Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.15 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Inferno 0 2670 1423405 1422396 2026-08-13T16:03:03Z Spinoziano 2297 typo, +1 1423405 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua|descrizione=la prima cantica della ''Divina Commedia''|titolo=[[Divina Commedia#Inferno|Inferno]]}} {{voce tematica}} [[Immagine:Hortus Deliciarum - Hell.jpg|thumb|Herrad von Landsberg, ''L'inferno'']] Citazioni sull''''inferno'''. ==Citazioni== *Alcune religioni insegnano che, alla morte, chi durante la vita si è comportato male va a soffrire per sempre in un luogo di tormento infuocato. Questo insegnamento disonora Dio. Geova è un Dio di amore e non farebbe mai soffrire nessuno in questo modo. [...] Cosa pensereste di un adulto che punisse un bambino disubbidiente mettendogli le manine nel fuoco? Avreste rispetto di una persona simile? Vorreste mai conoscerla? Sicuramente no! Senza dubbio la riterreste molto crudele. Eppure Satana vuol farci credere che Geova torturi le persone nel fuoco per sempre, per miliardi e miliardi di anni! (''[[Cosa insegna realmente la Bibbia?]]'') *All'inferno ci va chi ci crede. ([[Georges Bernanos]]) *All'inferno il [[diavolo]] è un eroe positivo. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Anche l'inferno ha i suoi vantaggi. ([[Guillermo Fadanelli]]) *Andate a Dachau e ad Auschwitz, a Sighet e alla Kolyma, presso le fosse comuni del Ruanda, di Sebreniça, di Phom Penh o del Sudan. Andate a dire ai supersiti: "L'inferno non esiste!". Ne dubiti ancora? ([[Daniel Ange]]) *Chi dice che l'inferno è nell'aldilà conosce male l'aldiquà. ([[Roberto Gervaso]]) *Coloro che amano veramente Dio con amore e amicizia di bambini [...] si affidano liberamente alla volontà di Dio qualunque essa sia, anche all'inferno e alla morte eterna, se questa dovesse essere la volontà di Dio, solo affinché la sua volontà sia fatta interamente; tanto poco seguono la propria volontà. Ma come si conformano senza riserva alcuna alla volontà di Dio, così è impossibile che restino all'inferno. È impossibile infatti che rimanga escluso da Dio colui che si getta anima e corpo nella sua volontà. ([[Martin Lutero]]) *Comunque, per sua fortuna, lei all'Inferno]] non ci andrà. [...] Non ci andrà nessuno; l'Inferno è deserto. (''[[Habemus Papam]]'') *''Cristiani indilettissimi, l'inferno | È una locanna senza letto e ccoco, | Ch'er bon Iddio la frabbicò abbeterno'', {{NDR|ab aeterno}} | ''Perché sse popolassi appoco appoco. [...] Ggesù mmio bbattezzato e circonciso, | Arberghesce li turchi e bbadanai,'' {{NDR|ebrei}} | ''E a nnoi dacce l'alloggio in paradiso''. ([[Giuseppe Gioachino Belli]]) *Da quando l'uomo non crede più all'inferno ha trasformato la sua vita in qualcosa che assomiglia all'inferno. Non può farne a meno. ([[Ennio Flaiano]]) *Davvero, se i peccatori pensassero all'eternità, a quel terribile "sempre!.." si convertirebbero immediatamente. Sono quasi seimila anni che [[Caino]] si trova nell'inferno, eppure è come si vi fosse appena entrato. ([[Giovanni Maria Vianney]]) *– Diavolo, vado bene di qui per l'inferno?<br />– Sì, sempre storto. ([[Ennio Flaiano]]) *''Dicono che tremano i monti e si adirano gli abeti | Quando la notte rode i chiodi delle tegole perché vi entrino i folletti | Quando l'inferno sugge lo spumeggiante travaglio dei torrenti | O quando la scriminatura dell'albero del pepe diviene cencio della tramontana''. ([[Nikos Gatsos]]) *Di dolorosi pensieri sono l'anime torme[n]tate nel ninferno, perché co molta pena si ricorderanno quello che co molto diletto hanno già comesso, acciò che lo stimolo della memoria acresca la pena, quanto il diletto ha piú acceso il peccato. ([[Bono Giamboni]]) *[[Dio]] non è il Grande Vendicatore, il Giustiziere, il cacciatore dei colpevoli. Il teologo [[Hans Urs von Balthasar|von Balthazar]] affermava: «L'inferno esiste, ma è vuoto». Dio non può volere una Auschwitz eterna. ([[Mario Canciani]]) *Due concezioni dell'inferno. Quella comune (sofferenza senza consolazione); la mia (falsa beatitudine, credersi per errore in paradiso). ([[Simone Weil]]) *E forse non finiamo all'inferno per quello che facciamo. Forse finiamo all'inferno per quello che non facciamo. ([[Chuck Palahniuk]], ''[[Ninna nanna (romanzo)|Ninna nanna]]'') *E io ti dico: Tu sei [[Pietro apostolo|Pietro]] e su questa pietra edificherò la mia [[Chiesa (comunità)|chiesa]] e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Matteo]]'') *È venuto Gesù per dirci che ci vuole tutti in Paradiso e che l'inferno, del quale poco si parla in questo nostro tempo, esiste ed è eterno per quanti chiudono il cuore al suo amore. ([[Papa Benedetto XVI]]) *Facile la via dell'inferno, perché vi si va a chiusi occhi. ([[Bione di Boristene]]) *Forse la terra è l'inferno di un altro pianeta. ([[Aldous Huxley]]) *Gli avevo detto che credevo nell'inferno, e che certe persone, io per esempio, erano condannate a vivere all'inferno durante la vita, per compensare il fatto di non andarci dopo morte, visto che non credevano nell'aldilà, e che dopo la morte a ciascuno succede quello in cui aveva creduto. ([[Sylvia Plath]]) *– Ho paura di morire e di andare all'inferno.<br />– Siete in ottima salute. E forse l'inferno non c'è. (''[[Via col vento]]'') *I miscredenti avranno il castigo del Fuoco! O voi che credete, quando incontrerete i miscredenti in ordine di battaglia non volgete loro le spalle. Chi in quel giorno volgerà loro le spalle – eccetto il caso di stratagemma per [meglio] combattere o per raggiungere un altro gruppo – incorrerà nella collera di Allah e il suo rifugio sarà l'Inferno. Qual triste rifugio! (''[[Corano]]'') *Il cattolicesimo della mia infanzia era un credo piuttosto terrificante: [[James Joyce]] lo ha mostrato bene in ''Dedalus'', e anch'io ho avuto la mia razione di prediche sul fuoco dell'inferno. Il fatto è che l'inferno appariva come una realtà ancora più potente di Dio, perché era qualcosa che colpiva la mia immaginazione; Dio, invece, rimaneva una figura un po' vaga, definita da astrazioni intellettuali invece che da immagini. ([[Karen Armstrong]]) *Il paese là dove mena a regnare l'anima la via larga de' vizî è appellato ninferno, il quale è nel ventre della terra, e quello luogo che piú di lungi è dal paradiso ch'altro luogo che sia. ([[Bono Giamboni]]) *Il principio primo dell'inferno è: «Io sono mio». ([[George MacDonald]]) *{{NDR|Il dogma dell'inferno è}} incostituzionale [in quanto] nessun atto per quanto grave può meritare una pena eterna [e perché] è contraria ai princìpi più avanzati del diritto, e specificamente del diritto influenzato dal cristianesimo, una pena che in nessun modo tenda alla rieducazione/riabilitazione del condannato. ([[Luigi Lombardi Vallauri]]) *Inferno cristiano, di fuoco. Inferno pagano, di fuoco. Inferno musulmano, di fuoco. Inferno hindu, in fiamme. A credere nelle religioni, Dio è un rosticciere. ([[Victor Hugo]]) *Inferno? Tu non hai idea di cosa sia l'inferno. Nessuno di voi lo sa. L'inferno non è prenderle o essere accoltellato o essere trascinato di fronte a qualche frocio di giudice. L'inferno è risvegliarsi ogni dannato giorno che Dio ci ha dato e non sapere nemmeno perché sei qui. È non sapere neanche perché respiri. (''[[Sin City]]'') *L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. ([[Italo Calvino]]) *L'inferno è il luogo dove non si ha nulla in comune con gli altri salvo il fatto di odiarsi a vicenda e di non potersi staccare gli uni dagli altri e da se stessi. ([[Thomas Merton]]) *L'inferno è un'idea nata la prima volta da un pasticcio di mele digerito male; e perpetuata da quel momento in poi attraverso le dispepsie ereditarie causate dai Ramadan. ([[Herman Melville]]) *''L'inferno esiste solo per chi ne ha paura.'' ([[Fabrizio De André]]) *L'Inferno non è che il Paradiso capovolto. Una spada riflessa nell'acqua prende figura di croce. ([[Giovanni Papini]]) *L'inferno non è un posto in cui vieni gettato di botto, no. L'inferno vero ti avvolge lento, imperterrito come una corda di lenzuola invernali bagnate. (''[[L'ultima eclissi]]'') *L'inferno non è una vendetta o un castigo di Dio; noi ci creiamo l'inferno attorno a noi: è il fissarsi per l'eternità in un rifiuto consapevole e cosciente di amare Dio. ([[Oreste Benzi]]) *L'inferno sono gli altri. ([[Jean-Paul Sartre]]) *La Madonna ci mostrò un grande mare di fuoco, che sembrava stare sotto terra. Immersi in quel fuoco, i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere o bronzee, con forma umana che fluttuavano nell'incendio, portate dalle fiamme che uscivano da loro stesse insieme a nuvole di fumo, cadendo da tutte le parti simili al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che mettevano orrore e facevano tremare dalla paura. I demoni si riconoscevano dalle forme orribili e ributtanti di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti e neri. ([[Lúcia dos Santos]]) *La maggior parte delle anime che ci sono, sono anime che non credevano che ci fosse l'inferno. ([[Faustina Kowalska]]) *La Sfera, ò, per dir più propriamente, la circonferenza dell'Inferno, è una delle quattro circonferentie della terra, percioche sopra essa è la circonferentia del purgatorio; di grandezza per circuito miglia quindici millia settecento, e cinquanta, e di altezza, over larghezza miglia cinque millia, & undeci; e lontana da noi miglia due millia cinquecento e cinque, e mezo. ([[Giovanni Maria Bonardo]]) *La via dello andare allo inferno era facile, poiché si andava allo ingiù e a chiusi occhi. ([[Niccolò Machiavelli]]) *Lo sa? La mia defunta madre era atea. Era solita dire che ci sono buone e cattive notizie riguardo all'inferno. La buona notizia è che l'inferno è soltanto il prodotto della macabra immaginazione umana. Quella cattiva è che quello che gli umani possono immaginare, di solito riescono anche a crearlo. (''[[Scissione (serie televisiva)|Scissione]]'') *Ma per i vili e gl'increduli, gli abietti e gli omicidi, gl'immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa la seconda morte. (''[[Apocalisse di Giovanni]]'') *Naturalmente è l'inferno, non il paradiso, che rende potenti i sacerdoti, perché – dopo migliaia di anni di cosiddetta civiltà – la paura rimane l'unico comune denominatore dell'umanità. [...] L'essenza di tutta la moralità sacerdotale è la ricompensa, e senza un inferno di qualsivoglia specie, o un altro genere di ricompensa, essa diviene retorica, senza alcun significato. ([[Henry Louis Mencken]]) *Nel centro della Terra stà situato l'Inferno, tomba de miseri, sepolcro de vivi, labirinto tormentoso de dannati, Carcere fetida de palpabili tenebre, d'ardori perpetui, d'indissolubili nevi [...] ove il giaccio produce le fiamme, e gl'ardori generano le nevi. ([[Agostino Maccari]]) *Nessuno oggi dice che per il semplice fatto di non essere [[battesimo|battezzato]] uno sarà condannato e andrà all'inferno. I bambini morti senza battesimo, come pure le persone vissute, senza loro colpa, fuori della Chiesa, possono [[salvezza|salvarsi]] (queste ultime solo se vivono secondo i dettami della coscienza). ([[Raniero Cantalamessa]]) *Nulla nella storia [...] è neppure lontanamente paragonabile all'atrocità dell'invenzione dell'inferno. ([[Mark Twain]]) *O Dio! Se io Ti adoro per paura dell'Inferno, bruciami all'Inferno. ([[Rābiʿa al-ʿAdawiyya]]) *Padri e maestri, mi chiedo: "Che cos'è l'inferno?". Ed è così che lo definisco: "La sofferenza di non poter più amare". ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[I fratelli Karamazov]]'') *Peccato che l’inferno non esista. ([[Christopher Hitchens]]) *– Pensi che andrò all'inferno?<br>– Elia, posso dirti questo. Dove c'è amore non c'è l'inferno. (''[[Francesco (miniserie televisiva 2014)|Francesco]]'') *Per gli italiani l'inferno è quel posto ove si sta con le donne nude e con i diavoli ci si mette d'accordo. ([[Ennio Flaiano]]) *''Per me si va ne la città dolente, | per me si va ne l'etterno dolore, | per me si va tra la perduta gente. | Giustizia mosse il mio alto fattore; | fecemi la divina podestate, | la somma sapïenza e 'l primo amore. | Dinanzi a me non fuor cose create | se non etterne, e io etterno duro. | Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Poi la morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco. E chi non era scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco. (''[[Apocalisse di Giovanni]]'') *Quando non ci sarà più posto all'inferno, i morti cammineranno sulla terra. (''[[Zombi (film)|Zombi]]'') *''Ridete, Sorelle care | del corrucciato inferno: | quel furioso non temete, | Gesù per voi combatte.'' ([[Teresa di Lisieux]]) *Se l'anima cessa di [[amore|amare]] precipita già qui sulla terra in uno stato quasi equivalente all'inferno. ([[Simone Weil]]) *Se l'inferno si potesse redimere, voi [[Maria]] gli otterreste la grazia. ([[Giovanni Maria Vianney]]) *Secondo la Bibbia Dio creò il cielo e la terra. Ma è prerogativa di ogni singolo uomo o donna crearsi il proprio inferno privato. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *Sei nell'inferno perché rifiuti di amare. ([[Oreste Benzi]]) *Senza il [[purgatorio]] e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re. ([[Anatole France]]) *Si è sempre tentato di tenere insieme gli uomini con la forza o le minacce. La minaccia dell'inferno era un tentativo di questo tipo. ([[Karl Popper]]) *Si pensa all'inferno come a un luogo infuocato, con a capo un sadico ghignante vestito di rosso. Fyrine IV mi aveva insegnato questo: che l'inferno è solitudine, fame, e freddo senza fine. ([[Barry B. Longyear]]) *Siamo tutti in fondo a un inferno, dove ogni attimo è un miracolo. ([[Emil Cioran]]) *Soltanto gente crudele può aver inventato l'inferno. Persone con sentimenti umani non avrebbero gradito l'idea che quanti sulla terra fanno cose condannate dalla moralità della loro tribù, debbano soffrire eternamente senza nessuna possibilità di riscatto. Non credo che la brava gente possa accettare un'idea simile. ([[Bertrand Russell]]) *– Tu credi nell'inferno?<br>– Certo. Tu no?<br>– In prigione ho visto un uomo morire disperato. Aveva paura e tremava, era convinto di andare all'inferno. Se Dio è misericordioso l'inferno non c'è. (''[[Francesco (miniserie televisiva 2014)|Francesco]]'') ===[[Hans Urs von Balthasar]]=== *Anche se vi sono dei casi in cui non furono mostrate solo ''immagini'' dell'inferno (quale è, a mio giudizio, il caso della visione dell'inferno dei bambini di [[Fatima]]), bensì determinati eletti ebbero la certezza soggettiva che un numero di uomini è già perduto, tuttavia in essi (e questo è lo scopo della rivelazione) il desiderio di opporsi a quanto è stato loro mostrato, di annullarlo, prevale di gran lunga sull'idea che, di fronte a ciò che è stato contemplato come perduto, non ci sia più nulla da fare. *Dell'inferno si può parlare soltanto e sempre in forma personale, appunto perché io non potrei mai valutare la possibile perdizione e dannazione di un altro come più probabile della mia propria. *Ecco sorgere la questione se si possa, come cristiani, stando ''sotto'' il giudizio, sperare per tutti gli uomini. Io ho osato affermarlo [...]. In una conferenza stampa tenuta a Roma, tempestato di domande sulla questione dell'inferno, avevo manifestato il mio parere, il che ha portato a fin troppo grossolane deformazioni sui giornali ("L'inferno è vuoto") [...]. Ma io non ho mai parlato di certezza, bensì di speranza. *La Chiesa, che ha canonizzato tanti individui, non si è mai pronunciata sulla dannazione di alcuno. Neppure su quella di [[Giuda Iscariota|Giuda]], che divenne per così dire l'esponente di quello di cui tutti i peccatori sono corresponsabili. Chi può sapere di che tipo fu il pentimento che egli provò, quando vide che Gesù era stato condannato (Mt 27,3)? ===[[Charles Bukowski]]=== *I nostri [[peccato|peccati]] vengon fabbricati in cielo per creare il nostro inferno, di cui evidentemente abbiamo bisogno. *L'inferno era come te lo facevi tu. *Ognuno di noi ha i suoi inferni, si sa. Ma io ero in testa, di tre lunghezze sugli inseguitori. *Sulla via dell'inferno c'è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine. ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *All'inferno il [[diavolo]] è un eroe positivo. *Che l'uomo sia lacerato dal cielo e dalla terra, pazienza, ma il peggio è che alla fine del cielo vuole il brandello che è stato strappato dall'inferno, e l'inferno è affamato di quello conquistato dal cielo. *È difficilissimo dar fuoco all'inferno. *E se all'inferno la temperatura dei cuori umani fosse davvero più alta? *L'inferno deve avere un'entrata e un'uscita, visto che lo si può passare. ===''[[I racconti di Canterbury]]''=== *Corrispondenti agli onori hanno in inferno vergogna e confusione; perché ben sapete che le genti chiamano "onore" la riverenza che un uomo porta all'altro. Ma non onore e riverenza sono in inferno; perché certo non vi si porterà maggior riverenza a un re che non a garzone. [...] Anche gran signoria è chiamata "onore" e là nessuna creatura servirà l'altra se non in danno e tormento. Anche grandi dignità son dette "onore" e grandi altezze, ma in inferno saranno tutti calpestati dai diavoli. [...] E questo è perché quanto più elevati saranno stati questi in vita, tanto più saranno abbattuti e insozzati in inferno. Corrispondente alle ricchezze di questo mondo avranno disagio di povertà, e sarà questa povertà di quattro cose: difetto di tesoro [...]. Inoltre la miseria d'inferno sarà mancanza di cibo e di bevanda. [...] E inoltre la loro miseria sarà difetto di vesti, perché quanto a vesti saranno nudi nel corpo se non per il fuoco nel quale bruciano e per l'altro lordume; e nudi saranno dell'anima come d'ogni sorta di virtù, che son dell'anima vestimento. Dove saranno allora le gaie vesti, e i soffici lenzuoletti e le camiciole? [...] E inoltre la loro miseria sarà mancanza d'amici, perché povero non è chi ha buoni amici. Ma non son là amici; perché né Dio né alcun essere sarà loro amico; e ciascun di loro odierà gli altri di odio mortale. [...] E i bimbi amorosi che un tempo così carnalmente si amarono tra loro, vorranno ciascuno mangiar l'altro, se potessero; perché come potrebbero tra loro amarsi nelle pene d'inferno, quando si odiarono nella prosperità della vita? [...] E di più ancora avranno mancanza d'ogni maniera di piacere, perché, certamente i piaceri muovono dagli appetiti dei cinque sensi, cioè della vista, dell'udito, dell'odorato, del gusto e del tatto. Ma la vista in inferno sarà grave d'oscurità e di fumo e quindi di lagrime, e il loro udito, come dice Gesù Cristo, pieno di lamentazioni e di digrignar di denti. Le narici saranno piene di fetore puzzolente e, come dice, come dice Isaia profeta, «il loro gusto sarà colmo d'amaro fiele»; e il tatto di tutto il corpo sarà coperto «da fuoco che mai non s'estingue, e da vermi che mai morranno», come Iddio dice per bocca d'Isaia. [...] E in verità un'ombra porta somiglianza alla cosa di cui è l'ombra, ma l'ombra non è la cosa stessa di cui è ombra. Così avviene delle pene d'inferno; per l'orribile strazio è simile alla morte, e perché? Perché lor duole come fosser tosto per morire, ma di sicuro non morranno. *Là avremo un giudice che non può esser corrotto né ingannato. E perché? Perché certamente tutti i nostri pensieri saranno a Lui discoperti; né da preghiera o tributo potrà esser corrotto. *Perché certamente quanto mai dolore possa l'uomo accumulare dal principio del mondo, non è che picciola cosa a confronto del dolore d'inferno. La causa per la quale Giobbe chiama l'inferno "il paese d'oscurità" s'intenda che egli dice "paese" o "terra" perché è stabile e mai non mancherà; e "oscuro" perché chi è in inferno ha difetto di luce naturale. Perché certamente l'oscura luce che muove dal fuoco sempiterno, tutta lo volgerà nelle pene che sono in inferno mostrandolo agli orribili diavoli che lo tormentano. *Poco sono diversi diavoli e frati; e, perdio, avete spesso sentito narrare come un frate fosse in ispirito rapito in visione all'inferno, e come un angelo di su e di giù lo menasse a mostrargli le pene che v'erano e nessun frate scorgesse in tutto quel luogo, mentre d'altre genti assai ne vide in dolore. E così parlò all'angelo il frate: «Or, messere, – egli disse – hanno i frati tal grazia, che nessuno di essi venga quaggiù?»<br>«Ben sì – fece l'angelo – ven sono più milioni». E giù lo menò a Satanasso. «Or – disse – Satanasso ha tal coda che è più larga che vela di caravella». «Oh, tu, Satanasso, – gridò – leva la coda, mostra di retro il foro e fa che il frate veda dove in questo luogo hanno lor nido i frati!»<br>E anzi che fossero proceduti duecento passi, appunto come dall'arnia sciamano le api, così dal mal foro del demonio vennero cacciati in branco di frati ben ventimila, e per l'inferno volarono attorno, e di nuovo ritornarono rapidi quanto potevano muovere, e ciascun d'essi s'insinuò nel mal foro di quello. La coda sbatté giù di nuovo e tutto fermo si stette.<br>Quando a sazietà ebbe il frate mirato i tormenti di quel tristo luogo, si destò, avendo Iddio, per sua grazia, restituita l'anima entro al suo corpo. Nondimeno per paura ancora tutto tremava, tanto gli era in mente fisso il culo del demonio ch'era suo proprio retaggio per istirpe. ===[[Joseph Franklin Rutherford]]=== *Gesù venne sulla terra, ci visse, ci morì, fu sepellito; ed è scritto di Lui che egli scese nell'inferno. [...] Se l'inferno è un luogo di tormenti senza fine, e Gesù vi è entrato, egli non può esserne uscito. Il fatto che egli non vi è rimasto è una prova conclusiva che l'inferno non è un luogo di tormento eterno. *L'organizzazione del Diavolo sulla terra ha insegnato durante numerosi secoli la dottrina disonorante Iddio dei tormenti eterni. I suoi membri hanno detto che l'uomo ha un'anima immortale; che Iddio ha preparato un immenso stagno di fuoco e zolfo chiamato inferno; che Egli manderà tutti i malvagi in quel luogo, nel quale soffriranno per sempre senza speranza alcuna di sollievo. Iddio si è servito di Giobbe per pronunziare una profezia in assoluta opposizione a questi falsi insegnamenti del clero e per indicare che il ''sceol'', chiamato inferno o sepolcro non è un luogo di tormenti coscienti, come pure per profetizzare della risurrezione e della restituzione dell'uomo. *Non ci può essere tormento eterno di alcuna delle creature di Dio se non per volontà di Dio. Un Dio ragionevole e buono non può tormentare alcuna delle sue creature. Un Creatore che mettesse in opera un sistema di tormento, sarebbe un demonio e non un Dio ragionevole. L'uomo non è perfetto ma pure qualche amore lo sente. Dio è perfetto. Egli è amore. Un uomo o un bambino non torturerebbe il suo cavallo, il suo cane o il suo gatto. *Tutte le Scritture ci mostrano che i malvagi saranno puniti, ma la punizione non significa tormento. C'è una grande differenza tra una punizione eterna e un tormento eterno. Una punizione eterna è una punizione che dura per sempre. Un tormento eterno sarebbe un tormento che non finisce mai e che uno deve sopportare soffrendo sempre ed avendone coscienza. [...] La morte è la più alta punizione inflitta dalla legge, ed è anche la più grande punizione inflitta da Geova. La vita è la cosa più cara ad una creatura e l'essere privato di vita è la più grande punizione che possa essere inflitta. Perciò la morte eterna, senza speranza alcuna di risurrezione, sarebbe una punizione eterna, ma non sarebbe una tortura eterna e cosciente. Dio chiaramente stabilisce: "Il salario del peccato è la morte". (Romani 6:23) E non l'eterna tortura. ==Proverbi== *Lu riccu havi lu patri a lu 'nfernu chi prea pi iddu.<ref>«Il ricco ha all'inferno il padre che prega per lui.»</ref> ([[Proverbi aliminusani|aliminusano]]) ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Discesa di Cristo agli inferi]] *[[Paradiso e inferno]] *[[Paradiso]] *[[Purgatorio]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} [[Categoria:Luoghi della Divina Commedia]] [[Categoria:Religione e morte]] 64vzibevn1uio2mmblpnkr6anynnc9e William Wordsworth 0 3443 1423435 1170030 2026-08-14T08:20:43Z Spinoziano 2297 typo, +2, raggruppo ''Il preludio'', tolgo link scaduto 1423435 wikitext text/x-wiki [[Immagine:William wordsworth.jpg|thumb|William Wordsworth]] '''William Wordsworth''' (1770 – 1850), poeta britannico. ==Citazioni di William Wordsworth== *''C'è stata un'altra gara e altre palme di vittoria. | Grazie al cuore umano che dà vita, | grazie alle sue tenerezze, alle sue gioie, e paure, | il più umile [[fiore]] mi può dare | pensieri a volte troppo sommersi per il pianto.''<ref>Da ''Intimations of Immortality'', stanza 11.</ref> *''Distesi nel sonno | del corpo diveniamo anima vivente: | con l'occhio reso sereno dal potere | dell'armonia e dal profondo potere della gioia, | vediamo nella vita delle cose''. :''We are laid asleep | in body and become a living soul: | While with an eye made quiet by the power | Of harmony, and the deep power of joy, | We see into the life of things.''<ref>Da ''Tintern Abbey''.</ref> *''Gli [[Dèi|dei]] approvano | la profondità, e non il tumulto, dell'[[anima]].''<ref>Da ''Laodamia''.</ref><ref name=e /> *''Il mio cuore sussulta quando vedo | l'[[arcobaleno]] in cielo: | fu così nei primi istanti della mia vita; | così è adesso che sono un uomo; | e sia così quando sarò vecchio, | altrimenti sarebbe meglio morire! | Il [[bambino]] è padre dell'uomo, | e vorrei che la devozione alla [[Natura]] | legasse i miei giorni l'uno all'altro.''<ref>Da ''Poesie scelte'', a cura di Flavio Giacomantonio, Rubbettino, Soveria Mannelli, 1999, p. 269. ISBN 88-7284-794-X</ref> :''Il bambino è padre dell'uomo adulto; | io per me vorrei i giorni miei | l'uno all'altro legati da affetti naturali.''<ref>Da ''Ho un sussulto nel cuore'', in ''Poesie'', traduzione di Angelo Righetti, Mursia, Milano, 1997, p. 107.</ref> *''La luce che non fu mai, su mare o terra.'' :''The light that never was, on sea or land.''<ref>Da ''Elegiac Stanzas'', v. 15.</ref> *''Ma spingiamoci avanti, | perché davanti | [[Locarno]] sorride, | racchiusa | tra poderi di noci | e isole di limoni | che le fan da pergolato...''<ref>Da ''Il lago di Como'', in ''Descriptive Sketches'', 1793; citato in Viviana Parolini, ''William Wordsworth e la suggestiva magia dei laghi'', in ''Notiziario della Banca Popolare di Sondrio'', n. 110, anno XXXVII, agosto 2009, p. 115.</ref> *''Non totalmente ignari, | e non completamente nudi, | ma trascinando nuvole di gloria discendiamo | da [[Dio]], che è la nostra casa: | nell'[[infanzia]], il paradiso è in noi.''<ref>Da ''Ode: Intimations of Immortality from Recollections of Early Childhood''; citato in [[Jeremy Rifkin]], ''La civiltà dell'empatia: la corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi'', traduzione di Paolo Canton, Mondadori, Milano, 2010, p. 327. ISBN 978-88-04-59548-9</ref> *Tuttavia la nostra vera sventura non è tanto che gli anni volino via da noi ma ciò che ci lasciano andandosene.<ref>Citato in [[Guillaume Musso]], ''Central Park'', traduzione di Sergio Arecco, Bompiani, 2016, p. 87.</ref> *''Un impulso dal [[bosco]] vernale | t'insegnerà più di tutti i savi della terra | sulla natura dell'uomo, | sul male morale e sul bene''. :''One impulse from a vernal wood | May teach you more of man, | Of moral evil and of good, | Than all the sages can''.<ref>Da ''The Tables Turned''.</ref> *Vivere con semplicità e pensare con grandezza.<ref>Da ''Written in London''.</ref><ref name="e">Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> ==''Il preludio''== ===[[Incipit]]=== <poem> È una benedizione questa lieve brezza che soffia dai campi verdi e dalle nuvole e dal cielo: mi batte sulla guancia quasi consapevole della gioia che dà. Benvenuta messaggera, benvenuta amica, ti saluta un prigioniero che esce da una casa servile, affrancato dalle mura di codesta città, un carcere che a lungo l'ha serrato. Ora sono libero, emancipato, all'aria aperta, posso prendere casa dove mi piace. </poem> {{NDR|William Wordsworth, ''Il preludio'', traduzione di Massimo Bacigalupo, Mondadori, Milano, 1990.}} ===Citazioni=== *[...] ''gli Uomini che per i loro scopi disperati | avevano strappato la pietà alle sue radici | erano lieti di questo nuovo nemico. Tiranni un tempo e forti | in diaboliche imprese, ora erano dieci volte più forti, | e così assediata da ogni parte dai nemici, | la tormentata Terra era impazzita; i crimini dei pochi | sfociavano nella follia dei molti, | e le raffiche dell'inferno | venivano celebrate come brezze del paradiso'' [...]. (1805, libro X)<ref>Citato in [[Robert Fisk]], ''Cronache mediorientali'', traduzione di Enrico Basaglia ''et. al.'', il Saggiatore, Milano, 2011, p. 131.</ref> *''Quando dal Vallese ci siamo voltati, e ci siamo chinati | lungo la ripida e accidentata strada del [[Passo del Sempione|Sempione]], | seguendo una banda di mulattieri, abbiamo raggiunto | un luogo di sosta, dove tutti insieme prendevano | il loro pasto di mezzogiorno. Alzò frettolosamente la nostra guida, | lasciandoci al consiglio; un po' ci siamo soffermati, | poi percorse la via battuta verso il basso che conduceva | fino al bordo di un ruscello accidentato, e lì si è interrotto; | l'unica traccia ora visibile era una | che dall'ulteriore baratro del torrente resistette | invito cospicuo ad ascendere | una montagna alta.'' (''Cambridge e le Alpi''; 1990, p. 158) ==Citazioni su William Wordsworth== *Era un grande filosofo come Rousseau. [...] Era convinto che la natura fosse una forza capace di pervadere tutto, uomini, bestie, piante. (''[[I sopravvissuti]]'') *William e John sono partiti per lo Yorkshire dopo pranzo verso le 2 e ½, con un po' di affettato in tasca. Li ho lasciati alla svolta di Lowwood Bay sotto gli alberi. Avevo il cuore così gonfio che non sono quasi riuscita a parlare mentre salutavo W. con un bacio. Sono rimasta seduta a lungo sopra un masso ai bordi del lago e dopo un bel pianto mi sono sentita meglio. Non so perché il lago mi sembrava cupo e malinconico e il frangersi delle onde sulla riva aveva un suono opprimente. ([[Dorothy Wordsworth]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *William Wordsworth, ''Il preludio'', traduzione di Massimo Bacigalupo, Mondadori, Milano, 1990. ==Voci correlate== *[[Dorothy Wordsworth]] – sorella ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Il preludio||(1850)}} {{DEFAULTSORT:Wordsworth, William}} [[Categoria:Poeti britannici]] ix871ukpx7wzr2mgqtxokc8px572wu9 Tu la conosci Claudia? 0 10823 1423406 1420575 2026-08-13T16:16:00Z Rops84 23863 /* Dialoghi */ Rimossi NDR inutili 1423406 wikitext text/x-wiki {{Film |titolooriginale=Tu la conosci Claudia? |paese=Italia |anno=2004 |genere=commedia |regista=[[Massimo Venier]] |soggetto = [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |sceneggiatore = [[Aldo, Giovanni & Giacomo]], [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |attori = *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Paola Cortellesi]]: Claudia, moglie di Giovanni *[[Sandra Ceccarelli]]: Silvia, l'ex-moglie di Giacomo *[[Ottavia Piccolo]]: analista *[[Rossy de Palma]]: Claudia *[[Marco Messeri]]: Vanni Maceria, il meccanico *[[Daniela Cristofori]]: amica di Claudia *[[Silvana Fallisi]]: Luciana *[[Max Pisu]]: cliente del taxi |note= }} '''''Tu la conosci Claudia?''''', film italiano del 2004 con [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Paola Cortellesi]], regia di [[Massimo Venier]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Sì, lo so cosa state per dire: "Che palle, la [[voce fuori campo]]!". Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: voce fuori campo! ('''Claudia''') ==Frasi== *Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! ('''Claudia''') *Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? ('''Aldo''') {{NDR|dopo aver investito una bancarella}} *E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i [[quarantenne|40 anni]], e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! ('''Claudia''') *Lo sai che Giulia ha fatto una cura dimagrante a base di [[banana|banane]]? Veramente: è dimagrita? No! Però devi vedere come si arrampica! ('''Voce alla televisione''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! Io lo so quando è crollato tutto: è stato quel maledetto momento in cui abbiamo visto insieme il marito! ('''Aldo''') *Aldo, quando una donna ti dice che ci deve pensare, vuol dire che ci ha giá pensato! Ti ha mollato! Finito! ('''Taribo''') *Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! ('''Aldo e Taribo''') *Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca puttana, va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver tamponato Aldo}} *C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il [[vomito]], insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. ('''Aldo''') *Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? ('''Aldo''') *Miiii, che bello! Anplagghed! ('''Aldo''') *Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. ('''Signorina del GPS''') *Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'[[ortica]], spesso il culo gli formica». ('''Vanni Maceria''') {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *Ma cosa volete stare a girare come la merda nei tubi?! E venite da me, no? Vi ospito io. Crostini toscani, vino toscano, cinghiale toscano, e poi per finire: botta di stornelli toscani improvvisati!! Tutta la notte si schianta dal ridere. Eh? ('''Vanni Maceria''') *Va beh: basta così! Quello che è successo dopo ve lo risparmio, ma se pensate che è stato facile prendere una decisione vi siete sbagliati. Con Aldo e Giacomo qualche volta ci siamo incontrati, e posso dire che siamo diventati quasi amici. Aldo, appena tornato, è andato a vivere con la sua Claudia. È stata una settimana bellissima. Poi, un sabato, si è accorto che non la sopportava più ed è scappato dalla finestra. Lei è ritornata da suo marito e pare che stia bene. Giacomo si è fatto dare un passaggio fino a casa di Silvia. Quello che aveva capito era che voleva rimettersi con la sua ex moglie. Quello che non aveva capito era che lei non ne aveva la minima intenzione. Dopo dieci giorni si sono lasciati di nuovo. Adesso, se non altro, Giacomo e Aldo sono diventati buoni amici, si divertono. Agosto, al mare, l'hanno passato insieme. Quanto a me e Giovanni le cose ora sono molto diverse: abbiamo ripreso a uscire tutte le sere, anche quando c'è la Champions League. Diciamo che per ora le cose vanno bene così. Poi... poi si vedrà... ('''Claudia''') *Allora lo vogliamo far smettere di piangere 'sto bambino o no, eh? Sono le tre di notte! Li vogliamo spendere 'sti due soldi per farlo visitare da uno specialista o no, eh? Ve ne consiglio uno: Dott. Sirchioli. 6832173! Cosa faccio, chiamo i carabinieri, eh??? ('''Giovanni''') ==Dialoghi== *'''Aldo''': Buongiorno! Dove andiamo di bello? <br/> '''Passeggero''': Piazza Wagner. <br/> '''Aldo''': Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... {{NDR|inizia a intonare una melodia}} <br/> '''Passeggero''': Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al ventisette. <br/> '''Aldo''': Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbe'... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! Wagner si scrive con la [[G]] di Goethe? *'''Claudia''': Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza. <br/> '''Giovanni''' {{NDR|guardando Passaparola in TV}}: Eh... Si boh... Dopo vediamo. Passaparola! <br/> '''Claudia''': Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo! <br/> '''Giovanni''': Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe... <br/> '''Claudia''': O sennò restiamo anche a casa... <br/> '''Giovanni''': Eh! <br/> '''Claudia''': Tranquilli... <br/> '''Giovanni''': Ma sì... <br/> '''Claudia''': Ma sì, infatti, stiamo a casa. <br/> '''Giovanni''': Dai! *'''Claudia''': Ma scusa, non guardi Passaparola? C'è la ruota finale... <br/> '''Giovanni''': Ma chi se ne frega di Passaparola! Lo sto registrando! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che Claudia chiude una chiamata}}: Chi cazzo era a quest'ora? <br/> '''Claudia''': Che ne so, uno che ha sbagliato. <br/> '''Giovanni''': Uno che ha sbagliato alle [[due di notte]]? <br/> '''Claudia''': Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare... <br/> '''Giovanni''': Sì ma io voglio sapere chi ha sbagliato...<br/>'''Claudia''': Senti: è tardi, sono stanca e non ne voglio parlare! Lasciami dormire. Buonanotte. *'''Claudia''': Ma ti rendi conto che {{NDR|si riferisce a Giovanni}} è stronzo!? Io mi spacco la testa per cercare di salvare 'sto cazzo di matrimonio e lui cosa fa??? Che pezzo di merda...<br/>'''Luciana''': E tutte le belle cazzate che avete fatto ultimamente, anche quelle per salvare il matrimonio? Claudia, sono mesi che dici che sei stanca, che dici che sei confusa, che lo vuoi lasciare...<br/>'''Claudia''': Allora vuol dire che deve finire così... *'''Giovanni''': E allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito? <br /> '''Giacomo''': A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito. *'''Aldo''': Allora com'è andata ieri notte?<br/> '''Giovanni''': Mah, niente.<br/> '''Aldo''': È andata male?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è andata bene o andata male...<br/> '''Aldo''': Insomma, dovete ancora... discutere?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è discutere...<br/> '''Aldo''': 'Mariiia, mi stai facendo venire l'herpes! Che cosa vi siete detti? Che è successo???<br/> '''Giovanni''': Se n'è andata, è finita!<br/> '''Aldo''' {{NDR|prima esulta e Giovanni lo squadra di colpo}}: No, niente. Mi è arrivato un SMS che aspettavo...<br/> '''Giovanni''': Solo che adesso cosa faccio, eh? Cosa faccio?<br/> '''Aldo''': Ma sì! Ma che vuoi fare? È la vita, dai! Oggi a te e domani a me, la cosa gira. Felice tu, felice un altro.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|sarcastico}}: Grazie! Sto già meglio!<br/> '''Aldo''': Mi sono spiegato male... E adesso lei dov'è?<br/> '''Giovanni''': Eh... Eh, dov'è... Lo so io dov'è: è insieme a quel bastardo, ecco dov'è!<br/> '''Aldo''' {{NDR|si preoccupa}}: Quale bastardo?<br/> '''Giovanni''': Ma perché, non ti ha detto niente il tuo amico? *'''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantanove chilometri. {{NDR|passa un minuto}} Percorrere questa strada per settecentonovantotto chilometri.<br/> '''Giacomo''': Ma questo navigatore è proprio indispensabile? <br/> '''Aldo''': Metti che poi sbagliamo strada. <br/> '''Giovanni''': Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada? <br/> '''Aldo''': Vabbe', non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|sarcastico}}: ...Che bel clima. <br/> '''Giovanni''': Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa {{NDR|indicando Aldo}} di un tassista terrone e dislessico! <br/> '''Aldo''': Ti comunico che il terrone apoplettico... <br/> '''Giovanni''': Dislessico! <br/> '''Aldo''': Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridargli una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei diciotto secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra settecentonovantotto km sarai servito. <br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantasette chilometri. <br/> '''Aldo''': Novantasette! <br/> '''Giovanni''': Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro {{NDR|indicando Giacomo}}... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai a cagare... <br/> '''Giacomo''': Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, è proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... {{NDR|vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia}} E vabbe'... <br/> '''Aldo''': Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora... <br/> '''Giovanni''': E allora cosa? <br/> '''Aldo''': E allora... <br/> '''Giovanni''': Hai detto allora, e allora cosa? <br/> '''Aldo''': Quando una donna... <br/> '''Giovanni''': No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili! <br/> '''Aldo''': Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Penso di averne già riempiti abbastanza... <br/> '''Giacomo''': Se posso dire... <br/> '''Giovanni''' {{NDR|gridando}}: Stai zitto! Tu devi stare zitto! Punto!<br/> '''Aldo''': Vuoi che ti riempia anche quello? Di puntino?<br/> {{NDR|Passa qualche ora e si fa notte}}<br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per 455 chilometri.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vedendo Aldo con gli abbiocchi}}: Ohi! Ohi! Ohi! Vuoi che guidi io?<br/> '''Aldo''': Piuttosto che far guidare a un altro mi ammazzo.<br/> '''Giovanni''': Allora se magari prima mi fai scendere...<br/> '''Aldo''': Vabbè... Visto che non c'è il fisico ci fermiamo a dormire. Conosco un posto qui vicino.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vede ancora Aldo con gli abbiocchi}}: Ma allora! {{NDR|più tardi vede che si fermano in mezzo alla strada}} Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo! <br/> '''Aldo''': [[Regole dai film|Regola]] numero quattro: il [[taxi]] non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto gracile e cammini, va bene?<br/> '''Giacomo''': Già ben capito come va a finire: si pernotta in un albergo a quattro stelle, servizio in camera... e anche la compagnia non è male, va. {{NDR|a Giovanni}} Dai ciccio, datti da fare!<br/> '''Giovanni''' {{NDR|ad Aldo}}: E tra l'altro, questa macchina di merda qua ma chi vuoi che te la ciuli? <br />'''Aldo''': Dicevi così anche di tua moglie. *'''Navigatore''': Tra cinquecento metri svoltare a destra. Tra quattrocento metri svolt...<br/>'''Aldo''' {{NDR|dopo averlo preso a pugni}}: Taci, zoccola! {{NDR|a Giovanni}} Complimenti per la scelta della casa, eh? Comoda! Sono due anni che siamo in giro e mancano ancora seimila chilometri. E poi come fai ad esser così sicuro che Claudia è al mare?<br/> '''Giovanni''': Ha preso le chiavi.<br/> '''Aldo''': Magari erano le chiavi del solaio.<br/> '''Giacomo''': Eh beh sì, magari è lì in solaio che riflette.<br/> '''Giovanni''': Ma no, è impossibile: non ce l'abbiamo il solaio. Cioè: ce l'abbiamo, però le chiavi ce le ha il vecchio inquilino e quindi... Oddio... Adesso mi fate venire un dubbio... *'''Giovanni''': Sì ma quando cacchio arriva 'sto carro attrezzi?<br/>'''Giacomo''': Eh, devi star calmo però: dopotutto son passate solo... tre ore.<br/>'''Giovanni''' {{NDR|sente il motore del carro attrezzi}}: Oahhh!<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | l'amore è una favola...''<br/>'''Giovanni''': Sì, però...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | se tu vuoi volare | ti porto lontano | nei campi di grano | a fare l'amore con me''.<br>'''Giovanni''': Ho capito, però sono anche...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Tu dimmi ti amo | e vieni nel grano | nel prato più bello che c'è''... Pupo! Pupone! La più grande ''rocchestarre'' italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!<br/>'''Giovanni''': Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!<br/>'''Vanni Maceria''': Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!<br/>'''Giacomo''': Botta di culo, eh? *'''Vanni Maceria''': Bimbi, c'ho una bella notizia per voi: avete spappolato il carburatore! È tutto "sgarganato"!<br/> '''Aldo''': Che ha detto?<br/> '''Giacomo''': Carburatore.<br/> '''Aldo''': Ha detto carburatore?<br/> '''Giovanni e Giacomo''': Carburatore, carburatore.<br/> '''Aldo''': Carburatore proprio? Le parole erano queste? {{NDR|si preoccupa}} Ma no! Il carburatore no! E gli volevo bene come un figlio!<br/> '''Vanni Maceria''': Ma per te è Natale con le palle! Perché in mezzo alle palle ci sono io, il regalo: Vanni Maceria, il ''Brunelleschi dei Carburatori''!<br/> '''Giovanni''': Però è simpatico.<br/> '''Aldo''': Senta, signor ''Brunelleschi dei Carburatori'', e quando sarebbe pronta la macchina?<br/> '''Vanni Maceria''': ''Ar'' tocco è tutta pronta ''a modino''.<br/> '''Aldo e Giovanni''': Oh, grazie signor Maceria.<br/> '''Giacomo''': Ma che cazzo avete capito? Vuol dire che è pronta domani all'una!<br/> '''Giovanni''': Eh, no... Dottor Maceria, non possiamo aspettare il tocco a modino.<br/> '''Vanni Maceria''': Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica!» {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *'''Aldo''': Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?? Che ci faccio qui? Che ci faccio qui, Giacomino?<br/> '''Giacomo''': Ascolta, adesso tu bevi questo bicchiere d'acqua e vedrai che ti rassereni, vai. {{NDR|Aldo lo beve}} Va'... Oah! Hai visto? {{NDR|Aldo butta dietro il bicchiere riducendolo in mille pezzi}} Il bicchiere... Il bicchiere, del servizio buono!<br/> '''Aldo''': Che me ne frega a me del tuo servizio di cristallo di Boemia, Giacomino, non fare il piccolo borghese! Sto impazzendo! Ho anche buttato il telefonino nel naviglio... E chissà quante volte m'ha chiamato e non m'ha trovato...<br/> '''Giacomo''': Stai calmo. Stai calmo. Adesso ripeti tutto, magari in italiano, e senza piangere. Guardami negli occhi. Allora: eravate al fast food tu e Claudia...<br/> '''Aldo''': Eravamo al fast food io e Claudia... Avevamo appena finito di fare l'amore. E tu, Giacomino, mi insegni che dopo aver fatto l'amore niente è meglio di un [[Big Mac]]... *'''Aldo''': Ah! Quasi dimenticavo... per la corsa sarebbero tremilaseicento euro.<br/> '''Giacomo''': Come tremilaseicento euro?!?<br/> '''Aldo''': Ah, gia: cappuccio e brioche... Quelli li offro io... Che vuoi? Sono fatto così. Chiamami scemo... chiamami "anplagghed", ma sono fatto così... ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] bd5d5pzj7mff91qt5pp1bu54x72zexp 1423412 1423406 2026-08-13T16:41:16Z Rops84 23863 /* Dialoghi */ Corrette piccole inesattezze nel testo 1423412 wikitext text/x-wiki {{Film |titolooriginale=Tu la conosci Claudia? |paese=Italia |anno=2004 |genere=commedia |regista=[[Massimo Venier]] |soggetto = [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |sceneggiatore = [[Aldo, Giovanni & Giacomo]], [[Valerio Bariletti]], [[Walter Fontana]], [[Massimo Venier]] |attori = *[[Giovanni Storti]]: Giovanni *[[Aldo Baglio]]: Aldo *[[Giacomo Poretti]]: Giacomo *[[Paola Cortellesi]]: Claudia, moglie di Giovanni *[[Sandra Ceccarelli]]: Silvia, l'ex-moglie di Giacomo *[[Ottavia Piccolo]]: analista *[[Rossy de Palma]]: Claudia *[[Marco Messeri]]: Vanni Maceria, il meccanico *[[Daniela Cristofori]]: amica di Claudia *[[Silvana Fallisi]]: Luciana *[[Max Pisu]]: cliente del taxi |note= }} '''''Tu la conosci Claudia?''''', film italiano del 2004 con [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Paola Cortellesi]], regia di [[Massimo Venier]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Sì, lo so cosa state per dire: "Che palle, la [[voce fuori campo]]!". Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: voce fuori campo! ('''Claudia''') ==Frasi== *Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! ('''Claudia''') *Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? ('''Aldo''') {{NDR|dopo aver investito una bancarella}} *E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i [[quarantenne|40 anni]], e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? Ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbe'... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! ('''Claudia''') *Lo sai che Giulia ha fatto una cura dimagrante a base di [[banana|banane]]? Veramente: è dimagrita? No! Però devi vedere come si arrampica! ('''Voce alla televisione''') {{NDR|[[Barzellette dai film|barzelletta]]}} *Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! Io lo so quando è crollato tutto: è stato quel maledetto momento in cui abbiamo visto insieme il marito! ('''Aldo''') *Aldo, quando una donna ti dice che ci deve pensare, vuol dire che ci ha giá pensato! Ti ha mollato! Finito! ('''Taribo''') *Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! ('''Aldo e Taribo''') *Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca puttana, va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! ('''Giovanni''') {{NDR|dopo aver tamponato Aldo}} *C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il [[vomito]], insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. ('''Aldo''') *Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? ('''Aldo''') *Miiii, che bello! Anplagghed! ('''Aldo''') *Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. ('''Signorina del GPS''') *Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'[[ortica]], spesso il culo gli formica». ('''Vanni Maceria''') {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *Ma cosa volete stare a girare come la merda nei tubi?! E venite da me, no? Vi ospito io. Crostini toscani, vino toscano, cinghiale toscano, e poi per finire: botta di stornelli toscani improvvisati!! Tutta la notte si schianta dal ridere. Eh? ('''Vanni Maceria''') *Va beh: basta così! Quello che è successo dopo ve lo risparmio, ma se pensate che è stato facile prendere una decisione vi siete sbagliati. Con Aldo e Giacomo qualche volta ci siamo incontrati, e posso dire che siamo diventati quasi amici. Aldo, appena tornato, è andato a vivere con la sua Claudia. È stata una settimana bellissima. Poi, un sabato, si è accorto che non la sopportava più ed è scappato dalla finestra. Lei è ritornata da suo marito e pare che stia bene. Giacomo si è fatto dare un passaggio fino a casa di Silvia. Quello che aveva capito era che voleva rimettersi con la sua ex moglie. Quello che non aveva capito era che lei non ne aveva la minima intenzione. Dopo dieci giorni si sono lasciati di nuovo. Adesso, se non altro, Giacomo e Aldo sono diventati buoni amici, si divertono. Agosto, al mare, l'hanno passato insieme. Quanto a me e Giovanni le cose ora sono molto diverse: abbiamo ripreso a uscire tutte le sere, anche quando c'è la Champions League. Diciamo che per ora le cose vanno bene così. Poi... poi si vedrà... ('''Claudia''') *Allora lo vogliamo far smettere di piangere 'sto bambino o no, eh? Sono le tre di notte! Li vogliamo spendere 'sti due soldi per farlo visitare da uno specialista o no, eh? Ve ne consiglio uno: Dott. Sirchioli. 6832173! Cosa faccio, chiamo i carabinieri, eh??? ('''Giovanni''') ==Dialoghi== *'''Aldo''': Buongiorno! Dove andiamo di bello? <br/> '''Passeggero''': Piazza Wagner. <br/> '''Aldo''': Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... {{NDR|inizia a intonare una melodia}} <br/> '''Passeggero''': Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al ventisette. <br/> '''Aldo''': Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbe'... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! Wagner si scrive con la [[G]] di Goethe? *'''Claudia''': Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza. <br/> '''Giovanni''' {{NDR|guardando Passaparola in TV}}: Eh... Si boh... Dopo vediamo. Passaparola! <br/> '''Claudia''': Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo! <br/> '''Giovanni''': Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe... <br/> '''Claudia''': O sennò restiamo anche a casa... <br/> '''Giovanni''': Eh! <br/> '''Claudia''': Tranquilli... <br/> '''Giovanni''': Ma sì... <br/> '''Claudia''': Ma sì, infatti, stiamo a casa. <br/> '''Giovanni''': Dai! *'''Claudia''': Ma scusa, non guardi Passaparola? C'è la ruota finale... <br/> '''Giovanni''': Ma chi se ne frega di Passaparola! La sto registrando! *'''Giovanni''' {{NDR|dopo che Claudia chiude una chiamata}}: Chi cazzo era a quest'ora? <br/> '''Claudia''': Che ne so, uno che ha sbagliato. <br/> '''Giovanni''': Uno che ha sbagliato alle [[due di notte]]? <br/> '''Claudia''': Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare... <br/> '''Giovanni''': Sì ma io voglio sapere chi ha sbagliato...<br/>'''Claudia''': Senti: è tardi, sono stanca e non ne voglio parlare! Fammi dormire. Buonanotte. *'''Claudia''': Ma ti rendi conto che {{NDR|si riferisce a Giovanni}} è stronzo!? Io mi spacco la testa per cercare di salvare 'sto cazzo di matrimonio e lui cosa fa??? Che pezzo di merda...<br/>'''Luciana''': E tutte le belle cazzate che avete fatto ultimamente, anche quelle per salvare il matrimonio? Claudia, sono mesi che dici che sei stanca, che dici che sei confusa, che lo vuoi lasciare...<br/>'''Claudia''': Allora vuol dire che deve finire così... *'''Giovanni''': E allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito? <br /> '''Giacomo''': A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito. *'''Aldo''': Allora com'è andata ieri notte?<br/> '''Giovanni''': Mah, niente.<br/> '''Aldo''': È andata male?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è andata bene o andata male...<br/> '''Aldo''': Insomma, dovete ancora... discutere?<br/> '''Giovanni''': Ma no, il discorso non è discutere...<br/> '''Aldo''': 'Mariiia, mi stai facendo venire l'herpes! Che cosa vi siete detti? Che è successo???<br/> '''Giovanni''': Se n'è andata, è finita!<br/> '''Aldo''' {{NDR|prima esulta e Giovanni lo squadra di colpo}}: No, niente. Mi è arrivato un SMS che aspettavo...<br/> '''Giovanni''': Solo che adesso cosa faccio, eh? Cosa faccio?<br/> '''Aldo''': Ma sì! Ma che vuoi fare? È la vita, dai! Oggi a te e domani a me, la ruota gira. Infelice tu, felice un altro.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|sarcastico}}: Grazie, eh! Sto già meglio!<br/> '''Aldo''': Mi sono spiegato male... E adesso lei dov'è?