volata | fra le tue sponde di luce veloce, | quante tacquero trecce scellerate | ai davanzali che non scordo più | Ah moscacieca d'occhi e di scialli, | ah vaso mio di basilico scuro, | bocca murata dell'amor mio! || Ippari vecchio, fiume ferito, | fammi sentire la tua voce ancora. || Per strade rosse me ne sono andato, | per strade nere ritornerò; | col guizzo estremo d'aria fra le labbra | da lontano il tuo nome griderò. | Arrivare potessi alla tua foce | di crete pigre, di canne dolenti, | dove ti cerca sterminato il mare. || Ippari vecchio, zingaro fiume, | dove tu muori voglio anch'io morire.''<ref>''Al fiume'', in ''L'amaro miele'', Einaudi, Torino. Citato in Maria Rita A. Schembari, ''[https://parchiletterari.com/parktime/articolo.php?ID=05028 Gesualdo Bufalino e Comiso]'', ''parchiletterari.com'', 8 luglio 2021.</ref> *La [[mafia]] sarà vinta da un esercito di maestre elementari.<ref>Citato in ''[http://affaritaliani.libero.it/cronache/strage_di_capaci_napolitano_ricorda_falcone_borsellino230509.html Strage di Capaci, Napolitano ricorda Falcone e Borsellino]'', ''Affaritaliani.it'', 23 maggio 2009.</ref> *{{NDR|Su [[Trapani]]}} La terra del sole e del sale.<ref>Citato in ''[http://archivio.agi.it/articolo/4145b5187e6f03d6080b9a6c1fc6c9b9_19880312_volume-di-bufalino-sulle-saline-di-sicilia/?query=gesualdo_bufalino Volume di Bufalino sulle saline di Sicilia]'', ''Agi.it'', 12 marzo 1988.</ref> *La vita: uno squarcio di luce che la morte, come una chiusura lampo, fulmineamente richiude.<ref name=pens/><ref name="sordi">Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *{{NDR|Su [[Ramón Gómez de la Serna]]}} Le volte (le parecchie volte) che mi succede di star male e di chiedere a un libro non un ennesimo contagio di complice desolazione ma l'inganno di un'euforia, la mano cerca negli scaffali pagine liete: il grande Feydeau, il grande [[Wodehouse]]... Se danno poco profitto e il sollievo ritarda, la risorsa suprema è tradurre qualcuna fra le innumerevoli (dodici mila? quindici mila?) ''greguerías'' di Ramón Gómez de la Serna. Magro il mio spagnolo, scolastico il vocabolario di cui mi servo, ma bastevoli a fare emergere, parola dopo parola, con lo stesso sfizio che se ne fossi io l'autore, da quei brevi o minimi testi un'acutezza bizzarra, un'analogia strabiliante, uno scatto di elettrico umore, come di fronte a un funambolo che guizzi da un trapezio all'altro, prima di scomparire a rompersi il collo dentro un buco del telone. Poiché questo sono le ''greguerías'': piroette e volteggi mentali, matrimoni morganatici fra creature di sangue diverso, combinati da un mezzano illusionista, dietro i cui passi penetriamo nel più mercuriale degli universi, un luogo ubiquo che è tutti i luoghi e nessuno, e dove fiori, pietre, animali, tavole pitagoriche e abbecedari, meteore e ''wagons-lits'' s'intrecciano con allegria, come in una quadriglia di lancieri o in una tela di [[Mirò]]. Giochi di prestigio adorabilmente datati, che domandano orecchie e occhi bambini.<ref>Da ''Nota''; in Ramón Gómez de la Serna, ''Sghiribizzi'', Bompiani, 1997, p. 5. ISBN 88-452-2967-3</ref> *Io ho sempre nutrito diffidenza nei riguardi delle cerimonie, di qualunque genere fossero: laiche o religiose, accademiche o popolari. Specialmente mi insospettivano quelle in cui il potere onora la cultura più per averne un avallo che per reale convinzione. Avviene in tali casi quasi la stipula d'un ''pactum sceleris'' in cui il potere presta le sue trombe per ottenerne in cambio un riconoscimento e quasi una complicità. E come un atto di implicita sotterranea compravendita da cui entrambe le parti ricavano vantaggi e che non va certo a favore della pubblica elevazione e promozione civile.<ref>Citato in ''Una perizia di parte. {{small|Bufalino per Guccione}}'', Salarchi Immagini, Ragusa, p. 41. ISBN 978-88-62600-58-3</ref> *Non un'Arcadia era certo allora la vita a [[Comiso]], per i tanti che il bisogno sparpagliava nel pulviscolo dei minuti mestieri: il ''lampiunaru'' che all'imbrunire, appoggiata la scala al fanale, saliva a suscitarvi con uno zolfanello le solenni meraviglie della luce; per la ''fimmina r'e sanquetti'', pronta ad accorrere al capezzale del pletorico col suo boccale pieno di domestici mostri; per lo ''scucciarinu'' che, dopo aver consumato fuorivia su rozze e cani randagi i suoi riti sinistri, tornava in paese portando sulle spalle un sacco di pelli sanguinolente – e lo seguiva, roteando lenta, una [[nuvola]] di corvi; per la ''pilucchera'' che andava di casa in casa a pettinare e a sciogliere capigliature inestricabili e ferine come criniere; per l' ''ammola fuoffici e cutedda'', aspettato alla finestra con impazienza dalla solerte sartina e dal pensoso assassino... Quanti modi di campare, allora, uno più fantasioso dell'altro: '' 'u luppinaru, 'u vastasi, 'u gnuri, 'u tincituri''... Più in basso, naturalmente, nel girone più nero, c'era il contadino.<ref>Dall'introduzione a Gioacchino Iacono, Francesco Meli, ''Comiso ieri. Immagini di vita signorile e rurale'', Sellerio, Palermo, 1978, p 8.</ref> *Ripenso, guardando certe tue cose {{NDR|riferendosi al pittore [[Piero Guccione]]}}, a un verso di Dante dove si traduce musicalmente il sentimento d'ineffabile dei tuoi cieli, delle tue marine: «Dolce color d'oriental zaffiro...».<br>È un verso del Purgatorio e purgatoriale mi sembra in effetti la tua pittura, sospesa fra peccato e riscatto, rimorso e malinconia. È un silenzio che si fa luce. Come qui a [[Scicli]], alla fine d'ogni agosto, quando nell'ultima notte di plenilunio salgo a San Matteo con una piccola brigata di amici a guardare all'alto il pulviscolo di lumi nella valle e a salutare l'estate che se ne va. È un paesaggio, e un sentimento che somiglia a te, alla tua casa, alla tua pittura.<ref>Citato in ''Una perizia di parte'', p. 39.</ref> *Se tanto ti turba dover abbandonare una vita minuziosamente infelice, vorrà dire che il bilancio ne è stato, contro ogni apparenza, in attivo; e che il semplice respirare e guardare la luce ti compensò d'ogni strazio. Convinciti dunque, finché respiri e guardi, che sei beato e perfetto: un irripetibile dio.<ref name=sordi/> *Si moriva facilmente a [[Comiso]], allora. Si moriva quando la piena invernale tramutava i declivi delle strade in alvei di fiumi senza freno, che scalzavano talvolta i muri di tufo e se li portavano via. Si moriva d'inedia e di stenti, come durante la carestia del '95, quando la popolazione si ridusse a nutrirsi quasi esclusivamente di carrube.<ref>Dall'introduzione a Gioacchino Iacono, Francesco Meli, ''Comiso ieri. Immagini di vita signorile e rurale'', Sellerio, Palermo, 1978, p 4.</ref> *Si scrive per guarire sé stessi, per sfogarsi, per lavarsi il cuore. Si scrive per dialogare anche con un [[lettore]] sconosciuto. Ritengo che nessuno senza [[memoria]] possa scrivere un libro, che l'uomo sia nessuno senza memoria. Io credo di essere un collezionista di ricordi, un seduttore di spettri. La [[Sogno e realtà|realtà]] e la [[finzione]] sono due facce intercambiabili della vita e della letteratura. Ogni sguardo dello [[scrittore]] diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo. In sostanza è la vita che si trasforma in [[Sogno e realtà|sogno]] e il sogno che si trasforma in vita, così come avviene per la memoria. La realtà è così sfuggente ed effimera... Non esiste l'attimo in sé, ma esiste l'attimo nel momento in cui è già passato. Piuttosto che vagheggiare un futuro vaporoso ed elusivo, preferisco curvarmi sui fantasmi di ieri senza che però mi impediscano di vivere l'oggi nella sua pienezza.<ref>Da ''Bufalino: io, collezionista di ricordi, seduttore di spettri'', ''Il Messaggero'', 21 febbraio 2002.</ref> *Sono un sobrio, uno spartano. Tuttavia alla mensa di [[Leonardo Sciascia]] posso dire di avere gustato certe delizie paradisiache che mi inducono a tradire i miei principi di vegetariano e di francescano della cucina. Trovo prudente qui constatare un rapporto inverso tra la prurigine, la ricchezza, la succulenza di cibi e la qualità della prosa. Tanto è asciutta e rigorosa la prosa di Sciascia, tanto è invece barocca e ricca la sua cucina. Viceversa io che amo in letteratura le parole preziose, forse per una rivincita dei miei gusti di spartano, mi trovo a gustare alla tavola di Sciascia pietanze che somigliano alla mia scrittura.<ref name=Bufal/> *Tanto più vale un libro quanto più è capace di farsi libro profetico, da interrogare ad apertura di pagina come un mazzo di tarocchi. È un gioco che mi lusingo d'avere inventato e che ho battezzato [[bibliomanzia]]. M'ha tradito una sola volta.<ref>Da ''Il malpensante'', in ''Opere: {{small|1981-1988}}'', introduzione di Maria Corti, Bompiani, Milano, [https://books.google.it/books?newbks=1&newbks_redir=0&redir_esc=y&hl=it&id=J8YqAQAAIAAJ&dq=tarocchi p. 1045]. ISBN 8845257827</ref> *Una doppia tentazione ci coglie davanti alle sue opere: da un canto si avrebbe voglia di abbandonarsi a un giudizio ingenuo, scompagnato dai clamori che ci vengono dalla sua leggenda di musicista, cantante poeta, dall'altra sentiamo di non poterla eludere, codesta leggenda, tanto necessariamente essa cospira a darci il ritratto intero dell'uomo. In altri termini la pittura di [[Franco Battiato|Battiato]], qualora pretendessimo di canalizzarla in un comodo alveo di neoprimitivismo, dimenticando la ricchezza operativa e intellettuale che la sorregge, rischierebbe di apparirci l'hobby d'un artista episodico e dimezzato; mentre, viceversa, osservandola con tutti due gli occhi, della natura e della cultura, ne vedremo i colori sposarsi affettuosamente alle note, alle parole, alle meditazioni dell'autore e in quest'alleanza, per non dire connivenza, spiegarci la cifra inconfondibile di un'anima.<ref>Citato in ''Una perizia di parte'', p. 44.</ref> ==''Argo il cieco''== ===[[Incipit]]=== Fui giovane e felice un'estate, nel cinquantuno. Né prima né dopo: quell'estate. E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sprone di roccia, metà sparpagliato ai suoi piedi; con tante scale fra le due metà, a far da pacieri, e nuvole in [[cielo]] da un campanile all'altro, trafelate come staffette dei Cavalleggeri del Re... che sventolare, a quel tempo, di percalli da corredo e lenzuola di tela di lino per tutti i vicoli delle due Modiche, la Bassa e la Alta; e che angele ragazze si spenzolavano dai davanzali, tutte brune. Quella che amavo io era la più bruna. ===Citazioni=== *Un teatro era il [[Modica|paese]], un proscenio di pietre rosa, una festa di mirabilia. E come odorava di gelsomino sul far della sera. Non finirei mai di parlarne, di ritornare a specchiarmi in un così tenero miraggio di lontananze... (p. 12) *[...] volle venire con noi a [[Ispica]], a visitare la Cava, una valle lunga e magra, bucherellata di grotte antiche e sacelli. [...] Noi ci spingemmo avanti, catecumeni di un felice e verde Al di là. [...] Mentre qui, lungo le diserbate muraglie, un intreccio si svolgeva di tunnel e oblò offerti alle allegrie della luce; né c'era veduta o figura che non persuadesse quietamente di vivere. [...] dentro la necropoli più capace il lezzo era opaco come in un'antica cantina, rabbrividimmo nelle nostre membra sudate. Ci muovevamo a piccoli balzi, scansando i loculi vuoti. Uno la sedusse, minore, accanto a un altro maggiore. "Una bambina e suo padre" supposi io. "La sposa bambina di un re" mi corresse. (p. 104) ==''Bluff di parole''== *C'è chi [[viaggio|viaggia]] per perdersi, c'è chi viaggia per trovarsi. (p. 9) *Sono (presumo d'essere) [[onestà|onesto]]. Si rischia qualcosa, di questi tempi. Oggi l'onestà è una dote losca, più assai dell'intelligenza. Abituarsi a nascondere entrambe. (p. 9) *Fascino binario del [[gioco d'azzardo|gioco]], fra il piacere del vincere e l'estasi del perdere, sfogo d'aggressione amorosa e pulsione infrenabile di morte. (p. 10) *Oggetti di tenerezza: le comparse nei film americani degli anni Trenta, i dischi a 78 giri, i calendari degli anni passati... (p. 10) *Se una lezione ho imparato riguardo a questa cosa strana che è la vita, è che conviene viverla come se... Come se fossero reali tutte le larve che ci siamo inventate (amore, amicizia, famiglia, gloria, Dio...), di cui si maschera il niente. (p. 10) *La [[sole e luna|luna]] è cattolica, il [[sole e luna|sole]] è mussulmano. (p. 11) *[[Scrittura|Scrivere]]: contravveleno o veleno? (p. 11) *Peccato che i delitti meglio eseguiti, i [[Delitto perfetto|delitti perfetti]], insomma, siano rimasti privi di firma; e che gli autori in cambio d'una banale impunità abbiano perso la gloria. (p. 11) *Mi è impossibile amare una donna che non mi ami. Potrei esserle amico, ma niente di più. Ogni donna che non mi ama è un uomo. (p. 12) *La [[poesia]] fu nell'infanzia una pratica furtiva, mi nascondevo nel cesso, mi sentivo colpevole. Scrivere da allora significò vergogna, infrazione, empietà: un vizio solitario che, come l’altro, aveva per confuso traguardo la morte. (p. 16) *[[Sirena|Sirene]]: Vissero feroci e stupende. Una laringite le vinse. (p. 16) *[[Indovinelli dai film|Indovinello]]: Un servo sciocco, infedele, bugiardo, che alla fine ci abbandona, nudi vermi di niente, senza un saluto... Il [[corpo]]. (p. 16) *Irresponsabile della mia [[nascita]], ho un alibi di ferro: non c'ero. (p. 16) *Simile a un colombo viaggiatore, il [[poeta]] porta sotto l'ala un messaggio che ignora. (p. 20) *La [[speranza]]: ricorrente febbre di Malta di cui non sapremo mai guarire del tutto. (p. 20) *Insufficienza dei trattati d'amore. Ciascun sapiente, senza accorgersene, discetta del solo amore che conosce: il [[amor proprio|proprio]]. (p. 22) *Chi si leva dal letto perché soffre d'[[insonnia]], non merita quel privilegio. I [[nottambulo|nottambuli]] sono dei disertori. (p. 23) *Inquilini della terra, non è carino che ci diamo tante arie di proprietari. (p. 23) *Chissà dove vanno i sogni che sogniamo e dimentichiamo: Atlantidi sommerse e perse che non visiteremo mai più. (p. 23) *Una trappola in cui i siciliani cadono volentieri: pretendere di capire la [[Sicilia]] prima di capire sé stessi. (p. 23) *Il creato è un'antologia di figure retoriche. Esso per primo è, insieme, un ''usteron proteron'' e un ossimoro. (p. 23) *[[Morte|Morire]] è facile, prima o poi ci riescono tutti. (p. 23) *Le Pasque, i Ferragosti, i Natali... I Natali, le Pasque, i Ferragosti... Così se ne va la nostra vita. (p. 24) *Gli [[orgasmo|orgasmi]] senili, per rari e difficoltosi che siano, sono di specie migliore che non le rapide effusioni di gioventù. Sismi ondulatorii più che sussultorii, prodighi d'una protratta, quasi femminea, voluttà. (p. 24) *Chiunque pronunzi la parola "[[imbecillità|imbecille]]" è certissimo di non esserlo. (p. 25) *Quando sono in compagnia parlo e straparlo a dirotto. Non è che mi piaccia, ma non conosco altro modo per impedire agli altri di parlare. (p. 25) *[[Autoritratto|Autoritratti]]: Quel pittore non è poi così brutto come si dipinge. (p. 25) *Colma di troppi ricordi, rimorsi, libri, viste, visioni, ormai la mia [[vita]] è una valigia che non si chiude. Qualcuno mi dà una mano? (p. 26) *[[Elezione|Elezioni]]: Il sonno è di [[destra e sinistra|destra]], il sogno è di [[destra e sinistra|sinistra]]... Votare per una lucida insonnia. (p. 26) *Non maledire il [[gradino]] dove inciampi col piede. Non ha altro torto se non d'essere lì. (p. 27) *Essere non comporta necessariamente l'esistere: [[Problema dell'esistenza di Dio|Dio non esiste]] ma è. (p. 27) *La [[vita]] non mi ha licenziato; m'ha solo messo in cassa integrazione. (p. 27) *Le [[Sala d'aspetto|sale d'attesa]] degli ospedali non indicano prudentemente che cosa dobbiamo attenderci. (p. 28) *Se gli uomini impiegassero per il possibile la metà delle forze che sprecano per l'impossibile... (p. 29) *Battaglie: La [[ragione]] vince tutte le scaramucce. Vincesse una battaglia ch'è una! (p. 29) *La poesia, venerando ma sfacciato commercio di sé... (p. 32) *Un ucciso, sepolto sulla sponda di un fiume, aspetta da secoli di veder passare la spoglia del suo assassino. (p. 32) *Conversando, sforzatevi di dire di tanto in tanto una [[banalità]]. L'amor proprio di chi vi ascolta ve ne sarà riconoscente. (p. 33) *Una donna dev'essere molto bella per permettersi la [[verginità]]. (p. 34) *E dire che io e lui abbiamo un nemico in comune: lui me, io pure. (p. 34) *Più m'incaponisco a capirle, più vita e [[letteratura]] mi paiono le due facce d'un medesimo abrakadabra. (p. 34) *Uno dei miei pochi piaceri: dispiacere a chi non mi piace. (p. 35) *Metamorfosi del [[critico]]: fu un tempo giudice areopagita; quindi patrono; quindi complice e sodale dello scrittore. Oggi, novanta volte su cento, mezzano e giullare del re. (p. 35) *Non è l'affievolirsi della vista, dell'udito, della memoria, della libido che segna l'avvento della [[senilità|vecchiaia]] e annunzia la prossima fine; ma è, dall'oggi al domani, la caduta della curiosità. (p. 37) *Controfavola: "Il re è nudo!", gridò il bambino. Non era vero, ma nessuno della folla ebbe cuore di contraddire un bambino cieco.<ref>{{cfr}} la voce ''[[w:I vestiti nuovi dell'imperatore|I vestiti nuovi dell'imperatore]]'' su Wikipedia.</ref> (p. 37) *È colpa nostra se Dio non esiste. (p. 38) *Sono gli uomini che hanno dissuaso Dio dall'esistere. (p. 38) *L'abito non fa il monaco. Il [[clergyman]] meno che mai. (p. 40) *[...] l'[[amore e odio|odio]] differisce dall'[[amore e odio|amore]] in questo: che, pur pascendosi in ugual misura di finzioni e visioni, non suscita veglie affannose ma un salutare sopore, dove trionfano lietamente i fantasmi della vendetta. (p. 40) *L'[[amore]]: a guardarlo da fuori un teatro di larve comicoliriche, di batticuori inventati, tutta un'orchestra di trombe e violini, col basso tuba dell'eros che accompagna da lontano. (p. 42) *I [[sogno|sogni]]: spazzatura della ragione. (p. 42) *In alternativa al [[suicidio]], che esige qualche virtù manuale e morale di difficile uso, ammutinarsi contro la vita. (p. 42) *Tiro ogni giorno contro me stesso cento [[calcio di rigore|calci di rigore]]. Grazia o disgrazia, prendo sempre il palo. (p. 42) *L'essere più spregevole, se lo penso mentre rincasa solo alle tre di notte e si guarda il viso disfatto nello specchio dell'ascensore, come lo sento fratello e socio in miseria, innocenza, desolazione, pietà! (p. 42) *[[Biografia]]: Nacque, omissis, morì. (p. 43) *Un [[aforisma]] benfatto sta tutto in otto parole. ==''Calende greche''== *I [[Vittoria|vincitori]] non sanno quello che perdono. (p. 178) *La vita: un menabò della morte? (p. 181) *Vivere: uno spiraglio di luce intrusa, che la morte, come una chiusura lampo, fulmineamente richiude. (p. 181) ==''Cere perse''== *[[Lettura|Leggere]] non servì soltanto da risorsa conoscitiva, utile a esplorare, dal fondo del mio pozzo buio, il più che potessi del lontanissimo cielo: significò soprattutto mangiare, saziare una mia fame degli altri e delle loro vite veridiche o immaginarie: dunque fu, in qualche modo, una pratica cannibalesca. (''Leggere, vizio punito'', p. 25) *Forse in questo momento in un'aula d'asilo si stanno rifiutando di imparare le aste i futuri incendiari di biblioteche. (''Leggere, vizio punito'', p. 26) *[[Refuso|«Refuso»]] recita il Tommaseo «dicesi della stampa andata a male, onde tutte le lettere sono in confuso». In parole spicce il refuso sarebbe un puro incidente tipografico al quale chi scrive è meglio che si rassegni in anticipo, senza conferirgli nessuno stemma di persecuzione o di sgarro metafisico. Qui sta il mio debole, invece. Nel sospettare in ogni insurrezione dell'alfabeto un complotto contro di me, diretto da un innominato in camice da lavoro, un tizio dalle mezze maniche, comunque si chiami, proto o linotipista: in realtà un nebbioso tiranno che ha preso a malvolermi sin dal principio. (''L'inchiostro del diavolo'', pp. 33-34) *Non erano popolari, i tedeschi, a [[Comiso]], nel '42. Non che facessero o dicessero nulla di troppo sbagliato, da meritare un Vespro (salvo che chiamare Komìso, il paese). Ma il modo come guardavano diritto davanti a sé, la calcolata arroganza del passo quando fendevano i crocchi di scuri, piccoli contadini raccolti attorno alle dodici cannelle della fontana, tutto certificava che non ci amavano e che sentivano di non essere amati. (''Notizie da Cruisetown'', p. 71) *Un [[libro]] non è soltanto, o non è sempre, un tempio delle idee o un'officina di musica e luce, è anche un luogo oscuro di sfoghi e di rimozioni, dove si combatte un duello senza pietà, con la sola scelta di guarire o morire. (''Ostaggio dello spavento'', p. 95) *Il fatto è che nell'ingegneria narrativa conta specialmente la virtù che taluno vantò nel [[Francesco Borromini|Borromini]]: dell'ornato che sappia farsi funzione, al punto che, se mancasse l'edificio crollerebbe. È il caso dell'''Orca'' {{NDR|a proposito di Horcynus Orca di [[Stefano D'Arrigo]]}}, mi sembra, e il libro ritorna oggi per la necessaria verifica. Vogliamo riaprirlo senza pregiudizi, vincere una buona volta le resistenze della cattiva coscienza? Vogliamo provare a dedicargli, infine, lo stesso allarme e rispetto che se fosse tradotto dall'inglese? (''Codicillo a D'Arrigo'', p. 890, 2001) ==''Diceria dell'untore''== ===[[Incipit]]=== O quando tutte le notti – per pigrizia, per avarizia – ritornavo a sognare lo stesso sogno: una strada color cenere, piatta, che scorre con andamento di fiume fra due muri più alti della statura di un uomo; poi si rompe, strapiomba sul vuoto. Qui sporgendomi da una balconata di tufo, non trapela rumore o barlume, ma mi sorprende un ribrezzo di pozzo, e con esso l'estasi che solo un irrisorio pedaggio rimanga a separarmi... Da che? Non mi stancavo di domandarmelo, senza però che bastasse l'impazienza a svegliarmi; bensì in uno stato di sdoppiata vitalità, sempre più retratto entro le materne mucose delle lenzuola, e non per questo meno slegato ed elastico, cominciavo a calarmi di grotta in grotta, avendo per appiglio nient'altro che viluppi di malerba e schegge, fino al fondo dell'imbuto, dove, fra macerie di latomia, confusamente crescevano alberi (degli alberi non riuscivo a sognare che i nomi, ho imparato solo più tardi a incorporare nei nomi le forme). ===Citazioni=== *Non mancava molto ormai: già erano scomparse l'incredulità e la vergogna dei primi tempi, quando ogni fibra è persuasa ancora d'essere immortale e si rifiuta di disimpararlo (p. 15) *Bene, il falso o vero nobiluomo Gran Magro era il solo fra i medici della Rocca, all'infuori di quell'altro a cui toccava il turno di guardia, che restasse a dormire ogni notte con noi (della moglie s'era diviso anni prima; una [[siracusa]]na di spaventosa bellezza, sulla cui foto sputava, dicevano, tutte le mattine, prima di lavarsi), (p. 19) *Oh sì, furono giorni infelici, i più felici della mia vita. (p. 26) *Andare fra la gente, giù in città, portarsi addosso il cencio del corpo, questa somma insufficiente di lena e di sangue, in mezzo ai sani della strada, atletici, puliti, immortali... (p. 39) *Qualunque cosa faccia, dovunque vada, un pensiero mi conforta: sono un uomo involontario, dunque sono un uomo innocente. (p. 47) *Il [[peccato]]: inventato dagli uomini per meritare la pena di vivere, per non essere castigati senza perché. (p. 47) *Come s'affonda in un legno un chiodo, a piccoli colpi, la morte... (p. 47) *Il vino della messa è nero, un vino forte di Salaparuta che mi danno in cucina. Vino denso, dalle vene di un Dio saraceno, e che opera all'istante. Me n'accorgo in sacrestia, quando lo rivomito, dopo un colpo di tosse, fra le cocche del fazzoletto. (p. 49) *Solo l'infelicità è degli uomini, la [[disperazione]] è di Dio. (p. 49) *[[Dio]], gigantesco eufemismo. (p. 49) *E se fossimo solo il Suo peccato originale, l'infrazione, la mela che non doveva mangiare? (p. 50) *La morte naturale non esiste: ogni morte è un assassinio. E se non si urla, vuol dire che si acconsente. (p. 50) *Giunse così mezzogiorno, e cercammo una trattoria, dove, sospesa su una portata, e squadrando il cucchiaio che teneva in mano, Marta ricominciò a parlare, adagio, fra due puntate di tosse:<br/>«Sì, l'analisi mi rassicura, dicono che fanno uscire solo i puliti. Eppure io sento, io so, che ogni mio fiuto è un veleno, che tutto quanto tocco o mi tocca s'infetta. Anche quello stipite del Politeama, poc'anzi. Anche questa posata. E sento, so, di spargere e ungere dappertutto la morte, su intonaci, tovaglioli, orli di piatto. A volte mi viene un'idea: di usare di proposito un tale onnipotente potere d'incubazione e di semina: mi vedo entrare in una casa; e sia una casa felice; mi vedo sputare con diligenza ai quattro canti di ciascuna stanza, su una federa, su un biberon... Chissà, un'idea così, col suo intreccio di bambinaggine e nefandezza, che semi l'hanno nutrita in me fino a farla salire alla luce; da quali catacombe e sconosciuti Piombi è fuggita... M'incuriosisco di me sempre di più». (pp. 119-120) *O disgraziato [[Giufà]], rinsavisci ormai,<br>e se una cosa è perduta, non stare a sperare che torni.<br>Giorni belli ne avesti, e, si suppone, anche notti.<br>Ora lei più non vuole. Tu fa' lo stesso, Giufà;<br>{{sic|sta}} sulle tue, non vivere infelice.<br>[[Clodia|Lesbia]] peggiora, ma tu non stai meglio,<br>né fra i vivi sei altro che solamente un ostaggio.<br>Bada: il ludo d'amore alle flussioni di petto non giova, né ti scherma dall'omicida lombrico,<br>m'intendi?, l'omicida lillipuziano girovago<br>''(Cfr.'' {{maiuscoletto|re orso}}, ''passim, Universale Caddeo)''.<br>Basta, lasciala in pace. Ché, se mi spazientisco,<br>pedicabo atque inrumabo. (p. 149) ===[[Explicit]]=== Mi sarebbe rimasta poi sempre negli occhi così, la vecchia arca in disarmo, senza una luce a bordo né un rumore, se non quello di una tosatrice invisibile che radeva l'erba dietro il garage; così l'avrei sempre rivisto nei miei sogni futuri: un livido colombario di pietra, una carena di bastimento, incagliata per l'eternità fra le radici dei rampicanti, col suo carico d'annegati. Io ne ero evaso, per chissà quale disguido o colpo felice di dadi, ma, anche se salvo, più derelitto e più triste. Simile a un vetro ragnato, a un parabrezza scheggiato da un sasso; ricco, ma d'una ricchezza furtiva e inusabile, moneta di mala zecca; giovane solo a metà, e vecchissimo l'altra metà, sarei ora disceso fra gli uomini. M'aspettava una vita nuda, uno zero di giorni previsti, senza una brace né un grido. Uscire mi toccava dalla cruna dell'individuo per essere uno dei tanti della strada, che amministrano umanamente la loro piccina saviezza d'alito e d'anni. Ma, allo stesso modo dell'istrione in ritiro che ripone nel guardaroba i corredi sanguinosi di un Riccardo o di un Cesare, io avrei serbato i miei coturni, e le tirate al proscenio dell'eroe che avevo presunto di essere, in un angolo della memoria. Per questo forse m'era stato concesso l'esonero; per questo io solo m'ero salvato, e nessun altro, dalla falcidia: per rendere testimonianza, se non delazione, d'una retorica e d'una pietà. Benché sapessi già allora che avrei preferito starmene zitto e portarmi lungo gli anni la mia diceria al sicuro sotto la lingua, come un obolo di riserva, con cui pagare [[Caronte|il barcaiolo]] il giorno in cui mi fossi sentito, in séguito ad altra e meno remissibile scelta o chiamata, sulle soglie della notte. ==''Dizionario dei personaggi di romanzo''== ===Citazioni=== *[[Alonso Chisciano|Don Chisciotte]]. Uno dei massimi emblemi letterari d'ogni epoca. Templare e romeo dell'ideale, indeciso fra realtà e visione, dissennatezza e senno, lacrime e umore; lirica marionetta che rimette ogni volta a posto i suoi pezzi bastonati e malconci dopo l'ennesima testarda collisione coi giganti a vento e le nuvole... Questo e mille altre cose ancora: metafora di libertà, battista e cristo di ''hispanidad'', ossuto spettatore-attore di un universale teatrino di Maese Pedro; l'unico, insomma, per cui si possa dire, contro [[Francisco Goya|Goya]], che il sonno della ragione genera angeli. (p. 35) *[[Sancio Panza]]. Santificazione del servo di commedia di spalla buffa ad accolito e apostolo del suo [[Alonso Chisciano|signore]], Sancio fa più che accompagnarne col suo controcanto in prosa le vertiginose sublimità; bensì lui stesso, com'è stato detto, si «chisciottizza» tanto quanto l'altro si «sancifica», generando in sua complice compagnia quell'esemplare ircocervo errante che solo scioglierà la morte. (p. 38) *[[Bertoldo (personaggio)|Bertoldo]]. Un [[Sancio Panza|Sancio]] nostrano, sprovvisto, però, di quella fonda tristezza campesina, Bertoldo impersona tutta l'antica sapienza e grammatica del vissuto popolare, come se l'eran costruita lungo i secoli, a costo di lividure e guidaleschi, i pazienti analfabeti del Quarto Stato. Esule alla corte dei potenti, sottratto alla sua dieta di rape e di ventosi fagioli, Bertoldo non può che morire. (p. 41) *[[Lemuel Gulliver|Gulliver]]. L'uomo sulla terra, e la sua fisima pazza di credersi la misura di tutte le cose... il suo risibile smaniare dietro nuvole e ombre di nuvole... Sballottato dalla splendida atrabile del [[Jonathan Swift|Decano irlandese]] a visitare, 150 anni prima di [[Alice (Alice nel Paese delle Meraviglie)|Alice]], un mondo di meraviglie, Lemuel Gulliver esperisce non senza qualche britannico ''understatement'' la sconcertante relatività delle sue membra. Presto però il suo viaggio si fa viaggio all'Inferno, diventa parabola e travestimento di una disperazione senza sorriso. (p. 62) *[[Don Abbondio]]. Personaggio di tragico umore, povera animula prigioniera nella cruna di un secolo di ferro. O còmpiti, passeggiando, il breviario; o conti berlinghe; o legga di misteriosi Carneadi; o bruci, «stoppino umido», alla vampa d'una grande torcia; sempre Don Abbondio offre l'immagine di una quiete in bilico, d'un idillio timido dei nervi su cui sta per schioccare l'imprevisto colpo di frusta della paura: paziente e martire d'un vangelo del mondo che l'[[Alessandro Manzoni|autore]], mentre lo rifiuta, accompagna con un sorriso serio. Come chi (c'è bisogno di aggiungerlo?), in un angolo buio di sé, almeno una volta, se n'è sentito tentare. (p. 138) *Gertrude. Gran viso ovale e pallido fra le bende allentate ad arte, la sventurata Gertrude sconta le viltà degli altri, del suo tempo, e sue, secondo una traiettoria prevedibile e ferma. Gl'impulsi del troppo debole sangue, i contegni imposti, le cerimonie della storia, tutto congiura a chiuderla nella trappola del suo delitto. Esempio – che il [[Alessandro Manzoni|Manzoni]] reinventa, e su cui si china con angoscia, stupore e misericordia – della cesura minima che separa, l'una dall'altra, le responsabilità di ciascuno. (p. 142) *L'[[Innominato]]. Montuoso e solitario, come il suo castello, il brigante innominato. Senza un amico né una donna. Con mani e sogni sporchi di sangue ma, nel cuore, un'«uggia» misteriosa, e insieme un barlume di bene e una nostalgia, come «la rimembranza della luce in un vecchione accecato da bambino» (detto per altri, ma vale per lui). Da qui la sua interminabile notte di passione, la sua doglia impervia e dolorosa, finché, in un'alba di cenere, l'uomo nuovo venga alla luce. Splendida rivitalizzazione d'un usato stereotipo gotico, nel segno di una coscienza religiosa che fra fede e ragione non esita a scegliere entrambe. (p. 145) *Prestate a Julien Sorel un aiutante di campo come Vautrin e uno scacchiere di battaglia più ricco che non sia la Franca Contea; non gli manchi la prestanza, il gusto del conversare, un guizzo d'ironia come maschera d'una avidità animale («bramò... il potere dell'aquila, che strappa dalle pianure sino al suo nido la capretta bianca ancora dalla sua poppa»), gli si conceda (non guasta) qualche scrupolo di tanto in tanto, a salvaguardia d'un protagonismo dove il lettore si riconosca; abbia (paga una donna ricca, non è magnifico?) un alloggio, una carrozza, qualche vestito di gran sartoria... Cosa manca perché, lanciata la sfida, [[Eugène de Rastignac|Eugenio de Rastignac]] inizi la sua Campagna d'Italia? (p. 159) *Mesmeriche Ligeie, cavalli a galoppo nella tempesta, specchi abitati da ombre, Morti Rosse e Pesti truccate da re... Ma l'iconografia gotica, più che un'eredità di spaventi scolastici è in [[Edgar Allan Poe|Poe]] il suo stesso cardiogramma, mentre soccombe al mal di mare dell'invisibile. Lui che pretendeva di mettere le briglie al caos, di costruire ua poesia come si costruisce, con regolo e filo a piombo, un casa... E allora si veste da [[Auguste Dupin]], e con l'aiuto dell'ultimo pezzetto di cervello che l'alcool gli ha risparmiato, traccia su una lavagna la grande superstite sezione aurea di una verità di ragione. (p. 175) *La tracotanza allegra di [[D'Artagnan (personaggio)|D'Artagnan]], la sua povertà, i suoi pennacchi... Quante adolescenze ci si sono impennacchiate allo specchio! Convinte che, il torto e il diritto, basti un colpo di spada a spartirli; e che la via sia una festa e giostra di creste, sproni e chicchirichì. E tuttavia il guascone non è un innocente: il suo liscio coraggio, la sua bravura professionale di ammazzasette, la lealtà melodrammatica ai riti dell'onore e dell'amicizia, non sono senza qualche spirito e controcanto ironico, tragico addirittura: come quando dalla sponda del fiume vede levarsi sotto la luna la mannaia del carnefice sulla gola pallida di Milady. (p. 186) *«A Novel without a Hero»: il sottotitolo di ''[[La fiera della vanità|Vanity Fair]]'' parrebbe volerci tagliare le gambe. Ma vuol solo dire che qui, nella fiera, non sono in vendita i soliti eroi tutti d'un pezzo, le adamantine o nefande anime romantiche, ma si esibisce la guerra tutta, il cinema inesauribile dei sentimenti, così come pulsa e brulica in uno, due, cento esseri vivi. In Amelia e Becky, per esempio: l'una docile, fedele, abbandonata ai propri moti dell'animo; l'altra spregiudicata, combattiva, sinuosa, una forza della natura nel suo vitalismo da piccola belva. (p. 193) *«Tutti gli oggetti visibili, amico, sono solo maschere di cartone» ci avvisa [[capitano Achab|Achab]]. E noi chiediamo: chi è Achab, chi è Moby Dick? Un demone e un dio, certo, ma come si scambiano le parti? O non sono forse demoni entrambi, entrambi {{sic|dii}}? A meno che non recitino solo l'avventurosa fiaba d'una balena e d'un pescatore di Nantucket, un vendicativo scorridore d'oceani, sul cui capo turbinano le bibliche ossessioni di chi ha vegliato troppo sul [[Libro di Giona]]. Non importa: a noi lettori di quindici o sessant'anni basta solo il picchio sul cassero di quella gamba d'avorio in osso di capodoglio; e il subitaneo sparire e ricomparire, fra due spume bianche, d'una groppa bianca, irta di ramponi spezzati, dannata a non poterne morire. (p. 205) *Coi «Miserabili» la società, e sia pure secondo scenogrammi di esorbitante teatro, si processa allo specchio, e si vede brutta. [[Jean Valjean|Jean]] disegna così, con le sue spalle di scaricatore e la sua sostanziale malinconia, una parabola-tipo di ingiustizia, sofferenza e redenzione, da Valjean a Madeleine a Fauchelevent a Leblanc. Vittima della macchina civile, ma forse è più giusto dire bullone spanato nell'ingranaggio, egli porta in una Parigi di palazzi e di fogne la sua solitudine di malfattore braccato e martire, a cui alla fine non mancherà una morte edificante per essere santo. (p. 224) *{{NDR|Su [[Gavroche]], personaggio de [[I Miserabili]]}} Statuetta del monello parigino, cencioso miscuglio di bambino e di adulto, insegna di arroganza festosa e di causticità meloeroica. Di lui è giocoforza ricordare il pittoresco abitacolo in Piazza della Bastiglia, nel ventre dell'elefante; e il suo morire, come se provasse un giocattolo nuovo, e sfiorando con grazia l'enfasi del sublime, davanti alla barricata di Via Chauvrière. (p. 228) *L'adolescenza amorosa di [[Nataša Rostova|Natascia]], e i baci rubati, le corse in slitta, i giochi con la neve, gli abiti di raso, il caro ''babillage'' con le amiche... Natascia al ballo 1810, come la ricorda, nella sua tenda di ferito, Andrea a Borodino: «col suo collo sottile, il volto felice e spaventato, pronto all'entusiasmo»... (p. 237) *[[Alice (Alice nel Paese delle Meraviglie)|Alice]] è volta a volta gigantessa e nana, nell'al di là, pozzo o specchio, dove un sonno-sesamo l'ha precipitata. Le presenze adorabili e inverosimili che le tocca riconoscere, come si sfogliano le immagini di un bestiario a colori o le reliquie d'un incantesimo, non servono che a far da platea al suo duello pacifico con l'insensatezza speculare del vocabolario e del mondo. Sicché è senza paura che la vediamo, sotto l'occhio fotografico del reverendo, incamminarsi a prendere in una radura il tè del cappellaio matto. (p. 242) *[[Rodion Romanovič Raskol'nikov|Raskolnikov]] rivede in sogno la stanza dell'usuraia e vi sente una mosca ronzare. È lui la mosca fra quattro mura, che la tarantola Porfirio, gran poliziotto d'anime, aspetta nella sua tela. Ma il giovane egolatra, erede di Sorel e Rastignac nel teorizzare il napoleonico diritto al delitto, finirà pubblico penitente sulla piazza Sennaja ed ergastolano redento fra i reietti più reietti della terra. (p. 246) *Svegliarsi una mattina cambiati in un sozzo insetto, e a chi non è successo una volta? [[Gregor Samsa|Gregorio Samsa]], dunque, se ne stupisce meno che non ne soffra. Gli toccherà assuefarsi a convivere con questa infezione nascosta, esiliarsi nella vergogna delle sue inette e striscianti zampine, finché la morte non lo consoli: metafora di uno stato di alienità e solitudine senza speranza, da cui si leva, fra macchie di escrementi e bave, pietosamente un'implorazione. (p. 371) *La famiglia, la chiesa, la patria: triplice odiosamato Minotauro a guardia del labirinto dove il [[Stephen Dedalus|giovane artista]], guardando il cielo, prova in segreto le sue ali di cera. Né saprà mai cancellarsi appieno dallo spirito, anche quando avrà rifiutato di pregare al capezzale della madre morente, quelle stimmate aquinati e cattoliche, o il ricordo della folla in preghiera ai funerali di Parnell. Per intanto egli cresce fra sozzure ed estasi, nere pozze di vita e ineffabili epifanie, ignaro ancora se il suo destino avrà nome dal martirio di Stephen o dall'evasione di Dedalo. O se l'aspetta in fondo alla via una lapide con su scritto: Stefano Icaro. (p. 393) *Il 16 giugno 1904 [[Leopold Bloom|Ulisse-Bloom]] esce di casa per affrontare, come ogni giorno, i lestrìgoni e le nausiche della sua vita. È un ebreo, un segnato: che s'è convertito, ed è dunque segnato due volte. Aveva un figlio, e l'ha perduto; ha una moglie, ma ne è tradito. Eppure non è un uomo infelice. Ma, spontaneo o ipocrita, cavalleresco o sordido, porta a spasso per una [[Dublino]] ch'è la stessa città dell'universo, con purgatori, inferni e paradisi senza numero, il suo tondo famelico occhio, i suoi sensi in allarme, la sua coscienza brulicante e inesausta, la forza cordiale di cangiare la sua meschina giornata in una leggenda tragicomicoeroica. Come vorrebbe, e non sa, ciascuno di noi. (p. 406) *I personaggi dell'[[Ulisse|Ulysses]], parola di Svevo, camminano «col teschio scoperchiato». Diversamente lui, [[Zeno Cosini]], uomo cosa, uomo di troppo, quanto più sembra frugarsi e svelarsi, tanto più si nasconde dietro malefedi e schermi d'umore, coltivando – in guerra col medico che potrebbe, magari, guarirla – la sua nevrosi come un privato vizio da camera. Eroe rovesciato di un'esistenza d'atti mancati e disguidi, al quale rimane un sogno soltanto, di giudizio e salvezza universale: la terra che galleggi, esplosa e vacante d'uomini, nel silenzio degli spazi purificati. (p. 419) *{{NDR|Sul [[Commissario Maigret]]}} Un poliziotto che ha famiglia, dopo tanti implacabili celibi. Con la sua pipa, i grandi fazzoletti, le scarpe campagnuole, da veterinario o curato, con cui batte il {{sic|pavè}} color ferro di una Parigi di piogge e soli, da un bistrò a una portineria, per scale che stillano confessioni da tribunale, fra mura che nascondono grida e grovigli di vipere quiete. Senza abboccare mai alle esche inique dell'immaginazione, alle lusinghe a volte fallibili della ragione: ma lasciandosi impregnare naso e cappotto dagli odori decisivi del delitto. E allora, con tristezza, con dura pietà, lo colpisce. (p. 448) ==''Il malpensante''== ===''Gennaio''=== *''Exercitum in hiberna deduxit'', condusse le truppe nei quartieri d'inverno... Così Cesare termina ciascuno dei commentari gallici. È probabile che aspettasse quei giorni d'ozio e quella luce di neve per dettare le sue gesta a uno scriba. Altrettanto dovrebbe ciascuno di noi, serbando all'azione le rimanenti stagioni. (p. 9) *Solo negli [[empietà|empi]] sopravvive oggigiorno la passione per il divino. Nessun altro si salverà. (p. 9) *L'[[immaginazione]] è "la pazza di casa"<ref>Definizione della fantasia data da [[Teresa d'Ávila]].</ref>, m'insegnarono al liceo. La [[realtà]] è peggio, risposi: è la scema del villaggio. (p. 9) *La [[morte]] è uno sverginamento. Portasse anche a una gravidanza! (p. 10) *[[Morte|Morire]]. Non fosse che per fregare l'[[insonnia]]. (p. 10) *[[Nascita|Nascere]] è umano, perseverare è diabolico. (p. 10) *"Mi spaventa [[possesso|possedere]] chi amo, mi spaventa amare chi possiedo." Così disse Adamo e spartì eros e amore. Ma Eva non era contenta. (p. 10) *Bisogna che abbiamo un'idea molto primitiva dell'[[eternità]] se facciamo tanto caso del morire a trenta o a cent'anni. (p. 11) *Il sonno è amore di morte, l'insonnia paura di morte. (p. 11) *Metà di me non sopporta l'altra e cerca alleati. (p. 12) *E se Dio avesse inventato la [[morte]] per farsi perdonare la vita? (p. 13) *L'[[amore]], come ogni buon rigorista, prima di tirare non piglia troppa rincorsa. (p. 13) *Metri, metronomi, meridiane... L'uomo presume, misurando lo spazio e il tempo, di vincerli, mentre sono essi che misurano lui. (p. 13) *[[Morte|Morire]] sarà, su per giù, come quando su una vetrina una saracinesca s'abbassa. (p. 14) *Un'[[idea]] innaffiata dal sangue dei [[martirio|martiri]] non è detto che sia meno stupida di un'altra. (p. 15) *Dev'esserci un motivo se fu scelto il [[cavolo]] a fingere il sito della generazione. (p. 15) *Vi sono due razze di [[stupidità|stupidi]]: quelli che credono a tutto e quelli che non credono a niente. Purtroppo io appartengo a entrambe. (p. 16) *La [[parola]] è una chiave, ma il [[silenzio]] è un grimaldello. (p. 17) *Fra imbecilli che vogliono [[cambiamento|cambiare]] tutto e mascalzoni che non vogliono cambiare niente, com'è difficile scegliere! (p. 17) ===''Febbraio''=== *I [[pregiudizio|pregiudizi]] han più sugo, talvolta, dei giudizi. (p. 19) *''[[Hic et nunc|Hic]]'': lo spazio; ''Nunc'': il tempo. Due tappeti volanti, due scale mobili su cui immobile avanzo. E [[Zenone di Elea|Zenone]] non mi aiuta. (p. 19) *[[Problema dell'esistenza di Dio|Se Dio esiste]], chi è? Se non esiste, chi siamo? (p. 19) *Le dissi che l'amavo. Incassò la notizia come uno ''chèque''. (p. 19) *Siamo i ricordi di Dio? Siamo le sue traveggole? (p. 20) *Lodato sia [[Miguel de Cervantes#Don Chisciotte della Mancia|don Chisciotte]]! Che seppe con tanto anticipo di secoli riconoscere un furibondo gigante sotto la maschera di un innocente mulino. (p. 20) *Non sono complicato, ma contengo una dozzina di anime semplici insieme. (p. 20) *So di anime che ai [[ricordo|ricordi]] si consegnano come una fortezza di vigliacchi apre le porte al nemico. (p. 21) *Non c'è [[scrittore]] che non somigli al serpente dell'Eden. Solo che spesso la mela è marcia. (p. 21) *I [[ricordo|ricordi]] ci uccidono. Senza memoria, saremmo immortali. (p. 21) *È un bluff? Non è un bluff? Fra poco muoio e lo vedo. (p. 22) *[[Scrivere]] è continuare, inseguire al di là della tenebra quel fanalino fuggente che è l'uomo. (p. 22) *Com'è che, esente da segreti vergognosi, tutta la mia vita mi pare un segreto vergognoso? (p. 23) *Molte [[donna|donne]] si vestono bene, ma tutte si spogliano male. (p. 24) *È più facile amare gli altri che [[amor proprio|sé]]. Degli altri si conosce il meglio, l'antologia... (p. 24) *I [[giovinezza e senilità|giovani]] hanno mangiato i [[giovinezza e senilità|vecchi]]. Quanto a digerirli... (p. 24) *Per distrarsi dalla morte l'uomo inventò la [[storia]], questo ''happening'' da un soldo. (p. 25) *In ogni [[buongustaio]] sonnecchia uno sciocco. Svegliatelo se volete che il pranzo passi in fretta. (p. 26) *Scrivo [[poesia|poesie]] che si capiscono, devo sembrare un cavernicolo. (p. 26) *Resta dubbio, dopo tanto discorrere, se le donne preferiscano essere prese, comprese o sorprese. (p. 26) *[[Innamoramento|Innamorarsi]] è un lusso, chi non può permetterselo finge. (p. 27) *La [[guerra]], una doppia violenza: non solo ci sforza a morire, ma addirittura a uccidere. (p. 27) *In un mondo d'[[Arrivismo|arrivisti]] buona [[Regole dai libri|regola]] è non partire. (p. 28) ===''Marzo''=== *L'[[ossimoro]] non è una ridondanza ma una contrazione, non uno scialo ma un'economia. (p. 30) *"Una [[biblioteca]]", dice [[Ralph Waldo Emerson]], "è un harem".<ref>In ''Società e solitudine'', 1870.</ref> E se fosse una polveriera? (p. 30) *Il [[pacifismo]] è guercio ma il [[bellicismo]] è cieco. (p. 30) *Molte morti sono suicidii truccati. (p. 30) *Chissà perché quando mi rado nel bagno, se provo a canticchiare un motivetto moderno, mi taglio. (p. 30) *Questo luttuoso lusso d'essere [[Sicilia|siciliani]]. (p. 31) *Essendo stato molto vecchio da giovane, mi sia concesso da vecchio qualche lume di gioventù. (p. 31) *Irresistibile attrazione che esercita su certi spiriti pii l'[[empietà]]. (p. 31) *Sarò forse presuntuoso ma il mio [[specchio]] mi calunnia. (p. 32) *Un [[pene]] innamorato è spesso [[balbuzie|balbuziente]]. (p. 32) *Il [[Colosseo]], questo teschio di Roma, sotterratelo! (p. 33) *"La morte è un boscaiolo" declamai una volta, "ma la foresta è immortale." Sì, vallo a raccontare a un albero sradicato. (p. 33) *Quanto poco mi piace piacere agli altri. Come si permettono, che è questa confidenza? (p. 34) *Gira, rigira, da [[Talete]] in poi la [[filosofia]] pesta l'acqua nel mortaio. (p. 35) *Rimuginare il [[male]] senza osare mai compierlo... È così che si formano le vocazioni [[poesia|poetiche]]. (p. 36) *Insomma, sarà che siamo ottusi e il Suo riserbo ci frastorna, ma, insomma, qualche chiarezza in più, da parte di Dio, sarebbe stata augurabile. (p. 36) *Costa una fatica del diavolo conservare una [[autostima|buona opinione di sé]]. Chissà come fanno, certuni. (p. 36) *Senza note a piè di pagina, certe donne non si capiscono. (p. 36) *Se volete saperne di più su di voi, [[Origliare|origliate]] dietro le porte. (p. 36) ===''Aprile''=== *Eppure un guizzo solo di [[primavera]] basta a rendere allegra l'anima vedova, a mutare in piani di esaltata Arlecchina queste ostinate gramaglie. (p. 39) *"[[Conoscere se stessi|Conosci te stesso]]," dice il filosofo. Fossi matto! (p. 40) *Ognuno sogna i [[sogno|sogni]] che si merita. (p. 40) *[[Dio]] è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia. (p. 41) *Dopo la [[pioggia]] la terra, come una ragazza un cappello di paglia azzurro, s'è messo il cielo sul capo. (p. 41) *Vi sono [[Suicidio|suicidi]] invisibili. Si rimane in vita per pura diplomazia, si beve, si mangia, si cammina. Gli altri ci cascano sempre, ma noi sappiamo, con un riso interno, che si sbagliano, che siamo morti. (p. 42) *Quel colpo di pistola ci ha risparmiato, quanto meno, i dolori del vecchio Werther.<ref>Il riferimento è al romanzo ''I dolori del giovane Werther'' di [[Johann Wolfgang von Goethe]]. Werther, alla fine dell'opera, si uccide con un colpo di pistola alla tempia.</ref> (p. 42) *Non conosco voluttà più pungente del [[lettura|leggere]], non già un libro da cima a fondo, ma, pescando a caso, qui una pagina lì un rigo, ritti in piedi, dinanzi alle cascate prodigiose d'una biblioteca. (p. 43) *Perché non si deve credere che uno [[specchio]] trattenga le immagini che ha riflesso, se d'una stella estinta ci giunge tuttora la luce? (p. 43) *Siamo ostaggi di uno che ogni giorno alza il prezzo del riscatto. (p. 44) *[[Vigilanza|Veglia]] a due, in silenzio, nel buio. Finché uno si decide e mormora all'altro: "Dormi?" (p. 44) *Finisco sempre con lo sbadigliare quando mi [[Soliloquio|parlo da solo]]. (p. 44) *Comunque vada la nostra partita con la [[vita]] finirà zero a zero. (p. 45) *La [[storia]]: impressione di assistere a una partita di calcio truccata, con spettatori ignari che si sbracciano e urlano e si menano... (p. 45) *[[Morte|Morire]] è un'inciviltà di cui, se potesse, il defunto arrossirebbe. (p. 46) *Mai saprò decidermi, riguardo all'[[uomo|umanità]], se considerarla, come diceva [[Herman Melville|Melville]], «un'accozzaglia di duplicati» oppure un sempre nuovo caleidoscopio di prodigi inconfrontabili. (p. 46) *L'[[amore]], nella maggior parte dei casi, è soltanto un prestito con cauzione. (p. 46) *La [[senilità|vecchiaia]] comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo. (p. 47) *Ci vogliono [[Vizio e virtù|virtù]] a iosa per fare un [[Vizio e virtù|vizio]]. (p. 47) *Ogni uomo si cangia nel viso con gli anni, ma solo l'ultimo dei suoi ritratti, su un cuscino, gli rassomiglia. (p. 47) *Il [[dubbio]] è una passerella che trema tra l'errore e la verità. (p. 47) *Un tepore mediocre è la temperatura ideale per sopravvivere. (p. 48) *La parola ha preceduto la luce e non viceversa: ''[[Fiat lux]]'' e la luce fu. (p. 49) *Non il sonno ma l'insonnia della [[ragione]] genera [[Mostro|mostri]].<ref>{{Cfr}} [[Francisco Goya]]: «Il sonno della ragione genera mostri.»</ref> (p. 49) ===''Maggio''=== *[[Marcel Proust|Proust]], più che umido, è viscoso. (p. 51) *Se la [[vita e morte|vita]] è un refuso, la [[vita e morte|morte]] è l<nowiki>'</nowiki>''errata corrige''. (p. 51) *I miei [[sbaglio|sbagli]] erano calcoli, dunque! (p. 51) *Le [[stella|stelle]] sono varianti rifiutate della terra. (p. 52) *La [[verità e bugia|verità]] è plurale, è la [[verità e bugia|menzogna]] che è singola. (p. 52) *L'unica cosa asciutta: la [[sterilità]]. (p. 52) *I [[suicidio|suicidi]] sono solo degli impazienti. (p. 52) *Biblioteche, musei, cineteche... Non amo che camposanti. (p. 53) *I [[sogno|sogni]]: "lavoro nero", ma non pagato, della ragione. (p. 53) *Che sostanziale indifferenza, ormai, quando muore qualcuno che conosciamo. Come se riservassimo ogni nostra superstite forza di strazio ai due o tre che ci vivono accanto. (p. 54) *Il [[traduzione|traduttore]] è l'unico autentico [[lettore]] d'un testo. Non dico i critici, che non hanno voglia né tempo di cimentarsi in un corpo a corpo altrettanto carnale, ma nemmeno l'autore ne sa, su ciò che ha scritto, più di quanto un traduttore innamorato indovini. (p. 55) *Quando si è zuppi di [[ricordo|ricordi]] e stufi di ricordare, allora si comincia a morire. (p. 57) *L'unica forma di felicità che conosco è la [[noia]]. (p. 58) *Dovetti scegliere fra morte e [[stupidità]]. Sopravvissi. (p. 58) *Straordinari dolcissimi inferni della [[timidezza]]. (p. 60) *Che odore di disperazione si leva da ogni minimo oggetto d'uso appartenuto ad un morto! (p. 60) ===''Giugno''=== *Un tempo posavo ad apparire migliore di quel che ero. Poi, senza fortuna, ho posato a calunniarmi. Oggi, con fortuna ancora minore, mi sforzo di somigliarmi. (p. 61) *Foglio bianco: un [[Blocco dello scrittore|attimo di terrore]] mentre sospendo sul tasto dell'Olivetti il mio perplesso polpastrello di Damocle. (p. 62) *In me più mi rintano più scappo. (p. 63) *Le [[bandiera|bandiere]]: pannolini per popoli infantili che bagnano il letto. Visto che qualcuno muore ancora credendoci, si dovrebbe farle ruotare ogni giorno, prestare, che so io, il tricolore al Madagascar, la mezzaluna all'Italia. (p. 65) *Riconosco per mio solo ciò che ho scritto con inchiostro simpatico. (p. 67) *Certi amori sono soltanto sudori che si somigliano. (p. 68) *L'[[universo]]: un acrostico dove cerco di leggere Dio. (p. 68) *I [[giovinezza|giovani]] credono naturalmente d'essere immortali. Con le dovute cautele, avvertirli che si sbagliano. (p. 70) *Il miglior [[maestro]] non ha [[maestro e discepolo|discepoli]], insegna soltanto [[ipotesi]]. (p. 70) *Come ogni [[Bruttezza|brutto]] sono sempre stato oggetto di passioni disinteressate. (p. 71) *Come invecchiano oggi gli oggetti. Una [[Fiat 508 Balilla|Balilla]] è già come una colonna dorica. (p. 71) *Si può anche dannare la propria vita, se si ha [[genialità|genio]]. Se si ha solo [[talento]], è da stupidi. (p. 71) ===''Luglio''=== *Tale è la forza dell'[[abitudine]] che ci si abitua perfino a vivere. (p. 75) *Raramente fu dato un [[bacio]] che non fosse bacio di Giuda. (p. 75) *I fatti sono cocciuti, la [[morte]] è il più cocciuto dei fatti. (p. 76) *C'è chi [[alcolismo|beve]] per dimenticare: lui beve per ricordare. (p. 77) *Quando non è una lanterna magica, la [[memoria]] è un film dell'orrore. (p. 78) *Pericoloso entrare senza frustino nella gabbia dei [[ricordo|ricordi]]. Mordono. (p. 78) *Con le [[donna|donne]] accade due volte di non saper cosa dire: all'inizio e alla fine d'un amore. (p. 78) *[[Mangiare]], abitudine obbligatoria ma stupida. (p. 78) *Il [[silenzio]] è stato in fondo una inevitabile profilassi. (p. 79) *Fra [[traduzione|traduttore]] ed autore il rapporto che s'intreccia (insidie, invidie, ripicche, lusinghe) adombra una sfida carnale. (p. 80) *[[Robert Musil|Musil]]: una piramide che si regge sulla punta. (p. 80) *Il traduttore è con evidenza l'unico autentico lettore di un testo. Certo più d'ogni [[critico]], forse più dello stesso autore. Poiché d'un testo il critico è solamente il corteggiatore volante, l'autore il padre e marito, mentre il traduttore è l'amante. (p. 81) *Quante croci, il traduttore, in cambio di qualche estasi vicaria! (p. 81) *Meno credo in [[Dio]] più ne parlo. (p. 83) ===''Agosto''=== *In un mondo di inerzie [[contraddizione|contraddirsi]] rimane l'unico movimento. (p. 86) *[[Filippo Tommaso Marinetti|Marinetti]]: più un orologio a cucù che una bomba a orologeria. (p. 86) *Non ho certezze, la certezza è nemica invidiosa della verità. (p. 86) *[[Intervista|Interviste]]: saprò mai dare [[domanda e risposta|risposte]] valorose a domande stupide? (p. 87) *Uno [[Stupidità|sciocco]] che tace è la creatura più adorabile del mondo. (p. 87) *La mia [[logorrea]]: simile all'annaspare di braccia d'un naufrago che inghiotte acqua. (p. 87) *Gli [[uomo|uomini]]: forse i vermi solitari della terra. (p. 88) *I piaceri della [[vanità]] non durano in genere più di un orgasmo maschile. (p. 90) *[[Invecchiamento|Invecchiare]], sentire il corpo da complice farsi nemico: un servo che ruba alla spesa, che si finge o è sordomuto. (p. 90) *Signore, abbi pietà dei [[suicidio|suicidi]], risparmia loro l'immortalità. (p. 91) *"[[Buco nero]]", che metafora giusta per chi volle essere stella e non è più che un rimasuglio di luce, incapace di sortire e di propagarsi, sigillata per sempre a consumarsi di sé! (p. 91) *Due [[felicità e infelicità|infelicità]], sommate, possono fare una [[felicità e infelicità|felicità]]. (p. 92) *Vivo dentro di me come un ospite. (p. 92) *Il [[passato]] come fata morgana. Trasformare i ricordi in miraggi, favole, sogni di favole. (p. 92) *"Se esistesse si saprebbe in giro," disse il filosofo,<ref>Citazione ripresa nel libro ''Argo il cieco'', pronunciata dal filosofo Pietro Iaccarino.</ref> parlando di non so chi... {{NDR|Dio}} (p. 92) *[[Sociologia|Sociologo]] è colui che va alla partita di calcio per guardare gli spettatori. (p. 93) *Gli [[Assenza|assenti]] hanno una volta torto ma novantanove volte ragione. (p. 93) *[[Morte di Dio|Dio è morto]] creandoci, noi siamo un'opera postuma. (p. 93) *Chi abusa del proprio [[ingegno]] non merita misericordia. (p. 94) *Credo che in due occasioni di compleanno ci si senta improvvisamente decrepiti: a [[diciannovenne|diciannove anni]] e a [[cinquantenne|cinquanta]]. (p. 94) ===''Settembre''=== *L'[[assoluto]]: ecco un concetto che assolutamente mi sfugge. (p. 95) *[[Morte di Dio|Dio non è morto]], come dicono. Dio ci è stato amputato. (p. 95) *Curioso che ogni nostro coetaneo ci sembri, quando lo incontriamo, molto più vecchio di noi. (p. 95) *Ci vuole una certa dose di bestialità per essere un grande [[attore]]. (p. 95) *Uno dei trucchi dell'[[assurdo]] è di vestirsi da [[verosimile]]... Non c'è ora della nostra giornata in cui non ci sfilino davanti siffatte maschere di carnevale. (p. 96) *Ricambio più facilmente il male col [[bene]], anziché il bene col bene. Tanto mi ripugna rendere colpo per colpo. (p. 96) *Chi scrive per il suo tempo, disperi di sopravvivergli. (p. 96) *Un grande [[scrittore]] è di solito meno intelligente di molti scrittori minori. (p. 96) *Quanti [[assassino|assassini]] sarebbero rimasti cittadini dabbene se non avessero avuto una domenica libera. (p. 96) *Una [[passione]] è il totale di due malintesi. (p. 97) *Il primo segno d'amore consiste nel trasformare un essere che ci era domestico in un demone sconosciuto. (p. 97) *Non vedo perché sia legittimo amare insieme [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]], [[Johann Sebastian Bach|Bach]] e [[Igor' Fëdorovič Stravinskij|Stravinskij]] e sia da fedifraghi amare a un tempo Carolina, Claudia e Maria. (p. 97) *Vivere al di sopra dei propri mezzi, lo fanno in tanti. Morire, nessuno. (p. 97) *Spesso in [[amicizia|amico]] cerchiamo niente più che un orecchio. (p. 98) *La [[calunnia]] disinteressata è, in chi la propala, indizio certo di virtù letteraria. (p. 98) *Una [[carezza]] non lascia su un viso più impronte che una musica nell'aria. (p. 99) *Fiduciose [[formica|formiche]]! Che vanno e vengono, e trascinano pesi enormi, e scavano tane profonde. Senza vedere la mia scarpa che incombe. (p. 99) *Pochi si rendono conto che la loro [[morte]] coinciderà con la fine dell'universo. (p. 99) *Qualunque cosa si dica, la [[vita e morte|vita]] è più antica e più forte della [[vita e morte|morte]]: nulla è morto che non fosse prima nato. (p. 99) *Dio violentò l'Eternità: nacque un frutto della colpa e fu il [[Tempo]]. (p. 103) *È per noia che l'Infinito ha inventato limiti e spazi. Per noia li distruggerà. (p. 103) *Nessuna ingratitudine è pari a quella di ciascuna [[generazione]] nei riguardi della precedente. (p. 103) *Quanto male è nato dal pregiudizio che il [[biasimo]] sia intelligente e l'[[elogio]] stupido. (p. 104) *Strano che un [[presunzione|presuntuoso]] possa essere anche un invidioso. (p. 104) *Una [[verità]] è pericolosa quando non somiglia a un errore. (p. 104) *La [[speranza]] è una specie di scarlattina infantile che ci portiamo dietro tutta la vita. (p. 104) *Questo atroce privilegio di vedere in ogni vivente un morto in incubazione... (p. 105) *Capita a volte di sentirsi per un minuto [[felicità|felici]]. Non fatevi cogliere dal panico: è questione di un attimo e passa. (p. 105) *Ci sono due cose che, per farle, esigono buona salute: l'amore e la rivoluzione. (p. 105) *Il libro per l'isola? Un [[dizionario|vocabolario]]. (p. 106) ===''Ottobre''=== *[[Autunno]], stagione sleale. (p. 109) *Si firmerebbero poche dichiarazioni di [[guerra]] se chi le dichiara dovesse per legge firmarle col proprio sangue. (p. 109) *Per fortuna gli [[eroismo|eroi]] muoiono di morte violenta. (p. 109) *Che ci vuole a scrivere un [[libro]]? [[Lettura|Leggerlo]] è la fatica. (p. 110) *La [[felicità]] esiste, ne ho sentito parlare. (p. 111) *[[Verginità|Vergini]] da espugnare come un bunker, rocciose roccaforti del sesso. (p. 112) *Certi [[poeta|poeti]] odierni fanno pensare a ragni ubriacati con LSD. (p. 113) *Diffidate degli [[ottimismo|ottimisti]], sono la ''claque'' di Dio. (p. 114) *L'[[amore]]: un sentimento inventato. Ciò che conta è il gioco della seduzione, il rituale di piacere a qualcuno. (p. 115) *Ricordo male le donne belle: un viso che abbaglia impedisce l'osservazione tranquilla. (p. 115) *Un bel trucco per sedurre il [[lettore]] consiste nel dargli quel senso di superiorità che deriva dal saperne più dei personaggi che si vede agire davanti. Come quando sullo schermo un uomo avanza e noi vediamo il sicario che lo aspetta dietro l'angolo. Superbi di dominarne la sorte dalla nostra oscura poltrona, ma ignari che il regista ci sta scaltramente manovrando a sua volta. (p. 118) *Vivere in incognito, come Dio. (p. 119) *Dicono che l'[[Homo neanderthalensis|uomo di Neanderthal]] morì perché non sapeva parlare. Noi periremo per non aver saputo tacere. (p. 119) *La [[prosodia]] come architettura salvifica e simbolica dell'universo. (p. 119) ===''Novembre''=== *Il [[poeta]]: dulcamara, sciamano, fanciullino? (p. 121) *Io: un paesaggio che m'è venuto a noia. (p. 122) *Si asciugano presto le lacrime per una pena che non ci riguarda (p. 122) *[[Sconfitta|Perdere]] è un dovere civico, la residua dignità di chi vive. (p. 125) *Di [[sonnambulismo|sonnambuli]] e sonnambule sono piene le carte. Non ne ho mai conosciuti. Sarebbe bello se si trattasse di un male inventato, delle strologherie di un poeta. (p. 126) *Come si fa ad [[amor proprio|amarsi]] vivendo con se stessi 24 ore su 24? (p. 127) *''Dubbio''. Se l'uomo sia una macchina fatta per [[vita e morte|vivere]] ovvero per [[vita e morte|morire]]. (p. 128) ===''Dicembre''=== *Una [[stroncatura]] è la base più solida di un'amicizia. (p. 132) *L'amore e l'amicizia, quanto se n'è parlato. Sull'[[ammirazione]] si è reticenti, deve esserci un motivo. (p. 133) *In [[provincia]] conosco ammirazioni intransigenti e irriflessive quanto un amore. (p. 133) *L'[[ammirazione]] si cristallizza con l'amore. (p. 133) *Com'è facile oggi essere intelligenti, che scialo d'[[intelligenza]] si fa! E com'è poco rispettabile, ormai, l'intelligenza, com'è noiosa! (p. 134) *L'[[ironia]] di Dio. Solo un Dio ironico saprei pregare. (p. 135) *Tutti al mondo sono [[poeta|poeti]], perfino i poeti. (p. 135) *Detesto le [[utopia|utopie]]: non chi le consuma ma chi le spaccia. (p. 136) *La [[fama]] è la gloria venduta a saldo, con gli [[sconto|sconti]] di fine stagione. (p. 138) *A frenarmi dall'ammazzare qualcuno sarebbe, prima d'ogni remora morale, l'inettitudine. Quanto a me, volessi anche ammazzarmi, mi servirebbe un liberto. (p. 138) *[[Grido]], è vero, ma a fior di labbro. (p. 139) *Insomma: vivere per dimenticare o vivere per ricordare? (p. 140) ==''L'uomo invaso''== *[...] "Dimmi, quali libri pensi che [[Daniel_Defoe#Robinson_Crusoe|Crusoe]] porterà sulla spiaggia dell'isola la prossima volta? O piuttosto, poiché i suoi bagagli saranno presumibilmente tascabili, quale unico libro?" Stavo per aprir bocca, mi fermò con la mano: "La ''[[Bibbia]]'', il ''[[Mahābhārata]]'', il ''[[Karl_Marx#Il_Capitale|Capitale]]'' spiegato al popolo? Mai più, bensì la più aggiornata edizione d'un ''Dizionario di citazioni: Dispar et unum'', ''La Mela d'Eva'', ''L'abbecedario supremo'', o come diavolo si chiamerà..." (da ''L'ingegnere di Babele'', p. 67) *Non c'è nessuno fra i tropi della retorica che valga la [[sineddoche]], la particola in cambio del tutto. Nessuno che possegga altrettanto potere di allusione e di illusione. Non per nulla se ne usa promiscuamente così nelle sublimità dell'Eucaristia come nelle prosaiche ricette della medicina omeopatica... Senza dimenticare il costume pio degli antichi di chiudere accanto al sepolto, per viatico funerario e riassunto della sua vita, granelli di frumento, pettini d'osso e monili... (da ''L'ingegnere di Babele'', p. 67.) *Ammira il [[modellismo navale statico|veliero dentro la boccia]]. Un trealberi in miniatura, dipinto di rosso carminio, con l'anagrafe ''Maris Stella'' pennellata in nero sulla fiancata; completo di velame in entrambi i quartieri di poppa e di prua; buono ancora a orzare e a poggiare, se solo non fosse costretto in secca entro questo tranello di vetro, dopo tanta guerra di turbini... Il bambino misura col dito l'angustia dell'orifizio, la confronta attonito con la mole del bastimento e si sente il pensiero fuggire fra le dita come una sabbia. (da ''Felicità del bambino punito'', pp. 131-132) *O [[cielo]]! [...] Sei bello. Arcibello. Tu e le tue [[nuvola|nuvole]], le quali non si capisce che simulacri siano, e di che. Se cifre geroglifiche e pedagogiche; o crolli d'alti castelli; o rassegne di flotte regali; o processioni di sogni... Fino a quando un mattino, oggi per esempio, un vento le disfa, una calura le squaglia, e tu ridivieni di colpo questo schietto cristallo di rocca, questo duro orbe di blu, la pupilla d'un guercio, onniveggente dio... [...] Come vorrei, insondabile cielo, starmene a guardia di te, per il tempo che m'avanza! Da una garitta di torre, con la sola compagnia d'un bicchiere d'acqua e d'un pane. Per capire se sei smeraldo senza peccato o perla scaramazza, viscere del tutto o fauce del niente... Di cui si dice che non hai confini, ma altri dice che t'incurvi e avvolgi a morderti la fiammeggiante coda... E inanelli lune con soli, e intrecci albe e tramonti, saetti zig zag di fulmini entro il fogliame delle galassie... Serpente cielo. Albero cielo. Giusto, arcano, bellissimo, arcibellissimo cielo! (da ''La bellezza dell'universo'', p. 136) *Tu, [[mare]], innumerevole lingua. Che ti conformi a lambire le più piccole rientranze di scoglio non meno che i golfi amplissimi dei continenti. E ora fiotti, lusinghevole e blando, ora ruggisci con tutte le buccine e le cornette del finimondo. Cupolone di umida tenebra sulla fronte dell'affogato; compiacente grembo all'ingresso del cimentoso bagnante... Mare, che devo dirti, se non che selvaggio m'affascini e tenero m'innamori? E che ogni volta mi sembra, mirandoti, che niente, meglio del tuo essere e non essere e riessere, somigli alla natura di Dio? (da ''La bellezza dell'universo'', p. 138) ==''La luce e il lutto''== *Vi è una [[Sicilia]] «babba», cioè mite, fino a sembrare stupida; una Sicilia «sperta», cioè furba, dedita alle più utilitarie pratiche della violenza e della frode. Vi è una Sicilia pigra, una frenetica; una che si estenua nell'angoscia della roba, una che recita la vita come un copione di carnevale; una, infine, che si sporge da un crinale di vento in un accesso di abbagliato delirio... (da ''L'isola plurale'', p. 18<ref>1997, p. 14.</ref>) *Tante Sicilie, perché? Perché la Sicilia ha avuto la sorte di ritrovarsi a far da cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la ragione e la magia, le temperie del sentimento e le canicole della passione. Soffre, la Sicilia, di un eccesso d'identità, né so se sia un bene o sia un male. Certo per chi ci è nato dura poco l'allegria di sentirsi seduto sull'ombelico del mondo, subentra presto la sofferenza di non sapere districare fra mille curve e intrecci di sangue il filo del proprio destino. (da ''L'isola plurale'', p. 18<ref>1997, pp. 14-15.</ref>) *Capire la Sicilia significa dunque per un siciliano capire se stesso, assolversi o condannarsi. Ma significa, insieme, definire il dissidio fondamentale che ci travaglia, l'oscillazione fra claustrofobia e claustrofilia, fra odio e amor di clausura, secondo che ci tenti l'espatrio o ci lusinghi l'intimità di una tana, la seduzione di vivere la vita con un vizio solitario. L'insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore. Da qui il nostro orgoglio, la diffidenza, il pudore; e il senso di essere diversi. (da ''L'isola plurale'', pp. 18-19<ref name=quindici>1997, p. 15.</ref>) *Ogni siciliano è, difatti, una irripetibile ambiguità psicologica e morale. Così come l'isola tutta è una mischia di [[lutto]] e di luce. Dove è più nero il lutto, ivi è più flagrante la luce, e fa sembrare incredibile, inaccettabile la morte. Altrove la morte può forse giustificarsi come l'esito naturale d'ogni processo biologico; qui appare come uno scandalo, un'invidia degli dei.<br>Da questa soperchieria del morire prende corpo il pessimismo isolano, e con esso il fasto funebre dei riti e delle parole; da qui nascono perfino i sapori cupi di tossico che lascia in bocca l'amore. Si tratta di un pessimismo della ragione, al quale quasi sempre s'accompagna un pessimismo della volontà. [...]<br>Il risultato di tutto questo, quando dall'isola non si riesca o non si voglia fuggire, è un'enfatica solitudine. Si ha un bel dire – io per primo lo dico – che la Sicilia si avvia a diventare Italia (se non è più vero, come qualche savio sostiene, il contrario). Per ora l'isola continua ad arricciarsi sul mare come un'istrice, coi suoi vini truci, le confetture soavi, i gelsomini d'Arabia, i coltelli, le lupare. Inventandosi i giorni come momenti di perpetuo teatro, farsa, tragedia o Grand-Guignol. Ogni occasione è buona, dal comizio alla partita di calcio, dalla guerra di santi alla briscola in un caffè. (da ''L'isola plurale'', p. 19<ref>1997, pp. 15-16.</ref>) *Fino a quella variante perversa della liturgia scenica che è la mafia, la quale, fra le sue mille maschere, possiede anche questa: di alleanza simbolica e fraternità rituale, nutrita di tenebra e nello stesso tempo inetta a sopravvivere senza le luci del palcoscenico. [...] Non è tutto, vi sono altre Sicilie, non finirò di contarle. (da ''L'isola plurale'', pp. 19-20<ref>1997, p. 16.</ref>) *Viaggiare, voglio dire, s'apparenta alle due più esclusive ed esaltanti esperienze dell'uomo: amare e creare. Saper viaggiare è cosa creativa quanto una seduzione d'amore, una bella pittura, una frase musicale assoluta. Ove poi il luogo da visitare sia l'isola che dico io, ombrosa e lucente, gremita di vita e di morte, crogiolo di razze e crocevia di secoli, l'impresa risulterà più che mai portatrice di turbamento e di rischio: se ogni viaggio significa una scommessa di conoscenza e felicità, il viaggio in [[Sicilia]] è un esame senza confronto, è l'Esame. (da ''[[Roger Peyrefitte|Peyrefitte]] e Sicilia o del viaggiare all'antica'', 1997, p. 56) *Bisogna essere intelligenti per venire a [[Ragusa Ibla|Ibla]]. E convengo ch'è una discriminazione maleducata, non so quanto abbia da guadagnarne il turismo locale. Fatto sta che ci vuole una certa qualità d'anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia; ma anche si pretende la passione per le macchinazioni architettoniche, dove la foga delle forme in volo nasconde fino all'ultimo il colpo di scena della prospettiva bugiarda. Ibla è città che recita con due voci, insomma. Talvolta da un podio eloquente, più spesso a fior di labbra, in sordina, come conviene a una terra che indossa il suo barocco col ritegno d'una dama antica. (da ''Ibla'', 1997, p. 60) *«Horloge, dieu sinistre, effrayant, impassible<ref>''Orologio, dio sinistro, spaventoso, impassibile.''</ref>»... Ma quando mai, l[[Orologio astronomico di Messina|'orologio del Duomo di Messina]] è un marchingegno per caroselli e parate da palcoscenico, a [[Charles Baudelaire|Baudelaire]] non avrebbe messo paura. Tanto argutamente sembra volere addomesticare le scansioni truci del tempo attraverso una sfilata di amabili golem, i quali son sempre lì lì per eludere l'ingranaggio delle coincidenze meccaniche e sbrigliarsi in tarantella. [...]<br>Il visitatore che già sul traghetto abbia prestato udienza alle spiritosaggini delle Sirene e si sia doverosamente scosso dai panni l'attaccaticcio delle brume cisalpine, non abbocca alla lusinga neogotica dell'apparato, ma rimane, col naso in aria e gli occhi buoni buoni, a godersi la passerella, un'ora dopo l'altra, come davanti a un giocattolo imbandito, di quelli che il centauro faceva trovare a Ercole bambino nella calza della Befana. (da ''Messina'', 1997, pp. 62-63) *Andate a [[Noto (Italia)|Noto]], datemi retta. Vi arriverete in mezz'ora da [[Siracusa]], con gli occhi ormai sazi di viste e visioni, ma vi baserà oltrepassare l'arco della borbonica Porta Ferdinandea, e già dovrete stropicciarveli ancora dinanzi al più glorioso trofeo di pietre che sia possibile immaginare. [...] tutto, in verità, qui commuove e sorprende: entrate in una chiesa e vi scoprite un Laurana; imboccate a caso una via ed ecco sul capo vi sporgono balconi in ferro battuto, gonfi come seni, nelle cui mensole si arriccia e brulica un popolo di grifi, meduse, ghigni ridenti, chimere. Ne viene all'animo una letizia, la stessa che si prova a godersi da un palco reale un visibilio di artifizi e di luminarie. Solo che qui lo spettacolo non cessa mai [...]. (da ''Noto'', 1997, pp. 70-71) *[...] per quel che ne so io dalla mia infanzia, la [[U]] è vocale dannata, sacra a Belzebù e alla sua tribù. Guai a pronunziarla troppe volte di seguito, le parole che la contengono sono indiziate di morbo e micidiali quanto mai. Basta che la lingua s'impigli fra i denti, basta che scocchi un corto circuito di sillabe, l'accavallarsi di due fiati contigui, ed ecco che, senza intenzione, potremmo lasciarci scappare dalle labbra uno dei centomila nomi del Maledetto e, come niente, vedercelo comparire ai piedi del letto. (da ''L'orma del diavolo'', p. 81) *[...] non si vuol dire che un semplice [[Dagherrotipia|dagherrotipo]] valga a surrogare o a correggere o ad usurpare il giudizio storico: sappiamo tutti che una faccia, per quanto s'inzuppi del quotidiano che la circonda, non saprà mai esprimere che se stessa, vale a dire un granello di vita pietrificata. E tuttavia resta vero ch'essa, quel granello di vita, lo esprime nella sua integrità originaria, coi connotati irripetibili del vissuto: un ''hic et nunc'' di cui nessun archeologo del moderno dovrebbe dimenticarsi.<br>Siamo qui, se non sbaglio, nel cuore di quello che volentieri chiamerei l'eroico paradosso della [[fotografia]]. Poiché essa è di tal plurima e misteriosa natura da costringere gli estremi più risoluti a toccarsi. Rappresenta un certificato di morte ma, nello stesso tempo, una promessa di resurrezione; è un documento impassibile, ma, nello stesso tempo, una fontana di lacrime esistenziali. Più ancora: obbedisce al tempo e lo fulmina; sanziona una perdita e vi sostituisce un simulacro immortale{{sic|...}} (da ''Il clic impuro'', 1997, pp. 111-112) ==''Le menzogne della notte''== *Se è vero quel che un filosofo dice, che viaggiare significa aggiungere vita alla vita, mia madre e i miei zii di vita se ne crebbero tanta. (p. 632) *Non esitai a ubbidire, peraltro. Come tuttora non esito, persuaso che qualunque insuccesso è utile ad innaffiare il successo; e che nutre la nostra Causa forse più il morire che il vivere. Del resto, [[previdenza]] e follia in me han fatto sempre tutt'uno, né ho mai rinunziato all'impossibile con la debole scusa che era, appunto, impossibile. (p. 662) *Poiché in due modi opposti vi ho usato: ora dirigendo vigile i vostri fili, ora sedendomi quietamente a godermi le vostre sceniche esibizioni; ora avversario, ora connivente; senza mai mostrare quello che ero veramente: il puparo di tutti voi [...]. Ma sempre furioso nell'intimo,di udirvi mescere, sul davanzale del buio, le domande grandi: Dio, il male, la morte, con le piccine, di spicciola umanità; il re, la Costituzione, la felicità, la salvezza, il decoro. (p. 674) ==''Museo d'ombre''== ===Citazioni=== *Con mani odorose di lino e colla di pesce dipingeva tutto il giorno sugli intonaci delle case patrizie feste galanti e tempietti, laghi di naiadi e cirri di nuvole in cielo. Che meraviglia se a notte, stringendosi nel sonno alla moglie (Tresa, Turidda, Milina…), avvertisse in confuso al suo fianco, sotto la coltre, un tranquillo respiro di dea? (p. 33) *Reali di Francia, chi vi può scordare? All'aperto, sulle spallette dei carri, Mastro Peppino Samperi governava la vostra sorte, lavorando di spolvero e pennello sotto i nostri occhi abbagliati. Con due assi messe in croce ci foggiammo una durlindana; in sonno colpimmo al cuore mille orche e mille dragoni, liberammo Angeliche dai lunghi capelli, patimmo la frode di Gano, morimmo circondati a Roncisvalle. Al risveglio, dietro l'uscio, l'Ippogrifo non c'era più. (p. 41) *Giochi di m'ama non m'ama, occhi contrabbandieri in agguato dietro uno spiraglio d'imposta, biglietti da crepacuore, avvolti in un ciottolo e scagliati per errore funesto in grembo a una madre dal fiato di drago... Infine, poiché l'unica scelta rimasta è fra la morte e la fuga, una scala s'appoggia al balcone, la carrozza di Turi Tabbaccu ingoia la coppia e con ruote felpate s'invola verso l'irreparabile. Ne seguiranno, domani all'alba, parapiglia e minacce e anatemi da mettere i brividi; e fra meno di otto giorni, fra lacrime e risa, un'urlata assoluzione, e un abbraccio di tutti con tutti, e un banchetto che pare la fine del mondo... (p. 88) ===Citazioni su ''Museo d'ombre''=== *Quel libro che ho intitolato ''Museo d'ombre'' che cerca di recuperare dall'abisso della memoria perduta atteggiamenti, gesti, visi, mestieri scomparsi della nostra recente storia, potrebbe essere considerato una sorta di galleria di mimi, di bozzetti lanziani. Vero è che Francesco Lanza è riusciuto a ritagliarsi all'interno della letteratura siciliana un suo piccolo spazio, da petit-maître come dicono i francesi, ed è riuscito altresì a costruirsi come una specie di cellula gnomico-narrativa con venature di comico. All'interno di questa cellula si muove con una maestria e con un'agevolezza straordinarie. È veramente un peccato che in Italia, dove spesso si resuscitano libri che forse meriterebbero di restare cadaveri, non si sia pensato di rileggerlo, come merita di essere letto, come un piccolo classico.<ref name=Bufal>Da ''Un vertice letterario'' di Aldo Scimè, per Rai Teche; video disponibile in ''[http://www.regionesicilia.rai.it/dl/sicilia/video/ContentItem-d8fc6354-0b15-403a-afc8-7e6890a309ad.html Un vertice letterario]'', ''Regionesicilia.rai.it'', 1983.</ref> (Gesualdo Bufalino) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La panchina''=== ''Catania, una giornata d'inverno.''<br> ''Sulla scena appare il viale cosiddetto «dei grandi», sparso di busti illustri, scheggiati dalle sassate, e di panchine deserte, salvo una a sinistra, su cui siede un vecchio di settant'anni.''<ref>Citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> ===''Qui pro quo''=== L'idea che il corso della storia, come credeva [[Blaise Pascal|Pascal]], possa dipendere dalle proporzioni d'un naso fa di solito storcere il naso agli storici.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Citazioni su Gesualdo Bufalino== *Anarchico e irregolare. Affabulatore incontenibile e laconico melanconico. Erudito e sbrigativo. Razionale ed esoterico. Un unicum tanto contraddittorio quanto irripetibile che si è potuto conservare grazie all'isolamento. Come alcune tribù amazzoniche o africane, o i maori australiani, Gesualdo Bufalino, autorecluso nell'assolata [[Comiso]], ha scansato le contaminazione della modernità e l'effimero delle mode. Le sue orecchie, come quelle di [[Ulisse]], sono rimaste sorde alle lusinghe delle avanguardie e delle retroguardie, dell' impegno e del disimpegno. Non a caso ha coniato il termine "isolitudine", cioè la solitudine doppia nell'Isola. Un siciliano schivo, felicemente errante nella giungla della letteratura, dove si è potuto ingozzare a sazietà delle bacche di quegli alberi rigogliosi inseminati dai Verga e dai Pirandello. Poi, da [[Baudelaire]], [[Proust]], [[Thomas Mann|Mann]], [[James Joyce|Joyce]], [[Joseph Conrad|Conrad]]. E prima di loro dai classici greci e latini. Lo scrittore comisano si può considerare il frutto migliore di quella cultura di provincia sostanziata da una schiera di professori – «intellettuali della [[Magna Grecia]]» di tenace concetto e sottile ragionamento – destinata a non mettere mai fuori la testa dalla riserva paesana. Lui stesso ha raggiunto la notorietà a 61 anni. ([[Tano Gullo]]) *Quanto poi a infastidirsi, l'unico che ne avrebbe un buon motivo è lo stesso Bufalino, se la contemplazione simultanea di tutti i suoi romanzi, racconti, saggi, elzeviri e poesie rende ancora più lampante la discrepanza fra le pretese di portentosità della sua scrittura e la timorata, inoffensiva ovvietà della sua immaginazione e del suo pensiero. Alla luce di quanto l'ha seguita, anche la ''Diceria dell'untore'' si rivela sempre più nitidamente per quello che è, un trucco, una sorta di montaggio fotografico: Serenus Zeitblom travestito da Adrian Leverkuhn, un professore di liceo alla Francesco Chiesa (o, volendo largheggiare, alla Panzini) che si atteggia a grande decadente e fa, per impressionarci, ferocissime smorfie d'agonia. ([[Giovanni Raboni]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Gesualdo Bufalino, ''Argo il cieco'', Bompiani, 1994. ISBN 8845222829 *Gesualdo Bufalino, ''[https://books.google.it/books?id=pdCgDQAAQBAJ Bluff di parole]'', Giunti, 2013 (1994). ISBN 8858761669 *Gesualdo Bufalino, ''Calende greche: {{small|ricordi d'una vita immaginaria}}'', Bompiani, 1992. *Gesualdo Bufalino, ''Cere perse'', Sellerio, Palermo, 1985. *Gesualdo Bufalino, ''Diceria dell'untore'', Sellerio, Palermo, 1982. *Gesualdo Bufalino, ''Dizionario dei personaggi di romanzo'', Oscar Mondadori, Milano, 1989. ISBN 88-04-31997-6 *Gesualdo Bufalino, ''Il malpensante. Lunario dell'anno che fu'', Bompiani, Milano, 1987. ISBN 884520118X *Gesualdo Bufalino, ''L'uomo invaso e altre invenzioni'', Bompiani, Milano, 1990. ISBN 88-452-1341-2</ref> *Gesualdo Bufalino, ''La luce e il lutto'', Sellerio, Palermo, 1988. *Gesualdo Bufalino, ''La luce e il lutto'', Sellerio, Palermo, 1997. ISBN 88-359-4202-0 *Gesualdo Bufalino, ''Le menzogne della notte'' in ''Opere: 1981-1988'', a cura di Maria Corti e Francesca Caputo, Bompiani, 2006, pp. 577-679. ISBN 8845257827 *Gesualdo Bufalino, ''Museo d'ombre'', Sellerio, Palermo, 1982. *Gesualdo Bufalino, ''Opere 1981-1988'', Bompiani, 2001. ISBN 88-452-4767-8 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Diceria dell'untore||(1981)}} {{Pedia|Le menzogne della notte||(1988)}} {{DEFAULTSORT:Bufalino, Gesualdo}} [[Categoria:Aforisti italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] cqrj7ng48lw3v54nptvmhb5lsm650fw Curzio Malaparte 0 2529 1420866 1399919 2026-07-18T11:05:40Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420866 wikitext text/x-wiki [[File:Curzio Malaparte.png|thumb|Curzio Malaparte]] '''Curzio Malaparte''', pseudonimo di '''Kurt Erich Suckert''' (1898 – 1957), scrittore e giornalista italiano. ==Citazioni di Curzio Malaparte== *A giudicare dai lamenti, dalle minacce, dalle esortazioni e dalle preghiere dell'on. [[Oscar Luigi Scalfaro|Scalfaro]], si direbbe che l'Italia sia un sobborgo di Sodoma, la Bestia dell'Apocalisse, un museo dei vizi, una scuola di depravazione, una sentina d'impurità ed una nazione infine senza pudore né dignità.<ref>Da ''Due anni di battibecco, 1953-1955'', Aria d'Italia, 1957; citato in [[Roberto Gervaso]], ''I sinistri'', Ed. Mondadori.</ref> *Chi non sa che le [[Muse (divinità)|Muse]] non sono nove ma diciotto? Nove Muse intelligenti, per gli scrittori intelligenti, e nove cretine per gli scrittori cretini.<ref>Da ''Le muse cretine'', in ''Prospettive'', n. 3, pp. 3-5; citato in Tommaso Testaverde, ''[http://orillas.cab.unipd.it/orillas/articoli/numero_3/13Testaverde_arribos.pdf Il concetto di generazione letteraria tra Italia e Spagna nei primi decenni del novecento]'', ''orillas.cab.unipd.it'', p. 15.</ref> *Dall'America era sbarcata in Europa una folla enorme di omosessuali di ogni classe sociale [...] fra quei giovani, una certa aria pederastica fosse di moda, altrettanto quanto una certa tendenza al Comunismo. Io avevo avuto in animo di dedicare un numero, appunto a Pederastia e marxismo, ma poi ne fui dissuaso, con ragione, sia da Guttuso, comunista, sia da Moravia, non comunista, perché in quel tempo il Comunismo era una forza antifascista.<ref>Da ''Mamma Marcia'', Vallecchi, 1959, p. 264.</ref> *È di regola, a proposito di [[Henry de Montherlant|Montherlant]], citare Barrès. E se i più colti risalgono nientemeno che a Pindaro, a Senofonte, (al Senofonte ufficiale di cavalleria, più che al discepolo di Socrate), e all'inevitabile Alcibiade, i più avvertiti risalgono a Bossuet, a Pascal. Tanto par facile ritrovare in certo sontuoso spirito cattolico del Gran Secolo, o nella febbrile e crudele introspezione pascaliana, quel miscuglio di sensualità, di erotismo, e d'inquietudine cristiana, che fa sì forti al palato le migliori pagine. [...] Montherlant si mostra nella sua vera natura, fredda e violenta, dominata e repressa da un ordine morale che in lui, di antica e nobile famiglia, né la cultura né l'estetismo son riusciti a corrompere. Un ordine morale cattolico, nel suo significato più cavalleresco.<ref>Da ''"Gli scapoli" di Montherlant"'', ''Corriere della Sera'', 24 febbraio 1935, p. 3.</ref> *È sempre la solita storia, dopo una guerra. I giovani reagiscono all'eroismo, alla retorica del sacrificio, della morte eroica, e reagiscono sempre allo stesso modo. Per disgusto dell'eroismo, dei nobili ideali, degli ideali eroici, sai che fanno i giovani come te? Scelgono sempre la rivolta più facile, quella della viltà, dell'indifferenza morale, del narcisismo. Si credono dei ribelli, dei blasés, degli affranchis, dei nichilisti e non son che puttane [...]. Ne ho conosciuti migliaia come te, dopo l'altra guerra, che credevano d'essere dadaisti o surrealisti, e non erano che puttane. Vedrai, dopo questa guerra, quanti giovani crederanno d'essere comunisti. Quando gli alleati avranno liberato tutta l'Europa, sai che troveranno? Una massa di giovani delusi, corrotti, disperati, che giocheranno a fare i pederasti come giocherebbero al tennis.<ref>Citato in Circolo Pink, ''Le ragioni di un silenzio: la persecuzione degli omosessuali durante il nazismo e il fascismo'', Ombre corte, Verona, 2002, p. 57.</ref> *Finché tu soffri per te, per la tua fame, per la miseria tua, della tua donna e dei tuoi figli. Finché ti avvilisci e ti rassegni allora tutto va bene. Sei un buon padre di famiglia, un buon cittadino. Ma appena tu soffri per la fame degli altri, per la miseria dei figli degli altri, per l'umiliazione degli altri uomini allora sei un uomo pericoloso, un nemico della società.<ref>Da ''Il Cristo proibito'', p. 216.</ref> *Forse il sole non passa attraverso il vetro senza romperlo?<ref>Da ''Il Cristo proibito'', p. 128.</ref> *Gli italiani amano più le rivoluzioni che i rivoluzionari, e più i [[galantuomo|galantuomini]] tenuti in sospetto dagli zelatori, che quelli in odore di santità.<ref>Da ''Don Camalèo''.</ref> *I colpi di Stato di [[Miguel Primo de Rivera|Primo de Rivera]] e di [[Józef Piłsudski|{{sic|Pilsudzki}}]] appaiono concepiti ed eseguiti secondo le regole di una tattica tradizionale, che non ha nessuna analogia con quella fascista.<ref>Da ''Tecnica del colpo di Stato'', Mondadori, Milano, 2002, p. 26. ISBN 88-04-51086-2.</ref> *I vinti sono buoni e generosi. I vincitori cattivi ed egoisti. Preferisco i vinti: ma non potrei adattarmi alla condizione di vinto.<ref name=iltempo55>Dall'intervista ''Venti domande a Malaparte'', ''il Tempo'', 28 luglio 1955.</ref> *[...] ''in piedi | Cacciatori delle Alpi. Oggi bisogna | balzare in piedi con un grido solo: | – Avanti! – Come quando | sotto l'ultima cima | l'impeto dell'assalto | s'aggrovigliava nell'insidia ed alto | sempre era il grido – Avanti! – Come quando | sul viluppo dei monti | uno di voi, stronco non domo, urlò: | – Avanti i morti! – | e l'impeto passò''.<ref>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Chi l'ha detto?|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 674.</ref> *L'epigramma è una pistola corta, e ammazza più sicuramente di un archibugio.<ref name=battibecco>Da ''Il battibecco''.</ref> *L'otto Settembre è memorabil data corremmo a vincer insieme coi nemici la guerra che avevamo già perso con gli amici.<ref>Citato in Piero Buscaroli, ''Una nazione in coma. Dal 1793, due secoli'', Minerva Edizioni, Bologna, 2013, p. 113.</ref> *La [[legge]] in [[Italia]], è come l'onore delle puttane.<ref name=battibecco/> *La [[morale]] effeminata è la morale dei deboli.<ref>Da ''Mamma Marcia'', Vallecchi, 1959; citato in Silvia Contarini, ''[http://www.nazioneindiana.com/2013/08/10/litaliano-vero-e-lomosessuale-2/ L'italiano vero e l'omosessuale]'', ''nazioneindiana.com'', 10 agosto 2013.</ref> *La Rivoluzione d'ottobre {{NDR|rivoluzione fascista dell'ottobre 1922}} non può e non deve ripetere gli errori del [[Risorgimento]], finito in malo modo nel compromesso antirivoluzionario del Settanta, che preparò il ritorno al potere attraverso il liberalismo, la democrazia, il socialismo, di quegli elementi borbonici, granducali, austriacanti, papalini che avevano sempre combattuto e bestemmiato l'idea e gli eroi del Risorgimento. È necessario che il Fascismo prosegua senza esitazioni il suo fatale cammino rivoluzionario.<ref>In ''L'Impero,'' 18 aprile 1923; citato in [[Paolo Mieli]], ''Tradimenti senza fine'', ''Corriere della Sera'', 11 gennaio 2017, pp. 34-35.</ref> *La sosta a Ulan Bator è stata breve, e già siamo di nuovo in volo attraverso il [[deserto del Gobi|deserto di Gobi]], corso dalle alte nuvole di sabbia purpurea, che l'implacabile vento della [[Mongolia]] solleva da ogni parte dell'orizzonte. Lo spettacolo è terribile e meraviglioso. Fin dove giunga lo sguardo, questo mare di sabbia quando rossa quando gialla quando viola si stende all'infinito, ora con lievi ondulazioni, ora con improvvisi tumulti di rocce nere, lucenti come rupi di ossidiana, ora placandosi in crateri immensi, bianchi di sale. Lunghe file di cammelli punteggiano di quando in quando il deserto: sono le carovane che dalla Mongolia vanno al Sinkiang, il Turkestan cinese, al Tibet, allo Shansi, alla [[Cina]] centrale, a [[Pechino|Pekino]]. Percorrono l'antica «via della seta», portano pelli grezze, pellicce, lana, tappeti preziosi.<br />È il deserto di Gobi che domina e regola il clima di gran parte dell'Asia continentale: la sua sabbia, portata dal vento, giunge fino a {{sic|Pekino}}, fino alle rive del [[Oceano Pacifico|Pacifico]], copre di una impalpabile coltre gialla le pianure della Cina settentrionale e centrale. Non v'è [[Grande muraglia cinese|Grande Muraglia]] che possa impedire il passo alla sabbia del Gobi.<ref>Da ''Io in Russia e in Cina'', Vallecchi, Firenze. In M. L. Santoli e M. Stanghellini, ''I grandi libri. {{small|Antologia italiana per la scuola media con letture epiche}}'', vol. III, Zanichelli, Bologna, stampa 1971, pp. 324-325.</ref> *Mi si biasimi pure, ma io sono un uomo e amo la [[guerra]]. Non ho l'ipocrisia di dire: "Non amo la guerra". Io l'amo, come ogni uomo ben nato, sano, coraggioso, forte, ama la guerra, come ogni uomo che non è contento degli uomini, né dei loro misfatti.<ref>Da ''Diario di uno straniero a Parigi'', Vallecchi, Firenze, 1966, p. 103.</ref> *Non sarà mai ripetuto abbastanza che una cosa è l'Italia, altra cosa è lo Stato italiano, e che tanto è cosa meravigliosa l'Italia, quanto è misera cosa lo Stato italiano.<ref>Citato in ''Il Tempo'', 4 ottobre 1956.</ref> *Non so quale sia più difficile, se il mestiere del vinto o quello del vincitore: di una cosa sono certo, che il valore umano dei vinti è superiore a quello dei vincitori.<ref>Citato in Paolo Granzotto, ''Montanelli'', Bologna, il Mulino, 2004, p. 119. ISBN 88-15-09727-9</ref> *Penso che se fossi vissuto in una società più virile e in mezzo a un popolo più virile sarei forse potuto diventare un uomo nel vero senso della parola. Ma se dovessi definirmi con una sola parola direi che, nonostante tutto, sono un uomo.<ref name=iltempo55/> *Per molto tempo almeno, vedremo continuarsi nell'antifascismo, adattandosi alle circostanze nuove, molti dei metodi e della mentalità fascista. Si farà dell'antifascismo di natura fascista.<ref>Da ''Malaparte: 1950-1951'', a cura di Edda Ronchi Suckert, Ponte alla Grazie, Milano, 1994, p. 422.</ref> *Primo de Rivera e {{sic|Pilsudzki}} s'immaginano che per impadronirsi di uno Stato moderno basti rovesciare con le armi un governo costituzionale.<ref>Da ''Tecnica del colpo di Stato'', Mondadori, Milano, 2002, p. 27. ISBN 88-04-51086-2</ref> *{{NDR|Mussolini}} Stringeva nella mano una rosa color carne. Mussolini ha sempre una rosa stretta con delicatezza nel pugno. [...] Quel gesto all'[[Oscar Wilde]], quel gesto, in un certo senso, [[George Gordon Byron|byroniano]], quel gesto decadente, mi mise a disagio. Egli non sa il valore, il senso di quel suo gesto, di quella sua rosa. Il giorno in cui egli sarà fucilato, io vorrei esser presente per mettergli una rosa nella mano rattrappita. Non per insultarlo, per mancargli di rispetto: no. Non mi piace mancar di rispetto ai morti.<ref>Da ''Diario di uno straniero a Parigi''.</ref> *Tutti debbono obbedire, anche [[Benito Mussolini|Mussolini]], al monito del [[fascismo]] integrale.<ref>Curzio Suckert. ''Il fascismo contro Mussolini?'', in ''La Conquista dello Stato'', I (21 dicembre 1924), n. 16, p. 1.</ref> *Tutti gli scrittori sono stati fascisti, nella qual cosa non vi è nulla di male. Ma perché oggi pretendono di farsi passare antifascisti, per martiri della libertà, per vittime della tirannia? Nessuno di loro, dico nessuno, ha mai avuto un solo gesto di ribellione contro il fascismo, mai. Tutti hanno piegato la schiena, con infinita ipocrisia, leccando le scarpe a Mussolini e al fascismo. E i loro romanzi erano pure esercitazioni retoriche, senza l'ombra di coraggio e di indipendenza morale e intellettuale. Oggi [...] scrivono romanzi antifascisti come ieri scrivevano romanzi fascisti; tutti, compreso Alberto Moravia, che gli stessi comunisti (quando Moravia non filtrava ancora col comunismo) definivano uno scrittore borghese, e perciò fascista. L'attuale romanzo italiano rispecchia l'attuale conformismo anti-fascista del popolo italiano, come ieri rispecchiava il conformismo fascista e [...] rivela lo sforzo degli scrittori di conquistarsi una libertà formale e contenutistica in contrasto col loro inguaribile conformismo personale morale e intellettuale.<ref>Citato in ''[http://www.loccidentale.it/node/76147 Non è con l'omertà intellettuale che riscopriremo Curzio Malaparte. Intervista a Luigi Martellini di Luca Meneghel]'', in ''l'Occidentale'', 2 agosto 2009.</ref> ==''Kaputt''== ===[[Incipit]]=== Il manoscritto di ''Kaputt'' ha una storia: e mi sembra che nessuna prefazione convenga a questo libro meglio della storia segreta del suo manoscritto.<br />Ho cominciato a scrivere ''Kaputt'' nell'estate del 1941, all'inizio della guerra tedesca contro la [[Russia]], nel villaggio di Pestcianka, in [[Ucraina]], in casa del contadino Roman Suchèna. Ogni mattina mi sedevo nell'orto, sotto un albero di acacia, e mi mettevo a lavorare, mentre il contadino, seduto per terra presso il porcile, affilava le falci, o affettava le barbabietole e le verze per i suoi maiali.<br />La casa, dal tetto di stoppie, dai muri di terra e di paglia tritata, impastata con sterco di bue, era piccola e pulita: non aveva altra ricchezza fuorché una radio, un grammofono, e una piccola biblioteca con tutte le opere di [[Aleksandr Sergeevič Puškin|Puschkin]] e di [[Nikolaj Vasil'evič Gogol'|Gogol]]. ===Citazioni=== *Avrei ritrovato, fra pochi giorni, i visi italiani, i «miei» visi italiani, avviliti, pallidi di fame, mi sarei riconosciuto nell'angoscia chiusa di quei visi, negli occhi della folla nei tram, negli autobus, nei caffè, sul marciapiedi delle strade sotto i grandi ritratti di Mussolini incollati ai muri e ai cristalli delle vetrine dei negozi, sotto quella testa gonfia e bianchiccia, dagli occhi vili, dalla bocca bugiarda, e un senso di pietà e di rivolta m'invadeva a poco a poco. (parte prima, pp. 40-41) *Muore tutto ciò che l'Europa ha di nobile, di gentile, di puro. La nostra patria è il cavallo. Voi capite quel che voglio dire. La nostra patria muore, la nostra antica patria. E tutte quelle immagini ossessionanti, quella continua ossessione dei nitriti, dell'odore orrendo e triste dei cavalli morti, rovesciati sulle strade della guerra, non vi pare che rispondano alle immagini della guerra, alla nostra voce, al nostro odore, all'odore dell'Europa morta? Non vi sembra che anche quel sogno significhi qualcosa di simile? Ma forse è meglio non interpretare i sogni. (parte prima, p. 76) *Se volete vincer la guerra, dissi, voi non potete distruggere la patria dell'operaio. Non potete distruggere le macchine, le officine, le industrie. Il problema non è soltanto polacco, è europeo. Anche in tutti gli altri paesi d'Europa, da voi occupati, potete distruggere la patria dei nobili, la patria dei borghesi, ma non la patria degli operai. Mi pare che il senso di questa guerra sia tutto qui, o in gran parte. (parte seconda, p. 98) *Quando finalmente [[Oswald Mosley|Mosley]] entrò da Laure, eran quasi le quattro del pomeriggio. Nicolson ed io avevamo già bevuto cinque o sei Martini, e avevamo cominciato a mangiare; non ricordo più quel che stavamo mangiando, né di che cosa ci mettemmo a discorrere, ricordo soltanto che Mosley aveva una testa molto piccola, una voce dolce, che era alto, altissimo, magro, indolente, un po' curvo, e che, per nulla dispiaciuto anzi perfettamente soddisfatto del suo ritardo, «on n'est jamais pressé quand il s'agit d'arriver en retard» disse, non per scusarsi, ma per farci intendere che non era così stupido da non capire che era giunto in ritardo. Nicolson ed io ci mettemmo subito d'accordo con un'occhiata, e, per tutta la durata della colazione, Mosley non ebbe neppure il più lieve sospetto che ci fossimo messi d'accordo per prenderci gioco di lui. Mi parve che fosse largamente dotato di ''sense of humour'': ma, come tutti i dittatori (Mosley non era se non un pretendente alla dittatura, aveva però, senza alcun dubbio, ahimè, la stoffa del perfetto dittatore, e si sa di che lana è fatta quella stoffa!) non sospettava neppur lontanamente che si potesse prendersi gioco di lui. (parte seconda, p. 123) *{{NDR|Mosley}} Aveva portato con sé una copia dell'edizione inglese del mio libro ''Technique du coup d'État'', e desiderava che gli scrivessi una dedica sul frontespizio. Egli si aspettava forse da me una dedica ditirambica: così, per deluderlo malignamente, scrissi sul frontespizio soltanto queste due frasi del mio libro: «Hitler, come tutti i dittatori, non è che una donna» e «La dittatura è la forma più completa della gelosia». Mosley, leggendo quelle parole, si turbò, e guardandomi con gli occhi socchiusi «anche Cesare, per voi, non era che una donna?» mi domandò con un lievissimo accento d'irritazione. Nicolson si conteneva per non ridere e mi faceva segno con gli occhi. «Era assai peggio di una donna» risposi, «Cesare non era un ''gentleman''».<br />«Cesare non era un gentleman?» disse Mosley stupito.<br />«Uno straniero» risposi, «che si permette di conquistar l'Inghilterra, non è certo un ''gentleman''.» (parte seconda, pp. 123-124) *«Io ho perso l'abitudine di agire» risposi. «Sono un italiano. Non sappiamo più agire, non sappiamo più assumere alcuna responsabilità, dopo venti anni di schiavitù. Ho anch'io, come tutti gli italiani, la. schiena spezzata. In questi venti anni abbiamo speso tutta la nostra energia per sopravvivere. Non siamo più buoni a nulla. Non sappiamo che applaudire. Volete che vada ad applaudire il Generale von Schobert e il Colonnello Lupu? Se volete, posso andar fino a Bucarest ad applaudire il maresciallo Antonesco, il cane rosso, se pensate che ciò vi possa giovare. Non posso far altro. Vorreste forse che mi sacrifichi inutilmente per voi? che mi faccia ammazzare in piazza Unirii per difendere gli ebrei di Jassy? Se ne fossi capace, mi sarei fatto ammazzare in una piazza d'Italia, per difendere gli italiani. Non osiamo e non sappiamo più agire, ecco la verità» conclusi voltando il viso per tentare di nascondere il rossore della fronte. (p. 137) *Mussolini crede in se stesso, se tuttavia crede in qualcosa: ma non crede all'incompatibilità fra la logica e la fortuna, tra la volontà e il destino. La sua voce è calda, grave, eppur delicata. Una voce che talvolta ha strani, profondi accenti femminili, un che di morbosamente femmineo. (parte sesta, p. 376) ===[[Explicit]]=== «Perché non fate la lotta alle [[Mosca (zoologia)|mosche]], anche a [[Napoli]]? Da noi, nell'Italia del nord, a Milano, a Torino, a Firenze, perfino a Roma, i comuni hanno organizzato la lotta alle mosche. Non c'è più neppure una mosca nelle nostre città».<br />«Non c'è più neppure una mosca a Milano?».<br />«No, neppure una mosca. Le abbiamo ammazzate tutte. E una cosa igienica, si evitano le infezioni, le malattie».<br />«Eh, ma anche a Napoli abbiamo fatto la lotta alle mosche, anzi, abbiamo fatto addirittura la guerra alle mosche. Son tre anni che facciamo la guerra alle mosche».<br />«E allora, come mai ci sono ancora tante mosche, a Napoli?».<br />«Eh, che volete, signore: hanno vinto le mosche!» ==''La pelle''== ===[[Incipit]]=== Erano i giorni della «peste» di [[Napoli]]. Ogni pomeriggio alle cinque, dopo mezz'ora di punching-ball e una doccia calda nella palestra della P.B.S., Peninsular Base Section, il Colonnello Jack Hamilton ed io scendevamo a piedi verso San Ferdinando, aprendoci il varco a gomitate nella folla che, dall'alba all'ora del coprifuoco, si accalcava tumultuando in via Toledo.<br />Eravamo puliti, lavati, ben nutriti, Jack ed io, in mezzo alla terribile folla napoletana squallida, sporca, affamata, vestita di stracci, che torme di soldati degli eserciti liberatori, composti di tutte le razze della terra, urtavano e ingiuriavano in tutte le lingue e in tutti i dialetti del mondo. L'onore di essere liberato per primo era toccato in sorte, fra tutti i popoli d'Europa, al popolo napoletano: e per festeggiare un così meritato premio, i miei poveri napoletani, dopo tre anni di fame, di epidemie, di feroci bombardamenti, avevano accettato di buona grazia, per carità di patria, l'agognata e invidiata gloria di recitare la parte di un popolo vinto, di cantare, di battere le mani, saltare di gioia tra le rovine delle loro case, sventolare bandiere straniere, fino al giorno innanzi nemiche, e gettar dalle finestre fiori sui vincitori.<br />Ma nonostante l'universale e sincero entusiasmo, non v'era un solo napoletano, in tutta Napoli, che si sentisse un vinto. Non saprei dire come questo strano sentimento fosse nato nell'animo del popolo. ===Citazioni=== ====''La peste''==== *È certo assai più difficile perdere una [[guerra]] che vincerla. A vincere una guerra tutti son buoni, non tutti son capaci di perderla. *Nessun popolo sulla terra ha mai tanto sofferto quanto il popolo [[Napoli|napoletano]]. Soffre la fame e la schiavitù da venti secoli, e non si lamenta. Non maledice nessuno, non odia nessuno: neppure la miseria. Cristo era napoletano. *Voglio bene agli [[Stati Uniti d'America|americani]], qualunque sia il colore della loro pelle, e l'ho provato cento volte, durante la guerra. Bianchi o neri, hanno l'anima chiara, molto più chiara della nostra. Voglio bene agli americani perché sono buoni cristiani, sinceramente cristiani. Perché credono che [[Gesù|Cristo]] sia sempre dalla parte di coloro che hanno ragione. Perché credono che è una colpa grave aver torto, che è una cosa immorale aver torto. Perché credono che essi soli son galantuomini, e che tutti i popoli d'Europa sono, più o meno, disonesti. Perché credono che un popolo vinto è un popolo di colpevoli, che la sconfitta è una condanna morale, è un atto di giustizia divina. *Il 1 ottobre 1943 è una data memorabile nella storia di [[Napoli]]: perché segna l'inizio della liberazione dell'Italia e dell'Europa dall'angoscia, dalla vergogna, e dalle sofferenze della schiavitù e della guerra, e perché proprio in quel giorno scoppiò la terribile peste, che da quell'infelice città si sparse a poco a poco per tutta l'Italia e per tutta l'Europa. *Ma le zone più frequentate dai liberatori erano proprio quelle ''Off limits'', cioè quelle più infette e perciò più vietate, poiché è nella natura dell'uomo, specie dei soldati di tutti i tempi e di qualunque esercito, preferire le cose [[proibizione|proibite]] a quelle permesse. *Ma quel che più commuoveva il [[Napoli|popolo napoletano]] era la gentilezza di modi dei liberatori, specie degli americani, la loro disinvolta urbanità, il loro senso di umanità, il loro sorriso innocente e cordiale di onesti, buoni, ingenui ragazzoni. Se è mai stato un onore perdere la guerra, era certamente un grande onore, per i napoletani, e per tutti gli altri popoli vinti dell'Europa, aver perduto la guerra di fronte a soldati così cortesi, eleganti, lindi, così buoni e generosi. *La [[fame]] umana ha una voce meravigliosamente dolce e pura. Non v'è nulla di umano nella voce della fame. *[[Napoli]] [...] è la più misteriosa città d'Europa, è la sola città del mondo antico che non sia perita come Ilio, come Ninive, come Babilonia. È la sola città del mondo che non è affondata nell'immane naufragio della civiltà antica. Napoli è una Pompei che non è stata mai sepolta. Non è una città: è un mondo. Il mondo antico, precristiano, rimasto intatto alla superficie del mondo moderno. [...] Non potete capire Napoli, non capirete mai Napoli. ====''La vergine di Napoli''==== *Quel popolo che nelle strade faceva commercio di se stesso, del proprio onore, del proprio corpo, e della carne dei propri figli, poteva mai essere lo stesso popolo che pochi giorni innanzi, in quelle stesse strade, aveva dato così grandi e così orribili prove di coraggio e di furore contro i tedeschi? *{{NDR|L'8 settembre 1943}} Era stata proprio una bellissima festa, una festa indimenticabile. In tre anni di guerra non ci eravamo mai tanto divertiti. A sera eravamo stanchi morti, avevamo la bocca tutta indolenzita dal gran ridere, ma eravamo orgogliosi di aver compiuto il nostro dovere. Finita la festa, ci ordinammo in colonna, e così, senz'armi, senza bandiere, ci avviammo verso i nuovi campi di battaglia, per andare a vincere con gli alleati quella stessa guerra che avevamo già persa con i tedeschi. Marciavamo a testa alta, cantando, fieri di aver insegnato ai popoli di Europa che non c'è ormai altro modo di vincer le guerre che buttar le proprie armi e le proprie bandiere, eroicamente, nel fango, 'ai piedi del primo venuto'. ====''Le parrucche''==== *Gli [[Apparato genitale|organi genitali]] hanno sempre avuto una grande importanza nella vita dei popoli latini, e specialmente nella vita del popolo italiano. La vera [[bandiera d'Italia|bandiera italiana]] non è il tricolore, ma il sesso, il [[pene|sesso]] maschile. *Tutti piangevano, poiché un lutto, a [[Napoli]], è un lutto comune, non di uno solo, né di pochi o di molti, ma di tutti, e il dolore di ciascuno è il dolore di tutta la città, la fame di uno solo è la fame di tutti. Non v'è dolore privato, a Napoli, né miseria privata: tutti soffrono e piangono l'uno per l'altro, e non c'è angoscia, non c'è fame, né colera, né strage, che questo popolo buono, infelice, e generoso, non consideri un tesoro comune, un comune patrimonio di lacrime. ====''Le rose di carne''==== *Oggi si soffre e si fa soffrire, si uccide e si muore, si compiono cose meravigliose e cose orrende, non già per salvare la propria anima, ma per salvare la propria pelle. Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle, soltanto per la propria pelle. Tutto il resto non conta. ====''Il vento nero''==== *Trattenni il cavallo, tesi l'orecchio. Udii veramente parlare sul mio capo, voci umane passar nell'aria nera, alte sulla mia testa. "Wer da?" gridai "chi va là?" [...] Le voci passavano alte sulla mia testa, erano proprio parole umane, parole tedesche, russe, ebraiche. Le voci erano forti, che si parlavan tra loro, ma un po' stridule: talvolta dure, talvolta fredde e fragili come il vento, e spesso si rompevano in fondo alle parole con quel tintinnio del vetro che urta in una pietra. Allora gridai di nuovo: "Wer da? chi va là?". "Chi sei? che vuoi? chi è? chi è?" risposero alcune voci, correndo alte sulla mia testa. [...] "Sono un uomo, sono un cristiano" dissi. Un riso stridulo corse nel cielo nero, si perdé lontano nella notte. E una voce, più delle altre forte, gridò: "Ah, sei un cristiano, tu?". Io risposi: "Sì, sono un cristiano". Una risata di scherno accolse le mie parole, e alto correndo sulla mia testa si allontanò, andò a spegnersi a poco a poco laggiù nella notte. "E non ti vergogni d'esser cristiano?" gridò la voce.[...] Un grido di orrore mi si ruppe nella gola. Erano uomini crocifissi. Erano uomini inchiodati ai tronchi degli alberi, le braccia aperte in croce, i piedi congiunti, fissati al tronco da lunghi chiodi, o da fili di ferro attorti intorno alle caviglie. *Molti eran vestiti del nero kaftano ebraico, molti erano nudi, e la loro carne splendeva castamente nel tepore freddo della Luna. Simile all'uovo turgido di vita, che nei sepolcreti etruschi di Tarquinia i morti sollevano fra due dita, simbolo di fecondità e di eternità, la luna usciva di sotterra, si librava nel cielo, bianca e fredda come un uovo: illuminando i visi barbuti, le nere occhiaie, le bocche spalancate, le membra contorte degli uomini crocifissi. Mi sollevai sulle staffe, tesi le mani verso uno di loro, tentai con le unghie di strappare i chiodi che gli trafiggevano i piedi. Ma voci di sdegno si levarono intorno, e l'uomo crocifisso urlò: "Non mi toccare, maledetto". "Non voglio farvi del male" gridai "per l'amor di Dio, lasciate che vi venga in aiuto!" Una risata orribile corse d'albero in albero, di croce in croce, e vidi le teste muoversi qua e là, le barbe agitarsi e le bocche aprirsi e chiudersi: e udii lo stridore dei denti. "Venirci in aiuto?" gridò la voce dall'alto "e perché? forse perché hai pietà di noi? perché sei un cristiano? [...] Coloro che ci hanno messi in croce, non sono forse cristiani come te? Son forse cani, cavalli, o topi, coloro che ci hanno inchiodati a questi alberi? [...] "Non sono stato io" gridai "non sono stato io a inchiodarvi agli alberi! Non sono stato io!". "Lo so" disse la voce con un inesprimibile accento di dolcezza e di odio "lo so, sono stati gli altri, sono stati tutti gli altri come te". *"Ah! ah! ah!" gridò l'uomo crocifisso "avete udito? Vuol toglierci dalla croce! E non se ne vergogna! Razza immonda di cristiani, ci torturate, ci inchiodate agli alberi, e poi venite a offrirci la vostra pietà! Vorreste salvarvi l'anima, eh? Avete paura dell'inferno! Ah! ah! ah! [...] Vuoi toglierci dalla croce?" disse l'uomo crocifisso con voce grave e triste "e poi? I tedeschi ci ammazzeranno come cani. E anche te, ti ammazzeranno come un cane arrabbiato." [...] Non sapete far altro, vigliacchi? Ci inchiodate agli alberi e poi ci ammazzate con un colpo nella testa? È questa la vostra pietà, vigliacchi?". *La notte mi assalì la febbre, e fino all'alba delirai, vegliato dal giovane ufficiale.[...] Il terzo giorno mi alzai dal letto e presi congedo dal giovane ufficiale [...] quando imboccammo il viale fiancheggiato d'alberi, chiusi gli occhi, e dato di sprone al cavallo m'inoltrai di galoppo fra le due terribili schiere d'uomini crocifissi. [...] A un tratto frenai il cavallo: "Che è questo silenzio?" gridai "perché questo silenzio?". Avevo riconosciuto quel silenzio. Aprii gli occhi, e guardai. Quegli orribili Cristi pendevano inerti dalle loro croci: gli occhi sbarrati, la bocca spalancata, e mi guardavano fisso. *Un giorno Febo uscì, e non tornò più. Lo aspettai fino a sera, e scesa la notte corsi per le strade, chiamandolo per nome. Tornai a casa a notte alta, mi buttai sul letto, col viso verso la porta socchiusa. Ogni tanto mi affacciavo alla finestra, e lo chiamavo a lungo, gridando. [...] Non appena si fece giorno, corsi alla [[Canile|prigione municipale dei cani]]. Entrai in una stanza grigia, dove, chiusi in fetide gabbie, gemevano cani dalla gola ancora segnata dalla stretta del laccio del chiappino. Il guardiano mi disse che forse il mio cane era rimasto sotto una macchina o era stato rubato, o buttato a fiume da qualche banda di giovinastri. [...] Tutta la mattina corsi di canaio in canaio, e finalmente un tosacani, in una botteguccia di Piazza dei Cavalieri, mi domandò se ero stato alla Clinica Veterinaria dell'Università, alla quale i ladri di cani vendono per pochi soldi gli animali destinati alle [[Sperimentazione animale|esperienze cliniche]]. Corsi all'Università, ma era già passato mezzogiorno, la Clinica Veterinaria era chiusa. Tornai a casa, mi sentivo nel cavo degli occhi un che di freddo, di liscio, mi pareva di aver gli occhi di vetro. Nel pomeriggio tornai all'Università, entrai nella Clinica Veterinaria. [...] Lungo le pareti erano allineate l'una a fianco dell'altra, come i letti di una clinica per bambini, strane culle in forma di violoncello: in ognuna di quelle culle era disteso sul dorso un cane dal [[Vivisezione|ventre aperto]], o dal cranio spaccato, o dal petto spalancato. *Sottili fili di acciaio, avvolti intorno a quella stessa sorta di viti di legno che negli strumenti musicali servono a tender le corde, tenevano aperte le labbra di quelle orrende ferite: si vedeva il cuore nudo pulsare, i polmoni dalle venature dei bronchi simili a rami d'albero, gonfiarsi proprio come fa la chioma di un albero nel respiro del vento, il rosso, lucido fegato contrarsi adagio adagio, lievi fremiti correre sulla polpa bianca e rosea del cervello come in uno specchio appannato, il groviglio degli intestini districarsi pigro come un nodo di serpi all'uscir dal letargo. E non un gemito usciva dalle bocche socchiuse dei cani crocifissi. [...] A un tratto, vidi Febo. Era disteso sul dorso, il ventre aperto, una sonda immersa nel fegato. Mi guardava fisso, e gli occhi aveva pieno di lacrime. Aveva nello sguardo una meravigliosa dolcezza. Non mandava un gemito, respirava lievemente, con la bocca socchiusa, scosso da un tremito orribile. Mi guardava fisso, e un dolore atroce mi scavava il petto. "Febo" dissi a voce bassa. E Febo mi guardava con una meravigliosa dolcezza negli occhi. Io vidi Cristo in lui, vidi Cristo in lui crocifisso, vidi Cristo che mi guardava con gli occhi pieni di una dolcezza meravigliosa. "Febo" dissi a voce bassa, curvandomi su di lui, accarezzandogli la fronte. Febo mi baciò la mano, e non emise un gemito. Il medico mi si avvicinò, mi toccò il braccio: "Non potrei interrompere l'esperienza", disse, "è proibito. Ma per voi... Gli farò una puntura. Non soffrirà". [...] Anche gli altri cani, distesi sul dorso nelle loro culle, mi guardavano fisso, tutti avevano negli occhi una dolcezza meravigliosa, e non il più lieve gemito usciva delle loro bocche. A un tratto un grido di spavento mi ruppe il petto: "Perché questo silenzio?", gridai, "che è questo silenzio?". Era un silenzio orribile. Un silenzio immenso, gelido, morto, un silenzio di neve. Il medico mi si avvicinò con una siringa in mano: "Prima di operarli", disse, "gli tagliamo le corde vocali". *Mangerei la terra, masticherei i sassi, ingoierei lo sterco, tradirei mia madre, pur di aiutare un uomo, o un [[animale]], a non soffrire. La morte non mi fa paura: non la odio, non mi disgusta, non è, in fondo, cosa che mi riguarda. Ma la [[sofferenza]] la odio, e più quella degli altri, uomini o animali, che non la mia. Sono disposto a tutto, a qualunque vigliaccheria, a qualunque eroismo, pur di non far soffrire un essere umano, pur di aiutare un uomo a non soffrire, a morire senza dolore ====''Il pranzo del generale Cork''==== *Quando [[Napoli]] era una delle più illustri capitali d'[[Europa]], una delle più grandi città del mondo, v'era di tutto, a Napoli: v'era Londra, Parigi, Madrid, Vienna, v'era tutta l'Europa. Ora che è decaduta, a Napoli non c'è rimasta che Napoli. Che cosa sperate di trovare a Londra, a Parigi, a Vienna? Vi troverete Napoli. È il destino dell'Europa di diventar Napoli. Se rimarrete un po' di tempo in Europa, diverrete anche voi napoletani. ====''La pioggia di fuoco''==== *Il [[Vesuvio]] urlava nella notte, sputando sangue e fuoco. Dal giorno che vide l'ultima rovina di Ercolano e di [[Pompei]], sepolte vive nella tomba di cenere e di lapilli, non s'era mai udita in cielo una così orrenda voce. Un gigantesco albero di fuoco sorgeva altissimo fuor dalla bocca del vulcano: era un'immensa, meravigliosa colonna di fumo e di fiamme, che affondava nel firmamento fino a toccare i pallidi astri. Lungo i fianchi del Vesuvio, fiumi di [[lava]] scendevano verso i villaggi sparsi nel verde dei vigneti. Il bagliore sanguigno della lava incandescente era così vivo, che per un immenso spazio intorno i monti e la pianura n'erano percorsi con incredibile violenza. *E là, di fronte a noi, tutto avvolto nel suo mantello di porpora, ci apparve il Vesuvio. Quello spettrale Cesare dalla testa di cane, seduto sul suo trono di lava e di cenere, spaccava il cielo con la fronte incoronata di fiamme, e orribilmente latrava. L'albero di fuoco che usciva dalla sua gola affondava profondamente nella volta celeste, scompariva negli abissi superni. Fiumi di sangue sgorgavano dalle sue rosse fauci spalancate, e la terra, il cielo, il mare tremavano. ====''La bandiera''==== *Sorpassammo la jeep del Generale Cork, ci mettemmo in testa alla colonna, proprio dietro gli Sherman, svoltammo per la stradetta che dalla Via Appia Nuova, di fronte all'aeroporto di Ciampino, porta alla [[Via Appia|Via Appia Antica]], e poco dopo imboccammo quella nobile via, la via più nobile del mondo, lastricata dalle grosse lastre di pietra nelle quali sono tuttora visibili i due solchi scavati dalle ruote dei carri romani. *"Come al solito" disse il giorno dopo, nella sua predica, il giovane curato della Chiesa di Santa Caterina, in Corso Italia "come al solito la propaganda fascista mentiva, quando annunziava che l'esercito americano, se fosse entrato in [[Roma]], avrebbe assalito le nostre donne: sono le nostre donne che hanno assalito, e sconfitto, l'esercito americano." ====''Il processo''==== *In quei quattro anni di guerra non avevo mai sparato contro un uomo: né contro un uomo vivo, né contro un uomo morto. Ero rimasto [[cristiano (religione)|cristiano]]. Rimaner cristiano, in quegli anni, voleva dir tradire. Esser cristiano voleva dire essere un traditore, poiché quella sudicia guerra non era una guerra contro gli uomini, ma contro [[Gesù|Cristo]]. Da quattro anni vedevo torme d'uomini armati andar cercando Cristo, come il cacciatore va cercando la selvaggina. In Polonia, in Serbia, in Ukraina, in Romania, in Italia, per tutta l'Europa, da quattro anni, vedevo torme d'uomini pallidi andar frugando nelle case, nei cespugli, nei boschi, sui monti, nelle valli, per stanare Cristo, per ammazzarlo come un cane arrabbiato. Ma ero rimasto cristiano. ===[[Explicit]]=== "Non posso abbandonare i miei morti, Jimmy. I vostri morti ve li portate in America. Ogni giorno partono per l'America piroscafi carichi di morti. Sono morti ricchi, felici, liberi. Ma i miei morti non possono pagarsi il biglietto per l'America, sono troppo poveri. Non sapranno mai che cosa è la ricchezza, la felicità, la libertà. Sono vissuti sempre in schiavitù; hanno sempre sofferto la fame e la paura. Saranno sempre schiavi, soffriranno sempre la fame e la paura, anche da morti. È il loro destino, Jimmy. Se tu sapessi che Cristo giace fra loro, fra quei poveri morti, lo abbandoneresti?"<br />"Non vorrai darmi a intendere" disse Jimmy "che anche Cristo ha perso la guerra."<br />"È una vergogna vincere la guerra" dissi a voce bassa. ==''Maledetti toscani''== ===[[Incipit]]=== Se è cosa difficile essere italiano, difficilissima cosa è l'essere [[Toscana|toscano]]: molto più che abruzzese, lombardo, romano, piemontese, napoletano, o francese, tedesco, spagnolo, inglese. E non già perché noi toscani siamo migliori o peggiori degli altri, italiani o stranieri, ma perché, grazie a Dio, siamo diversi da ogni altra nazione: per qualcosa che è in noi, nella nostra profonda natura, qualcosa di diverso da quel che gli altri hanno dentro. {{NDR|Curzio Malaparte, ''Maledetti toscani'', Vallecchi, Firenze, 1958.}} ===Citazioni=== *Quanti guai si sarebbero risparmiati, se [[Benito Mussolini|Mussolini]], invece di parlare dal balcone di Palazzo Venezia, avesse parlato dal terrazzino di Palazzo Vecchio. (1958, p. 3) *La [[libertà]] è un fatto dell'intelligenza: ed è quella che dipende da questa, non l'intelligenza dalla libertà. (1958, p. 12) *Nel concetto dei [[Toscana|toscani]], chi non è un uomo libero è un uomo grullo. (1958, p. 12) *Maggior fortuna sarebbe, se in [[Italia]] ci fossero più toscani e meno italiani. (1958, p. 18) *Perfino nell'uso delle parole i [[Siena|senesi]] lasciano l'olio toscano per il burro. (1958, p. 19) *A dirlo fra noi, la gentilezza sta di casa solo a Siena. Altrove, nel resto della Toscana, è civiltà di modi, e non di voce, di piglio, di tono, di parole. (1958, p. 23) *La Toscana era l'unico paese al mondo che fosse una «casa»: il resto d'Italia, e Francia, Inghilterra, Spagna, Germania, erano Repubbliche, Monarchie, Imperi, non «case». (1958, p. 30) *''Santo de Magione | né papa né cojone''. (1958, p. 47) *Sarà forse che i toscani non sono come i bovi, che vedono tutto in grande: ma è certo che non pèrdono mai di vista la misura del mondo, e i rapporti, palesi e segreti, fra gli uomini e la natura. (1958, p. 52) *I toscani han l'abitudine di non salutare mai per primi nessuno, nemmeno in Paradiso. E questo, anche Dio lo sa. Vedrai che ti saluterà lui, per primo. (1958, p. 59) *Io son di [[Prato]], m'accontento d'esser di Prato, e se non fossi nato pratese vorrei non esser venuto al mondo, tanto compiango coloro che, aprendo gli occhi alla luce, non si vedono intorno le pallide, spregiose, canzonatorie facce pratesi, dagli occhi piccoli e dalla bocca larga (ma aver la bocca larga, a Prato, non vuol dire, come altrove, esser boccalone), e fuori della finestra, di là dai tetti, la curva affettuosa della Retaia, il ginocchio nudo dello Spazzavento, le tre gobbe verdi del Monte Ferrato, gli olivi di Filettole, di Santa Lucia, delle Sacca, e i cipressi del Poggio del Fossino, sopra Coiano.<br />E questo dico non perché son pratese, e voglia lisciar la bazza ai miei pratesi, ma perché penso che il solo difetto dei toscani sia quello di non esser tutti pratesi. (1998, pp. 62-63) *Tutti son buoni a far gli [[eroi]] con la pelle degli altri... (1958, p. 93) *Il solo, fra tutti i popoli, italiani e stranieri, che non abbia paura dell'inferno, il solo che abbia coll'inferno continui e famigliari rapporti sono i toscani.<br />I quali da tempo immemorabile hanno sempre viaggiato in quel paese, e tutt'ora lo percorrono, come se viaggiassero in casa propria.<br />Vanno e vengono dall'inferno quando piace a loro, e nel più semplice modo: a piedi, in calessino, in bicicletta, come se andassero a fare un giro per il podere. (1998, p. 165) *Qui accanto è la bella chiesa che si affaccia sulla piazza [[Giordano Bruno/Citazioni su Giordano Bruno|Giordano Bruno]], e in un angolo della piazza il piedestallo, vuoto, del monumento all'autore del Candelaio: e vien fatto di pensare che Giordano Bruno sia andato a fare una passeggiata giù verso lo Scalo del Vescovado, a parlar con le ragazze sedute sulla spalletta del Ponte di Marmo, o in via delle Acciughe (mette sete a pensarci), o in via della Venezia, a bere una «torpedine» al bar Transatlantico, un bar che è una vecchia osteria piena di odor di bottarga. (1998, p. 158) *Imparate dai toscani che non c'è nulla di sacro a questo mondo, fuorché l'umano, e che l'anima di un uomo è uguale a quella di un altro: e che basta sapersela tener pulita, all'asciutto, che non pigli polvere né umido, come sanno i toscani, che dell'anima propria son gelosissimi, e guai a chi gliela volesse sporcare, o umiliare, o ungere, o benedire, o impegnare, affittare, comprare; e che vi sono anime femmine e anime maschie, e che le anime dei toscani son maschie, come si vede da quelle che escon di bocca ai morti nel Camposanto di Pisa: il solo camposanto che sia al mondo, tutti gli altri son cimiteri. (1998, pp. 163-164) ==''La rivolta dei santi maledetti''== ===[[Incipit]]=== – Non tutti potranno leggere questo libro.<br />Bisogna aver disceso tutti gli scalini dell'umanità per mordere alla radice stessa della vita, aver «mangiato la terra e averla trovata deliziosamente dolce» come i primi uomini delle leggende indiane, aver sofferto, sperato, maledetto, bisogna essere stati uomini, semplicemente umani, per poter leggere questo libro senza pregiudizio e sentirvi il sapore della vita.<br />Non è un libro di guerra questo. È il libro di un uomo che fin dai primi giorni è entrato, come volontario, nel cerchio della guerra, a capo chino, bestemmiando (non Dio), e che ne è uscito all'ultimo giorno, benedicendo Dio, a capo chino, come un francescano; di un uomo che ha lasciato la trincea assetato d'amore e di pace, ma avvelenato fin nelle radici d'odio e di disperazione. ===Citazioni=== *– L'[[Italia]], dove il [[diritto]] è nato, è fra i paesi più incivili del mondo: vi manca, cioè, il senso del diritto. (cap. II) *– Quando un popolo individualista come il nostro perde la fiducia in sé stesso e nelle istituzioni che lo reggono, l'immoralità diventa una forma di viver civile e la mediocrità invade la cosa pubblica. (cap. II) *Mai fino ad allora, il popolo, in quanto popolo, si era battuto. Le [[guerra|guerre]] erano state combattute, fino ad allora, dagli eserciti regolari, sotto la guida di pochi uomini esperti d'arme. Le nazioni avevano sempre continuato a vivere in pace, sul margine della guerra, attendendone l'esito. Questa volta, tutto il popolo fu chiamato in aiuto della società costituita, nemica, economicamente e socialmente, del popolo. (cap. II) *La [[vita e morte|morte]] è senza mistero, come la [[vita e morte|vita]].<br />È una necessità: poiché è necessario vivere. (cap. III) *A mano a mano che vedevo i corpi adattarsi alle varie necessità di quella nuova esistenza, io cercavo di scoprire ne' miei compagni i segni dell'inevitabile trasformazione morale, che doveva compiersi a mano a mano. Avevo la persuasione di assistere allo svolgersi di un fenomeno nuovo nella storia dell'umanità. Mai fino ad allora l'umanità si era piegata a un così grande sforzo. Tutte le energie della razza erano puntate al compimento di un'opera immensa, che avrebbe richiesto anni di sacrificio e torrenti di sangue: qualcosa di nuovo sarebbe inesorabilmente nato da quello sforzo titanico. (cap. V) *– Quando parlo di soldati, intendo i soldati di [[fanteria]], i malvestiti, i laceri, i sudici, i buffi e miserabili soldati di fanteria.<br />Le altre armi, che hanno preso magnificamente parte alla guerra, non hanno contribuito a formare l'odierna mentalità del popolo, balzata fuori dal tormentoso crogiolo della fanteria. (cap. VI) *– Su tutta la linea delle Alpi e dell'Isonzo la nostra magnifica razza si faceva ammazzare senza una bestemmia, senza mai ''voltarsi indietro'' verso le «greche», con un coraggio rassegnato che era più bello del solito coraggio soldatesco fatto di spavalderia e d'impeto assoluto. (cap. VI) *Avanti figlioli! E la fanteria va avanti. Lenta, inesorabile, senza volontà, ma non come un [[gregge]]. Il gregge cammina ''senza capire'': la fanteria capisce, ma ''non vuol'' sapere. Che importa sapere perché si muore? Bisogna morire. (cap. VI) *– E il popolo dei fanti, magnifico d'ira e di fierezza, s'inginocchiò a testa nuda sulle pietraie del Grappa.<br />Percosso nel viso dall'ondata di ingiurie che saliva dalla nazione sbigottita, il popolo delle trincee mostrò ancora una volta come si muore, come si combatte, come si sopporta per l'onore della razza. (cap. XII) *Qualsiasi governo ha il diritto di costringere, pur con la forza, i cittadini a compiere un'azione utile alla collettività: a condizione, però, che li possa e li sappia costringere. (da ''Rivolta dei santi maledetti'', 1921<ref>In Curzio Malaparte, ''Opere scelte'', a cura di Luigi Martellini, Mondadori, Milano, 1997, p. 61.</ref>) {{NDR| Curzio Malaparte, ''Opere scelte'', Mondadori Editore}} ==''Muss Ritratto di un Dittatore''<ref>Da una serie di appunti scritti dall'autore in vista di costituirne un'opera organica fra il 1933 ed il 1945</ref>== ===[[Incipit]]=== Fra le molte piacevoli storie che si raccontano a bassa voce in [[Italia]] su [[Benito Mussolini|Mussolini]], ve n'è una che dipinge assai bene quelle che saranno le condizioni morali del popolo tedesco fra qualche tempo. Una sera Mussolini, stanco di stare solo in casa, infilò un pastrano, si calò un cappello sugli occhi, e, col viso nascosto dal bavero del cappotto, uscì a piedi a spasso per Roma. Giunto davanti ad un cinematografo, gli venne il desiderio di divertirsi come tutti quanti, prese un biglietto ed entrò. Lo spettacolo incominciò con delle ''News Picture'' e, naturalmente, l'eroe delle News Picture era lo stesso Mussolini, sempre lui, sempre il solito Mussolini, a cavallo, in automobile, a piedi, in uniforme, in borghese, in camicia nera, in frack, in aeroplano, in motoscafo. Mussolini passava in rivista truppe fasciste, inaugurava un monumento, presiedeva un congresso di filosofi, stringeva la mano a un Cardinale, visitava una caserma, saliva sul Campidoglio, pronunciava un discorso, due discorsi, tre discorsi, un'infinità di discorsi. Appena il Duce era apparso sullo schermo, tutto il pubblico s'era alzato in piedi battendo le mani: soltanto Mussolini, che non era abituato ad alzarsi in piedi in proprio onore, era rimasto tranquillamente a sedere. Un modesto piccolo borghese, si era alzato anche lui, e vedendo quel signore accanto rimaner seduto con tanta inutile imprudenza, gli toccò la spalla, si chinò al suo orecchio, e gli disse: – Scusi, signore, anch'io la penso come lei, ma è meglio alzarsi. Fra qualche tempo tutto il popolo tedesco la penserà come quel piccolo borghese italiano nel cinema di Roma, e, come lui, si alzerà subito in piedi battendo le mani appena [[Adolf Hitler|Hitler]] apparirà sullo schermo. ===Citazioni=== *Il Cardinale Gasparri, che era obbligato, dalla natura delle sue funzioni di Segretario di Stato del Vaticano, ad avere una certa conoscenza della miseria e della grandezza umane, diceva che «Mussolini certamente è un grand'uomo, se per grandi uomini s'intende degli uomini del genere di Mussolini.» *«Hitler non è capace d'impadronirsi del potere con un colpo di Stato – concluse Mussolini<ref>Qui l'autore narra dell'udienza concessagli il 13 settembre 1932 da Mussolini e richiestagli per ottenere la revoca del divieto di pubblicazione in Italia del suo libro ''Tecnica di un colpo di Stato''.</ref> – bisognerà che lo spingano in alto a calci nel didietro» e non sospettava, così dicendo, di dare di Hitler lo stesso giudizio che Halifax, Ministro di Carlo II d'Inghilterra, dava di Lawrence Hyde, conte di Rochester: «''J'ai vu des gens à qui l'on faisait descendre les escaliers à coups de pied au derrière – diceva Halifax – mais Lord Rochester est le premier que j'ai vu les monter de la même façon.<ref>Ho visto gente cui venivano fatte scendere le scale a colpi di calci nel sedere, ma Lord Rochester è il primo che vedo salirle allo stesso modo.</ref> ''» *Il popolo italiano ama i suoi Santi e i suoi eroi in un modo molto particolare. Ai suoi occhi un Santo e un eroe sono la stessa cosa. Non vi è per lui nessuna differenza fra [[San Francesco d'Assisi]] e [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]]. [...] Esso ama San Francesco per la sua povertà e la sua umiltà, per i suoi piedi nudi e la sua barbetta piena di fili d'erba come i nidi degli uccelli, ed ama San Bernardino da Siena per la sua eloquenza semplice ed affettuosa, per le sue parole dialettali, [...] Esso ama San Rocco perché non temeva di toccare con le sue mani bianche gli orrendi bubboni neri degli appestati, e ama Garibaldi perché era bello, biondo, vestiva una camicia rossa e, sui campi di battaglia guidava a cavallo, un cavallo tutto bianco, le sue schiere di giovani biondi, belli, buoni, vestiti di camicie rosse. *Non si può fare il ritratto di Mussolini senza fare il ritratto del popolo italiano. Le sue qualità e i suoi difetti non gli sono propri: sono le qualità e i difetti di tutti gli italiani. Il dir male di Mussolini è legittimo: ma è un dir male del popolo italiano. {{NDR| Curzio Malaparte, ''Muss Ritratto di un dittatore'' e ''Il Grande Imbecille'', Luni Editrice}} ==''Sangue''== ===[[Incipit]]=== Ho orrore del [[sangue]]. Da ragazzo immaginavo che le statue fossero fatte come noi, e avessero le vene gonfie di sangue. Andavo a incidere con un temperino le braccia ai putti di Donatello, per farne uscire il sangue da quella pelle morbida e bianca. ===Citazioni=== *Mi tagliai profondamente la mano, e la vista del mio sangue mi fece rimanere assorto e felice. *Allora l'altra, una bruna grassa dal viso acceso e sudato, venne su me, mi prese la testa fra le mani, mi strofinò il ventre nudo sul viso. *Nella vita d'ogni uomo non v'è nulla di più segreto e di più misterioso dell'innocenza e della castità dell'infanzia. *Ero tra i migliori allievi di tutto il ginnasio, nessuno era più forte di me nel greco e nel latino: ma ero distratto, chiuso, taciturno, e i professori, i miei stessi compagni avevano finito col lasciarmi solo nella mia solitudine. *Un bordello ci vuole, in una città per bene: come ci vuole il Municipio, il Tribunale, le carceri, l'ospedale, il cimitero, e il Monte di Pietà. *Ritrovava intorno a sé un'[[Italia]] che credeva morta per sempre, l'Italia di quando era ragazzo, l'Italia del popolo e dei bambini, dei cani randagi, delle fiere di paese, dei banchi dei venditori di frittelle e di fusaglie, l'Italia del gioco dei birilli, delle processioni, delle scampagnate, e dei ciechi che suonano il violino davanti alle chiese e ai tavoli delle osterie. ==''Tecnica del colpo di stato''== ===[[Incipit]]=== Sebbene io mi proponga di mostrare come si conquista uno Stato moderno e come si difende, non si può dire che questo libro voglia essere un'imitazione del ''Principe'' dì [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]], sia pure un'imitazione moderna, cioè poco machiavellica. I tempi, ai quali si riferiscono gli argomenti, gli esempi, i giudizi e la morale del ''Principe'', erano tempi di così grande decadenza delle pubbliche e private libertà, della dignità civile e del rispetto umano, che sarebbe recare offesa al lettore, uomo libero, il prendere a modello quella famosa opera di Machiavelli per trattare alcuni fra i problemi più importanti dell'Europa moderna. ===Citazioni=== *Durante la notte la città {{NDR|Varsavia}} fu in preda al terrore. Il giorno seguente, 15 agosto, giorno di Santa Maria, tutto il popolo sfilò in processione dietro la statua della Vergine, implorandola a gran voce che salvasse la Polonia dall'invasione. Ma quando pareva che tutto ormai fosse perduto, che da un momento all'altro, a una svolta della strada, una pattuglia di cosacchi rossi dovesse sbucare all'improvviso davanti all'immenso corteo litaniante, si sparse fulminea la notizia delle prime vittorie del Generale Weygand. L'[[Armata Rossa|esercito di Trotzki]] batteva in ritirata su tutta la linea. Era mancato a [[Lev Trockij|Trotzki]] un indispensabile alleato: [[Lucio Sergio Catilina|Catilina]]. (p. 74) *L'arte della [[guerra]] è un'arte piena di sottintesi e di seconde intenzioni. [...] La guerra è sempre volta a fini politici: essa non è che un aspetto della politica dello Stato. (p. 93) ==''Storia di domani''== ===[[Incipit]]=== Quando i pesanti cancelli di Regina Coeli si richiusero alle mie spalle, io dissi tra me: «Questa volta è finita». Dopo tre mesi di fuga affannosa attraverso l'Europa davanti all'invasione sovietica, dopo tante ansie, tante avventure, tanti pericoli, finire nella trappola di Regina Coeli mi pareva la cosa più ridicola e pietosa del mondo. Il capoguardia, che mi conosceva da molti anni, non parve sorpreso di rivedermi: mi sorrise, non so se per compassione o per malignità, e avviatosi su per la scaletta del 4° Braccio salì all'ultimo piano, e si fermò davanti alla cella n. 461. Era la stessa cella nella quale ero rimasto chiuso per tanti mesi nel 1933, proprio di fronte a quella dove, alcuni anni più tardi, avevo ritrovato [[Mario Alicata|Alicata]], Cesarini Sforza, i due fratelli Puccini, Montagnani, che doveva poi diventare vicesindaco di Milano, e altri comunisti della prima e dell'ultima ora. ===Citazioni=== *Tutto era rientrato nell'ordine, grazie al pronto intervento dei [[Russia|Russi]], che avevano disarmato e sciolto le Guardie Rosse di [[Luigi Longo|Longo]], e cacciato in galera i comunisti più accesi. Dal momento che tutti erano diventati comunisti, che bisogno c'era di fare i comunisti? La prontezza di quell'universale voltafaccia aveva profondamente meravigliato i Russi: che popolo, l'italiano! Quei poveri Russi non credevano ai propri occhi. Tutta l'Italia in pochi secondi aveva arrossito in tal modo, che lo stesso [[Pietro Secchia|Secchia]] pareva una rosa sbiadita. (p. 12) *Gli Americani non hanno capito che fra l'occupazione tedesca del 1940, e quella sovietica attuale, la differenza è immensa. L'occupazione hitleriana era esclusivamente militare: opprimeva crudelmente i popoli, ma non sconvolgeva l'assetto sociale del nostro disgraziato continente. L'occupazione russa non solo opprime i popoli al pari di quella tedesca (al concetto razzista hitleriano i comunisti hanno sostituito il loro concetto classista, vale a dire che considerano i borghesi nel modo stesso come i tedeschi consideravano gli ebrei), ma sconvolge l'ordine sociale europeo. Nel 1945, gli Americani hanno liberato un'Europa che sostanzialmente, dal punto di vista sociale, era rimasta quella stessa del 1939. Ma che cosa sarà quell'Europa che gli Americani libereranno domani, o fra dieci anni? (pp. 28-29) *Sono uno scrittore, e un uomo libero. Uno scrittore, che sia anche un uomo libero, non esprime, e non serve, che le proprie idee. Perché dovrei oggi collaborare con i Russi, dal momento che, dal 1940 al 1945, non ho collaborato con i Tedeschi? Li ho, anzi, combattuti al fianco degli Alleati. Aggiungo che non collaborerei con i Russi, nemmeno se fossi comunista, voglio dire un comunista italiano, o francese, o belga. (p. 32) *I Russi considerano i comunisti dell'Europa occidentale come infidi, indisciplinati, romantici, scocciatori, e inconsapevolmente inquinati di [[Trotskismo|trozkismo]]. Se fossi un comunista italiano o francese, mi guarderei sopra tutto da [[Iosif Stalin|Stalin]]. (p. 40) *Io m'avviai verso il Ponte Molotow, l'antico Ponte Cavour, risalii la Via Tomacelli, ribattezzata Via Zdanow, imboccai il Corso Umberto, oggi Prospettiva Giuseppe Stalin: e camminando mi guardavo intorno. (p. 51) ===[[Explicit]]=== «Abbasso la Russia! Morte all'[[Unione Sovietica]]! Viva l'italia! Viva l'America! Viva la libertà!» Li guardai bene: erano [[Luigi Longo|Longo]], Moscatelli, [[Pietro Secchia|Secchia]], [[Umberto Terracini|Terracini]], [[Ruggero Grieco|Grieco]], e altri comunisti del genere.<br />«Ci risiamo» dissi a [[Pietro Nenni|Nenni]].<br />«Non capisco quel che vuoi dire» rispose Nenni.<br />«Si ricomincia da capo» dissi.<br />«Che male c'è? Bisogna pur decidersi a ricominciar da capo, una volta o l'altra».<br />«Non c'è nulla di male, dissi, ma ci risiamo. E son sempre gli stessi». «Anche tu sei sempre lo stesso» rispose Nenni.<br />«Certo, anch'io son sempre lo stesso, e anche tu».<br />«Siamo sempre gli stessi, tutti quanti, disse Nenni, e non ci trovo nulla dì male.<br />«''Plus ça change et plus c'est la même chose''».<br />«Senza dubbio, disse Nenni, ma quelli, ora, gridano ''Viva l'Italia!''»<br />«Un po' tardi, non ti sembra?» «Sì, veramente è un po' tardi» rispose Nenni arrossendo.<br />Ed io pure arrossii. ==[[Incipit]] di ''Mamma marcia''== Era quella la mia Toscana nativa, dove avevo sofferto la solitudine del diverso, la solitudine della speranza e del futuro, e l'angoscia prima dell'uomo.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Citazioni su Curzio Malaparte== *Ai funerali vuol essere il morto, ai matrimoni la sposa. ([[Leo Longanesi]]) *Il cosiddetto "avvicinamento al partito comunista" è uno dei tanti luoghi comuni, e quindi falsi, che costellano la vita dello scrittore e che ne hanno deformato il senso e la verità attraverso una delle tante etichette che gli hanno attaccato addosso, appositamente manipolate per definirlo come uno che "cambiava di fronte" secondo le convenienze ideologico-politiche del momento. In realtà la famosa tessera del Partito Comunista Italiano che fu ritrovata dopo la sua morte fu spacciata come richiesta di iscrizione da parte di Curzio Malaparte al P.C.I. mentre invece fu offerta da Togliatti e spedita per posta alla clinica dove lo scrittore era ricoverato morente. Capirà che un conto è una tessera richiesta da uno come Malaparte ad uno come Togliatti e un conto è una tessera offerta da uno come Togliatti a uno come Malaparte. ([[Luigi Martellini]]) *Insomma, {{NDR|la "guerra alle mosche" fascista}} divenne una barzelletta. Se ne servì anche Curzio Malaparte, trasformandola nel finale del suo ''Kaputt'', un libro vendutissimo (come lui). ([[Diego Cugia]]) *La più bella penna del fascismo. ([[Piero Gobetti]]) *La sua conversione, in punto di morte, è stata forse un punto di arrivo. Curzio che continuamente si mascherava di sadismo, si nascondeva nel cinismo e si camuffava da istrione, aspettava forse una ''luce'' per uscire dalla esibizione e realmente diventare un eroe. In fondo, la vera anima di Curzio ha sempre cercato la ''luce eroica'' nelle strade romane, negli ozi di Forte dei Marmi, nella casa di Prato, nella pace di Capri [...] La sua anima ha cercato l'amore sempre, ma nessuna donna e nessun cane hanno mai saputo dargli l'amore come lui voleva. ([[Francesco Grisi]]) *Malaparte che pure finì comunista, era uno scrittore di destra. C'è, anche in lui, un costante prevalere degli impulsi emotivi sulla logica della ragione. ([[Geno Pampaloni]]) *Malaparte fu populista e individualista, amando le «plebi» e il nazionalpopolare. Restò sempre un Superuomo dannunziano, con una vena estetica, esibizionista ed erotica che eccedeva sulla tensione ideale, etica e politica. Ossimoro vivente, incarnò la rivoluzione conservatrice: portò agli eccessi i due poli, la rivolta e la restaurazione. ([[Marcello Veneziani]]) *Per dimenticare l'amarezza di passare per un collaborazionista, si rifugia nella lettura dell'amato Chateaubriand, di cui gli piace il disprezzo verso gli ''uomini nuovi''. ([[Giacinto Spagnoletti]]) *Sarà perché sono napoletano e ce l'ho con lui per come ha usato [[Napoli]], ma si sarà capito ormai che a me questo Malaparte non piace, non mi piace la sua orrificazione della realtà, soprattutto quella della Napoli del 1944 evocata ne ''La pelle'', e non posso fare a meno di ricordare con quanta maggiore pietà e precisione, e un umanissimo sense of humour, quella stessa realtà fu descritta dall'inglese [[Norman Lewis]] (in ''Napoli ' 44'', Adelphi). ([[Raffaele La Capria]]) *Un parlatore squisito e un grande ascoltatore pieno di tatto ed educazione. ([[Eugenio Montale]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Curzio Malaparte, ''Viva Caporetto! La rivolta dei santi maledetti'', Stabilimento Lito-Tipografico Martini, Prato 1921. *Curzio Malaparte, ''Il battibecco'', Aria d'Italia, 1949. *Curzio Malaparte, ''Il Cristo proibito'', a cura di Luigi Martellini, Edizioni Scientifiche Italiane, 1992. ISBN 8871044096 *Curzio Malaparte, ''Don Camalèo'', Aria d'Italia, 1953. *Curzio Malaparte, ''[https://archive.org/details/tntvillage_490567/page/n1 Kaputt]'', Oscar narrativa, Arnoldo Mondadori editore, Milano 1989. *Curzio Malaparte, ''La pelle'', Vallecchi, 1959. *Curzio Malaparte, ''Maledetti Toscani'', Vallecchi, Firenze, 1958. *Curzio Malaparte, ''[https://www.mori.bz.it/Malaparte%20-%20Maledetti%20Toscani.pdf Maledetti toscani]'', Coop. Al Ponte delle Grazie, Firenze, 1998. *Curzio Malaparte, ''Diario di uno straniero a Parigi'', Vallecchi, 1966. *Curzio Malaparte, ''Muss Ritratto di un dittatore'' e ''Il Grande Imbecille'', Luni Editrice, Milano 1999. ISBN 88-7984-177-7 *Curzio Malaparte, ''Opere scelte'', Mondadori Editore (I meridiani), Milano 1997. ISBN 88-04-43436-8 *Curzio Malaparte, ''Sangue'', Vallecchi editore, Firenze 1954. *Curzio Malaparte, ''Tecnica del colpo di stato'', Adelphi, Milano, 2011. *Curzio Malaparte, ''Storia di domani'', Aria d'Italia, Roma, Milano, 1949. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|La rivolta dei santi maledetti|''La rivolta dei santi maledetti''|(1921)}} {{Pedia|La pelle (romanzo)|''La pelle''|(1949)}} {{Pedia|Maledetti toscani||(1956)}} {{DEFAULTSORT:Malaparte, Curzio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Militari italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 8m0cc221ufzib2rgo4b2hxt0bsakl0c John Ruskin 0 2831 1420761 1261858 2026-07-18T07:14:41Z Spinoziano 2297 +1 1420761 wikitext text/x-wiki [[File:John Ruskin.jpg|thumb|John Ruskin]] '''John Ruskin''' (1819 – 1900), scrittore, pittore, poeta e critico d'arte inglese. ==Citazioni di John Ruskin== *È un grande artista colui che ha incorporato nel suo lavoro il maggior numero delle più grandi idee. :''He is the greatest artist who has embodied, in the sum of his works, the greatest number of the greatest ideas''.<ref>Da ''Modern Painters'', 1843-1860, vol. I, I, cap. II, sez. 9 (1843).</ref> *Fra tutti i veleni della meccanica che ci ha propinato questo terribile XIX secolo, non possiamo non annoverare il sano antidoto che è il [[dagherrotipia|dagherrotipo]], È davvero un'invenzione benedetta, ecco cos'è. Oggi ho ripercorso in lungo e in largo piazza san Marco nel dagherrotipo e ho notato dei particolari a cui non avevo fatto caso sostando nel luogo reale. È proprio una bella cosa poter contare su ogni dettaglio, sapere quindi non solo che il pittore è assolutamente onesto, ma che non può permettersi di fare nemmeno un errore. Ho ritratto in questa maniera Palazzo Foscari sino all'ultimo mattone e quindi ho schedato San Marco riprendendola sopra, sotto e tutt'attorno.<ref>Da una lettera al padre da Padova, 15 ottobre 1845. Citato in [[Arturo Carlo Quintavalle]], ''Gli Alinari'', Alinari, Firenze, 2003, [https://books.google.it/books?id=tsS9VWaXn6wC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA37&dq=&pg=PA37#v=onepage&q&f=false p. 37]. ISBN 9788872924372</ref> *I [[libri]] si possono dividere in due gruppi: quelli «dell'ora» e quelli «di sempre».<ref>Da ''Of Kings' Treasuries'', in ''Sesamo e gigli''.</ref><ref name=diz /> *Il manierismo di [[Canaletto]] è il più degradato che io conosca in tutto il mondo dell'arte. Esercitando la più servile e sciocca imitazione, esso non imita nulla se non la vacuità delle ombre, né offre singoli ornamenti architettonici, per quanto esatti e prossimi. [...] Né io né chiunque altro avrebbe osato dire una parola contro di lui: ma si tratta d'un piccolo, cattivo pittore, e così continua dovunque a moltiplicare e aumentare gli errori.<ref>Da ''Modern Painters'', 1843 – 1860; citato in ''Canaletto'', I Classici dell'arte, a cura di Cinzia Manco, Rizzoli – Skira, Milano, 2003, pp. 181-188.</ref> *Il miglior riconoscimento per la [[fatica]] fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie a essa.<ref>Citato in ''Selezione dal Reader's Digest'', settembre 1997.</ref> *Il mondo non può diventare tutto un'officina... come si andrà imparando l'arte della vita, si troverà alla fine che tutte le cose [[Bellezza|belle]] sono anche necessarie.<ref>Da ''I luoghi dell'arte'', vol. 5.</ref> *{{NDR|Il [[Cervino]]}} [...] il più nobile scoglio d'Europa [...]<ref>Da ''Stones of Venice'', 1898, vol I, p. 59. Citato in Guido Rey, ''Il monte Cervino'', prefazione di Edmondo De Amicis, illustrazioni di Edoardo Rubino, nota ecologica di Vittorio Novarese, Ulrico Hoepli, Milano, 1904; ristampa anastatica Ulrico Hoepli Editore, Milano, 2000, [https://books.google.it/books?id=2C0Hz7lWppAC&lpg=PA25&dq=&pg=PA25#v=onepage&q&f=false p. 25]. ISBN 88-203-2840-2</ref> *L'arte migliore è quella in cui la mano, la testa e il cuore di un uomo procedono in accordo. :''Fine art is that in which the hand, the head, and the'' heart ''of man go together''.<ref>Da ''The Two Paths'', Lecture II: "The Unity of Art", sezione 54, 1859.</ref> *La cosa più nobile che lo spirito umano possa fare a questo mondo è [[Vista|vedere]] qualcosa, e dire in modo diretto quello che ha visto. Ci sono centinaia di persone che sanno parlare per una sola che sa pensare; ma migliaia sanno pensare per una che sa vedere. Vedere chiaramente è al contempo poesia, profezia e religione.<ref>Citato in [[Umberto Veronesi]], ''Dell'amore e del dolore delle donne'', Einaudi, Torino, 2010, p. 156. ISBN 978-88-06-20133-3</ref> *La perfezione nel disegno a [[Chiaroscuro|chiaroscuro]] sta tra questi due maestri; [[Rembrandt]] e [[Albrecht Dürer|Dürer]]. Rembrandt è spesso troppo molle e vago; e Dürer è un po' secco e non sa produrre l'effetto del nebuloso e dell'incerto.<ref>Da ''Elementi del disegno e della pittura'', traduzione di E. Nicolello, Fratelli Bocca, Torino, 1898, [https://archive.org/details/elementideldiseg00rusk/page/75/mode/1up p. 75].</ref> *La qualità non è mai casuale; è sempre il risultato di uno sforzo intelligente.<ref>Citato in AA.VV., ''Come funziona il management'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2021, p. 41. ISBN 9788858035184</ref> *La vita senza operosità è peccato, l'operosità senza arte è brutalità. :''Life without industry is guilt, and industry without art is brutality''.<ref>Da ''Lectures on Art'', 1870, III.</ref> *​{{NDR|Sul [[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)|santuario della Madonna del Sasso]]}} Le cappelle della via crucis [...] sono piene come al solito di raffigurazioni della Passione. Quella dell'Ultima Cena è molto curiosa, fatta di gesso: rappresenta la tavola coperta di vera stoffa – pane, coltelli e forchette, piatti e vino, tutto in un disordine molto ben imitato (come dopo cena); ma il punto veramente degno di nota è che gli autori della scena non sapevano di che cosa fosse realmente fatta l'Ultima Cena. La loro è tutta di pesce (pesce del Lago Maggiore, tra parentesi) – non un pezzo di agnello da nessuna parte. Noi insistiamo troppo nel considerare il Cattolicesimo come una religione falsa, invece di pensarla semplicemente come una forma di religiosità superficiale e ignorante [...].<ref>Da ''Letters of John Ruskin'', 1858; citato in Domenico Bonini (a cura di), ''Con gli occhi degli altri: visitatori e illustratori delle terre ticinesi dal Duecento all'inizio del Novecento'', Armando Dadò editore, Locarno, 1996, p. 130. ISBN 88-86315-52-X</ref> *Le grandi nazioni scrivono le loro autobiografie in tre manoscritti: il libro delle loro azioni, quello delle loro parole e quello della loro arte. :''Great nations write their autobiographies in three manuscripts—the book of their deeds, the book of their words, and the book of their art''.<ref>Da ''St. Mark's rest; the history of Venice'', 1877.</ref> *Le menti più pure e più pensose sono quelle che amano i colori. :''The purest and most thoughtful minds are those which love colour the most''.<ref>Da ''Le pietre di Venezia'', vol. II, cap. V, sez. 30.</ref> *{{NDR|A proposito dell'opera di [[James Abbott McNeill Whistler|Whistler]], ''Nocturne in Black and Gold''}} Mai mi sarei aspettato di sentire un bellimbusto chiedere duecento ghinee per sbattere in faccia al pubblico un barattolo di pittura.<ref>Da ''Fors Clavigera''</ref> *Nessuno che non sia un grande scultore o pittore può essere architetto. Se non è uno scultore o un pittore, può essere solo un ''costruttore''.<ref>Da ''Lectures on Architecture and Painting''. Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref> *Non [[Maestro|insegnate]] ai vostri fanciulli mai nulla di cui non siete voi stessi assolutamente sicuri. Poiché è meglio che essi ignorino mille [[verità e bugia|verità]] piuttosto che abbiano nel loro cuore una sola [[verità e bugia|menzogna]].<ref>Citato in Masal Pas Bagdadi, ''Dizionario affettivo'', Giunti, Firenze – Milano, 2011, [//books.google.it/books?id=MS9z2uzYMNAC&pg=PA13 p. 13].</ref> *Oggidì, dubito assai che vi sia un artista nell'Inghilterra, salvo [[David Roberts]], che sappia tanto di prospettiva da poter disegnare nella giusta proporzione un arco gotico ad un angolo dato e ad una data distanza. [[William Turner|Turner]], sebbene fosse professore di prospettiva all'Accademia Reale, non sapeva quello che insegnava, né mai disegnò, per quanto mi ricordi, una sola fabbrica in giusta prospettiva; ma le disegnava solo con quel tanto di prospettiva che gli fosse convenuto. E così pure Prout. Io non li giustifico; e raccomando allo studioso di trattare la prospettiva almeno con un certo e doveroso riguardo, ma non di farle troppo la corte.<ref>Da ''Elementi del disegno e della pittura'', traduzione di E. Nicolello, Fratelli Bocca, Torino, 1898, Prefazione dell'Autore, [https://archive.org/details/elementideldiseg00rusk/page/n43/mode/1up pp. XXXVIII-XXXIX].</ref> *Quando costruiamo, pensiamo che stiamo costruendo per sempre.<ref>Da ''Le sette lampade dell'architettura'', traduzione di Renzo Massimo Pivetti, Jaca Book, Milano, 2007, p. 219.</ref> *Quando dico che la [[guerra]] è la fonte di tutte le arti: con ciò voglio dire che è la fonte di tutte le grandi virtù e di tutte le facoltà degli uomini; che tutte le nazioni hanno appreso in guerra la precisione dei termini del pensiero; che hanno tratto profitto durante la guerra e sono decadute durante la pace; che sono state istruite dalla guerra e tradite dalla pace; in una parola, che sono nate nella guerra e grazie alla guerra e che sono morte nella pace e a causa della pace.<ref>Da ''La corona di olivo selvatico''; citato in Henry de Montherlant, ''Il solstizio di giugno'', traduzione di Claudio Vinti, Akropolis, Napoli, 1983, pp. 139-140.</ref> *Questa è la vera natura della [[casa]]: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.<ref>Da ''Sesamo e gigli''.</ref> *Ricordati che le cose più belle del mondo sono anche quelle più inutili: i pavoni e i [[Giglio|gigli]], ad esempio.<ref>Da ''Le pietre di Venezia'', vol. I, cap. II, sez. 17.</ref><ref name=diz>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, Milano, 2013. ISBN 9788858654644</ref> ==''Diario italiano 1840-1841''== *[[Genova]], al nostro entrarvi, sì e no visibile in un crepuscolo foriero di tempesta, con i lampi che balenavano dietro il Faro e le navi che rollavano paurosamente sull'onda lunga del golfo. Eccomi di nuovo, dopo sette anni, a contemplare da sopra queste balconate di marmo il golfo di Genova, ma con più pena che piacere: molto di entrambi. Vi sono alcune belle imbarcazioni all'ancora in porto, come quella in margine, {{NDR|a margine è disegnata a matita una barca}} e il cielo è marezzato da linee luminose di frammenti di nuvole, rottami di una tremenda tempesta che mi ha svegliato prima dell'alba, abbattendosi con fragore lungo la stretta via oltre la mia finestra: la pioggia, da quel momento, è caduta a cateratte. (lettera del 31 ottobre 1840, p. 19) *Ieri in quattro palazzi, a mo' di penitenza; visto un solo [[Raffaello Sanzio|Raffaello]],<ref>Secondo il curatore potrebbe essere la ''Madonna della Colonna'' nel Palazzo Pallavicini</ref> ma valeva la pena fare mille miglia. Sempre un cortile aperto, dentro, con archi e grandiosa concezione dell'effetto all'interno. (lettera del 1° novembre 1840, pp. 19-20) *[...] eseguito qualche schizzo della [[Cattedrale di San Lorenzo (Genova)|Cattedrale]]: devo prendere nota con cura, domani. Per ora, ho solo un'impressione generale di cose marmoree. (lettera del 1° novembre 1840, pp. 19-20) *Le [[Donne genovesi|donne]] {{NDR|di Genova}} quasi tutte di una bruttezza incredibile, ma qualche volto grazioso, quando c'era, messo in risalto dal velo bianco. Una ragazza vendeva castagne, profilo nobile e capelli biondi, bellissima; ma giallognole, per la maggior parte, e mal fatte. Tuttavia, l'effetto del costume, per la strada, veramente delizioso. (lettera del 1° novembre 1840, pp. 19-20) *Nel ritornare, veduta dal molo della città, {{NDR|[[Genova]]}} raggruppata in modo massiccio, sostenuta da archi sopra neri strati verticali di calcare, contro i quali si abbatte l'onda lunga e pesante del mare. Gli Appennini di un blu livido alle spalle, con frammenti di luce dorata fra i crinali, e l'intera parte occidentale del golfo fosca di tempesta. Buio pesto nelle strette viuzze mentre rientriamo, ma aria mite come fossimo in giugno, e una falce di luna che ora splende sulle onde del porto, in un cielo buio e perfettamente sereno. (lettera del 1° novembre 1840, pp. 19-20) *Il [[Sacro Catino|vaso verde smeraldo]] un falso anche più falso di quanto avessi immaginato: misero vetro. (lettera del 2 novembre 1840, pp. 20-21) *{{NDR|Su [[Genova]]}} Di nuovo a disegnare sul molo; tratto caratteristico dei portici, che corrono lungo l'intera città, bui come la pece e sudici, e in alto madonne in tutti gli angoli. Per tutta la città, questa è una cosa che colpisce: al di sotto dei portici, angoli di linea squisitamente morbida, ricchissima di ornamenti, con piccole immagini delicate; e immagini sopra quasi tutte le porte. Qui le [[Caruggi di Genova|strade]], strettissime, mancano di effetto, bianche con semplici finestre quadrate. Di tanto in tanto una caditoia che sporge, o un bello stipite di marmo tutto arabescato, ma niente di sontuoso sulle facciate vere e proprie. (lettera del 2 novembre 1840, pp. 20-21) *{{NDR|Su [[Genova]]}} Tutti veli bianchi, e un immenso contrasto tra gli uomini e le [[Donne genovesi|donne]]: spesso una signora ben vestita, o qualcosa di apparentemente tale, appoggiata al braccio di uno sciatto ciabattino con un'aria da vagabondo. Moltissimi begli occhi, e labbra, ogni tanto, ma niente altro: brutto incarnato, tutte. (lettera del 2 novembre 1840, pp. 20-21) *[...] la [[Cattedrale di San Lorenzo (Genova)|Cattedrale]] all'esterno è orribile. Sopportabile il portico — in un grazioso alternarsi di marmo bianco e nero — ma la parte superiore di pessimo gusto, tutta a strisce come una zebra: detestabile. Sempre meglio di Orléans, tuttavia; brutta soltanto, ma non volgare. Molto imponente l'interno: il bianco e nero confinato a coronare due file di archi: bassa e a tutto sesto la superiore, su piccole colonne corinzie; l'inferiore ogivale, con grandi capitelli corinzi e colonne di marmo rosso. Tra gli archi, nervature nere, ma c'è ben poca luce, per cui non disturbano. Sopra l'altar maggiore, un gruppo bronzeo di grande potenza; dietro, finestre di un cupo cremisi: cinque, rotonde, e la parete fra l'una e l'altra riccamente scolpita. (lettera del 2 novembre 1840, pp. 20-21) *La [[Basilica della Santissima Annunziata del Vastato|Chiesa dell'Annunciazione]] colpisce per il soffitto affrescato, e per le colonne di marmo bianco scanalate in rosso. (lettera del 2 novembre 1840, pp. 20-21) == ''Sulla ricchezza'' == *''La vera ricchezza'' <br> Non c'è altra ricchezza che la vita. La vita che include tutte le forze dell'amore, della gioia e dell'ammirazione. Il paese più ricco è quello che nutre il più gran numero di esseri umani nobili e felici; l'uomo più ricco è quello che, avendo perfezionato le funzioni della propria vita al più alto grado possibile, ha anche la più vasta influenza, sia con la sua persona che con i suoi mezzi, nel soccorrere la vita altrui. (''Unto this last'', IV, § 77) *''Economia "pratica"'' <br> I capitalisti, quando non sanno cosa fare col loro denaro, convincono i contadini di diversi paesi che ciò che occorre loro sono fucili per spararsi gli uni con gli altri. I contadini perciò comprano i fucili, prodotti dalle fabbriche dalle quali i capitalisti traggono i loro dividendi e gli uomini di scienza il loro divertimento e la loro reputazione. <br>I contadini cominciano a spararsi a vicenda, in buon numero, finché non sono stanchi, e si bruciano gli uni gli altri le case. Dopodiché mettono giù i fucili e li conservano in torri, arsenali ecc., composti in trofei ornamentali (i vincitori portano anche qualche bandiera sbrindellata nelle chiese). Allora i capitalisti li tassano entrambi, vincitori e vinti, perché paghino annualmente gli interessi sul denaro anticipato per i fucili e la polvere da sparo. <br> Questo è ciò che i capitalisti chiamano "sapere cosa fare col proprio denaro", e ciò che tutti gli uomini del commercio chiamano l'economia politica "pratica", che è cosa ben diversa da quella "sentimentale". (''Munera pulveris'', prefazione, § 19) *''Il capitale'' <br> Il migliore e più semplice simbolo del capitale è un vomere ben fatto. <br>Ora, se tale vomere non facesse altro che generare altri vomeri, come una proliferazione di polipi, per quanto il grande grappolo di vomeri-polipi scintilli al sole, avrebbe perso la propria funzione di capitale. <br> Esso infatti diviene vero capitale solo attraverso un altro genere di splendore, quando è visto ''splendescere sulco'', divenire splendente nel solco; piuttosto che con l'accrescimento della sua sostanza con la sua diminuzione, per il nobile sforzo dell'attrito. Perciò la vera domanda che dovrebbe essere familiare ad ogni capitalista, come ad ogni nazione, non è "quanti aratri hai?", ma "dove sono i tuoi solchi?", non "quanto rapidamente quel capitale si riproduce?", ma "cosa fa durante la sua riproduzione?" Che sostanza fornisce, che sia buona per la vita? Che opera costruisce, per proteggere la vita? Se non fa nulla di ciò il suo riprodursi è inutile – e se fa peggio che nulla (perché il capitale, così come può sostenerla, può anche distruggere la vita), la sua riproduzione è peggio che inutile; è un prestito con ipoteca di Tisifone, e non è in alcun modo un vantaggio. (''Unto this last'', IV, § 73) == ''Vera e falsa arte'' == *Il fine dell'arte è serio come quello di tutte le cose belle: dei cieli azzurri e dell'erba verde, delle nuvole e della rugiada. O sono inutili, oppure hanno una funzione molto più profonda di quella di dare divertimento. Qualunque maggiore o minore diletto noi troviamo in esse, è diverso da quello che traiamo da un gioco o riceviamo da una momentanea sorpresa. Sarebbe materia di una certa difficoltà metafisica il definire la differenza fra i due generi di piacere, ma è semplicissimo per ciascuno di noi avvertire che c'è una differenza di genere fra il piacere di assistere ad una commedia e quello di guardare il sorgere del sole. <br> Non che manchi una sorta di ''Divina Commedia'' – una drammatica mutazione e potenza – nelle cose belle; la gioia della sorpresa e dell'accidente si mescola, in un modo nobile e durevole, nella musica, nella pittura, nell'architettura e nella stessa bellezza naturale con la perfezione di forma e colore eterni. <br> Ma quando il desiderio del cangiamento diviene la cosa principale, quando non curiamo altro che nuovi suoni, nuove immagini e nuove scene, allora è perduta per noi ogni capacità di godere della Natura e dell'Arte ed ha preso il suo posto un fanciullesco amore per i giocattoli. (''The Cestus of Aglaia'', VIII, § 99) *Questa furia per la visione di nuove cose dalla quale siamo oggi infetti ed afflitti, sebbene risulti in parte dal fatto che tutto è divenuto oggetto di commercio, è ancora di più la conseguenza della nostra sete per l'opera drammatica anziché per quella classica. Perché quando noi siamo interessati alla bellezza di qualcosa, quanto più spesso la vediamo tanto meglio. <br> Ma quando siamo interessati solo alla vicenda di una cosa, ci stanchiamo di sentire la stessa vecchia storia raccontata tante volte, che si ferma sempre allo stesso punto – e vogliamo subito una nuova storia, nuova e migliore – e il quadro del momento, il romanzo del momento, divengono altrettanto effimeri dell'acconciatura e del copricapo del momento. Questo atteggiamento è totalmente avverso all'esistenza di ogni arte degna di essere amata. Se pensi di gettarla via domani, non puoi neppure averla oggi. (''Modern Art'', § 16) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Le pietre di Venezia''=== Dal giorno in cui gli uomini hanno affermato il loro dominio sul mare, tre Stati, degni d'essere ricordati, sono sorti sopra le sue sabbie: Tiro, Venezia e Inghilterra. Della prima di queste grandi potenze non rimane che la memoria, della seconda le rovine; in quanto alla terza che è oggi l'erede delle due prime, se dimentica il loro esempio può essere condotta, quantunque di più orgogliosa grandezza, ad una fine meno rimpianta. ===''Mattinate fiorentine''=== Prima mattinata<br><br>''Santa Croce''<br>1. – Giotto è sicuramente, fra tutti gli artisti, quello cui più si conviene d'essere studiato in Firenze, se pur l'arte antica ha per voi qualche attrattiva.<br>Vi sono, è vero, lavori suoi in Assisi, ma forse non avrete agio di rimanere colà quanto basti; e i molti esistenti a Padova rispecchiano un solo periodo dell'arte sua. Mentre a Firenze, sua città nativa, ne troviamo di ogni data e di ogni genere. Preferibile però sarà di vedere, innanzi tutto, ciò che appartiene al suo miglior tempo e alla sua migliore maniera. Avendo egli lavorato dai dodici ai sessanta anni, ci ha lasciato pitture di piccole e grandi dimensioni, ha trattato soggetti che poco lo commovevano con una certa trascuratezza, ha messo in altri tutto il suo cuore. Terza mattinata<br><br>''Dinanzi al Soldano''<br> Vi prego di credermi sulla parola se vi dico che Giotto era un autentico etrusco-greco del XIII secolo benché convertito alla religione di San Francesco piuttosto che a quella di Ercole, ma, quanto a dipingere, era proprio il vecchio etrusco di sempre. ==Citazioni su John Ruskin== *{{NDR|Riferendosi alla mancata consumazione del matrimonio da parte del marito}} Egli ha addotto varie ragioni, l'odio per i bambini, motivi religiosi, il desiderio di preservare la mia bellezza, e, infine, l'anno scorso mi ha detto il suo vero motivo... egli aveva immaginato che le donne fossero molto diverse dall'immagine che aveva trovato in me e che la ragione per cui non mi ha fatto sua moglie era perché aveva trovato disgusto per le mie fattezze corporee, la prima serata, il 10 aprile. {{NDR|il giorno delle nozze, 10 aprile 1848}} ([[Effie Gray]]) *John Ruskin è stato un gran scrittore [...]. Suppongo che la maggior parte dei membri dell'ashram sappiano che uno dei suoi libri {{NDR|''Unto This Last''}} ebbe grande influenza su di me e fu questo libro che mi spinse a cambiare in modo significativo la mia vita, praticamente all'istante.<br />[...] ciò che Ruskin ha spiegato con la sua prosa erudita e raffinata ai lettori inglesi, racchiude praticamente le stesse idee che noi discutiamo col nostro linguaggio grossolano e che stiamo cercando di mettere in pratica. Io qui non sto paragonando due linguaggi, ma due scrittori. Non posso nemmeno sperare di eguagliare la padronanza di linguaggio di Ruskin, ma arriverà un giorno in cui l'amore per la nostra lingua diventerà universale e avremo scrittori come Ruskin che dedicheranno se stessi, cuore e anima, a questo scopo e che scriveranno in vigoroso gujarati come l'inglese di Ruskin. ([[Mahatma Gandhi]]) *John Ruskin, la cui critica è un rivivere, uno scomporre e un ricreare ditirambico e chiaroveggente. ([[Hugo von Hofmannsthal]]) *Quel quid divino che Ruskin sentiva in fondo al sentimento ispiratogli dalle opere d'arte era precisamente quel che tale sentimento aveva di profondo, di originale e che si imponeva al suo gusto senza essere suscettibile di modificazione. ([[Marcel Proust]]) *Ruskin è un profeta, anche se è stato un grande peccatore, e un profeta inascoltato per quel che vi è di più essenziale nella sua parola. ([[Lionello Venturi]]) *Temperamento d'artista, impressionabile, eccitabile, volubile, ricco di sentimento dava tono dommatico e forma apparente di teoria, in pagine leggiadre ed entusiastiche ai suoi sogni e capricci. ([[Benedetto Croce]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *John Ruskin, ''Diario italiano 1840-1841'', traduzione di Hilia Brinis, Mursia, Milano, 1992 *John Ruskin, ''Le pietre di Venezia'' (''The Stones of Venice''), traduzione di A. Tomei, Vallecchi, 1974. *John Ruskin, ''Mattinate fiorentine'' (''Mornings in Florence''), traduzione di O.H. Giglioli, Vallecchi, 1974. ==Altri progetti== {{interprogetto|s2=en:Author:John Ruskin|s2_lingua=inglese}} {{DEFAULTSORT:Ruskin, John}} [[Categoria:Critici d'arte britannici]] [[Categoria:Pittori britannici]] [[Categoria:Poeti britannici]] [[Categoria:Scrittori britannici]] lu91pv1j0rqo7w8q1irsie27p3sddo3 Venezia 0 3237 1420768 1418038 2026-07-18T07:46:45Z IppolitoN 23099 /* Citazioni */ 1420768 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:(Venice) Doge's Palace and campanile of St. Mark's Basilica facing the sea.jpg|thumb|upright=1.5|Venezia]] Citazioni su '''Venezia'''. ==Citazioni== *A Venezia, capitale della prostituzione, città cosmopolita, i neonati venivano abbandonati come i gattini. Il problema sociale la [[Repubblica di Venezia|Repubblica]] lo affrontava con la cultura. Alle orfane non si facevano fare i merletti di Burano, gli si insegnava la musica. La regola era: le facciamo esibire e devono diventare le più brave del mondo, orchestre di professioniste che la gente paga per ascoltare. Con i proventi si finanziava l'assistenza: un business sensato. ([[Damiano Michieletto]]) *A Venezia c'erano due milioni di turisti all'anno negli anni Settanta, adesso ce ne sono trenta milioni. Ed è una pressione irresistibile, una domanda che continuerà a crescere. Pochi anni fa non c'erano i cinesi, non c'erano i russi. Adesso sì, a valanghe. Sarà dura. Il consumo della città aumenta vertiginosamente. ([[Massimo Cacciari]]) *A Venezia per i vostri bisogni servitevi delle toilette pubbliche. Ce ne sono ben due: una a Mestre e una sull'autostrada per Padova, dove, tra l'altro, potrete ammirare il fenomeno dell'acqua alta in pieno autogrill. ([[Michele Serra]]) *All'Archivio di Stato di Venezia si legge in una lettera dell'ambasciatore di Francia (2 maggio 1621) che «la [[teriaca|Theriaca]] di questa Città solita fabbricarsi per il passato è stata sempre tanto in Pariggi, che in tutte le provincie della Francia, dico stata tenuta sempre in grandissima reputazione, e d'ogni sorte di persone ricercata, e posta in uso, come antidoto preziosissimo per la salute umana». Nello stesso anno e nello stesso mese, il 28, l'ambasciatore d'Inghilterra accreditato a San Marco certificava che la «Theriaca composta annualmente dagli approbati Speciali di Venezia... è sommamente pregiata ed adoperata volgarmente, con evidentissimo benefizio nelle nostre bande». ([[Piero Camporesi]]) *Cento profonde solitudini formano insieme la città di Venezia. Questo è il suo incanto. Un'immagine per gli uomini del futuro. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Chi non ha visto Venezia in aprile, non può immaginare tutta la bellezza inesprimibile di questa città d'incanto. La dolcezza della morbida primavera si addice a Venezia, come il sole abbacinante d'estate si addice alla splendida [[Genova]], e l'oro e la porpora dell'autunno a [[Roma]], grande e antica. La bellezza di Venezia commuove e fa nascere desideri, come la primavera; stanca e lusinga come la promessa di una vicina, misteriosa felicità. Tutto è luminoso e comprensibile, e tutto è avvolto nel fumo sonnolento di un silenzio incantanto. Tutto tace ed è tutto gradevole; tutto è femminile, dallo stesso nome: non per niente l'hanno chiamata «la Bella». Le sagome dei palazzi e delle chiese si alzano lievi e stupende, come il sogno di un giovane Iddio; c'è qualcosa di fiabesco, qualcosa di strano, che affascina, nel luccicare verdastro e nelle sfumature di seta dell'acqua tranquilla dei canali, nella silenziosa corsa delle gondole, nella mancanza di quell'irritante frastuono della città, di suoni e rumori. «Venezia muore, si è spopolata» dicono i suoi abitanti; le mancava forse quest'ultima grazia, la grazia di appassire in fiore, nel trionfo della bellezza. Chi non l'ha vista, non sa: nè Canaletto nè Guardi (per non parlare degli ultimi pittori), hanno potuto cogliere quel lieve clima d'argento, l'orizzonte vago e vicino, la divina armonia delle linee più delicate e dei colori più languidi. Chi ha già vissuto e sofferto non venga a Venezia. Gli verrebbe l'amarezza dei sogni giovanili non realizzati. Ma sarà dolce a chi ha ancora se si sente teso alla gioia; allora porterà la sua gioia sotto i cieli incantati, e per quanto sia luminosa, la indorerà con la loro luce smagliante. ([[Ivan Sergeevič Turgenev‎]]) *Ci formiamo un'idea così romantica di Venezia per la sua ben nota e singolare posizione, che ora essa non risponde per nulla alle mie aspettative, specie dopo aver esaminato le vedute di [[Canaletto]], tutte d'un solo colore: io trovo che questa, come altre famose città, è composta di cose diverse per dimensioni, per ordini architettonici, per tempo, per materiali. ([[Charles Burney]]) *Come sono grandi gli artisti veneziani, quant'è bella Venezia...<br>Ma è anche inesauribile, sempre prodiga di miracoli e scoperte. Quelli che la visitano in due soli giorni non ne vedono che gli aspetti più celebri ed eclatanti; noi abbiamo percorso i grandi rioni popolari, pieni di bottegucce e di fruttivendoli, e cassette di pomodori e zucchine sparse come macchie di colori, quelle calli segrete, quel volto sconosciuto di Venezia, la [[Giudecca]], dove, tra muretti lugubri, tra viuzze strette e contorte, sui canali sudici, vive gente coraggiosa, sorridente e che non ha dimenticato il sollievo e la gioia d'una canzone, carezza d'acque e di venti sullo specchio del mare. Confesso che questi colori, questa Venezia sconosciuta al turista frettoloso, mi toccavano molto più della fastosa teoria di palazzi sul [[Canal Grande]]. E qui, quasi ogni calle, ogni chiesa rinascimentale o settecentesca (Venezia ha il potere di riconciliarvi con tutto il [[barocco]]) nasconde quadri semi-dimenticati dei più grandi pittori di tutti i tempi. Venezia dei miracoli! ([[Robert Brasillach]]) *Come un grande amuleto arrugginito [...] cascato giù dal collo di un semidio, il cui incanto avvolge l'Adriatico. ([[Thomas Pynchon]]) *Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un'immagine umana. ([[Marcel Proust]]) *Da sempre i Dogi hanno accolto in città esponenti di tutte le nazionalità, questa è stata una delle grandi fortune di Venezia. L'accoglienza era un affare di Stato, che ha interessato ebrei, tedeschi e persino popolazioni che potevano essere considerate ostili, come ad esempio i turchi. ([[Umberto Vattani]]) *Di corpo esile e minuto, sparuto ed emaciato anche nel viso, con un cappello sordido piazzato sulla nuca in modo da lasciar sfuggire un ciuffo di capelli rossicci da sotto la testa, se ne stava un po' discosto dai suoi, sulla ghiaia, in una posa di impertinente spavalderia, e lanciava, percuotendo le corde in un irruente canto declamativi, i suoi frizzi verso la terrazza, facendo un tale sforzo che le vene gli si gonfiavano sulla fronte. Non sembrava di stampo veneziano, piuttosto della razza dei comici [[Napoli|napoletani]], mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi. ([[Thomas Mann]]) *Dobbiamo sforzarci di far capire come Venezia rappresenti molto più di un semplice luogo urbano destinato a soddisfare le giuste e legittime aspettative di un turismo di scala mondiale. Perché non sforzarsi di attirare in città persone interessate a portare avanti delle ricerche e approfondire determinati problemi? ([[Umberto Vattani]]) *Dopo l'invasione de' barbari, che sulla bella e ricca Italia scagliatisi come folgori da Dio vibrate nel giorno dell'ira sua, le floride e popolose città adeguando al suolo, struggendo colle fiamme checché di nobile e di prezioso possedevano i doviziosi eredi de' signori del mondo, coprendo il suolo di rovine e di sangue, popolar fecero le prima deserte paludi adriatiche dalle torme degli Eneti fuggitivi, e sin dall'anno dell'era nostra 402, fondar con esempio tutto nuovo sulle melme salmastre e infeconde del nostro golfo l'eroica, la magnifica, l'unica Venezia, tenebre eran restate densissime, in questa bella Italia, ed orbita assoluta d'ogni dotta e gentil disciplina dell'umano ingegno Scienze e belle arti tardamente rinascer dovettero da quelle greche ceneri; parte delle quali singolarmente Venezia avea potuto salvar dall'universale naufragio, gelosamente chiudendole nelle impenetrate sue lagune. ([[Francesco Caffi]]) *''Dormon palazzi, chiese, dormon piazze vetuste, | nereggiano i balconi, nereggiano le anguste | finestre, nel merletto de le arcate severe | di dorati mosaici, colonne e ringhiere. | E dormono obliati dai dogi i discendenti | in sale austere piene di scettri e d'armamenti, | cui diede in immortali quadri nuovi colori | non visti mai finora il genio dei pittori. | La donna da le nere chiome che seppe alzare | al trono il [[Tintoretto]] – tra terra, cielo e mare – | Venezia come [[Venere]] dal mare procreata | qual gemma sul suo seno or giace addormentata.'' ([[Elisaveta Bagrjana]]) *Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona. ([[Tiziano Scarpa]]) *E dunque: perché ci si gingilla, tuttora, con l'invio sul posto di comitati o comitatoni ministeriali? Non sartà soltanto perché passi dell'altro tempo, giusto il tempo necessario perché anche i bambini si rassegnino all'idea di una Venezia chiusa da ogni parte dentro un anello di superbe dighe cementizie, più o meno olandesi o longaroniane: di una Venezia in bagnarola? ([[Giorgio Bassani]]) *È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno. ([[Woody Allen]]) *È una città che dà una sensazione incredibile e strana allo stesso tempo, non so davvero perché. Ma mi piace moltissimo. ([[Shannyn Sossamon]]) *{{NDR|L'arte veneziana}} È una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. È una cosa lasciva e imponente. È una fata col sole per nimbo, che attrae, che ammalia ma che, a lungo fa venir le traveggole. ([[Camillo Boito]]) *Egli, onorando gentil'uomo, mi parrebbe peccare ne la ingratitudine, se io non pagassi con le lodi una parte di quel che son tenuto a la divinità del sito dove è fondata la vostra casa, la quale abito con sommo piacere de la mia vita, per ciò che ella è posta in luogo che né 'l più giuso, né 'l più suso, né 'l più qua, né 'l più in là ci trova menda. Onde temo entrando ne i suoi meriti, come si teme a entrare in quegli de l'imperadore. Certo, chi la fabricò le diede la perminenza del più degno lato ch'abbia il Canal grande. E per esser egli il patriarca d'ogni altro rio, e Venezia la papessa d'ogni altra cittade, posso dir con verità ch'io godo de la più bella strada e de la più gioconda veduta del mondo. Io non mi faccio mai a le finestre ch'io non vegga mille persone e altrettante gondole su l'ora de i mercatanti. Le piazze del mio occhio deritto sono le Beccarie e la Pescaria; e il campo del mancino, il Ponte e il Fondaco de i tedeschi; a l'incontro ho il Rialto, calcato da uomini da faccende. Hocci le vigne ne i burchi, le caccie e l'uccellagione ne le botteghe, gli orti ne lo spazzo. ([[Pietro Aretino]]) *Finalmente rivedo quanto sia vasta questa città. Il bacino di San Marco, i ponti degli Schiavoni: prima sembravano stretti, ora rivelano la loro ampiezza. Il problema però non è il vuoto: finita la [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|pandemia]], sarà restituire a Venezia l'anima originaria. ([[Arrigo Cipriani]]) *[[Firenze]] è una città per sposi; Venezia, per amanti; [[Torino]], per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi. ([[Pitigrilli]]) *Fui invitato a sedermi in mezzo a due ambasciatori, e furono questi che mi condussero per la grande strada, che essi chiamano il canale grande e che è davvero molto larga. Le galee ci passano attraverso, e ho visto anche navi di 400 tonnellate e più vicino alle case. È davvero la strada più bella che ci possa essere, io credo, nel mondo [...]. Le case sono molto alte e grandi, quelle vecchie sono costruite con buona pietra e sono tutte dipinte [...] le altre risalgono a cento anni fa [...] tutte hanno la facciata di marmo che viene dall'Istria, a 100 miglia di là, e grandi pezzi di porfido e di serpentino. ([[Philippe de Commynes]]) *Il Comune di Venezia non aveva più nulla di veneziano, salvo la sede. A dominarlo erano gli elettori di Mestre e Marghera, che con quelli di Venezia si trovavano nella proporzione di tre a uno, e dalla loro avevano tutto: i soldi delle industrie, i sindacati e quindi anche i partiti. Decidendo di restare amministrativamente unita, Venezia ha preferito mettersi al rimorchio delle ciminiere e petroliere di Marghera, alle quali ha sacrificato il suo delicatissimo sistema idraulico. Fu allora che, con grande amarezza, feci atto di rinunzia a Venezia, convinto come ero, e come son rimasto, che una città si può salvare solo se sono i suoi abitanti a volerlo. ([[Indro Montanelli]]) *Il giorno in cui Venezia ha chiuso per [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|virus]] resterà indimenticabile. Studenti, camerieri, cuochi e commessi in fuga. Questione di ore e un po' di vita è rimasta solo a Castello, a Santa Marta e a San Giobbe. Il resto, un deserto. Quando ero bambino la città somigliava a una casa, le calli erano i corridoi e i campi i salotti. Siamo stati una comunità, si viveva ovunque e insieme. Sono gli esseri umani la leva spirituale che permette di superare gli snodi cruciali. Per la prima volta Venezia e la laguna oggi si rendono conto che i soldi non bastano: senza i loro abitanti sono al capolinea. ([[Arrigo Cipriani]]) *In nessun'altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. ([[Hermann Hesse]]) *Io non ti so dire tante cose e non voglio contastare più teco, ché se' uomo senza alcuna ragione. Solo una cosa ti voglio dire: a [[Milano]] si sanno fare molte mercerie e armadure, e a [[Firenze]] buoni drappi, a [[Bologna]] i salsicciotti, a [[Siena]] i marzapani e i berricuocoli, e così ogni paese ha qualche dota; e li Viniziani si sanno fare signori di [[Lombardia]], e parmi la monarchia d'[[Italia]]. ([[Pievano Arlotto]]) *La nobilissima città di Venezia, come a tutti è noto, giace mirabilmente situata nell'estrema parte del mare Adriatico, e sì come ha per fondamento esso mare, così le mura che la circondano, le fortezze che la guardano, e le porte che la serrano, non sono altro che il medesmo mare. Il mare fra le sue case in più parti e canali diviso, con l'uso nelle picciole barchette, l'è commoda strada, per cui da luogo a luogo in essa si transita. ([[Moderata Fonte]]) *Lo ripeto: Venezia soffre soprattutto delle conseguenze di una cultura che tende ad estrapolarla, a farne qualcosa che non appartiene più alla vita, ma soltanto ai sogni dei poeti (dei cattivi poeti, tuttavia, giacché i poeti veri hanno, e come!, il senso del rapporto tra l'arte e la vita). ([[Giorgio Bassani]]) *Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. ''Noli me tangere'' dice. ([[Bruno Barilli]]) *Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l'acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l'uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l'umanità, l'umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città... ([[Abraham Yehoshua]]) *Mi piace assai riandare con la mente a Venezia, a quella grande realtà sorta dal grembo del mare come Pallade dal cervello di Giove. ([[Johann Wolfgang von Goethe]], ''[[Viaggio in Italia (saggio)|Viaggio in Italia]]'') *Non so in quale altra città d'Italia fosse, come nella Venezia del Rinascimento, curata l' istruzione popolare anche obbligatoria – qui prima forse che altrove divenuta laica – e istituti svariati di beneficenza e di previdenza provvedessero al benessere ed all'elevamento della cittadinanza tutta. Qui una scuola particolare veniva istituita a formare i giovani destinati alla Cancelleria ducale; qui frequenti i lasciti per l' istituzione di borse di studio, a cura di nobili veneziani. ([[Vittorio Cian]]) *Nulla di più diverso delle due grandi città marinare rivali che si divisero il dominio del Mediterraneo e i traffici con l'Oriente: Venezia e Genova. Eppure esse hanno in comune un dato negativo nella loro situazione topografica che già determina il loro destino. Entrambe le metropoli sono sorte senza terra sotto i piedi: Venezia come città di palafitte e isolotti lagunari, Genova come città verticale addossata alle alture che non lasciano spazio tra le loro pareti e il mare, di modo che le case devono appiattirsi l'una sull'altra, espandersi a ventaglio sopra un porto sempre più ramificato e affollato. ([[Italo Calvino]]) *Oggi l'unica attività economica a Venezia, se si esclude un po' di [[Pesca (attività)|pesca]], è il [[turismo]]. Invece di aprire nuove rotte commerciali e sperimentare nuove istituzioni, i veneziani vendono [[Pizza|pizze]], [[Gelato|gelati]] e vetro soffiato colorato a orde di visitatori stranieri. I turisti accorrono per vedere le meraviglie create da Venezia nel periodo precedente la serrata, come il palazzo dei dogi e i leoni della basilica di San Marco, provenienti dal saccheggio di [[Costantinopoli|Bisanzio]], quando i veneziani dominavano il [[Mar Mediterraneo|Mediterraneo]]. Da potenza economica qual era, Venezia è diventata un [[museo]]. ([[Daron Acemoğlu]]) *Ogni Nazione sana e vigorosa possiede il sentimento della sua eternità. Rimanendo nell'ambito della storia italiana, possiamo osservare che tale sentimento può nascere pure laddove non trattasi già di una grande stirpe aspirante ad unirsi od a rimanere unita, ma bensì di una popolazione, che ha la coscienza della sua essenza regionale e che concentra il suo orgoglio e il suo amor proprio nella gelosa ed assorbente conservazione di questa. Ora tale coscienza in nessun altro stato italiano di prima dell'unità nazionale, è stata così nitidamente sviluppata, come a Venezia. Nei confronti fatti tra Venezia e Roma, di cui, a partire dal cinquecento, la letteratura filosofica, storica e letteraria, e dei veneziani e dei numerosi loro amici ed ammiratori, sparsi per tutta la penisola, abbonda, ''l'eterna Roma'' cede il passo, precipuamente in ''puncto aeternitatis'', alla presunta eternità di Venezia. ([[Robert Michels]]) *Ora sono a Venezia, mio caro Usbek. Si può aver visto tutte le città del mondo e restare sorpresi arrivando a Venezia: si sarà sempre stupiti di vedere una città, delle torri e delle moschee emergere dall'acqua, e trovare una quantità enorme di persone in un luogo dove dovrebbero stare soltanto dei pesci. Ma questa città profana manca del tesoro più prezioso che ci sia al mondo, l'acqua sorgiva: è impossibile compiere una sola abluzione rituale. Il nostro santo Profeta ne ha orrore: dall'alto del cielo la guarda sempre in collera. ([[Montesquieu]]) *Per quasi mezzo millennio la Repubblica di Venezia fu considerata il simbolo del dominio sui mari e di una prosperità fondata sul commercio marittimo, un capolavoro di alta politica e nel contempo «la creazione più singolare della storia economica di ogni tempo» […] Questa favolosa regina del mare brillò con crescente splendore dal 1000 al 1500 […] Se però ci chiediamo se siamo qui di fronte a un caso di esistenza puramente marittima e di effettiva decisione per l'elemento del mare, ci accorgiamo subito di come appaia esigua una potenza marittima ristretta all'Adriatico e al bacino del Mediterraneo non appena si spalancano gli spazi sconfinati degli oceani del mondo. ([[Carl Schmitt]]) *Poche cose sono comparabili a quel riguardare da un punto fermo, come da un centro ordinatore, una creazione respirante, grandiosamente armoniosa, cosciente di sé fino alla follia come Venezia. Mi sembrava di essere fisicamente piccola, minima, nell’altissima loggia del campanile solitario issato davanti alla Basilica, e osservavo come le mie compagne cambiassero continuamente posto per riconoscere e per conoscere, per sentirsi esaltate dai palazzi dipinti, dalle scale di marmo, dalle chiese acquattate sulle isole, dall’incombere altero delle cupole gonfie, dalle arcate frastagliate di San Marco, e dall’imparagonabile acqua della laguna, mobile di riflessi e di sontuose minacce. ([[Maria Bellonci]]) *Purtroppo, questa bella e storica città sta andando in rovina a causa di fattori naturali e industriali, che hanno danneggiato i capolavori architettonici e artistici in essa racchiusi. ([[Farah Pahlavi]]) *Quando arriviamo a Venezia, stammi vicina. Il sindaco dice che a guardare le pitture uno casca in acqua come niente. ([[Nantas Salvalaggio]]) *Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola, nella cui atmosfera corrotta l'arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. ([[Thomas Mann]]) *Questa pura Città d'arte aspira a una suprema condizione di bellezza, che è per lei un annuale ritorno come per la selva il dar fiori. Ella tende a rivelar sé medesima in una piena armonia quasi che sempre ella porti in sé possente e consapevole quella volontà di perfezione da cui nacque e si formò nei secoli come una creatura divina. Sotto l'immobile fuoco dei cieli estivi, ella pareva senza palpito e senza respiro, morta nelle sue verdi acque; ma non m'ingannò il mio sentimento quando io la indovinai travagliata in segreto da uno spirito di vita bastevole a rinnovare il più alto degli antichi prodigi.<br>Questo io pensava, assistendo allo spettacolo incomparabile che per un dono di amore e di poesia io poteva contemplare con occhi attentissimi la cui vista mi si mutava in visione profonda e continua... Ma con qual virtù potrò io mai comunicare a chi m'ascolta questa mia visione di bellezza e di gioia? Non v'è aurora e non v'è tramonto che valgano una simile ora di luce su le pietre e su le acque. ([[Gabriele D'Annunzio]]) *Questa sì che è fantasia! Dal tanfo dei canali immaginarsi Venezia. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Se cerco un'altra parola per la musica, trovo sempre e soltanto la parola Venezia. ([[Friedrich Nietzsche]]) *Se fossi nato in [[Olanda]] che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano. ([[Gaio Fratini]]) *Sembra aver trasformato il prestigio di un tempo in quello di una banconota falsa. ([[Alberto Ongaro]]) *Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. ([[Peggy Guggenheim]]) *Situata nel punto più interno dell'Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull'unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell'Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi. [...] Ma se la geografia aveva dato a Venezia una posizione senza pari, i Veneziani fecero il resto. Per tutti i primi anni della loro storia sfidarono Costantinopoli a oriente, e il Papa e il Sacro Romano Imperatore a occidente: a volte rivolgendosi a uno, a volte all'altro, ma sempre ostinatamente attaccati alla loro indipendenza... [...] Capaci, se minacciati, di ritirarsi nelle loro isole [...] Consapevoli sempre che, per essi, l'avvenire si trovava sul mare e in quelle terre orientali il cui calore si era insinuato nella loro civiltà e aveva scaldato il loro sangue. Erano occidentali e orientali insieme, questi veneziani: cuori caldi nell'amare e nel conquistare, teste fredde nel progettare e nel governare. ([[Eileen Power]]) *Tutti da bambini, abbiamo sognato la fortuna di Robinson Crusoe, il naufragio davanti all'isola che tanto opportunamente lo priva di ogni suo bene [...] tutti abbiamo sognato le stranezze di una vita inedita in un regno inaccessibile, un'isola di libertà, frutto, in qualche modo, di una diversa distribuzione delle cose della vita.<br>Ebbene, anche Venezia è un'isola, un mondo altro, per persone adulte o quasi, per bambini troppo cresciuti ma ancora capaci di sognare. Un'isola certo non inaccessibile, ma che forse non si raggiunge mai veramente. La si è troppo immaginata, prima di conoscerla, per vederla così com'è. La amiamo attraverso noi stessi. Sortilegio, illusione, inganno, specchio deformante, ecco quel che è, quel che le chiediamo di essere. [...] Mondo a metà visto a metà sognato, si richiude su di noi come per virtù propria. Ed è quanto ci aspettiamo. Ciascuno di noi ha il suo modo di amare Venezia, che non è quello del vicino, e di racchiudervisi a piacer suo, di trovarvi ciò che vuole, la decrepitezza della morte, un attimo di tregua, un alibi, una stravaganza o il semplice intermezzo di una vita diversa. ([[Fernand Braudel]]) *Una città, la quale, a guisa della favolosa Venere, nata dalle acque, ed a poco a poco ingrandita e fatta padrona di vastissime provincie, e divenuta maestra di politico sapere alle più colte nazioni dell'Europa e dell'Asia, durò gloriosamente per quattordici secoli nella sua originaria indipendenza e fu teatro di singolari vicende e di avvenimenti maravigliosi, doveva essere a tutta ragione l'oggetto dell'ammirazione e delle indagini di tanti popoli e di tanti dotti, quanti le impressioni e le reminiscenze seppero penetrare, che in sé racchiude il semplice nome di VENEZIA. ([[Giuseppe Cappelletti]]) *Una città posta, come Venezia, quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. ([[Mario Pratesi]]) *Una delle cose che più amo di Venezia è che ci si cammina con sicurezza. [...] I suoni cambiano ogni volta che ci si avvicina a un canale e i muri rimandano eco distintissimi. Mia sorella le detesta. [...] Dice che è come una città in gelatina, un avanzo di un grosso banchetto i cui ospiti siano morti o spariti... Lei si spaventa. Troppe ombre. (''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'') *Venezia, che per un millennio aveva lottato con ostinata e lucida fermezza fino a diventare una tra le più grandi potenze del mondo, possiede negli indirizzi e nella realizzazione della sua per lunghi periodi lungimirante politica intrinseci contenuti e manifesti obiettivi di evidente apertura all'universo circostante, alle regioni più o meno vicine, con le quali è venuta a contatto. ([[Loris Premuda]]) *Venezia, come ogni città, esiste solo se ci sono gli abitanti che la costruiscono, la vivono e la amano. La pandemia rivela il suo deserto, comune a gran parte dell'Occidente. Venezia non è più la casa dei veneziani e si è illusa di poter essere l'albergo, il negozio, o l'ufficio di chiunque. Il [[Pandemia di COVID-19 del 2019-2020|Covid]], interrompendo la mobilità fisica, ci dice che senza le persone anche le città-simbolo diventano preda di ambiguità e falsità. Il loro epilogo è il fallimento. ([[Tobia Scarpa]]) *''Venezia è bella, ma non è il mio mare.'' ([[Calcutta (cantante)|Calcutta]]) *Venezia è come mangiare un'intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. ([[Truman Capote]]) *Venezia è l'[[Impressionismo]] in pietra. ([[Claude Monet]]) *Venezia è il posto dove navigano i violini. ([[Ramón Gómez de la Serna]]) *Venezia era proprio la città dei miei sogni e la realtà superò tutte le mie fantasie a ogni ora della giornata, la mattina e la sera, nella calma del sereno e nei cupi riflessi dei temporali. Amavo questa città di per se stessa ed è la sola al mondo che io abbia amato in questo modo, perché una città mi ha sempre fatto l'effetto di una prigione che sopporto a causa dei miei compagni di cattività. A Venezia si potrebbe vivere a lungo anche da soli e posso capire come ai tempi del suo splendore e della sua libertà i suoi figli l'abbiano quasi personificata nel loro amore e l'abbiano amata non come una cosa ma come un essere. ([[George Sand]]) *Venezia fu senza dubbio sin dal suo nascimento la citta degli [[Organo (strumento musicale)|organi]]. La fabbricazion loro ed il loro suono son arti ch'ella prese da' Greci, e nelle sue magiche isolette felicemente trasportò e conservò allorché rifugiossi in queste il fior delle circostanti italiane regioni per isfuggire al ferro de' barbari. ([[Francesco Caffi]]) *Venezia, la più insolita e la più maliarda – nel senso che il suo fascino ti soffoca, non ti dà tregua – delle città che ho visto. Vagabondare attraverso i mercati sontuosi e orientaleggianti, lungo i Rii vedi dove fluiscono alghe e misteri, sulle larghe ''fondamenta<ref name=it>In italiano nell'originale. {{cfr}} ''Il nostro anteguerra'', p. 261.</ref>''deserte che delimitano la città, o alle ''Zattere<ref name=it />''di fronte alla ''Giudecca<ref name=it />'', o nei pressi del cimitero ornato di porte monumentali che sorge dall'acqua come il castello stesso della morte; ci si rende conto che ben difficilmente si potrà capire a fondo questa città, unica, irripetibile, al cui confronto anche la bella [[Amsterdam]] sfigura. [...] Bisogna sapere, bisogna ammettere subito, che non è semplice, che il suo fascino non è decrittabile con una parola o una pagina [...]. Perché Venezia nasconde altri tesori oltre ai suoi palazzi, ai suoi quadri meravigliosi, le sue serate dipinte dal [[Francesco Guardi|Guardi]], i miracoli di [[Gentile]], [[Giovanni Bellini|Bellini]] o gli Arcivescovi con la Mitra in barca sul Canal Grande, le feste del [[Canaletto]], i santi del [[Tintoretto]], le Vergini di [[Tiziano Vecellio|Tiziano]]. Venezia ha volti sconosciuti e misteriosi, un cuore sublime e soprannaturale, che nulla potrà mai fermare o limitare. ([[Robert Brasillach]]) *Venezia, malgrado le inaudite sventure che stanno per annientarla, è una città francamente allegra. ([[Stendhal]]) *Venezia, metà [[donna]], metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico. ([[Jean Cocteau]]) *Venezia rigurgita, colma di forestieri. Troppi arrivi, troppi treni, troppi piroscafi, troppo sole, troppo orgasmo. L’industria alberghiera è sopraffatta dalla clientela. Tutto sommato la situazione è difficile. ([[Bruno Barilli]]) *Venezia: terribile! Tutta piena di canali! Ce ne ha più di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]! (''[[Rimini Rimini]]'') *Vinegia, di tutta Italia nutrice. ([[Teofilo Folengo]]) *Vinegia (sì come io credo che per molte cagioni sia notissimo a tutto il mondo, per essere, ed essere stata madre di tanti valorosi spiriti, capo di così saggia e santa republica, e appresso vero e sicuro albergo di quella maggior bontà ch'appaia al mondo) è città posta e fondata in mezo l'acqua nella più queta e tranquilla parte del mare Adriatico. ([[Girolamo Parabosco]]) ===[[Iosif Aleksandrovič Brodskij]]=== *Il pizzo verticale delle facciate veneziane è il più bel disegno che il tempo-alias-acqua abbia lasciato sulla terraferma, in qualsiasi parte del globo. [...] È come se lo spazio, consapevole – qui più che in qualsiasi altro luogo – della propria inferiorità rispetto al tempo, gli rispondesse con l'unica proprietà che il tempo non possiede: con la bellezza. Ed ecco perché l'acqua prende questa risposta, la torce, la ritorce, la percuote, la sbriciola, ma alla fine la porta pressoché intatta verso il largo, nell'Adriatico. *In questa città si può versare una lacrima in diverse occasioni. Posto che la bellezza sia una particolare distribuzione della luce, quella più congeniale alla [[retina]], la lacrima è il modo con cui la retina – come la lacrima stessa – ammette la propria incapacità di trattenere la bellezza. *Perché questa è la città dell'occhio: le altre facoltà vengono in seconda linea, e molto distanziate. ===[[Karel Čapek]]=== *''Che cosa non mi è piaciuto?'' [...] 3. La spaventosa folla di turisti a Venezia. La maggior parte dei tedeschi porta zaini da montagna o abiti di loden, gli inglesi macchine fotografiche, gli americani si riconoscono dalle spalle e i ciechi per il fatto che sembrano quasi tedeschi, ma parlano vistosamente a voce alta, forse perché da noi l'aria è più rarefatta [...] 5. Gli sposini. Senza rivelarne i motivi. 6. I veneziani, visto che sono russi. Una donna nera come il carbone e dagli occhi d'anguilla, che portava il vestito tradizionale dalle frange lunghe due palmi e il pettine sulla crocchia, un purissimo tipo veneziano, proprio mentre la guardavo ammirato, ha detto al suo cavaliere ''Da, da, jasnyj moj''; e io ho perso un'altra illusione. *Invece il Canal Grande quasi vi deluderà. Alcuni favoleggiano dello splendore dei suoi palazzi e altri della loro malinconica agonia: io vi ho trovato soprattutto un gotico alquanto scadente, che ha dato ai nobili veneziani solo la famosa ''merlettatura'' di pietra, con cui rivestire le facciate dei palazzi come bustini. Purtroppo mi sfugge il senso di questa passamaneria architettonica e di tutta la rigatteria da mercante della Venezia antica. Qui hanno sempre importato qualcosa: colonne greche, cannella orientale, tappeti persiani, influenze bizantine, broccati, gotico, rinascimento, per quei mercanti tutto andava bene, purché di gran lusso. Non c'è nulla che non abbiano inventato, finanche la loggia aperta al centro della facciata: bello, ma un po' poco per una buona architettura. *Non vorrei scrivere molto su Venezia; penso che tutti la conoscano. È realmente simile, fino al fastidio, ai vari ''souvenirs de Venice''; quando mi sono fermato per la prima volta a [[Piazza San Marco|piazza San Marco]], sono rimasto confuso e a lungo non ho potuto liberarmi dalla opprimente sensazione che non fosse un luogo reale, ma il Lunapark dove deve svolgersi la notte veneziana. Aspettavo soltanto che cominciassero a gemere le chitarre e che il gondoliere cantasse come il signor Schütz. Por fortuna il gondoliere ha misteriosamente taciuto, ma alla fine mi ha derubato in modo poco cristiano, agitandomi davanti agli occhi un qualche tariffario. ===[[François-René de Chateaubriand]]=== *La civiltà di Venezia ha con sé ogni comodo di vita. La seduzione del cielo impedisce di pensare a una maggior dignità umana; una virtù di simpatia esala da questi vestigi di grandezza, da queste tracce dell'arte. Gli avanzi di un'antica società, che produsse tali miracoli, disgustandovi di una società nuova, non vi permettono alcun desiderio dell'avvenire. Volete sentirvi morire con tutto ciò che muore intorno a voi; né altra cura vi spetta se non fregiare i resti della vostra vita, a mano a mano ch'essa se ne dispoglia. *Si può, a Venezia, credersi sulla tolda d'una superba galera ancorata, sul ''[[Bucintoro|Bucentauro]]'', dove si dia una festa, e donde si scorgano all’intorno cose ammirevoli. *Venezia è là, assisa sulla riva del mare, come una bella donna, che sta per spegnersi col giorno; il vento crepuscolare solleva i suoi capelli profumati ed essa muore, salutata da tutte le grazie e da tutti i sorrisi della natura. *Venezia non conobbe l'idolatria; crebbe cristiana nell'isola in cui fu nutrita, lungi dalla brutalità di Attila. Le discendenti dei Scipioni, le Paole e le Eustochie, sfuggirono, nella grotta di Betlemme, alla violenza di Alarico. Appartata dalle altre città, figlia primogenita della civiltà antica, non avvilita dalla conquista, Venezia né ruderi romani contiene, né monumenti barbarici. Neppur vi si vede ciò che si vede nel nord e nell'occidente di Europa, in mezzo ai progressi dell'industria, voglio dire gli edifici nuovi, le vie fabbricate in fretta, in cui le case o sono incompiute o vuote. Che cosa si potrebbe qui costruire? Miserabili bugigattoli, che svelerebbero la povertà di concezione dei figli, vicino alla magnificenza geniale dei padri; casupole bianche, che non arriverebbero al tallone dei giganteschi palazzi abitati dai Foscari e dai Pesaro. La cazzuola di calcina e la mano di gesso, che per un’ urgente riparazione si sono applicate ad un capitello di marmo, ci offendono. Meglio le tavole tarlate, che sbarrano le finestre greche o moresche; meglio i cenci posti ad asciugare sopra artistici balconi, che l'impronta della mano infermiccia del nostro secolo. ===[[Charles Dickens]]=== *Giuro (con assoluta convinzione) che Venezia è ''il'' prodigio, la nuova meraviglia del mondo. Se tu potessi esservi trasportato, senza averne mai sentito parlare, sarebbe la stessa cosa. Calpestarne le pietre, averne davanti gli scorci e nella mente la storia è qualcosa che supera tutto ciò che di essa si scrive, si dice, si pensa. Non potresti parlarmi in questa stanza, né io a te, senza stringermi le mani e dire: «Buon Dio, mio caro amico, abbiamo vissuto per vedere tutto questo!» *Mio caro amico, qualunque cosa al mondo tu abbia udito su Venezia, nessuna uguaglia la magnificenza e lo splendore della realtà. Le più sfrenate visioni delle Mille e Una Notte non sono nulla in confronto a Piazza San Marco e della prima impressione dell'interno della chiesa. La realtà sontuosa e stupefacente di Venezia è al di là delle fantasie del più audace sognatore. Nemmeno l'oppio potrebbe far sorgere un luogo simile, e un incantesimo sfumarlo poi in visione. Tutto quello che ho sentito dire, o letto in descrizioni realistiche o romanzate, o immaginato su di essa viene scavalcato di migliaia di miglia. E tu sai che, quando mi aspetto troppo da un luogo, è facile che ne resti poi deluso: ma Venezia è al di sopra, al di là, al di fuori della portata di ogni immaginazione umana. Non la si è mai decantata abbastanza. A vederla, ti commuoveresti fino alle lacrime. [...] Da oggi, Venezia è parte della mia mente. *Non mi è mai successo prima di aver paura di descrivere quanto mi è capitato di vedere. Ma nel dirti che cos'è Venezia, ebbene, sento che mi è impossibile. *Non vi è nulla che mi abbia colpito in vita mia come Venezia. È ''la'' meraviglia del mondo. Un dannato antico posto da sogno, stupendo, immateriale, impossibile, perverso, irreale. Vi sono arrivato di sera, e la sensazione di quella sera e della luminosa mattina successiva è ormai parte di me per il resto della mia esistenza. *Venezia è stata un tale splendido sogno che non riesco mai a parlarne, sentendomi del tutto incapace di descriverne l'impatto sulla mia mente. ===[[Francesco Guccini]]=== *''Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare, | la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi Venezia la vende ai turisti.'' *''Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare, | però non ti puoi risvegliare con l'acqua alla gola, e un dolore a livello del mare.'' *''Venezia è un albergo, San Marco è senz'altro anche il nome di una pizzeria, | la [[gondola]] costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.'' *''Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità: | del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega.'' ===[[Pompeo Gherardo Molmenti]]=== *Fra la prosperità e la ricchezza, la vita, fino allora occupata in pratici intenti e in opere severe, si andò indirizzando anche nel campo di una più squisita cultura e di più gentili e leggiadre costumanze. Quella Repubblica {{NDR|di Venezia}}, da sì piccolo nido uscita, divenuta ricca di gloria e di denaro, volle anche i godimenti delle arti, delle lettere e del viver lieto, e le generazioni nuove, più {{sic|finamente}} educate, cominciarono a ricercare le delicate compiacenze dello spirito. Per la qual cosa, Venezia accolse e fecondò gli splendori della [[Rinascimento|Rinascita]], e sulla fine del secolo XV apparve in nuovo aspetto di elegante e raffinata magnificenza. Quei mercanti veneti, che storici maligni e parziali dipingono soltanto cupidi di denaro e indifferenti ad ogni compiacimento letterario, accoglievano con ogni cortesia gli studiosi: ed è notato con gioia l'arrivo di [[Giorgio di Trebisonda|Giorgio Trapezunzio]], ''homo preclaro'', che presenta i libri ''De Legibus'' di Platone, da lui fatti latini, e si delibera di erigere una pubblica Biblioteca, per collocarvi i libri donati alla Signoria dal [[Bessarione (cardinale)|cardinal Bessarione]], e si aprono accademie per radunarvi i dotti, e si danno uffici di molti guadagni agli artefici che dipingono nella Sala del Gran Consiglio le gloriose battaglie della Repubblica. Le pompe dell'arte e del costume fecero di Venezia la mèta agognata di tutti gli stranieri amanti delle cose belle, i quali vi trovare liete accoglienze, ammirando la gaiezza sfoggiata delle feste, unita alle più nuove bellezze artistiche. Venezia divenne il regno della pietra lavorata, la palestra delle seste e degli scalpelli, e gli artisti la scelsero a loro soggiorno prediletto. *L'[[Mare Adriatico|Adriatico]] era ormai un mare veneziano, e su tutti i lidi del Mediterraneo era conosciuto e rispettato il vessillo di San Marco. Validamente combattendo con le armi, o abilmente destreggiandosi con sottili maneggi, i Veneziani avevano allargato il dominio, rafforzata l'indipendenza, instaurate provvide leggi e severi ordini politici, atti ad impedire i voleri tirannici di un potente o i capricci mutabili della plebe. {{sic|Aveano}} valorosamente combattuto per la fede nelle [[Crociata|Crociate]], ma con prudenza di mercadanti seppero ottenere in quelle imprese grandissime utilità ai loro traffici e quartieri propri nelle vinte città, dove si reggevano con le loro leggi. Nelle contese fra il Papa e il [[Federico Barbarossa|Barbarossa]] furono scelti a pacieri, e finalmente, nel 1204, essi, gli oscuri abitatori delle isole della Laguna, collegati ai più nobili baroni di Francia, fecero sventolare il vessillo di San Marco sulle torri imperiali di [[Bisanzio]].<br>Mentre la luce dei Comuni andava in Italia estinguendosi, e incominciava la trista notte delle [[Signoria cittadina|Signorie]], e tra i papi, anelanti a fondare l'unità teocratica, e i Cesari tedeschi combattenti per la tirannide monarchica, ferveano aspre contese, sulle venete paludi prosperava il più felice Stato della penisola. *Quando la grandezza di Venezia declinava, e la pompa esteriore nascondeva ormai il decadimento del costume, del commercio, della ricchezza, [[Jacopo Sannazaro|Jacopo Sannazzaro]] dettava il famoso epigramma, in cui, paragonando [[Roma]] a Venezia, diceva quella fabbricata dagli uomini, questa dagli Dei:<br><div style="text-align:center;">Illam homines dices, hanc posuisse deos.</div> ===[[Ippolito Nievo]]=== *Mi destai per porgere gli estremi uffici all'amico, deporlo nel suo ultimo letto, e accompagnarlo per le acque silenziose all'isola di san Michele. Io invidio ai morti veneziani questo postumo viaggio; se un lontano sentore di vita rimane in essi, come pensa l'americano [[Edgar Allan Poe|Poe]], deve giungere ben soave ai loro sensi assopiti il dolce molleggiar della gondola. *Non rimpiangere o Venezia le allegrie spensierate, i frastuonanti baccanali del tuo Carnevale! non rimpiangere il brio delle feste, la gajezza delle regate! - quelli erano i giuochi del fanciullo - ora i tempi hanno reso adulta l'anima tua - ad altri destini ti ha sortito il cielo – L'Inglese più non verrà alle tue acque come al soggiorno della mollezza e degli amori, ma come alla scuola delle virtù cittadine - E gli occhi delle tue donne perderanno la fama della voluttà inebbriante per raggiare d'eroismo, d'amore per la patria - Le acque del mare cullarono, o Venezia, con materna tenerezza i profughi di Aquileja scampati al furore di Attila - esse non culleranno giammai l'Attila della Germania - un giorno o l'altro lo ingojeranno. *Quanti secoli, quante memorie in quelle mura! — Quante glorie da quel giorno in cui i pescatori costruirono la prima capanna sul rione di Rialto fino al momento che la spada del [[Napoleone Bonaparte|conquistator Corso]] abbatté il Corno dei Dogi! Quello è il palazzo dei Foscari!... Questo è il palazzo di Valenza Cornaro! [...] Quello è il palazzo di Pesaro! [...] Oh cos'è mai Venezia considerata nell' immensa vastità della terra! — una pozzanghera da cui sorgono qua e là alcuni isolotti di sabbia che appena reggerebbero ad un'ondata dell' Oceano! — ma pure l'uomo ha abitato quella pozzanghera! — la sua intelligenza capricciosa ed ardita spaziò su quegli isolotti; la sua mano creatrice vi ammonticchiò delle pietre, e Venezia è sorta come per incanto! *Venezia non era più che una città e voleva essere un popolo. ==Note== <references /> ==Voci correlate== {{div col|strette}} *[[Arsenale di Venezia]] *[[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]] *[[Basilica di San Marco]] *[[Basilica di Santa Maria della Salute]] *[[Calle]] *[[Campanile di San Marco]] *[[Canal Grande]] *[[Chiesa di San Francesco della Vigna]] *[[Fondamente Nove]] *[[Ghetto di Venezia]] *[[Laguna di Venezia]] *[[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni]] *[[Palazzo Corner della Ca' Granda]] *[[Palazzo Giustinian Lolin]] *[[Piazza San Marco]] *[[Proverbi veneti]] *[[Riva degli Schiavoni]] *[[Veneto]] *[[Voci e gridi di venditori veneti]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=Venezia|n=Category:Venezia}} [[Categoria:Comuni del Veneto]] 4qpqq1np25b740xxwrss9z1hebdlat7 Pio da Pietrelcina 0 4454 1420865 1384293 2026-07-18T11:04:39Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420865 wikitext text/x-wiki [[File:Padre Pio portrait.jpg|thumb|Pio da Pietrelcina]] San '''Pio da Pietrelcina''', al secolo '''Francesco Forgione''' (1887 – 1968), presbitero e mistico italiano. ==Citazioni di Pio da Pietrelcina== *Benedici quella mano che così ti percuote, perché è sempre la mano di un padre.<ref>Citato in Enrico Malatesta, ''La vera storia di Padre Pio'', Piemme, 1999, p. 309.</ref> *Con [[Gesù]] sulla Croce, con Gesù nel santo [[Paradiso]].<ref>Citato in ''[http://www.conventosantuariopadrepio.it/it/i-figli-spirituali/gaglione-giacomo-047.html I Figli Spirituali - Giacomo Gaglione]'', ''Conventosantuariopadrepio.it''.</ref> {{NDR|su [[Giacomo Gaglione]]}} *Dove c'è più sacrificio, c'è più generosità.<ref>Citato in Alessandro Pronzato, ''Padre Pio da Pietrelcina. Mistero gaudioso'', Gribaudi, Milano, 1998, p. 238. ISBN 9788871524870</ref> *È il caso che fa l'eroe, ma è il valore di tutti i giorni che fa il giusto. <ref>Citato in [[Enzo Biagi]], ''Diciamoci tutto'', Mondadori, 1984, p. 245.</ref> *È meglio un topo tra due gatti che un malato tra due medici.<ref>Frase udita dal prof. Bruno Pavone. Citato in Padre Andrea D'Ascanio, ''[http://www.preghiereagesuemaria.it/santiebeati/il%20sorriso%20di%20padre%20pio.htm Il sorriso di Padre Pio]'', ''Preghiereagesuemaria.it''.</ref> *È un santo? [[Giacomo Gaglione|Giacomino]] è un grande santo!<ref>Citato in ''[http://www.sorelledelleucaristia.it/dettaglio.php?sez=La+storia&sez=20&menu=6&id_cro=6&sm=1 Giacomo Gaglione - La storia]'', ''Sorelledelleucaristia.it''.</ref> {{NDR|dopo la morte di [[Giacomo Gaglione]]}} *Il più bel credo è quello che prorompe dal tuo labbro nel buio, nel sacrificio, nel dolore, nello sforzo supremo di una infalli­bile volontà di bene; è quello che, come una folgore, squarcia le tenebre dell'anima tua; è quello che, nel balenar della tempesta, ti innalza e ti conduce a Dio. (citato in ''Consigli ed esortazioni'', Fede 57) *La [[bestemmia]] attira la maledizione di Dio sulla tua casa ed è la via più sicura per andare all'inferno. (dall'''Epistolario'') *L’onnipotenza di Dio non si limita al solo pianeta Terra. In altri pianeti esistono delle creature e altri esseri che non hanno peccato come noi e che pregano Dio.<ref>Citato in ''[https://quotidianodibari.it/padre-pio-e-il-contatto-di-terzo-tipo/ Padre Pio e il contatto di terzo tipo]'', 3 settembre 2013</ref> *Non si diparta mai dalla tua mente la [[Passione di Cristo]], se vuoi partecipare ai suoi trionfi.<ref>In apertura del libro di [[Giacomo Gaglione]], ''Allo specchio della mia anima''; citato in ''[http://www.giacomogaglione.it/biografia2.html Biografia]'', ''giacomogaglione.it''.</ref> *Prima di recarvi qui da me… andate a [[Santuario di San Michele Arcangelo|Monte Sant'Angelo]] e invocate l'aiuto e la protezione dell'Arcangelo Michele.<ref>Citato in Nina Serago, ''[http://www.teleradiopadrepio.it/interna.php?key=6954&inc=dettaglio&bread=News&t=%93San%20Michele%20e%20Padre%20Pio%20ci%20ricordano%20il%20giusto%20sentiero%20da%20percorre%85%94 TeleradioPadrePio - San Michele e Padre Pio ci ricordano il giusto sentiero da percorrere...]'', ''Teleradio Padre Pio.it'', 26 settembre 2007.</ref> *Signora Coppi, stai attenta che non ti accoppi. <ref>Sulla moglie del [[Fausto Coppi|campionissimo]], quando andarono a San Giovanni Rotondo nel 1953; una settimana dopo, come notoriamente e largamente previsto dai giornalisti dell'epoca, Coppi lasciò la moglie per andare a vivere con Giulia Occhini. Citato in R. Allegri, ''I miracoli di Padre Pio'', p. 225.</ref> ==''Epistolario''== *Io non mi stancherò di [[Preghiera|pregare]] Gesù. È vero che le mie preghiere son degne piuttosto di castigo che di premio, perché troppo ho disgustato Gesù coi miei innumerevoli peccati; ma alla fine si muoverà a pietà di me. (209, 1995) *Io non raccapezzo più nulla, non so se le mie preghiere siano tali, oppure forti risentimenti che il cuore rivolge al suo Dio nella piena del suo dolore. (1029, 1995) *Anche all'altare, padre mio, Iddio solo sa quanta violenza bisogna che mi faccia per evitare ulteriori peccati. (278, 1995) *Voglio soffrire. È questa la mia brama. (1051, 1995) *Pazienza!... Soffro, è vero, ma ne godo assai. (206, 1995) *Gesù mi dice che nell'amore è lui che diletta me; nei dolori, invece, sono io che diletto lui. (335, 1995) *Io cerco Dio, ma dove rinvenirlo? (1028, 1995) *Ma ciò che più mi martirizza sono quei forti ed acuti dolori al torace. In certi momenti mi dànno una noia tanto grossa, che sembrami che vogliano proprio spezzarsi la schiena ed il petto. (107, 1995) *Oh, quanto fu soave il colloquio tenuto col paradiso in questa mattina! Fu tale che, pur volendomi provare a voler dir tutto, non lo potrei; vi furono cose che non possono tradursi in linguaggio umano, senza perdere il loro senso profondo e celeste. Il Cuore di Gesù ed il mio, permettetemi l'espressione, si fusero. Non erano più due cuori che battevano, ma uno solo. Il mio cuore era scomparso, come una goccia d'acqua che si smarrisce in un mare. Gesù n'era il paradiso, il re. La gioia in me era si intensa e si profonda, che più non mi potei contenere; le lacrime più deliziose mi inondarono il volto. (273, 1995) *Io non valgo a dirvi ciò che avvenne in questo periodo di superlativo martirio. Me ne stavo confessando i nostri ragazzi la sera del cinque, quando tutto di un tratto lui riempito di un estremo terrore alla vista di un personaggio celeste che mi si presenta dinanzi all'occhio della intelligenza. Teneva in mano una specie di arnese, simile ad una lunghissima lamina di ferro con una punta bene affilata e che sembrava da essa punta che uscisse fuoco. Vedere tutto questo ed osservare detto personaggio scagliare con tutta violenza il suddetto arnese nell'anima, fu tutto una cosa sola. A stento emisi un lamento; mi sentivo morire. Dissi al ragazzo che si fosse ritirato, perché mi sentivo male e non sentivo più la forza di continuare. (1065, 1995) *Povera Mammina, quanto mi vuoi bene! (276, 1995) *Ecco, finalmente, ritornato il mese della bella Mammina. (357, 1995) *La vista di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n'ebbi. Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti. Ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti, con grande espressione di disgusto sul volto, gridando: Macellai! (350, 1995) *La [[vanagloria]] è un nemico proprio delle anime che si sono consacrate al Signore e che si sono date alla vita spirituale. (396, 1995) *Dio mio! che martirio è la tentazione della [[vanagloria]]. (314, 1995) *Questa benedetta guerra, sì, sarà per la nostra Italia, per la Chiesa di Dio una purga salutare; risveglierà nel cuore italiano la fede, che se ne stava li rincantucciata e come assopita e soffocata dalle pessime voglie; farà sbocciare nella Chiesa di Dio, da un terreno quasi inaridito e secco, bellissimi fiori. Ma, mio Dio!, prima che ciò avvenga qual dura prova è a noi serbata. Bisogna attraversare una intiera notte ricoperta delle più fitte tenebre, non mai vista dalla patria nostra sino a quest'oggi una simile. (583, 1995) *Una sola cosa mi resta amica: la morte. (767, 1995) *Tieni nel tuo cuore Gesù crocifisso e tutte le croci del mondo ti sembreranno rose. Quelli che hanno sentito le punture della corona di spine del Salvatore, che è il nostro capo, non sentono in modo alcuno le altre ferite. (III, 827)<ref>Citato in Alessandro da Ripabottoni, ''Padre Pio così pregava e insegnava a pregare'', Edizioni Paoline, Milano, 1999.</ref> ==Citazioni su Padre Pio da Pietrelcina== *Chi trova comodo padre Pio (magari per motivi di cassetta e affini...) non conosce padre Pio ma una controfigura, una caricatura. Padre Pio, nonostante le apparenze, è scomodo e difficile. È fastidioso, perfino insopportabile, diciamo pure rompiscatole. Padre Pio è una medicina amara, non un rosolio. ([[Alessandro Pronzato]]) *Cosa c'entra Padre Pio col [[nazismo]]? È uguale, preciso, identico. ([[Oliviero Toscani]]) *Sul volto di Padre Pio risplendeva la luce della risurrezione. Il suo corpo, segnato dalle "stimmate", mostrava l'intima connessione tra morte e [[risurrezione]], che caratterizza il mistero pasquale. Per il Beato di Pietrelcina la condivisione della Passione ebbe toni di speciale intensità: i singolari [[carisma|doni]] che gli furono concessi e le sofferenze interiori e mistiche che li accompagnavano gli consentirono di vivere un'esperienza coinvolgente e costante dei patimenti del Signore. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *Una diagnosi psichiatrica relativa al caso di padre Pio non è difficile da proporre. Osservato longitudinalmente, il disturbo di cui ha sofferto padre Pio è, secondo il Dsm IV (il manuale diagnostico preparato dall'Associazione degli psichiatri americani e oggi largamente utilizzato anche in Italia e in Europa), un disturbo istrionico di personalità. Osservato trasversalmente, nelle sue manifestazioni sintomatiche più evidenti, il suo è un disturbo di trance dissociativa. ([[Luigi Cancrini]]) *Vedere Padre Pio e dimenticare la ragione del mio viaggio a San Giovanni Rotondo fu un tutt'uno; Padre Pio mi fece un'operazione chirurgica, mi levò una testa e me ne mise un'altra. ([[Giacomo Gaglione]]) ===[[Mario Guarino]]=== *Alcuni mesi dopo, il Sant'Uffizio mandò a San Giovanni Rotondo padre [[Agostino Gemelli]] (medico e psicologo, fondatore delle Università cattoliche del Sacro Cuore di Milano e Roma). Il noto religioso si recò nel convento per due volte, nell'aprile del 1920, e osservò a lungo padre Pio. Concluse che le stigmate erano «un prodotto di origine isterica». Secondo alcuni, Gemelli avrebbe anche tentato «di far ricoverare padre Pio in un ospedale psichiatrico». *Da vivo la Chiesa lo definì ufficialmente un impostore. Da morto è stato subito beatificato e a tempo di record santificato. Un altro miracolo postumo di padre Pio? No: è il fiume di miliardi originato dalla leggenda del frate miracoloso, un enorme business che ha lavato l'impostura e ha fatto assurgere il frate di Pietrelcina alla santità. *Sette mesi dopo, il "beato Pio" provvedeva al secondo miracolo, necessario alla propria santificazione: nel gennaio 2000 guariva un bambino colpito da una [[meningite]] fulminante. Il prodigio avveniva per combinazione a San Giovanni Rotondo; il piccolo miracolato si chiamava di cognome Colella, e per combinazione Pio Matteo, nome impostogli per combinazione da genitori devotissimi del frate con le "stigmate". Il prefetto vaticano José Saraiva Martins si sentiva in dovere di precisare che il miracolo era stato accertato col massimo scrupolo. ===[[Sandro Magister]]=== *Il suo profilo di santità è tutto tranne quello che usualmente si immagina, azzurrino, aureolato, gaudioso. Tutto l'opposto. *La sua dolce vita Padre Pio l'ha cominciata volando in cielo [...], perché lui in terra beato non fu mai. *Padre Pio ha sempre vissuto tra cielo e terra. Letteralmente. *Padre Pio non ha mai teorizzato niente. Le epocali dispute della Chiesa conciliare non lo sfioravano neppure. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Padre Pio da Pietrelcina, ''Consigli, esortazioni di padre Pio da Pietrelcina tratti dai suoi scritti o ascoltati dalla sua viva voce'', Tip. A. Priulla, Palermo, 1953. *Padre Pio da Pietrelcina, ''Pensieri esperienze suggerimenti. Florilegio dall'epistolario curato da Melchiorre da Pobladura'', a cura di Padre Gerardo Di Flumeri, Edizioni Padre Pio da Pietrelcina, San Giovanni Rotondo, 1995. ==Voci correlate== *[[San Giovanni Rotondo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Cappuccini italiani]] [[Categoria:Mistici italiani]] [[Categoria:Presbiteri italiani]] [[Categoria:Santi italiani]] e7y535sh2qpnksj6102bki06mo7n0dz Template:SelezioneNuove 10 4465 1420725 1420697 2026-07-17T15:27:12Z Skekzilla 17056 1420725 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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Voi potete spendere i vostri soldi per voi stessi: quando lo fate, allora stare davvero attenti a cosa state facendo e cercherete di avere la massima resa per la vostra spesa. Oppure voi potete spendere i vostri soldi per qualcun altro: per esempio, io ho comprato un regalo di compleanno per una persona; ora, io non ho poi grande interesse per il contenuto del dono, ma sono stato molto attento al costo. Altra possibilità, io posso spendere i soldi di qualcun altro per me: e allora se posso spendere i soldi di qualcun altro per me state sicuri che ci scapperà una bella mangiata al ristorante! Infine, io posso spendere i soldi di qualcun altro per un'altra persona ancora; e se io starò a spendere i soldi di uno per un altro, non sarò preoccupato a quanti siano, né sarò preoccupato a come li spendo. E questo è quel che fa il governo. E questo ha circa il 40% del prodotto interno. :''There are four ways in which you can spend money. You can spend your own money on yourself. When you do that, why then you really watch out what you're doing, and you try to get the most for your money. Then you can spend your own money on somebody else. For example, I buy a birthday present for someone. Well, then I'm not so careful about the content of the present, but I'm very careful about the cost. Then, I can spend somebody else's money on myself. And if I spend somebody else's money on myself, then I'm sure going to have a good lunch! Finally, I can spend somebody else's money on somebody else. And if I spend somebody else's money on somebody else, I'm not concerned about how much it is, and I'm not concerned about what I get. And that's government. And that's close to 40 percent of our national income.''<ref group=fonte>{{en}} Dall'intervista di David Alman, ''Fox News'', maggio 2004; trascritta in ''[https://www.foxnews.com/story/your-world-interview-with-economist-milton-friedman "Your World" Interview With Economist Milton Friedman]'', ''foxnews.it'', 16 novembre 2006.</ref> *Come principio politico, l'imposizione di tasse e la destinazione dei proventi sono una funzione dei governi. Abbiamo istituito complesse norme costituzionali, parlamentari e giudiziarie per controllare tali funzioni, per garantire che le tasse vengano imposte quanto più possibile in accordo con le preferenze e i desideri della popolazione: alla fin fine, "niente tassazione senza rappresentazione" era uno dei gridi di battaglia della Rivoluzione americana. Abbiamo un sistema di controlli e contrappesi tra poteri proprio per separare la funzione legislativa di imporre tasse e stabilire i capitoli di spesa dalla funzione dell'esecutivo di riscuotere le tasse e amministrare i programmi di spesa e dalla funzione giudiziaria di mediare le dispute e interpretare la legge. Nel caso in questione l'uomo d'affari — per iniziativa propria o incaricato, direttamente o indirettamente, dagli azionisti — sarebbe simultaneamente legislatore, amministratore e giurista. A lui toccherebbe decidere chi tassare, per quale importo e a quale fine e sempre a lui spetterebbe scegliere la destinazione del gettito. In tale funzione egli sarebbe guidato esclusivamente da una generica esortazione proveniente dall'alto a limitare l'inflazione, a migliorare la qualità dell'ambiente, a combattere la povertà e così via. :''On the level of political principle, the imposition of taxes and the expenditure of tax proceeds are governmental functions. We have established elaborate constitutional, parliamentary and judicial provisions to control these functions, to assure that taxes are imposed so far as possible in accordance with the preferences and desires of the public— after all, "taxation without representation" was one of the battle cries of the American Revolution. We have a system of checks and balances to separate the legislative function of imposing taxes and enacting expenditures from the executive function of collecting taxes and administering expenditure programs and from the judicial function of mediating disputes and interpreting the law. Here the businessman—self‐selected or appointed directly or indirectly by stockholders—is to be simultaneously legislator, executive and jurist. He is to decide whom to tax by how much and for what purpose, and he is to spend the proceeds—all this guided only by general exhortations from on high to restrain inflation, improve the environment, fight poverty and so on and on.''<ref group=fonte name=socialresponsability>{{en}} Da ''[https://www.nytimes.com/1970/09/13/archives/a-friedman-doctrine-the-social-responsibility-of-business-is-to.html A Friedman doctrine – The Social Responsibility of Business is to Increase its Profits]'', ''New York Times Magazine'', 13 settembre 1970.</ref> *Con qualche notevole eccezione, gli [[uomo d'affari|uomini d'affari]] favoriscono la libera impresa in generale ma s'oppongono ad essa quando questa viene a riguardarli. :''With some notable exceptions, businessmen favor free enterprise in general but are opposed to it when it comes to themselves.''<ref group=fonte name=impulse>{{en}} Da ''[https://hvr-tms2em.stanford.edu/internal/media/dispatcher/214490/full The Suicidal Impulse of the Business Community]'', 25 ottobre 1983.</ref> *E quindi la domanda è: i grandi dirigenti, all'interno della legge, hanno responsabilità nei loro affari al di fuori di fare il più possibile soldi per i loro azionisti? E la mia risposta a questa domanda è: no, non ne hanno. :''So the question is, do corporate executives, provided they stay within the law, have responsibilities in their business activities other than to make as much money for their stockholders as possible? And my answer to that is, no they do not.''<ref group=fonte>{{en}} Dall'intervista in ''Business and Society Review. A Quarterly Forum on the Role of Business in a Free Society'', primavera 1972, n. 1; riportato in ''Role of Giant Corporations'', U.S. Government Printing Office, [https://www.google.it/books/edition/Role_of_Giant_Corporations/c4wwAAAAMAAJ?hl=it&gbpv=1&dq=%22So+the+question+is,+do+corporate+executives%22&pg=PA3157 p. 3157].</ref> *[[John Maynard Keynes|Keynes]] fu un grande economista. In ogni disciplina, i progressi avvengono dalla gente che fa ipotesi, molte delle quali si rivelano sbagliate, ma in ultimo ognuna conduce verso la giusta risposta. Ora Keynes, nel suo libro: "La teoria generale dell'impiego, dell'intesse e della moneta" pone un'ipotesi che fu bellissima e che sicuramente cambiò la forma dell'economia. Ma questa non funzionò perché l'ipotesi si rivelò sbagliata. Ciò non significa che lui non fu un grand'uomo. :''Keynes was a great economist. In every discipline, progress comes from people who make hypotheses, most of which turn out to be wrong, but all of which ultimately point to the right answer. Now Keynes, in The General Theory of Employment, Interest and Money, set forth a hypothesis which was a beautiful one, and it really altered the shape of economics. But it turned out that it was a wrong hypothesis. That doesn't mean that he wasn't a great man!''<ref group=fonte>{{en}} Dall'intervista di Tunku Varadarajan, ''[https://web.archive.org/web/20061120152711/http://www.opinionjournal.com/editorial/feature.html?id=110008690 The Romance of Economics]'' ''opinionjournal.com'', 12 luglio 2006.</ref> *Il principio politico che sta sotto al meccanismo di mercato è l'unanimità. In un sistema ideale di libero mercato fondato sul rispetto della proprietà privata, nessun individuo può usare la coercizione su qualcun altro e ogni tipo di cooperazione è volontaria: tutte le parti che decidono di collaborare ne traggono un beneficio, altrimenti non sono costrette a partecipare ad alcuna impresa comune. Non vi sono valori o responsabilità "sociali", se non nel senso dei valori e delle responsabilità condivise dagli individui che compongono la società. La società è una raccolta di individui e dei diversi gruppi che essi formano volontariamente.<br />Il principio politico che sta sotto al meccanismo politico è la [[conformismo|conformità]]. L'individuo deve servire un interesse sociale generale, sia che esso venga stabilito da una chiesa o da un dittatore o da una maggioranza. L'individuo può avere un voto e farsi sentire quando si prendon le decisioni, ma se si trova in minoranza, egli deve conformarsi. È appropriato per qualcuno richieder agli altri di contribuire ad un proposito generale e sociale che lo vogliano o no. <br />Sfortunatamente, l'unanimità non è sempre fattibile. Vi sono alcuni contesti nei quali la conformità appare inevitabile; perciò non vedo come uno possa evitare in ogni caso il ricorso al meccanismo politico. :''The political principle that under lies the market mechanism is unanimity. In an ideal free market resting on private property, no individual can coerce any other, all cooperation is voluntary, all parties to such cooperation benefit or they need not participate. There are no "social" values, no "social" responsibilities in any sense other than the shared values and responsibilities of individuals. Society is a collection of individuals and of the various groups they voluntarily form. The political principle that under lies the political mechanism is conformity. The individual must serve more general social interest— whether that be determined by church or a dictator or a majority. The individual may have a vote and a say in what is to be done, but if he is overruled, he must conform. It is appropriate for some to require others to contribute to a general social purpose whether they wish to or not. Unfortunately, unanimity is not always feasible. There are some respects in which conformity appears unavoidable, so I do not see how one can avoid the use of the political Mechanism altogether.''<ref group=fonte name=socialresponsability/> *Il vero significato del lavoro di ogni studioso non è ciò che dicono i suoi contemporanei subito, ma cosa succede alle sue opere nei successivi venticinque o cinquanta anni. E la cosa della quale io veramente sono fiero è se qualcuna delle opere che ho scritto sarà ancora citata nei libri di testo molto dopo che io me ne sarò andato. :''The true test of any scholar's work is not what his contemporaries say, but what happens to his work in the next 25 or 50 years. And the thing that I will really be proud of is if some of the work I have done is still cited in the text books long after I am gone.''<ref group=fonte>{{en}} Da ''The Power of Choice'', gennaio 2007.</ref> *Io sono in favore di tagliare le tasse in ogni circostanza e per ogni scusa, per ogni ragione, ogniqualvolta sia possibile. [...] La ragione perché io lo sono è perché credo che il grosso problema non siano le tasse, il grosso problema son le spese. La domanda è: "come fare a fermare le spese del governo?". Le spese del governo ammontano ora a circa il 40% del prodotto interno senza contare le spese indirette dovute all'applicazione delle norme e via dicendo. Se voi aggiungete anche queste, si arriva grosso modo alla metà. Il reale pericolo che noi corriamo è che il numero possa lievitare ancora, ancora ed ancora. Penso che l'unico modo efficace per fermarlo è di abbassare la somma degli introiti che ha il governo. Il modo per farlo è di tagliare le tasse. :'' I am favor of cutting taxes under any circumstances and for any excuse, for any reason, whenever it's possible. The reason I am is because I believe the big problem is not taxes, the big problem is spending. The question is, "How do you hold down government spending?" Government spending now amounts to close to 40% of national income not counting indirect spending through regulation and the like. If you include that, you get up to roughly half. The real danger we face is that number will creep up and up and up. The only effective way I think to hold it down, is to hold down the amount of income the government has. The way to do that is to cut taxes.''<ref group=fonte>{{en}} Dall'[https://web.archive.org/web/20030919021658/http://www.rightwingnews.com/interviews/friedman.php intervista] di John Hawkins, 16 settembre 2003.</ref> *L'[[inflazione]] è sempre e comunque un fenomeno monetario nel senso che è e può soltanto esser prodotto esclusivamente da un aumento più rapido della quantità di moneta che della produzione. :[...] ''inflation is always and everywhere a monetary phenomenon in the sense that it is and can be produced only by a more rapid increase in the quantity of money than in output.''<ref group=fonte name=contro>{{en}} Da ''[https://miltonfriedman.hoover.org/internal/media/dispatcher/214480/full The Counter-Revolution in Monetary Theory]'', IEA Occasional Paper, no. 33, 1970.</ref> *L'inflazione è una tassazione senza legislazione. :''Inflation is the one form of taxation that can be imposed without legislation''.<ref group=fonte>{{en}} Dall<nowiki>'</nowiki>''Observer'', 22 settembre 1974); citato anche nell<nowiki>'</nowiki>''Oxford Dictionary of Modern Quotes'', a cura di Elizabeth Knowles, terza edizione, Oxford University Press, 2007, p. 124.</ref> *L'uso di quantità di moneta come un obiettivo non è stato un successo. Io non son sicuro che la sosterrei adesso come l'ho sostenuta come un tempo ho fatto. :''The use of quantity of money as a target has not been a success. I'm not sure that I would as of today push it as hard as I once did.''<ref group=fonte>{{en}} Da ''Financial Times'', 7 giugno 2003; citato in William Keagan, ''[https://www.theguardian.com/business/2003/jun/22/comment.economicpolicy So now Friedman says he was wrong]'', ''theguardian.co.uk'', 22 giugno 2023.</ref> *La spinta per l'[[Euro]] è stata motivata dalla politica, non dall'economia. Lo scopo è stato quello di unire la [[Germania]] e la [[Francia]] così strettamente da rendere una possibile guerra europea impossibile, e di allestire il palco per i federali Stati Uniti d'[[Europa]]. Io credo che l'adozione dell'Euro avrà l'effetto opposto. Esacerberà le tensioni politiche convertendo shock divergenti che si sarebbero potuti prontamente contenere con aggiustamenti del tasso di cambio in problemi politici di divisioni. Un'unità politica può aprire la strada per un'unità monetaria. Un'unità monetaria imposta sotto condizioni sfavorevoli si dimostrerà una barriera per il raggiungimento dell'unità politica. :''The drive for the Euro has been motivated by politics not economics. The aim has been to link Germany and France so closely as to make a future European war impossible, and to set the stage for a federal United States of Europe. I believe that adoption of the Euro would have the opposite effect. It would exacerbate political tensions by converting divergent shocks that could have been readily accommodated by exchange rate changes into divisive political issues. Political unity can pave the way for monetary unity. Monetary unity imposed under unfavorable conditions will prove a barrier to the achievement of political unity.''<ref group=fonte>{{en}} Da ''[http://web.archive.org/web/20130201144939/http://www.project-syndicate.org/commentary/the-euro--monetary-unity-to-political-disunity The Euro: Monetary Unity To Political Disunity?]'', ''Project Syndicate'', 1º febbraio 2013.</ref> *La più vasta ed influente organizzazione di affaristi ha agito per minare i fondamenti basilari del sistema del libero mercato che loro si proponevano di rappresentare e difendere. :''The broader and more influential organizations of businessmen have acted to undermine the basic foundation of the free market system they purport to represent and defend.''<ref group=fonte name=impulse/> *Le spese del governo ammontano al 45% circa del prodotto interno lordo. Secondo quest'analisi, il governo possiede il 45% dei mezzi di produzione che fanno il PIL. Gli USA sono oggi al 45% socialisti. :''Spending by government currently amounts to about 45 percent of national income. By that test, government owns 45 percent of the means of production that produce the national income. The U.S. is now 45 percent socialist.''<ref group=fonte>{{en}} Da ''[https://www.nytimes.com/1989/12/31/opinion/we-have-socialism-qed.html We Have Socialism, Q.E.D.]'', ''New York Times'', 31 dicembre 1989.</ref> *Ogni amico della libertà [...] deve esser disgustato quanto lo son io dalla prospettiva di trasformare gli Stati Uniti in un campo militare, dalla visione di galere piene di consumatori occasionali di droghe e da ogni armata di rappresentanti della legge col potere d'invadere la libertà dei cittadini sulla base di esili prove. :''Every friend of freedom'' [...] ''must be as revolted as I am by the prospect of turning the United States into an armed camp, by the vision of jails filled with casual drug users and of an army of enforcers empowered to invade the liberty of citizens on slight evidence. A country in which shooting down unidentified planes "on suspicion" can be seriously considered as a drug-war tactic is not the kind of United States that either you or I want to hand on to future generations.''<ref group=fonte>Da ''Una lettera aperta a Bill Bennett'', ''Wall Street Journal'', 7 settembre 1989; riportata in ''[https://www.stephenhicks.org/wp-content/uploads/2016/12/Bennett-vs-Friedman-Drug-War-WSJ.pdf stephenhicks.org]''.</ref> *Se il taglio delle tasse aumenta i ricavi del governo, voi non avete di fatto tagliato le tasse. :''If a tax cut increases government revenues, you haven't cut taxes enough.''<ref group=fonte>{{en}} Citato in ''[https://www.forbes.com/forbes/2006/1211/056a.html Milton Friedman's Last Lunch]'', ''forbes.com'', 11 dicembre 2006.</ref> *Se le [[droga|droghe]] fossero state depenalizzate diciassette anni fa, il [[Crack (stupefacente)|crack]] non sarebbe mai stato inventato. Invece è stato creato perché l'alto costo delle droghe ha reso proficuo fornirne una più economica.<ref group=fonte>Da un articolo nel ''Wall Street Journal'', 7 settembre 1989. Citato in Andrew Weil e Winifred Rosen, ''Dal cioccolato alla morfina. Tutto quello che dovete sapere sulle sostanze che alterano la mente'', traduzione di Fabio Bernabei, Arcana, Roma, 2007, p. 60.</ref> *Si è sempre sostenuto che il problema del capitalismo è di esser materialista, mentre il collettivismo può permettersi di essere attento al non-materiale. Ma l'esperienza ha dimostrato il contrario. Non c'è stata società che abbia tanto enfatizzato i requisiti puramente materiali del benessere quanto il collettivismo. Una gran maggioranza di persone si preoccupa sempre del proprio interesse materiale, ma nelle società collettiviste quella grande maggioranza domina la politica e la minoranza viene soppressa. Una società libera, una società di mercato, permette a quella minoranza di perseguire i propri obiettivi; di fatto è nelle società libere che si è verificato uno sviluppo di gran lunga maggiore degli aspetti non-materiali, spirituali, artistici del benessere. :''The argument has always been made that the trouble with capitalism is that it's materialistic, while collectivism can afford to pay attention to the nonmaterial. But the experience has been the opposite. There are no societies that have emphasized the purely material requisites of well-being as much as collectivist. A great majority of people is always concerned with material self-interest, but in collectivist societies that great majority dominates the policy and the minority is suppressed. A free society, a market society, permit those in a minority to pursue their own ends; in fact it is in the free societies that there has been a far greater development of the nonmaterial, spiritual, artistic aspect of well-being.''<ref group=fonte>{{en}} Da ''Milton Friedman on freedom. {{small|Selections from The Collected Works of Milton Friedman}}'', introdution by John B. Taylor, edited by Robert Leeson and Charles Palm, Hoover Institution, Stanford, California, 2017, [https://books.google.it/books?id=26FcDgAAQBAJ&lpg=PT72&dq=&pg=PT72#v=onepage&q&f=false p. 72].</ref> *{{NDR|Sulla Federal Reserve}} Sono da molto tempo favorevole alla sua abolizione. Ritengo che nessun altra istituzione negli Stati Uniti abbia una così alta reputazione pubblica e una storia così priva di risultati. [...] La ''Federal Reserve'' iniziò ad essere operativa nel 1914. Presiedette ad un raddoppio dei prezzi durante la Prima Guerra Mondiale, generò il maggior collasso nel 1921, ebbe un periodo florido all'incirca dal 1922 al 1928, dopodiché si impegnò, assunse delle decisioni che portarono alla grande, che portarono alla recessione nel 1929 e nel 1930. E, grazie alle proprie azioni, riuscì a trasformare tale recessione nella Grande Depressione. Il ''Federal Reserve System'' fu – a mio parere indiscutibilmente – il peggior furfante durante la Grande Depressione. Da allora, ha contribuito al raddoppio dei prezzi durante la Seconda Guerra Mondiale, ha poi finanziato l'inflazione degli anni '70. Nel complesso il bilancio è molto negativo. :''I have long been in favor of abolishing [the Fed]. There is no institution in the United States that has such a high public standing and such a poor record of performance. [...] The Federal Reserve began operations in 1914 and presided over a doubling of prices during World War I. It produced a major collapse in 1921. It had a good period from about 1922 to 1928. It took actions in 1928 and 1929 that led to a major recession in 1929 and 1930, and it converted that recession by its actions into the Great Depression. The major villain in the Great Depression in my opinion was unquestionably the Federal Reserve System. Since that time, it presided over a doubling of price in World War II. It financed the inflation of the 1970s. On the whole it has a very poor record.''<ref group=fonte>{{en}} Citato in ''[https://uneasymoney.com/2018/02/19/milton-friedmans-rabble-rousing-case-for-abolishing-the-fed/ Milton Friedman's Rabble-Rousing Case for Abolishing the Fed]'', ''uneasymoney.com'', 19 febbraio 2018.</ref> *Sono un liberista colla elle minuscola ed un Repubblicano con una erre maiuscola. Ma io sono Repubblicano colla erre maiuscola per interesse e non per principio. :''I am a libertarian with a small "l" and a Republican with a capital "R". And I am a Republican with a capital "R" on grounds of expediency, not on principle.''<ref group=fonte>{{en}} Dallo [https://web.archive.org/web/20110622095023/http://video.google.com/videoplay?docid=-921891628093252478&q=tvshow%3ACharlie_Rose# spettacolo] di Charlie Rose, ''An Appreciation of Milton Friedman'', novembre 2005.</ref> *Un tasso stabile di crescita monetaria ad un livello moderato può creare una struttura nella quale un paese può avere poca inflazione e molta crescita. Ciò non produrrà la stabilità perfetta; non produrrà il paradiso sulla terra; ma può dare un importante contributo ad una stabile società economica. :''A steady rate of monetary growth at a moderate level can provide a framework under which a country can have little inflation and much growth. It will not produce perfect stability; it will not produce heaven on earth; but it can make an important contribution to a stable economic society.''<ref group=fonte name=contro/> {{Int|Dall'intervista di Richard D. Heffner, 7 dicembre 1975|Nella trasmissione ''The Open Mind'', WPIX Channel 11; trascrizione integrale in ''[https://www.thirteen.org/openmind-archive/public-affairs/living-within-our-means/ thirteen.org]''.}} *Uno dei più grandi errori è giudicare le politiche ed i programmi per le loro intenzioni piuttosto che per i loro risultati. :''One of the great mistakes is to judge policies and programs by their intentions rather than their results.'' *{{NDR|Su [[Platone]]}} Dà in qualche modo per scontato che il governo sia un essere nel quale si mettono uomini altruisti e disinteressati al comando di uomini egoisti ed interessati. Ma il governo è una istituzione nella quale le persone colla grande ambizione di aver potere sul prossimo, ottengono la posizione di controllarlo. Guardate la storia dei governi. Dove sono questi re filosofi che Platone apparentemente stava cercando di sviluppare? :[...] ''it assumes somehow that government is a way in which you put unselfish and ungreedy men in charge of selfish and greedy men. But government is an institution whereby the people who have the greatest drive to get power over their fellow men, get in a position of controlling them. Look at the record of government. Where are these philosopher kings that Plato supposedly was trying to develop?'' *Io voglio che la gente presti attenzione alla propria condizione e che riconosca che il mantenimento di una società libera è una cosa molto difficile e complessa e richiede un ordine che si possa fare delle rinunce del tipo più estremo. Richiede la volontà di sopportare mali momentanei sulla base dell'esile e sofisticato ragionamento che se tu fai il primo passo verso un errore tu non solo puoi renderlo peggiore, ma che puoi diffondere i tuoi tentacoli e creare peggiori risultati ovunque. :''I want people to take thought about their condition and to recognize that the maintenance of a free society is a very difficult and complicated thing. And it requires a self-denying ordinance of the most extreme kind. It requires a willingness to put up with temporary evils on the basis of the subtle and sophisticated understanding that if you step in to try to do them, you not only may make them — to do something about them — you not only may make them worse, but you will spread your tentacles and get bad results elsewhere.'' *Io ringrazio Dio per l'inefficienza del governo. Se il governo fa cose cattive, c'è solo l'inefficienza che impedisce al danno di diventare più grande. :''I say thank God for government waste. If government is doing bad things, it’s only the waste that prevents the harm from being greater.'' {{Int|Da ''[http://www.pbs.org/wgbh/commandingheights/shared/minitext/int_miltonfriedman.html Commanding Heights]''|Intervista del 10 gennaio 2000}} *La società moderna richiede cooperazione fra un ampio numero di persone. Se tu hai una direzione centralizzata inevitabilmente ci sarà coercizione. L'unico modo che mai sia stato scoperto per avere un sacco di persone che collaborino insieme volontariamente è attraverso il libero mercato. E questo è il motivo per cui è essenziale preservare la libertà individuale. :[...] ''modern society requires cooperation among a large number of people. The question is, how can you have cooperation without coercion? If you have a central direction you inevitably have coercion. The only way that has ever been discovered to have a lot of people cooperate together voluntarily is through the free market. And that's why it's so essential to preserving individual freedom.'' *Il mercato nero era un modo per aggirare il controllo del governo. Era un modo per permettere al libero mercato di funzionare. [...] Tu vuoi commerciare con me e la legge te lo impedisce. Ma questo commercio potrebbe esser reciprocamente vantaggioso per entrambi. Il dettaglio fondamentale del libero mercato è che nessuno scambio ha luogo senza ch'entrambe le parti ne traggano beneficio. La grossa differenza rispetto alla coercizione da parte del governo ed il mercato fra privati è che il governo può usare la sua forza coercitiva per creare un commercio nel quale A guadagna e B perde. Ma nel mercato, se A e B arrivano ad un accordo volontario, è perché entrambi ne hanno qualcosa di buono. Quel che fa il mercato nero è di aggirare queste restrizioni artificiali imposte dal governo. [...] esiste solamente quando ci sono cattive leggi. E nessuno, nessuno crede che obbedire a tutte le leggi sia un principio morale definitivo. :'' the black market was a way of getting around government controls. It was a way of enabling the free market to work.'' [...] ''You want to trade with me, and the law won't let you. But that trade will be mutually beneficial to both of us. The most important single central fact about a free market is that no exchange takes place unless both parties benefit. The big difference between government coercion and private markets is that government can use coercion to make an exchange in which A benefits and B loses. But in the market, if A and B come to a voluntary agreement, it's because both of them are better off. And that's what the black market does, is to get around these artificial government restrictions.'' [...] ''this only exists when there are bad laws. And nobody, nobody believes that obeying every law is an ultimate moral principle.'' *Ci sono state ripetute recessioni in centinaia d'anni, ma quello che ha convertito {{NDR|il crac del 1929}} in una recessione imponente è stata una cattiva politica monetaria. La Federal Reserve system {{NDR|la Banca Centrale USA}} è stata istituita per prevenire quel che in effetti è successo. È stata messa su per evitare una situazione nella quale tu hai il fallimento delle banche, nella quale tu hai una crisi bancaria. E pure, sotto il Federal Reserve system, c'è stata la peggiore crisi bancaria nella storia degli Stati uniti. Non c'è altro esempio al quale possa pensare di una misura presa dal governo che produce così chiaramente l'opposto del risultato per la quale era stata pensata. Quello che è accaduto è che la FED seguì politiche che portarono alla riduzione di un terzo della quantità di moneta. Per ogni 100$ in cartamoneta, nei depositi, in bilancio, in circolo, esistente nel 1929, quando si fece il 1933 erano rimasti solamente circa 65 o 66$. Questo straordinario collasso del sistema bancario, con circa un terzo delle banche fallite completamente, con milioni di persone i cui risparmi sono stati letteralmente spazzati via, questa riduzione non fu assolutamente necessaria. In ogni momento, la Federal Reserve aveva il potere e la conoscenza di poter fermare tutto questo. E ci fu gente in quel periodo che li incitava a farlo. Così è, a mio parere, chiaramente un errore di politica che portò alla Grande Depressione. :''We had repeated recessions over hundreds of years, but what converted [this one] into a major depression was bad monetary policy. The Federal Reserve system had been established to prevent what actually happened. It was set up to avoid a situation in which you would have to close down banks, in which you would have a banking crisis. And yet, under the Federal Reserve system, you had the worst banking crisis in the history of the United States. There's no other example I can think of, of a government measure which produced so clearly the opposite of the results that were intended. And what happened is that [the Federal Reserve] followed policies which led to a decline in the quantity of money by a third. For every $100 in paper money, in deposits, in cash, in currency, in existence in 1929, by the time you got to 1933 there was only about $65, $66 left. And that extraordinary collapse in the banking system, with about a third of the banks failing from beginning to end, with millions of people having their savings essentially washed out, that decline was utterly unnecessary. At all times, the Federal Reserve had the power and the knowledge to have stopped that. And there were people at the time who were all the time urging them to do that. So it was, in my opinion, clearly a mistake of policy that led to the Great Depression.'' *[[Adam Smith]], col suo libro ''La ricchezza delle nazioni'' [...] pone l'accento sull'individuo come l'obiettivo finale della scienza. :''Adam Smith, with his book The Wealth of Nations'' [...] ''emphasizes the individual as the ultimate objective of science.'' *Noi abbiamo così tanti [[Crimine|delinquenti]] perché abbiamo così tante leggi da infrangere. [...] E quei crimini che sono senza vittima, non dovrebbero esser crimini. :''We have as many criminals as we have because we have as many laws to break as we have.'' [...] ''And those are victimless crimes, which should not be crimes.'' ==''Capitalismo e libertà''== *L'uomo libero [...] non si chiede né che cosa il suo paese può fare per lui, né che cosa egli può fare per il suo paese.<ref>{{cfr}} [[John Fitzgerald Kennedy]]: «non chiedete cosa il vostro paese può fare per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese.»</ref> (2016: ''Introduzione'') *I grandi progressi della civiltà, nell'architettura e nella pittura, nella scienza e nella letteratura, nell'industria e nell'agricoltura, non sono mai stati prodotti da un governo centralizzato. [[Cristoforo Colombo]] non cercò una nuova rotta per la Cina in risposta alla direttiva della maggioranza parlamentare, per quanto fosse finanziato in parte da un monarca assoluto. (2016: ''Introduzione'') *Giacché viviamo in una società prevalentemente libera, tendiamo a dimenticare quanto sia esiguo il lasso di tempo e la parte del globo contraddistinti, più o meno compiutamente, da un sistema rispettoso della libertà politica: la condizione normale dell'umanità consiste nella tirannia, nella servitù e nella miseria. Il mondo occidentale del diciannovesimo e dell'inizio del ventesimo secolo rappresenta una rara eccezione alla tendenza generale della storia umana. In questo caso la libertà politica si è chiaramente realizzata di pari passo con il libero mercato e con lo sviluppo delle istituzioni del capitalismo. Analoghe considerazioni potrebbero essere fatte per la libertà politica nell'età dell'oro della Grecia classica e agli inizi della Repubblica romana.<br />Gli esempi storici, in realtà, ci autorizzano solo ad avanzare l'ipotesi che il capitalismo sia una condizione necessaria per la libertà politica. Chiaramente non si tratta di una condizione sufficiente. (2016: cap. I) *Libertà politica significa assenza di coercizione sull'uomo da parte dei suoi simili. La minaccia più pericolosa alla libertà viene posta dal potere di costringere, a prescindere che esso si trovi nelle mani di un monarca, di un dittatore, di un'oligarchia o di una momentanea maggioranza. La conservazione della libertà esige l'eliminazione di una siffatta concentrazione di potere nelle mani di uno o pochi soggetti, insieme alla dispersione e distribuzione di qualsiasi grado di potere che non possa essere eliminato. In sintesi, esige un  sistema di controlli ed equilibri dei poteri. (2016: cap. I) *L'esistenza di un libero mercato non elimina la necessità di una forma di governo. Anzi, un sistema di governo è essenziale, sia come agone nel quale determinare le "regole del gioco", sia in qualità di arbitro che interpreti e faccia valere le regole stabilite. (2016: cap. I) *Uno dei principali motivi di critica al concetto di economia libera è proprio che essa riesce a svolgere perfettamente tale compito, offrendo agli individui ciò che essi vogliono, anziché quello che – secondo questo o quel gruppo di persone – essi dovrebbero volere. In definitiva, la maggior parte delle accuse al libero mercato si fonda sulla mancanza di fede nella libertà. (2016: cap. I) *Per quanto riguarda il salario degli insegnanti, oggigiorno il problema più grave non è che sono in media troppo bassi (anzi, potrebbe essere vero il contrario), ma che sono troppo rigidi e uniformi. I cattivi insegnanti sono pagati troppo, mentre quelli bravi sono sottopagati. Gli aumenti tendono a essere uniformi e a essere determinati da fattori quali l'anzianità di servizio, i titoli conseguiti e le certificazioni ottenute, piuttosto che dal merito. (2016: cap. VI) *Il [[monopolio]] implica l'assenza di alternative e, quindi, impedisce l'effettiva libertà di scambio. In pratica, spesso, se non sempre, il monopolio deriva da interventi governativi o da accordi collusivi fra individui. (1987: p. 46) *Lo stock monetario, i prezzi e la produzione risultarono marcatamente più instabili dopo l'istituzione del Reserve System che prima. Il più drammatico periodo di instabilità fu, naturalmente, il periodo compreso fra le due guerre, caratterizzato da severe depressioni del 1920-1921, 1929-1933 e 1937-1938. Nessun altro ventennio della storia americana registra, in un così breve orizzonte, ben tre depressioni di tale gravità. [...] Quest'evidenza mi porta a concludere che almeno un terzo dell'aumento dei prezzi durante e subito dopo la Prima Guerra Mondiale è attribuibile all'istituzione del Federal Reserve System [...] e che la gravità di ciascuna delle severe depressioni del 1920-1921, del 1929-1933 e 1937-1938 è direttamente attribuibile ad errori commessi o ad omissioni dalle autorità del Reserve System [...]. (1987: p. 72) *Non esiste, a mia conoscenza, nessuna severa depressione, in nessun paese e in nessun tempo, che non sia stata accompagnata da un drastico declino nello stock monetario e, parimenti, nessun drastico declino nello stock monetario che non sia stato accompagnato da una severa depressione. (1987: p. 79) *Qualunque sistema il quale conferisca a un pugno di uomini così ampi poteri e così larga discrezionalità che gli errori – scusabili o no – possano avere effetti di così grande rilevanza, è un cattivo sistema. È un cattivo sistema agli occhi di quanti credono nella libertà proprio perché conferisce a pochi uomini tanto potere senza un effettivo controllo da parte dello stato; e questo è il fondamentale argomento politico che milita contro il principio di una [[banca centrale]] indipendente. [...] Per parafrasare la nota battuta di [[Georges Clemenceau|Clemenceau]], la moneta è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai responsabili di una banca centrale.<ref>{{cfr}} «La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai militari.»</ref> (1987: pp. 79-80) ==''Free to Choose''== *Il timore dei controlli fiscali, la burocrazia soffocante e la pressione dello Stato costituiscono armi potenti contro la libertà di parola. :''Fear of IRS audits, bureaucratic strangulation or government harassment is a powerful weapon against freedom of speech.'' (cap. II, ''The Tyranny of Controls'', p. 67) *Esiste una contraddizione fondamentale fra l'ideale fra l'"uguaglianza delle parti" (ovvero l'ideale donde deriva: "a ciascuno secondo il suo bisogno") e l'ideale della libertà personale. E questa contraddizione è stata la maledizione di tutti i tentativi di mettere l'uguaglianza dei risultati personali come principio di base per l'organizzazione sociale. E questo ha portato inevitabilmente ad uno stato di terrore: la Russia, la Cina e più di recente la Cambogia ci offrono delle prove evidenti e convincenti. :''The point is rather that there is a fundamental conflict between the ideal of "fair shares" or of its precursor, "to each according to his needs," and the ideal of personal liberty. This conflict has plagued every attempt to make equality of outcome the overriding principle of social organization. The end result has invariably been a state of terror: Russia, China, and, more recently, Cambodia offer clear and convincing evidence.'' (cap. V, ''Created Equal'', p. 135) *Il progresso industriale, le migliorie tecnologiche, tutte le grandi meraviglie dell'età contemporanea han detto poco al ricco. Il ricco nella Grecia antica difficilmente avrebbe beneficiato dalle moderne condutture – essendo loro provvista l'acqua corrente da servi correnti. Mentre i patrizi romani potevano godersi musici e commedianti nelle loro case, televisione e radio hanno reso tali artisti compagni degli elettrodomestici; tutti questi moderni progressi (e molti altri) hanno aggiunto poco alle loro vite. Essi hanno sicuramente salutato con piacere gli sviluppi dei trasporti e della medicina, ma per il resto, i grandi successi del capitalismo occidentale hanno principalmente fatto ricadere i lor benefici sulle persone comuni. Questi risultati han reso disponibili per le masse comodità e vantaggi che erano prima l'esclusiva prerogativa dei ricchi e dei potenti. :''Industrial progress, mechanical improvement, all of the great wonders of the modern era have meant little to the wealthy. The rich in ancient Greece would have benefited hardly at all from modern plumbing — running servants replaced running water. Television and radio — the patricians of Rome could enjoy the leading musicians and actors in their home, could have the leading artists as domestic retainers. Ready-to-wear clothing, supermarkets — all these and many other modern developments would have added little to their life. They would have welcomed the improvements in transportation and in medicine, but for the rest, the great achievements of western capitalism have rebounded primarily to the benefit of the ordinary person. These achievements have made available to the masses conveniences and amenities that were previously the exclusive prerogative of the rich and powerful.'' (cap. V, ''Created Equal'', pp. 147-148) *Una società che mette l'eguaglianza davanti alla libertà non avrà né l'una né l'altra. Una società che mette la libertà davanti all'uguaglianza avrà un buon livello di entrambe. :''A society that puts equality—in the sense of equality of outcome—ahead of freedom will end up with neither equality nor freedom.'' [...] ''a society that puts freedom first will'' [...] ''end up with both greater freedom and greater equality.'' (cap. V, ''Created Equal'', p. 148) *La concorrenza del mercato, quando la si lascia funzionare, protegge il consumatore meglio di tutti i meccanismi del governo venuti a sovrapporsi successivamente al mercato. :[...] ''market competition, when it is permitted to work, protects the consumer better than do the alternative government mechanisms that have been increasingly superimposed on the market.'' (cap. VII, ''Who Protects the Consumer'', p. 222) *Alla base della maggior parte delle obiezioni contro la [[pubblicità]] non è il fatto che la pubblicità manipola i gusti ma il fatto che il grande pubblico ha dei gusti deprecabili, cioè dei gusti diversi da quelli dei critici. :''The real objection of most critics of advertising is not that advertising manipulates tastes but that the public at large has meretricious tastes—that is, tastes that do not agree with the critics'.'' (cap. VII, ''Who Protects the Consumer'', p. 225) *L'[[inflazione]] è una malattia pericolosa e talvolta letale, una malattia che se non diagnosticata in tempo può distruggere una società. :''Inflation is a disease, a dangerous and sometimes fatal disease, a disease that if not checked in time can destroy a society. Examples abound.'' (cap. IX, ''The Cure for Inflation'', p. 253) ==Citazioni attribuite== *La ''Federal Reserve'' alla fine ha causato la [[Grande depressione|Grande Depressione]] contraendo l'ammontare di moneta in circolo di un terzo dal 1929 al 1933.<ref group=fonte>Dall'intervista alla National Public Radio, gennaio 1996.</ref> :Questa citazione è diffusa in tutto il web. Sembrerebbe provenire da un'intervista del gennaio 1996 alla radio pubblica statunitense ''National Public Radio'', tuttavia ci sono una serie di indicatori della possibile falsità della citazione: non viene indicato il giorno, non viene indicato il programma e non viene mai riportata una trascrizione integrale dell'intervista se non questa precisa piccola parte.<ref group=fonte>{{cfr}} ''[https://www.garynorth.com/public/6954.cfm Historical Error #26: A Bogus Quotation from Milton Friedman on the Federal Reserve Deliberately Causing the Great Depression]'', ''garynorth.com'', 8 ottobre 2010.</ref> ==Citazioni su Milton Friedman== *Le radici di tutto questo sono da cercare nell'opera e nel pensiero di Milton Friedman, guru del liberismo morto nel 2006 a 94 anni. Friedman è stato osannato come il più influente economista del XX secolo, è uno che ha influenzato direttamente o indirettamente presidenti Usa, primi ministri britannici, ministri dell'Europa dell'est, dittatori africani, oligarchi russi, segretari del Partito Comunista cinese, direttori del Fondo Monetario Internazionale, per non parlare degli ultimi tre direttori della Federal Reserve. Il professore di Economia dell'University of Chicago e i suoi discepoli hanno tramato – alla luce del sole e non – per decenni, considerando il mondo una sorta di laboratorio per le loro spregiudicate teorie economico-politiche. In ognuno dei momenti dei quali parlavo prima, c'era dietro Friedman con i suoi "Chicago Boys". ([[Naomi Klein]]) *Milton Friedman, americano, fondatore della Scuola di Chicago, che oggi significa [[liberismo|Neoliberismo]] puro, quel Neoliberismo accanito e impenitente nonostante abbia portato devastazioni addirittura grottesche in ogni singolo [[Paese]] che ha toccato, inclusa la nostra [[euro|Eurozona]]. ([[Paolo Barnard]]) ==Note== <references/> ===Fonti=== <references group=fonte/> ==Bibliografia== *Milton Friedman, ''Capitalismo e libertà'', prefazione di Antonio Martino, traduzione di David Perazzoni, IBL, Torino, 2016. ISBN 9788864402970 *Milton Friedman, ''[https://www.google.it/books/edition/Capitalismo_e_libert%C3%A0/1XD7PTHU-UwC?hl=it&gbpv=0 Capitalismo e libertà]'', traduzione di Renato Pavetto, Studio Tesi, 1987. ISBN 8876921982 *Milton Friedman, ''Free to Choose. {{small|A personal statement}}'', Harcourt Brace Jovanovich, New York e Londra, 1980. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Friedman, Milton}} [[Categoria:Economisti statunitensi]] 04u2qcyxosijegvy25t7pkfvklj8pfp Louis-Ferdinand Céline 0 6262 1420829 1407928 2026-07-18T10:09:16Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420829 wikitext text/x-wiki [[File:L.-F. Céline c Meurisse 1932.jpg|thumb|Louis-Ferdinand Céline]] {{indicedx}} '''Louis-Ferdinand Céline''', pseudonimo di '''Louis Ferdinand Auguste Destouches''' (1894 – 1961), scrittore, saggista e medico francese. ==Citazioni di Louis-Ferdinand Céline== *[[Chelsea (Londra)|Chelsea]] per chi la conosce è dall'altra parte di [[Londra]], cioè a monte, un quartiere di artisti e di gente della borghesia, di pensionati e funzionari, mescolati tutti assieme, silenzioso, a parte l'organetto intorno ai buffi vecchietti, tutti in rosso, che passano e pisciano ogni dieci metri, con la feluca, gli invalidi, una frotta, uno sciame che si sparpaglia per le strade grigie dopo pranzo, uscendo dal grande edificio di mattoni davanti al quale l'autobus si ferma per un pezzo.<ref>Da ''Londra'', a cura di Régis Tettamanzi, traduzione di Ottavio Fatica, ''Adeplhi'', Milano, 2025, p. 472. ISBN 978-88-459-4024-8</ref> *In Inghilterra il disoccupato mangia molto magramente; certo, porzione congrua, ma tutto sommato quasi sufficiente. Mentre in Germania il sussidio mensile di 250 franchi circa condanna nella realtà il disoccupato a morire di fame lenta. [...] Un gran numero di disoccupati sbarca ancora il lunario grazie agli aiuti occasionali di parenti o di anime caritatevoli. I vari tipi di mendicità e la prostituzione mantengono un certo contingente. Ma poi, infine, quelli che non trovano nessuna combinazione alternativa devono comunque rassegnarsi a scomparire; molto lentamente, è vero. Alcuni colleghi tedeschi bene informati sostengono che ci vogliono circa quattro anni a 250 franchi al mese per morire completamente di fame.<ref>Da ''Per abbattere la disoccupazione abbatteranno i disoccupati?'', in ''I sotto uomini. {{small|Testi sociali}}'', a cura di Giuseppe Leuzzi, Shakespeare and Company, 1993, pp. 116-117. ISBN 88-8131-020-1</ref> *[[Pensare|Penso]] come voglio, come posso... ad alta voce.<ref>Da ''Bagattelle per un massacro''.</ref> *Sarebbe divertente che si creasse un [[premio letterario]] degli «Innominabili», per i boicottati del nostro genere, i lebbrosi, quelli che alla critica non garbano. Ce ne sono mille di premi! Questo farebbe 1001! :''Ça serait marrant qu'on crée un prix littéraire des «Innommables», pour les boycottés dans notre genre, les lépreux, ceux dont ne veut pas la critique. Y en a mille de prix! Ça ferait 1001!''<ref>Da una lettera ad Albert Paraz, {{fr}} Citato in Jean-Louis Cornille, ''Conte d'auteur'', Presses universitaires du Septentrion, 1992, [https://books.google.it/books?id=6ees8WQ85cYC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA255&dq=celine%20prix%20litt%C3%A9raire%20innommables&hl=it&pg=PA255#v=onepage&q&f=false p. 255]. ISBN 2-85939-398-4</ref> *Sono anarchico da sempre, non ho mai votato, non voterò mai per niente né per nessuno. Non credo negli uomini.<ref>Da una lettera a Elie Faure della primavera del 1934. Citato in ''Mea culpa'', p. 68.</ref> *Un problema, umanamente parlando, non presenta più interesse quando si è giurato, tacitamente, di non risolverlo affatto.<ref>Da ''Per abbattere la disoccupazione abbatteranno i disoccupati?'', in ''I sotto uomini'', pp. 117-118.</ref> *I nazisti mi detestano al pari dei socialisti, e i comunisti anche, senza contare [[Henri de Régnier]] o ''Comœdia''. Si intendono tutti quando si tratta di sputarmi addosso. Tutto è permesso tranne che dubitare dell'Uomo. Allora non c'è più niente da ridere.<br />Ho fatto la prova. Ma io me ne frego, di tutti.<br/>Non chiedo nulla a nessuno.<ref>Da una lettera a [[Élie Faure|Elie Faure]] della primavera del 1934. Citato in ''Mea culpa'', p. 69.</ref> *{{NDR|Su [[Gen Paul]], l'amico pittore con cui aveva rotto i rapporti}} Tutta quella generazione del Village tende a farsi immondizia come matta arrogantesca, ebbra ma avida – il più schifoso è grelots-grelots [Gen Paul] che non smette di insozzarci – un delirante per la paura che ha avuto della gattabuia [...] e di sedurre l'acquirente Crucco. È fatto fesso dalla sua zozzona di Pamplona che gli ha dato un figlio (di chi?) e gli fa cadere tutto dall'alto!... la sola spiegazione di quel sozzo mostro è che lui non è manco un uomo ma un tipo recessivo, antropopiteco, macaco e uomo – da cui quell'agilità – le sue mani – il suo modo di camminare, le braccia, le orecchie, la fronte! sarebbe stato un ottimo criminale (homo delinquensis) quel cacasotto!<ref>Da una lettera a [[Robert Le Vigan]], citato in Philippe Alméras, ''Cèline'', Corbaccio, Milano, 1977, p. 473. ISBN 88-7972-233-6</ref> ==''Il Dottor Semmelweis''== ===[[Incipit]]=== Mirabeau gridava così forte che Versailles ebbe paura.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===Citazioni=== *Niente è [[gratuito]] in questo basso mondo. Tutto si espia; il [[bene e male|bene, come il male]], si paga prima o poi. Il bene è molto più caro, per forza. (p. 12) *Non conviene irritare le [[massa|folle]] ardenti, non meno che i leoni affamati. (p. 14) *Che si fa di solito per [[strada]]? Si sogna.<br />Si sogna di cose più o meno precise, ci si lascia trascinare dalle ambizioni, dai rancori, dal passato. È uno dei luoghi più meditativi della nostra epoca, è il nostro santuario moderno, la Strada. (p. 23) *Rimangono soltanto coloro che il [[destino]] designa per la messa eterna dell'[[amore]] infinito. Formano solo una piccolissima cappella di chiarore, nello spazio e nel tempo. (p. 25) *[...] [[Ignác Semmelweis|Semmelweis]] attingeva la sua esistenza a fonti troppo generose per essere ben compreso dagli altri uomini. Egli era di quelli, troppo rari, che possono amare la vita in ciò che essa ha di più semplice e di più bello: vivere. L'amò oltre il ragionevole.<br />Nella Storia dei tempi la vita non è che un'ebbrezza, la Verità è la Morte. (p. 28) *Si può amare il calore, ma nessuno ci si vuol bruciare, Semmelweis era il fuoco. (p. 38) *Nel caos del mondo, la [[coscienza]] è solo una debole luce, preziosa ma fragile. Non si accende un vulcano con una candela. Non si conficca la terra nel cielo con un martello. (p. 42) *Semmelweis era nato da un sogno di speranza che la costante presenza, intorno a lui, di tante atroci miserie non riuscì mai a scoraggiare, che tutte le avversità, all'opposto, hanno reso trionfante. Visse, lui così sensibile, in mezzo a lamenti così penetranti che un cane qualunque se ne sarebbe fuggito urlando. Ma forzare così il proprio [[sogno]] a tutte le promiscuità vuol dire vivere in un mondo di scoperte, vuol dire vedere nella notte, e forse anche forzare il mondo a entrare nel proprio sogno. (pp. 64-65) *Nel [[cuore]] degli uomini non c'è che la guerra. (p. 71) *[...] la durata, il dolore degli uomini contano poco, in fin dei conti, accanto alle passioni, alle assurde frenesie che fanno danzare la Storia sui pentagrammi del Tempo. (p. 90) *Forzati del [[Pensiero]], ecco cosa siamo, tutti. Basta aprire gli occhi, e non è già un portare il mondo in equilibrio sulla propria testa? (p. 93) *Una personalità si squarta non meno crudelmente di un corpo quando la [[follia]] fa girare la ruota del suo supplizio. (p. 95) ==''Mea culpa''== *Il '93, per la mia capa, sono i [[leccapiedi]]... leccapiedi testuali, leccapiedi fatti e sputati! Leccapiedi di penna che per una sera la fanno da padroni al castello, tutti pazzi d'invidia, deliranti, gelosi, saccheggiano, ammazzano, si piazzano lì e contano lo zucchero e le posate, le lenzuola... Contano tutto!...Non si fermano... Non sono mai riusciti a smettere. La ghigliottina è uno sportello di banca... Conteranno lo zucchero fino alla morte. [...] Basta fargliela vedere, la liquirizia! Andranno dove vorrete voi, seguendo l'odore della porca prebenda, la prospettiva dello sgabello... Non sono certo loro a poterla riscattare l'imbecillità titanica, il sudiciume cromato del bestiame... Puttane di razza, si moltiplicano... Nella fogna l'intera genia, dunque!... Non se ne parli più per niente!... Gli altri, quelli di fronte, è la stessa roba, purissimi cavalieri erranti a 75.000 franchi l'anno. (pp. 22-23) *Farsi vedere dalla parte del popolo, coi tempi che corrono, è come pescare un'assicurazione-regalo. (p. 23) *Parlare di morale mica t'impegna a niente. Ti fa fare bella figura, ti dissimula. Tutti i pezzi di merda sono gran predicatori! Più sono bacati e più parlano! E adulatori, poi! Ciascuno per sé!... (p. 25) *Il programma del Comunismo? hanno un bel negarlo: materialista da cima a fondo! Rivendicazioni di un bruto a beneficio dei bruti!... Mangiare! Guardatelo in faccia il grosso Marx, com'è gonfio! E ancora ancora se mangiassero, ma è proprio il contrario quel che succede! Il popolo è re!... Il re salta i pasti! Ha tutto! Gli manca la camicia!... Sto parlando della [[Unione Sovietica|Russia]].<ref>Dell'Unione Sovietica.</ref> (pp. 25-26) *Il davvero ignoto di tutte le società possibili o impossibili... Nessuno che ne parli mai di questo, non è «politica»!... Il Tabù dei Tabù!... La questione «ultima» proibita! Eppure, che stia in piedi o a quattro zampe, sdraiato o a testa in giù, l'Uomo non ha mai avuto, in cielo e in terra, che un solo tiranno: se stesso!... Non ne avrà nessun altro, mai... (p. 28) *La gran pretesa della felicità, ecco l'enorme impostura! Quella che complica tutta la vita! Che rende la gente così velenosa, canaglia, indigeribile. Niente felicità nell'esistenza, solo infelicità più o meno grosse, più o meno tardive, evidenti, segrete, differite, striscianti... «È con le persone felici che si fanno i migliori dannati». Il principio del diavolo non fa una grinza. Aveva ragione come sempre, lui, di inchiodare l'Uomo alla materia. Non è che ci sia voluto molto. In un paio di secoli, pazzo d'orgoglio, dilatato dalla meccanica, è diventato impossibile. (pp. 30-31) *Il minimo impraticabile buco del culo si vede Giove allo specchio. Ecco il gran miracolo moderno. Una [[fatuità]] gigantesca, cosmica. (p. 31) *Massacri a miriadi, non c'è guerra dal Diluvio in poi che non abbia avuto per musica l'Ottimismo... Tutti gli assassini vedono rosa nel futuro, fa parte del mestiere. Così sia. (p. 32) *L'Uomo è umano pressappoco quanto la gallina vola. Lei, se si prende un colpo duro nel didietro, se un'auto la fa piroettare, va su fino al tetto, è vero, ma ripiomba subito nella melma, a ribeccare lo sterco. È la sua natura, la sua ambizione. Per noi, nella società, è esattamente lo stesso. (p. 39) == ''Morte a credito'' == ===[[Incipit]]=== Eccoci qui, ancora soli. C'è un'inerzia, in tutto questo, una pesantezza, una tristezza... Fra poco sarò vecchio. E la sarà finita, una buona volta. Gente n'è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m'han detto gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo. ===Citazioni=== *Sono il vero rompimento, gli adulti! (p. 4) *Sono dei bei rompicoglioni, i [[filantropi]]. (p. 5) *Il mio strazio, per me, è il sonno. Se avessi sempre dormito bene non avrei mai scritto un rigo... (p. 5) *Quando si è troppo generosi, si sparpaglian qua e là i propri tesori, si finisce con lo smarrirli... (p. 5) *È l'ultima volta che spreco per te degli insulti!... (p. 6) *Il giorno che si fosse reso necessario, già avevo accumulato in me quasi quanto basta per potermi prendere il lusso di morire... (p. 8) *M'ero abbuffato d'infinito. (p. 8) *Li credi malati tu ?.. Uno geme.. un altro rutta... quello barcolla... questo è pieno di pustole... Vuoi vuotar la [[sala d'aspetto]] ? Istantaneamente ?... anche di quelli che s'accaniscono ad espettorare fino a farsi schiattare il petto ? Proponi una botta di cinema! ... un aperitivo gratis, sbattuto in faccia! ... vedrai quanti ne resteranno... Se vengono a cercarti, è soprattutto perché si scocciano. Mica ne vedi uno la vigilia d'una festa... Ai disgraziati, ricorda quel che ti dico, manca un'occupazione, mica la salute... Voglion semplicemente che tu li distragga, che tu li metta di buon umore, che tu li interessi coi loro rutti... i loro gaz... i loro scricchiolii.. che tu gli scopra delle flatuosità... delle febbriciattole... dei borborigmi... degli inediti! ... Che tu ti dilunghi... che tu t'appassioni... Per questo hai la tua laurea... Ah! Divertirsi con la propria morte mentre uno sta fabbricandosela, ecco tutto l'Uomo, Ferdinand! (p. 10) *Tu mica sei sempre stato così rincoglionito come oggi, abbruttito dalle circostanze, il mestiere, il bere, le sottomissioni più funeste... Te la senti, per un momentino, di tornare alla poesia ?... di fare un salterello di cuore e di minchia alla lettura di un'epopea, tragica certo, ma nobile... sfavillante!... Te ne credi capace ?... (p. 11) *Un'eternità di silenzio non basterà a consolarli!... (p. 12) *Siam provvisori, questo è vero, ma io ho già provvisorieggiato abbastanza per la mia dignità. (p. 16) *Le parole sono meravigliose finché non escon dal sogno (p. 184) *È il [[nascere]] che non ci voleva.<ref>Da ''Morte a credito'', traduzione di Giorgio Caproni, Garzanti, Milano, 2021. ISBN 978-88-11-00184-3</ref> ==[[Incipit]] di ''Nord''== Oh, sì, mi dico, fra poco sarà tutto finito ... Auf! ...<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==''Viaggio al termine della notte''== ===Introduzione=== Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la sua forza.<BR /> Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato. È un romanzo, nient’altro che una storia fittizia. Lo dice Littré, lui non sbaglia mai.<BR /> E poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi.<BR /> È dall’altra parte della vita. ===[[Incipit]]=== È cominciata così. Io, avevo mai detto niente. Niente. È Arthur Ganate che mi ha fatto parlare. Arthur, uno studente, un fagiolo anche lui, un compagno. Ci troviamo dunque a Place Clichy. Era dopo pranzo. Vuol parlarmi. Lo ascolto. "Non restiamo fuori! mi dice lui. Torniamo dentro!". Rientro con lui. Ecco. "'Sta terrazza, attacca lui, va bene per le uova alla coque! Vieni di qua". Allora, ci accorgiamo anche che non c'era nessuno per le strade, a causa del caldo; niente vetture, nulla. Quando fa molto freddo, lo stesso, non c'è nessuno per le strade; è lui, a quel che ricordo, che mi aveva detto in proposito: "Quelli di Parigi hanno sempre l'aria occupata, ma di fatto, vanno a passeggio da mattino a sera; prova ne è che quando non va bene per passeggiare, troppo freddo o troppo caldo, non li si vede più; son tutti dentro a prendersi il caffè con la crema e boccali di birra. È così! Il secolo della velocità! dicono loro. Dove mai? Grandi cambiamenti! ti raccontano loro. Che roba è? È cambiato niente, in verità. Continuano a stupirsi e basta. E nemmeno questo è nuovo per niente. Parole, e nemmeno tante, anche le parole che son cambiate! Due o tre di qui, di là, di quelle piccole..." Tutti fieri allora d'aver fatto risuonare queste utili verità, siamo rimasti là seduti, incantati, a guardare le dame del caffè. ===Citazioni=== *L'[[amore]] è l'infinito abbassato al livello dei barboncini, e ci ho la mia dignità, io! (1992, p. 14) *Alla fine siamo tutti seduti su una grande galera, remiamo tutti da schiattare, puoi mica venirmi a dire il contrario!... Seduti su 'ste trappole a sfangarcela tutta noialtri! E cos'è che ne abbiamo? Niente! Solo randellate, miserie, frottole e altre carognate. Si lavora! dicono loro. È questo che è ancora più fetido di tutto il resto, il loro lavoro. Stiamo giù nelle stive a sputare l'anima, puzzolenti, con le palle che ci sudano, ed ecco lì! In alto sul ponte, al fresco, ci sono i padroni e mica se la prendono, con belle femmine rosa tutte gonfie di profumo sulle ginocchia. Ci fanno salire sul ponte. Allora, si mettono il cappello dell'alta uniforme, e poi te ne sparano in faccia una del tipo: "Banda di carogne, è la guerra! ti fanno loro. Adesso li abbordiamo, 'sti porcaccioni che stanno sulla patria n.º 2 e gli facciamo saltare la pignatta! Alé! Alé! C'è tutto quel che ci vuole a bordo! Tutti in coro! Spariamone una forte per cominciare, da far tremare i vetri: ''Viva la Patria n.º 1!'' Che vi sentano da lontano! Chi griderà più forte, avrà la medaglia e il confetto del buon Gesù! Porco dio! [...]" (1992, pp. 15-16) *La vera sconfitta in tutto è di dimenticare e specialmente ciò che ci ha fatto crepare, e crepare senza capire sino a qual punto gli uomini siano cani. Quando usciremo da questo crogiuolo, non occorrerà fare i furbi, ma nemmeno dimenticare; occorrerà raccontare tutto senza cambiare una parola, tutto quello che c’è di piu schifoso negli uomini; e poi morire e scendere nella tomba. Come lavoro, basta, per una vita intera. (1966, p. 19) *La guerra insomma era tutto quello che non si capiva. (1992, p. 19) *Il colonnello, era dunque un mostro! Adesso, ne ero convinto, peggio di un cane, non s'immaginava la sua dipartita! Capii al tempo stesso che dovevano essercene molti come lui nel nostro esercito, dei prodi, e poi di sicuro altrettanti nell'esercito di fronte. Chi poteva sapere quanti? Uno, due, molti milioni in tutto? Da quel momento la mia caghetta divenne panico. Con esseri del genere, quest'imbecillità infernale poteva continuare all'infinito... (1992, p. 20) *Uno è vergine dell'Orrore come lo è della voluttà. Come me lo potevo immaginarmelo io 'sto orrore lasciando Place Clichy? Chi avrebbe potuto prevedere prima d'entrare davvero in [[guerra]], tutto quel che conteneva la sporca anima eroica e fannullona degli uomini? Adesso, ero preso in questa fuga di massa, verso l'assassinio di gruppo, verso il fuoco... Veniva dal profondo ed era arrivato. (1992, p. 21) *Dunque niente errori? Quello spararsi addosso che si faceva, così, senza nemmeno vedersi, non era proibito! Quello faceva parte delle cose che si possono fare senza meritarsi una bella sgridata. Era perfino riconosciuto, incoraggiato senza dubbio da gente seria, come le lotterie, i fidanzamenti, la [[caccia]] coi [[cane|cani]]!... (1992, p. 22) *Ero bambino allora, mi faceva paura la prigione. È che non conoscevo ancora gli uomini. (1992, p. 22) *Quando non si ha immaginazione, morire è poca cosa, quando se ne ha, morire è troppo. (1992, p. 27) *Gli piacevano i bei giardini e i roseti, non ne mancava uno di roseto, dovunque passassimo. C'è nessuno come i generali per amare le rose. Si sa. (1992, p. 34) *Perché nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, bisogna che gli capitino un sacco di cose e di molto crudeli. (1992, p. 35) *Quel che mi aveva fatto pensare per la prima volta in vita mia, ma pensare davvero, idee pratiche e tutte mie, era certo il comandante Pinçon, questo ceffo da torturatore. (1992, p. 35) *La maggior parte della gente non muore che all'ultimo momento; altri cominciano e si prendono vent'anni d'anticipo e qualche volta anche di più. Sono gli infelici della terra. (1992, p. 45) *Ero mica tanto savio da parte mia, ma comunque diventato così pratico nel frattempo da essere definitivamente vigliacco. (1992, p. 46) *Mi rendevo conto che l'età è qualcosa, per le idee. Rende pratici. (1992, p. 53) *Lola, dopo tutto, non faceva che divagare su [[felicità]] e ottimismo, come tutte le persone che sono dalla parte giusta della vita, quella dei privilegi, della salute, della sicurezza e che hanno da vivere per un bel po'. (1992, p. 62) *L'[[anima]], è la vanità e il piacere del corpo finché uno è in gamba, ma è anche la voglia di uscire dal corpo quand'è malato o le cose girano male. (1992, p. 63) *Questa specie d'[[agonia]] differita, lucida, ben portante, durante la quale è impossibile capire altro che non siano le vertià assolute, bisogna averla sperimentata per sapere per sempre quel che si dice. (1992, p. 63) *Non si perde gran che quando brucia la casa del padrone. Ne verrà sempre un altro, se non è sempre lo stesso, tedesco o francese, o inglese o cinese, per presentarti, vero?, il conto al momento giusto... in marchi o in franchi? Dal momento che bisogna pagare... (1992, p. 63) *Il suo corpo era per me una gioia che non finiva mai. Non ne avevo mai basta di percorrerlo, quel corpo americano. A dire il vero ero un gran maiale. Lo restai. (1992, p. 64) *Credevo al suo corpo, non credevo al suo spirito. La consideravo un'incantevole imboscata, la Lola, sul rovescio della guerra, sul rovescio della vita. (1992, p. 65) *Lola era con le mode morte che avvertiva il fuggire degli anni. (1992, p. 67) *La [[tristezza]] del mondo assale gli esseri come può, ma ad assalirli sembra che ci riesca quasi sempre. (1992, p. 67) *Quegli alberi hanno l'ampiezza dolce e la forza dei grandi sogni. (1992, p. 68) *La miglior cosa che puoi fare, no?, quando sei a 'sto mondo, è di uscirne. Matto o no, paura o no. (1992, p. 71) *Ci vuol quello d'altronde per far godere bene. In questa cucina, quella del didietro, la ribalderia, dopo tutto, è come il [[pepe]] in una buona salsa, ci vuole e lega. (1992, p. 73) *Ma quando sei debole quello che ti dà forza è lo spogliare gli uomini che temi di più di tutto il prestigio che sei ancora portato ad attribuirgli. (1992, p. 74) *Tutto quello che è interessante accade nell'ombra, davvero. Non si sa nulla della vera storia degli uomini. (1992, p. 75) *La religione della [[bandiera]] sostituì prontamente quella celeste, vecchia nuvola già sgonfiata dalla Riforma e condensata da tempo in salvadanai episcopali. (1992, p. 81) *Aveva il vizio degli intellettuali, era inconsistente. Sapeva troppe cose 'sto ragazzo, e quelle cose lo incasinavano. Aveva bisogno di un sacco di trucchini per eccitarsi, per decidersi. (1992, p. 82) *Ci venivamo, noi, a cercare a tentoni la nostra felicità, che il mondo intero ci insidiava con rabbia. Ci vergognavamo di quella voglia, ma bisognava pur farci qualcosa! (1992, p. 84) *È più difficile rinunciare all'amore che alla vita. (1992, p. 84) *Si passa il tempo a uccidere o ad adorare a 'sto mondo, tutt'e due insieme."Ti odio! Ti adoro!" Si tira avanti, ci si tiene compagnia, si appioppa la vita al bipede del secolo dopo, con frenesia, a ogni costo, come se fosse straordinariamente divertente perpetuarsi, come se quello ci potesse rendere, in fin dei conti, eterni (1992, p. 84) *Il [[puritani|puritanesimo]] anglosassone ci rinsecchisce ogni mese che passa, ha quasi ridotto al nulla la goduria estemporanea dei retrobottega. Tutto va verso il matrimonio e la correttezza. (1992, p. 85) *Se la gente è così [[cattiveria|cattiva]], forse è solo perché soffre. (1992, p. 86) *È lo spazio che ci vuole, due anni, per renderci conto, con un sol colpo d'occhio, infallibile proprio, come l'istinto, delle bassezze di cui un viso, anche delizioso al tempo suo, s'è caricato. (1992, p. 90) *Dopotutto, perché non ci potrebbe essere un'arte nella bruttezza come c'è nella bellezza? È un genere da coltivare, ecco tutto. (1992, p. 90) *L'[[amore]] è come l'alcool, più sei impotente e sbronzo e più ti credi forte e scaltro, e sicuro dei tuoi diritti. (1992, p. 91) *D'altronde, bisogna pure che succeda prima o poi, che ti classificano. (1992, p. 92) *Esistono certi posti così nella città, tanto stupidamente brutti che ci stai quasi sempre da solo. (1992, p. 92) *Avrebbe potuto suonare e guadagnarsi da vivere nei cinema, dove sarebbe stato molto più facile per me andarla a prendere, ma gli argentini erano allegri e pagavano bene, mentre i cinema erano tristi e pagavano poco. C'è tutta la vita in queste preferenze. (1992, p. 92) *Mi stupiva sovente, a me, col suo tatto e ho dovuto confessare a me stesso, ascoltandola, che in fatto di frottole ero solo un volgare simulatore al suo confronto. (1992, p. 93) *Ha ragione Claudie Lorrain, i primi piani di un quadro fanno sempre schifo, e l'[[arte]] vuole che quel che interessa in un quadro venga collocato sullo sfondo, nell'inafferrabile, là dove si rifugia la [[bugia|menzogna]], questo sogno colto sul fatto, unico amore degli uomini. (1992, p. 93) *La donna che sa tener conto della nostra indole miseranda diventa facilmente la nostra prediletta, indispensabile e suprema speranza. Noi ci attendiamo da lei che ci conservi la nostra menzognera ragion d'essere, ma nell'attesa lei può, esercitando questa splendida funzione, guadagnarsi largamente di che vivere. (1992, p. 94) *Ero ancora brado come un animale a quel tempo, non volevo mollare la mia bella, e basta, come un osso. Si perde la maggior parte della propria gioventù a colpi di goffaggini. Era chiaro che stava per abbandonarmi la beneamata, presto e per sempre. (1992, p. 94) *Ci sono per il povero a 'sto mondo due grandi modi di crepare, sia con l'indifferenza generale dei suoi simili in tempo di pace, sia con la passione omicida dei medesimi quando vien la guerra. (1992, p. 95) *Poiché lei mi sfuggiva, Musyne, mi credevo un idealista, è così che uno chiama i propri piccoli istinti vestiti di paroloni. (1992, p. 95) *Il maestro della passione, sconcertato, si sforzava d'attenuare la bella e tragica commozione propagata dalla sua breve e vibrante allocuzione. Restava tutto confuso e afflitto davanti a lei. Risveglio di una troppo dolorosa inquietudine in un cuore d'élite, evidentemente languido, tutto sensibilità e tenerezza. (1992, p. 100) *Qualche [[rimpianto]] poetico piazzato al punto giusto sta bene a una donna quanto certi capelli vaporosi sotto i raggi della luna. (1992, p. 102) *Quand'era stremato, Puta arrivava a prendere un'arietta intelligente, per la stanchezza che lo tormentava e solo in quei momenti lì. Ma quand'era riposato, il suo volto, malgrado la finezza innegabile dei tratti, formava un'armonia di placidità ottusa di cui è difficile non conservare per sempre un ricordo disperante. (1992, p. 118) *Mica che fosse brutta, Madame Puta, no, avrebbe potuto perfino essere carina, come tante altre, solo che lei era così prudente, così diffidente, che si arrestava ai bordi della bellezza, come ai bordi della vita, con i suoi capelli un po' troppo curati, il sorriso troppo facile e improvviso, i gesti un po' troppo rapidi o un po' troppo furtivi. (1992, p. 118) *'Sta repulsione istintiva che ispirano i commercianti a quelli che li avvicinano e che capiscono, è una delle rarissime consolazioni che quelli che non vendono niente a nessuno provano a essere poveri come sono. (1992, p. 119) *Bisogna aver sempre l'aria utile quando non sei ricco. (1992, p. 126) *È la confessione biologica. Quando il lavoro e il freddo non ti fanno più da astringente, allentano un momento la morsa, si può scorgere dei Bianchi quel che si scopre su una spiaggia ridente, quando il mare si ritira: la verità, stagni dalle grevi puzze, granchi, carogne e stronzi. (1992, p. 129) *Recitavo, senza volerlo, la parte fondamentale dello "sporcaccione infame e ripugnante", vergogna del genere umano che è attestata ovunque nel corso dei secoli, di cui tutti hanno sentito parlare, come del Diavolo e del Buon Dio, ma che resta sempre così diverso, così sfuggente, in terra e in vita, inafferrabile insomma. (1992, p. 131) *Quando l'odio degli uomini non comporta alcun rischio, la loro stupidità si convince presto, i motivi arrivano da soli. (1992, p. 134) *Ogni possibile [[viltà]] diventa una meravigliosa speranza se uno sa riconoscerla. Ecco quel che penso. Non bisogna mai fare i difficili sul modo di evitarsi uno sbudellamento, né perder tempo a cercare le ragioni della persecuzione di cui sei oggetto. Sfuggirvi è quel che basta al saggio. (1992, p. 136) *Fin che il militare non uccide, è come un bambino. Lo diverti facile. Non essendo abituato a pensare, quando uno gli parla è costretto per cercare di capire a decidersi a sforzi opprimenti. (1992, p. 138) *Il capitano Frémizon non mi uccideva, nemmeno se ne stava a bere, non faceva niente con le mani, né con i piedi, cercava solamente di pensare. Era assolutamente troppo per lui. In fondo, lo tenevo per la testa. (1992, p. 138) *Son come le maialate, le storie di coraggio, piacciono sempre a tutti i militari di tutti i paesi. (1992, p. 139) *Quel che ci vuole in fondo per ottenere una specie di pace con gli uomini, ufficiali o no, armistizi fragili è vero, ma preziosi lo stesso, è di permettergli in ogni circostanza di mettersi in mostra, di sbracare in ingenue vanterie. (1992, p. 139) *La [[vanità]] intelligente non esiste. È un istinto. Non c'è uomo che non sia prima di tutto vanitoso. (1992, p. 139) *La notte martellata di gong era dappertutto, tutta tagliuzzata di canti contratti e incoerenti come il singhiozzo, la grossa notte nera dei paesi caldi col suo cuore brutale a tam-tam che batte sempre troppo in fretta. (1992, p. 149) *Il tam-tam del vicino villaggio, ti faceva saltare, tagliati fini, pezzettini di pazienza. Mille diligenti zanzare presero senza indugio possesso delle mie cosce, ma non osavo più rimettere piede a terra per gli scorpioni e i serpenti velenosi di cui supponevo fosse iniziata la caccia. (1992, p. 151) *Zelanti, lo erano, e senz'ombra di dubbio, vili e cattivi quanto zelanti. Impiegati d'oro, insomma, scelti bene, d'una incoscienza entusiasta da sognarsela. Dei figli come mia madre avrebbe adorato averne uno, entusiasti dei loro padroni, uno tutto per lei sola, uno di cui essere fieri davanti al mondo, un figlio assolutamente legittimo. (1992, p. 151) *Erano venuti nell'Africa tropicale, quei begli abbozzi, per offrirgli la carne loro, ai padroni, il loro sangue, le loro vite, la loro gioventù, martiri per ventidue franchi al giorno (meno le ritenute), contenti, comunque contenti, fino all'ultimo globulo rosso concupito dalla decimilionesima zanzara. (1992, p. 151) *I piccoli colleghi non avevano scambi di idee tra di loro. Nient'altro che formule, fissate, cotte e stracotte come crostini di pensiero. (1992, p. 152) *Gli indigeni, loro, funzionano insomma solo a colpi di [[bastone]], conservano questa dignità, mentre i [[bianco (antropologia)|bianchi]], perfezionati dall'educazione pubblica, fanno da soli. (1992, p. 159) *Il [[bastone]] finisce per stancare chi lo maneggia, mentre la speranza di diventare potenti e ricchi di cui i bianchi s'ingozzano, quella non costa niente, assolutamente niente. Che non ci vengano più a decantare l'Egitto e i Tiranni tartari! Quei dilettanti antiquati erano solo dei pataccari pretenziosi nell'arte suprema di far spremere alla bestia verticale il massimo sforzo sul lavoro. (1992, p. 159) *La loro stupidità (non avevano che quella) dipendeva dalla quantità d'alcool che avevano appena ingerito, dalle lettere che ricevevano, dalla quantità più o meno grande di speranza che avevano perso durante la giornata. In generale, più deperivano, più gonfiavano il petto. Fossero stati fantasmi (come Ortolan in guerra), avrebbero avuto la faccia come il culo. (1992, p. 167) *Vero che la sua testa era contro di lui, innegabile, angosciosa faccia d'assassino, o piuttosto, per non accusare nessuno, d'uomo imprudente, con una fretta tremenda di realizzarsi, il che fa lo stesso. (1992, p. 168) *Che passeggiata! Il ''Papaoutah'' fendeva l'acqua come se l'avesse sudata tutta lui stesso, dolorosamente. (1992, p. 169) *Era prostrato dalla formidabile rassegnazione, quella stessa qualità di base che rende i poveri diavoli dell'esercito o d'altre parti così pronti a uccidere o a far vivere. (1992, p. 173) *Mai, o quasi, chiedono il perché gli [[umiltà|umili]], di tutto quel che sopportano. Si odiano gli uni gli altri, e tanto basta. (1992, p. 173) *Evidentemente Alcide faceva evoluzioni nel sublime come se fosse casa sua, per così dire con familiarità, dava del tu agli angeli, 'sto ragazzo, e aveva l'aria di niente. Aveva offerto quasi senza un dubbio a una ragazzina vagamente imparentata anni di tortura, l'annichilimento della sua povera vita in quella torrida monotonia, senza condizioni, senza mercanteggiare, senz'altro interesse che quello del suo buon cuore. Offriva a quella ragazzina lontana tanta tenerezza da rifare il mondo intero e questo non si vedeva. S'addormentò di colpo, alla luce della candela. Finì che mi alzai per guardare bene i suoi tratti alla luce. Dormiva come tutti. Aveva l'aria proprio normale. Però non sarebbe poi tanto male se ci fosse qualcosa per distinguere [[bontà e cattiveria|i buoni dai cattivi]]. (1992, p. 182) *Ma gli trovai, osservandolo, in seguito, una faccia indubbiamente avventurosa, una faccia dagli angoli ben marcati e perfino una di quelle teste da rivoltoso che entrano troppo nel vivo dell'esistenza invece di scivolarci sopra [...]. (1992, 185) *I tramonti di quell'inferno africano si rivelavano straordinari. Non te li toglieva nessuno. Ogni volta tragici come mostruosi assassinii del sole. Un immenso bluff. (1992, p. 190) *Niente costringe i ricordi a manifestarsi come gli odori e le fiamme. (1992, p. 199) *Il mondo sa solo ucciderti come un dormiente quando si gira, il mondo, su di te, come un dormiente uccide le sue pulci. (1992, p. 200) *È con gli odori che finiscono gli esseri, i paesi e le cose. Tutte le avventure se ne vanno per il naso. (1992, p. 205) *È molto raro che la vita torni al vostro capezzale, ovunque voi siate, in un modo che non abbia la forma di uno scherzo da prete. (1992, p. 205) *[[New York]] è una città in piedi. (1992, p. 208) *Ma da noi, si sa, sono sdraiate le città, in riva al mare o sui fiumi, si allungano sul paesaggio, attendono il viaggiatore, mentre quella, l'americana, lei non sveniva, no, lei si teneva bella rigida, là, per niente stravaccata, rigida da far paura. (1992, p. 208) *Forse è anche l'età che sopraggiunge, traditora, e ci annuncia il peggio. Non si ha più molta musica in sé per far ballare la vita, ecco. (1992, p. 225) *Tutta la gioventù è già andata a morire in capo al mondo nel silenzio della verità. E dove andar fuori, ve lo chiedo, quando uno non ha più dentro una quantità sufficiente di delirio? La verità, è un'agonia che non finisce mai. La verità di questo mondo è la morte. Bisogna scegliere, morire o mentire. Non ho mai potuto uccidermi io. (1992, p. 225) *Non bisogna credere che è facile addormentarsi una volta che ti sei messo a dubitare di tutto, soprattutto a causa di tutte quelle paure che ti hanno fatto. (1992, p. 226) *Quasi tutti i desideri del povero sono puniti con la prigione. (1992, p. 226) *Uno sceglie tra i sogni quelli che gli riscaldano meglio l'anima. Per me, lo confesso, erano quelli sporchi. (1992, p. 227) *In Africa, avevo certo conosciuto un genere di solitudine abbastanza feroce, ma l'isolamento in quel formicaio americano prendeva una piega ancora più opprimente. (1992, p. 229) *Siamo per natura così superficiali, che soltanto le [[distrazione|distrazioni]] ci possono impedire davvero di morire. (1992, p. 230) *Bisogna rassegnarsi a conoscersi ogni giorno un po' meglio, dal momento che vi manca il coraggio di finirla con i vostri piagnistei una volta per tutte. (1992, p. 231) *Filosofeggiare non è che un altro modo di aver paura e porta solo sterili fantasie. (1992, p. 232) *Non si scappa mica al commercio americano. (1992, p. 234) *Gli nasconde tutto la vita agli uomini. Nel rumore che fanno loro stessi non sentono niente. Se ne fottono. E più la città è grande e più è alta e più se ne fottono. Ve lo dico io. Ho provato. Val mica la pena. (1992, p. 235) *Bisognerebbe proprio chiudere il mondo per due o tre generazioni almeno se non ci fossero più bugie da raccontare. Non ci sarebbe più niente da dirsi o quasi. (1992, p. 239) *È forse questo che si cerca nella vita, nient'altro che questo, la più gran pena possibile per diventare se stessi, prima di morire.<br />Sono passati anni da quella partenza e poi ancora anni... Ho scritto spesso a Detroit e poi altrove a tutti gli indirizzi che mi ricordavo e dove potevano conoscerla, seguirla Molly. Non ho mai ricevuto risposta. [...] <br />Per lasciarla mi ci è voluta proprio della follia, della specie più brutta e fredda. Comunque ho difeso la mia anima fino ad oggi e se la morte, domani, venisse a prendermi non sarei, ne sono certo, mai tanto freddo, cialtrone, volgare come gli altri, per quel tanto di gentilezza e di sogno che Molly mi ha regalato nel corso di qualche mese d'America. (1992, p. 264) *Tradire, si dice, è presto detto. Bisogna anche cogliere l'occasione. È come aprire una finestra in prigione, tradire. Ne hanno voglia tutti, ma è raro che ci riesci. (1992, p. 380) *Un padrone si sente sempre un po' tranquillizzato dall'infamia dei suoi dipendenti. (1992, p. 471) *Non credete mai a prima vista all'[[infelicità]] degli uomini. Chiedetegli se riescono ancora a dormire... Se sì, va tutto bene. Basta quello. (1992, p. 472) *Si ha un bel dire e pretendere, il mondo ci lascia molto prima che ce ne andiamo per davvero. (1992, p. 503) *Non si sale mica nella vita, si scende. Lei non poteva più. Lei non poteva più scendere fin dove ero io... C'era troppa notte per lei intorno a me. (1992, p. 508) *A confronto di questo vizio delle forme perfette, la [[cocaina]] non è che un passatempo per capistazione. (1992, p. 519) *Il nostro stizzoso sapere delle cose di questo mondo faceva il broncio a quella gioia se l'istinto vi trovava il suo tornaconto, stava sempre lì quel sapere, spaurito in fondo, rifugiato nei sotterranei dell'esistenza, rassegnato al peggio per abitudine, per esperienza. (1992, p. 519) *Nel chiosco accanto vicino al metrò la donna che vende se ne frega dell'avvenire, si gratta la vecchia congiuntivite e se la infetta con le unghie. È un piacere anche quello, oscuro e costa niente. (1992, p. 530) *I miei sentimenti erano come una casa in cui si va solo per le vacanze. È appena abitabile. (1992, p. 545) *Avere dei dispiaceri non è tutto, bisognerebbe poter ricominciare la musica, andarne a cercare ancora di dispiaceri... (1992, p. 548) *Un'idea più grossa ancora della mia grossa testa, più grossa di tutta la paura che c'era dentro, una bella idea, magnifica e comodissima per morire... (1992, p. 549) *Le idee che avevo io gironzolavano piuttosto nella mia testa con un sacco di spazio intorno, erano come delle candeline dimesse e vacillanti che se ne stanno a tremolare tutta la vita nel mezzo d'uno spaventoso universo proprio orribile... (1992, p. 549) *La [[vita]] è questo, una scheggia di luce che finisce nella notte. *I tramonti di quell'inferno africano si rilevavano straordinari. Non te li toglieva nessuno. Ogni volta tragici come mostruosi assassinii del sole. Un immenso bluff. Soltanto che c'era troppo da ammirare per un uomo solo. Il cielo per un'ora si pavoneggiava tutto spruzzato da un capo all'altro d'uno scarlatto delirante, e poi il verde scoppiava in mezzo agli alberi e s'innalzava dal suolo a strisce tremanti fino alle prime stelle. Dopo di che il grigio riprendeva tutto l'orizzonte e poi di nuovo il rosso, ma allora stanco il rosso e non per molto. Finiva così. Tutti i colori ricadevano a brandelli, afflosciati sulla foresta come vecchi stracci alla centesima replica. Ogni giorno verso le sei era esattamente così che andava. E la notte con tutti i suoi mostri entrava allora in ballo tra mille e mille rumori di gole di rospo. *Chi parla dell'[[futuro|avvenire]] è un cialtrone, è l'[[presente|adesso]] che conta. Invocare i [[posterità|posteri]], è parlare ai vermi. (2011) *La [[natura]] è una cosa spaventosa e anche quando è decisamente addomesticata [...] continua a dare una sorta di angoscia ai veri cittadini. (2011) *[...] quando i grandi di questo mondo si mettono ad amarvi, è che vogliono ridurvi in salsicce da battaglia. [...] È con l'amore che comincia. [[Luigi XVI di Francia|Luigi XVI]], lui almeno, ricordiamocelo, se ne sbatteva clamorosamente del buon popolo. Luigi XV, lo stesso. Ci si puliva l'anello sfinterico. Non si viveva tanto bene, ma non mettevano nello sbudellarli la testardaggine e l'accanimento che vediamo nei nostri tiranni di adesso. [...] I filosofi, son loro [...] che hanno cominciato a raccontargli delle storie al buon popolo... Lui che conosceva solo il catechismo! Si son messi, proclamarono loro, a educarlo... Ah! Ce ne avevano di verità da rivelargli! E di belle! [...] È così! ecco che ti comincia a dire il buon popolo, è proprio così! Assolutamente così! Moriamoci per 'sta roba! Domanda solo di morire il popolo! È fatto così. "Viva Diderot", si son messi a gridare e poi "Bravo Voltaire". (2011, p. 80) ===[[Explicit]]=== Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte, ancora un'arcata, un'altra, la chiusa, un altro ponte, lontano, più lontano... Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte, e la città intera, e il cielo e la campagna, e noi, tutto si portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più. ===Citazioni su ''Viaggio al termine della notte''=== *Uno dei gridi più feroci, più strazianti che l'uomo abbia mai gettato. ([[Gaëtan Picon]]). ==Citazioni su Louis-Ferdinand Céline== *Céline è il tocco del vero velleitario, Céline lo leggi anche se è verboso, guarda come sei intelligente, anche se è ideologicamente riprovevole, guarda come sei aperto: Céline è quasi meglio di "preferisco la saggistica", che mai cederà il podio di frase con cui gli analfabeti velleitari preferiscono denunciarsi. ([[Guia Soncini]]) *Ferdinand ha sempre avuto dentro un diavolo impaziente di torturare gli amici per mettere alla prova la loro fedeltà o soltanto per esibizione o soltanto per ridere... Dio sa se da parte sua ho saputo di amicizie, benevolenze, buffonate ripagate con carognate insigni, aberranti addirittura. ([[Robert Le Vigan]]) *Fin dall'inizio (''Voyage au bout de la nuit'', 1932) fu chiaro che a Céline la «lurida» realtà interessava solo se avesse potuto trasformarsi nell'autentico protagonista del suo narrare: la lingua. Di essa ci sono note caratteristiche minori, quali l'insistenza sui dettagli, le ripetizioni, i puntini; senonché è proprio dal grande amalgama del linguaggio che la realtà finisce per affiorare in tutta la sua evidenza. ([[Giacinto Spagnoletti]]) *L'arte non è mai duplicazione del reale: e Céline ci fornisce un documento prezioso e indicativo. Lo scrittore ci consegna l'allucinazione che la realtà provoca in lui. Si confronta con gli avvenimenti per individuare le allucinazioni che producono dentro di lui. Narra il reale attraverso il processo alienante con il quale è vissuto nei segreti della sua psicologia. E ne vengono fuori aberrazioni, rimorsi, speranze e le grandi paure. ([[Francesco Grisi]]) *Mescolando al realismo epico la poesia del linguaggio, Céline è il [[François Rabelais|Rabelais]] di oggi, un Rabelais senza la salute, senza l'ottimismo né la fiducia nell'uomo. Un Rabelais senza illusioni:''Creperò nella vergogna, l'ignominia e la povertà e tutto questo per imbecillità.'' Un Rabelais nero. Il Rabelais che meritiamo, il Rabelais dell'era atomica. ([[Jean-Louis Bory]]) ===[[Robert Poulet]]=== *Céline il bambino, lo scemo del villaggio, il mostro, il brontosauro fossile. L'imbrattacarte con gli occhiali cerchiati di ferro sul naso e la penna sapiente che corre, dove crepita una scintilla luminosa... Povero Céline! Caro Céline!! *Il presunto giardiniere veste una sudicia pelandrana, ha il viso scavato, da anacoreta stanco, dove la bocca dolorosamente contratta contraddice gli occhi socchiusi e attraversati da una fiamma dura. Si tratta del dottor Destouches, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Louis-Ferdinand Céline, autore del più clamoroso successo letterario d'anteguerra, creatore di quel Bardamu cui somiglia fino a sembrarne il sosia, aggiungendovi forse una maggiore sciatteria, volgarità, pittoresca misantropia (e invincibile candore). *Il volto sempre più scavato, disfatto dalla sofferenza. L'occhio sinistro socchiuso, l'espressione nobile e prostrata, la calma del martire che dosa le ultime risorse. L'occhio destro spalancato, bruciante, pungente, duro... Qualcosa di canzonatorio, beffardo, plebeo: da osservatore scafato, da monello parigino... mentre nell'occhio sinistro vive il galantuomo stravolto dal dolore, colui che ha voluto dire al prossimo suo cose utili e urgenti; e l'hanno fatto a pezzi, senza un perché. *Molti guerrafondai erano ebrei. L'autore del ''Voyage'' non aveva nulla contro Israele. Anzi, aveva sempre mantenuto ottimi rapporti con molti israeliti. Nei suoi due primi romanzi non c'è un solo spauracchio col naso adunco. Tutto è cominciato intorno al 1933: prime avvisaglie di guerra. Se fossero stati i cinesi o gli anabattisti a volerla, [[Céline]] li avrebbe trattati con la stessa virulenza, senza preoccuparsi di prudenti eufemismi. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Louis-Ferdinand Céline, ''Il Dottor Semmelweis'', traduzione di Ottavio Fatica ed Eva Czerkl, Mondadori, 2007. *Louis-Ferdinand Céline, ''Il Dottor Semmelweis'', ''Con un saggio di [[Guido Ceronetti]]'', traduzione di Ottavio Fatica ed Eva Czerkl, Adelphi, 2004<sup>12</sup>. ISBN 88-459-0182-3 *Louis-Ferdinand Céline, ''Mea culpa'', introduzione di [[Giovanni Raboni]], traduzione di Giovanni Raboni per ''Mea culpa'', di Antonietta Sanna per i testi in appendice, Guanda, Le Fenici Tascabili, Parma, 2000. ISBN 88-8246-289-7 *Louis-Ferdinand Céline, ''Morte a credito'', traduzione di Giovanni Caproni, Corbaccio, 2000. *Louis-Ferdinand Céline, ''[https://www.bdl.servizirl.it/vufind/Record/BDL-OGGETTO-29324 Viaggio al termine della notte]'' (''Voyage au bout de la nuit'', 1932), traduzione di Alex Alexis (pseudonimo di Luigi Alessio), Dall'Oglio, 1966, copia c/o Biblioteca Civica di Varese, [https://www.bdl.servizirl.it/vufind/Record/BDL-COLLEZIONE-561 Fondo Guido Morselli]. *Louis-Ferdinand Céline, ''Viaggio al termine della notte'' (''Voyage au bout de la nuit'', 1932), traduzione e note di Ernesto Ferrero, Corbaccio, 1992<sup>6, 14</sup>, 2011. ISBN 8879720171 ==Voci correlate== *[[Arletty]] *[[Marcel Aymé]] *[[Lucette Destouches]] *[[Robert Le Vigan]] *[[Gen Paul]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Viaggio al termine della notte||}} {{Pedia|Morte a credito||}} {{DEFAULTSORT:Céline, Louis-Ferdinand}} [[Categoria:Medici francesi]] [[Categoria:Saggisti francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] bydm73ve2roygeggedakul6vagrc58b Maria Bellonci 0 7830 1420731 1412546 2026-07-17T21:22:55Z IppolitoN 23099 /* Incipit di alcune opere */ 1420731 wikitext text/x-wiki [[File:Maria Bellonci.jpg|miniatura|Maria Bellonci]] '''Maria Bellonci''' (1902 – 1986), scrittrice italiana. ==Citazioni di Maria Bellonci== *Che cosa è il [[tempo]], e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente. (da ''Rinascimento privato'') *La [[menzogna]] non protegge nessuno. (da ''Tu vipera gentile'') *<small>MARIA</small> – Tu. Tu luminosa, tu delicata, tu fuori dalla ragion di Stato (hai sempre detto che non ti occupavi di politica). E non ti sei accorta di essere spietata nell'esigere l'amore come tuo fratello Cesare Borgia era spietato nell'esigere il potere. Amore significa condividere; e tu hai mai condiviso la sorte di quelli che ti amavano? Ti fugge il marito di Pesaro; e tu non fuggi. Ti ammazzano crudelmente il marito aragonese; piangi, ma non ti ribelli. Ti uccidono Ercole Strozzi, strumento dei tuoi amori, e non lo difendi... E intorno a te si muovono altre ombre indifese... Pedro Caldés, la tua donzella Pantasilea ritrovati morti nel Tevere; e il giovane prete Garzia, tuo familiare, pugnalato sotto i portici di Ferrara. <br /> <small>LUCREZIA</small> – Io non sono mai stata colpevole. Io sono aliena da omicidi. <br /> <small>MARIA</small> – Tu non hai tenuto conto di nessuno. Il Bembo è fuggito a tempo; e solo Isabella ha salvato l'incauto suo marito e ha saputo tenere lontani i fratelli estensi da un altro delitto di famiglia. <br /> (dall'''Intervista impossibile a Lucrezia Borgia'', in ''Lucrezia Borgia'', pp. 532-533) ==''Lucrezia Borgia''== ===[[Incipit]]=== Di notte, fra il 25 e il 26 luglio 1492, moriva a Roma papa Innocenzo VIII Cibo, genovese. Su quel vecchio benigno che sembrava aver portato la sua canizie di patriarca come segno manifesto di chiarezza d'animo, si erano abbattuti per anni, più o meno palesemente, biasimo ironia e disprezzo degli uomini di governo, tutti d'accordo a giudicare peggiore di un vizio la sua abbandonata debolezza. Debole, lo era stato davvero, e, meglio, cedevole in tutto all'influsso di ciascuno che sapesse imporglisi con il magnetismo della vicinanza e della risolutezza: primo fra gli altri il savonese Giuliano della Rovere, cardinale di San Pietro in Vincoli, che aveva governato il papa come si può governare uno spirito che sfugge perfino a chi lo suggestiona. Gentilmente i lettori provavano disgusto per quelle pagine di storia interessanti ma alquanto disinteressata alle loro menti. ===Citazioni=== *{{NDR|Su [[Lucrezia Borgia]]}} Da queste nozze bianche {{NDR|Con Giovanni Sforza}} che solo una ragione politica aveva precipitate, comincia l'esistenza oscillante di Lucrezia quale era imposta a lei dalle circostanze e dalle ambizioni dei suoi familiari, ma quale ella accettava e sarebbe andata sempre meglio accettando. Non nella sua debolezza, ma nella fatalità intima dei suoi assensi ognuno dei quali è una capitolazione, sta il vero dramma di Lucrezia: e, a questo lume, il suo modo di non voler conoscere e non di non voler sapere quello che le accade dintorno appare una difesa femminile, nata dall'istinto, misera, ma patetica e coraggiosa. Innalzarsi tanto da giudicare il padre e il fratello non lo potrà mai, meno per incapacità di giudizio o per tenerezza di cuore, che per una verità più violenta ed elementare: perché anche lei è una Borgia, e sente anche lei la forza di quel sangue che le fa impeto e che si dà ragione da sé, fuori da ogni morale, brutalmente e splendidamente. Solo in tempi più tardi, dal disordine della sua anima che sta fra la religione e la sensualità, fra la volontà di una vita disciplinata e l'ardente anarchia dei desideri, saprà levarsi e intraprendere contro il padre, contro il fratello o contro il suocero duca di Ferrara quelle sue ribellioni che la condurranno, sola fra i Borgia, a salvarsi. (pp. 35-36) *Non ancora ventenne [...] [[Beatrice d'Este]] era già certa delle sue mete, sicura delle strade che bisognava seguire per arrivare in fondo. Donna di gran capricci, di grazie rare, di raffinatezze intellettuali, di caparbio orgoglio, odiava su tutto al mondo colei che le rubava, a suo parere, il primo posto di principessa a Milano, la generosa Isabella d'Aragona [...] E se non si può dar la colpa ad una donna dei grossi avvenimenti di poi, forse necessari in quel momento storico, è però vero che, se vi fosse stato bisogno di qualcuno che spingesse il Moro a chiamare gli stranieri in Italia per schiacciare e disperdere l'odiata dinastia aragonese, non si sarebbe potuto trovare nessuno più adatto di Beatrice. Ella era l'anima, ed un'indemoniata anima, della lotta che gli Sforza avevano impegnato contro il regno napoletano. ===[[Explicit]]=== Lucrezia si era quietata, pareva stesse ormai senza capire. Eppure, laggiù dove lei giaceva, qualche cosa doveva ancora arrivare a toccarla: era il colore del cielo di Subiaco, e si sentiva in basso rotolare l'Aniene, mentre al riso carnoso di Vannozza seguivano, scoccati, i baci materni dall'odor di vaniglia. Era il rosso della porpora cardinalizia abbagliato e vinto dal bianco trionfale della veste pontificia, e il gran viso di Alessandro VI tutto aperto alla luce d'agosto. Si componevano le volte ora finite e indorate dal pennello del Pinturicchio, tinnivano vicini i campanelli d'argento del duca di Gandia, e s'incrociava, denso e periglioso, lo sguardo di Cesare Borgia. Roma andava vaporando in una polvere rosea, di sera, mentre la campana del Campidoglio commentava ed esaltava i fasti borgiani. Forse a questo rombo che sembra arrivare da un tempo remotissimo, da un'eternità umana, con una voce che ha tanto di magia quanto di antica incuorante serenità, i terrori finivano di sbandarsi per dar luogo ad una stanchezza lunga, filata, vicina alla pace. Era venuto il momento di non aver più paura. Lucrezia guardava in viso suo padre come al momento della loro separazione, quel nevoso mattino d'Epifania. E come allora sospirò appena, quando qualcuno disse che bisognava partire. == ''Rinascimento privato'' == === [[Incipit]] === {{destra|''Stanza degli orologi''<br /> ''anno 1533''}} Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità. Isolata, immobile, sul punto di scattare, sto al centro di correnti vorticose che girano a spirali in questa stanza dove i miei cento orologi sgranano battiti diversi in diversi timbri. Se alzo il capo li vedo fiammeggiare, e ad ogni tocco di fuoco corrisponde un'immagine. Sempre sono trascinata fuori di me dalla tempesta di vivere. Che cosa è il tempo, e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente. Una forza struggente mi prende alle viscere: costruttiva o devastatrice non mi è dato di sapere; è senza regola, almeno apparente. === Citazioni === * Il conte [[Giovanni Pico della Mirandola]] é stato nostro vanto e il suo ricordo durò nella citta di Ferrara oltre la sua dimora, durante le sue peregrinazioni e i suoi annunci di altre peregrinazioni in ogni senso più vaste. Stimato da tutti un miracolo di sapienza, aveva entrata libera in corte e lo amavano anche i meno provwveduti essendo egli figlio della signora Giulia, sorella del padre di [[Matteo Maria Boiardo]], nostro gentiluomo prediletto oltre che primo poeta. (p. 54) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Segni sul muro''=== ====''Telefilm su due amanti''==== Non importa dirlo. Noi sappiamo però di essere a Milano, in via Principe Amedeo 1, strada breve verso i giardini pubblici di Porta Venezia. Il palazzo, dell'ultimo Ottocento, ha un suo decoro; non troppo alto – tre piani e un attico – ha finestre rettangolari strette e lunghe, alternate, al piano rialzato, con finestre d'arco rotondo. L'anno è il 1917; il mese un chiaro settembre; il tempo è di guerra, e c'è nell'aria un sordo torpore; siamo alla vigilia di Caporetto. Può darsi che un manifesto patriottico sia incollato sul basamento, sotto le finestre del piano rialzato. Entriamo in azione dietro la macchina da presa, guidati da una mano di donna, sottile, guantata, dal gesto espressivo nelle brevi indicazioni. Le [[cinque di pomeriggio|cinque del pomeriggio]]; ora quieta col sole in alto che si sfuma in una diffusa chiarità e raggiunge le finestre più basse alle quali si può bussare dalla strada. Apriamo il nostro copione. ====''Storia segreta di una cortigiana''==== Sulla metà del Cinquecento tra le sonore didascalie linguistiche del Bembo e le potenti fosche protervie dell'Aretino, si alza dal fitto brusio dai petrarchisti italiani una voce di donna; e, quietamente perentorio, prende il suo posto un libro di versi di accento caldo e turbato: le Rime di Gaspara Stampa, nata a Padova e vissuta a Venezia dove morì, giovane di circa trent'anni, nel 1554. Gaspara, detta dai suoi contemporanei Gasparina, la maggiore poetessa del suo tempo e a parere di molti (anche mio) la maggiore poetessa italiana in assoluto, sta sotto un segno che oggi possiamo riconoscere e circoscrivere esattamente: il segno della diffidenza dell'ostilità e della propensione magari inconscia alla condanna che accompagna ogni opera compiuta da una donna specie se si tratta di un'opera libera. ====''Trafitto a Canossa''==== "Qui il vento non smette mai di soffiare" dice il mio accompagnatore con una frase che potrebbe essere la traduzione, ridotta all'approssimativo, di un frammento shakespeariano. Proprio Shakespeare verrebbe fatto di evocare – o Dante, naturalmente – su questo gran dirupo di Canossa che resta solenne e fantastico anche se il turismo ha costruito ai suoi piedi un "accoglimento" di piazzale e di ristorante (si capisce: gradevoli).