<br/> '''Giovanni''': Eh... Lei dov'è... Lo so io dov'è: è insieme a quel bastardo, ecco dov'è!<br/> '''Aldo''' {{NDR|si preoccupa}}: Quale bastardo?<br/> '''Giovanni''': Ma perché, non ti ha detto niente il tuo amico? *'''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantanove chilometri. {{NDR|passa un minuto}} Percorrere questa strada per settecentonovantotto chilometri.<br/> '''Giacomo''': Ma questo navigatore è proprio indispensabile? <br/> '''Aldo''': Metti che poi sbagliamo strada. <br/> '''Giovanni''': Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada? <br/> '''Aldo''': Vabbe', non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?! <br /> '''Giacomo''' {{NDR|sarcastico}}: ...Che bel clima. <br/> '''Giovanni''': Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa {{NDR|indicando Aldo}} di un tassista terrone e dislessico! <br/> '''Aldo''': Ti comunico che il terrone apoplettico... <br/> '''Giovanni''': Dislessico! <br/> '''Aldo''': Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridarle una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei diciotto secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra settecentonovantotto km sarai servito. <br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per settecentonovantasette chilometri. <br/> '''Aldo''': Novantasette! <br/> '''Giovanni''': Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro {{NDR|indicando Giacomo}}... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai... <br/> '''Giacomo''': Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto, caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... {{NDR|vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia}} E vabbe'... <br/> '''Aldo''': Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora... <br/> '''Giovanni''': E allora cosa? <br/> '''Aldo''': E allora... <br/> '''Giovanni''': Hai detto allora! Allora cosa? <br/> '''Aldo''': Quando una donna... <br/> '''Giovanni''': No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili! <br/> '''Aldo''': Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Eh. Penso di averne già riempiti abbastanza... <br/> '''Giacomo''': Se posso dire... <br/> '''Giovanni''' {{NDR|gridando}}: Stai zitto! Tu devi stare zitto! Punto!<br/> '''Aldo''': Vuoi che ti riempia anche quello? Di puntino?<br/> {{NDR|Passa qualche ora e si fa notte}}<br/> '''Navigatore''': Percorrere questa strada per 455 chilometri.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vedendo Aldo con gli abbiocchi}}: Ohi! Ohi! Ohi! Vuoi che guidi io?<br/> '''Aldo''': Piuttosto che far guidare un altro mi ammazzo.<br/> '''Giovanni''': Allora se magari prima mi fai scendere...<br/> '''Aldo''': Vabbè... Visto che non c'hai il fisico ci fermiamo a dormire. Conosco un posto qui vicino.<br/> '''Giovanni''' {{NDR|vede ancora Aldo con gli abbiocchi}}: Ma allora! {{NDR|più tardi vede che si fermano in mezzo alla strada}} Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo! <br/> '''Aldo''': [[Regole dai film|Regola]] numero quattro: il [[taxi]] non si abbandona mai, cascasse il mondo, piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto gracile e cammini. Va bene?<br/> '''Giacomo''': Ho già bell'e capito come va a finire: si pernotta in un albergo a quattro stelle, servizio in camera... e anche la compagnia non è male, va. {{NDR|a Giovanni}} Dai ciccio, datti da fare!<br/> '''Giovanni''' {{NDR|ad Aldo}}: E tra l'altro, questa macchina di merda qua... Ma chi vuoi che te la ciuli? <br />'''Aldo''': Dicevi così anche di tua moglie. *'''Navigatore''': Tra cinquecento metri svoltare a destra. Tra quattrocento metri svolt...<br/>'''Aldo''' {{NDR|dopo averlo preso a pugni}}: Taci, zoccola! {{NDR|a Giovanni}} Complimenti per la scelta della casa, eh? Comoda! Sono due anni che siamo in giro e mancano ancora seimila chilometri. E poi come fai ad esser così sicuro che Claudia è al mare?<br/> '''Giovanni''': Ha preso le chiavi.<br/> '''Aldo''': Magari erano le chiavi del solaio.<br/> '''Giacomo''': Eh beh sì, magari è lì in solaio che riflette.<br/> '''Giovanni''': Ma no, è impossibile: non ce l'abbiamo il solaio. Cioè: ce l'abbiamo, però le chiavi ce le ha il vecchio inquilino e quindi... Oddio... Adesso mi fate venire un dubbio... *'''Giovanni''': Sì ma quando cacchio arriva 'sto carro attrezzi?<br/>'''Giacomo''': Eh, devi star calmo però: dopotutto son passate solo... tre ore.<br/>'''Giovanni''' {{NDR|sente il motore del carro attrezzi}}: Oahhh!<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | l'amore è una favola...''<br/>'''Giovanni''': Sì, però...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Su di noi | se tu vuoi volare | ti porto lontano | nei campi di grano | a fare l'amore con me''.<br>'''Giovanni''': Ho capito, però sono anche...<br/>'''Vanni Maceria''': ''Tu dimmi ti amo | e vieni nel grano | nel prato più bello che c'è''... Pupo! Pupone! La più grande ''rocchestarre'' italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!<br/>'''Giovanni''': Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!<br/>'''Vanni Maceria''': Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!<br/>'''Giacomo''': Botta di culo, eh? *'''Giovanni''': Diamo pugni alla macchina e poi queste son le conseguenze, eh.<br/> '''Aldo''': Se la casa al posto di averla presa in Sudafrica la prendevi in Mozambico eravamo già arrivati.<br/> '''Vanni Maceria''': Bimbi, c'ho una bella notizia per voi: avete spappolato il carburatore! È tutto "sgarganato"!<br/> '''Aldo''': Che ha detto?<br/> '''Giacomo''': Carburatore.<br/> '''Aldo''': Ha detto carburatore?<br/> '''Giovanni e Giacomo''': Carburatore, carburatore.<br/> '''Aldo''': Carburatore proprio? Le parole erano queste? {{NDR|si preoccupa}} Ma no! Il carburatore no! E gli volevo bene come a un figlio!<br/> '''Vanni Maceria''': Ma per te è Natale con le palle! Perché in mezzo alle palle ci sono io, il regalo: Vanni Maceria, il ''Brunelleschi dei Carburatori''!<br/> '''Giovanni''': Però è simpatico.<br/> '''Aldo''': Senta, signor ''Brunelleschi dei Carburatori'', e quando sarebbe pronta la macchina?<br/> '''Vanni Maceria''': ''Ar'' tocco è tutta pronta ''a modino''.<br/> '''Aldo e Giovanni''': Oh, grazie signor Maceria.<br/> '''Giacomo''': Ma che cazzo avete capito? Vuol dire che è pronta domani all'una!<br/> '''Giovanni''': Eh, no... Dottor Maceria, non possiamo aspettare il tocco a modino.<br/> '''Vanni Maceria''': Oh, {{NDR|indica l'orologio}} è alta stagione esagerata! Ma lo sapete come si dice dalle mie parti? «Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica!» {{NDR|[[Proverbi dai film|proverbio]]}} *'''Aldo''': Che ci faccio qui? Che ci faccio qui?? Che ci faccio qui? Che ci faccio qui, Giacomino?<br/> '''Giacomo''': Stai calmo, guardami. Allora, adesso tu bevi un bel bicchiere d'acqua e vedrai che ti rassereni completamente, dai, buttalo giù tutto.{{NDR|Aldo lo beve}} Va'... Oah! Hai visto? {{NDR|Aldo butta dietro il bicchiere riducendolo in mille pezzi}} Il bicchiere... Il bicchiere, del servizio buono!<br/> '''Aldo''': Che me ne frega a me del tuo servizio di cristallo di Boemia, Giacomino, non fare il piccolo borghese! Sto impazzendo! Ho buttato anche il telefonino nel naviglio... E chissà quante volte m'ha chiamato e non m'ha trovato...<br/> '''Giacomo''': Stai calmo. Stai calmo. Ascolta me. Adesso ripeti tutto, magari in italiano, e senza piangere. Guardami negli occhi. Allora: eravate al fast food tu e Claudia...<br/> '''Aldo''': Eravamo al fast food io e Claudia... Avevamo appena finito di fare l'amore. E tu, Giacomino, mi insegni che dopo aver fatto l'amore niente è meglio di un [[Big Mac]]... *'''Aldo''': Ah! Quasi dimenticavo... per la corsa sarebbero tremilaseicento euro.<br/> '''Giacomo''': Come tremilaseicento euro?!?<br/> '''Aldo''': Ah, gia: cappuccio e brioche... Quelli li offro io. Che vuoi? Sono fatto così. Chiamami scemo, chiamami "anplagghed", ma sono fatto così. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] 8mi5m43thhbodnengiwbeg4z1ki08l7 Fabio Capello 0 14192 1423426 1422637 2026-08-14T06:47:56Z ~2026-44642-09 108058 pleonastico, la data è già nell'intestazione 1423426 wikitext text/x-wiki [[File:Russia-Aizer (4).jpg|thumb|Fabio Capello nel 2014]] '''Fabio Capello''' (1946 – vivente), allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. ==Citazioni di Fabio Capello== {{cronologico}} *{{NDR|Prima della gara Juventus-Roma del campionato di Serie A 1999-2000}} Il problema della sudditanza esiste, forse anzi sicuramente è un fattore involontario ma non possiamo fare finta che non ci sia [...]. Se analizziamo i fatti e facciamo i conti dei pro e dei contro che riguardano altre squadre, ci accorgiamo che alla fine qualche cosa esiste. La Juventus viene favorita perché sono ormai molti anni che si trova al vertice, non dobbiamo stupirci perché il problema esiste su tutti i campi.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/online/sport/ventiduesima/polemiche/polemiche.html Capello contro Juve e arbitri "La sudditanza esiste"]'', ''repubblica.it'', 21 febbraio 2000.</ref> *Il [[terrorismo]] di qualsiasi matrice va combattuto, ma non è giusto prendere l'[[Islam]] come nemico comune: il terrorismo non ha religione.<ref>Citato in Ernesto Menicucci; ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/settembre/16/Capello_pronto_riaccendere_Roma_co_10_0109161326.shtml Capello pronto a riaccendere la Roma]'', ''Corriere della Sera'', 16 settembre 2001, p. 55.</ref> *[[Silvano Ramaccioni|Silvano]] è uno che sa stare perfettamente al suo posto. La sua collaborazione con l'allenatore è totale, si può dire che indossi la maglia di quel tecnico, lo difende. Impossibile non sentire il suo appoggio. Trovo che sia bravissimo a fare da trait d'union tra la squadra e la panchina. E poi di calcio capisce: per un tecnico è un aiuto in più. Con lui puoi confrontarti sapendo di avere a che fare con un interlocutore attendibile.<ref>Citato in Alberto Costa, ''[https://web.archive.org/web/20141125114737/http://archiviostorico.corriere.it/2002/maggio/13/vent_anni_Ramaccioni_Memorie_dal_co_0_0205136993.shtml I vent'anni di Ramaccioni. «Memorie dal mondo Milan»]'', ''Corriere della Sera'', 13 maggio 2002, p. 43.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]] sulla Juventus nell'aprile 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata.<ref name=juve>A fine maggio 2004, Capello diventa ufficialmente allenatore della Juventus.</ref><ref name=rep>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/sport/calcio/serie_a/capeljuve2/capeljuve2/capeljuve2.html "La Juve? Non mi interessa" Così parlava Capello romanista]'', ''repubblica.it'', 28 maggio 2004.</ref> *{{NDR|[[Ultime parole famose]] nel febbraio 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita.<ref name=juve/><ref name=rep/> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1992-1993]], replicando a Jean-Jacques Eydelie che parlò di pratiche dopanti}} In campo non ci accorgemmo di nulla, comunque quella sconfitta fu immeritata: Barthez fece 3 parate strepitose. Da notare poi che l'arbitro di quella finale fu radiato per corruzione [...]<ref>Citato in Andrea Sorrentino, ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/01/22/quella-coppa-campioni-nostra.html Quella Coppa Campioni è nostra]'', ''la Repubblica'', 22 gennaio 2006.</ref> *[[Francisco Franco]] ha lasciato in eredità l'ordine. In Spagna funziona tutto e funziona bene, ci sono educazione, pulizia, rispetto e poca burocrazia<ref>Citato in [http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/02_Febbraio/09/capello.html ''Capello «franchista» fa infuriare la Spagna''], ''corriere.it'', 9 febbraio 2006</ref>. *{{NDR|[[Ultime parole famose]] al termine del campionato di Serie A 2005-2006}} [...] il mio futuro sarà sicuramente nella Juventus {{NDR|«Anche in Serie B?»}} Per quale motivo, scusi? L'ha deciso lei?<ref>Dall'intervista di Paolo Assogna per il programma televisivo ''Sky Calcio Show'', in onda su ''Sky Sport 1'' al termine di Reggina-Juventus (0-2), gara valevole per l'ultima giornata di campionato; ''[https://www.youtube.com/watch?v=fqe4GRNBOFM video]'' disponibile su ''youtube.com'', min, 2.50.</ref> *Nessuno ha la potenza di [[Zlatan Ibrahimović]]. Lui e Marco Van Basten sono identici nell'eleganza.<ref>Da ''La Gazzetta dello Sport'', 9 novembre 2007.</ref> *{{NDR|Sulla stagione 2007-2008 che segna il ritorno in Serie A della Juventus}} La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto.<ref name=clari>Dall'intervista di Valerio Clari, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Primo_Piano/2008/03_Marzo/11/capello.html Capello consulente Inter "Occhio al contropiede"]'', ''gazzetta.it'', 11 marzo 2008.</ref> *Io sono dell'idea che più si fischia più si sbaglia. Meglio il metro inglese, in questo senso. In Italia si analizza troppo la moviola per giustificare o condannare le prestazioni della squadra. E finché si discute su contatti minimi si giustificano i simulatori.<ref name=clari/> *Io ho sempre detto: non voglio 7 giocatori, ma due buoni. Quando vuoi rifondare una squadra ci vuole solo la qualità. Al Milan sono arrivati Ibra e Robinho. Finalmente, ho detto a Galliani, avete preso due ottimi giocatori. Ci vogliono uomini che fanno la differenza non che fanno numero.<ref>Dal Gr Parlamento; citato in ''Tuttosport'', 1º febbraio 2011, p. 2.</ref> *[[Massimo Moratti|Moratti]] dice che lo Scudetto del 2006 è suo? E io dico che è mio. La medaglia ce l'ho ancora a casa, non me l'ha tolta nessuno. Questo del Milan è il secondo titolo "vero", perché anche l'anno scorso è stato un torneo equilibrato. In quelli precedenti, invece, per l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] non c'era competizione.<ref>Citato in ''[http://www.sportnews.eu/calcio/19/05/2011/inter-capello-lo-scudetto-del-2006-e-mio-la-medaglia-non-me-lha-tolta-nessuno/ Inter. Capello: "Lo scudetto del 2006 è mio, la medaglia non me l'ha tolta nessuno"]'', ''sportnews.eu'', 19 maggio 2011.</ref> *Dopo aver visto [[Wayne Rooney|Rooney]] contro l'Italia {{NDR|agli Europei 2012}}, credo che capisca solo lo scozzese.<ref>Citato in Tancredi Palmeri, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/30-12-2012/blob-2012-913634965312.shtml Il blob del 2012. Tutte le frasi da ricordare]'', ''gazzetta.it'', 30 dicembre 2012.</ref> *{{NDR|Su [[Andrea Stramaccioni|Stramaccioni]]}} Penso che [[Massimo Moratti|Moratti]] l'abbia scelto non perché sia giovane, che sarebbe assurdo, ma perché è bravo.<ref name=intervistaCondo>Citato in Paolo Condò, ''[http://www.gazzetta.it/Calcio_Estero/Primo_Piano/13-09-2012/capello-allarme-russo-milan-occhio-zenit-912589734989.shtml Capello e l'allarme russo. Milan, occhio allo Zenit]'', ''gazzetta.it'', 13 settembre 2012.</ref> *{{NDR|Su [[Radamel Falcao|Falcao]]}} In tutta la mia carriera soltanto un giocatore mi lasciò un'impressione superiore al primo sguardo, e fu proprio [[Leo Messi]] la sera del Gamper contro la mia Juve. Falcao è un attaccante grandissimo, oggi sicuramente il numero uno.<ref name=intervistaCondo/> *Ho votato tanti partiti diversi: PSI, PRI, DC per tanti anni, poi Lega nord e Forza Italia. [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] è stato grandissimo come imprenditore, cioè in una posizione dove poteva decidere tutto o quasi. In politica invece è un uomo con le mani legate. Ha dovuto accontentare troppa gente e non ha potuto fare come voleva lui. Però lo voterò ancora.<ref>Citato in ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=CAPELLO+Fabio Biografia di Fabio Capello]'', ''cinquantamila.corriere.it'', 4 novembre 2013.</ref> *{{NDR|Su [[Gonzalo Higuaín]]}} Lo presi io al Real Madrid quando non aveva ancora venti anni, mi piacque subito. Vidi delle cassette, mi interessò immediatamente perché si muoveva molto e partecipava sempre all'azione. Higuain non è un attaccante che resta fermo in area avversaria in attesa del pallone. Appena arrivò a Madrid si mise subito a disposizione del gruppo, lavorava tantissimo per migliorare tecnicamente. Ha sempre dimostrato fiuto del goal e grande determinazione, è un calciatore importante.<ref>Da un'intervista a Sky Sport; citato in ''[http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2014/03/02/4656343/higuain-fa-cantare-napoli-capello-ricorda-lo-portai-io-al Higuain fa cantare Napoli, Capello ricorda: "Lo portai io al Real..."]'', ''goal.com'', 2 marzo 2014.</ref> *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità.<ref>Citato in ''[http://www.tuttosport.com/calcio/2014/10/16-309553/Capello%3A+%C2%ABDifferenze+Juve-Roma%3F+La+mentalit%C3%A0+vincente...%C2%BB Capello: «Differenze Juve-Roma? La mentalità vincente...»]'', ''tuttosport.com'', 16 ottobre 2014.</ref> *{{NDR|Su [[Paul Pogba]]}} Parliamo di un ragazzo che ha un potenziale da super giocatore. Bisogna vedere se quando gli mettono il volante in mano, nel senso di mostrare tutto il suo valore ed essere trainante per la squadra, dimostrerà di essere capace di guidare.<ref>Dall'intervista di Filippo Cornacchia a ''Tuttosport''; citato in ''[http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2015/09/14-4010318/capello_pogba_hai_il_volante_col_city_devi_guidare/ «Pogba, hai il volante col City devi guidare»]'', ''tuttosport.com'', 14 settembre 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Ronaldo]]}} Si presentò a Madrid che era 96 kg, gli ho chiesto di arrivare a 88-90. Non c'è stato niente da fare. Era un grandissimo giocatore, ma un leader negativo per il gruppo. Lo cedemmo a gennaio e l'ambiente in squadra cambiò completamente: riusciamo a recuperare nove punti al Barcellona, anche se l'impatto mediatico fu enorme.<ref name=gazzetta>Da un intervento ai Globe Soccer Awards 2015; citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/28-12-2015/capello-ronaldo-leader-negativo-via-lui-mio-real-madrid-trionfo-14086819241.shtml Capello: "Ronaldo leader negativo: via lui e il mio Real Madrid trionfò"]'', ''gazzetta.it'', 28 dicembre 2015.</ref> *Io sono per la [[Tecnologia di porta|tecnologia]] totale. In tutti gli sport, dal rugby al basket fino al tennis c'è la tecnologia. Io per un gol-non gol sono stato eliminato al Mondiale con l'Inghilterra. Uno lavora due anni e dopo un errore del genere vai a casa. È una cosa importante.<ref name=gazzetta/> *[[Rivalità calcistica Messi-Cristiano Ronaldo|Cristiano Ronaldo]] è un grande realizzatore ma non ha il genio di Messi [...]. Messi era un genio già a 17-18 anni, Cristiano era invece un buon giocatore che si è costruito attraverso il duro lavoro diventando poi un crack. Il portoghese è un ottimo giocatore, ha tutto il mio rispetto, tuttavia non ha nel suo repertorio la giocata geniale, impossibile, quella che gli altri non possono immaginare. La differenza è lì, Messi è un talento innato, Cristiano è diventato un campione con il passare del tempo.<ref>Dall'intervista ad ''AS'', citato in ''[https://www.goal.com/it/notizie/il-migliore-capello-vota-messi-lui-e-un-genio-cristiano-ronaldo-no/1o52ctti8tl5i19kmdky2f4ugl Il migliore? Capello vota Messi: "Lui è un genio, Cristiano Ronaldo no"]'', ''goal.com'', 3 dicembre 2016.</ref> *La mia avventura al [[Real Madrid Club de Fútbol|Real Madrid]] finì con una telefonata di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] che mi chiese di tornare ad allenare il Milan. A lui dovevo tutto e non potevo dirgli di no.<ref>Citato in ''[http://www.foxsports.it/2016/12/23/collezione-capello-guarda-che-inter-vende-roberto-carlos-porto-a-madrid "Guarda che l'Inter vende Roberto Carlos". E Capello lo portò a Madrid]'', ''foxsports.it'', 23 dicembre 2016.</ref> *Loro {{NDR|i tifosi spagnoli}} si divertono alla partita, ci vanno tranquilli, con un panino in mano; da noi si va allo stadio solo per offendere. In Inghilterra applaudono la loro squadra quando retrocede, perché riconoscono ai giocatori l’impegno, l’applicazione: da noi quando succede? In Italia ho visto solo i tifosi del [[Frosinone Calcio|Frosinone]] applaudire la squadra nonostante la retrocessione<ref>Citato in [https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_06/sport-senza-piu-gioia-inaccettabile-sottocultura-professionisti-tifo-ceba719a-31cd-11e7-8ba7-335b307d9aaa.shtml ''La sottocultura dei professionisti del tifo è inaccettabile''], ''roma.corriere.it'', 5 maggio 2017</ref>. *Quando me lo sono trovato a Madrid mi dissi "Ancora qui questo...". A Roma si perse, come tutti quelli che sono andati lì. Si è fatto coinvolgere da qualche festa di troppo. Dopo [[Roberto Baggio|Baggio]] è stato il più grande talento del calcio italiano. La genialità di Cassano è unica. Negli ultimi 20 metri dribblava, rifiniva, calciava... Molti confondono i fuoriclasse con i geni: sono cose molto diverse. Il più grande dispiacere che ho avuto è stato lo spreco del suo talento. Antonio si è perso in sciocchezze, in bambinate. Si è fermato al 50% delle sue possibilità. Ricordo che a Madrid avevamo il Gordo ([[Ronaldo]]) e il Gordito, cioè lui.<ref>Dall'evento Milano Calcio City, 29 settembre 2019; citato in ''[https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/tmw-capello-scudetto-sara-sfida-a-tre-fino-alla-fine-occhio-all-atalanta-1297463 Capello: "Scudetto, sarà sfida a tre fino alla fine. Occhio all'Atalanta"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 29 settembre 2019.</ref> *Quando sei alla Juventus diventi un operaio, la stessa cosa succede anche al Milan. Sono stato anche al Real Madrid e lì quello della reception ti dice subito che sei nel club più importante del mondo. Alla Roma invece devi sempre costruire e rimodellare la mentalità. Quando abbiamo vinto il campionato dissi che avevamo fatto festa per sei mesi e che dovevamo smetterla. Ho vinto ovunque, ma solo a Roma abbiamo festeggiato con calciatori e famiglie, si dà importanza ad altre cose. Io chiesi perché non si fosse organizzata una festa tutta nostra.<ref> Da un'intervista a Radio Radio; citato in '' [https://www.tuttojuve.com/altre-notizie/capello-alla-juve-diventi-un-operaio-ai-bianconeri-chiesi-io-ibrahimovic-490061 Capello: "Alla Juve diventi un operaio. Ai bianconeri chiesi io Ibrahimovic"]'', ''tuttojuve.com'', 25 ottobre 2019.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2000-2001]]}} Guardi, se è stato difficile vincere un campionato, e la dimostrazione è che nella storia di questa società ne sono stati vinti appena tre, ancor più difficile è stato mettere la parola fine ai festeggiamenti. Sono durati 7 mesi e le assicuro che non esagero.<ref>Da un'intervista a ''Il Messaggero''; citato in Giacomo Emanuele Di Giulio, ''[https://www.romanews.eu/capello-lo-scudetto-con-la-roma-il-piu-difficile-della-mia-carriera/ Capello: "Lo scudetto con la Roma il più difficile della mia carriera"]'', ''romanews.eu'', 17 giugno 2021.</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve!<ref>Citato in ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Joshua Zirkzee]]}} [...] un giocatore completo di grandi qualità tecniche, dotato di grande fantasia, capace di "vedere" il gioco, che corre ed è ben strutturato fisicamente. Un giocatore moderno con tanta, tanta qualità. Ha velocità di pensiero e sceglie sempre la giocata che più può far male all'avversario, quella più pericolosa. È una dote che o ce l'hai o non ce l'hai. Ha sensibilità tecnica e tattica.<ref>Da un'intervista a ''Sportweek''; citato in ''[https://www.milannews.it/news/capello-innamorato-di-zirkzee-giocatore-moderno-con-tanta-tanta-qualita-l-ho-visto-a-san-siro-e-538148 Capello "innamorato" di Zirkzee: "Giocatore moderno con tanta, tanta qualità. L'ho visto a San Siro e..."]'', ''milannews.it'', 8 giugno 2024.</ref> *Quando fai il [[Calciomercato|mercato]] devi pensare a quanto valgono i giocatori che hai: se vale 90, devi comprarne uno che valga 93. Se ne compri dieci che valgono 70, non fai un passo avanti.<ref>Dall'intervento a Milano Football Week; citato in Tommaso Bonan, ''[https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/capello-quando-leggo-che-il-milan-non-ha-neanche-un-convocato-in-nazionale-1979310 Capello: "Quando leggo che il Milan non ha neanche un convocato in Nazionale..."]'', ''tuttomercatoweb.com'', 14 giugno 2024.</ref> {{Int|Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/24/mourinho-in-italia-non-cambiera-il-calcio.html Mourinho in Italia non cambierà il calcio]''|Intervista di Corrado Zunino, ''la Repubblica'', 24 luglio 2008.}} *Ai nostri allenatori [[José Mourinho|Mourinho]] non ha da insegnare niente. In Italia il calcio tatticamente è una cosa molto, molto seria. Sotto l'aspetto calcistico siamo i più avanzati e ormai tutti conoscono tutto. Mourinho adesso ha in mano una macchina straordinaria e non credo farà rivoluzioni, gli sarà sufficiente portare quell'un per cento di novità. *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} [...] io con l'Inghilterra finisco il turno. Il mio lavoro sul campo termina con l'esperienza inglese. {{NDR|«Abbiamo capito bene, dopo i mondiali del 2010 non sarà più un allenatore?»}} Questo è sicuro. *Ho letto dei 'no' degli ultrà in campagna acquisti: [[Christian Vieri|Vieri]], Zauri, [[Dejan Stankovic|Stankovic]]. Una società ha il diritto di prendere chi gli pare: se a un tifoso non sta bene, quella stagione non andrà allo stadio. Ecco, in Italia i [[tifo sportivo|tifosi]], e il tifo organizzato in particolare, hanno troppo potere. {{Int|Da ''Tuttosport'', 27 ottobre 2009, p. 3.}} *Guido la Nazionale inglese, era ''my dream'', il mio sogno, quella azzurra non mi ha mai affascinato, qui ci sono 57 milioni di ct, io non sono fra questi. Io cerco sempre qualcosa di forte, mi esaltano le grandi sfide. *{{NDR|Su [[Calciopoli]]}} Imbarazzo? E perché? Io ho vinto quei titoli sul campo, ce li hanno tolti è vero ma le medaglie le ho sempre, sono in un baule in cantina. *In Spagna c'è grande rispetto, concetto base del mio modo di essere e allenare, le famiglie vanno allo stadio coi bambini, in Inghilterra gli impianti sono pieni, non succede mai nulla e polizia e steward svolgono un ruolo perfetto. In Italia invece comandano gli [[Ultras|ultrà]], negli stadi vedi e senti di tutto, il declino sarà sempre più evidente. Eppure basterebbe applicare la legge. Autorità e club devono prendere una decisione per far tornare la gente negli stadi e rendere questi più accoglienti. {{Int|Da ''[http://www.vecchiasignora.com/topic/240262-intervista-completa-a-fabio-capello-dalla-trasmissione-undici-si-parla-di-juve-triade-del-piero-chelsea-e-tanto-altro/ "Calciopoli? I due Scudetti sono nostri"]''|Dal programma televisivo ''Undici''; citato in ''vecchiasignora.com'', 20 novembre 2012.}} *Già ai miei tempi l'avevo portato con [[Claudio Marchisio|Marchisio]] in prima squadra per qualche allenamento. Si intravedevano in lui grandi potenzialità. In [[Sebastian Giovinco|Giovinco]] rivedo [[Gianfranco Zola|Zola]]. Stesso dribbling ed entrambi abilissimi sui calci di punizione. *La Triade? Non rinnego la loro amicizia, avevano qualcosa in più degli altri. Formano un mix completo. L'abilità gestionale a livello societario del dottor [[Antonio Giraudo|Giraudo]], grazie al quale non c'erano bisogno degli investimenti della Fiat per fare il mercato. La competenza tecnica di [[Roberto Bettega]] e la bravura nell'acquistare i giocatori di [[Luciano Moggi]]. Una società che ti permetteva di dedicarti solo al campo e di fare l'allenatore, senza dover pensare a nulla. *Lo volevo alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]], ma non riuscimmo a portarlo. Lo volli alla Juve perché ero convinto fosse un fuoriclasse vero. Quando arrivò a Torino calciava solo forte e male. Consigliai a [[Zlatan Ibrahimovic|Zlatan]] di perfezionare la tecnica di tiro ed ogni giorno si fermava dopo l'allenamento con Galbiati a fare tiri in porta. Credo che i risultati si vedano. Fa giocate che solo i fuoriclasse sanno fare e che sono impensabili per gli altri. *{{NDR|Riferito al periodo tra il 2004 e il 2006}} Non era più il [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] spumeggiante degli anni di [[Marcello Lippi|Lippi]]. Alessandro comunque merita tutta la mia stima e l'affetto. Si è sempre comportato da grande professionista, anche se era in parabola discendente. {{Int|''[https://www.quotidiano.net/cronaca/fabio-capello-moglie-yywvyxv3 Fabio Capello e l'amore: "Mi sono dimesso una volta, non potevo stare lontano da mia moglie"]''|Intervista di [[Leo Turrini]], ''quotidiano.net'', 18 novembre 2024}} *{{NDR|Riferendosi alla vittoria della nazionale italiana a Wembley contro l'Inghilterra nel 1973}} Vincemmo 1-0 con un mio gol nel finale. La mattina del match, un tabloid londinese aveva titolato: stasera ventimila camerieri allo stadio, irridendo i nostri connazionali che facevano i lavori più umili in Inghilterra. Alla fine della partita, andai a parlare con i giornalisti e dissi: ho segnato per l'onore di ventimila camerieri. *{{NDR|«La gioia più grande da mister?»}} Il 4-0 rifilato con il mio Milan al Barcellona nella [[Finale della UEFA Champions League 1993-1994|finale di Champions ad Atene nel 1994]]. Cruyff, il mitico olandese, allenava i catalani. Per un mese aveva dichiarato che per loro era una formalità, erano troppo superiori. Io mostrai una sua foto ai miei giocatori, spiegando che avevamo occasione di fargli cambiare idea. *Io al Cavaliere debbo tantissimo. Quando comprò il Milan io ero già nel club. Silvio mi disse: Capello, lei deve studiare da manager in Fininvest, vedrà che quello che impara le servirà quando la metterò in panchina. Aveva ragione. *{{NDR|«Mai litigato con lui?»}} No, però ci fu una volta che non mi diede retta. Nel 2006 ero tornato ad allenare il Real Madrid. In organico avevo Ronaldo, non il portoghese, il brasiliano che era stato all'Inter [...]. Fantastico, ma non aveva più la testa da atleta, organizzava sempre feste con ballerine eccetera. Io convinsi i dirigenti del Real a venderlo perché sfasciava lo spogliatoio con le sue abitudini [...]. Un giorno mi chiama Silvio e mi fa: Fabio, davvero vendi Ronaldo? E io: sì presidente ma per carità non lo compri, a me sta sempre a cuore il Milan, non faccia questo errore, non si metta in casa uno che pensa solo alle veline e allo champagne [...]. Berlusconi al telefono mi dà ragione, mi giura che seguirà il mio consiglio. Il giorno dopo apro il giornale e c'è un titolo a caratteri cubitali: Ronaldo è del Milan. {{Int|''[https://www.corriere.it/cronache/26_giugno_14/fabio-capello-intervista-6ff41822-af14-4310-adfa-01292f02cxlk.shtml Fabio Capello: «A Ibra dissi di fare gol, non il circo. Volevo smettere di studiare, papà dopo pranzo mi abbracciò e mi disse: "Provaci". Sono da sempre anticomunista»]''|Intervista di [[Aldo Cazzullo]], ''corriere.it'', 14 giugno 2026}} *{{NDR|[[Gigi Riva]]}} Poche parole, pochi amici […]. Non dormiva mai, gli allenamenti si facevano nel pomeriggio perché si svegliava alle 11 e dovevamo aspettarlo, era troppo importante. *{{NDR|[[Helenio Herrera]]}} Formidabile, avanti anni luce rispetto agli altri. Lavorava su tecnica e velocità. Se in allenamento rallentavi, ti sgridava subito. Tatticamente era carente, ma psicologicamente era molto forte. Sapeva come caricare la squadra. *{{NDR|[[Nils Liedholm]]}} Molto superstizioso. Si faceva dettare la formazione dal mago di Busto Arsizio. Con lui pensavi di poter fare qualsiasi cosa, diceva sempre di sì. Prima però dovevi fare quello che ti diceva lui. *{{NDR|[[Nereo Rocco]]}} Capiva di calcio, ed era una persona molto diretta. Qualche volta gli piaceva bere, e ci giocava su. Ci faceva fare i giri di campo e ogni volta ne aggiungeva uno. E noi: mister, ce l'ha già aggiunto, doveva essere l'ultimo, si è scordato? E lui: "Me go desmentegà, colpa del vino bianco..." *{{NDR|[[Gianni Rivera]]}} Un calciatore di un altro livello […]. Grandissime qualità, non faceva pesare la sua leadership. Mi sono sempre trovato molto bene con lui. *{{NDR|[[Gianni Agnelli]]}} Un personaggio incredibile. Era come se arrivasse il Papa. Ti dava la benedizione, quindici parole e poi andava via. Restava poco, alle partite, alle cene; però c’era sempre. Ci dava del lei. Una volta mi disse che avevo nostalgia di Roma; in effetti avevo faticato a integrarmi. *In certi club capisci che sei dentro una scuola di mentalità vincente, con un'organizzazione fortissima. Sono posti dove respiri un’atmosfera particolare: senti subito che devi vincere. Non fai nulla di straordinario, devi solo fare il tuo. A Roma ci provi; alla Juve vincere è un’abitudine. Se non vinci, te ne vai. *{{NDR|[[Silvio Berlusconi]]}} Eccezionale. Uno che realizzava i sogni. Tutti cercavano di fare televisione; lui c’è riuscito. Voleva la squadra di calcio più forte del mondo; e c’è riuscito. Era molto rispettoso e generoso, ha aiutato tutti quelli che poteva aiutare. L'ho sempre visto con un pezzo di carta in mano: voleva sapere cosa pensavano gli altri, si appuntava tutto. *Dopo Rivera, [[Roberto Baggio|Baggio]] era il più bravo di tutti. Ma aveva un enorme problema alle ginocchia e non riusciva ad allenarsi. Per gli altri era difficile accettare che uno che non si fosse allenato durante la settimana potesse giocare 90 minuti. Adesso, con cinque sostituzioni, sarebbe più semplice. Oggi paradossalmente Baggio giocherebbe di più. *{{NDR|[[Johan Cruijff]]}} Un giocatore di grandissima qualità, molto altruista […]. Da tecnico lui è stato molto bravo, ma anche un po’ spocchioso. Aveva una certa superbia, come tutti gli olandesi. È difficile spiegare a un olandese qualcosa di diverso; è sempre lui che ti spiega cosa devi fare. {{Int|''[https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/01-08-2026/intervista-capello-baresi-milan.shtml Capello: "Baresi era unico, diamogli il Pallone d'oro alla memoria. Quella volta che la Juve lo voleva e..."]''|Intervista di Alessandra Bocci, ''gazzetta.it'', 1° agosto 2026}} {{NDR|Su [[Franco Baresi]]}} *Franco era un ragazzo fantastico. Ha lavorato tantissimo per diventare quello che è diventato, è stato il simbolo per tutti coloro che venivano a giocare nel Milan. Vedere come si allenava, come si comportava, come era sempre presente e capire tutto quello che ti dava in campo e fuori, è stato fondamentale per la crescita di altri giocatori. *Aveva una grande velocità, grande intuizione, intelligenza tattica. Possedeva una visione del gioco quasi unica. A livello difensivo è stato il migliore in assoluto di quel periodo, non soltanto perché giocava in un grande Milan, proprio rispetto a tutti i giocatori del mondo in quel momento. *Aperto a tutto e a tutti quelli che arrivavano, però era il suo esempio a essere importante, questa è la cosa fondamentale. [...] Il segreto di quel Milan era nell'esempio che davano i giocatori che avevano vinto tantissimo e non si accontentavano. E Franco era unico. Aveva l'orgoglio di giocare per questa maglia, per i tifosi, da capitano trasmetteva queste sensazioni. Se succedeva che la squadra si addormentasse un po', dava la scossa. Non voleva mai perdere, era questa la sensazione forte che arrivava. ==Citazioni su Fabio Capello== [[File:CapelloMadrid.JPG|thumb|Fabio Capello nel 2007]] *A me Capello piace perché è serio e non appartiene alla categoria dei ciarlatani-filosofi che, nel calcio, abbondano. È uno che mette la tuta dell'operaio e produce; altri indossano il frac e concionano sul nulla, incantando padroni gonzi o imbecilli. ([[Domenico Morace]]) *Capello è il migliore allenatore che abbia mai avuto. Il fatto che mi abbia chiamato in Russia è un onore straordinario [...]. E aggiungo una cosa: Capello è stato il tecnico con cui ho discusso di più, eppure mi ha chiamato in Russia dicendomi che la mia strada è allenare. ([[Christian Panucci]]) *Capello è stato l'allenatore che mi ha cambiato nel modo di giocare. Già dal suo primo anno ha voluto cambiare la mia posizione, quando arrivò giocai con Totti e Montella, ma già a metà stagione mi mise sulla fascia pensando all'anno dopo. Ti faceva tirare fuori il 110%, la sua più grande dote. Trattava tutti allo stesso modo, non c'erano giocatori di nome o altri, i regolamenti erano uguali. ([[Marco Delvecchio]]) *Capello ha i suoi metodi, non sono mai uscito a cena con lui e credo non l'abbia fatto nessuno di noi, però giudico l'allenatore e sui risultati non c'è nulla da dire. Capello sa come tenere in pugno le situazioni difficili. ([[Zvonimir Boban]]) *Capello? Lo stimo molto, sia sul piano professionale sia su quello umano. È per questo che un mese fa l'ho invitato a L'Aja a tenere una conferenza sugli allenatori olandesi. Io e Fabio abbiamo idee molto simili su lavorare con i giocatori e come trattarli. ([[Louis van Gaal]]) *Capisco che Fabio possa risultare scostante [...]. Capello è un bisiaco chiuso, a volte scorbutico; ha una bazza che lo rende difficilmente simpatico a chi lo incrocia per la prima volta; eppoi ha un brutto difetto: sa essere ruffiano ma è anche terribilmente sincero, sino alla brutalità. ([[Domenico Morace]]) *Lui era tremendamente scaramantico. Una volta, a Pechino, persi in campo una penna Dupont d'oro massiccio con cui, negli anni precedenti, avevo compilato tutte le formazioni del Milan da consegnare all'arbitro. Finita la partita ci mettemmo a cercare nell'erba, sotto i riflettori. Capello urlava: trovala, trovala, ma non la trovammo. Era il '94 ed avevamo appena centrato l'abbinata scudetto-Champions League: l'anno seguente arrivammo quarti. ([[Silvano Ramaccioni]]) *Non mi piace parlarne, mi sembra di dedicare troppa attenzione a chi non la merita. Come si è comportato, il fatto che nessuno qui senta la sua mancanza, tutto indica che tipo di persona sia. Si è comportato così a [[Milano]], a [[Roma]] e anche qui a [[Torino]]. Uno, due indizi, il terzo è una prova. ([[Alessandro Del Piero]]) *Ogni mattina mi guardo allo specchio e mi dico che Capello è la più grande offesa per la categoria. Mi vergogno di essere un allenatore. ([[Franco Scoglio]]) *Ognuno può dire quello che vuole, stranamente Capello viene a mettere il becco in casa di altri. Ha vinto due scudetti, ma nessuno si ricorda di cose emblematiche: io mi ricordo gli scudetti di [[Marcello Lippi|Lippi]] e di [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]], non ricordo la Juventus di Capello. Ci si ricorda solo perché quei due scudetti sono stati revocati. E poi Capello con quell'armata che aveva a disposizione è uscito nei quarti di finale di Champions League. Io mi guarderei bene prima di dire delle fesserie. ([[Antonio Conte]]). *Per un calciatore è un onore e una garanzia essere allenati da Capello. ([[John Carew]]) *Provo a dire, io che l'ho visto e ammirato in campo e che con lui ho dialogato particolarmente quando d'estate andavo a trovarlo a Grado e lui mi spiegava e mi raccontava, lui che aveva fama di carattere dolce e levigato come la carta vetrata. Dimmi come era Capello e come giocava. Faceva correre la palla, apriva e spalancava gli occhi anche per gli altri. E non faceva tanti gol, ma tutti importanti, quarantaquattro in campionato e anche otto in azzurro, con quel memorabile gol a Wembley, un gol che fece lacrimare una classe operaia che lassù nell'Isola per un attimo si sentì in Paradiso. E sapeva vivere. ([[Gianfranco Civolani]]) *Quando Capello si arrabbia sono pochi quelli che osano guardarlo negli occhi, e se ti offre una possibilità e tu non la sfrutti puoi anche andare a vendere salsicce fuori dallo stadio. Nessuno va da lui a parlargli dei suoi problemi. Capello non è tuo amico. Non chiacchiera con i giocatori, non a quel modo. Lui è il sergente di ferro, e quando ti chiama in genere non è un buon segno. D'altro canto non puoi mai sapere. Lui distrugge e costruisce. ([[Zlatan Ibrahimović]]) *Un allenatore come Capello è stato fondamentale per me: durante gli allenamenti sentivi il peso del suo sguardo e io avevo bisogno di sentire addosso questo tipo di pressione. Era un mister molto esigente e questa sua caratteristica mi ha aiutato a tirare fuori il meglio di me. ([[Marcel Desailly]]) *Un grande tecnico, molto intelligente e non asfissiava i giocatori. Persona schietta, ma non fu un rapporto facile. Comunque preferisco chi ti parla in faccia. ([[Enzo Gambaro]]) === [[Antonio Cassano]] === *Il migliore allenatore che abbia mai avuto. Ha fatto tanto per me e io poco per lui: non lo meritava, ma la stima che ci ha legato e ci lega tuttora è immensa. *Io e lui non andavamo mai d'accordo, al punto che una volta quando stavo alla Roma mi venne in mente un'idea che tutti e due ancora applichiamo con successo. Gli dico: "Visto che facciamo stronzate dalla mattina alla sera e ci mandiamo continuamente a quel paese, almeno mettiamoci la mano davanti alla bocca, così evitiamo che tutto il mondo veda, capisca e ci prenda per il culo". E lui quel giorno lì per la prima volta ha ascoltato me. Per la prima e unica, sia chiaro. *Se avessi ascoltato Capello, uno dei più grandi allenatori di sempre, avrei fatto cose più importanti. L'ho incontrato per la prima volta nel 2001, mi voleva a tutti i costi a Roma e rifiutai la Juve. Ancora oggi dico di aver fatto la scelta migliore. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Capello, Fabio}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] 4ldd8g52do7lrvzpvxhngtfjj6tpa7m Nagib Mahfuz 0 19449 1423407 1221669 2026-08-13T16:32:26Z IvanScrooge98 45087 /* */ immagine 1423407 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Naguib Mahfouz HR.jpg|thumb|Naguib Mahfouz]] {{Premio|Nobel|la letteratura ('''1988''')}} {{indicedx}} '''Naguib Mahfouz''' (1911 – 2006), scrittore egiziano. *[[Alessandria d'Egitto|Alessandria]] finalmente! Alessandria goccia di rugiada. Esplosione di nubi bianche. Sei come un fiore in boccio bagnato da raggi irrorati dall'acqua del cielo. Cuore di ricordi impregnati di miele e di lacrime.<ref>Da ''Mīrāmār''.</ref> *[[Dio|Iddio]] cela il Suo mistero nelle più piccole creature!<ref>Da ''Il ladro e i cani'', p. 23.</ref> *Non disprezzare mai la [[politica]], perché la politica è la metà della vita, o la vita intera se si considera che la [[saggezza]] e la [[bellezza]] sono al di sopra della vita stessa.<ref>Da ''Il Palazzo del Desiderio''.</ref> *Potete giudicare quanto [[intelligenza|intelligente]] è un uomo dalle sue [[domanda e risposta|risposte]]. Potete giudicare quanto è [[saggezza|saggio]] dalle sue [[domanda e risposta|domande]].<ref>Citato in ''Focus'', n. 105, p. 168.</ref> ==''Vicolo del mortaio''== ===[[Incipit]]=== Il tramonto si annunciava e il Vicolo del Mortaio andava coprendosi di un velo bruno, reso ancora più cupo dalle ombre dei muri che lo cingevano da tre lati. Si apriva sulla Sanadiqiyya e poi saliva, in modo irregolare: una bottega, un caffè, un forno. Di fronte ancora una bottega, un bazar e subito la sua breve gloria terminava contro due case a ridosso, entrambe di tre piani. ===Citazioni=== *Niente è più brutto di una parola d'[[amore]] pronunciata freddamente da una bocca annoiata. ===[[Explicit]]=== Il buon Kamil si accigliò, impallidì e gli occhi si riempirono di pianto ma lo Shaykh alzò le spalle indifferente e continuando a fissare il soffitto proseguì:<br />''Chi muore d'amore, di pena se ne muore''<br />''senza di questo non c'è alcun bene nell'amore.''<br />Infine si stropicciò le mani soffiandovi sopra e concluse:<br />"Signore e giudice di ogni cosa, concedici la misericordia dei santi. Signore, che io possa essere paziente, non ha forse ogni cosa la sua fine? Sì, ogni cosa ha la sua fine, che in inglese si dice end e si scrive e.n.d.". ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Autunno egiziano''=== Quando il treno si fermò, vide che non c'era nessuno ad attenderlo. Dov'era il suo segretario? Dov'era il personale d'ufficio e i fattorini? Cercò con lo sguardo fra la gente in piedi sul marciapiede, ma non riconobbe nessuno. Cosa era accaduto? L'attacco nei pressi del Canale era stato violento, ma anche Il Cairo era in subbuglio?<br />Lasciò il suo posto nella parte anteriore della carrozza e s'incamminò verso l'uscita, valigetta in mano, sentendosi teso e irritato, poi preoccupato, finché, spinto da un impulso naturale, cominciò a osservare con attenzione i volti della gente. ===''Il giorno in cui fu ucciso il Presidente''=== Dormito poco. Poi un momento di calorosa aspettativa, sotto la coperta pesante. Dalla finestra entra un pallido raggio di luce che penetra con forza la fitta oscurità della stanza. O Signore, io m'addormento per Tua volontà, e per Tua volontà mi risveglio! Tu sei il Signore di tutte le cose. Ed ecco la chiamata alla preghiera dell'alba, che per me segna la nascita di un nuovo giorno. Eccola invocare il Tuo nome dal profondo del silenzio. ===''Il viaggio di Ibn Fattouma''=== Vita e morte, sogno e veglia: stati dell'anima perplessa. Li attraversa passo dopo passo, prendendo spunti e suggerimenti dalle cose, brancolando nel mare dell'incertezza, aggrappandosi ostinatamente a una speranza che si rinnova con una misteriosa serenità. Viaggiatore, cosa stai cercando? Quali emozioni si agitano nel tuo cuore? Come controllerai i tuoi impulsi naturali e i tuoi pensieri incostanti? Perché ridi in modo così fragoroso come un cavaliere? Perché piangi come un bambino? ===''La via dello zucchero''=== Le donne se ne stavano intorno al braciere, le teste vicine una all'altra e le mani distese verso la brace ardente: quelle di Amina scarne e colle vene sporgenti; quelle asciutte, quasi pietrificate, di Aisha, quelle di Umm Hanafī coriacee come scudi di tartaruga e infine quelle di Naīma belle, di un candido bianco.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Nagib Mahfuz, ''Autunno egiziano'', traduzione di Daniela di Falco, Newton Compton, 2009. ISBN 9788854114685 *Nagib Mahfuz, ''Il giorno in cui fu ucciso il Presidente'', traduzione di Letizia Giuliani, Newton Compton, 2011. ISBN 9788854130555 *Nagib Mahfuz, ''Il ladro e i cani'', traduzione di Valentina Colombo, Universale Economica Feltrinelli, 2002. ISBN 8807811960 *Naguib Mahfouz, ''Il Palazzo del Desiderio'', traduzione di B. Pirone, Pironti, 2002. ISBN 8879371800 *Naguib Mahfuz, ''Il viaggio di Ibn Fattouma'', traduzione di Daniela Di Falco, Newton Compton, 2011. ISBN 9788854129726 *Naguib Mahfouz, ''Vicolo del mortaio'', traduzione di Paolo Branca, Universale Economica Feltrinelli, 1996. ISBN 8807811197 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{interprogetto/notizia|È morto lo scrittore egiziano premio Nobel Naguib Mahfouz|data=30 agosto 2006}} ===Opere=== {{Pedia|Vicolo del mortaio||(1947)}} {{Pedia|Il ladro e i cani||(1961)}} {{DEFAULTSORT:Mahfouz, Naguib}} [[Categoria:Scrittori egiziani]] kbn6bc3pg7buefg5j90v2t6pm5knl7z San Giovanni decollato 0 30460 1423454 1225818 2026-08-14T10:58:18Z Spinoziano 2297 sistemo una come da audio film e aggiungo altra 1423454 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= San Giovanni decollato |immagine= |titolooriginale= San Giovanni decollato |paese= Italia |anno= 1940 |genere= commedia |regista= [[Amleto Palermi]] |soggetto= [[Nino Martoglio]] |sceneggiatore= [[Amleto Palermi]], [[Aldo Vergano]], [[Cesare Zavattini]] |attori= *[[Totò]]: Mastro Agostino *[[Titina De Filippo]]: Concetta, la moglie *[[Silvana Jachino]]: Serafina, la figlia *[[Franco Coop]]: don Raffaele, il barbiere *[[Osvaldo Genazzani]]: Giorgio Maria Santapola, il fidanzato di Serafina *[[Bella Starace Sainati]]: nonna Provvidenza *[[Eduardo Passarelli]]: Orazio, il lampionario *[[Augusto Di Giovanni]]: don Peppino Esposito |note= }} '''''San Giovanni decollato''''', film italiano del 1940 con [[Totò]], regia di [[Amleto Palermi]]. ==Frasi== *Bazzecole, quisquilie, pinzillacchere. ('''Mastro Agostino''') *{{NDR|Dopo l'ennesimo litigio con la moglie}} San Giovanni mio, San Giovanni mio carissimo, vedete come trattano e vilipendono il vostro più devoto suddito? Vi ho chiesto forse un palazzo? No. Una quaderna? No. Un terno? No. E allora, che cosa vi ho chiesto io? Una bazzecola, una pinzellacchera, una quisquiglia, una sciocchezzuola: quella di far cadere la lingua a mia moglie. ('''Mastro Agostino''') *Lo stomaco mi funziona benissimo: non ho appetito perché sono dissidente. ('''Mastro Agostino''') *Non so leggere, ma intuisco. ('''Mastro Agostino''') *''Cresce e matura il grano, cresce la gioventù, | crescono piano piano i baffetti all'insù, | nasce così l'amore, se lo coltivi tu, | cresce come un bel fiore ogni giorno di più. | Dirurilla, ndirurilla, cresci anche tu. | Quando hai [[Ventenne|vent'anni]], ti ci vuole la mogliera | per aumentare la famiglia di papà. | Chi cerca trova, puoi trovare una pantera | ma se sai fare "bee" una pecora sarà. | E gira e rigira, Rosa ti sospira, Nina se ne va. | Non fare il pignuolo, poi rimani solo con le mani in man. | Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera, | con il pelo viene il vizio ma lo sposalizio te lo leverà''. ('''Mastro Agostino''') {{NDR|[[Canzoni dai film|canzone]]}} *''In primis et antimonio'' una scarpa fine si fa di capretto o di vitellino di latte. Questa è la madre del vitello, chiamata volgarmente vacchetta. ''Secondis'', questa tinta è fatta col vitriuolo, sì, vitriuolo, e difatti un signore appena sopra vi poggia il dito del pipistrello della mano se lo sporca, se lo annirifica. ''Terzis'', questa suola non è battuta a dovere e difatti dopo un giorno o due di marcia o di camminamento a piedi mette fuori la lingua come un cane da caccia. Ancora due parole, non ho finito verbo. Gli elastici sono di cotone e non di seta, e perciò cedono, vedi che cedono? La tramezza è usata, fraudolente. I punti di questo guardione sono dati con la zappa e non con la lesina, dico lesina. Ed infine, mio caro amico, le solette interne, guarda, sono di cartone e non di pelle. Perciò, mio carissimo signor ciabattino, queste scarpe sono da fiera. Sei e cinquanta. E se non sapete fare il calzolaio, andate a fare il farmacista, che è meglio. ''Rimembris omnibus'', cioè ricordati uomo, che calzolaio si nasce, non si diventa, ostregheta! ('''Mastro Agostino''') *A domani {{sic|a mattina}}, bevo alla salute di mia figlia Serafina. E più bevo e più divento tenero, alla salute del mio caro genero. Però ricordatelo, eh, e tenetelo bene in mente, che io sono sempre dissidente. ('''Mastro Agostino''') {{NDR|[[Brindisi dai film|brindisi]]}} ==Dialoghi== *'''Giorgio Maria Santapola''': Cantate, cantate pure! Lo sbaglio mio è stato di rivolgermi a un maleducato come voi! <br/>'''Mastro Agostino''': Io son maleducato, ma voi siete un facchino! <br /> '''Giorgio Maria Santapola''': Maleducato! Dieci volte maleducato! <br /> '''Mastro Agostino''': Facchino! Dieci volte facchino! Anzi, facchinissimo! Superfacchino! {{NDR|Attacca a sbraitare}} Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera! Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera! *'''Don Peppino''': Vi faccio fare la fine di San Giovanni decollato. <br/>'''Mastro Agostino''': Ma quello era un santo, io non sono degno. *'''Don Peppino''': Ditemi che non è vero! Ditemi che non è vero!<br />'''Mastro Agostino''': Non è vero! Ma è vero! *'''Don Peppino''': Ma a Don Peppino Esposito chi glielo dice imbecille?<br />'''Don Raffaele''': Io!<br />'''Don Peppino''': Come sarebbe?<br />'''Don Raffaele''': Volevo dire Io no! *'''Don Peppino''': Giù la testa!<br />'''Mastro Agostino''': Ma che giù la testa, giù la maschera! Guappo di cartone! ==Altri progetti== {{interprogetto|}} [[Categoria:Film commedia]] j404gsu65lwezp33o1hwp6k6pox8r0u Papa Francesco 0 35784 1423433 1411878 2026-08-14T07:58:22Z Nomignolo2026 107973 /* Citazioni su papa Francesco */ 1423433 wikitext text/x-wiki [[File:Pope Francis Korea Haemi Castle 19.jpg|thumb|Papa Francesco nel 2014]] '''Francesco''', al secolo '''Jorge Mario Bergoglio''' (1936 – 2025), papa della Chiesa cattolica. ==Citazioni di Papa Francesco== *A cosa servono alla [[Chiesa]] i [[convento|conventi]] chiusi? I conventi dovrebbero servire alla carne di [[Cristo]] e i rifugiati sono la carne di Cristo.<ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/10/immigrazione-papa-francesco-dare-conventi-chiusi-ai-rifugiati/707814/ Papa Francesco: "Dare i conventi chiusi ai rifugiati"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 10 settembre 2013.</ref> *A me fa male quando vedo un prete o una suora con un'auto di ultimo modello: ma non si può! Non si può andare con auto costose. La macchina è necessaria per fare tanto lavoro, ma prendetene una umile. Se ne volete una bella pensate ai bambini che muoiono di fame.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/cronache/13_luglio_06/francesco-a-me-fa-male-se-vedo-prelati-con-auto-lusso_c67846ec-e659-11e2-ad19-4496ac8ff7bf.shtml Francesco: «A me fa male quando vedo un prete o una suora con un'auto di ultimo modello»]'', ''Corriere della Sera'', 6 luglio 2013.</ref> *A me piace dire che in una società ben costituita, i privilegi devono essere solo per i bambini e per gli anziani.<ref name=bambi>Da ''[http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/Discorsi/Pagine/discorso-papa-ufficio-intenazionale-infanzia-bice.aspx «I bambini hanno diritto a un padre e una madre»]'', ''Avvenire.it'', 11 aprile 2014.</ref> *{{NDR|Sul [[conclave del 2013]]}} Alcuni cardinali europei erano seduti a un tavolo, e c'era un posto ancora vuoto. Mi chiamano: venga eminenza, venga, si sieda qui con noi. Iniziano a farmi mille domande, di tutti i tipi, sull'America Latina, sulle sue peculiarità, sulla teologia della liberazione... Spiegai i fenomeni. Mi facevano molte domande. Tanto che mi venne da pensare: mah, sembra di fare un esame... E infatti probabilmente era così: mi stavano esaminando, ero io che non l'avevo capito.<ref name="Gaeta"/> *Anche le potenze demoniache, ostili all'uomo, si arrestano impotenti di fronte all'intima unione d'amore tra Gesù e chi lo accoglie con fede. Questa realtà dell'amore fedele che Dio ha per ciascuno di noi ci aiuta ad affrontare con serenità e forza il cammino di ogni giorno, che a volte è spedito, a volte invece è lento e faticoso. <ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131104_omelia-suffragio-defunti_it.html omelia nella Santa Messa in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell'anno], Basilica Vaticana, 4 novembre 2013.</ref> *Ancora una volta si vuole limitare o eliminare il valore supremo della vita e ignorare i diritti dei bimbi a nascere. L'[[aborto]] non è mai una soluzione. Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto.<ref>Da ''Sobre la resolución para abortos no punibles en la Ciudad de Buenos Aires'', 10 settembre 2012, in Arzobispado de Buenos Aires, ''[http://arzbaires.org.ar/estadistica/Boletin/2012/Octubre.pdf Boletín eclesiástico]'', ottobre 2012, anno LIV, n. 544, p. 391; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/jorge-mario-bergoglio-chi-e-nuovo-papa-francesco/529441/ Jorge Mario Bergoglio, chi è il nuovo papa Francesco]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 13 marzo 2013. L'ultima frase riprende quanto riportato nella dichiarazione ''[http://www.familiasecnacional.org.ar/?p=467 No una vida, sino dos]'' della 159<sup>a</sup> Commissione Permanente della Conferenza Episcopale Argentina (Buenos Aires, 18 agosto 2011).</ref> *C'è chi dice: "Ma padre, io sono un benefattore della Chiesa! Metto la mano in tasca e do alla Chiesa". Ma con l'altra mano, ruba: allo Stato, ai poveri. È un ingiusto. Questa è la doppia vita. E questo merita, lo dice [[Gesù]] non lo dico io, che gli mettano al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Non parla di perdono, qui [[Gesù]]. [...] tutti noi dobbiamo dirci peccatori. Sì, tutti lo siamo. Corrotti no. Il corrotto è fisso in uno stato di sufficienza, non sa cosa sia l'umiltà. [[Gesù]], a questi corrotti, diceva: "La bellezza di essere sepolcri imbiancati", che appaiono belli, all'esterno, ma dentro sono pieni di ossa morte e di putredine. E un [[cristiano (religione)|cristiano]] che si vanta di essere cristiano, ma non fa vita da cristiano, è uno di questi corrotti. Tutti conosciamo qualcuno che è in questa situazione e quanto male fanno alla Chiesa! Cristiani corrotti, preti corrotti. Quanto male fanno alla Chiesa! Perché non vivono nello spirito del Vangelo, ma nello spirito della mondanità. <ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/11/corruzione-papa-francesco-gesu-dice-cristiano-che-ruba-va-gettato-in-mare/773166/ Corruzione, Papa Francesco: "Scandaloso chi dona alla Chiesa ma ruba allo Stato"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 11 novembre 2013.</ref> *Chi è felice nel presepe? La Madonna e San Giuseppe sono pieni di gioia: guardano il Bambino Gesù e sono felici perché, dopo mille preoccupazioni, hanno accolto questo Regalo di Dio, con tanta fede e tanto amore. Sono "straripanti" di santità e quindi di gioia. E voi mi direte: per forza! Sono la Madonna e San Giuseppe! Sì, ma non pensiamo che per loro sia stato facile: santi non si nasce, si diventa, e questo vale anche per loro. <ref>''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/december/documents/papa-francesco_20181221_dipendenti-vaticani.html Ai dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per lo scambio degli auguri natalizi]'', Aula Paolo VI, 21 dicembre 2018.</ref> *Chi non soffre con il fratello sofferente, anche se è diverso da lui per razza, per religione, per lingua o per cultura, deve interrogarsi sulla sincerità della sua fede e sulla sua umanità. Sono stato molto toccato dall'incontro con i rifugiati Rohingya e ho chiesto loro di perdonarci per le nostre mancanze e per il nostro silenzio, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarli e di soccorrere tutti i gruppi oppressi e perseguitati presenti nel mondo.<ref>Citato in [https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2017/12/06/news/il-papa-aiutare-i-rohingya-e-tutti-i-perseguitati-del-mondo-1.34080004 ''Il Papa: aiutare i Rohingya e tutti i perseguitati del mondo''], ''Lastampa.it'', 6 dicembre 2017</ref> *Condanneremmo l'umanità a un futuro senza speranza, se sottraessimo alle persone la capacità di decidere su loro stesse e sulla loro vita condannandole a dipendere dalle scelte delle macchine.<ref>Dal messaggio inviato all{{'}}''AI Ethics for Peace'', Peace Memorial Park, Hiroshima, 10 luglio 2024; citato in [https://www.avvenire.it/amp/papa/pagine/hiroshima-intelligenza-artificiale ''Il Papa sull'intelligenza artificiale: "Al bando le armi letali autonome"''], ''avvenire.it'', 10 luglio 2024.</ref> *Così, per grazia, si può perseverare nel cammino, fino alla fine: l'uomo-bambino si abbandona fra le braccia di Gesù mentre chiede che passi questo calice, e viene preso e portato in braccio, con le mani giunte e gli occhi aperti. Lasciandosi sorprendere ancora una volta, per il dono più grande.<ref name="Giacomo">Da ''Il mio amico don Giacomo'', 30Giorni, maggio 2012.</ref> *E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del "pensiero unico". Mi diceva, poco più di una settimana fa, un grande educatore: "A volte, non si sa se con questi progetti – riferendosi a progetti concreti di educazione – si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione".<ref name=bambi/> *È una contraddizione che un cristiano sia [[antisemitismo|antisemita]]. Un po' le sue radici sono [[ebraismo|ebree]]. Un cristiano non può essere antisemita! L'antisemitismo sia bandito dal cuore e dalla vita di ogni uomo e di ogni donna!<ref>Citato in ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28529/ Francesco: «Un cristiano non può essere antisemita!»]'', ''La Stampa.it'', 10 ottobre 2013.</ref> *Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell'accoglienza.<ref>Dal discorso pronunciato dalla loggia delle benedizioni della Basilica Vaticana dopo essere stato nominato papa, 13 marzo 2013. Video disponibile in ''[https://www.youtube.com/watch?v=xZrWoSWtUjA "Fratelli e sorelle, buonasera": il primo discorso di Papa Francesco - 13 marzo 2013]'', ''youtube.com@Tv2000it'', 13 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Parole rivolte all'infermiere Massimiliano Strappetti il giorno prima di morire}} Grazie per avermi riportato in Piazza.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2025/04/22/ultime-parole-papa-francesco Le ultime parole di Papa Francesco: "Grazie per avermi portato in piazza"]'', ''tg24.sky.it'', 22 aprile 2025.</ref> *{{NDR|[[Maria]]}} Ha voluto essere meticcia, si è mescolata ma non solo con Juan Diego, è diventata meticcia per essere madre di tutti, si è meticciata con l'umanità. Perché lo ha fatto? Perché lei ha "meticciato" Dio e questo è il grande mistero: Maria madre meticcia, che ha fatto Dio, vero Dio e vero uomo, in suo Figlio Gesù.<ref>Citato in ''[https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-12/papa-francesco-messa-per-la-vergine-di-guadalupe.html Il Papa alla Messa per la Vergine di Guadalupe: Maria è donna, madre e 'meticcia']'', ''vaticannews.va'', 12 dicembre 2019.</ref> *Ho parlato con [[Cirillo I|Kirill]] 40 minuti via zoom. I primi venti con una carta in mano mi ha letto tutte le giustificazioni alla [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra]]. Ho ascoltato e gli ho detto: di questo non capisco nulla. Fratello, non non siamo chierici di Stato, non possiamo utilizzare il linguaggio della politica, ma quello di Gesù. Siamo pastori dello stesso santo popolo di Dio. Per questo dobbiamo cercare vie di pace, far cessare il fuoco delle armi. Il Patriarca non può trasformarsi nel chierichetto di [[Vladimir Putin|Putin]].<ref>Dall'intervista di [[Luciano Fontana]], ''"Sono pronto a incontrare Putin a Mosca"'', ''Corriere della Sera'', 3 maggio 2022, pag. 2.</ref> *I peccatori saranno perdonati. I corrotti no [...]. Apritevi all'amore. {{NDR|voi parlamentari}} Non scaricate sul popolo pesi che voi non sfiorate neppure con un dito.<ref>Dalla messa per i parlametari del 28 marzo 2014; citato in Andrea Malaguti, ''[http://m.lastampa.it/2014/03/28/italia/politica/sgomitate-foto-e-tweet-i-parlamentari-in-fila-per-il-richiamo-del-papa-SUUZm902zwJLojeK0DP1BK/pagina.html Sgomitate, foto e tweet. I parlamentari dal Papa per la predica senza sconti]'', ''La Stampa'', 28 marzo 2014.</ref> *Il [[diavolo]] c'è anche nel ventunesimo secolo.<ref>Dalla meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Martae di venerdì 11 aprile 2014; citato in ''[http://c.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2014/documents/papa-francesco-cotidie_20140411_il-diavolo-sicuramente.html Il diavolo sicuramente]''.</ref> *Il [[Kenya]] è stato benedetto non soltanto con una immensa bellezza, nelle sue montagne, nei suoi fiumi e laghi, nelle sue foreste, nelle savane e nei luoghi semi-deserti, ma anche con un'abbondanza di risorse naturali. La gente del Kenya apprezza grandemente questi tesori donati da Dio ed è conosciuta per la propria cultura della conservazione, che le rende onore.<ref>Durante il discorso tenutosi in Kenya in occasione del suo viaggio in Africa nel novembre 2015; citato in ''[http://www.iltempo.it/esteri/2015/11/25/papa-francesco-atterra-in-kenya-allarme-sicurezza-degli-007-1.1483017 Il Papa atterra a Nairobi, al via la visita in Africa]'', ''IlTempo.it'', 25 novembre 2015.</ref> *Il matrimonio di un uomo e di una donna non è la stessa cosa dell'unione di due persone dello stesso sesso. <ref>Citato in [http://www.lanuovabq.it/it/articoli-bergoglio-rispetto-per-i-gayma-la-famiglia-e-altra-cosa-7741.htm ''Bergoglio: rispetto per i gay, ma la famiglia è altra cosa''], ''La Nuova Bussola Quotidiana'', 16 novembre 2013.</ref> *Il problema morale dell'aborto è di natura pre-religiosa perché è nel momento del concepimento che risiede il codice genetico della persona. Lì è già presente l'essere umano. Ecco perché separo il tema dell'aborto da qualsiasi concezione religiosa. Perché è piuttosto un problema scientifico. Impedire lo sviluppo di un essere che ha già in sé l'intero codice genetico di un individuo non è etico. Il diritto alla vita è il primo dei diritti umani. Abortire equivale a uccidere chi non ha modo di difendersi.<ref>Citato in Andrea Tornielli, ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-hollande-31523/ Hollande e il distacco del Papa]'', ''Vatican Insider.it'', 25 gennaio 2014.</ref> *[...] il [[Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo|Sangue di Cristo]] è fonte di salvezza per il mondo. Dio ha scelto il segno del sangue, perché nessun altro segno è così eloquente per esprimere l'amore supremo della vita donata agli altri.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/june/documents/papa-francesco_20180630_preziosissimo-sangue.html Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti all'incontro promosso dalle famiglie del Preziosissimo Sangue]'', ''vatican.va'', 30 giugno 2018.</ref> *Il Tempio è il luogo dove la comunità va a pregare, a lodare il Signore, a rendere grazie, ma soprattutto ad adorare: nel Tempio si adora il Signore. E questo è il punto più importante. Anche, questo è valido per le cerimonie [[liturgia|liturgiche]]: in questa cerimonia liturgica, cosa è più importante? I canti, i riti – belli, tutto...? Più importante è l'adorazione: tutta al comunità riunita guarda l'altare dove si celebra il sacrificio e adora. <ref>[http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/22/papa_francesco:_nel_tempio_non_si_va_a_celebrare_un_rito_ma_ad_adorare/it1-748874 Papa Francesco: nel tempio non si va a celebrare un rito ma ad adorare Dio], Radio Vaticana, 22 novembre 2013.</ref> *I laici che hanno una formazione cristiana autentica, non dovrebbero aver bisogno del vescovo-pilota, o del monsignore-pilota o di un input clericale per assumersi le proprie responsabilità a tutti i livelli, da quello politico a quello sociale, da quello economico a quello legislativo! Hanno invece tutti la necessità del Vescovo Pastore!<ref>Citato in Carlo Marroni, [https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-05-18/il-papa-cei-non-siate-timidi-contro-corruzione--170056.shtml?refresh_ce=1 ''Il Papa alla Cei: «Non siate timidi contro la corruzione»''], Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2015.</ref> *Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta di identità in Vaticano dei [[gay]], dicono che ce ne sono, credo che qualcuno si trovi. Ma bisogna distinguere tra una persona così e il fatto che esistono delle lobby. Le lobby non sono buone. Se una persona gay e cerca il Signore e ha buona volontà chi sono io per giudicarla? Il catechismo della [[chiesa cattolica]] dice che non si devono discriminare queste persone per questo. Il problema non è avere questa tendenza. Sono fratelli. In questo caso il problema è fare lobby, lobby di persone con questa tendenza, ma potrebbero essere lobby di avari, di massoni.<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/bergoglio_papa_ior_gay/notizie/309724.shtml Papa Francesco: «Chi sono io per giudicare i gay? Ma no alle lobby. Lo Ior non so se chiuderlo»]'', Il Messaggero, 29 luglio 2013.</ref> *L'[[aborto]] non è un "male minore". È un crimine. È fare fuori uno per salvare un altro. È quello che fa la [[mafia]]. È un crimine, è un male assoluto. [...] Non bisogna confondere il male di evitare la gravidanza, da solo, con l'aborto. L'aborto non è un problema teologico: è un problema umano, è un problema medico. Si uccide una persona per salvarne un'altra – nel migliore dei casi – o per passarsela bene. È contro il [[Giuramento di Ippocrate]] che i medici devono fare. È un male in se stesso, ma non è un male religioso, all'inizio, no, è un male umano. Ed evidentemente, siccome è un male umano – come ogni uccisione – è condannato. Invece, evitare la gravidanza non è un male assoluto [...] (durante la conferenza stampa sull'aereo papale in volo di ritorno dal Messico, 18 febbraio 2016<ref name="18 febbraio 2016">Citato in {{es}} {{it}}[http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/02/18/0136/00288.html ''Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Messico con sosta a La Habana per l'Incontro con S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia (12-18 febbraio 2016) – Conferenza Stampa di Papa Francesco nel volo di ritorno verso Roma, 18.02.2016''], ''vatican.va'', 18 febbraio 2016.</ref>) *L'ideologia del gender è pericolosa, perché è astratta rispetto alla vita concreta di una persona, come se una persona potesse decidere astrattamente a piacimento se e quando essere uomo o donna.<ref>Citato in ''[https://www.agensir.it/quotidiano/2021/9/21/papa-francesco-lideologia-del-gender-e-pericolosa/ Papa Francesco: "ideologia del gender è pericolosa"]'', 21 settembre 2021</ref> *L'[[illegalità]] è come una piovra che non si vede: sta nascosta, sommersa, ma con i suoi tentacoli afferra e avvelena, inquinando e facendo tanto male.<ref>Durante l'udienza in Vaticano dei membri del ''Movimento cristiano lavoratori'', 16 gennaio 2016; citato in Francesco Antonio Grana, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/16/papa-francesco-basta-raccomandazioni-generano-illegalita-e-corruzione/2380081/ Papa Francesco: "Basta raccomandazioni, generano illegalità e corruzione"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 16 gennaio 2016.</ref> *L'importante è come giudichiamo le cose: con la luce che viene dal vero tesoro nel nostro cuore? O con le tenebre di un cuore di pietra?<ref name=mescap>Dalla Messa nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, 21 giugno 2013. [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130621_vero-tesoro_it.html Testo] disponibile su ''Vatican.va''.</ref> *L'occhio è l'intenzione del cuore.<ref name=mescap/> *La celebrazione liturgica non è un atto sociale, un buon atto sociale; non è una riunione dei credenti per pregare assieme. È un'altra cosa. Nella liturgia, Dio è presente.<ref name=mister>Dall'omelia della Santa Messa celebrata a Santa Marta; citato in ''[http://it.radiovaticana.va/news/2014/02/10/il_papa:_vivere_il_mistero_della_presenza_di_dio_nella_messa,_venire/it1-771791 Il Papa: vivere il mistero della presenza di Dio nella Messa, venire a Santa Marta non è tappa turistica]'', ''Radiovaticana.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *La [[Chiesa (architettura)|Chiesa]] ha la forma di una famiglia speciale, non di una setta esclusiva, chiusa e la Chiesa non può che avere la forma di una casa accogliente, con le porte aperte, sempre, le chiese e le parrocchie con le porte chiuse non si devono chiamare chiese, ma musei.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/09/news/immigrazione_papa_se_le_chiese_restano_chiuse_sono_musei_merkel_ce_la_faremo_-122498908/?refresh_ce Immigrazione, Papa: "Se le chiese restano chiuse sono musei". Merkel: "Ce la faremo"]'', ''Repubblica.it'', 8 settembre 2015.</ref> *La Chiesa offre una concezione della famiglia, che è quella del Libro della Genesi, dell'unità nella differenza tra uomo e donna, e della sua fecondità. In questa realtà, inoltre, riconosciamo un bene per tutti, la prima società naturale, come recepito anche nella Costituzione della Repubblica Italiana. Infine, vogliamo riaffermare che la famiglia così intesa rimane il primo e principale soggetto costruttore della società e di un'economia a misura d'uomo, e come tale merita di essere fattivamente sostenuta. <ref>[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20130911_settimana-sociale-cattolici_it.html Messaggio ai partecipanti alla 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, 11 settembre 2013]</ref> *[...] la coscienza lucida e onniavvolgente del Signore (sapendo che il Padre aveva posto tutto nelle sue mani) lo porta a cingersi della tovaglia e a [[Lavanda dei piedi|lavare i piedi dei suoi discepoli]]. La visione più profonda e più alta non porta ad altre visioni, ma all'azione umile, situata e concreta.<ref>Da ''Dio nella città'', San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2013, p. 47. ISBN 978-88-215-7922-6</ref> *La [[felicità]] non si commercia, non è una app da scaricare sul telefonino.<ref>Durante l'omelia celebrata in occasione della giornata del Giubileo per i ragazzi; citato in Andrea Gualtieri, ''[http://www.repubblica.it/vaticano/2016/04/24/news/giubileo_dei_ragazzi_papa_francesco_felicita_non_e_una_app_siate_campioni_di_vita_-138333320/ Giubileo dei ragazzi, papa Francesco: "Felicità non è una app, siate campioni di vita"]'', ''Repubblica.it'', 24 aprile 2016.</ref> *La liturgia è tempo di Dio e spazio di Dio, e noi dobbiamo metterci lì, nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l'orologio.<ref name=mister/> *La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo.<ref>[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-29624/ ''La morte nel mondo è entrata per l'invidia del diavolo''], Vatican Insider, 12 novembre 2013</ref> *{{NDR|Sul [[genocidio armeno]]}} La nostra umanità ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, quella che generalmente viene considerata come «il primo genocidio del XX secolo»; essa ha colpito il vostro popolo armeno – prima nazione cristiana –, insieme ai siri cattolici e ortodossi, agli assiri, ai caldei e ai greci. Furono uccisi vescovi, sacerdoti, religiosi, donne, uomini, anziani e persino bambini e malati indifesi.<ref>Dal saluto all'inizio della celebrazione della II Domenica di Pasqua, 12 aprile 2015; trascritta su ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2015/documents/papa-francesco_20150412_omelia-fedeli-rito-armeno.html Vatican.va]''.</ref> *La [[Natalità|nascita dei figli]], infatti, è l'indicatore principale per misurare la speranza di un popolo.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2023/may/documents/20230512-statigenerali-natalita.html Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti alla III edizione degli Stati generali della natalità]'', ''vatican.va'', 12 maggio 2023.</ref> *La presenza del [[Diavolo|demonio]] è nella prima pagina della Bibbia e la Bibbia finisce anche con la presenza del demonio, con la vittoria di Dio sul demonio.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20131014065025/http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28523 «Il demonio esiste, non confondiamolo con le malattie psichiche»]'', ''vaticaninsider.lastampa.it'', 12 ottobre 2013.</ref> *Le [[madre|madri]] sono l'antidoto più forte al dilagare dell'individualismo egoistico.<ref>Dall'udienza del 7 gennaio 2015; consultabile su ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150107_udienza-generale.html Vatican.va]''.</ref> *Ma voi pensate che oggi non si facciano, i [[Sacrificio umano|sacrifici umani]]? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono.<ref>Da ''[http://www.news.va/it/news/il-papa-dio-ci-salvi-dallo-spirito-mondano-che-neg Il Papa: Dio ci salvi dallo spirito mondano che negozia tutto e dal pensiero unico]'', ''News.va'', 18 novembre 2013.</ref> *Nella vita cristiana non basta sapere: senza uscire da sé stessi, senza incontrare, senza adorare non si conosce Dio. La teologia e l'efficienza pastorale servono a poco o nulla se non si piegano le ginocchia; se non si fa come i Magi, che non furono solo sapienti organizzatori di un viaggio, ma camminarono e adorarono.<ref>Citato in Franca Giansoldati, [https://www.ilmessaggero.it/AMP/vaticano/papa_francesco_salvini_natale_rosario_epifania-4965503.html ''Il Papa ai credenti: non basta avere un rosario in mano, bisogna imparare ad adorare Dio e non il proprio Io''], ''ilmessaggero.it'', 6 gennaio 2020.</ref> *Nelle nostre società troppo asservite alle logiche del mercato, dove tutto rischia di essere soggetto al criterio dell'interesse e alla ricerca del profitto, il volontariato è profezia e segno di speranza, perché testimonia il primato della gratuità, della solidarietà e del servizio ai più bisognosi.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.aise.it/primo-piano/papa-francesco-il-volontariato-segno-di-speranza/216480/135|titolo=Papa Francesco: il volontariato segno di speranza}}</ref> *Noi cristiani forse abbiamo perso un po' il senso della adorazione, e pensiamo: ''andiamo al Tempio, ci raduniamo come fratelli'' – quello è buono, è bello! – ma il centro è lì dove è Dio. E noi adoriamo Dio.<ref>Da ''[http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/22/papa_francesco:_nel_tempio_non_si_va_a_celebrare_un_rito_ma_ad_adorare/it1-748874 Papa Francesco: nel tempio non si va a celebrare un rito ma ad adorare Dio]'', ''Radio Vaticana.va'', 22 novembre 2013.</ref> *Noi cristiani non vogliamo adorare niente e nessuno in questo mondo se non Gesù Cristo, che è presente nella santa Eucaristia. Forse non sempre ci rendiamo conto fino in fondo di ciò che significa questo, di quali conseguenze ha, o dovrebbe avere questa nostra professione di fede. Questa nostra fede nella presenza reale di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, nel pane e nel vino consacrati, è autentica se noi ci impegniamo a camminare dietro a Lui e con Lui.<ref>Dall'[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2014/documents/papa-francesco_20140621_cassano-omelia.html omelia nella Santa Messa nella Piana di Sibari, 21 giugno 2014]</ref> *Noi, donne e uomini di Chiesa, siamo in mezzo a una storia d'amore. Ognuno di noi è un anello in questa catena d'amore. E se non capiamo questo, non capiamo nulla di cosa sia la [[Chiesa]]. È una storia d'amore. <ref>dall'omelia per la [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130424_chiesa-madre_it.html Messa mattutina celebrata da Papa Francesco nella cappella della Domus Sanctae Marthae, 24 aprile 2013]</ref> *Non c'è festa senza [[vino]], immaginatevi di finire le [[Tramutazione dell'acqua in vino|nozze di Cana]] bevendo tè.<ref>Citato in Sergio Miravalle, ''[https://www.lastampa.it/blogs/2015/01/21/news/quei-vignaioli-in-vaticano-da-papa-francesco-1.37195113/amp/ Quei vignaioli in Vaticano da Papa Francesco]'', ''Lastampa.it'', 21 gennaio 2015.</ref> *{{NDR|Sul [[genocidio dei rohingya]]}} Non chiudiamo il cuore, non guardiamo da un'altra parte. La presenza di Dio oggi si chiama anche Rohingya.<ref>Citato in [https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-ordina-16-sacerdoti-a-dacca-il-popolo-vi-sostenga ''Bangladesh. Papa Francesco: «Chiedo perdono ai Rohingya, oggi Dio si chiama anche così»''], ''Avvenire.it'', 1 dicembre 2017</ref> *Non esiste l'[[amore]] a puntate, l'amore a porzioni. L'amore è totale e quando si ama, si ama fino all'estremo.<ref>Dal [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20131013_beatificazioni-tarragona_it.html Video-messaggio ai partecipanti alla cerimonia di beatificazione dei 522 martiri spagnoli a Tarragona], 13 ottobre 2013.</ref> *Non possiamo insegnare alle future generazioni che è la stessa cosa prepararsi a un progetto di famiglia assumendo l'impegno di una relazione stabile tra uomo e donna e convivere con una persona dello stesso sesso. Stiamo attenti a che, cercando di mettere davanti un preteso diritto degli adulti che lo nasconde, non ci capiti di lasciare da parte il diritto prioritario dei bambini – gli unici che devono essere privilegiati – a fruire di modelli di padre e di madre, ad avere un papà e una mamma. <ref>Citato in [http://www.lanuovabq.it/it/articoli-bergoglio-rispetto-per-i-gayma-la-famiglia-e-altra-cosa-7741.htm ''Bergoglio: rispetto per i gay, ma la famiglia è altra cosa''], ''La Nuova Bussola Quotidiana'', 16 novembre 2013.</ref> *Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.<ref>Ricevendo in udienza il Tribunale della Rota Romana in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/papa-scomunica-unioni-gay-1215935.html Il no del Papa alle unioni gay: ​scomunicata la crociata del Pd]'', ''il Giornale.it'', 22 gennaio 2016.</ref> *{{NDR|Su [[Franz Jägerstätter]]}} Nonostante le lusinghe e le torture, Franz preferì farsi uccidere che uccidere. Riteneva la guerra totalmente ingiustificata. Se tutti i giovani chiamati alle armi avessero fatto come lui, [[Adolf Hitler|Hitler]] non avrebbe potuto realizzare i suoi piani diabolici. Il male per vincere ha bisogno di complici.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2022/documents/20220706-messaggio-conferenza-giovani.html Messaggio del Santo Padre Francesco ai partecipanti alla Conferenza Europea dei Giovani]'', ''vatican.va'', 6 luglio 2022.</ref> *[...] [[Cattedrale di Notre-Dame|Notre-Dame]] è il gioiello architettonico di una memoria collettiva, il luogo di raduno per molti grandi eventi, il testimone della fede e della preghiera dei cattolici in seno alla città.<ref>Dal [http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2019/documents/papa-francesco_20190416_messaggio-incendio-notredame.html Messaggio all'arcivescovo di Parigi in occasione dell'incendio nella cattedrale di Notre-Dame], 16 aprile 2019.</ref> *[...] occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre, e così preparando la maturità affettiva. Ciò comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all'educazione morale e religiosa dei propri figli.<ref name=bambi/> *[...] oggi nella Chiesa ci sono più martiri cristiani che non ai primi tempi. Oggi ci sono cristiani assassinati, torturati, carcerati, sgozzati perché non rinnegano Gesù Cristo. In questa storia, arriviamo al nostro [[Jacques Hamel|père Jacques]]: lui fa parte di questa catena di martiri. I cristiani che oggi soffrono – sia nel carcere, sia con la morte o con le torture – per non rinnegare Gesù Cristo, fanno vedere proprio la crudeltà di questa persecuzione. E questa crudeltà che chiede l'apostasia – diciamo la parola – è satanica. E quanto sarebbe bene che tutte le confessioni religiose dicessero: "Uccidere in nome di Dio è satanico".<ref>Dalla ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2016/documents/papa-francesco-cotidie_20160914_p-jacques-hamel.html Santa Messa in suffragio di Padre Jacques Hamel]'', ''Vatican.va'', 14 settembre 2016.</ref> *[...] ognuno ha non solo la [[libertà di pensiero|libertà]] e il diritto ma anche l'obbligo di dire ciò che pensa per aiutare il bene comune. Se un deputato non dice quella pensa sia la vera strada da percorrere, non collabora al bene comune. Avere dunque questa libertà, ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dottor Gasbarri {{NDR|l'organizzatore dei viaggi papali, che si trovava a fianco del Pontefice}}, che è un amico, dice una parolaccia contro mia mamma, gli aspetta un pugno. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri.<ref>Dall'intervista per un giornale francese durante il volo Colombo (Sri Lanka) – Manila (Filippine); citato in Andrea Tornielli, ''[http://www.lastampa.it/2015/01/15/esteri/papa-francesco-arriva-nelle-filippine-WWimKfYYQderIrQPMpMYtK/pagina.html Il Papa: "Un'aberrazione uccidere in nome di Dio. Ma le religioni non vanno insultate"]'', ''Lastampa.it'', 15 gennaio 2015.</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Penso poi a voi, giovani, che per difendere coraggiosamente la patria avete dovuto mettere mano alle armi anziché ai sogni che avevate coltivato per il futuro; penso a voi, mogli, che avete perso i vostri mariti e mordendo le labbra continuate nel silenzio, con dignità e determinazione, a fare ogni sacrificio per i vostri figli; a voi, adulti, che cercate in ogni modo di proteggere i vostri cari; a voi, anziani, che invece di trascorrere un sereno tramonto siete stati gettati nella tenebrosa notte della guerra; a voi, donne che avete subito violenze e portate grandi pesi nel cuore; a tutti voi, feriti nell'anima e nel corpo. Vi penso e vi sono vicino con affetto e con ammirazione per come affrontate prove così dure.<ref name="Ucraina"/> *{{NDR|Sul [[Matrimonio fra persone dello stesso sesso]]}} Per definire il tema utilizzerei l'espressione "regresso antropologico", perché significherebbe indebolire un'istituzione millenaria che si è forgiata in accordo con la natura e l'antropologia. [...] L'omosessualità è sempre esistita. [...] Ma non era mai successo nella storia che si cercasse di darle lo stesso status del matrimonio.<ref>Da ''Il cielo e la terra'', con Abraham Skorka, a cura di Diego F. Rosemberg, Mondadori, Milano, 2014, cap. XVI, ''Sul matrimonio fra persone dello stesso sesso''.</ref> *Per questo presentiamo il messaggio del Catechismo così com'è. Colui che lo segue si salva e salva gli altri. Siamo consapevoli della sofferenza del nostro popolo, siamo consapevoli del fatto che molti bambini non possono terminare il primo ciclo d'istruzione per mancanza delle necessarie proteine. Siamo consapevoli che negli ospedali manca l'essenziale per la salute della gente. Presentare il messaggio di Gesù Cristo significa tracciare il cammino che Egli ha tracciato. Per esser degni della Sua dignità. E diciamo: ogni persona del nostro popolo ha diritto a vedere rispettata questa dignità e non a vederla calpestata. Calpestare la dignità di una donna, di un uomo, di un bambino, di un anziano è un peccato grave che grida al Cielo.<ref>Citato da Sandro Magister, ''[http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/6889 In Argentina si muore di fame. Ma non di solo pane vive l'uomo]'', ''l'Espresso'', 21 novembre 2002.</ref> *Per trovare i martiri non è necessario andare alle catacombe o al Colosseo: i martiri sono vivi adesso, in tanti Paesi. I cristiani sono perseguitati per la fede. In alcuni Paesi non possono portare la croce: sono puniti se lo fanno. Oggi, nel secolo XXI, la nostra Chiesa è una Chiesa dei martiri. <ref>dall'omelia per la [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130406_fede-non-negoziabile_it.html Messa mattutina celebrata da Papa Francesco nella cappella della Domus Sanctae Marthae, 6 aprile 2013]</ref> *{{NDR|[[Gabriele dell'Addolorata]] era}} pieno di vita e di entusiasmo, animato da un desiderio di pienezza che lo spingeva oltre le realtà mondane ed effimere, per rifugiarsi in Cristo. Ancora oggi egli invita i giovani a riconoscere in sé stessi il desiderio di vita e di appagamento, che non può prescindere dalla ricerca di Dio, dall'incontro con la sua Parola sulla quale ancorare la propria esistenza, dal servizio ai fratelli, specialmente i più fragili.<br>Con la sua vita, breve ma intensa, ha lasciato un'impronta che perdura in tutta la sua efficacia. Possa l'esempio di questo giovane religioso passionista guidare il cammino delle persone consacrate e dei fedeli laici nella tensione di amore verso Dio e verso il prossimo.<ref>Dalla lettera per l'apertura dell'Anno giubilare a Isola del Gran Sasso; citato in ''[https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-02/quo-048/lo-stile-di-san-gabriele.html Lo stile di san Gabriele]'', ''osservatoreromano.va'', 27 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla prima votazione del [[conclave]]}} [...] più o meno [...] uno scrutinio "di cortesia". Uno vota per l'amico, per una persona che stima... Inizia un meccanismo piuttosto noto e consolidato: quando ci sono diversi candidati forti, chi ancora è indeciso [...] dà il suo voto a chi sa che non uscirà. Sono sostanzialmente voti "in deposito", che attendono che la situazione si sviluppi e si dispieghi con più chiarezza.<ref name="Gaeta">Citato in Francesco Gaeta, ''[https://www.ilpost.it/2025/05/01/conclave-papa-francesco-bergoglio-2013-libri-spera-life/ C'è un solo conclave di cui sappiamo quasi tutto]'', ''ilpost.it'', 1º maggio 2025.</ref> *Preghiamo per avere un cuore che abbracci gli immigrati. Dio ci giudicherà in base a come abbiamo trattato i più bisognosi.<ref name=lamp>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-07/papa-visita-lampedusa-periferia-180817.shtml?uuid=AbUWp8BI Tragedie del mare, Papa Francesco a Lampedusa: siamo tutti responsabili. Il tweet: Dio ci giudica da come trattiamo gli immigrati]'', ''ilsole24ore.com'', 8 luglio 2013.</ref> *Prima di darvi la benedizione voglio ancora una volta ringraziarvi per l'esempio di amore, di carità, di accoglienza che avete dato e ancora ci date. Lampedusa sia faro per tutto il mondo, perché abbia il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore.<ref name=lamp/> *Qualcuno mi diceva: "Lei sa, Padre, che siamo nella [[Terza guerra mondiale|Terza Guerra Mondiale]], ma 'a pezzi'?".<ref>''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/august/documents/papa-francesco_20140818_corea-conferenza-stampa.html Conferenza stampa del Santo Padre durante il volo di ritorno dalla Corea <nowiki>[del Sud]</nowiki>]'', Volo Papale, 18 agosto 2014.</ref> *Qualcuno mi ha chiesto di questo mio andare in [[Mongolia]], un popolo piccolo in una terra grande. La Mongolia sembra non finire mai, e il popolo è poco numeroso. Ci farà bene capire questo silenzio, così lungo, così grande. Ci farà bene capire non intellettualmente, ma con i sensi.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/08/31/il-papa-verso-la-mongolia-e-un-territorio-che-va-capita-con-i-sensi_47878465-21fe-4d2a-90d7-98c7b6680209.html Il Papa verso la Mongolia, è un territorio che va capito con i sensi]'', ''ansa.it'', 31 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Parlando al [[clero]]}} «Questo vi chiedo: di essere pastori con “l'odore delle pecore”, pastori in mezzo al proprio gregge, e pescatori di uomini».<ref>{{Cita web|url=https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/messa_crismale_papa_francesco|titolo=Messa del Crisma: «Siate pastori con l'odore delle pecore»|pubblicazione=Avvenire|data=28 marzo 2013|accesso=21 aprile 2025}}</ref> *{{NDR|Parlando del rapporto di [[coppia]]}} Quando c'è qualcosa che uno fa per l'altro, sapete dire grazie? E se qualcuno dei due fa una diavoleria, sapete chiedere scusa? E se voi volete portare avanti un progetto, sapete chiedere l'opinione dell'altro? Tre parole: permesso, grazie, scusa. (ad un incontro con religiosi e seminaristi nella chiesa dell'Assunta, Tbilisi, 1° ottobre 2016<ref name="Tblisi">Citato in Andrea Tornielli, [http://www.lastampa.it/2016/10/01/vaticaninsider/ita/vaticano/oggi-c-una-guerra-mondiale-per-distruggere-il-matrimonio-KjPsoPG4uRoeQoYxRoLFKI/pagina.html ''"Oggi c'è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio"''], ''LaStampa.it'', 1° ottobre 2016.</ref>) *{{NDR|Riferito all'[[eucarestia]]}} Quando noi celebriamo la [[Messa]], noi non facciamo una rappresentazione dell'Ultima Cena: no, non è una rappresentazione. È un'altra cosa: è proprio l'Ultima Cena. È proprio vivere un'altra volta la Passione e la morte redentrice del Signore. È una teofania: il Signore si fa presente sull'altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo. Noi sentiamo o diciamo: "Ma, io non posso, adesso, devo andare a Messa, devo andare a sentire Messa". La Messa non si "sente", si partecipa, e si partecipa in questa teofania, in questo mistero della presenza del Signore tra noi.<ref name=mister/> *Quando vi prendete cura dei poveri, ogni volta che visitate gli infermi, mentre siete in compagnia di chi soffre voi [[Servire|servite]] il Signore (cfr ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 25,40). C'è uno strettissimo legame tra adorazione e servizio, che non dobbiamo mai dimenticare. Cristo è venuto nel mondo per servire (cfr ''[[Vangelo secondo Marco|Mc]]'' 10,45): anche voi, come tralci uniti alla Vite, prolungate la sua carità quando state vicino ai piccoli e ai bisognosi con compassione e tenerezza.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2025/january/documents/20250103-arciconfraternita.html Saluto del Santo Padre Francesco all'Arciconfraternita dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta, di Catanzaro]'', ''vatican.va'', 3 gennaio 2025.</ref> *Se ci convincessimo che sono figli di Dio, la cosa cambierebbe abbastanza. Mi hanno fatto una domanda durante il volo, dopo mi sono arrabbiato, mi sono arrabbiato perché un giornale l'ha riportata, sull'integrazione familiare delle persone con orientamento omosessuale. Io ho detto: le persone omosessuali hanno diritto a stare nella famiglia, le persone con un orientamento omosessuale hanno diritto a stare nella famiglia e i genitori hanno diritto a riconoscere quel figlio come omosessuale, quella figlia come omosessuale, non si può scacciare dalla famiglia nessuno né rendergli la vita impossibile. Un'altra cosa che ho detto è: quando si vede qualche segno nei ragazzi che stanno crescendo bisogna mandarli, avrei dovuto dire da un professionista, e invece mi è uscito psichiatra. Titolo di quel giornale: ‘Il Papa manda gli omosessuali dallo psichiatra'. Non è vero! Mi hanno fatto un'altra volta la stessa domanda e ho ripetuto: sono figli di Dio, hanno diritto a una famiglia, e basta. E ho spiegato: mi sono sbagliato a usare quella parola, ma volevo dire questo. Quando notate qualcosa di strano, no, non di strano, qualcosa che è fuori dal comune, non prendete quella parolina per annullare il contesto. Quello che dice è: ha diritto a una famiglia. E questo non vuol dire approvare gli atti omosessuali, tutt'altro.<ref>Citato in Francesco Antonio Grana, [https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/22/papa-francesco-e-lapertura-sulle-unioni-civili-la-censura-operata-dal-vaticano-e-le-frasi-rivoluzionarie-di-bergoglio-tagliate-ad-hoc/5976100/ ''Papa Francesco censurato dal Vaticano sulle unioni civili. E le sue frasi rivoluzionarie tagliate ad hoc''], ''Il Fatto Quotidiano '', 22 ottobre 2020.</ref> *Se un prete è pedofilo, lo è perché porta dentro di sé tale perversione da prima dell'ordinazione. Né il celibato la può curare. O la si ha o non la si ha.<ref>Da ''Papa Francesco. Il papa si racconta'', a cura di Sergio Rubín e Francesca Ambrogetti, traduzione di Gualtiero De Marinis, Claudia Marseguerra, Marina Martinotti, Maria Nicola, Salani, 2013.</ref> *Se il tuo occhio è semplice, viene da un cuore che ama, da un cuore che cerca il Signore, da un cuore umile, tutto il tuo corpo sarà luminoso. Ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. <ref>[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130621_vero-tesoro_it.html Messa nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, 21 giugno 2013]</ref> *Se preferite un cuore pieno di amore, siate misericordiosi!<ref>Dall'[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2016/documents/papa-francesco_20160921_udienza-generale.html Udienza Generale del 21 settembre 2016].</ref> *Sì, il nostro cuore si edifica sulla memoria di quegli uomini e quelle donne che ci hanno fatto avvicinare a sorgenti di vita e di speranza a cui potranno attingere anche quelli che ci seguiranno. È la memoria dell'eredità ricevuta che dobbiamo, a nostra volta, trasmettere ai nostri figli.<ref name="Giacomo"/> *{{NDR|Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022}} Sì, la croce che ha torturato il Signore rivive nelle torture rinvenute sui cadaveri, nelle fosse comuni scoperte in varie città, in quelle e in tante altre immagini cruente che ci sono entrate nell'anima, che fanno levare un grido: perché? Come possono degli uomini trattare così altri uomini?<ref name="Ucraina">Citato in ''[https://www.avvenire.it/amp/papa/pagine/lettera-del-papa-agli-ucraini-il-vostro-dolore-e-il-mio Il Papa agli ucraini: il vostro dolore è il mio. «Sono ammirato»]'', ''avvenire.it''. 25 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sugli [[incendi in Amazzonia del 2019]]}} Siamo tutti preoccupati per i vasti incendi che si sono sviluppati in Amazzonia. Preghiamo perché, con l'impegno di tutti, siano domati al più presto. Quel polmone di foreste è vitale per il nostro pianeta.<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/25/amazzonia-in-fiamme-macron-paesi-g7-uniti-per-aiutare-i-paesi-colpiti-i-preti-brasiliani-contro-bolsonaro-basta-deliri/5407887/ ''Amazzonia in fiamme, Macron: "Paesi G7 uniti per aiutare i paesi colpiti". I preti brasiliani contro Bolsonaro: "Basta deliri"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 25 agosto 2019</ref> *{{NDR|Ai [[Isola di Lampedusa|lampedusani]]}} Siete una comunità piccola piccola che ha fatto qualcosa di grande...<ref>Citato in ''[http://gds.it/2016/02/09/il-sindaco-di-lampedusa-sorpresa-dalle-parole-del-papa_472237/ Il sindaco di Lampedusa: "Sorpresa dalle parole del Papa"]'', ''Gds.it'', 9 febbraio 2016.</ref> *[...] un grande nemico oggi del matrimonio, la [[teoria del gender]]. Oggi c'è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio, non si distrugge con le armi, ma con le idee. Ci sono colonizzazioni ideologiche che lo distruggono. (ad un incontro con religiosi e seminaristi nella chiesa dell'Assunta, Tbilisi, 1° ottobre 2016<ref name="Tblisi"/>) *{{NDR|Sull'idea di [[Donald Trump]] di costruire un muro tra Stati Uniti e Messico per fermare gli immigrati clandestini e deportare quelli presenti sul territorio statunitense}}<br>[...] una persona che pensa soltanto a fare muri [...] e non a fare ponti, non è cristiana. Questo non è nel Vangelo. (durante la conferenza stampa sull'aereo papale in volo di ritorno dal Messico, 18 febbraio 2016<ref name="18 febbraio 2016"/>) *Va ricordata la felice scena del film ''[[Il pranzo di Babette]]'', dove la generosa cuoca riceve un abbraccio riconoscente e un elogio: «Come delizierai gli angeli!».<ref>Da ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html Amoris Laetitia]'', 19 marzo 2016, n. 129.</ref> ===Citazioni in lingua inglese=== *''Let us spray for the miners who died in Turkey and for the latest victims of shipwreck in the Mediterranean.''<ref>Citato in ''[http://www.huffingtonpost.it/2014/05/14/papa-spray-refuso-account-twitter_n_5324377.html?utm_hp_ref=italy Papa Francesco, errore nell'account Twitter inglese del Pontefice]'', ''L'Huffington Post'', 14 maggio 2014.</ref> :{{NDR|Tweet con errore di battitura, letteralmente:}} Spruzziamo per i minatori morti in Turchia e per le vittime dei naufragi di questi giorni nel Mediterraneo.<ref>L'errore di battitura è ''spray'' al posto di ''pray'': "preghiamo" e non "spruzziamo".</ref> {{Int|''[http://www.lanuovabq.it/it/articoli-matrimoni-gay-linvidia-del-demonio--6017.htm Matrimoni gay, l'invidia del demonio]''|traduzione di [[Massimo Introvigne]], ''La nuova Bussola Quotidiana'', 14 marzo 2013.<ref>Lettera dell'allora cardinale Bergoglio alle Carmelitane di Buenos Aires in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta di legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali - Buenos Aires, 22 giugno 2010.</ref>|h=4}} *Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l'identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori. *Qui pure c'è l'invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un'invidia che cerca astutamente di distruggere l'immagine di Dio, cioè l'uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra. Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. *Guardiamo a san Giuseppe, a Maria e al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: «Questa guerra non è vostra, ma di Dio». Che ci soccorrano, difendano e accompagnino in questa guerra di Dio. ===Citazioni tratte da interviste=== {{cronologico}} *I cardinali non sono gli agenti di una ONG, ma sono servitori del Signore, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, che è Colui che fa la vera differenza tra i carismi, e che allo stesso tempo nella Chiesa li conduce all'unità. Il cardinale deve entrare nella dinamica della differenza dei carismi e allo stesso tempo guardare all'unità.<ref name="Tornielli">Dall'intervista di [[Andrea Tornielli]], ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/america-latina-latin-america-america-latina-12945//pag/1/ "Carrierismo e vanità, peccati nella Chiesa"]'', ''Vatican Insider'', 14 marzo 2013.</ref> *Non devo scandalizzarmi, perché la [[Chiesa]] è mia madre: devo guardare ai peccati e alle mancanze come guarderei ai peccati e alle mancanze di mia mamma. E quando io mi ricordo di lei, mi ricordo innanzitutto di tante cose belle e buone che ha compiuto, non tanto delle mancanze o dei suoi difetti. Una madre si difende con il cuore pieno d'amore, prima che con la parole. Mi chiedo se nel cuore di molti che entrano in questa dinamica degli scandali ci sia l'amore per la Chiesa.<ref name="Tornielli"/> *Mi preoccupa ogni tipo di divisione. L'indipendenza di un popolo attraverso la secessione equivale a uno uno smembramento. Pensiamo alla [[Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia|Jugoslavia]]. Ovviamente ci sono popoli e culture così differenti che non possono essere tenuti uniti neanche con la colla. Il caso jugoslavo è molto chiaro, ma mi chiedo se la stessa cosa valga per altri, per popoli che sono rimasti uniti fino a ora. Bisogna valutare caso per caso. La [[Scozia]], la [[Padania]], la [[Catalogna]]. Ci saranno casi giusti e casi sbagliati, ma la secessione di una nazione senza una storia di unità forzata va presa con le pinze.<ref>Dall'intervista di Henrique Cymerman, ''[http://www.lavanguardia.com/internacional/20140612/54408951579/entrevista-papa-francisco.html Entrevista al papa Francisco: "La secesión de una nación hay que tomarla con pinzas"]'', ''La Vanguardia'', 12 giugno 2014.</ref> *Sai come si [[suicidio|suicida]] un [[Argentina|argentino]]? Si arrampica sul proprio [[ego]] e poi si butta giù. (da un'intervista condotta da Valentina Alazraki, Radio Vaticana) :''¿Usted sabe cómo se suicida un argentino? [...] ¡Se sube arriba de su ego, y de ahí se tira abajo!''<ref>Citato in {{es}} Valentina Alazraki, ''[http://es.radiovaticana.va/news/2015/03/12/segundo_aniversario_de_la_elecci%C3%B3n_del_papa_francisco/1128922 Los primeros dos años de la "Era Francisco" en entrevista a Televisa]'', ''RadioVaticana.va'', 12 marzo 2015.</ref> *Lei mi voleva chiedere: qual è la sua droga? Be', il [[mate]] mi aiuta. Ma non ho assaggiato la coca, questo è chiaro eh?<ref>Citato in Gian Guido Vecchi, ''[http://www.corriere.it/esteri/15_luglio_13/papa-il-nuovo-governo-greco-ha-fatto-revisione-giusta-44c523e2-2967-11e5-8a16-f989e7f12ffa.shtml Il Papa: «Il Crocifisso con falce e martello lo porto con me in Vaticano»]'', ''Corriere.it'', 13 luglio 2015.</ref> (rispondendo ai giornalisti, a proposito della sua capacità di resistenza, dopo il viaggio in Bolivia) *Io capisco i governanti che comprano le armi, io li capisco. Non li giustifico, ma li capisco. Perché dobbiamo difenderci, perché [è] lo schema [[Caino|cainista]] di [[guerra]]. Se fosse uno schema di pace, questo non sarebbe necessario. Ma noi viviamo con questo schema demoniaco, [che dice] di uccidersi l'un l'altro per voglia di potere, per voglia di sicurezza, per voglia di tante cose. (dall'[https://www.rainews.it/video/2022/04/papa-francesco-a-rai1-il-mondo--in-guerra-ha-scelto-lo-schema-di-caino-uccidere-il-fratello-98bed0d1-85f8-4274-8fb5-1590d4876944.html intervista] di [[Lorena Bianchetti]] nella trasmissione ''A Sua immagine'', Rai 1, 15 aprile 2022; citato in ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2022/april/documents/20220415-a-sua-immagine-venerdisanto.html La speranza sotto assedio]'', ''vatican.va'') *L'abbaiare della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]] alla porta della Russia <nowiki>[</nowiki>[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto]].] Un'ira che non so dire se sia stata provocata, [...] ma facilitata forse sì.<ref>Dall'intervista di Luciano Fontana, ''[https://www.corriere.it/cronache/22_maggio_03/intervista-papa-francesco-putin-694c35f0-ca57-11ec-829f-386f144a5eff.shtml Intervista a Papa Francesco: "Putin non si ferma, voglio incontrarlo a Mosca. Ora non vado a Kiev"]'', ''Corriere della Sera'', 3 maggio 2022.</ref> {{Int|''Quello che avrei detto al concistoro''|Intervista di Stefania Falasca, ''30Giorni'', novembre 2007.|h=4}} *Nella [[Chiesa]] l'armonia la fa lo Spirito Santo. *Solo lo [[Spirito|Spirito Santo]] può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e allo stesso tempo fare l'unità. Perché quando siamo noi a voler fare la diversità facciamo gli scismi e quando siamo noi a voler fare l'unità facciamo l'uniformità, l'omologazione. *Il restare, il rimanere fedeli implica un'uscita. Proprio se si rimane nel Signore si esce da sé stessi. Paradossalmente proprio perché si rimane, proprio se si è fedeli si cambia. Non si rimane fedeli, come i tradizionalisti o i fondamentalisti, alla lettera. La fedeltà è sempre un cambiamento, un fiorire, una crescita. *Il coraggio apostolico è seminare. Seminare la Parola. Renderla a quel lui e a quella lei per i quali è data. Dare loro la bellezza del Vangelo, lo stupore dell'incontro con Gesù... e lasciare che sia lo Spirito Santo a fare il resto. *Uscire da sé stessi è uscire anche dal recinto dell'orto dei propri convincimenti considerati inamovibili se questi rischiano di diventare un ostacolo, se chiudono l'orizzonte che è di Dio. *I preti clericalizzano i laici e i laici ci pregano di essere clericalizzati. *Come indurisce il cuore la [[coscienza]] isolata! *Le nostre certezze possono diventare un muro, un carcere che imprigiona lo Spirito Santo. *Colui che isola la sua coscienza dal cammino del popolo di Dio non conosce l'allegria dello Spirito Santo che sostiene la speranza. *Guardare la nostra gente non per come dovrebbe essere ma per com'è e vedere cosa è necessario. *In un mondo che non riusciamo a interessare con le parole che noi diciamo, solo la Sua presenza che ci ama e che ci salva può interessare. Il fervore apostolico si rinnova perché testimoni di Colui che ci ha amato per primo. {{Int|''Non siamo padroni dei doni del Signore''|Intervista di Gianni Valente, ''30Giorni'', agosto 2009.|h=4}} *Il Signore opera un cambiamento in colui che gli è fedele, gli fa alzare lo sguardo da sé stesso. Questa è la missione, questa è la testimonianza. *I [[sacramenti]] sono gesti del Signore. Non sono prestazioni o territori di conquista di preti o vescovi. *I sacramenti sono per la vita degli uomini e delle donne così come sono. Che magari non fanno tanti discorsi, eppure il loro sensus fidei coglie la realtà dei sacramenti con più chiarezza di quanto succede a tanti specialisti. *Se la [[Chiesa]] segue il suo Signore, esce da sé stessa, con coraggio e misericordia: non rimane chiusa nella propria autoreferenzialità. Il Signore opera un cambiamento in colui che gli è fedele, gli fa alzare lo sguardo da sé stesso. Questa è la missione, questa è la testimonianza. {{Int|''La Civiltà Cattolica'', 28 ottobre 2016|h=4}} *Lutero voleva porre un rimedio a una situazione complessa. [...] Lutero ha fatto un grande passo per mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo. Riforma e Scrittura sono le due cose fondamentali che possiamo approfondire guardando alla tradizione luterana.<ref>Citato in ''[http://www.askanews.it/esteri/2016/10/28/papa-francesco-in-svezia-per-i-500-anni-della-riforma-di-lutero-top10_20161028_180049/ Papa Francesco in Svezia per i 500 anni della riforma di Lutero]'', ''Askanews.it'', 28 ottobre 2016.</ref> *La vicinanza fa bene a tutti. La distanza invece ci fa ammalare.