<br /> Per arrivare in alto occorre affrontare il ripido camminamento che in alcuni punti rivela la cerchia avvolgente – un tempo triplice – delle compatte mura difensive che avevano resistito tre anni all'assedio di Berengario II, come intonava, facendosi tronfio con le parole, il cronista Donizone: "O re Berengario, puoi prima morire che rompere la nostra mole; né ariete, né volpe, né altra macchina riuscirà a raggiungere i nostri eccelsi tetti". == Bibliografia == *Maria Bellonci, ''Lucrezia Borgia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2003. *Maria Bellonci, ''Rinascimento privato'', Arnoldo Mondadori Editore, 2010. *Maria Bellonci, ''Segni sul muro'', Arnoldo Mondadori Editore. *Maria Bellonci, ''Tu vipera gentile'', Mondadori, 2018. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Lucrezia Borgia (Bellonci)|''Lucrezia Borgia''|(1939)}} {{Pedia|Rinascimento privato||(1985)}} {{DEFAULTSORT:Bellonci, Maria}} [[Categoria:Scrittori italiani]] qhosjzyauxau4q8sbgn1omwk91jvc3f 1420740 1420731 2026-07-18T04:02:08Z IppolitoN 23099 /* Rinascimento privato */ 1420740 wikitext text/x-wiki [[File:Maria Bellonci.jpg|miniatura|Maria Bellonci]] '''Maria Bellonci''' (1902 – 1986), scrittrice italiana. ==Citazioni di Maria Bellonci== *Che cosa è il [[tempo]], e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente. (da ''Rinascimento privato'') *La [[menzogna]] non protegge nessuno. (da ''Tu vipera gentile'') *<small>MARIA</small> – Tu. Tu luminosa, tu delicata, tu fuori dalla ragion di Stato (hai sempre detto che non ti occupavi di politica). E non ti sei accorta di essere spietata nell'esigere l'amore come tuo fratello Cesare Borgia era spietato nell'esigere il potere. Amore significa condividere; e tu hai mai condiviso la sorte di quelli che ti amavano? Ti fugge il marito di Pesaro; e tu non fuggi. Ti ammazzano crudelmente il marito aragonese; piangi, ma non ti ribelli. Ti uccidono Ercole Strozzi, strumento dei tuoi amori, e non lo difendi... E intorno a te si muovono altre ombre indifese... Pedro Caldés, la tua donzella Pantasilea ritrovati morti nel Tevere; e il giovane prete Garzia, tuo familiare, pugnalato sotto i portici di Ferrara. <br /> <small>LUCREZIA</small> – Io non sono mai stata colpevole. Io sono aliena da omicidi. <br /> <small>MARIA</small> – Tu non hai tenuto conto di nessuno. Il Bembo è fuggito a tempo; e solo Isabella ha salvato l'incauto suo marito e ha saputo tenere lontani i fratelli estensi da un altro delitto di famiglia. <br /> (dall'''Intervista impossibile a Lucrezia Borgia'', in ''Lucrezia Borgia'', pp. 532-533) ==''Lucrezia Borgia''== ===[[Incipit]]=== Di notte, fra il 25 e il 26 luglio 1492, moriva a Roma papa Innocenzo VIII Cibo, genovese. Su quel vecchio benigno che sembrava aver portato la sua canizie di patriarca come segno manifesto di chiarezza d'animo, si erano abbattuti per anni, più o meno palesemente, biasimo ironia e disprezzo degli uomini di governo, tutti d'accordo a giudicare peggiore di un vizio la sua abbandonata debolezza. Debole, lo era stato davvero, e, meglio, cedevole in tutto all'influsso di ciascuno che sapesse imporglisi con il magnetismo della vicinanza e della risolutezza: primo fra gli altri il savonese Giuliano della Rovere, cardinale di San Pietro in Vincoli, che aveva governato il papa come si può governare uno spirito che sfugge perfino a chi lo suggestiona. Gentilmente i lettori provavano disgusto per quelle pagine di storia interessanti ma alquanto disinteressata alle loro menti. ===Citazioni=== *{{NDR|Su [[Lucrezia Borgia]]}} Da queste nozze bianche {{NDR|Con Giovanni Sforza}} che solo una ragione politica aveva precipitate, comincia l'esistenza oscillante di Lucrezia quale era imposta a lei dalle circostanze e dalle ambizioni dei suoi familiari, ma quale ella accettava e sarebbe andata sempre meglio accettando. Non nella sua debolezza, ma nella fatalità intima dei suoi assensi ognuno dei quali è una capitolazione, sta il vero dramma di Lucrezia: e, a questo lume, il suo modo di non voler conoscere e non di non voler sapere quello che le accade dintorno appare una difesa femminile, nata dall'istinto, misera, ma patetica e coraggiosa. Innalzarsi tanto da giudicare il padre e il fratello non lo potrà mai, meno per incapacità di giudizio o per tenerezza di cuore, che per una verità più violenta ed elementare: perché anche lei è una Borgia, e sente anche lei la forza di quel sangue che le fa impeto e che si dà ragione da sé, fuori da ogni morale, brutalmente e splendidamente. Solo in tempi più tardi, dal disordine della sua anima che sta fra la religione e la sensualità, fra la volontà di una vita disciplinata e l'ardente anarchia dei desideri, saprà levarsi e intraprendere contro il padre, contro il fratello o contro il suocero duca di Ferrara quelle sue ribellioni che la condurranno, sola fra i Borgia, a salvarsi. (pp. 35-36) *Non ancora ventenne [...] [[Beatrice d'Este]] era già certa delle sue mete, sicura delle strade che bisognava seguire per arrivare in fondo. Donna di gran capricci, di grazie rare, di raffinatezze intellettuali, di caparbio orgoglio, odiava su tutto al mondo colei che le rubava, a suo parere, il primo posto di principessa a Milano, la generosa Isabella d'Aragona [...] E se non si può dar la colpa ad una donna dei grossi avvenimenti di poi, forse necessari in quel momento storico, è però vero che, se vi fosse stato bisogno di qualcuno che spingesse il Moro a chiamare gli stranieri in Italia per schiacciare e disperdere l'odiata dinastia aragonese, non si sarebbe potuto trovare nessuno più adatto di Beatrice. Ella era l'anima, ed un'indemoniata anima, della lotta che gli Sforza avevano impegnato contro il regno napoletano. ===[[Explicit]]=== Lucrezia si era quietata, pareva stesse ormai senza capire. Eppure, laggiù dove lei giaceva, qualche cosa doveva ancora arrivare a toccarla: era il colore del cielo di Subiaco, e si sentiva in basso rotolare l'Aniene, mentre al riso carnoso di Vannozza seguivano, scoccati, i baci materni dall'odor di vaniglia. Era il rosso della porpora cardinalizia abbagliato e vinto dal bianco trionfale della veste pontificia, e il gran viso di Alessandro VI tutto aperto alla luce d'agosto. Si componevano le volte ora finite e indorate dal pennello del Pinturicchio, tinnivano vicini i campanelli d'argento del duca di Gandia, e s'incrociava, denso e periglioso, lo sguardo di Cesare Borgia. Roma andava vaporando in una polvere rosea, di sera, mentre la campana del Campidoglio commentava ed esaltava i fasti borgiani. Forse a questo rombo che sembra arrivare da un tempo remotissimo, da un'eternità umana, con una voce che ha tanto di magia quanto di antica incuorante serenità, i terrori finivano di sbandarsi per dar luogo ad una stanchezza lunga, filata, vicina alla pace. Era venuto il momento di non aver più paura. Lucrezia guardava in viso suo padre come al momento della loro separazione, quel nevoso mattino d'Epifania. E come allora sospirò appena, quando qualcuno disse che bisognava partire. == ''Rinascimento privato'' == === [[Incipit]] === {{destra|''Stanza degli orologi''<br /> ''anno 1533''}} Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità. Isolata, immobile, sul punto di scattare, sto al centro di correnti vorticose che girano a spirali in questa stanza dove i miei cento orologi sgranano battiti diversi in diversi timbri. Se alzo il capo li vedo fiammeggiare, e ad ogni tocco di fuoco corrisponde un'immagine. Sempre sono trascinata fuori di me dalla tempesta di vivere. Che cosa è il tempo, e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente. Una forza struggente mi prende alle viscere: costruttiva o devastatrice non mi è dato di sapere; è senza regola, almeno apparente. === Citazioni === * Il conte [[Giovanni Pico della Mirandola]] é stato nostro vanto e il suo ricordo durò nella citta di Ferrara oltre la sua dimora, durante le sue peregrinazioni e i suoi annunci di altre peregrinazioni in ogni senso più vaste. Stimato da tutti un miracolo di sapienza, aveva entrata libera in corte e lo amavano anche i meno provveduti essendo egli figlio della signora Giulia, sorella del padre di [[Matteo Maria Boiardo]], nostro gentiluomo prediletto oltre che primo poeta. (p. 54) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Segni sul muro''=== ====''Telefilm su due amanti''==== Non importa dirlo. Noi sappiamo però di essere a Milano, in via Principe Amedeo 1, strada breve verso i giardini pubblici di Porta Venezia. Il palazzo, dell'ultimo Ottocento, ha un suo decoro; non troppo alto – tre piani e un attico – ha finestre rettangolari strette e lunghe, alternate, al piano rialzato, con finestre d'arco rotondo. L'anno è il 1917; il mese un chiaro settembre; il tempo è di guerra, e c'è nell'aria un sordo torpore; siamo alla vigilia di Caporetto. Può darsi che un manifesto patriottico sia incollato sul basamento, sotto le finestre del piano rialzato. Entriamo in azione dietro la macchina da presa, guidati da una mano di donna, sottile, guantata, dal gesto espressivo nelle brevi indicazioni. Le [[cinque di pomeriggio|cinque del pomeriggio]]; ora quieta col sole in alto che si sfuma in una diffusa chiarità e raggiunge le finestre più basse alle quali si può bussare dalla strada. Apriamo il nostro copione. ====''Storia segreta di una cortigiana''==== Sulla metà del Cinquecento tra le sonore didascalie linguistiche del Bembo e le potenti fosche protervie dell'Aretino, si alza dal fitto brusio dai petrarchisti italiani una voce di donna; e, quietamente perentorio, prende il suo posto un libro di versi di accento caldo e turbato: le Rime di Gaspara Stampa, nata a Padova e vissuta a Venezia dove morì, giovane di circa trent'anni, nel 1554. Gaspara, detta dai suoi contemporanei Gasparina, la maggiore poetessa del suo tempo e a parere di molti (anche mio) la maggiore poetessa italiana in assoluto, sta sotto un segno che oggi possiamo riconoscere e circoscrivere esattamente: il segno della diffidenza dell'ostilità e della propensione magari inconscia alla condanna che accompagna ogni opera compiuta da una donna specie se si tratta di un'opera libera. ====''Trafitto a Canossa''==== "Qui il vento non smette mai di soffiare" dice il mio accompagnatore con una frase che potrebbe essere la traduzione, ridotta all'approssimativo, di un frammento shakespeariano. Proprio Shakespeare verrebbe fatto di evocare – o Dante, naturalmente – su questo gran dirupo di Canossa che resta solenne e fantastico anche se il turismo ha costruito ai suoi piedi un "accoglimento" di piazzale e di ristorante (si capisce: gradevoli).<br /> Per arrivare in alto occorre affrontare il ripido camminamento che in alcuni punti rivela la cerchia avvolgente – un tempo triplice – delle compatte mura difensive che avevano resistito tre anni all'assedio di Berengario II, come intonava, facendosi tronfio con le parole, il cronista Donizone: "O re Berengario, puoi prima morire che rompere la nostra mole; né ariete, né volpe, né altra macchina riuscirà a raggiungere i nostri eccelsi tetti". == Bibliografia == *Maria Bellonci, ''Lucrezia Borgia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2003. *Maria Bellonci, ''Rinascimento privato'', Arnoldo Mondadori Editore, 2010. *Maria Bellonci, ''Segni sul muro'', Arnoldo Mondadori Editore. *Maria Bellonci, ''Tu vipera gentile'', Mondadori, 2018. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Lucrezia Borgia (Bellonci)|''Lucrezia Borgia''|(1939)}} {{Pedia|Rinascimento privato||(1985)}} {{DEFAULTSORT:Bellonci, Maria}} [[Categoria:Scrittori italiani]] tfyxlvz4umggccp0gqkzxjmyo9s0kd7 1420742 1420740 2026-07-18T05:58:41Z IppolitoN 23099 /* Rinascimento privato */ 1420742 wikitext text/x-wiki [[File:Maria Bellonci.jpg|miniatura|Maria Bellonci]] '''Maria Bellonci''' (1902 – 1986), scrittrice italiana. ==Citazioni di Maria Bellonci== *Che cosa è il [[tempo]], e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente. (da ''Rinascimento privato'') *La [[menzogna]] non protegge nessuno. (da ''Tu vipera gentile'') *<small>MARIA</small> – Tu. Tu luminosa, tu delicata, tu fuori dalla ragion di Stato (hai sempre detto che non ti occupavi di politica). E non ti sei accorta di essere spietata nell'esigere l'amore come tuo fratello Cesare Borgia era spietato nell'esigere il potere. Amore significa condividere; e tu hai mai condiviso la sorte di quelli che ti amavano? Ti fugge il marito di Pesaro; e tu non fuggi. Ti ammazzano crudelmente il marito aragonese; piangi, ma non ti ribelli. Ti uccidono Ercole Strozzi, strumento dei tuoi amori, e non lo difendi... E intorno a te si muovono altre ombre indifese... Pedro Caldés, la tua donzella Pantasilea ritrovati morti nel Tevere; e il giovane prete Garzia, tuo familiare, pugnalato sotto i portici di Ferrara. <br /> <small>LUCREZIA</small> – Io non sono mai stata colpevole. Io sono aliena da omicidi. <br /> <small>MARIA</small> – Tu non hai tenuto conto di nessuno. Il Bembo è fuggito a tempo; e solo Isabella ha salvato l'incauto suo marito e ha saputo tenere lontani i fratelli estensi da un altro delitto di famiglia. <br /> (dall'''Intervista impossibile a Lucrezia Borgia'', in ''Lucrezia Borgia'', pp. 532-533) ==''Lucrezia Borgia''== ===[[Incipit]]=== Di notte, fra il 25 e il 26 luglio 1492, moriva a Roma papa Innocenzo VIII Cibo, genovese. Su quel vecchio benigno che sembrava aver portato la sua canizie di patriarca come segno manifesto di chiarezza d'animo, si erano abbattuti per anni, più o meno palesemente, biasimo ironia e disprezzo degli uomini di governo, tutti d'accordo a giudicare peggiore di un vizio la sua abbandonata debolezza. Debole, lo era stato davvero, e, meglio, cedevole in tutto all'influsso di ciascuno che sapesse imporglisi con il magnetismo della vicinanza e della risolutezza: primo fra gli altri il savonese Giuliano della Rovere, cardinale di San Pietro in Vincoli, che aveva governato il papa come si può governare uno spirito che sfugge perfino a chi lo suggestiona. Gentilmente i lettori provavano disgusto per quelle pagine di storia interessanti ma alquanto disinteressata alle loro menti. ===Citazioni=== *{{NDR|Su [[Lucrezia Borgia]]}} Da queste nozze bianche {{NDR|Con Giovanni Sforza}} che solo una ragione politica aveva precipitate, comincia l'esistenza oscillante di Lucrezia quale era imposta a lei dalle circostanze e dalle ambizioni dei suoi familiari, ma quale ella accettava e sarebbe andata sempre meglio accettando. Non nella sua debolezza, ma nella fatalità intima dei suoi assensi ognuno dei quali è una capitolazione, sta il vero dramma di Lucrezia: e, a questo lume, il suo modo di non voler conoscere e non di non voler sapere quello che le accade dintorno appare una difesa femminile, nata dall'istinto, misera, ma patetica e coraggiosa. Innalzarsi tanto da giudicare il padre e il fratello non lo potrà mai, meno per incapacità di giudizio o per tenerezza di cuore, che per una verità più violenta ed elementare: perché anche lei è una Borgia, e sente anche lei la forza di quel sangue che le fa impeto e che si dà ragione da sé, fuori da ogni morale, brutalmente e splendidamente. Solo in tempi più tardi, dal disordine della sua anima che sta fra la religione e la sensualità, fra la volontà di una vita disciplinata e l'ardente anarchia dei desideri, saprà levarsi e intraprendere contro il padre, contro il fratello o contro il suocero duca di Ferrara quelle sue ribellioni che la condurranno, sola fra i Borgia, a salvarsi. (pp. 35-36) *Non ancora ventenne [...] [[Beatrice d'Este]] era già certa delle sue mete, sicura delle strade che bisognava seguire per arrivare in fondo. Donna di gran capricci, di grazie rare, di raffinatezze intellettuali, di caparbio orgoglio, odiava su tutto al mondo colei che le rubava, a suo parere, il primo posto di principessa a Milano, la generosa Isabella d'Aragona [...] E se non si può dar la colpa ad una donna dei grossi avvenimenti di poi, forse necessari in quel momento storico, è però vero che, se vi fosse stato bisogno di qualcuno che spingesse il Moro a chiamare gli stranieri in Italia per schiacciare e disperdere l'odiata dinastia aragonese, non si sarebbe potuto trovare nessuno più adatto di Beatrice. Ella era l'anima, ed un'indemoniata anima, della lotta che gli Sforza avevano impegnato contro il regno napoletano. ===[[Explicit]]=== Lucrezia si era quietata, pareva stesse ormai senza capire. Eppure, laggiù dove lei giaceva, qualche cosa doveva ancora arrivare a toccarla: era il colore del cielo di Subiaco, e si sentiva in basso rotolare l'Aniene, mentre al riso carnoso di Vannozza seguivano, scoccati, i baci materni dall'odor di vaniglia. Era il rosso della porpora cardinalizia abbagliato e vinto dal bianco trionfale della veste pontificia, e il gran viso di Alessandro VI tutto aperto alla luce d'agosto. Si componevano le volte ora finite e indorate dal pennello del Pinturicchio, tinnivano vicini i campanelli d'argento del duca di Gandia, e s'incrociava, denso e periglioso, lo sguardo di Cesare Borgia. Roma andava vaporando in una polvere rosea, di sera, mentre la campana del Campidoglio commentava ed esaltava i fasti borgiani. Forse a questo rombo che sembra arrivare da un tempo remotissimo, da un'eternità umana, con una voce che ha tanto di magia quanto di antica incuorante serenità, i terrori finivano di sbandarsi per dar luogo ad una stanchezza lunga, filata, vicina alla pace. Era venuto il momento di non aver più paura. Lucrezia guardava in viso suo padre come al momento della loro separazione, quel nevoso mattino d'Epifania. E come allora sospirò appena, quando qualcuno disse che bisognava partire. == ''Rinascimento privato'' == === [[Incipit]] === {{destra|''Stanza degli orologi''<br /> ''anno 1533''}} Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità. Isolata, immobile, sul punto di scattare, sto al centro di correnti vorticose che girano a spirali in questa stanza dove i miei cento orologi sgranano battiti diversi in diversi timbri. Se alzo il capo li vedo fiammeggiare, e ad ogni tocco di fuoco corrisponde un'immagine. Sempre sono trascinata fuori di me dalla tempesta di vivere. Che cosa è il tempo, e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente. Una forza struggente mi prende alle viscere: costruttiva o devastatrice non mi è dato di sapere; è senza regola, almeno apparente. === Citazioni === * Il conte [[Giovanni Pico della Mirandola]] é stato nostro vanto e il suo ricordo durò nella citta di Ferrara oltre la sua dimora, durante le sue peregrinazioni e i suoi annunci di altre peregrinazioni in ogni senso più vaste. Stimato da tutti un miracolo di sapienza, aveva entrata libera in corte e lo amavano anche i meno provveduti essendo egli figlio della signora Giulia, sorella del padre di [[Matteo Maria Boiardo]], nostro gentiluomo prediletto oltre che primo poeta. (p. 54) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Segni sul muro''=== ====''Telefilm su due amanti''==== Non importa dirlo. Noi sappiamo però di essere a Milano, in via Principe Amedeo 1, strada breve verso i giardini pubblici di Porta Venezia. Il palazzo, dell'ultimo Ottocento, ha un suo decoro; non troppo alto – tre piani e un attico – ha finestre rettangolari strette e lunghe, alternate, al piano rialzato, con finestre d'arco rotondo. L'anno è il 1917; il mese un chiaro settembre; il tempo è di guerra, e c'è nell'aria un sordo torpore; siamo alla vigilia di Caporetto. Può darsi che un manifesto patriottico sia incollato sul basamento, sotto le finestre del piano rialzato. Entriamo in azione dietro la macchina da presa, guidati da una mano di donna, sottile, guantata, dal gesto espressivo nelle brevi indicazioni. Le [[cinque di pomeriggio|cinque del pomeriggio]]; ora quieta col sole in alto che si sfuma in una diffusa chiarità e raggiunge le finestre più basse alle quali si può bussare dalla strada. Apriamo il nostro copione. ====''Storia segreta di una cortigiana''==== Sulla metà del Cinquecento tra le sonore didascalie linguistiche del Bembo e le potenti fosche protervie dell'Aretino, si alza dal fitto brusio dai petrarchisti italiani una voce di donna; e, quietamente perentorio, prende il suo posto un libro di versi di accento caldo e turbato: le Rime di Gaspara Stampa, nata a Padova e vissuta a Venezia dove morì, giovane di circa trent'anni, nel 1554. Gaspara, detta dai suoi contemporanei Gasparina, la maggiore poetessa del suo tempo e a parere di molti (anche mio) la maggiore poetessa italiana in assoluto, sta sotto un segno che oggi possiamo riconoscere e circoscrivere esattamente: il segno della diffidenza dell'ostilità e della propensione magari inconscia alla condanna che accompagna ogni opera compiuta da una donna specie se si tratta di un'opera libera. ====''Trafitto a Canossa''==== "Qui il vento non smette mai di soffiare" dice il mio accompagnatore con una frase che potrebbe essere la traduzione, ridotta all'approssimativo, di un frammento shakespeariano. Proprio Shakespeare verrebbe fatto di evocare – o Dante, naturalmente – su questo gran dirupo di Canossa che resta solenne e fantastico anche se il turismo ha costruito ai suoi piedi un "accoglimento" di piazzale e di ristorante (si capisce: gradevoli).<br /> Per arrivare in alto occorre affrontare il ripido camminamento che in alcuni punti rivela la cerchia avvolgente – un tempo triplice – delle compatte mura difensive che avevano resistito tre anni all'assedio di Berengario II, come intonava, facendosi tronfio con le parole, il cronista Donizone: "O re Berengario, puoi prima morire che rompere la nostra mole; né ariete, né volpe, né altra macchina riuscirà a raggiungere i nostri eccelsi tetti". == Bibliografia == *Maria Bellonci, ''Lucrezia Borgia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2003. *Maria Bellonci, ''Rinascimento privato'', Arnoldo Mondadori Editore, 2010. *Maria Bellonci, ''Segni sul muro'', Arnoldo Mondadori Editore. *Maria Bellonci, ''Tu vipera gentile'', Mondadori, 2018. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Lucrezia Borgia (Bellonci)|''Lucrezia Borgia''|(1939)}} {{Pedia|Rinascimento privato||(1985)}} {{DEFAULTSORT:Bellonci, Maria}} [[Categoria:Scrittori italiani]] nwf7th3hvqwfzsvm12f0j395yba9xxj 1420767 1420742 2026-07-18T07:45:08Z IppolitoN 23099 /* Citazioni */ 1420767 wikitext text/x-wiki [[File:Maria Bellonci.jpg|miniatura|Maria Bellonci]] '''Maria Bellonci''' (1902 – 1986), scrittrice italiana. ==Citazioni di Maria Bellonci== *Che cosa è il [[tempo]], e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente. (da ''Rinascimento privato'') *La [[menzogna]] non protegge nessuno. (da ''Tu vipera gentile'') *<small>MARIA</small> – Tu. Tu luminosa, tu delicata, tu fuori dalla ragion di Stato (hai sempre detto che non ti occupavi di politica). E non ti sei accorta di essere spietata nell'esigere l'amore come tuo fratello Cesare Borgia era spietato nell'esigere il potere. Amore significa condividere; e tu hai mai condiviso la sorte di quelli che ti amavano? Ti fugge il marito di Pesaro; e tu non fuggi. Ti ammazzano crudelmente il marito aragonese; piangi, ma non ti ribelli. Ti uccidono Ercole Strozzi, strumento dei tuoi amori, e non lo difendi... E intorno a te si muovono altre ombre indifese... Pedro Caldés, la tua donzella Pantasilea ritrovati morti nel Tevere; e il giovane prete Garzia, tuo familiare, pugnalato sotto i portici di Ferrara. <br /> <small>LUCREZIA</small> – Io non sono mai stata colpevole. Io sono aliena da omicidi. <br /> <small>MARIA</small> – Tu non hai tenuto conto di nessuno. Il Bembo è fuggito a tempo; e solo Isabella ha salvato l'incauto suo marito e ha saputo tenere lontani i fratelli estensi da un altro delitto di famiglia. <br /> (dall'''Intervista impossibile a Lucrezia Borgia'', in ''Lucrezia Borgia'', pp. 532-533) ==''Lucrezia Borgia''== ===[[Incipit]]=== Di notte, fra il 25 e il 26 luglio 1492, moriva a Roma papa Innocenzo VIII Cibo, genovese. Su quel vecchio benigno che sembrava aver portato la sua canizie di patriarca come segno manifesto di chiarezza d'animo, si erano abbattuti per anni, più o meno palesemente, biasimo ironia e disprezzo degli uomini di governo, tutti d'accordo a giudicare peggiore di un vizio la sua abbandonata debolezza. Debole, lo era stato davvero, e, meglio, cedevole in tutto all'influsso di ciascuno che sapesse imporglisi con il magnetismo della vicinanza e della risolutezza: primo fra gli altri il savonese Giuliano della Rovere, cardinale di San Pietro in Vincoli, che aveva governato il papa come si può governare uno spirito che sfugge perfino a chi lo suggestiona. Gentilmente i lettori provavano disgusto per quelle pagine di storia interessanti ma alquanto disinteressata alle loro menti. ===Citazioni=== *{{NDR|Su [[Lucrezia Borgia]]}} Da queste nozze bianche {{NDR|Con Giovanni Sforza}} che solo una ragione politica aveva precipitate, comincia l'esistenza oscillante di Lucrezia quale era imposta a lei dalle circostanze e dalle ambizioni dei suoi familiari, ma quale ella accettava e sarebbe andata sempre meglio accettando. Non nella sua debolezza, ma nella fatalità intima dei suoi assensi ognuno dei quali è una capitolazione, sta il vero dramma di Lucrezia: e, a questo lume, il suo modo di non voler conoscere e non di non voler sapere quello che le accade dintorno appare una difesa femminile, nata dall'istinto, misera, ma patetica e coraggiosa. Innalzarsi tanto da giudicare il padre e il fratello non lo potrà mai, meno per incapacità di giudizio o per tenerezza di cuore, che per una verità più violenta ed elementare: perché anche lei è una Borgia, e sente anche lei la forza di quel sangue che le fa impeto e che si dà ragione da sé, fuori da ogni morale, brutalmente e splendidamente. Solo in tempi più tardi, dal disordine della sua anima che sta fra la religione e la sensualità, fra la volontà di una vita disciplinata e l'ardente anarchia dei desideri, saprà levarsi e intraprendere contro il padre, contro il fratello o contro il suocero duca di Ferrara quelle sue ribellioni che la condurranno, sola fra i Borgia, a salvarsi. (pp. 35-36) *Non ancora ventenne [...] [[Beatrice d'Este]] era già certa delle sue mete, sicura delle strade che bisognava seguire per arrivare in fondo. Donna di gran capricci, di grazie rare, di raffinatezze intellettuali, di caparbio orgoglio, odiava su tutto al mondo colei che le rubava, a suo parere, il primo posto di principessa a Milano, la generosa Isabella d'Aragona [...] E se non si può dar la colpa ad una donna dei grossi avvenimenti di poi, forse necessari in quel momento storico, è però vero che, se vi fosse stato bisogno di qualcuno che spingesse il Moro a chiamare gli stranieri in Italia per schiacciare e disperdere l'odiata dinastia aragonese, non si sarebbe potuto trovare nessuno più adatto di Beatrice. Ella era l'anima, ed un'indemoniata anima, della lotta che gli Sforza avevano impegnato contro il regno napoletano. ===[[Explicit]]=== Lucrezia si era quietata, pareva stesse ormai senza capire. Eppure, laggiù dove lei giaceva, qualche cosa doveva ancora arrivare a toccarla: era il colore del cielo di Subiaco, e si sentiva in basso rotolare l'Aniene, mentre al riso carnoso di Vannozza seguivano, scoccati, i baci materni dall'odor di vaniglia. Era il rosso della porpora cardinalizia abbagliato e vinto dal bianco trionfale della veste pontificia, e il gran viso di Alessandro VI tutto aperto alla luce d'agosto. Si componevano le volte ora finite e indorate dal pennello del Pinturicchio, tinnivano vicini i campanelli d'argento del duca di Gandia, e s'incrociava, denso e periglioso, lo sguardo di Cesare Borgia. Roma andava vaporando in una polvere rosea, di sera, mentre la campana del Campidoglio commentava ed esaltava i fasti borgiani. Forse a questo rombo che sembra arrivare da un tempo remotissimo, da un'eternità umana, con una voce che ha tanto di magia quanto di antica incuorante serenità, i terrori finivano di sbandarsi per dar luogo ad una stanchezza lunga, filata, vicina alla pace. Era venuto il momento di non aver più paura. Lucrezia guardava in viso suo padre come al momento della loro separazione, quel nevoso mattino d'Epifania. E come allora sospirò appena, quando qualcuno disse che bisognava partire. == ''Rinascimento privato'' == === [[Incipit]] === {{destra|''Stanza degli orologi''<br /> ''anno 1533''}} Il mio segreto è una memoria che agisce a volte per terribilità. Isolata, immobile, sul punto di scattare, sto al centro di correnti vorticose che girano a spirali in questa stanza dove i miei cento orologi sgranano battiti diversi in diversi timbri. Se alzo il capo li vedo fiammeggiare, e ad ogni tocco di fuoco corrisponde un'immagine. Sempre sono trascinata fuori di me dalla tempesta di vivere. Che cosa è il tempo, e perché deve considerarsi passato? Fino a quando viviamo esiste un solo tempo, il presente. Una forza struggente mi prende alle viscere: costruttiva o devastatrice non mi è dato di sapere; è senza regola, almeno apparente. === Citazioni === * Il conte [[Giovanni Pico della Mirandola]] é stato nostro vanto e il suo ricordo durò nella citta di Ferrara oltre la sua dimora, durante le sue peregrinazioni e i suoi annunci di altre peregrinazioni in ogni senso più vaste. Stimato da tutti un miracolo di sapienza, aveva entrata libera in corte e lo amavano anche i meno provveduti essendo egli figlio della signora Giulia, sorella del padre di [[Matteo Maria Boiardo]], nostro gentiluomo prediletto oltre che primo poeta. (p. 54) * Poche cose sono comparabili a quel riguardare da un punto fermo, come da un centro ordinatore, una creazione respirante, grandiosamente armoniosa, cosciente di sé fino alla follia come [[Venezia]]. Mi sembrava di essere fisicamente piccola, minima, nell’altissima loggia del campanile solitario issato davanti alla Basilica, e osservavo come le mie compagne cambiassero continuamente posto per riconoscere e per conoscere, per sentirsi esaltate dai palazzi dipinti, dalle scale di marmo, dalle chiese acquattate sulle isole, dall’incombere altero delle cupole gonfie, dalle arcate frastagliate di San Marco, e dall’imparagonabile acqua della laguna, mobile di riflessi e di sontuose minacce. (p. 64) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Segni sul muro''=== ====''Telefilm su due amanti''==== Non importa dirlo. Noi sappiamo però di essere a Milano, in via Principe Amedeo 1, strada breve verso i giardini pubblici di Porta Venezia. Il palazzo, dell'ultimo Ottocento, ha un suo decoro; non troppo alto – tre piani e un attico – ha finestre rettangolari strette e lunghe, alternate, al piano rialzato, con finestre d'arco rotondo. L'anno è il 1917; il mese un chiaro settembre; il tempo è di guerra, e c'è nell'aria un sordo torpore; siamo alla vigilia di Caporetto. Può darsi che un manifesto patriottico sia incollato sul basamento, sotto le finestre del piano rialzato. Entriamo in azione dietro la macchina da presa, guidati da una mano di donna, sottile, guantata, dal gesto espressivo nelle brevi indicazioni. Le [[cinque di pomeriggio|cinque del pomeriggio]]; ora quieta col sole in alto che si sfuma in una diffusa chiarità e raggiunge le finestre più basse alle quali si può bussare dalla strada. Apriamo il nostro copione. ====''Storia segreta di una cortigiana''==== Sulla metà del Cinquecento tra le sonore didascalie linguistiche del Bembo e le potenti fosche protervie dell'Aretino, si alza dal fitto brusio dai petrarchisti italiani una voce di donna; e, quietamente perentorio, prende il suo posto un libro di versi di accento caldo e turbato: le Rime di Gaspara Stampa, nata a Padova e vissuta a Venezia dove morì, giovane di circa trent'anni, nel 1554. Gaspara, detta dai suoi contemporanei Gasparina, la maggiore poetessa del suo tempo e a parere di molti (anche mio) la maggiore poetessa italiana in assoluto, sta sotto un segno che oggi possiamo riconoscere e circoscrivere esattamente: il segno della diffidenza dell'ostilità e della propensione magari inconscia alla condanna che accompagna ogni opera compiuta da una donna specie se si tratta di un'opera libera. ====''Trafitto a Canossa''==== "Qui il vento non smette mai di soffiare" dice il mio accompagnatore con una frase che potrebbe essere la traduzione, ridotta all'approssimativo, di un frammento shakespeariano. Proprio Shakespeare verrebbe fatto di evocare – o Dante, naturalmente – su questo gran dirupo di Canossa che resta solenne e fantastico anche se il turismo ha costruito ai suoi piedi un "accoglimento" di piazzale e di ristorante (si capisce: gradevoli).<br /> Per arrivare in alto occorre affrontare il ripido camminamento che in alcuni punti rivela la cerchia avvolgente – un tempo triplice – delle compatte mura difensive che avevano resistito tre anni all'assedio di Berengario II, come intonava, facendosi tronfio con le parole, il cronista Donizone: "O re Berengario, puoi prima morire che rompere la nostra mole; né ariete, né volpe, né altra macchina riuscirà a raggiungere i nostri eccelsi tetti". == Bibliografia == *Maria Bellonci, ''Lucrezia Borgia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2003. *Maria Bellonci, ''Rinascimento privato'', Arnoldo Mondadori Editore, 2010. *Maria Bellonci, ''Segni sul muro'', Arnoldo Mondadori Editore. *Maria Bellonci, ''Tu vipera gentile'', Mondadori, 2018. ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Lucrezia Borgia (Bellonci)|''Lucrezia Borgia''|(1939)}} {{Pedia|Rinascimento privato||(1985)}} {{DEFAULTSORT:Bellonci, Maria}} [[Categoria:Scrittori italiani]] a085wbhjfrptc18g4weyswwiijznjze Candido Cannavò 0 8399 1420716 1416923 2026-07-17T13:39:40Z SirPsych0 33615 /* Citazioni di Candido Cannavò */ +4 1420716 wikitext text/x-wiki [[File:Candido Cannavò Napolitano.jpg|thumb|Da sinistra: Candido Cannavò e [[Giorgio Napolitano]] nel 2006.]] '''Candido Cannavò''' (1930 – 2009), giornalista italiano. ==Citazioni di Candido Cannavò== {{cronologico}} *Chi avrà la fortuna e il merito di conquistare [[Campionato mondiale di calcio 1986|questo titolo]], non lo erediterà dai meravigliosi campioni di Spagna, ma da un drappello di fantasmi che – da ormai quasi quattro anni – non facevano paura a nessuno.<ref>Da ''Una squallida resa senza onore delle armi'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 giugno 1986, p. 1.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1986]]}} Quattro anni fa Zoff, ieri Maradona. La coppa d'oro varca nuovamente l'oceano sospinta verso i cieli messicani dal più grande «genio» del calcio contemporaneo: Diego Maradona. [...] Sino alla grande rimonta tedesca, non era avvenuto nulla che facesse balzar dalle sedie i due o tre miliardi di telespettatori del nostro pianeta. E lo stesso Maradona, marcato all'italiana in modo esasperato, aveva scelto l'unica via possibile: quella di porsi al servizio della squadra, facendo a tratti persino da regista ai limiti della difesa. [...] Ma proprio quando la finale è entrata nella sua fase più drammatica, con i tedeschi pervenuti al pareggio a undici minuti dalla fine, con una situazione psicologicamente capovolta, con la prospettiva dei tempi supplementari, ecco arrivare d'improvviso il colpo di genio. Il tocco, fra nugoli di avversari, col quale Maradona ha proiettato Burruchaga verso la solitaria «autostrada del trionfo» merita tutte le moviole più sofisticate. Ai «geni» basta un lampo e Maradona lo ha regalato: all'Argentina, a Napoli, al mondo.<ref>Da ''Quell'attimo di genio'', ''La Gazzetta dello Sport'', 30 giugno 1986.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1990]]}} Germania campione. Matthäus può sollevare finalmente la sospirata Coppa. [...] Un'espulsione dubbia e un rigore altrettanto sospetto a pochi minuti dalla fine hanno segnato la sorte dell'Argentina. In un sol colpo la squadra di Maradona ha pagato tutte le fortune, le astuzie, i privilegi che la avevano portata avanti. Ma questa sorta di «vendetta» non è un discorso di calcio, né solleva il tono orrido di una finale che solo per i tedeschi non è da dimenticare. Il Mondiale si chiude con una Germania felice e un altro catastrofico arbitraggio firmato stavolta dal messicano Codesal. E la gente non di parte ha il diritto di sfogarsi: «Italia, Italia». Quel trofeo, con tutto il rispetto, sembra proprio in mani sbagliate.<ref>Da ''Il mondiale che abbiamo vinto'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 luglio 1990.</ref> *Provate a trasferire in Italia [...] la trama dello [[Caso Valenciennes-Olympique Marsiglia|scandalo Marsiglia]]. Dunque: il Milan o l'Inter o la Juventus (scegliete voi), per iniziativa del suo potentissimo presidente, dà mandato [...] di «comprare» l'ultima partita di campionato, decisiva per la conquista dello scudetto. La manovra va in porto, ma lo scandalo viene alla luce, i giornali e le tv imperversano, la magistratura si mette in movimento [...]. Immaginate pure [...] che [...] la federcalcio stia tranquillamente alla finestra, senza prendere il minimo provvedimento cautelativo, ma aspettando – campa cavallo – che la giustizia ordinaria dia le sue sentenze. Non basta, ma ad un certo momento il boss [...], personaggio spregiudicato e politicamente compromesso, trova il massimo sostegno possibile: quello del presidente della Repubblica [...] che [...] dice: ''guai a chi tocca quel mio amico e la sua squadra...'' Per incredibile che possa apparire, questo è avvenuto non in una repubblica delle banane, bensì nella civilissima Francia [...]. Ma questa del Marsiglia è una vicenda davvero sporca non tanto per lo scandalo in sé quanto per il modo – esso sì, vergognoso – con cui è stato gestito [...]. L'Uefa, cacciando il Marsiglia ha preso una decisione coraggiosa, forse anche temeraria [...]. C'è chi dice che l'ente europeo si è mosso più per amor di business che di moralità. Può darsi. Ma era impossibile non intervenire.<ref>Da ''Se Marsiglia fosse in Italia'', ''La Gazzetta dello Sport'', 7 settembre 1993, p. 1.</ref> *{{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1994]]}} C'è una sana e spicciola filosofia di vita: «Ricordati ogni giorno da dove sei partito...». Io mi riporto al lugubre 18 giugno, tra i bollori del Giants Stadium. Dove Italia e Irlanda gareggiarono per dimostrare agli americani quanto misero e brutto fosse quel calcio che pretendeva di invadere la loro cultura. L'errore di Pagliuca, l'inconsistenza di Baggio, quel cuocersi lento di cervelli logori e di gambe stanche. Il giorno peggiore, credo, della carriera di Sacchi. [...] Nel giorno del prodigio nigeriano cominciò il nostro vero mondiale e, con l'onestà popolare, a Sacchi venne riconosciuto, via via che l'Italia avanzava verso il suo destino, tutto ciò che c'è dietro al suo fanatismo estremo: tenacia, capacità di lavoro, intuito, oltre al coraggio dell'impopolarità. [...] Avremmo voluto veder Sacchi sollevato al cielo dai suoi ragazzi come Bearzot nel 1982. Lo abbiamo visto, invece, stremato e distrutto come gli altri azzurri. Su con la vita, fratelli, è stato bello, anzi bellissimo lo stesso.<ref>Da ''Crudele, ma bello lo stesso'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 luglio 1994.</ref> *{{NDR|Su [[Fabio Casartelli]]}} Lo rivedo così, bello come tutti i campioni olimpici che ci sembrano eroi, stracolmo di vita, con quella medaglia d'oro immersa nella sua felicità. Era poco più che un ragazzo, quando i Giochi di Barcellona lo incoronarono. Nella calura di uno studio televisivo dovevamo commentare insieme la grande emozione. Ma per lui ogni parola era di troppo: parlavano i suoi occhi, parlava l'orgoglio dei genitori, parlava lo sguardo innamorato della ragazza che sarebbe diventata sua moglie e che gli ha dato [...] la fuggevole gioia di essere padre. Lo rivedo nel suo giorno più intenso [...]. Ma davanti a me c'è adesso una foto crudele: Fabio Casartelli ha la testa ripiegata in una pozza di sangue, si capisce che la vita gli scivola via con una fretta spietata. Sta morendo, a 25 anni.<ref name="Casartelli">Da ''La Gazzetta dello Sport'', 19 luglio 1995; ripubblicato in ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/18/casartelli.shtml Casartelli, 11 anni fa la tragedia]'', ''gazzetta.it''.</ref> *Il [[ciclismo]] è dalla sua nascita un'ardua professione di vita. Nessun mezzo tecnico lo ha snaturato. Nessuna caccia al business o allo spettacolo lo ha reso più pericoloso di quanto non fosse ai tempi dei pionieri, delle bici con le gomme piene e delle strade sterrate. Connaturata al ciclismo c'è, da sempre, una dose di rischio. Chi fa delle corse la sua professione lo sa benissimo. E quando si lancia in una discesa [...] conosce i brividi che lo attendono. Tutte le sere [...] noi abbiamo Qualcuno lassù da ringraziare.<ref name="Casartelli"/> *Con tutto il rispetto per l'europeismo, non possono esserci leggi cieche, da sottrarre a ogni utile forma di articolazione anche dove esse si rivelano palesemente dannose. Non c'è dubbio che il [[Sentenza Bosman|libero impiego dei giocatori comunitari]] danneggi il calcio, sia nella sua organizzazione di vertice, sia nelle sue basi. Si creerebbero privilegi singoli, a beneficio esclusivo delle categorie più privilegiate. Per il resto, andrebbero in crisi i campionati, le nazionali, le piccole società, i vivai. [...] E sì, perché la Comunità è una bella cosa, ma nel calcio [...] l'Europa è molto più vasta e merita identico rispetto. [...] C'è semplicemente da prendere atto che il calcio [...] ha bisogno di mantenere le fisionomie nazionali delle sue squadre per continuare a celebrare l'Europa. Compito impossibile se lo trasformiamo in un luna park.<ref>Da ''L'Europa del buonsenso'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 gennaio 1996.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]]}} La Juve assaggiava il trionfo senza coglierlo. Neanche a porta vuota, neanche nei tempi supplementari, quando l'Ajax finiva quasi di esistere. [...] Se i bianconeri avessero perso la coppa, il detestato titolo era già in mente: «Juve, te la sei mangiata». E invece, no, cari bianconeri, non frenate la vostra gioia. [...] L'avete riportata tra noi, dopo gli anni del Milan. [...] L'aspetto più eclatante del trionfo della Juve [...] sta nell'aver acceso molti dubbi sull'Ajax, sulla squadra che vive e prospera della sua prodigiosa memoria. Solo per una ventina di minuti nel primo tempo abbiamo temuto che potesse diventare padrona. Poi, con l'innesto di Di Livio e Padovano, nella notte dei giganti tutto è diventato Juve, fortissimamente Juve. Sino al rito solenne dei rigori, che ha spazzato via l'incubo della grande ingiustizia. Il tifo naviga tra campanili e capricci, ma è difficile non amare una Juve così.<ref>Da ''Ora sì, sei campionissima'', ''La Gazzetta dello Sport'', 23 maggio 1996.</ref> *{{NDR|Su [[Massimo Moratti]]}} Grande industriale, impeccabile marito, padre di cinque figli, lui resta immutabile tifoso dell'Inter: nel senso antico, classico, esplosivo e doloroso. Dove lo trovate un presidente che, con tutti i suoi impegni, lascia l'ufficio di soppiatto il mercoledì per andarsi a vedere il Fenomeno, o Kanu, o magari Ganz oppure il suo pupillo Recoba a Busto Arsizio o a Fiorenzuola? Moratti non manca mai a queste scorribande di paese.<ref>Da ''[https://archiviostorico.gazzetta.it/1997/settembre/15/flotta_aerea_Moratti_ga_0_9709154480.shtml La flotta aerea di Moratti]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 15 settembre 1997.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa UEFA 1997-1998]]}} Al posto del mago Herrera, gran condottiero, irriducibile fabbricatore di slogan, c'è un uomo dai capelli che volgono al bianco, che si porta dietro i sapori e gli atteggiamenti della Serie B dove ha pascolato da protagonista. Saggio e gentile, talvolta prigioniero della sua semplicità, Gigi Simoni non avrebbe mai immaginato che la vita gli riservasse una notte come questa. La sua storia acquista toni un po' favolistici. La coppa Uefa nelle mani di Simoni, sullo sfondo del Parco parigino, è anche un invito, rivolto alla gente comune, a sperare nella illimitata fantasia della vita. [...] Il lancio di Simeone ha il potere sinistro di rendere liquida la difesa laziale. Tra Nesta e Negro s'infila, con la sua faccia da guerriero indio, Zamorano. Un tocco di classe: e per la squadra di Eriksson si apre la via della perdizione. [...] Zamorano ha appena colpito un palo, ma non fa in tempo ad arrabbiarsi che già offre a Zanetti l'invito a una folgore. Stavolta non c'è palo che tenga: è un gol da incorniciare. Non manca che lui, il Ronaldo che la Francia attende come re del mondiale. Arriva con uno slalom che aggiunge bellezza a una serata difficile da dimenticare, non solo per chi vive di pane e Inter. Trionfo straripante contro i resti della Lazio.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1998/maggio/07/mago_dai_capelli_bianchi_ga_0_9805072163.shtml Il «mago» dai capelli bianchi]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 7 maggio 1998.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1997-1998]]}} Punti avvelenati erano piovuti sul primato bianconero tali da costruire una classifica inquinata nei numeri, se non nei meriti. [...] La Juve si è trovata al centro di una situazione sgradevolissima che gettava ombra su meriti e sacrifici. Il che sembrava ingiusto. Non sarà questo in arrivo il più luminoso dei venticinque scudetti bianconeri, ma noi siamo pronti ad applaudire ugualmente quanto hanno fatto e faranno Lippi e i giocatori, da Peruzzi a quel fabbricante di capolavori che risponde al nome di Del Piero. [...] Di ogni vicenda della vita, anche delle più infelici, bisogna saper cogliere qualche aspetto positivo. Questo caso Juve ci ha fatto mettere le mani su una struttura arbitrale di vertice che ha l'aria di una combriccola parrocchiale, con amici, servitorelli, strizzatine d'occhio, telefonini che squillano negli spogliatoi, referti che si aprono o si ritoccano. Al servizio di chi, non so. Certamente non al servizio del calcio.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1998/maggio/09/una_voce_ragionevole_nell_arrogante_ga_0_9805092375.shtml Una voce ragionevole nell'arrogante silenzio]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 maggio 1998.</ref> *{{NDR|Sul [[Tour de France 1998]]}} Dalle Alpi francesi solcate da una tempesta, si leva solenne, al di là delle nuvole della fantasia, un dio dello sport: si chiama [[Marco Pantani|Marco]], il nome forte di un evangelista. È andato lassù, in una bugiarda giornata di luglio, a predicare sulle montagne il mistero eterno dell'uomo ai confini della più spietata fatica. Eccolo, con i rivoli di forza vitale che gli restano addosso, nel suo ultimo gemito soave. È finita. Lo straordinario miscuglio di gioia e sofferenza che agita la sua anima produce una sorta di trasfigurazione nel volto di Pantani. C'è un senso profondamente drammatico nel suo trionfo. Ne ho viste tante in quasi mezzo secolo di sport, ma l'abbraccio di Marco con quel traguardo che gli sta davanti e che gli cambia la maglia e la vita, è un'immagine baciata dall'eternità.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/1998/luglio/28/Attacca_lontano_sgretola_tutti_giallo_ga_0_980728199.shtml Attacca da lontano e sgretola tutti È in giallo: ora ha il Tour in mano Scrive così una pagina epica di sport]'', ''La Gazzetta dello sport'', 28 luglio 1998.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 2002-2003]]}} E il Milan ha raccolto il giusto di una serata particolare. Non è facile inventare calcio, o alimentare i sussulti dell'imprevedibile, per due squadre che si conoscono a memoria. Nessuna sorpresa può esserci in duelli antichi, in movimenti che fanno scattare contromisure automatiche. A testimonianza delle loro buone intenzioni, Juve e Milan hanno cercato subito di sfuggire a questa sorta di prigione tecnica e psicologica con un avvio furente, ben lontano da ogni atteggiamento di studio. Non c'era nulla da studiare in effetti. La lezione la conoscevano tutti alla perfezione. Occorreva creare un diversivo rapido, prima che l'avversario si assestasse. Nella parte iniziale dell'incontro, il Milan è stato nettamente migliore della Juve: più disposizione al gioco, miglior controllo degli spazi e soprattutto più qualità. [...] Nella ripresa il «di più» del Milan si è smorzato. Devastata da acciacchi e correttivi, la grande sfida è scesa sul piano della pura lotta. Fantasia zero. Occasioni da gol, pochissime e mai limpide. La Juve è cresciuta in capacità di controllo, ma all'attacco non s'è vista salvo la bella traversa di Conte. La serata avara non poteva che avere quell'approdo. E l'avarizia è continuata persino nella sfida dei rigori. Solo la metà ne sono andati a segno. Ricorderemo con orgoglio questa finale italiana, ma che non si parli per carità di sfida del secolo. Il Milan sollevi felice la sua coppa. La storia dà gloria ai vincitori, non entra mai nei particolari.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2003/maggio/29/COCKTAIL_ECCITANTE_ga_0_03052910507.shtml Cocktail eccitante]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 29 maggio 2003.</ref> *[[Felice Borel]] l'ho conosciuto direttamente. Lui, per carità, è stato un grande giocatore, ma non un grandissimo. Era... si distingueva perché faceva tanti gol e, soprattutto, perché era, per l'epoca, uno dei giocatori più eleganti, non solo sul campo, ma anche nella sua vita privata...<ref>Dall'intervento nel DVD ''La grande storia della Juventus: 1897-1956 "Il segreto della Juventus"'', a cura di Manuela Romano, con la collaborazione di Roberto Saoncella, RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Un grande giocatore, per abilità, per destrezza, per generosità.<ref>Dall'intervento nel DVD ''La grande storia della Juventus: 1966-1975 "Da Herrera a Parola"'', a cura di Manuela Romano, con la collaborazione di Roberto Saoncella, RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005 (06:30).</ref> *Il Messico del '70 arrivò per miracolo alla seconda fase dove incontrò l'Italia di Riva e Rivera a Toluca, 2.800 metri di quota. Ricordo che a scalare la tribuna si finiva col fiatone. Ma gli azzurri vinsero ugualmente 4-1. E io tiro fuori sempre quell'episodio quando si parla della nostra vigliacca partita di quattro anni fa con la modesta Corea, padrona di casa, che ci costò l'eliminazione. L'Italia doveva far quattro gol, anziché prendersela con l'arbitro [[Byron Moreno|Moreno]].<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/giugno/03/Cannavo_quanti_aiuti_casalinghi_mondiale_sw_0_060603023.shtml Cannavò: "quanti aiuti casalinghi, ma il mondiale non si vince con gli arbitri"]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 3 giugno 2006.</ref> *Quando la Juve ha bisogno di lui, si toglie la tuta e dà il meglio: che è un meglio da Del Piero, roba di prima qualità. E nel notare questa sua preziosa umiltà, espressa come regola di vita, quasi ti scordi del suo passato, delle sue infinite glorie juventine, delle montagne di gol e persino del suo titolo mondiale trascinato in una serie B che, smaltita la tristezza, per la Juve sta diventando una favola. Ma lui tocca la palla e ti ricorda che, seppure a dosi limitate, c'è ancora un campione bianconero a vita che, come Roberto Baggio, è il campione di tutti.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/dicembre/11/Del_Piero_Baggio_dolce_memoria_ga_10_061211097.shtml Del Piero, Baggio e la dolce memoria di Prisco]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 11 dicembre 2006.</ref> *L'[[Giochi olimpici|Olimpiade]] vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/luglio/25/Federer_olimpico_dolore_Pele_ga_10_080725089.shtml Il Federer olimpico e il dolore di Pelé]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 25 luglio 2008.</ref> *[[Alessandro Del Piero]], storia juventina che non finisce mai, ammaliante condanna. Lui ha scavalcato i miti del club più famoso d'Italia, lui è più forte dell'anagrafe, degli infortuni, degli allenatori che lo sostituiscono, dei critici che lo considerano un peso nella marcia verso il futuro. Lui è Del Piero e quel prodigioso tiro della rinascita non poteva essere che suo.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/ottobre/23/Ale_vita_Juve_che_non_ga_10_081023032.shtml Ale, vita da Juve che non finisce mai]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 23 ottobre 2008.</ref> *Lui non esercita soltanto carisma, non è un semplice esempio di comportamento, non è rinchiuso nel suo ambito di indiscusso capitano: è anche un operaio specializzato. [...] Del Piero è proprio un caso da studiare. E io penso che un trattato su di lui unisca fisiologia, psicologia, stile di vita, arte del comando.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/novembre/06/Ale_fenomeno_studiare_ga_10_081106041.shtml Ale, un fenomeno da studiare]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 6 novembre 2008.</ref> *È stata l'ultima domenica di calcio del 2008 ed io mi concedo il privilegio di assegnare un Oscar personale, senza giuria. Sento di avere milioni di persone alle spalle e di interpretare il loro sentimento. L'Oscar è per Alessandro Del Piero, un veterano del pallone che ho visto sbocciare quando nella Juve c'era [[Roberto Baggio|Baggio]] e che all'improvviso, all'età in cui si parla di pensione, è tornato ragazzo. Non è la onirica visione di una favola natalizia: è l'incredibile realtà. Del Piero ha stravolto anagrafe e fisiologia. Era largo, greve e logoro a 28 anni, con muscoli gonfi e non saltava più l'uomo. È ringiovanito dai 32 anni in su: corre scioltissimo, dribbla come dodici anni fa. E in più inventa quei prodigiosi calci di punizione, frutto di un esercizio infinito.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/dicembre/22/mio_premio_ragazzo_Ale_ga_10_081222012.shtml Il mio premio al ragazzo Ale]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 22 dicembre 2008.</ref> {{Int|''Michel nella galleria dei grandi juventini''|Da ''Juve, lo scudetto di Platini'', supplemento a ''La Gazzetta dello Sport'' dell'8 maggio 1984, p. 3.}} *Questo scudetto [[Serie A 1983-1984|numero 21]] odora di [[Michel Platini|Michel]]: che non è un profumo francese ma il nome di un campione autentico che in Italia – anzi nella Juve – ha trovato una nuova dimensione, ha arricchito i suoi estri, ha solidificato la sua tempra, ha allargato il suo repertorio sino a diventare, per consacrazione spontanea, uno dei primi tre o quattro giocatori al mondo in attività di servizio. Michel Platini «firma» idealmente lo scudetto juventino che inaugura la terza decina. Senza spocchia e senza presunzione, ma con pieno diritto. La copertina è sua. *Platini [...] ha avuto alle spalle una [[Juventus Football Club 1983-1984|squadra]] che [...] si è rivelata nettamente la migliore, la più coerente, la più continua: la solita Juve, insomma, mostro di esperienza e puntualissima, al meglio delle proprie risorse, nei momenti che contano. I meriti s'incrociano: Platini ha saputo capire questa squadra in modo da poterle offrire il suo genio, i suoi gol e anche la sua dedizione; la Juve ha saputo creare il piedistallo adatto per il suo maggior campione. I matrimoni felici non si realizzano senza una disponibilità spirituale reciproca. *Michel Platini è sicuramente uno dei migliori stranieri di ogni epoca, approdati in Italia. Lo è, naturalmente, in una visione moderna, aggiornata e professionalizzata del calcio. È la somma di molti illustri modelli ed è anche la fusione di diverse esigenze di comportamento (non soltanto sul campo). Il regista sconfina nell'uomo da gol; la spontanea attitudine al comando nella umiltà e nella gioia di un «servizio» in favore di altri. Ne vien fuori un senso di completezza che di Platini è forse la espressione più vera e più rassicurante. E poi c'è la pasta dell'uomo che ha saputo procurarsi ammirazione sì, ma anche stima e affetto. Non è facile. {{Int|''Crudele, ma bello lo stesso''|''La Gazzetta dello Sport'', 18 luglio 1994, p. 1.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1994]]}} *Sorella Sofferenza ci accompagna per 120 minuti, poi al quinto rigore il sogno si infrange proprio sui piedi del nostro uomo più illustre e amato: Roberto Baggio. È stato lui il destinatario dell'ultimo decisivo che ha consegnato al Brasile il quarto titolo mondiale della sua storia, proiettandolo da solo sul tetto del mondo. Una sorta di nemesi crudele per l'uomo che ci aveva portato sino alla finalissima e che aveva sfidato tutti i suoi malanni e le sue stanchezze per esserci. *I rigori, si dice, sono una sorta di lotteria ed è sempre discutibile che un titolo mondiale debba essere assegnato in un modo così imprevedibile. Ma non c'è dubbio che anche il dischetto è un misuratore di meriti. I brasiliani sono stati più abili e più freschi. *Peccato anche per Baresi che ha fallito proprio il primo rigore. Non lo meritava. Il suo rientro in squadra, dopo l'intervento chirurgico, era apparso l'ultimo dei prodigi di questo nostro mondiale vissuto sul filo dei miracoli. Abbiamo rivisto, sbucato chissà da dove, un Baresi grandioso, capitano autentico capace di arginare con tempismo a volte spettacolare tutti i Romario e i Bebeto che gli piombavano addosso. *Spietato l'epilogo per l'Italia. Ma uscire in questo modo da un mondiale iniziato malissimo ha anche un grandissimo contenuto di orgoglio. Capisco le lacrime al termine della partita, ma penso che al di là di tutto un «bravi azzurri», vigoroso e sincero, possa far smaltire presto quei momenti di angoscia. {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2000/luglio/03/Dalla_notte_crudele_tesoro_ritrovato_ga_0_0007034897.shtml Dalla notte crudele un tesoro ritrovato]''|''La Gazzetta dello Sport'', 3 luglio 2000.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato europeo di calcio 2000]]}} *Dopo tante critiche al nostro calcio speculativo, l'Italia aveva dimostrato alla Francia campione del mondo di saper giocare come lei o meglio di lei. In una sfida dominata dalla tensione e da un rispetto reciproco, sin troppo esagerato, le cose più belle, più intelligenti erano state nostre, compreso il gol di Delvecchio, avviato da un colpo di tacco di Totti che sembrava estratto dal repertorio magico di Zidane. Ma in quei sessanta secondi di recupero le porte del paradiso improvvisamente si chiudevano. E davanti agli azzurri si apriva la voragine. Una lunga respinta del portiere Barthez, un pallone che rimpalla tra due teste verso il piede di Wiltord. Ne vien fuori un tiro velenoso che Toldo, il nostro angelo, sfiora appena prima di sprofondare nella disperazione. *Tempi supplementari. Stanchezza, speranze da ricostruire. Ma dura poco: il demonio ha scelto Trezeguet per completare la sua spietata operazione. E così la Francia campione del mondo diventa anche campione d'Europa. E noi dolorosamente ci inchiniamo, memori anche delle fortune pregresse e convinti che questo secondo posto, pur gonfio di rimpianto, resta un capolavoro, stampato sulle facce di quei ragazzi che si sono battuti da leoni e ora si abbandonano a lacrime liberatorie e dignitose. L'Italia ha subito una beffa proprio nel giorno in cui ha giocato la sua migliore partita. *Abbiamo ritrovato la nazionale con un Totti che può esserne leader per un decennio. L'Italia le ha dato amore e orgoglio. Zoff è stato rivalutato. Un popolo di individualisti ha offerto una esaltante immagine di gruppo. Ragioniamo, non è poco: è quanto basta per andare a letto e cercare di non sognare quell'odioso ultimissimo minuto. {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2002/luglio/01/VINTO_FANTASIA_ga_0_0207012230.shtml Ha vinto la fantasia]''|''La Gazzetta dello Sport'', 1º luglio 2002.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 2002]]}} *Ronie era a casa come un pensionato, fingendo di essere sereno, con un'infinita tristezza addosso e sprazzi di quella filosofia spicciola che porta a scoprire «gli altri valori della vita». Si appartò con Pelé in una stanza. Il piccolo Ronald si era svegliato e io lo tenevo in braccio, come farebbe un nonno. Pelé gli parlò delle sue grandissime gioie del '58 e delle pene vissute ai Mondiali del '62 e del '66. Pedate criminali sulle sue preziose gambe, infortuni a catena, una serie nera che sembrava interminabile. Ma poi gli raccontò anche del Pelé del 1970, leader del più forte e compatto Brasile mai esistito, e di quel suo favoloso gol di testa che fece apparire il guerriero Burgnich un leone nano. «Ronie, se sono rinato io, anche tu un giorno griderai la stessa gioia». Questo fu il saluto di Pelé. E adesso che Ronaldo si è messo sulle spalle il Brasile riportandolo al titolo mondiale, come si fa a non voltarsi indietro? *La trama dei due gol sembra proprio una sintetica lezione brasilera anche se sul primo, tra il duetto Rivaldo-Ronaldo, c'è un bizzarro inciampo del portiere Kahn, appena proclamato il migliore del Mondiale. Ma il secondo gol è musica pura: il cross di Kleberson è impreziosito da una finta di Rivaldo. E riecco Ronie, impeccabile col suo destro, il piede benedetto di questa finale. Il discusso tecnico Scolari, partendo dalle pene di una qualificazione davvero scoraggiante, ha costruito strada facendo una squadra vera, forte anche di Marcos, bravissimo portiere. *Nella fantasia popolare, il Brasile è sempre di un altro pianeta. Ieri lo è stato anche sul campo. Ma se guardiamo a quello che ha fatto la Germania in questo torneo, due obblighi ci incombono: inchinarci al suo coraggio e pensare a quanto vigliacca sia stata la nostra uscita «coreana» dal Mondiale. {{Int|''[http://interviste.sabellifioretti.it/?p&#61;527 Candido Cannavò]''|Dall'intervista di [[Claudio Sabelli Fioretti]] a ''Sette''; citato in ''interviste.sabellifioretti.it.it'', 12 dicembre 2002.}} *Esiste un mercato del cattivo gusto e il trionfatore è [[Aldo Biscardi]]. Imbattibile. I più casinisti, i presidenti peggiori li trova sempre lui. Ha fiuto. Siamo amici, ma la sua è una televisione che non mi piace. Come quella che fa [[Maurizio Mosca]]. Io gli voglio bene. È un ragazzo umanamente tenero. Ma non amo quello che fa in televisione. *Gli [[adulatori]] nascono attorno agli uomini potenti. Attorno a Berlusconi ce ne sono tantissimi. Fa impressione vedere alla televisione questo Schifani. *Ho tifato per il Milan, per la Juve, per l'Inter e per la Roma. Tutto purché il [[Campionato italiano di calcio|campionato]] fosse vivace, nell'interesse della mia ditta, la Gazzetta dello Sport. *La concorrenza tra [[Rai]] e [[Mediaset]] ha divorato lo [[sport]]. Abbiamo dovuto ripensare i giornali. Oggi devi dare per scontato che la gente sa già che cosa è successo quando compra il giornale. E devi costruire delle storie. ===Citazioni non datate=== *Fausto era ancora nella camera ardente. Arrivò [[Gino Bartali|Bartali]]. Prese la mano di Fausto e disse: «È incredibile, è incredibile». Pianse e pregò alla sua maniera. Il grande duello era finito per sempre.<ref>Citato in Claudio Gregori, ''Il Bici-Calendario''.</ref> *{{NDR|Su [[Luigi Meroni]]}} Scrostava la muffa dalle abitudini, smascherava le ipocrisie. Un tenero rivoluzionario che dava il meglio di sé nel lavoro e poi rivendicava libertà totale.<ref>Citato in [[Gian Antonio Stella]], ''Ricordo di Meroni, bohémien del calcio'', ''Corriere della Sera'', 1º febbraio 2017, p. 27.</ref> ==''E li chiamano disabili''== *La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di [[cultura]] e [[immagine]]. *La [[vita]] è un [[miracolo]] che può fiorire ovunque, anche dove sembra che la [[luce]] del giorno non sia mai arrivata. *Penso che talvolta i veri [[limiti]] esistano in chi ci guarda. *Vedi com'è la [[vita]]? C'è gente che va in chiesa, prega, si batte la mano sul petto e poi si comporta in modo vergognoso. ==''Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede''== *[[Gino Rigoldi|Don Rigoldi]] è un missionario in patria, anzi in casa.Dovunque mette le tende, la sua prima mossa è aprire le porte, anzi spalancarle, a tutti. *Ho immaginato un marciapiede infinito. E uomini di Cristo che lo percorrono con il Vangelo in mano in un'azione rudemente terrena che recupera i valori primigeni del messaggio cristiano. *Preti antichi come don [[Oreste Benzi]], legato sino alla morte alla sua tonaca, che ha lasciato odore di santità sulle strade della notte, tra ragazze schiave e vendute come merce. ==Citazioni su Candido Cannavò== *Candido Cannavò si arrabbiava come una bestia, una furia, per un pezzo passato di fretta, lui diceva "con sciatteria", bellissima parola ormai dimenticata, e quando Cannavò si arrabbiava come una bestia, tutti si azzittivano, ammutolivano, si rimpicciolivano, desideravano essere invisibili o, almeno, altrove, e la fortuna era che, dopo cinque minuti, Cannavò ci passava sopra, ma senza mai dimenticare. ([[Marco Pastonesi]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Candido Cannavò, ''E li chiamano disabili'' (2005), Rizzoli. ISBN 8817007811 *Candido Cannavò, ''Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede'', 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|n=Milano: è morto Candido Cannavò}} {{DEFAULTSORT:Cannavò, Candido}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] sy8ko7ljf62z9y7fo978o94qvqkma37 1420729 1420716 2026-07-17T16:24:12Z Danyele 19198 stessa fonte 1420729 wikitext text/x-wiki [[File:Candido Cannavò Napolitano.jpg|thumb|Da sinistra: Candido Cannavò e [[Giorgio Napolitano]] nel 2006.]] '''Candido Cannavò''' (1930 – 2009), giornalista italiano. ==Citazioni di Candido Cannavò== {{cronologico}} *Chi avrà la fortuna e il merito di conquistare [[Campionato mondiale di calcio 1986|questo titolo]], non lo erediterà dai meravigliosi campioni di Spagna, ma da un drappello di fantasmi che – da ormai quasi quattro anni – non facevano paura a nessuno.<ref>Da ''Una squallida resa senza onore delle armi'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 giugno 1986, p. 1.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1986]]}} Quattro anni fa Zoff, ieri Maradona. La coppa d'oro varca nuovamente l'oceano sospinta verso i cieli messicani dal più grande «genio» del calcio contemporaneo: Diego Maradona. [...] Sino alla grande rimonta tedesca, non era avvenuto nulla che facesse balzar dalle sedie i due o tre miliardi di telespettatori del nostro pianeta. E lo stesso Maradona, marcato all'italiana in modo esasperato, aveva scelto l'unica via possibile: quella di porsi al servizio della squadra, facendo a tratti persino da regista ai limiti della difesa. [...] Ma proprio quando la finale è entrata nella sua fase più drammatica, con i tedeschi pervenuti al pareggio a undici minuti dalla fine, con una situazione psicologicamente capovolta, con la prospettiva dei tempi supplementari, ecco arrivare d'improvviso il colpo di genio. Il tocco, fra nugoli di avversari, col quale Maradona ha proiettato Burruchaga verso la solitaria «autostrada del trionfo» merita tutte le moviole più sofisticate. Ai «geni» basta un lampo e Maradona lo ha regalato: all'Argentina, a Napoli, al mondo.<ref>Da ''Quell'attimo di genio'', ''La Gazzetta dello Sport'', 30 giugno 1986.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1990]]}} Germania campione. Matthäus può sollevare finalmente la sospirata Coppa. [...] Un'espulsione dubbia e un rigore altrettanto sospetto a pochi minuti dalla fine hanno segnato la sorte dell'Argentina. In un sol colpo la squadra di Maradona ha pagato tutte le fortune, le astuzie, i privilegi che la avevano portata avanti. Ma questa sorta di «vendetta» non è un discorso di calcio, né solleva il tono orrido di una finale che solo per i tedeschi non è da dimenticare. Il Mondiale si chiude con una Germania felice e un altro catastrofico arbitraggio firmato stavolta dal messicano Codesal. E la gente non di parte ha il diritto di sfogarsi: «Italia, Italia». Quel trofeo, con tutto il rispetto, sembra proprio in mani sbagliate.<ref>Da ''Il mondiale che abbiamo vinto'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 luglio 1990.</ref> *Provate a trasferire in Italia [...] la trama dello [[Caso Valenciennes-Olympique Marsiglia|scandalo Marsiglia]]. Dunque: il Milan o l'Inter o la Juventus (scegliete voi), per iniziativa del suo potentissimo presidente, dà mandato [...] di «comprare» l'ultima partita di campionato, decisiva per la conquista dello scudetto. La manovra va in porto, ma lo scandalo viene alla luce, i giornali e le tv imperversano, la magistratura si mette in movimento [...]. Immaginate pure [...] che [...] la federcalcio stia tranquillamente alla finestra, senza prendere il minimo provvedimento cautelativo, ma aspettando – campa cavallo – che la giustizia ordinaria dia le sue sentenze. Non basta, ma ad un certo momento il boss [...], personaggio spregiudicato e politicamente compromesso, trova il massimo sostegno possibile: quello del presidente della Repubblica [...] che [...] dice: ''guai a chi tocca quel mio amico e la sua squadra...'' Per incredibile che possa apparire, questo è avvenuto non in una repubblica delle banane, bensì nella civilissima Francia [...]. Ma questa del Marsiglia è una vicenda davvero sporca non tanto per lo scandalo in sé quanto per il modo – esso sì, vergognoso – con cui è stato gestito [...]. L'Uefa, cacciando il Marsiglia ha preso una decisione coraggiosa, forse anche temeraria [...]. C'è chi dice che l'ente europeo si è mosso più per amor di business che di moralità. Può darsi. Ma era impossibile non intervenire.<ref>Da ''Se Marsiglia fosse in Italia'', ''La Gazzetta dello Sport'', 7 settembre 1993, p. 1.</ref> *{{NDR|Su [[Fabio Casartelli]]}} Lo rivedo così, bello come tutti i campioni olimpici che ci sembrano eroi, stracolmo di vita, con quella medaglia d'oro immersa nella sua felicità. Era poco più che un ragazzo, quando i Giochi di Barcellona lo incoronarono. Nella calura di uno studio televisivo dovevamo commentare insieme la grande emozione. Ma per lui ogni parola era di troppo: parlavano i suoi occhi, parlava l'orgoglio dei genitori, parlava lo sguardo innamorato della ragazza che sarebbe diventata sua moglie e che gli ha dato [...] la fuggevole gioia di essere padre. Lo rivedo nel suo giorno più intenso [...]. Ma davanti a me c'è adesso una foto crudele: Fabio Casartelli ha la testa ripiegata in una pozza di sangue, si capisce che la vita gli scivola via con una fretta spietata. Sta morendo, a 25 anni.<ref name="Casartelli">Da ''La Gazzetta dello Sport'', 19 luglio 1995; ripubblicato in ''[https://www.gazzetta.it/Speciali/Tourdefrance/2006/it/Primo_Piano/2006/07_Luglio/18/casartelli.shtml Casartelli, 11 anni fa la tragedia]'', ''gazzetta.it''.</ref> *Il [[ciclismo]] è dalla sua nascita un'ardua professione di vita. Nessun mezzo tecnico lo ha snaturato. Nessuna caccia al business o allo spettacolo lo ha reso più pericoloso di quanto non fosse ai tempi dei pionieri, delle bici con le gomme piene e delle strade sterrate. Connaturata al ciclismo c'è, da sempre, una dose di rischio. Chi fa delle corse la sua professione lo sa benissimo. E quando si lancia in una discesa [...] conosce i brividi che lo attendono. Tutte le sere [...] noi abbiamo Qualcuno lassù da ringraziare.<ref name="Casartelli"/> *Con tutto il rispetto per l'europeismo, non possono esserci leggi cieche, da sottrarre a ogni utile forma di articolazione anche dove esse si rivelano palesemente dannose. Non c'è dubbio che il [[Sentenza Bosman|libero impiego dei giocatori comunitari]] danneggi il calcio, sia nella sua organizzazione di vertice, sia nelle sue basi. Si creerebbero privilegi singoli, a beneficio esclusivo delle categorie più privilegiate. Per il resto, andrebbero in crisi i campionati, le nazionali, le piccole società, i vivai. [...] E sì, perché la Comunità è una bella cosa, ma nel calcio [...] l'Europa è molto più vasta e merita identico rispetto. [...] C'è semplicemente da prendere atto che il calcio [...] ha bisogno di mantenere le fisionomie nazionali delle sue squadre per continuare a celebrare l'Europa. Compito impossibile se lo trasformiamo in un luna park.<ref>Da ''L'Europa del buonsenso'', ''La Gazzetta dello Sport'', 18 gennaio 1996.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1995-1996]]}} La Juve assaggiava il trionfo senza coglierlo. Neanche a porta vuota, neanche nei tempi supplementari, quando l'Ajax finiva quasi di esistere. [...] Se i bianconeri avessero perso la coppa, il detestato titolo era già in mente: «Juve, te la sei mangiata». E invece, no, cari bianconeri, non frenate la vostra gioia. [...] L'avete riportata tra noi, dopo gli anni del Milan. [...] L'aspetto più eclatante del trionfo della Juve [...] sta nell'aver acceso molti dubbi sull'Ajax, sulla squadra che vive e prospera della sua prodigiosa memoria. Solo per una ventina di minuti nel primo tempo abbiamo temuto che potesse diventare padrona. Poi, con l'innesto di Di Livio e Padovano, nella notte dei giganti tutto è diventato Juve, fortissimamente Juve. Sino al rito solenne dei rigori, che ha spazzato via l'incubo della grande ingiustizia. Il tifo naviga tra campanili e capricci, ma è difficile non amare una Juve così.<ref>Da ''Ora sì, sei campionissima'', ''La Gazzetta dello Sport'', 23 maggio 1996.</ref> *{{NDR|Su [[Massimo Moratti]]}} Grande industriale, impeccabile marito, padre di cinque figli, lui resta immutabile tifoso dell'Inter: nel senso antico, classico, esplosivo e doloroso. Dove lo trovate un presidente che, con tutti i suoi impegni, lascia l'ufficio di soppiatto il mercoledì per andarsi a vedere il Fenomeno, o Kanu, o magari Ganz oppure il suo pupillo Recoba a Busto Arsizio o a Fiorenzuola? Moratti non manca mai a queste scorribande di paese.<ref>Da ''[https://archiviostorico.gazzetta.it/1997/settembre/15/flotta_aerea_Moratti_ga_0_9709154480.shtml La flotta aerea di Moratti]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 15 settembre 1997.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della Coppa UEFA 1997-1998]]}} Al posto del mago Herrera, gran condottiero, irriducibile fabbricatore di slogan, c'è un uomo dai capelli che volgono al bianco, che si porta dietro i sapori e gli atteggiamenti della Serie B dove ha pascolato da protagonista. Saggio e gentile, talvolta prigioniero della sua semplicità, Gigi Simoni non avrebbe mai immaginato che la vita gli riservasse una notte come questa. La sua storia acquista toni un po' favolistici. La coppa Uefa nelle mani di Simoni, sullo sfondo del Parco parigino, è anche un invito, rivolto alla gente comune, a sperare nella illimitata fantasia della vita. [...] Il lancio di Simeone ha il potere sinistro di rendere liquida la difesa laziale. Tra Nesta e Negro s'infila, con la sua faccia da guerriero indio, Zamorano. Un tocco di classe: e per la squadra di Eriksson si apre la via della perdizione. [...] Zamorano ha appena colpito un palo, ma non fa in tempo ad arrabbiarsi che già offre a Zanetti l'invito a una folgore. Stavolta non c'è palo che tenga: è un gol da incorniciare. Non manca che lui, il Ronaldo che la Francia attende come re del mondiale. Arriva con uno slalom che aggiunge bellezza a una serata difficile da dimenticare, non solo per chi vive di pane e Inter. Trionfo straripante contro i resti della Lazio.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1998/maggio/07/mago_dai_capelli_bianchi_ga_0_9805072163.shtml Il «mago» dai capelli bianchi]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 7 maggio 1998.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1997-1998]]}} Punti avvelenati erano piovuti sul primato bianconero tali da costruire una classifica inquinata nei numeri, se non nei meriti. [...] La Juve si è trovata al centro di una situazione sgradevolissima che gettava ombra su meriti e sacrifici. Il che sembrava ingiusto. Non sarà questo in arrivo il più luminoso dei venticinque scudetti bianconeri, ma noi siamo pronti ad applaudire ugualmente quanto hanno fatto e faranno Lippi e i giocatori, da Peruzzi a quel fabbricante di capolavori che risponde al nome di Del Piero. [...] Di ogni vicenda della vita, anche delle più infelici, bisogna saper cogliere qualche aspetto positivo. Questo caso Juve ci ha fatto mettere le mani su una struttura arbitrale di vertice che ha l'aria di una combriccola parrocchiale, con amici, servitorelli, strizzatine d'occhio, telefonini che squillano negli spogliatoi, referti che si aprono o si ritoccano. Al servizio di chi, non so. Certamente non al servizio del calcio.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//1998/maggio/09/una_voce_ragionevole_nell_arrogante_ga_0_9805092375.shtml Una voce ragionevole nell'arrogante silenzio]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 9 maggio 1998.</ref> *{{NDR|Sul [[Tour de France 1998]]}} Dalle Alpi francesi solcate da una tempesta, si leva solenne, al di là delle nuvole della fantasia, un dio dello sport: si chiama [[Marco Pantani|Marco]], il nome forte di un evangelista. È andato lassù, in una bugiarda giornata di luglio, a predicare sulle montagne il mistero eterno dell'uomo ai confini della più spietata fatica. Eccolo, con i rivoli di forza vitale che gli restano addosso, nel suo ultimo gemito soave. È finita. Lo straordinario miscuglio di gioia e sofferenza che agita la sua anima produce una sorta di trasfigurazione nel volto di Pantani. C'è un senso profondamente drammatico nel suo trionfo. Ne ho viste tante in quasi mezzo secolo di sport, ma l'abbraccio di Marco con quel traguardo che gli sta davanti e che gli cambia la maglia e la vita, è un'immagine baciata dall'eternità.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/1998/luglio/28/Attacca_lontano_sgretola_tutti_giallo_ga_0_980728199.shtml Attacca da lontano e sgretola tutti È in giallo: ora ha il Tour in mano Scrive così una pagina epica di sport]'', ''La Gazzetta dello sport'', 28 luglio 1998.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 2002-2003]]}} E il Milan ha raccolto il giusto di una serata particolare. Non è facile inventare calcio, o alimentare i sussulti dell'imprevedibile, per due squadre che si conoscono a memoria. Nessuna sorpresa può esserci in duelli antichi, in movimenti che fanno scattare contromisure automatiche. A testimonianza delle loro buone intenzioni, Juve e Milan hanno cercato subito di sfuggire a questa sorta di prigione tecnica e psicologica con un avvio furente, ben lontano da ogni atteggiamento di studio. Non c'era nulla da studiare in effetti. La lezione la conoscevano tutti alla perfezione. Occorreva creare un diversivo rapido, prima che l'avversario si assestasse. Nella parte iniziale dell'incontro, il Milan è stato nettamente migliore della Juve: più disposizione al gioco, miglior controllo degli spazi e soprattutto più qualità. [...] Nella ripresa il «di più» del Milan si è smorzato. Devastata da acciacchi e correttivi, la grande sfida è scesa sul piano della pura lotta. Fantasia zero. Occasioni da gol, pochissime e mai limpide. La Juve è cresciuta in capacità di controllo, ma all'attacco non s'è vista salvo la bella traversa di Conte. La serata avara non poteva che avere quell'approdo. E l'avarizia è continuata persino nella sfida dei rigori. Solo la metà ne sono andati a segno. Ricorderemo con orgoglio questa finale italiana, ma che non si parli per carità di sfida del secolo. Il Milan sollevi felice la sua coppa. La storia dà gloria ai vincitori, non entra mai nei particolari.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2003/maggio/29/COCKTAIL_ECCITANTE_ga_0_03052910507.shtml Cocktail eccitante]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 29 maggio 2003.</ref> *[[Felice Borel]] l'ho conosciuto direttamente. Lui, per carità, è stato un grande giocatore, ma non un grandissimo. Era... si distingueva perché faceva tanti gol e, soprattutto, perché era, per l'epoca, uno dei giocatori più eleganti, non solo sul campo, ma anche nella sua vita privata...<ref>Dall'intervento nel DVD ''La grande storia della Juventus: 1897-1956 "Il segreto della Juventus"'', a cura di Manuela Romano, con la collaborazione di Roberto Saoncella, RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005.</ref> *{{NDR|Su [[Pietro Anastasi]]}} Un grande giocatore, per abilità, per destrezza, per generosità.<ref>Dall'intervento nel DVD ''La grande storia della Juventus: 1966-1975 "Da Herrera a Parola"'', a cura di Manuela Romano, con la collaborazione di Roberto Saoncella, RCS Quotidiani, RAI Trade, LaPresse Group, 2005 (06:30).</ref> *Il Messico del '70 arrivò per miracolo alla seconda fase dove incontrò l'Italia di Riva e Rivera a Toluca, 2.800 metri di quota. Ricordo che a scalare la tribuna si finiva col fiatone. Ma gli azzurri vinsero ugualmente 4-1. E io tiro fuori sempre quell'episodio quando si parla della nostra vigliacca partita di quattro anni fa con la modesta Corea, padrona di casa, che ci costò l'eliminazione. L'Italia doveva far quattro gol, anziché prendersela con l'arbitro [[Byron Moreno|Moreno]].<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/giugno/03/Cannavo_quanti_aiuti_casalinghi_mondiale_sw_0_060603023.shtml Cannavò: "quanti aiuti casalinghi, ma il mondiale non si vince con gli arbitri"]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 3 giugno 2006.</ref> *Quando la Juve ha bisogno di lui, si toglie la tuta e dà il meglio: che è un meglio da Del Piero, roba di prima qualità. E nel notare questa sua preziosa umiltà, espressa come regola di vita, quasi ti scordi del suo passato, delle sue infinite glorie juventine, delle montagne di gol e persino del suo titolo mondiale trascinato in una serie B che, smaltita la tristezza, per la Juve sta diventando una favola. Ma lui tocca la palla e ti ricorda che, seppure a dosi limitate, c'è ancora un campione bianconero a vita che, come Roberto Baggio, è il campione di tutti.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/dicembre/11/Del_Piero_Baggio_dolce_memoria_ga_10_061211097.shtml Del Piero, Baggio e la dolce memoria di Prisco]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 11 dicembre 2006.</ref> *L'[[Giochi olimpici|Olimpiade]] vince con gli sport poveri, ma vince anche con i campioni del superprofessionismo. L'Olimpiade è una parentesi tra le contraddizioni dello sport, viaggia tra le angustie e gli splendori del mondo, non maschera nulla, non ci fa dimenticare tragedie e ingiustizie, difende faticosamente valori. Benedetto sia chi la concepì e chi la fece rinascere. Nulla di più bello ho visto sgorgare dalla fantasia dell'uomo.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/luglio/25/Federer_olimpico_dolore_Pele_ga_10_080725089.shtml Il Federer olimpico e il dolore di Pelé]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 25 luglio 2008.</ref> *[[Alessandro Del Piero]], storia juventina che non finisce mai, ammaliante condanna. Lui ha scavalcato i miti del club più famoso d'Italia, lui è più forte dell'anagrafe, degli infortuni, degli allenatori che lo sostituiscono, dei critici che lo considerano un peso nella marcia verso il futuro. Lui è Del Piero e quel prodigioso tiro della rinascita non poteva essere che suo.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/ottobre/23/Ale_vita_Juve_che_non_ga_10_081023032.shtml Ale, vita da Juve che non finisce mai]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 23 ottobre 2008.</ref> *Lui non esercita soltanto carisma, non è un semplice esempio di comportamento, non è rinchiuso nel suo ambito di indiscusso capitano: è anche un operaio specializzato. [...] Del Piero è proprio un caso da studiare. E io penso che un trattato su di lui unisca fisiologia, psicologia, stile di vita, arte del comando.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/novembre/06/Ale_fenomeno_studiare_ga_10_081106041.shtml Ale, un fenomeno da studiare]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 6 novembre 2008.</ref> *È stata l'ultima domenica di calcio del 2008 ed io mi concedo il privilegio di assegnare un Oscar personale, senza giuria. Sento di avere milioni di persone alle spalle e di interpretare il loro sentimento. L'Oscar è per Alessandro Del Piero, un veterano del pallone che ho visto sbocciare quando nella Juve c'era [[Roberto Baggio|Baggio]] e che all'improvviso, all'età in cui si parla di pensione, è tornato ragazzo. Non è la onirica visione di una favola natalizia: è l'incredibile realtà. Del Piero ha stravolto anagrafe e fisiologia. Era largo, greve e logoro a 28 anni, con muscoli gonfi e non saltava più l'uomo. È ringiovanito dai 32 anni in su: corre scioltissimo, dribbla come dodici anni fa. E in più inventa quei prodigiosi calci di punizione, frutto di un esercizio infinito.<ref>Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2008/dicembre/22/mio_premio_ragazzo_Ale_ga_10_081222012.shtml Il mio premio al ragazzo Ale]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 22 dicembre 2008.</ref> {{Int|''Michel nella galleria dei grandi juventini''|Da ''Juve, lo scudetto di Platini'', supplemento a ''La Gazzetta dello Sport'' dell'8 maggio 1984, p. 3.}} *Questo scudetto [[Serie A 1983-1984|numero 21]] odora di [[Michel Platini|Michel]]: che non è un profumo francese ma il nome di un campione autentico che in Italia – anzi nella Juve – ha trovato una nuova dimensione, ha arricchito i suoi estri, ha solidificato la sua tempra, ha allargato il suo repertorio sino a diventare, per consacrazione spontanea, uno dei primi tre o quattro giocatori al mondo in attività di servizio. Michel Platini «firma» idealmente lo scudetto juventino che inaugura la terza decina. Senza spocchia e senza presunzione, ma con pieno diritto. La copertina è sua. *Platini [...] ha avuto alle spalle una [[Juventus Football Club 1983-1984|squadra]] che [...] si è rivelata nettamente la migliore, la più coerente, la più continua: la solita Juve, insomma, mostro di esperienza e puntualissima, al meglio delle proprie risorse, nei momenti che contano. I meriti s'incrociano: Platini ha saputo capire questa squadra in modo da poterle offrire il suo genio, i suoi gol e anche la sua dedizione; la Juve ha saputo creare il piedistallo adatto per il suo maggior campione. I matrimoni felici non si realizzano senza una disponibilità spirituale reciproca. *Michel Platini è sicuramente uno dei migliori stranieri di ogni epoca, approdati in Italia. Lo è, naturalmente, in una visione moderna, aggiornata e professionalizzata del calcio. È la somma di molti illustri modelli ed è anche la fusione di diverse esigenze di comportamento (non soltanto sul campo). Il regista sconfina nell'uomo da gol; la spontanea attitudine al comando nella umiltà e nella gioia di un «servizio» in favore di altri. Ne vien fuori un senso di completezza che di Platini è forse la espressione più vera e più rassicurante. E poi c'è la pasta dell'uomo che ha saputo procurarsi ammirazione sì, ma anche stima e affetto. Non è facile. {{Int|''Crudele, ma bello lo stesso''|''La Gazzetta dello Sport'', 18 luglio 1994, p. 1.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 1994]]}} *C'è una sana e spicciola filosofia di vita: «Ricordati ogni giorno da dove sei partito...». Io mi riporto al lugubre 18 giugno, tra i bollori del Giants Stadium. Dove Italia e Irlanda gareggiarono per dimostrare agli americani quanto misero e brutto fosse quel calcio che pretendeva di invadere la loro cultura. L'errore di Pagliuca, l'inconsistenza di Baggio, quel cuocersi lento di cervelli logori e di gambe stanche. Il giorno peggiore, credo, della carriera di Sacchi. [...] Nel giorno del prodigio nigeriano cominciò il nostro vero [[Campionato mondiale di calcio 1994|mondiale]] e, con l'onestà popolare, a Sacchi venne riconosciuto, via via che l'Italia avanzava verso il suo destino, tutto ciò che c'è dietro al suo fanatismo estremo: tenacia, capacità di lavoro, intuito, oltre al coraggio dell'impopolarità. [...] Avremmo voluto veder Sacchi sollevato al cielo dai suoi ragazzi come Bearzot nel 1982. Lo abbiamo visto, invece, stremato e distrutto come gli altri azzurri. Su con la vita, fratelli, è stato bello, anzi bellissimo lo stesso. *Sorella Sofferenza ci accompagna per 120 minuti, poi al quinto rigore il sogno si infrange proprio sui piedi del nostro uomo più illustre e amato: Roberto Baggio. È stato lui il destinatario dell'ultimo decisivo che ha consegnato al Brasile il quarto titolo mondiale della sua storia, proiettandolo da solo sul tetto del mondo. Una sorta di nemesi crudele per l'uomo che ci aveva portato sino alla finalissima e che aveva sfidato tutti i suoi malanni e le sue stanchezze per esserci. *I rigori, si dice, sono una sorta di lotteria ed è sempre discutibile che un titolo mondiale debba essere assegnato in un modo così imprevedibile. Ma non c'è dubbio che anche il dischetto è un misuratore di meriti. I brasiliani sono stati più abili e più freschi. *Peccato anche per Baresi che ha fallito proprio il primo rigore. Non lo meritava. Il suo rientro in squadra, dopo l'intervento chirurgico, era apparso l'ultimo dei prodigi di questo nostro mondiale vissuto sul filo dei miracoli. Abbiamo rivisto, sbucato chissà da dove, un Baresi grandioso, capitano autentico capace di arginare con tempismo a volte spettacolare tutti i Romario e i Bebeto che gli piombavano addosso. *Spietato l'epilogo per l'Italia. Ma uscire in questo modo da un mondiale iniziato malissimo ha anche un grandissimo contenuto di orgoglio. Capisco le lacrime al termine della partita, ma penso che al di là di tutto un «bravi azzurri», vigoroso e sincero, possa far smaltire presto quei momenti di angoscia. {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2000/luglio/03/Dalla_notte_crudele_tesoro_ritrovato_ga_0_0007034897.shtml Dalla notte crudele un tesoro ritrovato]''|''La Gazzetta dello Sport'', 3 luglio 2000.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato europeo di calcio 2000]]}} *Dopo tante critiche al nostro calcio speculativo, l'Italia aveva dimostrato alla Francia campione del mondo di saper giocare come lei o meglio di lei. In una sfida dominata dalla tensione e da un rispetto reciproco, sin troppo esagerato, le cose più belle, più intelligenti erano state nostre, compreso il gol di Delvecchio, avviato da un colpo di tacco di Totti che sembrava estratto dal repertorio magico di Zidane. Ma in quei sessanta secondi di recupero le porte del paradiso improvvisamente si chiudevano. E davanti agli azzurri si apriva la voragine. Una lunga respinta del portiere Barthez, un pallone che rimpalla tra due teste verso il piede di Wiltord. Ne vien fuori un tiro velenoso che Toldo, il nostro angelo, sfiora appena prima di sprofondare nella disperazione. *Tempi supplementari. Stanchezza, speranze da ricostruire. Ma dura poco: il demonio ha scelto Trezeguet per completare la sua spietata operazione. E così la Francia campione del mondo diventa anche campione d'Europa. E noi dolorosamente ci inchiniamo, memori anche delle fortune pregresse e convinti che questo secondo posto, pur gonfio di rimpianto, resta un capolavoro, stampato sulle facce di quei ragazzi che si sono battuti da leoni e ora si abbandonano a lacrime liberatorie e dignitose. L'Italia ha subito una beffa proprio nel giorno in cui ha giocato la sua migliore partita. *Abbiamo ritrovato la nazionale con un Totti che può esserne leader per un decennio. L'Italia le ha dato amore e orgoglio. Zoff è stato rivalutato. Un popolo di individualisti ha offerto una esaltante immagine di gruppo. Ragioniamo, non è poco: è quanto basta per andare a letto e cercare di non sognare quell'odioso ultimissimo minuto. {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it//2002/luglio/01/VINTO_FANTASIA_ga_0_0207012230.shtml Ha vinto la fantasia]''|''La Gazzetta dello Sport'', 1º luglio 2002.}} {{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 2002]]}} *Ronie era a casa come un pensionato, fingendo di essere sereno, con un'infinita tristezza addosso e sprazzi di quella filosofia spicciola che porta a scoprire «gli altri valori della vita». Si appartò con Pelé in una stanza. Il piccolo Ronald si era svegliato e io lo tenevo in braccio, come farebbe un nonno. Pelé gli parlò delle sue grandissime gioie del '58 e delle pene vissute ai Mondiali del '62 e del '66. Pedate criminali sulle sue preziose gambe, infortuni a catena, una serie nera che sembrava interminabile. Ma poi gli raccontò anche del Pelé del 1970, leader del più forte e compatto Brasile mai esistito, e di quel suo favoloso gol di testa che fece apparire il guerriero Burgnich un leone nano. «Ronie, se sono rinato io, anche tu un giorno griderai la stessa gioia». Questo fu il saluto di Pelé. E adesso che Ronaldo si è messo sulle spalle il Brasile riportandolo al titolo mondiale, come si fa a non voltarsi indietro? *La trama dei due gol sembra proprio una sintetica lezione brasilera anche se sul primo, tra il duetto Rivaldo-Ronaldo, c'è un bizzarro inciampo del portiere Kahn, appena proclamato il migliore del Mondiale. Ma il secondo gol è musica pura: il cross di Kleberson è impreziosito da una finta di Rivaldo. E riecco Ronie, impeccabile col suo destro, il piede benedetto di questa finale. Il discusso tecnico Scolari, partendo dalle pene di una qualificazione davvero scoraggiante, ha costruito strada facendo una squadra vera, forte anche di Marcos, bravissimo portiere. *Nella fantasia popolare, il Brasile è sempre di un altro pianeta. Ieri lo è stato anche sul campo. Ma se guardiamo a quello che ha fatto la Germania in questo torneo, due obblighi ci incombono: inchinarci al suo coraggio e pensare a quanto vigliacca sia stata la nostra uscita «coreana» dal Mondiale. {{Int|''[http://interviste.sabellifioretti.it/?p&#61;527 Candido Cannavò]''|Dall'intervista di [[Claudio Sabelli Fioretti]] a ''Sette''; citato in ''interviste.sabellifioretti.it.it'', 12 dicembre 2002.}} *Esiste un mercato del cattivo gusto e il trionfatore è [[Aldo Biscardi]]. Imbattibile. I più casinisti, i presidenti peggiori li trova sempre lui. Ha fiuto. Siamo amici, ma la sua è una televisione che non mi piace. Come quella che fa [[Maurizio Mosca]]. Io gli voglio bene. È un ragazzo umanamente tenero. Ma non amo quello che fa in televisione. *Gli [[adulatori]] nascono attorno agli uomini potenti. Attorno a Berlusconi ce ne sono tantissimi. Fa impressione vedere alla televisione questo Schifani. *Ho tifato per il Milan, per la Juve, per l'Inter e per la Roma. Tutto purché il [[Campionato italiano di calcio|campionato]] fosse vivace, nell'interesse della mia ditta, la Gazzetta dello Sport. *La concorrenza tra [[Rai]] e [[Mediaset]] ha divorato lo [[sport]]. Abbiamo dovuto ripensare i giornali. Oggi devi dare per scontato che la gente sa già che cosa è successo quando compra il giornale. E devi costruire delle storie. ===Citazioni non datate=== *Fausto era ancora nella camera ardente. Arrivò [[Gino Bartali|Bartali]]. Prese la mano di Fausto e disse: «È incredibile, è incredibile». Pianse e pregò alla sua maniera. Il grande duello era finito per sempre.<ref>Citato in Claudio Gregori, ''Il Bici-Calendario''.</ref> *{{NDR|Su [[Luigi Meroni]]}} Scrostava la muffa dalle abitudini, smascherava le ipocrisie. Un tenero rivoluzionario che dava il meglio di sé nel lavoro e poi rivendicava libertà totale.<ref>Citato in [[Gian Antonio Stella]], ''Ricordo di Meroni, bohémien del calcio'', ''Corriere della Sera'', 1º febbraio 2017, p. 27.</ref> ==''E li chiamano disabili''== *La domanda da porsi è questa: che cosa può fare un disabile per la collettività in cui vive? È una domanda rivoluzionaria, un cambio drastico di [[cultura]] e [[immagine]]. *La [[vita]] è un [[miracolo]] che può fiorire ovunque, anche dove sembra che la [[luce]] del giorno non sia mai arrivata. *Penso che talvolta i veri [[limiti]] esistano in chi ci guarda. *Vedi com'è la [[vita]]? C'è gente che va in chiesa, prega, si batte la mano sul petto e poi si comporta in modo vergognoso. ==''Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede''== *[[Gino Rigoldi|Don Rigoldi]] è un missionario in patria, anzi in casa.Dovunque mette le tende, la sua prima mossa è aprire le porte, anzi spalancarle, a tutti. *Ho immaginato un marciapiede infinito. E uomini di Cristo che lo percorrono con il Vangelo in mano in un'azione rudemente terrena che recupera i valori primigeni del messaggio cristiano. *Preti antichi come don [[Oreste Benzi]], legato sino alla morte alla sua tonaca, che ha lasciato odore di santità sulle strade della notte, tra ragazze schiave e vendute come merce. ==Citazioni su Candido Cannavò== *Candido Cannavò si arrabbiava come una bestia, una furia, per un pezzo passato di fretta, lui diceva "con sciatteria", bellissima parola ormai dimenticata, e quando Cannavò si arrabbiava come una bestia, tutti si azzittivano, ammutolivano, si rimpicciolivano, desideravano essere invisibili o, almeno, altrove, e la fortuna era che, dopo cinque minuti, Cannavò ci passava sopra, ma senza mai dimenticare. ([[Marco Pastonesi]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Candido Cannavò, ''E li chiamano disabili'' (2005), Rizzoli. ISBN 8817007811 *Candido Cannavò, ''Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede'', 2008. ==Altri progetti== {{interprogetto|n=Milano: è morto Candido Cannavò}} {{DEFAULTSORT:Cannavò, Candido}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] kpo56k4wdrin5l5asx4mt4b8pghy8ew Freddie Mercury 0 10711 1420846 1380673 2026-07-18T10:27:48Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420846 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Freddie Mercury performing in New Haven, CT, November 1977.jpg|thumb|right|Freddie Mercury nel 1977]] '''Freddie Mercury''', pseudonimo di ''' Farrokh Bulsara''' (1946 – 1991), cantautore rock, frontman del gruppo britannico [[Queen]]. ==Citazioni di Freddie Mercury== *Sono solo una prostituta musicale! (da un'intervista del 1984; citato in ''Greatest video hits II'', DVD 2) *Ci sono state diverse congetture ultimamente su un certo gruppo chiamato Queen... le congetture dicono che... dicono che staremmo per separarci, che ne pensate? {{NDR|la folla urla: "No!"}} Parlano da qui! {{NDR|E indica il fondo schiena.}} Le mie scuse, ma dirò quello che voglio... sapete cosa intendo. Dunque, dimenticate quei pettegolezzi, staremo insieme finché... cazzo... non moriremo! Continuo {{NDR|applausi che lo interrompono}}... devo dirvi... continuo a volerli lasciare, ma loro non lasceranno me... inoltre credo che non siamo male per essere quattro regine in avanti con gli anni, che ne dite? Questa è una nuova canzone, ''Who wants to live forever''. (da ''Live At Wembley'', n. 9, prima di presentare il nuovo singolo ''Who wants to live forever'') *Non voglio venire a letto con te | non ho nemmeno bisogno di passione | non voglio una relazione tumultuosa | che mi faccia sentire che la mia vita ha una direzione | tutto ciò che voglio sono conforto e assistenza | semplicemente sapere che la mia donna mi offre dolce | amore materno. | Ho camminato a lungo in questo vicolo deserto | ne ho abbastanza di questo solito vecchio gioco | sono un uomo di mondo | e dicono che sono forte | ma ho un peso sul cuore | e la mia speranza se n'è andata. | Fuori, nella città | nel freddo mondo esterno | non voglio pietà, solo un posto sicuro dove nascondermi | Mamma, per favore, lasciami tornare dentro (oppure) Donna, per favore, lasciami tornare dentro (alludendo ad un rifugio). | Non voglio smuovere le acque | ma tu puoi darmi tutto l'amore di cui ho voglia | non riesco a prenderlo se mi vedi piangere | desidero la pace prima di morire. | Tutto ciò che voglio è sapere che sei lì | che mi darai tutto il tuo dolce | amore materno. | Il corpo mi duole, ma non riesco a dormire | i miei sogni sono tutta la compagnia che mi rimane | ho come la sensazione che quando il sole tramonterà | tornerò a casa dal mio dolce | amore materno. (da ''Mother Love''<ref>L'ultima canzone cantata da Freddie Mercury, la cui ultima strofa è però interpretata da Brian May, in quanto Mercury morì prima di completare le linee vocali</ref>) *Oooh... felicità. :''Ooooh... it's bliss.'' (da ''A Winter's Tale'', ultima canzone scritta da Freddie Mercury) *Desidero confermare che sono sieropositivo: ho l'AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno. Tuttavia, è arrivato il momento che i miei amici e i miei fans di tutto il mondo conoscano la verità. Spero che tutti si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia. (dal comunicato stampa con cui, il 23 novembre 1991, annunciò di avere l'AIDS) *Sono me stesso, sai, solo me stesso. Sono molto disorganizzato a volte, sono organizzato altre volte e... sono me stesso. (dal DVD ''Greatest Video Hits 2'') *{{NDR|Sulla [[Carestia etiope del 1983-1985]]}} Quando ho visto per la prima volta quel servizio televisivo mi ha colpito tanto che non sono riuscito a guardarlo tutto, ho dovuto spegnere la televisione. Non me la sentivo di soffermarsi su quella questione. Sai che le cose stanno così e ti viene da pensare: beh, cosa posso farci io?. A meno che ti convinci di essere la Madre Teresa del Rock ’n Roll e la senti di metterti in pista per organizzare qualcosa. Direi che ora come ora, Bob Geldof è proprio questo. La Madre Teresa del Rock ’n roll.<ref>Citato in [https://www.queenheaven.it/posts/i-queen-al-live-aid-i-venti-minuti-che-cambiarono-la-storia ''I Queen al Live Aid''], ''Queenheaven.it'', 12 luglio 2012</ref> *Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me, la felicità è la cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. Mi piace pensare di essere stato solo me stesso e ora voglio soltanto avere la maggior quantità possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto il poco tempo che mi resta da vivere.<ref>Dall'ultima intervista, 1991; citato in Max Felsani, Michele Primi, ''Una specie di magia'', introduzione a ''Queen. Tutti i testi con traduzione a fronte'', a cura di Max Felsani, Michele Primi e Mauro Saita, Giunti, Firenze, 2005, p. 28. ISBN 9788809024182</ref> *Sono gay come una giunchiglia, mio caro.<ref>Citato in Darryl W. Bullock, ''David Bowie made me gay. 100 anni di musica queer'', traduzione di Sara boero, Il Castello, Cornaredo, 2024. ISBN 9788865205730</ref> :''I'm as gay as a daffodil, dear.''<ref>Citato in un articolo di Julie Webb su ''New Musical Express'', 16 marzo 1974, ora in ''[https://www.worldradiohistory.com/UK/New-Musical-Express/History-of-Rock/TheHistoryOfRock1974.pdf The History Of Rock 1974]'', n. 10, giugno 2016, p. 32.</ref> ==''Una vita nelle sue parole''== *Non ho mai pensato a me stesso come al leader dei [[Queen]]. È la somma di noi quattro che fa funzionare le cose. Ognuno di noi rappresenta il 25 per cento. Io sono quello che sta davanti, tutto qui. (cap. 2) *Pensavo al nome Queen fin dall'inizio. Non poteva essere King, non ha lo stesso suono o la stessa aura di Queen. Era un nome molto regale e suonava splendidamente. È forte, universale e immediato. Aveva un grande potenziale visivo ed era aperto ad ogni tipo di interpretazione. (cap. 2) *Tutti mi chiamano il leader dei Queen, ma io sono solo il cantante solista. Non sono il Generale, o qualcosa del genere. (cap. 3) *Non mi sono sforzato di diventare un "eroe della chitarra" per il semplice fatto che non so suonare questa fottuta chitarra! (cap. 5) ==Citazioni su Freddie Mercury== *Freddie Mercury non era un cantante accademico, però è il cantante che più di tutti ha insegnato come si sta sul palco, la sua postura era magistrale. ([[Francesca Michielin]]) *Ricordo che con Freddie Mercury ci scambiavamo le storie delle nostre sfighe. ([[Meat Loaf]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Freddie Mercury, ''Una vita nelle sue parole'', a cura di Greg Brooks, Simon Lupton e Adam Unger, traduzione di Raffaella Rolla e Barbara Mucci, assistente alla revisione Chiara Tomaini, Mercury Songs Ltd., 2019. ASIN B07YYK7641 ==Voci correlate== *[[Queen]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mercury, Freddie}} [[Categoria:Cantautori britannici]] 5gjnroz3aldhvvuqt53xyiyasc335vs Giovanni Pico della Mirandola 0 11728 1420741 1285626 2026-07-18T04:11:51Z IppolitoN 23099 /* Citazioni su Giovanni Pico della Mirandola */ 1420741 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Pico1.jpg|thumb|Giovanni Pico della Mirandola]] '''Giovanni Pico dei conti della Mirandola''' (1463 – 1494), umanista e filosofo italiano. ==Citazioni== *Alphano mio. Hebbi da M. Angelo el vostro libro, et molto caro ve ne ringratio: li caratteri sono indiani. Vi prego diciate al Maxeo ch'io ho ad Roma, con altri mei libri, certi soi quinterni. Como li ho qui, glieli manderò, alli piaceri vostri. Florentiae, 2 Iunii 1488. ([[s:Lettere (Giovanni Pico della Mirandola)/III|lettera]] ad Alfano degli Alfani) *Di tutte le cose che si possono sapere e di alcune altre. (citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''[[s:Indice:Chi l'ha detto.djvu|Chi l'ha detto?]]'', Hoepli, 1921, p. 541) :''De omni re scibili et quibusdam aliis''. *I nomi degli dei cantati da [[Orfeo]] non sono nomi di demoni ingannatori, dai quali proviene male e non bene, ma sono nomi di virtù naturali e divine, distribuite per tutto il mondo dal vero Dio a gran vantaggio dell'uomo, se questi sa servirsene. (''Conclusiones magicae'')<ref>Yates p.99</ref> *''[[Magia]] est pars practica scientiae naturalis.'' (''Conclusiones magicae'')<ref>Yates p.97</ref> *Nell'ambito della [[magia]] naturale non c'è niente di più efficace degli Inni di [[Orfeo]], se si eseguono con il concorso di musica adatta, di un'opportuna disposizione dell'animo, e delle altre circostanze ben note al saggio. (''Conclusiones orphicae'')<ref>Yates p.88</ref> *Non esiste alcuna scienza che possa attestare meglio la divinità di [[Gesù|Cristo]] che la [[magia]] e la [[cabala]]. :''Nulla est scientia que nos magis certificet de diuinitate Christi quam magia et cabala.'' <ref>Yates pp. 124-125</ref> *Siamo vissuti celebri, o Ermolao, e tali vivremo in futuro, non nelle scuole dei grammatici, non là dove si insegna ai ragazzi, ma nelle accolte dei filosofi e nei circoli dei sapienti, dove non si tratta né si discute sulla madre di Andromaca, sui figli di Niobe e su fatuità del genere, ma sui principî delle cose umane e divine. <ref>Yates p. 180</ref> ==''Oratio de hominis dignitate''== *[...] Già il Sommo Padre, Dio Creatore, aveva foggiato, [...] questa dimora del mondo quale ci appare, [...]. Ma, ultimata l'opera, l'Artefice desiderava che ci fosse qualcuno capace di afferrare la ragione di un'opera così grande, di amarne la bellezza, di ammirarne la vastità. [...] Ma degli archetipi non ne restava alcuno su cui foggiare la nuova creatura, né dei tesori [...] né dei posti di tutto il mondo [...]. Tutti erano ormai pieni, tutti erano stati distribuiti nei sommi, nei medi, negli infimi gradi. [...] *[...] Stabilì finalmente l'Ottimo Artefice che a colui cui nulla poteva dare di proprio fosse comune tutto ciò che aveva singolarmente assegnato agli altri. Perciò accolse l'uomo come opera di natura indefinita e, postolo nel cuore del mondo, così gli parlò: –non ti ho dato, o [[Adamo]], né un posto determinato, né un aspetto proprio, né alcuna prerogativa tua, perché [...] tutto secondo il tuo desiderio e il tuo consiglio ottenga e conservi. La natura limitata degli altri è contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te la determinerai senza essere costretto da nessuna barriera, secondo il tuo arbitrio, alla cui potestà ti consegnai. [...] *[...] Non ti ho fatto né celeste né terreno, né mortale né immortale, perché di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che avresti prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai, secondo il tuo volere, rigenerarti nelle cose superiori che sono divine.– [...] Nell'uomo nascente il Padre ripose semi d'ogni specie e germi d'ogni vita. E a seconda di come ciascuno li avrà coltivati, quelli cresceranno e daranno in lui i loro frutti. [...] se sensibili, sarà bruto, se razionali, diventerà anima celesta, se intellettuali, sarà angelo, e si raccoglierà nel centro della sua unità, fatto uno spirito solo con Dio, [...]. ==Citazioni su Giovanni Pico della Mirandola== *Con Pico penetra nel mondo umanistico, spiegatamente, come un lievito, e un profumo, e un veleno, il senso delle scienze occulte, portando all'estremo tutto il meraviglioso allucinante ch'ebbe in passato i suoi sbocchi nell'astrologia e magari negromanzia e magari alchimia; ma penetra con la dignità di una severa dottrina, che iscrive in termini esatti una specie di sublime follia. Pico crede di tramutar le favole nascoste in verità scoperte, e crea spesso nuove e più arcane favole. ([[Francesco Flora]]) *Giovanni Pico della Mirandola fu ritenuto ed è senza dubbio la mente più vasta fra gli umanisti del suo tempo; e pur muore a trentadue anni, non nella superbia e nello scetticismo del letterato del Rinascimento, quale si è finto e dato a credere da taluni storici contemporanei, ma nella umiltà del cristiano, e col Credo della Chiesa sulle labbra. ([[Vincenzo Di Giovanni (filologo)|Vincenzo Di Giovanni]]) *Il conte Giovanni Pico della Mirandola é stato nostro vanto e il suo ricordo durò nella citta di Ferrara oltre la sua dimora, durante le sue peregrinazioni e i suoi annunci di altre peregrinazioni in ogni senso più vaste. Stimato da tutti un miracolo di sapienza, aveva entrata libera in corte e lo amavano anche i meno provveduti essendo egli figlio della signora Giulia, sorella del padre di [[Matteo Maria Boiardo]], nostro gentiluomo prediletto oltre che primo poeta. ([[Maria Bellonci]]) *La [[cabala]], che per il suo esotismo, per la sua aria di mistero, doveva esercitare tanto fascino, fu in realtà per il Pico soprattutto una conferma e un metodo. Una conferma, perché vi trovò l'estensione al mondo ebraico di un complesso di temi che aveva già sottolineato nel pensiero classico. Un metodo, perché i sistemi di esegesi cabalistica gli permettevano le acrobazie più ardite con tutti i testi, e soprattutto con quelli scritturali. Di quelle che erano le peculiarità specifiche del pensiero cabalistico il Pico non assimilò molto. ([[Eugenio Garin]]) *Pico della Mirandola fu il primo – per quel che mi risulta – che formulò esplicitamente un accostamento del genere. Discutendo della Cabala, nelle sue ''Conclusiones'' e nell<nowiki>'</nowiki>''Apologia'', Pico sostiene che un tipo di Cabala è un<nowiki>'</nowiki>''ars combinandi'', fatta con alfabeti ruotanti, e afferma più oltre che quest'arte è come «quella che si chiama, fra noi, l'''ars Raymundi''», vale a dire l'arte di [[Raimondo Lullo]]. A torto o a ragione, Pico pensava quindi che l'arte cabalistica di combinare le lettere fosse come il lullismo. ([[Frances Yates]]) *{{NDR|[[Epitaffi]]o}} Qui giace Giovanni il Mirandola; il resto lo sanno il Tago, il Gange e forse anche gli Antipodi. :''Johannes jacet hic Mirandula; caetera norunt | et Tagus et Ganges: forsan et Antipodes.''<ref>Epitaffio sulla tomba in San Marco a Firenze, composto da Ercole Strozzi. V. Giuseppe Fumagalli, ''Chi l'ha detto?'', Milano, Hoepli, 1921, pag. 49. [https://archive.org/details/chilhadettotesor00fumauoft]</ref> *Si è parlato più volte dell'infatuazione del Pico per la gnosi ebraica, la cabala, la tradizione orale. Complessa mescolanza di motivi disparati, volti a trovare nella Bibbia, attraverso complicati sistemi interpretativi, sensi riposti. La cabala, che ebbe nello ''Zohar'' una sistemazione ricca di splendide immagini, parve al Pico uno strumento adatto per svelare nei testi sacri una visione della vita religiosa intonata all'atmosfera in cui si muoveva, imbevuta di ermetismo e di neoplatonismo. La cabala fu così per lui, non solo la quasi divina conferma delle sue concezioni, ma la maniera per leggere nella Bibbia quelle dottrine che veniva elaborando. ([[Eugenio Garin]]) *Tra le figure più nobili che si presentano nella storia del Rinascimento in Italia, è senza dubbio molto attraente quella di {{maiuscoletto|Giovanni Pico}} della Mirandola. I contemporanei gli diedero il titolo di ''fenice degl'ingegni''; l'ebbero come a miracolo di sapienza, degno di essere amato ed ammirato da' suoi carissimi [[Marsilio Ficino]], [[Agnolo Poliziano|Angelo Poliziano]], [[Ermolao Barbaro il Giovane|Ermolao Barbaro]], [[Cristoforo Landino]], [[Lorenzo de' Medici]]; e fu compianto in pubblico da frate [[Girolamo Savonarola]], ch'ebbe a dirlo uomo di tanta svariata dottrina e di tanto singolare ingegno, che a nessuno degli uomini era toccato. Fu per giudizio del Poliziano ''doctorum omnium doctissimus''; e principe in ogni letteratura e disciplina il disse il Landino; come divino ingegno il salutò Ermolao Barbaro, ''mirabile'' sopra tutti; ''ammirando'' uomo sopra quanti sono stati e saranno per Baccio Ugolini; ''speranza delle buone discipline'', e a lui non discepolo, ma ''maestro'' pel Guarino. Né senza lacrime e profondo dolore annunziava il Ficino ai suoi amici di Francia la morte di tanto lume filosofico che si era spento nel fiore degli anni. ([[Vincenzo Di Giovanni (filologo)|Vincenzo Di Giovanni]]) == Note == <references /> ==Bibliografia== *[[Frances Yates]] ''Giordano Bruno e la tradizione ermetica'' Laterza ISBN 978-88-420-9239-1 == Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Giovanni Pico della Mirandola|s=Autore:Giovanni Pico della Mirandola|s_lingua=italiana|s2=la:Scriptor:Giovanni Pico della Mirandola|s2_lingua=latina|s2_preposizione=di}} [[Categoria:Filosofi italiani|Pico della Mirandola, Giovanni]] [[Categoria:Umanisti italiani|Pico della Mirandola, Giovanni]] b1qkyo8pesbryefxcf8feya7h8xoas4 Gianni Mura 0 15152 1420885 1412568 2026-07-18T11:26:22Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420885 wikitext text/x-wiki [[File:Gianni Mura IJF 2010.jpg|thumb|Gianni Mura nel 2010]] '''Gianni Mura''' (1945 – 2020), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Gianni Mura== *Consiglierei [[Antônio José da Silva Filho|Birobiro]] del Corinthias, vien via per 500 milioni. E poi si può far sponsorizzare dalla Bic.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 27. ISBN 88-8598-826-2</ref> *{{NDR|Su [[Gianni Brera]]}} Ha alfabetizzato il tifoso di calcio con la sua rubrica della posta: stufo di Mazzola e Rivera, parlava più di Leopardi e Manzoni.<ref>Citato in Mario Pagliara, ''[http://milombardia.gazzetta.it/milano/2012-11-17/artista-un-ambiente-artigiani-milano-ha-ricordato-gianni-brera-913242889180.shtml "Un artista in un ambiente di artigiani". Milano ha ricordato Gianni Brera]'', ''Gazzetta.it'', 17 novembre 2012.</ref> *Ho perso il conto dei miei padroni, secondo le missive. [[Gianni Agnelli|Agnelli]], [[Massimo Moratti|Moratti]], [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], [[Franco Sensi|Sensi]], [[Diego Della Valle|Della Valle]], Ferlaino, perfino [[Paolo Mantovani|Mantovani]] ai tempi della Samp. Quasi rimpiango i tempi in cui arrivavano le cartoline postali, rigorosamente anonime, con su scritto: "cambia mestiere, di calcio non capisci niente". Meglio ignorante che prezzolato. In questa identificazione dell'attività più sputtanata agli occhi, si fa per dire, dell'opinione pubblica, tra giornalisti e arbitri vincono i [[politico |politici]]. Un grato pensiero e via di corsa.<ref name=arbitro/> *Il fondo, come spiega il nome, consiste nell'arrivare in fondo. Chi ci riesce è un fondista, chi si ferma a metà strada è un mezzofondista, chi non parte è un messicano.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 90. ISBN 88-8598-826-2</ref> *{{NDR|Sugli [[arbitro|arbitri]]}} Mi erano più simpatici quando, in A almeno, guadagnavano meno di un cardiochirurgo, ma mi sforzo di pensare a quelli delle serie inferiori, molto più a rischio, anche fisicamente, e molto meno ricompensati. Se non ho voglia di sforzarmi, penso che in Italia giornalisti e arbitri sono gemellati dalle certezze del tifo: servi e corrotti, giacchette nere (ora variopinte) e pennivendoli, infami.<ref name="arbitro" /> *Sono contrario alla moviola in campo. Dopo questa captatio benevolentiae, posso divagare. Mai pensato in vita mia di fare l'arbitro. Il medico sì, e anche l'archeologo, il cuoco, il pianista, l'allevatore di conigli, il fruttivendolo, il fiorista. Da giovani si cambia spesso idea.<ref name=arbitro>Citato in ''Arbitri e giornalisti gemellati dal tifo'', ''L'arbitro'', dicembre 2014, p.16.</ref> *Ultima considerazione: da cinquant'anni sento dire che la simulazione fa parte del gioco. Non è vero: fa parte dell'imbroglio, esattamente come truccare le carte o pilotare gli appalti. Quando i calciatori italiani la smetteranno di simulare, non dico un rigore, ma anche una gomitata non presa, un fallo non subìto, gli arbitri italiani arbitreranno con più serenità.<ref name=arbitro/> *Uno dei più grandi responsabili dello sfacelo del [[giornalismo sportivo]] è stato [[Aldo Biscardi]]. E con lui, tutte le trasmissioni simili al ''Processo del lunedì'' che sono nate successivamente. Biscardi ha trasformato il giornalista sportivo da firma in faccia.<ref>Dalla conferenza "Narrare lo sport" all'Università Luiss Guido Carli di Roma; citato in Gianluca Modolo, ''[http://www.reporternuovo.it/2012/03/19/lo-sport-raccontato-da-gianni-mura-tra-calcio-ciclismo-e-il-mestiere-di-cronista/ Lo sport raccontato da Gianni Mura tra calcio, ciclismo e il mestiere di cronista]'', ''reporternuovo.it'', 19 marzo 2012.</ref> ===''Epoca''=== {{Int|Da ''Compagno centravanti''|''Epoca'' nº 1268, 25 gennaio 1975, pp. 24-25.|h=4}} *{{NDR|Sull'[[Associazione Calcio Perugia 1974-1975]]}} In questa bella città c'è una bella squadra di calcio. Campionato di Serie B. L'obiettivo, alla partenza, era quello di non retrocedere in C. Invece sta arrivando la promozione in A. Caratteristiche della squadra: l'allenatore, Ilario Castagner, trentaquattro anni, è il più giovane del settore professionistico; il centravanti, Paolo Sollier, ventisette anni, è il più impegnato politicamente. *{{NDR|Su [[Paolo Sollier]]}} A Cossato, un paesino di quattromila abitanti, aveva scritto una lettera aperta ai tifosi, spiegando perché si rifiutava di firmare autografi. Non se l'avessero a male, ma l'autografo era un segno di divismo e lui si sentiva esattamente uguale agli altri. *Ho visto Sollier segnare un magnifico gol all'Atalanta e rispondere agli applausi levando il pugno chiuso. Ma più d'ogni cosa m'ha impressionato il suo modo di comportarsi in campo. Gioca da centravanti arretrato e lo si trova in ogni zona del campo, in continuo movimento. Non protesta mai, non fa scene, se lo atterrano dà per primo la mano a chi lo ha steso. Chi abbia pratica dei campi di calcio, a questo livello, sa quanto sia difficile trovare un atleta che rifugga dalla tentazione (ormai cronica) di recitare, sul grande palcoscenico della domenica. ===''Guerin Sportivo''=== *A me [[José Mourinho|Mourinho]] non ha mai dato l'immagine dell'allenatore. Non somiglia a nessuno di quelli del presente né del passato, tolto forse [[Helenio Herrera]], molto più modesto di Mourinho [...] e comunque svantaggiato, il Mago rispetto a Mourinho, da un apparato televisivo gracile, inadeguato. Mourinho ha l'aria del condottiero, del duce, del capitano di ventura, di [[John Wayne]] ma solo quando vincono i soldati blu. Mourinho non predica l'aggressione degli spazi. Li occupa. Molti colleghi (in genere sotto i 40 anni, bisogna capirli o almeno provarci) sono affascinati da Mourinho, che effettivamente è bravissimo a incantare i serpenti, a maggior ragione le bisce d'acqua dolce. Oh, che grande comunicatore. Sì, ma cosa comunica? Uh, finalmente uno che parla chiaro in un mondo di sepolcri imbiancati. Parlerà chiaro, ma solo ''pro domo sua''.<ref>{{cfr}} locuzione latina: «''Cicero pro domo sua''» («Cicerone {{NDR|che parla}} per la propria casa»). {{cfr}} [[w:Cicero pro domo sua|voce]] su Wikipedia.</ref> Mourinho [...] non consente le mezze misure, le tinte sfumate. O con me o contro di me.<ref>Da ''[http://www.guerinsportivo.it/news/altro/2010/12/11-1138696/furbinho_non_mi_manchi/ Furbinho non mi manchi]'', ''guerinsportivo.it'', 11 dicembre 2010.</ref> *{{NDR|Sullo [[stadio delle Alpi]]}} A Torino, dove è costato il doppio del preventivato [...], lo stadio è nuovo e bisogna battezzarlo. Così l'Acqua Marcia, e non dirmi che dovrebbe farsi ribattezzare, costruttrice dello stadio, non s'è presa la responsabilità di scegliere il nome, ma ha affidato il compito a un équipe interdisciplinare di Roma, che si chiama S3 Acta. Potrei osservare [...] che pure la S3 Acta farebbe bene a scegliersi un nome [...]. Costoro, tutti professionisti in Scienze organizzative (non chiedermi cosa vuol dire) [...], ci hanno pensato un bel po' sopra e hanno partorito una rosa di cinque nomi: Agorà, Des Alpes, Eracles, Zeus e Summit. [...] perché tre nomi greci, uno francese e uno inglese che non c'entra un cavolo? Des Alpes è un nome da albergo di Claviere e poi non è che l'esclusiva delle Alpi ce l'abbia il Piemonte. Tutti gli altri nomi vanno male per uno stadio ma vanno bene per un rasoio, un'auto, un profilattico, una discoteca. [...] pare che passerà Des Alpes. Non è possibile prenotare una suite. Ma saranno contenti i portieri.<ref>Da ''Santi nomi!'', ''Guerin Sportivo'' nº 12 (787), 21-27 marzo 1990, p. 51.</ref> *{{NDR|Sugli [[ultras]]}} [...] leggo i loro blog, quasi tutti terrificanti per la quantità d'odio che fanno circolare; leggo i loro striscioni, ascolto i loro cori. Terrificante è pure la scarsa conoscenza della lingua italiana [...]. Il buon senso no, il gusto per una civile convivenza no. Chi dà a una curva il diritto di stabilire se il calciatore Y è un uomo o no? Chi gli dà il diritto di controllare con chi Y va a cena e magari anche con chi va a letto? Cos'è questo talebanismo da custodi della purezza? Cosa sono questi ossessivi richiami all'identità e all'onore, molto pericolosi se maneggiati male? Quanto valgono i cori "Milano siamo noi" (o Roma, Genova, Torino, Verona)? Sì, siete anche voi, la passione aiuta fino a che non diventa un cappio, un giustizialismo da quattro soldi. Siete voi, come lo sono quelli che hanno fondato un club, ne hanno segnato la storia, come lo sono quelli che nella città ci lavorano o sperano di poterci lavorare, quelli che tirano su le case, quelli che spazzano le strade, quelli che guidano i tram, quelli che fanno il caffè, quelli che vendono i giornali. C'è un razzismo schifoso, ed è basato sul colore della pelle. C'è un razzismo stupido, basato sul [[Razzismo nel calcio|colore delle maglie]]. Per cui l'altro (o uno dei tuoi, giudicato indegno) è un bersaglio da irridere, un nemico da abbattere, uno di un'altra fede, quindi un infedele. [...] Si parla tanto di integralisti islamici, ma di quelli nostrani no, il silenzio delle società e della società li aiuterà a crescere.<ref>''Dalla parte di Milanetto'', dalla rubrica ''Murales''; ''Guerin Sportivo'' nº 9, settembre 2011, pp. 36-37.</ref> ===''la Repubblica''=== {{cronologico}} *La [[Maria Canins|Maria]] non è come [[Sara Simeoni|Sara]], come [[Dorina Vaccaroni|Dorina]] nella trilogia dello sport femminile italiano. La Maria, dicono tutti, perché il ciclismo al femminile parla lombardo e triveneto, quindi usa l'articolo. La Maria ha capelli cortissimi e occhi molto azzurri, quasi blu. Può vincere la medaglia d'oro, può anche non vincerla e non cambia nulla. [...] E di questo movimento ignorato e spesso deriso, la Maria è capofila ma non ambasciatrice.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/07/27/ecco-maria-la-bestia-una-maratoneta-in.html Ecco "Maria la bestia" una maratoneta in bici]'', ''la Repubblica'', 27 luglio 1984.</ref> *{{NDR|Parlando di [[Silvio Berlusconi]]}} S'è sparsa voce che ce l'ho con lui, mica vero. Anzi, sta contribuendo, un po' alla volta, a chiarire l'identikit dell'allenatore del Milan. Devotamente leggendo l'accademia di Brera, venerdì, ho appreso che, propostagli la candidatura-Bagnoli, Berlusconi ha obiettato "è comunista". Chissà se è vero, certo mette malvolentieri la cravatta.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/01/25/il-piccolo-re-delle-telenovelas.html Il piccolo re delle telenovelas]'', ''la Repubblica'', 25 gennaio 1987.</ref> *{{NDR|Su [[Arrigo Sacchi]]}} Ha una strana faccia, sospesa fra il giovane degli occhi e della pelle e il vecchio dei capelli, grigi e pochi. [...] pare più anziano in divisa da allenatore, maglietta e calzoncini. Toni heribertiani (urla molto, quando allena), e, dalla tribuna, sembra un contabile del Minnesota. Strano tipo [...]<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/07/03/un-giorno-sacchi-gioco-in-difesa.html E un giorno Sacchi giocò in difesa]'', ''la Repubblica'', 3 luglio 1987.</ref> *Io da Berlusconi preferirei non imparare nulla su come si vive, e in particolare a consumare i pasti mediamente in 7' 42".<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/05/15/la-rivoluzione-del-sor-capanna.html La rivoluzione del Sor Capanna]'', ''la Repubblica'', 15 maggio 1988.</ref> *{{NDR|Su Arrigo Sacchi}} Era e resta un uomo che brucia di idee e fervore. Alle solite, Sacchi ha predicato umiltà dal suo pulpito mistico.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/09/07/gigante-milan-alla-ribalta.html Gigante Milan alla ribalta]'', ''la Repubblica'', 7 settembre 1988.</ref> *A [[Gaetano Scirea|Scirea]], studente a Coverciano, un collega aveva chiesto qualche mese fa un'occhiata sul futuro. Mi basta continuare a essere quello che sono e chiedo solo un po' di salute. Tutto questo non ha più senso, solo il dolore ha un senso. Tutti noi, che abbiamo frequentato Scirea per lavoro, l'abbiamo amato e rispettato, il contrario era impensabile. Domani ci sarà, sui campi, un minuto di silenzio per ricordarlo. Un minuto è poco, ma vorrei che fosse davvero di silenzio. Senza [[applausi]], senza cori: a lui non sarebbe piaciuto, Gaetano non era di quelli che battono le mani ai morti. Avrebbe abbassato la testa, come si usa nei paesi, ancora, e avrebbe pianto. E solo questo per lui possiamo fare, ed è poco, nulla per la sua vita così bella e chiara, per la sua morte così brutta e assurda.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/09/05/scirea-la-faccia-pulita.html Scirea, la faccia pulita]'', ''la Repubblica'', 5 settembre 1989, p. 37.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria della [[Generazione di fenomeni]] al [[campionato europeo maschile di pallavolo 1989]]}} [...] non ricordo un così radicale salto in avanti di una squadra.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/12/24/liberta-sport-in-cima-al-mondo.html Libertà e sport in cima al mondo]'', ''la Repubblica'', 24 dicembre 1989.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1989-1990]]}} Proprio Maradona ha già definito meno bello questo scudetto, rispetto al primo arrivato sotto il Vesuvio. Meno bello per le polemiche, i sospetti, le risse verbali e no che l'hanno caratterizzato. Il Milan si sente scippato, il Napoli legittimo vincitore, il tempo smusserà gli spigoli ma intanto la Lega Lombarda ha calcolato circa 50 mila voti in più, perché naturalmente [...] il discorso calcistico s'è allargato e infiammato nei soliti rimbalzelli Nord-Sud. Questo campionato è stato tutto il contrario di quel che doveva e voleva essere. Colpa anche di un calendario troppo fitto, con quasi tutti i mercoledì occupati, e il nostro calcio non è ancora attrezzato, nella testa e negli organici, per reggere tre partite in una settimana.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/04/29/addio-campionato-amaro.html Addio, campionato amaro...]'', ''la Repubblica'', 29 aprile 1990.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1989-1990]], dopo la vittoria della Coppa UEFA}} La gente juventina grida due nomi, Dino e Stefano. La gente festeggia tutta la Juve ma ci tiene a isolare i due attori più cari: uno in panchina, uno che ha centrato il piccolo slam con la valigia in mano, un altro in campo, a parare tutto quello che c'era da parare. Non c'è tristezza in questi cori, dell'addio di Zoff si sapeva da tempo, ma intanto deve essere una bella soddisfazione per lui vedere alzare dal suo capitano questa coppa: due traguardi su tre, qualcuno in questa stagione ha fatto meglio?<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/05/17/ai-ragazzi-di-zoff-anche-la-coppa.html Ai ragazzi di Zoff anche la coppa bis]'', ''la Repubblica'', 17 maggio 1990.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria della Generazione di fenomeni al [[campionato mondiale maschile di pallavolo 1990]]}} Ho fatto un tifo disperato, da voyeur, sarà vero che la pallavolo è molto televisiva ma è più bello sentire il rumore delle schiacciate da bordo campo, le frasi sibilate a rete, vedere le occhiate e le scie di sudore che rigano il parquet. Quando a Lucchetta è spuntato un tentacolo al posto del braccio sinistro ha capito che era fatta, e poi Bernardi ha messo giù quella maledetta palla del 16-14. [...] Grazie ragazzi, lo ripeto. Per la gioia che mi avete buttato addosso, per gli anni che mi avete levato. Ho seguito la pallavolo dei vostri zii, se non dei vostri padri, quando i tecnici erano Anderlini, Federzoni, quando i giocatori erano dilettanti, come Roncoroni che avrebbe fatto il cardiochirurgo, De Angelis l'avvocato, Mattioli l'allenatore. Quando si andava in Bulgaria, vent'anni fa, e si poteva perdere anche col Belgio, si finiva a Yambol (posto terrificante) a giocare con la Mongolia e il Venezuela per conquistare un quindicesimo posto che non importava nulla a nessuno. Allora, perdere 3-0 con le squadre dell'est era normale, già bravi a tenerli in campo più di un'ora. È cambiato tutto, non il fascino del gioco.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/10/30/vent-anni-dopo-non-piu-clandestini.html Vent'anni dopo, non più clandestini...]'', ''la Repubblica'', 30 ottobre 1990.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1990-1991]]}} [...] come la Fiat crea posti di lavoro al sud (qualche migliaio), la Juve ne crea in città (qualche decina). Da un esame del nuovo assetto juventino, mi sembra manchino: un datore di luci, un coreografo, uno chef che prepari i flan d'asparagi [...] a Montezemolo, un sociologo della comunicazione, un art director (mai capito a che serva, ma ormai ce l'hanno tutti). A scanso di equivoci, preciso che non ironizzo su Enrico Bendoni, anzi buon lavoro: non ha solo una faccia simpatica da batterista, ma anche qualche idea. Però, un 7 di solidarietà a Morini: uno s'addormenta direttore sportivo e la mattina dopo si risveglia team manager.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/12/02/ora-ci-manca-art-director.html Ora ci manca l'art director]'', ''la Repubblica'', 2 dicembre 1990.</ref> *Chissà com'è venuto in mente ad [[Adriano Galliani]] di imbastire quella sceneggiata sul campo, che ha richiamato alla memoria quella dell'emiro kuwaitiano ai mondiali dell'82. Peccato che Galliani non sia un emiro, ma un industriale brianzolo, nonché l'amministratore delegato del Milan e il vicepresidente della Lega. La responsabilità del ritiro della squadra è tutta sua. Non erano d'accordo né Sacchi né i giocatori né Ramaccioni, che di regolamenti capisce e temeva sanzioni disciplinari che sicuramente arriveranno. [...] Il guaio di certe farse è che non fanno ridere. E i primi a giudicare sono stati molti tifosi del Milan. Che vergogna, hanno detto. D'accordo, inutile aggiungere altro.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/03/22/bisogna-saper-perdere.html Bisogna saper perdere]'', ''la Repubblica'', 22 marzo 1991.</ref> *La Repubblica prima e il Giornale poi hanno aperto sulle pagine sportive un inizio di discussione sugli Europei. È difficile pretendere dall'[[UEFA|Uefa]] una fermezza che non hanno organismi più rappresentativi. Ma è impossibile far finta di nulla. Per i massacratori, avere la Jugoslavia in campo in Svezia non è un traguardo sportivo, è anche un segnale di accettazione politica. Come non è un fatto sportivo che il ct Osim e la sua famiglia siano minacciati di morte, che i giocatori croati e sloveni che si rifiutano di giocare in una nazionale che non rappresenta più quasi nessuno, e tanto meno una nazione, siano ugualmente minacciati. Contro la Jugoslavia dovrebbero rifiutarsi di giocare le squadra del suo girone. Ma non succederà. Però potrebbero giocare col lutto al braccio, come [[Marco Pannella|Pannella]]. O ritardare l'inizio della partita. O pretendere un minuto di silenzio. Non ci sono molti giorni per preparare qualcosa ma qualcosa va fatto (ho più speranze nel pubblico che nelle squadre).<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/05/24/almeno-il-lutto-al-braccio.html Almeno il lutto al braccio]'', ''la Repubblica'', 24 maggio 1992.</ref> *{{NDR|Sul [[campionato europeo di calcio 1992]]}} Grazie alla [[Nazionale di calcio della Danimarca|Danimarca]], di cuore e di testa. Perché molti dei giocatori li hanno richiamati dalle vacanze, dove facevano vita allegra e, si spera, sesso. Perché hanno corso anche nei supplementari, con uno zoppo in attacco. Perché era l'unica nazionale senza "italiani" [...] e non se ne poteva più di questo metter le mani sulle partite degli altri, come se Olanda-Germania fosse Milan-Juventus. Perché siamo stati costretti a tifare per i danesi. Perché i tifosi danesi non fischiano gli inni degli altri, non accoltellano gli altri, non conoscono il tifo contro, in cui noi siamo specializzati. Perché non dev'essere facile giocare a pallone sapendo di avere una figlia all'ospedale con la leucemia, ed è tutto più difficile quando la storia finisce sui giornali (grazie Vilfort per la dignità). Grazie a nome di quelli che credono alle favole e sono chiamati sognatori, poco realisti, moralisti a volte.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/06/27/quanti-grazie-per-una-sorpresa.html Quanti grazie per una sorpresa]'', ''la Repubblica'', 27 giugno 1992.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1992-1993]]}} La vittoria del Marsiglia si chiama difesa e fuorigioco: strano che il Milan sia caduto tante volte in un trappolone che ha brevettato e perfezionato a Milanello. [...] Al Marsiglia è bastato ostruire i corridoi laterali, senza nemmeno l'ansia di contrattaccare, e mettere in mezzo la Maginot nera (Angloma, Boli, Desailly). Il centrocampo? Da saltare. L'attacco? S'arrangiassero. È stata una lezione di praticità, non di grande strategia, e la considerazione aumenta il rammarico.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/05/28/illusioni-da-grande-slam.html Illusioni da grande slam]'', ''la Repubblica'', 28 maggio 1993.</ref> *{{NDR|Su [[Beppe Grillo]]}} Quando dice che i giornali sbagliano a titolare "Montagna assassina" invece di "Alpinista pirla", gli rispondo che le montagne (i fiumi, i vulcani, i mari) non hanno parenti né avvocati e dunque non hanno mai querelato nessuno. Che i giornali sbaglino è vero. Avrebbero dovuto occuparsi, molto prima di lui, delle linee calde, della carriera di [[Biagio Agnes]], dell'acqua minerale che costa più del petrolio, dei medicinali pericolosi. Penso che Grillo non faccia satira, ma buon giornalismo (di costume e malcostume).<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1993/12/05/pagliacci-avvoltoi.html Pagliacci e avvoltoi]'', ''la Repubblica'', 5 dicembre 1993.</ref> *{{NDR|Dopo Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Povera Juve, con tutta 'sta gente in malafede che vede ombre sul suo scudetto. Come si permettono? Forse è tempo di precisare che su Ronaldo non c'era rigore, Iuliano voleva solo aiutarlo a non cadere, e naturalmente i gol di Bierhoff e Bianconi non erano gol, e non bisogna credere ai numeri, secondo cui la Juve è la squadra più fallosa del campionato ma, in rapporto al numero delle scorrettezze, con la minor percentuale di ammoniti ed espulsi. Ho deciso di essere solidale con questa squadra tartassata dagli arbitri, tutti in buonafede, al massimo con disturbi di vista che colpiscono i meno giovani, gli internazionali. Boggi, Messina, Collina, Cesari, Rodomonti, infine Ceccarini. Gente al culmine della carriera, che non ha bisogno di chiedere favori, né di farne. Un'epidemia. Preoccupante, su vasta scala. Infatti il campionato ha la febbre, sta malissimo. Per contro la Juve sta bene, ha praticamente vinto il suo scudetto numero 25, non è una novità che la Juve vinca uno scudetto. Forse i suoi dirigenti farebbero bene a chiedersi come mai tante persone al disopra o al di sotto della mischia (né juventine né interiste) solo adesso, solo quest'anno dicono che la credibilità del campionato è ai minimi termini. Sicuramente, ed esco dall'ironia delle prime righe, i dirigenti della Juve hanno vinto lo scudetto ma hanno perso un'occasione per dimostrarsi sportivi, un po' o tanto potevano sceglierlo loro. Cosa costava dire: per l'Inter c'era un rigore, mica potevamo fischiarlo noi dalla tribuna, e comunque a calcio negli scontri diretti abbiamo giocato meglio noi. Non costava nulla. Ma non l'ha fatto nessuno, né Chiusano né Bettega né Moggi. Tutti con la stessa faccia, la stessa arroganza nemmeno un po' annacquata. Parlavano le facce, le espressioni, non le parole di giocatori, Peruzzi in particolare. Perché sarà vero che conta solo vincere, ma conta anche il modo. E in nessun campionato che io ricordi c'erano stati tanti episodi a favore della Juve come in questo, e il rischio vero è che solo questi episodi si ricordino, e non anche i meriti della squadra, spesso in emergenza, e di Lippi (anche lui allineato e coperto, nella circostanza). Se il calcio in Italia è ancora uno sport, un minimo di sportività è indispensabile in tutti quelli che se ne occupano, dai tifosi ai giornalisti, dai calciatori ai dirigenti. Quelli della Juve non hanno dato un buon esempio [...]<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/online/sport/scudetto/mura/mura.html L'importante è anche come si vince]'', ''la Repubblica'', 28 aprile 1998.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1997-1998]]}} Questo, il venticinquesimo in un secolo, potrebbe essere uno degli scudetti più belli della Juve. Per chi lo ha sofferto in campo lo è senz'altro. Ha ragione Lippi quando dice che forse non aveva la squadra più forte, ma la più continua, la più disposta alla sofferenza e alla lotta. Ci sono valori interni che non è il caso di discutere. Ci sono meriti obiettivi, quando si strappano risultati con una difesa (rotto il migliore, Ferrara) di Birindelli e Iuliano, Pessotto e Tacchinardi. Così come ci sono meriti del tecnico [...]. Ma è stato proprio Lippi, da buon toscano che non ama i giri di parole, a parlare di merda tirata sulla squadra, che la metà bastava, e a correggere poi il vocabolo in fango. Merda o fango (facciamo mango, un bel frutto maturo) è chiaro che gli schizzi vanno addosso anche agli innocenti. Che c'entra Peruzzi, se Rodomonti non vede un gol e Ceccarini non fischia un rigore su Ronaldo, che fa il giro del mondo e in tutto il mondo dicono che è rigore? Peruzzi non c'entra nulla. Ma un errore arbitrale, se danneggia tizio va a favore di caio, e siccome tutti gli errori arbitrali in questo campionato sono andati a favore della Juve, con una densità impressionante, eccessiva, ecco esplodere gli schizzi di mango. Si possono fare tanti discorsi, ma non si può far finta che nulla sia successo. [...] Io penso che, più di tutti, questo sia lo scudetto di Marcello Lippi, che ridisegna secondo quanto gli mettono a disposizione i dirigenti. Che avranno molte doti, ma non quella della simpatia. Che non è indispensabile per vincere, ma può servire ad evitare palate supplementari di mango, e poi basta così, a persone navigate è inutile spiegare quando tira il vento. Però, una riflessione. Non è il primo o secondo scudetto della Juve, è il venticinquesimo, e quindi bisognerebbe esserci abituati. Se da tante parti, non solo dagli interisti, sono nate tante proteste e tanto forti, un minimo di ragione ci sarà pure. Questo resta un bellissimo campionato con qualche zona d'ombra e uno scudetto che forse sarebbe arrivato lo stesso ma qualche zona d'ombra ce l'ha. Fra qualche anno non se ne ricorderà più nessuno, ma oggi solo questo si può dire.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/11/bello-avvincente-con-un-ombra-stata.html Bello, avvincente e con un'ombra]'', ''la Repubblica'', 11 maggio 1998.</ref> *Per un mendicante di bel calcio come mi definisco (la definizione è ripresa da Eduardo Galeano), uno come [[Ariel Ortega|Ortega]] è un infiltrato, forse un raccomandato (in effetti, gioca sempre), è una barzelletta che non fa ridere, fa più danni della grandine ed è scelta da condannare quella di avergli dato la maglia numero 10 dell'Argentina.<ref>Da ''la Repubblica'', 13 giugno 2002.</ref> *Un bilancio quasi definitivo dei [[Campionato mondiale di calcio 2002|mondiali]] non passa soltanto per il bello ma anche per il brutto. Belli sono gli stadi, in assoluto e se pensiamo ai nostri. Bella è la mancanza di violenza. Tanti si sono scandalizzati (veh, che maniere) per quell'Again 1966 che ha salutato gli azzurri a Daejeon. In Italia, invece, si usano anche i morti per provocare i vivi, e notoriamente si va allo stadio con mogli e bambini piccoli. D'accordo, arbitri e soprattutto guardalinee non sono il massimo. Però che bello veder battere centinaia di calci d'angolo senza che piova di tutto su chi li tira.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/online/mondiali2002/megpeg/mura/mura.html?refresh_ce Il meglio e il peggio dei Mondiali 2002]'', ''repubblica.it'', 24 giugno 2002.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 2002-2003]]}} La Juve ha avuto il solito carattere, ma meno gioco. Il Milan lo stesso carattere, ma più gioco. La vittoria ai rigori è, a rigor di logica, ineccepibile.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/online/calcio2002_coppe/murafinale/murafinale/murafinale.html Alla fine Ancelotti merita la vittoria]'', ''repubblica.it'', 29 maggio 2003.</ref> *{{NDR|[[Kaká]]}} Uno dei più belli {{NDR|tra i brasiliani che hanno giocato in Italia}} da vedere in azione. Sempre a testa alta (come [[Falcão]], ma con maggiore ritmo), nel tiro ricorda un po' [[Rivelino]]. Ormai ai brasiliani atipici ci siamo abituati, la sua atipicità è un'altra. Dimostra che un brasiliano può essere un campione senza esser nato povero. Promette di trasformarsi in trequartista alla [[Platini]], con diversa velocità d'esecuzione. Per ora si può definire un attaccante mascherato. È molto intelligente, sa quando prolungare l'azione individuale e quando servire il compagno. Dà il meglio arrivando lanciato agli ultimi 20 metri, sembra patire la marcatura stretta. Già a pochi mesi dal suo arrivo a Milanello di lui circolava un'immagine molto positiva: ragazzo molto serio, più maturo della sua età. I rischi che si smarrisca sono pochissimi. Ha tutto per diventare una stella mondiale (se non lo è già). Se al [[Milan]] inseguono [[Ronaldinho]] sono matti. Il vero affare è blindare Kaká (e ogni anno a Natale ricordarsi di chi l'ha segnalato).<ref>Da ''[http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/sport/calcio/mura/mura/mura.html Falcao, Careca e altri maestri la top ten dei nostri brasiliani]'', ''repubblica.it'', 3 novembre 2006.</ref> *[[Antonio Cassano|Cassano]] non è uno da mezze tinte né da 6. O 3 o 9.<ref>Da ''la Repubblica'', 24 agosto 2007, p. 57.</ref> *{{NDR|Dopo la partita Inter-Milan 2-1 del 23 dicembre 2007}} [L'Inter] Ha vinto nel modo che piace al più sadico dei tifosi: in rimonta e per un clamoroso errore degli avversari.<ref name="Repubblica-2007">Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/12/24/all-inter-il-derby-del-fair-play.html All'Inter il derby del fair play ora, è campione d'inverno]'', ''la Repubblica'', 24 dicembre 2007.</ref> *L'ultima considerazione riguarda il Torino. Mi sfugge il motivo per cui non abbia giocato in maglia granata contro il Napoli in maglia azzurra. Mi resta la certezza che quella maglia arancione a righe nere è la più brutta in assoluto vista su un campo di calcio.<ref name="Repubblica-2007"/> *{{NDR|Sulla [[tessera del tifoso]]}} [...] Mi sembra di vedere una limitazione alla libertà individuale. Detto in altri termini, e per puro comodo, immaginiamo di dividere i tifosi in bravi e cattivi. I cattivi identificati, in teoria, sono già soggetti a Daspo, quindi schedati e controllati. Ma che bisogno c'è di schedare quelli bravi? Questo è il punto. Mentre i bagarini continuano a fare buoni affari e se ne fanno un baffo del biglietto individuale, mentre i non cattivi, fino a prova contraria, ma un po' agitati si muovono comunque, poi si vedrà, vorrei che qualcuno mi spiegasse perché un cittadino incensurato, senza precedenti specifici, non è libero di muoversi nel suo paese e di andare allo stadio pagando un biglietto e basta, come si fa nel resto del mondo. Se poi delinque, ci pensi la polizia. Trattare i bravi da cattivi, tanto sappiamo che sono bravi, non è fascismo, è piuttosto una gestione abbastanza ottusa del potere. Si seppellisce così, senza un fiore, la domenica della brava gente che i coltelli li usa solo in trattoria, prima o dopo la partita. Si colpiscono i diritti di una stragrande maggioranza per limitare gli eventuali danni di un'esigua minoranza. Se questo è normale, ditelo voi. A me non pare. Se la libertà di movimento passa per una schedatura (questo è, né più né meno), a me pare condizionamento di libertà. C'è per caso un costituzionalista che ha qualcosa da dire?<ref>Da ''la Repubblica'', 23 agosto 2009.</ref> *{{NDR|Dopo la partita Inter-Sampdoria 0-0 del 20 febbraio 2010}} È molto pericoloso, anche per l'Inter, l'atteggiamento di [[José Mourinho|Mourinho]], che non è un ingenuo e quindi deve sapere che si rischia a camminare in una polveriera sempre col cerino in mano. Molti speravano che aiutasse il nostro calcio a guadagnare in maturità, in cultura. Invece, siamo tornati ai tempi dei Borgia, sai che bell'affare.<ref>Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/22/quanti-altri-scudetti-per-non-sentirsi-perseguitati.html Quanti altri scudetti per non sentirsi perseguitati?]'', ''la Repubblica'', 22 febbraio 2010.</ref> *I veri [[Capitano (sport)|capitani]] possono morire o anche scegliere di morire, ma dimenticarli è impossibile.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/09/17/il-calcio-di-ago.html Il calcio di Ago]'', ''la Repubblica'', 17 settembre 2012.</ref> *[[Pietro Mennea|Mennea]] ha passato più di un terzo della sua vita sui campi d'allenamento, anche a Capodanno. Era un asceta, sopportava carichi di lavoro che altri atleti avrebbero rifiutato prima ancora di cominciare. E durare vent'anni, per uno sprinter, è una specie di miracolo. Ma lo è ancora di più il restare affezionato a una vita ripetitiva, ore e ore d'allenamento per limare qualcosa, ore di isolamento e di sacrifici: dieta perenne, il suo maestro e allenatore Vittori gli vietava anche l'acqua minerale gassata, solo liscia doveva essere. E non parliamo degli altri grandi e piccoli piaceri della vita. Però nessuno ha mai sentito Pietro lamentarsi di quegli anni. Fedele al ruolo che s'era ritagliato: l'atleta-asceta, l'atleta-monaco o fachiro, l'atleta-soldato. Perché era nero dentro e sapeva che nella vita e nello sport, tanto più uno sport come il suo, nessuno ti regala nulla, tutto quello che puoi vincere te lo devi guadagnare col sudore, la fatica, il lavoro. Noi italiani, ci ha fatto pensare di essere i più veloci al mondo. A lui la fatica, a noi la gioia.<ref name="Mennea">Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/03/22/la-lezione-dimenticata.html La lezione dimenticata]'', ''la Repubblica'', 22 marzo 2013.</ref> *Di {{NDR|Mennea}} dicevano che avesse un brutto carattere, che vedesse nemici dappertutto. Ne aveva, in effetti, a cominciare da quelli che tuonano contro il doping e poi lo fanno entrare dalla porta di servizio, per continuare con quelli che pensano solo alle medaglie e ai guadagni e non hanno capito che c'è una rivoluzione culturale da fare, cominciando dalla scuola, dall'etica, e che non c'è solo lo sport di vertice ma anche lo sport per tutti, e che comunque non ci si deve aiutare mai con farmaci proibiti. «Perché la fatica non è mai sprecata. Soffri, ma sogni». Parole sue. A fare da eco, il nostro silenzio: che sia pieno di rispetto, d'ammirazione, di qualcosa che vorrebbe essere un «grazie» tardivo, forse inutile, ma per Pietro Mennea da Barletta doveroso e dolente, adesso che la corsa è finita.<ref name="Mennea"/> *[[Giacomo Losi]] nel campo dei ricordi ha il numero 3, ma andrebbero bene anche il 2, il 5 e il 6. Tutti i ruoli della difesa li ha coperti, semmai c'è da chiedersi come riuscisse, lui alto 1.68, a marcare giganti come John Charles.<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2014/02/17/news/giacomo_losi_difensore_partigiano_il_calcio_oggi_far_west-78825547/ Giacomo Losi, difensore partigiano: "Il calcio oggi è Far West"]'', ''repubblica.it'', 17 febbraio 2014.</ref> *Quanti ebrei avrà salvato [[Gino Bartali|Bartali]] e anche non ebrei destinati ai lager? Più di 300, dicono, coi documenti falsi. Ma lui ne nascondeva in casa, rischiava la pelle e sì, è stato un eroe, uno degli ultimi eroi popolari espresso dal ciclismo. Il più puro, credo.<ref>Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/rubrica/2018/01/27/news/il_razzismo_non_e_un_problema_per_i_presidenti_delle_societa_di_calcio-187445588/ Il razzismo? Non è un problema per i presidenti delle società di calcio]'', ''rep.repubblica.it'', 28 gennaio 2018.</ref> *{{NDR|Su [[Antonella Bellutti]]}} Lei, [[Giochi olimpici|a Sydney]], mi ha fatto venire in mente ''L'Angélus'' di [[Jean-François Millet|Millet]], ha posato la bici come si poteva posare nel campo una vanga o un forcone, e c'era, o almeno mi è parso, una preghiera di silenzio in mezzo a quel casino festante. E poi quel sorriso esitante, un sorriso da bucaneve che fatica a fiorire. E poi tutti quei capelli che saltano fuori dal casco. In genere le cicliste su pista portano capelli corti. Tre rimandi solo per i capelli: un quadro di [[Gustav Klimt|Klimt]], ''Il vento dell'est'' di Pieretti-Gianco, [[Giovanna d'Arco]].<ref>Da ''[https://www.repubblica.it/dossier/sport/sorelle-italia/2019/03/07/news/antonella_bellutti_ho_conosciuto_i_miei_limiti_andando_da_sola_in_bici_-220148492/ Antonella Bellutti: "Ho conosciuto i miei limiti andando da sola in bici"]'', ''repubblica.it'', 7 marzo 2019.</ref> *Era la tenacia, [[Felice Gimondi|Gimondi]]. L'ostinazione, la cocciutaggine, che dicono tipica dei bergamaschi, la dignità, anche.<ref>Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/08/16/news/addio_a_gimondi_il_lottatore_che_non_si_arrese_mai-233769002/ Addio a Gimondi, il lottatore che non si arrese mai]'', ''rep.repubblica.it'', 16 agosto 2019.</ref> *[[Andrea Agnelli]] è certamente uomo calato nel presente, ma credo che a volte rimpianga i tempi in cui avrebbe potuto chiamarsi Andrea III, così come c'erano [[Enrico IV di Francia|Enrico IV]], [[Carlo V d'Asburgo|Carlo V]] e [[Luigi XII di Francia|Luigi XII]]. Un bell'editto e si vietava l'ingresso nella capitale ai villani, ai bifolchi, ai questuanti, alle meretrici. Con l'[[Atalanta Bergamasca Calcio|Atalanta]] e la [[UEFA Champions League|Champions]] non si può fare, o non ancora, ma come cantava Nicola Arigliano «è solo questione di tempo». Oppure, come canterebbe [[Marco Masini]], «perché lo fai?». [...] Perché l'Atalanta è in Champions e la [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] no? Perché l'Atalanta è arrivata terza in campionato, ha fatto più punti della Roma e non ha rubato il posto a nessuno. Perché le regole d'accesso sono queste, almeno finché non cambieranno in peggio. Come quando si decise che non solo chi aveva vinto il campionato poteva partecipare, ma anche la seconda, la terza, la quarta in classifica. Per le più ricche di storia, di tifosi e di quattrini [...] è prevista una rete di sicurezza, un cammino quasi garantito mentre i villici sul campo insistono a cercarsi un posto al sole. Più che un'uscita, quella di Andrea Agnelli è un'entrata a gamba tesa su quel che sopravvive dell'idea di sport.<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2020/03/08/la-barba-di-moscardelli-campione-di-sincerita43.html La barba di Moscardelli campione di sincerità]'', ''la Repubblica'', 8 marzo 2020.</ref> *{{NDR|Su [[Vincenzo Nibali]] al [[Tour de France 2014]]}} Ha vinto da finisseur a Sheffield, da scalatore sui Vosgi, sulle Alpi, sui Pirenei, ha vinto a nord, a est, a sud.<ref name="molliche">Citato in [[Emanuela Audisio]], ''Le molliche di Gianni Mura uno scrittore fra i giganti'', ''la Repubblica'', 16 aprile 2020, p. 37.</ref> *Le undici di mattina, e come aperitivo [[Jacques Anquetil|Anquetil]] mette in tavola una bottiglia di whisky e una di vecchio Calvados. Servez- vous.<ref name="molliche" /> {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/05/04/quanta-strada-signor-nessuno.html Quanta strada signor nessuno]''|''la Repubblica'', 4 maggio 1988.|h=4}} *Ho gli occhi per vedere come gioca il [[Milan Associazione Calcio 1987-1988|Milan]], non all'italiana, ma questo non è un riferimento al modulo tattico, piuttosto all'impostazione mentale. Come se il fattore-campo non esistesse. *{{NDR|Su [[Arrigo Sacchi]]}} È un fanatico, un paranoico della vittoria (Silvius dixit), un ginnasiarca, uno che ci marcia, uno che ci crede? In panchina, ha atteggiamenti da raptus agonistico, sembra seduto sui carboni ardenti. Gli occhi, che sono piccoli e vivaci, mobilissimi, spesso coperti da Rayban agghiaccianti (chi ricorda "Nick manofredda"?) hanno convinto Berlusconi che l'omarino valeva il rischio. *Per Sacchi, semplicemente, l'avversario non esiste, non è da prendere in considerazione. Chi impone il suo gioco non ha da preoccuparsi di quello altrui, chi si diverte giocando diverte chi guarda, chi si diverte giocando non soffre lo stress, chi gioca meglio vince. {{Int|Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/07/10/ma-tutti-meritano-il-cartellino-rosso.html Ma tutti meritano il cartellino rosso]''|''la Repubblica'', 10 luglio 1990.|h=4}} {{NDR|Sul [[campionato mondiale di calcio 1990]]}} *Non sono l'Argentina e l'Italia ad aver perso il mondiale. Prima, e in modo molto più vistoso, l'hanno perso gli arbitri, la Fifa (parola d'ordine: tutto bene) e il molto illustre signor [[Joseph Blatter|Joseph S. Blatter]]. *Codesal finisce sulla lista nera degli argentini ma l'anagramma del suo cognome (c'è saldo del caso) dovrebbe far capire che in una sera gli argentini hanno pagato con gli interessi tutti i regali precedenti, specie quelli con Urss e Jugoslavia. Arrivo a dire che, in questo mondiale, avrebbe vinto la squadra provvista di un [[Luciano Chiarugi|Chiarugi]], per stare a un esempio di [[Concetto Lo Bello|Lo Bello padre]]. Sarà la mondovisione, sarà che Blatter gli ha fatto una capa tanta, fatto sta che gli arbitri hanno punito severamente falli mai esistiti, bastava un bel volo e la punizione era assicurata. Codesal ha espulso Monzon per un fallo da ammonizione e ha concesso un rigore molto molto dubbio, peraltro ignorandone un altro, pure non clamoroso, di [[Lothar Matthäus|Matthaeus]] su Calderon. Ma già prima, secondo me, aveva concesso il rigore del 3-2 all'Inghilterra quando nessuno del Camerun aveva sfiorato [[Gary Lineker|Lineker]] e aveva ammonito [[Roger Milla|Milla]] per proteste. Giustamente, ma avrebbe anche dovuto sentire il dovere di tutelare le sue caviglie. *Un conto è la prevenzione del gioco duro, un conto il killeraggio degli arbitri. In altri termini, ho il forte sospetto che, per salvare il calcio, la Fifa lo stia strangolando ed è come buttare via il bambino con l'acqua sporca. Direttive ferree, arbitraggi ridicoli, in molti casi, e discutibili in altri. La regolarità del gioco non dipende solo dagli interventi fallosi e dal modo di punirli, ma anche dalla credibilità dell'arbitro e dal suo rapporto fiduciario con i giocatori. Non è accettabile, per esempio, che un Kohl continui a zompare su chi effettua un normale contrasto come fosse l'educatore che sorprende il ragazzino con un giornale porno. Non è accettabile moralmente, anche se il regolamento lo prevede, che un Roethlisberger, enfant chéri del molto illustre signor Blatter, ammonisca uno jugoslavo perché sta a otto metri anziché a nove dal pallone e dopo 6' lo butti fuori per un normalissimo, quasi banale fallo su Maradona. Perché questo significa falsare la partita, obbligare una squadra a giocare in dieci per 90' a quasi 40 gradi. *Questo è stato un mondiale con poco pressing [...] e sostanzialmente corretto: meritato il premio Fairplay agli inglesi. Ma troppe volte s'è visto l'arbitro lontano dall'azione e scarsamente sintonizzato coi guardalinee. Penso che il doppio arbitro sarebbe una buona idea, almeno da sperimentare, perché non si può pretendere da ultraquarantenni che corrano come ventenni. Altra cosa poco logica, da parte della Fifa: rispedire a casa gli arbitri dei paesi che hanno superato gli ottavi: un buon arbitro come Petrovic, fuori la Jugoslavia, poteva tornare utile. A parte un rigore non concesso all'Italia, di veramente bravo ho visto un arbitro solo, nella seconda fase: il brasiliano Wright. Un po' poco. Ma per la Fifa son tutti bravi, altrimenti non sarebbero venuti ad arbitrare qui. È questo il vero guaio. {{Int|Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/07/18/sconfitti-testa-alta.html Sconfitti a testa alta]''|''la Repubblica'', 18 luglio 1994.|h=4}} *Ha vinto il Brasile. Ha vinto ai rigori. Grazie lo stesso. L'Italia perde con dignità una [[Finale del campionato mondiale di calcio 1994|finale]] brutta e noiosa, condizionata dalla voglia di non prendere gol (subito d'accordo anche il grande Brasile, sia chiaro) e da un caldo spaventoso. Mi piacerebbe invitare i signori del calcio a ragionare sul bene che può fare al calcio una finale così, ma è inutile: ragionano col conto in banca, non con la testa. E così la partita del secolo si riduce a una serie di vorrei ma non posso, di slanci frenati, di errori dovuti all'annebbiamento da fatica. *Brucia perdere così, ma il Brasile nell'arco del [[Campionato mondiale di calcio 1994|Mondiale]] ha sicuramente giocato e divertito più dell'Italia. Ieri ha fatto qualcosa in più, non molto, ma è stato più pericoloso sotto porta. Giusto così, tutto sommato. Sacchi non si porterà addosso l'etichetta di fortunello (vincendo ai rigori, non gliela toglieva nessuno) e la soddisfazione di avere comunque mostrato una squadra vera ce l'ha. Non era la squadra che ci aspettavamo, né quella che si aspettava lui: di grandissimo gioco, solo mezz'ora con la Bulgaria (tritata poi dalla Svezia). Non era la squadra che domina, che impone il suo gioco, ma sa adattarsi, sa lottare, sa sgobbare con una umiltà e una intensità (uso due sostantivi cari a Sacchi) che raramente hanno diritto di cittadinanza nelle grandi squadre. Grazie lo stesso, e poi non è un male che abbia vinto il Brasile, paralizzato a lungo dalla paura di vincere, dopo ventiquattro anni di digiuno. E adesso chi darà più dell'asino al povero Parreira? *Fa un certo effetto vedere Carlos Dunga, pettinato da marine, alzare la quarta Coppa del Mondo per il Brasile, Dunga ritenuto inutile dal Pescara, Dunga che passa la coppa ad altri scartati dal nostro campionato, come Branco e Mazinho, forse anche Aldair e Taffarel. Tutta gente che nell'82 non sarebbe stata nemmeno convocata, nell'82, quando Baresi e Massaro non fecero che panchina. È un Mondiale senza nuovi grandi personaggi, senza goleador irresistibili, senza registi di talento continui, senza portieri che fanno miracoli. Bisogna dirlo. Bisogna aggiungere che è stato un Mondiale con tanto pubblico e nessuna violenza, piuttosto corretto anche sul campo, correttissima nella sua bruttezza tesa questa finale. *Non è vero che i [[Tiri di rigore|rigori]] sono una lotteria, richiedono anche abilità e lucidità. I nostri rigoristi erano più cotti dei brasiliani, tutto qui. Appena ho visto Baresi avviarsi a calciare il primo rigore, ho detto a Bocca "tira alto", ma subito Pagliuca ha rimesso le cose a posto. Qui hanno sbagliato Massaro e Baggio, quattro anni fa con l'Argentina Donadoni e Serena. Il Brasile era l'unica americana contro sette europee e ha ribadito che da questa parte del mare le europee non vincono mai. L'Italia esce l'ultimo giorno come il primo, sconfitta. Con l'Eire a testa bassa, stavolta a testa alta. La differenza è questa, e non è poi da buttar via. In mezzo c'è tanta fatica, tanta sofferenza, tante contrarietà e l'ostinazione di prolungare un sogno il più a lungo possibile, è arrivato fino a undici metri dalla felicità. Grazie lo stesso. {{Int|Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/09/18/ma-il-nuoto-non-fa-divertire.html Ma il nuoto non fa divertire]''|''la Repubblica'', 18 settembre 2000, p. 46.|h=4}} *Il [[nuoto]] è esaltante ai massimi livelli, ma per arrivare a quei livelli richiede allenamenti pesantissimi, vasche e vasche in solitudine, all'alba, in un'acqua che sa di cloro, che irrita gli occhi. *[...] il nuoto è noioso, ripetitivo e dà sempre l'idea di essere quello che è: uno sport. A calcio, a tennis, a basket, anche a pallanuoto si gioca. Il nuoto, si fa. Assente il gioco, assente la fantasia, resta il dubbio fascino del lavoro paziente, di settimane e mesi per abbassare il proprio limite [...] *Non credo si troverebbero tanti ventenni che nuotano per cinque giorni e si rilassano la domenica pescando trote nelle cave. Si troveranno, sempre più, tante famiglie con bambini troppo grassi, o troppo gracili, o con la spina dorsale un po' così, e il [[nuoto]] farà bene a questi bambini, poi cresceranno e troveranno qualche altra attività più interessante. Il nuoto è uno sport-ponte che porta ad altri sport, e questa è una ricchezza rispetto ad altri, come il [[Calcio (sport)|calcio]], che portano in una sola direzione. {{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/online/sport/pel/pel/pel.html Auguri re del calcio, una vita senza rivali]''|''repubblica.it'', 23 ottobre 2000.|h=4}} {{NDR|Su [[Pelé]]}} *Pelé è sempre stato nero e mai nessuno si è permesso di fare il verso delle scimmie, quando giocava lui, né di trattarlo male per il colore che aveva e che ha. Nel 1977 l'Onu gli ha conferito il titolo di Cittadino del mondo. Pelé è stato e continua a essere il calcio. *A guardarlo infagottato nella tuta Pelé non aveva nulla di speciale, né i muscoli né la statura. In campo sapeva fare tutto, per scienza infusa. Nessuno gli aveva insegnato nulla. *Non capitava spesso, in Italia, di veder giocare Pelé. Non c'erano tutte le tv di oggi. In genere, bisognava aspettare i mondiali. Basiamoci su '58 e '70, Pelé è sempre uguale. Tecnica meravigliosa, velocità, dribbling. Forte coi due piedi, forte di testa, forse sarebbe stato bravo anche come portiere (ruolo scelto da suo figlio). Ugualmente abile nella conclusione come nell'assist e di un'intelligenza calcistica totale: sapeva sempre quello che bisognava fare, e lo faceva meglio degli altri. In Brasile il suo nome compare in più di cento canzoni (in Italia, in una del Quartetto Cetra). *Pelé sarebbe certamente venuto a giocare per una squadra italiana (Juve, Milan o Inter, di qui non si scappa) se il governo brasiliano non l'avesse definito patrimonio nazionale vietandone l'esportazione. Lui non aveva ancora 20 anni. Ed è un simbolo da più di 40. Chi ama il calcio ama Pelé, per quello che ha fatto e per come s'è conservato. Disponibile, simpatico, molto alla mano, esattamente come quando giocava. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/dossier/sport/italia-germania-4-3/2020/06/16/news/gigi_riva_i_miei_gol_per_dovere_-259150634/ Gigi Riva: "I miei gol per dovere"]''|''la Repubblica'', 2004; ripubblicato in ''repubblica.it'', 15 giugno 2020.|h=4}} *[[Gigi Riva|Riva]] non ha mai amato i giornalisti. Poteva rispettarli (è il caso di Brera) o sopportarli (era il caso mio). Ma la sua specialità era dribblarli. Non essendoci telefonini, ai campioni si faceva la posta sotto casa. Per Riva, la casa di Fausta, la sorella che gli ha fatto da madre. O era in ritardo l'aereo dalla Sardegna, o Gigi era appena uscito e chissà quando sarebbe rientrato. Nell'attesa, spesso inutile, Fausta faceva un caffè, mi mostrava i quadri (paesaggi) che dipingeva suo marito, gli album di ritagli su Gigi calciatore. *[[Manlio Scopigno|Scopigno]] era un bel terzino destro, paragonato a Maroso. Era nel Napoli e chiuse la carriera (rottura legamenti) dopo uno scontro con Sivori. È morto il 26 settembre del '93 e non ci fu a ricordarlo nessun minuto di silenzio, nemmeno a Cagliari. Il nostro calcio faceva già abbastanza tristezza allora. *[...] se uno mi chiedesse di stringere Riva (Giggirrivva) in due parole, dovrei ricorrere allo spagnolo: hombre vertical. {{Int|Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/08/23/70-anni-dell-insolente-mariolino-il.html I 70 anni dell'insolente Mariolino il sinistro che creò la foglia morta]''|''la Repubblica'', 23 agosto 2011.|h=4}} {{NDR|Su [[Mario Corso]]}} *Mai stato bugiardo, Corso ha ammesso di non averlo letto tutto, ma, con grande piacere, solo le parti che lo riguardavano. Ora si può discutere se sia più importante ispirare un libro o leggerlo. Oppure si possono rivedere dei gol di Corso (nell'Inter, 94 in 502 partite), belli e beffardi anche a distanza di mezzo secolo. O, ancora, ricordare che a Milano un paio di generazioni pendenti a sinistra ha affiancato la bandiera nerazzurra a quella rossa solo perché nell'Inter c'era Corso. Tanti campioni, ma Corso era il più diverso, nel senso che tutto sembrava tranne un grande giocatore. Un fil di ferro con le orecchie a sventola, pochi capelli, un'aria ciondolona, i calzettoni abbassati sulle caviglie (a cacaiola, avrebbe chiosato Brera). Era il suo omaggio a [[Omar Sívori|Sivori]], che con dribbling e tunnel lo entusiasmava. Quando Corso se lo trovò di fronte, gli fece un tunnel. *Corso era il più diverso, ancora, per questi motivi: vocina chioccia, occhi di chi s'è appena alzato dal letto, numero 11 sulla schiena ma non era un'ala sinistra, anzi spesso giocava sulla destra per avere più porta davanti con l'unico piede buono, il sinistro. «Meglio uno buono che due scarsi». Centrocampista non era di sicuro, punta nemmeno. Oggi lo chiameremmo trequartista. Difficile trovare chi gli somigli. In parte [[Ryan Giggs|Giggs]]. Non aveva un ruolo definito ma valeva il prezzo del biglietto. Era un 10 targato da 11. Coi giornalisti parlava pochissimo, in spogliatoio molto, e stava terribilmente sulle scatole al Mago {{NDR|[[Helenio Herrera]]}}. Che ogni anno lo metteva in testa all'elenco di quelli da cedere e ogni anno [[Angelo Moratti]] gli diceva che non era il caso. *Era fatto così: indisponente quando, sotto il sole, in campo giocava nella zona d' ombra. Ma sempre con un colpo a sorpresa nascosto da qualche parte, da vero prestipedatore. *E bisogna essere grati a Corso, perché la foglia morta sopravvive ancora in un mucchio di cannonate, spingardate, siluri, missili, fucilate. È una presenza gentile e lieve, va dove la porta il vento così come Corso andava dove lo portava l'estro. Insofferente agli schemi, anarchico, imprevedibile, lunatico, geniale, per noi Mario Corso era la libertà, ma non lo sapevamo. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/2012/05/07/news/conte_pirlo_scudetto-34591444/ Juve, la stagione perfetta di una squadra europea]''|''repubblica.it'', 7 maggio 2012.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2011-2012]]}} C'è un dato interessante, nella Juve di Conte. Ha sempre avuto un possesso di palla superiore agli avversari, piccoli e grandi. [...] Il lavoro di Conte è stato fondamentale, perché alla Juve non ha portato solo questo scudetto, che non è poco. Ha dato un gioco, che già pare più europeo che italiano. Ha dato o ridato orgoglio di appartenenza. [...] Conte aveva fatto giocar bene le sue squadre, ma in B. Innamorato del 4-2-4 l'ha mandato in soffitta quando ha capito che Pirlo non ci rientrava. Ha adottato spesso il 3-5-2, che protegge di più la difesa. Forse pensa al 4-3-3, ma sono dettagli. Non sono dettagli invece una squadra mai morta e molto aggressiva, in particolare all'inizio di ogni tempo, né la gran quantità di tiri in porta [...]. E nemmeno la disponibilità a fare il suo gioco e a non subire quello altrui. *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2011-2012]]}} Penso che senza un giocatore con le caratteristiche di [[Andrea Pirlo|Pirlo]] questo scudetto forse la [[Juventus Football Club|Juve]] non l'avrebbe vinto. O forse sì, ma proviamo per un attimo a immaginare come sarebbe stato, senza Pirlo, il gioco della Juve. Pirlo è un gol della Juve o un autogol del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] o tutt'e due le cose insieme? Ognuno decida, io sono per la terza opzione. Al di là dei colori delle maglie e del tifo, è la riprova che un giocatore di classe fa sempre comodo, specie se il suo gioco esalta quello dei compagni. *{{NDR|Sulla Juventus Football Club 2011-2012}} Portiere a parte, la Juve non ha una difesa di grossi nomi, eppure è di gran lunga la meno battuta. Ha realizzato gli equilibri tra i reparti che sono una delle cose più utili e difficili da ottenere. Il centrocampo è forte, Marchisio nella prima metà del campionato e Vidal nella seconda si sono segnalati come incursori d'area oltre che nel recuperare palloni. Gli attaccanti, spesso alternati, non figurano nelle parte alta della classifica dei goleador. Il più prolifico, Matri, ha segnato meno della metà di Ibrahimovic. Però non è detto che nel gioco di Conte sia la punta centrale a dover fare la parte del leone. Altri dettagli: Vidal da oggetto misterioso a insostituibile, Vucinic più dinamico. Hanno risposto alle attese gli acquisti più illustri, ma anche quelli meno: Giaccherini, Caceres. È molto migliorato De Ceglie, Bonucci si distrae meno. È una squadra ringiovanita ma già matura. {{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/2012/10/15/news/ricordo_beppe_viola-44571598/ C'era una volta il sorriso di Beppe Viola]''|''repubblica.it'', 15 ottobre 2012.|h=4}} {{NDR|Su [[Beppe Viola]]}} *Forse amato più da morto che da vivo, e non parlo di famiglia, amici (ne aveva tanti), ma di attenzione, rispetto, riconoscimenti ufficiali. Era consapevole del distacco, per non dire emarginazione, derivanti dal suo modo "altro" di essere giornalista sportivo. *So che ai funerali c'era un mare di gente, anche facce famose dello sport e dello spettacolo, ma soprattutto facce di gente qualunque, molti del triangolo in cui aveva piantato le tende dalla nascita (piazza Adigrat, via Sismondi, via Lomellina), ma tanti fuori, alcuni ai margini (clanda, zanza, nel gergo della strada). Lettera significava menagramo, ricotta affare, bevuto arrestato. Sacco era mille lire, scudo cinquemila, deca diecimila (oggi, decaffeinato), marengo ventimila, gamba centomila, testa un milione. *Certo, Beppe era "uno della tv", ma guai a chiamarlo dottore. Era anche un instancabile osservatore, frequentatore di bar, osterie, pasticcerie, salumerie. Sempre cose pesanti. *Nel meticciato culturale il talento emergeva, quando c'era. Questo spiega perché Beppe sia stato giornalista di carta stampata, radiocronista, telecronista, autore di testi per cabaret e canzoni, sceneggiatore, partendo da un innato senso dell'umorismo e da una cultura classica (mai laureato, ma quanti libri in casa sua) e insieme popolare. Posso aggiungere: la persona più generosa che abbia mai incontrato, quasi sempre con problemi economici ma sempre disposto a dare le ultime mille lire a uno che stava peggio. Molti dicono che è arrivato molto presto, troppo per essere capito subito. Invece no, è arrivato quando doveva arrivare, in quegli anni, e se n'è andato troppo presto. *Beppe era lo sport senza piedistallo, ma anche la spalla di due guru (Gualtiero Zanetti e Gianni Brera) non particolarmente portati per la tv. Beppe toccava i tasti giusti, dava i tempi. Ma era giudicato poco telegenico: la cravatta sembrava lo strangolasse, sudava per tre, non era abbronzato. Anche suo nonno aveva la passione del gioco: carte. Il padre, cavalli. Beppe tutt'e due. Dei cavalli sbagliati ("le bestie") non ha mancato uno. Era molto bravo a scopa d'assi, quasi come Pantera Danova, nelle partite con Pizzul e Facchetti. Sembrava svagato, ma sul lavoro non sgarrava. Sembrava pigro e ha sgobbato come un mulo tutta la sua corta vita. {{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/rubriche/punto-e-svirgola/2012/12/17/news/quel_giorno_da_malta-48978813/ "Ciao Gianni, sei morto con i tuoi amici"]''|''repubblica.it'', 20 dicembre 2012.|h=4}} {{NDR|Su [[Gianni Brera]]}} *E scrivevi come vivevi, da persona piena di umori e di amori, con una cultura larga e profonda che andava dalla pesca degli storioni all'uso del verso alessandrino. E le invenzioni, Giovanni, i neologismi. Ne hai inventate di parole. *E tu con coscienza e scrupolo artigianale (ma io non dimentico tutti i libri che hai in casa) avevi inventato una lingua viva, piena di venature, di rimandi, come uno che aveva letto Runyon ma anche Folengo. Eri nato con l'atletica e il ciclismo, sapevi raccontare gli uomini e le strade. *Io non sarò il tuo erede, Giovanni. Siamo onesti, come te non c'è stato nessuno e non ci sarà più nessuno. Mica solo per lo sport. Se c'è un libro di gastronomia da salvare, è "La pacciada", che hai scritto tu con Luigi Veronelli. Che adesso starà bevendo in memoria tua. Se si vuol capire qualcosa di ciclismo, degli anni eroici del ciclismo, bisogna leggere "Addio bicicletta", l'hai scritto tu un sacco di anni fa. E pochi letterati da Strega e da Campiello avrebbero descritto il paese di Coppi come hai fatto tu. *Sei morto come auguravi ai tuoi eroi sportivi, assunti in cielo su un carro di fuoco. Non sei morto di cuore né di fegato né di polmone, Giovanni, tu che fumavi cento sigarette al giorno e non parliamo di quello che hai bevuto, oppure parliamone, e parliamo del culo che ti sei fatto sgobbando fra le stanghe della Olivetti (il computer mai, avevi ragione tu, non fa rumore, ti cambia le parole già in testa) più di cinquant'anni. {{Int|Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/02/22/ma-nessuno-fa-cultura-sul-cibo.html Ma nessuno fa cultura del cibo]''|''la Repubblica'', 22 febbraio 2013.|h=4}} {{NDR|Su [[MasterChef Italia]]}} *Mica si può saziare la voglia di umiliazione della platea spaccando un'ottantina di piatti nell'imitazione di [[Gordon Ramsay]], chef molto stellato e molto sopravvalutato, assai più popolare per la sua dirompente cafonaggine televisiva che per le sue ricette. Ramsay, per inciso, sputa nelle pentole, spiaccica uova sulle giacche degli esaminandi, ha un linguaggio da bullo attaccabrighe. *La sua parte {{NDR|quella di Gordon Ramsay nella versione americana del talent}}, quella del cattivo, il copione l'ha riservata a mister [[Joe Bastianich]]. [[Bruno Barbieri]], forse perché bolognese, è il meno contundente del trio, è come il poliziotto buono dei telefilm americani, quello che offre una sigaretta durante l'interrogatorio. [[Carlo Cracco]], il più bello del reame (sarà meglio l'inquadratura della camera 3 o della 4?) è quello che, inarcando luciferinamente le sopracciglia, leva la sigaretta prima che sia accesa. *Tempo di crisi o no, c'è qualcosa di eccessivo nel diluvio di trasmissioni sul cibo, nessuna delle quali fa cultura sul cibo, come tanto tempo fa Ave Ninchi e Luigi Veronelli, ma solo audience. Giudizio critico su Masterchef: mappazzone, digestione a rischio. {{Int|1=Da ''[https://rep.repubblica.it/pwa/longform/2017/12/28/news/i_cento_nomi_dell_anno_di_gianni_mura-185404450/?ref=RHPPTP-BH-I0-C12-P1-S2.4-T1 I cento nomi dell'anno di Gianni Mura]''|2=''rep.repubblica.it'', 30 dicembre 2017.|h=4}} *{{NDR|Su [[Gualtiero Marchesi]]}} Detestava esser chiamato chef, non gli farò questo torto. Nemmeno gli piaceva esser chiamato maestro, ma lo è stato. Un grande maestro. Di quelli che non hanno bisogno d'una cattedra per insegnare. Di quelli che hanno una cultura vasta (pittura, musica, scultura). Che hanno belle idee. L'ultima di Gualtiero era una Casa di riposo per cuochi, dove i vecchi cuochi potessero portare la loro esperienza ai giovani cuochi. Sorgerà a [[Varese]]. Ancora una volta [[Milano]] non ha capito, Milano sta a guardare. *{{NDR|Su [[Nanni Svampa]]}} "Certe tue traduzioni sono migliori delle mie canzoni". Se a dirlo è Georges Brassens, è detto tutto, o quasi. Da aggiungere: il cabaret, quando era una cosa seria, e la canzone dialettale milanese gli devono molto. *{{NDR|Su [[Daniel Viglietti]]}} Amico di [[Víctor Jara|Victor Jara]] e Violeta Parra, figlio di musicisti, chitarrista e compositore, è considerato l'espressione più alta della canzone uruguayana. Quando fu incarcerato, si formò a suo sostegno un movimento d'opinione che comprendeva [[Jean-Paul Sartre|Sartre]], [[François Mitterrand|Mitterand]], Niemeyer, Cortázar. Undici anni in esilio tra Argentina e Francia. Poi il trionfale ritorno a Montevideo (1984). Ha sempre cantato dalla parte degli ultimi. ==''La fiamma rossa. Storie e strade dei miei tour''== ===Incipit=== La [[fiamma rossa]] (''la flamme rouge'') è una bandierina triangolare che segnala gli ultimi mille metri di corsa. È comparsa per la prima volta nel Tour de France del 1906 e da allora non solo è rimasta sulle strade del Tour, ma si è moltiplicata su quelle del Giro, della Vuelta, delle classiche, insomma fa parte di un alfabeto universale delle due ruote. La fiamma rossa può essere una marcia trionfale o un calvario. Dipende da come ci si arriva. Quell'ultimo chilometro da percorrere può essere pedalato a tutta forza in salita (per abbreviare l'agonia, diceva Pantani) oppure con più calma, amministrando lo sforzo, o, ancora, con l'angoscia di non chiudere entro i limiti del tempo massimo. ===Citazioni=== *Nella maggior parte dei casi, comunque, la fiamma rossa è l'ingresso nel territorio dove tutto è possibile. È la zona dei sogni. *La fiamma rossa è un punto preciso, fermo, e ancora tutto può cambiare, muoversi, ribaltarsi. IL rosso è il colore della passione, in senso etimologico. Nella vita ordinata, ai semafori, è il colore che ferma. Nel ciclismo scatena. *{{NDR|Il [[Mont Ventoux]]}} Era una montagna che negava la vita. Solo pietre bianche e ghiaioni e lui {{NDR|[[Tom Simpson]]}} è andato a finire proprio lì. Lui, che amava la vita, lo dicono tutti, e il mare, e gli alberi, lui, che in Corsica dissodava il terreno attorno alla futura casa, e gli piaceva il Lago di Garda, e raccontare barzellette, e fare il pioniere. *{{NDR|Sulla morte di Tom Simpson sul Mont Ventoux}} Un uomo morto è più vero di tutte le verità a posteriori. *Aveva una bella storia Simpson, una storia che non gli sopravvive. Adesso è un cadavere scomodo. *[[Morte|Morire]] è come aprire una porta e chiudersela dietro: chi è senza chiave non entra. *Il Ventoux è una bruttissima bestia che non somiglia a nessun'altra salita. È unico. *Il Ventoux non è Pirenei, non è Alpi, anche se tecnicamente può considerarsi una propaggine delle Alpi Marittime. È una sentinella della pianura, un avamposto maligno e calvo che nei secoli ha entusiasmato solo Petrarca. È un bubbone che i corridori eviterebbero volentieri. *Adesso il mio atteggiamento è più duro perché di [[doping]], di questo doping, si muore. Al di là dei motori truccati, muoiono i ciclisti, muore il ciclismo. ==Citazioni su Gianni Mura== *Alla fine dei suoi racconti sulle vite degli amici persi scriveva sempre: ti sia lieve la terra. Paola {{NDR|la moglie}} l'ha vestito con i jeans, una polo, un golf e scarpe sportive. Non era tipo da cravatta, ma era elegantissimo nella sua semplicità da Mura. Io invece vorrei che la terra diventasse dura, ferrosa, respingente. Che ci restituisse Gianni che credeva nella libertà e che la poesia è un po' come la Provenza: non sei tu che ci entri, al chilometro tale, ma è lei che ti viene incontro, che s'annuncia con i colori dei campi di lavanda e di girasole. E che voleva bene alle fisarmoniche appoggiate su una sedia. Diceva che sono l'unico strumento che si dilata. Dimenticava il suo cuore. ([[Emanuela Audisio]]) *Gianni era un talento puro. I suoi racconti dal tour de France resteranno vette rare, e non solo quelli. Aveva cuore, talento, ego, spigoli, genio e generosità. Molti lo definiranno una volta di più "l'unico erede di Brera", che peraltro adorava e aveva ben conosciuto, ma per me Mura era Mura: aveva il suo stile, la sua originalità, la sua musica, la sua utopia. Per chi ha amato la letteratura sportiva, e per chi ha creduto anche in tempi non sospetti che lo sport potesse essere epica, Gianni è stato un amico, un faro, un punto di riferimento. Un compagno di strada e di sogni. Oggi questo paese perde un grande uomo e un irripetibile scriva. Sono molto triste. ([[Andrea Scanzi]]) *Gianni era uno che scriveva basandosi su quello che vedeva con i suoi occhi. E aveva questa dote di sapere raccontare sulla carta quello che io non sarei mai riuscito a tirar fuori con le mie parole. ([[Gianni Bugno]]) *Ho imparato anche da Gianni Mura che al Tour mi chiedeva: "Cosa hai visto, mi racconti?" E quando dovevi riferire a Mura sentivi che dovevi farti acuta e sincera perché la responsabilità era enorme. ([[Alessandra De Stefano]]) *Lo avevo quasi convinto a scrivere un libro che raccontasse a modo suo la grande transizione del giornalismo, dalle linotype al digitale, dalla sua Olivetti 32 all'iPad, dalla carta a Instagram.<br /> Si capiva da che parte stava: un giorno in Francia un quotidiano giapponese fece una pagina su di lui: era l'ultimo inviato con una macchina da scrivere (e faceva anche un discreto rumore). Doveva raccontarlo ancora una volta a tutti noi, fratelli, figli e lettori suoi, con una risata: «Vogliono farmi sentire come l'orso marsicano, la foca monaca: ma come scriverete sul pc se manca la luce?».<br /> Il titolo del libro era pronto: "Ci siamo divertiti".<br /> Ma ora è finita. ([[Giuseppe Smorto]]) *Mura ha significato per me, credo per molti di noi, un riferimento alto e costante, sia pensando alla qualità dello scrivere, sia al significato dello sport, sia alle storie di chi con lo sport traccia una via, una avventura preziosa. Ci conoscemmo quando ero un ragazzo, grazie a [[Beppe Viola]]. Lavoravamo nelle stesse stanze di viale Arbe a Milano, in quello che Beppe definì "il marchettificio" perché si trattava di guadagnare il pane scrivendo per chiunque chiedesse pezzi di varia umanità. Era un appartamento trasformato in ufficio, c'era una piccola cucina dove mettevamo su delle moka in continuazione, dove mettevamo in tavola roba varia e unta in arrivo da improbabili rosticcerie limitrofe, dove Beppe, Gianni e Sergio Meda soprattutto giocavano a carte arrabbiandosi moltissimo. Avere attorno gente così è stato un privilegio e un onore per me, visto che si impara meglio da chi sa cosa significa non accontentarsi, non piegarsi, non metterla giù dura. E chi ha ricevuto da Gianni una quantità straordinaria di racconti e storie sa benissimo di cosa sto parlando. Parole scelte, se possibile, sempre. Era una persona non sempre facile; era una persona per bene. ([[Giorgio Terruzzi]]) *Per Gianni Mura il primo giorno di primavera è stato l'ultimo. Niente fiori, niente mare di Ischia e vino gelido con le pesche. Fine della corsa per un grandissimo giornalista che ha amato lo sport del pedale più di ogni altra cosa. Ha amato il ciclismo di memoria, più che di cronaca, nonostante fosse sempre sul pezzo, sempre sulla notizia, come pochi altri. ([[Pier Augusto Stagi]]) *Vi chiedo, ovunque voi siate, di stappare una bottiglia per lui, e levare il bicchiere, così come stanno facendo i suoi amici. Una delle cose più tremende di questi giorni è che non si possono fare i funerali. Il suo sarebbe stato — e sarà, appena possibile — pieno di cose da mangiare e di cose da cantare. Se conoscete qualche canzone di [[Sergio Endrigo|Endrigo]] cantatela per lui, era il suo preferito. Basta anche qualche verso. Basta un sorso, un pensiero, un ringraziamento, una pedalata sulle Alpi francesi o sui Pirenei, e Gianni Mura sarà di nuovo insieme a noi. Per sempre insieme a noi. ([[Michele Serra]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gianni Mura, ''La fiamma rossa. Storie e strade dei miei tour'', Minimum Fax, Roma, pp. 464, ISBN 9788875211905 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mura, Gianni}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] rk9767epzqh5i1orkk8jtz0qq4y2mci José Altafini 0 16387 1420733 1401513 2026-07-18T00:30:20Z Danyele 19198 /* Citazioni di José Altafini */ +1 1420733 wikitext text/x-wiki [[File:José Altafini (1974).jpg|thumb|José Altafini (1974)]] '''José João Altafini''' (1938 – vivente), ex calciatore brasiliano naturalizzato italiano. ==Citazioni di José Altafini== *{{NDR|Un aneddoto su [[Nereo Rocco]]}} A Parigi, Gare de Lyon, scendiamo dal treno e gli si fa incontro uno che tende le braccia gridando: "Monsieur Roccò, mon ami". E lui che a momenti gli molla un cazzotto: ''mona a mi?'', ''mona a ti e anca testa de gran casso'', e noi stesi sul marciapiedi a tenerci la pancia dal gran ridere.<ref>Citato in [[Gigi Garanzini]], ''Nereo Rocco: {{small|la leggenda del paròn continua}}'', Mondadori, Milano, 2012, [https://books.google.it/books?id=FaLT8A1gbiYC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT28&dq=&pg=PT28#v=onepage&q&f=false p. 28]. ISBN 9788852025525</ref> *{{NDR|Su [[Eusébio]]}} All'epoca era il più grande assieme a Pelè, poi è arrivato Maradona. Era un giocatore che non commetteva mai cattiverie in campo, era velocissimo.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/05-01-2014/morte-eusebio-lutto-nazionale-portogallo-mourinho-simbolo-201985796697.shtml Morte Eusebio, lutto nazionale in Portogallo]'', ''gazzetta.it'', 5 gennaio 2014.</ref> *È tutto [[giallo]]: l'arbitro è vestito di giallo, ha tirato fuori un cartellino giallo e siccome non si sa perché, questo è un giallo.<ref>Citato in Luca Bottura, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/20/giallo_delle_battute_altafini_co_9_081020072.shtml Il giallo delle battute di Altafini]'', ''Corriere della Sera'', 20 ottobre 2008.</ref> *Ho avuto fortuna, è vero, una grande fortuna nell'avere saputo scegliere il mestiere e una grandissima fortuna nell'aver trovato al mio fianco, nel corso della mia carriera, Didì che mi passava con precisione la palla ed io mettevo in rete; Grillo che faceva altrettanto ed io gol; Schiaffino che mi imbeccava alla perfezione ed io la solita staffilata; Sani e Rivera che mi regalavano un gol già fatto ed io accompagnavo il pallone in porta; Sivori che mi dava le sue «pelote brevettate» ed io facevo «alluccà» (gridare) gli scugnizzi napoletani e «sfastirià» i portieri avversari; infine Anastasi, Causio e Capello che mi «suggeriscono»: «è gol» ed io sto per arrivare a quota 200.<ref>Citato in Arnaldo Amabile, ''Il medico svela la "juventus" di Altafini'', ''Il Calcio Illustrato'', 4 maggio 1973, pp. 16-17.</ref> *Io segnavo perché usavo la testa: nell'intervallo mi scaldavo come se avessi dovuto sicuramente entrare, durante la partita osservavo i punti deboli degli avversari e quando entravo segnavo.<ref>Citato in Alessandro Pasini, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/novembre/14/Cruz_nuovo_socio_nel_club_co_9_061114031.shtml Cruz, il nuovo socio nel club dei Decisivi]'', ''Corriere della Sera'', 14 novembre 2006.</ref> *{{NDR|«Chi è il più forte calciatore del mondo tra [[Rivalità calcistica Messi-Cristiano Ronaldo|Cristiano Ronaldo e Messi]]?»}} Messi, perché rappresenta la poesia del calcio. Vederlo in azione è un inno alla gioia e alla bellezza. Appartiene alla categoria dei Pelé, dei Maradona, dei Neymar. Ronaldo è potenza, folgore, uno che fisicamente non conosce rivali, mi sembra di rivedere Eusebio e Batistuta. Ma non è un poeta. Per questo, io amante dei versi sciolti sul prato verde, preferisco il fuoriclasse argentino.<ref>Dall'intervista di [[Darwin Pastorin]], ''[https://www.huffingtonpost.it/cultura/2020/06/11/news/jose_altafini_ne_ha_per_tutti_il_calcio_che_riparte_balotelli_e_cr7-5239149/ José Altafini ne ha per tutti: il calcio che riparte, Balotelli e CR7]'', ''huffingtonpost.it'', 11 giugno 2020.</ref> *[[José Mourinho|Mourinho]] è simpatico. Qualche volta esce dal seminato, ma mai con banalità. È un allenatore che ravviva la sfida. Con lui a Milano siamo tornati un po' al periodo di Helenio Herrera. Se invece di avere a che fare con un rivale diplomatico come Leonardo {{NDR|Nascimento de Araújo}}, ci fosse qualcuno più fumantino si rivivrebbero i tempi di Rocco-Herrera. Allora le battute erano all'ordine del giorno. A me le uscite del tecnico interista non disturbano, ognuno può dire la sua, purché nessuno venga offeso.<ref>Citato in Gloria Ghisi, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/26/Mourinho_allenatore_trasversale_co_8_090826045.shtml Mourinho, l'allenatore trasversale]'', ''Corriere della Sera'', 26 agosto 2009.</ref> *{{NDR|Sulla [[Società Sportiva Calcio Napoli]]}} Noi non abbiamo una tradizione, ma abbiamo qualcosa di più vivo. Abbiamo una città che si muove e che vive in funzione nostra.<ref>Citato in [[Lino Cascioli]], ''Sivori Altafini omicidio per... procura'', dalla rubrica ''L'oscar della domenica''; ''Il Calcio e il Ciclismo Illustrato'' n. 7, 13 febbraio 1966, quarta di copertina.</ref> *[[Michel Platini|Platini]] non subiva mai fallo perché dava via la palla in fretta; quelli che subiscono i falli sono quelli che aspettano.<ref>Da un'intervista a Sky Sport; citato in ''[http://www.ilsussidiario.net/News/Calcio-e-altri-Sport/Juventus/2013/1/24/JUVENTUS-FC-Moggi-il-mio-ricordo-dell-Avvocato-Agnelli-Porto-con-me-quella-volta-che-esclusiva-/357214/ Moggi: Il mio ricordo dell'avvocato]'', ''ilsussidiario.net'', 24 gennaio 2013.</ref> *{{NDR|«Se un giovane le chiede "Dimmi chi era [[Pelé]]", lei che cosa risponde?»}} Un fenomeno baciato da Dio. Maradona era bravo, ma Pelé era più completo: usava destro e sinistro allo stesso modo, in velocità, aveva tutti i colpi e segnava anche in acrobazia.<ref>Dall'intervista di Gabriella Mancini, ''[https://www.gazzetta.it/Calcio/22-07-2018/altafini-compie-80-anni-io-pele-roba-play-280827333099.shtml Altafini compie 80 anni: "Io con Pelé, roba da play"]'', ''gazzetta.it'', 23 luglio 2018.</ref> {{Int|''[https://www.liberoquotidiano.it/news/general/20196960/jose-altafini-soggetti-smarriti-intervista-libero-calcio-tv-panchina-milan-juventus-napoli-rocco-sivori-pele-brasile-.amp Intervista a Josè Altafini: "Vi svelo perché il calcio e la tv mi hanno messo in panchina"]''|Alessandro Dell'Orto, ''liberoquotidiano.it'', 12 marzo 2017.}} *{{NDR|«[...] dove è nato il famoso gooooolassssso?»}} È un modo sudamericano di chiamare un supergol. [...] Dopo le prime volte che lo dicevo a Telemontecarlo telefona uno spettatore: "Ma come si permette quello lì di dire parolacce?". Ahahah. *Partita contro l'Argentina, il nostro attacco è tutto paulista. Zero a Zero, cross da sinistra, stoppo. Carico il tiro e la palla finisce in rete. Poi capisco: era arrivato [[Pelé]] da dietro e mi aveva preceduto. Velocissimo. *{{NDR|«Premio per il [[Campionato mondiale di calcio 1958|titolo mondiale]]? Diventate ricchi?»}} Un televisore a colori: nel senso che esternamente era colorato. [...] Una bici, un orologio e un terreno nel Pantanal sul quale era impossibile edificare perché pieno di coccodrilli. Dopo un po' leggo che ci spetta anche un frigo, allora mando mio zio a ritirarlo. Era una borsa frigo... *{{NDR|«Nel '58 viene ceduto al Milan»}} Ma prima viene a vedermi la Roma. L'osservatore è in tribuna, segno due volte e dopo ogni gol, per esultare, mi butto a terra. Quando lo chiamano dalla Capitale per chiedere come ho giocato, quel tizio risponde: "È bravo, ma epilettico". [...] mi comprano lo stesso per 130 milioni. Appena la notizia viene data al tg, però, il Milan si fa avanti e ne offre 135. E divento rossonero. *{{NDR|Su [[Nereo Rocco]]}} Amichevole a Lione, vinciamo 4-0 e a pochi minuti dalla fine lui urla: "Indrìo, indrìo". Un po' difensivista... *{{NDR|Su Nereo Rocco}} In quel periodo ci convoca sempre la mattina per andare a pranzo nella sua trattoria preferita. Un giorno nell'allenamento del pomeriggio dice: "Ora saltè de testa per il lato lungo del campo, camminè nel corto e tornate qui". Lo facciamo. "Ora saltè de testa per il lato lungo del campo, camminè nel corto e tornate qui". Lo rifacciamo. "Ora saltè de testa per il lato lungo del campo, camminè nel corto e tornate qui". Maldini lo guarda e, tartagliando: "Pa-pa-paron, ga po-poca fantasia oggi...". E lui: "Maledetto vino bianco". *Decidiamo di fare uno scherzo a Rocco, che si cambia nel nostro spogliatoio. Mi infilo nel suo armadietto e quando apre gli urlo: "Bauuuu". Fa un salto, si spaventa, e me ne dice di tutti i colori. L'anno dopo al suo posto arriva [[Nils Liedholm|Liedholm]] e gli rifacciamo lo stesso scherzo. Il Barone apre, provo a spaventarlo e lui, pacatissimo: "Ma Josèèèè, guarda che questooo non è tuo armadiettooo". *Sai perché amavo il [[contropiede]]? Perché mi ricordava quando, da ragazzo, andavo a rubare le arance: scappavo correndo il più veloce possibile per non farmi raggiungere dal proprietario. *{{NDR|Su [[Bruno Pesaola]]}} Un giorno annuncia: "Oggi serata libera: chi rientra prima delle 3 di notte sarà multato". Molto libertino... ==Citazioni su José Altafini== *Altafini non è un centravanti di sfondamento perché sa anche manovrare, non è un centravanti di manovra perché sa anche sfondare. È una rarità in fatto di classe perché è tecnicamente perfetto. Furbizia, altruismo, intelligenza, opportunismo, sono, tra le altre doti, quelle che maggiormente lo distinguono. ([[Giampiero Boniperti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Altafini, Jose}} [[Categoria:Calciatori brasiliani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] 2gc1iujgun54kvp0hmkxq7pxmceqd4v Wikiquote:Richieste agli amministratori/Richieste 4 17289 1420835 1387011 2026-07-18T10:17:31Z Àncilu 87978 /* Redirect errato */ nuova sezione 1420835 wikitext text/x-wiki == Correzione della posizione del link [modifica] delle sezioni == Vedere [[Discussioni MediaWiki:Common.js#Correzione della posizione del link .5Bmodifica.5D delle sezioni|Discussioni MediaWiki:Common.js#Correzione della posizione del link [modifica] delle sezioni]]. --<span style="font-variant:small-caps">[[Utente:Ricordisamoa|<span style="color:#004B70">Ricordi</span>]][[Discussioni utente:Ricordisamoa|<span style="color:#00703E">samoa</span>]]</span> 12:40, 16 apr 2014 (CEST) :{{fatto}} [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=MediaWiki%3ACommon.js&diff=639251&oldid=623740 vedi qui]--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 17:20, 16 apr 2014 (CEST) == Refuso in [[Mediawiki:Common.css]] == Alla linea n. 119 bisognerebbe sostituire <code><nowiki>margin-top: 0.5 em;</nowiki></code> con <code><nowiki>margin-top: 0.5em;</nowiki></code> (senza spazio dopo 0.5). Grazie --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 00:56, 5 mag 2014 (CEST) :{{fatto}} [[Speciale:Diff/643144|qui]], ho anche corretto una parentesi di troppo--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 18:43, 5 mag 2014 (CEST) ==Voce calda== Segnalo [[Sperimentazione animale]], oggetto di continue modifiche da parte di un utente che non ascolta quanto gli viene detto e procede in maniera distruttiva. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:49, 13 lug 2014 (CEST) :segnalo anche [[Godzilla]]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:45, 14 lug 2014 (CEST) ::{{fatto}} Bloccati i due utenti (il primo da Homer). Se il problema si ripresenta, ci riaggiorniamo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:47, 14 lug 2014 (CEST) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], forse "Sperimentazione animale" necessita di essere messa negli OS da parte degli amministratori, temo che se continua così servirà semiproteggerla. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:14, 17 lug 2014 (CEST) :[[Utente:Superchilum|Superchilum]], è già fra i miei osservati perché la voce l'ho creata io. Però lascerei valutare ad [[Utente:Homer|Homer]], che l'aveva già protetta, se e come rinnovare la protezione della voce. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:46, 17 lug 2014 (CEST) :: Personalmente stavo pensando di bloccare infinto [[Utente:Sabrinasabrina444|Sabrinasabrina444]] al prossimo vandalismo e, eventualmente, riproteggere la pagina per un periodo più lungo, tipo sei mesi. Si stancheranno prima o poi... --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:32, 17 lug 2014 (CEST) :::sì, concordo. Tenete conto che animalisti e pro-test si stanno beccando anche su Wikipedia, quindi è un periodo caldo su tutti i fronti, non è un edit isolato. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 18:40, 17 lug 2014 (CEST) ==Pagine in inglese== Segnalo [[Speciale:Contributi/Mariobi21]], contenente solo pagine in lingua diversa dall'italiano. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:28, 21 lug 2014 (CEST) :{{fatto|}} Cancellate, e avvisato l'utente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:56, 21 lug 2014 (CEST) == Template:! == Orfano, sostituito dall'omonima funzione parser: {{cancellare}} --<span style="font-variant:small-caps">[[Utente:Ricordisamoa|<span style="color:#004B70">Ricordi</span>]][[Discussioni utente:Ricordisamoa|<span style="color:#00703E">samoa</span>]]</span> 12:45, 7 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}, grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 13:00, 7 ago 2014 (CEST) == Discussioni dei moduli == Per la grafica delle pagine di discussione dei moduli, in [[MediaWiki:Vector.css]] bisognerebbe aggiungere: *(all'inizio della sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> /* Colori differenziati per namespace: * i numeri dispari sono pagine di discussione * '0': 'Voce', * '2': 'Utente', * '4': 'Wikiquote', * '6': 'File', * '8': 'MediaWiki', * '10': 'Template', * '12': 'Aiuto', * '14': 'Categoria' * '828': 'Modulo' */ </pre> *(in fondo alla sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> .ns-829 #content { background-color:#ffe; } .ns-829 div.vectorTabs li.selected { background-image: url(//upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/3a/Vector-tab-ffffee-fade.png); } .ns-829 div.thumb { border-color:#ffe; } </pre> e in [[MediaWiki:Monobook.css]] *(all'inizio della sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> /* Colori differenziati per namespace: * i numeri dispari sono pagine di discussione * '0': 'Voce', * '2': 'Utente', * '4': 'Wikiquote', * '6': 'File', * '8': 'MediaWiki', * '10': 'Template', * '12': 'Aiuto', * '14': 'Categoria' * '828': 'Modulo' */ </pre> *(in fondo alla sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> .ns-829 #content, .ns-829 #p-cactions li, .ns-829 #p-cactions li a { background:#ffe; } .ns-829 div.thumb { border-color:#ffe; } </pre> --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 13:56, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 14:22, 9 ago 2014 (CEST) == Piccola richiesta per [[MediaWiki:Common.css]] == Per poter nascondere la numerazione nell'indice della pagina; ad esempio in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori/Archivio]] attualmente viene visualizzato: "1 2007", "2 2008"... che da' un po' fastidio.<br /> La linea 94 si potrebbe sostituire con: <pre> .noautonum-1 .toclevel-1 .tocnumber, .noautonum-2 .toclevel-2 .tocnumber, .noautonum-3 .toclevel-3 .tocnumber, .noautonum-4 .toclevel-4 .tocnumber, .noautonum-5 .toclevel-5 .tocnumber, .noautonum .tocnumber { display: none; } </pre> --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 14:36, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 14:52, 9 ago 2014 (CEST) {{Rientro}} Scusami, errore mio, doveva essere: <pre> .noautonum-1 .toclevel-1 > a > .tocnumber, .noautonum-2 .toclevel-2 > a > .tocnumber, .noautonum-3 .toclevel-3 > a > .tocnumber, .noautonum-4 .toclevel-4 > a > .tocnumber, .noautonum-5 .toclevel-5 > a > .tocnumber, .noautonum .tocnumber { display: none; } </pre> Vedi un esempio in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori/Archivio]] e [[Wikiquote:Bar/Indice archivio]]. --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 16:12, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 16:34, 9 ago 2014 (CEST) ==js== Ciao, qualcuno mi potrebbe cancellare [[Utente:Superchilum/vector.js]]? Con le impostazioni globali non mi serve più :) e non appare l'avviso di immediata se lo aggiungo. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:24, 28 ago 2014 (CEST) :{{fatto}} --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 12:16, 28 ago 2014 (CEST) ::grazie! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:23, 28 ago 2014 (CEST) :::@[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]] - Piccolo suggerimento (non si sa mai possa tornare utile a te o ad altri che leggono), se aggiungi <code><nowiki>/* {{Cancella}} */</nowiki></code> al tuo js o css, anche se non compare il messaggio a video, il file viene inserito nella categoria delle immediate dove gli amministratori possono trovarlo e cancellarlo! --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 22:23, 28 ago 2014 (CEST) ::::{{ping|FRacco}} grazie per il consiglio :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 29 ago 2014 (CEST) ==Bestemmia== Valutate se oscurare [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Violoncello&curid=42307&diff=666875&oldid=611413 questa]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:57, 18 set 2014 (CEST) :{{fatto}}--'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 14:14, 18 set 2014 (CEST) == NUI == In [[Aiuto:Nome utente]] non è riportato, ma su [[:w:Aiuto:Nome_utente#Altri_nomi_non_ammessi|wikipedia]] sì, il caso di nome utente non appropriato dovuto a "Lunghe sequenze casuali o apparentemente casuali di lettere e numeri ("ZJUn5XDLfqSve6yO", "R852783459b", o "asdfjjjjjjjk") oppure di soli numeri.". Il caso recente è [[Speciale:Contributi/Huhu2341515smjdcnudnjcnhdnjenkmich|questo]]. Penso si possa procedere per NUI. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:00, 20 nov 2014 (CET) :{{fatto}} In [[Aiuto:Nome utente]] il caso era già indicato. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 10:54, 23 nov 2014 (CET) == [Global proposal] m.{{SITENAME}}.org: {{int:group-all}} {{int:right-edit}} == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> [[File:Mediawiki-mobile-smartphone.png|thumb|MediaWiki mobile]] Hi, this message is to let you know that, on domains like {{CONTENTLANGUAGE}}.'''m'''.wikipedia.org, '''unregistered users cannot edit'''. At the Wikimedia Forum, where global configuration changes are normally discussed, a few dozens users [[m:Wikimedia Forum#Proposal: restore normal editing permissions on all mobile sites| propose to restore normal editing permissions on all mobile sites]]. Please read and comment! Sorry for writing in English but I thought as administrators you would be interested. Thanks, [[m:User:Nemo_bis|Nemo]] 23:26, 1 mar 2015 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Nemo bis@metawiki usando l'elenco su http://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Meta:Sandbox&oldid=11428879 --> == Protezione mia talk == Un IP dinamico (93.151.33.25), molto probabilmente l'utente Tizio Incognito, ha ricominciato a trollare la mia talk cancellando suoi vecchi messaggi ("suoi" di Tizio Incognito) dicendo che le trollate vanno cancellate. Non potendo bloccare l'IP dinamico, si potrebbe semiproteggere la mia talk? O creare un filtro che impedisca agli IP di cancellarmi roba dalla talk. Thanks '''''<span style="font-size:medium;font-family:Comic Sans MS">[[Utente:Jalo|<span style="color:#BB0011">J</span>]][[Discussioni utente:Jalo|<span style="font-size:small;color:#DD2233">alo</span>]]</span>''''' 23:13, 26 dic 2014 (CET) :Ho cercato una pagina più adatta in cui fare la segnalazione, ma in [[Wikiquote:Politica di protezione delle pagine]] si linka solo un'inesistente [[Wikiquote:Richieste di protezione pagina]] '''''<span style="font-size:medium;font-family:Comic Sans MS">[[Utente:Jalo|<span style="color:#BB0011">J</span>]][[Discussioni utente:Jalo|<span style="font-size:small;color:#DD2233">alo</span>]]</span>''''' 23:14, 26 dic 2014 (CET) ::{{fatto}} Pagina semiprotetta, vediamo come va. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 00:20, 27 dic 2014 (CET) :::Grazie :) [[Speciale:Contributi/88.149.138.32|88.149.138.32]] 15:26, 29 dic 2014 (CET) ::::Comunque l’utente che faceva quelle modifiche vandaliche non ero io. --[[Utente:Tizio Incognito|Tizio Incognito]] ([[Discussioni utente:Tizio Incognito|scrivimi]]) 16:28, 14 mar 2015 (CET) == [[Mediawiki:Sidebar]] e compagnia bella! == Nel [[MediaWiki:Sidebar]] vorrei fare una piccola modifica in modo che gli altri progetti inseriti dalle funzioni sperimentali Beta compaiano in fondo alla colonna di sinistra (prima delle lingue ma dopo gli strumenti). Vedi anche Wikipedia. <pre> * navigation ** mainpage|mainpage-description ** menu-url|menu ** randompage-url|randompage ** vetrina-url|vetrina ** guida-url|guida * SEARCH * Comunità ** recentchanges-url|recentchanges ** portal-url|portal ** helppage|help ** villagepump-url|villagepump ** bacheca-url|bacheca ** sitesupport-url|sitesupport ** contact-url|contactpage * TOOLBOX </pre> Creando contemporaneamente: *[[MediaWiki:Guida-url]] <pre> Aiuto:Guida alla lettura di Wikiquote </pre> *[[MediaWiki:Guida]] <pre> Guida alla lettura </pre> E aggiornando: *[[MediaWiki:Bacheca]] <pre> Bacheca </pre> Grazie in anticipo! --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 20:48, 1 mar 2015 (CET) :{{fatto}} {{ping|FRacco}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 09:09, 2 mar 2015 (CET) == Altri messaggi di sistema == Propongo i seguenti aggiustamenti/allineamenti a Pedia ;[[MediaWiki:Nstab-project]] :cancellare per ripristinare il valore standard "Pagina di servizio" (etichetta in alto delle pagine di servizio tipo Wikiquote:..., come su pedia) ;[[MediaWiki:Nstab-main]] <pre> Voce </pre> :(etichetta in alto delle voci vere e proprie, come su pedia) ;[[MediaWiki:Allarticles]] <pre> Tutte le voci </pre> ;[[MediaWiki:Categories]] :cancellare per ripristinare il valore standard "categorie" (eliminando vecchio codice, come su pedia) ;[[MediaWiki:Pagecategorieslink]] <pre> Categoria:Categorie </pre> :(collegamento cliccando su Categoria/e:... in fondo alla pagina, come su pedia) --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 21:09, 1 mar 2015 (CET) :{{fatto}} {{ping|FRacco}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 09:24, 2 mar 2015 (CET) == Blocco infinito == Salve, vorrei il blocco infinito per questa mia utenza, creata in maniera automatica. --[[Utente:Donmatteomane|Donmatteomane]] ([[Discussioni utente:Donmatteomane|scrivimi]]) 14:11, 18 lug 2015 (CEST) :Detto per inciso, avevo effettuato il login '''soltanto qui su Wikiquote''' e l'utenza "Donmatteomane" risultava creata automanticamente '''anche su Wikipedia''', sebbene non mi fossi più loggato lì. Ad ogni modo, chiedo il blocco infinito anche per questa utenza. --[[Utente:Giuseppe129~itwikiquote|Giuseppe129~itwikiquote]] ([[Discussioni utente:Giuseppe129~itwikiquote|scrivimi]]) 14:26, 18 lug 2015 (CEST) == Inversioni di redirect == Spostare [[John Perkins]] a [[John Perkins (economista)]] e [[John Perkins (disambigua)]] a [[John Perkins]], come su Wikipedia. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:42, 27 ott 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:53, 27 ott 2015 (CET) == Casini con la Pantera Rosa == Circa 3 anni fa ci sono stati casini con la Pantera Rosa: la voce del film 2006 è stata trasferita con copia e incolla da "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa&action=history La Pantera Rosa]" a "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(film_2006)&action=history La Pantera Rosa (film 2006)]", e poi trasformata in redirect a "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(disambigua)&action=history La Pantera Rosa (disambigua)]". Riuscite a risolvere con le cronologie? In ogni caso la disambigua dovrebbe chiamarsi semplicemente "La Pantera Rosa", con eliminazione di "La Pantera Rosa (disambigua)". --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:40, 3 nov 2015 (CET) :Possiamo spostare come richiesto ma direi che non è un problema se [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa&action=history questa] cronologia va perduta, dato che si tratta di contributi anonimi contenenti solo poche frasi trascritte male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:08, 3 nov 2015 (CET) ::Però è la base di partenza della [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(film_2006)&oldid=525999 voce com'è stata creata] (wikificata meglio), quindi tecnicamente andrebbe tenuta. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:59, 3 nov 2015 (CET) :::Io non so unire due cronologie :/ quindi passo la mano, oppure un Fumatore a caso può indicare come fare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:08, 3 nov 2015 (CET) ::::{{fatto}} (ho scoperto [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:UnisciCronologia come si fa]).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:20, 13 nov 2015 (CET) ==Inversione?== Se ci sono un film e un romanzo che si chiamano "Titolo", di solito la voce "Titolo" riguarda il film, con nota disambigua alla sezione del libro nella voce dell'autore. Esempi: [[Le pagine della nostra vita]], [[Febbre a 90°]], [[L'esorcista]], [[La spia]], [[La storia fantastica]], [[Hotel Transylvania]]. Quindi anche [[La collina dei conigli (film)]] dovrebbe essere spostata a [[La collina dei conigli]]. Potreste farlo? (attualmente "la collina dei conigli" è occupata da un redirect, quindi serve un amministratore) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:24, 1 dic 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:44, 1 dic 2015 (CET) == Bestemmia mascherata == Ho trovato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Breaking_Bad&diff=prev&oldid=759646 questo edit] che andrebbe cassato dalla cronologia... --[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 12:58, 29 dic 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:15, 29 dic 2015 (CET) == Mass message Borse Guidetti == Ciao, ho lasciato una richiesta per un ''mass message'' delle borse Wikimania 2016 [[:m:Meta:Requests_for_help_from_a_sysop_or_bureaucrat#Request_for_mass_message_from_WMI|qui]] ma nessuno sembra disponibile. Siccome ogni sysop locale dovrebbe poterlo fare, potete provvedere direttamente voi qui? Fra l'altro visto che una delle mia attività principale è informare crosswiki non escludo di dover mandare altri mass message su wikiquote nei prossimi mesi. In [[:m:User:Alexmar983/MassMessageList]] c'è la lista relativa a wikiquote (si riconosce dal titolo) con la dovuta sintassi, il messaggio è in fondo. Ho già fatto un test con wikidata in locale e ho provato la stessa sintassi con "discussioni utente" per il target su itWikipedia a gennaio e dovrebbe andare bene.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:12, 24 apr 2016 (CEST) : Bho su [[:it:voy:Wikivoyage:Richieste_agli_amministratori#Mass_message|voyage]] c'è un problema. Spero di capire dove sia l'inghippo. O spero che voi non abbiate problemi--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:31, 24 apr 2016 (CEST) : ok dovrebbe essere la lista che va per forza in locale. ve la produco in locale.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:51, 25 apr 2016 (CEST) : [[Utente:Alexmar983/MassMessageList/quote]]--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:53, 25 apr 2016 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed|DonatoD|Homer}}, {{ping|Kky|Micione|Nemo_bis}}, {{ping|Spinoziano}} potete provarci? o devo procedere in manuale.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 06:59, 26 apr 2016 (CEST) :::Non ho opinioni in proposito, ma deve farlo qualcuno che abbia (come minimo) il tempo di gestire la risposta ai messaggi; io non sono quella persona. Noto che le liste contengono dei duplicati, per esempio Gce è presente in piú di una lista. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 10:47, 26 apr 2016 (CEST) ::::è voluto. Preferisco che persone attive su più piattaforme siano avvisate (una volta) di più. Così rispetto il lavoro, e la specificità delle piattaforme. Per esperienza so che duplicati di questi messaggi non sono ricevuti male, anzi. Del resto non volendo preferire una piattaforma, in caso di ritardi su alcune questo mi garantiva che qualcuno fosse comunque informato. meglio ancora, sarà come un reminder, e non è diverso dalle conferenze che ti inviano una seconda mail.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 12:39, 26 apr 2016 (CEST) ::::Procedo in manuale, visto che su itwikipedia è passato per errore due volte :D tolgo dei duplicati. Ma non dall'elenco, potrebbe servire completo in futuro.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:05, 26 apr 2016 (CEST) :::::fatto.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:34, 26 apr 2016 (CEST) == Categorie errate == Bisognerebbe cancellare le categorie errate create tra ieri e oggi da [[Speciale:Contributi/Babel_AutoCreate]]. Solo quelle create ieri e oggi, con maiuscole ad minchiam. E' aperto [[:phab:T63993|un bug]] a proposito su phabricator. Nell'attesa, valutare se bloccare la funzione come hanno fatto ad es. en.wiki e Wikidata. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 14:19, 20 ago 2016 (CEST) :servirebbe un'altra passata, su it.wiki l'ho bloccato fino alla correzione del bug. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:53, 22 ago 2016 (CEST) == Errore di sintassi nel Common.js == Segnalo questo [[Discussioni MediaWiki:Common.js#Errore di sintassi|#Errore di sintassi]] pronto per essere corretto :) --[[Utente:Valerio Bozzolan|Valerio Bozzolan]] ([[Discussioni utente:Valerio Bozzolan|scrivimi]]) 12:11, 8 lug 2017 (CEST) :{{fatto}} da Superchilum.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:27, 8 lug 2017 (CEST) == Vandalo a piede libero == Buonsalve! Vorrei segnalarVi che ho ricevuto un messaggio alquanto '''scostumato''' dall'utente [[Utente:Peppino De Filippo 61]] su [[Discussioni_utente:Ruthven]]. Mi permetto di attirare la vostra attenzione sul fatto che questo maleducato utente non è altri che [[Utente:L'allegra epopea di Stanlio & Ollio|L'allegra epopea di Stanlio & Ollio]] (e [[Utente:Totò, Laurel & Hardy|Totò, Laurel & Hardy]]), tutti calzini [[:w:Wikipedia:Check_user/Richieste#L'allegra_epopea_di_Stanlio_&_Ollio_(3)|già individuati]] dai colleghi Check user di Wikipedia. Grazie dell'attenzione --[[Utente:Ruthven|Ruthven]] ([[Discussioni utente:Ruthven|scrivimi]]) 15:50, 5 dic 2017 (CET) :{{fatto}} -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:19, 5 dic 2017 (CET) == Anonimo musicale siciliano == Non sapendo dove segnalare eesttamente segnalo qua: Utente infinitato su it.wikipedia con rollback a vista: [[w:Wikipedia:Utenti problematici/Anonimo musicale siciliano]] ha iniziato anche qua, vedere: [[Emerson, Lake & Palmer]], mischia il vero con falso, alle volte è difficile beccarlo, cambia spesso IP, se posso dare un consiglio annullameto a vista e/o cancellazione delle voci create anche se sembrano corrette, poi fate voi, ma se comincia qua il numero di edit potrebbe essere molto alto, spesso in area musicale, ELP e collegate, Nikka Costa e collegate, alcuni strumenti musicali, e altro che al momento non mi ricordo. La geolocalizzazione e abbastanza attendibile. --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 13:32, 11 dic 2017 (CET) :{{Ping|ValterVB}} grazie per la segnalazione, ma come facciamo a sapere quando è lui? Non possiamo bloccare la modifica agli IP di qualunque voce di musica. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 14:12, 11 dic 2017 (CET) ::(conflittato) Grazie per la segnalazione, ma, giusto per capire, siamo sicuri che quell'anonimo sia davvero quell'utente? Prima di iniziare a cancellare penso che dovremmo comunque accertarci che effettivamente quei contenuti pubblicati su Wikiquote contengano degli errori-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:16, 11 dic 2017 (CET) ::: Avete tutte e due posta :) --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 20:30, 11 dic 2017 (CET) ::::Viste le delucidazioni, anche su Wikipedia, sarei per operare in maniera prudente annullando i contributi a vista da IP di quella zona. Tra l'altro ieri ha cominciato anche a creare la voce su [[Nikka Costa]], come segnalato quasi profeticamente da {{ping|ValterVB}}. Se le modifiche vengono da utenti o IP sconosciuti di solito controlliamo, ma dato che sappiamo già il modus operandi di questa utenza (anonima) non ha senso IMHO andare a filtrare minuziosamente per tenere i pochi, eventuali, contributi positivi. Segare a vista, IMHO. {{ping|Spinoziano|Kky|Homer}} {{ping|AssassinsCreed|DonatoD|Nemo bis}} --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:16, 12 dic 2017 (CET) Non ho visto i contributi ma va bene bloccare indirizzi IP o anche intervalli di indirizzi, purché sia fatto a mano e non si blocchino anche gli utenti registrati. Per chiarezza sarebbe utile però descrivere in una manciata di parole ''perché'' venga bloccato l'utente: "mischia il vero con falso" è un po' generico e da un'occhiata veloce alla discussione collegata non si evince facilmente quale sia la motivazione. Non costringiamo eventuali utenti innocenti a leggersi cento pagine di discussione per capire. :) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:24, 12 dic 2017 (CET) :{{ping|Superchilum}} Ok, lascio che sia tu soprattutto a occupartene che sei più ferrato con questo genere di cose. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:03, 12 dic 2017 (CET) ::Ho dato un'occhiata a ELP e a parte alcune correzioni di traduzione, non vedo magagne o vandalismi. La voce mi sembra solo migliorabile. Per le altre questioni cercherò di trovare un po' di tempo. Saluti a voi tutti.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:35, 12 dic 2017 (CET) :::E invece no: da un errore nel testo (vedi [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emerson%2C_Lake_%26_Palmer&type=revision&diff=889778&oldid=889422]) sono risalito a una delle fonti utilizzate dall'anonimo: [http://testi-canzoni.com/canzone/mostrare/507398/emerson-lake-palmer/testo-e-traduzione-knife-edge/]. Probabile che anche le altre siano state copiate di sana pianta, ma non ho controllato.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:14, 13 dic 2017 (CET) ::::Guardate in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Nikka_Costa&oldid=889405 Nikka Costa] la foto (trolling?) e la categoria "Nuotatori", mentre in [[Greg Lake]] c'erano citazioni non sue e la categoria "Violoncellisti". Sembra voler nascondere piccole bufale in mezzo a qualche contributo plausibile. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 13 dic 2017 (CET) :::::In Nikka Costa nessuna citazione era davvero attribuibile alla cantante.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:14, 15 dic 2017 (CET) Segnalo per conoscenza la riapertura della [[:w:Wikipedia:Utenti problematici/Anonimo musicale siciliano|UP]] --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 13:19, 26 dic 2017 (CET) == Chiedo aiuto agli amministratori == Chiedo agli amministratori di Wikiquote , anche se non iteressati direttamente, un aiuto per la mia pagina discussioni su Wikipedia che è stata bloccata a tempo infinito da Gac senza nessun motivo. Non riesco a prendere contatti con amministratori di Wikipedia.... per il blocco, pertanto chiedo proprio oggi che è Natale di ripristinare la mia pagina..... per riprendere contatti con la enciclopedia che è di tutti . Grazie --[[Utente:GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )|GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )]] ([[Discussioni utente:GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )|scrivimi]]) 10:54, 25 dic 2017 (CET) :Ciò che potevamo fare, lo facemmo già all'epoca. Buon natale.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 11:48, 25 dic 2017 (CET) ==Bestemmia== Segnalo questo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Jean_Rostand&oldid=930764 inserimento] per la pulizia in crono --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 19 mag 2018 (CEST) :{{fatto}}, versione cancellata. Grazie! --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 11:47, 20 mag 2018 (CEST) :: Aggiungo anche [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:CancellaRevisione&type=revision&target=Teletubbies&ids=972773 questa] se volete. --[[User talk:Wim b|Wim b]] 21:34, 24 feb 2019 (CET) :::{{fatto}}, grazie! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:31, 24 feb 2019 (CET) == Luca Nannipieri == Ho visto che è stata creata la voce biografica su wikipedia in italiano qualche mese fa, potete ripristinare quella su wikiquote cancellata circa due anni fa? grazie.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 01:29, 14 mag 2019 (CEST) :{{fatto}} --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:40, 14 mag 2019 (CEST) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Jan Swammerdam", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Jan Swammerdam" è stata impedita. La voce corrispondente nell'elenco dei titoli non consentiti è la seguente: .*[Mm][Ee3]rd[Aa4].*<br> {{Sisi}} --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 19:12, 23 mag 2019 (CEST) p.s.: la relativa pagina su Wikipedia è [[w:Jan_Swammerdam|qui]]. :Da quanto leggo, pare che il diritto ''tboverride'' sia disponibile soltanto agli amministratori. Per cui ho provveduto a creare la pagina, senza citazioni.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:08, 23 mag 2019 (CEST) == Messaggio da OTRS == Ciao a tutti, trasmetto un'informazione ricevuta su OTRS [[ticket:2019102010003011]] a proposito del libro ''Come scegliere il proprio orientamento sessuale (o vivere felici)'' citato a pagina [[Roberto Marchesini]]. Non sarebbe dell'etologo Roberto Marchesini, ma dell'omonimo psicoterapeuta. A voi di vedere come correggere. Saluti --[[Utente:Ruthven|Ruthven]] ([[Discussioni utente:Ruthven|scrivimi]]) 13:44, 4 nov 2019 (CET) :@[[Utente:Ruthven|Ruthven]]: {{fatto}}. Rimossa l'opera, non spostata altrove perché lo psicoterapeuta non pare enciclopedico.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 4 nov 2019 (CET) == Mia partenza == Ciao, volevo avvisare gli altri amministratori che dal 2 gennaio fino a fine febbraio sarò assente perché prenderò parte a una spedizione scientifica in Antartide. Sarò ovviamente isolato anche dal punto di vista delle comunicazioni. Metterò comunque un avviso nella mia pagina utente e talk. Ciao a tutti ;-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:45, 28 dic 2019 (CET) : A presto {{Ping|Superchilum}} Buon inizio anno, buon lavoro e se dovessi incontrare [[La_cosa_(film_1982)|La cosa]] usa il lanciafiamme! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 22:22, 28 dic 2019 (CET) :: {{Ping|Superchilum}}, se nel frattempo dovesse scoppiare una guerra nucleare e tu dovessi rimanere uno dei pochi sopravvissuti a ripopolare la Terra dall'Antartide (spero non siate tutti uomini) ricorda di trasmettere ai posteri che un tempo esistettero il cielo azzurro e Wikiquote. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 29 dic 2019 (CET) :::Ciao Superchilum, buon viaggio, buon lavoro ed in bocca al lupo per tutto!--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:43, 30 dic 2019 (CET) :::: {{Ping|Superchilum}} Ciao, buon viaggio e buon anno nuovo anche da parte mia. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:25, 31 dic 2019 (CET) Grazie a tutti per gli in bocca al lupo :) e auguri a voi! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:19, 31 dic 2019 (CET) == Sockpuppet di Mach280 == Segnalo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Pagine_da_cancellare&type=revision&diff=1062073&oldid=1062042&diffmode=source questa situazione] di sockpuppeting. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:02, 25 apr 2020 (CEST) == Richiesta pulizia == [[Speciale:Diff/1071583|Qui]], blasfemia. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style= "color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 02:19, 3 giu 2020 (CEST) :[[File:Propozycja DA.svg|20px|✔]]&nbsp;'''{{LangSwitch |bar= gmåcht |be = Зроблена |br = Graet |bs = Urađeno |az = Hazırdır |ca = Fet |cs = Vyřízeno |da = Gjort |de = Erledigt |en = Done |eo = Farite |es = Hecho |fi = Tehty |fa = انجام شد |fr = Fait |gl = Feito |he = בוצע |it = Fatto |ja = 完了 |ka = გაკეთდა |ko = 완료 |mk = Извршено |ml = ചെയ്തിരിക്കുന്നു |nds= Daan |nl = Uitgevoerd |nn = Gjort |ro = Efectuat |ru = Сделано |pl = Załatwione |pt = Feito |sco= Dane |sl = Urejeno. |sq = U bë |sv = Utfört |tr = Yapıldı |tt = Эшләнде |zh = 完成 }}''' Grazie. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 02:32, 3 giu 2020 (CEST) ==Redirect errati== Potreste cancellare questi redirect: *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Taz92~itwikiquote&redirect=no Utente:Taz92~itwikiquote] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Finestra_plus&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Finestra plus] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/HP&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/HP] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Info&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Info] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Left&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Left] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote2&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote2] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Taz92~itwikiquote&redirect=no Discussioni utente:Taz92~itwikiquote] puntano a pagine inesistenti. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 01:07, 13 set 2020 (CEST) :Tutti rimossi. Grazie per la correzione in Rilke. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 01:25, 13 set 2020 (CEST) Potreste anche mettere <nowiki>#RINVIA [[Discussioni utente:Yuma]]</nowiki> in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Yuma~itwikiquote&redirect=no questa] voce? Per risolvere un errore di redirect doppio, di solito se ne occupa un bot ma la voce è protetta. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 12:58, 13 set 2020 (CEST) :Rimosso anche questo. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:28, 13 set 2020 (CEST) ::{{ping|Sun-crops}} in quel caso bastava correggere [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Yuma~itwikiquote&type=revision&diff=1098561&oldid=708192&diffmode=source così], non si deve cancellare sempre e comunque. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:02, 13 set 2020 (CEST) :::{{ping|Superchilum}} Ciao, ti ringrazio per avermelo fatto notare, qualche dubbio ce l'avevo anche io. Grazie, starò più attento. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:11, 13 set 2020 (CEST) ::::Grazie a entrambi e scusate il disturbo :) --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 15:46, 13 set 2020 (CEST) ==Template:Esoteric== Scusate il disturbo. Potreste mettere al posto di <nowiki>{{esoteric}} --> {{templare complesso}}</nowiki> in queste due voci: [[Template:Interprogetto]] e [[Template:Wikietà]], in seguito cancellare [[Template:Esoteric]], è un redirect obsoleto (cancellato anni fa anche su Wikipedia). Un'ultima cosa, c'è un errore di lint nella voce [[Guido Ceronetti]] alla nota 16, l'errore sta qui <nowiki>''Indemoniati?''],</nowiki> andrebbe messo così <nowiki>Indemoniati?]'',</nowiki>. Grazie e scusate ancora il disturbo. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 21:45, 5 ott 2020 (CEST) :{{Fatto}}. Hai scritto "templare" ma intendevi "template", vero? ;-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:54, 7 ott 2020 (CEST) ::Una svista :P Grazie mille! --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 11:14, 7 ott 2020 (CEST) ==Template:Filtro namespace== Potreste aggiungere <nowiki>{{Filtro namespace|Pagine che richiamano file inesistenti}}</nowiki> in [[MediaWiki:Broken-file-category]], così in [[:Categoria:Pagine che richiamano file inesistenti]] restano solo i namespace importanti. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 17:11, 7 nov 2020 (CET) :{{ping|GryffindorD}}, {{fatto}}, controlla per favore se va bene.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:09, 8 nov 2020 (CET) ::{{ping|Spinoziano}} perfetto! Grazie mille :D --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 17:12, 8 nov 2020 (CET) ==Template:Disambigua/styles.css== Potreste cancellare [[Template:Disambigua/styles.css|questa pagina]]? L'ho importata da Wikipedia perché avevo notato che nelle voci che avevano uno spazio tra il template e la lista si veniva a creare si veniva a creare effettivamente uno spazio, pensavo fosse per via di questa pagina ma poi ho capito che era un'altra cosa e ho ripristinato e corretto. Scusate il disturbo e buon anno nuovo :) --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 13:28, 31 dic 2020 (CET) :{{fatto}}, nessun disturbo, anche a te un felice anno nuovo :) --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:18, 31 dic 2020 (CET) ==Redirect a discussioni== In [[Utente:GryffindorD/Redirect a discussioni|questa sandbox]] ho inserito una lista di redirect errati che (senza fretta ovviamente) andrebbero cancellati. Grazie e scusate sempre il disturbo. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 18:42, 1 gen 2021 (CET) :Sto procedendo. Grazie a te.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 17:42, 2 gen 2021 (CET) == Protezioni == In [[:Categoria:Pagine protette - scadute]] ci sono circa nove voci tra Moduli e Template che hanno il [[Template:Protetta]] ma che effettivamente non lo sono. Segnalo la cosa qui visto che sono moduli/template usati in maniera estensiva. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 19:27, 5 gen 2021 (CET) :{{ping|GryffindorD}}, ho semiprotetto le pagine che non erano protette, va bene così? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 8 gen 2021 (CET) ::{{ping|Spinoziano}} va benissimo, grazie! Ti chiedo solo un ultimo favore, noto che [[Template:Portale/frase|questo]] template appare nella categoria nonostante sia già protetto. Potresti provare a fare un [[w:WP:NULLEDIT|nulledit]]? --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 14:21, 8 gen 2021 (CET) :::{{fatto}}, pare abbia funzionato. Grazie a te,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:36, 8 gen 2021 (CET) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Lawrence Osborne", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Lawrence Osborne" è stata impedita, se necessario chiedine la creazione in WQ:RA.<br> --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 12:47, 7 ago 2022 (CEST)<br> p.s.: la relativa pagina su Wikipedia è [[w:Lawrence Osborne|qui]]. :{{ping|AnjaQantina}} La creazione era bloccata da un filtro che forse individuava qualche potenziale parolaccia, l'ho creata vuota e ora puoi riempirla, grazie e buon lavoro.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:07, 7 ago 2022 (CEST) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Alex Faickney Osborn", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Alex Faickney Osborn" è stata impedita, se necessario chiedine la creazione in WQ:RA.<br> --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 22:04, 22 ago 2022 (CEST)<br> p.s.: la relativa pagina (su en:Wikipedia) è [[w:en:Alex_Faickney_Osborn|qui]]. :{{ping|AnjaQantina}} [[File:Propozycja DA.svg|20px|✔]]&nbsp;'''{{LangSwitch |bar= gmåcht |be = Зроблена |br = Graet |bs = Urađeno |az = Hazırdır |ca = Fet |cs = Vyřízeno |da = Gjort |de = Erledigt |en = Done |eo = Farite |es = Hecho |fi = Tehty |fa = انجام شد |fr = Fait |gl = Feito |he = בוצע |it = Fatto |ja = 完了 |ka = გაკეთდა |ko = 완료 |mk = Извршено |ml = ചെയ്തിരിക്കുന്നു |nds= Daan |nl = Uitgevoerd |nn = Gjort |ro = Efectuat |ru = Сделано |pl = Załatwione |pt = Feito |sco= Dane |sl = Urejeno. |sq = U bë |sv = Utfört |tr = Yapıldı |tt = Эшләнде |zh = 完成 }}''' --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:26, 22 ago 2022 (CEST) ==MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro== [[Utente:Pierpao/MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro]] è da spostare a [[MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro]]: la traduzione su Translatewiki è leggermente diversa dal gergo dei progetti ed è senza un link.--[[Utente:Pierpao|Pierpao]] ([[Discussioni utente:Pierpao|scrivimi]]) 12:08, 30 ott 2022 (CET) :{{fatto}} --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 12:34, 30 ott 2022 (CET) ==MediaWiki:Movepage-reason-dropdown== [[MediaWiki:Movepage-reason-dropdown]] Si tratta della nuova lista a tendina per le motivazioni per lo spostamento. Va riempita altrimenti esce in inglese. I wikilink non funzionano. 2) Siccome i developper sono diventati molto produttivi sulla interfaccia e alcune traduzioni anche italiane vanno adattate al mondo wikimedia, vorrei centralizzare questo tipo di annunci e sarebbe gradito il nome di un sysop volontario da pingare volta per volta--[[Utente:Pierpao|Pierpao]] ([[Discussioni utente:Pierpao|disc.]]) 09:23, 11 gen 2023 (CET) :Penso che per le motivazioni sarebbe meglio attenerci anche qui a una forma "globale" (a parte dove non si possa applicare, tipo motivazioni relative al ns Bozza). Per quanto riguardo i contatti, questa pagina è visualizzata da tutti gli amministratori, quindi scrivere qua può andare bene. Se ti servisse però una persona per le emergenze io sono disponibile (attenzione, per fare le modifiche, non per proporle, perché dal punto di vista tecnico non sono granchè). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:04, 11 gen 2023 (CET) == Pagina con un titolo errato == Buon giorno. Vorrei segnalarvi il titolo errato della pagina [[Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)]]. Bisognerebbe cambiare il titolo in [[Gesù di Nazareth (miniserie televisiva)]], come per tutte le altre pagine di Wikiquote (ad esempio [[Davide (miniserie televisiva)|questa]]). Mi permetto di scrivere qui perché vedo che su Wikiquote non esiste un [[:template:sposta]] come su Wikipedia. --[[Speciale:Contributi/37.163.152.199|37.163.152.199]] ([[User talk:37.163.152.199|msg]]) 12:56, 19 gen 2023 (CET) :{{fatto}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:33, 19 gen 2023 (CET) == Vandalismi == L’utente [[utente:Dochis|Dochis]] insiste con dei vandalismi, alcuni vanno oscurati dalle cronologie di [[Proverbi inglesi]] e [[Proverbi greci antichi]] probabilmente correlato a [[utente:93.55.12.208|93.55.12.208]] - [[Utente:UnGiglio|UnGiglio]] ([[Discussioni utente:UnGiglio|scrivimi]]) 10:44, 5 mag 2023 (CEST) Ps: scrivo qui perché non ho trovato altri posti dove fare la richiesta :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:51, 5 mag 2023 (CEST) == Vandalismi su [[Gesù]] == Modifiche vandaliche su [[Gesù]], la [[special:diff/1271422]] andrebbe oscurata. <span style="font-family:inherit cursive;font-style:italic;">[[Utente:UnGiglio|<span style="color:#C61236">'''Giglio'''</span>]][[Discussioni utente:UnGiglio|<span style="color:black;font-family:times new Roman">''' Ω'''</span>]]</span> 13:09, 8 mag 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:17, 8 mag 2023 (CEST) == Tiny Toon Adventures: Buster e la magica pianta di fagioli == Creazione pagina Wikiquote relativa [[Speciale:Contributi/101.56.145.254|101.56.145.254]] ([[User talk:101.56.145.254|msg]]) 14:27, 19 mag 2023 (CEST) :Che cosa intendi? Gli amministratori non si occupano di creare pagine a richiesta, puoi crearla tu se vi inserisci almeno un citazione significativa con l'indicazione del personaggio. Grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:40, 19 mag 2023 (CEST) :Non è possibile crearla, permessi non sufficienti, serve l'autorizzazione [[Speciale:Contributi/101.56.145.254|101.56.145.254]] ([[User talk:101.56.145.254|msg]]) 16:22, 19 mag 2023 (CEST) ::Io non vedo nessun impedimento a creare quel titolo, ma facciamo così, ti creo la pagina: [[Tiny Toon Adventures: Buster e la magica pianta di fagioli]], hai 36 ore per inserirvi qualcosa di sensato, se no verrà cancellata. Grazie e buon lavoro. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:47, 19 mag 2023 (CEST) :::Giusto per la cronaca: l'impedimento c'era. Ho provato a creare la pagina senza aver eseguito l'accesso al sito ed effettivamente compariva il messaggio di permessi insufficienti con tanto di rimando a questa pagina per fare richiesta agli amministratori. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 19 mag 2023 (CEST) == Cancellazione cronologia per dati sensibili == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Bradipo_Lento&diff=prev&oldid=1291912 Qui] hanno inserito un indirizzo email e informazioni che sarebbe bene che non fossero divulgate. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 16:26, 10 ago 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:37, 10 ago 2023 (CEST) == Vandalismi su mia pagina utente == Fatti da [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/217.57.137.197 217.57.137.197], IP statico che ho bloccato su Wikipedia per vandalismi e si sta vendicando di me qui su Wikiquote. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 12:06, 17 ott 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie e buon lavoro. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:53, 17 ott 2023 (CEST) ==Cancellazione di [[Esplorazione della Luna]]== È da qualche settimana che è stata richiesta per i motivi spiegati nel template e più in dettaglio in cronologia, ma dev'essere sfuggita. Segnalo qui. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 14 nov 2023 (CET) :Io non ho capito perché le citazioni spostate, spostamento che ha determinato lo svuotamento della pagina, non erano pertinenti alla voce creata da Ibisco. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:09, 14 nov 2023 (CET) ::Sono pertinenti ad "[[Apollo 11]]", cioè non riguardano l'esplorazione della Luna in generale ma la prima in particolare, per la quale c'è un'apposita voce (per la verità era anche preesistente). Era specificato nella cronologia, come detto ''supra''. Basta vedere anche solo l'epigrafe: "Qui uomini del pianeta Terra <u>per la prima volta</u> misero piede sulla Luna". Se si troveranno citazioni che riguardano l'esplorazione della Luna in maniera generica, allora si potrà ricreare la voce, sennò è un doppione. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:21, 14 nov 2023 (CET) :::Non è affatto chiaro. Così come non è chiaro perché solo oggi si chiede la cancellazione di un'altra voce creata da Ibisco. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:33, 14 nov 2023 (CET) ::::Quanto a doppioni... --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:03, 14 nov 2023 (CET) :::::Per chiarire, anche se per molti altri probabilmente non ce n'è bisogno: se il contesto di una citazione è l'Apollo 11, e il riferimento anche, la citazione va nella relativa voce, altrimenti si hanno due voci distinte che riguardano ''de facto'' lo stesso tema. A Ibisco è stato dato tempo e modo di provvedere, ove lo avesse desiderato. Le segnalazioni sono contemporanee per mera comodità di disbrigo delle pratiche: data la comunanza dell'autore, e la prossimità dei tempi in cui è successo che si rilevassero i problemi, è venuto naturale avanzarle assieme; né si vedono motivi ostativi, tutt'altro, tu stesso hai proposto due voci create dalla stessa persona per la cancellazione. Comunque Ibisco ha ulteriore tempo per fare qualcosa, se può e vuole. Anzi, potrà farlo persino anche dopo la cancellazione. Cioè, lui come chiunque altro: le voci non sono di proprietà di nessuno. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:25, 14 nov 2023 (CET) ::{{ping|Udiki}} Esigo immediatamente di sapere quali voci di Ibisco ho proposto per la cancellazione. Esigo perentoriamente, link alla mano, di saperlo. Viceversa è una spudorata menzogna. E non permetterti mai più di chiamarmi Sunny. Chiaro? --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:31, 14 nov 2023 (CET) Tranne che non si tratti di roba vecchia di anni e di richieste avanzate per errore e quasi immediatamente da me stesso ritirate. Posso ricordarne una remota nel tempo che io stesso ho ritirato, senza alcun intervento migliorativo di Ibisco. Non permetterti più di chiamarmi Sunny! Prenditi zero confidenze con me! --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:40, 14 nov 2023 (CET) Nessuna pazienza è illimitata e fino ad oggi ne ho avuto anche troppa. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:42, 14 nov 2023 (CET) :::Ehm, una volta di più, non hai capito. Nessuno ha parlato di voci di Ibisco da te messe in cancellazione. Il riferimento era a voci create da te e che tu stesso hai messo in cancellazione in contemporanea, vedi la relativa pagina dove la procedura è tuttora pendente. E di pazienza ne abbiamo avuta noi, tu un po' meno, con ogni evidenza. Servo vostro --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:45, 14 nov 2023 (CET) ::::{{ping|Udiki}} Ma cosa c'entra la cancellazione delle mie voci proposta da me stesso, per disperazione, perché non se ne può più, con "tu stesso hai proposto due voci create dalla stessa persona per la cancellazione." Cosa dici? Di che parli? Chi sono questi "noi" di cui stai parlando? Quali molestie hanno ricevuto da me? A nome di chi parli? Con quale accredito, mandato, autorizzazione? Tu hai chiesto la cancellazione della voce di Ibisco ''proprio oggi e solo oggi'' per motivi evidentissimi. Altro che "disbrigo delle pratiche". Ma che cos'è il Comando di Polizia? Non azzardarti mai più a chiamarmi Sunny. Prenditi zero confidenza con me. Meno che zero. Fino ad oggi io mi sono rivolto a te con il Lei e avresti fatto bene, anche se non ne avevi l'obbligo, a fare altrettanto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:54, 14 nov 2023 (CET) :::::{{ping|Sun-crops}} Smentisco l'interpretazione che tu hai fatto delle mie azioni, così non ci sono più dubbi. Guarda che qui, proprio perché non è uno stato di polizia, non c'è bisogno di nessuna autorizzazione, che infatti non è richiesta da nessuna parte (se mi sbaglio, linka la pagina), né esiste una gerarchia tra utenti né, di conseguenza, il ''crimen laesae maiestatis''. È invece necessario rispettare la netiquette e onestamente, caro figliuolo, non si può dire che tu lo stia facendo: è sotto gli occhi di tutti. Poi anche qui sei andato abbondantemente off-topic (cioè fuori tema, come direbbero le maestre delle elementari). Se ti pare il caso, continua nella mia pagina utente, sarò lieto di risponderti come sempre (tempo permettendo), sennò buonanotte e sogni d'oro. Tuo aff.mo --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:53, 14 nov 2023 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} Premesso che la richiesta a me era sfuggita, direi che se non tutti sono d'accordo con gli spostamenti o se non c'è un consenso solido sarebbe meglio che la voce con la sua cronologia non venisse cancellata, ma si trovasse un'altra citazione da inserire in [[Esplorazione della Luna]] per mantenere la vecchia voce con stub.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:16, 15 nov 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Proprio perché la segnalazione era sfuggita è stata avanzata questa segnalazione. Veramente chi si era opposto a un certo punto non ha più obiettato, certo non nel merito. Non nuoce ricordare che nelle discussioni vige il principio del [[WQ:CO|consenso]]: «Wikiquote non è una democrazia della maggioranza, e perciò il semplice conteggio dei voti non è l'elemento più rilevante nell'interpretare i risultati di un dibattito.» Bisogna soppesare le argomentazioni: questo aspetto è fondamentale e va sempre considerato. Sennò uno porta delle solide ragioni, un altro o anche più d'uno si oppone con ragioni meno solide o estrinseche o quasi senza neppure argomentare, dicendo «a me va bene così», e si finisce per mettere sullo stesso piano cose che non lo sono proprio per niente, con conseguente violazione delle regole in materia e danno al progetto. A prescindere da questo: sì, ovvio, se qualcuno vuole aggiungere almeno una citazione, purché pertinente e davvero ''significativa'' (cioè non cose fatte solo ''pro forma''), allora la voce può restare benissimo, perché nessuno ha messo in dubbio l'enciclopedicità. Non si vedono problemi riguardanti il mantenimento della cronologia, la quale può anche essere spostata in discussione, anche se essa non appare così utile dato che c'è il registro delle cancellazioni. In ogni caso ribadisco anche che non è proibito ricreare la voce dopo una cancellazione purché il contenuto sia diverso, quindi chi lo desidera può aggiungere delle citazioni ora oppure anche in futuro. Comunque, se proprio si preferisce non procedere subito a cancellare questa voce per vedere se qualcuno vuole intervenire, si può anche lasciare la segnalazione pendente per un po', ma questo non significa certo annullare una procedura che ha un suo fondamento, almeno finché, appunto, non ci sia un nuovo contenuto. Se alcune delle considerazioni su esposte sono tecnicamente errate il sottoscritto non avrà problemi a riconoscerlo. Cordialmente --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:03, 15 nov 2023 (CET) :Una precisazione: quando parlavo del «registro delle cancellazioni» mi riferivo al fatto che esso riporta le motivazioni di una cancellazione e che a tal proposito non serve la cronologia della pagina. Se invece si vuole mantenere la cronologia della pagina per avere contezza di chi siano gli autori degli inserimenti, cfr. [[speciale:diff/1271845|quello di cui avevamo parlato in un altro caso]], oltre a considerare quanto detto qui sopra circa lo spostamento della cronologia in discussione. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:16, 15 nov 2023 (CET) ::Bonasera {{ping|Spinoziano}}, {{ping|Sun-crops}}, {{ping|Udiki}}. Ho inserito una citazione che penso possa essere ritenuta pertinente ai fini del mantenimento della [[Esplorazione della Luna|voce]]. Saluti --[[Utente:Ibisco|Ibisco]] ([[Discussioni utente:Ibisco|scrivimi]]) 23:36, 15 nov 2023 (CET) :::Ave [[Utente:Ibisco|Ibisco]], lo sforzo è senz'altro apprezzabile e ancora più apprezzato, ma ''a me'' sembra che quanto a pertinenza e "significatività" siamo distanti, se è concesso dirla con un'arguzia in tema, quasi quanto lo siamo dalla Luna. In queste ore mi sono messo umilmente anch'io alla ricerca di qualcosa che faccia al caso nostro e, senza neppure andare troppo lontano, su Wikisource ho trovato questa citazione di Verne tratta da ''Dalla Terra alla Luna'', [[s:Dalla Terra alla Luna/Capitolo III|cap. III]]: «Pareva che la bionda Febe appartenesse ai nostri audaci conquistatori, e già facesse parte del territorio dell'Unione. Eppure non si trattava ancora che di mandarle un proiettile {{NDR|razzo, diremmo oggi}}, modo abbastanza brutale per istringere amicizia anche con un satellite, ma molto in uso nelle nazioni incivilite.» Neppure questa mi convince appieno, ma forse si avvicina di più: la sottopongo alla Vostra attenzione. ''À demain, mes chers collègues!'' --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:50, 16 nov 2023 (CET) ::::{{ping|Udiki}} per me puoi aggiungerla, così qui possiamo chiudere e proseguire eventualmente in [[Discussione:Esplorazione della Luna]]. Grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:39, 16 nov 2023 (CET) :::::{{ping|Spinoziano}} {{Fatto}} Sarebbe gradito un parere anche sull'altra citazione aggiunta, quella di Emiliano Ricci: in mancanza di obiezioni, la espungo per i motivi detti sopra. Se non è una prerogativa degli amministratori e se non ci sono pareri contrari, rimuovo la richiesta di cancellazione immediata, ma per me può già farlo chiunque altro lo voglia. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:12, 16 nov 2023 (CET) ::::::Ok, potevi anche tu ma ho sistemato io. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:26, 16 nov 2023 (CET) ==Rimozione insulto omofobo dalla cronologia== '''[[Speciale:diff/1322511|Qui]]''', è in lingua sarda. Va oscurata la modifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:43, 19 mar 2024 (CET) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:54, 19 mar 2024 (CET) ==[[La fabbrica di cioccolato]]== Chiedo il blocco della pagina per il reiterato inserimento di citazioni non significative che comporta altresì la violazione del copyright dovuta al numero eccessivo delle stesse. A nulla sono valsi gli annullamenti delle aggiunte, gli avvertimenti e la comminazione di un cartellino giallo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:25, 22 mar 2024 (CET) :{{fatto}} -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:35, 22 mar 2024 (CET) ==Rimozione bestemmia in cronologia== '''[[speciale:diff/1323712|Qui]]'''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:44, 26 mar 2024 (CET) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 27 mar 2024 (CET) == Creazione pagina Cazzeggio == Buongiorno a tutti: avrei il piacere creare una voce riguardante il cazzeggio, ma ho visto che al momento non è possibile, forse per questioni di linguaggio (?). Dal momento però che la stessa voce è presente su Wikipedia, si potrebbe creare anche qui? Attendo risposte, grazie. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 10:49, 1 mag 2024 (CEST) :Ciao, crea la voce in una sandbox ''nuova'', poi te la sposto in «[[Cazzeggio]]». (Credo che tu voglia inserire [[speciale:diff/1328616|questa citazione]], che è certamente pertinente e significativa). --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:31, 1 mag 2024 (CEST) ::Ti ringrazio per l'aiuto, ma purtroppo il problema si pone anche con la creazione della sandbox. A questo punto non saprei cosa fare. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 15:43, 1 mag 2024 (CEST) :::Avevo già pronto il piano B: ho creato la voce con un'altra citazione, così tu puoi comunque inserire quella di Allegri (avrei anche potuto creare una pagina vuota, ma con una citazione è ovviamente meglio). Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:07, 1 mag 2024 (CEST) ::::Ti ringrazio. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 16:16, 1 mag 2024 (CEST) == Vandalismi in corso da parte di 87.5.199.170 == LTA su Wikipedia che mi ha preso di mira e che ora ha iniziato a invadere anche questo progetto. Da bloccare per farlo smettere per oggi, tanto so già che domani o fra un po' tornerà alla carica... [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 16:08, 2 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] Bloccato per 24h, se serve si adotteranno ulteriori misure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:12, 2 set 2024 (CEST) == Account temporanei == Segnalo agli amministratori {{ping|AssassinsCreed|Dread83|GryffindorD}} {{ping|Homer|Nemo bis|Spinoziano}} {{ping|Sun-crops|Udiki}} che sono stati attivati i nuovi account temporanei: non più solo "Utente:Tizio" o "Utente:[IP]", ma ci saranno anche account del tipo "Utente:~2024-1234567". Non vanno quindi bloccati per NUI. Maggiori informazioni in [[Wikiquote:Bar#Gli_account_temporanei_potrebbero_essere_lanciati_a_fine_ottobre]], per chiarimenti più tecnici si può chiedere eventualmente anche a {{ping|Sannita (WMF)}}. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:54, 29 ott 2024 (CET) : Grazie! (''post blocco erroneo'') :-P --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:03, 29 ott 2024 (CET) Grazie per la notifica. Vedo che per oggi abbiamo [[special:diff/1349285|un solo contributo]] (una prova). È il caso di rimuovere quella regola contro «Sequenze casuali o apparentemente casuali di lettere e numeri» da [[Aiuto:Nome utente]]? Di fatto ora quei nomi utente sono non solo permessi ma addirittura incoraggiati (per quanto siano utenze temporanee), mentre i nomi utente che fanno effettivamente confusione o sono vietati da MediaWiki direttamente o sono coperti dalla regola precedente (evasione delle altre regole). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:45, 29 ott 2024 (CET) :Beh no, un conto è il nome utente che un registrato si sceglie, e un conto è il nome utente temporaneo che il software crea automaticamente secondo uno schema predefinito. Sicuramente si può citare la cosa nella pagina di aiuto specificando la presenza di questi nuovi account temporanei. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:39, 29 ott 2024 (CET) == Nome utente inappropriato == Buon pomeriggio, segnalo [[Speciale:Contributi/Ballethomeblog|Ballethomeblog]] che è un nome utente inappropriato (promozionale, vedere anche il contenuto della sua pagina utente). Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 13:45, 22 feb 2025 (CET) :{{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 22 feb 2025 (CET) == Unione di [[Fino all'ultimo respiro]] e [[Fino all'ultimo respiro (film)]] == Pochi giorni fa, a seguito di [https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_progetto:Coordinamento/Connettivit%C3%A0#Fino_all'ultimo_respiro una mia richiesta al bar di Wikipedia], la pagina di Wikipedia del film è stata spostata da [[w:Fino all'ultimo respiro (film)]] a [[w:Fino all'ultimo respiro]]. Però la pagina corrispondente di Wikiquote non è stata spostata, così, credendo che su questo progetto non esistesse, ho creato [[Fino all'ultimo respiro]], ignorando che esisteva già [[Fino all'ultimo respiro (film)]], poiché l'interlink dopo lo spostamento non puntava più là (in passato mi era capitato di trovare interlink a pagine inesistenti). Ora bisognerebbe unire le due pagine senza perdere le cronologie. [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 18:36, 2 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Giornada|Giornada]] Tu sei l'unico contributore di ''[[Fino all'ultimo respiro]]''. Facciamo prima e meglio se tu stesso incorpori le citazioni che hai messo lì in ''[[Fino all'ultimo respiro (film)]]'', poi si fa l'inversione di redirect. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:46, 2 mar 2025 (CET) ::{{fatto}} [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 20:01, 2 mar 2025 (CET) :::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] Ma così sono sparite le citazioni che c'erano nella pagina più vecchia... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:05, 2 mar 2025 (CET) ::::Cioè, stanno nella cronologia ma non sono più visibili nella versione attuale, quindi bisogna procedere a recuperarle e incorporarle. Non lo faccio io perché non sono in grado di collocarle in ordine di successione così come risultano nel film. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:09, 2 mar 2025 (CET) :::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] si recuperano, può occuparsene magari @[[Utente:Giornada|Giornada]]. Mantenere la cronologia in un'unica pagina è la cosa migliore. [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 20:12, 2 mar 2025 (CET) ::::::Va bene, cercherò di farlo domani. Grazie. [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 20:21, 2 mar 2025 (CET) :::::::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] Sì, ma non in questo caso, perché il contributore di una delle pagine era unico e il suo nome sarebbe figurato lo stesso nell'altra, attesoché vi sarebbe necessariamente intervenuto per importare le "sue" citazioni, mentre così abbiamo una cronologia più ridondante. Giusto per chiarezza, perché in sostanza non cambia nulla. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:39, 2 mar 2025 (CET) ::::::{{fatto}} [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 20:55, 3 mar 2025 (CET) == Richiesta == Buongiorno, credo che questo sia il posto giusto dove scrivere. La pagina [[Anna Frank]] ha un errore nell'incipit, in cui c'è scritto "Anne" dopo il nome anagrafico. Ho provato per 3 volte ad allineare l'incipit al titolo della pagina correggendo l'errore, ma sono stato sempre annullato e l'ultima volta, dopo aver spiegato nel campo oggetto la mia modifica per mostrare che non fossi un vandalo, mi è stato risposto molto educatamente 'alla prossima la pagina sarà bloccata, fine della storia'. Perciò io non posso più eseguire la correzione, chiedo a voi amministratori se uno di voi può provvedere oppure se per qualche motivo l'incipit della pagina non deve rispecchiare il titolo diversamente che in qualunque altra pagina dell'enciclopedia. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:21, 9 apr 2025 (CEST) :L'incipit è corretto com'è: è riportato nella prima riga il nome completo nella sua lingua e sarebbe errato sostituire "Anne" con "Anna", che invece è un'italianizzazione; mentre come titolo della voce è usato il nome più comune in italiano, non essendo necessario che il titolo della voce coincida con il nome completo riportato nella prima riga della voce. Su Wikipedia è riportato "'''Annelies Marie Frank''', detta '''Anne''', chiamata '''Anna Frank''' in italiano" e al limite si può mettere così anche su Wikiquote, sebbene qui si preferisca essere più sintetici. Ma la tua correzione di "Anne" con "Anna" è sicuramente errata perché mischiavi il nome originale con l'italianizzazione, per questo ti è stata più volte annullata.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:04, 9 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la spiegazione. Non posso dirmi d'accordo per una semplice ragione: se questo è il ragionamento fatto per Anna (che pure è solo un soprannome, il nome anagrafico è "Annelies Marie") Frank, lo stesso ragionamento dovrebbe valere per qualsiasi altro nome di persona, che sia anagrafico, un soprannome oppure un nome di fantasia. Quando dicevo 'diversamente che in qualunque altra pagina dell'enciclopedia' intendevo che tutti i nomi italianizzati di personaggi storici qui non riportano l'originale, proprio perché questa non è letteralmente un'enciclopedia come Wikipedia ma qualcosa di diverso: su Wikipedia uno cerca Carlo Magno e si ritrova l'informazione che in altre lingue ha altri nomi; su Wikiquote uno cerca solo le citazioni relative al tal personaggio, non vi è alcuna necessità d'inserire ogni volta il nome originale, infatti non viene mai fatto. Si vedano Re Giorgio VI, Napoleone, Giulio Cesare, ecc... Piuttosto, è in una pagina come Abraham Lincoln che dovrebbe essere specificato che in Italiano è conosciuto anche come Abramo Lincoln perché molti lo cercheranno con questo nome che è di uso comune anche oggi, per fare un esempio. Per cui, se abbiamo "Carlo Magno (742 – 814), imperatore del Sacro Romano Impero." perché mai non dovremmo avere "Annelies Marie "Anna" Frank (1929 – 1945), diarista olandese." oppure "Annelies Marie Frank, detta "Anna" (1929 – 1945), diarista olandese" (contando che, come ha detto lei, qui si è sintetici e non sarebbe una buona scelta aggiungere "chiamata Anna Frank in italiano")? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 14:14, 9 apr 2025 (CEST) :Rileggiti la spiegazione, questa volta bene: è tutto già detto chiaramente. Se non capisci non ci possiamo fare niente: ''ad impossibilia nemo tenetur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:55, 9 apr 2025 (CEST) Evito di commentare il suo modo di essere amministratore, che dovrebbe essere un ruolo meramente tecnico e non dà più potere né diritti in qualsivoglia confronto rispetto a chi non lo è; chiederò invece il parere degli altri amministratori ancora attivi di Wikiquote, oltre ad attendere la risposta alle mie osservazioni dell'amministratore Spinoziano: {{ping|AssassinsCreed|Homer|Superchilum}} [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 17:51, 9 apr 2025 (CEST) :Puoi chiederlo anche all'ONU. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:54, 9 apr 2025 (CEST) ::'''Discussione spostata'''. Questa non è una domanda per gli amministratori. -> Si continua in [[Discussione:Anna Frank]]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:10, 9 apr 2025 (CEST) La discussione sta continuando sulla pagina indicata dall'amministratore Superchilum, ma in questa pagina di discussione vorrei fare un'ultima domanda proprio agli amministratori: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 18:09, 10 apr 2025 (CEST) :Questa non è neppure la sede per chiedere informazioni del genere; è un abuso di pagina di servizio e per giunta il secondo; infatti la pagina s'intitola "Richieste agli amministratori" e sottintende, ovviamente, che si utilizzi per questioni tecniche che rientrano nella potestà esclusiva degli amministratori. Inoltre anche questa richiesta è formulata in modo confusionario, non si capisce a che si riferisca e rende impossibile rispondere. In generale leggiti [[Aiuto:Aiuto]]. Non continuare a scrivere qui cose non pertinenti, ora non puoi dire di non saperlo, altrimenti si dovrà ricorrere a misure coercitive. Male, eh! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:42, 10 apr 2025 (CEST) == Utenza == Buongiorno, sono l'utente della discussione sopra, ho registrato questa utenza e ho aggiunto un indirizzo e-mail in modo da essere più facilmente identificabile e contattabile. Per sbaglio ne avevo creata subito prima una con un nome sbagliato rispetto a questo, chiedo se si possa cancellare o bloccare. So che su Wikipedia è una richiesta appropriata per questa pagina e sono certo che per Wikiquote valga lo stesso. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 08:24, 21 apr 2025 (CEST) :{{fatto}}, ti è stata bloccata l'altra utenza.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:32, 21 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Ma hai o hai avuto anche un'altra utenza su Wikipedia? È necessario saperlo. Leggi [[w:WP:GIUDIZIO]] e il paragrafo successivo. Sei intervenuto pure su Wikiquote con un altro nome utente o con indirizzo IP oltre il caso (deprecabile) di cui sopra? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:37, 21 apr 2025 (CEST) La ringrazio per aver accolto la mia richiesta. Rassicuro tutti gli amministratori sul fatto che non ho un'altra utenza registrata su Wikipedia né su Wikiquote. Per il momento questa utenza non mi servirà che per le 2 questioni che stavo già portando avanti prima di crearla. Non ho potuto rispondere ieri perché mi è stata accidentalmente bloccata per 24 ore questa utenza assieme a quella che avevo creato prima. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 14:33, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] La domanda era: "hai o <u>hai avuto</u> un'altra utenza?", cioè è chiesto se non solo attualmente, ma anche ''in passato'' hai avuto utenze. È cruciale capire se hai creato una nuova utenza per evitare il giudizio o se addirittura sei stato bannato. È necessario rispondere esplicitamente su questi punti. In seguito ti saranno poste domande più specifiche. Comunque le questioni sono chiuse né era necessario creare utenze per aprirle, infatti le hai sollevate da non registrato; ergo tutto ciò non ha senso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 22 apr 2025 (CEST) No, non ho né ho mai avuto un'altra utenza su Wikipedia né su Wikiquote. A ciò aggiungo che qua non ho mai neanche contribuito da anonimo prima d'ora mentre là mi è capitato molto di rado di fare piccole correzioni perlopiù di refusi ma non quest'anno. Mi domando se sia la prassi fare il 3° grado ai nuovi utenti di Wikiquote o se sia solo una sua velleità nei miei confronti, intanto prendo nota. Non mi pare che possa esserci dubbio sul fatto che non sono un vecchio utente che aveva già fatto una questione sull'incipit di Anna Frank, è invece possibile che io sia stato scambiato per un utente che abbia avuto questioni con lei in passato e se così fosse confesso che non ne sarei sorpreso. Le 2 semplici domande che ho fatto restano ancora senza risposte: per quale motivo l'incipit di Anna Frank, che per fortuna è stato modificato rispetto alla versione che stava difendendo lei, non può essere allineato allo stesso modo di quelli delle altre pagine di Wikiquote; in quale pagina posso chiedere se certi comportamenti da parte di utenti di Wikiquote verso altri utenti su Wikiquote sono conformi alle regole o meno, quando lo saprò chiederò in quella pagina agli altri amministratori il loro parere sui detti comportamenti. Non c'è alcuna fretta, attenderò le risposte degli amministratori che so che potranno dedicarmi il loro tempo solo quando non avranno questioni più importanti da seguire qui o su altri progetti. Ora attendo le rimanenti domande a cui vorrà sottopormi. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 17:11, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Ma non sei credibile e ci vuoi pure prendere per i fondelli. Usi il {{tl|ping}}, addirittura pingando più utenti; conosci certe pagine procedurali di Wikipedia; sei a conoscenza della funzione di inoltro delle mail ecc. Le tue domande hanno già avuto varie risposte da parte della bellezza di tre amministratori, ma se fai orecchie da mercante noi non possiamo fare di più, in ogni caso non è questa la sede e ti è già stato detto. Il resto alla prossima puntata, intanto il cerchio si stringe... A margine: [[w:Aiuto:Utenti_qualificati_nel_proprio_campo#Indicazioni di massima|qui non ci si dà del lei]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:50, 22 apr 2025 (CEST) Se vuole accusarmi di qualcosa la prego di farlo in modo esplicito. Il template "ping" l'ha usato proprio lei sulla sua pagina di discussione il 6 aprile, avevo pensato inizialmente di scrivere a lei quando è intervenuto sulla mia prima richiesta il 9 aprile ma proprio nell'ultima discussione in fondo ho visto questa funzionalità, sono andato a leggermi il funzionamento e l'ho usata per richiamare altri amministratori, il che col senno di poi è stata una scelta migliore che iniziare una discussione da solo con lei. Quando stavo registrando questa utenza ho letto la casella "Indirizzo di posta elettronica (opzionale)" e ho scelto di sfruttarla, anche se finora non me ne sono mai servito e dovrei leggermi la procedura di utilizzo. Il 90% delle risposte le ho avute da lei, sono dispiaciuto che fra tutti gli amministratori di Wikiquote sia proprio lei a mostrare tanto interesse per ciò che faccio. Sul perché l'incipit di Anna Frank non può essere allineato allo stesso modo di quelli delle altre pagine di Wikiquote sto attendendo risposta. Sulla pagina più adatta per avere informazioni dagli amministratori sull'ammissione di dati comportamenti degli utenti su Wikiquote sto attendendo risposta. La presente discussione è iniziata solamente per chiedere la cancellazione di un'utenza errata e sta continuando soltanto perché lei mi sta facendo delle domande a cui sto rispondendo. Mi piacerebbe sapere se anche altri amministratori hanno individuato in me un utente già registrato su Wikipedia o Wikiquote, nel caso così non fosse credo di non essere l'unico curioso di sapere di quale utente stia parlando. Io sono abituato a dare del lei alle persone che non conosco, trattandosi di un'indicazione di massima e non di una vera regola quella di dare del tu mi riservo il diritto di usarlo. Resto a disposizione. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 20:50, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] No, gli indizi sono vari e chiari e combinati col comportamento ordinario dei veri novizi dicono ragionevolmente altro. A prescindere da questo, su cui ci sarebbe anche altro da aggiungere, la condotta polemica, insultante, calunniosa, provocatoria, divisiva, ostile e ostinata non è accettabile. Si va di male in peggio... Ti consiglio una pausa su base volontaria, magari lunga. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 22 apr 2025 (CEST) Ancora nessuna menzione di un utente specifico ma solo una lunga serie di epiteti, annoto per quando chiederò l'opinione degli amministratori nella pagina che mi sarà indicata. Se non c'è altro, la questione della mia richiesta accolta di cancellare l'utenza sbagliata può concludersi qui. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 05:14, 23 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] In realtà ci sarebbe anche motivo di bloccarti quest'altra, donde il prolungarsi della presente discussione che ne condivide l'oggetto e il soggetto, perché sei una comprovata "reincarnazione" (a prescindere di chi, sebbene lo si possa indovinare con buonissima probabilità e tu, in maniera non proprio disinteressata, faccia finta che non te lo si sia già indicato) e per la condotta scorretta che hai tenuto costantemente nonostante la disponibilità, la pazienza e i chiarimenti di tutti. Forse ti salvi perché hai affermato tu stesso di essere un'utenza [[w:Wikipedia:Utenza monoscopo|monoscopo]] e non intenzionata ad aggiungere citazioni né eseguire correzioni, a meno che tu non intenda rimangiarti la tua stessa parola, quindi non ci sarebbe motivo considerato il vicolo cieco che hai imboccato e già percorso fino in fondo, soprattutto per la questione di Anna Frank. Nel commento di sopra non c'è neppure un [[wikt:epiteto|epiteto]] (rileggi il significato di questa parola sul dizionario) ma solo connotazioni legittime e fondate della tua ''condotta''. Inoltre prima di chiedere pareri in pagine che neppure esistono si deve, in base alle regole che invero ti sono state già indicate, preliminarmente, obbligatoriamente e ineluttabilmente contattare a scopo di chiarimento il soggetto su cui si vorrebbero avere detti pareri, poi ancora cercare la mediazione di un terzo, pena l'abuso di pagina di servizio con tutte le conseguenze del caso. Di materiale ce n'è già più che a sufficienza; manca solo la ciliegina sulla torta, che è in serbo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:31, 23 apr 2025 (CEST) Mi è chiaro, temo, che qualsiasi cosa io scriva non servirà a farle cambiare idea, eviterò per cui di sforzarmi ulteriormente in questa direzione. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 15:30, 23 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Il massimo che posso fare per te è offrirti una via d'uscita dignitosa e te l'ho già indicata un paio di volte. Altro, ahinoi!, non è possibile, ciò è stato appurato molte e troppe volte; io stesso, dopo tanti altri, ti diedi numerosissime e immeritate opportunità (anche se ammetto che al tempo non sapevo con chi avessi a che fare), sciaguratamente e ignobilmente sprecate, ed è giocoforza d'altro canto tutelare questo progetto. Spero vivamente di no, ma se necessario ho già programmato la prossima mossa, sicuramente amara, e che peraltro è solo la penultima. Sto anche avvisando. Se continui potrai solo incapestrarti vieppiù, perché ogni cosa contribuisce fatalmente a disvelarti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:19, 23 apr 2025 (CEST) Grazie. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 17:04, 23 apr 2025 (CEST) == Minaccia di azioni legali interprogetto == Segnalo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Bradipo_Lento&diff=prev&oldid=1386993 questa discussione sulla mia talk qui] che si riferisce a un blocco che ho comminato ad altra utenza su Wikipedia per minacce legali. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 20:50, 26 ago 2025 (CEST) :@[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] {{fatto}} Modifica annullata e oscurata. Ho anche bloccato l'utenza per un mese, ma è un gesto simbolico dato che non è registrata (altrimenti il blocco sarebbe stato infinito). Se sarà il caso, bloccherò la pagina. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:04, 26 ago 2025 (CEST) ::{{ping|Udiki}}, grazie per l'intervento; la cosa che mi fa più rabbia è che si è dovuto rivolgere qui per le sue lagnanze anziché intervenire su Wikipedia dove sarebbe stato più corretto. Buona serata. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 21:11, 26 ago 2025 (CEST) == Redirect errato == Ciao, potreste cancellare [[Utente:Interactive-wikinfo]], è un [[Speciale:BrokenRedirects|redirect errato]]. Ho richiesto la cancellazione qui perché la pagina è protetta. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 12:17, 18 lug 2026 (CEST) kg8jama3hqvpbv6iy4zjizssuuuap26 1420858 1420835 2026-07-18T10:53:10Z Spinoziano 2297 segnalazione evasa 1420858 wikitext text/x-wiki == Correzione della posizione del link [modifica] delle sezioni == Vedere [[Discussioni MediaWiki:Common.js#Correzione della posizione del link .5Bmodifica.5D delle sezioni|Discussioni MediaWiki:Common.js#Correzione della posizione del link [modifica] delle sezioni]]. --<span style="font-variant:small-caps">[[Utente:Ricordisamoa|<span style="color:#004B70">Ricordi</span>]][[Discussioni utente:Ricordisamoa|<span style="color:#00703E">samoa</span>]]</span> 12:40, 16 apr 2014 (CEST) :{{fatto}} [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=MediaWiki%3ACommon.js&diff=639251&oldid=623740 vedi qui]--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 17:20, 16 apr 2014 (CEST) == Refuso in [[Mediawiki:Common.css]] == Alla linea n. 119 bisognerebbe sostituire <code><nowiki>margin-top: 0.5 em;</nowiki></code> con <code><nowiki>margin-top: 0.5em;</nowiki></code> (senza spazio dopo 0.5). Grazie --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 00:56, 5 mag 2014 (CEST) :{{fatto}} [[Speciale:Diff/643144|qui]], ho anche corretto una parentesi di troppo--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 18:43, 5 mag 2014 (CEST) ==Voce calda== Segnalo [[Sperimentazione animale]], oggetto di continue modifiche da parte di un utente che non ascolta quanto gli viene detto e procede in maniera distruttiva. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:49, 13 lug 2014 (CEST) :segnalo anche [[Godzilla]]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:45, 14 lug 2014 (CEST) ::{{fatto}} Bloccati i due utenti (il primo da Homer). Se il problema si ripresenta, ci riaggiorniamo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:47, 14 lug 2014 (CEST) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], forse "Sperimentazione animale" necessita di essere messa negli OS da parte degli amministratori, temo che se continua così servirà semiproteggerla. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:14, 17 lug 2014 (CEST) :[[Utente:Superchilum|Superchilum]], è già fra i miei osservati perché la voce l'ho creata io. Però lascerei valutare ad [[Utente:Homer|Homer]], che l'aveva già protetta, se e come rinnovare la protezione della voce. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:46, 17 lug 2014 (CEST) :: Personalmente stavo pensando di bloccare infinto [[Utente:Sabrinasabrina444|Sabrinasabrina444]] al prossimo vandalismo e, eventualmente, riproteggere la pagina per un periodo più lungo, tipo sei mesi. Si stancheranno prima o poi... --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:32, 17 lug 2014 (CEST) :::sì, concordo. Tenete conto che animalisti e pro-test si stanno beccando anche su Wikipedia, quindi è un periodo caldo su tutti i fronti, non è un edit isolato. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 18:40, 17 lug 2014 (CEST) ==Pagine in inglese== Segnalo [[Speciale:Contributi/Mariobi21]], contenente solo pagine in lingua diversa dall'italiano. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:28, 21 lug 2014 (CEST) :{{fatto|}} Cancellate, e avvisato l'utente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:56, 21 lug 2014 (CEST) == Template:! == Orfano, sostituito dall'omonima funzione parser: {{cancellare}} --<span style="font-variant:small-caps">[[Utente:Ricordisamoa|<span style="color:#004B70">Ricordi</span>]][[Discussioni utente:Ricordisamoa|<span style="color:#00703E">samoa</span>]]</span> 12:45, 7 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}, grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 13:00, 7 ago 2014 (CEST) == Discussioni dei moduli == Per la grafica delle pagine di discussione dei moduli, in [[MediaWiki:Vector.css]] bisognerebbe aggiungere: *(all'inizio della sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> /* Colori differenziati per namespace: * i numeri dispari sono pagine di discussione * '0': 'Voce', * '2': 'Utente', * '4': 'Wikiquote', * '6': 'File', * '8': 'MediaWiki', * '10': 'Template', * '12': 'Aiuto', * '14': 'Categoria' * '828': 'Modulo' */ </pre> *(in fondo alla sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> .ns-829 #content { background-color:#ffe; } .ns-829 div.vectorTabs li.selected { background-image: url(//upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/3a/Vector-tab-ffffee-fade.png); } .ns-829 div.thumb { border-color:#ffe; } </pre> e in [[MediaWiki:Monobook.css]] *(all'inizio della sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> /* Colori differenziati per namespace: * i numeri dispari sono pagine di discussione * '0': 'Voce', * '2': 'Utente', * '4': 'Wikiquote', * '6': 'File', * '8': 'MediaWiki', * '10': 'Template', * '12': 'Aiuto', * '14': 'Categoria' * '828': 'Modulo' */ </pre> *(in fondo alla sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> .ns-829 #content, .ns-829 #p-cactions li, .ns-829 #p-cactions li a { background:#ffe; } .ns-829 div.thumb { border-color:#ffe; } </pre> --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 13:56, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 14:22, 9 ago 2014 (CEST) == Piccola richiesta per [[MediaWiki:Common.css]] == Per poter nascondere la numerazione nell'indice della pagina; ad esempio in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori/Archivio]] attualmente viene visualizzato: "1 2007", "2 2008"... che da' un po' fastidio.<br /> La linea 94 si potrebbe sostituire con: <pre> .noautonum-1 .toclevel-1 .tocnumber, .noautonum-2 .toclevel-2 .tocnumber, .noautonum-3 .toclevel-3 .tocnumber, .noautonum-4 .toclevel-4 .tocnumber, .noautonum-5 .toclevel-5 .tocnumber, .noautonum .tocnumber { display: none; } </pre> --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 14:36, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 14:52, 9 ago 2014 (CEST) {{Rientro}} Scusami, errore mio, doveva essere: <pre> .noautonum-1 .toclevel-1 > a > .tocnumber, .noautonum-2 .toclevel-2 > a > .tocnumber, .noautonum-3 .toclevel-3 > a > .tocnumber, .noautonum-4 .toclevel-4 > a > .tocnumber, .noautonum-5 .toclevel-5 > a > .tocnumber, .noautonum .tocnumber { display: none; } </pre> Vedi un esempio in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori/Archivio]] e [[Wikiquote:Bar/Indice archivio]]. --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 16:12, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 16:34, 9 ago 2014 (CEST) ==js== Ciao, qualcuno mi potrebbe cancellare [[Utente:Superchilum/vector.js]]? Con le impostazioni globali non mi serve più :) e non appare l'avviso di immediata se lo aggiungo. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:24, 28 ago 2014 (CEST) :{{fatto}} --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 12:16, 28 ago 2014 (CEST) ::grazie! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:23, 28 ago 2014 (CEST) :::@[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]] - Piccolo suggerimento (non si sa mai possa tornare utile a te o ad altri che leggono), se aggiungi <code><nowiki>/* {{Cancella}} */</nowiki></code> al tuo js o css, anche se non compare il messaggio a video, il file viene inserito nella categoria delle immediate dove gli amministratori possono trovarlo e cancellarlo! --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 22:23, 28 ago 2014 (CEST) ::::{{ping|FRacco}} grazie per il consiglio :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 29 ago 2014 (CEST) ==Bestemmia== Valutate se oscurare [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Violoncello&curid=42307&diff=666875&oldid=611413 questa]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:57, 18 set 2014 (CEST) :{{fatto}}--'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 14:14, 18 set 2014 (CEST) == NUI == In [[Aiuto:Nome utente]] non è riportato, ma su [[:w:Aiuto:Nome_utente#Altri_nomi_non_ammessi|wikipedia]] sì, il caso di nome utente non appropriato dovuto a "Lunghe sequenze casuali o apparentemente casuali di lettere e numeri ("ZJUn5XDLfqSve6yO", "R852783459b", o "asdfjjjjjjjk") oppure di soli numeri.". Il caso recente è [[Speciale:Contributi/Huhu2341515smjdcnudnjcnhdnjenkmich|questo]]. Penso si possa procedere per NUI. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:00, 20 nov 2014 (CET) :{{fatto}} In [[Aiuto:Nome utente]] il caso era già indicato. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 10:54, 23 nov 2014 (CET) == [Global proposal] m.{{SITENAME}}.org: {{int:group-all}} {{int:right-edit}} == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> [[File:Mediawiki-mobile-smartphone.png|thumb|MediaWiki mobile]] Hi, this message is to let you know that, on domains like {{CONTENTLANGUAGE}}.'''m'''.wikipedia.org, '''unregistered users cannot edit'''. At the Wikimedia Forum, where global configuration changes are normally discussed, a few dozens users [[m:Wikimedia Forum#Proposal: restore normal editing permissions on all mobile sites| propose to restore normal editing permissions on all mobile sites]]. Please read and comment! Sorry for writing in English but I thought as administrators you would be interested. Thanks, [[m:User:Nemo_bis|Nemo]] 23:26, 1 mar 2015 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Nemo bis@metawiki usando l'elenco su http://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Meta:Sandbox&oldid=11428879 --> == Protezione mia talk == Un IP dinamico (93.151.33.25), molto probabilmente l'utente Tizio Incognito, ha ricominciato a trollare la mia talk cancellando suoi vecchi messaggi ("suoi" di Tizio Incognito) dicendo che le trollate vanno cancellate. Non potendo bloccare l'IP dinamico, si potrebbe semiproteggere la mia talk? O creare un filtro che impedisca agli IP di cancellarmi roba dalla talk. Thanks '''''<span style="font-size:medium;font-family:Comic Sans MS">[[Utente:Jalo|<span style="color:#BB0011">J</span>]][[Discussioni utente:Jalo|<span style="font-size:small;color:#DD2233">alo</span>]]</span>''''' 23:13, 26 dic 2014 (CET) :Ho cercato una pagina più adatta in cui fare la segnalazione, ma in [[Wikiquote:Politica di protezione delle pagine]] si linka solo un'inesistente [[Wikiquote:Richieste di protezione pagina]] '''''<span style="font-size:medium;font-family:Comic Sans MS">[[Utente:Jalo|<span style="color:#BB0011">J</span>]][[Discussioni utente:Jalo|<span style="font-size:small;color:#DD2233">alo</span>]]</span>''''' 23:14, 26 dic 2014 (CET) ::{{fatto}} Pagina semiprotetta, vediamo come va. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 00:20, 27 dic 2014 (CET) :::Grazie :) [[Speciale:Contributi/88.149.138.32|88.149.138.32]] 15:26, 29 dic 2014 (CET) ::::Comunque l’utente che faceva quelle modifiche vandaliche non ero io. --[[Utente:Tizio Incognito|Tizio Incognito]] ([[Discussioni utente:Tizio Incognito|scrivimi]]) 16:28, 14 mar 2015 (CET) == [[Mediawiki:Sidebar]] e compagnia bella! == Nel [[MediaWiki:Sidebar]] vorrei fare una piccola modifica in modo che gli altri progetti inseriti dalle funzioni sperimentali Beta compaiano in fondo alla colonna di sinistra (prima delle lingue ma dopo gli strumenti). Vedi anche Wikipedia. <pre> * navigation ** mainpage|mainpage-description ** menu-url|menu ** randompage-url|randompage ** vetrina-url|vetrina ** guida-url|guida * SEARCH * Comunità ** recentchanges-url|recentchanges ** portal-url|portal ** helppage|help ** villagepump-url|villagepump ** bacheca-url|bacheca ** sitesupport-url|sitesupport ** contact-url|contactpage * TOOLBOX </pre> Creando contemporaneamente: *[[MediaWiki:Guida-url]] <pre> Aiuto:Guida alla lettura di Wikiquote </pre> *[[MediaWiki:Guida]] <pre> Guida alla lettura </pre> E aggiornando: *[[MediaWiki:Bacheca]] <pre> Bacheca </pre> Grazie in anticipo! --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 20:48, 1 mar 2015 (CET) :{{fatto}} {{ping|FRacco}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 09:09, 2 mar 2015 (CET) == Altri messaggi di sistema == Propongo i seguenti aggiustamenti/allineamenti a Pedia ;[[MediaWiki:Nstab-project]] :cancellare per ripristinare il valore standard "Pagina di servizio" (etichetta in alto delle pagine di servizio tipo Wikiquote:..., come su pedia) ;[[MediaWiki:Nstab-main]] <pre> Voce </pre> :(etichetta in alto delle voci vere e proprie, come su pedia) ;[[MediaWiki:Allarticles]] <pre> Tutte le voci </pre> ;[[MediaWiki:Categories]] :cancellare per ripristinare il valore standard "categorie" (eliminando vecchio codice, come su pedia) ;[[MediaWiki:Pagecategorieslink]] <pre> Categoria:Categorie </pre> :(collegamento cliccando su Categoria/e:... in fondo alla pagina, come su pedia) --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 21:09, 1 mar 2015 (CET) :{{fatto}} {{ping|FRacco}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 09:24, 2 mar 2015 (CET) == Blocco infinito == Salve, vorrei il blocco infinito per questa mia utenza, creata in maniera automatica. --[[Utente:Donmatteomane|Donmatteomane]] ([[Discussioni utente:Donmatteomane|scrivimi]]) 14:11, 18 lug 2015 (CEST) :Detto per inciso, avevo effettuato il login '''soltanto qui su Wikiquote''' e l'utenza "Donmatteomane" risultava creata automanticamente '''anche su Wikipedia''', sebbene non mi fossi più loggato lì. Ad ogni modo, chiedo il blocco infinito anche per questa utenza. --[[Utente:Giuseppe129~itwikiquote|Giuseppe129~itwikiquote]] ([[Discussioni utente:Giuseppe129~itwikiquote|scrivimi]]) 14:26, 18 lug 2015 (CEST) == Inversioni di redirect == Spostare [[John Perkins]] a [[John Perkins (economista)]] e [[John Perkins (disambigua)]] a [[John Perkins]], come su Wikipedia. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:42, 27 ott 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:53, 27 ott 2015 (CET) == Casini con la Pantera Rosa == Circa 3 anni fa ci sono stati casini con la Pantera Rosa: la voce del film 2006 è stata trasferita con copia e incolla da "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa&action=history La Pantera Rosa]" a "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(film_2006)&action=history La Pantera Rosa (film 2006)]", e poi trasformata in redirect a "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(disambigua)&action=history La Pantera Rosa (disambigua)]". Riuscite a risolvere con le cronologie? In ogni caso la disambigua dovrebbe chiamarsi semplicemente "La Pantera Rosa", con eliminazione di "La Pantera Rosa (disambigua)". --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:40, 3 nov 2015 (CET) :Possiamo spostare come richiesto ma direi che non è un problema se [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa&action=history questa] cronologia va perduta, dato che si tratta di contributi anonimi contenenti solo poche frasi trascritte male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:08, 3 nov 2015 (CET) ::Però è la base di partenza della [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(film_2006)&oldid=525999 voce com'è stata creata] (wikificata meglio), quindi tecnicamente andrebbe tenuta. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:59, 3 nov 2015 (CET) :::Io non so unire due cronologie :/ quindi passo la mano, oppure un Fumatore a caso può indicare come fare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:08, 3 nov 2015 (CET) ::::{{fatto}} (ho scoperto [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:UnisciCronologia come si fa]).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:20, 13 nov 2015 (CET) ==Inversione?== Se ci sono un film e un romanzo che si chiamano "Titolo", di solito la voce "Titolo" riguarda il film, con nota disambigua alla sezione del libro nella voce dell'autore. Esempi: [[Le pagine della nostra vita]], [[Febbre a 90°]], [[L'esorcista]], [[La spia]], [[La storia fantastica]], [[Hotel Transylvania]]. Quindi anche [[La collina dei conigli (film)]] dovrebbe essere spostata a [[La collina dei conigli]]. Potreste farlo? (attualmente "la collina dei conigli" è occupata da un redirect, quindi serve un amministratore) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:24, 1 dic 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:44, 1 dic 2015 (CET) == Bestemmia mascherata == Ho trovato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Breaking_Bad&diff=prev&oldid=759646 questo edit] che andrebbe cassato dalla cronologia... --[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 12:58, 29 dic 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:15, 29 dic 2015 (CET) == Mass message Borse Guidetti == Ciao, ho lasciato una richiesta per un ''mass message'' delle borse Wikimania 2016 [[:m:Meta:Requests_for_help_from_a_sysop_or_bureaucrat#Request_for_mass_message_from_WMI|qui]] ma nessuno sembra disponibile. Siccome ogni sysop locale dovrebbe poterlo fare, potete provvedere direttamente voi qui? Fra l'altro visto che una delle mia attività principale è informare crosswiki non escludo di dover mandare altri mass message su wikiquote nei prossimi mesi. In [[:m:User:Alexmar983/MassMessageList]] c'è la lista relativa a wikiquote (si riconosce dal titolo) con la dovuta sintassi, il messaggio è in fondo. Ho già fatto un test con wikidata in locale e ho provato la stessa sintassi con "discussioni utente" per il target su itWikipedia a gennaio e dovrebbe andare bene.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:12, 24 apr 2016 (CEST) : Bho su [[:it:voy:Wikivoyage:Richieste_agli_amministratori#Mass_message|voyage]] c'è un problema. Spero di capire dove sia l'inghippo. O spero che voi non abbiate problemi--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:31, 24 apr 2016 (CEST) : ok dovrebbe essere la lista che va per forza in locale. ve la produco in locale.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:51, 25 apr 2016 (CEST) : [[Utente:Alexmar983/MassMessageList/quote]]--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:53, 25 apr 2016 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed|DonatoD|Homer}}, {{ping|Kky|Micione|Nemo_bis}}, {{ping|Spinoziano}} potete provarci? o devo procedere in manuale.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 06:59, 26 apr 2016 (CEST) :::Non ho opinioni in proposito, ma deve farlo qualcuno che abbia (come minimo) il tempo di gestire la risposta ai messaggi; io non sono quella persona. Noto che le liste contengono dei duplicati, per esempio Gce è presente in piú di una lista. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 10:47, 26 apr 2016 (CEST) ::::è voluto. Preferisco che persone attive su più piattaforme siano avvisate (una volta) di più. Così rispetto il lavoro, e la specificità delle piattaforme. Per esperienza so che duplicati di questi messaggi non sono ricevuti male, anzi. Del resto non volendo preferire una piattaforma, in caso di ritardi su alcune questo mi garantiva che qualcuno fosse comunque informato. meglio ancora, sarà come un reminder, e non è diverso dalle conferenze che ti inviano una seconda mail.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 12:39, 26 apr 2016 (CEST) ::::Procedo in manuale, visto che su itwikipedia è passato per errore due volte :D tolgo dei duplicati. Ma non dall'elenco, potrebbe servire completo in futuro.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:05, 26 apr 2016 (CEST) :::::fatto.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:34, 26 apr 2016 (CEST) == Categorie errate == Bisognerebbe cancellare le categorie errate create tra ieri e oggi da [[Speciale:Contributi/Babel_AutoCreate]]. Solo quelle create ieri e oggi, con maiuscole ad minchiam. E' aperto [[:phab:T63993|un bug]] a proposito su phabricator. Nell'attesa, valutare se bloccare la funzione come hanno fatto ad es. en.wiki e Wikidata. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 14:19, 20 ago 2016 (CEST) :servirebbe un'altra passata, su it.wiki l'ho bloccato fino alla correzione del bug. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:53, 22 ago 2016 (CEST) == Errore di sintassi nel Common.js == Segnalo questo [[Discussioni MediaWiki:Common.js#Errore di sintassi|#Errore di sintassi]] pronto per essere corretto :) --[[Utente:Valerio Bozzolan|Valerio Bozzolan]] ([[Discussioni utente:Valerio Bozzolan|scrivimi]]) 12:11, 8 lug 2017 (CEST) :{{fatto}} da Superchilum.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:27, 8 lug 2017 (CEST) == Vandalo a piede libero == Buonsalve! Vorrei segnalarVi che ho ricevuto un messaggio alquanto '''scostumato''' dall'utente [[Utente:Peppino De Filippo 61]] su [[Discussioni_utente:Ruthven]]. Mi permetto di attirare la vostra attenzione sul fatto che questo maleducato utente non è altri che [[Utente:L'allegra epopea di Stanlio & Ollio|L'allegra epopea di Stanlio & Ollio]] (e [[Utente:Totò, Laurel & Hardy|Totò, Laurel & Hardy]]), tutti calzini [[:w:Wikipedia:Check_user/Richieste#L'allegra_epopea_di_Stanlio_&_Ollio_(3)|già individuati]] dai colleghi Check user di Wikipedia. Grazie dell'attenzione --[[Utente:Ruthven|Ruthven]] ([[Discussioni utente:Ruthven|scrivimi]]) 15:50, 5 dic 2017 (CET) :{{fatto}} -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:19, 5 dic 2017 (CET) == Anonimo musicale siciliano == Non sapendo dove segnalare eesttamente segnalo qua: Utente infinitato su it.wikipedia con rollback a vista: [[w:Wikipedia:Utenti problematici/Anonimo musicale siciliano]] ha iniziato anche qua, vedere: [[Emerson, Lake & Palmer]], mischia il vero con falso, alle volte è difficile beccarlo, cambia spesso IP, se posso dare un consiglio annullameto a vista e/o cancellazione delle voci create anche se sembrano corrette, poi fate voi, ma se comincia qua il numero di edit potrebbe essere molto alto, spesso in area musicale, ELP e collegate, Nikka Costa e collegate, alcuni strumenti musicali, e altro che al momento non mi ricordo. La geolocalizzazione e abbastanza attendibile. --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 13:32, 11 dic 2017 (CET) :{{Ping|ValterVB}} grazie per la segnalazione, ma come facciamo a sapere quando è lui? Non possiamo bloccare la modifica agli IP di qualunque voce di musica. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 14:12, 11 dic 2017 (CET) ::(conflittato) Grazie per la segnalazione, ma, giusto per capire, siamo sicuri che quell'anonimo sia davvero quell'utente? Prima di iniziare a cancellare penso che dovremmo comunque accertarci che effettivamente quei contenuti pubblicati su Wikiquote contengano degli errori-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:16, 11 dic 2017 (CET) ::: Avete tutte e due posta :) --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 20:30, 11 dic 2017 (CET) ::::Viste le delucidazioni, anche su Wikipedia, sarei per operare in maniera prudente annullando i contributi a vista da IP di quella zona. Tra l'altro ieri ha cominciato anche a creare la voce su [[Nikka Costa]], come segnalato quasi profeticamente da {{ping|ValterVB}}. Se le modifiche vengono da utenti o IP sconosciuti di solito controlliamo, ma dato che sappiamo già il modus operandi di questa utenza (anonima) non ha senso IMHO andare a filtrare minuziosamente per tenere i pochi, eventuali, contributi positivi. Segare a vista, IMHO. {{ping|Spinoziano|Kky|Homer}} {{ping|AssassinsCreed|DonatoD|Nemo bis}} --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:16, 12 dic 2017 (CET) Non ho visto i contributi ma va bene bloccare indirizzi IP o anche intervalli di indirizzi, purché sia fatto a mano e non si blocchino anche gli utenti registrati. Per chiarezza sarebbe utile però descrivere in una manciata di parole ''perché'' venga bloccato l'utente: "mischia il vero con falso" è un po' generico e da un'occhiata veloce alla discussione collegata non si evince facilmente quale sia la motivazione. Non costringiamo eventuali utenti innocenti a leggersi cento pagine di discussione per capire. :) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:24, 12 dic 2017 (CET) :{{ping|Superchilum}} Ok, lascio che sia tu soprattutto a occupartene che sei più ferrato con questo genere di cose. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:03, 12 dic 2017 (CET) ::Ho dato un'occhiata a ELP e a parte alcune correzioni di traduzione, non vedo magagne o vandalismi. La voce mi sembra solo migliorabile. Per le altre questioni cercherò di trovare un po' di tempo. Saluti a voi tutti.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:35, 12 dic 2017 (CET) :::E invece no: da un errore nel testo (vedi [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emerson%2C_Lake_%26_Palmer&type=revision&diff=889778&oldid=889422]) sono risalito a una delle fonti utilizzate dall'anonimo: [http://testi-canzoni.com/canzone/mostrare/507398/emerson-lake-palmer/testo-e-traduzione-knife-edge/]. Probabile che anche le altre siano state copiate di sana pianta, ma non ho controllato.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:14, 13 dic 2017 (CET) ::::Guardate in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Nikka_Costa&oldid=889405 Nikka Costa] la foto (trolling?) e la categoria "Nuotatori", mentre in [[Greg Lake]] c'erano citazioni non sue e la categoria "Violoncellisti". Sembra voler nascondere piccole bufale in mezzo a qualche contributo plausibile. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 13 dic 2017 (CET) :::::In Nikka Costa nessuna citazione era davvero attribuibile alla cantante.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:14, 15 dic 2017 (CET) Segnalo per conoscenza la riapertura della [[:w:Wikipedia:Utenti problematici/Anonimo musicale siciliano|UP]] --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 13:19, 26 dic 2017 (CET) == Chiedo aiuto agli amministratori == Chiedo agli amministratori di Wikiquote , anche se non iteressati direttamente, un aiuto per la mia pagina discussioni su Wikipedia che è stata bloccata a tempo infinito da Gac senza nessun motivo. Non riesco a prendere contatti con amministratori di Wikipedia.... per il blocco, pertanto chiedo proprio oggi che è Natale di ripristinare la mia pagina..... per riprendere contatti con la enciclopedia che è di tutti . Grazie --[[Utente:GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )|GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )]] ([[Discussioni utente:GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )|scrivimi]]) 10:54, 25 dic 2017 (CET) :Ciò che potevamo fare, lo facemmo già all'epoca. Buon natale.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 11:48, 25 dic 2017 (CET) ==Bestemmia== Segnalo questo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Jean_Rostand&oldid=930764 inserimento] per la pulizia in crono --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 19 mag 2018 (CEST) :{{fatto}}, versione cancellata. Grazie! --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 11:47, 20 mag 2018 (CEST) :: Aggiungo anche [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:CancellaRevisione&type=revision&target=Teletubbies&ids=972773 questa] se volete. --[[User talk:Wim b|Wim b]] 21:34, 24 feb 2019 (CET) :::{{fatto}}, grazie! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:31, 24 feb 2019 (CET) == Luca Nannipieri == Ho visto che è stata creata la voce biografica su wikipedia in italiano qualche mese fa, potete ripristinare quella su wikiquote cancellata circa due anni fa? grazie.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 01:29, 14 mag 2019 (CEST) :{{fatto}} --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:40, 14 mag 2019 (CEST) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Jan Swammerdam", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Jan Swammerdam" è stata impedita. La voce corrispondente nell'elenco dei titoli non consentiti è la seguente: .*[Mm][Ee3]rd[Aa4].*<br> {{Sisi}} --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 19:12, 23 mag 2019 (CEST) p.s.: la relativa pagina su Wikipedia è [[w:Jan_Swammerdam|qui]]. :Da quanto leggo, pare che il diritto ''tboverride'' sia disponibile soltanto agli amministratori. Per cui ho provveduto a creare la pagina, senza citazioni.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:08, 23 mag 2019 (CEST) == Messaggio da OTRS == Ciao a tutti, trasmetto un'informazione ricevuta su OTRS [[ticket:2019102010003011]] a proposito del libro ''Come scegliere il proprio orientamento sessuale (o vivere felici)'' citato a pagina [[Roberto Marchesini]]. Non sarebbe dell'etologo Roberto Marchesini, ma dell'omonimo psicoterapeuta. A voi di vedere come correggere. Saluti --[[Utente:Ruthven|Ruthven]] ([[Discussioni utente:Ruthven|scrivimi]]) 13:44, 4 nov 2019 (CET) :@[[Utente:Ruthven|Ruthven]]: {{fatto}}. Rimossa l'opera, non spostata altrove perché lo psicoterapeuta non pare enciclopedico.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 4 nov 2019 (CET) == Mia partenza == Ciao, volevo avvisare gli altri amministratori che dal 2 gennaio fino a fine febbraio sarò assente perché prenderò parte a una spedizione scientifica in Antartide. Sarò ovviamente isolato anche dal punto di vista delle comunicazioni. Metterò comunque un avviso nella mia pagina utente e talk. Ciao a tutti ;-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:45, 28 dic 2019 (CET) : A presto {{Ping|Superchilum}} Buon inizio anno, buon lavoro e se dovessi incontrare [[La_cosa_(film_1982)|La cosa]] usa il lanciafiamme! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 22:22, 28 dic 2019 (CET) :: {{Ping|Superchilum}}, se nel frattempo dovesse scoppiare una guerra nucleare e tu dovessi rimanere uno dei pochi sopravvissuti a ripopolare la Terra dall'Antartide (spero non siate tutti uomini) ricorda di trasmettere ai posteri che un tempo esistettero il cielo azzurro e Wikiquote. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 29 dic 2019 (CET) :::Ciao Superchilum, buon viaggio, buon lavoro ed in bocca al lupo per tutto!--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:43, 30 dic 2019 (CET) :::: {{Ping|Superchilum}} Ciao, buon viaggio e buon anno nuovo anche da parte mia. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:25, 31 dic 2019 (CET) Grazie a tutti per gli in bocca al lupo :) e auguri a voi! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:19, 31 dic 2019 (CET) == Sockpuppet di Mach280 == Segnalo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Pagine_da_cancellare&type=revision&diff=1062073&oldid=1062042&diffmode=source questa situazione] di sockpuppeting. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:02, 25 apr 2020 (CEST) == Richiesta pulizia == [[Speciale:Diff/1071583|Qui]], blasfemia. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style= "color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 02:19, 3 giu 2020 (CEST) :[[File:Propozycja DA.svg|20px|✔]]&nbsp;'''{{LangSwitch |bar= gmåcht |be = Зроблена |br = Graet |bs = Urađeno |az = Hazırdır |ca = Fet |cs = Vyřízeno |da = Gjort |de = Erledigt |en = Done |eo = Farite |es = Hecho |fi = Tehty |fa = انجام شد |fr = Fait |gl = Feito |he = בוצע |it = Fatto |ja = 完了 |ka = გაკეთდა |ko = 완료 |mk = Извршено |ml = ചെയ്തിരിക്കുന്നു |nds= Daan |nl = Uitgevoerd |nn = Gjort |ro = Efectuat |ru = Сделано |pl = Załatwione |pt = Feito |sco= Dane |sl = Urejeno. |sq = U bë |sv = Utfört |tr = Yapıldı |tt = Эшләнде |zh = 完成 }}''' Grazie. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 02:32, 3 giu 2020 (CEST) ==Redirect errati== Potreste cancellare questi redirect: *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Taz92~itwikiquote&redirect=no Utente:Taz92~itwikiquote] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Finestra_plus&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Finestra plus] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/HP&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/HP] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Info&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Info] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Left&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Left] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote2&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote2] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Taz92~itwikiquote&redirect=no Discussioni utente:Taz92~itwikiquote] puntano a pagine inesistenti. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 01:07, 13 set 2020 (CEST) :Tutti rimossi. Grazie per la correzione in Rilke. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 01:25, 13 set 2020 (CEST) Potreste anche mettere <nowiki>#RINVIA [[Discussioni utente:Yuma]]</nowiki> in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Yuma~itwikiquote&redirect=no questa] voce? Per risolvere un errore di redirect doppio, di solito se ne occupa un bot ma la voce è protetta. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 12:58, 13 set 2020 (CEST) :Rimosso anche questo. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:28, 13 set 2020 (CEST) ::{{ping|Sun-crops}} in quel caso bastava correggere [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Yuma~itwikiquote&type=revision&diff=1098561&oldid=708192&diffmode=source così], non si deve cancellare sempre e comunque. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:02, 13 set 2020 (CEST) :::{{ping|Superchilum}} Ciao, ti ringrazio per avermelo fatto notare, qualche dubbio ce l'avevo anche io. Grazie, starò più attento. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:11, 13 set 2020 (CEST) ::::Grazie a entrambi e scusate il disturbo :) --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 15:46, 13 set 2020 (CEST) ==Template:Esoteric== Scusate il disturbo. Potreste mettere al posto di <nowiki>{{esoteric}} --> {{templare complesso}}</nowiki> in queste due voci: [[Template:Interprogetto]] e [[Template:Wikietà]], in seguito cancellare [[Template:Esoteric]], è un redirect obsoleto (cancellato anni fa anche su Wikipedia). Un'ultima cosa, c'è un errore di lint nella voce [[Guido Ceronetti]] alla nota 16, l'errore sta qui <nowiki>''Indemoniati?''],</nowiki> andrebbe messo così <nowiki>Indemoniati?]'',</nowiki>. Grazie e scusate ancora il disturbo. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 21:45, 5 ott 2020 (CEST) :{{Fatto}}. Hai scritto "templare" ma intendevi "template", vero? ;-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:54, 7 ott 2020 (CEST) ::Una svista :P Grazie mille! --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 11:14, 7 ott 2020 (CEST) ==Template:Filtro namespace== Potreste aggiungere <nowiki>{{Filtro namespace|Pagine che richiamano file inesistenti}}</nowiki> in [[MediaWiki:Broken-file-category]], così in [[:Categoria:Pagine che richiamano file inesistenti]] restano solo i namespace importanti. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 17:11, 7 nov 2020 (CET) :{{ping|GryffindorD}}, {{fatto}}, controlla per favore se va bene.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:09, 8 nov 2020 (CET) ::{{ping|Spinoziano}} perfetto! Grazie mille :D --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 17:12, 8 nov 2020 (CET) ==Template:Disambigua/styles.css== Potreste cancellare [[Template:Disambigua/styles.css|questa pagina]]? L'ho importata da Wikipedia perché avevo notato che nelle voci che avevano uno spazio tra il template e la lista si veniva a creare si veniva a creare effettivamente uno spazio, pensavo fosse per via di questa pagina ma poi ho capito che era un'altra cosa e ho ripristinato e corretto. Scusate il disturbo e buon anno nuovo :) --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 13:28, 31 dic 2020 (CET) :{{fatto}}, nessun disturbo, anche a te un felice anno nuovo :) --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:18, 31 dic 2020 (CET) ==Redirect a discussioni== In [[Utente:GryffindorD/Redirect a discussioni|questa sandbox]] ho inserito una lista di redirect errati che (senza fretta ovviamente) andrebbero cancellati. Grazie e scusate sempre il disturbo. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 18:42, 1 gen 2021 (CET) :Sto procedendo. Grazie a te.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 17:42, 2 gen 2021 (CET) == Protezioni == In [[:Categoria:Pagine protette - scadute]] ci sono circa nove voci tra Moduli e Template che hanno il [[Template:Protetta]] ma che effettivamente non lo sono. Segnalo la cosa qui visto che sono moduli/template usati in maniera estensiva. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 19:27, 5 gen 2021 (CET) :{{ping|GryffindorD}}, ho semiprotetto le pagine che non erano protette, va bene così? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 8 gen 2021 (CET) ::{{ping|Spinoziano}} va benissimo, grazie! Ti chiedo solo un ultimo favore, noto che [[Template:Portale/frase|questo]] template appare nella categoria nonostante sia già protetto. Potresti provare a fare un [[w:WP:NULLEDIT|nulledit]]? --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 14:21, 8 gen 2021 (CET) :::{{fatto}}, pare abbia funzionato. Grazie a te,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:36, 8 gen 2021 (CET) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Lawrence Osborne", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Lawrence Osborne" è stata impedita, se necessario chiedine la creazione in WQ:RA.<br> --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 12:47, 7 ago 2022 (CEST)<br> p.s.: la relativa pagina su Wikipedia è [[w:Lawrence Osborne|qui]]. :{{ping|AnjaQantina}} La creazione era bloccata da un filtro che forse individuava qualche potenziale parolaccia, l'ho creata vuota e ora puoi riempirla, grazie e buon lavoro.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:07, 7 ago 2022 (CEST) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Alex Faickney Osborn", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Alex Faickney Osborn" è stata impedita, se necessario chiedine la creazione in WQ:RA.<br> --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 22:04, 22 ago 2022 (CEST)<br> p.s.: la relativa pagina (su en:Wikipedia) è [[w:en:Alex_Faickney_Osborn|qui]]. :{{ping|AnjaQantina}} [[File:Propozycja DA.svg|20px|✔]]&nbsp;'''{{LangSwitch |bar= gmåcht |be = Зроблена |br = Graet |bs = Urađeno |az = Hazırdır |ca = Fet |cs = Vyřízeno |da = Gjort |de = Erledigt |en = Done |eo = Farite |es = Hecho |fi = Tehty |fa = انجام شد |fr = Fait |gl = Feito |he = בוצע |it = Fatto |ja = 完了 |ka = გაკეთდა |ko = 완료 |mk = Извршено |ml = ചെയ്തിരിക്കുന്നു |nds= Daan |nl = Uitgevoerd |nn = Gjort |ro = Efectuat |ru = Сделано |pl = Załatwione |pt = Feito |sco= Dane |sl = Urejeno. |sq = U bë |sv = Utfört |tr = Yapıldı |tt = Эшләнде |zh = 完成 }}''' --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:26, 22 ago 2022 (CEST) ==MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro== [[Utente:Pierpao/MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro]] è da spostare a [[MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro]]: la traduzione su Translatewiki è leggermente diversa dal gergo dei progetti ed è senza un link.--[[Utente:Pierpao|Pierpao]] ([[Discussioni utente:Pierpao|scrivimi]]) 12:08, 30 ott 2022 (CET) :{{fatto}} --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 12:34, 30 ott 2022 (CET) ==MediaWiki:Movepage-reason-dropdown== [[MediaWiki:Movepage-reason-dropdown]] Si tratta della nuova lista a tendina per le motivazioni per lo spostamento. Va riempita altrimenti esce in inglese. I wikilink non funzionano. 2) Siccome i developper sono diventati molto produttivi sulla interfaccia e alcune traduzioni anche italiane vanno adattate al mondo wikimedia, vorrei centralizzare questo tipo di annunci e sarebbe gradito il nome di un sysop volontario da pingare volta per volta--[[Utente:Pierpao|Pierpao]] ([[Discussioni utente:Pierpao|disc.]]) 09:23, 11 gen 2023 (CET) :Penso che per le motivazioni sarebbe meglio attenerci anche qui a una forma "globale" (a parte dove non si possa applicare, tipo motivazioni relative al ns Bozza). Per quanto riguardo i contatti, questa pagina è visualizzata da tutti gli amministratori, quindi scrivere qua può andare bene. Se ti servisse però una persona per le emergenze io sono disponibile (attenzione, per fare le modifiche, non per proporle, perché dal punto di vista tecnico non sono granchè). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:04, 11 gen 2023 (CET) == Pagina con un titolo errato == Buon giorno. Vorrei segnalarvi il titolo errato della pagina [[Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)]]. Bisognerebbe cambiare il titolo in [[Gesù di Nazareth (miniserie televisiva)]], come per tutte le altre pagine di Wikiquote (ad esempio [[Davide (miniserie televisiva)|questa]]). Mi permetto di scrivere qui perché vedo che su Wikiquote non esiste un [[:template:sposta]] come su Wikipedia. --[[Speciale:Contributi/37.163.152.199|37.163.152.199]] ([[User talk:37.163.152.199|msg]]) 12:56, 19 gen 2023 (CET) :{{fatto}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:33, 19 gen 2023 (CET) == Vandalismi == L’utente [[utente:Dochis|Dochis]] insiste con dei vandalismi, alcuni vanno oscurati dalle cronologie di [[Proverbi inglesi]] e [[Proverbi greci antichi]] probabilmente correlato a [[utente:93.55.12.208|93.55.12.208]] - [[Utente:UnGiglio|UnGiglio]] ([[Discussioni utente:UnGiglio|scrivimi]]) 10:44, 5 mag 2023 (CEST) Ps: scrivo qui perché non ho trovato altri posti dove fare la richiesta :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:51, 5 mag 2023 (CEST) == Vandalismi su [[Gesù]] == Modifiche vandaliche su [[Gesù]], la [[special:diff/1271422]] andrebbe oscurata. <span style="font-family:inherit cursive;font-style:italic;">[[Utente:UnGiglio|<span style="color:#C61236">'''Giglio'''</span>]][[Discussioni utente:UnGiglio|<span style="color:black;font-family:times new Roman">''' Ω'''</span>]]</span> 13:09, 8 mag 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:17, 8 mag 2023 (CEST) == Tiny Toon Adventures: Buster e la magica pianta di fagioli == Creazione pagina Wikiquote relativa [[Speciale:Contributi/101.56.145.254|101.56.145.254]] ([[User talk:101.56.145.254|msg]]) 14:27, 19 mag 2023 (CEST) :Che cosa intendi? Gli amministratori non si occupano di creare pagine a richiesta, puoi crearla tu se vi inserisci almeno un citazione significativa con l'indicazione del personaggio. Grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:40, 19 mag 2023 (CEST) :Non è possibile crearla, permessi non sufficienti, serve l'autorizzazione [[Speciale:Contributi/101.56.145.254|101.56.145.254]] ([[User talk:101.56.145.254|msg]]) 16:22, 19 mag 2023 (CEST) ::Io non vedo nessun impedimento a creare quel titolo, ma facciamo così, ti creo la pagina: [[Tiny Toon Adventures: Buster e la magica pianta di fagioli]], hai 36 ore per inserirvi qualcosa di sensato, se no verrà cancellata. Grazie e buon lavoro. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:47, 19 mag 2023 (CEST) :::Giusto per la cronaca: l'impedimento c'era. Ho provato a creare la pagina senza aver eseguito l'accesso al sito ed effettivamente compariva il messaggio di permessi insufficienti con tanto di rimando a questa pagina per fare richiesta agli amministratori. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 19 mag 2023 (CEST) == Cancellazione cronologia per dati sensibili == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Bradipo_Lento&diff=prev&oldid=1291912 Qui] hanno inserito un indirizzo email e informazioni che sarebbe bene che non fossero divulgate. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 16:26, 10 ago 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:37, 10 ago 2023 (CEST) == Vandalismi su mia pagina utente == Fatti da [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/217.57.137.197 217.57.137.197], IP statico che ho bloccato su Wikipedia per vandalismi e si sta vendicando di me qui su Wikiquote. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 12:06, 17 ott 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie e buon lavoro. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:53, 17 ott 2023 (CEST) ==Cancellazione di [[Esplorazione della Luna]]== È da qualche settimana che è stata richiesta per i motivi spiegati nel template e più in dettaglio in cronologia, ma dev'essere sfuggita. Segnalo qui. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 14 nov 2023 (CET) :Io non ho capito perché le citazioni spostate, spostamento che ha determinato lo svuotamento della pagina, non erano pertinenti alla voce creata da Ibisco. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:09, 14 nov 2023 (CET) ::Sono pertinenti ad "[[Apollo 11]]", cioè non riguardano l'esplorazione della Luna in generale ma la prima in particolare, per la quale c'è un'apposita voce (per la verità era anche preesistente). Era specificato nella cronologia, come detto ''supra''. Basta vedere anche solo l'epigrafe: "Qui uomini del pianeta Terra <u>per la prima volta</u> misero piede sulla Luna". Se si troveranno citazioni che riguardano l'esplorazione della Luna in maniera generica, allora si potrà ricreare la voce, sennò è un doppione. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:21, 14 nov 2023 (CET) :::Non è affatto chiaro. Così come non è chiaro perché solo oggi si chiede la cancellazione di un'altra voce creata da Ibisco. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:33, 14 nov 2023 (CET) ::::Quanto a doppioni... --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:03, 14 nov 2023 (CET) :::::Per chiarire, anche se per molti altri probabilmente non ce n'è bisogno: se il contesto di una citazione è l'Apollo 11, e il riferimento anche, la citazione va nella relativa voce, altrimenti si hanno due voci distinte che riguardano ''de facto'' lo stesso tema. A Ibisco è stato dato tempo e modo di provvedere, ove lo avesse desiderato. Le segnalazioni sono contemporanee per mera comodità di disbrigo delle pratiche: data la comunanza dell'autore, e la prossimità dei tempi in cui è successo che si rilevassero i problemi, è venuto naturale avanzarle assieme; né si vedono motivi ostativi, tutt'altro, tu stesso hai proposto due voci create dalla stessa persona per la cancellazione. Comunque Ibisco ha ulteriore tempo per fare qualcosa, se può e vuole. Anzi, potrà farlo persino anche dopo la cancellazione. Cioè, lui come chiunque altro: le voci non sono di proprietà di nessuno. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:25, 14 nov 2023 (CET) ::{{ping|Udiki}} Esigo immediatamente di sapere quali voci di Ibisco ho proposto per la cancellazione. Esigo perentoriamente, link alla mano, di saperlo. Viceversa è una spudorata menzogna. E non permetterti mai più di chiamarmi Sunny. Chiaro? --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:31, 14 nov 2023 (CET) Tranne che non si tratti di roba vecchia di anni e di richieste avanzate per errore e quasi immediatamente da me stesso ritirate. Posso ricordarne una remota nel tempo che io stesso ho ritirato, senza alcun intervento migliorativo di Ibisco. Non permetterti più di chiamarmi Sunny! Prenditi zero confidenze con me! --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:40, 14 nov 2023 (CET) Nessuna pazienza è illimitata e fino ad oggi ne ho avuto anche troppa. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:42, 14 nov 2023 (CET) :::Ehm, una volta di più, non hai capito. Nessuno ha parlato di voci di Ibisco da te messe in cancellazione. Il riferimento era a voci create da te e che tu stesso hai messo in cancellazione in contemporanea, vedi la relativa pagina dove la procedura è tuttora pendente. E di pazienza ne abbiamo avuta noi, tu un po' meno, con ogni evidenza. Servo vostro --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:45, 14 nov 2023 (CET) ::::{{ping|Udiki}} Ma cosa c'entra la cancellazione delle mie voci proposta da me stesso, per disperazione, perché non se ne può più, con "tu stesso hai proposto due voci create dalla stessa persona per la cancellazione." Cosa dici? Di che parli? Chi sono questi "noi" di cui stai parlando? Quali molestie hanno ricevuto da me? A nome di chi parli? Con quale accredito, mandato, autorizzazione? Tu hai chiesto la cancellazione della voce di Ibisco ''proprio oggi e solo oggi'' per motivi evidentissimi. Altro che "disbrigo delle pratiche". Ma che cos'è il Comando di Polizia? Non azzardarti mai più a chiamarmi Sunny. Prenditi zero confidenza con me. Meno che zero. Fino ad oggi io mi sono rivolto a te con il Lei e avresti fatto bene, anche se non ne avevi l'obbligo, a fare altrettanto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:54, 14 nov 2023 (CET) :::::{{ping|Sun-crops}} Smentisco l'interpretazione che tu hai fatto delle mie azioni, così non ci sono più dubbi. Guarda che qui, proprio perché non è uno stato di polizia, non c'è bisogno di nessuna autorizzazione, che infatti non è richiesta da nessuna parte (se mi sbaglio, linka la pagina), né esiste una gerarchia tra utenti né, di conseguenza, il ''crimen laesae maiestatis''. È invece necessario rispettare la netiquette e onestamente, caro figliuolo, non si può dire che tu lo stia facendo: è sotto gli occhi di tutti. Poi anche qui sei andato abbondantemente off-topic (cioè fuori tema, come direbbero le maestre delle elementari). Se ti pare il caso, continua nella mia pagina utente, sarò lieto di risponderti come sempre (tempo permettendo), sennò buonanotte e sogni d'oro. Tuo aff.mo --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:53, 14 nov 2023 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} Premesso che la richiesta a me era sfuggita, direi che se non tutti sono d'accordo con gli spostamenti o se non c'è un consenso solido sarebbe meglio che la voce con la sua cronologia non venisse cancellata, ma si trovasse un'altra citazione da inserire in [[Esplorazione della Luna]] per mantenere la vecchia voce con stub.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:16, 15 nov 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Proprio perché la segnalazione era sfuggita è stata avanzata questa segnalazione. Veramente chi si era opposto a un certo punto non ha più obiettato, certo non nel merito. Non nuoce ricordare che nelle discussioni vige il principio del [[WQ:CO|consenso]]: «Wikiquote non è una democrazia della maggioranza, e perciò il semplice conteggio dei voti non è l'elemento più rilevante nell'interpretare i risultati di un dibattito.» Bisogna soppesare le argomentazioni: questo aspetto è fondamentale e va sempre considerato. Sennò uno porta delle solide ragioni, un altro o anche più d'uno si oppone con ragioni meno solide o estrinseche o quasi senza neppure argomentare, dicendo «a me va bene così», e si finisce per mettere sullo stesso piano cose che non lo sono proprio per niente, con conseguente violazione delle regole in materia e danno al progetto. A prescindere da questo: sì, ovvio, se qualcuno vuole aggiungere almeno una citazione, purché pertinente e davvero ''significativa'' (cioè non cose fatte solo ''pro forma''), allora la voce può restare benissimo, perché nessuno ha messo in dubbio l'enciclopedicità. Non si vedono problemi riguardanti il mantenimento della cronologia, la quale può anche essere spostata in discussione, anche se essa non appare così utile dato che c'è il registro delle cancellazioni. In ogni caso ribadisco anche che non è proibito ricreare la voce dopo una cancellazione purché il contenuto sia diverso, quindi chi lo desidera può aggiungere delle citazioni ora oppure anche in futuro. Comunque, se proprio si preferisce non procedere subito a cancellare questa voce per vedere se qualcuno vuole intervenire, si può anche lasciare la segnalazione pendente per un po', ma questo non significa certo annullare una procedura che ha un suo fondamento, almeno finché, appunto, non ci sia un nuovo contenuto. Se alcune delle considerazioni su esposte sono tecnicamente errate il sottoscritto non avrà problemi a riconoscerlo. Cordialmente --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:03, 15 nov 2023 (CET) :Una precisazione: quando parlavo del «registro delle cancellazioni» mi riferivo al fatto che esso riporta le motivazioni di una cancellazione e che a tal proposito non serve la cronologia della pagina. Se invece si vuole mantenere la cronologia della pagina per avere contezza di chi siano gli autori degli inserimenti, cfr. [[speciale:diff/1271845|quello di cui avevamo parlato in un altro caso]], oltre a considerare quanto detto qui sopra circa lo spostamento della cronologia in discussione. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:16, 15 nov 2023 (CET) ::Bonasera {{ping|Spinoziano}}, {{ping|Sun-crops}}, {{ping|Udiki}}. Ho inserito una citazione che penso possa essere ritenuta pertinente ai fini del mantenimento della [[Esplorazione della Luna|voce]]. Saluti --[[Utente:Ibisco|Ibisco]] ([[Discussioni utente:Ibisco|scrivimi]]) 23:36, 15 nov 2023 (CET) :::Ave [[Utente:Ibisco|Ibisco]], lo sforzo è senz'altro apprezzabile e ancora più apprezzato, ma ''a me'' sembra che quanto a pertinenza e "significatività" siamo distanti, se è concesso dirla con un'arguzia in tema, quasi quanto lo siamo dalla Luna. In queste ore mi sono messo umilmente anch'io alla ricerca di qualcosa che faccia al caso nostro e, senza neppure andare troppo lontano, su Wikisource ho trovato questa citazione di Verne tratta da ''Dalla Terra alla Luna'', [[s:Dalla Terra alla Luna/Capitolo III|cap. III]]: «Pareva che la bionda Febe appartenesse ai nostri audaci conquistatori, e già facesse parte del territorio dell'Unione. Eppure non si trattava ancora che di mandarle un proiettile {{NDR|razzo, diremmo oggi}}, modo abbastanza brutale per istringere amicizia anche con un satellite, ma molto in uso nelle nazioni incivilite.» Neppure questa mi convince appieno, ma forse si avvicina di più: la sottopongo alla Vostra attenzione. ''À demain, mes chers collègues!'' --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:50, 16 nov 2023 (CET) ::::{{ping|Udiki}} per me puoi aggiungerla, così qui possiamo chiudere e proseguire eventualmente in [[Discussione:Esplorazione della Luna]]. Grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:39, 16 nov 2023 (CET) :::::{{ping|Spinoziano}} {{Fatto}} Sarebbe gradito un parere anche sull'altra citazione aggiunta, quella di Emiliano Ricci: in mancanza di obiezioni, la espungo per i motivi detti sopra. Se non è una prerogativa degli amministratori e se non ci sono pareri contrari, rimuovo la richiesta di cancellazione immediata, ma per me può già farlo chiunque altro lo voglia. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:12, 16 nov 2023 (CET) ::::::Ok, potevi anche tu ma ho sistemato io. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:26, 16 nov 2023 (CET) ==Rimozione insulto omofobo dalla cronologia== '''[[Speciale:diff/1322511|Qui]]''', è in lingua sarda. Va oscurata la modifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:43, 19 mar 2024 (CET) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:54, 19 mar 2024 (CET) ==[[La fabbrica di cioccolato]]== Chiedo il blocco della pagina per il reiterato inserimento di citazioni non significative che comporta altresì la violazione del copyright dovuta al numero eccessivo delle stesse. A nulla sono valsi gli annullamenti delle aggiunte, gli avvertimenti e la comminazione di un cartellino giallo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:25, 22 mar 2024 (CET) :{{fatto}} -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:35, 22 mar 2024 (CET) ==Rimozione bestemmia in cronologia== '''[[speciale:diff/1323712|Qui]]'''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:44, 26 mar 2024 (CET) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 27 mar 2024 (CET) == Creazione pagina Cazzeggio == Buongiorno a tutti: avrei il piacere creare una voce riguardante il cazzeggio, ma ho visto che al momento non è possibile, forse per questioni di linguaggio (?). Dal momento però che la stessa voce è presente su Wikipedia, si potrebbe creare anche qui? Attendo risposte, grazie. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 10:49, 1 mag 2024 (CEST) :Ciao, crea la voce in una sandbox ''nuova'', poi te la sposto in «[[Cazzeggio]]». (Credo che tu voglia inserire [[speciale:diff/1328616|questa citazione]], che è certamente pertinente e significativa). --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:31, 1 mag 2024 (CEST) ::Ti ringrazio per l'aiuto, ma purtroppo il problema si pone anche con la creazione della sandbox. A questo punto non saprei cosa fare. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 15:43, 1 mag 2024 (CEST) :::Avevo già pronto il piano B: ho creato la voce con un'altra citazione, così tu puoi comunque inserire quella di Allegri (avrei anche potuto creare una pagina vuota, ma con una citazione è ovviamente meglio). Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:07, 1 mag 2024 (CEST) ::::Ti ringrazio. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 16:16, 1 mag 2024 (CEST) == Vandalismi in corso da parte di 87.5.199.170 == LTA su Wikipedia che mi ha preso di mira e che ora ha iniziato a invadere anche questo progetto. Da bloccare per farlo smettere per oggi, tanto so già che domani o fra un po' tornerà alla carica... [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 16:08, 2 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] Bloccato per 24h, se serve si adotteranno ulteriori misure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:12, 2 set 2024 (CEST) == Account temporanei == Segnalo agli amministratori {{ping|AssassinsCreed|Dread83|GryffindorD}} {{ping|Homer|Nemo bis|Spinoziano}} {{ping|Sun-crops|Udiki}} che sono stati attivati i nuovi account temporanei: non più solo "Utente:Tizio" o "Utente:[IP]", ma ci saranno anche account del tipo "Utente:~2024-1234567". Non vanno quindi bloccati per NUI. Maggiori informazioni in [[Wikiquote:Bar#Gli_account_temporanei_potrebbero_essere_lanciati_a_fine_ottobre]], per chiarimenti più tecnici si può chiedere eventualmente anche a {{ping|Sannita (WMF)}}. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:54, 29 ott 2024 (CET) : Grazie! (''post blocco erroneo'') :-P --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:03, 29 ott 2024 (CET) Grazie per la notifica. Vedo che per oggi abbiamo [[special:diff/1349285|un solo contributo]] (una prova). È il caso di rimuovere quella regola contro «Sequenze casuali o apparentemente casuali di lettere e numeri» da [[Aiuto:Nome utente]]? Di fatto ora quei nomi utente sono non solo permessi ma addirittura incoraggiati (per quanto siano utenze temporanee), mentre i nomi utente che fanno effettivamente confusione o sono vietati da MediaWiki direttamente o sono coperti dalla regola precedente (evasione delle altre regole). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:45, 29 ott 2024 (CET) :Beh no, un conto è il nome utente che un registrato si sceglie, e un conto è il nome utente temporaneo che il software crea automaticamente secondo uno schema predefinito. Sicuramente si può citare la cosa nella pagina di aiuto specificando la presenza di questi nuovi account temporanei. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:39, 29 ott 2024 (CET) == Nome utente inappropriato == Buon pomeriggio, segnalo [[Speciale:Contributi/Ballethomeblog|Ballethomeblog]] che è un nome utente inappropriato (promozionale, vedere anche il contenuto della sua pagina utente). Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 13:45, 22 feb 2025 (CET) :{{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 22 feb 2025 (CET) == Unione di [[Fino all'ultimo respiro]] e [[Fino all'ultimo respiro (film)]] == Pochi giorni fa, a seguito di [https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_progetto:Coordinamento/Connettivit%C3%A0#Fino_all'ultimo_respiro una mia richiesta al bar di Wikipedia], la pagina di Wikipedia del film è stata spostata da [[w:Fino all'ultimo respiro (film)]] a [[w:Fino all'ultimo respiro]]. Però la pagina corrispondente di Wikiquote non è stata spostata, così, credendo che su questo progetto non esistesse, ho creato [[Fino all'ultimo respiro]], ignorando che esisteva già [[Fino all'ultimo respiro (film)]], poiché l'interlink dopo lo spostamento non puntava più là (in passato mi era capitato di trovare interlink a pagine inesistenti). Ora bisognerebbe unire le due pagine senza perdere le cronologie. [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 18:36, 2 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Giornada|Giornada]] Tu sei l'unico contributore di ''[[Fino all'ultimo respiro]]''. Facciamo prima e meglio se tu stesso incorpori le citazioni che hai messo lì in ''[[Fino all'ultimo respiro (film)]]'', poi si fa l'inversione di redirect. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:46, 2 mar 2025 (CET) ::{{fatto}} [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 20:01, 2 mar 2025 (CET) :::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] Ma così sono sparite le citazioni che c'erano nella pagina più vecchia... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:05, 2 mar 2025 (CET) ::::Cioè, stanno nella cronologia ma non sono più visibili nella versione attuale, quindi bisogna procedere a recuperarle e incorporarle. Non lo faccio io perché non sono in grado di collocarle in ordine di successione così come risultano nel film. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:09, 2 mar 2025 (CET) :::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] si recuperano, può occuparsene magari @[[Utente:Giornada|Giornada]]. Mantenere la cronologia in un'unica pagina è la cosa migliore. [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 20:12, 2 mar 2025 (CET) ::::::Va bene, cercherò di farlo domani. Grazie. [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 20:21, 2 mar 2025 (CET) :::::::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] Sì, ma non in questo caso, perché il contributore di una delle pagine era unico e il suo nome sarebbe figurato lo stesso nell'altra, attesoché vi sarebbe necessariamente intervenuto per importare le "sue" citazioni, mentre così abbiamo una cronologia più ridondante. Giusto per chiarezza, perché in sostanza non cambia nulla. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:39, 2 mar 2025 (CET) ::::::{{fatto}} [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 20:55, 3 mar 2025 (CET) == Richiesta == Buongiorno, credo che questo sia il posto giusto dove scrivere. La pagina [[Anna Frank]] ha un errore nell'incipit, in cui c'è scritto "Anne" dopo il nome anagrafico. Ho provato per 3 volte ad allineare l'incipit al titolo della pagina correggendo l'errore, ma sono stato sempre annullato e l'ultima volta, dopo aver spiegato nel campo oggetto la mia modifica per mostrare che non fossi un vandalo, mi è stato risposto molto educatamente 'alla prossima la pagina sarà bloccata, fine della storia'. Perciò io non posso più eseguire la correzione, chiedo a voi amministratori se uno di voi può provvedere oppure se per qualche motivo l'incipit della pagina non deve rispecchiare il titolo diversamente che in qualunque altra pagina dell'enciclopedia. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:21, 9 apr 2025 (CEST) :L'incipit è corretto com'è: è riportato nella prima riga il nome completo nella sua lingua e sarebbe errato sostituire "Anne" con "Anna", che invece è un'italianizzazione; mentre come titolo della voce è usato il nome più comune in italiano, non essendo necessario che il titolo della voce coincida con il nome completo riportato nella prima riga della voce. Su Wikipedia è riportato "'''Annelies Marie Frank''', detta '''Anne''', chiamata '''Anna Frank''' in italiano" e al limite si può mettere così anche su Wikiquote, sebbene qui si preferisca essere più sintetici. Ma la tua correzione di "Anne" con "Anna" è sicuramente errata perché mischiavi il nome originale con l'italianizzazione, per questo ti è stata più volte annullata.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:04, 9 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la spiegazione. Non posso dirmi d'accordo per una semplice ragione: se questo è il ragionamento fatto per Anna (che pure è solo un soprannome, il nome anagrafico è "Annelies Marie") Frank, lo stesso ragionamento dovrebbe valere per qualsiasi altro nome di persona, che sia anagrafico, un soprannome oppure un nome di fantasia. Quando dicevo 'diversamente che in qualunque altra pagina dell'enciclopedia' intendevo che tutti i nomi italianizzati di personaggi storici qui non riportano l'originale, proprio perché questa non è letteralmente un'enciclopedia come Wikipedia ma qualcosa di diverso: su Wikipedia uno cerca Carlo Magno e si ritrova l'informazione che in altre lingue ha altri nomi; su Wikiquote uno cerca solo le citazioni relative al tal personaggio, non vi è alcuna necessità d'inserire ogni volta il nome originale, infatti non viene mai fatto. Si vedano Re Giorgio VI, Napoleone, Giulio Cesare, ecc... Piuttosto, è in una pagina come Abraham Lincoln che dovrebbe essere specificato che in Italiano è conosciuto anche come Abramo Lincoln perché molti lo cercheranno con questo nome che è di uso comune anche oggi, per fare un esempio. Per cui, se abbiamo "Carlo Magno (742 – 814), imperatore del Sacro Romano Impero." perché mai non dovremmo avere "Annelies Marie "Anna" Frank (1929 – 1945), diarista olandese." oppure "Annelies Marie Frank, detta "Anna" (1929 – 1945), diarista olandese" (contando che, come ha detto lei, qui si è sintetici e non sarebbe una buona scelta aggiungere "chiamata Anna Frank in italiano")? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 14:14, 9 apr 2025 (CEST) :Rileggiti la spiegazione, questa volta bene: è tutto già detto chiaramente. Se non capisci non ci possiamo fare niente: ''ad impossibilia nemo tenetur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:55, 9 apr 2025 (CEST) Evito di commentare il suo modo di essere amministratore, che dovrebbe essere un ruolo meramente tecnico e non dà più potere né diritti in qualsivoglia confronto rispetto a chi non lo è; chiederò invece il parere degli altri amministratori ancora attivi di Wikiquote, oltre ad attendere la risposta alle mie osservazioni dell'amministratore Spinoziano: {{ping|AssassinsCreed|Homer|Superchilum}} [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 17:51, 9 apr 2025 (CEST) :Puoi chiederlo anche all'ONU. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:54, 9 apr 2025 (CEST) ::'''Discussione spostata'''. Questa non è una domanda per gli amministratori. -> Si continua in [[Discussione:Anna Frank]]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:10, 9 apr 2025 (CEST) La discussione sta continuando sulla pagina indicata dall'amministratore Superchilum, ma in questa pagina di discussione vorrei fare un'ultima domanda proprio agli amministratori: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 18:09, 10 apr 2025 (CEST) :Questa non è neppure la sede per chiedere informazioni del genere; è un abuso di pagina di servizio e per giunta il secondo; infatti la pagina s'intitola "Richieste agli amministratori" e sottintende, ovviamente, che si utilizzi per questioni tecniche che rientrano nella potestà esclusiva degli amministratori. Inoltre anche questa richiesta è formulata in modo confusionario, non si capisce a che si riferisca e rende impossibile rispondere. In generale leggiti [[Aiuto:Aiuto]]. Non continuare a scrivere qui cose non pertinenti, ora non puoi dire di non saperlo, altrimenti si dovrà ricorrere a misure coercitive. Male, eh! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:42, 10 apr 2025 (CEST) == Utenza == Buongiorno, sono l'utente della discussione sopra, ho registrato questa utenza e ho aggiunto un indirizzo e-mail in modo da essere più facilmente identificabile e contattabile. Per sbaglio ne avevo creata subito prima una con un nome sbagliato rispetto a questo, chiedo se si possa cancellare o bloccare. So che su Wikipedia è una richiesta appropriata per questa pagina e sono certo che per Wikiquote valga lo stesso. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 08:24, 21 apr 2025 (CEST) :{{fatto}}, ti è stata bloccata l'altra utenza.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:32, 21 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Ma hai o hai avuto anche un'altra utenza su Wikipedia? È necessario saperlo. Leggi [[w:WP:GIUDIZIO]] e il paragrafo successivo. Sei intervenuto pure su Wikiquote con un altro nome utente o con indirizzo IP oltre il caso (deprecabile) di cui sopra? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:37, 21 apr 2025 (CEST) La ringrazio per aver accolto la mia richiesta. Rassicuro tutti gli amministratori sul fatto che non ho un'altra utenza registrata su Wikipedia né su Wikiquote. Per il momento questa utenza non mi servirà che per le 2 questioni che stavo già portando avanti prima di crearla. Non ho potuto rispondere ieri perché mi è stata accidentalmente bloccata per 24 ore questa utenza assieme a quella che avevo creato prima. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 14:33, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] La domanda era: "hai o <u>hai avuto</u> un'altra utenza?", cioè è chiesto se non solo attualmente, ma anche ''in passato'' hai avuto utenze. È cruciale capire se hai creato una nuova utenza per evitare il giudizio o se addirittura sei stato bannato. È necessario rispondere esplicitamente su questi punti. In seguito ti saranno poste domande più specifiche. Comunque le questioni sono chiuse né era necessario creare utenze per aprirle, infatti le hai sollevate da non registrato; ergo tutto ciò non ha senso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 22 apr 2025 (CEST) No, non ho né ho mai avuto un'altra utenza su Wikipedia né su Wikiquote. A ciò aggiungo che qua non ho mai neanche contribuito da anonimo prima d'ora mentre là mi è capitato molto di rado di fare piccole correzioni perlopiù di refusi ma non quest'anno. Mi domando se sia la prassi fare il 3° grado ai nuovi utenti di Wikiquote o se sia solo una sua velleità nei miei confronti, intanto prendo nota. Non mi pare che possa esserci dubbio sul fatto che non sono un vecchio utente che aveva già fatto una questione sull'incipit di Anna Frank, è invece possibile che io sia stato scambiato per un utente che abbia avuto questioni con lei in passato e se così fosse confesso che non ne sarei sorpreso. Le 2 semplici domande che ho fatto restano ancora senza risposte: per quale motivo l'incipit di Anna Frank, che per fortuna è stato modificato rispetto alla versione che stava difendendo lei, non può essere allineato allo stesso modo di quelli delle altre pagine di Wikiquote; in quale pagina posso chiedere se certi comportamenti da parte di utenti di Wikiquote verso altri utenti su Wikiquote sono conformi alle regole o meno, quando lo saprò chiederò in quella pagina agli altri amministratori il loro parere sui detti comportamenti. Non c'è alcuna fretta, attenderò le risposte degli amministratori che so che potranno dedicarmi il loro tempo solo quando non avranno questioni più importanti da seguire qui o su altri progetti. Ora attendo le rimanenti domande a cui vorrà sottopormi. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 17:11, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Ma non sei credibile e ci vuoi pure prendere per i fondelli. Usi il {{tl|ping}}, addirittura pingando più utenti; conosci certe pagine procedurali di Wikipedia; sei a conoscenza della funzione di inoltro delle mail ecc. Le tue domande hanno già avuto varie risposte da parte della bellezza di tre amministratori, ma se fai orecchie da mercante noi non possiamo fare di più, in ogni caso non è questa la sede e ti è già stato detto. Il resto alla prossima puntata, intanto il cerchio si stringe... A margine: [[w:Aiuto:Utenti_qualificati_nel_proprio_campo#Indicazioni di massima|qui non ci si dà del lei]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:50, 22 apr 2025 (CEST) Se vuole accusarmi di qualcosa la prego di farlo in modo esplicito. Il template "ping" l'ha usato proprio lei sulla sua pagina di discussione il 6 aprile, avevo pensato inizialmente di scrivere a lei quando è intervenuto sulla mia prima richiesta il 9 aprile ma proprio nell'ultima discussione in fondo ho visto questa funzionalità, sono andato a leggermi il funzionamento e l'ho usata per richiamare altri amministratori, il che col senno di poi è stata una scelta migliore che iniziare una discussione da solo con lei. Quando stavo registrando questa utenza ho letto la casella "Indirizzo di posta elettronica (opzionale)" e ho scelto di sfruttarla, anche se finora non me ne sono mai servito e dovrei leggermi la procedura di utilizzo. Il 90% delle risposte le ho avute da lei, sono dispiaciuto che fra tutti gli amministratori di Wikiquote sia proprio lei a mostrare tanto interesse per ciò che faccio. Sul perché l'incipit di Anna Frank non può essere allineato allo stesso modo di quelli delle altre pagine di Wikiquote sto attendendo risposta. Sulla pagina più adatta per avere informazioni dagli amministratori sull'ammissione di dati comportamenti degli utenti su Wikiquote sto attendendo risposta. La presente discussione è iniziata solamente per chiedere la cancellazione di un'utenza errata e sta continuando soltanto perché lei mi sta facendo delle domande a cui sto rispondendo. Mi piacerebbe sapere se anche altri amministratori hanno individuato in me un utente già registrato su Wikipedia o Wikiquote, nel caso così non fosse credo di non essere l'unico curioso di sapere di quale utente stia parlando. Io sono abituato a dare del lei alle persone che non conosco, trattandosi di un'indicazione di massima e non di una vera regola quella di dare del tu mi riservo il diritto di usarlo. Resto a disposizione. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 20:50, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] No, gli indizi sono vari e chiari e combinati col comportamento ordinario dei veri novizi dicono ragionevolmente altro. A prescindere da questo, su cui ci sarebbe anche altro da aggiungere, la condotta polemica, insultante, calunniosa, provocatoria, divisiva, ostile e ostinata non è accettabile. Si va di male in peggio... Ti consiglio una pausa su base volontaria, magari lunga. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 22 apr 2025 (CEST) Ancora nessuna menzione di un utente specifico ma solo una lunga serie di epiteti, annoto per quando chiederò l'opinione degli amministratori nella pagina che mi sarà indicata. Se non c'è altro, la questione della mia richiesta accolta di cancellare l'utenza sbagliata può concludersi qui. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 05:14, 23 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] In realtà ci sarebbe anche motivo di bloccarti quest'altra, donde il prolungarsi della presente discussione che ne condivide l'oggetto e il soggetto, perché sei una comprovata "reincarnazione" (a prescindere di chi, sebbene lo si possa indovinare con buonissima probabilità e tu, in maniera non proprio disinteressata, faccia finta che non te lo si sia già indicato) e per la condotta scorretta che hai tenuto costantemente nonostante la disponibilità, la pazienza e i chiarimenti di tutti. Forse ti salvi perché hai affermato tu stesso di essere un'utenza [[w:Wikipedia:Utenza monoscopo|monoscopo]] e non intenzionata ad aggiungere citazioni né eseguire correzioni, a meno che tu non intenda rimangiarti la tua stessa parola, quindi non ci sarebbe motivo considerato il vicolo cieco che hai imboccato e già percorso fino in fondo, soprattutto per la questione di Anna Frank. Nel commento di sopra non c'è neppure un [[wikt:epiteto|epiteto]] (rileggi il significato di questa parola sul dizionario) ma solo connotazioni legittime e fondate della tua ''condotta''. Inoltre prima di chiedere pareri in pagine che neppure esistono si deve, in base alle regole che invero ti sono state già indicate, preliminarmente, obbligatoriamente e ineluttabilmente contattare a scopo di chiarimento il soggetto su cui si vorrebbero avere detti pareri, poi ancora cercare la mediazione di un terzo, pena l'abuso di pagina di servizio con tutte le conseguenze del caso. Di materiale ce n'è già più che a sufficienza; manca solo la ciliegina sulla torta, che è in serbo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:31, 23 apr 2025 (CEST) Mi è chiaro, temo, che qualsiasi cosa io scriva non servirà a farle cambiare idea, eviterò per cui di sforzarmi ulteriormente in questa direzione. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 15:30, 23 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Il massimo che posso fare per te è offrirti una via d'uscita dignitosa e te l'ho già indicata un paio di volte. Altro, ahinoi!, non è possibile, ciò è stato appurato molte e troppe volte; io stesso, dopo tanti altri, ti diedi numerosissime e immeritate opportunità (anche se ammetto che al tempo non sapevo con chi avessi a che fare), sciaguratamente e ignobilmente sprecate, ed è giocoforza d'altro canto tutelare questo progetto. Spero vivamente di no, ma se necessario ho già programmato la prossima mossa, sicuramente amara, e che peraltro è solo la penultima. Sto anche avvisando. Se continui potrai solo incapestrarti vieppiù, perché ogni cosa contribuisce fatalmente a disvelarti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:19, 23 apr 2025 (CEST) Grazie. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 17:04, 23 apr 2025 (CEST) == Minaccia di azioni legali interprogetto == Segnalo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Bradipo_Lento&diff=prev&oldid=1386993 questa discussione sulla mia talk qui] che si riferisce a un blocco che ho comminato ad altra utenza su Wikipedia per minacce legali. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 20:50, 26 ago 2025 (CEST) :@[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] {{fatto}} Modifica annullata e oscurata. Ho anche bloccato l'utenza per un mese, ma è un gesto simbolico dato che non è registrata (altrimenti il blocco sarebbe stato infinito). Se sarà il caso, bloccherò la pagina. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:04, 26 ago 2025 (CEST) ::{{ping|Udiki}}, grazie per l'intervento; la cosa che mi fa più rabbia è che si è dovuto rivolgere qui per le sue lagnanze anziché intervenire su Wikipedia dove sarebbe stato più corretto. Buona serata. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 21:11, 26 ago 2025 (CEST) == Redirect errato == Ciao, potreste cancellare [[Utente:Interactive-wikinfo]], è un [[Speciale:BrokenRedirects|redirect errato]]. Ho richiesto la cancellazione qui perché la pagina è protetta. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 12:17, 18 lug 2026 (CEST) :{{fatto}} -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:53, 18 lug 2026 (CEST) 0m4gn5ighjpgwkzvzssuvavxda4hgkk 1420896 1420858 2026-07-18T11:51:25Z Àncilu 87978 /* Redirect errato */ Risposta 1420896 wikitext text/x-wiki == Correzione della posizione del link [modifica] delle sezioni == Vedere [[Discussioni MediaWiki:Common.js#Correzione della posizione del link .5Bmodifica.5D delle sezioni|Discussioni MediaWiki:Common.js#Correzione della posizione del link [modifica] delle sezioni]]. --<span style="font-variant:small-caps">[[Utente:Ricordisamoa|<span style="color:#004B70">Ricordi</span>]][[Discussioni utente:Ricordisamoa|<span style="color:#00703E">samoa</span>]]</span> 12:40, 16 apr 2014 (CEST) :{{fatto}} [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=MediaWiki%3ACommon.js&diff=639251&oldid=623740 vedi qui]--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 17:20, 16 apr 2014 (CEST) == Refuso in [[Mediawiki:Common.css]] == Alla linea n. 119 bisognerebbe sostituire <code><nowiki>margin-top: 0.5 em;</nowiki></code> con <code><nowiki>margin-top: 0.5em;</nowiki></code> (senza spazio dopo 0.5). Grazie --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 00:56, 5 mag 2014 (CEST) :{{fatto}} [[Speciale:Diff/643144|qui]], ho anche corretto una parentesi di troppo--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 18:43, 5 mag 2014 (CEST) ==Voce calda== Segnalo [[Sperimentazione animale]], oggetto di continue modifiche da parte di un utente che non ascolta quanto gli viene detto e procede in maniera distruttiva. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:49, 13 lug 2014 (CEST) :segnalo anche [[Godzilla]]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:45, 14 lug 2014 (CEST) ::{{fatto}} Bloccati i due utenti (il primo da Homer). Se il problema si ripresenta, ci riaggiorniamo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:47, 14 lug 2014 (CEST) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], forse "Sperimentazione animale" necessita di essere messa negli OS da parte degli amministratori, temo che se continua così servirà semiproteggerla. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:14, 17 lug 2014 (CEST) :[[Utente:Superchilum|Superchilum]], è già fra i miei osservati perché la voce l'ho creata io. Però lascerei valutare ad [[Utente:Homer|Homer]], che l'aveva già protetta, se e come rinnovare la protezione della voce. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:46, 17 lug 2014 (CEST) :: Personalmente stavo pensando di bloccare infinto [[Utente:Sabrinasabrina444|Sabrinasabrina444]] al prossimo vandalismo e, eventualmente, riproteggere la pagina per un periodo più lungo, tipo sei mesi. Si stancheranno prima o poi... --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:32, 17 lug 2014 (CEST) :::sì, concordo. Tenete conto che animalisti e pro-test si stanno beccando anche su Wikipedia, quindi è un periodo caldo su tutti i fronti, non è un edit isolato. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 18:40, 17 lug 2014 (CEST) ==Pagine in inglese== Segnalo [[Speciale:Contributi/Mariobi21]], contenente solo pagine in lingua diversa dall'italiano. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:28, 21 lug 2014 (CEST) :{{fatto|}} Cancellate, e avvisato l'utente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:56, 21 lug 2014 (CEST) == Template:! == Orfano, sostituito dall'omonima funzione parser: {{cancellare}} --<span style="font-variant:small-caps">[[Utente:Ricordisamoa|<span style="color:#004B70">Ricordi</span>]][[Discussioni utente:Ricordisamoa|<span style="color:#00703E">samoa</span>]]</span> 12:45, 7 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}, grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 13:00, 7 ago 2014 (CEST) == Discussioni dei moduli == Per la grafica delle pagine di discussione dei moduli, in [[MediaWiki:Vector.css]] bisognerebbe aggiungere: *(all'inizio della sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> /* Colori differenziati per namespace: * i numeri dispari sono pagine di discussione * '0': 'Voce', * '2': 'Utente', * '4': 'Wikiquote', * '6': 'File', * '8': 'MediaWiki', * '10': 'Template', * '12': 'Aiuto', * '14': 'Categoria' * '828': 'Modulo' */ </pre> *(in fondo alla sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> .ns-829 #content { background-color:#ffe; } .ns-829 div.vectorTabs li.selected { background-image: url(//upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/3a/Vector-tab-ffffee-fade.png); } .ns-829 div.thumb { border-color:#ffe; } </pre> e in [[MediaWiki:Monobook.css]] *(all'inizio della sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> /* Colori differenziati per namespace: * i numeri dispari sono pagine di discussione * '0': 'Voce', * '2': 'Utente', * '4': 'Wikiquote', * '6': 'File', * '8': 'MediaWiki', * '10': 'Template', * '12': 'Aiuto', * '14': 'Categoria' * '828': 'Modulo' */ </pre> *(in fondo alla sezione "Colori differenziati per namespace") <pre> .ns-829 #content, .ns-829 #p-cactions li, .ns-829 #p-cactions li a { background:#ffe; } .ns-829 div.thumb { border-color:#ffe; } </pre> --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 13:56, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 14:22, 9 ago 2014 (CEST) == Piccola richiesta per [[MediaWiki:Common.css]] == Per poter nascondere la numerazione nell'indice della pagina; ad esempio in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori/Archivio]] attualmente viene visualizzato: "1 2007", "2 2008"... che da' un po' fastidio.<br /> La linea 94 si potrebbe sostituire con: <pre> .noautonum-1 .toclevel-1 .tocnumber, .noautonum-2 .toclevel-2 .tocnumber, .noautonum-3 .toclevel-3 .tocnumber, .noautonum-4 .toclevel-4 .tocnumber, .noautonum-5 .toclevel-5 .tocnumber, .noautonum .tocnumber { display: none; } </pre> --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 14:36, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 14:52, 9 ago 2014 (CEST) {{Rientro}} Scusami, errore mio, doveva essere: <pre> .noautonum-1 .toclevel-1 > a > .tocnumber, .noautonum-2 .toclevel-2 > a > .tocnumber, .noautonum-3 .toclevel-3 > a > .tocnumber, .noautonum-4 .toclevel-4 > a > .tocnumber, .noautonum-5 .toclevel-5 > a > .tocnumber, .noautonum .tocnumber { display: none; } </pre> Vedi un esempio in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori/Archivio]] e [[Wikiquote:Bar/Indice archivio]]. --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 16:12, 9 ago 2014 (CEST) :{{fatto}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 16:34, 9 ago 2014 (CEST) ==js== Ciao, qualcuno mi potrebbe cancellare [[Utente:Superchilum/vector.js]]? Con le impostazioni globali non mi serve più :) e non appare l'avviso di immediata se lo aggiungo. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:24, 28 ago 2014 (CEST) :{{fatto}} --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 12:16, 28 ago 2014 (CEST) ::grazie! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:23, 28 ago 2014 (CEST) :::@[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]] - Piccolo suggerimento (non si sa mai possa tornare utile a te o ad altri che leggono), se aggiungi <code><nowiki>/* {{Cancella}} */</nowiki></code> al tuo js o css, anche se non compare il messaggio a video, il file viene inserito nella categoria delle immediate dove gli amministratori possono trovarlo e cancellarlo! --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 22:23, 28 ago 2014 (CEST) ::::{{ping|FRacco}} grazie per il consiglio :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 29 ago 2014 (CEST) ==Bestemmia== Valutate se oscurare [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Violoncello&curid=42307&diff=666875&oldid=611413 questa]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:57, 18 set 2014 (CEST) :{{fatto}}--'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 14:14, 18 set 2014 (CEST) == NUI == In [[Aiuto:Nome utente]] non è riportato, ma su [[:w:Aiuto:Nome_utente#Altri_nomi_non_ammessi|wikipedia]] sì, il caso di nome utente non appropriato dovuto a "Lunghe sequenze casuali o apparentemente casuali di lettere e numeri ("ZJUn5XDLfqSve6yO", "R852783459b", o "asdfjjjjjjjk") oppure di soli numeri.". Il caso recente è [[Speciale:Contributi/Huhu2341515smjdcnudnjcnhdnjenkmich|questo]]. Penso si possa procedere per NUI. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:00, 20 nov 2014 (CET) :{{fatto}} In [[Aiuto:Nome utente]] il caso era già indicato. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 10:54, 23 nov 2014 (CET) == [Global proposal] m.{{SITENAME}}.org: {{int:group-all}} {{int:right-edit}} == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> [[File:Mediawiki-mobile-smartphone.png|thumb|MediaWiki mobile]] Hi, this message is to let you know that, on domains like {{CONTENTLANGUAGE}}.'''m'''.wikipedia.org, '''unregistered users cannot edit'''. At the Wikimedia Forum, where global configuration changes are normally discussed, a few dozens users [[m:Wikimedia Forum#Proposal: restore normal editing permissions on all mobile sites| propose to restore normal editing permissions on all mobile sites]]. Please read and comment! Sorry for writing in English but I thought as administrators you would be interested. Thanks, [[m:User:Nemo_bis|Nemo]] 23:26, 1 mar 2015 (CET) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Nemo bis@metawiki usando l'elenco su http://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Meta:Sandbox&oldid=11428879 --> == Protezione mia talk == Un IP dinamico (93.151.33.25), molto probabilmente l'utente Tizio Incognito, ha ricominciato a trollare la mia talk cancellando suoi vecchi messaggi ("suoi" di Tizio Incognito) dicendo che le trollate vanno cancellate. Non potendo bloccare l'IP dinamico, si potrebbe semiproteggere la mia talk? O creare un filtro che impedisca agli IP di cancellarmi roba dalla talk. Thanks '''''<span style="font-size:medium;font-family:Comic Sans MS">[[Utente:Jalo|<span style="color:#BB0011">J</span>]][[Discussioni utente:Jalo|<span style="font-size:small;color:#DD2233">alo</span>]]</span>''''' 23:13, 26 dic 2014 (CET) :Ho cercato una pagina più adatta in cui fare la segnalazione, ma in [[Wikiquote:Politica di protezione delle pagine]] si linka solo un'inesistente [[Wikiquote:Richieste di protezione pagina]] '''''<span style="font-size:medium;font-family:Comic Sans MS">[[Utente:Jalo|<span style="color:#BB0011">J</span>]][[Discussioni utente:Jalo|<span style="font-size:small;color:#DD2233">alo</span>]]</span>''''' 23:14, 26 dic 2014 (CET) ::{{fatto}} Pagina semiprotetta, vediamo come va. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 00:20, 27 dic 2014 (CET) :::Grazie :) [[Speciale:Contributi/88.149.138.32|88.149.138.32]] 15:26, 29 dic 2014 (CET) ::::Comunque l’utente che faceva quelle modifiche vandaliche non ero io. --[[Utente:Tizio Incognito|Tizio Incognito]] ([[Discussioni utente:Tizio Incognito|scrivimi]]) 16:28, 14 mar 2015 (CET) == [[Mediawiki:Sidebar]] e compagnia bella! == Nel [[MediaWiki:Sidebar]] vorrei fare una piccola modifica in modo che gli altri progetti inseriti dalle funzioni sperimentali Beta compaiano in fondo alla colonna di sinistra (prima delle lingue ma dopo gli strumenti). Vedi anche Wikipedia. <pre> * navigation ** mainpage|mainpage-description ** menu-url|menu ** randompage-url|randompage ** vetrina-url|vetrina ** guida-url|guida * SEARCH * Comunità ** recentchanges-url|recentchanges ** portal-url|portal ** helppage|help ** villagepump-url|villagepump ** bacheca-url|bacheca ** sitesupport-url|sitesupport ** contact-url|contactpage * TOOLBOX </pre> Creando contemporaneamente: *[[MediaWiki:Guida-url]] <pre> Aiuto:Guida alla lettura di Wikiquote </pre> *[[MediaWiki:Guida]] <pre> Guida alla lettura </pre> E aggiornando: *[[MediaWiki:Bacheca]] <pre> Bacheca </pre> Grazie in anticipo! --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 20:48, 1 mar 2015 (CET) :{{fatto}} {{ping|FRacco}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 09:09, 2 mar 2015 (CET) == Altri messaggi di sistema == Propongo i seguenti aggiustamenti/allineamenti a Pedia ;[[MediaWiki:Nstab-project]] :cancellare per ripristinare il valore standard "Pagina di servizio" (etichetta in alto delle pagine di servizio tipo Wikiquote:..., come su pedia) ;[[MediaWiki:Nstab-main]] <pre> Voce </pre> :(etichetta in alto delle voci vere e proprie, come su pedia) ;[[MediaWiki:Allarticles]] <pre> Tutte le voci </pre> ;[[MediaWiki:Categories]] :cancellare per ripristinare il valore standard "categorie" (eliminando vecchio codice, come su pedia) ;[[MediaWiki:Pagecategorieslink]] <pre> Categoria:Categorie </pre> :(collegamento cliccando su Categoria/e:... in fondo alla pagina, come su pedia) --[[Utente:FRacco|FRacco]][[Discussioni utente:FRacco|<sup>(dimmi che vuoi)</sup>]] 21:09, 1 mar 2015 (CET) :{{fatto}} {{ping|FRacco}}--[[Utente:Kky|Kky]] ([[Discussioni utente:Kky|scrivimi]]) 09:24, 2 mar 2015 (CET) == Blocco infinito == Salve, vorrei il blocco infinito per questa mia utenza, creata in maniera automatica. --[[Utente:Donmatteomane|Donmatteomane]] ([[Discussioni utente:Donmatteomane|scrivimi]]) 14:11, 18 lug 2015 (CEST) :Detto per inciso, avevo effettuato il login '''soltanto qui su Wikiquote''' e l'utenza "Donmatteomane" risultava creata automanticamente '''anche su Wikipedia''', sebbene non mi fossi più loggato lì. Ad ogni modo, chiedo il blocco infinito anche per questa utenza. --[[Utente:Giuseppe129~itwikiquote|Giuseppe129~itwikiquote]] ([[Discussioni utente:Giuseppe129~itwikiquote|scrivimi]]) 14:26, 18 lug 2015 (CEST) == Inversioni di redirect == Spostare [[John Perkins]] a [[John Perkins (economista)]] e [[John Perkins (disambigua)]] a [[John Perkins]], come su Wikipedia. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:42, 27 ott 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:53, 27 ott 2015 (CET) == Casini con la Pantera Rosa == Circa 3 anni fa ci sono stati casini con la Pantera Rosa: la voce del film 2006 è stata trasferita con copia e incolla da "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa&action=history La Pantera Rosa]" a "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(film_2006)&action=history La Pantera Rosa (film 2006)]", e poi trasformata in redirect a "[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(disambigua)&action=history La Pantera Rosa (disambigua)]". Riuscite a risolvere con le cronologie? In ogni caso la disambigua dovrebbe chiamarsi semplicemente "La Pantera Rosa", con eliminazione di "La Pantera Rosa (disambigua)". --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:40, 3 nov 2015 (CET) :Possiamo spostare come richiesto ma direi che non è un problema se [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa&action=history questa] cronologia va perduta, dato che si tratta di contributi anonimi contenenti solo poche frasi trascritte male.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:08, 3 nov 2015 (CET) ::Però è la base di partenza della [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_Pantera_Rosa_(film_2006)&oldid=525999 voce com'è stata creata] (wikificata meglio), quindi tecnicamente andrebbe tenuta. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:59, 3 nov 2015 (CET) :::Io non so unire due cronologie :/ quindi passo la mano, oppure un Fumatore a caso può indicare come fare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:08, 3 nov 2015 (CET) ::::{{fatto}} (ho scoperto [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:UnisciCronologia come si fa]).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:20, 13 nov 2015 (CET) ==Inversione?== Se ci sono un film e un romanzo che si chiamano "Titolo", di solito la voce "Titolo" riguarda il film, con nota disambigua alla sezione del libro nella voce dell'autore. Esempi: [[Le pagine della nostra vita]], [[Febbre a 90°]], [[L'esorcista]], [[La spia]], [[La storia fantastica]], [[Hotel Transylvania]]. Quindi anche [[La collina dei conigli (film)]] dovrebbe essere spostata a [[La collina dei conigli]]. Potreste farlo? (attualmente "la collina dei conigli" è occupata da un redirect, quindi serve un amministratore) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:24, 1 dic 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:44, 1 dic 2015 (CET) == Bestemmia mascherata == Ho trovato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Breaking_Bad&diff=prev&oldid=759646 questo edit] che andrebbe cassato dalla cronologia... --[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 12:58, 29 dic 2015 (CET) :{{fatto}}-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:15, 29 dic 2015 (CET) == Mass message Borse Guidetti == Ciao, ho lasciato una richiesta per un ''mass message'' delle borse Wikimania 2016 [[:m:Meta:Requests_for_help_from_a_sysop_or_bureaucrat#Request_for_mass_message_from_WMI|qui]] ma nessuno sembra disponibile. Siccome ogni sysop locale dovrebbe poterlo fare, potete provvedere direttamente voi qui? Fra l'altro visto che una delle mia attività principale è informare crosswiki non escludo di dover mandare altri mass message su wikiquote nei prossimi mesi. In [[:m:User:Alexmar983/MassMessageList]] c'è la lista relativa a wikiquote (si riconosce dal titolo) con la dovuta sintassi, il messaggio è in fondo. Ho già fatto un test con wikidata in locale e ho provato la stessa sintassi con "discussioni utente" per il target su itWikipedia a gennaio e dovrebbe andare bene.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:12, 24 apr 2016 (CEST) : Bho su [[:it:voy:Wikivoyage:Richieste_agli_amministratori#Mass_message|voyage]] c'è un problema. Spero di capire dove sia l'inghippo. O spero che voi non abbiate problemi--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:31, 24 apr 2016 (CEST) : ok dovrebbe essere la lista che va per forza in locale. ve la produco in locale.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:51, 25 apr 2016 (CEST) : [[Utente:Alexmar983/MassMessageList/quote]]--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 17:53, 25 apr 2016 (CEST) ::{{ping|AssassinsCreed|DonatoD|Homer}}, {{ping|Kky|Micione|Nemo_bis}}, {{ping|Spinoziano}} potete provarci? o devo procedere in manuale.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 06:59, 26 apr 2016 (CEST) :::Non ho opinioni in proposito, ma deve farlo qualcuno che abbia (come minimo) il tempo di gestire la risposta ai messaggi; io non sono quella persona. Noto che le liste contengono dei duplicati, per esempio Gce è presente in piú di una lista. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 10:47, 26 apr 2016 (CEST) ::::è voluto. Preferisco che persone attive su più piattaforme siano avvisate (una volta) di più. Così rispetto il lavoro, e la specificità delle piattaforme. Per esperienza so che duplicati di questi messaggi non sono ricevuti male, anzi. Del resto non volendo preferire una piattaforma, in caso di ritardi su alcune questo mi garantiva che qualcuno fosse comunque informato. meglio ancora, sarà come un reminder, e non è diverso dalle conferenze che ti inviano una seconda mail.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 12:39, 26 apr 2016 (CEST) ::::Procedo in manuale, visto che su itwikipedia è passato per errore due volte :D tolgo dei duplicati. Ma non dall'elenco, potrebbe servire completo in futuro.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:05, 26 apr 2016 (CEST) :::::fatto.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 15:34, 26 apr 2016 (CEST) == Categorie errate == Bisognerebbe cancellare le categorie errate create tra ieri e oggi da [[Speciale:Contributi/Babel_AutoCreate]]. Solo quelle create ieri e oggi, con maiuscole ad minchiam. E' aperto [[:phab:T63993|un bug]] a proposito su phabricator. Nell'attesa, valutare se bloccare la funzione come hanno fatto ad es. en.wiki e Wikidata. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 14:19, 20 ago 2016 (CEST) :servirebbe un'altra passata, su it.wiki l'ho bloccato fino alla correzione del bug. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 08:53, 22 ago 2016 (CEST) == Errore di sintassi nel Common.js == Segnalo questo [[Discussioni MediaWiki:Common.js#Errore di sintassi|#Errore di sintassi]] pronto per essere corretto :) --[[Utente:Valerio Bozzolan|Valerio Bozzolan]] ([[Discussioni utente:Valerio Bozzolan|scrivimi]]) 12:11, 8 lug 2017 (CEST) :{{fatto}} da Superchilum.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:27, 8 lug 2017 (CEST) == Vandalo a piede libero == Buonsalve! Vorrei segnalarVi che ho ricevuto un messaggio alquanto '''scostumato''' dall'utente [[Utente:Peppino De Filippo 61]] su [[Discussioni_utente:Ruthven]]. Mi permetto di attirare la vostra attenzione sul fatto che questo maleducato utente non è altri che [[Utente:L'allegra epopea di Stanlio & Ollio|L'allegra epopea di Stanlio & Ollio]] (e [[Utente:Totò, Laurel & Hardy|Totò, Laurel & Hardy]]), tutti calzini [[:w:Wikipedia:Check_user/Richieste#L'allegra_epopea_di_Stanlio_&_Ollio_(3)|già individuati]] dai colleghi Check user di Wikipedia. Grazie dell'attenzione --[[Utente:Ruthven|Ruthven]] ([[Discussioni utente:Ruthven|scrivimi]]) 15:50, 5 dic 2017 (CET) :{{fatto}} -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:19, 5 dic 2017 (CET) == Anonimo musicale siciliano == Non sapendo dove segnalare eesttamente segnalo qua: Utente infinitato su it.wikipedia con rollback a vista: [[w:Wikipedia:Utenti problematici/Anonimo musicale siciliano]] ha iniziato anche qua, vedere: [[Emerson, Lake & Palmer]], mischia il vero con falso, alle volte è difficile beccarlo, cambia spesso IP, se posso dare un consiglio annullameto a vista e/o cancellazione delle voci create anche se sembrano corrette, poi fate voi, ma se comincia qua il numero di edit potrebbe essere molto alto, spesso in area musicale, ELP e collegate, Nikka Costa e collegate, alcuni strumenti musicali, e altro che al momento non mi ricordo. La geolocalizzazione e abbastanza attendibile. --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 13:32, 11 dic 2017 (CET) :{{Ping|ValterVB}} grazie per la segnalazione, ma come facciamo a sapere quando è lui? Non possiamo bloccare la modifica agli IP di qualunque voce di musica. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 14:12, 11 dic 2017 (CET) ::(conflittato) Grazie per la segnalazione, ma, giusto per capire, siamo sicuri che quell'anonimo sia davvero quell'utente? Prima di iniziare a cancellare penso che dovremmo comunque accertarci che effettivamente quei contenuti pubblicati su Wikiquote contengano degli errori-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:16, 11 dic 2017 (CET) ::: Avete tutte e due posta :) --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 20:30, 11 dic 2017 (CET) ::::Viste le delucidazioni, anche su Wikipedia, sarei per operare in maniera prudente annullando i contributi a vista da IP di quella zona. Tra l'altro ieri ha cominciato anche a creare la voce su [[Nikka Costa]], come segnalato quasi profeticamente da {{ping|ValterVB}}. Se le modifiche vengono da utenti o IP sconosciuti di solito controlliamo, ma dato che sappiamo già il modus operandi di questa utenza (anonima) non ha senso IMHO andare a filtrare minuziosamente per tenere i pochi, eventuali, contributi positivi. Segare a vista, IMHO. {{ping|Spinoziano|Kky|Homer}} {{ping|AssassinsCreed|DonatoD|Nemo bis}} --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:16, 12 dic 2017 (CET) Non ho visto i contributi ma va bene bloccare indirizzi IP o anche intervalli di indirizzi, purché sia fatto a mano e non si blocchino anche gli utenti registrati. Per chiarezza sarebbe utile però descrivere in una manciata di parole ''perché'' venga bloccato l'utente: "mischia il vero con falso" è un po' generico e da un'occhiata veloce alla discussione collegata non si evince facilmente quale sia la motivazione. Non costringiamo eventuali utenti innocenti a leggersi cento pagine di discussione per capire. :) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:24, 12 dic 2017 (CET) :{{ping|Superchilum}} Ok, lascio che sia tu soprattutto a occupartene che sei più ferrato con questo genere di cose. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:03, 12 dic 2017 (CET) ::Ho dato un'occhiata a ELP e a parte alcune correzioni di traduzione, non vedo magagne o vandalismi. La voce mi sembra solo migliorabile. Per le altre questioni cercherò di trovare un po' di tempo. Saluti a voi tutti.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:35, 12 dic 2017 (CET) :::E invece no: da un errore nel testo (vedi [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emerson%2C_Lake_%26_Palmer&type=revision&diff=889778&oldid=889422]) sono risalito a una delle fonti utilizzate dall'anonimo: [http://testi-canzoni.com/canzone/mostrare/507398/emerson-lake-palmer/testo-e-traduzione-knife-edge/]. Probabile che anche le altre siano state copiate di sana pianta, ma non ho controllato.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:14, 13 dic 2017 (CET) ::::Guardate in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Nikka_Costa&oldid=889405 Nikka Costa] la foto (trolling?) e la categoria "Nuotatori", mentre in [[Greg Lake]] c'erano citazioni non sue e la categoria "Violoncellisti". Sembra voler nascondere piccole bufale in mezzo a qualche contributo plausibile. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 13 dic 2017 (CET) :::::In Nikka Costa nessuna citazione era davvero attribuibile alla cantante.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 02:14, 15 dic 2017 (CET) Segnalo per conoscenza la riapertura della [[:w:Wikipedia:Utenti problematici/Anonimo musicale siciliano|UP]] --[[Utente:ValterVB|ValterVB]] ([[Discussioni utente:ValterVB|scrivimi]]) 13:19, 26 dic 2017 (CET) == Chiedo aiuto agli amministratori == Chiedo agli amministratori di Wikiquote , anche se non iteressati direttamente, un aiuto per la mia pagina discussioni su Wikipedia che è stata bloccata a tempo infinito da Gac senza nessun motivo. Non riesco a prendere contatti con amministratori di Wikipedia.... per il blocco, pertanto chiedo proprio oggi che è Natale di ripristinare la mia pagina..... per riprendere contatti con la enciclopedia che è di tutti . Grazie --[[Utente:GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )|GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )]] ([[Discussioni utente:GIORGIO GIUDITA ( pseudonimo di Gaetano MInale )|scrivimi]]) 10:54, 25 dic 2017 (CET) :Ciò che potevamo fare, lo facemmo già all'epoca. Buon natale.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 11:48, 25 dic 2017 (CET) ==Bestemmia== Segnalo questo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Jean_Rostand&oldid=930764 inserimento] per la pulizia in crono --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 19 mag 2018 (CEST) :{{fatto}}, versione cancellata. Grazie! --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 11:47, 20 mag 2018 (CEST) :: Aggiungo anche [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:CancellaRevisione&type=revision&target=Teletubbies&ids=972773 questa] se volete. --[[User talk:Wim b|Wim b]] 21:34, 24 feb 2019 (CET) :::{{fatto}}, grazie! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:31, 24 feb 2019 (CET) == Luca Nannipieri == Ho visto che è stata creata la voce biografica su wikipedia in italiano qualche mese fa, potete ripristinare quella su wikiquote cancellata circa due anni fa? grazie.--[[Utente:Alexmar983|Alexmar983]] ([[Discussioni utente:Alexmar983|scrivimi]]) 01:29, 14 mag 2019 (CEST) :{{fatto}} --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:40, 14 mag 2019 (CEST) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Jan Swammerdam", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Jan Swammerdam" è stata impedita. La voce corrispondente nell'elenco dei titoli non consentiti è la seguente: .*[Mm][Ee3]rd[Aa4].*<br> {{Sisi}} --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 19:12, 23 mag 2019 (CEST) p.s.: la relativa pagina su Wikipedia è [[w:Jan_Swammerdam|qui]]. :Da quanto leggo, pare che il diritto ''tboverride'' sia disponibile soltanto agli amministratori. Per cui ho provveduto a creare la pagina, senza citazioni.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 21:08, 23 mag 2019 (CEST) == Messaggio da OTRS == Ciao a tutti, trasmetto un'informazione ricevuta su OTRS [[ticket:2019102010003011]] a proposito del libro ''Come scegliere il proprio orientamento sessuale (o vivere felici)'' citato a pagina [[Roberto Marchesini]]. Non sarebbe dell'etologo Roberto Marchesini, ma dell'omonimo psicoterapeuta. A voi di vedere come correggere. Saluti --[[Utente:Ruthven|Ruthven]] ([[Discussioni utente:Ruthven|scrivimi]]) 13:44, 4 nov 2019 (CET) :@[[Utente:Ruthven|Ruthven]]: {{fatto}}. Rimossa l'opera, non spostata altrove perché lo psicoterapeuta non pare enciclopedico.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 4 nov 2019 (CET) == Mia partenza == Ciao, volevo avvisare gli altri amministratori che dal 2 gennaio fino a fine febbraio sarò assente perché prenderò parte a una spedizione scientifica in Antartide. Sarò ovviamente isolato anche dal punto di vista delle comunicazioni. Metterò comunque un avviso nella mia pagina utente e talk. Ciao a tutti ;-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:45, 28 dic 2019 (CET) : A presto {{Ping|Superchilum}} Buon inizio anno, buon lavoro e se dovessi incontrare [[La_cosa_(film_1982)|La cosa]] usa il lanciafiamme! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 22:22, 28 dic 2019 (CET) :: {{Ping|Superchilum}}, se nel frattempo dovesse scoppiare una guerra nucleare e tu dovessi rimanere uno dei pochi sopravvissuti a ripopolare la Terra dall'Antartide (spero non siate tutti uomini) ricorda di trasmettere ai posteri che un tempo esistettero il cielo azzurro e Wikiquote. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 29 dic 2019 (CET) :::Ciao Superchilum, buon viaggio, buon lavoro ed in bocca al lupo per tutto!--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 01:43, 30 dic 2019 (CET) :::: {{Ping|Superchilum}} Ciao, buon viaggio e buon anno nuovo anche da parte mia. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:25, 31 dic 2019 (CET) Grazie a tutti per gli in bocca al lupo :) e auguri a voi! --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:19, 31 dic 2019 (CET) == Sockpuppet di Mach280 == Segnalo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Pagine_da_cancellare&type=revision&diff=1062073&oldid=1062042&diffmode=source questa situazione] di sockpuppeting. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:02, 25 apr 2020 (CEST) == Richiesta pulizia == [[Speciale:Diff/1071583|Qui]], blasfemia. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style= "color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 02:19, 3 giu 2020 (CEST) :[[File:Propozycja DA.svg|20px|✔]]&nbsp;'''{{LangSwitch |bar= gmåcht |be = Зроблена |br = Graet |bs = Urađeno |az = Hazırdır |ca = Fet |cs = Vyřízeno |da = Gjort |de = Erledigt |en = Done |eo = Farite |es = Hecho |fi = Tehty |fa = انجام شد |fr = Fait |gl = Feito |he = בוצע |it = Fatto |ja = 完了 |ka = გაკეთდა |ko = 완료 |mk = Извршено |ml = ചെയ്തിരിക്കുന്നു |nds= Daan |nl = Uitgevoerd |nn = Gjort |ro = Efectuat |ru = Сделано |pl = Załatwione |pt = Feito |sco= Dane |sl = Urejeno. |sq = U bë |sv = Utfört |tr = Yapıldı |tt = Эшләнде |zh = 完成 }}''' Grazie. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 02:32, 3 giu 2020 (CEST) ==Redirect errati== Potreste cancellare questi redirect: *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Taz92~itwikiquote&redirect=no Utente:Taz92~itwikiquote] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Finestra_plus&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Finestra plus] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/HP&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/HP] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Info&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Info] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Left&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Left] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote2&redirect=no Utente:Markfab91~itwikiquote/Quote2] *[https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Taz92~itwikiquote&redirect=no Discussioni utente:Taz92~itwikiquote] puntano a pagine inesistenti. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 01:07, 13 set 2020 (CEST) :Tutti rimossi. Grazie per la correzione in Rilke. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 01:25, 13 set 2020 (CEST) Potreste anche mettere <nowiki>#RINVIA [[Discussioni utente:Yuma]]</nowiki> in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Yuma~itwikiquote&redirect=no questa] voce? Per risolvere un errore di redirect doppio, di solito se ne occupa un bot ma la voce è protetta. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 12:58, 13 set 2020 (CEST) :Rimosso anche questo. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:28, 13 set 2020 (CEST) ::{{ping|Sun-crops}} in quel caso bastava correggere [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Yuma~itwikiquote&type=revision&diff=1098561&oldid=708192&diffmode=source così], non si deve cancellare sempre e comunque. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:02, 13 set 2020 (CEST) :::{{ping|Superchilum}} Ciao, ti ringrazio per avermelo fatto notare, qualche dubbio ce l'avevo anche io. Grazie, starò più attento. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:11, 13 set 2020 (CEST) ::::Grazie a entrambi e scusate il disturbo :) --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 15:46, 13 set 2020 (CEST) ==Template:Esoteric== Scusate il disturbo. Potreste mettere al posto di <nowiki>{{esoteric}} --> {{templare complesso}}</nowiki> in queste due voci: [[Template:Interprogetto]] e [[Template:Wikietà]], in seguito cancellare [[Template:Esoteric]], è un redirect obsoleto (cancellato anni fa anche su Wikipedia). Un'ultima cosa, c'è un errore di lint nella voce [[Guido Ceronetti]] alla nota 16, l'errore sta qui <nowiki>''Indemoniati?''],</nowiki> andrebbe messo così <nowiki>Indemoniati?]'',</nowiki>. Grazie e scusate ancora il disturbo. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 21:45, 5 ott 2020 (CEST) :{{Fatto}}. Hai scritto "templare" ma intendevi "template", vero? ;-) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:54, 7 ott 2020 (CEST) ::Una svista :P Grazie mille! --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 11:14, 7 ott 2020 (CEST) ==Template:Filtro namespace== Potreste aggiungere <nowiki>{{Filtro namespace|Pagine che richiamano file inesistenti}}</nowiki> in [[MediaWiki:Broken-file-category]], così in [[:Categoria:Pagine che richiamano file inesistenti]] restano solo i namespace importanti. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 17:11, 7 nov 2020 (CET) :{{ping|GryffindorD}}, {{fatto}}, controlla per favore se va bene.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:09, 8 nov 2020 (CET) ::{{ping|Spinoziano}} perfetto! Grazie mille :D --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 17:12, 8 nov 2020 (CET) ==Template:Disambigua/styles.css== Potreste cancellare [[Template:Disambigua/styles.css|questa pagina]]? L'ho importata da Wikipedia perché avevo notato che nelle voci che avevano uno spazio tra il template e la lista si veniva a creare si veniva a creare effettivamente uno spazio, pensavo fosse per via di questa pagina ma poi ho capito che era un'altra cosa e ho ripristinato e corretto. Scusate il disturbo e buon anno nuovo :) --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 13:28, 31 dic 2020 (CET) :{{fatto}}, nessun disturbo, anche a te un felice anno nuovo :) --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:18, 31 dic 2020 (CET) ==Redirect a discussioni== In [[Utente:GryffindorD/Redirect a discussioni|questa sandbox]] ho inserito una lista di redirect errati che (senza fretta ovviamente) andrebbero cancellati. Grazie e scusate sempre il disturbo. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 18:42, 1 gen 2021 (CET) :Sto procedendo. Grazie a te.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 17:42, 2 gen 2021 (CET) == Protezioni == In [[:Categoria:Pagine protette - scadute]] ci sono circa nove voci tra Moduli e Template che hanno il [[Template:Protetta]] ma che effettivamente non lo sono. Segnalo la cosa qui visto che sono moduli/template usati in maniera estensiva. --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 19:27, 5 gen 2021 (CET) :{{ping|GryffindorD}}, ho semiprotetto le pagine che non erano protette, va bene così? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 8 gen 2021 (CET) ::{{ping|Spinoziano}} va benissimo, grazie! Ti chiedo solo un ultimo favore, noto che [[Template:Portale/frase|questo]] template appare nella categoria nonostante sia già protetto. Potresti provare a fare un [[w:WP:NULLEDIT|nulledit]]? --[[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 14:21, 8 gen 2021 (CET) :::{{fatto}}, pare abbia funzionato. Grazie a te,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:36, 8 gen 2021 (CET) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Lawrence Osborne", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Lawrence Osborne" è stata impedita, se necessario chiedine la creazione in WQ:RA.<br> --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 12:47, 7 ago 2022 (CEST)<br> p.s.: la relativa pagina su Wikipedia è [[w:Lawrence Osborne|qui]]. :{{ping|AnjaQantina}} La creazione era bloccata da un filtro che forse individuava qualche potenziale parolaccia, l'ho creata vuota e ora puoi riempirla, grazie e buon lavoro.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:07, 7 ago 2022 (CEST) == Permessi non sufficienti == Non dispongo dei permessi necessari per creare la pagina "Alex Faickney Osborn", per il seguente motivo:<br> La creazione di pagine con titolo "Alex Faickney Osborn" è stata impedita, se necessario chiedine la creazione in WQ:RA.<br> --[[Utente:AnjaQantina|AnjaQantina]] ([[Discussioni utente:AnjaQantina|scrivimi]]) 22:04, 22 ago 2022 (CEST)<br> p.s.: la relativa pagina (su en:Wikipedia) è [[w:en:Alex_Faickney_Osborn|qui]]. :{{ping|AnjaQantina}} [[File:Propozycja DA.svg|20px|✔]]&nbsp;'''{{LangSwitch |bar= gmåcht |be = Зроблена |br = Graet |bs = Urađeno |az = Hazırdır |ca = Fet |cs = Vyřízeno |da = Gjort |de = Erledigt |en = Done |eo = Farite |es = Hecho |fi = Tehty |fa = انجام شد |fr = Fait |gl = Feito |he = בוצע |it = Fatto |ja = 完了 |ka = გაკეთდა |ko = 완료 |mk = Извршено |ml = ചെയ്തിരിക്കുന്നു |nds= Daan |nl = Uitgevoerd |nn = Gjort |ro = Efectuat |ru = Сделано |pl = Załatwione |pt = Feito |sco= Dane |sl = Urejeno. |sq = U bë |sv = Utfört |tr = Yapıldı |tt = Эшләнде |zh = 完成 }}''' --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:26, 22 ago 2022 (CEST) ==MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro== [[Utente:Pierpao/MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro]] è da spostare a [[MediaWiki:Discussiontools-topicsubscription-special-intro]]: la traduzione su Translatewiki è leggermente diversa dal gergo dei progetti ed è senza un link.--[[Utente:Pierpao|Pierpao]] ([[Discussioni utente:Pierpao|scrivimi]]) 12:08, 30 ott 2022 (CET) :{{fatto}} --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 12:34, 30 ott 2022 (CET) ==MediaWiki:Movepage-reason-dropdown== [[MediaWiki:Movepage-reason-dropdown]] Si tratta della nuova lista a tendina per le motivazioni per lo spostamento. Va riempita altrimenti esce in inglese. I wikilink non funzionano. 2) Siccome i developper sono diventati molto produttivi sulla interfaccia e alcune traduzioni anche italiane vanno adattate al mondo wikimedia, vorrei centralizzare questo tipo di annunci e sarebbe gradito il nome di un sysop volontario da pingare volta per volta--[[Utente:Pierpao|Pierpao]] ([[Discussioni utente:Pierpao|disc.]]) 09:23, 11 gen 2023 (CET) :Penso che per le motivazioni sarebbe meglio attenerci anche qui a una forma "globale" (a parte dove non si possa applicare, tipo motivazioni relative al ns Bozza). Per quanto riguardo i contatti, questa pagina è visualizzata da tutti gli amministratori, quindi scrivere qua può andare bene. Se ti servisse però una persona per le emergenze io sono disponibile (attenzione, per fare le modifiche, non per proporle, perché dal punto di vista tecnico non sono granchè). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:04, 11 gen 2023 (CET) == Pagina con un titolo errato == Buon giorno. Vorrei segnalarvi il titolo errato della pagina [[Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)]]. Bisognerebbe cambiare il titolo in [[Gesù di Nazareth (miniserie televisiva)]], come per tutte le altre pagine di Wikiquote (ad esempio [[Davide (miniserie televisiva)|questa]]). Mi permetto di scrivere qui perché vedo che su Wikiquote non esiste un [[:template:sposta]] come su Wikipedia. --[[Speciale:Contributi/37.163.152.199|37.163.152.199]] ([[User talk:37.163.152.199|msg]]) 12:56, 19 gen 2023 (CET) :{{fatto}}. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:33, 19 gen 2023 (CET) == Vandalismi == L’utente [[utente:Dochis|Dochis]] insiste con dei vandalismi, alcuni vanno oscurati dalle cronologie di [[Proverbi inglesi]] e [[Proverbi greci antichi]] probabilmente correlato a [[utente:93.55.12.208|93.55.12.208]] - [[Utente:UnGiglio|UnGiglio]] ([[Discussioni utente:UnGiglio|scrivimi]]) 10:44, 5 mag 2023 (CEST) Ps: scrivo qui perché non ho trovato altri posti dove fare la richiesta :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:51, 5 mag 2023 (CEST) == Vandalismi su [[Gesù]] == Modifiche vandaliche su [[Gesù]], la [[special:diff/1271422]] andrebbe oscurata. <span style="font-family:inherit cursive;font-style:italic;">[[Utente:UnGiglio|<span style="color:#C61236">'''Giglio'''</span>]][[Discussioni utente:UnGiglio|<span style="color:black;font-family:times new Roman">''' Ω'''</span>]]</span> 13:09, 8 mag 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:17, 8 mag 2023 (CEST) == Tiny Toon Adventures: Buster e la magica pianta di fagioli == Creazione pagina Wikiquote relativa [[Speciale:Contributi/101.56.145.254|101.56.145.254]] ([[User talk:101.56.145.254|msg]]) 14:27, 19 mag 2023 (CEST) :Che cosa intendi? Gli amministratori non si occupano di creare pagine a richiesta, puoi crearla tu se vi inserisci almeno un citazione significativa con l'indicazione del personaggio. Grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:40, 19 mag 2023 (CEST) :Non è possibile crearla, permessi non sufficienti, serve l'autorizzazione [[Speciale:Contributi/101.56.145.254|101.56.145.254]] ([[User talk:101.56.145.254|msg]]) 16:22, 19 mag 2023 (CEST) ::Io non vedo nessun impedimento a creare quel titolo, ma facciamo così, ti creo la pagina: [[Tiny Toon Adventures: Buster e la magica pianta di fagioli]], hai 36 ore per inserirvi qualcosa di sensato, se no verrà cancellata. Grazie e buon lavoro. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:47, 19 mag 2023 (CEST) :::Giusto per la cronaca: l'impedimento c'era. Ho provato a creare la pagina senza aver eseguito l'accesso al sito ed effettivamente compariva il messaggio di permessi insufficienti con tanto di rimando a questa pagina per fare richiesta agli amministratori. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 19 mag 2023 (CEST) == Cancellazione cronologia per dati sensibili == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:Bradipo_Lento&diff=prev&oldid=1291912 Qui] hanno inserito un indirizzo email e informazioni che sarebbe bene che non fossero divulgate. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 16:26, 10 ago 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:37, 10 ago 2023 (CEST) == Vandalismi su mia pagina utente == Fatti da [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/217.57.137.197 217.57.137.197], IP statico che ho bloccato su Wikipedia per vandalismi e si sta vendicando di me qui su Wikiquote. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 12:06, 17 ott 2023 (CEST) :{{fatto}}, grazie e buon lavoro. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:53, 17 ott 2023 (CEST) ==Cancellazione di [[Esplorazione della Luna]]== È da qualche settimana che è stata richiesta per i motivi spiegati nel template e più in dettaglio in cronologia, ma dev'essere sfuggita. Segnalo qui. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 14 nov 2023 (CET) :Io non ho capito perché le citazioni spostate, spostamento che ha determinato lo svuotamento della pagina, non erano pertinenti alla voce creata da Ibisco. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:09, 14 nov 2023 (CET) ::Sono pertinenti ad "[[Apollo 11]]", cioè non riguardano l'esplorazione della Luna in generale ma la prima in particolare, per la quale c'è un'apposita voce (per la verità era anche preesistente). Era specificato nella cronologia, come detto ''supra''. Basta vedere anche solo l'epigrafe: "Qui uomini del pianeta Terra <u>per la prima volta</u> misero piede sulla Luna". Se si troveranno citazioni che riguardano l'esplorazione della Luna in maniera generica, allora si potrà ricreare la voce, sennò è un doppione. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:21, 14 nov 2023 (CET) :::Non è affatto chiaro. Così come non è chiaro perché solo oggi si chiede la cancellazione di un'altra voce creata da Ibisco. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:33, 14 nov 2023 (CET) ::::Quanto a doppioni... --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:03, 14 nov 2023 (CET) :::::Per chiarire, anche se per molti altri probabilmente non ce n'è bisogno: se il contesto di una citazione è l'Apollo 11, e il riferimento anche, la citazione va nella relativa voce, altrimenti si hanno due voci distinte che riguardano ''de facto'' lo stesso tema. A Ibisco è stato dato tempo e modo di provvedere, ove lo avesse desiderato. Le segnalazioni sono contemporanee per mera comodità di disbrigo delle pratiche: data la comunanza dell'autore, e la prossimità dei tempi in cui è successo che si rilevassero i problemi, è venuto naturale avanzarle assieme; né si vedono motivi ostativi, tutt'altro, tu stesso hai proposto due voci create dalla stessa persona per la cancellazione. Comunque Ibisco ha ulteriore tempo per fare qualcosa, se può e vuole. Anzi, potrà farlo persino anche dopo la cancellazione. Cioè, lui come chiunque altro: le voci non sono di proprietà di nessuno. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:25, 14 nov 2023 (CET) ::{{ping|Udiki}} Esigo immediatamente di sapere quali voci di Ibisco ho proposto per la cancellazione. Esigo perentoriamente, link alla mano, di saperlo. Viceversa è una spudorata menzogna. E non permetterti mai più di chiamarmi Sunny. Chiaro? --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:31, 14 nov 2023 (CET) Tranne che non si tratti di roba vecchia di anni e di richieste avanzate per errore e quasi immediatamente da me stesso ritirate. Posso ricordarne una remota nel tempo che io stesso ho ritirato, senza alcun intervento migliorativo di Ibisco. Non permetterti più di chiamarmi Sunny! Prenditi zero confidenze con me! --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:40, 14 nov 2023 (CET) Nessuna pazienza è illimitata e fino ad oggi ne ho avuto anche troppa. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:42, 14 nov 2023 (CET) :::Ehm, una volta di più, non hai capito. Nessuno ha parlato di voci di Ibisco da te messe in cancellazione. Il riferimento era a voci create da te e che tu stesso hai messo in cancellazione in contemporanea, vedi la relativa pagina dove la procedura è tuttora pendente. E di pazienza ne abbiamo avuta noi, tu un po' meno, con ogni evidenza. Servo vostro --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:45, 14 nov 2023 (CET) ::::{{ping|Udiki}} Ma cosa c'entra la cancellazione delle mie voci proposta da me stesso, per disperazione, perché non se ne può più, con "tu stesso hai proposto due voci create dalla stessa persona per la cancellazione." Cosa dici? Di che parli? Chi sono questi "noi" di cui stai parlando? Quali molestie hanno ricevuto da me? A nome di chi parli? Con quale accredito, mandato, autorizzazione? Tu hai chiesto la cancellazione della voce di Ibisco ''proprio oggi e solo oggi'' per motivi evidentissimi. Altro che "disbrigo delle pratiche". Ma che cos'è il Comando di Polizia? Non azzardarti mai più a chiamarmi Sunny. Prenditi zero confidenza con me. Meno che zero. Fino ad oggi io mi sono rivolto a te con il Lei e avresti fatto bene, anche se non ne avevi l'obbligo, a fare altrettanto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 16:54, 14 nov 2023 (CET) :::::{{ping|Sun-crops}} Smentisco l'interpretazione che tu hai fatto delle mie azioni, così non ci sono più dubbi. Guarda che qui, proprio perché non è uno stato di polizia, non c'è bisogno di nessuna autorizzazione, che infatti non è richiesta da nessuna parte (se mi sbaglio, linka la pagina), né esiste una gerarchia tra utenti né, di conseguenza, il ''crimen laesae maiestatis''. È invece necessario rispettare la netiquette e onestamente, caro figliuolo, non si può dire che tu lo stia facendo: è sotto gli occhi di tutti. Poi anche qui sei andato abbondantemente off-topic (cioè fuori tema, come direbbero le maestre delle elementari). Se ti pare il caso, continua nella mia pagina utente, sarò lieto di risponderti come sempre (tempo permettendo), sennò buonanotte e sogni d'oro. Tuo aff.mo --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:53, 14 nov 2023 (CET) {{rientro}} {{ping|Udiki}} Premesso che la richiesta a me era sfuggita, direi che se non tutti sono d'accordo con gli spostamenti o se non c'è un consenso solido sarebbe meglio che la voce con la sua cronologia non venisse cancellata, ma si trovasse un'altra citazione da inserire in [[Esplorazione della Luna]] per mantenere la vecchia voce con stub.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:16, 15 nov 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Proprio perché la segnalazione era sfuggita è stata avanzata questa segnalazione. Veramente chi si era opposto a un certo punto non ha più obiettato, certo non nel merito. Non nuoce ricordare che nelle discussioni vige il principio del [[WQ:CO|consenso]]: «Wikiquote non è una democrazia della maggioranza, e perciò il semplice conteggio dei voti non è l'elemento più rilevante nell'interpretare i risultati di un dibattito.» Bisogna soppesare le argomentazioni: questo aspetto è fondamentale e va sempre considerato. Sennò uno porta delle solide ragioni, un altro o anche più d'uno si oppone con ragioni meno solide o estrinseche o quasi senza neppure argomentare, dicendo «a me va bene così», e si finisce per mettere sullo stesso piano cose che non lo sono proprio per niente, con conseguente violazione delle regole in materia e danno al progetto. A prescindere da questo: sì, ovvio, se qualcuno vuole aggiungere almeno una citazione, purché pertinente e davvero ''significativa'' (cioè non cose fatte solo ''pro forma''), allora la voce può restare benissimo, perché nessuno ha messo in dubbio l'enciclopedicità. Non si vedono problemi riguardanti il mantenimento della cronologia, la quale può anche essere spostata in discussione, anche se essa non appare così utile dato che c'è il registro delle cancellazioni. In ogni caso ribadisco anche che non è proibito ricreare la voce dopo una cancellazione purché il contenuto sia diverso, quindi chi lo desidera può aggiungere delle citazioni ora oppure anche in futuro. Comunque, se proprio si preferisce non procedere subito a cancellare questa voce per vedere se qualcuno vuole intervenire, si può anche lasciare la segnalazione pendente per un po', ma questo non significa certo annullare una procedura che ha un suo fondamento, almeno finché, appunto, non ci sia un nuovo contenuto. Se alcune delle considerazioni su esposte sono tecnicamente errate il sottoscritto non avrà problemi a riconoscerlo. Cordialmente --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:03, 15 nov 2023 (CET) :Una precisazione: quando parlavo del «registro delle cancellazioni» mi riferivo al fatto che esso riporta le motivazioni di una cancellazione e che a tal proposito non serve la cronologia della pagina. Se invece si vuole mantenere la cronologia della pagina per avere contezza di chi siano gli autori degli inserimenti, cfr. [[speciale:diff/1271845|quello di cui avevamo parlato in un altro caso]], oltre a considerare quanto detto qui sopra circa lo spostamento della cronologia in discussione. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:16, 15 nov 2023 (CET) ::Bonasera {{ping|Spinoziano}}, {{ping|Sun-crops}}, {{ping|Udiki}}. Ho inserito una citazione che penso possa essere ritenuta pertinente ai fini del mantenimento della [[Esplorazione della Luna|voce]]. Saluti --[[Utente:Ibisco|Ibisco]] ([[Discussioni utente:Ibisco|scrivimi]]) 23:36, 15 nov 2023 (CET) :::Ave [[Utente:Ibisco|Ibisco]], lo sforzo è senz'altro apprezzabile e ancora più apprezzato, ma ''a me'' sembra che quanto a pertinenza e "significatività" siamo distanti, se è concesso dirla con un'arguzia in tema, quasi quanto lo siamo dalla Luna. In queste ore mi sono messo umilmente anch'io alla ricerca di qualcosa che faccia al caso nostro e, senza neppure andare troppo lontano, su Wikisource ho trovato questa citazione di Verne tratta da ''Dalla Terra alla Luna'', [[s:Dalla Terra alla Luna/Capitolo III|cap. III]]: «Pareva che la bionda Febe appartenesse ai nostri audaci conquistatori, e già facesse parte del territorio dell'Unione. Eppure non si trattava ancora che di mandarle un proiettile {{NDR|razzo, diremmo oggi}}, modo abbastanza brutale per istringere amicizia anche con un satellite, ma molto in uso nelle nazioni incivilite.» Neppure questa mi convince appieno, ma forse si avvicina di più: la sottopongo alla Vostra attenzione. ''À demain, mes chers collègues!'' --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:50, 16 nov 2023 (CET) ::::{{ping|Udiki}} per me puoi aggiungerla, così qui possiamo chiudere e proseguire eventualmente in [[Discussione:Esplorazione della Luna]]. Grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:39, 16 nov 2023 (CET) :::::{{ping|Spinoziano}} {{Fatto}} Sarebbe gradito un parere anche sull'altra citazione aggiunta, quella di Emiliano Ricci: in mancanza di obiezioni, la espungo per i motivi detti sopra. Se non è una prerogativa degli amministratori e se non ci sono pareri contrari, rimuovo la richiesta di cancellazione immediata, ma per me può già farlo chiunque altro lo voglia. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:12, 16 nov 2023 (CET) ::::::Ok, potevi anche tu ma ho sistemato io. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:26, 16 nov 2023 (CET) ==Rimozione insulto omofobo dalla cronologia== '''[[Speciale:diff/1322511|Qui]]''', è in lingua sarda. Va oscurata la modifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:43, 19 mar 2024 (CET) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:54, 19 mar 2024 (CET) ==[[La fabbrica di cioccolato]]== Chiedo il blocco della pagina per il reiterato inserimento di citazioni non significative che comporta altresì la violazione del copyright dovuta al numero eccessivo delle stesse. A nulla sono valsi gli annullamenti delle aggiunte, gli avvertimenti e la comminazione di un cartellino giallo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:25, 22 mar 2024 (CET) :{{fatto}} -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:35, 22 mar 2024 (CET) ==Rimozione bestemmia in cronologia== '''[[speciale:diff/1323712|Qui]]'''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:44, 26 mar 2024 (CET) :{{fatto}}, grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 27 mar 2024 (CET) == Creazione pagina Cazzeggio == Buongiorno a tutti: avrei il piacere creare una voce riguardante il cazzeggio, ma ho visto che al momento non è possibile, forse per questioni di linguaggio (?). Dal momento però che la stessa voce è presente su Wikipedia, si potrebbe creare anche qui? Attendo risposte, grazie. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 10:49, 1 mag 2024 (CEST) :Ciao, crea la voce in una sandbox ''nuova'', poi te la sposto in «[[Cazzeggio]]». (Credo che tu voglia inserire [[speciale:diff/1328616|questa citazione]], che è certamente pertinente e significativa). --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:31, 1 mag 2024 (CEST) ::Ti ringrazio per l'aiuto, ma purtroppo il problema si pone anche con la creazione della sandbox. A questo punto non saprei cosa fare. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 15:43, 1 mag 2024 (CEST) :::Avevo già pronto il piano B: ho creato la voce con un'altra citazione, così tu puoi comunque inserire quella di Allegri (avrei anche potuto creare una pagina vuota, ma con una citazione è ovviamente meglio). Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:07, 1 mag 2024 (CEST) ::::Ti ringrazio. [[Utente:SirPsychoPepper|SirPsychoPepper]] ([[Discussioni utente:SirPsychoPepper|scrivimi]]) 16:16, 1 mag 2024 (CEST) == Vandalismi in corso da parte di 87.5.199.170 == LTA su Wikipedia che mi ha preso di mira e che ora ha iniziato a invadere anche questo progetto. Da bloccare per farlo smettere per oggi, tanto so già che domani o fra un po' tornerà alla carica... [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 16:08, 2 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] Bloccato per 24h, se serve si adotteranno ulteriori misure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:12, 2 set 2024 (CEST) == Account temporanei == Segnalo agli amministratori {{ping|AssassinsCreed|Dread83|GryffindorD}} {{ping|Homer|Nemo bis|Spinoziano}} {{ping|Sun-crops|Udiki}} che sono stati attivati i nuovi account temporanei: non più solo "Utente:Tizio" o "Utente:[IP]", ma ci saranno anche account del tipo "Utente:~2024-1234567". Non vanno quindi bloccati per NUI. Maggiori informazioni in [[Wikiquote:Bar#Gli_account_temporanei_potrebbero_essere_lanciati_a_fine_ottobre]], per chiarimenti più tecnici si può chiedere eventualmente anche a {{ping|Sannita (WMF)}}. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:54, 29 ott 2024 (CET) : Grazie! (''post blocco erroneo'') :-P --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:03, 29 ott 2024 (CET) Grazie per la notifica. Vedo che per oggi abbiamo [[special:diff/1349285|un solo contributo]] (una prova). È il caso di rimuovere quella regola contro «Sequenze casuali o apparentemente casuali di lettere e numeri» da [[Aiuto:Nome utente]]? Di fatto ora quei nomi utente sono non solo permessi ma addirittura incoraggiati (per quanto siano utenze temporanee), mentre i nomi utente che fanno effettivamente confusione o sono vietati da MediaWiki direttamente o sono coperti dalla regola precedente (evasione delle altre regole). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:45, 29 ott 2024 (CET) :Beh no, un conto è il nome utente che un registrato si sceglie, e un conto è il nome utente temporaneo che il software crea automaticamente secondo uno schema predefinito. Sicuramente si può citare la cosa nella pagina di aiuto specificando la presenza di questi nuovi account temporanei. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:39, 29 ott 2024 (CET) == Nome utente inappropriato == Buon pomeriggio, segnalo [[Speciale:Contributi/Ballethomeblog|Ballethomeblog]] che è un nome utente inappropriato (promozionale, vedere anche il contenuto della sua pagina utente). Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 13:45, 22 feb 2025 (CET) :{{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 22 feb 2025 (CET) == Unione di [[Fino all'ultimo respiro]] e [[Fino all'ultimo respiro (film)]] == Pochi giorni fa, a seguito di [https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_progetto:Coordinamento/Connettivit%C3%A0#Fino_all'ultimo_respiro una mia richiesta al bar di Wikipedia], la pagina di Wikipedia del film è stata spostata da [[w:Fino all'ultimo respiro (film)]] a [[w:Fino all'ultimo respiro]]. Però la pagina corrispondente di Wikiquote non è stata spostata, così, credendo che su questo progetto non esistesse, ho creato [[Fino all'ultimo respiro]], ignorando che esisteva già [[Fino all'ultimo respiro (film)]], poiché l'interlink dopo lo spostamento non puntava più là (in passato mi era capitato di trovare interlink a pagine inesistenti). Ora bisognerebbe unire le due pagine senza perdere le cronologie. [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 18:36, 2 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Giornada|Giornada]] Tu sei l'unico contributore di ''[[Fino all'ultimo respiro]]''. Facciamo prima e meglio se tu stesso incorpori le citazioni che hai messo lì in ''[[Fino all'ultimo respiro (film)]]'', poi si fa l'inversione di redirect. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:46, 2 mar 2025 (CET) ::{{fatto}} [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 20:01, 2 mar 2025 (CET) :::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] Ma così sono sparite le citazioni che c'erano nella pagina più vecchia... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:05, 2 mar 2025 (CET) ::::Cioè, stanno nella cronologia ma non sono più visibili nella versione attuale, quindi bisogna procedere a recuperarle e incorporarle. Non lo faccio io perché non sono in grado di collocarle in ordine di successione così come risultano nel film. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:09, 2 mar 2025 (CET) :::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] si recuperano, può occuparsene magari @[[Utente:Giornada|Giornada]]. Mantenere la cronologia in un'unica pagina è la cosa migliore. [[Discussioni utente:GryffindorD|<span style="color:#007FFF">'''GryffindorD'''</span>]] 20:12, 2 mar 2025 (CET) ::::::Va bene, cercherò di farlo domani. Grazie. [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 20:21, 2 mar 2025 (CET) :::::::@[[Utente:GryffindorD|GryffindorD]] Sì, ma non in questo caso, perché il contributore di una delle pagine era unico e il suo nome sarebbe figurato lo stesso nell'altra, attesoché vi sarebbe necessariamente intervenuto per importare le "sue" citazioni, mentre così abbiamo una cronologia più ridondante. Giusto per chiarezza, perché in sostanza non cambia nulla. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:39, 2 mar 2025 (CET) ::::::{{fatto}} [[Utente:Giornada|Giornada]] ([[Discussioni utente:Giornada|scrivimi]]) 20:55, 3 mar 2025 (CET) == Richiesta == Buongiorno, credo che questo sia il posto giusto dove scrivere. La pagina [[Anna Frank]] ha un errore nell'incipit, in cui c'è scritto "Anne" dopo il nome anagrafico. Ho provato per 3 volte ad allineare l'incipit al titolo della pagina correggendo l'errore, ma sono stato sempre annullato e l'ultima volta, dopo aver spiegato nel campo oggetto la mia modifica per mostrare che non fossi un vandalo, mi è stato risposto molto educatamente 'alla prossima la pagina sarà bloccata, fine della storia'. Perciò io non posso più eseguire la correzione, chiedo a voi amministratori se uno di voi può provvedere oppure se per qualche motivo l'incipit della pagina non deve rispecchiare il titolo diversamente che in qualunque altra pagina dell'enciclopedia. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:21, 9 apr 2025 (CEST) :L'incipit è corretto com'è: è riportato nella prima riga il nome completo nella sua lingua e sarebbe errato sostituire "Anne" con "Anna", che invece è un'italianizzazione; mentre come titolo della voce è usato il nome più comune in italiano, non essendo necessario che il titolo della voce coincida con il nome completo riportato nella prima riga della voce. Su Wikipedia è riportato "'''Annelies Marie Frank''', detta '''Anne''', chiamata '''Anna Frank''' in italiano" e al limite si può mettere così anche su Wikiquote, sebbene qui si preferisca essere più sintetici. Ma la tua correzione di "Anne" con "Anna" è sicuramente errata perché mischiavi il nome originale con l'italianizzazione, per questo ti è stata più volte annullata.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:04, 9 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la spiegazione. Non posso dirmi d'accordo per una semplice ragione: se questo è il ragionamento fatto per Anna (che pure è solo un soprannome, il nome anagrafico è "Annelies Marie") Frank, lo stesso ragionamento dovrebbe valere per qualsiasi altro nome di persona, che sia anagrafico, un soprannome oppure un nome di fantasia. Quando dicevo 'diversamente che in qualunque altra pagina dell'enciclopedia' intendevo che tutti i nomi italianizzati di personaggi storici qui non riportano l'originale, proprio perché questa non è letteralmente un'enciclopedia come Wikipedia ma qualcosa di diverso: su Wikipedia uno cerca Carlo Magno e si ritrova l'informazione che in altre lingue ha altri nomi; su Wikiquote uno cerca solo le citazioni relative al tal personaggio, non vi è alcuna necessità d'inserire ogni volta il nome originale, infatti non viene mai fatto. Si vedano Re Giorgio VI, Napoleone, Giulio Cesare, ecc... Piuttosto, è in una pagina come Abraham Lincoln che dovrebbe essere specificato che in Italiano è conosciuto anche come Abramo Lincoln perché molti lo cercheranno con questo nome che è di uso comune anche oggi, per fare un esempio. Per cui, se abbiamo "Carlo Magno (742 – 814), imperatore del Sacro Romano Impero." perché mai non dovremmo avere "Annelies Marie "Anna" Frank (1929 – 1945), diarista olandese." oppure "Annelies Marie Frank, detta "Anna" (1929 – 1945), diarista olandese" (contando che, come ha detto lei, qui si è sintetici e non sarebbe una buona scelta aggiungere "chiamata Anna Frank in italiano")? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 14:14, 9 apr 2025 (CEST) :Rileggiti la spiegazione, questa volta bene: è tutto già detto chiaramente. Se non capisci non ci possiamo fare niente: ''ad impossibilia nemo tenetur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:55, 9 apr 2025 (CEST) Evito di commentare il suo modo di essere amministratore, che dovrebbe essere un ruolo meramente tecnico e non dà più potere né diritti in qualsivoglia confronto rispetto a chi non lo è; chiederò invece il parere degli altri amministratori ancora attivi di Wikiquote, oltre ad attendere la risposta alle mie osservazioni dell'amministratore Spinoziano: {{ping|AssassinsCreed|Homer|Superchilum}} [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 17:51, 9 apr 2025 (CEST) :Puoi chiederlo anche all'ONU. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:54, 9 apr 2025 (CEST) ::'''Discussione spostata'''. Questa non è una domanda per gli amministratori. -> Si continua in [[Discussione:Anna Frank]]. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:10, 9 apr 2025 (CEST) La discussione sta continuando sulla pagina indicata dall'amministratore Superchilum, ma in questa pagina di discussione vorrei fare un'ultima domanda proprio agli amministratori: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 18:09, 10 apr 2025 (CEST) :Questa non è neppure la sede per chiedere informazioni del genere; è un abuso di pagina di servizio e per giunta il secondo; infatti la pagina s'intitola "Richieste agli amministratori" e sottintende, ovviamente, che si utilizzi per questioni tecniche che rientrano nella potestà esclusiva degli amministratori. Inoltre anche questa richiesta è formulata in modo confusionario, non si capisce a che si riferisca e rende impossibile rispondere. In generale leggiti [[Aiuto:Aiuto]]. Non continuare a scrivere qui cose non pertinenti, ora non puoi dire di non saperlo, altrimenti si dovrà ricorrere a misure coercitive. Male, eh! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:42, 10 apr 2025 (CEST) == Utenza == Buongiorno, sono l'utente della discussione sopra, ho registrato questa utenza e ho aggiunto un indirizzo e-mail in modo da essere più facilmente identificabile e contattabile. Per sbaglio ne avevo creata subito prima una con un nome sbagliato rispetto a questo, chiedo se si possa cancellare o bloccare. So che su Wikipedia è una richiesta appropriata per questa pagina e sono certo che per Wikiquote valga lo stesso. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 08:24, 21 apr 2025 (CEST) :{{fatto}}, ti è stata bloccata l'altra utenza.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:32, 21 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Ma hai o hai avuto anche un'altra utenza su Wikipedia? È necessario saperlo. Leggi [[w:WP:GIUDIZIO]] e il paragrafo successivo. Sei intervenuto pure su Wikiquote con un altro nome utente o con indirizzo IP oltre il caso (deprecabile) di cui sopra? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:37, 21 apr 2025 (CEST) La ringrazio per aver accolto la mia richiesta. Rassicuro tutti gli amministratori sul fatto che non ho un'altra utenza registrata su Wikipedia né su Wikiquote. Per il momento questa utenza non mi servirà che per le 2 questioni che stavo già portando avanti prima di crearla. Non ho potuto rispondere ieri perché mi è stata accidentalmente bloccata per 24 ore questa utenza assieme a quella che avevo creato prima. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 14:33, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] La domanda era: "hai o <u>hai avuto</u> un'altra utenza?", cioè è chiesto se non solo attualmente, ma anche ''in passato'' hai avuto utenze. È cruciale capire se hai creato una nuova utenza per evitare il giudizio o se addirittura sei stato bannato. È necessario rispondere esplicitamente su questi punti. In seguito ti saranno poste domande più specifiche. Comunque le questioni sono chiuse né era necessario creare utenze per aprirle, infatti le hai sollevate da non registrato; ergo tutto ciò non ha senso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 22 apr 2025 (CEST) No, non ho né ho mai avuto un'altra utenza su Wikipedia né su Wikiquote. A ciò aggiungo che qua non ho mai neanche contribuito da anonimo prima d'ora mentre là mi è capitato molto di rado di fare piccole correzioni perlopiù di refusi ma non quest'anno. Mi domando se sia la prassi fare il 3° grado ai nuovi utenti di Wikiquote o se sia solo una sua velleità nei miei confronti, intanto prendo nota. Non mi pare che possa esserci dubbio sul fatto che non sono un vecchio utente che aveva già fatto una questione sull'incipit di Anna Frank, è invece possibile che io sia stato scambiato per un utente che abbia avuto questioni con lei in passato e se così fosse confesso che non ne sarei sorpreso. Le 2 semplici domande che ho fatto restano ancora senza risposte: per quale motivo l'incipit di Anna Frank, che per fortuna è stato modificato rispetto alla versione che stava difendendo lei, non può essere allineato allo stesso modo di quelli delle altre pagine di Wikiquote; in quale pagina posso chiedere se certi comportamenti da parte di utenti di Wikiquote verso altri utenti su Wikiquote sono conformi alle regole o meno, quando lo saprò chiederò in quella pagina agli altri amministratori il loro parere sui detti comportamenti. Non c'è alcuna fretta, attenderò le risposte degli amministratori che so che potranno dedicarmi il loro tempo solo quando non avranno questioni più importanti da seguire qui o su altri progetti. Ora attendo le rimanenti domande a cui vorrà sottopormi. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 17:11, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Ma non sei credibile e ci vuoi pure prendere per i fondelli. Usi il {{tl|ping}}, addirittura pingando più utenti; conosci certe pagine procedurali di Wikipedia; sei a conoscenza della funzione di inoltro delle mail ecc. Le tue domande hanno già avuto varie risposte da parte della bellezza di tre amministratori, ma se fai orecchie da mercante noi non possiamo fare di più, in ogni caso non è questa la sede e ti è già stato detto. Il resto alla prossima puntata, intanto il cerchio si stringe... A margine: [[w:Aiuto:Utenti_qualificati_nel_proprio_campo#Indicazioni di massima|qui non ci si dà del lei]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:50, 22 apr 2025 (CEST) Se vuole accusarmi di qualcosa la prego di farlo in modo esplicito. Il template "ping" l'ha usato proprio lei sulla sua pagina di discussione il 6 aprile, avevo pensato inizialmente di scrivere a lei quando è intervenuto sulla mia prima richiesta il 9 aprile ma proprio nell'ultima discussione in fondo ho visto questa funzionalità, sono andato a leggermi il funzionamento e l'ho usata per richiamare altri amministratori, il che col senno di poi è stata una scelta migliore che iniziare una discussione da solo con lei. Quando stavo registrando questa utenza ho letto la casella "Indirizzo di posta elettronica (opzionale)" e ho scelto di sfruttarla, anche se finora non me ne sono mai servito e dovrei leggermi la procedura di utilizzo. Il 90% delle risposte le ho avute da lei, sono dispiaciuto che fra tutti gli amministratori di Wikiquote sia proprio lei a mostrare tanto interesse per ciò che faccio. Sul perché l'incipit di Anna Frank non può essere allineato allo stesso modo di quelli delle altre pagine di Wikiquote sto attendendo risposta. Sulla pagina più adatta per avere informazioni dagli amministratori sull'ammissione di dati comportamenti degli utenti su Wikiquote sto attendendo risposta. La presente discussione è iniziata solamente per chiedere la cancellazione di un'utenza errata e sta continuando soltanto perché lei mi sta facendo delle domande a cui sto rispondendo. Mi piacerebbe sapere se anche altri amministratori hanno individuato in me un utente già registrato su Wikipedia o Wikiquote, nel caso così non fosse credo di non essere l'unico curioso di sapere di quale utente stia parlando. Io sono abituato a dare del lei alle persone che non conosco, trattandosi di un'indicazione di massima e non di una vera regola quella di dare del tu mi riservo il diritto di usarlo. Resto a disposizione. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 20:50, 22 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] No, gli indizi sono vari e chiari e combinati col comportamento ordinario dei veri novizi dicono ragionevolmente altro. A prescindere da questo, su cui ci sarebbe anche altro da aggiungere, la condotta polemica, insultante, calunniosa, provocatoria, divisiva, ostile e ostinata non è accettabile. Si va di male in peggio... Ti consiglio una pausa su base volontaria, magari lunga. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 22 apr 2025 (CEST) Ancora nessuna menzione di un utente specifico ma solo una lunga serie di epiteti, annoto per quando chiederò l'opinione degli amministratori nella pagina che mi sarà indicata. Se non c'è altro, la questione della mia richiesta accolta di cancellare l'utenza sbagliata può concludersi qui. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 05:14, 23 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] In realtà ci sarebbe anche motivo di bloccarti quest'altra, donde il prolungarsi della presente discussione che ne condivide l'oggetto e il soggetto, perché sei una comprovata "reincarnazione" (a prescindere di chi, sebbene lo si possa indovinare con buonissima probabilità e tu, in maniera non proprio disinteressata, faccia finta che non te lo si sia già indicato) e per la condotta scorretta che hai tenuto costantemente nonostante la disponibilità, la pazienza e i chiarimenti di tutti. Forse ti salvi perché hai affermato tu stesso di essere un'utenza [[w:Wikipedia:Utenza monoscopo|monoscopo]] e non intenzionata ad aggiungere citazioni né eseguire correzioni, a meno che tu non intenda rimangiarti la tua stessa parola, quindi non ci sarebbe motivo considerato il vicolo cieco che hai imboccato e già percorso fino in fondo, soprattutto per la questione di Anna Frank. Nel commento di sopra non c'è neppure un [[wikt:epiteto|epiteto]] (rileggi il significato di questa parola sul dizionario) ma solo connotazioni legittime e fondate della tua ''condotta''. Inoltre prima di chiedere pareri in pagine che neppure esistono si deve, in base alle regole che invero ti sono state già indicate, preliminarmente, obbligatoriamente e ineluttabilmente contattare a scopo di chiarimento il soggetto su cui si vorrebbero avere detti pareri, poi ancora cercare la mediazione di un terzo, pena l'abuso di pagina di servizio con tutte le conseguenze del caso. Di materiale ce n'è già più che a sufficienza; manca solo la ciliegina sulla torta, che è in serbo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:31, 23 apr 2025 (CEST) Mi è chiaro, temo, che qualsiasi cosa io scriva non servirà a farle cambiare idea, eviterò per cui di sforzarmi ulteriormente in questa direzione. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 15:30, 23 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Kailitz|Kailitz]] Il massimo che posso fare per te è offrirti una via d'uscita dignitosa e te l'ho già indicata un paio di volte. Altro, ahinoi!, non è possibile, ciò è stato appurato molte e troppe volte; io stesso, dopo tanti altri, ti diedi numerosissime e immeritate opportunità (anche se ammetto che al tempo non sapevo con chi avessi a che fare), sciaguratamente e ignobilmente sprecate, ed è giocoforza d'altro canto tutelare questo progetto. Spero vivamente di no, ma se necessario ho già programmato la prossima mossa, sicuramente amara, e che peraltro è solo la penultima. Sto anche avvisando. Se continui potrai solo incapestrarti vieppiù, perché ogni cosa contribuisce fatalmente a disvelarti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:19, 23 apr 2025 (CEST) Grazie. [[Utente:Kailitz|Kailitz]] ([[Discussioni utente:Kailitz|scrivimi]]) 17:04, 23 apr 2025 (CEST) == Minaccia di azioni legali interprogetto == Segnalo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Bradipo_Lento&diff=prev&oldid=1386993 questa discussione sulla mia talk qui] che si riferisce a un blocco che ho comminato ad altra utenza su Wikipedia per minacce legali. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 20:50, 26 ago 2025 (CEST) :@[[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] {{fatto}} Modifica annullata e oscurata. Ho anche bloccato l'utenza per un mese, ma è un gesto simbolico dato che non è registrata (altrimenti il blocco sarebbe stato infinito). Se sarà il caso, bloccherò la pagina. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:04, 26 ago 2025 (CEST) ::{{ping|Udiki}}, grazie per l'intervento; la cosa che mi fa più rabbia è che si è dovuto rivolgere qui per le sue lagnanze anziché intervenire su Wikipedia dove sarebbe stato più corretto. Buona serata. [[Utente:Bradipo Lento|Bradipo Lento]] ([[Discussioni utente:Bradipo Lento|scrivimi]]) 21:11, 26 ago 2025 (CEST) == Redirect errato == Ciao, potreste cancellare [[Utente:Interactive-wikinfo]], è un [[Speciale:BrokenRedirects|redirect errato]]. Ho richiesto la cancellazione qui perché la pagina è protetta. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 12:17, 18 lug 2026 (CEST) :{{fatto}} -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:53, 18 lug 2026 (CEST) ::Grazie @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], potresti modificare anche [[Utente:AnjaQantina/monobook.js]]? Questa pagina contiene un tag obsoleto, source, il che fa apparire questa pagina in [[:Categoria:Pagine che utilizzano tag source deprecati]]. Trattandosi di codice in commento ciò non altera minimamente il funzionamento del js. [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 13:51, 18 lug 2026 (CEST) 8naoehjs30b82zl4ou1493yg7f9vv29 Thomas Merton 0 18115 1420878 1416259 2026-07-18T11:19:50Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420878 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Merton Trappist.gif|thumb|Thomas Merton]] '''Thomas Merton''' (1915 – 1968), scrittore, poeta e monaco statunitense dell'ordine dei Trappisti. ==Citazioni di Thomas Merton== *La refezione [nei [[Ordine di San Benedetto|monasteri di San Benedetto]]] era semplice: perpetua l'astinenza dalle carni. Ma in confronto con la dieta dei Padri del deserto, era abbondante e molto maggiore il tempo concesso al riposo. In questo sfondo originale è fondata ogni osservanza benedettina.<ref name=Vita>Da ''Vita nel silenzio''; citato in Aa. Vv., ''La dieta vegetariana nel Cristianesimo'', Edizioni Il Sentiero, Milano, 2011, p. 57. ISBN 978-88-86604-12-3</ref> *La [[sofferenza]] sul piano naturale si oppone sempre alla gioia naturale. Ma non c'è opposizione fra sofferenza naturale e la gioia soprannaturale. La gioia, nell'ordine soprannaturale, è semplicemente un aspetto della carità.<ref>Da ''Ecclesia'', novembre 1953, pp. 536-537; citato in [[Innocenzo Alfredo Russo]], ''San Pasquale Baylòn'', Edizioni Apostolato Francescano, Napoli, 1968.</ref> *Nessuno ignora la frugalità del regime [[Cistercensi della stretta osservanza|trappista]] [nei monasteri cistercensi odierni]. Si limitano al latte, ai latticini e ai legumi. Non mangiano né carne né pesce né uova, ma i trappisti confezionano pani e formaggi eccellenti.<ref name=Vita/> ==''La montagna delle sette balze''== ===[[Incipit]]=== L'ultimo giorno di gennaio del 1915, sotto il segno dell'Acquario, in un anno di una grande guerra, al confine con la Spagna, nell'ombra di monti francesi, io venni al mondo. Fatto a immagine di Dio, quindi libero per natura, fui tuttavia schiavo della violenza e dell'egoismo, ad immagine del mondo in cui ero nato. Quel mondo era il quadro dell'inferno, pieno di uomini come me, i quali amavano Dio eppure lo odiavano, e. nati per amarlo, vivevano nel timore e nella disperazione di contrastanti appetiti.<br>A poche centinaia di miglia dalla casa dove nacqui, si andavano raccogliendo i soldati che imputridivano nelle trincee fangose, tra i cavalli uccisi e i pezzi da settantacinque sfondati, in una foresta d'alberi senza rami, lungo la Marna. ===Citazioni=== *L'[[anima]] è cosa immateriale. È un principio di attività, è un «atto», una «forma», un principio energetico. È la [[vita]] del corpo, e deve anche avere una vita sua propria. Ma la vita dell'anima non si esplica in un soggetto fisico e materiale. Il paragonare quindi l'anima priva della grazia a un corpo senza vita è soltanto una metafora. Ma è anche una [[verità]]. (p. 121) {{NDR|Thomas Merton, ''La montagna delle sette balze'' (''The Seven Storey Mountain''), traduzione di Alberto Castelli, Garzanti 1979.}} ==''Presentazione a "Canto all'amore"''== ===[[Incipit]]=== In un'epoca di conflitti, angosce, guerre, crudeltà, confusioni il lettore rimarrà sorpreso di questo libro che è un inno all'amore e che ci dice che «tutti gli esseri si amano».<br>Forse siamo più abituati a dire che ''dovrebbe'' esserci amore (con ciò si dà a intendere generalmente che non c'è). Sappiamo che c'è un ''obbligo'' di amare, che gli uomini hanno un ''comandamento'' che li induce ad amarsi. Ma diamo per scontato che quasi mai lo fanno. Da ciò deduciamo che il mondo è così cattivo perché c'è poco amore, e che vogliamo incolpare e castigare i responsabili della mancanza d'amore. ===Citazioni=== *L'[[amore e odio|odio]] è la nostra protesta contro l'«impossibilità» d'[[amore e odio|amore]]. (p. VII) *Tutto ciò che esiste, esiste per l'[[amore]], e se l'amore non si rivela in tutte le cose, è soltanto perché noi non vogliamo vedercelo. L'amore, è l' ''unica'' possibilità. (p. VIII) *La [[crudeltà]] è l'[[amore e odio|amore]] senza meta. L'[[amore e odio|odio]] è l'amore frustrato. (p. VIII) *L'[[amore]] è il cuore e il vero centro del dinamismo creatore che chiamiamo vita. L'amore è la vita stessa nel suo stato di maturità e perfezione. (p. IX) *Il dono della [[coscienza morale|coscienza]] è una [[Benedizione e maledizione|benedizione]] di Dio, ma può convertirsi in maledizione se noi non vogliamo che sia benedizione. (p. X) *Se la [[coscienza]] fosse la pura coscienza dell'[[amore]] (come lo vide [[Rainer Maria Rilke|Rilke]]), allora il nostro amore sarebbe immediato e spontaneo come la vita stessa. (p. X) *L'[[uomo]] è capace di umanità, lo voglia o no. <br>È capace di essere figlio di Dio con pieno consenso o contro la sua volontà. È capace di accettare se stesso o respingersi. (p. X) *[[Isacco della Stella|Isaac de Stella]] conosce certamente il senso e l'importanza dell'alimento e conosce l'allegria dei [[banchetto|banchetti]]. Dio stesso si è dato a noi come [[pasto]] nei banchetti eucaristici, perché l'uomo potesse comunicare con Dio nei doni della terra e nei frutti del suo lavoro. Isaac conosce l'allegria del vino e della festa, ma vede in tutto ciò solamente un'immagine del godimento più elevato dell'amore, nel quale Dio ci dà il suo Spirito come un «torrente di delizie che inebria col fervore della carità». (p. XI) *L'amore per Isaac, è il vino divino che ci inebria e rende folli. Dio vuole che beviamo questo vino, ma noi abbiamo paura. Tuttavia egli moltiplica i suoi inviti. (p. XI) *Questo libro è pieno di inviti a bere e godere nel banchetto dell'amore. (p. XII) *L'[[amore]] non alberga solo nella mente o nel cuore, è qualcosa più del pensiero e del desiderio. L'amore è azione, e solamente nell'atto d'amore raggiungiamo l'intuizione contemplativa sella saggezza amorosa. (p. XII-XIII) *L'[[amore]] incontra se stesso solo nell'atto d'amare. L'amore che si fa senza conoscenza, malgrado se stesso e contro la sua natura, non raggiunge la piena coscienza di se stesso. (p. XIII) *Tutto l'[[amore e morte|amore]] che non è dono di se stesso totalmente libero e spontaneo, ha in sé un presagio di [[amore e morte|morte]]. (p. XIII) *Tutte le [[vizio e virtù|virtù]] sono aspetti dell'[[amore]] e anche tutti i [[vizio e virtù|vizi]] sono aspetti dell'amore. Le virtù sono manifestazioni di un amore che è vivo e sano. I vizi sono i sintomi di un amore malato perché rifiuta di essere se stesso. (p. XIV) *Accettare l'amore nella nostra [[coscienza]] significa accettare la coscienza della lotta. (p. XVI) {{NDR|Thomas Merton, ''Presentazione'' [[Ernesto Cardenal]], ''Canto all'amore'', traduzione di Miranda Montorzi, Cittadella Editrice, 1982}} ==''Il segno di Giona''== ===[[Incipit]]=== Il segno promesso da [[Gesù]] alla generazione che non Lo aveva compreso fu il segno del profeta [[Giona (profeta)|Giona]], cioè il segno della sua Risurrezione. La vita di ogni monaco, di ogni sacerdote, di ogni cristiano è segnata con il segno di Giona, poiché noi tutti viviamo in virtù della Risurrezione di Cristo. Ma io sento che la mia vita è in modo particolare sigillata col grande segno, che il battesimo e la professione monastica e l'ordinazione sacerdotale hanno impresso a fuoco nelle radici del mio essere, poiché, come Giona stesso, io mi trovo a viaggiare verso il mio destino nel ventre di un paradosso. ===Citazioni=== *Ogni uomo chiamato alla [[contemplazione]] è chiamato ad un certo grado di solitudine. (Parte prima, Prologo, p. 13) *Un [[Monachesimo|monaco]] può sempre legittimamente paragonarsi ad un profeta, perché i monaci sono gli eredi dei profeti. (Parte prima, Prologo, p. 14) *L'[[insonnia]] può diventare una forma di contemplazione. Tu giaci là, inerte, impotente, solo, nell'oscurità e ti senti schiacciato dall'inscrutabile tirannia del tempo. Il tavolaccio diventa un altare e tu vi giaci senza sforzarti di comprendere in che senso tu possa venir definito una vittima sacrificale. Fuori nel mondo, dove è notte, forse qualcuno d'improvviso s'accorge di aver fatto qualcosa di orribile. Del tutto inaspettatamente si pente e si trova capace di pregare. (Parte prima, 28 aprile, p. 49) *Mi è difficile credere che permetta agli uomini di dedicare interamente se stessi a cercarLo, senza far che in un modo o in un altro Lo trovino. (Parte prima, 28 aprile, p. 50) *Se Lo troviamo nelle nostre anime e desideriamo stare con Lui è disastroso pensare di comunicarLo agli altri nel momento in cui Lo abbiamo trovato. (Parte prima, 17 maggio, p. 54) *Oggi mi sembra di essere certo che la [[solitudine]] è veramente la Sua volontà nei miei riguardi e che veramente Mi chiama nel deserto. Ma non si tratta necessariamente di un deserto in senso geografico. È una solitudine del cuore, in cui le gioie create sono consumate e rigenerate in Lui. (Parte prima, 13 giugno, p. 58) *La povertà concepita in funzione della solitudine o nudità, distacco, è isolamento da tutto ciò che è superfluo. E io vorrei essere povero. Tuttavia non vorrei desiderare di essere povero in modo da desiderare di essere ricco. Non sono ricco. Me ne sto semplicemente seduto nella mia piccola agenzia di prestiti di sentimenti e di idee di secondo ordine, che per lo più mi danno un vago senso di nausea. (Parte prima, 24 settembre, p. 77) *Non devi più lottare per resistere al mondo o fuggire da esso: le cose materiali ti sfiorano appena. E così ne fai uso e le possiede, come si deve, perché le domini facendole servire ai fini della preghiera e della carità, invece di lasciare che esse ti dominino con la tirannia del tuo egoismo e della tua cupidigia. (Parte prima, 11 novembre, p. 84) *Prendi finalmente la mia vita nelle Tue mani, e fa di me tutto ciò che Vuoi. Mi dono al Tuo amore, e intendo perseverare in questa offerta, senza respingere né le cose dure né quelle piacevoli che Tu hai preparato per me. A me basta che Tu sia glorificato. Tutto ciò che hai disposto è bene. Tutto è amore. (Parte prima, 16 novembre, p. 87) *Incontrai il [[mondo]] e mi parve che tutto sommato non fosse più così [[malvagità|malvagio]]. Forse le cose che mi avevano urtato, prima di lasciarlo, erano i miei difetti che proiettavo su di esso. (Parte seconda, Prologo) *[[Vincenzo de' Paoli|San Vincenzo de' Paoli]] è molto realistico: ha l'aspetto del contadino guascone, molto coriaceo: viso terribilmente energico, occhi neri focosi e bocca grande e forte. (Parte seconda, 28 marzo, p. 113) *La cosa più assurda ch'io possa fare è turbarmi perché sono debole, distratto, cieco e commetto continui errori. E cosa altro mi aspetto? Forse che Mi ama di meno perché non riesco a farmi Santo con le mie forze e come vorrei? (Parte seconda, 28 aprile, p. 116) *Mi colpisce il bisogno di qualcosa di assolutamente concreto e definito, povertà e umiltà: ma qui al [[Getsemani]], non astrazioni vaghe nell'alto dei cieli. E bisogna farne uno vero scopo per cui lavorare e non semplicemente un ideale a cui pensare di tanto in tanto e sul quale predicare. (Parte terza, 20 dicembre, p. 162) *Dentro di me, giungo presto alla barriera, al limite di ciò che sono, oltre il quale non posso andare da solo. È un orizzonte quanto mai limitato, tuttavia ho pensato per anni che fosse l'universo. Ora vedo che non è nulla. Con quale rapidità i miei limiti mi accusano del mio nulla? Mi fermo e rifletto, e la riflessione rende il mio nulla ancora più definitivo. Allora dimentico di riflettere oltre, di sorpresa tento una piccola fuga, almeno fino alla soglia e l'amore si muove nel buio, quanto basta per dirmi che esiste una cosa che si chiama libertà. (Parte terza, 1 febbraio, p. 173) *Tuttavia c'è un'oscura sorgente luminosa che brucia nel silenzio di una fede senza immagini, tanto più luminosa quanto più gioisco della sua oscurità. (Parte terza, 4 giugno, p. 223) *Il [[timore]] mi spinge nella solitudine, l'amore ha iniettato stile di terrore nelle mie vene, e d'improvviso esse si raffreddano in me, e mi fanno venir meno per la paura, poiché il mio cuore e la mia immaginazione vagano lontano, in un'intima idolatria. (Parte quinta, 22 dicembre, p. 290) *A metà della discesa, in un punto abbastanza riparato, poco prima della pineta, trovai un rifugio che Mi aveva preparato come l'edera di Giona. Era stato creato proprio per quell'occasione. C'era un tronco d'albero in una piccola radura. Era secco, e un minuscolo cedro vi si curvava sopra ad arco, come una tenda verde, formando una capanna. Mi sedetti là in silenzio, amai il vento della foresta e Lo ascoltai a lungo. (Parte quinta, 4 gennaio, p. 301) *Quelli che amano il [[silenzio]] trovino altra gente che ama il silenzio e creino silenzio e pace gli uni per gli altri. (Parte quinta, 19 novembre, p. 357) *Le malattie non esistono in sé, solo si presentano in maniera concreta nei pazienti. Perciò l'arte del [[medico]] è rispettabile, perché il medico non tratta semplicemente malattie, ma esseri umani. (Parte quinta, 19 novembre, p. 258) *Nel mio intimo tutto si ribella contro un'interpretazione dell'[[Antico Testamento]] secondo la quale pare che Dio non abbia mai parlato con nessuno fuorché con gli Ebrei. (Parte quinta, 15 dicembre, p. 366) *Il mio primo dove è di cominciare, finalmente, a vivere come membro del [[uomo|genere umano]], che non è più ridicolo di quanto io sia. E il mio primo atto umano è quello di riconoscere di quanto io sia debitore a tutti gli altri. (Parte sesta, 3 marzo, p. 371) *Il Segno di Giona è impresso nel nostro essere. Nessuna meraviglia che sia così, quando tutta la [[Creazione (teologia)|creazione]] è un vestigio del Creatore, ma contiene anche, scritta dovunque, in simboli, l'economia della nostra [[Redenzione]]. (Parte sesta, 26 febbraio, p. 393) ===[[Explicit]]=== Vi sono gocce di [[rugiada]] che brillano come zaffiri nell'erba, appena appare il grande sole, e le foglie fremono al tacito volo di una colomba in fuga. ==''Semi di contemplazione''== *I [[Santo|santi]] amano la loro santità non perché essa li separi da noi e li metta al disopra di noi, ma perché, al contrario, essa li avvicina a noi e, in un certo senso, li mette al nostro servizio. (''Noi siamo un uomo solo'', p. 33) *Più mi identifico con [[Dio]], più mi identifico con gli altri che sono identificati in Lui. Il Suo Amore vivrà in noi tutti. (''Noi siamo un uomo solo'', p. 37) *La teologia morale del [[diavolo]] parte dal principio: «Il [[piacere]] è [[peccato]]». Poi la rovescia e ne trae: «Ogni peccato è piacere». (''La teologia morale del diavolo'', p. 53) *Se uno [[scrittore]] è tanto cauto da non scrivere nulla che possa essere criticato, non scriverà mai nulla che possa essere letto. Se vuoi aiutare gli altri devi deciderti a scrivere cose che taluni condanneranno. (''La radice della guerra è la paura'', p. 63) *L'[[inferno]] è il luogo dove non si ha nulla in comune con gli altri salvo il fatto di odiarsi a vicenda e di non potersi staccare gli uni dagli altri e da se stessi. (''L'inferno come odio'', p. 67) *Il più grande paradosso della [[Chiesa cattolica|Chiesa]] sta nel fatto che essa è ad un tempo essenzialmente tradizionale ed essenzialmente rivoluzionaria. Ma ciò non è poi tanto paradossale, perché la tradizione cristiana, a differenza di tutte le altre, è una rivoluzione vivente e perpetua. (''Tradizione e rivoluzione'', p. 77) *Si crede che la [[rivoluzione]] sia un mutamento che sovverte completamente ogni cosa. Ma l'ideologia della rivoluzione politica non cambierà mai altro che le apparenze. Ci sarà violenza, il potere passerà da un partito all'altro, ma quando il fumo si dissiperà e i corpi di tutti i morti saranno sotterrati, la situazione sarà essenzialmente quale era prima: ci sarà una minoranza di uomini forti al potere che sfrutterà tutti gli altri per i propri fini. Ci sarà la stessa avidità, crudeltà, lussuria, ambizione, avarizia ed ipocrisia come prima. (''Tradizione e rivoluzione'', p. 79) *Non essere troppo pronto a credere che il tuo [[nemico]] è un selvaggio proprio perché è ''tuo nemico''. Forse egli è tuo nemico perché crede che tu sia un selvaggio. O forse ha paura di te perché sente che tu hai paura di lui. E forse, se sapesse che tu sei in grado di amarlo, non sarebbe più tuo nemico. (''Qui non est mecum'', p. 98) *Pochissimi uomini si santificano nell'[[isolamento]]. Pochissimi diventano perfetti in [[solitudine]] assoluta. (''Libertà nell'obbedienza'', p. 107) *[[Preghiera]] ed amore si apprendono nell'ora in cui la preghiera è divenuta impossibile e il tuo cuore si è tramutato in pietra. (''Distrazioni'', p. 131) *Una delle prime cose che devi imparare, se vuoi diventare un [[Contemplazione|contemplativo]], è quella di badare ai fatti tuoi.<br>In un uomo che sembra [[santo]], nulla è più sospetto dell'impaziente desiderio di riformare gli altri uomini. (''Rinuncia'', p. 158) *Qualche volta il [[piacere]] può essere la morte della [[gioia]], e così chi ha gustato la gioia considera con sospetto il piacere. (''Rinuncia'', p. 162) *La [[volubilità]] e l'[[indecisione]] sono segni d'amor proprio. (''Rinuncia'', p. 163) ==Citazioni su Thomas Merton== *Poco apprezzato dalla critica americana, ''M.'' ha riscosso invece il favore del pubblico, forse più per ragioni di curiosità che per vera comprensione delle sue doti: la sua poesia sempre sorretta da un'ispirazione mistica è, infatti, spesso appesantita da un certo intellettualismo e forzata nell'espressione. Come prosatore invece, anche se non raggiunge alte vette, mostra una fermezza e un'aderenza al soggetto ben diverse dai frequenti barocchismi dell'opera poetica. (''[[Dizionario universale della letteratura contemporanea]]'') ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Thomas Merton, ''Il segno di Giona'', Garzanti, Milano, 1953. *Thomas Merton, ''Semi di contemplazione'', Garzanti, Milano, 1951<sup>2</sup>. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Merton, Thomas}} [[Categoria:Monaci]] [[Categoria:Pacifisti]] [[Categoria:Poeti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] 1yge7awcrb87uw0za8qssk20cpk40oe Fulvio Bernardini 0 21859 1420738 1284560 2026-07-18T00:44:13Z Danyele 19198 de-stub 1420738 wikitext text/x-wiki [[File:Fulvio Bernardini (1974).jpg|thumb|Fulvio Bernardini nel 1974]] '''Fulvio Bernardini''' (1905 – 1984), calciatore e allenatore di calcio italiano. ==Citazioni di Fulvio Bernardini== *{{NDR|Riferito al [[Bologna Football Club 1909|Bologna]] dopo una vittoria per 7-1 contro il Modena}} Così si gioca solo in Paradiso!<ref>Citato in Beatrice Buscaroli e Carlo Caliceti (a cura di), ''Così si gioca solo in Paradiso. Bologna e lo scudetto del 1964'', Bologna, Minerva, 2004.</ref> *[[Mario Frustalupi|Frustalupi]] è un giocatore che usa piedi e cervello o meglio cervello e piedi, e che quindi non deve faticare tanto a giocare, perché è intelligente.<ref>Citato in ''[https://storiedicalcio.altervista.org/blog/mario-frustalupi.html FRUSTALUPI Mario: l'uomo di un altro calcio]'', ''storiedicalcio.altervista.org''.</ref> ==Citazioni su Fulvio Bernardini== *È raro imbattersi in qualcuno che appartenga con tanto fulgore al passato, con tanta tenacia al presente e che sappia condizionare ancora il futuro. ([[Lino Cascioli]]) *L'uomo, dicono, non può sopportare troppa realtà. Ebbene, ne conosco almeno uno che vive solo di realtà, ed è lui. Poi c'è un'altra differenza tra noi, una differenza sostanziale: Bernardini vede il calcio «da dentro», in una dimensione che gli appartiene come la vita, la memoria, i sensi; noi invece ne argomentiamo da fuori e, per quanto attenti testimoni, una distanza ci divide. Incontrandolo l'ho sempre avvertita e so che non era la suggestione del nome o delle cose che diceva. Ci sono uomini che bisogna capire, altri che bisogna soltanto accettare. Bernardini è tra questi ultimi. ([[Lino Cascioli]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bernardini, Fulvio}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] bznuj0bknrqyi7cnsfk4immb0mjejft Robert Pattinson 0 27630 1420765 1359686 2026-07-18T07:30:45Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Robert Pattinson */ 1420765 wikitext text/x-wiki [[File:Robert Pattinson Premiere of The Lost City of Z at Zoo Palast Berlinale 2017 02.jpg|thumb|Robert Pattinson]] '''Robert Thomas Pattinson''' (1986 – vivente), attore britannico. ==Citazioni di Robert Pattinson== *Chi ha subito catastrofi per la forza mediatica e per le pressioni sulla tua immagine da vendere alla platea, impara molto e soprattutto conosce e mette in pratica le armi del silenzio per difendersi.<ref name=Grassi>Dall'intervista di Giovanni Grassi, ''[https://style.corriere.it/persone/robert-pattinson-linfanzia-di-un-capo/ Robert Pattinson: «Devo molto a Twilight, ma ora sono cambiato»]'', ''StyleMagazine'', 29 giugno 2017.</ref> *Fino ai 12 anni le mie sorelle mi vestivano da bambina e mi presentavano come 'Claudia'. I miei dodici anni sono stati una svolta, quando andai a una scuola mista, cominciai a diventare carino e scoprii il gel per i capelli! :''Up until I was 12 my sisters used to dress me up as a girl and introduce me as 'Claudia'! Twelve was a turning point as I moved to a mixed school and then I became cool and discovered hair gel.''<ref>Citato in ''[http://news.bbc.co.uk/cbbcnews/hi/newsid_4440000/newsid_4442200/4442278.stm When I Was 12: Robert Pattinson]'', ''cbbcnews''.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Il mio personaggio è un po' come [[James Woods]] in ''[[Casinò (film)|Casino]]''. È stato quello a ispirarmi [...]. Ho pensato che sarebbe stato divertente vederlo a Itaca. È un tipo un po’ squallido. Durante le prove costume continuavo a dire: "Voglio davvero delle mutande leopardate". Volevo che spuntassero dalla gonna, con un po’ di pelliccia scintillante.<ref>Citato in ''[https://www.gqitalia.it/article/odissea-film-matt-damon-tom-holland-robert-pattinson-christopher-nolan-intervista-backstage Dietro le quinte dell'Odissea con Matt Damon, Tom Holland, Robert Pattinson e Christopher Nolan]'', ''gqitalia.it'', 2 giugno 2026.</ref> *Mi piacciono le ragazze “toste”, con personalità, quelle che guardano la realtà negli occhi.<ref name=D'Addio>Dall'intervista di Andrea D'Addio, ''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2018/06/30/robert-pattinson-mi-sento-un-eterno-bambino/ Robert Pattinson: «Basta migliorare gli addominali o cambiare look per far dimenticare un film sbagliato»]'', ''IoDonna'', 30 giugno 2018.</ref> *Non ho rimpianti, mai, specie quando sono convinto delle mie scelte, anche di quelle che sono ritenute da altri catastrofiche.<ref name=Grassi /> *Non mi interessano i social, ma è necessario per me potere essere continuamente informato, oltre che tenere contatti quotidiani con le persone a cui voglio bene.<ref name=D'Addio /> *Single? Sono abituato a stare da solo. Per un attore è normale fare amicizie e progetti che dopo mesi scompaiono nel nulla.<ref name=D'Addio /> {{int|''[http://www.bestmovie.it/news/intervista-a-robert-pattinson/9423/ Intervista a Robert Pattinson]''|''Best Movie'', 4 marzo 2009}} *{{NDR|Sul periodo vissuto a Londra}} Era un periodo molto difficile. Non era facile trovare lavoro e i soldi scarseggiavano. Un po' per scaldarci, un po' per tirarci su, per un anno abbiamo passato ogni sera ad ubriacarci. A salvarmi è stato Harry Potter... *{{NDR|Sulla scena più impegnativa di ''[[Twilight]]''}} Sembrerà strano, ma è quella in cui mi mostro per la prima volta a Bella alla luce del sole. è stato difficilissimo rendere il modo in cui la pelle reagisce alla luce. Abbiamo provato a utilizzare su di me dei sali minerali che riflettono la luce, poi abbiamo testato una tinta bluastra sulla faccia di un assistente di produzione: ma non ha funzionato molto bene. ==Citazioni su Robert Pattinson== *È un attore meraviglioso e bravo. Sta chiaramente uscendo da questi ruoli che fanno strillare le ragazzine. ([[Werner Herzog]]) *Pattinson è il James Dean del nostro tempo ed è in contatto con le percezioni e gli istinti della sua generazione. ([[Pierce Brosnan]]) *Quando mi hanno detto che Robert avrebbe avuto il ruolo di Edward, l'ho guardato e ho pensato: "''Sì, probabilmente potrebbe fare una versione di Edward. Ha le carte in regola per sembrare un vampiro.''" Ma poi, quando l'ho visto al provino mentre si calava nel ruolo di Edward, improvvisamente mi è sembrato l'Edward che avevo sempre avuto in testa, che esperienza bizzarra... Aveva individuato perfettamente il personaggio. ([[Stephenie Meyer]]) *Robert ha di nuovo, diciamo, mascolinizzato il panorama degli attori americani, ma i suoi personaggi riflettono anche tanta fragilità e i difficili legami che spesso i ragazzi di oggi hanno con la famiglia o nei rapporti. ([[Allen Coulter]]) == Note == <references/> ==Filmografia== {{div col|strette}} *''[[Harry Potter e il calice di fuoco (film)|Harry Potter e il calice di fuoco]]'' (2005) *''[[Harry Potter e l'ordine della fenice (film)|Harry Potter e l'ordine della fenice]]'' (2007) *''[[Twilight (film)|Twilight]]'' (2008) *''[[The Twilight Saga: New Moon]]'' (2009) *''[[The Twilight Saga: Eclipse]]'' (2010) *''[[Remember Me]]'' (2010) *''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'' (2011) *''[[Bel Ami - Storia di un seduttore]]'' (2012) *''[[Cosmopolis (film)|Cosmopolis]]'' (2012) *''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2]]'' (2012) *''[[Queen of the Desert]]'' (2015) *''[[Il re (film)|Il re]]'' (2019) *''[[Le strade del male]]'' (2020) *''[[Tenet]]'' (2020) *''[[The Batman]]'' (2022) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|commons=Category:Robert Pattinson|w}} {{DEFAULTSORT:Pattinson, Robert}} [[Categoria:Attori britannici]] at9i0vfm34a7d76g5p1ppqq2vgcboyb Omar Sívori 0 39780 1420736 1305915 2026-07-18T00:40:24Z Danyele 19198 /* Citazioni su Omar Sívori */ +3 / sottoparagrafo Cascioli 1420736 wikitext text/x-wiki [[File:Omar sivori argentina.jpg|thumb|Omar Sívori (1956)]] '''Enrique Omar Sívori''' (1935 – 2005), calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo argentino naturalizzato italiano. ==Citazioni di Omar Sívori== *Il gol di [[Diego Armando Maradona|Maradona]] a Mexico 86 è il più bello, ma poteva segnarlo soltanto agli inglesi.<ref>Citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/10-10-2010/giorno-numeri-10-711415225569.shtml Il giorno dei numeri 10. Auguri ai super del calcio]'', ''Gazzetta.it'', 10 ottobre 2010.</ref> *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la [[Juventus Football Club|Juve]] non si arrende mai.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2009/12/02-47339/Storiche+citazioni+di+juventini+veri+-+COMMENTA Storiche citazioni di juventini veri]'', ''Tuttosport.com'', 2 dicembre 2009.</ref> *Tutti i calciatori dovrebbero provare cosa significa giocare nel [[Società Sportiva Calcio Napoli|Napoli]].<ref>Citato da suo figlio Nestor in ''Tuttosport'', 7 novembre 2009, p. 7.</ref> ==Citazioni su Omar Sívori== *Dicono che ogni epoca ha i suoi assi. Un asso chiamato Sivori non è di un'epoca o di un'altra. Il tunnel che egli inventò sventrava le montagne dei cuori umani nel senso del divertimento massimo che trasmetteva con le sue imprese che volevano essere ridanciane ma forse erano disperate. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Gli arbitri designati a dirigere la Juventus, la domenica, aggiungono alla preghiera "liberaci, o Signore, dalla luna di Sivori. Amen". ([[Emilio Violanti]]) *Io ho detto [...] che non vedrò giammai più, finché campo, un altro come Omar Sivori l'inventore del tunnel e il campione che picchiava i terzini per non farsi picchiare lui, con gli stinchi nudi, feroce come un autentico capo Apache sul sentiero di guerra. ([[Vladimiro Caminiti]]) *Non è vero che io e Sívori ci odiavamo. Eravamo solo molto diversi: io un po' tedesco, lui un argentino di una simpatia ed imprevedibilità unica. ([[Giampiero Boniperti]]) *{{maiuscoletto|Omar Sivori}}. Il pallone di [[Achille Lauro|Achille]]. ([[Marcello Marchesi]]) *Sivori, sì "Omar" 'e Napoli! (''[[Operazione San Gennaro]]'') *Stravedevo per la cattiveria e la scaltrezza di Sivori: non si faceva mai picchiare da nessuno. Anzi, al massimo succedeva il contrario. ([[Marcello Lippi]]) ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il geniale monello, l'uomo dal colpo decisivo e vincente, un irresistibile narciso. Quando seppe far coincidere i suoi personali interessi con quelli della squadra, Sivori si innalzò fra i più grandi di ogni tempo e paese, perché nulla gli mancava, sul piano della tecnica, e in più aveva grinta e presunzione sufficienti per non tollerare angherie. Un numero dieci ideale anticipatore di Maradona, ma ancor più di Diego vocato al gol. *Non gli basta il gol qualsiasi, lo vuole sempre memorabile. Piomba davanti al portiere e finge di allungarsi troppo il pallone, sino a farlo arrivare davanti alla mano protesa; poi, fulmineo, con la suola della scarpa lo richiama a sé e lo fa entrare, lentissimo, in porta. I suoi gol sono sberleffi irriverenti, che mandano in sollucchero gli ammiratori e imbestialiscono gli avversari. *Sivori è stato [...] il re dell'eccesso, il fuoriclasse sempre sopra le righe. Come goleador, pochi hanno avuto la sua fantasia, al limite del perverso, la sua freddezza e la sua precisione. Quando il gol è arte, una frase fatta e banale che con Sivori diventò concreta realtà. *Sivori gioca per vincere, ovviamente, ma non soltanto. Vuol divertire il pubblico, i cui applausi sono la sua droga, e vuole mortificare l'avversario. Per questo il suo numero preferito, il suo insuperabile pezzo di bravura, è il tunnel. Quei difensori truculenti e massicci che gli si piazzano davanti a gambe larghe, per intimorirlo, vengono umiliati dal pallone che lo svelto argentino fa loro filtrare fra i due piedi, per poi raccoglierlo alle loro spalle. *Un genio perverso del pallone, un Maradona ante litteram, con il piede sinistro toccato dalla grazia. Un campione beffardo, istrionico, malizioso, ma grandissimo. Un goleador straordinario. ===[[Lino Cascioli]]=== *C'è forse una bestia che si agita in lui. È animalesco nell'odio, nell'amore, nella passione, nella sottile e connaturata malizia di ogni suo atto, di ogni suo gesto. È animalesco nell'istinto che gli regala, con la classe, il senso della misura e dell'evoluzione. È Omar Sívori. *Sívori ha bisogno d'essere amato e di amare. Ha bisogno di odiare e d'essere aiutato nella sua vendetta. *Sívori non parla, promette. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sivori, Omar}} [[Categoria:Allenatori di calcio argentini]] [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori argentini]] [[Categoria:Calciatori italiani]] [[Categoria:Dirigenti sportivi argentini]] [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] s579lqwuezykxx9brpbjdopmnnfuehq Filippo Sacchi 0 56559 1420785 1410705 2026-07-18T09:08:20Z Spinoziano 2297 /* Diario 1943-1944. Un fuoruscito a Locarno */ 1420785 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo Sacchi 37.jpg|thumb|Filippo Sacchi]] '''Filippo Sacchi''' (1887 – 1971), giornalista, scrittore e critico cinematografico italiano. ==Citazioni di Filippo Sacchi== *{{NDR|Su ''[[Il signor Max]]''}} [[Mario Camerini|Camerini]] ha condotto tutto il film con una mano perfetta e soprattutto un tempo comico impeccabile. Ma se dovessi dire dove ha raggiunto il suo momento più felice, il tocco nuovo che si distingue e contrassegna il film, è nel modo trasparente, comprensivo e leggero con cui, senza abbassare la farsa, ha saputo mescolarvi l'emozione. Bisogna anche dire che egli è stato coadiuvato ottimamente da [[Assia Noris]]. [...] Anche [[Vittorio De Sica|De Sica]] è fresco ed eccellente nella doppia parte e mescola con una simpaticissima amenità accenti di verità e toni di caricatura. Dopo di lui si fa notare specialmente [[Rubi Dalma]], che rende magnificamente come fotografia e che sta nella sua parte con una aderenza e una spontaneità veramente notevoli per una che deve affrontare nel suo debutto una parte relativamente così sviluppata [...].<ref>Da ''Corriere della Sera'', 30 agosto 1937; citato in Chiti, p. 337.</ref> *[[Henri-Georges Clouzot|Clouzot]] ha cinquantacinque anni. È l'età critica in cui generalmente un artista è preso dalla improvvisa, lancinante paura di essere scavalcato dal tempo, di perdere distanza nei ranghi di quella che si afferma in quel momento come la vittoriosa avanguardia dei giovani. È almeno così che mi spiego come Clouzot, che è sempre stato il più spregiudicato dei registi, si sia imbarcato con ''[[La verità (film)|La verità]]'' nella scia della ''[[Nouvelle Vague|nouvelle vague]]'', assumendone supinamente temi, personaggi e dialettica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/epoca-1961-0547/page/100/mode/1up Brigitte piange e grida ma non commuove nessuno]'', in ''Epoca'', 26 marzo 1961, anno XII, n. 547, p. 100.</ref> *{{NDR|Su ''[[Maddalena... zero in condotta]]''}} È il definitivo diploma di regista di [[Vittorio De Sica]]. Mano pronta e felice, tempismo intelligente, naturalezza narrativa, sapore di scorci [...]. Ma soprattutto convincono la grazia, la leggerezza, l'affiatamento con cui egli ha saputo muovere e far parlare il suo stuolo di giovanissime interpreti [...]: il senso cinematografico delle battute che è riuscito ad infondere in esse.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 1° gennaio 1941; citato in Savio, pp. 197-198.</ref> *{{NDR|Su ''[[Stella del mare]]''}} Evidentemente il soggettista e dietro di lui gli altri autori del film, volevano fare una specie di parodia compendiata di tutte le ingenuità, le incongruenze e la povertà d'immaginazione, solite a trovarsi in questi film di tenori. Però era meglio se lo facevano capire di più...<ref>Da ''Corriere della Sera'', 16 maggio 1939; citato in Savio, p. 8.</ref> *{{NDR|Su ''[[Luciano Serra pilota]]''}} Il fatto nuovo, in questo film, è il modo come è raccontato. Purtroppo il nostro cinema non era mai riuscito a progredire sotto questo aspetto. [...] Che cosa significa che un film è ben raccontato? Significa che ci sono dentro dei personaggi vitali e spontanei, dei personaggi che si muovono in un'atmosfera che è la loro, dei personaggi che parlano non per il pubblico ma per se stessi. [...] Finalmente abbiamo qui dei personaggi che sono messi a loro agio, che possono camminare e respirare come Dio li ha fatti. [...] Portati entro una vicenda umana e un'atmosfera sentita, anche gli interpreti hanno dato il meglio di sé. [[Amedeo Nazzari]], che impersona Luciano Serra, ha dato un'interpretazione di una compattezza, di una sensibilità e di un rilievo che non aveva mai raggiunto prima. Con questa interpretazione Amedeo Nazzari si impone assolutamente come il più completo e robusto attor giovane del nostro schermo [...].<ref>Da ''Corriere della Sera'', 29 agosto 1938; citato in Chiti, pp. 200-201.</ref> *La parola che ho più visto usare l'anno scorso, quando ''[[Nostra Signora dei Turchi]]'' uscì a Venezia, fu "dissacrazione". Curioso, la vedo ricomparire adesso che il film esce in circolazione pubblica. Naturalmente, in questo caso "dissacrazione" non va preso in senso canonico, come annullamento di un vincolo religioso, ma come disposizione blasfema contro tutto ciò che è moralmente e socialmente considerato oggetto di rispetto.<br>A parte che per [[Carmelo Bene]] tutti siamo cretini (e questo, magari, a vedere – come tutti insieme mandiamo avanti le cose del mondo, non è neanche sbagliato), egli non tralascia nulla per offendere la nostra sensibilità corrente.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 25 maggio 1969; citato in Lodato, pp. 195-196.</ref> *{{NDR|Su ''[[Sono stato io! (film 1937)|Sono stato io!]]''}} Naturalmente i punti culminanti del film sono le scene madri della commedia, tuttavia [[Giuseppe Amato|Amato]] e [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] han cercato di variarne il più possibile lo sfondo, introducendo elementi nuovi, il teatro, la vita di spiaggia ecc. Peccato che questi ambienti, nel film, non sono poi fusi ed equilibrati. [...] Una graziosa apparizione è [[Alida Valli]], fresca e fotogenicamente piccante: una piccola crisalide con molte promesse.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 24 dicembre 1937; citato in Laura p. 32.</ref> *{{NDR|Su ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''}} Non è un film ambizioso, un film in cui ci sia magniloquenza e spreco di mezzi. È un film fatto di finezze, di garbo, di squisita misura. [...] È anche un film profondamente nostro, di carattere e di atmosfera. [...] Il luogo dell'azione è [[Milano]]. È la prima volta che vediamo Milano sullo schermo. Ebbene, chi poteva supporre che fosse tanto fotogenica? <nowiki>[</nowiki>[[Mario Camerini|Camerini]] ha saputo] cogliere con una finezza estrema certe inconfondibili caratteristiche del volto e del movimento di Milano, a darcene, senza sforzo, e senza quegli abusi documentari, che qualche volta riducono i film di questo genere a delle raccolte di cartoline di monumenti celebri, il colore tutto lombardo, l'operosa vitalità.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 12 agosto 1932; citato in Savio, p. 378.</ref> *{{NDR|Su ''[[Marcella (film 1937)|Marcella]]''}} Purtroppo [[Livio Pavanelli|Pavanelli]], che pure è un produttore abile, ha sbagliato ad azzardare [[Caterina Boratto]], sulla sola scorta del riuscito debutto di ''[[Vivere! (film 1937)|Vivere]]'', in una parte che esige fiato drammatico e mezzi sicuri. Ella è sempre bella e gentile, ma ancora troppo inesperta e la sua Marcella, pietosa ma statica, non riesce a toccare la sensibilità teatrale dello spettatore. L'unico personaggio vivo è la vecchia baronessa, alla quale [[Emma Gramatica]] presta tutto il suo gioco sfumato e il mordente della sua scienza scenica [...].<ref>Da ''Corriere della Sera'', 1º dicembre 1937; citato in Chiti, p. 210.</ref> *{{NDR|Su ''[[Piccolo mondo antico (film 1941)|Piccolo mondo antico]]''}} Si potrà dissentire su parecchi dettagli [...] ma in tutto il resto, cioè in quello che veramente conta, era difficile conciliare più degnamente, e con più rispetto, l'anima del libro con le necessità commerciali del film. Soprattutto è riuscita la parte più gelosa e più difficile: la drammatizzazione visiva dei personaggi di Franco e Luisa, e del loro conflitto. [...] Non solo, ma più ancora di questo, dò atto agli autori del film di aver trasfuso [...] quel senso [...] di un presente arcano, nelle luci del lago, nell'ombra delle notti, nella concatenazione di quei destini, che guida la mente sino alla soglia degli imperscrutabili disegni di Dio [...]. [[Alida Valli]] ci ha dato una splendida Luisa, tenera, forte, vibrata, schiva, alla cui tragica maternità la sua estrema giovinezza aggiunge compassione senza togliere grandezza. [[Massimo Serato]] è fisicamente un Franco ideale, ed è bravissimo: il suo stile espressivo ha una distinzione rara, e una sobrietà esemplare.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 13 aprile 1941; citato in Laura p. 55.</ref> *''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]'' è un film di giovani. [Ma] non basta avere vent'anni, bisogna anche avere le qualità dei vent'anni. [E] ''Treno popolare'' ha freschezza, semplicità, spontaneo interesse per le cose, impulsiva sincerità nel raccontarle. C'è però anche [...] un notevole senso di proporzione e di misura [...], un'attenzione sempre vigile portata all'azione e ai caratteri principali. [...] È un film divertente e simpatico, intonato e gentile, giusto di ritmo, cinematografico sempre. [...] Buono l'accompagnamento musicale di [[Nino Rota|Rota]]: aderente all'azione e giustamente popolare.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 15 novembre 1933; citato in Savio, p. 364.</ref> *Una ottocentesca purezza, una gentile malinconia, un nostalgico profumo è il fascino che emana dai personaggi e dallo sfondo di ''[[Una romantica avventura]]''. [...] Il film abbonda di episodi delicati e graziosi, nei quali [[Mario Camerini|Camerini]] ha versato l'effusa pienezza della sua umana e simpatica vena. [...] [[Assia Noris]] è la protagonista. Sia nei freschi falpalà e nei riccioli della giovinetta, come sotto il perfetto trucco dell'invecchiamento, ella è davvero eccezionalmente brava ed espressiva; mai un momento la sua recitazione casca, mai una sua battuta, un suo gesto, non porta alla commozione. Accanto a lei [[Gino Cervi]] porta il suo personaggio con giusto vigore e bonomia [...].<ref>Da ''Corriere della Sera'', 7 settembre 1940; citato in Chiti, p. 307.</ref> *{{NDR|Su ''[[Scarpe grosse]]''}} Un piacevole e grazioso film. Solo, nella seconda parte i soggettisti hanno avuto il torto per me di calcare un tono declamatorio e moraleggiante, bellissimo in altra sede, ma qui sproporzionato all'occasione tipicamente comico-sentimentale del soggetto. [...] A ogni modo il complesso è francamente divertente. [[Dino Falconi]] ha diretto con gusto, con brio e con sicurezza. [...] [[Amedeo Nazzari]] è lepidissimo nella prima metà del personaggio, sinché dura il suo stadio di acclimatazione alla ricchezza, poi scavalca di colpo le sfumature: tuttavia il tipo è teatralmente riuscito.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 30 novembre-1° dicembre 1940; citato in Savio, p. 309.</ref> ==''Diario 1943-1944. Un fuoruscito a Locarno''== *{{NDR|Su [[Casa Rusca]]}} La casa, che è una delle più antiche dei Rusca e delle più tipiche e belle di Locarno, è situata in S. Antonio a diritta della chiesa. L'ingresso si apre proprio sul canto della piazza, una porta ordinaria, con elegante cornice di pietra, sormontata da uno stemma e da un balconcino di garbo barocco, conduce attraverso un piccolo andito, chiuso da un cancello di ferro, nel cortile. Questo, che ha forma di proporzionato rettangolo, con in mezzo felci e piante di ortensie, una vasca dal bordo di mattoni, a guisa di un ''patio'', si apre per tre lati su tre ordini di loggie sovrapposte, comprendenti tre archi sul lato più lungo, che è quello adiacente all'ingresso, e due archi sui lati laterali più brevi, mentre sul quarto lato opposto all'entrata, i piani si collegano mediante semplici ballatoi. Gerani e piante pendule, (asparagi e capelveneri) gremiscono i davanzali dei loggiati, con vaghissimo effetto. [...] Coi suoi profondi loggiati, le sue snelle colonne di pietra, le sue bianche arcate che si riflettono nell'opaco specchio sottostante, il cortile, di fabbrica verisimilmente secentesco, è un bellissimo pezzo di architettura rustica, casalinga e solenne. (pp. 22-23) *Un capitolo edificante della emigrazione italiana fornirebbe, a chi ne avesse voglia, la colonia del [[Grand Hôtel Locarno|Grand Hôtel]]. Sarebbe una specie di campo per quarantena di rifugiati abbienti, dove mediante modica pensione di dieci franchi al giorno sono autorizzati a soggiornare coloro i quali possono dimostrare di avere con sé, al momento dell'interrogatorio, la valuta necessaria. Sono per la maggior parte ebrei, borghesia ebraica milanese qui fuggita dalle ville della Brianza e dei Laghi. (pp. 25-26) *La piazzetta dell'Ospedale, il terreno dove esso sorge, e le piccole vie adiacenti, furono occupate sino agli ultimi anni del secolo scorso da stalle e fienili, proprietà di villani e alpigiani della valle, i quali se ne servivano come recapito e ''pied-à-terre'' quando scendevano a Locarno nei giorni di mercato. Strutture di antichi stallaggi si distinguono ancora in quella linda e modesta viuzza che mi piace a volte fare tornando a casa, e che si chiama "del Castelrotto". Tre giorni durava il movimento su e giù dalle valli, con tappe e terrificanti sedute nelle locande intermedie, dove si tenevano tavoli di {{sic|pocker}} che duravano giornate intere. (p. 35) *Il [[Collegio Papio|Papio]] è un grande collegio, tenuto dai benedettini e perciò dipendente da Einsiedeln, che prende il suo nome da un Bartolomeo Papio [...]. Ha un simpatico ingresso da fattoria, un doppio chiostro cinquentesco con bellissime palme e ambiziose aiuole da villa, e una chiesa trecentesca di largo e semplice scafo, ingenuamente affrescata. Pranziamo assai bene in una sala del primo piano, aperta sulla campagna, frammezzo a solenni ritratti di abati e di arcivescovi. (p. 42) *Fra tutti i luoghi vicini, uno dei più gentili è Rivapiana, un romito angolo di sponda, a cui si giunge da [[Muralto]], per una piana stradicciola che contorna il lago. Frange di salici, che avanzano coi loro tronchi nel lago, fanno ombra a minuscoli segni, dove barchette dalle tinte pulite posano a secco. Mi meraviglio di vedere che molte di queste barchette hanno nome "Sicilia", e "Miss Sicilia" ecc., e mi fu spiegato che nell'uso locale di [[Minusio]], quelli che abitano la zona bassa tra la strada cantonale e il lago, si chiamano, chissà perché, i Siciliani. La grigia torre romanica di [[Chiesa di San Quirico (Minusio)|San Quirico]] fa da richiamo ad una sparsa macchia di case, disposte attorno al bivio. Là mi spingo sovente la mattina, sedendomi a leggere su certi grossi tronchi d'albero distesi presso la riva. Il sole vi è tiepido e dolce, il sito deserto, e solo suono è quello del minuscolo frangente che una blanda irrequieta brezza spinge ai miei piedi. (p. 49) *La mattina passeggiata a ''Mondasc'' (civilmente Mondacce) partendo dall'Esplanade. Il sentiero sale dolcemente la costa, cangiando tra boschi e vigneti. In contrasto con le pendici suburbane e residenziali, di Orselina e Trinità, questa ha un carattere segregato e campagnolo, e le sue casette, rade e pur gaie fanno pensare a certe semplici nature, contente di una felicità modesta e ignorata. ''Mondasc'' si affaccia, dall'alto lato del dosso, su Tenero, e la uniforme [[Piano di Magadino|piana di Magadino]]. Come, dall'alto si fa più evidente il particolare tono della terra bonificata, artificialmente contesa all'acquitrino e alle sabbie, terra, sotto il verde compartito delle coltivazioni, con un fondo di opaca e malinconica cupezza, è anche nello scintillio di un sì dolce mattino, sempre un po' schiva e velata, come il sorriso sopra un volto che ha molto combattuto e penato. (p. 53) *Aspettando la colazione facciamo due passi in là sino a [[Cavergno]], il paese degli "olandesi" perché tutti gli abitanti, per antica consuetudine, emigravano in Olanda. Si racconta di quella comitiva di ignari turisti olandesi i quali, sbarcando dal torpedone, hanno avuto la sorpresa di sentirsi salutare dal sindaco, preparatosi all'arrivo, e attorniato dall'intero villaggio, con un forbito discorso in olandese. E sino alla guerra, giornali olandesi si trovavano in lettura nei caffè. (p. 66) *​Non c'è sole e fa un gran freddo, sì che ancor più segregato e scosceso è l'aspetto delle orride balze, incrostate di rivi gelati, ammantate di foglie morte sulla gigantesca pietraia del greto. Oggi Politta fa la parte superiore della valle, [[Brione Verzasca|Brione]], Gerra, Frasco e Sonogno. Povera più assai della Maggia, la [[Valle Verzasca|Verzasca]] si mostra nella stentata parsimonia dei coltivi, nello squallore dei minuscoli tuguri che servono da stalle e ripostigli disseminati sui magri ripiani dei pascoli, simili a ciechi abitacoli di eremiti. (pp. 70-71) *Alla sera castagnata a [[Ponte Brolla]], nel grotto del Gilà. Il fianco della valle è premuto in quel punto da una barriera di enormi massi, prodotti dall'antico franamento della rupe sovrastante. Fratture e interstizi rimasti tra quei massi formano come una rete di sotterranee spelonche, dalle quali si sprigionano gelidi soffi che gli abitanti, sin dall'antico, hanno immaginato di utilizzare, costruendo all'uscita di queste spaccature delle piccole cantine, quasi ripostigli, ottimi da conservarvi il vino. Lì, presso un piazzaletto rustico, o secondo i casi un tinellino al coperto, offrono alla scampagnata della famiglia un tavolo nelle sere d'estate, e un focolare in autunno. Sono in tutto circa sessanta grotti, uno arrampicato sull'altro e collegati insieme da un inverosimile meandro di scalette, passaggi e ballatoi, come uno strano villaggio rupestre e pensile. (p. 76) *Nel pomeriggio a [[Cevio]] con Roby Sciaroni. Mentre egli opera, io vado a passeggio nei dintorni, e così a casaccio uscendo da una frazione in un valloncello, scopro quello che poi mi dicono chiamarsi la [[Rovana]], un orrido e pittoresco recesso, dove scroscia e si ingorga un torrente di verde argento, frammezzo a incombenti rupi e lisciate pietraie. (p. 129) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *[[Roberto Chiti (critico)|Roberto Chiti]] e [[Enrico Lancia]], ''[https://books.google.it/books?id=UlKjE82BEe4C&pg=PA0 Dizionario del cinema italiano: i film]'', Gremese Editore, Roma, 2005. ISBN 88-8440-351-0 *[[Ernesto G. Laura]] e [[Maurizio Porro]], ''[https://books.google.it/books?id=MHpRXe1So5sC&pg=PA0 Alida Valli]'', Gremese Editore, Roma, 1996. ISBN 88-7742-049-9 *Nuccio Lodato, ''L'epoca di Filippo Sacchi: recensioni 1958-1971'', Falsopiano, Alessandria, 2003. ISBN 88-87011-66-4 *Filippo Sacchi, ''Diario 1943-1944. Un fuoruscito a Locarno'', a cura di Renata Broggini, Giampiero Casagrande Editore, Lugano, 1987. *[[Francesco Savio]], ''Ma l'amore no: realismo, formalismo, propaganda e telefoni bianchi nel cinema italiano di regime (1930-1943)'', Sonzogno, Milano, 1975. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sacchi, Filippo}} [[Categoria:Critici cinematografici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] 1l5xi76yz1411991zesoee3zfaj8jhr 1420853 1420785 2026-07-18T10:44:39Z Spinoziano 2297 /* Diario 1943-1944. Un fuoruscito a Locarno */ 1420853 wikitext text/x-wiki [[File:Filippo Sacchi 37.jpg|thumb|Filippo Sacchi]] '''Filippo Sacchi''' (1887 – 1971), giornalista, scrittore e critico cinematografico italiano. ==Citazioni di Filippo Sacchi== *{{NDR|Su ''[[Il signor Max]]''}} [[Mario Camerini|Camerini]] ha condotto tutto il film con una mano perfetta e soprattutto un tempo comico impeccabile. Ma se dovessi dire dove ha raggiunto il suo momento più felice, il tocco nuovo che si distingue e contrassegna il film, è nel modo trasparente, comprensivo e leggero con cui, senza abbassare la farsa, ha saputo mescolarvi l'emozione. Bisogna anche dire che egli è stato coadiuvato ottimamente da [[Assia Noris]]. [...] Anche [[Vittorio De Sica|De Sica]] è fresco ed eccellente nella doppia parte e mescola con una simpaticissima amenità accenti di verità e toni di caricatura. Dopo di lui si fa notare specialmente [[Rubi Dalma]], che rende magnificamente come fotografia e che sta nella sua parte con una aderenza e una spontaneità veramente notevoli per una che deve affrontare nel suo debutto una parte relativamente così sviluppata [...].<ref>Da ''Corriere della Sera'', 30 agosto 1937; citato in Chiti, p. 337.</ref> *[[Henri-Georges Clouzot|Clouzot]] ha cinquantacinque anni. È l'età critica in cui generalmente un artista è preso dalla improvvisa, lancinante paura di essere scavalcato dal tempo, di perdere distanza nei ranghi di quella che si afferma in quel momento come la vittoriosa avanguardia dei giovani. È almeno così che mi spiego come Clouzot, che è sempre stato il più spregiudicato dei registi, si sia imbarcato con ''[[La verità (film)|La verità]]'' nella scia della ''[[Nouvelle Vague|nouvelle vague]]'', assumendone supinamente temi, personaggi e dialettica.<ref>Da ''[https://archive.org/details/epoca-1961-0547/page/100/mode/1up Brigitte piange e grida ma non commuove nessuno]'', in ''Epoca'', 26 marzo 1961, anno XII, n. 547, p. 100.</ref> *{{NDR|Su ''[[Maddalena... zero in condotta]]''}} È il definitivo diploma di regista di [[Vittorio De Sica]]. Mano pronta e felice, tempismo intelligente, naturalezza narrativa, sapore di scorci [...]. Ma soprattutto convincono la grazia, la leggerezza, l'affiatamento con cui egli ha saputo muovere e far parlare il suo stuolo di giovanissime interpreti [...]: il senso cinematografico delle battute che è riuscito ad infondere in esse.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 1° gennaio 1941; citato in Savio, pp. 197-198.</ref> *{{NDR|Su ''[[Stella del mare]]''}} Evidentemente il soggettista e dietro di lui gli altri autori del film, volevano fare una specie di parodia compendiata di tutte le ingenuità, le incongruenze e la povertà d'immaginazione, solite a trovarsi in questi film di tenori. Però era meglio se lo facevano capire di più...<ref>Da ''Corriere della Sera'', 16 maggio 1939; citato in Savio, p. 8.</ref> *{{NDR|Su ''[[Luciano Serra pilota]]''}} Il fatto nuovo, in questo film, è il modo come è raccontato. Purtroppo il nostro cinema non era mai riuscito a progredire sotto questo aspetto. [...] Che cosa significa che un film è ben raccontato? Significa che ci sono dentro dei personaggi vitali e spontanei, dei personaggi che si muovono in un'atmosfera che è la loro, dei personaggi che parlano non per il pubblico ma per se stessi. [...] Finalmente abbiamo qui dei personaggi che sono messi a loro agio, che possono camminare e respirare come Dio li ha fatti. [...] Portati entro una vicenda umana e un'atmosfera sentita, anche gli interpreti hanno dato il meglio di sé. [[Amedeo Nazzari]], che impersona Luciano Serra, ha dato un'interpretazione di una compattezza, di una sensibilità e di un rilievo che non aveva mai raggiunto prima. Con questa interpretazione Amedeo Nazzari si impone assolutamente come il più completo e robusto attor giovane del nostro schermo [...].<ref>Da ''Corriere della Sera'', 29 agosto 1938; citato in Chiti, pp. 200-201.</ref> *La parola che ho più visto usare l'anno scorso, quando ''[[Nostra Signora dei Turchi]]'' uscì a Venezia, fu "dissacrazione". Curioso, la vedo ricomparire adesso che il film esce in circolazione pubblica. Naturalmente, in questo caso "dissacrazione" non va preso in senso canonico, come annullamento di un vincolo religioso, ma come disposizione blasfema contro tutto ciò che è moralmente e socialmente considerato oggetto di rispetto.<br>A parte che per [[Carmelo Bene]] tutti siamo cretini (e questo, magari, a vedere – come tutti insieme mandiamo avanti le cose del mondo, non è neanche sbagliato), egli non tralascia nulla per offendere la nostra sensibilità corrente.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 25 maggio 1969; citato in Lodato, pp. 195-196.</ref> *{{NDR|Su ''[[Sono stato io! (film 1937)|Sono stato io!]]''}} Naturalmente i punti culminanti del film sono le scene madri della commedia, tuttavia [[Giuseppe Amato|Amato]] e [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] han cercato di variarne il più possibile lo sfondo, introducendo elementi nuovi, il teatro, la vita di spiaggia ecc. Peccato che questi ambienti, nel film, non sono poi fusi ed equilibrati. [...] Una graziosa apparizione è [[Alida Valli]], fresca e fotogenicamente piccante: una piccola crisalide con molte promesse.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 24 dicembre 1937; citato in Laura p. 32.</ref> *{{NDR|Su ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''}} Non è un film ambizioso, un film in cui ci sia magniloquenza e spreco di mezzi. È un film fatto di finezze, di garbo, di squisita misura. [...] È anche un film profondamente nostro, di carattere e di atmosfera. [...] Il luogo dell'azione è [[Milano]]. È la prima volta che vediamo Milano sullo schermo. Ebbene, chi poteva supporre che fosse tanto fotogenica? <nowiki>[</nowiki>[[Mario Camerini|Camerini]] ha saputo] cogliere con una finezza estrema certe inconfondibili caratteristiche del volto e del movimento di Milano, a darcene, senza sforzo, e senza quegli abusi documentari, che qualche volta riducono i film di questo genere a delle raccolte di cartoline di monumenti celebri, il colore tutto lombardo, l'operosa vitalità.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 12 agosto 1932; citato in Savio, p. 378.</ref> *{{NDR|Su ''[[Marcella (film 1937)|Marcella]]''}} Purtroppo [[Livio Pavanelli|Pavanelli]], che pure è un produttore abile, ha sbagliato ad azzardare [[Caterina Boratto]], sulla sola scorta del riuscito debutto di ''[[Vivere! (film 1937)|Vivere]]'', in una parte che esige fiato drammatico e mezzi sicuri. Ella è sempre bella e gentile, ma ancora troppo inesperta e la sua Marcella, pietosa ma statica, non riesce a toccare la sensibilità teatrale dello spettatore. L'unico personaggio vivo è la vecchia baronessa, alla quale [[Emma Gramatica]] presta tutto il suo gioco sfumato e il mordente della sua scienza scenica [...].<ref>Da ''Corriere della Sera'', 1º dicembre 1937; citato in Chiti, p. 210.</ref> *{{NDR|Su ''[[Piccolo mondo antico (film 1941)|Piccolo mondo antico]]''}} Si potrà dissentire su parecchi dettagli [...] ma in tutto il resto, cioè in quello che veramente conta, era difficile conciliare più degnamente, e con più rispetto, l'anima del libro con le necessità commerciali del film. Soprattutto è riuscita la parte più gelosa e più difficile: la drammatizzazione visiva dei personaggi di Franco e Luisa, e del loro conflitto. [...] Non solo, ma più ancora di questo, dò atto agli autori del film di aver trasfuso [...] quel senso [...] di un presente arcano, nelle luci del lago, nell'ombra delle notti, nella concatenazione di quei destini, che guida la mente sino alla soglia degli imperscrutabili disegni di Dio [...]. [[Alida Valli]] ci ha dato una splendida Luisa, tenera, forte, vibrata, schiva, alla cui tragica maternità la sua estrema giovinezza aggiunge compassione senza togliere grandezza. [[Massimo Serato]] è fisicamente un Franco ideale, ed è bravissimo: il suo stile espressivo ha una distinzione rara, e una sobrietà esemplare.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 13 aprile 1941; citato in Laura p. 55.</ref> *''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]'' è un film di giovani. [Ma] non basta avere vent'anni, bisogna anche avere le qualità dei vent'anni. [E] ''Treno popolare'' ha freschezza, semplicità, spontaneo interesse per le cose, impulsiva sincerità nel raccontarle. C'è però anche [...] un notevole senso di proporzione e di misura [...], un'attenzione sempre vigile portata all'azione e ai caratteri principali. [...] È un film divertente e simpatico, intonato e gentile, giusto di ritmo, cinematografico sempre. [...] Buono l'accompagnamento musicale di [[Nino Rota|Rota]]: aderente all'azione e giustamente popolare.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 15 novembre 1933; citato in Savio, p. 364.</ref> *Una ottocentesca purezza, una gentile malinconia, un nostalgico profumo è il fascino che emana dai personaggi e dallo sfondo di ''[[Una romantica avventura]]''. [...] Il film abbonda di episodi delicati e graziosi, nei quali [[Mario Camerini|Camerini]] ha versato l'effusa pienezza della sua umana e simpatica vena. [...] [[Assia Noris]] è la protagonista. Sia nei freschi falpalà e nei riccioli della giovinetta, come sotto il perfetto trucco dell'invecchiamento, ella è davvero eccezionalmente brava ed espressiva; mai un momento la sua recitazione casca, mai una sua battuta, un suo gesto, non porta alla commozione. Accanto a lei [[Gino Cervi]] porta il suo personaggio con giusto vigore e bonomia [...].<ref>Da ''Corriere della Sera'', 7 settembre 1940; citato in Chiti, p. 307.</ref> *{{NDR|Su ''[[Scarpe grosse]]''}} Un piacevole e grazioso film. Solo, nella seconda parte i soggettisti hanno avuto il torto per me di calcare un tono declamatorio e moraleggiante, bellissimo in altra sede, ma qui sproporzionato all'occasione tipicamente comico-sentimentale del soggetto. [...] A ogni modo il complesso è francamente divertente. [[Dino Falconi]] ha diretto con gusto, con brio e con sicurezza. [...] [[Amedeo Nazzari]] è lepidissimo nella prima metà del personaggio, sinché dura il suo stadio di acclimatazione alla ricchezza, poi scavalca di colpo le sfumature: tuttavia il tipo è teatralmente riuscito.<ref>Da ''Corriere della Sera'', 30 novembre-1° dicembre 1940; citato in Savio, p. 309.</ref> ==''Diario 1943-1944. Un fuoruscito a Locarno''== *{{NDR|Su [[Casa Rusca]]}} La casa, che è una delle più antiche dei Rusca e delle più tipiche e belle di [[Locarno]], è situata in S. Antonio a diritta della chiesa. L'ingresso si apre proprio sul canto della piazza, una porta ordinaria, con elegante cornice di pietra, sormontata da uno stemma e da un balconcino di garbo barocco, conduce attraverso un piccolo andito, chiuso da un cancello di ferro, nel cortile. Questo, che ha forma di proporzionato rettangolo, con in mezzo felci e piante di ortensie, una vasca dal bordo di mattoni, a guisa di un ''patio'', si apre per tre lati su tre ordini di loggie sovrapposte, comprendenti tre archi sul lato più lungo, che è quello adiacente all'ingresso, e due archi sui lati laterali più brevi, mentre sul quarto lato opposto all'entrata, i piani si collegano mediante semplici ballatoi. Gerani e piante pendule, (asparagi e capelveneri) gremiscono i davanzali dei loggiati, con vaghissimo effetto. [...] Coi suoi profondi loggiati, le sue snelle colonne di pietra, le sue bianche arcate che si riflettono nell'opaco specchio sottostante, il cortile, di fabbrica verisimilmente secentesco, è un bellissimo pezzo di architettura rustica, casalinga e solenne. (pp. 22-23) *Un capitolo edificante della emigrazione italiana fornirebbe, a chi ne avesse voglia, la colonia del [[Grand Hôtel Locarno|Grand Hôtel]]. Sarebbe una specie di campo per quarantena di rifugiati abbienti, dove mediante modica pensione di dieci franchi al giorno sono autorizzati a soggiornare coloro i quali possono dimostrare di avere con sé, al momento dell'interrogatorio, la valuta necessaria. Sono per la maggior parte ebrei, borghesia ebraica milanese qui fuggita dalle ville della Brianza e dei Laghi. (pp. 25-26) *La piazzetta dell'Ospedale, il terreno dove esso sorge, e le piccole vie adiacenti, furono occupate sino agli ultimi anni del secolo scorso da stalle e fienili, proprietà di villani e alpigiani della valle, i quali se ne servivano come recapito e ''pied-à-terre'' quando scendevano a Locarno nei giorni di mercato. Strutture di antichi stallaggi si distinguono ancora in quella linda e modesta viuzza che mi piace a volte fare tornando a casa, e che si chiama "del Castelrotto". Tre giorni durava il movimento su e giù dalle valli, con tappe e terrificanti sedute nelle locande intermedie, dove si tenevano tavoli di {{sic|pocker}} che duravano giornate intere. (p. 35) *Il [[Collegio Papio|Papio]] è un grande collegio, tenuto dai benedettini e perciò dipendente da Einsiedeln, che prende il suo nome da un Bartolomeo Papio [...]. Ha un simpatico ingresso da fattoria, un doppio chiostro {{sic|cinquentesco}} con bellissime palme e ambiziose aiuole da villa, e una chiesa trecentesca di largo e semplice scafo, ingenuamente affrescata. Pranziamo assai bene in una sala del primo piano, aperta sulla campagna, frammezzo a solenni ritratti di abati e di arcivescovi. (p. 42) *Fra tutti i luoghi vicini, uno dei più gentili è Rivapiana, un romito angolo di sponda, a cui si giunge da [[Muralto]], per una piana stradicciola che contorna [[Lago Maggiore|il lago]]. Frange di salici, che avanzano coi loro tronchi nel lago, fanno ombra a minuscoli segni, dove barchette dalle tinte pulite posano a secco. Mi meraviglio di vedere che molte di queste barchette hanno nome "Sicilia", e "Miss Sicilia" ecc., e mi fu spiegato che nell'uso locale di [[Minusio]], quelli che abitano la zona bassa tra la strada cantonale e il lago, si chiamano, chissà perché, i Siciliani. La grigia torre romanica di [[Chiesa di San Quirico (Minusio)|San Quirico]] fa da richiamo ad una sparsa macchia di case, disposte attorno al bivio. Là mi spingo sovente la mattina, sedendomi a leggere su certi grossi tronchi d'albero distesi presso la riva. Il sole vi è tiepido e dolce, il sito deserto, e solo suono è quello del minuscolo frangente che una blanda irrequieta brezza spinge ai miei piedi. (p. 49) *La mattina passeggiata a ''Mondasc'' (civilmente Mondacce) partendo dall'Esplanade. Il sentiero sale dolcemente la costa, cangiando tra boschi e vigneti. In contrasto con le pendici suburbane e residenziali, di Orselina e Trinità, questa ha un carattere segregato e campagnolo, e le sue casette, rade e pur gaie fanno pensare a certe semplici nature, contente di una felicità modesta e ignorata. ''Mondasc'' si affaccia, dall'alto lato del dosso, su Tenero, e la uniforme [[Piano di Magadino|piana di Magadino]]. Come, dall'alto si fa più evidente il particolare tono della terra bonificata, artificialmente contesa all'acquitrino e alle sabbie, terra, sotto il verde compartito delle coltivazioni, con un fondo di opaca e malinconica cupezza, è anche nello scintillio di un sì dolce mattino, sempre un po' schiva e velata, come il sorriso sopra un volto che ha molto combattuto e penato. (p. 53) *Aspettando la colazione facciamo due passi in là sino a [[Cavergno]], il paese degli "olandesi" perché tutti gli abitanti, per antica consuetudine, emigravano in Olanda. Si racconta di quella comitiva di ignari turisti olandesi i quali, sbarcando dal torpedone, hanno avuto la sorpresa di sentirsi salutare dal sindaco, preparatosi all'arrivo, e attorniato dall'intero villaggio, con un forbito discorso in olandese. E sino alla guerra, giornali olandesi si trovavano in lettura nei caffè. (p. 66) *​Non c'è sole e fa un gran freddo, sì che ancor più segregato e scosceso è l'aspetto delle orride balze, incrostate di rivi gelati, ammantate di foglie morte sulla gigantesca pietraia del greto. Oggi Politta fa la parte superiore della valle, [[Brione Verzasca|Brione]], Gerra, Frasco e Sonogno. Povera più assai della Maggia, la [[Valle Verzasca|Verzasca]] si mostra nella stentata parsimonia dei coltivi, nello squallore dei minuscoli tuguri che servono da stalle e ripostigli disseminati sui magri ripiani dei pascoli, simili a ciechi abitacoli di eremiti. (pp. 70-71) *Colazione a Frasco, nella deliziosa tavernetta cittadina dell'albergo Efra, dove affamati e infreddoliti come siamo, facciamo grande onore a un umido di anatre selvatiche con polenta, e allo stupendo formaggio della valle. (p. 71) *Al ritorno il [[Monte Limidario|Ghiridone]], candido e dentato di contro al purissimo cielo. Se potessi adorare un monte, sentirlo come simulacro e presenza della divinità, eleggerei questo.<br>''Sul cielo turchino le cime incendiate di bianco.<br>Vive la mia speranza sui monti immacolati.'' (p. 75) *Alla sera castagnata a [[Ponte Brolla]], nel grotto del Gilà. Il fianco della valle è premuto in quel punto da una barriera di enormi massi, prodotti dall'antico franamento della rupe sovrastante. Fratture e interstizi rimasti tra quei massi formano come una rete di sotterranee spelonche, dalle quali si sprigionano gelidi soffi che gli abitanti, sin dall'antico, hanno immaginato di utilizzare, costruendo all'uscita di queste spaccature delle piccole cantine, quasi ripostigli, ottimi da conservarvi il vino. Lì, presso un piazzaletto rustico, o secondo i casi un tinellino al coperto, offrono alla scampagnata della famiglia un tavolo nelle sere d'estate, e un focolare in autunno. Sono in tutto circa sessanta grotti, uno arrampicato sull'altro e collegati insieme da un inverosimile meandro di scalette, passaggi e ballatoi, come uno strano villaggio rupestre e pensile. (p. 76) *Stupenda vista del lago, in lattea e disciolta penombra lunare; un immenso guazzo di vaporoso azzurro, entro il quale solo si distingue lo scintillio degli abitati, e in alto, sospesi come nubi, gli immobili strati delle cime nevose. (p. 102) *Nel pomeriggio a [[Cevio]] con Roby Sciaroni. Mentre egli opera, io vado a passeggio nei dintorni, e così a casaccio uscendo da una frazione in un valloncello, scopro quello che poi mi dicono chiamarsi la [[Rovana]], un orrido e pittoresco recesso, dove scroscia e si ingorga un torrente di verde argento, frammezzo a incombenti rupi e lisciate pietraie. (p. 129) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *[[Roberto Chiti (critico)|Roberto Chiti]] e [[Enrico Lancia]], ''[https://books.google.it/books?id=UlKjE82BEe4C&pg=PA0 Dizionario del cinema italiano: i film]'', Gremese Editore, Roma, 2005. ISBN 88-8440-351-0 *[[Ernesto G. Laura]] e [[Maurizio Porro]], ''[https://books.google.it/books?id=MHpRXe1So5sC&pg=PA0 Alida Valli]'', Gremese Editore, Roma, 1996. ISBN 88-7742-049-9 *Nuccio Lodato, ''L'epoca di Filippo Sacchi: recensioni 1958-1971'', Falsopiano, Alessandria, 2003. ISBN 88-87011-66-4 *Filippo Sacchi, ''Diario 1943-1944. Un fuoruscito a Locarno'', a cura di Renata Broggini, Giampiero Casagrande Editore, Lugano, 1987. *[[Francesco Savio]], ''Ma l'amore no: realismo, formalismo, propaganda e telefoni bianchi nel cinema italiano di regime (1930-1943)'', Sonzogno, Milano, 1975. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sacchi, Filippo}} [[Categoria:Critici cinematografici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] 1foeq4jsmw7keuf4awjmx7ybwy60xlv Discussioni utente:Camelia.boban 3 59684 1420774 1400915 2026-07-18T08:49:33Z Àncilu 87978 /* Errori di Lint */ nuova sezione 1420774 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:05, 25 gen 2011 (CET)}} == Elvira Popescu == Ciao e grazie per i tuoi contributi su Wikiquote :-) volevo segnalarti qualche convenzione del progetto: # Prendi a esempio una voce biografica qualsiasi per vedere la struttura: in particolare ci va un incipit con nome e cognome, data di nascita ed eventuale morte, professione. In fondo ci vanno la sezione Note, Altri progetti e le categorie come su Wikipedia. # Le citazioni vanno divise in due sezioni distinte, "Citazioni di ..." e "Citazioni su ..." # Le citazioni che non sono traduzioni ufficiali ma traduzioni "nostre" vanno accompagnate dal testo originale in corsivo sotto, v. ad esempio [[Cliff Morgan]] # Per le "Citazioni su ..." bisogna indicare la fonte prima nella voce sull'autore della citazione, e poi inserire la citazione nella voce sulla persona oggetto della citazione solo con l'indicazione dell'autore. Quindi bisognerebbe creare ad esempio la voce su [[Jerzy Toeplitz]] e inserirvi la citazione con la fonte, e nella voce sulla Popescu lasciare solo il link a Toeplitz senza la fonte. Riguardo le citazioni particolari, non sono riuscito a trovare nei link indicati le prime due citazioni, dove sarebbero? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:52, 12 apr 2017 (CEST) :Di niente, per qualunque cosa chiedi pure ;-) in che senso "sostenere"? E riguardo l'ultima cosa che ti ho chiesto (ad es. nel secondo link Bernard non compare)? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 10:09, 12 apr 2017 (CEST) == Re: Saluto == Ciao, piacere di sentirti, vedo che hai scritto anche al bar di Wikiquote, bene! Per iniziative che possono coinvolgere Wikiquote fai sempre bene se scrivi al bar di Wikiquote, così i vari utenti che passano da queste parti possono farci un pensiero. La pagina di bozza a cui ti avevo accennato è [[Wikiquote:Progetti/Donne]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 18:01, 2 set 2017 (CEST) :Ho aperto la [https://it.wikiquote.org/wiki/Wikiquote:Bar#Portali discussione] al Bar (con molto ritardo, scusami). Se puoi chiedere all'admin spagnola di esprimersi là, eventualmente con il proposito di organizzare il portale su più edizioni linguistiche di Wikiquote, può essere una cosa interessante. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:18, 14 ott 2017 (CEST) == Alcuni appunti == Ciao e bentornata :-) qualche appunto (stilistico e di sostanza) sui tuoi ultimi inserimenti, così puoi tararti anche per gli inserimenti futuri: *Per le "Citazioni su ..." bisogna indicare la fonte prima nella voce sull'autore della citazione, e poi inserire la citazione nella voce sulla persona oggetto della citazione solo con l'indicazione dell'autore. Vale per [[Maria Rosetti]] e [[Gheorghe Leonida]]. V. anche mio messaggio sopra per un esempio (ovviamente l'autore della citazione dev'essere enciclopedico a sua volta). A tal proposito: in [[Elisa Leonida Zamfirescu]], la citazione non è sua, ma è su di lei. Di chi è? :Qui credo di dover cambiare, perché è una citazione su di lei (ho sbagliato a scrivere ''su'' e non ''di'') su un giornale del 1912. Devo anche vedere se chi l'ha scritta è enciclopedico. *L'ordine delle citazioni dev'essere cronologico (se possibile) o alfabetico: v. [[Lucia Sturdza-Bulandra]]. : Ok, controllerò. *[[Dina Cocea]]: l'unica citazione presente non è contestualizzata e di conseguenza non significativa, dove si recitava così e cosa vorrebbe significare? :Ho modificato in Wikipedia, contestualizzando. Si parlava del Teatro Nuovo che lei aveva co-fondato. *Sulle fonti: **[[Dina Cocea]] e [[Adela Xenopol]]: la fonte usata è una wiki? :: Si, una delle fonti utilizzate (come per altre voci) è [http://enciclopediaromaniei.ro/wiki/Proiect:Despre_noi l'Enciclopedia della Romani]a, che sì, è una wiki. Non va bene, devo cercare la fonte primaria, vero? **[[Aura Buzescu]]: la fonte secondaria è un blog, quindi bruttina: in fondo viene citato l'archivio dove poter reperire l'intervista originale, sarebbe meglio se possibile trovare e linkare direttamente quello. In caso non fosse disponibile, ok com'è ora, ma citando gli estremi completi dell'intervista (sempre in fondo all'articolo del blog). :: La cercherò e farò le modifiche. *La citazione in italiano non va in corsivo (v. [[Armida Miserere]]) : Una svista ;-) *Sul citare le fonti: si cita prima la fonte originale e poi quella secondaria. Es "Da FONTE ORIGINALE; citato in FONTE SECONDARIA" (ovvero quella in cui hai trovato la citazione, se non possiedi quella originale). V. ad es. [[Armida Miserere]] e [[Aura Buzescu]]. L'autore dell'articolo/blog/ecc della fonte va prima del link/titolo, e non in corsivo (v. ad es. [[Armida Miserere]], [[Alice Voinescu]] e [[Aura Buzescu]]) :Ok, questa me la devo vedere. *Le categorie create vanno linkate in Wikidata e va inserito l'Interprogetto. L'incipit tautologico tipo "Ingegneri rumeni" è da eliminare. :E anche questa. Questo dovrebbe essere tutto, ovviamente per qualsiasi dubbio chiedimi pure ;-) ciao. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:08, 23 mag 2018 (CEST) :Ciao {{ping|Superchilum}} e grazie. Ok, qualcosa ho sistemato, poi il resto me lo vedo piano piano. Se ho altre cose chiedo. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia.boban]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 23:09, 23 mag 2018 (CEST) == Voce [[Dario Calmese]]: standard per la validità degli inserimenti nelle sezioni Citazioni su e nelle voci tematiche. == {{Avviso tematica|Voce tematica}} --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:42, 17 lug 2020 (CEST)<br>Provo a riassumere. Perché l'inserimento sia valido occorre, in stretta successione: prima di ogni altra cosa creare, poiché non esiste, la voce [[Radhika Jones]], inserire in essa la citazione su Dario Calmese con fonte e solo dopo aver completato questo primo passaggio la citazione può essere inserita nella sezione Citazioni su (o nelle voci tematiche per citazioni ad esse destinate) senza la fonte, con il solo nome dell'autore della citazione ed il wikilink di rinvio alla voce biografica, così: ([[Radhika Jones]]) che apparirà in blu una volta creata la voce. Senza questo doppio passaggio l'inserimento è nullo e dovrebbe anzi essere annullato immediatamente. Cosa che, regolarizzando l'inserimento nel modo dettagliato, potrà essere evitata. Mi auguro che lei vorrà cortesemente attivarsi con sollecitudine. La ringrazio. Saluti. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:42, 17 lug 2020 (CEST) :Gentile utente, se la Radhika Jones della citazione è la stessa autrice presente in en.wikipedia [https://en.wikipedia.org/wiki/Radhika_Jones] l'autore è enciclopedico e quindi la voce può essere creata, a meno che non sia già stata creata in it.wikipedia ed annullata perché considerata, "in Italia" per così dire, non enciclopedica. Il mio suggerimento è di creare in it. wikipedia una voce, sia pure solo uno stub, su Radhika Jones e poi procedere in wikiquote come dettagliato sopra. Ma non è strettamente necessario se l'autore è lo stesso, in Altri progetti si scriverà così: interprogetto|w|w_site=en fra {{}} se non si desidera creare la voce wikipedia. In ogni caso potrebbe valere la pena crearla. Saluti --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:23, 17 lug 2020 (CEST) Quindi la voce in wikiquote Radhika Jones può essere creata già da ora, senza creare subito la voce in wikipedia, scrivendo in altri progetti: interprogetto|w|w_site=en. Quando sarà creata in it wikipedia l'interprogetto|w|w_site=en sarà sostituito da interprogetto scritto sempre fra {{}}. Saluti. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 15:28, 17 lug 2020 (CEST) ::Gentile utente, grazie alla creazione della voce [[Radhika Jones]] e al preinserimento in essa della citazione con fonte, è stato possibile reinserire la stessa citazione con solo nome dell'autore e wikilink nella sezione Citazioni su della voce [[Dario Calmese]]. Questo è lo standard da seguire per Citazioni su e tematiche. La ringrazio e la saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:29, 17 lug 2020 (CEST) P. S. Ho reinserito stub perché occorrono almeno 3 citazioni (escluso il testo originale il cui inserimento è sempre necessario se a tradurre è l'utente) perché la voce non sia più uno stub. La saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:41, 17 lug 2020 (CEST) == Partecipazione. == Ciao, Camelia, purtroppo non mi è possibile prendere parte alla bella iniziativa che hai ideato e promosso con tanto appassionato entusiasmo. Inoltre non ho praticamente mai posseduto un cellulare e non so fare i collegamenti video. Per fortuna Superchilum, a quanto vedo, supplirà da par suo, più che egregiamente, alla mia trascurabilissima assenza. Io continuerò a contribuire con qualche nuova voce. Ti ringrazio di cuore per avermi invitato a partecipare. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 11:51, 17 nov 2020 (CET) == Antonella Polimeni == Ciao, Camelia. Non per fare il profeta di sventura, ma, in spirito collaborativo, ti anticipo che per la voce Antonella Polimeni potrebbe essere sollevato un problema di rilevanza enciclopedica, che in wikiquote si pone negli stessi termini di wikipedia. Se in wikipedia c'è (o si crea) una voce per Antonella Polimeni, fintantoché per il wikipediani resta di rilevanza enciclopedica, il problema quasi certamente non dovrebbe porsi neppure qui. Quindi, se questa voce non esiste in nessun progetto di wikipedia, sarebbe preferibile prima crearla, in wikipedia, appunto. È solo un suggerimento, a te decidere. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 17:43, 19 nov 2020 (CET) :Ciao {{ping|Sun-crops}}, lo so che la voce deve essere enciclopedica, diffatti l'ho creata prima in Wikipedia, non l'avevo ancora collegata in wikidata. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia.boban]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 17:46, 19 nov 2020 (CET) ::Ok, Camelia, come non detto. Prima non ero riuscito a visualizzare la voce, ora sì. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 17:52, 19 nov 2020 (CET) == [[Graça Machel]] == Ciao, Camelia. Puoi, per favore, aiutarmi a capire qual è il titolo dell'op. cit. di Stewart (ed anche il nome di Stewart) da cui sono tratte le citazioni? Ti ringrazio. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 11:37, 20 nov 2020 (CET) : Ciao {{ping|Sun-crops}}. Le refs sono queste [https://books.google.cat/books?id=Q4FrJ8Sx3UAC&printsec=frontcover&hl=ca#v=onepage&q&f=false Stewart 2004] (Stewart, Julia. Stewart's quotable Africa, Johannesburg: Penguin Books, 2004, ISBN 9780143024576) e [https://books.google.cat/books?id=4aQxwWDZxRoC&printsec=frontcover&hl=ca#v=onepage&q&f=false Stewart 2005] (Stewart, Julia. Stewart's quotable African women, Johannesburg: Penguin Books, 2005, ISBN 9780143024866). --[[Utente:Camelia.boban|Camelia.boban]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 11:49, 20 nov 2020 (CET) ::OK, Camelia, grazie. Il problema però è che questi riferimenti debbono essere riportati in esteso anche nella voce: Citato in Autore, titolo, casa editrice, anno, n. di pagina se disponibile, ISBN. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 12:00, 20 nov 2020 (CET) ::Ciao, Camelia, ho data una prima sistemazione alle citazioni. Cerco di rispondere nel modo più semplice e chiaro possibile. Il cita web non è in uso in wikiquote, anzi, almeno finora è deprecato. Se dalla stessa opera sono tratte almeno 3 citazioni, creiamo una sezione con titolo dell'opera. Se l'opera è una fonte indiretta, e se le citazioni sono almeno 3, creiamo una sezione come vedi in Xavier Forneret (vedi anche wikitesto). Funziona così: <nowiki>===Citato in Autore, Titolo===.</nowiki> In bibliografia inseriremo i relativi riferimenti bibliografici con link Julia Stewart, Stewart's Quotable African Women ecc. Se invece da un'opera sono tratte meno di 3 citazioni, restano in sezione generale, Citazioni di e le fonti andranno in nota <nowiki><ref></nowiki>Citato in + i riferimenti bibliografici completi, e il link alla pagina per la prima citazione.<nowiki></ref></nowiki>. Capisco che sembra un po' complicato, ma con la pratica diventa semplice. Ciao. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 13:11, 20 nov 2020 (CET) :::Grazie a te per avermi fatto conoscere questa pagina. Lo vedi, ne sai più di me. Di pagine di aiuto ne ho lette tante, ma ho soprattutto imparato attraverso le correzioni di Creed. Per quello che a me risulta, questo template qui non è in uso ed è ancora materia di discussione se introdurlo o meno. A meno che non mi sia sfuggito qualcosa, per ora è deprecato. Forse Spinoziano, se legge, mi aggiornerà <s>se ci sono</s> nel caso che ci siano stati cambiamenti. Del resto, penso io, i <nowiki><ref></ref></nowiki> sono semplicissimi da usare, più semplici del cita web. Almeno per me che in wikipedia contribuisco poco. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 13:42, 20 nov 2020 (CET) ::::{{ping|GryffindorD}} Ciao, Camelia. A tutte le "questioni" emerse in questi giorni ha dato risposta chiara, sintetica ed esauriente Spinoziano nella mia pagina di discussione [https://it.wikiquote.org/wiki/Discussioni_utente:Sun-crops#Re:_Template_cita%E2%80%8B]. Saluto te e GryffindorD. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 17:14, 20 nov 2020 (CET) == Re: Template cita == ::Ciao, Camelia, se in seguito ad una discussione più approfondita dovesse esserci consenso, si introdurrà questo template. Per quanto mi riguarda, sarà perché contribuisco principalmente qui, o perché col tempo ci si affeziona agli strumenti di lavoro, desidero spendere una buona parola per il vecchio, collaudato, semplice <nowiki><ref></ref></nowiki> che ha reso e continua a rendere tanti buoni servizi, un veloce colpo di "spillatrice" con cui si aggancia in nota qualunque fonte senza nulla sacrificare alla chiarezza e alla completezza; comodo e semplice anche per utenti neofiti che non siano passati per un "battesimo" wikipediano e che esordiscono qui. Se poi c'è da fare un passaggio in bibliografia, il "disagio" è veramente minimo: un veloce copia-incolla dei dati in nota, qualche lieve modifica, e tutto va in ordine. Per cui se anche venisse introdotto il cita, non sarebbe opportuno privarsi di uno strumento così semplice da usare ed efficace. Dovrebbero coesistere in armonia, imho. Stiamo a vedere il seguito. Ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:29, 20 nov 2020 (CET) :{{ping|Sun-crops}} Ma certamente, non parlo di sostituire il ref, dico il cita in aggiunta. È, ripeto, comodo nel caso di citazioni multiple dallo stesso testo. Evitiamo di scrivere 10 volte la stessa riga con autore, titolo, editore, anno, isbn. Che anche a livello estetico, non è un granché. Ma evidentemente dipende: se si vuole discutere e se se discute, cosa viene deciso. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia.boban]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 21:15, 20 nov 2020 (CET) ::Ok, Camelia. Porteremo ed ovviamente altri collaboratori porteranno queste ed altre idee in discussione. In una discussione che – è evidente – deve coinvolgere il maggior numero possibile di collaboratori. Cosa che del resto che dovrebbe avvenire sempre, ma per alcune decisioni una partecipazione ampia è ancora più necessaria o quanto meno auspicabile. Tutto può sempre essere discusso, modificato e migliorato. È lo spirito di questi progetti. Ti saluto. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 21:22, 20 nov 2020 (CET) == Traduzione migliorabile == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Gra%C3%A7a_Machel&type=revision&diff=1117514&oldid=1115192 qui] ti ho segnato la citazione come da correggere, soprattutto "I couldn't figure out the two would go together" andrebbe reso meglio, e credo sia riferito al conflitto tra l'uomo e il mito, non alle "cose" in sé, ma neanch'io so bene come rendere la frase. Magari può darci un occhio anche {{ping|Superchilum}} che conosce l'inglese meglio del genovese. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 20 dic 2020 (CET) :{{ping|Spinoziano}} ci vuol poco, visto che di genovese ne so, ahimè, poco ;-) forse "I couldn't figure out the two would go together" si può rendere con "e non riuscivo a capire come i due potessero convivere" (letteralmente "andare insieme", forse potrebbe andare bene anche "stare insieme"). Leggermente modificato e non più letterale, potrebbe essere usare "le due figure" invece di "i due". --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:27, 20 dic 2020 (CET) ::{{ping|Superchilum}} e "dicevano cose" come si può migliorare?-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:36, 20 dic 2020 (CET) :::{{ping|Spinoziano}} mmh, non mi vengono in mente alternative che stravolgano troppo il testo, a parte "delle cose" o "alcune cose"... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:46, 20 dic 2020 (CET) ::::Ho sistemato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Gra%C3%A7a_Machel&diff=prev&oldid=1117557 così], grazie. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:37, 20 dic 2020 (CET) :::::{{ping|Spinoziano|Superchilum}} Va benissimo, molto meglio, grazie. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia.boban]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:13, 20 dic 2020 (CET) == wikiquote sport == se lo facciamo per l'estate ci troviamo sempre a farlo di fretta e furia, poi in quel caso non possiamo neanche contare sull'aiuto delle federazioni per il lavoro su wikipedia.. in teoria la cosa migliore sarebbe andare nelle sedi delle varie federazioni a Roma ed unire i lavori per wikipedia e wikiquote, dove però lavorerebbero i wikipediani.. --[[Speciale:Contributi/2.226.12.134|2.226.12.134]] ([[User talk:2.226.12.134|msg]]) 17:26, 21 feb 2021 (CET) :Mr.IP, penso sia abbastanza chiaro non si possa fare niente ''in loco'', perciò "non si può andare nelle sedi delle varie federazioni a Roma", fino al 2022. Ma Wiki Loves Sport si può fare lo stesso on line. Non in estate, quando lo facevamo per via del campionati di calcio femminile e delle Olimpiadi? Ok, troviamo un'altro evento internazionale al quale agganciarci. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 18:41, 21 feb 2021 (CET) ::Ecco qui: [[:w:Eventi sportivi nel 2021|eventi nel 2021]]. E io direi che [[:w:Coppa del Mondo di rugby femminile 2021|il campionato mondiale femminile di rugby a 15]] è perfetto, visto che Wiki Loves Sport (come anche Wiki Loves Fashion) è nato come evento legato al gender gap. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 18:46, 21 feb 2021 (CET) :::ehm, volevo dire di andare alle federazioni per spiegare cosa ci serve per wikipedia e wikiquote e vedere ''se da remoto'' vogliono collaborare, mica da vicino.. mo' mi prendi pure per un possibile untore :p! Non ci sono più le economiste di una volta :p! --[[Speciale:Contributi/2.226.12.134|2.226.12.134]] ([[User talk:2.226.12.134|msg]]) 21:00, 21 feb 2021 (CET) == [[Norah Lange]] e [[Norah Borges]] == Ciao Camelia. Grazie per i tuoi contributi. Devo attirare la tua attenzione che sul fatto – da me anticipato per sommi capi nella cronologia – che le sezioni Citazioni su delle due voci in oggetto presentano lo stesso problema di cui discutemmo in questa stessa pagina, il 17 luglio 2020 (Discussione Dario Calmese): per la validità degli inserimenti nelle voci tematiche e in citazioni su è richiesto il doppio inserimento della stessa citazione, nella seguente successione: prima la citazione deve essere inserita con fonte nella voce dell'autore, solo dopo aver fatto questa operazione preliminare si può ripetere l'inserimento in tematica o in citazioni su con il solo wikilink. Se la voce dell'autore non esiste deve essere creata, senza questo doppio passaggio l'inserimento è fuori standard. Ne consegue, per la validità, che è necessario creare le voci Córdova Iturburu, che dovrebbe corrispondere alla voce Cayetano Córdova Iturburu (1902 – 1977), in es.wikipedia [https://es.wikipedia.org/wiki/Cayetano_C%C3%B3rdova_Iturburu] e Cayetano Córdova Iturburu (1899 (1899 in de.wikipedia) – 1977) [https://de.wikipedia.org/wiki/Cayetano_C%C3%B3rdova_Iturburu]. L'autore è enciclopedico, e qui tutto fila liscio; basta solo creare la voce. Problemi più consistenti si presentano per la voce Norah Borge: per regolarizzare l'inserimento in Citazioni su dovrebbe essere creata la voce Eamon McCarthy, ma per questo autore non trovo riscontro in nessun progetto di wikipedia. Ne consegue che c'è un problema di rilevanza enciclopedia, che si pone negli stessi identici termini in cui si porrebbe in wikipedia se venisse creata la voce Eamon McCarthy. Dico negli stessi termini perché il requisito di rilevanza enciclopedica richiesto in wikipedia è ugualmente richiesto anche in wikiquote per la creazioni di voci. Ora, se pensi che l'autore abbia rilevanza enciclopedica, la cosa migliore da fare è creare una voce – anche un semplice stub – in wikipedia, prima di creare la voce qui. Se e finché in wikipedia, progetto che tu conosci molto meglio di me, la voce non viene cancellata, se cioè è considerata enciclopedica, lo resta anche qui. Se, viceversa, non credi che la voce Eamon McCarthy possa soddisfare il criterio "wikipediano" di rilevanza enciclopedica, non vale la pena creare una voce qui e purtroppo non resta da fare altro che rimuovere il contributo, giacché in difetto del predetto requisito è destinato in ogni caso ad essere rimosso. A te valutare. Dopo queste dolenti note, per le quali mi scuso, ti saluto augurandoti Buona domenica. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 01:19, 12 dic 2021 (CET) :{{ping|Sun-crops}} Hai ragione, sto scrivendo gli stub in Wikipedia e Wikiquote. Per l'autore del doi invece, nemmeno io ho trovato molte fonti per reputarlo enciclopedico, allora ho sostituito la citazione con un'altra di cui me ne sto occupando in questo momento. Grazie, buona domenica anche a te. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 09:30, 12 dic 2021 (CET) ::Scritti i due stub in Wikipedia in italiano ([[:w:it:Cayetano Córdova Iturburu]] e [[:w:it:Fermín Estrella Gutiérrez]]) e in Wikiquote ([[Cayetano Córdova Iturburu]] e [[Fermín Estrella Gutiérrez]]). Puoi controllare per cortesia? Grazie --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 10:48, 12 dic 2021 (CET) :::Grazie Camelia, ottimo lavoro. Ho dato solo qualche fix nelle voci che hai creato. Buona domenica. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 14:07, 12 dic 2021 (CET) == Re: Buon Anno == <s>Ciao, Camelia, grazie per gli auguri che ricambio di cuore. Un felicissimo e – poiché sono Sun-crops (da un verso di [[Séamus Heaney]], terza citazione di ''Station Island''), cioè Messi-Solari – un 2022 fecondissimo di copiose messi in tutte le cose a cui tieni e che desideri. Ciao, --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 21:42, 31 dic 2021 (CET)</s> == Wikiquote:SheSaid 2022 == Ciao Camelia, ho letto con grande interesse il comunicato di Anthere. Vedo che quest'anno, con grande anticipo, siete già organizzatissime: è senz'altro la strada giusta per replicare il successo delle scorse edizioni. È un'iniziativa che ho amato molto e tu sai con quanto impegno l'ho "pubblicizzata" fra gli utenti che hanno tutti risposto con una generosità straordinaria. Quest'anno non sono sicuro di poter essere presente, al momento sto portando avanti un lavoro di verifica sulle voci che ho creato ed altre cose che vorrei ultimare; dopo aver fatto questo mi assenterò, forse anche per periodi molto lunghi o, se sarò presente, sarà ad intervalli, ma non più tutti i giorni come ho fatto per un decennio circa, non poche volte, non poche, anche h 24, notti incluse. Il mio problema è questo: anche se fossi presente, o presente sempre, da ottobre a dicembre (cosa estremamente improbabile) avrei – pur volendolo con tutto il cuore – qualche esitazione, mi sarebbe difficile sollecitare il contributo di utenti a cui ho già chiesto tanto. A questo si aggiunga che alcuni "grandi contributori" al momento non sono attivi, altri sono meno presenti. Ho quindi un'idea che ti sottopongo: so, per esperienza, che il solo inserimento di una pagina che avverte gli utenti della campagna in corso non basta. Nella scorsa edizione molti degli utenti che ho informato, se non tutti, non ne erano al corrente nonostante la pagina della campagna; io stesso l'ho saputo facendo il patrolling, da Ultime modifiche. L'idea è questa: perché non inserire da ottobre a dicembre anche un banner che di tanto in tanto compaia, occhieggi in alto sulle pagine, in modo da essere sicuri che tutti – nel modo più semplice e diretto – verranno informati? Ti saluto, e se sei in vacanza, Buone Vacanze. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:10, 13 lug 2022 (CEST) :Sì Camelia, penso che stiamo parlando di quello, qualcosa che si presenti in evidenza in alto sulla pagina, come succede quando si informa del concorso per la migliore fotografia o per elezioni. Hai presente? Quest'anno, siine certa, son ben informato e molto per tempo. Siete proprio partite alla grande! Ciao, Camelia 🥰 --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:25, 13 lug 2022 (CEST) == Due cosette == Ciao! Volevo solo dirti che (non so da quando) il sito Frontiere Digitali ha avuto un... ecco... "cambio di direzione"... (se ci cliccherai sopra capirai cosa intendo) potresti correggere o eliminare il collegamento presente nella tua pagina utente? Grazie :-) Già che ci siamo, attenzione che le citazioni che aggiungi siano tutte significative. Quella di [[Aleksandra Franceva]] ad esempio mi sembra abbastanza ordinaria e non meritevole di stare qui, riesci mica a trovarne una più particolare e interessante? (v. anche [[WQ:S]]). Grazie, ciao. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:08, 13 gen 2023 (CET) :Ok @[[Utente:Superchilum|Superchilum]], grazie, lo faccio appena finito il lavoro. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 13:38, 13 gen 2023 (CET) ::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]]Dovrò cercare ancora, non ne ho trovato altro per ora. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 14:14, 14 gen 2023 (CET) :::Va bene. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:47, 16 gen 2023 (CET) == The SheSaid Campaign Returns! Join us for the 4th Edition. == Dear [[Utente:Camelia.boban]], [[File:SheSaid_2023_affiche.png|miniatura|The #SheSaid 2023 affiche]] I hope you are doing well and filled with excitement for the incredible journey ahead. I am thrilled to announce that the [[metawiki:Wiki_Loves_Women/SheSaid|#SheSaid]] campaign is back for its highly anticipated [[metawiki:Special:MyLanguage/Wiki_Loves_Women/SheSaid/SheSaid_2023|4th edition]]! After three successful years of empowering women and amplifying their voices, the [[metawiki:Special:MyLanguage/Wiki_Loves_Women|Wiki Loves Women]] team is more inspired than ever to continue this remarkable journey together. We are in the process of organizing this year's campaign, and your involvement would be instrumental in shaping its success. Accordingly, I am reaching out to kindly ask you if you plan to organize a local event and to provide you with important information. === Save the date! === This year, the campaign will run from '''October 1st to December 31st, 2023'''. Mark your calendars because together, we will make a remarkable impact! === Grant Request === If you intend to organize a local event, you can apply for a grant to the Wikimedia Foundation '''before''' the '''1st September 2023'''. In order to ensure a smooth and comprehensive grant application, we have devised this [https://docs.google.com/document/d/1nutGLLDBWr33wVvQ7oPE3qeTGBxndzb1qF-E6ZaEf2Y/edit?usp=sharing grant request template]. '''''PLEASE DO NOT ANSWER THERE. If you are ready to submit your grant application, please fill out the [https://wmf.fluxx.io/user_sessions/new Fluxx form].''''' The WLW team will host 3 office hours in August in different languages to help apply for the grant. Stay tuned for more information. === How to contact us? === If you have any questions, concerns, or ideas for the upcoming edition, please feel free to answer to this email or share them with us on: * This [[metawiki:Talk:Wiki_Loves_Women/SheSaid|talk meta page]] of the campaign * The [[metawiki:Template:Wiki_Loves_Women|Wiki Loves Women social media accounts]] * The [https://t.me/joinchat/H1XPpRY-f3f3VVyilvMl8Q GenderGap Telegram group] We are open to suggestions and eager to collaborate with you to make this edition of the SheSaid campaign truly exceptional. For more information, please visit the [[metawiki:Special:MyLanguage/Wiki_Loves_Women/SheSaid/SheSaid_2023|SheSaid campaign 2023 meta page]]. If you have any questions or need further clarification on any aspect of the grant application process, please do not hesitate to reach out to us. We are here to support you throughout the application and events planning stages. Cheers! Afek On behalf of the [[metawiki:Special:MyLanguage/Wiki_Loves_Women/Team|WikiLovesWomen]] [[metawiki:Special:MyLanguage/Wiki_Loves_Women/Team|team]] [[Utente:Afek91|Afek91]] ([[Discussioni utente:Afek91|scrivimi]]) 11:49, 7 ago 2023 (CEST) : Hi [[Utente:Afek91|Afek91]], of course, we will organize this edition of #SheSaid too! Thank you, --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 15:48, 7 ago 2023 (CEST) :: [[Wikiquote:SheSaid 2023|Here]] is the page. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:13, 7 ago 2023 (CEST) == Nuove voci == Ciao, grazie per le nuove voci :-) ho fatto qualche modifica a [[Giada Rossi]], [[Ondina Valla‎]] e [[Claudia Testoni]], quando hai tempo dacci un'occhiata per il futuro. In particolare, ricordati l'ordine alfabetico delle citazioni (o cronologico, ma quello per personalità del passato è complicato), che sopra le due citazioni una voce non è uno stub, e di collegare su Wikidata le voci create. Inoltre, in Ondina Valla, nella fonte citata non era presente il pezzo di citazione "E' una notizia terribile, ma tutte siamo su questa strada". Grazie, buona giornata. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 15:12, 23 set 2024 (CEST) :Grazie, ho cercato di tenere conto dell'ordine cronologico, ma non ho trovato date. Sullo stub sono stata restrittiva, alcune volte è stato aggiunto successivamente il template anche a voci che quando le avevo scritte, non le ho reputate stub. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 15:20, 23 set 2024 (CEST) == Re: Felice di vederti qui == Grazie per l'accoglienza e per le informazioni veramente interessanti. Ti auguro un anno sereno :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 20:42, 1 gen 2025 (CET) == Fonti == Ciao, ho sistemato la voce [[La Chunga]], c'era un problema abbastanza grave: ''azquotes'' e tutti i siti simili di raccolte di citazioni non rappresentano fonti affidabili. Lo scopo di Wikiquote è proprio quello di differenziarsi da questi siti e fornire sempre indicazione della fonte primaria o, in alternativa, di una fonte secondaria affidabile (non quei siti).<br>Nel caso specifico le citazioni erano veritiere e le ho trovate facilmente con lo strumento di ricerca su "google books" (per il futuro puoi provare ad avvalertene) e ho sistemato la voce di conseguenza.<br>Spero che nessun altra voce da te creata presenti questa problematica, sarebbe una questione da risolvere quanto prima.<br>Due consigli ancillari: *non dimenticare la categoria a fine voce quando sposti da sandbox a ns0; *cerca sempre di prediligere la significatività delle citazioni, alcune sono un po' ''borderline'', ma questo ti era stata già fatto notare credo. Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:52, 25 apr 2025 (CEST) :Ciao @[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]], grazie per la sistemazione. Hai ragione, la pubblicazione è stata prematura, la fretta fa brutti scherzi. Ma pensi davvero che era il tono giusto con il quale farlo notare? [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 23:33, 26 apr 2025 (CEST) ::Ciao. Mi dispiace e mi scuso se il tono possa essere sembrato aggressivo (mi sembra comunque di aver usato parole come "puoi", "provare", "consigli" e "sarebbe", almeno nell'intento abbastanza concilianti), purtroppo la modalità di sola scrittura può predisporre a questo genere di situazione. La mia intenzione era semplicemente fare notare alcuni errori per evitare di ripeterli e magari un piccolo invito a controllare (con calma) altre voci scritte in passate. Come dimostrazione di buona volontà ne ho sistemato una io stesso... Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Buon lavoro, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 05:31, 27 apr 2025 (CEST) ==Re: Saluto== Cara Camelia, certo che puoi scrivermi se lo desideri. Ricambio di cuore il saluto e gli auguri che così gentilmente mi fai; grazie per avermi scritto. Non mi vedi più perché la mia collaborazione a wikiquote è cessata, così come è cessato il mio ruolo di amministratore. Ma su tutto questo preferirei non dire altro. Ti saluto con affetto. Buon 2026. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 22:59, 20 gen 2026 (CET) == Errori di Lint == Ciao, ho modificato varie tue sottopagine utente perché contenevano [[Speciale:LintErrors|errori di Lint]] [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 10:49, 18 lug 2026 (CEST) pq0f3lsgz7njngh5kpstut4j9yz1rsm Ferruccio de Bortoli 0 61172 1420863 1393408 2026-07-18T11:01:53Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420863 wikitext text/x-wiki [[File:Ferruccio De Bortoli - Festival Economia 2013.JPG|thumb|Ferruccio de Bortoli]] '''Ferruccio de Bortoli''' (1953 – vivente), giornalista italiano. ==Citazioni di Ferruccio de Bortoli== {{Cronologico}} *Lei, combattente irriducibile dal suo eremo americano, amava andare controcorrente. Ma da sola.<ref>Dalla prefazione a [[Oriana Fallaci]], ''La rabbia e l'orgoglio'', Bur-Rizzoli, 2009; citato in ''[http://www.corriere.it/cultura/09_settembre_08/rabbia_orgoglio_fallaci_de_bortoli_cc4658c8-9c36-11de-a226-00144f02aabc.shtml Così nacque la rabbia. E l'orgoglio]'', ''Corriere.it'', 8 settembre 2009.</ref> *[[Carlo Maria Martini|Martini]] sempre attento a non sommergere con la propria cultura l'interlocutore, discreto nell'entrare nelle vite degli altri ma generoso nel comprenderne le debolezze, nel porsi umilmente nella condizione di chi soffre, di chi non crede più o non ha mai creduto.<ref>Dalla prefazione a [[Carlo Maria Martini]], ''Il comune sentire'', Bur, 2011.</ref> *La prima cosa da dire è che non ci meritiamo la sfiducia dei mercati. Non se la meritano le famiglie, che lavorano e risparmiano più della media europea. Non se la meritano le imprese, il cui export cresce allo stesso ritmo di quelle tedesche. Se la meriterebbe la politica che inganna i cittadini facendo finta di tagliare le proprie spese per poi andare in ferie, scandalosamente, fino al 12 settembre.<ref name="corriere11ago2011">Citato in ''[https://www.corriere.it/editoriali/11_agosto_03/debortoli-domare-incendio_2f64e9b6-bd90-11e0-99fd-c37f66002d24.shtml Primo: domare subito l'incendio]'', ''corriere.it'', 3 agosto 2011.</ref> *{{NDR|Riferendosi a [[Silvio Berlusconi]]}} Una volta tanto si chiede al premier di pensare solo al Paese.<ref name="corriere11ago2011"/> *Le agenzie di rating valutano l'affidabilità di un debitore. Formano un oligopolio a volte collusivo. E sono tra le maggiori responsabili della crisi finanziaria. Diedero, tanto per fare un esempio, la tripla A, il massimo dei voti, a Lehman Brothers poco prima del suo fallimento.<ref name="corriere5ott2011">Da ''[https://www.corriere.it/editoriali/11_ottobre_05/il-sipario-strappato-ferruccio-de-bortoli_f5fd53c2-ef10-11e0-a7cb-38398ded3a54.shtml Il sipario strappato]'', ''corriere.it'', 5 ottobre 2011.</ref> *Non siamo né credibili, né seri. Nessuno più investe in [[Italia]] e chi ci presta soldi vuole tassi usurari. La nostra immagine è a pezzi. Chi lavora con l'estero prova una profonda umiliazione, cui si accompagna un sempre crescente moto d'ingiustizia, per come viene trattato il nostro Paese.<ref name="corriere5ott2011"/> *[[Umberto Bossi|Bossi]] non appare, anche agli stranieri, nel pieno delle sue facoltà.<ref name="corriere5ott2011"/> *La [[corruzione]] è una tassa occulta, frena gli investimenti esteri, distorce i mercati, umilia il merito e calpesta la cittadinanza. <ref>Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/12_febbraio_12/de-bortoli-anni-perduti-scelte-urgenti_846661ba-5548-11e1-9c86-f77f3fe7445c.shtmlAnni perduti scelte urgenti]'', ''Corriere della sera'' 12 febbraio 2012, p. 1.</ref> * Uno [[Stato di diritto]] si regge sulla [[separazione dei poteri]] e sul principio costituzionale di [[uguaglianza]], anche e soprattutto di fronte alla legge.<ref name="Prima">Da ''[http://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_03/prima-di-tutto-paese-de-bortoli_8556ccf8-fbfb-11e2-a7f2-259c2a3938e8.shtml Prima di tutto viene il Paese]'', ''Corriere della Sera'', 13 agosto 2013.</ref> *{{NDR|In seguito all'appello proveniente da alcuni parlamentari del [[Popolo della Libertà]] di concessione di grazia a [[Silvio Berlusconi]]}} La pretesa di ottenere una grazia, la cui concessione spetta esclusivamente al capo dello Stato ed è rigidamente regolata per legge, assomiglia a un moto irrituale e scomposto, a una pressione indebita, inutile nella sostanza, pericolosa nella forma, che darebbe al mondo la spiacevole impressione che atti meditati – e per loro natura decisi a mente fredda e lontano dagli eventi (altrimenti suonerebbero come una delegittimazione della magistratura) – siano possibili con uno sfondamento quirinalizio di porte.<ref name="Prima" /> *Con il tempo, cari lettori, ho imparato che i giornali devono essere scomodi e temuti per poter svolgere un'utile funzione civile. Scomodi anche quando sono moderati ed equilibrati come il ''Corriere''. La verità è che i bravi giornalisti spesso ne sanno di più di coloro che vorrebbero zittirli. In questo Paese, di modesta cultura delle regole, l'informazione è considerata da gran parte della classe dirigente un male necessario. Uno dei tanti segni di arretratezza. Piaccia o no, le notizie sono notizie. I fatti sono i fatti, anche quando smentiscono le opinioni di chi scrive. E le [[inchiesta|inchieste]] sono un dovere civile, oltre che professionale. Perché le democrazie si nutrono di trasparenza e confronto, di attenzione e rispetto. Dove c'è trasparenza c'è riconoscimento del merito, concorrenza e crescita. Nell'opacità si regredisce. Una società democratica non deperisce solo se ha un’opinione pubblica avvertita e responsabile, alla quale – come diceva [[Luigi Einaudi]], collaboratore del Corriere e presidente della Repubblica – devono essere forniti gli ingredienti utili per scegliere. Non solo nelle urne ma nella vita di ogni giorno. Conoscere per deliberare. L'opinione pubblica, architrave di una democrazia evoluta, è composta da cittadini con spirito critico non da sudditi che se le bevono tutte. E le opinioni vanno rispettate. Tutte.<ref name="saluto">Da ''[http://www.corriere.it/cronache/15_aprile_30/saluto-lettori-direttore-de-bortoli-risultati-prospettive-sistema-corriere-f5e2b332-eefd-11e4-a9d3-3d4587947417.shtml Il saluto di Ferruccio de Bortoli ai lettori del Corriere della Sera «I giornali devono essere scomodi»]'', ''Corriere.it'', 30 aprile 2015.</ref> *Del giovane caudillo [[Matteo Renzi|Renzi]], che dire? Un maleducato di talento. Il Corriere ha appoggiato le sue riforme economiche, utili al Paese, ma ha diffidato fortemente del suo modo di interpretare il potere. Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche.<ref name="saluto" /> *[[Tommaso Besozzi|Besozzi]] smontò la goffa verità ufficiale sulla fine del bandito di Montelepre {{NDR|[[Salvatore Giuliano]]}} e consentì di capire meglio i legami tra la mafia non solo siciliana — che si sbarazzò dell’ormai scomodo Turiddu — la politica e diversi apparati dello Stato.<ref name=":0">Citato in Ferruccio de Bortoli, ''[http://www.corriere.it/cultura/17_aprile_11/tommaso-besozzi-la-vera-storia-del-bandito-giuliano-milieu-48dcf05c-1edb-11e7-a4c9-e9dd4941c19e.shtml E Besozzi smontò le bugie. Luce sul bandito Giuliano]'', ''Corriere.it'', 12 aprile 2017</ref> *{{NDR|Tommaso Besozzi}} È insieme cronista e storico. Scopre i fili invisibili del potere mafioso, le convenienze che spingono i poteri forti dell'isola a servirsi del bandito giustiziere, a commissionargli la strage di Portella della Ginestra del primo maggio del 1947.<ref name=":0" /> *Andare [[Forum Ambrosetti|a Cernobbio]] costa tanto, ma costa molto di più non andare.<ref>Citato in Chiara Milani, ''[https://varesemese.it/cover-story/ambrosetti-ieri-e-oggi/ Ambrosetti, ieri e oggi]'', ''varesemese.it'', 4 febbraio 2019</ref> *{{NDR|Su [[Dario Mellone]]}} Voleva dedicarsi, anima e corpo, alla sua grande passione: la pittura. Un amore solitario e totale. Quando lo andavo a trovare non era raro che mi intrattenesse sulle sue ultime opere. Me le spiegava con dovizia di particolari uscendo per un attimo dal carattere timido e riservato.<ref>Citato in [[Gian Antonio Stella]], ''Il mondo spiegato a china <small>Sport, delitti, Milano: cioè la vita. Le tavole di Dario Mellone non avevano confini</small>'', ''Corriere della Sera'', 15 dicembre 2020.</ref> ==Citazioni su Ferruccio de Bortoli== *Di fronte a questo dovremmo tacere o denunciare l’ipocrisia di quell’evidentemente falso difensore della libertà di stampa, ex comunista mascherato da sincero democratico di Ferruccio De Bortoli, direttore del [[Corriere della Sera|Corriere]], già peraltro punito dai suoi lettori che lo stanno abbandonando in percentuali a due cifre? ([[Alessandro Sallusti]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:de Bortoli, Ferruccio}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] rq6kzvvlgxzyuh3pftifs059bi5g4d6 Discussioni utente:VILLA DAMIANO 3 62320 1420771 402466 2026-07-18T08:46:07Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420771 wikitext text/x-wiki '''CITAZIONI''' "Chi inesorabilmente tenta, in tutti i modi, di cancellare un ricordo, che ha segnato profondamente la propria vita, non cancella solo il passato ma rende triste il presente rendendo improbabile il futuro". "Non sarà il vento a soffiar via, la pioggia a lavare, la nebbia ad offuscare, la neve a render tutto più lieve e candido, e tanto meno il sole caldo di primavera a cancellare o ripulire le nostre coscienze. Il ricordo triste o felice che sia ci accompagnerà per sempre dentro di noi e nulla sarà in grado di liberarci da esso". "Nella vita il compito più arduo e faticoso non è rendere improbabile un'esistenza, che lo è già, ma nel renderla credibile a se stessi ed agli altri" "Se l’Uomo non pensasse o smettesse di farlo il mondo cesserebbe di esistere, a tal punto chel'esistenza dell'Uomo stesso avrebbe qualche difficoltà nell'essere compresa". "L'amore non è importante nella vita di un Uomo è solamente indispensabile, senza di questo astratto sentimento l'Uomo non sarà mai se stesso, non potrà mai dare il meglio di se; di fatto ogni grande azione compiuta dall'essere umano, in un modo o nell'altro è spinta da grandi sentimenti d'amore". " Non è detto che colui che definisce pazzo oppure idiota un'altra persona abbia ben chiaro il concetto di tali aggettivi; sicuramente la ribellione di uno spirito debole, che di per se è preposto alla fuga verso l'ignoto, ha la tendenza a criticare ed offendere tutto ciò che rispecchia il proprio essere; si può così definire tale atteggiamento la manifestazione del concetto di "Super Io" "Dall’illusione di aver trovato tutto, ci si risveglia e si scopre che in realtà quel tutto, non era altro che il nulla, il vero Nulla; oltre quel nulla ciò che si scorge è un infinito baratro, buio ed angoscioso, dove un'assordante silenzio accompagna le nostre giornate di prigionia" " Talvolta l'Uomo dovrebbe fermarsi e riflettere sulle proprie azioni; la riflessione è la cura di ogni male interiore, il migliore antidoto per purificare la coscienza. Reagire d'impeto ad un attacco non ha senso, non si fa altro che riempire la propria anima di vuoto". "Avete la parvenza di zerbini, ma non dei tappeti che usualmente vedono la loro naturale locazione dinnanzi alle porte, ma di Zerbini dei Potenti" em8xkc2qcgcf9bfydxjfka89l0rmo9p Osvaldo Bagnoli 0 62680 1420714 1392244 2026-07-17T12:06:38Z Ibisco 49387 Deceduto 1420714 wikitext text/x-wiki [[File:Osvaldo Bagnoli SPAL.jpg|thumb|Osvaldo Bagnoli]] '''Osvaldo Bagnoli''' (1935 – 2926), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Osvaldo Bagnoli== {{cronologico}} {{Int|''Il miracoliere''|Intervista di [[Carlo Felice Chiesa]], ''Guerin Sportivo'' nº 12 (787), 21-27 marzo 1990, pp. 28-31.}} *[...] io ho sempre avuto una mia idea su come allestire una [[Squadra (sport)|squadra]]: e cioè che a volte è più difficile cambiare due pezzi del mosaico che non otto. Perché se gli otto sono azzeccati e si combinano bene fra loro, creano una forza nuova di grande efficacia, mentre magari i due non si integrano e finiscono con l'inceppare un meccanismo che prima funzionava [...] *[...] per me fare l'[[allenatore]] non ha mai significato l'ambizione del grosso club, la scalata per giungere al vertice. Ho fatto e faccio questo mestiere per la soddisfazione di stare in campo, costruire qualcosa, continuare a calzare le scarpe bullonate come quando ero ragazzo e, non ultimo, guadagnare bene. A me piacciono i soldi, ma senza esasperazioni. *[...] per me la novità di [[Arrigo Sacchi|Sacchi]] non è stata la zona, ma il lavoro che lui ha portato nella grande squadra, che forse prima ne faceva a meno. Il grande club, tradizionalmente, vinceva anche senza un carico di lavoro esasperato: grazie ai valori tecnici superiori e magari al maggior numero di partite imposto da un calendario più ricco, che suppliva a parte dell'allenamento. [...] Ora Sacchi ha introdotto una filosofia nuova, costringendo grandi giocatori a lavorare addirittura di più di quelli dei club di bassa classifica. Questo elemento, combinato con l'aggressività, il pressing, l'intento di vincere sempre anche in trasferta ha rappresentato la grande novità [...]. Ma non la zona [...] *Io in effetti parlo poco con i [[Giornalismo sportivo|giornalisti]] e sa perché? Perché sono occasioni in cui spesso sento che devo mettermi la maschera e a me non piace. D'altronde faccio l'allenatore da [...] anni e mi sono ritrovato sui giornali vestito di tanti abiti. Vestito e svestito innumerevoli volte: eppure io penso di essere sempre quello. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20131219012018/http://archiviostorico.corriere.it/2006/novembre/11/Bagnoli_calcio_oggi_Brutto_come_co_9_061111109.shtml Bagnoli: «Il calcio di oggi? Brutto come la mia Milano»]''|Intervista di Alberto Costa,''Corriere della Sera'', 11 novembre 2006, p. 51.}} *{{NDR|«[...] lei è uscito di scena nel febbraio del '94, dopo essere stato cacciato dall'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], e non è più tornato sui suoi passi. Pentito?»}} No. Probabilmente ero arrivato al capolinea. Certe cose non le sopportavo più [...] Ad esempio i giovani: pretendevano tanto e davano poco. E se un insegnante non sopporta più i suoi allievi è meglio che smetta. *{{NDR|Sulla valorizzazione di Bergkamp e Dell'Anno all'Inter}} Ho cercato di capirci qualcosa. Anche perché ho visto che dopo di me all'Inter sono successe sempre le stesse cose. L'Inter ha avuto presidenti paternalistici, che si innamoravano dei giocatori. E questo è un segno di debolezza... All'Inter ha fallito anche [[Marcello Lippi|Lippi]]. *Quando giocavo il sogno era quello della grande squadra. Da allenatore invece no. Arrivai all'Inter che avevo 57 anni e questo fatto mi sorprese. Al [[Milan]] o all'Inter si va da emergenti. *Io sono apolitico. Votavo socialista solo perché mio padre era socialista. Però è vero che [[Gianni Brera]] fece il mio nome a [[Silvio Berlusconi]]. *{{NDR|«Che calcio era il suo calcio?»}} [[Arrigo Sacchi|Sacchi]] ha avuto il merito di portare la cultura del lavoro nelle grandi squadre però ha pure originato un grosso equivoco. Si diceva che il suo calcio fosse offensivo ma come si fa a chiamare offensivo un calcio basato sul pressing e sul fuorigioco? [...] Voglio dire che il mio calcio ha incominciato a cambiare con lui. Del resto una volta andavi in giro a piedi o in bici. Ora devi stare attento, se no ti tirano sotto. È il progresso. *Appena si abbassa la temperatura, io ho sempre il mio cappellino in testa. Ma non è un vezzo. Soffro di [[sinusite]] e all'inizio mi curavo con i fumenti, l'acqua calda e la camomilla. Fu un medico, tanti anni fa, a dirmi: mettiti il cappello e non toglierlo più. [[John Lennon]] non c'entra. Mica indosso sempre lo stesso modello. *{{NDR|«Qual è stata la più grossa ingiustizia della sua carriera?»}} Il famoso [[Juventus Football Club|Juve]]-Verona di Coppa dei Campioni. Pagammo noi per cose che non c'entravano con lo sport. La Juve era stata condannata a giocare due partite a porte chiuse e noi fummo le vittime sacrificali perché c'era da risarcire economicamente i bianconeri. [...] Un mio giocatore tirò uno zoccolo che ruppe un vetro. Ne venne fuori un po' di casino e nel nostro spogliatoio entrò la polizia. Allora io feci una battuta: se cercate i ladri, sono dall'altra parte. Poi comunque la Juve venne eliminata dal Barcellona: ricordo ancora la gioia che provammo in quel momento. *{{NDR|Sul calcio in TV}} Il [[Francesco Totti|Totti]] di un paio d'anni fa, quello prima dello sputo e dell'incidente, mi teneva attaccato al televisore. Adesso invece... ===Citazioni non datate=== *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Che se loro aspetta che io li accendi...<ref name=CXII>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 112, ISBN 88-454-1202-4.</ref> *Dite che con [[Darko Pančev|Pancev]] bisogna avere pazienza perché è macedone? Sarà... ma io sono della Bovisa e non sono mica un pirla.<ref>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 109, ISBN 88-454-1202-4.</ref> *Il [[Calcio (sport)|calcio]] è come il cibo: se ti abitui all'aragosta, poi il risotto coi funghi non lo vuoi più.<ref name=CX>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 110, ISBN 88-454-1202-4.</ref> *Il calcio è come una briscola al bar con il tuo migliore amico. Quando giochi, fai di tutto per fregarlo. Quando posi le carte, bevi con lui un bicchiere.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 35. ISBN 88-8598-826-2</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} L'Inter se avrebbe perso non meritava di perdere.<ref name=CX/> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Probabilmente se l'avrei vinto... se l'avevo vinto io, probabilmente cercavo di sopportare quello che avevo perso.<ref name=CXII/> *Quando allenavo il Rimini, ero contestato. Fui costretto a scappare come un ladro. Per questo, se posso, esco sempre dalla porta di servizio: mi alleno per i tempi duri.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 36. ISBN 88-8598-826-2</ref> *[[Rubén Sosa Ardaiz|Ruben Sosa]] di tattica ''el capìss nient'', ma se continua a fare gol, mi sta benissimo!<ref>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 111, ISBN 88-454-1202-4.</ref> ==Citazioni su Osvaldo Bagnoli== *Bagnoli umanamente è eccezionale. [...] Ti guarda negli occhi e ti dà fiducia. Tu ti senti subito di ricambiare una persona così, perché la senti sincera. ([[Pierino Fanna]]) *Capivi subito chi era Bagnoli e cosa voleva. Un duro gentiluomo, un uomo onesto che ti chiedeva di lavorare. [...] Ci siamo sempre capiti guardandoci. ([[Preben Elkjær Larsen]]) *Con lui si giocava a vincere. Con Liedholm è stato il tecnico più innovativo degli anni Ottanta. Voleva che con tre passaggi andassimo in porta e s'incazzava quando i difensori non salivano. ([[Pierino Fanna]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bagnoli, Osvaldo}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] tps8ve4e8bn1r5u99p2gntgx1k3h2i7 1420715 1420714 2026-07-17T12:14:54Z Udiki 86035 1420715 wikitext text/x-wiki [[File:Osvaldo Bagnoli SPAL.jpg|thumb|Osvaldo Bagnoli]] '''Osvaldo Bagnoli''' (1935 – 2026), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Osvaldo Bagnoli== {{cronologico}} {{Int|''Il miracoliere''|Intervista di [[Carlo Felice Chiesa]], ''Guerin Sportivo'' nº 12 (787), 21-27 marzo 1990, pp. 28-31.}} *[...] io ho sempre avuto una mia idea su come allestire una [[Squadra (sport)|squadra]]: e cioè che a volte è più difficile cambiare due pezzi del mosaico che non otto. Perché se gli otto sono azzeccati e si combinano bene fra loro, creano una forza nuova di grande efficacia, mentre magari i due non si integrano e finiscono con l'inceppare un meccanismo che prima funzionava [...] *[...] per me fare l'[[allenatore]] non ha mai significato l'ambizione del grosso club, la scalata per giungere al vertice. Ho fatto e faccio questo mestiere per la soddisfazione di stare in campo, costruire qualcosa, continuare a calzare le scarpe bullonate come quando ero ragazzo e, non ultimo, guadagnare bene. A me piacciono i soldi, ma senza esasperazioni. *[...] per me la novità di [[Arrigo Sacchi|Sacchi]] non è stata la zona, ma il lavoro che lui ha portato nella grande squadra, che forse prima ne faceva a meno. Il grande club, tradizionalmente, vinceva anche senza un carico di lavoro esasperato: grazie ai valori tecnici superiori e magari al maggior numero di partite imposto da un calendario più ricco, che suppliva a parte dell'allenamento. [...] Ora Sacchi ha introdotto una filosofia nuova, costringendo grandi giocatori a lavorare addirittura di più di quelli dei club di bassa classifica. Questo elemento, combinato con l'aggressività, il pressing, l'intento di vincere sempre anche in trasferta ha rappresentato la grande novità [...]. Ma non la zona [...] *Io in effetti parlo poco con i [[Giornalismo sportivo|giornalisti]] e sa perché? Perché sono occasioni in cui spesso sento che devo mettermi la maschera e a me non piace. D'altronde faccio l'allenatore da [...] anni e mi sono ritrovato sui giornali vestito di tanti abiti. Vestito e svestito innumerevoli volte: eppure io penso di essere sempre quello. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20131219012018/http://archiviostorico.corriere.it/2006/novembre/11/Bagnoli_calcio_oggi_Brutto_come_co_9_061111109.shtml Bagnoli: «Il calcio di oggi? Brutto come la mia Milano»]''|Intervista di Alberto Costa, ''Corriere della Sera'', 11 novembre 2006, p. 51.}} *{{NDR|«[...] lei è uscito di scena nel febbraio del '94, dopo essere stato cacciato dall'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], e non è più tornato sui suoi passi. Pentito?»}} No. Probabilmente ero arrivato al capolinea. Certe cose non le sopportavo più [...] Ad esempio i giovani: pretendevano tanto e davano poco. E se un insegnante non sopporta più i suoi allievi è meglio che smetta. *{{NDR|Sulla valorizzazione di Bergkamp e Dell'Anno all'Inter}} Ho cercato di capirci qualcosa. Anche perché ho visto che dopo di me all'Inter sono successe sempre le stesse cose. L'Inter ha avuto presidenti paternalistici, che si innamoravano dei giocatori. E questo è un segno di debolezza... All'Inter ha fallito anche [[Marcello Lippi|Lippi]]. *Quando giocavo il sogno era quello della grande squadra. Da allenatore invece no. Arrivai all'Inter che avevo 57 anni e questo fatto mi sorprese. Al [[Milan]] o all'Inter si va da emergenti. *Io sono apolitico. Votavo socialista solo perché mio padre era socialista. Però è vero che [[Gianni Brera]] fece il mio nome a [[Silvio Berlusconi]]. *{{NDR|«Che calcio era il suo calcio?»}} [[Arrigo Sacchi|Sacchi]] ha avuto il merito di portare la cultura del lavoro nelle grandi squadre però ha pure originato un grosso equivoco. Si diceva che il suo calcio fosse offensivo ma come si fa a chiamare offensivo un calcio basato sul pressing e sul fuorigioco? [...] Voglio dire che il mio calcio ha incominciato a cambiare con lui. Del resto una volta andavi in giro a piedi o in bici. Ora devi stare attento, se no ti tirano sotto. È il progresso. *Appena si abbassa la temperatura, io ho sempre il mio cappellino in testa. Ma non è un vezzo. Soffro di [[sinusite]] e all'inizio mi curavo con i fumenti, l'acqua calda e la camomilla. Fu un medico, tanti anni fa, a dirmi: mettiti il cappello e non toglierlo più. [[John Lennon]] non c'entra. Mica indosso sempre lo stesso modello. *{{NDR|«Qual è stata la più grossa ingiustizia della sua carriera?»}} Il famoso [[Juventus Football Club|Juve]]-Verona di Coppa dei Campioni. Pagammo noi per cose che non c'entravano con lo sport. La Juve era stata condannata a giocare due partite a porte chiuse e noi fummo le vittime sacrificali perché c'era da risarcire economicamente i bianconeri. [...] Un mio giocatore tirò uno zoccolo che ruppe un vetro. Ne venne fuori un po' di casino e nel nostro spogliatoio entrò la polizia. Allora io feci una battuta: se cercate i ladri, sono dall'altra parte. Poi comunque la Juve venne eliminata dal Barcellona: ricordo ancora la gioia che provammo in quel momento. *{{NDR|Sul calcio in TV}} Il [[Francesco Totti|Totti]] di un paio d'anni fa, quello prima dello sputo e dell'incidente, mi teneva attaccato al televisore. Adesso invece... ===Citazioni non datate=== *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Che se loro aspetta che io li accendi...<ref name=CXII>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 112. ISBN 88-454-1202-4</ref> *Dite che con [[Darko Pančev|Pancev]] bisogna avere pazienza perché è macedone? Sarà... ma io sono della Bovisa e non sono mica un pirla.<ref>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 109. ISBN 88-454-1202-4</ref> *Il [[Calcio (sport)|calcio]] è come il cibo: se ti abitui all'aragosta, poi il risotto coi funghi non lo vuoi più.<ref name=CX>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 110. ISBN 88-454-1202-4</ref> *Il calcio è come una briscola al bar con il tuo migliore amico. Quando giochi, fai di tutto per fregarlo. Quando posi le carte, bevi con lui un bicchiere.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 35. ISBN 88-8598-826-2</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} L'Inter se avrebbe perso non meritava di perdere.<ref name=CX/> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Probabilmente se l'avrei vinto... se l'avevo vinto io, probabilmente cercavo di sopportare quello che avevo perso.<ref name=CXII/> *Quando allenavo il Rimini, ero contestato. Fui costretto a scappare come un ladro. Per questo, se posso, esco sempre dalla porta di servizio: mi alleno per i tempi duri.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e [[Giorgio Terruzzi]], ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 36. ISBN 88-8598-826-2</ref> *[[Rubén Sosa Ardaiz|Ruben Sosa]] di tattica ''el capìss nient'', ma se continua a fare gol, mi sta benissimo!<ref>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 111, ISBN 88-454-1202-4.</ref> ==Citazioni su Osvaldo Bagnoli== *Bagnoli umanamente è eccezionale. [...] Ti guarda negli occhi e ti dà fiducia. Tu ti senti subito di ricambiare una persona così, perché la senti sincera. ([[Pierino Fanna]]) *Capivi subito chi era Bagnoli e cosa voleva. Un duro gentiluomo, un uomo onesto che ti chiedeva di lavorare. [...] Ci siamo sempre capiti guardandoci. ([[Preben Elkjær Larsen]]) *Con lui si giocava a vincere. Con Liedholm è stato il tecnico più innovativo degli anni Ottanta. Voleva che con tre passaggi andassimo in porta e s'incazzava quando i difensori non salivano. ([[Pierino Fanna]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bagnoli, Osvaldo}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] o7mua8mm3cu52qukxg36fw5b9fotlyv Società Sportiva Calcio Napoli 0 65074 1420734 1337992 2026-07-18T00:31:42Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1420734 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:SSC Napoli 2024 (deep blue navy).svg|200 px|right|Stemma del Napoli]] {{indicedx}} Citazioni sulla '''SSC Napoli'''. ==Citazioni== *A Napoli è tutta un'emozione. ([[Gonzalo Higuaín]]) *A Napoli si può morire o essere malmenati per motivi futili. Poi, vai allo stadio e la stessa persona, disposta a menare le mani per un semplice diverbio, entra all'improvviso in un clima di festa. Credo che ci sia anche un clima di rispetto: una convenzione involontaria della criminalità organizzata a lasciare in pace la squadra di calcio. Alla partita si incontrano personaggi pluripregiudicati che allo stadio hanno un comportamento irreprensibile e sono di una gentilezza unica. ([[Amato Lamberti]]) *Amo Napoli e sono un grande tifoso del Napoli ma quella maglietta per me sarebbe stata troppo pesante: avevo paura di non fare ciò che invece ho fatto. Sono stato quasi sempre assente anche giocandoci contro: fargli gol era come segnare a mio fratello ed è per questo che era meglio evitare. ([[Antonio Di Natale]]) *Aver giocato nel Napoli ti rimane per tutta la vita addosso. ([[Claudio Bellucci]]) *Caro Inler, per noi ci può essere spazio nel Napoli ma il Napoli è una fede. Il giocatore vuole una clausola rescissoria con un valore che lascia pensare che siamo una tappa di passaggio per altri lidi, e questo non va bene, Inler deve dimostrare di voler abbracciare il progetto. ([[Aurelio De Laurentiis]]) *Credo che giocare al San Paolo con quei tifosi, sia un punto culminante per un giocatore, vale una carriera. ([[Nuri Şahin]]) *Da calciatore come i tifosi del Napoli non ti fa sentire nessuno. Non conoscevo bene la storia del Napoli, l'ho capito quando sono arrivato, c'era la contestazione ed ho capito che si vive di calcio. Lo stadio non è moderno, ma da subito quando lo affrontai in B vidi che c'erano 60mila che ci tenevano tanto. ([[Marek Hamšík]]) *Guagliù, che ve site perso!<ref>Striscione esposto al Cimitero di Napoli dopo la conquista del primo scudetto.</ref> ([[Striscioni del calcio|striscione]]) *Ho dedicato 33 anni della mia vita al Napoli, ossia buona parte della mia esistenza ed i ricordi sono a migliaia e speciali. Ma i ricordi vanno riposti: la vita inizia sempre domattina. Un grande rimpianto è [[Gianluca Vialli]]: lo avevo praticamente acquistato ma la stampa lo scoprì e pubblicò la notizia. Successero storie a Genova ed il presidente blucerchiato di allora si ritirò e non me lo vendette più. Cosa vuol dire aver avuto Maradona in squadra? Diego calcisticamente ha rappresentato un grosso successo del Napoli, del club, di tutti i tifosi partenopei. Ci eravamo abituati a vederlo giocare con noi e non ci rendevamo conto di quanto fosse grande. Ogni partita che giocava diventava una cosa da antologia. Sono ricordi davvero unici. ([[Corrado Ferlaino]]) *Ho vissuto gare da Champions. La città è sempre stata intorno alla squadra azzurra, anzi sembrava che tutta la città fosse in campo al fianco della squadra. Napoli ha una tifoseria particolare e straordinaria. Il Napoli è lo stato d'animo della città. ([[Salvatore Biazzo]]) *Il Napoli calcio ha una storia tutta sua, che si lega imprescindibilmente a quella della città di [[Napoli]]: il suo calore, il suo folklore nel seguire il calcio. [...] il vero tifoso del Napoli, quello generoso, simpatico, le cui scelte sono mosse dal cuore, ha un qualcosa di unico e originale. Ricorda le famiglie italiane del Meridione. Sentimentalmente "esagerate" (!) ma proprio per questo capaci di donarti anche l'anima, se necessario. ([[Valeria Ciardiello]]) *Il Napoli mi ha restituito la gioia. [...] una città che è sempre stata sinonimo di calcio. La passione che sto vivendo qui non l'avevo mai vista, e poi questa maglia azzurra l'ha indossata Maradona. ([[Raúl Albiol]]) *La mattina andammo a fare riscaldamento al San Paolo, [[Carlos Tévez|Carlos]] mi parlava di questo stadio, ma io che ho giocato nel Barça mi dicevo, che sarà mai. Eppure quando misi piede su quel campo sentii un qualcosa di magico, di diverso. La sera quando ci fu l'inno della Champions, vedendo ottantamila persone fischiarci mi resi conto in che guaio ci eravamo messi... Qualche partita importante nella mia carriera l'ho giocata, ma quando sentii quell'urlo fu la prima volta che mi tremarono le gambe. Bene, fu lì che mi resi conto che questa non è una solo squadra per loro, questo è un amore viscerale, come quello che c'è tra una madre ed un figlio. Fu l'unica volta che dopo aver perso rimasi in campo per godermi lo spettacolo. ([[Yaya Touré]]) *Napoli è una religione. Maradona è Dio e Lavezzi è il suo erede. ([[Víctor Ruiz]]) *Napoli può dimostrare che lo sport ed il calcio possono tranquillamente farsi con le mani pulite senza bisogno di truccare le partite come faceva [[Luciano Moggi|Moggi]] con la [[Juventus Football Club|Juventus]] e come, purtroppo, sembra stia accadendo nuovamente {{NDR|riferendosi allo scandalo del calcio scommesse relativo al 2011}}. Si potrebbe stringere tra Napoli e [[Aurelio De Laurentiis|De Laurentiis]], un patto di lealtà anche nello sport. Nel rilancio della città un punto fondamentale lo ha il calcio. ([[Luigi de Magistris]]) *Noi non abbiamo una tradizione, ma abbiamo qualcosa di più vivo. Abbiamo una città che si muove e che vive in funzione nostra. ([[José Altafini]]) *Oggi non gioca solo "il Napoli". Oggi gioca una città che si stringe attorno alla squadra, ancora una volta. Perché qui c'è voglia di vivere un sogno, una favola. Sogni, buoni sentimenti, favole, tifo, correttezza: quello che servirebbe a tutti. ([[Fabio Caressa]]) *Qualche giocatore che mi è antipatico? Non qualche faccia in particolare, ma una squadra, soprattutto dopo le finali ruvide di Coppa Italia e Supercoppa: il Napoli. Quando me li trovo di fronte scatta qualcosa. ([[Claudio Marchisio]]) *Sono qui, perché mi sento un po' napoletano, sono passionale come i miei nuovi tifosi. Napoli meritava che l'aspettassi, per come sono io caratterialmente, altrove non mi sarei comportato nella stessa maniera. Volevo provare delle sensazioni diverse che da altre parti non ho sentito. ([[Cristiano Lucarelli]]) *Tutti dicono: questo è stato il migliore del Barcellona, questo è stato il migliore del Real Madrid, questo è stato il migliore del Chelsea, questo è stato il migliore... Io sono orgoglioso di essere stato il migliore a Napoli. ([[Diego Armando Maradona]]) *Tutti i calciatori dovrebbero provare cosa significa giocare nel Napoli. ([[Omar Sivori]]) *{{NDR|Il Napoli rappresenta}} un pezzo di vita, il calcio. La mia passione. Ho vissuto in simbiosi con la maglia azzurra, gioie e dolori. È stato un grande amore. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *Quando cominciai la ricerca della prima casa in città mi sono accorto che tutte le persone che incontravo conoscevano il mio nome e la mia storia. Ero incredulo. L’affetto che avevo sentito a Brescia era poca cosa in confronto alla passione dei tifosi napoletani. A Brescia ero un ragazzo giovane che nessuno conosceva, mentre a Napoli non potevo fermarmi a prendere un caffè senza incontrare tifosi. ([[Marek Hamšík]]) *Quando abbiamo vinto la Coppa Italia nel 2012, ho capito che cosa era veramente Napoli. La città non aveva vinto un trofeo da venticinque anni e dopo la nostra vittoria a Roma ho visto una nuova Napoli. Sembrava una città impazzita. Credo di poterla descrivere come una follia bellissima, la migliore delle pazzie. Al nostro ritorno da Roma c’erano folle che si riversavano sulle strade dagli appartamenti, bandiere sventolanti da tutte le finestre: era magico. Quando vinci a Napoli, è la vittoria più bella del mondo perché’ non sono solo i giocatori a vincere, ma è la città e la sua gente che vince. ([[Marek Hamšík]]) *{{NDR|Sul suo arrivo a Napoli}} Appena arrivato andai al supermercato e già tutti mi riconoscevano. Ho dovuto posare con tutti per le foto ricordo e alla fine mi sono perso pure mio figlio di tre anni. Da allora però quando vado a fare la spesa con mia moglie mi metto un berretto in testa. Un'altra volta nel quartiere arabo ci ho messo un'ora per uscire da una macelleria. Un'altra sera al cinema, non sono riuscito neanche a vedere il film per intero perché dovevo firmare autografi ai tifosi. ([[Faouzi Ghoulam]]) * Prima della partita con il Porto sono andato a comprarmi un paio di scarpe, un'ora dopo la mia foto girava già su twitter. È davvero impressionante, ormai non ho più una vita privata normale. ([[Faouzi Ghoulam]]) ===[[Mimmo Carratelli]]=== [[File:19870510 sanpaolo.jpg|thumb|upright=1.4|Festeggiamenti del primo scudetto allo [[Stadio San Paolo]]]] *A Napoli il fenomeno-calcio non è esclusivamente sportivo. Eccita la fantasia, ridesta orgogli sopiti, sollecita un tipo di partecipazione che non è solo complemento allo spettacolo, ma ne diventa molto spesso protagonista. *Il "legame" dei tifosi napoletani con la squadra di calcio non si esaurisce alla domenica quando si gioca la partita. Il Napoli è argomento di cui discutono tutta la settimana e si può dire tutto l'anno. Il rapporto è di passione viscerale perché da sempre i tifosi napoletani hanno caricato la partita e la squadra di significati e valenze estremi. In una città per lunghi tratti sottomessa, incompresa e maltrattata, la squadra di calcio capace di sfidare le "formazioni" delle città più progredite e affermate, e magari di batterle, ha rappresentato l'unico strumento di visibilità e di affermazione. Ha finito per interpretare i sogni, le ambizioni, le rivalse e il successo che a Napoli mancavano in troppi altri campi. Percepita come l'unica rappresentanza visibile e competitiva della città, quando essa falliva era più rabbiosa la reazione. Il Napoli Calcio per lungo tempo è stato lo "sfogo" dei napoletani condannati, nella vita di ogni giorno, a subire, ad attendere, a logorarsi e ad essere delusi. *Il Napoli Calcio è stato la "favola reale" dei napoletani, il sogno più sfrenato, una passione comune ad ogni ceto sociale, che ha visto profusi dedizione e sacrificio finanziario al seguito della squadra soprattutto nei ceti meno abbienti, un impegno che molti avrebbero voluto veder indirizzato e realizzato nella vita civile. *Le vicende della squadra di calcio vanno al di là dei risultati sportivi. Sono occasioni, proteste, scenario della capacità creativa propria del popolo napoletano. L'esaltazione, la delusione, lo sdegno, la protesta hanno le radici particolari della conclamata inventiva napoletana con l'ironia, il cinismo, la passione, la capacità di sorprendere e il talento poetico e canoro che l'accompagnano. *Non si esagera quando si sostiene che la squadra di calcio, a Napoli, è la "bandiera" che raccoglie ed esprime, almeno nei ceti più popolari e meno colti, ma non solo in questi, i sentimenti e i risentimenti della lunga e complessa storia della città. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|commons_preposizione=sulla}} [[Categoria:S.S.C. Napoli| ]] a4ld71nl4cy1nm6dcs7rl6ogkxrm6jl Matt Damon 0 65466 1420755 1387415 2026-07-18T06:59:56Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Matt Damon */ 1420755 wikitext text/x-wiki [[File:Matt_Damon_TIFF_2015.jpg|thumb|right|Matt Damon nel 2015]] {{Premio|Oscar|'''[[Will Hunting - Genio ribelle]]''' *Migliore sceneggiatura originale (1998)}} '''Matt Damon''' (1970 – vivente), attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Matt Damon== *Il mio sogno è riuscire a lavorare con tanti registi su tanti progetti diversi.<ref>Dall'intervista di Barbara Zorzoli, [http://www.maxim.it/main/single/matt_damon_-_nobile_meta/ ''Matt Damon - Nobile meta''], ''maxim.it'', 2009.</ref> *[[Angelina Jolie]] e [[Brad Pitt]] vivono come prigionieri. Non possono andare da nessuna parte. Se escono per una passeggiata rischia di diventare un incidente internazionale. Io mi sento molto fortunato perché sono riuscito a prendere il meglio dei due mondi: faccio il lavoro che amo ma non ho bisogno di un esercito di guardie del corpo pronto a proteggermi se esco di casa.<ref>Citato in [http://www.vanityfair.it/people/mondo/2011/07/20/matt-damon-intervista-brad-pitt-angelina-jolie#?refresh=ce ''Matt Damon: «Pitt e Jolie vivono da prigionieri»''], ''vanityfair.it'', 20 luglio 2011..</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.<ref name="odissea">Citato in ''[https://www.menshealth.com/it/fitness/vip/a71906546/matt-damon-odissea-nolan/ Matt Damon, il soldato più fedele di Christopher Nolan ne l'Odissea': "È confortante essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te"]'', ''menshealth.com'', 13 luglio 2026.</ref> *Questi due uomini {{NDR|[[Scott Thorson]] e [[Liberace]]}} erano profondamente innamorati e avevano un vero e proprio rapporto – un matrimonio – molto prima che fosse istituito il [[Matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio gay]]. Questa non è una cosa da poco. Le loro conversazioni quando si vestono o si spogliano, quando hanno un battibecco o quando si preparano per andare a letto? È esattamente come in ogni matrimonio.<ref>Citato in ''[http://www.vanityfair.it/show/tv/12/12/16/matt-damon-non-sono-gay-omosessualita-intervista-hbo-michael-douglas Matt Damon: «Michael Douglas è un baciatore meraviglioso»]'', ''vanityfair.it'', 16 dicembre 2012.</ref> *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso [[Michael Douglas]], l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico.<ref>Citato in ''[http://www.gqitalia.it/show/cinema/2012/12/matt-damon-bacia-michael-douglas-gay-o-solo-affari-professionali Matt Damon bacia Michael Douglas: gay o solo affari professionali?]'', ''gqitalia.it'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi ai pettegolezzi che lo vorrebbero [[omosessuale]]}} Non li ho mai negati perché non mi offendono e non voglio offendere i miei amici gay prendendone le distanze, quasi come se essere gay fosse una malattia. Mi hanno messo in una posizione strana. Era talmente clamorosa questa storia. Per fortuna ci sono stati enormi segni di progresso: il fatto, ad esempio, che gente come [[Ellen De Generes]] e [[Anderson Cooper]] abbiano potuto fare [[coming out]] in modo così bello e potente... Se Liberace fosse vissuto oggi, nessuno si sarebbe interessato alla sua vita privata e la sua musica sarebbe piaciuta a tutti, come con [[Elton John]].<ref>Citato in ''[https://www.gayburg.com/2012/12/matt-damon-sulla-relazione-gay-di.html Matt Damon sulla relazione gay di Liberace: «Quello è un vero matrimonio»]'', ''gayburg.com'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.<ref name="odissea"/> *{{NDR|Sul quinto capitolo della saga di Jason Bourne}} Quando girammo il primo capitolo della saga avevo 29 anni, ma già allora pensai che fosse davvero un duro lavoro mettersi nella giusta forma fisica. Ora che ne ho 45, posso ammettere che è stato davvero brutale. Nel giorno del mio quarantacinquesimo compleanno abbiamo girato una scena di combattimento a mani nude. E non nascondo che c'è voluto un sacco di lavoro per essere in forma perfetta.<ref>Da un'intervista alla BBC; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/matt-damon-tornare-nei-panni-jason-bourne-stato-brutale-1249598.html Matt Damon: "Tornare nei panni di Jason Bourne è stato brutale"]'', ''ilgiornale.it'', 21 aprile 2016.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.<ref name="odissea"/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Mystic Pizza]]'' (1988) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[Dogma (film)|Dogma]]'' (1999) *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[The Bourne Identity]]'' (2002) *''[[Spirit - Cavallo selvaggio]]'' (2002) *''[[Duetto a tre]]'' (2002) *''[[EuroTrip]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[The Bourne Supremacy]]'' (2004) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[Syriana]]'' (2005) *''[[The Departed - Il bene e il male]]'' (2006) *''[[The Good Shepherd - L'ombra del potere]]'' (2006) *''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[The Informant!]]'' (2009) *''[[Invictus - L'invincibile]]'' (2009) *''[[Hereafter]]'' (2010) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Contagion]]'' (2011) *''[[I guardiani del destino]]'' (2011) *''[[La mia vita è uno zoo]]'' (2011) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015) *''[[The Great Wall]]'' (2016) *''[[Unsane (film)|Unsane]]'' (2018) *''[[Oppenheimer (film)|Oppenheimer]]'' (2023) *''[[Drive-Away Dolls]]'' (2024) {{div col end}} ===Produttore=== *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) ===Sceneggiatore=== *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Damon, Matt}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] hwk74jorya5vq15t52hxuou60xolonq 1420756 1420755 2026-07-18T07:04:26Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Matt Damon */ 1420756 wikitext text/x-wiki [[File:Matt_Damon_TIFF_2015.jpg|thumb|right|Matt Damon nel 2015]] {{Premio|Oscar|'''[[Will Hunting - Genio ribelle]]''' *Migliore sceneggiatura originale (1998)}} '''Matt Damon''' (1970 – vivente), attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Matt Damon== *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: 'Cavolo'. È stato semplicemente fantastico.<ref name="odissea1">Citato in ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/odissea-parla-matt-damon-il-blockbuster-estivo-definitivo-reale-841659.html Odissea, parla Matt Damon: "Il blockbuster estivo definitivo, è tutto reale!"]'', ''cinema.everyeye.it'', 14 novembre 2025.</ref> *Il mio sogno è riuscire a lavorare con tanti registi su tanti progetti diversi.<ref>Dall'intervista di Barbara Zorzoli, [http://www.maxim.it/main/single/matt_damon_-_nobile_meta/ ''Matt Damon - Nobile meta''], ''maxim.it'', 2009.</ref> *[[Angelina Jolie]] e [[Brad Pitt]] vivono come prigionieri. Non possono andare da nessuna parte. Se escono per una passeggiata rischia di diventare un incidente internazionale. Io mi sento molto fortunato perché sono riuscito a prendere il meglio dei due mondi: faccio il lavoro che amo ma non ho bisogno di un esercito di guardie del corpo pronto a proteggermi se esco di casa.<ref>Citato in [http://www.vanityfair.it/people/mondo/2011/07/20/matt-damon-intervista-brad-pitt-angelina-jolie#?refresh=ce ''Matt Damon: «Pitt e Jolie vivono da prigionieri»''], ''vanityfair.it'', 20 luglio 2011..</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.<ref name="odissea2">Citato in ''[https://www.menshealth.com/it/fitness/vip/a71906546/matt-damon-odissea-nolan/ Matt Damon, il soldato più fedele di Christopher Nolan ne l'Odissea': "È confortante essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te"]'', ''menshealth.com'', 13 luglio 2026.</ref> *Questi due uomini {{NDR|[[Scott Thorson]] e [[Liberace]]}} erano profondamente innamorati e avevano un vero e proprio rapporto – un matrimonio – molto prima che fosse istituito il [[Matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio gay]]. Questa non è una cosa da poco. Le loro conversazioni quando si vestono o si spogliano, quando hanno un battibecco o quando si preparano per andare a letto? È esattamente come in ogni matrimonio.<ref>Citato in ''[http://www.vanityfair.it/show/tv/12/12/16/matt-damon-non-sono-gay-omosessualita-intervista-hbo-michael-douglas Matt Damon: «Michael Douglas è un baciatore meraviglioso»]'', ''vanityfair.it'', 16 dicembre 2012.</ref> *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso [[Michael Douglas]], l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico.<ref>Citato in ''[http://www.gqitalia.it/show/cinema/2012/12/matt-damon-bacia-michael-douglas-gay-o-solo-affari-professionali Matt Damon bacia Michael Douglas: gay o solo affari professionali?]'', ''gqitalia.it'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi ai pettegolezzi che lo vorrebbero [[omosessuale]]}} Non li ho mai negati perché non mi offendono e non voglio offendere i miei amici gay prendendone le distanze, quasi come se essere gay fosse una malattia. Mi hanno messo in una posizione strana. Era talmente clamorosa questa storia. Per fortuna ci sono stati enormi segni di progresso: il fatto, ad esempio, che gente come [[Ellen De Generes]] e [[Anderson Cooper]] abbiano potuto fare [[coming out]] in modo così bello e potente... Se Liberace fosse vissuto oggi, nessuno si sarebbe interessato alla sua vita privata e la sua musica sarebbe piaciuta a tutti, come con [[Elton John]].<ref>Citato in ''[https://www.gayburg.com/2012/12/matt-damon-sulla-relazione-gay-di.html Matt Damon sulla relazione gay di Liberace: «Quello è un vero matrimonio»]'', ''gayburg.com'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sul quinto capitolo della saga di Jason Bourne}} Quando girammo il primo capitolo della saga avevo 29 anni, ma già allora pensai che fosse davvero un duro lavoro mettersi nella giusta forma fisica. Ora che ne ho 45, posso ammettere che è stato davvero brutale. Nel giorno del mio quarantacinquesimo compleanno abbiamo girato una scena di combattimento a mani nude. E non nascondo che c'è voluto un sacco di lavoro per essere in forma perfetta.<ref>Da un'intervista alla BBC; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/matt-damon-tornare-nei-panni-jason-bourne-stato-brutale-1249598.html Matt Damon: "Tornare nei panni di Jason Bourne è stato brutale"]'', ''ilgiornale.it'', 21 aprile 2016.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.<ref name="odissea1"/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Mystic Pizza]]'' (1988) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[Dogma (film)|Dogma]]'' (1999) *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[The Bourne Identity]]'' (2002) *''[[Spirit - Cavallo selvaggio]]'' (2002) *''[[Duetto a tre]]'' (2002) *''[[EuroTrip]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[The Bourne Supremacy]]'' (2004) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[Syriana]]'' (2005) *''[[The Departed - Il bene e il male]]'' (2006) *''[[The Good Shepherd - L'ombra del potere]]'' (2006) *''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[The Informant!]]'' (2009) *''[[Invictus - L'invincibile]]'' (2009) *''[[Hereafter]]'' (2010) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Contagion]]'' (2011) *''[[I guardiani del destino]]'' (2011) *''[[La mia vita è uno zoo]]'' (2011) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015) *''[[The Great Wall]]'' (2016) *''[[Unsane (film)|Unsane]]'' (2018) *''[[Oppenheimer (film)|Oppenheimer]]'' (2023) *''[[Drive-Away Dolls]]'' (2024) {{div col end}} ===Produttore=== *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) ===Sceneggiatore=== *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Damon, Matt}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] 2x5brfwq00693ico34m23zfzo14q7tj 1420757 1420756 2026-07-18T07:04:55Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Matt Damon */ 1420757 wikitext text/x-wiki [[File:Matt_Damon_TIFF_2015.jpg|thumb|right|Matt Damon nel 2015]] {{Premio|Oscar|'''[[Will Hunting - Genio ribelle]]''' *Migliore sceneggiatura originale (1998)}} '''Matt Damon''' (1970 – vivente), attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Matt Damon== *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico.<ref name="odissea1">Citato in ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/odissea-parla-matt-damon-il-blockbuster-estivo-definitivo-reale-841659.html Odissea, parla Matt Damon: "Il blockbuster estivo definitivo, è tutto reale!"]'', ''cinema.everyeye.it'', 14 novembre 2025.</ref> *Il mio sogno è riuscire a lavorare con tanti registi su tanti progetti diversi.<ref>Dall'intervista di Barbara Zorzoli, [http://www.maxim.it/main/single/matt_damon_-_nobile_meta/ ''Matt Damon - Nobile meta''], ''maxim.it'', 2009.</ref> *[[Angelina Jolie]] e [[Brad Pitt]] vivono come prigionieri. Non possono andare da nessuna parte. Se escono per una passeggiata rischia di diventare un incidente internazionale. Io mi sento molto fortunato perché sono riuscito a prendere il meglio dei due mondi: faccio il lavoro che amo ma non ho bisogno di un esercito di guardie del corpo pronto a proteggermi se esco di casa.<ref>Citato in [http://www.vanityfair.it/people/mondo/2011/07/20/matt-damon-intervista-brad-pitt-angelina-jolie#?refresh=ce ''Matt Damon: «Pitt e Jolie vivono da prigionieri»''], ''vanityfair.it'', 20 luglio 2011..</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.<ref name="odissea2">Citato in ''[https://www.menshealth.com/it/fitness/vip/a71906546/matt-damon-odissea-nolan/ Matt Damon, il soldato più fedele di Christopher Nolan ne l'Odissea': "È confortante essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te"]'', ''menshealth.com'', 13 luglio 2026.</ref> *Questi due uomini {{NDR|[[Scott Thorson]] e [[Liberace]]}} erano profondamente innamorati e avevano un vero e proprio rapporto – un matrimonio – molto prima che fosse istituito il [[Matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio gay]]. Questa non è una cosa da poco. Le loro conversazioni quando si vestono o si spogliano, quando hanno un battibecco o quando si preparano per andare a letto? È esattamente come in ogni matrimonio.<ref>Citato in ''[http://www.vanityfair.it/show/tv/12/12/16/matt-damon-non-sono-gay-omosessualita-intervista-hbo-michael-douglas Matt Damon: «Michael Douglas è un baciatore meraviglioso»]'', ''vanityfair.it'', 16 dicembre 2012.</ref> *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso [[Michael Douglas]], l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico.<ref>Citato in ''[http://www.gqitalia.it/show/cinema/2012/12/matt-damon-bacia-michael-douglas-gay-o-solo-affari-professionali Matt Damon bacia Michael Douglas: gay o solo affari professionali?]'', ''gqitalia.it'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi ai pettegolezzi che lo vorrebbero [[omosessuale]]}} Non li ho mai negati perché non mi offendono e non voglio offendere i miei amici gay prendendone le distanze, quasi come se essere gay fosse una malattia. Mi hanno messo in una posizione strana. Era talmente clamorosa questa storia. Per fortuna ci sono stati enormi segni di progresso: il fatto, ad esempio, che gente come [[Ellen De Generes]] e [[Anderson Cooper]] abbiano potuto fare [[coming out]] in modo così bello e potente... Se Liberace fosse vissuto oggi, nessuno si sarebbe interessato alla sua vita privata e la sua musica sarebbe piaciuta a tutti, come con [[Elton John]].<ref>Citato in ''[https://www.gayburg.com/2012/12/matt-damon-sulla-relazione-gay-di.html Matt Damon sulla relazione gay di Liberace: «Quello è un vero matrimonio»]'', ''gayburg.com'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sul quinto capitolo della saga di Jason Bourne}} Quando girammo il primo capitolo della saga avevo 29 anni, ma già allora pensai che fosse davvero un duro lavoro mettersi nella giusta forma fisica. Ora che ne ho 45, posso ammettere che è stato davvero brutale. Nel giorno del mio quarantacinquesimo compleanno abbiamo girato una scena di combattimento a mani nude. E non nascondo che c'è voluto un sacco di lavoro per essere in forma perfetta.<ref>Da un'intervista alla BBC; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/matt-damon-tornare-nei-panni-jason-bourne-stato-brutale-1249598.html Matt Damon: "Tornare nei panni di Jason Bourne è stato brutale"]'', ''ilgiornale.it'', 21 aprile 2016.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.<ref name="odissea1"/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Mystic Pizza]]'' (1988) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[Dogma (film)|Dogma]]'' (1999) *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[The Bourne Identity]]'' (2002) *''[[Spirit - Cavallo selvaggio]]'' (2002) *''[[Duetto a tre]]'' (2002) *''[[EuroTrip]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[The Bourne Supremacy]]'' (2004) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[Syriana]]'' (2005) *''[[The Departed - Il bene e il male]]'' (2006) *''[[The Good Shepherd - L'ombra del potere]]'' (2006) *''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[The Informant!]]'' (2009) *''[[Invictus - L'invincibile]]'' (2009) *''[[Hereafter]]'' (2010) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Contagion]]'' (2011) *''[[I guardiani del destino]]'' (2011) *''[[La mia vita è uno zoo]]'' (2011) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015) *''[[The Great Wall]]'' (2016) *''[[Unsane (film)|Unsane]]'' (2018) *''[[Oppenheimer (film)|Oppenheimer]]'' (2023) *''[[Drive-Away Dolls]]'' (2024) {{div col end}} ===Produttore=== *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) ===Sceneggiatore=== *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Damon, Matt}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] qy579yrjo3ngzrxaw4rpsfc0k4v0ily 1420758 1420757 2026-07-18T07:08:43Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Matt Damon */ 1420758 wikitext text/x-wiki [[File:Matt_Damon_TIFF_2015.jpg|thumb|right|Matt Damon nel 2015]] {{Premio|Oscar|'''[[Will Hunting - Genio ribelle]]''' *Migliore sceneggiatura originale (1998)}} '''Matt Damon''' (1970 – vivente), attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Matt Damon== *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico.<ref name="odissea1">Citato in ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/odissea-parla-matt-damon-il-blockbuster-estivo-definitivo-reale-841659.html Odissea, parla Matt Damon: "Il blockbuster estivo definitivo, è tutto reale!"]'', ''cinema.everyeye.it'', 14 novembre 2025.</ref> *Il mio sogno è riuscire a lavorare con tanti registi su tanti progetti diversi.<ref>Dall'intervista di Barbara Zorzoli, [http://www.maxim.it/main/single/matt_damon_-_nobile_meta/ ''Matt Damon - Nobile meta''], ''maxim.it'', 2009.</ref> *[[Angelina Jolie]] e [[Brad Pitt]] vivono come prigionieri. Non possono andare da nessuna parte. Se escono per una passeggiata rischia di diventare un incidente internazionale. Io mi sento molto fortunato perché sono riuscito a prendere il meglio dei due mondi: faccio il lavoro che amo ma non ho bisogno di un esercito di guardie del corpo pronto a proteggermi se esco di casa.<ref>Citato in [http://www.vanityfair.it/people/mondo/2011/07/20/matt-damon-intervista-brad-pitt-angelina-jolie#?refresh=ce ''Matt Damon: «Pitt e Jolie vivono da prigionieri»''], ''vanityfair.it'', 20 luglio 2011..</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.<ref name="odissea2">Citato in ''[https://www.menshealth.com/it/fitness/vip/a71906546/matt-damon-odissea-nolan/ Matt Damon, il soldato più fedele di Christopher Nolan ne l'Odissea': "È confortante essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te"]'', ''menshealth.com'', 13 luglio 2026.</ref> *Questi due uomini {{NDR|[[Scott Thorson]] e [[Liberace]]}} erano profondamente innamorati e avevano un vero e proprio rapporto – un matrimonio – molto prima che fosse istituito il [[Matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio gay]]. Questa non è una cosa da poco. Le loro conversazioni quando si vestono o si spogliano, quando hanno un battibecco o quando si preparano per andare a letto? È esattamente come in ogni matrimonio.<ref>Citato in ''[http://www.vanityfair.it/show/tv/12/12/16/matt-damon-non-sono-gay-omosessualita-intervista-hbo-michael-douglas Matt Damon: «Michael Douglas è un baciatore meraviglioso»]'', ''vanityfair.it'', 16 dicembre 2012.</ref> *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso [[Michael Douglas]], l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico.<ref>Citato in ''[http://www.gqitalia.it/show/cinema/2012/12/matt-damon-bacia-michael-douglas-gay-o-solo-affari-professionali Matt Damon bacia Michael Douglas: gay o solo affari professionali?]'', ''gqitalia.it'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi ai pettegolezzi che lo vorrebbero [[omosessuale]]}} Non li ho mai negati perché non mi offendono e non voglio offendere i miei amici gay prendendone le distanze, quasi come se essere gay fosse una malattia. Mi hanno messo in una posizione strana. Era talmente clamorosa questa storia. Per fortuna ci sono stati enormi segni di progresso: il fatto, ad esempio, che gente come [[Ellen De Generes]] e [[Anderson Cooper]] abbiano potuto fare [[coming out]] in modo così bello e potente... Se Liberace fosse vissuto oggi, nessuno si sarebbe interessato alla sua vita privata e la sua musica sarebbe piaciuta a tutti, come con [[Elton John]].<ref>Citato in ''[https://www.gayburg.com/2012/12/matt-damon-sulla-relazione-gay-di.html Matt Damon sulla relazione gay di Liberace: «Quello è un vero matrimonio»]'', ''gayburg.com'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sul quinto capitolo della saga di Jason Bourne}} Quando girammo il primo capitolo della saga avevo 29 anni, ma già allora pensai che fosse davvero un duro lavoro mettersi nella giusta forma fisica. Ora che ne ho 45, posso ammettere che è stato davvero brutale. Nel giorno del mio quarantacinquesimo compleanno abbiamo girato una scena di combattimento a mani nude. E non nascondo che c'è voluto un sacco di lavoro per essere in forma perfetta.<ref>Da un'intervista alla BBC; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/matt-damon-tornare-nei-panni-jason-bourne-stato-brutale-1249598.html Matt Damon: "Tornare nei panni di Jason Bourne è stato brutale"]'', ''ilgiornale.it'', 21 aprile 2016.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.<ref name="odissea1"/> *[[Ulisse]] è un eroe complicato e non sempre prende le decisioni giuste [...]. Questo lo rende profondamente umano e imperfetto. Credo sia il motivo per cui ascoltiamo la sua storia da tremila anni: parla di famiglia, guerra e morte, che sono temi universali.<ref>Citato in ''[https://www.today.it/vision/cinema/odissea-intervista-al-cast.html L'Odissea, l'intervista al cast. Matt Damon: "Ulisse un eroe complicato: non tutte le sue decisioni sono giuste. Questo lo rende interessante ai miei occhi]'', ''today.it'', 15 luglio.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Mystic Pizza]]'' (1988) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[Dogma (film)|Dogma]]'' (1999) *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[The Bourne Identity]]'' (2002) *''[[Spirit - Cavallo selvaggio]]'' (2002) *''[[Duetto a tre]]'' (2002) *''[[EuroTrip]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[The Bourne Supremacy]]'' (2004) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[Syriana]]'' (2005) *''[[The Departed - Il bene e il male]]'' (2006) *''[[The Good Shepherd - L'ombra del potere]]'' (2006) *''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[The Informant!]]'' (2009) *''[[Invictus - L'invincibile]]'' (2009) *''[[Hereafter]]'' (2010) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Contagion]]'' (2011) *''[[I guardiani del destino]]'' (2011) *''[[La mia vita è uno zoo]]'' (2011) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015) *''[[The Great Wall]]'' (2016) *''[[Unsane (film)|Unsane]]'' (2018) *''[[Oppenheimer (film)|Oppenheimer]]'' (2023) *''[[Drive-Away Dolls]]'' (2024) {{div col end}} ===Produttore=== *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) ===Sceneggiatore=== *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Damon, Matt}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] 4cfuarw4kkm914wsoezs8zt087atjso 1420763 1420758 2026-07-18T07:15:20Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Matt Damon */ 1420763 wikitext text/x-wiki [[File:Matt_Damon_TIFF_2015.jpg|thumb|right|Matt Damon nel 2015]] {{Premio|Oscar|'''[[Will Hunting - Genio ribelle]]''' *Migliore sceneggiatura originale (1998)}} '''Matt Damon''' (1970 – vivente), attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Matt Damon== *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico.<ref name="odissea1">Citato in ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/odissea-parla-matt-damon-il-blockbuster-estivo-definitivo-reale-841659.html Odissea, parla Matt Damon: "Il blockbuster estivo definitivo, è tutto reale!"]'', ''cinema.everyeye.it'', 14 novembre 2025.</ref> *Il mio sogno è riuscire a lavorare con tanti registi su tanti progetti diversi.<ref>Dall'intervista di Barbara Zorzoli, [http://www.maxim.it/main/single/matt_damon_-_nobile_meta/ ''Matt Damon - Nobile meta''], ''maxim.it'', 2009.</ref> *[[Angelina Jolie]] e [[Brad Pitt]] vivono come prigionieri. Non possono andare da nessuna parte. Se escono per una passeggiata rischia di diventare un incidente internazionale. Io mi sento molto fortunato perché sono riuscito a prendere il meglio dei due mondi: faccio il lavoro che amo ma non ho bisogno di un esercito di guardie del corpo pronto a proteggermi se esco di casa.<ref>Citato in [http://www.vanityfair.it/people/mondo/2011/07/20/matt-damon-intervista-brad-pitt-angelina-jolie#?refresh=ce ''Matt Damon: «Pitt e Jolie vivono da prigionieri»''], ''vanityfair.it'', 20 luglio 2011..</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.<ref name="odissea2">Citato in ''[https://www.menshealth.com/it/fitness/vip/a71906546/matt-damon-odissea-nolan/ Matt Damon, il soldato più fedele di Christopher Nolan ne l'Odissea': "È confortante essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te"]'', ''menshealth.com'', 13 luglio 2026.</ref> *Questi due uomini {{NDR|[[Scott Thorson]] e [[Liberace]]}} erano profondamente innamorati e avevano un vero e proprio rapporto – un matrimonio – molto prima che fosse istituito il [[Matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio gay]]. Questa non è una cosa da poco. Le loro conversazioni quando si vestono o si spogliano, quando hanno un battibecco o quando si preparano per andare a letto? È esattamente come in ogni matrimonio.<ref>Citato in ''[http://www.vanityfair.it/show/tv/12/12/16/matt-damon-non-sono-gay-omosessualita-intervista-hbo-michael-douglas Matt Damon: «Michael Douglas è un baciatore meraviglioso»]'', ''vanityfair.it'', 16 dicembre 2012.</ref> *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso [[Michael Douglas]], l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico.<ref>Citato in ''[http://www.gqitalia.it/show/cinema/2012/12/matt-damon-bacia-michael-douglas-gay-o-solo-affari-professionali Matt Damon bacia Michael Douglas: gay o solo affari professionali?]'', ''gqitalia.it'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi ai pettegolezzi che lo vorrebbero [[omosessuale]]}} Non li ho mai negati perché non mi offendono e non voglio offendere i miei amici gay prendendone le distanze, quasi come se essere gay fosse una malattia. Mi hanno messo in una posizione strana. Era talmente clamorosa questa storia. Per fortuna ci sono stati enormi segni di progresso: il fatto, ad esempio, che gente come [[Ellen De Generes]] e [[Anderson Cooper]] abbiano potuto fare [[coming out]] in modo così bello e potente... Se Liberace fosse vissuto oggi, nessuno si sarebbe interessato alla sua vita privata e la sua musica sarebbe piaciuta a tutti, come con [[Elton John]].<ref>Citato in ''[https://www.gayburg.com/2012/12/matt-damon-sulla-relazione-gay-di.html Matt Damon sulla relazione gay di Liberace: «Quello è un vero matrimonio»]'', ''gayburg.com'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set.<ref>Citato in ''[https://www.ilmattino.it/spettacoli/cinema/matt_doman_film_odissea_christopher_nolan_cinema-9621825.html Matt Damon: «Che odissea girare questa Odissea»]'', ''ilmattino.it'', 30 giugno 2026.</ref> *{{NDR|Sul quinto capitolo della saga di Jason Bourne}} Quando girammo il primo capitolo della saga avevo 29 anni, ma già allora pensai che fosse davvero un duro lavoro mettersi nella giusta forma fisica. Ora che ne ho 45, posso ammettere che è stato davvero brutale. Nel giorno del mio quarantacinquesimo compleanno abbiamo girato una scena di combattimento a mani nude. E non nascondo che c'è voluto un sacco di lavoro per essere in forma perfetta.<ref>Da un'intervista alla BBC; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/matt-damon-tornare-nei-panni-jason-bourne-stato-brutale-1249598.html Matt Damon: "Tornare nei panni di Jason Bourne è stato brutale"]'', ''ilgiornale.it'', 21 aprile 2016.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.<ref name="odissea1"/> *[[Ulisse]] è un eroe complicato e non sempre prende le decisioni giuste [...]. Questo lo rende profondamente umano e imperfetto. Credo sia il motivo per cui ascoltiamo la sua storia da tremila anni: parla di famiglia, guerra e morte, che sono temi universali.<ref>Citato in ''[https://www.today.it/vision/cinema/odissea-intervista-al-cast.html L'Odissea, l'intervista al cast. Matt Damon: "Ulisse un eroe complicato: non tutte le sue decisioni sono giuste. Questo lo rende interessante ai miei occhi]'', ''today.it'', 15 luglio.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Mystic Pizza]]'' (1988) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[Dogma (film)|Dogma]]'' (1999) *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[The Bourne Identity]]'' (2002) *''[[Spirit - Cavallo selvaggio]]'' (2002) *''[[Duetto a tre]]'' (2002) *''[[EuroTrip]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[The Bourne Supremacy]]'' (2004) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[Syriana]]'' (2005) *''[[The Departed - Il bene e il male]]'' (2006) *''[[The Good Shepherd - L'ombra del potere]]'' (2006) *''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[The Informant!]]'' (2009) *''[[Invictus - L'invincibile]]'' (2009) *''[[Hereafter]]'' (2010) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Contagion]]'' (2011) *''[[I guardiani del destino]]'' (2011) *''[[La mia vita è uno zoo]]'' (2011) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015) *''[[The Great Wall]]'' (2016) *''[[Unsane (film)|Unsane]]'' (2018) *''[[Oppenheimer (film)|Oppenheimer]]'' (2023) *''[[Drive-Away Dolls]]'' (2024) {{div col end}} ===Produttore=== *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) ===Sceneggiatore=== *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Damon, Matt}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] hhz658jvuucvegdura8qtpupbm3k997 1420766 1420763 2026-07-18T07:32:18Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Matt Damon */ 1420766 wikitext text/x-wiki [[File:Matt_Damon_TIFF_2015.jpg|thumb|right|Matt Damon nel 2015]] {{Premio|Oscar|'''[[Will Hunting - Genio ribelle]]''' *Migliore sceneggiatura originale (1998)}} '''Matt Damon''' (1970 – vivente), attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Matt Damon== *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico.<ref name="odissea1">Citato in ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/odissea-parla-matt-damon-il-blockbuster-estivo-definitivo-reale-841659.html Odissea, parla Matt Damon: "Il blockbuster estivo definitivo, è tutto reale!"]'', ''cinema.everyeye.it'', 14 novembre 2025.</ref> *Il mio sogno è riuscire a lavorare con tanti registi su tanti progetti diversi.<ref>Dall'intervista di Barbara Zorzoli, [http://www.maxim.it/main/single/matt_damon_-_nobile_meta/ ''Matt Damon - Nobile meta''], ''maxim.it'', 2009.</ref> *[[Angelina Jolie]] e [[Brad Pitt]] vivono come prigionieri. Non possono andare da nessuna parte. Se escono per una passeggiata rischia di diventare un incidente internazionale. Io mi sento molto fortunato perché sono riuscito a prendere il meglio dei due mondi: faccio il lavoro che amo ma non ho bisogno di un esercito di guardie del corpo pronto a proteggermi se esco di casa.<ref>Citato in [http://www.vanityfair.it/people/mondo/2011/07/20/matt-damon-intervista-brad-pitt-angelina-jolie#?refresh=ce ''Matt Damon: «Pitt e Jolie vivono da prigionieri»''], ''vanityfair.it'', 20 luglio 2011..</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.<ref name="odissea2">Citato in ''[https://www.menshealth.com/it/fitness/vip/a71906546/matt-damon-odissea-nolan/ Matt Damon, il soldato più fedele di Christopher Nolan ne l'Odissea': "È confortante essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te"]'', ''menshealth.com'', 13 luglio 2026.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po’ deprimente<ref>Citato in ''[https://www.gqitalia.it/article/odissea-film-matt-damon-tom-holland-robert-pattinson-christopher-nolan-intervista-backstage Dietro le quinte dell'Odissea con Matt Damon, Tom Holland, Robert Pattinson e Christopher Nolan]'', ''gqitalia.it'', 2 giugno 2026.</ref> *Questi due uomini {{NDR|[[Scott Thorson]] e [[Liberace]]}} erano profondamente innamorati e avevano un vero e proprio rapporto – un matrimonio – molto prima che fosse istituito il [[Matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio gay]]. Questa non è una cosa da poco. Le loro conversazioni quando si vestono o si spogliano, quando hanno un battibecco o quando si preparano per andare a letto? È esattamente come in ogni matrimonio.<ref>Citato in ''[http://www.vanityfair.it/show/tv/12/12/16/matt-damon-non-sono-gay-omosessualita-intervista-hbo-michael-douglas Matt Damon: «Michael Douglas è un baciatore meraviglioso»]'', ''vanityfair.it'', 16 dicembre 2012.</ref> *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso [[Michael Douglas]], l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico.<ref>Citato in ''[http://www.gqitalia.it/show/cinema/2012/12/matt-damon-bacia-michael-douglas-gay-o-solo-affari-professionali Matt Damon bacia Michael Douglas: gay o solo affari professionali?]'', ''gqitalia.it'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi ai pettegolezzi che lo vorrebbero [[omosessuale]]}} Non li ho mai negati perché non mi offendono e non voglio offendere i miei amici gay prendendone le distanze, quasi come se essere gay fosse una malattia. Mi hanno messo in una posizione strana. Era talmente clamorosa questa storia. Per fortuna ci sono stati enormi segni di progresso: il fatto, ad esempio, che gente come [[Ellen De Generes]] e [[Anderson Cooper]] abbiano potuto fare [[coming out]] in modo così bello e potente... Se Liberace fosse vissuto oggi, nessuno si sarebbe interessato alla sua vita privata e la sua musica sarebbe piaciuta a tutti, come con [[Elton John]].<ref>Citato in ''[https://www.gayburg.com/2012/12/matt-damon-sulla-relazione-gay-di.html Matt Damon sulla relazione gay di Liberace: «Quello è un vero matrimonio»]'', ''gayburg.com'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set.<ref>Citato in ''[https://www.ilmattino.it/spettacoli/cinema/matt_doman_film_odissea_christopher_nolan_cinema-9621825.html Matt Damon: «Che odissea girare questa Odissea»]'', ''ilmattino.it'', 30 giugno 2026.</ref> *{{NDR|Sul quinto capitolo della saga di Jason Bourne}} Quando girammo il primo capitolo della saga avevo 29 anni, ma già allora pensai che fosse davvero un duro lavoro mettersi nella giusta forma fisica. Ora che ne ho 45, posso ammettere che è stato davvero brutale. Nel giorno del mio quarantacinquesimo compleanno abbiamo girato una scena di combattimento a mani nude. E non nascondo che c'è voluto un sacco di lavoro per essere in forma perfetta.<ref>Da un'intervista alla BBC; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/matt-damon-tornare-nei-panni-jason-bourne-stato-brutale-1249598.html Matt Damon: "Tornare nei panni di Jason Bourne è stato brutale"]'', ''ilgiornale.it'', 21 aprile 2016.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.<ref name="odissea1"/> *[[Ulisse]] è un eroe complicato e non sempre prende le decisioni giuste [...]. Questo lo rende profondamente umano e imperfetto. Credo sia il motivo per cui ascoltiamo la sua storia da tremila anni: parla di famiglia, guerra e morte, che sono temi universali.<ref>Citato in ''[https://www.today.it/vision/cinema/odissea-intervista-al-cast.html L'Odissea, l'intervista al cast. Matt Damon: "Ulisse un eroe complicato: non tutte le sue decisioni sono giuste. Questo lo rende interessante ai miei occhi]'', ''today.it'', 15 luglio.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Mystic Pizza]]'' (1988) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[Dogma (film)|Dogma]]'' (1999) *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[The Bourne Identity]]'' (2002) *''[[Spirit - Cavallo selvaggio]]'' (2002) *''[[Duetto a tre]]'' (2002) *''[[EuroTrip]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[The Bourne Supremacy]]'' (2004) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[Syriana]]'' (2005) *''[[The Departed - Il bene e il male]]'' (2006) *''[[The Good Shepherd - L'ombra del potere]]'' (2006) *''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[The Informant!]]'' (2009) *''[[Invictus - L'invincibile]]'' (2009) *''[[Hereafter]]'' (2010) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Contagion]]'' (2011) *''[[I guardiani del destino]]'' (2011) *''[[La mia vita è uno zoo]]'' (2011) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015) *''[[The Great Wall]]'' (2016) *''[[Unsane (film)|Unsane]]'' (2018) *''[[Oppenheimer (film)|Oppenheimer]]'' (2023) *''[[Drive-Away Dolls]]'' (2024) {{div col end}} ===Produttore=== *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) ===Sceneggiatore=== *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Damon, Matt}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] fscmszjdhdcsgphx8npkug8p0wlai3v 1420769 1420766 2026-07-18T08:03:04Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Matt Damon */ 1420769 wikitext text/x-wiki [[File:Matt_Damon_TIFF_2015.jpg|thumb|right|Matt Damon nel 2015]] {{Premio|Oscar|'''[[Will Hunting - Genio ribelle]]''' *Migliore sceneggiatura originale (1998)}} '''Matt Damon''' (1970 – vivente), attore, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Matt Damon== *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico.<ref name="odissea1">Citato in ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/odissea-parla-matt-damon-il-blockbuster-estivo-definitivo-reale-841659.html Odissea, parla Matt Damon: "Il blockbuster estivo definitivo, è tutto reale!"]'', ''cinema.everyeye.it'', 14 novembre 2025.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} È successa una cosa curiosa: tutte quelle situazioni che, in un altro momento della mia vita, avrei trovato difficili... non lo erano più. Anzi, erano diventate divertenti. Per esempio, essere bagnato fradicio e avere freddo non era una sofferenza. Era qualcosa che mi sentivo fortunato ad avere la possibilità vivere. Mi sembrava temporaneo, e allo stesso tempo un dono. È stato molto strano. Non avevo mai provato niente del genere. Ecco perché sembro un po' un cristiano rinato. È una sensazione che desideravo da tempo, e finalmente ho provato.<ref name="gq"/> *Il mio sogno è riuscire a lavorare con tanti registi su tanti progetti diversi.<ref>Dall'intervista di Barbara Zorzoli, [http://www.maxim.it/main/single/matt_damon_-_nobile_meta/ ''Matt Damon - Nobile meta''], ''maxim.it'', 2009.</ref> *[[Angelina Jolie]] e [[Brad Pitt]] vivono come prigionieri. Non possono andare da nessuna parte. Se escono per una passeggiata rischia di diventare un incidente internazionale. Io mi sento molto fortunato perché sono riuscito a prendere il meglio dei due mondi: faccio il lavoro che amo ma non ho bisogno di un esercito di guardie del corpo pronto a proteggermi se esco di casa.<ref>Citato in [http://www.vanityfair.it/people/mondo/2011/07/20/matt-damon-intervista-brad-pitt-angelina-jolie#?refresh=ce ''Matt Damon: «Pitt e Jolie vivono da prigionieri»''], ''vanityfair.it'', 20 luglio 2011..</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando.<ref name="odissea2">Citato in ''[https://www.menshealth.com/it/fitness/vip/a71906546/matt-damon-odissea-nolan/ Matt Damon, il soldato più fedele di Christopher Nolan ne l'Odissea': "È confortante essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te"]'', ''menshealth.com'', 13 luglio 2026.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po’ deprimente<ref name="gq">Citato in ''[https://www.gqitalia.it/article/odissea-film-matt-damon-tom-holland-robert-pattinson-christopher-nolan-intervista-backstage Dietro le quinte dell'Odissea con Matt Damon, Tom Holland, Robert Pattinson e Christopher Nolan]'', ''gqitalia.it'', 2 giugno 2026.</ref> *Questi due uomini {{NDR|[[Scott Thorson]] e [[Liberace]]}} erano profondamente innamorati e avevano un vero e proprio rapporto – un matrimonio – molto prima che fosse istituito il [[Matrimonio tra persone dello stesso sesso|matrimonio gay]]. Questa non è una cosa da poco. Le loro conversazioni quando si vestono o si spogliano, quando hanno un battibecco o quando si preparano per andare a letto? È esattamente come in ogni matrimonio.<ref>Citato in ''[http://www.vanityfair.it/show/tv/12/12/16/matt-damon-non-sono-gay-omosessualita-intervista-hbo-michael-douglas Matt Damon: «Michael Douglas è un baciatore meraviglioso»]'', ''vanityfair.it'', 16 dicembre 2012.</ref> *In una scena, sono uscito dalla piscina, sono andato verso [[Michael Douglas]], l'ho steso su una sdraio ed ho iniziato a baciarlo. E non pensate che lo abbia baciato solo una volta. L'abbiamo dovuto fare tantissimo. {{NDR|Come bacia Douglas?}} Michael è un baciatore fantastico.<ref>Citato in ''[http://www.gqitalia.it/show/cinema/2012/12/matt-damon-bacia-michael-douglas-gay-o-solo-affari-professionali Matt Damon bacia Michael Douglas: gay o solo affari professionali?]'', ''gqitalia.it'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Riferendosi ai pettegolezzi che lo vorrebbero [[omosessuale]]}} Non li ho mai negati perché non mi offendono e non voglio offendere i miei amici gay prendendone le distanze, quasi come se essere gay fosse una malattia. Mi hanno messo in una posizione strana. Era talmente clamorosa questa storia. Per fortuna ci sono stati enormi segni di progresso: il fatto, ad esempio, che gente come [[Ellen De Generes]] e [[Anderson Cooper]] abbiano potuto fare [[coming out]] in modo così bello e potente... Se Liberace fosse vissuto oggi, nessuno si sarebbe interessato alla sua vita privata e la sua musica sarebbe piaciuta a tutti, come con [[Elton John]].<ref>Citato in ''[https://www.gayburg.com/2012/12/matt-damon-sulla-relazione-gay-di.html Matt Damon sulla relazione gay di Liberace: «Quello è un vero matrimonio»]'', ''gayburg.com'', 14 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set.<ref>Citato in ''[https://www.ilmattino.it/spettacoli/cinema/matt_doman_film_odissea_christopher_nolan_cinema-9621825.html Matt Damon: «Che odissea girare questa Odissea»]'', ''ilmattino.it'', 30 giugno 2026.</ref> *{{NDR|Sul quinto capitolo della saga di Jason Bourne}} Quando girammo il primo capitolo della saga avevo 29 anni, ma già allora pensai che fosse davvero un duro lavoro mettersi nella giusta forma fisica. Ora che ne ho 45, posso ammettere che è stato davvero brutale. Nel giorno del mio quarantacinquesimo compleanno abbiamo girato una scena di combattimento a mani nude. E non nascondo che c'è voluto un sacco di lavoro per essere in forma perfetta.<ref>Da un'intervista alla BBC; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/matt-damon-tornare-nei-panni-jason-bourne-stato-brutale-1249598.html Matt Damon: "Tornare nei panni di Jason Bourne è stato brutale"]'', ''ilgiornale.it'', 21 aprile 2016.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te.<ref name="odissea2"/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco.<ref name="odissea1"/> *[[Ulisse]] è un eroe complicato e non sempre prende le decisioni giuste [...]. Questo lo rende profondamente umano e imperfetto. Credo sia il motivo per cui ascoltiamo la sua storia da tremila anni: parla di famiglia, guerra e morte, che sono temi universali.<ref>Citato in ''[https://www.today.it/vision/cinema/odissea-intervista-al-cast.html L'Odissea, l'intervista al cast. Matt Damon: "Ulisse un eroe complicato: non tutte le sue decisioni sono giuste. Questo lo rende interessante ai miei occhi]'', ''today.it'', 15 luglio.</ref> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Visto come sta andando il mondo del cinema, questo è stato un film davvero strano. Ho provato una specie di nostalgia per tutto il tempo in cui lo giravo, come se stessi tornando ai miei inizi. E so che quel mondo sta scomparendo. Sapevo che questa sarebbe stata l’ultima occasione per fare qualcosa del genere.<ref name="gq"/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Mystic Pizza]]'' (1988) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[Dogma (film)|Dogma]]'' (1999) *''[[Il talento di Mr. Ripley]]'' (1999) *''[[La leggenda di Bagger Vance]]'' (2000) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[Jay & Silent Bob... Fermate Hollywood!]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[The Bourne Identity]]'' (2002) *''[[Spirit - Cavallo selvaggio]]'' (2002) *''[[Duetto a tre]]'' (2002) *''[[EuroTrip]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[The Bourne Supremacy]]'' (2004) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[Syriana]]'' (2005) *''[[The Departed - Il bene e il male]]'' (2006) *''[[The Good Shepherd - L'ombra del potere]]'' (2006) *''[[The Bourne Ultimatum - Il ritorno dello sciacallo]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[The Informant!]]'' (2009) *''[[Invictus - L'invincibile]]'' (2009) *''[[Hereafter]]'' (2010) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Contagion]]'' (2011) *''[[I guardiani del destino]]'' (2011) *''[[La mia vita è uno zoo]]'' (2011) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015) *''[[The Great Wall]]'' (2016) *''[[Unsane (film)|Unsane]]'' (2018) *''[[Oppenheimer (film)|Oppenheimer]]'' (2023) *''[[Drive-Away Dolls]]'' (2024) {{div col end}} ===Produttore=== *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) ===Sceneggiatore=== *''[[Will Hunting - Genio ribelle]]'' (1998) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Damon, Matt}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] pgcxv50pmudwdxwqjpby57rwgq9gmn2 Arsène Wenger 0 74204 1420879 1401037 2026-07-18T11:20:16Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420879 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Arsene-Wenger.jpg|thumb|Arsène Wenger]] '''Arsène Wenger''' (1949 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore francese. ==Citazioni di Arsène Wenger== {{cronologico}} *{{NDR|Rispondendo alle accuse di [[José Mourinho]] che lo aveva definito un ficcanaso}} Quando si dà successo alle persone stupide, le si rendono più stupide e non più intelligenti. [...] L'ho trovato fuori luogo, disconnesso con la realtà e sgarbato. Vedrò se prendere o meno delle contromisure. Non lo conosco ancora ma lascerò la porta aperta. Non so cosa ho detto di così malizioso. Mi hanno fatto una domanda sul Chelsea e ho dato la mia onesta risposta, come mi aspetto che facciano gli altri allenatori quando chiedono loro dell'Arsenal. :''When you give success to stupid people, it makes them more stupid sometimes and not more intelligent. [...] I find it out of order, disconnected with reality and disrespectful. I will see if I take any action. I don't know yet but I will leave that door open. I don't know what I said that was malicious. I was asked a question about Chelsea and gave my honest answer, just like I expect any other manager to do when he is asked about Arsenal.''<ref>Citato in ''[http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/football/teams/a/arsenal/4398238.stm Mourinho reveals Wenger dossier]'', ''News.bbc.co.uk'', 2 novembre 2005.</ref> *{{NDR|Parlando della [[Finale della UEFA Champions League 2005-2006]]}} Quell'anno siamo arrivati in finale senza perdere una partita e senza subire un gol, ma abbiamo perso dopo essere stati in vantaggio per 77 minuti. Fondamentalmente, abbiamo perso la Coppa dei Campioni negli ultimi 13 minuti in 10 uomini. Il rimpianto che ho di quella finale è che già dopo qualche minuto eravamo in 10: un peccato, dopo aver giocato così bene. Nella stessa stagione avevamo eliminato il Real Madrid di Zidane e Beckham e la Juventus, e in finale c’era il Barcellona, ma dopo cinque minuti eravamo in 10. È l'unico rimpianto che ho, davvero. <ref>Da ''[https://it.uefa.com/uefachampionsleague/news/025a-0ea8c983a769-66599f90fe8b-1000--wenger-vuole-scacciare-i-fantasmi-del-2006/ Wenger vuole scacciare i fantasmi del 2006]'', ''it.uefa.com'', 7 ottobre 2013.</ref> *La felicità te la dà solo il presente: il passato dà rimpianti, il futuro incertezze. L'uomo se ne è reso conto rapidamente e ha creato la religione: ti perdona gli errori del passato e ti dice di non preoccuparti per il futuro. Io leggo sempre la Bibbia prima delle partite. Sfortunatamente oggi funziona meno. Ma allo stesso tempo significa che l'Arsenal non ha necessariamente bisogno di Dio per vincere.<ref>Da un'intervista rilasciata a l'''Equipe''; citato in Ivan Palumbo, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/06-11-2015/blob-conte-buffon-non-capisci-c-thohir-inter-juve-noi-mai-b-130807663664.shtml Il blob, Conte a Buffon: "Non capisci un c...". Thohir: "Inter-Juve? Noi mai in B"]'', ''Gazzetta.it'', 6 novembre 2015.</ref> *{{NDR|Parlando di [[Rivalità calcistica Messi-Cristiano Ronaldo|Messi e Cristiano Ronaldo]]}} Quando non ci saranno più, ci renderemo conto di quanto ci hanno dato, entrambi. Mi rifiuto sempre di fare una gerarchia perché sono due giocatori diversi. Giocatori completamente diversi, ma eccezionali che da 15 anni dimostrano al mondo quanto può essere grandioso il calcio. :''When they will not be there anymore, we will realise what they have given us. Both of them. I always refuse to make a hierarchy on that because they are two different players. Completely different players, but two exceptional players who have shown the world for 15 years how great football can be''.<ref>{{en}} Da un'intervista rilasciata in occasione del ''Best FIFA Football Award 2022''; citato in ''[https://www.sportbible.com/football/arsene-wenger-lionel-messi-cristiano-ronaldo-goat-903958-20230228 Arsene Wenger gave the ultimate response when asked the 'Lionel Messi or Cristiano Ronaldo' question]'', ''sportbible.com'', 28 febbraio 2023.</ref> ==Citazioni su Arsène Wenger== *{{NDR|Riferito al record di partite consecutive senza sconfitte}} Arsene Wenger è il mio idolo. Se qualcuno merita di battere il mio record, questa persona è certamente lui. ([[Brian Clough]]) *Dicono sia un uomo intelligente. Solo perché parla cinque lingue? Conosco un ragazzino di 15 anni della Costa d'Avorio che parla cinque lingue! ([[Alex Ferguson]]) *È stato più che un maestro, un padre sportivo. Mi ha dato tutto: mi ha fatto debuttare a 16 anni, mi ha lanciato in Premier a 17, capitano a 21; siamo arrivati in finale di Champions nel 2006 contro il mio Barça e mi ha fatto sentire importante, e avevo solo 19 anni... Mi ha fatto maturare, se le cose non andavano bene mi dava fiducia, era positivo. Credo che nel calcio il talento sia fondamentale e poi se ti alleni puoi migliorare, ma è un gioco dove conta tanto il fattore psicologico. Al calciatore serve una persona che ogni giorno dica "ho fiducia in te, continua così", uno che te lo dimostri con azioni. Wenger è stata quella persona. ([[Cesc Fábregas]]) *Lo adoro come tecnico, è un signore. A lui piace fare possesso palla e far giocare a calcio la propria squadra che suona come un'orchestra. Ma personalmente preferisco l'heavy metal e un calcio fatto di lotta. ([[Jürgen Klopp]]) *Molti grandi allenatori non hanno mai vinto la Champion League – un grande esempio non è molto lontano da noi. {{NDR|Arsenal e Chelsea sono entrambe squadre di Londra}} ([[José Mourinho]]) *Penso che sia un guardone. Ci sono alcune persone che, quando sono a casa, hanno un grande telescopio per vedere cosa accade nelle altre famiglie. Lui parla, parla e parla del Chelsea. ([[José Mourinho]]) *Senza un po' di [[Carlo Mazzone|Mazzone]] non puoi fare Wenger. ([[François Zahoui]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Wenger, Arsene}} [[Categoria:Allenatori di calcio francesi]] [[Categoria:Calciatori francesi]] sgn7tnyu15tpvelqggr1vv56easg049 Felice Venosta 0 76288 1420745 1110061 2026-07-18T06:34:09Z Gaux 18878 Rosolino Pilo 1420745 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|su [[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re. (da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', C. Barbini, 1879) *L'animo di [[Rosolino Pilo]] doveva sentire repugnanza per quel papato che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere teocratico non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del dispotismo.<ref>Da ''Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana'', p. 24.</ref> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 2ntuahm4hzhkwv9byx0vt212jg0u9yz 1420746 1420745 2026-07-18T06:34:45Z Gaux 18878 sezione Note 1420746 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|su [[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re. (da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', C. Barbini, 1879) *L'animo di [[Rosolino Pilo]] doveva sentire repugnanza per quel papato che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere teocratico non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del dispotismo.<ref>Da ''Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana'', p. 24.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 4nvia4thu61n7tp2r442p5zedxvix0r 1420747 1420746 2026-07-18T06:37:30Z Gaux 18878 riferimenti bibliografici 1420747 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|su [[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re. (da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', C. Barbini, 1879) *L'animo di [[Rosolino Pilo]] doveva sentire repugnanza per quel papato che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere teocratico non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del dispotismo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 24.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] rw7ftcmfquryj3dhnimnqpuuna4fx6p 1420748 1420747 2026-07-18T06:39:07Z Gaux 18878 formattazione 1420748 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|[[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re.<ref>Da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', Editore Carlo Barbini, 1879.</ref> *L'animo di [[Rosolino Pilo]] doveva sentire repugnanza per quel papato che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere teocratico non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del dispotismo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 24.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 4m96k0un96q4vec6qhktccaqf3a742l 1420749 1420748 2026-07-18T06:40:05Z Gaux 18878 wlink 1420749 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|[[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re.<ref>Da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', Editore Carlo Barbini, 1879.</ref> *L'animo di [[Rosolino Pilo]] doveva sentire repugnanza per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del dispotismo.<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 24.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] n3h48q9kzc11x0w0dsu2rvm708al7wg 1420784 1420749 2026-07-18T09:05:56Z Gaux 18878 wlink 1420784 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|[[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re.<ref>Da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', Editore Carlo Barbini, 1879.</ref> *L'animo di [[Rosolino Pilo]] doveva sentire repugnanza per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 24.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] kece9onzgz8bwtmqe4ijnj4z3ti11km 1420787 1420784 2026-07-18T09:11:53Z Gaux 18878 altra su Rosolino Pilo 1420787 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|[[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re.<ref>Da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', Editore Carlo Barbini, 1879.</ref> *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza [[Rosolino Pilo]] forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma..<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 132.</ref> *L'animo di Rosolino Pilo doveva sentire repugnanza per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 24.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 2s0pw6lbml37rjzemipe39kinqgh9mc 1420788 1420787 2026-07-18T09:16:53Z Gaux 18878 typo 1420788 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|[[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re.<ref>Da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', Editore Carlo Barbini, 1879.</ref> *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza [[Rosolino Pilo]] forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma.<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 132.</ref> *L'animo di Rosolino Pilo doveva sentire repugnanza per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 24.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] q8azot3qsloie2vg9tuc4n376k8r99r 1420794 1420788 2026-07-18T09:31:16Z Gaux 18878 sic forma desueta 1420794 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|[[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re.<ref>Da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', Editore Carlo Barbini, 1879.</ref> *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza [[Rosolino Pilo]] forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma.<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 132.</ref> *L'animo di Rosolino Pilo doveva sentire {{sic|repugnanza}} per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 24.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] et50ajyj9rr6zg566lgz1azkd4zwtxy 1420799 1420794 2026-07-18T09:47:26Z Gaux 18878 Pilo strenuo combattente 1420799 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. *{{NDR|[[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re.<ref>Da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', Editore Carlo Barbini, 1879.</ref> *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza [[Rosolino Pilo]] forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma.<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 132.</ref> *L'animo di Rosolino Pilo doveva sentire {{sic|repugnanza}} per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]].<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, p. 24.</ref> *Rosolino Pilo fu uno dei più strenui combattenti; tu lo scorgevi ovunque più ferveva la pugna, spingersi nei luoghi più pericolosi, ora roteando il ferro, ora impugnando un fucile. Infugati i nemici, il governo rivoluzionario lo creava maggiore, e gli affidava la direzione del materiale d'artiglieria. Egli, durante i mesi che trionfò la rivoluzione, mai venne meno agli obblighi che quella carica gli imponeva: li adempì sempre con rara coscienza e con prodigiosa operosità. La gran maggioranza dei Siciliani non agognava allora che all'autonomia dell'Isola; ma Pilo fece parte di que' pochissimi che fin da quell'epoca spinsero la mente all'unità della patria. Fu detto utopista e peggio; egli non cangiò per questo pensiero; ma sempre, o colla parola o cogli scritti, propugnò quel santissimo principio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863, pp. 29-30.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] pigymn7dciainb3ql2v3cdehicsqn4g 1420802 1420799 2026-07-18T09:52:11Z Gaux 18878 sistemo e tolgo stub 1420802 wikitext text/x-wiki '''Felice Venosta''' (1828 – 1889), scrittore e traduttore italiano. ==Citazioni di Felice Venosta== *{{NDR|[[Giovanni Passannante]]}} Dappertutto una pioggia continua di fiori e di cappellini con motti, con poesie, auguri; uno sporgersi dai balconi, un ondeggiare di popolo, uno sventolare di fazzoletti [...] Il cocchio reale era giunto fra san Giovanni a Carbonara e la Carriera Grande, vie traversanti rioni popolari e poveri; moltissimi si premevano attorno ai Sovrani, che erano quasi isolati. Quand'ecco un uomo, male in arnese, sottile di persona, brutto di volto, feroce negli occhi, avente la mano avvolta in un panno rosso, si slanciò dalla folla allo sportello della carrozza; saltò sullo scalino del montatorio e cercò con un coltello di colpire il re.<ref>Da ''Umberto I re d'Italia: cenni biografici con documenti'', Editore Carlo Barbini, 1879.</ref> ==''Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana''== *L'animo di Rosolino Pilo doveva sentire {{sic|repugnanza}} per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]]. (p. 24) *Rosolino Pilo fu uno dei più strenui combattenti; tu lo scorgevi ovunque più ferveva la pugna, spingersi nei luoghi più pericolosi, ora roteando il ferro, ora impugnando un fucile. Infugati i nemici, il governo rivoluzionario lo creava maggiore, e gli affidava la direzione del materiale d'artiglieria. Egli, durante i mesi che trionfò la rivoluzione, mai venne meno agli obblighi che quella carica gli imponeva: li adempì sempre con rara coscienza e con prodigiosa operosità. La gran maggioranza dei Siciliani non agognava allora che all'autonomia dell'Isola; ma Pilo fece parte di que' pochissimi che fin da quell'epoca spinsero la mente all'unità della patria. Fu detto utopista e peggio; egli non cangiò per questo pensiero; ma sempre, o colla parola o cogli scritti, propugnò quel santissimo principio. (pp. 29-30) *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza [[Rosolino Pilo]] forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma. (p. 132) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Felice Venosta, ''[https://archive.org/details/rosolinopiloela00venogoog/page/n8/mode/1up Rosolino Pilo e la rivoluzione siciliana]'', Editore Carlo Barbini, Milano, 1863. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Venosta, Felice}} [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] jr4jyiso12qb4r5iljyagmctin38iac Utente:Raoli/Navigazione/Collassamento 2 77443 1420894 523723 2026-07-18T11:45:44Z Àncilu 87978 tag desueto 1420894 wikitext text/x-wiki <noinclude>''Per installare gli effetti su un'altra wiki utilizzare '''[[/Codici|questi codici]]'''''</noinclude> __NOTOC__ __NEWSECTIONLINK__ ==Effetti di collassamento o espansione (apri-chiudi)== ;Normale effetto attuale {| class="collapsible collapsed wikitable" |- ! 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Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. </div> ;Effetto proveniente da semplice testo (a leva) <div class="mw-collapsible mw-collapsed"><div class="mw-collapsible-toggle toccolours" style="float:none;text-align:center">'''<span style="color:blue;">Visualizzazione del codice sorgente ''a leva''</span>'''</div> <div class="mw-collapsible-content"> <source lang="html4strict"> <p style="border:1px solid #AAA;background:#FF0;padding:0;font-size:150%;line-height:2"> <span style="background:#FFF;color:#000;text-decoration:overline"><u><del>text</del> '''top:''' [[File:Example.jpg|20px|top]] [[File:Example.jpg|40px|top]] [[File:Example.jpg|40px|border|top]] <del>text</del></u></span></p>ss</source></div></div> <div class="it-collapsible it-collapsed"> <div class="it-collapsible-toggle" style="float: none;">La mia etichetta-link per visualizzare / nascondere</div> <div class="it-collapsible-content"> Questo testo è collassabile. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. 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Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum. 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Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. 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Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquip ex ea commodo consequat. Duis aute irure dolor in reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint occaecat cupidatat non proident, sunt in culpa qui officia deserunt mollit anim id est laborum.</div> </div> <div style="clear:both"></div> <big>''' Div personalizzato espandibile 2 (tabella)'''</big> ---- <div class="usermessage mw-customtoggle-myTable">Clicca qui per comprimere la tabella.