<ref>Citato in ''[https://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2016/10/28/ASfRzitE-bibbia_francesco_lutero.shtml/ Papa Francesco apre anche a Lutero: «Ha messo la Bibbia nelle mani del popolo»]'', ''Il Secolo XIX.it'', 29 ottobre 2016.</ref> *Non si può essere cattolici e settari. Bisogna tendere a stare insieme agli altri.<ref>Citato in ''[https://agensir.it/quotidiano/2016/10/28/papa-in-svezia-intervista-su-la-civilta-cattolica-non-si-puo-essere-cattolici-e-settari/ Papa in Svezia: intervista su "La Civiltà Cattolica"]'', ''Agensir.it'', 28 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://www.ilmattino.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_intervista_esclusiva_mattino_cosa_ha_detto_oggi_ultime_notizie-6934931.html «Napoli nel cuore, qui al Sud la storia può cambiare rotta»]''|Intervista di Francesco de Core e Angelo Scelzo, ''il mattino.it'', 19 settembre 2022.|h=4}} *[...] la malavita non è solo un problema di [[Napoli]]. Per me il vero volto di Napoli è un altro. È quello della gente buona, accogliente, generosa, ospitale, creativa nel bene. È quello delle bellezze naturali del suo [[Golfo di Napoli|golfo]], che incantano chiunque abbia avuto il privilegio di vederle rimanendone incantato e conservando il desiderio di potere un giorno tornare. È vero però che possiamo partire anche da Napoli per parlare dell'oltraggio fatto ai bambini quando li si priva della loro innocenza, li si deruba della loro infanzia, per portarli sulla strada del crimine. Non dobbiamo scaricare sui più piccoli le nostre colpe. *Se penso a [[Napoli]], alla sua storia, alle difficoltà che la hanno attraversata, penso anche alla straordinaria capacità creativa dei napoletani. E penso a come la si possa usare per tirare fuori il bene dal male, la gioia di vivere dalle difficoltà, la speranza anche laddove sembra ci sia solo scarto ed esclusione. A questo ruolo di esempio, penso Napoli possa sentirsi chiamata. *[[Buenos Aires]] è la città in cui sono nato. Conosco la sua bellezza e i suoi problemi. È vero che Napoli può ricordare qualcosa di lei. Ma sono città diverse. È vero anche che l'estro di [[Diego Armando Maradona|Maradona]] può rappresentare in qualche modo l'estro collettivo di queste due città del Sud. La creatività. Il saper guardare oltre. L'importante è sempre che l'estro non sia mai fine a se stesso, ma sia sempre rivolto a un buon fine *L'allegria. Il pensare positivo. La resilienza. La generosità. Sono queste le doti di Napoli che ammiro di più. Insieme alla capacità di vedere davvero i poveri, di guardarli negli occhi e di non restare indifferenti. Penso che dai napoletani ci sono tante cose da imparare. ===Citazioni tratte da discorsi=== {{cronologico}} *Io credo che le intenzioni di [[Martin Lutero]] non fossero sbagliate: era un riformatore. Forse alcuni metodi non erano giusti, ma in quel tempo, se leggiamo la storia del Pastor, per esempio - un tedesco luterano che poi si è convertito quando ha visto la realtà di quel tempo, e si è fatto cattolico - vediamo che la Chiesa non era proprio un modello da imitare: c'era corruzione nella Chiesa, c'era mondanità, c'era attaccamento ai soldi e al potere. E per questo lui ha protestato. Poi era intelligente, e ha fatto un passo avanti giustificando il perché faceva questo. E oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d'accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante non aveva sbagliato.<ref>Da una Conferenza stampa del 26 giugno 2016; disponibile in ''[http://www.correctiofilialis.org/wp-content/uploads/2017/08/Correctio-filialis_Italiano.pdf Correctio filialis de haeresibus propagatis]'', p. 13.</ref> *Si deve affermare con forza che la condanna alla [[pena di morte]] è una misura disumana che umilia, in qualsiasi modo venga perseguita, la dignità personale. È in sé stessa contraria al Vangelo perché viene deciso volontariamente di sopprimere una vita umana che è sempre sacra agli occhi del Creatore.<ref>Dal ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/october/documents/papa-francesco_20171011_convegno-nuova-evangelizzazione.html/ Discorso ai partecipanti all'incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione]'', ''vatican.va'', 11 ottobre 2017; citato in [https://www.avvenire.it/papa/pagine/pena-di-morte-contraria-al-vangelo-papa-francesco ''Papa Francesco: «La pena di morte è contraria al Vangelo»''], ''avvenire.it'', 11 ottobre 2017.</ref> *Solo cambiando l'educazione si può cambiare il mondo.<ref>Dal ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/june/documents/papa-francesco_20180625_gravissimum-educationis.html Discorso ai membri della Fondazione "Gravissimum Educationis"]'', ''vatican.va'', 25 giugno 2018</ref> ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130315_cardinali_it.html Udienza a tutti i Cardinali], Sala Clementina, 15 marzo 2013==== *[[Papa Benedetto XVI|Benedetto XVI]] ha acceso nel profondo dei nostri cuori una fiamma: essa continuerà ad ardere perché sarà alimentata dalla Sua preghiera, che sosterrà ancora la Chiesa nel suo cammino spirituale e missionario. *Il ministero petrino, vissuto con totale dedizione, ha avuto in [[Benedetto XVI]] un interprete sapiente e umile, con lo sguardo sempre fisso a Cristo, Cristo risorto, presente e vivo nell'Eucaristia. *La verità cristiana è attraente e persuasiva perché risponde al bisogno profondo dell'esistenza umana, annunciando in maniera convincente che Cristo è l'unico Salvatore di tutto l'uomo e di tutti gli uomini. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/june/index_it.htm Discorso ai partecipanti al Convegno ecclesiale della diocesi di Roma], Aula Paolo VI, 17 giugno 2013==== *Andare verso i poveri non significa che noi dobbiamo diventare pauperisti, o una sorta di "barboni spirituali"! No, no, non significa questo! Significa che dobbiamo andare verso la carne di Gesù che soffre. *Il diavolo ogni giorno getta nei nostri cuori semi di pessimismo e di amarezza, e se uno si scoraggia, noi ci scoraggiamo. "Non va! Abbiamo fatto questo, non va; abbiamo fatto quell'altro e non va! E guarda quella religione come attira tanta gente e noi no!". È il diavolo che mette questo. Dobbiamo prepararci alla lotta spirituale. Questo è importante. Non si può predicare il Vangelo senza questa lotta spirituale: una lotta di tutti i giorni contro la tristezza, contro l'amarezza, contro il pessimismo; una lotta di tutti i giorni! Seminare non è facile. È più bello raccogliere, ma seminare non è facile, e questa è la lotta di tutti i giorni dei cristiani. *L'evangelizzazione chiede da noi un vero coraggio anche per questa lotta interiore, nel nostro cuore, per dire con la preghiera, con la mortificazione, con la voglia di seguire Gesù, con i Sacramenti che sono un incontro con Gesù, per dire a Gesù: ''grazie, grazie per la tua grazia. Voglio portarla agli altri.'' ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130320_delegati-fraterni_it.html Ai rappresentanti delle Chiese e delle Comunità Ecclesiali, e di altre Religioni], 20 marzo 2013==== *Dobbiamo tenere viva nel mondo la sete dell'assoluto, non permettendo che prevalga una visione della persona umana ad una sola dimensione, secondo cui l'uomo si riduce a ciò che produce e a ciò che consuma: è questa una delle insidie più pericolose per il nostro tempo. *Sappiamo quanta violenza abbia prodotto nella storia recente il tentativo di eliminare Dio e il divino dall'orizzonte dell'umanità, e avvertiamo il valore di testimoniare nelle nostre società l'originaria apertura alla trascendenza che è insita nel cuore dell'uomo. In ciò, sentiamo vicini anche tutti quegli uomini e donne che, pur non riconoscendosi appartenenti ad alcuna tradizione religiosa, si sentono tuttavia in ricerca della verità, della bontà e della bellezza, questa verità, bonta e bellezza di Dio, e che sono nostri preziosi alleati nell'impegno a difesa della dignità dell'uomo, nella costruzione di una convivenza pacifica fra i popoli e nel custodire con cura il creato. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130322_corpo-diplomatico_it.html Al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede], 22 marzo 2013==== *Esiste anche un'altra povertà! È la povertà spirituale dei nostri giorni, che riguarda gravemente anche i Paesi considerati più ricchi. È quanto il mio Predecessore, il caro e venerato Benedetto XVI, chiama la ''"dittatura del relativismo"'', che lascia ognuno come misura di se stesso e mette in pericolo la convivenza tra gli uomini. *[[San Francesco|Francesco d'Assisi]] ci dice: lavorate per edificare la pace! Ma non vi è vera pace senza verità! Non vi può essere pace vera se ciascuno è la misura di se stesso, se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi allo stesso tempo del bene degli altri, di tutti, a partire dalla natura che accomuna ogni essere umano su questa terra. *Non si possono, infatti, costruire ponti tra gli uomini, dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri. ====[http://www.news.va/it/news/testo-integrale-con-le-risposte-di-papa-francesco Veglia di Pentecoste], ''Radio Vaticana'', 19 maggio 2013==== *Il [[martirio]] non è mai una sconfitta; il martirio è il grado più alto della testimonianza che noi dobbiamo dare. *Io ho avuto la grazia di crescere in una famiglia in cui la fede si viveva in modo semplice e concreto; ma è stata soprattutto mia nonna, la mamma di mio padre, che ha segnato il mio cammino di fede. Era una donna che ci spiegava, ci parlava di Gesù, ci insegnava il Catechismo. Ricordo sempre che il Venerdì Santo ci portava, la sera, alla processione delle candele, e alla fine di questa processione arrivava il "Cristo giacente", e la nonna ci faceva – a noi bambini – inginocchiare e ci diceva: "Guardate, è morto, ma domani risuscita". Ho ricevuto il primo annuncio cristiano proprio da questa donna, da mia nonna! È bellissimo, questo! Il primo annuncio in casa, con la famiglia! E questo mi fa pensare all'amore di tante mamme e di tante nonne nella trasmissione della fede. Sono loro che trasmettono la fede. Questo avveniva anche nei primi tempi, perché san Paolo diceva a Timoteo: "Io ricordo la fede della tua mamma e della tua nonna". Tutte le mamme che sono qui, tutte le nonne, pensate a questo! Trasmettere la fede. Perché Dio ci mette accanto delle persone che aiutano il nostro cammino di fede. Noi non troviamo la fede nell'astratto; no! È sempre una persona che predica, che ci dice chi è Gesù, che ci trasmette la fede, ci dà il primo annuncio. E così è stata la prima esperienza di fede che ho avuto. *I Profeti di Israele dicevano che il Signore è come il fiore di mandorlo, il primo fiore della Primavera. Prima che vengano gli altri fiori, c'è Lui: Lui che aspetta. Il Signore ci aspetta. E quando noi Lo cerchiamo, troviamo questa realtà: che è Lui ad aspettarci per accoglierci, per darci il suo amore. E questo ti porta nel cuore uno stupore tale che non lo credi, e così va crescendo la fede! Con l'incontro con una persona, con l'incontro con il Signore. Qualcuno dirà: "No, io preferisco studiare la fede nei libri!". È importante studiarla, ma, guarda, questo solo non basta! L'importante è l'incontro con Gesù, l'incontro con Lui, e questo ti dà la fede, perché è proprio Lui che te la dà! *Si può pensare che l'[[evangelizzazione ]]dobbiamo programmarla a tavolino, pensando alle strategie, facendo dei piani. Ma questi sono strumenti, piccoli strumenti. L'importante è Gesù e lasciarsi guidare da Lui. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/september/documents/papa-francesco_20130920_associazioni-medici-cattolici_it.html Ai partecipanti all'Incontro promosso dalla Federazione Internazionale delle Associazione dei medici Cattolici, 20 settembre 2013]==== *Una diffusa mentalità dell'utile, la "cultura dello scarto", che oggi schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti, ha un altissimo costo: richiede di eliminare esseri umani, soprattutto se fisicamente o socialmente più deboli. La nostra risposta a questa mentalità è un "sì" deciso e senza tentennamenti alla vita. *La credibilità di un [[sistema sanitario]] non si misura solo per l'efficienza, ma soprattutto per l'attenzione e l'amore verso le persone, la cui vita sempre è sacra e inviolabile. *Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo. E ogni anziano, anche se infermo o alla fine dei suoi giorni, porta in sé il volto di Cristo. Non si possono scartare, come ci propone la "cultura dello scarto"! Non si possono scartare! ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/october/documents/papa-francesco_20131025_plenaria-famiglia_it.html Ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio della Famiglia, 25 ottobre 2013]==== *Il [[matrimonio]] è come se fosse un primo sacramento dell'umano, ove la persona scopre se stessa, si auto-comprende in relazione agli altri e in relazione all'amore che è capace di ricevere e di dare. L'amore sponsale e familiare rivela anche chiaramente la vocazione della persona ad amare in modo unico e per sempre, e che le prove, i sacrifici e le crisi della coppia come della stessa famiglia rappresentano dei passaggi per crescere nel bene, nella verità e nella bellezza. Nel matrimonio ci si dona completamente senza calcoli né riserve, condividendo tutto, doni e rinunce, confidando nella Provvidenza di Dio. *La [[famiglia]] è il motore del mondo e della storia. Ciascuno di noi costruisce la propria personalità in famiglia, crescendo con la mamma e il papà, i fratelli e le sorelle, respirando il calore della casa. La famiglia è il luogo dove riceviamo il nome, è il luogo degli affetti, lo spazio dell'intimità, dove si apprende l'arte del dialogo e della comunicazione interpersonale. *La [[famiglia]] non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una «comunità di persone». E una comunità è di più che la somma delle persone. È il luogo dove si impara ad amare, il centro naturale della vita umana. È fatta di volti, di persone che amano, dialogano, si sacrificano per gli altri e difendono la vita, soprattutto quella più fragile, più debole. ====[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/may/documents/papa-francesco_20140509_consiglio-nazioni-unite.html Ai membri del consiglio dei capi esecutivi per il coordinamento delle nazioni unite], 9 maggio 2014==== *[...] una parte importante dell'umanità continua ad essere esclusa dai benefici del progresso e, di fatto, relegata a esseri umani di seconda categoria. *Oggi, in particolare, la coscienza della dignità di ogni fratello, la cui vita è sacra e inviolabile dal suo concepimento alla fine naturale, deve portarci a condividere, con totale gratuità, i beni che la provvidenza ha posto nelle nostre mani, siano essi ricchezze materiali che opere di intelligenza e di spirito, e a restituire con generosità e abbondanza ciò che ingiustamente possiamo aver negato agli altri. *[...] la promozione di un'apertura generosa, efficace e concreta alle necessità degli altri deve essere sempre al di sopra dei sistemi e delle teorie economiche e sociali. *[...] il progresso economico e sociale equo si può ottenere solo congiungendo le capacità scientifiche e tecniche a un impegno di solidarietà costante, accompagnato da una gratuità generosa e disinteressata a tutti i livelli. *[...] invito a promuovere insieme una vera mobilitazione etica mondiale che, al di là di ogni differenza di credo o di opinione politica, diffonda e applichi un ideale comune di fraternità e di solidarietà, specialmente verso i più poveri e gli esclusi. ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/march/documents/papa-francesco_20150321_napoli-pompei-popolazione-scampia.html Incontro con la popolazione di Scampia e con diverse categorie sociali], 21 marzo 2015==== *Voi appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la vostra grande risorsa: la gioia, l'allegria. Il cammino quotidiano in questa città, con le sue difficoltà e i suoi disagi e talvolta le sue dure prove, produce una ''cultura di vita'' che aiuta sempre a rialzarsi dopo ogni caduta, e a fare in modo che il male non abbia mai l'ultima parola. Questa è una sfida bella: non lasciare mai che il male abbia l'ultima parola. È la speranza, lo sapete bene, questo grande patrimonio, questa "leva dell'anima", tanto preziosa, ma anche esposta ad assalti e ruberie. *[...] se noi chiudiamo la porta ai migranti, se noi togliamo il lavoro e la dignità alla gente, come si chiama questo? Si chiama corruzione e tutti noi abbiamo la possibilità di essere corrotti, nessuno di noi può dire: "io non sarò mai corrotto". No! È una tentazione, è uno scivolare verso gli affari facili, verso la delinquenza, verso i reati, verso lo sfruttamento delle persone. Quanta corruzione c'è nel mondo! È una parola brutta, se ci pensiamo un po'. Perché una cosa corrotta è una cosa sporca! Se noi troviamo un animale morto che si sta corrompendo, che è "corrotto", è brutto e puzza anche. La corruzione puzza! La società corrotta puzza! Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza! *Napoli è sempre pronta a risorgere, facendo leva su una ''speranza forgiata'' da mille prove, e perciò risorsa autentica e concreta sulla quale contare in ogni momento. La sua radice risiede nell'animo stesso dei Napoletani, soprattutto nella loro ''gioia'', nella loro ''religiosità'', nella loro ''pietà''! Vi auguro che abbiate il coraggio di andare avanti con questa gioia, con questa radice, il coraggio di portare avanti la speranza, di non rubare mai la speranza a nessuno, di andare avanti per la strada del bene, non per la strada del male, di andare avanti nell'accoglienza di tutti quelli che vengono a Napoli da qualunque Paese: siano tutti napoletani, imparino il napoletano che è tanto dolce e tanto bello! Vi auguro di andare avanti nel cercare fonti di lavoro, perché tutti abbiano la dignità di portare il pane a casa, e di andare avanti nella pulizia della propria anima, nella pulizia della città, nella pulizia della società perché non ci sia quella puzza della corruzione! ====[http://it.radiovaticana.va/news/2015/06/14/papa_differenza_uomo_donna_fa_crescere_figli/1151493 Differenza uomo donna fa crescere figli. Famiglie reagiscano a colonizzazione ideologica], 14 giugno 2015==== *I nostri ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelenano l'anima e la famiglia deve agire contro questo. Mi diceva, due settimane fa, una persona, un uomo molto cattolico, bravo, giovane, che i suoi ragazzini andavano in prima e seconda elementare e che la sera, lui e sua moglie tante volte dovevano "ri-catechizzare" i bambini, i ragazzi per quello che riportavano da alcuni professori della scuola o per quello che dicevano i libri che davano lì. Queste colonizzazioni ideologiche, che fanno tanto male e distruggono una società, un Paese, una famiglia. E per questo abbiamo bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale. *Per un figlio non c'è insegnamento e testimonianza più grande che vedere i propri genitori che si amano con tenerezza, si rispettano, sono gentili tra di loro, si perdonano a vicenda: ciò che riempie di gioia e di felicità vera il cuore dei figli. I figli, prima di abitare una casa fatta di mattoni, abitano un'altra casa, ancora più essenziale: abitano l'amore reciproco dei genitori. *L'essere genitori si fonda nella diversità di essere, come ricorda la Bibbia, maschio e femmina. Questa è la "prima" e più fondamentale differenza, costitutiva dell'essere umano. È una ricchezza. Le differenze sono ricchezze. C'è tanta gente che ha paura delle differenze, ma sono ricchezze. *Quando i fidanzati vengono a sposarsi, a me piace dire a lui, dopo aver parlato del Vangelo: "Ma non dimenticarti che la tua vocazione è fare la tua sposa più donna!"; e a lei dico: "La tua vocazione è fare tuo marito più uomo!". E così si amano, ma si amano nel farsi, nelle differenze, più uomo e più donna. E questo è il lavoro artigianale del matrimonio, della famiglia di ogni giorno: far crescere l'altro. Far crescere l'altro. Pensare all'altro: il marito alla moglie, la moglie al marito. Questa è comunione. *Sono sicuro che ho raccontato questa storia, una storia che io ho sentito da bambino, a casa mia. Racconto che in una famiglia il nonno abitava lì, col figlio, la nuora, i nipotini. Ma il nonno era invecchiato, aveva avuto un piccolo ictus, era anziano e quando era a tavola e mangiava, si sporcava un po'. Il papà aveva vergogna di suo padre. E diceva: "Ma, non possiamo invitare gente a casa...". E ha deciso di fare un tavolo piccolo, in cucina, perché il nonno prendesse il pasto da solo in cucina. La cosa è andata così... Alcuni giorni dopo, arriva a casa dopo il lavoro e trova suo figlio – 6-7 anni – che giocava con legni, col martello, con i chiodi... "Ma cosa fai, ragazzo?" – "Sto facendo un tavolino..." – "E perché?" – "Perché quando tu sarai vecchio, potrai mangiare da solo come mangia il nonno!". ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/november/documents/papa-francesco_20151110_firenze-convegno-chiesa-italiana.html Incontro con i rapprenatanti del V Convegno nazionale della Chiesa italiana Discorso del Santo Padre Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze Martedì, 10 novembre 2015]==== *Le beatitudini che leggiamo nel Vangelo iniziano con una benedizione e terminano con una promessa di consolazione. Ci introducono lungo un sentiero di grandezza possibile, quello dello spirito, e quando lo spirito è pronto tutto il resto viene da sé. Certo, se noi non abbiamo il cuore aperto allo [[Spirito Santo]], sembreranno sciocchezze perché non ci portano al "successo". Per essere «beati», per gustare la consolazione dell'amicizia con Gesù Cristo, è necessario avere il cuore aperto. La beatitudine è una scommessa laboriosa, fatta di rinunce, ascolto e apprendimento, i cui frutti si raccolgono nel tempo, regalandoci una pace incomparabile: «Gustate e vedete com'è buono il Signore» (''Sal'' 34,9)! *{{NDR|Il [[pelagianesimo]]}} spinge la Chiesa a non essere umile, disinteressata e beata. E lo fa con l'apparenza di un bene. Il pelagianesimo ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nelle pianificazioni perfette perché astratte. Spesso ci porta pure ad assumere uno stile di controllo, di durezza, di normatività. La norma dà al pelagiano la sicurezza di sentirsi superiore, di avere un orientamento preciso. In questo trova la sua forza, non nella leggerezza del soffio dello Spirito. Davanti ai mali o ai problemi della Chiesa è inutile cercare soluzioni in conservatorismi e fondamentalismi, nella restaurazione di condotte e forme superate che neppure culturalmente hanno capacità di essere significative. La [[dottrina cristiana]] non è un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma è viva, sa inquietare, sa animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: la dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo.<br>La riforma della Chiesa poi – e la Chiesa è semper reformanda – è aliena dal pelagianesimo. Essa non si esaurisce nell'ennesimo piano per cambiare le strutture. Significa invece innestarsi e radicarsi in Cristo lasciandosi condurre dallo Spirito. Allora tutto sarà possibile con genio e creatività. *La [[Chiesa cattolica in Italia|Chiesa italiana]] si lasci portare dal suo soffio potente e per questo, a volte, inquietante. Assuma sempre lo spirito dei suoi grandi esploratori, che sulle navi sono stati appassionati della navigazione in mare aperto e non spaventati dalle frontiere e delle tempeste. Sia una Chiesa libera e aperta alle sfide del presente, mai in difensiva per timore di perdere qualcosa. Mai in difensiva per timore di perdere qualcosa. E, incontrando la gente lungo le sue strade, assuma il proposito di san Paolo: «Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno» (''1 Cor'' 9,22). *La Chiesa italiana ha grandi santi il cui esempio possono aiutarla a vivere la fede con umiltà, disinteresse e letizia, da [[Francesco d'Assisi]] a [[Filippo Neri]]. Ma pensiamo anche alla semplicità di personaggi inventati come don Camillo che fa coppia con Peppone. Mi colpisce come nelle storie di [[Giovannino Guarechi|Guareschi]] la preghiera di un buon parroco si unisca alla evidente vicinanza con la gente. Di sé don Camillo diceva: «Sono un povero prete di campagna che conosce i suoi parrocchiani uno per uno, li ama, che ne sa i dolori e le gioie, che soffre e sa ridere con loro». Vicinanza alla gente e preghiera sono la chiave per vivere un umanesimo cristiano popolare, umile, generoso, lieto. Se perdiamo questo contatto con il popolo fedele di Dio perdiamo in umanità e non andiamo da nessuna parte. *Ai [[vescovo|vescovi]] chiedo di essere pastori. Niente di più: pastori. Sia questa la vostra gioia: "Sono pastore". Sarà la gente, il vostro gregge, a sostenervi. Di recente ho letto di un vescovo che raccontava che era in {{sic|metrò}} all'ora di punta e c'era talmente tanta gente che non sapeva più dove mettere la mano per reggersi. Spinto a destra e a sinistra, si appoggiava alle persone per non cadere. E così ha pensato che, oltre la preghiera, quello che fa stare in piedi un vescovo, è la sua gente.<br>Che niente e nessuno vi tolga la gioia di essere sostenuti dal vostro popolo. Come pastori siate non predicatori di complesse dottrine, ma annunciatori di Cristo, morto e risorto per noi. Puntate all'essenziale, al kerygma. Non c'è nulla di più solido, profondo e sicuro di questo annuncio. Ma sia tutto il popolo di Dio ad annunciare il Vangelo, popolo e pastori, intendo. *[...] dobbiamo sempre ricordare che non esiste umanesimo autentico che non contempli l'amore come vincolo tra gli esseri umani, sia esso di natura interpersonale, intima, sociale, politica o intellettuale. Su questo si fonda la necessità del dialogo e dell'incontro per costruire insieme con gli altri la società civile. Noi sappiamo che la migliore risposta alla conflittualità dell'essere umano del celebre ''[[homo homini lupus]]'' di [[Thomas Hobbes]] è l'«''Ecce homo''» di Gesù che non recrimina, ma accoglie e, pagando di persona, salva. *[...] [[Firenze]], dove arte, fede e cittadinanza si sono sempre composte in un equilibrio dinamico tra denuncia e proposta. *Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà. ====[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/may/documents/papa-francesco_20160506_premio-carlo-magno.html Discorso del 6 maggio 2016 in occasione del conferimento a papa Francesco del Premio Carlo Magno]==== *La creatività, l'ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all'anima dell'[[Europa]]. Nel secolo scorso, essa ha testimoniato all'umanità che un nuovo inizio era possibile: dopo anni di tragici scontri, culminati nella guerra più terribile che si ricordi, è sorta, con la grazia di Dio, una novità senza precedenti nella storia. Le ceneri delle macerie non poterono estinguere la speranza e la ricerca dell'altro, che arsero nel cuore dei Padri fondatori del progetto europeo. Essi gettarono le fondamenta di un baluardo di pace, di un edificio costruito da Stati che non si sono uniti per imposizione, ma per la libera scelta del bene comune, rinunciando per sempre a fronteggiarsi. L'Europa, dopo tante divisioni, ritrovò finalmente sé stessa e iniziò a edificare la sua casa. *La bellezza radicata in molte delle nostre città si deve al fatto che sono riuscite a conservare nel tempo le differenze di epoche, di nazioni, di stili, di visioni. Basta guardare l'inestimabile patrimonio culturale di [[Roma]] per confermare ancora una volta che la ricchezza e il valore di un popolo si radica proprio nel saper articolare tutti questi livelli in una sana convivenza. I riduzionismi e tutti gli intenti uniformanti, lungi dal generare valore, condannano i nostri popoli a una crudele povertà: quella dell'esclusione. E lungi dall'apportare grandezza, ricchezza e bellezza, l'esclusione provoca viltà, ristrettezza e brutalità. Lungi dal dare nobiltà allo spirito, gli apporta meschinità. Le radici dei nostri popoli, le radici dell'Europa si andarono consolidando nel corso della sua storia imparando a integrare in sintesi sempre nuove le culture più diverse e senza apparente legame tra loro. L'identità europea è, ed è sempre stata, un'identità dinamica e multiculturale. *Essi {{ndr|i giovani}} non sono il futuro dei nostri popoli, sono il presente; sono quelli che già oggi con i loro sogni, con la loro vita stanno forgiando lo spirito europeo. Non possiamo pensare il domani senza offrire loro una reale partecipazione come agenti di cambio e di trasformazione. Non possiamo immaginare l'[[Europa]] senza renderli partecipi e protagonisti di questo sogno. Ultimamente ho riflettuto su questo aspetto e mi sono chiesto: come possiamo fare partecipi i nostri giovani di questa costruzione quando li priviamo di lavoro; di lavori degni che permettano loro di svilupparsi per mezzo delle loro mani, della loro intelligenza e delle loro energie? Come pretendiamo di riconoscere ad essi il valore di protagonisti, quando gli indici di disoccupazione e sottoccupazione di milioni di giovani europei è in aumento? Come evitare di perdere i nostri giovani, che finiscono per andarsene altrove in cerca di ideali e senso di appartenenza perché qui, nella loro terra, non sappiamo offrire loro opportunità e valori? *Dobbiamo passare da un'economia liquida, che tende a favorire la corruzione come mezzo per ottenere profitti, a un'economia sociale che garantisce l'accesso alla terra, al tetto per mezzo del lavoro come ambito in cui le persone e le comunità possano mettere in gioco «molte dimensioni della vita: la creatività, la proiezione nel futuro, lo sviluppo delle capacità, l'esercizio dei valori, la comunicazione con gli altri, un atteggiamento di adorazione. Perciò la realtà sociale del mondo di oggi, al di là degli interessi limitati delle imprese e di una discutibile razionalità economica, esige che si continui a perseguire quale priorità l'obiettivo dell'accesso al lavoro per tutti. *Alla rinascita di un'Europa affaticata, ma ancora ricca di energie e di potenzialità, può e deve contribuire la Chiesa. Il suo compito coincide con la sua missione: l'annuncio del Vangelo, che oggi più che mai si traduce soprattutto nell'andare incontro alle ferite dell'uomo, portando la presenza forte e semplice di Gesù, la sua misericordia consolante e incoraggiante. Dio desidera abitare tra gli uomini, ma può farlo solo attraverso uomini e donne che, come i grandi evangelizzatori del continente, siano toccati da Lui e vivano il Vangelo, senza cercare altro. Solo una Chiesa ricca di testimoni potrà ridare l'acqua pura del Vangelo alle radici dell'Europa. In questo, il cammino dei cristiani verso la piena unità è un grande segno dei tempi, ma anche l'esigenza urgente di rispondere all'appello del Signore «perché tutti siano una sola cosa ([[Vangelo secondo Giovanni|Gv]] 17,21)». ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/march/documents/papa-francesco_20170330_capitolo-chierici-somaschi.html Discorso ai partecipanti al capitolo generale dell'Ordine dei Chierici Regolari Somaschi], 30 marzo 2017==== *L'ideale che mosse [[Girolamo Emiliani]] fu la riforma della Chiesa attraverso le opere di carità. Il suo progetto era riformare prima sé stessi nella fedeltà al Vangelo, poi la comunità cristiana e la società civile, che non possono ignorare i piccoli e gli emarginati ma devono soccorrerli e promuoverne lo sviluppo umano integrale. *{{NDR|Ai [[Chierici regolari di Somasca|somaschi]]}} Anch'io vi incoraggio a rimanere fedeli all'ispirazione originaria e a "mettervi in uscita" per andare verso l'umanità ferita e scartata, con scelte evangelicamente efficaci che nascono dalla capacità di guardare il mondo e l'umanità con gli occhi di Cristo. Il tratto caratteristico della vostra vocazione è soprattutto la cura degli ultimi, in particolare degli orfani e della gioventù abbandonata, secondo il metodo educativo del vostro Fondatore, fortemente centrato sulla persona, sulla sua dignità, sullo sviluppo delle capacità intellettive e manuali. E parlando di orfani, ci sono i nuovi "mezzi orfani": quei migranti, ragazzi, bambini che vengono da soli nelle nostre terre e hanno bisogno di trovare paternità e maternità. Vorrei sottolineare questo: sui barconi tanti vengono da soli e hanno bisogno di questo. Questo ed altro è compito vostro. *{{NDR|Ai somaschi}} Per rendere il vostro servizio al Vangelo più aderente alle concrete situazioni di vita della gente, voi state elaborando nuovi modi di compiere la vostra missione. In particolare, partendo dalla realtà odierna del vostro Ordine, state affrontando la questione della sua fisionomia internazionale e interculturale in rapporto al servizio dei poveri e degli ultimi. Vi incoraggio ad essere attenti alle diverse forme di marginalità nelle periferie geografiche ed esistenziali. Non abbiate paura di "''lasciare gli otri vecchi''", affrontando la trasformazione delle strutture dove ciò risulti utile per un servizio più evangelico e coerente col carisma originario. Le strutture, in certi casi, danno falsa protezione e frenano il dinamismo della carità e del servizio al Regno di Dio. ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2019/september/documents/papa-francesco_20190928_scholae-cantorum.html Discorso del Santo Padre Francesco alle Scholae Cantorum dell'Associazione italiana Santa Cecilia], 28 settembre 2019==== *Cantare, suonare, comporre, dirigere, fare musica nella Chiesa sono tra le cose più belle a gloria di Dio. È un privilegio, un dono di Dio esprimere l'arte musicale e aiutare la partecipazione ai divini misteri. Una bella e buona musica è strumento privilegiato per l'avvicinamento al trascendente, e spesso aiuta a capire un messaggio anche chi è distratto. *[...] la liturgia è la prima "maestra" di catechismo. *La [[musica sacra]] svolge anche un altro compito, quello di saldare insieme la storia cristiana: nella Liturgia risuonano il canto gregoriano, la polifonia, la musica popolare e quella contemporanea. È come se in quel momento a lodare Dio ci fossero tutte le generazioni passate e presenti, ognuna con la propria sensibilità. Non solo, ma la musica sacra – e la musica in genere – crea ponti, avvicina le persone, anche le più lontane; non conosce barriere di nazionalità, di etnia, di colore della pelle, ma coinvolge tutti in un linguaggio superiore, e riesce sempre a mettere in sintonia persone e gruppi di provenienze anche molto differenti. La musica sacra riduce le distanze anche con quei fratelli che a volte sentiamo non vicini. Per questo in ogni parrocchia il gruppo di canto è un gruppo dove si respira disponibilità e aiuto reciproco. ==Angelus== *Cari amici, la [[gioia]]! Non abbiate paura di essere gioiosi! Non abbiate paura della gioia! Quella gioia che ci dà il Signore quando lo lasciamo entrare nella nostra vita, lasciamo che Lui entri nella nostra vita e ci inviti ad andare fuori noi alle periferie della vita e annunciare il Vangelo. Non abbiate paura della gioia. Gioia e coraggio!<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130707.html Angelus]'', ''vatican.va'', 7 luglio 2013.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Se ognuno di noi non accumula ricchezze soltanto per sé, ma le mette al servizio degli altri, in questo cazzo... In questo caso la provvidenza di Dio si rende visibile in questo gesto di solidarietà.<ref>Dall'[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2014/documents/papa-francesco_angelus_20140302.html Angelus] del 2 marzo 2014; video visibile su ''[http://youmedia.fanpage.it/video/aa/UxN4OOSw76odSU6O fanpage.it]''.</ref> *{{NDR|Su [[Arsenio da Trigolo]]}} Lodiamo il Signore per questo umile suo discepolo, che anche nelle avversità e nelle prove – ne ha avute tante – non perdette mai la speranza.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2017/documents/papa-francesco_angelus_20171008.html Angelus]'', ''vatican.va'', 8 ottobre 2017.</ref> {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130609.html Angelus, 9 giugno 2013]''|Citato in ''vatican.va''.}} *La pietà popolare valorizza molto i simboli, e il [[Sacro Cuore di Gesù|Cuore di Gesù]] è il simbolo per eccellenza della misericordia di Dio; ma non è un simbolo immaginario, è un simbolo reale, che rappresenta il centro, la fonte da cui è sgorgata la salvezza per l'umanità intera. *Il termine biblico «[[compassione]]» richiama le viscere materne: la madre, infatti, prova una reazione tutta sua di fronte al dolore dei figli. Così ci ama Dio, dice la Scrittura. *Il Signore ci guarda sempre con [[Misericordia di Dio|misericordia]]; non dimentichiamolo, ci guarda sempre con misericordia, ci attende con misericordia. Non abbiamo timore di avvicinarci a Lui! Ha un cuore misericordioso! Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, Egli sempre ci perdona. È pura misericordia! *Rivolgiamoci alla Vergine Maria: il suo [[Cuore Immacolato di Maria|cuore immacolato]], cuore di madre, ha condiviso al massimo la «compassione» di Dio, specialmente nell'ora della passione e della morte di Gesù. ==Omelie== {{int|''[http://www.tempi.it/curate-la-vita-dal-principio-alla-fine-il-cristiano-non-puo-permettersi-il-lusso-di-essere-un-idiota#.UUyayTd42So Messa in onore di san Raimondo Nonnato]''|Omelia pronunciata il 31 agosto 2005 a Buenos Aires; citato in ''tempi.it''.}} *''Chi sono io per prendermi cura degli altri?'' Questa affermazione, vi ricordate, chi l'ha fatta per primo? Caino. ''«Sono forse io colui che deve nutrire suo fratello?»'' Questa affermazione criminale, questa frase di morte è un peccato che viene dall'infanzia delle persone che crescono in un modo di pensare egoistico inculcato in loro, sono uomini e donne educati in questo modo. *Dare la vita è aprire il cuore, e prendersi cura della vita è spendersi con tenerezza e calore per gli altri, portare nel mio cuore l'interesse per gli altri. *La cultura della morte non è interessata alla vita, ma all'egoismo. Uno è interessato a sopravvivere, ma non a dare la vita, ad avere cura della vita, ad offrire la vita. *La vita è sempre un dare ed è costoso prendersi cura della vita. Oh quanto costa! Costa lacrime. Ma come è bella la cura per la vita, permettere che la vita cresca, dare la vita come Gesù, e dare in abbondanza, per non permettere che anche uno solo di questi più piccoli vada perso. *Ma è una strada piena di lupi e, forse per questo motivo, potranno condurci davanti ai tribunali, forse per questo motivo, per la cura della vita, ci potranno uccidere. Dovremmo pensare ai martiri cristiani. Li hanno uccisi perché predicavano questo Vangelo della vita, questo Vangelo che Gesù ha portato. Ma Gesù ci dà la forza. Andate avanti! Non siate sciocchi, ricordate, un cristiano non può permettersi il lusso di essere sciocco. *Non possiamo annunciare altro che la vita, dal principio alla fine. Tutti noi dobbiamo curare la vita, amare la vita, con tenerezza, calore. *Questo uomo anziano, questa donna anziana, sono inutili; scarichiamoli, cerchiamo di mandarli nelle case di cura, come si fa con l'impermeabile d'estate con tre naftaline in tasca, negli ospizi perché pensiamo che ora sono da scartare, perché sono inutili. Questo bambino che è in arrivo è un peso per la famiglia: «Oh no, a cosa serve? Non ho idea. Scartiamolo e rimandiamolo al mittente». Questo è ciò che la cultura della morte ci predica. *Se andiamo in fondo alla strada della vita ci possono accadere cose brutte, ma non importa. Ne vale la pena. Lui per primo ci ha aperto la strada. Quindi, andate avanti e non scoraggiatevi. Prendetevi cura della la vita. Ne vale la pena! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130314_omelia-cardinali.html Santa messa con i cardinali]''|Omelia pronunciata il 14 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. *Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore. *Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio. *Vorrei che tutti noi, dopo questi giorni di grazia, abbiamo il coraggio, proprio il coraggio, di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l'unica gloria: Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti. {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130319_omelia-inizio-pontificato.html Santa messa, imposizione del pallio e consegna dell'anello del pescatore per l'inizio del ministero petrino del vescovo di Roma]''|Omelia pronunciata il 19 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Custodire il creato, ogni uomo ed ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, è aprire l'orizzonte della speranza, è aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, è portare il calore della speranza! E per il credente, per noi cristiani, come [[Abramo]], come [[san Giuseppe]], la speranza che portiamo ha l'orizzonte di Dio che ci è stato aperto in Cristo, è fondata sulla roccia che è Dio. *Dio non desidera una casa costruita dall'uomo, ma desidera la fedeltà alla sua Parola, al suo disegno; ed è Dio stesso che costruisce la casa, ma di pietre vive segnate dal suo Spirito. *Non dimentichiamo mai che il vero [[potere]] è il [[Servire|servizio]] e che anche il [[Papa]] per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla [[Croce cristiana|Croce]]; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di [[san Giuseppe]] e come lui aprire le braccia per custodire tutto il Popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l'intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli, quelli che [[Matteo apostolo ed evangelista|Matteo]] descrive nel giudizio finale sulla carità: chi ha fame, sete, chi è straniero, nudo, malato, in carcere (cfr ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 25,31-46). Solo chi serve con amore sa custodire! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130324_palme.html Celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore]''|Omelia pronunciata il 24 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Con [[Gesù|Cristo]] il cuore non invecchia mai! *È nel dono di sé, nell'uscire da se stessi, che si ha la vera [[gioia]]. *Il trono regale di Gesù Cristo è il legno della [[Croce cristiana|Croce]]. *La croce di Cristo abbracciata con amore non porta mai alla tristezza, ma alla gioia, alla gioia di essere salvati e di fare un pochettino quel che ha fatto Lui nel giorno della sua morte. *La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall'aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti! *Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130428_omelia-cresime.html Santa messa e cresima]''|Omelia pronunciata il 28 aprile 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Vedete, la novità di [[Dio]] non assomiglia alle novità mondane, che sono tutte provvisorie, passano e se ne ricerca sempre di più. La novità che Dio dona alla nostra vita è definitiva, e non solo nel futuro, quando saremo con Lui, ma anche oggi: Dio sta facendo tutto nuovo, lo [[Spirito Santo]] ci trasforma veramente e vuole trasformare, anche attraverso di noi, il mondo in cui viviamo. Apriamo la porta allo Spirito, facciamoci guidare da Lui, lasciamo che l'azione continua di Dio ci renda uomini e donne nuovi, animati dall'amore di Dio, che lo Spirito Santo ci dona! Che bello se ognuno di voi, alla sera potesse dire: oggi a scuola, a casa, al lavoro, guidato da Dio, ho compiuto un gesto di amore verso un mio compagno, i miei genitori, un anziano! Che bello! *Non ci sono difficoltà, tribolazioni, incomprensioni che ci devono far paura se rimaniamo uniti a Dio come i tralci sono uniti alla vite, se non perdiamo l'amicizia con Lui, se gli facciamo sempre più spazio nella nostra vita. Questo anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perché Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra povertà, conversione e perdono al nostro peccato. *Cari amici, spalanchiamo la porta della nostra vita alla novità di Dio che ci dona lo Spirito Santo, perché ci trasformi, ci renda forti nelle tribolazioni, rafforzi la nostra unione con il Signore, il nostro rimanere saldi in Lui: questa è una vera gioia! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130512_omelia-canonizzazioni.pdf Santa messa e canonizzazioni]''|Omelia pronunciata il 12 maggio 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Oggi la Chiesa propone alla nostra venerazione una schiera di martiri {{NDR|[[Martiri di Otranto|di Otranto]]}}, che furono chiamati insieme alla suprema testimonianza del Vangelo, nel 1480. Circa ottocento persone, sopravvissute all'assedio e all'invasione di Otranto, furono decapitate nei pressi di quella città. Si rifiutarono di rinnegare la propria fede e morirono confessando Cristo risorto. Dove trovarono la forza per rimanere fedeli? Proprio nella fede, che fa vedere oltre i limiti del nostro sguardo umano, oltre il confine della vita terrena, fa contemplare «i cieli aperti» – come dice [[Stefano protomartire|santo Stefano]] – e il Cristo vivo alla destra del Padre. *[[Laura di Santa Caterina da Siena|Santa Laura Montoya]] è stata strumento di evangelizzazione prima come insegnante e poi come madre spirituale degli indigeni, ai quali infuse speranza, accogliendoli con l'amore appreso da Dio e portandoli a Lui con una efficacia pedagogica che rispettava la loro cultura e non si contrapponeva ad essa. Nella sua opera di evangelizzazione Madre Laura si fece veramente tutta a tutti, secondo l'espressione di [[Paolo di Tarso|san Paolo]] (cfr ''[[Prima lettera ai Corinzi|1Cor]]'' 9,22). *Questa prima santa nata nella bella terra colombiana {{NDR|[[Laura di Santa Caterina da Siena|Laura Montoya]]}} ci insegna ad essere generosi con Dio, a non vivere la fede da soli – come se fosse possibile vivere la fede in modo isolato –, ma a comunicarla, a portare la gioia del Vangelo con la parola e la testimonianza di vita in ogni ambiente in cui ci troviamo. In qualsiasi luogo in cui viviamo, irradiare questa vita del Vangelo! Ci insegna a vedere il volto di Gesù riflesso nell'altro, a vincere indifferenza e individualismo, che corrodono le comunità cristiane e corrodono il nostro cuore, e ci insegna ad accogliere tutti senza pregiudizi, senza discriminazioni, senza reticenze, con amore sincero, donando loro il meglio di noi stessi e soprattutto condividendo con loro ciò che abbiamo di più prezioso, che non sono le nostre opere o le nostre organizzazioni, no! Quello che abbiamo di più prezioso è Cristo e il suo Vangelo. *{{NDR|[[María Guadalupe García Zavala]]}} rinunciando a una vita comoda per seguire la chiamata di Gesù, insegnava ad amare la povertà, per poter amare di più i poveri e gli infermi. Madre Lupita si inginocchiava sul pavimento dell'Ospedale davanti agli ammalati e agli abbandonati per servirli con tenerezza e compassione. E questo si chiama: "toccare la carne di Cristo". I poveri, gli abbandonati, gli infermi, gli emarginati sono la carne di Cristo. E Madre Lupita toccava la carne di Cristo e ci ha insegnato questo modo di agire: non vergognarsi, non avere paura, non provare ripugnanza a "toccare la carne di Cristo"! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131004_omelia-visita-assisi.html Visita pastorale ad Assisi. Santa messa]''|Omelia pronunciata il 4 ottobre 2013 ad Assisi; citato in ''vatican.va''.}} *''Chi segue Cristo, riceve la vera pace, quella che solo Lui, e non il mondo, ci può dare''. [[San Francesco]] viene associato da molti alla pace, ed è giusto, ma pochi vanno in profondità. Qual è la pace che Francesco ha accolto e vissuto e ci trasmette? Quella di Cristo, passata attraverso l'amore più grande, quello della Croce. È la pace che Gesù Risorto donò ai discepoli quando apparve in mezzo a loro. La pace francescana non è un sentimento sdolcinato. Per favore: questo san Francesco non esiste! E neppure è una specie di armonia panteistica con le energie del cosmo... Anche questo non è francescano! Anche questo non è francescano, ma è un'idea che alcuni hanno costruito! La pace di san Francesco è quella di Cristo, e la trova chi "prende su di sé" il suo "giogo", cioè il suo comandamento: ''Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato''. E questo giogo non si può portare con arroganza, con presunzione, con superbia, ma solo si può portare con mitezza e umiltà di cuore. *Il Crocifisso non ci parla di sconfitta, di fallimento; paradossalmente ci parla di una morte che è vita, che genera vita, perché ci parla di amore, perché è l'Amore di Dio incarnato, e l'Amore non muore, anzi, sconfigge il male e la morte. Chi si lascia guardare da Gesù crocifisso viene ri-creato, diventa una «nuova creatura». {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2014/documents/papa-francesco_20141012_omelia-canadesi.html Santa messa di ringraziamento per la canonizzazione equipollente di due santi canadesi]''|Omelia pronunciata il 12 ottobre 2014 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *I [[Missionario|missionari]] sono coloro che, docili allo Spirito Santo, hanno il coraggio di vivere il Vangelo. *I missionari hanno rivolto lo sguardo a Cristo crocifisso, hanno accolto la sua grazia e non l’hanno tenuta per sé. *I missionari hanno servito la Missione della Chiesa, spezzando ai più piccoli e ai più lontani il pane della Parola e portando a tutti il dono dell'inesauribile amore, che sgorga dal cuore stesso del Salvatore.