</div> {| class="wikitable sortable mw-collapsible" id="mw-customcollapsible-myTable" ! Ciao ! Mondo |- | Contenuto | Va |- | In | Qui |} <div style="clear:both"></div> <big>''' Div personalizzato espandibile 3 (elenco)'''</big> ---- <div class="usermessage mw-customtoggle-myList">Clicca qui per comprimere l'elenco.</div> <ul class="mw-collapsible" id="mw-customcollapsible-myList"> <li>A <li>B <li>C <li>D </ul> <div style="clear:both"></div> <big>''' Div personalizzato espandibile 4 (riga della tabella)'''</big> ---- <table class="wikitable"> <tr> <th>X</th> <th>Y</th> <th>Z</th> </tr> <tr> <td><span class="mw-customtoggle-AA mw-customtoggle-BB mw-customtoggle-CC">Sono l'''mw-customtoggle'' per A, B e C. Fammi clic per visualizzare le tre righe di tabella in una volta!</span></td> <td>20</td> <td>11</td> </tr> <tr id="mw-customcollapsible-AA" class="mw-collapsible mw-collapsed"> <td>Sono l'''mw-customcollapsible'' della riga A</td> <td>20</td> <td>7</td> </tr> <tr id="mw-customcollapsible-BB" class="mw-collapsible mw-collapsed"> <td>Sono l'''mw-customcollapsible'' della riga B</td> <td>21</td> <td>11</td> </tr> <tr id="mw-customcollapsible-CC" class="mw-collapsible mw-collapsed"> <td>Sono l'''mw-customcollapsible'' della riga C</td> <td>29</td> <td>1</td> </tr> <tr> <td>Questa è solo una cella di una tabella semplice</td><td>0</td><td>30</td> </tr> </table> <div style="clear:both"></div> <big>''' Effetto una riga alla volta '''</big> ---- <ul class="mw-collapsible mw-collapsed" data-collapsetext="Lo so" data-expandtext="Clicca qui per maggiori informazioni"> <li>La tabella è chiusa di default <li>La seconda riga contiene un'elenco espandibile <li>LA terza riga contiene un blocco espandibile con etichette personalizzate </ul> <div style="clear:both"></div> <big>''' Più combinazioni di effetti '''</big> ---- {| class="wikitable plainlinks mw-collapsible mw-collapsed" !colspan="3" | <strong class="mw-collapsible-toggle mw-collapsible-toggle-expanded" style="color:#FF00EE;float:none">Espandi</strong> '''{{FULLPAGENAME}}''' |- |width="14%" | #1 | Ciao, [{{fullurl:{{FULLPAGENAME}}|action=edit}} modifica questa pagina] Ciao, [{{fullurl:{{FULLPAGENAME}}|action=purge}} purga questa pagina] Ciao, [{{fullurl:{{TALKPAGENAME}}|action=edit&section=new}} aggiungere nuova sezione alla pagina di discussione] |width="14%"| [[File:Example.svg|25x25px]] |- |width="14%" | #2 | <ul class="mw-collapsible"> <li>Lorem <li>Ipsum <li>Dolor </ul> |width="14%"| [[File:Example.svg|25x25px]] |- |width="14%" | #3 | C'è un contenuto molto segreto nascosto ! <div style="background:red" class="mw-collapsible mw-collapsed" data-collapsetext="Nascondimi" data-expandtext="Rivelami"> '''Il codice riportato di seguito è top secret:'''<br /> : ''kmnd ihwkxucnskdf'' </div> |width="14%"| [[File:Example.svg|25x25px]] |- |colspan=3 style="text-align:center"|Ultima modifica di [[User:{{REVISIONUSER}}|{{REVISIONUSER}}]] il {{REVISIONTIMESTAMP}} |- |colspan=3 style="text-align:center"|[{{fullurl:{{FULLPAGENAME}}|oldid={{REVISIONID}}}} Permalink a questa revisione] |} <div style="clear:both"></div> <big>''' Espansione e compressione al passaggio del mouse '''</big> ---- <div class="HopFrame" style="border:1px solid silver; margin:10px; border-radius:15px; padding:10px; background-color:white;"> <div style="background-color:yellow; text-align:center; font-weight:bold; border-radius:10px; padding:5px;"><big><big>Template Difficili</big></big></div><div class="HopContent"> *nessuno *nessuno *nessuno </div></div> 5vpzwk9cx09h9atnc04poomr4r9j1g6 Carolina Crescentini 0 81938 1420723 1420700 2026-07-17T15:26:31Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1420700|1420700]] di [[Special:Contributions/~2026-40077-76|~2026-40077-76]] ([[User talk:~2026-40077-76|discussione]]) solo voci esistenti su Wikiquote 1420723 wikitext text/x-wiki [[File:Carolina Crescentini - 66ème Festival de Venise crop.jpg|thumb|Carolina Crescentini nel 2009]] '''Carolina Crescentini''' (1980 – vivente), attrice italiana. ==Citazioni di Carolina Crescentini== {{cronologico}} *Credo nelle emozioni che sai dare. Non sono bella, ma posso piacere. La vera seduzione è nello sguardo, ma è fatta di tante cose. L'ironia è seducente: se un uomo ride con te, avrà voglia di rivederti... Poi una può anche fare lo sguardo assassino, ma non mi piacciono le maliarde, quelle che mentono. Quegli sguardi lì io li faccio davanti allo specchio.<ref>Dall'intervista di Silvia Fumarola, ''[//www.repubblica.it/2009/08/sezioni/persone/carolina-crescentini/carolina-crescentini/carolina-crescentini.html "Credete in voi stesse senza raccomandazioni"]'', ''repubblica.it'', 3 agosto 2009.</ref> *Con il tempo ho imparato a volermi bene. Adesso non mi faccio calpestare da nessuno, visto che anch'io ho avuto il mio periodo masochista.<ref>Citato in Ilaria Chiavacci, ''[//www.vanityfair.it/starstyle/ritratti/2010/12/07/tutti-i-look-di-carolina-crescentini Carolina Crescentini, minimal chic]'', ''vanityfair.it'', 8 dicembre 2010.</ref> *La maggior parte delle donne ha una dignità radicata, magari va a letto con chi vuole ma per altri motivi; e lavora sodo. Io e tutte le attrici che conosco abbiamo fatto scuole e provini; e poi le paure, e come lo pago l'affitto, e che fortuna mi hanno preso. Invece si sta diffondendo l'idea pericolosa per cui il [[Industria dello spettacolo|mondo dello spettacolo]] è uno scambio di favori.<ref>Dall'intervista di Anna Maria Speroni, ''[//www.corriere.it/spettacoli/11_marzo_18/speroni-crescentini_75f00368-515f-11e0-b0a4-77b20470b36e.shtml "Sono un'attrice per meriti. E l'affitto me lo pago da sola"]'', ''corriere.it'', 18 marzo 2011.</ref> *Fare [[audizione|provini]] è come andare in palestra, ti alleni, e piano piano acquisisci sicurezza.<ref>Da ''[http://www.iodonna.it/personaggi/interviste/2011/passioni-carolina-crescentini-lavoro-decolletes-30631100306.shtml Protagoniste. Carolina Crescentini e le sue passioni]'', ''iodonna.it'', 24 settembre 2011.</ref> *Mi piace molto viaggiare, mi piace vivere la vita. Se posso preferisco scoprire parti nuove del mondo.<ref>Dall'intervista di V. Debernardi, ''[//www.vanityfair.it/starstyle/style-news/2011/11/29/carolina-crescentini Chiamatemi Wonder Woman]'', ''vanityfair.it'', 29 novembre 2011.</ref> *[[Corinna Negri|Corinna]] è un personaggio che ho amato molto anch'io. il suo aspetto più preoccupante non è l'incapacità di recitare, che ovviamente offenderebbe qualsiasi attrice, ma la sua orribile mentalità. Quella è più rischiosa e costringe anche gli altri a lavorare male.<ref>Dall'intervista di Debora Attanasio, ''[http://www.marieclaire.it/Attualita/interviste/Intervista-esclusiva-con-l-attrice-Carolina-Crescentini#5 Carolina Crescentini ce la racconta giusta]'', ''marieclaire.it'', 2 marzo 2012.</ref> *{{NDR|Su [[Gérard Depardieu]]}} Gerard è un uomo di grande fascino oltre che un bravissimo attore.<ref>Citato in Sara Tieni, ''[//www.vanityfair.it/vanityfood/foodstar/vip/2012/09/gerard-depadieu-niente-puo-fermarci-giovanna-mezzogiorno-vinodentro-film-set#?refresh=ce Depadieu e Mezzogiorno: set tra le vigne]'', ''vanityfair.it'', 26 settembre 2012.</ref> *Voglio essere madre. Non so ancora quando e come ma i bambini mi piacciono, sono innamorata dei miei nipotini e dei figli delle mie amiche, prima o poi tocca anche a me! Per ora sono piena di sogni nel cassetto, uno è poter è fare questo lavoro tutto la vita e giuro che non è semplice.<ref>Citato in A. Arcolaci, ''[//www.vanityfair.it/show/cinema/12/10/03/carolina-crescentini-la-famiglia-perfetta-di-paolo-genovese-set-foto Sul set con Carolina Crescentini: «La famiglia perfetta? Dove si ride»]'', ''vanityfair.it'', 3 ottobre 2012.</ref> *Mi hanno definito misteriosa, ma io sono solare. Sono anche bionda!<ref>Citato in ''[//www.vanityfair.it/people/italia/12/12/17/carolina-crescentini-courmayeur-madrina-zucca-spirito-noir-foto Carolina Crescentini: «Ma quale torbida femme fatale»]'', ''vanityfair.it'', 17 dicembre 2012.</ref> *Vorrei tanto interpretare ruoli da commedia, giocare con i miei personaggi, improvvisare. L'unico ruolo comico che mi hanno dato è stato Corinna in ''[[Boris]]'': quanto mi manca! ''Boris'' è il verbo. Non ho più avuto un'occasione simile, l'opportunità di esprimere quella comicità che peraltro nella vita di tutti i giorni ho.<ref>Dall'intervista di [[Boris Sollazzo]], ''[http://www.rollingstone.it/cinema-tv/interviste-cinema-tv/carolina-crescentini-non-ho-capito-niente-dellamore/2017-04-15/#Part4 Carolina Crescentini: «Non ho capito niente dell'amore»]'', ''rollingstone.it'', 15 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Parlando di [[Adelina Tattilo]]}} Pensa a ''[[Playmen]]'' non solo come a una rivista maschile, ma che può essere letta anche dalle donne. Chiama a scrivere intellettuali e vuole far capire alla società che la donna è una protagonista dell'erotismo e non un semplice oggetto del desiderio.<ref>Citato in Giovanna Gallo, ''[https://www.elle.com/it/showbiz/tv/a67957046/carolina-crescentini-mrs-playmen-netflix-adelina-tattilo/ Carolina Crescentini su Netflix è Mrs Playmen AKA Adelina Tattilo, l'editrice che negli anni '70 sfidò i tabù sessuali di un'Italia bigotta]'', ''elle.com'', 23 ottobre 2025.</ref> {{Int|''Rock'n'girl''|Intervista di Joni Scarpolini, ''Maxim Italia'' nº 4, aprile 2011, pp. 76-85.}} *{{NDR|«Sbaglio o ti vergogni a spogliarti?»}} Assolutamente sì. La svestizione in sé è una cosa che m'imbarazza parecchio. Quando mi spoglio ho bisogno di giocarci, altrimenti viene fuori un "torso", come diciamo a [[Roma]]. *Uno sguardo sexy e basta è vuoto, fine a se stesso. La [[sensualità]] non risiede in uno sguardo sexy, ma in un modo di sentirsi, è la risultante di un gioco di sguardi che hai con l'altro. Non mi piace la pubblicità della sensualità, la trovo ridicola, è molto più interessante quando è la risultante di un pensiero, è più intrigante e meno esplicita. *{{NDR|«Quelle borse sotto gli occhi, come le chiami tu, sono state la tua fortuna: hai uno degli sguardi più espressivi del cinema nostrano. È un talento o ci lavori sopra?»}} Non è un talento né un lavoro, è un semplice accettarsi così come sei, e quando tu ti accetti è meglio. I miei difetti cerco di renderli miei. *Per me [[recitare]] significa recitare, indipendentemente dal genere che vado ad affrontare: che tu interpreti un'adolescente, una moglie, una donna asburgica, devi essere dentro il personaggio. Non è questione dell'involucro-film: hai l'indicazione di un regista che ti porta in una certa strada, certo, ma la concentrazione e la professionalità rimangono le stesse. *Non è la [[popolarità]] il mio obiettivo, ma il mio lavoro. Se mi conosci perché mi hai visto in quel film, bene. Altrimenti, sai che m'importa. *Per come è attualmente la situazione politica in Italia, sento di non appartenere a nessun partito. Non è una questione politica, è una questione di come vivi il sociale. *{{NDR|Su [[Checco Zalone]]}} È uno specchio dell'Italia. Io non ho visto i suoi film, ma se milioni d'italiani li hanno visti significa che il suo successo è condiviso. *{{NDR|«Tu che sei di Monteverde, hai mai limonato al Gianicolo?»}} Certo! Come tutti i ragazzi romani, del resto. {{Int|''[https://www.corriere.it/sette/attualita/23_gennaio_21/imparare-liberta-romani-crescentini-cosa-abbiamo-capito-vivendo-dentro-carcere-minorile-19838504-94f6-11ed-8a68-b6ce8abd8069.shtml Imparare la libertà. Romani e Crescentini: «Cosa abbiamo capito vivendo dentro un carcere minorile»]''|Dall'intervista di Elvira Serra a ''7'', Corriere della Sera; ripublicato in ''corriere.it'', 21 gennaio 2023.}} *La premessa è che sono molto grata al mio pubblico. Senza di loro non ci sarei io. Però non mi piace quando vengo trattata come un pupazzo. Mi è capitato di piangere al telefono dopo aver ricevuto una brutta notizia e di essere tormentata da alcuni fan che volevano un selfie. *{{NDR|Su [[Monica Vitti]]}} [..] è la sintesi di una donna che ha la stessa forza e credibilità sia nei ruoli drammatici che in quelli comici, e non è mai spalla di nessuno. *{{NDR|Sul [[Gianicolo]]}} Ci sono cresciuta, ci andavo a scrivere. Hai tutta Roma sotto di te e un silenzio incredibile, interrotto solo dallo sparo del cannone a mezzogiorno. {{Int|''[https://www.vanityfair.it/article/carolina-crescentini-intervista-donne-femminicidio Carolina Crescentini: «Se siamo ancora qui è perché siamo state fortunate»]''|Intervista di Mario Manza, ''vanityfair.it'', 24 novembre 2023.}} *[...] potrei fare una sitcom sui [[Taxi|tassisti]], visto che spesso raccolgo dei racconti al limite della follia: il materiale umano in giro è sorprendente. *[...] nelle [[Intervista|interviste]] non voglio mai sapere prima le domande che mi faranno, altrimenti correrei il rischio di prepararmi troppo e non prestare attenzione a chi mi parla. Preferisco, nel bene e nel male, essere onesta. *{{NDR|Sulla [[violenza contro le donne]]}} Tutte le volte che torno a casa da sola ho paura, esattamente come quando ero una ragazzina e capitava che qualcuno mi seguisse per strada con troppa insistenza. Tutte le donne sono cresciute con la paura e oggi, se siamo qui, non è perché siamo coraggiose ma perché siamo state semplicemente fortunate. {{Int|''[https://www.ciakmagazine.it/news/carolina-crescentini-e-mrs-playmen-una-donna-che-ha-riscritto-le-regole/ Carolina Crescentini è Mrs Playmen: «Una donna che ha riscritto le regole»]''|Citato in Claudia Giampaolo, ''ciakmagazine.it'', 22 ottobre 2025.}} {{NDR|Su [[Adelina Tattilo]]}} *Non è solo una donna che sfida un universo maschile, ma una che ci ricorda di riprenderci il nostro corpo e la nostra libertà. Vuoi fare una copertina in mutande? Il corpo è tuo, decidi tu. E questo messaggio è ancora attuale [...] *La storia di Adelina è una storia di autodeterminazione, di scoperta della propria forza. [...] Pian piano conquista il suo posto [...]. E quando si accorge di essere brava, che le piace quel potere, quella libertà, cambia per sempre. Diventa un'imprenditrice, un simbolo. Ma resta anche una donna, con le sue paure, le sue contraddizioni, la sua umanità. [...] una donna che ha osato cambiare le regole del gioco. *Attraverso la [[Playmen|rivista]], Adelina riesce a fare delle piccole grandi battaglie. Parla di diritto al piacere femminile, ma anche di divorzio, di aborto, di omosessualità, di identità di genere. Negli anni Settanta, questi erano temi esplosivi, e lei li affronta con intelligenza e delicatezza. ''Playmen'' diventa una piattaforma culturale, un modo per cambiare la società una copertina alla volta. ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Film=== *''[[Notte prima degli esami - Oggi]]'' (2007) *''[[Cemento armato]]'' (2007) *''[[Generazione 1000 euro]]'' (2009) *''[[Mine vaganti]]'' (2010) *''[[Boris - Il film]]'' (2011) *''[[Allacciate le cinture]]'' (2014) *''[[A casa tutti bene]]'' (2018) ===Serie televisive=== *''[[Boris]]'' (2007-2010) ==Voci correlate== *[[Corinna Negri]] – personaggio interpretato in ''[[Boris]]'' ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Crescentini, Carolina}} [[Categoria:Attori italiani]] 0l8e4ulnz835wqrr9jfcpi4uwcubhmn 99 Posse 0 84276 1420720 1253806 2026-07-17T14:46:18Z ~2026-40219-22 107811 /* */ 1420720 wikitext text/x-wiki [[File:99 Posse Sherwood.it 2022.png|miniatura|99 Posse nel 2022]] '''99 Posse''', gruppo musicale italiano formatosi nel 2009. *''Acale''<ref>Abbassa.</ref>'' ll'uocchie 'nterra e abbade''<ref>Attenta.</ref>'' ê fuosse, | ca si ce care arinto''<ref>Dentro.</ref>'' te rumpe ll'osse. | Acale ll'uocchie nterra e abbade ê fuosse, | sientelo stu consiglio d' 'a novantanove posse.'' (da ''A una donna'') *''Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti | vanno per la strada tutti fieri ed impettiti | si sentono virili atletici e puristi | sono merda secca al sole luridi [[fascismo|fascisti]].'' (da ''Rigurgito antifascista'') *''[[Napoli|Napolì]] | 'e benpensante votano Dc | Napolì | 'e camurriste votano Psi | Napolì | 'e sicchie 'e lota''<ref>Secchi di melma.</ref>'' votano Msi | Napolì | ma 'mmiez' 'a via continuano a murì | Napolì | ma tenimmo 'o sole 'a pizza e 'o mandulino | tarantelle canzone sole e mandulino | a Napoli se more a tarallucce e vino.'' (da ''Napolì'') ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Gruppi musicali italiani]] d1ck60p8els4pmn8r131a32tdb5gggo 1420770 1420720 2026-07-18T08:40:36Z Matafione 2560 L'anno di fondazione (e non di riunione) è il 1991. 1420770 wikitext text/x-wiki [[File:99 Posse Sherwood.it 2022.png|miniatura|99 Posse nel 2022]] '''99 Posse''', gruppo musicale italiano formatosi nel 1991. *''Acale''<ref>Abbassa.</ref>'' ll'uocchie 'nterra e abbade''<ref>Attenta.</ref>'' ê fuosse, | ca si ce care arinto''<ref>Dentro.</ref>'' te rumpe ll'osse. | Acale ll'uocchie nterra e abbade ê fuosse, | sientelo stu consiglio d' 'a novantanove posse.'' (da ''A una donna'') *''Fichettini inamidati tutti turgidi e induriti | vanno per la strada tutti fieri ed impettiti | si sentono virili atletici e puristi | sono merda secca al sole luridi [[fascismo|fascisti]].'' (da ''Rigurgito antifascista'') *''[[Napoli|Napolì]] | 'e benpensante votano Dc | Napolì | 'e camurriste votano Psi | Napolì | 'e sicchie 'e lota''<ref>Secchi di melma.</ref>'' votano Msi | Napolì | ma 'mmiez' 'a via continuano a murì | Napolì | ma tenimmo 'o sole 'a pizza e 'o mandulino | tarantelle canzone sole e mandulino | a Napoli se more a tarallucce e vino.'' (da ''Napolì'') ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w}} [[Categoria:Gruppi musicali italiani]] 1f5wu95q7ysspg1k30608psu3u48gm7 Ulisse 0 88336 1420759 1374810 2026-07-18T07:10:04Z Skekzilla 17056 /* Citazioni su Ulisse */ 1420759 wikitext text/x-wiki [[File:Head Odysseus MAR Sperlonga.jpg|thumb|upright=1.4|Testa di Odisseo, particolare del gruppo marmoreo ''Polyphemus'', Grecia, II sec. aev, Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga]] '''Ulisse''', adattamento di '''Odìsseo''', personaggio della mitologia e della letteratura greca. ==Citazioni di Ulisse== *''Considerate la vostra semenza: | fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e canoscenza. ''[...]'' e volta nostra poppa nel mattino, | de' remi facemmo ali al folle volo.'' (''[[Divina Commedia]]'') *''Crise, il re sommo Agamennón mi manda | A ti render la figlia, e offrir solenne | Un'ecatombe a Febo, onde gli sdegni | Placar del nume che gli Achei percosse | D'acerbissima piaga.'' (''[[Iliade]]'') *''La vita del [[mare]] segna false rotte, | ingannevole in mare ogni tracciato, | solo leggende perse nella notte | perenne di chi un giorno mi ha cantato | donandomi però un'eterna vita | racchiusa in versi, in ritmi, in una rima, | dandomi ancora la gioia infinita | di entrare in porti sconosciuti prima.'' ([[Francesco Guccini]]) *Se tu mi prometti d'aiutarmi sicché io ottenga la mano di Penelope, io farò col mio ingegno in modo, che per cagione di lei nessuna discordia nasca tra i pretendenti. ([[Biblioteca (Pseudo-Apollodoro)|Pseudo-Apollodoro, ''Biblioteca'']]) *''Sonno è la vita quando è già vissuta: | sonno; chè ciò che non è tutto, è nulla. | Io, desto alfine nella patria terra, | ero com'uomo che nella novella | alba sognò, né sa qual sogno, e pensa | che molto è dolce a ripensar qual era. | Or io mi voglio rituffar nel sonno, | s'io trovi in fondo dell'oblio quel sogno.'' ([[Giovanni Pascoli]], ''[[Giovani Pascoli#L'ultimo viaggio|L'ultimo viaggio]]'') ===''[[Odissea]]''=== *{{NDR|A [[Calipso]]}} ''Se ancora qualcuno dei numi vorrà tormentarmi sul livido mare, | sopporterò, perché in petto ho un cuore avvezzo alle pene. | Molto ho sofferto, ho corso molti pericoli | fra l'onde e in guerra: e dopo quelli venga anche questo!'' (libro V) *{{NDR|A [[Nausicaa]]}} ''Niente è più bello, più prezioso di questo, | quando con un'anima sola dirigono la casa | l'uomo e la donna.'' (libro VI) *È difficile, mia regina, narrare dal principio alla fine le mie sventure,<ref>Qui prende inizio la narrazione di Odisseo presso la corte dei Feaci, che proseguirà descritta nei libri dal IX al XII.</ref> perché gli dei del cielo me ne inflissero molte. Ma ti dirò quello che mi chiedi e domandi. Lontano di qui, in mezzo al mare, c'è un'isola, Ogigia, dove vive la figlia di Atlante, la scaltra Calipso dai bei capelli, dea potentissima. Alla sua casa nessuno va, né uomo né dio. Un demone condusse me, solo, infelice, dopo che Zeus con la sua vivida folgore colpì la mia nave veloce e la spezzò, in mezzo al mare color del vino. (libro VII) *{{NDR|Ad [[Alcinoo]]}} ''Certo non agli uomini tutti fanno bei [[dono|doni]] | i numi, bellezza, senno, parola eloquente.'' (libro VIII) *{{NDR|Ad Alcinoo}} ''Ulisse, il figlio di Laerte, io sono, | per tutti accorgimenti al Mondo in pregio, | e già noto per fama in sino agli astri. | Abito la serena Itaca, dove | lo scuotifronde Nerito si leva | superbo in vista, ed a cui giaccion molte | non lontane tra loro isole intorno, | Dulichio, Same, e la di selve bruna | Zacinto. All'orto, e al mezzogiorno queste, | Itaca al polo si rivolge, e meno | dal continente fugge: aspra di scogli, | ma di gagliarda gioventù nutrice.'' (libro IX) *{{NDR|Ad Alcinoo}} Da Ilio il vento mi spinse vicino ai Ciconi, a Ismaro. Qui devastai la città, uccisi gli uomini. Dalla città portammo via le donne e molte ricchezze che dividemmo perché nessuno partisse privo della sua parte. (libro IX) *{{NDR|Ad Alcinoo}} Di lì navigammo ancora, col cuore dolente. E arrivammo alla terra dei [[Ciclopi]] superbi e senza legge, i quali, fidando negli dei immortali, non piantano, non arano mai: nasce tutto senza semina e senza aratura, il grano, l'orzo e le viti che fioriscono di grappoli sotto la pioggia di Zeus. (libro IX) *Tu chiedi il mio nome glorioso, Ciclope; io te lo dirò, ma tu dammi il dono che mi hai promesso. Nessuno è il mio nome, Nessuno mi chiamano padre e madre e tutti gli altri compagni. (libro IX) *Così dicevano, e il cattivo consiglio dei compagni prevalse. Aprirono l'otre, tutti i venti ne uscirono, e il turbine li afferrò all'improvviso e li riportò al largo, piangenti, lontani dalla patria terra. Mi risvegliai, incerto nel cuore se gettarmi giù dalla nave e morire nel mare o sopportare in silenzio e restare ancora fra i vivi. Sopportai e rimasi: avvolto nel mantello, giacqui sulla mia nave. (libro X) *E giungemmo all'isola Eea. [[Circe]] dai bei capelli viveva qui, la dea tremenda che parla con voce umana, sorella del crudele Eeta: figli entrambi del Sole che illumina gli uomini, e di Perse, che fu generata da Oceano. (libro X) *''Chi potrìa de' [[dèi|numi]] | scorgere alcun che qua o là si mova | quando dall'occhio uman voglion celarsi?'' (libro X) *''Giunti al divino mare, il negro legno | prima varammo, albero ergemmo, e vele, | e prendemmo le vittime, e nel cavo | legno le introducemmo: indi con molto | terrore, e pianto, v'entravam noi stessi.'' (libro XI) *Ed anche [[Sisifo]] vidi, che dure pene soffriva: un masso enorme reggeva con entrambe le braccia e, puntando i piedi e le mani, lo spingeva in alto, verso la cima di un colle. Ma quando stava per superare la vetta, allora una forza violenta lo precipitava all'indietro: rotolava di nuovo a terra quel masso dannato. Ancora una volta spingeva, con il corpo teso, dalle membra scorreva il sudore, dal capo saliva la polvere. (libro XI) *''Fuori dall'Erebo si affollano le anime travolte da morte: | giovani donne e ragazzi con vecchi che | molto soffrirono; anche fanciulle tenere con fresco dolore nell'anima; | molti feriti dalle aste con la punta di bronzo; | guerrieri uccisi in lotta con armi intrise di sangue. | Molti, spingendosi tra loro, intorno alla buca | gridavano orribilmente ghiacciandomi di orrore. | Quindi spinsi subito i compagni ed ordinai di scannare le bestie con il bronzo spietato | scuoiandole per arderle supplicando gli dèi: l'invincibile Ade e la terribile Persefone. | Intanto io sfoderavo la spada affilata dall'anca | e sedendo non lasciavo avvicinare al sangue, | prima d'interrogare Tiresia, i teschi esangui dei morti.'' (libro XI) *{{NDR|Ai compagni, avvicinandosi a [[Scilla]]}} ''Miei cari, noi non siamo ignari di mali, e questo | che incombe non è più grande di quando il Ciclope | con la sua forza violenta ci serrò nell'antro profondo. | Di là grazie al mio valore e intendimento e pensiero | sfuggimmo. E anche delle cose di ora, credo, ci ricorderemo.'' (libro XII) *Non permise il padre degli dei e degli uomini che mi vedesse Scilla: non avrei potuto sfuggire all'abisso di morte. Per nove giorni vagai, la decima notte gli dei mi gettarono sull'isola Ogigia, dove vive [[Calipso]] dai bei capelli, la dea che parla con voce umana. Lei mi accolse ed ebbe cura di me.<br />Ma perché sto a raccontare? Già l'ho narrato ieri, in questa sala, a te e alla tua nobile sposa, non amo ripetere cose già dette. (libro XII) *{{NDR|A [[Eumeo]]}} ''Odioso quell'uomo | che, da miseria astretto, s'induce a spacciare [[bugia|menzogne]]''. (libro XIV) *{{NDR|A Eumeo}} ''Varj dell'uom sono i [[desiderio|desiri]].'' (libro XIV) *{{NDR|A Eumeo}} ''Io millantarmi alquanto | voglio qual mi comanda il folle [[vino]], | che talvolta i più saggi a cantar mosse | più in là d'ogni misura, a mollemente | rider, spiccar salti improvvisi, ed anche | quello a parlar, ch'era tacere il meglio.'' (libro XIV) *{{NDR|A Eumeo}} ''Non c'è per i mortali cosa peggiore dell'andare errabondo; | ma per colpa del ventre maledetto soffrono miseri patimenti | gli uomini, a cui tocchi vita raminga e pena e dolore''. (libro XV) *{{NDR|Ad Anfinomo}} ''Sai tu di quanto | spira e passeggia su la terra o serpe, | ciò che al Mondo havvi di più infermo? È l'[[uomo]]. | Finchè [[felicità e infelicità|stato felice]] i déi gli dànno, | e il suo ginocchio di vigor fiorisce, | non crede che venir debbagli sopra | l'infortunio giammai. Sopra gli viene? | Con repugnante alma indegnata il soffre.'' (libro XVIII) *{{NDR|Ad Anfinomo}} La mente degli uomini terreni si muta, come varia il giorno che manda<ref>prop.; «è tale quale (è) il giorno (che) adduce» ecc. La sentenza si trova ripetuta quasi con le stesse parole da Archiloco; e fu proverbiale; e anche rivolta a scusa di opportunismo.</ref> su di loro il padre degli uomini e degli dèi. (libro XVIII) *{{NDR|Ad Anfinomo}} ''Nessuno mai per nessuna ragione sia iniquo, | ma si tenga in silenzio i doni degli dèi, qualunque cosa gli | diano''. (libro XVIII) *{{NDR|A Telemaco}} ''Il [[Arma|ferro]] da solo trascina la gente.'' (libro XIX) *''Presto, | se la [[sciagura]] li opprime, divengono vecchi i mortali''. (libro XIX) *{{NDR|A Euriclea}} Non è lecito menar vanto sui cadaveri degli uccisi. (libro XXII) ===''[[Troy]]''=== *Il mondo a te appare semplice, amico mio, ma per chi è [[re]] poche scelte sono semplici. *In guerra i giovani muoiono e i vecchi parlano. *L'uomo è ossessionato dalla dimensione dell'eternità e per questo si chiede: – Le mie azioni riecheggieranno nei secoli a venire? Gli altri, in gran parte, sentono pronunciare i nostri nomi quando siamo già morti da tempo e si chiedono chi siamo stati, con quanto valore ci siamo battuti, con quanto ardore abbiamo amato. *Se mai si racconterà la mia storia, si dica che ho camminato coi giganti. Gli uomini sorgono e cadono come grano invernale, ma questi nomi non periranno mai. Si dica che ho vissuto al tempo di Ettore, domatore di cavalli. Si dica che ho vissuto al tempo di Achille. *Tu hai la tua spada, io i miei trucchi. Ognuno usa i doni che gli dei gli hanno dato. Salpiamo per Troia fra tre giorni. Questa guerra non sarà mai dimenticata, né gli eroi che la combatteranno. *Tu non sai cos'è la paura, è questo il problema! La paura è utile. ==Citazioni su Ulisse== [[File:Hubert Maurer - Circe und Odysseus 2.jpg|thumb|upright=1.4|''Circe e Odisseo'' (H. Maurer, 1785 ca.)]] *''Bello di fama e di sventura | Baciò la sua petrosa Itaca Ulisse.'' ([[Ugo Foscolo]]) *''E il vecchio vide che le due Sirene, | le ciglia alzate sulle due pupille, | avanti se miravano, nel sole | fisse, od in lui, nella sua nave nera. | E su la calma immobile del mare, | alta e sicura egli inalzò la voce. | "Son io! Son io, che torno per sapere! | Che molto io vidi, come voi vedete | me. Sì; ma tutto ch'io guardai nel mondo, | mi riguardò; mi domandò: Chi sono?"'' ([[Giovanni Pascoli]]) *Forse una lenta, immensa e soavissima onda di quel mare, dove Ulisse ha tanto viaggiato e che ha amato e odiato, supera la riva, il porto di Forco, l'ulivo dalle foglie sottili, la grotta delle Naiadi, e trascina via, per sempre, l'uomo pieno di colori e dolori. ([[Pietro Citati]]) *Ho letto i mitografi, che di solito vengono trascurati, e in Apollodoro ho trovato questa variante su [[Penelope]]: Odisseo l'avrebbe uccisa perché aveva scoperto che lo aveva tradito con uno dei Proci. Di varianti su Penelope e Odisseo i mitografi ne riferiscono molte, pur raccomandando cautela: ma è il loro mestiere, sono i giornalisti dell'epoca e devono dare conto anche delle "chiacchiere". Da questa "notizia", di una Penelope uccisa da Odisseo per adulterio, mi è venuta l'idea di un'"altra" Penelope e il resto è nato dall'immaginazione. Non amo le "riscritture" dei classici, ma per una Penelope che nell'Odissea non fa che piangere e lamentarsi, ho pensato a una donna che in segreto può coltivare anche altri pensieri e passioni. Anche suo malgrado. ([[Maria Grazia Ciani]]) *I greci hanno tramandato due figure le cui vite reali o mitiche esprimono queste due concezioni: [[Platone]] e Ulisse. Uno ha in comune la ragione con gli dèi, e l'altro l'ha in comune con le volpi. ([[Alfred North Whitehead]]) *Infine, esaminate sia singolarmente, sia nel loro complesso, le avventure di Ulisse sulla via del ritorno si rivelano, in più di un'occasione, come le gesta di un soggetto – contrariamente a quanto spesso si afferma – già "intero" e compatto, capace di autodeterminarsi e di agire, non solo indipendentemente, ma a volte addirittura contro la volontà degli dèi. ([[Eva Cantarella]]) *Il più astuto di tutti gli eroi greci, dal multiforme ingegno, ma anche il più umano e la personificazione stessa del coraggio. A lui che fra tutti mi è il più caro, a lui che di tutti è il più fico, dedico la parte finale di questo libro. ([[Luciano De Crescenzo]]) *L'uomo, cantami, dea, l'eroe dal lungo viaggio, colui che errò per tanto tempo dopo che distrusse la città sacra di Ilio. Vide molti paesi, conobbe molti uomini, soffrì molti dolori, nell'animo, sul mare, lottando per salvare la vita a sé, il ritorno ai suoi compagni. Desiderava salvarli, e non riuscì; per la loro follia morirono, gli stolti, che divorarono i buoi sacri del Sole: e Iperione li privò del ritorno. (''[[Odissea]]'') *''Là dentro si martira | Ulisse e Dïomede, e così insieme | a la vendetta vanno come a l'ira; | e dentro da la lor fiamma si geme | l'agguato del caval che fé la porta | onde uscì de' Romani il gentil seme.'' (''[[Divina Commedia]]'') *Quando gli Atridi Agamennone e Menelao stavano radunando i principi che si erano impegnati ad allearsi per attaccare Troia, giunsero all'isola di Itaca da Ulisse, figlio di Laerte, al quale era stato predetto che, se fosse andato a Troia, sarebbe ritornato a casa dopo vent'anni solo e povero, dopo aver perduto tutti i suoi compagni. Perciò, quando venne a sapere che stavano arrivando gli ambasciatori, si pose in capo un pileo, fingendo di essere pazzo, e aggiogò all'aratro un cavallo e un bue insieme. Palamede, non appena lo vide, capì che fingeva; prese allora il figlio di Ulisse, Telemaco, dalla culla e lo pose davanti all'aratro, dicendo: «Lascia questa commedia e unisciti agli alleati!». E così Ulisse promise che sarebbe venuto, ma da quel momento fu ostile a Palamede. (''[[Fabulae]]'') *Scaltro sarebbe davvero chi ti superasse nelle tue astuzie, anche se fossi un dio. O uomo tenace, mai sazio di inganni, neppure adesso che sei nella tua terra vuoi rinunciare alla bugie, alle invenzioni che ti sono care. Ma ora finiamola, entrambi sappiamo essere astuti, tu fra tutti gli uomini sei il migliore per la parola e i pensieri, e io fra tutti gli dei sono famosa per intelligenza e saggezza. ([[Atena]]: ''[[Odissea]]'') *''Se d'un compagno | mi comandate a senno mio l'eletta, | come scordarmi del divino Ulisse, | di cui provato è il cor, l'alma costante | nelle fatiche, e che di Palla è amore? | S'ei meco ne verrà, di mezzo ancora | alle fiamme uscirem; cotanto è saggio.'' ([[Diomede]]: ''[[Iliade]]'') *Si dice che Ulisse fosse così astuto, che egli fosse una volpe talmente scaltra che neppure la dea del destino riusciva a penetrare nel suo animo. Forse egli (sebbene questo non sia più afferrabile dell'intelletto umano) si è veramente accorto che le Sirene tacevano, e non ha fatto altro che opporre, sia a loro che agli dèi, per così dire a guisa di scudo la finzione precedentemente riferita. ([[Franz Kafka]]) *''Sol con quell'arco e con la nera | sua nave, lungi dalla casa | d'alto colmigno sonora | d'industri telai, proseguiva | il suo necessario travaglio | contra l'implacabile Mare.'' ([[Gabriele D'Annunzio]]) *Ulisse è il primo uomo che ci viene descritto come astuto, bugiardo, falsatore della verità; e [[Omero]], che racconta della nascita della menzogna, di questa seconda nascita dello spirito umano, ci fa capire che con ciò Ulisse ha ricevuto dagli dei un prezioso dono; e Pallade Atena, la protettrice dello spirito, uscita dal cervello di Giove, si gode dell'inesauribile capacità di mentire del suo eroe prediletto. ([[René Fülöp-Miller]]) *Ulisse è un eroe complicato e non sempre prende le decisioni giuste [...]. Questo lo rende profondamente umano e imperfetto. Credo sia il motivo per cui ascoltiamo la sua storia da tremila anni: parla di famiglia, guerra e morte, che sono temi universali. ([[Matt Damon]]) *Ulisse torna per affrontare un nuovo presente. [[Dante Alighieri|Dante]] lo fa ripartire perché lo reputa degno di rendersi ancora vivo. ([[Elio Pecora]]) *Ulisse vuole ascoltare il canto delle sirene, a costo di mettere in pericolo la propria vita. Egli percorre l'[[occidente]] fino ai suoi confini; senza di lui, esso non potrebbe nemmeno sussistere. Non ci sarebbe stato nessuno sbarco sulla luna. ([[Ernst Jünger]]) ===[[Pietro Citati]]=== *Certo, il mondo della poesia epica e lirica, sulla quale Achille regna come un sovrano, gli è precluso. Ma apriamo l'''[[Odissea]]'', dove tutti fingono e raccontano. Il più grande narratore – il maestro degli scrittori di romanzi fino a [[Miguel de Cervantes|Cervantes]], a [[Robert Louis Stevenson|Stevenson]], a [[Marcel Proust|Proust]], a [[James Joyce|Joyce]] – è lui, quando racconta i suoi viaggi nella reggia di Alcinoo. Appena apre la bocca, cade il silenzio. *Forse una lenta, immensa e soavissima onda di quel mare, dove Ulisse ha tanto viaggiato e che ha amato e odiato, supera la riva, il porto di Forco, l'ulivo dalle foglie sottili, la grotta delle Naiadi, e trascina via, per sempre, l'uomo pieno di colori e dolori. *Non c'è psicanalista, né storico, né critico letterario a cui ci affideremmo più volentieri che a Ulisse. Egli ci insegna che non potremmo vivere senza la gioia di «capire» i misteri della realtà: senza interrogare i segni e gli indizi, che ogni mattina il caso sparge sulla nostra strada. Ma ci insegna anche che capire non basta. Il piacere supremo, a cui dobbiamo consacrare tutti noi stessi, è quello di raccontare quanto abbiamo capito, vissuto, immaginato o sognato – i Lestrigoni, i [[Ciclopi]], le Circi, le Scille e le Cariddi, gli Inferi, le Itache che stanno nascosti dentro ciascuno di noi – mentre gli altri pendono, insonni nella lunga notte, dalle nostre labbra. *Proprio [[Platone]], il supposto nemico di Ulisse e della ''metis'', ci racconta che l'Amore-filosofo (il modello di [[Socrate]]) è il nipote della dea [[Meti (Oceanina)|Metis]]. Il vero filosofo deve essere dunque cacciatore, versatile, curioso, sinuoso, ingegnoso: deve conoscere tutti i colori, i labirinti e le curve della realtà, prima di iniziare il cammino che lo conduce verso la contemplazione delle Idee. Senza Ulisse, non ci sarebbe mai stato Socrate: questo vagabondo, questo nuovo [[Proteo]], questo attore comico, questo principe dei dilettanti, questo signore dei parodisti. *Volgendo le spalle a qualsiasi rigida geometria, Ulisse ama ciò che è sinuoso, tortuoso, obliquo, curvo: come il marinaio che attraversa il mare a zig-zag, seguendo i capricci del vento, o come il granchio, che cammina contemporaneamente verso tutte le direzioni.<br>Con questo passo tortuoso e avvolgente, Ulisse disegna strade intellettuali sull'oscura vastità del mondo, e lo illumina col suo sguardo di fuoco. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *''[[Odissea]]'' *[[Penelope]] *[[Telegono]] *[[Telemaco]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Personaggi dell'Iliade]] [[Categoria:Personaggi dell'Odissea]] [[Categoria:Personaggi legati a un'antonomasia]] [[Categoria:Re della mitologia greca]] c16t0toxn4bwd7y6z6o5j5mrru02fyg Red Hot Chili Peppers 0 94749 1420844 1418803 2026-07-18T10:26:01Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420844 wikitext text/x-wiki [[File:RHCP Live in London 26 June 2022.jpg|miniatura|I Red Hot Chili Peppers nel 2022]] '''Red Hot Chili Peppers''', gruppo rock statunitense attivo dal 1982. ==Citazioni tratte da canzoni== ===''The Red Hot Chili Peppers''=== '''Etichetta''': EMI, 1984, prodotto da Andy Gill. *''Bene, sto per cavalcare un cavallo dai denti a sciabola attraverso le colline di Hollywood | l'ovest più lontano, più remoto | si, è così che mi sento | Bene, scavo nella sporcizia e scavo nella polvere, arrostiscono i miei pasti''. :''Well, I'm gonna ride a saber tooth horse through the Hollywood hills | the farther west, the farther out | yeah, that's the way I feel | well, I dig the dirt an' I dig the dust I barbecue my meals''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Jack Sherman e Cliff Martinez.</ref> *''La passione sgocciola dagli occhi del [[coyote]] | riesce ad assaporare il suo sangue | e il sangue non mente mai, muori viso pallido! | i veri uomini non uccidono i coyote''. :''Passion dripping from the coyote's eyes | he can taste his blood | an' blood never lies pale face die | true men don't kill coyotes''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman"/> *''Per le strade della città, tenevo i dischi in tasca | farò sentire i Chili Peppers così il pubblico potrà scatenarsi | mi scusi signore, non sentirà il mio pensiero? | suono in un gruppo, sì, ci chiamiamo i Red Hot | mentre sono via, amico, non ho timore | non ho tempo per dare pacche sulle spalle e parlare''. :''On the city streets, I got the tunes in my pocket | I'll play the Chili Peppers so the public can rock | excuse me mister, won't you hear my thought? | I play in a band, yeah, we're called the Red Hots | while I'm away, boy, I'm afraid not | I've got no time to flick and talk''. (da ''Baby Appeal'', n. 2)<ref name="sherman"/> *''Quando stai solo fermo in piedi o seduto tranquillo | pensa alle [[rana|rane]] che traggono un gran piacere dal saltare, | prendi una piccola lezione dai [[canguro|canguri]], | non lo sai che stanno saltando come matti, salta tu!'' :'' When you're just standing or sitting still | think about the frogs gettin' a thrill, | take a little lesson from the kangaroos, | don't you know they're jumpin' foos, jump you!'' (da ''Get Up and Jump'', n. 4)<ref name="slovak">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Jack Irons.</ref> *''Siamo tutti un gruppo di fratelli che vivono in modo figo | insieme ad altri sei milioni in questo posto chiamato LA | LA è il posto giusto, mi dà fuoco in fiamme | per me, è una corsa attraverso un labirinto di raccolta del cotone | la città mi fa saltare, ha un sacco di ragazze cattive | beh, certo, ci sono alcuni imbecilli, ma ho ancora i miei calci''. :''We're all a bunch of brothers living in a cool way | along with six million others in this place called LA | LA is the place, sets my mind ablaze | for me, it's a race through a cotton-picking maze | the town makes me jump, it's got a bunch of bad chicks | well sure, it's got some chumps, but I still get my kicks''. (da ''Out in L.A.'', n. 8)<ref name="slovak"/> *''L'[[elicottero]] della polizia passò velocemente in cielo, | l'elicottero della polizia che atterra sul mio occhio.'' :'' Police helicopter shot the sky | police helicopter landin' on my eye.'' (da ''Police Helicopter'', n. 9)<ref name="slovak"/> ====Citazioni su ''The Red Hot Chili Peppers''==== *All'inizio eravamo un band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. ([[Flea]]) *In via del tutto teorica, l'omonimo debutto dei Red Hot Chili Peppers è un capolavoro del rock. Peccato che sia un disco brutto. Tuttavia, a livello filosofico rimane rivoluzionario: quasi nessuno con la pelle bianca prima di questi sei ragazzi [...] aveva contaminato in modo così assurdo e scanzonato il rock con il funky e il rap. Naturalmente, tradurre il pensiero in un'azione compiuta è un percorso impegnativo, ecco perché le dieci canzoni di The Red Hot Chili Peppers [...] sono musica che raramente prende consistenza. Ma sotto lo slappare del basso maniacale di Flea, sotto il cantare acerbo e talvolta sfiatato di Kiedis e sotto il tambureggiare di Martinez, c'è l'istinto degli occhi della tigre [...]. Ecco, su quest'esordio manca quell'irresistibile arroganza che li renderà appunto i Red Hot Chili Peppers. ([[Gianni Della Cioppa]]) *''Mommy Where's Daddy'' ha diversi elementi che la rendono speciale. Flea, Cliff e io componemmo la musica con naturalezza e facilità e rapidamente ne facemmo una prova poi tutti assieme. Il suo essere più funky e groovy la rendeva diversa dal restante materiale che virava dal punk intenso fino all'hard rock. Poi quando l'andammo a registrare come demo, fu la prima del cd. Sentii il timbro vocale e il testo. Ne fui veramente colpito e dissi a Anthony quanto rendesse efficace il tutto. Il testo faceva venire la pelle d'oca anche se non era perfetto. Flea decise di interpretare la parte della bimba come fosse un dialogo tra padre e figlia e la cosa era veramente divertente [...]. Mi piace molto anche ''Green Heaven'' perché è tra le più naturali nel cd. Per farti capire, quel solo venne registrato tutto in presa diretta in un canale a sé [...]. Mi piace molto ottenere tutti i tipi di suoni diversi e approcciare in stili e ho avuto modo di dare il mio contributo a quel disco. ''Grandpappy Du Plenty'' fu divertente, creare tutto quel sound bizzarro. E Dave Jerden mi disse [...] dopo aver registrato Baby Appeal, che non riusciva a togliersi dalla testa quel riff di chitarra. ([[Jack Sherman]]) *Per quanto riguarda l'aspetto giullaresco, questa è roba di buon cuore (e come giullaresca, dovrebbe esserlo). Il motivo per cui non è del tutto convincente non è nemmeno il fatto che sia di buon cuore: la band è abbastanza oltraggiosa, anche se probabilmente non nel modo in cui pensa di esserlo. Forse c'è un indizio in questa misteriosa osservazione del portavoce Flea: 'Grandmaster Flash e Kurtis Blow hanno grandi 'rap', ma non una musica così grande che li accompagni.' In un bassista, questa è una seria delusione . ([[Robert Christgau]]) ===''Freaky Styley''=== '''Etichetta''': EMI, 1985, prodotto da George Clinton. [[File:HillelSlovak1983 (cropped).jpg|thumb|Hillel Slovak, fondatore e chitarrista originario della band, morì nel 1988 in seguito ad un'overdose di eroina: «ho sempre avuto un profondo legame con Hillel. Aveva la capacità di far superare alle persone le barriere che erigevano per non rivelare più di tanto agli altri». ([[Anthony Kiedis]])]] *''Sono un uomo della [[giungla]], | sono un uomo della giungla, | sono un uomo della giungla, | riesco ad avere tutti i cespugli che posso.'' :''I am a jungle man, | I am a jungle man, | I am a jungle man, | I get all the bush I can.'' (da ''Jungle Man'', Side 1, n. 1)<ref name="martinez">Testo scritto da Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Cliff Martinez.</ref> *''Oh, dammi una casa | dove vaga il bufalo | e dove la morte di una razza è un gioco, | dove raramente si sente | una parola di pace, | pronunciata dal bianco povero | che uccise appena vennero loro, | benché queste parole scavino a fondo | non offrono nessun sollievo.'' :''Oh give me a home | where the buffalo roam | and the death of a race is a game, | where seldom is heard | a peacable word, | from the white trash | who killed as they came, | though these words dig deep | they offer no relief.'' (da ''American Ghost Dance'', Side 1, n. 3)<ref name="martinez"/> *''Non ci importa delle band inglesi | non ci importa dei Synth Funk | non ci importa dei Wham Wham | non ci importa dei Duran Duran | perché noi siamo | i Red Hot Chili Peppers!'' :''Nevermind the British bands | nevermind the Synth Funk bands | nevermind the Wham Wham band | nevermind Duran Duran | cause we're | The Red Hot Chili Peppers!'' (da ''Nevermind'', Side 1, n. 5)<ref name="slovak"/> *''Li fotto, solo per vedere l'espressione della loro faccia | lo dico ad alta voce | sono stravagante | e sono orgoglioso''. :''I fuck 'em, just to see the look on their face | I say it out loud | I'm freaky styley | and I'm proud''. (da ''Freaky Styley'', Side 2, n. 1)<ref name="martinez"/> *''Amando e baciando e | masturbando e strusciando e | accarezzando e seducendo e | essere fatti e venendo | ti stringerò per una vita | ti stringerò per sempre | faccio di te mia moglie e | non ti dimenticherò mai''. :''Loving and kissing and | rubbing and scrubbing and | styling and slumming an | rolling and cumming | I'll hold you a lifetime | I'll love you forever | I'll make you my wife and | I'll never forget you''. (da ''Lovin' and Touchin'', Side 2, n. 5)<ref name="martinez"/> *''Dalla croce lei ha alzato la testa, | questo è quello che ha detto la suora, | non date amore finché non sarete sposate, | non vivete nessuna vita finché non sarete morte.'' :''From the cross she's raised her head, | this is what the sister said, | give no love until you're wed, | live no life until you're dead.'' (da ''Catholic School Girls Rule'', Side 2, n. 6) <ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea e Cliff Martinez.</ref> ====Citazioni su ''Freaky Stylely''==== *So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. ([[Flea]]) ===''The Uplift Mofo Party Plan''=== '''Etichetta''': EMI, 1987, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Hillel Slovak]] e [[Jack Irons]] (eccetto ''Behind the Sun'', composta anche da [[Michael Beinhorn]]). *''Combatti come un impavido, | non essere [[schiavitù|schiavo]], | nessuno può dirti | che devi essere spaventato.'' :''Fight like a brave | don't be a slave | no one can tell you | you've got to be afraid.'' (da ''Fight Like a Brave'', n. 1) *''In mezzo a questi versi d'amicizia, | devo cantare un attimo qualcosa | che non ho provato, | riguarda | il mio amico | e il suo nome è [[Hillel Slovak|Hillel]], | verso il quale il mio amore | è sacro come quello di un fratello, | prendilo, brufoloso | ragazzo smilzo, prendilo.'' :''In this friendly verse | I've got to sing a little something | that I haven't rehearsed | it's about | my man | and his name is Hillel | for who my love | is woul brother sacred | take it hickleberry | slim boy take it.'' (da ''Me & My Friends'', n. 3) *''Ah, qualcuno versò sangue molti anni fa | qualcuno versò sangue ma non lo sapevi | che dalle boscaglie in cui crebbe Chuck Berry | arrivano i tuoi alti longilinei padri del rock and roll | oh no | portami nella tua boscaglia adesso''. :''Ah, someone spilled blood many years ago | Ow! | someone spilled blood, but do you know | that from the backwoods where the Chuck Berries grow | come your long tall daddies of a rock and roll | oh no | take me to your backwoods now''. (da ''Backwoods'', n. 4) *''Un giorno mentre facevo il bagno nel mare | il mio [[delfino]] parlante mi parlò, | mi parlava in sinfonia | dalla pace di libertà sotto il mare, | mi guardò, gli occhi pieni d'amore, | disse: sì, viviamo dietro il sole.'' :''One day while bathing in the sea | my talking dolphin spoke to me | he spoke to me in symphony | from freedom's peace beneath the sea | he looked to me eyes full of love | said yes we live behind the sun.'' (da ''Behind the Sun'', n. 6) *''Salta indietro per l’amore sciocco | tu non tornerai per riparare | ma no, no, no, no, no | io non sono un idiota schiavo dell'amore | non vogliamo idioti schiavi dell'amore''. :''Jump back for chump love | you won't be back for cover | but no no no no | I'm no chump love sucker | no chump love sucker''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9) *''Ho pensato che il tuo amore | fosse una faccenda seria | ma ho perso il mio orgoglio | quando ho capito che | il sapore nella mia borsa | e la mia mazza da baseball | era tutto quello che ti interessava''. :''I thought that your love | was a matter of fact | but I lost my pride | when I realized that | the smack in my bag | and my baseball bat | was all you were after''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9). *''Rappresentiamo i figli di Hollywood | Hollywood è dove viviamo | rappresentiamo il meglio di Hollywood | la band Organic Anti-Beat Box''. :''We represent the hollywood kids | hollywood is where we live | we represent the hollywood jam | organic anti-beat box band''. (da ''Organic Anti-Beat Box Band'', n. 12) ====Citazioni su ''The Uplift Mofo Party Plan''==== *A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri. ([[Flea]]) * Fight Like a Brave è considerata a tutti gli effetti un manifesto del riscatto, sia dal punto di vista personale di Kiedis, sia da quello musicale della band. Il brano rappresenta un potente messaggio di rinascita: celebra la decisione di combattere la dipendenza e la voglia di tornare a vivere, incoraggia a non essere schiavi delle proprie paure o delle aspettative altrui, invita a lottare con coraggio. Il brano è diventato un inno alla resilienza, una metafora per invitare a rialzarsi chiunque si senta senza speranza o "nel fango della vita". ([[Ivan Zazzaroni]]) *Mi piace tutto il disco. Ma è stata anche la prima volta che ho cominciato davvero a sentirmi in forma come produttore, come arrangiatore/compositore e come musicista. Nel complesso l'esperienza è stata sfiancante e logorante, ma quando lo ascolto è veramente un gran bel disco. Mi fa ricordare benissimo quel periodo, i posti dove siamo stati mentre lo facevamo, le persone coinvolte e ogni minima cosa che è successa. C'è un forte senso di libertà e di leggerezza in quel disco, ed è bellissimo. ([[Michael Beinhorn]]) *''The Uplift'' è stata l'emozione del ritorno insieme dei quattro membri originari [...]. Con ''Uplift'', abbiamo trascorso molto tempo in pre-produzione. Stavamo lavorando con Michael Beinhorn. Abbiamo trascorso un mese in pre-produzione. Poi siamo andati ai Capitol Studios. È stato davvero emozionante. Non credo che nessuno di noi fosse mai stato in un vero studio ufficiale come quello. ([[Jack Irons]]) ===''Mother's Milk''=== '''Etichetta''': EMI, 1989, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:RedHotChiliPeppersAdam1989.jpg|thumb|Il cantante [[Anthony Kiedis]] e il bassista [[Flea]] durante un concerto ad Amsterdam nel 1989: «siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa».]] *''Può sembrare davvero che abbiamo strani modi di fare | ma lo facciamo con compassione e non crediamo nell'età | viaggiamo per il mondo andando nudi sul palco | cacciando fuori la gente dalla loro gabbia quotidiana | ci piace pensare che rendiamo felici chi è triste | e ci piace rendere orgogliosi la nostra mamma e il nostro papà''. :''Indeed it may seem that we have strange ways | but we do it with compassion and don't believe in age | travel round the world gettin naked on the stage | bustin' people out of their everyday cage | we like to think we make a sad man happy | and we like to make proud our mammy and our pappy''. (da ''Good Time Boys'', n. 1) *''[[Magic Johnson|M-a-g-i-c]] ci vediamo in campo | il ragazzone nero è venuto per giocare a modo suo | e il suo gioco è ostacolare | M-a-g-i-c magia di ragazzone nero, | altre squadre pregano e sognano, | ma a lui non gliene frega un cazzo.'' :''M-a-g-i-c see you on the court | buck has come to play his way and his way is to thwart | M-a-g-i-c magic of the buck | other teams pray for dreams | but he don't give a fuck.'' (da ''Magic Johson'', n. 4) *''Strappami gli slip | santifica la mia anima | sono capriccioso di natura | cammina totem | guarda e vedi penso, che tu sia d'accordo | nessuno è strano come me''. :''Bust my britches | bless my soul | i'm a freak of nature | walking totem pole | look and see I think you'll agree | nobody weird like me''. (da ''Nobody Weird Like Me'', n. 5) *''Se mi vedi esagerare, | se mi vedi sballare, | dammi una calmata, | non sono più grande della vita.'' :''If you see me getting mighty | if you see me getting high | knock me down | I'm not bigger than life.'' (da ''Knock Me Down'', n. 6) *''Vattene e assapora la [[sofferenza]], | ritorna in qualche altro giorno, | non sei lieta che non eri dispiaciuta? | Divertente come il prezzo che viene pagato.'' :''Walk away and taste the pain | come again some other day | aren't you glad you weren't afraid | funny how the price gets paid.'' (da ''Taste the Pain'', n. 7) *''Capelli così lisci, neri come il carbone | aw baby il modo in cui ondeggi | tu indossi un vestito così blu | che porti i miei jeans via | lei viene e va ed io lo so | lei cumina almeno una volta al giorno | non posso resistere, bacio le tue labbra | tu sei la mia cameriera messicana sexy''. :''Hair so smooth, black as coal | aw baby the way you sway | you wear the dress so very blue | that you take my blues away | she comes and goes that I know | she cums at least once a day | I can't resist I kiss you lips | you're my sexy mexican maid''. (da ''Sexy Mexican Maid'', n. 12) ====Citazioni su ''Mother's Milk''==== *È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa. ([[John Frusciante]]) * È stato un grande cambiamento rispetto al sound dei RHCP fino a quel momento [...]. Per quanto riguarda la reazione della band al prodotto finale... beh... non ho mai scoperto cosa ne pensassero del mix finale. Tuttavia, quando finalmente ho fatto ascoltare ad Anthony le tracce con le chitarre finite per la prima volta (fino ad allora non era stato presente a nessuna delle sessioni), ha dato di matto, e non in senso positivo. Penso che la band abbia in qualche modo rinnegato il disco per questo motivo. ([[Michael Beinhorn]]) *Ecco il passo epocale per la band: la tragica scomparsa di Hillel Slovak porta a un radicale cambiamento di formazione e a Kiedis e Flea si affiancano i John Frusciante e Chad Smith. Il risultato è pura eccellenza: nuove energie, freschezza, urgenza e qualità si condensano in quello che può essere tranquillamente considerato come tra i migliori episodi della loro carriera. Il sound si definisce sempre di più, anche se sono evidenti tracce del momento di transizione [...], ma la definizione che ne dà il quotidiano ''Boston Globe'' ("an high octane fusion of metal, funk and rap") è quella che probabilmente fotografa al meglio il clima dell'album. Sorprende la quantità d'influenze elaborate nei tredici brani, ricchi anche di citazioni e di rimandi [...]. Mother's Milk diede il successo alla band, che si affacciò per la prima volta in classifica e sorpassò le 500.000 copie vendute, per arrivare poi negli anni a superare il milione di unità. ([[Antonio Bacciocchi]]) *I punk che amavano Hendrix e i P-Funk tanto tempo fa, stanno finalmente monetizzando il loro buon gusto, e sebbene i non credenti ne disconoscano la sincerità, il problema è l'esecuzione. Allora non erano tecnicamente dotati, e ora spingendo la chitarra in primo piano suonano anche più grezzi. Ma sono bravissime persone, davvero: menzionano la 'compassione' proprio nella prima strofa. ([[Robert Christgau]]) *''Mother's Milk'' è fondamentale per il loro percorso artistico ed è con quest'album che si consacrano come importante gruppo rock. Penso che questo disco abbia anche mostrato l'ampia gamma di stili di cui il gruppo era capace, rivelando una maggiore maturità. ([[Camilla Pia]]) ===''Blood Sugar Sex Magik''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1991, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Giusta o sbagliata, la mia canzone è forte | se non ti piace, passa oltre | dico quel che voglio, faccio quel che posso | morte al messaggio del [[Ku Klux Klan]].'' :''Right or wrong, my song is strong | you don't like it, get along | say what I want, do what I can | death to the message of the Ku Klux Klan.'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''La [[Bianco e nero (antropologia)|rabbia più nera, la paura più bianca]] | mi sentite, sono chiaro? | pace è il mio nome, questo è il mio momento | posso prendermi un pò di potere?'' :''Blackest anger, whitest fear | can you hear me, am I clear? | my name is peace, this is my hour | can I get just a little bit of power?'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''Voglio essere un [[gangster]], | penso che lui sia un ragazzo saggio | svaligiare un'altra banca, | lui è uno che tira pugni in faccia | testa dura, | un tipo alla Bonnie e Clyde | guardalo negli occhi, | lui non è il mio tipo.'' :''A wanna be gangster | thinkin' he's a wise guy | rob another bank | he's a sock 'em in the eye guy | tank head | Mr. Bonnie and | Clyde guy | look him in the eye | he's not my kinda guy.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Se devi chiedere, | mai potrai sapere | che ai bastardi [[funk|funky]] | non si gli sarà detto di andarsene.'' :''If you have to ask | you'll never know | funky motherfuckers | will not be told to go.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Cresciuto da mio padre | ragazza del giorno | lui era il mio uomo | questo era il modo | lei era la ragazza | lasciata sola | sentendo il bisogno | di fare di me la sua casa | non so cosa quando o perché | il tramonto dell'amore era arrivato''. :''Raised by my dad | girl of the day | he was my man | that was the way | she was the girl | left alone | feeling the need | to make me her home | I don't know what when or why | the twilight of love had arrived''. (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Gira e rigira | ti senti bruciare, | stai spezzando il cuore alla [[ragazzo|ragazza]], | lei non voleva farti male | pensi di essere così intelligente, | ma ora devi piantarla | stai spezzando il cuore alla ragazza, | lui non ama nessun'altra.'' :''Twisting and turning | your feelings are burning | you're breaking the girl | she meant you no harm | think you're so clever | but now you must sever | you're breaking the girl | he loves no one else.'' (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Guardami, non vedi | che tutto ciò che voglio davvero essere | è esser libero da un mondo | che mi ferisce | ho bisogno di sollievo | ragazza, vuoi che sia | il tuo ladro?'' :''Look at me cant you see | all I really want to be | ss free from a world | that hurts me | I need relief | do you want me girl| to be your thief''. (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Donami dolci e sacre benedizioni | la tua bocca è stata fatta per succhiare il mio [[bacio]].'' :''Give to me sweet sacred bliss | your mouth was made to suck my kiss.'' (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Posso aver mentito, sono proprio uno stupido, | i miei occhi non potranno mai mai mai | mantenere la loro freddezza | li ho fatti vedere a lei e le ho spiegato come | mi avesse colpito, ma sono fottuto adesso.'' :''I could have lied I'm such a fool | my eyes could never never never | keep their cool | showed her and I told her how | she struck me but I'm fucked up now.'' (da ''I Could Have Lied'', n. 6) *''[[Bob Marley]] poeta e profeta, | Bob Marley mi ha insegnato come arrendersi, | Bob Marley fa quello che dice, | mio Dio, non vedi che lo sto tossendo?'' :''Bob Marley poet and a prophet | Bob Marley taught how to off it | Bob Marley walkin like he talk it | Goodness me cant you see I'm gonna cough it.'' (da ''Give It Away'', n. 9) *''Amo mia madre perchè lei ama me | è passato ormai il tempo in cui mi puliva | Sento perfettamente mio fratello che mi sta abbracciando | bevi il mio succo giovane amore sputa e succhiami'' :''My mom I love her cause she love me | long gone are the times when she scrub me | feelin' good my brother gonna hug me | drink my juice young love chug-a-lug me''. (da ''Give It Away'', n. 9) *''Sangue, zucchero, pesce remora | nel mio piatto | quante porzioni ne vorresti? | entro nel paradiso | dove mi alleo dalla parte dell'anima | ragazza dammi piacere | sii la mia anima gemella.'' :''Blood sugar sucker fish | in my dish | how many pieces | do you wish | step into a heaven | where I keep it on the soul side | girl please me | be my soul bride.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Note incontrollabili | dalla sua gola di Biancaneve | riempiono lo spazio | in cui due corpi fluttuano | guidati da una voce | fanatico per scelta | il fiore è aromatico | lei deve essere umida.'' :''Uncontrollable notes | from her snowwhite throat | fill a space | in which two bodies float | operatic by voice | fanatic by choice | aromatic is the flower | she must be moist.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Guido sulle sue strade ''{{NDR|riferito a [[Los Angeles]]}}'' | perché lei è la mia compagna, | cammino per le sue colline | perché lei mi conosce davvero, | lei vede le mie buone azioni | e mi bacia con la brezza, | non sono mai preoccupato, | ora questa è una bugia.'' :''I drive on her streets | 'cause she's my companion | I walk through her hills | 'cause she knows who I am | she sees my good deeds | and she kisses me windy | I never worry | now that is a lie.'' (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Sotto il [[ponte]] in centro | è dove ho versato sangue, | sotto il ponte in centro | non mi bastava mai, | sotto il ponte in centro | ho dimenticato il mio amore, | sotto il ponte in centro | ho buttato la mia vita.'' :''Under the bridge downtown | is where I drew some blood | under the bridge downtown | I could not get enough | under the bridge downtown | forgot about my love | under the bridge downtown | I gave my life away''. (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Tanto tanto tempo fa | prima del vento e della neve | viveva un uomo, viveva un uomo che conosco | uno scherzo della natura chiamato Signor Psycho | Signor Psycho eccomi sono io | qualche volta scopro di aver bisogno di urlare.'' :''A long, long, long, long time ago | before the wind, before the snow | lived a man, lived a man I know | lived a freak of nature named Sir Psycho | Sir Psycho Sexy that is me | sometimes I find I need to scream.'' (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) *''Sono stato fermato da una poliziotta | nella mia auto | disse esci e allarga le gambe | e poi cercò di palparmi | la poliziotta | era tutta vestita in blu | era carina? Ragazzo ti sto raccontando | mi colpì il culo con il suo grosso manganello nero | dissi "che succede?" ora succhiami il cazzo.'' :''I got stopped by a lady cop | in my automobile | she said get out and spead your legs | and then she tried to cop a feel | that cop she was all dressed in blue | was she pretty? Boy I'm tellin' you | she stuck my butt with her big black stick | I said "what's up?" now suck my dick''. (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) ====Citazioni su ''Blood Sugar Sex Magik''==== *Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar''! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima. ([[Flea]]) *"Blood Sugar Sex Magik" sono quattro parole che abbiamo scelto perché suonavano bene insieme. Quattro termini il cui significato lega e si inserisce ottimamente nella natura e nell'essere dei Red Hot. Inoltre, in questo mondo che si avvicina al 2000, governato da computer, media sempre più sofisticati, ci si allontana purtroppo da ciò che riguarda lo spirito, avvicinandosi invece ad aspetti meno legati al nostro essere. Perciò abbiamo tirato in ballo il sangue, il sesso, la magia: quasi in contraddizione con i dettami dell'odierna way of life. La magia fa parte del lato spirituale dell'uomo e i Red Hot sono un mezzo per far passare tale fluido nell'universo. ([[Anthony Kiedis]]) *È un cocktail tipico dei Chili. In ''Mother's Milk'' del 1989 il gruppo aveva messo a punto una miscela di hard rock, funk e canzoni efficaci. Serviva solo un successo. E arrivò con "Under The Bridge", il peana all'eroina di Anthony Kiedis animato dalla chitarra straziante di John Frusciante. Fruttò all'album sette milioni di copie vendute negli Stati Uniti [...]. Altrove ci sono pensieri incentrati perlopiù sul sesso, rafforzati dal basso rimbombante di Flea e dalla batteria inarrestabile di Chad Smith. Tra i pezzi di spicco, la viziosa "Suck My Kiss" e "My Lovely Man", tributo allo scomparso predecessore di Frusciante Hillel Slovak. Rubin chiese anche una canzone su "ragazze e auto". Pur disprezzata da Kiedis, "The Greeting Song" è una delle diciassette ragioni per salire sulla giostra di ''Blood Sugar Sex Magik''. Fatelo subito. (''[[1001 album]]'') *Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata. ([[John Frusciante]]) ===''One Hot Minute''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1995, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Dave Navarro]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:Dave Navarro, Santa Barbara Bowl, 2008.jpg|thumb|Il chitarrista [[Dave Navarro]] militò nella band dal 1993 al 1997, incidendovi l'album ''One Hot Minute'': «a volte vorrei non essere mai entrato nei Chili Peppers, ma credo che questo dipenda dal mio carattere difficile».]] *''La mia tendenza | alla dipendenza | mi offende, | mi stravolge | fingo di vedermi forte e libero | dalla mia dipendenza | mi sto rovinando.'' :''My tendency | for dependency| is offending me | it's upending me | I'm pretending see | to be strong and free | from my dependency | it's warping me.'' (da ''Warped'', n. 1) *''Adoro il [[piacere e dolore|piacere con punte di dolore]], | la [[musica]] è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano | dolce usignolo e Jane la acida, | la musica è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano.'' :''I like pleasure spiked with pain | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane,| songbird sweet and sour Jane | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane.'' (da ''Aeroplane'', n. 2) *''Iniziò quando eravamo ragazzini | spiriti liberi ma già tormentati | dalle nostre stesse mani dateci dai nostri genitori | stavamo assieme e scrivevamo sui banchi | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' :''Free spirits but already tormented | by our own hands given to us by our parents | we got together and wrote on desks | and slept in laundry rooms near snowy mountains | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' (da ''Deep Kick'', n. 3) *''I miei amici sono così depressi, | capisco il problema | della vostra solitudine | confidatevi... vi sarò sempre vicino | sapete che lo sarò, sapete che lo sarò.'' :''My friends are so depressed | I feel the question | of your loneliness | confide...'cause I'll be on your side | you know I will, you know I will.'' (da ''My Friends'', n. 4) *''Vediamoci al Coffee Shop, | possiamo ballare come [[Iggy Pop]] | un altro inizio nel parcheggio | idiota la guancia sul tuo punto debole.'' :''Meet me at the Coffee Shop | we can dance like Iggy Pop | another go in the parking lot | frewak the cheek on your hot spot.'' (da ''Coffee Shop'', n. 5) *''Penso che farò una passeggiata | e scoprirò di cosa si tratta | e non è difficile | solo io e i miei due piedi | al caldo, mi sono riuscito a incontrare.'' :''I think I'll go on a walkabout | and find out what it's all about | and that ain't hard | just me and my own two feet | in the heat, I got myself to meet.'' (da ''Walkabout'', n. 8) *''Mi piacevano i tuoi baffetti, {{NDR|riferito a [[Kurt Cobain]]}} | e mi piaceva la fossetta sul mento, | i tuoi occhi celesti. | Dipingevi quadri, | perché colui che ti fa stare male, | può dare veramente tanto, | e tu me lo hai dato.'' :''I liked your whiskers, | and I liked the dimple in your chin, | your pale blue eyes. | You painted pictures, | 'cause the one who hurts, | can give so much, | you gave me such.'' (da ''Tearjerker'', n. 9) *''Seduto nel fuoco | andate d'accordo e divertiteci | galleggiando per essere più alto | forse sono il tuo speciale testimone silenzioso | respira la luna | è mangia il sole | seduto nel fuoco.'' :''Sitting in the fire | get along and have some fun | floating to be higher | maybe I'm your special one | silent testifier | breathe the moon | and eat the sun | sitting in the fire.'' (da ''One Hot Minute'', n. 10) *''Non mi brucerai mai, | non mi brucerai mai, | sarò il tuo eretico, | non puoi reprimermi, | sono il libero potere, | la [[verità]] appartiene a tutti.'' :''You'll never burn me | you'll never burn me | I will be your hereticy | you can't contain me | I am the power free | truth belongs to everybody.'' (da ''Shallow Be Thy Game'', n. 12) *{{NDR|Riferito a River Phoenix}} ''Sei il mio dio, sei il mio cane | mi hai tenuto vicino, l'amore non ha mai perso | ti ho chiamato hippie, hai detto vaffanculo | hai detto che tuo fratello è un vero punk rocker | qualcosa accadrà | qualcosa molto presto | trascendere la carne potrebbe essere una brezza | mandami oh oltre la luna.'' :'' You are my God, you are my dog | you kept me close, love never lost | I called you hippie, you said fuck off | said your brother’s a real punk rocker | something gonna happen | something very soon | transcending flesh could be a breeze | sending me oh over the moon.'' (da ''Transcending'', n. 13) ====Citazioni su ''One Hot Minute''==== *A molte persone non frega granché di quell'album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così incredibilmente differenti da venire in un certo senso a galla in quel disco. Ne ho ascoltato un po' di recente ed ero tipo "wow, alcuni di questi pezzi sono proprio fighi!" [...] non fu ben accolto ma è questo ciò che ottieni quando prendi un tizio da una band che ha un sound distinto e lo incastri in una band che ha un altro sound distinto: è normale che ci si scontri un po'! ([[Dave Navarro]]) *Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... ([[Flea]]) *È un disco davvero triste e depresso, ma d'altronde il vero significato di tutto il lavoro è quello di passare attraverso periodi oscuri, tragici e funesti per uscire all'altro capo, dove c'è la luce. Quindi, anche se le persone diranno che è un disco scuro, anche se noi stessi diciamo che lo è, il vero feeling che emerge da questo è che bisogna vivere e imparare da queste esperienze. Essere vivi per poterle raccontare, avere la fortuna di farne un disco. ([[Anthony Kiedis]]) *Oggi è reputato una pagina secondaria nella produzione della band californiana, come dimostra il fatto che ben pochi dei suoi tredici episodi [...] siano stati eseguiti dal vivo nell'ultimo paio di decenni. L'anello debole della catena, insomma? Legittimo, ma anche ingeneroso, considerando che One Hot Minute ha al suo arco molte frecce acuminate. Sicuramente, è un capitolo anomalo della saga dei RHCP, in virtù di un sound definibile in estrema sintesi come "meno funk e più hard", e al di là del valore di molti suoi brani, risulta proprio per questo più meritevole di altri dischi ben più celebrati e fortunati dal punto di vista commerciale. La sua sintesi più aggressiva e nervosa ben si addice al mood piuttosto cupo dei testi [...]. Ecco, forse la chiave migliore per inquadrare One Hot Minute è vederlo come un assaggio di quello che l'ensemble avrebbe potuto diventare: probabilmente meno da stadio/radio e più, come dire?, "interessante". ([[Federico Guglielmi]]) *Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste! ([[Flea]]) ===''Californication''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1999, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''In giro per il mondo | potremmo recuperare del tempo | schiamazzando sbattendo i piedi | perché mi sento al massimo | Nato al nord | e ho giurato di farvi divertire | perché sto venendo verso | lo stato della Pennsylvania.'' :''All around the world | we could make time | rompin' and a stompin' | 'cause I'm in my prime | born in the north | and sworn to entertain ya | 'cause I'm down for | the state of Pennsylvania.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Madre [[Russia]] non soffrire, | so che sei abbastanza coraggiosa | sono stato in giro per il mondo | ed ho visto il tuo amore.'' :''Mother Russia do not suffer | I know you're bold enough | I've been around the world | and I have seen your love.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Nella profondità | di un universo parallelo | sta diventando sempre più duro | dire ciò che viene prima | sotto l'acqua dove i pensieri | ossono respirare facilmente | lontano tu eri stato creato dal mare | proprio come me.'' :''Deep inside of a parallel universe | it's getting harder and harder | to tell what came first | under water where thoughts can breathe easily | far away you were made in a sea | just like me.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Cristo io sono la chiave dell'orologio | sono un re della California | lo giuro è ovunque | è ogni cosa.'' :''Christ I'm a sidewinder I'm a | California King | I swear it's everywhere | it's everything.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Una cicatrice nella carne che avrei voluto tu vedessi | un uomo sarcastico lo sa | chiudi gli occhi e io ti darò un bacio perché, | con gli uccelli condividerò | con gli [[uccello|uccelli]] condividerò | questa vista solitaria | con gli uccelli condividerò | questa vista solitaria.'' :''Scar tissue that I wish you saw | sarcastic mister know it all | close your eyes and I'll kiss you 'cause | with the birds I'll share | with the birds I'll share | this lonely view | with the birds I'll share | this lonely view.'' (da ''Scar Tissue'', n. 3) *''Quanto tempo, quanto tempo scivolerò? | Separato dalla mia parte, io non | io non credo sia male | taglia la mia gola, è tutto ciò che ho sempre... | ho sentito la tua voce attraverso una foto | ci ho pensato su e il passato è tornato indietro | quando sai che non puoi mai tornare indietro | devo portarla dall'altro lato''. :''How long how long will I slide? | Separate my side, I don't | I don't believe it's bad | slit my throat, it's all I ever... | I heard your voice through a photograph | I thought it up and brought up the past | once you know you can never go back | I've got to take it on the otherside''. (da ''Otherside'', n. 4) *''Una stellina [[Scarlatto|scarlatta]] e lei è nel mio letto | una candidata per la mia anima gemella ha sanguinato | premi il grilletto e tira il filo, | devo portarla da un'altra parte.'' :''Scarlet starlet and she's in my bed | a candidate for my soul mate bled | push the trigger and pull the thread | I've got to take it on the otherside | take it on the otherside.'' (da ''Otherside'', n. 4) *''Il [[sole]] può sorgere pure a est, | ma almeno si stabilisce nella posizione finale | è chiaro che [[Hollywood]] | vende la californicazione.'' :''The sun may rise in the East | at least it settles in the final location | It's understood that Hollywood | sells Californication.'' (da ''Californication'', n. 6) *''Paghi il tuo chirurgo molto bene | per rompere l'incantesimo dell'età | la pelle delle celebrità, è questo il tuo tarlo | oppure questa è una guerra che stai combattendo?'' :''Pay your surgeon very well to break the spell of aging | celebrity skin, is this your chin | or is that war you're waging?'' (da ''Californication'', n. 6) *''L'animale della California è un orso | losangelino, ma al diavolo potrebbe interessare | l'estate per parlare e giurare | forse più tardi potremmo prendere una boccata d'aria | ti porterò nei cinema della zona | potremmo fare una passeggiata a Leicester Square | cosa può esserci di più umido | di una ragazza inglese ed un uomo americano?'' :''The California animal is a bear | angeleno but the Devil may care | summer time to talk and swear | later maybe we could share some air | I'll take you to the movies there | we could walk through Leicester Square | what could be wetter than | an english girl, american man?'' (da ''Emit Remmus'', n. 9) *''I tuoi occhi solari non assomigliano a niente che io abbia mai visto | qualcuno di caro che può vedere fino in fondo | mi prenderei le tue colpe, sai che farei qualunque cosa | lo farò per te.'' :''Your solar eyes are like nothing I have ever seen | somebody close that can see right through | I'd take a fall and you know that I'd do anything | I will for you.'' (da ''This Velvet Glove'', n. 11) *''Camminando per la strada | con i miei due alleati preferiti | completamente ubriachi, | prendiamo snacks e rifornimenti | è giunto il momento di fuggire | andiamo a perderci | in qualsiasi posto negli U.S.A.'' :''Road trippin' | with my two favorite allies | fully loaded, | we got snacks and supplies | It's time to leave this town | it's time to steal away | let's go get lost | anywhere in the U.S.A.'' (da ''Road Trippin''', n. 15) ====Citazioni su ''Californication''==== *Californication era fantastico su molti livelli e per molte ragioni. Avere di nuovo John era una cosa grossa per noi. Ci sentivamo come se fossimo una nuova band [...]. Non c'era alcuna atmosfera alla "Woo-hoo! John Frusciante è tornato, le vendite andranno di nuovo alle stelle!", nessuna pressione – questa volta più che mai, non stavamo inseguendo nessun grande disco [...]. Di nuovo, si trattava semplicemente di scrivere canzoni, come per Blood Sugar. Noi 4 in una stanza a fare un mucchio di canzoni veloci e semplici. È così che nascono i buoni album. La canzone più ostica fu Californication. Anthony aveva scritto il testo da tempo. Di solito noi scriviamo la musica e le melodie e lui ci scrive su, ma al tempo aveva viaggiato tanto e vide che il mondo si era "californizzato" – vide l'influenza globale che Hollywood ha sul mondo. Provammo a ricamarci sopra la musica, ma semplicemente non funzionava – niente funzionava finché non andammo in studio e un giorno John ne creò una parte. Le altre parti si incastrarono molto rapidamente dopo di essa – e il resto erano tutte queste altre canzoni che avevamo realizzato [...]. Ma eravamo preparati, davvero preparati, e terminammo tutto molto velocemente. L'album fu ultimato in sei settimane, o forse due mesi, qualcosa del genere. Fu un periodo divertente e fresco, avevamo tutti le batterie ricaricate ed eravamo eccitati dalla musica. ([[Chad Smith]]) *Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori. ([[Flea]]) *Fu una grande confluenza di eventi essenziali, che ci permise di nuovo di esistere come band e di fare musica per nessun'altra ragione all'infuori dell'esprimere il nostro spirito creativo. Creò per noi uno spazio in cui lavorare senza alcun tipo di aspettativa. Ce la stavamo godendo. Stavamo ancora combattendo con i nostri personali demoni, io stavo ancora alternando momenti in cui ero pulito e momenti in cui facevo uso di droghe. Fare quel disco fu davvero l'esperienza di una vita. Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato l'album più popolare della nostra carriera? Non era a questo che puntavamo. Stiamo attraversando un periodo caldo nel quale i dischi si vendono ancora come negli anni '80 e '90, anche se credo che uscì nel '99. ([[Anthony Kiedis]]) *Mentre il sound rimaneva legato al loro distintivo stile funk, ''Californication'' rivelava un aspetto più melodico e serio della band. Con la maggior parte dei "peperoncini" che viaggiava ormai verso i quaranta, i riferimenti a matrimonio e figli riflettono un cambiamento delle priorità. La title track getta uno sguardo impietoso su Hollywood e sul mondo uniformato dell'arte e della cultura in California. Dal punto di vista musicale, l'album include più canzoni vicine alla ballata, come "Porcelain" e "Road Trippin'", sature di chitarre, benché la band non disconosca le proprie origini funk/punk in tracce più movimentate come "I Like Dirt" e "Get On Top". ''Californication'' svela anche nuovi aspetti del talento vocale di Anthony Kiedis. ''Californication'' restituì ai Red Hot Chili Peppers molti dei loro vecchi fan grazie a un notevole miglioramento della forma, mentre al contempo attirava a sé un'intera generazione di nuovi ammiratori. (''[[1001 album]]'') *Non è tutto sulla California. Lo è e non lo è. Quindi la risposta è si ed allo stesso tempo no. Ci sono molte idee, colori, emozioni e cose caratteristiche della California. Storie e immagini che ti fanno pensare alla California, ma anche a come il resto del mondo immagina la California. ([[Anthony Kiedis]]) *Si può dire che ''Californication'' è l'album a cui hanno lavorato per tutta la carriera. È davvero un disco fantastico. È quello dove Frusciante ha ormai accumulato l'esperienza giusta per avere una posizione di leader musicale al fianco di Flea e Anthony Kiedis. E poiché la sua è una personalità particolarmente ispirata, all'età tra il magico e il creativo, ne consegue che anche il disco assuma connotazioni magiche. ([[John Aizlewood]]) ===''By the Way''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2002, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Sono in piedi in coda | per vedere il concerto di stasera | e c'è una luce accesa | che manda un grande bagliore, | a proposito, cercavo di dire | che sarei rimasto lì ad aspettare | Dani la ragazza mi sta cantando delle canzoni, | sotto il tendone pieno.'' :''Standing in line to | see the show tonight | and there's a light on | heavy glow, | by the way I tried to say| I'd be there waiting for | Dani the girl is singing songs to me | beneath the marquee overload.'' (da ''By the Way'', n. 1) *''Ho visto il tuo viso, | elegante e stanco, | fatto a pezzi dalla caccia, | ancora io lo ammiro | il tuo sorriso iniettato di sangue, | delicato e selvaggio, | dammi lo stile della lupa, | squarciami bene da cima a fondo.'' :''I saw your face, | elegant and tired, | cut up from the chase, | still I so admired | bloodshot your smile, | delicate and wild, | give me shewolf style, | rip right thru me.'' (da ''Universally Speaking'', n. 2) *''Lassù sulla montagna dove lei è morta | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita. | Nel profondo canyon non riesco a nascondermi | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita.'' :''Way upon the mountain, where she died | all I ever wanted was your life. | Deep inside the canyon, I can't hide | all I ever wanted was your life.'' (da ''Dosed'', n. 4) *''Vola via sul mio zefiro, | lo sento più che mai | e con questo tempo perfetto, | troveremo un posto insieme, | vola sulla mia mente.'' :'' Fly away on my zephyr, | I feel it more than ever | and in this perfect weather, | we'll find a place together, | fly on my wind.'' (da ''The Zephyr Song'', n. 6) *''Il mondo che amo, | le lacrime che verso | per essere parte | dell'onda che non si può fermare | mi chiedo sempre se tutto ciò sia per te.'' :''The world I love | the tears I drop| to be part of | the wave can't stop | ever wonder if it's all for you.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Non puoi fermare gli spiriti quando han bisogno di te | cime di spazzolone contente quando ti nutrono | J. Butterfly è sulla cima dell'albero | uccelli che cantano il significato in un bebop.'' :''Can't stop the spirits when they need you | mop tops are happy when they feed you | J. butterfly is in the treetop | birds that blow the meaning into bebop.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Qualcosa nelle carte | so che è giusto | non voler vivere | la vita di qualcun'altro | questo é quello che voglio | e questo è quello che ti do | perché l'ho ottenuto gratis | lei sorride mentre faccio le mie cose.'' :''Something inside the cards | I know is right | don't want to live | somebody elses life | this is what I wanna be | and this is what I give to you | because I get it free | she smiles while I do my time.'' (da ''I Could Die for You'', n. 8) *''Al di sopra delle leggi della luce | sopra la luna di mezzanotte | facciamolo per tutto questo tempo | tutti desiderano che ce ne andiamo.'' :''Over the lawns of light | over the moon by midnight | let's do it all this time | everyone wishing well we go.'' (da ''Midnight'', n. 9) *''Butta via la tua [[televisione]], | è tempo di prendere questa sana decisione, | il maestro attende, è uno scontro ora, | è una ripetizione di una storia già raccontata, | è una ripetizione e sta diventando vecchia.'' :''Throw away your television, | time to make this clean decision, | master waits for it's collision now, | it's a repeat of a story told, | it's a repeat and it's getting old.'' (da ''Throw Away Your Television'', n. 10) *''Tutti vogliamo dirglielo, dille che la amiamo | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto | vogliamo tutti baciarla, dille che ci manca | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto.'' :''We all want to tell her, tell her that we love her | Venice gets a queen, best I've ever seen | we all want to kiss her, tell her that we miss her | Venice gets a queen, best I've ever.'' *''So che hai detto che non credi in Dio | non eravamo d'accordo | ora che è tempo che te ne vada | G-L-O-R-I-A | è amore, amica mia'' :''I know you said you don't believe | in God, do you still disagree | now that it's time for you to leave | G-L-O-R-I-A | is love, my friend | my friend, my friend.'' (da ''Venice Queen'', n. 16) ====Citazioni su ''By the Way''==== *Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse. ([[Flea]]) *Devo ammettere che ho provato un senso di apertura molto forte nello scrivere la maggior parte di queste canzoni, mi sono sentito fortemente vicino all'universo in alcuni giorni, tutto aveva un senso e tutto era perfetto e ho sentito tutto questo amore che mi scuoteva. ([[Anthony Kiedis]]) *È il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. ([[John Frusciante]]) *L'album ''By the Way'' è musica sincera, rozza, viscerale. È un disco dinamico, ricco e sfarzoso. Probabilmente è la migliore raccolta di canzoni dei Chili Peppers. ([[Chad Smith]]) *Quanto sono disperati i critici alla ricerca di spettacoli di qualità da parte di band con qualsiasi residuo di peso commerciale. Questo disco a rilento, non è terribile a meno che tu non ti aspetti il 'funk' per eccellenza, ma sebbene sia stato osannato in un mese privo di notizie, è di certo un paio di giri più fiacco di Californication. Quando sei una band esplosiva, la saggezza non ha importanza. Ma melodie, armonie e tutto il resto dovrebbero trascinare con sé del contenuto spirituale. Non è sufficiente che Anthony Kiedis diventi tutto ad un tratto maturo: si suppone che dica qualcosa di interessante sulla maturità. E non ha mai avuto assolutamente nulla da dire su nient'altro. ([[Robert Christgau]]) *Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai Beatles di Sgt. Pepper. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. ([[John Frusciante]]) ===''Stadium Arcadium''=== [[File:Rhcp-live-pinkpop05.jpg|thumb|I Red Hot Chili Peppers in concerto al Pinkpop Festival nel 2006: «siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi». ([[Flea]])]] '''Etichetta''': Warner Bros, 2006, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Nata nello stato del Mississippi | suo padre era un poliziotto e sua madre una hippy | lei dondolerebbe un martello in Alabama | è il prezzo che devi pagare quando esci dal panorama | lei non aveva mai saputo che | ci fosse dell’altro, ancora peggio | la tua compagnia mi ha preso per far cosa nel mondo?'' :''Getting born in the state of Mississippi | poppa was a Copper and Momma was a Hippy | n Alabama she would swing a hammer | price you gotta pay when you break the Panorama | she never knew that there was anything more than poor | what in the World does your Company take me for?'' (da ''Dani California'', disco 1, n.1) *''[[California]], riposa in pace, | sollievo simultaneo, | California, mostra i denti, | lei è la mia sacerdotessa, io sono il tuo sacerdote.'' :''California, rest in peace, | simultaneous release, | California, show your teeth | she's my priestess, I'm your priest.'' (da ''Dani California'', disco 1, n. 1) *''Sono giunto alla decisione che le cose che ho provato | erano, nella mia vita, solo per arrivare in alto | quando mi siedo, e sono solo, penso a quel che già so | ma ho bisogno di più di me stesso, questa volta | un legame dalla strada al mare al cielo | e così credo a ciò su cui facciamo affidamento | quando mi do da fare | mi metto a suonare | tutta la mia vita per sacrificio.'' :''Come to decide that the things that I tried | were, in my life just to get high on | when I sit alone come get a little known | but I need more than myself this time | strip from the road to the sea to the sky | and I do believe what we rely on | when I lay it on | come get to play it on | all my life to sacrifice.'' (da ''Snow (Hey Oh)'', disco 1, n. 2) *''Lo stadio d'arcadia | un riflesso della luna | sto prendendo forma, mi sto scaldando | stato dell'arte | finché le nuvole si scontreranno | cose molto strane sono successe | sia prima che dopo mezzogiorno | sto prendendo forma, mi sto scaldando | mi sto spronando | e no non mi importa di chiedere ora.'' :''The Stadium Arcadium | a mirror to the moon | well I'm forming and I'm warming | state of the art | until the clouds come crashing | stranger things have happened | both before and after noon | well I'm forming and I'm warming | pushing myself | and no I don't mind asking now.'' (da ''Stadium Arcadium'', disco 1, n. 4) *''40 investigatori questa settimana | 40 investigatori forti | stanno passeggiando lungo la strada dell'amore, | passeggiare questo è molto sbagliato, | posso avere il mio co-imputato.'' :''40 detectives this week | 40 detectives strong | takin' a stroll down love street, | strollin' is that so wrong, | can I get my co-defendant.'' (da ''Hump de Bump'', disco 1, n. 5) *''Ha solo 18 anni | non le piacciono i [[Rolling Stones]] | ha preso la via più breve | per diventare grande | ha quell’anello dell'umore | una sorellina cresciuta |l'odore di Springsteen | un paio di collant''. :''She's only 18 | don't like the Rolling Stones | she took a short cut | to being fully grown | she's got that mood ring | a little sister rose | the smell of Springsteen | a pair of pantyhose.'' (da ''She's Only 18, disco 1, n. 6) *''Conosco una ragazza che ha lavorato in un negozio | sapeva poco della vita | conosceva a malapena il suo nome | hanno provato a dirle che non sarebbe mai diventata | felice come quelle ragazze nelle riviste | che lei ha comprato con i suoi stipendi.'' :''I know a girl she worked in a store | she knew not what her life was for | she barely knew her name | they tried to tell her she would never be | as happy as the girl In the magazine | she bought it with her pay.'' (da ''Sloow Ceetah'', disco 1, n. 7) *''Il mio lato oscuro è così amplificato | conversazioni che ritornano per soddisfare | un semplice figlio ma è così | i miei affari d'amore con ognuno | erano innocenti perché ti preoccupi | qualcuno avvii la macchina | è ora di andare | sei la migliore cosa che conosco.'' :''My shadows side so amplified | keeps coming back to satisfy | elementary son but it's so | my love affair with everywhere | was innocent why do you care | someone start the car | time to go... You're the best I Know.'' (da ''Wet Sand, disco 1, n. 13) *''Sono abituato ad essere così sicuro di me | sono abituato a sapere solo cio' che voglio | e dove andare | piu' di tutto potrei usare una coincidenza | ma ora cammino da solo | e parlo di lei quando me la sento.'' :''I used to be so full of my confidence | I used to know just what I wanted and just where to go | more than ever I could use a coincidence | but now I walk alone and talk about it, when I know.'' (da ''Hey'', disco 1, n. 14) *''Mai nel posto sbagliato, al momento sbagliato | la profanazione è il sorriso sul mio viso |l'amore che ho fatto è una forma del mio spazio | il mio viso, il mio viso.'' :''Never in the wrong time or the wrong place | desecration is the smile on my face | the love I made is the shape of my space | my face my face.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Potremmo tutti andarcene a Malibu a fare casino, | la [[Coca-Cola]] non fa la giustizia | che si gode, | potremmo tutti venir fuori con | qualcosa di nuovo da distruggere, | potremmo tutti finire in basso.'' :''We could all go down to Malibu and make some noise, | Coca-Cola doesn't do the justice | she enjoys, | we could all come up with | something new to be destroyed, | we could all go down.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Dimmi baby, qual è la tua storia? Da dove vieni | e dove vuoi andare questa volta? | Dimmi, amore, sei sola? | Quello di cui abbiamo bisogno non è mai tutto quello che è difficile da trovare.'' :''Tell me baby what's your story, where you come from | And where you wanna go this time? | Tell me lover are you lonely? | The thing we need is never all that hard to find on.'' (da ''Tell Me Baby'', disco 2, n. 2) *''Tutto ciò che voglio è che tu sia felice | cogliere questo momento per fare di te la mia famiglia | alla fine hai trovato qualcosa di perfetto e | alla fine hai trovato.'' :''All I want is for you to be happy and | take this moment to make you my family and | finally you have found something perfect and | finally you have found.'' (da'' Hard to Concentrate'', disco 2, n. 3) *''Perso nella valle | senza i miei cavalli | nessuno può dirmi | quale è il mio rimorso | Dio ha fatto questa donna | che sta di fronte a me | lei ha bisogno di qualcuno da abbracciare.'' :''Lost in the valley | without my horses |no one can tell me | what my remorse is | God made this lady | that stands before me | she need somebody to hold.'' (da ''She Looks to Me'', disco 2, n. 5) *''Qualcosa oltre qui | dove l'amore è il tuo unico amico e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio e qualcuno da evitare | quando l'amore è l'unica fine e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio.'' :''Something out there | where love is your only friend and | we are the ones | that will make you feel better and | someone to spare | when love is the only end and | we are the ones | that will make you feel better.'' (da ''Make You Feel Better'', disco 2, n. 8) ====Citazioni su ''Stadium Arcadium''==== *Così come ''Blood Sugar'' fu il punto di svolta quando i vinili cedettero il passo ai CD, ''Stadium Arcadium'' potrebbe essere visto come il momento in cui gli album furono considerati una raccolta di playlist digitali [...]. questo è un album progettato per essere mixato e abbinato, per creare la propria playlist, per essere masterizzato da solo. È progettato per farti sequenziare le sue 28 canzoni in modo coerente, dato che la band non si è presa la briga di farlo; è il primo album importante di una band importante che ha tanto senso in modalità casuale quanto nella sua sequenza corretta. [...] Dopo di che, è un lungo e tortuoso percorso di pop alternativamente spaziale e solare, ballate e qualche incursione funk che un tempo era il marchio di fabbrica dei Chili Peppers, ma ora funge da modo per spezzare la monotonia. E ci vuole qualcosa per spezzare la monotonia, non perché la musica sia brutta, ma perché esiste tutta allo stesso livello e le viene data una produzione piatta e incolore che è diventata la firma di Rick Rubin ultimamente. [...] E mentre quei fan accaniti potrebbero certamente apprezzare lo spirito da "crea la tua avventura" di ''Stadium Arcadium'', è difficile non pensare che sia responsabilità della band il fatto che questo sia un album ripetitivo, ma molto buono, e modellarlo in qualcosa di più incisivo ed efficace. Chiamatela la versione rock del King Kong di Peter Jackson: c'è qualcosa di davvero grandioso e asciutto sepolto sotto l'eccesso, ma è così indulgente che è un'opera che solo un fanboy potrebbe davvero amare. ([[Stephen Thomas Erlewine]]) *Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco. ([[Flea]]) *In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci. ([[John Frusciante]]) *La prima volta che ho sentito la base della canzone che sarebbe poi diventata "Dani California", qualcosa di quella base mi ha fatto pensare "Oh, questa è la storia che deve accadere" e una volta scritta metà della storia sembrava che la persona di cui stavo scrivendo fosse Dani della canzone "By the Way" e quindi ho attinto da lì. ([[Anthony Kiedis]]) *Questo disco, Stadium Arcadium, è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto. ([[Flea]]) *Solo la ben nota storia del loro premio ai Grammy rende vagamente interessante la solita storia del loro doppio album che avrebbe dovuto essere uno solo. Un tempo erano la band del bassista, ora del chitarrista, sono soprattutto una band degli anni '80; il loro nucleo spirituale, per quanto esista, è radicato nell'agonia e nell'estasi dell'eroina e della cocaina. Almeno quando comandava il bassista ravvivavano queste dinamiche troppo sfruttate con ritmi più vivi. Ora le appesantiscono con le melodie, almeno quando sono in forma, come nel brano sulla relazione senza uscita "Desecration Smile" e nella proposta di matrimonio "Hard to Concentrate". ([[Robert Christgau]]) *Una delle cose di maggior ispirazione che stava succedendo quando abbiamo iniziato a scrivere questo disco era che ogni singolo elemento della band ed il nostro produttore Rick Rubin si erano innamorati di recente ed io pensavo che non ne avrei avuto neanche il tempo, ma in retrospettiva, quando sento le emozioni e tutti i tasti che vengono premuti quando riascolto quelle canzoni, diventa ovvio che ogni giorno in cui entravamo nella stanza, c'erano quattro ragazzi che in qualche modo erano molto felici ed innamorati, esplodendo per l'emozione di questa nuova relazione. ([[Anthony Kiedis]]) ===''I'm with You''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2011, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Josh Klinghoffer]] e [[Chad Smith]]. *''Molti dei miei migliori amici indossano | i colori della corona, | e Mary vuole rafforzarla, | e Sherri vuole demolire tutto, ragazza, | il salvatore della tua luce. | la monarchia delle rose, | la monarchia delle rose stasera.'' :''Several of my best friends wear, the colors of the crown | and Mary wants to build it up, and Sherri wants to tear it all back down, girl, | the saviour of your light. | The monarchy of roses | the monarchy of roses tonight.'' (da ''Monarchy of Roses'', n. 1) *''Come ho detto, | sai che sono quasi morto, | sai che sono quasi andato | e quando il batterista suona, | sta per eseguire la mia canzone | per portarmi via.'' :''Like I said, | you know I'm almost dead, | you know I'm almost gone | and when the drummer drums, | he's gonna play my song | to carry me along.'' (da ''Brendan's Death Song'', n. 3) *''Bastone rigido, | è la mia natura, | amore su misura | è la nomenclatura, | piegati, | confusione di massa, | iniziamo un viaggio | perché continuiamo a navigare.'' :''Stiff club, | it's my nature, | custom love | is the nomenclature, | turn down, | mass confusion, | Hitt the road | 'cause we just keep cruisin'.'' (da ''Look Around'', n. 6) *''Ehi ora, | dobbiamo far piovere in qualche modo, | lei mi ha detto | e mostrato cosa fare, | la nostra Maggie lo fa in una nuvola.'' :''Hey now, | we've got to make it rain somehow, | she told me to | and showed me what to do, | our Maggie makes it in a cloud.'' (da ''The Adventures of Rain Dance Maggie'', n. 7) *''Questa indecisione, | mi costringe a rannicchiarmi, | non riesco a resistere all'odore | della tua seduzione | ti ho fatto sapere? | Vorresti andare? | scartare la tua confezione, | senza molta persuasione.'' :''This indecision, | has got me cringing, | I can't resist the smell | of your seduction | did I let you know? | Would you like to go? | Unwrap the package | without much persuasion.'' (da ''Did I let You Know'', n. 8) *''Ti ho visto alla stazione di polizia | e mi si spezza il cuore nel dirlo | i tuoi occhi si erano allontanati | a qualcosa di lontano, freddo e grigio | immagino che non l'avessi previsto | qualcuno si è abituato ai bassifondi | sognando gli anni d'oro.'' :''I saw you at the police station | and it breaks my heart to say | your eyes had wandered off | to something distant, cold and grey | I guess you didn't see it coming | someone's gotten used to slumming | dreaming of the golden years.'' (da ''Police Station'', n. 11) *''Per favore non chiedermi chi | o chi pensi che io sia | potrei vivere senza quello | sono solo un uomo modesto | incontrami all'angolo e | dimmi cosa fare | perché ho fatto un casino con te | e non so cosa fare adesso | mi sto chiedendo in che modo procedere ora.'' :''Please don't ask me who | who you think I am | I could live without that | I'm just a modest man | meet me at the corner and | tell me what to do | 'cause I'm messed up on you | and had I known all that I do now | I'm guessing we're through now.'' (da ''Meet Me at the Corner'', n. 13) ====Citazioni su ''I'm with You''==== *''I'm with you'' è l'album dei nuovi Red Hot Chili Peppers e la presenza di un ragazzo di talento, pieno di idee, con un'ottima tecnica chitarristica e soprattutto con la voglia di essere un RHCP al cento per cento ha chiuso il cerchio. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e pur rimanendo attaccati ai nostri suoni, che non abbandoneremo mai, grazie a Josh si è fatto un passo avanti, siamo andati incontro al rinnovamento che molti fan ci chiedevano a gran voce. ([[Anthony Kiedis]]) ===''The Getaway''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2016, prodotto da Danger Mouse. [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Josh Klinghoffer - by 2eight - DSC0296.jpg|thumb|Il chitarrista Josh Klinghoffer militò nella band negli anni 2010, incidendovi gli album ''I'm with You'' e ''The Getaway'': «solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro […]. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione».]] *''Non conosci il mio pensiero, | non conosci quelli come me, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto. | Di' al mondo che sto cadendo dal cielo, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto.'' :''You don't know my mind, | you don't know my kind, | dark necessities are part of my design. | Tell the world that I'm falling from the sky, | dark necessities are part of my design.'' (da ''Dark Necessities''<ref name="burton">Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith e Brian Burton.</ref>, n. 2) *''Forse sono quello giusto, | forse quello sbagliato | un'altra commedia: il pirata e il papillon | è ora di smetterla | forse sei il mio ultimo amore, | forse sei il primo | solo un altro modo per giocare all'interno di questo universo | adesso so come mai siamo venuti al mondo.'' :''Maybe I'm the right one, maybe I'm the wrong | just another play, the pirate, and the Papillon | time to call it a day | maybe you're my last love, maybe you're my first | just another way to play inside the universe | now I know why we came.'' (da ''The Longest Wave''<ref name=thegetaway/>, n. 4) *''Dici addio al mio amore, | lo vedo nella tua anima, | dici addio al mio amore, | pensavo che avrei potuto fare tutto, | lascia che il tuo amante navighi, | la morte è stata fatta per fallire.'' :''Say goodbye my love, | I can see it in your soul, | say goodbye my love, | thought that I could make you whole, | let your lover sail, | death was made to fail.'' (da '' Goodbye Angels''<ref name=thegetaway>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer e Chad Smith.</ref>, n. 5) *''I fiumi si uniscono in maniera più violenta, | di quanto ci si aspetti, bene, | l'amore malato arriva per spazzarci via. | Prigionieri dei nostri punti di vista, | di come la nostra visuale venga corretta e, | l'amore malato è il mio nuovo stereotipo.'' :''Rivers get connected so much stronger, | than expected, well, | sick love comes to wash us away. | Prisons of perspective, | how your vision gets corrected and, | sick love is my modern cliché.'' (da ''Sick Love''<ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith, [[Elton John]] e [[Bernie Taupin]].</ref>, n. 6) *''Vorrei ringraziarti e sculacciarti, | sulla tua pelle argentea, | ai [[robot|robots]] non importa dove sono stato. | Devi averlo scelto per usarlo, | quindi fammelo collegare, | i robots sono i miei prossimi simili.'' :''I want to thank you and spank you, | upon your silver skin, | robots don't care where I've been. | You've got to choose it to use it, | so let me plug it in | robots are my next of kin.'' (da ''Go Robot''<ref name=thegetaway/>, n. 7) *''Anche se mi hai cresciuto, non sarò mai tuo padre | re di ogni Sunset Marquis | anche se sei pazzo, non sarai mai fastidioso | sei il mio vecchio uomo del mare.'' :''Even though you raised me I will never be your father | king of each and every Sunset Marquis | even though you're crazy you will never be a bother | you're my Old Man In the Sea.''<ref>La canzone venne scritta da Anthony Kiedis come dedica a suo padre, l'ex attore conosciuto nel mondo del cinema con lo pseudonimo Blackie Dammett, all'epoca malato di demenza senile. La prima strofa del ritornello è un riferimento ad una vecchia intervista in cui Dammett, ricordando l'adolescenza di Kiedis, disse che suo figlio aveva acquisito una maturità tale da poter fare in modo che i due ruoli si invertissero. La seconda strofa è invece un riferimento al romanzo ''Il vecchio e il mare'' di [[Ernest Hemingway]], uno tra gli autori preferiti da Dammett.</ref> (da ''The Hunter''<ref name="burton"/>, n. 12) ====Citazioni su ''The Getaway''==== *È stato difficile far nascere questo album, perché eravamo alla costante ricerca delle canzoni giuste. Alcuni pezzi sono stati scritti due anni fa qua a Malibu, altri sono più recenti come ''Dark Necessities'' e ''The Getaway''. Io ho scritto almeno 10 canzoni che non sono entrate in questo lavoro, perché non adatte allo stile Chili Peppers. ([[Josh Klinghoffer]]) *È stato faticoso. Quando abbiamo chiesto a Brian<ref>Vero nome di Danger Mouse, produttore del disco.</ref> di produrci avevamo già pronti 20 brani che per noi erano buoni, ma a lui non sono piaciuti. È stato uno shock: quando lavori a un brano a lungo, ti affezioni, perdi lucidità e non capisci più se funziona. Brian però voleva qualcosa di diverso, così ci siamo detti: se lavoriamo con lui, dobbiamo seguirlo. Ci siamo affidati al suo metodo che consiste nel comporre ogni giorno, in studio, musica nuova. ([[Anthony Kiedis]]) *In tante canzoni si riflette sulla vita personale di Anthony, in altre, invece, su noi come band, tipo in ''The Longest Wave'': surfare le onde diventa una metafora di vita, dove i fallimenti sono momenti temporanei che ti permettono di migliorare e raggiungere gli obiettivi che ti eri prefisso. ([[Chad Smith]]) *{{NDR|«Avete scritto le canzoni in studio?»}} Ne avevamo già composte molte ma Brian il produttore ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. ([[Flea]]) ===''Unlimited Love''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *{{NDR|Riferendosi agli [[incendi in Australia del 2019-2020]]}}<ref>La stagione degli incendi che colpirono il paese venne infatti ribattezzata come "Black Summer". {{cfr}} [[https://recovery.preventionweb.net/collections/recovery-collection-australia-black-summer-bushfires-2019-2020 vedi qui]].</ref> ''Sono una pioggia pigra | i cieli si rifiutano di piangere | la cremazione prende la sua parte della tua scorta. | La notte è vestita come il mezzogiorno | un marinaio ha parlato troppo presto | e la Cina è sul lato oscuro della luna''. :''A lazy rain am I | the skies refuse to cry | cremation takes its piece of your supply | The night is dressed like noon | a sailor spoke too soon | and China's on the dark side of the moon''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Di ornitorinchi ce ne sono pochi | la vita segreta del canguro | una personalità che non ho mai conosciuto [...] | La mia Greta pesa una tonnellata | l'arciere sta scappando | e nessuno sta da solo dietro al sole''. :''Platypus are a few |the secret life of Roo | a personality I never knew [...] | My Greta weighs a ton | the archer's on the run | and no one stands alone behind the sun''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Non sembro me stesso nelle fotografie | i lunghi giorni del tempo sono stati ingenerosi | mi manca quella te, quella che mi fa venir voglia di ridefinirmi | non sono quello di cui ti sei innamorata | non sono quello giusto, quello giusto per te''. :''I don't look like mysеlf in photographs | long days of time have been unkind | I miss the you, the one that makes me want to redefine | I'm not the one you fell into | I'm not the one, the one for you''. (da ''Not the One'', n. 4) *''Questi sono i modi quando vieni dall'America | le viste, i suoni, gli odori | questi sono i modi quando vieni dall' America | non voglio morire e lei si prenderà cura di te | voglio solo prosperare e ci sarà dell'isteria''. :''These are the ways when you come from America | the sights, the sounds, the smells | these are the ways when you come from America | I don't want to die and she's gonna take good care of ya | I just want to thrive and there's gonna be hystеria''. (da ''These Are the Ways'', n. 9) *''Quando sono con te | mi sento me stesso | non uno sconosciuto, né l'ombra | di qualcuno altro | quando ti sento | stringere la mia mano | mi commuovo | non è grandiosa questa vita?'' : ''When I'm with you | I feel like myself | no stranger, the shadow | of somebody else | when I feel you | holdin' my hand | I get touched | ain't this life grand?'' (da ''Tangelo'', n. 17) *''Ma la forma di una vita | è lunga, senza fine | e l'odore del tuo saluto | lo conosco | e il sorriso di un coltello | raramente è amichevole | e l'odore del [[Citrus × tangelo|tangelo]] | Lo conosco''. :''But the form of a life | is long, never-ending | and the smell of your hello | I know | and the smile of a knife | is seldom befriending | and the smell of tangelo | I know''. (da ''Tangelo'', n. 17) ====Citazioni su ''Unlimited Love''==== *Desideriamo con tutto il cuore essere una luce nel mondo, per elevare, connettere e riunire le persone. Ogni brano del nostro nuovo album Unlimited Love, è una sfaccettatura di noi, che riflette la nostra visione dell'universo. Questa è la missione della nostra vita. Lavoriamo, ci concentriamo e ci prepariamo, così che quando arriva l'onda più grande, siamo pronti a cavalcarla. L'oceano ci ha regalato un'onda potente e questo album è la cavalcata che è la somma delle nostre vite. :''We yearn to shine a light in the world, to uplift, connect, and bring people together. Each of the songs on our new album Unlimited Love, is a facet of us, reflecting our view of the universe. This is our life's mission. We work, focus, and prepare, so that when the biggest wave comes, we are ready to ride it. The ocean has gifted us a mighty wave and this record is the ride that is the sum of our lives''.<ref group="fonte">{{en}} Da un [https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 4 febbraio 2022.</ref> *Fin dalla prima nota si è capito come i RHCP volessero innanzitutto tornare al suono "LArough" che li ha fatti esplodere in tutto il mondo. Tra l'altro non è un caso che "Unlimited Love" riprenda la partnership di tre decenni con Rick Rubin che ha firmato per loro gli storici "Blood Sugar Sex Magik" del '91, "Californication" del '99, "By The Way" del 2002 e "Stadium Arcadium" del 2006. Tra i pezzi più belli del disco, e ce ne sono parecchi, "Here ever After", "Not The One", il funkettone "Poster Child" e "She's A Lover" che sfocia in un coro da ricantare al volo. Colpisce "Let 'Em Cry" dove la tromba scandisce lo slancio prima di raggiungere l'apice sull'assolo di chitarra. Il finale, la diciassettesima traccia è intitolata "Tangelo" e la chitarra delicata trasforma tutto in una ninna nanna da applausi [...]. "Unlimited Love" è l'album perfetto per inaugurare una nuova era della band che non è mai stata così eccitata come di questi tempi per l'uscita di un disco. Fresco, senza paura e, naturalmente, funky, l'album ha ogni filo dei Red Hot Chili Peppers che scorre nel suo DNA e questo per chiunque li abbia amati è una garanzia. Uno dei dischi rock più forti dell'anno senza dubbio. ([[Luca Dondoni]]) *Non stavamo facendo nessuna registrazione, stavamo solo scrivendo. Tutti si sono sentiti a proprio agio, ed è stato proprio quello che facciamo normalmente: improvvisiamo alcune idee e le canzoni vengono fuori in questo modo, che sia una linea di basso, un riff di chitarra, un ritmo di batteria o altro. Poi gli strumenti melodici arrivavano con alcune idee. Io avevo delle cose a cui stavo lavorando da casa, John portava parti di canzoni e riff, Flea arrivava con una linea di basso o una cosa di piano e ci lavoravamo sopra, e rientravamo nel nostro solito processo creativo. Questo sembrava buono e familiare. ([[Chad Smith]]) *Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. ([[John Frusciante]]) *Un "ritorno al futuro" più evidente di questo non poteva esserci: i Red Hot Chili Peppers hanno ritrovato John Frusciante, che ha ripreso il posto che era stato "momentaneamente" occupato da Josh Klinghoffer, e Rick Rubin, nonostante il buon lavoro di Danger Mouse nel precedente The Getaway e con loro hanno realizzato un nuovo album dopo sei anni di "silenzio". Sono passati venti anni da By the Way, ultimo grande capolavoro della band californiana, e se per molti versi questo tempo è servito alla band per trovare una sorta di "stabilità", di equilibrio, che ha consentito di frequentare aree musicali diverse, tendenzialmente più pop, senza perdere l'anima, d'altro canto è anche vero che da quel 2002 a oggi di brani davvero memorabili il gruppo ne ha realizzati pochi, con o senza Frusciante e Rubin. Certo, la squadra al completo è meglio, ma non tutti i diciassette brani dell'album hanno una vera ragione d'essere. Molti sono esercizi di stile (sempre uno stile superiore, d’accordo), altri sono rifrullamenti, canzoni gradevoli e basta, brani riconoscibilmente "Peppers", ma niente che valga veramente la pena. Brutto? No, francamente no, anzi ci sono anche momenti di piacevole entusiasmo, ma tutto troppo diluito in un'ora e 13 minuti. Se è vero, come dice Anthony Kiedis che "Per qualche ragione l'universo ha voluto iniettarci un’altra grande dose di plasma", allora la trasfusione ha avuto effetti moderati. ([[Ernesto Assante]]) ===''Return of the Dream Canteen''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (75 of 90) (53065666915).jpg|thumb|John Frusciante, storico chitarrista della band, rientrò per la seconda volta nel gruppo nel 2019, dopo avervi già suonato dal 1988 al 1992 e dal 1998 al 2007: «il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi».]] *''Sai, sono un animale | qualcosa tipo un cannibale | sono parecchio infiammabile | e parzialmente programmabile''. :''Well, I'm an animal | somethin' like a cannibal | I'm very flammable | and partially programmable''. (da ''Tippa my Tongue'', n. 1) *''Vi prego non ricordatemi | per ciò che ho fatto la scorsa notte, oh | vi prego non ricordatemi | signore ascoltami ora | vi prego non ricordatemi | è solo il 1980... | è solo il 1983''. :''Please don't remember me | for what I did last night, oh | please don't remember me | listen Lord, now | please don't remember me | it's only 1980...| it's only 1983''. (da ''Eddie'', n. 4) *''E sento il tuo viso bagnarsi | come il colore rosso della roulette | e piazzo la mia scommessa perdente | sul tuo lato | e vedo i tuoi occhi di rimpianto | ma hai dato il meglio di te | come una minaccia del Massachusetts | che correva selvaggiamente.'' :''And I feel your face getting wet | like the color red of roulette | and I place my losing bet | on your side | and I see your eyes of regret | but you gave as good as you get | like the Massachusetts threat | running wild.'' (da ''Roulette'', n. 7) *''Esprimiamo un desiderio mentre entriamo in ascensore | perché il sistema è una discreta noia | il batterista si sta sporgendo senza alcun obiettivo | fuori dal Club Troubadour | io non ti conosco e non so più cosa è vero''. :''Let's make a wish as we enter the lift | 'cause the system's a relative bore | the drummer is leaning without any meaning | outside of the Club Troubadour | I don't know you and I don't know what's true anymore''. (da ''The Drummer'', n. 12) *''Arriviamo | non siamo lontani | e ti dirò di più | quando vengo per restare | sparami un sorriso | e ti mostrerò sempre l'amore.'' :''Here we come | we're not far away | and I'll tell you more | when I come to stay | shoot me a smile | and I will show you the love always.'' (da ''Shoot Me a Smile'', n, 10) *''Soldati di celluloide, entrate a ripararvi dalla pioggia | uccidete il mio sorriso ma per favore, lasciatemi il mio dolore | tutte quelle brave persone non ci provano neanche | rubando la verità mentre pagano per la tua bugia''. :''Celluloid soldiers come in from the rain | murder my smile but please leave me my pain | all those good people they don't even try | stealing the truth while they pay for your lie''. (da ''Carry Me Home'', n. 16) ====Citazioni su ''Return of the Dream Canteen''==== *A soli sei mesi dalla pubblicazione di "Unlimited Love" i Red Hot Chili Peppers mantengono la promessa ed escono con "Return of the Dream Canteen", un altro doppio album che impreziosisce con nuove perle la produzione ricca di soddisfazioni della band losangelina. In poche parole, si tratta di Red Hot Chili Peppers in purezza [...]. I ragazzi hanno scritto e registrato "Return of the Dream Canteen" durante le stesse sessioni di "Unlimited Love" quando furono di nuovo raggiunti dal chitarrista John Frusciante dopo un'assenza di dieci anni. Alla recording session sono arrivati con 50 pezzi e per colpa di un Rubin che vorrebbe sempre togliere e mai aggiungere, l'ingegnere del suono Ryan Hewitt ha dovuto fare i salti mortali per tenere tutto. Alla fine la decisione: «faremo due album doppi»! ([[Luca Dondoni]]) * È un insieme di parole che può significare un po' quello che ti pare. Per me rappresenta una sorgente di prosperità creative. Forse alcune persone lo hanno un po' preso alla lettera credendo che il titolo alludesse al ritorno di John, cosa che in parte è vera in quanto John è sicuramente un elemento cardine di questa prospettiva creativa. Oltre a questo, il titolo rappresenta un po' anche questi ultimi due anni in cui siamo stati un po' tutti chiusi in casa, in cui il tempo ha assunto un carattere più elastico; quindi invece di andare di fretta, ci siamo detti "ok, continuiamo a scrivere musica", e questo è quello che ne è venuto fuori, e il titolo è stata una frase che mi è venuta in mente un po' a caso. ([[Anthony Kiedis]]) *Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro ''Unlimited Love''. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. ([[John Frusciante]]) *Quando ho ascoltato il loro ultimo disco, sono rimasto shockato. Per me è dura, principalmente perché penso che quando c'ero io facevamo musica molto più figa [...]. Ho provato ad ascoltare il secondo disco prima di prendere un volo e sono arrivato, forse, fino alla nona canzone. Non credo di essere nemmeno riuscito ad ascoltarlo tutto. ([[Josh Klinghoffer]]) *Questo è il disco che mi ha portato nei luoghi più onirici rispetto ai viaggi che mi hanno fatto fare i Red Hot. È un trip, ma non è allucinante, è un sogno lucido. Non so cosa succederà, ma so che è tutto sotto controllo. È bellissimo. Qui ci sono quattro persone che si divertono a fare quello che fanno meglio. Anche Anthony ha fatto tanti flow diversi tra loro. E per me, da ex musicista, è bello sentire una band che suona, che ti fa fare un viaggio musicale. E questa è una cosa non scontata. ([[Gianluca Fru]]) *Registriamo sempre più di ciò che esce su un disco, ma spesso queste tracce vengono lasciate nel caveau, o incompiute, o cose così. Ma stavolta le abbiamo finite tutte. Ci sentivamo come se avessimo troppe buone canzoni per non far uscire un altro disco. Non si tratta di un disco di b-sides o roba del genere. Sembrava tutto buono e giusto, quindi si, è tutto buono [...]. Ha un po' di tutto. Ha sicuramente dei gusti diversi rispetto ad Unlimited Love, e viceversa. Penso che sia una buona cosa. ([[Chad Smith]]) *Siamo andati alla ricerca di noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcune vecchie canzoni. In breve tempo abbiamo iniziato il misterioso processo di costruzione delle novità. Un bel po' di chimica che ha fatto amicizia con noi centinaia di volte lungo la strada e ha aiutato. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a estrarre dalla miniera delle nostre menti e con il tempo abbiamo trovato gemme come "Tippa", "Peace and love" ma anche "Reach Out" o "My cigarette", "Shoot me a smile" e "Carry me home" che amo. Non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno. Il nostro pazzo amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ne sapessimo fare. Due album doppi pubblicati uno di seguito all'altro e il secondo è significativo quanto il primo. "Return of the Dream Canteen" è tutto ciò che siamo e abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori. ([[Anthony Kiedis]]) ==Altre canzoni== *''In un mondo che può essere così malsano | non credo sia molto strano | per me essere innamorato di te | voglio conoscere di più della tua testa.'' :''In a world that can be so insane | I don't think it's very strange | for me to be in love with you | I wanna know more than your brain.'' (da ''Show Me Your Soul''<ref name=testo/>, 1990) *''Ho una brutta malattia, | nel mio cervello è dove sanguino | sembra pazzia, | mi possiede spremendomi l'anima.'' :''I've got a bad disease | from my brain is where I bleed | insanity it seems | it's got me by my soul to squeeze.'' (da ''Soul To Squeeze''<ref name=testo>Testo di Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith.</ref>, 1993) *''Come potrei dimenticare di dire | che la [[bicicletta]] è una grande invenzione? | seduto qui in un film muto | di fianco alla sola ragazza che mi abbia mai conosciuto veramente.'' :''How could I forget to mention | the bicycle is a good invention? | sitting there in a silent movie | beside the only girl who really ever knew me.'' (da ''Bycicle Song''<ref name=testo/>, 2002) *''Dicono che negli [[scacchi]], bisogna uccidere la [[donna (scacchi)|regina]] | e poi la accoppi | oh io, e tu? | una cosa buffa, il re che si fa assassinare | hey ora, ogni volta che perdo | altezza.'' :''They say in chess, you gotta kill the queen | and then you mate it | oh I, do you? | a funny thing, the king who gets himself assassinated | hey now, every time i lose | altitude .'' (da ''Fortune Faded''<ref name=testo/>, 2003) ==Citazioni sui Red Hot Chili Peppers== [[File:RHCP Logo.svg|thumb|Il logo della band]] *{{NDR|«Ma a te piacciono i Red Hot Chili Peppers?»}} A me di brutto, sin dai tempi di Mother's Milk, perché capivo che erano... erano sì grezzi, nudi, però erano molto raffinati, soprattutto negli ascolti [...]. Poi loro suonano Sly & the Family Stone, Stevie Wonder, si sente che hanno una cultura. ([[Morgan (cantante)|Morgan]]) *A proposito, diffidate anche da chi ascolta i Red Hot. Sono persone che nascondono qualcosa, come gli astemi e le mani di Silvan. I Red Hot sono tutto o niente, né rock né pop, cerchiobottisti: insidiosissimi, perché melliflui e finto rivoluzionari. ([[Andrea Scanzi]]) *[[Bob Marley]], i [[Black Sabbath]] e [[Bart Simpson]]? Metteteli insieme e forse otterrete i Red Hot Chili Peppers. (''[[1001 album]]'') *Certamente i gruppi che sono nati verso la fine del ventesimo secolo, sono stati fortemente influenzati dai Red Hot Chili Peppers. Da quel tipo di mix in stile funk, ma anche dalle chitarre heavy metal e dall'energia che emanavano. Di sicuro, gruppi come i [[Rage Against the Machine]] hanno una connessione davvero molto forte con i Red Hot Chili Peppers. ([[Hamish MacBain]]) *{{NDR|Nel 1987}} Ci sono band sottovalutate che tra qualche anno saranno ampiamente affermate. Nell'industria discografica lo dimenticano sempre. E ho questa sensazione per un gruppo come i Red Hot Chili Peppers. Per me, probabilmente sono la miglior live band degli Stati Uniti in questo momento. ([[Michael Beinhorn]]) *E in principio c'era il fango, poi Lui lo prese e ne fece una rock band vera. Quel Lui è il tempo, un produttore discografico o chi volete voi. Ma è bene sapere che i Red Hot degli esordi erano fango, una massa informe che voleva costruire qualcosa senza riuscirvi. ([[Gianni Della Cioppa]]) *– Ehm, sentite ragazzi, il network ha qualche problema con alcuni dei vostri testi, vi dispiace cambiarli per lo show?<br />– Scordatelo clown!<br />– I nostri testi sono come i nostri figli, amico, niente da fare!<br />– Beh, d'accordo, ma almeno invece di "quel che io ho tu devi avere e mettertelo dentro",<ref>Riferendosi a una strofa del brano ''Give It Away''.</ref> che ne dite di "quello che vorrei è abbracciarti e baciarti?" (''[[I Simpson (quarta stagione)]]'') *I ragazzi sono i Red Hot Chili Peppers, la foto decora un CD singolo intitolato, naturalmente, The Abbey Road EP, e quel calzino pendulo immortala la gag più famosa del complesso, un trucco inventato agli inizi della carriera. Tutto nasce in un club di spogliarello di Los Angeles, il Kit Kat, un giorno del 1983 [...]. La notizia si sparge e quella performance di rock "nudi con il calzino" diventa un classico della banda, che la riproporrà più volte nel corso degli anni [...]. Non sono maliziosi i Peppers, han solo voglia di "casino e cose strane" come la generazione a cui si rivolgono; e questo gusto si riflette nella loro musica, che pretende di essere psico selvaggia come un vecchio album di George Clinton e isterica, amfetaminata, speedy come quella delle nuove bande hardcore. Un turbolento mix in precario stato d'equilibrio. Non a caso la banda si spingerà fino ai vertici delle classifiche ma si perderà subito dopo in un vortice di sfortunati casi personali e scelte stilistiche sbagliate. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *I Red Hot Chili Peppers, con le loro hit, fanno parte della cultura pop pur creando pezzi di alto livello. È musica che appartiene alla coscienza collettiva, al movimento globale del patrimonio culturale. Son cresciuto guardandoli in tv, hanno influenzato in modo netto le mie linee melodiche. ([[Tedua]]) *I Red Hot Chili Peppers sono gli esponenti di un mondo rock che negli ultimi anni '80 è cresciuto con impeto. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *Il problema dei Peppers è che devi solo farli suonare come i Peppers. Si chiama letteralmente "Togliti dal cazzo". ([[Ryan Hewitt]]) *Io avevo un'idea stereotipata dei Chili Peppers: credevo che fossero funky, eccentrici, leziosi... E sono stato a disagio per parecchio tempo, perché la band suonava un genere che non era il mio. ([[Dave Navarro]]) *La prima volta che li ho ascoltati ho pensato: finalmente una rock band con delle linee di basso interessanti. Il lavoro di sottrazione ma allo stesso tempo virtuosistico di tutti i musicisti, soprattutto Flea e Frusciante, è stato una grande ispirazione per me, per lo studio del mio strumento [...]. E per un bassista che deve fare pratica i Red Hot Chili Peppers sono la band migliore. ([[Gianluca Fru]]) *Le loro variegate personalità, la spavalderia californiana, l'assunzione di droghe pesanti, il pentimento, il rammarico... e poi il punk, il rap, il funk. È difficile immaginare come altri possano riuscire a fare quello che hanno fatto loro. ([[John Aizlewood]]) *Li conobbi con "By the Way", la svolta pop. Andando a ritroso scoprii il loro rock funkadelico che all'inizio mi turbava ma in cui imparai a vedere la loro storia, i loro travagli. E anche nell'ultimo "The Getaway" vedo dei 50enni davanti all'Oceano che fanno il bilancio della vita. Coerenti. ([[Francesca Michielin]]) *Li ho sempre trovati unici e divertentissimi, ma la cosa più figa dei Chili Peppers è che sanno chi sono, sanno qual è il loro DNA. È fondamentale per una band. ([[Gene Simmons]]) *Non è una sciocchezza... ma i Red Hot Chili Peppers possono essere considerati come il miglior gruppo dell'epoca moderna. Ovviamente i The Beatles e i Rolling Stones sono meglio. Ma nessuno... e intendo NESSUNO raggiunge i Red Hot Chili Peppers del periodo '88-2022 per quanto riguarda la pura qualità. Diversità e genio album dopo album. ([[Chris Jericho]]) *{{NDR|Nel 1999}} Non stiamo osannando un quartetto di sfigati che solo due anni fa sembrava non dovesse più dar fastidio. Qui si parla di quattro ex junkies capaci di rinnovarsi al punto da realizzare con l'ultimo disco "Californication" il successo di una carriera. ([[Luca Dondoni]]) *– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'') *Parlando delle canzoni, hanno un metodo cantautorale ormai consolidato: scrivono molto, è sempre stato cosi, fino ad arrivare all'eccesso. Se nell'album trovi venti canzoni, vuol dire che loro ne han scritte cinquanta... o magari cento, per arrivare a quelle venti. ([[Rick Rubin]]) *Penso che abbiano creato un mondo tutto loro. Si sono inventati questo nuovo tipo di musica e ci si sono buttati dentro. Sono veramente unici. ([[Camilla Pia]]) *Per capirli è importante subito iniziare con una parola chiave e cioè crossover: la commistione tra generi musicali diametralmente opposti [...]. Loro hanno saputo rappresentare benissimo, come mai nessuno è riuscito a fare, la scena alternativa losangelina e hanno saputo infondere alla rabbia del punk quel funk animalesco e viscerale e peraltro con un'adrenalina veramente incredibile. ([[Paola Maugeri]]) *Quando Flea, John e Chad sono assieme in una stanza suonando assieme, c'è una sensazione trascendente. Poi, quando Anthony canta, diventano i Peppers [...]. La loro capacità di canalizzare i picchi musicali su una base semplice è qualcosa di ultraterreno, davvero un caso in cui gli ingredienti confluiscono in qualcosa che va oltre la somma dei singoli. E le parti sono buone così come vengono. ([[Rick Rubin]]) *Quando li conobbi avevo 17 anni. Erano la nave pirata, il gruppo perfetto. Avevano appena realizzato ''Blood Sugar Sex Magik''. Con loro c'era un produttore come Rick Rubin. Fu "il disco" da ascoltare per un sacco di tempo. Poi è arrivato ''One Hot Minute'', un album per niente riuscito. Fu la caduta dei miei eroi. Doveva per forza ritornare nel gruppo uno come Frusciante per ristabilire le sorti della band. E così è stato. Grazie a Frusciante, sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione stagnante, in cui ormai erano gonfi di stile. Oggi, quindi, sono entrati a tutti gli effetti nella lista dei gruppi che rispetto, insieme a gente come i Beastie Boys, i Sonic Youth e i Jane's Addiction. Sono arrivati in un posto preciso, quello in cui tocchi il successo, e hanno deciso di restarci nel modo adatto, rinnovandosi, diventando rabdomanti e sensitivi. ([[Enrico Brizzi]]) *Quando sento un brano alla radio e mi chiedo "cos'è questa schifezza?", la risposta è sempre la stessa: "È dei Red Hot Chili Peppers". ([[Nick Cave]]) *{{NDR|«In Rock & Resilienza rivela che una volta ricevette una proposta indecente dai Red Hot Chili Peppers».}} "Sei venuta a farci un pompino?", mi chiesero. Ma ebbi la prontezza di rispondere: "C'mon guys, di femmine disposte a farvi un pompino sono pieni gli stadi, lasciate che vi possa fare piuttosto un’intervista godibile e appassionata. Proprio come se vi stessi succhiando. E me ne andrò in pace come sono venuta." {{NDR|«Si parla molto di molestie. Questa lo è stata? »}} Ma no, a gioco ho risposto con gioco. Quasi da maschio, come non si aspettavano. Ma salvaguardando il giardino segreto. "Facciamo finta che vi sto succhiando, vi va?" ([[Paola Maugeri]]) *Si può dire che alcuni loro tratti musicali attuali ricordano i miei tentativi di render la musica un po' più "colorata" e "gustosa" nonostante il loro stile non coincidesse con quella visione di musica che avevo. Nonostante certi brani "punkizzati" tiratissimi siano divertenti, molto. Ma sì, qui [...] abbiamo tutti i loro dischi e nonostante non li ascolto proprio tutti i giorni, li preferisco come sono attualmente soft. Mi è sempre piaciuta questa tipologia di musica "graziosa". ([[Jack Sherman]]) *Sono sicura che ancora oggi lavorino allo stesso modo, cambiando qualcosa da canzone a canzone. Lavorano individualmente all'inizio del processo creativo, utilizzando pezzi che assemblano durante i momenti di pausa. Poi, quando è il momento, li tirano fuori e decidono quale sviluppare. Si scambiano i pezzi iniziali, poi si impegnano a scrivere il testo; normalmente Anthony fa il lavoro maggiore sul testo, ma non è una regola. Alla fine ogni membro contribuisce in qualche modo a ogni singolo pezzo attraverso le proprie scelte musicali. Durante il periodo di Mother's Milk la band era molto unita e i ragazzi si stringevano gli uni agli altri dopo la tragica perdita del loro amico e collega Hillel. Prima di ogni concerto ci univamo nel "cerchio delle anime " per sintonizzarci l'uno con l'altro. I ragazzi mi dissero poi che nei tour successivi non fecero più quel rituale e non passarono più molto tempo assieme al di fuori del tour [...]. Ora la meditazione, la dieta e le persone giuste sono (e sono state) una parte fondamentale per un grande show. ([[Kristen Vigard]]) *Stiamo raccontando la storia della ''Californication'' dei Red Hot Chili Peppers: una terra che non è solo la California, lo stato in cui si trova Los Angeles, ma qualcosa di diverso. Un luogo, una nazione quasi, in cui valgono altre regole e altre leggi: un altro pianeta, dove quello che sulla Terra viene considerato trasgressione, bé, nella ''Californication'' è la norma. Creatività, stranezze, sesso, arte, musica – va bene – però anche droga e tanta. È questa la vita parallela che accompagna i Red Hot Chili Peppers da quando nascono [...] fino ad oggi. ([[Carlo Lucarelli]]) *{{NDR|Invocando i Red Hot Chili Peppers prima di una loro performance al bar di Boe}} Vogliamo Chilly Willy! Vogliamo Chilly Willy! (''[[I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'') ===[[Flea]]=== *All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci. *Anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme... *Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità. *Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP. *Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento. *Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo. *Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo. *{{NDR|Nel 2019}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B". *Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy. *Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia. *Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi. ===[[John Frusciante]]=== *Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza. *Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo *La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright. *So solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante. *Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica. *Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi. ===[[Anthony Kiedis]]=== *Adoro il fatto che ci teniamo ancora e ammiro davvero i miei compagni di band con tutto il cuore perché hanno ancora la loro energia creativa per suonare musica con l'entusiasmo di un bambino e gli occhi aperti sul mondo. E, sai, è davvero la chimica di tutte queste persone che si incontrano. Questa è la miscela che crea i Chili Peppers. Quindi sono fortunato e apprezzo questi musicisti che ci tengono così tanto. John Frusciante ci tiene tantissimo. Chad Smith ci tiene tantissimo. Flea ci tiene tantissimo. Lavorano sodo, suonano i loro strumenti. Ascoltano la vita. Ed io posso solo ringraziare di far parte di tutto questo. *C'è qualcosa di incredibile nella fortuna che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo iniziato a far musica, cioè abbiamo dimenticato il passato. Non abbiamo aspettative, pressioni, consapevolezza. Tutto ciò scompare quando ci mettiamo a suonare. Non so come mai, sarà per come Chad suoni la batteria o per come John si perda nel cosmo, o per come Flea ci dia il ritmo, ma credo che quello che facciamo è abbandonarci a qualcosa di spirituale e suonare giusto per il gusto di suonare. *Essere uno dei Chili Peppers vuol dire avere due valori: il funk e l'amicizia. Far parte di questa band è come essere sposato con quattro persone e devi amarle tutte la maggior parte del tempo. *Noi siamo stati i giovani energetici di Hollywood ai quali piacevano molti stili di musica e non avevamo paura di unirli. Non abbiamo amalgamato due stili musicali volutamente, abbiamo suonato quello che sentivamo di suonare e molto era funk perché era la musica che ci ispirava, quello che ci colpiva proprio qui quando l'ascoltavamo, volevamo fare questo tipo di musica perché ci piaceva, l'abbiamo fatta e abbiamo iniziato un nuovo genere e siamo stati seguiti da altre bands, bands che poi non mi interessano più di tanto. *I Red Hot Chili Peppers non sono sposati con nessuno stile. Le uniche cose con cui siamo sposati nella musica sono la sincerità e l'onestà. *Non c'è una gerarchia perché siamo una squadra, lavoriamo come una squadra di basket sin dal primo giorno dei Red Hot Chili Peppers non c'è mai stato un capo, siamo per la totale eguaglianza. Ci dividiamo sempre in parti uguali il credito per le composizioni e il resto. Siamo come un puzzle a quattro pezzi che funziona alla perfezione solo quando ognuno dà il suo input. Questo è uno dei motivi che ci tiene uniti e forti, il fatto che non si tratta di una sola visione o di una sola persona, ma di quattro che si uniscono per fare un insieme migliore. Come per una squadra, non si può vincere un campionato con un solo buon giocatore. *Non siamo mai stati confusi sul fatto che tutto sarebbe dovuto essere uguale: la condivisione del lavoro, la condivisione del denaro, della gioia, del dolore. Si è trattato per noi del grande passo verso la giusta direzione per avere il potenziale per la longevità, perché molte band litigano dicendo "Hey, quello l'ho scritto io!" Noi ci amiamo e ci rispettiamo; litighiamo regolarmente. Le nostre attitudini, i nostri modi, e i nostri ego si scontrano, ma siamo in grado di farcela. Siamo stati capaci di fare a pugni. *Non so se sia un segreto, ma sin dall'inizio abbiamo deciso di condividere tutti i nostri guadagni in parti uguali. Nessuno prende di più o di meno. Non importa se Chad non scrive i testi, o se la canzone che abbiamo scelto ha il 40% di Josh e il 60% di Flea. "We don't give a fuck". Siamo tutti uguali, ognuno a suo modo fa la sua parte, mai litigato per i soldi. L'aspetto monetario uccide tante band. Siamo tutti molto creativi e ognuno di noi ha la propria personalità. Litighiamo e spesso ci mandiamo a fare in culo, ma troviamo sempre una soluzione per risolvere i problemi. Siamo tutti egocentrici, ma siamo anche persone oneste, siamo loving people. Non siamo cattivi, non abbiamo secondi fini. Stronzi sì, ma anche capaci di dimenticare i momenti negativi e andare oltre. Siamo fratelli. Arriviamo sempre a un compromesso. Siamo sempre sinceri uno con l'altro. E poi, quando suoniamo insieme, ci divertiamo ancora tantissimo. E questa è la cosa più importante. *Non suoniamo necessariamente da bianchi o da neri. Suoniamo come persone connesse a un'energia universale, ispirate a suonare una musica che non conosce colore. *Penso che se noi abbiamo questa forte sessualità nella nostra musica e nelle nostre performance, nei nostri testi, nel basso che ti vibra in faccia è in correlazione al fatto che noi siamo liberi in ogni cosa che facciamo. Lasciamo uscire il nostro lato sessuale. Che appartiene un po' a tutti i ragazzi della nostra età che suonano musica. È che noi non abbiamo limitazioni riguardanti la nostra musica. Non abbiamo timori di essere completamente onesti sulla nostra sessualità. Noi non proviamo a nasconderla. È solo mostrarsi per come si è, nella maniera più naturale possibile. *"Red Hot Chili Peppers" è un nome che deriva dalla storia del blues e del jazz. C'era Louis Armstrong con i suoi Hot Five, poi c'erano il gruppo inglese dei Chilly Willy e i Red Hot Peppers (che poi ci avrebbero accusato di avergli rubato il nome). Però nessuno era mai stato Red Hot Chili Peppers, un nome che per noi sarebbe stato una benedizione e una maledizione. *Sai, non ho mai pensato che avremmo fatto sempre questo, infatti ci sono state diverse volte in cui abbiamo provato a separarci, provato a divertirci, alcuni sono stati licenziati, altri hanno provato ad andarsene, altri sono morti, altri ancora crollavano. Abbiamo fatto davvero del nostro meglio per far sciogliere questa band, e c'era questo strano magnete cosmico che continuava a farci tornare insieme. Siamo stati un fallimento nello sciogliere questa band. *Siamo diventati i Red Hot Chili Peppers perché amavamo la vita amavamo la musica e amavamo abbattere le barriere della mediocrità tradizionalista. ===[[Josh Klinghoffer]]=== *Ai RHCP non manca materiale, perché scriviamo tutti tantissimo. Il compito di ogni album è creare sempre qualcosa di nuovo, quel qualcosa che mantiene un gruppo attuale, fresh, ma senza comprometterne lo stile, rimanendo coerenti con un suono stabilito da decenni. *La magia dei Chili Peppers è che si tratta di quattro tizi in una stanza, una rarità di questi tempi, che suonano e vengono registrati praticamente live. *Solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro. Ciascuno di loro ha una storia personale ed un legame con l'altro. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione. Queste sono tre persone che meritano di fare musica e di crearla con gente che ama farlo come loro. ===[[Brendan Mullen]]=== *I Chili Peppers anticiparono e aiutarono a pavimentare la superstrada per l'eventuale crossover del nuovo hip hop dalla realtà del Bronx meridionale verso il pubblico tradizionale del rock/metal duro suburbano — una folla mista di frat boys, punker, surfer e ragazzi alternativi, molti dei quali furono introdotti per la prima volta almeno all'idea di musica "urbana" nei primi anni '80. I Peppers introdussero la musica rap alla folla dei fratelli con il portafoglio a catena e lo skate, e catturarono il nervo nazionale degli adolescenti estraniati dal rock "hair band" corporativo come diffuso dalla radio FM e da MTV. Rese possibile che i Beasties ricevessero trasmissioni radio quando Licensed to Ill uscì e che i Faith No More avessero i loro quindici minuti di celebrità — e aiutarono a presentare George Clinton a una generazione di ragazzi bianchi. I Peppers furono una delle prime band a essere presentate su 120 Minutes, il che aiutò a preparare il terreno per i preferiti dai critici rock, i Nirvana e il successivo boom "alternative". *I RHCP (e anche i Bad Brains e i Fishbone) hanno totalmente ridefinito il livello della musicalità metal-punk-dub-che-sia. Anche nel thrash — punk o metal — dovevi ora essere veramente capace di suonare. Il touring incessante ha aperto la strada a tutto. I Chili Peppers sono instancabili cani da strada internazionali, musicisti-attori spettacolari. L'intensità folle dei salti in giro dei Peppers durante i loro concerti dal vivo li ha portati attraverso i tempi di magra fino a quando "Higher Ground", una cover di Stevie Wonder dall'album Mother's Milk, non è esplosa su MTV nel 1989. *In breve, i Red Hot Chili Peppers aiutarono a dare forma alla direzione che il rock moderno futuro avrebbe preso a livello mondiale. Anche se non sembrava che sarebbe andata a finire così. Nonostante le enormi difficoltà iniziali — cambi di personale, problemi di droga, vendite deludenti, mancanza di un'ampia diffusione radio FM — i Peps hanno prevalso. *Proprio come i Rolling Stones, che iniziarono nei primi anni '60 come seri missionari del blues, così i Chili Peppers inizialmente salirono sul palco come entusiasti evangelisti del funk. I Peps provenivano anche da una linea musicale che risale ai Germs, agli X e, ovviamente, ai Fear, in cui Flea suonò per un breve periodo. I Peppers fusero tutto in un vaudeville sferzante di punk, funk e rap. ===[[Andrea Pezzi]]=== *A differenza di altre band della nostra generazione, che sono la testimonianza del Rock degli anni '90 e 2000, loro non si sono "youtubeizzati", non sono entrati in un mondo così largo come invece altri hanno fatto. Sono bravissimi, ma non hanno fatto quell'opera di "democratizzazione" del rock che è tipica di chi ha fatto epoca [...]. I Red Hot non hanno avuto il carisma di un leader come Bono: [...] li ho visti come un gruppo di amici, tutti uguali, nessuno che se la tirava più degli altri. Non c'era un leader vero. Credo che forse da qualche parte John Frusciante fosse veramente il leader, ma era un leader diverso, rivolto alla purezza della musica, non al mondo. E questo può essere un "pro" fino ad un certo punto, ma può essere un "contro" se devi fare quel salto di qualità che di solito nasce dall'ambizione individuale. Per questo non hanno saputo entrare dentro il tempo della storia, e quando il Rock non entra dentro la storia inevitabilmente diventa una parabola che punta verso il basso. *Con Californication, [...] stavano facendo un bel salto in avanti. Guardando indietro certamente c'era una discografia rilevante, però personalmente li ho vissuti con particolare attenzione dalla nuova band in poi. Non ho avuto un effetto nostalgico, forse perché ho iniziato ad amarli proprio con questo album. Io sono per questa "seconda stagione": non che la prima non mi piacesse, ma con Californication sono diventati molto più rilevanti dal punto di vista della cultura pop. Hanno portato il rock in un luogo diverso. Non sarebbero mai stati i Red Hot Chili Peppers, secondo me, senza questo passaggio di allargamento. *Mi ricordo benissimo la dinamica di gruppo dei Red Hot Chili Peppers, questo gruppo di ragazzi che assomigliava molto a un normale gruppo di amici. Erano molto "sani", molto più sani di quanto mi aspettassi [...]. Erano ordinati e disciplinati, dei professionisti veri, erano rockstar ma non nell'accezione che questo termine poteva avere negli anni '60 e '70, alla Frank Zappa per intenderci: non erano affatto sregolati o al di fuori da qualsiasi concetto di socialità, anzi. Loro sono stati, secondo me, negli anni '90, in assoluto, IL gruppo degli anni '90, così come lo erano stati gli U2 a cavallo fra gli '80 e i '90. Hanno traghettato il rock verso il nuovo millennio. ===[[Chad Smith]]=== [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Chad Smith - by 2eight - DSC0184.jpg|thumb|Il batterista Chad Smith entrò nella band nel 1988, divenendo subito uno dei pilastri della formazione.]] *Avere successo facendo musica onesta: questa è la fortuna che abbiamo e che ogni giorno apprezzo di più. Lo facciamo per noi e so che questo può sembrare egoista, ma la verità è che il giorno in cui non ci sentiremo più così smetteremo. Non continueremo a suonare soltanto perché la gente compra i nostri dischi, questo è sicuro. *Crescendo e invecchiando, siamo diventati persone diverse e la musica che facciamo è inevitabilmente ispirata dalla nostra vita. Credo che l'onestà dei Peppers stia proprio in questo: non pretendiamo di fare le stesse cose di dieci o venti anni fa. Sarebbe patetico... *I Chili Peppers non sono mai stati una band in cui c'è chi dice: "Ehi, ho questa demo completata o una parte di drum machine che voglio che tu faccia". Ognuno ha il proprio contributo creativo, che è gran parte del motivo per cui suoniamo nel modo in cui lo facciamo. Sono anche le forti personalità dei loro strumenti e la chimica che li unisce a creare il loro suono. *La gente è legata alla nostra musica perché è vera e onesta, è emozionante ed abbiamo scritto pezzi rock, pezzi più lenti, pezzi più ritmati, copriamo una gamma piuttosto vasta. *Nel terzo millennio un fenomeno come quello dei Chili Peppers è impensabile: se anche nascesse una band di quel genere, la caccerebbero via a calci nel culo dopo il primo disco... Cazzo, che tristezza! *Noi non siamo i fottuti Eagles, che nella vita neanche si rivolgono la parola; noi siamo una banda, una tribù, una grande famiglia, un circolo esclusivo. Siamo diversi e facciamo cose diverse, a volte ci diamo sui nervi, e magari litighiamo, ma prima di tutto tra noi c'è sempre stato un fondo di rispetto. *Quando suoniamo, in realtà, siamo degli attori, vogliamo che le persone che vengono a vederci si divertano. Ci divertiamo molto anche noi e continuerà ad essere così. ===[[Claudio Todesco]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Avranno anche esaurito da tempo la loro, diciamo così, funzione storica, ma restano le canzoni e bastano e avanzano. Sono dei sopravvissuti e non è un modo di dire. [...] sono sempre in bilico tra trionfo e disfatta, e questo elemento di umanità, anche di fragilità li distingue da altri. E sono cambiati. C'è una cosa che Kiedis ha detto a proposito del senso ultimo della sua autobiografia che credo riassuma bene anche l'esperienza dei Peppers e la loro transizione da gang psico-sessuale a dispensatori di buone vibrazioni, e cioè che «va bene lottare e fallire miseramente, e comunque uscirne più o meno sani mentalmente e amando la vita». *I Peppers sono Hollywood e i bassifondi, il culto del fisico e i morti, il successo e la droga, ''Playboy'' e i giornali controculturali, la stramberia e il commercio, le visioni psichedeliche e le fantasie sessuali, siringhe e manuali di autoaiuto, Ornette Coleman e i Lakers, la freakness e l'estasi. *Sono strambi e assieme fighi. Anzi, hanno costruito il loro piccolo impero sull'eccentricità e sull'ostentazione della stupidità. Hanno legittimato il nonsense e le pulsioni sessuali nel rock alternativo, hanno mescolato i generi in un periodo in cui farlo non era scontato, hanno ribadito per una generazione che rischiava di scordarlo che la musica rock passa anche attraverso i corpi e la loro espressività. *Sono una di quelle band in cui il cantante fatica a star dietro ai musicisti. È una questione di ritmo, elasticità, espressività, intonazione. Loro suonano fantasmagorici e lui a volte un po' piatto. In certi frangenti, la performance vocale non eccellente di Anthony Kiedis conta poco, specie quando ci sono decine di migliaia di persone che cantano assieme a lui. *Un concerto dei Peppers è sempre inevitabilmente anche una storia di fratellanza e di dialogo fra i musicisti. L'immagine che meglio lo riassume è questa: Flea e Frusciante che suonano uno di fronte all'altro nelle loro brevi jam. Molto si basa sul loro interplay, ma a volte sembra che il bassista dialoghi col suo strumento con Smith lasciando a Frusciante lo spazio per divagare [...]. Finché riusciranno a tirare fuori questo suono plastico, questa materia sonora cangiante e instabile, questa miscela basso-chitarra-batteria che sta tra rock e funk e colpisce allo stomaco, i Red Hot avranno vita. ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Voci correlate== *[[Anthony Kiedis]], cantante della band. *[[Flea]], bassista della band. *[[John Frusciante]], chitarrista della band. *[[Chad Smith]], batterista della band *[[Josh Klinghoffer]], ex chitarrista della band. *[[Hillel Slovak]], ex chitarrista della band. *[[Dave Navarro]], ex chitarrista della band. *[[Jack Sherman]], ex chitarrista della band. *[[Jack Irons]], ex batterista della band. *[[Cliff Martinez]], ex batterista della band. *[[Rick Rubin]], produttore della band. *[[Michael Beinhorn]], ex produttore della band. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} ===Opere=== {{Pedia|The Red Hot Chili Peppers||(1984)}} {{Pedia|Freaky Styley||(1985)}} {{Pedia|The Uplift Mofo Party Plan||(1987)}} {{Pedia|Mother's Milk||(1989)}} {{Pedia|Blood Sugar Sex Magik||(1991)}} {{Pedia|One Hot Minute||(1995)}} {{Pedia|Californication (album)|''Californication''|(1999)}} {{Pedia|By the Way (album Red Hot Chili Peppers)|''By the Way''|(2002)}} {{Pedia|Stadium Arcadium||(2006)}} {{Pedia|I'm with You (Red Hot Chili Peppers)|''I'm with You''|(2011)}} {{Pedia|The Getaway (Red Hot Chili Peppers)|''The Getaway''|(2016)}} {{Pedia|Unlimited Love||(2022)}} {{Pedia|Return of the Dream Canteen||(2022)}} {{Red Hot Chili Peppers}} ==Collegamenti esterni== *[http://www.redhotchilipeppers.it/testi/ Testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.redhotchilipeppers.it/traduzioni/ Traduzioni dei testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.venicequeen.it/cms/Table/Testi-/-Traduzioni/ Testi e traduzioni delle canzoni], ''Venicequeen.it'' [[Categoria:Gruppi musicali statunitensi]] i38u4y9a3eao8xq0j5134e5b15hzrzi 1420847 1420844 2026-07-18T10:28:46Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420847 wikitext text/x-wiki [[File:RHCP Live in London 26 June 2022.jpg|miniatura|I Red Hot Chili Peppers nel 2022]] '''Red Hot Chili Peppers''', gruppo rock statunitense attivo dal 1982. ==Citazioni tratte da canzoni== ===''The Red Hot Chili Peppers''=== '''Etichetta''': EMI, 1984, prodotto da Andy Gill. *''Bene, sto per cavalcare un cavallo dai denti a sciabola attraverso le colline di Hollywood | l'ovest più lontano, più remoto | si, è così che mi sento | Bene, scavo nella sporcizia e scavo nella polvere, arrostiscono i miei pasti''. :''Well, I'm gonna ride a saber tooth horse through the Hollywood hills | the farther west, the farther out | yeah, that's the way I feel | well, I dig the dirt an' I dig the dust I barbecue my meals''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Jack Sherman e Cliff Martinez.</ref> *''La passione sgocciola dagli occhi del [[coyote]] | riesce ad assaporare il suo sangue | e il sangue non mente mai, muori viso pallido! | i veri uomini non uccidono i coyote''. :''Passion dripping from the coyote's eyes | he can taste his blood | an' blood never lies pale face die | true men don't kill coyotes''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman"/> *''Per le strade della città, tenevo i dischi in tasca | farò sentire i Chili Peppers così il pubblico potrà scatenarsi | mi scusi signore, non sentirà il mio pensiero? | suono in un gruppo, sì, ci chiamiamo i Red Hot | mentre sono via, amico, non ho timore | non ho tempo per dare pacche sulle spalle e parlare''. :''On the city streets, I got the tunes in my pocket | I'll play the Chili Peppers so the public can rock | excuse me mister, won't you hear my thought? | I play in a band, yeah, we're called the Red Hots | while I'm away, boy, I'm afraid not | I've got no time to flick and talk''. (da ''Baby Appeal'', n. 2)<ref name="sherman"/> *''Quando stai solo fermo in piedi o seduto tranquillo | pensa alle [[rana|rane]] che traggono un gran piacere dal saltare, | prendi una piccola lezione dai [[canguro|canguri]], | non lo sai che stanno saltando come matti, salta tu!'' :'' When you're just standing or sitting still | think about the frogs gettin' a thrill, | take a little lesson from the kangaroos, | don't you know they're jumpin' foos, jump you!'' (da ''Get Up and Jump'', n. 4)<ref name="slovak">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Jack Irons.</ref> *''Siamo tutti un gruppo di fratelli che vivono in modo figo | insieme ad altri sei milioni in questo posto chiamato LA | LA è il posto giusto, mi dà fuoco in fiamme | per me, è una corsa attraverso un labirinto di raccolta del cotone | la città mi fa saltare, ha un sacco di ragazze cattive | beh, certo, ci sono alcuni imbecilli, ma ho ancora i miei calci''. :''We're all a bunch of brothers living in a cool way | along with six million others in this place called LA | LA is the place, sets my mind ablaze | for me, it's a race through a cotton-picking maze | the town makes me jump, it's got a bunch of bad chicks | well sure, it's got some chumps, but I still get my kicks''. (da ''Out in L.A.'', n. 8)<ref name="slovak"/> *''L'[[elicottero]] della polizia passò velocemente in cielo, | l'elicottero della polizia che atterra sul mio occhio.'' :'' Police helicopter shot the sky | police helicopter landin' on my eye.'' (da ''Police Helicopter'', n. 9)<ref name="slovak"/> ====Citazioni su ''The Red Hot Chili Peppers''==== *All'inizio eravamo un band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. ([[Flea]]) *In via del tutto teorica, l'omonimo debutto dei Red Hot Chili Peppers è un capolavoro del rock. Peccato che sia un disco brutto. Tuttavia, a livello filosofico rimane rivoluzionario: quasi nessuno con la pelle bianca prima di questi sei ragazzi [...] aveva contaminato in modo così assurdo e scanzonato il rock con il funky e il rap. Naturalmente, tradurre il pensiero in un'azione compiuta è un percorso impegnativo, ecco perché le dieci canzoni di The Red Hot Chili Peppers [...] sono musica che raramente prende consistenza. Ma sotto lo slappare del basso maniacale di Flea, sotto il cantare acerbo e talvolta sfiatato di Kiedis e sotto il tambureggiare di Martinez, c'è l'istinto degli occhi della tigre [...]. Ecco, su quest'esordio manca quell'irresistibile arroganza che li renderà appunto i Red Hot Chili Peppers. ([[Gianni Della Cioppa]]) *''Mommy Where's Daddy'' ha diversi elementi che la rendono speciale. Flea, Cliff e io componemmo la musica con naturalezza e facilità e rapidamente ne facemmo una prova poi tutti assieme. Il suo essere più funky e groovy la rendeva diversa dal restante materiale che virava dal punk intenso fino all'hard rock. Poi quando l'andammo a registrare come demo, fu la prima del cd. Sentii il timbro vocale e il testo. Ne fui veramente colpito e dissi a Anthony quanto rendesse efficace il tutto. Il testo faceva venire la pelle d'oca anche se non era perfetto. Flea decise di interpretare la parte della bimba come fosse un dialogo tra padre e figlia e la cosa era veramente divertente [...]. Mi piace molto anche ''Green Heaven'' perché è tra le più naturali nel cd. Per farti capire, quel solo venne registrato tutto in presa diretta in un canale a sé [...]. Mi piace molto ottenere tutti i tipi di suoni diversi e approcciare in stili e ho avuto modo di dare il mio contributo a quel disco. ''Grandpappy Du Plenty'' fu divertente, creare tutto quel sound bizzarro. E Dave Jerden mi disse [...] dopo aver registrato Baby Appeal, che non riusciva a togliersi dalla testa quel riff di chitarra. ([[Jack Sherman]]) *Per quanto riguarda l'aspetto giullaresco, questa è roba di buon cuore (e come giullaresca, dovrebbe esserlo). Il motivo per cui non è del tutto convincente non è nemmeno il fatto che sia di buon cuore: la band è abbastanza oltraggiosa, anche se probabilmente non nel modo in cui pensa di esserlo. Forse c'è un indizio in questa misteriosa osservazione del portavoce Flea: 'Grandmaster Flash e Kurtis Blow hanno grandi 'rap', ma non una musica così grande che li accompagni.' In un bassista, questa è una seria delusione . ([[Robert Christgau]]) ===''Freaky Styley''=== '''Etichetta''': EMI, 1985, prodotto da George Clinton. [[File:HillelSlovak1983 (cropped).jpg|thumb|Hillel Slovak, fondatore e chitarrista originario della band, morì nel 1988 in seguito ad un'overdose di eroina: «ho sempre avuto un profondo legame con Hillel. Aveva la capacità di far superare alle persone le barriere che erigevano per non rivelare più di tanto agli altri». ([[Anthony Kiedis]])]] *''Sono un uomo della [[giungla]], | sono un uomo della giungla, | sono un uomo della giungla, | riesco ad avere tutti i cespugli che posso.'' :''I am a jungle man, | I am a jungle man, | I am a jungle man, | I get all the bush I can.'' (da ''Jungle Man'', Side 1, n. 1)<ref name="martinez">Testo scritto da Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Cliff Martinez.</ref> *''Oh, dammi una casa | dove vaga il bufalo | e dove la morte di una razza è un gioco, | dove raramente si sente | una parola di pace, | pronunciata dal bianco povero | che uccise appena vennero loro, | benché queste parole scavino a fondo | non offrono nessun sollievo.'' :''Oh give me a home | where the buffalo roam | and the death of a race is a game, | where seldom is heard | a peacable word, | from the white trash | who killed as they came, | though these words dig deep | they offer no relief.'' (da ''American Ghost Dance'', Side 1, n. 3)<ref name="martinez"/> *''Non ci importa delle band inglesi | non ci importa dei Synth Funk | non ci importa dei Wham Wham | non ci importa dei Duran Duran | perché noi siamo | i Red Hot Chili Peppers!'' :''Nevermind the British bands | nevermind the Synth Funk bands | nevermind the Wham Wham band | nevermind Duran Duran | cause we're | The Red Hot Chili Peppers!'' (da ''Nevermind'', Side 1, n. 5)<ref name="slovak"/> *''Li fotto, solo per vedere l'espressione della loro faccia | lo dico ad alta voce | sono stravagante | e sono orgoglioso''. :''I fuck 'em, just to see the look on their face | I say it out loud | I'm freaky styley | and I'm proud''. (da ''Freaky Styley'', Side 2, n. 1)<ref name="martinez"/> *''Amando e baciando e | masturbando e strusciando e | accarezzando e seducendo e | essere fatti e venendo | ti stringerò per una vita | ti stringerò per sempre | faccio di te mia moglie e | non ti dimenticherò mai''. :''Loving and kissing and | rubbing and scrubbing and | styling and slumming an | rolling and cumming | I'll hold you a lifetime | I'll love you forever | I'll make you my wife and | I'll never forget you''. (da ''Lovin' and Touchin'', Side 2, n. 5)<ref name="martinez"/> *''Dalla croce lei ha alzato la testa, | questo è quello che ha detto la suora, | non date amore finché non sarete sposate, | non vivete nessuna vita finché non sarete morte.'' :''From the cross she's raised her head, | this is what the sister said, | give no love until you're wed, | live no life until you're dead.'' (da ''Catholic School Girls Rule'', Side 2, n. 6) <ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea e Cliff Martinez.</ref> ====Citazioni su ''Freaky Stylely''==== *So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. ([[Flea]]) ===''The Uplift Mofo Party Plan''=== '''Etichetta''': EMI, 1987, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Hillel Slovak]] e [[Jack Irons]] (eccetto ''Behind the Sun'', composta anche da [[Michael Beinhorn]]). *''Combatti come un impavido, | non essere [[schiavitù|schiavo]], | nessuno può dirti | che devi essere spaventato.'' :''Fight like a brave | don't be a slave | no one can tell you | you've got to be afraid.'' (da ''Fight Like a Brave'', n. 1) *''In mezzo a questi versi d'amicizia, | devo cantare un attimo qualcosa | che non ho provato, | riguarda | il mio amico | e il suo nome è [[Hillel Slovak|Hillel]], | verso il quale il mio amore | è sacro come quello di un fratello, | prendilo, brufoloso | ragazzo smilzo, prendilo.'' :''In this friendly verse | I've got to sing a little something | that I haven't rehearsed | it's about | my man | and his name is Hillel | for who my love | is woul brother sacred | take it hickleberry | slim boy take it.'' (da ''Me & My Friends'', n. 3) *''Ah, qualcuno versò sangue molti anni fa | qualcuno versò sangue ma non lo sapevi | che dalle boscaglie in cui crebbe Chuck Berry | arrivano i tuoi alti longilinei padri del rock and roll | oh no | portami nella tua boscaglia adesso''. :''Ah, someone spilled blood many years ago | Ow! | someone spilled blood, but do you know | that from the backwoods where the Chuck Berries grow | come your long tall daddies of a rock and roll | oh no | take me to your backwoods now''. (da ''Backwoods'', n. 4) *''Un giorno mentre facevo il bagno nel mare | il mio [[delfino]] parlante mi parlò, | mi parlava in sinfonia | dalla pace di libertà sotto il mare, | mi guardò, gli occhi pieni d'amore, | disse: sì, viviamo dietro il sole.'' :''One day while bathing in the sea | my talking dolphin spoke to me | he spoke to me in symphony | from freedom's peace beneath the sea | he looked to me eyes full of love | said yes we live behind the sun.'' (da ''Behind the Sun'', n. 6) *''Salta indietro per l’amore sciocco | tu non tornerai per riparare | ma no, no, no, no, no | io non sono un idiota schiavo dell'amore | non vogliamo idioti schiavi dell'amore''. :''Jump back for chump love | you won't be back for cover | but no no no no | I'm no chump love sucker | no chump love sucker''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9) *''Ho pensato che il tuo amore | fosse una faccenda seria | ma ho perso il mio orgoglio | quando ho capito che | il sapore nella mia borsa | e la mia mazza da baseball | era tutto quello che ti interessava''. :''I thought that your love | was a matter of fact | but I lost my pride | when I realized that | the smack in my bag | and my baseball bat | was all you were after''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9). *''Rappresentiamo i figli di Hollywood | Hollywood è dove viviamo | rappresentiamo il meglio di Hollywood | la band Organic Anti-Beat Box''. :''We represent the hollywood kids | hollywood is where we live | we represent the hollywood jam | organic anti-beat box band''. (da ''Organic Anti-Beat Box Band'', n. 12) ====Citazioni su ''The Uplift Mofo Party Plan''==== *A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri. ([[Flea]]) * Fight Like a Brave è considerata a tutti gli effetti un manifesto del riscatto, sia dal punto di vista personale di Kiedis, sia da quello musicale della band. Il brano rappresenta un potente messaggio di rinascita: celebra la decisione di combattere la dipendenza e la voglia di tornare a vivere, incoraggia a non essere schiavi delle proprie paure o delle aspettative altrui, invita a lottare con coraggio. Il brano è diventato un inno alla resilienza, una metafora per invitare a rialzarsi chiunque si senta senza speranza o "nel fango della vita". ([[Ivan Zazzaroni]]) *Mi piace tutto il disco. Ma è stata anche la prima volta che ho cominciato davvero a sentirmi in forma come produttore, come arrangiatore/compositore e come musicista. Nel complesso l'esperienza è stata sfiancante e logorante, ma quando lo ascolto è veramente un gran bel disco. Mi fa ricordare benissimo quel periodo, i posti dove siamo stati mentre lo facevamo, le persone coinvolte e ogni minima cosa che è successa. C'è un forte senso di libertà e di leggerezza in quel disco, ed è bellissimo. ([[Michael Beinhorn]]) *''The Uplift'' è stata l'emozione del ritorno insieme dei quattro membri originari [...]. Con ''Uplift'', abbiamo trascorso molto tempo in pre-produzione. Stavamo lavorando con Michael Beinhorn. Abbiamo trascorso un mese in pre-produzione. Poi siamo andati ai Capitol Studios. È stato davvero emozionante. Non credo che nessuno di noi fosse mai stato in un vero studio ufficiale come quello. ([[Jack Irons]]) ===''Mother's Milk''=== '''Etichetta''': EMI, 1989, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:RedHotChiliPeppersAdam1989.jpg|thumb|Il cantante [[Anthony Kiedis]] e il bassista [[Flea]] durante un concerto ad Amsterdam nel 1989: «siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa».]] *''Può sembrare davvero che abbiamo strani modi di fare | ma lo facciamo con compassione e non crediamo nell'età | viaggiamo per il mondo andando nudi sul palco | cacciando fuori la gente dalla loro gabbia quotidiana | ci piace pensare che rendiamo felici chi è triste | e ci piace rendere orgogliosi la nostra mamma e il nostro papà''. :''Indeed it may seem that we have strange ways | but we do it with compassion and don't believe in age | travel round the world gettin naked on the stage | bustin' people out of their everyday cage | we like to think we make a sad man happy | and we like to make proud our mammy and our pappy''. (da ''Good Time Boys'', n. 1) *''[[Magic Johnson|M-a-g-i-c]] ci vediamo in campo | il ragazzone nero è venuto per giocare a modo suo | e il suo gioco è ostacolare | M-a-g-i-c magia di ragazzone nero, | altre squadre pregano e sognano, | ma a lui non gliene frega un cazzo.'' :''M-a-g-i-c see you on the court | buck has come to play his way and his way is to thwart | M-a-g-i-c magic of the buck | other teams pray for dreams | but he don't give a fuck.'' (da ''Magic Johson'', n. 4) *''Strappami gli slip | santifica la mia anima | sono capriccioso di natura | cammina totem | guarda e vedi penso, che tu sia d'accordo | nessuno è strano come me''. :''Bust my britches | bless my soul | i'm a freak of nature | walking totem pole | look and see I think you'll agree | nobody weird like me''. (da ''Nobody Weird Like Me'', n. 5) *''Se mi vedi esagerare, | se mi vedi sballare, | dammi una calmata, | non sono più grande della vita.'' :''If you see me getting mighty | if you see me getting high | knock me down | I'm not bigger than life.'' (da ''Knock Me Down'', n. 6) *''Vattene e assapora la [[sofferenza]], | ritorna in qualche altro giorno, | non sei lieta che non eri dispiaciuta? | Divertente come il prezzo che viene pagato.'' :''Walk away and taste the pain | come again some other day | aren't you glad you weren't afraid | funny how the price gets paid.'' (da ''Taste the Pain'', n. 7) *''Capelli così lisci, neri come il carbone | aw baby il modo in cui ondeggi | tu indossi un vestito così blu | che porti i miei jeans via | lei viene e va ed io lo so | lei cumina almeno una volta al giorno | non posso resistere, bacio le tue labbra | tu sei la mia cameriera messicana sexy''. :''Hair so smooth, black as coal | aw baby the way you sway | you wear the dress so very blue | that you take my blues away | she comes and goes that I know | she cums at least once a day | I can't resist I kiss you lips | you're my sexy mexican maid''. (da ''Sexy Mexican Maid'', n. 12) ====Citazioni su ''Mother's Milk''==== *È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa. ([[John Frusciante]]) * È stato un grande cambiamento rispetto al sound dei RHCP fino a quel momento [...]. Per quanto riguarda la reazione della band al prodotto finale... beh... non ho mai scoperto cosa ne pensassero del mix finale. Tuttavia, quando finalmente ho fatto ascoltare ad Anthony le tracce con le chitarre finite per la prima volta (fino ad allora non era stato presente a nessuna delle sessioni), ha dato di matto, e non in senso positivo. Penso che la band abbia in qualche modo rinnegato il disco per questo motivo. ([[Michael Beinhorn]]) *Ecco il passo epocale per la band: la tragica scomparsa di Hillel Slovak porta a un radicale cambiamento di formazione e a Kiedis e Flea si affiancano i John Frusciante e Chad Smith. Il risultato è pura eccellenza: nuove energie, freschezza, urgenza e qualità si condensano in quello che può essere tranquillamente considerato come tra i migliori episodi della loro carriera. Il sound si definisce sempre di più, anche se sono evidenti tracce del momento di transizione [...], ma la definizione che ne dà il quotidiano ''Boston Globe'' ("an high octane fusion of metal, funk and rap") è quella che probabilmente fotografa al meglio il clima dell'album. Sorprende la quantità d'influenze elaborate nei tredici brani, ricchi anche di citazioni e di rimandi [...]. Mother's Milk diede il successo alla band, che si affacciò per la prima volta in classifica e sorpassò le 500.000 copie vendute, per arrivare poi negli anni a superare il milione di unità. ([[Antonio Bacciocchi]]) *I punk che amavano Hendrix e i P-Funk tanto tempo fa, stanno finalmente monetizzando il loro buon gusto, e sebbene i non credenti ne disconoscano la sincerità, il problema è l'esecuzione. Allora non erano tecnicamente dotati, e ora spingendo la chitarra in primo piano suonano anche più grezzi. Ma sono bravissime persone, davvero: menzionano la 'compassione' proprio nella prima strofa. ([[Robert Christgau]]) *''Mother's Milk'' è fondamentale per il loro percorso artistico ed è con quest'album che si consacrano come importante gruppo rock. Penso che questo disco abbia anche mostrato l'ampia gamma di stili di cui il gruppo era capace, rivelando una maggiore maturità. ([[Camilla Pia]]) ===''Blood Sugar Sex Magik''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1991, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Giusta o sbagliata, la mia canzone è forte | se non ti piace, passa oltre | dico quel che voglio, faccio quel che posso | morte al messaggio del [[Ku Klux Klan]].'' :''Right or wrong, my song is strong | you don't like it, get along | say what I want, do what I can | death to the message of the Ku Klux Klan.'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''La [[Bianco e nero (antropologia)|rabbia più nera, la paura più bianca]] | mi sentite, sono chiaro? | pace è il mio nome, questo è il mio momento | posso prendermi un pò di potere?'' :''Blackest anger, whitest fear | can you hear me, am I clear? | my name is peace, this is my hour | can I get just a little bit of power?'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''Voglio essere un [[gangster]], | penso che lui sia un ragazzo saggio | svaligiare un'altra banca, | lui è uno che tira pugni in faccia | testa dura, | un tipo alla Bonnie e Clyde | guardalo negli occhi, | lui non è il mio tipo.'' :''A wanna be gangster | thinkin' he's a wise guy | rob another bank | he's a sock 'em in the eye guy | tank head | Mr. Bonnie and | Clyde guy | look him in the eye | he's not my kinda guy.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Se devi chiedere, | mai potrai sapere | che ai bastardi [[funk|funky]] | non si gli sarà detto di andarsene.'' :''If you have to ask | you'll never know | funky motherfuckers | will not be told to go.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Cresciuto da mio padre | ragazza del giorno | lui era il mio uomo | questo era il modo | lei era la ragazza | lasciata sola | sentendo il bisogno | di fare di me la sua casa | non so cosa quando o perché | il tramonto dell'amore era arrivato''. :''Raised by my dad | girl of the day | he was my man | that was the way | she was the girl | left alone | feeling the need | to make me her home | I don't know what when or why | the twilight of love had arrived''. (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Gira e rigira | ti senti bruciare, | stai spezzando il cuore alla [[ragazzo|ragazza]], | lei non voleva farti male | pensi di essere così intelligente, | ma ora devi piantarla | stai spezzando il cuore alla ragazza, | lui non ama nessun'altra.'' :''Twisting and turning | your feelings are burning | you're breaking the girl | she meant you no harm | think you're so clever | but now you must sever | you're breaking the girl | he loves no one else.'' (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Guardami, non vedi | che tutto ciò che voglio davvero essere | è esser libero da un mondo | che mi ferisce | ho bisogno di sollievo | ragazza, vuoi che sia | il tuo ladro?'' :''Look at me cant you see | all I really want to be | ss free from a world | that hurts me | I need relief | do you want me girl| to be your thief''. (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Donami dolci e sacre benedizioni | la tua bocca è stata fatta per succhiare il mio [[bacio]].'' :''Give to me sweet sacred bliss | your mouth was made to suck my kiss.'' (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Posso aver mentito, sono proprio uno stupido, | i miei occhi non potranno mai mai mai | mantenere la loro freddezza | li ho fatti vedere a lei e le ho spiegato come | mi avesse colpito, ma sono fottuto adesso.'' :''I could have lied I'm such a fool | my eyes could never never never | keep their cool | showed her and I told her how | she struck me but I'm fucked up now.'' (da ''I Could Have Lied'', n. 6) *''[[Bob Marley]] poeta e profeta, | Bob Marley mi ha insegnato come arrendersi, | Bob Marley fa quello che dice, | mio Dio, non vedi che lo sto tossendo?'' :''Bob Marley poet and a prophet | Bob Marley taught how to off it | Bob Marley walkin like he talk it | Goodness me cant you see I'm gonna cough it.'' (da ''Give It Away'', n. 9) *''Amo mia madre perchè lei ama me | è passato ormai il tempo in cui mi puliva | Sento perfettamente mio fratello che mi sta abbracciando | bevi il mio succo giovane amore sputa e succhiami'' :''My mom I love her cause she love me | long gone are the times when she scrub me | feelin' good my brother gonna hug me | drink my juice young love chug-a-lug me''. (da ''Give It Away'', n. 9) *''Sangue, zucchero, pesce remora | nel mio piatto | quante porzioni ne vorresti? | entro nel paradiso | dove mi alleo dalla parte dell'anima | ragazza dammi piacere | sii la mia anima gemella.'' :''Blood sugar sucker fish | in my dish | how many pieces | do you wish | step into a heaven | where I keep it on the soul side | girl please me | be my soul bride.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Note incontrollabili | dalla sua gola di Biancaneve | riempiono lo spazio | in cui due corpi fluttuano | guidati da una voce | fanatico per scelta | il fiore è aromatico | lei deve essere umida.'' :''Uncontrollable notes | from her snowwhite throat | fill a space | in which two bodies float | operatic by voice | fanatic by choice | aromatic is the flower | she must be moist.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Guido sulle sue strade ''{{NDR|riferito a [[Los Angeles]]}}'' | perché lei è la mia compagna, | cammino per le sue colline | perché lei mi conosce davvero, | lei vede le mie buone azioni | e mi bacia con la brezza, | non sono mai preoccupato, | ora questa è una bugia.'' :''I drive on her streets | 'cause she's my companion | I walk through her hills | 'cause she knows who I am | she sees my good deeds | and she kisses me windy | I never worry | now that is a lie.'' (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Sotto il [[ponte]] in centro | è dove ho versato sangue, | sotto il ponte in centro | non mi bastava mai, | sotto il ponte in centro | ho dimenticato il mio amore, | sotto il ponte in centro | ho buttato la mia vita.'' :''Under the bridge downtown | is where I drew some blood | under the bridge downtown | I could not get enough | under the bridge downtown | forgot about my love | under the bridge downtown | I gave my life away''. (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Tanto tanto tempo fa | prima del vento e della neve | viveva un uomo, viveva un uomo che conosco | uno scherzo della natura chiamato Signor Psycho | Signor Psycho eccomi sono io | qualche volta scopro di aver bisogno di urlare.'' :''A long, long, long, long time ago | before the wind, before the snow | lived a man, lived a man I know | lived a freak of nature named Sir Psycho | Sir Psycho Sexy that is me | sometimes I find I need to scream.'' (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) *''Sono stato fermato da una poliziotta | nella mia auto | disse esci e allarga le gambe | e poi cercò di palparmi | la poliziotta | era tutta vestita in blu | era carina? Ragazzo ti sto raccontando | mi colpì il culo con il suo grosso manganello nero | dissi "che succede?" ora succhiami il cazzo.'' :''I got stopped by a lady cop | in my automobile | she said get out and spead your legs | and then she tried to cop a feel | that cop she was all dressed in blue | was she pretty? Boy I'm tellin' you | she stuck my butt with her big black stick | I said "what's up?" now suck my dick''. (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) ====Citazioni su ''Blood Sugar Sex Magik''==== *Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar''! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima. ([[Flea]]) *"Blood Sugar Sex Magik" sono quattro parole che abbiamo scelto perché suonavano bene insieme. Quattro termini il cui significato lega e si inserisce ottimamente nella natura e nell'essere dei Red Hot. Inoltre, in questo mondo che si avvicina al 2000, governato da computer, media sempre più sofisticati, ci si allontana purtroppo da ciò che riguarda lo spirito, avvicinandosi invece ad aspetti meno legati al nostro essere. Perciò abbiamo tirato in ballo il sangue, il sesso, la magia: quasi in contraddizione con i dettami dell'odierna way of life. La magia fa parte del lato spirituale dell'uomo e i Red Hot sono un mezzo per far passare tale fluido nell'universo. ([[Anthony Kiedis]]) *È un cocktail tipico dei Chili. In ''Mother's Milk'' del 1989 il gruppo aveva messo a punto una miscela di hard rock, funk e canzoni efficaci. Serviva solo un successo. E arrivò con "Under The Bridge", il peana all'eroina di Anthony Kiedis animato dalla chitarra straziante di John Frusciante. Fruttò all'album sette milioni di copie vendute negli Stati Uniti [...]. Altrove ci sono pensieri incentrati perlopiù sul sesso, rafforzati dal basso rimbombante di Flea e dalla batteria inarrestabile di Chad Smith. Tra i pezzi di spicco, la viziosa "Suck My Kiss" e "My Lovely Man", tributo allo scomparso predecessore di Frusciante Hillel Slovak. Rubin chiese anche una canzone su "ragazze e auto". Pur disprezzata da Kiedis, "The Greeting Song" è una delle diciassette ragioni per salire sulla giostra di ''Blood Sugar Sex Magik''. Fatelo subito. (''[[1001 album]]'') *Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata. ([[John Frusciante]]) ===''One Hot Minute''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1995, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Dave Navarro]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:Dave Navarro, Santa Barbara Bowl, 2008.jpg|thumb|Il chitarrista [[Dave Navarro]] militò nella band dal 1993 al 1997, incidendovi l'album ''One Hot Minute'': «a volte vorrei non essere mai entrato nei Chili Peppers, ma credo che questo dipenda dal mio carattere difficile».]] *''La mia tendenza | alla dipendenza | mi offende, | mi stravolge | fingo di vedermi forte e libero | dalla mia dipendenza | mi sto rovinando.'' :''My tendency | for dependency| is offending me | it's upending me | I'm pretending see | to be strong and free | from my dependency | it's warping me.'' (da ''Warped'', n. 1) *''Adoro il [[piacere e dolore|piacere con punte di dolore]], | la [[musica]] è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano | dolce usignolo e Jane la acida, | la musica è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano.'' :''I like pleasure spiked with pain | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane,| songbird sweet and sour Jane | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane.'' (da ''Aeroplane'', n. 2) *''Iniziò quando eravamo ragazzini | spiriti liberi ma già tormentati | dalle nostre stesse mani dateci dai nostri genitori | stavamo assieme e scrivevamo sui banchi | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' :''Free spirits but already tormented | by our own hands given to us by our parents | we got together and wrote on desks | and slept in laundry rooms near snowy mountains | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' (da ''Deep Kick'', n. 3) *''I miei amici sono così depressi, | capisco il problema | della vostra solitudine | confidatevi... vi sarò sempre vicino | sapete che lo sarò, sapete che lo sarò.'' :''My friends are so depressed | I feel the question | of your loneliness | confide...'cause I'll be on your side | you know I will, you know I will.'' (da ''My Friends'', n. 4) *''Vediamoci al Coffee Shop, | possiamo ballare come [[Iggy Pop]] | un altro inizio nel parcheggio | idiota la guancia sul tuo punto debole.'' :''Meet me at the Coffee Shop | we can dance like Iggy Pop | another go in the parking lot | frewak the cheek on your hot spot.'' (da ''Coffee Shop'', n. 5) *''Penso che farò una passeggiata | e scoprirò di cosa si tratta | e non è difficile | solo io e i miei due piedi | al caldo, mi sono riuscito a incontrare.'' :''I think I'll go on a walkabout | and find out what it's all about | and that ain't hard | just me and my own two feet | in the heat, I got myself to meet.'' (da ''Walkabout'', n. 8) *''Mi piacevano i tuoi baffetti, {{NDR|riferito a [[Kurt Cobain]]}} | e mi piaceva la fossetta sul mento, | i tuoi occhi celesti. | Dipingevi quadri, | perché colui che ti fa stare male, | può dare veramente tanto, | e tu me lo hai dato.'' :''I liked your whiskers, | and I liked the dimple in your chin, | your pale blue eyes. | You painted pictures, | 'cause the one who hurts, | can give so much, | you gave me such.'' (da ''Tearjerker'', n. 9) *''Seduto nel fuoco | andate d'accordo e divertiteci | galleggiando per essere più alto | forse sono il tuo speciale testimone silenzioso | respira la luna | è mangia il sole | seduto nel fuoco.'' :''Sitting in the fire | get along and have some fun | floating to be higher | maybe I'm your special one | silent testifier | breathe the moon | and eat the sun | sitting in the fire.'' (da ''One Hot Minute'', n. 10) *''Non mi brucerai mai, | non mi brucerai mai, | sarò il tuo eretico, | non puoi reprimermi, | sono il libero potere, | la [[verità]] appartiene a tutti.'' :''You'll never burn me | you'll never burn me | I will be your hereticy | you can't contain me | I am the power free | truth belongs to everybody.'' (da ''Shallow Be Thy Game'', n. 12) *{{NDR|Riferito a River Phoenix}} ''Sei il mio dio, sei il mio cane | mi hai tenuto vicino, l'amore non ha mai perso | ti ho chiamato hippie, hai detto vaffanculo | hai detto che tuo fratello è un vero punk rocker | qualcosa accadrà | qualcosa molto presto | trascendere la carne potrebbe essere una brezza | mandami oh oltre la luna.'' :'' You are my God, you are my dog | you kept me close, love never lost | I called you hippie, you said fuck off | said your brother’s a real punk rocker | something gonna happen | something very soon | transcending flesh could be a breeze | sending me oh over the moon.'' (da ''Transcending'', n. 13) ====Citazioni su ''One Hot Minute''==== *A molte persone non frega granché di quell'album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così incredibilmente differenti da venire in un certo senso a galla in quel disco. Ne ho ascoltato un po' di recente ed ero tipo "wow, alcuni di questi pezzi sono proprio fighi!" [...] non fu ben accolto ma è questo ciò che ottieni quando prendi un tizio da una band che ha un sound distinto e lo incastri in una band che ha un altro sound distinto: è normale che ci si scontri un po'! ([[Dave Navarro]]) *Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... ([[Flea]]) *È un disco davvero triste e depresso, ma d'altronde il vero significato di tutto il lavoro è quello di passare attraverso periodi oscuri, tragici e funesti per uscire all'altro capo, dove c'è la luce. Quindi, anche se le persone diranno che è un disco scuro, anche se noi stessi diciamo che lo è, il vero feeling che emerge da questo è che bisogna vivere e imparare da queste esperienze. Essere vivi per poterle raccontare, avere la fortuna di farne un disco. ([[Anthony Kiedis]]) *Oggi è reputato una pagina secondaria nella produzione della band californiana, come dimostra il fatto che ben pochi dei suoi tredici episodi [...] siano stati eseguiti dal vivo nell'ultimo paio di decenni. L'anello debole della catena, insomma? Legittimo, ma anche ingeneroso, considerando che One Hot Minute ha al suo arco molte frecce acuminate. Sicuramente, è un capitolo anomalo della saga dei RHCP, in virtù di un sound definibile in estrema sintesi come "meno funk e più hard", e al di là del valore di molti suoi brani, risulta proprio per questo più meritevole di altri dischi ben più celebrati e fortunati dal punto di vista commerciale. La sua sintesi più aggressiva e nervosa ben si addice al mood piuttosto cupo dei testi [...]. Ecco, forse la chiave migliore per inquadrare One Hot Minute è vederlo come un assaggio di quello che l'ensemble avrebbe potuto diventare: probabilmente meno da stadio/radio e più, come dire?, "interessante". ([[Federico Guglielmi]]) *Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste! ([[Flea]]) ===''Californication''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1999, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''In giro per il mondo | potremmo recuperare del tempo | schiamazzando sbattendo i piedi | perché mi sento al massimo | Nato al nord | e ho giurato di farvi divertire | perché sto venendo verso | lo stato della Pennsylvania.'' :''All around the world | we could make time | rompin' and a stompin' | 'cause I'm in my prime | born in the north | and sworn to entertain ya | 'cause I'm down for | the state of Pennsylvania.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Madre [[Russia]] non soffrire, | so che sei abbastanza coraggiosa | sono stato in giro per il mondo | ed ho visto il tuo amore.'' :''Mother Russia do not suffer | I know you're bold enough | I've been around the world | and I have seen your love.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Nella profondità | di un universo parallelo | sta diventando sempre più duro | dire ciò che viene prima | sotto l'acqua dove i pensieri | ossono respirare facilmente | lontano tu eri stato creato dal mare | proprio come me.'' :''Deep inside of a parallel universe | it's getting harder and harder | to tell what came first | under water where thoughts can breathe easily | far away you were made in a sea | just like me.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Cristo io sono la chiave dell'orologio | sono un re della California | lo giuro è ovunque | è ogni cosa.'' :''Christ I'm a sidewinder I'm a | California King | I swear it's everywhere | it's everything.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Una cicatrice nella carne che avrei voluto tu vedessi | un uomo sarcastico lo sa | chiudi gli occhi e io ti darò un bacio perché, | con gli uccelli condividerò | con gli [[uccello|uccelli]] condividerò | questa vista solitaria | con gli uccelli condividerò | questa vista solitaria.'' :''Scar tissue that I wish you saw | sarcastic mister know it all | close your eyes and I'll kiss you 'cause | with the birds I'll share | with the birds I'll share | this lonely view | with the birds I'll share | this lonely view.'' (da ''Scar Tissue'', n. 3) *''Quanto tempo, quanto tempo scivolerò? | Separato dalla mia parte, io non | io non credo sia male | taglia la mia gola, è tutto ciò che ho sempre... | ho sentito la tua voce attraverso una foto | ci ho pensato su e il passato è tornato indietro | quando sai che non puoi mai tornare indietro | devo portarla dall'altro lato''. :''How long how long will I slide? | Separate my side, I don't | I don't believe it's bad | slit my throat, it's all I ever... | I heard your voice through a photograph | I thought it up and brought up the past | once you know you can never go back | I've got to take it on the otherside''. (da ''Otherside'', n. 4) *''Una stellina [[Scarlatto|scarlatta]] e lei è nel mio letto | una candidata per la mia anima gemella ha sanguinato | premi il grilletto e tira il filo, | devo portarla da un'altra parte.'' :''Scarlet starlet and she's in my bed | a candidate for my soul mate bled | push the trigger and pull the thread | I've got to take it on the otherside | take it on the otherside.'' (da ''Otherside'', n. 4) *''Il [[sole]] può sorgere pure a est, | ma almeno si stabilisce nella posizione finale | è chiaro che [[Hollywood]] | vende la californicazione.'' :''The sun may rise in the East | at least it settles in the final location | It's understood that Hollywood | sells Californication.'' (da ''Californication'', n. 6) *''Paghi il tuo chirurgo molto bene | per rompere l'incantesimo dell'età | la pelle delle celebrità, è questo il tuo tarlo | oppure questa è una guerra che stai combattendo?'' :''Pay your surgeon very well to break the spell of aging | celebrity skin, is this your chin | or is that war you're waging?'' (da ''Californication'', n. 6) *''L'animale della California è un orso | losangelino, ma al diavolo potrebbe interessare | l'estate per parlare e giurare | forse più tardi potremmo prendere una boccata d'aria | ti porterò nei cinema della zona | potremmo fare una passeggiata a Leicester Square | cosa può esserci di più umido | di una ragazza inglese ed un uomo americano?'' :''The California animal is a bear | angeleno but the Devil may care | summer time to talk and swear | later maybe we could share some air | I'll take you to the movies there | we could walk through Leicester Square | what could be wetter than | an english girl, american man?'' (da ''Emit Remmus'', n. 9) *''I tuoi occhi solari non assomigliano a niente che io abbia mai visto | qualcuno di caro che può vedere fino in fondo | mi prenderei le tue colpe, sai che farei qualunque cosa | lo farò per te.'' :''Your solar eyes are like nothing I have ever seen | somebody close that can see right through | I'd take a fall and you know that I'd do anything | I will for you.'' (da ''This Velvet Glove'', n. 11) *''Camminando per la strada | con i miei due alleati preferiti | completamente ubriachi, | prendiamo snacks e rifornimenti | è giunto il momento di fuggire | andiamo a perderci | in qualsiasi posto negli U.S.A.'' :''Road trippin' | with my two favorite allies | fully loaded, | we got snacks and supplies | It's time to leave this town | it's time to steal away | let's go get lost | anywhere in the U.S.A.'' (da ''Road Trippin''', n. 15) ====Citazioni su ''Californication''==== *Californication era fantastico su molti livelli e per molte ragioni. Avere di nuovo John era una cosa grossa per noi. Ci sentivamo come se fossimo una nuova band [...]. Non c'era alcuna atmosfera alla "Woo-hoo! John Frusciante è tornato, le vendite andranno di nuovo alle stelle!", nessuna pressione – questa volta più che mai, non stavamo inseguendo nessun grande disco [...]. Di nuovo, si trattava semplicemente di scrivere canzoni, come per Blood Sugar. Noi 4 in una stanza a fare un mucchio di canzoni veloci e semplici. È così che nascono i buoni album. La canzone più ostica fu Californication. Anthony aveva scritto il testo da tempo. Di solito noi scriviamo la musica e le melodie e lui ci scrive su, ma al tempo aveva viaggiato tanto e vide che il mondo si era "californizzato" – vide l'influenza globale che Hollywood ha sul mondo. Provammo a ricamarci sopra la musica, ma semplicemente non funzionava – niente funzionava finché non andammo in studio e un giorno John ne creò una parte. Le altre parti si incastrarono molto rapidamente dopo di essa – e il resto erano tutte queste altre canzoni che avevamo realizzato [...]. Ma eravamo preparati, davvero preparati, e terminammo tutto molto velocemente. L'album fu ultimato in sei settimane, o forse due mesi, qualcosa del genere. Fu un periodo divertente e fresco, avevamo tutti le batterie ricaricate ed eravamo eccitati dalla musica. ([[Chad Smith]]) *Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori. ([[Flea]]) *Fu una grande confluenza di eventi essenziali, che ci permise di nuovo di esistere come band e di fare musica per nessun'altra ragione all'infuori dell'esprimere il nostro spirito creativo. Creò per noi uno spazio in cui lavorare senza alcun tipo di aspettativa. Ce la stavamo godendo. Stavamo ancora combattendo con i nostri personali demoni, io stavo ancora alternando momenti in cui ero pulito e momenti in cui facevo uso di droghe. Fare quel disco fu davvero l'esperienza di una vita. Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato l'album più popolare della nostra carriera? Non era a questo che puntavamo. Stiamo attraversando un periodo caldo nel quale i dischi si vendono ancora come negli anni '80 e '90, anche se credo che uscì nel '99. ([[Anthony Kiedis]]) *Mentre il sound rimaneva legato al loro distintivo stile funk, ''Californication'' rivelava un aspetto più melodico e serio della band. Con la maggior parte dei "peperoncini" che viaggiava ormai verso i quaranta, i riferimenti a matrimonio e figli riflettono un cambiamento delle priorità. La title track getta uno sguardo impietoso su Hollywood e sul mondo uniformato dell'arte e della cultura in California. Dal punto di vista musicale, l'album include più canzoni vicine alla ballata, come "Porcelain" e "Road Trippin'", sature di chitarre, benché la band non disconosca le proprie origini funk/punk in tracce più movimentate come "I Like Dirt" e "Get On Top". ''Californication'' svela anche nuovi aspetti del talento vocale di Anthony Kiedis. ''Californication'' restituì ai Red Hot Chili Peppers molti dei loro vecchi fan grazie a un notevole miglioramento della forma, mentre al contempo attirava a sé un'intera generazione di nuovi ammiratori. (''[[1001 album]]'') *Non è tutto sulla California. Lo è e non lo è. Quindi la risposta è si ed allo stesso tempo no. Ci sono molte idee, colori, emozioni e cose caratteristiche della California. Storie e immagini che ti fanno pensare alla California, ma anche a come il resto del mondo immagina la California. ([[Anthony Kiedis]]) *Si può dire che ''Californication'' è l'album a cui hanno lavorato per tutta la carriera. È davvero un disco fantastico. È quello dove Frusciante ha ormai accumulato l'esperienza giusta per avere una posizione di leader musicale al fianco di Flea e Anthony Kiedis. E poiché la sua è una personalità particolarmente ispirata, all'età tra il magico e il creativo, ne consegue che anche il disco assuma connotazioni magiche. ([[John Aizlewood]]) ===''By the Way''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2002, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Sono in piedi in coda | per vedere il concerto di stasera | e c'è una luce accesa | che manda un grande bagliore, | a proposito, cercavo di dire | che sarei rimasto lì ad aspettare | Dani la ragazza mi sta cantando delle canzoni, | sotto il tendone pieno.'' :''Standing in line to | see the show tonight | and there's a light on | heavy glow, | by the way I tried to say| I'd be there waiting for | Dani the girl is singing songs to me | beneath the marquee overload.'' (da ''By the Way'', n. 1) *''Ho visto il tuo viso, | elegante e stanco, | fatto a pezzi dalla caccia, | ancora io lo ammiro | il tuo sorriso iniettato di sangue, | delicato e selvaggio, | dammi lo stile della lupa, | squarciami bene da cima a fondo.'' :''I saw your face, | elegant and tired, | cut up from the chase, | still I so admired | bloodshot your smile, | delicate and wild, | give me shewolf style, | rip right thru me.'' (da ''Universally Speaking'', n. 2) *''Lassù sulla montagna dove lei è morta | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita. | Nel profondo canyon non riesco a nascondermi | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita.'' :''Way upon the mountain, where she died | all I ever wanted was your life. | Deep inside the canyon, I can't hide | all I ever wanted was your life.'' (da ''Dosed'', n. 4) *''Vola via sul mio zefiro, | lo sento più che mai | e con questo tempo perfetto, | troveremo un posto insieme, | vola sulla mia mente.'' :'' Fly away on my zephyr, | I feel it more than ever | and in this perfect weather, | we'll find a place together, | fly on my wind.'' (da ''The Zephyr Song'', n. 6) *''Il mondo che amo, | le lacrime che verso | per essere parte | dell'onda che non si può fermare | mi chiedo sempre se tutto ciò sia per te.'' :''The world I love | the tears I drop| to be part of | the wave can't stop | ever wonder if it's all for you.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Non puoi fermare gli spiriti quando han bisogno di te | cime di spazzolone contente quando ti nutrono | J. Butterfly è sulla cima dell'albero | uccelli che cantano il significato in un bebop.'' :''Can't stop the spirits when they need you | mop tops are happy when they feed you | J. butterfly is in the treetop | birds that blow the meaning into bebop.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Qualcosa nelle carte | so che è giusto | non voler vivere | la vita di qualcun'altro | questo é quello che voglio | e questo è quello che ti do | perché l'ho ottenuto gratis | lei sorride mentre faccio le mie cose.'' :''Something inside the cards | I know is right | don't want to live | somebody elses life | this is what I wanna be | and this is what I give to you | because I get it free | she smiles while I do my time.'' (da ''I Could Die for You'', n. 8) *''Al di sopra delle leggi della luce | sopra la luna di mezzanotte | facciamolo per tutto questo tempo | tutti desiderano che ce ne andiamo.'' :''Over the lawns of light | over the moon by midnight | let's do it all this time | everyone wishing well we go.'' (da ''Midnight'', n. 9) *''Butta via la tua [[televisione]], | è tempo di prendere questa sana decisione, | il maestro attende, è uno scontro ora, | è una ripetizione di una storia già raccontata, | è una ripetizione e sta diventando vecchia.'' :''Throw away your television, | time to make this clean decision, | master waits for it's collision now, | it's a repeat of a story told, | it's a repeat and it's getting old.'' (da ''Throw Away Your Television'', n. 10) *''Tutti vogliamo dirglielo, dille che la amiamo | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto | vogliamo tutti baciarla, dille che ci manca | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto.'' :''We all want to tell her, tell her that we love her | Venice gets a queen, best I've ever seen | we all want to kiss her, tell her that we miss her | Venice gets a queen, best I've ever.'' *''So che hai detto che non credi in Dio | non eravamo d'accordo | ora che è tempo che te ne vada | G-L-O-R-I-A | è amore, amica mia'' :''I know you said you don't believe | in God, do you still disagree | now that it's time for you to leave | G-L-O-R-I-A | is love, my friend | my friend, my friend.'' (da ''Venice Queen'', n. 16) ====Citazioni su ''By the Way''==== *Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse. ([[Flea]]) *Devo ammettere che ho provato un senso di apertura molto forte nello scrivere la maggior parte di queste canzoni, mi sono sentito fortemente vicino all'universo in alcuni giorni, tutto aveva un senso e tutto era perfetto e ho sentito tutto questo amore che mi scuoteva. ([[Anthony Kiedis]]) *È il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. ([[John Frusciante]]) *L'album ''By the Way'' è musica sincera, rozza, viscerale. È un disco dinamico, ricco e sfarzoso. Probabilmente è la migliore raccolta di canzoni dei Chili Peppers. ([[Chad Smith]]) *Quanto sono disperati i critici alla ricerca di spettacoli di qualità da parte di band con qualsiasi residuo di peso commerciale. Questo disco a rilento, non è terribile a meno che tu non ti aspetti il 'funk' per eccellenza, ma sebbene sia stato osannato in un mese privo di notizie, è di certo un paio di giri più fiacco di Californication. Quando sei una band esplosiva, la saggezza non ha importanza. Ma melodie, armonie e tutto il resto dovrebbero trascinare con sé del contenuto spirituale. Non è sufficiente che Anthony Kiedis diventi tutto ad un tratto maturo: si suppone che dica qualcosa di interessante sulla maturità. E non ha mai avuto assolutamente nulla da dire su nient'altro. ([[Robert Christgau]]) *Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai Beatles di Sgt. Pepper. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. ([[John Frusciante]]) ===''Stadium Arcadium''=== [[File:Rhcp-live-pinkpop05.jpg|thumb|I Red Hot Chili Peppers in concerto al Pinkpop Festival nel 2006: «siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi». ([[Flea]])]] '''Etichetta''': Warner Bros, 2006, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Nata nello stato del Mississippi | suo padre era un poliziotto e sua madre una hippy | lei dondolerebbe un martello in Alabama | è il prezzo che devi pagare quando esci dal panorama | lei non aveva mai saputo che | ci fosse dell’altro, ancora peggio | la tua compagnia mi ha preso per far cosa nel mondo?'' :''Getting born in the state of Mississippi | poppa was a Copper and Momma was a Hippy | n Alabama she would swing a hammer | price you gotta pay when you break the Panorama | she never knew that there was anything more than poor | what in the World does your Company take me for?'' (da ''Dani California'', disco 1, n.1) *''[[California]], riposa in pace, | sollievo simultaneo, | California, mostra i denti, | lei è la mia sacerdotessa, io sono il tuo sacerdote.'' :''California, rest in peace, | simultaneous release, | California, show your teeth | she's my priestess, I'm your priest.'' (da ''Dani California'', disco 1, n. 1) *''Sono giunto alla decisione che le cose che ho provato | erano, nella mia vita, solo per arrivare in alto | quando mi siedo, e sono solo, penso a quel che già so | ma ho bisogno di più di me stesso, questa volta | un legame dalla strada al mare al cielo | e così credo a ciò su cui facciamo affidamento | quando mi do da fare | mi metto a suonare | tutta la mia vita per sacrificio.'' :''Come to decide that the things that I tried | were, in my life just to get high on | when I sit alone come get a little known | but I need more than myself this time | strip from the road to the sea to the sky | and I do believe what we rely on | when I lay it on | come get to play it on | all my life to sacrifice.'' (da ''Snow (Hey Oh)'', disco 1, n. 2) *''Lo stadio d'arcadia | un riflesso della luna | sto prendendo forma, mi sto scaldando | stato dell'arte | finché le nuvole si scontreranno | cose molto strane sono successe | sia prima che dopo mezzogiorno | sto prendendo forma, mi sto scaldando | mi sto spronando | e no non mi importa di chiedere ora.'' :''The Stadium Arcadium | a mirror to the moon | well I'm forming and I'm warming | state of the art | until the clouds come crashing | stranger things have happened | both before and after noon | well I'm forming and I'm warming | pushing myself | and no I don't mind asking now.'' (da ''Stadium Arcadium'', disco 1, n. 4) *''40 investigatori questa settimana | 40 investigatori forti | stanno passeggiando lungo la strada dell'amore, | passeggiare questo è molto sbagliato, | posso avere il mio co-imputato.'' :''40 detectives this week | 40 detectives strong | takin' a stroll down love street, | strollin' is that so wrong, | can I get my co-defendant.'' (da ''Hump de Bump'', disco 1, n. 5) *''Ha solo 18 anni | non le piacciono i [[Rolling Stones]] | ha preso la via più breve | per diventare grande | ha quell’anello dell'umore | una sorellina cresciuta |l'odore di Springsteen | un paio di collant''. :''She's only 18 | don't like the Rolling Stones | she took a short cut | to being fully grown | she's got that mood ring | a little sister rose | the smell of Springsteen | a pair of pantyhose.'' (da ''She's Only 18'', disco 1, n. 6) *''Conosco una ragazza che ha lavorato in un negozio | sapeva poco della vita | conosceva a malapena il suo nome | hanno provato a dirle che non sarebbe mai diventata | felice come quelle ragazze nelle riviste | che lei ha comprato con i suoi stipendi.'' :''I know a girl she worked in a store | she knew not what her life was for | she barely knew her name | they tried to tell her she would never be | as happy as the girl In the magazine | she bought it with her pay.'' (da ''Sloow Ceetah'', disco 1, n. 7) *''Il mio lato oscuro è così amplificato | conversazioni che ritornano per soddisfare | un semplice figlio ma è così | i miei affari d'amore con ognuno | erano innocenti perché ti preoccupi | qualcuno avvii la macchina | è ora di andare | sei la migliore cosa che conosco.'' :''My shadows side so amplified | keeps coming back to satisfy | elementary son but it's so | my love affair with everywhere | was innocent why do you care | someone start the car | time to go... You're the best I Know.'' (da ''Wet Sand'', disco 1, n. 13) *''Sono abituato ad essere così sicuro di me | sono abituato a sapere solo cio' che voglio | e dove andare | piu' di tutto potrei usare una coincidenza | ma ora cammino da solo | e parlo di lei quando me la sento.'' :''I used to be so full of my confidence | I used to know just what I wanted and just where to go | more than ever I could use a coincidence | but now I walk alone and talk about it, when I know.'' (da ''Hey'', disco 1, n. 14) *''Mai nel posto sbagliato, al momento sbagliato | la profanazione è il sorriso sul mio viso |l'amore che ho fatto è una forma del mio spazio | il mio viso, il mio viso.'' :''Never in the wrong time or the wrong place | desecration is the smile on my face | the love I made is the shape of my space | my face my face.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Potremmo tutti andarcene a Malibu a fare casino, | la [[Coca-Cola]] non fa la giustizia | che si gode, | potremmo tutti venir fuori con | qualcosa di nuovo da distruggere, | potremmo tutti finire in basso.'' :''We could all go down to Malibu and make some noise, | Coca-Cola doesn't do the justice | she enjoys, | we could all come up with | something new to be destroyed, | we could all go down.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Dimmi baby, qual è la tua storia? Da dove vieni | e dove vuoi andare questa volta? | Dimmi, amore, sei sola? | Quello di cui abbiamo bisogno non è mai tutto quello che è difficile da trovare.'' :''Tell me baby what's your story, where you come from | And where you wanna go this time? | Tell me lover are you lonely? | The thing we need is never all that hard to find on.'' (da ''Tell Me Baby'', disco 2, n. 2) *''Tutto ciò che voglio è che tu sia felice | cogliere questo momento per fare di te la mia famiglia | alla fine hai trovato qualcosa di perfetto e | alla fine hai trovato.'' :''All I want is for you to be happy and | take this moment to make you my family and | finally you have found something perfect and | finally you have found.'' (da'' Hard to Concentrate'', disco 2, n. 3) *''Perso nella valle | senza i miei cavalli | nessuno può dirmi | quale è il mio rimorso | Dio ha fatto questa donna | che sta di fronte a me | lei ha bisogno di qualcuno da abbracciare.'' :''Lost in the valley | without my horses |no one can tell me | what my remorse is | God made this lady | that stands before me | she need somebody to hold.'' (da ''She Looks to Me'', disco 2, n. 5) *''Qualcosa oltre qui | dove l'amore è il tuo unico amico e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio e qualcuno da evitare | quando l'amore è l'unica fine e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio.'' :''Something out there | where love is your only friend and | we are the ones | that will make you feel better and | someone to spare | when love is the only end and | we are the ones | that will make you feel better.'' (da ''Make You Feel Better'', disco 2, n. 8) ====Citazioni su ''Stadium Arcadium''==== *Così come ''Blood Sugar'' fu il punto di svolta quando i vinili cedettero il passo ai CD, ''Stadium Arcadium'' potrebbe essere visto come il momento in cui gli album furono considerati una raccolta di playlist digitali [...]. questo è un album progettato per essere mixato e abbinato, per creare la propria playlist, per essere masterizzato da solo. È progettato per farti sequenziare le sue 28 canzoni in modo coerente, dato che la band non si è presa la briga di farlo; è il primo album importante di una band importante che ha tanto senso in modalità casuale quanto nella sua sequenza corretta. [...] Dopo di che, è un lungo e tortuoso percorso di pop alternativamente spaziale e solare, ballate e qualche incursione funk che un tempo era il marchio di fabbrica dei Chili Peppers, ma ora funge da modo per spezzare la monotonia. E ci vuole qualcosa per spezzare la monotonia, non perché la musica sia brutta, ma perché esiste tutta allo stesso livello e le viene data una produzione piatta e incolore che è diventata la firma di Rick Rubin ultimamente. [...] E mentre quei fan accaniti potrebbero certamente apprezzare lo spirito da "crea la tua avventura" di ''Stadium Arcadium'', è difficile non pensare che sia responsabilità della band il fatto che questo sia un album ripetitivo, ma molto buono, e modellarlo in qualcosa di più incisivo ed efficace. Chiamatela la versione rock del King Kong di Peter Jackson: c'è qualcosa di davvero grandioso e asciutto sepolto sotto l'eccesso, ma è così indulgente che è un'opera che solo un fanboy potrebbe davvero amare. ([[Stephen Thomas Erlewine]]) *Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco. ([[Flea]]) *In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci. ([[John Frusciante]]) *La prima volta che ho sentito la base della canzone che sarebbe poi diventata "Dani California", qualcosa di quella base mi ha fatto pensare "Oh, questa è la storia che deve accadere" e una volta scritta metà della storia sembrava che la persona di cui stavo scrivendo fosse Dani della canzone "By the Way" e quindi ho attinto da lì. ([[Anthony Kiedis]]) *Questo disco, Stadium Arcadium, è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto. ([[Flea]]) *Solo la ben nota storia del loro premio ai Grammy rende vagamente interessante la solita storia del loro doppio album che avrebbe dovuto essere uno solo. Un tempo erano la band del bassista, ora del chitarrista, sono soprattutto una band degli anni '80; il loro nucleo spirituale, per quanto esista, è radicato nell'agonia e nell'estasi dell'eroina e della cocaina. Almeno quando comandava il bassista ravvivavano queste dinamiche troppo sfruttate con ritmi più vivi. Ora le appesantiscono con le melodie, almeno quando sono in forma, come nel brano sulla relazione senza uscita "Desecration Smile" e nella proposta di matrimonio "Hard to Concentrate". ([[Robert Christgau]]) *Una delle cose di maggior ispirazione che stava succedendo quando abbiamo iniziato a scrivere questo disco era che ogni singolo elemento della band ed il nostro produttore Rick Rubin si erano innamorati di recente ed io pensavo che non ne avrei avuto neanche il tempo, ma in retrospettiva, quando sento le emozioni e tutti i tasti che vengono premuti quando riascolto quelle canzoni, diventa ovvio che ogni giorno in cui entravamo nella stanza, c'erano quattro ragazzi che in qualche modo erano molto felici ed innamorati, esplodendo per l'emozione di questa nuova relazione. ([[Anthony Kiedis]]) ===''I'm with You''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2011, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Josh Klinghoffer]] e [[Chad Smith]]. *''Molti dei miei migliori amici indossano | i colori della corona, | e Mary vuole rafforzarla, | e Sherri vuole demolire tutto, ragazza, | il salvatore della tua luce. | la monarchia delle rose, | la monarchia delle rose stasera.'' :''Several of my best friends wear, the colors of the crown | and Mary wants to build it up, and Sherri wants to tear it all back down, girl, | the saviour of your light. | The monarchy of roses | the monarchy of roses tonight.'' (da ''Monarchy of Roses'', n. 1) *''Come ho detto, | sai che sono quasi morto, | sai che sono quasi andato | e quando il batterista suona, | sta per eseguire la mia canzone | per portarmi via.'' :''Like I said, | you know I'm almost dead, | you know I'm almost gone | and when the drummer drums, | he's gonna play my song | to carry me along.'' (da ''Brendan's Death Song'', n. 3) *''Bastone rigido, | è la mia natura, | amore su misura | è la nomenclatura, | piegati, | confusione di massa, | iniziamo un viaggio | perché continuiamo a navigare.'' :''Stiff club, | it's my nature, | custom love | is the nomenclature, | turn down, | mass confusion, | Hitt the road | 'cause we just keep cruisin'.'' (da ''Look Around'', n. 6) *''Ehi ora, | dobbiamo far piovere in qualche modo, | lei mi ha detto | e mostrato cosa fare, | la nostra Maggie lo fa in una nuvola.'' :''Hey now, | we've got to make it rain somehow, | she told me to | and showed me what to do, | our Maggie makes it in a cloud.'' (da ''The Adventures of Rain Dance Maggie'', n. 7) *''Questa indecisione, | mi costringe a rannicchiarmi, | non riesco a resistere all'odore | della tua seduzione | ti ho fatto sapere? | Vorresti andare? | scartare la tua confezione, | senza molta persuasione.'' :''This indecision, | has got me cringing, | I can't resist the smell | of your seduction | did I let you know? | Would you like to go? | Unwrap the package | without much persuasion.'' (da ''Did I let You Know'', n. 8) *''Ti ho visto alla stazione di polizia | e mi si spezza il cuore nel dirlo | i tuoi occhi si erano allontanati | a qualcosa di lontano, freddo e grigio | immagino che non l'avessi previsto | qualcuno si è abituato ai bassifondi | sognando gli anni d'oro.'' :''I saw you at the police station | and it breaks my heart to say | your eyes had wandered off | to something distant, cold and grey | I guess you didn't see it coming | someone's gotten used to slumming | dreaming of the golden years.'' (da ''Police Station'', n. 11) *''Per favore non chiedermi chi | o chi pensi che io sia | potrei vivere senza quello | sono solo un uomo modesto | incontrami all'angolo e | dimmi cosa fare | perché ho fatto un casino con te | e non so cosa fare adesso | mi sto chiedendo in che modo procedere ora.'' :''Please don't ask me who | who you think I am | I could live without that | I'm just a modest man | meet me at the corner and | tell me what to do | 'cause I'm messed up on you | and had I known all that I do now | I'm guessing we're through now.'' (da ''Meet Me at the Corner'', n. 13) ====Citazioni su ''I'm with You''==== *''I'm with you'' è l'album dei nuovi Red Hot Chili Peppers e la presenza di un ragazzo di talento, pieno di idee, con un'ottima tecnica chitarristica e soprattutto con la voglia di essere un RHCP al cento per cento ha chiuso il cerchio. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e pur rimanendo attaccati ai nostri suoni, che non abbandoneremo mai, grazie a Josh si è fatto un passo avanti, siamo andati incontro al rinnovamento che molti fan ci chiedevano a gran voce. ([[Anthony Kiedis]]) ===''The Getaway''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2016, prodotto da Danger Mouse. [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Josh Klinghoffer - by 2eight - DSC0296.jpg|thumb|Il chitarrista Josh Klinghoffer militò nella band negli anni 2010, incidendovi gli album ''I'm with You'' e ''The Getaway'': «solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro […]. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione».]] *''Non conosci il mio pensiero, | non conosci quelli come me, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto. | Di' al mondo che sto cadendo dal cielo, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto.'' :''You don't know my mind, | you don't know my kind, | dark necessities are part of my design. | Tell the world that I'm falling from the sky, | dark necessities are part of my design.'' (da ''Dark Necessities''<ref name="burton">Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith e Brian Burton.</ref>, n. 2) *''Forse sono quello giusto, | forse quello sbagliato | un'altra commedia: il pirata e il papillon | è ora di smetterla | forse sei il mio ultimo amore, | forse sei il primo | solo un altro modo per giocare all'interno di questo universo | adesso so come mai siamo venuti al mondo.'' :''Maybe I'm the right one, maybe I'm the wrong | just another play, the pirate, and the Papillon | time to call it a day | maybe you're my last love, maybe you're my first | just another way to play inside the universe | now I know why we came.'' (da ''The Longest Wave''<ref name=thegetaway/>, n. 4) *''Dici addio al mio amore, | lo vedo nella tua anima, | dici addio al mio amore, | pensavo che avrei potuto fare tutto, | lascia che il tuo amante navighi, | la morte è stata fatta per fallire.'' :''Say goodbye my love, | I can see it in your soul, | say goodbye my love, | thought that I could make you whole, | let your lover sail, | death was made to fail.'' (da '' Goodbye Angels''<ref name=thegetaway>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer e Chad Smith.</ref>, n. 5) *''I fiumi si uniscono in maniera più violenta, | di quanto ci si aspetti, bene, | l'amore malato arriva per spazzarci via. | Prigionieri dei nostri punti di vista, | di come la nostra visuale venga corretta e, | l'amore malato è il mio nuovo stereotipo.'' :''Rivers get connected so much stronger, | than expected, well, | sick love comes to wash us away. | Prisons of perspective, | how your vision gets corrected and, | sick love is my modern cliché.'' (da ''Sick Love''<ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith, [[Elton John]] e [[Bernie Taupin]].</ref>, n. 6) *''Vorrei ringraziarti e sculacciarti, | sulla tua pelle argentea, | ai [[robot|robots]] non importa dove sono stato. | Devi averlo scelto per usarlo, | quindi fammelo collegare, | i robots sono i miei prossimi simili.'' :''I want to thank you and spank you, | upon your silver skin, | robots don't care where I've been. | You've got to choose it to use it, | so let me plug it in | robots are my next of kin.'' (da ''Go Robot''<ref name=thegetaway/>, n. 7) *''Anche se mi hai cresciuto, non sarò mai tuo padre | re di ogni Sunset Marquis | anche se sei pazzo, non sarai mai fastidioso | sei il mio vecchio uomo del mare.'' :''Even though you raised me I will never be your father | king of each and every Sunset Marquis | even though you're crazy you will never be a bother | you're my Old Man In the Sea.''<ref>La canzone venne scritta da Anthony Kiedis come dedica a suo padre, l'ex attore conosciuto nel mondo del cinema con lo pseudonimo Blackie Dammett, all'epoca malato di demenza senile. La prima strofa del ritornello è un riferimento ad una vecchia intervista in cui Dammett, ricordando l'adolescenza di Kiedis, disse che suo figlio aveva acquisito una maturità tale da poter fare in modo che i due ruoli si invertissero. La seconda strofa è invece un riferimento al romanzo ''Il vecchio e il mare'' di [[Ernest Hemingway]], uno tra gli autori preferiti da Dammett.</ref> (da ''The Hunter''<ref name="burton"/>, n. 12) ====Citazioni su ''The Getaway''==== *È stato difficile far nascere questo album, perché eravamo alla costante ricerca delle canzoni giuste. Alcuni pezzi sono stati scritti due anni fa qua a Malibu, altri sono più recenti come ''Dark Necessities'' e ''The Getaway''. Io ho scritto almeno 10 canzoni che non sono entrate in questo lavoro, perché non adatte allo stile Chili Peppers. ([[Josh Klinghoffer]]) *È stato faticoso. Quando abbiamo chiesto a Brian<ref>Vero nome di Danger Mouse, produttore del disco.</ref> di produrci avevamo già pronti 20 brani che per noi erano buoni, ma a lui non sono piaciuti. È stato uno shock: quando lavori a un brano a lungo, ti affezioni, perdi lucidità e non capisci più se funziona. Brian però voleva qualcosa di diverso, così ci siamo detti: se lavoriamo con lui, dobbiamo seguirlo. Ci siamo affidati al suo metodo che consiste nel comporre ogni giorno, in studio, musica nuova. ([[Anthony Kiedis]]) *In tante canzoni si riflette sulla vita personale di Anthony, in altre, invece, su noi come band, tipo in ''The Longest Wave'': surfare le onde diventa una metafora di vita, dove i fallimenti sono momenti temporanei che ti permettono di migliorare e raggiungere gli obiettivi che ti eri prefisso. ([[Chad Smith]]) *{{NDR|«Avete scritto le canzoni in studio?»}} Ne avevamo già composte molte ma Brian il produttore ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. ([[Flea]]) ===''Unlimited Love''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *{{NDR|Riferendosi agli [[incendi in Australia del 2019-2020]]}}<ref>La stagione degli incendi che colpirono il paese venne infatti ribattezzata come "Black Summer". {{cfr}} [[https://recovery.preventionweb.net/collections/recovery-collection-australia-black-summer-bushfires-2019-2020 vedi qui]].</ref> ''Sono una pioggia pigra | i cieli si rifiutano di piangere | la cremazione prende la sua parte della tua scorta. | La notte è vestita come il mezzogiorno | un marinaio ha parlato troppo presto | e la Cina è sul lato oscuro della luna''. :''A lazy rain am I | the skies refuse to cry | cremation takes its piece of your supply | The night is dressed like noon | a sailor spoke too soon | and China's on the dark side of the moon''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Di ornitorinchi ce ne sono pochi | la vita segreta del canguro | una personalità che non ho mai conosciuto [...] | La mia Greta pesa una tonnellata | l'arciere sta scappando | e nessuno sta da solo dietro al sole''. :''Platypus are a few |the secret life of Roo | a personality I never knew [...] | My Greta weighs a ton | the archer's on the run | and no one stands alone behind the sun''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Non sembro me stesso nelle fotografie | i lunghi giorni del tempo sono stati ingenerosi | mi manca quella te, quella che mi fa venir voglia di ridefinirmi | non sono quello di cui ti sei innamorata | non sono quello giusto, quello giusto per te''. :''I don't look like mysеlf in photographs | long days of time have been unkind | I miss the you, the one that makes me want to redefine | I'm not the one you fell into | I'm not the one, the one for you''. (da ''Not the One'', n. 4) *''Questi sono i modi quando vieni dall'America | le viste, i suoni, gli odori | questi sono i modi quando vieni dall' America | non voglio morire e lei si prenderà cura di te | voglio solo prosperare e ci sarà dell'isteria''. :''These are the ways when you come from America | the sights, the sounds, the smells | these are the ways when you come from America | I don't want to die and she's gonna take good care of ya | I just want to thrive and there's gonna be hystеria''. (da ''These Are the Ways'', n. 9) *''Quando sono con te | mi sento me stesso | non uno sconosciuto, né l'ombra | di qualcuno altro | quando ti sento | stringere la mia mano | mi commuovo | non è grandiosa questa vita?'' : ''When I'm with you | I feel like myself | no stranger, the shadow | of somebody else | when I feel you | holdin' my hand | I get touched | ain't this life grand?'' (da ''Tangelo'', n. 17) *''Ma la forma di una vita | è lunga, senza fine | e l'odore del tuo saluto | lo conosco | e il sorriso di un coltello | raramente è amichevole | e l'odore del [[Citrus × tangelo|tangelo]] | Lo conosco''. :''But the form of a life | is long, never-ending | and the smell of your hello | I know | and the smile of a knife | is seldom befriending | and the smell of tangelo | I know''. (da ''Tangelo'', n. 17) ====Citazioni su ''Unlimited Love''==== *Desideriamo con tutto il cuore essere una luce nel mondo, per elevare, connettere e riunire le persone. Ogni brano del nostro nuovo album Unlimited Love, è una sfaccettatura di noi, che riflette la nostra visione dell'universo. Questa è la missione della nostra vita. Lavoriamo, ci concentriamo e ci prepariamo, così che quando arriva l'onda più grande, siamo pronti a cavalcarla. L'oceano ci ha regalato un'onda potente e questo album è la cavalcata che è la somma delle nostre vite. :''We yearn to shine a light in the world, to uplift, connect, and bring people together. Each of the songs on our new album Unlimited Love, is a facet of us, reflecting our view of the universe. This is our life's mission. We work, focus, and prepare, so that when the biggest wave comes, we are ready to ride it. The ocean has gifted us a mighty wave and this record is the ride that is the sum of our lives''.<ref group="fonte">{{en}} Da un [https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 4 febbraio 2022.</ref> *Fin dalla prima nota si è capito come i RHCP volessero innanzitutto tornare al suono "LArough" che li ha fatti esplodere in tutto il mondo. Tra l'altro non è un caso che "Unlimited Love" riprenda la partnership di tre decenni con Rick Rubin che ha firmato per loro gli storici "Blood Sugar Sex Magik" del '91, "Californication" del '99, "By The Way" del 2002 e "Stadium Arcadium" del 2006. Tra i pezzi più belli del disco, e ce ne sono parecchi, "Here ever After", "Not The One", il funkettone "Poster Child" e "She's A Lover" che sfocia in un coro da ricantare al volo. Colpisce "Let 'Em Cry" dove la tromba scandisce lo slancio prima di raggiungere l'apice sull'assolo di chitarra. Il finale, la diciassettesima traccia è intitolata "Tangelo" e la chitarra delicata trasforma tutto in una ninna nanna da applausi [...]. "Unlimited Love" è l'album perfetto per inaugurare una nuova era della band che non è mai stata così eccitata come di questi tempi per l'uscita di un disco. Fresco, senza paura e, naturalmente, funky, l'album ha ogni filo dei Red Hot Chili Peppers che scorre nel suo DNA e questo per chiunque li abbia amati è una garanzia. Uno dei dischi rock più forti dell'anno senza dubbio. ([[Luca Dondoni]]) *Non stavamo facendo nessuna registrazione, stavamo solo scrivendo. Tutti si sono sentiti a proprio agio, ed è stato proprio quello che facciamo normalmente: improvvisiamo alcune idee e le canzoni vengono fuori in questo modo, che sia una linea di basso, un riff di chitarra, un ritmo di batteria o altro. Poi gli strumenti melodici arrivavano con alcune idee. Io avevo delle cose a cui stavo lavorando da casa, John portava parti di canzoni e riff, Flea arrivava con una linea di basso o una cosa di piano e ci lavoravamo sopra, e rientravamo nel nostro solito processo creativo. Questo sembrava buono e familiare. ([[Chad Smith]]) *Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. ([[John Frusciante]]) *Un "ritorno al futuro" più evidente di questo non poteva esserci: i Red Hot Chili Peppers hanno ritrovato John Frusciante, che ha ripreso il posto che era stato "momentaneamente" occupato da Josh Klinghoffer, e Rick Rubin, nonostante il buon lavoro di Danger Mouse nel precedente The Getaway e con loro hanno realizzato un nuovo album dopo sei anni di "silenzio". Sono passati venti anni da By the Way, ultimo grande capolavoro della band californiana, e se per molti versi questo tempo è servito alla band per trovare una sorta di "stabilità", di equilibrio, che ha consentito di frequentare aree musicali diverse, tendenzialmente più pop, senza perdere l'anima, d'altro canto è anche vero che da quel 2002 a oggi di brani davvero memorabili il gruppo ne ha realizzati pochi, con o senza Frusciante e Rubin. Certo, la squadra al completo è meglio, ma non tutti i diciassette brani dell'album hanno una vera ragione d'essere. Molti sono esercizi di stile (sempre uno stile superiore, d’accordo), altri sono rifrullamenti, canzoni gradevoli e basta, brani riconoscibilmente "Peppers", ma niente che valga veramente la pena. Brutto? No, francamente no, anzi ci sono anche momenti di piacevole entusiasmo, ma tutto troppo diluito in un'ora e 13 minuti. Se è vero, come dice Anthony Kiedis che "Per qualche ragione l'universo ha voluto iniettarci un’altra grande dose di plasma", allora la trasfusione ha avuto effetti moderati. ([[Ernesto Assante]]) ===''Return of the Dream Canteen''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (75 of 90) (53065666915).jpg|thumb|John Frusciante, storico chitarrista della band, rientrò per la seconda volta nel gruppo nel 2019, dopo avervi già suonato dal 1988 al 1992 e dal 1998 al 2007: «il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi».]] *''Sai, sono un animale | qualcosa tipo un cannibale | sono parecchio infiammabile | e parzialmente programmabile''. :''Well, I'm an animal | somethin' like a cannibal | I'm very flammable | and partially programmable''. (da ''Tippa my Tongue'', n. 1) *''Vi prego non ricordatemi | per ciò che ho fatto la scorsa notte, oh | vi prego non ricordatemi | signore ascoltami ora | vi prego non ricordatemi | è solo il 1980... | è solo il 1983''. :''Please don't remember me | for what I did last night, oh | please don't remember me | listen Lord, now | please don't remember me | it's only 1980...| it's only 1983''. (da ''Eddie'', n. 4) *''E sento il tuo viso bagnarsi | come il colore rosso della roulette | e piazzo la mia scommessa perdente | sul tuo lato | e vedo i tuoi occhi di rimpianto | ma hai dato il meglio di te | come una minaccia del Massachusetts | che correva selvaggiamente.'' :''And I feel your face getting wet | like the color red of roulette | and I place my losing bet | on your side | and I see your eyes of regret | but you gave as good as you get | like the Massachusetts threat | running wild.'' (da ''Roulette'', n. 7) *''Esprimiamo un desiderio mentre entriamo in ascensore | perché il sistema è una discreta noia | il batterista si sta sporgendo senza alcun obiettivo | fuori dal Club Troubadour | io non ti conosco e non so più cosa è vero''. :''Let's make a wish as we enter the lift | 'cause the system's a relative bore | the drummer is leaning without any meaning | outside of the Club Troubadour | I don't know you and I don't know what's true anymore''. (da ''The Drummer'', n. 12) *''Arriviamo | non siamo lontani | e ti dirò di più | quando vengo per restare | sparami un sorriso | e ti mostrerò sempre l'amore.'' :''Here we come | we're not far away | and I'll tell you more | when I come to stay | shoot me a smile | and I will show you the love always.'' (da ''Shoot Me a Smile'', n, 10) *''Soldati di celluloide, entrate a ripararvi dalla pioggia | uccidete il mio sorriso ma per favore, lasciatemi il mio dolore | tutte quelle brave persone non ci provano neanche | rubando la verità mentre pagano per la tua bugia''. :''Celluloid soldiers come in from the rain | murder my smile but please leave me my pain | all those good people they don't even try | stealing the truth while they pay for your lie''. (da ''Carry Me Home'', n. 16) ====Citazioni su ''Return of the Dream Canteen''==== *A soli sei mesi dalla pubblicazione di "Unlimited Love" i Red Hot Chili Peppers mantengono la promessa ed escono con "Return of the Dream Canteen", un altro doppio album che impreziosisce con nuove perle la produzione ricca di soddisfazioni della band losangelina. In poche parole, si tratta di Red Hot Chili Peppers in purezza [...]. I ragazzi hanno scritto e registrato "Return of the Dream Canteen" durante le stesse sessioni di "Unlimited Love" quando furono di nuovo raggiunti dal chitarrista John Frusciante dopo un'assenza di dieci anni. Alla recording session sono arrivati con 50 pezzi e per colpa di un Rubin che vorrebbe sempre togliere e mai aggiungere, l'ingegnere del suono Ryan Hewitt ha dovuto fare i salti mortali per tenere tutto. Alla fine la decisione: «faremo due album doppi»! ([[Luca Dondoni]]) * È un insieme di parole che può significare un po' quello che ti pare. Per me rappresenta una sorgente di prosperità creative. Forse alcune persone lo hanno un po' preso alla lettera credendo che il titolo alludesse al ritorno di John, cosa che in parte è vera in quanto John è sicuramente un elemento cardine di questa prospettiva creativa. Oltre a questo, il titolo rappresenta un po' anche questi ultimi due anni in cui siamo stati un po' tutti chiusi in casa, in cui il tempo ha assunto un carattere più elastico; quindi invece di andare di fretta, ci siamo detti "ok, continuiamo a scrivere musica", e questo è quello che ne è venuto fuori, e il titolo è stata una frase che mi è venuta in mente un po' a caso. ([[Anthony Kiedis]]) *Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro ''Unlimited Love''. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. ([[John Frusciante]]) *Quando ho ascoltato il loro ultimo disco, sono rimasto shockato. Per me è dura, principalmente perché penso che quando c'ero io facevamo musica molto più figa [...]. Ho provato ad ascoltare il secondo disco prima di prendere un volo e sono arrivato, forse, fino alla nona canzone. Non credo di essere nemmeno riuscito ad ascoltarlo tutto. ([[Josh Klinghoffer]]) *Questo è il disco che mi ha portato nei luoghi più onirici rispetto ai viaggi che mi hanno fatto fare i Red Hot. È un trip, ma non è allucinante, è un sogno lucido. Non so cosa succederà, ma so che è tutto sotto controllo. È bellissimo. Qui ci sono quattro persone che si divertono a fare quello che fanno meglio. Anche Anthony ha fatto tanti flow diversi tra loro. E per me, da ex musicista, è bello sentire una band che suona, che ti fa fare un viaggio musicale. E questa è una cosa non scontata. ([[Gianluca Fru]]) *Registriamo sempre più di ciò che esce su un disco, ma spesso queste tracce vengono lasciate nel caveau, o incompiute, o cose così. Ma stavolta le abbiamo finite tutte. Ci sentivamo come se avessimo troppe buone canzoni per non far uscire un altro disco. Non si tratta di un disco di b-sides o roba del genere. Sembrava tutto buono e giusto, quindi si, è tutto buono [...]. Ha un po' di tutto. Ha sicuramente dei gusti diversi rispetto ad Unlimited Love, e viceversa. Penso che sia una buona cosa. ([[Chad Smith]]) *Siamo andati alla ricerca di noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcune vecchie canzoni. In breve tempo abbiamo iniziato il misterioso processo di costruzione delle novità. Un bel po' di chimica che ha fatto amicizia con noi centinaia di volte lungo la strada e ha aiutato. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a estrarre dalla miniera delle nostre menti e con il tempo abbiamo trovato gemme come "Tippa", "Peace and love" ma anche "Reach Out" o "My cigarette", "Shoot me a smile" e "Carry me home" che amo. Non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno. Il nostro pazzo amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ne sapessimo fare. Due album doppi pubblicati uno di seguito all'altro e il secondo è significativo quanto il primo. "Return of the Dream Canteen" è tutto ciò che siamo e abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori. ([[Anthony Kiedis]]) ==Altre canzoni== *''In un mondo che può essere così malsano | non credo sia molto strano | per me essere innamorato di te | voglio conoscere di più della tua testa.'' :''In a world that can be so insane | I don't think it's very strange | for me to be in love with you | I wanna know more than your brain.'' (da ''Show Me Your Soul''<ref name=testo/>, 1990) *''Ho una brutta malattia, | nel mio cervello è dove sanguino | sembra pazzia, | mi possiede spremendomi l'anima.'' :''I've got a bad disease | from my brain is where I bleed | insanity it seems | it's got me by my soul to squeeze.'' (da ''Soul To Squeeze''<ref name=testo>Testo di Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith.</ref>, 1993) *''Come potrei dimenticare di dire | che la [[bicicletta]] è una grande invenzione? | seduto qui in un film muto | di fianco alla sola ragazza che mi abbia mai conosciuto veramente.'' :''How could I forget to mention | the bicycle is a good invention? | sitting there in a silent movie | beside the only girl who really ever knew me.'' (da ''Bycicle Song''<ref name=testo/>, 2002) *''Dicono che negli [[scacchi]], bisogna uccidere la [[donna (scacchi)|regina]] | e poi la accoppi | oh io, e tu? | una cosa buffa, il re che si fa assassinare | hey ora, ogni volta che perdo | altezza.'' :''They say in chess, you gotta kill the queen | and then you mate it | oh I, do you? | a funny thing, the king who gets himself assassinated | hey now, every time i lose | altitude .'' (da ''Fortune Faded''<ref name=testo/>, 2003) ==Citazioni sui Red Hot Chili Peppers== [[File:RHCP Logo.svg|thumb|Il logo della band]] *{{NDR|«Ma a te piacciono i Red Hot Chili Peppers?»}} A me di brutto, sin dai tempi di Mother's Milk, perché capivo che erano... erano sì grezzi, nudi, però erano molto raffinati, soprattutto negli ascolti [...]. Poi loro suonano Sly & the Family Stone, Stevie Wonder, si sente che hanno una cultura. ([[Morgan (cantante)|Morgan]]) *A proposito, diffidate anche da chi ascolta i Red Hot. Sono persone che nascondono qualcosa, come gli astemi e le mani di Silvan. I Red Hot sono tutto o niente, né rock né pop, cerchiobottisti: insidiosissimi, perché melliflui e finto rivoluzionari. ([[Andrea Scanzi]]) *[[Bob Marley]], i [[Black Sabbath]] e [[Bart Simpson]]? Metteteli insieme e forse otterrete i Red Hot Chili Peppers. (''[[1001 album]]'') *Certamente i gruppi che sono nati verso la fine del ventesimo secolo, sono stati fortemente influenzati dai Red Hot Chili Peppers. Da quel tipo di mix in stile funk, ma anche dalle chitarre heavy metal e dall'energia che emanavano. Di sicuro, gruppi come i [[Rage Against the Machine]] hanno una connessione davvero molto forte con i Red Hot Chili Peppers. ([[Hamish MacBain]]) *{{NDR|Nel 1987}} Ci sono band sottovalutate che tra qualche anno saranno ampiamente affermate. Nell'industria discografica lo dimenticano sempre. E ho questa sensazione per un gruppo come i Red Hot Chili Peppers. Per me, probabilmente sono la miglior live band degli Stati Uniti in questo momento. ([[Michael Beinhorn]]) *E in principio c'era il fango, poi Lui lo prese e ne fece una rock band vera. Quel Lui è il tempo, un produttore discografico o chi volete voi. Ma è bene sapere che i Red Hot degli esordi erano fango, una massa informe che voleva costruire qualcosa senza riuscirvi. ([[Gianni Della Cioppa]]) *– Ehm, sentite ragazzi, il network ha qualche problema con alcuni dei vostri testi, vi dispiace cambiarli per lo show?<br />– Scordatelo clown!<br />– I nostri testi sono come i nostri figli, amico, niente da fare!<br />– Beh, d'accordo, ma almeno invece di "quel che io ho tu devi avere e mettertelo dentro",<ref>Riferendosi a una strofa del brano ''Give It Away''.</ref> che ne dite di "quello che vorrei è abbracciarti e baciarti?" (''[[I Simpson (quarta stagione)]]'') *I ragazzi sono i Red Hot Chili Peppers, la foto decora un CD singolo intitolato, naturalmente, The Abbey Road EP, e quel calzino pendulo immortala la gag più famosa del complesso, un trucco inventato agli inizi della carriera. Tutto nasce in un club di spogliarello di Los Angeles, il Kit Kat, un giorno del 1983 [...]. La notizia si sparge e quella performance di rock "nudi con il calzino" diventa un classico della banda, che la riproporrà più volte nel corso degli anni [...]. Non sono maliziosi i Peppers, han solo voglia di "casino e cose strane" come la generazione a cui si rivolgono; e questo gusto si riflette nella loro musica, che pretende di essere psico selvaggia come un vecchio album di George Clinton e isterica, amfetaminata, speedy come quella delle nuove bande hardcore. Un turbolento mix in precario stato d'equilibrio. Non a caso la banda si spingerà fino ai vertici delle classifiche ma si perderà subito dopo in un vortice di sfortunati casi personali e scelte stilistiche sbagliate. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *I Red Hot Chili Peppers, con le loro hit, fanno parte della cultura pop pur creando pezzi di alto livello. È musica che appartiene alla coscienza collettiva, al movimento globale del patrimonio culturale. Son cresciuto guardandoli in tv, hanno influenzato in modo netto le mie linee melodiche. ([[Tedua]]) *I Red Hot Chili Peppers sono gli esponenti di un mondo rock che negli ultimi anni '80 è cresciuto con impeto. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *Il problema dei Peppers è che devi solo farli suonare come i Peppers. Si chiama letteralmente "Togliti dal cazzo". ([[Ryan Hewitt]]) *Io avevo un'idea stereotipata dei Chili Peppers: credevo che fossero funky, eccentrici, leziosi... E sono stato a disagio per parecchio tempo, perché la band suonava un genere che non era il mio. ([[Dave Navarro]]) *La prima volta che li ho ascoltati ho pensato: finalmente una rock band con delle linee di basso interessanti. Il lavoro di sottrazione ma allo stesso tempo virtuosistico di tutti i musicisti, soprattutto Flea e Frusciante, è stato una grande ispirazione per me, per lo studio del mio strumento [...]. E per un bassista che deve fare pratica i Red Hot Chili Peppers sono la band migliore. ([[Gianluca Fru]]) *Le loro variegate personalità, la spavalderia californiana, l'assunzione di droghe pesanti, il pentimento, il rammarico... e poi il punk, il rap, il funk. È difficile immaginare come altri possano riuscire a fare quello che hanno fatto loro. ([[John Aizlewood]]) *Li conobbi con "By the Way", la svolta pop. Andando a ritroso scoprii il loro rock funkadelico che all'inizio mi turbava ma in cui imparai a vedere la loro storia, i loro travagli. E anche nell'ultimo "The Getaway" vedo dei 50enni davanti all'Oceano che fanno il bilancio della vita. Coerenti. ([[Francesca Michielin]]) *Li ho sempre trovati unici e divertentissimi, ma la cosa più figa dei Chili Peppers è che sanno chi sono, sanno qual è il loro DNA. È fondamentale per una band. ([[Gene Simmons]]) *Non è una sciocchezza... ma i Red Hot Chili Peppers possono essere considerati come il miglior gruppo dell'epoca moderna. Ovviamente i The Beatles e i Rolling Stones sono meglio. Ma nessuno... e intendo NESSUNO raggiunge i Red Hot Chili Peppers del periodo '88-2022 per quanto riguarda la pura qualità. Diversità e genio album dopo album. ([[Chris Jericho]]) *{{NDR|Nel 1999}} Non stiamo osannando un quartetto di sfigati che solo due anni fa sembrava non dovesse più dar fastidio. Qui si parla di quattro ex junkies capaci di rinnovarsi al punto da realizzare con l'ultimo disco "Californication" il successo di una carriera. ([[Luca Dondoni]]) *– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'') *Parlando delle canzoni, hanno un metodo cantautorale ormai consolidato: scrivono molto, è sempre stato cosi, fino ad arrivare all'eccesso. Se nell'album trovi venti canzoni, vuol dire che loro ne han scritte cinquanta... o magari cento, per arrivare a quelle venti. ([[Rick Rubin]]) *Penso che abbiano creato un mondo tutto loro. Si sono inventati questo nuovo tipo di musica e ci si sono buttati dentro. Sono veramente unici. ([[Camilla Pia]]) *Per capirli è importante subito iniziare con una parola chiave e cioè crossover: la commistione tra generi musicali diametralmente opposti [...]. Loro hanno saputo rappresentare benissimo, come mai nessuno è riuscito a fare, la scena alternativa losangelina e hanno saputo infondere alla rabbia del punk quel funk animalesco e viscerale e peraltro con un'adrenalina veramente incredibile. ([[Paola Maugeri]]) *Quando Flea, John e Chad sono assieme in una stanza suonando assieme, c'è una sensazione trascendente. Poi, quando Anthony canta, diventano i Peppers [...]. La loro capacità di canalizzare i picchi musicali su una base semplice è qualcosa di ultraterreno, davvero un caso in cui gli ingredienti confluiscono in qualcosa che va oltre la somma dei singoli. E le parti sono buone così come vengono. ([[Rick Rubin]]) *Quando li conobbi avevo 17 anni. Erano la nave pirata, il gruppo perfetto. Avevano appena realizzato ''Blood Sugar Sex Magik''. Con loro c'era un produttore come Rick Rubin. Fu "il disco" da ascoltare per un sacco di tempo. Poi è arrivato ''One Hot Minute'', un album per niente riuscito. Fu la caduta dei miei eroi. Doveva per forza ritornare nel gruppo uno come Frusciante per ristabilire le sorti della band. E così è stato. Grazie a Frusciante, sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione stagnante, in cui ormai erano gonfi di stile. Oggi, quindi, sono entrati a tutti gli effetti nella lista dei gruppi che rispetto, insieme a gente come i Beastie Boys, i Sonic Youth e i Jane's Addiction. Sono arrivati in un posto preciso, quello in cui tocchi il successo, e hanno deciso di restarci nel modo adatto, rinnovandosi, diventando rabdomanti e sensitivi. ([[Enrico Brizzi]]) *Quando sento un brano alla radio e mi chiedo "cos'è questa schifezza?", la risposta è sempre la stessa: "È dei Red Hot Chili Peppers". ([[Nick Cave]]) *{{NDR|«In Rock & Resilienza rivela che una volta ricevette una proposta indecente dai Red Hot Chili Peppers».}} "Sei venuta a farci un pompino?", mi chiesero. Ma ebbi la prontezza di rispondere: "C'mon guys, di femmine disposte a farvi un pompino sono pieni gli stadi, lasciate che vi possa fare piuttosto un’intervista godibile e appassionata. Proprio come se vi stessi succhiando. E me ne andrò in pace come sono venuta." {{NDR|«Si parla molto di molestie. Questa lo è stata? »}} Ma no, a gioco ho risposto con gioco. Quasi da maschio, come non si aspettavano. Ma salvaguardando il giardino segreto. "Facciamo finta che vi sto succhiando, vi va?" ([[Paola Maugeri]]) *Si può dire che alcuni loro tratti musicali attuali ricordano i miei tentativi di render la musica un po' più "colorata" e "gustosa" nonostante il loro stile non coincidesse con quella visione di musica che avevo. Nonostante certi brani "punkizzati" tiratissimi siano divertenti, molto. Ma sì, qui [...] abbiamo tutti i loro dischi e nonostante non li ascolto proprio tutti i giorni, li preferisco come sono attualmente soft. Mi è sempre piaciuta questa tipologia di musica "graziosa". ([[Jack Sherman]]) *Sono sicura che ancora oggi lavorino allo stesso modo, cambiando qualcosa da canzone a canzone. Lavorano individualmente all'inizio del processo creativo, utilizzando pezzi che assemblano durante i momenti di pausa. Poi, quando è il momento, li tirano fuori e decidono quale sviluppare. Si scambiano i pezzi iniziali, poi si impegnano a scrivere il testo; normalmente Anthony fa il lavoro maggiore sul testo, ma non è una regola. Alla fine ogni membro contribuisce in qualche modo a ogni singolo pezzo attraverso le proprie scelte musicali. Durante il periodo di Mother's Milk la band era molto unita e i ragazzi si stringevano gli uni agli altri dopo la tragica perdita del loro amico e collega Hillel. Prima di ogni concerto ci univamo nel "cerchio delle anime " per sintonizzarci l'uno con l'altro. I ragazzi mi dissero poi che nei tour successivi non fecero più quel rituale e non passarono più molto tempo assieme al di fuori del tour [...]. Ora la meditazione, la dieta e le persone giuste sono (e sono state) una parte fondamentale per un grande show. ([[Kristen Vigard]]) *Stiamo raccontando la storia della ''Californication'' dei Red Hot Chili Peppers: una terra che non è solo la California, lo stato in cui si trova Los Angeles, ma qualcosa di diverso. Un luogo, una nazione quasi, in cui valgono altre regole e altre leggi: un altro pianeta, dove quello che sulla Terra viene considerato trasgressione, bé, nella ''Californication'' è la norma. Creatività, stranezze, sesso, arte, musica – va bene – però anche droga e tanta. È questa la vita parallela che accompagna i Red Hot Chili Peppers da quando nascono [...] fino ad oggi. ([[Carlo Lucarelli]]) *{{NDR|Invocando i Red Hot Chili Peppers prima di una loro performance al bar di Boe}} Vogliamo Chilly Willy! Vogliamo Chilly Willy! (''[[I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'') ===[[Flea]]=== *All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci. *Anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme... *Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità. *Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP. *Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento. *Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo. *Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo. *{{NDR|Nel 2019}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B". *Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy. *Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia. *Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi. ===[[John Frusciante]]=== *Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza. *Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo *La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright. *So solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante. *Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica. *Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi. ===[[Anthony Kiedis]]=== *Adoro il fatto che ci teniamo ancora e ammiro davvero i miei compagni di band con tutto il cuore perché hanno ancora la loro energia creativa per suonare musica con l'entusiasmo di un bambino e gli occhi aperti sul mondo. E, sai, è davvero la chimica di tutte queste persone che si incontrano. Questa è la miscela che crea i Chili Peppers. Quindi sono fortunato e apprezzo questi musicisti che ci tengono così tanto. John Frusciante ci tiene tantissimo. Chad Smith ci tiene tantissimo. Flea ci tiene tantissimo. Lavorano sodo, suonano i loro strumenti. Ascoltano la vita. Ed io posso solo ringraziare di far parte di tutto questo. *C'è qualcosa di incredibile nella fortuna che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo iniziato a far musica, cioè abbiamo dimenticato il passato. Non abbiamo aspettative, pressioni, consapevolezza. Tutto ciò scompare quando ci mettiamo a suonare. Non so come mai, sarà per come Chad suoni la batteria o per come John si perda nel cosmo, o per come Flea ci dia il ritmo, ma credo che quello che facciamo è abbandonarci a qualcosa di spirituale e suonare giusto per il gusto di suonare. *Essere uno dei Chili Peppers vuol dire avere due valori: il funk e l'amicizia. Far parte di questa band è come essere sposato con quattro persone e devi amarle tutte la maggior parte del tempo. *Noi siamo stati i giovani energetici di Hollywood ai quali piacevano molti stili di musica e non avevamo paura di unirli. Non abbiamo amalgamato due stili musicali volutamente, abbiamo suonato quello che sentivamo di suonare e molto era funk perché era la musica che ci ispirava, quello che ci colpiva proprio qui quando l'ascoltavamo, volevamo fare questo tipo di musica perché ci piaceva, l'abbiamo fatta e abbiamo iniziato un nuovo genere e siamo stati seguiti da altre bands, bands che poi non mi interessano più di tanto. *I Red Hot Chili Peppers non sono sposati con nessuno stile. Le uniche cose con cui siamo sposati nella musica sono la sincerità e l'onestà. *Non c'è una gerarchia perché siamo una squadra, lavoriamo come una squadra di basket sin dal primo giorno dei Red Hot Chili Peppers non c'è mai stato un capo, siamo per la totale eguaglianza. Ci dividiamo sempre in parti uguali il credito per le composizioni e il resto. Siamo come un puzzle a quattro pezzi che funziona alla perfezione solo quando ognuno dà il suo input. Questo è uno dei motivi che ci tiene uniti e forti, il fatto che non si tratta di una sola visione o di una sola persona, ma di quattro che si uniscono per fare un insieme migliore. Come per una squadra, non si può vincere un campionato con un solo buon giocatore. *Non siamo mai stati confusi sul fatto che tutto sarebbe dovuto essere uguale: la condivisione del lavoro, la condivisione del denaro, della gioia, del dolore. Si è trattato per noi del grande passo verso la giusta direzione per avere il potenziale per la longevità, perché molte band litigano dicendo "Hey, quello l'ho scritto io!" Noi ci amiamo e ci rispettiamo; litighiamo regolarmente. Le nostre attitudini, i nostri modi, e i nostri ego si scontrano, ma siamo in grado di farcela. Siamo stati capaci di fare a pugni. *Non so se sia un segreto, ma sin dall'inizio abbiamo deciso di condividere tutti i nostri guadagni in parti uguali. Nessuno prende di più o di meno. Non importa se Chad non scrive i testi, o se la canzone che abbiamo scelto ha il 40% di Josh e il 60% di Flea. "We don't give a fuck". Siamo tutti uguali, ognuno a suo modo fa la sua parte, mai litigato per i soldi. L'aspetto monetario uccide tante band. Siamo tutti molto creativi e ognuno di noi ha la propria personalità. Litighiamo e spesso ci mandiamo a fare in culo, ma troviamo sempre una soluzione per risolvere i problemi. Siamo tutti egocentrici, ma siamo anche persone oneste, siamo loving people. Non siamo cattivi, non abbiamo secondi fini. Stronzi sì, ma anche capaci di dimenticare i momenti negativi e andare oltre. Siamo fratelli. Arriviamo sempre a un compromesso. Siamo sempre sinceri uno con l'altro. E poi, quando suoniamo insieme, ci divertiamo ancora tantissimo. E questa è la cosa più importante. *Non suoniamo necessariamente da bianchi o da neri. Suoniamo come persone connesse a un'energia universale, ispirate a suonare una musica che non conosce colore. *Penso che se noi abbiamo questa forte sessualità nella nostra musica e nelle nostre performance, nei nostri testi, nel basso che ti vibra in faccia è in correlazione al fatto che noi siamo liberi in ogni cosa che facciamo. Lasciamo uscire il nostro lato sessuale. Che appartiene un po' a tutti i ragazzi della nostra età che suonano musica. È che noi non abbiamo limitazioni riguardanti la nostra musica. Non abbiamo timori di essere completamente onesti sulla nostra sessualità. Noi non proviamo a nasconderla. È solo mostrarsi per come si è, nella maniera più naturale possibile. *"Red Hot Chili Peppers" è un nome che deriva dalla storia del blues e del jazz. C'era Louis Armstrong con i suoi Hot Five, poi c'erano il gruppo inglese dei Chilly Willy e i Red Hot Peppers (che poi ci avrebbero accusato di avergli rubato il nome). Però nessuno era mai stato Red Hot Chili Peppers, un nome che per noi sarebbe stato una benedizione e una maledizione. *Sai, non ho mai pensato che avremmo fatto sempre questo, infatti ci sono state diverse volte in cui abbiamo provato a separarci, provato a divertirci, alcuni sono stati licenziati, altri hanno provato ad andarsene, altri sono morti, altri ancora crollavano. Abbiamo fatto davvero del nostro meglio per far sciogliere questa band, e c'era questo strano magnete cosmico che continuava a farci tornare insieme. Siamo stati un fallimento nello sciogliere questa band. *Siamo diventati i Red Hot Chili Peppers perché amavamo la vita amavamo la musica e amavamo abbattere le barriere della mediocrità tradizionalista. ===[[Josh Klinghoffer]]=== *Ai RHCP non manca materiale, perché scriviamo tutti tantissimo. Il compito di ogni album è creare sempre qualcosa di nuovo, quel qualcosa che mantiene un gruppo attuale, fresh, ma senza comprometterne lo stile, rimanendo coerenti con un suono stabilito da decenni. *La magia dei Chili Peppers è che si tratta di quattro tizi in una stanza, una rarità di questi tempi, che suonano e vengono registrati praticamente live. *Solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro. Ciascuno di loro ha una storia personale ed un legame con l'altro. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione. Queste sono tre persone che meritano di fare musica e di crearla con gente che ama farlo come loro. ===[[Brendan Mullen]]=== *I Chili Peppers anticiparono e aiutarono a pavimentare la superstrada per l'eventuale crossover del nuovo hip hop dalla realtà del Bronx meridionale verso il pubblico tradizionale del rock/metal duro suburbano — una folla mista di frat boys, punker, surfer e ragazzi alternativi, molti dei quali furono introdotti per la prima volta almeno all'idea di musica "urbana" nei primi anni '80. I Peppers introdussero la musica rap alla folla dei fratelli con il portafoglio a catena e lo skate, e catturarono il nervo nazionale degli adolescenti estraniati dal rock "hair band" corporativo come diffuso dalla radio FM e da MTV. Rese possibile che i Beasties ricevessero trasmissioni radio quando Licensed to Ill uscì e che i Faith No More avessero i loro quindici minuti di celebrità — e aiutarono a presentare George Clinton a una generazione di ragazzi bianchi. I Peppers furono una delle prime band a essere presentate su 120 Minutes, il che aiutò a preparare il terreno per i preferiti dai critici rock, i Nirvana e il successivo boom "alternative". *I RHCP (e anche i Bad Brains e i Fishbone) hanno totalmente ridefinito il livello della musicalità metal-punk-dub-che-sia. Anche nel thrash — punk o metal — dovevi ora essere veramente capace di suonare. Il touring incessante ha aperto la strada a tutto. I Chili Peppers sono instancabili cani da strada internazionali, musicisti-attori spettacolari. L'intensità folle dei salti in giro dei Peppers durante i loro concerti dal vivo li ha portati attraverso i tempi di magra fino a quando "Higher Ground", una cover di Stevie Wonder dall'album Mother's Milk, non è esplosa su MTV nel 1989. *In breve, i Red Hot Chili Peppers aiutarono a dare forma alla direzione che il rock moderno futuro avrebbe preso a livello mondiale. Anche se non sembrava che sarebbe andata a finire così. Nonostante le enormi difficoltà iniziali — cambi di personale, problemi di droga, vendite deludenti, mancanza di un'ampia diffusione radio FM — i Peps hanno prevalso. *Proprio come i Rolling Stones, che iniziarono nei primi anni '60 come seri missionari del blues, così i Chili Peppers inizialmente salirono sul palco come entusiasti evangelisti del funk. I Peps provenivano anche da una linea musicale che risale ai Germs, agli X e, ovviamente, ai Fear, in cui Flea suonò per un breve periodo. I Peppers fusero tutto in un vaudeville sferzante di punk, funk e rap. ===[[Andrea Pezzi]]=== *A differenza di altre band della nostra generazione, che sono la testimonianza del Rock degli anni '90 e 2000, loro non si sono "youtubeizzati", non sono entrati in un mondo così largo come invece altri hanno fatto. Sono bravissimi, ma non hanno fatto quell'opera di "democratizzazione" del rock che è tipica di chi ha fatto epoca [...]. I Red Hot non hanno avuto il carisma di un leader come Bono: [...] li ho visti come un gruppo di amici, tutti uguali, nessuno che se la tirava più degli altri. Non c'era un leader vero. Credo che forse da qualche parte John Frusciante fosse veramente il leader, ma era un leader diverso, rivolto alla purezza della musica, non al mondo. E questo può essere un "pro" fino ad un certo punto, ma può essere un "contro" se devi fare quel salto di qualità che di solito nasce dall'ambizione individuale. Per questo non hanno saputo entrare dentro il tempo della storia, e quando il Rock non entra dentro la storia inevitabilmente diventa una parabola che punta verso il basso. *Con Californication, [...] stavano facendo un bel salto in avanti. Guardando indietro certamente c'era una discografia rilevante, però personalmente li ho vissuti con particolare attenzione dalla nuova band in poi. Non ho avuto un effetto nostalgico, forse perché ho iniziato ad amarli proprio con questo album. Io sono per questa "seconda stagione": non che la prima non mi piacesse, ma con Californication sono diventati molto più rilevanti dal punto di vista della cultura pop. Hanno portato il rock in un luogo diverso. Non sarebbero mai stati i Red Hot Chili Peppers, secondo me, senza questo passaggio di allargamento. *Mi ricordo benissimo la dinamica di gruppo dei Red Hot Chili Peppers, questo gruppo di ragazzi che assomigliava molto a un normale gruppo di amici. Erano molto "sani", molto più sani di quanto mi aspettassi [...]. Erano ordinati e disciplinati, dei professionisti veri, erano rockstar ma non nell'accezione che questo termine poteva avere negli anni '60 e '70, alla Frank Zappa per intenderci: non erano affatto sregolati o al di fuori da qualsiasi concetto di socialità, anzi. Loro sono stati, secondo me, negli anni '90, in assoluto, IL gruppo degli anni '90, così come lo erano stati gli U2 a cavallo fra gli '80 e i '90. Hanno traghettato il rock verso il nuovo millennio. ===[[Chad Smith]]=== [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Chad Smith - by 2eight - DSC0184.jpg|thumb|Il batterista Chad Smith entrò nella band nel 1988, divenendo subito uno dei pilastri della formazione.]] *Avere successo facendo musica onesta: questa è la fortuna che abbiamo e che ogni giorno apprezzo di più. Lo facciamo per noi e so che questo può sembrare egoista, ma la verità è che il giorno in cui non ci sentiremo più così smetteremo. Non continueremo a suonare soltanto perché la gente compra i nostri dischi, questo è sicuro. *Crescendo e invecchiando, siamo diventati persone diverse e la musica che facciamo è inevitabilmente ispirata dalla nostra vita. Credo che l'onestà dei Peppers stia proprio in questo: non pretendiamo di fare le stesse cose di dieci o venti anni fa. Sarebbe patetico... *I Chili Peppers non sono mai stati una band in cui c'è chi dice: "Ehi, ho questa demo completata o una parte di drum machine che voglio che tu faccia". Ognuno ha il proprio contributo creativo, che è gran parte del motivo per cui suoniamo nel modo in cui lo facciamo. Sono anche le forti personalità dei loro strumenti e la chimica che li unisce a creare il loro suono. *La gente è legata alla nostra musica perché è vera e onesta, è emozionante ed abbiamo scritto pezzi rock, pezzi più lenti, pezzi più ritmati, copriamo una gamma piuttosto vasta. *Nel terzo millennio un fenomeno come quello dei Chili Peppers è impensabile: se anche nascesse una band di quel genere, la caccerebbero via a calci nel culo dopo il primo disco... Cazzo, che tristezza! *Noi non siamo i fottuti Eagles, che nella vita neanche si rivolgono la parola; noi siamo una banda, una tribù, una grande famiglia, un circolo esclusivo. Siamo diversi e facciamo cose diverse, a volte ci diamo sui nervi, e magari litighiamo, ma prima di tutto tra noi c'è sempre stato un fondo di rispetto. *Quando suoniamo, in realtà, siamo degli attori, vogliamo che le persone che vengono a vederci si divertano. Ci divertiamo molto anche noi e continuerà ad essere così. ===[[Claudio Todesco]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Avranno anche esaurito da tempo la loro, diciamo così, funzione storica, ma restano le canzoni e bastano e avanzano. Sono dei sopravvissuti e non è un modo di dire. [...] sono sempre in bilico tra trionfo e disfatta, e questo elemento di umanità, anche di fragilità li distingue da altri. E sono cambiati. C'è una cosa che Kiedis ha detto a proposito del senso ultimo della sua autobiografia che credo riassuma bene anche l'esperienza dei Peppers e la loro transizione da gang psico-sessuale a dispensatori di buone vibrazioni, e cioè che «va bene lottare e fallire miseramente, e comunque uscirne più o meno sani mentalmente e amando la vita». *I Peppers sono Hollywood e i bassifondi, il culto del fisico e i morti, il successo e la droga, ''Playboy'' e i giornali controculturali, la stramberia e il commercio, le visioni psichedeliche e le fantasie sessuali, siringhe e manuali di autoaiuto, Ornette Coleman e i Lakers, la freakness e l'estasi. *Sono strambi e assieme fighi. Anzi, hanno costruito il loro piccolo impero sull'eccentricità e sull'ostentazione della stupidità. Hanno legittimato il nonsense e le pulsioni sessuali nel rock alternativo, hanno mescolato i generi in un periodo in cui farlo non era scontato, hanno ribadito per una generazione che rischiava di scordarlo che la musica rock passa anche attraverso i corpi e la loro espressività. *Sono una di quelle band in cui il cantante fatica a star dietro ai musicisti. È una questione di ritmo, elasticità, espressività, intonazione. Loro suonano fantasmagorici e lui a volte un po' piatto. In certi frangenti, la performance vocale non eccellente di Anthony Kiedis conta poco, specie quando ci sono decine di migliaia di persone che cantano assieme a lui. *Un concerto dei Peppers è sempre inevitabilmente anche una storia di fratellanza e di dialogo fra i musicisti. L'immagine che meglio lo riassume è questa: Flea e Frusciante che suonano uno di fronte all'altro nelle loro brevi jam. Molto si basa sul loro interplay, ma a volte sembra che il bassista dialoghi col suo strumento con Smith lasciando a Frusciante lo spazio per divagare [...]. Finché riusciranno a tirare fuori questo suono plastico, questa materia sonora cangiante e instabile, questa miscela basso-chitarra-batteria che sta tra rock e funk e colpisce allo stomaco, i Red Hot avranno vita. ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Voci correlate== *[[Anthony Kiedis]], cantante della band. *[[Flea]], bassista della band. *[[John Frusciante]], chitarrista della band. *[[Chad Smith]], batterista della band *[[Josh Klinghoffer]], ex chitarrista della band. *[[Hillel Slovak]], ex chitarrista della band. *[[Dave Navarro]], ex chitarrista della band. *[[Jack Sherman]], ex chitarrista della band. *[[Jack Irons]], ex batterista della band. *[[Cliff Martinez]], ex batterista della band. *[[Rick Rubin]], produttore della band. *[[Michael Beinhorn]], ex produttore della band. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} ===Opere=== {{Pedia|The Red Hot Chili Peppers||(1984)}} {{Pedia|Freaky Styley||(1985)}} {{Pedia|The Uplift Mofo Party Plan||(1987)}} {{Pedia|Mother's Milk||(1989)}} {{Pedia|Blood Sugar Sex Magik||(1991)}} {{Pedia|One Hot Minute||(1995)}} {{Pedia|Californication (album)|''Californication''|(1999)}} {{Pedia|By the Way (album Red Hot Chili Peppers)|''By the Way''|(2002)}} {{Pedia|Stadium Arcadium||(2006)}} {{Pedia|I'm with You (Red Hot Chili Peppers)|''I'm with You''|(2011)}} {{Pedia|The Getaway (Red Hot Chili Peppers)|''The Getaway''|(2016)}} {{Pedia|Unlimited Love||(2022)}} {{Pedia|Return of the Dream Canteen||(2022)}} {{Red Hot Chili Peppers}} ==Collegamenti esterni== *[http://www.redhotchilipeppers.it/testi/ Testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.redhotchilipeppers.it/traduzioni/ Traduzioni dei testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.venicequeen.it/cms/Table/Testi-/-Traduzioni/ Testi e traduzioni delle canzoni], ''Venicequeen.it'' [[Categoria:Gruppi musicali statunitensi]] j1uqu31ywbf9r3aokssz45figsbo3xo John Frusciante 0 94984 1420877 1416747 2026-07-18T11:19:26Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420877 wikitext text/x-wiki [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (9 of 90) (53065669750) (cropped).jpg|thumb|John Frusciante nel 2023]] '''John Anthony Frusciante''' (1970 – vivente), cantautore e polistrumentista statunitense, membro dei [[Red Hot Chili Peppers]]. ==Citazioni di John Frusciante== {{cronologico}} *Ho l'impressione che [[Jimi Hendrix]], il suo stile di vita e le donne della sua vita hanno influenzato la sua musica più di qualunque altro musicista abbia fatto, perché era così libero di suonare come nella vita. Quando senti suonare Jimi Hendrix è la pura espressione del suo essere, quando è sul palco è un tutt'uno con la chitarra perché usa tutta la sua mente e ogni parte del suo corpo per suonare.<ref>Dall'intervista rilasciata ad un documentario olandese, 1990; ''[https://www.youtube.com/watch?v=nGzk0kYrbXw video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:50</ref> *È come se fossi nella quarta dimensione e... qualcuno mi ha chiesto di descriverlo verbalmente e questo è ciò che riguarda la quarta dimensione. Non ci sono parole, simboli, immagini, solo energia pura, reale e vibrazioni. E se pensassi quanto è crudele questo mondo, probabilmente dopo un po' mi suiciderei e se spendessi la mia energia pensando (a tutte queste cose) sicuramente non avrei più forza di creare musica.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:04</ref> *Non farei nulla che non sia direttamente mirato ad aiutare a far emergere la mia creatività. Considero queste cose come se fossero un coltello puntato al cuore. Si dice sempre che il mondo non è altro che amici e nemici ed è importante capire quali cose intorno a te siano nemici e la maggior parte delle volte il peggior nemico è il tuo ego.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 11:47</ref> *{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto ad abbandonare i Red Hot Chili Peppers nel 1992}} Beh c'erano un sacco di ragioni. Per cominciare, un anno prima che li lasciassi, loro sapevano che me ne volevo andare. Dopo due mesi dall'inizio del tour americano, Flea ed io siamo andati a fare un giro in macchina al parco. Io mi sentivo veramente depresso, avevo rotto il codice della band, che vieta di portarsi dietro le fidanzate, perché non ce la facevo senza di lei. Ero felice ogni volta che ero sul palco e guardavo Flea, Chad, il mio amplificatore, o guardando le forme e suoni che riempivano l'aria. Ma per tutto il resto, non ero felice. Per cui Flea e io siamo andati a fare questo giro nel parco dopo quel tour e Flea mi chiese se c'era qualcosa che amassi del suonare con il gruppo. E io gli ho detto: "No, nulla". "Nulla?" Mi ha chiesto Flea. "Beh nulla eccetto il suonare con te. Ti voglio bene. È per questo che sono parte del gruppo, perché amo suonare con te. E lui mi rispose: "Beh, questo non è un motivo per essere nella band, se non sei felice". Lui disse così però poi fece finta di niente. E io continuai a suonare per un altro anno e poi si sorpresero del fatto che me ne volessi andare, quando sapevano che me ne volevo andare già da un po'. Eravamo così amici, così vicini. Come in un matrimonio, se l'altro ti dice che vuole lasciarti, non continui a pensarci tutto il tempo, cerchi di rimuoverlo. Quindi, ero felice quando ero con Flea, ma questo è tutto.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=Pv87q9mBi5A video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:28</ref> *{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto a diventare dipendente dalla cocaina}} Perché è fantastico. Perché mi fa sentire fantastico... e in più, ho sempre pensato che fosse cool. Ho sempre pensato che David Bowie fece le sue cose migliori quando si faceva un sacco di coca. E questa immagine e queste impressioni furono giusto le mie vere motivazioni che mi hanno avvicinato al Rock 'n Roll all'inizio. La bisessualità e la droga sono le due cose che legai subito al rock nella mia immagine di ragazzino che aveva 9 o 10 anni.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=TWZF1DeL4hc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 5:14</ref> *Se sei un musicista, o diventi una persona cool, o diventi, cioè puoi diventare un "buon" niente, oppure un pezzo di merda. Non c'è una via di mezzo se sei una rock star. Uno o l'altro.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:49</ref> *{{NDR|Parlando del disco ''Blood Sugar Sex Magik''}} Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata.<ref>Da ''Funky Monks'', ''Classic Rock Lifestyle'', maggio 2017, p. 34.</ref> *{{NDR|Parlando di [[Kurt Cobain]]}} La sua musica non mi piaceva, era terribile [...]. Semplicemente non penso che avesse molto coraggio. Non capisco come non abbia voluto vedere crescere la propria figlia, sai? Come non fosse eccitato abbastanza da quello per decidere di non pensare troppo a se stesso [...]. La gente comincia a pensare troppo a se stessa. Non è tanto il fatto che si diventi consapevoli del mondo dei video, del successo eccetera. Il fatto è che pensando solo a sé stessi, e non importa chi tu sia, una rockstar o un netturbino, se pensi tutto il tempo a te stesso non sarai mai molto bravo in quello che fai. E non sarai in grado di essere un "buon" niente. Come potresti?<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:22</ref> *{{NDR|Riferito al suo rientro nei Red Hot nel 1998}} In un certo senso è ancora più eccitante che in passato, perché dal mio punto di vista, quando abbiamo iniziato a suonare bene insieme e le cose hanno cominciato a funzionare avevamo dei problemi personali, mentre adesso siamo solo grati a Dio di avere la possibilità di suonare insieme.<ref name=MTV3/> *Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi.<ref name=sashimi/> *Quello che cerchiamo di comunicare al pubblico quando rilasciamo un'intervista o facciamo uscire un disco o parliamo con i discografici o [[giornalista|giornalisti]], è un messaggio positivo. E se vi arriva qualcosa di diverso è una cosa che il giornalista è andato a scovare apposta, oppure qualcosa che l'emittente televisiva vi vuole propinare. Non qualcosa che noi crediamo di trasmettere. Noi vorremmo dire solo cose positive del mondo e vorremmo che i giornalisti facessero lo stesso con noi. Ma non possiamo controllare tutto. Non vorremmo proiettare negatività sul pubblico. Possiamo solo sperare... Crediamo che ci debba essere un equilibrio, ma non c'è niente di più importante di un messaggio positivo per la gente. Vorremmo che la gente avesse un buon feeling con la musica.<ref name=sashimi>Dal programma televisivo ''Sashimi'', MTV Italia, 14 giugno 1999; [https://www.youtube.com/watch?v=WvLIwN-gAsM video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *Quando sono entrato nella band era più la voglia di essere una rock star, di quanto non fosse l'impegno che mettevo nel fare musica che onestamente non era tanto. Cercavo solo di girare il più possibile e di farmi più donne possibile, tanto da arrivare a recare danno alla band.<ref name=MTV3>[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *{{NDR|Sui Red Hot Chili Peppers}} La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright.<ref name=MTV1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *La musica che siamo stati in grado di fare, combinata con tutta la gente che si ritrova, crea un'energia intensa e succede tutte le sere.<ref>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *Non sono in grado di dire perché un disco venda, perché la gente lo compri o perché piaccia, so solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante.<ref name=MTV2/> *Flea ed io abbiamo creato un rapporto tra chitarra e basso. È un rapporto veramente stretto, è un legame molto più stretto di quanto non avrei mai immaginato di poter avere. Siamo musicalmente così vicini e trovo che sia veramente raro riuscire a provare queste emozioni con un'altra persona.<ref name=MTV2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref> *{{NDR|Su [[Rick Rubin]]}} Ci fa ragionare sulle cose senza che ci siano problemi e non mi dispiace che risolva cose che ci riguardano. È bello lavorare con uno come lui. Tira fuori il meglio di te.<ref name=MTV1/> *Prima ancora di aver iniziato a suonare, le voci nella mia testa mi dicevano che sarei stato un chitarrista e che sarei stato una rockstar ancora prima di capire cosa fosse una rockstar.<ref name=MTV1/> *{{NDR|Parlando dell'album ''Stadium Arcadium''}} In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/29/da-hollywood-babilonia-ecco-red-hot-chili-peppers.html Da Hollywood-Babilonia ecco i Red Hot Chili Peppers]'', ''Repubblica.it'', 29 aprile 2006.</ref> *{{NDR|[[Rick Rubin]]}} Ti fa pensare che è sempre tutto ok, e questa è in assoluto la cosa che preferisco del lavorare con lui.<ref name=MTV1/> [[File:John Frusciante strat.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]] *{{NDR|Comunicando il suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers nel 2009}} Quando ho lasciato la band, più di un anno fa, noi eravamo in una pausa a tempo indefinito. Non era presente nessun dramma o rabbia all'interno di ciò, e gli altri ragazzi del gruppo avevan capito le mie ragioni. Sono stati realmente solidali su qualsiasi cosa rendesse me contento ed era come se di riflesso lo fossero anche loro. Lo dichiaro nella forma più semplice, il mio interesse musicale mi ha portato in una strada diversa. Una volta tornato nel gruppo, e durante tutto il periodo che sono stato nella band, sono stato molto preso dall'esplorare le strade musicali che aveva da offrirmi l'essere in una rock band, e approfondendo ciò con le persone con cui interagivo. Diversi anni fa, ho iniziato ad essere mosso dalla medesima eccitazione, ma stavolta ero intriso di un desiderio di una concezione di musica diversa, più intima, divenire l'ideatore di me stesso. Amo realmente la band e ciò che abbiamo creato. Capisco e valuto quanto davvero il mio contributo sia stato significativo per tanta gente, ma devo seguire le mie ispirazioni. Per me, l'arte non deve mai essere qualcosa da creare sotto l'ispirazione del dovere. È qualcosa che compongo quando davvero mi diverto, mi affascino, e ne sono immerso. In questi 12 anni, sono cambiato, tanto come persona quanto come artista, a tal punto da considerare che se avessi continuato con la band, sarei andato contro la mia stessa natura. Non c'è nient'altro dietro questa mia decisione. Semplicemente devo essere ciò che sono, e far ciò che devo fare.<ref>Da un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale e sul suo profilo ''MySpace'', dicembre 2009; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/adesso-e-ufficiale-john-frusciante-ha-lasciato-la-band.html Adesso è ufficiale: John Frusciante ha lasciato la band]'', ''Venicequeen.it'', 17 dicembre 2009.</ref> *{{NDR|Riferendosi al suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers}} Avevo sempre pensato di andarmene di nuovo, ma la band era così apprezzata che non ci ho riflettuto su in maniera seria finché un giorno [[Flea]] venne da me a dirmi che stava pensando di prendersi due anni di pausa dopo il tour {{NDR|per Stadium Arcadium, 2007}}. Quando me lo disse fui un po' scioccato, perché pensavo che fossimo inarrestabili, che non avessimo bisogno di pause, capisci? Ma appena me lo disse cominciai a pensare "Che farei se avessi due anni per fare solo quello che voglio?" [...] Circa quattro mesi dopo ero entusiasta all'idea di lasciare la band, non volevo nemmeno più considerare una pausa di soli due anni. Sapevo che non volevo stare in quella formazione e basta, capisci? Anche se poi ho effettivamente mollato alcuni mesi dopo, quando il tour era già finito, la decisione risale a molto prima. Ero molto determinato a farlo.<ref name=music/> *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Non mi interessa più suonare dal vivo. Non penso più a me stesso come a uno che si esibisce. Quella parte non mi è mai venuta naturale. Era qualcosa alla quale mi ero dovuto adattare, ma non è mai stata un'espressione di ciò che sentivo di essere... Non sono un performer. Non mi piace l'effetto che mi fa il [[pubblico]], perché la musica per me arriva da dentro di me, e mi ci immergo completamente. Quando sono davanti a degli spettatori non posso ignorare ciò che mi circonda, il modo in cui mi fanno sentire. Mi fanno sentire bene, sai? Ma non sono più in grado di cercare la musica dentro me stesso in quei momenti, e piuttosto cerco di venire incontro alle loro aspettative. Cercando di fare qualcosa che è divertente per loro, ingaggiante, mento a me stesso.<ref name=music>Da un'intervista rilasciata alla rivista musicale ''Billboard''; citato in ''[http://web.archive.org/web/20130824230446/http://www.rollingstonemagazine.it/musica/news-musica/john-frusciante-si-aliena-i-fan-dei-red-hot-chili-peppers John Frusciante si aliena i fan dei Red Hot Chili Peppers]'', ''Rollingstonemagazine.it'', 22 agosto 2013.</ref> *{{NDR|Nel 2015}} Da un anno e mezzo a questa parte ho deciso di smettere di fare musica per chiunque e di pubblicare dischi, che è esattamente quello che ho fatto tra il 2008 e il 2012. Sento che venire considerato dal pubblico mi impedisce di crescere e di imparare. Essere un musicista elettronico significa chiudersi in una stanza a creare, e questo mi ha permesso di avere parecchio materiale risalente a quel periodo che non è mai stato pubblicato. A questo punto, non ho più pubblico. Faccio dei brani e non li finisco, e non li mando a nessuno, e quindi devo vivere, con questa musica. Potrei fare dell'ottima musica di ispirazione classica, o fare musica dove il tempo cambi in continuazione, o ancora musica che non abbia un vero baricentro ritmico o melodico.<ref>Da un'intervista rilasciata ad ''Electronic Beats''; citato in ''[http://www.rockol.it/news-644247/john-frusciante-smetto-di-pubblicare-musica John Frusciante (ex Red Hot Chili Peppers) è uscito dal mercato: 'Smetto di pubblicare musica']'', ''Rockol.it'', 26 maggio 2015.</ref> *Dare musica in maniera gratuita online è diventata una cosa abbastanza comune in questo periodo e penso che sia diventato un promemoria per far capire che l'espressione artistica riguarda sempre il dare, non prendere o vendere. Vendere riguarda l'aspetto economico, mentre la parte artistica, la creazione è concentrata nel dare e condividere. Sono due cose molto distinte e la mia convinzione è che bisogna fare musica solo per passione, a dispetto dei programmi di vendita o meno.<ref>Citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/191748/John-Frusciante--album-gratuito-per.html John Frusciante: album gratuito per i fan]'', ''Virginradio.com'', 2016.</ref> *{{NDR|Parlando dell'album ''Unlimited Love''}} Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. :''When we got together to start writing material, we began by playing old songs by people like Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett and others. Ever so gradually, we started bringing in new ideas, and turning jams into songs, and after a couple of months the new stuff was all we were playing. The feeling of effortless fun we had when we were playing songs by other people, stayed with us the whole time we were writing. For me, this record represents our love for, and faith in each other''.<ref>{{en}} Da un ''[https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post]'' pubblicato sulla pagina ufficiale dei Red Hot Chili Peppers, ''instagram.com'', 4 febbraio 2022</ref> *{{NDR|Nel 2022, riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Sembrava che il ritorno fosse nell'aria [...]. Flea mi mise quest’idea in testa, ed ero seduto qui con la chitarra, a riflettere sul fatto che non scrivevo della musica rock da tanto tempo. Potevo ancora farlo?<ref name=nme>Dall'intervista rilasciata a ''NME.com'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/kiedis-a-nme-com-il-piu-grande-evento-e-stato-il-ritorno-di-john-frusciante/ Kiedis a NME.com: «Il più grande evento è stato il ritorno di John Frusciante»]'', ''venicequeen.it'', 5 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Riferendosi al periodo tra il 2006 e il 2007}} Quando andai in tour, avevamo finito di masterizzare appena il giorno prima e avevo davvero bisogno di una pausa. Mentre il tour procedeva, mi addentrai profondamente nell'[[occulto]], che divenne un modo per evadere dalla mentalità della vita da tour. L'occulto tende a ingrandire qualunque cosa tu sia, ed io ero un disastro squilibrato. Quando il tour finì, dovevo semplificare il mio rapporto con la vita e con la musica. Il mio ego era diventato una parte troppo grande di ciò che esprimevo come chitarrista.<ref name=classic>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/ John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»]'', ''venicequeen.it'', 2 marzo 2022</ref> *{{NDR|Riferendosi al 2022}} Ci sentiamo freschi come una nuova band. Ci ho messo dentro molto meno ego rispetto al passato e penso che valga lo stesso anche per gli altri. Non si trattava tanto di competizione, quanto piuttosto di voler veramente dare una parte di noi stessi al prossimo e di ascoltare con entusiasmo ciò che gli altri proponevano. Talvolta in passato, come in ''By The Way'' per esempio, o in ''Mother's Milk'', ciascuno di noi si sarebbe sentito soffocato dagli altri. Stavolta invece c’era la sensazione che ognuno si interessasse agli altri e fosse genuinamente eccitato al pensiero che tutti fossero la miglior versione di se stessi.<ref name=nme/> *Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo.<ref name=classic/> *{{NDR|Parlando di ''Mother's Milk''}} È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa.<ref>Dall'intervista rilasciata a Rick Rubin per il podcast ''Broken Record''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-2a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 2a PARTE]'', ''venicequeen.it'', 11 settembre 2022.</ref> *Non è che guadagni così tanto con la mia musica elettronica. Probabilmente spendo più soldi in strumentazione ed attrezzatura di quanto ne abbia mai guadagnati, ma per 12 anni non ho fatto altro che comporre musica elettronica; fino al 2019, anno in cui mi sono riunito con i Chili Peppers. Suonare con loro è decisamente un lavoro a tempo pieno, forse l'unico vero lavoro che io abbia mai avuto.<ref>Dall'intervista a ''MixMag'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-a-mixmag-la-jungle-e-il-mio-genere-musicale-preferito-di-sempre/ John Frusciante a MixMag: «La Jungle è il mio genere musicale preferito di sempre»]'', ''venicequeen.it'', 22 ottobre 2022.</ref> *In un mondo ideale, farei almeno 10 ore di esercizi prima di salire sul palco. Ma realisticamente, se riesco a fare un paio d'ore di prima mattina ed altre quattro ore prima del concerto, sono ugualmente soddisfatto. Delle volte capita che devo affrettarmi con l'allenamento, a stento riesco a ritagliarmi un paio d'ore se ad esempio siamo in viaggio. Ma cerco di evitare quando posso perché è un qualcosa che detesto, se devo andare di fretta lo sento più come un lavoro che come un qualcosa di piacevole che mi fa stare bene.<ref>Dall'intervista rilasciata ''Guitar Player (Holiday 2022)''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/lallenamento-di-john-frusciante-sincronizza-il-corpo-e-la-mente-con-i-suoi-rituali-pre-concerto/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 2 di 3: l’allenamento di John Frusciante e i suoi rituali pre-concerto]'', ''venicequeen.it'', 12 dicembre 2022.</ref> ==Interviste== {{cronologico}} {{Int|''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-inedita-e-angosciante-del-post-abbandono-alla-band/ John Frusciante: l'intervista inedita (e angosciante) del post abbandono alla band]''|Dall'intervista di Robert Wilonsky per il ''New Times'', novembre 1996; ''venicequeen.it'', 4 giugno 2025}} *Non considero il me stesso dei primi due anni nei Chili Peppers un buon chitarrista, secondo i miei standard. Non sento di aver dato il 100 per cento nel prendere le emozioni e i colori che avevo nella mia testa per trasferirli adeguatamente alla chitarra e dentro al mondo a cui appartengono, dove diventano qualcosa di concreto invece di semplici emozioni che fluttuano nello spazio esterno. Ma poi sono diventato bravo quanto una persona normale potrebbe esserlo, e ogni sera quando avrei suonato, avrei suonato assoli diversi e diverse parti di chitarra. Ho solo avuto un buon rapporto con i fantasmi e i colori nello spazio esterno. *Una canzone è un qualcosa da cui gli spiriti possono assumere emozioni, ma è qualcosa che l'essere umano non è capace di comprendere – eccetto me. Così loro ne prendono e li danno a me sotto forma di colore e di vibrazione e di emozione e di eco artistico nella mia testa, e allora posso trasformare queste cose in musica. *Quando ero nella band, non avevo la possibilità di leggere libri, non potevo osservare l'arte, non potevo dipingere, non potevo suonare la chitarra, non potevo ascoltare musica, non potevo fare nulla, potevo solo stendermi sul divano depresso, così ho cominciato a drogarmi, potendo in questo modo tornare in vita, felice e cominciando a suonare ancora. Ma all'inizio non potevo esistere: ero così depresso che nemmeno parlavo alla gente. Ero solo la persona più speranzosa e miserabile che si fosse mai vista. Pensavo fossi un tramite per la musica e che sarei morto di depressione nel giro di un paio di settimane. Pensavo "sono nella testa di una persona che sta per morire!" Credevo che il mio corpo volesse abbandonarmi. Così decisi subito "diventerò un drogato" e il giorno seguente stavo meglio e mi sentivo più felice. Avevo semplicemente deciso. Senza l'eroina non sarei in grado di prendere il controllo di tutti i pensieri che scorrono nel mio cervello. Con essa ho il controllo totale, ho il controllo di tutto quello a cui penso e quando mi vengono in testa pensieri utili, lei non prende il sopravvento. Posso sbarazzarmene. Mi siederei qui, pensando a cosa sarebbe successo se non avessi agito in questo modo. Ma sono cose inutili a cui pensare, anche se è tutto quello a cui dovrei pensare, solo che devo dimenticarmene. Ho sempre avuto una buona disciplina, per come vada la mia testa. Ma questa cosa era troppo pesante. Con l'[[eroina]] avevo improvvisamente il potere di gestire tutte le cose che si insinuavano nella mia testa e pensare a qualcos'altro, ad esempio, se non fossi più stato in grado, improvvisamente, di avere il controllo del mio cervello. *L'[[eroina]] enfatizza qualunque cosa tu sia. Tipo, se vuoi registrare della musica, ti aiuta a concentrarti su quella cosa in maniera maggiore, ma se vuoi rimanere a letto e non far nulla, ti aiuterà a far meglio anche quello. Ti aiuta a fare meglio qualunque cosa tu voglia. Almeno per me, non per le altre persone. Un sacco di persone – amici stretti che sono puliti, e che sono felici siano così – sanno che quando sono pulito perdo lo scintillio che c'è nei miei occhi, perdo la mia personalità, non sono felice, sono vuoto, tipo. Un sacco di persone dicono che quando sei sballato percepiscono un muro, ma ho tre ragazze, che amo e considero mie fidanzate, ed una di loro mi è venuta a trovare quando ero pulito a febbraio, mi ha chiamato subito dopo, e mi ha detto di aver percepito un muro. La mia testa funziona differentemente da quella della maggior parte delle persone, consequenzialmente le droghe mi influenzano in modo diverso. *Hanno paura della morte, io no... non me ne frega un cazzo se vivo o muoio. {{Int|''[https://www.rockol.it/intervista/313 Il carismatico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers rivela i segreti del suo nuovo disco solista...]''|Intervista di Valeria Rusconi, ''Rockol.it'', 2001}} *Sono praticamente cresciuto nella mia stanza provando giorno e notte, fino a quando veniva il momento di andare a scuola. Arrivavo a scuola e mi mettevo a dormire per quelle quattro ore che dovevo stare in classe. Quando ho raggiunto i 17 anni mi sono trasferito a Hollywood e ho smesso di provare con la chitarra, iniziando invece a suonare con un bravo bassista che avevo appena incontrato. È stato allora che ho capito cosa significava suonare con un'altra persona. A 18 anni ho incontrato Flea e poco dopo mi sono unito ai Red Hot Chili Peppers. Ma non ho mai fatto parte di nessun gruppo prima di allora. *Ero un ragazzino nel 1977 e 1978 e ascoltavo cose tipo Van Halen e Jimmy Page; mi sembrava impossibile poter suonare la chitarra come loro. Io volevo suonare la chitarra, e sapevo che ce l'avrei fatta, anche se non avevo modo di capire come quei chitarristi potessero produrre certi suoni. Ma quando ho sentito il punk-rock, nel 1979 e 1980, insieme alla new wave, ho iniziato a capire come poter suonare il mio strumento. Anche se non avevo una chitarra elettrica, ne possedevo una acustica che se ne stava chiusa in un armadio. Così il giorno che ho iniziato a suonare sono stato ispirato dai Germs, dai Sex Pistols, dai Black Flag, dai Circle Jerks e dai Mad Society, un gruppo di teenagers ora dimenticati. *La sensazione che ho della mia musica è messa nella mia testa da spiriti; la vera e propria esecuzione dei suoni che sento, tradotti in musica, che sono anch'essi già presenti dentro di me, è mio compito. Credo che tutta la musica sia spiritualità e penso che le musiche più belle vengano create da artisti che non sono coscienti fino in fondo di quello che hanno scritto. Quando ascolto la musica sento i fantasmi che sono entrati in quella musica per crearla, e visto che sono cosciente di questa cosa, penso di avere qualcosa in comune con gli indiani d’America, anche se non è un'influenza diretta perché non conosco la loro musica. *Non seguo alcuna religione in particolare. So solo quali spiriti mi seguono e mi sento come se lavorassimo ogni giorno insieme. È una cosa di cui ho preso coscienza autonomamente e non grazie a libri o altre letture che ho fatto. Quando avevo 21 anni suonavo la chitarra e facevo un gioco. Mi dicevo "tu non sei qui, e non devi fare nulla con questa musica". Quando facevo questo, ogni mia esitazione spariva e suonavo molto meglio di prima. Ed ogni nota era buona, aveva un significato; ma non ero io, perché non volevo direttamente che succedesse quello. Da quel momento, ho sempre creduto che gli spiriti discendessero in una persona, aiutandola nella vita. *Il mio artista preferito è Marcel Duchamp e l'arte moderna in particolare, tra cui anche Andy Warhol. Per quanto riguarda Andy Warhol, mi piacciono molto i suoi film, dei quali ho una grossa collezione. Quando compongo musica, penso in termini "di visualizzazione". Provo ad avvicinarmi alla musica nel modo in cui quegli artisti si avvicinavano all'arte, forse anche perché negli ultimi otto anni ho letto avidamente i diari di Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. Specialmente quando suono la chitarra, penso sempre ai punti, alle linee, ai tratti, alla prospettiva e alle superfici che stanno nella mia testa; un quadro immaginario che mi si svela pian piano. Sicuramente quando scrivo i testi delle canzoni, le mie influenze principali sono Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. La musica per quanto mi riguarda è ricreare le immagini che sono dentro di me, i colori e le "onde mentali" che, in realtà, hanno una certa consistenza. Leonardo da Vinci teorizzava che l'uomo deve essere "maestro e possessore dei segreti della natura" per poterla rappresentare. Questo è un fondamento che io tengo sempre a mente. *Una voce nella mia testa mi ha suggerito di abbandonare la band dopo la realizzazione del disco "Blood sugar sex magik". Questa voce, in quel momento, mi sembrò sensata, perché ero al picco della mia creatività e del successo e volevo che la creatività non si fermasse, ma continuasse a scorrere liberamente. Ho sentito che continuare a vivere la vita che vivevo mentre ero in tour, potesse essere anti-creativa per me. Così, anche se in quel periodo tutti i componenti del gruppo andavano d'accordo ed era quindi difficile per me fare una scelta di quel tipo, mentre ero nel bel mezzo del tour e mi accorgevo che la mia vita si stava sfaldando, decisi di lasciare tutto. Ero arrivato ad un punto in cui non mi piaceva più nemmeno quello che suonavo, e soprattutto come lo suonavo. Avevo capito che la voce dentro di me che nove mesi prima mi aveva parlato aveva ragione e che mi ero spinto decisamente troppo in là. Ma essere in un gruppo oggigiorno è un sogno, più di quanto non lo sia stato all'inizio. Stiamo molto bene insieme e non potrebbe andare meglio. *Mi rendo conto che paragonandomi ad altri chitarristi forse ne esco meglio che non paragonandomi ai cantanti, però mi piace molto la mia voce e mi piace cantare. Sono due metodi di espressione diversi, ma vengono dallo stesso posto. Non potrei vivere senza cantare. {{Int|''[http://www.repubblica.it/online/spettacoli_e_cultura/frusciante/frusciante/frusciante.html Frusciante e i Red Hot: "Sono rinato coi Beatles"]''|Intervista di Giuseppe Videtti, ''repubblica.it'', 28 maggio 2002}} *{{NDR|Riferendosi ai primi anni nei Red Hot Chili Peppers}} Quegli anni con il gruppo furono disastrosi per me. Ero una persona squilibrata; costantemente a disagio. In realtà soltanto dopo Californication mi sono sentito in sintonia con gli altri. Né all'epoca gli altri sarebbero stati in grado di darmi una mano. Tutti erano chiusi nei loro problemi di droga. Tempi superati ormai. *Ho sperimentato molte cose. Ho rivoltato il mio cervello come un pedalino. Mi sono immerso nell'arte dipingendo forsennatamente. Ma, alla fine, la musica è arrivata di nuovo a salvarmi. La pittura mi ha dato un equilibrio che molto agevolmente ho trasferito in musica. La sofferenza, nella vita, è fonte di creatività. Nella mia chitarra ci sono dolore e strazio: la perdita degli amici, la distruzione della mia casa, della pelle delle mie braccia, stare male come un cane, in crisi di astinenza, senza un posto dove andare, senza niente da mangiare. Una volta che hai messo a fuoco tutto questo, è facile convogliarlo in una buona musica. *Avevo 18 anni e non fu facile seguire quei pazzi scriteriati. Secondo me, si enfatizzavano troppo queste caratteristiche esteriori e la musica inevitabilmente ne soffriva. Ma è anche vero che quei tagli di capelli stravaganti, quelle apparizioni col pube coperto solo da un calzino, diedero alla band una visibilità che forse diversamente non avrebbe mai avuto. *{{NDR|''By the Way''}} Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai [[The Beatles|Beatles]] di ''Sgt. Pepper''. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. *[...] è il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. *Mi sento come quando ero bambino. Mi sembrava così folle allora, quando mi suggerivano che un giorno avrei fatto quello che facevano i [[Led Zeppelin]]. Così adesso sul palco cerco di scomparire. Insomma, cerco di uscire dal guscio di John Frusciante. {{Int|''John Frusciante perso e ritrovato''|Intervista di Jann Uhelszki, ''Mucchio Selvaggio'', dal 16 al 22 marzo 2004, pp. 13-19}} *Mentre stavamo terminando le registrazioni di ''Blood Sugar Ser Magik'' ho cominciato a sentire voci nella testa che mi dicevano "Non ce la farai durante i tour, devi andartene adesso: Non sfidare il destino costringendo la tua vita a prendere una direzione in cui non hai bisogno di andare". Nella vita spesso le scelte più importanti riguardano cose che non hai alcun bisogno di fare, ma che contengono una qualche sensazione concernente il futuro. Sono scelte che però richiedono un certo coraggio, perché tutto - da un punto di vista economico o perché è quello che hai sempre voluto fare nella tua vita - ti spinge contro quelle decisioni. *Ho aspettato parecchio prima di andarmene. Sono andato in tournée anche se non avevo idea di che cosa significasse essere un musicista in tour con una rock band. A casa avevo sviluppato uno stile di vita molto creativo. Il mio mondo era fatto di Captain Beefheart, colori, pennelli, pastelli e niente libri. Mi rilassavo, fumavo erba e bevevo vino. La mia vita era questo mondo semi-immaginario che mi ero costruito. Quando vai in tour invece devi affrontare una realtà brutale e devi accettarla per forza: Puoi essere creativo, ma non ventiquattr'ore al giorno come a casa. Devi passare la maggior parte del tempo a riposare e ascoltare musica. In tour io scrivo molte canzoni, ma ciò mi prende solo un paio d'ore a settimana. *Quando avevo diciotto/diciannove anni stavo bene, sono cresciuto leggendo interviste di artisti che detestavano andare in tour. Per esempio a Frank Zappa non piaceva viaggiare: perciò io non mi aspettavo un giardino fiorito, è stato addirittura più facile di quanto pensassi. Ma nel periodo di ''Blood Sugar'', a parte il fatto che facevo parte di una band che cominciava ad avere un buon successo, quello di cui avevo più bisogno era la possibilità di mettere bene in chiaro quello che ero stato e ciò che avevo appena scoperto quasi per caso: essere un songwriter e un chitarrista. Avevo bisogno di prendere una direzione, ma quando alla fine me ne sono andato mi sembrava che la mia vita fosse finita, anche se aveva solo ventidue anni. Può sembrare molto stupido adesso, ma allora mi sembrava di non poter più scrivere musica né suonare la chitarra. Non avrei mai pensato di poterlo fare di nuovo in futuro. *C'erano cose che non capivo, una sensazione che mi galleggiava nella testa, che mi ordinava che cosa suonare con la chitarra. Sentivo come ondate nel cervello. Alla fine ho capito che erano ondate di pensiero subconscio. Ci è voluto molto tempo, ma poi mi sono reso conto di come la musica influenzasse queste cose. Ho capito anche che ogni volta che in un film c'era qualcosa che riguardava la morte o qualcosa che la simboleggiava, la stessa cosa succedeva nella mia mente. Se sentivo una musica bellissima e la suonavo ripetutamente, la mia mente cominciava a fare la stessa cosa nello stesso ordine. *Ho cercato di usare le contraddizioni per mettere insieme idee contrapposte, forze di energia divergenti e segmenti di realtà che apparentemente non potrebbero mai conciliarsi. Ho usato un mucchio di bugie per dimostrare la verità attraverso la musica: tutto ciò che ci appare come una cosa sola in realtà ha anche il suo contrario, lo credo che ogni evento che si realizza da qualche altra parte ha il suo esatto contrario che lo compensa. *A me piace molto ballare. Ho cominciato a ritrovare me stesso grazie al ballo. Quando ho smesso di drogarmi, la cosa più difficile è stata ricominciare a funzionare come una persona normale senza le droghe. Il corpo e la mente si abituano e quando smetti ti senti noioso, scialbo, inutile. Per nove mesi mi sembrava addirittura di non essere degno di farmi chiamare John Frusciante. Quando alla fine ho cominciato a sentirmi di nuovo me stesso, mi sono trovato in una prospettiva assai migliore, perché adesso sento la responsabilità di essere chi sono. Invece in quel periodo se qualcuno mi diceva "mi piace i vostro disco", a me sembrava di non essere il John Frusciante che l'aveva fatto e di ricevere credito per qualcosa che non mi spettava. La mia vita passata sembrava essere stata vissuta da un altro e questo significa che ero spiritualmente vuoto. Non mi facevo neanche aiutare perché non riuscivo a fare niente. *Quando sono tornato nel mondo reale dopo l'ospedale, ho provato quello che provano tutti quelli che smettono di drogarsi. Le cose di tutti i giorni sono molto noiose. Ero tornato a essere me stesso, ma passavo le giornate a guardare film con la mia amica Toni, tre o quattro al giorno. Non avevo niente da fare, cercavo qualcosa che mi facesse ripartire [...]. Già mentre ero in ospedale sentivo che sarei tornato con i RHCP. *Non ho paura di morire, di conseguenza tutto ciò che nella vita rappresenta la morte non mi fa paura. Il pensiero che qualcuno possa spararmi, l'idea di essere niente, di perdere qualcuno che mi è vicino. Comunque vadano le cose, per me va sempre bene. *Non mi arrabbio spesso. Non mi piacciono quelli che ti passano avanti per fare prima, ma non posso dire che ciò mi dia veramente fastidio. Mi limito a guardarli scandalizzato [...]. Una delle cose che ho imparato è che se qualcuno è fatto in un certo modo significa che deve essere così. Non si può fare niente per farlo cambiare. Bisognerebbe cambiare il passato, ma questo è impossibile [...]. Perciò è difficile che mi arrabbi con qualcuno, perché capisco che ha subito del male da parte di persone a loro volta maltrattate. *{{NDR|Dove andiamo quando moriamo?}} Ognuno in un posto diverso. C'è un rapporto tra l'immagine di se che uno ha nel momento in cui muore e ciò che ne é di lui dopo la morte. Se si diventa l'immagine di sé, questa potrebbe essere tremendamente distorta e potrebbe essere qualsiasi cosa: qualcuno con delle enormi orecchie da elefante, un mostro, un robot. Riguardo al luogo dove si va, dipende da quanto progresso si è compiuto in questa vita, cioè l'uso che si è fatto del proprio tempo per cambiare, crescere, imparare. Chi vive la sua vita senza fare nessuno sforzo per imparare si ritroverà in un posto dove riceverà una lezione molto dura. Si riceve una lezione dura anche se la morte arriva mentre stai ancora fuggendo da qualcosa anziché affrontarla. Puoi finire in un posto molto brutto. Bisogna essere onesti con se stessi e sapersi affrontare. lo credo in quello che ha detto Leonardo Da Vinci: "Come una giornata spesa bene porta una notte di riposo sereno, così una vita spesa bene porta una morte serena". *Voglio fare cose sempre diverse da quelle che ho fatto prima. Solo in questo modo vale la pena di suonare, secondo me. Lo faccio solo per il piacere che mi dà. Non mi piace ripetermi, chi si ripete non ama l'avventura e suona solo per mestiere. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/agosto/08/solo_sento_piu_libero_non_co_9_040808095.shtml «Da solo mi sento più libero ma non lascerò i Red Hot»]''|Intervista di Sandra Cesarale, ''Corriere della Sera'', 8 agosto 2004, p.32}} *Non bisogna forzare la musica, ma lasciarla arrivare quando vuole, soltanto così è vitale. E gli errori sono benvenuti, modellano le canzoni. *[[Lou Reed]] e Nico hanno scritto tante canzoni oscure, per questo mi piacciono, anche nei miei pezzi è sempre presente la [[morte]]: non vuol dire raccontare la fine di qualcosa, ma un altro modo di vivere, che non riguarda la nostra realtà. *La musica è energia. Senza, non ci sarebbe nemmeno la vita. L'unica differenza fra un morto e un vivo è l'elettricità che scorre nel corpo. Di questa stessa forza è fatta la musica. C'è stato un periodo in cui quell'energia non scorreva più dentro di me. Sapevo tecnicamente come mettere insieme le note e suonare gli accordi. Ma non bastava. *{{NDR|Riferendosi al suo periodo da tossicodipendente}} Ero fuori di testa e non c'era nessuno che potesse aiutarmi. La musica mi ha riportato in vita. Quei fantasmi non ci sono più. {{Int|''[https://www.rollingstone.com/music/music-news/the-new-guitar-gods-84544/ The new Guitar Gods]''|{{en}} Dall'intervista di David Fricke, ''rollingstone.com'', 22 febbraio 2007}} *Ho sempre pensato che fosse limitante ispirarsi solo ai chitarristi. Traggo ispirazione anche da quelli che potresti chiamare anti-eroi della chitarra, persone con un'originalità che va oltre l'estetica dell'eroe della chitarra. :''I always felt it was limiting to stick with guitarists for your inspiration. I also draw inspiration from what you might call guitar anti-heroes — people with an originality that goes beyond the guitar-hero aesthetic''. *Prima che mi unissi a loro, i Chili Peppers erano solo stile. Il suono non riguardava il movimento armonico o la trama musicale. Era pura energia. Il modo di suonare di Hillel era molto più semplice di quello di altri chitarristi, a causa di quanto Flea fosse impegnato con il basso. Una volta che ho sentito di aver capito quella semplicità, ho messo da parte la mia idea del ruolo originale della chitarra nella band. Non stavo solo scrivendo cose che mi ricordavano i Chili Peppers. :''Before I joined, the Chili Peppers were all style. The sound wasn't about harmonic movement or musical texture. It was purely energy. Hillel's playing was much simpler than other guitar players can get away with, because of how busy Flea was on bass. Once I felt like I understood that simplicity, I put aside my idea of the guitar's original role in the band. I wasn't just writing things that reminded me of the Chili Peppers''. *{{NDR|Riferendosi al suo rientro nel gruppo nel 1998}} Non avevo più le mie capacità. Ma ho capito che non ha importanza. Avrei potuto essere disfattista [...]. Ma tutto ciò che ho imparato come persona in quel periodo, tutto ciò che ho vissuto come anima, tutto questo è confluito nella musica. Sono più soddisfatto di come suono in Californication che in Blood Sugar Sex Magik. Anche se avevo molte meno capacità, mi vedo fare del mio meglio e venire dai posti giusti. In Blood Sugar, vedo ancora tutto in relazione a Hillel. In Californication invece, la sensazione era "Cosa possiamo fare? Siamo quattro amici che fanno musica. Possiamo fare qualsiasi cosa". :''I didn't have my chops at all. But I've come to deeply understand that it doesn't matter. I could have been a defeatist [...]. But everything I learned as a person in that period, everything I had been through as a soul — that all went into the music. I'm happier with my playing on Californication than with my playing on Blood Sugar Sex Magik. Even though I had way less ability, I see myself doing the best I could and coming from the right places. On BloodSugar, I'm still seeing everything in relationship to Hillel. On Californication, it's "What can we do? It's four friends playing music. We can do anything".'' *{{NDR|Riferendosi a [[Jimi Hendrix]]}} Non credo ci sia un chitarrista migliore nella storia. Non c'è niente che si possa migliorare. E c'è lo spirito che ci mette dentro. Crea un'atmosfera in cui ci si può sballare, divertirsi e perdersi. Sta tirando fuori aspetti del suono che non sapevamo esistessero. :''I don't think there's a better guitar player in history. He's not something that can be improved on. And there's the spirit that goes into it. He creates a place where you can be high and hang out and lose yourself. He's bringing out aspects of sound we didn't know were there''. * [...] mi sono sempre considerato un musicista più che un chitarrista. Dal momento che sto sempre cambiando come persona e i miei gusti cambiano continuamente, ciò si riflette nel modo in cui mi approccio al mio strumento. Non mi sento mai a corto di idee, perché per me è chiaro: la musica è infinita. :''[...] I've always thought of myself as a musician more than a guitar player. Since I'm always changing as a person and my tastes are always changing, that is reflected in the ways I approach my instrument. I never feel like I'm running out of ideas, because it is clear to me — music is infinite''. {{Int|''[https://www.vice.com/it/article/john-frusciante-intervista/ John Frusciante: estasi e agonia di un dio della musica]''| Intervista di Ezra Marcus, ''vice.com'', 23 luglio 2014}} *La [[musica]] per me è un tempio sacro… Essere facile non è di certo una dote, in quest'ambito. Il mio unico pensiero è studiare continuamente tutti i generi musicali possibili, altrimenti mi ammazzerei. *Circa un anno prima di essermi ricongiunto con i Red Hot Chili Peppers potevo figurarmi nitidamente nella testa che il mio stile compositivo e gli strumenti elettronici (sintetizzatori, drum machine e altre cose, ero in fissa con il breakbeat) avrebbero potuto lavorare perfettamente insieme. Tutto ciò non è successo finché nel 2006 ho iniziato ad interessarmi dei macchinari che avrebbero potuto interessare una persona come me. Così è iniziata la mia scoperta di tutti gli strumenti Roland degli anni Ottanta, il tipo di strumenti che si addicono perfettamente a chi ragiona come me. *Il campionamento mi dà l'opportunità di studiare la musica dal punto di vista fisico, oltre che i dettagli relazionali dei ritmi nota per nota. Inizialmente mi intimidiva un po' perché ero fossilizzato sulla concezione della registrazione di altra musica come qualcosa che avrei rovinato. Ascoltavo gente come gli Autechre o Venetian Snares, ma non avevo la minima idea di come poter traslare un pezzo in un altro. Con il campionamento la tua anima trova la strada per trasformarsi in qualcos'altro. A volte le persone si immergono a tal punto nella concezione della piacevolezza della musica che ci si può dimenticare del fatto che, per ogni strumento, è come una guerra. Un aspetto che, nel mio rapporto con la chitarra, non si è mai affievolito: se non sento di lottare contro qualcosa è come se non stessi facendo niente. Con i campioni è assolutamente la stessa cosa: è come una battaglia. L'unica soluzione è unirsi nell'adorazione della forza musicale, e qui c'è da dire che pensare alla musica come a una proprietà sia una maniera totalmente errata di interpretare la sua portata e la sua storia. *[...] credo che la gente non dovrebbe pensare alle proprie opere musicali come una forma di proprietà. Mentre credo che non ci sia nulla di male se gli uomini di affari vedano la musica come un oggetto esclusivo, ritengo che un approccio avido su qualcosa così astratto come la musica abbia un effetto terribile sul modo di pensare di un musicista. Il folk è stato tramandato da persona a persona lungo le generazioni: non vedo con quale interesse economico il music business abbia spinto le persone a considerare i propri prodotti come un mucchio di proprietà. La musica non è un semplice oggetto da scambiare in cambio di denaro, è una forza superiore e dovremmo adottare tutti un approccio più religioso, meno parziale, nei suoi confronti. *Quando produco è come se fossi in una chiesa o qualcosa del genere perché sembra che una presenza scenda dal cielo e si riveli a me. È come l'arte. Il mio lavoro è bilanciare la parte impulsiva e la parte pratica, e lasciare che il lato più mistico, ineffabile mi penetri come qualcosa che non posso controllare, divento uno studente di questa forza [...] *Negli ultimi vent'anni ho sperato che ci fossero più campionamenti nell'hip hop. Adoro quando RZA fa hip hop. È senza dubbio il mio produttore preferito. I primi due album di Eminem prodotti da Dr. Dre sono stati, a mio avviso, l'esempio più ambizioso di preservazione dell'essenza dell'hip hop tramite l'impiego gratuito di campioni da parte di un artista. In generale, mi piace la musica old school. Quando ascolti qualcosa di nuovo non sai come si evolverà, ma sai da dove proviene. Vorrei precisare che non faccio hip hop perché mi piace più di ogni altro genere. Trovo semplicemente che sia un genere davvero malleabile, che assorbe ogni tipo di musica: può essere synth pop, può essere classica o persino jazz. Se il beat è cattivo la melodia può essere qualsiasi cosa. *Quando suoni in una band rock il cantante ascolta un determinato tipo di musica e il mood dipende solo da lui. Gli altri membri della band ascoltano il cantante e, seguendolo, cercano di suonare a tempo in modo che lui possa seguire loro a sua volta. È una contorta combinazione di gerarchie che nell'hip hop non esiste, perché la musica è totalmente slegata dal rapper. Se quest'ultimo rappa fuori tempo, i musicisti non hanno bisogno di adeguarsi al cambio di velocità, perché il beat è immutabile finché il rapper sputa rime su rime. Mentre si rappa la base sta per conto proprio. * [...] apprezzo molto l'indipendenza che ho dai rapper con cui collaboro, perché mi sono sempre fidato della mia visione creativa. Trovo esasperante il dover discutere di musica con le altre persone. Come ho già detto, la musica è come un tempio sacro in cui trovo me stesso, e non deve in nessuna maniera costituire una fonte di frustrazione o una ragione per offendere qualcuno. Ho sempre avuto a che fare con questa merda, per cui è davvero un piacere sentirsi parte di un "facciamolo tutti assieme", senza alcun tipo di discussione inutile. È una vera e propria celebrazione. Finché stiamo lontani da pianificazioni e da lotte per posti di lavoro possiamo continuare ad interpretare la musica come la diretta composizione sonora dell'ingegno umano. I conflitti personali non dovrebbero mai avere a che fare con il fare musica e impartire ordini alle persone non necessariamente significa comporre. Ho sempre pensato che lo fosse, ma col tempo è emerso che non lo è affatto. *La musica può realmente essere un mero atto produttivo; non ha bisogno di essere una questione di "no, non mi piace" o "questa parte non funziona per me," anche se, alla fin fine, è proprio quello che accade negli studi di registrazione. Stai costantemente a dire "sì" o "no" a qualsiasi cosa. Ma non si sta parlando di vera musica, sai? Non ti stai minimamente avvicinando alla comprensione della musica, se ti approcci così. A cosa punta una pop band, ad essere accattivante? A farsi piacere da tutti? Non è un'abilità che puoi sviluppare… Sai quanto denaro viene sprecato dagli artisti pop per raggiungere obiettivi tutt'altro che nobili, per piacere all'ascoltatore medio? Non è mai stato l'obiettivo dei compositori classici o dei musicisti jazz. Se stai pensando in un modo completamente estraneo alla musica, le stai mancando di rispetto. La stai trattando come un oggetto da sfruttare a tuo piacimento, anziché un qualcosa di superiore per cui ti dovresti ritenere fortunato. *Adoro ascoltare musica religiosa, tipo Bach. Quando Bach scrisse le sue composizioni corali lo fece con spirito di devozione nei confronti di qualcosa di superiore, di sconosciuto, che ti rende fortunato di poterlo lontanamente capire. Lotterai per tutta la vita senza mai capire tutto ciò, ma avrai composto moltissima musica e questo ti avrà fatto crescere, sai? Il senso critico non è affatto sufficiente per far crescere la musica in sé, semplicemente perché [...] sfrutta la musica per piegarsi alla volontà umana. Tutti hanno un desiderio profondamente radicato di ascoltare musica, ma più si desidera di ricevere attenzione dalle persone con la propria musica e più si userà tale attenzione per incrementare il guadagno derivante da essa: io rifiuto semplicemente questo modo di pensare. Sono contento di essermi concentrato sul ragionare in questi termini quando ero nella band, anziché mirare ad una felicità terrena, sai? Perché altrimenti mi sarei ammazzato. *Quando avevo solo vent'anni, nei primi due anni nella band, l'impatto del successo mi ha separato dal modo che avevo di vedere le cose. Diventai insoddisfatto della mia composizione, del mio modo di suonare la chitarra, del far parte della band: tutto risultava avvilente. Da quell'orribile esperienza ho capito che non ho affatto il privilegio di servirmi di questa nobile arte. Se avessi pensato "Voglio che la gente mi veda in questo modo. Devo adempiere a questo compito nella musica", mi sarei ucciso o roba del genere. Era terribile pensarlo, così ho iniziato a smettere di considerare Flea e Anthony come dei modelli da seguire perché erano semplicemente diversi da me. Loro sono due grandi uomini di spettacolo e, per loro fortuna, non hanno bisogno di così tanto impegno nella musica quanto ne necessito io. Per arrivare lontanamente a ritenermi degno, io ho dovuto studiare le forme di musica pop, jazz, classica, elettronica e rock. Ecco come devo fare per vivere in sincronia con me stesso, capisci? Così, a circa 21 anni ho iniziato a concentrarmi seriamente sul mio futuro da musicista, smettendola di pensare a voler essere di successo. Ero finalmente convinto del mio futuro da musicista. Poi, però ci fu il tour di ''Blood, Sugar, Sex, Magik'', e ricaddi nuovamente nello stesso errore, perché avevo smesso di pensare come avrei dovuto. Mentre quando sono tornato nella band, nel '98, ho fatto in modo di non separarmi mai dalle mie cuffie, dal lettore CD o dal mio modo di sedermi nella stanza sopra alla mia sedia speciale per suonare la chitarra. Ciò che non avevo capito la prima volta era che se non mantengo vivo il mio rapporto con la musica, semplicemente mi sgretolo in mille pezzi. *All'epoca non sapevo proprio cosa mi stesse succedendo, ma quando stavamo scrivendo e registrando ''Blood, Sugar, Sex, Magik'' sapevo soltanto che la mia vita era un posto magico in cui ero in grado di vivere. Tuttavia, dopo qualche mese di tour mi sentivo già un uomo il cui successo era ormai passato, tipo "È stato bello finché è durato, ma ora è finito tutto". È da pazzi pensare che un ventiduenne possa pensare qualcosa del genere, però lo pensavo per davvero. Mi ero semplicemente arreso. Non pensavo proprio che il tornare a casa e darmi da fare per concentrarmi di nuovo sulla musica fosse un'opzione. Ero davvero depresso, ero destabilizzato perché avevo smarrito ogni fonte di gioia. Ma dal 1998 ho fatto in modo di essere sempre immerso nella musica e questa strategia non ha mai fallito: quello è stato decisamente un periodo di crescita e maturità. *Ogni volta che si terminava un album mi sentivo come se avessi appena perso un caro amico, mi spiego? Non mi va proprio giù l'idea di impiegare un album per promuoversi come se la musica fosse un mezzo per assicurarti il massimo profitto possibile. Mi sentirei come se stessi tradendo mia moglie. Siamo così fortunati ad avere qualcosa come la musica, per questo motivo trovo irrispettoso trattarla come una schiava o qualcosa di simile. Se non vivessi e non pensassi in costante devozione alla musica come un qualcosa di superiore, mi lascerei pian piano andare fino ad annullarmi del tutto. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250215001913/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-a-total-guitar-tradotta-integralmente-per-voi-da-vq-it-e-qui/ John Frusciante: l'intervista a Total Guitar tradotta integralmente per voi da VQ.it è qui!]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}} *{{NDR|Riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Volevo davvero la sfida di provare a lavorare in una band democratica, con persone che rispetto e con cui ho una chimica. Sentivo che per progredire come anima e come essere umano dovevo accettare quella sfida, che sarebbe stata una buona cosa per me provare a lavorare con loro in maniera armoniosa, senza lasciarmi guidare dal mio ego, ma avendo amore e rispetto per loro. Questo era il punto: cercare di essere una parte del tutto. *Ho riflettuto così tanto sulle cause della mia ultima uscita dalla band che non credo di aver avuto, al tempo, lo spazio mentale per esserne consapevole. Ero tipo "non voglio vivere in questo mondo di fama e pubblicità, voglio solo concentrarmi sul fare musica elettronica e farlo per il semplice gusto di fare musica, non per fare felici le persone, non per avere successo". E questo è ciò di cui avevo bisogno a quel tempo. Ma guardandomi indietro ho compreso molti degli stress personali fra me e gli altri membri della band, e ho visto la mia parte in essi più di quanta ne avessi vista nel 2009. E anche se credo che non sia colpa di nessuno quando qualcuno lascia una band, come persona sono cresciuto abbastanza da vedere la mia parte in questa situazione, al contrario del comportarmi semplicemente come vittima. *Non volevo sentire nessuna pressione sullo scrivere nuova roba, perché sarebbe stato opprimente. Quindi per un mese o due abbiamo suonato solo canzoni di altri artisti o dei primi Chili Peppers. Ci siamo divertiti un sacco. E fortunatamente quello spirito di divertimento è rimasto con noi per tutto il processo di scrittura, anche dopo aver scartato e sostituito quelle canzoni, andando lì ogni giorno eccitati per le novità che stavamo inserendo o per le jam che stavamo trasformando in canzoni. *Sviluppai una relazione da vero fan con le diverse forme della musica rock, senza che ciò avesse nulla a che fare con la mia identità. Così, quando tornai a suonare con la band, sapevo che ciò avrebbe avuto un effetto su ciò che scrivevo [...]. Volevo veramente focalizzarmi su quello che percepivo come l'inizio della musica rock nella storia – il rock 'n' roll di fine anni '50 ed il blues elettrico che si diffuse tra gli anni '40 e '50. Volevo immaginarmi come un ragazzo che arrivava negli anni dei Beatles, dei Creem o di Jimi Hendrix, per chiedermi: "cosa avrei fatto per abbellire queste fondamenta?". Mi sembrava che, siccome stavo tornando a fare musica rock, tanto valeva ripartire dalle radici. Avevo trascorso molto tempo, per altri album, a concentrarmi specificatamente su Jimmy Page, Jimi Hendrix o i Cream. Invece di rifare lo stesso, pensai "concentriamoci su Elvis, Clarence Gatemouth Brown, Freddie King, Albert King, Buddy Holly, Gene Vincent, Ricky Nelson – e poi, in che modo potrei provare a fare qualcosa che vada oltre?" *Amo i chitarristi come Eddie Van Halen e Randy Rodes per la capacità che avevano di far esplodere lo strumento con le mani e la leva della chitarra ma apprezzo molto persone come Greg Ginn e Kurt Cobain che suonano senza dare troppa importanza alla tecnica, nonostante facciano anche uso di tecniche non convenzionali, ma hanno un approccio più viscerale. Nel momento in cui stavamo registrando il mio obiettivo era trovare un ponte tra queste due concezioni dello strumento: l'idea di esplodere con l'elettricità dell'energia umana che passa attraverso le corde della chitarra. E, inoltre, usando tutte quelle tecniche sviluppate da Van Halen e Randy Rhoads che mi sembra derivino più o meno da quello che faceva Jeff Beck in Blow By Blow e Wired. *È davvero bello suonare di nuovo le vecchie canzoni per tutti noi, tornare a quel materiale è stata un'emozione speciale. E, sai, amo improvvisare sul palco [...]. Si crea quella dinamica di reciprocità con il pubblico, laddove la sua energia e la pressione di stare suonando di fronte ad esso senza poter riavvolgere il nastro e tornare indietro, tira fuori qualcosa da dentro il musicista che sei, qualcosa che non c'è modo che quel musicista ritrovi stando seduto in studio a registrare la propria musica da solo, come ho fatto in passato. *[...] non so se alla fine del mio ultimo periodo con la band riuscissi ad apprezzare la nostra chimica quanto faccio in questo momento, apprezzare davvero quello di cui siamo capaci – quando ti abitui a qualcosa, a volte tendi a dare le cose per scontate. Ho passato moltissimo tempo facendo musica in cui facevo qualsiasi cosa volessi. Ed è stato grande. E continuo a farlo. Però mi sembrava che tornare a suonare in una band potesse essere una buona cosa per me come persona. Ma soprattutto, mi diverto troppo a suonare con quei ragazzi. *Nei primi due anni con i Peppers non avevo ancora trovato la mia strada. Pensavo che avrei potuto essere come Flea che, a quei tempi, si esercitava mezz'ora al giorno o, alcuni giorni, non si esercitava per nulla. E ogni volta che prendeva in mano il suo basso, veniva fuori qualcosa di meraviglioso. Così, quando mi unii al gruppo pensai: "Potrei essere così anch'io!". Venne fuori che per me non poteva andare così – se lo avessi fatto, non sarebbe venuto fuori da me nulla di originale, non sarei stato a mio agio con ciò che avrei fatto, non mi sarei divertito sul palco, non sarei stato in grado di scrivere canzoni e raggiungere il suo livello di creatività. Per essere come Flea devo darci dentro venti volte di più: ho bisogno di far musica con altra gente tutto il tempo, di buttar giù molte più idee di quante ne mostro agli altri, di sforzarmi nel capire cose che non comprendo, e che mai potrei comprendere. *Tra i 18 e i 19 anni cercavo di impressionare gli altri, o suonando robe ricercate o mettendoci intensità. Tutto questo c'è ancora, ma ho subito realizzato che non potevo ripiegarmi sull'intensità o sulla tecnica – per la gente la musica non ha valore finché non ci metti dentro qualcosa di tuo e tiri fuori ciò che hai dentro in maniera da renderti vulnerabile. Non ostentando "Hey, guardami, sono bravo", ma donando un pezzo del tuo cuore. È stato un passaggio che mi è stato chiaro dopo aver terminato il tour di Mother's Milk nel 1989. Così realizzai: se continuo come sto facendo, non sarò mai felice in ciò che faccio, quindi [...] devo lasciarmi alle spalle il concetto di ciò che è buono ed essere me stesso, scoprire quello che significa e smetterla di essere ciò che le persone si aspettano che io sia, o ciò che penso che i Peppers dovrebbero essere. Devo provarci solo per scoprire chi sono. *Quando misi da parte questi concetti di cercare di "essere bravo", o di impressionare gli altri, dalla mia anima venne fuori qualcosa che non so spiegare, che giungeva quando suonavo – e la gente, a quel punto, cominciò ad apprezzarmi molto di più; comincia a significare qualcosa per gli altri. Fu un bizzarro paradosso, poiché non era più mia intenzione prestare attenzione a tutto ciò a quel punto: sarei stato me stesso, costi quel che costi, non cercherò più di impressionare qualcuno. E poi questo portò la gente ad interessarsi a ciò che facevo. *Quando iniziai a mettere da parte tutte queste idee adolescenziali e cominciai a suonare più col cuore che per colpire gli altri, Flea cominciò a suonare molto meglio. Lo capii durante le prove, facendo giusto del feedback o mantenendo una nota per molto tempo, invece di suonare propriamente. Notai che Flea veniva fuori meravigliosamente. Mi resi conto di come questo influenzò anche l'alchimia con la band. Fece suonare tutti meglio, poiché stavo fornendo loro una tela su cui dipingerci sopra, diversamente dal mostrare alla gente pitture solo mie. Ero tipo "lascerò a loro dipingere e darò loro solo un'atmosfera in cui muoversi", e vidi che questo aveva davvero un buon effetto su tutti. *Troppo spesso si pensa che il valore di un chitarrista derivi dall'abilità di canalizzare l'attenzione su di sé. E ci sono molti chitarristi che sono ottimi in questo [...]. Per me, non importa assolutamente quanta tecnica possiedi; la vera abilità di un [[chitarrista]] risiede nel far suonare bene il resto della band. Quindi, per alcuni è importante solo come sei a livello di anima. Per altri questo si traduce nell'essere ingombranti così come creare parti di chitarra prettamente per la canzone. Per alcuni non fare per nulla assoli, per altri assoli molto semplici. Per me è così che si misura l'abilità di un chitarrista: nel modo in cui si connette alla band creando assieme un solo sound. E l'abilità di ogni individuo può essere giudicata in base a quel sound ottenuto – non su ciò che fanno individualmente o su come appaiono e neppure se è fisicamente difficile o meno da riprodurre da parte di un musicista emergente. *Per un chitarrista saper utilizzare gli accenti penso sia la cosa più importante in termini di espressività. È la cosa su cui non hai controllo quando inizi a suonare e ti chiedi: "cos'è che fa suonare queste persone su questi dischi così molto meglio se sto suonando le stesse cose?". È il modo di utilizzare gli accenti, e poi tutto quello che c'è nel mezzo. I miei esercizi di routine hanno molto a che fare con suonare scale in modi diversi, che passano dall'utilizzo degli accenti. Sono sempre consapevole di questo aspetto – sono molto attento sul concetto di volume che viene dal colpire note più velocemente e duramente o più lentamente e delicatamente. *È decisamente meglio spegnere il cervello mentre ascolti e percepisci ogni sensazione che l'altro ti sta mandando. Senza dubbio è importante essere in ascolto dell'altro, ma dovresti anche divertirti nel vedere ciò che viene fuori dal tuo strumento. Questa è un'altra cosa che mi piace del feedback: non sai mai cosa succederà dopo. Ascolti ciò che viene fuori dall'amplificatore e dopo suoni su esso. Alle volte con i chitarristi, soprattutto quelli attenti nel valutare la qualità di ciò che producono, succede che tendano a mettere loro stessi prima delle note che vengono fuori. E so che è qualcosa di naturale, è il modo in cui le nostre menti si legano al presente. Ma se sai lasciarti andare ed ascoltare ciò che avviene, proprio come avviene, e rispondi ad esso, senza pensare a quanto dovrai rallentarti per poterci riuscire, troverai l'angolo decisamente più divertente da cui essere in ascolto. Poiché se sei preoccupato di cosa accadrà prima che accada potreste perdere il treno giusto tutti assieme, ma se ascolti che avviene e il modo in cui si collega al resto, diviene un processo rigenerativo. Così come il feedback è qualcosa che passa attraverso te, tornando verso te, penso che possa essere lo stesso con ogni tipo di suonata: suona un paio di note e aspetta cinque secondi prima di suonarne altre. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210041303/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/frusciante-illimitato-la-nostra-traduzione-dellintervista-a-guitar-world-1a-parte/ "Frusciante, illimitato": la nostra traduzione dell'intervista a Guitar World (1a parte)]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}} *Ho attraversato molte fasi, crescendo come chitarrista, ogni anno mi sentivo una persona diversa, perché mentre continuavo a migliorare, i miei gusti cambiavano sempre in qualcosa di un po' più difficile da suonare. *{{NDR|Parlando dei Red Hot Chili Peppers}} Erano la mia band preferita. Li andavo a vedere ogni volta che potevo. Andavi a uno dei loro concerti, e c'era questa energia magica che si sprigionava. Era come trovarsi in un sogno *Ci furono delle difficoltà per me per tipo il primo anno nella band. Devo dire qualcosa che penso possa essere utile per i chitarristi. Penso che all'inizio del mio periodo nella band, ero troppo focalizzato sull'impressionare la gente, e non avevo abbastanza fiducia in me stesso. Pensavo tutte queste cose – "voglio essere unico", "voglio dimostrare qualcosa", "voglio mettermi in luce" – e tutto ciò che facevo sembrava forzato. Non mi sentivo libero e non sentivo di stare comunicando quello che volevo comunicare. Non credevo di stare andando in profondità dentro me stesso. *{{NDR|Riferendosi al periodo di ''Mother's Milk''}} Nella parte finale di quel tour, raggiunsi un livello di infelicità tale da farmi dire "Butterò via tutte queste canzoni che sto provando a comporre. Smetterò di cercare di attirare l'attenzione delle persone. Tirerò fuori interamente il mio ego". Decisi che avrei usato la mia chitarra per supportare gli altri membri della mia band. Così ho semplificato ciò che facevo. Allo stesso tempo, ci mettevo cento volte di più la quantità di espressione personale e anima che ci avevo messo fino ad allora. Questo cambiamento è stato il passo che, all'improvviso, ha portato le persone ad accorgersi davvero di quello che facevo. Non stavo provando ad essere un Red Hot Chili Pepper nel modo in cui ritenevo che la gente immaginasse che doveva essere – ho solo cominciato ad essere me stesso. E quella versione onesta di me stesso è ciò che avete conosciuto da allora. *{{NDR|Riferendosi al suo secondo rientro nel gruppo}} Quando ho cominciato a parlare con Flea per la prima volta, ci siamo detti "se ricominciamo a suonare insieme, dobbiamo fare qualcosa di completamente diverso da ciò che abbiamo fatto prima" [..]. Circa nello stesso periodo incontrai Chad da qualche parte, e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto jammare con me. E così c'era una roba tipo "chi chiameremo per suonare il basso? Io non conosco molti bassisti!", ma io e Flea avevamo appena fatto quella fantastica jam, quindi gli dissi: "Chad ha accennato che gli piacerebbe suonare insieme qualche volta, tu ci saresti?", e Flea rispose "certo, sarebbe figo". Ricordo anche che si fermò per circa 10 secondi, per poi dire "pensi mai alla possibilità di tornare nei Red Hot Chili Peppers?" Quindi dissi a Flea "sì, ci ho pensato". Ne parlammo per un po'. Poi Flea andò a parlarne con Anthony, e Anthony disse che era entusiasta all'idea. *{{NDR|Riferendosi al suo periodo di lontananza dalla band}} Facevo musica elettronica, ma ho anche passato un periodo, non molto tempo fa, in cui suonavo su molta della roba di Charlie Christian. La mia routine prevedeva il fare musica elettronica per 6 giorni a settimana, e in un solo giorno passare 15 o 16 ore ad apprendere gli assoli di Charlie Christian. Entro la fine di quell'anno avevo imparato tutti gli assoli che aveva fatto con Benny Goodman e Lionel Hampton – li avevo memorizzati tutti. *Essere in una band con altre persone può essere davvero difficile quando sei in una posizione vulnerabile a mettere il tuo cuore e la tua anima in ogni cosa che fai. E direi che il problema più grande che abbiamo mai avuto fu la mancanza di comunicazione in un momento in cui comunicare sarebbe stato molto produttivo. Volevo mettere le cose in chiaro e assicurarmi che nessuno si fosse creato delle false speranze [...]. Provai davvero in tutti i modi a rendere loro chiaro perché avrebbero potuto non rivolermi più nella band. Feci addirittura delle note, perché volevo elencare il maggior numero possibile di ragioni per cui avrebbero potuto pentirsi della decisione, sai? [...] nulla di ciò che dissi li fece desistere. *Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza. *{{NDR|Riferendosi ai Red Hot degli esordi}} Quei ragazzi si conoscevano dalle scuole medie e superiori, e sono passati dall'essere dei tipi goffi che dormivano sul pavimento della gente a realizzare d'un tratto, "Wow, quando saliamo sul palco, abbiamo questa energia che fa ballare un intero club di persone". Per me, niente di quello che abbiamo fatto intacca quella formazione in termini di energia che ho sentito ai loro spettacoli. *Volevo solo continuare a suonare nello stile che avevano creato con Jack e Hillel. Pensavo che avrei suonato come Hillel, ma in maniera più appariscente. Dopo circa nove mesi mi sono reso conto che la mia esuberanza non stava impressionando nessuno, e non c'era davvero posto per questo nella chimica della band, così per un po' ho fatto affidamento solo sulla mia energia. In quei primi nove mesi, ho avuto l'impressione che a gran parte del loro pubblico non piacessi, ma quando abbiamo pubblicato Mother's Milk, mi sono sentito abbastanza accettato. *Sono molto fortunato ad aver sostituito un così grande stilista. La sfida di tentare di attrarre il suo pubblico è stata costruttiva per il mio personaggio, e anche quando è apparso il mio stile personale, stavo ancora usando il suo come base per quello che facevo. E fortunatamente per me, c'era una strana confluenza di anime, dove più rimanevo all'interno dei parametri stabiliti da Hillel, più suonavo come me stesso. Volevo che il gruppo suonasse bene, così ho smesso di preoccuparmi di come avrei potuto presentarmi. Mi accontentai di fare da spalla agli altri ragazzi del gruppo e, inaspettatamente, questo mi fece risaltare di più, piuttosto che di meno. Ancora oggi vedo lo stile di Hillel come il centro del mio, per quanto riguarda la band. Era un giocatore di squadra, e aggiungeva colore e significato ai contributi dei suoi compagni, e questo è quello che cerco di fare anch'io. *Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250502155950/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-1a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 1a PARTE]''| ''venicequeen.it'', 3 luglio 2022}} *La prima volta in cui mi ricordo di aver sentito il nome della band riguarda il fatto che avevo un insegnante di chitarra che si chiamava Mark Nine, l'unico insegnante di chitarra che davvero mi piaceva e dal quale ritengo di aver appreso delle buone cose [...]. Un giorno venne e mi disse che aveva un'audizione con una band chiamata Red Hot Chili Peppers in cui sperava di entrare, e siccome lui suonava sia chitarra che basso, a me era rimasto impresso che lui andasse a fare l'audizione come bassista. *[...] i Red Hot Chili Peppers erano solo una band interessante, divertente da guardare e di cui avevo qualcosa sulle cassette. Ho comprato il loro primo disco quando vivevo in Florida [...]. Tutto ciò che sapevo su di loro, tutto ciò che avevo ascoltato non mi avevano preparato per l'intensità di quello spettacolo, era psichedelico, loro erano ricoperti di pittura fluorescente sul corpo in modo che tu potessi vederli con le luci nere ed era così fuori dal mondo, eravamo circa un migliaio di persone a vederli quella sera e sembrava di essere tutti in un sogno collettivo o roba del genere, sembrava di non essere nella realtà. Io sono stato a due spettacoli in cui si sono dipinti, e non ho mai assistito ad un altro spettacolo in cui il pubblico e l'artista sono così connessi, in cui siamo tutti una cosa sola ed il resto del mondo non sembra esistere... *Prima ascoltavo ciò che era di moda tra tutti i ragazzi di Santa Monica, ci piacevano gli Aerosmith, Alice Cooper, Van Halen, i Kiss, tutto quel tipo di musica che piaceva ai ragazzi che facevano skateboard, a tutti i ragazzi del quartiere. Poi mi sono trasferito da Santa Monica a Mar Vista e lì ho scoperto la stazione radio KROQ e nello show di Rodney Bingenheimer ho sentito il punk per la prima volta, mi ricordo che è stata una cosa graduale, per un po' ho ascoltato i DEVO, i B-52 e gruppi simili, poi ho scoperto i Germs e per un paio di mesi una ragazza che era fan dei Sex Pistols ha vissuto accanto a casa mia e mi faceva ascoltare i suoi dischi, io andavo da lei ed ho registrato "Nevermind the Bollocks" dei Sex Pistols, "More songs about Buildings and Food" dei Talking Heads... quindi mi piacevano la new wave ed il punk-rock e poi sono passato ad appassionarmi più nello specifico all'hardcore punk. Ho passato varie piccole fasi. Diciamo che il punk è stato ciò che mi ha spinto a tirare fuori dall'armadio la chitarra acustica ed imparare le canzoni, io avrei già da tempo voluto una chitarra elettrica, ma nessuno era disposto a comprarmela, ed ovviamente il suono di un'acustica è differente, allora mi sono detto: «Magari se imparo un po' di canzoni punk si rendono conto che faccio sul serio con la chitarra e mio padre me ne compra una elettrica». *{{NDR|Riferito al punk}} C'era questa violenza ed era ciò che mi piaceva, perché era la stessa rabbia violenta che io sentivo dentro di me e mi spaventava in un certo senso percepire di avere questa parte rabbiosa dentro di me, cercavo di tenerla in qualche modo a bada, non riuscivo a capire quali fossero i miei limiti e più volte mi sono sentito.. come dire.. un po' matto? E sì, per un po' mi sono dilettato con la parte violenta del punk per nutrire quella parte violenta che percepivo in me stesso [...]. *I Red Hot Chili Peppers ed i Bestie Boys facevano parte di questa musica più divertente che mi facevano conoscere i miei compagni di scuola, e poi quando mi sono trasferito ad Hollywood a 17 anni ho capito che avevo bisogno di un cambiamento, ero appassionato di questa musica che pensavo potesse rendermi un chitarrista migliore, ma ho deciso di dedicarmi ad ascoltare solo cose che mi facessero stare bene e mi dessero sensazioni forti e positive, senza badare troppo agli aspetti tecnici. *È stato molto importante per me una volta entrato nel gruppo cercare di mantenere quel tipo di energia che ricordavo di aver provato ai loro concerti, ed una cosa che mi piaceva di loro è che li percepivo autentici, che poi è uno dei motivi che mi ha fatto mettere da parte i miei dischi dei Kiss per quelli dei Germs, dei Black Flag ed altri come loro, tu eri importante per loro... per i Kiss verso i 9 anni mi sono reso conto che certo mi piacevano, ma mi chiedevo se loro si piacessero o che tipo di connessione potessero provare verso una persona come me. *Con queste altre persone sentivo di respirare la stessa aria, guardavamo alla musica dalla stessa angolazione e non da angoli opposti, non c'era quella distinzione tra venditore e consumatore, c'era questo senso di appigliarsi a qualcosa che ci salvava dalla confusione della vita. Quindi, io percepivo che anche in quel gruppo ci fosse questa convinzione, che la musica davvero gli importasse. Da quando sono entrato nei RHCP, ho sempre voluto che la cosa più importante fossero la musica e la connessione tra di noi. {{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210031407/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/guitar-player-holiday-2022-parte-3-di-3-john-frusciante-i-suoi-modelli-e-la-sua-vulnerabilita/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 3 di 3: John Frusciante, i suoi modelli e la sua vulnerabilità]''| ''venicequeen.it'', 21 dicembre 2022}} * [...] andando sul palco, ci sono volte in cui vado al microfono per cantare e cantare, e contatto gli occhi con le persone, e vedo due persone chiaramente innamorate e davvero felici di essere lì, o un ragazzino molto felice, o una ragazza che salta su e giù, o un gruppo di ragazzi che salta in cerchio perché sono contentissimi che abbiamo suonato una canzone particolare che a loro piace molto. A volte in quei momenti mi viene da piangere. Oppure mi sento soffocare e non riesco a cantare, devo chiudere gli occhi e fissare il suolo per riprendermi. * [...] ogni pubblico è differente e ogni location si percepisce diversamente, e anche noi stessi abbiamo un animo differente ogni sera. Perciò, improvvisando proprio all'inizio, ci connettiamo con quello che è lo spirito del momento, e spesso è questo approccio a guidare il resto dello show. Sai, nel concerto in generale c'è moltissima spontaneità. Ogni volta che c'è un assolo, che sia in una canzone che non suoniamo spesso o in una che suoniamo ogni sera, mi sento molto creativo in quei momenti. Ogni attimo sul palco è gratificante. *Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro Unlimited Love. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. *Quando siamo in studio, in mezzo alle registrazioni, sono sempre lì che faccio cose, tipo il tapping a due mani. I tecnici sentono questa roba tutto il tempo; suono robe molto veloci durante le pause. Ma quando si torna alle registrazioni, faccio quello che credo sia giusto per la canzone, e nella maggior parte dei casi ciò non implica suonare molto veloce. Ma è comunque qualcosa che mi piace fare. *Molte delle basi del mio modo di suonare la chitarra risiedono, stilisticamente, nella musica che ho amato da bambino e che ho sempre continuato ad amare. C'è tanto post-punk, o quello che oggi chiamiamo post-punk. Allora la chiamavamo new wave. Ma si tratta di gente come Ricky Wilson dei B-52 e Matthew Ashman dei Bow Wow Wow. Di band come i Cure, Scritti Politti e i Minutemen. I Pop Group erano parecchio strani, ma penso che fossero dei veri ideatori e il loro stile di chitarra è davvero buono. Tutte queste persone e queste band hanno fatto cose molto potenti con i toni puliti. Ascolti D. Boon suonare nei Minutemen e capisci veramente di cosa sto parlando. Farà un assolo e il tono sarà il più pulito possibile. Ma ha più potere di un chitarrista heavy metal, semplicemente perché ci tiene tanto e ci mette davvero l'anima e il sentimento. E riguardo a Ricky Wilson, il primo concerto a cui io abbia mai assistito era in un gran posto, di tipo 5000 posti a sedere, ed era dei B-52. Era il 1983. E il suo modo di suonare la chitarra era semplicemente incredibile. Rendeva felici le persone. E a me interessa molto la reazione emotiva. Per me è più importante raggiungere le persone piuttosto che voler dire "guarda quanto sono grosso, duro e macho". * [...] io penso che molte volte le persone vogliano sembrare sicure coi loro strumenti. Per me, invece, la vulnerabilità è una delle cose più accattivanti che si possano ascoltare in un pezzo musicale. E ho realizzato di sentirmi come se stessi dando una parte maggiore di me stesso quando ero vulnerabile con lo strumento. Ciò si collega all'uso di toni puliti, al fare cose sottovalutate, a tutte queste cose. E credo che sia universale. Pur ammirando la fiducia in una persona, nel profondo sappiamo tutti che la vulnerabilità è una delle cose più difficili da raggiungere. Ed ogni piccolo grado di cui puoi permetterti di essere più vulnerabile, con i tuoi amici, con il tuo partner o col tuo modo di suonare, è una delle cose più forti che puoi fare *Riguardo ai miei pensieri di quando ero bambino su cosa dovevo dire alle persone attraverso il mio modo di suonare la chitarra, sento che molto di quanto ho finito per dire abbia a che fare con la vulnerabilità. Ha a che fare col supportare gli altri e anche col mettersi in gioco in una maniera che talvolta fa paura. Ti sembra di avere il cuore troppo esposto e che le persone potrebbero calpestarlo, ma ti sembra anche che la cosa ti stia bene [...]. ==''Red Hot Chili Peppers Live''== [[File:JohnFruscianteAugust2006.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]] *Spesso, mentre suono la chitarra o lavoro su qualche pezzo, mi viene un'erezione così forte che devo subito masturbarmi. Certe volte però mi trattengo, perché ho paura che l'orgasmo possa danneggiare la mia creatività. *Ho sofferto di [[psicosi]] da coca: sentivo i muri sussurrarmi qualcosa che non capivo, credevo che quel tizio che incontravo per strada volesse uccidermi, ma questi sono solo gli esempi meno angoscianti... Una volta ho chiamato Perry Farrell alle 7 del mattino, mi sentivo le orbite degli occhi piene di serpenti, e gli ho chiesto se poteva aiutarmi a farli uscire da lì; lui mi ha risposto che avevo troppo Yin, e che dovevo ritrovare l'equilibrio con un po più di Yang... o qualcosa del genere... *Per 6 anni mi sono scavato dentro... Son riuscito a fare quello che volevo, cioè starmene senza fare niente, senza obblighi per niente e per nessuno. *Il mio miglior modo di meditare è quello di pensare a qualche rockstar che mi piace. Così di solito, quando faccio yoga, mi capita di pensare a David Gahan e Martin Gore. *Mi chiama la mia amica Denise e mi fa: "Ciao John, guarda che ho conosciuto un tipo di Chicago che mangia batteria a colazione". Non ho resistito alla curiosità e le ho risposto: "Allora digli di chiamarci, e vediamo cosa sa fare"... Era [[Chad Smith]]. *Con [[Anthony Kiedis|Anthony]] non riusciamo a parlare senza incazzarci. Tra noi ci sono troppe vibrazioni negative, e a volte lui è veramente uno stronzo arrogante. *I primi tempi facevo una fatica tremenda a mettermi nei panni che erano stati di [[Hillel Slovak]]; poi ho cominciato a trovare un percorso tutto mio, e a quel punto ho incominciato a apprezzare la semplicità del suo approccio musicale e ho imparato molto dal suo stile. Suono in maniera diversa da Hillel, ma gli devo molto. *Il [[punk]] era la tua guerra contro quegli idioti della provincia bianca media del cazzo che stavano distruggendo il mondo. Ecco perché la rabbia del punk era la mia stessa rabbia. *Odio i nostri fan: se ne stanno lì a cantare in coro le canzoni lente, perché è l'unica cazzo di cosa che sanno fare. *Quando sono entrato nei Chili Peppers, per un paio di anni ho fatto lo stronzo a tempo pieno. Pensavo solo al sesso, a ubriacarmi, a vestire in maniera vistosa per fare il gradasso... *Quando avevo 9 anni fantasticavo in maniera romantica su come sarebbe stato essere [[bisessualità|bisessuale]]. Insomma, mi dicevo che ero diverso, ma il fatto è che non mi sono mai sentito del tutto diverso. (Intervista a ''Spin'', dicembre 1991) ==Citazioni tratte da canzoni== ===''Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt''=== '''Etichetta''': American Records, 1994, prodotto da John Frusciante. *''Il mio sorriso è un fucile | non ci proverai? | Quindi ti piace il modo in cui balliamo, piccola? | Quando le note ti arrivano | lo sai che ti amo | sei tutto ciò che vedo | il mio [[sorriso]] è un fucile | e tu cosa sei? | Il mio sorriso è un fucile | e lo sto puntando su di te | il mio sorriso è un fucile | lo saprai quando mi porterai dentro dalla pioggia''. :''My smile is a rifle | won't you give it a try? | so you like the way we dance dreaming? | when notes come to you | you know I love you | you're all I see | my smile is a rifle | and what are you? | My smile is a rifle | and I'm pointing it at you | my smile is a rifle | you'll know when you bring me in from the rain''. (da ''My Smile Is a Rifle'', n. 2) *''Le [[Tenda (arredamento)|tende]] sono fatte per muoversi | perché sai che a volte non ci sei sempre | non ne hai bisogno ora | la tua testa ha la forma di una mucca | finché tutto è qui | il mondo è solo una sfera | non più grande delle palle che succhi''. :''The curtains are made for moving | 'cause you know sometimes you're not always there | you don't need it now | your head's shaped like a cow | 'til all is here | the world's just a sphere | no bigger than the balls you suck''. (da ''Curtains'', n. 5) *''Sono stato pazzo, beh, il tempo è lento | al Papa non interessa quando il pedone | è il tuo mare | non sei d'accordo? | Quando sei in giro sono ferito | intorno al tuo pollice | vuoi essere insensibile | dentro la pistola''. :''I've been insane well the time is slow | the Pope don't matter when the pawn | is your sea | don't you agree? | When you're around I'm wound | around your thumb | you wanna be numb | inside the gun''. (da ''Been Insane'', n. 9) *''La tua figa è incollata a un edificio in fiamme | io dipingo la mia mente solo perché sono vivo | e se mi vedi | vagare per la collina | non verrai con me? | tu dipingi i tuoi occhi | i miei sono nel cielo''. :''Your pussy's glued to a building on fire | I paint my mind just 'cause I'm alive | and if you see me | roaming the hillside | won't you come along? | you paint your eyes | mine are in the sky''. (da ''Your Pussy's Glued to a Building on Fire '', n. 10) ===''Smile from the Streets You Hold''=== '''Etichetta''': Birdman Records, 1997, prodotto da John Frusciante. *''Riesci a sentirlo? | Il mio amore che scorre fuori dai miei fianchi | ti è stato chiesto di volare | ti spingerò verso un po' di luce | è che vedi il mio pesce ha bisogno di prosperare | finché sono vivo''. :''Can you feel it? | My love flowing out my sides | you've been asked to fly | I'll thrust you to some light | it's you see my fish needs to thrive | as long as I'm alive''. (da ''I'm Always'', n. 7) *''Riesci a pensare a un modo migliore | per spaventare il cielo | e rendermi parte di questo | angolo di oscurità senza senso | certo che potresti, ma preferirei essere | quello per cui mi sforzo solo per essere | ami il tuo paese, ami la lotta | allevia il tuo cazzo sulla tua amata moglie''. :''Could you think of a better way | to be even scaring the sky away | and making me a part of this | corner of meaningless darkness | of course you could but I'd rather be | what I strive along for just to be | you love your country, love the strife | relieve your cock on your beloved wife''. (da ''Femininity'', n. 9) *''Sei un sorriso dalle strade | mi tieni il cuore tra le mani mentre sono distrutto | sei sempre in declino | bevi un altro sorso di vino - un brindisi a noi | sei tu quello con le stelle | hai tenuto i segni per quello che sei | sei tu quello nel cielo, dove sei andato? | sai di essere dove crescono i pianeti | sei nel sole, il volto di plutone''. :''You're a smile from the streets | you hold my heart in my hands while I'm beat | you're always on the decline | you take another sip of wine - a toast to us | you're the one with the stars | you held up the signs for the one that you are | you're the one in the sky, where did you go? | you know you're where the planets grow | you're in the sun, the face of pluto'' (da ''Smile From the Streets You Hold'', n. 15) ===''To Record Only Water for Ten Days''=== '''Etichetta''': Warner Bros, 2001, prodotto da John Frusciante. *''Non butti via la tua vita | andandoci dentro | arrivi a conoscere chi ti sta guardando | e chi altro | risiede in te''. :''You don't throw your life away | going inside | you get to know who´s watching you | and you besides | you resides''. (da ''Going Inside'', n. 1) *''C'è ancora del tempo quando pensi sia finita | vivi una vita quando ormai hai mollato e sei morto | non provo dolore | non percorro questa linea | levito e sento il suolo farsi vicino | l'ecstasy ha reso ogni passo lungo un miglio''. :''Extra time when you think it's over | live a life when you've rolled over and died | I don't feel pain | I don't travel this line | levitate and feel the ground get closer | ecstasy made every step a mile''. (da ''Invisible Movement'', n. 11) *''Sento che le ruote girano intorno | replay | ti abbiamo fatto quello che eri | le abbiamo portate su quella collina | le abbiamo portate su per farle rotolare giù | al mattino, la luce potrebbe ripulirti | sono triste che il tempo mi sfugga | spinge avanti a me tutto il giorno | ricordami cosa avrei potuto essere | sento che vado più veloce''. :'' I feel that wheels are turning 'round | replay | we made you what you were | we brought them up that hill | we brought them up to roll them down | in the morning, light might clean you out | I'm sad that time escapes me | it pushes ahead of me all day | remind me what I could've been | I feel the faster I'm going''. (da ''Saturation'', n. 14) ===''Shadows Collide with People''=== [[File:JohnFruscianteAtaxia.jpg|thumb|John Frusciante nel 2004]] '''Etichetta''': Warner Bros, 2004, prodotto da John Frusciante e Charlie Clouser. *''Quando ci provo, lo costringo a uscire | non guardo mai dentro, solo fuori | ora è il momento in cui milioni di persone perdono | non è più lo stesso da quando ti ho perso | mi scaccia dalla città | augurando il meglio in giro | ti toglierei solo di dosso | il paradiso ti accoglie e ti respinge''. :''When I try I force it out | never looking in only out | now is the time for millions to lose | never the same since I lost you | running me out of town | wishing the best around | would only get you off my back | heaven receives you and throws you back''. (da ''Carvel'', n. 1) *''Ometto me stesso come favore per Dio (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | subisci il destino perché è l'unico ascensore che hai (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | dedica tutto da prima ad ora (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | sottolinea queste cose che non permetterai''. :''Omit myself as a favor for God (All my rights are everyone's enemy) | suffer fate 'cause it's the only lift you've got (All my rights are everyone's enemy) | dedicating all of before to now (All my rights are everyone's enemy) | emphasizing these things you won't allow''. (da ''Omission'', n.2) *''Sono stato un mio pasto | e mi è scivolato giù per la gola | e tutto ciò che sto affrontando è un altro modo per andare | sono morto così tante volte e poi sono riapparso | la [[morte]] per me è solo una parola che provoca paura | sto prendendo il mio posto | in un mondo con uno spazio diverso''. :''I've been a meal of mine | and slid down my throat | and all I'm facing is one more way to go | died so many times and then reappeared | all death looks like to me is a word that causes fear | I'm taking my place | in a world with different space''. (da ''Second Walk'', n. 5) *''Una canzone da suonare quando sono solo | vinco e non gioco mai più | nessuno da affrontare quando sto cadendo | mi aggrappo a sogni che non finiscono mai''. :''A song to play when I'm lonely | win and never play a game again | no one to face when I'm falling | holding tight to dreams that never end''. (da ''Song To Sing When I'm Lonely'', n. 11) ===''The Will to Death''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante. *''Ho dormito | sopra di me | sono nato al mattino | sono morto di notte | sono stato trovato in uno specchio, piccola | non riuscivano a tirarmi fuori | in questi tempi il tempo si esaurisce''. :''I've been asleep | on top of myself | I was born in the morning | I died at night | I was found in a mirror, baby | they couldn't get me out | In these times time runs out | it runs out''. (da ''Time Runs Out'', n. 3) *''Il tempo torna indietro dove non si vede | nessuno intende me | quando dicono che le persone non crescono | la faccia nello specchio non sono io, sì hey hey''. :''Time does a crawl back to where it doesn't show | no one means me | when they say people don't grow | the face in the mirror is not me, yeah hey hey''. (da ''The Mirror'', n. 6) *''La volontà di morire è ciò che mi tiene in vita | È a un passo di distanza | un passo | i limiti sono stabiliti | solo allora possiamo andare fino in fondo | fino in fondo''. :''The will to death is what keeps me alive | it's one step away | step away | limitations are set | only then can we go all the way | all the way''. (da ''The Will to Death'', n. 12) ===''Inside of Emptiness''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante. *''C'è una stanza | c'è una luce | c'è una notte | nel fuoco | nel dolore | nel filo | questo da me | questa bugia | sembra giusto''. :''There's one room | there's one light | there's one night | in the fire | in the pain | in the wire | this from me | this one lie | that seems right''. (da ''What I Saw'', n. 1) *''Una carta e una matita | sono i migliori amici che ho | sono andato in centro a Los Angeles | sono stato preso dai poliziotti | non ho ottenuto quello che volevo | ma non mi importava molto | ho visto che la vita stava scherzando | guarda''. :''A paper and a pencil | are the best friends I've got | I went to downtown L.A. | got picked up by the cops | didn't get what i wanted | but I didn't care a lot | I saw that life was kidding | look on''. (da ''Look On'', n. 5) *''Ho trovato il resto di me | sono stato abbattuto | il vuoto mi ha reso libero | vivevo su una nuvola | la passeggiata nella tempesta era come una vacanza | mi è capitato di essere stato avvertito | più e più volte''. :''I found the rest of me | I was beaten on down | emptiness set me free | I lived on a cloud | the walk through the storm was like a holiday | I happened to have been warned | over and over again''. (da ''Emptiness'', n. 6) ===''A Sphere in the Heart of Silence''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante e [[Josh Klinghoffer]]. *''Una volta che sono alle strette, non riesco a centrarmi | andrò oltre | i piani per uccidermi sembrano vacillare | non sono me stesso | gli occhi non possono vedere né me né gli altri | fai le cose a modo nostro | un significato extra, la verità non li libererà | ciò che dico non vale niente''. :''Once I'm cornered, I can't center | I will go beyond | plans to kill me seem to falter | I am not my own | eyes can't see me or the others | you do things our way | extra meaning, truth won't free them | not worth a thing I say''. (da ''Walls'', n. 3) *''Ogni volta che guardi dove stai andando | sembri stanco, girato dall'altra parte | ora sarai da solo | oppure potresti, dirò | nel momento in cui la tua debolezza seguirà | ti seguiranno, non dirlo più | strisciano, saranno in lontananza | griderai: "Perché io?"'' :''Whenever you look where you're going | you look tired, turned away | now you will be on your own now | or you could, I'll say | the minute that your weakness will follow | they'll follow, say no more | crawling, they'll be in the distance | you'll shout: "Why me?"'' (da ''Surrogate People'', n. 6) ===''Curtains''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2005, prodotto da John Frusciante. *''E poi il passato si allontana | e io non sarò coinvolto | lo sforzo di essere liberi | sembra inutile dall'alto | mi stai guardando dall'alto | preferirei restare qui sotto | che avere te che mi fissi | non c'è nessun posto in cui voglio andare''. :''And then the past recedes | and I won't be involved | the effort to be free | seems pointless from above | you're looking down at me | I'd rather stay below | than have you staring up at me | there's no where I want to go''. (da ''The Past Recedes'', n. 1) *''Sento che la speranza si sta esaurendo | non abbiamo mai trovato la strada di casa | non c'è più mondo | la terra è sparita | l'acqua è tutto ciò che è sopravvissuto | non ci sono vie di fuga | sono finiti i giorni degli errori | i nostri errori''. :'' I feel the hope running low | we never found our way home | there is no more world | the land is gone | water is all that survived that one | there are no escapes | gone are the days of mistakes | our mistakes''. (da ''Hope'', n. 8) *''Per cambiare linea, stasera non ho tempo | in questi tempi il vento supera la marea | quando è difficile svegliarsi | i sogni compensano la tua vita | questa folle lucentezza, non ti lascia mai morire | crescendo, diventiamo ciò che vogliamo | di nuovo la luna sale troppo in alto | e non abbiamo bisogno del cielo'', :''For changing lines, I've got no time tonight | in these times the wind surpasses the tide | when the wake-up's hard to find | dreams make up for your life | this crazy shine, it never lets you die | growing up, we become what we want | again the moon rises up too high | and we don't need the sky''. (da ''Time Tonight'', n. 10) ===''The Empyrean''=== '''Etichetta''': Record Collection, 2009, prodotto da John Frusciante. *''C'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non ho una mia faccia | quindi vieni e fatti sostituire | c'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non lo vedo arrivare''. :''There's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't have my own face | so c'mon and be replaced | there's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't see it coming''. (da ''Heaven'', n. 6) *''Sono al centro del nulla | pensando di spazzare via tutto | quando scegliamo di andare perdiamo di più | della nostra semplice realtà | ho girato intorno ai lati di questo universo così com'è | al di fuori dei limiti di ogni esistenza | dove la luce non finisce mai''. :''I'm central to nowhere | thinking of sweeping it clean | when we choose to go we're losing more | than just our surroundings | I've gone around the sides of this universe as it stands | outside the limits of all existence | where light never ends''. (da ''Central'', n. 8) *''Temo un momento che non è vicino | come un uomo sulla croce non ho paura | non riesco a credere alle parole che sto dicendo | devi sentire le tue linee''. :''I'm dreading a time that is not near | as a man on a cross I have no fear | I can't believe these words I'm saying | you gotta feel your lines''. (da ''Central'', n. 8) *''Il [[piacere e dolore|dolore]] attraversa la vita | l'altro lato dei piaceri | la [[paura]], dicono alcuni, ci dà una vita così lunga | ci conduce dove guidiamo | presto nascerà il tempo | sta iniziando tutta l'alba''. :''Pain runs through life | pleasures' other side | fear, some say, gives us such long lives | leads us where we drive | time will soon be born | it is starting all the dawn''. (da ''After The Ending'', n. 10) ==Citazioni su John Frusciante== [[File:CCarsonChiliPeppersVoodooExperience2006.jpg|thumb|John Frusciante, ottobre 2006.]] *Come paragonare il mio modo di suonare a quello di John? Penso che lui sia molto più e prima di tutto un chitarrista di quanto non lo sia io. Ha iniziato a suonare la chitarra quand'era ragazzino e si è votato a questo strumento. Fin dagli inizi si è familiarizzato con il comporre canzoni, con la cultura musicale e con la teoria attraverso la chitarra. Io no. All'inizio ero un batterista. Quando sono passato alla chitarra, non ero affatto interessato ad avere il ruolo leader. Quindi John è più immerso in quella tradizione e più a suo agio nel metterla in pratica. Io non mi ero mai interessato ad essere la prima chitarra o ad eseguire gli assoli e cose del genere. ([[Josh Klinghoffer]]) *{{NDR|Riferito al suo secondo ritorno nel 2019}} Frusciante è rientrato nel gruppo e tutto va bene. Personaggio notevolissimo, peraltro: conosciuto dal vivo, mi ha dato l'impressione di avere il fuoco dentro pur restando un tipo tranquillo e piacevole, uno di quegli uomini con cui è piacevole andarsi a bere una birra, consapevoli che non si resterà a corto di argomenti. ([[Enrico Brizzi]]) *John Frusciante non mi trasmette niente con il suo modo di suonare. Diciamo che se si può dire che Mark Knopfler è uno dei chitarristi più sottovalutati del mondo, John Frusciante è uno dei più sopravvalutati [...]. Tutti dicono che ha uno stile volutamente minimale. Forse è come uno di quei pittori affermati che ad un certo punto decidono di dipingere come dei bambini. Forse sta attraversando questa fase, ma non mi piace. ([[Justin Hawkins]]) *''Per il contante vai fuori come Frusciante | E cresce il marcio sull'atlante.'' ([[Club Dogo]]) *Per la band avere di nuovo John Frusciante è stata una gran cosa. Lui è un musicista eccezionale e averlo a fianco è uno stimolo straordinario. ([[Chad Smith]]) ===[[Flea]]=== [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (62 of 90) (53064692037).jpg|thumb|Flea e John Frusciante in concerto a Londra nel 2023]] {{cronologico}} *{{NDR|Nel 2011}} Una cosa in particolare mi preme dire. Sono profondamente grato a John Frusciante, che ha dato tantissimo alla band. Tanto come amico, quanto come chitarrista della band, sarà una figura insostituibile. *John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello. *{{NDR|Riferito al suo rientro nel gruppo nel 2019}} L'impatto è stato enorme e profondo. Nel corso degli anni ci ha lasciato ed è ritornato più volte, ma quello che è sempre rimasto è stato quel linguaggio che abbiamo costruito insieme e che sappiamo parlare soltanto con lui. La band esisteva molto prima dell’arrivo di John, ma quello che abbiamo fatto con lui è davvero entusiasmante per me [...]. Il suo ritorno è stato un vero e proprio vortice di energia, lo amo tantissimo. *John è fottutamente bravo. Tecnicamente, adesso è meglio di quanto non sia mai stato. È capace di suonare qualsiasi cosa. La sua conoscenza della musica è enciclopedica. I suoi gusti sono splendidi. È sempre lì ad evolversi, crescere, cambiare. Lui proviene da un posto purissimo, è dotato della massima virtù, e ciononostante, ciò che mi ha reso più felice nel suonare con lui stavolta è l'umiltà che viene fuori da questo minimalismo. In nessuna parte di lui c'è desiderio di ostentare. Vuole solo creare buona musica. Scriverà una splendida progressione di accordi e una melodia e, al suo interno, si fiderà di me e mi lascerà fare il mio ===[[Anthony Kiedis]]=== [[File:Kiedis and Frusciante Lyon 2023.jpg |thumb|Anthony Kiedis e John Frusciante in concerto a Lione nel 2023]] {{cronologico}} *Flea, John e Chad sono il mio ponte verso Dio e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere. *{{NDR|Sul suo abbandono ai Red Hot nel 2009}} Io non ne sono stato per niente sorpreso. Quando è finito il tour {{NDR|2007}} ho capito che stava per cambiare qualcosa: vedi, mese dopo mese avevo sentito delle voci, a proposito di John, e alla fine sapevo perfettamente che era solo questione di tempo. Però non ho mai avuto la sensazione che la band fosse finita, ma solo che John stava per uscirne e anche in punta di piedi, come ha fatto. Si è comportato molto bene, ed è stata anche la soluzione migliore per tutti. *{{NDR|Nel 2016}} Per me si tratta di una delle persone più belle e più semplici con la quale fare musica. Bastava sedersi per terra, io gli facevo vedere qualche parola che avevo scritto e lui cominciava a suonare qualcosa. Nel giro di pochi minuti era pronta una canzone. Non ho mai incontrato qualcuno con cui fosse così facile scrivere canzoni e soprattutto belle canzoni. È una persona speciale e mi manca. Accetto il fatto che si facciano percorsi diversi, ma mi manca. *Mi ricordo di essere rimasto rapito dalla personalità di John, si esibiva con queste persone più grandi di lui e con più esperienza ed era la forza dominante, pieno di energia. Era giovane e nessuno aveva intaccato il suo entusiasmo ed il suo amore per la musica o gli aveva messo in testa idee sul come doversi esibire, ed era anche una persona piacevole da frequentare e divertente. Sapeva suonare ed imparava i brani molto velocemente e mi piaceva come persona [...]. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940 ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt ||(1994)}} {{Pedia|Smile from the Streets You Hold||(1997)}} {{Pedia|To Record Only Water for Ten Days||(2001)}} {{Pedia|Shadows Collide with People||(2004)}} {{Pedia|The Will to Death||(2004)}} {{Pedia|Inside of Emptiness||(2004)}} {{Pedia|A Sphere in the Heart of Silence||(2004)}} {{Pedia|Curtains (John Frusciante)|Curtains|(2005)}} {{Pedia|The Empyrean||(2009)}} {{Red Hot Chili Peppers}} {{DEFAULTSORT:Fruscainte, John}} [[Categoria:Cantautori statunitensi]] [[Categoria:Polistrumentisti statunitensi]] 976014o7jt59cyeh9dzvdjk7cj2s9s6 Sergio Mattarella 0 106535 1420849 1417331 2026-07-18T10:30:49Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420849 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana.jpg|thumb|Sergio Mattarella]] '''Sergio Mattarella''' (1941 – vivente), politico e giurista italiano, 12º Presidente della Repubblica Italiana. ==Citazioni di Sergio Mattarella== {{cronologico}} ===1989=== *In tutto l'Occidente è in corso un processo per cui i veri centri di decisione rischiano di trasferirsi fuori dalla [[politica]]. Guardi che la mia non è una difesa interessata del mestiere di politico. Esiste davvero il pericolo che la politica diventi una sovrastruttura che galleggia su altri centri di potere né palesi né responsabili. La politica, invece, dev'essere un punto alto di mediazione nell'interesse generale. Se la politica non è in grado d'esser questo, le istituzioni saltano e prevale chi ha più forza economica o più forza di pressione, che è poi lo stesso.<ref group="fonte" name=Pansa89>Dall'intervista di [[Giampaolo Pansa]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/02/07/ultimo-dei-morotei-contro-re-delle.html L'ultimo dei morotei contro i re delle tessere]'', ''La Repubblica'', 7 febbraio 1989.</ref> *C'è infine lo sforzo per recuperare il senso dello Stato. Non mi faccia dire di più. Il confine fra attività pubblica e interessi privati va ristabilito in modo rigido. [...] È il presupposto da cui discende un altro livello di problemi: come ridare efficienza alla pubblica amministrazione, in quale modo realizzare di nuovo lo Stato sociale in condizioni tanto cambiate, come aggredire davvero la differenza tra il Nord e il Mezzogiorno d'Italia.<ref group="fonte" name=Pansa89/> ===2005=== *Oggi, voi del Governo {{NDR|[[Governo Berlusconi|Berlusconi]]}} e della maggioranza state facendo la «vostra» Costituzione. L'avete preparata e la volete approvare voi, da soli, pensando soltanto alle vostre esigenze, alle vostre opinioni e ai rapporti interni alla vostra maggioranza. Il Governo e la maggioranza hanno cercato accordi soltanto al loro interno, nella vicenda che ha accompagnato il formarsi di questa modifica, profonda e radicale, della Costituzione. Il Governo e la maggioranza – ripeto – hanno cercato accordi al loro interno e, ogni volta che hanno modificato il testo e trovato l'accordo tra di loro, hanno blindato tale accordo. Avete sistematicamente escluso ogni disponibilità ad esaminare le proposte dell'opposizione o anche soltanto a discutere con l'opposizione. Ciò perché non volevate rischiare di modificare gli accordi al vostro interno, i vostri difficili accordi interni.<ref group="fonte" name= Mat005 >Dal [https://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/raccoltenormative/16%20-%20Federalismo/4%5E%20lett.%20CAMERA/AULA/AULA%2020.10.05.pdf resoconto stenografico] dell'Assemblea della Camera dei deputati – XIV Legislatura – Seduta n. 692 del 20 ottobre 2005, p. 29.</ref> ===2010=== *Studiare insieme [...] mi ha fatto capire che si cresce se si cresce insieme, ci si realizza se ci si realizza insieme, che si è davvero liberi, liberi dall'ignoranza, liberi dal bisogno, liberi dalla violenza, se liberi lo sono anche gli altri.<ref group="fonte" name=MSAC>Da un'intervista rilasciata al Movimento Studenti di Azione Cattolica nel 2010.[https://www.youtube.com/watch?v=VrJ5NTFe3c0 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *[...] mutano le stagioni, mutano le condizioni di vita, ma c'è qualcosa che rimane costantemente inalterato ed è il complesso dei valori che danno senso alla vita e alla condizione umana: [...] la dignità della persona, il bene comune, il rispetto degli altri, la responsabilità [...] con cui viviamo lo stesso tempo. Questo complesso di valori è quello che la cultura aiuta a individuare e a fare proprio.<ref group="fonte" name=MSAC/> ===2015=== *Grazie, il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo. (dalle prime parole pronunciate da Mattarella dopo la comunicazione ufficiale della sua elezione alla carica di Presidente della Repubblica Italiana<ref group="fonte" name=Pensiero>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/sergio-mattarella-pensiero-alle-speranze-alle-difficolta-dei-nostri-cittadini/1386498/ Sergio Mattarella: "Pensiero va alle speranze e alle difficoltà dei concittadini"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 31 gennaio 2015.</ref>) *L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio [[nazismo|nazista]], [[razzismo|razzista]], [[antisemitismo|antisemita]] e [[totalitarismo|totalitario]] di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in [[Europa]] e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore. (durante la visita alle fosse ardeatine il giorno dell'elezione a Presidente della Repubblica Italiana<ref group="fonte" name=Pensiero/>) *Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la [[Massacri delle foibe|tragedia delle foibe]] e dell'[[Esodo giuliano-dalmata|esodo]] hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia.<ref group="fonte">Da un discorso alla Camera dei Deputati, Roma, 10 febbraio 2015 (Giorno del ricordo); citato in ''[https://www.quirinale.it/elementi/1439|titolo=Il Presidente Mattarella in occasione del Giorno del Ricordo: Comunicato]'', ''Quirinale.it''.</ref> *L'Europa deve riprendere a crescere, a sviluppare la propria integrazione. Soltanto così potrà continuare ad alimentare speranze per le nuove generazioni.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/02/mattarella-berlino-leuropa-cambiare-passo-per-tornare-crescere/1468062/ Mattarella a Berlino: "L'Europa deve cambiare passo per tornare a crescere"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 2 marzo 2015.</ref> *È vero, c'è una [[corruzione]] che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita. La corruzione, il potere fine a se stesso, sono conseguenza di una caduta della politica. Di un suo impoverimento.<ref group="fonte" name=repubblica>Durante l'intervento al ''Serming'' di Torino; citato in ''[http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2015/05/14/news/mattarella_corruzione-114360410/ Mattarella: "Corruzione diffusa, è concezione rapinatoria vita"]'', ''Repubblica.it'', 14 maggio 2015.</ref> *I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la [[politica]], spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini oppure perde il coraggio di indicarli chiaramente. La politica smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per la umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e contro le diseguaglianze. La politica diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore. Anzi, dal desiderio di realizzarlo. E di consegnarlo a chi verrà dopo, a chi è giovane, a chi deve ancora nascere. La politica, deve saper affrontare i problemi reali, ha bisogno di concretezza.<ref group="fonte" name=repubblica/> *La [[pace]] nasce dalla coerenza, dalla legalità, dal rispetto dell'altro, dal far proprie le speranze e le esigenze degli altri. La pace nasce dalla fatica di dire no quando è necessario.<ref group="fonte" name=repubblica/> *In occasione della nona [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia|Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia]], istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di [[discriminazione]] basata sull'orientamento sessuale delle persone. [...] Il [[principio di uguaglianza]], sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea, non è soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia. [...] Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli, ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un'azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori. [...] Contro l'inciviltà delle discriminazioni e delle violenze molta strada è stata fatta, eppure il cammino è ancora lungo. È il cammino di una libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Libertà anche come responsabilità. È compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell'intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l'inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l'[[omofobia]] e la [[transfobia]], perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l'intera comunità.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/15_maggio_17/mattarella-gay-discriminazioni-violenze-offendono-liberta-tutti-cb145de4-fc73-11e4-9e3e-6f5f0dae9d63.shtml Mattarella: «Gay, discriminazioni e violenze offendono libertà di tutti»]'', ''Corriere.it'', 17 maggio 2015.</ref> *Uscire dalla crisi non è facile. Signor [[Quentin Tarantino|Tarantino]], anche se ci prestasse il suo mister Wolf, non credo che lui da solo riuscirebbe a risolvere tutti i problemi.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/1048 Intervento del Presidente Mattarella alla cerimonia di presentazione dei candidati ai "Premi David di Donatello"]'', Palazzo del Quirinale, Roma, 12 giugno 2015.</ref> *Il [[terrorismo]], alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una Terza guerra mondiale. Sta alla nostra responsabilità fermarla.<ref group="fonte">Da un messaggio inviato al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini del 2015; citato in ''[http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/politica/mattarella-fermare-terrorismo_2128873-201502a.shtml Mattarella: fermare terrorismo]'', ''Tgcom24.it'', 19 agosto 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Expo 2015]]}} È per me un onore concludere l'esposizione universale del 2015 che l'Italia ha offerto al mondo intero come un ponte per il futuro. I risultati vanno oltre la cifra dei 21 milioni. I risultati includono i tanti Paesi coinvolti nella rete del dialogo e della ricerca. Abbiamo guardato al cibo come lingua comune dei popoli, che non vuol dire omologazione, ma rispetto delle culture e delle loro radici, scoperta di valori profondi.<ref group="fonte">Durante la cerimonia conclusiva dell'Expo 2015 all'Open Air Theatre; citato in Stefano Rizzato, ''[http://www.lastampa.it/2015/10/31/societa/expo2015/live-si-chiude-expo-al-via-la-festa-finale-sei-mesi-in-dieci-numeri-levento-in-cifre-XggS3oOwcxEHUOlgSnR64K/pagina.html Expo chiude. Mattarella: "L'Italia ha vinto la sfida"]'', ''Lastampa.it'', 31 ottobre 2015.</ref> ===2016=== *Signore e Signori, sono davvero lieto di ricevere al Palazzo del Quirinale i partecipanti alla riunione Plenaria della Commissione Trilaterale. Quando, oltre quaranta anni fa, David Rockefeller ebbe l'intuizione di dar vita alla Commissione, si mosse nell'intento di capitalizzare le risorse e le energie degli ambienti imprenditoriali, culturali e sociali in America, Europa e Giappone, per superare le rigidità che sovente accompagnano le relazioni ufficiali tra Governi, così da fornire interpretazioni non formali ma originali di fenomeni complessi e dalle ampie ramificazioni. [...] I problemi – e non solo di politica internazionale – necessitano, infatti, di essere affrontati in un'ottica multidimensionale. Da qui la perdurante utilità di un foro di dialogo che possa favorire, avvalendosi di una ampia varietà di esperienze, una prospettiva strategica, di lungo periodo, sganciata da ogni ufficialità. [...] Luoghi di incontro come la Trilaterale sviluppano un metodo di lavoro che consente, attraverso il confronto tra sensibilità presenti nei gruppi dirigenti, la comprensione delle sfide che le nostre società si trovano a dover affrontare. I rapporti elaborati dalla Trilaterale costituiscono, da più di quarant'anni, un interessante stimolo per i policy makers.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1131 Intervento del Presidente Mattarella all'incontro con i partecipanti alla Riunione Plenaria della Commissione Trilaterale]'', 15 aprile 2016.</ref> *Sconfiggere le [[mafia|mafie]] è possibile, oltre a essere una necessità vitale per l'equilibrio e lo sviluppo del Paese. Pio La Torre ha testimoniato che le mafie possono essere duramente colpite ogni volta che si realizza una convergenza tra le forze positive della società.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-04-30/mafia-mattarella-sconfiggerla-e-possibile-cittadini-siano-protagonisti-102354.shtml?uuid=AC5UyqID Mattarella: «Sconfiggere la mafia è possibile, cittadini siano protagonisti»]'', ''ilsole24ore.com'', 30 aprile 2016.</ref> *Questa giornata {{NDR|la [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia]]}} offre l'occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni. La piena realizzazione di questa libertà, che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall'[[orientamento sessuale]] delle persone, è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di [[uguaglianza]] sancito dall'articolo tre della Costituzione. Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L'intolleranza affonda infatti le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l'informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto.<ref group="fonte" name="IDAHOBIT">Citato in ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=36219 Mattarella: la Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia «occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni»]'', ''Quirinale.it'', 17 maggio 2016; ripreso da ''[http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/17/news/giornata_mondiale_omofobia_mattarella-139967288/ Giornata mondiale contro l'omofobia, Mattarella: "Stop a discriminazioni"]'', ''Repubblca.it'', 17 maggio 2016.</ref> *La non accettazione delle diversità genera [[violenza]] e per questo va contrastata con determinazione. È inaccettabile che l'[[orientamento sessuale]] delle persone costituisca il pretesto per offese e aggressioni. Così come è inaccettabile che ciò determini discriminazioni sul lavoro e nelle attività economiche e sociali. Dietro queste forme di degenerazione del vivere civile vi è il rifiuto di conoscere e accettare le peculiarità di ciascuno. La Costituzione richiede, all'articolo 2, di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali di ognuno, non solo come singolo ma anche nelle formazioni sociali in cui si realizza la sua personalità. E la Corte costituzionale ci ha ricordato che la realizzazione di questi diritti, non può essere condizionata dall'orientamento sessuale, perché tra i compiti della Repubblica vi è quello di garantire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione.<ref group="fonte" name="IDAHOBIT"/> *L'[[Italia]] è, per condizione geografica, storia e cultura, ponte tra Africa ed Europa.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=335 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sessione d'apertura della I Conferenza ministeriale Italia-Africa]'', ''Quirinale.it'', Roma, 18 maggio 2016.</ref> *Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico [[suffragio universale]] a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la [[festa della Repubblica Italiana|festa del 2 giugno]] è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.<ref group="fonte" name="Breda">Dall'intervista di Marzio Breda, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=355 Il 2 giugno, un'Italia migliore]'', ''Quirinale.it'', 2 giugno 2016.</ref> *La [[corruzione]] in Italia – ma non solo in Italia – esiste. È un fenomeno grave, perché divora risorse, nega diritti e mina il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini. Ma non sarebbe giusto pensare che tutto il Paese sia così o che sia in balìa della corruzione. Abbiamo anticorpi per combatterla. A differenza di altri luoghi, da noi viene combattuta e, spesso, scoperta e sanzionata. La risposta delle istituzioni esiste e si fa sentire con vigore. Non sempre, ripeto, accade così nel resto del mondo.<ref group="fonte" name="Breda"/> *[[Isola di Lampedusa|Lampedusa]] è la porta d'Europa e la base per un ponte tra i continenti. L'isola ha offerto a chi è arrivato, e la sente come seconda patria, il volto migliore dell'Europa.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.famigliacristiana.it/articolo/migranti-mattarella-lampedusa-e-il-volto-migliore-dell-europa.aspx Mattarella:«Lampedusa è il volto migliore dell'Europa»]'', ''famigliacristiana.it'', 4 giugno 2016.</ref> *Il processo di integrazione continentale nasce per abbattere distanze, rendere più vicine le persone, garantendo a ogni europeo, ovunque egli risieda, di condurre la propria vita con diritti, doveri e tutele avanzati, comuni e difesi – insieme – al di fuori dei propri confini nazionali e di quelli dell'[[Unione Europea]].<ref group="fonte" name="Forum">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=363 Saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Forum Economico italo-romeno "Gli investimenti italiani in Romania: un percorso europeo nell'economia globale"]'', ''Quirinale.it'', Bucarest, 14 giugno 2016.</ref> *La volontà di rimuovere le barriere tra persone è alla base del sostegno che l'Italia ha sempre assicurato alla aspirazione di [[Bucarest]] di completare il percorso di integrazione europea, attraverso la sua piena partecipazione al sistema Schengen.<ref group="fonte" name="Forum"/> *Con le [[guerra|guerre]] non si risolvono i problemi. Se ne creano dei nuovi. Tutte le guerre creano nuovi problemi, in particolare quelle grandi, quelle mondiali. E in fondo la guerra è ingiusta. Di solito sono ''leader'' incapaci e avventati a causare le guerre, ma poi sono le popolazioni civili e i soldati, per lo più innocenti, che le patiscono. La Grande Guerra, in seguito detta [[Prima guerra mondiale]], è un chiaro esempio di questo tragico assunto. Non era necessaria, non era inevitabile. Il mondo e l'umanità non erano destinati a questa deriva morale. Ma così fu deciso dai ''leader'' politici e militari, erroneamente convinti che la guerra avrebbe risolto problemi e sarebbe stata di breve durata. Niente di tutto questo era vero. Questa ecatombe mondiale durata quattro anni non risolse alcun problema. Al contrario, nuovi problemi si aggiunsero. Fino al punto che, dopo venti anni, l'umanità venne travolta da un altro, ancor più terribile conflitto mondiale. E questo fu così incomprensibilmente mostruoso da cancellare la memoria storica dell'orrore della Prima guerra mondiale.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=465 Intervento del Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor in occasione dell'inaugurazione di una targa commemorativa dei caduti sloveni nella Prima Guerra Mondiale a Doberdò del Lago]'', Doberdò del Lago, 26 ottobre 2016.</ref> ===2017=== *La geografia – e la storia – hanno posto su un sentiero comune [[Grecia]] e [[Italia]], centri di irradiazione di una civiltà che ha posto l'essere umano al centro della propria riflessione. Ciò ha consentito di percorrere un lungo cammino, le cui tappe sono state segnate dall'emergere del concetto stesso di cittadinanza e di autogoverno – il Demos, incarnato dalle antiche Poleis greche – successivamente declinato nelle molteplici vicende che hanno caratterizzato la storia dei nostri popoli, sino alla rinascita nazionale vissuta nell'Ottocento. Se la democrazia è lo spazio ideale – concretamente vissuto e quotidianamente alimentato – che ci accomuna, il Mediterraneo rappresenta lo spazio fisico della nostra storia.<ref group="fonte" name="Colazione">Dal discordo in occasione del ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=531 Brindisi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Colazione offerta dal Presidente della Repubblica Ellenica]'', Atene, 17 gennaio 2017.</ref> *Sono trascorsi cinque anni dalla morte di [[Oscar Luigi Scalfaro]], uno dei costruttori della nostra democrazia, che ha servito il Paese con passione, coerenza e rigore morale, contribuendo al rafforzamento delle istituzioni in momenti non facili. Scalfaro ha impegnato la sua intelligenza e la sua umanità, sin dalla Liberazione e dall'Assemblea Costituente, nella concreta realizzazione di quegli ideali di libertà, di coesione sociale, di uguaglianza nei diritti e nei doveri, alla base poi del testo costituzionale. La Costituzione divenuta per lui, giorno dopo giorno, non soltanto la pietra angolare su cui è edificata la nostra casa comune, ma un elemento fondante la sua testimonianza, il traguardo a cui tendere sempre, per migliorare il nostro modello sociale e allargare le opportunità e le libertà. Onore e rettitudine hanno guidato Scalfaro nell'assolvimento dei compiti di Capo dello Stato, così come aveva fatto in tutte le funzioni pubbliche e nei ruoli istituzionali che gli erano stati affidati. Una coerenza di vita che ha legato strettamente convincimenti personali e impegno pubblico, e che è stata testimoniata fino all'ultima volontà, quella di fare della sua abitazione di Novara un luogo di accoglienza e sostegno per persone povere e in difficoltà. Convinto del fondamento etico della politica democratica, Oscar Luigi Scalfaro ha accompagnato dal Quirinale una stagione di cambiamenti profondi, che hanno segnato la storia repubblicana. La sua linea-guida è sempre stata l'interesse dell'Italia, con la salvaguardia e il rafforzamento dei valori costitutivi, primo fra tutti l'unità nazionale. Alla sua figura continua ad andare l'ammirazione e il pensiero riconoscente degli italiani.<ref group="fonte">Dalla commemorazione nel quinto anniversario della morte di Oscar Luigi Scalfaro, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=2509 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel quinto anniversario della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro]'', ''Quirinale.it'', 29 gennaio 2017.</ref> *[[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]] è stato l'Imperatore romano filelleno per antonomasia, il sovrano illuminato che ha scelto [[Atene]] quale capitale culturale dell'Impero, oltre che sua patria d'elezione, nella quale scelse di trascorrere lunghi periodi della propria vita. La sua figura sollecita una riflessione, rivolta soprattutto ai giovani e incentrata sull'armonia tra tradizione dell'Occidente e tradizione dell'Oriente; sul conseguimento della pace come condizione necessaria per la ricerca della prosperità; sullo studio e la riflessione per comprendere appieno il mondo, complesso, che ci circonda. Non si tratta, quindi, della celebrazione di un uomo quanto, piuttosto, del valore della tendenza, di cui egli si rese protagonista. Quella di interpretare i propri tempi, valutarne le dinamiche e impostare una strategia.<ref group="fonte" name="Colazione"/> *Il [[libero mercato]] è indispensabile, ma non può essere il solo mercato a dettare le regole di un modello sociale. Il modello sociale europeo è fatto da diritti, da solidarietà. È evidente che questo va perseguito.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=709 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della prima sessione di lavoro della XIII Riunione informale dei Capi di Stati del Gruppo Arraiolos]'', Malta, La Valletta, 14 settembre 2017.</ref> *La [[Guerra civile siriana|crisi siriana]] ha avuto conseguenze molto forti anzitutto per i [[Siria|siriani]] e in secondo luogo per l'[[Europa]]. Ma l'Europa era sostanzialmente assente nell'influenza in quel teatro durante quella crisi. Vi erano Paesi europei presenti, in funzione non certamente decisiva; i protagonisti erano altri, ma le conseguenze erano in Europa. La mancanza di linee comuni di politica estera e di difesa si è avvertita in grande misura in quella circostanza, e continua ad avvertirsi.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=711 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della seconda sessione di lavoro della XIII Riunione informale dei Capi di Stati del Gruppo Arraiolos]'', Malta, La Valletta, 15 settembre 2017.</ref> *A ogni mese di settembre l'apertura dell'anno scolastico rappresenta una svolta nel ritmo della vita del nostro Paese.<ref group="fonte" name="scuola">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=707 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico]'', Taranto, 18 settembre 2017.</ref> *Nella [[scuola]] si cresce, ci si incontra, si sviluppano cultura, affetti, solidarietà, conoscenza reciproca. Si sperimenta la vita di comunità, il senso civico.<ref group="fonte" name="scuola"/> *Quando si danneggia una [[scuola]], viene ferita, in realtà, l'intera comunità nazionale.<ref group="fonte" name="scuola"/> *[[Enzo Biagi|Biagi]] è stato una delle figure di maggior spicco del giornalismo italiano del dopoguerra. Il suo talento per la scrittura si è unito a una grande passione civile, e a una curiosità sempre viva non soltanto per ciò che cambiava nei costumi ma anche negli strumenti e nelle modalità della comunicazione. Da giovane scelse la [[Resistenza]], e questo suo impegno [[partigiano]] per la libertà e la democrazia rimase per lui un punto fermo, un tratto indelebile della sua identità di cittadino e di giornalista. La forza delle proprie idee, tuttavia, non fece mai venir meno in Biagi la convinzione di una necessaria autonomia del giornalista, di una irrinunciabile capacità di analisi che doveva esercitarsi su tutti i protagonisti della cronaca proprio per rendere un servizio corretto al pubblico. Biagi ha espresso una grande qualità professionale dando un contributo significativo alla conoscenza e alla libera critica, sale essenziale della vita democratica.<ref group="fonte">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3259 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel decennale della scomparsa di Enzo Biagi]'', Roma, 6 novembre 2017.</ref> *Ogni aggressione, ogni vessazione diretta ai danni di ogni [[donna]], espressioni dell'idea primitiva che le donne non abbiano il diritto di realizzarsi e di decidere per se stesse, è una violenza di genere e una violazione della dignità della persona. Contro questo atteggiamento l'intera comunità deve sapersi opporre fermamente.<ref group="fonte" name="Donna">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3319 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione del Seminario "Fermare la violenza contro le donne. Insieme si può fare"]'', Roma, 23 novembre 2017.</ref> *[...] [[Filippo Turati]], padre del Socialismo Italiano, personalità di grande prestigio, che ha contribuito alla crescita del movimento dei lavoratori, all'affermazione di fondamentali [[diritti civili]] e sociali e, così, a un allargamento delle basi [[democrazia|democratiche]] dello stato liberale.<ref group="fonte" name="Turati">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3333 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 160° anniversario della nascita di Filippo Turati]'', Roma, 26 novembre 2017.</ref> *[[Filippo Turati|Turati]] continuò fino alle ultime sue forze a sostenere le ragioni dell'unità [[antifascismo|antifascista]], e si spese per promuoverla tra gli italiani rifugiati all'estero. La sua eredità ideale, la sua testimonianza, il suo impegno, restano alle radici della nostra democrazia e sono iscritte, insieme alle tracce di altri uomini coraggiosi, nei principi della Carta costituzionale nata dalla Liberazione. Turati non ebbe la fortuna di veder il ritorno della [[libertà]], ma contribuì a che la sua fiammella non si spegnesse negli anni bui della dittatura e per questo il Paese lo ricorda con gratitudine e riconoscenza.<ref group="fonte" name="Turati"/> *Ogni [[caduti del lavoro|morte sul lavoro]] è una perdita irreparabile per l'intera società.<ref group="fonte" name="lavoro">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3363 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del X anniversario dell'incendio dell'acciaieria ThyssenKrupp]'', Roma, 5 dicembre 2017.</ref> *Il [[lavoro]] costituisce il cardine del patto di cittadinanza su cui si fonda la nostra Repubblica ed è un diritto del lavoratore e un dovere della società che vengano rispettate ed applicate le norme sulla [[sicurezza]]. In questi dieci anni nella prevenzione degli incidenti e nel supporto agli infortunati sul lavoro sono stati fatti passi avanti, ma resta ancora molto da fare per far sì che la sicurezza venga considerata essa stessa un volano che contribuisce allo sviluppo.<ref group="fonte" name="lavoro"/> *L'[[Università di Porto]] si contraddistingue [...] per la sua operosità, per la sua vocazione all'apertura, al dinamismo, all'internazionalità qualità che le consentono di interpretare nel modo più efficace e autentico il ruolo che il sistema universitario deve svolgere, quello di contribuire alla formazione degli europei di domani, forgiando talenti che sappiano adattarsi a una realtà in così profonda e rapida trasformazione.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1308 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento del Dottorato "honoris causa" da parte dell'Università di Porto]'', Porto, 7 dicembre 2017.</ref> *La [[corruzione]] può essere combattuta soltanto attraverso il convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascuno nella società, diretto ad affermare, senza esitazioni o timidezze, il primato della legalità, non essendo esaustiva la repressione penale.<ref group="fonte" name="corruzione">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3377 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione]'', Roma, 9 dicembre 2017.</ref> *La [[corruzione]] rappresenta un fattore di rallentamento della competitività e della produttività, danneggia gravemente il sistema economico, impedendo la valorizzazione delle elevate professionalità che il nostro paese vanta, influisce negativamente sui traffici e le relazioni internazionali.<ref group="fonte" name="corruzione"/> *Con l'adozione, quasi 70 anni fa, della [[Dichiarazione universale dei diritti umani|Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo]], l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite non ha soltanto fatto propria una serie di principi di fondamentale importanza giuridica e politica, ma ha fornito alla comunità internazionale uno strumento essenziale per orientare l'attività degli Stati verso il riconoscimento e la tutela dei diritti di ogni persona.<ref group="fonte" name="umani">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3379 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani]'', Roma, 10 dicembre 2017.</ref> *[...] il rispetto per la dignità umana e la promozione dei principi di [[uguaglianza]] e [[giustizia]] costituiscono i pilastri di una società giusta, capace di rispettare le differenze e di valorizzare il contributo che ciascuno offre al benessere generale.<ref group="fonte" name="umani"/> *In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora – i ragazzi del '99 – vennero mandati in guerra, nelle trincee. Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica. Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di [[pace]] del nostro Paese e dell'Europa. Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo. Assistiamo, persino, al riaffacciarsi della corsa all'arma nucleare. Abbiamo di fronte, oggi, difficoltà che vanno sempre tenute ben presenti. Ma non dobbiamo smarrire la consapevolezza di quel che abbiamo conquistato: la pace, la [[libertà]], la [[democrazia]], i diritti. Non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle.<ref group="fonte">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=769 Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2017.</ref> ===2018=== *Il cammino dell'umanità, purtroppo, è costellato di stragi, uccisioni, genocidi. Tutte le vittime dell'odio sono uguali e meritano uguale rispetto. Ma la [[Shoah]] – per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà di sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale – resta unica nella storia d'Europa.<ref group="fonte" name="25/01/2018">Dall'intervento alla celebrazione del "Giorno della Memoria" 2018. [http://video.repubblica.it/cronaca/giornata-della-memoria-mattarella-sbagliato-dire-che-il-fascismo-ebbe-meriti/295411/296029 Video] disponibile su ''Repubblica.it''.</ref> *Leggi razziali – che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare "leggi razziste" – rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia.<ref group="fonte" name="25/01/2018"/> *Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il [[fascismo]] ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le [[leggi razziali]] e l'entrata in [[guerra]]. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma.<ref group="fonte" name="25/01/2018"/> *Questa riflessione di Einaudi indicava come avesse ben chiaro, all'inizio del suo mandato di Presidente della Repubblica, di interpretare un'esperienza senza precedenti: essere il moderatore dell'avvio della vita dell'Italia repubblicana. [...] Consigli, previsioni, esortazioni che gli valsero, da taluno, la definizione di pedante. [...] Einaudi rinviò due leggi approvate dal Parlamento, perché comportavano aumenti di spesa senza copertura finanziaria, in violazione dell'art. 81 della Costituzione. [...] Tale l'importanza che attribuiva al tema della scelta dei ministri, dal volerne fare oggetto di una nota verbale [...] "Dovere del Presidente della Repubblica evitare si pongano precedenti grazie ai quali accada o sembri accadere che egli non trasmetta al suo successore, immuni da ogni incrinatura, le facoltà che la Costituzione gli attribuisce".<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/1344 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dell'anniversario del giuramento e dell'entrata in carica del Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi]'', 12 maggio 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=vvKDaWlVD2A Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *In questo caso il Presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia, che non ha mai subito, né può subire, imposizioni. [...] È mio dovere, nello svolgere il compito di nomina dei ministri – che mi affida la Costituzione – essere attento alla tutela dei risparmi degli italiani. In questo modo, si riafferma, concretamente, la sovranità italiana. [...] se si vuole discuterne lo si deve fare apertamente e con un serio approfondimento. Anche perché si tratta di un tema che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale.<ref group="fonte">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/1345 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del colloquio con il professor Giuseppe Conte]'', 27 maggio 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=kRDi1yxssdo Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *«Il "[[Manifesto della Razza]]" firmato da professori, medici, intellettuali, venne fatto proprio dal fascismo il 25 luglio di 80 anni or sono. Questa presa di posizione rimane la più grave offesa recata dalla scienza e dalla cultura italiana alla causa dell'umanità. La aberrazione dell'affermazione della supremazia di uomini su altri uomini considerati di razze inferiori, la volontà di dominio che esprimeva, la violenza, segregazione, pulizia etnica che portava con sé, avrebbero segnato nel profondo la storia del XX secolo e, con essa, la coscienza dei popoli. La finalità era dare al razzismo basi scientifiche, con un atto di servilismo verso il regime e il suo potere dittatoriale, con un capovolgimento dell'etica umana.<ref group="fonte">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/11822 Dichiarazione del Presidente Mattarella per l'ottantesimo anniversario del "Manifesto della Razza"]'', ''Quirinale.it'', Roma, 25 luglio 2018.</ref> *Il ricordo della [[Disastro di Marcinelle|tragedia di Marcinelle]] rimane parte indelebile della memoria collettiva del nostro Paese e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio dei duecentosessantadue lavoratori, tra i quali centotrentasei connazionali, è destinato a richiamare alla memoria di tutti noi il valore delle sofferenze e del coraggio dei migranti in terra straniera alla ricerca di un futuro migliore per le loro famiglie, da costruire con il loro lavoro.<ref group="fonte" name="Marcinelle">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/12007 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione dell'anniversario della tragedia di Marcinelle]'', ''Quirinale.it'', Roma, 8 agosto 2018.</ref> *Il diritto al lavoro, fondamento della Repubblica italiana, continua a rappresentare il principio cardine intorno al quale ruota il nostro sistema sociale e si esprime il principio di cittadinanza. La promozione dell'occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell'attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del "pilastro sociale" appare irrinunciabile.<ref group="fonte" name="Marcinelle"/> *{{NDR|[[Giovanni Gronchi]] richiese}} Anzitutto riconoscimento dei diritti del lavoro e trasformazione dei rapporti tra le classi sociali, sottolineando che "il primo problema da risolvere in ordine di urgenza è costituito dalla eliminazione della [[disoccupazione]], che si accompagna alla miseria e agli stenti". [...] fu lo stesso Gronchi, ormai verso la fine del suo mandato, a voler tornare su quello che era stato definito da qualcuno il suo "interventismo". [...] Potremmo riassumere, evocando liberamente [[Paolo Barile]], che il Presidente della Repubblica pro-tempore è portatore dell'indirizzo di attuazione e di rispetto della Costituzione. [...] Nel succedersi dei decenni, l'edificio della Repubblica è stato irrobustito dall'azione dei presidenti che si sono succeduti sino a ieri. A Giovanni Gronchi, il merito [...] di aver saputo accompagnare il nuovo che si manifestava nella vita del Paese; in piena aderenza agli obblighi del mandato affidatogli.<ref group="fonte">Dall'[http://www.quirinale.it/elementi/18296 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di commemorazione del 40º anniversario della scomparsa del Presidente Emerito della Repubblica, Sen. Giovanni Gronchi], 18 ottobre 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=adeL0ZsACZ8 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *La nuova [[Grecia]] e la nuova [[Italia]] sono nate dalla resistenza al nazifascismo e hanno ripudiato la guerra. Dopo le terribili guerre del secolo scorso che hanno dilaniato l'Europa, l'[[Unione europea]] ha avviato un percorso di mettere il futuro in comune per i popoli europei, assicurando pace, amicizia e collaborazione.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/18510 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle commemorazioni del 75° anniversario dell'eccidio della Divisione Acqui]'', Cefalonia, 28 ottobre 2018. [https://www.quirinale.it/elementi/18512 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Nessuno Stato, da solo, può affrontare la nuova dimensione sempre più globale. Ne uscirebbe emarginato e perdente<ref group="fonte">Da un'intervista pubblicata dal ''Corriere della Sera'', 4 novembre 2018; disponibile su ''[https://www.quirinale.it/elementi/18699 Quirinale.it]''.</ref> *Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'Italia, [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Skanderbeg]] non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità albanese, ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il "popolo delle Aquile" si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno.<ref group="fonte" name="Skanderbeg">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/18742 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 550° anniversario della morte di Giorgio Castriota Skanderbeg]'', San Demetrio Corone, 7 novembre 2018.</ref> *Gli [[arbëreshe]] costituiscono una storia di integrazione e accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come la mutua conoscenza e il reciproco rispetto delle culture siano strumento di crescita per le realtà territoriali e per i Paesi in cui le diverse comunità vivono. La preservazione delle antiche origini, la reciproca influenza, la fusione armonica di lingua, cultura e tradizioni, sono state nei secoli e sono ancora oggi il "valore aggiunto" di queste comunità. Realtà che svolgono un'essenziale funzione di ponte tra i due "popoli di fronte", come spesso ci si riferisce ad [[Albania|albanesi]] e italiani.<ref group="fonte" name="Skanderbeg"/> *Centotrent'anni anni sono tanti e sono una bella storia. Nobile e di valore, connotata da due esigenze e due valori, quello della [[libertà di stampa]] e quello della tutela della lingua e della cultura della popolazione tedesca dell'[[Alto Adige]] e del [[Südtirol]]: due valori importanti che [[Athesia]] ha difeso e tutelato con grande merito come testimoniano le persecuzioni ricevute dalle autorità fasciste e naziste. La casa editrice è stata un punto di riferimento per la tutela della lingua, della cultura e dell'identità del gruppo di [[lingua tedesca]] del Südtirol Alto Adige.<ref group="fonte" name="Athesia">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19072 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dei 130 anni dalla fondazione della società Athesia]'', Merano, 19 novembre 2018.</ref> *Il rapporto tra la tutela delle minoranze e la tutela della libertà di stampa è un elemento importante nella nostra Repubblica. La tutela delle minoranze e la loro cultura non è soltanto un diritto fondamentale, di quelli che la Repubblica deve non soltanto proclamare e affermare ma anche promuovere concretamente, ma è anche un interesse generale della Repubblica, perché il confronto e il contributo delle varie identità è una ricchezza per qualunque Paese democratico.<ref group="fonte" name="Athesia"/> *Vi sono tanti giovani con disabilità che vorrebbero [[Sport per disabili|fare sport]] e non ne hanno la possibilità né le condizioni. Ve ne sono altri – giovani e non giovani – che non ci provano neppure perché sono sfiduciati. Ecco, dobbiamo riconoscere, come società, i progressi fatti ma anche i limiti che rimangono ancora da superare e i ritardi da recuperare. Lo sport paralimpico non è soltanto un ambito dello sport nazionale, è anche la punta e l'avanguardia di un movimento sociale nel nostro Paese, che punta a far crescere il nostro Paese e a migliorare le condizioni di vita di tutti i suoi cittadini che hanno alcuni problemi e difficoltà. Quando si abbatte una barriera che impedisce a una persona di esprimere i propri talenti è un successo non soltanto per quella persona, ma per tutti coloro che la circondano, per tutto l'ambiente in cui è inserita e per tutta la comunità.<ref group="fonte" name="cultura paralimpica">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19241 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia del Festival della Cultura Paralimpica]'', Roma, 23 novembre 2018.</ref> *[...] i valori dello sport – di quello [[Sport paralimpici|paralimpico]], particolarmente – sono valori universali, che riguardano tutti: il coraggio, la determinazione, l'ispirazione. Sono valori che riguardano ogni persona umana.<ref group="fonte" name="cultura paralimpica"/> *La [[guerra]] è un'ingiustizia, una condizione disumana. [...] La guerra semina sempre distruzione, fa morire persone, distrugge abitati, ma lascia poi tracce pesanti sulla vita di ciascuno che è coinvolto nella guerra. [...] Perché avviene? La risposta non è facile, perché la guerra è irrazionale, non c'è una ragione e, per quanto nei libri di storia ogni tanto si spieghino le ragioni delle guerre, non sono mai sufficienti. La verità è che nel mondo gli adulti sorgono delle barriere che non sono soltanto fisiche, sono anche mentali. Le barriere che nascono nella mente di alcune persone, dall'avversione verso altre, dai pregiudizi, dalla ostilità preconcetta nei confronti di altri, di altre persone, di altri popoli, di altre etnie sono una cosa priva di senso. Ma che avviene.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19270 Estratto di alcune domande e risposte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Arsenale della pace]'', Torino, 26 novembre 2018.</ref> *La [[cultura]] e la ricerca producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19402 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Verona]''. Verona, 30 novembre 2018.</ref> *Le [[università]] sono il luogo principe per irrobustire la cultura del nostro Paese, per evitare che si perda il senso del passato e si abbandoni la prospettiva del futuro, la consapevolezza e la responsabilità di costruire il futuro.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19399 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Firenze]'', Firenze, 4 dicembre 2018.</ref> *Non dobbiamo avere timore o vergogna di nutrire, e di manifestare, buoni sentimenti. Perché ci aiutano a migliorarci, mentre invece il [[cinismo]] è triste e gretto: si inchina al cosiddetto realismo, ritenendolo immutabile. La realtà può essere cambiata e migliorata.<ref group="fonte" name="mondiale">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19475 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla riunione mondiale della Comunità Giovanni XXIII]'', Rimini, 7 dicembre 2018.</ref> *Dobbiamo abbattere le [[barriere]] che [[discriminazione|discriminano]]. Vi sono barriere che sono reali, altre sono di convinzione, di mentalità, di modo di pensare. Sono barriere che discriminano, che creano pregiudizi ed esclusione. Occorre un po' di coraggio, è vero, ma, in realtà, andare incontro agli altri e realizzarsi insieme è la nostra realtà, la nostra vocazione più profonda.<ref group="fonte" name="mondiale"/> *Vi sono alcuni valori di fondo che ne costituiscono l'ossatura e la chiave di lettura. Uno di questi valori è il pluralismo, che sostiene l'intero impianto della Costituzione, in conseguenza della scelta di porre la persona – ogni persona – al centro dell'azione dello Stato in tutte le sue articolazioni. Pluralismo nell'assetto dell'ordine istituzionale che presenta organi con diverse fonti di legittimazione e che svolgono funzioni differenti in modo autonomo e indipendente. Pluralismo nell'assetto della società civile, nel cui ambito sorgono e si affermano formazioni autonome di diversa natura e, tra queste quelle delle rappresentanze sociali: in queste formazioni, nel rispetto dei principi democratici, si manifesta l'esercizio di diritti inviolabili dei cittadini. Pluralismo nel dovere di assoluto rispetto della libertà dell'arte e della scienza; dell'autonomia delle università e delle altre realtà attraverso cui si esprimono. Pluralismo nella libertà riconosciuta al mondo dell'informazione e alle molteplici voci che ne costituiscono espressione; da salvaguardare perché rappresentano un presidio irrinunciabile dello Stato democratico. Pluralismo nella libera iniziativa economica che garantisce solidità, innovazione e ulteriore sviluppo al tessuto imprenditoriale che fa, tra l'altro, dell'Italia il secondo Paese manifatturiero d'Europa.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19730 Intervento Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Politiche e della Società Civile]''. Roma, Palazzo del Quirinale, 19 dicembre 2018.</ref> ===2019=== *[[Guido Rossa]] non indugiò a chiedersi se toccasse proprio a lui contrastare il [[terrorismo]]. Seppe battersi per tutti. Anche per chi preferiva fingere di non vedere. Anche per chi stentava a capire cosa fosse in gioco nella drammatica stagione del terrorismo, più o meno mascherato dietro deliri ideologici e sigle di maniera.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22020 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia commemorativa del 40° Anniversario dell'uccisione di Guido Rossa]'', Genova, 23 gennaio 2019.</ref> *[...] [[Auschwitz]] non è soltanto lo sbocco inesorabile di un'ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22058 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla celebrazione del Giorno della Memoria]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 24 gennaio 2019.</ref> *Le persecuzioni [[Nazionalsocialismo|naziste]] si iscrivevano in un progetto di società basato sul predominio dei popoli cosiddetti forti e puri sui popoli deboli, su un [[nazionalismo]] esasperato nemico della convivenza, sulla guerra come fonte di rigenerazione e di grandezza, su un imperialismo alimentato da delirio di onnipotenza, sulla sottomissione dell'individuo allo Stato, sulla negazione della [[libertà di coscienza]], sulla repressione feroce di ogni forma di dissenso. Tutto quel che la nostra [[Costituzione]] ha voluto consapevolmente bandire e contrastare – segnando un discrimine tra l'umanità e la barbarie – con il riconoscimento di eguali diritti e dignità ad ogni persona e con l'obiettivo e il metodo della cooperazione internazionale per una convivenza pacifica tra i popoli e gli Stati.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *Una sola considerazione sul tema delle [[donna|donne]] nella [[Shoah]]: le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori. E così come la donna ariana, nella follia nazista, era ridotta a mero strumento per la riproduzione di nuovi ariani, la donna ebrea portava la colpa ulteriore di aver generato la progenie di una razza ritenuta diversa. Anche per questo va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *[[Auschwitz]], il più grande e più letale dei campi di sterminio – con le sue grida, il suo sangue, il suo fumo acre, i suoi pianti e la sua disperazione, la brutalità dei carnefici – è stato spesso, e comprensibilmente, definito come l'inferno sulla terra. Ma fu, di questo inferno, solo l'ultimo girone, il più brutale e perverso. Un sistema infernale che ha potuto distruggere milioni di vite umane innocenti nel cuore della civiltà europea, soltanto perché, accanto al nefando pilastro dell'odio, era cresciuto quello dell'indifferenza.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *Per una serie di coincidenti circostanze, interne ed esterne, sugli orrori commessi contro gli italiani [[Istria|istriani]], [[Dalmazia|dalmati]] e [[Fiume (Croazia)|fiumani]], cadde una ingiustificabile cortina di silenzio, aumentando le sofferenze degli esuli, cui veniva così precluso perfino il conforto della memoria. Solo dopo la caduta del muro di Berlino – il più vistoso, ma purtroppo non l'unico simbolo della divisione europea – una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle [[foibe]] e sul successivo esodo, restituendo questa pagina strappata alla storia e all'identità della nazione.<ref group="fonte" name="foibe">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22297 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del ‘Giorno del Ricordo']'', Roma, Palazzo del Quirinale, 09 febbraio 2019.</ref> *L'ideale di [[Europa]] è nata tra le tragiche macerie della [[guerra]], tra le stragi e le persecuzioni, tra i fili spinati dei campi della morte. Si è sviluppata in un continente diviso in blocchi contrapposti, nel costante pericolo di conflitti armati: per dire mai più guerra, mai più fanatismi nazionalistici, mai più volontà di dominio e di sopraffazione. L'ideale europeo, e la sua realizzazione nell'Unione, è stato – ed è tuttora – per tutto il mondo, un faro del diritto, delle libertà, del dialogo, della pace. Un modo di vivere e di concepire la democrazia che va incoraggiato, rafforzato e protetto dalle numerose insidie contemporanee, che vanno dalle guerre commerciali, spesso causa di altri conflitti, alle negazioni dei diritti universali, al pericoloso processo di riarmo nucleare, al terrorismo fondamentalista di matrice islamista, alle tentazioni di risolvere la complessità dei problemi attraverso scorciatoie autoritarie.<ref group="fonte" name="foibe"/> *Stroncare il [[Tratta di esseri umani|traffico]] è compito delle forze di polizia, dei magistrati, delle istituzioni nazionali e degli organismi internazionali. Ma tutta la società civile è chiamata a fare la propria parte, agendo con responsabilità e coerenza morale. Nessuno può restare indifferente. Contrastare la tratta vuol dire sottrarsi a ogni complicità con le organizzazioni criminali e prosciugare le aree grigie. Vuol dire spezzare il legame di protezione che, purtroppo, si crea tra la vittima e i suoi aguzzini. Significa che tutti devono aprire gli occhi su una cruda realtà: la domanda di [[prostituzione|prostitute]] schiave è alimentata da comportamenti di uomini delle società più prospere. Da uomini, di ogni età e censo, che approfittano di queste povere donne, indifferenti davanti alla violenza, alla riduzione in [[schiavitù]], spesso anche di fronte alla minore età palese delle ragazze. È un fenomeno diffuso, che, in realtà, esprime una acquiescenza se non una tacita ma concreta connivenza con il crimine.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/23666 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna dal titolo: "Mai più schiave"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2019.</ref> *[[Marco Biagi]] era un uomo di dialogo, era un docente che amava l'insegnamento e il confronto con gli studenti; era uno studioso che approfondiva i temi della sua disciplina, avvertendo con grande consapevolezza che quell'equilibrio mirabile disegnato dalla nostra Costituzione richiede che ci si preoccupi costantemente di evitare che nascano ferite nella coesione sociale, di intervenire per sanarle, per ridurre le fratture sociali e per rimuoverle. Per questo i brigatisti assassini [[Omicidio di Marco Biagi|lo hanno ucciso]], nel loro folle disegno di esasperare le contrapposizioni e le tensioni. Chi si preoccupava di cucire, di legare, di far crescere la coesione sociale era un ostacolo. Così come è stato per altre persone, per altri docenti, da Ezio Tarantelli a Massimo d'Antona, anche loro, come è noto, giuslavoristi. O come è stato per altri docenti, studiosi profondi e miti come Roberto Ruffilli in questa regione.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/25969 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Convegno Internazionale in ricordo di Marco Biagi dal titolo "La dimensione collettiva delle relazioni di lavoro: Sfide organizzative e regolatorie in un mondo del lavoro in trasformazione"]'', Modena, 18 marzo 2019.</ref> *{{NDR|Sulla Commissione banche}} Non è in alcun modo in discussione, ovviamente, il potere del [[Parlamento]] di istituire commissioni di inchiesta in settori della vita istituzionale, economica o sociale, tenendo conto, peraltro, dei limiti all'attività delle commissioni derivanti dalla Costituzione e puntualmente indicati dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Non può, tuttavia, passare inosservato che, rispetto a tutte le banche, e anche agli operatori finanziari, questa volta viene, tra l'altro, previsto che la Commissione possa ''"analizzare la gestione degli enti creditizi e delle imprese di investimento"''. Queste indicazioni, così ampie e generali, non devono poter sfociare in un controllo dell'attività creditizia, sino a coinvolgere le stesse operazioni bancarie, ovvero dell'attività di investimento nelle sue varie forme. Occorre considerare la natura privata degli enti interessati la cui attività costituisce esercizio della libertà di iniziativa economica riconosciuta e garantita dall'articolo 41 della [[Costituzione]].<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/26205 Lettera ai Presidenti del Senato e della Camera (Commissione Banche)]'', 23 marzo 2019.</ref> *La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva.<ref group="fonte">Intervento del Presidente Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del 74° Anniversario della Liberazione ''www.quirinale.it/elementi/28579''</ref> *Tutti coloro che fanno parte delle nostre Forze armate sono dei soldati; "[[soldato]]" è un termine che unifica, che abbraccia dal più giovane dei militari di truppa al capo di Stato Maggiore, ed esprime quella condizione [...] di dedizione, di impegno, di onore, di amor di patria.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/28740 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con una rappresentanza dell'Esercito Italiano, nel 158° anniversario di fondazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 maggio 2019.</ref> *"''Noi soldati polacchi, per la nostra e vostra libertà, abbiamo dato l'anima a Dio, i corpi al suolo d'Italia e i cuori alla Polonia''"<ref>Frase incisa sulla stele del Sacrario di [[Montecassino]].</ref>. In questa frase – carica di significati – è racchiuso il nucleo dell'amicizia che lega Polonia e Italia, un'amicizia nutrita da contatti culturali intensi, da sensibilità comuni, da una condivisa, e spesso sofferta, aspirazione alla libertà, sin dalla partecipazione alla [[Giovine Europa]] di [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] e alle guerre di indipendenza. Gli italiani che sacrificarono la loro vita nella "[[Rivolta di gennaio]]", guidati da [[Francesco Nullo]], erano condotti dallo stesso spirito che animava i coraggiosi soldati polacchi, agli ordini del [[Władysław Anders|Generale Anders]], il cui ricordo è costantemente vivo e radicato. Coloro che qui combatterono e caddero, lo fecero per liberare l'Italia dal [[nazifascismo]], e per rendere possibile la nascita di una nuova Europa, i cui popoli, abbattute le ultime barriere che troppo a lungo hanno diviso il nostro Continente, potessero sentirsi uniti. Come oggi possono dirsi, in un'Europa finalmente libera dal giogo della [[dittatura]] e del [[guerra|conflitto]]. Un'Europa della [[libertà]] contrapposta a quell'Europa della prevaricazione e degli orrori di cui furono testimoni, tra gli altri, due straordinarie personalità che quest'anno ricordiamo, nel centenario della loro nascita, [[Gustaw Herling]] e [[Primo Levi]].<ref group="fonte">Dal saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della partecipazione alla cerimonia per il 75° Anniversario della Battaglia di Montecassino, Montecassino, 18 maggio 2019; citato in ''[http://moked.it/blog/2019/05/19/la-cerimonia-montecassino-europa-unita-antidoto-allodio/ La cerimonia a Montecassino: "Europa unita antidoto all'odio"]'', ''Moked.it''.</ref> *La Repubblica ha l'obiettivo di colmare le fratture che si aprono nella società. Chi detesta la [[democrazia]], invece, vuole che le fratture si allarghino, che diventino conflitti insanabili, che seminino paure e rancore; che la Costituzione divenga irrealizzabile.<ref group="fonte" name="Massimo">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/29889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di intitolazione dell'Aula XIII a vent'anni dall'assassinio di Massimo D'Antona]''. Roma, 20 maggio 2019.</ref> *Il [[terrorismo]] è stato sconfitto grazie all'unità del nostro Paese, dei suoi soggetti politici, delle sue forze intellettuali, del mondo del lavoro. Le minacce alla democrazia cambiano, e così i rischi per la convivenza. In un Paese democratico, qual è il nostro, si deve costantemente rammentare che vi è un patrimonio di valori e di istituzioni che va sempre difeso insieme.<ref group="fonte" name="Massimo"/> *Non c'è futuro al di fuori dell'[[Unione Europea]]. Di fronte alle grandi questioni e numerose sfide, tutte di carattere globale, in un modo sempre più condizionato da grandi soggetti, i singoli paesi dell'Unione si dividono tra quelli che sono piccoli e quelli che non hanno ancora compreso di esser piccoli anche loro.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/32034 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i componenti dell'Associazione Stampa Parlamentare, i Direttori dei quotidiani e delle agenzie giornalistiche e i giornalisti accreditati presso il Quirinale per la consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', 25 luglio 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Abiy Ahmed Ali]]}} Con grande coraggio e visione Ella ha riaperto un dialogo con l'Eritrea e posto le basi per un processo di integrazione regionale che include anche la Somalia. Questa sua iniziativa è stata foriera di speranza per milioni di persone, creando nuove prospettive di futuro soprattutto per le giovani generazioni dell'Etiopia e dei paesi vicini.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/40079 Messaggio di Mattarella al Primo Ministro dell'Etiopia Abiy Ahmed Ali per il conferimento del Premo Nobel per la Pace]'', 11 ottobre 2019.</ref> ===2020=== *C'è un triste episodio di questi giorni che sottolinea l'importanza della comunanza di studio che attraversa le frontiere. Tutto il mondo dello sport, ogni continente, è rattristato dalla morte di [[Kobe Bryant]], con una tristezza che ha il fondamento non soltanto per la sua capacità e la sua popolarità, ma, per il nostro Paese, perché si era formato qui, nelle nostre scuole elementari e medie. E la comunanza di studi è quella che, al di sopra e molto di più dei legami politici istituzionali ed economici, lega davvero l'umanità attraverso i suoi confini. In questa stagione – ripeto – di incertezze internazionali, la comunanza di rapporti umani che si crea con gli studi in comune è l'antidoto ai pericoli che attraversa la comunità internazionale.<ref group="fonte" name="Sannio">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/44059 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inaugurazione dell'Anno Accademico 2019-2020 dell'Università del Sannio]'', Benevento, 28 gennaio 2020.</ref> *L'economia sostenibile è farsi carico che il limite e l'esigenza di difesa del clima non sono un freno all'economia; al contrario, stimolano risorse e sono un motivo di crescita per l'economia.<ref group="fonte" name="Sannio"/> *L'Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del [[pandemia di COVID-19 del 2019-2020|coronavirus]] sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell'Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l'azione.<ref>In riferimento alla decisione della BCE del 12 marzo 2020 di non intervenire con un ribasso dei tassi, nonostante la crisi pandemica. {{cfr}} ''[https://www.repubblica.it/politica/2020/03/12/news/coronavirus_mattarella_europa-251109143/ Coronavirus, monito di Mattarella all'Europa: "All'Italia serve solidarietà, non ostacoli"]'', ''Repubblica.it'', 12 marzo 2020.</ref><ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46574 Nota del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, 12 marzo 2020.</ref> *Le [[mafia|mafie]] cambiano le forme, i campi di azione, le strategie criminali. Si insinuano nelle attività economiche e creano nuove zone grigie di corruzione e complicità. Sono un cancro per la società e un grave impedimento allo sviluppo. Occorre vigilanza, e la consapevolezza deve farsi cultura. Occasioni come queste ci aiutano a riflettere insieme. Sconfiggeremo ed estirperemo le mafie. Con l'azione delle istituzioni, con la coesione delle comunità, con il protagonismo dei cittadini.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46594 Dichiarazione del Presidente Mattarella per la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie]'', Roma, 21 marzo 2020.</ref> *[[Alberto Arbasino|Arbasino]] è stato uno scrittore di grandi qualità e creatività, un romanziere innovatore, un uomo di cultura poliedrico, tra i motori del Gruppo 63. La sensibilità con cui ha guardato la realtà si combinava con il coraggio della sperimentazione. Ha cercato espressione anche nella poesia. E con passione civile è stato giornalista, cercando sempre nella modernità strumenti utili alla narrazione e alla comprensione dei mutamenti, sociali e di costume. L'Italia si è arricchita del suo talento, e la cultura ne farà tesoro.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46598 Dichiarazione del Presidente Mattarella per la scomparsa di Alberto Arbasino]'', Roma, 23 marzo 2020.</ref> *Operare per una società libera e matura significa non permettere che la propria identità o l'orientamento sessuale siano motivo di aggressione né di discriminazioni nel lavoro e nella vita sociale.<ref group="fonte">Citato in [https://www.neg.zone/2020/05/17/omobitransfobia-conte/ ''Giornata mondiale contro l'omobitransfobia''], in ''neg.zone'', 17 maggio 2020.</ref> *Sul tema delle notizie manipolate può [...] sorgere un equivoco che è opportuno evitare, giacché potrebbe evocare il rischio della tentazione di un controllo sulle [[libertà di stampa|libere espressioni di stampa]]. Le [[fake news]] – notizie contraffatte – sono, normalmente, il prodotto di azioni malevole, abitualmente anonime, concertate allo scopo di ingannare la pubblica opinione, contando sull'effetto moltiplicatore del web e sulla assenza di sanzioni che caratterizza un mondo privo di responsabilità definibili. La pretesa di un "non luogo", come è stato chiamato, dove ci si può permettere di propalare presunti fatti, falsati o inesistenti, senza alcuna sanzione. Esattamente l'opposto dell'informazione professionale che prevede anche sistemi di sanzioni puntuali sia degli organi preposti alla deontologia professionale, che da parte della magistratura. I due fenomeni non vanno quindi in alcun modo confusi.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/49941 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 luglio 2020.</ref> *[[Giancarlo Siani]] fu ucciso proprio per il lavoro svolto, per l'onestà e l'intelligenza con cui onorava il diritto alla libera informazione, raccontando i delitti della malavita e le trame di chi ne tirava le fila. [...]<br>Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo: sarà sempre un esempio di coraggio e di professionalità per chi ha lavorato con lui e per chi intraprende, con idealità e passione, la strada del giornalismo.<br>Il sacrificio di Giancarlo Siani resterà nella coscienza di tante persone oneste che si battono per contrastare l'illegalità e le mafie con gli strumenti della civiltà, della cultura, con il rispetto della verità e delle regole.<ref group="fonte">Dal messaggio inviato al Presidente della Fondazione Giancarlo Siani Onlus, Gianmario Siani, in ''[https://www.quirinale.it/elementi/50363 Mattarella: Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo, di coraggio e di professionalità]'', ''quirinale.it'', 23 settembre 2020.</ref> *[[Dante]] è in realtà il grande profeta dell'Italia, un [[patriota]] visionario, destinato, quasi biblicamente, a scorgere ma non a calcare la Terra vagheggiata e promessa. Il contributo artistico, culturale e linguistico che Dante ha fornito alla formazione dell'Italia è immenso e inestimabile.<br />Dante è anche l'uomo che ha portato a compimento il passaggio tra latino e volgare, riconoscendo al parlare del popolo, alla lingua "naturale", la dignità letteraria e la superiorità comunicativa. Dante è il poeta italiano e civile per eccellenza, che a distanza di secoli ha trasmesso alimento e ispirazione vitale anche a quella generazione di poeti, artisti e uomini politici del [[Risorgimento]] che hanno costruito l'unità d'Italia, di cui Dante è padre e pilastro essenziale.<ref group="fonte">Dall<noviki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/50535 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 3 ottobre 2020.</ref> *I pionieri dell'[[Associazione italiana per la ricerca sul cancro]] hanno avuto una preziosa lungimiranza. Si tratta di scienziati e di personalità che, poco più di cinquant'anni addietro, sono stati capaci di iniziative comuni e di chiamare a raccolta tutte le forze disponibili per combattere il [[cancro]]. Sapevano che l'umanità, alleata con la scienza, avrebbe vinto, come certamente avverrà definitivamente – speriamo – in un futuro non lontano. Hanno lanciato la sfida consapevoli che il cammino non sarebbe stato facile, né breve. Ma puntando sulla ricerca, raccogliendo fondi per investirveli, nutrivano fiducia sui risultati.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/50942 Intervento del Presidente Mattarella in occasione della cerimonia di celebrazione de "I Giorni della Ricerca"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 26 ottobre 2020.</ref> *La [[scienza]] ci offre l'arma più forte, prevalendo su [[ignoranza]] e [[pregiudizio|pregiudizi]]. Ora a tutti e ovunque, senza distinzioni, dovrà essere consentito di vaccinarsi gratuitamente: perché è giusto e perché necessario per la sicurezza comune. Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/51499 Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2020.</ref> ===2021=== *[...] [[Campo di concentramento di Auschwitz|Auschwitz]] – che simboleggia e riassume tutto l'orrore e la lucida follia del [[totalitarismo]] [[razzismo|razzista]] – racchiude in sé i termini di un tragico paradosso. Si tratta, infatti, della costruzione più disumana mai concepita dall'uomo. Uomini contro l'umanità. Una spaventosa fabbrica di morte. Il non luogo, l'inaudito, il mai visto, l'inimmaginabile. Sono questi i termini ricorrenti con cui i sopravvissuti hanno descritto il loro tremendo passaggio in quei luoghi di violenza e di abiezione. Lo abbiamo ascoltato poc'anzi ancora dalle parole di Sami Modiano. Un ''unicum'', nella storia dell'umanità, che pur è costellata purtroppo di stragi, genocidi, guerre e crudeltà. Una mostruosa costruzione, realizzata nel cuore della civile ed evoluta Europa.<ref group="fonte" name="Memoria2021">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/51651 intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del Giorno della Memoria]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2021.</ref> *Il [[fascismo]], il [[nazismo]], il [[razzismo]] non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civiltà europea. Furono invece il prodotto di pulsioni, di correnti pseudo culturali, e persino di mode e atteggiamenti che affondavano le radici nei decenni e, persino, nei secoli precedenti. Certo, nei salotti di tante parti d'Europa, dove a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, si conversava, con irresponsabile civetteria, di gerarchia razziale, di superiorità ariana, di antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata soluzione finale, ai campi di sterminio, ai forni crematori. Ma le parole, specialmente se sono di [[odio,]] non restano a lungo senza conseguenze. Quelle idee e quei pensieri grotteschi, nutriti di secoli di pregiudizi contro gli ebrei, rappresentarono il brodo di cultura nel quale nacque e si riprodusse il germe del totalitarismo razzista. Rimasto per molto tempo allo stato latente, esplose e si diffuse, con violenza inimmaginabile, quando infettò organismi politici e sociali indeboliti e sfibrati dalla crisi economica esplosa dopo la Grande Guerra. La disperazione e la paura del futuro, di fronte all'inefficacia e alle divisioni della politica, spinsero molte persone a consegnare il proprio destino nelle mani di chi proponeva scorciatoie autoritarie, ad affidarsi ciecamente al carisma "magico" dell'uomo forte. "Credere, obbedire e combattere", intimava il fascismo. "Obbedienza incondizionata ad Adolf Hitler" giuravano invece i soldati e i funzionari del regime nazista. La fiducia nel potere diventava un atto di fede cieco e assoluto. L'arbitrio soppiantava la legge.<ref group="fonte" name="Memoria2021"/> *Nei giorni scorsi [[Edith Bruk]] ha detto che "sull'Europa intera sta tornando una nuvola nera". Confido che non sia così, anche per la fiducia nella grande, storica costruzione di pace rappresentata dall'[[Unione Europea]], nata dando centralità alla persona umana, sulla base dell'amicizia tra i popoli del Continente e mettendo in comune il loro futuro. Ma quell'appello, quell'avvertimento non va dimenticato. Sta a noi impedire che quel che – di così turpe – è avvenuto si ripeta. Sta a noi vigilare e guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni i valori della civiltà umana.<ref group="fonte" name="Memoria2021"/> *Quando mi hanno eletto al Quirinale mi sono preoccupato perché sapevo quanto era impegnativo il compito. Ma due cose mi hanno aiutato: ho ottimi collaboratori ma soprattutto il fatto che in Italia in base alla Costituzione non c'è un solo organo che decide ma le decisioni sono distribuite tra tanti organi. Il presidente della Repubblica deve conoscere tutti, seguire tutti per poter intervenire con suggerimenti. Ma tra otto mesi il mio mandato di presidente termina. Io sono vecchio tra qualche mese potrò riposarmi.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2021/05/19/news/mattarella_quirinale_riposo-301722022/ Mattarella ai bambini: "Sono vecchio, fra otto mesi potrò riposarmi"]'', ''repubblica.it'', 19 maggio 2021.</ref> *Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perché avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall'affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. {{sic|Arrivare}} alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria. [...] Negli Europei avete reso onore allo sport per diversi motivi, avete vinto esprimendo un magnifico gioco che ha fatto divertire tutti. Avete reso onore allo sport, avete manifestato il legame comune che vi ha unito e armonia di squadra e questo è di straordinario valore. Un ringraziamento a Roberto Mancini: la fiducia che ha sempre manifestato, la rivoluzione nell'impostazione del gioco, l'accurata preparazione di ogni partita. Grazie, grazie davvero [[Roberto Mancini|Mancini]].<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Azzurri-a-Roma-l-accoglienza-dei-tifosi-Nel-pomeriggio-l-incontro-con-Mattarella-e-Draghi-9d2a7f0f-03cb-44ce-b857-f6ed602a80ee.html Mattarella agli Azzurri: "Avete reso onore allo sport"]'', ''rainews.it'', 13 luglio 2021.</ref> *Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, perché quell'invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/59486 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2021-2022 dell'Università degli Studi di Pavia, in occasione del 660° anniversario dell'Ateneo]'', 5 settembre 2021.</ref> *Chi pretende di non vaccinarsi – naturalmente con l'eccezione di coloro che non possono farlo per motivi di salute – e comunque di svolgere una vita normale, frequentando luoghi condivisi, di lavoro, di intrattenimento, di svago, in realtà costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunziare a prospettive di normalità di vita.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021"/> *Non posso non dire una parola sui fenomeni e sulle espressioni di violenza, di minacce che affiorano in questo periodo contro medici, contro scienziati, contro giornalisti, contro persone delle istituzioni. Sono fenomeni allarmanti e gravi che vanno contrastati con fermezza.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021"/> *L'Alleanza Atlantica rappresenta per l'Italia una pietra angolare della politica di sicurezza, nel coordinamento, in maniera sempre più ampia e proficua, con una Unione Europea che intende contribuire in modo efficace alla stabilità e alla affermazione dei principi dello Stato di diritto. Sono convinto che il rafforzamento dell'Unione Europea in questo campo – basato sulla complementarietà con la [[Nato]] e la condivisione delle risorse militari – fornirà un contributo prezioso e qualificato al processo di rafforzamento dell'Alleanza, alla solidità dell'indispensabile rapporto transatlantico.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/59661 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del 70° anniversario della NATO in Italia]'', Lago Patria, 17 settembre 2021.</ref> *Forse la solitudine è coessenziale alla funzione di Presidente della Repubblica. Ma nessun uomo è solo se sceglie di mantenere la sua libertà, avendo come limite l'obbedienza alla propria coscienza.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/60925 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'incontro di studio "Giovanni Leone. Presidente della Repubblica 1971-1978" nel ventesimo anniversario della scomparsa]'', ''Quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 11 novembre 2021.</ref> ===2022=== *I giorni difficili trascorsi per l'elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando – sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l'impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/62204 Dichiarazione del Presidente Mattarella dopo la comunicazione dell'esito della votazione da parte dei Presidenti di Senato e Camera]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 29 gennaio 2022.</ref> *Poteri economici sovranazionali tendono a prevalere e a imporsi, aggirando il processo democratico.<ref group="fonte" name="giuramento">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/62298 Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Parlamento nel giorno del giuramento]'', Roma, Camera dei deputati, 3 febbraio 2022.</ref> *[...] i regimi autoritari o autocratici tentano ingannevolmente di apparire, a occhi superficiali, più efficienti di quelli democratici, le cui decisioni, basate sul libero consenso e sul coinvolgimento sociale, sono, invece, più solide ed efficaci.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Senza partiti coinvolgenti, così come senza corpi sociali intermedi, il cittadino si scopre solo e più indifeso. Deve poter far affidamento sulla politica come modalità civile per esprimere le proprie idee e, insieme, la propria appartenenza alla Repubblica.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *La cultura non è il superfluo: è un elemento costitutivo dell'identità italiana.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *La pari dignità sociale è un caposaldo di uno sviluppo giusto ed effettivo. Le diseguaglianze non sono il prezzo da pagare alla crescita. Sono piuttosto il freno per ogni prospettiva reale di crescita.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Dignità è non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Sono certo di interpretare il sentimento di tutte le italiane e di tutti gli italiani rivolgendo il primo pensiero di questo 8 marzo alle donne ucraine. Madri, lavoratrici, giovani, colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunità, donne costrette a ripararsi nei rifugi d'emergenza, che lasciano le loro case e il loro Paese, che hanno paura per i loro figli, che prestano cura ai più deboli, che piangono morti innocenti. E tante, troppe, sono le donne già cadute in questo ingiustificabile conflitto. Nelle guerre le donne pagano sempre prezzi altissimi. Come donne, come madri, come compagne di vita. Vittime dell'insensatezza della guerra, vittime spesso di violenze brutali. Eppure la loro forza nel dolore, la loro dignità, si sono sempre rivelate energie insostituibili di resistenza, di coesione, di pacificazione, di ricostruzione.<ref group="fonte" name="donne ucraine">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/63552 intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della "Giornata Internazionale della Donna"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Oksana Lyniv]]}} La sua carriera artistica – la prima donna al mondo a dirigere a [[Bayreuth]] e la prima direttrice di una fondazione lirica italiana – è già di per sé un modello in un campo – quello della direzione musicale – abitualmente occupato da uomini. Oggi questa sua alta competenza musicale si fonde con l'impegno per il suo Paese vittima di una crudele e insensata [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione]].<ref group="fonte" name="donne ucraine"/> *Le giovani donne rappresentano un grande potenziale di crescita economica, sociale, civile. È un diritto costituzionale delle nostre concittadine poter partecipare allo sviluppo del nostro Paese in modo pieno ed efficace. La Repubblica non può sopportare che questo diritto venga meno per una parte così importante della propria società. Se alla politica spetta il compito di abbattere gli ostacoli per una completa realizzazione dei loro progetti di vita, alle giovani donne va chiesto di superare scoraggiamenti e di intraprendere, con determinazione, la via dello studio, delle università, della specializzazione, della formazione professionale. Non è compatibile con la nostra civiltà che, a parità di mansioni e di impiego, esista una differenza di retribuzione a sfavore delle donne.<ref group="fonte" name="donne ucraine"/> *Ai magistrati è attribuita la tutela dei diritti e la garanzia di giustizia che vi è connessa; senza queste lo Stato democratico, fondato sull'uguaglianza e sulla pari dignità delle persone, sarebbe gravemente compromesso. Principale corollario dell'[[uguaglianza]] dei cittadini davanti alla legge, riconosciuta dall'art. 3 della Costituzione, è l'[[imparzialità]] nell'esercizio della giurisdizione, vale a dire la capacità di assicurare la tutela dei diritti riconosciuta in modo efficace a ciascuno.<ref group="fonte" name="magistati">Dall'[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. 2 marzo 2021, Roma, Palazzo del Quirinale, 30 marzo 2022.</ref> *Il legame che intercorre tra le garanzie costituzionali di autonomia e [[indipendenza]] e l'imparziale esercizio della giurisdizione è indissolubile ed è di valore imprescindibile.<ref group="fonte" name="magistati"/> *[[Interpretazione giuridica|Interpretare]] non può mai voler dire né arbitrio né, tanto meno, ricerca di originalità: è la norma – stabilita democraticamente dal Parlamento e correttamente inserita nella cornice valoriale delineata dalla Costituzione – a dover definire, perimetrandolo, l'ambito di riferimento della decisione. Interpretare, quindi, significa adattare al caso concreto la norma, senza mai stravolgerla o forzarla, rendendola, piuttosto, attraverso un percorso logico, viva e riconoscibile. Al contempo, la norma deve rimanere uno strumento certo per la risoluzione dei conflitti, non può risolversi in un percorso argomentativo che eviti di affrontare la responsabilità della decisione. Occorre aver ben presente che il fine ultimo dell'intervento richiesto alla Magistratura è la risposta di giustizia, che rimarrebbe irrimediabilmente denegata ogni qualvolta, alla pur sapiente ricostruzione normativa, non corrispondesse l'adozione di una decisione riconoscibile e comprensibile.<ref group="fonte" name="magistati"/> *La [[guerra]]: è esattamente il contrario dello [[spirito olimpico]] e paralimpico. E' esattamente il contrario del significato di incontro di [[pace]], di [[amicizia]], di [[collaborazione]], di confronto [[lealtà|leale]] e [[amicizia|amichevole]] fra tutti, da ogni parte del mondo, che [[Olimpiadi]] e [[Paralimpiadi]] rappresentano.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/65809 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia di restituzione della bandiera degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Pechino 2022]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 5 aprile 2022.</ref> *La [[cultura]] non è un luogo separato dal contesto sociale, una nicchia di attività umane voluttuarie o superflue. Bensì è bellezza che si trasmette, è pensiero che arricchisce, è conoscenza, [[etica]], dialogo, emozioni.<ref group="fonte" name="Procida">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/65889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia inaugurale di "Procida Capitale della Cultura 2022"]'', Procida, 9 aprile 2022.</ref> *Il patrimonio culturale genera patrimonio morale in cui risiede la civiltà di un popolo. Genera umanesimo.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Il [[mare]] che ci attornia è una ricchezza straordinaria: dobbiamo averne cura, e al tempo stesso riconoscerne il valore. Il mare unisce. Il mare è vita. Il mare è solidarietà. ll mare è relazione tra i popoli. Il mare è cultura.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Il nostro Paese riuscirà a raggiungere i traguardi che si è dato soltanto se il Meridione tornerà a crescere in modo equilibrato, nel segno di una forte innovazione e di una ritrovata coesione.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Abbiamo assistito, in queste settimane – con un profondo senso di angoscia – a scene di violenza sui civili, anziani donne e bambini, all'uso di armi che devastano senza discrimine, senza alcuna pietà. L'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino]] non ha alcuna giustificazione... La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente, ci riporta alle pagine più buie dell'[[imperialismo]] e del [[colonialismo]]. L'incendio appiccato alle regole della comunità internazionale appare devastante; destinato a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito, scongiurando il pericolo del moltiplicarsi, dalla stessa parte, di avventure belliche di cui sarebbe difficile contenere i confini. Per tutte queste ragioni la [[solidarietà]], che va espressa e praticata nei confronti dell'[[Ucraina]], deve essere ferma e coesa. È possibile che questo comporti alcuni sacrifici. Ma questi avrebbero portata di gran lunga inferiore rispetto a quelli che sarebbe inevitabile subire se quella deriva di aggressività bellica non venisse fermata subito.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/66989 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, nella ricorrenza del 77° anniversario della Liberazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 22 aprile 2022.</ref> *L'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]] produsse il vaglio, che spazzò via vent'anni di illusioni, di parole d'ordine vuote e consumate, di retorica bellicista. Il regime [[fascismo|fascista]], implose dall'interno, crollò su se stesso, corroso dalla sua stessa vanagloria. Non fu la morte della [[Patria]]. Ma, al contrario, la riscoperta del suo senso autentico. Quella di una comunità di destino, di donne e uomini che condividono il comune senso di pietà, i valori di [[libertà]], [[giustizia]] e [[democrazia]], che si proteggono a vicenda, che lavorano per la [[pace]], il [[benessere]], la [[solidarietà]].<ref group="fonte" name="Acerra">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/67016 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 77° Anniversario della Liberazione]'', Acerra, 25 aprile 2022.</ref> *Un vostro eroico concittadino, nato qui ad Acerra, Medaglia d'oro al valore militare, il Colonnello [[Michele Ferrajolo]], di stanza a [[Mondragone]], rifiutò sdegnosamente il 9 settembre di consegnare le armi ai tedeschi, incitando i suoi soldati alla [[Resistenza italiana|resistenza]]. A chi, tra i suoi, gli propose di arrendersi per aver salva la vita, rispose: "Non si vergogna di parlarmi così? Qui è in gioco l'onore della Patria". Fu ucciso da una raffica di mitra. Morì, tra i primissimi, per amore della Patria, quella che il [[fascismo]] aveva tradito e umiliato, imponendo la [[dittatura]], la repressione, la [[guerra]] a fianco di [[Adolf Hitler|Hitler]]. In quel momento, il più duro e decisivo, la parola Patria riacquistava agli occhi di tanti italiani il suo significato più limpido e più autentico.<ref group="fonte" name="Acerra"/> *Furono resistenti i combattenti delle montagne, le tante staffette partigiane, i militari che, perdendo la vita o subendo la deportazione, rifiutarono di servire sotto la [[Repubblica Sociale Italiana|cupa bandiera di Salò]]. Furono resistenti, a pieno titolo, le persone che nascosero in casa gli ebrei, o i militari alleati, o ricercati politici, coloro che sostenevano la rete logistica della Resistenza. Furono resistenti gli operai che entrarono in [[sciopero]] al Nord, gli autori di volantini e giornali clandestini, gli intellettuali che non si piegarono, i parroci che rimasero vicini al loro gregge ferito. Le vittime innocenti delle tante stragi che, in quella terribile stagione, insanguinarono il nostro Paese.<ref group="fonte" name="Acerra"/> *Il [[Consiglio d'Europa]] ha sempre avuto la vocazione a essere la "casa comune europea" e ha saputo svilupparla nei decenni che hanno fatto seguito alla sua istituzione, come testimonia anche la sua attuale ampia rappresentatività. Una casa che, se è stata specchio fedele delle divisioni e delle difficoltà manifestatesi fra le diverse comunità nazionali, ha saputo essere anche, e soprattutto, espressione del coraggio di unità dell'Europa, spesso prefigurando quanto si è potuto successivamente costruire, sotto altri profili e in altri ambiti, come la Unione Europea.<ref group="fonte" name="COE">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/67082 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa]'', Palazzo d'Europa, Strasburgo, 27 aprile 2022.</ref> *Quanto la [[guerra]] ha la pretesa di essere [[Guerra lampo|lampo]] – e non le riesce – tanto la [[pace]] è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione. E' una costruzione laboriosa, fatta di comportamenti e di scelte coerenti e continuative, non di un atto isolato. Il frutto di una ostinata fiducia verso l'[[umanità]] e di senso di responsabilità nei suoi confronti.<ref group="fonte" name="COE"/> *La [[pace]] non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini.<ref group="fonte" name="COE"/> *La [[guerra]] è un mostro vorace, mai sazio.<ref group="fonte" name="COE"/> *Con la sua visione pan-africanista illuminata, di una [[Africa]] rigenerata, guidata dall'obiettivo di pacifici destini per tutti i popoli, a partire da quelli del continente, [[Kenneth Kaunda|Kaunda]] [...] fu fonte di ispirazione per l'Africa e per il resto del mondo.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/69381 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea Nazionale in occasione della Visita Ufficiale nella Repubblica dello Zambia]'', Lusaka, 7 luglio 2022.</ref> *Statista insigne, sin dal momento della sua elezione alla guida dell'U.R.S.S. Gorbaciov ha suscitato in patria e all'estero importantissime aspettative di cambiamento. Ha perseguito con tenacia l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini e di dischiudere alla comunità internazionale prospettive di pace e di collaborazione che sarebbero state inimmaginabili senza il suo fondamentale contributo, come poi riconosciuto con l'assegnazione del Premio Nobel per la pace. In lui convivevano sincero attaccamento alle proprie radici e capacità di ascoltare e comprendere le ragioni degli altri, con il coraggio della consapevolezza che la preservazione della pace rappresentasse il valore più alto e la chiave di volta per la costruzione di un mondo migliore per tutti. Il debito nei suoi confronti è grande, soprattutto da parte degli europei.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilsecoloxix.it/italia-mondo/esteri/2022/08/31/news/l-omaggio-di-draghi-a-gorbaciov-il-suo-desiderio-di-pace-e-quanto-mai-attuale-oggi-mosca-decide-sui-funerali-di-stato-1.41653295 ''Interfax: niente funerali di Stato per Gorbaciov. Ma il Cremlino frena: "Non abbiamo ancora deciso". Putin gli rende omaggio'']'', ''Ilsecoloxix.it'', 31 agosto 2022.</ref> *L'[[Unione Europea]] ha saputo realizzare – da quando, sessantacinque anni fa, con i [[Trattati di Roma]], ha preso le mosse questa straordinaria esperienza – un progetto credibile di stabilità, [[pace]], [[benessere]], promuovendo su basi solide, libere, più giuste, le rispettive società. La storia della Regione balcanica, anche quella più recente e tragica, ci aiuta a ricordare il senso più profondo del progetto europeo, quale fu concepito dai Padri Fondatori. Prima di essere un'importante realtà economica, l'Europa è infatti un progetto di pace e di riconciliazione fra i popoli, un progetto di condivisione delle rispettive sovranità nazionali per costruire qualcosa di più grande e più alto a beneficio dei cittadini.<ref group="fonte" name="Macedonia">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/70860 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea in occasione della Visita Ufficiale nella Repubblica della Macedonia del Nord]'', Skopje, 9 settembre 2022.</ref> *Il Presidente della Federazione Russa {{NDR|[[Vladimir Putin]]}} ha riportato l'[[incubo]] della [[guerra]] nel nostro Continente, proprio dove l'opera paziente e lungimirante dei Padri fondatori dell'Europa e il dialogo tra statisti di grande valore, era riuscita a sradicarlo. [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Quanto sta avvenendo in Ucraina]] costituisce una minaccia ai valori fondanti della comunità internazionale e la risposta della famiglia euro-atlantica è stata all'altezza della sfida posta dall'avventura bellicista intrapresa da Mosca.<ref group="fonte" name="Macedonia"/> *È una responsabilità indifferibile degli Stati dell'[[Unione europea|Unione]] e delle Istituzioni comuni individuare delle soluzioni innovative idonee a garantire sicurezza e stabilità al nostro continente. È compito dell'Unione quello di definire una politica estera che funga da presidio alla nostra [[libertà]], una politica di difesa comune e spirito di coerenza di piena complementarietà con l'Alleanza atlantica e con la Nato, che sappia abbracciare ambiti sempre più vasti.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/72191 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Vertice dei Capi di Stato del "Gruppo Arraiolos"]'', La Valletta, 6 ottobre 2022.</ref> *Ogni nome di [[soldato]] caduto che leggiamo nelle lapidi dei nostri sacrari, accanto alle migliaia di sconosciuti, tutti rappresentati dalle spoglie del [[Milite ignoto]] all'Altare della Patria, racconta un frammento della nostra storia collettiva. Vite spezzate, sacrificate. Giovani che non hanno avuto il dono di vivere il [[futuro]] che avevano sognato. Genitori che li hanno pianti, mogli e figli che hanno atteso invano sposi e padri che non sarebbero mai tornati alle loro case. La nostra [[storia]], anche quella di oggi, è frutto anche di quel dolore. E ha valore proprio perché ne ha saputo fare memoria. Quei sacrifici non sono stati vani. Perché nella consapevolezza di quanto sia terribile la [[guerra]] si è radicato nel cuore della nostra Europa il dovere ineludibile della [[pace]].<ref name="forze" group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/72844 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Festa delle Forze Armate]'', Bari, 4 novembre 2022.</ref> *L'Europa unita è stata per settant'anni l'antidoto più forte a egoismi e nazionalismi.<ref name="forze" group="fonte"/> *I [[Relazioni bilaterali tra Italia e Svizzera|rapporti tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana]] sono naturali, ampi e intensi. Ci uniscono la prossimità geografica, le connessioni tra le nostre popolazioni legate dalla catena delle [[Alpi]], le affinità e gli scambi che nei secoli hanno alimentato le nostre relazioni. Non da oggi i nostri concittadini, svizzeri e italiani, si sentono a casa nell'uno e nell'altro Paese. La Svizzera è stata per secoli terra di accoglienza per molti esuli. È avvenuto durante le lotte per il [[Risorgimento]] in Italia. È avvenuto negli anni bui del Novecento, quando hanno trovato qui rifugio esuli [[antifascisti]].<ref name="Svizzera" group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/74219 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'incontro con i Consiglieri Federali in occasione della Visita di Stato nella Confederazione Svizzera]'', Berna, 29 novembre 2022.</ref> *Unione Europea e Confederazione {{NDR|[[svizzera]]}} sono partner necessari, affidabili, amici, interdipendenti, uniti da un destino comune dettato dall'appartenenza alla comune civiltà europea.<ref name="Svizzera" group="fonte"/> *Il 2022 è stato l'anno della folle [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra scatenata dalla Federazione russa]]. La risposta dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente è stata un pieno sostegno al Paese aggredito e al popolo ucraino, il quale con coraggio sta difendendo la propria [[libertà]] e i propri diritti.<ref name="Fine2022" group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/75699 Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2022.</ref> *Si prova profonda tristezza per le tante vite umane perdute e perché, ogni giorno, vengono distrutte case, ospedali, scuole, teatri, trasformando città e paesi in un cumulo di rovine. Vengono bruciate, per armamenti, immani quantità di risorse finanziarie che, se destinate alla fame nel mondo, alla lotta alle malattie o alla [[povertà]], sarebbero di sollievo per l'umanità. Di questi ulteriori gravi danni, la responsabilità ricade interamente su chi ha aggredito e non su chi si difende o su chi lo aiuta a difendersi. Pensiamoci: se l'aggressione avesse successo, altre la seguirebbero, con altre guerre, dai confini imprevedibili. Non ci rassegniamo a questo presente. Il futuro non può essere questo.<ref name="Fine2022" group="fonte"/> *Le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese – tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne – creano ingiustizie, feriscono il diritto all'[[uguaglianza]].<ref name="Fine2022" group="fonte"/> *Pensare di rigettare il cambiamento, di rinunciare alla modernità non è soltanto un errore: è anche un'illusione. Il cambiamento va guidato, l'innovazione va interpretata per migliorare la nostra condizione di vita, ma non può essere rimossa.<ref name="Fine2022" group="fonte"/> ===2023=== *L'Italia, tra i primi Paesi a riconoscere il [[Kosovo]], capisce bene quanto impegnativo possa essere il percorso di riconciliazione con la [[Serbia]]. Ma occorre accantonare la visione dell'altro come nemico e fare scelte coraggiose per creare un clima di [[fiducia]] e rispetto reciproci.<ref name="Kosovo" group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/01/23/mattarella-a-presidente-kosovo-pristina-belgrado-dialoghino_6f081c43-92d8-4de6-8c9d-6342f03e8d18.html Mattarella a presidente Kosovo, Pristina-Belgrado dialoghino]'', ''Ansa.it'', 23 gennaio 2023.</ref> *Il sistema di Auschwitz e dei campi ad esso collegati fu l'estrema, ma diretta e ineluttabile, conseguenza di pulsioni antistoriche e antiscientifiche, di istinti brutali, di pregiudizi, di dottrine perniciose, di gretti interessi, e persino di conformismi di moda.<br>Tossine letali – razzismo, nazionalismo aggressivo e guerrafondaio, autoritarismo, culto del capo, divinizzazione dello Stato – che circolarono, fin dai primi anni del secolo scorso, dalle università ai salotti, persino tra artisti e scienziati, avvelenando i popoli, offuscando le menti, rendendo aridi cuori e sentimenti.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/78921 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria]'', ''Quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2023.</ref> *La storia ci ha insegnato che la differenza è ricchezza, non una malapianta da estirpare. Che i muri e i reticolati generano diffidenza, paura, conflitti. Che il nazionalismo esasperato, fondato sulla repressione delle minoranze, sulle pretese di superiorità o di omogeneità etnica di lingua e cultura, produce inevitabilmente una spirale di violenza e di guerra. Che le ideologie basate sulla negazione dei diritti individuali, in nome della superiorità dello Stato o di un partito, lungi dal risolvere le controversie, opprimono i cittadini e sfociano in gravissime tragedie. Che la prepotenza e l'uso della forza non producono mai pace e benessere, ma generano violenza e gravi ingiustizie. La civiltà della convivenza, del dialogo, del diritto internazionale, della democrazia è l'unica alternativa alla guerra e alle epurazioni, come purtroppo ci insegnano – ancora oggi – le terribili vicende legate all'insensata e tragica invasione russa dell'Ucraina. Un tentativo inaccettabile di portare indietro le lancette della storia, cercando di tornare in tempi oscuri, contrassegnati dalla logica del dominio della forza.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/79127 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Celebrazione del "Giorno del Ricordo"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 10 febbraio 2023.</ref> === 2024 === *Celebrare doverosamente i Giusti non deve far dimenticare i tanti, troppi ingiusti: i pavidi, i delatori per denaro, per invidia o per conformismo; i cacciatori di ebrei; gli assassini; gli ideologi del razzismo. Non c'è torto maggiore che si possa commettere nei confronti della memoria delle vittime che annegare in un calderone indistinto le responsabilità o compiere superficiali operazioni di negazione o di riduzione delle colpe, personali o collettive. Non si deve mai dimenticare che il nostro Paese, l'Italia, adottò durante il [[fascismo]] – in un clima di complessiva indifferenza –  le ignobili leggi razziste: il capitolo iniziale del terribile libro dello sterminio; e che gli appartenenti alla [[Repubblica Sociale Italiana|Repubblica di Salò]] collaborarono attivamente alla cattura, alla deportazione e persino alle stragi degli ebrei.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/106132 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria]'', Palazzo del Quirinale, 26 gennaio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]]}} La sua morte è la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze dell'opinione pubblica mondiale. Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere. Il suo coraggio resterà di richiamo per tutti. Esprimo alla famiglia di Aleksej Navalnyj il cordoglio e la vicinanza della Repubblica italiana.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2024/02/16/news/navalny_morto_reazioni-14076509/?ref=LSHA-BH-P1-S2-T1 Navalny, le ombre sulla morte]'', ''lastampa.it'', 16 febbraio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Costituzione della Repubblica Italiana]]}} È lo scrigno che contiene e tutela i nostri diritti e la nostra libertà. Per questo è importante conoscerla: per usufruire di questi diritti e di queste libertà.<ref group="fonte">Dall'incontro ''La Costituzione in Shorts'', Palazzo del Quirinale, 13 marzo 2024. Video disponibile su ''youtube.com'', min. [https://www.youtube.com/watch?v=LBBPlbugrik&t=601s 10:01].</ref> *A differenza dei loro nemici, imbevuti del culto macabro della morte e della guerra, i patrioti della [[Resistenza italiana|Resistenza]] fecero uso delle armi perché un giorno queste tacessero [...].<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/110962 intervento alla cerimonia in occasione del 79º anniversario della Liberazione]'', Civitella in Val di Chiana, 25 aprile 2024.</ref> *Ho chiesto il leggio perché [...] le Istituzioni devono avere rispetto per la [[stampa]] e parlare in piedi.<ref group="fonte" name="agencies">Dall'''[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con le agenzie di Stampa Europee (European Alliance of New Agencies – EANA)]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 03 ottobre 2024.</ref> *La [[libertà]] e il [[pluralismo]] dei [[media]] garantiscono il pieno dispiegarsi di alcuni dei [[diritto|diritti]] irrinunziabili per la [[democrazia]] e la misurazione della sua qualità: il diritto alla [[Libertà di parola|libertà di espressione]] e di [[Libertà d'informazione|informazione]]. L'informazione libera, indipendente, plurale è un diritto dei cittadini; è per tutti un dovere esigerla. È l'antidoto per contrastare fenomeni manipolativi.<ref group="fonte" name="agencies"/> *La sostenibilità delle [[editoria|imprese editoriali]] è essa stessa garanzia di [[libertà]] per realizzare il bene dell'[[Libertà d'informazione|informazione]]. Poter operare in un ambiente che consente pari opportunità di [[mercato]] e tutela adeguate contribuisce a questo obiettivo. Coloro che scommettono sul bene informazione e coloro che ogni giorno, con responsabilità, lo realizzano, sono attori che svolgono un servizio irrinunziabile alla comunità.<ref group="fonte" name="agencies"/> *Oggi gli scontri bellici in atto, a partire dall'[[Conflitto russo-ucraino|aggressione della Federazione Russa alla indipendenza dell'Ucraina]], si avvalgono di [[Guerra ibrida|armi ibride]] giocate sul terreno delle ''[[fake news]]'' dirette alle pubbliche opinioni dei Paesi democratici nel tentativo di [[manipolazione|manipolarle]]. È un sovrappiù di responsabilità per le [[agenzia di stampa|agenzie di stampa]] il compito di restituire [[verità]] contro le azioni di [[propaganda]] che cercano di adulterare i fatti, intossicando così le [[coscienza|coscienze]].<ref group="fonte" name="agencies"/> *Ogni anno [...] decine di [[giornalista|giornalisti]] perdono la vita per raccontare ciò che accade, e non soltanto nei teatri di guerra. È il prezzo più alto pagato al dovere verso la [[verità]] dei fatti.<ref group="fonte" name="agencies"/> *Assistiamo, al tempo stesso, a paradossi: mentre milioni di persone patiscono la [[fame]], altri milioni di persone soffrono [[obesità]] e sovra-alimentazione. Mentre in alcune regioni c'è un'impressionante penuria di [[cibo]] in altre si registrano diffusi quanto assurdi sprechi alimentari. In questo quadro fatto di ingiustizie e di pericolosi squilibri, che creano contrapposizioni e fratture, a volte utilizzate in modo strumentale da chi deliberatamente coltiva divisioni in seno alla Comunità internazionale, è sempre più urgente dotare le collettività più fragili di strumenti nuovi per garantire uno sviluppo sostenibile dei sistemi agricoli, alimentari e ambientali. Ovunque, [[acqua]] e suolo rappresentano beni comuni fondamentali da tutelare sempre meglio e da ricondurre con più forza all'interesse generale delle comunità. L'imperativo deve essere "produrre meglio, consumando meno". E, certamente, l'innovazione, la ricerca e le nuove tecnologie possono oggi aiutare gli esseri umani a raggiungere questo fondamentale traguardo. È questo il difficile ma prezioso compito che la [[FAO]] da decenni sviluppa.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122036 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, accompagnato da una delegazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 ottobre 2024.</ref> *Si usa dire che "''Milan la ga el cor an man''". Per chi – come me – non è milanese: che [[Milano]] ha il cuore in mano. Per voler esprimere, illustrare la capacità di integrazione progressiva su cui [[Milano]] ha basato anche il suo sviluppo: la [[laboriosità]] dell'[[immigrazione]] [[Veneto|veneta]], l'[[Esodo giuliano dalmata|esodo giuliano-dalmata]], l'ondata migratoria dal [[Meridione]]. Tutti hanno contribuito alla crescita e al [[progresso]] di Milano. In quello che era il triangolo [[industria|industriale]] tutte le [[città]] recano i segni della [[industrializzazione]] e della [[immigrazione]]. Ma non sono i manufatti, gli edifici a comporre una città. Sono le [[persone]].<ref group="fonte" name="Immigrati">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122060 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro dedicato al centro orientamento immigrati Franco Verga]]'', Milano, 14 ottobre 2024.</ref> *La [[Storia d'Italia|storia italiana]] è fatta di [[emigrazione]] e di [[immigrazione]].<ref group="fonte" name="Immigrati"/> *[[Piana degli Albanesi|Piana]] – capitale della cultura [[arbëreshë]] in Sicilia – ci fa sentire insieme a casa, membri di una stessa comunità: albanesi, italiani e italo-albanesi.<ref group="fonte" name="arbëreshë">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122239 Intervento del Presidente della Repubblica in occasione dell'incontro sulla storia e la cultura arbëreshë in Sicilia]'', Piana degli Albanesi, 18 ottobre 2024.</ref> *{{NDR|I popoli di [[Albania]] e [[Italia]]}} sono legati [...] da un rapporto di "[[fratellanza]]", a cui contribuiscono fortemente le comunità [[arbëreshë]] presenti in Italia. Da oltre 500 anni, queste comunità mantengono, con grande determinazione, il patrimonio culturale della propria origine; e questa singolare condizione suscita sincera ammirazione. Di discendenza albanese, ma da lungo tempo italiani, gli arbëreshë hanno conservato con orgoglio le antiche tradizioni, i riti religiosi, la lingua stessa della terra materna.<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *Un marcato dinamismo culturale e intellettuale è da sempre un tratto distintivo del popolo [[arbëreshë]], che si è anche espresso, nel corso dei secoli, in un impegno civico di vasta portata. [[Francesco Crispi]] – Zef Krispi – partecipe della [[spedizione dei mille]] e in seguito più volte Presidente del Consiglio in Italia, si definiva "albanese di sangue e di cuore".<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *Oggi, la capacità della comunità [[arbëreshë]] di preservare un così ricco patrimonio rappresenta un modello, parte di quella ricchezza – di diversità, linguistiche e culturali, presenti in Italia – tutelata dalla nostra Costituzione, proprio quale elemento essenziale di una Repubblica rispettosa delle molteplici identità che la costituiscono; tutelata anche dalla legge 482 del '99, dedicata alle minoranze linguistiche storiche. Gli arbëreshë esprimono una storia di integrazione e di accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come [...] la mutua conoscenza e il rispetto reciproco siano fonte di arricchimento culturale e strumento di crescita per le realtà e i Paesi in cui vivono insieme le diverse comunità. Queste comunità arbëreshë rappresentano, inoltre, un ponte di amicizia con i popoli albanofoni sull'altra sponda dell'Adriatico.<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *In [[economia]], l'estrazione di risorse a beneficio di pochi, produce soltanto concentrazione di [[potere]], l'esatto contrario della [[democrazia]]. Ce lo hanno ricordato i tre premi Nobel per l'economia di quest'anno, [[Daron Acemoğlu|Acemoglu]], [[Simon Johnson (economista)|Johnson]], [[James A. Robinson|Robinson]]: soltanto i Paesi che orientano le loro istituzioni economiche e politiche all'inclusione – anche quella finanziaria – sono in grado di prosperare nel lungo periodo.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122508Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione della 100^ Giornata Mondiale del Risparmio]'', Roma, 31 ottobre 2024.</ref> *La ringrazio molto signor presidente {{NDR|[[Xi Jinping]]}} per questa accoglienza così calorosa e amichevole. Sono lietissimo di incontrarla nuovamente. Ho un magnifico ricordo della mia prima visita in Cina, sette anni addietro, e della sua in Italia cinque anni fa. Le sono ancora grato per aver visitato la mia Regione, la Sicilia. L'ho ritenuto un gesto di amicizia di cui le sono riconoscente. Quando ci siamo visti a Roma lei mi ha chiesto di tornare in Cina nell'anno che celebrava i nostri 50 anni di relazioni diplomatiche. Purtroppo quello che è avvenuto poi con la pandemia, con le sofferenze che tutti abbiamo subito, ce lo ha impedito. Ma siccome l'amicizia è anche memoria, è mantenere gli impegni presi e mantenere le promesse, io sono lieto di essere qui nuovamente in Cina per riaffermare la nostra amicizia, la nostra volontà di collaborazione crescente.<ref group="fonte">Dal colloquio tra i Presidenti Mattarella e Xi Jinping, Pechino, 8 novembre 2024; citato in ''[https://parlamentonews.com/italia-cina-mattarella-amicizia-e-collaborazione-crescente-occorre-concordia-per-grandi-sfide-umanita/ Mattarella: Cina si adoperi per porre fine ad aggressione russa in Ucraina. Concordia per grandi sfide umanità]'', ''parlamentonews.it''. [https://www.youtube.com/watch?v=w84BxYWVyj4 Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *La [[pace]] che non significa sottomettersi alla prepotenza di chi aggredisce gli altri Paesi con le [[armi]], ma la pace del rispetto dei [[diritti umani]], la pace del diritto di ogni popolo alla [[libertà]] e alla [[dignità]].<ref name="fine" group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/123612 messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 ottobre 2024.</ref> *Il mutamento del [[clima]] incide decisamente anche sugli eventi [[meteo]] che subiamo in [[Italia]]: ne abbiamo ripetute testimonianze. Le [[alluvioni]] non possono più essere considerate fatti straordinari. Sono frequenti e vanno quindi prevenute con lungimiranza, rimuovendo le condizioni che provocano sciagure.<ref name="fine" group="fonte"/> *Il [[rispetto]] verso gli altri rappresenta il primo passo per una [[società]] più accogliente, più rassicurante, più capace di [[Umanità (qualità)|umanità]]. Il primo passo sulla strada per il [[dialogo]], la collaborazione, la [[solidarietà]], elementi su cui poggia la nostra [[civiltà]].<ref name="fine" group="fonte"/> *È [[patriottismo]] quello di chi, con origini in altri Paesi, ama l'Italia, ne fa propri i valori costituzionali e le leggi, ne vive appieno la quotidianità, e con il suo lavoro e con la sua sensibilità ne diventa parte e contribuisce ad arricchire la nostra comunità.<ref name="fine" group="fonte"/> *Nel 2025 celebreremo gli ottanta anni dalla [[Anniversario della liberazione d'Italia|Liberazione]]. È fondamento della Repubblica e presupposto della Costituzione, che hanno consentito all'Italia di riallacciare i fili della sua storia e della sua unità. Una ricorrenza importante. Reca con sé il richiamo alla liberazione da tutto ciò che ostacola libertà, democrazia, dedizione all'Italia, dignità di ciascuno, lavoro, giustizia. Sono valori che animano la vita del nostro Paese, le attese delle persone, le nostre comunità. Si esprimono e si ricompongono attraverso l'ampia partecipazione dei cittadini al voto, che rafforza la democrazia; attraverso la positiva mediazione delle istituzioni verso il bene comune, il bene della Repubblica: è questo il compito alto che compete alla politica.<ref name="fine" group="fonte"/> === 2025 === *La crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze. La libertà dei commerci è sempre stata un elemento di intesa e incontro. Molti Stati non colsero la necessità di affrontare quella crisi in maniera coesa, adagiandosi, invece, su visioni ottocentesche, concentrandosi sulla dimensione domestica, al più contando sulle risorse di popoli asserviti d'oltremare.<br>Fenomeni di carattere autoritario presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.<br>Il risultato fu l'accentuarsi di un clima di conflitto – anziché di cooperazione – pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia. Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione. E furono guerre di conquista.<br>Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.<br>L'odierna aggressione russa all'Ucraina è di questa natura.<ref name="Marsiglia" group="fonte">Dall{{'}}''Intervento alla Cerimonia di consegna dell'onorificenza accademica di Dottore honoris causa dall'Università di Aix-Marseille: «L'ordre international entre règles, coopération, compétition et nouveaux expansionnismes»'', 5 febbraio; riportato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/02/14/news/mattarella_discorso_integrale_marsiglia-424004518/ Mattarella, il discorso di Marsiglia contro cui si è scagliata la Russia di Putin]'', ''repubblica.it'', 14 febbraio 2025.</ref> *La strategia dell'[[appeasement]] non funzionò nel 1938. La fermezza avrebbe, con alta probabilità, evitato la guerra.<br>Avendo a mente gli attuali conflitti, può funzionare oggi?<br>Quando riflettiamo sulle prospettive di pace in Ucraina dobbiamo averne consapevolezza.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Il gruppo dei "BRICS" vede espandere i suoi membri e rappresenta una quota crescente della popolazione e della produzione economica globale, proponendosi di agire da gruppo di pressione nella definizione di standard e nella gestione di opportunità, quasi revival riveduto del gruppo dei Paesi "non allineati" – allora, peraltro, davvero tali – che prese avvio con la Conferenza di Bandung, in Indonesia, nel 1955.<br>Accanto a questa nuova articolazione multipolare dell'equilibrio mondiale, si riaffaccia, tuttavia, con forza, e in contraddizione con essa, il concetto di "sfere di influenza", all'origine dei mali del XX secolo e che la mia generazione ha combattuto.<br>Tema cui si affianca quello di figure di neo-feudatari del Terzo millennio – novelli corsari a cui attribuire patenti – che aspirano a vedersi affidare signorie nella dimensione pubblica, per gestire parti dei beni comuni rappresentati dal cyberspazio nonché dallo spazio extra-atmosferico, quasi usurpatori delle sovranità democratiche.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Oggi come allora si allarga il campo di quanti, ritenendo superflue se non dannose per i propri interessi le organizzazioni internazionali, pensano di abbandonarle.<br>Interessi di chi? Dei cittadini? Dei popoli del mondo? Non risulta che sia così.<br>Le conseguenze di queste scelte, la storia ci insegna, sono purtroppo già scritte.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Servono idee nuove e non l'applicazione di vecchi modelli a nuovi interessi di pochi. *Le scelte di multilateralismo e solidarietà di oggi determineranno la qualità del vostro domani.<br>Si tratta di non ripetere gli errori del passato, ma di dar vita a una nuova narrazione.<br>Soltanto insieme, come comunità globale, possiamo sperare di costruire un avvenire prospero, ispirato a equità e stabilità.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *La lingua è anche strumento di libertà e di emancipazione: l'esclusione nasce dalla povertà delle capacità di esprimersi, dei patrimoni lessicali. La sudditanza si alimenta della cancellazione delle parole e con la sostituzione di esse con quelle del dispotismo di turno.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/130226 Messaggio per il 40º anniversario della nascita della Comunità Radiotelevisiva Italofona]'', Roma, 3 aprile 2025.</ref> *Permane l'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|aggressione russa ai danni dell'Ucraina]], con vittime e immani distruzioni, e con l'aberrante intendimento, malgrado gli sforzi negoziali in atto, di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa. Azione ritenuta irresponsabile e inammissibile già oltre cinquanta anni addietro alla Conferenza di Helsinki sulla Cooperazione e la Sicurezza nel continente.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/146501 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d'Italia]'', Roma, 15 dicembre 2025.</ref> *La [[pace]], in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio.<ref name="fineanno2025" group="fonte">Da ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/12/31/news/discorso_fine_anno_presidente_mattarella_testo-425070061/ Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica: "Un grande mosaico dell'Italia". Il testo integrale]'', ''repubblica.it'', 31 dicembre 2025.</ref> *Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> *Di fronte all'interrogativo: “cosa posso fare io?” dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> *[...] nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia.<br>Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani.<br>Qualcuno - che vi giudica senza conoscervi davvero - vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> ===2026=== *[[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]], che riconosce l'uomo come soggetto storico responsabile, capace di agire entro le leggi della realtà, sviluppando un'analisi del potere che non giustifica la tirannide, bensì smaschera le illusioni che permettono al potere arbitrario di perpetuarsi. [[Miguel de Cervantes|Cervantes]], che, con [[Don Chisciotte]], rivendica la libertà interiore e la dignità dell'ideale, anticipando una concezione europea della [[dignità umana]] come valore intrinseco, indipendente dal successo o dal riconoscimento sociale. Entrambi gli autori, pur con strumenti diversi, contribuiscono alla nascita di una coscienza moderna dell'uomo, fondata sulla responsabilità individuale e sulla consapevolezza del conflitto tra ideale e realtà.<ref name="Salamanca">Dall'Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di consegna dell’onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa dell’Università di Salamanca], ''quirinale.it'', Salamanca, 19 marzo 2026.</ref> *[[Primo Levi|Levi]], sopravvissuto ad [[Auschwitz]], fa della scrittura un atto di testimonianza e di difesa dei [[diritti umani]]. [[María Zambrano|Zambrano]], filosofa dell'esilio, elabora una concezione dell’Europa come patria spirituale, fondata sulla persona e sulla compassione. Nel dialogo a distanza tra questi due pensatori emerge un europeismo che precede un senso strettamente politico e si qualifica sul terreno etico e culturale. L'Europa, insomma, trova il suo fondamento nella [[dignità umana]], nella [[solidarietà]], nei valori civili.<ref name="Salamanca"/> *Pensiamo all'articolo 2 della Carta che dispone: "I Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza contro l'integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite." Mentre nel sistema imperialistico delle grandi potenze la [[guerra]] veniva considerata uno strumento legittimo di politica estera, la Carta di San Francisco introduce un divieto generale dell'uso della forza, consentendo soltanto due eccezioni: la legittima difesa e le misure autorizzate dal Consiglio di Sicurezza. Una norma che definisce i confini della legittimità del potere politico nei rapporti internazionali, rimuovendo la pretesa che la sovranità degli Stati possa consistere nel diritto di muovere guerra. Quel che avviene in questi ultimi anni in cui assistiamo a progressivi atti di erosione del divieto di muovere guerra nelle contese internazionali.<ref name="Salamanca"/> *La sistematica inosservanza quando non la aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite, l'abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione.<ref name="Salamanca"/> *Lo [[sport]] può essere nel mondo testimone di [[civiltà]], e lo è: di civiltà che non si arrende alle prepotenze e alle violenze. Le [[Giochi olimpici|Olimpiadi]] ne sono l’espressione più alta, e così le [[Giochi paralimpici|Paralimpiadi]]. Le Olimpiadi lo sono - come tutti ben sappiamo - da sempre, sin dalle origini antiche.<ref>Dall'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di restituzione della Bandiera da parte degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026]'', ''quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 aprile 2026.</ref> *In molte parti del mondo, milioni di persone sono ancora criminalizzate a causa del proprio [[orientamento sessuale]] e della propria [[identità di genere]], esposte a violenze e marginalizzazione, private della libertà di esprimersi e, anche in Europa e in Italia, persistono linguaggi e comportamenti [[discriminazione|discriminatori]]. Le leggi e le politiche costituiscono una base imprescindibile, ma il cambiamento più profondo passa dalla loro traduzione in comportamenti, linguaggio, scelte orientate a costruire relazioni fondate sul rispetto.<ref>Da [https://www.quirinale.it/it/notizie/giornata-internazionale-contro-omofobia-bifobia-transfobia-dichiarazione-presidente-mattarella Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia: dichiarazione del Presidente Mattarella]'', ''quirinale.it'', Roma, 17 maggio 2026.</ref> *[[Marco Pannella|Pannella]] ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale, con l'uso dei [[referendum]] popolari come leva dell'azione politica. Il tema dei [[diritti civili]], come espansione delle libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze e alleanze. Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la [[fame]] nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni. [[Europeismo|Europeista]] tenace e convinto, coerente sostenitore dello [[Stato di diritto]], irriducibile avversario della [[pena di morte]], difensore della dignità dei detenuti, lascia un'eredità che riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie.<ref>Da ''[https://www.quirinale.it/it/notizie/10-anniversario-scomparsa-marco-pannella-dichiarazione-presidente-mattarella 10° anniversario scomparsa Marco Pannella: dichiarazione del Presidente Mattarella]'', ''quirinale.it'', Roma, 19 maggio 2026.</ref> *La concentrazione del controllo delle nuove tecnologie nelle mani di pochissimi soggetti privati - che stanno invadendo domini sino a ieri riservati a responsabilità degli Stati e delle organizzazioni deputate a tali scopi dai trattati internazionali, a partire dallo spazio – ne ha fatto realtà talmente potenti da pretendere di disattendere se non di travolgere ogni regola. Nuovi pretesi attori di imponderabile legittimità, per un nuovo disordine internazionale.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-xix-simposio-cotec-ripensare-lavoro-era-intelligenza-artificiale-trasformazione-opportunita-governance intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al XIX Simposio Cotec - "Ripensare il lavoro nell'era dell'Intelligenza Artificiale: trasformazione, opportunità e governance"]'', ''quirinale.it'', Venezia, 17 giugno 2026.</ref> ==Citazioni su Sergio Mattarella== *Abbiamo pensato di proporre una persona la cui esperienza personale e istituzionale garantisca sette anni di autorevole guida al Colle. [...] La proposta che vogliamo formularvi è quella che riguarda Sergio Mattarella. ([[Matteo Renzi]]) *E comunque, se rinasco, voglio la pazienza di Mattarella. ([[Marianna Aprile]]) *È molto bello un uomo che si ricorda degli altri esseri umani. Quell'uomo, che avevo visto solo quando tirava fuori il corpo del fratello dalla macchina, adesso è Presidente della Repubblica. Avevamo fatto una decina di foto, io e Franco Zecchin. Oggi questa foto non è più la foto di allora, non è più mia, è entrata dentro la storia. Un Presidente della Repubblica che ha questo background non ci abbandona. Quello che non hanno fatto in precedenza gli altri, lo farà lui. ([[Letizia Battaglia]]) *È l'uomo più serio e composto che abbia mai visto. È così serio che in confronto [[Clint Eastwood]] sembra [[Stanlio & Ollio|Stanlio]]. (''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]'') *Il silenzio di Mattarella di fronte allo scempio della Costituzione fatto da Renzie {{NDR|[[Matteo Renzi]]}}, mai eletto neppure in Parlamento che ieri notte si aggirava come un bullo in parlamento a provocare le opposizioni. Questo silenzio è inquietante, forse peggio dei moniti di [[Giorgio Napolitano|Napolitano]]. ([[Beppe Grillo]]) *In un momento in cui la politica è innanzitutto mediatica, nell'epoca della disintermediazione, una figura come quella di Mattarella viene facilmente bollata come grigia. È grigio davvero? Se il grigio è il colore dell'eleganza, certamente sì. Se invece è un modo per definire chi non è carne né pesce, certamente no. Perché Mattarella non è un peluche, e anche nel mare magnum del pentapartito ha sempre avuto chiaro da che parte stare: non è un caso che, se c'è un ostacolo alla sua elezione {{NDR|a presidente della Repubblica}}, è il fatto che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] si sia legato al dito le sue dimissioni da ministro della Pubblica Istruzione nel 1990, per protestare contro la legge Mammì. ([[Andrea Sarubbi]]) *Mattarella viene da una storia e da una cultura politica molto diverse dalla mia, ma gli ho sempre riconosciuto preparazione e autorevolezza, dignità e garbo istituzionale. E poi non posso dimenticare come il suo impegno politico nasca da un grande valore morale e civile, come risposta a un gravissimo atto di criminalità che lo ha colpito negli affetti più cari. La sua famiglia ha pagato un alto prezzo di sangue alla causa della democrazia, della legalità, della libertà. Da capo dello Stato si sta dimostrando, e non ne ho mai dubitato, all'altezza del ruolo. ([[Silvio Berlusconi]]) *Qualcuno ha detto di Mattarella: in politica è tenacissimo e insistente, come la goccia che cade. ([[Giampaolo Pansa]]) *Sergio Mattarella è stato un uomo di partito, di corrente, di polemiche aspre. È stato l'uomo che all'indomani del ribaltone che defenestra [[Romano Prodi]] diventa il vicepresidente del Consiglio con [[Massimo D'Alema|D'Alema]]. ([[Claudio Martelli]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== *[[Bernardo Mattarella]] – padre *[[Piersanti Mattarella]] – fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Presidenti della Repubblica Italiana}} {{DEFAULTSORT:Mattarella, Sergio}} [[Categoria:Giuristi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] op01oex27kpkt1f93mo7f6b75i1n38o 1420850 1420849 2026-07-18T10:33:53Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420850 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana.jpg|thumb|Sergio Mattarella]] '''Sergio Mattarella''' (1941 – vivente), politico e giurista italiano, 12º Presidente della Repubblica Italiana. ==Citazioni di Sergio Mattarella== {{cronologico}} ===1989=== *In tutto l'Occidente è in corso un processo per cui i veri centri di decisione rischiano di trasferirsi fuori dalla [[politica]]. Guardi che la mia non è una difesa interessata del mestiere di politico. Esiste davvero il pericolo che la politica diventi una sovrastruttura che galleggia su altri centri di potere né palesi né responsabili. La politica, invece, dev'essere un punto alto di mediazione nell'interesse generale. Se la politica non è in grado d'esser questo, le istituzioni saltano e prevale chi ha più forza economica o più forza di pressione, che è poi lo stesso.<ref group="fonte" name=Pansa89>Dall'intervista di [[Giampaolo Pansa]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/02/07/ultimo-dei-morotei-contro-re-delle.html L'ultimo dei morotei contro i re delle tessere]'', ''La Repubblica'', 7 febbraio 1989.</ref> *C'è infine lo sforzo per recuperare il senso dello Stato. Non mi faccia dire di più. Il confine fra attività pubblica e interessi privati va ristabilito in modo rigido. [...] È il presupposto da cui discende un altro livello di problemi: come ridare efficienza alla pubblica amministrazione, in quale modo realizzare di nuovo lo Stato sociale in condizioni tanto cambiate, come aggredire davvero la differenza tra il Nord e il Mezzogiorno d'Italia.<ref group="fonte" name=Pansa89/> ===2005=== *Oggi, voi del Governo {{NDR|[[Governo Berlusconi|Berlusconi]]}} e della maggioranza state facendo la «vostra» Costituzione. L'avete preparata e la volete approvare voi, da soli, pensando soltanto alle vostre esigenze, alle vostre opinioni e ai rapporti interni alla vostra maggioranza. Il Governo e la maggioranza hanno cercato accordi soltanto al loro interno, nella vicenda che ha accompagnato il formarsi di questa modifica, profonda e radicale, della Costituzione. Il Governo e la maggioranza – ripeto – hanno cercato accordi al loro interno e, ogni volta che hanno modificato il testo e trovato l'accordo tra di loro, hanno blindato tale accordo. Avete sistematicamente escluso ogni disponibilità ad esaminare le proposte dell'opposizione o anche soltanto a discutere con l'opposizione. Ciò perché non volevate rischiare di modificare gli accordi al vostro interno, i vostri difficili accordi interni.<ref group="fonte" name= Mat005 >Dal [https://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/raccoltenormative/16%20-%20Federalismo/4%5E%20lett.%20CAMERA/AULA/AULA%2020.10.05.pdf resoconto stenografico] dell'Assemblea della Camera dei deputati – XIV Legislatura – Seduta n. 692 del 20 ottobre 2005, p. 29.</ref> ===2010=== *Studiare insieme [...] mi ha fatto capire che si cresce se si cresce insieme, ci si realizza se ci si realizza insieme, che si è davvero liberi, liberi dall'ignoranza, liberi dal bisogno, liberi dalla violenza, se liberi lo sono anche gli altri.<ref group="fonte" name=MSAC>Da un'intervista rilasciata al Movimento Studenti di Azione Cattolica nel 2010.[https://www.youtube.com/watch?v=VrJ5NTFe3c0 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *[...] mutano le stagioni, mutano le condizioni di vita, ma c'è qualcosa che rimane costantemente inalterato ed è il complesso dei valori che danno senso alla vita e alla condizione umana: [...] la dignità della persona, il bene comune, il rispetto degli altri, la responsabilità [...] con cui viviamo lo stesso tempo. Questo complesso di valori è quello che la cultura aiuta a individuare e a fare proprio.<ref group="fonte" name=MSAC/> ===2015=== *Grazie, il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo. (dalle prime parole pronunciate da Mattarella dopo la comunicazione ufficiale della sua elezione alla carica di Presidente della Repubblica Italiana<ref group="fonte" name=Pensiero>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/sergio-mattarella-pensiero-alle-speranze-alle-difficolta-dei-nostri-cittadini/1386498/ Sergio Mattarella: "Pensiero va alle speranze e alle difficoltà dei concittadini"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 31 gennaio 2015.</ref>) *L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio [[nazismo|nazista]], [[razzismo|razzista]], [[antisemitismo|antisemita]] e [[totalitarismo|totalitario]] di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in [[Europa]] e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore. (durante la visita alle fosse ardeatine il giorno dell'elezione a Presidente della Repubblica Italiana<ref group="fonte" name=Pensiero/>) *Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la [[Massacri delle foibe|tragedia delle foibe]] e dell'[[Esodo giuliano-dalmata|esodo]] hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia.<ref group="fonte">Da un discorso alla Camera dei Deputati, Roma, 10 febbraio 2015 (Giorno del ricordo); citato in ''[https://www.quirinale.it/elementi/1439|titolo=Il Presidente Mattarella in occasione del Giorno del Ricordo: Comunicato]'', ''Quirinale.it''.</ref> *L'Europa deve riprendere a crescere, a sviluppare la propria integrazione. Soltanto così potrà continuare ad alimentare speranze per le nuove generazioni.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/02/mattarella-berlino-leuropa-cambiare-passo-per-tornare-crescere/1468062/ Mattarella a Berlino: "L'Europa deve cambiare passo per tornare a crescere"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 2 marzo 2015.</ref> *È vero, c'è una [[corruzione]] che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita. La corruzione, il potere fine a se stesso, sono conseguenza di una caduta della politica. Di un suo impoverimento.<ref group="fonte" name=repubblica>Durante l'intervento al ''Serming'' di Torino; citato in ''[http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2015/05/14/news/mattarella_corruzione-114360410/ Mattarella: "Corruzione diffusa, è concezione rapinatoria vita"]'', ''Repubblica.it'', 14 maggio 2015.</ref> *I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la [[politica]], spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini oppure perde il coraggio di indicarli chiaramente. La politica smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per la umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e contro le diseguaglianze. La politica diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore. Anzi, dal desiderio di realizzarlo. E di consegnarlo a chi verrà dopo, a chi è giovane, a chi deve ancora nascere. La politica, deve saper affrontare i problemi reali, ha bisogno di concretezza.<ref group="fonte" name=repubblica/> *La [[pace]] nasce dalla coerenza, dalla legalità, dal rispetto dell'altro, dal far proprie le speranze e le esigenze degli altri. La pace nasce dalla fatica di dire no quando è necessario.<ref group="fonte" name=repubblica/> *In occasione della nona [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia|Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia]], istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di [[discriminazione]] basata sull'orientamento sessuale delle persone. [...] Il [[principio di uguaglianza]], sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea, non è soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia. [...] Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli, ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un'azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori. [...] Contro l'inciviltà delle discriminazioni e delle violenze molta strada è stata fatta, eppure il cammino è ancora lungo. È il cammino di una libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Libertà anche come responsabilità. È compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell'intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l'inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l'[[omofobia]] e la [[transfobia]], perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l'intera comunità.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/15_maggio_17/mattarella-gay-discriminazioni-violenze-offendono-liberta-tutti-cb145de4-fc73-11e4-9e3e-6f5f0dae9d63.shtml Mattarella: «Gay, discriminazioni e violenze offendono libertà di tutti»]'', ''Corriere.it'', 17 maggio 2015.</ref> *Uscire dalla crisi non è facile. Signor [[Quentin Tarantino|Tarantino]], anche se ci prestasse il suo mister Wolf, non credo che lui da solo riuscirebbe a risolvere tutti i problemi.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/1048 Intervento del Presidente Mattarella alla cerimonia di presentazione dei candidati ai "Premi David di Donatello"]'', Palazzo del Quirinale, Roma, 12 giugno 2015.</ref> *Il [[terrorismo]], alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una Terza guerra mondiale. Sta alla nostra responsabilità fermarla.<ref group="fonte">Da un messaggio inviato al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini del 2015; citato in ''[http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/politica/mattarella-fermare-terrorismo_2128873-201502a.shtml Mattarella: fermare terrorismo]'', ''Tgcom24.it'', 19 agosto 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Expo 2015]]}} È per me un onore concludere l'esposizione universale del 2015 che l'Italia ha offerto al mondo intero come un ponte per il futuro. I risultati vanno oltre la cifra dei 21 milioni. I risultati includono i tanti Paesi coinvolti nella rete del dialogo e della ricerca. Abbiamo guardato al cibo come lingua comune dei popoli, che non vuol dire omologazione, ma rispetto delle culture e delle loro radici, scoperta di valori profondi.<ref group="fonte">Durante la cerimonia conclusiva dell'Expo 2015 all'Open Air Theatre; citato in Stefano Rizzato, ''[http://www.lastampa.it/2015/10/31/societa/expo2015/live-si-chiude-expo-al-via-la-festa-finale-sei-mesi-in-dieci-numeri-levento-in-cifre-XggS3oOwcxEHUOlgSnR64K/pagina.html Expo chiude. Mattarella: "L'Italia ha vinto la sfida"]'', ''Lastampa.it'', 31 ottobre 2015.</ref> ===2016=== *Signore e Signori, sono davvero lieto di ricevere al Palazzo del Quirinale i partecipanti alla riunione Plenaria della Commissione Trilaterale. Quando, oltre quaranta anni fa, David Rockefeller ebbe l'intuizione di dar vita alla Commissione, si mosse nell'intento di capitalizzare le risorse e le energie degli ambienti imprenditoriali, culturali e sociali in America, Europa e Giappone, per superare le rigidità che sovente accompagnano le relazioni ufficiali tra Governi, così da fornire interpretazioni non formali ma originali di fenomeni complessi e dalle ampie ramificazioni. [...] I problemi – e non solo di politica internazionale – necessitano, infatti, di essere affrontati in un'ottica multidimensionale. Da qui la perdurante utilità di un foro di dialogo che possa favorire, avvalendosi di una ampia varietà di esperienze, una prospettiva strategica, di lungo periodo, sganciata da ogni ufficialità. [...] Luoghi di incontro come la Trilaterale sviluppano un metodo di lavoro che consente, attraverso il confronto tra sensibilità presenti nei gruppi dirigenti, la comprensione delle sfide che le nostre società si trovano a dover affrontare. I rapporti elaborati dalla Trilaterale costituiscono, da più di quarant'anni, un interessante stimolo per i policy makers.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1131 Intervento del Presidente Mattarella all'incontro con i partecipanti alla Riunione Plenaria della Commissione Trilaterale]'', 15 aprile 2016.</ref> *Sconfiggere le [[mafia|mafie]] è possibile, oltre a essere una necessità vitale per l'equilibrio e lo sviluppo del Paese. Pio La Torre ha testimoniato che le mafie possono essere duramente colpite ogni volta che si realizza una convergenza tra le forze positive della società.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-04-30/mafia-mattarella-sconfiggerla-e-possibile-cittadini-siano-protagonisti-102354.shtml?uuid=AC5UyqID Mattarella: «Sconfiggere la mafia è possibile, cittadini siano protagonisti»]'', ''ilsole24ore.com'', 30 aprile 2016.</ref> *Questa giornata {{NDR|la [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia]]}} offre l'occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni. La piena realizzazione di questa libertà, che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall'[[orientamento sessuale]] delle persone, è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di [[uguaglianza]] sancito dall'articolo tre della Costituzione. Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L'intolleranza affonda infatti le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l'informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto.<ref group="fonte" name="IDAHOBIT">Citato in ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=36219 Mattarella: la Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia «occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni»]'', ''Quirinale.it'', 17 maggio 2016; ripreso da ''[http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/17/news/giornata_mondiale_omofobia_mattarella-139967288/ Giornata mondiale contro l'omofobia, Mattarella: "Stop a discriminazioni"]'', ''Repubblca.it'', 17 maggio 2016.</ref> *La non accettazione delle diversità genera [[violenza]] e per questo va contrastata con determinazione. È inaccettabile che l'[[orientamento sessuale]] delle persone costituisca il pretesto per offese e aggressioni. Così come è inaccettabile che ciò determini discriminazioni sul lavoro e nelle attività economiche e sociali. Dietro queste forme di degenerazione del vivere civile vi è il rifiuto di conoscere e accettare le peculiarità di ciascuno. La Costituzione richiede, all'articolo 2, di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali di ognuno, non solo come singolo ma anche nelle formazioni sociali in cui si realizza la sua personalità. E la Corte costituzionale ci ha ricordato che la realizzazione di questi diritti, non può essere condizionata dall'orientamento sessuale, perché tra i compiti della Repubblica vi è quello di garantire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione.<ref group="fonte" name="IDAHOBIT"/> *L'[[Italia]] è, per condizione geografica, storia e cultura, ponte tra Africa ed Europa.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=335 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sessione d'apertura della I Conferenza ministeriale Italia-Africa]'', ''Quirinale.it'', Roma, 18 maggio 2016.</ref> *Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico [[suffragio universale]] a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la [[festa della Repubblica Italiana|festa del 2 giugno]] è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.<ref group="fonte" name="Breda">Dall'intervista di Marzio Breda, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=355 Il 2 giugno, un'Italia migliore]'', ''Quirinale.it'', 2 giugno 2016.</ref> *La [[corruzione]] in Italia – ma non solo in Italia – esiste. È un fenomeno grave, perché divora risorse, nega diritti e mina il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini. Ma non sarebbe giusto pensare che tutto il Paese sia così o che sia in balìa della corruzione. Abbiamo anticorpi per combatterla. A differenza di altri luoghi, da noi viene combattuta e, spesso, scoperta e sanzionata. La risposta delle istituzioni esiste e si fa sentire con vigore. Non sempre, ripeto, accade così nel resto del mondo.<ref group="fonte" name="Breda"/> *[[Isola di Lampedusa|Lampedusa]] è la porta d'Europa e la base per un ponte tra i continenti. L'isola ha offerto a chi è arrivato, e la sente come seconda patria, il volto migliore dell'Europa.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.famigliacristiana.it/articolo/migranti-mattarella-lampedusa-e-il-volto-migliore-dell-europa.aspx Mattarella:«Lampedusa è il volto migliore dell'Europa»]'', ''famigliacristiana.it'', 4 giugno 2016.</ref> *Il processo di integrazione continentale nasce per abbattere distanze, rendere più vicine le persone, garantendo a ogni europeo, ovunque egli risieda, di condurre la propria vita con diritti, doveri e tutele avanzati, comuni e difesi – insieme – al di fuori dei propri confini nazionali e di quelli dell'[[Unione Europea]].<ref group="fonte" name="Forum">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=363 Saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Forum Economico italo-romeno "Gli investimenti italiani in Romania: un percorso europeo nell'economia globale"]'', ''Quirinale.it'', Bucarest, 14 giugno 2016.</ref> *La volontà di rimuovere le barriere tra persone è alla base del sostegno che l'Italia ha sempre assicurato alla aspirazione di [[Bucarest]] di completare il percorso di integrazione europea, attraverso la sua piena partecipazione al sistema Schengen.<ref group="fonte" name="Forum"/> *Con le [[guerra|guerre]] non si risolvono i problemi. Se ne creano dei nuovi. Tutte le guerre creano nuovi problemi, in particolare quelle grandi, quelle mondiali. E in fondo la guerra è ingiusta. Di solito sono ''leader'' incapaci e avventati a causare le guerre, ma poi sono le popolazioni civili e i soldati, per lo più innocenti, che le patiscono. La Grande Guerra, in seguito detta [[Prima guerra mondiale]], è un chiaro esempio di questo tragico assunto. Non era necessaria, non era inevitabile. Il mondo e l'umanità non erano destinati a questa deriva morale. Ma così fu deciso dai ''leader'' politici e militari, erroneamente convinti che la guerra avrebbe risolto problemi e sarebbe stata di breve durata. Niente di tutto questo era vero. Questa ecatombe mondiale durata quattro anni non risolse alcun problema. Al contrario, nuovi problemi si aggiunsero. Fino al punto che, dopo venti anni, l'umanità venne travolta da un altro, ancor più terribile conflitto mondiale. E questo fu così incomprensibilmente mostruoso da cancellare la memoria storica dell'orrore della Prima guerra mondiale.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=465 Intervento del Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor in occasione dell'inaugurazione di una targa commemorativa dei caduti sloveni nella Prima Guerra Mondiale a Doberdò del Lago]'', Doberdò del Lago, 26 ottobre 2016.</ref> ===2017=== *La geografia – e la storia – hanno posto su un sentiero comune [[Grecia]] e [[Italia]], centri di irradiazione di una civiltà che ha posto l'essere umano al centro della propria riflessione. Ciò ha consentito di percorrere un lungo cammino, le cui tappe sono state segnate dall'emergere del concetto stesso di cittadinanza e di autogoverno – il Demos, incarnato dalle antiche Poleis greche – successivamente declinato nelle molteplici vicende che hanno caratterizzato la storia dei nostri popoli, sino alla rinascita nazionale vissuta nell'Ottocento. Se la democrazia è lo spazio ideale – concretamente vissuto e quotidianamente alimentato – che ci accomuna, il Mediterraneo rappresenta lo spazio fisico della nostra storia.<ref group="fonte" name="Colazione">Dal discordo in occasione del ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=531 Brindisi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Colazione offerta dal Presidente della Repubblica Ellenica]'', Atene, 17 gennaio 2017.</ref> *Sono trascorsi cinque anni dalla morte di [[Oscar Luigi Scalfaro]], uno dei costruttori della nostra democrazia, che ha servito il Paese con passione, coerenza e rigore morale, contribuendo al rafforzamento delle istituzioni in momenti non facili. Scalfaro ha impegnato la sua intelligenza e la sua umanità, sin dalla Liberazione e dall'Assemblea Costituente, nella concreta realizzazione di quegli ideali di libertà, di coesione sociale, di uguaglianza nei diritti e nei doveri, alla base poi del testo costituzionale. La Costituzione divenuta per lui, giorno dopo giorno, non soltanto la pietra angolare su cui è edificata la nostra casa comune, ma un elemento fondante la sua testimonianza, il traguardo a cui tendere sempre, per migliorare il nostro modello sociale e allargare le opportunità e le libertà. Onore e rettitudine hanno guidato Scalfaro nell'assolvimento dei compiti di Capo dello Stato, così come aveva fatto in tutte le funzioni pubbliche e nei ruoli istituzionali che gli erano stati affidati. Una coerenza di vita che ha legato strettamente convincimenti personali e impegno pubblico, e che è stata testimoniata fino all'ultima volontà, quella di fare della sua abitazione di Novara un luogo di accoglienza e sostegno per persone povere e in difficoltà. Convinto del fondamento etico della politica democratica, Oscar Luigi Scalfaro ha accompagnato dal Quirinale una stagione di cambiamenti profondi, che hanno segnato la storia repubblicana. La sua linea-guida è sempre stata l'interesse dell'Italia, con la salvaguardia e il rafforzamento dei valori costitutivi, primo fra tutti l'unità nazionale. Alla sua figura continua ad andare l'ammirazione e il pensiero riconoscente degli italiani.<ref group="fonte">Dalla commemorazione nel quinto anniversario della morte di Oscar Luigi Scalfaro, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=2509 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel quinto anniversario della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro]'', ''Quirinale.it'', 29 gennaio 2017.</ref> *[[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]] è stato l'Imperatore romano filelleno per antonomasia, il sovrano illuminato che ha scelto [[Atene]] quale capitale culturale dell'Impero, oltre che sua patria d'elezione, nella quale scelse di trascorrere lunghi periodi della propria vita. La sua figura sollecita una riflessione, rivolta soprattutto ai giovani e incentrata sull'armonia tra tradizione dell'Occidente e tradizione dell'Oriente; sul conseguimento della pace come condizione necessaria per la ricerca della prosperità; sullo studio e la riflessione per comprendere appieno il mondo, complesso, che ci circonda. Non si tratta, quindi, della celebrazione di un uomo quanto, piuttosto, del valore della tendenza, di cui egli si rese protagonista. Quella di interpretare i propri tempi, valutarne le dinamiche e impostare una strategia.<ref group="fonte" name="Colazione"/> *Il [[libero mercato]] è indispensabile, ma non può essere il solo mercato a dettare le regole di un modello sociale. Il modello sociale europeo è fatto da diritti, da solidarietà. È evidente che questo va perseguito.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=709 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della prima sessione di lavoro della XIII Riunione informale dei Capi di Stati del Gruppo Arraiolos]'', Malta, La Valletta, 14 settembre 2017.</ref> *La [[Guerra civile siriana|crisi siriana]] ha avuto conseguenze molto forti anzitutto per i [[Siria|siriani]] e in secondo luogo per l'[[Europa]]. Ma l'Europa era sostanzialmente assente nell'influenza in quel teatro durante quella crisi. Vi erano Paesi europei presenti, in funzione non certamente decisiva; i protagonisti erano altri, ma le conseguenze erano in Europa. La mancanza di linee comuni di politica estera e di difesa si è avvertita in grande misura in quella circostanza, e continua ad avvertirsi.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=711 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della seconda sessione di lavoro della XIII Riunione informale dei Capi di Stati del Gruppo Arraiolos]'', Malta, La Valletta, 15 settembre 2017.</ref> *A ogni mese di settembre l'apertura dell'anno scolastico rappresenta una svolta nel ritmo della vita del nostro Paese.<ref group="fonte" name="scuola">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=707 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico]'', Taranto, 18 settembre 2017.</ref> *Nella [[scuola]] si cresce, ci si incontra, si sviluppano cultura, affetti, solidarietà, conoscenza reciproca. Si sperimenta la vita di comunità, il senso civico.<ref group="fonte" name="scuola"/> *Quando si danneggia una [[scuola]], viene ferita, in realtà, l'intera comunità nazionale.<ref group="fonte" name="scuola"/> *[[Enzo Biagi|Biagi]] è stato una delle figure di maggior spicco del giornalismo italiano del dopoguerra. Il suo talento per la scrittura si è unito a una grande passione civile, e a una curiosità sempre viva non soltanto per ciò che cambiava nei costumi ma anche negli strumenti e nelle modalità della comunicazione. Da giovane scelse la [[Resistenza]], e questo suo impegno [[partigiano]] per la libertà e la democrazia rimase per lui un punto fermo, un tratto indelebile della sua identità di cittadino e di giornalista. La forza delle proprie idee, tuttavia, non fece mai venir meno in Biagi la convinzione di una necessaria autonomia del giornalista, di una irrinunciabile capacità di analisi che doveva esercitarsi su tutti i protagonisti della cronaca proprio per rendere un servizio corretto al pubblico. Biagi ha espresso una grande qualità professionale dando un contributo significativo alla conoscenza e alla libera critica, sale essenziale della vita democratica.<ref group="fonte">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3259 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel decennale della scomparsa di Enzo Biagi]'', Roma, 6 novembre 2017.</ref> *Ogni aggressione, ogni vessazione diretta ai danni di ogni [[donna]], espressioni dell'idea primitiva che le donne non abbiano il diritto di realizzarsi e di decidere per se stesse, è una violenza di genere e una violazione della dignità della persona. Contro questo atteggiamento l'intera comunità deve sapersi opporre fermamente.<ref group="fonte" name="Donna">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3319 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione del Seminario "Fermare la violenza contro le donne. Insieme si può fare"]'', Roma, 23 novembre 2017.</ref> *[...] [[Filippo Turati]], padre del Socialismo Italiano, personalità di grande prestigio, che ha contribuito alla crescita del movimento dei lavoratori, all'affermazione di fondamentali [[diritti civili]] e sociali e, così, a un allargamento delle basi [[democrazia|democratiche]] dello stato liberale.<ref group="fonte" name="Turati">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3333 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 160° anniversario della nascita di Filippo Turati]'', Roma, 26 novembre 2017.</ref> *[[Filippo Turati|Turati]] continuò fino alle ultime sue forze a sostenere le ragioni dell'unità [[antifascismo|antifascista]], e si spese per promuoverla tra gli italiani rifugiati all'estero. La sua eredità ideale, la sua testimonianza, il suo impegno, restano alle radici della nostra democrazia e sono iscritte, insieme alle tracce di altri uomini coraggiosi, nei principi della Carta costituzionale nata dalla Liberazione. Turati non ebbe la fortuna di veder il ritorno della [[libertà]], ma contribuì a che la sua fiammella non si spegnesse negli anni bui della dittatura e per questo il Paese lo ricorda con gratitudine e riconoscenza.<ref group="fonte" name="Turati"/> *Ogni [[caduti del lavoro|morte sul lavoro]] è una perdita irreparabile per l'intera società.<ref group="fonte" name="lavoro">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3363 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del X anniversario dell'incendio dell'acciaieria ThyssenKrupp]'', Roma, 5 dicembre 2017.</ref> *Il [[lavoro]] costituisce il cardine del patto di cittadinanza su cui si fonda la nostra Repubblica ed è un diritto del lavoratore e un dovere della società che vengano rispettate ed applicate le norme sulla [[sicurezza]]. In questi dieci anni nella prevenzione degli incidenti e nel supporto agli infortunati sul lavoro sono stati fatti passi avanti, ma resta ancora molto da fare per far sì che la sicurezza venga considerata essa stessa un volano che contribuisce allo sviluppo.<ref group="fonte" name="lavoro"/> *L'[[Università di Porto]] si contraddistingue [...] per la sua operosità, per la sua vocazione all'apertura, al dinamismo, all'internazionalità qualità che le consentono di interpretare nel modo più efficace e autentico il ruolo che il sistema universitario deve svolgere, quello di contribuire alla formazione degli europei di domani, forgiando talenti che sappiano adattarsi a una realtà in così profonda e rapida trasformazione.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1308 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento del Dottorato "honoris causa" da parte dell'Università di Porto]'', Porto, 7 dicembre 2017.</ref> *La [[corruzione]] può essere combattuta soltanto attraverso il convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascuno nella società, diretto ad affermare, senza esitazioni o timidezze, il primato della legalità, non essendo esaustiva la repressione penale.<ref group="fonte" name="corruzione">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3377 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione]'', Roma, 9 dicembre 2017.</ref> *La [[corruzione]] rappresenta un fattore di rallentamento della competitività e della produttività, danneggia gravemente il sistema economico, impedendo la valorizzazione delle elevate professionalità che il nostro paese vanta, influisce negativamente sui traffici e le relazioni internazionali.<ref group="fonte" name="corruzione"/> *Con l'adozione, quasi 70 anni fa, della [[Dichiarazione universale dei diritti umani|Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo]], l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite non ha soltanto fatto propria una serie di principi di fondamentale importanza giuridica e politica, ma ha fornito alla comunità internazionale uno strumento essenziale per orientare l'attività degli Stati verso il riconoscimento e la tutela dei diritti di ogni persona.<ref group="fonte" name="umani">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3379 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani]'', Roma, 10 dicembre 2017.</ref> *[...] il rispetto per la dignità umana e la promozione dei principi di [[uguaglianza]] e [[giustizia]] costituiscono i pilastri di una società giusta, capace di rispettare le differenze e di valorizzare il contributo che ciascuno offre al benessere generale.<ref group="fonte" name="umani"/> *In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora – i ragazzi del '99 – vennero mandati in guerra, nelle trincee. Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica. Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di [[pace]] del nostro Paese e dell'Europa. Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo. Assistiamo, persino, al riaffacciarsi della corsa all'arma nucleare. Abbiamo di fronte, oggi, difficoltà che vanno sempre tenute ben presenti. Ma non dobbiamo smarrire la consapevolezza di quel che abbiamo conquistato: la pace, la [[libertà]], la [[democrazia]], i diritti. Non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle.<ref group="fonte">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=769 Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2017.</ref> ===2018=== *Il cammino dell'umanità, purtroppo, è costellato di stragi, uccisioni, genocidi. Tutte le vittime dell'odio sono uguali e meritano uguale rispetto. Ma la [[Shoah]] – per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà di sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale – resta unica nella storia d'Europa.<ref group="fonte" name="25/01/2018">Dall'intervento alla celebrazione del "Giorno della Memoria" 2018. [http://video.repubblica.it/cronaca/giornata-della-memoria-mattarella-sbagliato-dire-che-il-fascismo-ebbe-meriti/295411/296029 Video] disponibile su ''Repubblica.it''.</ref> *Leggi razziali – che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare "leggi razziste" – rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia.<ref group="fonte" name="25/01/2018"/> *Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il [[fascismo]] ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le [[leggi razziali]] e l'entrata in [[guerra]]. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma.<ref group="fonte" name="25/01/2018"/> *Questa riflessione di Einaudi indicava come avesse ben chiaro, all'inizio del suo mandato di Presidente della Repubblica, di interpretare un'esperienza senza precedenti: essere il moderatore dell'avvio della vita dell'Italia repubblicana. [...] Consigli, previsioni, esortazioni che gli valsero, da taluno, la definizione di pedante. [...] Einaudi rinviò due leggi approvate dal Parlamento, perché comportavano aumenti di spesa senza copertura finanziaria, in violazione dell'art. 81 della Costituzione. [...] Tale l'importanza che attribuiva al tema della scelta dei ministri, dal volerne fare oggetto di una nota verbale [...] "Dovere del Presidente della Repubblica evitare si pongano precedenti grazie ai quali accada o sembri accadere che egli non trasmetta al suo successore, immuni da ogni incrinatura, le facoltà che la Costituzione gli attribuisce".<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/1344 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dell'anniversario del giuramento e dell'entrata in carica del Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi]'', 12 maggio 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=vvKDaWlVD2A Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *In questo caso il Presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia, che non ha mai subito, né può subire, imposizioni. [...] È mio dovere, nello svolgere il compito di nomina dei ministri – che mi affida la Costituzione – essere attento alla tutela dei risparmi degli italiani. In questo modo, si riafferma, concretamente, la sovranità italiana. [...] se si vuole discuterne lo si deve fare apertamente e con un serio approfondimento. Anche perché si tratta di un tema che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale.<ref group="fonte">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/1345 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del colloquio con il professor Giuseppe Conte]'', 27 maggio 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=kRDi1yxssdo Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *«Il "[[Manifesto della Razza]]" firmato da professori, medici, intellettuali, venne fatto proprio dal fascismo il 25 luglio di 80 anni or sono. Questa presa di posizione rimane la più grave offesa recata dalla scienza e dalla cultura italiana alla causa dell'umanità. La aberrazione dell'affermazione della supremazia di uomini su altri uomini considerati di razze inferiori, la volontà di dominio che esprimeva, la violenza, segregazione, pulizia etnica che portava con sé, avrebbero segnato nel profondo la storia del XX secolo e, con essa, la coscienza dei popoli. La finalità era dare al razzismo basi scientifiche, con un atto di servilismo verso il regime e il suo potere dittatoriale, con un capovolgimento dell'etica umana.<ref group="fonte">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/11822 Dichiarazione del Presidente Mattarella per l'ottantesimo anniversario del "Manifesto della Razza"]'', ''Quirinale.it'', Roma, 25 luglio 2018.</ref> *Il ricordo della [[Disastro di Marcinelle|tragedia di Marcinelle]] rimane parte indelebile della memoria collettiva del nostro Paese e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio dei duecentosessantadue lavoratori, tra i quali centotrentasei connazionali, è destinato a richiamare alla memoria di tutti noi il valore delle sofferenze e del coraggio dei migranti in terra straniera alla ricerca di un futuro migliore per le loro famiglie, da costruire con il loro lavoro.<ref group="fonte" name="Marcinelle">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/12007 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione dell'anniversario della tragedia di Marcinelle]'', ''Quirinale.it'', Roma, 8 agosto 2018.</ref> *Il diritto al lavoro, fondamento della Repubblica italiana, continua a rappresentare il principio cardine intorno al quale ruota il nostro sistema sociale e si esprime il principio di cittadinanza. La promozione dell'occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell'attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del "pilastro sociale" appare irrinunciabile.<ref group="fonte" name="Marcinelle"/> *{{NDR|[[Giovanni Gronchi]] richiese}} Anzitutto riconoscimento dei diritti del lavoro e trasformazione dei rapporti tra le classi sociali, sottolineando che "il primo problema da risolvere in ordine di urgenza è costituito dalla eliminazione della [[disoccupazione]], che si accompagna alla miseria e agli stenti". [...] fu lo stesso Gronchi, ormai verso la fine del suo mandato, a voler tornare su quello che era stato definito da qualcuno il suo "interventismo". [...] Potremmo riassumere, evocando liberamente [[Paolo Barile]], che il Presidente della Repubblica pro-tempore è portatore dell'indirizzo di attuazione e di rispetto della Costituzione. [...] Nel succedersi dei decenni, l'edificio della Repubblica è stato irrobustito dall'azione dei presidenti che si sono succeduti sino a ieri. A Giovanni Gronchi, il merito [...] di aver saputo accompagnare il nuovo che si manifestava nella vita del Paese; in piena aderenza agli obblighi del mandato affidatogli.<ref group="fonte">Dall'[http://www.quirinale.it/elementi/18296 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di commemorazione del 40º anniversario della scomparsa del Presidente Emerito della Repubblica, Sen. Giovanni Gronchi], 18 ottobre 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=adeL0ZsACZ8 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *La nuova [[Grecia]] e la nuova [[Italia]] sono nate dalla resistenza al nazifascismo e hanno ripudiato la guerra. Dopo le terribili guerre del secolo scorso che hanno dilaniato l'Europa, l'[[Unione europea]] ha avviato un percorso di mettere il futuro in comune per i popoli europei, assicurando pace, amicizia e collaborazione.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/18510 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle commemorazioni del 75° anniversario dell'eccidio della Divisione Acqui]'', Cefalonia, 28 ottobre 2018. [https://www.quirinale.it/elementi/18512 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Nessuno Stato, da solo, può affrontare la nuova dimensione sempre più globale. Ne uscirebbe emarginato e perdente<ref group="fonte">Da un'intervista pubblicata dal ''Corriere della Sera'', 4 novembre 2018; disponibile su ''[https://www.quirinale.it/elementi/18699 Quirinale.it]''.</ref> *Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'Italia, [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Skanderbeg]] non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità albanese, ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il "popolo delle Aquile" si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno.<ref group="fonte" name="Skanderbeg">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/18742 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 550° anniversario della morte di Giorgio Castriota Skanderbeg]'', San Demetrio Corone, 7 novembre 2018.</ref> *Gli [[arbëreshe]] costituiscono una storia di integrazione e accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come la mutua conoscenza e il reciproco rispetto delle culture siano strumento di crescita per le realtà territoriali e per i Paesi in cui le diverse comunità vivono. La preservazione delle antiche origini, la reciproca influenza, la fusione armonica di lingua, cultura e tradizioni, sono state nei secoli e sono ancora oggi il "valore aggiunto" di queste comunità. Realtà che svolgono un'essenziale funzione di ponte tra i due "popoli di fronte", come spesso ci si riferisce ad [[Albania|albanesi]] e italiani.<ref group="fonte" name="Skanderbeg"/> *Centotrent'anni anni sono tanti e sono una bella storia. Nobile e di valore, connotata da due esigenze e due valori, quello della [[libertà di stampa]] e quello della tutela della lingua e della cultura della popolazione tedesca dell'[[Alto Adige]] e del [[Südtirol]]: due valori importanti che [[Athesia]] ha difeso e tutelato con grande merito come testimoniano le persecuzioni ricevute dalle autorità fasciste e naziste. La casa editrice è stata un punto di riferimento per la tutela della lingua, della cultura e dell'identità del gruppo di [[lingua tedesca]] del Südtirol Alto Adige.<ref group="fonte" name="Athesia">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19072 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dei 130 anni dalla fondazione della società Athesia]'', Merano, 19 novembre 2018.</ref> *Il rapporto tra la tutela delle minoranze e la tutela della libertà di stampa è un elemento importante nella nostra Repubblica. La tutela delle minoranze e la loro cultura non è soltanto un diritto fondamentale, di quelli che la Repubblica deve non soltanto proclamare e affermare ma anche promuovere concretamente, ma è anche un interesse generale della Repubblica, perché il confronto e il contributo delle varie identità è una ricchezza per qualunque Paese democratico.<ref group="fonte" name="Athesia"/> *Vi sono tanti giovani con disabilità che vorrebbero [[Sport per disabili|fare sport]] e non ne hanno la possibilità né le condizioni. Ve ne sono altri – giovani e non giovani – che non ci provano neppure perché sono sfiduciati. Ecco, dobbiamo riconoscere, come società, i progressi fatti ma anche i limiti che rimangono ancora da superare e i ritardi da recuperare. Lo sport paralimpico non è soltanto un ambito dello sport nazionale, è anche la punta e l'avanguardia di un movimento sociale nel nostro Paese, che punta a far crescere il nostro Paese e a migliorare le condizioni di vita di tutti i suoi cittadini che hanno alcuni problemi e difficoltà. Quando si abbatte una barriera che impedisce a una persona di esprimere i propri talenti è un successo non soltanto per quella persona, ma per tutti coloro che la circondano, per tutto l'ambiente in cui è inserita e per tutta la comunità.<ref group="fonte" name="cultura paralimpica">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19241 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia del Festival della Cultura Paralimpica]'', Roma, 23 novembre 2018.</ref> *[...] i valori dello sport – di quello [[Sport paralimpici|paralimpico]], particolarmente – sono valori universali, che riguardano tutti: il coraggio, la determinazione, l'ispirazione. Sono valori che riguardano ogni persona umana.<ref group="fonte" name="cultura paralimpica"/> *La [[guerra]] è un'ingiustizia, una condizione disumana. [...] La guerra semina sempre distruzione, fa morire persone, distrugge abitati, ma lascia poi tracce pesanti sulla vita di ciascuno che è coinvolto nella guerra. [...] Perché avviene? La risposta non è facile, perché la guerra è irrazionale, non c'è una ragione e, per quanto nei libri di storia ogni tanto si spieghino le ragioni delle guerre, non sono mai sufficienti. La verità è che nel mondo gli adulti sorgono delle barriere che non sono soltanto fisiche, sono anche mentali. Le barriere che nascono nella mente di alcune persone, dall'avversione verso altre, dai pregiudizi, dalla ostilità preconcetta nei confronti di altri, di altre persone, di altri popoli, di altre etnie sono una cosa priva di senso. Ma che avviene.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19270 Estratto di alcune domande e risposte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Arsenale della pace]'', Torino, 26 novembre 2018.</ref> *La [[cultura]] e la ricerca producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19402 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Verona]''. Verona, 30 novembre 2018.</ref> *Le [[università]] sono il luogo principe per irrobustire la cultura del nostro Paese, per evitare che si perda il senso del passato e si abbandoni la prospettiva del futuro, la consapevolezza e la responsabilità di costruire il futuro.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19399 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Firenze]'', Firenze, 4 dicembre 2018.</ref> *Non dobbiamo avere timore o vergogna di nutrire, e di manifestare, buoni sentimenti. Perché ci aiutano a migliorarci, mentre invece il [[cinismo]] è triste e gretto: si inchina al cosiddetto realismo, ritenendolo immutabile. La realtà può essere cambiata e migliorata.<ref group="fonte" name="mondiale">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19475 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla riunione mondiale della Comunità Giovanni XXIII]'', Rimini, 7 dicembre 2018.</ref> *Dobbiamo abbattere le [[barriere]] che [[discriminazione|discriminano]]. Vi sono barriere che sono reali, altre sono di convinzione, di mentalità, di modo di pensare. Sono barriere che discriminano, che creano pregiudizi ed esclusione. Occorre un po' di coraggio, è vero, ma, in realtà, andare incontro agli altri e realizzarsi insieme è la nostra realtà, la nostra vocazione più profonda.<ref group="fonte" name="mondiale"/> *Vi sono alcuni valori di fondo che ne costituiscono l'ossatura e la chiave di lettura. Uno di questi valori è il pluralismo, che sostiene l'intero impianto della Costituzione, in conseguenza della scelta di porre la persona – ogni persona – al centro dell'azione dello Stato in tutte le sue articolazioni. Pluralismo nell'assetto dell'ordine istituzionale che presenta organi con diverse fonti di legittimazione e che svolgono funzioni differenti in modo autonomo e indipendente. Pluralismo nell'assetto della società civile, nel cui ambito sorgono e si affermano formazioni autonome di diversa natura e, tra queste quelle delle rappresentanze sociali: in queste formazioni, nel rispetto dei principi democratici, si manifesta l'esercizio di diritti inviolabili dei cittadini. Pluralismo nel dovere di assoluto rispetto della libertà dell'arte e della scienza; dell'autonomia delle università e delle altre realtà attraverso cui si esprimono. Pluralismo nella libertà riconosciuta al mondo dell'informazione e alle molteplici voci che ne costituiscono espressione; da salvaguardare perché rappresentano un presidio irrinunciabile dello Stato democratico. Pluralismo nella libera iniziativa economica che garantisce solidità, innovazione e ulteriore sviluppo al tessuto imprenditoriale che fa, tra l'altro, dell'Italia il secondo Paese manifatturiero d'Europa.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19730 Intervento Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Politiche e della Società Civile]''. Roma, Palazzo del Quirinale, 19 dicembre 2018.</ref> ===2019=== *[[Guido Rossa]] non indugiò a chiedersi se toccasse proprio a lui contrastare il [[terrorismo]]. Seppe battersi per tutti. Anche per chi preferiva fingere di non vedere. Anche per chi stentava a capire cosa fosse in gioco nella drammatica stagione del terrorismo, più o meno mascherato dietro deliri ideologici e sigle di maniera.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22020 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia commemorativa del 40° Anniversario dell'uccisione di Guido Rossa]'', Genova, 23 gennaio 2019.</ref> *[...] [[Auschwitz]] non è soltanto lo sbocco inesorabile di un'ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22058 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla celebrazione del Giorno della Memoria]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 24 gennaio 2019.</ref> *Le persecuzioni [[Nazionalsocialismo|naziste]] si iscrivevano in un progetto di società basato sul predominio dei popoli cosiddetti forti e puri sui popoli deboli, su un [[nazionalismo]] esasperato nemico della convivenza, sulla guerra come fonte di rigenerazione e di grandezza, su un imperialismo alimentato da delirio di onnipotenza, sulla sottomissione dell'individuo allo Stato, sulla negazione della [[libertà di coscienza]], sulla repressione feroce di ogni forma di dissenso. Tutto quel che la nostra [[Costituzione]] ha voluto consapevolmente bandire e contrastare – segnando un discrimine tra l'umanità e la barbarie – con il riconoscimento di eguali diritti e dignità ad ogni persona e con l'obiettivo e il metodo della cooperazione internazionale per una convivenza pacifica tra i popoli e gli Stati.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *Una sola considerazione sul tema delle [[donna|donne]] nella [[Shoah]]: le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori. E così come la donna ariana, nella follia nazista, era ridotta a mero strumento per la riproduzione di nuovi ariani, la donna ebrea portava la colpa ulteriore di aver generato la progenie di una razza ritenuta diversa. Anche per questo va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *[[Auschwitz]], il più grande e più letale dei campi di sterminio – con le sue grida, il suo sangue, il suo fumo acre, i suoi pianti e la sua disperazione, la brutalità dei carnefici – è stato spesso, e comprensibilmente, definito come l'inferno sulla terra. Ma fu, di questo inferno, solo l'ultimo girone, il più brutale e perverso. Un sistema infernale che ha potuto distruggere milioni di vite umane innocenti nel cuore della civiltà europea, soltanto perché, accanto al nefando pilastro dell'odio, era cresciuto quello dell'indifferenza.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *Per una serie di coincidenti circostanze, interne ed esterne, sugli orrori commessi contro gli italiani [[Istria|istriani]], [[Dalmazia|dalmati]] e [[Fiume (Croazia)|fiumani]], cadde una ingiustificabile cortina di silenzio, aumentando le sofferenze degli esuli, cui veniva così precluso perfino il conforto della memoria. Solo dopo la caduta del muro di Berlino – il più vistoso, ma purtroppo non l'unico simbolo della divisione europea – una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle [[foibe]] e sul successivo esodo, restituendo questa pagina strappata alla storia e all'identità della nazione.<ref group="fonte" name="foibe">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22297 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del ‘Giorno del Ricordo']'', Roma, Palazzo del Quirinale, 09 febbraio 2019.</ref> *L'ideale di [[Europa]] è nata tra le tragiche macerie della [[guerra]], tra le stragi e le persecuzioni, tra i fili spinati dei campi della morte. Si è sviluppata in un continente diviso in blocchi contrapposti, nel costante pericolo di conflitti armati: per dire mai più guerra, mai più fanatismi nazionalistici, mai più volontà di dominio e di sopraffazione. L'ideale europeo, e la sua realizzazione nell'Unione, è stato – ed è tuttora – per tutto il mondo, un faro del diritto, delle libertà, del dialogo, della pace. Un modo di vivere e di concepire la democrazia che va incoraggiato, rafforzato e protetto dalle numerose insidie contemporanee, che vanno dalle guerre commerciali, spesso causa di altri conflitti, alle negazioni dei diritti universali, al pericoloso processo di riarmo nucleare, al terrorismo fondamentalista di matrice islamista, alle tentazioni di risolvere la complessità dei problemi attraverso scorciatoie autoritarie.<ref group="fonte" name="foibe"/> *Stroncare il [[Tratta di esseri umani|traffico]] è compito delle forze di polizia, dei magistrati, delle istituzioni nazionali e degli organismi internazionali. Ma tutta la società civile è chiamata a fare la propria parte, agendo con responsabilità e coerenza morale. Nessuno può restare indifferente. Contrastare la tratta vuol dire sottrarsi a ogni complicità con le organizzazioni criminali e prosciugare le aree grigie. Vuol dire spezzare il legame di protezione che, purtroppo, si crea tra la vittima e i suoi aguzzini. Significa che tutti devono aprire gli occhi su una cruda realtà: la domanda di [[prostituzione|prostitute]] schiave è alimentata da comportamenti di uomini delle società più prospere. Da uomini, di ogni età e censo, che approfittano di queste povere donne, indifferenti davanti alla violenza, alla riduzione in [[schiavitù]], spesso anche di fronte alla minore età palese delle ragazze. È un fenomeno diffuso, che, in realtà, esprime una acquiescenza se non una tacita ma concreta connivenza con il crimine.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/23666 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna dal titolo: "Mai più schiave"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2019.</ref> *[[Marco Biagi]] era un uomo di dialogo, era un docente che amava l'insegnamento e il confronto con gli studenti; era uno studioso che approfondiva i temi della sua disciplina, avvertendo con grande consapevolezza che quell'equilibrio mirabile disegnato dalla nostra Costituzione richiede che ci si preoccupi costantemente di evitare che nascano ferite nella coesione sociale, di intervenire per sanarle, per ridurre le fratture sociali e per rimuoverle. Per questo i brigatisti assassini [[Omicidio di Marco Biagi|lo hanno ucciso]], nel loro folle disegno di esasperare le contrapposizioni e le tensioni. Chi si preoccupava di cucire, di legare, di far crescere la coesione sociale era un ostacolo. Così come è stato per altre persone, per altri docenti, da Ezio Tarantelli a Massimo d'Antona, anche loro, come è noto, giuslavoristi. O come è stato per altri docenti, studiosi profondi e miti come Roberto Ruffilli in questa regione.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/25969 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Convegno Internazionale in ricordo di Marco Biagi dal titolo "La dimensione collettiva delle relazioni di lavoro: Sfide organizzative e regolatorie in un mondo del lavoro in trasformazione"]'', Modena, 18 marzo 2019.</ref> *{{NDR|Sulla Commissione banche}} Non è in alcun modo in discussione, ovviamente, il potere del [[Parlamento]] di istituire commissioni di inchiesta in settori della vita istituzionale, economica o sociale, tenendo conto, peraltro, dei limiti all'attività delle commissioni derivanti dalla Costituzione e puntualmente indicati dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Non può, tuttavia, passare inosservato che, rispetto a tutte le banche, e anche agli operatori finanziari, questa volta viene, tra l'altro, previsto che la Commissione possa ''"analizzare la gestione degli enti creditizi e delle imprese di investimento"''. Queste indicazioni, così ampie e generali, non devono poter sfociare in un controllo dell'attività creditizia, sino a coinvolgere le stesse operazioni bancarie, ovvero dell'attività di investimento nelle sue varie forme. Occorre considerare la natura privata degli enti interessati la cui attività costituisce esercizio della libertà di iniziativa economica riconosciuta e garantita dall'articolo 41 della [[Costituzione]].<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/26205 Lettera ai Presidenti del Senato e della Camera (Commissione Banche)]'', 23 marzo 2019.</ref> *La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva.<ref group="fonte">Intervento del Presidente Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del 74° Anniversario della Liberazione ''www.quirinale.it/elementi/28579''</ref> *Tutti coloro che fanno parte delle nostre Forze armate sono dei soldati; "[[soldato]]" è un termine che unifica, che abbraccia dal più giovane dei militari di truppa al capo di Stato Maggiore, ed esprime quella condizione [...] di dedizione, di impegno, di onore, di amor di patria.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/28740 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con una rappresentanza dell'Esercito Italiano, nel 158° anniversario di fondazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 maggio 2019.</ref> *"''Noi soldati polacchi, per la nostra e vostra libertà, abbiamo dato l'anima a Dio, i corpi al suolo d'Italia e i cuori alla Polonia''"<ref>Frase incisa sulla stele del Sacrario di [[Montecassino]].</ref>. In questa frase – carica di significati – è racchiuso il nucleo dell'amicizia che lega Polonia e Italia, un'amicizia nutrita da contatti culturali intensi, da sensibilità comuni, da una condivisa, e spesso sofferta, aspirazione alla libertà, sin dalla partecipazione alla [[Giovine Europa]] di [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] e alle guerre di indipendenza. Gli italiani che sacrificarono la loro vita nella "[[Rivolta di gennaio]]", guidati da [[Francesco Nullo]], erano condotti dallo stesso spirito che animava i coraggiosi soldati polacchi, agli ordini del [[Władysław Anders|Generale Anders]], il cui ricordo è costantemente vivo e radicato. Coloro che qui combatterono e caddero, lo fecero per liberare l'Italia dal [[nazifascismo]], e per rendere possibile la nascita di una nuova Europa, i cui popoli, abbattute le ultime barriere che troppo a lungo hanno diviso il nostro Continente, potessero sentirsi uniti. Come oggi possono dirsi, in un'Europa finalmente libera dal giogo della [[dittatura]] e del [[guerra|conflitto]]. Un'Europa della [[libertà]] contrapposta a quell'Europa della prevaricazione e degli orrori di cui furono testimoni, tra gli altri, due straordinarie personalità che quest'anno ricordiamo, nel centenario della loro nascita, [[Gustaw Herling]] e [[Primo Levi]].<ref group="fonte">Dal saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della partecipazione alla cerimonia per il 75° Anniversario della Battaglia di Montecassino, Montecassino, 18 maggio 2019; citato in ''[http://moked.it/blog/2019/05/19/la-cerimonia-montecassino-europa-unita-antidoto-allodio/ La cerimonia a Montecassino: "Europa unita antidoto all'odio"]'', ''Moked.it''.</ref> *La Repubblica ha l'obiettivo di colmare le fratture che si aprono nella società. Chi detesta la [[democrazia]], invece, vuole che le fratture si allarghino, che diventino conflitti insanabili, che seminino paure e rancore; che la Costituzione divenga irrealizzabile.<ref group="fonte" name="Massimo">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/29889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di intitolazione dell'Aula XIII a vent'anni dall'assassinio di Massimo D'Antona]''. Roma, 20 maggio 2019.</ref> *Il [[terrorismo]] è stato sconfitto grazie all'unità del nostro Paese, dei suoi soggetti politici, delle sue forze intellettuali, del mondo del lavoro. Le minacce alla democrazia cambiano, e così i rischi per la convivenza. In un Paese democratico, qual è il nostro, si deve costantemente rammentare che vi è un patrimonio di valori e di istituzioni che va sempre difeso insieme.<ref group="fonte" name="Massimo"/> *Non c'è futuro al di fuori dell'[[Unione Europea]]. Di fronte alle grandi questioni e numerose sfide, tutte di carattere globale, in un modo sempre più condizionato da grandi soggetti, i singoli paesi dell'Unione si dividono tra quelli che sono piccoli e quelli che non hanno ancora compreso di esser piccoli anche loro.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/32034 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i componenti dell'Associazione Stampa Parlamentare, i Direttori dei quotidiani e delle agenzie giornalistiche e i giornalisti accreditati presso il Quirinale per la consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', 25 luglio 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Abiy Ahmed Ali]]}} Con grande coraggio e visione Ella ha riaperto un dialogo con l'Eritrea e posto le basi per un processo di integrazione regionale che include anche la Somalia. Questa sua iniziativa è stata foriera di speranza per milioni di persone, creando nuove prospettive di futuro soprattutto per le giovani generazioni dell'Etiopia e dei paesi vicini.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/40079 Messaggio di Mattarella al Primo Ministro dell'Etiopia Abiy Ahmed Ali per il conferimento del Premo Nobel per la Pace]'', 11 ottobre 2019.</ref> ===2020=== *C'è un triste episodio di questi giorni che sottolinea l'importanza della comunanza di studio che attraversa le frontiere. Tutto il mondo dello sport, ogni continente, è rattristato dalla morte di [[Kobe Bryant]], con una tristezza che ha il fondamento non soltanto per la sua capacità e la sua popolarità, ma, per il nostro Paese, perché si era formato qui, nelle nostre scuole elementari e medie. E la comunanza di studi è quella che, al di sopra e molto di più dei legami politici istituzionali ed economici, lega davvero l'umanità attraverso i suoi confini. In questa stagione – ripeto – di incertezze internazionali, la comunanza di rapporti umani che si crea con gli studi in comune è l'antidoto ai pericoli che attraversa la comunità internazionale.<ref group="fonte" name="Sannio">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/44059 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inaugurazione dell'Anno Accademico 2019-2020 dell'Università del Sannio]'', Benevento, 28 gennaio 2020.</ref> *L'economia sostenibile è farsi carico che il limite e l'esigenza di difesa del clima non sono un freno all'economia; al contrario, stimolano risorse e sono un motivo di crescita per l'economia.<ref group="fonte" name="Sannio"/> *L'Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del [[pandemia di COVID-19 del 2019-2020|coronavirus]] sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell'Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l'azione.<ref>In riferimento alla decisione della BCE del 12 marzo 2020 di non intervenire con un ribasso dei tassi, nonostante la crisi pandemica. {{cfr}} ''[https://www.repubblica.it/politica/2020/03/12/news/coronavirus_mattarella_europa-251109143/ Coronavirus, monito di Mattarella all'Europa: "All'Italia serve solidarietà, non ostacoli"]'', ''Repubblica.it'', 12 marzo 2020.</ref><ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46574 Nota del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, 12 marzo 2020.</ref> *Le [[mafia|mafie]] cambiano le forme, i campi di azione, le strategie criminali. Si insinuano nelle attività economiche e creano nuove zone grigie di corruzione e complicità. Sono un cancro per la società e un grave impedimento allo sviluppo. Occorre vigilanza, e la consapevolezza deve farsi cultura. Occasioni come queste ci aiutano a riflettere insieme. Sconfiggeremo ed estirperemo le mafie. Con l'azione delle istituzioni, con la coesione delle comunità, con il protagonismo dei cittadini.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46594 Dichiarazione del Presidente Mattarella per la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie]'', Roma, 21 marzo 2020.</ref> *[[Alberto Arbasino|Arbasino]] è stato uno scrittore di grandi qualità e creatività, un romanziere innovatore, un uomo di cultura poliedrico, tra i motori del Gruppo 63. La sensibilità con cui ha guardato la realtà si combinava con il coraggio della sperimentazione. Ha cercato espressione anche nella poesia. E con passione civile è stato giornalista, cercando sempre nella modernità strumenti utili alla narrazione e alla comprensione dei mutamenti, sociali e di costume. L'Italia si è arricchita del suo talento, e la cultura ne farà tesoro.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46598 Dichiarazione del Presidente Mattarella per la scomparsa di Alberto Arbasino]'', Roma, 23 marzo 2020.</ref> *Operare per una società libera e matura significa non permettere che la propria identità o l'orientamento sessuale siano motivo di aggressione né di discriminazioni nel lavoro e nella vita sociale.<ref group="fonte">Citato in [https://www.neg.zone/2020/05/17/omobitransfobia-conte/ ''Giornata mondiale contro l'omobitransfobia''], in ''neg.zone'', 17 maggio 2020.</ref> *Sul tema delle notizie manipolate può [...] sorgere un equivoco che è opportuno evitare, giacché potrebbe evocare il rischio della tentazione di un controllo sulle [[libertà di stampa|libere espressioni di stampa]]. Le [[fake news]] – notizie contraffatte – sono, normalmente, il prodotto di azioni malevole, abitualmente anonime, concertate allo scopo di ingannare la pubblica opinione, contando sull'effetto moltiplicatore del web e sulla assenza di sanzioni che caratterizza un mondo privo di responsabilità definibili. La pretesa di un "non luogo", come è stato chiamato, dove ci si può permettere di propalare presunti fatti, falsati o inesistenti, senza alcuna sanzione. Esattamente l'opposto dell'informazione professionale che prevede anche sistemi di sanzioni puntuali sia degli organi preposti alla deontologia professionale, che da parte della magistratura. I due fenomeni non vanno quindi in alcun modo confusi.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/49941 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 luglio 2020.</ref> *[[Giancarlo Siani]] fu ucciso proprio per il lavoro svolto, per l'onestà e l'intelligenza con cui onorava il diritto alla libera informazione, raccontando i delitti della malavita e le trame di chi ne tirava le fila. [...]<br>Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo: sarà sempre un esempio di coraggio e di professionalità per chi ha lavorato con lui e per chi intraprende, con idealità e passione, la strada del giornalismo.<br>Il sacrificio di Giancarlo Siani resterà nella coscienza di tante persone oneste che si battono per contrastare l'illegalità e le mafie con gli strumenti della civiltà, della cultura, con il rispetto della verità e delle regole.<ref group="fonte">Dal messaggio inviato al Presidente della Fondazione Giancarlo Siani Onlus, Gianmario Siani, in ''[https://www.quirinale.it/elementi/50363 Mattarella: Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo, di coraggio e di professionalità]'', ''quirinale.it'', 23 settembre 2020.</ref> *[[Dante]] è in realtà il grande profeta dell'Italia, un [[patriota]] visionario, destinato, quasi biblicamente, a scorgere ma non a calcare la Terra vagheggiata e promessa. Il contributo artistico, culturale e linguistico che Dante ha fornito alla formazione dell'Italia è immenso e inestimabile.<br />Dante è anche l'uomo che ha portato a compimento il passaggio tra latino e volgare, riconoscendo al parlare del popolo, alla lingua "naturale", la dignità letteraria e la superiorità comunicativa. Dante è il poeta italiano e civile per eccellenza, che a distanza di secoli ha trasmesso alimento e ispirazione vitale anche a quella generazione di poeti, artisti e uomini politici del [[Risorgimento]] che hanno costruito l'unità d'Italia, di cui Dante è padre e pilastro essenziale.<ref group="fonte">Dall<noviki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/50535 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 3 ottobre 2020.</ref> *I pionieri dell'[[Associazione italiana per la ricerca sul cancro]] hanno avuto una preziosa lungimiranza. Si tratta di scienziati e di personalità che, poco più di cinquant'anni addietro, sono stati capaci di iniziative comuni e di chiamare a raccolta tutte le forze disponibili per combattere il [[cancro]]. Sapevano che l'umanità, alleata con la scienza, avrebbe vinto, come certamente avverrà definitivamente – speriamo – in un futuro non lontano. Hanno lanciato la sfida consapevoli che il cammino non sarebbe stato facile, né breve. Ma puntando sulla ricerca, raccogliendo fondi per investirveli, nutrivano fiducia sui risultati.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/50942 Intervento del Presidente Mattarella in occasione della cerimonia di celebrazione de "I Giorni della Ricerca"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 26 ottobre 2020.</ref> *La [[scienza]] ci offre l'arma più forte, prevalendo su [[ignoranza]] e [[pregiudizio|pregiudizi]]. Ora a tutti e ovunque, senza distinzioni, dovrà essere consentito di vaccinarsi gratuitamente: perché è giusto e perché necessario per la sicurezza comune. Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/51499 Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2020.</ref> ===2021=== *[...] [[Campo di concentramento di Auschwitz|Auschwitz]] – che simboleggia e riassume tutto l'orrore e la lucida follia del [[totalitarismo]] [[razzismo|razzista]] – racchiude in sé i termini di un tragico paradosso. Si tratta, infatti, della costruzione più disumana mai concepita dall'uomo. Uomini contro l'umanità. Una spaventosa fabbrica di morte. Il non luogo, l'inaudito, il mai visto, l'inimmaginabile. Sono questi i termini ricorrenti con cui i sopravvissuti hanno descritto il loro tremendo passaggio in quei luoghi di violenza e di abiezione. Lo abbiamo ascoltato poc'anzi ancora dalle parole di Sami Modiano. Un ''unicum'', nella storia dell'umanità, che pur è costellata purtroppo di stragi, genocidi, guerre e crudeltà. Una mostruosa costruzione, realizzata nel cuore della civile ed evoluta Europa.<ref group="fonte" name="Memoria2021">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/51651 intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del Giorno della Memoria]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2021.</ref> *Il [[fascismo]], il [[nazismo]], il [[razzismo]] non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civiltà europea. Furono invece il prodotto di pulsioni, di correnti pseudo culturali, e persino di mode e atteggiamenti che affondavano le radici nei decenni e, persino, nei secoli precedenti. Certo, nei salotti di tante parti d'Europa, dove a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, si conversava, con irresponsabile civetteria, di gerarchia razziale, di superiorità ariana, di antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata soluzione finale, ai campi di sterminio, ai forni crematori. Ma le parole, specialmente se sono di [[odio,]] non restano a lungo senza conseguenze. Quelle idee e quei pensieri grotteschi, nutriti di secoli di pregiudizi contro gli ebrei, rappresentarono il brodo di cultura nel quale nacque e si riprodusse il germe del totalitarismo razzista. Rimasto per molto tempo allo stato latente, esplose e si diffuse, con violenza inimmaginabile, quando infettò organismi politici e sociali indeboliti e sfibrati dalla crisi economica esplosa dopo la Grande Guerra. La disperazione e la paura del futuro, di fronte all'inefficacia e alle divisioni della politica, spinsero molte persone a consegnare il proprio destino nelle mani di chi proponeva scorciatoie autoritarie, ad affidarsi ciecamente al carisma "magico" dell'uomo forte. "Credere, obbedire e combattere", intimava il fascismo. "Obbedienza incondizionata ad Adolf Hitler" giuravano invece i soldati e i funzionari del regime nazista. La fiducia nel potere diventava un atto di fede cieco e assoluto. L'arbitrio soppiantava la legge.<ref group="fonte" name="Memoria2021"/> *Nei giorni scorsi [[Edith Bruk]] ha detto che "sull'Europa intera sta tornando una nuvola nera". Confido che non sia così, anche per la fiducia nella grande, storica costruzione di pace rappresentata dall'[[Unione Europea]], nata dando centralità alla persona umana, sulla base dell'amicizia tra i popoli del Continente e mettendo in comune il loro futuro. Ma quell'appello, quell'avvertimento non va dimenticato. Sta a noi impedire che quel che – di così turpe – è avvenuto si ripeta. Sta a noi vigilare e guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni i valori della civiltà umana.<ref group="fonte" name="Memoria2021"/> *Quando mi hanno eletto al Quirinale mi sono preoccupato perché sapevo quanto era impegnativo il compito. Ma due cose mi hanno aiutato: ho ottimi collaboratori ma soprattutto il fatto che in Italia in base alla Costituzione non c'è un solo organo che decide ma le decisioni sono distribuite tra tanti organi. Il presidente della Repubblica deve conoscere tutti, seguire tutti per poter intervenire con suggerimenti. Ma tra otto mesi il mio mandato di presidente termina. Io sono vecchio tra qualche mese potrò riposarmi.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2021/05/19/news/mattarella_quirinale_riposo-301722022/ Mattarella ai bambini: "Sono vecchio, fra otto mesi potrò riposarmi"]'', ''repubblica.it'', 19 maggio 2021.</ref> *Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perché avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall'affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. {{sic|Arrivare}} alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria. [...] Negli Europei avete reso onore allo sport per diversi motivi, avete vinto esprimendo un magnifico gioco che ha fatto divertire tutti. Avete reso onore allo sport, avete manifestato il legame comune che vi ha unito e armonia di squadra e questo è di straordinario valore. Un ringraziamento a Roberto Mancini: la fiducia che ha sempre manifestato, la rivoluzione nell'impostazione del gioco, l'accurata preparazione di ogni partita. Grazie, grazie davvero [[Roberto Mancini|Mancini]].<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Azzurri-a-Roma-l-accoglienza-dei-tifosi-Nel-pomeriggio-l-incontro-con-Mattarella-e-Draghi-9d2a7f0f-03cb-44ce-b857-f6ed602a80ee.html Mattarella agli Azzurri: "Avete reso onore allo sport"]'', ''rainews.it'', 13 luglio 2021.</ref> *Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, perché quell'invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/59486 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2021-2022 dell'Università degli Studi di Pavia, in occasione del 660° anniversario dell'Ateneo]'', 5 settembre 2021.</ref> *Chi pretende di non vaccinarsi – naturalmente con l'eccezione di coloro che non possono farlo per motivi di salute – e comunque di svolgere una vita normale, frequentando luoghi condivisi, di lavoro, di intrattenimento, di svago, in realtà costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunziare a prospettive di normalità di vita.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021"/> *Non posso non dire una parola sui fenomeni e sulle espressioni di violenza, di minacce che affiorano in questo periodo contro medici, contro scienziati, contro giornalisti, contro persone delle istituzioni. Sono fenomeni allarmanti e gravi che vanno contrastati con fermezza.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021"/> *L'Alleanza Atlantica rappresenta per l'Italia una pietra angolare della politica di sicurezza, nel coordinamento, in maniera sempre più ampia e proficua, con una Unione Europea che intende contribuire in modo efficace alla stabilità e alla affermazione dei principi dello Stato di diritto. Sono convinto che il rafforzamento dell'Unione Europea in questo campo – basato sulla complementarietà con la [[Nato]] e la condivisione delle risorse militari – fornirà un contributo prezioso e qualificato al processo di rafforzamento dell'Alleanza, alla solidità dell'indispensabile rapporto transatlantico.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/59661 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del 70° anniversario della NATO in Italia]'', Lago Patria, 17 settembre 2021.</ref> *Forse la solitudine è coessenziale alla funzione di Presidente della Repubblica. Ma nessun uomo è solo se sceglie di mantenere la sua libertà, avendo come limite l'obbedienza alla propria coscienza.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/60925 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'incontro di studio "Giovanni Leone. Presidente della Repubblica 1971-1978" nel ventesimo anniversario della scomparsa]'', ''Quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 11 novembre 2021.</ref> ===2022=== *I giorni difficili trascorsi per l'elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando – sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l'impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/62204 Dichiarazione del Presidente Mattarella dopo la comunicazione dell'esito della votazione da parte dei Presidenti di Senato e Camera]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 29 gennaio 2022.</ref> *Poteri economici sovranazionali tendono a prevalere e a imporsi, aggirando il processo democratico.<ref group="fonte" name="giuramento">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/62298 Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Parlamento nel giorno del giuramento]'', Roma, Camera dei deputati, 3 febbraio 2022.</ref> *[...] i regimi autoritari o autocratici tentano ingannevolmente di apparire, a occhi superficiali, più efficienti di quelli democratici, le cui decisioni, basate sul libero consenso e sul coinvolgimento sociale, sono, invece, più solide ed efficaci.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Senza partiti coinvolgenti, così come senza corpi sociali intermedi, il cittadino si scopre solo e più indifeso. Deve poter far affidamento sulla politica come modalità civile per esprimere le proprie idee e, insieme, la propria appartenenza alla Repubblica.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *La cultura non è il superfluo: è un elemento costitutivo dell'identità italiana.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *La pari dignità sociale è un caposaldo di uno sviluppo giusto ed effettivo. Le diseguaglianze non sono il prezzo da pagare alla crescita. Sono piuttosto il freno per ogni prospettiva reale di crescita.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Dignità è non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Sono certo di interpretare il sentimento di tutte le italiane e di tutti gli italiani rivolgendo il primo pensiero di questo 8 marzo alle donne ucraine. Madri, lavoratrici, giovani, colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunità, donne costrette a ripararsi nei rifugi d'emergenza, che lasciano le loro case e il loro Paese, che hanno paura per i loro figli, che prestano cura ai più deboli, che piangono morti innocenti. E tante, troppe, sono le donne già cadute in questo ingiustificabile conflitto. Nelle guerre le donne pagano sempre prezzi altissimi. Come donne, come madri, come compagne di vita. Vittime dell'insensatezza della guerra, vittime spesso di violenze brutali. Eppure la loro forza nel dolore, la loro dignità, si sono sempre rivelate energie insostituibili di resistenza, di coesione, di pacificazione, di ricostruzione.<ref group="fonte" name="donne ucraine">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/63552 intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della "Giornata Internazionale della Donna"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Oksana Lyniv]]}} La sua carriera artistica – la prima donna al mondo a dirigere a [[Bayreuth]] e la prima direttrice di una fondazione lirica italiana – è già di per sé un modello in un campo – quello della direzione musicale – abitualmente occupato da uomini. Oggi questa sua alta competenza musicale si fonde con l'impegno per il suo Paese vittima di una crudele e insensata [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione]].<ref group="fonte" name="donne ucraine"/> *Le giovani donne rappresentano un grande potenziale di crescita economica, sociale, civile. È un diritto costituzionale delle nostre concittadine poter partecipare allo sviluppo del nostro Paese in modo pieno ed efficace. La Repubblica non può sopportare che questo diritto venga meno per una parte così importante della propria società. Se alla politica spetta il compito di abbattere gli ostacoli per una completa realizzazione dei loro progetti di vita, alle giovani donne va chiesto di superare scoraggiamenti e di intraprendere, con determinazione, la via dello studio, delle università, della specializzazione, della formazione professionale. Non è compatibile con la nostra civiltà che, a parità di mansioni e di impiego, esista una differenza di retribuzione a sfavore delle donne.<ref group="fonte" name="donne ucraine"/> *Ai magistrati è attribuita la tutela dei diritti e la garanzia di giustizia che vi è connessa; senza queste lo Stato democratico, fondato sull'uguaglianza e sulla pari dignità delle persone, sarebbe gravemente compromesso. Principale corollario dell'[[uguaglianza]] dei cittadini davanti alla legge, riconosciuta dall'art. 3 della Costituzione, è l'[[imparzialità]] nell'esercizio della giurisdizione, vale a dire la capacità di assicurare la tutela dei diritti riconosciuta in modo efficace a ciascuno.<ref group="fonte" name="magistati">Dall'[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. 2 marzo 2021, Roma, Palazzo del Quirinale, 30 marzo 2022.</ref> *Il legame che intercorre tra le garanzie costituzionali di autonomia e [[indipendenza]] e l'imparziale esercizio della giurisdizione è indissolubile ed è di valore imprescindibile.<ref group="fonte" name="magistati"/> *[[Interpretazione giuridica|Interpretare]] non può mai voler dire né arbitrio né, tanto meno, ricerca di originalità: è la norma – stabilita democraticamente dal Parlamento e correttamente inserita nella cornice valoriale delineata dalla Costituzione – a dover definire, perimetrandolo, l'ambito di riferimento della decisione. Interpretare, quindi, significa adattare al caso concreto la norma, senza mai stravolgerla o forzarla, rendendola, piuttosto, attraverso un percorso logico, viva e riconoscibile. Al contempo, la norma deve rimanere uno strumento certo per la risoluzione dei conflitti, non può risolversi in un percorso argomentativo che eviti di affrontare la responsabilità della decisione. Occorre aver ben presente che il fine ultimo dell'intervento richiesto alla Magistratura è la risposta di giustizia, che rimarrebbe irrimediabilmente denegata ogni qualvolta, alla pur sapiente ricostruzione normativa, non corrispondesse l'adozione di una decisione riconoscibile e comprensibile.<ref group="fonte" name="magistati"/> *La [[guerra]]: è esattamente il contrario dello [[spirito olimpico]] e paralimpico. E' esattamente il contrario del significato di incontro di [[pace]], di [[amicizia]], di [[collaborazione]], di confronto [[lealtà|leale]] e [[amicizia|amichevole]] fra tutti, da ogni parte del mondo, che [[Olimpiadi]] e [[Paralimpiadi]] rappresentano.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/65809 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia di restituzione della bandiera degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Pechino 2022]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 5 aprile 2022.</ref> *La [[cultura]] non è un luogo separato dal contesto sociale, una nicchia di attività umane voluttuarie o superflue. Bensì è bellezza che si trasmette, è pensiero che arricchisce, è conoscenza, [[etica]], dialogo, emozioni.<ref group="fonte" name="Procida">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/65889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia inaugurale di "Procida Capitale della Cultura 2022"]'', Procida, 9 aprile 2022.</ref> *Il patrimonio culturale genera patrimonio morale in cui risiede la civiltà di un popolo. Genera umanesimo.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Il [[mare]] che ci attornia è una ricchezza straordinaria: dobbiamo averne cura, e al tempo stesso riconoscerne il valore. Il mare unisce. Il mare è vita. Il mare è solidarietà. ll mare è relazione tra i popoli. Il mare è cultura.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Il nostro Paese riuscirà a raggiungere i traguardi che si è dato soltanto se il Meridione tornerà a crescere in modo equilibrato, nel segno di una forte innovazione e di una ritrovata coesione.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Abbiamo assistito, in queste settimane – con un profondo senso di angoscia – a scene di violenza sui civili, anziani donne e bambini, all'uso di armi che devastano senza discrimine, senza alcuna pietà. L'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino]] non ha alcuna giustificazione... La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente, ci riporta alle pagine più buie dell'[[imperialismo]] e del [[colonialismo]]. L'incendio appiccato alle regole della comunità internazionale appare devastante; destinato a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito, scongiurando il pericolo del moltiplicarsi, dalla stessa parte, di avventure belliche di cui sarebbe difficile contenere i confini. Per tutte queste ragioni la [[solidarietà]], che va espressa e praticata nei confronti dell'[[Ucraina]], deve essere ferma e coesa. È possibile che questo comporti alcuni sacrifici. Ma questi avrebbero portata di gran lunga inferiore rispetto a quelli che sarebbe inevitabile subire se quella deriva di aggressività bellica non venisse fermata subito.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/66989 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, nella ricorrenza del 77° anniversario della Liberazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 22 aprile 2022.</ref> *L'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]] produsse il vaglio, che spazzò via vent'anni di illusioni, di parole d'ordine vuote e consumate, di retorica bellicista. Il regime [[fascismo|fascista]], implose dall'interno, crollò su se stesso, corroso dalla sua stessa vanagloria. Non fu la morte della [[Patria]]. Ma, al contrario, la riscoperta del suo senso autentico. Quella di una comunità di destino, di donne e uomini che condividono il comune senso di pietà, i valori di [[libertà]], [[giustizia]] e [[democrazia]], che si proteggono a vicenda, che lavorano per la [[pace]], il [[benessere]], la [[solidarietà]].<ref group="fonte" name="Acerra">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/67016 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 77° Anniversario della Liberazione]'', Acerra, 25 aprile 2022.</ref> *Un vostro eroico concittadino, nato qui ad Acerra, Medaglia d'oro al valore militare, il Colonnello [[Michele Ferrajolo]], di stanza a [[Mondragone]], rifiutò sdegnosamente il 9 settembre di consegnare le armi ai tedeschi, incitando i suoi soldati alla [[Resistenza italiana|resistenza]]. A chi, tra i suoi, gli propose di arrendersi per aver salva la vita, rispose: "Non si vergogna di parlarmi così? Qui è in gioco l'onore della Patria". Fu ucciso da una raffica di mitra. Morì, tra i primissimi, per amore della Patria, quella che il [[fascismo]] aveva tradito e umiliato, imponendo la [[dittatura]], la repressione, la [[guerra]] a fianco di [[Adolf Hitler|Hitler]]. In quel momento, il più duro e decisivo, la parola Patria riacquistava agli occhi di tanti italiani il suo significato più limpido e più autentico.<ref group="fonte" name="Acerra"/> *Furono resistenti i combattenti delle montagne, le tante staffette partigiane, i militari che, perdendo la vita o subendo la deportazione, rifiutarono di servire sotto la [[Repubblica Sociale Italiana|cupa bandiera di Salò]]. Furono resistenti, a pieno titolo, le persone che nascosero in casa gli ebrei, o i militari alleati, o ricercati politici, coloro che sostenevano la rete logistica della Resistenza. Furono resistenti gli operai che entrarono in [[sciopero]] al Nord, gli autori di volantini e giornali clandestini, gli intellettuali che non si piegarono, i parroci che rimasero vicini al loro gregge ferito. Le vittime innocenti delle tante stragi che, in quella terribile stagione, insanguinarono il nostro Paese.<ref group="fonte" name="Acerra"/> *Il [[Consiglio d'Europa]] ha sempre avuto la vocazione a essere la "casa comune europea" e ha saputo svilupparla nei decenni che hanno fatto seguito alla sua istituzione, come testimonia anche la sua attuale ampia rappresentatività. Una casa che, se è stata specchio fedele delle divisioni e delle difficoltà manifestatesi fra le diverse comunità nazionali, ha saputo essere anche, e soprattutto, espressione del coraggio di unità dell'Europa, spesso prefigurando quanto si è potuto successivamente costruire, sotto altri profili e in altri ambiti, come la Unione Europea.<ref group="fonte" name="COE">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/67082 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa]'', Palazzo d'Europa, Strasburgo, 27 aprile 2022.</ref> *Quanto la [[guerra]] ha la pretesa di essere [[Guerra lampo|lampo]] – e non le riesce – tanto la [[pace]] è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione. E' una costruzione laboriosa, fatta di comportamenti e di scelte coerenti e continuative, non di un atto isolato. Il frutto di una ostinata fiducia verso l'[[umanità]] e di senso di responsabilità nei suoi confronti.<ref group="fonte" name="COE"/> *La [[pace]] non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini.<ref group="fonte" name="COE"/> *La [[guerra]] è un mostro vorace, mai sazio.<ref group="fonte" name="COE"/> *Con la sua visione pan-africanista illuminata, di una [[Africa]] rigenerata, guidata dall'obiettivo di pacifici destini per tutti i popoli, a partire da quelli del continente, [[Kenneth Kaunda|Kaunda]] [...] fu fonte di ispirazione per l'Africa e per il resto del mondo.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/69381 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea Nazionale in occasione della Visita Ufficiale nella Repubblica dello Zambia]'', Lusaka, 7 luglio 2022.</ref> *Statista insigne, sin dal momento della sua elezione alla guida dell'U.R.S.S. Gorbaciov ha suscitato in patria e all'estero importantissime aspettative di cambiamento. Ha perseguito con tenacia l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini e di dischiudere alla comunità internazionale prospettive di pace e di collaborazione che sarebbero state inimmaginabili senza il suo fondamentale contributo, come poi riconosciuto con l'assegnazione del Premio Nobel per la pace. In lui convivevano sincero attaccamento alle proprie radici e capacità di ascoltare e comprendere le ragioni degli altri, con il coraggio della consapevolezza che la preservazione della pace rappresentasse il valore più alto e la chiave di volta per la costruzione di un mondo migliore per tutti. Il debito nei suoi confronti è grande, soprattutto da parte degli europei.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilsecoloxix.it/italia-mondo/esteri/2022/08/31/news/l-omaggio-di-draghi-a-gorbaciov-il-suo-desiderio-di-pace-e-quanto-mai-attuale-oggi-mosca-decide-sui-funerali-di-stato-1.41653295 ''Interfax: niente funerali di Stato per Gorbaciov. Ma il Cremlino frena: "Non abbiamo ancora deciso". Putin gli rende omaggio'']'', ''Ilsecoloxix.it'', 31 agosto 2022.</ref> *L'[[Unione Europea]] ha saputo realizzare – da quando, sessantacinque anni fa, con i [[Trattati di Roma]], ha preso le mosse questa straordinaria esperienza – un progetto credibile di stabilità, [[pace]], [[benessere]], promuovendo su basi solide, libere, più giuste, le rispettive società. La storia della Regione balcanica, anche quella più recente e tragica, ci aiuta a ricordare il senso più profondo del progetto europeo, quale fu concepito dai Padri Fondatori. Prima di essere un'importante realtà economica, l'Europa è infatti un progetto di pace e di riconciliazione fra i popoli, un progetto di condivisione delle rispettive sovranità nazionali per costruire qualcosa di più grande e più alto a beneficio dei cittadini.<ref group="fonte" name="Macedonia">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/70860 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea in occasione della Visita Ufficiale nella Repubblica della Macedonia del Nord]'', Skopje, 9 settembre 2022.</ref> *Il Presidente della Federazione Russa {{NDR|[[Vladimir Putin]]}} ha riportato l'[[incubo]] della [[guerra]] nel nostro Continente, proprio dove l'opera paziente e lungimirante dei Padri fondatori dell'Europa e il dialogo tra statisti di grande valore, era riuscita a sradicarlo. [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Quanto sta avvenendo in Ucraina]] costituisce una minaccia ai valori fondanti della comunità internazionale e la risposta della famiglia euro-atlantica è stata all'altezza della sfida posta dall'avventura bellicista intrapresa da Mosca.<ref group="fonte" name="Macedonia"/> *È una responsabilità indifferibile degli Stati dell'[[Unione europea|Unione]] e delle Istituzioni comuni individuare delle soluzioni innovative idonee a garantire sicurezza e stabilità al nostro continente. È compito dell'Unione quello di definire una politica estera che funga da presidio alla nostra [[libertà]], una politica di difesa comune e spirito di coerenza di piena complementarietà con l'Alleanza atlantica e con la Nato, che sappia abbracciare ambiti sempre più vasti.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/72191 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Vertice dei Capi di Stato del "Gruppo Arraiolos"]'', La Valletta, 6 ottobre 2022.</ref> *Ogni nome di [[soldato]] caduto che leggiamo nelle lapidi dei nostri sacrari, accanto alle migliaia di sconosciuti, tutti rappresentati dalle spoglie del [[Milite ignoto]] all'Altare della Patria, racconta un frammento della nostra storia collettiva. Vite spezzate, sacrificate. Giovani che non hanno avuto il dono di vivere il [[futuro]] che avevano sognato. Genitori che li hanno pianti, mogli e figli che hanno atteso invano sposi e padri che non sarebbero mai tornati alle loro case. La nostra [[storia]], anche quella di oggi, è frutto anche di quel dolore. E ha valore proprio perché ne ha saputo fare memoria. Quei sacrifici non sono stati vani. Perché nella consapevolezza di quanto sia terribile la [[guerra]] si è radicato nel cuore della nostra Europa il dovere ineludibile della [[pace]].<ref name="forze" group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/72844 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Festa delle Forze Armate]'', Bari, 4 novembre 2022.</ref> *L'Europa unita è stata per settant'anni l'antidoto più forte a egoismi e nazionalismi.<ref name="forze" group="fonte"/> *I [[Relazioni bilaterali tra Italia e Svizzera|rapporti tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana]] sono naturali, ampi e intensi. Ci uniscono la prossimità geografica, le connessioni tra le nostre popolazioni legate dalla catena delle [[Alpi]], le affinità e gli scambi che nei secoli hanno alimentato le nostre relazioni. Non da oggi i nostri concittadini, svizzeri e italiani, si sentono a casa nell'uno e nell'altro Paese. La Svizzera è stata per secoli terra di accoglienza per molti esuli. È avvenuto durante le lotte per il [[Risorgimento]] in Italia. È avvenuto negli anni bui del Novecento, quando hanno trovato qui rifugio esuli [[antifascisti]].<ref name="Svizzera" group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/74219 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'incontro con i Consiglieri Federali in occasione della Visita di Stato nella Confederazione Svizzera]'', Berna, 29 novembre 2022.</ref> *Unione Europea e Confederazione {{NDR|[[svizzera]]}} sono partner necessari, affidabili, amici, interdipendenti, uniti da un destino comune dettato dall'appartenenza alla comune civiltà europea.<ref name="Svizzera" group="fonte"/> *Il 2022 è stato l'anno della folle [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra scatenata dalla Federazione russa]]. La risposta dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente è stata un pieno sostegno al Paese aggredito e al popolo ucraino, il quale con coraggio sta difendendo la propria [[libertà]] e i propri diritti.<ref name="Fine2022" group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/75699 Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2022.</ref> *Si prova profonda tristezza per le tante vite umane perdute e perché, ogni giorno, vengono distrutte case, ospedali, scuole, teatri, trasformando città e paesi in un cumulo di rovine. Vengono bruciate, per armamenti, immani quantità di risorse finanziarie che, se destinate alla fame nel mondo, alla lotta alle malattie o alla [[povertà]], sarebbero di sollievo per l'umanità. Di questi ulteriori gravi danni, la responsabilità ricade interamente su chi ha aggredito e non su chi si difende o su chi lo aiuta a difendersi. Pensiamoci: se l'aggressione avesse successo, altre la seguirebbero, con altre guerre, dai confini imprevedibili. Non ci rassegniamo a questo presente. Il futuro non può essere questo.<ref name="Fine2022" group="fonte"/> *Le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese – tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne – creano ingiustizie, feriscono il diritto all'[[uguaglianza]].<ref name="Fine2022" group="fonte"/> *Pensare di rigettare il cambiamento, di rinunciare alla modernità non è soltanto un errore: è anche un'illusione. Il cambiamento va guidato, l'innovazione va interpretata per migliorare la nostra condizione di vita, ma non può essere rimossa.<ref name="Fine2022" group="fonte"/> ===2023=== *L'Italia, tra i primi Paesi a riconoscere il [[Kosovo]], capisce bene quanto impegnativo possa essere il percorso di riconciliazione con la [[Serbia]]. Ma occorre accantonare la visione dell'altro come nemico e fare scelte coraggiose per creare un clima di [[fiducia]] e rispetto reciproci.<ref name="Kosovo" group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/01/23/mattarella-a-presidente-kosovo-pristina-belgrado-dialoghino_6f081c43-92d8-4de6-8c9d-6342f03e8d18.html Mattarella a presidente Kosovo, Pristina-Belgrado dialoghino]'', ''Ansa.it'', 23 gennaio 2023.</ref> *Il sistema di Auschwitz e dei campi ad esso collegati fu l'estrema, ma diretta e ineluttabile, conseguenza di pulsioni antistoriche e antiscientifiche, di istinti brutali, di pregiudizi, di dottrine perniciose, di gretti interessi, e persino di conformismi di moda.<br>Tossine letali – razzismo, nazionalismo aggressivo e guerrafondaio, autoritarismo, culto del capo, divinizzazione dello Stato – che circolarono, fin dai primi anni del secolo scorso, dalle università ai salotti, persino tra artisti e scienziati, avvelenando i popoli, offuscando le menti, rendendo aridi cuori e sentimenti.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/78921 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria]'', ''Quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2023.</ref> *La storia ci ha insegnato che la differenza è ricchezza, non una malapianta da estirpare. Che i muri e i reticolati generano diffidenza, paura, conflitti. Che il nazionalismo esasperato, fondato sulla repressione delle minoranze, sulle pretese di superiorità o di omogeneità etnica di lingua e cultura, produce inevitabilmente una spirale di violenza e di guerra. Che le ideologie basate sulla negazione dei diritti individuali, in nome della superiorità dello Stato o di un partito, lungi dal risolvere le controversie, opprimono i cittadini e sfociano in gravissime tragedie. Che la prepotenza e l'uso della forza non producono mai pace e benessere, ma generano violenza e gravi ingiustizie. La civiltà della convivenza, del dialogo, del diritto internazionale, della democrazia è l'unica alternativa alla guerra e alle epurazioni, come purtroppo ci insegnano – ancora oggi – le terribili vicende legate all'insensata e tragica invasione russa dell'Ucraina. Un tentativo inaccettabile di portare indietro le lancette della storia, cercando di tornare in tempi oscuri, contrassegnati dalla logica del dominio della forza.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/79127 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Celebrazione del "Giorno del Ricordo"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 10 febbraio 2023.</ref> === 2024 === *Celebrare doverosamente i Giusti non deve far dimenticare i tanti, troppi ingiusti: i pavidi, i delatori per denaro, per invidia o per conformismo; i cacciatori di ebrei; gli assassini; gli ideologi del razzismo. Non c'è torto maggiore che si possa commettere nei confronti della memoria delle vittime che annegare in un calderone indistinto le responsabilità o compiere superficiali operazioni di negazione o di riduzione delle colpe, personali o collettive. Non si deve mai dimenticare che il nostro Paese, l'Italia, adottò durante il [[fascismo]] – in un clima di complessiva indifferenza –  le ignobili leggi razziste: il capitolo iniziale del terribile libro dello sterminio; e che gli appartenenti alla [[Repubblica Sociale Italiana|Repubblica di Salò]] collaborarono attivamente alla cattura, alla deportazione e persino alle stragi degli ebrei.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/106132 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria]'', Palazzo del Quirinale, 26 gennaio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]]}} La sua morte è la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze dell'opinione pubblica mondiale. Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere. Il suo coraggio resterà di richiamo per tutti. Esprimo alla famiglia di Aleksej Navalnyj il cordoglio e la vicinanza della Repubblica italiana.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2024/02/16/news/navalny_morto_reazioni-14076509/?ref=LSHA-BH-P1-S2-T1 Navalny, le ombre sulla morte]'', ''lastampa.it'', 16 febbraio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Costituzione della Repubblica Italiana]]}} È lo scrigno che contiene e tutela i nostri diritti e la nostra libertà. Per questo è importante conoscerla: per usufruire di questi diritti e di queste libertà.<ref group="fonte">Dall'incontro ''La Costituzione in Shorts'', Palazzo del Quirinale, 13 marzo 2024. Video disponibile su ''youtube.com'', min. [https://www.youtube.com/watch?v=LBBPlbugrik&t=601s 10:01].</ref> *A differenza dei loro nemici, imbevuti del culto macabro della morte e della guerra, i patrioti della [[Resistenza italiana|Resistenza]] fecero uso delle armi perché un giorno queste tacessero [...].<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/110962 intervento alla cerimonia in occasione del 79º anniversario della Liberazione]'', Civitella in Val di Chiana, 25 aprile 2024.</ref> *Ho chiesto il leggio perché [...] le Istituzioni devono avere rispetto per la [[stampa]] e parlare in piedi.<ref group="fonte" name="agencies">Dall'''[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con le agenzie di Stampa Europee (European Alliance of New Agencies – EANA)]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 03 ottobre 2024.</ref> *La [[libertà]] e il [[pluralismo]] dei [[media]] garantiscono il pieno dispiegarsi di alcuni dei [[diritto|diritti]] irrinunziabili per la [[democrazia]] e la misurazione della sua qualità: il diritto alla [[Libertà di parola|libertà di espressione]] e di [[Libertà d'informazione|informazione]]. L'informazione libera, indipendente, plurale è un diritto dei cittadini; è per tutti un dovere esigerla. È l'antidoto per contrastare fenomeni manipolativi.<ref group="fonte" name="agencies"/> *La sostenibilità delle [[editoria|imprese editoriali]] è essa stessa garanzia di [[libertà]] per realizzare il bene dell'[[Libertà d'informazione|informazione]]. Poter operare in un ambiente che consente pari opportunità di [[mercato]] e tutela adeguate contribuisce a questo obiettivo. Coloro che scommettono sul bene informazione e coloro che ogni giorno, con responsabilità, lo realizzano, sono attori che svolgono un servizio irrinunziabile alla comunità.<ref group="fonte" name="agencies"/> *Oggi gli scontri bellici in atto, a partire dall'[[Conflitto russo-ucraino|aggressione della Federazione Russa alla indipendenza dell'Ucraina]], si avvalgono di [[Guerra ibrida|armi ibride]] giocate sul terreno delle ''[[fake news]]'' dirette alle pubbliche opinioni dei Paesi democratici nel tentativo di [[manipolazione|manipolarle]]. È un sovrappiù di responsabilità per le [[agenzia di stampa|agenzie di stampa]] il compito di restituire [[verità]] contro le azioni di [[propaganda]] che cercano di adulterare i fatti, intossicando così le [[coscienza|coscienze]].<ref group="fonte" name="agencies"/> *Ogni anno [...] decine di [[giornalista|giornalisti]] perdono la vita per raccontare ciò che accade, e non soltanto nei teatri di guerra. È il prezzo più alto pagato al dovere verso la [[verità]] dei fatti.<ref group="fonte" name="agencies"/> *Assistiamo, al tempo stesso, a paradossi: mentre milioni di persone patiscono la [[fame]], altri milioni di persone soffrono [[obesità]] e sovra-alimentazione. Mentre in alcune regioni c'è un'impressionante penuria di [[cibo]] in altre si registrano diffusi quanto assurdi sprechi alimentari. In questo quadro fatto di ingiustizie e di pericolosi squilibri, che creano contrapposizioni e fratture, a volte utilizzate in modo strumentale da chi deliberatamente coltiva divisioni in seno alla Comunità internazionale, è sempre più urgente dotare le collettività più fragili di strumenti nuovi per garantire uno sviluppo sostenibile dei sistemi agricoli, alimentari e ambientali. Ovunque, [[acqua]] e suolo rappresentano beni comuni fondamentali da tutelare sempre meglio e da ricondurre con più forza all'interesse generale delle comunità. L'imperativo deve essere "produrre meglio, consumando meno". E, certamente, l'innovazione, la ricerca e le nuove tecnologie possono oggi aiutare gli esseri umani a raggiungere questo fondamentale traguardo. È questo il difficile ma prezioso compito che la [[FAO]] da decenni sviluppa.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122036 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, accompagnato da una delegazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 ottobre 2024.</ref> *Si usa dire che "''Milan la ga el cor an man''". Per chi – come me – non è milanese: che [[Milano]] ha il cuore in mano. Per voler esprimere, illustrare la capacità di integrazione progressiva su cui [[Milano]] ha basato anche il suo sviluppo: la [[laboriosità]] dell'[[immigrazione]] [[Veneto|veneta]], l'[[Esodo giuliano dalmata|esodo giuliano-dalmata]], l'ondata migratoria dal [[Meridione]]. Tutti hanno contribuito alla crescita e al [[progresso]] di Milano. In quello che era il triangolo [[industria|industriale]] tutte le [[città]] recano i segni della [[industrializzazione]] e della [[immigrazione]]. Ma non sono i manufatti, gli edifici a comporre una città. Sono le [[persone]].<ref group="fonte" name="Immigrati">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122060 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro dedicato al centro orientamento immigrati Franco Verga]]'', Milano, 14 ottobre 2024.</ref> *La [[Storia d'Italia|storia italiana]] è fatta di [[emigrazione]] e di [[immigrazione]].<ref group="fonte" name="Immigrati"/> *[[Piana degli Albanesi|Piana]] – capitale della cultura [[arbëreshë]] in Sicilia – ci fa sentire insieme a casa, membri di una stessa comunità: albanesi, italiani e italo-albanesi.<ref group="fonte" name="arbëreshë">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122239 Intervento del Presidente della Repubblica in occasione dell'incontro sulla storia e la cultura arbëreshë in Sicilia]'', Piana degli Albanesi, 18 ottobre 2024.</ref> *{{NDR|I popoli di [[Albania]] e [[Italia]]}} sono legati [...] da un rapporto di "[[fratellanza]]", a cui contribuiscono fortemente le comunità [[arbëreshë]] presenti in Italia. Da oltre 500 anni, queste comunità mantengono, con grande determinazione, il patrimonio culturale della propria origine; e questa singolare condizione suscita sincera ammirazione. Di discendenza albanese, ma da lungo tempo italiani, gli arbëreshë hanno conservato con orgoglio le antiche tradizioni, i riti religiosi, la lingua stessa della terra materna.<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *Un marcato dinamismo culturale e intellettuale è da sempre un tratto distintivo del popolo [[arbëreshë]], che si è anche espresso, nel corso dei secoli, in un impegno civico di vasta portata. [[Francesco Crispi]] – Zef Krispi – partecipe della [[spedizione dei mille]] e in seguito più volte Presidente del Consiglio in Italia, si definiva "albanese di sangue e di cuore".<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *Oggi, la capacità della comunità [[arbëreshë]] di preservare un così ricco patrimonio rappresenta un modello, parte di quella ricchezza – di diversità, linguistiche e culturali, presenti in Italia – tutelata dalla nostra Costituzione, proprio quale elemento essenziale di una Repubblica rispettosa delle molteplici identità che la costituiscono; tutelata anche dalla legge 482 del '99, dedicata alle minoranze linguistiche storiche. Gli arbëreshë esprimono una storia di integrazione e di accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come [...] la mutua conoscenza e il rispetto reciproco siano fonte di arricchimento culturale e strumento di crescita per le realtà e i Paesi in cui vivono insieme le diverse comunità. Queste comunità arbëreshë rappresentano, inoltre, un ponte di amicizia con i popoli albanofoni sull'altra sponda dell'Adriatico.<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *In [[economia]], l'estrazione di risorse a beneficio di pochi, produce soltanto concentrazione di [[potere]], l'esatto contrario della [[democrazia]]. Ce lo hanno ricordato i tre premi Nobel per l'economia di quest'anno, [[Daron Acemoğlu|Acemoglu]], [[Simon Johnson (economista)|Johnson]], [[James A. Robinson|Robinson]]: soltanto i Paesi che orientano le loro istituzioni economiche e politiche all'inclusione – anche quella finanziaria – sono in grado di prosperare nel lungo periodo.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122508Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione della 100^ Giornata Mondiale del Risparmio]'', Roma, 31 ottobre 2024.</ref> *La ringrazio molto signor presidente {{NDR|[[Xi Jinping]]}} per questa accoglienza così calorosa e amichevole. Sono lietissimo di incontrarla nuovamente. Ho un magnifico ricordo della mia prima visita in Cina, sette anni addietro, e della sua in Italia cinque anni fa. Le sono ancora grato per aver visitato la mia Regione, la Sicilia. L'ho ritenuto un gesto di amicizia di cui le sono riconoscente. Quando ci siamo visti a Roma lei mi ha chiesto di tornare in Cina nell'anno che celebrava i nostri 50 anni di relazioni diplomatiche. Purtroppo quello che è avvenuto poi con la pandemia, con le sofferenze che tutti abbiamo subito, ce lo ha impedito. Ma siccome l'amicizia è anche memoria, è mantenere gli impegni presi e mantenere le promesse, io sono lieto di essere qui nuovamente in Cina per riaffermare la nostra amicizia, la nostra volontà di collaborazione crescente.<ref group="fonte">Dal colloquio tra i Presidenti Mattarella e Xi Jinping, Pechino, 8 novembre 2024; citato in ''[https://parlamentonews.com/italia-cina-mattarella-amicizia-e-collaborazione-crescente-occorre-concordia-per-grandi-sfide-umanita/ Mattarella: Cina si adoperi per porre fine ad aggressione russa in Ucraina. Concordia per grandi sfide umanità]'', ''parlamentonews.it''. [https://www.youtube.com/watch?v=w84BxYWVyj4 Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *La [[pace]] che non significa sottomettersi alla prepotenza di chi aggredisce gli altri Paesi con le [[armi]], ma la pace del rispetto dei [[diritti umani]], la pace del diritto di ogni popolo alla [[libertà]] e alla [[dignità]].<ref name="fine" group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/123612 messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 ottobre 2024.</ref> *Il mutamento del [[clima]] incide decisamente anche sugli eventi [[meteo]] che subiamo in [[Italia]]: ne abbiamo ripetute testimonianze. Le [[alluvioni]] non possono più essere considerate fatti straordinari. Sono frequenti e vanno quindi prevenute con lungimiranza, rimuovendo le condizioni che provocano sciagure.<ref name="fine" group="fonte"/> *Il [[rispetto]] verso gli altri rappresenta il primo passo per una [[società]] più accogliente, più rassicurante, più capace di [[Umanità (qualità)|umanità]]. Il primo passo sulla strada per il [[dialogo]], la collaborazione, la [[solidarietà]], elementi su cui poggia la nostra [[civiltà]].<ref name="fine" group="fonte"/> *È [[patriottismo]] quello di chi, con origini in altri Paesi, ama l'Italia, ne fa propri i valori costituzionali e le leggi, ne vive appieno la quotidianità, e con il suo lavoro e con la sua sensibilità ne diventa parte e contribuisce ad arricchire la nostra comunità.<ref name="fine" group="fonte"/> *Nel 2025 celebreremo gli ottanta anni dalla [[Anniversario della liberazione d'Italia|Liberazione]]. È fondamento della Repubblica e presupposto della Costituzione, che hanno consentito all'Italia di riallacciare i fili della sua storia e della sua unità. Una ricorrenza importante. Reca con sé il richiamo alla liberazione da tutto ciò che ostacola libertà, democrazia, dedizione all'Italia, dignità di ciascuno, lavoro, giustizia. Sono valori che animano la vita del nostro Paese, le attese delle persone, le nostre comunità. Si esprimono e si ricompongono attraverso l'ampia partecipazione dei cittadini al voto, che rafforza la democrazia; attraverso la positiva mediazione delle istituzioni verso il bene comune, il bene della Repubblica: è questo il compito alto che compete alla politica.<ref name="fine" group="fonte"/> === 2025 === *La crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze. La libertà dei commerci è sempre stata un elemento di intesa e incontro. Molti Stati non colsero la necessità di affrontare quella crisi in maniera coesa, adagiandosi, invece, su visioni ottocentesche, concentrandosi sulla dimensione domestica, al più contando sulle risorse di popoli asserviti d'oltremare.<br>Fenomeni di carattere autoritario presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.<br>Il risultato fu l'accentuarsi di un clima di conflitto – anziché di cooperazione – pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia. Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione. E furono guerre di conquista.<br>Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.<br>L'odierna aggressione russa all'Ucraina è di questa natura.<ref name="Marsiglia" group="fonte">Dall{{'}}''Intervento alla Cerimonia di consegna dell'onorificenza accademica di Dottore honoris causa dall'Università di Aix-Marseille: «L'ordre international entre règles, coopération, compétition et nouveaux expansionnismes»'', 5 febbraio; riportato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/02/14/news/mattarella_discorso_integrale_marsiglia-424004518/ Mattarella, il discorso di Marsiglia contro cui si è scagliata la Russia di Putin]'', ''repubblica.it'', 14 febbraio 2025.</ref> *La strategia dell'[[appeasement]] non funzionò nel 1938. La fermezza avrebbe, con alta probabilità, evitato la guerra.<br>Avendo a mente gli attuali conflitti, può funzionare oggi?<br>Quando riflettiamo sulle prospettive di pace in Ucraina dobbiamo averne consapevolezza.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Il gruppo dei "BRICS" vede espandere i suoi membri e rappresenta una quota crescente della popolazione e della produzione economica globale, proponendosi di agire da gruppo di pressione nella definizione di standard e nella gestione di opportunità, quasi revival riveduto del gruppo dei Paesi "non allineati" – allora, peraltro, davvero tali – che prese avvio con la Conferenza di Bandung, in Indonesia, nel 1955.<br>Accanto a questa nuova articolazione multipolare dell'equilibrio mondiale, si riaffaccia, tuttavia, con forza, e in contraddizione con essa, il concetto di "sfere di influenza", all'origine dei mali del XX secolo e che la mia generazione ha combattuto.<br>Tema cui si affianca quello di figure di neo-feudatari del Terzo millennio – novelli corsari a cui attribuire patenti – che aspirano a vedersi affidare signorie nella dimensione pubblica, per gestire parti dei beni comuni rappresentati dal cyberspazio nonché dallo spazio extra-atmosferico, quasi usurpatori delle sovranità democratiche.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Oggi come allora si allarga il campo di quanti, ritenendo superflue se non dannose per i propri interessi le organizzazioni internazionali, pensano di abbandonarle.<br>Interessi di chi? Dei cittadini? Dei popoli del mondo? Non risulta che sia così.<br>Le conseguenze di queste scelte, la storia ci insegna, sono purtroppo già scritte.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Servono idee nuove e non l'applicazione di vecchi modelli a nuovi interessi di pochi. *Le scelte di multilateralismo e solidarietà di oggi determineranno la qualità del vostro domani.<br>Si tratta di non ripetere gli errori del passato, ma di dar vita a una nuova narrazione.<br>Soltanto insieme, come comunità globale, possiamo sperare di costruire un avvenire prospero, ispirato a equità e stabilità.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *La lingua è anche strumento di libertà e di emancipazione: l'esclusione nasce dalla povertà delle capacità di esprimersi, dei patrimoni lessicali. La sudditanza si alimenta della cancellazione delle parole e con la sostituzione di esse con quelle del dispotismo di turno.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/130226 Messaggio per il 40º anniversario della nascita della Comunità Radiotelevisiva Italofona]'', Roma, 3 aprile 2025.</ref> *Permane l'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|aggressione russa ai danni dell'Ucraina]], con vittime e immani distruzioni, e con l'aberrante intendimento, malgrado gli sforzi negoziali in atto, di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa. Azione ritenuta irresponsabile e inammissibile già oltre cinquanta anni addietro alla Conferenza di Helsinki sulla Cooperazione e la Sicurezza nel continente.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/146501 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d'Italia]'', Roma, 15 dicembre 2025.</ref> *La [[pace]], in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio.<ref name="fineanno2025" group="fonte">Da ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/12/31/news/discorso_fine_anno_presidente_mattarella_testo-425070061/ Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica: "Un grande mosaico dell'Italia". Il testo integrale]'', ''repubblica.it'', 31 dicembre 2025.</ref> *Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> *Di fronte all'interrogativo: “cosa posso fare io?” dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> *[...] nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia.<br>Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani.<br>Qualcuno - che vi giudica senza conoscervi davvero - vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> ===2026=== *[[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]], che riconosce l'uomo come soggetto storico responsabile, capace di agire entro le leggi della realtà, sviluppando un'analisi del potere che non giustifica la tirannide, bensì smaschera le illusioni che permettono al potere arbitrario di perpetuarsi. [[Miguel de Cervantes|Cervantes]], che, con [[Don Chisciotte]], rivendica la libertà interiore e la dignità dell'ideale, anticipando una concezione europea della [[dignità umana]] come valore intrinseco, indipendente dal successo o dal riconoscimento sociale. Entrambi gli autori, pur con strumenti diversi, contribuiscono alla nascita di una coscienza moderna dell'uomo, fondata sulla responsabilità individuale e sulla consapevolezza del conflitto tra ideale e realtà.<ref name="Salamanca">Dall'Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di consegna dell’onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa dell’Università di Salamanca], ''quirinale.it'', Salamanca, 19 marzo 2026.</ref> *[[Primo Levi|Levi]], sopravvissuto ad [[Auschwitz]], fa della scrittura un atto di testimonianza e di difesa dei [[diritti umani]]. [[María Zambrano|Zambrano]], filosofa dell'esilio, elabora una concezione dell’Europa come patria spirituale, fondata sulla persona e sulla compassione. Nel dialogo a distanza tra questi due pensatori emerge un europeismo che precede un senso strettamente politico e si qualifica sul terreno etico e culturale. L'Europa, insomma, trova il suo fondamento nella [[dignità umana]], nella [[solidarietà]], nei valori civili.<ref name="Salamanca"/> *Pensiamo all'articolo 2 della Carta che dispone: "I Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza contro l'integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite." Mentre nel sistema imperialistico delle grandi potenze la [[guerra]] veniva considerata uno strumento legittimo di politica estera, la Carta di San Francisco introduce un divieto generale dell'uso della forza, consentendo soltanto due eccezioni: la legittima difesa e le misure autorizzate dal Consiglio di Sicurezza. Una norma che definisce i confini della legittimità del potere politico nei rapporti internazionali, rimuovendo la pretesa che la sovranità degli Stati possa consistere nel diritto di muovere guerra. Quel che avviene in questi ultimi anni in cui assistiamo a progressivi atti di erosione del divieto di muovere guerra nelle contese internazionali.<ref name="Salamanca"/> *La sistematica inosservanza quando non la aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite, l'abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione.<ref name="Salamanca"/> *Lo [[sport]] può essere nel mondo testimone di [[civiltà]], e lo è: di civiltà che non si arrende alle prepotenze e alle violenze. Le [[Giochi olimpici|Olimpiadi]] ne sono l’espressione più alta, e così le [[Giochi paralimpici|Paralimpiadi]]. Le Olimpiadi lo sono - come tutti ben sappiamo - da sempre, sin dalle origini antiche.<ref>Dall'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di restituzione della Bandiera da parte degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026], ''quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 aprile 2026.</ref> *In molte parti del mondo, milioni di persone sono ancora criminalizzate a causa del proprio [[orientamento sessuale]] e della propria [[identità di genere]], esposte a violenze e marginalizzazione, private della libertà di esprimersi e, anche in Europa e in Italia, persistono linguaggi e comportamenti [[discriminazione|discriminatori]]. Le leggi e le politiche costituiscono una base imprescindibile, ma il cambiamento più profondo passa dalla loro traduzione in comportamenti, linguaggio, scelte orientate a costruire relazioni fondate sul rispetto.<ref>Da [https://www.quirinale.it/it/notizie/giornata-internazionale-contro-omofobia-bifobia-transfobia-dichiarazione-presidente-mattarella Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia: dichiarazione del Presidente Mattarella]'', ''quirinale.it'', Roma, 17 maggio 2026.</ref> *[[Marco Pannella|Pannella]] ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale, con l'uso dei [[referendum]] popolari come leva dell'azione politica. Il tema dei [[diritti civili]], come espansione delle libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze e alleanze. Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la [[fame]] nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni. [[Europeismo|Europeista]] tenace e convinto, coerente sostenitore dello [[Stato di diritto]], irriducibile avversario della [[pena di morte]], difensore della dignità dei detenuti, lascia un'eredità che riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie.<ref>Da ''[https://www.quirinale.it/it/notizie/10-anniversario-scomparsa-marco-pannella-dichiarazione-presidente-mattarella 10° anniversario scomparsa Marco Pannella: dichiarazione del Presidente Mattarella]'', ''quirinale.it'', Roma, 19 maggio 2026.</ref> *La concentrazione del controllo delle nuove tecnologie nelle mani di pochissimi soggetti privati - che stanno invadendo domini sino a ieri riservati a responsabilità degli Stati e delle organizzazioni deputate a tali scopi dai trattati internazionali, a partire dallo spazio – ne ha fatto realtà talmente potenti da pretendere di disattendere se non di travolgere ogni regola. Nuovi pretesi attori di imponderabile legittimità, per un nuovo disordine internazionale.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-xix-simposio-cotec-ripensare-lavoro-era-intelligenza-artificiale-trasformazione-opportunita-governance intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al XIX Simposio Cotec - "Ripensare il lavoro nell'era dell'Intelligenza Artificiale: trasformazione, opportunità e governance"]'', ''quirinale.it'', Venezia, 17 giugno 2026.</ref> ==Citazioni su Sergio Mattarella== *Abbiamo pensato di proporre una persona la cui esperienza personale e istituzionale garantisca sette anni di autorevole guida al Colle. [...] La proposta che vogliamo formularvi è quella che riguarda Sergio Mattarella. ([[Matteo Renzi]]) *E comunque, se rinasco, voglio la pazienza di Mattarella. ([[Marianna Aprile]]) *È molto bello un uomo che si ricorda degli altri esseri umani. Quell'uomo, che avevo visto solo quando tirava fuori il corpo del fratello dalla macchina, adesso è Presidente della Repubblica. Avevamo fatto una decina di foto, io e Franco Zecchin. Oggi questa foto non è più la foto di allora, non è più mia, è entrata dentro la storia. Un Presidente della Repubblica che ha questo background non ci abbandona. Quello che non hanno fatto in precedenza gli altri, lo farà lui. ([[Letizia Battaglia]]) *È l'uomo più serio e composto che abbia mai visto. È così serio che in confronto [[Clint Eastwood]] sembra [[Stanlio & Ollio|Stanlio]]. (''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]'') *Il silenzio di Mattarella di fronte allo scempio della Costituzione fatto da Renzie {{NDR|[[Matteo Renzi]]}}, mai eletto neppure in Parlamento che ieri notte si aggirava come un bullo in parlamento a provocare le opposizioni. Questo silenzio è inquietante, forse peggio dei moniti di [[Giorgio Napolitano|Napolitano]]. ([[Beppe Grillo]]) *In un momento in cui la politica è innanzitutto mediatica, nell'epoca della disintermediazione, una figura come quella di Mattarella viene facilmente bollata come grigia. È grigio davvero? Se il grigio è il colore dell'eleganza, certamente sì. Se invece è un modo per definire chi non è carne né pesce, certamente no. Perché Mattarella non è un peluche, e anche nel mare magnum del pentapartito ha sempre avuto chiaro da che parte stare: non è un caso che, se c'è un ostacolo alla sua elezione {{NDR|a presidente della Repubblica}}, è il fatto che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] si sia legato al dito le sue dimissioni da ministro della Pubblica Istruzione nel 1990, per protestare contro la legge Mammì. ([[Andrea Sarubbi]]) *Mattarella viene da una storia e da una cultura politica molto diverse dalla mia, ma gli ho sempre riconosciuto preparazione e autorevolezza, dignità e garbo istituzionale. E poi non posso dimenticare come il suo impegno politico nasca da un grande valore morale e civile, come risposta a un gravissimo atto di criminalità che lo ha colpito negli affetti più cari. La sua famiglia ha pagato un alto prezzo di sangue alla causa della democrazia, della legalità, della libertà. Da capo dello Stato si sta dimostrando, e non ne ho mai dubitato, all'altezza del ruolo. ([[Silvio Berlusconi]]) *Qualcuno ha detto di Mattarella: in politica è tenacissimo e insistente, come la goccia che cade. ([[Giampaolo Pansa]]) *Sergio Mattarella è stato un uomo di partito, di corrente, di polemiche aspre. È stato l'uomo che all'indomani del ribaltone che defenestra [[Romano Prodi]] diventa il vicepresidente del Consiglio con [[Massimo D'Alema|D'Alema]]. ([[Claudio Martelli]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== *[[Bernardo Mattarella]] – padre *[[Piersanti Mattarella]] – fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Presidenti della Repubblica Italiana}} {{DEFAULTSORT:Mattarella, Sergio}} [[Categoria:Giuristi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] atmjsjv5ja5f2jt04c08iyrg8f5gv56 1420851 1420850 2026-07-18T10:34:19Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420851 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Sergio Mattarella Presidente della Repubblica Italiana.jpg|thumb|Sergio Mattarella]] '''Sergio Mattarella''' (1941 – vivente), politico e giurista italiano, 12º Presidente della Repubblica Italiana. ==Citazioni di Sergio Mattarella== {{cronologico}} ===1989=== *In tutto l'Occidente è in corso un processo per cui i veri centri di decisione rischiano di trasferirsi fuori dalla [[politica]]. Guardi che la mia non è una difesa interessata del mestiere di politico. Esiste davvero il pericolo che la politica diventi una sovrastruttura che galleggia su altri centri di potere né palesi né responsabili. La politica, invece, dev'essere un punto alto di mediazione nell'interesse generale. Se la politica non è in grado d'esser questo, le istituzioni saltano e prevale chi ha più forza economica o più forza di pressione, che è poi lo stesso.<ref group="fonte" name=Pansa89>Dall'intervista di [[Giampaolo Pansa]], ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/02/07/ultimo-dei-morotei-contro-re-delle.html L'ultimo dei morotei contro i re delle tessere]'', ''La Repubblica'', 7 febbraio 1989.</ref> *C'è infine lo sforzo per recuperare il senso dello Stato. Non mi faccia dire di più. Il confine fra attività pubblica e interessi privati va ristabilito in modo rigido. [...] È il presupposto da cui discende un altro livello di problemi: come ridare efficienza alla pubblica amministrazione, in quale modo realizzare di nuovo lo Stato sociale in condizioni tanto cambiate, come aggredire davvero la differenza tra il Nord e il Mezzogiorno d'Italia.<ref group="fonte" name=Pansa89/> ===2005=== *Oggi, voi del Governo {{NDR|[[Governo Berlusconi|Berlusconi]]}} e della maggioranza state facendo la «vostra» Costituzione. L'avete preparata e la volete approvare voi, da soli, pensando soltanto alle vostre esigenze, alle vostre opinioni e ai rapporti interni alla vostra maggioranza. Il Governo e la maggioranza hanno cercato accordi soltanto al loro interno, nella vicenda che ha accompagnato il formarsi di questa modifica, profonda e radicale, della Costituzione. Il Governo e la maggioranza – ripeto – hanno cercato accordi al loro interno e, ogni volta che hanno modificato il testo e trovato l'accordo tra di loro, hanno blindato tale accordo. Avete sistematicamente escluso ogni disponibilità ad esaminare le proposte dell'opposizione o anche soltanto a discutere con l'opposizione. Ciò perché non volevate rischiare di modificare gli accordi al vostro interno, i vostri difficili accordi interni.<ref group="fonte" name= Mat005 >Dal [https://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/raccoltenormative/16%20-%20Federalismo/4%5E%20lett.%20CAMERA/AULA/AULA%2020.10.05.pdf resoconto stenografico] dell'Assemblea della Camera dei deputati – XIV Legislatura – Seduta n. 692 del 20 ottobre 2005, p. 29.</ref> ===2010=== *Studiare insieme [...] mi ha fatto capire che si cresce se si cresce insieme, ci si realizza se ci si realizza insieme, che si è davvero liberi, liberi dall'ignoranza, liberi dal bisogno, liberi dalla violenza, se liberi lo sono anche gli altri.<ref group="fonte" name=MSAC>Da un'intervista rilasciata al Movimento Studenti di Azione Cattolica nel 2010.[https://www.youtube.com/watch?v=VrJ5NTFe3c0 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *[...] mutano le stagioni, mutano le condizioni di vita, ma c'è qualcosa che rimane costantemente inalterato ed è il complesso dei valori che danno senso alla vita e alla condizione umana: [...] la dignità della persona, il bene comune, il rispetto degli altri, la responsabilità [...] con cui viviamo lo stesso tempo. Questo complesso di valori è quello che la cultura aiuta a individuare e a fare proprio.<ref group="fonte" name=MSAC/> ===2015=== *Grazie, il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo. (dalle prime parole pronunciate da Mattarella dopo la comunicazione ufficiale della sua elezione alla carica di Presidente della Repubblica Italiana<ref group="fonte" name=Pensiero>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/sergio-mattarella-pensiero-alle-speranze-alle-difficolta-dei-nostri-cittadini/1386498/ Sergio Mattarella: "Pensiero va alle speranze e alle difficoltà dei concittadini"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 31 gennaio 2015.</ref>) *L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio [[nazismo|nazista]], [[razzismo|razzista]], [[antisemitismo|antisemita]] e [[totalitarismo|totalitario]] di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in [[Europa]] e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore. (durante la visita alle fosse ardeatine il giorno dell'elezione a Presidente della Repubblica Italiana<ref group="fonte" name=Pensiero/>) *Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati con la [[Massacri delle foibe|tragedia delle foibe]] e dell'[[Esodo giuliano-dalmata|esodo]] hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia.<ref group="fonte">Da un discorso alla Camera dei Deputati, Roma, 10 febbraio 2015 (Giorno del ricordo); citato in ''[https://www.quirinale.it/elementi/1439|titolo=Il Presidente Mattarella in occasione del Giorno del Ricordo: Comunicato]'', ''Quirinale.it''.</ref> *L'Europa deve riprendere a crescere, a sviluppare la propria integrazione. Soltanto così potrà continuare ad alimentare speranze per le nuove generazioni.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/03/02/mattarella-berlino-leuropa-cambiare-passo-per-tornare-crescere/1468062/ Mattarella a Berlino: "L'Europa deve cambiare passo per tornare a crescere"]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 2 marzo 2015.</ref> *È vero, c'è una [[corruzione]] che vediamo diffusa come se ci fosse una sorta di concezione rapinatoria della vita. La corruzione, il potere fine a se stesso, sono conseguenza di una caduta della politica. Di un suo impoverimento.<ref group="fonte" name=repubblica>Durante l'intervento al ''Serming'' di Torino; citato in ''[http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/politica/2015/05/14/news/mattarella_corruzione-114360410/ Mattarella: "Corruzione diffusa, è concezione rapinatoria vita"]'', ''Repubblica.it'', 14 maggio 2015.</ref> *I giovani si allontanano e perdono fiducia perché la [[politica]], spesso, si inaridisce. Perde il legame con i suoi fini oppure perde il coraggio di indicarli chiaramente. La politica smarrisce il suo senso se non è orientata a grandi obiettivi per la umanità, se non è orientata alla giustizia, alla pace, alla lotta contro le esclusioni e contro le diseguaglianze. La politica diventa poca cosa se non è sospinta dalla speranza di un mondo sempre migliore. Anzi, dal desiderio di realizzarlo. E di consegnarlo a chi verrà dopo, a chi è giovane, a chi deve ancora nascere. La politica, deve saper affrontare i problemi reali, ha bisogno di concretezza.<ref group="fonte" name=repubblica/> *La [[pace]] nasce dalla coerenza, dalla legalità, dal rispetto dell'altro, dal far proprie le speranze e le esigenze degli altri. La pace nasce dalla fatica di dire no quando è necessario.<ref group="fonte" name=repubblica/> *In occasione della nona [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia|Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia]], istituita per iniziativa del Parlamento Europeo nel 2007, desidero incoraggiare quanti in questi anni si sono battuti e continuano a battersi contro ogni forma di [[discriminazione]] basata sull'orientamento sessuale delle persone. [...] Il [[principio di uguaglianza]], sancito dalla nostra Costituzione e affermato nella Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione europea, non è soltanto un asse portante del nostro ordinamento e della nostra civiltà. Esso costituisce un impegno incessante per le istituzioni e per ciascuno di noi. Rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della personalità umana è una responsabilità primaria, dalla quale discende la qualità del vivere civile e della stessa democrazia. [...] Le discriminazioni, le violenze morali e fisiche, non sono solo una grave ferita ai singoli, ma offendono la libertà di tutti, insidiano la coesione sociale, limitano la crescita civile. Dobbiamo promuovere il rispetto delle differenze laddove invece la diversità scatena reazioni intolleranti. E dobbiamo parlarne con i giovani, perché purtroppo continuano a registrarsi atti di bullismo contro ragazze e ragazzi, che talvolta spingono alla disperazione. Si tratta di espressioni di disumanità insopportabili che vanno contrastate con un'azione educativa ispirata alla bellezza di una società aperta, solidale e ricca di valori. [...] Contro l'inciviltà delle discriminazioni e delle violenze molta strada è stata fatta, eppure il cammino è ancora lungo. È il cammino di una libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nelle sfera personale come in quella affettiva. Libertà anche come responsabilità. È compito della società nel suo insieme abbattere i pregiudizi dell'intolleranza. E costruire al loro posto una cultura che assuma l'inclusione come obiettivo sociale, che applichi il principio di eguaglianza alle minoranze, che contrasti l'[[omofobia]] e la [[transfobia]], perché la piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l'intera comunità.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/15_maggio_17/mattarella-gay-discriminazioni-violenze-offendono-liberta-tutti-cb145de4-fc73-11e4-9e3e-6f5f0dae9d63.shtml Mattarella: «Gay, discriminazioni e violenze offendono libertà di tutti»]'', ''Corriere.it'', 17 maggio 2015.</ref> *Uscire dalla crisi non è facile. Signor [[Quentin Tarantino|Tarantino]], anche se ci prestasse il suo mister Wolf, non credo che lui da solo riuscirebbe a risolvere tutti i problemi.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/1048 Intervento del Presidente Mattarella alla cerimonia di presentazione dei candidati ai "Premi David di Donatello"]'', Palazzo del Quirinale, Roma, 12 giugno 2015.</ref> *Il [[terrorismo]], alimentato anche da fanatiche distorsioni della fede in Dio, sta cercando di introdurre nel Mediterraneo, in Medio Oriente, in Africa i germi di una Terza guerra mondiale. Sta alla nostra responsabilità fermarla.<ref group="fonte">Da un messaggio inviato al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini del 2015; citato in ''[http://mobile.tgcom24.it/checkexistpage.shtml?/politica/mattarella-fermare-terrorismo_2128873-201502a.shtml Mattarella: fermare terrorismo]'', ''Tgcom24.it'', 19 agosto 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Expo 2015]]}} È per me un onore concludere l'esposizione universale del 2015 che l'Italia ha offerto al mondo intero come un ponte per il futuro. I risultati vanno oltre la cifra dei 21 milioni. I risultati includono i tanti Paesi coinvolti nella rete del dialogo e della ricerca. Abbiamo guardato al cibo come lingua comune dei popoli, che non vuol dire omologazione, ma rispetto delle culture e delle loro radici, scoperta di valori profondi.<ref group="fonte">Durante la cerimonia conclusiva dell'Expo 2015 all'Open Air Theatre; citato in Stefano Rizzato, ''[http://www.lastampa.it/2015/10/31/societa/expo2015/live-si-chiude-expo-al-via-la-festa-finale-sei-mesi-in-dieci-numeri-levento-in-cifre-XggS3oOwcxEHUOlgSnR64K/pagina.html Expo chiude. Mattarella: "L'Italia ha vinto la sfida"]'', ''Lastampa.it'', 31 ottobre 2015.</ref> ===2016=== *Signore e Signori, sono davvero lieto di ricevere al Palazzo del Quirinale i partecipanti alla riunione Plenaria della Commissione Trilaterale. Quando, oltre quaranta anni fa, David Rockefeller ebbe l'intuizione di dar vita alla Commissione, si mosse nell'intento di capitalizzare le risorse e le energie degli ambienti imprenditoriali, culturali e sociali in America, Europa e Giappone, per superare le rigidità che sovente accompagnano le relazioni ufficiali tra Governi, così da fornire interpretazioni non formali ma originali di fenomeni complessi e dalle ampie ramificazioni. [...] I problemi – e non solo di politica internazionale – necessitano, infatti, di essere affrontati in un'ottica multidimensionale. Da qui la perdurante utilità di un foro di dialogo che possa favorire, avvalendosi di una ampia varietà di esperienze, una prospettiva strategica, di lungo periodo, sganciata da ogni ufficialità. [...] Luoghi di incontro come la Trilaterale sviluppano un metodo di lavoro che consente, attraverso il confronto tra sensibilità presenti nei gruppi dirigenti, la comprensione delle sfide che le nostre società si trovano a dover affrontare. I rapporti elaborati dalla Trilaterale costituiscono, da più di quarant'anni, un interessante stimolo per i policy makers.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1131 Intervento del Presidente Mattarella all'incontro con i partecipanti alla Riunione Plenaria della Commissione Trilaterale]'', 15 aprile 2016.</ref> *Sconfiggere le [[mafia|mafie]] è possibile, oltre a essere una necessità vitale per l'equilibrio e lo sviluppo del Paese. Pio La Torre ha testimoniato che le mafie possono essere duramente colpite ogni volta che si realizza una convergenza tra le forze positive della società.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-04-30/mafia-mattarella-sconfiggerla-e-possibile-cittadini-siano-protagonisti-102354.shtml?uuid=AC5UyqID Mattarella: «Sconfiggere la mafia è possibile, cittadini siano protagonisti»]'', ''ilsole24ore.com'', 30 aprile 2016.</ref> *Questa giornata {{NDR|la [[Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia]]}} offre l'occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni. La piena realizzazione di questa libertà, che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall'[[orientamento sessuale]] delle persone, è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di [[uguaglianza]] sancito dall'articolo tre della Costituzione. Sulla capacità di respingere ogni forma di intolleranza si misura la maturità della nostra società. L'intolleranza affonda infatti le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l'informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto.<ref group="fonte" name="IDAHOBIT">Citato in ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&key=36219 Mattarella: la Giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia «occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni»]'', ''Quirinale.it'', 17 maggio 2016; ripreso da ''[http://www.repubblica.it/cronaca/2016/05/17/news/giornata_mondiale_omofobia_mattarella-139967288/ Giornata mondiale contro l'omofobia, Mattarella: "Stop a discriminazioni"]'', ''Repubblca.it'', 17 maggio 2016.</ref> *La non accettazione delle diversità genera [[violenza]] e per questo va contrastata con determinazione. È inaccettabile che l'[[orientamento sessuale]] delle persone costituisca il pretesto per offese e aggressioni. Così come è inaccettabile che ciò determini discriminazioni sul lavoro e nelle attività economiche e sociali. Dietro queste forme di degenerazione del vivere civile vi è il rifiuto di conoscere e accettare le peculiarità di ciascuno. La Costituzione richiede, all'articolo 2, di garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali di ognuno, non solo come singolo ma anche nelle formazioni sociali in cui si realizza la sua personalità. E la Corte costituzionale ci ha ricordato che la realizzazione di questi diritti, non può essere condizionata dall'orientamento sessuale, perché tra i compiti della Repubblica vi è quello di garantire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione.<ref group="fonte" name="IDAHOBIT"/> *L'[[Italia]] è, per condizione geografica, storia e cultura, ponte tra Africa ed Europa.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=335 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sessione d'apertura della I Conferenza ministeriale Italia-Africa]'', ''Quirinale.it'', Roma, 18 maggio 2016.</ref> *Il 2 giugno del 1946, dopo il duro ventennio fascista e la sciagura della guerra, l'Italia entrava a far parte a pieno titolo del novero delle nazioni libere e democratiche. E questo accadde, si badi bene, non soltanto perché la forma repubblicana prevalse su quella monarchica, ma perché, per la prima volta nella storia della nazione, ritrovata la libertà, la partecipazione al voto di tutti, uomini e donne, realizzava una piena democrazia. È stata l'introduzione dell'autentico [[suffragio universale]] a far compiere all'Italia il vero salto di qualità, trasformandola in un Paese in cui tutti i cittadini concorrono, in egual misura, a determinare, con il loro voto, le scelte fondamentali della vita nazionale. Furono i cittadini a scegliere la forma di Stato, ad eleggere i membri dell'Assemblea costituente, a determinare la formazione dei governi. Per questo credo che oggi si possa affermare che la [[festa della Repubblica Italiana|festa del 2 giugno]] è la festa della libertà di scelta: e per questo è la festa che riunisce tutti gli italiani.<ref group="fonte" name="Breda">Dall'intervista di Marzio Breda, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=355 Il 2 giugno, un'Italia migliore]'', ''Quirinale.it'', 2 giugno 2016.</ref> *La [[corruzione]] in Italia – ma non solo in Italia – esiste. È un fenomeno grave, perché divora risorse, nega diritti e mina il rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini. Ma non sarebbe giusto pensare che tutto il Paese sia così o che sia in balìa della corruzione. Abbiamo anticorpi per combatterla. A differenza di altri luoghi, da noi viene combattuta e, spesso, scoperta e sanzionata. La risposta delle istituzioni esiste e si fa sentire con vigore. Non sempre, ripeto, accade così nel resto del mondo.<ref group="fonte" name="Breda"/> *[[Isola di Lampedusa|Lampedusa]] è la porta d'Europa e la base per un ponte tra i continenti. L'isola ha offerto a chi è arrivato, e la sente come seconda patria, il volto migliore dell'Europa.<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.famigliacristiana.it/articolo/migranti-mattarella-lampedusa-e-il-volto-migliore-dell-europa.aspx Mattarella:«Lampedusa è il volto migliore dell'Europa»]'', ''famigliacristiana.it'', 4 giugno 2016.</ref> *Il processo di integrazione continentale nasce per abbattere distanze, rendere più vicine le persone, garantendo a ogni europeo, ovunque egli risieda, di condurre la propria vita con diritti, doveri e tutele avanzati, comuni e difesi – insieme – al di fuori dei propri confini nazionali e di quelli dell'[[Unione Europea]].<ref group="fonte" name="Forum">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=363 Saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Forum Economico italo-romeno "Gli investimenti italiani in Romania: un percorso europeo nell'economia globale"]'', ''Quirinale.it'', Bucarest, 14 giugno 2016.</ref> *La volontà di rimuovere le barriere tra persone è alla base del sostegno che l'Italia ha sempre assicurato alla aspirazione di [[Bucarest]] di completare il percorso di integrazione europea, attraverso la sua piena partecipazione al sistema Schengen.<ref group="fonte" name="Forum"/> *Con le [[guerra|guerre]] non si risolvono i problemi. Se ne creano dei nuovi. Tutte le guerre creano nuovi problemi, in particolare quelle grandi, quelle mondiali. E in fondo la guerra è ingiusta. Di solito sono ''leader'' incapaci e avventati a causare le guerre, ma poi sono le popolazioni civili e i soldati, per lo più innocenti, che le patiscono. La Grande Guerra, in seguito detta [[Prima guerra mondiale]], è un chiaro esempio di questo tragico assunto. Non era necessaria, non era inevitabile. Il mondo e l'umanità non erano destinati a questa deriva morale. Ma così fu deciso dai ''leader'' politici e militari, erroneamente convinti che la guerra avrebbe risolto problemi e sarebbe stata di breve durata. Niente di tutto questo era vero. Questa ecatombe mondiale durata quattro anni non risolse alcun problema. Al contrario, nuovi problemi si aggiunsero. Fino al punto che, dopo venti anni, l'umanità venne travolta da un altro, ancor più terribile conflitto mondiale. E questo fu così incomprensibilmente mostruoso da cancellare la memoria storica dell'orrore della Prima guerra mondiale.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=465 Intervento del Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor in occasione dell'inaugurazione di una targa commemorativa dei caduti sloveni nella Prima Guerra Mondiale a Doberdò del Lago]'', Doberdò del Lago, 26 ottobre 2016.</ref> ===2017=== *La geografia – e la storia – hanno posto su un sentiero comune [[Grecia]] e [[Italia]], centri di irradiazione di una civiltà che ha posto l'essere umano al centro della propria riflessione. Ciò ha consentito di percorrere un lungo cammino, le cui tappe sono state segnate dall'emergere del concetto stesso di cittadinanza e di autogoverno – il Demos, incarnato dalle antiche Poleis greche – successivamente declinato nelle molteplici vicende che hanno caratterizzato la storia dei nostri popoli, sino alla rinascita nazionale vissuta nell'Ottocento. Se la democrazia è lo spazio ideale – concretamente vissuto e quotidianamente alimentato – che ci accomuna, il Mediterraneo rappresenta lo spazio fisico della nostra storia.<ref group="fonte" name="Colazione">Dal discordo in occasione del ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=531 Brindisi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Colazione offerta dal Presidente della Repubblica Ellenica]'', Atene, 17 gennaio 2017.</ref> *Sono trascorsi cinque anni dalla morte di [[Oscar Luigi Scalfaro]], uno dei costruttori della nostra democrazia, che ha servito il Paese con passione, coerenza e rigore morale, contribuendo al rafforzamento delle istituzioni in momenti non facili. Scalfaro ha impegnato la sua intelligenza e la sua umanità, sin dalla Liberazione e dall'Assemblea Costituente, nella concreta realizzazione di quegli ideali di libertà, di coesione sociale, di uguaglianza nei diritti e nei doveri, alla base poi del testo costituzionale. La Costituzione divenuta per lui, giorno dopo giorno, non soltanto la pietra angolare su cui è edificata la nostra casa comune, ma un elemento fondante la sua testimonianza, il traguardo a cui tendere sempre, per migliorare il nostro modello sociale e allargare le opportunità e le libertà. Onore e rettitudine hanno guidato Scalfaro nell'assolvimento dei compiti di Capo dello Stato, così come aveva fatto in tutte le funzioni pubbliche e nei ruoli istituzionali che gli erano stati affidati. Una coerenza di vita che ha legato strettamente convincimenti personali e impegno pubblico, e che è stata testimoniata fino all'ultima volontà, quella di fare della sua abitazione di Novara un luogo di accoglienza e sostegno per persone povere e in difficoltà. Convinto del fondamento etico della politica democratica, Oscar Luigi Scalfaro ha accompagnato dal Quirinale una stagione di cambiamenti profondi, che hanno segnato la storia repubblicana. La sua linea-guida è sempre stata l'interesse dell'Italia, con la salvaguardia e il rafforzamento dei valori costitutivi, primo fra tutti l'unità nazionale. Alla sua figura continua ad andare l'ammirazione e il pensiero riconoscente degli italiani.<ref group="fonte">Dalla commemorazione nel quinto anniversario della morte di Oscar Luigi Scalfaro, ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=2509 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel quinto anniversario della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro]'', ''Quirinale.it'', 29 gennaio 2017.</ref> *[[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]] è stato l'Imperatore romano filelleno per antonomasia, il sovrano illuminato che ha scelto [[Atene]] quale capitale culturale dell'Impero, oltre che sua patria d'elezione, nella quale scelse di trascorrere lunghi periodi della propria vita. La sua figura sollecita una riflessione, rivolta soprattutto ai giovani e incentrata sull'armonia tra tradizione dell'Occidente e tradizione dell'Oriente; sul conseguimento della pace come condizione necessaria per la ricerca della prosperità; sullo studio e la riflessione per comprendere appieno il mondo, complesso, che ci circonda. Non si tratta, quindi, della celebrazione di un uomo quanto, piuttosto, del valore della tendenza, di cui egli si rese protagonista. Quella di interpretare i propri tempi, valutarne le dinamiche e impostare una strategia.<ref group="fonte" name="Colazione"/> *Il [[libero mercato]] è indispensabile, ma non può essere il solo mercato a dettare le regole di un modello sociale. Il modello sociale europeo è fatto da diritti, da solidarietà. È evidente che questo va perseguito.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=709 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della prima sessione di lavoro della XIII Riunione informale dei Capi di Stati del Gruppo Arraiolos]'', Malta, La Valletta, 14 settembre 2017.</ref> *La [[Guerra civile siriana|crisi siriana]] ha avuto conseguenze molto forti anzitutto per i [[Siria|siriani]] e in secondo luogo per l'[[Europa]]. Ma l'Europa era sostanzialmente assente nell'influenza in quel teatro durante quella crisi. Vi erano Paesi europei presenti, in funzione non certamente decisiva; i protagonisti erano altri, ma le conseguenze erano in Europa. La mancanza di linee comuni di politica estera e di difesa si è avvertita in grande misura in quella circostanza, e continua ad avvertirsi.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=711 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della seconda sessione di lavoro della XIII Riunione informale dei Capi di Stati del Gruppo Arraiolos]'', Malta, La Valletta, 15 settembre 2017.</ref> *A ogni mese di settembre l'apertura dell'anno scolastico rappresenta una svolta nel ritmo della vita del nostro Paese.<ref group="fonte" name="scuola">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=707 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico]'', Taranto, 18 settembre 2017.</ref> *Nella [[scuola]] si cresce, ci si incontra, si sviluppano cultura, affetti, solidarietà, conoscenza reciproca. Si sperimenta la vita di comunità, il senso civico.<ref group="fonte" name="scuola"/> *Quando si danneggia una [[scuola]], viene ferita, in realtà, l'intera comunità nazionale.<ref group="fonte" name="scuola"/> *[[Enzo Biagi|Biagi]] è stato una delle figure di maggior spicco del giornalismo italiano del dopoguerra. Il suo talento per la scrittura si è unito a una grande passione civile, e a una curiosità sempre viva non soltanto per ciò che cambiava nei costumi ma anche negli strumenti e nelle modalità della comunicazione. Da giovane scelse la [[Resistenza]], e questo suo impegno [[partigiano]] per la libertà e la democrazia rimase per lui un punto fermo, un tratto indelebile della sua identità di cittadino e di giornalista. La forza delle proprie idee, tuttavia, non fece mai venir meno in Biagi la convinzione di una necessaria autonomia del giornalista, di una irrinunciabile capacità di analisi che doveva esercitarsi su tutti i protagonisti della cronaca proprio per rendere un servizio corretto al pubblico. Biagi ha espresso una grande qualità professionale dando un contributo significativo alla conoscenza e alla libera critica, sale essenziale della vita democratica.<ref group="fonte">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3259 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel decennale della scomparsa di Enzo Biagi]'', Roma, 6 novembre 2017.</ref> *Ogni aggressione, ogni vessazione diretta ai danni di ogni [[donna]], espressioni dell'idea primitiva che le donne non abbiano il diritto di realizzarsi e di decidere per se stesse, è una violenza di genere e una violazione della dignità della persona. Contro questo atteggiamento l'intera comunità deve sapersi opporre fermamente.<ref group="fonte" name="Donna">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3319 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione del Seminario "Fermare la violenza contro le donne. Insieme si può fare"]'', Roma, 23 novembre 2017.</ref> *[...] [[Filippo Turati]], padre del Socialismo Italiano, personalità di grande prestigio, che ha contribuito alla crescita del movimento dei lavoratori, all'affermazione di fondamentali [[diritti civili]] e sociali e, così, a un allargamento delle basi [[democrazia|democratiche]] dello stato liberale.<ref group="fonte" name="Turati">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3333 Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 160° anniversario della nascita di Filippo Turati]'', Roma, 26 novembre 2017.</ref> *[[Filippo Turati|Turati]] continuò fino alle ultime sue forze a sostenere le ragioni dell'unità [[antifascismo|antifascista]], e si spese per promuoverla tra gli italiani rifugiati all'estero. La sua eredità ideale, la sua testimonianza, il suo impegno, restano alle radici della nostra democrazia e sono iscritte, insieme alle tracce di altri uomini coraggiosi, nei principi della Carta costituzionale nata dalla Liberazione. Turati non ebbe la fortuna di veder il ritorno della [[libertà]], ma contribuì a che la sua fiammella non si spegnesse negli anni bui della dittatura e per questo il Paese lo ricorda con gratitudine e riconoscenza.<ref group="fonte" name="Turati"/> *Ogni [[caduti del lavoro|morte sul lavoro]] è una perdita irreparabile per l'intera società.<ref group="fonte" name="lavoro">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3363 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del X anniversario dell'incendio dell'acciaieria ThyssenKrupp]'', Roma, 5 dicembre 2017.</ref> *Il [[lavoro]] costituisce il cardine del patto di cittadinanza su cui si fonda la nostra Repubblica ed è un diritto del lavoratore e un dovere della società che vengano rispettate ed applicate le norme sulla [[sicurezza]]. In questi dieci anni nella prevenzione degli incidenti e nel supporto agli infortunati sul lavoro sono stati fatti passi avanti, ma resta ancora molto da fare per far sì che la sicurezza venga considerata essa stessa un volano che contribuisce allo sviluppo.<ref group="fonte" name="lavoro"/> *L'[[Università di Porto]] si contraddistingue [...] per la sua operosità, per la sua vocazione all'apertura, al dinamismo, all'internazionalità qualità che le consentono di interpretare nel modo più efficace e autentico il ruolo che il sistema universitario deve svolgere, quello di contribuire alla formazione degli europei di domani, forgiando talenti che sappiano adattarsi a una realtà in così profonda e rapida trasformazione.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/1308 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del conferimento del Dottorato "honoris causa" da parte dell'Università di Porto]'', Porto, 7 dicembre 2017.</ref> *La [[corruzione]] può essere combattuta soltanto attraverso il convinto coinvolgimento etico e culturale di ciascuno nella società, diretto ad affermare, senza esitazioni o timidezze, il primato della legalità, non essendo esaustiva la repressione penale.<ref group="fonte" name="corruzione">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3377 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata internazionale contro la corruzione]'', Roma, 9 dicembre 2017.</ref> *La [[corruzione]] rappresenta un fattore di rallentamento della competitività e della produttività, danneggia gravemente il sistema economico, impedendo la valorizzazione delle elevate professionalità che il nostro paese vanta, influisce negativamente sui traffici e le relazioni internazionali.<ref group="fonte" name="corruzione"/> *Con l'adozione, quasi 70 anni fa, della [[Dichiarazione universale dei diritti umani|Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo]], l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite non ha soltanto fatto propria una serie di principi di fondamentale importanza giuridica e politica, ma ha fornito alla comunità internazionale uno strumento essenziale per orientare l'attività degli Stati verso il riconoscimento e la tutela dei diritti di ogni persona.<ref group="fonte" name="umani">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Comunicato&key=3379 Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani]'', Roma, 10 dicembre 2017.</ref> *[...] il rispetto per la dignità umana e la promozione dei principi di [[uguaglianza]] e [[giustizia]] costituiscono i pilastri di una società giusta, capace di rispettare le differenze e di valorizzare il contributo che ciascuno offre al benessere generale.<ref group="fonte" name="umani"/> *In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora – i ragazzi del '99 – vennero mandati in guerra, nelle trincee. Molti vi morirono. Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica. Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di [[pace]] del nostro Paese e dell'Europa. Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo. Assistiamo, persino, al riaffacciarsi della corsa all'arma nucleare. Abbiamo di fronte, oggi, difficoltà che vanno sempre tenute ben presenti. Ma non dobbiamo smarrire la consapevolezza di quel che abbiamo conquistato: la pace, la [[libertà]], la [[democrazia]], i diritti. Non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle.<ref group="fonte">Dal ''[http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&key=769 Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2017.</ref> ===2018=== *Il cammino dell'umanità, purtroppo, è costellato di stragi, uccisioni, genocidi. Tutte le vittime dell'odio sono uguali e meritano uguale rispetto. Ma la [[Shoah]] – per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà di sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale – resta unica nella storia d'Europa.<ref group="fonte" name="25/01/2018">Dall'intervento alla celebrazione del "Giorno della Memoria" 2018. [http://video.repubblica.it/cronaca/giornata-della-memoria-mattarella-sbagliato-dire-che-il-fascismo-ebbe-meriti/295411/296029 Video] disponibile su ''Repubblica.it''.</ref> *Leggi razziali – che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare "leggi razziste" – rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia.<ref group="fonte" name="25/01/2018"/> *Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il [[fascismo]] ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le [[leggi razziali]] e l'entrata in [[guerra]]. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con fermezza. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma.<ref group="fonte" name="25/01/2018"/> *Questa riflessione di Einaudi indicava come avesse ben chiaro, all'inizio del suo mandato di Presidente della Repubblica, di interpretare un'esperienza senza precedenti: essere il moderatore dell'avvio della vita dell'Italia repubblicana. [...] Consigli, previsioni, esortazioni che gli valsero, da taluno, la definizione di pedante. [...] Einaudi rinviò due leggi approvate dal Parlamento, perché comportavano aumenti di spesa senza copertura finanziaria, in violazione dell'art. 81 della Costituzione. [...] Tale l'importanza che attribuiva al tema della scelta dei ministri, dal volerne fare oggetto di una nota verbale [...] "Dovere del Presidente della Repubblica evitare si pongano precedenti grazie ai quali accada o sembri accadere che egli non trasmetta al suo successore, immuni da ogni incrinatura, le facoltà che la Costituzione gli attribuisce".<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[http://www.quirinale.it/elementi/1344 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dell'anniversario del giuramento e dell'entrata in carica del Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi]'', 12 maggio 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=vvKDaWlVD2A Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *In questo caso il Presidente della Repubblica svolge un ruolo di garanzia, che non ha mai subito, né può subire, imposizioni. [...] È mio dovere, nello svolgere il compito di nomina dei ministri – che mi affida la Costituzione – essere attento alla tutela dei risparmi degli italiani. In questo modo, si riafferma, concretamente, la sovranità italiana. [...] se si vuole discuterne lo si deve fare apertamente e con un serio approfondimento. Anche perché si tratta di un tema che non è stato in primo piano durante la recente campagna elettorale.<ref group="fonte">Dalla ''[http://www.quirinale.it/elementi/1345 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del colloquio con il professor Giuseppe Conte]'', 27 maggio 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=kRDi1yxssdo Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *«Il "[[Manifesto della Razza]]" firmato da professori, medici, intellettuali, venne fatto proprio dal fascismo il 25 luglio di 80 anni or sono. Questa presa di posizione rimane la più grave offesa recata dalla scienza e dalla cultura italiana alla causa dell'umanità. La aberrazione dell'affermazione della supremazia di uomini su altri uomini considerati di razze inferiori, la volontà di dominio che esprimeva, la violenza, segregazione, pulizia etnica che portava con sé, avrebbero segnato nel profondo la storia del XX secolo e, con essa, la coscienza dei popoli. La finalità era dare al razzismo basi scientifiche, con un atto di servilismo verso il regime e il suo potere dittatoriale, con un capovolgimento dell'etica umana.<ref group="fonte">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/11822 Dichiarazione del Presidente Mattarella per l'ottantesimo anniversario del "Manifesto della Razza"]'', ''Quirinale.it'', Roma, 25 luglio 2018.</ref> *Il ricordo della [[Disastro di Marcinelle|tragedia di Marcinelle]] rimane parte indelebile della memoria collettiva del nostro Paese e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio dei duecentosessantadue lavoratori, tra i quali centotrentasei connazionali, è destinato a richiamare alla memoria di tutti noi il valore delle sofferenze e del coraggio dei migranti in terra straniera alla ricerca di un futuro migliore per le loro famiglie, da costruire con il loro lavoro.<ref group="fonte" name="Marcinelle">Da ''[http://www.quirinale.it/elementi/12007 Messaggio del Presidente Mattarella in occasione dell'anniversario della tragedia di Marcinelle]'', ''Quirinale.it'', Roma, 8 agosto 2018.</ref> *Il diritto al lavoro, fondamento della Repubblica italiana, continua a rappresentare il principio cardine intorno al quale ruota il nostro sistema sociale e si esprime il principio di cittadinanza. La promozione dell'occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell'attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del "pilastro sociale" appare irrinunciabile.<ref group="fonte" name="Marcinelle"/> *{{NDR|[[Giovanni Gronchi]] richiese}} Anzitutto riconoscimento dei diritti del lavoro e trasformazione dei rapporti tra le classi sociali, sottolineando che "il primo problema da risolvere in ordine di urgenza è costituito dalla eliminazione della [[disoccupazione]], che si accompagna alla miseria e agli stenti". [...] fu lo stesso Gronchi, ormai verso la fine del suo mandato, a voler tornare su quello che era stato definito da qualcuno il suo "interventismo". [...] Potremmo riassumere, evocando liberamente [[Paolo Barile]], che il Presidente della Repubblica pro-tempore è portatore dell'indirizzo di attuazione e di rispetto della Costituzione. [...] Nel succedersi dei decenni, l'edificio della Repubblica è stato irrobustito dall'azione dei presidenti che si sono succeduti sino a ieri. A Giovanni Gronchi, il merito [...] di aver saputo accompagnare il nuovo che si manifestava nella vita del Paese; in piena aderenza agli obblighi del mandato affidatogli.<ref group="fonte">Dall'[http://www.quirinale.it/elementi/18296 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di commemorazione del 40º anniversario della scomparsa del Presidente Emerito della Repubblica, Sen. Giovanni Gronchi], 18 ottobre 2018. [https://www.youtube.com/watch?v=adeL0ZsACZ8 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *La nuova [[Grecia]] e la nuova [[Italia]] sono nate dalla resistenza al nazifascismo e hanno ripudiato la guerra. Dopo le terribili guerre del secolo scorso che hanno dilaniato l'Europa, l'[[Unione europea]] ha avviato un percorso di mettere il futuro in comune per i popoli europei, assicurando pace, amicizia e collaborazione.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/18510 Dichiarazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle commemorazioni del 75° anniversario dell'eccidio della Divisione Acqui]'', Cefalonia, 28 ottobre 2018. [https://www.quirinale.it/elementi/18512 Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Nessuno Stato, da solo, può affrontare la nuova dimensione sempre più globale. Ne uscirebbe emarginato e perdente<ref group="fonte">Da un'intervista pubblicata dal ''Corriere della Sera'', 4 novembre 2018; disponibile su ''[https://www.quirinale.it/elementi/18699 Quirinale.it]''.</ref> *Come [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] per l'Italia, [[Giorgio Castriota Scanderbeg|Skanderbeg]] non fu, infatti soltanto il protagonista dell'unità albanese, ma divenne, nel tempo, il simbolo dell'orgoglio nazionale. Un simbolo nel quale tutto il "popolo delle Aquile" si identifica, anche fuori dai confini albanesi. Egli difese strenuamente principi e valori che conservano oggi stringente attualità: l'accettazione della diversità, e il rispetto delle identità dei singoli, come punto di partenza per l'edificazione di un'identità nazionale che trascende e include, valorizzandole, le specificità di ciascuno.<ref group="fonte" name="Skanderbeg">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/18742 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia per il 550° anniversario della morte di Giorgio Castriota Skanderbeg]'', San Demetrio Corone, 7 novembre 2018.</ref> *Gli [[arbëreshe]] costituiscono una storia di integrazione e accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come la mutua conoscenza e il reciproco rispetto delle culture siano strumento di crescita per le realtà territoriali e per i Paesi in cui le diverse comunità vivono. La preservazione delle antiche origini, la reciproca influenza, la fusione armonica di lingua, cultura e tradizioni, sono state nei secoli e sono ancora oggi il "valore aggiunto" di queste comunità. Realtà che svolgono un'essenziale funzione di ponte tra i due "popoli di fronte", come spesso ci si riferisce ad [[Albania|albanesi]] e italiani.<ref group="fonte" name="Skanderbeg"/> *Centotrent'anni anni sono tanti e sono una bella storia. Nobile e di valore, connotata da due esigenze e due valori, quello della [[libertà di stampa]] e quello della tutela della lingua e della cultura della popolazione tedesca dell'[[Alto Adige]] e del [[Südtirol]]: due valori importanti che [[Athesia]] ha difeso e tutelato con grande merito come testimoniano le persecuzioni ricevute dalle autorità fasciste e naziste. La casa editrice è stata un punto di riferimento per la tutela della lingua, della cultura e dell'identità del gruppo di [[lingua tedesca]] del Südtirol Alto Adige.<ref group="fonte" name="Athesia">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19072 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione dei 130 anni dalla fondazione della società Athesia]'', Merano, 19 novembre 2018.</ref> *Il rapporto tra la tutela delle minoranze e la tutela della libertà di stampa è un elemento importante nella nostra Repubblica. La tutela delle minoranze e la loro cultura non è soltanto un diritto fondamentale, di quelli che la Repubblica deve non soltanto proclamare e affermare ma anche promuovere concretamente, ma è anche un interesse generale della Repubblica, perché il confronto e il contributo delle varie identità è una ricchezza per qualunque Paese democratico.<ref group="fonte" name="Athesia"/> *Vi sono tanti giovani con disabilità che vorrebbero [[Sport per disabili|fare sport]] e non ne hanno la possibilità né le condizioni. Ve ne sono altri – giovani e non giovani – che non ci provano neppure perché sono sfiduciati. Ecco, dobbiamo riconoscere, come società, i progressi fatti ma anche i limiti che rimangono ancora da superare e i ritardi da recuperare. Lo sport paralimpico non è soltanto un ambito dello sport nazionale, è anche la punta e l'avanguardia di un movimento sociale nel nostro Paese, che punta a far crescere il nostro Paese e a migliorare le condizioni di vita di tutti i suoi cittadini che hanno alcuni problemi e difficoltà. Quando si abbatte una barriera che impedisce a una persona di esprimere i propri talenti è un successo non soltanto per quella persona, ma per tutti coloro che la circondano, per tutto l'ambiente in cui è inserita e per tutta la comunità.<ref group="fonte" name="cultura paralimpica">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19241 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia del Festival della Cultura Paralimpica]'', Roma, 23 novembre 2018.</ref> *[...] i valori dello sport – di quello [[Sport paralimpici|paralimpico]], particolarmente – sono valori universali, che riguardano tutti: il coraggio, la determinazione, l'ispirazione. Sono valori che riguardano ogni persona umana.<ref group="fonte" name="cultura paralimpica"/> *La [[guerra]] è un'ingiustizia, una condizione disumana. [...] La guerra semina sempre distruzione, fa morire persone, distrugge abitati, ma lascia poi tracce pesanti sulla vita di ciascuno che è coinvolto nella guerra. [...] Perché avviene? La risposta non è facile, perché la guerra è irrazionale, non c'è una ragione e, per quanto nei libri di storia ogni tanto si spieghino le ragioni delle guerre, non sono mai sufficienti. La verità è che nel mondo gli adulti sorgono delle barriere che non sono soltanto fisiche, sono anche mentali. Le barriere che nascono nella mente di alcune persone, dall'avversione verso altre, dai pregiudizi, dalla ostilità preconcetta nei confronti di altri, di altre persone, di altri popoli, di altre etnie sono una cosa priva di senso. Ma che avviene.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19270 Estratto di alcune domande e risposte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Arsenale della pace]'', Torino, 26 novembre 2018.</ref> *La [[cultura]] e la ricerca producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19402 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Verona]''. Verona, 30 novembre 2018.</ref> *Le [[università]] sono il luogo principe per irrobustire la cultura del nostro Paese, per evitare che si perda il senso del passato e si abbandoni la prospettiva del futuro, la consapevolezza e la responsabilità di costruire il futuro.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19399 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2018/2019 dell'Università degli Studi di Firenze]'', Firenze, 4 dicembre 2018.</ref> *Non dobbiamo avere timore o vergogna di nutrire, e di manifestare, buoni sentimenti. Perché ci aiutano a migliorarci, mentre invece il [[cinismo]] è triste e gretto: si inchina al cosiddetto realismo, ritenendolo immutabile. La realtà può essere cambiata e migliorata.<ref group="fonte" name="mondiale">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19475 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla riunione mondiale della Comunità Giovanni XXIII]'', Rimini, 7 dicembre 2018.</ref> *Dobbiamo abbattere le [[barriere]] che [[discriminazione|discriminano]]. Vi sono barriere che sono reali, altre sono di convinzione, di mentalità, di modo di pensare. Sono barriere che discriminano, che creano pregiudizi ed esclusione. Occorre un po' di coraggio, è vero, ma, in realtà, andare incontro agli altri e realizzarsi insieme è la nostra realtà, la nostra vocazione più profonda.<ref group="fonte" name="mondiale"/> *Vi sono alcuni valori di fondo che ne costituiscono l'ossatura e la chiave di lettura. Uno di questi valori è il pluralismo, che sostiene l'intero impianto della Costituzione, in conseguenza della scelta di porre la persona – ogni persona – al centro dell'azione dello Stato in tutte le sue articolazioni. Pluralismo nell'assetto dell'ordine istituzionale che presenta organi con diverse fonti di legittimazione e che svolgono funzioni differenti in modo autonomo e indipendente. Pluralismo nell'assetto della società civile, nel cui ambito sorgono e si affermano formazioni autonome di diversa natura e, tra queste quelle delle rappresentanze sociali: in queste formazioni, nel rispetto dei principi democratici, si manifesta l'esercizio di diritti inviolabili dei cittadini. Pluralismo nel dovere di assoluto rispetto della libertà dell'arte e della scienza; dell'autonomia delle università e delle altre realtà attraverso cui si esprimono. Pluralismo nella libertà riconosciuta al mondo dell'informazione e alle molteplici voci che ne costituiscono espressione; da salvaguardare perché rappresentano un presidio irrinunciabile dello Stato democratico. Pluralismo nella libera iniziativa economica che garantisce solidità, innovazione e ulteriore sviluppo al tessuto imprenditoriale che fa, tra l'altro, dell'Italia il secondo Paese manifatturiero d'Europa.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/19730 Intervento Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia per lo scambio degli auguri di fine anno con i Rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze Politiche e della Società Civile]''. Roma, Palazzo del Quirinale, 19 dicembre 2018.</ref> ===2019=== *[[Guido Rossa]] non indugiò a chiedersi se toccasse proprio a lui contrastare il [[terrorismo]]. Seppe battersi per tutti. Anche per chi preferiva fingere di non vedere. Anche per chi stentava a capire cosa fosse in gioco nella drammatica stagione del terrorismo, più o meno mascherato dietro deliri ideologici e sigle di maniera.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22020 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Cerimonia commemorativa del 40° Anniversario dell'uccisione di Guido Rossa]'', Genova, 23 gennaio 2019.</ref> *[...] [[Auschwitz]] non è soltanto lo sbocco inesorabile di un'ideologia folle e criminale e di un sistema di governo a essa ispirato. Auschwitz, evento drammaticamente reale, rimane, oltre la storia e il suo tempo, simbolo del male assoluto. Quel male che alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, appena se ne ripresentino le condizioni.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22058 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla celebrazione del Giorno della Memoria]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 24 gennaio 2019.</ref> *Le persecuzioni [[Nazionalsocialismo|naziste]] si iscrivevano in un progetto di società basato sul predominio dei popoli cosiddetti forti e puri sui popoli deboli, su un [[nazionalismo]] esasperato nemico della convivenza, sulla guerra come fonte di rigenerazione e di grandezza, su un imperialismo alimentato da delirio di onnipotenza, sulla sottomissione dell'individuo allo Stato, sulla negazione della [[libertà di coscienza]], sulla repressione feroce di ogni forma di dissenso. Tutto quel che la nostra [[Costituzione]] ha voluto consapevolmente bandire e contrastare – segnando un discrimine tra l'umanità e la barbarie – con il riconoscimento di eguali diritti e dignità ad ogni persona e con l'obiettivo e il metodo della cooperazione internazionale per una convivenza pacifica tra i popoli e gli Stati.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *Una sola considerazione sul tema delle [[donna|donne]] nella [[Shoah]]: le ideologie totalitarie hanno sempre considerato le donne come esseri inferiori. E così come la donna ariana, nella follia nazista, era ridotta a mero strumento per la riproduzione di nuovi ariani, la donna ebrea portava la colpa ulteriore di aver generato la progenie di una razza ritenuta diversa. Anche per questo va sempre ricordato che non può esistere democrazia e libertà autentica nei Paesi in cui, ancora, si continua a negare pienezza dei diritti e pari opportunità per ogni donna.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *[[Auschwitz]], il più grande e più letale dei campi di sterminio – con le sue grida, il suo sangue, il suo fumo acre, i suoi pianti e la sua disperazione, la brutalità dei carnefici – è stato spesso, e comprensibilmente, definito come l'inferno sulla terra. Ma fu, di questo inferno, solo l'ultimo girone, il più brutale e perverso. Un sistema infernale che ha potuto distruggere milioni di vite umane innocenti nel cuore della civiltà europea, soltanto perché, accanto al nefando pilastro dell'odio, era cresciuto quello dell'indifferenza.<ref group="fonte" name="GiornoMemoria2019"/> *Per una serie di coincidenti circostanze, interne ed esterne, sugli orrori commessi contro gli italiani [[Istria|istriani]], [[Dalmazia|dalmati]] e [[Fiume (Croazia)|fiumani]], cadde una ingiustificabile cortina di silenzio, aumentando le sofferenze degli esuli, cui veniva così precluso perfino il conforto della memoria. Solo dopo la caduta del muro di Berlino – il più vistoso, ma purtroppo non l'unico simbolo della divisione europea – una paziente e coraggiosa opera di ricerca storiografica, non senza vani e inaccettabili tentativi di delegittimazione, ha fatto piena luce sulla tragedia delle [[foibe]] e sul successivo esodo, restituendo questa pagina strappata alla storia e all'identità della nazione.<ref group="fonte" name="foibe">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/22297 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del ‘Giorno del Ricordo']'', Roma, Palazzo del Quirinale, 09 febbraio 2019.</ref> *L'ideale di [[Europa]] è nata tra le tragiche macerie della [[guerra]], tra le stragi e le persecuzioni, tra i fili spinati dei campi della morte. Si è sviluppata in un continente diviso in blocchi contrapposti, nel costante pericolo di conflitti armati: per dire mai più guerra, mai più fanatismi nazionalistici, mai più volontà di dominio e di sopraffazione. L'ideale europeo, e la sua realizzazione nell'Unione, è stato – ed è tuttora – per tutto il mondo, un faro del diritto, delle libertà, del dialogo, della pace. Un modo di vivere e di concepire la democrazia che va incoraggiato, rafforzato e protetto dalle numerose insidie contemporanee, che vanno dalle guerre commerciali, spesso causa di altri conflitti, alle negazioni dei diritti universali, al pericoloso processo di riarmo nucleare, al terrorismo fondamentalista di matrice islamista, alle tentazioni di risolvere la complessità dei problemi attraverso scorciatoie autoritarie.<ref group="fonte" name="foibe"/> *Stroncare il [[Tratta di esseri umani|traffico]] è compito delle forze di polizia, dei magistrati, delle istituzioni nazionali e degli organismi internazionali. Ma tutta la società civile è chiamata a fare la propria parte, agendo con responsabilità e coerenza morale. Nessuno può restare indifferente. Contrastare la tratta vuol dire sottrarsi a ogni complicità con le organizzazioni criminali e prosciugare le aree grigie. Vuol dire spezzare il legame di protezione che, purtroppo, si crea tra la vittima e i suoi aguzzini. Significa che tutti devono aprire gli occhi su una cruda realtà: la domanda di [[prostituzione|prostitute]] schiave è alimentata da comportamenti di uomini delle società più prospere. Da uomini, di ogni età e censo, che approfittano di queste povere donne, indifferenti davanti alla violenza, alla riduzione in [[schiavitù]], spesso anche di fronte alla minore età palese delle ragazze. È un fenomeno diffuso, che, in realtà, esprime una acquiescenza se non una tacita ma concreta connivenza con il crimine.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/23666 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Celebrazione della Giornata Internazionale della Donna dal titolo: "Mai più schiave"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2019.</ref> *[[Marco Biagi]] era un uomo di dialogo, era un docente che amava l'insegnamento e il confronto con gli studenti; era uno studioso che approfondiva i temi della sua disciplina, avvertendo con grande consapevolezza che quell'equilibrio mirabile disegnato dalla nostra Costituzione richiede che ci si preoccupi costantemente di evitare che nascano ferite nella coesione sociale, di intervenire per sanarle, per ridurre le fratture sociali e per rimuoverle. Per questo i brigatisti assassini [[Omicidio di Marco Biagi|lo hanno ucciso]], nel loro folle disegno di esasperare le contrapposizioni e le tensioni. Chi si preoccupava di cucire, di legare, di far crescere la coesione sociale era un ostacolo. Così come è stato per altre persone, per altri docenti, da Ezio Tarantelli a Massimo d'Antona, anche loro, come è noto, giuslavoristi. O come è stato per altri docenti, studiosi profondi e miti come Roberto Ruffilli in questa regione.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/25969 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Convegno Internazionale in ricordo di Marco Biagi dal titolo "La dimensione collettiva delle relazioni di lavoro: Sfide organizzative e regolatorie in un mondo del lavoro in trasformazione"]'', Modena, 18 marzo 2019.</ref> *{{NDR|Sulla Commissione banche}} Non è in alcun modo in discussione, ovviamente, il potere del [[Parlamento]] di istituire commissioni di inchiesta in settori della vita istituzionale, economica o sociale, tenendo conto, peraltro, dei limiti all'attività delle commissioni derivanti dalla Costituzione e puntualmente indicati dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Non può, tuttavia, passare inosservato che, rispetto a tutte le banche, e anche agli operatori finanziari, questa volta viene, tra l'altro, previsto che la Commissione possa ''"analizzare la gestione degli enti creditizi e delle imprese di investimento"''. Queste indicazioni, così ampie e generali, non devono poter sfociare in un controllo dell'attività creditizia, sino a coinvolgere le stesse operazioni bancarie, ovvero dell'attività di investimento nelle sue varie forme. Occorre considerare la natura privata degli enti interessati la cui attività costituisce esercizio della libertà di iniziativa economica riconosciuta e garantita dall'articolo 41 della [[Costituzione]].<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/26205 Lettera ai Presidenti del Senato e della Camera (Commissione Banche)]'', 23 marzo 2019.</ref> *La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva.<ref group="fonte">Intervento del Presidente Sergio Mattarella alla cerimonia commemorativa del 74° Anniversario della Liberazione ''www.quirinale.it/elementi/28579''</ref> *Tutti coloro che fanno parte delle nostre Forze armate sono dei soldati; "[[soldato]]" è un termine che unifica, che abbraccia dal più giovane dei militari di truppa al capo di Stato Maggiore, ed esprime quella condizione [...] di dedizione, di impegno, di onore, di amor di patria.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/28740 Intervento del Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con una rappresentanza dell'Esercito Italiano, nel 158° anniversario di fondazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 maggio 2019.</ref> *"''Noi soldati polacchi, per la nostra e vostra libertà, abbiamo dato l'anima a Dio, i corpi al suolo d'Italia e i cuori alla Polonia''"<ref>Frase incisa sulla stele del Sacrario di [[Montecassino]].</ref>. In questa frase – carica di significati – è racchiuso il nucleo dell'amicizia che lega Polonia e Italia, un'amicizia nutrita da contatti culturali intensi, da sensibilità comuni, da una condivisa, e spesso sofferta, aspirazione alla libertà, sin dalla partecipazione alla [[Giovine Europa]] di [[Giuseppe Mazzini|Mazzini]] e alle guerre di indipendenza. Gli italiani che sacrificarono la loro vita nella "[[Rivolta di gennaio]]", guidati da [[Francesco Nullo]], erano condotti dallo stesso spirito che animava i coraggiosi soldati polacchi, agli ordini del [[Władysław Anders|Generale Anders]], il cui ricordo è costantemente vivo e radicato. Coloro che qui combatterono e caddero, lo fecero per liberare l'Italia dal [[nazifascismo]], e per rendere possibile la nascita di una nuova Europa, i cui popoli, abbattute le ultime barriere che troppo a lungo hanno diviso il nostro Continente, potessero sentirsi uniti. Come oggi possono dirsi, in un'Europa finalmente libera dal giogo della [[dittatura]] e del [[guerra|conflitto]]. Un'Europa della [[libertà]] contrapposta a quell'Europa della prevaricazione e degli orrori di cui furono testimoni, tra gli altri, due straordinarie personalità che quest'anno ricordiamo, nel centenario della loro nascita, [[Gustaw Herling]] e [[Primo Levi]].<ref group="fonte">Dal saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della partecipazione alla cerimonia per il 75° Anniversario della Battaglia di Montecassino, Montecassino, 18 maggio 2019; citato in ''[http://moked.it/blog/2019/05/19/la-cerimonia-montecassino-europa-unita-antidoto-allodio/ La cerimonia a Montecassino: "Europa unita antidoto all'odio"]'', ''Moked.it''.</ref> *La Repubblica ha l'obiettivo di colmare le fratture che si aprono nella società. Chi detesta la [[democrazia]], invece, vuole che le fratture si allarghino, che diventino conflitti insanabili, che seminino paure e rancore; che la Costituzione divenga irrealizzabile.<ref group="fonte" name="Massimo">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/29889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di intitolazione dell'Aula XIII a vent'anni dall'assassinio di Massimo D'Antona]''. Roma, 20 maggio 2019.</ref> *Il [[terrorismo]] è stato sconfitto grazie all'unità del nostro Paese, dei suoi soggetti politici, delle sue forze intellettuali, del mondo del lavoro. Le minacce alla democrazia cambiano, e così i rischi per la convivenza. In un Paese democratico, qual è il nostro, si deve costantemente rammentare che vi è un patrimonio di valori e di istituzioni che va sempre difeso insieme.<ref group="fonte" name="Massimo"/> *Non c'è futuro al di fuori dell'[[Unione Europea]]. Di fronte alle grandi questioni e numerose sfide, tutte di carattere globale, in un modo sempre più condizionato da grandi soggetti, i singoli paesi dell'Unione si dividono tra quelli che sono piccoli e quelli che non hanno ancora compreso di esser piccoli anche loro.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/32034 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i componenti dell'Associazione Stampa Parlamentare, i Direttori dei quotidiani e delle agenzie giornalistiche e i giornalisti accreditati presso il Quirinale per la consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', 25 luglio 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Abiy Ahmed Ali]]}} Con grande coraggio e visione Ella ha riaperto un dialogo con l'Eritrea e posto le basi per un processo di integrazione regionale che include anche la Somalia. Questa sua iniziativa è stata foriera di speranza per milioni di persone, creando nuove prospettive di futuro soprattutto per le giovani generazioni dell'Etiopia e dei paesi vicini.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/40079 Messaggio di Mattarella al Primo Ministro dell'Etiopia Abiy Ahmed Ali per il conferimento del Premo Nobel per la Pace]'', 11 ottobre 2019.</ref> ===2020=== *C'è un triste episodio di questi giorni che sottolinea l'importanza della comunanza di studio che attraversa le frontiere. Tutto il mondo dello sport, ogni continente, è rattristato dalla morte di [[Kobe Bryant]], con una tristezza che ha il fondamento non soltanto per la sua capacità e la sua popolarità, ma, per il nostro Paese, perché si era formato qui, nelle nostre scuole elementari e medie. E la comunanza di studi è quella che, al di sopra e molto di più dei legami politici istituzionali ed economici, lega davvero l'umanità attraverso i suoi confini. In questa stagione – ripeto – di incertezze internazionali, la comunanza di rapporti umani che si crea con gli studi in comune è l'antidoto ai pericoli che attraversa la comunità internazionale.<ref group="fonte" name="Sannio">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/44059 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inaugurazione dell'Anno Accademico 2019-2020 dell'Università del Sannio]'', Benevento, 28 gennaio 2020.</ref> *L'economia sostenibile è farsi carico che il limite e l'esigenza di difesa del clima non sono un freno all'economia; al contrario, stimolano risorse e sono un motivo di crescita per l'economia.<ref group="fonte" name="Sannio"/> *L'Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del [[pandemia di COVID-19 del 2019-2020|coronavirus]] sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell'Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l'azione.<ref>In riferimento alla decisione della BCE del 12 marzo 2020 di non intervenire con un ribasso dei tassi, nonostante la crisi pandemica. {{cfr}} ''[https://www.repubblica.it/politica/2020/03/12/news/coronavirus_mattarella_europa-251109143/ Coronavirus, monito di Mattarella all'Europa: "All'Italia serve solidarietà, non ostacoli"]'', ''Repubblica.it'', 12 marzo 2020.</ref><ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46574 Nota del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, 12 marzo 2020.</ref> *Le [[mafia|mafie]] cambiano le forme, i campi di azione, le strategie criminali. Si insinuano nelle attività economiche e creano nuove zone grigie di corruzione e complicità. Sono un cancro per la società e un grave impedimento allo sviluppo. Occorre vigilanza, e la consapevolezza deve farsi cultura. Occasioni come queste ci aiutano a riflettere insieme. Sconfiggeremo ed estirperemo le mafie. Con l'azione delle istituzioni, con la coesione delle comunità, con il protagonismo dei cittadini.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46594 Dichiarazione del Presidente Mattarella per la Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie]'', Roma, 21 marzo 2020.</ref> *[[Alberto Arbasino|Arbasino]] è stato uno scrittore di grandi qualità e creatività, un romanziere innovatore, un uomo di cultura poliedrico, tra i motori del Gruppo 63. La sensibilità con cui ha guardato la realtà si combinava con il coraggio della sperimentazione. Ha cercato espressione anche nella poesia. E con passione civile è stato giornalista, cercando sempre nella modernità strumenti utili alla narrazione e alla comprensione dei mutamenti, sociali e di costume. L'Italia si è arricchita del suo talento, e la cultura ne farà tesoro.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/46598 Dichiarazione del Presidente Mattarella per la scomparsa di Alberto Arbasino]'', Roma, 23 marzo 2020.</ref> *Operare per una società libera e matura significa non permettere che la propria identità o l'orientamento sessuale siano motivo di aggressione né di discriminazioni nel lavoro e nella vita sociale.<ref group="fonte">Citato in [https://www.neg.zone/2020/05/17/omobitransfobia-conte/ ''Giornata mondiale contro l'omobitransfobia''], in ''neg.zone'', 17 maggio 2020.</ref> *Sul tema delle notizie manipolate può [...] sorgere un equivoco che è opportuno evitare, giacché potrebbe evocare il rischio della tentazione di un controllo sulle [[libertà di stampa|libere espressioni di stampa]]. Le [[fake news]] – notizie contraffatte – sono, normalmente, il prodotto di azioni malevole, abitualmente anonime, concertate allo scopo di ingannare la pubblica opinione, contando sull'effetto moltiplicatore del web e sulla assenza di sanzioni che caratterizza un mondo privo di responsabilità definibili. La pretesa di un "non luogo", come è stato chiamato, dove ci si può permettere di propalare presunti fatti, falsati o inesistenti, senza alcuna sanzione. Esattamente l'opposto dell'informazione professionale che prevede anche sistemi di sanzioni puntuali sia degli organi preposti alla deontologia professionale, che da parte della magistratura. I due fenomeni non vanno quindi in alcun modo confusi.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/49941 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di consegna del "Ventaglio" da parte dell'Associazione Stampa Parlamentare]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 luglio 2020.</ref> *[[Giancarlo Siani]] fu ucciso proprio per il lavoro svolto, per l'onestà e l'intelligenza con cui onorava il diritto alla libera informazione, raccontando i delitti della malavita e le trame di chi ne tirava le fila. [...]<br>Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo: sarà sempre un esempio di coraggio e di professionalità per chi ha lavorato con lui e per chi intraprende, con idealità e passione, la strada del giornalismo.<br>Il sacrificio di Giancarlo Siani resterà nella coscienza di tante persone oneste che si battono per contrastare l'illegalità e le mafie con gli strumenti della civiltà, della cultura, con il rispetto della verità e delle regole.<ref group="fonte">Dal messaggio inviato al Presidente della Fondazione Giancarlo Siani Onlus, Gianmario Siani, in ''[https://www.quirinale.it/elementi/50363 Mattarella: Giancarlo Siani è stato testimone del miglior giornalismo, di coraggio e di professionalità]'', ''quirinale.it'', 23 settembre 2020.</ref> *[[Dante]] è in realtà il grande profeta dell'Italia, un [[patriota]] visionario, destinato, quasi biblicamente, a scorgere ma non a calcare la Terra vagheggiata e promessa. Il contributo artistico, culturale e linguistico che Dante ha fornito alla formazione dell'Italia è immenso e inestimabile.<br />Dante è anche l'uomo che ha portato a compimento il passaggio tra latino e volgare, riconoscendo al parlare del popolo, alla lingua "naturale", la dignità letteraria e la superiorità comunicativa. Dante è il poeta italiano e civile per eccellenza, che a distanza di secoli ha trasmesso alimento e ispirazione vitale anche a quella generazione di poeti, artisti e uomini politici del [[Risorgimento]] che hanno costruito l'unità d'Italia, di cui Dante è padre e pilastro essenziale.<ref group="fonte">Dall<noviki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/50535 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 3 ottobre 2020.</ref> *I pionieri dell'[[Associazione italiana per la ricerca sul cancro]] hanno avuto una preziosa lungimiranza. Si tratta di scienziati e di personalità che, poco più di cinquant'anni addietro, sono stati capaci di iniziative comuni e di chiamare a raccolta tutte le forze disponibili per combattere il [[cancro]]. Sapevano che l'umanità, alleata con la scienza, avrebbe vinto, come certamente avverrà definitivamente – speriamo – in un futuro non lontano. Hanno lanciato la sfida consapevoli che il cammino non sarebbe stato facile, né breve. Ma puntando sulla ricerca, raccogliendo fondi per investirveli, nutrivano fiducia sui risultati.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/50942 Intervento del Presidente Mattarella in occasione della cerimonia di celebrazione de "I Giorni della Ricerca"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 26 ottobre 2020.</ref> *La [[scienza]] ci offre l'arma più forte, prevalendo su [[ignoranza]] e [[pregiudizio|pregiudizi]]. Ora a tutti e ovunque, senza distinzioni, dovrà essere consentito di vaccinarsi gratuitamente: perché è giusto e perché necessario per la sicurezza comune. Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/51499 Messaggio di Fine Anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2020.</ref> ===2021=== *[...] [[Campo di concentramento di Auschwitz|Auschwitz]] – che simboleggia e riassume tutto l'orrore e la lucida follia del [[totalitarismo]] [[razzismo|razzista]] – racchiude in sé i termini di un tragico paradosso. Si tratta, infatti, della costruzione più disumana mai concepita dall'uomo. Uomini contro l'umanità. Una spaventosa fabbrica di morte. Il non luogo, l'inaudito, il mai visto, l'inimmaginabile. Sono questi i termini ricorrenti con cui i sopravvissuti hanno descritto il loro tremendo passaggio in quei luoghi di violenza e di abiezione. Lo abbiamo ascoltato poc'anzi ancora dalle parole di Sami Modiano. Un ''unicum'', nella storia dell'umanità, che pur è costellata purtroppo di stragi, genocidi, guerre e crudeltà. Una mostruosa costruzione, realizzata nel cuore della civile ed evoluta Europa.<ref group="fonte" name="Memoria2021">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/51651 intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del Giorno della Memoria]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2021.</ref> *Il [[fascismo]], il [[nazismo]], il [[razzismo]] non furono funghi velenosi nati per caso nel giardino ben curato della civiltà europea. Furono invece il prodotto di pulsioni, di correnti pseudo culturali, e persino di mode e atteggiamenti che affondavano le radici nei decenni e, persino, nei secoli precedenti. Certo, nei salotti di tante parti d'Europa, dove a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, si conversava, con irresponsabile civetteria, di gerarchia razziale, di superiorità ariana, di antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata soluzione finale, ai campi di sterminio, ai forni crematori. Ma le parole, specialmente se sono di [[odio,]] non restano a lungo senza conseguenze. Quelle idee e quei pensieri grotteschi, nutriti di secoli di pregiudizi contro gli ebrei, rappresentarono il brodo di cultura nel quale nacque e si riprodusse il germe del totalitarismo razzista. Rimasto per molto tempo allo stato latente, esplose e si diffuse, con violenza inimmaginabile, quando infettò organismi politici e sociali indeboliti e sfibrati dalla crisi economica esplosa dopo la Grande Guerra. La disperazione e la paura del futuro, di fronte all'inefficacia e alle divisioni della politica, spinsero molte persone a consegnare il proprio destino nelle mani di chi proponeva scorciatoie autoritarie, ad affidarsi ciecamente al carisma "magico" dell'uomo forte. "Credere, obbedire e combattere", intimava il fascismo. "Obbedienza incondizionata ad Adolf Hitler" giuravano invece i soldati e i funzionari del regime nazista. La fiducia nel potere diventava un atto di fede cieco e assoluto. L'arbitrio soppiantava la legge.<ref group="fonte" name="Memoria2021"/> *Nei giorni scorsi [[Edith Bruk]] ha detto che "sull'Europa intera sta tornando una nuvola nera". Confido che non sia così, anche per la fiducia nella grande, storica costruzione di pace rappresentata dall'[[Unione Europea]], nata dando centralità alla persona umana, sulla base dell'amicizia tra i popoli del Continente e mettendo in comune il loro futuro. Ma quell'appello, quell'avvertimento non va dimenticato. Sta a noi impedire che quel che – di così turpe – è avvenuto si ripeta. Sta a noi vigilare e guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni i valori della civiltà umana.<ref group="fonte" name="Memoria2021"/> *Quando mi hanno eletto al Quirinale mi sono preoccupato perché sapevo quanto era impegnativo il compito. Ma due cose mi hanno aiutato: ho ottimi collaboratori ma soprattutto il fatto che in Italia in base alla Costituzione non c'è un solo organo che decide ma le decisioni sono distribuite tra tanti organi. Il presidente della Repubblica deve conoscere tutti, seguire tutti per poter intervenire con suggerimenti. Ma tra otto mesi il mio mandato di presidente termina. Io sono vecchio tra qualche mese potrò riposarmi.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2021/05/19/news/mattarella_quirinale_riposo-301722022/ Mattarella ai bambini: "Sono vecchio, fra otto mesi potrò riposarmi"]'', ''repubblica.it'', 19 maggio 2021.</ref> *Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perché avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall'affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. {{sic|Arrivare}} alla finale di Wimbledon ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria. [...] Negli Europei avete reso onore allo sport per diversi motivi, avete vinto esprimendo un magnifico gioco che ha fatto divertire tutti. Avete reso onore allo sport, avete manifestato il legame comune che vi ha unito e armonia di squadra e questo è di straordinario valore. Un ringraziamento a Roberto Mancini: la fiducia che ha sempre manifestato, la rivoluzione nell'impostazione del gioco, l'accurata preparazione di ogni partita. Grazie, grazie davvero [[Roberto Mancini|Mancini]].<ref group="fonte">Citato in ''[http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Azzurri-a-Roma-l-accoglienza-dei-tifosi-Nel-pomeriggio-l-incontro-con-Mattarella-e-Draghi-9d2a7f0f-03cb-44ce-b857-f6ed602a80ee.html Mattarella agli Azzurri: "Avete reso onore allo sport"]'', ''rainews.it'', 13 luglio 2021.</ref> *Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, perché quell'invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/59486 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2021-2022 dell'Università degli Studi di Pavia, in occasione del 660° anniversario dell'Ateneo]'', 5 settembre 2021.</ref> *Chi pretende di non vaccinarsi – naturalmente con l'eccezione di coloro che non possono farlo per motivi di salute – e comunque di svolgere una vita normale, frequentando luoghi condivisi, di lavoro, di intrattenimento, di svago, in realtà costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunziare a prospettive di normalità di vita.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021"/> *Non posso non dire una parola sui fenomeni e sulle espressioni di violenza, di minacce che affiorano in questo periodo contro medici, contro scienziati, contro giornalisti, contro persone delle istituzioni. Sono fenomeni allarmanti e gravi che vanno contrastati con fermezza.<ref group="fonte" name="annoaccademico20202021"/> *L'Alleanza Atlantica rappresenta per l'Italia una pietra angolare della politica di sicurezza, nel coordinamento, in maniera sempre più ampia e proficua, con una Unione Europea che intende contribuire in modo efficace alla stabilità e alla affermazione dei principi dello Stato di diritto. Sono convinto che il rafforzamento dell'Unione Europea in questo campo – basato sulla complementarietà con la [[Nato]] e la condivisione delle risorse militari – fornirà un contributo prezioso e qualificato al processo di rafforzamento dell'Alleanza, alla solidità dell'indispensabile rapporto transatlantico.<ref group="fonte">Dall{{'}}''[https://www.quirinale.it/elementi/59661 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del 70° anniversario della NATO in Italia]'', Lago Patria, 17 settembre 2021.</ref> *Forse la solitudine è coessenziale alla funzione di Presidente della Repubblica. Ma nessun uomo è solo se sceglie di mantenere la sua libertà, avendo come limite l'obbedienza alla propria coscienza.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/60925 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'incontro di studio "Giovanni Leone. Presidente della Repubblica 1971-1978" nel ventesimo anniversario della scomparsa]'', ''Quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 11 novembre 2021.</ref> ===2022=== *I giorni difficili trascorsi per l'elezione alla Presidenza della Repubblica nel corso della grave emergenza che stiamo tuttora attraversando – sul versante sanitario, su quello economico, su quello sociale – richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati – e, naturalmente, devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti – con l'impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini.<ref group="fonte">Dalla ''[https://www.quirinale.it/elementi/62204 Dichiarazione del Presidente Mattarella dopo la comunicazione dell'esito della votazione da parte dei Presidenti di Senato e Camera]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 29 gennaio 2022.</ref> *Poteri economici sovranazionali tendono a prevalere e a imporsi, aggirando il processo democratico.<ref group="fonte" name="giuramento">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/62298 Messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Parlamento nel giorno del giuramento]'', Roma, Camera dei deputati, 3 febbraio 2022.</ref> *[...] i regimi autoritari o autocratici tentano ingannevolmente di apparire, a occhi superficiali, più efficienti di quelli democratici, le cui decisioni, basate sul libero consenso e sul coinvolgimento sociale, sono, invece, più solide ed efficaci.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Senza partiti coinvolgenti, così come senza corpi sociali intermedi, il cittadino si scopre solo e più indifeso. Deve poter far affidamento sulla politica come modalità civile per esprimere le proprie idee e, insieme, la propria appartenenza alla Repubblica.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *La cultura non è il superfluo: è un elemento costitutivo dell'identità italiana.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *La pari dignità sociale è un caposaldo di uno sviluppo giusto ed effettivo. Le diseguaglianze non sono il prezzo da pagare alla crescita. Sono piuttosto il freno per ogni prospettiva reale di crescita.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Dignità è non dover essere costrette a scegliere tra lavoro e maternità.<ref group="fonte" name="giuramento"/> *Sono certo di interpretare il sentimento di tutte le italiane e di tutti gli italiani rivolgendo il primo pensiero di questo 8 marzo alle donne ucraine. Madri, lavoratrici, giovani, colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunità, donne costrette a ripararsi nei rifugi d'emergenza, che lasciano le loro case e il loro Paese, che hanno paura per i loro figli, che prestano cura ai più deboli, che piangono morti innocenti. E tante, troppe, sono le donne già cadute in questo ingiustificabile conflitto. Nelle guerre le donne pagano sempre prezzi altissimi. Come donne, come madri, come compagne di vita. Vittime dell'insensatezza della guerra, vittime spesso di violenze brutali. Eppure la loro forza nel dolore, la loro dignità, si sono sempre rivelate energie insostituibili di resistenza, di coesione, di pacificazione, di ricostruzione.<ref group="fonte" name="donne ucraine">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/63552 intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della "Giornata Internazionale della Donna"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 marzo 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Oksana Lyniv]]}} La sua carriera artistica – la prima donna al mondo a dirigere a [[Bayreuth]] e la prima direttrice di una fondazione lirica italiana – è già di per sé un modello in un campo – quello della direzione musicale – abitualmente occupato da uomini. Oggi questa sua alta competenza musicale si fonde con l'impegno per il suo Paese vittima di una crudele e insensata [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione]].<ref group="fonte" name="donne ucraine"/> *Le giovani donne rappresentano un grande potenziale di crescita economica, sociale, civile. È un diritto costituzionale delle nostre concittadine poter partecipare allo sviluppo del nostro Paese in modo pieno ed efficace. La Repubblica non può sopportare che questo diritto venga meno per una parte così importante della propria società. Se alla politica spetta il compito di abbattere gli ostacoli per una completa realizzazione dei loro progetti di vita, alle giovani donne va chiesto di superare scoraggiamenti e di intraprendere, con determinazione, la via dello studio, delle università, della specializzazione, della formazione professionale. Non è compatibile con la nostra civiltà che, a parità di mansioni e di impiego, esista una differenza di retribuzione a sfavore delle donne.<ref group="fonte" name="donne ucraine"/> *Ai magistrati è attribuita la tutela dei diritti e la garanzia di giustizia che vi è connessa; senza queste lo Stato democratico, fondato sull'uguaglianza e sulla pari dignità delle persone, sarebbe gravemente compromesso. Principale corollario dell'[[uguaglianza]] dei cittadini davanti alla legge, riconosciuta dall'art. 3 della Costituzione, è l'[[imparzialità]] nell'esercizio della giurisdizione, vale a dire la capacità di assicurare la tutela dei diritti riconosciuta in modo efficace a ciascuno.<ref group="fonte" name="magistati">Dall'[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con i magistrati ordinari in tirocinio nominati con D.M. 2 marzo 2021, Roma, Palazzo del Quirinale, 30 marzo 2022.</ref> *Il legame che intercorre tra le garanzie costituzionali di autonomia e [[indipendenza]] e l'imparziale esercizio della giurisdizione è indissolubile ed è di valore imprescindibile.<ref group="fonte" name="magistati"/> *[[Interpretazione giuridica|Interpretare]] non può mai voler dire né arbitrio né, tanto meno, ricerca di originalità: è la norma – stabilita democraticamente dal Parlamento e correttamente inserita nella cornice valoriale delineata dalla Costituzione – a dover definire, perimetrandolo, l'ambito di riferimento della decisione. Interpretare, quindi, significa adattare al caso concreto la norma, senza mai stravolgerla o forzarla, rendendola, piuttosto, attraverso un percorso logico, viva e riconoscibile. Al contempo, la norma deve rimanere uno strumento certo per la risoluzione dei conflitti, non può risolversi in un percorso argomentativo che eviti di affrontare la responsabilità della decisione. Occorre aver ben presente che il fine ultimo dell'intervento richiesto alla Magistratura è la risposta di giustizia, che rimarrebbe irrimediabilmente denegata ogni qualvolta, alla pur sapiente ricostruzione normativa, non corrispondesse l'adozione di una decisione riconoscibile e comprensibile.<ref group="fonte" name="magistati"/> *La [[guerra]]: è esattamente il contrario dello [[spirito olimpico]] e paralimpico. E' esattamente il contrario del significato di incontro di [[pace]], di [[amicizia]], di [[collaborazione]], di confronto [[lealtà|leale]] e [[amicizia|amichevole]] fra tutti, da ogni parte del mondo, che [[Olimpiadi]] e [[Paralimpiadi]] rappresentano.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/65809 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia di restituzione della bandiera degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Pechino 2022]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 5 aprile 2022.</ref> *La [[cultura]] non è un luogo separato dal contesto sociale, una nicchia di attività umane voluttuarie o superflue. Bensì è bellezza che si trasmette, è pensiero che arricchisce, è conoscenza, [[etica]], dialogo, emozioni.<ref group="fonte" name="Procida">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/65889 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia inaugurale di "Procida Capitale della Cultura 2022"]'', Procida, 9 aprile 2022.</ref> *Il patrimonio culturale genera patrimonio morale in cui risiede la civiltà di un popolo. Genera umanesimo.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Il [[mare]] che ci attornia è una ricchezza straordinaria: dobbiamo averne cura, e al tempo stesso riconoscerne il valore. Il mare unisce. Il mare è vita. Il mare è solidarietà. ll mare è relazione tra i popoli. Il mare è cultura.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Il nostro Paese riuscirà a raggiungere i traguardi che si è dato soltanto se il Meridione tornerà a crescere in modo equilibrato, nel segno di una forte innovazione e di una ritrovata coesione.<ref group="fonte" name="Procida"/> *Abbiamo assistito, in queste settimane – con un profondo senso di angoscia – a scene di violenza sui civili, anziani donne e bambini, all'uso di armi che devastano senza discrimine, senza alcuna pietà. L'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022|attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino]] non ha alcuna giustificazione... La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente, ci riporta alle pagine più buie dell'[[imperialismo]] e del [[colonialismo]]. L'incendio appiccato alle regole della comunità internazionale appare devastante; destinato a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito, scongiurando il pericolo del moltiplicarsi, dalla stessa parte, di avventure belliche di cui sarebbe difficile contenere i confini. Per tutte queste ragioni la [[solidarietà]], che va espressa e praticata nei confronti dell'[[Ucraina]], deve essere ferma e coesa. È possibile che questo comporti alcuni sacrifici. Ma questi avrebbero portata di gran lunga inferiore rispetto a quelli che sarebbe inevitabile subire se quella deriva di aggressività bellica non venisse fermata subito.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/66989 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, nella ricorrenza del 77° anniversario della Liberazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 22 aprile 2022.</ref> *L'[[Proclama Badoglio dell'8 settembre 1943|8 settembre]] produsse il vaglio, che spazzò via vent'anni di illusioni, di parole d'ordine vuote e consumate, di retorica bellicista. Il regime [[fascismo|fascista]], implose dall'interno, crollò su se stesso, corroso dalla sua stessa vanagloria. Non fu la morte della [[Patria]]. Ma, al contrario, la riscoperta del suo senso autentico. Quella di una comunità di destino, di donne e uomini che condividono il comune senso di pietà, i valori di [[libertà]], [[giustizia]] e [[democrazia]], che si proteggono a vicenda, che lavorano per la [[pace]], il [[benessere]], la [[solidarietà]].<ref group="fonte" name="Acerra">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/67016 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 77° Anniversario della Liberazione]'', Acerra, 25 aprile 2022.</ref> *Un vostro eroico concittadino, nato qui ad Acerra, Medaglia d'oro al valore militare, il Colonnello [[Michele Ferrajolo]], di stanza a [[Mondragone]], rifiutò sdegnosamente il 9 settembre di consegnare le armi ai tedeschi, incitando i suoi soldati alla [[Resistenza italiana|resistenza]]. A chi, tra i suoi, gli propose di arrendersi per aver salva la vita, rispose: "Non si vergogna di parlarmi così? Qui è in gioco l'onore della Patria". Fu ucciso da una raffica di mitra. Morì, tra i primissimi, per amore della Patria, quella che il [[fascismo]] aveva tradito e umiliato, imponendo la [[dittatura]], la repressione, la [[guerra]] a fianco di [[Adolf Hitler|Hitler]]. In quel momento, il più duro e decisivo, la parola Patria riacquistava agli occhi di tanti italiani il suo significato più limpido e più autentico.<ref group="fonte" name="Acerra"/> *Furono resistenti i combattenti delle montagne, le tante staffette partigiane, i militari che, perdendo la vita o subendo la deportazione, rifiutarono di servire sotto la [[Repubblica Sociale Italiana|cupa bandiera di Salò]]. Furono resistenti, a pieno titolo, le persone che nascosero in casa gli ebrei, o i militari alleati, o ricercati politici, coloro che sostenevano la rete logistica della Resistenza. Furono resistenti gli operai che entrarono in [[sciopero]] al Nord, gli autori di volantini e giornali clandestini, gli intellettuali che non si piegarono, i parroci che rimasero vicini al loro gregge ferito. Le vittime innocenti delle tante stragi che, in quella terribile stagione, insanguinarono il nostro Paese.<ref group="fonte" name="Acerra"/> *Il [[Consiglio d'Europa]] ha sempre avuto la vocazione a essere la "casa comune europea" e ha saputo svilupparla nei decenni che hanno fatto seguito alla sua istituzione, come testimonia anche la sua attuale ampia rappresentatività. Una casa che, se è stata specchio fedele delle divisioni e delle difficoltà manifestatesi fra le diverse comunità nazionali, ha saputo essere anche, e soprattutto, espressione del coraggio di unità dell'Europa, spesso prefigurando quanto si è potuto successivamente costruire, sotto altri profili e in altri ambiti, come la Unione Europea.<ref group="fonte" name="COE">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/67082 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa]'', Palazzo d'Europa, Strasburgo, 27 aprile 2022.</ref> *Quanto la [[guerra]] ha la pretesa di essere [[Guerra lampo|lampo]] – e non le riesce – tanto la [[pace]] è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione. E' una costruzione laboriosa, fatta di comportamenti e di scelte coerenti e continuative, non di un atto isolato. Il frutto di una ostinata fiducia verso l'[[umanità]] e di senso di responsabilità nei suoi confronti.<ref group="fonte" name="COE"/> *La [[pace]] non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini.<ref group="fonte" name="COE"/> *La [[guerra]] è un mostro vorace, mai sazio.<ref group="fonte" name="COE"/> *Con la sua visione pan-africanista illuminata, di una [[Africa]] rigenerata, guidata dall'obiettivo di pacifici destini per tutti i popoli, a partire da quelli del continente, [[Kenneth Kaunda|Kaunda]] [...] fu fonte di ispirazione per l'Africa e per il resto del mondo.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/69381 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea Nazionale in occasione della Visita Ufficiale nella Repubblica dello Zambia]'', Lusaka, 7 luglio 2022.</ref> *Statista insigne, sin dal momento della sua elezione alla guida dell'U.R.S.S. Gorbaciov ha suscitato in patria e all'estero importantissime aspettative di cambiamento. Ha perseguito con tenacia l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita dei suoi concittadini e di dischiudere alla comunità internazionale prospettive di pace e di collaborazione che sarebbero state inimmaginabili senza il suo fondamentale contributo, come poi riconosciuto con l'assegnazione del Premio Nobel per la pace. In lui convivevano sincero attaccamento alle proprie radici e capacità di ascoltare e comprendere le ragioni degli altri, con il coraggio della consapevolezza che la preservazione della pace rappresentasse il valore più alto e la chiave di volta per la costruzione di un mondo migliore per tutti. Il debito nei suoi confronti è grande, soprattutto da parte degli europei.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilsecoloxix.it/italia-mondo/esteri/2022/08/31/news/l-omaggio-di-draghi-a-gorbaciov-il-suo-desiderio-di-pace-e-quanto-mai-attuale-oggi-mosca-decide-sui-funerali-di-stato-1.41653295 ''Interfax: niente funerali di Stato per Gorbaciov. Ma il Cremlino frena: "Non abbiamo ancora deciso". Putin gli rende omaggio'']'', ''Ilsecoloxix.it'', 31 agosto 2022.</ref> *L'[[Unione Europea]] ha saputo realizzare – da quando, sessantacinque anni fa, con i [[Trattati di Roma]], ha preso le mosse questa straordinaria esperienza – un progetto credibile di stabilità, [[pace]], [[benessere]], promuovendo su basi solide, libere, più giuste, le rispettive società. La storia della Regione balcanica, anche quella più recente e tragica, ci aiuta a ricordare il senso più profondo del progetto europeo, quale fu concepito dai Padri Fondatori. Prima di essere un'importante realtà economica, l'Europa è infatti un progetto di pace e di riconciliazione fra i popoli, un progetto di condivisione delle rispettive sovranità nazionali per costruire qualcosa di più grande e più alto a beneficio dei cittadini.<ref group="fonte" name="Macedonia">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/70860 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Assemblea in occasione della Visita Ufficiale nella Repubblica della Macedonia del Nord]'', Skopje, 9 settembre 2022.</ref> *Il Presidente della Federazione Russa {{NDR|[[Vladimir Putin]]}} ha riportato l'[[incubo]] della [[guerra]] nel nostro Continente, proprio dove l'opera paziente e lungimirante dei Padri fondatori dell'Europa e il dialogo tra statisti di grande valore, era riuscita a sradicarlo. [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|Quanto sta avvenendo in Ucraina]] costituisce una minaccia ai valori fondanti della comunità internazionale e la risposta della famiglia euro-atlantica è stata all'altezza della sfida posta dall'avventura bellicista intrapresa da Mosca.<ref group="fonte" name="Macedonia"/> *È una responsabilità indifferibile degli Stati dell'[[Unione europea|Unione]] e delle Istituzioni comuni individuare delle soluzioni innovative idonee a garantire sicurezza e stabilità al nostro continente. È compito dell'Unione quello di definire una politica estera che funga da presidio alla nostra [[libertà]], una politica di difesa comune e spirito di coerenza di piena complementarietà con l'Alleanza atlantica e con la Nato, che sappia abbracciare ambiti sempre più vasti.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/72191 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al XVII Vertice dei Capi di Stato del "Gruppo Arraiolos"]'', La Valletta, 6 ottobre 2022.</ref> *Ogni nome di [[soldato]] caduto che leggiamo nelle lapidi dei nostri sacrari, accanto alle migliaia di sconosciuti, tutti rappresentati dalle spoglie del [[Milite ignoto]] all'Altare della Patria, racconta un frammento della nostra storia collettiva. Vite spezzate, sacrificate. Giovani che non hanno avuto il dono di vivere il [[futuro]] che avevano sognato. Genitori che li hanno pianti, mogli e figli che hanno atteso invano sposi e padri che non sarebbero mai tornati alle loro case. La nostra [[storia]], anche quella di oggi, è frutto anche di quel dolore. E ha valore proprio perché ne ha saputo fare memoria. Quei sacrifici non sono stati vani. Perché nella consapevolezza di quanto sia terribile la [[guerra]] si è radicato nel cuore della nostra Europa il dovere ineludibile della [[pace]].<ref name="forze" group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/72844 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Festa delle Forze Armate]'', Bari, 4 novembre 2022.</ref> *L'Europa unita è stata per settant'anni l'antidoto più forte a egoismi e nazionalismi.<ref name="forze" group="fonte"/> *I [[Relazioni bilaterali tra Italia e Svizzera|rapporti tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana]] sono naturali, ampi e intensi. Ci uniscono la prossimità geografica, le connessioni tra le nostre popolazioni legate dalla catena delle [[Alpi]], le affinità e gli scambi che nei secoli hanno alimentato le nostre relazioni. Non da oggi i nostri concittadini, svizzeri e italiani, si sentono a casa nell'uno e nell'altro Paese. La Svizzera è stata per secoli terra di accoglienza per molti esuli. È avvenuto durante le lotte per il [[Risorgimento]] in Italia. È avvenuto negli anni bui del Novecento, quando hanno trovato qui rifugio esuli [[antifascisti]].<ref name="Svizzera" group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/74219 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'incontro con i Consiglieri Federali in occasione della Visita di Stato nella Confederazione Svizzera]'', Berna, 29 novembre 2022.</ref> *Unione Europea e Confederazione {{NDR|[[svizzera]]}} sono partner necessari, affidabili, amici, interdipendenti, uniti da un destino comune dettato dall'appartenenza alla comune civiltà europea.<ref name="Svizzera" group="fonte"/> *Il 2022 è stato l'anno della folle [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra scatenata dalla Federazione russa]]. La risposta dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente è stata un pieno sostegno al Paese aggredito e al popolo ucraino, il quale con coraggio sta difendendo la propria [[libertà]] e i propri diritti.<ref name="Fine2022" group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/75699 Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Palazzo del Quirinale, 31 dicembre 2022.</ref> *Si prova profonda tristezza per le tante vite umane perdute e perché, ogni giorno, vengono distrutte case, ospedali, scuole, teatri, trasformando città e paesi in un cumulo di rovine. Vengono bruciate, per armamenti, immani quantità di risorse finanziarie che, se destinate alla fame nel mondo, alla lotta alle malattie o alla [[povertà]], sarebbero di sollievo per l'umanità. Di questi ulteriori gravi danni, la responsabilità ricade interamente su chi ha aggredito e non su chi si difende o su chi lo aiuta a difendersi. Pensiamoci: se l'aggressione avesse successo, altre la seguirebbero, con altre guerre, dai confini imprevedibili. Non ci rassegniamo a questo presente. Il futuro non può essere questo.<ref name="Fine2022" group="fonte"/> *Le differenze legate a fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese – tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne – creano ingiustizie, feriscono il diritto all'[[uguaglianza]].<ref name="Fine2022" group="fonte"/> *Pensare di rigettare il cambiamento, di rinunciare alla modernità non è soltanto un errore: è anche un'illusione. Il cambiamento va guidato, l'innovazione va interpretata per migliorare la nostra condizione di vita, ma non può essere rimossa.<ref name="Fine2022" group="fonte"/> ===2023=== *L'Italia, tra i primi Paesi a riconoscere il [[Kosovo]], capisce bene quanto impegnativo possa essere il percorso di riconciliazione con la [[Serbia]]. Ma occorre accantonare la visione dell'altro come nemico e fare scelte coraggiose per creare un clima di [[fiducia]] e rispetto reciproci.<ref name="Kosovo" group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2023/01/23/mattarella-a-presidente-kosovo-pristina-belgrado-dialoghino_6f081c43-92d8-4de6-8c9d-6342f03e8d18.html Mattarella a presidente Kosovo, Pristina-Belgrado dialoghino]'', ''Ansa.it'', 23 gennaio 2023.</ref> *Il sistema di Auschwitz e dei campi ad esso collegati fu l'estrema, ma diretta e ineluttabile, conseguenza di pulsioni antistoriche e antiscientifiche, di istinti brutali, di pregiudizi, di dottrine perniciose, di gretti interessi, e persino di conformismi di moda.<br>Tossine letali – razzismo, nazionalismo aggressivo e guerrafondaio, autoritarismo, culto del capo, divinizzazione dello Stato – che circolarono, fin dai primi anni del secolo scorso, dalle università ai salotti, persino tra artisti e scienziati, avvelenando i popoli, offuscando le menti, rendendo aridi cuori e sentimenti.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/78921 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria]'', ''Quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 27 gennaio 2023.</ref> *La storia ci ha insegnato che la differenza è ricchezza, non una malapianta da estirpare. Che i muri e i reticolati generano diffidenza, paura, conflitti. Che il nazionalismo esasperato, fondato sulla repressione delle minoranze, sulle pretese di superiorità o di omogeneità etnica di lingua e cultura, produce inevitabilmente una spirale di violenza e di guerra. Che le ideologie basate sulla negazione dei diritti individuali, in nome della superiorità dello Stato o di un partito, lungi dal risolvere le controversie, opprimono i cittadini e sfociano in gravissime tragedie. Che la prepotenza e l'uso della forza non producono mai pace e benessere, ma generano violenza e gravi ingiustizie. La civiltà della convivenza, del dialogo, del diritto internazionale, della democrazia è l'unica alternativa alla guerra e alle epurazioni, come purtroppo ci insegnano – ancora oggi – le terribili vicende legate all'insensata e tragica invasione russa dell'Ucraina. Un tentativo inaccettabile di portare indietro le lancette della storia, cercando di tornare in tempi oscuri, contrassegnati dalla logica del dominio della forza.<ref group="fonte">Dall<nowiki>'</nowiki>''[https://www.quirinale.it/elementi/79127 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Celebrazione del "Giorno del Ricordo"]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 10 febbraio 2023.</ref> === 2024 === *Celebrare doverosamente i Giusti non deve far dimenticare i tanti, troppi ingiusti: i pavidi, i delatori per denaro, per invidia o per conformismo; i cacciatori di ebrei; gli assassini; gli ideologi del razzismo. Non c'è torto maggiore che si possa commettere nei confronti della memoria delle vittime che annegare in un calderone indistinto le responsabilità o compiere superficiali operazioni di negazione o di riduzione delle colpe, personali o collettive. Non si deve mai dimenticare che il nostro Paese, l'Italia, adottò durante il [[fascismo]] – in un clima di complessiva indifferenza –  le ignobili leggi razziste: il capitolo iniziale del terribile libro dello sterminio; e che gli appartenenti alla [[Repubblica Sociale Italiana|Repubblica di Salò]] collaborarono attivamente alla cattura, alla deportazione e persino alle stragi degli ebrei.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/106132 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria]'', Palazzo del Quirinale, 26 gennaio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[morte di Aleksej Naval'nyj]]}} La sua morte è la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze dell'opinione pubblica mondiale. Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere. Il suo coraggio resterà di richiamo per tutti. Esprimo alla famiglia di Aleksej Navalnyj il cordoglio e la vicinanza della Repubblica italiana.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lastampa.it/esteri/2024/02/16/news/navalny_morto_reazioni-14076509/?ref=LSHA-BH-P1-S2-T1 Navalny, le ombre sulla morte]'', ''lastampa.it'', 16 febbraio 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Costituzione della Repubblica Italiana]]}} È lo scrigno che contiene e tutela i nostri diritti e la nostra libertà. Per questo è importante conoscerla: per usufruire di questi diritti e di queste libertà.<ref group="fonte">Dall'incontro ''La Costituzione in Shorts'', Palazzo del Quirinale, 13 marzo 2024. Video disponibile su ''youtube.com'', min. [https://www.youtube.com/watch?v=LBBPlbugrik&t=601s 10:01].</ref> *A differenza dei loro nemici, imbevuti del culto macabro della morte e della guerra, i patrioti della [[Resistenza italiana|Resistenza]] fecero uso delle armi perché un giorno queste tacessero [...].<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/110962 intervento alla cerimonia in occasione del 79º anniversario della Liberazione]'', Civitella in Val di Chiana, 25 aprile 2024.</ref> *Ho chiesto il leggio perché [...] le Istituzioni devono avere rispetto per la [[stampa]] e parlare in piedi.<ref group="fonte" name="agencies">Dall'''[Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con le agenzie di Stampa Europee (European Alliance of New Agencies – EANA)]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 03 ottobre 2024.</ref> *La [[libertà]] e il [[pluralismo]] dei [[media]] garantiscono il pieno dispiegarsi di alcuni dei [[diritto|diritti]] irrinunziabili per la [[democrazia]] e la misurazione della sua qualità: il diritto alla [[Libertà di parola|libertà di espressione]] e di [[Libertà d'informazione|informazione]]. L'informazione libera, indipendente, plurale è un diritto dei cittadini; è per tutti un dovere esigerla. È l'antidoto per contrastare fenomeni manipolativi.<ref group="fonte" name="agencies"/> *La sostenibilità delle [[editoria|imprese editoriali]] è essa stessa garanzia di [[libertà]] per realizzare il bene dell'[[Libertà d'informazione|informazione]]. Poter operare in un ambiente che consente pari opportunità di [[mercato]] e tutela adeguate contribuisce a questo obiettivo. Coloro che scommettono sul bene informazione e coloro che ogni giorno, con responsabilità, lo realizzano, sono attori che svolgono un servizio irrinunziabile alla comunità.<ref group="fonte" name="agencies"/> *Oggi gli scontri bellici in atto, a partire dall'[[Conflitto russo-ucraino|aggressione della Federazione Russa alla indipendenza dell'Ucraina]], si avvalgono di [[Guerra ibrida|armi ibride]] giocate sul terreno delle ''[[fake news]]'' dirette alle pubbliche opinioni dei Paesi democratici nel tentativo di [[manipolazione|manipolarle]]. È un sovrappiù di responsabilità per le [[agenzia di stampa|agenzie di stampa]] il compito di restituire [[verità]] contro le azioni di [[propaganda]] che cercano di adulterare i fatti, intossicando così le [[coscienza|coscienze]].<ref group="fonte" name="agencies"/> *Ogni anno [...] decine di [[giornalista|giornalisti]] perdono la vita per raccontare ciò che accade, e non soltanto nei teatri di guerra. È il prezzo più alto pagato al dovere verso la [[verità]] dei fatti.<ref group="fonte" name="agencies"/> *Assistiamo, al tempo stesso, a paradossi: mentre milioni di persone patiscono la [[fame]], altri milioni di persone soffrono [[obesità]] e sovra-alimentazione. Mentre in alcune regioni c'è un'impressionante penuria di [[cibo]] in altre si registrano diffusi quanto assurdi sprechi alimentari. In questo quadro fatto di ingiustizie e di pericolosi squilibri, che creano contrapposizioni e fratture, a volte utilizzate in modo strumentale da chi deliberatamente coltiva divisioni in seno alla Comunità internazionale, è sempre più urgente dotare le collettività più fragili di strumenti nuovi per garantire uno sviluppo sostenibile dei sistemi agricoli, alimentari e ambientali. Ovunque, [[acqua]] e suolo rappresentano beni comuni fondamentali da tutelare sempre meglio e da ricondurre con più forza all'interesse generale delle comunità. L'imperativo deve essere "produrre meglio, consumando meno". E, certamente, l'innovazione, la ricerca e le nuove tecnologie possono oggi aiutare gli esseri umani a raggiungere questo fondamentale traguardo. È questo il difficile ma prezioso compito che la [[FAO]] da decenni sviluppa.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122036 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con il Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, accompagnato da una delegazione]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 ottobre 2024.</ref> *Si usa dire che "''Milan la ga el cor an man''". Per chi – come me – non è milanese: che [[Milano]] ha il cuore in mano. Per voler esprimere, illustrare la capacità di integrazione progressiva su cui [[Milano]] ha basato anche il suo sviluppo: la [[laboriosità]] dell'[[immigrazione]] [[Veneto|veneta]], l'[[Esodo giuliano dalmata|esodo giuliano-dalmata]], l'ondata migratoria dal [[Meridione]]. Tutti hanno contribuito alla crescita e al [[progresso]] di Milano. In quello che era il triangolo [[industria|industriale]] tutte le [[città]] recano i segni della [[industrializzazione]] e della [[immigrazione]]. Ma non sono i manufatti, gli edifici a comporre una città. Sono le [[persone]].<ref group="fonte" name="Immigrati">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122060 Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'incontro dedicato al centro orientamento immigrati Franco Verga]]'', Milano, 14 ottobre 2024.</ref> *La [[Storia d'Italia|storia italiana]] è fatta di [[emigrazione]] e di [[immigrazione]].<ref group="fonte" name="Immigrati"/> *[[Piana degli Albanesi|Piana]] – capitale della cultura [[arbëreshë]] in Sicilia – ci fa sentire insieme a casa, membri di una stessa comunità: albanesi, italiani e italo-albanesi.<ref group="fonte" name="arbëreshë">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122239 Intervento del Presidente della Repubblica in occasione dell'incontro sulla storia e la cultura arbëreshë in Sicilia]'', Piana degli Albanesi, 18 ottobre 2024.</ref> *{{NDR|I popoli di [[Albania]] e [[Italia]]}} sono legati [...] da un rapporto di "[[fratellanza]]", a cui contribuiscono fortemente le comunità [[arbëreshë]] presenti in Italia. Da oltre 500 anni, queste comunità mantengono, con grande determinazione, il patrimonio culturale della propria origine; e questa singolare condizione suscita sincera ammirazione. Di discendenza albanese, ma da lungo tempo italiani, gli arbëreshë hanno conservato con orgoglio le antiche tradizioni, i riti religiosi, la lingua stessa della terra materna.<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *Un marcato dinamismo culturale e intellettuale è da sempre un tratto distintivo del popolo [[arbëreshë]], che si è anche espresso, nel corso dei secoli, in un impegno civico di vasta portata. [[Francesco Crispi]] – Zef Krispi – partecipe della [[spedizione dei mille]] e in seguito più volte Presidente del Consiglio in Italia, si definiva "albanese di sangue e di cuore".<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *Oggi, la capacità della comunità [[arbëreshë]] di preservare un così ricco patrimonio rappresenta un modello, parte di quella ricchezza – di diversità, linguistiche e culturali, presenti in Italia – tutelata dalla nostra Costituzione, proprio quale elemento essenziale di una Repubblica rispettosa delle molteplici identità che la costituiscono; tutelata anche dalla legge 482 del '99, dedicata alle minoranze linguistiche storiche. Gli arbëreshë esprimono una storia di integrazione e di accoglienza che ha avuto pieno successo, un esempio di come [...] la mutua conoscenza e il rispetto reciproco siano fonte di arricchimento culturale e strumento di crescita per le realtà e i Paesi in cui vivono insieme le diverse comunità. Queste comunità arbëreshë rappresentano, inoltre, un ponte di amicizia con i popoli albanofoni sull'altra sponda dell'Adriatico.<ref group="fonte" name="arbëreshë"/> *In [[economia]], l'estrazione di risorse a beneficio di pochi, produce soltanto concentrazione di [[potere]], l'esatto contrario della [[democrazia]]. Ce lo hanno ricordato i tre premi Nobel per l'economia di quest'anno, [[Daron Acemoğlu|Acemoglu]], [[Simon Johnson (economista)|Johnson]], [[James A. Robinson|Robinson]]: soltanto i Paesi che orientano le loro istituzioni economiche e politiche all'inclusione – anche quella finanziaria – sono in grado di prosperare nel lungo periodo.<ref group="fonte">Dall'''[https://www.quirinale.it/elementi/122508Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione della 100^ Giornata Mondiale del Risparmio]'', Roma, 31 ottobre 2024.</ref> *La ringrazio molto signor presidente {{NDR|[[Xi Jinping]]}} per questa accoglienza così calorosa e amichevole. Sono lietissimo di incontrarla nuovamente. Ho un magnifico ricordo della mia prima visita in Cina, sette anni addietro, e della sua in Italia cinque anni fa. Le sono ancora grato per aver visitato la mia Regione, la Sicilia. L'ho ritenuto un gesto di amicizia di cui le sono riconoscente. Quando ci siamo visti a Roma lei mi ha chiesto di tornare in Cina nell'anno che celebrava i nostri 50 anni di relazioni diplomatiche. Purtroppo quello che è avvenuto poi con la pandemia, con le sofferenze che tutti abbiamo subito, ce lo ha impedito. Ma siccome l'amicizia è anche memoria, è mantenere gli impegni presi e mantenere le promesse, io sono lieto di essere qui nuovamente in Cina per riaffermare la nostra amicizia, la nostra volontà di collaborazione crescente.<ref group="fonte">Dal colloquio tra i Presidenti Mattarella e Xi Jinping, Pechino, 8 novembre 2024; citato in ''[https://parlamentonews.com/italia-cina-mattarella-amicizia-e-collaborazione-crescente-occorre-concordia-per-grandi-sfide-umanita/ Mattarella: Cina si adoperi per porre fine ad aggressione russa in Ucraina. Concordia per grandi sfide umanità]'', ''parlamentonews.it''. [https://www.youtube.com/watch?v=w84BxYWVyj4 Video] disponibile su ''youtube.com''.</ref> *La [[pace]] che non significa sottomettersi alla prepotenza di chi aggredisce gli altri Paesi con le [[armi]], ma la pace del rispetto dei [[diritti umani]], la pace del diritto di ogni popolo alla [[libertà]] e alla [[dignità]].<ref name="fine" group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/123612 messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella]'', Roma, Palazzo del Quirinale, 31 ottobre 2024.</ref> *Il mutamento del [[clima]] incide decisamente anche sugli eventi [[meteo]] che subiamo in [[Italia]]: ne abbiamo ripetute testimonianze. Le [[alluvioni]] non possono più essere considerate fatti straordinari. Sono frequenti e vanno quindi prevenute con lungimiranza, rimuovendo le condizioni che provocano sciagure.<ref name="fine" group="fonte"/> *Il [[rispetto]] verso gli altri rappresenta il primo passo per una [[società]] più accogliente, più rassicurante, più capace di [[Umanità (qualità)|umanità]]. Il primo passo sulla strada per il [[dialogo]], la collaborazione, la [[solidarietà]], elementi su cui poggia la nostra [[civiltà]].<ref name="fine" group="fonte"/> *È [[patriottismo]] quello di chi, con origini in altri Paesi, ama l'Italia, ne fa propri i valori costituzionali e le leggi, ne vive appieno la quotidianità, e con il suo lavoro e con la sua sensibilità ne diventa parte e contribuisce ad arricchire la nostra comunità.<ref name="fine" group="fonte"/> *Nel 2025 celebreremo gli ottanta anni dalla [[Anniversario della liberazione d'Italia|Liberazione]]. È fondamento della Repubblica e presupposto della Costituzione, che hanno consentito all'Italia di riallacciare i fili della sua storia e della sua unità. Una ricorrenza importante. Reca con sé il richiamo alla liberazione da tutto ciò che ostacola libertà, democrazia, dedizione all'Italia, dignità di ciascuno, lavoro, giustizia. Sono valori che animano la vita del nostro Paese, le attese delle persone, le nostre comunità. Si esprimono e si ricompongono attraverso l'ampia partecipazione dei cittadini al voto, che rafforza la democrazia; attraverso la positiva mediazione delle istituzioni verso il bene comune, il bene della Repubblica: è questo il compito alto che compete alla politica.<ref name="fine" group="fonte"/> === 2025 === *La crisi economica mondiale del 1929 scosse le basi dell'economia globale e alimentò una spirale di protezionismo, di misure unilaterali, con il progressivo erodersi delle alleanze. La libertà dei commerci è sempre stata un elemento di intesa e incontro. Molti Stati non colsero la necessità di affrontare quella crisi in maniera coesa, adagiandosi, invece, su visioni ottocentesche, concentrandosi sulla dimensione domestica, al più contando sulle risorse di popoli asserviti d'oltremare.<br>Fenomeni di carattere autoritario presero il sopravvento in alcuni Paesi, attratti dalla favola che regimi dispotici e illiberali fossero più efficaci nella tutela degli interessi nazionali.<br>Il risultato fu l'accentuarsi di un clima di conflitto – anziché di cooperazione – pur nella consapevolezza di dover affrontare e risolvere i problemi a una scala più ampia. Ma, anziché cooperazione, a prevalere fu il criterio della dominazione. E furono guerre di conquista.<br>Fu questo il progetto del Terzo Reich in Europa.<br>L'odierna aggressione russa all'Ucraina è di questa natura.<ref name="Marsiglia" group="fonte">Dall{{'}}''Intervento alla Cerimonia di consegna dell'onorificenza accademica di Dottore honoris causa dall'Università di Aix-Marseille: «L'ordre international entre règles, coopération, compétition et nouveaux expansionnismes»'', 5 febbraio; riportato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/02/14/news/mattarella_discorso_integrale_marsiglia-424004518/ Mattarella, il discorso di Marsiglia contro cui si è scagliata la Russia di Putin]'', ''repubblica.it'', 14 febbraio 2025.</ref> *La strategia dell'[[appeasement]] non funzionò nel 1938. La fermezza avrebbe, con alta probabilità, evitato la guerra.<br>Avendo a mente gli attuali conflitti, può funzionare oggi?<br>Quando riflettiamo sulle prospettive di pace in Ucraina dobbiamo averne consapevolezza.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Il gruppo dei "BRICS" vede espandere i suoi membri e rappresenta una quota crescente della popolazione e della produzione economica globale, proponendosi di agire da gruppo di pressione nella definizione di standard e nella gestione di opportunità, quasi revival riveduto del gruppo dei Paesi "non allineati" – allora, peraltro, davvero tali – che prese avvio con la Conferenza di Bandung, in Indonesia, nel 1955.<br>Accanto a questa nuova articolazione multipolare dell'equilibrio mondiale, si riaffaccia, tuttavia, con forza, e in contraddizione con essa, il concetto di "sfere di influenza", all'origine dei mali del XX secolo e che la mia generazione ha combattuto.<br>Tema cui si affianca quello di figure di neo-feudatari del Terzo millennio – novelli corsari a cui attribuire patenti – che aspirano a vedersi affidare signorie nella dimensione pubblica, per gestire parti dei beni comuni rappresentati dal cyberspazio nonché dallo spazio extra-atmosferico, quasi usurpatori delle sovranità democratiche.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Oggi come allora si allarga il campo di quanti, ritenendo superflue se non dannose per i propri interessi le organizzazioni internazionali, pensano di abbandonarle.<br>Interessi di chi? Dei cittadini? Dei popoli del mondo? Non risulta che sia così.<br>Le conseguenze di queste scelte, la storia ci insegna, sono purtroppo già scritte.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *Servono idee nuove e non l'applicazione di vecchi modelli a nuovi interessi di pochi. *Le scelte di multilateralismo e solidarietà di oggi determineranno la qualità del vostro domani.<br>Si tratta di non ripetere gli errori del passato, ma di dar vita a una nuova narrazione.<br>Soltanto insieme, come comunità globale, possiamo sperare di costruire un avvenire prospero, ispirato a equità e stabilità.<ref name="Marsiglia" group="fonte"/> *La lingua è anche strumento di libertà e di emancipazione: l'esclusione nasce dalla povertà delle capacità di esprimersi, dei patrimoni lessicali. La sudditanza si alimenta della cancellazione delle parole e con la sostituzione di esse con quelle del dispotismo di turno.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/130226 Messaggio per il 40º anniversario della nascita della Comunità Radiotelevisiva Italofona]'', Roma, 3 aprile 2025.</ref> *Permane l'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|aggressione russa ai danni dell'Ucraina]], con vittime e immani distruzioni, e con l'aberrante intendimento, malgrado gli sforzi negoziali in atto, di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa. Azione ritenuta irresponsabile e inammissibile già oltre cinquanta anni addietro alla Conferenza di Helsinki sulla Cooperazione e la Sicurezza nel continente.<ref group="fonte">Dal ''[https://www.quirinale.it/elementi/146501 Intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d'Italia]'', Roma, 15 dicembre 2025.</ref> *La [[pace]], in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio.<ref name="fineanno2025" group="fonte">Da ''[https://www.repubblica.it/politica/2025/12/31/news/discorso_fine_anno_presidente_mattarella_testo-425070061/ Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica: "Un grande mosaico dell'Italia". Il testo integrale]'', ''repubblica.it'', 31 dicembre 2025.</ref> *Se ogni circostanza diviene pretesto per violenti scontri verbali, per accuse reciproche, di cui non conta il fondamento ma soltanto la forza polemica, non si esprime una mentalità di pace, non se ne costruiscono le basi.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> *Di fronte all'interrogativo: “cosa posso fare io?” dobbiamo rimuovere il senso fatalistico di impotenza che rischia di opprimere ciascuno.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> *[...] nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia.<br>Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani.<br>Qualcuno - che vi giudica senza conoscervi davvero - vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro.<ref name="fineanno2025" group="fonte"/> ===2026=== *[[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]], che riconosce l'uomo come soggetto storico responsabile, capace di agire entro le leggi della realtà, sviluppando un'analisi del potere che non giustifica la tirannide, bensì smaschera le illusioni che permettono al potere arbitrario di perpetuarsi. [[Miguel de Cervantes|Cervantes]], che, con [[Don Chisciotte]], rivendica la libertà interiore e la dignità dell'ideale, anticipando una concezione europea della [[dignità umana]] come valore intrinseco, indipendente dal successo o dal riconoscimento sociale. Entrambi gli autori, pur con strumenti diversi, contribuiscono alla nascita di una coscienza moderna dell'uomo, fondata sulla responsabilità individuale e sulla consapevolezza del conflitto tra ideale e realtà.<ref name="Salamanca">Dall'Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di consegna dell’onorificenza accademica di Dottore Honoris Causa dell’Università di Salamanca], ''quirinale.it'', Salamanca, 19 marzo 2026.</ref> *[[Primo Levi|Levi]], sopravvissuto ad [[Auschwitz]], fa della scrittura un atto di testimonianza e di difesa dei [[diritti umani]]. [[María Zambrano|Zambrano]], filosofa dell'esilio, elabora una concezione dell’Europa come patria spirituale, fondata sulla persona e sulla compassione. Nel dialogo a distanza tra questi due pensatori emerge un europeismo che precede un senso strettamente politico e si qualifica sul terreno etico e culturale. L'Europa, insomma, trova il suo fondamento nella [[dignità umana]], nella [[solidarietà]], nei valori civili.<ref name="Salamanca"/> *Pensiamo all'articolo 2 della Carta che dispone: "I Membri devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza contro l'integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, o in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite." Mentre nel sistema imperialistico delle grandi potenze la [[guerra]] veniva considerata uno strumento legittimo di politica estera, la Carta di San Francisco introduce un divieto generale dell'uso della forza, consentendo soltanto due eccezioni: la legittima difesa e le misure autorizzate dal Consiglio di Sicurezza. Una norma che definisce i confini della legittimità del potere politico nei rapporti internazionali, rimuovendo la pretesa che la sovranità degli Stati possa consistere nel diritto di muovere guerra. Quel che avviene in questi ultimi anni in cui assistiamo a progressivi atti di erosione del divieto di muovere guerra nelle contese internazionali.<ref name="Salamanca"/> *La sistematica inosservanza quando non la aperta violazione della Carta delle Nazioni Unite, l'abbandono delle organizzazioni settoriali operative del sistema onusiano, lo smantellamento del sistema del controllo degli armamenti, la delegittimazione delle Corti, sono tutti fenomeni che vanno nella medesima sconfortante direzione.<ref name="Salamanca"/> *Lo [[sport]] può essere nel mondo testimone di [[civiltà]], e lo è: di civiltà che non si arrende alle prepotenze e alle violenze. Le [[Giochi olimpici|Olimpiadi]] ne sono l’espressione più alta, e così le [[Giochi paralimpici|Paralimpiadi]]. Le Olimpiadi lo sono - come tutti ben sappiamo - da sempre, sin dalle origini antiche.<ref>Dall'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di restituzione della Bandiera da parte degli atleti italiani di ritorno dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026], ''quirinale.it'', Roma, Palazzo del Quirinale, 8 aprile 2026.</ref> *In molte parti del mondo, milioni di persone sono ancora criminalizzate a causa del proprio [[orientamento sessuale]] e della propria [[identità di genere]], esposte a violenze e marginalizzazione, private della libertà di esprimersi e, anche in Europa e in Italia, persistono linguaggi e comportamenti [[discriminazione|discriminatori]]. Le leggi e le politiche costituiscono una base imprescindibile, ma il cambiamento più profondo passa dalla loro traduzione in comportamenti, linguaggio, scelte orientate a costruire relazioni fondate sul rispetto.<ref>Da ''[https://www.quirinale.it/it/notizie/giornata-internazionale-contro-omofobia-bifobia-transfobia-dichiarazione-presidente-mattarella Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia: dichiarazione del Presidente Mattarella]'', ''quirinale.it'', Roma, 17 maggio 2026.</ref> *[[Marco Pannella|Pannella]] ha legato il suo nome a campagne referendarie che hanno rappresentato svolte nella vita sociale, con l'uso dei [[referendum]] popolari come leva dell'azione politica. Il tema dei [[diritti civili]], come espansione delle libertà costituzionali, ha costituito il filo che nel tempo ha legato le sue molteplici esperienze e alleanze. Il leader radicale fu uomo del dialogo, come nel caso delle decisioni che portarono a interventi straordinari della Repubblica per combattere la [[fame]] nel mondo, oltre che protagonista in passaggi delicati della vita delle istituzioni. [[Europeismo|Europeista]] tenace e convinto, coerente sostenitore dello [[Stato di diritto]], irriducibile avversario della [[pena di morte]], difensore della dignità dei detenuti, lascia un'eredità che riserva valori anche a chi non ha condiviso tutte le sue battaglie.<ref>Da ''[https://www.quirinale.it/it/notizie/10-anniversario-scomparsa-marco-pannella-dichiarazione-presidente-mattarella 10° anniversario scomparsa Marco Pannella: dichiarazione del Presidente Mattarella]'', ''quirinale.it'', Roma, 19 maggio 2026.</ref> *La concentrazione del controllo delle nuove tecnologie nelle mani di pochissimi soggetti privati - che stanno invadendo domini sino a ieri riservati a responsabilità degli Stati e delle organizzazioni deputate a tali scopi dai trattati internazionali, a partire dallo spazio – ne ha fatto realtà talmente potenti da pretendere di disattendere se non di travolgere ogni regola. Nuovi pretesi attori di imponderabile legittimità, per un nuovo disordine internazionale.<ref>Dall'''[https://www.quirinale.it/it/discorso/intervento-presidente-repubblica-sergio-mattarella-xix-simposio-cotec-ripensare-lavoro-era-intelligenza-artificiale-trasformazione-opportunita-governance intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al XIX Simposio Cotec - "Ripensare il lavoro nell'era dell'Intelligenza Artificiale: trasformazione, opportunità e governance"]'', ''quirinale.it'', Venezia, 17 giugno 2026.</ref> ==Citazioni su Sergio Mattarella== *Abbiamo pensato di proporre una persona la cui esperienza personale e istituzionale garantisca sette anni di autorevole guida al Colle. [...] La proposta che vogliamo formularvi è quella che riguarda Sergio Mattarella. ([[Matteo Renzi]]) *E comunque, se rinasco, voglio la pazienza di Mattarella. ([[Marianna Aprile]]) *È molto bello un uomo che si ricorda degli altri esseri umani. Quell'uomo, che avevo visto solo quando tirava fuori il corpo del fratello dalla macchina, adesso è Presidente della Repubblica. Avevamo fatto una decina di foto, io e Franco Zecchin. Oggi questa foto non è più la foto di allora, non è più mia, è entrata dentro la storia. Un Presidente della Repubblica che ha questo background non ci abbandona. Quello che non hanno fatto in precedenza gli altri, lo farà lui. ([[Letizia Battaglia]]) *È l'uomo più serio e composto che abbia mai visto. È così serio che in confronto [[Clint Eastwood]] sembra [[Stanlio & Ollio|Stanlio]]. (''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]'') *Il silenzio di Mattarella di fronte allo scempio della Costituzione fatto da Renzie {{NDR|[[Matteo Renzi]]}}, mai eletto neppure in Parlamento che ieri notte si aggirava come un bullo in parlamento a provocare le opposizioni. Questo silenzio è inquietante, forse peggio dei moniti di [[Giorgio Napolitano|Napolitano]]. ([[Beppe Grillo]]) *In un momento in cui la politica è innanzitutto mediatica, nell'epoca della disintermediazione, una figura come quella di Mattarella viene facilmente bollata come grigia. È grigio davvero? Se il grigio è il colore dell'eleganza, certamente sì. Se invece è un modo per definire chi non è carne né pesce, certamente no. Perché Mattarella non è un peluche, e anche nel mare magnum del pentapartito ha sempre avuto chiaro da che parte stare: non è un caso che, se c'è un ostacolo alla sua elezione {{NDR|a presidente della Repubblica}}, è il fatto che [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] si sia legato al dito le sue dimissioni da ministro della Pubblica Istruzione nel 1990, per protestare contro la legge Mammì. ([[Andrea Sarubbi]]) *Mattarella viene da una storia e da una cultura politica molto diverse dalla mia, ma gli ho sempre riconosciuto preparazione e autorevolezza, dignità e garbo istituzionale. E poi non posso dimenticare come il suo impegno politico nasca da un grande valore morale e civile, come risposta a un gravissimo atto di criminalità che lo ha colpito negli affetti più cari. La sua famiglia ha pagato un alto prezzo di sangue alla causa della democrazia, della legalità, della libertà. Da capo dello Stato si sta dimostrando, e non ne ho mai dubitato, all'altezza del ruolo. ([[Silvio Berlusconi]]) *Qualcuno ha detto di Mattarella: in politica è tenacissimo e insistente, come la goccia che cade. ([[Giampaolo Pansa]]) *Sergio Mattarella è stato un uomo di partito, di corrente, di polemiche aspre. È stato l'uomo che all'indomani del ribaltone che defenestra [[Romano Prodi]] diventa il vicepresidente del Consiglio con [[Massimo D'Alema|D'Alema]]. ([[Claudio Martelli]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Voci correlate== *[[Bernardo Mattarella]] – padre *[[Piersanti Mattarella]] – fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Presidenti della Repubblica Italiana}} {{DEFAULTSORT:Mattarella, Sergio}} [[Categoria:Giuristi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] pnnn7my05ekywmlgvbh365eybbaexii Miklós Cseszneky 0 115672 1420867 1416855 2026-07-18T11:06:16Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420867 wikitext text/x-wiki {{da cancellare}} Conte '''Miklós Cseszneky''' (vivente), nobile, politologo, psicoterapeuta, scrittore e filosofo stoico ungherese. ==Citazioni di Miklós Cseszneky== *La [[tolleranza]] senza il dialogo è un eufemismo per l'indifferenza.<ref>Da ''Partium'', Szabolcs Felhős, 2009, p. 16.</ref> *Il dolore non è un gioco a somma zero. La capacità umana di empatia non è una torta da dividere. : ''Grief is not zero-sum. The human capacity for empathy is not a pie.''<ref>Da ''[https://www.ibs.it/masks-of-hatred-what-october-ebook-inglese-miklos-cseszneky/e/9798227123626 The Masks of Hatred: What October 7 Revealed]''</ref> *La memoria senza coraggio è decorazione. : ''Memory without courage is decoration.''<ref> Da ''[https://www.ibs.it/masks-of-hatred-what-october-ebook-inglese-miklos-cseszneky/e/9798227123626 The Masks of Hatred: What October 7 Revealed]</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Cseszneky Miklós|w_site=hu}} {{DEFAULTSORT:Cseszneky, Miklos}} [[Categoria:Nobili]] [[Categoria:Stoici]] [[Categoria:Ungheresi]] qipg3yytxrlwz57jlbqk58b3sxmvt1k 1420868 1420867 2026-07-18T11:07:27Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420868 wikitext text/x-wiki {{da cancellare}} Conte '''Miklós Cseszneky''' (vivente), nobile, politologo, psicoterapeuta, scrittore e filosofo stoico ungherese. ==Citazioni di Miklós Cseszneky== *La [[tolleranza]] senza il dialogo è un eufemismo per l'indifferenza.<ref>Da ''Partium'', Szabolcs Felhős, 2009, p. 16.</ref> *Il dolore non è un gioco a somma zero. La capacità umana di empatia non è una torta da dividere. : ''Grief is not zero-sum. The human capacity for empathy is not a pie.''<ref>Da ''[https://www.ibs.it/masks-of-hatred-what-october-ebook-inglese-miklos-cseszneky/e/9798227123626 The Masks of Hatred: What October 7 Revealed]''</ref> *La memoria senza coraggio è decorazione. : ''Memory without courage is decoration.''<ref> Da ''[https://www.ibs.it/masks-of-hatred-what-october-ebook-inglese-miklos-cseszneky/e/9798227123626 The Masks of Hatred: What October 7 Revealed]''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Cseszneky Miklós|w_site=hu}} {{DEFAULTSORT:Cseszneky, Miklos}} [[Categoria:Nobili]] [[Categoria:Stoici]] [[Categoria:Ungheresi]] 9hnfibu9xdmr8pzrl4tx3xm0gkj4e4v Lugano 0 136908 1420891 1412911 2026-07-18T11:39:37Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420891 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Lugano-innevata.jpg|miniatura|upright=1.2|Lugano innevata]] Citazioni su '''Lugano'''. *''Addio, Lugano magnifica | di larghe casamatte ospitali! | Tu rechi nei lussi acuti | dei cancelli, delle finestre e dei tetti albergatori | la prima chiara leggenda cordiale a chi passa: | — Avanti! Viaggiando | si gode e si paga! — | Oh getta i marenghi piccoli | e prenditi l'oro del sole!'' ([[Paolo Buzzi]]) *''Gente de Lûgan: facce da mandillä, | qui che du luassu preferiscian l'ä.''<ref>«''Gente di Lugano: facce da tagliaborse, | quelli che della spigola preferiscon l'ala''».</ref> ([[Fabrizio De André]]) *''Num semm propi da Lugan! | Tègnom tutt ol mond in man! | E, sa ghè d'i altar paes, | a semm num che ga fà i spes. | Semm chì num! | Femm tutt num! | Ga n'è minga come num!''<ref>«''Noi siamo proprio di Lugano! | Teniamo tutto il mondo in mano! | E, se ci sono da altri paesi, | siamo noi a gestire gli affari. | Siamo qui noi! | Facciamo tutto noi! | Non ce n'è mica come noi!''».</ref> ([[Giovanni Anastasi (giornalista)|Giovanni Anastasi]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana|Castagnola]] *[[Lago di Lugano]] *[[Monte Brè]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città della Svizzera]] 9pmon96oru55pzugllvlq0p9mf052o3 Carlo Calenda 0 146019 1420830 1420342 2026-07-18T10:10:35Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420830 wikitext text/x-wiki [[File:Calenda - Quirinale 2022 (cropped).jpg|thumb|Carlo Calenda nel 2022 al Quirinale.]] '''Carlo Calenda''' (1973 – vivente), dirigente d'azienda e politico italiano. ==Citazioni di Carlo Calenda== {{Cronologico}} *{{NDR|[[Ultime parole famose]], rispondendo a «Tu non vuoi fare il presidente del Consiglio. Forse vuoi fare il sindaco di Roma?»}} Guardate, neanche morto. [...] A me piacciono altre cose, mi piace molto il lavoro che sto facendo con Paolo {{NDR|Gentiloni}} ed è una cosa diversa. Lo devo dire con grande chiarezza per una ragione: ché se io adesso utilizzassi il lavoro fatto sul tavolo Roma per candidarmi a fare il sindaco di Roma sarei un cialtrone, e quindi non lo farò.<ref>Citato in ''[https://www.iltempo.it/politica/2020/10/19/video/carlo-calenda-candidato-sindaco-roma-centrosinistra-cialtrone-cosa-diceva-rutelli-gentiloni-terracina-24928116/ Così parlava Carlo Calenda: se mi candidassi a Roma sarei un cialtrone]'', ''iltempo.it'', 19 ottobre 2020.</ref> *Abbiamo semplificato processi storici complessi. Abbiamo ritenuto che parole d'ordine come [[merito]], eccellenza, [[multiculturalismo]], [[innovazione]], [[globalizzazione]], [[opportunità]] corrispondessero a un naturale evolversi della storia e delle nostre [[società]]. Così non è stato. Abbiamo curato poco le transizioni confidando sulla meccanica del mercato e nell'innovazione tecnologica e sostituendo la rappresentanza con la teoria economica.<ref name="Fubini">Dall'intervista di Federico Fubini, ''«Un governo per le riforme Renzi? Segreteria con Letta»'', ''Corriere della Sera'', 3 maggio 2018, p. 6.</ref> *In [[Italia]] serve uno Stato forte, non pervasivo, che sappia proteggere, investire e soprattutto implementare le decisioni. Serve nel nostro ordinamento una clausola di supremazia che tuteli l'interesse nazionale dai veti locali.<ref name="Fubini"/> *Se sono entrato in [[Ferrari]] grazie al mio cognome? Sì, perché mio padre era stato in classe con [[Luca Cordero di Montezemolo | Montezemolo]], che all'epoca era presidente di Maranello.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/29/carlo-calenda-a-la-confessione-nove-di-peter-gomez-entrai-in-ferrari-per-il-mio-cognome-si-mio-padre-era-in-classe-con-montezemolo-pero-ho-fatto-la-gavetta/6079060/ Carlo Calenda a La Confessione (Nove) di Peter Gomez]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 29 gennaio 2021.</ref> *{{NDR|Calenda, come giudica l'operato fin qui del commissario straordinario per l'emergenza Covid, [[Domenico Arcuri]]?}} Un operato palesemente disastroso. Non è riuscito a rispettare le scadenze che lui stesso si era dato. A questo si aggiungano i toni inaccettabili usati durante le conferenze stampa, il suo paternalismo e la sua arroganza. Solo ieri è partita la gara per i reagenti dei tamponi e ha combinato un completo disastro con la storia della mascherina a 50 centesimi, tra l'altro continuando a ripetere che non è colpa sua. In un Paese normale dovrebbe dare le dimissioni, anzi: sarebbe licenziato.<ref>Citato in ''[https://www.azione.it/calenda-intervista-il-riformista Calenda: "Siamo nelle mani di dilettanti, dovrebbero andare tutti a casa"]'', ''azione.it''.</ref> *Cara [[Giorgia Meloni]] ti proponiamo questo: non toccare la presidenza della Repubblica che è l'unica cosa che funziona in questo Paese. Senza l'unità della Nazione se ne va a farsi benedire. E che io lo debba spiegare a una [[nazionalismo|nazionalista]] [[fascismo|semifascista]] è deprimente.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/02/05/calenda-il-quirinale-non-si-tocca-triste-dirlo-ad-una-semifascista_beff8b2e-f7f1-47e4-a0d2-724d7c8a0d8c.html Calenda: 'Il Quirinale non si tocca, triste dirlo ad una semifascista'. Poi si corregge.]'', ''ansa.it'', 5 febbraio 2023.</ref> *Il Job Act, considerando il taglio delle tasse sulle nuove assunzioni, ha determinato una crescita di 1,2 milioni degli occupati. Non ho più a che fare con Renzi, per fortuna, ma non mi ridurrò a disconoscerne i meriti o far finta che ‘io non c'ero e se c'ero dormivo' come fa larga parte del Pd.<ref>Citato in Annalisa Cangemi, ''[https://www.fanpage.it/politica/che-fine-ha-fatto-il-referendum-contro-il-jobs-act-e-perche-non-se-ne-parla-piu-nel-pd/ Che fine ha fatto il referendum contro il Jobs Act e perché non se ne parla più nel Pd]'', ''fanpage.it'', 4 settembre 2023.</ref> *{{NDR|A [[Jeffrey Sachs]] riguardo la presunta ingerenza statunitense nella [[rivoluzione ucraina del 2014]]}} Penso che lei sta mentendo, esattamente come sul vaccino. [...] Io penso che lei fa propaganda putiniana.<ref>Dal programma televisivo ''Piazzapulita'', 23 ottobre 2025; video disponibile in ''[https://www.youtube.com/watch?v=E6UBrg_jPMM Duro scontro tra Sachs e Calenda: "Sono scioccato, mi ha chiamato bugiardo?", Sì"]'', ''youtube.com'', 26 ottobre 2025.</ref> *Ieri sera ho fatto un confronto con Jeffrey Sachs e le sue strampalate teorie sulla Russia vittima di persecuzione degli europei. Gli ho posto un paio di domande a cui non ha saputo rispondere.<br />Con la propaganda putiniana funziona sempre così: loro accusano l'Europa e l'Ucraina di aver causato la guerra, tu argomenti le azioni di Putin e messi di fronte la realtà iniziano a balbettare.<ref>Da un [https://www.instagram.com/reel/DQL2FGkDc_i/ post] sulla pagina ufficiale ''instagram.com'', 24 ottobre 2025.</ref> *Da tempo sono convinto che in Italia ci sia chi riceve i finanziamenti dalla Russia di Putin. [...] Tutte le sere c’è qualcuno che va in tv a dire che non è vero che Putin non vuole la pace, ma che siamo noi che vogliamo la guerra. Da noi è in atto una guerra ibrida.<ref name="periododrammatico">Da ''[https://www.corriere.it/politica/25_dicembre_07/calenda-intervista-guerra-europa-77406ae6-bbba-4883-962e-15d7df2e2xlk.shtml Calenda: «È il periodo più drammatico dal 1945. In Italia ci sono politici che ricevono finanziamenti dalla Russia di Putin»]'', intervista di Alessandra Arachi, ''corriere.it'', 7 dicembre 2025.</ref> *È un caso che chi si oppone allo scudo democratico siano M5S e Lega? [...] Ci sono molti filoputiniani nei due partiti. Vengono finanziati da Putin?<ref name="periododrammatico"/> *Il grande dubbio è: capire da che parte starà Meloni. Con Trump o con chi vuole difendere l’Europa?<ref name="periododrammatico"/> *[[Roberto Vannacci|Vannacci]] parla solo di immigrazione e lo fa anche male. In uno dei nostri ultimi confronti tv, a metà gennaio, è stato evidente che non ne capisce nulla. È un megafono delle vostre paure, senza mai dirvi come risolverle. Non ne avete abbastanza di gente così?<ref>Da un [https://www.instagram.com/reel/DZkHpdCt_gW/ post] sulla pagina ufficiale ''instagram.com'', 14 giugno 2026.</ref> *C'è una cosa che mi fa sempre veramente incavolare: quando Stellantis racconta palle pensando di aver a che fare con analfabeti funzionali.<ref>Da un [https://www.instagram.com/reel/DZsQZMDNuY8/ post] sulla pagina ufficiale ''instagram.com'', 17 luglio 2026.</ref> *{{NDR|Su [[Donald Trump]]}} Non ha misura, giudica gli altri sulla base dell’asservimento alle sue volontà. Ha un approccio da follie dell’imperatore. [...] O sei un suo vassallo, che fa quel che dice lui, o ti prende a schiaffoni.<ref name="caligola">Da ''[https://roma.corriere.it/notizie/politica/26_luglio_06/calenda-trump-e-folle-come-caligola-si-aspettava-una-cheerleader-la-premier-scelga-l-europa-c83b088d-f3d5-4d1c-aedd-20ac7b996xlk.shtml Calenda: «Trump è folle come Caligola, si aspettava una cheerleader. La premier scelga l’Europa»]'', intervista di Monica Guerzoni, ''corriere.it'', 7 luglio 2026.</ref> *{{NDR|Su Donald Trump}} I leader europei incassano da questo signore insulti, ironie e disprezzo e alla fine tutti quanti sono in qualche misura tornati indietro, facendo finta di niente. Tutti tranne Meloni.<ref name="caligola"/> *{{NDR|Su Donald Trump}} Quel che ha fatto sui Mondiali, far togliere una giornata di espulsione a un calciatore Usa, può sembrare una cosa stupida, invece è grave. Più grave di un’ora di telefonata con Putin, del quale Trump è un asset. Aver fatto rientrare [[Folarin Balogun|Balogun]] colpisce tutto il mondo, tutti tiferanno per il Belgio contro gli Stati Uniti. Non c’è un precedente nella storia.<ref name="caligola"/> *Trump è pazzo, come [[Giorgio III del Regno Unito|re Giorgio III]]. [...] Ci dobbiamo aspettare un Trump delirante, alla [[Caligola]].<ref name="caligola"/> *{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} Minacciava di cancellare una civiltà e invece è finita con la clamorosa sconfitta del pedaggio nello Stretto di Hormuz.<ref name="caligola"/> *Per Conte è Draghi la minaccia bellicista non la Russia. Per me la vera minaccia è il cretinismo filo putiniano al Governo.<ref>Da un [https://www.instagram.com/reel/Danz7WRtAMv/ post] sulla pagina ufficiale ''instagram.com'', 10 luglio 2026.</ref> *Vannacci, il patriota alle vongole, spiega che non avrebbe problemi ad accettare finanziamenti da Stati stranieri, Russia inclusa. Senso dell’onore e della difesa dell’indipendenza della Patria prossimi allo zero.<ref>Da un [https://www.instagram.com/reel/Daup_wet001/ post] sulla pagina ufficiale ''instagram.com'', 13 luglio 2026.</ref> ==Citazioni su Carlo Calenda== *Calenda per me è l'espressione più grottesca del politico fallito. No, direi di più, Calenda è l'espressione del fallito in generale. Uno che non è riuscito in nulla nella vita benché sia stato sospinto e aiutato in tutte le posizioni. ([[Angelo d'Orsi]]) *{{NDR|«Com'era Carlo da piccolo?»}} Come me: non voleva mai stare fermo. Vivacissimo. Neanche lui amava la scuola, anche se non fu mai bocciato: faceva il suo, poi usciva a giocare. Aveva molti amichetti, che un po' dirigeva. Prima ancora lo ricordo in piedi nel box, mentre con due compagni di università ripetevo le lezioni d'economia... ([[Cristina Comencini]]) *Piaccia o no, Calenda è l'unico a dire apertamente che in un modo o nell'altro, a cena per salvare l'Italia o in piazza in difesa del popolo curdo, prima o poi, meglio prima che poi, bisognerà trovare il modo di moderare caratteri, ego e ambizioni dei leader [[Populismo|antipopulisti]] per costruire finalmente l'alleanza di noi italiani contro gli stronzi (certo, poi dovrà moderarsi anche lui). ([[Christian Rocca]]) ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Dirigenti d'azienda italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] {{DEFAULTSORT:Calenda, Carlo}} p69hbvu64ksq86iwhqn81xg4peg2hvz Template:Lingue/Dati 10 148341 1420732 1420670 2026-07-17T21:58:16Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1420732 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 66839 |lingua2 = it |voci2 = 55569 |lingua3 = pl |voci3 = 31801 |lingua4 = ru |voci4 = 17999 |lingua5 = cs |voci5 = 15775 |lingua6 = et |voci6 = 13697 |lingua7 = uk |voci7 = 12336 |lingua8 = pt |voci8 = 12067 }} 1x22h7tsu9jw9me2lwt624dpux6i8pk Lillo Gullo 0 157161 1420889 1417852 2026-07-18T11:35:53Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420889 wikitext text/x-wiki '''Lillo Gullo''', all'anagrafe '''Calogero Giovanni Gullo''' (1952 – vivente), poeta, aforista, giornalista e saggista italiano. [[File:Lillo Gullo 2026.jpg|thumb|Lillo Gullo nel 2026]] ==Citazioni di Lillo Gullo== {{cronologico}} *[[Hans Albert|Albert]], nell'introduzione del suo "trattato"<ref>Hans Albert, ''Per un razionalismo critico'', Il Mulino, Bologna, 1974.</ref>, contesta ai sostenitori degli indirizzi analitici (positivismo) ed ermeneutici (esistenzialismo) l'inconciliabilità di razionalità e impegno, per contro critica ai fautori degli indirizzi dialettici (marxismo) l'asserita semplicità e inscindibilità di nessi, che tuttavia riconosce, tra razionalità e impegno. Per superare l'angustia di questi indirizzi, Albert propone il "razionalismo critico" della Filosofia di Karl Popper, suo riconosciuto maestro, che consentirebbe di conciliare razionalità e impegno. La via dovrebbe essere quella di "un impegno critico per un pensiero razionale".<ref>Da ''Conoscenza e impegno: le proposte del razionalismo critico'', ''Verifiche'', Anno III, Numero 2, Giugno 1974, p. 213.</ref> *È stato sottolineato come le opere del [[Karl Popper|Popper]] "critico della società" in Italia abbiano avuto più fortuna di quelle del Popper "critico della scienza" – anche se i due livelli non sono facilmente separabili. Basti pensare a ''Miseria dello storicismo'': pubblicato per la prima volta in Italia presso l'editrice l'Industria e ristampato nel '73 da Mazzotta e recentemente da Feltrinelli. Probabilmente questo interessamento è dovuto al fatto che la critica alla società in Popper è critica allo storicismo e, segnatamente, alla sua variante politicamente più significativa: la teoria marxista della storia, che nel dibattito politico italiano occupa una posizione centrale.<ref>Da ''Popper e lo storicismo'', ''Verifiche'', Novembre 1975, Numero 3/4, Anno IV, pp. 328-343.</ref> *Il fumetto centrale, d'importazione estera, è [[Vampirella]], presentata nel 1970 come un'eroina approdata per puro caso sulla terra dopo essere scampata alla distruzione del mondo felice e non-violento di ''Drakulon'', dove l'acqua era equivalente al sangue dei terrestri.<ref name=Vamp>Da ''Vampira è bello'', ''La Città Futura'', Roma, 2 novembre 1977.</ref> *La terra che ha accolto [[Vampirella]] è popolata da dèmoni mostruosi e vendicativi e da uomini ributtanti e ambiziosi, «poteristi» che, pur di prolungare la vita sono disposti alle abiezioni più impensabili.<ref name=Vamp /> *Per [[Vampirella]] – come per i ''[[Beatles]]'' nella loro famosa canzone ''Black bird'' – il giorno non è «il giorno», ma «la morte della notte». Nonostante sia una creatura che agisce di preferenza nel freddo della notte (che però non le vieta di andare in giro sempre svestita), la nostra eroina, tiene a sottolineare la sua natura non terrificante e anzi tendenzialmente buona, a cui non si attiene solo quando è costretta, per sopravvivere, a succhiare sangue umano.<ref name=Vamp /> *{{NDR|Su [[Diego Armando Maradona|Maradona]]}} A Napoli abbiamo avuto conferma di questo binomio tifo-business. Sono tante le iniziative più o meno legali (il famoso "sommerso") collegati al Pibe de Oro: dalle magliette ai quaderni, dai pupazzetti ai posters, e così via. Chi non commercia "in Maradona", non per questo lascia in pace l'argentino, la cui presenza viene continuamente evocata con scritte sui muri, fotografie, dediche autografe e qualche striscione sopravvissuto agli eccessi del Maradona day. In altre parole, a noi è sembrato che il Pibe de Oro non solo sia lo sponsor forzato di buona parte dell'economia sommersa partenopea, ma anche il taumaturgo dell'intera città. E per il popolino, sempre alla ricerca di santi protettori, la febbre di Maradona – che ormai fa concorrenza perfino a [[San Gennaro]] – ha veramente qualcosa di religioso. Non a caso, come i santi, lo hanno messo recentemente nel presepe. Non a caso, sempre come si fa con i santi, hanno battezzato tanti bambini con il suo nome.<ref name=Maradona>Da ''I mariti con Maradona e le 80.000 mogli? <small>Napoli e il suo idolo / Grazie al Pibe de Oro si rivitalizza l'economia sommersa – L'asso argentino, ormai «santificato», fa concorrenza a S. Gennaro – Così la domenica partenopea</small>'', ''[[L'Ora]]'', Palermo, 23 gennaio 1985.</ref> *Cantava qualche anno fa [[Pino Daniele]]: "Napule è mille culure...". Da quando la squadra di [[Rino Marchesi|Marchesi]] ha ripreso a vincere e Maradona a segnare, la città partenopea non ha più "mille colori", ma solo due: il bianco e il celeste, cioè quelli della formazione di casa.<ref name=Maradona/> *{{NDR|Sulla tripletta di Maradona allo [[stadio San Paolo]] il 24 febbraio 1985}} Erano contro due squadre. Uno dei 22 calciatori ha segnato tre goal da antologia al povero portiere [[Fernando Orsi|Orsi]]: il primo agganciando di destro e calciando al volo di sinistro, il secondo con pallonetto, il terzo dalla bandierina del corner. Infine, lo stesso giocatore, con un assist impeccabile, ha fatto realizzare un quarto goal ad un suo compagno. Le due squadre, come tutti sanno, erano Napoli e Lazio. Il fuoriclasse, balzato nella classifica cannonieri al secondo posto dopo [[Platini]] non poteva che essere lui: Diego Armando Maradona che, come l'attore-regista [[Massimo Troisi]], può davvero ricominciare da tre.<ref>Da ''Una volta tanto la sfortuna gioca in casa <small>Una domenica positiva per quasi tutte le squadre ospiti – L'eccezione di Maradona</small>'', ''L'Ora'', Palermo, 26 febbraio 1985.</ref> *Un tavolinetto, un lettino, una sedia, pennelli e barattoli di colore, una cuccuma, un putto di gesso, una cornice e una spina elettrica. Questo scarno elenco di oggetti è tutto quello di cui [[Gianfranco Ferroni]] – pittore, incisore, ma soprattutto disegnatore – ha bisogno per rappresentare il mistero dell'esistenza umana. Per trovare un altro artista restio a varcare la soglia del proprio studio, bisogna andare indietro nel tempo fino al Seicento e bussare alla porta di [[Jan Vermeer|Vermeer]], il pittore olandese che ha saputo immortalare la vita silenziosa delle cose. Risulta più agevole trovare sodali di Ferroni tra i letterati, forse in ossequio all'etimologia comune, dal greco "graphein", di scrivere e disegnare. Vengono in mente almeno tre nomi: l'austriaco Adalbert Stifter, che fu anche pittore, e i francesi [[Georges Perec]] e [[Alain Robbe-Grillet|Robbe-Grillet]].<ref>Da ''Nei nostri poveri oggetti c'è il mistero dell'uomo. Intervista a Gianfranco Ferroni, uno dei maestri della pittura contemporanea, al quale è dedicata un'ampia retrospettiva a Conegliano Veneto'', ''L'Ora'', Palermo, 16 gennaio 1991.</ref> *Era un uomo mite, [[Aurelio Galleppini]], eppure il destino ha voluto che fosse proprio lui, 50 anni fa, il creatore grafico di [[Tex Willer]], il più manesco degli eroi italiani di carta. Altra singolarità: Galleppini non conosceva l'America, eppure dobbiamo a lui la più torrenziale ricostruzione a fumetti del vecchio West. Vero è che i disegnatori di talento – e Galep lo era in misura superlativa – possiedono una prodigiosa memoria fotografica che consente loro di "riprodurre" tutte le immagini intraviste anche per un solo istante: il fotogramma di un film, un quadro, un paesaggio, ecc. Ma certo sarebbe stata una risorsa di corto respiro e, comunque, del tutto inadeguata per una saga, come quella di Tex, destinata a macinare ininterrottamente centinaia di albi. Nell'Italia postbellica, tutto è da ricostruire: non solo le case ma pure l'immaginario. E se le ruspe animano i cantieri, i fumetti vivacizzano le edicole. [...] In questa fase di interesse quasi maniacale per la documentazione degli ambienti western Galep approda, per caso, in Trentino: un'autentica rivelazione per il disegnatore del West, una terra promessa, l'America – una certa America – a portata di mano e di pennello.<ref>Da ''Profumi trentini nell'America di Galep''; in AA. VV. ''Tex. I cinquant'anni di Tex. Omaggio a Aurelio Galleppini. L'evoluzione di un mito'', Comune di Trento, con la collaborazione di Sergio Bonelli Editore, pp. 29-41, 1998.</ref> *''Il [[Cielo e mare|cielo]] | si dà molte arie, | ma il [[Cielo e mare|mare]] | ha pensieri | più profondi.''<ref>''Cielo e mare'', pastello di [[Flora Graiff]], Edizioni [[Pulcinoelefante]], Osnago (LC), 1998.</ref> *''Per un'estate colma sui campi | basterà la giusta pioggia | di nuvole tascabili || mentre pozzi da pochi secchi | disseteranno rospi superstiti e la lucertola | che dimora nei quadrati dell'orto.''<ref> Da ''Rospi superstiti'', citato in ''Astolfo'', Anno VI, Numero 2, 1999, p. 71.</ref> *Nel secondo dopoguerra, [[Franz Lenhart|Lenhart]] volta le spalle al Pacifico e affronta l'oceano Atlantico: la "scoperta" dell'America è datata 1950. Grazie al suo multiforme talento, “il biondo pittore delle Dolomiti” non fatica a trovare estimatori che parlino inglese e portoghese: vive così una bohème di lusso tra i grattacieli di [[New York]] e la baia di [[Rio de Janeiro]]. Padrone indiscusso di generi e tecniche, è in Brasile, in particolare, che il vulcanico Lenhart si sbizzarrisce a fissare su carnets ciò che più lo colpisce: ponti e passanti, palazzi e favelas, camerieri in livrea e ballerine in costume (poco costume). A proposito di ballerine, un aneddoto: abituate ad essere molestate dai maschi, alcune ballerine di San Paolo rimasero così colpite dal comportamento del "biondo pittore" che decisero di soprannominarlo "O Pintor Santo", il pittore santo.<ref name=Lenhart>Da ''Quei beati anni dell'affiche'', in Roberto Festi, Lillo Gullo, ''Franz J. Lenhart'', Edizioni Banca di Trento e Bolzano, 2000, Trento, pp. 22, 24 e 28.</ref> *Ma la vera "trovata" cartellonistica di Lenhart consiste nell'assegnare alla donna il ruolo di testimonial degli svaghi montani. E che donna: bella, elegante e "nuova", cioè fortemente rinnovata nelle sue classiche proporzioni grazie a un buon numero di centimetri in più distribuiti lungo le gambe (prefigurazione della top model di oggi?). Ed ecco il manifesto tipo: sullo sfondo le guglie dolomitiche, in primo piano una bellezza femminile che mette tutto il suo fascino al servizio dell'appeal del bozzetto, espressamente finalizzato – mai scordarlo – a "sedurre" lo "spettatore" e ad accendere in lui il desiderio di trascorrere una vacanza in montagna. Certo, è il gusto personale che fa iscrivere Lenhart al partito del rinnovamento, ma è anche vero che il suo passo modernista e l'impulso a tratteggiare donne slanciate trovano un naturale incoraggiamento nel supporto cartaceo: 70 centimetri di base per 100 centimetri di altezza il manifesto più diffuso, il cosiddetto "elefante". Ossia, le "misure" giuste per contenere donne con misure "superbe". [...] D'altronde, perché stupirsi: non ci aveva insegnato [[Marshall McLuhan]] che il medium è il messaggio?<ref name=Lenhart /> *''Come chiocciole catafratte dal guscio | teste occhieggiano da scuri socchiusi | per indovinare recondite passioni | di imbacuccate figure frettolose. || Piove dall'alba sui tetti e sull'uscio | e su questa grasta negletta di latta | dove smorenti petali color arancio zucca | feriscono e illudono come pugnali di luce.''<ref>''Pugnali di luce'', citato in Centro Internazionale Eugenio Montale, ''Vent'anni di poesia. Antologia dei poeti premiati 1982-2002'', presentazione di [[Maria Luisa Spaziani]] e con un intervento di [[Mario Luzi]], Passigli Editori, 2002, p. 121.</ref> *''Quando ci chiederanno | di salvare gli oggetti | secondo il suono | che li designa, | sappiate che il mio voto | andrà all'[[imbuto]].''<ref>''L'imbuto'', citato in ''[[Corriere della Sera]]'', 11 aprile 2002.</ref> *''[[Bocca]] che taci, ascolta: | altra è oggi la tua missione: | dischiudere le labbra | e rispondere al violetto | invito di un [[bacio]] primaverile.''<ref>''Bocca che taci'', ''Resine'', ''Quaderni Liguri di Cultura'', (Nuova serie), Anno XXIV, n. 94, Ottobre-Dicembre 2002, p. 58.</ref> *''E pure a qualcosa dovrò [[rinunciare]]: | a un'arancia da sbucciare | all'avvistamento di un nibbio | o all'imperativo di un'alba chiara. || Oppure: a una luna piena | alla bugia d'una amorosa chimera | all'apertura delle imposte alle otto | o chissà: a un'intera primavera. || E magari: a un sobbalzo del cuore | a un tuo sorriso di seta | al dono di un verso d'oro | o al transito di una cometa. || E ancora: a una stretta di mano | o alla fioritura di una rosa: | non so a cosa ma al momento dell'addio | so già che dovrò rinunciare a qualcosa''.<ref>''La rinuncia'', citato in [[Maurizio Cucchi]], ''Scuola di Poesia'', ''Specchio della Stampa'', n. 383, 26 luglio 2003.</ref> *''Sul ramo che è un trono barcolla | la foglia vieppiù zavorrata dal giallo | e solo non crolla per un filamento | smorente eppure non domo dal vento. || Accadrà in una notte d'autunno | e più non sarà aquilone in catene | ma rondine di un unico volo | e di un morire per terra''.<ref>''La foglia-rondine'', Citato in ''[https://www.google.com/search?rlz=1C1PRFI_enIT711IT711&biw=1366&bih=576&tbm=bks&ei=843aXNyLIMSQkwWx_aSoCw&q=lillo+gullo+la+foglia-rondine&oq=lillo+gullo+la+foglia-rondine&gs_l=psy-ab.12...7776.10971.0.12355.12.12.0.0.0.0.98.943.12.12.0....0...1c.1.64.psy-ab..0.0.0....0.MdFqDBJt7Iw Il bosco dei poeti]'', Dolcè (VR), 2003.</ref> *''Vampe e lampi: | in cielo saette, | fuochi nei campi. || Scrofe sui marciapiedi. | [[Estate]] in leasing. | Sconosciuti con il cappuccio. || Sessi presi a sassate. | Ramarri impassibili. | Caldare con calce che bolle. || Pane raffermo | e coltello che non taglia. | Olio rancido e padella sfondata. || Tutti a [[rimpianto|rimpiangere]]: | i mandorli in [[rima fiore-amore|fiore]] | e l'amore (se fu vero [[rima fiore-amore|amore]]).''<ref>''Cavatina dell'orbo'', citato in ''Colophon'', n. 18, gennaio 2005, p. 53.</ref> *''Eppure, | da qualche parte | c'è una [[rosa (fiore)|rosa]] | appena fiorita''.<ref>''Eppure'', con un disegno di Giuseppe Maraniello inciso su legno di bosso da Adriano Porazzi, Edizioni Pulcinoelefante, edizione 6209 in 30 copie, Osnano (MI), settembre 2005.</ref> *Il pennello come una sgorbia. La pittura è per [[Remo Wolf]] la prosecuzione della xilografia. Elemento unificante per le due pratiche creative è il legno: matrici in pero per l'inchiostro, fogli di compensato per i colori ad olio. Artista per così dire "muscolare", Wolf, anche in pittura, avverte il richiamo del legno. È una materia che, non avendo "la pancia molliccia" come la tela, resiste alla manipolazione dell'uomo: ed è questa, la premessa, il necessario antefatto per una pittura "virile", una pittura si direbbe quasi affine alla scultura: e, a ben guardare, le figure wolfiane si offrono sovente con contorni netti e masse che sembrano sbozzate con lo scalpello. [...] Sfogliamo ''Il calzolaio di Messina'', plaquette tirata in pochi esemplari da Franco Sciardelli nel 1989. Il racconto è firmato da [[Leonardo Sciascia|Sciascia]] (sarà, questa, la sua ultima opera), le xilografie da Wolf. Nell'esemplare custodito dal Maestro leggiamo una dedica autografa: "A Remo Wolf, che ha così quel che ha donato, con animo grato e con cordiali saluti. Leonardo Sciascia." Da aggiungere che Sciascia, raffinato cultore e collezionista di stampe, apprezza Wolf fin dal 1957, quando, nella collana che dirige per Salvatore Sciascia, editore di Caltanissetta, ospita la monografia del Maestro scritta da Giorgio Trentin.<ref>Da ''Remo Wolf. La luce e l'ombra'', in ''Remo Wolf'', catalogo della mostra a cura di Giovanna Nicoletti, Comune di Arco, Assessorato alla Cultura, Palazzo dei Panni, Atelier Segantini, Arco (TN), 7 agosto – 18 dicembre 2005, pp. 17, 19 e 20.</ref> *''Affari di cuore'': non inganni il titolo dimesso del canzoniere amoroso di [[Paolo Ruffilli]]. È fine astuzia: quel titolo è la cenere con cui il poeta-affabulatore ricopre la brace che arde sulle pagine, ossia l'esplorazione impetuosa e impietosa di una scoperta sconvolgente: la smania che hanno gli amanti di divorarsi a vicenda: ''Può darsi | sia un retaggio | cannibalesco, | questo di mangiarsi | con gli occhi | con le mani | con la bocca e | tutto il resto''. La materia è scabrosa. Di più: uno scandalo! E non può essere che così per l'uomo di oggi ormai disavvezzo a concepire la congiunzione di due carni estranee come una dimensione del sacro. Con tutta evidenza, è lo stesso uomo che non sa più chiedersi perché Cristo, nell'offrire ai discepoli il pane spezzato e benedetto, abbia detto "Prendete e mangiate, questo è il mio corpo" e non "Prendete e mangiate, questo è il mio spirito". Da lì, dunque, bisogna ripartire: dalla lezione evangelica. Che non smette di essere vera, e perciò scandalosa, laddove venga applicata al pasto amoroso.<ref>{{cita web|http://www.literary.it/dati/literary/G/gullo_lillo/affari_di_cuore.html|Da ''L'amor cannibale di Paolo Ruffilli'', ''literary.it'', 2011}}</ref> *Nel 1988 Trento ha ospitato la rimpatriata dei sessantottini, i ribelli in eskimo e barba lunga che vent'anni prima avevano portato un seme, per quanto scorbutico, di fantasia e modernizzazione. [...] Dunque, a Trento vent'anni dopo. Logo della kermesse: i pinguini. Location: il palazzo di Sociologia con un tocco vintage: la facciata pavesata con gli striscioni rossi delle occupazioni. Uno dei ''pinguini'' più attesi era [[Mauro Rostagno]]. A Trento tornava un uomo di 46 anni, dall'allegria ancora contagiosa ma profondamente segnato dalle sue tante vite vissute nel frattempo. Era stato a Milano animatore della controcultura con il centro sociale Macondo, era stato ''arancione'' con il nome di Sanatano e ora viveva in Sicilia, con la compagna Chicca Roveri e la figlia Maddalena, assorbito dall'impegno nella comunità ''Saman'' che aveva fondato per il recupero di tossicodipendenti.<ref>Da ''[https://www.giornaletrentino.it/cronaca/trento/quando-il-pinguino-ritornò-a-sociologia-vestito-da-pacificatore-1.1064813 Quando il «Pinguino» ritornò a Sociologia vestito da pacificatore]'', ''Trentino'', Trento, 26 settembre 2013.</ref> *''Quanto alla scena: sarà un'attesa | ma senza che si sappia di cosa: | potrà essere la fucilata di un bacio | come pure il cappio di una resa''.<ref>Da ''Il palco'', citato come epigrafe in Alessandro Dell'Aira, ''Ogni donna è una stella: {{small|Jane Wolfe & Aleister Crowley a Cefalù}}'', Torri del Vento Edizioni, giugno 2016. ISBN 978-88-99896-00-3</ref> {{Int2|1=''Gianni Rodari, «Grammatica della fantasia»''|2=''L'Ora'', 1 gennaio 1975.}} *[[Gianni Rodari]], vincitore del Premio Andersen nel 1970, autore di numerosi libri di favole e di filastrocche tradotti in tutto il mondo, è convinto che il processo dell'invenzione fantastica sia insito nella natura umana; con questa ''Grammatica'' – intaccando il culto e il mistero creatogli dal [[Romanticismo]] cerca di spiegare i meccanismi del processo creativo che nel bambino «anticipa quelli del pensiero logico e li rafforzano». *Secondo Rodari, la scintilla di una storia è data dall'accostamento insolito di due parole (ad esempio: cane, armadio), che «liberate dalle catene verbali di cui fanno parte quotidianamente», estraniate, danno luogo a un ''binomio fantastico'': «Il cane dell'armadio»; e così via, con tutti i possibili e immaginabili accostamenti. Poi viene l'''ipotesi fantastica'', con la tecnica del «che cosa succederebbe se la Sicilia perdesse i bottoni, se la città di Reggio Emilia (a cui è dedicato il libro, ''ndr'') si mettesse a volare, se un coccodrillo di presentasse a ''Rischiatutto''?», eccetera. Un'altra operazione proficua è l'utilizzo del ''prefisso arbitrario'', con cui si trasformano le parole: ad esempio, un attaccapanni può diventare uno «staccapanni», che, «in un paese di vetrine senza vetri, negozi senza cassa e guardaroba senza scontrino, serve per staccare gli abiti quando se ne ha bisogno». Si avranno così: lo «scannone» per disfare la guerra, la «bispipa» per fumatori accaniti, la «bispenna» per scolari gemelli, il «trinocolo», la «trimucca», eccetera. *Le favole, per Rodari possono anche essere messe al servizio della matematica. Ad esempio, la storia del ''Brutto anatroccolo'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]] – cioè del cigno capitato per errore in un branco di anatre – ha una struttura insiemistica, e può diventare «l'avventura di un elemento A capitato per errore nell'insieme degli elementi B, che non trova pace fino a quando non rientra nel suo insieme naturale, quello degli elementi A...». {{Int2|1=''La conversione di Diabolik''|2=''l'Unità'', 27 novembre 1975.}} *L'appellativo «nero» nell'espressione «cronaca nera» è stato usato dai quotidiani per riferire i delitti e gli episodi di violenza. Lo stesso attributo dato ai fumetti serve ad etichettare il genere in cui nella tradizionale lotta tra «bene» e «male» – volendo usare due categorie schematiche e dai lineamenti ideologici molto incerti – si è verificata una radicale inversione di tendenza: il «male» che trionfa sul «bene». [[Diabolik]], nella storia del fumetto italiano, è stato il primo ad attuare questo rovesciamento. *Diabolik andrebbe distinto dagli altri eroi «neri» e dai protagonisti delle pornofavole. E questo è ancor più vero oggi che le sue imprese «criminose» sono sempre più spesso rivolte contro speculatori, strozzini, ricettatori, dirigenti di multinazionali, golpisti, spacciatori di droga e carogne di ogni risma (un tempo invece ammazzava per un nonnulla anche il semplice poliziotto o il modesto impiegato). Ma più che di un antifascista o di un giustiziere ''sui generis'' (l'[[Ginko|ispettore Ginko]], eterno avversario di Diabolik, ne parla come di uno che contesta il mondo), è ancora il caso di parlare di un criminale ''con scrupoli'', poiché la molla che lo fa agire è sempre il lucro personale. *Ancor più di Diabolik è cambiata la sua fedele compagna [[Eva Kant]], inizialmente complice sottomessa, figura sbiadita, e adesso sempre più una protagonista degli enigmi che la coppia deve risolvere. Per questo Eva Kant, rivendicando giustamente il riconoscimento dei suoi meriti, attacca Diabolik con decisi toni femministi e lo apre a inaspettate riflessioni politiche (non va dimenticato che sono due donne, le sorelle [[Angela e Luciana Giussani]], le creatrici di questo fumetto). Nell'albo n. 24 del 1974, è lei a far capire a Diabolik che in un certo Paese dell'Asia, dove il popolo cerca di vivere in modo diverso «nell'uguaglianza» (chiaramente, la Cina), il furto è solo «un'inutile provocazione», poiché tutto appartiene a tutti. «Là, – alla fine ammette Diabolik – io non avrei ragione di esistere». {{Int2|1=''Un detective contro l'ordine''|2=''La Città Futura'', 6 luglio 1977.}} *New York, uno dei tanti ''slums'': alcuni camionisti inseguono un uomo che stava pisciando sulle ruote di un loro autocarro. Si tratta dell'investigatore [[Alack Sinner]], romantico, uomo solo del nostro tempo, ultimo grande acquisto del fumetto poliziesco, genere nato in Usa nel 1931 con ''[[Dick Tracy]]'' di [[Chester Gould]]. Ne sono autori due argentini giramondo, il disegnatore [[José Muñoz]] e il soggettista [[Carlos Sampayo]], che hanno il vezzo di raffigurarsi nelle loro ''strips''. *Alack Sinner (continuatore ideale di Marlowe, l'eroe letterario di [[Raymond Chandler|Chandler]]) compare per la prima volta nel 1975 su ''AlterLinus'' e subito gli viene decretato un meritato successo, dovuto anche all'insorgente domanda di ''intreccio'' e ''avventura''. *Il nostro investigatore, profondamente democratico e impegnato in un'appassionata ricerca di rapporti umani diversi, si discosta nettamente da tutti gli altri ''detectives law and order'' che abbiamo conosciuto, uomini perfetti e senza contraddizioni, convinti che la giustizia coincida sempre con la legge, che il bene sia sempre dalla parte del Palazzo, che la criminalità e la violenza altro non siano che inguaribile cattiveria ed egoismo umano (in una tavola Muñoz rappresenta ironicamente [[Dick Tracy (fumetto)|Dick Tracy]], antesignano di questa concezione). *Alack Sinner, mani in tasca, sigaretta pendula in un faccione somigliante a [[Jack Kerouac|Kerouac]] adulto (ma gli autori lo vogliono «un incrocio tra [[Richard Burton]] e un [[bulldog]]»), ha abbandonato la polizia nauseato dai suoi metodi poco democratici e da allora fa il ''detective'' privato, travagliato da una profonda crisi interiore, che lo porta talvolta ad entrare in conflitto con il suo ruolo professionale (per un periodo va a fare l'autista di taxi. *L'esistenza quotidiana di Alack Sinner, riflesso di questa generale anomia, è comunissima: cucina in casa, va al cesso, scopa con ''partners'' occasionali, tiene un acquario, frequenta il ''Trane's'' della 52ª strada dove suonano i jazzisti d'avanguardia come [[Gato Barbieri]], si ubriaca e racconta la sua vita al barista del ''Joe's cab'' ascoltando ''Cheryl blues'' di [[Charlie Parker]]. Le sue indagini si snodano nella New York della [[CIA]], della droga, dei cortei con le ''majorettes'' a favore di [[Ronald Reagan|Reagan]], del Vietnam; una metropoli popolata da ''businessmen'' senza scrupoli e ormai nevrotici o schizofrenici, pugili corrotti, prostitute, bambini tra i bidoni della spazzatura, neri e portoricani perduti per le strade, immigrati non integrati, ''hoboes''. *Il primissimo Sinner sembrava uscito dalla matita un po' tremolante di [[Hugo Pratt]], quello attuale dal feroce pennino di [[George Grosz]]. Tra questi due poli, Muñoz è riuscito in pochissimo tempo a raggiungere un originalissimo ed eccellente segno che, ancora ''in progress'', va sempre più accentuando la carica espressionista orientata verso una forte deformazione satirica. {{Int2|1=''Alla Fiat passando per palazzo Chigi''|2=''La Città Futura'', 4 gennaio 1978.}} *Inquadrato a mezzo busto sta parlando da dietro un tavolo con dei microfoni (è alla Tv?). Ha i capelli a forma di bernoccolo frastagliato, il viso pieno di rughe, l'espressione repellente, la lingua penzolante, il naso, oblungo e terminante a virgola, rattrappito. Con le dita sottili (per essere più pronto alla presa?) esorta gli elettori: «Sono corrotto, incapace? C'è un solo modo di scoprirlo: rieleggetemi». È una fulminante tavola del secondo libro di [[Francesco Tullio Altan|Altan]], ''Animo, Cipputi'' – significativamente proposto in una collana di saggi – volta a sintetizzare una figura politica divenuta in questi ultimi anni fin troppo familiare agli italiani: il ministro manovriero, cadreghino e busterallaro. *I personaggi e le tematiche delle vignette di Altan si susseguono a zompi, in modo non troppo dissimile dalle conversazioni di tutti i giorni; si possono pertanto leggere ricombinando in altro modo il loro ordine. Dal politico al militare. Da dietro una scrivania, un generale superdecorato, curiosamente alle prese con l'aborto e le ristrettezze economiche, ci fa sapere: «L'aborto è antieconomico: è meglio abbatterli quando raggiungono i sessanta chili». *In questo corrosivo spaccato della società italiana vengono largamente rappresentati gli operai, che poi sono i veri protagonisti dei fumetti di Altan. Non si tratta beninteso di fantomatici «operai sociali» di non meglio precisate «fabbriche diffuse», ma di operai che hanno ancora il vezzo di lavorare in tuta quaranta-ore-quaranta. Vengono sorpresi, prosaicamente e senza concessioni alla retorica di sinistra, a due a due nel luogo di lavoro o in casa a mangiare enormi pastasciutte sproloquiando con mogli e figli. È in questi posti che l'operaio, non negandosi argomenti «a scassare», dibatte con amarezza i grandi temi della politica. Ed è lì che Altan mette a punto uno straordinario linguaggio frutto di una felice commistione del parlato quotidiano con le categorie e il lessico politico, giornalistico e sindacale: «Non c'è cazzi, Cipputi. Al governo non ci vogliono mica.» «C'è il numero programmato, Lollis. Se no, è un caos». {{Int2|1=''Come Wenders scoprì Bosisio''|2=''Alto Adige'', 23 febbraio 1999.}} *Una pittura pura, lontana dal chiasso, quella di [[Robert Bosisio]], 36enne altoatesino di Trodena ma con la personalità in buona parte scolpita nelle prolungate tappe a Vienna, cinque anni, a Berlino, cinque anni, New York e Londra, un anno. È nel soggiorno a Berlino, a partire dal 1989 (l'ultimo anno del [[Muro di Berlino|muro]], che Bosisio vive le esperienze artistiche più significative. Ed è lì che matura l'amicizia con il cineasta [[Wim Wenders]]. *Wenders rimane colpito dagli spazi angusti dell'[[atelier]] dell'artista. Non ci pensa due volte e gli mette a disposizione un suo appartamento-studio, più ampio e luminoso, ubicato proprio sotto l'attico al settimo piano dove vive, quello con la terrazza che gli ha ispirato ''[[Il cielo sopra Berlino]]''. Qualche volta Wim bussa da Robert e poi si ferma a parlare di pittura, soprattutto della luce protagonista delle opere dell'artista di Trodena. Di tanto in tanto Wenders si presenta in compagnia di amici e una volta arriva con un signore garbato, timido, che farfuglia appena il suo nome: [[Krzysztof Kieślowski]]. *Bosisio trae ispirazione da una manciata di soggetti: interni (spesso il suo studio), nature morte, rari paesaggi e oggetti comuni. Il più "coccolato" è una teiera dipinta con il sorprendente dinamismo di una figura egizia di profilo. [...] Grande protagonista di questi interni, come avevano intuito Wenders e Kieślowski, è la luce, spesso un solo fascio di raggi rincorsi in tutti rimbalzi possibili tra pavimenti, pareti e monacali arredi. Sono interni raffigurati con una grande sapienza compositiva che tradisce la predilizione di Bosisio per [[Piero della Francesca]] e per i grandi fiamminghi, [[Jan Vermeer|Vermeer]] su tutti. Se aggiungiamo altri due nomi che risuonano nell'atelier di Trodena – [[Giorgio Morandi|Morandi]] e [[Balthus]] – si capirà meglio come Bosisio sia immerso in una ricerca appartata che poco ha da spartire con le onde effimere di certa arte contemporanea. *Osservando i quadri di Bosisio si avverte una strana sensazione: è come se lo sguardo fosse imprigionato. Vero è che questo succede sempre quando si è di fronte a opere di eccelsa qualità, ma nelle tele di Bosisio c'è qualcos'altro: un ingegnoso artificio, una specie di cornice tonale che "chiude" la composizione e in un certo qual modo ne protegge la fruizione "ostacolando" la fuga dell'occhio. Alla fine, dunque, ci si sofferma – e a lungo – su ciò che Robert Bosisio vuol farci vedere: una "bolla" di creato dipinta con francescano stupore e con una inquietudine moderna eppure priva dei fumi del malanno corrente. {{Int|''[https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2016/02/10/ansa-mafia-maxiprocesso-regista-rai-era-clima-surreale_f170c00f-9722-4015-99cc-9e774c3c19b8.html Mafia: maxiprocesso; regista Rai, era clima surreale]''|Intervista di Giovanni Franco, ''ansa.it'', 10 febbraio 2016.}} *Fui invitato ad andare da [[Trento]] a [[Palermo]] per curare la regia del [[Maxiprocesso di Palermo|maxi processo alla mafia]], di cui oggi ricorre il trentennale della prima udienza, alternandomi ad altri mie colleghi per alcuni periodi tempo. Fui chiamato sia per la mia origine siciliana, sono nato ad [[Aliminusa]] nel Palermitano, che per avere diretto altri programmi nazionali, come ''L'Orecchiocchio''. Andai con la consapevolezza che vi potessero essere dei rischi, ma non potevo certo esimermi da questa prova anche perché militante di sinistra. Arrivato a Palermo appena ho visto il carro armato di fronte al bunker ho avuto conferma che i miei timori non fossero del tutto campati in aria. *Dal primo giorno dietro i monitor nella sala regia allestita all'interno della struttura dove si celebrava il processo ai boss ho trovato che non vi era né preoccupazione né tensione fra i tecnici e gli operatori in quanto l'evento era stato metabolizzata perdendo il pathos della dimensione politica e civile: la routine aveva preso il sopravvento. *Mentre in aula si combatteva una battaglia dello Stato contro Cosa nostra dai toni epocali, nella sala regia i problemi erano legati a vicende squisitamente di carattere sindacale e di rispetto degli orari. E durante le deposizioni dei capimafia o dei testimoni c'era anche chi trovava il tempo di vedere altri film per ingannare il tempo. [...] Alla fine, ho come la sensazione che sia stata un'occasione sprecata. Aver vissuto un'esperienza storica ed irripetibile senza avvertirla come tale.  ==''Il disertore''== *''Ed eccola, l'[[estate]]: | avvampa fichi d'India | il sole e viola stanze | protette da vane persiane. || Abbondano caraffe d'acqua | e nell'odorosa penombra limoni | curiosi come occhi forestieri | offrono il loro giallo guardare. || Frutti con spacchi che mostrano polpa | traboccano da panieri di canne | e sono come vergogne | coperti da foglie di fico. || C'è qualcosa di cortese | oggi nei suoni e nelle pose | incedere è l'andare | ma oscuro è il conversare. || E allora fermo le parole | pronte a salpare per l'immenso: | fatevi capire - le supplico – | aspettate, aspettatemi un momento''. (''Odorosa penombra'', p. 70) *''Essenziale è che abbia un bel giardino | e che confini con un buon vicino. | S'oda appena il fischio del treno | ma il suono delle campane sia pieno. || Non lontano ci siano: un ruscello | un'altura battuta dal vento | un campo coltivato a grano | un [[castagno]] gigante e un convento. || Abbia l'orto un pozzo e un albero almeno | da frutto già adulto: magari, un [[melograno]]. | Non manchino la menta e il rosmarino | e se avanza una zolla: una pianta di lino. || Poi: una siepe da cui sgusci una serpe, | fiori ovunque per il vanto di maggio | e in aggiunta: lo stagno e la fontana | e una cisterna per l'acqua piovana. || La [[soffitta]]: sia bianca e sia ampia | e dimora di [[due]] topi e una gatta | e per [[quattro]] mobili rotti, | ma sia lieve il rumore del legno che muore.'' (da ''La casa ideale'', p. 77) *''Le [[labbro|labbra]], ad esempio, sono una [[rima]]. | E sono rime anche le canne al vento, | due cotogne poggiate sulla credenza, | il miracolo dei pani e dei pesci. || Sono rime: i camini e le mani, | il topless esibito sulla sabbia, | i frutti che ruscellano dal pesco, | i balconi che sia affacciano sul Corso. || Rimano le viole sul davanzale, | le lettere d'amore che il laccio stringe, | le angurie nella cesta dell'ambulante, | due bassotti che si annusano per strada. || E sono rime: i campanili delle città, | le ossidate croci dei camposanti, | il nero fiocco degli anarchici al caffè, | i baci insaziabili degli amanti''. (''Rimario'', p. 78) *''È un guerriero la [[mano]] | e riposa sui fianchi: | è un bel seno la preda | o una mela che pende? || Spalmata di calce a far muri | o contro un bersaglio scagliata: | se la pietra ha un destino | lo risolve al momento una mano. || Sfoglia la mano un atlante | e non sbuccia patate: | mandante è la mente | e lo stomaco attende. || La mano benedice e predice | scrive lettere d'amore | conta i giorni dell'attesa | saluta chi parte per sempre. || Di troppe carezze esausta | se è mano di amante. | E punta da spine | di rose e di ortiche''. (''La mano'', p. 79) ==''Pensieri di legno''== *''Con il [[legno]] | l'uomo fa le porte, | [[Dio]] gli [[albero|alberi]].'' (''Il legno'', p. 15) *''Chi ha insegnato | l'utile al [[martello]] | e al [[pennello]] il bello?'' (''L'utile e il bello'', p. 19) *''Risuona nel ramo [[fiore|fiorito]] | l'urlo primordiale dell'universo: | il big bang di grazia e spavento | che moltiplica gli atomi | e incista vita dove c'era vento.'' (''Rami fioriti'', p. 23) *''Certi [[pomeriggio|pomeriggi]] | è troppo il blu del [[cielo]] | per una persona sola.'' (''Troppo blu'', p. 31) *''Lascio la mia terra, | dice chi parte per sempre. | Io lasciai il mio cielo''. (''Il mio cielo'', p. 55) ==''Paolo Vallorz: profumi di donne, ritratti di alberi''== ===[[Incipit]]=== *Ventiquattro mesi senza toccare pennelli e colori: un time-out necessario a smaltire quattro anni di sbornia astratto-informale. Poi, d'improvviso, un pomeriggio del 1958 – la città è Parigi, la stagione è l'inverno – al pittore, unico inquilino di rue Jean Zay, a Montparnasse, torna la voglia di dipingere. A propiziare il miracolo è l'opulenta nudità di una giovane amica esaltata dalla luce che filtra dalle vetrate alte sette metri dello studio appartenuto a uno scultore di successo: Poisson, allievo di [[Auguste Rodin|Rodin]]. ===Citazioni=== *L'atmosfera si fa sciamanica: il pennello, un tutt'uno con la mano del pittore, insegue con segni veloci e sicuri la danza degli occhi, un vertiginoso ping-pong tra la modella e la tela. Un quarto d'ora ed è tutto finito: Juliette può rivestirsi e allontanarsi dall'atelier. Quanto al pittore, interiormente esausto, rimane ancora un po' davanti al cavalletto a guardare in silenzio il suo ''Nudo in piedi'', una piccola tela dove sono rimasti impigliati per sempre il profumo, la seduzione, la gioia di vivere della bella parigina: una tela piccola, ma capace di contenere un grande urlo liberatorio: se ancorata alla realtà, la pittura figurativa è ancora possibile! Riconsacrato alla tavolozza (per il momento monopolizzata dai neri e dai bianchi), [[Paolo Vallorz]] può riprendere il cammino interrotto nel 1956. Manca solo un rito purificatorio e lo esegue: ricompra le sue poche tele astratte e vi ridipinge sopra: un gesto da leggenda! (p. 31) *Giova partire dal 1949, dall'approdo a Parigi del diciottenne pittore sans papier reduce dalla parentesi all'Accademia di Venezia con Guido Cadorin: per sei mesi Vallorz, affiliato ai blusons noirs, vive di espedienti tra [[Montmartre]] e il Quartiere Latino. Quanto alla pittura, ben presto diventa un alfiere della dissoluzione della figura: condivide i suoi "astratti furori" con pochissimi sodali (un lustro più tardi gli anti-figurativi diventeranno legioni): Tinguely, Riopelle, [[Yves Klein|Klein]], [[César Baldaccini|César]], [[Alberto Burri|Burri]], [[Lucio Fontana|Fontana]]. Il viaggio comune nella terra dell'ignoto prosegue per qualche anno, poi, nel 1956, proprio in coincidenza con i primi riconoscimenti internazionali, Vallorz fa un brusco dietrofront: quell'arte, così lontana da ogni riferimento con le cose che per lui contano, non lo soddisfa più. Con un taglio netto decide di lasciare agli altri la torta delle trovate, dei bluff e delle provocazioni. Se proprio deve essere "astrazione", ecco la sua ironica ricetta al fiele, bisogna celebrare l'astrazione perfetta: e smette di dipingere. (pp. 31-32) *Con l'aiuto iniziale di Jean Tinguely, progetta un'auto da corsa: degno figlio di suo padre (Amadio ''el feràr'', il fabbro di Caldès, il borgo della Val di Sole dove è nato), fabbrica con le sue stesse mani una carrozzeria avveniristica con stampi ultraleggeri in poliestere. Quanto al motore, ne rimedia uno stagionato da un bolide Renault d'occasione. Il risultato finale sarà eccellente e Vallorz nel 1958 potrà sfrecciare alla ''24 ore di Le Mans''. Mentre lavora al prototipo, un giorno riceve la visita di [[Pierre Restany]], il critico che nel 1954 aveva benedetto la sua prima mostra astratto-informale. Vuol vedere a che punto è con la "scultura cinetica". Ormai abissalmente distante da quella temperie culturale in cui tutto si può spacciare per arte, Vallorz, col suo consueto pacato e sommesso parlare, chiarisce l'equivoco: "Non è una scultura, ma una vettura". (p. 32) *Altra visita cruciale nel febbraio del 1958: è Yves Klein che va a trovarlo per un consiglio su come indurire le spugne a cui sta lavorando. Vallorz suggerisce di provare con l'immersione nel plastificante che utilizza per la carrozzeria. Valutato come ottimale il ''durcissiment'' ottenuto, Klein consegna a Vallorz duecentocinquanta spugne per il bagno nella resina già "accelerata" riservando per sé l'ultimo tocco: una spruzzata di puro pigmento blu oltremare da lui brevettato sul finire del 1956 con l'acronimo IKB: International Klein Blue. E voilà: la spugna non è più un dozzinale oggetto d'uso comune ma un'opera d'arte, ''S-E: Sculpture Éponge'', pronta a svettare come nuovo feticcio delle aste: diventerà, manco a dirlo, uno dei pezzi più contesi dai collezionisti fino agli anni Ottanta, quando scoppierà la "bolla" speculativa dell'arte contemporanea. (pp. 32-33) *''Mettere a nudo'': un'espressione corrente che indica nella nudità l'assenza di infingimenti e di corazze. E dunque: per Vallorz, la via dell'autenticità non può che ripartire da lì. Anche perché lui sa bene che il corpo altro non è che il prolungamento della testa. Di qui, una scelta conseguente: le modelle non possono essere professioniste ma vanno cercate nella vita. E così sarà sempre: sulla tela del pittore finiranno solo donne incontrate nella vita, spesso ai margini della vita, come ''Jeanne la prostituta''. Donne colte nel fiore degli anni, come pure nella stagione del declino, donne belle e donne non belle (meglio però se in carne). Data 1962 il nudo di ''Donna incinta allo specchio'': a posare è la moglie di allora, Mathilde, un'armena che in famiglia chiamano Seda: nascerà Nicola e sarà l'unico figlio di Vallorz: a lui andrà quella tela. Dopo la bellissima Eva incinta nuda immortalata nel Quattrocento da [[Jan van Eyck]] nel ''Polittico di Gand'' in Belgio, la pittura intona un nuovo canto alla gonfia maternità senza veli. Nel 1964 è la volta di [[Violette Leduc]], 59 anni, scrittrice "maledetta", intima amica di [[Simone de Beauvoir]]. Il suo nudo è un vero capolavoro: un essere rattrappito in piedi su un fondo scuro, il capo reclinato e le mani sul grembo: una figura dolente da Cristo in croce: se ne ricorderà [[Jean Clair]] nel 1989 al momento di selezionare le opere per la Biennale di Venezia del centenario. (pp. 33-34) *Cento le donne che hanno posato per Vallorz, cento meno una: la ragazza fuggita dal suo atelier perché aveva scambiato il cavalletto per una ghigliottina. A distanza di anni, Vallorz l'assolve: "Forse – sorride – non aveva tutti i torti". (p. 35) *Dapprima i nudi, poi gli alberi e gli artigiani della Val di Sole sono i soggetti che riconducono Vallorz alla pittura, il cui baricentro, intanto, si va progressivamente spostando da Parigi a Caldès: dal chiuso delle stanze al plein air, dallo smog della metropoli all'aria pura dei boschi, dal sofisticato spleen intellettuale a una rude festosità montanara. In questa nuova stagione creativa, un ruolo chiave tocca a un sontuoso maggiociondolo del monte Grum, in Val di Sole. (p. 36) *Torniamo al maggiociondolo: Vallorz lo ritrae nel giugno del 1985 e vorrebbe tornare a dipingerlo anche l'estate successiva ma lo aspetta un'amara sorpresa: la maestosa pianta è stata abbattuta: quando arriva lui è già legna, è sopravvissuto solo il ceppo e pare una testa mozzata da una ghigliottina. Per Vallorz, una fitta al cuore che lo induce a fare qualcosa di concreto per salvare gli alberi a lui più cari: i "nonni" della Vezzena, tre abeti con il fusto alto oltre quaranta metri che da un rialzo dominano la grande abetaia. Solo comprandoli, Vallorz può essere sicuro della loro incolumità. E così in cambio di un suo quadro donato al comune di Malè, proprietario dell'area interessata, Vallorz porta a casa un solenne impegno firmato dal sindaco: lui in vita, nessuno molesterà i giganti vegetali. La storia è bella ma non ha un lieto fine. Nella primavera del 2003, appena giunto da Parigi, il pittore va a salutare i tre abeti: li trova schiantati, radici all'insù: una tromba d'aria si è accanita su di loro. Tre amici persi per sempre. A Vallorz non rimane che celebrare quel trapasso con la sua arte: lo farà con due olii e un'ispirata serie di disegni. (pp. 37-38) ===[[Explicit]]=== Torniamo all'arboreto pittorico di Vallorz e diciamo subito che parlare di dipinti di alberi è nel suo caso riduttivo: è più che pertinente parlare di ''ritratti'' di alberi. Altra notazione significativa: gli alberi ritratti non annegano mai in una definizione generica: accanto al nome della specie, nel titolo figura sempre, quasi fosse un paronimico, anche il nome del luogo in cui esse vivono: Grum, Caldesa, Vezzena, malga Selva, pozze delle Ass, Frate, Mezòl, prà del Conz, lago delle Salate, Mas del Tolameott, Rocca, Cortinga alta, Samocleva. Anche i pittori unb tempo erano conosciuti con il loro nome associato al paese natale: [[Antonello da Messina]], [[Leonardo da Vinci]], [[Cima da Conegliano]]. Pure Vallorz, al pari dei suoi amati alberi, ha le sue radici in Val di Sole. Già, le ''radici'': non si riflette mai abbastanza sul fatto che questa nozione fondamentale per l'evoluzione dell'umanità è un calco dal regno vegetale. ma questo ''Paolo da Caldès'' lo ha sempre saputo. ==''Sfarzo d'inesistenza''== *''[[Estate]], molle stagione | di cocomeri e baci | e di pomeriggi felici | che non giungono a tradimento. || Eppure non mancano | afflizioni e mestizie, ma si vive | con una certezza: sempre al pianto | seguirà la dimenticanza del pianto''. (da ''La dimenticanza del pianto'', p. 13) *''L'inerzia: uno sfarzo | d'inesistenza che va oltre | l'ozio e rallegra le ore | – che non sono più tali. || Estromesso dall'oggi | e incurioso del poi: | era aceto e ora vino si mesce. || Esulta il cuore | per lo sgoverno dell'io | e incredulo ribalbetta | il suo canto più vero. || E le mani: lucertole | appagate da un sasso | ma tosto guizzanti | se vaghezza | s'insinua d'un seno.'' (''L'inerzia'', p. 17) *''[[Estate]], stagione pagana | dai piaceri roventi | e con i rovelli che svaporano | sull'arenile di un mare non più lontano''. (da ''Estate pagana'', p. 21) *''Pure oggi che invano il ticchettìo | abbiamo atteso della [[pioggia]] | non è mancato il ristoro | di ricordanze di scatarosci. || Dividiamo abusati pennacchi d'ombra | con formiche: eserciti di formiche | armate di faccia tosta a presidio | di tre acini purulenti di zibibbo. || Più tardi – all'imbrunire – ammireremo | l'esatta scienza di rospi-rabdomanti | diretti senza dissipazione di salti | verso stagni e freschi anfratti.'' (''Ferragosto'', p. 29) *''Onde come ventagli | (che sventolio di libeccio). || Nuvole come lenzuoli | (che calmeria di ozi). || Occhi come oceani | (che largheria di vedute). || Conchiglie come oceani | (che zampillio di baci)''. (''Salinelle (on the beach)'', p. 31) *''Un racimolo di cirri | in un cantuccio di cielo, | in lontananza un mare | solcato da lievi canizie: | e il mio allegro andare | da me a te. || In testa un chiaro [[cappello]] | e pensieri audaci | come primi [[bacio|baci]]: | e tra me e te | solo una porta senza casa | agghindata con fiori lillà.'' (''La porta lillà'', p. 35) *''[[Notte]] che difetta di luna | ma che non difetta di rena e di te. || Ci sono occhi: li sfioro. | Ci sono mani: le allontano | (sono manette le mani nelle mani). | Ci sono capelli: lunghi capelli e tanti. | Ci sono parole: parole contate | per l'alleanza tra il silenzio e i baci. || Notte che difetta di luna | ma che non difetta di rena e di te''. (''Notte che difetta di luna'', p. 39) *''Cavaliere errante | in un podere lillipuziano | cinto da fortificazioni | inesistenti eppure invalicabili. || Challenger catafratto | da un coppola appena | nella singolar tenzone | mezzogiorniera con Febo. || Pensatore per millimetri | e dicitore di cunti | affinati per anni | nella botte della ruminazione. || Vorrei esserti garzone | nell'arte stizzosa delle giostre | e perciò l'orecchio tendo: ma | annitrio di Brigliadoro più non sento''. (''Cavaliere dei campi'', p. 43) *''Marinaio dei campi, | cedi la tua lieve impronta | alle zolle della vigna | e tra l'intrico dei tralci | della dolcissima inzolia | con l'arte delle tue dita sosta | e con lo spago dell'ampelodesmo. || Esegui per i sarmenti la danza | alchemica dei legacci e dei nodi, | plasma l'antefatto | del grappolo e del palmento | e del brindisi degli amanti: | fosforo avranno negli occhi | e il sangue sarà un mosto che bolle''. (''La danza dei nodi'', p. 45) *''Meglio ancora un andare da foglia: | aquilone al guinzaglio | annodato a una zolla | per un andare e tornare col [[vento]]. || E pure avanzo pretese sul rancio | e comando che abbondi di [[zagara]] e sale. | E dunque: l'albero sia un arancio | e piantato al cospetto di un mare''. (Da ''La foglia d'arancio'', p. 53) *''Ed ecco – ed è un botto – il risveglio | per somma di luce e di voci: | imboscata inaudita che introna | le larve che a frotte e con ridde | inverano il sogno: | fiorita impostura | – un bacio proibito | o una rosa sull'onda – | per l'uomo angariato! da una soma che suda e che pesa: | il proprio corpo di muscoli e tarli. || Pure è norma | esser uno e sgomento! e rattoppare la vita | con lo spago del tempo: più corroso ogni giorno | ogni giorno più corto''. (''La morienza dei giorni'', p. 55) *''Imperiosa opulenza | di porpore e zafferani, | transiti impettiti | di nuvole aranciate. || E che oltranza di aromi | nelle serpaie occhiute di sassi | dove il grecale arpeggia | la cetra del rosmarino. || Ed ecco uno squinternato rabbuffo: | la ferula del pecoraio | percuote il ghigno del mascherone | che imbriglia e conclude la polla. || È vero: scarseggia il verde | ma se impasti il cobalto del cielo | con l'oro dei campi di grano | colma ne avrai la tavolozza degli occhi''. (''La tavolozza degli occhi'', p. 49) *''Datemi un andare | che non sia un ruscello | e neppure un uccello | e nemmeno un vascello. || Voglio un andare | che sia un appena andare, | un andare da zoppa lumaca | che abbia nell'indugio il suo ballo. || Meglio ancora un andare da foglia: | aquilone al guinzaglio | annodato a una zolla | per un andare e tornare col vento. || E pure avanzo pretese sul rancio | e comando che abbondi di zagara e sale. | E dunque: l'albero sia un [[arancio]] | e piantato al cospetto di un mare''. (''La foglia d'arancio'', p. 53) ==''Il centro del sempre''== *''Ed ecco all'aurora | un cricchiar di stivali | nella pervia giogaia: | un fondiglio sonoro | che è per le blatte | come il moto d'un tuono''. *''Ammutinamento in cielo: | una torma di nubi | fa schermo all'azzurro | ed esige l'esistere | di un tempo lungo: | l'infinito di un giorno''. *''Indifferenti al portamento | regale dell'errante | leoni di pietra | a guardia di bivieri | certificano il sacrificio | di moltitudini di mete''. *''La pasticceria vegetale | di un [[giardino]] rutilante | di loti e di arance | dà profumato conto | dell'oltranza di una pasciona | più munifica dello scialo''. *''La [[Fata morgana (ottica)|fata Morgana]] | è un'imboscata cortese: | torneamenti cerimoniosi | di catafratti cavalieri | per algide damigelle | tra la polvere e le stelle''. *''E sembrano fantasime | raccozzate dal farnetico | per imbrogliar la mente: | pure non rallenta il piede | perché è come un aratro l'arto che non vede''. *''Angeli musicanti | intonano stornelli | in un siciliano omerico | per foglie cipolline | in caduta libera | da onesti patiboli''. *''Il tinnire di campanacci | induce a indovinare | pasture di mucche | e silenti abitatori | di erbosi rialzi | con vista mare''. *''Transita la querimonia | di un asinaio orbo: | trasporta giare badiali | che il mastro conciabricche | ha acconciato sugli arcioni | con groppi da marinaio''. *''Ciclopico varco | e ostiario nano: | inservibile oltre | se il centro del sempre | è un cuore di seta | colmo d'[[attesa]].'' ==''Labbreggiature''== *''Il mio fu un [[viaggio|viaggiare]] | solo per sostare''. (''Elogio della sosta'', p. 19) *''Dopo i manicaretti | sempre si torna al pane''. (''Il pane'', p. 23) *''Imbrattare un foglio candido: | [[scrittura|scrivere]], in fondo, | è il gesto di un vandalo.'' (''Scrivere'', p. 31) *''Deleghiamo agli altri | ciò che non sappiamo più fare: | i lavori sporchi e il pensare''. (''La delega'', p. 33) *''Irrita a volte | lo strepito della [[pioggia]]: | che impari dalla [[neve]]!'' (''Lo strepito'', p. 45) *''Per una pugnalata alla schiena, | come per un [[bacio]], | bisogna essere in due''. (''La pugnalata'', p. 51) *''Fiato, fiato mio: | presto, [[bacio|baciami]] | e diventa mio fiato!'' (''Fiato mio'', p. 61) *''Come credere | alle [[parola|parole]] dette | se anche "ghiaccio" | è caldo di fiato.'' (''Le parole dette'', p. 69) *''Ogni tanto l'[[orizzonte]] | spalanca la bocca | e inghiotte gli sguardi | troppo indiscreti''. (''L'orizzonte'', p. 75) *''Per gustare appieno | quest'ora che vola, | dovrò aspettare | che diventi memoria?'' (''L'ora che vola'', p. 83) ==''Cerimonie della calura''== *''Lo skyline è quello prediletto: | il monte che sembra | un leone accucciato. | Poi: mandorli strinati | ulivi tarchiati | sassi strampalati | e incredibili case basse: | confortevoli containers | privi di copyright. || Basta un riverbero: | s'accendono le tegole | e nugoli di mosche | improvvisano danze | sui muri di calce e di gesso. | Si smorza la scorza dei volti | mentre si brinda con vino rosso | versato da ziri di terracotta''. (da ''Tramonto di luglio'', p. 11) *''Nardo tra i capelli | keora sul collo | champak sul seno | gelsomino sulle mani | patchouli sui polsi | sandalo sulle ginocchia | croco sulle caviglie. || Fummo dirimpettai del mare: | le sabbie per cuscino | e per lume un limone.|| Si è sfarinato ormai | il nostro bordeggiare: | sette [[profumo|profumi]] svaniti | e [[sette]] piaceri seppelliti''. (da ''Sette profumi'', p. 20) *''Quarantatré strade | dove le stagioni | arrivano a dorso di mulo | in figura di frutti di campo. || Bracieri che avvampano | sotto tetti di canne | per contadini orbi invitati | a declamare poemi omerici. || Ingramignati poderi | da tutti chiamati chiuse | sebbene le pietre del limite | siano ormai fili di seta. || Mandorli in fiore | punteggiano a Natale | una terra non marina | ma che il mare vede''. (''Terrae Harminusae'', p. 25) *''Varcano d'imperio la soglia di casa | le stradalinghe di [[Aliminusa]] | cariche di ceste ricolme di bucato. || Con canne aguzze percuotono in coro | anelli e tiranti in usurato metallo | e issano indomite i loro umidi vessilli. || All'improvviso il clangore si spegne | e la [[strada]] sassosa è un rigonfio veliero | ove s'ode appena il fileggiare dei lini''. (''Le stradalinghe di Aliminusa'', p. 26) *''Dipinta a mano campeggia solitaria | l'insegna della rinomata barbieria | di mastro Epifanio Lanza fu Gioacchino | in via delle Rimembranze, | vicino alla Matrice. || Dentro: quattro paesani in oziosa chiacchiera | e uno insaponato, un vassoio con sei caffè, | un ingrommato pendaglio moschicida | e un calendario consumato da occhi sbottonati. || Con polso sicuro il [[barbiere]] maneggia il rasoio | mentre con la mano libera accende sgraziati gesti | a significare passionali assensi o dissensi | che un vecchio specchio faticosamente raddoppia. || Non assolve e non guarisce mastro Lanza: | ad altri di uffici così estremi la spettanza. | Scipiti entrano i fatti nella bottega delle [[diceria|dicerie]] | e insaporiti escono con il pepe delle vanterie''. (''Le spezie della barbieria'', p. 27) *''E mentre due ridestati felini scuotono | dal torpore il pasciuto giardino | tu innaffi le trentasette [[rosa (fiore) |rose]] | che in agosto io coglierò per te''. (da ''Trentasette rose'', p. 32) *''Con il suo lesto compasso di gambe, | completa il compratore il perimetro del campo | e poi spara il suo prezzo al ribasso. || ''Non vedo il pozzo, incalza il compratore'' | – e pare san Tommaso agrimensore – | ''e non vedo la gebbia per l'acqua piovana | e nemmeno la vena d'una sorgiva di Soprana<ref>Soprana, detto anche Roccelito, è il monte che sovrasta il paese di [[Aliminusa]]. {{Cfr}} [[w:Monte Roccelito|voce]] su Wikipedia.</ref>: | e se vedo tre piedi di fichi, non vedo gli ulivi.'' || ''Non c'è terra in Sicilia più massara di questa'' | – godiamoci ora la recita del venditore – | ''qui il frumento è da mietere a maggio, | c'è un gelso già alto e dovizia di fave e foraggio | e se piove o c'è un sole che cuoce, ecco il noce.'' || Si sa già la stoccata finale – l'ha decisa il sensale – | ma il duello è rituale e s'infiamma di sputi e di vanti | tra frantumi di zolle e contanti con facce importanti. | Alla sera, la resa: e tra i due, ormai stanchi, una stretta di mano e le teste distanti''. (''Il negozio del campo'', p. 39) ==''Beati. {{small|On the road in the room. Aforismi e fotopastelli}}''== ===[[Incipit]]=== ''Non bastano il letto e i comodini: | diventerà stanza del sonno | solo con un enigma e due [[angelo|angeli]].'' ===Citazioni=== *''Nelle camere colme di cieli | dove l'indovino sgomitola sogni | il labbro morde musi di nuvola''. (''Morsi pindarici'', p. 18) *''Tra i quadrupedi sottomessi | dall'uomo, è lecito includere | anche il popolo delle [[sedia|sedie?]]'' (''Quadrupedi'', p. 22) *''L'erranza in una stanza | senza draghi con fiati di fiamma | è l'impresa che al paladino manca''. (''Erranza'', p. 26) *''L'occhio ciclopico della [[pentola]] | non si lascia accecare | dalle [[zucchina|zucchine]] della vivandiera''. (''Occhio di pentola'', p. 30) *''Già calce che cuoce | nel muro ancora ribolle | un fiato di [[vulcano]]''. (''Fiato di vulcano'', p. 34) *''Che sia la conta delle ore | o il conto dell'oste poco importa: | vince il numero e perde la parola''. (''Numero uno'', p. 50) *''Sguaina dalla tasca | la mano che fu una spada | e tra le dita lievita un pane.'' (''Pane di spada'', p. 54) *''Sulla soglia irrompe il dilemma: | sfidare la fucileria della strada | o sventolare un petalo per resa?'' (''Sulla soglia'', p. 58) ==''Lo scialo dei fatti''== *''Eccomi a [[mano|mani]] alzate: | e non è l'usato tic di chi vince | bensì il limato gesto di altra razza: | di chi da tempo si allena alla resa''. (''A mani alzate'', p. 19) *''Si assottiglia l'[[attesa]]: | era un mare ed è ora | la distanza di seta | di uno sguardo d'intesa.'' (''L'attesa'', p. 20) *''Non fu per ira | se quella notte | il [[vento]] spiccò dall'albero | cento mandarini e li lanciò in aria | senza la grazia del giocoliere''. (''Non fu per ira'', p. 21) *''In attesa di essere altro, | vaga svagata nel sommo | una [[nuvola]] color zafferano: | sarà il muso di un [[vento]] | o una pioggia sul giallo del grano''. (''Muso di vento'', p. 23) *''Il giogo non è più del genere canaglia: | catene al piede e un giaciglio di lurida paglia. | È piuttosto un indefinito senso di fodero, | un chiuso senza sbarre da cui non si evade | con la lima di un panettiere libertario''. (''Il giogo'', p. 25) *''Luogo di frodi è il [[dizionario]] alfabetico, | dove l{{'}}''incorrotto'' abita a fianco dell{{'}}''iniquo''. | Ci vorrebbero almeno due distinti volumi: | uno ad aprirsi con le trombe dell{{'}}''[[arcangelo]]'', | l'altro a chiudersi con lo ''zolfo'' di [[Belzebù]].'' (''Dizionario di frodi'', p. 26) *''Posto che l'affanno è solo quello | – non farci sorprendere dal morire – | in fondo, per [[vivere]] basta poco: | osservare una tavola di comandamenti | o infoltire il catalogo di un Leporello''. (''Ricettario'', p. 27) *''Gli scuri spalanco | e sveglio all'aurora | la [[luce]] bambina | che un poco ancora | come un'arancia | vorrebbe dormire''. (''La luce bambina'', p. 32) *''Poi, all'[[tramonto|imbrunire]], la grande magia: | una [[luce]] stremata | si arrampicava sui muri di calce | e dal tetto più alto | cantava la sua ultima rosa.'' (''L'ultima rosa'', p. 33) *''Si sta sul chi va là | come marinai in vedetta | posseduti dalla smania | di additare per primi | la terra promessa di un germoglio''. (''Primavera'', p. 34) *''Con gli orli rinnovellati | da una copiosa canizie | sembrano i [[montagna|monti]] migranti: | in pacioso bivacco | in attesa di un prossimo | e più propizio partire''. (''Monti migranti'', p. 36) *''[[Bocca]] che a maggio | cerchi la bocca | per dire l'amore | che non sa dire parola. || Bocca un po' in colpa | per le cose mai dette: | bacia e continua a tacere''. (''Bocca di maggio'', p. 38) *''Il [[morso]] e il sorso, | il [[bacio]] e il sorriso. | E poi: le parole | morso, sorso, | bacio, sorriso. || Ah, la [[bocca]]! | (la bocca e la parola bocca)''. (''La parola bocca'', p. 39) *''Nel tuo cielo di pancia | ignaro di nuvole | fabbrichi il sole | e i giorni che verranno. || Busserai col pianto | e ti aprirà un [[angelo]] | e avrà per te un po' di mondo | che prima era del vento.'' (''Cielo di pancia'', p. 40) *''E, d'[[estate]], che ore d'incanto: | con l'arsura domata dal pozzo | casti baci tra spighe bollenti | e ghirlande di silenzi appassionati''. (da ''Le case di Granza'', p. 41) *''Brezze di menta pizzicano | [[platano|platani]] in figura di [[polena|polene]] | mentre carote come triglie | abboccano all'amo delle [[mano|mani]]. || Nel campo di mare | onde rapprese in solchi | a luglio schiumeranno | pennacchi di spighe d'oro''. (''Campo di mare'', p. 45) *''Plateale è l'impresa: | torcere disorientate nubi | in figura di lenzuola | incagliate tra pance di balconi. || E non manca chi guarda: | per lo più femmine | e un carrettiere che ubriaca | col vino del suo canto''. (''Femmine'', p. 47) *''Una mosca, la tosse, | una nube, un rumore: | basta un nonnulla | e son guaste le [[ora|ore]]. || Un canto, un ruscello | un'arancia, un rossore: | basta un nonnulla e son belle le ore''. (''Le belle ore'', p. 49) *''[[Rima]], non ti svelare, | resta non detta | o nel bianco nascosta, | dove il verso si concede una sosta. || Dalle ore sia bandito il dolore | e, dovendo fabbricare una croce, | non si vada alla catasta del noce. || Il conforto stia lontano dal torto | e l'amore... l'amore | si annunci pure a chi vuole | ma lo faccia senza più il garbo di un fiore''. (''Amore senza fiore'', p. 52) *''Porta briglie d'oro | e mani di mestolo: ho mari da riempire | (con cavallucci e coralli). || Porta mollette | e un canestro di vento: | ho cieli da stendere | (con rondini e con stelle). || Porta labbra di rose | e un pugnello di farina: | è la provvista degli amanti | (pani pochi, baci tanti)''. (''Pani e baci'', p. 53) *''[[mano|Mani]] che fasciarono seni | mani che dissero l'addio | mani che scalarono gambe | mani che che solcarono cieli | mani che colsero rose. || [[rosa (fiore)|Rose]] diacce di mistral | rose fustigate dal pampero | rose sabbiate dallo scirocco | rose scarmigliate dal libeccio. || Mani innamorate eppure devote | a San Tommaso: perciò per amare | pretendono prima di toccare l'amore''. (''Mani e rose'', p. 54) *''C'è chi allinea parole | come c'è chi affetta il pane | chi conta le ore o le stelle | e chi conta sempre balle. || C'è chi vuole eternare un cipiglio | chi il ribrezzo per lo sconcio di un colle | chi l'ostento del canto di un grillo | chi il traballo sul ramo di un merlo. || Quanto a me: non so domani | ma oggi [[scrittura|scrivo]] solo per somigliare | a una brezza di mare quando s'impiglia | tra le forche di un mandorlo in fiore.'' (''Brezza di mare'', p. 58) *''[[Vento]] con l'occhio lungo | e il fiato di zagara | e una coda inaudita | vento quassabondo | che grazi le vele | e rabbuffi le rose | vento mai sazio | di foglie cricchianti | e di ombrelli e cappelli | vento libertario | che beffi confini | e ingarbugli bandiere: | presto, entra a casa mia | e, se trovi un fosco cuore, | insuffla due grani di allegria''. (''La coda del vento'', p. 60) *''È d'un tratto sovrano tra i suoni | il gorgoglìo d'un fugace [[ruscello]]: | un equoreo fulmineo serpente | che percuote la strada in pendìo. || In fretta accendo il camino | e stappo una bottiglia di vino: | poi resto in silenzio e assaporo | dell'acqua che scorre il rumore. || Pure il fischio dei tordi | al riparo nei nidi tra i coppi | adesso si fa rado e sommesso: | e più non s'ode quel raglio lontano. || Altri ceppi non reclama la vampa | e più rosso che chiaro è il bicchiere: | è stata munta la nube in un niente. | [[pioggia|Piove]] ancora ma ora piove più piano''. (''Il rumore dell'acqua'', p. 68) *''Moriremo senza [[comprensione|capire]]. | Ma non è grave: | pure non capiscono | l'arancia che stringo in pugno | la serpe che si struscia sul sasso | il noce che mi ripara dal sole. || Capire: tarlo divino | cilicio di una folle ragione | mistura di arsenico e mile. || E allora: lasciarsi cullare | dall'indicibile. || Con misurate illusioni: | ché ha casa nell'uomo | il capire e mai rinuncerà | al suo mazzo di chiavi. || Sarà allora utile apparecchiare | un duplice piano di conforto: | il libro delle orazioni | e una cassa di Armagnac''. (''Tarlo divino'', p. 70) ==''Il tamburo delle vanvere''== *''Quando verrà il momento | di esalare l'ultimo respiro | sarò talmente rimbambito | da scambiare il culo di Belzebù | per la boccuccia di um cvherubino''. (''Vaticinio'', p. 11) *''Mentre Ieri mi squarcia la schiena, | Domani mi sbudella l'addome'' (''I pugnalatori'', p. 30) *''Evviva la [[bocca]] che cova bruchi | e con divino soffio ne fa [[farfalla|farfalle]]''. (''La bocca'', p. 33) *''Dio creò l'uomo. E l'uomo, | con minor modestia, creò Dio''. (''I creatori'', p. 36) *''S'avanza un formidabile domani: | la [[farfalla]] già grugnisce da [[maiale]]''. (''La farfalla-maiale'', p. 51) *''Il [[cammino]] sfama | l'appetito dei [[piede|piedi]]''. (''Piedi affamati'', p. 52) *''Ho provato a pensarti, | ma ho trovato occupato''. (''Occupato'', p. 56) *''Due innamorati che si baciano. | Finalmente due che stanno zitti''. (''La coppia zitta'', p. 57) *''Che coppia formidabile, | io e il mio taccuino. | E, assieme, che bevute: | lui inchiostro nero, | io rosso Marzemino''. (''Io e il mio taccuino'', p. 63) *''Tutte le innumerevoli [[alba|albe]] | in cui sono rinato | mai ho cercato l'ostia, | sempre il cornetto sfornato''. (''Il cornetto sfornato'', p. 65) *''Non chiedo poi molto: | un torto che mi induca a partire | un porto che mi inviti a tornare''. (''Un torto e un porto'', p. 66) *''Un ovile per regno, | gli è compagno un cane | e piluccando ciliegie | lieto rincasa col gregge''. (''Re pastore'', p. 72) *''Metterò le mie parole sotto sale, | come nei barili le acciugne. | Così, forse, non andranno a male''. (''Parole sotto sale'', p. 82) ==Citazioni su Lillo Gullo== *Abbreviature di realtà, certo. Di paesaggi e di storie. Nella sistole delle rime. E nell'abbrivo delle vicende. Una rimalmezzo, che alle "formiche" associa le "molliche", basta a evocare, e a far crescere attorno, la fiaba vegetale e profumata del giardino della memoria. Nel quale il paesaggio è una cantilena: ''Alba non è ancora, / buio fondo non è più: / è l'ora blu...'' Le voci e i suoni, certo. Ma perduti ed evocati. Amorevolmente e disperatamente evocati. [...] Sotto la calura, incalzata dall'arsura, l'isola-giardino di Lillo Gullo è il recinto magico di incantevoli metamorfosi. Saviniane. Se chi zappa "tre tumuli di sodaglie" è Nicàsio Dolcemascolo. Se l'assenza è un sogno goloso, un sollievo di parole. La memoria è pittorica. Più vicina a [[Rembrandt]] che a [[Renato Guttuso|Guttuso]]. E parla un lessico, che ha l'aroma arcano di un dialetto [[Omero|omerico]], e non disdegna la rimemorazione più recente. Da [[Salvatore Quasimodo|Quasimodo]] a [[Vitaliano Brancati|Brancati]]. Lillo Gullo è un miniaturista affabile. E la sua, è un'isola portatile. Quella che ogni isolano si porta nella memoria. E fa rivivere per magia e cerimonia di linguaggio. Come giardino dell'infanzia. Animato. Stupendamente animato. ([[Salvatore Silvano Nigro]]) *Accompagnato da una prefazione di Giorgio Barberi Squarotti, esce da Nicolodi (Rovereto) il secondo libro poetico del siculo-trentino Lillo Gullo, ''Sfarzo d'inesistenza''. Diario minimo di due estati in una («Estate, molle stagione / di cocomeri e baci»), le poesie di Gullo si traducono in una sorta di elogio della stasi e della lentezza, dell'inerzia e del torpore. Un io negato (o meglio «sgovernato») che muove passi di lumaca catturando «calmeria di ozi» e «largheria di vedute». Ma soprattutto una cifra ironica e lieve. Giochi di lettera e di parola, rime argute, lessico estroso, musicalità metastasiana per un canto che «scarroccia» tra dolcezza e volubilità. ([[Giovanni Tesio]]) *Da siciliano che vive fuori dalla sua isola e dal mondo contadino del suo paese natale, [[Aliminusa]], già oggetto dei suoi primi studi sociologici, Gullo ha inizialmente sviluppato una certa nostalgia, motivata dalla lontananza e soprattutto dalla mancanza della "luce accecante" della [[Sicilia]], luogo in cui, ricordava [[Giuseppe Tomasi di Lampedusa|Tomasi di Lampedusa]], l'estate con il suo "inferno" si prolunga oltre ogni limite di sopportazione. Invece da queste ''Parole sotto sale'' emerge per la prima volta «il controluce delle abetaie dolomitiche», dove i maestri liutai vanno a cercare il legno per i loro violini. Sono testi ispirati a due artisti verso i quali l'autore confessa un "debito". [[Nicolás Gómez Dávila]], autore di un fulminante aforisma riprodotto in esergo da Gullo: «Tra poche parole è difficile nascondersi, come tra pochi alberi». E [[Alberto Giacometti]], scultore, trasferitosi a Ginevra da Parigi allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Alla fine della quale Giacometti aveva ricevuto la visita dell'editore d'arte Albert Skirà, interessato a pubblicare un catalogo delle sue opere. Avvertito dell'intenzione di Giacometti di tornare in Francia, gli chiese come avrebbe fatto a traslocare le sue opere e se non ne avrebbe dovuto lasciare la maggior parte in Svizzera. «Me le porterò in tasca», fu la sua sorprendente risposta, essendosi negli ultimi anni dedicato soprattutto a sculture esili, di dimensioni minime. Un po' come Gullo ha voluto caratterizzare i suoi componimenti. ([[Marcello Sorgi]]) *È, Gullo, un poeta raffinatissimo, suasivo, giocoso e ironico, avventuroso e amoroso, ma, in fondo, con il ritmo agile, e profondo al tempo stesso, della "divina malinconia" del cuore. ''Sfarzo d'inesistenza'', nella vicenda di due anni, narra ed evoca due estati di mare, di luce, di presenze rapide e argute di corpi amorosi, con l'aggiunta, a tratti, di memoria e di racconto di luoghi paesani, non tuttavia proposti come descrizioni realistiche, ma piuttosto come fulminee e gioiose esperienze d'infanzia o come visioni un poco fantastiche, in quanto partono dal nome per giungere fino alla sicura musica del sogno preziosissimo della parola. Tutta la raccolta di Gullo si svolge in tanto fervore di immagini, di segni di vita, di piacere della descrizione della stagione della piena creatività dell'anima, sempre. Mare, estate, baci sono le allegorie supreme del valore e della persistenza del tempo, per il tramite di una poesia essenziale e sicura. Così il trascorrere delle ansie del cuore viene superato dalla musicalità e dalla giocosità della parola. È un risultato poetico davvero raro di trionfale conquista della poesia. ([[Giorgio Barberi Squarotti]]) *Ha molto talento: sia verbale che ritmico. ([[Pietro Citati]]) *Il demone aforistico ha fatto scoprire a Gullo quanta volontà definitoria riposasse dentro di lui e, messosi a servizio della sua vena lirica, gli ha consentito di dare forma di poesia ai tratti e ai contorni solitamente sfuggenti di cose, di atmosfere, di idee, di sensazioni... Gullo ha tutte le qualità del poeta di aforisma: prontezza puntuale e senso della situazione, incisività e gusto espressivo, misura verbale e musica efficace, riconducendo così all'unità della visione ogni oggetto mentale della sua capacità di definizione. ([[Paolo Ruffilli]]) *Il suo lirismo si stempera spesso in ironia e l'ironia si addolcisce di malinconia. ([[Giuseppe Conte (scrittore)|Giuseppe Conte]]) *La concisione è una virtù naturale della poesia: diciamo pure che senza concisione, senza economia del dire, difficilmente si arriva a trasformare la parola in poesia. Eppure esistono poemi epici e poemi fluviali, testi in cui l'essenzialità della parola può coincidere anche con un fiato ampio, con un dire narrativo. Non è questo, sicuramente, il caso di Lillo Gullo, che predilige le forme brevissime, e che le pratica con sicurezza e abilità: ''Quando ci chiederanno | di salvare gli oggetti | secondo il suono | che li designa, | sappiate che il mio voto | andrà all'imbuto''. Nell'introduzione a questi ''Pensieri di legno'', Paolo Ruffilli, uno dei poeti d'oggi più validi e attenti alle altrui esperienze, ci parla di una dimensione aforistica, e dunque di una tendenza alla definizione, che costituirebbe l'aspetto più chiaro e vivo della poesia di Gullo. In effetti è impossibile dargli torto. Se non ché, per paradosso, il tipo di definizione che pratica Gullo è quello di una definizione aperta, e dunque capace di ulteriori significati oltre quelli che pure enuncia senza timore. E infatti, oltre all'aforisma, quanto meno inteso secondo un'accezione occidentale del termine, risalta nelle poesie di Gullo una vicinanza spontanea con certi ben noti generi tradizionali di una poesia orientale, giapponese soprattutto, come l'[[haiku]] e il [[tanka]]. Eccone un esempio, delicato e semplice nella sua realizzazione, che tutti ci può coinvolgere o ritrarre di sorpresa: ''Senza i portoni, | il commiato | degli innamorati | sarebbe ugualmente | prodigo di baci?''. O, su un piano più alto: ''Risuona nel ramo fiorito | l'urlo primordiale dell'universo: | il big bang di grazia e spavento | che moltiplica gli atomi | e incista vita dove c'era vento''. ([[Maurizio Cucchi]]) *La poesia di Lillo Gullo è, al tempo stesso, elegantissima e ingegnosa, giocosa e sapiente, con l'eco sempre di divina malinconia e di saggezza che dà un sapore antico di vita di ricapitolata esperienza. I testi, per lo più, sono brevi, essenziali, nettissimi nel fissare il punto decisivo di un evento del tempo e del luogo, di una reazione dei sensi e dell'anima, di una lezione incisiva, di una fulminea comprensione di un'occasione da non perdere perché si offre come una prova per un istante e, se non è colta, allora subito prevarica nel senso della perdita, con il rimpianto che ne consegue. La parola poetica è data proprio per non perdere il momento decisivo della verità che si ha, d'improvviso, per dono divino. Come rapido è il testo, così il metro è breve, sempre sorretto da una suasosa musica che alacre suona e dice attesa, gioia, avventura, riflessione, soprattutto emozioni d'amore. ([[Giorgio Barberi Squarotti]]) *Un fresco naturalismo di quadrelle vivacemente colorate, talvolta, come in ''Odorosa penombra'', di amabile rilievo cavaraggesco. Dopo tante poesie che negli ultimi anni hanno privilegiato il negativo, l'oscuro, il minimalismo o il rassegnato, ecco un giovane che "canta" la gioia della convivenza umana tra il fraterno e l'erotico sullo sfondo di una natura decisamente amica. Una metrica leggera di eccezionale grazia e musicalità convoglia sentite e comunicative visioni di "piaceri terrestri" eppure "celesti". Mi piace segnalare l'ariosa ironia di ''Rimario'' (''Le labbra, ad esempio, sono una rima''). ([[Maria Luisa Spaziani]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Lillo Gullo, ''Il disertore'', in ''7 Poeti del Premio Montale'' (con Antonio Chiaravalloti, Annalisa Comes, Vittorino Curci, [[Paola Mastrocola]], Stefano Staffieri, Franco Trinchero), prefazione di [[Maria Luisa Spaziani]], Crocetti, Milano, 2000. <small>ISBN 88-8306-024-5</small> *Lillo Gullo, ''Pensieri di legno'', xilografie di Remo Wolf, prefazione di [[Paolo Ruffilli]], Nicolodi, Rovereto (TN), 2002. <small>ISBN 88-8447-044-7</small> *Lillo Gullo, ''Paolo Vallorz: profumi di donne, ritratti di alberi'', in Roberto Festi – Lillo Gullo, ''Adolf Vallazza – Paolo Vallorz, Disegni'', Banca di Trento e Bolzano, Trento, 2003, pp. 31-40. ISBN 88-85341-07-01 *Lillo Gullo, ''Sfarzo d'inesistenza'', prefazione di [[Giorgio Bàrberi Squarotti]], Nicolodi, Rovereto (TN), 2004. <small>ISBN 88-8447-108-7</small> *Lillo Gullo, ''Il centro del sempre'', collana Quadernetto, n. 12, Quaderni di Orfeo,<ref group="nota">Per scelta dell'editore il poemetto è privo del codice ISBN e della numerazione delle pagine.</ref> Milano, 2006. *Lillo Gullo, ''Labbreggiature'', disegni di Giuseppe Maraniello, Nicolodi, Rovereto (TN), 2007. <small>ISBN 978-88-8447-120-8</small> *Lillo Gullo, ''Cerimonie della calura'', prefazione di [[Salvatore Silvano Nigro]], Nicolodi, Rovereto (TN), 2007. <small>ISBN 978-88-8447-300-4</small> *[[Lillo Gullo e Flora Graiff]], ''Beati. {{small|On the road in the room. Aforismi e fotopastelli}}'', prefazione di [[Luca Beatrice]], con una poesia di [[Alda Merini]] dedicata agli autori, Edizione Stella,<ref group="nota">Questo libro documenta la mostra ospitata dal 26 luglio al 3 agosto 2008 nella cappella di Sant'Antonio di Padova a Castel Toblino, in Trentino, quale evento collaterale di ''Manifesta 7'', Biennale Europea di Arte Contemporanea.</ref> Rovereto (TN), 2008. <small>ISBN 978-88-8446-141-3</small> *Lillo Gullo, ''Lo scialo dei fatti'', prefazione di [[Giorgio Bàrberi Squarotti]], LietoColle, Faloppio (CO), 2012. <small>ISBN 9788878487222</small> *Lillo Gullo, ''Il tamburo delle vanvere'', prefazione di Paolo Ruffilli, Raffaelli Editore, Rimini, 2026.<small>ISBN 978-88-6792-484-4</small> ===Note alla bibliografia=== <references group="nota" /> ==Voci correlate== *[[Aliminusa]] *[[Flora Graiff]] *[[Lillo Gullo e Flora Graiff]] *[[Lillo Gullo e Tano Gullo]] *[[Modi di dire aliminusani]] *[[Proverbi aliminusani]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Lillo Gullo}} {{DEFAULTSORT:Gullo, Lillo}} [[Categoria:Aforisti italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] ==Collegamenti esterni== * {{cita web|http://www.manifesta7.it/pages/1916405489|''Manifesta 7'', Biennale Europea di Arte Contemporanea, Trentino – Parallel Events, 2008.}} gq4plvsvup0fprlfddrcl852tp1co7x Thomas Malory 0 163203 1420826 1420712 2026-07-18T10:05:29Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420826 wikitext text/x-wiki Sir '''Thomas Malory''', o '''Maillorie''', '''Mallory''', '''Maleore''' (1409 – 1471), scrittore inglese. ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== [[File:Morte Darthur incipit (cropped).jpg|thumb|Incipit dell'edizione del 1485 stampata da [[William Caxton]]]] ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di [[Gawain|Galvano]], e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di [[Ywain|ser Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10)</div> [[File:An island story; a child's history of England (1906) (14801002423).jpg|thumb|Artù estrae la spada dalla roccia]] *Il giorno di Capodanno, terminata la messa, i baroni cavalcarono al campo, alcuni per giostrare, altri per torneare. Tra di essi vi era anche ser Ector accompagnato dal figlio ser Kay e dal giovane [[Re Artù|Artù]], fratello di latte di quest'ultimo. Ser Kay, che era stato fatto cavaliere nel giorno di Ognissanti, accortosi quando era già in cammino di avere dimenticato la spada nell'alloggio del padre, pregò Artù di andargliela a prendere.<br>«Volentieri» rispose il giovane allontanandosi in fretta. Giunto a casa, scoprì però che la dama e tutti gli altri erano usciti per assistere alle giostre. Ne fu addolorato, ma poi si disse:<br>"Andrò al camposanto a prendere la spada che è infitta nella roccia. Mio fratello non deve rimanere senza un'arma in una giornata come questa."<br>Si diresse quindi verso il camposanto; scese di sella, legò il cavallo a un montante e si avvicinò alla tenda che nascondeva la roccia. Non trovandovi i cavalieri che vi erano stati lasciati di guardia e che infatti erano andati alle giostre, afferrò l'impugnatura della spada e la estrasse con un strappo deciso, ma senza sforzo. Poi riprese il cavallo e raggiunse ser Kay per consegnargliela. Appena il fratello la vide, la riconobbe subito. Allora si avvicinò al padre egli disse:<br>«Signore, ecco la spada della roccia. Dunque devo essere io il re di questa terra.»<br>Ser Ector osservò l'arma; quindi tornò indietro con i due giovani, smontò da cavallo, entrò nella chiesa e ordinò a ser Kay di ripetergli con precisione come l'avesse presa faccendolo giurare sul Libro Sacro.<br>«Me l'ha portata mio fratello Artù, signore» disse allora ser Kay.<br>«E tu, come l'hai avuta?» chiese ser Ector ad Artù.<br>«Ecco, signore, quando sono tornato a casa a prendere la spada di ser Kay, non ho trovato nessuno che me la potesse dare; allora, pensando che mio fratello non dovesse rimanere disarmato, sono venuto qui e ho estratto l'arma dalla roccia senza alcuna fatica.» (pp. 11-12) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo [[Ban di Benoic|re Ban]], fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} A un tratto gli parve di sentire il latrare di una trentina di cani e vide dirigersi verso di lui, e avvicinarsi alla fonte, la bestia più singolare che si possa immaginare. Dal suo ventre proveniva il rumore simile al latrato di trenta coppie di cani, ma quando l'animale si mise a bere, il frastuono cessò d'improvviso per riprendere solo quando esso si allontanò. (p. 33) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno [[Parsifal|Percival]] e [[Lamorak|Lamorak il Gallese]]. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p16.jpg|thumb|Artù riceve Excalibur]] *Proseguirono il cammino finché si trovarono sulla riva di un lago vasto e ameno, dal quale videro emergere un braccio rivestito di sciamito bianco: esso terminava in una mano che stringeva una magnifica spada.<br>«È quella l'arma di cui vi parlavo» disse Merlino ad Artù. E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la [[Dama del Lago]]; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene» gli rispose la dama «ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. (pp. 40-41) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== [[File:The Death of Balin and Balan.png|thumb|La morte di Balin e Balan]] *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un [[avversario]], e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Le bandiere furono dispiegate e i combattenti si scontrarono e spezzarono le lance. Ma i cavalieri di [[Re Artù|Artù]], con l'aiuto del Cavaliere dalle Due Spade e del fratello Balan, ebbero presto la meglio. Infatti, per quanto [[Lot (ciclo arturiano)|Lot]] compisse magnifiche prodezze tenendosi sempre in prima fila, sostenendo le proprie genti e affrontando i nemici, tuttavia non poté resistere a lungo, e fu un vero peccato che un cavaliere tanto valoroso, che era appartenuto alla corte di Artù, dovesse essere sopraffatto. Ma era il marito della sorella del re e ne era divenuto nemico, dacché Artù si era coricato con sua moglie concependo in lei [[Mordred]].<br>Ora accadde che nella mischia [[Pellinore|Pellinor]], il valoroso cavaliere che veniva chiamato il Cavaliere della Bestia Latrante, assestasse un colpo possente a Lot: fallito il bersaglio, la spada si abbatté invece sul collo del destriero facendolo cadere in terra insieme al re; allora Pellinor vibrò un altro fendente che spaccò a Lot l'elmo e il capo fino alla fronte. Morto il sovrano, l'esercito di Orkney si dette alla fuga perdendo molti altri uomini.<br>Più tardi Pellinor avrebbe pagato per il proprio gesto, perché [[Gawain|ser Galvano]], dieci anni dopo essere stato fatto cavaliere, lo avrebbe ucciso con le sue stesse mani per vendicare la morte del padre. (pp. 56-57) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *Rimasto disarmato, {{NDR|[[Sir Balin]]}} si precipitò allora alla ricerca di un'altra arma entrando prima in una stanza poi un'altra e in un'altra ancora, senza riuscire a trovare nulla e sempre incalzato dappresso da [[Re Pescatore|re Pellam]]. Infine varcò la porta di una camera meravigliosamente decorata e vide che vi si trovava un uomo disteso su un letto coperto dai più splendidi drappi d'oro che si possano immaginare. Vicino al letto, su un tavolo d'oro puro sorretto da quattro zampe d'argento, era posata una lancia di singolare fattura. Balin la afferrò, si volse a fronteggiare Pellam e lo colpì con forza, facendolo cadere in terra privo di sensi. Allora il tetto e le mura del castello crollarono e anche Balin fu gettato al suolo, dove rimase senza potersi muovere. [...] Da allora re Pellam rimase infermo per molti anni, e guarì solo quando fu curato da [[Galahad]], il nobile principe, nel corso della ricerca del [[Graal|Sangrail]] – il bacile che conteneva il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo portato in Inghilterra da Giuseppe d'Arimatea, cui un tempo era appartenuto anche lo splendido letto. La [[Lancia di Longino|lancia]] che aveva inferto il [[Colpo Doloroso]] era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (pp. 61-62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio Galahad. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== *Un giorno poi il re, che nel corso di quegli anni si era quasi sempre fatto guidare dai consigli di [[Mago Merlino|Merlino]], gli disse:<br>«I baroni non mi daranno pace finché non prenderò moglie, ma lo farò solo dietro vostro avviso.»<br>«È bene che vi scegliate una sposa, perché un uomo del vostro rango e della vostra nobiltà non dovrebbe rimanere senza» convenne Merlino. «Vi è una dama che amate più di ogni altra?»<br>«Sì, [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], la figlia di [[Leodegrance|re Leodegrance]] della terra di Camelerd: è la fanciulla più bella e più onorata che conosca e inoltre il padre possiede la [[Tavola Rotonda]] che, a quanto mi diceste, ricevette da mio padre [[Uther Pendragon|Uther]].»<br>«Sire, Ginevra è senz'altro una delle più belle fanciulle del mondo» gli disse allora Merlino «ma se voi non l'amaste tanto e il vostro cuore fosse libero, potrei trovarvi un'altra damigella avvenente e dotata di ogni virtù che potrebbe amarvi e piacesse a voi. Tuttavia, so che quando il cuore di un uomo ha operato la sua scelta, è riluttante a volgersi altrove.»<br>«È vero» gli confermò il re. (p. 68) *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la Tavola Rotonda che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *«Come ti chiami?» chiese allora il re al giovane.<br>«Il mio nome è [[Sir Tor|Tor]], sire.»<br>Artù lo osservò con attenzione, e vide che aveva un viso molto bello ed era ben conformato per la sua età.<br>«Bene» disse quindi ad Aries «portami qui gli altri tuoi figli: voglio vederli.»<br>I figli di Aries assomigliavano tutti al padre, mentre Tor non aveva nulla in comune con i fratelli nell'aspetto e nell'espressione del viso, e appariva molto superiore a ciascuno degli altri.<br>«Dov'è la spada con la quale vuole essere fatto cavaliere?» domandò quindi il re al vaccaro.<br>«Eccola» gli rispose Tor.<br>«Allora sguainala e avanza la tua richiesta» gli ordinò il re.<br>Tor smontò di sella, snudò l'arma e si inginocchiò pregandolo di farlo cavaliere e compagno della Tavola Rotonda.<br>«E cavaliere io ti faccio» dichiarò Artù battendogli la spada sul collo. «Dio voglia fare di te un campione, e se ti mostrerai valoroso e degno apparterrai anche alla Tavola Rotonda. Ora, Merlino aggiunse poi dimmi se Tor sarà valoroso.»<br>«Si, sire, così dovrebbe, perché discende da un insigne lignaggio ed è di sangue regale.»<br>«Com'è possibile?» gli domandò il re.<br>«Ecco, sire, questo pover'uomo, Aries il Vaccaro, non è suo padre e non ha alcuna parentela con lui. Suo padre è [[Pellinore|re Pellinor]].»<br>«Non ci credo» intervenne Aries.<br>«Conduci qui tua moglie, ed ella non lo negherà» gli ordinò quindi Merlino.<br>Subito fu fatta venire la donna, ed era una bella massaia che si espresse con dignità; riferì al re e a Merlino che quando era fanciulla e andava a mungere le vacche, un giorno aveva incontrato un austero cavaliere che le aveva tolto quasi a forza la verginità, facendole concepire Tor.<br>«Ah, non lo immaginavo!» esclamò il vaccaro. «Ma posso crederlo perché Tor non mi ha mai somigliato.»<br>«Non disonorate mia madre!» gridò però il giovane.<br>«Messere» gli rispose Merlino «questa rivelazione torna più a vostro onore che a vostro danno, perché il vostro vero padre è un re e un ottimo cavaliere e potrà nobilitare voi e vostra madre. Del resto, foste concepito prima che ella si maritasse.»<br>«È vero» confermò la donna.<br>«Questo allora allevia il mio dolore» osservò il vaccaro. (pp. 71-72) *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» (p. 72) *Allora [[Gawain|ser Galvano]] fu preso dall'invidia.<br>«Sono molto addolorato che a Pellinor sia stato concesso un alto onore, perché è lui che ha ucciso nostro padre [[Lot (ciclo arturiano)|re Lot]]» disse al fratello [[Gaheris]]. «Lo ucciderò a mia volta con una spada che ho fatto affilare con cura.»<br>«Non ora» gli suggerì Gaheris. «Sono ancora scudiero e potrò vendicarmi anch'io solo dopo che avrò avuto l'investitura. Perciò pazientiamo fino a quando potremo sorprenderlo fuori della corte; se lo facessimo adesso, turberemmo questa nobile festa.» (p. 72) *Devi concedere [[misericordia]] a coloro che t'implorano, perché un [[cavaliere]] spietato è un cavaliere senza onore. ([[Gaheris]], p. 76) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) ====Libro IV==== [[File:The Beguiling of Merlin by Edward Burne-Jones.jpg|thumb|Merlino e la Dama del Lago]] *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. (pp. 88-89) *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! ([[Re Artù]], p. 90) *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. ([[Re Artù]], p. 94) *[...] poiché [[Baudemago|ser Bagdemagus]] si era adirato perché a ser Tor era stata data la precedenza, si allontanò all'istante dalla corte e, in compagnia del suo scudiero, si inoltrò in una foresta. Dopo molte avventure gli capitò di arrivare davanti alla caverna in cui la Damigella del Lago aveva imprigionato Merlino. Udendolo lamentarsi pietosamente, il cavaliere decise di cercare di aiutarlo e si sforzò di sollevare la pietra che chiudeva l'antro, ma essa era tanto pesante che non vi sarebbero riusciti nemmeno cento uomini.<br>Intanto Merlino, che si era accorto della sua presenza, gli diceva di desistere perché si affaticava invano: egli non avrebbe potuto essere soccorso se non da colei che lo aveva rinchiuso. Allora Bagdemagus si allontanò e, attraverso molte altre avventure che incontrò per via, si dimostrò un eccellente cavaliere, così che quando tornò a corte fu eletto compagno della [[Tavola Rotonda]]. (p. 94) *[...] mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. ([[Re Artù]], p. 101) *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. ([[Re Artù]], p. 103) *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! ([[Ywain]], p. 105) *Dopo aver trascorso la notte nel monastero e ascoltata la messa, Galvano e Ivano ripresero il cammino. Si addentrarono in un grande bosco e poi sbucarono in una valleta dove videro dodici belle damigelle e due cavalieri armati e montati su grandi cavalli vicino a una piccola torre. Le damigelle correvano avanti e indietro da un albero al quale era appeso uno scudo bianco e, ogni volta che vi passavano accanto, vi sputavano sopra e alcune vi gettavano anche del fango.<br>I due giovani si avvicinarono, salutarono le damigelle e chiesero loro perché spregiassero lo scudo in quel modo.<br>«Ecco, signori, esso appartiene a un cavaliere del paese che è un ottimo combattente, ma ha in odio tutte le dame e le gentildonne. Per questo stiamo recando offesa al suo scudo.»<br>«Non è certo degno di un cavaliere disprezzare le dame» osservò ser Galvano «ma può anche darsi che ne abbia un buon motivo e che, se è vero quanto dite, in qualche altro luogo vi siano donne che egli ama e da cui è ricambiato. Come si chiama?»<br>«[[Morholt|Moroldo]], signore, del sangue del re d'Irlanda.»<br>«Lo conosco» intervenne ser Ivano. «È un cavaliere molto valoroso: una volta lo vidi misurarsi in una giostra con vari avversari e nessuno fu in grado di tenergli testa».<br>«Allora penso che siate voi da biasimare, damigelle!» esclamò ser Galvano. «Suppongo che se ha appeso lo scudo all'albero non si trovi lontano, e quei cavalieri laggiù potrebbero sfidarlo. Sarebbe più onorevole di quello che state facendo voi. Comunque, non intendo permettere che lo scudo di un cavaliere venga disonorato!» (pp. 110-111) *[...] non è cavalleresco che uno resti in arcioni mentre l'altro è a piedi. ([[Morholt]], p. 112) *Si slanciarono gagliardamente l'uno contro l'altro e si assestarono dei fendenti che fecero volare in pezzi gli scudi e ammaccare gli elmi e i giachi, così che ben presto furono entrambi gravemente feriti. Ma erano le nove del mattino, e Moroldo si accorse con stupore che ser Galvano diveniva di momento in momento più forte finché, all'ora di mezzogiorno, la sua forza si trovò triplicata. Quando però il mezzogiorno fu trascorso e cominciò a calare la sera, le forze di ser Galvano presero a scemare ed egli si sentì sempre più debole e cominciò a sospettare che non avrebbe potuto resistere. Sarebbe quindi stato il momento giusto perché ser Moroldo potesse dimostrare tutta la propria possanza; invece quest'ultimo disse:<br>«Ho constatato che siete un ottimo cavaliere e un uomo dotato di una forza prodigiosa, signore, ma finché dura. Del resto, la nostra non è una disputa grave e sarebbe un peccato se dovessi ferirvi, ora che vi vedo indebolito.» (p. 112) *«Signor cavaliere» gli disse a un certo punto ser Galvano «sono stupito che un uomo del vostro valore non ami le dame e le damigelle.»<br>«Coloro che mi attribuiscono questa nomea sono in torto, e so bene che si tratta delle damigelle della torre e di altre come loro» replicò ser Moroldo. «Ora vi dirò perché le detesto: esse sono maghe e incantatrici, e per quanto un cavaliere possa essere di forte costituzione e di indole valorosa, ne fanno un gran vigliacco per trarne vantaggio. Questo è il motivo principale per cui le aborro; sono invece pronto a servire da cavaliere tutte le buone dame e gentildonne.» (p. 113) *Una dama tanto superba da non avere misericordia di un valoroso [[cavaliere]] non ha diritto alla felicità! ([[Dama del Lago]], p. 121) *Ser Moroldo era ben conosciuto a corte, perché vi si trovano dei cavalieri che si erano misurati con lui in precedenza e che riferirono che egli aveva la fama di essere uno dei migliori cavalieri del mondo. (p. 128) ====Libro V==== *In pace da lungo tempo, [[re Artù]] aveva indetto una festa sfarzosa. La Tavola Rotonda era al completo di tutti i suoi alleati sovrani, principi e nobili cavalieri quando, mentre egli sedeva sul trono, entrarono nella sala dodici vecchi che recavano rami d'ulivo nelle mani a significare di essere venuti come ambasciatori e messaggeri dell'imperatore Lucio, a quel tempo chiamato Dittatore o Procuratore del Bene Pubblico di Roma. Giunti alla presenza del re, essi gli resero omaggio con un inchino e gli parlarono nel seguente modo:<br>«Il nobile e potente imperatore Lucio saluta il re di Britannia. Vi ordina di riconoscerlo come vostro signore e di inviargli il tributo che questo regno deve all'impero e che, come risulta dai documenti, già pagavano vostro padre e i vostri predecessori. Se agirete da ribelle e non lo riconoscerete come vostro sovrano, deterrete e tratterrete le vostre terre in contrasto con gli statuti e i decreti stabiliti dal nobile e illustre Giulio Cesare, conquistatore di questo paese e primo imperatore di Roma. Sappiate anche se vi opporrete alle sue richieste e ai suoi ordini, Lucio condurrà una guerra implacabile contro la vostra persona, i vostri regni e le vostre terre, e punirà voi e i vostri sudditi come esempio perpetuo per tutti i sovrani e i principi che rifiutano il tributo al nobile impero che domina sull'intero mondo.» (p. 131) *[...] io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. ([[Re Artù]], p. 132) *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. (p. 134) *Mentre il re era assopito nella propria cabina ebbe un sogno meraviglioso: gli parve che un [[drago]] terrificante, giunto in volo dalla parte d'Occidente, affogasse molta della sua gente. Esso aveva la testa smaltata d'azzurro e le spalle che brillavano come oro, il ventre simile a maglie di straordinari colori, la coda coperta di scaglie, le zampe di splendido zibellino e gli artigli come oro fino. Dalla bocca gli scaturiva un'orrenda fiamma che faceva apparire di fuoco la terra e il mare. Poi, in una nuvola, giungeva dall'Oriente un feroce cinghiale nero dagli artigli grandi come pilastri. Coperta da pelame irsuto, era la bestia più ripugnante che si fosse mai vista, e ruggiva e muggiva in modo incredibilmente orribile. Il drago allora si sollevava nell'aria come un falco e assaliva con violenza il cinghiale che rispondeva ferendolo al petto con le zanne grigie, e quel sangue bollente faceva rosseggiare il mare. Allora il drago volava a grandi altezze, poi si precipitava fragorosamente a colpire il cinghiale sulla sommità del dorso, lungo dieci piedi dalla testa alla coda, riducendogli in polvere le ossa e la carne, che prendevano a volteggiare per tutta l'ampiezza del mare.<br>Il re si svegliò di colpo e, sconcertato dal sogno, mandò a chiamare un saggio filosofo cui ordinò di spiegarne il significato.<br>«Sire» fu la risposta del sapiente «il drago rappresenta la vostra persona, i colori delle sue ali sono i regni che avete conquistato e le scaglie di cui è irta la coda rappresentano i nobili cavalieri della Tavola Rotonda. Il cinghiale che usciva dalle nuvole e che fu ucciso dal drago simboleggia un tiranno che tormenta il popolo, o forse anche che voi dovrete battervi di persona contro il più orrido e abominevole gigante che avrete mai visto in tutta la vita. Non avete dunque nulla da temere da questo sogno: andate avanti da conquistatore.» (pp. 135-136) *Guardate quanto sono tronfi di orgoglio e di millanteria questi Britanni! [...] Si vantano come se avessero già conquistato il mondo intero! (p. 140) ====Libro VI==== *Poco tempo dopo che [[re Artù]] era tornato in Inghilterra da Roma i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] si riunirono a corte per dedicarsi a giostre e a tornei. Non pochi cavalieri novelli compirono onorevoli gesta d'armi e superarono i compagni dando prova di valore e di prodezza, ma tra tutti spiccò [[Lancillotto|ser Lancillotto]] del Lago che fu il migliore nei tornei, nelle giostre e nelle prove d'armi sia al primo sia all'ultimo sangue, e non si fece mai sopraffare se non per tradimento o per incantesimo.<br>Dunque ser Lancillotto si meritò una tale unanime ammirazione che il libro francese dice che era il cavaliere migliore della corte dopo il ritorno del re da Roma. Per tutti questi motivi, la regina Ginevra lo predilesse tra gli altri, e poiché anche egli la ricambiava amandola più di qualunque altra dama o damigella della sua vita, compì per lei molte prodezze d'armi. (p. 157) *[...] non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i [[Cavaliere|cavalieri]] che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. ([[Lancillotto]], p. 170) *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! ([[Lancillotto]], p. 181) ====Libro VII==== *[[Re Artù|Artù]] dunque si era seduto a banchetto con vari altri sovrani e con tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]], salvo quelli che erano stati fatti prigioniero o uccisi in scontri d'armi, quando i tre uomini fecero il loro ingresso nella sala. Due erano cavalieri di bell'aspetto e riccamente vestiti, e sulle loro spalle si appoggiava il terzo, il giovane più bello del mondo, alto, robusto e prestante, dal viso perfetto e dalle più grandi e splendide mani che si fossero mai viste, ma che si muoveva come se non riuscisse a reggersi senza essere sostenuto. Artù ordinò che si facesse silenzio e si lasciasse spazio per il loro passaggio, e i tre uomini avanzarono fino all'alta predella senza pronunziare una parola; poi il più giovane si trasse un poco indietro e, raddrizzandosi agilmente in tutta la persona, disse:<br>«Re Artù, Dio benedica voi e tutta la vostra bella certe e, in particolare, i compagni della Tavola Rotonda. Sono venuto per pregarvi di accordarmi tre doni, e poiché le mie richieste non sono irragionevoli e non vi causeranno danni o perdite, potrete concedermeli senza tema di essere disonorato. Il primo lo chiederò subito, e gli altri due tra un anno in questo stesso giorno dovunque vi troverete a celebrare la festa solenne.»<br>«Avrai quanto desideri» dichiarò il re.<br>«Allora, sire, questa è la mia prima supplica: datemi da mangiare e da bere a sufficienza per un anno, al termine del quale avanzerò le altre due preghiere.»<br>«Bel figliolo, ti consiglio di domandare di più: quello che hai espresso è un desiderio troppo umile» gli rispose Artù. «Il mio cuore prova grande inclinazione per te perché ritengo che tu discenda da una nobile schiatta: l'opinione che mi sono fatto risulterebbe fallace se non dovessi dimostrarti di altissimo lignaggio.»<br>«Sire, sia come deve essere, ho chiesto esattamente quello che volevo» replicò il giovane.<br>«Non credo che tu non lo conosca!» esclamò il re, che poi affidò il giovane a [[Sir Kay|ser Kay il Siniscalco]], ordinando che gli desse i migliori cibi e le migliori bevande e un corredo degno del figlio di un barone.<br>«Non ci sarà bisogno di spendere tanto per lui» osservò però ser Kay. «Secondo me è nato villano e non diventerà mai un gentiluomo, altrimenti vi avrebbe chiesto un cavallo e un'armatura. I suoi desideri rispecchiano invece la sua condizione. Comunque, dato che non ha nome, lo chiamerò [[Sir Gareth|Bellamano]] e lo porterò in cucina dove potrà mangiare tutti i giorni tanto di quel brodo che tra un anno sembrerà un porcello all'ingrasso.» (pp. 187-188) *Appena i due uomini che avevano accompagnato il giovane furono ripartiti lasciandolo nelle mani di ser Kay, questi cominciò a schernirlo e a farsi beffe di lui. Ma [[Gawain|ser Galvano]] se ne adirò e [[Lancillotto|ser Lancillotto]] ordinò al siniscalco di smetterla, aggiungendo che era pronto a scommettere che si sarebbe dimostrato un cavaliere di grande valore.<br>«Non avete ragioni per ritenerlo» replicò il siniscalco. «Le sue rischieste mostrano la sua vera natura; non vuole che da bere e da mangiare e in fede mia deve essere cresciuto in un'abbazia dove, comunque andassero le cose, gli facevano sempre mancare il vitto! Per questo è venuto a cercarlo qui.» (p. 189) *Così Bellamano fu mandato in cucina, e la notte dormiva con gli altri garzoni, sopportando tutto pazientemente per dodici mesi. Ma nel frattempo era riuscito a incontrare il favore generale, degli uomini come dei ragazzi, per la sua umiltà e la sua dolcezza. E ogni volta che vedeva dei cavalieri intenti alle giostre, se poteva si fermava ad osservarli e cercava in tutti i modi di trovarsi ovunque si svolgesse qualche prova di prodezza, così che accadeva che chiunque si esercitasse nel lancio di sbarre o di pietre si trovava sempre superato da lui di almeno due iarde. (p. 189) *«In nome di Dio, ti assicuro che ho dovuto impegnarmi al massimo per non essere disonorato; perciò non dovrai temere nessun altro» disse Lancillotto a Bellamano.<br>«Credete che un giorno sarò in grado di tenere testa a qualunque provetto cavaliere?» gli chiese allora il giovane.<br>«Certamente, combatti come hai fatto oggi e io te ne sarò garante.»<br>«Adesso, quindi, vi prego di armarmi.»<br>«Però dovrai dirmi il tuo nome e il tuo lignaggio.»<br>«Ve lo dirò, signore, purché non lo riveliate ad alcuno.»<br>«Te ne do la mia parola, finché non sarà universalmente noto.»<br>«Mi chiamo Gareth e sono fratello germano di ser Galvano» gli disse infine Bellamano.<br>«Ah, signore, ne sono molto lieto! Ho pensato fin dal primo momento che doveste essere di sangue nobile e che non foste venuto a corte solo per mangiare e bere!» esclamò ser Lancillotto; dopo di che lo armò cavaliere. (pp. 192-193) *[...] non lasciatemi morire quando una parola [[Cortesia|cortese]] potrebbe salvarmi! (Sir Pertolepe, p. 199) *Un [[cavaliere]] deve tollerare qualunque cosa da parte di una [[damigella]] [...]. Per questo non ho badato alle vostre parole, per quanto ingiuriose fossero; anzi, quanto più mi offendevate e mi facevate montare in collera, tanto più sfogavo la mia ira contro gli avversari che incontravo. Così le vostre ingiurie mi hanno esortato a battermi e mi hanno indotto a cimentarmi per provarvi fino in fondo di cosa sono capace. Se ho cercato accoglienza nelle cucine di Artù, è stato solo per avventura, perché avrei potuto trovare di che sostentarmi in qualunque altro posto. Ma l'ho voluto fare per mettere alla prova i miei amici e perché un giorno si potesse sapere che sono un gentiluomo. ([[Sir Gareth]], p. 203) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Ha sconfitto tutti e quattro i fratelli e ucciso il Cavaliere Nero [...]. Ma prima ancora aveva fatto di più: aveva disarcionato ser Kay lasciandolo a terra mezzo morto e aveva affrontato un duro scontro con ser Lancillotto concludendolo alla pari. È stato allora che ser Lancillotto lo ha armato cavaliere. (p. 206) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Egli [...] è arrivato a corte sorretto da due uomini come se non fosse stato in grado di camminare e mi ha pregato di accordargli tre doni. Il primo, che richiese quello stesso giorno, era che gli dessi cibo a sufficienza per i dodici mesi a venire. Gli altri due li ha voluti allo scadere dell'anno, e cioè che gli concedessi l'avventura di damigella Lynet e che ser Lancillotto lo armasse cavaliere quando egli lo avesse voluto. Io ho esaudito i suoi desideri, ma la corte, stupita di così modeste richieste, ha creduto che non discendesse da un nobile lignaggio. ([[Re Artù]], p. 222) *[...] sin da quando non fu più un bambino ser Gareth si è dimostrato un ragazzo arguto e fermo nel suo intento. E per quanto mi miravigli che ser Kay lo abbia schernito chiamandolo Bellamano, devo ammettere che quel soprannome gli si addice, perché ritengo che mio figlio abbia la mani più belle che si siano mai viste, e anche le più adatte a fare del bene. ([[Morgause]], p. 223) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Lancillotto era il cavaliere che il giovane amava di più; perciò rimase quasi sempre con lui anche perché, dopo che si fu assicurato della buona salute di ser Galvano, non volle più accompagnarsi a quell'uomo vendicativo che, quando odiava, era pronto anche a commettere omicidi. E a ser Gareth questo ripugnava. (p. 236) ====Libro VIII==== *Al tempo in cui [[Re Artù|Artù]] era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. (p. 241) [[File:Arthur Hughes cartoon the Birth of Sir Tristram.jpg|thumb|La nascita di [[Tristano]]]] *Ah, figlioletto mio [...] hai dato la morte a tua madre! Se in così giovane età sai giù uccidere, suppongo che diverrai un uomo gagliardo e, poiché morrò per averti messo al mondo, voglio che la mia ancella preghi il mio signore e Meliodas che al battesimo ti imponga il nome di [[Tristano]], a significare il dolore della tua nascita. (Elisabetta, p. 242) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} [...] egli diede inizio alle buone regole del trattare ogni tipo di cacciagione e introdusse i termini appropriati che sono in uso ancor oggi, onde il libro della caccia col falcone, al cervo e a ogni altro animale selvatico, è chiamato il libro di ser Tristano. Mi sembra pertanto che tutti i gentiluomini di antico blasone debbano giustamente onorarlo, perché è proprio da tali termini, che resteranno in uso fino al giorno del Giudizio, che gli uomini d'onore possono distinguere un gentiluomo da un uomo libero e quest'ultimo da un villano. Colui che è [[Gentilezza|gentile]] sarà infatti attratto dalle virtù cortesi e seguirà i nobili costumi degli uomini d'onore! (p. 244) *Ora accadde che re Agwisance d'Irlanda mandasse a chiedere a [[Marco di Cornovaglia|re Marco di Cornovaglia]] il tributo che questi gli aveva corrisposto per molti inverni e che da sette anni aveva smesso di pagare. Il re e i suoi baroni ordinarono ai messaggeri di tornare dal loro signore con questa risposta:<br>«Noi non gli pagheremo alcun tributo e se vorrà esigerlo mandi in Cornovaglia un cavaliere fidato che combatta per il suo diritto, perché noi ne troveremo un altro che difenda il nostro.»<br>I messageri tornarono dunque con quella risposta che accese d'ira re Agwisance. Convocato [[Morholt|ser Moroldo]], un nobile e provato cavaliere, compagno della Tavola Rotonda e fratello della regina d'Irlanda, il sovrano gli disse:<br>«Bel fratello, ti prego di andare per amor mio in Cornovaglia a combattervi per il tributo che ci spetta. Sarai ben risarcito per tutto quello che spenderai e avrai più di quanto ti occorra.»<br>«Sire» rispose ser Moroldo «per il diritto vostro e della vostra terra non esiterò a dare battaglia al miglior cavaliere della Tavola Rotonda, conosco la maggior parte di loro e le imprese che hanno compiuto, e affronterò volentieri questo viaggio che accrescerà la fama delle mie gesta.» (p. 245) *Raccomandami a mio zio re Marco e pregalo, se sarò ucciso in battaglia, di seppellire il mio corpo nel modo che riterrà più opportuno [...]. Sappia che non mi arrenderò per viltà e che mi farò uccidere piuttosto che fuggire: in tal modo il regno non sarà costretto al tributo per causa mia; ma se mi arrendersi dichiarandomi sconfitto o se fuggissi, digli che non dovrà mai seppellirmi in terra consacrata. ([[Tristano]], p. 248) *Appena ser Moroldo ebbe scorto Tristano, gli disse:<br>«Giovane cavaliere, ser Tristano, che fate qui? Sono molto dispiaciuto che abbiate avuto tanto coraggio, perché dovete sapere che mi sono battuto con molti nobili cavalieri, i migliori di questo paese e del mondo intero, e li ho vinti tutti. Seguite dunque il mio consiglio e ripartite.»<br>«Ser Moroldo, cavaliere leale e ben provato» gli rispose ser Tristano «non posso rinunciare alla nostra contesa perché proprio oggi ho ricevuto l'ordine della cavalleria e mi sono impegnato ad acquistarmi onore combattendo contro di voi che avete fama di essere tra i cavalieri più stimati del mondo. Al contrario io non mi sono ancora cimentato con un buon cavaliere, ma confido in Dio che potrò comportarmi onorevolmente liberando per sempre la Cornovaglia da ogni genere di tributo da parte del vostro paese.»<br>Quando ser Moroldo ebbe inteso il suo intento, aggiunse:<br>«Bel cavaliere, poiché siete deciso ad acquistare merito a mio danno, voglio che sappiate che non sarete disonorato se riuscirete a resistere a tre dei miei colpi, perché è proprio per le mie nobili imprese, provate e vedute, che re Artù mi fece cavaliere della Tavola Rotonda.» (p. 249) *Io non sono che un novello cavaliere e al primo cimento, ma piuttosto che tirarmi indietro preferirei essere fatto in cento pezzi! ([[Tristano]], p. 250) *Con grande benevolenza, il re affidò Tamtrist alla custodia e alle cure della figlia [[Isotta|Isotta la Bella]], che era molto esperta di medicina. La fanciulla infatti scoprì che alla base della ferita vi era del veleno, e la guarì in poco tempo. Così il giovane forestiero nutrì per lei un grande amore, tanto più che non v'era al mondo pulzella o dama più bella, e in cambio delle sue cure le insegnò a suonare l'arpa. E anche Isotta cominciò a sentire una grande inclinazione verso di lui.<br>[[Palamede (ciclo arturiano)|Ser Palamede il Saraceno]], beneaccetto al re e alla regina, si trovava a quel tempo nel paese, e ogni giorno si presentava con molti doni a Isotta la Bella, che amava appassionatamente. Di ciò si avvide Tamtrist, cui era nota la fama di nobiltà e di ardimento del cavaliere, e siccome Isotta la Bella gli aveva anche detto che il Saraceno aveva intenzione di farsi battezzare per amor suo, tra i due cavalieri c'era grande gelosia e Tamtrist ne era molto contrariato. (p. 252) [[File:Waterhousem Tristan and Isolde.jpg|thumb|Tristano e Isotta bevono il filtro d'amore]] *Un giorno Isotta la Bella e la regina sua madre prepararono un bagno per Tamtrist. Mentre egli era immerso nell'acqua accudito da Governale e da ser Hebes e le due donne si affaccendavano da una parte all'altra della camera, il caso volle che la regina vedesse la spada del giovane posata sul letto e che malauguratamente la traesse dal fodero. Dopo averla ammirata a lungo, ché era invero un'arma molto bella, le due dame notarono che il filo della lama era rotto a un piede e mezzo dalla punta e che ne mancava un buon pezzo. Quella falla ricordò subito alla regina il frammento di spada trovato nel cranio di ser Moroldo.<br>«Ahimè, figlia mia» esclamò «costui è il cavaliere traditore che uccise mio fratello, tuo zio!»<br>Isotta ne fu amaramente turbata, ché amava profondamente Tamtrist e conosceva appieno la crudeltà della madre.<br>Intanto la regina si era prontamente recata nella propria camera e da un suo cofano aveva preso il framment di spada estratto dalla testa di ser Moroldo dopo la sua morte; quindi si era affrettata a tornare al letto su cui era posata l'arma di Tamtrist e vi aveva inserito il pezzo d'acciaio: esso combaciò con la tacca della lama quasi non se ne fosse mai distaccato.<br>Subito la dama impugnò fieramente la spada e con tutta la sua forza corse addosso a Tamtrist che era ancora nel bagno, sì che lo avrebbe tagliato in due se ser Hebes non l'avesse afferrata per le braccia strappandole l'arma di mano. Non avendo così potuto portare a termine il suo malvagio intento, la regina corse dal marito, re Agwisance, e, gettatasi in ginocchio, gli disse:<br>«Ahimè, mio signore, ospitate in casa vostra il traditore che uccise mio fratello ser Moroldo, nobile combattente e vostro servitore.»<br>«Chi è e dove si trova?» chiese il re.<br>«È Tamtrist, colui che mia figlia ha guarito.» (p. 255) *Mio padre è ser Meliodas re di Liones e mia madre, che si chiamava Elisabetta, era sorella di re Marco di Cornovaglia. Ella morì nel darmi la luce nella foresta e, proprio per questo, prima di spirare ordinò che al battesimo mi fosse imposto il nome di Tristano, ch'io trasformai qui in Tamtrist poiché non volevo essere riconosciuto. Ho combattuto per il tributo della Cornovaglia per amore di mio zio e per il diritto di quella terra che egli possedeva da molti anni, e anche per accrescere il mio onore, perché ero stato fatto cavaliere proprio quel giorno ed ero al mio primo cimento. Solo per questo intrapresi la battaglia, e sappiate inoltre che ser Moroldo si sottrasse a me ancora in vita, abbandonando lo scudo e la spada. ([[Tristano]], p. 256) *Col passare del tempo [...] sorsero dissidi e gelosie tra il re e il nipote a causa di una dama, moglie del nobile conte ser Segwaride, di cui entrambi erano innamorati. La dama amava molto ser Tristano che la ricambiava, poiché era invero bella, e il cavaliere lo aveva ben notato, e re Marco, accesosi anch'egli d'amore per lei, lo aveva saputo e ne era geloso. (p. 258) *[...] benché tra loro vi fossero belle parole, finché visse re Marco non amò più il nipote {{NDR|[[Tristano]]}}, poiché ogni affetto si era spento per sempre. (p. 260) *[...] colui che ha una segreta [[ferita]] è riluttante a mostrare apertamente l'ingiuria subita! (p. 260) *[[Lancillotto|Ser Lancillotto]] non ha pari per gentilezza e cavalleria e, per il grande affetto che nutro per lui, non combatterò più di mia volontà contro di voi. ([[Tristano]], p. 264) *[...] re Marco non smise mai di pensare in cuore suo al modo di far perire Tristano. Infine escogitò di mandarlo come suo messaggero in Irlanda a chiedere in moglie Isotta la Bella, di cui il nipote aveva tanto lodato l'avvenenza e la bontà. Ma tutto ciò era fatto con l'intento di farlo morire. (p. 265) *Ser Tristano prese dunque il mare e, mentre si trovava nella cabina insieme ad Isotta, accadde che avessero sete e che lì accanto vi fosse una piccola fiasca d'oro contenente, a giudicare dal colore e dal sapore, un vino prelibato. Subito il giovane la prese dicendo:<br>«Madama Isotta, ecco la migliore bevanda che abbiate mai gustata e che la vostra ancella dama Brangania e il mio servitore Governale tenevano per sé.»<br>Risero entrambi di cuore e bevettero liberamente, brindando l'uno all'altra, sì che mai vino sembrò loro più dolce e prelibato. Ma appena l'ebbero inghiottito, essi si amarano sì intensamente che quel loro sentimento non li abbandonò mai più, nella buona e nella cattiva sorte. Era infatti quello il principio di un amore che li avrebbe accompagnati per tutti i giorni della vita. (p. 271) *Non è da buon [[cavaliere]] cogliere un altro in svantaggio [...]. ([[Tristano]], p. 284) *Ser Lamorak si allontanò in compagnia di ser Driant, ed essendosi imbattuto in un cavaliere che per ordine di [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]] recava a [[re Artù]] un bel corno rifinito in oro, lo costrinse con la forza a rivelargli il motivo della sua missione. Seppe che il corno aveva una virtù – nessuna dama o gentildonna che non fosse fedele al proprio signore vi poteva bere senza versarne il contenuto – e che Morgana la Fata lo inviava in dono al fratello Artù a causa della [[Ginevra (ciclo arturiano)|regina Ginevra]] e per dispetto a ser Lancillotto.<br>«Se non vuoi morire» disse allora ser Lamorak «porterai il corno a re Marco, e gli dirai che glielo mando perché metta alla prova la fedeltà della sua sposa.»<br>Il cavaliere si recò così da re Marco e gli disse che gli inviava quel corno prezioso e qual era la sua qualità. Il re costrinse quindi la regina Isotta a bere, e dopo di lei cento altre dame, ma solo quattro tra esse riuscirono a non versare la bevanda.<br>«Ahimè, è una grave infamia» esclamò il sovrano, giurando poi solennemente che avrebbe condannato al rogo la regina e le altre.<br>Ma i baroni si radunarono e dichiararono apertamente di non essere disposti a tollerare che le dame venissero arse per via di un oggetto fatto con arti magiche dalla strega più fals e incantatrice che vi fosse al mondo e nemica dei veri amanti, e affermarono che quel corno non operava mai niente di buono e causava solo odio e dissidi. Molti cavalieri fecero pertanto voto di usare ben poca cortesia a Morgana la Fata, se ma l'avessero incontrata. (pp. 284-285) *[...] uccisi ser Moroldo liberando la Cornovaglia dal tributo, e sono anche colui che salvò il re d'Irlanda da ser Blamor di Ganis e che vinse ser Palamede. Sono Tristrano di Liones e, con la grazia di Dio, libererò quest'infelice contrada. ([[Tristano]], p. 291) *«[...] In cambio della mia cortesia voi esponeste al biasimo molte dame, inviando a re Marco il corno di Morgana la Fata, per risentimento verso di me.»<br>«Lo rifarei se fosse il caso» affermò ser Lamorak. «Preferivo che la disputa si svolgesse alla corte di re Marco piuttosto che a quella di re Artù, perché non sono di pari onore.»<br>«Questo lo so, ma voi agiste solo per far dispetto a me» replicò Tristano. «Eppure, nonostante il vostro malanimo, ringrazio Dio che non avete fatto grande danno. Lasciate dunque ogni vostro rancore e io farò altrettanto: uniamo invece le nostre forze e acquistiamoci merito uccidendo il gigantesco signore dell'isola, ser Nabon il Nero.»<br>«Signore, ora comprendo la vostra cavalleria!» esclamò ser Lamorak. «Non può essere menzognero ciò che tutti dicono di voi: per nobiltà, generosità e virtù non avete pari e mi pento di avervi mostrato villania.» (p. 292) *[...] molti dicono dietro le spalle di un uomo quello che non gli direbbero mai in faccia. ([[Lamorak]], p. 295) ====Libro IX==== *Un giorno giunse alla corte di [[Re Artù|Artù]] un giovane di robusta costituzione, abbigliato sfarzosamente con una cotta di un ricco tessuto d'oro che tuttavia gli pendeva malamente addosso, a richiedere al re che lo armasse cavaliere.<br>«Come vi chiamate?» gli domandò il sovrano.<br>«[[Sir Breunor|Brunoro il Nero]], sire, e non tarderete a sapere che sono di nobile schiatta.»<br>«Sarà anche così» commentò [[Sir Kay|ser Kay]] «ma a vostro scherno sarete chiamato La Cotta Maltagliata per la pessima foggia del vostro abito.» (p. 299) *Sire [...] chiedo a voi e a tutta la corte che mi chiamate La Cotta Maltagliata: così mi ha soprannominato ser Kay e non voglio altro nome. ([[Sir Breunor]], p. 300) *Se alla tua prima giostra ti inviano un buffone a combatterti, sei davvero tenuto in poco conto alla corte di Artù! (Damigella Maldicente, p. 302) *Ah, bella damigella [...] vi prego di avere pietà e di non insultarmi oltre, perché la mia afflizione è grande abbastanza anche se non ne aggiungete del vostro. Tuttavia non mi considero un cattivo cavaliere per essere stato abbattuto da un compagno della Tavola Rotonda. ([[Sir Breunor]], p. 302) *{{NDR|Su [[Sir Breunor]]}} [...] vi dico apertamente che è un bravo cavaliere, e che si proverà nobile e prode. Se non si tiene ancora saldo in sella è solo perché gliene mancano la pratica e l'esperienza, ma quando è il momento di maneggiare la spada sa colpire con forza e valentia, ed è ciò che hanno compreso ser Bleoberis e [[Palamede (ciclo arturiano)|ser Palamede]] che, da uomini scaltriti dall'uso delle armi, sanno giudicare dal modo di cavalcare di un avversario se saranno in grado di rovesciarlo di sella o di assestagli un buon colpo. Ma per lo più essi non sono disposti a combattere a piedi con i giovani cavalieri, che sono agili e vigorosi. ([[Mordred]], p. 304) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} Si trattava della bestia con la testa da serpente, il corpo da leopardo, le natiche da leone e le zampe da cervo; inoltre, ovunque essa andasse, dal suo ventre scaturiva uno strepito quasi vi fossero trenta coppie di veltri latranti. (p. 314) *[...] nessuno è conformato in modo da poter aver [[successo]] in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. (p. 314) *«Chi vorreste assalire?» chiese [[Lamorak|ser Lamorak]].<br>«[[Lancillotto|Ser Lancillotto del Lago]]: se mai lo incontrassimo non potrebbe sfuggirci e lo metteremo a morte!»<br>«Vi assumete un compito molto arduo, perché è un cavaliere nobile e ben provato» fu la risposta di ser Lamorak.<br>«Non ne dubitiamo, ma ognuno di noi è sufficientemente forte per tenergli testa.»<br>«Non lo credo» replicò ser Lamorak. «In tutta la mia vita non ho mai inteso d'alcun cavaliere che ser Lancillotto non riuscisse a superare.» (p. 315) *[...] ognuno ritiene infatti che la propria dama sia superiore a ogni altra, e voi non dovete adirarvi se io lodo colei che maggiormente amo. Se la mia signora, la regina Ginevra, è ai vostri occhi la più avvenente, sappiate che la regina Morgawse sembra più bella ai miei, ed è ciò che ogni cavaliere pensa della propria dama. ([[Lamorak]], p. 316) *Ho ricevuto una bella ricompensa per aver combattuto contro [[Morholt|ser Moroldo]] e liberato il regno dalla sudditanza; e anche per aver portato in Cornovaglia la [[Isotta|regina Isotta]] sopportando gravi costi e pericoli. Quale compenso mi fu dato per essermi battuto con ser Blamor di Ganis in difesa di re Agwisance padre di Isotta la Bella, e cosa mi venne per aver abbattuto ser Lamorak il Gallese su richiesta di re Marco, o per aver vinto il Re dei Cento Cavalieri e il re del Galles del Nord che minacciavano le sue terre? E ancora, per aver salvato la regina dal buon cavaliere ser Palamede, e per aver ucciso il potente gigante Tawlas? Sappia re Marco, che ora mi dà tale mercede, che fu solo per amor mio che molti nobili cavalieri della Tavola Rotonda hanno finora risparmiato i baroni di questa contrada! ([[Tristano]], p. 326) *«Cosa volete fare?» gli chiese ser Dinadan. «Non compete a noi affrontare trenta cavalieri, e sappiate che non ci sto. Contro uno solo ne basterebbero anche due o tre, e certo io non vorrò misurarmi con una quindicina.»<br>«Vergogna a voi!» lo rimproverò ser Tristano. «Dovrete fare solo la vostra parte.»<br>«Non lo farò» ribatté ser Dinadan «a meno che non mi prestiate il vostro scudo di Cornovaglia: per la fama di viltà che hanno i cavalieri di quel paese, farà sì che i miei avversari siano indulgenti verso di me.»<br>«Non mi separerò mai dal mio scudo per amore di colei che me lo diede» affermò ser Tristano. «Tuttavia, ser Dinadan, vi garantisco che se non vi impegnerete a rimanere con me, vi ucciderò qui sul posto, perché non vi chiedo altro che di battervi con un solo avversario. Se poi non vi reggerà il cuore, ve ne starete da parte a osservare lo scontro tra me e gli altri.»<br>«Sta bene» fu la risposta di ser Dinadan «e vi prometto che farò il possibile per salvarmi; tuttavia vorrei non avervi mai incontrato!» (p. 327) *«Che scompiglio è mai questo?» protestò ser Dinadan. «Io vorrei riposarmi!»<br>«Non si può» ribatté ser Tristano «abbiamo vinto i signori del castello e ora dobbiamo difenderne il costume. Tenetevi dunque pronto.»<br>«In nome del demonio» esclamò ser Dinadan «perché mai mi sono unito a voi!»<br>Ci si preparò allo scontro: ser Gaheris affrontò ser Tristano e fu disarcionato; ser Palamede si misurò invece con ser Dinadan e lo abbatté al suolo. Si ebbe pertanto una caduta per parte e necessitava combattere a piedi, ma ser Dinadan, che era rimasto malamente contuso, non ne volle sapere. Ser Tristano andç allora ad allacciargli l'elmo pregandolo di aiutarlo.<br>«Non lo farò» rispose ser Dinadan. «Or non è molto abbiamo combattuto contro trenta cavalieri e ne risento ancora le ferite. Ma voi vi comportate come un folle o come un uomo fuor di senno che voglia buttarsi allo sbaraglio, e io posso solo maledire il momento in cui vi ho veduto. In tutto il mondo non vi sono che due cavalieri altrettanto pazzi: voi, ser Tristano, e ser Lancillotto, con cui mi accompagnai un tempo così come ora ho fatto con voi; ed egli mi fece tanto faticare che dovetti poi starmene a letto per tre mesi. Che il buon Gesù mi salvi da tali cavalieri, e in particolare dalla vostra compagnia!» (p. 329) *Ebbene, qui si può imparare che nessun [[cavaliere]] è tanto forte che non possa essere scavalcato, nessuno tanto saggio che non possa sbagliare, e che cavalca bene colui che non è mai caduto! ([[Dinadan]], p. 332) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. ([[Lancillotto]], p. 335) *[...] un buon cavaliere deve sempre favorire un altro, giacché i simili sono attratti dai simili. (Re dei Cento Cavalieri, p. 336) *Ahimè, non posso mai acquisire onore là dove è ser Tristano [...]. Se non ci troviamo nello stesso luogo, il più delle volte sono io che ottengo il premio, a meno che non siano presenti ser Lancillotto o ser Lamorak. Ma ser Tristano ha sempre avuto la meglio su di me, prima in Irlanda, poi in Cornovaglia e in altri luoghi di questa contrada. [...] Tuttavia, a dire il vero, egli è il cavaliere più gentile che vi sia al mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 337) *[...] nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. ([[Lancillotto]], p. 343) *Messere, quando foste creato cavaliere della Tavola Rotonda giuraste che non vi sareste mai scontrato consapevolmente con alcuno dei vostri compagni, e, perdio, [[Gaheris|ser Gaheris]], avete ben riconosciuto il mio scudo così come io ho riconosciuto il vostro! Sappiate però che se voi siete disposto ad infrangere il vostro giuramento io non mancherò al mio, e non già perché vi tema, ché potrei benissimo battermi con voi anche se siete mio cugino carnale! ([[Ywain]], p. 345) *Onta ai falsi cavalieri di Cornovaglia, che non hanno alcun merito! ([[Sir Kay]], p. 346) *Sire, faceste grave onta a voi e alla vostra corte quando bandiste dal paese ser Tristano. Se egli fosse stato qui, non avreste dovuto temere alcun cavaliere! ([[Gaheris]], p. 346) *{{NDR|Rivolto a [[Marco di Cornovaglia]]}} Siete un re unto con crisma e dovreste essere alleato d'ogni uomo d'onore. Meritate pertanto la morte! ([[Gaheris]], p. 347) *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! ([[Lancillotto]], p. 348) *Anche il [[Pecora e lupo|lupo]] lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Dinadan]], p. 348) *Come dice il libro francese, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] preferiva ser Lancillotto a ogni altro, e lo desiderava in ogni momento benché egli non acconsentisse ad amarla né a far nulla su sua richiesta. (p. 351) ====Libro X==== *Un [[cavaliere]] così ardito non morrà per mano di un branco di vigliacchi! ([[Tristano]], p. 357) *Ahimè, [[Isotta|Bella Isotta]] regina di Cornovaglia, perché mai vi amo? [...] Voi non avete colpa di questa mia pena e il biasimo ricade solo sui miei occhi: siete la più bella di tutte, e io da stolto non posso fare a meno di esservi devoto anche se non mi dimostrate né amore né cortesia, e amate riamata ser Tristano di Liones che è il cavaliere migliore del mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 373) *«Ecco un castello che non potrebbe essere preso o conquistato con alcuna macchina da guerra» disse ser Dinadan indicandolo al compagno. «Vi dimora la regina Morgana la Fata: lo ricevette dal fratello re Artù, che se ne è poi pentito amaramente. Da quel momento non c'è stato più accordo tra loro e la sorella gli ha fatto guerra ogni volta che ha potuto mantenendo proprio in questo maniero un folto gruppo di armati al solo scopo di distruggere quanti sono cari al re. Infatti non vi passa alcun cavaliere che non debba combattere contro uno, due o persino tre avversari. Se poi appartiene ad Artù ed è sconfitto, perde cavallo, armatura e ogni altra cosa che possiede, e persino la libertà qualora non riesca a fuggire.»<br>«Dio mi protegga!» esclamò ser Palamede. «Fare guerra al proprio signore che è chiamato il fiore della cavalleria cristiana e pagana è un costume malvagio e indegno di una regina, e io vi porrò fine di tutto cuore. Morgana non riceverà mai alcun servigio da me, e se come penso mi manderà contro i suoi cavalieri, essi avranno dì che combattere!» (p. 377) *Il racconto torna ora a [[Lamorak|ser Lamorak]] che era lodato e onorato da ogni buon cavaliere all'infuori di [[Gawain|ser Galvano]] e dei suoi fratelli che desideravano solo il suo male e che, meditando di cogliere l'occasione per ucciderlo, fecero venire la madre in un castello vicino a Camelot. La regina di Orkney era infatti giunta da poco allorché ser Lamorak le inviò un messaggero e fissò con lei un convegno di cui venne subito a conoscenza [[Gaheris|ser Gaheris]], che si pose in agguato.<br>A notte, ser Lamorak arrivò tutto armato, legò il cavallo vicino a una postierla segreta ed entrò in una stanza dove si tolse l'armatura; quindi raggiunse il letto della regina dove, amandosi di tutto cuore, essi trassero grande gioia l'uno dall'altra.<br>Quando ser Gaheris giudicò che fosse giunto il momento si accostò al letto e, afferrata bruscamente la madre per i capelli, le mozzò la testa. Ser Lamorak sentì così sprizzare su di sé il sangue caldo di colei che amava e balzò dal letto gridando come uomo aflitto e sgomento:<br>«Ah, ser Gaheris, cavaliere della Tavola Rotonda, avete commesso un'azione malvagia e vile! Perché uccideste la madre che vi generò? Avreste avuto maggior ragione di colpire me!»<br>«Dici il vero, e benché l'uomo sia nato per offrire il proprio servigio alla donna, sei tu che hai commesso l'offesa» replicò ser Gaheris. «Tuo padre uccise il nostro, eppure tu hai giaciuto con nostra madre disonorando me e i miei fratelli: è una vergogna troppo grande perché sia tollerata! Quanto poi a tuo padre re Pellinor, sappi che fu ucciso da me e da mio fratello Galvano.»<br>«Avete commesso un torto ancora più grande e fareste bene a ricordare ce la morte di mio padre non è ancora stata vendicata!»<br>«Non minacciarmi, Lamorak, altrimenti ti ucciderò. È solo perché ora sei disarmato che il mio onore di cavaliere mi vieta di metterti a morte, ma sappi che in qualunque altra occasione ti rincontrerò, non risparmierò la tua vita» ribatté ser Gaheris. «Ormai mia madre è affrancata da te: vai dunque a prendere il cavallo e vattene.» (pp. 385-386) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p162.jpg|thumb|La morte di Lamorak]] *Ser Lamorak si separò da Lancillotto e ripartì da solo, e fu così che ser Galvano e i suoi tre fratelli [[Agravaine|Agravano]], Gaheris e [[Mordred]] andarono ad attenderlo in un luogo appartato: gli uccisero il cavallo poi lo assalirono tutti insieme, di fronte, alle spalle e ai lati e, dopo più di tre ore di combattimento, ché ser Lamorak si difendeva da valoroso, ser Mordred gli aprì una profonda ferita nella schiena e gli altri lo fecero a pezzi.<br>Così morì il nobilissimo ser Lamorak, cavaliere della Tavola Rotonda; ma sappiate che [[Sir Gareth|ser Gareth]], il quinto fratello di ser Galvano, non ebbe alcuna parte nel vile assassinio. (p. 387) *«Ne ho visti di stolti come voi!» esclamò allora ser Dinadan adirato. «E uno proprio quest'oggi: se ne stava disteso accanto a una fonte con aria trasognata, lo scudo appoggiato al suolo e il cavallo poco distante, e sogghignava come un folle senza dire una parola. Compresi così che si trattava di un [[Innamoramento|innamorato]].»<br>«E voi non lo siete, bel cavaliere?» gli chiese ser Tristano.<br>«Maledetto chi lo è!» proruppe ser Dinadan.<br>«Avete torto, perché soltanto il cavaliere innamorato può essere prode» replicò ser Tristano. (pp. 408-409) *«In guardia, cavaliere» gridò poi a ser Epinogrus. «È abitudine dei cavlieri erranti sfidarsi alla giostra.»<br>«È forse costume di tali cavalieri imporre di combattere che lo si voglia o no?»<br>«È tale per me, e tanto vi basti» replicò ser Dinadan. (p. 409) *«[...] io non so cosa spinga ser Tristano e tanti altri innamorati a perdere la ragione e l'intendimento per delle donne!» commentò ser Dinadan.<br>«Come, siete un cavaliere e non siete innamorato? Vergognatevene: non potete certo essere chiamato prode se non venite a contesa per una dama.»<br>«Dio me ne guardi!» esclamò ser Dinadan. «Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.» (p. 412) *«Ma perché siete tanto incollerito?»<br>«Ah, codardo, disonori la cavalleria!» lo ingiuriò ser Dinadan.<br>«Poco importa dal momento che mi metterò al vostro servizio e rimarrò sotto la vostra salvaguardia. Siete così prode che mi proteggerete» replicò ser Tristano.<br>«Il diavolo mi liberi da te! D'aspetto sei il migliore uomo d'armi che abbia mai visto, ma anche il più pusillanime.» (p. 413) *"Date [[potere]] al [[villano]] e questi non ne avrà mai abbastanza". Infatti, laddove il governo è affidato a una persona di bassi natali mentre il signore delle terre è di nascita elevata, avverrà che il [[Plebe|plebeo]] non tollererà al proprio fianco alcun gentiluomo, e ne perseguirà anzi la rovina. (p. 417) *{{NDR|Su [[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]]}} [...] tutti lo lodarono e affermarono che seppure ancora saraceno, era un credente della migliore specie, ben disposto d'animo e assolutamente leale e fedele alla parola data. (p. 420) *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser Tristano è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! ([[Re Artù]], p. 441) *Ah, Palamede, Palamede [...] perché sei così emaciato, tu che un tempo eri chiamato uno dei più bei cavalieri del mondo? Ah, non voglio più vivere questa vita perché amo colei che non potrò mai avere o conquistare! ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 452) *«Signore, ecco come mi discolpo: in quanto alla regina Isotta, sappiate che l'amo da lungo tempo più di ogni altra, e a lei debbo gli onori che ho conquistato, ché altrimenti sarei rimasto il cavaliere più indegno del mondo. Ovunque andavo, il suo ricordo mi accompagnava e mi spingeva a compiere imprese meritevoli. Tuttavia finora non ebbi mai da lei ricompensa e pur essendo il suo cavaliere non ricevetti alcun guiderdone! Perciò, ser Tristano, non temo la morte perché, sapendo che non possiederò mai la mia regina, mi è indifferente vivere o morire, e se fossi armato come lo siete voi, mi batterei di buon animo.»<br>«La vostra stessa bocca ha rivelato il tradimento!» proruppe ser Tristano.<br>«Non ho commesso alcuna slealtà» protestò l'altro. «Ogni uomo è libero di amare, e benché abbia riposto il cuore nella vostra dama, ella è mia quanto è vostra. Se questo è un torto, allora sono colpevole, ma voi godete di lei e appagate il vostro desiderio, mentre io non ebbi mai nulla né spero di averlo in futuro, e tuttavia l'amerò quanto voi fino all'ultimo istante della mia vita.» (p. 453) ====Libro XI==== *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla [[Tavola Rotonda]], si presentò ad [[Re Artù|Artù]] un eremita che vide il [[Seggio Periglioso]] e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» (p. 456) *[...] entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» (p. 458) *A tempo debito, [[Elaine di Corbenic|Elaine]] partorì un bel bambino che fu allevato con cura e affetto e battezzato [[Galahad]], perché quello era il nome che ser Lancillotto aveva ricevuto al fonte battesimale e che poi la Dama del Lago aveva mutato in Lancillotto. (p. 460) *Sappiate, ser Bors, che questo fanciullo è Galahad; siederà sul Seggio Periglioso e otterrà il Sangrail, e si dimostrerà migliore di suo padre ser Lancillotto. ([[Elaine di Corbenic]], p. 462) *[...] solo gli uomini valorosi e retti che amano e temono Dio possono conquistare onore; altrimenti, per quanto arditi, non vi riescono. ([[Re Pescatore|Re Pelles]], p. 462) *Ser Bors si era appena sdraiato di nuovo per riposare, quando sentì un grande frastuono provenire dalla camera vicina e si vide piovere dentro, non sapeva se dalle porte o dalle finestre, nugoli di frecce e di quadrelli tanto fitti da lasciarlo stupito; molti lo colpirono e lo ferirono nei punti in cui il suo corpo non era protetto.<br>Ed ecco sopraggiungere un orribile leone: ser Bors gli si fece incontro; la fiera gli portò via lo scudo, ma egli riuscì a mozzarle la testa. Non passò molto che nella corte vide un orrendo drago sulla cui fronte sembrava fossero scritte lettere d'oro che ser Bors pensò avessero il significato di "re Artù". Giunse poi un leopardo brutto e vecchio che si batté a lungo e accanitamente con il drago; ma a un certo punto questi sputò fuori dalla bocca qualcosa come un centinaio di piccoli draghi che uccisero e fecero a pezzi il leopardo.<br>Apparve poi nella sala e si mise a sedere su un bel seggio un vecchio che sembrava avere intorno al collo due vipere. Teneva in mano un'arpa e prese a cantare un'antica canzone che narrava come Giuseppe di Aramitea fosse giunto in quel paese. Quando ebbe finito, consigliò a ser Bors di andare via.<br>«Qui non incontrerete altre avventure» gli disse. «Vi siete portato con grande onore, e più ne acquisterete in futuro.»<br>Parve allora a ser Bors che giungesse una colomba candida recante nel becco un incensiere d'oro, e che la tempesta imperversata fino ad allora cessasse e si allontanasse di colpo, mentre la sala si empiva di straordinari profumi. Poi vide quattro fanciulli che portavano quattro bei ceri e in mezzo ad essi un vecchio con un cero in una mano e una lancia nell'altra. Si trattava dell'arma che aveva nome Lancia della Vendetta. (pp. 463-464) *Dite [...] a [[Sir Kay|ser Kay il Siniscalco]] e a [[Mordred|ser Mordred]] che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. ([[Parsifal]], p. 472) *{{NDR|Su [[Parsifal]]}} [...] era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. (pp. 473-474) *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.<br>«Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»<br>«Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.» (p. 474) ====Libro XII==== *Se la mia morte potesse giovarvi e la mia vita non vi fosse di alcuna utilità, ebbene, sarei pronta a morire per voi! ([[Elaine di Corbenic]], p. 481) *«Ah, [[Tristano|ser Tristano]]» esclamò allora [[Palamede (ciclo arturiano)|ser Palamede]] «sapete bene che non posso battermi senza perdere l'onore. Voi siete allo scoperto e io sono armato: se vi uccidessi l'onta ricadrebbe su di me. Del resto, conosco la vostra forza e la vostra resistenza.»<br>«È vero, e adesso capisco quanto siete prode.»<br>«Vi prego, rispondete a una domanda.»<br>«Volentieri. Con l'aiuto di Dio vi dirò la verità.»<br>«Fate il caso che voi foste armato di tutto punto e io non lo fossi: cosa vi suggerirebbe di farmi l'onore cavalleresco?»<br>«Ora capisco!» esclamò ser Tristano. «Poiché devo dare il mio parere, Dio mi benedica, quel che dirò non sarà dettato dalla paura. Vi risponderò quindi che in tal caso non vorrei battermi e vi lascerei andare.»<br>«E anch'io non voglio. Perciò, prendete la vostra strada!»<br>«Posso sempre scegliere se restare o andar via, invece. Ma c'è una cosa che mi stupisce: perché un cavaliere valoroso come voi non vuole essere battezzato, mentre vostro fratello ser Safer si è fatto cristiano già da tempo?»<br>«Sebbene in cuor mio creda già in Gesù Cristo e nella sua dolce madre Maria, secondo un voto che ho fatto anni fa devo ancora affrontare uno scontro; poi mi farò battezzare, e con grande gioia.»<br>«In fede mia, allora non dovrete cercare a lungo quest'ultima battaglia! Dio non voglia che per colpa mia restiate ancora saraceno!» (p. 488) *«E adesso?» gli chiese Tristano. «Ti ho alla mia mercé come poc'anzi mi avevate voi. Ma i cavalieri di corte non dovranno mai dire che ser Tristano ha ucciso un guerriero disarmato. Quindi, riprendete la vostra arma e portiamo a termine lo scontro.»<br>«Desidererei davvero di finirlo» rispose l'altro «ma non ho molta voglia di battermi ancora, anche perché l'offesa che vi ho arrecata non è tanto grave che non possiamo diventare amici. Osai dire che [[Isotta|Isotta la Bella]] non ha pari tra le dame; non l'ho mai disonorata e, anzi, è grazie a lei che ho ottenuto gran parte dell'onore che mi sono conquistato. Le mie offese non furono mai rivolte alla regina, ma a voi, e oggi mi avete ripagato con un gran numero di colpi. Ad alcuni ho potuto rispondere, ma adesso devo ammettere che non ho mai incontrato un uomo forte e resistente quanto voi, salvo ser Lancillotto del Lago. Perciò, mio signore, vi chiedo di perdonarmi ogni cosa e di condurmi oggi stesso alla chiesa più vicina dove prima vorrei confessarmi e poi essere battezzato. In seguito andremo insieme alla corte di Artù per partecipare alla grande festa.»<br>«Allora prendete il cavallo: faremo come avete detto, e che Dio vi perdoni per tutti i vostri peccati come ho già fatto io! A un miglio da qui il vescovo suffraganeo di Carlisle potrà impartirvi il sacramento del battesimo.»<br>Montarono a cavallo insieme a ser Galleron e, giunti alla presenza del vescovo, gli esposero quanto volevano. Il sant'uomo fece riempire un grande bacile d'acqua, la consacrò, poi confessò e assolse ser Palamede. Ser Tristano e ser Galleron furono i suoi padrini.<br>Poco dopo, ripartirono per Camelot dove trovarono il re, la regina e quasi tutti i cavalieri della Tavola Rotonda, che furono molto lieti di sapere che ser Palamede si era fatto cristiano. (pp. 490-491) ====Libro XIII==== *«Ora sono certo che voi della [[Tavola Rotonda]] partirete alla ricerca del [[Graal|Sangrail]] e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» (p. 501) *Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro. (p. 502) *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. ([[Re Artù]], p. 503) *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. ([[Lancillotto]], p. 518) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. ([[Lancillotto]], p. 519) ====Libro XIV==== *«[[Mago Merlino|Merlino]] istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il Seggio Periglioso, quello su cui Galahad sedette al banchetto di Pentecoste.» (p. 522) *La storia dice che [[Parsifal|ser Percival]] era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. (p. 527) *[...] sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca [...]. ([[Parsifal]], p. 529) *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! ([[Parsifal]], p. 532) *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! ([[Parsifal]], p. 532) ====Libro XV==== *«Non sei forse ser Lancillotto del Lago?» gli chiese il religioso dopo che il cavaliere gli ebbe comunicato che si sarebbe fermato con lui per la notte.<br>«Si, sono io.»<br>«Cosa fai in questa contrada?»<br>«Vado in cerca delle avventure del [[Graal|Sangrail]], signore.»<br>«Fa pure» gli disse allora il buon uomo «ma anche se il santo vaso si trovasse qui, il peccato ti impedirebbe di vederlo proprio come non è dato a un cieco di scorgere una spada sfolgorante.» (pp. 534-535) *Quaranta anni dopo la passione di Gesù Cristo, [[Giuseppe d'Arimatea|Giuseppe di Arimatea]] preconizzò che re Evelake avrebbe sconfitto in battaglia i propri nemici. Dei sette re e dei due cavalieri che hai visto, il primo si chiama Nappus, e fu un sant'uomo; il secondo ebbe il nome di Nacien in onore di un suo avo che aveva ospitato Nostro Signore Gesù Cristo. Il terzo fu chiamato Helias il Grosso; il quarto Lisais; il quinto, Jonas, lasciò il proprio paese per rcarsi nel Galles dove sposò la figlia di Manuel ed ottenne la Gallia, che elesse come sua dimora e generò Lancillotto, tuo nonno, che sposò la figlia del re d'Irlanda e fu un uomo insigne quanto te. Suo figlio fu re Ban, tuo padre, l'ultimo dei sette re. Uno dei due cavalieri, invece, rappresenta te, Lancillotto, cui gli angeli dissero che non appartenevi alla compagnia dei sette re, mentre il secondo cavaliere sta a indicare il leone, che è superiore a tutti i re della terra, cioè ser Galahad, da te concepito nella figlia di re Pelles. E tu, che dovresti essere grato a Dio di ogni altro, perché, come peccatore, sei il cavaliere senza pari, non Lo hai ringraziato per tutte le straordinarie virtù che Egli ti ha prestate! (p. 537) *Ah, Lancillotto [...] finché facevi parte della cavalleria terrena, eri l'uomo più straordinario e avventuroso del mondo; ma non devi stupirti se ora che ti trovi tra cavalieri impegnati in imprese celesti la fortuna ti è avversa. (p. 539) ====Libro XVI==== *Ser Lancillotto, poi, se non fosse per una sola pecca sarebbe superiore a ogni altro. Ma così come stanno le cose, è proprio come noi; solo che si assume le fatiche maggiori. ([[Gawain]], p. 541) *La [[Tavola Rotonda]] fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. (p. 545) *{{NDR|Rivolto a [[Gawain]]}} Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito. Tu sei un cavaliere sleale e un grande assassino, mentre per gli uomini buoni questa ricerca è ben altro che una serie di omicidi. Lancillotto, benché abbia commesso gravi colpe, al momento stesso in cui ha intrapreso la ricerca si è impegnato a non peccare più, e infatti non ha mai ucciso né ucciderà un solo uomo fino al suo ritorno a Camelot. Se non fosse per la sua fragilità che probabilmente lo farà ricadere nella colpa con il pensiero, egli sarebbe il primo a compiere l'impresa dopo Galahad. Ma poiché Dio conosce i suoi pensieri e la sua debolezza, gli concederà di morire in santità. (Eremita, pp. 546-547) ====Libro XVII==== [[File:Galaad devant le graal n°3.gif|thumb|Galahad, Bors e Parsifal dinanzi al Graal]] *{{NDR|Su [[Davide]]}} Egli era un dotto che conosceva le virtù delle pietre e delle piante, il corso delle stelle e molte altre cose ancora; ma poiché aveva una moglie malvagia, si era convinto che non esistessero donne buone, tanto che ne parlò con disprezzo anche nei libri che compose. (p. 573) *Non spetta a noi punire chi ha operato contro Dio, ma solo alla Sua potenza. ([[Galahad]], p. 576) *Siete uno sciocco se non sapete che le [[Verginità|vergini]] sono franche ovunque si trovino. ([[Parsifal]], p. 579) *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. ([[Lancillotto]], p. 588) *Galahad, servo di Gesù Cristo che attendo da tempo, abbracciami e lascia che riposi sul tuo petto e tra le tue braccia, casto e vergine sopra ogni altro cavaliere, giglio simbolo di purezza, rosa del colore del fuoco, fiore di ogni virtù. Sei tanto intriso della fiamma dello Spirito Santo che la mia carne, consunta dalla vecchiaia, ritrova la giovinezza! (Re Mordrains, p. 591) *[...] rimessosi in viaggio, {{NDR|Galahad}} penetrò in una foresta irta di pericoli dove la storia dice che si imbatté in una sorgente in cui l'acqua ribolliva formando grandi onde. Il cavaliere vi posò una mano, e subito l'acqua si placò e il calore ne disparve, poiché quell'ardore era segno di lussuria, molto diffusa a quei tempi, e non poté durare al contatto con la purezza della sua verginità. Quanto era accaduto fu considerato un miracolo in tutto il paese, e da allora la fonte fu chiamata la Sorgente di Galahad. (p. 591) *«Figliolo» disse poi l'Uomo a Galahad «sai cos'è ciò che stringo tra le mani?»<br>«No, se non me lo dite voi.»<br>«È la sacra scodella in cui mangiai l'agnello pasquale. Ora hai veduto quello che più desideravi, ma con minore chiarezza di come lo potrai ammirare nel Palazzo Spirituale della città di Sarras. Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso. Domattina voi tre prenderete la Spada dalla Strana Cintura e scenderete alla riva del mare dove troverete pronta una nave. Ma prima ridonerete la salute al Re Magagnato ungendogli il corpo e le gambe con il sangue che è colato dalla lancia.»<br>«Signore, perché gli altri non possono venire con noi?» chiese Galahad.<br>«Come inviai i miei apostoli in diverse direzioni, così voglio ora che vi separiate. Quanto a voi tre compagni, due moriranno al mio servizio e solo uno tornerà a darne notizia» fu la risposta.<br>Poi l'Uomo li benedì e scomparve. (pp. 594-595) *«Salutate per me ser Lancillotto mio padre e signore, e ricordategli che questo è un mondo incostante.»<br>Infine si inginocchiò a pregare davanti alla tavola e la sua anima lo lasciò, trasportata nel cielo di Gesù Cristo da una moltitudine di angeli. I compagni, che assistettero al prodigio, videro anche una mano scendere sul vaso e sulla lancia, prenderli e portarli nei cieli.<br>Da allora non vi è più stato un uomo che abbia avuto l'ardire di sostenere di aver visto il Sangrail. (p. 598) ====Libro XVIII==== *[...] [[Lancillotto]], dimentico della promessa fatta e della perfezione raggiunta nel corso della ricerca, riprese a frequentare la regina. Del resto, come dice appunto il libro, se egli non le fosse stato intimamente legato nei suoi pensieri più riposti quanto, in superficie, appariva devoto a Dio, nessun cavaliere avrebbe potuto superarlo nella ricerca del Sangrail. Invece, i suoi più segreti sentimenti correvano sempre a lei. Così essi ripresero ad amarsi con maggiore ardore di prima e i loro convegni si fecero tanto frequenti che la corte cominciò a mormorare, e in particolare il loquace ser Agravano fratello di ser Galvano.<br>Ma intanto Lancillotto, continuamente assediato da dame e da damigelle che gli chiedevano di essere loro campione in questioni di diritto, per evitare ulteriori maldicenze e dicerie, decise di impegnarsi con zelo a seguire i dettami di Nostro Signore Gesù Cristo e di sottrarsi per quanto gli era possibile alla familiarità e alla compagnia di Ginevra. (p. 603) *[...] [[Mordred|ser Mordred]], [[Agravaine|ser Agravano]] e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. ([[Lancillotto]], p. 604) *Lancillotto, ora capisco la vostra falsità e la vostra volgare lussuria! Voi amate altre dame, e per me non provate che disprezzo. Adesso che ho ben chiaro che siete un traditore, state certo che non vi amerò mai più. Non osate comparirmi ancora davanti: da questo momento vi scaccio dalla corte, e per sempre, e vi bandisco dalla mia compagnia. Se tenterete di rivedermi, sarete ucciso. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], pp. 604-605) *Spesso le donne sono impulsive e compiono azioni di cui poi si pentono amaramente. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 605) *Se accetterò di essere il campione della regina mi alienerò molti cavalieri della Tavola Rotonda. Tuttavia, per amore di Lancillotto e vostro, sarò suo difensore a meno che il caso non porti qui un campione meglio di me. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 609) *Non ho mai sentito dire che Ginevra abbia rovinato un solo cavaliere. Anzi, a quel che so, ella ci ha sempre magnificato ed è stata la sovrana più generosa e liberale, e la più munifica di doni e di benevolenza. Sarebbe quindi vergognoso se lasciassimo morire nell'ignominia la moglie del nostro nobilissimo re. Sappiate che non lo permetterò, e che sosterrò la sua innocenza nella morte di ser Patrise; del resto, ella non aveva alcun motivo per odiare lui o alcuno dei cavalieri intervenuti al banchetto. Direi anzi che ci abbia invitati per affetto, certo non per un subdolo stratagemma, e sono convinto che comunque andrà, un giorno sarà possibile provare che tra di noi vi è un traditore. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 610) *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. ([[Lancillotto]], p. 629) *[...] non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione [...]. ([[Lancillotto]], p. 636) *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. ([[Re Artù]], p. 636) *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo non compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. ([[Re Artù]], p. 642) *{{NDR|Su [[maggio]]}} Quel mese esuberante infonde coraggio negli amanti e, in vari modi, li induce più di ogni altro a diversi comportamenti, perché è allora che, come erbe e arbusti, gli uomini e le donne si rinnovellano e richiamano alla mente lontane cortesie, servigi e gesti gentili che avevano posto nell'oblio per negligenza.<br>E come il rigore dell'inverno offusca e sfigura la verde estate, così accade all'amore che lega l'uomo alla donna, quando è incostante. Sono numerosi coloro che non albergano la costanza, e non passa giorno senza che vediamo come basti un alito di rigore invernale per cancellare e spezzare col minimo pretesto un vero amore, che pure costa tanto. Questa non è costanza né saggezza, ma debolezza di carattere, disonorevole per coloro che la praticano.<br>Perciò, come il maggio fiorisce e germoglia nei giardini, così ogni uomo d'onore rivesta il proprio cuore di germogli, prima a gloria di Dio, poi per dare gioia a coloro cui ha giurato fedeltà. Infatti, non c'è uomo o donna d'onore che non abbia scelto l'oggetto del proprio amore. E se la fatica delle armi non deve essere mai trascurata, bisogna però che l'onore sia innanzitutto riserbato a Dio, e solo dopo aver contesa con le dame: questo è ciò che io chiamo un amore virtuoso.<br>Oggi, però, gli uomini non sanno amare per sette giorni di seguito senza pretendere di appagare le proprie brame. La ragione ci dice che un tale amore non può durare, perché quanto è subito accordato con troppa prontezza, è ben presto spento dall'ardore stesso. Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!<br>Ho dunque paragonato l'amore di oggi all'estate e all'inverno, perché come la prima è calda e il secondo è freddo, allo stesso modo procede l'amore ai nostri giorni. Tutti voi che siete amanti rammentate quindi il mese di maggio! (pp. 643-644) ====Libro XIX==== *[...] a quel tempo era costume che Ginevra non lasciasse mai la corte senza un seguito di ottimi cavalieri armati, quasi tutti giovani decisi a farsi onore. Erano chiamati i Cavalieri della Regina e in battaglia, ai tornei e alle giostre portavano come insegna uno scudo completamente bianco. Venivano scelti per quel servigio tutti gli anni in occasione della festa della Pentecoste tra i cavalieri che si erano mostrati più valorosi, in sostituzione di quelli che erano morti nel corso dell'anno (e non ne passava uno senza che ne morissero alcuni). Proprio compiendo tale servigio si erano distinti all'inizio ser Lancillotto e tutti gli altri, prima di conquistare rinomanza. (pp. 645-646) *Ahimè, che vergogna che un [[cavaliere]] ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. ([[Lancillotto]], p. 649) *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare [...]. ([[Lancillotto]], p. 657) ====Libro XX==== *Nel mese di maggio, quando ogni cuore gagliardo fiorisce e germoglia e, con la bellezza e il rigoglio della stagione, uomini e donne sono pieni di letizia per l'avvicinarsi dell'estate con i suoi fiori novelli, laddove gli aspri venti e le bufere dell'inverno li inducono a raccogliersi al coperto presso il focolare, scoppiarono furore e sventura che ebbero termine solo con la morte e l'estinzione del fiore di tutti i cavalieri del mondo. (p. 663) *Mi meraviglio che nessuno di noi si vergogni di sapere, e di vedere con i propri occhi, che Lancillotto giace giorno e notte con la regina [...]. Ne siamo tutti al corrente, eppure siamo tanto vili da tollerare il disonore di un sovrano nobile quanto Artù. ([[Agravaine]], p. 663) *Se ne dovesse derivare ostilità o guerra tra noi e Lancillotto, sta' certo che molti re e molti potenti signori sceglierebbero di schierarsi con lui. E poi, fratello [...] devi sempre tenere a mente che Lancillotto ha salvato più di una volta il re e la regina, e che anche i migliori tra noi si sarebbero sentiti gelare il cuore in varie occasioni se egli non fosse stato il più valoroso e non lo avesse dimostrato molto spesso. ([[Gawain]], p. 664) *Ser Lancillotto mi ha concesso l'investitura e niente potrà indurmi a parlare male di lui [...]. ([[Sir Gareth]], p. 664) *Appena gli altri furono usciti, il re chiese quale fosse il motivo della disputa.<br>«Ora ve lo dirò, sire; non posso più tenerlo in me» gli rispose ser Agravano. «Io e ser Mordred siamo in disaccordo con i nostri fratelli: sappiamo che ser Lancillotto è da tempo l'amante della regina e, poiché siamo figli di vostra sorella, non possiamo continuare a tollerarlo. Voi siete il suo signore e colui che lo ha investito cavaliere, e intendiamo provare la sua slealtà.»<br>«Se quello che dite è vero, Lancillotto è un traditore!» esclamò Artù. «Ma mi ripugna compiere un passo del genere senza averne le prove; ser Lancillotto è un cavaliere valoroso e, come ben sapete, il migliore di tutti noi. Se non sarà colto sul fatto, vorrà battersi con colui che lo ha denunciato, e nessuno sarà in grado di tenergli testa. Quindi, voglio che sia sorpreso in flagrante.»<br>Il libro francese dice che il re non desiderava affatto che si diffondessero voci su Lancillotto e la regina. A dire il vero, egli ne aveva già il sospetto, ma non voleva sentirne parlare perché amava molto ser Lancillotto per tutto quello che egli aveva fatto in favore suo e di Ginevra. (p. 665) *«Ahimè» si lamentava intanto Lancillotto «non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura!»<br>Nel frattempo ser Agravano e ser Mordred non cessavano di gridare:<br>«Esci dalla camera della regina, traditore! Sta' certo che non riuscirai a fuggire».<br>«Gesù misericordia, non posso tollerare questo odioso clamore: meglio morire subito che sopportare un simile tormento!» esclamò allora Lancillotto; poi prese Ginevra tra le braccia e la baciò.<br>«Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. Sono sicuro che ser Bors e tutti gli altri miei parenti, e anche ser Lavaine, vi salveranno dal rogo. Confortatevi, perciò, madonna mia amata, e qualunque cosa mi accada, andate con ser Bors e con gli altri che vi tratteranno con ogni onore e vi faranno regina delle mie terre.»<br>«No, Lancillotto, non vi sopravviverò! Se sarete ucciso, per amore di Dio accoglierò la morte con umiltà, come è dovere di una regina cristiana.»<br>«Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate.»<br>«Piacesse a Dio che uccidessero me e lasciassero libero voi!» esclamò la regina.<br>«Questo non deve accadere, e che Dio mi ripari da una simile vergogna!» replicò Lancillotto. «Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura!» (p. 667) *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. ([[Lancillotto]], p. 669) *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. ([[Lancillotto]], p. 671) *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. ([[Lancillotto]], p. 672) *«[...] il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò [[Isotta|Isotta la Bella]] a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»<br>«È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.» (pp. 672-673) *Capita spesso che agiamo per quel che crediamo il meglio, e che finisce poi per dimostrarsi il peggio. ([[Gawain]], p. 674) *[...] sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! ([[Re Artù]], p. 677) *[...] da oggi in poi cercherò Lancillotto fino al giorno in cui uno dei due avrà ucciso l'altro. Intendo vendicarmi e vi chiedo di prepararvi alla guerra. Se non volete perdere il mio servigio e il mio affetto, affrettatevi a mettere alla prova i vostri amici. Giuro su Dio che, anche se dovessi inseguire Lancillotto per sette regni, lo ucciderò a costo della vita. ([[Gawain]], p. 679) *«Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere!» replicò Lancillotto.<br>«Alla malora le belle parole!» proruppe il re. «Presta fede a quanto ti dico e non lo dimenticare: sono il tuo mortale nemico e lo sarò fino al giorno della mia morte. Non ti perdonerò mai di avermi ucciso degli ottimi cavalieri e degli uomini nobilissimi appartenenti al mio stesso sangue. Per di più, hai giaciuto per anni con la regina, che alla fine mi hai rapita con la forza.»<br>«Mio nobilissimo signore e re, dite quello che volete, tanto sapete benissimo che non mi batterò mai con voi» gli rispose Lancillotto. «È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele!» (pp. 680-681) *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. ([[Lancillotto]], p. 687) *[...] non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. ([[Lancillotto]], p. 688) *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdoni, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! ([[Lancillotto]], p. 689) *Se non fosse stato per il papa, io mi sarei battuto con te in singolare tenzone e avrei provato sulla tua persona la tua falsità nei confronti di Artù e miei. E lo farò, una volta che avrai lasciato queste terre, dovunque riuscirò a trovarti! ([[Gawain]], p. 690) *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. ([[Lancillotto]], p. 690) *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. ([[Lancillotto]], p. 697) *[...] ser Galvano aveva ricevuto da un sant'uomo un dono miracoloso che gli aveva permesso di farsi molto onore: ogni giorno dell'anno, dalle nove a mezzogiorno, la sua forza cresceva fino ad arrivare a triplicarsi. Per questo re Artù, che era il solo a saperlo, aveva ordinato che tutte le tenzoni che si fossero svolte alla propria presenza, di qualunque genere e per ogni tipo di lite, avessero inizio alle nove del mattino: in tale modo il partito per il quale si fosse battuto il nipote avrebbe avuto sempre il sopravvento nel corso delle tre ore in cui la forza di Galvano raggiungeva il suo culmine. (p. 698) ====Libro XXI==== *A [[Mordred|ser Mordred]] era stato dunque affidato il governo di tutta l'Inghilterra. Egli allora fece vergare delle false lettere fingendo che provenissero dal continente, in cui era scritto che re Artù era stato ucciso nel corso della guerra contro ser Lancillotto; quindi convocò a parlamento tutti i baroni e si fece eleggere re. L'incoronazione avvenne a Canterbury e fu seguita da festeggiamenti che durarono quindici giorni.<br>Dopo di che, ser Mordred si recò a Winchester e dichiarò apertamente alla regina (che però era moglie del re, allo stesso tempo suo zio e padre) che intendeva sposarla e perparò le nozze fissando il giorno del matrimonio. Ginevera, pur profondamente addolorata, gli rispose con cortesia e finse di sottomettersi al suo volere; tuttavia espresse il desiderio di recarsi a Londra per comprare quanto le sarebbe occorso per gli sponsali. (p. 702) *Riflettete, Inglesi, sulla malvagità che tutto ciò palesava! Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo.<br>Così si comportavano gli uomini di allora: amavano di più ser Mordred che il nobile Artù e molti andarono a dire all'usurpatore che sarebbero stati con lui nella buona come nella cattiva sorte. Allora ser Mordred, che aveva sentito dire che Artù sarebbe sbarcato a Dover, vi si portò con grande esercito allo scopo di sconfiggerlo e di scacciarlo dalle sue stesse terre. (pp. 703-704) *«Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia!» si dolse {{NDR|Artù}} quando si fu ripreso. «Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona!»<br>«Ah, caro zio» gli rispose ser Galvano «il mio ultimo giorno è arrivato, e ne devo biasimare la mia impulsività e la mia ostinazione, dato che sono stato ferito sulla vecchia piaga che mi aveva inferto ser Lancillotto. So che morirò prima di mezzogiorno e che a causa del mio orgoglio voi dovrete patire tanta vergogna e sventura. Se il nobile Cavaliere del Lago fosse stato al vostro fianco, come fu e avrebbe dovuto essere ancora, questa guerra sciagurata non sarebbe mai scoppiata, perché solo la sua cavalleria e la nobiltà del suo sangue erano riuscite a tenere soggetti e timorosi i vostri infidi nemici. Ora egli vi mancherà. Ahimè, perché non ho voluto trovare un accordo con lui! [...]» (pp. 704-705) *Io, ser Galvano, cavaliere della Tavola Rotonda, voglio che tutto il mondo sappia che mi sono dato la morte non per colpa tua ma mia. Perciò, ser Lancillotto, ti supplico di tornare nel regno per visitare la mia tomba e per recitare su di essa una preghiera, lunga o breve che sia, per la salvezza della mia anima. Oggi, nello stesso giorno in cui scrivo questa lettera, fui ferito a morte là dove la tua mano mi colpì per prima, e non avrei potuto essere ucciso da un braccio più nobile. ([[Gawain]], p. 705) [[File:Battle Between King Arthur and Sir Mordred - William Hatherell.jpg|thumb|La battaglia tra Artù e Mordred]] *{{NDR|Sulla [[battaglia di Camlann]]}} I messaggeri si recarono da Mordred che si era circondato di un temibile esercito di centomila armati e dovettero pregare a lungo prima di riuscire a fargli accettare in contropartita la Cornovaglia e il Kent fino alla morte di Artù e, dopo, tutta l'Inghilterra. Fu anche concordato che il sovrano e l'usurpatore, ciascuno con un seguito di quattordici cavalieri, si incontrassero in una zona franca tra i due eserciti schierati.<br>Artù fu lieto degli accordi raggiunti, ma prima di recarsi al convegno ordinò ai propri uomini di avanzare fieramente e di uccidere ser Mordred, di cui non ci si poteva fidare in alcun modo, se avessero visto sguainare anche una sola spada. E ser Mordred aveva istruito allo stesso modo il proprio esercito:<br>«Se vedrete balenare anche una sola lama mouvete con coraggio all'attacco e uccidete quanti vi si parano innanzi, perché non mi fido affatto di questa tregua e so bene che mio padre vorrà vendicarsi di me.»<br>L'incontro ebbe dunque luogo come era stato stabilito. Fu portato del vino e ne bevvero insieme, ma una [[vipera]] sbucata da un cespuglio d'edera morse il piede di un cavaliere. Questi, senza darsi pensiero del danno che ne sarebbe derivato, sguainò la spada per ucciderla, e quando i due eserciti videro balenare la lama diedero fiato alle trombe e ai corni e si corsero incontro levando terribili grida.<br>Allora re Artù montò a cavallo e raggiunse prontamente i propri uomini esclamando:<br>«Ahimè, che giorno sventurato!»<br>Ser Mordred si unì ai suoi, ed ebbe inizio la battaglia più funesta che si sia mai vista in terra cristiana: vi furono attacchi impetuosi e galoppare di cavalli, affondi e fendenti, colpi mortali e accenti minacciosi da entrambe le parti. Re Artù non cessava di attraversare le formazioni di ser Mordred compiendo molte prodezze degne di un nobile sovrano senza mai venir meno al proprio ruolo, ma anche ser Mordred non si tirava indietro e più volte mise se stesso in grave pericolo.<br>La battaglia infuriò per tutta la giornata senza risparmio di forze, finché molti nobili cavalieri giacquero immobili sulla fredda terra, e quando cadde la notte il terreno era cosparso dei cadaveri di ben centomila uomini. (pp. 707-708) *{{NDR|Sulla battaglia di Camlann}} Il sovrano impugnò la lancia e si gettò in avanti gridando:<br>«Traditore, è giunto il giorno della tua morte!»<br>Ser Mordred si scagliò a sua volta contro di lui brandendo la spada, ma il re già gli affondava la lancia sotto lo scudo e gliela faceva fuoriuscire dal corpo per più di un braccio. E quando l'usurpatore comprese che non sarebbe potuto sfuggire alla morte, si slanciò con tutte le proprie forze in avanti trafiggendosi fino all'impugnatura dell'asta, poi calò la spada tenuta con entrambe le mani sul proprio padre e lo raggiunse a un lato della testa trapassandogli l'elmo e il crano. Subito dopo si accasciava a terra morto. (p. 709) [[File:The Death of King Arthur by John Garrick.jpg|thumb|La morte di Artù]] *«[...] Il tempo passa in fretta; prendete perciò la mia buona spada Excalibur e portatela alla riva del mare: vi ordino di gettarla nell'acqua e di tornare poi a dirmi cosa avete visto.»<br>«Sire, obbediremo al vostro comando» gli rispose [[ser Bedivere|Bedivere]].<br>Ma sulla strada si mise a osservare con attenzione la nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l'elsa.<br>"Se la getto nell'acqua, non ne deriveranno che perdite e danno!" pensò.<br>Perciò la nascose sotto un albero e poi si affrettò a tornare dal re e gli disse di averla gettata in mare.<br>«Cosa hai visto?» gli domandò Artù.<br>«Nient'altro che onde e venti.»<br>«Non è vero» replicò il re. «Ora affrettatevi a ubbidire e, se vi sono caro, non esitate a fare quanto vi ho detto.»<br>Allora ser Bedivere tornò a prendere la spada, ma pensando ancora che fosse un peccato e una vergogna gettare via un'arma tanto nobile, la nascose di nuovo, poi raggiunse il re.<br>«Cosa avete visto?» gli domandò per la seconda volta il sovrano.<br>«Nient'altro che flutti e ondate nere.»<br>«Ah, mi hai ingannato ancora, sleale e traditore!» propruppe Artù. «La tua fama di nobile cavaliere e l'amore che ti ho sempre portato non mi avrebbero mai fatto pensare che mi avresti tradito per il valore di una spada! Ora sbrigati: le tue esitazioni stanno mettendo a grave rischio la mia vita. Se non eseguirai adesso i miei ordini ti ucciderò con le mie stesse mani ovunque potrò incontrarti.»<br>Così ser Bedivere tornò là dove aveva nascosto la spada, la raccolse con cautela e si avvicinò alla riva. Poi avvolse la cintura intorno all'elsa e la scagliò più lontano che poté. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall'acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l'arma.<br>Quando ser Bedivere, tornato vicino al re, gli raccontò quello che aveva visto, il sovrano esclamò:<br>«Ahimè, aiutatemi ad andare via, temo di avere aspettato già troppo.»<br>Il cavaliere se lo caricò sulle spalle e andò verso la riva del mare. Vi erano appena arrivati che una piccola chiatta piena di belle dame prese terra accanto a loro. Tra di esse si trovava una regina, e tutte portavano cappucci neri e gridavano e piangevano alla vista di re Artù.<br>«Fatemi salire a bordo» disse il re.<br>Ser Bedivere eseguì con delicatezza il comando, e tre dame accolserò Artù tra alti lamenti e lo misero a sedere con la testa appoggiata sul grembo di una di loro.<br>«Ah, mio caro fratello!» disse allora la regina. «Perché vi siete trattenuto tanto a lungo lontano da me? La ferita che avete al capo ha preso fin troppo freddo!»<br>Poi le dame si misero ai remi e allontanarono l'imbarcazione dalla terra. E quando se Bedivere le vide prendere il largo, gridò:<br>«Ah, mio signore Artù, cosa sarà di me ora che mi lasciate tra i miei nemici?»<br>«Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento» gli rispose il sovrano. «Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima.»<br>Intanto la regina e le dame piangevano e gridavano da fare pietà. Quando ser Bedivere ebbe perso di vista la chiatta, scoppiò anch'egli in pianti e in lamenti, poi si diresse verso la foresta e camminò per tutta la notte. (pp. 710-712) *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. (pp. 712-713) *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> (p. 713) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Quando seppe della morte del re e di tutti i nobili cavalieri compreso ser Mordred, ella riparò in gran segreto con cinque dame ad Almesbury dove si fece monaca indossando la veste bianca e nera, e vivendo in penitenza come se fosse stata la più grande peccatrice di questa terra. Da allora nessuna creatura riuscì più a renderla felice, e visse tra digiuni, preghiere e opere di carità al punto che tutti si stupirono della purezza dei sui nuovi costumi. Con il tempo, come era da aspettarsi, divenne anche badessa e governatrice del monastero. (p. 713) *La guerra che ha portato alla morte i più nobili cavalieri del mondo è divampata a causa mia e di quest'uomo, e l'amore che ci legava ha causato la rovina del sovrano più onorato della terra. Lancillotto [...] ho assunto questo stato per salvare la mia anima e, con la grazia di Dio e per le piaghe della Sua Passione, confido che dopo la mia morte potrò contemplare il volto benedetto di Gesù Cristo e sedere alla Sua destra nel giorno del Giudizio, poiché in cielo vi sono dei santi che furono peccatori in terra. Perciò, ser Lancillotto, vi supplico di cuore per l'amore che ci fu tra noi di non posare mai più lo sguardo su di me. Vi comando anche, in nome di Dio, che lasciate la mia compagnia e torniate nel vostro regno per preservarlo da guerre e distruzioni. Così come vi ho amato fino ad ora, il mio cuore non mi permetterà più di incontrarvi dopo che a causa vostra e mia è stato annientato il fuore dei re e dei cavalieri. Rientrate dunque nelle vostre terre e prendete moglie per vivere con lei in gioia e letizia. L'unica supplica che il mio cuore vi rivolge è che invochiate il Signore Eterno perché mi conceda di fare ammenda dei miei peccati. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 716) *«[...] Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio. Se voi vi siete votata alla perfezione, è giusto che lo faccia anch'io perché, mi sia testimone Iddio, solo in voi ho avuto la mia gioia terrena. Se il vostro cuore fosse stato diversamente disposto, vi avrei portata con me nel mio regno. Ma poiché tale è la vostra volontà, vi giuro che se troverò un eremita che voglia accogliermi, a qualunque ordine appartenga, farò penitenza e pregherò fino al termine della mia vita. Ora, madama, vi prego di baciarmi un'ultima volta.»<br>«Non lo farò mai» si schermì la regina «e astenetevi anche voi da tali atti.» (pp. 716-717) *Supplico Dio Onnipotente che non mi sia mai più possibile vedere ser Lancillotto con i miei occhi mortali. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 719) *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ([[Lancillotto]], p. 720) *Ah, Lancillotto [...] guida di tutti i cavalieri cristiani, impareggiabile tra i valorosi, ora giaci qui. Eri il più cortese cavaliere che abbia mai portato lo scudo, l'amico più sincero nei confronti di chi ti amava tra quanti hanno mai cavalcato, il più fedele amante tra i peccatori che abbiano mai amato una donna, l'uomo più gentile che abbia mai brandito una spada. La tua bella persona primeggiava sempre tra una folla di cavalieri, e tu eri l'uomo più mansueto e più onorato tra quanti mai si siano intrattenuti a banchetto con le dame. Ma eri anche l'avversario più inflessibile per un nemico mortale che abbia mai posto la lancia in resta. (Hector de Maris, p. 722) ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di [[Edoardo IV d'Inghilterra|re Edoardo IV]] dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Citazioni su Thomas Malory== *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando [[William Caxton|Caxton]] costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di [[Alfred Tennyson|Tennyson]], per esempio, oppure le opere di [[Edward Burne-Jones|Burne-Jones]] e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. ([[John Boorman]]) *Sì, possiamo immaginarci sir Thomas Malory come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. ([[Mario Praz]]) ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malory, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] 59db4ld1g1xgk2odireeoe3foac90z2 Utente:Leitoxx 2 169369 1420836 1059260 2026-07-18T10:18:22Z Àncilu 87978 Redirect errato 1420836 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni_utente:Mazbel]] f9onaz78ealbgsywmc59qp0zayso566 Categoria:Pagine che utilizzano tag enclose deprecati 14 169430 1420895 1062876 2026-07-18T11:49:32Z Àncilu 87978 correzione 1420895 wikitext text/x-wiki {{Servizio vuota|n}} La voci all'interno di questa categoria utilizzano tag <code><nowiki><enclose>...</enclose></nowiki></code> che devono essere sostituiti da <code><nowiki><syntaxhighlight>...</syntaxhighlight></nowiki></code>. <code><nowiki><syntaxhighlight enclose="none">...</syntaxhighlight></nowiki></code> dovrà essere sostituito da <code><nowiki><syntaxhighlight inline>...</syntaxhighlight></nowiki></code> mentre tutti gli altri usi dell'attributo enclose dovranno essere rimossi. 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Quando ha saputo che avevo ottenuto la parte {{NDR|di ''[[Spider-Man: Homecoming]]''}} ha scritto: «Oggi, quando sono uscito di casa, avevo quattro figli. Ora scopro di averne tre ed un ragno».<ref name=Redazione>Dall'intervista ''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/07/09/lo-spider-man-tom-holland-vi-sembro-un-supereroe/ Lo “spider-man” Tom Holland: «Vi sembro un supereroe?»]'', ''IoDonna.it'', 9 luglio 2017.</ref> *[...] per un po’ ho anche cercato casa a Los Angeles. Poi ho fatto una scelta molto diversa. Andare a vivere da solo, ma a Londra. [...] a pochi metri di distanza dalla casa dei miei genitori.[...] Forse, da questo punto di vista, sono più sentimentale di Peter Parker. Va bene l’indipendenza economica, ma penso di avere ancora molto da imparare a questo mondo.<ref name=Redazione/> *Spider-Man è uno dei miei miti fin dall'infanzia. Davvero. Sarebbe bello che qualcuno recuperasse le foto di una festa in maschera che ho fatto qualche anno fa, quando tra pirati, Peter Pan e George Washington c’ero io vestito da Uomo Ragno.<ref name=Redazione/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} [[Telemaco]] è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui.<ref>Citato in ''[https://www.today.it/vision/cinema/odissea-intervista-al-cast.html L'Odissea, l'intervista al cast. Matt Damon: "Ulisse un eroe complicato: non tutte le sue decisioni sono giuste. Questo lo rende interessante ai miei occhi]'', ''today.it'', 15 luglio.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Captain America: Civil War]]'' (2016) *''[[Spider-Man: Homecoming]]'' (2017) *''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018) *''[[Spider-Man: Far from Home]]'' (2019) *''[[Le strade del male]]'' (2020) *''[[Spider-Man: No Way Home]]'' (2021) ===Doppiatore=== *''[[Onward - Oltre la magia]]'' (2020) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Holland, Tom}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Danzatori britannici]] [[Categoria:Doppiatori britannici]] 61g8xbio7qspfxkbbnp2tis2n3v9zve 1420764 1420760 2026-07-18T07:25:24Z Skekzilla 17056 /* Citazioni di Tom Holland */ 1420764 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Tom Holland MTV 2018 (02).jpg|miniatura|Tom Holland nel 2018]] '''Thomas Stanley "Tom" Holland''' (1996 - vivente), attore, doppiatore e ballerino britannico. ==Citazioni di Tom Holland== *Mio padre scherza su tutto, sempre. Non si pone limiti. Basta seguire il suo account Twitter per rendersene conto. Quando ha saputo che avevo ottenuto la parte {{NDR|di ''[[Spider-Man: Homecoming]]''}} ha scritto: «Oggi, quando sono uscito di casa, avevo quattro figli. Ora scopro di averne tre ed un ragno».<ref name=Redazione>Dall'intervista ''[https://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2017/07/09/lo-spider-man-tom-holland-vi-sembro-un-supereroe/ Lo “spider-man” Tom Holland: «Vi sembro un supereroe?»]'', ''IoDonna.it'', 9 luglio 2017.</ref> *[...] per un po’ ho anche cercato casa a Los Angeles. Poi ho fatto una scelta molto diversa. Andare a vivere da solo, ma a Londra. [...] a pochi metri di distanza dalla casa dei miei genitori.[...] Forse, da questo punto di vista, sono più sentimentale di Peter Parker. Va bene l’indipendenza economica, ma penso di avere ancora molto da imparare a questo mondo.<ref name=Redazione/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Ricordo di aver camminato su quella spiaggia per mezz'ora, e vedevo solo soldati greci, soldati greci, barche greche, soldati greci, la guerra di Troia, barche greche, soldati greci per... Non so se sto esagerando, ma mi sono sembrati chilometri [...]. Ho chiesto all'assistente di produzione: "Dov'è la troupe? Non ho visto traccia di un set cinematografico. Mi ricorda più una rievocazione storica che un set cinematografico".<ref>Citato in ''[https://www.gqitalia.it/article/odissea-film-matt-damon-tom-holland-robert-pattinson-christopher-nolan-intervista-backstage Dietro le quinte dell'Odissea con Matt Damon, Tom Holland, Robert Pattinson e Christopher Nolan]'', ''gqitalia.it'', 2 giugno 2026.</ref> *Spider-Man è uno dei miei miti fin dall'infanzia. Davvero. Sarebbe bello che qualcuno recuperasse le foto di una festa in maschera che ho fatto qualche anno fa, quando tra pirati, Peter Pan e George Washington c’ero io vestito da Uomo Ragno.<ref name=Redazione/> *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} [[Telemaco]] è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui.<ref>Citato in ''[https://www.today.it/vision/cinema/odissea-intervista-al-cast.html L'Odissea, l'intervista al cast. Matt Damon: "Ulisse un eroe complicato: non tutte le sue decisioni sono giuste. Questo lo rende interessante ai miei occhi]'', ''today.it'', 15 luglio.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Captain America: Civil War]]'' (2016) *''[[Spider-Man: Homecoming]]'' (2017) *''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018) *''[[Spider-Man: Far from Home]]'' (2019) *''[[Le strade del male]]'' (2020) *''[[Spider-Man: No Way Home]]'' (2021) ===Doppiatore=== *''[[Onward - Oltre la magia]]'' (2020) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Holland, Tom}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Danzatori britannici]] [[Categoria:Doppiatori britannici]] 5u44pp858rzjxt05f4nlzb0wmp9jbbh Adriano Giannini 0 172528 1420874 1400318 2026-07-18T11:17:02Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420874 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Adriano Giannini - Cannes (2).jpg|miniatura|Adriano Giannini]] '''Adriano Giannini''' (1971 – vivente), attore e doppiatore italiano. ==Citazioni di Adriano Giannini== *Il cinema è cambiato. A parte pochi, grandi autori in sala si va per i film sui supereroi.<ref name=Tammaro > Dall'intervista di Gianmaria Tammaro ''[https://www.esquire.com/it/cultura/film/a27906936/adriano-giannini-intervista/ Un weekend a Firenze con Adriano Giannini]‎'', ''Esquire.com'', 11 giugno 2019.