<br>Così furono [[François de Montmorency-Laval|san Francesco de Laval]] e [[Maria dell'Incarnazione Guyart|santa Maria dell'Incarnazione]]. [...] Questi due che hanno – per cosi dire – fondato la Chiesa del Québec, ci aiutino come intercessori. Che il seme da loro seminato cresca e dia frutto di nuovi uomini e donne coraggiosi, lungimiranti, con il cuore aperto alla chiamata del Signore. {{int|''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2022/05/15/0360/00759.html#it Cappella papale per la canonizzazione di 10 beati]''|Omelia pronunciata il 15 maggio 2022 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *[[Amore|Amare]] significa questo: ''[[servire]]'' e ''dare la vita''. ''Servire'', cioè non anteporre i propri interessi; disintossicarsi dai veleni dell'avidità e della competizione; combattere il cancro dell'indifferenza e il tarlo dell'autoreferenzialità, condividere i carismi e i doni che Dio ci ha donato. Nel concreto, chiedersi "che cosa faccio per gli altri?" Questo è amare, e vivere le cose di ogni giorno in spirito di servizio, con amore e senza clamore, senza rivendicare niente. *La [[Santo|santità]] non è fatta di pochi gesti eroici, ma di tanto amore quotidiano. *Servire il Vangelo e i fratelli, offrire la propria vita senza [[tornaconto]] – questo è un segreto: offrire senza tornaconto –, senza ricercare alcuna gloria mondana: a questo siamo chiamati anche noi. {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/20241024-enciclica-dilexit-nos.html Dilexit nos]''|Lettera enciclica promulgata il 24 ottobre 2024; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Ci ha amati», dice San Paolo riferendosi a Cristo (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,37), per farci scoprire che da questo amore nulla «potrà mai separarci» (''Rm'' 8,39). Paolo lo affermava con certezza perché Cristo stesso aveva assicurato ai suoi discepoli: «Io ho amato voi» (''[[Vangelo secondo Giovanni|Gv]]'' 15,9.12). Ci ha anche detto: «Vi ho chiamato amici» (''Gv'' 15,15). Il suo cuore aperto ci precede e ci aspetta senza condizioni, senza pretendere alcun requisito previo per poterci amare e per offrirci la sua amicizia: Egli ci ha amati per primo (cfr ''[[Prima lettera di Giovanni|1 Gv]]'' 4,10). Grazie a Gesù «abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi» (''1 Gv'' 4,16). ===Citazioni=== *Andiamo al [[Sacro Cuore di Gesù|Cuore di Cristo]], il centro del suo essere, che è una fornace ardente di amore divino e umano ed è la massima pienezza che possa raggiungere l'essere umano. È lì, in quel Cuore, che riconosciamo finalmente noi stessi e impariamo ad amare. (30) *Il Cuore di Cristo, che simboleggia il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi, è il nucleo vivo del primo annuncio. Lì è l'origine della nostra fede, la sorgente che mantiene vive le convinzioni cristiane. (32) *Nel Cuore trafitto di Cristo si concentrano, scritte nella carne, tutte le espressioni d'amore delle Scritture. Non si tratta di un amore semplicemente dichiarato, ma il suo costato aperto è sorgente di vita per quanti sono amati, è quella fonte che sazia la sete del suo popolo. (101) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html Evangelii gaudium]''|Esortazione apostolica promulgata il 24 novembre 2013; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== La gioia del [[Vangelo]] riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall'isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni. ===Citazioni=== *L'adorazione dell'antico [[vitello d'oro]] ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano. La crisi mondiale che investe la finanza e l'economia manifesta i propri squilibri e, soprattutto, la grave mancanza di un orientamento antropologico che riduce l'essere umano ad uno solo dei suoi bisogni: il consumo. (55) *Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. (53) *Il [[denaro]] deve servire e non governare! (58) *L'[[omelia]] è la pietra di paragone per valutare la vicinanza e la capacità d'incontro di un Pastore con il suo popolo. Di fatto, sappiamo che i fedeli le danno molta importanza; ed essi, come gli stessi ministri ordinati, molte volte soffrono, gli uni ad ascoltare e gli altri a predicare. È triste che sia così. L'omelia può essere realmente un'intensa e felice esperienza dello Spirito, un confortante incontro con la Parola, una fonte costante di rinnovamento e di crescita. (135) *L'omelia non può essere uno spettacolo di intrattenimento, non risponde alla logica delle risorse mediatiche, ma deve dare fervore e significato alla celebrazione. È un genere peculiare, dal momento che si tratta di una predicazione dentro la cornice di una celebrazione ''liturgica''; di conseguenza deve essere breve ed evitare di sembrare una conferenza o una lezione. Il predicatore può essere capace di tenere vivo l'interesse della gente per un'ora, ma così la sua parola diventa più importante della celebrazione della fede. Se l'omelia si prolunga troppo, danneggia due caratteristiche della celebrazione liturgica: l'armonia tra le sue parti e il suo ritmo. Quando la predicazione si realizza nel contesto della liturgia, viene incorporata come parte dell'offerta che si consegna al Padre e come mediazione della grazia che Cristo effonde nella celebrazione. Questo stesso contesto esige che la predicazione orienti l'assemblea, ed anche il predicatore, verso una comunione con Cristo nell'Eucaristia che trasformi la vita. Ciò richiede che la parola del predicatore non occupi uno spazio eccessivo, in modo che il Signore brilli più del ministro. (138) *Per poter interpretare un testo [[Bibbia|biblico]] occorre pazienza, abbandonare ogni ansietà e dare tempo, interesse e dedizione ''gratuita''. Bisogna mettere da parte qualsiasi preoccupazione che ci assilla per entrare in un altro ambito di serena attenzione. Non vale la pena dedicarsi a leggere un testo biblico se si vogliono ottenere risultati rapidi, facili o immediati. Perciò, la preparazione della predicazione richiede amore. (146) *Certamente, per intendere adeguatamente il senso del messaggio centrale di un testo, è necessario porlo in connessione con l'insegnamento di tutta la Bibbia, trasmessa dalla Chiesa. Questo è un principio importante dell'interpretazione biblica, che tiene conto del fatto che lo Spirito Santo non ha ispirato solo una parte, ma l'intera Bibbia, e che in alcune questioni il popolo è cresciuto nella sua comprensione della volontà di Dio a partire dall'esperienza vissuta. In tal modo si evitano interpretazioni sbagliate o parziali, che contraddicono altri insegnamenti della stessa Scrittura. (148) *Altra caratteristica è il linguaggio positivo. Non dice tanto quello che non si deve fare ma piuttosto propone quello che possiamo fare meglio. In ogni caso, se indica qualcosa di negativo, cerca sempre di mostrare anche un valore positivo che attragga, per non fermarsi alla lagnanza, al lamento, alla critica o al rimorso. Inoltre, una predicazione positiva offre sempre speranza, orienta verso il futuro, non ci lascia prigionieri della negatività. (159) *Nessuno può esigere da noi che releghiamo la [[religione]] alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini. (183) *Né il Papa né la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] posseggono il monopolio dell'interpretazione della realtà sociale o della proposta di soluzioni per i problemi contemporanei. (184) *I piani assistenziali, che fanno fronte ad alcune urgenze, si dovrebbero considerare solo come risposte provvisorie. Finché non si risolveranno radicalmente i problemi dei poveri, rinunciando all'autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e aggredendo le cause strutturali della inequità, non si risolveranno i problemi del mondo e in definitiva nessun problema. L'inequità è la radice dei mali sociali. (202) *Tra questi deboli, di cui la Chiesa vuole prendersi cura con predilezione, ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo. Frequentemente, per ridicolizzare allegramente la difesa che la Chiesa fa delle vite dei nascituri, si fa in modo di presentare la sua posizione come qualcosa di ideologico, oscurantista e conservatore. Eppure questa difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. Suppone la convinzione che un essere umano è sempre sacro e inviolabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo. È un fine in sé stesso e mai un mezzo per risolvere altre difficoltà. Se cade questa convinzione, non rimangono solide e permanenti fondamenta per la difesa dei diritti umani, che sarebbero sempre soggetti alle convenienze contingenti dei potenti di turno. (213) *Esiste anche una tensione bipolare tra l'[[idea]] e la [[realtà]]. La realtà semplicemente è, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, evitando che l'idea finisca per separarsi dalla realtà. È pericoloso vivere nel regno della sola parola, dell'immagine, del sofisma. Da qui si desume che occorre postulare un terzo principio: la realtà è superiore all'idea. (231) *La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non pretende di arrestare il mirabile progresso delle [[Scienza|scienze]]. Al contrario, si rallegra e perfino gode riconoscendo l'enorme potenziale che Dio ha dato alla mente umana. Quando il progresso delle scienze, mantenendosi con rigore accademico nel campo del loro specifico oggetto, rende evidente una determinata conclusione che la ragione non può negare, la [[fede]] non la contraddice. Tanto meno i credenti possono pretendere che un'[[scienza e religione|opinione scientifica a loro gradita]], e che non è stata neppure sufficientemente comprovata, acquisisca il peso di un dogma di fede. Però, in alcune occasioni, alcuni scienziati vanno oltre l'oggetto formale della loro disciplina e si sbilanciano con affermazioni o conclusioni che eccedono il campo propriamente scientifico. In tal caso, non è la ragione ciò che si propone, ma una determinata ideologia, che chiude la strada ad un dialogo autentico, pacifico e fruttuoso. (243) *Uno sguardo molto speciale si rivolge al popolo ebreo, la cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata, perché «i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 11,29). La [[Chiesa cattolica|Chiesa]], che condivide con l'Ebraismo una parte importante delle Sacre Scritture, considera il popolo dell'Alleanza e la sua fede come una radice sacra della propria identità cristiana (cfr [[Lettera ai Romani|Rm]] 11,16-18). Come cristiani non possiamo considerare l'Ebraismo come una religione estranea, né includiamo gli ebrei tra quanti sono chiamati ad abbandonare gli idoli per convertirsi al vero Dio (cfr [[Prima lettera ai Tessalonicesi|1 Ts]] 1,9). Crediamo insieme con loro nell'unico Dio che agisce nella storia, e accogliamo con loro la comune Parola rivelata. (247) *Che dolce è stare davanti a un crocifisso, o in ginocchio davanti al Santissimo, e semplicemente essere davanti ai suoi occhi! Quanto bene ci fa lasciare che Egli torni a toccare la nostra esistenza e ci lanci a comunicare la sua nuova vita! (264) *È urgente ricuperare uno spirito ''[[contemplazione|contemplativo]]'', che ci permetta di riscoprire ogni giorno che siamo depositari di un bene che umanizza, che aiuta a condurre una vita nuova. Non c'è niente di meglio da trasmettere agli altri. (264) *Non si può perseverare in un'evangelizzazione piena di fervore se non si resta convinti, in virtù della propria esperienza, che non è la stessa cosa aver conosciuto [[Gesù]] o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa poterlo ascoltare o ignorare la sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare. Non è la stessa cosa cercare di costruire il mondo con il suo Vangelo piuttosto che farlo unicamente con la propria ragione. (266) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20180319_gaudete-et-exsultate.html Gaudete et exsultate]''|Esortazione apostolica promulgata il 19 marzo 2018; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Rallegratevi ed esultate» (''[[Discorso della Montagna|Mt]]'' 5,12), dice Gesù a coloro che sono perseguitati o umiliati per causa sua. Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole [[Santo|santi]] e non si aspetta che ci accontentiamo di un'esistenza mediocre, annacquata, inconsistente. In realtà, fin dalle prime pagine della Bibbia è presente, in diversi modi, la chiamata alla santità. Così il Signore la proponeva ad [[Abramo]]: «Cammina davanti a me e sii integro» (''[[Genesi|Gen]]'' 17,1). ===Citazioni=== *Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità "della porta accanto", di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un'altra espressione, "la classe media della santità". (7) *Gesù ha spiegato con tutta semplicità che cos'è essere santi, e lo ha fatto quando ci ha lasciato le [[Beatitudini]] (cfr ''[[Discorso della Montagna|Mt]]'' 5,3-12; ''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'' 6,20-23). Esse sono come la carta d'identità del cristiano. Così, se qualcuno di noi si pone la domanda: "Come si fa per arrivare ad essere un buon cristiano?", la risposta è semplice: è necessario fare, ognuno a suo modo, quello che dice Gesù nel discorso delle Beatitudini. In esse si delinea il volto del Maestro, che siamo chiamati a far trasparire nella quotidianità della nostra vita. (63) *La [[preghiera]] è preziosa se alimenta una donazione quotidiana d'amore. Il nostro culto è gradito a Dio quando vi portiamo i propositi di vivere con generosità e quando lasciamo che il dono di Dio che in esso riceviamo si manifesti nella dedizione ai fratelli. (104) *Il santo è capace di vivere con gioia e senso dell'umorismo. Senza perdere il realismo, illumina gli altri con uno spirito positivo e ricco di speranza. (122) *È così tanto quello che riceviamo dal Signore «perché possiamo goderne» (''[[Prima lettera a Timoteo|1 Tm]]'' 6,17), che a volte la [[tristezza]] è legata all'ingratitudine, con lo stare talmente chiusi in sé stessi da diventare incapaci di riconoscere i doni di Dio. (126) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html Laudato si']''|Lettera enciclica promulgata il 24 maggio 2015; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Laudato si', mi' Signore» cantava [[Francesco d'Assisi|san Francesco d'Assisi]]. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l'esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si', mi' Signore, per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi, con coloriti flori et herba». ===Citazioni=== *Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell'uso irresponsabile e dell'abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c'è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell'acqua, nell'aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c'è la nostra oppressa e devastata [[terra]], che «geme e soffre le doglie del parto» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr ''[[Genesi|Gen]]'' 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora. (2) *Credo che [[Francesco d'Assisi|Francesco]] sia l'esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. (10) *Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone. L'esposizione agli inquinanti atmosferici produce un ampio spettro di effetti sulla salute, in particolare dei più poveri e provocano milioni di morti premature. (20) *Invece di risolvere i problemi dei poveri e pensare a un mondo diverso, alcuni si limitano a proporre una riduzione della natalità. [...] Incolpare l'[[crescita demografica|incremento demografico]] e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, è un modo per non affrontare i problemi. [...] Ad ogni modo è certo che bisogna prestare attenzione allo squilibrio nella distribuzione della popolazione sul territorio, sia a livello nazionale sia a livello globale, perché l'aumento del consumo porterebbe a situazioni regionali complesse per le combinazioni di problemi legati all'inquinamento ambientale, ai trasporti, allo smaltimento dei rifiuti, alla perdita di risorse e alla qualità della vita. (50) *Su molte questioni concrete la Chiesa non ha motivo di proporre una parola definitiva e capisce che deve ascoltare e promuovere il dibattito onesto fra scienziati, rispettando le diversità di opinioni. (61) *Questa responsabilità di fronte ad una terra che è di Dio, implica che l'essere umano, dotato di intelligenza, rispetti le leggi della natura e i delicati equilibri tra gli esseri di questo mondo, perché «al suo comando sono stati creati. Li ha resi stabili nei secoli per sempre; ha fissato un decreto che non passerà» (''[[Libro dei Salmi|Sal]]'' 148,5b-6). Ne consegue il fatto che la legislazione biblica si soffermi a proporre all'essere umano diverse norme, non solo in relazione agli altri esseri umani, ma anche in relazione agli altri esseri viventi: «Se vedi l'asino di tuo fratello o il suo bue caduto lungo la strada, non fingerai di non averli scorti [...]. Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra un nido d'uccelli con uccellini o uova e la madre che sta covando gli uccellini o le uova, non prenderai la madre che è con i figli» (''[[Deuteronomio|Dt]]'' 22, 4.6). In questa linea, il riposo del settimo giorno non è proposto solo per l'essere umano, ma anche «perché possano godere quiete il tuo bue e il tuo asino» (''[[Esodo|Es]]'' 23,12). Così ci rendiamo conto che la Bibbia non dà adito ad un antropocentrismo dispotico che non si interessi delle altre creature. (68) *D'altra parte, quando il cuore è veramente aperto a una comunione universale, niente e nessuno è escluso da tale fraternità. Di conseguenza, è vero anche che l'indifferenza o la crudeltà verso le altre creature di questo mondo finiscono sempre per trasferirsi in qualche modo al trattamento che riserviamo agli altri esseri umani. Il cuore è uno solo e la stessa miseria che porta a [[maltrattamento di animali|maltrattare un animale]] non tarda a manifestarsi nella relazione con le altre persone. (92) *Nella visione filosofica e teologica dell'essere umano e della creazione, che ho cercato di proporre, risulta chiaro che la persona umana, con la peculiarità della sua ragione e della sua scienza, non è un fattore esterno che debba essere totalmente escluso. Tuttavia, benché l'essere umano possa intervenire nel mondo vegetale e animale e servirsene quando è necessario alla sua vita, il ''[[Catechismo della Chiesa Cattolica|Catechismo]]'' insegna che le [[sperimentazione animale|sperimentazioni sugli animali]] sono legittime solo se «si mantengono in limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o a salvare vite umane». Ricorda con fermezza che il potere umano ha dei limiti e che «è contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita». Qualsiasi uso e sperimentazione «esige un religioso rispetto dell'integrità della creazione». (130) *Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere sé stessi nell'incontro con l'altro diverso da sé. [...] Pertanto, non è sano un atteggiamento che pretenda di «cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa». (155) *Il salvataggio ad ogni costo delle banche, facendo pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare l'intero sistema, riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro e che potrà solo generare nuove crisi dopo una lunga, costosa e apparente cura. La crisi finanziaria del 2007-2008 era l'occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell'attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale. Ma non c'è stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo. [...] La bolla finanziaria di solito è anche una bolla produttiva. In definitiva, ciò che non si affronta con decisione è il problema dell'economia reale, la quale rende possibile che si diversifichi e si migliori la produzione, che le imprese funzionino adeguatamente, che le piccole e medie imprese si sviluppino e creino occupazione, e così via. (189) *È molto nobile assumere il compito di avere cura del creato con piccole azioni quotidiane, ed è meraviglioso che l'educazione sia capace di motivarle fino a dar forma ad uno stile di vita. L'educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un'incidenza diretta e importante nella cura per l'ambiente, come evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell'essere umano. Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità. (211) *Non bisogna pensare che questi sforzi non cambieranno il mondo. Tali azioni diffondono un bene nella società che sempre produce frutti al di là di quanto si possa constatare, perché provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente. Inoltre, l'esercizio di questi comportamenti ci restituisce il senso della nostra dignità, ci conduce ad una maggiore profondità esistenziale, ci permette di sperimentare che vale la pena passare per questo mondo. (212) *Quando leggiamo nel Vangelo che Gesù parla degli [[Uccello|uccelli]] e dice che «nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio» (''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'', 12,6), saremo capaci di maltrattarli e far loro del male? (221) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20130629_enciclica-lumen-fidei.html Lumen fidei]''|Lettera enciclica promulgata il 29 giugno 2013; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== La luce della [[fede]]: con quest'espressione, la tradizione della [[Chiesa cattolica|Chiesa]] ha indicato il grande dono portato da [[Gesù]], il quale, nel Vangelo di Giovanni, così si presenta: «Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre» (''Gv'' 12,46). ===Citazioni=== *La nuova logica della [[fede]] è centrata su Cristo. La fede in [[Cristo]] ci salva perché è in Lui che la vita si apre radicalmente a un Amore che ci precede e ci trasforma dall'interno, che agisce in noi e con noi. (20) *Il credente è trasformato dall'Amore, a cui si è aperto nella fede, e nel suo aprirsi a questo Amore che gli è offerto, la sua esistenza si dilata oltre sé. (21) *Richiamare la connessione della [[fede]] con la [[verità]] è oggi più che mai necessario, proprio per la crisi di verità in cui viviamo. Nella cultura contemporanea si tende spesso ad accettare come verità solo quella della [[tecnologia]]: è vero ciò che l'uomo riesce a costruire e misurare con la sua [[scienza]], vero perché funziona, e così rende più comoda e agevole la vita. Questa sembra oggi l'unica verità certa, l'unica condivisibile con altri, l'unica su cui si può discutere e impegnarsi insieme. (25) *Dall'altra parte vi sarebbero poi le verità del singolo, che consistono nell'essere autentici davanti a quello che ognuno sente nel suo interno, valide solo per l'individuo e che non possono essere proposte agli altri con la pretesa di servire il bene comune. (25) *Se l'[[amore]] ha bisogno della [[verità]], anche la verità ha bisogno dell'amore. Amore e verità non si possono separare. Senza amore, la verità diventa fredda, impersonale, oppressiva per la vita concreta della persona. La verità che cerchiamo, quella che offre significato ai nostri passi, ci illumina quando siamo toccati dall'amore. Chi ama capisce che l'amore è esperienza di verità, che esso stesso apre i nostri occhi per vedere tutta la realtà in modo nuovo, in unione con la persona amata. (27) *Mossi dal desiderio di illuminare tutta la realtà a partire dall'amore di [[Dio]] manifestato in [[Gesù]], cercando di [[amore|amare]] con quello stesso amore, i primi cristiani trovarono nel mondo greco, nella sua fame di verità, un partner idoneo per il dialogo. L'incontro del messaggio evangelico con il pensiero filosofico del mondo antico costituì un passaggio decisivo affinché il Vangelo arrivasse a tutti i popoli, e favorì una feconda interazione tra fede e ragione, che si è andata sviluppando nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni. Il beato [[Giovanni Paolo II]], nella sua Lettera enciclica Fides et ratio, ha mostrato come fede e [[ragione]] si rafforzino a vicenda. (32) *È impossibile credere da soli. La fede non è solo un'opzione individuale che avviene nell'interiorità del credente, non è rapporto isolato tra l'"io" del fedele e il "Tu" divino, tra il soggetto autonomo e Dio. Essa si apre, per sua natura, al "noi", avviene sempre all'interno della comunione della Chiesa. (39) *La trasmissione della fede avviene in primo luogo attraverso il Battesimo. Potrebbe sembrare che il Battesimo sia solo un modo per simbolizzare la confessione di fede, un atto pedagogico per chi ha bisogno di immagini e gesti, ma da cui, in fondo, si potrebbe prescindere. (41) *Senza un amore affidabile nulla potrebbe tenere veramente uniti gli uomini. L'unità tra loro sarebbe concepibile solo come fondata sull'utili­tà, sulla composizione degli interessi, sulla paura, ma non sulla bontà di vivere insieme, non sulla gioia che la semplice presenza dell'altro può suscitare. (51) *Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia. Penso anzitutto all'unione stabile dell'uomo e della donna nel matrimonio. Essa nasce dal loro amore, segno e presenza dell'amore di Dio, dal riconoscimento e dall'accettazione della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne (cfr ''[[Genesi|Gen]]'' 2,24) e sono capaci di generare una nuova vita, manifestazione della bontà del Creatore, della sua saggezza e del suo disegno di amore. (52) *I giovani hanno il desiderio di una vita grande. L'incontro con Cristo, il lasciarsi afferrare e guidare dal suo amore allarga l'orizzonte dell'esistenza, le dona una speranza solida che non delude. La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. Essa fa scoprire una grande chiamata, la vocazione all'amore, e assicura che quest'amore è affidabile, che vale la pena di consegnarsi ad esso, perché il suo fondamento si trova nella fedeltà di Dio, più forte di ogni nostra fragilità. (53) *La fede ci insegna a vedere che in ogni uomo c'è una benedizione per me, che la luce del volto di Dio mi illumina attraverso il volto del fratello. (54) *Al centro della fede biblica, c'è l'amore di Dio, la sua cura concreta per ogni persona, il suo disegno di salvezza che abbraccia tutta l'umani­tà e l'intera creazione e che raggiunge il vertice nell'Incarnazione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo. Quando questa realtà viene oscurata, vie­ne a mancare il criterio per distinguere ciò che rende preziosa e unica la vita dell'uomo. Egli perde il suo posto nell'universo, si smarrisce nella natura, rinunciando alla propria responsabilità morale, oppure pretende di essere arbitro assoluto, attribuendosi un potere di manipolazione senza limiti. (54) *Non facciamoci rubare la speranza, non permettiamo che sia vanificata con soluzioni e proposte immediate che ci bloccano nel cammino, che frammentano il tempo, trasformandolo in spazio. Il tempo è sempre superiore allo spazio. Lo spazio cristallizza i processi, il tempo proietta invece verso il futuro e spinge a camminare con speranza. (57) ===[[Explicit]]=== A Maria, madre della Chiesa e madre della nostra fede, ci rivolgiamo in preghiera. Aiuta, o Madre, la nostra fede!<br> Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata.<br> Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa.<br> Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede.<br> Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare.<br> Semina nella nostra fede la gioia del Risorto.<br> Ricordaci che chi crede non è mai solo.<br> Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore! ==Udienze== ===[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20130403_udienza-generale_it.html Udienza Generale 3 aprile 2013, Piazza San Pietro]=== *Anche nel nostro cammino di fede è importante sapere e sentire che Dio ci ama, non aver paura di amarlo: la fede si professa con la bocca e con il cuore, con la parola e con l'amore. *E questo è un po' la missione delle donne: delle mamme, delle donne! Dare testimonianza ai figli, ai nipotini, che Gesù è vivo, è il vivente, è risorto. Mamme e donne, avanti con questa testimonianza! Per Dio conta il cuore, quanto siamo aperti a Lui, se siamo come i bambini che si fidano. Ma questo ci fa riflettere anche su come le donne, nella Chiesa e nel cammino di fede, abbiano avuto e abbiano anche oggi un ruolo particolare nell'aprire le porte al Signore, nel seguirlo e nel comunicare il suo Volto, perché lo sguardo di fede ha sempre bisogno dello sguardo semplice e profondo dell'amore. *La Morte e la [[Risurrezione di Gesù]] sono proprio il cuore della nostra speranza. *La Risurrezione di Cristo è la nostra più grande certezza; è il tesoro più prezioso! Come non condividere con gli altri questo tesoro, questa certezza? Non è soltanto per noi, è per trasmetterla, per darla agli altri, condividerla con gli altri. È proprio la nostra testimonianza. *Purtroppo, spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù, e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. Un po' quella fede "all'acqua di rose", come diciamo noi; non è la fede forte. E questo per superficialità, a volte per indifferenza, occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede, oppure per una visione solo orizzontale della vita. Ma è proprio la Risurrezione che ci apre alla speranza più grande, perché apre la nostra vita e la vita del mondo al futuro eterno di Dio, alla felicità piena, alla certezza che il male, il peccato, la morte possono essere vinti. E questo porta a vivere con più fiducia le realtà quotidiane, affrontarle con coraggio e con impegno. ===[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20131023_udienza-generale_it.html Udienza Generale 23 ottobre 2013, Piazza San Pietro]=== *Il "sì" di Maria, già perfetto all'inizio, è cresciuto fino all'ora della Croce. Lì la sua maternità si è dilatata abbracciando ognuno di noi, la nostra vita, per guidarci al suo Figlio. Maria è vissuta sempre immersa nel mistero del Dio fatto uomo, come sua prima e perfetta discepola, meditando ogni cosa nel suo cuore alla luce dello Spirito Santo, per comprendere e mettere in pratica tutta la volontà di Dio. *La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non è un negozio, non è un'agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ONG, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo. *La fede di Maria è il compimento della fede d'Israele, in lei è proprio concentrato tutto il cammino, tutta la strada di quel popolo che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell'amore infinito di Dio. ===[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2014/documents/papa-francesco_20140423_udienza-generale.html Udienza Generale 23 aprile 2014, Piazza San Pietro]=== *Quando ci chiudiamo in una qualsiasi forma di egoismo o di auto-compiacimento; quando ci lasciamo sedurre dai poteri terreni e dalle cose di questo mondo, dimenticando Dio e il prossimo; quando poniamo le nostre speranze in [[vanità]] mondane, nel denaro, nel successo. Allora la Parola di Dio ci dice: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?". Perché stai cercando lì? Quella cosa non ti può dare vita! Sì, forse ti darà un'allegria di un minuto, di un giorno, di una settimana, di un mese... e poi? *Non andiamo da tanti sepolcri che oggi ti promettono qualcosa, bellezza, e poi non ti danno niente! *A tutti i responsabili chiedo di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità per riaccendere la speranza nei cuori di questi nostri fratelli e nel cuore di tutte le persone disoccupate a causa dello spreco e della crisi economica. ===[https://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2014/documents/papa-francesco_20141126_udienza-generale.html Udienza Generale 26 novembre 2014, Piazza San Pietro]=== *Ecco la meta a cui tende la Chiesa: è, come dice la Bibbia, la «Gerusalemme nuova», il «[[Paradiso]]». Più che di un luogo, si tratta di uno "stato" dell'anima in cui le nostre attese più profonde saranno compiute in modo sovrabbondante e il nostro essere, come creature e come figli di Dio, giungerà alla piena maturazione. Saremo finalmente rivestiti della gioia, della pace e dell'amore di Dio in modo completo, senza più alcun limite, e saremo faccia a faccia con Lui! (cfr ''[[Prima lettera ai Corinzi|1 Cor]]'' 13,12). È bello pensare questo, pensare al Cielo. Tutti noi ci troveremo lassù, tutti. È bello, dà forza all'anima. [...] Nello stesso tempo, la Sacra Scrittura ci insegna che il compimento di questo disegno meraviglioso non può non interessare anche tutto ciò che ci circonda e che è uscito dal pensiero e dal cuore di Dio. L'apostolo [[Paolo di Tarso|Paolo]] lo afferma in modo esplicito, quando dice che «anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,21). Altri testi utilizzano l'immagine del «cielo nuovo» e della «terra nuova» (cfr ''[[Seconda lettera di Pietro|2 Pt]]'' 3,13; ''[[Apocalisse di Giovanni|Ap]]'' 21,1), nel senso che tutto l'universo sarà rinnovato e verrà liberato una volta per sempre da ogni traccia di male e dalla stessa morte. Quella che si prospetta, come compimento di una trasformazione che in realtà è già in atto a partire dalla morte e risurrezione di Cristo, è quindi una nuova creazione; non dunque un annientamento del cosmo e di tutto ciò che ci circonda, ma un portare ogni cosa alla sua pienezza di essere, di verità, di bellezza. ===[https://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150415_udienza-generale.html Udienza Generale 15 aprile 2015, Piazza San Pietro]=== *[...] io mi domando, se la cosiddetta [[teoria del gender|teoria del ''gender'']] non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l'uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l'unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti. ===[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150422_udienza-generale.html Udienza Generale 22 aprile 2015, Piazza San Pietro]=== *La [[maschio e femmina|donna]] non è una "replica" dell'[[maschio e femmina|uomo]]; viene direttamente dal gesto creatore di Dio. L'immagine della "costola" non esprime affatto inferiorità o subordinazione, ma, al contrario, che uomo e donna sono della stessa sostanza e sono complementari e che hanno anche questa reciprocità. E il fatto che — sempre nella parabola — Dio plasmi la donna mentre l'uomo dorme, sottolinea proprio che lei non è in alcun modo una creatura dell'uomo, ma di Dio. Suggerisce anche un'altra cosa: per trovare la donna — e possiamo dire per trovare l'amore nella donna —, l'uomo prima deve sognarla e poi la trova. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2021/documents/papa-francesco_20210421_udienza-generale.html Udienza Generale 21 aprile 2021, Biblioteca del Palazzo Apostolico]=== *Abbiamo tutti da imparare dalla costanza di quel [[Racconti di un pellegrino russo|pellegrino russo]], di cui parla una celebre opera di spiritualità, il quale ha appreso l'arte della preghiera ripetendo per infinite volte la stessa invocazione: "Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di noi, peccatori!". Ripeteva solo questo. Se arriveranno grazie nella sua vita, se l'orazione si farà un giorno caldissima tanto da percepire la presenza del Regno qui in mezzo a noi, se il suo sguardo si trasformerà fino ad essere come quello di un bambino, è perché ha insistito nella recita di una semplice [[giaculatoria]] cristiana. Alla fine, essa diventa parte del suo respiro. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2022/documents/20220202-udienza-generale.html Udienza Generale 2 febbraio 2022, Aula Paolo VI]=== *[...] la [[comunione dei santi]] non riguarda solo i fratelli e le sorelle che sono accanto a me in questo momento storico, ma riguarda anche quelli che hanno concluso il pellegrinaggio terreno e hanno varcato la soglia della morte. Anche loro sono in comunione con noi. Pensiamo, cari fratelli e sorelle: in Cristo nessuno può mai veramente separarci da coloro che amiamo perché il legame è un legame esistenziale, un legame forte che è nella nostra stessa natura; cambia solo il modo di essere insieme a ognuno di loro, ma niente e nessuno può rompere questo legame. "Padre, pensiamo a coloro che hanno rinnegato la fede, che sono degli apostati, che sono i persecutori della Chiesa, che hanno rinnegato il loro battesimo: anche questi sono a casa?". Sì, anche questi, anche i bestemmiatori, tutti. Siamo fratelli: questa è la comunione dei santi. La comunione dei santi tiene insieme la comunità dei credenti sulla terra e nel Cielo. ===[https://www.interris.it/primo-piano/papa-francesco-davanti-poveri-rimbocca-maniche-mette-pratica-fede/ Messaggio per la VI Giornata Mondiale dei Poveri 14 giugno 2022]=== *Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno. A volte, invece, può subentrare una forma di rilassatezza, che porta ad assumere comportamenti non coerenti, quale è l'indifferenza nei confronti dei poveri. [...] Ciò su cui dobbiamo riflettere è, piuttosto, il valore che il denaro possiede per noi: non può diventare un assoluto, come se fosse lo scopo principale. Un simile attaccamento impedisce di guardare con realismo alla vita di tutti i giorni e offusca lo sguardo, impedendo di vedere le esigenze degli altri. Nulla di più nocivo potrebbe accadere a un cristiano e a una comunità dell'essere abbagliati dall'idolo della ricchezza, che finisce per incatenare a una visione della vita effimera e fallimentare. Non si tratta, quindi, di avere verso i poveri un comportamento assistenzialistico, come spesso accade; è necessario invece impegnarsi perché nessuno manchi del necessario. [...] Non siamo al mondo per sopravvivere, ma perché a tutti sia consentita una vita degna e felice. [...] La povertà che uccide è la miseria, figlia dell'ingiustizia, dello sfruttamento, della violenza e della distribuzione ingiusta delle risorse. È la povertà disperata, priva di futuro, perché imposta dalla cultura dello scarto che non concede prospettive né vie d'uscita. È la miseria che, mentre costringe nella condizione di indigenza estrema, intacca anche la dimensione spirituale, che, anche se spesso è trascurata, non per questo non esiste o non conta. Quando l'unica legge diventa il calcolo del guadagno a fine giornata, allora non si hanno più freni ad adottare la logica dello sfruttamento delle persone: gli altri sono solo dei mezzi. Non esistono più giusto salario, giusto orario lavorativo, e si creano nuove forme di schiavitù, subite da persone che non hanno alternativa e devono accettare questa velenosa ingiustizia pur di racimolare il minimo per il sostentamento. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2024/documents/20240612-udienza-generale.html Udienza Generale 12 giugno 2024, Piazza San Pietro]=== *E l'[[omelia]], quel commento che fa il celebrante, deve aiutare a trasferire la Parola di Dio dal libro alla vita. Ma l'omelia per questo dev'essere breve: un'immagine, un pensiero e un sentimento. L'omelia non deve andare oltre gli otto minuti, perché dopo con il tempo si perde l'attenzione e la gente si addormenta, e ha ragione. Un'omelia deve essere così. E questo voglio dire ai preti, che parlano tanto, tante volte, e non si capisce di che cosa parlano. Omelia breve: un pensiero, un sentimento e uno spunto per l'azione, per come fare. Non più di otto minuti. Perché l'omelia deve aiutare a trasferire la Parola di Dio dal libro alla vita. ==Citazioni su papa Francesco== *Al Santo Padre Papa Francesco, che come un padre amorevole guida la Chiesa e ci esorta a rimanere uniti nella stessa barca di Cristo. Accogliamo con amore il suo invito a vivere questo momento di sofferenza con fede e con carità fraterna. ([[Maria Marino Marraffa]])[https://www.movimentoapostolico.org/gli-auguri-dallispiratrice-e-dal-presidente-per-la-pasqua-2020/ Auguri di Pasqua 2020 dal Movimento Apostolico] *A Francè, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l'Ordine di Malta e i Francescani dell'Immacolata, ignorato Cardinali... ma n'do sta la tua misericordia? ([[Anonimo]]) *A Roma c'è un solo muro che non si può varcare, e sono proprio le Mura Vaticane dove il Regnante predica al mondo, ma non a casa sua, di abbattere i muri e accogliere tutti. ([[Marcello Veneziani]]) *Amo quello che quest'uomo rappresenta, sento che ciò che sta costruendo non è solo tangibile, ma moderno: sa mettersi in relazione con la gente, senza porsi al centro dell'attenzione, ma paradossalmente ogni cosa che dice o fa lo rende protagonista. ([[Joseph Fiennes]]) *Anche gli europei sono emigrati in tutte le parti del mondo. Bergoglio è andato in Argentina e lo hanno accolto. Poi lui è tornato qui e oggi è Papa. Francesco è un grande esempio per tutti, lavando i piedi agli stranieri o accogliendo i senza fissa dimora vicino San Pietro. ([[Berhaneyesus Souraphiel]]) *Apprezzo molto papa Francesco, è un vero riformatore, perché pur restando all'interno della Chiesa promuove la libertà di pensiero. ([[Norman Manea]]) *Bergoglio incarna, fin dai tempi del suo ministero in Argentina, una Chiesa assetata di giustizia, coinvolta nelle «periferie dell'esistenza», vicina agli ultimi, agli emarginati, come gli anziani abbandonati al loro destino, come i profughi ricordati nella commovente visita a Lampedusa. Una Chiesa permeata dalla «cultura dell'incontro», che sappia creare condivisione negli sterminati spazi urbani dove rischia di dissolversi ogni senso di umanità. Una Chiesa capace di costruire un autentico dialogo in un mondo globalizzato dove persone di diverse religioni e storie convivono sempre più spesso negli stessi luoghi. Soprattutto, una Chiesa che parli della misericordia di Dio. ([[Andrea Riccardi]]) *Come gesuita promuove il [[comunismo]] [...] guardate com'è felice quando va a Cuba e in Venezuela e abbraccia i dittatori sanguinari. ([[Javier Milei]]) *Come ribadisce Papa Francesco {{ndr|nell'enciclica ''Laudato si'''}}, il cambiamento climatico è una minaccia totalizzante [...]. Mi congratulo con il Papa per la sua forte leadership morale ed etica. Abbiamo bisogno di più di tale guida ispirata. Ci vediamo al vertice sul clima a Parigi? ([[Kofi Annan]]) *È buono come [[Papa Giovanni XXIII|Papa Giovanni]], affascina la gente come [[Papa Giovanni Paolo II|Wojtyła]], è cresciuto tra i gesuiti, ha scelto di chiamarsi Francesco perché vuole la Chiesa del poverello di Assisi. Infine: è candido come una colomba ma furbo come una volpe. ([[Eugenio Scalfari]]) *È un innovatore e mi sembra che vada nella direzione di una maggiore apertura della Chiesa. ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Francesco ha fatto molto per quel che può fare un Papa. Lui è voluto venire a casa mia e chiedere scusa non per l'antisemitismo nazista o fascista ma per la persecuzione ebraica di duemila anni che ha partorito Auschwitz. Senza questa persecuzione millenaria della Chiesa, Auschwitz non poteva mai realizzarsi. Con questa visita, lui voleva lanciare un messaggio molto forte e in discontinuità col passato. I due papi precedenti, cosa che ha fatto anche Francesco in seguito, si sono recati alla Sinagoga e tutto è rimasto dentro quelle quattro mura. Lui è venuto a trovarmi a casa e dopo dieci minuti mezzo mondo mi ha chiamato. Papa Francesco voleva lanciare in quel modo un messaggio al mondo. Una cosa unica. ([[Edith Bruck]]) *Francesco, se si può dire, è un Papa superiore. Francesco è un uomo, nell'accezione migliore del termine. Francesco ci stupirà ancora moltissimo. Francesco è di quelli che ti fanno pensare che ancora sopravvivono uomini giusti, coraggiosi, integri. Francesco non ha paura. Francesco ha le idee chiarissime. Francesco è necessario. Francesco ha le palle. Mi scusi, Santità, non si offenda, ma è proprio vero. Con affetto. ([[Mina (cantante)|Mina]]) *Viene dal Sudamerica e il suo stile campesino lo ha piazzato a Roma. In Sudamerica, ma anche in America con i catecumenali e altre sette la chiesa per non restare fuori dalla società, s'infila dappertutto. Appena trova uno spiraglio, zac! Il Papa somiglia a quelli della Teologia della Liberazione, del resto da quel continente lì arriva. ([[Francesco Margiotta Broglio]]) *Il più grande combattente per la pace che abbia mai conosciuto. ([[Joe Biden]]) *Il vero eroe del nostro tempo è papa Francesco. ([[Denzel Washington]]) *Incontrare Sua Santità Papa Francesco è stato l'onore di una vita. Ho lasciato il Vaticano più determinato che mai a perseguire la pace nel mondo. ([[Donald Trump]]) *Io ero assolutamente scioccato che il Papa ha fatto una visita sul territorio italiano per benedire l'arrivo illegale di immigrati illegali che arrivano per via di criminali che li mettono a bordo di barche pericolose e poi in maniera criminale li portano sulla costa italiana, e viene il Papa a benedire. [...] {{NDR|Il Papa fa queste cose}} perché ormai in Italia è diventato normale: lo Stato di diritto tanto vale seppellirlo. Questa è la stessa cosa come quando ogni turista che va a Venezia vede vu cumprà, che sono illegalmente in Italia, vendere oggetti contraffatti in maniera illegale senza licenza. E i vigili urbani ben nutriti di Venezia che chiacchierano tra di loro a piazza San Marco e fanno finta di non vedere. È la stessa cosa. O si mantiene la legalità in uno Stato o non si mantiene. ([[Edward Luttwak]]) *La misericordia... ma che se la metta nel culo. Gli omosessuali non hanno bisogno della sua misericordia. D'altra parte è un prete, è un gesuita, non può uscire da questi schemi in cui un pappone ispirato si inventa e impone un peccato per darsi il potere di perdonarlo e intascarne la penitenza dovuta.<br />Bergoglio usa parole nuove, un po' diverse, magari più accorte nella strategia del marketing ma per dire la solita stramaledetta cosa. Cioè la chiusura più totale ai gay e, tanto per cambiare, all'aborto. Non c'è nessuna volontà vera di cambiamento. ([[Aldo Busi]]) *La visione della Chiesa di Francesco è, per così dire, "federale", con un capo in cima che però non è il sommo padrone. Molti temi fondamentali che in passato sono stati accentrati in Vaticano, con Francesco sono stati prima discussi con le conferenze episcopali locali. La sua visione collegiale è stata molto evidente in quest'ultimo concistoro, perché — ancora una volta — il Papa ha scelto i nuovi cardinali con un criterio geograficamente molto ampio, per coinvolgere nel governo della Chiesa anche le diocesi più lontane da Roma. [...] vuole che i posti di responsabilità siano il più possibile diffusi geograficamente e che, lo ha sempre detto, "ogni pastore abbia l'odore delle pecore". ([[Andrea Sarubbi]]) *Leggendo nel 2013 il caloroso saluto di [[Gustavo Raffi]], il gran maestro del Grande Oriente d'Italia, fui certo che, più di un "benvenuto" a Papa Bergoglio […], si trattasse di un "benservito" a Papa Ratzinger! ([[Georg Gänswein]]) *Lui non è più il Vicario di Cristo in terra, ma il Vicario di Dio perché Cristo non è che l'amore di Dio, non un Dio diverso che s'incarnò, visse 33 anni [...] e fu crocifisso. ([[Eugenio Scalfari]]) *Mi ha colpito tantissimo, fin dal primo momento in cui era stato nominato, il fatto che Papa Bergoglio avesse scelto come nome Francesco. Un nome dai grandi significati cui nessuno prima aveva fatto ricorso. Lui è una persona piena di energia che riesce ad entrare dritto nostri cuori. È una forza della natura che trasmette l'amore di Dio a tutti noi. ([[Carlo Conti (conduttore televisivo)|Carlo Conti]]) *Nel modo di pensare e di comunicare è un papa globale, ma la globalizzazione Francesco l'ha appresa nella sua Buenos Aires: una grande capitale globalizzata che racchiude in sé svariati microcosmi religiosi, sociali e culturali. La Shoah e l'ebraismo, l'ortodossia russa, l'Holodomor degli ucraini, il Metz Yeghern degli armeni: tutte queste realtà Bergoglio le ha conosciute, frequentate e interiorizzate nella capitale argentina. ([[Andrea Riccardi]]) *Papa Francesco ha una visione generale molto precisa della società contemporanea, della Chiesa di oggi e, in ultima analisi, di tutta la storia. Mi sembra essere affetto da una sorta di iperrealismo che si pretende "pastorale". Secondo lui, la Chiesa deve arrendersi all'evidenza: le è impossibile continuare a predicare una [[dottrina]] morale quale quella che ha predicato finora. Deve decidersi a capitolare davanti alle esigenze dell'uomo di oggi, e in conseguenza a ripensare la propria [[maternità]]. Certo, la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] deve sempre essere madre: ma invece di esserlo trasmettendo la vita ed educando i propri figli, lo sarà nella misura in cui li saprà accettare come sono, ascoltare, comprendere ed accompagnare...Queste preoccupazioni, che non sono cattive in se stesse, vanno qui comprese in un senso nuovo e molto particolare: la Chiesa non può più imporsi, e per conseguenza non lo deve più. È passiva e si adatta. La vita ecclesiale, tale che può essere vissuta oggi, condiziona e determina la [[missione]] stessa della Chiesa, financo la sua ragion d'essere. Per esempio, poiché non può più esigere le stesse condizioni di un tempo per accedere alla Santa [[Eucaristia]], visto che l'uomo moderno vi vede un'intollerabile [[intolleranza]], la sola reazione [[realismo|realista]] e autenticamente cristiana, in questa logica, consiste ad adattarsi a questa situazione e a ridefinire le proprie esigenze. Così, per forza di cose, la [[morale]] cambia: le leggi eterne sono sottomesse ad un'[[evoluzione]] resa necessaria dalle circostanze storiche e dagli imperativi di una [[carità]] falsa e mal compresa. ([[Davide Pagliarani]]) *Papa Francesco [...] grazie alle sue origini latinoamericane, la sua grande capacità di comunicazione, la dote di leader, il suo sincero compromesso nel lavoro cristiano e la sua grande sensibilità, sta aprendo porte e costruendo una nuova mentalità, riuscendo a sensibilizzare l'intera popolazione italiana, credenti e non, rompendo stereotipi e barriere. ([[Aurora Cossio]]) *Papa Francesco mi sembra uno dei personaggi peggiori e più nefasti. Credo in Dio, ma non mi sento identificato con l'istituzione della Chiesa; credo che essa non contribuisca a migliorare la spiritualità degli esseri umani. Nel caso di Francesco, egli è la massima espressione del compito opposto. ([[Javier Milei]]) *Per fortuna che c'è Papa Francesco. A Roma, l'ho conosciuto andando alle 7 di mattina a Santa Marta ad una messa dove c'erano 15 persone. Quando mi ha visto ha detto: "Hai portato il pallone?". È fantastico. Sta facendo la rivoluzione. ([[Nicolás Burdisso]]) *San Francesco, secoli fa, ci ha insegnato il rispetto per gli animali, chiamandoli e considerandoli "fratelli e sorelle". Ora abbiamo un altro Francesco, il Papa, che continua a ricordarcelo e così tanti altri sostengono il messaggio che vivere in armonia con la natura è fondamentale. ([[David Quammen]]) *Se gli esegeti entusiasti salutano la svolta di Bergoglio come un inatteso ''triumphum ecclesiae'', è molto più probabile che si delinei, in queste pagine<ref>Il riferimento qui è all'esortazione apostolica ''Evangelii gaudium'' e all'enciclica ''Laudato si<nowiki>'</nowiki>''</ref>, il suo definitivo tramonto. (Flavio Cuniberto, ''Madonna povertà'', Vicenza, Neri Pozza, 2016, pp. 9-10, ISBN 978-88-545-1286-3) *{{NDR|Sulle prospettive della Chiesa cattolica in Cina}} Sono molto grato a Papa Francesco. Ha avuto il coraggio di negoziare con la Cina e penso che sia una persona molto saggia. Credo anche che il futuro della Chiesa in Cina sarà luminoso. ([[Dalù]]) *{{NDR|«Cosa cucinerebbe a papa Francesco?»}} Spaghetti alla milanese. Un pizzico di burro, grana padano e prezzemolo. Finezza, eleganza e semplicità tutte qualità che ha anche il Santo Padre. ([[Gualtiero Marchesi]]) ===[[Piergiorgio Odifreddi]]=== *Intendevo dire brevemente che in realtà anche io mi sentivo in qualche modo più vicino a [[Papa Benedetto XVI|Papa Ratzinger]], perché [...] effettivamente Ratzinger scriveva libri, aveva una certa profondità di pensiero, che mi sembra di non vedere in Papa Francesco, che è più appunto quello che viene definito un parroco di campagna, che dice delle banalità travestite da metafore religiose. Quindi da questo punto di vista a me Papa Francesco non ha mai fatto una grande impressione e soprattutto mi fa poca impressione questa specie di pauperismo che è la sua immagine. [...] In realtà il [[papa]] è letteralmente l'uomo più ricco del mondo, perché la costituzione del [[Città del Vaticano|Vaticano]] non fa distinzione fra le proprietà dello stato e le proprietà del capo di stato. *Papa Francesco è un pubblicitario strepitoso, vende il suo prodotto in maniera incredibile. Con lui non devi aspettarti cambiamenti del prodotto, ma della pubblicità. Dottrinalmente Bergoglio dice poco e nulla, si limita a cambiare la comunicazione. Concede al pubblico ciò che il pubblico vuole. *Viene raccontato come un progressista, a volte quasi come un comunista, quando giusto qualche decennio fa, in patria, era considerato [...] un reazionario. E perché ora sembra un rivoluzionario? Solo perché dice che i sacerdoti possono decidere autonomamente se dare la comunione ai divorziati? In realtà dal punto di vista dei problemi più vasti del cattolicesimo, a cominciare dagli scandali sulla pedofilia, non mi sembra che stia facendo granché di così tanto illuminato. ===[[Antonio Socci]]=== *Agnostici o atei o laicisti che ascoltano Bergoglio si sentono confermati nella loro non-credenza e non certo richiamati alla conversione. Anzi questi personaggi ([[Eugenio Scalfari|Scalfari]] ne è un esempio) traggono dalle parole bergogliane nuova convinzione nella loro ostilità verso la Chiesa, sentendosi dare ragione dal papa stesso... Mentre i cattolici che ascoltano Bergoglio si omologano sempre più alla cultura laicista dominante. La "missione" di Bergoglio quindi è alla rovescia: portare le pecorelle del Signore in bocca ai lupi, cioè al Potere mondano. *Il suo magistero è cangiante come il vestito di [[Saruman]]. *Io prego per lui come cattolico, ma per mestiere devo basarmi sull'evidenza. Basta rileggersi le interviste che concede, è una situazione estremamente dolorosa, drammatica. Dire che Dio non è cattolico significa volere una super religione depurata di dogmi e sacramenti, peccato che l'orizzonte monoteista così inteso vada poi a impattare con il credo trinitario. Ed è un bel problema. Che Dio non abbia un figlio lo sostiene l'islam. *Mi entusiasma la sua libertà evangelica, la sua semplicità, il suo essere fuori dagli schemi clericali. È emozionante quando parla dello sguardo di [[Gesù]] o, come nei giorni scorsi a Guadalupe, degli occhi materni di [[Maria]]. E quando ricorda che il nostro Salvatore non vuol perdere nessuno e si prende ciascuno di noi sulle spalle. *Oggi che il despota ha ridotto alla fame il Venezuela (nonostante sia uno dei paesi più ricchi del pianeta: primo al mondo per riserve sfruttabili di petrolio), oggi che [[Nicolás Maduro|Maduro]] reprime nel sangue le proteste della piazza, il popolo e la Chiesa del Venezuela non potevano più accettare la tacita vicinanza del papa argentino al regime, così la Segreteria di Stato vaticana ha prevalso, facendo vincere oltretevere la linea dei vescovi venezuelani. Capita sempre più spesso. Dentro la Chiesa ormai il regno del "papa argentino" viene definito con termini come "sciagura", "disastro" e "flagello". *Pur con lo stile felpato degli ambienti ecclesiastici, si notano le reti di protezione della Chiesa, di autodifesa per scongiurare i colpi o limitare o rattoppare i danni incalcolabili provocati da Bergoglio e dalla sua corte. Ed è, sempre più spesso, il cardinale [[Pietro Parolin|Parolin]], Segretario di Stato vaticano, il protagonista di quest'opera di contenimento e correzione (com'è accaduto sul Venezuela). ===[[Horacio Verbitsky]]=== *Ho trovato una serie di documenti che non lasciano dubbi {{NDR|sul collaborazionismo fra [[Papa Francesco]] e il regime di [[Jorge Rafael Videla]]}}. In uno, Bergoglio firma la richiesta di rinnovo del passaporto di Jalics senza necessità che venisse dalla Germania. In un altro, il funzionario che riceve la richiesta consiglia al ministro di rifiutarla. In un altro ancora, lo stesso funzionario spiega e firma che Jalics, sospettato di contatti con i guerriglieri, ebbe conflitti con la gerarchia, problemi con le congregazioni femminili (la qual cosa è molto suggestiva), che fu detenuto nella Esma, la Escuela de Mecánica de la Armada (non dice sequestrato ma detenuto) e che si rifiutò di obbedire agli ordini. Finisce dicendo che queste informazioni gli vennero fornite proprio da Bergoglio, oggi papa Francesco. *L'attuale arcivescovo di Buenos Aires e presidente della Conferenza episcopale argentina, il cardinale Jorge Mario Bergoglio, descriveva altri sacerdoti come "sovversivi" – ho trovato un documento che lo prova negli archivi del Ministero degli Esteri – negli anni della dittatura, quando una simile etichetta poteva costare la vita a chiunque. E non a caso, in seguito si è battuto strenuamente contro la politica di verità, memoria e giustizia intrapresa dai governi democratici del paese. *Non fidatevi di Bergoglio, è un grande attore. *Sarà semplice come Giovanni, severo come Paolo, sorridente come Giovanni Paolo I, iperattivo e populista come Giovanni Paolo II e sottile come Benedetto. *{{NDR|Sull'elezione di Bergoglio a papa}} Una disgrazia, per l'[[Argentina]] e per il Sudamerica. ==Note== <references/> ==Voci correlate== *''[[Chiamatemi Francesco - Il Papa della gente]]'' – film *[[Conclave del 2013]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Lumen fidei||(2013)}} {{Pedia|Evangelii gaudium||(2013)}} {{Pedia|Laudato si'||(2015)}} {{Pedia|Amoris laetitia||(2016)}} {{Pedia|Gaudete et exsultate||(2018)}} {{Pedia|Christus vivit||(2019)}} {{Pedia|Querida Amazonia||(2020)}} {{Pedia|Fratelli tutti||(2020)}} {{Pedia|Laudate Deum||(2023)}} {{Pedia|Dilexit nos||(2024)}} {{Template:Papi}} {{DEFAULTSORT:Francesco, Papa}} [[Categoria:Gesuiti argentini]] [[Categoria:Papi]] tek1qocejqzkjbksqaxsq1e1y84ohjk 1423434 1423433 2026-08-14T08:04:11Z Nomignolo2026 107973 1423434 wikitext text/x-wiki [[File:Pope Francis Korea Haemi Castle 19.jpg|thumb|Papa Francesco nel 2014]] '''Francesco''', al secolo '''Jorge Mario Bergoglio''' (1936 – 2025), papa della Chiesa cattolica. ==Citazioni di Papa Francesco== *A cosa servono alla [[Chiesa]] i [[convento|conventi]] chiusi? I conventi dovrebbero servire alla carne di [[Cristo]] e i rifugiati sono la carne di Cristo.<ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/10/immigrazione-papa-francesco-dare-conventi-chiusi-ai-rifugiati/707814/ Papa Francesco: "Dare i conventi chiusi ai rifugiati"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 10 settembre 2013.</ref> *A me fa male quando vedo un prete o una suora con un'auto di ultimo modello: ma non si può! Non si può andare con auto costose. La macchina è necessaria per fare tanto lavoro, ma prendetene una umile. Se ne volete una bella pensate ai bambini che muoiono di fame.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/cronache/13_luglio_06/francesco-a-me-fa-male-se-vedo-prelati-con-auto-lusso_c67846ec-e659-11e2-ad19-4496ac8ff7bf.shtml Francesco: «A me fa male quando vedo un prete o una suora con un'auto di ultimo modello»]'', ''Corriere della Sera'', 6 luglio 2013.</ref> *A me piace dire che in una società ben costituita, i privilegi devono essere solo per i bambini e per gli anziani.<ref name=bambi>Da ''[http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/Discorsi/Pagine/discorso-papa-ufficio-intenazionale-infanzia-bice.aspx «I bambini hanno diritto a un padre e una madre»]'', ''Avvenire.it'', 11 aprile 2014.</ref> *{{NDR|Sul [[conclave del 2013]]}} Alcuni cardinali europei erano seduti a un tavolo, e c'era un posto ancora vuoto. Mi chiamano: venga eminenza, venga, si sieda qui con noi. Iniziano a farmi mille domande, di tutti i tipi, sull'America Latina, sulle sue peculiarità, sulla teologia della liberazione... Spiegai i fenomeni. Mi facevano molte domande. Tanto che mi venne da pensare: mah, sembra di fare un esame... E infatti probabilmente era così: mi stavano esaminando, ero io che non l'avevo capito.<ref name="Gaeta"/> *Anche le potenze demoniache, ostili all'uomo, si arrestano impotenti di fronte all'intima unione d'amore tra Gesù e chi lo accoglie con fede. Questa realtà dell'amore fedele che Dio ha per ciascuno di noi ci aiuta ad affrontare con serenità e forza il cammino di ogni giorno, che a volte è spedito, a volte invece è lento e faticoso. <ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131104_omelia-suffragio-defunti_it.html omelia nella Santa Messa in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell'anno], Basilica Vaticana, 4 novembre 2013.</ref> *Ancora una volta si vuole limitare o eliminare il valore supremo della vita e ignorare i diritti dei bimbi a nascere. L'[[aborto]] non è mai una soluzione. Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto.<ref>Da ''Sobre la resolución para abortos no punibles en la Ciudad de Buenos Aires'', 10 settembre 2012, in Arzobispado de Buenos Aires, ''[http://arzbaires.org.ar/estadistica/Boletin/2012/Octubre.pdf Boletín eclesiástico]'', ottobre 2012, anno LIV, n. 544, p. 391; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/jorge-mario-bergoglio-chi-e-nuovo-papa-francesco/529441/ Jorge Mario Bergoglio, chi è il nuovo papa Francesco]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 13 marzo 2013. L'ultima frase riprende quanto riportato nella dichiarazione ''[http://www.familiasecnacional.org.ar/?p=467 No una vida, sino dos]'' della 159<sup>a</sup> Commissione Permanente della Conferenza Episcopale Argentina (Buenos Aires, 18 agosto 2011).</ref> *C'è chi dice: "Ma padre, io sono un benefattore della Chiesa! Metto la mano in tasca e do alla Chiesa". Ma con l'altra mano, ruba: allo Stato, ai poveri. È un ingiusto. Questa è la doppia vita. E questo merita, lo dice [[Gesù]] non lo dico io, che gli mettano al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Non parla di perdono, qui [[Gesù]]. [...] tutti noi dobbiamo dirci peccatori. Sì, tutti lo siamo. Corrotti no. Il corrotto è fisso in uno stato di sufficienza, non sa cosa sia l'umiltà. [[Gesù]], a questi corrotti, diceva: "La bellezza di essere sepolcri imbiancati", che appaiono belli, all'esterno, ma dentro sono pieni di ossa morte e di putredine. E un [[cristiano (religione)|cristiano]] che si vanta di essere cristiano, ma non fa vita da cristiano, è uno di questi corrotti. Tutti conosciamo qualcuno che è in questa situazione e quanto male fanno alla Chiesa! Cristiani corrotti, preti corrotti. Quanto male fanno alla Chiesa! Perché non vivono nello spirito del Vangelo, ma nello spirito della mondanità. <ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/11/corruzione-papa-francesco-gesu-dice-cristiano-che-ruba-va-gettato-in-mare/773166/ Corruzione, Papa Francesco: "Scandaloso chi dona alla Chiesa ma ruba allo Stato"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 11 novembre 2013.</ref> *Chi è felice nel presepe? La Madonna e San Giuseppe sono pieni di gioia: guardano il Bambino Gesù e sono felici perché, dopo mille preoccupazioni, hanno accolto questo Regalo di Dio, con tanta fede e tanto amore. Sono "straripanti" di santità e quindi di gioia. E voi mi direte: per forza! Sono la Madonna e San Giuseppe! Sì, ma non pensiamo che per loro sia stato facile: santi non si nasce, si diventa, e questo vale anche per loro. <ref>''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/december/documents/papa-francesco_20181221_dipendenti-vaticani.html Ai dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per lo scambio degli auguri natalizi]'', Aula Paolo VI, 21 dicembre 2018.</ref> *Chi non soffre con il fratello sofferente, anche se è diverso da lui per razza, per religione, per lingua o per cultura, deve interrogarsi sulla sincerità della sua fede e sulla sua umanità. Sono stato molto toccato dall'incontro con i rifugiati Rohingya e ho chiesto loro di perdonarci per le nostre mancanze e per il nostro silenzio, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarli e di soccorrere tutti i gruppi oppressi e perseguitati presenti nel mondo.<ref>Citato in [https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2017/12/06/news/il-papa-aiutare-i-rohingya-e-tutti-i-perseguitati-del-mondo-1.34080004 ''Il Papa: aiutare i Rohingya e tutti i perseguitati del mondo''], ''Lastampa.it'', 6 dicembre 2017</ref> *Condanneremmo l'umanità a un futuro senza speranza, se sottraessimo alle persone la capacità di decidere su loro stesse e sulla loro vita condannandole a dipendere dalle scelte delle macchine.<ref>Dal messaggio inviato all{{'}}''AI Ethics for Peace'', Peace Memorial Park, Hiroshima, 10 luglio 2024; citato in [https://www.avvenire.it/amp/papa/pagine/hiroshima-intelligenza-artificiale ''Il Papa sull'intelligenza artificiale: "Al bando le armi letali autonome"''], ''avvenire.it'', 10 luglio 2024.</ref> *Così, per grazia, si può perseverare nel cammino, fino alla fine: l'uomo-bambino si abbandona fra le braccia di Gesù mentre chiede che passi questo calice, e viene preso e portato in braccio, con le mani giunte e gli occhi aperti. Lasciandosi sorprendere ancora una volta, per il dono più grande.<ref name="Giacomo">Da ''Il mio amico don Giacomo'', 30Giorni, maggio 2012.</ref> *E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del "pensiero unico". Mi diceva, poco più di una settimana fa, un grande educatore: "A volte, non si sa se con questi progetti – riferendosi a progetti concreti di educazione – si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione".<ref name=bambi/> *È una contraddizione che un cristiano sia [[antisemitismo|antisemita]]. Un po' le sue radici sono [[ebraismo|ebree]]. Un cristiano non può essere antisemita! L'antisemitismo sia bandito dal cuore e dalla vita di ogni uomo e di ogni donna!<ref>Citato in ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28529/ Francesco: «Un cristiano non può essere antisemita!»]'', ''La Stampa.it'', 10 ottobre 2013.</ref> *Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell'accoglienza.<ref>Dal discorso pronunciato dalla loggia delle benedizioni della Basilica Vaticana dopo essere stato nominato papa, 13 marzo 2013. Video disponibile in ''[https://www.youtube.com/watch?v=xZrWoSWtUjA "Fratelli e sorelle, buonasera": il primo discorso di Papa Francesco - 13 marzo 2013]'', ''youtube.com@Tv2000it'', 13 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Parole rivolte all'infermiere Massimiliano Strappetti il giorno prima di morire}} Grazie per avermi riportato in Piazza.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2025/04/22/ultime-parole-papa-francesco Le ultime parole di Papa Francesco: "Grazie per avermi portato in piazza"]'', ''tg24.sky.it'', 22 aprile 2025.</ref> *{{NDR|[[Maria]]}} Ha voluto essere meticcia, si è mescolata ma non solo con Juan Diego, è diventata meticcia per essere madre di tutti, si è meticciata con l'umanità. Perché lo ha fatto? Perché lei ha "meticciato" Dio e questo è il grande mistero: Maria madre meticcia, che ha fatto Dio, vero Dio e vero uomo, in suo Figlio Gesù.<ref>Citato in ''[https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-12/papa-francesco-messa-per-la-vergine-di-guadalupe.html Il Papa alla Messa per la Vergine di Guadalupe: Maria è donna, madre e 'meticcia']'', ''vaticannews.va'', 12 dicembre 2019.</ref> *Ho parlato con [[Cirillo I|Kirill]] 40 minuti via zoom. I primi venti con una carta in mano mi ha letto tutte le giustificazioni alla [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra]]. Ho ascoltato e gli ho detto: di questo non capisco nulla. Fratello, non non siamo chierici di Stato, non possiamo utilizzare il linguaggio della politica, ma quello di Gesù. Siamo pastori dello stesso santo popolo di Dio. Per questo dobbiamo cercare vie di pace, far cessare il fuoco delle armi. Il Patriarca non può trasformarsi nel chierichetto di [[Vladimir Putin|Putin]].<ref>Dall'intervista di [[Luciano Fontana]], ''"Sono pronto a incontrare Putin a Mosca"'', ''Corriere della Sera'', 3 maggio 2022, pag. 2.</ref> *I peccatori saranno perdonati. I corrotti no [...]. Apritevi all'amore. {{NDR|voi parlamentari}} Non scaricate sul popolo pesi che voi non sfiorate neppure con un dito.<ref>Dalla messa per i parlametari del 28 marzo 2014; citato in Andrea Malaguti, ''[http://m.lastampa.it/2014/03/28/italia/politica/sgomitate-foto-e-tweet-i-parlamentari-in-fila-per-il-richiamo-del-papa-SUUZm902zwJLojeK0DP1BK/pagina.html Sgomitate, foto e tweet. I parlamentari dal Papa per la predica senza sconti]'', ''La Stampa'', 28 marzo 2014.</ref> *Il [[diavolo]] c'è anche nel ventunesimo secolo.<ref>Dalla meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Martae di venerdì 11 aprile 2014; citato in ''[http://c.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2014/documents/papa-francesco-cotidie_20140411_il-diavolo-sicuramente.html Il diavolo sicuramente]''.</ref> *Il [[Kenya]] è stato benedetto non soltanto con una immensa bellezza, nelle sue montagne, nei suoi fiumi e laghi, nelle sue foreste, nelle savane e nei luoghi semi-deserti, ma anche con un'abbondanza di risorse naturali. La gente del Kenya apprezza grandemente questi tesori donati da Dio ed è conosciuta per la propria cultura della conservazione, che le rende onore.<ref>Durante il discorso tenutosi in Kenya in occasione del suo viaggio in Africa nel novembre 2015; citato in ''[http://www.iltempo.it/esteri/2015/11/25/papa-francesco-atterra-in-kenya-allarme-sicurezza-degli-007-1.1483017 Il Papa atterra a Nairobi, al via la visita in Africa]'', ''IlTempo.it'', 25 novembre 2015.</ref> *Il matrimonio di un uomo e di una donna non è la stessa cosa dell'unione di due persone dello stesso sesso. <ref>Citato in [http://www.lanuovabq.it/it/articoli-bergoglio-rispetto-per-i-gayma-la-famiglia-e-altra-cosa-7741.htm ''Bergoglio: rispetto per i gay, ma la famiglia è altra cosa''], ''La Nuova Bussola Quotidiana'', 16 novembre 2013.</ref> *Il problema morale dell'aborto è di natura pre-religiosa perché è nel momento del concepimento che risiede il codice genetico della persona. Lì è già presente l'essere umano. Ecco perché separo il tema dell'aborto da qualsiasi concezione religiosa. Perché è piuttosto un problema scientifico. Impedire lo sviluppo di un essere che ha già in sé l'intero codice genetico di un individuo non è etico. Il diritto alla vita è il primo dei diritti umani. Abortire equivale a uccidere chi non ha modo di difendersi.<ref>Citato in Andrea Tornielli, ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-hollande-31523/ Hollande e il distacco del Papa]'', ''Vatican Insider.it'', 25 gennaio 2014.</ref> *[...] il [[Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo|Sangue di Cristo]] è fonte di salvezza per il mondo. Dio ha scelto il segno del sangue, perché nessun altro segno è così eloquente per esprimere l'amore supremo della vita donata agli altri.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/june/documents/papa-francesco_20180630_preziosissimo-sangue.html Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti all'incontro promosso dalle famiglie del Preziosissimo Sangue]'', ''vatican.va'', 30 giugno 2018.</ref> *Il Tempio è il luogo dove la comunità va a pregare, a lodare il Signore, a rendere grazie, ma soprattutto ad adorare: nel Tempio si adora il Signore. E questo è il punto più importante. Anche, questo è valido per le cerimonie [[liturgia|liturgiche]]: in questa cerimonia liturgica, cosa è più importante? I canti, i riti – belli, tutto...? Più importante è l'adorazione: tutta al comunità riunita guarda l'altare dove si celebra il sacrificio e adora. <ref>[http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/22/papa_francesco:_nel_tempio_non_si_va_a_celebrare_un_rito_ma_ad_adorare/it1-748874 Papa Francesco: nel tempio non si va a celebrare un rito ma ad adorare Dio], Radio Vaticana, 22 novembre 2013.</ref> *I laici che hanno una formazione cristiana autentica, non dovrebbero aver bisogno del vescovo-pilota, o del monsignore-pilota o di un input clericale per assumersi le proprie responsabilità a tutti i livelli, da quello politico a quello sociale, da quello economico a quello legislativo! Hanno invece tutti la necessità del Vescovo Pastore!<ref>Citato in Carlo Marroni, [https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-05-18/il-papa-cei-non-siate-timidi-contro-corruzione--170056.shtml?refresh_ce=1 ''Il Papa alla Cei: «Non siate timidi contro la corruzione»''], Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2015.</ref> *Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta di identità in Vaticano dei [[gay]], dicono che ce ne sono, credo che qualcuno si trovi. Ma bisogna distinguere tra una persona così e il fatto che esistono delle lobby. Le lobby non sono buone. Se una persona gay e cerca il Signore e ha buona volontà chi sono io per giudicarla? Il catechismo della [[chiesa cattolica]] dice che non si devono discriminare queste persone per questo. Il problema non è avere questa tendenza. Sono fratelli. In questo caso il problema è fare lobby, lobby di persone con questa tendenza, ma potrebbero essere lobby di avari, di massoni.<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/bergoglio_papa_ior_gay/notizie/309724.shtml Papa Francesco: «Chi sono io per giudicare i gay? Ma no alle lobby. Lo Ior non so se chiuderlo»]'', Il Messaggero, 29 luglio 2013.</ref> *L'[[aborto]] non è un "male minore". È un crimine. È fare fuori uno per salvare un altro. È quello che fa la [[mafia]]. È un crimine, è un male assoluto. [...] Non bisogna confondere il male di evitare la gravidanza, da solo, con l'aborto. L'aborto non è un problema teologico: è un problema umano, è un problema medico. Si uccide una persona per salvarne un'altra – nel migliore dei casi – o per passarsela bene. È contro il [[Giuramento di Ippocrate]] che i medici devono fare. È un male in se stesso, ma non è un male religioso, all'inizio, no, è un male umano. Ed evidentemente, siccome è un male umano – come ogni uccisione – è condannato. Invece, evitare la gravidanza non è un male assoluto [...] (durante la conferenza stampa sull'aereo papale in volo di ritorno dal Messico, 18 febbraio 2016<ref name="18 febbraio 2016">Citato in {{es}} {{it}}[http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/02/18/0136/00288.html ''Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Messico con sosta a La Habana per l'Incontro con S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia (12-18 febbraio 2016) – Conferenza Stampa di Papa Francesco nel volo di ritorno verso Roma, 18.02.2016''], ''vatican.va'', 18 febbraio 2016.</ref>) *L'ideologia del gender è pericolosa, perché è astratta rispetto alla vita concreta di una persona, come se una persona potesse decidere astrattamente a piacimento se e quando essere uomo o donna.<ref>Citato in ''[https://www.agensir.it/quotidiano/2021/9/21/papa-francesco-lideologia-del-gender-e-pericolosa/ Papa Francesco: "ideologia del gender è pericolosa"]'', 21 settembre 2021</ref> *L'[[illegalità]] è come una piovra che non si vede: sta nascosta, sommersa, ma con i suoi tentacoli afferra e avvelena, inquinando e facendo tanto male.<ref>Durante l'udienza in Vaticano dei membri del ''Movimento cristiano lavoratori'', 16 gennaio 2016; citato in Francesco Antonio Grana, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/16/papa-francesco-basta-raccomandazioni-generano-illegalita-e-corruzione/2380081/ Papa Francesco: "Basta raccomandazioni, generano illegalità e corruzione"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 16 gennaio 2016.</ref> *L'importante è come giudichiamo le cose: con la luce che viene dal vero tesoro nel nostro cuore? O con le tenebre di un cuore di pietra?<ref name=mescap>Dalla Messa nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, 21 giugno 2013. [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130621_vero-tesoro_it.html Testo] disponibile su ''Vatican.va''.</ref> *L'occhio è l'intenzione del cuore.<ref name=mescap/> *La celebrazione liturgica non è un atto sociale, un buon atto sociale; non è una riunione dei credenti per pregare assieme. È un'altra cosa. Nella liturgia, Dio è presente.<ref name=mister>Dall'omelia della Santa Messa celebrata a Santa Marta; citato in ''[http://it.radiovaticana.va/news/2014/02/10/il_papa:_vivere_il_mistero_della_presenza_di_dio_nella_messa,_venire/it1-771791 Il Papa: vivere il mistero della presenza di Dio nella Messa, venire a Santa Marta non è tappa turistica]'', ''Radiovaticana.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *La [[Chiesa (architettura)|Chiesa]] ha la forma di una famiglia speciale, non di una setta esclusiva, chiusa e la Chiesa non può che avere la forma di una casa accogliente, con le porte aperte, sempre, le chiese e le parrocchie con le porte chiuse non si devono chiamare chiese, ma musei.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/09/news/immigrazione_papa_se_le_chiese_restano_chiuse_sono_musei_merkel_ce_la_faremo_-122498908/?refresh_ce Immigrazione, Papa: "Se le chiese restano chiuse sono musei". Merkel: "Ce la faremo"]'', ''Repubblica.it'', 8 settembre 2015.</ref> *La Chiesa offre una concezione della famiglia, che è quella del Libro della Genesi, dell'unità nella differenza tra uomo e donna, e della sua fecondità. In questa realtà, inoltre, riconosciamo un bene per tutti, la prima società naturale, come recepito anche nella Costituzione della Repubblica Italiana. Infine, vogliamo riaffermare che la famiglia così intesa rimane il primo e principale soggetto costruttore della società e di un'economia a misura d'uomo, e come tale merita di essere fattivamente sostenuta. <ref>[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20130911_settimana-sociale-cattolici_it.html Messaggio ai partecipanti alla 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, 11 settembre 2013]</ref> *[...] la coscienza lucida e onniavvolgente del Signore (sapendo che il Padre aveva posto tutto nelle sue mani) lo porta a cingersi della tovaglia e a [[Lavanda dei piedi|lavare i piedi dei suoi discepoli]]. La visione più profonda e più alta non porta ad altre visioni, ma all'azione umile, situata e concreta.<ref>Da ''Dio nella città'', San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2013, p. 47. ISBN 978-88-215-7922-6</ref> *La [[felicità]] non si commercia, non è una app da scaricare sul telefonino.<ref>Durante l'omelia celebrata in occasione della giornata del Giubileo per i ragazzi; citato in Andrea Gualtieri, ''[http://www.repubblica.it/vaticano/2016/04/24/news/giubileo_dei_ragazzi_papa_francesco_felicita_non_e_una_app_siate_campioni_di_vita_-138333320/ Giubileo dei ragazzi, papa Francesco: "Felicità non è una app, siate campioni di vita"]'', ''Repubblica.it'', 24 aprile 2016.</ref> *La liturgia è tempo di Dio e spazio di Dio, e noi dobbiamo metterci lì, nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l'orologio.<ref name=mister/> *La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo.<ref>[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-29624/ ''La morte nel mondo è entrata per l'invidia del diavolo''], Vatican Insider, 12 novembre 2013</ref> *{{NDR|Sul [[genocidio armeno]]}} La nostra umanità ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, quella che generalmente viene considerata come «il primo genocidio del XX secolo»; essa ha colpito il vostro popolo armeno – prima nazione cristiana –, insieme ai siri cattolici e ortodossi, agli assiri, ai caldei e ai greci. Furono uccisi vescovi, sacerdoti, religiosi, donne, uomini, anziani e persino bambini e malati indifesi.<ref>Dal saluto all'inizio della celebrazione della II Domenica di Pasqua, 12 aprile 2015; trascritta su ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2015/documents/papa-francesco_20150412_omelia-fedeli-rito-armeno.html Vatican.va]''.</ref> *La [[Natalità|nascita dei figli]], infatti, è l'indicatore principale per misurare la speranza di un popolo.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2023/may/documents/20230512-statigenerali-natalita.html Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti alla III edizione degli Stati generali della natalità]'', ''vatican.va'', 12 maggio 2023.</ref> *La presenza del [[Diavolo|demonio]] è nella prima pagina della Bibbia e la Bibbia finisce anche con la presenza del demonio, con la vittoria di Dio sul demonio.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20131014065025/http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28523 «Il demonio esiste, non confondiamolo con le malattie psichiche»]'', ''vaticaninsider.lastampa.it'', 12 ottobre 2013.</ref> *Le [[madre|madri]] sono l'antidoto più forte al dilagare dell'individualismo egoistico.<ref>Dall'udienza del 7 gennaio 2015; consultabile su ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150107_udienza-generale.html Vatican.va]''.</ref> *Ma voi pensate che oggi non si facciano, i [[Sacrificio umano|sacrifici umani]]? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono.<ref>Da ''[http://www.news.va/it/news/il-papa-dio-ci-salvi-dallo-spirito-mondano-che-neg Il Papa: Dio ci salvi dallo spirito mondano che negozia tutto e dal pensiero unico]'', ''News.va'', 18 novembre 2013.</ref> *Nella vita cristiana non basta sapere: senza uscire da sé stessi, senza incontrare, senza adorare non si conosce Dio. La teologia e l'efficienza pastorale servono a poco o nulla se non si piegano le ginocchia; se non si fa come i Magi, che non furono solo sapienti organizzatori di un viaggio, ma camminarono e adorarono.<ref>Citato in Franca Giansoldati, [https://www.ilmessaggero.it/AMP/vaticano/papa_francesco_salvini_natale_rosario_epifania-4965503.html ''Il Papa ai credenti: non basta avere un rosario in mano, bisogna imparare ad adorare Dio e non il proprio Io''], ''ilmessaggero.it'', 6 gennaio 2020.</ref> *Nelle nostre società troppo asservite alle logiche del mercato, dove tutto rischia di essere soggetto al criterio dell'interesse e alla ricerca del profitto, il volontariato è profezia e segno di speranza, perché testimonia il primato della gratuità, della solidarietà e del servizio ai più bisognosi.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.aise.it/primo-piano/papa-francesco-il-volontariato-segno-di-speranza/216480/135|titolo=Papa Francesco: il volontariato segno di speranza}}</ref> *Noi cristiani forse abbiamo perso un po' il senso della adorazione, e pensiamo: ''andiamo al Tempio, ci raduniamo come fratelli'' – quello è buono, è bello! – ma il centro è lì dove è Dio. E noi adoriamo Dio.<ref>Da ''[http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/22/papa_francesco:_nel_tempio_non_si_va_a_celebrare_un_rito_ma_ad_adorare/it1-748874 Papa Francesco: nel tempio non si va a celebrare un rito ma ad adorare Dio]'', ''Radio Vaticana.va'', 22 novembre 2013.</ref> *Noi cristiani non vogliamo adorare niente e nessuno in questo mondo se non Gesù Cristo, che è presente nella santa Eucaristia. Forse non sempre ci rendiamo conto fino in fondo di ciò che significa questo, di quali conseguenze ha, o dovrebbe avere questa nostra professione di fede. Questa nostra fede nella presenza reale di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, nel pane e nel vino consacrati, è autentica se noi ci impegniamo a camminare dietro a Lui e con Lui.<ref>Dall'[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2014/documents/papa-francesco_20140621_cassano-omelia.html omelia nella Santa Messa nella Piana di Sibari, 21 giugno 2014]</ref> *Noi, donne e uomini di Chiesa, siamo in mezzo a una storia d'amore. Ognuno di noi è un anello in questa catena d'amore. E se non capiamo questo, non capiamo nulla di cosa sia la [[Chiesa]]. È una storia d'amore. <ref>dall'omelia per la [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130424_chiesa-madre_it.html Messa mattutina celebrata da Papa Francesco nella cappella della Domus Sanctae Marthae, 24 aprile 2013]</ref> *Non c'è festa senza [[vino]], immaginatevi di finire le [[Tramutazione dell'acqua in vino|nozze di Cana]] bevendo tè.<ref>Citato in Sergio Miravalle, ''[https://www.lastampa.it/blogs/2015/01/21/news/quei-vignaioli-in-vaticano-da-papa-francesco-1.37195113/amp/ Quei vignaioli in Vaticano da Papa Francesco]'', ''Lastampa.it'', 21 gennaio 2015.</ref> *{{NDR|Sul [[genocidio dei rohingya]]}} Non chiudiamo il cuore, non guardiamo da un'altra parte. La presenza di Dio oggi si chiama anche Rohingya.<ref>Citato in [https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-ordina-16-sacerdoti-a-dacca-il-popolo-vi-sostenga ''Bangladesh. Papa Francesco: «Chiedo perdono ai Rohingya, oggi Dio si chiama anche così»''], ''Avvenire.it'', 1 dicembre 2017</ref> *Non esiste l'[[amore]] a puntate, l'amore a porzioni. L'amore è totale e quando si ama, si ama fino all'estremo.<ref>Dal [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20131013_beatificazioni-tarragona_it.html Video-messaggio ai partecipanti alla cerimonia di beatificazione dei 522 martiri spagnoli a Tarragona], 13 ottobre 2013.</ref> *Non possiamo insegnare alle future generazioni che è la stessa cosa prepararsi a un progetto di famiglia assumendo l'impegno di una relazione stabile tra uomo e donna e convivere con una persona dello stesso sesso. Stiamo attenti a che, cercando di mettere davanti un preteso diritto degli adulti che lo nasconde, non ci capiti di lasciare da parte il diritto prioritario dei bambini – gli unici che devono essere privilegiati – a fruire di modelli di padre e di madre, ad avere un papà e una mamma. <ref>Citato in [http://www.lanuovabq.it/it/articoli-bergoglio-rispetto-per-i-gayma-la-famiglia-e-altra-cosa-7741.htm ''Bergoglio: rispetto per i gay, ma la famiglia è altra cosa''], ''La Nuova Bussola Quotidiana'', 16 novembre 2013.</ref> *Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.<ref>Ricevendo in udienza il Tribunale della Rota Romana in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/papa-scomunica-unioni-gay-1215935.html Il no del Papa alle unioni gay: ​scomunicata la crociata del Pd]'', ''il Giornale.it'', 22 gennaio 2016.</ref> *{{NDR|Su [[Franz Jägerstätter]]}} Nonostante le lusinghe e le torture, Franz preferì farsi uccidere che uccidere. Riteneva la guerra totalmente ingiustificata. Se tutti i giovani chiamati alle armi avessero fatto come lui, [[Adolf Hitler|Hitler]] non avrebbe potuto realizzare i suoi piani diabolici. Il male per vincere ha bisogno di complici.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2022/documents/20220706-messaggio-conferenza-giovani.html Messaggio del Santo Padre Francesco ai partecipanti alla Conferenza Europea dei Giovani]'', ''vatican.va'', 6 luglio 2022.</ref> *[...] [[Cattedrale di Notre-Dame|Notre-Dame]] è il gioiello architettonico di una memoria collettiva, il luogo di raduno per molti grandi eventi, il testimone della fede e della preghiera dei cattolici in seno alla città.<ref>Dal [http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2019/documents/papa-francesco_20190416_messaggio-incendio-notredame.html Messaggio all'arcivescovo di Parigi in occasione dell'incendio nella cattedrale di Notre-Dame], 16 aprile 2019.</ref> *[...] occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre, e così preparando la maturità affettiva. Ciò comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all'educazione morale e religiosa dei propri figli.<ref name=bambi/> *[...] oggi nella Chiesa ci sono più martiri cristiani che non ai primi tempi. Oggi ci sono cristiani assassinati, torturati, carcerati, sgozzati perché non rinnegano Gesù Cristo. In questa storia, arriviamo al nostro [[Jacques Hamel|père Jacques]]: lui fa parte di questa catena di martiri. I cristiani che oggi soffrono – sia nel carcere, sia con la morte o con le torture – per non rinnegare Gesù Cristo, fanno vedere proprio la crudeltà di questa persecuzione. E questa crudeltà che chiede l'apostasia – diciamo la parola – è satanica. E quanto sarebbe bene che tutte le confessioni religiose dicessero: "Uccidere in nome di Dio è satanico".<ref>Dalla ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2016/documents/papa-francesco-cotidie_20160914_p-jacques-hamel.html Santa Messa in suffragio di Padre Jacques Hamel]'', ''Vatican.va'', 14 settembre 2016.</ref> *[...] ognuno ha non solo la [[libertà di pensiero|libertà]] e il diritto ma anche l'obbligo di dire ciò che pensa per aiutare il bene comune. Se un deputato non dice quella pensa sia la vera strada da percorrere, non collabora al bene comune. Avere dunque questa libertà, ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dottor Gasbarri {{NDR|l'organizzatore dei viaggi papali, che si trovava a fianco del Pontefice}}, che è un amico, dice una parolaccia contro mia mamma, gli aspetta un pugno. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri.<ref>Dall'intervista per un giornale francese durante il volo Colombo (Sri Lanka) – Manila (Filippine); citato in Andrea Tornielli, ''[http://www.lastampa.it/2015/01/15/esteri/papa-francesco-arriva-nelle-filippine-WWimKfYYQderIrQPMpMYtK/pagina.html Il Papa: "Un'aberrazione uccidere in nome di Dio. Ma le religioni non vanno insultate"]'', ''Lastampa.it'', 15 gennaio 2015.</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Penso poi a voi, giovani, che per difendere coraggiosamente la patria avete dovuto mettere mano alle armi anziché ai sogni che avevate coltivato per il futuro; penso a voi, mogli, che avete perso i vostri mariti e mordendo le labbra continuate nel silenzio, con dignità e determinazione, a fare ogni sacrificio per i vostri figli; a voi, adulti, che cercate in ogni modo di proteggere i vostri cari; a voi, anziani, che invece di trascorrere un sereno tramonto siete stati gettati nella tenebrosa notte della guerra; a voi, donne che avete subito violenze e portate grandi pesi nel cuore; a tutti voi, feriti nell'anima e nel corpo. Vi penso e vi sono vicino con affetto e con ammirazione per come affrontate prove così dure.<ref name="Ucraina"/> *{{NDR|Sul [[Matrimonio fra persone dello stesso sesso]]}} Per definire il tema utilizzerei l'espressione "regresso antropologico", perché significherebbe indebolire un'istituzione millenaria che si è forgiata in accordo con la natura e l'antropologia. [...] L'omosessualità è sempre esistita. [...] Ma non era mai successo nella storia che si cercasse di darle lo stesso status del matrimonio.<ref>Da ''Il cielo e la terra'', con Abraham Skorka, a cura di Diego F. Rosemberg, Mondadori, Milano, 2014, cap. XVI, ''Sul matrimonio fra persone dello stesso sesso''.</ref> *Per questo presentiamo il messaggio del Catechismo così com'è. Colui che lo segue si salva e salva gli altri. Siamo consapevoli della sofferenza del nostro popolo, siamo consapevoli del fatto che molti bambini non possono terminare il primo ciclo d'istruzione per mancanza delle necessarie proteine. Siamo consapevoli che negli ospedali manca l'essenziale per la salute della gente. Presentare il messaggio di Gesù Cristo significa tracciare il cammino che Egli ha tracciato. Per esser degni della Sua dignità. E diciamo: ogni persona del nostro popolo ha diritto a vedere rispettata questa dignità e non a vederla calpestata. Calpestare la dignità di una donna, di un uomo, di un bambino, di un anziano è un peccato grave che grida al Cielo.<ref>Citato da Sandro Magister, ''[http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/6889 In Argentina si muore di fame. Ma non di solo pane vive l'uomo]'', ''l'Espresso'', 21 novembre 2002.</ref> *Per trovare i martiri non è necessario andare alle catacombe o al Colosseo: i martiri sono vivi adesso, in tanti Paesi. I cristiani sono perseguitati per la fede. In alcuni Paesi non possono portare la croce: sono puniti se lo fanno. Oggi, nel secolo XXI, la nostra Chiesa è una Chiesa dei martiri. <ref>dall'omelia per la [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130406_fede-non-negoziabile_it.html Messa mattutina celebrata da Papa Francesco nella cappella della Domus Sanctae Marthae, 6 aprile 2013]</ref> *{{NDR|[[Gabriele dell'Addolorata]] era}} pieno di vita e di entusiasmo, animato da un desiderio di pienezza che lo spingeva oltre le realtà mondane ed effimere, per rifugiarsi in Cristo. Ancora oggi egli invita i giovani a riconoscere in sé stessi il desiderio di vita e di appagamento, che non può prescindere dalla ricerca di Dio, dall'incontro con la sua Parola sulla quale ancorare la propria esistenza, dal servizio ai fratelli, specialmente i più fragili.<br>Con la sua vita, breve ma intensa, ha lasciato un'impronta che perdura in tutta la sua efficacia. Possa l'esempio di questo giovane religioso passionista guidare il cammino delle persone consacrate e dei fedeli laici nella tensione di amore verso Dio e verso il prossimo.<ref>Dalla lettera per l'apertura dell'Anno giubilare a Isola del Gran Sasso; citato in ''[https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-02/quo-048/lo-stile-di-san-gabriele.html Lo stile di san Gabriele]'', ''osservatoreromano.va'', 27 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla prima votazione del [[conclave]]}} [...] più o meno [...] uno scrutinio "di cortesia". Uno vota per l'amico, per una persona che stima... Inizia un meccanismo piuttosto noto e consolidato: quando ci sono diversi candidati forti, chi ancora è indeciso [...] dà il suo voto a chi sa che non uscirà. Sono sostanzialmente voti "in deposito", che attendono che la situazione si sviluppi e si dispieghi con più chiarezza.<ref name="Gaeta">Citato in Francesco Gaeta, ''[https://www.ilpost.it/2025/05/01/conclave-papa-francesco-bergoglio-2013-libri-spera-life/ C'è un solo conclave di cui sappiamo quasi tutto]'', ''ilpost.it'', 1º maggio 2025.</ref> *Preghiamo per avere un cuore che abbracci gli immigrati. Dio ci giudicherà in base a come abbiamo trattato i più bisognosi.<ref name=lamp>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-07/papa-visita-lampedusa-periferia-180817.shtml?uuid=AbUWp8BI Tragedie del mare, Papa Francesco a Lampedusa: siamo tutti responsabili. Il tweet: Dio ci giudica da come trattiamo gli immigrati]'', ''ilsole24ore.com'', 8 luglio 2013.</ref> *Prima di darvi la benedizione voglio ancora una volta ringraziarvi per l'esempio di amore, di carità, di accoglienza che avete dato e ancora ci date. Lampedusa sia faro per tutto il mondo, perché abbia il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore.<ref name=lamp/> *Qualcuno mi diceva: "Lei sa, Padre, che siamo nella [[Terza guerra mondiale|Terza Guerra Mondiale]], ma 'a pezzi'?".<ref>''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/august/documents/papa-francesco_20140818_corea-conferenza-stampa.html Conferenza stampa del Santo Padre durante il volo di ritorno dalla Corea <nowiki>[del Sud]</nowiki>]'', Volo Papale, 18 agosto 2014.</ref> *Qualcuno mi ha chiesto di questo mio andare in [[Mongolia]], un popolo piccolo in una terra grande. La Mongolia sembra non finire mai, e il popolo è poco numeroso. Ci farà bene capire questo silenzio, così lungo, così grande. Ci farà bene capire non intellettualmente, ma con i sensi.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/08/31/il-papa-verso-la-mongolia-e-un-territorio-che-va-capita-con-i-sensi_47878465-21fe-4d2a-90d7-98c7b6680209.html Il Papa verso la Mongolia, è un territorio che va capito con i sensi]'', ''ansa.it'', 31 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Parlando al [[clero]]}} «Questo vi chiedo: di essere pastori con “l'odore delle pecore”, pastori in mezzo al proprio gregge, e pescatori di uomini».<ref>{{Cita web|url=https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/messa_crismale_papa_francesco|titolo=Messa del Crisma: «Siate pastori con l'odore delle pecore»|pubblicazione=Avvenire|data=28 marzo 2013|accesso=21 aprile 2025}}</ref> *{{NDR|Parlando del rapporto di [[coppia]]}} Quando c'è qualcosa che uno fa per l'altro, sapete dire grazie? E se qualcuno dei due fa una diavoleria, sapete chiedere scusa? E se voi volete portare avanti un progetto, sapete chiedere l'opinione dell'altro? Tre parole: permesso, grazie, scusa. (ad un incontro con religiosi e seminaristi nella chiesa dell'Assunta, Tbilisi, 1° ottobre 2016<ref name="Tblisi">Citato in Andrea Tornielli, [http://www.lastampa.it/2016/10/01/vaticaninsider/ita/vaticano/oggi-c-una-guerra-mondiale-per-distruggere-il-matrimonio-KjPsoPG4uRoeQoYxRoLFKI/pagina.html ''"Oggi c'è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio"''], ''LaStampa.it'', 1° ottobre 2016.</ref>) *{{NDR|Riferito all'[[eucarestia]]}} Quando noi celebriamo la [[Messa]], noi non facciamo una rappresentazione dell'Ultima Cena: no, non è una rappresentazione. È un'altra cosa: è proprio l'Ultima Cena. È proprio vivere un'altra volta la Passione e la morte redentrice del Signore. È una teofania: il Signore si fa presente sull'altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo. Noi sentiamo o diciamo: "Ma, io non posso, adesso, devo andare a Messa, devo andare a sentire Messa". La Messa non si "sente", si partecipa, e si partecipa in questa teofania, in questo mistero della presenza del Signore tra noi.<ref name=mister/> *Quando vi prendete cura dei poveri, ogni volta che visitate gli infermi, mentre siete in compagnia di chi soffre voi [[Servire|servite]] il Signore (cfr ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 25,40). C'è uno strettissimo legame tra adorazione e servizio, che non dobbiamo mai dimenticare. Cristo è venuto nel mondo per servire (cfr ''[[Vangelo secondo Marco|Mc]]'' 10,45): anche voi, come tralci uniti alla Vite, prolungate la sua carità quando state vicino ai piccoli e ai bisognosi con compassione e tenerezza.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2025/january/documents/20250103-arciconfraternita.html Saluto del Santo Padre Francesco all'Arciconfraternita dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta, di Catanzaro]'', ''vatican.va'', 3 gennaio 2025.</ref> *Se ci convincessimo che sono figli di Dio, la cosa cambierebbe abbastanza. Mi hanno fatto una domanda durante il volo, dopo mi sono arrabbiato, mi sono arrabbiato perché un giornale l'ha riportata, sull'integrazione familiare delle persone con orientamento omosessuale. Io ho detto: le persone omosessuali hanno diritto a stare nella famiglia, le persone con un orientamento omosessuale hanno diritto a stare nella famiglia e i genitori hanno diritto a riconoscere quel figlio come omosessuale, quella figlia come omosessuale, non si può scacciare dalla famiglia nessuno né rendergli la vita impossibile. Un'altra cosa che ho detto è: quando si vede qualche segno nei ragazzi che stanno crescendo bisogna mandarli, avrei dovuto dire da un professionista, e invece mi è uscito psichiatra. Titolo di quel giornale: ‘Il Papa manda gli omosessuali dallo psichiatra'. Non è vero! Mi hanno fatto un'altra volta la stessa domanda e ho ripetuto: sono figli di Dio, hanno diritto a una famiglia, e basta. E ho spiegato: mi sono sbagliato a usare quella parola, ma volevo dire questo. Quando notate qualcosa di strano, no, non di strano, qualcosa che è fuori dal comune, non prendete quella parolina per annullare il contesto. Quello che dice è: ha diritto a una famiglia. E questo non vuol dire approvare gli atti omosessuali, tutt'altro.<ref>Citato in Francesco Antonio Grana, [https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/22/papa-francesco-e-lapertura-sulle-unioni-civili-la-censura-operata-dal-vaticano-e-le-frasi-rivoluzionarie-di-bergoglio-tagliate-ad-hoc/5976100/ ''Papa Francesco censurato dal Vaticano sulle unioni civili. E le sue frasi rivoluzionarie tagliate ad hoc''], ''Il Fatto Quotidiano '', 22 ottobre 2020.</ref> *Se un prete è pedofilo, lo è perché porta dentro di sé tale perversione da prima dell'ordinazione. Né il celibato la può curare. O la si ha o non la si ha.<ref>Da ''Papa Francesco. Il papa si racconta'', a cura di Sergio Rubín e Francesca Ambrogetti, traduzione di Gualtiero De Marinis, Claudia Marseguerra, Marina Martinotti, Maria Nicola, Salani, 2013.</ref> *Se il tuo occhio è semplice, viene da un cuore che ama, da un cuore che cerca il Signore, da un cuore umile, tutto il tuo corpo sarà luminoso. Ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. <ref>[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130621_vero-tesoro_it.html Messa nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, 21 giugno 2013]</ref> *Se preferite un cuore pieno di amore, siate misericordiosi!<ref>Dall'[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2016/documents/papa-francesco_20160921_udienza-generale.html Udienza Generale del 21 settembre 2016].</ref> *Sì, il nostro cuore si edifica sulla memoria di quegli uomini e quelle donne che ci hanno fatto avvicinare a sorgenti di vita e di speranza a cui potranno attingere anche quelli che ci seguiranno. È la memoria dell'eredità ricevuta che dobbiamo, a nostra volta, trasmettere ai nostri figli.<ref name="Giacomo"/> *{{NDR|Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022}} Sì, la croce che ha torturato il Signore rivive nelle torture rinvenute sui cadaveri, nelle fosse comuni scoperte in varie città, in quelle e in tante altre immagini cruente che ci sono entrate nell'anima, che fanno levare un grido: perché? Come possono degli uomini trattare così altri uomini?<ref name="Ucraina">Citato in ''[https://www.avvenire.it/amp/papa/pagine/lettera-del-papa-agli-ucraini-il-vostro-dolore-e-il-mio Il Papa agli ucraini: il vostro dolore è il mio. «Sono ammirato»]'', ''avvenire.it''. 25 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sugli [[incendi in Amazzonia del 2019]]}} Siamo tutti preoccupati per i vasti incendi che si sono sviluppati in Amazzonia. Preghiamo perché, con l'impegno di tutti, siano domati al più presto. Quel polmone di foreste è vitale per il nostro pianeta.<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/25/amazzonia-in-fiamme-macron-paesi-g7-uniti-per-aiutare-i-paesi-colpiti-i-preti-brasiliani-contro-bolsonaro-basta-deliri/5407887/ ''Amazzonia in fiamme, Macron: "Paesi G7 uniti per aiutare i paesi colpiti". I preti brasiliani contro Bolsonaro: "Basta deliri"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 25 agosto 2019</ref> *{{NDR|Ai [[Isola di Lampedusa|lampedusani]]}} Siete una comunità piccola piccola che ha fatto qualcosa di grande...<ref>Citato in ''[http://gds.it/2016/02/09/il-sindaco-di-lampedusa-sorpresa-dalle-parole-del-papa_472237/ Il sindaco di Lampedusa: "Sorpresa dalle parole del Papa"]'', ''Gds.it'', 9 febbraio 2016.</ref> *[...] un grande nemico oggi del matrimonio, la [[teoria del gender]]. Oggi c'è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio, non si distrugge con le armi, ma con le idee. Ci sono colonizzazioni ideologiche che lo distruggono. (ad un incontro con religiosi e seminaristi nella chiesa dell'Assunta, Tbilisi, 1° ottobre 2016<ref name="Tblisi"/>) *{{NDR|Sull'idea di [[Donald Trump]] di costruire un muro tra Stati Uniti e Messico per fermare gli immigrati clandestini e deportare quelli presenti sul territorio statunitense}}<br>[...] una persona che pensa soltanto a fare muri [...] e non a fare ponti, non è cristiana. Questo non è nel Vangelo. (durante la conferenza stampa sull'aereo papale in volo di ritorno dal Messico, 18 febbraio 2016<ref name="18 febbraio 2016"/>) *Va ricordata la felice scena del film ''[[Il pranzo di Babette]]'', dove la generosa cuoca riceve un abbraccio riconoscente e un elogio: «Come delizierai gli angeli!».<ref>Da ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html Amoris Laetitia]'', 19 marzo 2016, n. 129.</ref> ===Citazioni in lingua inglese=== *''Let us spray for the miners who died in Turkey and for the latest victims of shipwreck in the Mediterranean.''<ref>Citato in ''[http://www.huffingtonpost.it/2014/05/14/papa-spray-refuso-account-twitter_n_5324377.html?utm_hp_ref=italy Papa Francesco, errore nell'account Twitter inglese del Pontefice]'', ''L'Huffington Post'', 14 maggio 2014.</ref> :{{NDR|Tweet con errore di battitura, letteralmente:}} Spruzziamo per i minatori morti in Turchia e per le vittime dei naufragi di questi giorni nel Mediterraneo.<ref>L'errore di battitura è ''spray'' al posto di ''pray'': "preghiamo" e non "spruzziamo".</ref> {{Int|''[http://www.lanuovabq.it/it/articoli-matrimoni-gay-linvidia-del-demonio--6017.htm Matrimoni gay, l'invidia del demonio]''|traduzione di [[Massimo Introvigne]], ''La nuova Bussola Quotidiana'', 14 marzo 2013.<ref>Lettera dell'allora cardinale Bergoglio alle Carmelitane di Buenos Aires in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta di legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali - Buenos Aires, 22 giugno 2010.</ref>|h=4}} *Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l'identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori. *Qui pure c'è l'invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un'invidia che cerca astutamente di distruggere l'immagine di Dio, cioè l'uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra. Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. *Guardiamo a san Giuseppe, a Maria e al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: «Questa guerra non è vostra, ma di Dio». Che ci soccorrano, difendano e accompagnino in questa guerra di Dio. ===Citazioni tratte da interviste=== {{cronologico}} *I cardinali non sono gli agenti di una ONG, ma sono servitori del Signore, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, che è Colui che fa la vera differenza tra i carismi, e che allo stesso tempo nella Chiesa li conduce all'unità. Il cardinale deve entrare nella dinamica della differenza dei carismi e allo stesso tempo guardare all'unità.<ref name="Tornielli">Dall'intervista di [[Andrea Tornielli]], ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/america-latina-latin-america-america-latina-12945//pag/1/ "Carrierismo e vanità, peccati nella Chiesa"]'', ''Vatican Insider'', 14 marzo 2013.</ref> *Non devo scandalizzarmi, perché la [[Chiesa]] è mia madre: devo guardare ai peccati e alle mancanze come guarderei ai peccati e alle mancanze di mia mamma. E quando io mi ricordo di lei, mi ricordo innanzitutto di tante cose belle e buone che ha compiuto, non tanto delle mancanze o dei suoi difetti. Una madre si difende con il cuore pieno d'amore, prima che con la parole. Mi chiedo se nel cuore di molti che entrano in questa dinamica degli scandali ci sia l'amore per la Chiesa.<ref name="Tornielli"/> *Mi preoccupa ogni tipo di divisione. L'indipendenza di un popolo attraverso la secessione equivale a uno uno smembramento. Pensiamo alla [[Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia|Jugoslavia]]. Ovviamente ci sono popoli e culture così differenti che non possono essere tenuti uniti neanche con la colla. Il caso jugoslavo è molto chiaro, ma mi chiedo se la stessa cosa valga per altri, per popoli che sono rimasti uniti fino a ora. Bisogna valutare caso per caso. La [[Scozia]], la [[Padania]], la [[Catalogna]]. Ci saranno casi giusti e casi sbagliati, ma la secessione di una nazione senza una storia di unità forzata va presa con le pinze.<ref>Dall'intervista di Henrique Cymerman, ''[http://www.lavanguardia.com/internacional/20140612/54408951579/entrevista-papa-francisco.html Entrevista al papa Francisco: "La secesión de una nación hay que tomarla con pinzas"]'', ''La Vanguardia'', 12 giugno 2014.</ref> *Sai come si [[suicidio|suicida]] un [[Argentina|argentino]]? Si arrampica sul proprio [[ego]] e poi si butta giù. (da un'intervista condotta da Valentina Alazraki, Radio Vaticana) :''¿Usted sabe cómo se suicida un argentino? [...] ¡Se sube arriba de su ego, y de ahí se tira abajo!''<ref>Citato in {{es}} Valentina Alazraki, ''[http://es.radiovaticana.va/news/2015/03/12/segundo_aniversario_de_la_elecci%C3%B3n_del_papa_francisco/1128922 Los primeros dos años de la "Era Francisco" en entrevista a Televisa]'', ''RadioVaticana.va'', 12 marzo 2015.</ref> *Lei mi voleva chiedere: qual è la sua droga? Be', il [[mate]] mi aiuta. Ma non ho assaggiato la coca, questo è chiaro eh?<ref>Citato in Gian Guido Vecchi, ''[http://www.corriere.it/esteri/15_luglio_13/papa-il-nuovo-governo-greco-ha-fatto-revisione-giusta-44c523e2-2967-11e5-8a16-f989e7f12ffa.shtml Il Papa: «Il Crocifisso con falce e martello lo porto con me in Vaticano»]'', ''Corriere.it'', 13 luglio 2015.</ref> (rispondendo ai giornalisti, a proposito della sua capacità di resistenza, dopo il viaggio in Bolivia) *Io capisco i governanti che comprano le armi, io li capisco. Non li giustifico, ma li capisco. Perché dobbiamo difenderci, perché [è] lo schema [[Caino|cainista]] di [[guerra]]. Se fosse uno schema di pace, questo non sarebbe necessario. Ma noi viviamo con questo schema demoniaco, [che dice] di uccidersi l'un l'altro per voglia di potere, per voglia di sicurezza, per voglia di tante cose. (dall'[https://www.rainews.it/video/2022/04/papa-francesco-a-rai1-il-mondo--in-guerra-ha-scelto-lo-schema-di-caino-uccidere-il-fratello-98bed0d1-85f8-4274-8fb5-1590d4876944.html intervista] di [[Lorena Bianchetti]] nella trasmissione ''A Sua immagine'', Rai 1, 15 aprile 2022; citato in ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2022/april/documents/20220415-a-sua-immagine-venerdisanto.html La speranza sotto assedio]'', ''vatican.va'') *L'abbaiare della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]] alla porta della Russia <nowiki>[</nowiki>[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto]].] Un'ira che non so dire se sia stata provocata, [...] ma facilitata forse sì.<ref>Dall'intervista di Luciano Fontana, ''[https://www.corriere.it/cronache/22_maggio_03/intervista-papa-francesco-putin-694c35f0-ca57-11ec-829f-386f144a5eff.shtml Intervista a Papa Francesco: "Putin non si ferma, voglio incontrarlo a Mosca. Ora non vado a Kiev"]'', ''Corriere della Sera'', 3 maggio 2022.</ref> {{Int|''Quello che avrei detto al concistoro''|Intervista di Stefania Falasca, ''30Giorni'', novembre 2007.|h=4}} *Nella [[Chiesa]] l'armonia la fa lo Spirito Santo. *Solo lo [[Spirito|Spirito Santo]] può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e allo stesso tempo fare l'unità. Perché quando siamo noi a voler fare la diversità facciamo gli scismi e quando siamo noi a voler fare l'unità facciamo l'uniformità, l'omologazione. *Il restare, il rimanere fedeli implica un'uscita. Proprio se si rimane nel Signore si esce da sé stessi. Paradossalmente proprio perché si rimane, proprio se si è fedeli si cambia. Non si rimane fedeli, come i tradizionalisti o i fondamentalisti, alla lettera. La fedeltà è sempre un cambiamento, un fiorire, una crescita. *Il coraggio apostolico è seminare. Seminare la Parola. Renderla a quel lui e a quella lei per i quali è data. Dare loro la bellezza del Vangelo, lo stupore dell'incontro con Gesù... e lasciare che sia lo Spirito Santo a fare il resto. *Uscire da sé stessi è uscire anche dal recinto dell'orto dei propri convincimenti considerati inamovibili se questi rischiano di diventare un ostacolo, se chiudono l'orizzonte che è di Dio. *I preti clericalizzano i laici e i laici ci pregano di essere clericalizzati. *Come indurisce il cuore la [[coscienza]] isolata! *Le nostre certezze possono diventare un muro, un carcere che imprigiona lo Spirito Santo. *Colui che isola la sua coscienza dal cammino del popolo di Dio non conosce l'allegria dello Spirito Santo che sostiene la speranza. *Guardare la nostra gente non per come dovrebbe essere ma per com'è e vedere cosa è necessario. *In un mondo che non riusciamo a interessare con le parole che noi diciamo, solo la Sua presenza che ci ama e che ci salva può interessare. Il fervore apostolico si rinnova perché testimoni di Colui che ci ha amato per primo. {{Int|''Non siamo padroni dei doni del Signore''|Intervista di Gianni Valente, ''30Giorni'', agosto 2009.