</ref> *La fortuna più grande è stata crescere in un contesto ricco, che – anche grazie a mio padre {{NDR|[[Giancarlo Giannini]]}} – mi è sempre stato familiare. L’odore del set mi ha accompagnato fin dalla nascita. La mia formazione, però, è stata abbastanza dura. Chi, in quegli anni, cominciava come me dall'ultimo gradino della catena produttiva, faceva di tutto – da portare il caffè a lavorare diciotto ore al giorno. Era un cinema diverso, con ottica quasi gerarchica.<ref name=Tammaro/> *Quanto mi manca [[Studi di Cinecittà|Cinecittà]], e che tristezza che mi fa ora. Una volta era un’eccellenza, sempre piena. Oggi c’è il nulla. E parliamo di una realtà unica al mondo, nessun’altra città ha studi così imponenti.<ref name=Tammaro/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Le conseguenze dell'amore]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi]]'' (2004) *''[[Il labirinto del fauno]]'' (2006) *''[[Ti va di pagare? - Priceless]]'' (2006) *''[[10.000 AC]]'' (2008) *''[[3ciento - Chi l'ha duro... la vince]]'' (2008) *''[[Certamente, forse]]'' (2008) *''[[Il cavaliere oscuro]]'' (2008) *''[[Avatar (film 2009)|Avatar]]'' (2009) *''[[Basta che funzioni]]'' (2009) *''[[Star Trek (film 2009)|Star Trek]]'' (2009) *''[[The Fighter]]'' (2010) *''[[Lanterna Verde (film)|Lanterna Verde]]'' (2011) *''[[Midnight in Paris]]'' (2011) *''[[Lawless]]'' (2012) *''[[G.I. Joe - La vendetta]]'' (2013) *''[[Exodus - Dei e re]]'' (2014) *''[[Revenant - Redivivo]]'' (2015) *''[[Star Wars: Gli ultimi Jedi]]'' (2017) *''[[Maria Maddalena (film 2018)|Maria Maddalena ]]'' (2018) *''[[Venom (film 2018)|Venom]]'' (2018) *''[[Hellboy (film 2019)|Hellboy]]'' (2019) *''[[Joker (film 2019)|Joker]]'' (2019) {{div col end}} ====Film di animazione==== *''[[Sinbad - La leggenda dei sette mari]]'' (2003) *''[[Megamind]]'' (2010) ====Serie televisive==== *''[[Warehouse 13]]'' (2009 - 2014) *''[[Missing]]'' (2012) *''[[True Detective]]'' (2014) ==Voci correlate== *[[Giancarlo Giannini]], padre ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Giannini, Adriano}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] klmxsw43kosbymmu7kj292r51t4zsbb Lago Maggiore 0 172560 1420855 1418378 2026-07-18T10:46:42Z Spinoziano 2297 +1 1420855 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Lago Maggiore satellite.jpg|miniatura|Lago Maggiore]] Citazioni sul '''lago Maggiore''' o '''Verbano'''. ==Citazioni== *A Sesto ci imbarcammo sul lago Maggiore. Oh! Per favore, mandate a quel paese questo laghetto per ridere, che, non avendo venti leghe di lunghezza ed essendo strettissimo, si immagina di scimmiottare l'Oceano, e di avere le sue onde e le sue tempeste. Sono convinto che qualche lappone abbia fatto un patto col diavolo per assicurarci un abbonamento ai venti contrari. Non avevamo fatto cinque miglia sul lago, che la tramontana si mise a soffiare come una disperata; tuttavia tenemmo duro per un po' di tempo e sorpassammo, sulla destra Angera, e sulla sinistra Arona, patria di [[Carlo Borromeo|San Carlo]]. ([[Charles de Brosses]]) *Chi lo veda per la prima volta, non può sottrarsi al suo incanto, tra l'ampiezza della veduta e il giuoco delle montagne che si scostano e gli fanno largo perché possa allungarsi e distendere e correre verso la pianura, segnando il confine tra Lombardia e Piemonte; e davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento [[Monte Tamaro|Tamaro]], il Gambarogno e il [[Monte Limidario|Ghiridone]] gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. ([[Piero Bianconi]]) *Costeggiammo la riva del lago, nella sua parte superiore, mentre le onde piacevolmente mormoravano al nostro fianco. Dappertutto dalle barche si scaricava il fieno proveniente dal [[Piano di Magadino]] gettandolo a mucchi alle donne, perché lo portassero ai fienili, in carichi enormi, entro i loro gerli leggeri. Ombreggiate dalle viti e da alti alberi di fico, queste rive sono abitate ovunque. ([[Karl Viktor von Bonstetten]]) *Da Laveno, si vede il suo largo specchio immobile, variegato qua e là e damaschinato a guisa di corazza da innumerevoli maglie, sotto uno sprazzo di sole che riesce a lacerare una densa volta di nubi; e la brezza lievissima sospinge alla riva ondicelle quasi impercettibili. [...] Al levar del sole, si noleggia una barca, e nella vaporosità diafana dell'alba si attraversa il lago. Esso è largo quanto un braccio di mare, e le sue ondulazioni d'un azzurro plumbeo rilucono debolmente. Una bruma fumosa avvolge cielo ed acqua col suo grigiore. Poi, a poco a poco, si assottiglia, dilegua, e dalle sue maglie ormai diradate si sente filtrare la vivida luce con un gradevole tepore. Si fila così per due ore nella monotona e molle soavità dell'aria appena schiarita, mossa dalla brezza come dall'aleggiare lieve d'un ventaglio di piume; poi, ad un tratto, il velo di vapori si rompe: allora, non si vede più altro intorno che azzurro e luce; sotto, l'acqua simile a un grande manto di velluto increspato, e in alto, il cielo unito come una conca di zaffiro ardente. ([[Hippolyte Taine]]) *Dei Visconti [[Castello Visconteo (Locarno)|il Castello]] fu per circa un secolo: dal 1340 in poi. Essi ne fecero la rocca più forte, dopo quella di Milano, che ci fosse nel loro Stato. A quei tempi, il Lago Maggiore era percorso da una flotta armata: il Castello aveva un porto. Ora il lago è lontano un duecento metri; allora, almeno con un braccio, o una lingua, lambiva queste mura. Dove ora sorgono quelle case tanto pacifiche, un naviglio da guerra si cullava sull'onde. ([[Giuseppe Zoppi]]) *''I monti s'abbrunano in coro: | il Sole si sveste dell'oro, la Luna si veste d'argento. || Romantica Luna fra un nimbo leggiero, che baci le chiome | dei pioppi, arcata siccome un sopracciglio di bimbo, || il sogno di tutto un passato nella tua curva s'accampa: | non sorta sei da una stampa del ''Novelliere Illustrato?'' || Vedesti le case deserte di Parisina la bella? | Non forse non forse sei quella amata dal giovine Werther? || «.... mah! Sogni di là da venire!» - «Il Lago s'è fatto più denso | di stelle.» - «.... che pensi?» - «.... Non penso.» - «.... Ti piacerebbe morire?» || «Sì!» - «Pare che il cielo riveli più stelle nell'acqua e più lustri. | Inchìnati sui balaustri: sognarne così, tra due cieli....»'' ([[Guido Gozzano]]) *​Il cuore si ferma più persuaso sul capo del lago, da sempre conosciuto e amato. Indugia sull'amabile strada che lo costeggia, da [[Locarno]] fino a Mappo, dal cittadino lungolago passando per Rivapiana e sotto le storiche ville ottocentesche, la Verbanella del [[Angelo Brofferio|Brofferio]], la [[La Baronata|Baronata]] del [[Riccardo Bacchelli|bacchelliano]] [[Michail Bakunin|Bakunin]].<br>Da quella stradetta si gode in tutta la sua bellezza la veduta del lago, in una sicura calma che solo qualche sperduta automobile o il campanello di una bicicletta per un attimo riescono a turbare. È una strada che segue il capriccio della riva, costeggia assidua l'acqua, senza rettifili, senza impazienze: come è giusto quando si va a far quattro passi, un'ora di distensione. ([[Piero Bianconi]]) *​La luna all'inizio non c'era nell'orizzonte, ma la sua alba s'irradiò gradatamente innanzi, proprio come quelle "glorie" che i pittori del quattordicesimo secolo ponevano intorno alla testa della Vergine. Apparve infine, incavata e ridotta a un quarto del suo disco [...]; i corni della sua falce somigliavano ad ali, sembrava una colomba bianca uscita dal suo nido di roccia: con la sua luce affievolita e resa misteriosa, l'astro incavato mi rivelò il Lago Maggiore in fondo alla Val Leventina. Per due volte mi ero trovato davanti a questo lago [...]. Allora lo contemplavo al sole, sulla strada della prosperità; adesso lo intravedevo di notte, dalla riva opposta, sulla strada della sventura. Fra i miei viaggi, separati soltanto da alcuni anni, c'erano in meno una monarchia di quattordici secoli. ([[François-René de Chateaubriand]]) *Nell'ora dolce in cui il vespro su lago e monti è stupore dorato e tranquillo, e i villaggi sulla sponda sinistra del Verbano ne riflettono a quelli della riva opposta il bagliore, mentre le campane si chiamano a salutarsi, prima che il mondo si annulli nell'ombra... in un'ora simile, alla sponda di [[Magadino]] una barca urtò pianamente.<br>La primavera inghirlandava i greppi di primule e anemoni, cantava coi torrentelli nelle forre, metteva tra i castani nudi e la fiamma dei salici la freschezza dei peschi in fiore. ([[Elena Bonzanigo]]) *Quanto è bello il Lago Maggiore, quanto è seducente, e quante rimembranze risveglia nell'anima mia! Io l'avea attraversato a diciott'anni: allora io sognava la felicità: un oceano di godimenti si parava dinanzi alla bollente mia immaginazione, giacché in allora io era circondato da tutto ciò che può render felice sulla terra. L'avvenire si presentava a' miei occhi come un palazzo incantato, io non iscorgeva alcun ostacolo, io tutto volea, e credea di poter ottenere tutto ciò ch'io volea. Ora oscuramente seduto nel canto d'un battello, mi rammentava que' giorni ne' quali su questo stesso lago io scorgeva già il cielo incantatore d'Italia; ove io già sentiva quell'aria imbalsamata che mollemente addormenta i sensi. Italia! sul tuo suolo io avea cercato vôtare la tazza di tutti i piaceri; ora, religioso, e religioso penitente, chiedeva a me stesso, se fossi stato in allora veramente felice: no, io non avea giammai goduta la felicità; {{sic|un'istante}} di ebbrezza e di follìa non la può dare. ([[Ferdinand de Géramb]]) *Quell'immenso zaffiro, colle sue morbide gradazioni di ceruleo e di verde, che si dilata e sfuma lontano lontano, perdendosi in uno sfondo, ove si disegnano cime d'ogni forma che si soverchiano, si addossano con mille curve, e mille seni, e mille frastagli, con tutti i riflessi di luce, quasi nubi temporalesche che spuntino dal fondo dell'orizzonte a cielo sereno. Il piroscafo fende le onde, celere e acuto come un dardo; il lago si allarga in immenso bacino, e le [[isole Borromee]] sorgono dalle acque, come mazzi di fiori sporti al sole, che tutto inonda di sua luce. La è una vera fantasmagoria, un sogno, un delirio piacevole. Ho veduto più volte questo lago Maggiore, e sempre mi è apparso nuovo, sempre più bello. ([[Antonio Stoppani]]) *Stupenda vista del lago, in lattea e disciolta penombra lunare; un immenso guazzo di vaporoso azzurro, entro il quale solo si distingue lo scintillio degli abitati, e in alto, sospesi come nubi, gli immobili strati delle cime nevose. ([[Filippo Sacchi]]) *Sulla spiaggia cristallina, l'acqua del lago, calda nelle insenature, si agita in brividi freschi allo sbocco dei ruscelli; e le sabbie arroventate spingono, poco lontano, al refrigerio del greto umido e dell'erba. L'acqua precipita fonda in azzurrità cupe, a pochi passi dall'orlo della riva. Non si potrà più cenare sulla terrazza, nell'aria che passa attraverso le magnolie e le palme: la sera incupiva l'erba verso apparenze e densità tropicali, mosse dalla fosforescenza delle lucciole. Il lago perde il sentore del gran caldo che respira dalla pianura e dalla città esaltata nel fervore dell'estate. ([[Alexandre Cingria]]) *Verde chiaro è il colore del lago, più raramente azzurrognolo, solo quando è infuriato e picchiano i flutti vigorosi rimbombando sulle sponde, quindi l'acqua s'impenna in frangenti verde scuro, spumeggianti. Da nessuna parte ho mai avvertito la profondità di un lago come il lago Maggiore. È come se i pendii nell'inclinazione più scoscesa verso l'acqua con dita sotteranee si sollevassero all'insù dal fondo del lago, e come se al di là delle montagne da tutte le parti stessero le vallate profonde, molto, molto più profonde della superficie del lago. ([[Erich Mühsam]]) ===[[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]]=== [[File:1004L Lago Maggiore Locarno.jpg|miniatura|Porzione settentrionale del lago Maggiore, vista dal monte Tamaro: sulla sinistra, la foce del fiume Maggia a Locarno]] *''Dagh e dagh, sta gran sücina | la ta fai molaa i calzon, | pòver lagh! Che compassion | a vedett a la berlina | con chel tocch da riva a secch! | A vedee cos ti scondevi | soot a l'aqua, quand ti sevi | alt! Un gatt con fö i büsecch, | fiasch a tocch, cüü da botili, | mücc da toll rügin, sfondaa, | vas da malt tütt gibolaa, | pécian rott, pell da cünili...​''<ref>«''Dai e dai, questa gran siccità | ti ha fatto calare i calzoni, | povero lago! Che compassione | vederti alla berlina | con quel tratto di riva a secco! | A vedere cosa nascondevi | sotto l'acqua, quando eri | alto! Un gatto con fuori le viscere, | fiaschi a pezzi, fondi di bottiglie, | mucchi di latta arrugginita, sfondati, | vasi da malta tutti ammaccati, | pentolini rotti, pelli di coniglio...''»</ref> *''Quand l'è bel temp, al lagh l'è come un specc | viscor, lüsent in mezza a la cornis | verda di riv coi smacc di cà e di tecc, || ma quand l'è brütt e i riv coi so paìs | i scompariss da drè di nebi s'ciass, | al par grand come 'l mar; l'è grand e gris || come la nosta noia e 'l nost crüziass.''<ref>«''Quando è bel tempo, il lago è come uno specchio | liscio, lucente in mezzo alla cornice | verde di rive con macchie di case e di tetti, || ma quando è brutto e le rive coi loro paesi | scompaiono dietro nebbie sparse, | sembra grande come il mare; è grande e grigio || come la nostra noia e il nostro cruccio.''»</ref> *''Sü l'acqua verd-oliva | sa ved a pena a pena | quai barch négar chi mena | la sgrüsora verz riva. | Ca piovess almen piü; | sul lagh ca cress, ca cress | gh'è l' bianc da tanti pess, | con la büseca in sü.​''<ref>«''Sull'acqua verde-oliva | si vede appena appena | qualche barca nera che trascina | l'ombra scura verso riva. | Che piovesse almeno di più; | sul lago che cresce, che cresce | c'è il bianco di tanti pesci, | con il ventre in su.''»</ref> ===[[Dante Bertolini]]=== *''E l'udivo mugghiare come un mare | nella notte alle raffiche del vento! | Mi alzai, temendo. E vidi che in argento | ondoso il lago era un brillìo lunare. || Si movevano, gaio vasto armento | di vive pecorelle, l'onde chiare. | Ed ecco gli alti pioppi modulare | armonioso un mirabile concento.'' *''In fiore i grandi tigli sulla riva | ronzano, densi d'api. | Vanno le barche dai ricurvi scafi | sulle onde alla deriva. || Al sole brilla, fitto | di scaglie d'oro, il lago. Dalla sponda, | col tuffo d'una lontra, | balza un bimbo nell'acque a capofitto.'' *''O lago azzurro, non perché di trote | gran copia doni nei propizi dì, | ma per le sponde, gli scogli e le note | onde canore ti amiamo così.'' || [...] ''E tu, buon lago, ...tu canti e sorridi | sul greto, i muschi e le sabbie qua e là; | e al sole e al vento, nei bei giorni affidi | l'onda che, d'oro la criniera, va. || Rifrangi a mille nella notte i lumi | pallidi, accesi da borghi e città; | e versi al mare lontano i tuoi fiumi | d'acque squillanti, tutta chiarità.'' *''Vorrei su questo lago navigasse | sempre la vela d'un mondo migliore | senza confini, senza più le basse | rivalità di censo e di colore. || La bianca vela su cui sventolasse | non il vessillo d'un solo signore; | la bianca vela su cui si parlasse | la loquela soltanto dell'amore. || Per la pace mondiale? Un'utopia? | Per fortuna la immagino nei chiari | mattini sul Verbano, che s'avvia | per navigare provvida sui mari.'' ===[[Giovanni Faldella]]=== *Che bell'azzurro! Che bella rispondenza fra le montagne, il cielo e l'acqua! Ecco {{sic|il}} scenario teatrale, anzi coreografico dell'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]], ecco l'[[Isola Madre]] che verdeggia, ecco il grigiolato delle case che compongono l'[[Isola dei Pescatori]]. Ecco tutta la bella distesa azzurra del lago, costellata di luce e traversata dagli sbuffi di un battello a vapore [...]. Ecco la scia.... (non cercare nemmanco la parola nel dizionario) voglio dire il solco, ossia la squama d'argento, che si lascia di dietro il piroscafo.... E là in fondo c'è una superba stuoia di luce.... Pare che l'acqua bolla e che quel bollire sia oro. *Il lago è bigio, il cielo è bigio, ed anch'io ho l'anima bigia.<br>I forestieri della bella stagione se ne stanno ammusiti; e trionfano quelli, a cui piace il lago anche d'inverno.<br>È uno di quei giorni, in cui la musica più invidiabile pare che sia il borbottio delle castagne, che si lessano nella pentola. *Si tratta di un lago. Quindi, anzitratto, che bazza per una descrizione preistorica della vita nell'epoca lacustre! Quanta libertà di fantasia! Sopra il lago forse veleggiò lungamente Nubicuculina, la città formata dal cuculo fra le nubi, e scoperta e descritta in un frammento di epopea preistorica da X Y, che mi fu supposto sia Michele Kerbaker, distinto grecista e orientalista, professore di sanscrito nell'Università di Napoli. [...] Ad ogni modo, sotto o non sotto la fantastica Nubicuculina, si può travedere un {{sic|imaginario}} Lago Maggiore. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Laghi|Maggiore]] [[Categoria:Luoghi del Piemonte]] [[Categoria:Luoghi della Lombardia]] [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 6z5m7806t2ctzro45q7lsrnlv8ophu4 Lino Cascioli 0 172776 1420735 1420487 2026-07-18T00:38:57Z Danyele 19198 de-stub 1420735 wikitext text/x-wiki '''Lino Cascioli''' (1935 – 2011), giornalista, scrittore ed editore italiano. ==Citazioni di Lino Cascioli== *C'è forse una bestia che si agita in lui. È animalesco nell'odio, nell'amore, nella passione, nella sottile e connaturata malizia di ogni suo atto, di ogni suo gesto. È animalesco nell'istinto che gli regala, con la classe, il senso della misura e dell'evoluzione. È [[Omar Sívori]] [...]<ref name="Sivori">''Implacabile!'', dalla rubrica ''L'oscar della domenica''; ''Il Calcio e il Ciclismo Illustrato'' n. 10, 6 marzo 1966, prima di copertina.</ref> *{{NDR|Su [[Fulvio Bernardini]]}} L'uomo, dicono, non può sopportare troppa realtà. Ebbene, ne conosco almeno uno che vive solo di realtà, ed è lui. Poi c'è un'altra differenza tra noi, una differenza sostanziale: Bernardini vede il calcio «da dentro», in una dimensione che gli appartiene come la vita, la memoria, i sensi; noi invece ne argomentiamo da fuori e, per quanto attenti testimoni, una distanza ci divide. Incontrandolo l'ho sempre avvertita e so che non era la suggestione del nome o delle cose che diceva. Ci sono uomini che bisogna capire, altri che bisogna soltanto accettare. Bernardini è tra questi ultimi. [...] È raro imbattersi in qualcuno che appartenga con tanto fulgore al passato, con tanta tenacia al presente e che sappia condizionare ancora il futuro.<ref>''Bernardini nella tana di Herrera'', dalla rubrica ''L'oscar della domenica''; ''Il Calcio e il Ciclismo Illustrato'' n. 17, 24 aprile 1966, quarta di copertina.</ref> *La [[Juventus Football Club e nazionali di calcio|Juventus]] è la squadra madre delle Nazionali campioni del mondo.<ref>Da ''Storia fotografica del calcio italiano: dalle origini al campionato del mondo 1982'', 1982, p. 22.</ref> *Non sappiamo nelle liste di quale partito [[Sergio Brio]] sia stato eletto al parlamento, ma è certo che sui campi di calcio gode di una immunità pari a quella degli onorevoli anche se poi il suo stile di gioco è più quello di un extraparlamentare.<ref>Da ''Il Messaggero''; citato in Elio Domeniconi, ''Diego Amando'', ''Guerin Sportivo'' n. 39 (610), 24-30 settembre 1986, pp. 54-55.</ref> *Sívori ha bisogno d'essere amato e di amare. Ha bisogno di odiare e d'essere aiutato nella sua vendetta.<ref name="Sivori"/> *Sívori non parla, promette.<ref>''Sivori Altafini omicidio per... procura'', dalla rubrica ''L'oscar della domenica''; ''Il Calcio e il Ciclismo Illustrato'' n. 7, 13 febbraio 1966, quarta di copertina.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cascioli, Lino}} [[Categoria:Editori italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 4o7zty3kz005cv49pkpi5ja6a1netmk 1420737 1420735 2026-07-18T00:43:48Z Danyele 19198 /* Citazioni di Lino Cascioli */ fix 1420737 wikitext text/x-wiki '''Lino Cascioli''' (1935 – 2011), giornalista, scrittore ed editore italiano. ==Citazioni di Lino Cascioli== *C'è forse una bestia che si agita in lui. È animalesco nell'odio, nell'amore, nella passione, nella sottile e connaturata malizia di ogni suo atto, di ogni suo gesto. È animalesco nell'istinto che gli regala, con la classe, il senso della misura e dell'evoluzione. È [[Omar Sívori]] [...]<ref name="Sivori">''Implacabile!'', dalla rubrica ''L'oscar della domenica''; ''Il Calcio e il Ciclismo Illustrato'' n. 10, 6 marzo 1966, prima di copertina.</ref> *{{NDR|Su [[Fulvio Bernardini]]}} È raro imbattersi in qualcuno che appartenga con tanto fulgore al passato, con tanta tenacia al presente e che sappia condizionare ancora il futuro.<ref name="Bernardini">''Bernardini nella tana di Herrera'', dalla rubrica ''L'oscar della domenica''; ''Il Calcio e il Ciclismo Illustrato'' n. 17, 24 aprile 1966, quarta di copertina.</ref> *{{NDR|Su Fulvio Bernardini}} L'uomo, dicono, non può sopportare troppa realtà. Ebbene, ne conosco almeno uno che vive solo di realtà, ed è lui. Poi c'è un'altra differenza tra noi, una differenza sostanziale: Bernardini vede il calcio «da dentro», in una dimensione che gli appartiene come la vita, la memoria, i sensi; noi invece ne argomentiamo da fuori e, per quanto attenti testimoni, una distanza ci divide. Incontrandolo l'ho sempre avvertita e so che non era la suggestione del nome o delle cose che diceva. Ci sono uomini che bisogna capire, altri che bisogna soltanto accettare. Bernardini è tra questi ultimi.<ref name="Bernardini"/> *La [[Juventus Football Club e nazionali di calcio|Juventus]] è la squadra madre delle Nazionali campioni del mondo.<ref>Da ''Storia fotografica del calcio italiano: dalle origini al campionato del mondo 1982'', 1982, p. 22.</ref> *Non sappiamo nelle liste di quale partito [[Sergio Brio]] sia stato eletto al parlamento, ma è certo che sui campi di calcio gode di una immunità pari a quella degli onorevoli anche se poi il suo stile di gioco è più quello di un extraparlamentare.<ref>Da ''Il Messaggero''; citato in Elio Domeniconi, ''Diego Amando'', ''Guerin Sportivo'' n. 39 (610), 24-30 settembre 1986, pp. 54-55.</ref> *Sívori ha bisogno d'essere amato e di amare. Ha bisogno di odiare e d'essere aiutato nella sua vendetta.<ref name="Sivori"/> *Sívori non parla, promette.<ref>''Sivori Altafini omicidio per... procura'', dalla rubrica ''L'oscar della domenica''; ''Il Calcio e il Ciclismo Illustrato'' n. 7, 13 febbraio 1966, quarta di copertina.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cascioli, Lino}} [[Categoria:Editori italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] b59g3slq4q0u9asoft8z8zz14ep3vr5 Rossana Casale 0 180902 1420719 1228037 2026-07-17T14:27:37Z ~2026-40394-07 107810 1420719 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Rossana Casale.jpg|thumb|Rossana Casale]] '''Rossana Casale''' (1959 – vivente), cantante e insegnante italiana. ==Citazioni di Rossana Casale== *Con il 55% dei voti e 130.273 telefonate, il pubblico da casa ha deciso che il vincitore di Operazione Trionfo è... Bruno!. {{NDR|Da Operazione Trionfo (2002), quando Rossana Casale annuncia il verdetto del televoto finale per la vittoria tra Bruno Cuomo e Lidia Schillaci, con la vittoria di Bruno Cuomo}} ===Citato in ''Gaber, Giorgio, il Signor G''=== *Perché anch'io {{NDR|come [[Giorgio Gaber|Gaber]]}}, a un certo momento, mi sono sentita stretta in una carriera fatta solo di pop, ho avvertito che quello che avevo dentro e volevo proporre era lontano da esigenze e ritmi dell'industria. E allora, o seguivo quanto mi avrebbe aiutato ad amare il mio mestiere, oppure mi fermavo. E come aveva fatto lui mi sono tolta dal giro realizzando folli dischi sulle radici per ritrovarmi. (p. 143) *Sicuramente so che quando Gaber scelse il [[teatro]] voleva che il suo folle gesto di portare la canzone dove non era mai stata potesse non solo farlo arrivare di più alla gente, ma pure segnare una strada per altri artisti. (p. 143) *Allora gli altri cantautori si sentivano un po' troppo portabandiera di qualche cosa, mentre [[Giorgio Gaber|Giorgio]], ogni volta che qualcuno gli ammollava questo ruolo, ne fuggiva. Perché capiva che era un'altra trappola, come quelle del [[Musica pop|pop]]. E lui ha fatto di tutto nella sua vita pur di comunicare che l'unico modo di essere veramente liberi è porsi sempre dei dubbi. Mettersi davanti allo specchio a chiedersi se stai facendo quello che sei o sei figlio di qualche pensiero altrui. (p. 144) ==Bibliografia== *Rossana Casale, ''I grilli alla Padula''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti'', Kowalski, Milano, 2008 (pp. 143-144). ISBN 978-88-7496-754-4 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Casale, Rossana}} [[Categoria:Cantanti italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] nmie3wbf9f3czsov3u843qqywhk01lf 1420722 1420719 2026-07-17T15:23:54Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-40394-07|~2026-40394-07]] ([[User talk:~2026-40394-07|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:Udiki|Udiki]] 1228037 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Rossana Casale.jpg|thumb|Rossana Casale]] '''Rossana Casale''' (1959 – vivente), cantante e insegnante italiana. ===Citato in ''Gaber, Giorgio, il Signor G''=== *Perché anch'io {{NDR|come [[Giorgio Gaber|Gaber]]}}, a un certo momento, mi sono sentita stretta in una carriera fatta solo di pop, ho avvertito che quello che avevo dentro e volevo proporre era lontano da esigenze e ritmi dell'industria. E allora, o seguivo quanto mi avrebbe aiutato ad amare il mio mestiere, oppure mi fermavo. E come aveva fatto lui mi sono tolta dal giro realizzando folli dischi sulle radici per ritrovarmi. (p. 143) *Sicuramente so che quando Gaber scelse il [[teatro]] voleva che il suo folle gesto di portare la canzone dove non era mai stata potesse non solo farlo arrivare di più alla gente, ma pure segnare una strada per altri artisti. (p. 143) *Allora gli altri cantautori si sentivano un po' troppo portabandiera di qualche cosa, mentre [[Giorgio Gaber|Giorgio]], ogni volta che qualcuno gli ammollava questo ruolo, ne fuggiva. Perché capiva che era un'altra trappola, come quelle del [[Musica pop|pop]]. E lui ha fatto di tutto nella sua vita pur di comunicare che l'unico modo di essere veramente liberi è porsi sempre dei dubbi. Mettersi davanti allo specchio a chiedersi se stai facendo quello che sei o sei figlio di qualche pensiero altrui. (p. 144) ==Bibliografia== *Rossana Casale, ''I grilli alla Padula''; in Andrea Pedrinelli (a cura di), ''Gaber, Giorgio, il Signor G. Raccontato da intellettuali, amici, artisti'', Kowalski, Milano, 2008 (pp. 143-144). ISBN 978-88-7496-754-4 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Casale, Rossana}} [[Categoria:Cantanti italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] 6pn9h1fwgsuog64dzkt2fnld1e7sf61 Alessio Vassallo 0 182422 1420721 1383267 2026-07-17T15:07:56Z Ibisco 49387 correzione refuso 1420721 wikitext text/x-wiki [[File:Alessio Vassallo Déluge 2024b.png|thumb|Alessio Vassallo nel 2024]] '''Alessio Vassallo''' (1983 – vivente), attore italiano. ==Citazioni di Alessio Vassallo== *[[Andrea Camilleri|Camilleri]] era un uomo di pensiero, non di parola, i suoi pensieri dobbiamo conservarli e tramandarli. La forza di Montalbano e del mondo di Camilleri sono i personaggi: ovvero degli eroi a metà, che commettono errori e inciampano. Per questo il pubblico si affeziona.<ref>Dall'intervista di Emanuele Bigi, ''[https://www.vanityfair.it/show/tv/2020/07/17/alessio-vassallo-camilleri-mi-ha-insegnato-il-vizio-dellonesta Alessio Vassallo: «Camilleri mi ha insegnato il vizio dell'onestà»]'', ''vanityfair.it'', 17 luglio 2020.</ref> *Il "diverso" fa paura soltanto perché non si vuole comprendere un concetto basilare: perché i diversi sono sempre e solo gli altri? Forse dovremmo iniziare a pensare che i diversi siamo noi...<ref>Da ''[https://www.superguidatv.it/intervista-esclusiva-ad-alessio-vassallo/ Intervista esclusiva ad Alessio Vassallo: Tutti i ruoli che interpreto sono "in bilico"]'', ''superguidatv.it'', 26 giugno 2017.</ref> *La mia folle passione è lo studio! La passione per la lingua italiana e per la lettura. È nella lettura dei romanzi che scopri l'arco narrativo di un personaggio, la costruzione e l'evoluzione del suo carattere. Studiare è fondamentale sempre e da sempre.<ref>Dall'intervista di Anita Sorano, ''[https://inchiestasicilia.com/2020/05/15/alessio-vassallo-un-siciliano-doc%EF%BB%BF/ Alessio Vassallo, un siciliano doc]'', ''inchiestasicilia.com'', 15 maggio 2020.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Il giovane Montalbano]]'' (2012-2015) *''[[I Medici]]'' (2016-2019) *''[[La stagione della caccia - C'era una volta Vigata]]'' (2019) *''[[La concessione del telefono - C'era una volta Vigata]]'' (2020) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Vassallo, Alessio}} [[Categoria:Attori italiani]] 1mcsiigf6kse5jslzu39gfgfikhadkf Francesco Pacifico 0 189132 1420864 1403035 2026-07-18T11:03:49Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420864 wikitext text/x-wiki '''Francesco Pacifico''' (1977 – vivente), scrittore italiano. == Citazioni == *All’inizio della carriera ti senti lo scrittore giovane che non ha capito un cazzo del mondo, e quindi magari cerchi l’universale. Poi cresci e ti rendi conto che stai collaborando alla descrizione del mondo, che non è un compito in classe e che nessuno sa come si fa.<ref>Da [https://www.esquire.com/it/cultura/libri/a19669382/intervista-francesco-pacifico/ intervista] del 4 aprile 2018 per ''Esquire.it''.</ref> *Appartengo alla fazione che pensa che il romanzo si innesti in tutto ciò che di comune ha il pensiero umano unificato dalla filosofia greca, l’umanesimo e l’illuminismo. Innestandosi su queste forme mentali che hanno dimostrato di poter essere universali e attirare sensibilità e culture diverse unendole in una visione comune, il romanzo è comunicabile in tutte le lingue. Non si useranno sempre gli ingredienti giusti per riprodurre le ricette di altre culture; ma pensiero ed emozione arriveranno a palati di ogni tipo anche se andranno perdute le qualità organolettiche di certi ingredienti.<ref>Da un articolo [https://www.rivistastudio.com/tradurre-significa-non-dover-dire-im-sorry/] del 17 aprile 2017 uscito su ''RivistaStudio''.</ref> *Chi è al centro di un sistema al contrario parla spesso come se le ideologie fossero solo quelle degli altri, degli sconfitti. I quotidiani mainstream parlano come se esistesse da una parte un normale scambio di idee non ideologico, dall’altra le ideologie fastidiose. È un modo di ragionare ideologico, ma ha il merito di essere riuscito negli ultimi quarant’anni a far passare il mondo in cui viviamo per un mondo non-ideologico.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/societa/dominio-marcoderamo/] uscito il 22 marzo 2021 su ''iltascabile.com''.</ref> *Fare lo scrittore letterario e intellettuale, in quest’epoca, in questo continente, scrivere romanzi sulla crisi e articoli pensosi e status graffianti, ha più a che fare con l’oculata amministrazione della propria immagine messianica (una tendenza narcisistica del tutto riscattata dal pensiero di stare aiutando le persone con il nostro lavoro) che con ciò che al liceo ci portò in primo luogo a scrivere: spaventare la gente, emozionarla, facendo i conti con i nostri demoni [...].<ref>Da un articolo [https://www.rivistastudio.com/lo-scrittore-francese-veste-finto-prada/] del 13 luglio 2015 uscito su ''RivistaStudio''.</ref> *Ho un’idea gnostica del mondo. Il mondo non l’ha fatto esattamente dio, ma un suo angelo che si è spacciato da dio. È un mondo fatto male, taroccato. Illuminazioni di vario tipo ci fanno intravedere il mondo vero. Non so nemmeno se è la mia visione del mondo, ma quando descrivo i posti mi pare sempre che tutto ciò che tocca l’uomo/l’umanità sia costruito in malafede e pasticciando. I luoghi del turismo sono una delle grandi manifestazioni di questo homo faber artistoide che costruisce mondi che non funzionano. Il lavoro è un altro. Il paesaggio è tutto attraversato da idee di merda venute a noi. I rapporti umani a volte si salvano da questo cosmo fatto male, a volte invece ne sono componenti fondamentali.<ref>Da un'intervista [https://www.liminarivista.it/comma-22/figli-della-precarieta-col-mindset-una-conversazione-con-francesco-pacifico/?fbclid=IwAR0-kfL4aOout8aKlA4Scao4ZxxOmx1w2mL8vZWxOxRe3UsJBWuwoblA-iI] uscita su ''liminarivista.it''.</ref> *Ho una sensibilità da laboratorio, da bottega, che è forse un modo per sfuggire al caos della storia. La mia vita è stata un laboratorio in cui ho provato sul mio corpo e la mia mente diverse grandi vene dell’occidente: il cattolicesimo, la psicanalisi, il rock, lo yoga all’occidentale, la filosofia politica… Non credo di averle ''consumate''. Le ho provate sulla mia pelle e sono tutte rimaste con me. Sia come seguace che come lettore sono sempre stato appassionato di classici, e la loro rilettura o riscoperta continua occupa quasi per intero il mio rapporto con quel che desidero e con quel che faccio. Rimandare sempre ai classici se vuoi è un modo di non liberare troppo il desiderio, di non rifondare l’uomo.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/societa/disagio-nella-classe/] del 21 settembre 2017 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *Il concetto di ridescrizione ricorda la raccolta di [[Pier Paolo Pasolini]] Descrizioni di descrizioni, dove con il titolo si intendono le recensioni: perché una recensione non è niente se non descrive il libro; e il libro non è che una descrizione della realtà. Ce ne dimentichiamo spesso forse perché la stampa italiana di solito sacrifica la descrizione del libro recensito, di cui tante recensioni non riportano neanche una frase, col risultato che per comprare un romanzo passiamo per recensioni che non ci hanno nemmeno fatto sentire l'alito di quel romanzo. La critica, invece, se fatta come descrizione di descrizione, può essere quel movimento esaltante dell'occhio (il critico) che guarda un altro occhio (lo scrittore) che guarda un altro occhio (la persona reale che nel romanzo diventa personaggio).<ref>Da [https://st.ilsole24ore.com/art/cultura/2015-12-17/i-lettori-forti-non-sanno-leggere-175527.shtml?uuid=ACJT8ZvB&refresh_ce=1] del 17 dicembre 2015 uscito su ''ilsole24ore.com''.</ref> *Il disinteresse di [[Alberto Arbasino|Arbasino]] per la ''salvezza'' è sempre stato la mia colazione dei campioni letteraria. Leggere Arbasino vuol dire leggere sempre per il gusto di mandare tutto al diavolo, e vuol dire quindi poi prendere così anche ogni altro libro: voler sentire come suona e cosa racconta, ma non cosa insegna. “Francesca dipingerà”: ma sì, ma che ti vuoi riscattare, è una famiglia italiana. Io combatto da sempre con il problema di Giacomo De Benedetti che inventa il concetto di “personaggio uomo” per dire che nel Novecento finalmente si arriva ad avere personaggi che sono persone, non caratteri, non macchiette, non personaggi, in definitiva. La scrittura di Arbasino è tutta un “sì, sì, va be’” a questa idea. All’idea, molto sostenuta invece dai nonni del ramo etero, da [[Dante]] a [[Goffredo Parise|Parise]] e [[Italo Calvino|Calvino]], che si debba sempre comunque fare un grande sforzo per capire cosa si salva, cosa si riscatta, che ci facciamo con la letteratura e che ci facciamo sulla terra.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/super-arbasino/] del 24 marzo 2020 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *Il mio ricordo di Arbasino è questo: è il ruolo che ha avuto nel farmi conservare un unico interesse, il gioco di voci che è il romanzo, o la narrativa in prosa. Se hai rubato la voce a qualcuno e la puoi rifare con profondità, ma senza irrigidirla, e puoi mischiarla alle altre voci che hai rubato, devi essere felice così. Grazie a lui ho potuto continuare a vivere di contraddizioni e ambivalenze, considerando letteratura la magia non tanto delle parole – nel senso di feticci da collezione – ma dei discorsi e dei mondi che producono discorsi.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/super-arbasino/] del 24 marzo 2020 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *Io penso a volte di aver scelto la letteratura solo per questo. Perché io sentivo di aver bisogno [...] di aver scelto la letteratura per quella omogeneità, che per me ha molto colore: poi magari uno solo ma è proprio colore… L’omogeneità di quando adori avere tutta la giornata vuota avanti a te, di non avere quegli strappi che hanno tutti, come se non li potessi leggere. Invece in quella omogeneità senti proprio la possibilità di un movimento, di una elaborazione infinita e ricchissima. Io penso di avere come tutti un dispositivo di shock, per non sentire il dolore, ma sofisticatissimo, cioè io voglio percepire solo tutto ciò che è ''continuità'' da quando a sedici anni ho iniziato a scrivere.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/conversazione-vasta-pacifico/] del 16 giugno 2021 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *[...] io sono contro l’idea della ''divulgazione'', cioè non mi piace l’idea di fare una cosa predigerita: più che la divulgazione a me piace che ogni sensibilità, ogni penna voglia ridire le cose perché è un grande racconto orale [...] e io credo tantissimo al posto della divulgazione… Credo moltissimo in questa proliferazione di dire le cose, descrivere le cose, che poi crea veramente una nuvola in cui i sensi sono aperti, come invita [[Walter Siti]] in ''Contro l’impegno'', dove le stesse cose che diciamo sono polisemiche. Io voglio che “scena” sia polisemico, che “bolla" sia polisemico, che “mainstream” sia polisemico, quindi noi abbiamo tutti i giorni questo compito di ri-descrivere le cose e di non fossilizzarle [...].<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/la-rivista-rivista/] del 5 luglio 2021 per ''iltascabile.com''.</ref> *La cultura di sinistra dovrebbe liberarsi dell’idea che bisogna essere produttivi a tutti i costi. Dobbiamo smetterla di pensare che una persona realizzata è una persona che produce.<ref>Da un'intervista [https://www.dudemag.it/attualita/bellagente-2014/francesco-pacifico-letteratura/] uscita il 12 dicembre 2014 per ''Dudemag''.</ref> *La cultura mainstream – nazionale e internazionale – è una bolla. Come i più minuscoli gruppetti, accetta cose dette solo in una certa maniera e non capisce nient’altro. Capisce il suo slang. Il suo slang è emozionale-morale. Quale morale non importa, visto che per ogni proverbio esiste un proverbio che dice l’opposto e presi insieme fanno la saggezza popolare. Chi vuole stare nel mainstream – lo so per certo di prima seconda e terza mano – si adegua sottilmente e spontaneamente come ci adeguiamo per entrare in un gruppetto affiatato. Ci viene di scrivere romanzi come fossero serie tv, ci viene di stare sul pezzo come fossimo giornalisti, ci viene di dare consigli per gli acquisti come fossimo pubblicitari. Vogliamo starci, ma non vogliamo stare in un mondo grande. Vogliamo che la cultura nazionale o internazionale ci faccia credere che ritrovarsi in quella grande piazza equivalga a dialogo, complessità e maturità, e quella cultura ce lo assicura volentieri scegliendo portavoce dall’aria molto seria. La società dello spettacolo usa i metodi della bolla perché deve saper prevedere la reazione di molti consumatori a un prodotto. Non è un mondo adulto. Quando spingiamo prodotti culturali possiamo parlare solo di urgenza e necessità. Il prodotto culturale non ha caratteristiche specifiche, non parla alla storia del proprio linguaggio ma solo al momento presente della comunicazione, anche se è altro sogna di essere solo content. Questo costringe i poveri uffici stampa a spingerci libri come fossero fatti puri e semplici della cultura e non libri. Costringe noi a non esprimerci troppo in dettaglio per evitare di inceppare il meccanismo con cui campiamo. L’era dei critici non è finita perché i critici si erano troppo staccati dal mondo: è finita perché per consumare cultura non c’è bisogno di sapere troppo, basta sapere cosa gira e cosa tira, per assumerlo. [...]<br>Voglio un mondo di cose specifiche che non si ammassano tutte in una palta emozionale morale.<ref>Da un post di Facebook ripreso in un articolo[https://www.che-fare.com/pacifico-mainstram-bolla-pubblici-cultura/] del 12 febbraio 2021 su ''Chefare.com''.</ref> *La disgraziata cultura della scuola (appunto) italiana ci ha inculcato l’idea che se non leggi tutto un autore non l’hai letto, perché non hai sofferto abbastanza. Il che, come dico spesso in questi casi, porta la gente a non leggere mai una riga né di [[Montaigne]] né di [[Proust]] né dell’''Ulisse''. La letteratura, l’arte che più leghiamo ai principi appresi a scuola (figurati che ci importa di essere completisti con [[Cézanne]] o [[Andy Warhol|Warhol]]…), ci mette in questo vicolo cieco di tenebre e infelicità.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/linguaggi/sintassi-italiana-edoardo-albinati/] del 14 agosto 2016 per ''iltascabile.com''.</ref> *La mia idea della società di massa in Occidente è veramente schematica. Fino alla metà degli anni Sessanta, per un lunghissimo dopoguerra, istituzioni e capitale pensavano tutti che l’espansione della cultura e dell’arte stesse avendo un effetto di stimolo del mondo occidentale. Tutti quei ''viaggioni'' artistici esistenziali politici avrebbero creato tanto progresso socio-economico. Ma poi quel mondo produttivo organizzativo si è accorto che il ROCK diventava troppo rapidamente psichedelia fricchettona anarchica o comunista e quindi istituzioni e capitale hanno cominciato a selezionare meglio le persone da sponsorizzare. Siamo passati da Revolver a [[Spielberg]]. Abbiamo insultato [[Yoko Ono]] perché rappresentava l’arte concettuale che veniva a interrompere del sano lavoro compositivo perbene.<br>Gli anni Settanta hanno segnato questa transizione. Tutto il resto è diviso tra Top of the Pops e la controcultura. Tra andare a Sanremo e appendersi per i capezzoli nei teatri sperimentali. A volte ti tocca andare a Sanremo perché non te la senti di appenderti per i capezzoli. Hanno messo l’aut-aut.<br>Non c’è più un centro che è nel solco della storia. Il centro non ha evoluzione, gira in tondo, è noioso, è solo consumabile, non vi si assiste allo sviluppo delle idee interessanti, come invece è successo fino diciamo all’inizio degli anni Settanta. Le eccezioni sono sporadiche: un editor vuole fare di un certo libro difficile una cause célèbre anche se non venderà tanto, ci si gioca la reputazione.<ref>Da [https://www.che-fare.com/pacifico-mainstram-bolla-pubblici-cultura/] del 12 febbraio 2021 su ''Chefare.com''.</ref> *[...] la nostra “era di Pericle” – gli anni sessanta – ci ha convinto che ogni discorso sarebbe stato universale. E quindi viviamo come uno shock ogni situazione in cui scopriamo che l’avventura di qualcuno non è universale ma particolare, che è in realtà l’avventura di un uomo bianco, che ha studiato eccetera eccetera, quindi non l’avventura di chiunque. Questo tradimento, però, non possiamo affrontarlo come ogni altro. Intendo, non può essere il blocco totale dell’immaginazione pensare che, siccome si era fatta una promessa di universalità negli anni sessanta/settanta, e poi quella promessa è stata repressa dall’industria e dalle forze dell’ordine e quindi dalla politica, allora uno deve immobilizzarsi e darsi gli schiaffetti sulla mano ogni volta che si inventa qualcosa.<ref>Da [https://open.substack.com/pub/rivistapolide/p/abitare-la-citta-colmare-la-disperazione?utm_source=share&utm_medium=android&r=71t8qd] intervista di Camilla Fabbri uscita su ''substack.com'' il 07/02/2026.</ref> *La religione è uno dei colori fondamentali della mia esperienza del mondo, e uno degli elementi più bizzarri della borghesia, mio oggetto di contemplazione da sempre. Nei miei libri ci sono sempre le seguenti cose: viaggi, status, religione, ideologia, desiderio. La religione non mi interessa meno di prima, ma ho notato che tende a mangiarsi gli altri argomenti, se messa in un mio libro.<ref>Da [https://wumagazine.com/2018/03/15/francesco-pacifico-intervista/] del 15 marzo 2018 su ''wumagazine''.</ref> *Leggo soprattutto romanzi. Non importa di che genere siano, ma, a parte le cose che recensisco, per tutto il resto cerco di leggere solo cose di provata bellezza per avere la sensazione che non mi stiano danneggiando la scrittura. Le cose scritte male inquinano il cervello, quelle scritte bene non mi influenzano, non condizionano la mia scrittura, perché nella loro bellezza c’è una specie di libertà che mi fa venire voglia di fare come mi pare. Invece leggere cose scritte male mi rende miope, non mi fa sentire la quantità di possibilità che ha la scrittura.<ref>Da [ http://matteobblog.blogspot.com/2014/12/come-leggono-gli-scrittori-7-francesco.html?m=1] uscita su ''matteobblog'' il 29 dicembre 2014.</ref> *L’importante è provare, sbagliare, rimediare, poi sbagliare di nuovo. Noi invece abbiamo questa visione, ripeto, antieroica, e quindi eroica. Noi maschi siamo educati a pensare che abbiamo già vinto o abbiamo già perso, e che non c’è bisogno di giocare la partita.<br>La prima volta che mia moglie lesse la prima stesura del romanzo, lo distrusse. Io la presi malissimo: “Allora lo butto! Dimmi se il romanzo c’è o no! Dimmelo!”. Nel modo più melodrammatico possibile. E lei: “Che vuol dire dimmi se c’è il libro? Certo che c’è, l’hai scritto”. Io piuttosto che migliorarlo lo volevo distruggere. Questa è la visione maschile. Ma il punto non è rosicare o trionfare, è giocarsela.<ref>Da [https://www.esquire.com/it/cultura/libri/a19669382/intervista-francesco-pacifico/|intervista] del 4 aprile 2018 per ''Esquire.it''.</ref> *Nella letteratura del settecento e dell’ottocento si parlava tantissimo di doti ed eredità. Poi per un po’ si è parlato d’altro e ora si parla tanto della precarietà dei posti di lavoro, e della salvezza e della dannazione che sono i soldi di famiglia. La proprietà, e quindi la casa prima di tutto, ritorna centrale nel rappresentare la mancanza di strumenti della mia generazione. Dopo una vita da scrittore io non ho un cazzo di mio, pur essendo un adulto che ha fatto tutto quello che doveva fare. Si ritorna quindi alla letteratura delle settecento con le doti e le famiglie.<ref>Da [https://www.esquire.com/it/cultura/libri/a19669382/intervista-francesco-pacifico/|intervista] del 4 aprile 2018 per ''Esquire.it''.</ref> *[...] noi abbiamo creduto troppo alla stupidaggine insegnataci dai nostri genitori, al fatto che le sole vere storie sono quelle di chi si è fatto da solo. Chi si è fatto da solo in Italia in quella generazione si è fatto da solo perché ci sono stati il piano Marshall e il welfare state. A noi è arrivata questa idea di farci da soli ma con quella ricchezza di famiglia che fa sentire molto più in colpa del denaro pubblico. Ora, io sono quindici anni che mi ammazzo di lavoro sottopagato, e anche se ho una “carriera” so benissimo che è il sistema a permettermi di “fare carriera”. A noi ci hanno solo detto: naviga pure nelle acque tiepide e protette, e se ti impegni comprerai anche la casa al mare. Come mai noi crediamo a quella legge morale di un’altra epoca? Se è una contingenza storica, ormai superata, dovremmo smettere di sentirci in colpa.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/societa/disagio-nella-classe/] del 21 settembre 2017 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *Personalmente il rapporto che ho col fatto di voler scrivere un altro romanzo è proprio che lo vedo come il mio diario, il mezzo per vedere come è stata la mia vita sulla terra in questi decenni e la vita delle persone intorno a me. Trovo che sia la cosa più europea del mondo stare male perché la tua arte non è un’arte potente. Cioè, è puro desiderio di dominio pensare che tu pratichi un’arte più quell’arte deve essere potente, e infatti non partecipo più a cose tipo “lo stato del romanzo” perché mi sembra la traduzione del desiderio di imporre delle regole per le quali, teoricamente, vinceresti tu, invece che un’analisi sincera. E questa cosa cozza con l’esperienza che è stata per me sviluppare il rapporto con le con le arti, e col romanzo, nel corso di venticinque anni. Cioè. Arrivi a un’età dove sei veramente interessato a guardare questo oggetto, a contemplarlo, a scrivere, a provare cose, un’età in cui sei più libero di prima – e invece ti chiedono di fare la battaglia per rendere indispensabile la cosa che fai, come se fossi un rappresentante di categoria invece che un pellegrino o un vagabondo…<ref>Da [https://open.substack.com/pub/rivistapolide/p/abitare-la-citta-colmare-la-disperazione?utm_source=share&utm_medium=android&r=71t8qd] intervista di Camilla Fabbri uscirà su ''substack.com'' il 07/02/2026.</ref> *Quando ero all’inizio dell’adolescenza e non sapevo ancora come comportarmi, come trattare con le ragazzine, mi facevano molto invidia i ragazzini e le ragazzine spigliate che facevano questo gioco che ora ti dico, in cui praticamente si cercava di simulare la sensazione di avere le dita addormentate: univi un tuo dito al dito della ragazza, poi con pollice e indice accarezzavi questo dito composto di due dita, uno tuo e uno non tuo, e così avevi sia la sensazione della sensibilità che quella dell’insensibilità, e così avevi questa sensazione di toccare questa cosa… non tua, addormentata, sia tua che aliena, e infatti appena sono riuscito a essere abbastanza spigliato da stringermi le mani con una ragazzina l’ho provato subito. Ho questa sensazione che si possa definire la vita umana, la vita di un umano, solamente con questo gioco in cui da una parte la vita è realmente qualcosa, dall’altra devi conservare il senso del vuoto. La vita non può essere fatta solo della sensazione che la vita sia qualcosa. È una capacità che si attribuisce in generale al sesso: di essere contemporaneamente la cosa più funzionale, la cui funzione è la più ovvia della vita umana, e insieme la cosa che è meno funzionale e che ha meno senso. Bisogna vedere le due cose insieme, come il gioco delle due dita.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/conversazione-vasta-pacifico/] del 16 giugno 2021 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *[...] sappiamo tutti che quando si parla per un’ora in un [[Podcasting|podcast]], quando si parla di queste cose che ci piacciono a noi, si può mettere tantissima roba dentro, e quindi effettivamente quelli stanno diventando luoghi come le riviste, perché appunto hanno tantissimo spazio per accogliere un sacco di cose sfilacciate cercando di capire dove vanno; cioè a differenza del supplemento del quotidiano che deve comunque ''quagliare'', oppure dei numeri monotematici che a volte appunto sono fatti anche per comodità, per velocità, siamo davanti a una proliferazione di formati che permettono di fare esattamente la cosa delle riviste, e prima ancora delle riviste, delle scene culturali, e cioè creare casino, creare un discorso multiplo… che non deve definire in ogni momento cosa sta facendo, può essere anche caotico [...].<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/la-rivista-rivista/] del 5 luglio 2021 per ''iltascabile.com''.</ref> *Scrivendo mi sono chiesto: non è che invece abbiamo solo la modalità “schifo” nel raccontarlo, l’antieroismo in fondo compiaciuto di cui parlavo prima, e poi invece in realtà ci sono una serie di esperienze molto più intime che facciamo ma non arriviamo a raccontare? Io volevo mantenere lo schifo di certi aspetti e mescolarlo il più possibile con la bellezza di altri. Perché io posso pure sentirmi un uomo schifoso perché sono autoreferenziale quando scrivo, o quando leggo, ma per fortuna poi la mia vita è fatta di esperienze più complesse, per fortuna nella vita c’è anche mia moglie che magari mi dice “grazie di come mi sei stato vicino in questo periodo difficile”.<ref>Da [https://www.esquire.com/it/cultura/libri/a19669382/intervista-francesco-pacifico/|intervista] del 4 aprile 2018 per ''Esquire.it''.</ref> *Se [[James Graham Ballard|Ballard]] è sempre più importante a più di dieci anni dalla morte, se è ancora letto e utilizzato per capire il mondo, è perché essendo stato sia atavicamente inglese che alieno, è riuscito a usare, negli anni Settanta ma pure e ancora in anni sentimentali come i Novanta, uno strumento che è stato fondamentale nel grande romanzo europeo: la satira. Dagli anni Ottanta in poi, secondo me, l’equilibrio tra satira e compassione è stato sbilanciato in favore della compassione a causa del reflusso, del ripiegamento nel privato: prima invece, quando ogni problema era anche pubblico, com’è stato per tutto l’Ottocento e fino agli anni Settanta del Novecento, si poteva scherzare nei romanzi, si potevano deridere i tipi e le situazioni e le classi. La compassione la si esercitava naturalmente per la sofferenza della condizione mortale dell’umanità, il resto veniva deriso ([[Émile Zola|Zola]], [[Gogol]] – tutto ciò che era sistema veniva deriso, dal grande magazzino allo struscio sulla Prospettiva Nevskij…). Dagli anni Ottanta non si può più, bisogna solo compatire l’individuo singolo schiacciato dalla vita, anche se quell’individuo in tutti i comportamenti è complice del sistema che lo uccide. Va solo compatito, non lo si può più prendere in giro come si è fatto da [[Balzac]] fino all’inizio del postmoderno. Bisogna giustificare, perdonare, graziare, e andare avanti a testa bassa.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/voce-narrante-padrone/] del 16 settembre 2021 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *Se il nostro modo di vivere va condannato, siamo da condannare anche noi. Inutile cercare razionalizzazioni. Scrivere romanzi in cui si commenta poeticamente il cul de sac in cui ci troviamo è ridicolo, nel senso che diventa apertamente un modo per districarsi da quel giudizio: ''la colpa di questo mondo è di chi ha il SUV, non di chi legge poesie e ascolta i Wilco…'' Il risultato assomiglia a una versione stravolta di “Bartleby lo scrivano” in cui Bartleby dice che preferirebbe di no e intanto fa quel che gli chiede il capo.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/voce-narrante-padrone/] del 16 settembre 2021 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *Se racconti il rapimento di un uomo che è stato sbattuto in una cella per due anni, puoi anche non lavorare troppo sulla profondità psicologica, perché quello che racconti ha già molta forza di per sé. Raccontare la nostra generazione e la nostra classe sociale invece richiede una precisione assoluta nel dettaglio, sennò non stai raccontando niente. Anche ai parigini di inizio ‘900 non succedeva niente, e infatti Proust è di una precisione assoluta: perché cerca di raccontare profondamente cose molto difficili da raccontare. Tutta la tragedia sta nella precisione dei dettagli.<ref>Da un'intervista [https://www.dudemag.it/attualita/bellagente-2014/francesco-pacifico-letteratura/] uscita il 12 dicembre 2014 per ''Dudemag''.</ref> *Sulla scia di quella brevissima anzi beffarda “fine della storia” che fu la belle époque, il modernismo prese la cultura ottocentesca e le fece fare tante giravolte. In letteratura, il romanzo, cioè la serie tv dell’Ottocento, subì un trattamento simile a quello che [[David Lynch]] dedicherà nel 1990 alla televisione inventando ''Twin Peaks'': un mezzo che fin lì era stato usato con relativo pragmatismo esplodeva in tante direzioni e sotto lo sguardo di [[Marx]], [[Freud]] e [[Nietzsche]] ci consegnava diverse interessanti mostruosità. In Europa, i capolavori più rappresentativi del modernismo sono caratterizzati da un certo titanismo: ''L’uomo senza qualità'', ''Alla ricerca del tempo perduto'' e ''Ulisse'' ci insegnano che per andare a caccia dell’ineffabile in letteratura si devono rifondare mondi scrivendo romanzi mondo (è uno scioglilingua).<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/scriversi-a-mezzanotte/] del 2 maggio 2019 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> *Una parte di me mi dice che lo scrittore non è un artista ma è un prete, il cui lavoro è la salvezza delle anime. L’altra però continua a dire che lo scrittore, come gli altri artisti, è una bestia vorace che consuma immagini e vite umane per la ricerca di un ideale estetico, e che bisogna lasciarglielo fare. Non è molto, come conclusione, ma la storia di tanti scrittori non soddisfatti del proprio ruolo di educatori è la storia di una lacerazione interna fra il prete e la bestia.<ref>Da un articolo [https://www.rivistastudio.com/lo-scrittore-francese-veste-finto-prada/] del 13 luglio 2015 uscito su ''RivistaStudio''.</ref> *[[Virginia Woolf]] ha un ruolo cruciale nel modernismo perché nei suoi libri, specie nella trinità ''Signora Dalloway – Gita al faro – Le onde'', partecipa alla sfida opponendo al titanismo un rapporto più ironico e intuitivo con la vita. Dove in [[James Joyce|Joyce]] e Proust la cultura e il flusso di coscienza producono vortici nevrotici (sublimi), i carotaggi dell’anima in cui si cimenta VW, i ''moments of being'', presentano la realtà come qualcosa insieme di mistico e di conoscibile. In ciò Woolf rimane nel solco di [[Tolstoj]], e di una letteratura di saggezza (anche se non sapienziale). Insomma dove Joyce ha mostrato di saper rimasticare tutti i registri conosciuti e dove Proust ha inventato le scienze cognitive spiegando come funzionano la memoria e l’immaginazione, Woolf ha ricostruito, con Clarissa Dalloway, l’architettura di un essere umano, combinando le parti frivole e le parti profonde, l’appartenenza di classe e l’appartenenza all’umanità, l’ipocrisia e la verità in una maniera che infonde nel lettore un desiderio di vita e di esperienza. Il tutto servendosi del virtuosismo come di un’ovvietà di cui non vantarsi tanto; sperimentando senza vanità.<ref>Da [https://www.iltascabile.com/letterature/scriversi-a-mezzanotte/] del 2 maggio 2019 uscito su ''iltascabile.com''.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pacifico, Francesco}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 43q8d7zn7b52kbunqsvm4jpt4wih4tu Eileen Gu 0 190177 1420890 1404810 2026-07-18T11:36:34Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420890 wikitext text/x-wiki [[File:2020-01-18 Eileen Gu at the 2020 Winter Youth Olympics – Women's Freeski Slopestyle – Mascot Ceremony (Martin Rulsch) 18 (cropped).jpg|thumb|Eileen Gu nel 2020]] '''Eileen Feng Gu''', anche nota con il nome cinese '''Gu Ailing''' (2003 – vivente), sciatrice freestyle statunitense naturalizzata cinese. ==Citazioni di Eileen Gu== *Nessuno può negare che io sia americana, ma al tempo stesso nessuno può negare che io sia cinese. Quando sono negli Usa sono americana, quando sono in Cina sono cinese.<ref>Citato in ''[https://www.rivistaundici.com/2022/02/08/gu-ailing-oro-olimpico/ La storia della sciatrice americana che è diventata cinese]'', ''rivistaundici.com'', 8 febbraio 2022.</ref> *{{NDR|Sugli argenti vinti ai [[XXV Giochi olimpici invernali]]}} Vincere una medaglia alle Olimpiadi è un'esperienza che cambia la vita di ogni atleta. [...] ogni medaglia è ugualmente difficile da ottenere per me, ma le aspettative degli altri aumentano, giusto? E quindi, ad essere sincera, penso che l'dea delle "due medaglie perse" sia una prospettiva piuttosto ridicola. Sto mostrando il mio miglior sci, sto facendo cose che letteralmente non sono mai state fatte prima, e quindi penso che questo sia più che sufficiente. :''Winning a medal at the Olympics is a life-changing experience for every athlete.'' [...] ''every medal is equally hard for me, but everybody else’s expectations rise, right? And so the ‘two medals lost’ situation to be quite frank with you I think is kind of a ridiculous perspective to take. I’m showcasing my best skiing, I’m doing things that quite literally have never been done before, and so I think that is more than good enough.''<ref>{{en}} Citato in Andrew Holleran, ''[https://sports.yahoo.com/articles/sports-illustrated-swimsuit-issue-defends-184303821.html Sports Illustrated Swimsuit Issue Defends Eileen Gu]'', ''sports.yahoo.com'', 19 febbraio 2026.</ref> {{Int|''La decisione di Eileen Gu, stella d'oro dello sci acrobatico: passa dagli Usa alla Cina''|Guido Santovecchi, ''Corriere della Sera'', 12 gennaio 2022.}} *{{NDR|Sulla decisione di scegliere la Cina come patria agonistica}} È stata una decisione incredibilmente difficile, sono gratissima alla federazione di sci e snowboard Usa e a quella cinese che mi dà la possibilità di realizzare i miei sogni. Sono orgogliosa delle mie origini cinesi e ugualmente fiera di essere stata cresciuta negli Stati Uniti [il padre è californiano, ''ndr'']. *Ho l'opportunità di ispirare milioni di giovani nella terra dov'è nata mia mamma, la Cina, e gareggiando a Pechino 2022 posso propagandare lo sport che amo. *Con lo sci, spero di promuovere la comprensione tra i due popoli, aiutare l'amicizia tra le due nazioni. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gu, Eileen}} [[Categoria:Sciatori freestyle cinesi]] [[Categoria:Sciatori freestyle statunitensi]] tqop13n92xn2bom96hlyejh9yncxsm9 Mario Pratesi 0 190486 1420842 1418997 2026-07-18T10:23:42Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420842 wikitext text/x-wiki [[File:Mario Pratesi.jpg|thumb|upright=0.7]] '''Mario Pratesi''' (1842 – 1921), scrittore italiano. ==Citazioni di Mario Pratesi== *[...] la morale della favola {{NDR|''Prometeo'' di [[Percy Bysshe Shelley|Shelley]]}} è questa: il mondo sarebbe {{sic|intieramente}} felice se potesse essere tutto [[Bontà|buono]]; onde il corollario: studiandosi di essere perversi il meno che sia possibile, se non si accresce la somma del bene, si diminuisce almeno quella del male. Il sogno del poeta dunque non è un sogno vano: egli ha sempre ragione.<ref>Da ''L'idea religiosa dopo il 1815 e il «Prometeo» di Shelley'', in ''Nuova Antologia di lettere, scienze ed arti'', quarta serie, volume CVII, della raccolta volume CXCI, settembre-ottobre 1903, Direzione della Nuova Antologia, Roma, 1903, [https://archive.org/details/nuovaantologia1911unse/page/n46/mode/1up p. 43].</ref> ==''Figure e paesi d'Italia''== *Nell'[[Isola d'Elba|isola dell'Elba]] [...] questa temperanza toscana s'accende d'alcuna vivezza ed esuberanza più meridionale, quasi direi di qualche lampo {{sic|affricano}}. Il fico d'India, questo Briaréo o mostro dei vegetali, si contorce su per le balze, e l'aloe accartoccia e stende le sue foglie spinose dovunque; mentre le montagne di Marciana, le più alte dell'arcipelago toscano, selveggiano di castagni maestosamente, e poi s'innalzano dentate, nude e inospiti come gli alti gioghi delle Alpi. [[Monte Capanne|Monte {{sic|Capanni}}]] è 1018 metri, e quando arrivai presso alle vette mi parve d'essere tra le rovine d'un edifizio eretto in mille secoli dai giganti, e in un momento precipitato. (pp. 60-61) *Oggi la più parte della povera gente che popola i lidi e le alture dell'Elba consuma la vita in mare con una barca. A [[Portoferraio]] non mancano le signore e i signorotti; a [[Marciana]] bassa abitano in case di bell'aspetto gl'isolani tornati ricchi dall'America o dall'Australia; ma nei piccoli paesi di Marciana alta, di [[Porto Azzurro|Longone]] e di [[Rio nell'Elba|Rio]] è gran miseria. Nei cupi tuguri le donne stentano e s'affaticano aspettando che il marito o il fidanzato mandino dall'America il danaro, o almeno una buona promessa che le rinfranchi. Nell'accostarmi a taluno di que' paesucci, nascosti giù per selvagge viuzze, nei golfi e per pendii dirupati, mi pareva, nell'aria del tramonto che infiammava il lembo del cielo e le acque calme, di sentire i sospiri di quelle donne deserte. (pp. 62-63) *Ogni poco si sente per le strade di [[Portoferraio]] il tragico suono delle catene...<ref>Allusione, forse, ai carcerati nella Torre della Linguella (o del Martello).</ref><br>Ed è peccato perché Portoferraio è bellina, e spira la tranquillità, l'ordine, l'agiatezza. Appena passata la porta ci si trova in una strada battuta a sterro, larga come una piazza e piana e liscia come un tappeto. V'è una locanda pulitissima dove, se anche là i prezzi non son cresciuti, a un franco s'ha una pernice arrosto, e pesce freschissimo, perché là in quel mare profondo si fanno ogni giorno pesche miracolose. (p. 64) *La [[Isola di Pianosa (Toscana)|Pianosa]] m'era di faccia, colà distesa sul mare come una prateria, sì eguale al piano delle acque, da parermi che la dovessero, ad ogni momento, superare e inghiottire. Se non che io la vedevo ingrandirsi, venirmi incontro a occhiate, sicché ben presto mi crebbero le sue rive rocciose, alle quali andavano lentamente a frangersi in poca spuma le onde, come spossate dal moto eterno che le affatica. (p. 68) *Non saprei ben ridire quale gradevole impressione mi abbia sempre fatto [[Firenze]], rivedendola dopo aver dimorato alcun tempo in un'altra città, ma specialmente a Roma. L'architettura fiorentina, a paragone della romana, sembra povera e quasi ingenua: nulla ostenta di non proprio, o d'appiccicato, non si presta punto agli scenari teatrali, è la meno accademica di tutte le architetture, ma la più schietta, e ha in sé la grandezza innata del genio democratico e paesano dal quale ella uscì in un tempo in cui questo genio era più spontaneo e potente. Santa Maria del Fiore, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, palazzo Strozzi, palazzo Pitti non {{sic|resultano}} infine se non da semplici linee, le più nude possibili, ma che bastano perché quegli {{sic|edifizi}} ti sorgano innanzi sì urbanamente signorili nella loro magnificenza. (pp. 109-110) *[[Basilica di San Paolo fuori le mura|San Paolo]], con la sua navata centrale larga come una grandissima sala, e con la sua semplice ampiezza, rivestita di tanta sontuosità, mi faceva stranamente pensare a qualche cosa di non reale, alle fantasie greche d'Omero quando descrive le regge quasi olimpiche visitate da Telemaco e da Ulisse. Quei semplici colonnati, riflessi dalla vaghissima trasparenza del pavimento, pei quali mi pareva che aleggiasse un'aura del genio ellenico, suscitavano in me quelle vane e povere fantasie. Unico e mesto ricordo della basilica antica di Valentiniano e Teodosia, quell'impronta dell'oriente barbaro e biblico lassù nei mosaici dell'abside e dell'arco trionfale. (p. 120) *Il sole era ancora alto, ma dentro la chiesa {{NDR|di [[Basilica di San Saba|San Saba]]}} era un'aria quasi crepuscolare. Quella opacità di colore diffusa con varii toni, ma tutti pallidi e smorti, per le colonne, per le muraglie e per l'antico soffitto, non interrotta da niuna cosa che rilucesse, ori, argenti, o lampade accese, contribuiva a dare a quell'interno un senso indefinibile di luogo sacro ai misteri d'un'età spenta e lontana. Nelle pareti superiori della navata mi parve di scorgere alcune tracce d'ingenue pitture, simili alle ultime larve d'un sogno mistico che svanisce. L'unica immagine meno cancellata dal tempo, era, nel centro dell'abside, Gesù redentore, rigidamente ieratico e triste come uscì dall'oscurità delle catacombe, o apparve nelle prime prove della pittura cristiana. (p. 130) ==''Ricordi veneziani''== *[...] una città posta, come [[Venezia]], quasi fuori di questo nostro confine terrestre; quel vedersi innanzi, per ogni parte, invece della campagna coltivata, le lievi lucenti {{sic|rincrespature}} dell'immensa laguna, e sorgervi in mezzo tante case, tanti palazzi, e cupole, e campanili, non può non recare un grande stupore in chi v'arriva la prima volta.<br>Non so ridire dunque ciò ch'io provassi quando in un giorno, ormai lontano, del 1873, venendo dalla stazione, m'inoltrai per il [[Canal Grande]]. Tutto mi pareva diverso da ciò che suol essere nelle altre città, anche le voci che mi parevano correre più echeggiate e più aeree: e ciò s'accordava bene a que' palazzi muti sulle acque, dove immergevano profondamente le loro ombre secolari tra gli azzurri e vasti riflessi d'un caldo cielo di maggio. (cap. I, pp. 7-8) *Nella [[Basilica dei Santi Giovanni e Paolo (Venezia)|chiesa di S. Giovanni e Paolo]], mi parve di trovarmi in mezzo ad una nazione defunta. Tanti nomi di dogi, d'ammiragli, di generali caduti la più parte in battaglia, e scritti sulle tombe che {{sic|ricuoprono}} le pareti di quel gran tempio mi fecero sentire anch'essi come Venezia fosse non città, ma nazione grande nella prudenza, nell'ardire, nella guerra, e nell'alterezza. (cap. III, p. 34) *[...] presso la chiesa {{NDR|dei Santi Giovanni e Paolo}}, s'innalza su base grandiosa e semplice come un greco tempietto, la [[Monumento equestre a Bartolomeo Colleoni|statua equestre del Colleoni]]. Quel cavallo non s'impenna né caracolla leggiadro perché l'ammirino, ma è un vero e buon cavallo, che batte, senza ostentazione, la forte zampa di bronzo sulla polvere del campo vittorioso. Il generale dall'occhio aquilino vi sta sopra alla buona, ma ben saldo e diritto nella sua armatura di ferro. Pare che lì vicino alla porta, egli solo vivo, vegli i grandi morti della Repubblica che dormono nell'interno della chiesa divina. (cap. III, p. 35) *Nella commedia [[Carlo Goldoni|goldoniana]] non è mai lampo di generosa passione, non è mai nulla che s'accosti a quella tragica e ribelle fierezza che intorno ad Alceste veridico e solitario, illumina tutto un mondo piccino, ridicolo, pettegolo, falso; non v'è spirito alcuno di quella satira terribile dell'ipocrisia sociale che nel ''Don Iuan'' camuffato a Tartufo, già fa sentire il fermento occulto d'una rivoluzione demolitrice.<br>I personaggi goldoniani è gente che celia, che fa all'amore, che si dispera perché il gioco e il lusso l'ha rovinata, ma che non combatte, e per la quale nessun mutamento politico o sociale potrebbe accadere. Essi non mirano che al loro vantaggio particolare, alla loro utilità casalinga, intorno a cui adattano ogni loro principio morale e religioso. (cap. XIV, pp. 229-230) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Armonie e dissonanze''=== Era una serataccia del gennaio 1872. Non mica che piovesse, ma un vento diabolico metteva tutto a soqquadro, e il cielo coperto compenetrava di tutta la sua nerezza quella piccola città molto antica. C'erano, è vero, i lampioni, ma fiochi, trepidi e radi, parevano far lume a chi non passava per quelle vie molte e furtive. Mettono alle porte della città (porte tutte vecchie, e tutte segnalate dalla iscrizione latina d'un papa) e s'ingolfano colaggiù fino alla porta più bassa, dalla quale s'esce nella triste campagna ove fuma, entro le sponde cineree, il ''bulicame'' dantesco. Se per caso due individui s'incontravano dov'era più buio, sotto gli archi di san Pellegrino, o tra le orride case di Pian Scarano, come se l'uomo fosse una temibile bestia, un reciproco e vigilante sospetto li faceva allontanare più frettolosi. E cessato il rumore dei loro passi, quella piccola città del vecchio Patrimonio di san Pietro, [[Viterbo]] insomma, che vide passare tutto il corteo medioevale, duchi longobardi, papi fuggiaschi, principi svevi, re angioini, capi di popolo, e capitani di ventura, pareva quella sera non contenere che il vento. ===''Il mondo di Dolcetta''=== S'era verso la fine d'agosto dell'anno 1858, e all'orologio della chiesa plebana dei Santi Vito e Giovanni era ormai suonata la mezzanotte. Ora, dovunque s'ascolti il suono dell'orologio, in una spiaggia deserta, o in una città popolosa, esso c'indica sempre che ivi c'è un ordine stabilito che governa il succedersi delle cose. Quel suono dice alla stella, al sole, sorgi o cadi, e all'uomo nasci o muori, destati o va' a dormire. E nondimeno, sebbene anche le stelle errassero silenziose rispettando i riposi umani, quei quattro o cinque o sei, non so quanti, giovinotti, figliuoli alle più cospicue famiglie di San Vito, s'aggiravano pel paese schiamazzando e urlando. ===Il peccato del dottore=== Era cominciato appena il dicembre, e già si sentiva per le vie deserte di Villapluvia il rumore faticoso (una specie di rantolo secco, stridente) delle molte pale di ferro che spazzavan la neve.<br> Que' cenciosi spazzaturai, giovani, vecchi e ragazzi, sembravano altrettanti becchini che seppellissero le ultime spoglie del tardo autunno in faccia all'inverno già apparso, con la sua orrida canutezza, in quell'alpestre campagna. Gli alberi erano divenuti scheletri, e l'abete nero, tra la fosca fuliggine delle foglie riarse e la nudità dei rami stecchiti e spinosi, pareva un superstite in mezzo ai morti: del sole non si vedeva che una traccia dispersa e morente tra le pallide nubi. ===''L'eredità''=== Stefano contadino, dopo aver parlato della sua razza (e ne parlava spesso), lasciava per un momento attoniti e muti gli ascoltatori: poi, fissandoli con que' suoi occhi cagneschi, aggiungeva asciutto: «Noi siamo dei Casamonti.»<br>Pareva un artifizio rettorico, ma quel nome buttato là da ultimo acquistava un significato eloquente, dopo aver saputo che i Casamonti discendevano da Campagnatico, ed eran venuti, sin da' tempi della vecchia repubblica senese, a Poggio Sole, fattoria che fu già dei nobili conti Della Pula, e che tutti erano stati leoni di forza. ===''La follia del marchese Roberto''=== La primavera non era lieta: ai primi d'aprile soffiava ancora il vento rigido che aveva sempre strapazzato, tutto l'inverno, la popolosa valle dell'Arno. Perciò s'era ancora molto indietro da quella rigogliosa pienezza del verde novello che spande per la campagna come un coro di toni infinitamente svariati. Le viti erano ancora nere tra gli ulivi grigiastri, e fuorché i cipressi ed i pini, tutti gli altri alberi mostravano ancora i rami nudi nell'aria. Tuttavia s'incominciava a vedere per le colline come un erramento di bianche ninfe nei mandorli, nei meli e nei peschi, ai quali quel vento maligno involava i teneri fiori: e si udiva anche nel pomeriggio cantarellare, o discorrere alla sua maniera, qualche merlo solitario. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/armonieedissonan00prat/page/n4/mode/1up Armonie e dissonanze]'', Nuova Antologia, Roma, 1913. *Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/figureepaesidita00prat/page/n6/mode/1up, Figure e paesi d'Italia]'', Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1905. *Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilmondodidolcett00prat_0/page/n6/mode/1up Il mondo di Dolcetta]'', a cura di Renato Bertacchini, Cappelli Editore, Bologna, 1963. *Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ilpeccatodeldott00prat/page/n10/mode/1up Il peccato del dottore]'', Casa editrice Baldini, Castoldi & C., Milano, 1902. *Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/leredit00prat/page/n4/mode/1up L'eredità]'', a cura di Vasco Pratolini, Milano, Bompiani, 1942. *Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/lafolliadelmarch00prat/page/n4/mode/1up La follia del marchese Roberto]'', Nuova Antologia, Roma, 1908. *Mario Pratesi, ''[https://archive.org/details/ricordiveneziani00pratuoft/page/n6/mode/1up Ricordi veneziani]'', Remo Sandron editore, Milano-Palermo, 1901<sup>3</sup>. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pratesi, Mario}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 8mdts1f700bk6nwkn9vuchr8boh22pf Hulk Hogan 0 200917 1420887 1411310 2026-07-18T11:32:36Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420887 wikitext text/x-wiki [[File:Hulk Hogan, circa 1985.jpg|thumb|Hulk Hogan nel 1985 ca.]] '''Hulk Hogan''', pseudonimo di '''Terry Gene Bollea''' (1953 – 2025), wrestler e attore statunitense. ==Citazioni di Hulk Hogan== *Allenati, dì le tue preghiere, prendi le tue vitamine. Sii fedele a te stesso, fedele al tuo paese. Sii un vero americano. :''Train, say your prayers, eat your vitamins. Be true to yourself, true to your country. Be a real American.''<ref>{{en}} Dal videoclip musicale del brano ''Real American'' ''[https://www.youtube.com/watch?v=0-dI4Sl2rzE Train, say your prayers, eat your vitamins. Be true to yourself ...]'', ''youtube.com''.</ref> *L'unica cosa veramente reale è ciò che durerà per sempre: la tua fede e il tuo credere in Dio.<br>Una volta che sei cristiano, hai accettato Cristo come tuo Salvatore. Non perirai, ma avrai la vita eterna. Quella fede è praticamente l'unica cosa reale per me. :''The only thing that is really real is the stuff that's gonna last forever – your faith and your belief in God.<br>Once you're a Christian, you've accepted Christ as your Savior. You're not gonna perish but you're gonna have everlasting life. That belief is pretty much the only thing that is real to me.''<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=8ktbEeHBw18 Hulk Hogan talks about Jesus]''; citato in ''[https://web.archive.org/web/20210105222155/https://godtv.com/hulk-hogan-jesus-only-real/ Hulk Hogan Says Jesus Is the "Only Thing That's Real"]'', ''godtv.com'', 5 gennaio 2021.</ref> ==Citazioni su Hulk Hogan== *Oggi abbiamo perso un grande amico, "Hulkster". Hulk Hogan era Maga fino in fondo: forte, tenace, intelligente, ma con un cuore immenso. ([[Donald Trump]]) *Quando ero alla WWE non ho mai avuto un'occasione di passare un po' di tempo con Hogan. Ho capito che per avere successo nel business dovevo essere un solitario. Ma nella WCW nel 1998 ho passato una settimana da lui in Florida, e sono rimasto deluso e demoralizzato. Il ragazzo era ancora preso dalla materialità – aveva 17 motociclette e 20 macchine nel garage. Suo figlio aveva sei o sette anni al tempo e non si sarebbe eccitato di fronte a niente, perché aveva già tutto. ([[The Ultimate Warrior]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Rocky III]]'' (1982) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Hogan, Hulk}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Wrestler statunitensi]] qb36d1i3yfy8bmtba70in4jse2w57t2 Marco Odermatt 0 201691 1420871 1406143 2026-07-18T11:15:03Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420871 wikitext text/x-wiki [[File:Marco Odermatt (SUI) 2018.jpg|thumb|Marco Odermatt]] '''Marco Odermatt''' (1997 – vivente), sciatore alpino svizzero. ==Citazioni di Marco Odermatt== {{cronologico}} *La [[Stelvio (pista sciistica)|Stelvio]] è come una lotta costante per la sopravvivenza. [...] Il grande problema: l’80% del tracciato è completamente ghiacciato; il 20% consiste in neve aggressiva. [...] Questa irregolarità rende difficile usare gli sci nel modo giusto. Sì, è una lotta per la sopravvivenza dall'inizio alla fine. :''The Stelvio is like a constant fight for survival. [...] The big problem: 80% of the course is completely icy; 20% consists of aggressive snow. [...] This irregularity makes it difficult to do the right thing with the skis. Yes, it is a fight for survival from start to finish.''<ref>Citato in Daniella Matar, ''[https://apnews.com/article/2026-olympics-mens-downhill-stelvio-02c8ac003de9d43e58e3e0db71fa730c World Cup events in Bormio show why men’s downhill at 2026 Olympics will be among toughest ever]'', ''apnews.com'', 30 dicembre 2024.</ref> *La [[Stelvio (pista sciistica)|Stelvio]] non è tra le piste più difficili, è la più difficile :''The Stelvio is not just one of the most difficult tracks, but the most difficult course''<ref>Citato in ''[https://www.olympics.com/en/milano-cortina-2026/news/marco-odermatt-exclusive-interview-targeting-olympic-downhill-gold-milano-cortina- Marco Odermatt exclusive: Swiss ski star on targeting Olympic downhill gold, facing fear and embracing leadership]'', ''Olympics.com'', 20 ottobre 2025; ripresa e tradotta in ''[https://www.ilpost.it/2026/02/07/bormio-stelvio-pista-olimpiadi/ Bormio e la Stelvio]'', ''IlPost.it'', 7 febbraio 2026.</ref> *[[Franjo von Allmen|Franjo]] {{NDR|[[Franjo von Allmen|von Allmen]]}} ha un incredibile senso e una velocità di base come nessun altro. Fa sempre scorrere gli sci al massimo e può costruire velocità molto rapidamente e poi gestirla. Inoltre, ha quella giovane spensieratezza che forse avevo anch’io qualche anno fa, quando tutto era ancora un po’ nuovo e fresco e si poteva semplicemente dare gas. È un periodo bello. :''Franjo hat ein unglaubliches Gefühl und einen Grundspeed wie kein anderer. Er lässt den Ski immer voll gehen und kann sehr schnell Tempo aufbauen und das dann auch verwalten. Zudem hat er diese junge Unbekümmertheit, die ich vielleicht auch vor ein paar Jahren hatte, wenn alles noch ein bisschen neuer und frischer ist und man einfach Gas gibt. Das ist eine schöne Zeit.''<ref>Dall'intervista di Marc Hlusiak e Thomas Gaber, ''[https://www.eurosport.de/ski-alpin/garmisch-partenkirchen/2025-2026/superstar-marco-odermatt-exklusiv-spassfaktor-und-motivation-sind-wieder-viel-groesser_sto23275941/story.shtml Odermatt vor Abfahrt in Garmisch-Partenkirchen im Interview: "Spaßfaktor und Motivation sind wieder viel größer"]'', ''eurosport.de'', 28 marzo 2026.</ref> ==Citazioni su Marco Odermatt== *Io adoro Odermatt perché, oltre ad essere uno sciatore sopraffino, è un vero leader, attento a tutti i compagni. Non è un bambino viziato che pensa solo a se stesso ed è sempre pronto a festeggiare i compagni di squadra anche se lo battono. Accanto a lui si impara e si cresce e questo è il vero tesoro della Svizzera. ([[Paolo De Chiesa]]) *Odermatt diventerà lo sciatore più forte di tutti i tempi, io lo ammiro come persona: un grande esempio di uomo e di atleta ([[Mattia Casse]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Odermatt, Marco}} [[Categoria:Sciatori alpini svizzeri]] te2l2tb7y5iaf65xxw58shppx8k7yxy Elnaz Rekabi 0 208869 1420883 1398674 2026-07-18T11:24:04Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420883 wikitext text/x-wiki [[File:ElnazRekabi2019.jpg|miniatura|destra|300px|Elnaz Rekabi nel 2019]] '''Elnaz Rekabi''' (1994 – vivente), arrampicatrice iraniana. ==Citazioni di Elnaz Rekabi== {{cronologico}} *All'inizio è stato un po' bizzarro per le altre atlete, che erano curiose di vedere una ragazza indossare una sciarpa in testa e un completo che copriva braccia e gambe mentre gareggiava al chiuso con una temperatura così elevata. Di sicuro, quando fa caldo, l'[[hijab]] diventa un problema. :''At the beginning it was a little bizarre for the other athletes, who were curious about a girl wearing a scarf on her head and an outfit that covered the arms and legs whilst competing inside in such a hot temperature. For sure when it's hot the hijab becomes a problem.''<ref name="theguardian">Citato in Justin McCurry, ''[https://www.theguardian.com/world/2022/oct/18/fears-for-iranian-climber-elnaz-rekabi-after-she-competed-in-seoul-without-a-hijab Missing Iranian climber dropped headscarf by mistake, Instagram post claims]'', ''theguardian.com'', 18 ottobre 2022</ref> *Durante la gara il corpo ha bisogno di evacuare il calore. Ma abbiamo cercato di creare un completo che rispettasse l'hijab e fosse compatibile con la pratica dell'arrampicata. :''For sure when it's hot the hijab becomes a problem. During competition your body needs to evacuate the heat. But we have tried to create an outfit ourselves that respects the hijab and is compatible with practising the sport of climbing.''<ref name="theguardian"/> *La lotta che ho avuto nell'indossare le scarpe e preparare la mia attrezzatura mi ha fatto dimenticare l'hijab corretto che avrei dovuto indossare, e sono andata al muro e sono salita. :''The struggle that I had with wearing my shoes and preparing my gear made me forget about the proper hijab that I should have had, and I went to the wall and ascended''.<ref name="reuters">Citato da ''[https://www.reuters.com/world/middle-east/iranian-climber-elnaz-rekabi-cheered-by-fans-return-iran-2022-10-19/ Elnaz Rekabi: Fans cheer, clap as climber returns to Iran]'', ''reuters.com'', 19 ottobre 2022.</ref> *Mi sento davvero bene. È un evento importante per me perché è la prima volta quest'anno che posso mettere alla prova la disciplina Boulder & Lead. È un buon test sulla strada per le Olimpiadi. Voglio mettermi alla prova in questo evento. Per esperienza voglio concentrarmi su me stessa e so che se ci riesco, un podio è raggiungibile. Questo evento sarà positivo anche per i futuri eventi sulla mia strada per Parigi. :''I'm feeling really good. It's an important event for me as it's the first time this year I can test the Boulder & Lead discipline. It's a good test on the road to the Olympics. I want to test myself in this event. From experience I want to focus on myself, and I know that if I do that a podium is achievable. This event will also be good for future events on my road to Paris''.<ref name="ifsc-climbing">Citato in ''[https://www.ifsc-climbing.org/news/climbers-ready-for-second-appearance-at-the-asian-games Climbers ready for second appearance at the asian games]'', ''ifsc-climbing.org'', 2 ottobre 2023.</ref> ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Sport]] *[[Hijab]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rekabi, Elnaz}} [[Categoria:Arrampicatori]] [[Categoria:Sportivi iraniani]] nthnwyki2jqafsdxpkbzwqeq5jg7a46 Arkadij Babčenko 0 213296 1420869 1409097 2026-07-18T11:10:16Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420869 wikitext text/x-wiki [[File:Arkady Babchenko 2018 portrait crop.jpg|thumb|Babčenko nel 2018]] '''Arkadij Arkad'evič Babčenko''' (1977 – vivente), giornalista e scrittore russo. ==Citazioni di Arkadij Babčenko== {{cronologico}} {{Int|Da ''[https://www.theguardian.com/books/2007/nov/21/biography No quiet on the Chechen front]''|Intervista di Meg Clothier, ''theguardian.com'', 21 novembre 2007.}} *Se non avessi iniziato a scrivere, forse mi sarei perso nell'alcol. Era l'unica vera cura. Quando una persona torna dalla [[guerra]], dalla prigione, da qualsiasi situazione estrema, deve tirar fuori tutto ciò che ha dentro. Tutta quell'esperienza orribile... ha bisogno di sfogarsi. :''If I hadn't started writing, I might have lost myself to drink. It was the only real cure. When a person comes back from war, from prison, from any extreme situation, he has to get it out from inside himself. The whole horrific experience - he needs to vent it.'' *Non avrei mai pensato che {{NDR|''La guerra di un soldato in Cecenia''}} sarebbe stato pubblicato [...]. Sono solo appunti, una bozza. Non ho pensato a come renderlo bello da leggere. Non ho pensato a come stavo scrivendo. Ho solo scritto come volevo scrivere. :''I never thought it would be published'' [...]. It's all notes, a rough draft. I didn't think how to make it beautiful to read. I didn't think about how I was writing. I just wrote how I wanted to write.'' *Se pensi "Un anno dopo la guerra diventerò uno scrittore", allora il destino ti prenderà e ti ucciderà. Il destino è un sistema molto sottile, molto sensibile. Devi essere il più impercettibile possibile. Allora forse non ti toccherà. :''If you think "a year after the war I'll become a writer", then fate will get you - kill you. Fate is a very subtle, a very sensitive system. You need to be as imperceptible as possible. Then maybe it won't touch you.'' *Cominciò la [[seconda guerra cecena]] e il modo in cui mi riportò indietro era insopportabile. Solo il mio corpo era tornato dalla [[Prima guerra cecena|prima guerra]]. La mia mente era rimasta lì. Il mio corpo camminava e guardava questo mondo senza capirlo. E visto che il mondo non accettava il mio corpo, tornò dove si trovava la mia mente [...]. Non c'era dubbio se andare o non andare. :''The second Chechen war began. The way it drew me back was unbearable. Only my body had come back from the first war. My mind stayed there. My body walked around and looked at this world without understanding it. And seeing as the world didn't accept my body, it returned to where my mind was'' [...]. ''There was no question whether to go or not to go.'' *Non c'è niente di paragonabile all'intensità della vita in tempo di guerra. In un'ora si attraversano così tanti eventi, così tanti eventi importanti per la vita. C'è solo la vita o la morte. La sopravvivenza: è l'unica cosa che hai davanti. Nient'altro ha senso... la vita perde il suo sapore, diventa noiosa. E in qualche modo hai bisogno di tirarti su di nuovo. Molte persone bevono, si drogano... la gente può vivere solo sull'orlo del baratro. :''There's nothing like the density of life in wartime. In an hour you go through so many events, so many life-important events. There's only life or death. Survival - that's the only thing in front of you. Nothing else has any meaning ... life loses its flavour, it becomes boring. And you somehow need to drag yourself back up again. Many people drink, take drugs ... people can only live on the brink.'' *In Russia il libro {{NDR|''La guerra di un soldato in Cecenia''}} è già uscito due anni fa. Nessun effetto. Nessuna risposta. La società russa al momento è estremamente indifferente, totalmente indifferente a tutto. :''In Russia the book has already been out two years. No effect. No response. Society in Russia at the moment is extremely indifferent, totally unconcerned about everything.'' *{{NDR|Su [[Anna Stepanovna Politkovskaja]]}} Scrisse per anni, svelando il genere di crimini che in qualsiasi Paese normale avrebbero costretto il governo a dimettersi, e li avrebbero portati in tribunale. Ma noi li abbiamo ancora. Scrisse e scrisse. E cosa è cambiato? Niente. Niente è cambiato. :''She wrote for years, uncovering the sort of crimes that in any normal country would have forced the government to resign - and landed them in court. But we still have them. She wrote and wrote. And what changed? Nothing. Nothing changed.'' {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/Tutte-le-notizie/L-esperienza-della-guerra-42576 L'esperienza della guerra]''|Intervista di Maria Elena Murdaca, ''balcanicaucaso.org'', 21 agosto 2008.}} *Per la maggior parte dei miei concittadini chi ha fatto il servizio militare è un cretino, e chi ha servito in Cecenia è due volte cretino. *Mi hanno messo un fucile in mano e mi hanno detto "Vai e muori per la patria". Avevo 18 anni. Non sapevo dove fosse la Cecenia, per me era lo stesso che dirmi Isole Figi. Non mi hanno neanche detto che mi mandavano in Cecenia. Non considero i ceceni miei nemici e non li ho mai considerati tali. *Oggi per voi la Russia è la bestia nera e la Cecenia è immacolata. In realtà le cose sono molto più complesse. La Russia è intervenuta militarmente, indubbiamente commettendo uno sbaglio, sostenendo una fazione fra due parti che però erano già in conflitto fra di loro. Durante la prima guerra, la Cecenia ha combattuto per la propria indipendenza e la propria libertà, e ha ottenuto quello che voleva. Questo però implica che quando Basaev ha [[Guerra del Daghestan|sconfinato nel Dagestan]], ha invaso il territorio della Federazione Russa. Ciascuno ha il diritto di combattere per la propria libertà. Ma che cosa abbia a che fare la libertà con la presa in ostaggio di una scuola piena di bambini, proprio non riesco a vederlo. *Quando ho iniziato a scrivere non l'ho fatto pensando a un libro. Non avevo in mente i diritti d'autore. Per me è stato un modo per affrontare un processo di riabilitazione, che non è previsto per chi ha combattuto. Siamo carne da cannone. Scrivere mi ha aiutato ad andare avanti. E per me è anche un modo per saldare il debito che ho con chi non è mai tornato. {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20130202124053/http://www.nicolaililin.com/?p&#611272 La legge bavaglio in Russia]''|Da [https://web.archive.org/web/20120716045059/http://starshinazapasa.livejournal.com/428422.html#cutid1a ''Журнал Аркадия Бабченко''], ''livejournal.com'', 13 giugno 2012; citato in ''nicolaililin.com'', 14 luglio 2012.}} *Loro tentano di vietare internet, tentano di vietare le proteste, tentano di vietare il pensiero diverso, tentano di vietare le organizzazioni no profit, tentano di rendere illegale qualsiasi riunione pubblica la cui quantità di aderenti superi il numero di tre persone. Loro tentano di vietare qualsiasi espressione della libertà della parola, qualsiasi espressione del pensiero libero. Loro tentano di sorvegliare gli stranieri, usandoci some agenti di controspionaggio, tentano di farci passare tutti per pedofili, spie e nemici del popolo. Loro scatenano i KGBisti, aprono inchieste, arrivano al mattino presto con perquisizioni, ci chiudono nei loro sotterranei. Semplicemente perché passavo vicino. Semplicemente perché ero libero. Semplicemente perché non avevo paura di parlare. *Sicuramente, loro continueranno a bere ancora il nostro sangue. E ho paura che lo berranno non poco. Ma comunque prima o poi dovremo combattere contro di loro, scovarli nelle loro tane. È questione di tempo e di forze. La loro fine è chiara. E decisa. Questo destino non può essere cambiato. *Voi ammazzate i miei colleghi. Voi mettete nelle prigioni i miei amici. Voi tenete nelle carceri le nostre donne. Voi separate le famiglie. Voi scacciate via dal paese i liberi pensatori. Mentre sottraete alla giustizia i ladri, truffatori e assassini. Voi annegate le nostre città. Avvelenate con il gas i nostri bambini. Mandate in guerra i nostri ragazzi. Picchiate, torturate e ammazzate nei distretti di polizia i nostri cittadini. Voi, con passione e determinazione state spingendo la Russia alla guerra civile.<br>Voi fate tutto il possibile per distruggere il nostro paese. Ma noi non vi permetteremo più di farlo.<br>Noi siamo gli uomini liberi.<br>Io sono l'uomo libero. Questo è il mio paese. Questo paese sarà libero.<br>E io non ho paura. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2018/05/31/news/babchenko_perche_voglio_vivere_piu_che_morire_-197763716/ Babchenko: "Perché voglio vivere più che morire"]''|Da ''The Question'', 2017; ripubblicato in ''repubblica.it'', traduzione di Aleksej Tekhnenko, 31 maggio 2018.}} *Morire fa sempre paura. Era spaventoso vent'anni fa, è spaventoso adesso, e, sospetto, lo sarà anche fra cent'anni. Solo che fa paura in modi diversi. *La [[prima guerra cecena]] per me è stata una disperazione, un'angoscia totale, una "chernukha" assoluta. Mi ha persino stravolto la memoria – ero andato in guerra in estate, quando in Cecenia era un tripudio di colori, ma la ricordo solo in bianco e nero. Come nei fermo immagine della cronaca. I colori nella memoria non sono rimasti. Per niente. Solo un'attesa nera di morte. *Certo, morire fa paura. Sempre. Se qualcuno dice il contrario, non credetegli. E, per quanto mi riguarda, più si va avanti, più fa paura. Perché non si può sempre avere fortuna. Il limite della fortuna è limitato. Puoi aver fortuna una volta. Due. Cinque. Ma prima o poi arriverà il giorno che... *Ho visto come la gente veniva messa spalle al muro per essere fucilata. Anch'io sono stato messo con le spalle al muro. La vita non ti scorre davanti agli occhi, come dicono. Sono tutte balle. Io, personalmente, in quei momenti pensavo solo a una cosa: riuscirà a uccidermi al primo colpo oppure no? E, visto che ricaricava l'arma frettolosamente, capivo che non ci sarebbe riuscito. *Non si diventa un buon soldato quando inizi a sparare con precisione o a lanciare granate lontano. Si diventa un buon soldato quando inizi a trattare la vita e la morte allo stesso modo, con uguale indifferenza. E oramai non t'importa più se sopravvivrai o morirai. È allora che la gente inizia a fare cose di cui l'essere umano sembra non essere capace. Quelle gesta che poi verranno chiamate “eroiche”. La tua vita non vale poi un copeco, a differenza di quella degli altri. Ma poi tornare è difficile. Per anni. Per decenni. Ad alcune persone per tornare non basta un'intera vita. [...] Un tempo ero un buon soldato. Ho raggiunto quella stadio. Ora sono un cattivo soldato. Voglio vivere più che morire. *Chi ha fissato la [[Servizio militare|leva]] a [[Diciottenne|diciotto anni]] è stato molto furbo. A quell'età, è più facile manipolare le persone. C'è ancora romanticismo e sogni di eroismo. Non ci sono ancora responsabilità. Nessuna famiglia. Non si ha quasi nulla da perdere. È più facile farcire la testa di nobili slogan sul dovere, la Patria, il patriottismo, il valore.<br>A [[Quarantenne|quarant'anni]], non funziona più. A quarant'anni, diventi più prudente. {{Int|Da ''[https://it.euronews.com/2018/05/30/ucciso-a-colpi-d-arma-da-fuoco-a-kiev-giornalista-russo-anti-putin Arkady Babchenko non è morto: una messa in scena per catturare killer]''|Da una conferenza stampa in Ucraina, 30 maggio 2018; citato in Cinzia Rizzi e Lillo Montalto Monella, ''euronews.com''.}} *Chiedo scusa a tutti, anche a mia moglie, per l'inferno che ha dovuto sostenere ma non c'era altra alternativa [...]. L'operazione speciale è stata preparata per due mesi, io sono stato messo al corrente un mese fa. Hanno lavorato come matti. Il risultato di questo lavoro si è trasformata in un'operazione che ha portato alla cattura di un uomo. *Sono state raccolte prove evidenti [...] e la cosa più importante è che la mia vita è stata salvata e che sono stati sventati altri attentati più gravi, perché si stavano preparando ad azioni gravi. Mi hanno detto che c'era un ordine di uccidermi, sono stati pagati i soldi, 40mila dollari, un bel prezzo direi, mi hanno fatto vedere i documenti, il mio passaporto, la foto che c'è solo nel mio passaporto, quando l'ho fatto, e nell'ufficio che li rilascia, ed è stato chiaro che l'informazione arrivava dalla Russia, evidentemente dai servizi speciali. *Mi hanno proposto di partecipare a questa operazione e io ho accettato, tanto sarebbe andata avanti lo stesso. Le pressioni che sono state fatte oltre confine {{NDR|sugli esecutori}} sono state forti, hanno provato ad accelerare per far combaciare l'azione con la finale di Champions, ho dovuto far finta di partire, i fatti di ieri sono stati solo una coincidenza... chi sperava che io morissi fra poco possono continuare ad aspettare. ==''La guerra di un soldato in Cecenia''== ===Incipit=== ''Brigata di montagna''<br>Montagne: solo chi ci è stato può capire veramente cosa vuol dire. La [[montagna]] è una gran fregatura. Tutto quello che ti serve per vivere te lo devi portare dietro. Ti serve cibo, e ammassi nello zaino razioni per cinque giorni, facendo piazza pulita di tutte le cianfrusaglie inutili. Ti servono munizioni, e infili caricatori di zinco e mezza cassa di granate in tutte le tasche, in quelle dello zaino, nelle cartucciere, le appendi alla cintura. Camminare è impossibile, impacciano troppo: ti segano all'inguine e alle cosce, ti pesano sul collo... Ti carichi sulla spalla destra il lanciagranate automatico AGS del ferito Andrjucha Voložanin. Porti due nastri di granate incrociate sul petto come il marinaio Železnjak in quel film sulla rivoluzione, e se ti avanza una mano, tieni la "chiocciola", il contenitore per il nastro. ===Citazioni=== *Alla roulette russa, con il cecchino ceceno nel ruolo di croupier, si giocava quattro a uno, dove quattro era della morte. (p. 10) *Avevamo smesso di avere cura di noi stessi: non ci lavavamo, non ci pulivamo i denti, non ci facevamo la barba. Le mani sporche si screpolarono e per una settimana non smisero di sanguinare, incartapecorite dal freddo e dagli eczemi. Erano ormai sette giorni che non riuscivamo a scaldarci a dovere, vicino a un fuoco: le canne fradice non volevano saperne di bruciare e in mezzo alla steppa la legna non si trovava. Cominciammo a trasformarci in bestie: freddo, umidità, sporcizia ci risucchiavano qualunque sentimento che non fosse odio, e noi odiavamo tutto, inclusi noi stessi. I litigi scoppiavano per qualunque sciocchezza e subito raggiungevano il culmine. (pp. 15-16) *In generale, in [[guerra]], sono tutti molto svelti a capire: persone, cani, alberi, sassi, fiumi. È come se avessero tutti un'anima. Quando scavi la trincea e attacchi con la pala l'argilla dura come pietra, ci parli come a un parente: «Dai, forza, piccola, ancora un po', ce la puoi fare...». E lei cede alle tue esortazioni, si concederà ancora un po', proteggendo il tuo corpo dentro di sé. Capiscono tutto, sono coscienti di tutto, sanno che destino li attende e cosa succederà. E hanno il diritto di scegliere da soli: dove crescere, dove scorrere, come morire. (pp. 19-20) *Durante l'addestramento un maggiore bruno aveva detto di dover formare una squadra da portare a Beslan, ai forni. Sapeva come illuderci. Essere assegnati ai forni per il pane è il sogno segreto di ogni "spirito", un soldato in servizio da meno di sei mesi. Noi siamo "spiriti". Ci chiamano anche morti di fame, denutriti, trippe, senza-forza, ''goblin'' e chi più ne ha più ne metta. La fame tormenta soprattutto nei primi mesi. Le poche calorie che ricevevamo durante la formazione con quella informe massa bigia chiamata "pappa di avena" si volatilizzavano al momento della marcia post pranzo. Per il nostro organismo in fase di sviluppo il cibo era sempre insufficiente. La notte strisciavamo di nascosto al cesso per mangiare un po' di dentifricio Jagodka, dal profumo di fragola così appetitoso. (p. 26) *Il caos è spaventoso: è pieno di rifugiati che si aggirano per il campo con i loro averi e raccontano storie raccapriccianti. Sono i fortunati scampati ai bombardamenti: gli elicotteri non caricano civili, ma quelli li prendono praticamente d'assalto, viaggiano in piedi, come sui tram. Un anziano ha volato attaccato al carrello, si è legato alla ruota ed è rimasto appeso per quaranta minuti, da Chankala a Mozdok. Portandosi dietro due valige. (p. 27) *Lo spazio che rimane è occupato dai feriti. A parte il proprio carico, ogni aereo può prendere a bordo in tutto dieci persone, i feriti hanno la priorità. Le barelle con i feriti sono ammassate fra le casse, messe sui sacchi oppure direttamente sul pavimento, purché li carichino e li portinio via. Inciampano su di loro, li fanno cadere dalle barelle. Un capitano è ferito all'addome. Urtandolo con un piede, gli strappano via il drenaggio. Sangue misto a pus cola dal portello e gocciola sul cemento. Il capitano urla. Le mosche si posano in un attimo sul liquido finito a terra. (p. 28) *Sotto un pioppo, alcuni soldati feriti in modo non troppo grave stanno bevendo della vodka barattata nel locale delle caldaie, per inondare d'alcol il terrore sperimentato dietro le montagne. Hanno gli occhi da folli e il viso annerito. Un'ora fa hanno sparato loro addosso, i compagni sono morti, mentre adesso bevono vodka e non sono più costretti ad accucciarsi per evitare le pallottole. Sembra incredibile. Urlano e piangono, tracannano senza sosta. Non riusciamo nemmeno a guardarli. (p. 31) *Adesso la paura sale dalla terra contaminata. Riempie i nostri corpi e si insinua come un verme viscido in fondo allo stomaco; tutto diventa freddo, anche sotto un sole cocente. Finita la guerra, sarà necessario bonificare il suolo da questa paura, che incombe sul campo come nebbia. (p. 31) *Rubare nell'esercito non è considerato un crimine. Qui tutti rubano. E tutti sanno che tutti rubano. Il crimine è farsi beccare. (p. 64) *Noi delle trasmissioni non siamo considerati persone nemmeno dal comando. La compagnia di trasmissioni del 429° reggimento motorizzato nel '96 è la più rotta in culo di tutto il paese. È un dato di fatto. Il [[Dedovščina|nonnismo]] qui è eccessivo persino per gli standard abituali dell'esercito. Possono farti portare l'acqua, prenderti a calci con gli scarponi, estorcerti soldi, spaccarti la mandibola, sfasciarti il cranio con gli sgabelli. Questo e altro, non c'è limite allo spasso che si possono inventare con un soldato delle forze armate della Federazione Russa. (p. 64) *Da civile, quando mi raccontavano di episodi di nonnismo, pensavo che non sarei mai riuscito a vivere così. Come diavolo potevo evitarlo? O ti impicchi o le prendi sul muso. Altre opzioni non ce ne sono.<br>E anche adesso continuo a pensare di non riuscirci... (p. 64) *Tecnicamente, nel nostro reggimento il nonnismo non c'è. Il nonnismo è un insieme di regole, una raccolta ''sui generis'' di leggi la cui violazione è punita con pene corporali.<br>Prendiamo, ad esempio, il modo di camminare. Dipende dalla durata del servizio. Le nuove reclute, gli "spiriti", non si devono nemmeno sognarsi di camminare, devono "volare" o "ronzare come una scopa elettrica". I "teschi", soldati con un anno di servizio, o gli "elefanti" hanno diritto a un'andatura più rilassata, ma il loro portamento deve comunque riflettere una certa umiltà. Soltanto le "regine", prossime al congedo, possono camminare con quel loro particolare passo strascicato, permesso esclusivamente agli anziani: senza fretta, con le mani in tasca, sbatacchiando i tacchi sul pavimento.<br>Se durante l'addestramento mi fosse saltato in testa di camminare così, mi avrebbero spaccato il muso. "Ehi, Lungo, già in congedo?" mi avrebbero detto, per poi scatenare l'inferno. Le avrei prese per bene anche solo se mi fosse balenata l'idea di tenere le mani in tasca. Uno "spirito" deve dimenticarsele del tutto. Altrimenti, ci pensano loro a insegnartelo: ti riempiono le tasche con la sabbia e te le cuciono a dovere. La sabbia sfrega sull'inguine e dopo due giorni ti si formano piaghe piene di pus. (pp. 65-66) *Se uno "spirito" non dimostra deferenza parlando con un "nonno", viene picchiato. Se parla troppo ad alta voce o cammina per la caserma sbatacchiando i tacchi, viene picchiato. Se si distende sulla branda di giorno, viene picchiato. Se si distende sulla branda di giorno, viene picchiato. Se da casa gli mandano delle ciabatte di gomma comode e decide di metterle per andare a lavarsi, viene picchiato e in più quelle spariscono. E ancora, se a uno "spirito" viene in mente di fare il risvolto al gambale dello stivale, o di camminare con il primo bottone slacciato, o se il berretto è messo storto sulla nuca, o sull'orecchio, o se la cintura non è abbastanza stretta, lo picchiano fino a fargli dimenticare come si chiama. La sciatteria è segno di appartenenza alla casta. Lui è uno spiritello, un mucchio di merda, e finché i più anziani non avranno terminato il servizio, lui deve essere capace di volare. (p. 66) *Anche per lo "spirito" è meglio avere il proprio "nonno" personale. Prima di tutto, ti picchia solo una persona. Secondo, puoi sempre andare a lamentarti da lui delle pretese degli altri, e lui ristabilità immediatamente l'ordine. A condizione ovviamente che sia un "nonno" autorevole e non uno pidocchioso che al secondo anno di servizio si fa ancora tutto da solo. Se, per esempio, un "teschio" picchia uno "spirito" o gli prende dei soldi, il "teschio" verrà pesantemente pestato. Solo i "congedo" possono estorcere denaro ai più giovani. Lo "spirito" è obbligato a procacciare soldi, sigarette e cibo solo al proprio "nonno". A tutti gli altri può rispondere picche. L'unica eccezione è rappresentata da un "nonno" che è più forte del tuo. (p. 66) *Qui tutti picchiano tutti: i "congedo", gli ufficiali, i sottufficiali. Si ubriacano di brutto e giù a dar mazzate. I colonelli ai maggiori, i maggiori ai tenenti, i tenenti ai soldati. I "nonni" ai giovani. Nessuno parla con nessuno in maniera civile, solo mostrando i denti. Perché così è più facile, più veloce e più chiaro. Perché "comunque morirete tutti uno dopo l'altro, bastardi!". Perché i figli a casa sono denutriti, perché nelle case degli ufficiali c'è miseria e disperazione, perché al congedo mancano ancora tre mesi, perché è la guerra, perché è la morte, perché qui uno su due ha subito un trauma cranico. Perché la Patria ti fa uccidere la gente – la tua gente, che parla russo, ma bisogna comunque spararle in testa, perché il cervello schizzi sulle pareti, schiacciarla sotto i cingoli, farla a pezzi. Questa gente, la tua gente, che parla russo, vuole ucciderti, taglia la gola alle tue giovani reclute, a diciottenni ancora in fiore, gli ficcano i genitali in bocca. Perché i tuoi soldati solo ieri hanno concluso l'addestramento e già oggi sono distesi sulla pista, pezzetti di carne arrostita, e le mosche depongono larve nei loro occhi aperti, e di un'intera compagnia in meno di ventiquattr'ore è rimasto meno di un terzo e, se Dio vuole, anche tu finirai così. Perché la tua vita non vale un cazzo, esattamente come quella degli altri. Perché ammazzi tutti e tutti mandi all'inferno, poi tracanni vodka, a decalitri, e passi le notti a guarire. Perché un soldato è un mucchio di merda puzzolente e lo "spirito" non ha neanche il diritto di vivere. Perché hanno visto l'orrore e quindi non gli importa più niente di niente. «Imparerete da me cosa vuol dire guerra, bastardi! A tutti un morso in bocca come ai cavalli, così non penserete che la vita è dolce. E ringraziate vostra mamma che vi ha partorito sei mesi dopo, altrimenti sareste già poltiglia da un pezzo.» (p. 67) *In questo reggimento tutti odiano tutti, l'odio e la follia incombono sul piazzale, come una nuvola fetida e gravida che impregna i giovani di terrore; è succo di limone: dobbiamo macerarvi dentro come uno spiedino, macerare nel terrore e nell'odio prima di essere mandati al macello. Così per noi sarà più facile crepare. (p. 68) *Non sappiamo come scavare una trincea, non sappiamo ripararci dal fuoco delle mitragliatrici e non sappiamo nemmeno come disporre correttamente una trappola esplosiva perché non ci scoppi fra le mani. Nessuno ci sta insegnando a fare queste cose. Non siamo nemmeno capaci di sparare, nella nostra compagnia abbiamo tenuto tutti le armi in mano solo due volte. Se dovessimo andare in guerra proprio adesso, da sotto quest'albero di albicocche, difficilmente sopravvivremmo più di qualche ora. (p. 80) *La fregatura è che non hai un posto dove andare. Scappare a casa? Lì ci attenderebbe il carcere, saremmo considerati dei disertori, sempre ammesso di riuscire ad arrivarci: non sono pochi i casi di soldati uccisi per strada o sequestrati o portati via direttamente alla stazione e ridotti in schiavitù. Non dimentichiamo poi le pattuglie. Alla fine, rimanere nel reggimento è la cosa più sicura. (p. 81) *«Ascolta, tu sei di Mosca,» continua Osipov «quindi sai tutto. Chi ha iniziato questa guerra?»<br>Chissà perché Osipov è convinto che i moscoviti siano onniscienti.<br>«Non ne ho idea. Chiedimi qualcosa di più facile.»<br>«Be', ma tu che ne pensi?» insiste.<br>«Il presidente, suppongo.»<br>«Lui personalmente?»<br>«No, prima si è consultato con me.»<br>[...]<br>«Ma il ministro della Difesa può cominciare una guerra senza fare rapporto al presidente?»<br>«No, non può» risponde Zjuzik. «Il presidente per noi è il comandante supremo. Le guerre le può iniziare solo lui.»<br>«E questa guerra com'è che è cominciata?» Osipov cerca di capire. «Di solito perché iniziano le guerre?»<br>Bella domanda, perché iniziano?<br>«Per il potere» risponde Zjuzik. A volte dimostra un acume raro. «Tutte le guerre cominciano solo per una questione di potere.»<br>«Che cavolo vuol dire "per il potere"? Davvero si possono uccidere tante persone solo per il potere? Di che aveva bisogno ancora [[Boris Nikolaevič El'cin|El'cin]], è il presidente, più potere di così! O forse [[Džochar Dudaev|Dudaev]] voleva rovesciarlo?»<br>«Che cazzo ne so, chi voleva rovesciare chi. Si vede che non sono riusciti a spartirsi qualcosa. Tanto, che differenza fa adesso?» (p. 82) *«Per voi i ceceni sono nostri nemici o no?» insiste Osipov, cercando di venirne a capo. Con la sua voglia di sapere, sarebbe stato utile nei reparti speciali.<br>«No, non combattiamo contro i ceceni. Combattiamo contro formazioni illegali armate» replica Zjuzik.<br>«Ma queste bande armate sono ceceni o no?»<br>«Ceceni.»<br>«Quindi combattiamo contro i ceceni» conclude Osipov. «Ma loro cos'è che vogliono?»<br>«L'indipendenza.»<br>«E perché non possiamo dargliela?»<br>«Perché nella Costituzione c'è scritto che nessuno può prendere e staccarsi dalla Russia così quando gli salta il ticchio, arrivederci e grazie» spiega Zjuzik, che sa tutto.<br>«Io però non capisco: i ceceni sono cittadini della Russia o suoi nemici? Se sono nemici, allora bisogna ammazzarli tutti senza tanti complimenti. Ma se sono cittadini russi, come si fa a combattere contro di loro? È così o no?» (pp. 83-84) *Nessuno, dal comandante del reggimento al soldato semplice, sa perché si trova qui. Nessuno vede un senso in questa guerra. Solo una cosa è chiara: questa guerra è stata venduta dall'inizio alla fine. Questa guerra è stata condotta da incompetenti fin dall'inizio e per gli errori dello stato maggiore, del ministro, del comandante supremo e di tutti gli altri, i soldati pagano con la vita. Nessuno è in grado di spiegare in nome di che cosa avvengono tutte queste morti. "Restaurazione dell'ordine costituzionale", "operazioni antiterrorismo": parole che non vogliono dire niente, invocate per giustificare l'omicidio di migliaia di persone. (p. 84) *«Sarei curioso da sapere» chiede Anrjucha «se El'cin pesta [[Pavel Gračëv|Gračëv]]. È il più alto in grado. Come ad esempio Ciak con i sottufficiali. Ve lo immaginate: il ministro della Difesa gli fa un rapporto inesatto e lui, ''sbam'', un pugno sul muso. Eh?»<br>«Sapete cosa sarebbe davvero forte?» interviene Zjuzik. «Piazzare El'cin e Dudaev lì sulla pista, a darsele loro due, di brutto. Chi mette l'altro al tappeto vince. Secondo te, chi stende chi? El'cin Dudaev o viceversa?»<br>«Secondo me è Dudaev che stende El'cin. Non è alto, è sveglio e deve avere un montante niente male.»<br>«El'cin ha le braccia più lunghe, ed è molto più alto e possente, deve avere un jab a effetto.» Osipov non è d'accordo.<br>«È anche grosso e goffo. Poi tracanna così tanto che farà fatica di sicuro a muoversi in fretta. No, io punterei su Dudaev» dico.<br>«Anch'io.» Passante mi appoggia.<br>«Io invece su El'cin» sorride Zjuzik «giusto per fargli un po' di tifo. Spero che si riempiano di botte il più a lungo possibile. Da solo El'cin mi va in depressione e non le prende come si merita. E neanche Dudaev le prenderebbe. Che se le diano fra loro.»<br>Scoppiamo a ridere. Immagino la scena: due presidenti che come due veri sottufficiali si pichiano sulla pista. Le maniche dei loro costosi abiti si strappano, i pantaloni di rappresentanza si lacerano. E tutti in cerchio a fare il tifo: noi per il nostro, i ceceni per il loro. E nessuna guerra. Nessun cadavere. (pp. 84-85) *Elmetti perforati e ammaccati, giubbotti antiproiettili sfasciati, fori nelle giacche a vento, schegge incastrate nei rinforzi, macchie marroni di sangue incrostato che cerchiamo di non toccare... Sono andati in Cecenia nel gennaio del '95, poi un sergente maggiore, di cui non sappiamo il nome, li ha tolti dai corpi ormai freddi e li ha buttati in un angolo del deposito. Ha bevuto per qualche mese. (p. 86) *Non abbiamo età. Non abbiamo casa, né vita, né desideri, né anima, né paura, né speranza. Solo morte. Non abbiamo futuro. Nessuno ci sta aspettando in quella vita cui aneliamo. Per noi non c'è nessun posto verso il quale tornare, il nostro passato è rimasto lì da qualche parte dietro la recinzione della fabbrica, ben lontano. Lo percepiamo come estraneo, come fosse un cartone animato per bambini, di cui non ci sentiamo più personaggi, questi miseri brandelli, fotogrammi della memoria non suscitano struggimento ma un'angoscia opprimente. Non si può tornare indietro. (p. 154) *Non abbiamo futuro: nessuno ci aspetta, in quella vita che agogniamo, e questo è un ulteriore tradimento nei nostri confronti, veterani diciottenni, molti dei quali già canuti. (p. 154) *Non esiste nessuna solidarietà del fronte. [[Erich Maria Remarque|Remarque]] ha mentito. Adesso ci riscaldiamo a vicenda con il calore dei nostri corpi, ma ognuno di noi è comunque per conto suo. Quello che ci tiene insieme è la guerra. Le uccisioni e la morte dei compagni. Non avremo voglia di vederci in futuro. Già lo sappiamo: sarà dura incontrarsi con qualcuno che ti ha conosciuto quando eri un animale. Sorridere e scambiarsi pacche sulle spalle. Non ci amiamo. Amore, affetto non sono parole che appartengano a questo mondo. Il sentimento che proviamo qui l'uno per l'altro è più alto dell'amore, ma non è possibile descriverlo, in russo non esistono parole adatte per esprimere la devozione di un essere vivente verso un altro essere, entrambi condannati a morte, questo sentimento è possibile solo qui. Per quello c'è posto là, come qui non c'è posto per l'amore. Non abbiamo futuro. (p. 155) *Il nostro mondo è questa guerra. La nostra vita è la morte. I nostri desideri, le nostre aspirazioni sono morti. Abbiamo solo diciotto anni, ma non desideriamo altro dalla vita. Possiamo dirci davvero giovani? (p. 155) *Ogni volta i nuovi arrivi sono peggiori dei precedenti, si vede che in Russia è rimasta solo teppaglia randagia che a parte nell'esercito o in prigione non sa dove ficcarsi. (p. 156) *Questa guerra è costruita sul furto e va avanti per amore del furto. I soldati vendono le cartucce, gli autisti vendono carburante, i cuochi la carne in scatola. I comandanti ci rubano il rancio a pacchi interi: ecco lì la nostra carne in scatola, è lì sul loro tavolo, la accompagnano alla vodka e non se ne vergognano nemmeno. I comandanti dei reggimenti ne rubano a carichi interi, i generali rubano direttamente i mezzi. Sono noti casi di blindati per trasporto truppe nuovi di zecca, appena lubrificati, venduti direttamente dalla fabbrica. Ancora oggi, per la Cecenia, circola attrezzatura diventata merce all'epoca della prima guerra, che figura come perdita in combattimento. Gli intendenti inviano a Mozdok dalla Cecenia intere colonne piene zeppe di oggetti rubati, si appropriano di tutto: tappeti, televisori, materiali edili, mobilio. Smantellano le case e le portano via a blocchi. Gli aerei da trasporto traboccano di cianfrusaglie, non rimane spazio per i feriti. Cosa sono due o tre scatole di cartucce in questa guerra venduta dall'inizio alla fine? Noi siamo già stati venduti con tutte le viscere: io, Arkaša, Pinča, il comandante di battaglione e questi due che stanno massacrando, già venduti tutti e registrati come perdite. Le nostre vite sono il saldo versato per le villette dei generali, che spuntano come funghi lungo il Rublëvskoe Šosse, lo stradone dei vip. (pp. 163-164) *Il nostro è un esercito di operai e contadini portati alla disperazione dall'eterna mancanza di soldi, affamati fino alla ferocia, senza alloggi, inculati e pestati da tutti disperatamente e a prescindere dal grado, senza diritti; non è un esercito, è un branco che ha attinto da pezzenti strafottenti il peggio, la prepotenza, le leggi sono le stesse del cavolo, se non hanno nemmeno di che sfamare i propri figli. Le persone istruite, gli ufficiali che desiderano servire non si fermano a lungo nell'esercito, rimangono solo quelli che non hanno un posto dove vivere e si nutrono del miraggio di un appartamento, o quelli che non sono capaci di mettere due parole in fila correttamente e non sanno fare di meglio che spaccare i denti a una recluta. Fanno carriera scalando la piramide delle gerarchie, non perché siano i migliori, ma perché non c'è nessun altro. Abituati a darle e a prenderle anche quando arrivano in cima, insegnando a fare lo stesso. E noi siamo stati addestrati moltissimo tempo fa. Le legnate sono diventate la lingua universale dell'esercito. (p. 165) *Il comando si ricorda dei soldati solo quando ci ammucchiamo a terra a centinaia. Dopo ogni assalto, ci inquadrano sempre in formazione e ci incensano chiamandoci eroi. Per due o tre giorni ci danno da mangiare normalmente. Poi ricominciano di nuovo i soliti cereali insapori e mezzi crudi a colazione e mazzate a pranzo. (p. 167) *Ascoltiamo il racconto di Lëcha a bocca aperta. Water bianchi, mense, doppi vetri! Ci sembra incredibile che a Groznyj possa esserci un albergo. Quella città l'abbiamo conosciuta morta, i suoi unici abitanti erano cani randagi che mangiavano i morti nei seminterrati, e adesso c'è un albergo. Non può essere. Nel nostro immaginario, la gente lì deve stare male, molto male, perché nessuno dimentichi quello che è successo. Altrimenti tutta questa guerra non sarà che omicidio ordinario, il cinico omicidio di migliaia e migliaia di persone. Come si fa a costruire una nuova vita sulle loro ossa? Noi siamo appena tornati dalla montagna, dove il battaglione è stato dimezzato, dove continuano ad ammazzare e ad abbattere gli elicotteri, mentre a Groznyj il nostro comando guarda la tv via cavo e si fa la doccia. Ai water bianchi nelle caserme possiamo anche crederci, ma un albergo per i generali è decisamente troppo. (pp. 170-171) *Più di una volta abbiamo visto queste donne in coda per essere ricevute dallo Stato. In coda per ricevere pietà, compassione, il rispetto dovuto a una madre che ha dato alla Patria quanto aveva di più caro: la vita del figlio. In cambio non ricevono niente, nemmeno i soldi per il funerale. Queste madri vengono evitate dappertutto. (p. 171) *Non credo ad Arkaša, mi sembra poco verosimile che ci sia nonnismo addirittura all'interno del ministero della Difesa. Anche se... Sa il diavolo, perché no? I generali non sono di certo fatti di miele, e prima saranno stati anche loro tenenti. Ancora un paio di guerre così e anche il nostro comandante di battaglione diventerà generale, passerà a un livello più alto e da lì continuerà a triturare tutti. Logico, no? (p. 172) *No, nessuno di noi rifiuterà una medaglia. Dal momento che ciascuno di noi serve a spingere su per la piramide del potere almeno cinque colonnelli e generali, che ce ne venga qualcosa. (p. 173) *Due barattoli di latte condensato, un pacco di biscotti, una decina di caramelle e una bottiglia di limonata, ecco la nostra ricompensa per le montagne, per Groznyj, per quattro mesi di guerra e sessantotto morti. E non dallo Stato, ma dalle nostre madri, che hanno messo da parte, copeco dopo copeco, quel poco che rimane delle loro misere pensioni di campagna, decurtate da questo stesso Stato a vantaggio delle spese militari. Ma andatevene affanculo! Le vostre medaglie, appuntatevele sul didietro, così luccicherete come alberi di Natale. (p. 177) *Prima della partenza per la Cecenia, il reggimento due volte a settimana usciva fuori dalla caserma in riga, e lì, a gruppi, stavamo con le chiappe al vento, dopo esserci messi sotto dei fogli di carta. Fra i ranghi camminava un giovane medico donna, di bell'aspetto, mentre noi dovevamo defecare davanti ai suoi occhi e porgerle i nostri escrementi, per verificare che non avessimo la dissenteria. Il bestiame deve andare al macello sano, a nessuno importava che ci vergognassimo o meno. (pp. 179-180) *Sono ricominciate le perdite di sangue, i calzoni sono tutti incrostati. Fra l'altro, quelle perdite le abbiamo tutti. Il retto si gonfia e sporge dal sedere per diversi centimetri. Ti cali le braghe con mezzo culo fuori e siedi come il fiore scarlatto e luminoso della favola di Aksakov, dai luce a un intero distretto. Ora che ti pulisci tutto l'intestino fai fuori mezzo rotolo di carta igienica. Carta igienica? Tiriamo via dalle pareti dei depositi la carta da parati rimasta e ci grattiamo il culo con brandelli induriti di colla. Non è che al nostro ano giovi molto, dai pantaloni il sangue ormai si può raccogliere a bicchieri. (p. 180) *Sparare alla schiena di una merda di ufficiale, ai nostri occhi, non è una vigliaccata, ma un normale castigo. I miserabili non devono vivere, se poi muoiono ragazzi in gamba. Per noi non esiste nessun'altra punizione che la morte, perché tutto il resto è vita. (p. 190) *I soldati a contratto odiano gli ufficiali perché rubano la carne in scatola senza alcuna vergogna, perché vendono il gasolio a cisterne intere, per mancanza di professionalità, per l'incapacità di preservare le vite dei loro soldati, per l'arrivismo fatto sul sangue, perché arraffano a destra e a manca e viaggiano trionfali su jeep Mitsubishi Pajero, perché hanno tende stracolme di mobili in pelle e tappeti, prendono a calci con gli stivali i soldati ubriachi, mentre loro si permettono di sbronzarsi di brutto, per gli abusi e i maltrattamenti, per il congedo senza retribuzione, perché le donazioni alimentari non sono mai arrivate ai plotoni, neanche una volta, per la vigliaccheria durante i combattimenti. Perché sono sciacalli. Nell'esercito non sono mai stati definiti altrimenti. Gli sciacalli sono sciacalli.<br>Gli ufficiali odiano i "contrabassi" per ricambiare il loro odio, perché si ubriacano e vendono il carburante, perché colpiscono gli ufficiali sparando alla schiena, perché finiscono al mercato con le cartucce, perché tutti, senza eccezioni, fanno man bassa, perché tutti, senza eccezioni, sono alcolizzati e vagabondi, perché di combattere non sono capaci e non hanno voglia, mentre sono bravissimi a imboscarsi fra i ruderi e riempire gli zaini di qualsiasi cianfrusaglia, perché nel bel mezzo della battaglia gettano via il mitra, perché tutti, senza eccezioni, vogliono congedarsi da questo esercito del cazzo, da cui non pretendono niente se non i soldi, perché se ne sbattono degli ufficiali. Gli ufficiali sono poveri, eternamente senza speranza e non riescono a dare ai propri figli abbastanza da mangiare. Anche questo è un motivo di odio. E ancora, odiano i soldati di leva perché crepano come mosche e a loro tocca scrivere le notifiche di decesso per le madri. (pp. 221-222) *Lo sporco era dappertutto. La grassa terra argillosa cecena impastata dai tank si rapprendeva sugli stivali a zolle pesanti, si pargeva per la tenda in un batter d'occhio, ricadeva a tocchi sui tavolacci, sulle coperte, si insinuava sotto la giacca, intaccava la pelle. Aderiva alle cuffie della radio, ostruiva le canne dei mitra, non c'era assolutamente possibilità di liberarsene; le mani, appena lavate, si risporcavano immediatamente, bastava toccare qualcosa. I soldati, intontiti, ricoperti di questa crosta argillosa, cercavano di muoversi il meno possibile, la loro vita si era indurita, si era congelata insieme alla natura, concentrandosi solo sulle giacche calde in cui si avvolgevano, preservando il calore, non avevano la forza di uscire dal loro piccolo guscio per lavarsi. (pp. 235-236) *Le notti del Sud sono nere, la vista è superflua. Di notte si può contare solo sull'udito. È l'udito infatti che, captando i suoni, aiuta a rilassarsi, fa capire che intorno tutto è tranquillo. Oppure, al contrario, il corpo si irrigidisce di botto, ti manca il respiro, che si blocca fra i denti serrati, la mano silenziosamente si allunga verso il mitra, impercettibilmente si poggia su di esso, la testa, cauta, trainata soltanto dagli occhi, si volta verso il suono inaspettato, tentando di non sfregare con la nuca sul bavero, di non fare il minimo rumore, di non impedire alle orecchie di valutare le circostanze... (p. 249) *La guerra era passata in secondo piano, al primo posto c'era la vita quotidiana, gli eterni problemi dei soldati: mettere qualcosa sotto i denti, scaldarsi e fumare. Pance vuote e freddo avevano la meglio sull'istinto di conservazione, il senso del dovere e la guerra; zombie in divisa da fanteria sbucarono dalle trincee, iniziarono a muoversi, a vagare in cerca di cibo. Se un soldato fosse ben nutrito, ben equipaggiato e lavato, combatterebbe dieci volte meglio, questo è poco ma sicuro. (pp. 251-252) *«Hai sentito che El'cin si è dimesso?»<br>«Come lo sai?»<br>«A Capodanno, pare. L'hanno fatto vedere in tv. Ha fatto un discorso, ha detto che la salute non glielo consente. Certo che non glielo consente, se beve come una spugna.»<br>«Tutte balle. Non può essere. Quel figlio di puttana avrebbe rinunciato al trono su due piedi? È un ladro, e anche un assassino. Un opportunista che per brama di potere prima ha dissolto l'impero, poi ha iniziato una guerra, nel frattempo ha assediato il parlamento con i carri armati. E un bel giorno prende e si ritira, così? Sai,» Artëm si voltò di scatto verso Igor', il volto una maschera d'odio «non gli perdonerò mai la prima guerra cecena. Né a lui, bastardo, né a Pavel Gračëv, il suo ministro della Difesa. Avevo diciotto anni, ancora un ragazzino, mi hanno strappato dalla sottana della mamma e mi hanno sbattuto in questo porcile. Come uno stecco. Affoga pure. Io annaspo, voglio sopravvivere, e loro di nuovo, con un dito, mi affondano... Mia madre era ancora un fiore, e nei miei due anni di servizio militare si è trasformata in una vecchia.» Il volto si deformò per l'agitazione crescente. «Mi hanno distrutto la vita, ti rendi conto? E ancora non lo sai, ma l'hanno distrutta anche a te. Sei già morto, non avrai mai più una vita. La vita finisce qui, in questa palude. Quanto ho desiderato questa guerra! Dall'altra, dalla prima, non sono mai tornato, come i dispersi fra i campi di Ačchoj-Martan. Il Vecchio, Antocha, Bambino, Oleg... nessuno di noi è più tornato. Prendi tutti i soldati a contratto che vuoi, quasi tutti sono qui per la seconda volta. E non per i soldi. Volontari... Oggi siamo volontari perché ieri ci hanno costretto. Abbiamo gustato carne umana e non possiamo farne a meno. Siamo psicopatici, tu e io, capisci? Incurabili. Anche tu, adesso. Solo che qui non te ne accorgi, perché siamo tutti così. Ma lì, si vede subito... No, il nostro zar ci è costato troppo, ha pagato il suo trono con migliaia di vite, non può svendere la sua corona al primo che passa.» (pp. 255-256) *Non adoperavano quasi mai quelle tavolette {{NDR|sterilizzanti}} che ricevevano insieme alle razioni. Si potevano usare solo avendo tempo e molta acqua. Di solito bevevano l'acqua senza sterilizzarla, direttamente dai fossi, dalle pozzanghere, o dai torrenti del posto. E, strano ma vero, nessuno si ammalava, anche se a ogni sorso assumevano la stessa quantità di germi patogeni che normalmente si prende in un anno. Ma non c'era tempo per ammalarsi. Nelle situazioni estreme l'organismo si focalizza su un solo obiettivo: sopravvivere, non bada alle minuzie come il tifo addominale. Gli stomaci vuoti si erano abituati a mandare giù batteri intestinali come popcorn, succhiando loro fino all'ultima caloria. (p. 264) *[...] negli occhi di un soldato che scruta dentro di sé sono leggibili tutte le verità di questo mondo. Hanno tutto ben chiaro, comprendono ogni cosa eppure se ne fregano a tal punto di tutto da incutere paura. Ti viene voglia di strapazzarli, di scuoterli: «Ragazzo, svegliati, ripigliati!». Si passa la mano sul volto senza focalizzare, non dice una parola, e di nuovo si volta, abbracciando il mitra, in un eterno stato di sospensione, guarda e sente tutto, ma senza analizzare, si connette solo agli scoppi o alle scie luminose dei traccianti. (pp. 273-274) *Pensi di avere un soldato normale, poi lo guardi e ti accorgi che muove appena le gambe, cammina come un sonnambulo, con la testa reclinata, come se non avesse abbastanza forze per tenerla su dritta, dal naso cola l'eterna goccia di muco. A mandarlo in tilt è stata la guerra. E in fretta: in uno, due giorni al massimo un uomo si lascia andare, senza opporre resistenza a niente, assorbendo ogni cosa nella più totale apatia. Puoi picchiarlo, prenderlo a calci, strappargli la carne con le pinze, amputargli le dita... non si sveglierà comunque, non accellererà il ritmo, non dirà niente. Lo curi solo con il sonno, il riposo e l'alimentazione. (p. 282) *Artëm si mise le mani fra le ginochia e iniziò a sfregiarle contro i pantaloni. Sapeva che si trattava di una forma di psicosi, di pazzia, ma non poteva farci niente. Sentiva di avere le mani appiccicaticce, come dopo aver mangiato in un bar lurido, caldo come un forno: l'uccisione gli si era attaccata addosso, l'uccisione più vile, non c'era modo di raschiarla via. (p. 304) *«Sai, ieri, quando i cechi ce le hanno suonate ad Alchan-Jurt? Insomma... è venuto fuori che durante la sparatoria abbiamo ucciso una bambina. Una bambina di otto anni e un vecchietto...»<br>«Capita. Non stare a pensarci. Passerà. Se ti tormenti ogni volta, vai fuori di testa. Qui si uccide, e allora? Loro uccidono noi, noi uccidiamo loro. Anche io ho ucciso. È la guerra, merda. Non valgono un cazzo le nostre vite, figurati quelle degli altri... Non pensarci! Almeno finché non torni a casa. Gli sei ancora troppo vicino. Lei è morta, tu sei vivo, ma marcite sulla stessa terra, lei sotto, tu sopra. E magari la differenza fra voi può essere solo di un giorno.» (p. 305) *La guerra ha sempre lo stesso odore: diesel, polvere e un po' di angoscia. (p. 309) *In guerra le distanze si misurano in centimetri, il tempo si misura in secondi. Passano solo alcuni minuti, e sei già morto dieci volte, dieci volte sei risorto e altre dieci hai fatto in tempo a uccidere... (p. 349) *I galeotti non erano una novità nell'esercito. Soprattutto in Cecenia. Dagli albori delle guerre caucasiche sono confluiti qui avanzi di galera da tutta la Russia. L'odore del saccheggio e dell'impunità era così intenso per loro che nemmeno la paura della morte poteva fermarli. Impossibile, anche oggi, fare una stima dei delinquenti che all'epoca invasero la Cecenia. Avere uno o due precedenti per i soldati a contratto era una cosa normale. Molti avevano delle sentenze in sospeso. Si potevano incontrare persino individui che avevano sottoscritto l'obbligo di non abbandonare la propria residenza. (pp. 385-386) *Nell'immaginario romantico i soldati più disperati, quelli dotati di un eroismo impetuoso, si trovano proprio fra i galeotti. La leggenda vuole che in galera abbiano appreso le legi ferine della sopravvivenza.<br>Nulla di più falso. Coraggio e cattiveria sono due cose diverse. Per essere un buon soldato è necessario non aver paura di morire. Bisogna essere pronti a dare la vita per il compagno, a strisciare per recuperare il ferito in uno spazio aperto sotto il fuoco dei tiratori scelti. La morale del criminale è ben altra: prima io, poi il resto.<br>Quelli così non prendono parte agli scontri nemmeno se ce li mandi a fucilate. Troveranno sempre mille pretesi per rimanere accanto ai fornelli a controllare il fuoco. In casi estremi possono invocare la violazione dei diritti costituzionali e presentare istanza di congedo; infatti il contratto può essere rescisso in qualsiasi momento, persino nel bel mezzo della battaglia. Esiste uno specifico paragrafo a tal proposito. (p. 387) *Nel giro di un paio d'anni il raggruppamento unificato delle truppe in Cecenia si è trasformato in un rifugio sicuro per ex carcerati. Solo che adesso non affluiscono in un rifugio sicuro per ex carcerati. Solo che adesso non affluiscono qui per amor del saccheggio. Non è rimasto nulla da rubare, se si esclude qualche fusto di greggio da portare via. Adesso gli ex carcerati sono spinti dalle "scadenze". Per toccare il fondo non esiste un posto migliore della Cecenia. Ma l'importante è che in maniera assolutamente legale si possa scampare alla prigione. Secondo il codice penale, il termine di prescrizione viene applicato solo nel caso in cui il sospetto non si sia sottratto alle indagini. E se non solo non si è sottratto ma ha anche servito lo Stato? E magari si è anche guadagnato una medaglia? (p. 387) *I detenuti hanno introdotto la crudeltà nell'esercito. Risentimento e avidità sono i loro tratti distintivi. Ricordo un episodio a Černoreč'e: obbligarono un guerrigliero prigioniero a muoversi su un campo minato. Il campo era ricoperto di cadaveri, il reparto di Basaev che aveva sfondato uscendo da Groznyj. Il ceco riportò ai soldati armi, droga e soldi; loro lo rispedirono di nuovo sul campo a frugare nelle tasche dei morti. Il prigioniero riuscì a compiere tre viaggi, arricchendo i suoi padroni di trentamila dollari, finché una mina saltante antiuomo non gli spappolò mezzo piede. Lo fucilarono.<br>La cosa peggiore è che con la loro crudeltà quei balordi contagiano gli altri. Quel ceceno era stato ucciso da un giovane di leva. Il soldato lo aveva condotto sulla diga e lì gli aveva sparato. E se ne vantava pure: «Ho fatto fuori un ceceno». Senza rendersi conto che sparare a un prigioniero senza un piede ed essere un soldato sono due cose diverse. (p. 388) *Il nonnismo è considerato una manifestazione estrema dell'esercito di leva. Si tende a credere che per risolvere il problema sia sufficiente il passaggio a un esercito a contratto. In realtà esistono già, da parecchio, reparti interamente formati da militari professionisti. Il risultato è lo stesso. Solo che il ruolo dei "nonni" è stato preso dai criminali. Ho visto con i miei occhi un piantone, un laureato, ex ingegnere, che puliva la caserma con uno straccio, prepararsi al turno successivo mentre un "nonno" spilungone e tatuato lo spronava a calci. (p. 389) *Per un esercito dal volto umano, di tipo non carcerario, è necessario mettere in pratica una serie di assiomi tanto ovvi quanto impossibili da applicare. Un soldato dovrebbe servire, mentre la pulizia dei cessi andrebbe riservata ai civili volontari. Un soldato dovrebbe ricevere uno stipendio adeguato e tenerci così a non perdere il proprio posto. La selezione professionale dovrebbe ispirarsi ai criteri delle scuole per astronauti, dove una multa per eccesso di velocità equivale a mettere una grossa croce sulla carriera. Un soldato dovrebbe essere inviolabile: chiunque alzi le mani su di lui, compreso il ministro della Difesa, dovrebbe finire dietro le sbarre. Allo stesso modo, qualunque atto di violenza commesso da parte del soldato andrebbe punito con la detenzione.<br>D'altronde è evidente che questa è un'utopia.<br>Frasi come "Faccia a terra, brutto stronzo, ora flessioni!" si sentiranno ancora per un bel po'. (pp. 389-390) *Non puoi spiegare che cos'è la guerra a chi non ha combattuto, così come non puoi trasmettere a un cieco la sensazione del verde, o a un uomo cosa vuol dire essere incinta e partorire. Perché sono privi degli organi sensoriali necessarie. La guerra non si può raccontare o capire, la si può solo provare. (pp. 392-393) *In dieci anni di guerra circa un milione di militari è passato per la Cecenia. La popolazione di una grande città. Cinquanta divisioni di soldati sottoposti al fuoco, che rientrando a casa introducono nella vita civile la loro filosofia di pensiero, la filosofia della guerra. ''Ave Caesar, morituri te salutant!'' A diciotto anni avevano già ucciso degli adulti più anziani dei propri padri, avevano visto come questi uomini adulti morivano per i proiettili sparati con le loro mani. Le autorità non esistono più. E nemmeno Dio. Sono pronti a tutto. Nel loro mondo non c'è spazio per le donne, i bambini, gli anziani, i malati, gli scienziati. Esistono solo obiettivi: rischiosi, potenziali. (p. 397) *Si dice che le guerre giuste generino poeti, mentre quelle ingiuste i pazienti degli ospedali psichiatrici. Si dice anche che debbano trascorrere fra i dieci e i dodici anni prima che inizino a scrivere di guerra. La Cecenia è iniziata dieci anni fa. L'Afghanistan, venti. I parametri temporali sono rispettati. I manicomi traboccano di veterani, non ne prendono più. Ma questa guerra ha generato anche dei poeti.<br>Così come ne ha uccisi. (p. 400) ===Explicit=== Non abbiamo combattuto contro i ceceni o contro gli afghani. Abbiamo combattuto contro questo modo di vivere. Abbiamo combattuto contro la falsità, per il bene e la giustizia.<br>Ogni proiettile esploso contro di noi è stato sparato contro la giovinezza di questo mondo; ha colpito la fede nell'integrità morale, nell'amore e nella speranza, il desiderio di cambiare questa vita. Ogni colpo ha raggiunto direttamente i nostri cuori. Ha dilaniato non soltanto i corpi, ma le anime, e sotto il fuoco la nostra visione del mondo si è incenerita. Non avevamo nulla per colmare il vuoto che si era formato dentro di noi, non ci è rimasto niente, a parte noi stessi. Tutto quello che abbiamo sono i nostri compagni. Tutto quello che conosciamo della vita è la morte. Tutto ciò che amiamo è il nostro passato, un miraggio spettrale nel mondo che infuria.<br>Abbiamo perso questa guerra, e adesso, stiamo nei lazzaretti a leccarci le ferite. Ma siamo rimasti vivi. L'operazione "Vita" continua. Una nuova colonna attende al punto di accesso.<br>Tutti pronti? ==''Sabbia e ferro''== ===Incipit=== Mi chiamo Arkadij Arkad'evič Babčenko. Ho trentasette anni, un'istruzione superiore, sono coniugato, padre di una figlia.<br>Quando avevo diciannove anni, la Patria mi ha calzato ai piedi gli anfibi, ficcato in mano un mitra, fatto montare su un blindato e mi ha detto: «Parti». E io sono partito. «Ripristino dell'ordine costituzionale», così veniva chiamata quella guerra all'epoca.<br>Quando ne avevo ventidue, mi sono presentato all'ufficio di leva e ormai di mia iniziativa mi sono arruolato volontario nell'esercito e sono andato in guerra per la seconda volta. «Operazione antiterroristica», così si è cominciata a chiamarla nel '99. «Nel corso di centodue giorni ha preso parte diretta alle azioni belliche», è annotato sul mio libretto militare.<br>Per queste due guerre la Patria mi ha accordato la tessera gratuita per i trasporti pubblici e un'indennità di duemila rubli. Sempre meglio che niente. ===Citazioni=== *{{NDR|Sulla [[rivoluzione ucraina del 2014]]}} Non ho mai sentito in vita mia una tale quantità di porcherie nei miei confronti e verso i miei cari come in questi pochi ultimi mesi.<br>Durante il Majdan «fascista e giudeobanderista» in nessuna circostanza e in nessun luogo è mai capitato che qualcuno mi chiedesse di quale nazionalità fossi. A quelli del Settore Destro che, spalla a spalla, lottavano sulle barricate insieme a russi, ebrei, tartari di Crimea, armeni non gliene poteva fregare di meno. Se ne infischiavano altamente. Era altro che a loro interessava.<br>Invece, in Patria... [...] Adesso sono diventato per la Patria un ebreo, un ''chochol'', un banderista, una quinta colonna e un traditore della nazione. (pp. 8-9) *L'uomo, per la cui ascesa al trono è stata scatenata la [[Seconda guerra cecena]], che da parte sua non ha mai combattuto per la propria Patria, evitando felicemente l'Afghanistan, e che poi, una volta messe le mani sul potere, ha mandato nelle guerre scatenate ormai per sua iniziativa in Georgia e in Crimea, invece di se stesso e dei propri figli, appunto quei medesimi ragazzi di leva, adesso dalla tribuna accusa il sottoscritto, che ha partecipato alla sua guerra da volontario, di essere un traditore, un agente del nemico e una persona di terz'ordine. (p. 9) *La [[Russia]] è una nazione costantemente in guerra. A partire dall'invasione napoleonica, siamo stati coinvolti in conflitti più o meno importanti in media una volta ogni venticinque anni. Ossia, la guerra è toccata in sorte a ogni generazione del nostro Paese. In virtù di questo, è entrata nel codice genetico della nazione, ha modificato i nostri geni. E nel nostro «ospedale» la percentuale di portatori di questo virus è ben più alta della media. (p. 10) *{{NDR|Sulla [[Russia sotto Vladimir Putin]]}} Mi demoralizza che la percentuale di fisici, ingegneri, filologi, astronomi, botanici, linguisti, matematici, bibliotecari, o giusto persone colte, sia diventata così catastroficamente infima rispetto a quella di xenofobi, oscurantisti, farabutti, o giusto stupidi. Mi deprime non scorgere quasi più in metropolitana facce da intellettuali. Sono rattristato perché dalla mia vita è scomparsa quella categoria di fisici e lirici occhialuti e appassionati che discutevano animatamente tra di loro e credevano soltanto nella scienza, non nei quattrini, né nel pope o nello zar. Sono amareggiato perché questo Paese ha espulso dai propri confini le persone intelligenti e continua a cacciare le poche che restano. (pp. 13-14) *Durante la guerra ho constatato che è possibile trasformare un essere umano in una bestia nel giro di un paio di settimane. Ma che fosse possibile trasmutare un intero popolo in una torma di idioti morali giusto in un paio di anni, per me è stata una nuova scoperta. Com'è che diceva Joseph Goebbels: datemi i mezzi di comunicazione di massa e vi trasformerò qualsiasi nazione in un branco di animali? Anche questo mi rattrista. (p. 14) *Mi demoralizza che nel mio Paese in un lasso di tempo incredibile breve – nel giro giusto di un decennio – siano potuti emergere tutti questi [[Dmitrij Sergeevič Enteo|Ėnteo]], Bosych, [[Marina Andreevna Judenič|Judenič]], ammollatori nei cessi, [[Cirillo I|Gundjaev]], [[Vladislav Surkov|Surkov]], gonfalonieri, cosacchi, ronde patriottiche e via dicendo. Mi demoralizza che la mia nazione abbia permesso a questa gente non solo di mettersi in luce, ma anche di fare il diavolo a quattro e schizzare saliva sempre più. Mi demoralizza che il mio Paese abbia lasciato prendere il potere a individui del genere – a canaglie, idioti e castrati morali – e si faccia comandare da loro a bacchetta. Ecco, questo davvero mi butta giù. (pp. 14-15) *Sono abituato a vedere che i reduci per la nostra nazione esistono solo sotto forma di immagini sulla zombo-tivvù. Non le servono in un'altra veste. In tal modo è possibile evitare di concedere a un reduce il sussidio che gli spetta, dire «non sono stato io a mandarvici», buttare sulla strada la madre di un ufficiale caduto in Cecenia, negare pensioni da quattro soldi alle madri dei soldati morti carbonizzati a Groznyj, mandare di nuovo dei pischelli a bruciare dentro i carri armati in Georgia, concedere due spiccioli di pensione a ragazzi costretti sulla sedia a rotelle, sotterrare chi non è stato identificato nel cimitero Bogorodskoe, lontano da occhi indiscreti... Si può fare di tutto. E se inizi a protestare, ti strofinano il grugno sull'asfalto fino a farti passare la voglia. Credi di essere tu il più furbo, reduce dei miei zebedei. (pp. 16-17) *{{NDR|Sull'[[annessione della Crimea alla Russia]]}} Ebbene, benvenuti, cari crimeani! Siamo lieti di vedervi. E nelle prime righe della mia lettera lasciate che mi congratuli con voi per il fatto che questo sarà l'ultimo referendum della vostra vita. Potete scordarvi ogni genere di «espressione della volontà». Non avrete più modo di scegliere, no, mia più nulla. Mai più nulla. Nemmeno il colore dei cordoli nel vostro cortile natio. Mettetevelo bene in testa da subito.<br>Secondo, potete dire addio alla vostra televisione. Arrivederci, dirette, talk show e dibattiti. Benvenuti, cupo squallore, cadaveri, idioti e battute a sfondo sessual-scatologico. Solo Kiselëv, solo il peggio del peggio! E via libera alle linee dirette con Putin.<br>Terzo, riavete l'esercito di leva. Questo, per la verità, è un argomento a parte. Dopo ventitré anni di occupazione, chiaro, ormai vi siete dimenticati cosa significhi quando vi portano via i figli per mandarli sotto la naia. Be', non importa. Farete in fretta a ricordarvelo. E vi tornerà in mente in particolare quando i vostri figli nel nostro – ''sorry'', ormai anche vostro – esercito inizieranno a morire di malattie di cui nel resto del mondo ormai da cento anni non muore più nessuno. Per esempio la polmonite. Dopo il clima della Crimea, è proprio l'ideale prestare servizio militare da qualche parte sull'isola di Kunašir. (pp. 23-24) *[...] gli eserciti delle nazioni che vivono nel XXI secolo e nella società dell'informazione stanno convertendo le loro forze armate in contingenti militari automatizzati e robotizzati: i droni solcano gli spazi aerei, mentre il soldato diventa un singolo complesso da combattimento, connesso a un sistema informatico con videocamera, navigatore, visore notturno, posizionamento GPS, ecc., ecc., ecc.; mentre noialtri ancora discutiamo se un uomo debba o meno prestare il servizio militare. A proposito, consideri come mai nella guardia personale di Putin non c'è nemmeno un soldato di leva, ma solo e soltanto superprofessionisti con il grado di tenente colonnello. Perché i nostri governanti si fanno proteggere da militari di professione, mentre propongono al Paese di difendersi con i suoi stessi ragazzini di diciotto anni? (p. 48) *Siccome il nostro è un esercito di operai e contadini e vi prestano servizio soltanto operai e contadini, lo Stato se ne sbatte alla grande di risorse umane così a buon mercato. Perché apprezzare qualcosa che in fondo è gratis? Le femmine ne scodelleranno altri. Perciò la nostra nazione getta i propri soldati nello sciacquone, sempre, e poi tira la catenella. Dopo la Cecenia non avevamo neppure un solo sistema di riabilitazione per gli ex combattenti. E nemmeno adesso esiste. Perciò, una volta tornati dalla guerra, quei ragazzi con i capelli grigi e gli occhi senza fondo sono rimasti da soli con se stessi. E nella stragrande maggioranza dei casi o si sono dati all'alcol, o sono finiti dentro, o sono tornati al fronte. Io non volevo né darmi all'alcol né finire dentro, perciò sono ripartito per la Cecenia. Ed eravamo in migliaia nella stessa situazione. E non ha proprio nulla a che vedere con il patriottismo. E se ci fosse stata la guerra a Mosca, saremmo stati felici di combattere anche a Mosca. Oh, non ha idea di quanto saremmo stati felici di combattere a Mosca! (pp. 48-49) *{{NDR|Sulla Russia sotto Vladimir Putin}} Regimi di questo tipo possono essere piuttosto stabili. E non vengono in alcun modo minati dall'inevitabile impoverimento progressivo della popolazione. Al contrario: quanto più la popolazione è povera, quanto più stabile è il potere. Non c'è regalo migliore per un dittatore del programma «Petrolio in cambio di alimenti». La povertà e un nemico esterno rappresentano una vera e propria manna dal cielo. Purché funzioni la tivvù. E da noi funziona a tutta birra. I bambini moriranno di fame negli androni, ma la televisione non resterà senza soldi. (p. 52) *{{NDR|Sulla Russia sotto Vladimir Putin}} Povertà, guerra, carcere e telezombizzazione, ecco i quattro pilastri di questo regime. (p. 55) *{{NDR|Sulla Russia sotto Vladimir Putin}} Abbiamo avuto l'occasione più che unica di diventare veramente uno dei principali Stati della comunità mondiale, ci sono state messe a disposizione TUTTE le opportunità di credito, ci è stata aperta ogni porta e siamo stati accolti in tutti i circoli, con un sorriso e una stretta di mano; ma abbiamo mandato tutto in fumo, a puttane, abbiamo usato i soldi che ci piovevano dal cielo per sontuosi palazzi, giochetti olimpici, Mercedes, parate militari, guerre, omicidi, e per la chiassosa propaganda della nostra grandezza.<br>C'è stata data una chance, ma abbiamo di nuovo dimostrato a tutto il mondo solo una cosa: la nostra incapacità di generare democrazia, tecnologia, economia, stabilità, sviluppo e sicurezza.<br>Siamo in grado soltanto di generare «putin» nelle loro varie versioni. (p. 57) *Per troppo tempo da queste parti si è distrutto tutto quello che si innalzava anche solo di due dita sopra una bottiglia di birra Žigulëvskoe. Troppo a lungo, per secoli, è stato annientato nella nostra etnia il gene dell'amore per la libertà, dell'anticonformismo, dello spirito di iniziativa, dell'operosità, del dissenso, dell'indipendenza di pensiero, dell'analisi critica delle informazioni. E anzi, negli ultimi cento anni, è stato proprio estirpato a colpi di falce. (p. 58) *Il principale contributo di Putin è stato quello di tirare fuori tutto il peggio dalle persone. Tutto l'odio, tutta la xenofobia, tutta l'aggressività. I tratti più schifosi, più infimi, più neri della natura umana. Non c'era riuscita neppure l'URSS. Persino il regime dei Soviet si era limitato a proclamare classe egemone il proletariato, mentre in realtà classe egemone erano l'intellighenzia operaia, gli ingegneri e gli insegnanti, i cosiddetti fisici e lirici.<br>Invece Putin ha sollevato dal fondo e ha reso classe egemone non semplicemente il sottoproletariato – in quanto anche il sottoproletariato può essere privo di aggressività –, ma i coatti aggressivi. (p. 58) *Se mi fosse chiesto di caratterizzare in una parola il «[[Russkij mir|Mondo russo]]», senza esitazioni risponderei: «infantilismo». Proprio questo concetto descrive nel modo migliore la condizione della società russa contemporanea. [...] Il fatto è, però, che l'intera società è permeata dall'infantilismo, dall'alto in basso, indipendentemente dalla posizione sociale, dal reddito e dalla casa... ecco quello che sorprende! (pp. 62-64) *L'infantilismo elevato al rango di politica statale.<br>Non credo ci sia mai stato qualcosa di simile nella storia.<br>A caratterizzare in particolare una persona adulta è la capacità di assumersi la responsabilità. La responsabilità degli altri, della propria nazione, ma soprattutto delle proprie azioni.<br>Era qualcosa che insegnava persino l'URSS. Addirittura il Paese dei Soviet, pur soprrimendo qualsiasi manifestazione della personalità individuale, insegnava che bisogna essere onesti, non vanno dette bugie e c'è da rispondere dei propri atti.<br>Il [[putinismo]], credo, è il primo regime nella storia che ha adottato come ideologia ufficiale un comportamento deviante. (p. 66) *[...] già da qualche anno in occasione della [[Giornata della vittoria (Paesi dell'Europa orientale)|Giornata della Vittoria]] cerco ogni volta di andarmene da Mosca. Per me è ormai diventato uno spettacolo intollerabile. Per alcuni giorni la nazione, già nel resto dell'anno non del tutto sana sotto il profilo psichico e morale, si trasforma in un vero e proprio manicomio. Inizia l'ennesima crisi di recrudescenza. Inattaccabile da qualsiasi rimedio medicamentoso. Gli occhi diventano vitrei, i discorsi si fanno farneticanti, la visione del mondo schizofrenica. Bava alla bocca, «i nonni hanno combattuto», «possiamo rifarlo», «fascisti», «banderisti», «cenere radioattiva», «la Crimea è nostra», «Obama-mezzasega». Falsi i berretti a bustina, false le uniformi e le medaglie, i bimbi mascherati con false ''gimnastërki'', falsi gli adesivi, falsi i nastri di san Giorgio. Perché fare indossare ai vostri bambini la divisa? Perché girate una glip riguardo a un ragazzino in ''telogrejka'' morto? Perché vostra figlia di dieci anni fa disegni sulla guerra con le ceneri del bisnonno cremato? Lo sa solo il diavolo... Si usa così. (pp. 71-72) *La Giornata della Vittoria ha assunto un senso diametralmente opposto a quello originale, e io ormai non capisco più che cosa rappresenti questa ricorrenza. Il significato originario mi risultava comprensibile: perché non si ripetesse mai più niente del genere; per ricordare; per non dimenticare; per mettersi in ginocchio. Sì, anche allora non si trattava che di menzogne. Ma perlomeno a parole si invocavano principi antimilitaristi. E l'arsenale bellico che sfilava sulla Piazza Rossa era dichiarato necessario per la difesa, non per l'aggressione. Per difendere dai maledetti capitalisti le nostre frontiere imbozzolate.<br>Invece, adesso? (p. 73) *In realtà, nella Russia contemporanea sarebbe più giusto chiamare questa ricorrenza non Giornata della Vittoria, bensì Giornata panrussa del mercimonio della Vittoria. (p. 76) *Sono stanco di seppellire i miei compagni. Durante tutto questo periodo, ogni volta è la stessa cosa. Una maledetta serie infinita di vite spezzate.<br>Solo tra le persone che rientravano nella mia cerchia di contatti, con cui ero in rapporti di amicizia, simpatia o conoscenza, sono stati uccisi [[Jurij Ščekočichin]], [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaja]], [[Stanislav Markelov]], [[Anastasija Baburova]], [[Natal'ja Ėstemirova]], [[Boris Nemcov]]; e solo grazie ai brillanti sforzi dei medici è sopravvissuto [[Vladimir Kara-Murza]]. Questa guerra si è portata via Andrej Mironov. Ed ecco che ora è stato ucciso [[Pavel Šaramet]].<br>Ripeto, si tratta solo di quelli che conoscevo di persona. E parlo solo di chi è stato ucciso.<br>Quelli che sono stati pestati, aggrediti, schiaffati in galera o costretti a emigrare sono decine. Decine. Solo nella mia cerchia. (p. 80) *Il regime ha adottato la linea di non procedere ad arresti e repressioni – si tratta di rogne superflue, c'è anche il rischio che ne parlino sulla BBC –, bensì di costringere i dissidenti a lasciare il Paese. Dopo un paio di velati avvertimenti, partono le minacce dirette, poi iniziano le pressioni e, se alla decima volta uno non capisce l'antifona, alla fine, chiaro, viene messo dentro. (p. 96) *{{NDR|Sulla [[seconda guerra in Ossezia del Sud]]}} È stata una guerra che più autentica non si può. La prima delle guerre putiniane di nuovo tipo, in tutto e per tutto ipocrite, infami, di conquista. Proprio in quell'occasione è stato testato l'insieme di tecnologie che osserviamo ora, durante l'annessione della Crimea, durante l'operazione del Donbass e i bombardamenti in Siria.<br>Omini verdi, quasi-Stati fantoccio interamente diretti, controllati e riforniti dalla Russia, le menzogne folli e sfrenate della zombo-tivvù, l'impazzimento di una nazione e la schedatura dei ragazzini georgiani nelle scuole, i primi «bambini crocifissi», il primo fascismo georgiano, reo di avere ammazzato duemila civili, la prima vera e propria trasformazione, senza titubanze, dei mass media in tecnologie di zombizzazione e omicidio... sono cose che si è iniziato a fare apertamente allora. (p. 102) *{{NDR|Sulla seconda guerra in Ossezia del Sud}} I primi bambini in mutandine crocifissi: quando la televisione russa ha incominciato a mentire apertamente, senza esitazioni, mettendo da parte in sostanza tutte le convenzioni a cui bene o male aveva provato ad attenersi fino a quel momento. Menzogne riguardo all'attacco proditorio, menzogne in merito alla città pacifica cancellata dalla faccia della terra, menzogne sui duemila morti ammazzati, menzogne sull'aggressione da parte della Georgia: menzogne, menzogne, menzogne. Nient'altro che menzogne. Un flusso ininterrotto. Una deliberata strategia per fare impazzire la nazione e trasformarla in una massa di aggressivi Erectus, disposti a cercare nelle scuole i ragazzini georgiani e a deportarli come essere umani di seconda qualità. E la popolazione che per la prima volta si mostrava pronta a rispondere a questi appelli della zombo-tivvù. Sì, non tutta quanta. Sì, allora c'era ancora una resistenza piuttosto attiva alla disumanizzazione. Ma sono trascorsi altri sei anni e questa resistenza è stata totalmente dissolta, ridotta alla monolitica follia del grido «la Crimea è nostra». (pp. 104-105) *{{NDR|Sulla seconda guerra in Ossezia del Sud}} Allora il mondo non lo ha capito. Non ha voluto capirlo. Ha scelto la via di una codarda pacificazione delle «parti in conflitto» invece di reagire con il massimo rigore contro l'aggressore e invasore. Invece di dargli una bella lezione, introdurre severissime sanzioni, chiamare le cose con il loro nome e, di conseguenza, optare per una strategia di confronto diretto, ha preferito le trattative e i guanti di velluto. (p. 105) *{{NDR|Sulla [[Giornata della vittoria (Paesi dell'Europa orientale)|Giornata della Vittoria]]}} Tutte queste lacrime riguardo ad avvenimenti di quasi un secolo fa non sono che nauseante ipocrisia.<br>A chi ne ha fatto esperienza diretta la guerra può evocare soltanto un sentimento: orrore.<br>Già il solo pensiero di richiamare alla mente tutti quei ricordi fa inorridire.<br>Andarsene poi con le fotografie dei caduti e ballare lungo il viale a suon di fisarmonica...<br>Invece di organizzare questo po' po' di parata, voialtri fareste meglio a dedicarvi a comprendere il passato.<br>Comprenderlo, prenderne coscienza, pentirvene e non permettere che si ripeta.<br>Macché! La loro nazione di nuovo sta distruggendo i Paesi vicini e questi qua se ne vanno a zonzo con quei ritratti e sono chissà perché pieni di orgoglio. Per fatti accaduti settant'anni fa. Ai quali nessuno di loro ha preso parte. (p. 108) *[...] in realtà, i russi non vanno fieri di niente. La Russia è una nazione pervasa da una mentalità assolutamente sovietica: chiudere gli occhi e proseguire oltre. Sempre. Far finta di non aver visto nulla. Urlare durante i comizi quanto impone il partito e, dopo la manifestazione, dirne peste e corna tra compagni, bevendo vodka dietro il garage. Perciò il russo, pur non andando in realtà fiero di nulla, si mostrerà ostentatamente orgoglioso di quello che gli verrà detto dalla zombo-tivvù. A seconda di quanto gli verrà indicato, sarà fiero della vittoria nella Grande guerra patriottica, della Crimea, di Trump... E se gli diranno «Obama», andrà orgoglioso pure di Obama. (p. 109) *[...] la nazione russa, incapace di empatia, è anche incapace di provare orgoglio. L'orgoglio è sempre legato indissolubilmente alla vergogna. E se non si è in grado di sentire vergogna, non si è neppure capaci di provare orgoglio. (p. 110) *La Grande guerra patriottica. Be', al riguardo è tutto più o meno chiaro. Un simile conflitto esiste solo nella storiografia russa. In tutte le altre non è che una parte della Seconda guerra mondiale. Conflitto in cui l'URSS è entrata nel 1939 in alleanza con la Germania. (p. 111) *Dalle nostre parti si dice assai volentieri che il programma spaziale americano è stato creato da [[Werner von Braun]], responsabile del progetto dei v2. E non piace affatto ricordare che il vice di von Braun, l'ingegnere [[Helmut Gröttrup]], ha collaborato alla realizzazione del programma spaziale dell'URSS, nella filiale dell'Istituto di ricerca scientifica NII-88, sull'isola Gorodomlja del lago Seliger. Nonché che il primo missile dell'URSS, lanciato il 18 ottobre 1947 alle 10 e 47 minuti ora di Mosca dal cosmodromo di Kapustin Jar, non era altro che un v2, sulla cui base in seguito è stato costruito l'R-1 sovietico. Insieme a Gröttrup, al programma spaziale sovietico hanno lavorato alcune centinaia di scienziati tedeschi. (p. 112) *Tutta l'industrializzazione {{NDR|sovietica}}, per intero, è stata realizzata da americani e tedeschi. Tutta per intero. General Electric e Siemens. Il simbolo dell'industrializzazione, la centrale idroelettrica del Dnipro: principale consulente del progetto fu lo statunitense Hugh Cooper; i macchinari, della Krupp di Mannheim; le turbine, della General Electric. L'unico apporto sovietico è rappresentato dal lavoro schiavistico dei deportati. Ed è così in tutti gli altri progetti. In tutti. Il complesso siderurgico di Magnitogorsk, gli americani. La fabbrica di trattori di Čeljabinsk, idem. L'azienda automobilistica GAZ, idem. Lo stabilimento di autovetture AZLK, la Ford: all'inizio produceva per l'appunto la Ford Model A. L'azienda aeronautica di Kazan', i tedeschi. Il complesso industriale metallurgico di Novokuzneck, i cechi. [...] Persino il patriarcale e nazional-popolare Uralmaš è stato realizzato dai tedeschi! L'unica cosa che l'URSS ha realizzato da sola, senza i maledetti capitalisti, è il canale del Mar Bianco. E, come si è poi visto, non serviva a un accidente, tanto che ormai da un pezzo non lo usa più nessuno. (pp. 112-114) *La gloria delle armi russe. A un esame attento, molte imprese diventate in seguito leggendarie danno, per così dire, adito a interrogativi. Durante la marcia attraverso le Alpi, Suvorov addirittura abbandonò i suoi soldati feriti. I ventotto eroi di Panfilov banalmente non sono proprio esistiti. Il duello tra Peresvet e Čelobej è una pura e semplice favola. La battaglia di Borodino fu una vittoria davvero unica, dal momento che i russi nel difendersi subirono più perdite dei francesi che attaccavano, abbandonarono il campo, continuarono a ritirarsi e in ultimo consegnarono Mosca al nemico. La testa di ponte sul fiume Neva venne disseminata di cadaveri proprio senza alcun senso. La difesa della fortezza di Brėst è un mito. Non c'è stata nessuna «Strage sul ghiaccio»: si è trattato di una scaramuccia presso non so che ponte che attraversava un fiumiciattolo, scontro a cui hanno partecipato in totale ventisei cavalieri russi, venti sono stati uccisi e sei presi prigionieri. A comandare il drappello, con ogni probabilità, era Andrej, il fratello di Aleksandr, per cui anche l'eroico Aleksandr Nevskij, quale ci è stato descritto dalle leggende, verosimilmente non è mai esistito nella realtà. La battaglia di Kulikovo non si è svolta né come né dove né allo scopo narrato. Pietro I è scappato da Narva, abbandonando l'esercito, e per la fifa si è sbronzato alcuni giorni di fila. Nessun Oleg ha inchiodato alcuno scudo alle porte di Car'grad, tanto più che questo Oleg nemmeno è mai esistito. Svjatoslav, invece, sì, è vero, in effetti ha sbaragliato la Cazaria. C'è però un «ma»: la Cazaria era uno Stato di religione ebraica con un esercito composto da mercenari musulmani. E dopo la Cazaria ha sbaragliato anche la Bulgaria, insediandosi a Preslav e considerando appunto quella città il «centro della sua terra». Ecc., ecc., ecc. (pp. 114-115) *I mini sottomarini di acque profonde MIR, nostro orgoglio, sono finlandesi. La petroliera rompighiaccio russa ''Timofei Guženko'', la più grande al mondo, è stata completamente costruita in Corea del Sud dalla ditta Samsung Heavy Industries. Nell'aereo di linea russo Suchoj Superjet di russo c'è soltanto l'alluminio. La piattaforma petrolifera artica russa ''Prirazlomnaja'', unica al mondo e «senza analoghi», non è altro che la piattaforma norvegese ''Hutton TLP'', costruita nel 1984. La nave ''Akademik Mstislav Keldyš'', da cui James Cameron ha appunto calato i MIR per le riprese di ''Titanic'', è finlandese. I batiscafi, a bordo dei quali Putin si è immerso da qualche parte nei pressi di Chersoneso Taurica, la nostra (greca) terra santa, sono olandesi. (p. 116) *Siamo un Paese che non prova orgoglio per quanto è davvero accaduto. E che va fiero di tutte le fandonie che si è inventato riguardo alla propria grandezza. [...] Solo i Paesi che vivono nella realtà diventano davvero grandi. Quelli che conoscono per intero il proprio passato – sia gli aspetti luminosi sia quelli oscuri della propria storia –, che si rendono conto degli errori e adottano misure per evitare di ripeterli in futuro. La grande Germania è diventata tale solo dopo che per vent'anni è stata forzata a tornare alla realtà.<br>Lo stesso accadrà anche alla Russia. Indubbiamente. Si è sempre trovato il rimedio contro valori tradizionali ed eccessi di spiritualità. Anche questo Paese verrà guarito. Sarà senz'altro spinto a tornare alla realtà. E verrà costretto, sì, costretto a studiare la propria vera storia. Solo che si tratterà di una cura dolorosa.<br>Ma, per il momento, continuerà a provare un mitico ed etilico orgoglio per il suo cromosoma in più. (pp. 116-118) *«La mia nazione è colpevole, ma è la mia nazione» è un argomento che non ha più valore nella mia visione del mondo. Nessun valore.<br>Voi non siete la mia nazione. Io non vi ho scelto. Il mio e il vostro culo sono semplicemente cresciuti nello stesso riquadro di terreno, ma non fate parte dei «miei». E mai ne avete fatto parte.<br>Siete solo colpevoli.<br>Siete una nazione assassina, una nazione di invasori, una nazione di bastardi.<br>E io adesso sto dall'altro lato della barricata.<br>Dove mi sarei ritrovato fin dal principio, se già allora avessi avuto libertà di scelta e non fossi nato schiavo in quel vostro dannato Impero.<br>Invece voi, miei ex «miei», siete gli invasori. Siete gli aggressori. Siete gli occupanti.<br>Siete i miei nemici.<br>E leggendo delle vostre imprese, del vostro eroismo, delle vostre sofferenze e dei vostri morti, mi rendo conto soltanto di una cosa, mi colgo a pensare solo questo: troppo poco.<br>Dovete soffrire di più. (pp. 121-122) *Io non sono [[Andrej Andreevič Vlasov|Vlasov]].<br>A Vlasov è toccato scegliere tra Hitler e Stalin. Tra il Male e il Male.<br>Oggi Stalin è la Russia.<br>E chi sarebbe Hitler?<br>Quale sarebbe il secondo dei due mali tra cui bisognerebbe scegliere? Forse l'Ucraina? O magari i crimeani? O la Georgia, che avete occupato? L'Europa? L'Unione Europea? La NATO? La Lituania, che volete occupare?<br>CHI sarebbe???<br>Non c'è nessun secondo male. Ci siete soltanto voi. Solo un unico stramaledetto male. (p. 122) *L'unico desiderio riguardo al vostro Paese è che questo maledetto Mordor cessi di esistere. Né più e né meno. Cessi. Di esistere. E basta.<br>Non ho bisogno di una Russia diversa. Non ho affatto bisogno di nessuna Russia.<br>Perché la Russia – in qualsiasi sua manifestazione, non importa se quella zarista, bolscevica o attuale – è un [[Imperialismo russo|Impero]].<br>Invece io la vorrei piccola – e allora sì che sarebbe davvero libera e democratica –, una Moscovia.<br>Come l'Italia dopo l'Impero romano.<br>Come la Germania dopo il Terzo Reich.<br>Così la Moscovia dopo la disgregazione di Mordor.<br>E vorrei un Tatarstan libero. Una Baschiria e una Buriazia libere. Un Caucaso libero. Una Repubblica popolare del Litorale (ecco, laggiù potete a volontà inzeppare i posti di blocco di alcolizzati armati di mitra). E, Stato a parte, la Sacha-Jacuzia.<br>Vorrei una Repubblica popolare della Pomerania. La Carelia indipendente. Come pure l'Adighezia, la Calmucchia e la Circassia.<br>In breve, tutti i territori che, da un fuso all'altro, avete conquistato, soggiogato, insudiciato, bruciato, e ora facendo i santarellini considerate roba vostra, russa dalla notte dei tempi, senza sinceramente capire cosa ci sia di sbagliato. (p. 124) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Per la prima volta in quindici anni ho guardato il discorso del Cazzone. Per intero. Il nostro nanerottolo sta proprio fuori come un balcone. Mica dichiara guerra all'Ucraina, no: parla di una nuova spartizione del mondo. Nel suo discorso l'America occupa uno spazio dieci volte maggiore dell'Ucraina. Cosa è stato capace di rivangare. Quante ne ha sparate. La Seconda guerra mondiale, il crollo dell'URSS, l'Iraq, la Libia, Belgrado; ha dichiarato che «siamo noi (la Russia) a difenderci dalla NATO», che «non tollereremo la presenza di fascisti ai nostri confini», e in pratica ha detto chiaro e tondo che [[Minaccia nucleare durante l'invasione russa dell'Ucraina|impiegherà le armi nucleari]] in caso qualcuno interferisca nell'occupazione dell'Ucraina, occupazione che lui, comunque, non ha intenzione di effettuare. E tutto questo coabita dentro la stessa testa.<br>Ebbene, russi, preparatevi. Cominciate a misurarvi i pastrani militari. (p. 130) *A dirla papale papale, il Blitzkrieg è riuscito di merda. Anzi, per la precisione non è riuscito affatto. Sei proprio un Cazzone, Vova. In ogni cosa. Persino come invasore. (pp. 131-132) *Ma qualcuno riesce a capire cosa diavolo sta succedendo, insomma? Porca troia, ma oltre a mandare quelle reclute sudice e pidocchiose a bruciare dentro gli MT-LB nelle periferie cittadine, come trent'anni fa a Groznyj, altre strategie non ne hai? È in questa maniera qua che volevi conquistare una nazione di quaranta milioni di abitanti? È questo il massimo che il Cazzone si è rivelato in grado di fare? Tutto il suo Blitzkrieg? Oppure cosa? [...] Non riesco a capire.<br>Il Cazzone è in ogni cosa Cazzone. (pp. 133-134) *Cercano di circondare Kiev. Apparentemente in Cecenia questa tattica ha dato ottimi risultati.<br>In Cecenia ci sono soltanto tre città: Groznyj, Argun, Gudermes. Il resto sono villaggi.<br>Circondare e rastrellare un villaggio, ok, è fattibile.<br>In tutta la Cecenia ci sono un milione e mezzo di abitanti. E ci hanno messo quindici anni per prenderla sotto controllo.<br>Nella sola Kiev e sobborghi ci vivono quattro milioni e mezzo di persone.<br>Come è possibile passare al setaccio una città che da sola ha tre volte più abitanti dell'intera Cecenia? (p. 140) *Vent'anni. Per vent'anni hanno riarmato l'esercito. Lo hanno pompato all'incredibile. Ci hanno riversato fiumi di soldi, tipo ventimila miliardi di rubli. Hanno battuto la grancassa annunciando armi ultramoderne, ipersoniche, merdavigliose e senza analoghi al mondo. [...] Guardo le foto e i video: vedo sempre le stesse vecchie e obsolete autoblindo BTR-80, nella variante A, e i cingolati MT-LB.<br>MT-LB, porca puttana!!!!<br>Cingolati degli anni Settanta!<br>E su questi MT-LB viaggiano certi soldati sgangherati che in confronto un milite ucraino della difesa territoriale sembra Terminator. (pp. 141-142) *Le perdite dell'esercito russo nella [[Prima guerra cecena]], dal 1° gennaio 1995 al 31 agosto 1996, ammontano a 3860 uomini.<br>Le perdite nel corso dei dieci anni della [[Guerra in Afghanistan (1979-1989)|guerra afghana]] ammontano a quindicimila uomini.<br>Per comprendere la portata di quanto sta accadendo.<br>Il conflitto in Ucraina in due giorni ha mietuto tante vittime QUANTE CE NE SONO STATE IN CECENIA DURANTE L'INTERO ANNO E MEZZO.<br>Oppure in Afghanistan in due anni di guerra.<br>Se i dati sulle perdite russe comunicati (100 carri armati, 500 autoblindo e 3500 morti) sono veri – se sembra che, in linea massima, sia una stima realistica –, si tratta di numeri semplicemente stratosferici.<br>Sono cifre spropositate.<br>Né l'URSS né la Russia hanno in generale mai conosciuto simili perdite giornaliere dai tempi della Seconda guerra mondiale. (p. 147) *Putin viveva sul serio all'interno di un mondo tutto suo e credeva davvero di avere a disposizione un esercito grande e invincibile, e non un branco di pecorini demotivati a bordo di ferrivecchi. Chissà, forse avevano paura di dirgli la verità, o magari gli hanno troppo leccato il culo. E così la realtà non è più riuscita a farsi strada.<br>Buon risveglio, Voloden'ka. (p. 149) *I russi sanno battersi bene solo a due condizioni: a) quando difendono la propria terra e b) quando al tempo stesso hanno alle spalle i reparti di sbarramento.<br>Ma non sono capaci di impadronirsi delle terre altrui.<br>Le possono sommergere di cadaveri, questo sì, ma per farlo è necessario che l'avversario sia debole, oppure poco numeroso, in modo che proprio fisicamente non sia in grado di neutralizzare la montagna di rottami che gli viene scagliata contro.<br>Così è successo in Cecenia, così è stato in Georgia. E lo stesso è accaduto in Afghanistan, dove l'avversario, tanto per dire, era estremamente debole, ma non così poco numeroso; e comunque ci sono voluti dieci anni e un milione di vittime afghane per finire la guerra. E, nonostante tutto, l'hanno persa.<br>Dovunque incontrino resistenza i russi iniziano a sfaldarsi. Non capiscono perché si trovano in quel luogo a combattere, per quale motivo, che diavolo di bisogno ne hanno loro. (p. 153) *Russi, non bisogna scrivere che provate vergogna. Non ce ne frega un emerito cazzo della vostra vergogna. Non ci serve che protestiate sventolando palloncini. Non ce ne fotte una sega che vi buschiate manganellate come pecorini.<br>Quello che serve è inviare denaro a favore dell'esercito ucraino.<br>E custodite la ricevuta della somma trasferita come la pupilla dell'occhio.<br>La mostrerete poi in tribunale. E verrete rilasciati. (p. 156) *Durante questi venti anni avete messo in galera, fisici, ingegneri, sviluppatori di tecnologie a duplice uso, svariati professori, intellettuali, vi siete impegnati a sdrumare il settore della missilistica, dei mezzi corazzati, della marina militare, quello spaziale e in generale tutte le altre industrie del Paese.<br>E alla fine l'avete mandato a scatafascio!<br>Le mie congratulazioni.<br> [...] Insomma, ragazzi, vi ringrazio.<br>Grazie per aver devastato a più non posso, in due decenni di instancabile lavoro, tutto quel vostro cazzo di potenziale scientifico-militare.<br>E perciò la vostra merda sta ora entrando in Ucraina a bordo di lattine arrugginite, fabbricate negli anni Settanta.<br>E non su nuovi veicoli sviluppati dall'Istituto dell'acciaio e delle leghe.<br>Altrimenti ce la saremmo davvero vista brutta.<br>Grazie, complici di [[Stepan Bandera|Bandera]]!<br>Gloria all'Ucraina! (pp. 167-169) *L'Occidente ha tutto da guadagnare da una guerra in territorio ucraino. Per essere più precisi: dal momento che la guerra è già iniziata, all'Occidente conviene che si svolga nel territorio dell'Ucraina. E ha inoltre bisogno che la Russia resti invischiata in questa guerra. In modo che sprechi soldi, armamenti, truppe e risorse. In modo che la sua economia vada a rotoli. In modo che si indebolisca, che la sua società si demoralizzi e l'Ucraina ne triti l'esercito. In territorio ucraino.<br>In modo che ci rimanga impelagata, come in Afghanistan, e possibilmente con le stesse conseguenze subite all'epoca dall'URSS. (pp. 190-191) *{{NDR|Sull'[[emigrazione russa durante l'invasione russa dell'Ucraina]]}} Porca troia, estoni, perché caspita li lasciate entrare? Visto che già ci avete il fossato, il recinto, ossia il fiume Narva con l'omonima fortezza, fate saltare in aria quel cazzo di ponte e liberate nell'acqua i coccodrilli! Otto anni, carogna, hai vissuto beato e contento dopo l'annessione della Crimea, cazzo vuoi andare a Milano, verme? Fila a Feodosia! Gli mettete a disposizione pure i dipendenti di lingua russa...<br>Prendete esempio dagli italiani. L'Italia ha sequestrato la villa di [[Vladimir Solov'ëv (giornalista)|Vladimir Solov'ëv]] sul lago di Como e quella di [[Ališer Usmanov]] in Sardegna, riporta la Reuters con riferimento alle proprie fonti. (p. 196) *Siamo a favore della guerra, porca troia. Vogliamo bombardamenti a tappeto delle città russe. Come a Dresda. Che siano bruciate e cancellate dalla faccia della Terra come Berlino. Vogliamo la fornitura di caccia americani. I Patriot e i Javelin. Il gruppo della portaerei ''Harry Truman'' nel Mar Egeo. Le navi russe in fiamme nella rada di Odessa. I campi dell'Ucraina cosparsi fin quasi ad altezza di ginocchio di tutto quel groviglio di budella e rottami metallici prodotti nel '75. E l'ingresso degli Abrams sulla Piazza Rossa, forse ormai non semplicemente come scorta dei convogli umanitari, ma, chissà, magari proprio insieme all'esercito NATO.<br>Perché l'esercito ucraino adesso sta facendo un culo grosso così alla Russia, e glielo sta facendo tanto in fretta da offrire al mondo l'opportunità reale di chiudere definitivamente i conti con quell'aborto di formazione statale già durante questa stagione.<br>Non vogliamo più lasciare ai nostri figli la soluzione di questo problema.<br>Adesso vogliamo risolverlo noi di persona.<br>Insieme al mondo intero.<br>Ora. (p. 210) *Tutte queste cazzo di assurdità che avete combinato per anni in Ucraina – e in generale tutt'intorno a voi –, e che negli ultimi dieci giorni avete persino elevato a un nuovo livello, adesso vi devono tornare indietro. Insieme a quanto è successo a Ilovajs'k. Con il cannoneggiamento dei corridoi per l'evacuazione dei civili vicino a Mariupol'. Con i bombardamenti di Charkiv. Con la catastrofe umanitaria di Volnovacha. Con folle di bambini sui treni di evacuazione nelle stazioni ferroviarie. Con i neonati in metropolitana durante gli allarmi aerei.<br>Tutto questo deve venire nelle vostre città.<br>Nelle vostre case. Nei vostri appartamenti.<br>Nei vostri scantinati, sotto le macerie delle vostre case e dei vostri appartamenti.<br>Dovete. Provare. Tutto quanto. Di persona.<br>In modo che voi stessi il 22 febbraio di ogni anno incidiate con un ferro rovente sulle vostre finestre «Mai più».<br>Che ve lo incidiate sulla fronte. Di vostra mano.<br>Non c'è altro modo. Sennò non vi entrerà in testa. (p. 211) *L'Ucraina è un Paese in cui la società plasma il presidente. Invece, in Russia lo zar plasma la popolazione. Sale al potere El'cin, ed ecco la democrazia, l'Europa, l'America è il migliore amico. Viene Putin, ed ecco le manie di grandezza, i valori tradizionali, America, per te presto saranno cazzi amari, America.<br>In Ucraina è l'esatto contrario. (p. 214) *{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Dopo la guerra inizierà davvero a credere di essere stato lui a salvare il Paese, durante il secondo mandato la zucca gli entrerà definitivamente in cortocircuito e lui si metterà a combinare cazzate tali che questi tre anni precedenti saranno niente al confronto, perché la sua metamorfosi da «Biden, basta creare allarmismo, a maggio ce ne andremo a fare i barbecue» a Rambo nel giro di appena un mese sarebbe troppo rapida anche per una psiche solida. (p. 215) *Qualsiasi liberale russo – QUALSIASI, anche il più liberale dei liberali – è sempre uno sciovinista grande-russo. Per loro non esiste nulla di più importante delle proprie sofferenze dovute alla chiusura di McDonald's. (p. 225) *{{NDR|Rivolto ai bielorussi}} Putin ha bisogno che partecipiate alla guerra per un unico scopo. Lo capite che non è nemmeno il vostro dittatore a gettarvi al massacro, ma quello confinante? Insomma, a quel vampiro servite solo per una cosa: per formare grazie a voi una nuova massa d'urto – anche se che massa d'urto può essere un branco di uomini privi di addestramento, con mitra del secolo scorso? – e lanciarla in una nuova direzione, con l'unico obiettivo di dirottare le forze ucraine verso la vostra distruzione.<br>Intanto lui, nello stesso momento, replicherebbe l'attacco contro Kiev con il suo precedente gruppo d'assalto.<br>In questa guerra avete un solo compito: prolungare la vostra morte per diversi giorni, mentre gli ucraini vi liquideranno, in modo che gli orchi utilizzino questo tempo per un altro attacco. La vostra partecipazione a questa guerra non contempla altre possibilità.<br>In questa guerra non è prevista la vostra sopravvivenza: almeno questo lo capite?<br>Lo ripeto: sarete annientati.<br>Tutti. (p. 245) *In teoria, se si sta per scatenare una guerra in Europa, innanzi tutto sembrerebbe quanto mai logico ritirare le proprie riserve auree e di valuta estera da quella stessa Europa.<br>Ma loro «non potevano proprio aspettarselo».<br>Oppure, secondo una ben più nota frase del nostro paziente:<br>CHE DEFICIENTI, PORCA T**IA. (p. 249) *È dall'altro ieri che, osservando lo stato di choc della rete su quanto è accaduto a [[Massacro di Buča|Buča]], vorrei rivolgervi una domanda.<br>Ma cosa vi aspettavate?<br>Al nono anno di guerra, dopo Groznyj, dopo Aleppo, dopo il volo Malaysia Airlines 17, dopo l'«Isolamento» di Donec'k, gli scantinati di Horlivka, le braccia troncate per via di un tridente ucraino e i bambini giustiziati in modo esemplare, cos'altro vi aspettavate da loro?? I lecca lecca sulla piazza centrale?<br>Ancora non avete capito quale orda si sta spingendo da Nord nel vostro territorio?<br>Ebbene, allora voglio dirvi che quanto avete appena visto è ancora solo rose e fiori. Aspettate che giungano le testimonianze da Mariupol' e Volnovacha. (p. 260) *{{NDR|Sull'emigrazione russa durante l'invasione russa dell'Ucraina}} Durante questo mese hanno lasciato la Russia trecentomila persone. Be', in sostanza, evidentemente erano appunto quanto restava in patria dell'opposizione e dei contrari alla guerra.<br>Ora il Reich sarà di una purezza cristallina nel vero senso della parola. (p. 263) *La vittoria della Le Pen sarebbe un totale disastro. Nel peggiore degli scenari, potrebbe anche segnare l'inizio del crollo dell'Unione Europea. Tenendo conto del fatto che gli ungheresi hanno rieletto il loro pazzoide per la quarta volta (be', scegliendo tra il bene e il male, i [[Ungheria|magiari]] hanno trovato sempre il modo di stare dalla parte delle merde, sia nella Prima guerra mondiale che nella Seconda, sia nel Dopoguerra che [[Ungheria sotto Viktor Orbán|adesso]]: si vede che da quelle parti l'apprendimento è impossibile in linea di principio), i rapporti di forza diventerebbero quanto mai pessimi. (p. 277) *[...] vi ho detto che [[Aleksandr Dvornikov|Dvornikov]] era il mio comandante di reggimento in Cecenia? Era soprannominato Zio Werther. Per la sua andatura da alcolizzato con le emorroidi. Un tipo piuttosto vigliacco. Non voleva bene ai soldati e non li risparmiava. E loro lo ripagavano della medesima moneta. Lo stesso valeva per la popolazione locale. Ottuso esecutore di ordini. Di legno dalla testa ai piedi. Nella scatola cranica solo insegnamenti militari sovietici. Bombarderà a tappeto. Perché non sa fare nient'altro. (p. 281) *{{NDR|Sulla [[battaglia dell'Isola dei Serpenti]]}} Conquistare un fazzoletto di terra in mezzo al mare di duecento metri per duecento, che è difeso da tredici guardie di frontiera armate solo di mitra e non serve a un cazzo nelle condizioni della guerra moderna, poi a seguito di questo successo tattico essere mandato a quel paese davanti al mondo intero, tanto da diventare lo zimbello del pianeta; finire per via di questa fantastica impresa – l'unica vittoria all'attivo per l'ammiraglia della flotta, incrociatore senza analoghi al mondo e costato svariati miliardi, tenetelo bene a mente! – su un francobollo di un altro Stato, per poi essere affondato da un Paese CHE, PORCA TROIA, NON POSSIEDE NEMMENO UNA PROPRIA FLOTTA!!! (pp. 284-285) *Una volta, per il quindicesimo anniversario del ''[[Incidente del K-141 Kursk|Kursk]]'' (che «è affondato»), ho scritto che, grazie al cielo, era una fortuna che fosse andata così: perlomeno un lanciamissili da crociera sottomarino a propulsione nucleare, come minimo, non avrebbe preso parte all'omicidio di ucraini. Santo Dio, cosa si è scatenato all'epoca nel campo liberale russo...<br>Come osavo insultare la memoria di quegli innocenti marinai russi, dei nostri ragazzi prematuramente scomparsi, che non avevano la minima colpa?<br>Be', a sentire loro, nessuno ha mai colpa di nulla.<br>Un membro dell'equipaggio di un sottomarino nucleare di una dittatura schizzata, pronto a premere un pulsante e a distruggere Seattle?<br>Non è mica colpa tua, ragazzo! Vieni qui che ti bacio il culo. (pp. 287-288) *L'ordine di uccidere le persone a Buča è venuto da Putin oppure no? Se sollevate la questione, persino se partecipate a simili controversie, distorcete la realtà. Perché alla base c'è sempre la volontà di cercare i «russi bravi». Come a dire: non l'hanno fatto di propria iniziativa, è un ordine che hanno ricevuto.<br>No!<br>Lo hanno fatto di loro iniziativa!<br>Non hanno bisogno di alcun ordine!<br>Non hanno bisogno di alcun ordine per uccidere e torturare le persone!<br>In Cecenia per due volte ho impedito ai miei commilitoni di sparare contro i civili. In un caso, contro un tizio che era semplicemente passato davantial nostro posto di blocco. Lo avevano afferrato, legato a un albero, lasciato là per tutta la notte (d'inverno, in montagna), e la mattina stavano per fucilarlo. Mi sveglio: c'è un uomo in stato di semicoscienza, legato a un albero.<br>«Ora gli spariamo».<br>«Ma dico, vi siete rincoglioniti o cosa?»<br>Ci siamo azzuffati. Abbiamo persino messo mano alle armi. Ma non ho permesso che ammazzassero quell'uomo.<br>La seconda volta è stato quando un gruppo di donne stava uscendo da una città sotto bombardamento. Con la bandiera bianca. Vasja il Calzolaio aveva sollevato il mitra.<br>«In mezzo ci stanno i guerriglieri, li nascondono.»<br>Gli ho tirato su la canna. La raffica si è persa tra le nuvole.<br>«Ma che cazzo ti dice la testa? Sono donne! Donne! Madri di famiglia, vecchie e bambini! Ci fossero pure cento guerriglieri, lasciale andare via!»<br>Ho letto la perplessità nei suoi occhi. Secondo le sue concezioni, in quel momento io ero un traditore.<br>Né nel primo né nel secondo caso era arrivato alcun ordine di torturare quel tizio o di sparare alle donne.<br>Vasja il Calzolaio, un ragazzetto quieto, calmo e dal cuore buono. Dallo sguardo intelligente. Un compagno sempre disponibile. Un amico fidato.<br>Questo ragazzetto quieto e intelligente avrebbe tranquillamente ucciso di propria iniziativa una quindicina o una ventina di donne, e non riusciva proprio a capire perché non glielo avessi lasciato fare.<br>Molto semplice: qualcuno cammina, una sventagliata e lo ammazzi. Nient'altro.<br>E non c'è bisogno di nessun Putin. (pp. 294-295) *Non serve alcun eufimismo. Non è necessario cercare nuovi vocaboli. Non c'è affatto bisogno della parola «[[rascismo]]». Anche «orchi» e «Mordor», termini così spesso da me usati, non sono altro che giochi di parole, un tentativo di trovare un sostituto-surrogato.<br>Ma le cose vanno chiamate con il loro nome.<br>E quello che sta accadendo in Russia ha un solo nome.<br>Fascismo.<br>In Russia il fascismo ha preso il sopravvento. La Russia è un Paese fascista. Non «similfascista», non «come la Germania», ma proprio «fascista». Là il fascismo c'è sempre stato, ma ora si è sviluppato nella sua forma definitiva ed è diventato ideologia di Stato e, insieme, idea nazionale.<br>Il territorio ucraino è stato invaso da fascisti.<br>Punto e basta. (p. 295) *Solo tre volte nella sua storia questa nazione è stata più o meno abbastanza democratica: la prima volta sotto il Falso Dimitri, che gli stessi russi hanno ucciso proprio per via di questa troppa libertà. Poi dal febbraio all'ottobre 1917. E dal 1991 al 1993. In tutti gli altri periodi è tornata sempre, come un misirizzi, alla sua condizione iniziale. (p. 296) *{{NDR|Sul [[Fronte orientale (1941-1945)|Fronte orientale]]}} I vostri nonni non hanno vinto il fascismo. Il fascismo non è stato sconfitto dai vostri nonni. Il fascismo è stato sconfitto dai nonni inglesi, americani, australiani, canadesi, francesi, norvegesi. Mentre i vostri nonni, con l'aiuto di inglesi e americani, hanno eliminato il loro principale concorrente nel campo fascista.<br>E loro stessi ne hanno assunto la guida.<br>I vostri nonni erano... fascisti. Ma pensa te, che razza di scoperta storica, eh?<br>Erano fascisti allo stesso modo dei nonni di Hans e Klaus.<br>I vostri nonni non hanno liberato un bel niente da Sachalin all'Elba. Proprio nulla. Hanno solo invaso le terre da Sachalin all'Elba.<br>I vostri nonni erano occupanti. Esattamente come i nonni di Klaus e Hans.<br>I tedeschi hanno invaso metà della Polonia. L'altra metà l'hanno occupata i russi.<br>I tedeschi hanno smembrato la Cecoslovacchia. Che poi è stata smembrata dai russi.<br>I tedeschi sono entrati nella Romania occidentale. I russi sono entrati in Bessarabia.<br>I tedeschi hanno occupato Tallinn. Che poi è stata occupata dai russi.<br>Porca troia, come fate a trovare una differenza, eh?<br>Mostratemi la lente grazie a cui i fotoni attraversano la vostra retina e arrivano nel vostro cervello, tanto da indurlo a concludere che il fascismo bruno, sì, è fascismo. Mentre il fascismo rosso no, è tutt'altra cosa! È la vittoria sul fascismo.<br>Ma chi avete liberato, eh? I cechi nel '68? I ceceni nel '43? I tartari di Crimea nel '44? I lettoni nel '41? I polacchi? Gli ucraini? Chi?<br>Forse almeno voi stessi? Andate su Google: la carestia negli anni 1946-1947; l'ondata di repressioni del 1946, la seconda per intensità dopo il '37. Cercate e studiate.<br>E se gli Stati Uniti non avessero sganciato la bomba nucleare su Hiroshima, su ordine del baffuto Führer i vostri nonni sarebbero andati oltre. Non ho il minimo dubbio. E avrebbero poi invaso la Francia, il Belgio, la Spagna e la Manica.<br>È stato Truman a fermare il fascismo sulle sponde orientali dell'Elba.<br>E non i vostri nonni.<br>E ha fermato appunto voi. (pp. 319-321) ===Explicit=== Vivete senza far caso ai coglioni che si offendono per ogni cosa che si muove.<br>In generale, la vita offende i sentimenti dei coglioni.<br>Ma in ogni caso la giovinezza, l'amore e il futuro trionferanno sull'oscurantismo, sull'odio e sul ristagno mortifero. Magari ci sarà da aspettare, ma succederà in ogni caso.<br>Che i morti seppelliscano i loro morti.<br>E mandate tutti a quel paese.<br>Buon fine settimana a tutti quanti.<br>Pure se siamo solo ancora a lunedì. ==Citazioni su Arkadij Babčenko== *È attivista delle manifestazioni anti-regime, combattente per la Russia nei due conflitti Ceceni, uno dei pochi uomini onesti nonché tra i migliori giornalisti di guerra mai esistito in Russia, e per via della sua estrema trasparenza ha deciso di lasciare il suo lavoro in uno dei quotidiani "oppositori" di punta (quello per cui scriveva la defunta e celeberrima Politkovskaya) per passare all'informazione sul web, motivando questa scelta con il fatto che anche nell'ambito di opposizione il giornalismo non è trasparente. ([[Nicolai Lilin]]) ==Bibliografia== *Arkadij Babčenko, ''La guerra di un soldato in Cecenia'', traduzione di Maria Elena Murdaca, Oscar Mondadori, 2019, ISBN 978-88-04-70739-4 *Arkadij Babčenko, ''Sabbia e ferro. {{small|Diari ucraini 2014-2022}}'', traduzione di Mirco Gallenzi, Oscar Mondadori, 2022, ISBN 978-88-04-77456-3 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Babčenko, Arkadij}} [[Categoria:Dissidenti russi]] [[Categoria:Giornalisti russi]] [[Categoria:Scrittori russi]] 4sg8ws7qrevd1awzti5kwjyobco2jzw 1420870 1420869 2026-07-18T11:10:53Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420870 wikitext text/x-wiki [[File:Arkady Babchenko 2018 portrait crop.jpg|thumb|Babčenko nel 2018]] '''Arkadij Arkad'evič Babčenko''' (1977 – vivente), giornalista e scrittore russo. ==Citazioni di Arkadij Babčenko== {{cronologico}} {{Int|Da ''[https://www.theguardian.com/books/2007/nov/21/biography No quiet on the Chechen front]''|Intervista di Meg Clothier, ''theguardian.com'', 21 novembre 2007.}} *Se non avessi iniziato a scrivere, forse mi sarei perso nell'alcol. Era l'unica vera cura. Quando una persona torna dalla [[guerra]], dalla prigione, da qualsiasi situazione estrema, deve tirar fuori tutto ciò che ha dentro. Tutta quell'esperienza orribile... ha bisogno di sfogarsi. :''If I hadn't started writing, I might have lost myself to drink. It was the only real cure. When a person comes back from war, from prison, from any extreme situation, he has to get it out from inside himself. The whole horrific experience - he needs to vent it.'' *Non avrei mai pensato che {{NDR|''La guerra di un soldato in Cecenia''}} sarebbe stato pubblicato [...]. Sono solo appunti, una bozza. Non ho pensato a come renderlo bello da leggere. Non ho pensato a come stavo scrivendo. Ho solo scritto come volevo scrivere. :''I never thought it would be published'' [...]. ''It's all notes, a rough draft. I didn't think how to make it beautiful to read. I didn't think about how I was writing. I just wrote how I wanted to write.'' *Se pensi "Un anno dopo la guerra diventerò uno scrittore", allora il destino ti prenderà e ti ucciderà. Il destino è un sistema molto sottile, molto sensibile. Devi essere il più impercettibile possibile. Allora forse non ti toccherà. :''If you think "a year after the war I'll become a writer", then fate will get you - kill you. Fate is a very subtle, a very sensitive system. You need to be as imperceptible as possible. Then maybe it won't touch you.'' *Cominciò la [[seconda guerra cecena]] e il modo in cui mi riportò indietro era insopportabile. Solo il mio corpo era tornato dalla [[Prima guerra cecena|prima guerra]]. La mia mente era rimasta lì. Il mio corpo camminava e guardava questo mondo senza capirlo. E visto che il mondo non accettava il mio corpo, tornò dove si trovava la mia mente [...]. Non c'era dubbio se andare o non andare. :''The second Chechen war began. The way it drew me back was unbearable. Only my body had come back from the first war. My mind stayed there. My body walked around and looked at this world without understanding it. And seeing as the world didn't accept my body, it returned to where my mind was'' [...]. ''There was no question whether to go or not to go.'' *Non c'è niente di paragonabile all'intensità della vita in tempo di guerra. In un'ora si attraversano così tanti eventi, così tanti eventi importanti per la vita. C'è solo la vita o la morte. La sopravvivenza: è l'unica cosa che hai davanti. Nient'altro ha senso... la vita perde il suo sapore, diventa noiosa. E in qualche modo hai bisogno di tirarti su di nuovo. Molte persone bevono, si drogano... la gente può vivere solo sull'orlo del baratro. :''There's nothing like the density of life in wartime. In an hour you go through so many events, so many life-important events. There's only life or death. Survival - that's the only thing in front of you. Nothing else has any meaning ... life loses its flavour, it becomes boring. And you somehow need to drag yourself back up again. Many people drink, take drugs ... people can only live on the brink.'' *In Russia il libro {{NDR|''La guerra di un soldato in Cecenia''}} è già uscito due anni fa. Nessun effetto. Nessuna risposta. La società russa al momento è estremamente indifferente, totalmente indifferente a tutto. :''In Russia the book has already been out two years. No effect. No response. Society in Russia at the moment is extremely indifferent, totally unconcerned about everything.'' *{{NDR|Su [[Anna Stepanovna Politkovskaja]]}} Scrisse per anni, svelando il genere di crimini che in qualsiasi Paese normale avrebbero costretto il governo a dimettersi, e li avrebbero portati in tribunale. Ma noi li abbiamo ancora. Scrisse e scrisse. E cosa è cambiato? Niente. Niente è cambiato. :''She wrote for years, uncovering the sort of crimes that in any normal country would have forced the government to resign - and landed them in court. But we still have them. She wrote and wrote. And what changed? Nothing. Nothing changed.'' {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/Tutte-le-notizie/L-esperienza-della-guerra-42576 L'esperienza della guerra]''|Intervista di Maria Elena Murdaca, ''balcanicaucaso.org'', 21 agosto 2008.}} *Per la maggior parte dei miei concittadini chi ha fatto il servizio militare è un cretino, e chi ha servito in Cecenia è due volte cretino. *Mi hanno messo un fucile in mano e mi hanno detto "Vai e muori per la patria". Avevo 18 anni. Non sapevo dove fosse la Cecenia, per me era lo stesso che dirmi Isole Figi. Non mi hanno neanche detto che mi mandavano in Cecenia. Non considero i ceceni miei nemici e non li ho mai considerati tali. *Oggi per voi la Russia è la bestia nera e la Cecenia è immacolata. In realtà le cose sono molto più complesse. La Russia è intervenuta militarmente, indubbiamente commettendo uno sbaglio, sostenendo una fazione fra due parti che però erano già in conflitto fra di loro. Durante la prima guerra, la Cecenia ha combattuto per la propria indipendenza e la propria libertà, e ha ottenuto quello che voleva. Questo però implica che quando Basaev ha [[Guerra del Daghestan|sconfinato nel Dagestan]], ha invaso il territorio della Federazione Russa. Ciascuno ha il diritto di combattere per la propria libertà. Ma che cosa abbia a che fare la libertà con la presa in ostaggio di una scuola piena di bambini, proprio non riesco a vederlo. *Quando ho iniziato a scrivere non l'ho fatto pensando a un libro. Non avevo in mente i diritti d'autore. Per me è stato un modo per affrontare un processo di riabilitazione, che non è previsto per chi ha combattuto. Siamo carne da cannone. Scrivere mi ha aiutato ad andare avanti. E per me è anche un modo per saldare il debito che ho con chi non è mai tornato. {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20130202124053/http://www.nicolaililin.com/?p&#611272 La legge bavaglio in Russia]''|Da [https://web.archive.org/web/20120716045059/http://starshinazapasa.livejournal.com/428422.html#cutid1a ''Журнал Аркадия Бабченко''], ''livejournal.com'', 13 giugno 2012; citato in ''nicolaililin.com'', 14 luglio 2012.}} *Loro tentano di vietare internet, tentano di vietare le proteste, tentano di vietare il pensiero diverso, tentano di vietare le organizzazioni no profit, tentano di rendere illegale qualsiasi riunione pubblica la cui quantità di aderenti superi il numero di tre persone. Loro tentano di vietare qualsiasi espressione della libertà della parola, qualsiasi espressione del pensiero libero. Loro tentano di sorvegliare gli stranieri, usandoci some agenti di controspionaggio, tentano di farci passare tutti per pedofili, spie e nemici del popolo. Loro scatenano i KGBisti, aprono inchieste, arrivano al mattino presto con perquisizioni, ci chiudono nei loro sotterranei. Semplicemente perché passavo vicino. Semplicemente perché ero libero. Semplicemente perché non avevo paura di parlare. *Sicuramente, loro continueranno a bere ancora il nostro sangue. E ho paura che lo berranno non poco. Ma comunque prima o poi dovremo combattere contro di loro, scovarli nelle loro tane. È questione di tempo e di forze. La loro fine è chiara. E decisa. Questo destino non può essere cambiato. *Voi ammazzate i miei colleghi. Voi mettete nelle prigioni i miei amici. Voi tenete nelle carceri le nostre donne. Voi separate le famiglie. Voi scacciate via dal paese i liberi pensatori. Mentre sottraete alla giustizia i ladri, truffatori e assassini. Voi annegate le nostre città. Avvelenate con il gas i nostri bambini. Mandate in guerra i nostri ragazzi. Picchiate, torturate e ammazzate nei distretti di polizia i nostri cittadini. Voi, con passione e determinazione state spingendo la Russia alla guerra civile.<br>Voi fate tutto il possibile per distruggere il nostro paese. Ma noi non vi permetteremo più di farlo.<br>Noi siamo gli uomini liberi.<br>Io sono l'uomo libero. Questo è il mio paese. Questo paese sarà libero.<br>E io non ho paura. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2018/05/31/news/babchenko_perche_voglio_vivere_piu_che_morire_-197763716/ Babchenko: "Perché voglio vivere più che morire"]''|Da ''The Question'', 2017; ripubblicato in ''repubblica.it'', traduzione di Aleksej Tekhnenko, 31 maggio 2018.}} *Morire fa sempre paura. Era spaventoso vent'anni fa, è spaventoso adesso, e, sospetto, lo sarà anche fra cent'anni. Solo che fa paura in modi diversi. *La [[prima guerra cecena]] per me è stata una disperazione, un'angoscia totale, una "chernukha" assoluta. Mi ha persino stravolto la memoria – ero andato in guerra in estate, quando in Cecenia era un tripudio di colori, ma la ricordo solo in bianco e nero. Come nei fermo immagine della cronaca. I colori nella memoria non sono rimasti. Per niente. Solo un'attesa nera di morte. *Certo, morire fa paura. Sempre. Se qualcuno dice il contrario, non credetegli. E, per quanto mi riguarda, più si va avanti, più fa paura. Perché non si può sempre avere fortuna. Il limite della fortuna è limitato. Puoi aver fortuna una volta. Due. Cinque. Ma prima o poi arriverà il giorno che... *Ho visto come la gente veniva messa spalle al muro per essere fucilata. Anch'io sono stato messo con le spalle al muro. La vita non ti scorre davanti agli occhi, come dicono. Sono tutte balle. Io, personalmente, in quei momenti pensavo solo a una cosa: riuscirà a uccidermi al primo colpo oppure no? E, visto che ricaricava l'arma frettolosamente, capivo che non ci sarebbe riuscito. *Non si diventa un buon soldato quando inizi a sparare con precisione o a lanciare granate lontano. Si diventa un buon soldato quando inizi a trattare la vita e la morte allo stesso modo, con uguale indifferenza. E oramai non t'importa più se sopravvivrai o morirai. È allora che la gente inizia a fare cose di cui l'essere umano sembra non essere capace. Quelle gesta che poi verranno chiamate “eroiche”. La tua vita non vale poi un copeco, a differenza di quella degli altri. Ma poi tornare è difficile. Per anni. Per decenni. Ad alcune persone per tornare non basta un'intera vita. [...] Un tempo ero un buon soldato. Ho raggiunto quella stadio. Ora sono un cattivo soldato. Voglio vivere più che morire. *Chi ha fissato la [[Servizio militare|leva]] a [[Diciottenne|diciotto anni]] è stato molto furbo. A quell'età, è più facile manipolare le persone. C'è ancora romanticismo e sogni di eroismo. Non ci sono ancora responsabilità. Nessuna famiglia. Non si ha quasi nulla da perdere. È più facile farcire la testa di nobili slogan sul dovere, la Patria, il patriottismo, il valore.<br>A [[Quarantenne|quarant'anni]], non funziona più. A quarant'anni, diventi più prudente. {{Int|Da ''[https://it.euronews.com/2018/05/30/ucciso-a-colpi-d-arma-da-fuoco-a-kiev-giornalista-russo-anti-putin Arkady Babchenko non è morto: una messa in scena per catturare killer]''|Da una conferenza stampa in Ucraina, 30 maggio 2018; citato in Cinzia Rizzi e Lillo Montalto Monella, ''euronews.com''.}} *Chiedo scusa a tutti, anche a mia moglie, per l'inferno che ha dovuto sostenere ma non c'era altra alternativa [...]. L'operazione speciale è stata preparata per due mesi, io sono stato messo al corrente un mese fa. Hanno lavorato come matti. Il risultato di questo lavoro si è trasformata in un'operazione che ha portato alla cattura di un uomo. *Sono state raccolte prove evidenti [...] e la cosa più importante è che la mia vita è stata salvata e che sono stati sventati altri attentati più gravi, perché si stavano preparando ad azioni gravi. Mi hanno detto che c'era un ordine di uccidermi, sono stati pagati i soldi, 40mila dollari, un bel prezzo direi, mi hanno fatto vedere i documenti, il mio passaporto, la foto che c'è solo nel mio passaporto, quando l'ho fatto, e nell'ufficio che li rilascia, ed è stato chiaro che l'informazione arrivava dalla Russia, evidentemente dai servizi speciali. *Mi hanno proposto di partecipare a questa operazione e io ho accettato, tanto sarebbe andata avanti lo stesso. Le pressioni che sono state fatte oltre confine {{NDR|sugli esecutori}} sono state forti, hanno provato ad accelerare per far combaciare l'azione con la finale di Champions, ho dovuto far finta di partire, i fatti di ieri sono stati solo una coincidenza... chi sperava che io morissi fra poco possono continuare ad aspettare. ==''La guerra di un soldato in Cecenia''== ===Incipit=== ''Brigata di montagna''<br>Montagne: solo chi ci è stato può capire veramente cosa vuol dire. La [[montagna]] è una gran fregatura. Tutto quello che ti serve per vivere te lo devi portare dietro. Ti serve cibo, e ammassi nello zaino razioni per cinque giorni, facendo piazza pulita di tutte le cianfrusaglie inutili. Ti servono munizioni, e infili caricatori di zinco e mezza cassa di granate in tutte le tasche, in quelle dello zaino, nelle cartucciere, le appendi alla cintura. Camminare è impossibile, impacciano troppo: ti segano all'inguine e alle cosce, ti pesano sul collo... Ti carichi sulla spalla destra il lanciagranate automatico AGS del ferito Andrjucha Voložanin. Porti due nastri di granate incrociate sul petto come il marinaio Železnjak in quel film sulla rivoluzione, e se ti avanza una mano, tieni la "chiocciola", il contenitore per il nastro. ===Citazioni=== *Alla roulette russa, con il cecchino ceceno nel ruolo di croupier, si giocava quattro a uno, dove quattro era della morte. (p. 10) *Avevamo smesso di avere cura di noi stessi: non ci lavavamo, non ci pulivamo i denti, non ci facevamo la barba. Le mani sporche si screpolarono e per una settimana non smisero di sanguinare, incartapecorite dal freddo e dagli eczemi. Erano ormai sette giorni che non riuscivamo a scaldarci a dovere, vicino a un fuoco: le canne fradice non volevano saperne di bruciare e in mezzo alla steppa la legna non si trovava. Cominciammo a trasformarci in bestie: freddo, umidità, sporcizia ci risucchiavano qualunque sentimento che non fosse odio, e noi odiavamo tutto, inclusi noi stessi. I litigi scoppiavano per qualunque sciocchezza e subito raggiungevano il culmine. (pp. 15-16) *In generale, in [[guerra]], sono tutti molto svelti a capire: persone, cani, alberi, sassi, fiumi. È come se avessero tutti un'anima. Quando scavi la trincea e attacchi con la pala l'argilla dura come pietra, ci parli come a un parente: «Dai, forza, piccola, ancora un po', ce la puoi fare...». E lei cede alle tue esortazioni, si concederà ancora un po', proteggendo il tuo corpo dentro di sé. Capiscono tutto, sono coscienti di tutto, sanno che destino li attende e cosa succederà. E hanno il diritto di scegliere da soli: dove crescere, dove scorrere, come morire. (pp. 19-20) *Durante l'addestramento un maggiore bruno aveva detto di dover formare una squadra da portare a Beslan, ai forni. Sapeva come illuderci. Essere assegnati ai forni per il pane è il sogno segreto di ogni "spirito", un soldato in servizio da meno di sei mesi. Noi siamo "spiriti". Ci chiamano anche morti di fame, denutriti, trippe, senza-forza, ''goblin'' e chi più ne ha più ne metta. La fame tormenta soprattutto nei primi mesi. Le poche calorie che ricevevamo durante la formazione con quella informe massa bigia chiamata "pappa di avena" si volatilizzavano al momento della marcia post pranzo. Per il nostro organismo in fase di sviluppo il cibo era sempre insufficiente. La notte strisciavamo di nascosto al cesso per mangiare un po' di dentifricio Jagodka, dal profumo di fragola così appetitoso. (p. 26) *Il caos è spaventoso: è pieno di rifugiati che si aggirano per il campo con i loro averi e raccontano storie raccapriccianti. Sono i fortunati scampati ai bombardamenti: gli elicotteri non caricano civili, ma quelli li prendono praticamente d'assalto, viaggiano in piedi, come sui tram. Un anziano ha volato attaccato al carrello, si è legato alla ruota ed è rimasto appeso per quaranta minuti, da Chankala a Mozdok. Portandosi dietro due valige. (p. 27) *Lo spazio che rimane è occupato dai feriti. A parte il proprio carico, ogni aereo può prendere a bordo in tutto dieci persone, i feriti hanno la priorità. Le barelle con i feriti sono ammassate fra le casse, messe sui sacchi oppure direttamente sul pavimento, purché li carichino e li portinio via. Inciampano su di loro, li fanno cadere dalle barelle. Un capitano è ferito all'addome. Urtandolo con un piede, gli strappano via il drenaggio. Sangue misto a pus cola dal portello e gocciola sul cemento. Il capitano urla. Le mosche si posano in un attimo sul liquido finito a terra. (p. 28) *Sotto un pioppo, alcuni soldati feriti in modo non troppo grave stanno bevendo della vodka barattata nel locale delle caldaie, per inondare d'alcol il terrore sperimentato dietro le montagne. Hanno gli occhi da folli e il viso annerito. Un'ora fa hanno sparato loro addosso, i compagni sono morti, mentre adesso bevono vodka e non sono più costretti ad accucciarsi per evitare le pallottole. Sembra incredibile. Urlano e piangono, tracannano senza sosta. Non riusciamo nemmeno a guardarli. (p. 31) *Adesso la paura sale dalla terra contaminata. Riempie i nostri corpi e si insinua come un verme viscido in fondo allo stomaco; tutto diventa freddo, anche sotto un sole cocente. Finita la guerra, sarà necessario bonificare il suolo da questa paura, che incombe sul campo come nebbia. (p. 31) *Rubare nell'esercito non è considerato un crimine. Qui tutti rubano. E tutti sanno che tutti rubano. Il crimine è farsi beccare. (p. 64) *Noi delle trasmissioni non siamo considerati persone nemmeno dal comando. La compagnia di trasmissioni del 429° reggimento motorizzato nel '96 è la più rotta in culo di tutto il paese. È un dato di fatto. Il [[Dedovščina|nonnismo]] qui è eccessivo persino per gli standard abituali dell'esercito. Possono farti portare l'acqua, prenderti a calci con gli scarponi, estorcerti soldi, spaccarti la mandibola, sfasciarti il cranio con gli sgabelli. Questo e altro, non c'è limite allo spasso che si possono inventare con un soldato delle forze armate della Federazione Russa. (p. 64) *Da civile, quando mi raccontavano di episodi di nonnismo, pensavo che non sarei mai riuscito a vivere così. Come diavolo potevo evitarlo? O ti impicchi o le prendi sul muso. Altre opzioni non ce ne sono.<br>E anche adesso continuo a pensare di non riuscirci... (p. 64) *Tecnicamente, nel nostro reggimento il nonnismo non c'è. Il nonnismo è un insieme di regole, una raccolta ''sui generis'' di leggi la cui violazione è punita con pene corporali.<br>Prendiamo, ad esempio, il modo di camminare. Dipende dalla durata del servizio. Le nuove reclute, gli "spiriti", non si devono nemmeno sognarsi di camminare, devono "volare" o "ronzare come una scopa elettrica". I "teschi", soldati con un anno di servizio, o gli "elefanti" hanno diritto a un'andatura più rilassata, ma il loro portamento deve comunque riflettere una certa umiltà. Soltanto le "regine", prossime al congedo, possono camminare con quel loro particolare passo strascicato, permesso esclusivamente agli anziani: senza fretta, con le mani in tasca, sbatacchiando i tacchi sul pavimento.<br>Se durante l'addestramento mi fosse saltato in testa di camminare così, mi avrebbero spaccato il muso. "Ehi, Lungo, già in congedo?" mi avrebbero detto, per poi scatenare l'inferno. Le avrei prese per bene anche solo se mi fosse balenata l'idea di tenere le mani in tasca. Uno "spirito" deve dimenticarsele del tutto. Altrimenti, ci pensano loro a insegnartelo: ti riempiono le tasche con la sabbia e te le cuciono a dovere. La sabbia sfrega sull'inguine e dopo due giorni ti si formano piaghe piene di pus. (pp. 65-66) *Se uno "spirito" non dimostra deferenza parlando con un "nonno", viene picchiato. Se parla troppo ad alta voce o cammina per la caserma sbatacchiando i tacchi, viene picchiato. Se si distende sulla branda di giorno, viene picchiato. Se si distende sulla branda di giorno, viene picchiato. Se da casa gli mandano delle ciabatte di gomma comode e decide di metterle per andare a lavarsi, viene picchiato e in più quelle spariscono. E ancora, se a uno "spirito" viene in mente di fare il risvolto al gambale dello stivale, o di camminare con il primo bottone slacciato, o se il berretto è messo storto sulla nuca, o sull'orecchio, o se la cintura non è abbastanza stretta, lo picchiano fino a fargli dimenticare come si chiama. La sciatteria è segno di appartenenza alla casta. Lui è uno spiritello, un mucchio di merda, e finché i più anziani non avranno terminato il servizio, lui deve essere capace di volare. (p. 66) *Anche per lo "spirito" è meglio avere il proprio "nonno" personale. Prima di tutto, ti picchia solo una persona. Secondo, puoi sempre andare a lamentarti da lui delle pretese degli altri, e lui ristabilità immediatamente l'ordine. A condizione ovviamente che sia un "nonno" autorevole e non uno pidocchioso che al secondo anno di servizio si fa ancora tutto da solo. Se, per esempio, un "teschio" picchia uno "spirito" o gli prende dei soldi, il "teschio" verrà pesantemente pestato. Solo i "congedo" possono estorcere denaro ai più giovani. Lo "spirito" è obbligato a procacciare soldi, sigarette e cibo solo al proprio "nonno". A tutti gli altri può rispondere picche. L'unica eccezione è rappresentata da un "nonno" che è più forte del tuo. (p. 66) *Qui tutti picchiano tutti: i "congedo", gli ufficiali, i sottufficiali. Si ubriacano di brutto e giù a dar mazzate. I colonelli ai maggiori, i maggiori ai tenenti, i tenenti ai soldati. I "nonni" ai giovani. Nessuno parla con nessuno in maniera civile, solo mostrando i denti. Perché così è più facile, più veloce e più chiaro. Perché "comunque morirete tutti uno dopo l'altro, bastardi!". Perché i figli a casa sono denutriti, perché nelle case degli ufficiali c'è miseria e disperazione, perché al congedo mancano ancora tre mesi, perché è la guerra, perché è la morte, perché qui uno su due ha subito un trauma cranico. Perché la Patria ti fa uccidere la gente – la tua gente, che parla russo, ma bisogna comunque spararle in testa, perché il cervello schizzi sulle pareti, schiacciarla sotto i cingoli, farla a pezzi. Questa gente, la tua gente, che parla russo, vuole ucciderti, taglia la gola alle tue giovani reclute, a diciottenni ancora in fiore, gli ficcano i genitali in bocca. Perché i tuoi soldati solo ieri hanno concluso l'addestramento e già oggi sono distesi sulla pista, pezzetti di carne arrostita, e le mosche depongono larve nei loro occhi aperti, e di un'intera compagnia in meno di ventiquattr'ore è rimasto meno di un terzo e, se Dio vuole, anche tu finirai così. Perché la tua vita non vale un cazzo, esattamente come quella degli altri. Perché ammazzi tutti e tutti mandi all'inferno, poi tracanni vodka, a decalitri, e passi le notti a guarire. Perché un soldato è un mucchio di merda puzzolente e lo "spirito" non ha neanche il diritto di vivere. Perché hanno visto l'orrore e quindi non gli importa più niente di niente. «Imparerete da me cosa vuol dire guerra, bastardi! A tutti un morso in bocca come ai cavalli, così non penserete che la vita è dolce. E ringraziate vostra mamma che vi ha partorito sei mesi dopo, altrimenti sareste già poltiglia da un pezzo.» (p. 67) *In questo reggimento tutti odiano tutti, l'odio e la follia incombono sul piazzale, come una nuvola fetida e gravida che impregna i giovani di terrore; è succo di limone: dobbiamo macerarvi dentro come uno spiedino, macerare nel terrore e nell'odio prima di essere mandati al macello. Così per noi sarà più facile crepare. (p. 68) *Non sappiamo come scavare una trincea, non sappiamo ripararci dal fuoco delle mitragliatrici e non sappiamo nemmeno come disporre correttamente una trappola esplosiva perché non ci scoppi fra le mani. Nessuno ci sta insegnando a fare queste cose. Non siamo nemmeno capaci di sparare, nella nostra compagnia abbiamo tenuto tutti le armi in mano solo due volte. Se dovessimo andare in guerra proprio adesso, da sotto quest'albero di albicocche, difficilmente sopravvivremmo più di qualche ora. (p. 80) *La fregatura è che non hai un posto dove andare. Scappare a casa? Lì ci attenderebbe il carcere, saremmo considerati dei disertori, sempre ammesso di riuscire ad arrivarci: non sono pochi i casi di soldati uccisi per strada o sequestrati o portati via direttamente alla stazione e ridotti in schiavitù. Non dimentichiamo poi le pattuglie. Alla fine, rimanere nel reggimento è la cosa più sicura. (p. 81) *«Ascolta, tu sei di Mosca,» continua Osipov «quindi sai tutto. Chi ha iniziato questa guerra?»<br>Chissà perché Osipov è convinto che i moscoviti siano onniscienti.<br>«Non ne ho idea. Chiedimi qualcosa di più facile.»<br>«Be', ma tu che ne pensi?» insiste.<br>«Il presidente, suppongo.»<br>«Lui personalmente?»<br>«No, prima si è consultato con me.»<br>[...]<br>«Ma il ministro della Difesa può cominciare una guerra senza fare rapporto al presidente?»<br>«No, non può» risponde Zjuzik. «Il presidente per noi è il comandante supremo. Le guerre le può iniziare solo lui.»<br>«E questa guerra com'è che è cominciata?» Osipov cerca di capire. «Di solito perché iniziano le guerre?»<br>Bella domanda, perché iniziano?<br>«Per il potere» risponde Zjuzik. A volte dimostra un acume raro. «Tutte le guerre cominciano solo per una questione di potere.»<br>«Che cavolo vuol dire "per il potere"? Davvero si possono uccidere tante persone solo per il potere? Di che aveva bisogno ancora [[Boris Nikolaevič El'cin|El'cin]], è il presidente, più potere di così! O forse [[Džochar Dudaev|Dudaev]] voleva rovesciarlo?»<br>«Che cazzo ne so, chi voleva rovesciare chi. Si vede che non sono riusciti a spartirsi qualcosa. Tanto, che differenza fa adesso?» (p. 82) *«Per voi i ceceni sono nostri nemici o no?» insiste Osipov, cercando di venirne a capo. Con la sua voglia di sapere, sarebbe stato utile nei reparti speciali.<br>«No, non combattiamo contro i ceceni. Combattiamo contro formazioni illegali armate» replica Zjuzik.<br>«Ma queste bande armate sono ceceni o no?»<br>«Ceceni.»<br>«Quindi combattiamo contro i ceceni» conclude Osipov. «Ma loro cos'è che vogliono?»<br>«L'indipendenza.»<br>«E perché non possiamo dargliela?»<br>«Perché nella Costituzione c'è scritto che nessuno può prendere e staccarsi dalla Russia così quando gli salta il ticchio, arrivederci e grazie» spiega Zjuzik, che sa tutto.<br>«Io però non capisco: i ceceni sono cittadini della Russia o suoi nemici? Se sono nemici, allora bisogna ammazzarli tutti senza tanti complimenti. Ma se sono cittadini russi, come si fa a combattere contro di loro? È così o no?» (pp. 83-84) *Nessuno, dal comandante del reggimento al soldato semplice, sa perché si trova qui. Nessuno vede un senso in questa guerra. Solo una cosa è chiara: questa guerra è stata venduta dall'inizio alla fine. Questa guerra è stata condotta da incompetenti fin dall'inizio e per gli errori dello stato maggiore, del ministro, del comandante supremo e di tutti gli altri, i soldati pagano con la vita. Nessuno è in grado di spiegare in nome di che cosa avvengono tutte queste morti. "Restaurazione dell'ordine costituzionale", "operazioni antiterrorismo": parole che non vogliono dire niente, invocate per giustificare l'omicidio di migliaia di persone. (p. 84) *«Sarei curioso da sapere» chiede Anrjucha «se El'cin pesta [[Pavel Gračëv|Gračëv]]. È il più alto in grado. Come ad esempio Ciak con i sottufficiali. Ve lo immaginate: il ministro della Difesa gli fa un rapporto inesatto e lui, ''sbam'', un pugno sul muso. Eh?»<br>«Sapete cosa sarebbe davvero forte?» interviene Zjuzik. «Piazzare El'cin e Dudaev lì sulla pista, a darsele loro due, di brutto. Chi mette l'altro al tappeto vince. Secondo te, chi stende chi? El'cin Dudaev o viceversa?»<br>«Secondo me è Dudaev che stende El'cin. Non è alto, è sveglio e deve avere un montante niente male.»<br>«El'cin ha le braccia più lunghe, ed è molto più alto e possente, deve avere un jab a effetto.» Osipov non è d'accordo.<br>«È anche grosso e goffo. Poi tracanna così tanto che farà fatica di sicuro a muoversi in fretta. No, io punterei su Dudaev» dico.<br>«Anch'io.» Passante mi appoggia.<br>«Io invece su El'cin» sorride Zjuzik «giusto per fargli un po' di tifo. Spero che si riempiano di botte il più a lungo possibile. Da solo El'cin mi va in depressione e non le prende come si merita. E neanche Dudaev le prenderebbe. Che se le diano fra loro.»<br>Scoppiamo a ridere. Immagino la scena: due presidenti che come due veri sottufficiali si pichiano sulla pista. Le maniche dei loro costosi abiti si strappano, i pantaloni di rappresentanza si lacerano. E tutti in cerchio a fare il tifo: noi per il nostro, i ceceni per il loro. E nessuna guerra. Nessun cadavere. (pp. 84-85) *Elmetti perforati e ammaccati, giubbotti antiproiettili sfasciati, fori nelle giacche a vento, schegge incastrate nei rinforzi, macchie marroni di sangue incrostato che cerchiamo di non toccare... Sono andati in Cecenia nel gennaio del '95, poi un sergente maggiore, di cui non sappiamo il nome, li ha tolti dai corpi ormai freddi e li ha buttati in un angolo del deposito. Ha bevuto per qualche mese. (p. 86) *Non abbiamo età. Non abbiamo casa, né vita, né desideri, né anima, né paura, né speranza. Solo morte. Non abbiamo futuro. Nessuno ci sta aspettando in quella vita cui aneliamo. Per noi non c'è nessun posto verso il quale tornare, il nostro passato è rimasto lì da qualche parte dietro la recinzione della fabbrica, ben lontano. Lo percepiamo come estraneo, come fosse un cartone animato per bambini, di cui non ci sentiamo più personaggi, questi miseri brandelli, fotogrammi della memoria non suscitano struggimento ma un'angoscia opprimente. Non si può tornare indietro. (p. 154) *Non abbiamo futuro: nessuno ci aspetta, in quella vita che agogniamo, e questo è un ulteriore tradimento nei nostri confronti, veterani diciottenni, molti dei quali già canuti. (p. 154) *Non esiste nessuna solidarietà del fronte. [[Erich Maria Remarque|Remarque]] ha mentito. Adesso ci riscaldiamo a vicenda con il calore dei nostri corpi, ma ognuno di noi è comunque per conto suo. Quello che ci tiene insieme è la guerra. Le uccisioni e la morte dei compagni. Non avremo voglia di vederci in futuro. Già lo sappiamo: sarà dura incontrarsi con qualcuno che ti ha conosciuto quando eri un animale. Sorridere e scambiarsi pacche sulle spalle. Non ci amiamo. Amore, affetto non sono parole che appartengano a questo mondo. Il sentimento che proviamo qui l'uno per l'altro è più alto dell'amore, ma non è possibile descriverlo, in russo non esistono parole adatte per esprimere la devozione di un essere vivente verso un altro essere, entrambi condannati a morte, questo sentimento è possibile solo qui. Per quello c'è posto là, come qui non c'è posto per l'amore. Non abbiamo futuro. (p. 155) *Il nostro mondo è questa guerra. La nostra vita è la morte. I nostri desideri, le nostre aspirazioni sono morti. Abbiamo solo diciotto anni, ma non desideriamo altro dalla vita. Possiamo dirci davvero giovani? (p. 155) *Ogni volta i nuovi arrivi sono peggiori dei precedenti, si vede che in Russia è rimasta solo teppaglia randagia che a parte nell'esercito o in prigione non sa dove ficcarsi. (p. 156) *Questa guerra è costruita sul furto e va avanti per amore del furto. I soldati vendono le cartucce, gli autisti vendono carburante, i cuochi la carne in scatola. I comandanti ci rubano il rancio a pacchi interi: ecco lì la nostra carne in scatola, è lì sul loro tavolo, la accompagnano alla vodka e non se ne vergognano nemmeno. I comandanti dei reggimenti ne rubano a carichi interi, i generali rubano direttamente i mezzi. Sono noti casi di blindati per trasporto truppe nuovi di zecca, appena lubrificati, venduti direttamente dalla fabbrica. Ancora oggi, per la Cecenia, circola attrezzatura diventata merce all'epoca della prima guerra, che figura come perdita in combattimento. Gli intendenti inviano a Mozdok dalla Cecenia intere colonne piene zeppe di oggetti rubati, si appropriano di tutto: tappeti, televisori, materiali edili, mobilio. Smantellano le case e le portano via a blocchi. Gli aerei da trasporto traboccano di cianfrusaglie, non rimane spazio per i feriti. Cosa sono due o tre scatole di cartucce in questa guerra venduta dall'inizio alla fine? Noi siamo già stati venduti con tutte le viscere: io, Arkaša, Pinča, il comandante di battaglione e questi due che stanno massacrando, già venduti tutti e registrati come perdite. Le nostre vite sono il saldo versato per le villette dei generali, che spuntano come funghi lungo il Rublëvskoe Šosse, lo stradone dei vip. (pp. 163-164) *Il nostro è un esercito di operai e contadini portati alla disperazione dall'eterna mancanza di soldi, affamati fino alla ferocia, senza alloggi, inculati e pestati da tutti disperatamente e a prescindere dal grado, senza diritti; non è un esercito, è un branco che ha attinto da pezzenti strafottenti il peggio, la prepotenza, le leggi sono le stesse del cavolo, se non hanno nemmeno di che sfamare i propri figli. Le persone istruite, gli ufficiali che desiderano servire non si fermano a lungo nell'esercito, rimangono solo quelli che non hanno un posto dove vivere e si nutrono del miraggio di un appartamento, o quelli che non sono capaci di mettere due parole in fila correttamente e non sanno fare di meglio che spaccare i denti a una recluta. Fanno carriera scalando la piramide delle gerarchie, non perché siano i migliori, ma perché non c'è nessun altro. Abituati a darle e a prenderle anche quando arrivano in cima, insegnando a fare lo stesso. E noi siamo stati addestrati moltissimo tempo fa. Le legnate sono diventate la lingua universale dell'esercito. (p. 165) *Il comando si ricorda dei soldati solo quando ci ammucchiamo a terra a centinaia. Dopo ogni assalto, ci inquadrano sempre in formazione e ci incensano chiamandoci eroi. Per due o tre giorni ci danno da mangiare normalmente. Poi ricominciano di nuovo i soliti cereali insapori e mezzi crudi a colazione e mazzate a pranzo. (p. 167) *Ascoltiamo il racconto di Lëcha a bocca aperta. Water bianchi, mense, doppi vetri! Ci sembra incredibile che a Groznyj possa esserci un albergo. Quella città l'abbiamo conosciuta morta, i suoi unici abitanti erano cani randagi che mangiavano i morti nei seminterrati, e adesso c'è un albergo. Non può essere. Nel nostro immaginario, la gente lì deve stare male, molto male, perché nessuno dimentichi quello che è successo. Altrimenti tutta questa guerra non sarà che omicidio ordinario, il cinico omicidio di migliaia e migliaia di persone. Come si fa a costruire una nuova vita sulle loro ossa? Noi siamo appena tornati dalla montagna, dove il battaglione è stato dimezzato, dove continuano ad ammazzare e ad abbattere gli elicotteri, mentre a Groznyj il nostro comando guarda la tv via cavo e si fa la doccia. Ai water bianchi nelle caserme possiamo anche crederci, ma un albergo per i generali è decisamente troppo. (pp. 170-171) *Più di una volta abbiamo visto queste donne in coda per essere ricevute dallo Stato. In coda per ricevere pietà, compassione, il rispetto dovuto a una madre che ha dato alla Patria quanto aveva di più caro: la vita del figlio. In cambio non ricevono niente, nemmeno i soldi per il funerale. Queste madri vengono evitate dappertutto. (p. 171) *Non credo ad Arkaša, mi sembra poco verosimile che ci sia nonnismo addirittura all'interno del ministero della Difesa. Anche se... Sa il diavolo, perché no? I generali non sono di certo fatti di miele, e prima saranno stati anche loro tenenti. Ancora un paio di guerre così e anche il nostro comandante di battaglione diventerà generale, passerà a un livello più alto e da lì continuerà a triturare tutti. Logico, no? (p. 172) *No, nessuno di noi rifiuterà una medaglia. Dal momento che ciascuno di noi serve a spingere su per la piramide del potere almeno cinque colonnelli e generali, che ce ne venga qualcosa. (p. 173) *Due barattoli di latte condensato, un pacco di biscotti, una decina di caramelle e una bottiglia di limonata, ecco la nostra ricompensa per le montagne, per Groznyj, per quattro mesi di guerra e sessantotto morti. E non dallo Stato, ma dalle nostre madri, che hanno messo da parte, copeco dopo copeco, quel poco che rimane delle loro misere pensioni di campagna, decurtate da questo stesso Stato a vantaggio delle spese militari. Ma andatevene affanculo! Le vostre medaglie, appuntatevele sul didietro, così luccicherete come alberi di Natale. (p. 177) *Prima della partenza per la Cecenia, il reggimento due volte a settimana usciva fuori dalla caserma in riga, e lì, a gruppi, stavamo con le chiappe al vento, dopo esserci messi sotto dei fogli di carta. Fra i ranghi camminava un giovane medico donna, di bell'aspetto, mentre noi dovevamo defecare davanti ai suoi occhi e porgerle i nostri escrementi, per verificare che non avessimo la dissenteria. Il bestiame deve andare al macello sano, a nessuno importava che ci vergognassimo o meno. (pp. 179-180) *Sono ricominciate le perdite di sangue, i calzoni sono tutti incrostati. Fra l'altro, quelle perdite le abbiamo tutti. Il retto si gonfia e sporge dal sedere per diversi centimetri. Ti cali le braghe con mezzo culo fuori e siedi come il fiore scarlatto e luminoso della favola di Aksakov, dai luce a un intero distretto. Ora che ti pulisci tutto l'intestino fai fuori mezzo rotolo di carta igienica. Carta igienica? Tiriamo via dalle pareti dei depositi la carta da parati rimasta e ci grattiamo il culo con brandelli induriti di colla. Non è che al nostro ano giovi molto, dai pantaloni il sangue ormai si può raccogliere a bicchieri. (p. 180) *Sparare alla schiena di una merda di ufficiale, ai nostri occhi, non è una vigliaccata, ma un normale castigo. I miserabili non devono vivere, se poi muoiono ragazzi in gamba. Per noi non esiste nessun'altra punizione che la morte, perché tutto il resto è vita. (p. 190) *I soldati a contratto odiano gli ufficiali perché rubano la carne in scatola senza alcuna vergogna, perché vendono il gasolio a cisterne intere, per mancanza di professionalità, per l'incapacità di preservare le vite dei loro soldati, per l'arrivismo fatto sul sangue, perché arraffano a destra e a manca e viaggiano trionfali su jeep Mitsubishi Pajero, perché hanno tende stracolme di mobili in pelle e tappeti, prendono a calci con gli stivali i soldati ubriachi, mentre loro si permettono di sbronzarsi di brutto, per gli abusi e i maltrattamenti, per il congedo senza retribuzione, perché le donazioni alimentari non sono mai arrivate ai plotoni, neanche una volta, per la vigliaccheria durante i combattimenti. Perché sono sciacalli. Nell'esercito non sono mai stati definiti altrimenti. Gli sciacalli sono sciacalli.<br>Gli ufficiali odiano i "contrabassi" per ricambiare il loro odio, perché si ubriacano e vendono il carburante, perché colpiscono gli ufficiali sparando alla schiena, perché finiscono al mercato con le cartucce, perché tutti, senza eccezioni, fanno man bassa, perché tutti, senza eccezioni, sono alcolizzati e vagabondi, perché di combattere non sono capaci e non hanno voglia, mentre sono bravissimi a imboscarsi fra i ruderi e riempire gli zaini di qualsiasi cianfrusaglia, perché nel bel mezzo della battaglia gettano via il mitra, perché tutti, senza eccezioni, vogliono congedarsi da questo esercito del cazzo, da cui non pretendono niente se non i soldi, perché se ne sbattono degli ufficiali. Gli ufficiali sono poveri, eternamente senza speranza e non riescono a dare ai propri figli abbastanza da mangiare. Anche questo è un motivo di odio. E ancora, odiano i soldati di leva perché crepano come mosche e a loro tocca scrivere le notifiche di decesso per le madri. (pp. 221-222) *Lo sporco era dappertutto. La grassa terra argillosa cecena impastata dai tank si rapprendeva sugli stivali a zolle pesanti, si pargeva per la tenda in un batter d'occhio, ricadeva a tocchi sui tavolacci, sulle coperte, si insinuava sotto la giacca, intaccava la pelle. Aderiva alle cuffie della radio, ostruiva le canne dei mitra, non c'era assolutamente possibilità di liberarsene; le mani, appena lavate, si risporcavano immediatamente, bastava toccare qualcosa. I soldati, intontiti, ricoperti di questa crosta argillosa, cercavano di muoversi il meno possibile, la loro vita si era indurita, si era congelata insieme alla natura, concentrandosi solo sulle giacche calde in cui si avvolgevano, preservando il calore, non avevano la forza di uscire dal loro piccolo guscio per lavarsi. (pp. 235-236) *Le notti del Sud sono nere, la vista è superflua. Di notte si può contare solo sull'udito. È l'udito infatti che, captando i suoni, aiuta a rilassarsi, fa capire che intorno tutto è tranquillo. Oppure, al contrario, il corpo si irrigidisce di botto, ti manca il respiro, che si blocca fra i denti serrati, la mano silenziosamente si allunga verso il mitra, impercettibilmente si poggia su di esso, la testa, cauta, trainata soltanto dagli occhi, si volta verso il suono inaspettato, tentando di non sfregare con la nuca sul bavero, di non fare il minimo rumore, di non impedire alle orecchie di valutare le circostanze... (p. 249) *La guerra era passata in secondo piano, al primo posto c'era la vita quotidiana, gli eterni problemi dei soldati: mettere qualcosa sotto i denti, scaldarsi e fumare. Pance vuote e freddo avevano la meglio sull'istinto di conservazione, il senso del dovere e la guerra; zombie in divisa da fanteria sbucarono dalle trincee, iniziarono a muoversi, a vagare in cerca di cibo. Se un soldato fosse ben nutrito, ben equipaggiato e lavato, combatterebbe dieci volte meglio, questo è poco ma sicuro. (pp. 251-252) *«Hai sentito che El'cin si è dimesso?»<br>«Come lo sai?»<br>«A Capodanno, pare. L'hanno fatto vedere in tv. Ha fatto un discorso, ha detto che la salute non glielo consente. Certo che non glielo consente, se beve come una spugna.»<br>«Tutte balle. Non può essere. Quel figlio di puttana avrebbe rinunciato al trono su due piedi? È un ladro, e anche un assassino. Un opportunista che per brama di potere prima ha dissolto l'impero, poi ha iniziato una guerra, nel frattempo ha assediato il parlamento con i carri armati. E un bel giorno prende e si ritira, così? Sai,» Artëm si voltò di scatto verso Igor', il volto una maschera d'odio «non gli perdonerò mai la prima guerra cecena. Né a lui, bastardo, né a Pavel Gračëv, il suo ministro della Difesa. Avevo diciotto anni, ancora un ragazzino, mi hanno strappato dalla sottana della mamma e mi hanno sbattuto in questo porcile. Come uno stecco. Affoga pure. Io annaspo, voglio sopravvivere, e loro di nuovo, con un dito, mi affondano... Mia madre era ancora un fiore, e nei miei due anni di servizio militare si è trasformata in una vecchia.» Il volto si deformò per l'agitazione crescente. «Mi hanno distrutto la vita, ti rendi conto? E ancora non lo sai, ma l'hanno distrutta anche a te. Sei già morto, non avrai mai più una vita. La vita finisce qui, in questa palude. Quanto ho desiderato questa guerra! Dall'altra, dalla prima, non sono mai tornato, come i dispersi fra i campi di Ačchoj-Martan. Il Vecchio, Antocha, Bambino, Oleg... nessuno di noi è più tornato. Prendi tutti i soldati a contratto che vuoi, quasi tutti sono qui per la seconda volta. E non per i soldi. Volontari... Oggi siamo volontari perché ieri ci hanno costretto. Abbiamo gustato carne umana e non possiamo farne a meno. Siamo psicopatici, tu e io, capisci? Incurabili. Anche tu, adesso. Solo che qui non te ne accorgi, perché siamo tutti così. Ma lì, si vede subito... No, il nostro zar ci è costato troppo, ha pagato il suo trono con migliaia di vite, non può svendere la sua corona al primo che passa.» (pp. 255-256) *Non adoperavano quasi mai quelle tavolette {{NDR|sterilizzanti}} che ricevevano insieme alle razioni. Si potevano usare solo avendo tempo e molta acqua. Di solito bevevano l'acqua senza sterilizzarla, direttamente dai fossi, dalle pozzanghere, o dai torrenti del posto. E, strano ma vero, nessuno si ammalava, anche se a ogni sorso assumevano la stessa quantità di germi patogeni che normalmente si prende in un anno. Ma non c'era tempo per ammalarsi. Nelle situazioni estreme l'organismo si focalizza su un solo obiettivo: sopravvivere, non bada alle minuzie come il tifo addominale. Gli stomaci vuoti si erano abituati a mandare giù batteri intestinali come popcorn, succhiando loro fino all'ultima caloria. (p. 264) *[...] negli occhi di un soldato che scruta dentro di sé sono leggibili tutte le verità di questo mondo. Hanno tutto ben chiaro, comprendono ogni cosa eppure se ne fregano a tal punto di tutto da incutere paura. Ti viene voglia di strapazzarli, di scuoterli: «Ragazzo, svegliati, ripigliati!». Si passa la mano sul volto senza focalizzare, non dice una parola, e di nuovo si volta, abbracciando il mitra, in un eterno stato di sospensione, guarda e sente tutto, ma senza analizzare, si connette solo agli scoppi o alle scie luminose dei traccianti. (pp. 273-274) *Pensi di avere un soldato normale, poi lo guardi e ti accorgi che muove appena le gambe, cammina come un sonnambulo, con la testa reclinata, come se non avesse abbastanza forze per tenerla su dritta, dal naso cola l'eterna goccia di muco. A mandarlo in tilt è stata la guerra. E in fretta: in uno, due giorni al massimo un uomo si lascia andare, senza opporre resistenza a niente, assorbendo ogni cosa nella più totale apatia. Puoi picchiarlo, prenderlo a calci, strappargli la carne con le pinze, amputargli le dita... non si sveglierà comunque, non accellererà il ritmo, non dirà niente. Lo curi solo con il sonno, il riposo e l'alimentazione. (p. 282) *Artëm si mise le mani fra le ginochia e iniziò a sfregiarle contro i pantaloni. Sapeva che si trattava di una forma di psicosi, di pazzia, ma non poteva farci niente. Sentiva di avere le mani appiccicaticce, come dopo aver mangiato in un bar lurido, caldo come un forno: l'uccisione gli si era attaccata addosso, l'uccisione più vile, non c'era modo di raschiarla via. (p. 304) *«Sai, ieri, quando i cechi ce le hanno suonate ad Alchan-Jurt? Insomma... è venuto fuori che durante la sparatoria abbiamo ucciso una bambina. Una bambina di otto anni e un vecchietto...»<br>«Capita. Non stare a pensarci. Passerà. Se ti tormenti ogni volta, vai fuori di testa. Qui si uccide, e allora? Loro uccidono noi, noi uccidiamo loro. Anche io ho ucciso. È la guerra, merda. Non valgono un cazzo le nostre vite, figurati quelle degli altri... Non pensarci! Almeno finché non torni a casa. Gli sei ancora troppo vicino. Lei è morta, tu sei vivo, ma marcite sulla stessa terra, lei sotto, tu sopra. E magari la differenza fra voi può essere solo di un giorno.» (p. 305) *La guerra ha sempre lo stesso odore: diesel, polvere e un po' di angoscia. (p. 309) *In guerra le distanze si misurano in centimetri, il tempo si misura in secondi. Passano solo alcuni minuti, e sei già morto dieci volte, dieci volte sei risorto e altre dieci hai fatto in tempo a uccidere... (p. 349) *I galeotti non erano una novità nell'esercito. Soprattutto in Cecenia. Dagli albori delle guerre caucasiche sono confluiti qui avanzi di galera da tutta la Russia. L'odore del saccheggio e dell'impunità era così intenso per loro che nemmeno la paura della morte poteva fermarli. Impossibile, anche oggi, fare una stima dei delinquenti che all'epoca invasero la Cecenia. Avere uno o due precedenti per i soldati a contratto era una cosa normale. Molti avevano delle sentenze in sospeso. Si potevano incontrare persino individui che avevano sottoscritto l'obbligo di non abbandonare la propria residenza. (pp. 385-386) *Nell'immaginario romantico i soldati più disperati, quelli dotati di un eroismo impetuoso, si trovano proprio fra i galeotti. La leggenda vuole che in galera abbiano appreso le legi ferine della sopravvivenza.<br>Nulla di più falso. Coraggio e cattiveria sono due cose diverse. Per essere un buon soldato è necessario non aver paura di morire. Bisogna essere pronti a dare la vita per il compagno, a strisciare per recuperare il ferito in uno spazio aperto sotto il fuoco dei tiratori scelti. La morale del criminale è ben altra: prima io, poi il resto.<br>Quelli così non prendono parte agli scontri nemmeno se ce li mandi a fucilate. Troveranno sempre mille pretesi per rimanere accanto ai fornelli a controllare il fuoco. In casi estremi possono invocare la violazione dei diritti costituzionali e presentare istanza di congedo; infatti il contratto può essere rescisso in qualsiasi momento, persino nel bel mezzo della battaglia. Esiste uno specifico paragrafo a tal proposito. (p. 387) *Nel giro di un paio d'anni il raggruppamento unificato delle truppe in Cecenia si è trasformato in un rifugio sicuro per ex carcerati. Solo che adesso non affluiscono in un rifugio sicuro per ex carcerati. Solo che adesso non affluiscono qui per amor del saccheggio. Non è rimasto nulla da rubare, se si esclude qualche fusto di greggio da portare via. Adesso gli ex carcerati sono spinti dalle "scadenze". Per toccare il fondo non esiste un posto migliore della Cecenia. Ma l'importante è che in maniera assolutamente legale si possa scampare alla prigione. Secondo il codice penale, il termine di prescrizione viene applicato solo nel caso in cui il sospetto non si sia sottratto alle indagini. E se non solo non si è sottratto ma ha anche servito lo Stato? E magari si è anche guadagnato una medaglia? (p. 387) *I detenuti hanno introdotto la crudeltà nell'esercito. Risentimento e avidità sono i loro tratti distintivi. Ricordo un episodio a Černoreč'e: obbligarono un guerrigliero prigioniero a muoversi su un campo minato. Il campo era ricoperto di cadaveri, il reparto di Basaev che aveva sfondato uscendo da Groznyj. Il ceco riportò ai soldati armi, droga e soldi; loro lo rispedirono di nuovo sul campo a frugare nelle tasche dei morti. Il prigioniero riuscì a compiere tre viaggi, arricchendo i suoi padroni di trentamila dollari, finché una mina saltante antiuomo non gli spappolò mezzo piede. Lo fucilarono.<br>La cosa peggiore è che con la loro crudeltà quei balordi contagiano gli altri. Quel ceceno era stato ucciso da un giovane di leva. Il soldato lo aveva condotto sulla diga e lì gli aveva sparato. E se ne vantava pure: «Ho fatto fuori un ceceno». Senza rendersi conto che sparare a un prigioniero senza un piede ed essere un soldato sono due cose diverse. (p. 388) *Il nonnismo è considerato una manifestazione estrema dell'esercito di leva. Si tende a credere che per risolvere il problema sia sufficiente il passaggio a un esercito a contratto. In realtà esistono già, da parecchio, reparti interamente formati da militari professionisti. Il risultato è lo stesso. Solo che il ruolo dei "nonni" è stato preso dai criminali. Ho visto con i miei occhi un piantone, un laureato, ex ingegnere, che puliva la caserma con uno straccio, prepararsi al turno successivo mentre un "nonno" spilungone e tatuato lo spronava a calci. (p. 389) *Per un esercito dal volto umano, di tipo non carcerario, è necessario mettere in pratica una serie di assiomi tanto ovvi quanto impossibili da applicare. Un soldato dovrebbe servire, mentre la pulizia dei cessi andrebbe riservata ai civili volontari. Un soldato dovrebbe ricevere uno stipendio adeguato e tenerci così a non perdere il proprio posto. La selezione professionale dovrebbe ispirarsi ai criteri delle scuole per astronauti, dove una multa per eccesso di velocità equivale a mettere una grossa croce sulla carriera. Un soldato dovrebbe essere inviolabile: chiunque alzi le mani su di lui, compreso il ministro della Difesa, dovrebbe finire dietro le sbarre. Allo stesso modo, qualunque atto di violenza commesso da parte del soldato andrebbe punito con la detenzione.<br>D'altronde è evidente che questa è un'utopia.<br>Frasi come "Faccia a terra, brutto stronzo, ora flessioni!" si sentiranno ancora per un bel po'. (pp. 389-390) *Non puoi spiegare che cos'è la guerra a chi non ha combattuto, così come non puoi trasmettere a un cieco la sensazione del verde, o a un uomo cosa vuol dire essere incinta e partorire. Perché sono privi degli organi sensoriali necessarie. La guerra non si può raccontare o capire, la si può solo provare. (pp. 392-393) *In dieci anni di guerra circa un milione di militari è passato per la Cecenia. La popolazione di una grande città. Cinquanta divisioni di soldati sottoposti al fuoco, che rientrando a casa introducono nella vita civile la loro filosofia di pensiero, la filosofia della guerra. ''Ave Caesar, morituri te salutant!'' A diciotto anni avevano già ucciso degli adulti più anziani dei propri padri, avevano visto come questi uomini adulti morivano per i proiettili sparati con le loro mani. Le autorità non esistono più. E nemmeno Dio. Sono pronti a tutto. Nel loro mondo non c'è spazio per le donne, i bambini, gli anziani, i malati, gli scienziati. Esistono solo obiettivi: rischiosi, potenziali. (p. 397) *Si dice che le guerre giuste generino poeti, mentre quelle ingiuste i pazienti degli ospedali psichiatrici. Si dice anche che debbano trascorrere fra i dieci e i dodici anni prima che inizino a scrivere di guerra. La Cecenia è iniziata dieci anni fa. L'Afghanistan, venti. I parametri temporali sono rispettati. I manicomi traboccano di veterani, non ne prendono più. Ma questa guerra ha generato anche dei poeti.<br>Così come ne ha uccisi. (p. 400) ===Explicit=== Non abbiamo combattuto contro i ceceni o contro gli afghani. Abbiamo combattuto contro questo modo di vivere. Abbiamo combattuto contro la falsità, per il bene e la giustizia.<br>Ogni proiettile esploso contro di noi è stato sparato contro la giovinezza di questo mondo; ha colpito la fede nell'integrità morale, nell'amore e nella speranza, il desiderio di cambiare questa vita. Ogni colpo ha raggiunto direttamente i nostri cuori. Ha dilaniato non soltanto i corpi, ma le anime, e sotto il fuoco la nostra visione del mondo si è incenerita. Non avevamo nulla per colmare il vuoto che si era formato dentro di noi, non ci è rimasto niente, a parte noi stessi. Tutto quello che abbiamo sono i nostri compagni. Tutto quello che conosciamo della vita è la morte. Tutto ciò che amiamo è il nostro passato, un miraggio spettrale nel mondo che infuria.<br>Abbiamo perso questa guerra, e adesso, stiamo nei lazzaretti a leccarci le ferite. Ma siamo rimasti vivi. L'operazione "Vita" continua. Una nuova colonna attende al punto di accesso.<br>Tutti pronti? ==''Sabbia e ferro''== ===Incipit=== Mi chiamo Arkadij Arkad'evič Babčenko. Ho trentasette anni, un'istruzione superiore, sono coniugato, padre di una figlia.<br>Quando avevo diciannove anni, la Patria mi ha calzato ai piedi gli anfibi, ficcato in mano un mitra, fatto montare su un blindato e mi ha detto: «Parti». E io sono partito. «Ripristino dell'ordine costituzionale», così veniva chiamata quella guerra all'epoca.<br>Quando ne avevo ventidue, mi sono presentato all'ufficio di leva e ormai di mia iniziativa mi sono arruolato volontario nell'esercito e sono andato in guerra per la seconda volta. «Operazione antiterroristica», così si è cominciata a chiamarla nel '99. «Nel corso di centodue giorni ha preso parte diretta alle azioni belliche», è annotato sul mio libretto militare.<br>Per queste due guerre la Patria mi ha accordato la tessera gratuita per i trasporti pubblici e un'indennità di duemila rubli. Sempre meglio che niente. ===Citazioni=== *{{NDR|Sulla [[rivoluzione ucraina del 2014]]}} Non ho mai sentito in vita mia una tale quantità di porcherie nei miei confronti e verso i miei cari come in questi pochi ultimi mesi.<br>Durante il Majdan «fascista e giudeobanderista» in nessuna circostanza e in nessun luogo è mai capitato che qualcuno mi chiedesse di quale nazionalità fossi. A quelli del Settore Destro che, spalla a spalla, lottavano sulle barricate insieme a russi, ebrei, tartari di Crimea, armeni non gliene poteva fregare di meno. Se ne infischiavano altamente. Era altro che a loro interessava.<br>Invece, in Patria... [...] Adesso sono diventato per la Patria un ebreo, un ''chochol'', un banderista, una quinta colonna e un traditore della nazione. (pp. 8-9) *L'uomo, per la cui ascesa al trono è stata scatenata la [[Seconda guerra cecena]], che da parte sua non ha mai combattuto per la propria Patria, evitando felicemente l'Afghanistan, e che poi, una volta messe le mani sul potere, ha mandato nelle guerre scatenate ormai per sua iniziativa in Georgia e in Crimea, invece di se stesso e dei propri figli, appunto quei medesimi ragazzi di leva, adesso dalla tribuna accusa il sottoscritto, che ha partecipato alla sua guerra da volontario, di essere un traditore, un agente del nemico e una persona di terz'ordine. (p. 9) *La [[Russia]] è una nazione costantemente in guerra. A partire dall'invasione napoleonica, siamo stati coinvolti in conflitti più o meno importanti in media una volta ogni venticinque anni. Ossia, la guerra è toccata in sorte a ogni generazione del nostro Paese. In virtù di questo, è entrata nel codice genetico della nazione, ha modificato i nostri geni. E nel nostro «ospedale» la percentuale di portatori di questo virus è ben più alta della media. (p. 10) *{{NDR|Sulla [[Russia sotto Vladimir Putin]]}} Mi demoralizza che la percentuale di fisici, ingegneri, filologi, astronomi, botanici, linguisti, matematici, bibliotecari, o giusto persone colte, sia diventata così catastroficamente infima rispetto a quella di xenofobi, oscurantisti, farabutti, o giusto stupidi. Mi deprime non scorgere quasi più in metropolitana facce da intellettuali. Sono rattristato perché dalla mia vita è scomparsa quella categoria di fisici e lirici occhialuti e appassionati che discutevano animatamente tra di loro e credevano soltanto nella scienza, non nei quattrini, né nel pope o nello zar. Sono amareggiato perché questo Paese ha espulso dai propri confini le persone intelligenti e continua a cacciare le poche che restano. (pp. 13-14) *Durante la guerra ho constatato che è possibile trasformare un essere umano in una bestia nel giro di un paio di settimane. Ma che fosse possibile trasmutare un intero popolo in una torma di idioti morali giusto in un paio di anni, per me è stata una nuova scoperta. Com'è che diceva Joseph Goebbels: datemi i mezzi di comunicazione di massa e vi trasformerò qualsiasi nazione in un branco di animali? Anche questo mi rattrista. (p. 14) *Mi demoralizza che nel mio Paese in un lasso di tempo incredibile breve – nel giro giusto di un decennio – siano potuti emergere tutti questi [[Dmitrij Sergeevič Enteo|Ėnteo]], Bosych, [[Marina Andreevna Judenič|Judenič]], ammollatori nei cessi, [[Cirillo I|Gundjaev]], [[Vladislav Surkov|Surkov]], gonfalonieri, cosacchi, ronde patriottiche e via dicendo. Mi demoralizza che la mia nazione abbia permesso a questa gente non solo di mettersi in luce, ma anche di fare il diavolo a quattro e schizzare saliva sempre più. Mi demoralizza che il mio Paese abbia lasciato prendere il potere a individui del genere – a canaglie, idioti e castrati morali – e si faccia comandare da loro a bacchetta. Ecco, questo davvero mi butta giù. (pp. 14-15) *Sono abituato a vedere che i reduci per la nostra nazione esistono solo sotto forma di immagini sulla zombo-tivvù. Non le servono in un'altra veste. In tal modo è possibile evitare di concedere a un reduce il sussidio che gli spetta, dire «non sono stato io a mandarvici», buttare sulla strada la madre di un ufficiale caduto in Cecenia, negare pensioni da quattro soldi alle madri dei soldati morti carbonizzati a Groznyj, mandare di nuovo dei pischelli a bruciare dentro i carri armati in Georgia, concedere due spiccioli di pensione a ragazzi costretti sulla sedia a rotelle, sotterrare chi non è stato identificato nel cimitero Bogorodskoe, lontano da occhi indiscreti... Si può fare di tutto. E se inizi a protestare, ti strofinano il grugno sull'asfalto fino a farti passare la voglia. Credi di essere tu il più furbo, reduce dei miei zebedei. (pp. 16-17) *{{NDR|Sull'[[annessione della Crimea alla Russia]]}} Ebbene, benvenuti, cari crimeani! Siamo lieti di vedervi. E nelle prime righe della mia lettera lasciate che mi congratuli con voi per il fatto che questo sarà l'ultimo referendum della vostra vita. Potete scordarvi ogni genere di «espressione della volontà». Non avrete più modo di scegliere, no, mia più nulla. Mai più nulla. Nemmeno il colore dei cordoli nel vostro cortile natio. Mettetevelo bene in testa da subito.<br>Secondo, potete dire addio alla vostra televisione. Arrivederci, dirette, talk show e dibattiti. Benvenuti, cupo squallore, cadaveri, idioti e battute a sfondo sessual-scatologico. Solo Kiselëv, solo il peggio del peggio! E via libera alle linee dirette con Putin.<br>Terzo, riavete l'esercito di leva. Questo, per la verità, è un argomento a parte. Dopo ventitré anni di occupazione, chiaro, ormai vi siete dimenticati cosa significhi quando vi portano via i figli per mandarli sotto la naia. Be', non importa. Farete in fretta a ricordarvelo. E vi tornerà in mente in particolare quando i vostri figli nel nostro – ''sorry'', ormai anche vostro – esercito inizieranno a morire di malattie di cui nel resto del mondo ormai da cento anni non muore più nessuno. Per esempio la polmonite. Dopo il clima della Crimea, è proprio l'ideale prestare servizio militare da qualche parte sull'isola di Kunašir. (pp. 23-24) *[...] gli eserciti delle nazioni che vivono nel XXI secolo e nella società dell'informazione stanno convertendo le loro forze armate in contingenti militari automatizzati e robotizzati: i droni solcano gli spazi aerei, mentre il soldato diventa un singolo complesso da combattimento, connesso a un sistema informatico con videocamera, navigatore, visore notturno, posizionamento GPS, ecc., ecc., ecc.; mentre noialtri ancora discutiamo se un uomo debba o meno prestare il servizio militare. A proposito, consideri come mai nella guardia personale di Putin non c'è nemmeno un soldato di leva, ma solo e soltanto superprofessionisti con il grado di tenente colonnello. Perché i nostri governanti si fanno proteggere da militari di professione, mentre propongono al Paese di difendersi con i suoi stessi ragazzini di diciotto anni? (p. 48) *Siccome il nostro è un esercito di operai e contadini e vi prestano servizio soltanto operai e contadini, lo Stato se ne sbatte alla grande di risorse umane così a buon mercato. Perché apprezzare qualcosa che in fondo è gratis? Le femmine ne scodelleranno altri. Perciò la nostra nazione getta i propri soldati nello sciacquone, sempre, e poi tira la catenella. Dopo la Cecenia non avevamo neppure un solo sistema di riabilitazione per gli ex combattenti. E nemmeno adesso esiste. Perciò, una volta tornati dalla guerra, quei ragazzi con i capelli grigi e gli occhi senza fondo sono rimasti da soli con se stessi. E nella stragrande maggioranza dei casi o si sono dati all'alcol, o sono finiti dentro, o sono tornati al fronte. Io non volevo né darmi all'alcol né finire dentro, perciò sono ripartito per la Cecenia. Ed eravamo in migliaia nella stessa situazione. E non ha proprio nulla a che vedere con il patriottismo. E se ci fosse stata la guerra a Mosca, saremmo stati felici di combattere anche a Mosca. Oh, non ha idea di quanto saremmo stati felici di combattere a Mosca! (pp. 48-49) *{{NDR|Sulla Russia sotto Vladimir Putin}} Regimi di questo tipo possono essere piuttosto stabili. E non vengono in alcun modo minati dall'inevitabile impoverimento progressivo della popolazione. Al contrario: quanto più la popolazione è povera, quanto più stabile è il potere. Non c'è regalo migliore per un dittatore del programma «Petrolio in cambio di alimenti». La povertà e un nemico esterno rappresentano una vera e propria manna dal cielo. Purché funzioni la tivvù. E da noi funziona a tutta birra. I bambini moriranno di fame negli androni, ma la televisione non resterà senza soldi. (p. 52) *{{NDR|Sulla Russia sotto Vladimir Putin}} Povertà, guerra, carcere e telezombizzazione, ecco i quattro pilastri di questo regime. (p. 55) *{{NDR|Sulla Russia sotto Vladimir Putin}} Abbiamo avuto l'occasione più che unica di diventare veramente uno dei principali Stati della comunità mondiale, ci sono state messe a disposizione TUTTE le opportunità di credito, ci è stata aperta ogni porta e siamo stati accolti in tutti i circoli, con un sorriso e una stretta di mano; ma abbiamo mandato tutto in fumo, a puttane, abbiamo usato i soldi che ci piovevano dal cielo per sontuosi palazzi, giochetti olimpici, Mercedes, parate militari, guerre, omicidi, e per la chiassosa propaganda della nostra grandezza.<br>C'è stata data una chance, ma abbiamo di nuovo dimostrato a tutto il mondo solo una cosa: la nostra incapacità di generare democrazia, tecnologia, economia, stabilità, sviluppo e sicurezza.<br>Siamo in grado soltanto di generare «putin» nelle loro varie versioni. (p. 57) *Per troppo tempo da queste parti si è distrutto tutto quello che si innalzava anche solo di due dita sopra una bottiglia di birra Žigulëvskoe. Troppo a lungo, per secoli, è stato annientato nella nostra etnia il gene dell'amore per la libertà, dell'anticonformismo, dello spirito di iniziativa, dell'operosità, del dissenso, dell'indipendenza di pensiero, dell'analisi critica delle informazioni. E anzi, negli ultimi cento anni, è stato proprio estirpato a colpi di falce. (p. 58) *Il principale contributo di Putin è stato quello di tirare fuori tutto il peggio dalle persone. Tutto l'odio, tutta la xenofobia, tutta l'aggressività. I tratti più schifosi, più infimi, più neri della natura umana. Non c'era riuscita neppure l'URSS. Persino il regime dei Soviet si era limitato a proclamare classe egemone il proletariato, mentre in realtà classe egemone erano l'intellighenzia operaia, gli ingegneri e gli insegnanti, i cosiddetti fisici e lirici.<br>Invece Putin ha sollevato dal fondo e ha reso classe egemone non semplicemente il sottoproletariato – in quanto anche il sottoproletariato può essere privo di aggressività –, ma i coatti aggressivi. (p. 58) *Se mi fosse chiesto di caratterizzare in una parola il «[[Russkij mir|Mondo russo]]», senza esitazioni risponderei: «infantilismo». Proprio questo concetto descrive nel modo migliore la condizione della società russa contemporanea. [...] Il fatto è, però, che l'intera società è permeata dall'infantilismo, dall'alto in basso, indipendentemente dalla posizione sociale, dal reddito e dalla casa... ecco quello che sorprende! (pp. 62-64) *L'infantilismo elevato al rango di politica statale.<br>Non credo ci sia mai stato qualcosa di simile nella storia.<br>A caratterizzare in particolare una persona adulta è la capacità di assumersi la responsabilità. La responsabilità degli altri, della propria nazione, ma soprattutto delle proprie azioni.<br>Era qualcosa che insegnava persino l'URSS. Addirittura il Paese dei Soviet, pur soprrimendo qualsiasi manifestazione della personalità individuale, insegnava che bisogna essere onesti, non vanno dette bugie e c'è da rispondere dei propri atti.<br>Il [[putinismo]], credo, è il primo regime nella storia che ha adottato come ideologia ufficiale un comportamento deviante. (p. 66) *[...] già da qualche anno in occasione della [[Giornata della vittoria (Paesi dell'Europa orientale)|Giornata della Vittoria]] cerco ogni volta di andarmene da Mosca. Per me è ormai diventato uno spettacolo intollerabile. Per alcuni giorni la nazione, già nel resto dell'anno non del tutto sana sotto il profilo psichico e morale, si trasforma in un vero e proprio manicomio. Inizia l'ennesima crisi di recrudescenza. Inattaccabile da qualsiasi rimedio medicamentoso. Gli occhi diventano vitrei, i discorsi si fanno farneticanti, la visione del mondo schizofrenica. Bava alla bocca, «i nonni hanno combattuto», «possiamo rifarlo», «fascisti», «banderisti», «cenere radioattiva», «la Crimea è nostra», «Obama-mezzasega». Falsi i berretti a bustina, false le uniformi e le medaglie, i bimbi mascherati con false ''gimnastërki'', falsi gli adesivi, falsi i nastri di san Giorgio. Perché fare indossare ai vostri bambini la divisa? Perché girate una glip riguardo a un ragazzino in ''telogrejka'' morto? Perché vostra figlia di dieci anni fa disegni sulla guerra con le ceneri del bisnonno cremato? Lo sa solo il diavolo... Si usa così. (pp. 71-72) *La Giornata della Vittoria ha assunto un senso diametralmente opposto a quello originale, e io ormai non capisco più che cosa rappresenti questa ricorrenza. Il significato originario mi risultava comprensibile: perché non si ripetesse mai più niente del genere; per ricordare; per non dimenticare; per mettersi in ginocchio. Sì, anche allora non si trattava che di menzogne. Ma perlomeno a parole si invocavano principi antimilitaristi. E l'arsenale bellico che sfilava sulla Piazza Rossa era dichiarato necessario per la difesa, non per l'aggressione. Per difendere dai maledetti capitalisti le nostre frontiere imbozzolate.<br>Invece, adesso? (p. 73) *In realtà, nella Russia contemporanea sarebbe più giusto chiamare questa ricorrenza non Giornata della Vittoria, bensì Giornata panrussa del mercimonio della Vittoria. (p. 76) *Sono stanco di seppellire i miei compagni. Durante tutto questo periodo, ogni volta è la stessa cosa. Una maledetta serie infinita di vite spezzate.<br>Solo tra le persone che rientravano nella mia cerchia di contatti, con cui ero in rapporti di amicizia, simpatia o conoscenza, sono stati uccisi [[Jurij Ščekočichin]], [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaja]], [[Stanislav Markelov]], [[Anastasija Baburova]], [[Natal'ja Ėstemirova]], [[Boris Nemcov]]; e solo grazie ai brillanti sforzi dei medici è sopravvissuto [[Vladimir Kara-Murza]]. Questa guerra si è portata via Andrej Mironov. Ed ecco che ora è stato ucciso [[Pavel Šaramet]].<br>Ripeto, si tratta solo di quelli che conoscevo di persona. E parlo solo di chi è stato ucciso.<br>Quelli che sono stati pestati, aggrediti, schiaffati in galera o costretti a emigrare sono decine. Decine. Solo nella mia cerchia. (p. 80) *Il regime ha adottato la linea di non procedere ad arresti e repressioni – si tratta di rogne superflue, c'è anche il rischio che ne parlino sulla BBC –, bensì di costringere i dissidenti a lasciare il Paese. Dopo un paio di velati avvertimenti, partono le minacce dirette, poi iniziano le pressioni e, se alla decima volta uno non capisce l'antifona, alla fine, chiaro, viene messo dentro. (p. 96) *{{NDR|Sulla [[seconda guerra in Ossezia del Sud]]}} È stata una guerra che più autentica non si può. La prima delle guerre putiniane di nuovo tipo, in tutto e per tutto ipocrite, infami, di conquista. Proprio in quell'occasione è stato testato l'insieme di tecnologie che osserviamo ora, durante l'annessione della Crimea, durante l'operazione del Donbass e i bombardamenti in Siria.<br>Omini verdi, quasi-Stati fantoccio interamente diretti, controllati e riforniti dalla Russia, le menzogne folli e sfrenate della zombo-tivvù, l'impazzimento di una nazione e la schedatura dei ragazzini georgiani nelle scuole, i primi «bambini crocifissi», il primo fascismo georgiano, reo di avere ammazzato duemila civili, la prima vera e propria trasformazione, senza titubanze, dei mass media in tecnologie di zombizzazione e omicidio... sono cose che si è iniziato a fare apertamente allora. (p. 102) *{{NDR|Sulla seconda guerra in Ossezia del Sud}} I primi bambini in mutandine crocifissi: quando la televisione russa ha incominciato a mentire apertamente, senza esitazioni, mettendo da parte in sostanza tutte le convenzioni a cui bene o male aveva provato ad attenersi fino a quel momento. Menzogne riguardo all'attacco proditorio, menzogne in merito alla città pacifica cancellata dalla faccia della terra, menzogne sui duemila morti ammazzati, menzogne sull'aggressione da parte della Georgia: menzogne, menzogne, menzogne. Nient'altro che menzogne. Un flusso ininterrotto. Una deliberata strategia per fare impazzire la nazione e trasformarla in una massa di aggressivi Erectus, disposti a cercare nelle scuole i ragazzini georgiani e a deportarli come essere umani di seconda qualità. E la popolazione che per la prima volta si mostrava pronta a rispondere a questi appelli della zombo-tivvù. Sì, non tutta quanta. Sì, allora c'era ancora una resistenza piuttosto attiva alla disumanizzazione. Ma sono trascorsi altri sei anni e questa resistenza è stata totalmente dissolta, ridotta alla monolitica follia del grido «la Crimea è nostra». (pp. 104-105) *{{NDR|Sulla seconda guerra in Ossezia del Sud}} Allora il mondo non lo ha capito. Non ha voluto capirlo. Ha scelto la via di una codarda pacificazione delle «parti in conflitto» invece di reagire con il massimo rigore contro l'aggressore e invasore. Invece di dargli una bella lezione, introdurre severissime sanzioni, chiamare le cose con il loro nome e, di conseguenza, optare per una strategia di confronto diretto, ha preferito le trattative e i guanti di velluto. (p. 105) *{{NDR|Sulla [[Giornata della vittoria (Paesi dell'Europa orientale)|Giornata della Vittoria]]}} Tutte queste lacrime riguardo ad avvenimenti di quasi un secolo fa non sono che nauseante ipocrisia.<br>A chi ne ha fatto esperienza diretta la guerra può evocare soltanto un sentimento: orrore.<br>Già il solo pensiero di richiamare alla mente tutti quei ricordi fa inorridire.<br>Andarsene poi con le fotografie dei caduti e ballare lungo il viale a suon di fisarmonica...<br>Invece di organizzare questo po' po' di parata, voialtri fareste meglio a dedicarvi a comprendere il passato.<br>Comprenderlo, prenderne coscienza, pentirvene e non permettere che si ripeta.<br>Macché! La loro nazione di nuovo sta distruggendo i Paesi vicini e questi qua se ne vanno a zonzo con quei ritratti e sono chissà perché pieni di orgoglio. Per fatti accaduti settant'anni fa. Ai quali nessuno di loro ha preso parte. (p. 108) *[...] in realtà, i russi non vanno fieri di niente. La Russia è una nazione pervasa da una mentalità assolutamente sovietica: chiudere gli occhi e proseguire oltre. Sempre. Far finta di non aver visto nulla. Urlare durante i comizi quanto impone il partito e, dopo la manifestazione, dirne peste e corna tra compagni, bevendo vodka dietro il garage. Perciò il russo, pur non andando in realtà fiero di nulla, si mostrerà ostentatamente orgoglioso di quello che gli verrà detto dalla zombo-tivvù. A seconda di quanto gli verrà indicato, sarà fiero della vittoria nella Grande guerra patriottica, della Crimea, di Trump... E se gli diranno «Obama», andrà orgoglioso pure di Obama. (p. 109) *[...] la nazione russa, incapace di empatia, è anche incapace di provare orgoglio. L'orgoglio è sempre legato indissolubilmente alla vergogna. E se non si è in grado di sentire vergogna, non si è neppure capaci di provare orgoglio. (p. 110) *La Grande guerra patriottica. Be', al riguardo è tutto più o meno chiaro. Un simile conflitto esiste solo nella storiografia russa. In tutte le altre non è che una parte della Seconda guerra mondiale. Conflitto in cui l'URSS è entrata nel 1939 in alleanza con la Germania. (p. 111) *Dalle nostre parti si dice assai volentieri che il programma spaziale americano è stato creato da [[Werner von Braun]], responsabile del progetto dei v2. E non piace affatto ricordare che il vice di von Braun, l'ingegnere [[Helmut Gröttrup]], ha collaborato alla realizzazione del programma spaziale dell'URSS, nella filiale dell'Istituto di ricerca scientifica NII-88, sull'isola Gorodomlja del lago Seliger. Nonché che il primo missile dell'URSS, lanciato il 18 ottobre 1947 alle 10 e 47 minuti ora di Mosca dal cosmodromo di Kapustin Jar, non era altro che un v2, sulla cui base in seguito è stato costruito l'R-1 sovietico. Insieme a Gröttrup, al programma spaziale sovietico hanno lavorato alcune centinaia di scienziati tedeschi. (p. 112) *Tutta l'industrializzazione {{NDR|sovietica}}, per intero, è stata realizzata da americani e tedeschi. Tutta per intero. General Electric e Siemens. Il simbolo dell'industrializzazione, la centrale idroelettrica del Dnipro: principale consulente del progetto fu lo statunitense Hugh Cooper; i macchinari, della Krupp di Mannheim; le turbine, della General Electric. L'unico apporto sovietico è rappresentato dal lavoro schiavistico dei deportati. Ed è così in tutti gli altri progetti. In tutti. Il complesso siderurgico di Magnitogorsk, gli americani. La fabbrica di trattori di Čeljabinsk, idem. L'azienda automobilistica GAZ, idem. Lo stabilimento di autovetture AZLK, la Ford: all'inizio produceva per l'appunto la Ford Model A. L'azienda aeronautica di Kazan', i tedeschi. Il complesso industriale metallurgico di Novokuzneck, i cechi. [...] Persino il patriarcale e nazional-popolare Uralmaš è stato realizzato dai tedeschi! L'unica cosa che l'URSS ha realizzato da sola, senza i maledetti capitalisti, è il canale del Mar Bianco. E, come si è poi visto, non serviva a un accidente, tanto che ormai da un pezzo non lo usa più nessuno. (pp. 112-114) *La gloria delle armi russe. A un esame attento, molte imprese diventate in seguito leggendarie danno, per così dire, adito a interrogativi. Durante la marcia attraverso le Alpi, Suvorov addirittura abbandonò i suoi soldati feriti. I ventotto eroi di Panfilov banalmente non sono proprio esistiti. Il duello tra Peresvet e Čelobej è una pura e semplice favola. La battaglia di Borodino fu una vittoria davvero unica, dal momento che i russi nel difendersi subirono più perdite dei francesi che attaccavano, abbandonarono il campo, continuarono a ritirarsi e in ultimo consegnarono Mosca al nemico. La testa di ponte sul fiume Neva venne disseminata di cadaveri proprio senza alcun senso. La difesa della fortezza di Brėst è un mito. Non c'è stata nessuna «Strage sul ghiaccio»: si è trattato di una scaramuccia presso non so che ponte che attraversava un fiumiciattolo, scontro a cui hanno partecipato in totale ventisei cavalieri russi, venti sono stati uccisi e sei presi prigionieri. A comandare il drappello, con ogni probabilità, era Andrej, il fratello di Aleksandr, per cui anche l'eroico Aleksandr Nevskij, quale ci è stato descritto dalle leggende, verosimilmente non è mai esistito nella realtà. La battaglia di Kulikovo non si è svolta né come né dove né allo scopo narrato. Pietro I è scappato da Narva, abbandonando l'esercito, e per la fifa si è sbronzato alcuni giorni di fila. Nessun Oleg ha inchiodato alcuno scudo alle porte di Car'grad, tanto più che questo Oleg nemmeno è mai esistito. Svjatoslav, invece, sì, è vero, in effetti ha sbaragliato la Cazaria. C'è però un «ma»: la Cazaria era uno Stato di religione ebraica con un esercito composto da mercenari musulmani. E dopo la Cazaria ha sbaragliato anche la Bulgaria, insediandosi a Preslav e considerando appunto quella città il «centro della sua terra». Ecc., ecc., ecc. (pp. 114-115) *I mini sottomarini di acque profonde MIR, nostro orgoglio, sono finlandesi. La petroliera rompighiaccio russa ''Timofei Guženko'', la più grande al mondo, è stata completamente costruita in Corea del Sud dalla ditta Samsung Heavy Industries. Nell'aereo di linea russo Suchoj Superjet di russo c'è soltanto l'alluminio. La piattaforma petrolifera artica russa ''Prirazlomnaja'', unica al mondo e «senza analoghi», non è altro che la piattaforma norvegese ''Hutton TLP'', costruita nel 1984. La nave ''Akademik Mstislav Keldyš'', da cui James Cameron ha appunto calato i MIR per le riprese di ''Titanic'', è finlandese. I batiscafi, a bordo dei quali Putin si è immerso da qualche parte nei pressi di Chersoneso Taurica, la nostra (greca) terra santa, sono olandesi. (p. 116) *Siamo un Paese che non prova orgoglio per quanto è davvero accaduto. E che va fiero di tutte le fandonie che si è inventato riguardo alla propria grandezza. [...] Solo i Paesi che vivono nella realtà diventano davvero grandi. Quelli che conoscono per intero il proprio passato – sia gli aspetti luminosi sia quelli oscuri della propria storia –, che si rendono conto degli errori e adottano misure per evitare di ripeterli in futuro. La grande Germania è diventata tale solo dopo che per vent'anni è stata forzata a tornare alla realtà.<br>Lo stesso accadrà anche alla Russia. Indubbiamente. Si è sempre trovato il rimedio contro valori tradizionali ed eccessi di spiritualità. Anche questo Paese verrà guarito. Sarà senz'altro spinto a tornare alla realtà. E verrà costretto, sì, costretto a studiare la propria vera storia. Solo che si tratterà di una cura dolorosa.<br>Ma, per il momento, continuerà a provare un mitico ed etilico orgoglio per il suo cromosoma in più. (pp. 116-118) *«La mia nazione è colpevole, ma è la mia nazione» è un argomento che non ha più valore nella mia visione del mondo. Nessun valore.<br>Voi non siete la mia nazione. Io non vi ho scelto. Il mio e il vostro culo sono semplicemente cresciuti nello stesso riquadro di terreno, ma non fate parte dei «miei». E mai ne avete fatto parte.<br>Siete solo colpevoli.<br>Siete una nazione assassina, una nazione di invasori, una nazione di bastardi.<br>E io adesso sto dall'altro lato della barricata.<br>Dove mi sarei ritrovato fin dal principio, se già allora avessi avuto libertà di scelta e non fossi nato schiavo in quel vostro dannato Impero.<br>Invece voi, miei ex «miei», siete gli invasori. Siete gli aggressori. Siete gli occupanti.<br>Siete i miei nemici.<br>E leggendo delle vostre imprese, del vostro eroismo, delle vostre sofferenze e dei vostri morti, mi rendo conto soltanto di una cosa, mi colgo a pensare solo questo: troppo poco.<br>Dovete soffrire di più. (pp. 121-122) *Io non sono [[Andrej Andreevič Vlasov|Vlasov]].<br>A Vlasov è toccato scegliere tra Hitler e Stalin. Tra il Male e il Male.<br>Oggi Stalin è la Russia.<br>E chi sarebbe Hitler?<br>Quale sarebbe il secondo dei due mali tra cui bisognerebbe scegliere? Forse l'Ucraina? O magari i crimeani? O la Georgia, che avete occupato? L'Europa? L'Unione Europea? La NATO? La Lituania, che volete occupare?<br>CHI sarebbe???<br>Non c'è nessun secondo male. Ci siete soltanto voi. Solo un unico stramaledetto male. (p. 122) *L'unico desiderio riguardo al vostro Paese è che questo maledetto Mordor cessi di esistere. Né più e né meno. Cessi. Di esistere. E basta.<br>Non ho bisogno di una Russia diversa. Non ho affatto bisogno di nessuna Russia.<br>Perché la Russia – in qualsiasi sua manifestazione, non importa se quella zarista, bolscevica o attuale – è un [[Imperialismo russo|Impero]].<br>Invece io la vorrei piccola – e allora sì che sarebbe davvero libera e democratica –, una Moscovia.<br>Come l'Italia dopo l'Impero romano.<br>Come la Germania dopo il Terzo Reich.<br>Così la Moscovia dopo la disgregazione di Mordor.<br>E vorrei un Tatarstan libero. Una Baschiria e una Buriazia libere. Un Caucaso libero. Una Repubblica popolare del Litorale (ecco, laggiù potete a volontà inzeppare i posti di blocco di alcolizzati armati di mitra). E, Stato a parte, la Sacha-Jacuzia.<br>Vorrei una Repubblica popolare della Pomerania. La Carelia indipendente. Come pure l'Adighezia, la Calmucchia e la Circassia.<br>In breve, tutti i territori che, da un fuso all'altro, avete conquistato, soggiogato, insudiciato, bruciato, e ora facendo i santarellini considerate roba vostra, russa dalla notte dei tempi, senza sinceramente capire cosa ci sia di sbagliato. (p. 124) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Per la prima volta in quindici anni ho guardato il discorso del Cazzone. Per intero. Il nostro nanerottolo sta proprio fuori come un balcone. Mica dichiara guerra all'Ucraina, no: parla di una nuova spartizione del mondo. Nel suo discorso l'America occupa uno spazio dieci volte maggiore dell'Ucraina. Cosa è stato capace di rivangare. Quante ne ha sparate. La Seconda guerra mondiale, il crollo dell'URSS, l'Iraq, la Libia, Belgrado; ha dichiarato che «siamo noi (la Russia) a difenderci dalla NATO», che «non tollereremo la presenza di fascisti ai nostri confini», e in pratica ha detto chiaro e tondo che [[Minaccia nucleare durante l'invasione russa dell'Ucraina|impiegherà le armi nucleari]] in caso qualcuno interferisca nell'occupazione dell'Ucraina, occupazione che lui, comunque, non ha intenzione di effettuare. E tutto questo coabita dentro la stessa testa.<br>Ebbene, russi, preparatevi. Cominciate a misurarvi i pastrani militari. (p. 130) *A dirla papale papale, il Blitzkrieg è riuscito di merda. Anzi, per la precisione non è riuscito affatto. Sei proprio un Cazzone, Vova. In ogni cosa. Persino come invasore. (pp. 131-132) *Ma qualcuno riesce a capire cosa diavolo sta succedendo, insomma? Porca troia, ma oltre a mandare quelle reclute sudice e pidocchiose a bruciare dentro gli MT-LB nelle periferie cittadine, come trent'anni fa a Groznyj, altre strategie non ne hai? È in questa maniera qua che volevi conquistare una nazione di quaranta milioni di abitanti? È questo il massimo che il Cazzone si è rivelato in grado di fare? Tutto il suo Blitzkrieg? Oppure cosa? [...] Non riesco a capire.<br>Il Cazzone è in ogni cosa Cazzone. (pp. 133-134) *Cercano di circondare Kiev. Apparentemente in Cecenia questa tattica ha dato ottimi risultati.<br>In Cecenia ci sono soltanto tre città: Groznyj, Argun, Gudermes. Il resto sono villaggi.<br>Circondare e rastrellare un villaggio, ok, è fattibile.<br>In tutta la Cecenia ci sono un milione e mezzo di abitanti. E ci hanno messo quindici anni per prenderla sotto controllo.<br>Nella sola Kiev e sobborghi ci vivono quattro milioni e mezzo di persone.<br>Come è possibile passare al setaccio una città che da sola ha tre volte più abitanti dell'intera Cecenia? (p. 140) *Vent'anni. Per vent'anni hanno riarmato l'esercito. Lo hanno pompato all'incredibile. Ci hanno riversato fiumi di soldi, tipo ventimila miliardi di rubli. Hanno battuto la grancassa annunciando armi ultramoderne, ipersoniche, merdavigliose e senza analoghi al mondo. [...] Guardo le foto e i video: vedo sempre le stesse vecchie e obsolete autoblindo BTR-80, nella variante A, e i cingolati MT-LB.<br>MT-LB, porca puttana!!!!<br>Cingolati degli anni Settanta!<br>E su questi MT-LB viaggiano certi soldati sgangherati che in confronto un milite ucraino della difesa territoriale sembra Terminator. (pp. 141-142) *Le perdite dell'esercito russo nella [[Prima guerra cecena]], dal 1° gennaio 1995 al 31 agosto 1996, ammontano a 3860 uomini.<br>Le perdite nel corso dei dieci anni della [[Guerra in Afghanistan (1979-1989)|guerra afghana]] ammontano a quindicimila uomini.<br>Per comprendere la portata di quanto sta accadendo.<br>Il conflitto in Ucraina in due giorni ha mietuto tante vittime QUANTE CE NE SONO STATE IN CECENIA DURANTE L'INTERO ANNO E MEZZO.<br>Oppure in Afghanistan in due anni di guerra.<br>Se i dati sulle perdite russe comunicati (100 carri armati, 500 autoblindo e 3500 morti) sono veri – se sembra che, in linea massima, sia una stima realistica –, si tratta di numeri semplicemente stratosferici.<br>Sono cifre spropositate.<br>Né l'URSS né la Russia hanno in generale mai conosciuto simili perdite giornaliere dai tempi della Seconda guerra mondiale. (p. 147) *Putin viveva sul serio all'interno di un mondo tutto suo e credeva davvero di avere a disposizione un esercito grande e invincibile, e non un branco di pecorini demotivati a bordo di ferrivecchi. Chissà, forse avevano paura di dirgli la verità, o magari gli hanno troppo leccato il culo. E così la realtà non è più riuscita a farsi strada.<br>Buon risveglio, Voloden'ka. (p. 149) *I russi sanno battersi bene solo a due condizioni: a) quando difendono la propria terra e b) quando al tempo stesso hanno alle spalle i reparti di sbarramento.<br>Ma non sono capaci di impadronirsi delle terre altrui.<br>Le possono sommergere di cadaveri, questo sì, ma per farlo è necessario che l'avversario sia debole, oppure poco numeroso, in modo che proprio fisicamente non sia in grado di neutralizzare la montagna di rottami che gli viene scagliata contro.<br>Così è successo in Cecenia, così è stato in Georgia. E lo stesso è accaduto in Afghanistan, dove l'avversario, tanto per dire, era estremamente debole, ma non così poco numeroso; e comunque ci sono voluti dieci anni e un milione di vittime afghane per finire la guerra. E, nonostante tutto, l'hanno persa.<br>Dovunque incontrino resistenza i russi iniziano a sfaldarsi. Non capiscono perché si trovano in quel luogo a combattere, per quale motivo, che diavolo di bisogno ne hanno loro. (p. 153) *Russi, non bisogna scrivere che provate vergogna. Non ce ne frega un emerito cazzo della vostra vergogna. Non ci serve che protestiate sventolando palloncini. Non ce ne fotte una sega che vi buschiate manganellate come pecorini.<br>Quello che serve è inviare denaro a favore dell'esercito ucraino.<br>E custodite la ricevuta della somma trasferita come la pupilla dell'occhio.<br>La mostrerete poi in tribunale. E verrete rilasciati. (p. 156) *Durante questi venti anni avete messo in galera, fisici, ingegneri, sviluppatori di tecnologie a duplice uso, svariati professori, intellettuali, vi siete impegnati a sdrumare il settore della missilistica, dei mezzi corazzati, della marina militare, quello spaziale e in generale tutte le altre industrie del Paese.<br>E alla fine l'avete mandato a scatafascio!<br>Le mie congratulazioni.<br> [...] Insomma, ragazzi, vi ringrazio.<br>Grazie per aver devastato a più non posso, in due decenni di instancabile lavoro, tutto quel vostro cazzo di potenziale scientifico-militare.<br>E perciò la vostra merda sta ora entrando in Ucraina a bordo di lattine arrugginite, fabbricate negli anni Settanta.<br>E non su nuovi veicoli sviluppati dall'Istituto dell'acciaio e delle leghe.<br>Altrimenti ce la saremmo davvero vista brutta.<br>Grazie, complici di [[Stepan Bandera|Bandera]]!<br>Gloria all'Ucraina! (pp. 167-169) *L'Occidente ha tutto da guadagnare da una guerra in territorio ucraino. Per essere più precisi: dal momento che la guerra è già iniziata, all'Occidente conviene che si svolga nel territorio dell'Ucraina. E ha inoltre bisogno che la Russia resti invischiata in questa guerra. In modo che sprechi soldi, armamenti, truppe e risorse. In modo che la sua economia vada a rotoli. In modo che si indebolisca, che la sua società si demoralizzi e l'Ucraina ne triti l'esercito. In territorio ucraino.<br>In modo che ci rimanga impelagata, come in Afghanistan, e possibilmente con le stesse conseguenze subite all'epoca dall'URSS. (pp. 190-191) *{{NDR|Sull'[[emigrazione russa durante l'invasione russa dell'Ucraina]]}} Porca troia, estoni, perché caspita li lasciate entrare? Visto che già ci avete il fossato, il recinto, ossia il fiume Narva con l'omonima fortezza, fate saltare in aria quel cazzo di ponte e liberate nell'acqua i coccodrilli! Otto anni, carogna, hai vissuto beato e contento dopo l'annessione della Crimea, cazzo vuoi andare a Milano, verme? Fila a Feodosia! Gli mettete a disposizione pure i dipendenti di lingua russa...<br>Prendete esempio dagli italiani. L'Italia ha sequestrato la villa di [[Vladimir Solov'ëv (giornalista)|Vladimir Solov'ëv]] sul lago di Como e quella di [[Ališer Usmanov]] in Sardegna, riporta la Reuters con riferimento alle proprie fonti. (p. 196) *Siamo a favore della guerra, porca troia. Vogliamo bombardamenti a tappeto delle città russe. Come a Dresda. Che siano bruciate e cancellate dalla faccia della Terra come Berlino. Vogliamo la fornitura di caccia americani. I Patriot e i Javelin. Il gruppo della portaerei ''Harry Truman'' nel Mar Egeo. Le navi russe in fiamme nella rada di Odessa. I campi dell'Ucraina cosparsi fin quasi ad altezza di ginocchio di tutto quel groviglio di budella e rottami metallici prodotti nel '75. E l'ingresso degli Abrams sulla Piazza Rossa, forse ormai non semplicemente come scorta dei convogli umanitari, ma, chissà, magari proprio insieme all'esercito NATO.<br>Perché l'esercito ucraino adesso sta facendo un culo grosso così alla Russia, e glielo sta facendo tanto in fretta da offrire al mondo l'opportunità reale di chiudere definitivamente i conti con quell'aborto di formazione statale già durante questa stagione.<br>Non vogliamo più lasciare ai nostri figli la soluzione di questo problema.<br>Adesso vogliamo risolverlo noi di persona.<br>Insieme al mondo intero.<br>Ora. (p. 210) *Tutte queste cazzo di assurdità che avete combinato per anni in Ucraina – e in generale tutt'intorno a voi –, e che negli ultimi dieci giorni avete persino elevato a un nuovo livello, adesso vi devono tornare indietro. Insieme a quanto è successo a Ilovajs'k. Con il cannoneggiamento dei corridoi per l'evacuazione dei civili vicino a Mariupol'. Con i bombardamenti di Charkiv. Con la catastrofe umanitaria di Volnovacha. Con folle di bambini sui treni di evacuazione nelle stazioni ferroviarie. Con i neonati in metropolitana durante gli allarmi aerei.<br>Tutto questo deve venire nelle vostre città.<br>Nelle vostre case. Nei vostri appartamenti.<br>Nei vostri scantinati, sotto le macerie delle vostre case e dei vostri appartamenti.<br>Dovete. Provare. Tutto quanto. Di persona.<br>In modo che voi stessi il 22 febbraio di ogni anno incidiate con un ferro rovente sulle vostre finestre «Mai più».<br>Che ve lo incidiate sulla fronte. Di vostra mano.<br>Non c'è altro modo. Sennò non vi entrerà in testa. (p. 211) *L'Ucraina è un Paese in cui la società plasma il presidente. Invece, in Russia lo zar plasma la popolazione. Sale al potere El'cin, ed ecco la democrazia, l'Europa, l'America è il migliore amico. Viene Putin, ed ecco le manie di grandezza, i valori tradizionali, America, per te presto saranno cazzi amari, America.<br>In Ucraina è l'esatto contrario. (p. 214) *{{NDR|Su [[Volodymyr Zelens'kyj]]}} Dopo la guerra inizierà davvero a credere di essere stato lui a salvare il Paese, durante il secondo mandato la zucca gli entrerà definitivamente in cortocircuito e lui si metterà a combinare cazzate tali che questi tre anni precedenti saranno niente al confronto, perché la sua metamorfosi da «Biden, basta creare allarmismo, a maggio ce ne andremo a fare i barbecue» a Rambo nel giro di appena un mese sarebbe troppo rapida anche per una psiche solida. (p. 215) *Qualsiasi liberale russo – QUALSIASI, anche il più liberale dei liberali – è sempre uno sciovinista grande-russo. Per loro non esiste nulla di più importante delle proprie sofferenze dovute alla chiusura di McDonald's. (p. 225) *{{NDR|Rivolto ai bielorussi}} Putin ha bisogno che partecipiate alla guerra per un unico scopo. Lo capite che non è nemmeno il vostro dittatore a gettarvi al massacro, ma quello confinante? Insomma, a quel vampiro servite solo per una cosa: per formare grazie a voi una nuova massa d'urto – anche se che massa d'urto può essere un branco di uomini privi di addestramento, con mitra del secolo scorso? – e lanciarla in una nuova direzione, con l'unico obiettivo di dirottare le forze ucraine verso la vostra distruzione.<br>Intanto lui, nello stesso momento, replicherebbe l'attacco contro Kiev con il suo precedente gruppo d'assalto.<br>In questa guerra avete un solo compito: prolungare la vostra morte per diversi giorni, mentre gli ucraini vi liquideranno, in modo che gli orchi utilizzino questo tempo per un altro attacco. La vostra partecipazione a questa guerra non contempla altre possibilità.<br>In questa guerra non è prevista la vostra sopravvivenza: almeno questo lo capite?<br>Lo ripeto: sarete annientati.<br>Tutti. (p. 245) *In teoria, se si sta per scatenare una guerra in Europa, innanzi tutto sembrerebbe quanto mai logico ritirare le proprie riserve auree e di valuta estera da quella stessa Europa.<br>Ma loro «non potevano proprio aspettarselo».<br>Oppure, secondo una ben più nota frase del nostro paziente:<br>CHE DEFICIENTI, PORCA T**IA. (p. 249) *È dall'altro ieri che, osservando lo stato di choc della rete su quanto è accaduto a [[Massacro di Buča|Buča]], vorrei rivolgervi una domanda.<br>Ma cosa vi aspettavate?<br>Al nono anno di guerra, dopo Groznyj, dopo Aleppo, dopo il volo Malaysia Airlines 17, dopo l'«Isolamento» di Donec'k, gli scantinati di Horlivka, le braccia troncate per via di un tridente ucraino e i bambini giustiziati in modo esemplare, cos'altro vi aspettavate da loro?? I lecca lecca sulla piazza centrale?<br>Ancora non avete capito quale orda si sta spingendo da Nord nel vostro territorio?<br>Ebbene, allora voglio dirvi che quanto avete appena visto è ancora solo rose e fiori. Aspettate che giungano le testimonianze da Mariupol' e Volnovacha. (p. 260) *{{NDR|Sull'emigrazione russa durante l'invasione russa dell'Ucraina}} Durante questo mese hanno lasciato la Russia trecentomila persone. Be', in sostanza, evidentemente erano appunto quanto restava in patria dell'opposizione e dei contrari alla guerra.<br>Ora il Reich sarà di una purezza cristallina nel vero senso della parola. (p. 263) *La vittoria della Le Pen sarebbe un totale disastro. Nel peggiore degli scenari, potrebbe anche segnare l'inizio del crollo dell'Unione Europea. Tenendo conto del fatto che gli ungheresi hanno rieletto il loro pazzoide per la quarta volta (be', scegliendo tra il bene e il male, i [[Ungheria|magiari]] hanno trovato sempre il modo di stare dalla parte delle merde, sia nella Prima guerra mondiale che nella Seconda, sia nel Dopoguerra che [[Ungheria sotto Viktor Orbán|adesso]]: si vede che da quelle parti l'apprendimento è impossibile in linea di principio), i rapporti di forza diventerebbero quanto mai pessimi. (p. 277) *[...] vi ho detto che [[Aleksandr Dvornikov|Dvornikov]] era il mio comandante di reggimento in Cecenia? Era soprannominato Zio Werther. Per la sua andatura da alcolizzato con le emorroidi. Un tipo piuttosto vigliacco. Non voleva bene ai soldati e non li risparmiava. E loro lo ripagavano della medesima moneta. Lo stesso valeva per la popolazione locale. Ottuso esecutore di ordini. Di legno dalla testa ai piedi. Nella scatola cranica solo insegnamenti militari sovietici. Bombarderà a tappeto. Perché non sa fare nient'altro. (p. 281) *{{NDR|Sulla [[battaglia dell'Isola dei Serpenti]]}} Conquistare un fazzoletto di terra in mezzo al mare di duecento metri per duecento, che è difeso da tredici guardie di frontiera armate solo di mitra e non serve a un cazzo nelle condizioni della guerra moderna, poi a seguito di questo successo tattico essere mandato a quel paese davanti al mondo intero, tanto da diventare lo zimbello del pianeta; finire per via di questa fantastica impresa – l'unica vittoria all'attivo per l'ammiraglia della flotta, incrociatore senza analoghi al mondo e costato svariati miliardi, tenetelo bene a mente! – su un francobollo di un altro Stato, per poi essere affondato da un Paese CHE, PORCA TROIA, NON POSSIEDE NEMMENO UNA PROPRIA FLOTTA!!! (pp. 284-285) *Una volta, per il quindicesimo anniversario del ''[[Incidente del K-141 Kursk|Kursk]]'' (che «è affondato»), ho scritto che, grazie al cielo, era una fortuna che fosse andata così: perlomeno un lanciamissili da crociera sottomarino a propulsione nucleare, come minimo, non avrebbe preso parte all'omicidio di ucraini. Santo Dio, cosa si è scatenato all'epoca nel campo liberale russo...<br>Come osavo insultare la memoria di quegli innocenti marinai russi, dei nostri ragazzi prematuramente scomparsi, che non avevano la minima colpa?<br>Be', a sentire loro, nessuno ha mai colpa di nulla.<br>Un membro dell'equipaggio di un sottomarino nucleare di una dittatura schizzata, pronto a premere un pulsante e a distruggere Seattle?<br>Non è mica colpa tua, ragazzo! Vieni qui che ti bacio il culo. (pp. 287-288) *L'ordine di uccidere le persone a Buča è venuto da Putin oppure no? Se sollevate la questione, persino se partecipate a simili controversie, distorcete la realtà. Perché alla base c'è sempre la volontà di cercare i «russi bravi». Come a dire: non l'hanno fatto di propria iniziativa, è un ordine che hanno ricevuto.<br>No!<br>Lo hanno fatto di loro iniziativa!<br>Non hanno bisogno di alcun ordine!<br>Non hanno bisogno di alcun ordine per uccidere e torturare le persone!<br>In Cecenia per due volte ho impedito ai miei commilitoni di sparare contro i civili. In un caso, contro un tizio che era semplicemente passato davantial nostro posto di blocco. Lo avevano afferrato, legato a un albero, lasciato là per tutta la notte (d'inverno, in montagna), e la mattina stavano per fucilarlo. Mi sveglio: c'è un uomo in stato di semicoscienza, legato a un albero.<br>«Ora gli spariamo».<br>«Ma dico, vi siete rincoglioniti o cosa?»<br>Ci siamo azzuffati. Abbiamo persino messo mano alle armi. Ma non ho permesso che ammazzassero quell'uomo.<br>La seconda volta è stato quando un gruppo di donne stava uscendo da una città sotto bombardamento. Con la bandiera bianca. Vasja il Calzolaio aveva sollevato il mitra.<br>«In mezzo ci stanno i guerriglieri, li nascondono.»<br>Gli ho tirato su la canna. La raffica si è persa tra le nuvole.<br>«Ma che cazzo ti dice la testa? Sono donne! Donne! Madri di famiglia, vecchie e bambini! Ci fossero pure cento guerriglieri, lasciale andare via!»<br>Ho letto la perplessità nei suoi occhi. Secondo le sue concezioni, in quel momento io ero un traditore.<br>Né nel primo né nel secondo caso era arrivato alcun ordine di torturare quel tizio o di sparare alle donne.<br>Vasja il Calzolaio, un ragazzetto quieto, calmo e dal cuore buono. Dallo sguardo intelligente. Un compagno sempre disponibile. Un amico fidato.<br>Questo ragazzetto quieto e intelligente avrebbe tranquillamente ucciso di propria iniziativa una quindicina o una ventina di donne, e non riusciva proprio a capire perché non glielo avessi lasciato fare.<br>Molto semplice: qualcuno cammina, una sventagliata e lo ammazzi. Nient'altro.<br>E non c'è bisogno di nessun Putin. (pp. 294-295) *Non serve alcun eufimismo. Non è necessario cercare nuovi vocaboli. Non c'è affatto bisogno della parola «[[rascismo]]». Anche «orchi» e «Mordor», termini così spesso da me usati, non sono altro che giochi di parole, un tentativo di trovare un sostituto-surrogato.<br>Ma le cose vanno chiamate con il loro nome.<br>E quello che sta accadendo in Russia ha un solo nome.<br>Fascismo.<br>In Russia il fascismo ha preso il sopravvento. La Russia è un Paese fascista. Non «similfascista», non «come la Germania», ma proprio «fascista». Là il fascismo c'è sempre stato, ma ora si è sviluppato nella sua forma definitiva ed è diventato ideologia di Stato e, insieme, idea nazionale.<br>Il territorio ucraino è stato invaso da fascisti.<br>Punto e basta. (p. 295) *Solo tre volte nella sua storia questa nazione è stata più o meno abbastanza democratica: la prima volta sotto il Falso Dimitri, che gli stessi russi hanno ucciso proprio per via di questa troppa libertà. Poi dal febbraio all'ottobre 1917. E dal 1991 al 1993. In tutti gli altri periodi è tornata sempre, come un misirizzi, alla sua condizione iniziale. (p. 296) *{{NDR|Sul [[Fronte orientale (1941-1945)|Fronte orientale]]}} I vostri nonni non hanno vinto il fascismo. Il fascismo non è stato sconfitto dai vostri nonni. Il fascismo è stato sconfitto dai nonni inglesi, americani, australiani, canadesi, francesi, norvegesi. Mentre i vostri nonni, con l'aiuto di inglesi e americani, hanno eliminato il loro principale concorrente nel campo fascista.<br>E loro stessi ne hanno assunto la guida.<br>I vostri nonni erano... fascisti. Ma pensa te, che razza di scoperta storica, eh?<br>Erano fascisti allo stesso modo dei nonni di Hans e Klaus.<br>I vostri nonni non hanno liberato un bel niente da Sachalin all'Elba. Proprio nulla. Hanno solo invaso le terre da Sachalin all'Elba.<br>I vostri nonni erano occupanti. Esattamente come i nonni di Klaus e Hans.<br>I tedeschi hanno invaso metà della Polonia. L'altra metà l'hanno occupata i russi.<br>I tedeschi hanno smembrato la Cecoslovacchia. Che poi è stata smembrata dai russi.<br>I tedeschi sono entrati nella Romania occidentale. I russi sono entrati in Bessarabia.<br>I tedeschi hanno occupato Tallinn. Che poi è stata occupata dai russi.<br>Porca troia, come fate a trovare una differenza, eh?<br>Mostratemi la lente grazie a cui i fotoni attraversano la vostra retina e arrivano nel vostro cervello, tanto da indurlo a concludere che il fascismo bruno, sì, è fascismo. Mentre il fascismo rosso no, è tutt'altra cosa! È la vittoria sul fascismo.<br>Ma chi avete liberato, eh? I cechi nel '68? I ceceni nel '43? I tartari di Crimea nel '44? I lettoni nel '41? I polacchi? Gli ucraini? Chi?<br>Forse almeno voi stessi? Andate su Google: la carestia negli anni 1946-1947; l'ondata di repressioni del 1946, la seconda per intensità dopo il '37. Cercate e studiate.<br>E se gli Stati Uniti non avessero sganciato la bomba nucleare su Hiroshima, su ordine del baffuto Führer i vostri nonni sarebbero andati oltre. Non ho il minimo dubbio. E avrebbero poi invaso la Francia, il Belgio, la Spagna e la Manica.<br>È stato Truman a fermare il fascismo sulle sponde orientali dell'Elba.<br>E non i vostri nonni.<br>E ha fermato appunto voi. (pp. 319-321) ===Explicit=== Vivete senza far caso ai coglioni che si offendono per ogni cosa che si muove.<br>In generale, la vita offende i sentimenti dei coglioni.<br>Ma in ogni caso la giovinezza, l'amore e il futuro trionferanno sull'oscurantismo, sull'odio e sul ristagno mortifero. Magari ci sarà da aspettare, ma succederà in ogni caso.<br>Che i morti seppelliscano i loro morti.<br>E mandate tutti a quel paese.<br>Buon fine settimana a tutti quanti.<br>Pure se siamo solo ancora a lunedì. ==Citazioni su Arkadij Babčenko== *È attivista delle manifestazioni anti-regime, combattente per la Russia nei due conflitti Ceceni, uno dei pochi uomini onesti nonché tra i migliori giornalisti di guerra mai esistito in Russia, e per via della sua estrema trasparenza ha deciso di lasciare il suo lavoro in uno dei quotidiani "oppositori" di punta (quello per cui scriveva la defunta e celeberrima Politkovskaya) per passare all'informazione sul web, motivando questa scelta con il fatto che anche nell'ambito di opposizione il giornalismo non è trasparente. ([[Nicolai Lilin]]) ==Bibliografia== *Arkadij Babčenko, ''La guerra di un soldato in Cecenia'', traduzione di Maria Elena Murdaca, Oscar Mondadori, 2019, ISBN 978-88-04-70739-4 *Arkadij Babčenko, ''Sabbia e ferro. {{small|Diari ucraini 2014-2022}}'', traduzione di Mirco Gallenzi, Oscar Mondadori, 2022, ISBN 978-88-04-77456-3 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Babčenko, Arkadij}} [[Categoria:Dissidenti russi]] [[Categoria:Giornalisti russi]] [[Categoria:Scrittori russi]] 2vrhcs98nna1sss8repnoduwqtzj1bs Finale del campionato mondiale di calcio 1994 0 213450 1420717 1344867 2026-07-17T13:45:37Z SirPsych0 33615 /* Citazioni */ 1420717 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Aecio Neves e Dunga - 17-06-2008 (8368243127) (cropped).jpg|thumb|[[Dunga]], capitano del Brasile campione del mondo 1994.]] Citazioni sulla '''finale del campionato mondiale di calcio 1994'''. ==Citazioni== *Ha vinto il Brasile. Ha vinto ai rigori. Grazie lo stesso. L'Italia perde con dignità una finale brutta e noiosa, condizionata dalla voglia di non prendere gol (subito d'accordo anche il grande Brasile, sia chiaro) e da un caldo spaventoso. Mi piacerebbe invitare i signori del calcio a ragionare sul bene che può fare al calcio una finale così, ma è inutile: ragionano col conto in banca, non con la testa. E così la partita del secolo si riduce a una serie di vorrei ma non posso, di slanci frenati, di errori dovuti all'annebbiamento da fatica. ([[Gianni Mura]]) *Il Brasile ha meritato il titolo. L'Italia è stata un miracolo di carattere. ([[Alessandro Melli]]) *Non c'è stato lieto fine, ma il pianto dirotto, straziante di Franco Baresi, il capitano di ghiaccio, il duro fra i duri, un tipo così tosto da giocare come un gigante – venti giorni dopo l'operazione al menisco – la prima e ultima finalissima mondiale della vita. Così desiderata, così vicina. [...] Cosa vuoi dire a questi giocatori se non ringraziarli? Cosa puoi rimproverare a Roberto Baggio se, stringendo i denti, ha voluto scendere in campo, sperando di compiere un altro miracolo e, invece, ha fallito due gol e un rigore? Non l'avevano accusato di scarso carattere? Cosa vuoi dire a Massaro se, inciucchito dalla fatica, ha tirato nelle braccia di Taffarel? Nessuno s'è tirato indietro; il traguardo raggiunto è di grande prestigio; il loro rimpianto è maggiore del nostro. ([[Giorgio Tosatti]]) ===[[Roberto Baggio]]=== {{NDR|Sul rigore sbagliato nella serie finale}} *Avevo quell'immagine in testa da quattro anni... Mi stavo avvicinando al dischetto e ho pensato: "Tiralo forte, tiralo forte. Se lo sbaglio? M'ammazzo..." *È una ferita che non si chiuderà mai. Avevo sempre sognato di giocare una finale mondiale e che l'avversario fosse il Brasile. Ma quando ho avuto questa opportunità ho sbagliato quel rigore. *Il discorso del rigore non sarà mai archiviato, era il mio sogno calcistico e non posso metterlo da parte, perché sono stato io a dare il colpo finale. L'ho vissuto malissimo perché l'ho rincorso e sognato di vincerlo per milioni di notti, poi la realtà è stata quella a cui non avevo mai pensato. È un errore che non cancelli. *Non avevo mai calciato un rigore sopra la traversa. Penso che quel giorno sia stato Ayrton Senna che, dal cielo, ha spinto il pallone verso l'alto. È stato lui a far vincere il Brasile. *Sul momento avrei voluto scavare una buca e nascondermici dentro. Poi ho pensato che, visto che il Brasile ha molti più abitanti dell'Italia, con quel mio errore avevo fatto felice molta più gente. ===[[Candido Cannavò]]=== *Sorella Sofferenza ci accompagna per 120 minuti, poi al quinto rigore il sogno si infrange proprio sui piedi del nostro uomo più illustre e amato: Roberto Baggio. È stato lui il destinatario dell'ultimo decisivo che ha consegnato al Brasile il quarto titolo mondiale della sua storia, proiettandolo da solo sul tetto del mondo. Una sorta di nemesi crudele per l'uomo che ci aveva portato sino alla finalissima e che aveva sfidato tutti i suoi malanni e le sue stanchezze per esserci. *I rigori, si dice, sono una sorta di lotteria ed è sempre discutibile che un titolo mondiale debba essere assegnato in un modo così imprevedibile. Ma non c'è dubbio che anche il dischetto è un misuratore di meriti. I brasiliani sono stati più abili e più freschi. *Peccato anche per Baresi che ha fallito proprio il primo rigore. Non lo meritava. Il suo rientro in squadra, dopo l'intervento chirurgico, era apparso l'ultimo dei prodigi di questo nostro mondiale vissuto sul filo dei miracoli. Abbiamo rivisto, sbucato chissà da dove, un Baresi grandioso, capitano autentico capace di arginare con tempismo a volte spettacolare tutti i Romario e i Bebeto che gli piombavano addosso. *Spietato l'epilogo per l'Italia. Ma uscire in questo modo da un mondiale iniziato malissimo ha anche un grandissimo contenuto di orgoglio. Capisco le lacrime al termine della partita, ma penso che al di là di tutto un «bravi azzurri», vigoroso e sincero, possa far smaltire presto quei momenti di angoscia. ==Voci correlate== *[[Nazionale di calcio del Brasile]] *[[Nazionale di calcio dell'Italia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{Campionato mondiale di calcio}} [[Categoria:Eventi degli anni 1990]] [[Categoria:Incontri di calcio storici]] 1wcophgh0s76se6r1j53nas2ssnwre2 1420718 1420717 2026-07-17T14:20:54Z SirPsych0 33615 /* Candido Cannavò */ ordine alfabetico 1420718 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Aecio Neves e Dunga - 17-06-2008 (8368243127) (cropped).jpg|thumb|[[Dunga]], capitano del Brasile campione del mondo 1994.]] Citazioni sulla '''finale del campionato mondiale di calcio 1994'''. ==Citazioni== *Ha vinto il Brasile. Ha vinto ai rigori. Grazie lo stesso. L'Italia perde con dignità una finale brutta e noiosa, condizionata dalla voglia di non prendere gol (subito d'accordo anche il grande Brasile, sia chiaro) e da un caldo spaventoso. Mi piacerebbe invitare i signori del calcio a ragionare sul bene che può fare al calcio una finale così, ma è inutile: ragionano col conto in banca, non con la testa. E così la partita del secolo si riduce a una serie di vorrei ma non posso, di slanci frenati, di errori dovuti all'annebbiamento da fatica. ([[Gianni Mura]]) *Il Brasile ha meritato il titolo. L'Italia è stata un miracolo di carattere. ([[Alessandro Melli]]) *Non c'è stato lieto fine, ma il pianto dirotto, straziante di Franco Baresi, il capitano di ghiaccio, il duro fra i duri, un tipo così tosto da giocare come un gigante – venti giorni dopo l'operazione al menisco – la prima e ultima finalissima mondiale della vita. Così desiderata, così vicina. [...] Cosa vuoi dire a questi giocatori se non ringraziarli? Cosa puoi rimproverare a Roberto Baggio se, stringendo i denti, ha voluto scendere in campo, sperando di compiere un altro miracolo e, invece, ha fallito due gol e un rigore? Non l'avevano accusato di scarso carattere? Cosa vuoi dire a Massaro se, inciucchito dalla fatica, ha tirato nelle braccia di Taffarel? Nessuno s'è tirato indietro; il traguardo raggiunto è di grande prestigio; il loro rimpianto è maggiore del nostro. ([[Giorgio Tosatti]]) ===[[Roberto Baggio]]=== {{NDR|Sul rigore sbagliato nella serie finale}} *Avevo quell'immagine in testa da quattro anni... Mi stavo avvicinando al dischetto e ho pensato: "Tiralo forte, tiralo forte. Se lo sbaglio? M'ammazzo..." *È una ferita che non si chiuderà mai. Avevo sempre sognato di giocare una finale mondiale e che l'avversario fosse il Brasile. Ma quando ho avuto questa opportunità ho sbagliato quel rigore. *Il discorso del rigore non sarà mai archiviato, era il mio sogno calcistico e non posso metterlo da parte, perché sono stato io a dare il colpo finale. L'ho vissuto malissimo perché l'ho rincorso e sognato di vincerlo per milioni di notti, poi la realtà è stata quella a cui non avevo mai pensato. È un errore che non cancelli. *Non avevo mai calciato un rigore sopra la traversa. Penso che quel giorno sia stato Ayrton Senna che, dal cielo, ha spinto il pallone verso l'alto. È stato lui a far vincere il Brasile. *Sul momento avrei voluto scavare una buca e nascondermici dentro. Poi ho pensato che, visto che il Brasile ha molti più abitanti dell'Italia, con quel mio errore avevo fatto felice molta più gente. ===[[Candido Cannavò]]=== *I rigori, si dice, sono una sorta di lotteria ed è sempre discutibile che un titolo mondiale debba essere assegnato in un modo così imprevedibile. Ma non c'è dubbio che anche il dischetto è un misuratore di meriti. I brasiliani sono stati più abili e più freschi. *Peccato anche per Baresi che ha fallito proprio il primo rigore. Non lo meritava. Il suo rientro in squadra, dopo l'intervento chirurgico, era apparso l'ultimo dei prodigi di questo nostro mondiale vissuto sul filo dei miracoli. Abbiamo rivisto, sbucato chissà da dove, un Baresi grandioso, capitano autentico capace di arginare con tempismo a volte spettacolare tutti i Romario e i Bebeto che gli piombavano addosso. *Sorella Sofferenza ci accompagna per 120 minuti, poi al quinto rigore il sogno si infrange proprio sui piedi del nostro uomo più illustre e amato: Roberto Baggio. È stato lui il destinatario dell'ultimo decisivo che ha consegnato al Brasile il quarto titolo mondiale della sua storia, proiettandolo da solo sul tetto del mondo. Una sorta di nemesi crudele per l'uomo che ci aveva portato sino alla finalissima e che aveva sfidato tutti i suoi malanni e le sue stanchezze per esserci. *Spietato l'epilogo per l'Italia. Ma uscire in questo modo da un mondiale iniziato malissimo ha anche un grandissimo contenuto di orgoglio. Capisco le lacrime al termine della partita, ma penso che al di là di tutto un «bravi azzurri», vigoroso e sincero, possa far smaltire presto quei momenti di angoscia. ==Voci correlate== *[[Nazionale di calcio del Brasile]] *[[Nazionale di calcio dell'Italia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{Campionato mondiale di calcio}} [[Categoria:Eventi degli anni 1990]] [[Categoria:Incontri di calcio storici]] ac01awagdpz4rynhbxb8hlk7jxw6tlm Utente:Camelia.boban/SheSaid 2024 2 214064 1420773 1357488 2026-07-18T08:48:24Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420773 wikitext text/x-wiki ==Recuperare da eventi precedenti== ===SheSaid 2023=== Voci rimaste dall'edizione precedente: [[Utente:Camelia.boban/SheSaid2023|SheSaid 2023]] ===WLS 2024=== Voci rimaste dalla campagna Wiki Loves Sport 2024: [[Utente:Camelia.boban/Wiki Loves Sport 2024|WLS 2024]] ===WLF 2024=== Voci rimaste dalla campagna Wiki Loves Fashion 2024: [[Utente:Camelia.boban/Wiki Loves Fashion 2024|WLF 2024]] ==SheSaid 2024== # [[Utente:Camelia.boban/Wangari Maathai]] # [[Utente:Camelia.boban/Imelda Marcos]] # [[Utente:Camelia.boban/Natalia Oreiro]] # [[Utente:Camelia.boban/Dove Cameron]] # [[Utente:Camelia.boban/Nataša Korolëva]] # [[Utente:Camelia.boban/Nicole Scherzinger]] # [[Utente:Camelia.boban/Aaliyah]] # [[Utente:Camelia.boban/M.I.A.]] # [[Utente:Camelia.boban/Zhang Ziyi]] # [[Utente:Camelia.boban/Paulette Goddard]] # [[Utente:Camelia.boban/Sharon Tate]] # [[Utente:Camelia.boban/Bo Derek]] # [[Utente:Camelia.boban/Vanessa Hudgens]] # [[Utente:Camelia.boban/Zuzana Čaputová]] # [[Utente:Camelia.boban/Jane Addams]] # [[Utente:Camelia.boban/Lillian Gish]] # [[Utente:Camelia.boban/Leymah Gbowee]] # [[Utente:Camelia.boban/Rigoberta Menchú Tum]] # [[Utente:Camelia.boban/Camilla Shand]] # [[Utente:Camelia.boban/Jody Williams]] # [[Utente:Camelia.boban/Emily Greene Balch]] # [[Utente:Camelia.boban/Mairead Corrigan]] # [[Nina Simone]] {{fatto}} + [[Richard Pryor]] {{fatto}} # [[Utente:Camelia.boban/Ekua Holmes]] (non ha voce in itwiki) # [[Utente:Camelia.boban/Favianna Rodriguez]] (non ha voce in itwiki) ==Query SPARQL attiviste == ''Query SPARQL che estrae le biografie delle attiviste presenti in Wikipedia in Italiano ma non in Wikiquote in italiano''. 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Andare a giocare nel Marsiglia è inconcepibile. Se potrei mai indossare quella maglia? No, non è possibile.<ref>Da un'intervista rilasciata a ''La Provence''; citato in Stefano Silvestri, ''[https://www.goal.com/it/liste/io-al-marsiglia-impossibile-come-rabiot-e-passato-da-svincolato-di-lusso-all-om/blt0cb0a598a21dabf6 "Io al Marsiglia? Impossibile": come Rabiot è passato da svincolato di lusso all'OM]'', ''goal.com'', 17 settembre 2024.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Rabiot, Adrien}} [[Categoria:Calciatori francesi]] 189v0q84twq6jhkr5peyj6j6gboc1a2 1420728 1420727 2026-07-17T16:18:33Z Danyele 19198 fix di stile 1420728 wikitext text/x-wiki [[File:Adrien Rabiot France v Senegal 16 June 2026-371 (cropped).jpg|thumb|Adrien Rabiot nel 2026]] '''Adrien Thibault Marie Rabiot-Provost''' (1995 - vivente), calciatore francese. ==Citazioni di Adrien Rabiot == *{{NDR|[[Ultime parole famose]] nel 2016, circa un possibile trasferimento all'Olympique Marsiglia}} Per me non era un'opzione. All'inizio ne ho parlato con la mia famiglia e i miei fratelli, pensavo addirittura fosse uno scherzo. Andare a giocare nel Marsiglia è inconcepibile. Se potrei mai indossare quella maglia? No, non è possibile.<ref>Da un'intervista a ''La Provence''; citato in Stefano Silvestri, ''[https://www.goal.com/it/liste/io-al-marsiglia-impossibile-come-rabiot-e-passato-da-svincolato-di-lusso-all-om/blt0cb0a598a21dabf6 "Io al Marsiglia? Impossibile": come Rabiot è passato da svincolato di lusso all'OM]'', ''goal.com'', 17 settembre 2024.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Rabiot, Adrien}} [[Categoria:Calciatori francesi]] tv32zl3m9escdmb7iur0a98jfyv2ftw Utente:Camelia.boban/Bleona 2 214510 1420776 1403733 2026-07-18T08:52:35Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420776 wikitext text/x-wiki [[File:Bleona Qereti's Ibiza photo shoot by Vincent Peters (01).png|destra|miniatura|250px| Bleona fotografata da Vincent Peters nel 2013]] '''Bleona''' (1975 – vivente), cantante, personaggio televisivo e modella albanese. ==Citazioni di Bleona== *---. :''---''.<ref name="">Citato in ''[]'', ''_''.</ref> ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Moda]] *[[Musica]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ndulzh97gpes6upvvmotytalvj37qku Utente:Camelia.boban/Angela Martini 2 214511 1420779 1403736 2026-07-18T08:54:59Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420779 wikitext text/x-wiki [[File:Angela Martini (cropped).jpg|destra|miniatura|250px|Angela Martini nel 2022]] '''Angela Martini''' (1986 – vivente), modella albanese. ==Citazioni di Angela Martini== *---. :''---''.<ref name="">Citato in ''[]'', ''_''.</ref> ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Moda]] *[[Musica]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} <!--{{DEFAULTSORT:Martini, Angela}} [[Categoria:Modelli albanesi]]--> tuyx5ehwxwirhj3uvrsl7akkeewpt50 Utente:Camelia.boban/Angela Asare 2 214512 1420777 1403734 2026-07-18T08:53:18Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420777 wikitext text/x-wiki '''Angela Asare''' (1985 – vivente), modella ghanese. ==Citazioni di Angela Asare== *---. :''---''.<ref name="">Citato in ''[]'', ''_''.</ref> ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Moda]] *[[Musica]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} <!-- {{DEFAULTSORT:Asare, Angela}} [[Categoria:Modelli ghanesi]]--> a6bgvkmvp4gkhp1gfc7lrslawthgmau Utente:Camelia.boban/Martine Beswick 2 214513 1420783 1355903 2026-07-18T09:03:09Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420783 wikitext text/x-wiki [[File:Il bacio (1974) - Martine Beswick (cropped).jpg|destra|miniatura|250px|Martine Beswick sul set del film ''Il bacio'' di Mario Lanfranchi (1974)]] '''Martine Beswick''' (1941 – vivente), attrice e modella giamaicana, [[Bond girl]] in ''Agente 007, dalla Russia con amore'' (1963) e ''Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono)'' (1965). ==Citazioni di Martine Beswick== *---. :''---''.<ref name="">Citato in ''[]'', ''_''.</ref> {{Int|''[https://www.mi6-hq.com/sections/articles/interview-martine-beswick Martine Beswick Interview]''|Intervista dello staff MI6, ''mi6-hq.com'', 29 dicembre 2015.}} *Speravo che qualcuno lo tirasse fuori perché è una fallacia! Tutti pensano che sia successo... ma non è successo! :''I was hoping somebody would bring this up because it's a fallacy! Everybody thinks it happened... but it didn't!'' *Beh, è ​​merito del regista, Terence Young. I produttori non volevano usarmi una seconda volta, perché non amano usare qualcuno una seconda volta. Ma il personaggio era una ragazza isolana e io sono una ragazza isolana, quindi Terence ha continuato a insistere e ho avuto anni di lavoro nel frattempo e lui ha pensato che fossi migliore. Quindi di nuovo, Terence, grazie mille! È una delle mie persone preferite, era un uomo favoloso. :''Well that's because of the director, Terence Young. The producers did not want to use me for a second time, because they don't like using somebody for a second time. But the character was an island girl and I am a island girl so Terence kept pushing and I had years of work in between and he felt I was better. So again, Terence, thank you very much! He is one of my favourite people, he was a fabulous man''. *Beh, eravamo tutti insieme, ''Thunderball'' era assolutamente il massimo di tutto ciò con la follia della pubblicità. Ogni rivista e ogni stazione scendeva a Nassau, perché eravamo tutti insieme, eravamo parte di ciò che stava accadendo. Era così divertente. Eravamo una gang! Eravamo la gang di Bond! Dopo c'è stata un sacco di pubblicità che non vuoi fare, ma poiché eravamo tutti lì, andava bene. :''Well we were all in it together, 'Thunderball' it was the absolutely the height of it all with publicity madness. Every magazine and every station came down to Nassau, because we were all in it together - we were a part of what was happening. It was so much fun. We were a gang! We were the Bond gang! Afterwards there was a lot of publicity you don't want to do but because we were all there it was OK''. *L'ho detto e ripetuto... Ho fatto molti altri film, ma non c'è mai stato un film in cui siamo stati trattati così brillantemente, grazie a Terence che era davvero James Bond. Avevamo tavoli sotto le palme da cocco, non erano pranzi al sacco o piccole cose inutili, era tutto apparecchiato. Avevamo i migliori vini e i migliori pasti. Eravamo invitati ovunque. Vivevamo la vita di James Bond, qualsiasi cosa stessimo girando, era ciò che stavamo vivendo. :''I've said it over and over... I have done a lot of other films but there has never been a film where we were treated so brilliantly, because of Terence who was really James Bond. We had tables under the coconut trees - it was not box lunches or little rubbish stuff - it was all laid out. We had best wines and the best meals. We were invited everywhere. We lived the James Bond life, whatever we were shooting is what we were living''. ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Moda]] *[[Cinema]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Beswick, Martine}} [[Categoria:Attori giamaicani] [[Categoria:Modelli giamaicani] 0888036itvq6r1bbx1fr2gfglp2b2pc Utente:Camelia.boban/Lisa Hanna 2 214514 1420801 1403737 2026-07-18T09:51:59Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420801 wikitext text/x-wiki [[File:Lisa Hanna (cropped).jpg|destra|miniatura|250px|Lisa Hanna nel 2012]] '''Lisa Hanna''' (1975 – vivente), modella, attrice e conduttrice televisiva giamaicana. ==Citazioni di Lisa Hanna== *---. :''---''.<ref name="">Citato in ''[]'', ''_''.</ref> ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Moda]] *[[Cinema]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} <!-- {{DEFAULTSORT:Hanna, Lisa}} [[Categoria:Attori giamaicani] [[Categoria:Modelli giamaicani]--> mnx9zxdqs4i8heb211s5oo0y58igwkl Utente:Camelia.boban/Irene Dwomoh 2 214515 1420778 1403735 2026-07-18T08:54:08Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420778 wikitext text/x-wiki [[File:Miss Ghana 07 Irene Dwomoh.jpg|destra|miniatura|250px|Irene Dwomoh durante Miss Mondo nel 2007]] '''Irene Dwomoh''' (1986 – vivente), modella ghanese. ==Citazioni di Irene Dwomoh== *---. :''---''.<ref name="">Citato in ''[]'', ''_''.</ref> ==Note== <references/> ==Voci correlate== *[[Moda]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} <!--{{DEFAULTSORT:Dwomoh, Irene}} [[Categoria:Modelli ghanesi]]--> 5m3xz3t3vbq9yo8dlhmx05inqxiuw5e Utente:Raoli/Delh 2 216959 1420827 1361717 2026-07-18T10:06:54Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420827 wikitext text/x-wiki <includeonly><div style="width:auto; height:25px; background:transparent; right:16px; top:81px; position:fixed; font-family:Calibri; font-size:14px;"> {{User:Raoli/Tips and tricks}}</div> {| align="center" width="100%" style="height:9px;" |- |style="background-color:rgba(0, 146, 70, 1)"| &nbsp; 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line-weight:26px; text-align:center; margin: 1em auto 1em auto; color:grey;">More than <span style="color:black;">'''1300'''</span> files proposed and almost <span style="color:black;">'''300'''</span> cases of violation...</div> [[File:No-LdP.svg|400px|right]]</includeonly> hfoj260fdgya69jzp1xope0ug3xk8u7 Wikiquote:AutoWikiBrowser/Typos 4 217158 1420893 1363783 2026-07-18T11:44:44Z Àncilu 87978 tag desueto 1420893 wikitext text/x-wiki {{protetta}} {{Vedi anche|it:w:Wikipedia:AutoWikiBrowser/Typos}} == Lista di typos ortografici == <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="A fianco" find="\b(A|a)ffianco\b" replace="$1 fianco" /> <Typo word="A parte" find="\b(A|a)pparte\b" replace="$1 parte" /> <Typo word="A proposito" find="\b(A|a)pproposito" replace="$1 proposito" /> <Typo word="A una" find="\b(A|a)d'una" replace="$1 una" /> <Typo word="Abilità di" find="\b(A|a)bilit(a['’]|à) di potere?