|h=4}} *Il Signore opera un cambiamento in colui che gli è fedele, gli fa alzare lo sguardo da sé stesso. Questa è la missione, questa è la testimonianza. *I [[sacramenti]] sono gesti del Signore. Non sono prestazioni o territori di conquista di preti o vescovi. *I sacramenti sono per la vita degli uomini e delle donne così come sono. Che magari non fanno tanti discorsi, eppure il loro sensus fidei coglie la realtà dei sacramenti con più chiarezza di quanto succede a tanti specialisti. *Se la [[Chiesa]] segue il suo Signore, esce da sé stessa, con coraggio e misericordia: non rimane chiusa nella propria autoreferenzialità. Il Signore opera un cambiamento in colui che gli è fedele, gli fa alzare lo sguardo da sé stesso. Questa è la missione, questa è la testimonianza. {{Int|''La Civiltà Cattolica'', 28 ottobre 2016|h=4}} *Lutero voleva porre un rimedio a una situazione complessa. [...] Lutero ha fatto un grande passo per mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo. Riforma e Scrittura sono le due cose fondamentali che possiamo approfondire guardando alla tradizione luterana.<ref>Citato in ''[http://www.askanews.it/esteri/2016/10/28/papa-francesco-in-svezia-per-i-500-anni-della-riforma-di-lutero-top10_20161028_180049/ Papa Francesco in Svezia per i 500 anni della riforma di Lutero]'', ''Askanews.it'', 28 ottobre 2016.</ref> *La vicinanza fa bene a tutti. La distanza invece ci fa ammalare.<ref>Citato in ''[https://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2016/10/28/ASfRzitE-bibbia_francesco_lutero.shtml/ Papa Francesco apre anche a Lutero: «Ha messo la Bibbia nelle mani del popolo»]'', ''Il Secolo XIX.it'', 29 ottobre 2016.</ref> *Non si può essere cattolici e settari. Bisogna tendere a stare insieme agli altri.<ref>Citato in ''[https://agensir.it/quotidiano/2016/10/28/papa-in-svezia-intervista-su-la-civilta-cattolica-non-si-puo-essere-cattolici-e-settari/ Papa in Svezia: intervista su "La Civiltà Cattolica"]'', ''Agensir.it'', 28 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://www.ilmattino.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_intervista_esclusiva_mattino_cosa_ha_detto_oggi_ultime_notizie-6934931.html «Napoli nel cuore, qui al Sud la storia può cambiare rotta»]''|Intervista di Francesco de Core e Angelo Scelzo, ''il mattino.it'', 19 settembre 2022.|h=4}} *[...] la malavita non è solo un problema di [[Napoli]]. Per me il vero volto di Napoli è un altro. È quello della gente buona, accogliente, generosa, ospitale, creativa nel bene. È quello delle bellezze naturali del suo [[Golfo di Napoli|golfo]], che incantano chiunque abbia avuto il privilegio di vederle rimanendone incantato e conservando il desiderio di potere un giorno tornare. È vero però che possiamo partire anche da Napoli per parlare dell'oltraggio fatto ai bambini quando li si priva della loro innocenza, li si deruba della loro infanzia, per portarli sulla strada del crimine. Non dobbiamo scaricare sui più piccoli le nostre colpe. *Se penso a [[Napoli]], alla sua storia, alle difficoltà che la hanno attraversata, penso anche alla straordinaria capacità creativa dei napoletani. E penso a come la si possa usare per tirare fuori il bene dal male, la gioia di vivere dalle difficoltà, la speranza anche laddove sembra ci sia solo scarto ed esclusione. A questo ruolo di esempio, penso Napoli possa sentirsi chiamata. *[[Buenos Aires]] è la città in cui sono nato. Conosco la sua bellezza e i suoi problemi. È vero che Napoli può ricordare qualcosa di lei. Ma sono città diverse. È vero anche che l'estro di [[Diego Armando Maradona|Maradona]] può rappresentare in qualche modo l'estro collettivo di queste due città del Sud. La creatività. Il saper guardare oltre. L'importante è sempre che l'estro non sia mai fine a se stesso, ma sia sempre rivolto a un buon fine *L'allegria. Il pensare positivo. La resilienza. La generosità. Sono queste le doti di Napoli che ammiro di più. Insieme alla capacità di vedere davvero i poveri, di guardarli negli occhi e di non restare indifferenti. Penso che dai napoletani ci sono tante cose da imparare. ===Citazioni tratte da discorsi=== {{cronologico}} *Io credo che le intenzioni di [[Martin Lutero]] non fossero sbagliate: era un riformatore. Forse alcuni metodi non erano giusti, ma in quel tempo, se leggiamo la storia del Pastor, per esempio - un tedesco luterano che poi si è convertito quando ha visto la realtà di quel tempo, e si è fatto cattolico - vediamo che la Chiesa non era proprio un modello da imitare: c'era corruzione nella Chiesa, c'era mondanità, c'era attaccamento ai soldi e al potere. E per questo lui ha protestato. Poi era intelligente, e ha fatto un passo avanti giustificando il perché faceva questo. E oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d'accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante non aveva sbagliato.<ref>Da una Conferenza stampa del 26 giugno 2016; disponibile in ''[http://www.correctiofilialis.org/wp-content/uploads/2017/08/Correctio-filialis_Italiano.pdf Correctio filialis de haeresibus propagatis]'', p. 13.</ref> *Si deve affermare con forza che la condanna alla [[pena di morte]] è una misura disumana che umilia, in qualsiasi modo venga perseguita, la dignità personale. È in sé stessa contraria al Vangelo perché viene deciso volontariamente di sopprimere una vita umana che è sempre sacra agli occhi del Creatore.<ref>Dal ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/october/documents/papa-francesco_20171011_convegno-nuova-evangelizzazione.html/ Discorso ai partecipanti all'incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione]'', ''vatican.va'', 11 ottobre 2017; citato in [https://www.avvenire.it/papa/pagine/pena-di-morte-contraria-al-vangelo-papa-francesco ''Papa Francesco: «La pena di morte è contraria al Vangelo»''], ''avvenire.it'', 11 ottobre 2017.</ref> *Solo cambiando l'educazione si può cambiare il mondo.<ref>Dal ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/june/documents/papa-francesco_20180625_gravissimum-educationis.html Discorso ai membri della Fondazione "Gravissimum Educationis"]'', ''vatican.va'', 25 giugno 2018</ref> ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130315_cardinali_it.html Udienza a tutti i Cardinali], Sala Clementina, 15 marzo 2013==== *[[Papa Benedetto XVI|Benedetto XVI]] ha acceso nel profondo dei nostri cuori una fiamma: essa continuerà ad ardere perché sarà alimentata dalla Sua preghiera, che sosterrà ancora la Chiesa nel suo cammino spirituale e missionario. *Il ministero petrino, vissuto con totale dedizione, ha avuto in [[Benedetto XVI]] un interprete sapiente e umile, con lo sguardo sempre fisso a Cristo, Cristo risorto, presente e vivo nell'Eucaristia. *La verità cristiana è attraente e persuasiva perché risponde al bisogno profondo dell'esistenza umana, annunciando in maniera convincente che Cristo è l'unico Salvatore di tutto l'uomo e di tutti gli uomini. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/june/index_it.htm Discorso ai partecipanti al Convegno ecclesiale della diocesi di Roma], Aula Paolo VI, 17 giugno 2013==== *Andare verso i poveri non significa che noi dobbiamo diventare pauperisti, o una sorta di "barboni spirituali"! No, no, non significa questo! Significa che dobbiamo andare verso la carne di Gesù che soffre. *Il diavolo ogni giorno getta nei nostri cuori semi di pessimismo e di amarezza, e se uno si scoraggia, noi ci scoraggiamo. "Non va! Abbiamo fatto questo, non va; abbiamo fatto quell'altro e non va! E guarda quella religione come attira tanta gente e noi no!". È il diavolo che mette questo. Dobbiamo prepararci alla lotta spirituale. Questo è importante. Non si può predicare il Vangelo senza questa lotta spirituale: una lotta di tutti i giorni contro la tristezza, contro l'amarezza, contro il pessimismo; una lotta di tutti i giorni! Seminare non è facile. È più bello raccogliere, ma seminare non è facile, e questa è la lotta di tutti i giorni dei cristiani. *L'evangelizzazione chiede da noi un vero coraggio anche per questa lotta interiore, nel nostro cuore, per dire con la preghiera, con la mortificazione, con la voglia di seguire Gesù, con i Sacramenti che sono un incontro con Gesù, per dire a Gesù: ''grazie, grazie per la tua grazia. Voglio portarla agli altri.'' ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130320_delegati-fraterni_it.html Ai rappresentanti delle Chiese e delle Comunità Ecclesiali, e di altre Religioni], 20 marzo 2013==== *Dobbiamo tenere viva nel mondo la sete dell'assoluto, non permettendo che prevalga una visione della persona umana ad una sola dimensione, secondo cui l'uomo si riduce a ciò che produce e a ciò che consuma: è questa una delle insidie più pericolose per il nostro tempo. *Sappiamo quanta violenza abbia prodotto nella storia recente il tentativo di eliminare Dio e il divino dall'orizzonte dell'umanità, e avvertiamo il valore di testimoniare nelle nostre società l'originaria apertura alla trascendenza che è insita nel cuore dell'uomo. In ciò, sentiamo vicini anche tutti quegli uomini e donne che, pur non riconoscendosi appartenenti ad alcuna tradizione religiosa, si sentono tuttavia in ricerca della verità, della bontà e della bellezza, questa verità, bonta e bellezza di Dio, e che sono nostri preziosi alleati nell'impegno a difesa della dignità dell'uomo, nella costruzione di una convivenza pacifica fra i popoli e nel custodire con cura il creato. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130322_corpo-diplomatico_it.html Al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede], 22 marzo 2013==== *Esiste anche un'altra povertà! È la povertà spirituale dei nostri giorni, che riguarda gravemente anche i Paesi considerati più ricchi. È quanto il mio Predecessore, il caro e venerato Benedetto XVI, chiama la ''"dittatura del relativismo"'', che lascia ognuno come misura di se stesso e mette in pericolo la convivenza tra gli uomini. *[[San Francesco|Francesco d'Assisi]] ci dice: lavorate per edificare la pace! Ma non vi è vera pace senza verità! Non vi può essere pace vera se ciascuno è la misura di se stesso, se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi allo stesso tempo del bene degli altri, di tutti, a partire dalla natura che accomuna ogni essere umano su questa terra. *Non si possono, infatti, costruire ponti tra gli uomini, dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri. ====[http://www.news.va/it/news/testo-integrale-con-le-risposte-di-papa-francesco Veglia di Pentecoste], ''Radio Vaticana'', 19 maggio 2013==== *Il [[martirio]] non è mai una sconfitta; il martirio è il grado più alto della testimonianza che noi dobbiamo dare. *Io ho avuto la grazia di crescere in una famiglia in cui la fede si viveva in modo semplice e concreto; ma è stata soprattutto mia nonna, la mamma di mio padre, che ha segnato il mio cammino di fede. Era una donna che ci spiegava, ci parlava di Gesù, ci insegnava il Catechismo. Ricordo sempre che il Venerdì Santo ci portava, la sera, alla processione delle candele, e alla fine di questa processione arrivava il "Cristo giacente", e la nonna ci faceva – a noi bambini – inginocchiare e ci diceva: "Guardate, è morto, ma domani risuscita". Ho ricevuto il primo annuncio cristiano proprio da questa donna, da mia nonna! È bellissimo, questo! Il primo annuncio in casa, con la famiglia! E questo mi fa pensare all'amore di tante mamme e di tante nonne nella trasmissione della fede. Sono loro che trasmettono la fede. Questo avveniva anche nei primi tempi, perché san Paolo diceva a Timoteo: "Io ricordo la fede della tua mamma e della tua nonna". Tutte le mamme che sono qui, tutte le nonne, pensate a questo! Trasmettere la fede. Perché Dio ci mette accanto delle persone che aiutano il nostro cammino di fede. Noi non troviamo la fede nell'astratto; no! È sempre una persona che predica, che ci dice chi è Gesù, che ci trasmette la fede, ci dà il primo annuncio. E così è stata la prima esperienza di fede che ho avuto. *I Profeti di Israele dicevano che il Signore è come il fiore di mandorlo, il primo fiore della Primavera. Prima che vengano gli altri fiori, c'è Lui: Lui che aspetta. Il Signore ci aspetta. E quando noi Lo cerchiamo, troviamo questa realtà: che è Lui ad aspettarci per accoglierci, per darci il suo amore. E questo ti porta nel cuore uno stupore tale che non lo credi, e così va crescendo la fede! Con l'incontro con una persona, con l'incontro con il Signore. Qualcuno dirà: "No, io preferisco studiare la fede nei libri!". È importante studiarla, ma, guarda, questo solo non basta! L'importante è l'incontro con Gesù, l'incontro con Lui, e questo ti dà la fede, perché è proprio Lui che te la dà! *Si può pensare che l'[[evangelizzazione ]]dobbiamo programmarla a tavolino, pensando alle strategie, facendo dei piani. Ma questi sono strumenti, piccoli strumenti. L'importante è Gesù e lasciarsi guidare da Lui. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/september/documents/papa-francesco_20130920_associazioni-medici-cattolici_it.html Ai partecipanti all'Incontro promosso dalla Federazione Internazionale delle Associazione dei medici Cattolici, 20 settembre 2013]==== *Una diffusa mentalità dell'utile, la "cultura dello scarto", che oggi schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti, ha un altissimo costo: richiede di eliminare esseri umani, soprattutto se fisicamente o socialmente più deboli. La nostra risposta a questa mentalità è un "sì" deciso e senza tentennamenti alla vita. *La credibilità di un [[sistema sanitario]] non si misura solo per l'efficienza, ma soprattutto per l'attenzione e l'amore verso le persone, la cui vita sempre è sacra e inviolabile. *Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo. E ogni anziano, anche se infermo o alla fine dei suoi giorni, porta in sé il volto di Cristo. Non si possono scartare, come ci propone la "cultura dello scarto"! Non si possono scartare! ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/october/documents/papa-francesco_20131025_plenaria-famiglia_it.html Ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio della Famiglia, 25 ottobre 2013]==== *Il [[matrimonio]] è come se fosse un primo sacramento dell'umano, ove la persona scopre se stessa, si auto-comprende in relazione agli altri e in relazione all'amore che è capace di ricevere e di dare. L'amore sponsale e familiare rivela anche chiaramente la vocazione della persona ad amare in modo unico e per sempre, e che le prove, i sacrifici e le crisi della coppia come della stessa famiglia rappresentano dei passaggi per crescere nel bene, nella verità e nella bellezza. Nel matrimonio ci si dona completamente senza calcoli né riserve, condividendo tutto, doni e rinunce, confidando nella Provvidenza di Dio. *La [[famiglia]] è il motore del mondo e della storia. Ciascuno di noi costruisce la propria personalità in famiglia, crescendo con la mamma e il papà, i fratelli e le sorelle, respirando il calore della casa. La famiglia è il luogo dove riceviamo il nome, è il luogo degli affetti, lo spazio dell'intimità, dove si apprende l'arte del dialogo e della comunicazione interpersonale. *La [[famiglia]] non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una «comunità di persone». E una comunità è di più che la somma delle persone. È il luogo dove si impara ad amare, il centro naturale della vita umana. È fatta di volti, di persone che amano, dialogano, si sacrificano per gli altri e difendono la vita, soprattutto quella più fragile, più debole. ====[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/may/documents/papa-francesco_20140509_consiglio-nazioni-unite.html Ai membri del consiglio dei capi esecutivi per il coordinamento delle nazioni unite], 9 maggio 2014==== *[...] una parte importante dell'umanità continua ad essere esclusa dai benefici del progresso e, di fatto, relegata a esseri umani di seconda categoria. *Oggi, in particolare, la coscienza della dignità di ogni fratello, la cui vita è sacra e inviolabile dal suo concepimento alla fine naturale, deve portarci a condividere, con totale gratuità, i beni che la provvidenza ha posto nelle nostre mani, siano essi ricchezze materiali che opere di intelligenza e di spirito, e a restituire con generosità e abbondanza ciò che ingiustamente possiamo aver negato agli altri. *[...] la promozione di un'apertura generosa, efficace e concreta alle necessità degli altri deve essere sempre al di sopra dei sistemi e delle teorie economiche e sociali. *[...] il progresso economico e sociale equo si può ottenere solo congiungendo le capacità scientifiche e tecniche a un impegno di solidarietà costante, accompagnato da una gratuità generosa e disinteressata a tutti i livelli. *[...] invito a promuovere insieme una vera mobilitazione etica mondiale che, al di là di ogni differenza di credo o di opinione politica, diffonda e applichi un ideale comune di fraternità e di solidarietà, specialmente verso i più poveri e gli esclusi. ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/march/documents/papa-francesco_20150321_napoli-pompei-popolazione-scampia.html Incontro con la popolazione di Scampia e con diverse categorie sociali], 21 marzo 2015==== *Voi appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la vostra grande risorsa: la gioia, l'allegria. Il cammino quotidiano in questa città, con le sue difficoltà e i suoi disagi e talvolta le sue dure prove, produce una ''cultura di vita'' che aiuta sempre a rialzarsi dopo ogni caduta, e a fare in modo che il male non abbia mai l'ultima parola. Questa è una sfida bella: non lasciare mai che il male abbia l'ultima parola. È la speranza, lo sapete bene, questo grande patrimonio, questa "leva dell'anima", tanto preziosa, ma anche esposta ad assalti e ruberie. *[...] se noi chiudiamo la porta ai migranti, se noi togliamo il lavoro e la dignità alla gente, come si chiama questo? Si chiama corruzione e tutti noi abbiamo la possibilità di essere corrotti, nessuno di noi può dire: "io non sarò mai corrotto". No! È una tentazione, è uno scivolare verso gli affari facili, verso la delinquenza, verso i reati, verso lo sfruttamento delle persone. Quanta corruzione c'è nel mondo! È una parola brutta, se ci pensiamo un po'. Perché una cosa corrotta è una cosa sporca! Se noi troviamo un animale morto che si sta corrompendo, che è "corrotto", è brutto e puzza anche. La corruzione puzza! La società corrotta puzza! Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza! *Napoli è sempre pronta a risorgere, facendo leva su una ''speranza forgiata'' da mille prove, e perciò risorsa autentica e concreta sulla quale contare in ogni momento. La sua radice risiede nell'animo stesso dei Napoletani, soprattutto nella loro ''gioia'', nella loro ''religiosità'', nella loro ''pietà''! Vi auguro che abbiate il coraggio di andare avanti con questa gioia, con questa radice, il coraggio di portare avanti la speranza, di non rubare mai la speranza a nessuno, di andare avanti per la strada del bene, non per la strada del male, di andare avanti nell'accoglienza di tutti quelli che vengono a Napoli da qualunque Paese: siano tutti napoletani, imparino il napoletano che è tanto dolce e tanto bello! Vi auguro di andare avanti nel cercare fonti di lavoro, perché tutti abbiano la dignità di portare il pane a casa, e di andare avanti nella pulizia della propria anima, nella pulizia della città, nella pulizia della società perché non ci sia quella puzza della corruzione! ====[http://it.radiovaticana.va/news/2015/06/14/papa_differenza_uomo_donna_fa_crescere_figli/1151493 Differenza uomo donna fa crescere figli. Famiglie reagiscano a colonizzazione ideologica], 14 giugno 2015==== *I nostri ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelenano l'anima e la famiglia deve agire contro questo. Mi diceva, due settimane fa, una persona, un uomo molto cattolico, bravo, giovane, che i suoi ragazzini andavano in prima e seconda elementare e che la sera, lui e sua moglie tante volte dovevano "ri-catechizzare" i bambini, i ragazzi per quello che riportavano da alcuni professori della scuola o per quello che dicevano i libri che davano lì. Queste colonizzazioni ideologiche, che fanno tanto male e distruggono una società, un Paese, una famiglia. E per questo abbiamo bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale. *Per un figlio non c'è insegnamento e testimonianza più grande che vedere i propri genitori che si amano con tenerezza, si rispettano, sono gentili tra di loro, si perdonano a vicenda: ciò che riempie di gioia e di felicità vera il cuore dei figli. I figli, prima di abitare una casa fatta di mattoni, abitano un'altra casa, ancora più essenziale: abitano l'amore reciproco dei genitori. *L'essere genitori si fonda nella diversità di essere, come ricorda la Bibbia, maschio e femmina. Questa è la "prima" e più fondamentale differenza, costitutiva dell'essere umano. È una ricchezza. Le differenze sono ricchezze. C'è tanta gente che ha paura delle differenze, ma sono ricchezze. *Quando i fidanzati vengono a sposarsi, a me piace dire a lui, dopo aver parlato del Vangelo: "Ma non dimenticarti che la tua vocazione è fare la tua sposa più donna!"; e a lei dico: "La tua vocazione è fare tuo marito più uomo!". E così si amano, ma si amano nel farsi, nelle differenze, più uomo e più donna. E questo è il lavoro artigianale del matrimonio, della famiglia di ogni giorno: far crescere l'altro. Far crescere l'altro. Pensare all'altro: il marito alla moglie, la moglie al marito. Questa è comunione. *Sono sicuro che ho raccontato questa storia, una storia che io ho sentito da bambino, a casa mia. Racconto che in una famiglia il nonno abitava lì, col figlio, la nuora, i nipotini. Ma il nonno era invecchiato, aveva avuto un piccolo ictus, era anziano e quando era a tavola e mangiava, si sporcava un po'. Il papà aveva vergogna di suo padre. E diceva: "Ma, non possiamo invitare gente a casa...". E ha deciso di fare un tavolo piccolo, in cucina, perché il nonno prendesse il pasto da solo in cucina. La cosa è andata così... Alcuni giorni dopo, arriva a casa dopo il lavoro e trova suo figlio – 6-7 anni – che giocava con legni, col martello, con i chiodi... "Ma cosa fai, ragazzo?" – "Sto facendo un tavolino..." – "E perché?" – "Perché quando tu sarai vecchio, potrai mangiare da solo come mangia il nonno!". ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/november/documents/papa-francesco_20151110_firenze-convegno-chiesa-italiana.html Incontro con i rapprenatanti del V Convegno nazionale della Chiesa italiana Discorso del Santo Padre Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze Martedì, 10 novembre 2015]==== *Le beatitudini che leggiamo nel Vangelo iniziano con una benedizione e terminano con una promessa di consolazione. Ci introducono lungo un sentiero di grandezza possibile, quello dello spirito, e quando lo spirito è pronto tutto il resto viene da sé. Certo, se noi non abbiamo il cuore aperto allo [[Spirito Santo]], sembreranno sciocchezze perché non ci portano al "successo". Per essere «beati», per gustare la consolazione dell'amicizia con Gesù Cristo, è necessario avere il cuore aperto. La beatitudine è una scommessa laboriosa, fatta di rinunce, ascolto e apprendimento, i cui frutti si raccolgono nel tempo, regalandoci una pace incomparabile: «Gustate e vedete com'è buono il Signore» (''Sal'' 34,9)! *{{NDR|Il [[pelagianesimo]]}} spinge la Chiesa a non essere umile, disinteressata e beata. E lo fa con l'apparenza di un bene. Il pelagianesimo ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nelle pianificazioni perfette perché astratte. Spesso ci porta pure ad assumere uno stile di controllo, di durezza, di normatività. La norma dà al pelagiano la sicurezza di sentirsi superiore, di avere un orientamento preciso. In questo trova la sua forza, non nella leggerezza del soffio dello Spirito. Davanti ai mali o ai problemi della Chiesa è inutile cercare soluzioni in conservatorismi e fondamentalismi, nella restaurazione di condotte e forme superate che neppure culturalmente hanno capacità di essere significative. La [[dottrina cristiana]] non è un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma è viva, sa inquietare, sa animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: la dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo.<br>La riforma della Chiesa poi – e la Chiesa è semper reformanda – è aliena dal pelagianesimo. Essa non si esaurisce nell'ennesimo piano per cambiare le strutture. Significa invece innestarsi e radicarsi in Cristo lasciandosi condurre dallo Spirito. Allora tutto sarà possibile con genio e creatività. *La [[Chiesa cattolica in Italia|Chiesa italiana]] si lasci portare dal suo soffio potente e per questo, a volte, inquietante. Assuma sempre lo spirito dei suoi grandi esploratori, che sulle navi sono stati appassionati della navigazione in mare aperto e non spaventati dalle frontiere e delle tempeste. Sia una Chiesa libera e aperta alle sfide del presente, mai in difensiva per timore di perdere qualcosa. Mai in difensiva per timore di perdere qualcosa. E, incontrando la gente lungo le sue strade, assuma il proposito di san Paolo: «Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno» (''1 Cor'' 9,22). *La Chiesa italiana ha grandi santi il cui esempio possono aiutarla a vivere la fede con umiltà, disinteresse e letizia, da [[Francesco d'Assisi]] a [[Filippo Neri]]. Ma pensiamo anche alla semplicità di personaggi inventati come don Camillo che fa coppia con Peppone. Mi colpisce come nelle storie di [[Giovannino Guarechi|Guareschi]] la preghiera di un buon parroco si unisca alla evidente vicinanza con la gente. Di sé don Camillo diceva: «Sono un povero prete di campagna che conosce i suoi parrocchiani uno per uno, li ama, che ne sa i dolori e le gioie, che soffre e sa ridere con loro». Vicinanza alla gente e preghiera sono la chiave per vivere un umanesimo cristiano popolare, umile, generoso, lieto. Se perdiamo questo contatto con il popolo fedele di Dio perdiamo in umanità e non andiamo da nessuna parte. *Ai [[vescovo|vescovi]] chiedo di essere pastori. Niente di più: pastori. Sia questa la vostra gioia: "Sono pastore". Sarà la gente, il vostro gregge, a sostenervi. Di recente ho letto di un vescovo che raccontava che era in {{sic|metrò}} all'ora di punta e c'era talmente tanta gente che non sapeva più dove mettere la mano per reggersi. Spinto a destra e a sinistra, si appoggiava alle persone per non cadere. E così ha pensato che, oltre la preghiera, quello che fa stare in piedi un vescovo, è la sua gente.<br>Che niente e nessuno vi tolga la gioia di essere sostenuti dal vostro popolo. Come pastori siate non predicatori di complesse dottrine, ma annunciatori di Cristo, morto e risorto per noi. Puntate all'essenziale, al kerygma. Non c'è nulla di più solido, profondo e sicuro di questo annuncio. Ma sia tutto il popolo di Dio ad annunciare il Vangelo, popolo e pastori, intendo. *[...] dobbiamo sempre ricordare che non esiste umanesimo autentico che non contempli l'amore come vincolo tra gli esseri umani, sia esso di natura interpersonale, intima, sociale, politica o intellettuale. Su questo si fonda la necessità del dialogo e dell'incontro per costruire insieme con gli altri la società civile. Noi sappiamo che la migliore risposta alla conflittualità dell'essere umano del celebre ''[[homo homini lupus]]'' di [[Thomas Hobbes]] è l'«''Ecce homo''» di Gesù che non recrimina, ma accoglie e, pagando di persona, salva. *[...] [[Firenze]], dove arte, fede e cittadinanza si sono sempre composte in un equilibrio dinamico tra denuncia e proposta. *Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà. ====[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/may/documents/papa-francesco_20160506_premio-carlo-magno.html Discorso del 6 maggio 2016 in occasione del conferimento a papa Francesco del Premio Carlo Magno]==== *La creatività, l'ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all'anima dell'[[Europa]]. Nel secolo scorso, essa ha testimoniato all'umanità che un nuovo inizio era possibile: dopo anni di tragici scontri, culminati nella guerra più terribile che si ricordi, è sorta, con la grazia di Dio, una novità senza precedenti nella storia. Le ceneri delle macerie non poterono estinguere la speranza e la ricerca dell'altro, che arsero nel cuore dei Padri fondatori del progetto europeo. Essi gettarono le fondamenta di un baluardo di pace, di un edificio costruito da Stati che non si sono uniti per imposizione, ma per la libera scelta del bene comune, rinunciando per sempre a fronteggiarsi. L'Europa, dopo tante divisioni, ritrovò finalmente sé stessa e iniziò a edificare la sua casa. *La bellezza radicata in molte delle nostre città si deve al fatto che sono riuscite a conservare nel tempo le differenze di epoche, di nazioni, di stili, di visioni. Basta guardare l'inestimabile patrimonio culturale di [[Roma]] per confermare ancora una volta che la ricchezza e il valore di un popolo si radica proprio nel saper articolare tutti questi livelli in una sana convivenza. I riduzionismi e tutti gli intenti uniformanti, lungi dal generare valore, condannano i nostri popoli a una crudele povertà: quella dell'esclusione. E lungi dall'apportare grandezza, ricchezza e bellezza, l'esclusione provoca viltà, ristrettezza e brutalità. Lungi dal dare nobiltà allo spirito, gli apporta meschinità. Le radici dei nostri popoli, le radici dell'Europa si andarono consolidando nel corso della sua storia imparando a integrare in sintesi sempre nuove le culture più diverse e senza apparente legame tra loro. L'identità europea è, ed è sempre stata, un'identità dinamica e multiculturale. *Essi {{ndr|i giovani}} non sono il futuro dei nostri popoli, sono il presente; sono quelli che già oggi con i loro sogni, con la loro vita stanno forgiando lo spirito europeo. Non possiamo pensare il domani senza offrire loro una reale partecipazione come agenti di cambio e di trasformazione. Non possiamo immaginare l'[[Europa]] senza renderli partecipi e protagonisti di questo sogno. Ultimamente ho riflettuto su questo aspetto e mi sono chiesto: come possiamo fare partecipi i nostri giovani di questa costruzione quando li priviamo di lavoro; di lavori degni che permettano loro di svilupparsi per mezzo delle loro mani, della loro intelligenza e delle loro energie? Come pretendiamo di riconoscere ad essi il valore di protagonisti, quando gli indici di disoccupazione e sottoccupazione di milioni di giovani europei è in aumento? Come evitare di perdere i nostri giovani, che finiscono per andarsene altrove in cerca di ideali e senso di appartenenza perché qui, nella loro terra, non sappiamo offrire loro opportunità e valori? *Dobbiamo passare da un'economia liquida, che tende a favorire la corruzione come mezzo per ottenere profitti, a un'economia sociale che garantisce l'accesso alla terra, al tetto per mezzo del lavoro come ambito in cui le persone e le comunità possano mettere in gioco «molte dimensioni della vita: la creatività, la proiezione nel futuro, lo sviluppo delle capacità, l'esercizio dei valori, la comunicazione con gli altri, un atteggiamento di adorazione. Perciò la realtà sociale del mondo di oggi, al di là degli interessi limitati delle imprese e di una discutibile razionalità economica, esige che si continui a perseguire quale priorità l'obiettivo dell'accesso al lavoro per tutti. *Alla rinascita di un'Europa affaticata, ma ancora ricca di energie e di potenzialità, può e deve contribuire la Chiesa. Il suo compito coincide con la sua missione: l'annuncio del Vangelo, che oggi più che mai si traduce soprattutto nell'andare incontro alle ferite dell'uomo, portando la presenza forte e semplice di Gesù, la sua misericordia consolante e incoraggiante. Dio desidera abitare tra gli uomini, ma può farlo solo attraverso uomini e donne che, come i grandi evangelizzatori del continente, siano toccati da Lui e vivano il Vangelo, senza cercare altro. Solo una Chiesa ricca di testimoni potrà ridare l'acqua pura del Vangelo alle radici dell'Europa. In questo, il cammino dei cristiani verso la piena unità è un grande segno dei tempi, ma anche l'esigenza urgente di rispondere all'appello del Signore «perché tutti siano una sola cosa ([[Vangelo secondo Giovanni|Gv]] 17,21)». ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/march/documents/papa-francesco_20170330_capitolo-chierici-somaschi.html Discorso ai partecipanti al capitolo generale dell'Ordine dei Chierici Regolari Somaschi], 30 marzo 2017==== *L'ideale che mosse [[Girolamo Emiliani]] fu la riforma della Chiesa attraverso le opere di carità. Il suo progetto era riformare prima sé stessi nella fedeltà al Vangelo, poi la comunità cristiana e la società civile, che non possono ignorare i piccoli e gli emarginati ma devono soccorrerli e promuoverne lo sviluppo umano integrale. *{{NDR|Ai [[Chierici regolari di Somasca|somaschi]]}} Anch'io vi incoraggio a rimanere fedeli all'ispirazione originaria e a "mettervi in uscita" per andare verso l'umanità ferita e scartata, con scelte evangelicamente efficaci che nascono dalla capacità di guardare il mondo e l'umanità con gli occhi di Cristo. Il tratto caratteristico della vostra vocazione è soprattutto la cura degli ultimi, in particolare degli orfani e della gioventù abbandonata, secondo il metodo educativo del vostro Fondatore, fortemente centrato sulla persona, sulla sua dignità, sullo sviluppo delle capacità intellettive e manuali. E parlando di orfani, ci sono i nuovi "mezzi orfani": quei migranti, ragazzi, bambini che vengono da soli nelle nostre terre e hanno bisogno di trovare paternità e maternità. Vorrei sottolineare questo: sui barconi tanti vengono da soli e hanno bisogno di questo. Questo ed altro è compito vostro. *{{NDR|Ai somaschi}} Per rendere il vostro servizio al Vangelo più aderente alle concrete situazioni di vita della gente, voi state elaborando nuovi modi di compiere la vostra missione. In particolare, partendo dalla realtà odierna del vostro Ordine, state affrontando la questione della sua fisionomia internazionale e interculturale in rapporto al servizio dei poveri e degli ultimi. Vi incoraggio ad essere attenti alle diverse forme di marginalità nelle periferie geografiche ed esistenziali. Non abbiate paura di "''lasciare gli otri vecchi''", affrontando la trasformazione delle strutture dove ciò risulti utile per un servizio più evangelico e coerente col carisma originario. Le strutture, in certi casi, danno falsa protezione e frenano il dinamismo della carità e del servizio al Regno di Dio. ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2019/september/documents/papa-francesco_20190928_scholae-cantorum.html Discorso del Santo Padre Francesco alle Scholae Cantorum dell'Associazione italiana Santa Cecilia], 28 settembre 2019==== *Cantare, suonare, comporre, dirigere, fare musica nella Chiesa sono tra le cose più belle a gloria di Dio. È un privilegio, un dono di Dio esprimere l'arte musicale e aiutare la partecipazione ai divini misteri. Una bella e buona musica è strumento privilegiato per l'avvicinamento al trascendente, e spesso aiuta a capire un messaggio anche chi è distratto. *[...] la liturgia è la prima "maestra" di catechismo. *La [[musica sacra]] svolge anche un altro compito, quello di saldare insieme la storia cristiana: nella Liturgia risuonano il canto gregoriano, la polifonia, la musica popolare e quella contemporanea. È come se in quel momento a lodare Dio ci fossero tutte le generazioni passate e presenti, ognuna con la propria sensibilità. Non solo, ma la musica sacra – e la musica in genere – crea ponti, avvicina le persone, anche le più lontane; non conosce barriere di nazionalità, di etnia, di colore della pelle, ma coinvolge tutti in un linguaggio superiore, e riesce sempre a mettere in sintonia persone e gruppi di provenienze anche molto differenti. La musica sacra riduce le distanze anche con quei fratelli che a volte sentiamo non vicini. Per questo in ogni parrocchia il gruppo di canto è un gruppo dove si respira disponibilità e aiuto reciproco. ==Angelus== *Cari amici, la [[gioia]]! Non abbiate paura di essere gioiosi! Non abbiate paura della gioia! Quella gioia che ci dà il Signore quando lo lasciamo entrare nella nostra vita, lasciamo che Lui entri nella nostra vita e ci inviti ad andare fuori noi alle periferie della vita e annunciare il Vangelo. Non abbiate paura della gioia. Gioia e coraggio!<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130707.html Angelus]'', ''vatican.va'', 7 luglio 2013.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Se ognuno di noi non accumula ricchezze soltanto per sé, ma le mette al servizio degli altri, in questo cazzo... In questo caso la provvidenza di Dio si rende visibile in questo gesto di solidarietà.<ref>Dall'[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2014/documents/papa-francesco_angelus_20140302.html Angelus] del 2 marzo 2014; video visibile su ''[http://youmedia.fanpage.it/video/aa/UxN4OOSw76odSU6O fanpage.it]''.</ref> *{{NDR|Su [[Arsenio da Trigolo]]}} Lodiamo il Signore per questo umile suo discepolo, che anche nelle avversità e nelle prove – ne ha avute tante – non perdette mai la speranza.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2017/documents/papa-francesco_angelus_20171008.html Angelus]'', ''vatican.va'', 8 ottobre 2017.</ref> {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130609.html Angelus, 9 giugno 2013]''|Citato in ''vatican.va''.}} *La pietà popolare valorizza molto i simboli, e il [[Sacro Cuore di Gesù|Cuore di Gesù]] è il simbolo per eccellenza della misericordia di Dio; ma non è un simbolo immaginario, è un simbolo reale, che rappresenta il centro, la fonte da cui è sgorgata la salvezza per l'umanità intera. *Il termine biblico «[[compassione]]» richiama le viscere materne: la madre, infatti, prova una reazione tutta sua di fronte al dolore dei figli. Così ci ama Dio, dice la Scrittura. *Il Signore ci guarda sempre con [[Misericordia di Dio|misericordia]]; non dimentichiamolo, ci guarda sempre con misericordia, ci attende con misericordia. Non abbiamo timore di avvicinarci a Lui! Ha un cuore misericordioso! Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, Egli sempre ci perdona. È pura misericordia! *Rivolgiamoci alla Vergine Maria: il suo [[Cuore Immacolato di Maria|cuore immacolato]], cuore di madre, ha condiviso al massimo la «compassione» di Dio, specialmente nell'ora della passione e della morte di Gesù. ==Omelie== {{int|''[http://www.tempi.it/curate-la-vita-dal-principio-alla-fine-il-cristiano-non-puo-permettersi-il-lusso-di-essere-un-idiota#.UUyayTd42So Messa in onore di san Raimondo Nonnato]''|Omelia pronunciata il 31 agosto 2005 a Buenos Aires; citato in ''tempi.it''.}} *''Chi sono io per prendermi cura degli altri?'' Questa affermazione, vi ricordate, chi l'ha fatta per primo? Caino. ''«Sono forse io colui che deve nutrire suo fratello?»'' Questa affermazione criminale, questa frase di morte è un peccato che viene dall'infanzia delle persone che crescono in un modo di pensare egoistico inculcato in loro, sono uomini e donne educati in questo modo. *Dare la vita è aprire il cuore, e prendersi cura della vita è spendersi con tenerezza e calore per gli altri, portare nel mio cuore l'interesse per gli altri. *La cultura della morte non è interessata alla vita, ma all'egoismo. Uno è interessato a sopravvivere, ma non a dare la vita, ad avere cura della vita, ad offrire la vita. *La vita è sempre un dare ed è costoso prendersi cura della vita. Oh quanto costa! Costa lacrime. Ma come è bella la cura per la vita, permettere che la vita cresca, dare la vita come Gesù, e dare in abbondanza, per non permettere che anche uno solo di questi più piccoli vada perso. *Ma è una strada piena di lupi e, forse per questo motivo, potranno condurci davanti ai tribunali, forse per questo motivo, per la cura della vita, ci potranno uccidere. Dovremmo pensare ai martiri cristiani. Li hanno uccisi perché predicavano questo Vangelo della vita, questo Vangelo che Gesù ha portato. Ma Gesù ci dà la forza. Andate avanti! Non siate sciocchi, ricordate, un cristiano non può permettersi il lusso di essere sciocco. *Non possiamo annunciare altro che la vita, dal principio alla fine. Tutti noi dobbiamo curare la vita, amare la vita, con tenerezza, calore. *Questo uomo anziano, questa donna anziana, sono inutili; scarichiamoli, cerchiamo di mandarli nelle case di cura, come si fa con l'impermeabile d'estate con tre naftaline in tasca, negli ospizi perché pensiamo che ora sono da scartare, perché sono inutili. Questo bambino che è in arrivo è un peso per la famiglia: «Oh no, a cosa serve? Non ho idea. Scartiamolo e rimandiamolo al mittente». Questo è ciò che la cultura della morte ci predica. *Se andiamo in fondo alla strada della vita ci possono accadere cose brutte, ma non importa. Ne vale la pena. Lui per primo ci ha aperto la strada. Quindi, andate avanti e non scoraggiatevi. Prendetevi cura della la vita. Ne vale la pena! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130314_omelia-cardinali.html Santa messa con i cardinali]''|Omelia pronunciata il 14 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. *Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore. *Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio. *Vorrei che tutti noi, dopo questi giorni di grazia, abbiamo il coraggio, proprio il coraggio, di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l'unica gloria: Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti. {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130319_omelia-inizio-pontificato.html Santa messa, imposizione del pallio e consegna dell'anello del pescatore per l'inizio del ministero petrino del vescovo di Roma]''|Omelia pronunciata il 19 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Custodire il creato, ogni uomo ed ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, è aprire l'orizzonte della speranza, è aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, è portare il calore della speranza! E per il credente, per noi cristiani, come [[Abramo]], come [[san Giuseppe]], la speranza che portiamo ha l'orizzonte di Dio che ci è stato aperto in Cristo, è fondata sulla roccia che è Dio. *Dio non desidera una casa costruita dall'uomo, ma desidera la fedeltà alla sua Parola, al suo disegno; ed è Dio stesso che costruisce la casa, ma di pietre vive segnate dal suo Spirito. *Non dimentichiamo mai che il vero [[potere]] è il [[Servire|servizio]] e che anche il [[Papa]] per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla [[Croce cristiana|Croce]]; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di [[san Giuseppe]] e come lui aprire le braccia per custodire tutto il Popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l'intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli, quelli che [[Matteo apostolo ed evangelista|Matteo]] descrive nel giudizio finale sulla carità: chi ha fame, sete, chi è straniero, nudo, malato, in carcere (cfr ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 25,31-46). Solo chi serve con amore sa custodire! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130324_palme.html Celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore]''|Omelia pronunciata il 24 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Con [[Gesù|Cristo]] il cuore non invecchia mai! *È nel dono di sé, nell'uscire da se stessi, che si ha la vera [[gioia]]. *Il trono regale di Gesù Cristo è il legno della [[Croce cristiana|Croce]]. *La croce di Cristo abbracciata con amore non porta mai alla tristezza, ma alla gioia, alla gioia di essere salvati e di fare un pochettino quel che ha fatto Lui nel giorno della sua morte. *La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall'aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti! *Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130428_omelia-cresime.html Santa messa e cresima]''|Omelia pronunciata il 28 aprile 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Vedete, la novità di [[Dio]] non assomiglia alle novità mondane, che sono tutte provvisorie, passano e se ne ricerca sempre di più. La novità che Dio dona alla nostra vita è definitiva, e non solo nel futuro, quando saremo con Lui, ma anche oggi: Dio sta facendo tutto nuovo, lo [[Spirito Santo]] ci trasforma veramente e vuole trasformare, anche attraverso di noi, il mondo in cui viviamo. Apriamo la porta allo Spirito, facciamoci guidare da Lui, lasciamo che l'azione continua di Dio ci renda uomini e donne nuovi, animati dall'amore di Dio, che lo Spirito Santo ci dona! Che bello se ognuno di voi, alla sera potesse dire: oggi a scuola, a casa, al lavoro, guidato da Dio, ho compiuto un gesto di amore verso un mio compagno, i miei genitori, un anziano! Che bello! *Non ci sono difficoltà, tribolazioni, incomprensioni che ci devono far paura se rimaniamo uniti a Dio come i tralci sono uniti alla vite, se non perdiamo l'amicizia con Lui, se gli facciamo sempre più spazio nella nostra vita. Questo anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perché Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra povertà, conversione e perdono al nostro peccato. *Cari amici, spalanchiamo la porta della nostra vita alla novità di Dio che ci dona lo Spirito Santo, perché ci trasformi, ci renda forti nelle tribolazioni, rafforzi la nostra unione con il Signore, il nostro rimanere saldi in Lui: questa è una vera gioia! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130512_omelia-canonizzazioni.pdf Santa messa e canonizzazioni]''|Omelia pronunciata il 12 maggio 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Oggi la Chiesa propone alla nostra venerazione una schiera di martiri {{NDR|[[Martiri di Otranto|di Otranto]]}}, che furono chiamati insieme alla suprema testimonianza del Vangelo, nel 1480. Circa ottocento persone, sopravvissute all'assedio e all'invasione di Otranto, furono decapitate nei pressi di quella città. Si rifiutarono di rinnegare la propria fede e morirono confessando Cristo risorto. Dove trovarono la forza per rimanere fedeli? Proprio nella fede, che fa vedere oltre i limiti del nostro sguardo umano, oltre il confine della vita terrena, fa contemplare «i cieli aperti» – come dice [[Stefano protomartire|santo Stefano]] – e il Cristo vivo alla destra del Padre. *[[Laura di Santa Caterina da Siena|Santa Laura Montoya]] è stata strumento di evangelizzazione prima come insegnante e poi come madre spirituale degli indigeni, ai quali infuse speranza, accogliendoli con l'amore appreso da Dio e portandoli a Lui con una efficacia pedagogica che rispettava la loro cultura e non si contrapponeva ad essa. Nella sua opera di evangelizzazione Madre Laura si fece veramente tutta a tutti, secondo l'espressione di [[Paolo di Tarso|san Paolo]] (cfr ''[[Prima lettera ai Corinzi|1Cor]]'' 9,22). *Questa prima santa nata nella bella terra colombiana {{NDR|[[Laura di Santa Caterina da Siena|Laura Montoya]]}} ci insegna ad essere generosi con Dio, a non vivere la fede da soli – come se fosse possibile vivere la fede in modo isolato –, ma a comunicarla, a portare la gioia del Vangelo con la parola e la testimonianza di vita in ogni ambiente in cui ci troviamo. In qualsiasi luogo in cui viviamo, irradiare questa vita del Vangelo! Ci insegna a vedere il volto di Gesù riflesso nell'altro, a vincere indifferenza e individualismo, che corrodono le comunità cristiane e corrodono il nostro cuore, e ci insegna ad accogliere tutti senza pregiudizi, senza discriminazioni, senza reticenze, con amore sincero, donando loro il meglio di noi stessi e soprattutto condividendo con loro ciò che abbiamo di più prezioso, che non sono le nostre opere o le nostre organizzazioni, no! Quello che abbiamo di più prezioso è Cristo e il suo Vangelo. *{{NDR|[[María Guadalupe García Zavala]]}} rinunciando a una vita comoda per seguire la chiamata di Gesù, insegnava ad amare la povertà, per poter amare di più i poveri e gli infermi. Madre Lupita si inginocchiava sul pavimento dell'Ospedale davanti agli ammalati e agli abbandonati per servirli con tenerezza e compassione. E questo si chiama: "toccare la carne di Cristo". I poveri, gli abbandonati, gli infermi, gli emarginati sono la carne di Cristo. E Madre Lupita toccava la carne di Cristo e ci ha insegnato questo modo di agire: non vergognarsi, non avere paura, non provare ripugnanza a "toccare la carne di Cristo"! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131004_omelia-visita-assisi.html Visita pastorale ad Assisi. Santa messa]''|Omelia pronunciata il 4 ottobre 2013 ad Assisi; citato in ''vatican.va''.}} *''Chi segue Cristo, riceve la vera pace, quella che solo Lui, e non il mondo, ci può dare''. [[San Francesco]] viene associato da molti alla pace, ed è giusto, ma pochi vanno in profondità. Qual è la pace che Francesco ha accolto e vissuto e ci trasmette? Quella di Cristo, passata attraverso l'amore più grande, quello della Croce. È la pace che Gesù Risorto donò ai discepoli quando apparve in mezzo a loro. La pace francescana non è un sentimento sdolcinato. Per favore: questo san Francesco non esiste! E neppure è una specie di armonia panteistica con le energie del cosmo... Anche questo non è francescano! Anche questo non è francescano, ma è un'idea che alcuni hanno costruito! La pace di san Francesco è quella di Cristo, e la trova chi "prende su di sé" il suo "giogo", cioè il suo comandamento: ''Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato''. E questo giogo non si può portare con arroganza, con presunzione, con superbia, ma solo si può portare con mitezza e umiltà di cuore. *Il Crocifisso non ci parla di sconfitta, di fallimento; paradossalmente ci parla di una morte che è vita, che genera vita, perché ci parla di amore, perché è l'Amore di Dio incarnato, e l'Amore non muore, anzi, sconfigge il male e la morte. Chi si lascia guardare da Gesù crocifisso viene ri-creato, diventa una «nuova creatura». {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2014/documents/papa-francesco_20141012_omelia-canadesi.html Santa messa di ringraziamento per la canonizzazione equipollente di due santi canadesi]''|Omelia pronunciata il 12 ottobre 2014 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *I [[Missionario|missionari]] sono coloro che, docili allo Spirito Santo, hanno il coraggio di vivere il Vangelo. *I missionari hanno rivolto lo sguardo a Cristo crocifisso, hanno accolto la sua grazia e non l’hanno tenuta per sé. *I missionari hanno servito la Missione della Chiesa, spezzando ai più piccoli e ai più lontani il pane della Parola e portando a tutti il dono dell'inesauribile amore, che sgorga dal cuore stesso del Salvatore.