\b" replace="$1bilità di" /> <Typo word="Accademia-e" find="\b(A|a)cademi(a|e)\b" 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stat(o|a) rilasciat(o|a)" replace="$1$3$4$5 è stat$6 distribuit$7" /> <Typo word="Divenni" find="\b(D|d)ivenii" replace="$1ivenni" /> <Typo word="Divenne" find="\b(D|d)ivenì" replace="$1ivenne" /> <Typo word="Divennero" find="\b(D|d)ivenirono" replace="$1ivennero" /> <Typo word="è" find="\b(?:e'(?!')|é\b|e’)" replace="è" /> <Typo word="È" find="\b(?:E'(?!')|É\b|E’)" replace="È" /> <Typo word="e/o" find=" e \/ o " replace=" e/o " /> <Typo word="Eccezion-" find="\b(E|e)ccezzion" replace="$1ccezion" /> <Typo word="Edizione" find="\b(E|e)dizon(e|i)\b" replace="$1dizion$2" /> <Typo word="Efficace" find="\b(|[Ii]n)(E|e)fficacie(|mente)\b" replace="$1$2fficace$3" /> <Typo word="Efficiente-za" find="\b(|[Ii]n)(E|e)fficen(t[ei]|temente|z[ae])\b" replace="$1$2fficien$3" /> <Typo word="Élite" find="\belite\b" replace="élite" /> <Typo word="Ensemble" find="\b(E|e)nsamble\b" replace="$1nsemble" /> <Typo word="Entusiasta" find="\b(E|e)ntusiasto\b" replace="$1ntusiasta" /> <Typo word="Équipe" 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word="Specie" find="\b(S|s)peci\b" replace="$1pecie" /> <Typo word="Statunitense-i" find="\b(S|s)tati?uniten?s(e|i)\b" replace="$1tatunitens$2" /> <Typo word="Strisce" find="\b(S|s)triscie\b" replace="$1trisce" /> <Typo word="Su" find="\b(S|s)ù\b" replace="$1u" /> <Typo word="Successiv-" find="\b(S|s)sucessiv\b" replace="$1uccessiv" /> <Typo word="Suddetto" find="\b(S|s)[uù]' ?d+ett(a|e|i|o)\b" replace="$1ddett$2" /> <Typo word="Suggellare" find="\b(S|s)ugell" replace="$1uggell" /> <Typo word="Sufficiente-za" find="\b(|[Ii]n)(S|s)ufficen(t[ei]|temente|z[ae])\b" replace="$1$2ufficien$3" /> <Typo word="Superficie" find="\b(S|s)uperfice\b" replace="$1uperficie" /> <Typo word="Suppletiv" find="\b(S|s)upplettiv" replace="$1uppletiv" /> <Typo word="Suspense" find="\b(S|s)usp(an[cs]e|ence)\b" replace="$1uspense" /> <Typo word="Taccuino-i" find="\b(T|t)acq?uin(o|i)\b" replace="$1accuin$2" /> <Typo word="Tacere" find="\b(T|t)aci(o|a|amo|ano|ate|ono)\b" replace="$1iacci$2" /> <Typo word="Talaltro" find="\b(T|t)al['’]altr(a|e|i|o)\b" replace="$1alaltr$2" /> <Typo word="Tè" find="\b(T|t)é\b" replace="$1è" /> <Typo word="Té" find="(Bat|bat|Po|po)t(?:è\b|e’|e'(?!'))" replace="$1té" /> <Typo word="Tecniche" find="([cC]aratteristiche) teniche" replace="$1 tecniche" /> <Typo word="Tournée" find="\b(T|t)ourn(ee|eé|eè|ees|eés|eès|eè|èe|èes)\b" replace="$1ournée" /> <Typo word="Tra i" find="\b(T|t)rai\b" replace="$1ra i" /> <Typo word="Traiettoria" find="\b(T|t)raettori" replace="$1raiettori" /> <Typo word="Tracce" find="\b(T|t)raccie\b" replace="$1racce" /> <Typo word="Traslitter(at-|zion-|r-)" find="\b(t|T)ranslittera([rt][aeio]|zion.|ndo)\b" replace="$1raslittera$2" /> <Typo word="Tré" find="([Vv]|[Tt]r|[Qq]uar|[Cc]inqu|[Ss]ess|[Ss]ett|[Oo]tt|[Nn]ov)([ea]nt[ia])tr(?:e’|e(?!')|è\b|e'(?!'))\b" replace="$1$2tré" /> <Typo word="Tutt'uno" find="\b(T|t)utt[ ’]*uno\b" replace="$1utt'uno" /> <Typo word="Tuttora" find="\b(T|t)utt['’ ]+ora\b" replace="$1uttora" /> <Typo word="UEFA" find="\b(U|u)efa\b" replace="UEFA" /> <Typo word="UNCTAD" find="\b(U|u)nctad\b" replace="UNCTAD" /> <Typo word="Un'altra" find="(U|u)n[’ ]?altra\b" replace="$1n'altra" /> <Typo word="Un altro" find="(U|u)n[’ ]*altro\b" replace="$1n altro" /> <Typo word="Unanimemente" find="\b(U|u)nanimamente\b" replace="$1nanimemente" /> <Typo word="UNEP" find="\b(U|u)nep\b" replace="UNEP" /> <Typo word="UNESCO" find="\b(U|u)nesco\b" replace="UNESCO" /> <Typo word="Unica" find="\b(U|u)n[’ ]+unica\b" replace="$1n'unica" /> <Typo word="UNICEF" find="\b(U|u)nicef\b" replace="UNICEF" /> <Typo word="Unico" find="\b(U|u)n[’']+unico\b" replace="$1n unico" /> <Typo word="UNIFIL" find="\b(U|u)nifil\b" replace="UNIFIL" /> <Typo word="Va" find="\b(V|v)(?:à\b|á\b|a’|a'(?!'))" replace="$1a" /> <Typo word="Vada" find="\b(V|v)adi\b" replace="$1ada" /> <Typo word="Valichi" find="\b(V|v)alici\b" replace="$1alichi" /> <Typo word="Vaselina" find="\b(V|v)asellina\b" replace="$1aselina" /> <Typo word="Velivol-" find="\b(V|v)eivol(i|o)\b" replace="$1elivol$2" /> <Typo word="Velocità" find="\b(V|v)elocit(?:a’|a(?!')\b|á\b|a'(?!'))" replace="$1elocità" /> <Typo word="Venni" find="\b(|[Dd]i|[Cc]on|[Ii]nter|[Pp]er|[Pp]re|[Pp]ro)(V|v)en[iìí]i" replace="$1$2enni" /> <Typo word="Venne" find="\b(|[Dd]i|[Cc]on|[Ii]nter|[Pp]er|[Pp]re|[Pp]ro)(V|v)enì" replace="$1$2enne" /> <Typo word="Vennero" find="\b(|[Dd]i|[Cc]on|[Ii]nter|[Pp]er|[Pp]re|[Pp]ro)(V|v)enirono" replace="$1$2ennero" /> <Typo word="Verosimile-i" find="\b(V|v)ero simil(e|i)\b" replace="$1erosimil$2" /> <Typo word="Verrà" find="\b(V|v)err(?:a’|a(?!')\b|á\b|a'(?!'))" replace="$1errà" /> <Typo word="Viceré" find="(V|v)icer(?:e’|e(?!')|è\b|e'(?!'))\b" replace="$1iceré" /> <Typo word="Volontà di" find="\b(V|v)olont(a['’]|à) di volere?\b" replace="$1olontà di" /> <Typo word="Yacht" find="\b(Y|y)atch\b" replace="$1acht" /> </syntaxhighlight> === Suffissi === <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="-abile -ibile" find="(A|a|I|i)bbil(e|i)" replace="$1bil$2" /> <Typo word="-ché" find="(?<!Micc(?=i)|[Ll]a(?=c))(\w)ch(?:e’|è\b|e'(?!'))" replace="$1ché" /> <Typo word="-ggine" find="\b([Ss]badata|[Ss]cellerata|[Ss]cempia|[Ss]facciata|[Ss]tupida|[Ss]vogliata|[Tt]estarda)gin(\w)\b" replace="$1ggin$2" /> <Typo word="-gine" find="\b([Cc]artila|Carta|[Cc]ompa|[Ff]arra|[Ii]nda|[Ii]mma|[Mm]ucilla|[Pp]a|[Vv]ora)ggin(\w)\b" replace="$1gin$2" /> <Typo word="-lmente" find="(bi|ci|ia|na|pa)lemente\b" replace="$1lmente" /> <Typo word="-rietà" find="\b([Aa]leato[Cc]ontra|[Ff]rammenta|[Pp]reca|[Ss]olida|[Ss]traordina)rit(?:à\b|a’|a(?!')\b|á\b|a'(?!'))" replace="$1rietà" /> <Typo word="-rità" find="\b([Aa]nterio|[Bb]arba|[Cc]omplementa|[Ee]lementa|[Ee]lettrocapilla|[Ee]sempla|[Ii]nterdisciplina|[Ii]rregola|[Ll]inea|[Mm]odula|[Rr]egola|[Ss]ecola|[Ss]eve)riet(?:à\b|a’|a(?!')\b|á\b|a'(?!'))" replace="$1rità" /> <Typo word="-zione -zioso" find="(A|a|E|e|I|i|O|o|U|u)zzio" replace="$1zio" /> </syntaxhighlight> == Iniziali == === Iniziali maiuscole === <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="Alessandra-o" find="\balessandr(a|o)\b" replace="Alessandr$1" /> <Typo word="Alessia-o" find="\balessi(a|o)\b" replace="Alessi$1" /> <Typo word="Alfetta" find="\balfetta\b" replace="Alfetta" /> <Typo word="Alpi" find="\balpi\b" replace="Alpi" /> <Typo word="Anna" find="\banna\b" replace="Anna" /> <Typo word="Antonia-o" find="\bantoni(a|o)\b" replace="Antoni$1" /> <Typo word="Antonina-o" find="\bantonin(a|o)\b" replace="Antonin$1" /> <Typo word="Appennini-o" find="\bappennin(i|o)\b" replace="Appennin$1" /> <Typo word="Asdrubale" find="\basdrubale\b" replace="Asdrubale" /> <Typo word="Basilea" find="\bbasilea\b" replace="Basilea" /> <Typo word="Carla-o" find="\bcarl(a|o)\b" replace="Carl$1" /> <Typo word="Capodanno" find="\bcapodanno\b" replace="Capodanno" /> <Typo word="Céline" find="\b(C|c)eline\b" replace="Céline" /> <Typo word="Celsius" find="\bcelsius\b" replace="Celsius" /> <Typo word="Cesare" find="\bcesare\b" replace="Cesare" /> <Typo word="Cinzia" find="\bcinzia\b" replace="Cinzia" /> <Typo word="Colosseo" find="\bcolosseo\b" replace="Colosseo" /> <Typo word="Costantino" find="\bcostantino\b" replace="Costantino" /> <Typo word="Daniela-e" find="\bdaniel(a|e|)\b" replace="Daniel$1" /> <Typo word="Davide" find="\bdavide\b" replace="Davide" /> <Typo word="Disney" find="\bdisney\b" replace="Disney" /> <Typo word="Eleonora" find="\beleonora\b" replace="Eleonora" /> <Typo word="Elisabetta" find="\belisabetta\b" replace="Elisabetta" /> <Typo word="Emanuela-e" find="\bemanuel(a|e|)\b" replace="Emanuel$1" /> <Typo word="Emilia-o" find="\bemili(a|o)\b" replace="Emili$1" /> <Typo word="Enrica-o" find="\benric(a|o)\b" replace="Enric$1" /> <Typo word="Europa" find="\beuropa\b" replace="Europa" /> <Typo word="Fahrenheit" find="\b[Ff]arh?enheit\b" replace="Fahrenheit"/> <Typo word="Ferdinando" find="\bferdinando\b" replace="Ferdinando" /> <Typo word="Ferrara-i" find="\bferrar(a|i)\b" replace="Ferrar$1" /> <Typo word="Ford" find="\bford\b" replace="Ford" /> <Typo word="Francesca-o" find="\bfrancesc(a|o)\b" replace="Francesc$1" /> <Typo word="Françoise" find="\b(F|f)rancoise\b" replace="Françoise" /> <Typo word="Gandhi" find="\b[Gg]handi\b" replace="Gandhi"/> <Typo word="Gennaro" find="\bgennaro\b" replace="Gennaro" /> <Typo word="Giovanni" find="\bgiovanni\b" replace="Giovanni" /> <Typo word="Girolamo" find="\bgirolamo\b" replace="Girolamo" /> <Typo word="Giuseppa-e" find="\bgiusepp(a|e)\b" replace="Giusepp$1" /> <Typo word="Hélène" find="\b[H|h]elene\b" replace="Hélène" /> <Typo word="Jessica" find="\bjessica\b" replace="Jessica" /> <Typo word="Laura" find="\blaura\b" replace="Laura" /> <Typo word="Londra" find="\blondra\b" replace="Londra" /> <Typo word="Luca" find="\bluca\b" replace="Luca" /> <Typo word="Marcella-o" find="\bmarcell(a|o)\b" replace="Marcell$1" /> <Typo word="Marianna" find="\bmarianna\b" replace="Marianna" /> <Typo word="Maria-o" find="\bmari(a|o)\b" replace="Mari$1" /> <Typo word="Maurizia-o" find="\bmaurizi(a|o)\b" replace="Maurizi$1" /> <Typo word="Milano" find="\bmilano\b" replace="Milano" /> <Typo word="Mirella" find="\bmirella\b" replace="Mirella" /> <Typo word="Napoleone" find="\bnapoleone\b" replace="Napoleone" /> <Typo word="Napoli" find="\bnapoli\b" replace="Napoli" /> <Typo word="Orazio" find="\borazio\b" replace="Orazio" /> <Typo word="Paola-o" find="\bpaol(a|o)\b" replace="Paol$1" /> <Typo word="Piera-o" find="\bpier(a|o)\b" replace="Pier$1" /> <Typo word="Pietro" find="\bpietro\b" replace="Pietro" /> <Typo word="Rodrigo" find="\brodrigo\b" replace="Rodrigo" /> <Typo word="Roma" find="\broma\b" replace="Roma" /> <Typo word="Romolo" find="\bromolo\b" replace="Romolo" /> <Typo word="Romualdo" find="\bromualdo\b" replace="Romualdo" /> <Typo word="Sanremo" find="\bsanremo\b" replace="Sanremo" /> <Typo word="Stefano-ia" find="\bstefan(ia|o)\b" replace="Stefan$1" /> <Typo word="Susanna" find="\bsusanna\b" replace="Susanna" /> <Typo word="Tirreno" find="\btirreno\b" replace="Tirreno" /> <Typo word="Torino" find="\btorino\b" replace="Torino" /> <Typo word="Valentina-o" find="\bvalentin(a|o)\b" replace="Valentin$1" /> <Typo word="Vanessa" find="\bvanessa\b" replace="Vanessa" /> <Typo word="Venezia" find="\bvenezia\b" replace="Venezia" /> <Typo word="Zurigo" find="\bzurigo\b" replace="Zurigo" /> <Typo word="Wikipedia" find="\bwikipedia(?!.org|n)" replace="Wikipedia" /> </syntaxhighlight> * <small>In questa sezione fare attenzione a non inserire nomi propri di persona o di Stati che abbiano anche altri significati (ad esempio "marco", che può valere come nome di moneta o "chiara" che è anche un aggettivo).</small> === Toponimi === <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="Africa" find="\bafrica\b" replace="Africa" /> <Typo word="Albania" find="\balbania\b" replace="Albania" /> <Typo word="America" find="\bamerica\b" replace="America" /> <Typo word="Antartide" find="\bantartide\b" replace="Antartide" /> <Typo word="Artide" find="\bartide\b" replace="Artide" /> <Typo word="Asia" find="\basia\b" replace="Asia" /> <Typo word="Austria" find="\baustria\b" replace="Austria" /> <Typo word="Australia" find="\baustralia\b" replace="Australia" /> <Typo word="Balcani" find="\bbalcani\b" replace="Balcani" /> <Typo word="Belgio" find="\bbelgio\b" replace="Belgio" /> <Typo word="Bergamo" find="\bbergamo\b" replace="Bergamo" /> <Typo word="Bologna" find="\bbologna\b" replace="Bologna" /> <Typo word="Brasile" find="\bbrasile\b" replace="Brasile" /> <Typo word="Britannia" find="\bbritannia\b" replace="Britannia" /> <Typo word="Bulgaria" find="\bbulgaria\b" replace="Bulgaria" /> <Typo word="Canada" find="\bcanada\b" replace="Canada" /> <Typo word="Cile" find="\bcile\b" replace="Cile" /> <Typo word="Cina" find="\bcina\b" replace="Cina" /> <Typo word="Colombia" find="\bcolombia\b" replace="Colombia" /> <Typo word="Corsica" find="\bcorsica\b" replace="Corsica" /> <Typo word="Commonwealth" find="\bcommonwealth\b" replace="Commonwealth" /> <Typo word="Copenaghen" find="\b[Cc]openh?agen\b" replace="Copenaghen" /> <Typo word="Croazia" find="\bcroazia\b" replace="Croazia" /> <Typo word="Danimarca" find="\bdanimarca\b" replace="Danimarca" /> <Typo word="Dieppe" find="\bdieppe\b" replace="Dieppe" /> <Typo word="Düsseldorf" find="\b[Dd]usseldorf\b" replace="Düsseldorf" /> <Typo word="Edimburgo" find="\b[Ee]dinburgo\b" replace="Edimburgo" /> <Typo word="Egitto" find="\begitto\b" replace="Egitto" /> <Typo word="Filadelfia" find="\bFiladelphia|Philadelfia\b" replace="Filadelfia" /> <Typo word="Finlandia" find="\bfinlandia\b" replace="Finlandia" /> <Typo word="Firenze" find="\bfirenze\b" replace="Firenze" /> <Typo word="Forlì" find="\b(F|f)orli\b" replace="Forlì" /> <Typo word="Francia" find="\bfrancia\b" replace="Francia" /> <Typo word="Galles" find="\bgalles\b" replace="Galles" /> <Typo word="Genova" find="\bgenova\b" replace="Genova" /> <Typo word="Germania" find="\bgermania\b" replace="Germania" /> <Typo word="Giappone" find="\bgiappone\b" replace="Giappone" /> <Typo word="Ginevra" find="\bginevra\b" replace="Ginevra" /> <Typo word="Grecia" find="\bgrecia\b" replace="Grecia" /> <Typo word="India" find="\bindia\b" replace="India" /> <Typo word="Inghilterra" find="\binghilterra\b" replace="Inghilterra" /> <Typo word="Irlanda" find="\birlanda\b" replace="Irlanda" /> <Typo word="Islanda" find="\bislanda\b" replace="Islanda" /> <Typo word="Istanbul" find="\b[Ii]nsta[mn]?bul\b" replace="Istanbul"/> <Typo word="Italia" find="\bitalia\b" replace="Italia" /> <Typo word="Lampedusa" find="\blampedusa\b" replace="Lampedusa" /> <Typo word="Liechtenstein" find="\b[Ll]ie?chtens?th?[ae]i?n\b" replace="Liechtenstein" /> <Typo word="Lussemburgo" find="\blussemburgo\b" replace="Lussemburgo" /> <Typo word="Marocco" find="\bmarocco\b" replace="Marocco" /> <Typo word="Messico" find="\bmessico\b" replace="Messico" /> <Typo word="Mongolia" find="\bmongolia\b" replace="Mongolia" /> <Typo word="Montréal" find="\b(M|m)ontreal\b" replace="Montréal" /> <Typo word="Mossul" find="\b(M|m)osul\b" replace="Mossul" /> <Typo word="Myanmar" find="\bmyanmar\b" replace="Myanmar" /> <Typo word="Normandia" find="\bnormandia\b" replace="Normandia" /> <Typo word="Norvegia" find="\bnorvegia\b" replace="Norvegia" /> <Typo word="Nuova Zelanda" find="\b[Nn]uova [Zz]elanda\b" replace="Nuova Zelanda" /> <Typo word="Oceania" find="\boceania\b" replace="Oceania" /> <Typo word="Olanda" find="\bolanda\b" replace="Olanda" /> <Typo word="Paesi Bassi" find="\b[Pp]aesi [Bb]assi\b" replace="Paesi Bassi" /> <Typo word="Palestina" find="\bpalestina\b" replace="Palestina" /> <Typo word="Polinesia" find="\bpolinesia\b" replace="Polinesia" /> <Typo word="Polonia" find="\bpolonia\b" replace="Polonia" /> <Typo word="Portogallo" find="\bportogallo\b" replace="Portogallo" /> <Typo word="Puerto Rico" find="\b[Pp]uerto [Rr]ico\b" replace="Puerto Rico" /> <Typo word="Qatar" find="\b[Qq]u?atar\b" replace="Qatar" /> <Typo word="Regno Unito" find="\b[Rr]egno [Uu]nito\b" replace="Regno Unito" /> <Typo word="Romania" find="\bromania\b" replace="Romania" /> <Typo word="Russia" find="\brussia\b" replace="Russia" /> <Typo word="Shanghai" find="\b[Ss]hangai\b" replace="Shanghai" /> <Typo word="Slovenia" find="\bslovenia\b" replace="Slovenia" /> <Typo word="Spagna" find="\bspagna\b" replace="Spagna" /> <Typo word="Scozia" find="\bscozia\b" replace="Scozia" /> <Typo word="Sudafrica" find="\bsudafrica\b" replace="Sudafrica" /> <Typo word="Svezia" find="\bsvezia\b" replace="Svezia" /> <Typo word="Thailandia" find="\b[Tt]h?ailandia\b" replace="Thailandia" /> <Typo word="Ungheria" find="\bungheria\b" replace="Ungheria" /> <Typo word="Venezuela" find="\bvenezuela\b" replace="Venezuela" /> <Typo word="Vietnam" find="\bvietnam\b" replace="Vietnam" /> <Typo word="Zimbabwe" find="\b[Zz]i[mn]bab?(?:w|o?u)[eé]e?\b" replace="Zimbabwe" /> </syntaxhighlight> ==== Regioni italiane ==== <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="Piemonte" find="\bpiemonte\b" replace="Piemonte" /> <Typo word="Liguria" find="\bliguria\b" replace="Liguria" /> <Typo word="Lombardia" find="\blombardia\b" replace="Lombardia" /> <Typo word="Emilia-Romagna" find="\b[Ee]milia[ -]*[Rr]omagna\b" replace="Emilia-Romagna" /> <Typo word="Umbria" find="\bumbria\b" replace="Umbria" /> <Typo word="Lazio" find="\blazio\b" replace="Lazio" /> <Typo word="Abruzzo" find="\babruzzo\b" replace="Abruzzo" /> <Typo word="Molise" find="\bmolise\b" replace="Molise" /> <Typo word="Campania" find="\bcampania\b" replace="Campania" /> <Typo word="Basilicata" find="\bbasilicata\b" replace="Basilicata" /> <Typo word="Lucania" find="\blucania\b" replace="Lucania" /> <Typo word="Puglia" find="\bpuglia\b" replace="Puglia" /> <Typo word="Calabria" find="\bcalabria\b" replace="Calabria" /> <Typo word="Sicilia" find="\bsicilia\b" replace="Sicilia" /> <Typo word="Sardegna" find="\bsardegna\b" replace="Sardegna" /> <Typo word="Trentino-Alto Adige" find="\b[Tt]rentino[ -]*[Aa]lto [Aa]dige\b" replace="Trentino-Alto Adige" /> </syntaxhighlight> === Marchi ricorrenti === <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="DVD" find="\b[Dd]vd\b" replace="DVD" /> <Typo word="eBay" find="\b[Ee]bay\b" replace="eBay"/> <Typo word="Facebook" find="\b[Ff]ace[Bb]ook\b" replace="Facebook" /> <Typo word="Firefox" find="\bfirefox\b" replace="Firefox" /> <Typo word="GameSpot" find="\b[Gg]amespot\b" replace="GameSpot" /> <Typo word="Hollywood" find="\bhollywood\b" replace="Hollywood" /> <Typo word="Home video" find="\b(H|h)ome[ -]*[Vv]ideo\b" replace="$1ome video" /> <Typo word="IBM" find="\b[Ii]bm\b(?<!\.ibm)" replace="IBM" /> <Typo word="iPad" find="\b[Ii]pad\b" replace="iPad" /> <Typo word="iPhone" find="\b[Ii]phone\b" replace="iPhone" /> <Typo word="iPod" find="\b[Ii]pod\b" replace="iPod" /> <Typo word="iTunes" find="\b[Ii]tunes\b" replace="iTunes" /> <Typo word="Microsoft" find="\b(?:micros|[Mm]icors|[Mm]icro[S\$])oft\b(?<!\.microsoft)" replace="Microsoft" /> <Typo word="Nintendo" find="\bnintendo\b" replace="Nintendo" /> <Typo word="Nissan" find="\bnissan\b" replace="Nissan" /> <Typo word="Palm OS" find="\bPalmOS\b" replace="Palm OS"/> <Typo word="Samsung" find="\b[Ss]a[mn]su[mn]g\b" replace="Samsung"/> <Typo word="Sony" find="\bsony\b" replace="Sony" /> <Typo word="Xbox" find="\b[Xx][ -]*[Bb][Oo][Xx](|es)\b" replace="Xbox$1" /> <Typo word="Yashica" find="\byashica\b" replace="Yashica" /> <Typo word="YouTube" find="\bYou[ -]*[Tt]ube\b(?!.com)(?<!</?youtube)" replace="YouTube" /> <Typo word="USB" find="\b[Uu]sb\b" replace="USB"/> </syntaxhighlight> === Iniziali minuscole === ==== Giorni ==== <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="Lunedì" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) [Ll]uned(?:i|ì|í|i'(?!'))" replace="$1 lunedì" /> <Typo word="Martedì" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) [Mm]arted(?:i|ì|í|i'(?!'))" replace="$1 martedì" /> <Typo word="Mercoledì" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) [Mm]ercoled(?:i|ì|í|i'(?!'))" replace="$1 mercoledì" /> <Typo word="Giovedì" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) [Gg]ioved(?:i|ì|í|i'(?!'))" replace="$1 giovedì" /> <Typo word="Venerdì" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) [Vv]enerd(?:i|ì|í|i'(?!'))" replace="$1 venerdì" /> <Typo word="Sabato" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Sabato\b" replace="$1 sabato" /> <Typo word="Domenica" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Domenica\b" replace="$1 domenica" /> </syntaxhighlight> ==== Mesi ==== <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="Gennaio" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Gennaio\b" replace="$1 gennaio" /> <Typo word="Febbraio" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Febbraio\b" replace="$1 febbraio" /> <Typo word="Marzo" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Marzo\b" replace="$1 marzo" /> <Typo word="Aprile" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Aprile\b" replace="$1 aprile" /> <Typo word="Maggio" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Maggio\b" replace="$1 maggio" /> <Typo word="Giugno" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Giugno\b" replace="$1 giugno" /> <Typo word="Luglio" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Luglio\b" replace="$1 luglio" /> <Typo word="Agosto" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Agosto\b" replace="$1 agosto" /> <Typo word="Settembre" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Settembre\b" replace="$1 settembre" /> <Typo word="Ottobre" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Ottobre\b" replace="$1 ottobre" /> <Typo word="Novembre" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Novembre\b" replace="$1 novembre" /> <Typo word="Dicembre" find="(\w|\d|\)|"|“|”|«|»|'|\,) Dicembre\b" replace="$1 dicembre" /> </syntaxhighlight> == Correzioni stilistiche, HTML e formattazione == === Manutenzione template === <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="Polytonic" find="(?<!')''(\{\{ *[Pp]olytonic\|[\w ]*\}\})''(?!')" replace="$1" /> <Typo word="Underscore in Vedi anche" find="(?<=\{\{ *([Vv]edi anche|[Mm]ain|[Pp]er approfondire|[Ss]ee also)[^}\n]*)_" replace=" " /> </syntaxhighlight> === Ordinali === <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="Ordinale femminile, apice" find="&lt;sup&gt;(?:a|esima)&lt;\/sup&gt;" replace="ª" /> <Typo word="Ordinale femminile dopo cifra" find="(\d)esima\b" replace="$1ª" /> <Typo word="Ordinale maschile, apice" find="&lt;sup&gt;(?:o|esimo)&lt;\/sup&gt;" replace="º" /> <Typo word="Ordinale maschile dopo cifra" find="(\d)esimo\b" replace="$1º" /> <Typo word="Ordinale femminile, apice" find="&lt;sup&gt;(?:a|ma)&lt;\/sup&gt;" replace="ª" /> <Typo word="Ordinale femminile dopo cifra" find="(\d)\/?ma(?= |, |\. )" replace="$1ª" /> <Typo word="Ordinale maschile, apice" find="&lt;sup&gt;(?:o|mo)&lt;\/sup&gt;" replace="º" /> <Typo word="Ordinale maschile dopo cifra" find="(\d)\/?mo(?= |, |\. )" replace="$1º" /> <Typo word="Simbolo numero, da grado a ordinale" find="n°( *\d)" replace="nº$1" /> </syntaxhighlight> === Spaziature === <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="Spazio dopo le parentesi e le virgolette chiuse" find="(\)|»|”)(?=\w)" replace="$1 " /> <Typo word="Togli spazi dopo virgolette e parentesi aperte" find="(\(|«|“) 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Kelvin" find="(\d) *[º°][Kk]\b" replace="$1 K" /> <Typo word="kg" find="(\d) *[kK][gG]\b" replace="$1&nbsp;kg" /> <Typo word="m" find="(\d) *mt\b" replace="$1&nbsp;m" /> <Typo word="km" find="(\d) *[kK][mM]\b" replace="$1&nbsp;km" /> <Typo word="km²" find="(\d) *([kK]|)[mM][qQ2²]" replace="$1 $2m²" /> <Typo word="0 centesimi" find="(?<=\d)[,\.](\d) *(?=\[\[k?m²\]\]|k?m²)" replace=",${1}0&nbsp;" /> <Typo word="Pa (pascal)" find="(\d) *([µhkMGT]|)[pP][aA]\b" replace="$1&nbsp;$2Pa" /> <Typo word="Punto dopo kg e km" find="(k[mg])\.( [a-z])" replace="$1$2" /> <!--Con particolare attenzione ai wikilink, specialmente [[A 30 milioni di km. dalla Terra]]--> <Typo word="Valute" find="(\d) *(¤|\$|¢|₥|£|¥|৳|฿|៛|₠|€|₡|₢|₣|₤|₦|₧|₨|₩|₪|₫|₭|₮|₯)\b" replace="$1&nbsp;$2" /> <Typo word="W (watt)" find="(\d) *([µkMGT]|)[wW]\b" replace="$1&nbsp;$2W" /> </syntaxhighlight> === Varie === <syntaxhighlight lang="xml"> <Typo word="A capo" find="(&lt;|<) *\/ *[Bb][Rr][ \/]*(?=&gt;|>)" replace="$1br /" /> <Typo word="Ammassa references" find=" +(&lt;ref)(?=&gt;)" replace="$1" /> <Typo word="Apici multipli" find="\b((([Aa]|[Dd]a|[Dd]e|[Nn]e|[Ss]u)l)?[Ll]|[Uu]n)'('{5}|'{2,3})(?!')" replace="$1{{'}}$4" /> <Typo word="Articolo corretto per i giorni" find="(?<=[aA])l (8|11) (?=gennaio|febbraio|marzo|aprile|maggio|giugno|luglio|agosto|settembre|ottobre|novembre|dicembre)" replace="ll'$1 " /> <Typo word="Category in Categoria" find="\[\[[Cc]ategor(?:ia|y): *" replace="[[Categoria:" /> <Typo word="Punto doppio" find="([a-zA-Z])\.\.(?!\.)" replace="$1." /><!-- Attenzione: talvolta non sono punti non assorbiti ma puntini di sospensione non completati. In ogni caso vanno sempre corretti. --> <Typo word="Riconoscimento automatico link (+http)" find="([^[]\[)(www\.)" replace="$1http://$2" /> <Typo word="Separatore numerico" find="(\d) (?=\d\d\d)" replace="$1&nbsp;" /> <Typo word="Tag up inesistente (to be completed)" find="<(\/)?up>" replace="<$1sup>" /> </syntaxhighlight> == Bibliografia == *[[Aldo Gabrielli]], ''[http://dizionari.corriere.it/dizionario-si-dice/ Si dice o non si dice?]'', Hoepli/[[Corriere della Sera]] *Silverio Novelli, ''Si dice? Non si dice? Dipende'', GLF Editori Laterza, p. 195, 2014, ISBN 978-88-581-1013-3 == Voci correlate == * [[Modulo:Typo]] == Collegamenti esterni == * {{en}} [http://www.wellho.net/regex/dotnet.html Regular Expressions in .NET] * {{en}} [http://gskinner.com/RegExr RegExr: programma online per le regex]. Provate qui le regex prima di usarle * [https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/3053 Dizionario italiano 5.0.0] (componente aggiuntivo per [[Mozilla Firefox]]: consente l'evidenziazione degli errori grammaticali direttamente nella finestra di modifica) * [http://www.accademiadellacrusca.it/it/lingua-italiana/consulenza-linguistica/domande-risposte/verbi-difficili Verbi "difficili", Accademia della Crusca] tpt6amzeomfqvm9oddj66r1vzb1u1jv Utente:BJJack 2 217516 1420781 1366106 2026-07-18T09:00:21Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420781 wikitext text/x-wiki [[File:BJJack.jpg|miniatura|Foto BJJack]] '''BJJack''', all'anagrafe '''Gianni Baggio''' (1972 - vivente), imprenditore etico. =='''Aforismi di BJJack'''== ''*Maestro, riuscirò mai ad abbattere i muri che le persone costruiscono intorno a loro?'' ''Finché metteranno l’ego come principale ingrediente delle loro azioni, non riuscirai mai a far loro capire che moriranno soli all’interno del proprio castello''.''*'' 12 Febbraio 2025 ****** ''*Anche l'ombra fa parte della luce*''. 09 Febbraio 2025 ****** ''*La parola "successo" viene spesso fraintesa. Molti la associano automaticamente al possesso di grandi somme di denaro. Ma fermiamoci a riflettere: perché così tante persone desiderano accumulare ricchezza? Perché, in modo errato, credono che il denaro sia la chiave per la felicità. E così trascorrono la vita sacrificando la famiglia, il volontariato e le relazioni sociali per accumulare denaro, vivendo un'esistenza infelice per poi morire come i più ricchi del cimitero.''* 19 Ottobre 2024 ***** =='''Poesie di BJJack'''== 0zgmc2b1s8nhekeoaokaqeaoj3sshya Rosa Taikon 0 218370 1420834 1372059 2026-07-18T10:13:29Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420834 wikitext text/x-wiki [[File:Rosa Taikon.jpg|miniatura|250px|Rosa Taikon nel 2012]] '''Rosa Sofia Ingeborg Taikon''' (1926 – 2017), orafa, [[Attivismo|attivista]] e [[attrice]] svedese di etnia rom Kalderash. ==Citazioni di Rosa Taikon== *Qualunque cosa si dica, i giornalisti concludono le cose importanti. Sono pochi quelli che parlano con la stessa semplicità con cui parlo io di [[Pregiudizio|pregiudizi]] e [[razzismo]]. Ma avvolgono le cose importanti in così tante parole che il contenuto scompare. :''Vad man än säger, lindar journalisterna in de viktiga. Det är knappast någon som talar det klarspråk jag gör när jag när det handlar om fördomar och rasism. Men de lindar in det viktiga i så många ord att innehållet försvinner''.<ref name="svt">{{sv}} Dall'intervista di Rebecca Haimi, ''[https://www.svt.se/kultur/katarina-hade-kreverat "Katarina hade kreverat"]'', ''svt.se'', 10 giugno 2016.</ref> *Il film deve essere mostrato nella misura più ampia possibile. Non è successo niente di speciale, a parte il fatto che [[Katarina Taikon|Katarina]] ha sacrificato la sua vita. Lavorò per vent'anni e rimase in coma per quattordici anni, quando il suo cuore si fermò. :''Filmen behöver visas i allra högsta grad. Det är ingenting särskilt som har hänt, fast att Katarina offrade sitt liv. Hon jobbade i tjugo år och låg i koma i fjorton när hennes hjärta stannade''.<ref name="svt" /> *Bene, oggi vai e registri i bambini di due anni nel casellario giudiziale, perché lo fai? Semplicemente perché sono rom. Pensi che suoni bene? E quando parlo con Erik Ullenhag, lui mi chiede a chi dovrebbe rivolgersi per parlare dei rom. Rivolgiamoci ai rom stessi. Noi siamo quelli che hanno vissuto in tende e roulotte. Ne abbiamo abbastanza di esperti, di enciclopedie che dicono che "gli zingari sono un popolo scuro con occhi neri e fissi, avversi al duro lavoro. La loro principale fonte di reddito si basa sul [[furto]], l'accattonaggio e la [[divinazione]]". :''Jo, man går i dag ut och registrerar tvååringar i ett kriminellt brottsregister, varför gör man det? Bara för att de är romer. Tycker du att det låter bra? Och när jag pratar med Erik Ullenhag så frågar han vem han ska vända sig till för att tala om romer. Vänd dig till romerna själva. Det är vi som har bott i tält och i husvagn. Vi har haft nog av förståsigpåare, av uppslagsverk som säger att ”zigenare är ett mörkt folk med svarta, stirrande ögon, obenägna till hårt arbete. Deras främsta inkomstkälla är baserad på stöld, tiggeri och spådom”''.<ref name="svt" /> *La prossima volta che vorrai parlarmi, potrei essere in prigione, vuoi sapere perché? Adesso vado ad accusare il capo della polizia nazionale, Dan Eliasson, di mentire. Lui dice che si scusa e che coloro che hanno creato il registro dovrebbero essere rimossi, ma che sono stati concessi loro poteri maggiori. :''Nästa gång du vill prata med mig kanske jag sitter i fängelse, vill du veta varför? Nu går jag ut och anklagar rikspolischefen Dan Eliasson för att ha ljugit. Han säger att han ber om ursäkt, och att de som skapade registret skulle avsättas, men de har fått större befogenheter''.<ref name="svt" /> *La vita ci ha plasmati e mi ha reso umile. (...) Ricordo ancora oggi il ghiaccio sulla tela. :''Life shaped us, and it has made me humble. (...) I remember to this day the ice on the canvas''.<ref name="theromanielders">{{en}} Citato in The Romani Elders ''[https://www.theromanielders.org/index.php?page=archive&sub=quotes Rosa Taikon (SE) Silversmith and activist]'', ''theromanielders.org''.</ref> *Sono molto felice di ricevere questo premio {{NDR|la medaglia d'oro governativa "Illis quorum meruere labores" per i suoi successi come orafa}}. Non è solo un premio per me, ma per tutti i rom ovunque. :''I am very happy to receive this prize (governmental gold medal £Illis quorum meruere labores£ for her achievements as a silver smith). Not only is this a prize for me, but for all the Roma everywhere.''<ref name="theromanielders" /> *Si è sempre trattato di [[diritti umani]], vedi. Che dovrebbero applicarsi anche a noi rom. Che dovremmo avere lo stesso diritto di guadagnarci una vita dignitosa come tutti gli altri, con alloggio, [[lavoro]] e [[istruzione]]. Noi non c'eravamo, bisogna saperlo! :''It has always been about human rights, you see. That they should apply to us Roma too. That we should have the same right to make us a decent living like everybody else, with housing, employment and education. We were not there, it must be known!''<ref name="theromanielders" /> *Sono molto grata per il lavoro svolto, ma 20 anni? Se un bambino che nasce oggi, non verrà trattato allo stesso modo finché non diventerà adulto? Una ventenne dovrebbe aspettare fino a 40? Sono [[impazienza|impaziente]], sai. Quanto durerà questo? :''I am very grateful for the work done, but 20 years? If a baby borns today will not be treated equally unless it becomes an adult? Should a 20-year-old wait until 40? I'm impatient, you know. How long will this continue?''<ref name="theromanielders" /> *Sono preoccupata. Stiamo tornando agli anni '30 e '40? Vediamo i rom nei [[Penisola balcanica|Balcani]], dove potrebbero vivere con i loro figli su cumuli di [[Scoria radioattiva|scorie]] tossiche. Vedo Buchenwald e [[Campo di concentramento di Auschwitz|Auschwitz]] davanti a me in quei paesi. Basta con il razzismo. :''I am worried. Are we going back to the 1930 - and 40's? We see Roma in the Balkans, where they may live with their children on toxic slag heaps. I see the Buchenwald and Auschwitz in front of me in those countries. Enough of racism.''<ref name="theromanielders" /> *Nessuno ci ha mai chiesto perché il popolo rom abbia sempre vissuto ai margini della società o come questo stile di vita abbia influenzato la struttura della famiglia rom. Come struzzi, le persone hanno nascosto la testa sotto la sabbia. Non volevano vedere o sentire; non volevano affrontare i fatti. È molto più semplice e molto più facile per la [[coscienza]] credere che il popolo rom sia costituito dai sopravvissuti "pittoreschi" di una nazione che specialisti, che non sono altro che ciarlatani, osano criticare con giudizi avventati e pregiudizi, usando espressioni come "Non vogliono vivere in case", "Devono essere liberi come uccelli" o "Sono sempre felici, cantano e recitano. :''No one ever asked us why the Gypsy people has always lived on the fringe of society nor how this way of life has affected the structure of the Gypsy family. Like ostriches people buried their heads in the sand. They did not want to see or hear; they did not want to face the facts. It is so much simpler and so much easier on the conscience to believe that the Gypsy people consists of the 'picturesque' survivors of a nation that specialists who are no more than charlatans dare to criticize with rash judgments and prejudices, using such expressions as 'They don't want to live in houses', 'They must be as free as birds' or 'hey are always happy, singing and acting'.''<ref name="theromanielders" /> ==Note== <references /> ==Voci correlate== * [[Katarina Taikon]] – sorella ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Taikon, Rosa}} [[Categoria:Attivisti svedesi]] [[Categoria:Attori svedesi]] 8ghq1jcjwibo8ramzzjf6wt7pi1fwae Carmen Amaya 0 218540 1420876 1410291 2026-07-18T11:18:43Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420876 wikitext text/x-wiki [[File:Կարմեն Ամայա.jpg|thumb|destra|250px|Carmen Amaya.]] '''Carmen Amaya''' (1913 – 1963), ballerina e cantante spagnola di flamenco di origini gitane. === Citazioni di Carmen Amaya === *Ho imparato a ballare con le onde del Somorrostro. Il mare mi ha insegnato a ballare. :''Aprendí a bailar con las olas del Somorrostro, a mí me enseñó a bailar el mar.''<ref>{{es}} Citato in Julio Bravo, ''[https://www.abc.es/cultura/20131102/abci-carmen-amaya-centenario-201311012037.html Carmen Amaya, la Capitana que fascinó al mundo con su baile salvaje]'', ''abc.es'', 2 novembre 2013.</ref><ref>{{es}} Citato in ''[https://carmenamaya8.webnode.es/conferencias-carmen-amaya-en-la-memoria/primera/ 1ª conferencia ciclo "Con Carmen Amaya en la memoria"]'', ''carmenamaya8.webnode.es''</ref> *Il fatto è che, qui in Spagna, purtroppo, i Rom... La polizia in Spagna non ha alcun riguardo per i Rom. Li trattano come cani. :''Es que aquí en España, desgraciadamente, a los gitanos… A la policía en España, los gitanos no le merecen consideración ninguna. Los tratan como perros.''<ref>{{es}} Citato in Francisco Hidalgo Gómez, ''[https://ojosdepapel.com/Index.aspx?article=3841 Carmen Amaya. La biografía]'', ''ojosdepapel.com'', 4 gennaio 2011.</ref> *Lui ({{NDR|suo padre}}) mi prendeva e io iniziavo a ballare. Mi diceva: no, non così, fallo di nuovo, in questo modo, in quello; va bene, o va male, o non sei a tempo. Cantavo e ballavo. Poi ho iniziato a ballare il soleares, la farruca. E poi mio padre mi ha fatto indossare i pantaloni e ballare le alegrías. I pantaloni non perdonano: mostrano ogni difetto del mondo e non hai nulla a cui aggrapparti. :''Él cogía ({{NDR|suo padre José "El Chino" Amaya}}) y yo me ponía a bailar. Me decía: no, eso no, hazlo otra vez, así, eso; está bien, o está mal, o no entras a compás. Cantaba y bailaba. Luego empecé a bailar por soleares, la farruca. Y luego fue cuando mi padre me hizo poner los pantalones y bailar por alegrías. Los pantalones no perdonan: se ven todos los defectos del mundo y no tienes dónde agarrarte.''<ref name="allflamenco">{{es}} Citato in ''[https://allflamenco.net/blog/carmen-amaya-biografia-aniversario/ Carmen Amaya: de la miseria a Hollywood]'', ''allflamenco.net'', 6 marzo 2026.</ref> *Mi lascio trasportare dalla musica e ballo ciò che mi viene naturale. So come iniziare un ballo e come finirlo. Ma nel mezzo, non so cosa succeda. :''Me dejo llevar por la música y bailo lo que me va saliendo. Sé cómo empezar un baile y cómo terminarlo. Pero en medio no sé lo que pasa.''<ref>{{es}} Citato in ''[https://zocoflamenco.com/opiniones/carmen-amaya-el-baile-como-reto-al-misterio/ Carmen Amaya, el baile como reto al misterio]'', ''zocoflamenco.com''.</ref> *Voglio una tomba bianca senza nulla sopra, come dev'essere la tomba di un gitano. :''Quiero una tumba blanca sin nada encima, como debe ser la tumba de un gitano.''<ref name="allflamenco"/> === Citazioni su Carmen Amaya === *È grandine sulle finestre, il grido di una rondine, la sigaretta fumata da una donna sognante, una tempesta di applausi. Quando i suoi personaggi arrivano in una città, bandiscono la bruttezza, la monotonia, la tristezza; come uno sciame di insetti che divora le foglie degli alberi. Dai tempi dei Balletti Russi di Sergej Djagilev non si vedeva un incontro romantico di questo tipo a teatro. ([[Jean Cocteau]]) *È un vulcano illuminato da superbi lampi di musica spagnola. ([[Charlie Chaplin]]) *L'arte stessa. ([[Greta Garbo]]) *La miglior ballerina del mondo. ([[Orson Welles]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate == * [[Flamenco]] * [[Gitani]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Amaya, Carmen}} [[Categoria:Danzatori spagnoli]] [[Categoria:Cantanti spagnoli]] {{Portale|Donne}} kus5fk8vwvu8dwz29agsgaan18qx861 Gennaro Mondaini 0 218823 1420782 1375272 2026-07-18T09:02:45Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420782 wikitext text/x-wiki '''Gennaro Mondaini''' (1874 – 1948), storico, economista e docente italiano. ==''Le origini degli Stati Uniti d'America''== *Una minoranza, che incarna lo spirito progressivo dell'epoca, non si accontenta delle modeste ed {{sic|innocque}} riforme, dell'abrogazione del cerimoniale più assurdo; ma, una volta ammesso il principio del libero esame, continua a sottoporre alla critica rigorosa di questo l'intero sistema religioso, arrivando all'austero principio che in materia di fede e di culto niente possa farsi «se non in virtù della parola di Dio». Non basterà quindi che la [[Bibbia|Sacra Scrittura]] non parli contro una cosa qualsiasi nel campo della fede per accettarla, ma occorrerà che parli espressamente in favore di essa. Fu questo il ''[[Puritani|Puritanesimo]]'', che nel suo stesso dogma fondamentale sonava ribellione aperta contro ogni sorta di compressione spirituale. (cap. II, pp. 67-68) *{{NDR|Il puritanesimo}} [...] non accettava altra garanzia che la Bibbia, altra regola di condotta che la parola precisa di Dio: né re, né parlamento, né gerarchia ecclesiastica potevano interpretare a loro modo questa regola; nessuna regola ufficiale poteva quindi venire riconosciuta dal puritano, il quale, non volendo sottostare ad una chiesa presieduta dal sovrano temporale, diventava con ciò un vero ribelle anche nel campo politico. La semplicità, la purezza evangelica, ecco il fine del puritanesimo, che s'informa cosi nel campo religioso ad uno spirito democratico, il quale non potrà non tradursi nel campo politico e sociale. (cap. II, p. 68) *I ministri puritani erano divenuti ormai dei veri tribuni del popolo, il loro pulpito un libero tribunale di giudici inflessibili ed incorruttibili, la loro influenza sempre maggiore nelle classi sociali medie e inferiori, la rappresentanza dei loro seguaci sempre più numerosa nella Camera bassa.<br>I puritani vengono così in pochi decenni a costituire un partito politico potente, che non reclamava soltanto la riforma degli abusi ecclesiastici, ma discuteva della forma di governo, s'opponeva ai monopoli, cercava di limitare la prerogativa regale. Veri precursori d'una rivoluzione, essi venivano troppo logicamente accusati dai difensori dell'episcopato anglicano di desiderare uno Stato popolare, meritandosi l'elogio d'uno storico ad essi non certo favorevole (lo Strype<ref>[[w:en:John Strype|John Strype]] (1643-1737), ecclesiastico, storico e biografo inglese.</ref>): «la scintilla preziosa della libertà non è stata accesa e conservata che dai Puritani». (cap. II, pp. 69-70) *{{NDR|[[William Penn]]}} [...] questo figlio prediletto della fortuna, che per la nascita, l'ingegno, la raffinatezza dell'animo, l'eleganza dei modi, sembrava destinato a brillare alla corte tra la pompa dell'oro e l'ebbrezza del potere, mostrava invece fino dai primi anni un'indole melanconica, inclinata all'ascetismo ben più che ai divertimenti della sua età. Giovanetto ancora si faceva scacciare da Oxford per le idee poco ortodosse ed il suo entusiasmo per un predicatore quacchero, che l'aveva tocco nel cuore; e suscitava le collere violente del padre perch'egli, convinto della vanità del mondo, lungi dal frequentare gli splendidi circoli della capitale conduceva una vita da anacoreta, a contatto bene spesso con gente della più umile condizione. (cap. IV, p. 216) *{{NDR|William Penn}} Cacciato di casa dal padre<ref>L'ammiraglio inglese [[w:William Penn (ammiraglio)|William Penn]] (1621-1670).</ref>, impotente nonostante l'angoscia del cuore di cangiare l'inflessibile figlio, canzonato e rinnegato dagli amici, fuggito come un lebbroso dalla sua società, comincia pel Penn la vita poco sicura del quacchero infamato, la vita errabonda di chi senza risorse gira pel mondo a predicare un ideale incompreso, apostolo entusiasta della nuova fede e teorico fecondo dei suoi principî. (cap. IV, p. 217) *{{NDR|William Penn}} Prigioniero per lunghi mesi nella [[Torre di Londra|torre di Londra]], egli non si piega, ma piega anzi con la sua commovente costanza il vecchio padre, che riconosce nel figlio la propria energia, gli perdona, lo ammira, lo difende contro nuovi attacchi del prete e del giudice, lo raccomanda prima di morire al re e al duca di York, che gli promettono di proteggerlo, e lo incoraggia in sul momento dell'estremo abbandono col dirgli: «figliuol mio Guglielmo, se tu ed i tuoi amici persevererete nel vostro semplice modo di predicare e di vivere, metterete fine al regno dei preti». (cap. IV, p. 217) *Si dava [...] mano fra lo Schuylkill e la Delaware, su una lingua di terra per bellezza, salubrità e posizione geografica quanto mai adatta, alla fondazione di [[Filadelfia]], la città «rustica e verdeggiante» come la ideava il fondatore, la città «dell'amore fraterno» che nella vita tranquilla ed operosa delle case nascoste fra i giardini ed i parchi non doveva smentire il suo nome. L'anno dopo nella capitale nascente, composta ancora di poche capanne, si riuniva la prima legislatura provinciale, costituita di 9 rappresentanti per ciascuna delle 6 contee, e fra i tronchi d'alberi abbattuti della foresta redigeva e datava da Filadelfia, in segno d'augurio, la «carta di libertà» della [[Pennsylvania]]. (cap. IV, p. 222) ==Citazioni su Gennaro Mondaini== *Allo sviluppo della colonizzazione inglese nel secolo passato e nel primo scorcio di questo, ai problemi più generali che sono sorti da alcuni anni rispetto alle relazioni tra la madre patria e le sue colonie ha dedicato or ora un volume altamente interessante e assai istruttivo il prof. Gennaro Mondaini. La sua opera, assieme a qualche altra uscita contemporaneamente a questa, permetterebbe di seguire appunto l'evoluzione coloniale inglese in tutti i suoi particolari durante il periodo suaccennato. Il Mondaini, con la profonda e vasta conoscenza della letteratura storica coloniale che è venuto formandosi, con la padronanza della materia che gli deriva dall' insegnamento professato già per vari anni, con la cultura economica, politica e giuridica, non comune fra gli storici, che egli possiede, ci ha dato un quadro veramente preciso, chiaro e colorito in ogni sua parte delle vicende attraversate dalle colonie inglesi. Mancava alla nostra letteratura storica un lavoro simile, nel quale la gran copia delle notizie particolareggiate non toglie né menoma la visione delle grandi linee della feconda trasformazione nella politica coloniale della regina dei mari. ([[Riccardo Dalla Volta]]) *Pochi anni or sono, un giovine e valente professore, il dott. Gennaro Mondaini, capitato a Potenza, che è, nel gergo burocratico, una delle meno «ambite residenze», invece di fare come tanti altri, che sciupano tempo e forze in querele, se non sempre vane, spesso poco dignitose; si mise a studiare con molta diligenza i processi politici del '48, e da quegli studi trasse un volume<ref>Dott. Gennaro Mondaini, ''I moti politici del '48 e la setta dell'«Unità italiana» in Basilicata'', Roma, Tip. edit. Dante Alighieri, 1902. {{NDR|N.d.A.}}</ref>, il quale, nonostante qualche inesattezza e lacuna da lui non potuta evitare, è veramente un assai notevole «saggio d'interpretazione realistica della rivoluzione del '48 nel Mezzogiorno d'Italia». ([[Francesco Torraca]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gennaro Mondaini, ''[https://archive.org/details/leoriginideglis00mondgoog/page/n8/mode/1up Le origini degli Stati Uniti d'America]'', Ulrico Hoepli, Milano, 1904. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Mondaini, Gennaro}} [[Categoria:Economisti italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] [[Categoria:Storici italiani]] 0btgw8yckat84s2tm0e6q8l2tpakpg7 Aram Il'ič Chačaturjan 0 218973 1420838 1377337 2026-07-18T10:20:31Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420838 wikitext text/x-wiki [[File:Aram Khachaturian, Pic, 17.jpg|miniatura|destra|250px|Aram Il'ič Chačaturjan, foto di Roger Pic (anni '60)]] '''Aram Il'ič Chačaturjan''' o '''Aram Khachaturian''' (1903 – 1978), compositore e pianista sovietico di etnia armena. ==Citazioni di Aram Il'ič Chačaturjan== *Amo la vita, la natura, le persone, soprattutto i giovani. Amo il lavoro, la ricerca. Senza questo, è difficile raggiungere traguardi in qualsiasi attività, e nel proprio lavoro è molto importante essere giusti e obiettivi. :''Люблю жизнь, природу, людей, особенно молодежь. Люблю труд, поиск. Без этого трудно достичь высот в любом деле, а в вашем деле очень важно быть справедливым и объективным''.<ref name="noev">{{Ru}} Citato in Sergey Arakelov, ''[https://web.archive.org/web/20141227002653/http://noev-kovcheg.1gb.ru/article.asp?n=47&a=006 Воспоминания о маэстро]'', ''noev-kovcheg.1gb.ru'', aprile 2006.</ref> *L'ispirazione che proviene dalle persone è inesauribile. La più grande università per un artista è la gente. :''Ժողովուրդից առած ոգեշնչումը անսպառ է. արվեստագետի համար ամենամեծ համալսարանը ժողովուրդն է.''<ref name="mterim">{{hy}} Citato in Parandzem Varduni, ''Parole intime'', Casa editrice "Armenia", 1974, p. 155.</ref> *Mio padre sognava che diventassi avvocato, ingegnere o medico. Trattava la musica come professione con diffidenza. Una volta, quando ero studente al conservatorio, venne a trovarmi. In questi giorni ero molto impegnato con il lavoro creativo e non mi allontanavo dal pianoforte per molto tempo. Una sera mio padre, di cui ero la speranza e l'orgoglio, mi disse con tristezza: "Figliolo, questo strimpellare non ti nutrirà...". Io, a mia volta, cercai di convincerlo che la musica era la mia vocazione e che non potevo immaginare la vita senza. Dopo aver ascoltato le mie argomentazioni, mio ​​padre, sorridendo, concordò: "Beh, figliolo, lo sai bene, probabilmente hai ragione". Tre giorni dopo la conversazione, quando tornai a casa, misi un pacco sul tavolo. Mio padre chiese: "Cos'è questo?" E quando ho detto che si trattava di un compenso per il mio "strimpellare", lui è rimasto francamente sorpreso: "Pagano davvero così generosamente la musica?" Al che risposi che più del denaro era importante che il mio lavoro fosse accettato e apprezzato. :''Отец мечтал, чтобы я стал юристом, инженером или врачом. К музыке, как к профессии, относился с недоверием. Однажды, в мою бытность студентом консерватории, приехал ко мне в гости. В эти дни я был очень занят творческой работой и подолгу не отходил от пианино. В один из вечеров отец, чьей надеждой и гордостью был я, с грустью сказал мне: "Сынок, это бренчание не прокормит тебя...).Я в свою очередь, пытался убедить его, что музыка – мое призвание и я не мыслю жизни без нее. Выслушав мои доводы, отец, улыбнувшись,согласился:"Ну сынок, тебе виднее, наверное, ты прав." Спустя три дня после разговора, придя домой, я положил на стол сверток. Отец поинтересовался: "Что это?" И когда я сказал, что это гонорар за мое "бренчание", он откровенно удивился: "Неужели за музыку так щедро платят?" На что я ответил, что важнее денег то, что мой труд принят и высоко оценен''.<ref name="noev"/> *Sentirsi parte del popolo, nutrirsi delle fonti inesauribili della sua arte, essere l'espressione dei suoi interessi vitali: non è forse questo il nobile obiettivo di ogni vero artista? :''Իրեն զգալ ժողովորդի մի մասնիկը, սնվել նրա արվեստի անսպառ աղբյուրներից, լինել նրա կենսական շահերի արտահայտիչը — մի՞թե սա չէ ամեն մի իսկական արվեստագետի վեհ նպատակը''?<ref name="mterim"/> *{{NDR|Con riferimento al suo viaggio a [[Roma]]}} Sono ateo, ma sono figlio del popolo armeno, il primo nella storia ad accettare ufficialmente il [[cristianesimo]], quindi visitare il Vaticano era un mio dovere. :''Я — атеист, но являюсь сыном народа, первым в истории официально принявшим христианство, и потому посещение Ватикана было моим долгом''.<ref>{{Ru}} Citato in Solomon Volkov, ''[https://web.archive.org/web/20140822161100/http://nv.am/lica/27820--4- Они сократили целых 4 такта моей музыки!]'', ''nv.am'', 22 ottobre 2014.</ref> *Temi il [[destino]] se ti elargisce carezze. :''Վախեցիր ճակատագրից, եթե այն առատորեն փաղաքշանք է պարգևում''.<ref name="destino">{{hy}} Citato in A.M. Manukyan e M.M. Manukyan (a cura di), ''Tesoro armeno dei pensieri educativi'',Casa editrice Zangak-9, 2001, p. 34. ISBN 99930-2-276-4</ref> ==Citazioni su Aram Il'ič Chačaturjan== *Aram Khachaturian è stato il primo dei nostri compositori a poter rivelare con indiscutibile convinzione le diverse possibilità della musica sinfonica orientale per esprimere potenti emozioni drammatiche, idee patriottiche e profondi impulsi spirituali. ([[Dmitrij Dmitrievič Šostakovič]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Chačaturjan, Aram Il'ič}} [[Categoria:Pianisti sovietici]] [[Categoria:Compositori sovietici]] f7cb9jcr6jpw2kkhoh5yb0ytcot85jc Nicolae Iorga 0 219108 1420772 1377153 2026-07-18T08:47:31Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420772 wikitext text/x-wiki [[File:Nicolae Iorga portret.png|miniatura|destra|250px|Nicolae Iorga (tra il 1938 e il 1940 circa)]] '''Nicolae Iorga''' (1871 – 1940), storico, politico e accademico romeno. ==Citazioni di Nicolae Iorga== *{{NDR|[[George Coșbuc|Coșbuc]]}} apporta nei suoi primi tentativi infantili un tocco di perfezione originale, del tutto distante dal sentimentalismo di {{NDR|[[Vasile Alecsandri|Alecsandri]]}} e dai dolorosi sforzi spirituali di {{NDR|[[Mihai Eminescu|Eminescu]]}} nell'ultima fase. In "La figlia del re di Cetini", la fiaba popolare è adornata con versi che non erano stati fatti dai tempi di Eminescu: di notte le stelle parlano con i fiori nel giardino e così via ne ''La maledizione della madre'', con un ritmo popolare. :''Coșbuc aduce în primele lui încercări de copilandru o notă de desăvârșire originală, total în afară și de dulcegăria lui Alecsandri și de dureroasele sforțări sufletești ale lui Eminescu în ultima fază. În "Fata craiului din cetini" povestea populară e îmbrăcată în versuri cum de la Eminescu nu se făcuseră: vorbesc stelele noaptea cu florile-n grădină și tot așa șo în "Blăstămul de mamă", în ritm popular''.<ref>''Citato in [https://adt.arcanum.com/hu/view/NeamulRomanesc_1937_C_10/?pg=4&layout=s Neamul Românesc]'' nr. 214-237, ''adt.arcanum.com'', ottobre 1937, p. 363.</ref> *Di tutti i prosatori rumeni colti, fatta eccezione per Al. Odobescu, {{NDR|[[Barbu Ștefănescu Delavrancea|Delavrancea]]}} ha saputo creare il linguaggio più plastico e più bello [...] :''Dintre toți prozatorii români culți, exceptându-l pe Al. Odobescu, Delavrancea a știut să-și creeze limba cea mai plastică și mai frumoasă''. *{{NDR|Rivolgendosi a [[Ioana Radu]]}} È come se la tua voce fosse tutta qui, attraverso le montagne di Vălenii de Munte, è pulita come l'acqua di sorgente. :''Parcă vocea dumitale e tot de pe-aici, de prin Vălenii-de-munte, că e curată precum apa de izvor''.<ref name="justete">{{ro}} Citato in ''[https://justete.ro/lucruri/de-la-prieteni-primite-si-tot-la-prieteni-daruite/ De la prieteni primite și tot la prieteni dăruite]'', ''justete.ro''</ref> *Guardati bene sia dall'amicizia del nemico che dall'inimicizia dell'amico. :''Ferește-te deopotrivă de prietenia dușmanului și de dușmănia prietenului''.<ref name="uzpr"/> *Il bambino non deve la vita ai genitori, ma la sua educazione. :''Copilul nu datorează părinților viața, ci creșterea''.<ref name="libertatea">{{ro}} Citato in Camelia Sinca, ''[https://www.libertatea.ro/lifestyle/citate-despre-copii-si-citate-despre-copilarie-2914636 Citate despre copii și copilărie. Versuri care evidențiază dragostea de părinte și dorul de copilărie]'', ''libertatea.ro'', 21 settembre 2020</ref> *Il più delle volte un uomo ha più personaggi: uno in cui crede lui stesso, un altro che gli attribuisce il pubblico e un terzo che né l'uno né l'altro riusciranno mai a decifrare, e che è quello vero. :''De cele mai multe ori un om are mai multe caractere: unul pe care-l crede el, altul pe care i-l dă publicul și un al treilea pe care nici unul, nici altul nu-l pot desluși niciodată, și care e cel adevărat''.<ref name="uzpr">{{ro}} Citato in ''[https://uzpr.ro/31/05/2021/invataminte-de-la-nicolae-iorga/ Învăţăminte de la Nicolae Iorga]'', ''uzpr.ro'', 31 maggio 2021</ref> *Le opere grandi e durature possono subire un'eclissi, un oscuramento, che corrisponde a un rallentamento o a una battuta d'arresto nel progresso della civiltà nazionale, ma la loro luce guida alla fine trionfa sempre.. :''Operele mari și trainice pot să aibă o eclipsă, o întunecare, ce corespunde cu o încetineală sau o oprire în mersul civilizației naționale dar lumina lor călăuzitoare tot învinge la sfârșit''.<ref name="uzpr"/> *L'uomo deve avere sia amici che nemici. Gli amici gli insegnano cosa fare; e i nemici lo costringono a fare ciò che è giusto. :''Omul trebuie să aibă și prieteni și dușmani. Prietenii îl învață ce trebuie să facă; iar dușmanii îl obligă să facă ce trebuie''.<ref name="justete"/> *Ma per poter fare qualcosa dell'[[Europa]], è necessario prima sapere, e tanti non l'hanno mai saputo o, pur sapendolo, l'hanno dimenticato, che cosa è stata l'Europa fin dai tempi lontani in cui questa parola fu usata per la prima volta; e poi cerchiamo di capire dove potrebbe essere cercata questa Europa che cerca di essere diplomaticamente unita, in mancanza di qualcosa di meglio. :''Dar pentru a putea face ceva din Europa, e necesar întâi să știm, și atâția n-au știut-o niciodată sau știind-o, au uitat-o, ce a fost Europa încă din vremurile îndepărtate când cuvântul era folosit pentru prima dată; și apoi să cercetăm unde ar putea fi căutată această Europă care se încearcă să fie unificată diplomatic, ''faute de mieux''.<ref name="adevarul">{{ro}} Citato in Ionuț Vulpescu, ''[https://adevarul.ro/blogurile-adevarul/identitate-si-cultura-in-spatiul-romanesc-a-vorbi-2381724.html Identitate și cultură în spațiul românesc: a vorbi cu și despre Români în Europa tuturor]'', ''justete.ro'', 14 agosto 2024</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Iorga, Nicolae}} [[Categoria:Storici rumeni]] [[Categoria:Politici rumeni]] ohdqyk4se6b7rmt7e1nfxcgomtgzujp 1420775 1420772 2026-07-18T08:50:16Z Àncilu 87978 Ritocco della modifica precedente. 1420775 wikitext text/x-wiki [[File:Nicolae Iorga portret.png|miniatura|destra|250px|Nicolae Iorga (tra il 1938 e il 1940 circa)]] '''Nicolae Iorga''' (1871 – 1940), storico, politico e accademico romeno. ==Citazioni di Nicolae Iorga== *{{NDR|[[George Coșbuc|Coșbuc]]}} apporta nei suoi primi tentativi infantili un tocco di perfezione originale, del tutto distante dal sentimentalismo di {{NDR|[[Vasile Alecsandri|Alecsandri]]}} e dai dolorosi sforzi spirituali di {{NDR|[[Mihai Eminescu|Eminescu]]}} nell'ultima fase. In "La figlia del re di Cetini", la fiaba popolare è adornata con versi che non erano stati fatti dai tempi di Eminescu: di notte le stelle parlano con i fiori nel giardino e così via ne ''La maledizione della madre'', con un ritmo popolare. :''Coșbuc aduce în primele lui încercări de copilandru o notă de desăvârșire originală, total în afară și de dulcegăria lui Alecsandri și de dureroasele sforțări sufletești ale lui Eminescu în ultima fază. În "Fata craiului din cetini" povestea populară e îmbrăcată în versuri cum de la Eminescu nu se făcuseră: vorbesc stelele noaptea cu florile-n grădină și tot așa șo în "Blăstămul de mamă", în ritm popular''.<ref>''Citato in [https://adt.arcanum.com/hu/view/NeamulRomanesc_1937_C_10/?pg=4&layout=s Neamul Românesc]'' nr. 214-237, ''adt.arcanum.com'', ottobre 1937, p. 363.</ref> *Di tutti i prosatori rumeni colti, fatta eccezione per Al. Odobescu, {{NDR|[[Barbu Ștefănescu Delavrancea|Delavrancea]]}} ha saputo creare il linguaggio più plastico e più bello [...] :''Dintre toți prozatorii români culți, exceptându-l pe Al. Odobescu, Delavrancea a știut să-și creeze limba cea mai plastică și mai frumoasă''. *{{NDR|Rivolgendosi a [[Ioana Radu]]}} È come se la tua voce fosse tutta qui, attraverso le montagne di Vălenii de Munte, è pulita come l'acqua di sorgente. :''Parcă vocea dumitale e tot de pe-aici, de prin Vălenii-de-munte, că e curată precum apa de izvor''.<ref name="justete">{{ro}} Citato in ''[https://justete.ro/lucruri/de-la-prieteni-primite-si-tot-la-prieteni-daruite/ De la prieteni primite și tot la prieteni dăruite]'', ''justete.ro''</ref> *Guardati bene sia dall'amicizia del nemico che dall'inimicizia dell'amico. :''Ferește-te deopotrivă de prietenia dușmanului și de dușmănia prietenului''.<ref name="uzpr"/> *Il bambino non deve la vita ai genitori, ma la sua educazione. :''Copilul nu datorează părinților viața, ci creșterea''.<ref name="libertatea">{{ro}} Citato in Camelia Sinca, ''[https://www.libertatea.ro/lifestyle/citate-despre-copii-si-citate-despre-copilarie-2914636 Citate despre copii și copilărie. Versuri care evidențiază dragostea de părinte și dorul de copilărie]'', ''libertatea.ro'', 21 settembre 2020</ref> *Il più delle volte un uomo ha più personaggi: uno in cui crede lui stesso, un altro che gli attribuisce il pubblico e un terzo che né l'uno né l'altro riusciranno mai a decifrare, e che è quello vero. :''De cele mai multe ori un om are mai multe caractere: unul pe care-l crede el, altul pe care i-l dă publicul și un al treilea pe care nici unul, nici altul nu-l pot desluși niciodată, și care e cel adevărat''.<ref name="uzpr">{{ro}} Citato in ''[https://uzpr.ro/31/05/2021/invataminte-de-la-nicolae-iorga/ Învăţăminte de la Nicolae Iorga]'', ''uzpr.ro'', 31 maggio 2021</ref> *Le opere grandi e durature possono subire un'eclissi, un oscuramento, che corrisponde a un rallentamento o a una battuta d'arresto nel progresso della civiltà nazionale, ma la loro luce guida alla fine trionfa sempre.. :''Operele mari și trainice pot să aibă o eclipsă, o întunecare, ce corespunde cu o încetineală sau o oprire în mersul civilizației naționale dar lumina lor călăuzitoare tot învinge la sfârșit''.<ref name="uzpr"/> *L'uomo deve avere sia amici che nemici. Gli amici gli insegnano cosa fare; e i nemici lo costringono a fare ciò che è giusto. :''Omul trebuie să aibă și prieteni și dușmani. Prietenii îl învață ce trebuie să facă; iar dușmanii îl obligă să facă ce trebuie''.<ref name="justete"/> *Ma per poter fare qualcosa dell'[[Europa]], è necessario prima sapere, e tanti non l'hanno mai saputo o, pur sapendolo, l'hanno dimenticato, che cosa è stata l'Europa fin dai tempi lontani in cui questa parola fu usata per la prima volta; e poi cerchiamo di capire dove potrebbe essere cercata questa Europa che cerca di essere diplomaticamente unita, in mancanza di qualcosa di meglio. :''Dar pentru a putea face ceva din Europa, e necesar întâi să știm, și atâția n-au știut-o niciodată sau știind-o, au uitat-o, ce a fost Europa încă din vremurile îndepărtate când cuvântul era folosit pentru prima dată; și apoi să cercetăm unde ar putea fi căutată această Europă care se încearcă să fie unificată diplomatic, ''faute de mieux''.''<ref name="adevarul">{{ro}} Citato in Ionuț Vulpescu, ''[https://adevarul.ro/blogurile-adevarul/identitate-si-cultura-in-spatiul-romanesc-a-vorbi-2381724.html Identitate și cultură în spațiul românesc: a vorbi cu și despre Români în Europa tuturor]'', ''justete.ro'', 14 agosto 2024</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Iorga, Nicolae}} [[Categoria:Storici rumeni]] [[Categoria:Politici rumeni]] cps13t138q2wfs3f1ndws5gzbx986op Utente:Camelia.boban/Ion Creangă 2 219117 1420805 1403741 2026-07-18T09:55:15Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420805 wikitext text/x-wiki [[File:Ion Creanga-Foto03.jpg|miniatura|destra|250px|Ion Creangă, in una foto realizzata nello studio Heck, durante la guerra del 1877]] '''Ion Creangă''' (1837 – 1889), scrittore rumeno. ==Citazioni di Ion Creangă== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''_'', 1900</ref> ==Citazioni su Ion Creangă== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!--{{DEFAULTSORT:Creangă, Ion}} [[Categoria:Scrittori rumeni]]--> 4uk1qp9lqwovipei1ltjzm6n2wd7urc Utente:Camelia.boban/Bogdan Petriceicu Hașdeu 2 219118 1420780 1377436 2026-07-18T08:56:49Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420780 wikitext text/x-wiki [[File:Bogdan Petriceicu Hasdeu by Demetrescu Mirea cr.jpg|miniatura|destra|250px|Bogdan Petriceicu Hașdeu ritratto da George Demetrescu-Mirea nel 1887]] '''Bogdan Petriceicu Hașdeu''' (1838 – 1907), scrittore, filologo e storico rumeno. ==Citazioni di Bogdan Petriceicu Hașdeu== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''Apus de soare'', 1909</ref> ==Citazioni su Bogdan Petriceicu Hașdeu== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Petriceicu Hașdeu, Bogdan}} [[Categoria:Scrittori rumeni]] [[Categoria:Filologi rumeni]] [[Categoria:Storici rumeni]] --> 5v0lobn7c790xgeq60jyh7otgankbmy Utente:Camelia.boban/Iulia Hașdeu 2 219120 1420806 1403743 2026-07-18T09:56:21Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420806 wikitext text/x-wiki [[File:Iulia Hasdeu.jpg|miniatura|destra|250px|Ritratto di Iulia Hașdeu realizzato da Diogène Maillart]] '''Iulia Hașdeu''' (1838 – 1907), scrittrice e poeta rumena. ==Citazioni di Iulia Hașdeu== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''_'', 1900</ref> ==Citazioni su Iulia Hașdeu== *. :''_''. ([[Bogdan Petriceicu Hașdeu]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!--{{DEFAULTSORT:Hașdeu, Iulia}} [[Categoria:Scrittori rumeni]] [[Categoria:Poeti rumeni]]--> s4yk4x032s4gbzqxhwxbwljy1hq46be Utente:Camelia.boban/Ella Negruzzi 2 219141 1420808 1377986 2026-07-18T09:56:52Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante$ 1420808 wikitext text/x-wiki '''Ella Negruzzi''' (1876 – 1949), giurista rumena, protagonista del movimento femminista nel periodo interbellico in Romania. ==Citazioni di Ella Negruzzi== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''_'', 1900</ref> ==Citazioni su Ella Negruzzi== *. :''_''. ([[Bogdan Petriceicu Hașdeu]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Negruzzi, Ella}} [[Categoria:Giuristi rumeni]] --> 8lsgq4ze7g6hw6sz2z4lz7i8tyhmg4i Utente:Camelia.boban/Ana Ipătescu 2 219142 1420820 1377987 2026-07-18T10:01:13Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420820 wikitext text/x-wiki [[File:Ipatescu stamp.jpeg|miniatura|destra|250px|Francobollo commemorativo Anna Ipatescu]] '''Ana Ipătescu''' (1805 – 1875), rivoluzionaria rumena soprannominata "[[Giovanna d'Arco]] della Romania". ==Citazioni di Ana Ipătescu== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''_'', 1900</ref> ==Citazioni su Ana Ipătescu== *. :''_''. ([[Bogdan Petriceicu Hașdeu]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Ipătescu, Ana}} [[Categoria:Rivoluzionari rumeni]] --> ixc8ad8rv1k8c7z6mc2h7ms6yju60m6 Utente:Camelia.boban/Elena Farago 2 219143 1420821 1403744 2026-07-18T10:01:48Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420821 wikitext text/x-wiki [[File:Elena Farago.jpg|miniatura|destra|250px|Elena Farago]] '''Elena Farago''' (1878 – 1954), poetessa, traduttrice e scrittrice rumena. ==Citazioni di Elena Farago== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''_'', 1900</ref> ==Citazioni su Elena Farago== *. :''_''. ([[Bogdan Petriceicu Hașdeu]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!--{{DEFAULTSORT:Farago, Elena}} [[Categoria:Scrittori rumeni]] [[Categoria:Poeti rumeni]]--> avouvcjc9thxnb78x39er31qd4h44p0 Utente:Camelia.boban/Agatha Bârsescu 2 219144 1420814 1377983 2026-07-18T09:58:54Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420814 wikitext text/x-wiki [[File:Agathe Barsescu 1884 Mayerhofer.jpg|miniatura|destra|250px|Agatha Barsescu nel 1884]] '''Agatha Bârsescu''' (1857 – 1939), attrice teatrale, cantante lirica e insegnante rumena. ==Citazioni di Agatha Bârsescu== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''_'', 1900</ref> ==Citazioni su Agatha Bârsescu== *. :''_''. ([[Bogdan Petriceicu Hașdeu]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Bârsescu, Agatha}} [[Categoria:Attori teatrali rumeni]] [[Categoria:Cantanti lirici rumeni]] --> mr46r44t6zl8ys4cgvqf8ughxkt4s9r Utente:Camelia.boban/Monica Lovinescu 2 219145 1420812 1377984 2026-07-18T09:58:22Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420812 wikitext text/x-wiki [[File:Lovinescu.JPG|miniatura|destra|300px|Monica Lovinescu a Parigi nel 1994]] '''Monica Lovinescu''' (1923 – 2008), giornalista, scrittrice, critica letteraria e commentatrice radio romena. ==Citazioni di Monica Lovinescu== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''_'', 1900</ref> ==Citazioni su Monica Lovinescu== *. ([[Bogdan Petriceicu Hașdeu]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Lovinescu, Monica}} [[Categoria:Giornalisti rumeni]] [[Categoria:Scrittori rumeni]] [[Categoria:Critici letterari rumeni]] --> a28u19t4skbrslmyflj42wuh74jtydi Utente:Camelia.boban/Ciprian Porumbescu 2 219146 1420809 1403742 2026-07-18T09:57:19Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420809 wikitext text/x-wiki [[File:Ciprian Porumbescu - Foto.jpg|miniatura|destra|250px|Ciprian Porumbescu]] '''Ciprian Porumbescu''' (1853 – 1883), è stato un compositore rumeno. ==Citazioni di Ciprian Porumbescu== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''Apus de soare'', 1909</ref> ==Citazioni su Ciprian Porumbescu== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!--{{DEFAULTSORT:Porumbescu, Ciprian}} [[Categoria:Compositori rumeni]]--> dbvmzwbduqlcup1awbf5c75yhms1ben Utente:Camelia.boban/Alexandru Ioan Cuza 2 219147 1420803 1403757 2026-07-18T09:52:24Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420803 wikitext text/x-wiki [[File:Prince Alexandru Ioan Cuza.jpg|miniatura|destra|250px|Alexandru Ioan Cuza ritratto da Carol Popp de Szathmary]] '''Alexandru Ioan Cuza''' (1820 – 1873), principe di Moldavia e Valacchia (1859-1862) e domnitor di Romania (1862-1866). ==Citazioni di Alexandru Ioan Cuza== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''Apus de soare'', 1909</ref> ==Citazioni su Alexandru Ioan Cuza== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!--{{DEFAULTSORT:Cuza, Alexandru Ioan}} [[Categoria:Nobili rumeni]]--> 10ti30yih1o9rvvixtiirb2qxywt35u Utente:Camelia.boban/Emil Racoviță 2 219148 1420819 1377985 2026-07-18T10:00:50Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420819 wikitext text/x-wiki [[File:Emil Racoviță.jpg|miniatura|destra|250px|Emil Racoviță]] '''Emil Racoviță''' (1868 – 1947), biologo, zoologo, speleologo ed esploratore rumeno. ==Citazioni di Emil Racoviță== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''Apus de soare'', 1909</ref> ==Citazioni su Emil Racoviță== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Racoviță, Emil}} [[Categoria:Scienziati rumeni]] [[Categoria:Esploratori rumeni]] --> fphtduxxm4ayjk9dfxxk0ogmragd1e0 Utente:Camelia.boban/Nicolae Grigorescu 2 219149 1420810 1377980 2026-07-18T09:57:57Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420810 wikitext text/x-wiki [[File:Nicolae Grigorescu - Foto02.jpg|miniatura|destra|250px|Nicolae Grigorescu]] '''Nicolae Grigorescu''' (1838 – 1907), pittore rumeno, fondatore della pittura rumena moderna, assieme a Ion Andreescu e Ștefan Luchian. ==Citazioni di Nicolae Grigorescu== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''Apus de soare'', 1909</ref> ==Citazioni su Nicolae Grigorescu== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Grigorescu, Nicolae}} [[Categoria:Pittori rumeni]] --> gmrvv8ayqkn4kkdo1to1s4ow9sngyz6 Utente:Camelia.boban/Ion Andreescu 2 219185 1420816 1377979 2026-07-18T09:59:40Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420816 wikitext text/x-wiki [[File:Andreescu - Autoportret 1882.jpg|miniatura|destra|250px|Autoritratto di Ion Andreescu (1882)]] '''Ion Andreescu''' (1850 – 1882), pittore rumeno. ==Citazioni di Ion Andreescu== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''Apus de soare'', 1909</ref> ==Citazioni su Ion Andreescu== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Andreescu, Ion}} [[Categoria:Pittori rumeni]] --> 8rlmoe8czhkc7bu407221rpr7j2j0rs Utente:Camelia.boban/Theodor Aman 2 219186 1420818 1377978 2026-07-18T10:00:04Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420818 wikitext text/x-wiki [[File:Theodor Aman - foto.jpg|miniatura|destra|250px|Theodor Aman]] '''Theodor Aman''' (1831 – 1891), pittore rumeno. ==Citazioni di Theodor Aman== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''Apus de soare'', 1909</ref> ==Citazioni su Theodor Aman== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Aman, Theodor}} [[Categoria:Pittori rumeni]] --> 1d61s8r9n6t3wj25s00z5auxolou4fs Utente:Camelia.boban/Ștefan Luchian 2 219187 1420815 1377982 2026-07-18T09:59:15Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420815 wikitext text/x-wiki [[File:Luchian - Un zugrav.jpg|miniatura|destra|250px|Un autoritratto del 1907]] '''Ștefan Luchian''' (1868 – 1916), pittore rumeno, esponente del simbolismo. ==Citazioni di Ștefan Luchian== *. :''_''.<ref>{{ro}} Citato in ''Apus de soare'', 1909</ref> ==Citazioni su Ștefan Luchian== *. :''_''. ([[Nicolae Iorga]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} <!-- {{DEFAULTSORT:Luchian, Ștefan}} [[Categoria:Pittori rumeni]] --> 9p60lqmlguevtt2hi9g4poog8svzgtu Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1420857 1420710 2026-07-18T10:50:39Z Spinoziano 2297 1420857 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''248''' voci create e '''71''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> #[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small> #[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small> #[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small> #[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small> #[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small> #[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small> #[[Ferdinand de Géramb]] - <small>2026-06-01</small> #[[Károly Kerényi]] - <small>2026-06-09</small> #[[Alberto Sinigaglia]] - <small>2026-06-19</small> #[[Cesare Mola]] - <small>2026-06-22</small> #[[Angelo Nessi]] - <small>2026-06-27</small> #[[Pericle Patocchi]] - <small>2026-07-03</small> #[[Alberto Pedrazzini]] - <small>2026-07-03</small> #[[Konrad Pelikan]] - <small>2026-07-03</small> #[[Eligio Pometta]] - <small>2026-07-04</small> #[[Giovanni Pozzi]] - <small>2026-07-04</small> #[[Dario Robbiani]] - <small>2026-07-11</small> ====Ampliate==== #[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1] #[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1] #[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03/2026-06-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1418377&oldid=783695 +3] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05/2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1414573&oldid=1190828 +4] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/2026-07-18</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1420853&oldid=1321732 +13] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1] #[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24/2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=1415794&oldid=1366444 +6] #[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1] #[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22/2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=1415663&oldid=1035116 +3] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/2026-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1414815&oldid=1309202 +12] #[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1412892&oldid=1343130 +12] #[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1] #[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1] #[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1] #[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1] #[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2] #[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1] #[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4] #[[David Herbert Lawrence]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Herbert_Lawrence&diff=1399970&oldid=1253939 +1] #[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1] #[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1] #[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2] #[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1] #[[Giorgio Bocca]] - <small>2026-04-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Bocca&diff=1410651&oldid=1405095 +16] #[[Charles de Brosses]] - <small>2026-04-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_de_Brosses&diff=1411849&oldid=1294829 +8] #[[Antonia Susan Byatt]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonia_Susan_Byatt&diff=prev&oldid=1412099 +1] #[[Achille Giovanni Cagna]] - <small>2026-04-30/05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Achille_Giovanni_Cagna&diff=1414568&oldid=1263016 +15] #[[Dino Campana]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dino_Campana&diff=1412486&oldid=1404936 +1] #[[Elias Canetti]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Elias_Canetti&diff=1412496&oldid=1372282 +1] #[[Cesare Cantù]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cesare_Cant%C3%B9&diff=1412497&oldid=1403453 +2] #[[Valentino Carrera]] - 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M. Forster]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=E._M._Forster&diff=1414590&oldid=1407926 +1] #[[Franco Fortini]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Fortini&diff=1414592&oldid=1390426 +1] #[[Aurelio Garobbio]] - <small>2026-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aurelio_Garobbio&diff=1414894&oldid=824992 +3] #[[Théophile Gautier]] - <small>2026-06-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Th%C3%A9ophile_Gautier&diff=1415176&oldid=1384122 +1] #[[Guido Gozzano]] - <small>2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Guido_Gozzano&diff=1415666&oldid=1378895 +1] #[[Dante Graziosi]] - <small>2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dante_Graziosi&diff=1415673&oldid=932528 +1] #[[Hermann Hesse]] - <small>2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hermann_Hesse&diff=1415809&oldid=1380163 +4] #[[Thomas Jefferson]] - <small>2026-06-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Thomas_Jefferson&diff=prev&oldid=1416107 +1] #[[Laura Mancinelli]] - <small>2026-06-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Laura_Mancinelli&diff=1416446&oldid=1281229 +8] #[[Erich Maria Remarque]] - <small>2026-07-07/07-10</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_Maria_Remarque&diff=1419816&oldid=1398466 +4] #[[Gianni Rodari]] - <small>2026-07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Gianni_Rodari&diff=1420702&oldid=1390639 +15] #[[John Ruskin]] - <small>2026-07-18</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=John_Ruskin&diff=1420761&oldid=1261858 +1] ===Opere=== ====Create==== #[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small> {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> #[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small> #[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small> #[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small> #[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> #[[Monte Generoso]] - 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<small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> #[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small> #[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small> #[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small> #[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small> #[[Losone]] - <small>2026-04-04</small> #[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small> #[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small> #[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small> #[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small> #[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small> #[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small> #[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small> #[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small> #[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small> #[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small> #[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small> #[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small> #[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> #[[Ghiacciaio del Basodino]] - <small>2026-05-30</small> #[[Menzonio]] - <small>2026-05-30</small> #[[Diveria]] - <small>2026-06-01</small> #[[Liceo classico Carlo Alberto]] - <small>2026-06-05</small> #[[Stazione di Stresa]] - <small>2026-06-06</small> #[[Cugnasco]] - <small>2026-06-08</small> #[[Ronco sopra Ascona]] - <small>2026-06-08</small> #[[Novara]] - <small>2026-06-09</small> #[[Chiesa di San Martino di Tours (Ronco sopra Ascona)]] - <small>2026-06-10</small> #[[Basilica di San Giulio]] - <small>2026-06-11</small> #[[Brontallo]] - <small>2026-06-12</small> #[[Roseto (Cevio)]] - <small>2026-06-13</small> #[[Bagni di Craveggia]] - <small>2026-06-20</small> #[[Meis (Re)]] - <small>2026-06-20</small> #[[Ponte del Maglione]] - <small>2026-06-20</small> #[[Val Formazza]] - <small>2026-06-22</small> #[[Ferrovia Bellinzona-Locarno]] - <small>2026-06-22</small> #[[Val Lavizzara]] - <small>2026-07-04</small> #[[Nigoglia]] - <small>2026-07-17</small> #[[Grand Hôtel Locarno]] - <small>2026-07-18</small> #[[Collegio Papio]] - <small>2026-07-18</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-06-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1420855&oldid=1331744 +22] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-07-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1419995&oldid=1379295 +8] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1420701&oldid=1309879 +9] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1420704&oldid=1300342 +10] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=1420705&oldid=1271834 +2] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=prev&oldid=1413468 +1] #[[Luino]] - <small>2026-05-26/2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1415797&oldid=1289832 +2] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1414481&oldid=1413366 +1] #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valle_Cannobina&diff=1417618&oldid=1416242 +1] {{EndMultiCol}} btjuug5smggt7e8722ulfn2yvvm0w9t Ascona 0 219342 1420824 1419818 2026-07-18T10:03:50Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1420824 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:AsconaAnsicht.jpg|thumb|Ascona]] Citazioni su '''Ascona'''. ==Citazioni== *A questo gentile paese di lago, che nella sua gentilezza era così schivo, gli intellettuali di mezza Europa hanno voluto dare una celebrità internazionale [...]. Sicché il paese, fattosi da semplice e rude nella sua grigia pietra, a poco a poco languido di casette e villette un tempo floreali e oggi funzionali, si è lasciato vincere, ha sistemato a giardinetti leziosi le sue piazze e le sue spiagge, si è con civetteria specchiato in questo placidissimo golfo del [[Lago Maggiore|Lago maggiore]], così come una ragazza di campagna, a furia di sentirsi ripetere che è bella ma che potrebbe piacere di più se si truccasse, si decide alla fine per il bistro e per il belletto. ([[Giovanni Battista Angioletti]]) *Borgata ormai imbastardita di germanesimo, di promiscue nudità e di esotiche fogge, quell'Ascona che non è ormai più ticinese, che ostenta le sue insegne e le sue mode di dubbio gusto e contamina la sua terra e il suo lago con la plutocratica prepotenza dell'ebraismo internazionale? ([[Guido Calgari]]) *Bruno Goetz si assunse il compito di farmi conoscere Ascona. «Laggiù, vicino al castello (di cui ti racconterò in seguito) abitano gli Analitici. Il loro capo si chiama Nohl, e ha riunito intorno a sé alcuni amici con le mogli. Ogni mattina, tra il caffè e il pane imburrato, si analizzano i sogni notturni alla ricerca di complessi, si notano le inibizioni e si controlla la tendenza della libido. [...] Questo sarebbe uno dei poli della vita di Ascona, un polo tuttavia che agisce nell'ombra, se così si può dire, grazie ai suoi influssi».​ ([[Friedrich Glauser]]) *E com'è bello questo paesaggio! In lontananza gli alti gioghi montani verde scuri, dolcemente ondulati, qua e là altipiani in lento declivio, talora interrotti da vulcanici coni terminanti a punta. E dove il lago curva ad angolo e diventa più profondo verso l'Italia, di fronte allo sguardo, a chiudere l'accerchiamento, si erge un'altra parete enormemente silenziosa. Ma a nord, oltre [[Locarno]], si allungano i denti luccicanti di neve alla sommità delle Alpi colossali; in magnifico contrasto con la quieta catena montuosa ad est, ovest e sud. ([[Erich Mühsam]]) *​Fin dagli anni in un Ticino ancora agricolo, e un po' più fraterno di quel che è oggi, secolo XXI, facciamo il Ticino del primo del Novecento, Ascona era luogo bello, ameno, e la sua parte fraterno. Poi arrivarono anche i danarosi vacanzieri del nord e anche i "matti". Matti erano, tanto per il taxista quanto per [[Francesco Chiesa]], quelli del [[Monte Verità]]. ([[Giovanni Orelli]]) *​Il Sabato Santo, di buon'ora, vado in piazza – essa è ancora tutta invasa dalla solenne quiete mattinale – una fine nebbiolina si leva dal lago di serico azzurro – si alza leggermente e confonde insieme l'acqua e la montagna.<br>Quanto è più bello ora che nella "stagione", quando le automobili s'inseguono velocissime sulla lunga piazza verso il Lido! Davanti al Municipio si alza un grande mucchio di legna e intorno stanno frotte di ragazzi. Tutti hanno secchi o secchielli e sono armati di palette e di uncini pel fuoco.<br>"Cosa succede?", domando a Gino, il portalettere, che fa il suo giro mattutino. "Signor Emilio, si vergogni! M'ha detto ancora ieri che viene da vent'anni ad Ascona – e non sa nemmeno cosa sia il Fuoco Santo!". ([[Emil Balmer]]) *''Il solipsismo non è il tuo forte, come si dice. | Se fosse vero saresti qui, insabbiato | in questa Capri nordica dove il rombo | dei motoscafi impedisce il sonno | fino alla primalba. Sono passati i tempi | di Monte Verità, dei suoi nudisti, | dei kulturali jerofanti alquanto | ambivalenti o peggio. Eppure, inorridisci, | non so che sia, ma qui qualcosa regge.'' ([[Eugenio Montale]]) *"In Italia non possiamo andare. La Gestapo è troppo amica della polizia di Mussolini". "Non esiste altro a Sud?". "Sì che c'è. Il Canton Ticino. Locarno e Lugano". Partimmo quello stesso pomeriggio. Dopo cinque ore eravamo seduti nella piazza di Ascona davanti alla "Locanda Svizzera" in un mondo che non distava da Zurigo cinque ore, ma cinquanta. Il paesaggio era italiano, il luogo pieno di turisti, e pareva che nessuno pensasse ad altro che a nuotare, a prendere il sole e ad arraffare rapidamente la vita il più possibile. ([[Erich Maria Remarque]]) *Intanto, tra le piccole arie e le prime sventagliate delle brezze di terra ci eravamo portati al punto doganale, passato il quale si cominciò a volare nel vento verso le luci di Ascona.<br>La ''Tinca'' passò tra le isole di [[Brissago]] e la costa, sgusciò nell'ombra delle montagne, poi intaccò un vasto specchio d'acqua inargentato dalla luna appena sorta dietro il Gambarogno. Prima di mezzanotte entrava in silenzio nel piccolo porto di Ascona. ([[Piero Chiara]]) *Ma quanto è piacevole nell'insieme questo villaggio d'Ascona! Così sciorinato fra la riva e i dossi verdi e, dietro, le montagne a riparo... Capisco che ti sia rimasto impresso casa per casa... Lo lascio discorrere e guardare il paesaggio, mentre la barca procede verso Locarno al ritmo lento dei remi, così in ritardo su quello della mia impazienza. ([[Elena Bonzanigo]]) *''Quale follia di ritmo, Ascona, t'ha impresso il destino? | Eri così pacata con le tue reti al sole! | Eri un orto concluso; svariavi le sere operosa | lungo il pendio e il lago, entro il rifugio mite. | Eri un villaggio sano; sapevi di pesce e camino; | l'ore rubavi al sonno per trafficar solerte | entro cortili gai, o sugli arcuati barconi; | solo il guadagno onesto era tuo vanto e pane.​'' ([[Giovanni Laini]]) *Riesco a strapparle la gerla e a recarmela in ispalla io. Riesco a farle dire che sta ad Ascona, in una casetta bianca con la porta verde, in mezzo alla piazza. Me ne vado carico della sua soma, ma pur leggero come una piuma, felice, fatto quasi di dolce aria e di gioia. Mezz'ora dopo, con la mia gerla sulle spalle, entro timidamente nella lunga piazza di Ascona. A destra, l'una a fianco dell'altra, splendono estatiche al sole le case bianche, verdi, rosse, gialle, celesti. A sinistra, oltre un filare di platani dorati, si culla lento lento, con tutti i suoi sogni negli occhi il lago. ([[Giuseppe Zoppi]]) *"Sì, allora Ascona era ancora la Bella addormentata nel bosco. Non c'era una buona strada lungo il lago – la ferrovia di Luino non esisteva ancora – tutto il commercio si svolgeva sul lago! La nostra piazza era una spiaggia romantica, senza passeggiata moderna e senza imbarcadero!"<br>"Ma dove approdavano i battelli?"<br>"Ebbene, dovevano gettare l'ancora un po' lontano dalla riva! La gente e le merci trasportate con barche – era un bel traffico! Paglia, farina, formaggi, stoffe e molte altre merci si scaricavano qui". ([[Emil Balmer]]) ===[[Piero Bianconi]]=== *Che vi sia un incanto segreto, qualcosa di magico nell'aria di Ascona; che vi operi una forza magnetica, la quale attrae persone singolari, estrose, più o meno ossessionate di problemi spirituali o spiritici, è fuori di dubbio. Non altrimenti si potrebbe spiegare lo sviluppo e la rapida rinomanza acquistata da questo borgo che sessant'anni fa era, si può dire, ignoto, dopo un passato illustre sonnecchiava tranquillo sulla sponda del lago. *La Piazza di Ascona [...] allinea linearmente le sue colorite case a specchio dell'acqua, rivolte all'invito del lago [...] Ascona [...] è rivolta a ponente, al sole pomeridiano si scaldano come lucertole gli avventori dei tanti caffè che dilagano con i tavolini sulla piazza: quindi, se qui la gente si alza tardi, è verosimile che anche vada a letto meno presto... Il sole della sera, quando accende le facciate delle case di Ascona, sfiora di striscio i tetti di Locarno, il crepuscolo invade i portici della piazza, con il senso tranquillo della giornata finita. *Ma non soltanto artisti sono attirati da Ascona, molti ricchi industriali nordici vi posseggono ville quasi segrete, alle quali non si accede che per mezzo di ascensori nelle viscere della montagna: esposte al sole che raddoppia il calore riverberato dalle rocce; e Ascona possiede un piccolo aeroporto, dove si posano i velivoli privati di grandi industriali germanici, che qui vengono a distrarsi dalle fatiche e dagli affari, a distendersi al sole sulle terrazze dei tanti caffè della piazza. ===[[Giovanni Bonalumi]]=== *Allora ho riavviato il motore e sono andato ad Ascona.<br>Dei dieci e più tra caffé e ristoranti che danno sulla piazza, solo tre o quattro erano aperti. Anche qui, teste curve sul tappetino della scopa, coppie d'anziani, immobili di là dai vetri, dinanzi a una scacchiera.<br>I platani del lungolago, nudi, rapati, avevano un'aria più disperata del solito. [[Auguste Rodin|Rodin]]: ho pensato. Le braccia lunghe, nodose, sempre un po' contorte di certe sue statue​. *Basta pensare al paese: il più bello del mondo. E appunto perché così incantevole, tale da togliere a chicchessia la voglia di lavorare. (Beh, questa era una riflessione di comodo. L'ammetteva: non sua. Ma siccome l'aveva sorpresa sulla bocca d'uno scrittore che non era certo un pinco pallino, un germanico acquartierato ad Ascona, non gli dispiaceva fermarcisi sopra).<br>Un paese in cui la vita d'ogni giorno ti può pesare addosso in modo assurdo. *Poi, un giorno, inaspettatamente, proprio lui, Marc, mi fa: «Ti andrebbe una scappata ad Ascona?»<br>Eccoci quindi sul terrazzo d'un caffè dinanzi al lago. Era di settembre, le prime ore del pomeriggio, un cielo terso, d'un azzurro come al mare. In quel ritrovo, disse Marc, spesso capitavano, ma solo verso sera, pittori, scrittori, alcuni dei quali d'un indubbio prestigio: svizzero-tedeschi, germanici, qualche italiano, anche.<br>Gente rifluita nel borgo, per le più disperate ragioni: in fuga dal proprio paese, per motivi d'ordine politico, razziale; oppure anche solo perché attiratavi dall'incanto per tanti aspetti già mediterraneo del luogo. ==Voci correlate== *[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)|Chiesa della Madonna della Fontana]] *[[Collegio Papio]] *[[Lago Maggiore]] *[[Monte Verità]] *[[Ronco sopra Ascona]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] i70nbl0tbsil56jpfhoyip0uqyktyzy Valle Verzasca 0 219386 1420790 1416006 2026-07-18T09:19:13Z Spinoziano 2297 wlink, +1 1420790 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ponte dei Salti DSC 0328 (4622162182).jpg|thumb|Valle Verzasca]] Citazioni sulla '''Valle Verzasca'''. ==Citazioni== *Di fronte, la Valle Verzasca era una piega d'ombra vellutata, quasiché il manto notturno cominciasse di là a svolgersi sul mondo. Nel cielo astri spuntavano: tremuli e pungenti come le lagrime tra le ciglia di Nella. ([[Elena Bonzanigo]]) *In tempi remoti i nativi di questa stretta valle godevano di cattiva nomea [...] e la reputazione di primitività così remotamente acquisita rimane loro ancora appiccicata. Si dice che i pugnali siano più spesso estratti fra loro, e con peggiori conseguenze, che non in qualsiasi altro distretto del [[Canton Ticino|Ticino]]. Ma non si ricorda uno straniero che abbia dovuto mai soffrire di questa tendenza a sparger sangue, e la cattiva reputazione di questa valle può difficilmente esser resa responsabile del suo oblio presso i viaggiatori. ([[Douglas William Freshfield]]) *Non c'è sole e fa un gran freddo, sì che ancor più segregato e scosceso è l'aspetto delle orride balze, incrostate di rivi gelati, ammantate di foglie morte sulla gigantesca pietraia del greto. Oggi Politta fa la parte superiore della valle, Brione, Gerra, Frasco e Sonogno. Povera più assai della [[Vallemaggia|Maggia]], la Verzasca si mostra nella stentata parsimonia dei coltivi, nello squallore dei minuscoli tuguri che servono da stalle e ripostigli disseminati sui magri ripiani dei pascoli, simili a ciechi abitacoli di eremiti. ([[Filippo Sacchi]]) *Quasi ovunque, in queste valli della Svizzera italiana, a causa della durezza del lavoro, le donne appassiscono già durante l'infanzia. Sono loro le vere bestie da soma della regione. Gli uomini della Verzasca sono vendicativi e irascibili: in nessun paese più che in questa valle sono comuni gli assassinamenti; ognuno porta dietro, appeso alla cintola, una sorta di coltello acuminato lungo un piede, affilato in punta, detto falce: e con quest'ultima ci si uccide. ([[Karl Viktor von Bonstetten]]) *Questa gola rocciosa, lunghissima, è tanto manifestamente squarciata, e gli spigoli delle rocce combaciano ovunque tanto bene l'uno con l'altro, che non sussiste alcun dubbio sul fatto che questa scogliera lunga sei ore non possa non essere stata spaccata da una scossa venuta dal basso. ([[Karl Viktor von Bonstetten]]) ===[[Piero Bianconi]]=== *Bisogna salire sui monti e sugli alpi della Verzasca per sentire anche la più scabra forza e la solenne grandezza della valle: sull'alpe di Giove, sopra Brione, sul passo d'Eva che mette a Maggia (strana presenza di vallette mitologiche). Le vallette son chiuse da vasti sassosi anfiteatri, le cascatelle disegnan raggi concentrici, vene bianche disposte a stecche di ventaglio, un ventaglio d'avorio sulla nuda pietra. *​Cosa rimane, di una sgambata in Verzasca, sotto il sole feroce di luglio? Oltre il senso quasi di paura che incutono le montagne con la loro terribilità, e a contrasto con quello, quasi un disgusto della troppa gente che non ha rapporto alcuno con il carattere della Verzasca; infinite auto, e ombrelloni, e carne, troppa carne esposta al sole: nei pochi prati, sotto boschetti ombrosi, sui nudi macigni del fiume, nella viva acqua verde. L'impressione che la pubblicità turistica stia guastando o forse ha già guastato la valle, quel sapore di rude e virile poesia che era tipico della scabra Verzasca. *​La loquace folla componeva una scena pittoresca, tutto un brusio di allegri colori in quello scenario di tono alquanto livido, rocce a strapiombo e ripide pietraie e neve che aspetta il sole agostano per scomparire nello scuro laghetto d'Efra sopra Frasco in Verzasca. Una piccola folla variopinta e assai varia, dai bambinelli portati su a cavalluccio, o diciamo meglio "in giòla", ai vegliardi che incautamente avevano affrontato e finalmente vinta la lunga e spesso malagevole salita. *Valle scabra e dura la Verzasca... E se volessimo paragonare il Ticino a un frutto succoso, la Verzasca uscirebbe scabra e dura dal paragone, perché di quel frutto sarebbe il nòcciolo. Infatti è chiusa proprio nel cuore del Ticino, tra confini ticinesi. Da tutte le altre valli nostrane toccate, di qua o di là, per questo o quel passo, terra forestiera, non ticinese; in Verzasca invece, scavalcate pure tutte le montagne, sempre vi affacciate a un'altra valle nostrana, la Valmaggia o la Lavizzara a ponente, la Riviera o la Leventina a levante o a settentrione. ==Voci correlate== *[[Brione Verzasca]] *[[Canton Ticino]] *[[Mergoscia]] *[[Verzasca (fiume)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Valli della Svizzera|Verzasca]] axar7cty357cx1qsw2y4dygbchozg2o Cavergno 0 219426 1420786 1416764 2026-07-18T09:09:43Z Spinoziano 2297 +1 1420786 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cavergno Mai 2015 (cropped).JPG|thumb|Cavergno]] Citazioni su '''Cavergno''', frazione di [[Cevio]]. ==Citazioni== *A proposito della sullodata commissione, bastano pochi passi per incontrare una veramente inaspettata belluria, nata con l'attivo suo consenso: il bocciodromo di Cavergno, lì candido e gonfio, come un paracadute venuto a posarsi accanto alle case con tutti i necessari crismi ufficiali. ([[Piero Bianconi]]) *Anselmo, in mezzo alle sue angustie, era quasi felice: l'aria dei suoi monti gli riempiva il cuore di sollievo. Per le strade, di qua e di là dal fiume, non si vedeva ancora nessuno; ma lassù, ai piedi della faggeta che s'inerpica, oltre Cavergno, su per il monte, un fumo azzurrino si levava a volo dal camino di casa sua.<br>Appena il Capro ebbe infilato quell'ultimo ponte del suo viaggio, le campane di Cavergno cominciarono a suonare l'Ave Maria con un dindonio di festa chiaro e fresco come un canto di giovinette contente. ([[Giuseppe Zoppi]]) *Aspettando la colazione facciamo due passi in là sino a Cavergno, il paese degli "olandesi" perché tutti gli abitanti, per antica consuetudine, emigravano in Olanda. Si racconta di quella comitiva di ignari turisti olandesi i quali, sbarcando dal torpedone, hanno avuto la sorpresa di sentirsi salutare dal sindaco, preparatosi all'arrivo, e attorniato dall'intero villaggio, con un forbito discorso in olandese. E sino alla guerra, giornali olandesi si trovavano in lettura nei caffè. ([[Filippo Sacchi]]) ===[[Plinio Martini]]=== *Allora sì che pensai a Cavergno, le sue case strette insieme a farsi compagnia, con le porte aperte, fuori da una porta dentro nell'altra e trovarti sempre a casa tua, fra gente tua che ti conosce e ti vuole bene, sentire gli odori e i suoni che hai sempre sentito, guardare una madre che ha finito di lavare le scodelle e si è messa a far calzetta, e intanto aspettare le campane che ci avrebbero chiamati tutti insieme alla messa di mezzanotte. *​Il nonno aveva lavorato in Corsica, e più tardi, diventato capomastro, in Valtellina; era tornato a Brono [Cavergno] dopo i trent'anni per scegliersi la sposa che [...] doveva essere giovane e bella; con i denari parsimoniosamente economizzati negli anni dell'emigrazione aveva costruito la casa, spaziosa; aveva comperato i diritti d'erba per una quindicina di vacche sull'alpe Ogliaro [Oglièe], ritornando alla transumanza, ai sentieri spericolati dei camosci che cacciava con invidiata perizia; in quella decorosa povertà affrontata con travaglio quotidiano (il reddito dell'alpe era probabilmente assorbito in gran parte dai padroni delle vacche) aveva visto nascere, uno dopo l'altro, i suoi figli. *{{NDR|Su Villa Inselmini}} Oggi la casa dei Lopetro è come tutte le altre, ma allora ci pareva una villa davvero, per via del giardino soprattutto, dove crescevano i narcisi le dalie e altri fiori secondo la stagione: noi le nostre madri era già molto se nell'angolo di un campo lasciavano il posto per quattro crisentemi da portare in camposanto il giorno dei Morti. ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Foroglio]] *[[Roseto (Cevio)|Roseto]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] ei2v6qt79p8edrx6yr9bn4o5ajumqs4 Locarno 0 219454 1420832 1420000 2026-07-18T10:12:08Z Spinoziano 2297 +1 1420832 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Locarno - panoramio.jpg|thumb|Locarno]] Citazioni su '''Locarno'''. ==Citazioni== *A pianterreno, portici e portici, fin dove l'occhio arriva; sopra, ma soltanto in due o tre case, archi e colonne, nell'aria vivida, avvolgente. I portici, li percorreremo or ora. Gli archi e le colonne, conviene invece goderli di quassù e immaginarne altri e altre in riva al lago, sul dorsale dei colli, in grembo ai monti; come una musica i cui motivi tornino e ritornino melodiosi, a quando a quando.<br>I portici, a Locarno, son la passeggiata obbligatoria, inevitabile. Ti proteggono dalla pioggia e dal vento. Ti mantengono locarnese, se già lo sei; ti fan diventare, se non lo sei. Ti avvicinano alla benevolenza del prossimo: mentre passi (stanne certo) tutti in cuor loro ti danno il benvenuto. ([[Giuseppe Zoppi]]) *Avevo fatto bene, Locarno era un buon inizio per il mio viaggio. [...] E non appena ci si lascia alle spalle i dintorni degli alberghi e le due o tre strade più amate dai gitanti, e ci si inoltra nell'aspro e scosceso territorio montano, allora si è fuori dall'Europa e fuori dal tempo, tra pietre e arbusti, lucertole e serpi, in un paesaggio povero ma caldo e amichevole, pieno di colore, di piccole, delicate, incantevoli attrattive. ([[Hermann Hesse]]) *Col suo castello un po' minaccioso, i giardini a terrazza, Locarno è la più ticinese delle città del Ticino. È la regina delle montagne verdi e rosa e delle acque cangianti; i comuni suburbani di Muralto e di Minusio stanno alla sua sinistra dritti come due guardie armate di lance, e i villaggi vicini di Orselina e di Brione sono simili a due bambini che alzano verso la fronte della madre una ghirlanda di fiori. ([[Gonzague de Reynold]]) *''Come l'ora obliosa, Locarno s'adagia impigrita, | di sua vaghezza conscia, sotto febea carezza. | Tutta di pace ha volto: stupita che il mondo respinga | la dignitosa offerta, par che solinga il voto | inappagato e saggio de gli ospiti illustri rimpianga, | e col suo incanto mostri come sia vano odiarsi.''​ ([[Giovanni Laini]]) *Come tutti sanno, Locarno è una bella città. Sia l'Hotel Locarno sia l'Hotel della Corona sono buoni, ma quest'ultimo mi pare meno caro. Al ''castello'' c'è un affresco della Madonna attribuito, e credo giustamente, a [[Bernardino Luini]], e nel cimitero fuori della città ci sono alcuni antichi affreschi della seconda metà del XV secolo molto interessanti, anche se in condizioni pietose. [...] La grande attrattiva di Locarno, comunque, è il Sacro Monte che si erge più in alto rispetto alla città. ([[Samuel Butler]]) *''E ti canti la mite Locarno | che si specchia nel terso Verbano | e qual lembo del Tosco Lung'Arno, | s'incorona di palme e di fior.'' ([[Guglielmo Camponovo]]) *Hai ragione: la plebaglia rossa che alzava il pugno chiuso appartiene al passato. Quelli che oggi fanno ressa e si annoiano sotto i portici di Locarno sono vestiti nel migliore dei modi. Non capisco perché continuino a guardare le vetrine a bocca aperta. Hanno già tutto. Davanti a ogni cosa che viene loro offerta. [...] La loro miseria è il potere d'acquisto senza grandi ideali, l'essere rimbambiti dalla merce; e le loro vacanze le passano alle dipendenze della nostra crescita economica. ([[Max Frisch]]) *La piazzetta dell'Ospedale, il terreno dove esso sorge, e le piccole vie adiacenti, furono occupate sino agli ultimi anni del secolo scorso da stalle e fienili, proprietà di villani e alpigiani della valle, i quali se ne servivano come recapito e ''pied-à-terre'' quando scendevano a Locarno nei giorni di mercato. Strutture di antichi stallaggi si distinguono ancora in quella linda e modesta viuzza che mi piace a volte fare tornando a casa, e che si chiama "del Castelrotto". ([[Filippo Sacchi]]) *Le merci poi {{NDR|al mercato}} sono sciorinate in tutti i modi; sui banchi, per terra, in panieri, in ceste, cestoni, casse, gerle; panni, ferrarecce, suppellettili in legno, laveggi, vasi di rame, botti, bigoncie, bigoncini, minuterie, galanterie, infinite cianciafruscole, che mi facevano sbarrare tanto d'occhi; grani, farine, legumi, frutta, burro, cacio, polli, tacchini, insomma ogni grascia. Una grazia di Dio, dove anche i più ghiottoni​​ troverebbero da abbellirsi. Sotto i folti platani, accanto al palazzo già residenza del governo – il mio paese fu una capitale – vi sono le trattorie improvvisate all'aria aperta.​ ([[Alfredo Pioda]]) *​''Locarno è il mio paese lo sapete | paese dei più belli e fortunati'' [...]. || ''Vanta due monumenti e un ospitale | con tre suore ed un medico primario: | un prefetto, e la musica ufficiale; | tre farmacisti ed un veterinario | ed un accenditor municipale | le sere non segnate dal lunario.'' ([[Angelo Nessi]]) *"Me lo devo comprare questo ombrello?". Esitavo sostando sotto i portici, col naso alla vetrina, in Piazza Grande. Mi ci spingeva un furente acquazzone; mi scompigliava il bilancio del pranzo: avevo sì e no di che pagarmelo. "Aspettare che il tempo si rimetta, oppur saltare il pranzo, ecco il dilemma". Bighellonai su e giù ritrovandomi, dopo la svolta, a guardar la vetrina. Mi fece trasalire una manata brusca, militaresca sul coppino.​ ([[Giovanni Laini]]) *Mite sempre, il clima di Locarno: fiorite spesso anche in gennaio, sui colli intorno, mammole e primule. Esso fece però, quella volta, la sua prova più memorabile. Era ottobre, ma pareva piuttosto aprile. Colori favolosi, tendenti al rosso, al giallo, al viola, vestivano i monti tutt'in giro. Le foglie si dimenticavano di cadere. Il lago, lì davanti, non s'accontentava già di far da specchio a tanta meraviglia: si muoveva con tutte le sue onde, le spingeva lente lente verso le rive, sembrava mormorare giorno e notte, sotto le finestre dei diplomatici, un consiglio di moderazione. ([[Giuseppe Zoppi]]) *​Oh se [[Paul Klee|Klee]] fosse potuto tornare al Burbaglio dieci anni dopo, nel 1950, a vedere la pessàta nei suoi sedici anni, e avesse così potuto ridisegnare un suo aprile al Burbaglio, con la Primavera in mezzo dall'incedere stravolgente come si incamminava verso Piazza Grande, e tutti si voltavano a guardarla: e lo sapeva! camminando un po' da regina come avesse tutta quanta la città ai suoi piedi. Klee non avrebbe più potuto mettere nel suo quadro emulo del [[Sandro Botticelli]] contro il Botticelli la ragazza del Burbaglio con la sua andatura olimpica, i capelli lisci, il seno sodo, e il sesso ancora come uno scricciolo o un pettirosso che saltella e si perde tra i rami in riva al lago, ancora riva di tutti, davanti a un'acqua ancora limpida per tutti. ([[Giovanni Orelli]]) *Partii per Locarno.<br>Qui mi accolsero una cittadina e un paesaggio dove un tempo conoscevo alla perfezione ogni piccolo rivo e ogni muricciolo con le sue fenditure gremite di piccole felci e di rossi garofani selvatici, un paesaggio che mi aveva dato asilo anche durante la guerra, tre volte, brevemente, consolandomi e rendendomi nuovamente felice e grato. I locarnesi erano di ottimo umore, Locarno era stata appena prescelta come sede della Conferenza di pace e la città era tutta intenta a rinnovarsi e ad adornarsi. Era uno splendore, e se il signor [[Gustav Stresemann|Stresemann]] durante il suo soggiorno locarnese si fosse seduto su una delle graziose panchine in piazza, si sarebbe rovinato l'abito: erano state tutte riverniciate di fresco. ([[Hermann Hesse]]) *Quanto alla vicinanza incomoda del [[Josef Radetzky|Radetzky]] non v'è divario tra Lugano e Locarno. A quest'ultimo approda spesso il Battello da guerra che ha nome del grande eroe! Sarebbe una vista uggiosa, e non più; ma contuttociò preferisco non averlo sott'occhio. ([[Francesco Dall'Ongaro]]) *Si diceva che la gente là avesse bei cavalli e carrozze, che c'erano negozi di alimentari, di vestiti e di articoli di pelle, un albergo e anche una stazione ferroviaria. [...] Si stendeva bassa e offuscata nella pioggia fine, e come Luigi aveva sempre sentito e ora ricordava vagamente, certe case erano di quattro e anche cinque piani. ([[Patricia Highsmith]]) ===[[Dante Bertolini]]=== *La Via Vallemaggia potrà sembrare a tutti una strada comune, simile a mille altre. Ma, per me – che pure percorsi viali spaziosi, asfaltati, alberati, fra palazzi maestosi e giardini, lungo rive di laghi splendenti, – per me, la via Vallemaggia è (ed era, soprattutto a quei tempi,) la strada più bella della terra. Per me, è la via dei primi passi fuori di casa, nel mondo. [...] Qui passai da bimbo, correndo intorno alla mamma, come fanno i cagnolini, quando vanno a passeggio con il padrone. Rincorsi farfalle, colsi fiori sui margini dei prati, spiai ramarri e lucertole, acciuffai lucciole. La percorsi mille volte, la mattina e la sera, insieme con la povera sorella e la mamma, le quali mi accompagnavano al giardino d'infanzia di Locarno. *Novembre! Estate di San Martino!<br>Il tepore dell'aria fa dimenticare l'autunno e i giorni piovosi e freddi. Spalancate le finestre, le massaie gettano sui divani materassi, coperte, lenzuola.<br>I vecchietti e le vecchiette del Ricovero San Carlo girano a braccetto lungo i viali del parco; si appoggiano alla ringhiera e guardano: sorridono a tutte le giovani mamme che vanno a passeggio con i loro bambini. Gli insegnanti escono dalle scuole con gli allievi per l'ultima lezione all'aperto.<br>Che bel tempo! *Qualche altra volta, andavamo sul lungolago! Raramente, troppo raramente, quando era bel tempo, la mamma e Maria acconsentivano a condurmi su quella via incantata. Incantata per me, che non sentivo le punture delle zanzare. Per la mamma e per la sorella quella passeggiata diventava un tormento. Io ridevo e dicevo loro di non esagerare; però a casa, quando mi facevano vedere le braccia, il collo e le gambe tempestati di macchioline rosse, dovevo proprio ammettere che avevano "il sangue dolce", perché quelle erano vere punture... e che punture! *Sulla Piazza Grande sorgevano mucchi di neve, come i cumuli di fieno in un grande prato, dopo la fienagione. Carri e autocarri passano: gli operai del comune vi gettavano sopra la neve, dentro la quale quando il carico era completo, piantavano con un gesto vigoroso le pale, come i contadini infiggono tridenti dentro il fieno. I carri lenti e traballanti e i rumorosi autocarri si dirigevano, poi, verso il lago. ===[[Piero Bianconi]]=== *La fama di Locarno ebbe un momento di intensità internazionale, quando nel 1925 i grandi di un'Europa stremata dalla grande guerra scelsero la regina del Verbano per sedersi attorno a un tavolo e trattare della sospirata pace suscitando luminose ma effimere speranze: Chamberlain Luther Vandevelde Benes Briand, in un clima di generale embrassons-nous, favorito da uno splendido sole autunnale: Locarno città della pace, il Patto di Locarno... Ma vedi caso, dopo una gita sul lago Briand e Stresemann si sedettero a berne un bicchiere e a ragionare da amici in un'osteria di Ascona. *Ma chi fa tanto di starci un poco e tranquillamente, godendo della frescura e alzando gli occhi dai neri tronchi alle chiome dei grandi alberi [...], – cari alberi generosi di pace, che frusciano a un fiato d'aria: ecco che il bosco {{NDR|Isolino}} gli apre suoi segreti incanti, tutto diventa bello e prezioso: la solitudine e il silenzio ventilato, le straducce sabbiose, quel tanto di affabile trascuratezza che induce alla confidenza, il senso di pace che gli alberi lascian cadere come un benefico dono. *​Ma sarebbero discorsi troppo lunghi, per farli su per aria; semmai si vorrebbero dipanare con agio seduti al tavolino d'un caffè in Piazza Grande: che è una delle belle invenzioni locarnesi, con la sua curva che rievoca la presenza dell'acqua dove le modeste e armoniose case vorrebbero ancora specchiarsi; spettacolo tanto più seducente in quanto minacciato da una fine ormai imminente: poiché s'è dileguata quell'amabile indolenza, quella ripostata pigrizia contemplativa che era uno degli aspetti più seducenti del carattere locarnese. ===[[Angelo Casè]]=== *Da pochissimi anni, la strada si chiama Via della Gallinazza. Quand'ero ragazzo, era una delle tante strade senza nome. [...] Nella mia strada non c'erano botteghe, era stretta, tortuosa, catramata malamente. Bastava il gelo dell'inverno, perché il fondo stradale fosse ridotto a una crepa sola. In primavera, con le prime piogge, quelle crepe diventavano rivoli e pozzanghere sudici. [...] Non so perché abbiano chiamato la strada con quel buffo nome. Mi raccontava bene, mia madre, di una tacchina selvatica che ogni notte di luna piena veniva a starnazzare nella strada. – Una gallinazza del diavolo – mi diceva – con le penne rosse e certi artigli che lasciano il segno nel catrame. *È bella anche oggi la zona dei saleggi. Ma quand'ero ragazzo, era un paradiso. E quella sera era giugno, il cielo zeppo di stelle, un silenzio quasi completo, non fosse stato per le anatre selvatiche che rovistavano tra le lische. C'erano pioppi lungo il sentiero, messi in fila a destra e a sinistra. Dietro, cespugli e canneti. Poco lontano, il silos e intorno cumuli di ghiaia e sabbia. Sui prati, verso la diga della Maggia, alcuni campeggiatori avevano piantato le loro tende. Molti sarebbero rimasti laggiù fino alla fine di settembre, quando le notti sarebbero diventate fresche. *''Tra le braci fioriscono i chicchi | bianchi del melgone, beneaugurate la pianeta | offerta dal girovago cieco. E fiorisce | la luce negli occhi di chi, troppo | giovane, non visse l'ottobre di Pace. Nel parco | ad essa intestato, tra gli alberi nuovi la forza | cerchiamo che vince l'accidia – un humus | ferace tramuta le sabbie nell'acceso rigòglio | dell'erbe novelle. Caparbio ugualmente l'amore | all'Europa, che è passato / presente / futuro in denso | spariglio di fatti, certezze, promesse. Alla lunga | convince – non muore – l'autunno lontano, se dura | l'ulivo: se nel cuore la memoria tenace appassiona.'' *Un coriandolo, una stella filante, un fiore di carta stagnola, abbandonati fra i lastroni e i ciottoli del selciato, sono testimoni delle notti folli di fine e d’inizio anno della Locarno per bene. Al Casinò-Teatro s’è ballato e sturato bottiglie. Champagne? No! Non sarebbe stato onesto, con la miseria che gira. – Accontentiamoci dello spumante, – hanno detto i cavalieri. E le dame, squittendo composte, per non rovinare la toletta di gran sera, hanno approvato, proponendo, anzi, che ci si ricordasse "di quei bravi ragazzi che sono sotto le armi". Hanno organizzato, fra sospiri e "e sì, è poi bello pensare anche a chi soffre!", una colletta in favore della Croce Rossa. ([[Dario Robbiani]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Castello Visconteo (Locarno)|Castello Visconteo]] *[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)|Chiesa di San Francesco d'Assisi]] *[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)|Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria]] *[[Distretto di Locarno]] *[[Ferrovia Bellinzona-Locarno]] *[[Lago Maggiore]] *[[Maggia (fiume)]] *[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)|Santuario della Madonna del Sasso]] *[[Stadio del Lido]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città della Svizzera]] odofpjbxoj8de65qq8slp4k436zthdi Santuario della Madonna del Sasso (Orselina) 0 220686 1420762 1419998 2026-07-18T07:15:05Z Spinoziano 2297 +1 1420762 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Madonna Del Sasso Church.jpg|thumb|Santuario della Madonna del Sasso]] Citazioni sul '''santuario della Madonna del Sasso''' di Orselina. *​Al contrario della leggenda, la natura del luogo dove s'innalza il Sasso possiede in grado eminente gli elementi che conferiscono ad un'entità topografica la nota della sacralità, la stessa che favorisce il sorgere dei culti della divinità locali. Con felicissimo intuito il suo primo descrittore, il canonico Stoffio, l'avvicinò ad uno «di quei sacri horrori tanto da gl'antichi Greci celebrato».<br>Sorge nel cuore d'uno spazio contrassegnato da rotture topografiche: la salita, fin lì dolce, si spezza ad un tratto, s'inoltra in una gola per uscire sullo sperone aperto a terrazza verso un panorama addirittura magniloquente, la cui radiante sontuosità contrasta con l'ugualmente intensa suggestione dell'orrido che si sprofonda ai piedi.​ ([[Giovanni Pozzi]]) *​E bisogna interrogare la Madonna del Sasso, anima religiosa del Ticino, che domina, protegge, benedice Locarno e il lago Maggiore, simile a quelle statue di gesso che si mettono sopra una porta rotonda. Madonna del Sasso piena di ex-voto ingenui e senza gusto: cuori d'argento, targhe di marmo, quadri in cui si vedono naufragi, incendi, cadute negli abissi, agonie, morti, purgatori. Madonna del Sasso il cui santuario basso e largo ostenta sull'altare una deposizione fiorentina, in legno scolpito.​ ([[Gonzague de Reynold]]) *Il dopo mezzodì d'un bel giorno d'autunno, Nicolao Greco saliva il sentiero che conduce alla Madonna del Sasso sopra Locarno. Era appunto il tempo della vendemmia.<br>Giunto a un ripiano della salita, vi trovò due donne che portavano vino e che si stavano riposando appoggiate al murello che costeggia la via.<br>Il sole vibrava ancora caldissimi raggi sul fianco del ripido colle, e Nicolao si pose a sedere {{sic|sur}} un sasso ombreggiato da fronzuto albero, dirimpetto alle due donne; colle quali, come fa chi s'incontra in ozio sulla medesima strada, aperse un breve trattenimento. ([[Giuseppe Curti]]) *Il ripiano {{NDR|di Locarno}} è rotto a metà da una valletta; entro questa, s'inalza un picco erto, dirupato; sul picco, come una nave ancorata con alberi e sàrtie sulla montagna, sorge la Madonna del Sasso, il santuario nazionale della Svizzera italiana. ([[Giuseppe Zoppi]]) *''Io t'amo, Madonna, se al sole | da l'alto dirupo sorridi'' [...]. | ''Novembre ogni albero ha spoglio, | oh come sei triste sei sola | Madonna su l'arido scoglio! | ...e ancora tintinni o campana | dal monte che nuove ne porti? | – bisbiglia sommessa lontana: | "pregate pei poveri morti".'' ([[Angelo Nessi]]) *''La calda terra ascolta l'amplesso fremente del sole; | l'aria par tutto amore, tutto quiete il lago. | E quelle tue campane, che suon di mistero hanno sempre | lungo l'ascender grave del tuo pendio in festa! | Rompon da cento sbocchi, da l'ombre insondate e virenti, | fiati di mistic'onda fusi in ambrosia e incenso. | Dai valloncelli cupi fluiscono lenti i vapori | su nostre inchine teste le cappellette ombrando; | erompon quindi al vento, tra lembi d'azzurro e di bianco,'' | [...] | ''guidano sul cammino ch'è silenzioso e attorto.​'' ([[Giovanni Laini]]) *La chiesa in sé non ha nulla di notevole, ma contiene la più bella raccolta di ex voto di qualsiasi chiesa che io conosca ad eccezione di quella [[Santuario di Oropa|di Oropa]]; c'è anche un dipinto italiano moderno, una «Sepoltura» del [[Antonio Ciseri|Ciseri]] che è molto ammirata, non da me però, trattandosi di un dipinto accademico.<br>Molto bello è il chiostro che dà sul lago. Nel cortiletto sotto, a sua volta molto bello, c'è una cappella che raffigura l'Ultima Cena con statue dipinte in grandezza naturale come a Varallo molto commoventi e un affresco (?) nello sfondo che bisognerebbe poter esaminare bene ma la cappella è così buia che è più facile dirlo che farlo. ([[Samuel Butler]]) *​Le cappelle della via crucis [...] sono piene come al solito di raffigurazioni della Passione. Quella dell'Ultima Cena è molto curiosa, fatta di gesso: rappresenta la tavola coperta di vera stoffa – pane, coltelli e forchette, piatti e vino, tutto in un disordine molto ben imitato (come dopo cena); ma il punto veramente degno di nota è che gli autori della scena non sapevano di che cosa fosse realmente fatta l'Ultima Cena. La loro è tutta di pesce (pesce del Lago Maggiore, tra parentesi) – non un pezzo di agnello da nessuna parte. Noi insistiamo troppo nel considerare il Cattolicesimo come una religione falsa, invece di pensarla semplicemente come una forma di religiosità superficiale e ignorante. ([[John Ruskin]]) *​Non lontana, ben vero, la Madonna del Sasso: chi non conosce il famoso Santuario? Chi non vi ha pregato talvolta? Ma appunto: Santuario, luogo di pellegrinaggio. A primavera vi giungono a stormi, per la benedizione nuziale, colombi d'ogni latitudine. ([[Elena Bonzanigo]]) *​– Nulla, dicevo... Come si presenta bene Locarno! Cos'è quella chiesina bianca, là sul poggio?<br>– È il Santuario della Madonna del Sasso, che protegge tutta la zona e già la salvò dalla peste.<br>Quante volte, Serena mia, salimmo insieme lassù! Con quanta angoscia il mattino della mia partenza! Ti rivedo inginocchiata a piè dell'altare, col bel viso bagnato di lagrime. Ci promettemmo fedeltà. ([[Elena Bonzanigo]]) *Salendo lungo il cammino più ripido e scosceso, si può vedere l'orto dei frati, un piccolo paradiso con viti, alveari, cipolle, insalate, cavoli, calendole per colorare il ''risotto'' e un'aiuola di lussureggianti piante di tabacco. Tra il fogliame qua e là compare la corpulenta figura di un frate con un cappello di paglia in testa. ([[Samuel Butler]]) *​Sopra Locarno, in bilico su un'erta rupe, sta un famoso santuario, la Madonna del Sasso, con il convento dei frati francescani: meta di devoti pellegrinaggi, e quasi segno di celeste assistenza sulla città. ([[Piero Bianconi]]) *Una volta, quand'ero giovanetto, ce n'era uno ​sulla collina di Locarno. Intorno al Santuario non si vedevano, come oggi, né alberghi, né ville, né castelli... ma si vedeva lo spirito folletto. Sicuro! Di giorno stava nascosto in chissà quale cupo anfratto della montagna. Di notte...​​, ah di notte bisognava vederlo, che corse​, che salti, che ridde​​​ conduceva tutto solo, ​unico lume in mezzo alle tenebre​. ([[Alberto Pedrazzini]]) ==Voci correlate== *[[Locarno]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} [[Categoria:Architetture religiose della Svizzera]] 42yayetolvpeekq1if0gt1qkdr0gd4x Dumitru Găleșanu 0 220754 1420837 1390917 2026-07-18T10:19:16Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420837 wikitext text/x-wiki [[File:Găleșanu Dumitru.jpg|thumb|right|Dumitru Găleșanu]] '''Dumitru Găleșanu''' (1955 – vivente), [[scrittore]], saggista, [[poeta]], [[filosofo]], [[illustratore]] e [[giurista]] rumeno. ==Citazioni di Dumitru Găleșanu== * In tempo di pace tra [[Scienza|scienza]], [[Filosofia|filosofia]] e [[Arte|arte]] pura, entrando in risonanza con l'opera sensata – come ritmo e misura, l'universo poїetico assume come [[Archetipo|archetipo]] innocente la propria [[Natura]].<ref>''Il motto'' del volume ''Poetica metafisica'', Dumitru Găleșanu, ed. Tracus Arte Bucarest, 2019.</ref> * Il perfezionamento attraverso [[Ideale|ideali]] artistici è stato e sarà per sempre, attraverso la storia, un [[Fenomeno|fenomeno]] sociale multidimensionale complesso, e le elaborazioni formali di espressione – forgiate spontaneamente nell'ascendenza del memorabile vissuto umano – sono evolute esponenzialmente, da una tappa verso l'altra, con la tendenza di comprimere, per il bene comune, il messaggio più prezioso ''verso'' la [[Posterità|posterità]]: l'assimilazione della [[Diversità|diversità]].<ref>Dall'''Al posto della prefazione'' alla volume ''Poetica metafisica'', Dumitru Găleșanu, ed. Tracus Arte, Bucarest, 2019, p. IV.</ref> * Per svelare un [[Poema|poema]] nella sua matrice [[Metafisica|metafisica]] abbiamo bisogno, come altrimenti?, dell’intero universo [[Cultura|culturale]] che, trascendentale, ci contiene.<ref>''Il motto'' del volume ''Le luci dellʼuomo: lirica filosofica'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2021.</ref> * L’[[Amicizia|amicizia]] tra un [[Uomo_(maschio)|uomo]] e una [[Donna|donna]] non dipende dal loro status sociale, età o dal buon costume di qualsiasi [[Società|società]], né dal tempo e dal luogo. Nella matrice dell’[[Oblio|oblio]], Essa genera l’indimenticabile.<ref>''Il motto'' del volume ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2023.</ref> * Rivolgendosi alla [[Sensibilità|sensibilità]] e all’[[Immaginazione|immaginazione]] del [[Lettore|lettore]] attraverso le [[Lettera|epistole]], sotto forma di [[Dialogo|dialogo]], il libro è un ''atto'' letterario. Come nell’antica [[Roma]], periodo di massimo splendore, quando [[Marco Tullio Cicerone]] scrisse la sua famosa opera - sulla natura profondamente umana dei legami di [[Amicizia|amicizia]], sono convinto che anche noi oggi non siamo lontani da questo pensiero, e questo perché lo [[Spirito|spirito]] umano è stato e sarà sempre assetato di [[Conoscenza|conoscenza]] e di [[Amore|amore]] incondizionato, di appropriarsi di una condotta onesta sia nei rapporti privati che nella [[Società|società]].<ref>Dall’Introduzione alla volume ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2013, p. 39.</ref> ==Sulle stringhe di luce, [[w:2011|2011]]== * ''Un immense [[Albero|albero]] della [[Vita|vita]], | è il mio [[Sangue|sangue]], | della [[Materia|materia]] viva | ramificato in modo [[Assoluto|assoluto]], | tra il non visto''[...] (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 7) * ''Per sempre tuo, | unito a te sono – | mio [[Sangue|sangue]] sidereo!'' (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 7) * ''Dalla quinta dimensione, | in sua [[Memoria|memoria]] – | alzo come un rogo | mia ala nel [[Volo|volo]], | io rinascendo [[Eternità|eternamente]] | dalle [[Rovine|rovine]], | sotto l’[[Invisibilità|invisibile]] [[Tempo]], | da sempre alzandosi, | scendendo | nell’[[Assoluto|assoluto]] sopra di me.'' (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 9) * ''Lo stesso [[Cielo|cielo]] effimero ci [[Parlare|parla]] in un raggio di [[Stella|stella]].'' (da ''Lo stesso cielo effimero ci parla in un raggio di stella'', p. 11) * ''— Ahimè, | dove nevica la [[Luce|luce]] | che [[Fiore|fiorisce]] come un [[Aureola|nimbo]] l’[[Amore|amore]]?'' (da ''Lo stesso cielo effimero ci parla in un raggio di stella'', p. 13) * ''[[Big Bang]] | e Il [[Moto_(fisica)|movimento]] della [[Materia|materia]] | ci accompagna | perennemente con la sua [[Genesi|genesi]] – | in un | continuum | [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]] | illimitato, | dall’[[Infinito|infinito]] | all’infinito.'' (da ''Big Bang'', p. 49) * ''Mio [[Destino|destino]] fu già scritto | nel tuo [[Profumo|profumo]] di [[Donna|donna]], | quando questo [[Poema|poema]] arrivava sulla [[Via_Lattea|via lattea]]''[...] (da ''Tue labbra come fragole'', p. 59) * ''Ahimè, che [[Ricchezza|ricco]] sarà stato [[Diogene_di_Sinope|Diogene]] nella sua semplice [[Esistenza|esistenza]] inflessibile come un [[Santo|santo]]!'' (da ''Che ricco sarà stato Diogene'', p. 65) * ''[[Infinito|Infinità]] | nel [[Tempo|tempo]], | in modo illimitato | esiste la [[Materia|materia]].'' (da ''Travolgente (suo) essere'', p. 77) * ''Come suscita [[Ammirazione|ammirazione]] | con la sua travolgenza presenza – | Lei: | la [[Creazione_(teologia)|creazione]] stessa: | il [[Sovrano|sovrano]] [[Amore|amore]]!'' (da ''Travolgente (suo) essere'', p. 81) * ''Pellucido | è il [[Vento|vento]] dell’[[Oblio|oblìo]] | e tanto incerta | la sua [[Memoria|memoria]]!'' (da ''Con l’aura del vuoto'', p. 91) ''L’[[Amore|amore]] | si accoccolò | nelle nostre [[Anima|anime]], | affrontando | il [[Vuoto|vuoto]] ostile | al di là | del [[Tempo|tempo]].'' (da ''Secondo l'usanza della terra'', p. 125) * ''Riuscirà qualcuono | a [[Conoscenza|conoscere]], | [[Verità|veramente]], | perché si stanca | l’[[Essere|essere]] | del [[Pensiero|pensiero]] | dell’[[Uomo|uomo]] | di [[Esistenza|esistere]], | prima che (lui) svanisca?'' (da ''Gravitando verso il il nocciolo dell’amore'', p. 147) * ''[[Infinito|Infiniti]] portali di [[Mondo|mondi]] che si aprono, | [[Moto_(fisica)|movimento]] dopo movimento, | nella presenza della [[Luce|luce]] travolgente.'' (da ''In presenza della luce'', p. 157) * ''All’[[Inizio|inizio]], | nell’abisso dell’inizio | non iniziato, | l’[[Universo|universo]] che [[Conoscenza|conosciamo]] [[Oggi|oggi]] | era come un [[Seme|seme]], | un protone | fuori dallo [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]] | unico | [[Essere|essere]] e [[Aureola|nimbo]].'' (da ''In un Universo parallelo'', p. 159) * ''Corriamo verso un [[Luogo|luogo]] | dove | sembra | di arrivare in [[Tempo|tempo]].'' (da ''Dimorando nello stesso cuore'', p. 181) * ''Il fotone | sarà rimasto | per me – | come sta bene | ad un | viaggiatore nel tempo, | [[Innamoramento|innamorato]] dalle [[Bellezza|bellezze]] divine – | una [[Realtà|realtà]] dei [[Mondo|mondi]] [[Meraviglia|meravigliosi]], | un vettore discreto | sorgendo nei [[Destino|destini]] | e [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]], | [[Anima|anima]] viva | della [[Genesi|genesi]], | [[Simbolo|segno]] dell’[[Esistenza|esistenza]] | sopra il [[Nulla|nulla]], | un corpuscolo | minuscolo | oscillando | come [[Onda|onda]] | sulle [[Corda|corde]], | il nocciolo | stesso | in sé | andando oltre | l’[[Universo|universo]] | disteso | [[Assoluto|assoluto]] | come [[Luce|luci]].'' (da ''Luce – [onda sulle corde]'', pp. 187/189) * ''Dal | [[Prospettiva|punto di vista]] della [[Luce|luce]], | [[Nulla|niente]] può raggiungere la sua [[Velocità|velocità]], | nessun [[Corpo|corpo]] in [[Moto_(fisica)|movimento]], | niente al di fuori della luce.'' (da ''Luce – [onda sulle corde]'', p. 189) * ''C’era una volta quando | tutto quello che mi dicevi | si trasformava | in un [[Poema|poema]], | quando il [[Cuore|cuore]] | sobbalzava | così in alto | nella tua presenza, | che io mi rivelavo | a te e a tutto il [[Mondo|mondo]] | dal [[Tempo|tempo]] bohème, | come una [[Colonna|colonna]] ininterrotta | del mio [[Verso|verso]] [[Immortalità|immortale]], | oltrepassando l’[[Assoluto|assoluto]] | con l’[[Arco|arco]] dei [[Sensi|sensi]] | disteso [[Infinito|infinitamente]].'' (da ''Sulle stringhe di luce'', pp. 219/221) * ''[[Poesia]] viva – | il [[Graal|graal]] | della [[Vita|vita]] mia, | somma [[Lucidità|lucidità]].'' (da ''Poesia viva'', p. 235) * ''La [[Nebbia|nebbia]] si tolse dai miei [[Occhio|occhi]], sotto l’[[Icona|icona]] delle [[Parola|parole]] scorgo la [[Grazia_divina|grazia divina]]-[[ Angelo|angelica]] della quale ti [[Parlare|parlo]] spesso!'' (da ''Sono colui-che-Sono'', p. 257) * ''Temponauta [[Letteratura|letterario]] dai [[Mondo|mondi]] dell’[[Uomo|uomo]] [[Rivolta|ribelle]], | io porto attraverso me stesso le [[Parola|parole]] della triade [[Santo|santa]] | e la [[Grazia_divina|grazia]] piena di [[Vita|vita]] rugiadosa attraverso le parole.'' (da ''Temponauta letterario'', p. 267) ==Fuggire verso il rosso, [[w:2012|2012]]== * ''Lo stesso fino all’esaurimento, | presenza | di [[Amore|spirito]] – | [[Amore|illuminazione]]!''[...] (da ''Sempre lo stesso [Artritratto]'', p. 3) * ''Non dà | da sola [[Ragione|ragione]] | al Poeta|poeta]] | quando è | troppo facilmente | in balia dei [[Fantasma|fantasmi]] | del [[Sogno|sogno]] | mai spento. | In [[Verità|verità]] | non puoi [[Vivere|vivere]] | qualsiasi cosa''[...] (da ''Questa viva rosa, p. 11) * ''Per sempre | dove | mi prendete, | bei [[Giorno|giorni]]? | [...] il vuoto innato lo penetra | la tua [[Domanda|domanda]], | fanciullo!'' (da ''Altri giorni - altre pagine'', p. 25) * ''In [[Verità|verità]] dico, | [[Vivere|vivere]] in [[Mezzo|mezzo]] al tuo [[Tempo|tempo]] – | incatenare la [[Bugia|bugia]] | e la mancanza di [[Carattere|carattere]], | costruire dei [[Sogno|sogni]] dall’effimero | e strade libere verso l’[[Amore|amore]] [...] | una [[Malinconia|malinconia]] illimitata, | all’[[Infinito|infinito]]'' [...] (da ''Cielo invisibile'', p. 47) * ''L’Logos fondatore | germina | nello stato dello [[Specchio|specchio]] | la miracolosa-[[Nostalgia|nostalgia]], | [[Ringraziamento|grazie]] | al [[Moto_(fisica)|movimento]] divino | armonizzando | con l’[[Etica|ethos]] magico | saturato dall’essenza dell’[[Esistenza|esistenza]] – | in una atto | [[Coscienza|cosciente]] | riflessivo, | pulsionale | affettivo, | unificatore | interiore – | integratore.'' (da ''L’Éthos magico'', p. 109) * ''Dal [[Bisogno|bisogno]] | del [[Libertà|libero]] [[Pensiero|pensiero]], | repressi | la fame e la sete | dal sé indotte | sotto forma di tutta | la p r e s e n z a, | nella fuga verso il rosso mi allontanai | dal [[Sangue|sangue]] del [[Mondo|mondo]] il piừ pulito – | dalla [[Musica|musica]] pura dell’[[Esistenza|esistenza]], | [[Gesù]]'' [...] (da ''Fuggire verso il rosso'', p. 119) * ''Ahimè, assaporo la [[Nostalgia|nostalgia]] [[Vivere|viva]] | dello scorrere del [[Tempo|tempo]], | questo nobile [[Concetto|concetto]] | nella sua [[Libertà|libertà]] asintotica – | [[Creatività|creazione]] pura dei miei [[Pensiero|pensieri]]!'' (da ''Abbracciandoci i morti'', p. 143) * ''Ogni [[Oggetto|cosa]] è una [[Via|strada]] o una soglia, | [[Polvere|polvere]] liscia è..., | attraverso ogni [[Uomo|uomo]] sorgono [[Infinito|infiniti]] [[Luce|luci]], | l’[[Eternità|eterna]] [[Storia|storia]] del [[Mondo|mondo]].'' (da ''Presentemente per sempre'', p. 159) * ''L’[[Albero|Albero]], | questa dimora di [[Felicità|felicità]] divina – | tra i [[Terra|terreni]] [[Dono|regali]] | del grande [[Dio|dio]] | discendente | a miliardi di [[Anno|anni]]-[[Luce|uce]] [[Lontananza|lontano]] | dal punto bollente, | primario.'' (da ''L’albero della vita'', p. 203) * ''[[Armonia|Armonizzando]] l’[[Asserzione|affermazione]] e la negazione | nelle trasformazioni delle [[Oggetto|cose]], | da guardia alla [[Terra]] | sta la [[Luna]] [...] | ai margini del cielo – | da miliardi di anni | la Terra e la Luna | seguendo l’[[Infinito|infinità]] | dei [[Mondo|mondi]].'' (da ''Sentinella'', p.229) * ''Il [[Vuoto|vuoto]] non è il [[Nulla|nulla]] | oppure l’increato, | [illustre sconosciuto] | lui è | l’unico | arché – | lo [[Stregoneria|stregone]] taciturno | che fa apparire l’[[Immortalità|immortalità]] | attraverso l’[[Attimo|attimo]] di [[Mistero|mistero]] | con l’[[Orizzonte|orizzonte]] [[Caduta|caduto]].'' (da ''Il vuoto non è il nulla'', p.275) ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Dumitru Găleșanu, ''Sulle stringhe di luce'' (''Pe corzile luminii''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dan Cristea e Theodor Damian, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2011. ISBN 978-606-8126-81-4. *Dumitru Găleșanu, ''Fuggire verso il rosso'' (''Fugă spre roșu''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dan Anghelescu, Monica Grosu, Marco Lucchesi e M.N. Rusu, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2012. ISBN 978-606-8361-61-1. * Dumitru Găleșanu, ''Trattato per l’immortalità'' (''[https://archive.st/archive/2025/8/books.google.ro/ltzthc/ Tratat pentru nemurire'']), edizione rumeno-italiana, introduzione di Carmine Nicola Chiodo, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2016. ISBN 978-606-664-695-6. * Dumitru Găleșanu, ''Poetica metafisica'' (''Poetică metafizică''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dumitru Găleșanu, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2019. ISBN 978-606-023-051-9. * Dumitru Găleșanu, ''Le luci dellʼuomo: lirica filosofica'', introduzione di Enza Conti e Ioan St. Lazăr, traduzione di Mihaela Cîrțog, Casa editrice Eikon, [[Bucarest]], 2021. ISBN 978-606-49-0464-5. * Dumitru Găleșanu, ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'' (''Mirabile iubiri. Antologie de gânduri și amintiri''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dumitru Găleșanu, traduzione di Floarea Sima, Casa editrice Eikon, [[Bucarest]], 2023. ISBN 978-606-49-1005-9. ==Altri progetti== {{interprogetto}} * [https://it.rightwords.eu/ RightWords] '''|''' [https://it.rightwords.eu/autori/biografia/dumitru-galesanu Dumitru Găleşanu]. ''it.rightwords.eu''. Consultado em 15 de Setembro de 2025. {{DEFAULTSORT:Galesanu, Dumitru}} [[Categoria:Scrittori rumeni]] [[Categoria:Poeti rumeni]] [[Categoria:Saggisti rumeni]] [[Categoria:Filosofi rumeni]] [[Categoria:Aforisti]] [[Categoria:Illustratori]] [[Categoria:Giuristi]] [[Categoria:Magistrati]] 1604002jalndc9izohugap7vcefyajj 1420839 1420837 2026-07-18T10:22:31Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420839 wikitext text/x-wiki [[File:Găleșanu Dumitru.jpg|thumb|right|Dumitru Găleșanu]] '''Dumitru Găleșanu''' (1955 – vivente), [[scrittore]], saggista, [[poeta]], [[filosofo]], [[illustratore]] e [[giurista]] rumeno. ==Citazioni di Dumitru Găleșanu== * In tempo di pace tra [[Scienza|scienza]], [[Filosofia|filosofia]] e [[Arte|arte]] pura, entrando in risonanza con l'opera sensata – come ritmo e misura, l'universo poїetico assume come [[Archetipo|archetipo]] innocente la propria [[Natura]].<ref>''Il motto'' del volume ''Poetica metafisica'', Dumitru Găleșanu, ed. Tracus Arte Bucarest, 2019.</ref> * Il perfezionamento attraverso [[Ideale|ideali]] artistici è stato e sarà per sempre, attraverso la storia, un [[Fenomeno|fenomeno]] sociale multidimensionale complesso, e le elaborazioni formali di espressione – forgiate spontaneamente nell'ascendenza del memorabile vissuto umano – sono evolute esponenzialmente, da una tappa verso l'altra, con la tendenza di comprimere, per il bene comune, il messaggio più prezioso ''verso'' la [[Posterità|posterità]]: l'assimilazione della [[Diversità|diversità]].<ref>Dall'''Al posto della prefazione'' alla volume ''Poetica metafisica'', Dumitru Găleșanu, ed. Tracus Arte, Bucarest, 2019, p. IV.</ref> * Per svelare un [[Poema|poema]] nella sua matrice [[Metafisica|metafisica]] abbiamo bisogno, come altrimenti?, dell’intero universo [[Cultura|culturale]] che, trascendentale, ci contiene.<ref>''Il motto'' del volume ''Le luci dellʼuomo: lirica filosofica'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2021.</ref> * L’[[Amicizia|amicizia]] tra un [[Uomo_(maschio)|uomo]] e una [[Donna|donna]] non dipende dal loro status sociale, età o dal buon costume di qualsiasi [[Società|società]], né dal tempo e dal luogo. Nella matrice dell’[[Oblio|oblio]], Essa genera l’indimenticabile.<ref>''Il motto'' del volume ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2023.</ref> * Rivolgendosi alla [[Sensibilità|sensibilità]] e all’[[Immaginazione|immaginazione]] del [[Lettore|lettore]] attraverso le [[Lettera|epistole]], sotto forma di [[Dialogo|dialogo]], il libro è un ''atto'' letterario. Come nell’antica [[Roma]], periodo di massimo splendore, quando [[Marco Tullio Cicerone]] scrisse la sua famosa opera - sulla natura profondamente umana dei legami di [[Amicizia|amicizia]], sono convinto che anche noi oggi non siamo lontani da questo pensiero, e questo perché lo [[Spirito|spirito]] umano è stato e sarà sempre assetato di [[Conoscenza|conoscenza]] e di [[Amore|amore]] incondizionato, di appropriarsi di una condotta onesta sia nei rapporti privati che nella [[Società|società]].<ref>Dall’Introduzione alla volume ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2013, p. 39.</ref> ==Sulle stringhe di luce, [[w:2011|2011]]== * ''Un immense [[Albero|albero]] della [[Vita|vita]], | è il mio [[Sangue|sangue]], | della [[Materia|materia]] viva | ramificato in modo [[Assoluto|assoluto]], | tra il non visto''[...] (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 7) * ''Per sempre tuo, | unito a te sono – | mio [[Sangue|sangue]] sidereo!'' (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 7) * ''Dalla quinta dimensione, | in sua [[Memoria|memoria]] – | alzo come un rogo | mia ala nel [[Volo|volo]], | io rinascendo [[Eternità|eternamente]] | dalle [[Rovine|rovine]], | sotto l’[[Invisibilità|invisibile]] [[Tempo]], | da sempre alzandosi, | scendendo | nell’[[Assoluto|assoluto]] sopra di me.'' (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 9) * ''Lo stesso [[Cielo|cielo]] effimero ci [[Parlare|parla]] in un raggio di [[Stella|stella]].'' (da ''Lo stesso cielo effimero ci parla in un raggio di stella'', p. 11) * ''— Ahimè, | dove nevica la [[Luce|luce]] | che [[Fiore|fiorisce]] come un [[Aureola|nimbo]] l’[[Amore|amore]]?'' (da ''Lo stesso cielo effimero ci parla in un raggio di stella'', p. 13) * ''[[Big Bang]] | e Il [[Moto_(fisica)|movimento]] della [[Materia|materia]] | ci accompagna | perennemente con la sua [[Genesi|genesi]] – | in un | continuum | [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]] | illimitato, | dall’[[Infinito|infinito]] | all’infinito.'' (da ''Big Bang'', p. 49) * ''Mio [[Destino|destino]] fu già scritto | nel tuo [[Profumo|profumo]] di [[Donna|donna]], | quando questo [[Poema|poema]] arrivava sulla [[Via_Lattea|via lattea]]''[...] (da ''Tue labbra come fragole'', p. 59) * ''Ahimè, che [[Ricchezza|ricco]] sarà stato [[Diogene_di_Sinope|Diogene]] nella sua semplice [[Esistenza|esistenza]] inflessibile come un [[Santo|santo]]!'' (da ''Che ricco sarà stato Diogene'', p. 65) * ''[[Infinito|Infinità]] | nel [[Tempo|tempo]], | in modo illimitato | esiste la [[Materia|materia]].'' (da ''Travolgente (suo) essere'', p. 77) * ''Come suscita [[Ammirazione|ammirazione]] | con la sua travolgenza presenza – | Lei: | la [[Creazione_(teologia)|creazione]] stessa: | il [[Sovrano|sovrano]] [[Amore|amore]]!'' (da ''Travolgente (suo) essere'', p. 81) * ''Pellucido | è il [[Vento|vento]] dell’[[Oblio|oblìo]] | e tanto incerta | la sua [[Memoria|memoria]]!'' (da ''Con l’aura del vuoto'', p. 91) ''L’[[Amore|amore]] | si accoccolò | nelle nostre [[Anima|anime]], | affrontando | il [[Vuoto|vuoto]] ostile | al di là | del [[Tempo|tempo]].'' (da ''Secondo l'usanza della terra'', p. 125) * ''Riuscirà qualcuono | a [[Conoscenza|conoscere]], | [[Verità|veramente]], | perché si stanca | l’[[Essere|essere]] | del [[Pensiero|pensiero]] | dell’[[Uomo|uomo]] | di [[Esistenza|esistere]], | prima che (lui) svanisca?'' (da ''Gravitando verso il il nocciolo dell’amore'', p. 147) * ''[[Infinito|Infiniti]] portali di [[Mondo|mondi]] che si aprono, | [[Moto_(fisica)|movimento]] dopo movimento, | nella presenza della [[Luce|luce]] travolgente.'' (da ''In presenza della luce'', p. 157) * ''All’[[Inizio|inizio]], | nell’abisso dell’inizio | non iniziato, | l’[[Universo|universo]] che [[Conoscenza|conosciamo]] [[Oggi|oggi]] | era come un [[Seme|seme]], | un protone | fuori dallo [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]] | unico | [[Essere|essere]] e [[Aureola|nimbo]].'' (da ''In un Universo parallelo'', p. 159) * ''Corriamo verso un [[Luogo|luogo]] | dove | sembra | di arrivare in [[Tempo|tempo]].'' (da ''Dimorando nello stesso cuore'', p. 181) * ''Il fotone | sarà rimasto | per me – | come sta bene | ad un | viaggiatore nel tempo, | [[Innamoramento|innamorato]] dalle [[Bellezza|bellezze]] divine – | una [[Realtà|realtà]] dei [[Mondo|mondi]] [[Meraviglia|meravigliosi]], | un vettore discreto | sorgendo nei [[Destino|destini]] | e [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]], | [[Anima|anima]] viva | della [[Genesi|genesi]], | [[Simbolo|segno]] dell’[[Esistenza|esistenza]] | sopra il [[Nulla|nulla]], | un corpuscolo | minuscolo | oscillando | come [[Onda|onda]] | sulle [[Corda|corde]], | il nocciolo | stesso | in sé | andando oltre | l’[[Universo|universo]] | disteso | [[Assoluto|assoluto]] | come [[Luce|luci]].'' (da ''Luce – [onda sulle corde]'', pp. 187/189) * ''Dal | [[Prospettiva|punto di vista]] della [[Luce|luce]], | [[Nulla|niente]] può raggiungere la sua [[Velocità|velocità]], | nessun [[Corpo|corpo]] in [[Moto_(fisica)|movimento]], | niente al di fuori della luce.'' (da ''Luce – [onda sulle corde]'', p. 189) * ''C’era una volta quando | tutto quello che mi dicevi | si trasformava | in un [[Poema|poema]], | quando il [[Cuore|cuore]] | sobbalzava | così in alto | nella tua presenza, | che io mi rivelavo | a te e a tutto il [[Mondo|mondo]] | dal [[Tempo|tempo]] bohème, | come una [[Colonna|colonna]] ininterrotta | del mio [[Verso|verso]] [[Immortalità|immortale]], | oltrepassando l’[[Assoluto|assoluto]] | con l’[[Arco|arco]] dei [[Sensi|sensi]] | disteso [[Infinito|infinitamente]].'' (da ''Sulle stringhe di luce'', pp. 219/221) * ''[[Poesia]] viva – | il [[Graal|graal]] | della [[Vita|vita]] mia, | somma [[Lucidità|lucidità]].'' (da ''Poesia viva'', p. 235) * ''La [[Nebbia|nebbia]] si tolse dai miei [[Occhio|occhi]], sotto l’[[Icona|icona]] delle [[Parola|parole]] scorgo la [[Grazia_divina|grazia divina]]-[[ Angelo|angelica]] della quale ti [[Parlare|parlo]] spesso!'' (da ''Sono colui-che-Sono'', p. 257) * ''Temponauta [[Letteratura|letterario]] dai [[Mondo|mondi]] dell’[[Uomo|uomo]] [[Rivolta|ribelle]], | io porto attraverso me stesso le [[Parola|parole]] della triade [[Santo|santa]] | e la [[Grazia_divina|grazia]] piena di [[Vita|vita]] rugiadosa attraverso le parole.'' (da ''Temponauta letterario'', p. 267) ==Fuggire verso il rosso, [[w:2012|2012]]== * ''Lo stesso fino all’esaurimento, | presenza | di [[Amore|spirito]] – | [[Amore|illuminazione]]!''[...] (da ''Sempre lo stesso [Artritratto]'', p. 3) * ''Non dà | da sola [[Ragione|ragione]] | al Poeta|poeta]] | quando è | troppo facilmente | in balia dei [[Fantasma|fantasmi]] | del [[Sogno|sogno]] | mai spento. | In [[Verità|verità]] | non puoi [[Vivere|vivere]] | qualsiasi cosa''[...] (da ''Questa viva rosa, p. 11) * ''Per sempre | dove | mi prendete, | bei [[Giorno|giorni]]? | [...] il vuoto innato lo penetra | la tua [[Domanda|domanda]], | fanciullo!'' (da ''Altri giorni - altre pagine'', p. 25) * ''In [[Verità|verità]] dico, | [[Vivere|vivere]] in [[Mezzo|mezzo]] al tuo [[Tempo|tempo]] – | incatenare la [[Bugia|bugia]] | e la mancanza di [[Carattere|carattere]], | costruire dei [[Sogno|sogni]] dall’effimero | e strade libere verso l’[[Amore|amore]] [...] | una [[Malinconia|malinconia]] illimitata, | all’[[Infinito|infinito]]'' [...] (da ''Cielo invisibile'', p. 47) * ''L’Logos fondatore | germina | nello stato dello [[Specchio|specchio]] | la miracolosa-[[Nostalgia|nostalgia]], | [[Ringraziamento|grazie]] | al [[Moto_(fisica)|movimento]] divino | armonizzando | con l’[[Etica|ethos]] magico | saturato dall’essenza dell’[[Esistenza|esistenza]] – | in una atto | [[Coscienza|cosciente]] | riflessivo, | pulsionale | affettivo, | unificatore | interiore – | integratore.'' (da ''L’Éthos magico'', p. 109) * ''Dal [[Bisogno|bisogno]] | del [[Libertà|libero]] [[Pensiero|pensiero]], | repressi | la fame e la sete | dal sé indotte | sotto forma di tutta | la p r e s e n z a, | nella fuga verso il rosso mi allontanai | dal [[Sangue|sangue]] del [[Mondo|mondo]] il piừ pulito – | dalla [[Musica|musica]] pura dell’[[Esistenza|esistenza]], | [[Gesù]]'' [...] (da ''Fuggire verso il rosso'', p. 119) * ''Ahimè, assaporo la [[Nostalgia|nostalgia]] [[Vivere|viva]] | dello scorrere del [[Tempo|tempo]], | questo nobile [[Concetto|concetto]] | nella sua [[Libertà|libertà]] asintotica – | [[Creatività|creazione]] pura dei miei [[Pensiero|pensieri]]!'' (da ''Abbracciandoci i morti'', p. 143) * ''Ogni [[Oggetto|cosa]] è una [[Via|strada]] o una soglia, | [[Polvere|polvere]] liscia è..., | attraverso ogni [[Uomo|uomo]] sorgono [[Infinito|infiniti]] [[Luce|luci]], | l’[[Eternità|eterna]] [[Storia|storia]] del [[Mondo|mondo]].'' (da ''Presentemente per sempre'', p. 159) * ''L’[[Albero|Albero]], | questa dimora di [[Felicità|felicità]] divina – | tra i [[Terra|terreni]] [[Dono|regali]] | del grande [[Dio|dio]] | discendente | a miliardi di [[Anno|anni]]-[[Luce|uce]] [[Lontananza|lontano]] | dal punto bollente, | primario.'' (da ''L’albero della vita'', p. 203) * ''[[Armonia|Armonizzando]] l’[[Asserzione|affermazione]] e la negazione | nelle trasformazioni delle [[Oggetto|cose]], | da guardia alla [[Terra]] | sta la [[Luna]] [...] | ai margini del cielo – | da miliardi di anni | la Terra e la Luna | seguendo l’[[Infinito|infinità]] | dei [[Mondo|mondi]].'' (da ''Sentinella'', p.229) * ''Il [[Vuoto|vuoto]] non è il [[Nulla|nulla]] | oppure l’increato, | [illustre sconosciuto] | lui è | l’unico | arché – | lo [[Stregoneria|stregone]] taciturno | che fa apparire l’[[Immortalità|immortalità]] | attraverso l’[[Attimo|attimo]] di [[Mistero|mistero]] | con l’[[Orizzonte|orizzonte]] [[Caduta|caduto]].'' (da ''Il vuoto non è il nulla'', p.275) ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Dumitru Găleșanu, ''Sulle stringhe di luce'' (''Pe corzile luminii''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dan Cristea e Theodor Damian, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2011. ISBN 978-606-8126-81-4. *Dumitru Găleșanu, ''Fuggire verso il rosso'' (''Fugă spre roșu''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dan Anghelescu, Monica Grosu, Marco Lucchesi e M.N. Rusu, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2012. ISBN 978-606-8361-61-1. * Dumitru Găleșanu, ''Trattato per l’immortalità'' (''[https://archive.st/archive/2025/8/books.google.ro/ltzthc/ Tratat pentru nemurire'']), edizione rumeno-italiana, introduzione di Carmine Nicola Chiodo, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2016. ISBN 978-606-664-695-6. * Dumitru Găleșanu, ''Poetica metafisica'' (''Poetică metafizică''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dumitru Găleșanu, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2019. ISBN 978-606-023-051-9. * Dumitru Găleșanu, ''Le luci dellʼuomo: lirica filosofica'', introduzione di Enza Conti e Ioan St. Lazăr, traduzione di Mihaela Cîrțog, Casa editrice Eikon, [[Bucarest]], 2021. ISBN 978-606-49-0464-5. * Dumitru Găleșanu, ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'' (''Mirabile iubiri. Antologie de gânduri și amintiri''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dumitru Găleșanu, traduzione di Floarea Sima, Casa editrice Eikon, [[Bucarest]], 2023. ISBN 978-606-49-1005-9. ==Altri progetti== {{interprogetto}} * [https://it.rightwords.eu/ RightWords] '''|''' [https://it.rightwords.eu/autori/biografia/dumitru-galesanu Dumitru Găleşanu]. ''it.rightwords.eu''. Consultado em 15 de Setembro de 2025. {{DEFAULTSORT:Galesanu, Dumitru}} [[Categoria:Scrittori rumeni]] [[Categoria:Poeti rumeni]] [[Categoria:Saggisti rumeni]] [[Categoria:Filosofi rumeni]] [[Categoria:Aforisti]] [[Categoria:Illustratori]] [[Categoria:Giuristi]] [[Categoria:Magistrati]] msxyla2ahje34rgwechujal1qd7bmva 1420840 1420839 2026-07-18T10:22:50Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420840 wikitext text/x-wiki [[File:Găleșanu Dumitru.jpg|thumb|right|Dumitru Găleșanu]] '''Dumitru Găleșanu''' (1955 – vivente), [[scrittore]], saggista, [[poeta]], [[filosofo]], [[illustratore]] e [[giurista]] rumeno. ==Citazioni di Dumitru Găleșanu== * In tempo di pace tra [[Scienza|scienza]], [[Filosofia|filosofia]] e [[Arte|arte]] pura, entrando in risonanza con l'opera sensata – come ritmo e misura, l'universo poїetico assume come [[Archetipo|archetipo]] innocente la propria [[Natura]].<ref>''Il motto'' del volume ''Poetica metafisica'', Dumitru Găleșanu, ed. Tracus Arte Bucarest, 2019.</ref> * Il perfezionamento attraverso [[Ideale|ideali]] artistici è stato e sarà per sempre, attraverso la storia, un [[Fenomeno|fenomeno]] sociale multidimensionale complesso, e le elaborazioni formali di espressione – forgiate spontaneamente nell'ascendenza del memorabile vissuto umano – sono evolute esponenzialmente, da una tappa verso l'altra, con la tendenza di comprimere, per il bene comune, il messaggio più prezioso ''verso'' la [[Posterità|posterità]]: l'assimilazione della [[Diversità|diversità]].<ref>Dall'''Al posto della prefazione'' alla volume ''Poetica metafisica'', Dumitru Găleșanu, ed. Tracus Arte, Bucarest, 2019, p. IV.</ref> * Per svelare un [[Poema|poema]] nella sua matrice [[Metafisica|metafisica]] abbiamo bisogno, come altrimenti?, dell’intero universo [[Cultura|culturale]] che, trascendentale, ci contiene.<ref>''Il motto'' del volume ''Le luci dellʼuomo: lirica filosofica'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2021.</ref> * L’[[Amicizia|amicizia]] tra un [[Uomo_(maschio)|uomo]] e una [[Donna|donna]] non dipende dal loro status sociale, età o dal buon costume di qualsiasi [[Società|società]], né dal tempo e dal luogo. Nella matrice dell’[[Oblio|oblio]], Essa genera l’indimenticabile.<ref>''Il motto'' del volume ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2023.</ref> * Rivolgendosi alla [[Sensibilità|sensibilità]] e all’[[Immaginazione|immaginazione]] del [[Lettore|lettore]] attraverso le [[Lettera|epistole]], sotto forma di [[Dialogo|dialogo]], il libro è un ''atto'' letterario. Come nell’antica [[Roma]], periodo di massimo splendore, quando [[Marco Tullio Cicerone]] scrisse la sua famosa opera - sulla natura profondamente umana dei legami di [[Amicizia|amicizia]], sono convinto che anche noi oggi non siamo lontani da questo pensiero, e questo perché lo [[Spirito|spirito]] umano è stato e sarà sempre assetato di [[Conoscenza|conoscenza]] e di [[Amore|amore]] incondizionato, di appropriarsi di una condotta onesta sia nei rapporti privati che nella [[Società|società]].<ref>Dall’Introduzione alla volume ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2013, p. 39.</ref> ==Sulle stringhe di luce, [[w:2011|2011]]== * ''Un immense [[Albero|albero]] della [[Vita|vita]], | è il mio [[Sangue|sangue]], | della [[Materia|materia]] viva | ramificato in modo [[Assoluto|assoluto]], | tra il non visto''[...] (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 7) * ''Per sempre tuo, | unito a te sono – | mio [[Sangue|sangue]] sidereo!'' (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 7) * ''Dalla quinta dimensione, | in sua [[Memoria|memoria]] – | alzo come un rogo | mia ala nel [[Volo|volo]], | io rinascendo [[Eternità|eternamente]] | dalle [[Rovine|rovine]], | sotto l’[[Invisibilità|invisibile]] [[Tempo]], | da sempre alzandosi, | scendendo | nell’[[Assoluto|assoluto]] sopra di me.'' (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 9) * ''Lo stesso [[Cielo|cielo]] effimero ci [[Parlare|parla]] in un raggio di [[Stella|stella]].'' (da ''Lo stesso cielo effimero ci parla in un raggio di stella'', p. 11) * ''— Ahimè, | dove nevica la [[Luce|luce]] | che [[Fiore|fiorisce]] come un [[Aureola|nimbo]] l’[[Amore|amore]]?'' (da ''Lo stesso cielo effimero ci parla in un raggio di stella'', p. 13) * ''[[Big Bang]] | e Il [[Moto_(fisica)|movimento]] della [[Materia|materia]] | ci accompagna | perennemente con la sua [[Genesi|genesi]] – | in un | continuum | [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]] | illimitato, | dall’[[Infinito|infinito]] | all’infinito.'' (da ''Big Bang'', p. 49) * ''Mio [[Destino|destino]] fu già scritto | nel tuo [[Profumo|profumo]] di [[Donna|donna]], | quando questo [[Poema|poema]] arrivava sulla [[Via_Lattea|via lattea]]''[...] (da ''Tue labbra come fragole'', p. 59) * ''Ahimè, che [[Ricchezza|ricco]] sarà stato [[Diogene_di_Sinope|Diogene]] nella sua semplice [[Esistenza|esistenza]] inflessibile come un [[Santo|santo]]!'' (da ''Che ricco sarà stato Diogene'', p. 65) * ''[[Infinito|Infinità]] | nel [[Tempo|tempo]], | in modo illimitato | esiste la [[Materia|materia]].'' (da ''Travolgente (suo) essere'', p. 77) * ''Come suscita [[Ammirazione|ammirazione]] | con la sua travolgenza presenza – | Lei: | la [[Creazione_(teologia)|creazione]] stessa: | il [[Sovrano|sovrano]] [[Amore|amore]]!'' (da ''Travolgente (suo) essere'', p. 81) * ''Pellucido | è il [[Vento|vento]] dell’[[Oblio|oblìo]] | e tanto incerta | la sua [[Memoria|memoria]]!'' (da ''Con l’aura del vuoto'', p. 91) ''L’[[Amore|amore]] | si accoccolò | nelle nostre [[Anima|anime]], | affrontando | il [[Vuoto|vuoto]] ostile | al di là | del [[Tempo|tempo]].'' (da ''Secondo l'usanza della terra'', p. 125) * ''Riuscirà qualcuono | a [[Conoscenza|conoscere]], | [[Verità|veramente]], | perché si stanca | l’[[Essere|essere]] | del [[Pensiero|pensiero]] | dell’[[Uomo|uomo]] | di [[Esistenza|esistere]], | prima che (lui) svanisca?'' (da ''Gravitando verso il il nocciolo dell’amore'', p. 147) * ''[[Infinito|Infiniti]] portali di [[Mondo|mondi]] che si aprono, | [[Moto_(fisica)|movimento]] dopo movimento, | nella presenza della [[Luce|luce]] travolgente.'' (da ''In presenza della luce'', p. 157) * ''All’[[Inizio|inizio]], | nell’abisso dell’inizio | non iniziato, | l’[[Universo|universo]] che [[Conoscenza|conosciamo]] [[Oggi|oggi]] | era come un [[Seme|seme]], | un protone | fuori dallo [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]] | unico | [[Essere|essere]] e [[Aureola|nimbo]].'' (da ''In un Universo parallelo'', p. 159) * ''Corriamo verso un [[Luogo|luogo]] | dove | sembra | di arrivare in [[Tempo|tempo]].'' (da ''Dimorando nello stesso cuore'', p. 181) * ''Il fotone | sarà rimasto | per me – | come sta bene | ad un | viaggiatore nel tempo, | [[Innamoramento|innamorato]] dalle [[Bellezza|bellezze]] divine – | una [[Realtà|realtà]] dei [[Mondo|mondi]] [[Meraviglia|meravigliosi]], | un vettore discreto | sorgendo nei [[Destino|destini]] | e [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]], | [[Anima|anima]] viva | della [[Genesi|genesi]], | [[Simbolo|segno]] dell’[[Esistenza|esistenza]] | sopra il [[Nulla|nulla]], | un corpuscolo | minuscolo | oscillando | come [[Onda|onda]] | sulle [[Corda|corde]], | il nocciolo | stesso | in sé | andando oltre | l’[[Universo|universo]] | disteso | [[Assoluto|assoluto]] | come [[Luce|luci]].'' (da ''Luce – [onda sulle corde]'', pp. 187/189) * ''Dal | [[Prospettiva|punto di vista]] della [[Luce|luce]], | [[Nulla|niente]] può raggiungere la sua [[Velocità|velocità]], | nessun [[Corpo|corpo]] in [[Moto_(fisica)|movimento]], | niente al di fuori della luce.'' (da ''Luce – [onda sulle corde]'', p. 189) * ''C’era una volta quando | tutto quello che mi dicevi | si trasformava | in un [[Poema|poema]], | quando il [[Cuore|cuore]] | sobbalzava | così in alto | nella tua presenza, | che io mi rivelavo | a te e a tutto il [[Mondo|mondo]] | dal [[Tempo|tempo]] bohème, | come una [[Colonna|colonna]] ininterrotta | del mio [[Verso|verso]] [[Immortalità|immortale]], | oltrepassando l’[[Assoluto|assoluto]] | con l’[[Arco|arco]] dei [[Sensi|sensi]] | disteso [[Infinito|infinitamente]].'' (da ''Sulle stringhe di luce'', pp. 219/221) * ''[[Poesia]] viva – | il [[Graal|graal]] | della [[Vita|vita]] mia, | somma [[Lucidità|lucidità]].'' (da ''Poesia viva'', p. 235) * ''La [[Nebbia|nebbia]] si tolse dai miei [[Occhio|occhi]], sotto l’[[Icona|icona]] delle [[Parola|parole]] scorgo la [[Grazia_divina|grazia divina]]-[[ Angelo|angelica]] della quale ti [[Parlare|parlo]] spesso!'' (da ''Sono colui-che-Sono'', p. 257) * ''Temponauta [[Letteratura|letterario]] dai [[Mondo|mondi]] dell’[[Uomo|uomo]] [[Rivolta|ribelle]], | io porto attraverso me stesso le [[Parola|parole]] della triade [[Santo|santa]] | e la [[Grazia_divina|grazia]] piena di [[Vita|vita]] rugiadosa attraverso le parole.'' (da ''Temponauta letterario'', p. 267) ==Fuggire verso il rosso, [[w:2012|2012]]== * ''Lo stesso fino all’esaurimento, | presenza | di [[Amore|spirito]] – | [[Amore|illuminazione]]!''[...] (da ''Sempre lo stesso [Artritratto]'', p. 3) * ''Non dà | da sola [[Ragione|ragione]] | al Poeta|poeta]] | quando è | troppo facilmente | in balia dei [[Fantasma|fantasmi]] | del [[Sogno|sogno]] | mai spento. | In [[Verità|verità]] | non puoi [[Vivere|vivere]] | qualsiasi cosa''[...] (da ''Questa viva rosa'', p. 11) * ''Per sempre | dove | mi prendete, | bei [[Giorno|giorni]]? | [...] il vuoto innato lo penetra | la tua [[Domanda|domanda]], | fanciullo!'' (da ''Altri giorni - altre pagine'', p. 25) * ''In [[Verità|verità]] dico, | [[Vivere|vivere]] in [[Mezzo|mezzo]] al tuo [[Tempo|tempo]] – | incatenare la [[Bugia|bugia]] | e la mancanza di [[Carattere|carattere]], | costruire dei [[Sogno|sogni]] dall’effimero | e strade libere verso l’[[Amore|amore]] [...] | una [[Malinconia|malinconia]] illimitata, | all’[[Infinito|infinito]]'' [...] (da ''Cielo invisibile'', p. 47) * ''L’Logos fondatore | germina | nello stato dello [[Specchio|specchio]] | la miracolosa-[[Nostalgia|nostalgia]], | [[Ringraziamento|grazie]] | al [[Moto_(fisica)|movimento]] divino | armonizzando | con l’[[Etica|ethos]] magico | saturato dall’essenza dell’[[Esistenza|esistenza]] – | in una atto | [[Coscienza|cosciente]] | riflessivo, | pulsionale | affettivo, | unificatore | interiore – | integratore.'' (da ''L’Éthos magico'', p. 109) * ''Dal [[Bisogno|bisogno]] | del [[Libertà|libero]] [[Pensiero|pensiero]], | repressi | la fame e la sete | dal sé indotte | sotto forma di tutta | la p r e s e n z a, | nella fuga verso il rosso mi allontanai | dal [[Sangue|sangue]] del [[Mondo|mondo]] il piừ pulito – | dalla [[Musica|musica]] pura dell’[[Esistenza|esistenza]], | [[Gesù]]'' [...] (da ''Fuggire verso il rosso'', p. 119) * ''Ahimè, assaporo la [[Nostalgia|nostalgia]] [[Vivere|viva]] | dello scorrere del [[Tempo|tempo]], | questo nobile [[Concetto|concetto]] | nella sua [[Libertà|libertà]] asintotica – | [[Creatività|creazione]] pura dei miei [[Pensiero|pensieri]]!'' (da ''Abbracciandoci i morti'', p. 143) * ''Ogni [[Oggetto|cosa]] è una [[Via|strada]] o una soglia, | [[Polvere|polvere]] liscia è..., | attraverso ogni [[Uomo|uomo]] sorgono [[Infinito|infiniti]] [[Luce|luci]], | l’[[Eternità|eterna]] [[Storia|storia]] del [[Mondo|mondo]].'' (da ''Presentemente per sempre'', p. 159) * ''L’[[Albero|Albero]], | questa dimora di [[Felicità|felicità]] divina – | tra i [[Terra|terreni]] [[Dono|regali]] | del grande [[Dio|dio]] | discendente | a miliardi di [[Anno|anni]]-[[Luce|uce]] [[Lontananza|lontano]] | dal punto bollente, | primario.'' (da ''L’albero della vita'', p. 203) * ''[[Armonia|Armonizzando]] l’[[Asserzione|affermazione]] e la negazione | nelle trasformazioni delle [[Oggetto|cose]], | da guardia alla [[Terra]] | sta la [[Luna]] [...] | ai margini del cielo – | da miliardi di anni | la Terra e la Luna | seguendo l’[[Infinito|infinità]] | dei [[Mondo|mondi]].'' (da ''Sentinella'', p.229) * ''Il [[Vuoto|vuoto]] non è il [[Nulla|nulla]] | oppure l’increato, | [illustre sconosciuto] | lui è | l’unico | arché – | lo [[Stregoneria|stregone]] taciturno | che fa apparire l’[[Immortalità|immortalità]] | attraverso l’[[Attimo|attimo]] di [[Mistero|mistero]] | con l’[[Orizzonte|orizzonte]] [[Caduta|caduto]].'' (da ''Il vuoto non è il nulla'', p.275) ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Dumitru Găleșanu, ''Sulle stringhe di luce'' (''Pe corzile luminii''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dan Cristea e Theodor Damian, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2011. ISBN 978-606-8126-81-4. *Dumitru Găleșanu, ''Fuggire verso il rosso'' (''Fugă spre roșu''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dan Anghelescu, Monica Grosu, Marco Lucchesi e M.N. Rusu, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2012. ISBN 978-606-8361-61-1. * Dumitru Găleșanu, ''Trattato per l’immortalità'' (''[https://archive.st/archive/2025/8/books.google.ro/ltzthc/ Tratat pentru nemurire'']), edizione rumeno-italiana, introduzione di Carmine Nicola Chiodo, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2016. ISBN 978-606-664-695-6. * Dumitru Găleșanu, ''Poetica metafisica'' (''Poetică metafizică''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dumitru Găleșanu, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2019. ISBN 978-606-023-051-9. * Dumitru Găleșanu, ''Le luci dellʼuomo: lirica filosofica'', introduzione di Enza Conti e Ioan St. Lazăr, traduzione di Mihaela Cîrțog, Casa editrice Eikon, [[Bucarest]], 2021. ISBN 978-606-49-0464-5. * Dumitru Găleșanu, ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'' (''Mirabile iubiri. Antologie de gânduri și amintiri''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dumitru Găleșanu, traduzione di Floarea Sima, Casa editrice Eikon, [[Bucarest]], 2023. ISBN 978-606-49-1005-9. ==Altri progetti== {{interprogetto}} * [https://it.rightwords.eu/ RightWords] '''|''' [https://it.rightwords.eu/autori/biografia/dumitru-galesanu Dumitru Găleşanu]. ''it.rightwords.eu''. Consultado em 15 de Setembro de 2025. {{DEFAULTSORT:Galesanu, Dumitru}} [[Categoria:Scrittori rumeni]] [[Categoria:Poeti rumeni]] [[Categoria:Saggisti rumeni]] [[Categoria:Filosofi rumeni]] [[Categoria:Aforisti]] [[Categoria:Illustratori]] [[Categoria:Giuristi]] [[Categoria:Magistrati]] nzdz4vtzlpjieq4puxf0yerjjfrqjdh 1420841 1420840 2026-07-18T10:23:14Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420841 wikitext text/x-wiki [[File:Găleșanu Dumitru.jpg|thumb|right|Dumitru Găleșanu]] '''Dumitru Găleșanu''' (1955 – vivente), [[scrittore]], saggista, [[poeta]], [[filosofo]], [[illustratore]] e [[giurista]] rumeno. ==Citazioni di Dumitru Găleșanu== * In tempo di pace tra [[Scienza|scienza]], [[Filosofia|filosofia]] e [[Arte|arte]] pura, entrando in risonanza con l'opera sensata – come ritmo e misura, l'universo poїetico assume come [[Archetipo|archetipo]] innocente la propria [[Natura]].<ref>''Il motto'' del volume ''Poetica metafisica'', Dumitru Găleșanu, ed. Tracus Arte Bucarest, 2019.</ref> * Il perfezionamento attraverso [[Ideale|ideali]] artistici è stato e sarà per sempre, attraverso la storia, un [[Fenomeno|fenomeno]] sociale multidimensionale complesso, e le elaborazioni formali di espressione – forgiate spontaneamente nell'ascendenza del memorabile vissuto umano – sono evolute esponenzialmente, da una tappa verso l'altra, con la tendenza di comprimere, per il bene comune, il messaggio più prezioso ''verso'' la [[Posterità|posterità]]: l'assimilazione della [[Diversità|diversità]].<ref>Dall'''Al posto della prefazione'' alla volume ''Poetica metafisica'', Dumitru Găleșanu, ed. Tracus Arte, Bucarest, 2019, p. IV.</ref> * Per svelare un [[Poema|poema]] nella sua matrice [[Metafisica|metafisica]] abbiamo bisogno, come altrimenti?, dell’intero universo [[Cultura|culturale]] che, trascendentale, ci contiene.<ref>''Il motto'' del volume ''Le luci dellʼuomo: lirica filosofica'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2021.</ref> * L’[[Amicizia|amicizia]] tra un [[Uomo_(maschio)|uomo]] e una [[Donna|donna]] non dipende dal loro status sociale, età o dal buon costume di qualsiasi [[Società|società]], né dal tempo e dal luogo. Nella matrice dell’[[Oblio|oblio]], Essa genera l’indimenticabile.<ref>''Il motto'' del volume ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2023.</ref> * Rivolgendosi alla [[Sensibilità|sensibilità]] e all’[[Immaginazione|immaginazione]] del [[Lettore|lettore]] attraverso le [[Lettera|epistole]], sotto forma di [[Dialogo|dialogo]], il libro è un ''atto'' letterario. Come nell’antica [[Roma]], periodo di massimo splendore, quando [[Marco Tullio Cicerone]] scrisse la sua famosa opera - sulla natura profondamente umana dei legami di [[Amicizia|amicizia]], sono convinto che anche noi oggi non siamo lontani da questo pensiero, e questo perché lo [[Spirito|spirito]] umano è stato e sarà sempre assetato di [[Conoscenza|conoscenza]] e di [[Amore|amore]] incondizionato, di appropriarsi di una condotta onesta sia nei rapporti privati che nella [[Società|società]].<ref>Dall’Introduzione alla volume ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'', Dumitru Găleșanu, ed. Eikon, Bucarest, 2013, p. 39.</ref> ==Sulle stringhe di luce, [[w:2011|2011]]== * ''Un immense [[Albero|albero]] della [[Vita|vita]], | è il mio [[Sangue|sangue]], | della [[Materia|materia]] viva | ramificato in modo [[Assoluto|assoluto]], | tra il non visto''[...] (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 7) * ''Per sempre tuo, | unito a te sono – | mio [[Sangue|sangue]] sidereo!'' (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 7) * ''Dalla quinta dimensione, | in sua [[Memoria|memoria]] – | alzo come un rogo | mia ala nel [[Volo|volo]], | io rinascendo [[Eternità|eternamente]] | dalle [[Rovine|rovine]], | sotto l’[[Invisibilità|invisibile]] [[Tempo]], | da sempre alzandosi, | scendendo | nell’[[Assoluto|assoluto]] sopra di me.'' (da ''Autoritratto nella quinta dimensione'', p. 9) * ''Lo stesso [[Cielo|cielo]] effimero ci [[Parlare|parla]] in un raggio di [[Stella|stella]].'' (da ''Lo stesso cielo effimero ci parla in un raggio di stella'', p. 11) * ''— Ahimè, | dove nevica la [[Luce|luce]] | che [[Fiore|fiorisce]] come un [[Aureola|nimbo]] l’[[Amore|amore]]?'' (da ''Lo stesso cielo effimero ci parla in un raggio di stella'', p. 13) * ''[[Big Bang]] | e Il [[Moto_(fisica)|movimento]] della [[Materia|materia]] | ci accompagna | perennemente con la sua [[Genesi|genesi]] – | in un | continuum | [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]] | illimitato, | dall’[[Infinito|infinito]] | all’infinito.'' (da ''Big Bang'', p. 49) * ''Mio [[Destino|destino]] fu già scritto | nel tuo [[Profumo|profumo]] di [[Donna|donna]], | quando questo [[Poema|poema]] arrivava sulla [[Via_Lattea|via lattea]]''[...] (da ''Tue labbra come fragole'', p. 59) * ''Ahimè, che [[Ricchezza|ricco]] sarà stato [[Diogene_di_Sinope|Diogene]] nella sua semplice [[Esistenza|esistenza]] inflessibile come un [[Santo|santo]]!'' (da ''Che ricco sarà stato Diogene'', p. 65) * ''[[Infinito|Infinità]] | nel [[Tempo|tempo]], | in modo illimitato | esiste la [[Materia|materia]].'' (da ''Travolgente (suo) essere'', p. 77) * ''Come suscita [[Ammirazione|ammirazione]] | con la sua travolgenza presenza – | Lei: | la [[Creazione_(teologia)|creazione]] stessa: | il [[Sovrano|sovrano]] [[Amore|amore]]!'' (da ''Travolgente (suo) essere'', p. 81) * ''Pellucido | è il [[Vento|vento]] dell’[[Oblio|oblìo]] | e tanto incerta | la sua [[Memoria|memoria]]!'' (da ''Con l’aura del vuoto'', p. 91) ''L’[[Amore|amore]] | si accoccolò | nelle nostre [[Anima|anime]], | affrontando | il [[Vuoto|vuoto]] ostile | al di là | del [[Tempo|tempo]].'' (da ''Secondo l'usanza della terra'', p. 125) * ''Riuscirà qualcuono | a [[Conoscenza|conoscere]], | [[Verità|veramente]], | perché si stanca | l’[[Essere|essere]] | del [[Pensiero|pensiero]] | dell’[[Uomo|uomo]] | di [[Esistenza|esistere]], | prima che (lui) svanisca?'' (da ''Gravitando verso il il nocciolo dell’amore'', p. 147) * ''[[Infinito|Infiniti]] portali di [[Mondo|mondi]] che si aprono, | [[Moto_(fisica)|movimento]] dopo movimento, | nella presenza della [[Luce|luce]] travolgente.'' (da ''In presenza della luce'', p. 157) * ''All’[[Inizio|inizio]], | nell’abisso dell’inizio | non iniziato, | l’[[Universo|universo]] che [[Conoscenza|conosciamo]] [[Oggi|oggi]] | era come un [[Seme|seme]], | un protone | fuori dallo [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]] | unico | [[Essere|essere]] e [[Aureola|nimbo]].'' (da ''In un Universo parallelo'', p. 159) * ''Corriamo verso un [[Luogo|luogo]] | dove | sembra | di arrivare in [[Tempo|tempo]].'' (da ''Dimorando nello stesso cuore'', p. 181) * ''Il fotone | sarà rimasto | per me – | come sta bene | ad un | viaggiatore nel tempo, | [[Innamoramento|innamorato]] dalle [[Bellezza|bellezze]] divine – | una [[Realtà|realtà]] dei [[Mondo|mondi]] [[Meraviglia|meravigliosi]], | un vettore discreto | sorgendo nei [[Destino|destini]] | e [[Spazio_(fisica)|spazio]]-[[Tempo|tempo]], | [[Anima|anima]] viva | della [[Genesi|genesi]], | [[Simbolo|segno]] dell’[[Esistenza|esistenza]] | sopra il [[Nulla|nulla]], | un corpuscolo | minuscolo | oscillando | come [[Onda|onda]] | sulle [[Corda|corde]], | il nocciolo | stesso | in sé | andando oltre | l’[[Universo|universo]] | disteso | [[Assoluto|assoluto]] | come [[Luce|luci]].'' (da ''Luce – [onda sulle corde]'', pp. 187/189) * ''Dal | [[Prospettiva|punto di vista]] della [[Luce|luce]], | [[Nulla|niente]] può raggiungere la sua [[Velocità|velocità]], | nessun [[Corpo|corpo]] in [[Moto_(fisica)|movimento]], | niente al di fuori della luce.'' (da ''Luce – [onda sulle corde]'', p. 189) * ''C’era una volta quando | tutto quello che mi dicevi | si trasformava | in un [[Poema|poema]], | quando il [[Cuore|cuore]] | sobbalzava | così in alto | nella tua presenza, | che io mi rivelavo | a te e a tutto il [[Mondo|mondo]] | dal [[Tempo|tempo]] bohème, | come una [[Colonna|colonna]] ininterrotta | del mio [[Verso|verso]] [[Immortalità|immortale]], | oltrepassando l’[[Assoluto|assoluto]] | con l’[[Arco|arco]] dei [[Sensi|sensi]] | disteso [[Infinito|infinitamente]].'' (da ''Sulle stringhe di luce'', pp. 219/221) * ''[[Poesia]] viva – | il [[Graal|graal]] | della [[Vita|vita]] mia, | somma [[Lucidità|lucidità]].'' (da ''Poesia viva'', p. 235) * ''La [[Nebbia|nebbia]] si tolse dai miei [[Occhio|occhi]], sotto l’[[Icona|icona]] delle [[Parola|parole]] scorgo la [[Grazia_divina|grazia divina]]-[[ Angelo|angelica]] della quale ti [[Parlare|parlo]] spesso!'' (da ''Sono colui-che-Sono'', p. 257) * ''Temponauta [[Letteratura|letterario]] dai [[Mondo|mondi]] dell’[[Uomo|uomo]] [[Rivolta|ribelle]], | io porto attraverso me stesso le [[Parola|parole]] della triade [[Santo|santa]] | e la [[Grazia_divina|grazia]] piena di [[Vita|vita]] rugiadosa attraverso le parole.'' (da ''Temponauta letterario'', p. 267) ==Fuggire verso il rosso, [[w:2012|2012]]== * ''Lo stesso fino all’esaurimento, | presenza | di [[Amore|spirito]] – | [[Amore|illuminazione]]!''[...] (da ''Sempre lo stesso [Artritratto]'', p. 3) * ''Non dà | da sola [[Ragione|ragione]] | al Poeta|poeta]] | quando è | troppo facilmente | in balia dei [[Fantasma|fantasmi]] | del [[Sogno|sogno]] | mai spento. | In [[Verità|verità]] | non puoi [[Vivere|vivere]] | qualsiasi cosa''[...] (da ''Questa viva rosa'', p. 11) * ''Per sempre | dove | mi prendete, | bei [[Giorno|giorni]]? | [...] il vuoto innato lo penetra | la tua [[Domanda|domanda]], | fanciullo!'' (da ''Altri giorni - altre pagine'', p. 25) * ''In [[Verità|verità]] dico, | [[Vivere|vivere]] in [[Mezzo|mezzo]] al tuo [[Tempo|tempo]] – | incatenare la [[Bugia|bugia]] | e la mancanza di [[Carattere|carattere]], | costruire dei [[Sogno|sogni]] dall’effimero | e strade libere verso l’[[Amore|amore]] [...] | una [[Malinconia|malinconia]] illimitata, | all’[[Infinito|infinito]]'' [...] (da ''Cielo invisibile'', p. 47) * ''L’Logos fondatore | germina | nello stato dello [[Specchio|specchio]] | la miracolosa-[[Nostalgia|nostalgia]], | [[Ringraziamento|grazie]] | al [[Moto_(fisica)|movimento]] divino | armonizzando | con l’[[Etica|ethos]] magico | saturato dall’essenza dell’[[Esistenza|esistenza]] – | in una atto | [[Coscienza|cosciente]] | riflessivo, | pulsionale | affettivo, | unificatore | interiore – | integratore.'' (da ''L’Éthos magico'', p. 109) * ''Dal [[Bisogno|bisogno]] | del [[Libertà|libero]] [[Pensiero|pensiero]], | repressi | la fame e la sete | dal sé indotte | sotto forma di tutta | la p r e s e n z a, | nella fuga verso il rosso mi allontanai | dal [[Sangue|sangue]] del [[Mondo|mondo]] il piừ pulito – | dalla [[Musica|musica]] pura dell’[[Esistenza|esistenza]], | [[Gesù]]'' [...] (da ''Fuggire verso il rosso'', p. 119) * ''Ahimè, assaporo la [[Nostalgia|nostalgia]] [[Vivere|viva]] | dello scorrere del [[Tempo|tempo]], | questo nobile [[Concetto|concetto]] | nella sua [[Libertà|libertà]] asintotica – | [[Creatività|creazione]] pura dei miei [[Pensiero|pensieri]]!'' (da ''Abbracciandoci i morti'', p. 143) * ''Ogni [[Oggetto|cosa]] è una [[Via|strada]] o una soglia, | [[Polvere|polvere]] liscia è..., | attraverso ogni [[Uomo|uomo]] sorgono [[Infinito|infiniti]] [[Luce|luci]], | l’[[Eternità|eterna]] [[Storia|storia]] del [[Mondo|mondo]].'' (da ''Presentemente per sempre'', p. 159) * ''L’[[Albero|Albero]], | questa dimora di [[Felicità|felicità]] divina – | tra i [[Terra|terreni]] [[Dono|regali]] | del grande [[Dio|dio]] | discendente | a miliardi di [[Anno|anni]]-[[Luce|uce]] [[Lontananza|lontano]] | dal punto bollente, | primario.'' (da ''L’albero della vita'', p. 203) * ''[[Armonia|Armonizzando]] l’[[Asserzione|affermazione]] e la negazione | nelle trasformazioni delle [[Oggetto|cose]], | da guardia alla [[Terra]] | sta la [[Luna]] [...] | ai margini del cielo – | da miliardi di anni | la Terra e la Luna | seguendo l’[[Infinito|infinità]] | dei [[Mondo|mondi]].'' (da ''Sentinella'', p.229) * ''Il [[Vuoto|vuoto]] non è il [[Nulla|nulla]] | oppure l’increato, | [illustre sconosciuto] | lui è | l’unico | arché – | lo [[Stregoneria|stregone]] taciturno | che fa apparire l’[[Immortalità|immortalità]] | attraverso l’[[Attimo|attimo]] di [[Mistero|mistero]] | con l’[[Orizzonte|orizzonte]] [[Caduta|caduto]].'' (da ''Il vuoto non è il nulla'', p.275) ==Note== <references /> ==Bibliografia== * Dumitru Găleșanu, ''Sulle stringhe di luce'' (''Pe corzile luminii''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dan Cristea e Theodor Damian, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2011. ISBN 978-606-8126-81-4. *Dumitru Găleșanu, ''Fuggire verso il rosso'' (''Fugă spre roșu''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dan Anghelescu, Monica Grosu, Marco Lucchesi e M.N. Rusu, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2012. ISBN 978-606-8361-61-1. * Dumitru Găleșanu, ''Trattato per l’immortalità'' ([https://archive.st/archive/2025/8/books.google.ro/ltzthc/ ''Tratat pentru nemurire'']), edizione rumeno-italiana, introduzione di Carmine Nicola Chiodo, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2016. ISBN 978-606-664-695-6. * Dumitru Găleșanu, ''Poetica metafisica'' (''Poetică metafizică''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dumitru Găleșanu, traduzione di Celesta Popa, Casa editrice Tracus Arte, [[Bucarest]], 2019. ISBN 978-606-023-051-9. * Dumitru Găleșanu, ''Le luci dellʼuomo: lirica filosofica'', introduzione di Enza Conti e Ioan St. Lazăr, traduzione di Mihaela Cîrțog, Casa editrice Eikon, [[Bucarest]], 2021. ISBN 978-606-49-0464-5. * Dumitru Găleșanu, ''Mirabili amori. Antologia di pensieri e ricordi'' (''Mirabile iubiri. Antologie de gânduri și amintiri''), edizione rumeno-[[Lingua italiana|italiana]], introduzione di Dumitru Găleșanu, traduzione di Floarea Sima, Casa editrice Eikon, [[Bucarest]], 2023. ISBN 978-606-49-1005-9. ==Altri progetti== {{interprogetto}} * [https://it.rightwords.eu/ RightWords] '''|''' [https://it.rightwords.eu/autori/biografia/dumitru-galesanu Dumitru Găleşanu]. ''it.rightwords.eu''. Consultado em 15 de Setembro de 2025. {{DEFAULTSORT:Galesanu, Dumitru}} [[Categoria:Scrittori rumeni]] [[Categoria:Poeti rumeni]] [[Categoria:Saggisti rumeni]] [[Categoria:Filosofi rumeni]] [[Categoria:Aforisti]] [[Categoria:Illustratori]] [[Categoria:Giuristi]] [[Categoria:Magistrati]] fdwpxemk1yd66l3xu009kcxl7oae1nk Rainis 0 220801 1420892 1388611 2026-07-18T11:40:04Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420892 wikitext text/x-wiki [[File:Rainis.jpg|miniatura|Rainis]] '''Rainis''', pseudonimo di '''Jānis Pliekšāns''' (1865 – 1929), scrittore lettone. ==''Castagnola''== *[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana|Castagnola]] è una località amata persino da persone di condizione più elevata di quella dei conti: per esempio, un principe tedesco di nome Leopoldo, ha comprato la splendida Villa Favorita, proprio al limitare del lago, con i suoi antichi edifici, i famosi camini e gli affreschi, e vi ha apportato alcune modifiche. (''Signorina Castagnola'')<ref name="map">Citato in Osservatorio culturale del Cantone Ticino, ''[https://map.geo.ti.ch/s/guida_letteraria Guida letteraria della Svizzera italiana]'', ''ti.ch''.</ref> *Il nostro ingresso nello storico rifugio avvenne senza consapevolezza e senza pompa: non sapevamo nemmeno che eravamo già entrati nella Casa Carlo Cattaneo. [...] Giungendo a Castagnola, guidati dalla sua bellezza, ci fermammo ad una minuscola, molto semplice e tuttavia, nel suo stile essenziale e un po' antiquato, bella casa, che aveva accanto all'ingresso due imponenti cipressi e un'ampia magnolia, dell'alloro e ancora un cipresso all'altro lato. L'edificio stesso era costruito sui terrazzamenti di una scoscesa costa rocciosa. (''Casa Carlo Cattaneo e Pà Cecc'')<ref name="map" /> *Vi sono anche un adorabile cimitero e un boschetto di noccioli – tutti questi luoghi ci erano particolarmente cari e li visitavamo e ci fermavamo a lavorare lì quasi ogni giorno. Nel cimitero trovammo un altro bassorilievo che ritraeva [[Carlo Cattaneo|Cattaneo]] – era collocato sulla sua tomba. (''La casa della pace'')<ref name="map" /> ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Rainis, ''Castagnola. Sul cammino dei ricordi nella seconda patria'' (''Kastaņola'', 1928), a cura di Gundega Grīnuma e Vita Matiss, traduzione dall'inglese di Federica Alziati, Nicolas Auzanneau e Valdis Bisenieks, Edizioni Città di Lugano - Archivio storico, Lugano, 2015. ISBN 978-88-7777-058-5 ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Scrittori lettoni]] l7vtifvocf6nstycg97a0stpq3gsxji Wolfgang Petersen 0 220807 1420852 1389217 2026-07-18T10:44:19Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420852 wikitext text/x-wiki [[File:Wolfgang Petersen - Poseidon Premiere (cropped).jpg|thumb|Wolfgang Petersen nel 2006]] '''Wolfgang Petersen''' (1941 – 2022), regista e sceneggiatore tedesco. ==Citazioni di Wolfgang Petersen== {{Int|Da ''[https://archive.org/details/ere-comprimee-t-01-dec-1979-jan-1980/Ere%20comprimee%2035/page/50/mode/2up Entretien avec Wolfgang Petersen]'' |Intervista di P. Charles, ''Ere Comprimée'', nº 35, 1 agosto 1984, pp. 50-55}} {{NDR|Su ''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]''}} *Nell'aprile del 1983, ricevetti una chiamata dal produttore Stephen Friedman, che si trovava in Islanda con la troupe. Arrivato alla terza settimana di riprese, aveva incontrato alcuni problemi e mi offrì la possibilità di sostituirlo alla regia. Rifiutai perché non sono il tipo che salta sul primo aereo per salvare un film in difficoltà... Mi fu poi inviata la sceneggiatura, che mi sorprese e mi colpì per la sua audacia e originalità. I ​​suoi elementi fondamentali – il rapporto tra l'uomo e l'ermafrodita, l'episodio del parto, ecc. – si discostavano radicalmente dai canoni consueti della fantascienza cinematografica. Così andai negli Stati Uniti a visionare i giornalieri e mi resi subito conto delle difficoltà che avevano incontrato: il Drac (interpretato da Lou Gossett) non era credibile, il trucco era difettoso, gli esterni mancavano di esotismo, il cielo e il mare avevano un aspetto fin troppo familiare.<br>I direttori di produzione si resero conto che non potevo riprendere il film così com'era e decisero di interrompere tutto per permettermi di ricominciare da zero, su una base completamente nuova. :''En avril 1983, j'ai reçu un appel du producteur Stephen Friedman, qui se trouvait en Islande avec l'équipe du film. Arrivé en troisième semaine de tournage, il avait achoppé sur certains problèmes, et m'offrait de prendre la succession de réalisateur. J'ai refusé parce que je ne suis pas du genre à sauter dans le premier avion pour sauver un film en détresse... On m'a alors envoyé le scénario, qui m'a surpris et impressioné par son audace et son originalité. Ses éléments de base – la relation entre l'homme e l'hermaphrodite, l'épisode de l'accouchement, etc. – sortaient radicalement du cadre habituel de la SF cinématographique. Je me suis donc rendu aux Etats-Unis pour visionner les rushes, et j'ai tout de suite vu sur quelles difficultés ils avaient butté: le Drac (qu'interprétait Lou Gossett) n'etait pas crédible, le maquillage était dèfaillant, les extérieurs manquaient d'exotisme, le ciel et le mer avaient un aspect trop familier.<br>Le responsables de la production ont réalisé que je ne pouvais pas reprendre le film en l'état et ont décidé de tout arrèter afin que je reparte de zéro, sur des bases entièrement nouvelles.'' *Abbiamo discusso degli errori commessi in precedenza con il trucco del Drac. Il problema non era tecnico, ma concettuale: il Drac non aveva personalità. Il suo trucco gli conferiva semplicemente un aspetto "bizzarro". Era stato trasformato in un essere indefinibile, con origini e mentalità oscure. Quando abbiamo rigirato il film, abbiamo trasformato il Drac in una creatura anfibia e rettiliana. La sua morfologia, la sua fisionomia, l'aspetto della sua pelle, i suoi occhi, ecc., derivano interamente da questo concetto. Ci sono voluti sei mesi di lavoro. Lou Gossett ha fatto numerosi test e abbiamo gradualmente sviluppato il ritratto del Drac. Ai miei occhi, questo era l'elemento determinante del film, che doveva conquistare il sostegno dello spettatore. :''Nous avons évoqué les erreurs qui avaient été commises précédemment sur le maquillage du Drac. Le problème n'était pas d'ordre technique, mais conceptuel: le Drac n'avait aucune personnalité. Son grimage lui donnait simplement une apparence «bizarre». On en avait fait un être indéfinissable, aux origines et à la mentalité obscures. En reprenant le film, nous avons fait du Drac une créature amphibie et reptilienne. Sa morphologie, sa physionomie, l'apparence de sa peau, de ses yeux, etc. découlent entièrement de ce concept. Cela nous a demandé six mois de travail. Lou Gossett a fait de nombreux essais, et nous avons progressivement élaboré le portrait du Drac. C'était à mes yeux l'élément déterminant du film, qui devait emporter l'adhésion du spectateur.'' *Non credo che abbiamo mai visto sullo schermo un alieno adulto complesso come il Drac. Il problema era creare un essere che fosse "diverso", ma non troppo. Il Drac non poteva essere una rana gigante con dieci teste! Doveva avere una statura quasi umana. Era un continuo gioco di equilibri tra il familiare e il bizzarro.<br>Inizialmente, lo spettatore rimane scioccato quando si confronta con il Drac, il cui aspetto ha qualcosa di profondamente inquietante. Ma gradualmente entra nel suo mondo. Coglie le molteplici sfaccettature della sua personalità e arriva a simpatizzare con lui e ad amarlo.<br>Le emozioni del Drac – i suoi attacchi di pianto, le sue risate, la sua rabbia, ecc. – dovevano assomigliare a quelle di un essere umano. I suoi movimenti non potevano essere troppo strani. Non poteva muoversi, per esempio, come una scimmia. Quindi abbiamo proceduto con tocchi discreti. Per quanto riguarda il linguaggio, abbiamo anche attenuato il lato bizzarro. Abbiamo usato suoni animali, elementi appartenenti al regno animale: grugniti, brontolii, ringhi... :''Je crois qu'on n'a jamais vu sur l'écran un extra-terrestre adulte aussi complexe que le Drac. Le problème était de créer un être «différent», mais pas trop différent. Le Drac ne pouvait pas être une grenouille géante à dix têtes! Il lui fallait une stature quasi humaine. Il fallait constamment jongler entre le familier et le bizarre.<br>Le spectateur éprouve d’abord un choc face au Drac dont l’apparence a quelque chose de très inquiétant. Mais il entre progressivement dans son univers. ll saisit les multiples facettes de sa personnalité, il en vient à sympathiser avec lui, à l'aimer.<br>Il fallait que les émotions du Drac — ses crises de larmes, ses rires, ses colères, etc. — ressemblent à celles d’un homme. Ses mouvements ne devaient pas être trop étranges. Il ne pouvait se déplacer, par exemple, à la manière d'un singe. Nous avons donc procédé par touches discrètes. En ce qui concerne le langage, nous avons également estompé le côté bizarre. Nous avons utilisé des sons animaux, des éléments appartenant au règne animal: grognements, feulements, grondements...'' *Quando ho letto la sceneggiatura, ho visto Davidge come un eroe alla Harrison Ford. Nelle prime scene, si comporta come Ian Solo in ''Guerre stellari''. È un pilota di caccia, un bravo ragazzo non troppo intelligente, che ama fare "bang bang" mentre scambia battute con i suoi compagni di squadra. Il resto del film ci permette di sviluppare questo personaggio, di dargli la sua piena dimensione umana. :''Lorsque que j'ai lu le script, j'ai vu en Davidge un héros à la Harrison Ford.Dans les premières scènes, il se comporte comme Han Solo dans «La guerre des étoiles». C'est un pilote de chasse, un brave gars pas trop füté, qui s'amuse à faire «bang bang» en échangeant des grosses plaisanteries avec ses co-équipiers. La suite du film nous permet de développer ce personnage, de lui donner sa pleine dimension humaine.'' *Per quanto riguarda Lou Gossett, non mi viene in mente nessun altro attore che avrebbe potuto interpretare il ruolo. In genere, agli attori piace che i loro lineamenti siano visibili sullo schermo, preferibilmente in primo piano! Quindi è stato un grande sacrificio per lui giocare con il trucco, ma è stata anche una decisione molto intelligente, perché credo che il film lo aiuterà a diventare un nome familiare. :''En ce qui concerne Lou Gossett, je ne vois aucun acteur qui aurait pu tenir ce rôle. En général, les comédiens aiment bien qu'on voie leurs traits à l'écran, et de préférence en gros plan! C'était donc un grand sacrifice pour lui de jouer grimé, mais c'était également une décision très habile, car je pense que le film va contribuer à sa célébrité.'' *È proprio la voce di Lou quella che si sente nel film, ed è lui che ha prodotto tutti i suoni del Drac. Questo ha causato grossi problemi nella versione tedesca. Volevamo mantenere il più possibile la lingua e gli effetti sonori originali del Drac. Dovevamo passare senza soluzione di continuità dalla voce di Lou a quella del suo doppiatore, per poi tornare a Lou ogni volta che emetteva un suono, una risata, ecc. Siamo riusciti a farlo senza che nessuno si accorgesse di questi cambiamenti e spero di ottenere lo stesso risultato nelle altre versioni. :[...] ''c'est bien la voix de Lou que vous entendez dans le film, et c'est lui qui a produit tous les sons du Drac. Cela a causé de gros problèmes sur la version allemande. Nous tenions à garder le maximum de langage Drac et de bruitages originaux. Il fallait passer insensiblement de la voix de Lou à celle de son doubleur, puis revenir à Lou chaque fois que celui-ci émettait un son, un rire, etc. Nous y sommes arrivés sans que personne s’aperçoive de ces changements, et j'espère parvenir au même résultat sur les autres versions.'' *{{NDR|«Dato che il Drac è un ermafrodita, ha mai pensato di affidare questo ruolo a un'attrice? Una Tina Turner, per esempio?»}}<br>No. Domanda interessante! Non ci avevo mai pensato. Tuttavia, credo che sarebbe stato un errore. All'inizio, c'è una creatura molto macho, molto aggressiva, che rivela lentamente la sua femminilità. Questo è più evidente con un attore maschile. Altrimenti, si passa semplicemente da una Tina Turner "virile" a una Tina materna, e l'elemento sorpresa non funziona. :''{{NDR|«Le Drac étant hermaphrodite, avez-vous jamais songé à employer une actrice dans ce rôle? Une Tina Turner par exemple?»}}<br>Non. Question intéressante! Je n'y ai jamais songé. Je crois cependant que ç'aurait été une erreur. Au départ, vous avez une créature très macho, très agressive, qui dévoile lentement sa féminité. Cela s'impose davantage avec un interprète masculin. Sinon vous passez simplement d'une Tina Turner «virile» à une Tina maternelle, et l'effet de surprise ne joue pas.'' *{{NDR|«È significativo che il Drac sia interpretato da un attore nero?»}}<br>In un certo senso sì, e soprattutto per il pubblico americano. Chiaramente, il film non parla solo del rapporto tra un umano e un alieno. Parla anche della nostra società, dei rapporti tra bianchi e neri, ebrei e cristiani, e così via. L'attore che interpreta il Drac non è "connotato", ma apporta un tocco particolare, intonazioni, un modo di muoversi che sono importanti. :''{{NDR|«Est-il significatif que le Drac soit interprété par un acteur noir?»}}<br>En un sens oui, et tout particulièrement pour le public américain. À l'évidence, le film ne concerne pas seulement les rapports entre un humain et un extraterrestre. Il traite aussi de notre société, des relations entre Blancs et Noirs, Juifs et Chrétiens, etc. L'interprète du Drac n'est pas «connoté» mais il apporte une touche particulière, des intonations, une manière de se mouvoir qui ont leur importance.'' *{{NDR|«Secondo lei, qual è il “messaggio” centrale del film?»}}<br>Penso innanzitutto che sia una storia molto semplice, ed è probabilmente questo che mi ha attratto di questo progetto. È una storia familiare, raccontata spesso – penso in particolare a ''Duello nel Pacifico'' di Boorman. È la storia di un incontro, quasi una storia d'amore, ambientata in un contesto insolito, con un personaggio completamente nuovo. Il film si basa sul concetto di riconciliazione. Se non avessi paura dei paroloni, direi che esprime un ideale umanista, un ideale di pace. Sappiamo tutti che l'"Altro" non è necessariamente un aggressore, per quanto strano possa sembrarci. Ma è un fatto ovvio che tendiamo a dimenticare, e non è superfluo ricordarlo. :''{{NDR|«Quelle est, pour vous, le «message» central du film?»}}<br>Je crois d’abord que c’est une histoire très simple, et c'est sans doute cela qui m'a séduit dans ce projet. C’est une histoire familière, que l’on a souvent racontée — je pense notamment à «Duel dans te Pacifique» de Boorman. C'est le. récit d’une rencontre, c'est presque une histoire d'amour, située dans un décor inhabituel, avec un personnage totalement inédit.<br>Le film repose sur la notion de. réconciliation. Si je n'avais pas peur des grands mots,je dirais qu'il exprime un idéal humaniste, un idéal de paix. Nous savons tous que l'«Autre» n'est pas nécessairement un agresseur, aussi étrange qu'il puisse nous paraître. Mais c'est une évidence que l'on a tendance à oublier, et qu'il n'est pas superflu de rappeler.'' *{{NDR|«Hai mai pensato di spiegare la società dei Dracs?»}}<br>Non abbiamo mai sviluppato questo aspetto. Penso che sia stato positivo dare libero sfogo all'immaginazione dello spettatore. Ci limitiamo a sottolineare che si tratta di una società molto evoluta, molto colta, i cui valori fondamentali corrispondono ai nostri. La Bibbia dei Dracs è identica a quella degli umani: "La Verità è una".<br>Ma i Dracs si distinguono da noi per una memoria molto attiva, conservano la memoria di tutti i loro antenati e sanno come ognuno di loro ha vissuto fin dall'inizio dei tempi. Questo colpisce particolarmente Davidge, che, da buon americano, non sa più nulla dei suoi nonni! :''{{NDR|«Avez-vous songé à détruire la société des Dracs?»}}<br>Nous n'avons jamais développé cet aspect. Je pense qu'il était bon de laisser libre cours à l'imagination du spectateur. Nous indiquons seulement que c'est une société très évoluée, très cultivée, dont les valeurs fondamentales correspondent d’ailleurs aux notres. La Bible des Dracs est identique à celle des humains «La Vérité est une».<br>Mais les Dracs se distinguent de nous par une mémoire très active, ils gardent le souvenir de tous leurs ancêtres et savent comment chacun d'eux à vécu depuis le commencement des temps. Cela impressionne particulièrement Davidge, qui, en bon Américain, ne sait plus rien de ses grandsparents!'' {{Int|Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/03/18/conosci-alieno-vedrai-ti-piacera.html Conosci l'alieno. Vedrai, ti piacerà]'' |Intervista di Roberto Nepoti, ''La Repubblica'', 18 marzo 1986}} *Con i miei film precedenti [...] ho voluto dimostrare che non solo gli americani erano in grado di realizzare un cinema spettacolare ad alto "budget". Ma per simili investimenti, trattare con loro è inevitabile. Io, però, resto un regista europeo: ho girato gli interni de ''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'' negli stabilimenti Bavaria di Monaco e la maggior parte delle maestranze era europea. *Uno dei maggiori problemi in fase di progettazione [...] è stato il "make up" dell'alieno. Non doveva essere una maschera rigida, ma un trucco che permettesse a Gossett di usare la sua esperta mimica facciale. [[Chris Walas]] ha ideato un sistema di sottilissime pellicole che applicate al volto, permettono all'attore di conservarne tutta la motilità. *A me interessava molto, unito a quello spettacolare, il versante intimistico della storia, inedito per lo schermo e diverso da quello di qualsiasi ET. In fondo, ''Il mio nemico'' racconta il rapporto fra due esseri apparentemente differenti che imparano a "riconoscersi". Potrebbero essere un nero e un bianco, o un russo e un americano. Se abbiamo proiettato la storia al futuro, è stato soltanto per renderla più popolare. *Ho apprezzato molto il [[Nuovo cinema tedesco]], quello degli Herzog, Fassbinder, Wenders. Ci sono stati molti buoni film nel decennio scorso, ma i riconoscimenti della critica internazionale non hanno trovato riscontro presso il pubblico tedesco. Forse io sono il precursore di una nuova tendenza, che può introdurre nuove tematiche presso un pubblico ampio. Per questo mi rifiuto di diventare un regista di Hollywood. In Europa esistono grandi capacità di fare cinema. Ed è possibile che film come ''Il nome della rosa'' o ''Momo'', girati a Cinecittà con maggioranza produttiva tedesca, siano un sintomo che la nuova linea sta crescendo. ==Film== *''[[La storia infinita (film)|La storia infinita]]'' (1984) *''[[Nel centro del mirino]]'' (1993) *''[[Virus letale]]'' (1995) *''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997) *''[[Troy]]'' (2004) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Petersen, Wolfgang}} [[Categoria:Registi tedeschi]] [[Categoria:Sceneggiatori tedeschi]] 021rplq6wskw1pdqjarn3b5bbfup735 Monte Limidario 0 221011 1420854 1417617 2026-07-18T10:46:01Z Spinoziano 2297 +1 1420854 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Monte-Gridone.jpg|miniatura|Monte Limidario]] Citazioni sul '''Monte Limidario''', o '''Gridone''' o '''Ghiridone'''. *Al ritorno il Ghiridone, candido e dentato di contro al purissimo cielo. Se potessi adorare un monte, sentirlo come simulacro e presenza della divinità, eleggerei questo.<br>''Sul cielo turchino le cime incendiate di bianco.<br>Vive la mia speranza sui monti immacolati.'' ([[Filippo Sacchi]]) *Anche nel soleggiato Ticino il caldo di primavera si fa talvolta aspettare. La sorella della nostra "bise", la fredda tramontana, soffia ogni tanto sfacciatamente giù dai monti e penetra fino al midollo. Il Pizzo Vogorno, il Tamaro, il Gridone hanno ancora il loro berretto da notte, e quest'ultimo è ancora avvolto nei suoi lenzuoli – si potrebbe credere che siano cime di quattromila metri, e non semplici colli azzurri, che possono misurarsi appena col nostro Stockhorn. ([[Emil Balmer]]) *''Brilla il crinale, bianco e viola, del Gridone: cristallo | di rocca, che ti costringe a farti solecchio, ad alzare | la mira dallo schermo pronto per la sonografia. Altri | crinali appaiono, e dossi, valli del tuo bacino, | promontori, baratri nell'addome, con le cento | varianti del grigio: s'è ristretto lo sfacelo della ghiandola | impazzita. A malincuore, rinunci a guardare il Gridone | – ma già si azzuffano nubi sul bianco, sul viola.'' ([[Angelo Casè]]) *Così la sera, appena il sole s'è messo giù sotto la mansueta gobba del Ghiridone: quella vasta luce che si sventaglia e a poco a poco si rattrappisce, il cielo color carta da zucchero si fa a oriente di un giallo velato di verde, giallo limone, giallo affumicato, oro brunito, giù verso il fondo del lago è arancio intenso, tuorlo d'uovo. ([[Piero Bianconi]]) *''Dietro le spalle lasci ramingare il falso | pungente allarme, i timori, la subitanea | certezza che ti negava di vivere perlomeno | la quiescenza – ora, guardi affascinato | baluginare sulle alture opposte l'onda delle luci | a intermittenza timide / spavalde, sulla Corona | detta dei Pinci e oltre il dosso che a strapiombo | tira sul Gridone tagliente, sulla neve: ogni lume | un brivido sarà, una stazione da segnare con mano | ferma sul calendario dell'anno nuovo.'' ([[Angelo Casè]]) *{{NDR|Il lago Maggiore}} davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento Tamaro, il Gambarogno e il Ghiridone gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. ([[Piero Bianconi]]) *Il Ghiridone, con quella sua terribile merlatura di picchi, e tutto, bastioni muraglie, costrutto in un pensiero di guerra: ma con che pietra d'incantesimo, quel giorno! Un lapislàzzoli formicolante di minùzzoli d'oro. ([[Francesco Chiesa]]) ==Voci correlate== *[[Lago Maggiore]] *[[Monte Tamaro]] *[[Val Vigezzo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Montagne della Svizzera|Limidario]] 62v5h1blyzqth6lc3in42ebi7e425rq Vincenzo Spagnolo 0 221934 1420859 1410577 2026-07-18T10:55:46Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420859 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Vincenzo Spagnolo== {{cronologico}} *Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref> *Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref> *A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref> *La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref> *La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]], ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007. </ref> *{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/Intervista a Vincenzo R. Spagnolo]], ''intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref> *{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} Un giornalista dev'essere curioso, intelligente, deduttivo, capace di indagare le connessioni tra i fatti e di verificare ogni aspetto, bravo scrittore e abile oratore. E, da ultimo ma non meno importante, dev'essere vero, onesto, gentile con le persone umili e duro con quelle forti. Perché solo l'onestà, la verità e il rispetto per tutte le persone, potenti o umili, possono mantenere connesso un giornalista con il suo pubblico per molto tempo. <ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/ Intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo]'', ''Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spagnolo, Vincenzo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] hcxp1lbe9jsjrmiodfuk35y7amcmnd3 1420860 1420859 2026-07-18T10:58:02Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420860 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Vincenzo Spagnolo== {{cronologico}} *Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref> *Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref> *A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref> *La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref> *La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]], ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007.</ref> *{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/ intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo]'', ''Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref> *{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} Un giornalista dev'essere curioso, intelligente, deduttivo, capace di indagare le connessioni tra i fatti e di verificare ogni aspetto, bravo scrittore e abile oratore. E, da ultimo ma non meno importante, dev'essere vero, onesto, gentile con le persone umili e duro con quelle forti. Perché solo l'onestà, la verità e il rispetto per tutte le persone, potenti o umili, possono mantenere connesso un giornalista con il suo pubblico per molto tempo. <ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/ Intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo]'', ''Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spagnolo, Vincenzo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 3f3k39pbil7ovvq54y0hgrxpuxo4m78 1420861 1420860 2026-07-18T11:00:13Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420861 wikitext text/x-wiki '''Vincenzo Rosario Spagnolo''' (1971 – vivente), giornalista e scrittore italiano. ==Citazioni di Vincenzo Spagnolo== {{cronologico}} *Perfino nello sport giovanile, che dovrebbe essere la culla degli atleti del futuro, troppi allenatori e troppi genitori dipingono chi esce dal campo senza vincere solo come un misero "perdente", quasi un fallito da sbeffeggiare. Dimenticando colpevolmente una delle prime, elementari verità di ogni sport e di qualsiasi competizione: senza l'impegno degli [[Avversario|avversari]], la vittoria, nessuna vittoria avrebbe alcun merito né alcun sapore.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/agora/sport/lultimo-match-del-campione-di-rugby-perdente-ma-felice-e-con-figlio_70593 L'ultimo match del campione di rugby: perdente ma felice (e con figlio)]'', ''avvenire.it'', 30 ottobre 2023.</ref> *Talvolta, anche in occasione di eventi terribili, è amaro constatare come con il passare del tempo l'espressione "per non dimenticare" finisca con l'impolverarsi, per ridursi a un vuoto slogan. Troppe volte abbiamo visto come – quando il circo Barnum dei media trasloca e le telecamere delle tv e i nugoli di cronisti sciamano altrove – su un fatto cali il sipario e pian piano segua l'[[oblio]].<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/cutro-non-potra-mai-dimenticare-gente-solidale-istituzioni-lontane_73930 Cutro non potrà mai dimenticare: gente solidale, istituzioni lontane]'', ''avvenire.it'', 27 febbraio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} [...] in una società in cui ancora troppe disparità e soffitti di cristallo bloccano il cammino delle donne, favorire nella pratica sportiva occasioni di confronto "alla pari" fra maschi e femmine può contribuire a diffondere fra i più giovani semi fruttuosi di coeducazione, in modo che possano diventare adulti convinti del fatto che le differenze fra uomini e donne non debbano essere motivo per prevaricare l'altro o l'altra.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[calcio femminile]]}} Non si era mai vista una squadra femminile in un campionato maschile nella compassata terra d'Albione, patria delle regole del calcio e così legata alle vecchie e confortanti tradizioni. Ma tutte le tradizioni finiscono con l'essere innovate, prima o poi. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/squadre-femminili-e-maschili-in-campo-insieme-cosi-si-impara-il-rispetto_77218 Squadre femminili e maschili in campo insieme, così si impara il rispetto]'', ''avvenire.it'', 26 maggio 2024.</ref> *A volte, in certi luoghi di confine aridi o infestati dove il seme evangelico della Parola di Dio fatica a farsi strada, può essere proprio uno [[Scautismo|scout]], con la sua bussola e il suo alpenstock, a tracciare una via.<ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quei-camiciotti-azzurri-e-la-sfida-di-educare-su-strade-non-battute_86557 Quei camiciotti azzurri e la sfida di educare su "strade non battute"]'', ''avvenire.it'', 20 marzo 2025.</ref> *La [[Calabria]] è «come una Cenerentola che da secoli ha perduto ''a scarpiceddra'', ma nessuno la ritrova» <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/attualita/sanita-acqua-e-ferrovie-calabria-al-voto-per-curare-i-soliti-mali_97820 La Calabria va al voto per curare i soliti mali]'', ''avvenire.it'', 4 ottobre 2025.</ref> *La questione della [[Calabria]] è la questione dell'Italia. E i calabresi meritano una stagione nuova d'impegno, trasparenza e responsabilità, che li scuota da questo limbo di amara rassegnazione e li aiuti a ricostruire il futuro. <ref>Da ''[https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/alla-calabria-non-serve-lalternanza-della-delusione_42739 Alla Calabria non serve l'alternanza della delusione]]'', ''avvenire.it'', 29 gennaio 2020.</ref> *{{NDR|Sul [[Venezuela]]}} I ranchos sono le infinite baraccopoli venezuelane: migliaia di casupole, pareti di mattoni a vista e tetti di lamiera, strade che sono vicoli, otto persone in pochi metri quadri. Andando verso Caracas, stanno come piccoli presepi, addossati a qualsiasi rilievo, con la gente che pullula e i bambini scalzi che attendono il rallentare del Land Rover per chiedere dai finestrini che tu faccia tintinnare qualche spicciolo di Bolivar nel loro barattolo. È lì, in prevalenza, che abitano i poveri: quelli che vivono di carità, di lavoretti o del sueldo minimo, le parrucchiere e gli impiegati, i venditori ambulanti che si alzano alle 4 di mattina per prendere tre autobus e una metropolitana e sbarcare il lunario.<ref>Da ''[https://www.lesenfantsterribles.org/distretto-nord/chavez-il-caudillo/ Chavez il caudillo]'', ''reportage del quotidiano Avvenire ripreso dal sito Lesenfantsterribles.org'', 14 febbraio 2007.</ref> *{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} La curiosità avrà pure ucciso il gatto, come dicono gli inglesi, ma mantiene attivi e operativi i giornalisti.<ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/ intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo]'', ''Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref> *{{NDR|Sul [[giornalismo]]}} Un giornalista dev'essere curioso, intelligente, deduttivo, capace di indagare le connessioni tra i fatti e di verificare ogni aspetto, bravo scrittore e abile oratore. E, da ultimo ma non meno importante, dev'essere vero, onesto, gentile con le persone umili e duro con quelle forti. Perché solo l'onestà, la verità e il rispetto per tutte le persone, potenti o umili, possono mantenere connesso un giornalista con il suo pubblico per molto tempo. <ref>Da ''[https://muckrack.com/vincenzo-rosario-spagnolo/interview/ Intervista a Vincenzo R. Spagnolo sulla piattaforma di giornalismo]'', ''Muckrack.com'', 14 aprile 2026. </ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spagnolo, Vincenzo}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] lyasv95tf1xwr8bymvkgvuwbe6zy20w Cattedrale di San Giorgio (Ferrara) 0 222386 1420823 1397468 2026-07-18T10:03:17Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420823 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cattedrale di San Giorgio di Ferrara.jpg|thumb|upright=1.3|Cattedrale di San Giorgio]] Citazioni sulla '''cattedrale di San Giorgio Martire''' di Ferrara. *Meglio fortunata di altre città, vide [[Ferrara]] compiersi la facciata della sua Cattedrale sulla metà del secolo XIV; quando si scolpirono sopra l'arcone i versi leonini:<div align=center>Anno milieno centeno ter quoque deno<br>Quinque super latis struitur domus haec pietatis</div>dobbiamo reputare che la fronte ornata della Chiesa non si elevasse al di sopra della prima loggetta, anche perché la cornice, sostenuta da piccole mensole, che le serve di base, gira non interrotta sulla facciata e sui fianchi di mezzogiorno e di settentrione. Con la seconda loggia cominciarono le aggiunte e l'architettura archiacuta sovrapponendosi all'arte lombarda, salì agile nell'alto co' suoi fasci di colonnine, i capitelli svariati, i trafori, volonterosa di sostenere quindi a poco la tricuspide dagli archi rampanti, rompendo la linea gli eleganti {{sic|pinacoli}}, aggraziando di leggerezza gli occhi ornati in traforo sul mezzo delle campate tra la terza e la quarta galleria. L'avancorpo centrale, che per ragioni di stile e consuetudini liturgiche certo appartenne alla facciata dalle prime sue origini, risentì necessariamente l'evoluzione delle forme architettoniche, le quali, dimenticata la primigenia severità, lo arricchirono di colonne con eleganti capitelli, d'archi ogivali lavorati a traforo, di fogliami e figure; insomma con esuberanza di {{sic|imaginazione}} coordinarono il pronao alla maniera di stile cui il gusto del tempo prediligeva. ([[Giuseppe Agnelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Architetture religiose d'Italia]] f6s6o589twt7jppujdcm4ky7dhfqdw6 Alice Milliat 0 222584 1420888 1398708 2026-07-18T11:33:12Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420888 wikitext text/x-wiki [[File:Alice milliat.jpg|thumb|300px|Alice Milliat nel 1913]] '''Alice Milliat''' (1884 – 1957), [[Nuoto|nuotatrice]], [[Canottaggio|canoista]] e dirigente sportiva francese, pioniera e attivista per il riconoscimento dello sport femminile a livello internazionale. ==Citazioni di Alice Milliat== *{{NDR|Inaugurazione dei primi Giochi Mondiali Femminili (Women's World Games), 20 agosto 1922}} Con la presente dichiaro aperti i primi Giochi Olimpici femminili.<ref name="elle">Citato in Carlotta Sisti,'' [https://www.elle.com/it/magazine/storie-di-donne/a61578100/alice-milliat-chi-e-inventrice-olimpiadi-femminili/ Se le donne partecipano alle Olimpiadi è merito di Alice Milliat]'', ''elle.com'', 28 luglio 2024.</ref> *{{NDR|Il giorno di apertura dei Giochi olimpici femminili di Parigi del 1922}} Il Comitato olimpico non vuole le donne? E perché non dovremmo avere anche noi i nostri Giochi olimpici? Potevamo forse piegarci all'indifferenza o all'ostilità dei dirigenti maschi? Questo atteggiamento non sarebbe stato degno delle atlete che siamo. Abbiamo dunque raccolto la sfida e poiché non ci hanno volute dimostreremo che siamo capaci di guidare il nostro destino.<ref name="ilpost">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2024/02/21/olimpiadi-femminili-alice-milliat-1922/ Le donne sono state a lungo escluse da molti sport alle Olimpiadi]'', ''ilpost.it'', 21 febbraio 2024.</ref> *{{NDR|Durante una conferenza, 5 febbraio 1927}} Le donne hanno diritto allo sport! Non venite a riproporre questo vecchio luogo comune secondo cui devono restare a casa a rammendare i calzini.<ref name="ilpost"/> *Lo sport femminile ha il suo posto nella vita sociale tanto quanto quello maschile.<ref name="elle"/> ==Note== <references /> == Voci correlate == * [[Uguaglianza di genere]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Portale|donne}} {{DEFAULTSORT:Milliat, Alice}} [[Categoria:Atleti francesi]] ajoarqdwvt3rye6zg22srws69yi3u0r Mahnaz Mohammadi 0 223092 1420862 1402151 2026-07-18T11:00:54Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420862 wikitext text/x-wiki [[File:Mahnaz Mohammadi.jpg|thumb|250px|Mahnaz Mohammadi nel 2021]] '''Mahnaz Mohammadi''' (1975 – vivente), regista documentarista e attivista iraniana per i [[diritti delle donne]]. ==Citazioni di Mahnaz Mohammadi== {{Cronologico}} *Una delle mie accuse è di aver collaborato con la regista Rakhshan Bani-Etemad nel suo documentario "Siamo metà della popolazione iraniana", di aver partecipato alle riunioni del 2009 e di aver filmato quelle cerimonie. :''Another one of my charges is collaborating with Iranian director Rakhshan Bani Etemad in her documentary film, We Are Half of the Iranian Population, attending the 2009 gatherings [...] and filming and photographing those ceremonies.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://iranhumanrights.org/2014/06/mahnaz-mohammadi/ Filmmaker Mahnaz Mohammadi Begins 5-Year Sentence]'', ''iranhumanrights.org'', 11 giugno 2014.</ref> *Cerco di non rifugiarmi nei miei ricordi. Una volta lì, non voglio più pensare al passato. Voglio vivere con me stessa nel presente. Non voglio passare il tempo a ripensare al passato e alla sofferenza. Nel corso degli anni ho cercato di avere il minor numero possibile di legami, perché sapevo che questi giorni difficili mi aspettavano. Quando hai meno legami, puoi concentrarti su te stesso con più serenità. :''I try not to retreat into my memories. Once I am there, I won't want to think about the past. I want to live with myself in the present time. I don't want to spend my time harking back to the past and the suffering. Over the years I have tried to have the least possible ties because I knew these hard days were waiting for me. When you have less ties you can focus on yourself with more serenity.''<ref name="screendaily">{{en}} Citato in Melanie Goodfellow, ''[https://www.screendaily.com/jailed-mahnaz-mohammadi-films-moving-interview/5073230.article Jailed Mahnaz Mohammadi films moving interview]'', ''screendaily.com'', 17 giugno 2014.</ref> *Le mie idee non sono cambiate. In nessun modo. Continuo a difendere i diritti delle mie amiche, delle donne, di tutti noi. Resto convinta che le donne nella società iraniana siano cittadine di seconda classe, in famiglia o fuori. Non hai libertà, hai le mani legate. Per fare il tuo film, per pensare, devi nascondere i tuoi pensieri in modo che non possano scoprirli. Persino le tue espressioni di gioia devono essere sotto il loro controllo. :''My ideas have not changed. In no way. I continue to defend the rights of my friends, of women, of all us. I remain convinced that women in Iranian society are second-class citizens, in the family or outside. You have no freedom, your hands are tied. To make your film, to think, you must hide your thoughts so they can't discover it. Even your expressions of joy must be under their control.''<ref name="screendaily"/> *Questa prigione mi ha insegnato come si crea la sofferenza. È essenziale non farne parte. :''That prison taught me how suffering is created. It is essential not to be a part of them.''<ref name="tnm">{{en}} Citato in Cris, ''[https://www.thenewsminute.com/news/prison-taught-me-how-suffering-created-iranian-filmmaker-mahnaz-mohammadi-tnm-170791 Prison taught me how suffering is created: Iranian filmmaker Mahnaz Mohammadi]'', ''thenewsminute.com'', 9 dicembre 2022.</ref> *Sono una donna e una cineasta, due ragioni sufficienti per essere trattata come una criminale in questo paese. :''I am a woman and a filmmaker, two reasons sufficient to be treated like a criminal in this country.''<ref name="tnm" /> *{{NDR|Gli uomini in Iran}} hanno beneficiato del sistema patriarcale del Paese, mentre le donne continuano a rimanere in schiavitù a causa del loro genere. :''[Men in Iran] have benefited from the country's patriarchal system while women continue to remain in bondage because of their gender.''<ref name="bbc">{{en}} Citato in Imran Qureshi, ''[https://www.bbc.com/news/world-asia-india-63913487 Why Iranian filmmaker Mahnaz Mohammadi sent lock of hair to film festival]'', ''bbc.com'', 13 dicembre 2022.</ref> *Le manifestanti non hanno nulla da perdere. Stanno lottando con le loro vite perché il governo totalitario non ha lasciato loro altra scelta. :''The protesters have nothing to lose. They are fighting with their own lives because the totalitarian government has left them with no alternative.''<ref name="bbc"/> *{{NDR|Per le donne iraniane}} l'[[hijab]] era un simbolo di molte discriminazioni, poiché ci veniva imposto a scuola all'età di sette anni e copriva tutti i miei pensieri. :''[For Iranian woman], the hijab was a symbol of many discriminations as it was forced on us at school at the age of seven and covered all my though.''<ref name="bbc"/> *Tagliare i capelli è il simbolo della tragedia che affrontiamo ogni giorno e ogni momento. :''Cut hair is the symbol of the tragedy that we face every day and every moment.''<ref name="bbc"/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Portale|Donne}} {{DEFAULTSORT:Mohammadi, Mahnaz}} [[Categoria:Attivisti iraniani]] [[Categoria:Registi iraniani]] sxf5kehl17tg8bnpxnj9f0hnsgk3jqn Parvin Ardalan 0 223095 1420881 1402153 2026-07-18T11:22:49Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420881 wikitext text/x-wiki [[File:Parvin Ardalan - Gothenburg Book Fair 2016.jpg|thumb|250px|Parvin Ardalan nel 2016]] '''Parvin Ardalan''' (1967 – vivente), attivista, giornalista e scrittrice iraniana per i diritti delle donne. ==Citazioni di Parvin Ardalan== {{Cronologico}} *Non mi lascio intimidire, siamo diventate resistenti e manterremo il nostro slancio nella nostra lotta per i diritti delle donne in Iran. :''I am not intimidated, we have become resistant and will keep our momentum in our struggle for women's rights in Iran.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://www.trend.az/iran/1153379.html I'm carrying on, - says defiant Iranian woman activist Parvin Ardalan]'', ''trend.az'', 10 marzo 2008.</ref> *Una forza inarrestabile ha iniziato a farsi strada, non solo aumentando la forza del movimento delle donne, ma una forza che con ogni giorno che passa allarga le sue radici più in profondità nel terreno, facendo fiorire ancora più vividamente le nostre speranze e i nostri sogni centenari. :''An unstoppable force has begun to forge on, not only increasing the strength of the women's movement, but one that with each passing day spreads its roots deeper into the ground making our hundred-year-old hopes and dreams bloom even more vividly.''<ref name="amnesty">{{en}} Citato in ''[https://www.amnesty.org/ru/wp-content/uploads/2021/06/mde130252008eng.pdf Parvin Ardalan]'', ''amnesty.org'', giugno 2021.</ref> *Vogliamo aumentare la consapevolezza delle donne nel nostro impegno per plasmare il nostro destino, [con] una strategia di raccolta firme attraverso una rete orizzontale che si estende da una città all'altra, da un quartiere all'altro. :''We aim to increase the awareness of women in our endeavour to shape our destiny, [bya] strategy of collecting signatures through a horizontal network that runs from one city to another, from one neighbourhood to the next.''<ref name="amnesty"/> *La misoginia e il femminicidio sono al centro della politica di genere dell'Iran, radicati nelle sue tradizioni patriarcali, nella Sharia e nell'[[Islam]] politico. :''Misogyny and femicide lie at the heart of Iran's gender politics, rooted in its patriarchal traditions, Sharia law, and political Islam.''<ref name="pen">{{en}} Citato in ''[https://www.penopp.org/articles/zhina-means-new-life Zhina means a new life]'', ''penopp.org'', 19 settembre 2024.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Portale|Donne}} {{DEFAULTSORT:Ardalan, Parvin}} [[Categoria:Attivisti iraniani]] [[Categoria:Giornalisti iraniani]] l1nhw3wmm4mphik53lyqymrnzlmbfxr Paolo Nucci 0 223324 1420886 1412460 2026-07-18T11:32:04Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420886 wikitext text/x-wiki [[File:Paolo Nucci 2025.jpg|miniatura]] '''Paolo Nucci''' (1960 – vivente), oculista, scrittore e divulgatore scientifico italiano. ==Citazioni di Paolo Nucci== *[...] queste pagine trovano sostegno nell'esperienza di chi, come me, ha vissuto per più di trent'anni il nostro Servizio sanitario nazionale, da soldato a generale, sempre in prima linea.<ref>Da Paolo Nucci, ''Storia, vizi e virtù della migliore sanità del mondo'', Milano University Press, 2020. ISBN 9791280325013</ref> ==''Allora mi curo da solo''== *Sapere qualcosa dà l'impressione di sapere abbastanza. *Il rischio non è tanto l'errore clamoroso, quanto quello silenzioso, plausibile, ben raccontato. *Fidatevi della medicina, ma non spegnete il pensiero. *La competenza rallenta, mentre la sicurezza accelera. *Il corpo non distingue tra naturale e sintetico. Distingue tra ciò che tollera e ciò che no. *L'ansia non è un cestino diagnostico. *Il dolore non è un nemico da zittire a ogni costo. È un messaggio. *Questo libro non offre soluzioni. Offre anticorpi. ==''L'opinionista''== *La vita mi ha insegnato che il silenzio non è sempre assenza di parole: a volte è il modo migliore per raccoglierle, ordinarle e restituirle in forma più matura. (p. 3) *Ognuno ha un passo suo, e in quel passo c'è la sua storia, l'impronta di una vita intera. (p. 20) *Osservare e raccontare sono due mestieri distinti, ma in me si intrecciavano naturalmente. (p. 21) ==''Perché (non) fare il medico''== *Non può esserci sanità senza giustizia sociale. (p. 18) *Non pensare neppure per un momento di risparmiarti: questo è un lavoro totalizzante, che richiede dedizione e disciplina assolute. (p. 22) *Il sapere medico è sempre e comunque un sapere "artigianale". (p. 31) *Sbagliare è ciò che fa crescere e imparare di più nella professione medica. (p. 37) *Ogni giovane, per imparare, dovrebbe andare ovunque trovi un mentore. (p. 42) *Comprendevo finalmente quale grande privilegio ti accorda un genitore quando ti chiede di prenderti cura della cosa più preziosa che ha, il suo bambino. (p. 95) *[...] il concetto di gratitudine, infatti è essenziale per un medico. È il perno attorno al quale ruota la sua attività, perché non esiste atto più prossimo o più autenticamente generoso del prendersi cura di qualcuno. (p. 107) *[...] il compito del medico è la cura e non dev'essere nulla di più. Egli non può essere deviato verso un'attività manageriale improvvisata e snaturante, il suo interesse primario è sempre e solo la cura del paziente e i suoi compiti negoziali devono essere spesi a vantaggio esclusivo di quest'ultimo. (p. 124) ==''Quel che resta''== *Non si attraversa la cura degli altri senza uscirne diversi. *La cura è una forma di esposizione: ti avvicina agli altri, ma ti sottrae qualcosa. *Il lavoro ben fatto è già una forma di rispetto *Non mi stava insegnando cosa fare, ma come stare davanti alla fragilità degli altri. *La cura comincia quando qualcuno decide di prendersi cura di te. *L'autorevolezza può essere gentile, la cura può essere un patto. *Scrivere, in fondo, è un tentativo di dare una forma a ciò che si fa strada, che preme, che erutta. *La perfezione è una chimera crudele. *Il trenta e lode non è un punto di arrivo, è una tentazione. *Definirsi per opposizione è comodo. Ti assolve prima ancora di avere ammesso che sei stato sconfitto. *Alla fine, ciò che conta è più semplice e più difficile insieme: il modo in cui hai attraversato questo mestiere quando nessuno guardava. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Paolo Nucci ''Allora mi curo da solo. {{small|Cinquanta cose da evitare per il bene di tutti}}'', Edizioni Piemme, 2026. ISBN 979122380218 *Paolo Nucci ''L'opinionista. {{small|Un indulgente ritratto di genere}}'', Edizioni Piemme, 2025. ISBN 9788858537053 *Paolo Nucci ''Perché (non) fare il medico'', Edizioni Piemme, 2021. ISBN 9788856681154 *Paolo Nucci ''Quel che resta.{{small| Il mestiere della cura}}'', Rubbettino Editore, 2026. ISBN 9788849889253 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Nucci, Paolo}} [[Categoria:Divulgatori scientifici italiani]] [[Categoria:Medici italiani]] s9dst4tjfhnm8kulnvd6h7d1p4g6vty Disco in vinile 0 223506 1420882 1404920 2026-07-18T11:23:35Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420882 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Vinilos distintos tamaños.jpg|thumb|Dischi in vinile di vari formati]] Citazioni sul '''disco in vinile'''. ==Citazioni== *Amélie si rifugia in un mondo da lei inventato. In questo mondo i dischi di vinile sono preparati come delle crêpe. (''[[Il favoloso mondo di Amélie]]'') *Amo collezionare vinili perché non c'è niente di meglio che sedersi sul divano, mettere un disco e ascoltare musica in questo modo. Oggi sembra quasi un'arte dimenticata. Fermarsi davvero, mettere un vinile sul piatto e viverlo fino in fondo è un’idea molto romantica. ([[Bruno Mars]]) *Il vinile, dopo aver superato i cd all'inizio del 2021, ha confermato l'exploit del 79 per cento (dati Deloitte/International Federation of the Phonographic Industry, marzo 2022). Molti nativi digitali che non hanno mai visto un 33 giri a casa loro considerano il vinile un oggetto "necessario" che testimonia la vicinanza all'artista. Un po' come gli autografi. ([[Roselina Salemi]]) *In un vinile puoi chiamare un tizio succhiacazzi, ma non puoi dire che lui succhia il cazzo. Riesci a cogliere la differenza? (''[[Dolemite Is My Name]]'') *Sono cresciuto a pane e vinile. I miei primi acquisti importanti furono ''Simon & Garfunkel Greatest Hits'' e ''Sono solo canzonette'' di [[Edoardo Bennato]]. ([[Gatto Panceri]]) *Posso capire perché la gente compra i vinili, hanno una qualità sonora. Ma le videocassette non hanno proprio niente di bello. ([[Lloyd Kaufman]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ==Voci correlate== *[[Long playing]] [[Categoria:Musica registrata]] bc6zzo41hocsejnlxu3xubu80aej64c Bianco e nero (antropologia) 0 223784 1420828 1408896 2026-07-18T10:08:49Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420828 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Boys Pilfering Molasses by George Henry Hall.jpg|thumb|upright=1.4|''Ragazzi che rubano la melassa'' (G.H. Hall, 1853)]] Citazioni su '''bianchi''' e '''neri'''. ==Citazioni== *C'è un fatto: i bianchi si ritengono superiori ai neri. ([[Frantz Fanon]]) *Care persone bianche, sono stanca di sentirvi dire: "Sono sotto shock" "Non posso crederci" "Non ne avevo idea" "Non può essere vero". È estremamente offensivo che la nostra sofferenza sia talmente fuori dai vostri radar da procurarvi uno shock quando se ne parla. È davvero doloroso che le notizie che mi tengono sveglia la notte non siano state un argomento di conversazione nel vostro mondo. Quando vi tengo informate dell'abuso, del razzismo e dei traumi che subiscono in modo evidente le donne di colore e le loro famiglie, ho bisogno di sentire: "Ho trovato un'organizzazione che sostiene queste cause e ho fatto una donazione". "Ho portato all'attenzione dei miei colleghi e dei miei familiari questi argomenti così che possiamo approfondire quello che sta succedendo". "Ho fatto delle ricerche su questi temi e ho imparato di più sulla storia del razzismo che esiste in questo Paese". Il vostro shock non è abbastanza. Il vostro rimanere a bocca aperta non è solidarietà. Le vostre azioni sono l'unica cosa che posso accettare a questo punto. E se è chiedervi troppo da parte mia, cari amici, sentitevi liberi di non far parte della comunità che lotta per queste cause, perché la compiacenza qua non è la benvenuta. ([[Rachel Cargle]]) *Chi dimenticherà che al negro si dava del tu, non come ad un amico, ma perché il dar del voi era riservato unicamente ai bianchi? Noi che abbiamo visto saccheggiare la nostra terra in nome di principi falsamente legali che riconoscevano solo il diritto del più forte? Noi che abbiamo visto come la legge non era mai la stessa, ma diversa per i bianchi e per i negri, correggibile quando si applicava ai primi, crudele e inumana per i secondi? Noi che abbiamo conosciuto le sofferenze atroci di coloro che sono disprezzati per la loro opinione politica o per la loro fede religiosa: esiliati nella nostra stessa patria, con una sorte peggiore della stessa morte? ([[Patrice Lumumba]]) *Cindy, c'è il telegiornale! Un'altra bambina bianca è caduta in un pozzo! Oggi la polizia ha pestato cinquanta neri, ma il mondo intero si ferma per una bambina bianca che casca in un pozzo! (''[[Scary Movie 3 - Una risata vi seppellirà]]'') *Correrò come un negro per guadagnare come un bianco. ([[Samuel Eto'o]]) *Da donna nera, quando parlo di donne come me – e lo faccio sempre – mi sento a disagio a dover scrivere di loro con un'etichetta attaccata addosso. Un bianco – rispetto a uno di colore – ha potere, ha sicurezza e privacy e nessuno ti può definire: anche a me piacerebbe avere tutto ciò, ma purtroppo, almeno per ora, non è così. ([[Zadie Smith]]) *– Ehi, so quello che dico, ok? Le donne di colore non sono uguali alle bianche!<br/>– Sì, c'è una lieve differenza!<br/>– Spiritoso... Lo sai cosa intendo. Quello che una fica bianca sopporta una fica nera non lo regge neanche un minuto, hanno un limite e se tu lo passi sono cazzi da cagare.<br/>– Ah, in questo appoggio Pink, ho assistito personalmente!<br/>– Ok, ''Signor So Tutto'', se quello che dici è vero, allora com'è che tutti i negri trattano le loro donne come fossero delle merde?<br/>– Sono pronto a scommettere che quegli stessi negri che fanno tanto i cazzoni in pubblico, quando tornano a casa dalle loro donne si cagano addosso!<br/>– Non quelli là.<br/>– Sì, anche quelli! (''[[Le iene (film)|Le iene]]'') *I bianchi danno i quattrini ai negri perché sanno che il primo bianco che arriva con una banda se li riprende, e allora il negro si rimette a lavorare per guadagnarne degli altri. ([[William Faulkner]]) *I negri dovrebbero avere una [[sedia elettrica]] per loro. I bianchi non dovrebbero sedersi sulla sedia elettrica dei negri. (''[[Il miglio verde]]'') *I negri hanno un'anima? con licenza di vostro onore, disse il Caporale (in tono dubbioso).<br>Non sono molto versato in faccende di questo genere, Caporale, disse mio zio Toby; ma immagino che Dio non li lascerebbe senza, più di me o di te——<br>——Significherebbe mettere alcuni al di sopra di altri, disse il Caporale.<br>Proprio così; disse mio zio Toby. Perché allora, con licenza di vostro onore, una ragazza nera deve essere trattata peggio di una ragazza bianca?<br>Non posso dartene alcun motivo, disse mio zio Toby———<br>——Soltanto, esclamò il Caporale, scuotendo il capo, perché non ha nessuno che la difenda—— ([[Laurence Sterne]]) *I negri puzzano quando sudano, ma i bianchi puzzano ''sempre''. ([[Richard Wright (scrittore)|Richard Wright]]) *''I neri giocano bene a pallacanestro, | hanno il ritmo nel sangue ed il pisello grande. | I bianchi su tavoli verdi li trovi ridotti in mutande, | ogni bianco invidia il pisello grande.'' ([[Caparezza]]) *Il [[razzismo]] finirà quando potremo dire che ci sono neri stronzi come i bianchi. ([[Michele Serra]]) *Inizia una nuova giornata qui in Africa, da dove trasmette la vostra radio preferita: Radio Tele Canto e Tele Suono, ovvero canzoni per i bianchi e mazzate per i neri. Un buongiorno di cuore a tutti quei bianchi che per le ragioni più varie sono arrivati qui in Africa, terra bella e antica che ha purtroppo l'unica colpa di essere piena di negri. ([[Giobbe Covatta]]) *Io sono uguale a qualsiasi uomo bianco e voglio che tu ti senta allo stesso modo. ([[Marcus Garvey]]) *– La legge le dà diritto di possedere un negro... ma per me è sbagliata la legge. Immagini se approvassero una legge che le togliesse la libertà e la rendesse schiavo. Immagini. <br />– Non è immaginabile questo caso.<br />– Le leggi cambiano, Epps. Le verità universali restano. È un dato di fatto. E la pura e semplice verità è che ciò che è vero e giusto... è vero e giusto per tutti, sia per i bianchi che per i neri.<br />– Mi ha paragonato a un negro, Bass? <br />– Le chiedo solo, agli occhi di Dio, qual è la differenza? <br />– La stessa differenza che c'è tra un uomo bianco e un babbuino. Ho visto una di quelle bestie a New Orleans. Ha lo stesso cervello di uno dei miei negri. (''[[12 anni schiavo]]'') *''La rabbia più nera, la paura più bianca | mi sentite, sono chiaro? | pace è il mio nome, questo è il mio momento''. ([[Red Hot Chili Peppers]]) *Le fighette bianche sono brave a fare una cosa: a [[fellatio|succhiarlo]]. Le nere non sanno neanche da dove cominciare. Non so perché. Forse è una questione di antichi tabù tribali, eh? (''[[Requiem for a Dream]]'') *Lei ha imparato quelle che le abbiamo insegnato, e cioè che era ingiusto ritenere che i bianchi fossero, non si sa per quale ragione, superiori ai negri, così come ai rossi e ai gialli naturalmente. E che quelli che la pensano così sono in errore, alcuni per malvagità, altri per stupidità, ma sempre sempre in errore. Questo le abbiamo detto. E quanto l'abbiamo detto non abbiamo aggiunto: "Però non ti innamorare di un uomo di colore!" (''[[Indovina chi viene a cena?]]'') *Lo sai che i bianchi trasformano i neri in schiavi del sesso? (''[[Scappa - Get Out]]'') *Ma ciò che gli Inglesi hanno ottenuto di veramente importante è d'infondere nell'uomo di colore la persuasione della superiorità dell'uomo bianco. Il che induce nel nero un rispetto e tiene il bianco in un prestigio del quale non so se nella nostra colonia si veggono ancora gli esempi. ([[Ferdinando Martini]]) *Meno è intelligente il bianco, più gli sembra che sia stupido il negro. ([[André Gide]]) *Nessuno può godere dell'incantevole paesaggio del sole che bacia la terra se i bianchi non vogliono vivere con i fratelli neri in eguaglianza. Una terra dove l'uomo bianco ha tutto e l'uomo di colore, nulla. (''[[Terra amata - Cry, the Beloved Country]]'') *– Non cercate di essere come i bianchi, cercate di essere meglio se potete.<br />– Siamo già meglio, in una cosa almeno, dicono.<br />– Sì, lo so, e questa è l'unica diceria che nessuno di voi ha mai smentito. (''[[L'impossibilità di essere normale]]'') *Non si può tenere discorso dell'uomo e dei popoli, che ad ogni tratto non ricorrano i vocaboli: specie e razza. Ora i concetti espressi da queste parole si presentano essi più sicuri all'etnologo, e più precisi che non al naturalista? Le particolarità anatomiche e fisiologiche delle varie genti sono esse così nettamente distinte, o distribuite con tale misura, da potersene concludere che l'umanità formi una specie piuttosto che un genere; che i Negri, i Mongoli e i Bianchi {{sic|sieno}} razze anziché specie; che il Negro africano e il Negro australe {{sic|sieno}} due razze piuttosto che due varietà? Se il [[Johann Friedrich Blumenbach|Blumenbach]] sostiene che tra animali d'una stessa specie (fra il cavallo ungherese e il napoletano per esempio) corrono differenze maggiori che non tra gli uomini; il [[Friedrich August von Quenstedt|Quenstedt]] dice al contrario, che se il Negro e il {{sic|Caucaseo}}<ref>Caucasico.</ref> fossero lumache, i naturalisti ne avrebbero fatto due specie. Se gli uni vi additano le razze de' cani, che più diverse fra di loro che non sia il bianco dal negro, appartengono pur tutte a una specie sola; altri si richiamano al {{sic|Chimpanzé}} e al Gorilla, che simili fra loro più che {{sic|nol sieno}} il negro Mandingo e il negro della Guinea, rappresentano {{sic|nompertanto}} due specie di {{sic|scimie}}. Potremo addurre molti altri siffatti esempj; ma non faremo, stimando superfluo di richiamare al lettore il valore tutt'affatto relativo delle classificazioni zoologiche, e l'impossibilità di ridurre i fatti naturali entro {{sic|a'}} sistemi rigidi e circoscritti ideati dalla nostra mente. ([[Bartolomeo Malfatti]]) *– Per conto mio è deficiente quanto te, tutti quei bianchi che gracchiano perché hanno perso le fiche e non hanno neanche i soldi per una fottutissima birra. Ah ah, che schifo. Affanculo quei bianchi e datemi un po' di musica nera come si deve.<br/>– Ma perché dici queste cazzate, negro? Ehi, Junior hai mai fumato l'erba secca?<br/>– Eh, eh. Ecco qua, vedi? Voi bianchi volete tenere i neri alla catena e così le legate alla merda della droga! Ma sta arrivando il momento che l'uomo nero si libera dal gioco ed è presto fatto. Semplice, ti liberi la mente e il corpo segue a ruota. (''[[Platoon]]'') *Quando il bianco dice salta, il negro chiede: quanto devo saltare? Se il bianco dice combatti, il negro chiede: fino a quando? Quando il bianco dice: fino alla morte negro, il negro dice: oh si certo, signor padrone. (''[[Tyson]]'') *Quando parli di razza nella pallacanestro, è tutto semplice: un giocatore nero sa che può andare in campo e prendere a calci in culo un bianco. ([[Dennis Rodman]]) *Quando sarai grande vedrai tutti i giorni uomini bianchi che ingannano i neri; ma voglio dirti una cosa, e non dimenticarla mai: se un bianco fa una cosa simile a un nero, chiunque egli sia, per quanto sia ricco o appartenga alla migliore famiglia, quel bianco è un disgraziato. ([[Harper Lee]]) *Quando un nero dice a un bianco "Sei razzista", c'è come un senso di colpa che mette sulla difensiva il bianco e, invece di parlare della questione, si parla del tono con cui è stata "condotta l'accusa". Io, invece, vorrei che si parlasse molto di più della questione tra bianchi. ([[Tezeta Abraham]]) *Se a quasi la metà di tutti i neri non piacciono i bianchi... allora [i neri] sono un gruppo d'odio. [...] Non voglio avere nulla a che fare con loro. E direi che, visto come stanno andando le cose, il miglior consiglio che darei ai bianchi è quello di starsene alla larga dai neri... perché non c'è rimedio. ([[Scott Adams]]) *Se ieri vi ho combattuto da nemico, oggi siete diventati alleati, con gli stessi interessi, lealtà, diritti e doveri. Se ieri mi odiavate, oggi non potete sfuggire all'amore che lega me a voi e voi a me. In questo Paese non c'è più posto per l'oppressione. Il fatto che i bianchi hanno oppresso i neri quando avevano il potere non giustificherebbe che i neri opprimano i bianchi oggi che hanno il potere. Il male rimane il male, quale che sia il colore della pelle di chi lo compie. ([[Robert Mugabe]]) *Se una società, il Brasile o gli Usa, è stata [[schiavista]] per secoli, lo schiavismo permane nel suo organismo come un veleno. Lo puoi abolire per legge, ma dura per generazioni: i bianchi mantengono delle attitudini razziste e i neri restano in una posizione di sottomissione. ([[Olivier Guez]]) *– Senti, il sindaco ha chiamato Washington e l'FBI è arrivata; gli è andata bene, ha mostrato di avere influenza. Ciò che non va è che la gente sia terrorizzata da un predatore. E reindirizzare le indagini per cercare un colpevole di colore? Non piacerebbe al suo collegio elettorale.<br>– E se avessi detto di cercare un bianco?<br>– Credo che non vogliano che si dica che c'è un predatore: bianco o nero che sia, fa male agli affari.<br>– Negarlo lo renderà più difficile da catturare. La razza non dovrebbe importare.<br>– Ma importa. (''[[Mindhunter]]'') *Tu sei l'unico bianco di colore! (''[[Scary Movie 3 - Una risata vi seppellirà]]'') *Tyson condannato, Kennedy assolto. Il confine tra [[violenza sessuale|stupro]] e atto consensuale a volte è chiaro, a volte è negro. ([[Ellekappa]]) *{{NDR|C'è}} un epiteto che sopravvive perché le persone vogliono che sopravviva. La vulnerabilità all'umiliazione può essere riassunta in una sola parola. Quella parola, naturalmente, è "[[negro]]". Quando un bianco la pronuncia diventa un coltello dal bordo affilato. Nessun nero può udirla con equanimità o ignorarla come "semplice parola". Questo termine ha la forza di trafiggere, ferire e penetrare come nessun altro. [...] I bianchi non hanno mai creato un epiteto così doloroso, neppure per gli individui più immorali della propria razza. I neri potranno anche usare la parola "negro" tra loro, ma con un tono e un'intenzione riconosciuti e compresi. Comunque, se sei nero, sai che è la società dei bianchi ad averla inventata e la lascia disponibile all'uso (ufficialmente no, certo non per iscritto; ma sai che continuano a sussurrarla a porte chiuse). È un ricordo persistente del fatto che sei ancora percepito come una specie degradata dell'umanità, a un livello al quale i bianchi non potrebbero mai scendere. ([[Andrew Hacker]]) *Un uomo di colore riesce a capire, in cinque secondi netti, se a un uomo bianco è simpatico o no. Un uomo bianco che dice di sì, è immediatamente, e di solito giustamente, diffidato. ([[Colin MacInnes]]) *Un uomo dovrebbe, qualsiasi cosa accada, tenere per la propria casta, razza e discendenza. I Bianchi vadano con i Bianchi, i Negri coi Negri. ([[Rudyard Kipling]]) *Una nera ha molti modi per essere bella. Una bianca invece... deve per forza essere [[magrezza|magra]]. (''[[Orange Is the New Black (terza stagione)|Orange Is the New Black]]'') ===[[Ryszard Kapuściński]]=== *C'è chi nasce per comandare, che per servire. Non ci si può far niente, è l'ordine del mondo voluto da Dio. Chi si azzarda a cambiarlo è un eretico da lapidare. Il dogma della predestinazione dice anche che chi nasce nella fede è creatura superiore a chi nasce nel paganesimo; è più vicina alla salvezza, poiché su di essa si è posata la mano di Dio. Fu con questa credenza che gli afrikaner giunsero in Sudafrica. L'immagine del mondo, forgiata dal dogma della predestinazione, appariva loro in tutta la sua manicheista evidenza. Da una parte loro, gli uomini di fede; dall'altra i pagani. L'uomo di fede era bianco, il pagano nero. Così Dio, nella sua saggezza, aveva creato il mondo, prediligendo i bianchi e condannando alla dannazione i neri. Il nero non può cambiare pelle né scrollarsi di dosso il paganesimo, poiché Dio ha stabilito una volta per tutte l'ordinamento del mondo. () *Il dramma delle culture, infatti – compresa quella europea – , è consistito in passato nel fatto che i loro primi contatti reciproci sono stati quai sempre appannaggio di gente della peggior risma: predoni, soldataglie, avventurieri, criminali, mercanti di schiavi e via dicendo. Talvolta, ma di rado, capitava anche gente diversa, come missionari in gamba, viaggiatori e studiosi appassionati. Ma il tono, lo standard, il clima fu conferito e creato per secoli dall'internazionale della marmaglia predatrice che non badava certo a conoscere altre culture, a cercare un linguaggio comune o a mostrare rispetto nei loro confronti. Nella maggior parte dei casi si trattava di mercenari rozzi e ottusi, privi di riguardi e di sensibilità, spesso analfabeti, il cui unico interesse consisteva nell'assaltare, razziare, uccidere. Per effetto di queste esperienze le culture, invece di conoscersi a vicenda, diventavano nemiche o, nel migliore dei casi, indifferenti. I loro rappresentanti, a parte i mascalzoni di cui sopra, si tenevano alla larga, si evitavano, si temevano. Questa manipolizzazione dei rapporti interculturali da parte di una classe rozza e ignorante ha determinato la pessima qualità dei rapporti reciproci. Le relazioni interpersonali cominciarono a venir classificate in base al criterio più primitivo: quello del colore della pelle. Il razzismo divenne un'ideologia per definire il posto della gente nell'ordinamento del mondo. Da una parte i Bianchi, dall'altra i Neri: una contrapposizione dove spesso entrambe le parti si sentivano a disagio. *La versione "scientifica" con cui l'[[afrikaner]] presenta l'[[apartheid]] al mondo è questa: i bianchi e i non bianchi appartengono a due razze diverse, la cui convivenza nello stesso paese presenta sempre il rischio, per i bianchi, di perdere il potere e, per i non bianchi, di subire un'ingiustizia. Da un lato i bianchi non possono accettare di concedere i diritti politici ai non bianchi, perché questo provocherebbe l'assorbimento della civiltà occidentale da parte di quella indigena. Dall'altro, poiché gli indigeni lavorano nell'industria dei bianchi, sarebbe ingiusto negare loro i diritti civili. Inoltre il non bianco ha lo stesso diritto del bianco di sviluppare la propria lingua e la propria cultura. Se si rendesse l'africano cittadino di uno stato europeo (ed è così che l'afrikaner considera il [[Sudafrica]]), invece di essere un vero africano diventerebbe un'imitazione dell'uomo europeo. In uno stato europeo l'africano non può ottenere né la parità dei diritti né il potere, cosa che invece è possibile nel suo stato africano. L'africano perciò deve avere un suo paese (''homeland''), un territorio da considerare proprio e dove possa raggiungere la posizione che le sue capacità gli permettono. Questo terreno natale dell'africano, all'interno dello stato europeo, sono appunto le riserve esistenti, cui però conviene cambiare nome. Se un africano lascia la sua riserva per venire a lavorare nella ditta di un europeo, sarà trattato come un operaio immigrato temporaneo, senza diritti civili né politici. Ciò gli permetterà di capire e ricordare che, allo scadere del suo contratto nel Sudafrica europeo, dovrà tornarsene alla sua riserva. Bisogna innalzare il livello delle riserve e ricordare che per un bel pezzo i bianchi vi eserciteranno un mandato fiduciario, poiché gli africani non hanno ancora raggiunto lo stadio di sviluppo necessario ad autogovernarsi. ===[[Toni Morrison]]=== *I bianchi credevano che, qualunque fosse la loro educazione, sotto ogni pelle scura si nascondesse una giungla. Acque vorticose non navigabili, babbuini che si dondolavano gridando, serpenti addormentati, gengive rosse pronte a succhiare il loro sangue dolce di bianchi. In un certo senso, pensò, avevano ragione. Più la gente di colore si sforzava di convincerli di quanto fossero gentili, intelligenti e affettuosi, umani, più si usavano a pretesto per persuadere i bianchi di qualcosa che i negri credevano fosse fuori discussione, e più la giungla dentro si faceva fitta e intricata. Ma non era la giungla che i negri avevano portato con sé in quel posto dall'altro posto (vivibile). Era la giungla che i bianchi avevano piantato loro dentro. E cresceva. E si allargava, si allargava prima, durante e dopo la vita, fino a coinvolgere i bianchi stessi che l'avevano creata. Li rendeva crudeli, stupidi, più di quanto non volessero esserlo, tanto erano spaventati da quella giungla di loro creazione. I babbuíni urlanti vivevano sotto la loro pelle bianca, le gengive rosse erano le loro. *La rivolta {{NDR|in Virginia del 1676}} di [[Nathaniel Bacon|Bacon]] spinse le autorità a modificare la legge, per consentire ai bianchi di uccidere qualsiasi nero senza motivo. Ciò consegnava alla servitù debitoria il potere di vita e di morte sui neri; anche se appartenevano alla stessa classe sociale. *Se io scrivo di afro-americani, i critici mi definiscono black writer, se [[John Cheever]] scrive di bianchi del [[New England]], la discussione s'impronta sulla complessità del racconto. Spero che un giorno la [[letteratura]] non sarà più divisa tra nera e bianca. Perché sono abbastanza stufa di essere considerata una sociologa invece di una letterata. ===''[[The Help]]''=== *[[Martin Luther King]] ha invitato tutta la nazione a marciare con lui su Washington ad agosto. Tanti negri e tanti bianchi insieme non si vedevano da ''[[Via col vento]]''! *"Nessuno dovrà richiedere a una donna bianca di prestare assistenza in reparti o camere dove si trovano uomini negri. Non si potranno scambiare libri fra scuole di bianchi e scuole di negri, ma dovranno continuare a essere utilizzati dalla razza che per prima li ha usati. Nessun parrucchiere negro potrà esercitare il suo mestiere per donne o bambine bianche. Qualsiasi persona che stampi, pubblichi o faccia circolare materiale scritto che inciti alla pubblica accettazione o all'uguaglianza sociale dei bianchi e i negri è passibile di carcerazione."<ref>Alcune delle [[:w:en:Jim Crow laws|Jim Crow laws]], lette da un pamphlet di ''Mississippi Laws Governing the Conduct of Nonwhites and Other Minorities''.</ref> *Queste donne di colore allevano bambini bianchi e dopo vent'anni quei bambini diventano i loro padroni. Noi le amiamo e loro ci amano... ma non possono neanche usare il bagno in casa nostra. [...] [[Margaret Mitchell]] ha esaltato la figura della [[mammy]], che dedica la sua vita a una famiglia bianca, ma nessuno ha mai chiesto alla mammy che vita fosse stata la sua. ==[[Proverbi italiani]]== *È difficile far diventare bianco un moro. *In un paese di negri, i bianchi passano per brutti. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Bianco (antropologia)]] *[[Meticcio (umano)]] *[[Nero (antropologia)]] *[[Potere bianco]] *[[Razzismo]] [[Categoria:Confronti]] [[Categoria:Etnologia]] [[Categoria:Genetica]] g83k92qgiw49jux4z7znz37hzocsuuu Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1420739 1420446 2026-07-18T00:45:10Z Danyele 19198 +2 1420739 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). 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La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). Le voci ammesse sono: - recenti destub con aggiunta di almeno due citazioni, nel caso di voci create recentemente la voce può rientrare in [[Template:SelezioneNuove]]; - voci recentemente wikificate; - voci recentemente ampliate mediante aggiunte di ricche sezioni (dedicate ad esempio a libri specifici) AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Felice Venosta]]{{,}} [[Fulvio Bernardini]]{{,}} [[Lino Cascioli]]{{,}} [[Théroigne de Méricourt]]{{,}} [[Paolo Arcari]]{{,}} [[Ernesto Buonaiuti]]{{,}} [[Portoferraio]]{{,}} [[Isola d'Elba]]{{,}} [[Pietro Thouar]]{{,}} [[Thomas Malory]]{{,}} [[Emilio Pasquini]]{{,}} [[Renato Serra]]{{,}} [[Enrico Lucherini]]{{,}} [[Enrico Vanzina]]{{,}} [[Excalibur]]{{,}} [[Bernard de Mandeville]]{{,}} [[Francesco Olgiati]]{{,}} [[Lea Ypi]]{{,}} [[Francesco Torraca]]{{,}} [[Tomás de Torquemada]]{{,}} [[Enzo Collotti]]{{,}} [[Sturm und Drang]]{{,}} [[Barbara Allason]]{{,}} [[Novalis]]{{,}} [[Vitalismo]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> orv6n0gfe3oesvusugwehhe9qomfph7 Centovalli (valle) 0 224086 1420872 1414690 2026-07-18T11:15:48Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420872 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Centovalli.jpg|thumb|La ferrovia delle Centovalli]] Citazioni sulle '''Centovalli'''. ==Citazioni== *Che proprio sian davvero cento, le valli e vallette, i burroni e le forre che solcano i due versanti di questa regione, non giurerei; ma parecchie sono certamente; e i greppi, le coste, i ripiani i promontori e le chine su cui si inerpicano o adagiano i villaggi e le frazioni: valle quanto mai accidentata e varia nel suo incessante giuocar di quinte alberate o scoscese, prati dirupi e selve, sia nel solco principale che nelle tante vallette che ricamano il versante meridionale, sotto le rocce imminenti del [[Monte Limidario|Ghiridone]]. ([[Piero Bianconi]]) *''Ron ron profond da fil a sbalz | ragninn tiraa tra sponda e sponda | sora a la val ca sa sprofonda | tra bosch, rovid e frann da sass. | Pesitt bianch sü in alt al soo | cürios tra i pesc ca s' nina al vent, | sora al stradon ca passa dent | come un serpent da pont in pont.''<ref>«''Ronzio profondo di filo a sbalzo, | ragnatele tese tra sponda e sponda | sopra la valle che sembra sprofondare | tra boschi, dirupi e frane di sassi. | Pesciolini bianchi su in alto al sole, | curiosi tra i peschi che si dondolano al vento, | sopra la strada grande che passa dentro | come un serpente da ponte a ponte''».</ref> ([[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]]) *​Superato il villaggio e la cappella e il recinto del mirabile frutteto, s'inclina il vallone segreto e il sentiero fra i muri a secco mette fuori dal parco e fugge rapido, sempre accompagnato dai muri che lo stringono, incanalato fino a che il bosco riprende tra cascate e rocce, per raggiungere un altro scalone trionfale inciso nella montagna arida, sul versante delle Centovalli. Il vallone elevato, carico d'ordinata bellezza segreta e verde, entra col crepuscolo in clima di arcana poesia. Scaloni sì antichi e solenni non possono essere opera fatta soltanto allo scopo di legare due valli a questo mazzo di castagni perduti e a poche case strette alla loro ombra. ([[Alexandre Cingria]]) *Vicino alla Vallemaggia, le Centovalli sono la più ampia delle vallate che si aprono sulla fertile pianura dietro Locarno. In effetti non sono tanto una valle quanto un'ampia linea di depressione attraverso la regione montuosa che separa il bacino di Domodossola dal lago. L'apertura che offre così naturalmente, probabilmente a motivo di gelosie politiche, non le ha mai recato profitto. Le basse Centovalli sono italiane, il bacino superiore della Melezza e la breve Val Vigezzo orientale sono svizzeri, e nessuna strada praticabile per veicoli a ruote attraversa il confine. ([[Douglas William Freshfield]]) ===[[Karl Viktor von Bonstetten]]=== *In tre valli – [[Valle Verzasca|Verzasca]], [[Valle Onsernone|Onsernone]] e Centovalli – i fiumi scorrono in letti squarciati nella roccia, innocui ed invisibili, percepibili appena attraverso il loro sotterraneo mormorio. Nelle grandi vallate tuttavia i fiumi scorrono liberi e devastatori sopra ghiaia e sabbia. *Nelle vallette laterali, per contro, i fianchi delle montagne sono messi l'uno accanto all'altro, il che si osserva in modo assai sorprendente nelle Centovalli. *Queste stesse alte valli secondarie (come le Centovalli e la Verzasca) sono tanto chiaramente delle montagne lacerate – tutto si adatta tanto perfettamente nelle parti più basse, i pendii sono tanto disseminati di rovine, le pareti, altissime, sono così profondamente squarciate – che anche questi massicci, e le valli in essi nate, devono essere sortiti proprio da questo scossone. ==Note== <references/> ==Voci correlate== {{div col}} *[[Borgnone]] *[[Camedo]] *[[Golino (Centovalli)|Golino]] *[[Intragna (Centovalli)|Intragna]] *[[Melezzo Orientale|Melezza]] *[[Rasa (Svizzera)|Rasa]] *[[Verdasio]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Centovalli|w_site=de|preposizione=sulle|w_preposizione=riguardante le}} [[Categoria:Valli della Svizzera]] 4pzkird9qhc7habtfbvarw5eie2zf7y Minusio 0 224097 1420791 1409351 2026-07-18T09:26:12Z Spinoziano 2297 +1 1420791 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Minusio.JPG|thumb|upright=1.2|Minusio]] Citazioni su '''Minusio'''. *Fra tutti i luoghi vicini, uno dei più gentili è Rivapiana, un romito angolo di sponda, a cui si giunge da [[Muralto]], per una piana stradicciola che contorna il lago. Frange di salici, che avanzano coi loro tronchi nel lago, fanno ombra a minuscoli segni, dove barchette dalle tinte pulite posano a secco. Mi meraviglio di vedere che molte di queste barchette hanno nome "Sicilia", e "Miss Sicilia" ecc., e mi fu spiegato che nell'uso locale di Minusio, quelli che abitano la zona bassa tra la strada cantonale e il lago, si chiamano, chissà perché, i Siciliani. La grigia torre romanica di [[Chiesa di San Quirico (Minusio)|San Quirico]] fa da richiamo ad una sparsa macchia di case, disposte attorno al bivio. Là mi spingo sovente la mattina, sedendomi a leggere su certi grossi tronchi d'albero distesi presso la riva. Il sole vi è tiepido e dolce, il sito deserto, e solo suono è quello del minuscolo frangente che una blanda irrequieta brezza spinge ai miei piedi. ([[Filippo Sacchi]]) *​Nato e cresciuto a Minusio; però fuori, in una zona appartata, remota, in una splendida plaga dove le poche case sparpagliate nel verde allora si potevano contare tutte sulle dita d'una mano, in vista del lago: per intenderci, sull'insenatura o diciamo golfo in cima al lago, vicino a Mappo. Una zona deserta, riparata, tiepida, ho sentito ripetere spesso che i geografi la considerano il posto più caldo della Svizzera: e infatti si specchiano in quel golfo alcune ville signorili, la Verbanella, la Roccabella, la Baronata... ([[Piero Bianconi]]) ==Voci correlate== *[[Chiesa di San Quirico (Minusio)|Chiesa di San Quirico]] *[[La Baronata]] *[[Lago Maggiore]] *[[Locarno]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] d6xx8yl3c839tqwkgaaa4btpwowkp1i 1420800 1420791 2026-07-18T09:47:50Z Spinoziano 2297 typo 1420800 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Minusio.JPG|thumb|upright=1.2|Minusio]] Citazioni su '''Minusio'''. *Fra tutti i luoghi vicini, uno dei più gentili è Rivapiana, un romito angolo di sponda, a cui si giunge da Muralto, per una piana stradicciola che contorna il lago. Frange di salici, che avanzano coi loro tronchi nel lago, fanno ombra a minuscoli segni, dove barchette dalle tinte pulite posano a secco. Mi meraviglio di vedere che molte di queste barchette hanno nome "Sicilia", e "Miss Sicilia" ecc., e mi fu spiegato che nell'uso locale di Minusio, quelli che abitano la zona bassa tra la strada cantonale e il lago, si chiamano, chissà perché, i Siciliani. La grigia torre romanica di San Quirico fa da richiamo ad una sparsa macchia di case, disposte attorno al bivio. Là mi spingo sovente la mattina, sedendomi a leggere su certi grossi tronchi d'albero distesi presso la riva. Il sole vi è tiepido e dolce, il sito deserto, e solo suono è quello del minuscolo frangente che una blanda irrequieta brezza spinge ai miei piedi. ([[Filippo Sacchi]]) *​Nato e cresciuto a Minusio; però fuori, in una zona appartata, remota, in una splendida plaga dove le poche case sparpagliate nel verde allora si potevano contare tutte sulle dita d'una mano, in vista del lago: per intenderci, sull'insenatura o diciamo golfo in cima al lago, vicino a Mappo. Una zona deserta, riparata, tiepida, ho sentito ripetere spesso che i geografi la considerano il posto più caldo della Svizzera: e infatti si specchiano in quel golfo alcune ville signorili, la Verbanella, la Roccabella, la Baronata... ([[Piero Bianconi]]) ==Voci correlate== *[[Chiesa di San Quirico (Minusio)|Chiesa di San Quirico]] *[[La Baronata]] *[[Lago Maggiore]] *[[Locarno]] *[[Muralto]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] e82wd75ptee91gw21g1zkwfuazl6hnl Muralto 0 224350 1420798 1411466 2026-07-18T09:44:21Z Spinoziano 2297 /* Voci correlate */ 1420798 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:MuraltoSee.JPG|miniatura|Muralto]] Citazioni su '''Muralto'''. ==[[Giovanni Bonalumi]]== *Di casa, allora, stavo all'ultimo piano della stazione: ma il cuore, forse anche per certe prodigiose merende che una zia mi apprestava, era fuori lungo la ferrovia, in quella bella strada dei Pescatori, dove passai la prima infanzia. Dal muretto prospiciente la ferrovia seguivo la manovra dei carri merci, lanciando a tratti un saluto a mio padre che andava e veniva, sempre in corsa, tra i binari: più lontano, all'altezza delle barriere, mia madre con il grembiule che sferruzzava davanti alla garitta. *E anche più perspicaci eravamo, da capire al volo da quale quartiere provenisse l'uno o l'altro che s'incontrava alla Rotonda, una piazza che era davvero un cerchio perfetto d'alberi: se dalla collina, che era un po' una zona residenziale, o dalla fascia centrale che corre dalla chiesa alla stazione, oppure da Burbaglio, che era il nido dei forzuti, dei figlioli dei pescatori, che per un nonnulla trovavano un gusto matto a menarle ai più piccini. *Fosse il desiderio di farseli amici o altro, pochi erano tuttavia i ragazzi che disertassero i giochi che si svolgevano lì accanto al porto: d'inverno, particolarmente, quasi che in quell'angolo il sole ci scaldasse più che altrove. *Fu facile rifarsi scendendo al vecchio porto — sempre vi erano ancorati grossi barconi carichi di sabbia e calce — e di lì penetrare in quella specie di cloaca che attraversa tutto il paese. Si procedeva a tentoni dentro la luce scialbissima d'una sola pila [...]. Alla fine si sboccava in una specie di bosco gonfio di umidità, che subito ai primi contrafforti della collina s'interrompeva lasciando posto a prati qua e là nascosti da brevi filari di vigna: le nostre scorrerie riuscivano così, d'autunno, quasi senza pericoli. Qualche bel grappolone infilato tra il petto e la camicia, e giù a rotta di collo al primo abbaio o a una voce di contadino, fin dentro quel budello che era il nostro paradiso di ghiottoni: piluccando l'uva all'altezza della stazione, con quella musica di treni sopra le nostre teste. *​Una fetta di terra ben separata dal mondo: tagliata fuori da quelle contrade che si chiamano Locarno, Minusio. Un riale da una parte e dall'altra del comune, la Ramogna, il Rabissale, e i rispettivi ponti, che era una disgrazia non fossero come quelli dei castelli, da alzare e da abbassare a talento, perché noi, di Muralto, ci si sentiva diversi nei confronti della gente della città e del contado: diversi, Dio sa per quali ragioni, di una specie comunque, che anche di lontano era possibile riconoscere dal vestito, dal passo. ==Voci correlate== *[[Grand Hôtel Locarno]] *[[Lago Maggiore]] *[[Locarno]] *[[Minusio]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 1vkqrpahzr5t4wlkcixnaqrljvjbf52 Piano di Magadino 0 224454 1420792 1412498 2026-07-18T09:29:02Z Spinoziano 2297 +1 1420792 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Piano di Magadino.JPG|thumb|Il piano di Magadino]] Citazioni sul '''piano di Magadino'''. *La campagna è poco coltivata, e tuttavia è assai varia, e in tutta l'Italia forse non c'è terra più rigogliosa e ricca, lavorata da abitanti più poveri, di questa, coi suoi villaggi siti al di là della riva del Ticino.<br>Una riprova di quanto l'ordine possa ben più della natura: il mais, o il granoturco, era alto in molti luoghi oltre 12 piedi; le viti avevano più grappoli che foglie; i castagni erano stracarichi di frutti; e i prati recavano le erbe migliori. Ma gli abitanti di questo paradiso sono pallidi, vestiti a metà, e solo di cenci. Neppure un maiale della Svizzera tedesca entrerebbe in alcune di queste abitazioni. ([[Karl Viktor von Bonstetten]]) *Le devastazioni che il lago ed i torrenti hanno recato alla pianura non sono da raccontare. La via di distanza in distanza è recisa; e qui ci convenne sbalzarci a salti smisurati; là ci accoglieva una cassa che scusava di barca in que' tre passi di tragitto; altrove un cavallaccio bolso, orbo e pieno di guidaleschi ci portava amendue attraverso un esteso pantano; od un robusto Cristoforo ci alzava sulle spalle, e procedendo tentone con un baston ferrato, ne riduceva all'asciutto. In così strani tragitti io rideva smascellatamente; rideva anch'essa la mia compagna, ma quel suo ridere risolvevasi in un sospiro. ([[Cesare Cantù]]) *''Mondasc'' si affaccia, dall'alto lato del dosso, su Tenero, e la uniforme piana di Magadino. Come, dall'alto si fa più evidente il particolare tono della terra bonificata, artificialmente contesa all'acquitrino e alle sabbie, terra, sotto il verde compartito delle coltivazioni, con un fondo di opaca e malinconica cupezza, è anche nello scintillio di un sì dolce mattino, sempre un po' schiva e velata, come il sorriso sopra un volto che ha molto combattuto e penato. ([[Filippo Sacchi]]) ==Voci correlate== *[[Bolle di Magadino]] *[[Magadino]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] kx9t8xobp1e4qm245dmb8t700l5anha Gisèle Halimi 0 224646 1420848 1412794 2026-07-18T10:29:34Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420848 wikitext text/x-wiki [[File:Gisele Halimi - Huma-2008 2.jpg|thumb|Gisele Halimi (2008)]] '''Gisèle Halimi''', nata '''Zeiza Gisèle Élise Taïeb''' (1927 – 2020), avvocata e politica francese. ==Citazioni di Gisèle Halimi== *C'è un linguaggio usato dagli uomini e che le donne non dovrebbero mai accettare. Le parole non sono innocenti: riflettono un'ideologia, una mentalità, uno stato d'animo. Accettare una parola significa tollerarla. E dalla tolleranza alla complicità il passo è breve. :''Il est un langage que tiennent les hommes et que les femmes ne devraient jamais laisser passer. Les mots ne sont pas innocents. Ils traduisent exactement une idéologie, une mentalité, un état d'esprit. Laisser passer un mot, c'est le tolérer. Et de la tolérance à la complicité, il n'y a qu'un pas.''<ref>Citato in Émilie Grangeray, ''[https://www.lemonde.fr/archives/article/2002/03/01/gisele-halimi-ou-le-choix-des-mots_4243888_1819218.html Gisèle Halimi ou le choix des mots]'', ''lemonde.fr''.</ref> *Essere avvocata, per me, era un modo per cercare di cambiare ciò che non mi piaceva in questo mondo: l'ingiustizia, i rapporti di forza, il disprezzo verso gli umili, il disprezzo verso le donne. :''Être avocate, pour moi, c'était le moyen de tenter de changer ce que je n'aimais pas dans ce monde : l'injustice, le rapport de force, le mépris des humbles, le mépris des femmes.''<ref>Citato in ''[https://www.uclouvain.be/fr/facultes/drt/gisele-halimi Gisèle Halimi]'', ''uclouvain.be''.</ref> *[...] la lotta delle donne farà oggettivamente progredire l'umanità in generale. :[...] ''la cause des femmes aura objectivement fait progresser celle de l'humanité en général.''<ref>Da ''Le temps de malentendus'', in ''La cause des femmes {{small|précédé de Le temps de malentendus}}'', Gallimard, 2022, [https://books.google.it/books?id=5DhZEAAAQBAJ&pg=PT10 p. 10]. ISBN 9782072984402</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Halimi, Gisèle}} [[Categoria:Avvocati francesi]] [[Categoria:Politici francesi]] m1qunuses27dmir50nqhobr8xh2i1w9 Duro da uccidere 0 225052 1420856 1414924 2026-07-18T10:49:23Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420856 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Duro da uccidere |genere = azione/thriller/poliziesco |regista = [[Bruce Malmuth]] |sceneggiatore = [[Steven McKay]] |attori = *[[Steven Seagal]]: Mason Storm *[[Kelly LeBrock|Kelly Le Brock]]: Andy Stewart *[[William Sadler|Bill Sadler]]: Vernon Trent *[[Frederick Coffin]]: Kevin O'Malley *[[Bonnie Burroughs]]: Felicia Storm *[[Andrew Bloch]]: Dan Hulland *[[Branscombe Richmond]]: Max Quintero *[[Charles Boswell]]: Jack Axel |doppiatori italiani = *[[Antonio Colonnello]]: Mason Storm *[[Marina Tagliaferri]]: Andy Stewart *[[Gino La Monica]]: Vernon Trent *[[Ugo Maria Morosi]]: Kevin O'Malley }} '''''Duro da uccidere''''', film statunitense del 1990 con [[Steven Seagal]], regia di [[Bruce Malmuth]]. ==Frasi== {{cronologico}} *C'è un sistema infallibile per ottenere le cose con le [[Preghiera|preghiere]]. [...] Basta chiederle per altre persone. ('''Mason''') *Ricordo che il primo maestro di arti marziali mi disse: «Perché sei venuto da me?». E io: «Per imparare a combattere». E lui fa: «Ah, vuoi far male al tuo prossimo. Ma vuoi essere qualcuno?». E io: «Sì, voglio essere grande». «Prima devi imparare a [[Guarigione|guarire]] il tuo prossimo, per essere grande. Far male è facile». ('''Mason''') *Siamo soli e senza appoggi, ma sta' tranquillo: li distruggeremo. E sai perché? Per la nostra onestà, per la nostra forza d'animo. ('''Mason''') ==Citazioni su ''Duro da uccidere''== *Frenetico quanto risibile poliziesco tutt'azione, dove al crepitio delle mitragliette s'accompagna l'ancor più sinistro scricchiolio di ossa spezzate a micidiali colpi di karate dall'indistruttibile [[Steven Segal]], qui in coppia con l'ex signora in rosso, la sua affascinante moglie nella realtà. Se atleticamente è un portento, come attore dà il meglio di sé durante il coma. ([[Massimo Bertarelli]]) *La principale qualità del film è il suo ritmo serrato, merito del regista che ha al suo attivo oltre mille spot pubblicitari. (''[[Il Mereghetti]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film polizieschi]] [[Categoria:Film thriller d'azione]] cbma8uich11m998h84nen1lf4jhp7gp Larry Silverstein 0 225189 1420875 1415849 2026-07-18T11:18:10Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420875 wikitext text/x-wiki [[File:Larry Silverstein for UJA-Federation of New York (3x4 cropped).jpg|thumb|Larry Silverstein nel 2014]] '''Larry A. Silverstein''' (1931 – vivente), imprenditore statunitense. ==Citazioni di Larry Silverstein== *Il motore del centro finanziario {{NDR|di New York}} era il [[World Trade Center]] e per la sopravvivenza della città e della regione, dobbiamo recuperare quei posti di lavoro [...]. Ricordo che, una volta raggiunta la sommità del 7 World Trade Center, alzai lo sguardo verso le Torri Gemelle e pensai: il mio edificio è enorme, ma le Torri Gemelle lo fanno sembrare minuscolo. Così mi dissi: non sarebbe incredibile possederle un giorno? :''The financial center's locomotive was the World Trade Center and for the sustenance of the city and the region, we need to get those jobs back [...]. I remember at the topping out of 7 World Trade looking up at the twin towers and thinking, my building is huge, but it is made diminutive by the twin towers. So I said to myself, wouldn't it be incredible someday to own those?''<ref>{{en}} Da Steven Malanga, ''[https://manhattan.institute/article/the-weekend-interview-with-larry-silverstein-rebuilding-ground-zero The Weekend Interview with Larry Silverstein: Rebuilding Ground Zero]'', ''manhattan.institute'', 12 maggio 2007.</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Silverstein, Larry}} [[Categoria:Imprenditori statunitensi]] ma92s4i5ldax0x6u8ufnc4yyfx0u8bt John Boorman 0 225435 1420880 1417721 2026-07-18T11:21:25Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420880 wikitext text/x-wiki [[File:John Boorman Cannes 2014.jpg|thumb|Boorman nel 2014]] Sir '''John Boorman''' (1933 – vivente), regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e televisivo e giornalista britannico. ==Citazioni di John Boorman== {{cronologico}} *{{NDR|Su ''[[Zardoz]]''}} Per il finale del film volevo girare una scena in cui Sean Connery e Charlotte Rampling invecchiano e muoiono. Questo comportava riprese con una cinepresa fissa, in modo da poterli farli uscire dall'inquadratura, invecchiare i loro vestiti e i loro volti, rimetterli davanti all'obiettivo, riprenderli ancora un po', poi toglierli e invecchiarli ulteriormente, finché alla fine erano scheletri che, a loro volta, si sgretolavano. Questo processo è durato un giorno intero. Poi, l'assistente operatore ha scaricato la cinepresa e ha esposto accidentalmente la pellicola alla luce. Questo significa che abbiamo dovuto passare un'altra giornata intera a girare. Dovetti anche impedire a Connery di uccidere l'assistente, che poco dopo cambiò nome e si trasferì a Los Angeles. Un giorno lo vidi in un caffè di Los Angeles. "Sean è in città?", chiese con voce tremante.<ref>Citato in ''[https://www.badtaste.it/articoli/john-boorman-perche-film-non-dovrebbero-essere-piu-chiamati-film John Boorman spiega perché oggi quasi tutti i film non dovrebbero essere più chiamati "film"]'', ''badtaste.it'', 18 marzo 2023.</ref> {{Int|1=''The Making of Excalibur: Myth into Movie''|2=Regia di Neil Jordan, 1981.}} {{NDR|Su ''[[Excalibur]]''}} *Credo che la grande forza della leggenda risieda nella consapevolezza, condivisa da tutti noi, che da qualche parte, nel nostro passato più remoto, sia esistita un'età dell'oro in cui l'uomo viveva in armonia e in simbiosi con l'universo e la natura; un'armonia che è andata perduta e che, in qualche modo, dobbiamo cercare di ritrovare. È la storia di persone che hanno smarrito quell'equilibrio e il contatto con un mondo magico; una memoria che sopravvive parzialmente nella figura di Merlino — un essere sospeso tra i mondi, al contempo più e meno di un uomo — attraverso il quale è possibile giungere alla redenzione. Egli può offrire guida e consigli, pur non potendo agire direttamente: non partecipa più alle vicende terrene, ma ha il potere di sostenere un re come Artù. Può tentare una nuova strada — ed è proprio questo il cuore della storia: Merlino prende sotto la sua ala un giovane e lo trasforma in re, nel tentativo di far rivivere quell'epoca perduta e di portarla a compimento. :''I think the great power of the legend is that we all sense that, somewhere in our deep deep past, there was a golden age when man was one with the universe, with nature, that it was in harmony, and that that harmony has been lost, and that somehow we have to search and find it again. You've got a story about people who have lost their harmony, lost their contact with this world of magic and this is half-remembered by this figure of Merlin, who is half in the world and half not, who is both more than a man and less than a man, and through him redemption can be found. He can guide, he can advise, he can't actually do anything. He's no longer engaged in the affairs of the world, but he can promote a king like Arthur. He can make a new attempt, because that's what this story is: Merlin takes hold of this boy and makes him into a king in an attempt to revive the lost times and bring them to fruition.'' *''[[Zardoz]]'' è una rielaborazione molto più esplicita della leggenda del Graal, sviluppata in "termini fantascientifici" – se vogliamo –, anche se tenderei a dissentire parzialmente da questa definizione, dato che ho cercato di creare una sorta di "loop temporale": la vicenda sembra svolgersi sia nel passato che nel futuro. :Zardoz ''is a much more overt rendering of the Grail legend played out in "science fiction terms", if you like, although I would somewhat resist that description because I tried to make a kind of "time loop": it seems to take place both in the past and in the future.'' *Volevo collocarlo fuori dal tempo, senza situarlo in un'epoca precisa: né nell'Alto Medioevo, periodo a cui alcuni attribuiscono questi eventi, né nel XII secolo di cui parla Malory, bensì in una dimensione temporale sospesa, fuori dal tempo e da questo mondo. Così, nel design delle armature, dei costumi e delle scenografie, abbiamo cercato di evocare un mondo fatto di mito e immaginazione. :''I wanted to set it outside of time, not put it in any particular period, not in the Dark Ages when some people think these events occurred, not in the twelfth century which is what Malory talks about, but in some dislocated time out of time, out of this world. So, in the design of the armour, the costumes, the settings, we tried to evoke the world of myth and imagination.'' *Sentivo profondamente, proprio come Merlino, che man mano che la cosa procedeva mi stava sfuggendo di mano; che una forza più profonda e oscura si era impadronita dell'intera impresa e che, alla fine, tutto ciò che potevo fare era impartirle la mia benedizione e lasciarla andare nel mondo. :''I felt very much, as Merlin did, that as the thing progressed that it had got out of my control, that some deeper, darker power had hold of the whole venture and eventually all I could do was to give it a blessing and send it out in the world.'' *Ogni volta che scegli gli interpreti di un film, riveli qualcosa di te. In questo caso specifico, ho trovato molto difficile individuare gli attori adatti a questi ruoli, poiché interpretare personaggi di questo tipo va, in larga misura, contro le tendenze della recitazione contemporanea. Essere audaci e diretti, parlare partendo dallo spirito: sono atteggiamenti a cui gli attori di oggi non sono abituati – e questo vale in particolare per quelli inglesi – perché, in gran parte, hanno perso fiducia e forza espressiva. Ma la sfida più ardua, in realtà, è stata trovare l'interprete di Merlino. Quando incontrai [[Nicol Williamson]], ero piuttosto scettico sulla sua idoneità al ruolo: lo ammiravo enormemente come attore, ma non ne comprendevo appieno lo spirito. Tuttavia, dopo aver iniziato a parlarne, nel giro di dieci minuti capii che lui ''era'' quel personaggio. :''Every time you cast a character you give away something. In this particular film I found it very difficult to find people who could play these roles because to a large extent to play this kind of character is somewhat against the kind of trends of contemporary acting. To be bold and direct, to speak from the spirit, is something that actors are not accustomed to doing in contemporary drama and particularly in English actors, because to a large extent they've lost confidence, they've lost power. And the most difficult of all, really, was to find a Merlin. When I met Nicol Williamson, I was sceptical really about him playing the role. I admired him enormously as an actor, but I didn't understand his spirit really and we met and began to talk about it and within ten minutes I knew he was this character.'' *Ho scelto il cast senza ricorrere a star, senza attori realmente noti al pubblico. Il motivo principale è che volevo che gli spettatori incontrassero queste persone senza preconcetti, che entrassero in un mondo del tutto nuovo e conoscessero individui a loro sconosciuti. :''I cast the film without stars, without people who are really known to audiences. The main reason is that I wanted the audience to encounter these people without any preconceptions about them, to enter a world that was completely new and to meet people they didn't know.'' {{Int|1=''[https://americancinemapapers.homestead.com/files/EXCALIBUR.htm John Boorman – In Interview]''|2=Intervista di Harlan Kennedy, ''American Film'', marzo 1981.}} {{NDR|Su ''[[Excalibur]]''}} *Il film ha a che fare con la verità ''mitica'', non con quella storica; riguarda l'uomo che, per la prima volta, prende possesso del mondo secondo le proprie regole. Dunque, la prima insidia da evitare è quella di interrogarsi su quando – o se – Artù sia realmente esistito. Le storie che ci ispirano sono, in realtà, opere del XV secolo – di [[Thomas Malory]] e altri – che guardano con nostalgia al XII secolo. :''The film has to do with'' mythical ''truth, not historical truth; it has to do with man taking over the world on his own terms for the first time. So the first trap to avoid is to start worrying about when or whether Arthur existed. The stories that inspire us were really fifteenth-century works, by Thomas Malory and the rest, looking back nostalgically on the twelfth.'' *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando Caxton costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di Tennyson, per esempio, oppure le opere di Burne-Jones e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. :''Malory was really the first hack writer'' [...]. ''When Caxton built his printing press, he asked poor old Malory to write something, and he obliged by putting together all the stories he knew: all the stories that had been handed down through the oral tradition. And then slowly, as books proliferated, people forgot the stories or didn't bother to remember them. So these tales set by Malory in the twelfth century described events which had happened much earlier'' [...]. ''And as with all myths, they took on the color of the age in which they were written. Tennyson's'' Idylls of the King, ''for instance, or Burne-Jones and the Pre-Raphaelites described and painted the twelfth-century Arthurian tales in terms of their era. And they ended by telling you more about the Victorian age than about the legend.'' *Cerco di evocare una sorta di Terra di Mezzo, in senso tolkieniano. È un mondo continuo; è simile al nostro, ma diverso. Voglio che possieda una limpidezza primordiale, la sensazione che le cose stiano accadendo per la prima volta. Il paesaggio, la natura e le emozioni umane appaiono tutti come nuovi. Dico agli attori che non stanno rievocando una leggenda: la stanno creando, e quindi nemmeno loro sanno cosa accadrà; la storia si sta dispiegando man mano. :''I'm trying to suggest a kind of Middle Earth, in Tolkien terms. It's a contiguous world; it's'' like ''ours but different. I want it to have a primal clarity, a sense that things are happening for the first time. Landscape and nature and human emotions are all fresh. I tell the actors that they are not reenacting a legend. They are creating it, and so they themselves don't know what's going to happen – it's unfolding.'' *Ho scritto io stesso la sceneggiatura originale [...] ma a un certo punto mi sono bloccato. Era un po' troppo lunga e contorta. Così ho coinvolto Rospo. In passato avevamo sempre lavorato insieme, seduti in una stanza a discutere le scene, a sviscerarle, a metterle per iscritto e poi a revisionarle. Ma in questo caso gli ho chiesto di lavorarci per conto suo, di riflettere sulla sceneggiatura e di vedere se riuscisse a trovare qualche idea per la struttura. Vedi, ero determinato [...] a raccontare l'intera storia de ''La morte di Artù'', e questo limitava il tempo a mia disposizione per sviluppare i personaggi e i temi, e per far sì che tutto funzionasse. Lui ha fatto un ottimo lavoro: ha davvero sistemato parecchio le cose, oltre ad aver avuto un paio di idee assolutamente geniali. Una consisteva nel far conficcare la spada nella roccia a Uther Pendragon – il vero padre di Artù e, se vogliamo, il "capostipite" dell'intera saga – anziché a Merlino, come avviene in Malory. L'altra era quella di far avanzare la storia attraverso alcuni audaci salti temporali. :''I wrote the original script myself,'' [...] ''but at some point I got stuck on it. It was a bit too long and convoluted. So I got Rospo in. In the past we'd always worked together sitting in a room talking out scenes, thrashing them out, writing them down, and then revising them. But in this case I asked him to go away and think about the script and try to see if he could come up with any ideas about the structure. You see, I was determined'' [...] ''to tell the whole story of the'' Morte D'Arthur, ''and that restricted the amount of time I had to develop the characters, the themes, and to make everything work. He did a very good job, and he actually straightened it out quite a lot, as well as coming up with one or two extremely brilliant ideas. One was to have Uther Pendragon, Arthur's real father and the "primogenitor" of the whole saga, if you like, drive the sword into the stone, rather than Merlin, as in Malory. The other was to progress the story in several bold jumps forward in time.'' *Merlino mi affascina perché è un misto di potere straordinario e stoltezza. Commette errori. È contemporaneamente meno umano e più umano delle persone comuni. Possiede un potere e una conoscenza immensi, eppure ci sono cose semplici che non coglie o non comprende. Nuove forze si contendono il campo con la sua magia e tra loro stesse. Entrano in gioco nuove passioni: amore, odio, vendetta. E queste emozioni sfuggono al suo controllo. Nella fase della vita di Merlino che rappresentiamo in ''Excalibur'' [...], suggeriamo che egli stia iniziando davvero a svanire. La sua presenza nelle vicende umane è intermittente; la sua efficacia è alterna. [...] Ed è proprio di questo che tratta la mia storia: l'avvento dell'uomo cristiano e la scomparsa delle antiche religioni, incarnate dalla figura di Merlino. Le forze della superstizione e della magia vengono inghiottite dall'inconscio. :''Merlin fascinates me because he's a mixture of real awesome power and foolishness. He gets things wrong. He's both less human and more human than ordinary people. He has enormous power and knowledge, and yet there are simple things he doesn't grasp or understand. New forces are contending with his magic and each other. New passions – love, hatred, revenge – are in play. And these emotions are beyond him. At the stage in Merlin's life that we depict in'' Excalibur [...] ''we are suggesting that he's really beginning to fade out. He's drifting in and out of the affairs of men. He functions better at some times than at others.'' [...] ''And that's what my story is about: the coming of Christian man and the disappearance of the old religions which are represented by Merlin. The forces of superstition and magic are swallowed up into the unconscious.'' *I personaggi di ''Excalibur'' [...] cercano di trovare il proprio posto nel mondo, il proprio destino. Certo, oggi va molto poco di moda parlare di destino. Ma il destino significa trovare il proprio posto nella vita, la propria corrente nel fiume, trovare una completezza nel rapporto con la natura. E uno dei temi dell'opera è proprio l'armonia con il mondo naturale. All'inizio del film, Merlino pronuncia un discorso su Excalibur che si conclude con queste parole: "Fu forgiata quando il mondo era giovane, e uccelli, bestie e fiori erano tutt'uno con l'uomo, e la morte non era che un sogno". È una frase molto toccante, perché descrive il desiderio, l'anelito verso quell'età dell'oro, verso quel tempo di armonia. E ciò che vediamo nella storia [...] è l'orrore e la discordia dell'uomo, le sue guerre, le sue faide e la sua brutalità: la sua incapacità di realizzare davvero i propri ideali e le proprie aspirazioni più elevate. Ma credo che l'aspetto commovente risieda nei tentativi che le persone compiono per raggiungere quegli obiettivi. In un certo senso, è proprio questo a riscattare i personaggi: le loro aspirazioni, non le loro azioni. :''The characters in'' Excalibur [...] ''are seeking to find their place in the world, their destiny. Of course, it's very unfashionable today to talk of destiny. But what destiny means is to find your place in life, your stream in the river, to find a wholeness in relation to nature. And one of the themes of the piece is that of harmony with the natural world. At the beginning of the film, there's a speech that Merlin makes about Excalibur which ends with the line, "It was forged when the world was young, and bird, beast, and flower were one with man, and death was but a dream." That's a very poignant line because it describes the longing, the yearning for that golden age, that time of harmony. And what we see in the story'' [...] ''is the horror and dissension of man, and his warring, feuding, and brutality – his inability to really attain his higher aims and ideals. But I think the moving thing about it is the attempts that people make to try to reach those things. In a sense, that's what redeems the characters – their aspirations, not their deeds.'' {{Int|1=''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,31/articleid,1431_02_1981_0123_0031_20250604/ La guerra di Merlino e Artù]''|2=Intervista di Lamberto Antonelli, ''La Stampa'', 8 maggio 1981.}} {{NDR|Su ''[[Excalibur]]''}} *[...] per compiere questo nuovo viaggio nelle meraviglie e negli orrori dell'immaginazione sono tornato a quella che è la nostra più immortale leggenda: la storia di [[Re Artù]], dei [[cavalieri della Tavola Rotonda]], dell'età dell'oro di Camelot, della ricerca del [[Graal|Sacro Graal]] e del [[mago Merlino]]. Non vi è dubbio che tutti noi ancora aneliamo alla magia e tutta la leggenda di Artù è intrisa di magia. *Pensi ad [[Obi-Wan Kenobi]] come a Merlino e a [[Luke Skywalker]] come al giovane Artù e non le sembrerà sorprendente scoprire la vera identità di [[Dart Fener|Darth Vader]] ne ''[[L'impero colpisce ancora]]''. Ciò che distingue le antiche leggende della moderna "fiction" è che i personaggi sono spinti a scoprire il proprio destino piuttosto che a cercare se stessi. *La Orion Pictures Production mi ha offerto non solo il finanziamento che mi occorre ma anche una totale libertà creativa per cui mi decisi a iniziare le riprese scegliendo l'Irlanda come ambientazione. *La luce ha un che di magico e, a poca distanza da Dublino, ci si trova di fronte ad una incredibile varietà di paesaggi. Da lande desolate ad intrigante foreste che costituiscono una perfetta ambientazione per il regno di re Artù. *Non è una coincidenza che il mio film ''[[Zardoz]]'', del 1974, concernesse il trionfo della magia sulla scienza in un mondo futuro e che il fortunatissimo ''[[Un tranquillo weekend di paura|Un tranquillo week-end di paura]]'' riecheggiasse un tema di Artù, la perduta armonia dell'uomo che lo circonda. {{Int|1=''[https://www.pangea.news/john-boorman-intervista-film/ "Avrei dovuto girare Il Signore degli Anelli, ho Excalibur sotto al tavolo". Dialogo con John Boorman, il regista che è diventato eremita]''|2=Intervista di Xan Brooks, ''pangea.news'', 15 febbraio 2020.}} *Sono stato molto fortunato. Certo, c'è sempre quella fastidiosa percezione… avrei potuto fare di più… A volte è questa idea che mi tiene sveglio, la notte. *La vecchiaia è una serie di rinunce. Non posso nuotare, non posso correre, non posso andare a cavallo o guidare una macchina. Faccio una passeggiata. Mi siedo su una panchina. Ritorno. *''[[Un tranquillo weekend di paura]]'' mi convince ancora, è fatto bene. ''[[Zardoz]]'' non so cosa sia. Eppure, credo di aver fatto sempre dei film audaci, nel bene o nel male. *{{NDR|Sul suo progetto di girare ''Il signore degli anelli''}} L'ho costruito come una grande storia distopica. Ho pensato tutto il film, l'ho disegnato, scena per scena, ho pensato a ogni possibile soluzione. Avrei scelto dei ragazzini di dieci anni per fare gli hobbit, truccandoli a dovere, è ovvio. Magari sarebbe venuto fuori un disastro. Magari no. *Tanti amici sono morti, ho la sensazione di essere abbandonato. La mia generazione è quasi scomparsa. Devo solo accettare che le cose vanno così: una cosa dopo l'altra scompare. Sei solo. Infine, muori. *Forse c'è una connessione tra i film e gli alberi. Quando giri un film, ne cerchi la verità fondamentale. Hai la sceneggiatura, gli attori, ma… dove stai andando? Il film cambia e solo fino a un certo punto puoi domarlo. Devi seguire il flusso. Lo stesso accade per gli alberi. Li pianti. Molti muoiono. Alcuni sono consumati dagli animali. Altri sopravvivono, diventando dei giganti. ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Excalibur]]'', regista *''[[Il sarto di Panama]]'', regista ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Boorman, John}} [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Produttori cinematografici britannici]] [[Categoria:Registi britannici]] [[Categoria:Sceneggiatori britannici]] esdroi2gq6hwyqm07mu31fvzks93faq Angelo Nessi 0 225543 1420884 1418386 2026-07-18T11:25:39Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420884 wikitext text/x-wiki '''Angelo Nessi''' (1873 – 1932), giornalista, librettista e scrittore svizzero. ==Citazioni di Angelo Nessi== *''Io t'amo, [[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)|Madonna]], se al sole | da l'alto dirupo sorridi'' [...]. | ''Novembre ogni albero ha spoglio, | oh come sei triste sei sola | Madonna su l'arido scoglio! | ...e ancora tintinni o campana | dal monte che nuove ne porti? | – bisbiglia sommessa lontana: | "pregate pei poveri morti".''<ref>Da ''Madonna del Sasso''; in AA.VV., ''Strenna poetica ticinese'', a cura di [[Brenno Bertoni]], C. Colombi editore, Bellinzona, 1897, pp. 107-108.</ref> * ''[[Locarno]] è il mio paese lo sapete | paese dei più belli e fortunati'' [...]. || ''Vanta due monumenti e un ospitale | con tre suore ed un medico primario: | un prefetto, e la musica ufficiale; | tre farmacisti ed un veterinario | ed un accenditor municipale | le sere non segnate dal lunario.''<ref>Da ''Locarno nel 1895'', 1918; in ''Poesie inedite'', a cura di Alfonsito Varini, Pedrazzini editore, Locarno, 1992, p. 21.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=de}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Nessi, Angelo}} [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] [[Categoria:Librettisti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] 9167fjq8lsk083iri2ukiutyu5pk3be Tavola Rotonda 0 225607 1420726 1420280 2026-07-17T15:28:14Z Skekzilla 17056 /* Voci correlate */ 1420726 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Holy-grail-round-table-bnf-ms fr-116F-f610v-15th-detail.jpg|thumb|Apparizione del [[Graal]] nella Tavola Rotonda, miniatura dal manoscritto del ''Lancillotto in prosa'']] Citazioni sulla '''Tavola Rotonda'''. ==Citazioni== *Dentro il cerchio della tavola, <br> sotto la sacra spada, <br> un cavaliere deve giurare di obbedire <br> al codice che è senza fine, <br> senza fine come la tavola, <br> un anello legato all'onore. (''[[Dragonheart - Cuore di drago]]'') *– Tavola Rotonda?<br>– Perché, la preferisci quadrata forse?<br>– Oh no, rotonda mi sta bene. (''[[La spada nella roccia]]'') ===''[[Excalibur]]''=== *D'ora in avanti, in modo da rammentarci i nostri vincoli, ci riuniremo sempre in un cerchio, per raccontare e sentire le azioni buone e coraggiose. Farò costruire una Tavola Rotonda intorno a cui ci riuniremo. ([[Re Artù]]) *Devi parlare dal cuore. Siedi alla Tavola Rotonda. ([[Re Artù]]) *Senza [[Lancillotto]], questa tavola è niente. ([[Gawain]]) ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» *Entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» *«Ora sono certo che voi della Tavola Rotonda partirete alla ricerca del Sangrail e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» *«Merlino istituì la Tavola Rotonda a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. [...] Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail.» *La Tavola Rotonda fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. ==Voci correlate== *[[Cavalieri della Tavola Rotonda]] *[[Seggio Periglioso]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Ciclo arturiano]] [[Categoria:Oggetti mitologici]] 7lvoliyx33r9hrmlzrqirax910fhihw Giulio Natali 0 225712 1420831 1419808 2026-07-18T10:11:18Z Àncilu 87978 Errori di Lint: Tag di chiusura mancante 1420831 wikitext text/x-wiki '''Giulio Natali''' (1875 – 1965), storico della letteratura italiano. ==''Cultura e poesia in Italia nell'età napoleonica''== *{{NDR|[[Ugo Foscolo]]}} Que' trecento versi dei ''Sepolcri'' sono il suo maggior titolo di gloria: qui egli riversa e condensa la piena de' suoi affetti, le sue profonde meditazioni su la storia e su la vita, le sue più generose speranze su le {{sic|sòrti}} della patria e dell'uomo. Per questi trecento versi il Foscolo ha diritto d'essere nominato tra i più grandi lirici che siano mai stati al mondo. L'unità del carme? L'umanità stessa del Poeta, col suo dissidio e col suo tormento, col suo amore e con le sue illusioni, che tutta si effonde nel canto. (p. 134) *Studiando un po' la vita e le opere del [[Antonio Cesari|Cesari]], si finisce con l'amare l'uomo, con l'ammirarne il versatile ingegno.<br>Uomo di carità l'ottimo [[Confederazione dell'oratorio di San Filippo Neri|Filippino]], che viveva francescanamente, insegnando, scrivendo, predicando, e nulla teneva per sé, e tutto dava ai disagiatissimi parenti e ai poveri; e, con tutto ciò, amatore delle compagnie e dei carnevali della sua Verona, sollazzevole autore di rime burlesche, troppo più confacenti delle sue rime petrarchesche (esercizii di lingua) alla gioviale natura, e ammiratore e imitatore del [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]] nelle sue, per altro oneste, novelle. (p. 212) *[...] pochi videro tanto addentro, quanto il [[Francesco Lomonaco|Lomonaco]], nella {{sic|quistione}} italiana, nel suo doppio aspetto, politico e religioso; nessuno forse vagheggiò così chiaramente i due ideali della rivoluzione italiana: unità nazionale ed emancipazione del laicato dal potere politico delia Chiesa; nessuno vide così chiaramente che l'[[unità d'Italia]] non doveva essere impetrata come concessione dallo straniero, ma conquistata per virtù di popolo e con forze proprie. (p. 244) *Si potrà discutere [...] la originalità del pensiero filosofico di F. Lomonaco; si potrà discutere il valore delle sue opere storiche: ma nessuno potrà negargli la gloria di essere uno de' più nobili padri spirituali del [[risorgimento]] italiano. (p. 244) ==Bibliografia== *Giulio Natali, ''[https://archive.org/details/culturaepoesiain00nata/page/n11/mode/1up Cultura e poesia in Italia nell'età napoleonica]'', STEN Società tipografico-editrice nazionale, Torino, 1930. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Natali, Giulio}} [[Categoria:Storici della letteratura italiani]] mtk9hwcva7ap3eke5715agu18hxd3tc Sonia Malavisi 0 225833 1420730 1420677 2026-07-17T17:14:37Z Danyele 19198 /* Citazioni di Sonia Malavisi */ pleonastico 1420730 wikitext text/x-wiki [[File:29. Internationales Hofer Sparkassen Stabhochsprung Meeting 20250628 HOF7038 RAW-Export - Sonia Malavisi (cropped).png|thumb|Sonia Malavisi nel 2025]] '''Sonia Malavisi''' (1994 – vivente), astista italiana. ==Citazioni di Sonia Malavisi== *Ero diventata troppo alta per la ginnastica. Seguendo le gare in televisione un giorno ho visto [[Elena Isinbaeva]], e ho scoperto che era passata dalla ginnastica artistica al salto con l'asta, così ho deciso di provarci anch'io. È a lei che mi sono ispirata.<ref>Dall'intervista ''[https://www.tuacitymag.com/golden-gala-azzurri/ Sonia Malavisi, una romana al Golden Gala: "Che bello saltare all'Olimpico!"]'', ''tuacitymag.com'', 6 giugno 2019.</ref> *[...] fin da quando ero piccola mi arrabbiavo troppo quando mio nonno o i miei genitori cominciavano a raccontare alla gente chi ero e cosa avevo vinto ecc... l'ho sempre odiato... però poi con il passare degli anni capisci che sei il loro orgoglio e man mano mi arrabbio sempre di meno!<ref>Da ''[https://www.acsitaliatletica.it/parla-sonia-malavisi-simpatia-allo-stato-puro-unintervista-no-un-romanzo/ Parla Sonia Malavisi, simpatia allo stato puro! Un'intervista? No, un romanzo...]'', ''acsitaliatletica.it'', 12 dicembre 2013.</ref> *{{NDR|«Qual è la cosa che ti piace di più del mondo dell'atletica?»}} [...] sicuramente l'essere sempre a contatto con persone che fanno il tuo stesso sforzo e ti capiscono, con le quali scopri paesi e culture differenti. Questo scambio continuo con persone e mondi diversi ti fa capire alla fine che siamo tutti uguali: ognuno ha le sue difficoltà e i suoi problemi, quello che ci accomuna è lo sforzo che facciamo tutti.<ref>Dall'intervista di Leonardo Musio, ''[https://www.romasportspettacolo.it/sonia-malavisi-e-la-stagione-del-ritorno-la-ginnastica-e-lamore-della-mia-vita-a-cuba-ho-fatto-una-bella-esperienza-luniversita-mi-aiuta/ Sonia Malavisi e la stagione del ritorno. "La ginnastica è l'amore della mia vita, a Cuba bella esperienza. L'università mi aiuta"]'', ''romasportspettacolo.it'', 14 agosto 2024.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malavisi, Sonia}} [[Categoria:Astisti italiani]] 00bfna9yc6nmt59p7zyq6demtcq21db Seggio Periglioso 0 225836 1420724 2026-07-17T15:26:47Z Skekzilla 17056 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Siege perilleux galaad.jpg|thumb|[[Galahad]] prende il suo posto sul Seggio Periglioso]] Citazioni sul '''Seggio Periglioso'''. ==Citazioni== ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla [[Tavola Rotonda]]?» chiese poi [[Re Artù|Artù]] a [[Mago Merlino|Merlino]].<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul Seggio Periglioso siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sar..." 1420724 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Siege perilleux galaad.jpg|thumb|[[Galahad]] prende il suo posto sul Seggio Periglioso]] Citazioni sul '''Seggio Periglioso'''. ==Citazioni== ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla [[Tavola Rotonda]]?» chiese poi [[Re Artù|Artù]] a [[Mago Merlino|Merlino]].<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul Seggio Periglioso siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla Tavola Rotonda, si presentò ad Artù un eremita che vide il Seggio Periglioso e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» *Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del [[Graal|Sangrail]]. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro". ==Voci correlate== *[[Tavola Rotonda]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Siege Perilous|w_site=en|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Ciclo arturiano]] [[Categoria:Oggetti mitologici]] p6b3ajt63mozoc2k5fz7f1r6hehxgkp Discussioni utente:Icemc65 3 225837 1420743 2026-07-18T06:23:41Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1420743 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:23, 18 lug 2026 (CEST)}} gaj223pogr06dqarrs5l62ow7kfvytc Discussioni utente:Giaihcoiweic 3 225838 1420744 2026-07-18T06:32:07Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1420744 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:32, 18 lug 2026 (CEST)}} egpa7055qgxylf6zatj5n48mmnrhj4x Discussioni utente:Jaimeguisado 3 225839 1420750 2026-07-18T06:40:18Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1420750 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:40, 18 lug 2026 (CEST)}} j3grkiuullfxdcux8pgzawahxlcq19r Uberto Pasolini 0 225840 1420751 2026-07-18T06:44:05Z Skekzilla 17056 Creata pagina con "[[File:Uberto Pasolini Dall'Onda.JPG|thumb|Uberto Pasolini nel 2014]] '''Uberto Pasolini Dall'Onda''' (1957 – vivente), produttore cinematografico, regista e sceneggiatore italiano. ==Citazioni di Ugo Pasolini== {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2026/07/12/news/uberto_pasolini_omero_odissea_nolan_intervista-425465347/ Uberto Pasolini: "Omero è universale. Su Nolan polemiche irrilevanti. Io pensai a Denzel Washington"]''|Intervista di Arianna Fin..." 1420751 wikitext text/x-wiki [[File:Uberto Pasolini Dall'Onda.JPG|thumb|Uberto Pasolini nel 2014]] '''Uberto Pasolini Dall'Onda''' (1957 – vivente), produttore cinematografico, regista e sceneggiatore italiano. ==Citazioni di Ugo Pasolini== {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2026/07/12/news/uberto_pasolini_omero_odissea_nolan_intervista-425465347/ Uberto Pasolini: "Omero è universale. Su Nolan polemiche irrilevanti. Io pensai a Denzel Washington"]''|Intervista di Arianna Finos, ''repubblica.it'', 12 luglio 2026.}} *{{NDR|Su ''[[Itaca - Il ritorno]]''}} La mia idea è cominciata trent'anni fa, quando ho iniziato la carriera di produttore indipendente. Ho pensato a un'Odissea senza i viaggi dei libri 9, 10, 11, 12, senza le visite di Telemaco a Nestore, Menelao ed Elena, e senza dei. Mi interessava il tema della responsabilità. *L'[[Odissea]] è uno specchio dell'umanità completo, universale, atemporale. [[Omero]] ci regala qualcosa tutti i giorni, dialogare con lui è una cosa di grande valore. Quando il film è uscito con questo punto di vista attento alla violenza a cosa vuol dire la guerra, sui rapporti e sulle psicologie dei personaggi principali, in Europa, o vicino all'Europa, si concretizzavano situazioni di guerra, massacri particolarmente feroci e vicini anoi. Per questo ci è sembrato che il film fosse contemporaneo. Però la realtà è che non solo Omero è universale, senza tempo, purtroppo lo sono anche le guerre. Le notiamo quando sono più vicine. Quello di Omero non è un poema sull'eroismo, o almeno non lo è nel senso in cui spesso lo immaginiamo. I personaggi dell'[[Iliade]] non sono eroi: sono persone complesse, piene di difetti, invidia, avidità, desiderio di vendetta, crudeltà, sadismo. Sono orrendi. La cosa straordinaria di Omero era rappresentare l'umanità anche così, con tutti i peggiori difetti che purtroppo condividiamo. *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]'' di [[Christopher Nolan]]}} Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. *Omero ci dà una [[Penelope]] multiforme, come ci dà un Odisseo polytropos. È una Penelope che ha momenti di grande debolezza, di infelicità, di pianto. Ma è anche una Penelope che da vent'anni regge e tiene insieme il regno. Che, con e senza l'inganno, prende decisioni: prova a proteggere gli interessi del marito assente, gli interessi del figlio, la vita del figlio. È lei che governa. È lei che decide la prova dell'arco. È lei che decide di riconoscere Odisseo. È lei che decide di ingannare i pretendenti, di attendere. E la decisione dell'attesa è una decisione di forza. Omero ce la descrive piangendo sul telaio. Però, come personaggio, dal punto di vista drammaturgico, è molto forte. E sappiamo che i principi di Itaca che vogliono diventare re devono sposare la regina. Questo ci dice qualcosa sul ruolo della donna nel mondo di Omero. *{{NDR|Su ''[[Itaca - Il ritorno]]''}} Sarebbe stato più giusto farlo in greco? Il greco di Omero non è il greco di oggi. Nessuno lo parla più. Anche lì la cosa importante è partire dal testo, rispettare il testo e poi interpretarlo con attenzione. *Il mondo dell'[[Iliade]] è un mondo di aristocratici. Credo che ci sia una persona sola che abbia del dialogo nell'Iliade e non sia un aristocratico, ed è trattata malissimo dagli altri. Detto questo, non è un mondo di aristocratici con valori e qualità personali alte. Al contrario: è un mondo di famiglie, di re, di leader, pieni dei peggiori difetti dell'uomo, del maschio in particolare, ma non solo. Noi li chiamiamo eroi, ma non sono eroici. L'Odissea è un mondo diverso. Parla di un periodo di tempo molto più largo e lungo, mentre l'Iliade racconta qualche settimana della fine della guerra di Troia. E non arriva nemmeno alla fine: finisce con i funerali del domatore di cavalli. Le persone che hanno un ruolo nell'Odissea hanno origini più miste. *La civiltà di oggi è restia all'altro, al diverso, alla ricezione del diverso. È un problema che riguarda tutto il mondo. Ma noi lo avevamo anche in Italia: il Nord verso la gente del Sud. Non è una novità. Forse adesso ci sembra più accesa perché ci sono movimenti che hanno più potere e spingono per una minore accoglienza. Però il problema del rapporto con lo straniero è sempre esistito. La cosa interessante è che nel mondo di Omero lo straniero non era necessariamente da rifiutare. Anzi, dovevi trattarlo bene. *Omero non poteva sapere tutto di com'era il mondo dell'età del bronzo. Omero parla anche di ferro, per esempio, anche se noi immaginiamo quel mondo come un mondo del bronzo. È un poema trascritto nell'VIII secolo su un'epoca in parte inventata, o comunque ricostruita attraverso la memoria, il mito, la tradizione. È questo che rende l'adattamento così difficile e così interessante. Non si può fare finta di avere una verità unica. Si parte dal testo, lo si studia con serietà, e poi si prendono delle decisioni. Ogni scelta è già un'interpretazione. ==Filmografia== *''[[Bel Ami - Storia di un seduttore]]'', produttore ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pasolini, Ugo}} [[Categoria:Produttori cinematografici italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 0rqmapot9504y0yj34n9333kqtzcnrs 1420752 1420751 2026-07-18T06:44:16Z Skekzilla 17056 /* Altri progetti */ 1420752 wikitext text/x-wiki [[File:Uberto Pasolini Dall'Onda.JPG|thumb|Uberto Pasolini nel 2014]] '''Uberto Pasolini Dall'Onda''' (1957 – vivente), produttore cinematografico, regista e sceneggiatore italiano. ==Citazioni di Ugo Pasolini== {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2026/07/12/news/uberto_pasolini_omero_odissea_nolan_intervista-425465347/ Uberto Pasolini: "Omero è universale. Su Nolan polemiche irrilevanti. Io pensai a Denzel Washington"]''|Intervista di Arianna Finos, ''repubblica.it'', 12 luglio 2026.}} *{{NDR|Su ''[[Itaca - Il ritorno]]''}} La mia idea è cominciata trent'anni fa, quando ho iniziato la carriera di produttore indipendente. Ho pensato a un'Odissea senza i viaggi dei libri 9, 10, 11, 12, senza le visite di Telemaco a Nestore, Menelao ed Elena, e senza dei. Mi interessava il tema della responsabilità. *L'[[Odissea]] è uno specchio dell'umanità completo, universale, atemporale. [[Omero]] ci regala qualcosa tutti i giorni, dialogare con lui è una cosa di grande valore. Quando il film è uscito con questo punto di vista attento alla violenza a cosa vuol dire la guerra, sui rapporti e sulle psicologie dei personaggi principali, in Europa, o vicino all'Europa, si concretizzavano situazioni di guerra, massacri particolarmente feroci e vicini anoi. Per questo ci è sembrato che il film fosse contemporaneo. Però la realtà è che non solo Omero è universale, senza tempo, purtroppo lo sono anche le guerre. Le notiamo quando sono più vicine. Quello di Omero non è un poema sull'eroismo, o almeno non lo è nel senso in cui spesso lo immaginiamo. I personaggi dell'[[Iliade]] non sono eroi: sono persone complesse, piene di difetti, invidia, avidità, desiderio di vendetta, crudeltà, sadismo. Sono orrendi. La cosa straordinaria di Omero era rappresentare l'umanità anche così, con tutti i peggiori difetti che purtroppo condividiamo. *{{NDR|Sull<nowiki>'</nowiki>''[[Odissea (film)|Odissea]]'' di [[Christopher Nolan]]}} Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. *Omero ci dà una [[Penelope]] multiforme, come ci dà un Odisseo polytropos. È una Penelope che ha momenti di grande debolezza, di infelicità, di pianto. Ma è anche una Penelope che da vent'anni regge e tiene insieme il regno. Che, con e senza l'inganno, prende decisioni: prova a proteggere gli interessi del marito assente, gli interessi del figlio, la vita del figlio. È lei che governa. È lei che decide la prova dell'arco. È lei che decide di riconoscere Odisseo. È lei che decide di ingannare i pretendenti, di attendere. E la decisione dell'attesa è una decisione di forza. Omero ce la descrive piangendo sul telaio. Però, come personaggio, dal punto di vista drammaturgico, è molto forte. E sappiamo che i principi di Itaca che vogliono diventare re devono sposare la regina. Questo ci dice qualcosa sul ruolo della donna nel mondo di Omero. *{{NDR|Su ''[[Itaca - Il ritorno]]''}} Sarebbe stato più giusto farlo in greco? Il greco di Omero non è il greco di oggi. Nessuno lo parla più. Anche lì la cosa importante è partire dal testo, rispettare il testo e poi interpretarlo con attenzione. *Il mondo dell'[[Iliade]] è un mondo di aristocratici. Credo che ci sia una persona sola che abbia del dialogo nell'Iliade e non sia un aristocratico, ed è trattata malissimo dagli altri. Detto questo, non è un mondo di aristocratici con valori e qualità personali alte. Al contrario: è un mondo di famiglie, di re, di leader, pieni dei peggiori difetti dell'uomo, del maschio in particolare, ma non solo. Noi li chiamiamo eroi, ma non sono eroici. L'Odissea è un mondo diverso. Parla di un periodo di tempo molto più largo e lungo, mentre l'Iliade racconta qualche settimana della fine della guerra di Troia. E non arriva nemmeno alla fine: finisce con i funerali del domatore di cavalli. Le persone che hanno un ruolo nell'Odissea hanno origini più miste. *La civiltà di oggi è restia all'altro, al diverso, alla ricezione del diverso. È un problema che riguarda tutto il mondo. Ma noi lo avevamo anche in Italia: il Nord verso la gente del Sud. Non è una novità. Forse adesso ci sembra più accesa perché ci sono movimenti che hanno più potere e spingono per una minore accoglienza. Però il problema del rapporto con lo straniero è sempre esistito. La cosa interessante è che nel mondo di Omero lo straniero non era necessariamente da rifiutare. Anzi, dovevi trattarlo bene. *Omero non poteva sapere tutto di com'era il mondo dell'età del bronzo. Omero parla anche di ferro, per esempio, anche se noi immaginiamo quel mondo come un mondo del bronzo. È un poema trascritto nell'VIII secolo su un'epoca in parte inventata, o comunque ricostruita attraverso la memoria, il mito, la tradizione. È questo che rende l'adattamento così difficile e così interessante. Non si può fare finta di avere una verità unica. Si parte dal testo, lo si studia con serietà, e poi si prendono delle decisioni. Ogni scelta è già un'interpretazione. ==Filmografia== *''[[Bel Ami - Storia di un seduttore]]'', produttore ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pasolini, Uberto}} [[Categoria:Produttori cinematografici italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] 83v7w1a7yxbd8rhzoh8natsj9by0vty Rosolino Pilo 0 225841 1420789 2026-07-18T09:18:31Z Gaux 18878 Rosolino Pilo 1420789 wikitext text/x-wiki '''Rosolino Pilo''', o '''Rosalino Pilo''' (1820 – 1860), patriota italiano. ==Citazioni su Rosolino Pilo== *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza Rosolino Pilo forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma. ([[Felice Venosta]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Pilo, Rosolino}} [[Categoria:Patrioti italiani]] ahv6mvsmh46bh9mp0yvswtxiq1n6vyw 1420793 1420789 2026-07-18T09:29:35Z Gaux 18878 immagine 1420793 wikitext text/x-wiki [[File:Terzaghi F.lli Lit. - Rosolino Pilo - litografia - 1861.jpg|thumb|upright=0.7|Rosolino Pilo in una litografia del 1861]] '''Rosolino Pilo''', o '''Rosalino Pilo''' (1820 – 1860), patriota italiano. ==Citazioni su Rosolino Pilo== *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza Rosolino Pilo forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma. ([[Felice Venosta]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Pilo, Rosolino}} [[Categoria:Patrioti italiani]] spia0jgkoj5rjrehgc0xj4m9ivddf3y 1420795 1420793 2026-07-18T09:32:18Z Gaux 18878 altra del Venosta 1420795 wikitext text/x-wiki [[File:Terzaghi F.lli Lit. - Rosolino Pilo - litografia - 1861.jpg|thumb|upright=0.7|Rosolino Pilo in una litografia del 1861]] '''Rosolino Pilo''', o '''Rosalino Pilo''' (1820 – 1860), patriota italiano. ==Citazioni su Rosolino Pilo== *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza Rosolino Pilo forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma. ([[Felice Venosta]]) *L'animo di Rosolino Pilo doveva sentire {{sic|repugnanza}} per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]]. ([[Felice Venosta]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Pilo, Rosolino}} [[Categoria:Patrioti italiani]] siko459gwe2gsym0d50dydll114dm76 1420807 1420795 2026-07-18T09:56:50Z Gaux 18878 /* Citazioni su Rosolino Pilo */ altra di Venosta 1420807 wikitext text/x-wiki [[File:Terzaghi F.lli Lit. - Rosolino Pilo - litografia - 1861.jpg|thumb|upright=0.7|Rosolino Pilo in una litografia del 1861]] '''Rosolino Pilo''', o '''Rosalino Pilo''' (1820 – 1860), patriota italiano. ==Citazioni su Rosolino Pilo== *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza Rosolino Pilo forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma. ([[Felice Venosta]]) *L'animo di Rosolino Pilo doveva sentire {{sic|repugnanza}} per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]]. ([[Felice Venosta]]) *Rosolino Pilo fu uno dei più strenui combattenti; tu lo scorgevi ovunque più ferveva la pugna, spingersi nei luoghi più pericolosi, ora roteando il ferro, ora impugnando un fucile. Infugati i nemici, il governo rivoluzionario lo creava maggiore, e gli affidava la direzione del materiale d'artiglieria. Egli, durante i mesi che trionfò la rivoluzione, mai venne meno agli obblighi che quella carica gli imponeva: li adempì sempre con rara coscienza e con prodigiosa operosità. La gran maggioranza dei Siciliani non agognava allora che all'autonomia dell'Isola; ma Pilo fece parte di que' pochissimi che fin da quell'epoca spinsero la mente all'unità della patria. Fu detto utopista e peggio; egli non cangiò per questo pensiero; ma sempre, o colla parola o cogli scritti, propugnò quel santissimo principio. ([[Felice Venosta]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Pilo, Rosolino}} [[Categoria:Patrioti italiani]] d0ldmnrilx69wxkhmmcddexrov3xtdz 1420811 1420807 2026-07-18T09:58:10Z Gaux 18878 no stub 1420811 wikitext text/x-wiki [[File:Terzaghi F.lli Lit. - Rosolino Pilo - litografia - 1861.jpg|thumb|upright=0.7|Rosolino Pilo in una litografia del 1861]] '''Rosolino Pilo''', o '''Rosalino Pilo''' (1820 – 1860), patriota italiano. ==Citazioni su Rosolino Pilo== ===[[Felice Venosta]]=== *I [[Sicilia]]ni sapevano che senza Rosolino Pilo forse la loro libertà non sarebbe un fatto; sapevano che senza di lui [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] non avrebbe avuto l'ultima spinta a recarsi in Sicilia, spinta che rese possibile l'unità d'Italia. Pilo con cuore devoto e con risoluta volontà aveva dunque giovato alla patria sopr'ogni altro. E i Siciliani ebbero ragione se con esequie tanto solenni ne onoravano la salma. *L'animo di Rosolino Pilo doveva sentire {{sic|repugnanza}} per quel [[Papa|papato]] che aveva potuto conoscere nella sua schifosa nudità. Comprese che è desso un potere non solo non più rispondente ai bisogni dei tempi civili, – che come potere [[Teocrazia|teocratico]] non può essere – ma eziandio stretto, incarnato e immedesimato alla causa del [[Tiranno|dispotismo]]. *Rosolino Pilo fu uno dei più strenui combattenti; tu lo scorgevi ovunque più ferveva la pugna, spingersi nei luoghi più pericolosi, ora roteando il ferro, ora impugnando un fucile. Infugati i nemici, il governo rivoluzionario lo creava maggiore, e gli affidava la direzione del materiale d'artiglieria. Egli, durante i mesi che trionfò la rivoluzione, mai venne meno agli obblighi che quella carica gli imponeva: li adempì sempre con rara coscienza e con prodigiosa operosità. La gran maggioranza dei Siciliani non agognava allora che all'autonomia dell'Isola; ma Pilo fece parte di que' pochissimi che fin da quell'epoca spinsero la mente all'unità della patria. Fu detto utopista e peggio; egli non cangiò per questo pensiero; ma sempre, o colla parola o cogli scritti, propugnò quel santissimo principio. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pilo, Rosolino}} [[Categoria:Patrioti italiani]] 0bokixoka2g243skk5f3cn6b9bayz0x Categoria:Alberghi della Svizzera 14 225842 1420796 2026-07-18T09:34:51Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{NotaCategorie|argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Alberghi|Svizzera]] [[Categoria:Architetture della Svizzera]]" 1420796 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|argomenti}} {{interprogetto}} [[Categoria:Alberghi|Svizzera]] [[Categoria:Architetture della Svizzera]] rygsws1310ot7qxt4dcezu560xz0kd1 Grand Hôtel Locarno 0 225843 1420797 2026-07-18T09:38:05Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Muralto Grand hotel 2011-07-12 15 06 02 PICT3392.JPG|miniatura|Grand Hôtel Locarno]] Citazioni sul '''Grand Hôtel Locarno''' di [[Muralto]]. *Un capitolo edificante della emigrazione italiana fornirebbe, a chi ne avesse voglia, la colonia del Grand Hôtel. Sarebbe una specie di campo per quarantena di rifugiati abbienti, dove mediante modica pensione di dieci franchi al giorno sono autorizzati a soggiornare coloro i quali possono dimostrare di..." 1420797 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Muralto Grand hotel 2011-07-12 15 06 02 PICT3392.JPG|miniatura|Grand Hôtel Locarno]] Citazioni sul '''Grand Hôtel Locarno''' di [[Muralto]]. *Un capitolo edificante della emigrazione italiana fornirebbe, a chi ne avesse voglia, la colonia del Grand Hôtel. Sarebbe una specie di campo per quarantena di rifugiati abbienti, dove mediante modica pensione di dieci franchi al giorno sono autorizzati a soggiornare coloro i quali possono dimostrare di avere con sé, al momento dell'interrogatorio, la valuta necessaria. Sono per la maggior parte ebrei, borghesia ebraica milanese qui fuggita dalle ville della Brianza e dei Laghi. ([[Filippo Sacchi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=de|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Alberghi della Svizzera]] 2g6zu05q0evuqerfsa1bw57oozlclrw Collegio Papio 0 225844 1420813 2026-07-18T09:58:52Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Ascona Papio 2011-07-10 15 18 40 PICT3251.JPG|thumb|Collegio Papio]] Citazioni sul '''Collegio Papio''' di [[Ascona]]. *Il Papio è un grande collegio, tenuto dai benedettini e perciò dipendente da Einsiedeln, che prende il suo nome da un Bartolomeo Papio [...]. Ha un simpatico ingresso da fattoria, un doppio chiostro {{sic|cinquentesco}} con bellissime palme e ambiziose aiuole da villa, e una chiesa trecentesca di largo e semplice scafo, ingen..." 1420813 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Ascona Papio 2011-07-10 15 18 40 PICT3251.JPG|thumb|Collegio Papio]] Citazioni sul '''Collegio Papio''' di [[Ascona]]. *Il Papio è un grande collegio, tenuto dai benedettini e perciò dipendente da Einsiedeln, che prende il suo nome da un Bartolomeo Papio [...]. Ha un simpatico ingresso da fattoria, un doppio chiostro {{sic|cinquentesco}} con bellissime palme e ambiziose aiuole da villa, e una chiesa trecentesca di largo e semplice scafo, ingenuamente affrescata. Pranziamo assai bene in una sala del primo piano, aperta sulla campagna, frammezzo a solenni ritratti di abati e di arcivescovi. ([[Filippo Sacchi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Architetture della Svizzera]] 3e2g8769c2c1yz8xlee4m5wxjtozfrn Rosalino Pilo 0 225845 1420822 2026-07-18T10:02:17Z Gaux 18878 variante diffusa 1420822 wikitext text/x-wiki #RINVIA[[Rosolino Pilo]] rzneue4qtv26swy81f7up5wi5wcw736