<br>Così furono [[François de Montmorency-Laval|san Francesco de Laval]] e [[Maria dell'Incarnazione Guyart|santa Maria dell'Incarnazione]]. [...] Questi due che hanno – per cosi dire – fondato la Chiesa del Québec, ci aiutino come intercessori. Che il seme da loro seminato cresca e dia frutto di nuovi uomini e donne coraggiosi, lungimiranti, con il cuore aperto alla chiamata del Signore. {{int|''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2022/05/15/0360/00759.html#it Cappella papale per la canonizzazione di 10 beati]''|Omelia pronunciata il 15 maggio 2022 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *[[Amore|Amare]] significa questo: ''[[servire]]'' e ''dare la vita''. ''Servire'', cioè non anteporre i propri interessi; disintossicarsi dai veleni dell'avidità e della competizione; combattere il cancro dell'indifferenza e il tarlo dell'autoreferenzialità, condividere i carismi e i doni che Dio ci ha donato. Nel concreto, chiedersi "che cosa faccio per gli altri?" Questo è amare, e vivere le cose di ogni giorno in spirito di servizio, con amore e senza clamore, senza rivendicare niente. *La [[Santo|santità]] non è fatta di pochi gesti eroici, ma di tanto amore quotidiano. *Servire il Vangelo e i fratelli, offrire la propria vita senza [[tornaconto]] – questo è un segreto: offrire senza tornaconto –, senza ricercare alcuna gloria mondana: a questo siamo chiamati anche noi. {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/20241024-enciclica-dilexit-nos.html Dilexit nos]''|Lettera enciclica promulgata il 24 ottobre 2024; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Ci ha amati», dice San Paolo riferendosi a Cristo (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,37), per farci scoprire che da questo amore nulla «potrà mai separarci» (''Rm'' 8,39). Paolo lo affermava con certezza perché Cristo stesso aveva assicurato ai suoi discepoli: «Io ho amato voi» (''[[Vangelo secondo Giovanni|Gv]]'' 15,9.12). Ci ha anche detto: «Vi ho chiamato amici» (''Gv'' 15,15). Il suo cuore aperto ci precede e ci aspetta senza condizioni, senza pretendere alcun requisito previo per poterci amare e per offrirci la sua amicizia: Egli ci ha amati per primo (cfr ''[[Prima lettera di Giovanni|1 Gv]]'' 4,10). Grazie a Gesù «abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi» (''1 Gv'' 4,16). ===Citazioni=== *Andiamo al [[Sacro Cuore di Gesù|Cuore di Cristo]], il centro del suo essere, che è una fornace ardente di amore divino e umano ed è la massima pienezza che possa raggiungere l'essere umano. È lì, in quel Cuore, che riconosciamo finalmente noi stessi e impariamo ad amare. (30) *Il Cuore di Cristo, che simboleggia il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi, è il nucleo vivo del primo annuncio. Lì è l'origine della nostra fede, la sorgente che mantiene vive le convinzioni cristiane. (32) *Nel Cuore trafitto di Cristo si concentrano, scritte nella carne, tutte le espressioni d'amore delle Scritture. Non si tratta di un amore semplicemente dichiarato, ma il suo costato aperto è sorgente di vita per quanti sono amati, è quella fonte che sazia la sete del suo popolo. (101) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html Evangelii gaudium]''|Esortazione apostolica promulgata il 24 novembre 2013; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== La gioia del [[Vangelo]] riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall'isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni. ===Citazioni=== *L'adorazione dell'antico [[vitello d'oro]] ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano. La crisi mondiale che investe la finanza e l'economia manifesta i propri squilibri e, soprattutto, la grave mancanza di un orientamento antropologico che riduce l'essere umano ad uno solo dei suoi bisogni: il consumo. (55) *Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. (53) *Il [[denaro]] deve servire e non governare! (58) *L'[[omelia]] è la pietra di paragone per valutare la vicinanza e la capacità d'incontro di un Pastore con il suo popolo. Di fatto, sappiamo che i fedeli le danno molta importanza; ed essi, come gli stessi ministri ordinati, molte volte soffrono, gli uni ad ascoltare e gli altri a predicare. È triste che sia così. L'omelia può essere realmente un'intensa e felice esperienza dello Spirito, un confortante incontro con la Parola, una fonte costante di rinnovamento e di crescita. (135) *L'omelia non può essere uno spettacolo di intrattenimento, non risponde alla logica delle risorse mediatiche, ma deve dare fervore e significato alla celebrazione. È un genere peculiare, dal momento che si tratta di una predicazione dentro la cornice di una celebrazione ''liturgica''; di conseguenza deve essere breve ed evitare di sembrare una conferenza o una lezione. Il predicatore può essere capace di tenere vivo l'interesse della gente per un'ora, ma così la sua parola diventa più importante della celebrazione della fede. Se l'omelia si prolunga troppo, danneggia due caratteristiche della celebrazione liturgica: l'armonia tra le sue parti e il suo ritmo. Quando la predicazione si realizza nel contesto della liturgia, viene incorporata come parte dell'offerta che si consegna al Padre e come mediazione della grazia che Cristo effonde nella celebrazione. Questo stesso contesto esige che la predicazione orienti l'assemblea, ed anche il predicatore, verso una comunione con Cristo nell'Eucaristia che trasformi la vita. Ciò richiede che la parola del predicatore non occupi uno spazio eccessivo, in modo che il Signore brilli più del ministro. (138) *Per poter interpretare un testo [[Bibbia|biblico]] occorre pazienza, abbandonare ogni ansietà e dare tempo, interesse e dedizione ''gratuita''. Bisogna mettere da parte qualsiasi preoccupazione che ci assilla per entrare in un altro ambito di serena attenzione. Non vale la pena dedicarsi a leggere un testo biblico se si vogliono ottenere risultati rapidi, facili o immediati. Perciò, la preparazione della predicazione richiede amore. (146) *Certamente, per intendere adeguatamente il senso del messaggio centrale di un testo, è necessario porlo in connessione con l'insegnamento di tutta la Bibbia, trasmessa dalla Chiesa. Questo è un principio importante dell'interpretazione biblica, che tiene conto del fatto che lo Spirito Santo non ha ispirato solo una parte, ma l'intera Bibbia, e che in alcune questioni il popolo è cresciuto nella sua comprensione della volontà di Dio a partire dall'esperienza vissuta. In tal modo si evitano interpretazioni sbagliate o parziali, che contraddicono altri insegnamenti della stessa Scrittura. (148) *Altra caratteristica è il linguaggio positivo. Non dice tanto quello che non si deve fare ma piuttosto propone quello che possiamo fare meglio. In ogni caso, se indica qualcosa di negativo, cerca sempre di mostrare anche un valore positivo che attragga, per non fermarsi alla lagnanza, al lamento, alla critica o al rimorso. Inoltre, una predicazione positiva offre sempre speranza, orienta verso il futuro, non ci lascia prigionieri della negatività. (159) *Nessuno può esigere da noi che releghiamo la [[religione]] alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini. (183) *Né il Papa né la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] posseggono il monopolio dell'interpretazione della realtà sociale o della proposta di soluzioni per i problemi contemporanei. (184) *I piani assistenziali, che fanno fronte ad alcune urgenze, si dovrebbero considerare solo come risposte provvisorie. Finché non si risolveranno radicalmente i problemi dei poveri, rinunciando all'autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e aggredendo le cause strutturali della inequità, non si risolveranno i problemi del mondo e in definitiva nessun problema. L'inequità è la radice dei mali sociali. (202) *Tra questi deboli, di cui la Chiesa vuole prendersi cura con predilezione, ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo. Frequentemente, per ridicolizzare allegramente la difesa che la Chiesa fa delle vite dei nascituri, si fa in modo di presentare la sua posizione come qualcosa di ideologico, oscurantista e conservatore. Eppure questa difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. Suppone la convinzione che un essere umano è sempre sacro e inviolabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo. È un fine in sé stesso e mai un mezzo per risolvere altre difficoltà. Se cade questa convinzione, non rimangono solide e permanenti fondamenta per la difesa dei diritti umani, che sarebbero sempre soggetti alle convenienze contingenti dei potenti di turno. (213) *Esiste anche una tensione bipolare tra l'[[idea]] e la [[realtà]]. La realtà semplicemente è, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, evitando che l'idea finisca per separarsi dalla realtà. È pericoloso vivere nel regno della sola parola, dell'immagine, del sofisma. Da qui si desume che occorre postulare un terzo principio: la realtà è superiore all'idea. (231) *La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non pretende di arrestare il mirabile progresso delle [[Scienza|scienze]]. Al contrario, si rallegra e perfino gode riconoscendo l'enorme potenziale che Dio ha dato alla mente umana. Quando il progresso delle scienze, mantenendosi con rigore accademico nel campo del loro specifico oggetto, rende evidente una determinata conclusione che la ragione non può negare, la [[fede]] non la contraddice. Tanto meno i credenti possono pretendere che un'[[scienza e religione|opinione scientifica a loro gradita]], e che non è stata neppure sufficientemente comprovata, acquisisca il peso di un dogma di fede. Però, in alcune occasioni, alcuni scienziati vanno oltre l'oggetto formale della loro disciplina e si sbilanciano con affermazioni o conclusioni che eccedono il campo propriamente scientifico. In tal caso, non è la ragione ciò che si propone, ma una determinata ideologia, che chiude la strada ad un dialogo autentico, pacifico e fruttuoso. (243) *Uno sguardo molto speciale si rivolge al popolo ebreo, la cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata, perché «i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 11,29). La [[Chiesa cattolica|Chiesa]], che condivide con l'Ebraismo una parte importante delle Sacre Scritture, considera il popolo dell'Alleanza e la sua fede come una radice sacra della propria identità cristiana (cfr [[Lettera ai Romani|Rm]] 11,16-18). Come cristiani non possiamo considerare l'Ebraismo come una religione estranea, né includiamo gli ebrei tra quanti sono chiamati ad abbandonare gli idoli per convertirsi al vero Dio (cfr [[Prima lettera ai Tessalonicesi|1 Ts]] 1,9). Crediamo insieme con loro nell'unico Dio che agisce nella storia, e accogliamo con loro la comune Parola rivelata. (247) *Che dolce è stare davanti a un crocifisso, o in ginocchio davanti al Santissimo, e semplicemente essere davanti ai suoi occhi! Quanto bene ci fa lasciare che Egli torni a toccare la nostra esistenza e ci lanci a comunicare la sua nuova vita! (264) *È urgente ricuperare uno spirito ''[[contemplazione|contemplativo]]'', che ci permetta di riscoprire ogni giorno che siamo depositari di un bene che umanizza, che aiuta a condurre una vita nuova. Non c'è niente di meglio da trasmettere agli altri. (264) *Non si può perseverare in un'evangelizzazione piena di fervore se non si resta convinti, in virtù della propria esperienza, che non è la stessa cosa aver conosciuto [[Gesù]] o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa poterlo ascoltare o ignorare la sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare. Non è la stessa cosa cercare di costruire il mondo con il suo Vangelo piuttosto che farlo unicamente con la propria ragione. (266) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20180319_gaudete-et-exsultate.html Gaudete et exsultate]''|Esortazione apostolica promulgata il 19 marzo 2018; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Rallegratevi ed esultate» (''[[Discorso della Montagna|Mt]]'' 5,12), dice Gesù a coloro che sono perseguitati o umiliati per causa sua. Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole [[Santo|santi]] e non si aspetta che ci accontentiamo di un'esistenza mediocre, annacquata, inconsistente. In realtà, fin dalle prime pagine della Bibbia è presente, in diversi modi, la chiamata alla santità. Così il Signore la proponeva ad [[Abramo]]: «Cammina davanti a me e sii integro» (''[[Genesi|Gen]]'' 17,1). ===Citazioni=== *Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità "della porta accanto", di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un'altra espressione, "la classe media della santità". (7) *Gesù ha spiegato con tutta semplicità che cos'è essere santi, e lo ha fatto quando ci ha lasciato le [[Beatitudini]] (cfr ''[[Discorso della Montagna|Mt]]'' 5,3-12; ''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'' 6,20-23). Esse sono come la carta d'identità del cristiano. Così, se qualcuno di noi si pone la domanda: "Come si fa per arrivare ad essere un buon cristiano?", la risposta è semplice: è necessario fare, ognuno a suo modo, quello che dice Gesù nel discorso delle Beatitudini. In esse si delinea il volto del Maestro, che siamo chiamati a far trasparire nella quotidianità della nostra vita. (63) *La [[preghiera]] è preziosa se alimenta una donazione quotidiana d'amore. Il nostro culto è gradito a Dio quando vi portiamo i propositi di vivere con generosità e quando lasciamo che il dono di Dio che in esso riceviamo si manifesti nella dedizione ai fratelli. (104) *Il santo è capace di vivere con gioia e senso dell'umorismo. Senza perdere il realismo, illumina gli altri con uno spirito positivo e ricco di speranza. (122) *È così tanto quello che riceviamo dal Signore «perché possiamo goderne» (''[[Prima lettera a Timoteo|1 Tm]]'' 6,17), che a volte la [[tristezza]] è legata all'ingratitudine, con lo stare talmente chiusi in sé stessi da diventare incapaci di riconoscere i doni di Dio. (126) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html Laudato si']''|Lettera enciclica promulgata il 24 maggio 2015; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Laudato si', mi' Signore» cantava [[Francesco d'Assisi|san Francesco d'Assisi]]. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l'esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si', mi' Signore, per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi, con coloriti flori et herba». ===Citazioni=== *Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell'uso irresponsabile e dell'abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c'è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell'acqua, nell'aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c'è la nostra oppressa e devastata [[terra]], che «geme e soffre le doglie del parto» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr ''[[Genesi|Gen]]'' 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora. (2) *Credo che [[Francesco d'Assisi|Francesco]] sia l'esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. (10) *Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone. L'esposizione agli inquinanti atmosferici produce un ampio spettro di effetti sulla salute, in particolare dei più poveri e provocano milioni di morti premature. (20) *Invece di risolvere i problemi dei poveri e pensare a un mondo diverso, alcuni si limitano a proporre una riduzione della natalità. [...] Incolpare l'[[crescita demografica|incremento demografico]] e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, è un modo per non affrontare i problemi. [...] Ad ogni modo è certo che bisogna prestare attenzione allo squilibrio nella distribuzione della popolazione sul territorio, sia a livello nazionale sia a livello globale, perché l'aumento del consumo porterebbe a situazioni regionali complesse per le combinazioni di problemi legati all'inquinamento ambientale, ai trasporti, allo smaltimento dei rifiuti, alla perdita di risorse e alla qualità della vita. (50) *Su molte questioni concrete la Chiesa non ha motivo di proporre una parola definitiva e capisce che deve ascoltare e promuovere il dibattito onesto fra scienziati, rispettando le diversità di opinioni. (61) *Questa responsabilità di fronte ad una terra che è di Dio, implica che l'essere umano, dotato di intelligenza, rispetti le leggi della natura e i delicati equilibri tra gli esseri di questo mondo, perché «al suo comando sono stati creati. Li ha resi stabili nei secoli per sempre; ha fissato un decreto che non passerà» (''[[Libro dei Salmi|Sal]]'' 148,5b-6). Ne consegue il fatto che la legislazione biblica si soffermi a proporre all'essere umano diverse norme, non solo in relazione agli altri esseri umani, ma anche in relazione agli altri esseri viventi: «Se vedi l'asino di tuo fratello o il suo bue caduto lungo la strada, non fingerai di non averli scorti [...]. Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra un nido d'uccelli con uccellini o uova e la madre che sta covando gli uccellini o le uova, non prenderai la madre che è con i figli» (''[[Deuteronomio|Dt]]'' 22, 4.6). In questa linea, il riposo del settimo giorno non è proposto solo per l'essere umano, ma anche «perché possano godere quiete il tuo bue e il tuo asino» (''[[Esodo|Es]]'' 23,12). Così ci rendiamo conto che la Bibbia non dà adito ad un antropocentrismo dispotico che non si interessi delle altre creature. (68) *D'altra parte, quando il cuore è veramente aperto a una comunione universale, niente e nessuno è escluso da tale fraternità. Di conseguenza, è vero anche che l'indifferenza o la crudeltà verso le altre creature di questo mondo finiscono sempre per trasferirsi in qualche modo al trattamento che riserviamo agli altri esseri umani. Il cuore è uno solo e la stessa miseria che porta a [[maltrattamento di animali|maltrattare un animale]] non tarda a manifestarsi nella relazione con le altre persone. (92) *Nella visione filosofica e teologica dell'essere umano e della creazione, che ho cercato di proporre, risulta chiaro che la persona umana, con la peculiarità della sua ragione e della sua scienza, non è un fattore esterno che debba essere totalmente escluso. Tuttavia, benché l'essere umano possa intervenire nel mondo vegetale e animale e servirsene quando è necessario alla sua vita, il ''[[Catechismo della Chiesa Cattolica|Catechismo]]'' insegna che le [[sperimentazione animale|sperimentazioni sugli animali]] sono legittime solo se «si mantengono in limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o a salvare vite umane». Ricorda con fermezza che il potere umano ha dei limiti e che «è contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita». Qualsiasi uso e sperimentazione «esige un religioso rispetto dell'integrità della creazione». (130) *Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere sé stessi nell'incontro con l'altro diverso da sé. [...] Pertanto, non è sano un atteggiamento che pretenda di «cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa». (155) *Il salvataggio ad ogni costo delle banche, facendo pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare l'intero sistema, riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro e che potrà solo generare nuove crisi dopo una lunga, costosa e apparente cura. La crisi finanziaria del 2007-2008 era l'occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell'attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale. Ma non c'è stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo. [...] La bolla finanziaria di solito è anche una bolla produttiva. In definitiva, ciò che non si affronta con decisione è il problema dell'economia reale, la quale rende possibile che si diversifichi e si migliori la produzione, che le imprese funzionino adeguatamente, che le piccole e medie imprese si sviluppino e creino occupazione, e così via. (189) *È molto nobile assumere il compito di avere cura del creato con piccole azioni quotidiane, ed è meraviglioso che l'educazione sia capace di motivarle fino a dar forma ad uno stile di vita. L'educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un'incidenza diretta e importante nella cura per l'ambiente, come evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell'essere umano. Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità. (211) *Non bisogna pensare che questi sforzi non cambieranno il mondo. Tali azioni diffondono un bene nella società che sempre produce frutti al di là di quanto si possa constatare, perché provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente. Inoltre, l'esercizio di questi comportamenti ci restituisce il senso della nostra dignità, ci conduce ad una maggiore profondità esistenziale, ci permette di sperimentare che vale la pena passare per questo mondo. (212) *Quando leggiamo nel Vangelo che Gesù parla degli [[Uccello|uccelli]] e dice che «nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio» (''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'', 12,6), saremo capaci di maltrattarli e far loro del male? (221) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20130629_enciclica-lumen-fidei.html Lumen fidei]''|Lettera enciclica promulgata il 29 giugno 2013; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== La luce della [[fede]]: con quest'espressione, la tradizione della [[Chiesa cattolica|Chiesa]] ha indicato il grande dono portato da [[Gesù]], il quale, nel Vangelo di Giovanni, così si presenta: «Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre» (''Gv'' 12,46). ===Citazioni=== *La nuova logica della [[fede]] è centrata su Cristo. La fede in [[Cristo]] ci salva perché è in Lui che la vita si apre radicalmente a un Amore che ci precede e ci trasforma dall'interno, che agisce in noi e con noi. (20) *Il credente è trasformato dall'Amore, a cui si è aperto nella fede, e nel suo aprirsi a questo Amore che gli è offerto, la sua esistenza si dilata oltre sé. (21) *Richiamare la connessione della [[fede]] con la [[verità]] è oggi più che mai necessario, proprio per la crisi di verità in cui viviamo. Nella cultura contemporanea si tende spesso ad accettare come verità solo quella della [[tecnologia]]: è vero ciò che l'uomo riesce a costruire e misurare con la sua [[scienza]], vero perché funziona, e così rende più comoda e agevole la vita. Questa sembra oggi l'unica verità certa, l'unica condivisibile con altri, l'unica su cui si può discutere e impegnarsi insieme. (25) *Dall'altra parte vi sarebbero poi le verità del singolo, che consistono nell'essere autentici davanti a quello che ognuno sente nel suo interno, valide solo per l'individuo e che non possono essere proposte agli altri con la pretesa di servire il bene comune. (25) *Se l'[[amore]] ha bisogno della [[verità]], anche la verità ha bisogno dell'amore. Amore e verità non si possono separare. Senza amore, la verità diventa fredda, impersonale, oppressiva per la vita concreta della persona. La verità che cerchiamo, quella che offre significato ai nostri passi, ci illumina quando siamo toccati dall'amore. Chi ama capisce che l'amore è esperienza di verità, che esso stesso apre i nostri occhi per vedere tutta la realtà in modo nuovo, in unione con la persona amata. (27) *Mossi dal desiderio di illuminare tutta la realtà a partire dall'amore di [[Dio]] manifestato in [[Gesù]], cercando di [[amore|amare]] con quello stesso amore, i primi cristiani trovarono nel mondo greco, nella sua fame di verità, un partner idoneo per il dialogo. L'incontro del messaggio evangelico con il pensiero filosofico del mondo antico costituì un passaggio decisivo affinché il Vangelo arrivasse a tutti i popoli, e favorì una feconda interazione tra fede e ragione, che si è andata sviluppando nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni. Il beato [[Giovanni Paolo II]], nella sua Lettera enciclica Fides et ratio, ha mostrato come fede e [[ragione]] si rafforzino a vicenda. (32) *È impossibile credere da soli. La fede non è solo un'opzione individuale che avviene nell'interiorità del credente, non è rapporto isolato tra l'"io" del fedele e il "Tu" divino, tra il soggetto autonomo e Dio. Essa si apre, per sua natura, al "noi", avviene sempre all'interno della comunione della Chiesa. (39) *La trasmissione della fede avviene in primo luogo attraverso il Battesimo. Potrebbe sembrare che il Battesimo sia solo un modo per simbolizzare la confessione di fede, un atto pedagogico per chi ha bisogno di immagini e gesti, ma da cui, in fondo, si potrebbe prescindere. (41) *Senza un amore affidabile nulla potrebbe tenere veramente uniti gli uomini. L'unità tra loro sarebbe concepibile solo come fondata sull'utili­tà, sulla composizione degli interessi, sulla paura, ma non sulla bontà di vivere insieme, non sulla gioia che la semplice presenza dell'altro può suscitare. (51) *Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia. Penso anzitutto all'unione stabile dell'uomo e della donna nel matrimonio. Essa nasce dal loro amore, segno e presenza dell'amore di Dio, dal riconoscimento e dall'accettazione della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne (cfr ''[[Genesi|Gen]]'' 2,24) e sono capaci di generare una nuova vita, manifestazione della bontà del Creatore, della sua saggezza e del suo disegno di amore. (52) *I giovani hanno il desiderio di una vita grande. L'incontro con Cristo, il lasciarsi afferrare e guidare dal suo amore allarga l'orizzonte dell'esistenza, le dona una speranza solida che non delude. La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. Essa fa scoprire una grande chiamata, la vocazione all'amore, e assicura che quest'amore è affidabile, che vale la pena di consegnarsi ad esso, perché il suo fondamento si trova nella fedeltà di Dio, più forte di ogni nostra fragilità. (53) *La fede ci insegna a vedere che in ogni uomo c'è una benedizione per me, che la luce del volto di Dio mi illumina attraverso il volto del fratello. (54) *Al centro della fede biblica, c'è l'amore di Dio, la sua cura concreta per ogni persona, il suo disegno di salvezza che abbraccia tutta l'umani­tà e l'intera creazione e che raggiunge il vertice nell'Incarnazione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo. Quando questa realtà viene oscurata, vie­ne a mancare il criterio per distinguere ciò che rende preziosa e unica la vita dell'uomo. Egli perde il suo posto nell'universo, si smarrisce nella natura, rinunciando alla propria responsabilità morale, oppure pretende di essere arbitro assoluto, attribuendosi un potere di manipolazione senza limiti. (54) *Non facciamoci rubare la speranza, non permettiamo che sia vanificata con soluzioni e proposte immediate che ci bloccano nel cammino, che frammentano il tempo, trasformandolo in spazio. Il tempo è sempre superiore allo spazio. Lo spazio cristallizza i processi, il tempo proietta invece verso il futuro e spinge a camminare con speranza. (57) ===[[Explicit]]=== A Maria, madre della Chiesa e madre della nostra fede, ci rivolgiamo in preghiera. Aiuta, o Madre, la nostra fede!<br> Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata.<br> Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa.<br> Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede.<br> Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare.<br> Semina nella nostra fede la gioia del Risorto.<br> Ricordaci che chi crede non è mai solo.<br> Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore! ==Udienze== ===[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20130403_udienza-generale_it.html Udienza Generale 3 aprile 2013, Piazza San Pietro]=== *Anche nel nostro cammino di fede è importante sapere e sentire che Dio ci ama, non aver paura di amarlo: la fede si professa con la bocca e con il cuore, con la parola e con l'amore. *E questo è un po' la missione delle donne: delle mamme, delle donne! Dare testimonianza ai figli, ai nipotini, che Gesù è vivo, è il vivente, è risorto. Mamme e donne, avanti con questa testimonianza! Per Dio conta il cuore, quanto siamo aperti a Lui, se siamo come i bambini che si fidano. Ma questo ci fa riflettere anche su come le donne, nella Chiesa e nel cammino di fede, abbiano avuto e abbiano anche oggi un ruolo particolare nell'aprire le porte al Signore, nel seguirlo e nel comunicare il suo Volto, perché lo sguardo di fede ha sempre bisogno dello sguardo semplice e profondo dell'amore. *La Morte e la [[Risurrezione di Gesù]] sono proprio il cuore della nostra speranza. *La Risurrezione di Cristo è la nostra più grande certezza; è il tesoro più prezioso! Come non condividere con gli altri questo tesoro, questa certezza? Non è soltanto per noi, è per trasmetterla, per darla agli altri, condividerla con gli altri. È proprio la nostra testimonianza. *Purtroppo, spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù, e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. Un po' quella fede "all'acqua di rose", come diciamo noi; non è la fede forte. E questo per superficialità, a volte per indifferenza, occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede, oppure per una visione solo orizzontale della vita. Ma è proprio la Risurrezione che ci apre alla speranza più grande, perché apre la nostra vita e la vita del mondo al futuro eterno di Dio, alla felicità piena, alla certezza che il male, il peccato, la morte possono essere vinti. E questo porta a vivere con più fiducia le realtà quotidiane, affrontarle con coraggio e con impegno. ===[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20131023_udienza-generale_it.html Udienza Generale 23 ottobre 2013, Piazza San Pietro]=== *Il "sì" di Maria, già perfetto all'inizio, è cresciuto fino all'ora della Croce. Lì la sua maternità si è dilatata abbracciando ognuno di noi, la nostra vita, per guidarci al suo Figlio. Maria è vissuta sempre immersa nel mistero del Dio fatto uomo, come sua prima e perfetta discepola, meditando ogni cosa nel suo cuore alla luce dello Spirito Santo, per comprendere e mettere in pratica tutta la volontà di Dio. *La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non è un negozio, non è un'agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ONG, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo. *La fede di Maria è il compimento della fede d'Israele, in lei è proprio concentrato tutto il cammino, tutta la strada di quel popolo che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell'amore infinito di Dio. ===[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2014/documents/papa-francesco_20140423_udienza-generale.html Udienza Generale 23 aprile 2014, Piazza San Pietro]=== *Quando ci chiudiamo in una qualsiasi forma di egoismo o di auto-compiacimento; quando ci lasciamo sedurre dai poteri terreni e dalle cose di questo mondo, dimenticando Dio e il prossimo; quando poniamo le nostre speranze in [[vanità]] mondane, nel denaro, nel successo. Allora la Parola di Dio ci dice: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?". Perché stai cercando lì? Quella cosa non ti può dare vita! Sì, forse ti darà un'allegria di un minuto, di un giorno, di una settimana, di un mese... e poi? *Non andiamo da tanti sepolcri che oggi ti promettono qualcosa, bellezza, e poi non ti danno niente! *A tutti i responsabili chiedo di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità per riaccendere la speranza nei cuori di questi nostri fratelli e nel cuore di tutte le persone disoccupate a causa dello spreco e della crisi economica. ===[https://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2014/documents/papa-francesco_20141126_udienza-generale.html Udienza Generale 26 novembre 2014, Piazza San Pietro]=== *Ecco la meta a cui tende la Chiesa: è, come dice la Bibbia, la «Gerusalemme nuova», il «[[Paradiso]]». Più che di un luogo, si tratta di uno "stato" dell'anima in cui le nostre attese più profonde saranno compiute in modo sovrabbondante e il nostro essere, come creature e come figli di Dio, giungerà alla piena maturazione. Saremo finalmente rivestiti della gioia, della pace e dell'amore di Dio in modo completo, senza più alcun limite, e saremo faccia a faccia con Lui! (cfr ''[[Prima lettera ai Corinzi|1 Cor]]'' 13,12). È bello pensare questo, pensare al Cielo. Tutti noi ci troveremo lassù, tutti. È bello, dà forza all'anima. [...] Nello stesso tempo, la Sacra Scrittura ci insegna che il compimento di questo disegno meraviglioso non può non interessare anche tutto ciò che ci circonda e che è uscito dal pensiero e dal cuore di Dio. L'apostolo [[Paolo di Tarso|Paolo]] lo afferma in modo esplicito, quando dice che «anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,21). Altri testi utilizzano l'immagine del «cielo nuovo» e della «terra nuova» (cfr ''[[Seconda lettera di Pietro|2 Pt]]'' 3,13; ''[[Apocalisse di Giovanni|Ap]]'' 21,1), nel senso che tutto l'universo sarà rinnovato e verrà liberato una volta per sempre da ogni traccia di male e dalla stessa morte. Quella che si prospetta, come compimento di una trasformazione che in realtà è già in atto a partire dalla morte e risurrezione di Cristo, è quindi una nuova creazione; non dunque un annientamento del cosmo e di tutto ciò che ci circonda, ma un portare ogni cosa alla sua pienezza di essere, di verità, di bellezza. ===[https://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150415_udienza-generale.html Udienza Generale 15 aprile 2015, Piazza San Pietro]=== *[...] io mi domando, se la cosiddetta [[teoria del gender|teoria del ''gender'']] non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l'uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l'unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti. ===[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150422_udienza-generale.html Udienza Generale 22 aprile 2015, Piazza San Pietro]=== *La [[maschio e femmina|donna]] non è una "replica" dell'[[maschio e femmina|uomo]]; viene direttamente dal gesto creatore di Dio. L'immagine della "costola" non esprime affatto inferiorità o subordinazione, ma, al contrario, che uomo e donna sono della stessa sostanza e sono complementari e che hanno anche questa reciprocità. E il fatto che — sempre nella parabola — Dio plasmi la donna mentre l'uomo dorme, sottolinea proprio che lei non è in alcun modo una creatura dell'uomo, ma di Dio. Suggerisce anche un'altra cosa: per trovare la donna — e possiamo dire per trovare l'amore nella donna —, l'uomo prima deve sognarla e poi la trova. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2021/documents/papa-francesco_20210421_udienza-generale.html Udienza Generale 21 aprile 2021, Biblioteca del Palazzo Apostolico]=== *Abbiamo tutti da imparare dalla costanza di quel [[Racconti di un pellegrino russo|pellegrino russo]], di cui parla una celebre opera di spiritualità, il quale ha appreso l'arte della preghiera ripetendo per infinite volte la stessa invocazione: "Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di noi, peccatori!". Ripeteva solo questo. Se arriveranno grazie nella sua vita, se l'orazione si farà un giorno caldissima tanto da percepire la presenza del Regno qui in mezzo a noi, se il suo sguardo si trasformerà fino ad essere come quello di un bambino, è perché ha insistito nella recita di una semplice [[giaculatoria]] cristiana. Alla fine, essa diventa parte del suo respiro. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2022/documents/20220202-udienza-generale.html Udienza Generale 2 febbraio 2022, Aula Paolo VI]=== *[...] la [[comunione dei santi]] non riguarda solo i fratelli e le sorelle che sono accanto a me in questo momento storico, ma riguarda anche quelli che hanno concluso il pellegrinaggio terreno e hanno varcato la soglia della morte. Anche loro sono in comunione con noi. Pensiamo, cari fratelli e sorelle: in Cristo nessuno può mai veramente separarci da coloro che amiamo perché il legame è un legame esistenziale, un legame forte che è nella nostra stessa natura; cambia solo il modo di essere insieme a ognuno di loro, ma niente e nessuno può rompere questo legame. "Padre, pensiamo a coloro che hanno rinnegato la fede, che sono degli apostati, che sono i persecutori della Chiesa, che hanno rinnegato il loro battesimo: anche questi sono a casa?". Sì, anche questi, anche i bestemmiatori, tutti. Siamo fratelli: questa è la comunione dei santi. La comunione dei santi tiene insieme la comunità dei credenti sulla terra e nel Cielo. ===[https://www.interris.it/primo-piano/papa-francesco-davanti-poveri-rimbocca-maniche-mette-pratica-fede/ Messaggio per la VI Giornata Mondiale dei Poveri 14 giugno 2022]=== *Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno. A volte, invece, può subentrare una forma di rilassatezza, che porta ad assumere comportamenti non coerenti, quale è l'indifferenza nei confronti dei poveri. [...] Ciò su cui dobbiamo riflettere è, piuttosto, il valore che il denaro possiede per noi: non può diventare un assoluto, come se fosse lo scopo principale. Un simile attaccamento impedisce di guardare con realismo alla vita di tutti i giorni e offusca lo sguardo, impedendo di vedere le esigenze degli altri. Nulla di più nocivo potrebbe accadere a un cristiano e a una comunità dell'essere abbagliati dall'idolo della ricchezza, che finisce per incatenare a una visione della vita effimera e fallimentare. Non si tratta, quindi, di avere verso i poveri un comportamento assistenzialistico, come spesso accade; è necessario invece impegnarsi perché nessuno manchi del necessario. [...] Non siamo al mondo per sopravvivere, ma perché a tutti sia consentita una vita degna e felice. [...] La povertà che uccide è la miseria, figlia dell'ingiustizia, dello sfruttamento, della violenza e della distribuzione ingiusta delle risorse. È la povertà disperata, priva di futuro, perché imposta dalla cultura dello scarto che non concede prospettive né vie d'uscita. È la miseria che, mentre costringe nella condizione di indigenza estrema, intacca anche la dimensione spirituale, che, anche se spesso è trascurata, non per questo non esiste o non conta. Quando l'unica legge diventa il calcolo del guadagno a fine giornata, allora non si hanno più freni ad adottare la logica dello sfruttamento delle persone: gli altri sono solo dei mezzi. Non esistono più giusto salario, giusto orario lavorativo, e si creano nuove forme di schiavitù, subite da persone che non hanno alternativa e devono accettare questa velenosa ingiustizia pur di racimolare il minimo per il sostentamento. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2024/documents/20240612-udienza-generale.html Udienza Generale 12 giugno 2024, Piazza San Pietro]=== *E l'[[omelia]], quel commento che fa il celebrante, deve aiutare a trasferire la Parola di Dio dal libro alla vita. Ma l'omelia per questo dev'essere breve: un'immagine, un pensiero e un sentimento. L'omelia non deve andare oltre gli otto minuti, perché dopo con il tempo si perde l'attenzione e la gente si addormenta, e ha ragione. Un'omelia deve essere così. E questo voglio dire ai preti, che parlano tanto, tante volte, e non si capisce di che cosa parlano. Omelia breve: un pensiero, un sentimento e uno spunto per l'azione, per come fare. Non più di otto minuti. Perché l'omelia deve aiutare a trasferire la Parola di Dio dal libro alla vita. ==Citazioni su papa Francesco== *Al Santo Padre Papa Francesco, che come un padre amorevole guida la Chiesa e ci esorta a rimanere uniti nella stessa barca di Cristo. Accogliamo con amore il suo invito a vivere questo momento di sofferenza con fede e con carità fraterna. ([[Maria Marino Marraffa]] [https://www.movimentoapostolico.org/gli-auguri-dallispiratrice-e-dal-presidente-per-la-pasqua-2020/ nei suoi auguri di Pasqua 2020]; *A Francè, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l'Ordine di Malta e i Francescani dell'Immacolata, ignorato Cardinali... ma n'do sta la tua misericordia? ([[Anonimo]]) *A Roma c'è un solo muro che non si può varcare, e sono proprio le Mura Vaticane dove il Regnante predica al mondo, ma non a casa sua, di abbattere i muri e accogliere tutti. ([[Marcello Veneziani]]) *Amo quello che quest'uomo rappresenta, sento che ciò che sta costruendo non è solo tangibile, ma moderno: sa mettersi in relazione con la gente, senza porsi al centro dell'attenzione, ma paradossalmente ogni cosa che dice o fa lo rende protagonista. ([[Joseph Fiennes]]) *Anche gli europei sono emigrati in tutte le parti del mondo. Bergoglio è andato in Argentina e lo hanno accolto. Poi lui è tornato qui e oggi è Papa. Francesco è un grande esempio per tutti, lavando i piedi agli stranieri o accogliendo i senza fissa dimora vicino San Pietro. ([[Berhaneyesus Souraphiel]]) *Apprezzo molto papa Francesco, è un vero riformatore, perché pur restando all'interno della Chiesa promuove la libertà di pensiero. ([[Norman Manea]]) *Bergoglio incarna, fin dai tempi del suo ministero in Argentina, una Chiesa assetata di giustizia, coinvolta nelle «periferie dell'esistenza», vicina agli ultimi, agli emarginati, come gli anziani abbandonati al loro destino, come i profughi ricordati nella commovente visita a Lampedusa. Una Chiesa permeata dalla «cultura dell'incontro», che sappia creare condivisione negli sterminati spazi urbani dove rischia di dissolversi ogni senso di umanità. Una Chiesa capace di costruire un autentico dialogo in un mondo globalizzato dove persone di diverse religioni e storie convivono sempre più spesso negli stessi luoghi. Soprattutto, una Chiesa che parli della misericordia di Dio. ([[Andrea Riccardi]]) *Come gesuita promuove il [[comunismo]] [...] guardate com'è felice quando va a Cuba e in Venezuela e abbraccia i dittatori sanguinari. ([[Javier Milei]]) *Come ribadisce Papa Francesco {{ndr|nell'enciclica ''Laudato si'''}}, il cambiamento climatico è una minaccia totalizzante [...]. Mi congratulo con il Papa per la sua forte leadership morale ed etica. Abbiamo bisogno di più di tale guida ispirata. Ci vediamo al vertice sul clima a Parigi? ([[Kofi Annan]]) *È buono come [[Papa Giovanni XXIII|Papa Giovanni]], affascina la gente come [[Papa Giovanni Paolo II|Wojtyła]], è cresciuto tra i gesuiti, ha scelto di chiamarsi Francesco perché vuole la Chiesa del poverello di Assisi. Infine: è candido come una colomba ma furbo come una volpe. ([[Eugenio Scalfari]]) *È un innovatore e mi sembra che vada nella direzione di una maggiore apertura della Chiesa. ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Francesco ha fatto molto per quel che può fare un Papa. Lui è voluto venire a casa mia e chiedere scusa non per l'antisemitismo nazista o fascista ma per la persecuzione ebraica di duemila anni che ha partorito Auschwitz. Senza questa persecuzione millenaria della Chiesa, Auschwitz non poteva mai realizzarsi. Con questa visita, lui voleva lanciare un messaggio molto forte e in discontinuità col passato. I due papi precedenti, cosa che ha fatto anche Francesco in seguito, si sono recati alla Sinagoga e tutto è rimasto dentro quelle quattro mura. Lui è venuto a trovarmi a casa e dopo dieci minuti mezzo mondo mi ha chiamato. Papa Francesco voleva lanciare in quel modo un messaggio al mondo. Una cosa unica. ([[Edith Bruck]]) *Francesco, se si può dire, è un Papa superiore. Francesco è un uomo, nell'accezione migliore del termine. Francesco ci stupirà ancora moltissimo. Francesco è di quelli che ti fanno pensare che ancora sopravvivono uomini giusti, coraggiosi, integri. Francesco non ha paura. Francesco ha le idee chiarissime. Francesco è necessario. Francesco ha le palle. Mi scusi, Santità, non si offenda, ma è proprio vero. Con affetto. ([[Mina (cantante)|Mina]]) *Viene dal Sudamerica e il suo stile campesino lo ha piazzato a Roma. In Sudamerica, ma anche in America con i catecumenali e altre sette la chiesa per non restare fuori dalla società, s'infila dappertutto. Appena trova uno spiraglio, zac! Il Papa somiglia a quelli della Teologia della Liberazione, del resto da quel continente lì arriva. ([[Francesco Margiotta Broglio]]) *Il più grande combattente per la pace che abbia mai conosciuto. ([[Joe Biden]]) *Il vero eroe del nostro tempo è papa Francesco. ([[Denzel Washington]]) *Incontrare Sua Santità Papa Francesco è stato l'onore di una vita. Ho lasciato il Vaticano più determinato che mai a perseguire la pace nel mondo. ([[Donald Trump]]) *Io ero assolutamente scioccato che il Papa ha fatto una visita sul territorio italiano per benedire l'arrivo illegale di immigrati illegali che arrivano per via di criminali che li mettono a bordo di barche pericolose e poi in maniera criminale li portano sulla costa italiana, e viene il Papa a benedire. [...] {{NDR|Il Papa fa queste cose}} perché ormai in Italia è diventato normale: lo Stato di diritto tanto vale seppellirlo. Questa è la stessa cosa come quando ogni turista che va a Venezia vede vu cumprà, che sono illegalmente in Italia, vendere oggetti contraffatti in maniera illegale senza licenza. E i vigili urbani ben nutriti di Venezia che chiacchierano tra di loro a piazza San Marco e fanno finta di non vedere. È la stessa cosa. O si mantiene la legalità in uno Stato o non si mantiene. ([[Edward Luttwak]]) *La misericordia... ma che se la metta nel culo. Gli omosessuali non hanno bisogno della sua misericordia. D'altra parte è un prete, è un gesuita, non può uscire da questi schemi in cui un pappone ispirato si inventa e impone un peccato per darsi il potere di perdonarlo e intascarne la penitenza dovuta.<br />Bergoglio usa parole nuove, un po' diverse, magari più accorte nella strategia del marketing ma per dire la solita stramaledetta cosa. Cioè la chiusura più totale ai gay e, tanto per cambiare, all'aborto. Non c'è nessuna volontà vera di cambiamento. ([[Aldo Busi]]) *La visione della Chiesa di Francesco è, per così dire, "federale", con un capo in cima che però non è il sommo padrone. Molti temi fondamentali che in passato sono stati accentrati in Vaticano, con Francesco sono stati prima discussi con le conferenze episcopali locali. La sua visione collegiale è stata molto evidente in quest'ultimo concistoro, perché — ancora una volta — il Papa ha scelto i nuovi cardinali con un criterio geograficamente molto ampio, per coinvolgere nel governo della Chiesa anche le diocesi più lontane da Roma. [...] vuole che i posti di responsabilità siano il più possibile diffusi geograficamente e che, lo ha sempre detto, "ogni pastore abbia l'odore delle pecore". ([[Andrea Sarubbi]]) *Leggendo nel 2013 il caloroso saluto di [[Gustavo Raffi]], il gran maestro del Grande Oriente d'Italia, fui certo che, più di un "benvenuto" a Papa Bergoglio […], si trattasse di un "benservito" a Papa Ratzinger! ([[Georg Gänswein]]) *Lui non è più il Vicario di Cristo in terra, ma il Vicario di Dio perché Cristo non è che l'amore di Dio, non un Dio diverso che s'incarnò, visse 33 anni [...] e fu crocifisso. ([[Eugenio Scalfari]]) *Mi ha colpito tantissimo, fin dal primo momento in cui era stato nominato, il fatto che Papa Bergoglio avesse scelto come nome Francesco. Un nome dai grandi significati cui nessuno prima aveva fatto ricorso. Lui è una persona piena di energia che riesce ad entrare dritto nostri cuori. È una forza della natura che trasmette l'amore di Dio a tutti noi. ([[Carlo Conti (conduttore televisivo)|Carlo Conti]]) *Nel modo di pensare e di comunicare è un papa globale, ma la globalizzazione Francesco l'ha appresa nella sua Buenos Aires: una grande capitale globalizzata che racchiude in sé svariati microcosmi religiosi, sociali e culturali. La Shoah e l'ebraismo, l'ortodossia russa, l'Holodomor degli ucraini, il Metz Yeghern degli armeni: tutte queste realtà Bergoglio le ha conosciute, frequentate e interiorizzate nella capitale argentina. ([[Andrea Riccardi]]) *Papa Francesco ha una visione generale molto precisa della società contemporanea, della Chiesa di oggi e, in ultima analisi, di tutta la storia. Mi sembra essere affetto da una sorta di iperrealismo che si pretende "pastorale". Secondo lui, la Chiesa deve arrendersi all'evidenza: le è impossibile continuare a predicare una [[dottrina]] morale quale quella che ha predicato finora. Deve decidersi a capitolare davanti alle esigenze dell'uomo di oggi, e in conseguenza a ripensare la propria [[maternità]]. Certo, la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] deve sempre essere madre: ma invece di esserlo trasmettendo la vita ed educando i propri figli, lo sarà nella misura in cui li saprà accettare come sono, ascoltare, comprendere ed accompagnare...Queste preoccupazioni, che non sono cattive in se stesse, vanno qui comprese in un senso nuovo e molto particolare: la Chiesa non può più imporsi, e per conseguenza non lo deve più. È passiva e si adatta. La vita ecclesiale, tale che può essere vissuta oggi, condiziona e determina la [[missione]] stessa della Chiesa, financo la sua ragion d'essere. Per esempio, poiché non può più esigere le stesse condizioni di un tempo per accedere alla Santa [[Eucaristia]], visto che l'uomo moderno vi vede un'intollerabile [[intolleranza]], la sola reazione [[realismo|realista]] e autenticamente cristiana, in questa logica, consiste ad adattarsi a questa situazione e a ridefinire le proprie esigenze. Così, per forza di cose, la [[morale]] cambia: le leggi eterne sono sottomesse ad un'[[evoluzione]] resa necessaria dalle circostanze storiche e dagli imperativi di una [[carità]] falsa e mal compresa. ([[Davide Pagliarani]]) *Papa Francesco [...] grazie alle sue origini latinoamericane, la sua grande capacità di comunicazione, la dote di leader, il suo sincero compromesso nel lavoro cristiano e la sua grande sensibilità, sta aprendo porte e costruendo una nuova mentalità, riuscendo a sensibilizzare l'intera popolazione italiana, credenti e non, rompendo stereotipi e barriere. ([[Aurora Cossio]]) *Papa Francesco mi sembra uno dei personaggi peggiori e più nefasti. Credo in Dio, ma non mi sento identificato con l'istituzione della Chiesa; credo che essa non contribuisca a migliorare la spiritualità degli esseri umani. Nel caso di Francesco, egli è la massima espressione del compito opposto. ([[Javier Milei]]) *Per fortuna che c'è Papa Francesco. A Roma, l'ho conosciuto andando alle 7 di mattina a Santa Marta ad una messa dove c'erano 15 persone. Quando mi ha visto ha detto: "Hai portato il pallone?". È fantastico. Sta facendo la rivoluzione. ([[Nicolás Burdisso]]) *San Francesco, secoli fa, ci ha insegnato il rispetto per gli animali, chiamandoli e considerandoli "fratelli e sorelle". Ora abbiamo un altro Francesco, il Papa, che continua a ricordarcelo e così tanti altri sostengono il messaggio che vivere in armonia con la natura è fondamentale. ([[David Quammen]]) *Se gli esegeti entusiasti salutano la svolta di Bergoglio come un inatteso ''triumphum ecclesiae'', è molto più probabile che si delinei, in queste pagine<ref>Il riferimento qui è all'esortazione apostolica ''Evangelii gaudium'' e all'enciclica ''Laudato si<nowiki>'</nowiki>''</ref>, il suo definitivo tramonto. (Flavio Cuniberto, ''Madonna povertà'', Vicenza, Neri Pozza, 2016, pp. 9-10, ISBN 978-88-545-1286-3) *{{NDR|Sulle prospettive della Chiesa cattolica in Cina}} Sono molto grato a Papa Francesco. Ha avuto il coraggio di negoziare con la Cina e penso che sia una persona molto saggia. Credo anche che il futuro della Chiesa in Cina sarà luminoso. ([[Dalù]]) *{{NDR|«Cosa cucinerebbe a papa Francesco?»}} Spaghetti alla milanese. Un pizzico di burro, grana padano e prezzemolo. Finezza, eleganza e semplicità tutte qualità che ha anche il Santo Padre. ([[Gualtiero Marchesi]]) ===[[Piergiorgio Odifreddi]]=== *Intendevo dire brevemente che in realtà anche io mi sentivo in qualche modo più vicino a [[Papa Benedetto XVI|Papa Ratzinger]], perché [...] effettivamente Ratzinger scriveva libri, aveva una certa profondità di pensiero, che mi sembra di non vedere in Papa Francesco, che è più appunto quello che viene definito un parroco di campagna, che dice delle banalità travestite da metafore religiose. Quindi da questo punto di vista a me Papa Francesco non ha mai fatto una grande impressione e soprattutto mi fa poca impressione questa specie di pauperismo che è la sua immagine. [...] In realtà il [[papa]] è letteralmente l'uomo più ricco del mondo, perché la costituzione del [[Città del Vaticano|Vaticano]] non fa distinzione fra le proprietà dello stato e le proprietà del capo di stato. *Papa Francesco è un pubblicitario strepitoso, vende il suo prodotto in maniera incredibile. Con lui non devi aspettarti cambiamenti del prodotto, ma della pubblicità. Dottrinalmente Bergoglio dice poco e nulla, si limita a cambiare la comunicazione. Concede al pubblico ciò che il pubblico vuole. *Viene raccontato come un progressista, a volte quasi come un comunista, quando giusto qualche decennio fa, in patria, era considerato [...] un reazionario. E perché ora sembra un rivoluzionario? Solo perché dice che i sacerdoti possono decidere autonomamente se dare la comunione ai divorziati? In realtà dal punto di vista dei problemi più vasti del cattolicesimo, a cominciare dagli scandali sulla pedofilia, non mi sembra che stia facendo granché di così tanto illuminato. ===[[Antonio Socci]]=== *Agnostici o atei o laicisti che ascoltano Bergoglio si sentono confermati nella loro non-credenza e non certo richiamati alla conversione. Anzi questi personaggi ([[Eugenio Scalfari|Scalfari]] ne è un esempio) traggono dalle parole bergogliane nuova convinzione nella loro ostilità verso la Chiesa, sentendosi dare ragione dal papa stesso... Mentre i cattolici che ascoltano Bergoglio si omologano sempre più alla cultura laicista dominante. La "missione" di Bergoglio quindi è alla rovescia: portare le pecorelle del Signore in bocca ai lupi, cioè al Potere mondano. *Il suo magistero è cangiante come il vestito di [[Saruman]]. *Io prego per lui come cattolico, ma per mestiere devo basarmi sull'evidenza. Basta rileggersi le interviste che concede, è una situazione estremamente dolorosa, drammatica. Dire che Dio non è cattolico significa volere una super religione depurata di dogmi e sacramenti, peccato che l'orizzonte monoteista così inteso vada poi a impattare con il credo trinitario. Ed è un bel problema. Che Dio non abbia un figlio lo sostiene l'islam. *Mi entusiasma la sua libertà evangelica, la sua semplicità, il suo essere fuori dagli schemi clericali. È emozionante quando parla dello sguardo di [[Gesù]] o, come nei giorni scorsi a Guadalupe, degli occhi materni di [[Maria]]. E quando ricorda che il nostro Salvatore non vuol perdere nessuno e si prende ciascuno di noi sulle spalle. *Oggi che il despota ha ridotto alla fame il Venezuela (nonostante sia uno dei paesi più ricchi del pianeta: primo al mondo per riserve sfruttabili di petrolio), oggi che [[Nicolás Maduro|Maduro]] reprime nel sangue le proteste della piazza, il popolo e la Chiesa del Venezuela non potevano più accettare la tacita vicinanza del papa argentino al regime, così la Segreteria di Stato vaticana ha prevalso, facendo vincere oltretevere la linea dei vescovi venezuelani. Capita sempre più spesso. Dentro la Chiesa ormai il regno del "papa argentino" viene definito con termini come "sciagura", "disastro" e "flagello". *Pur con lo stile felpato degli ambienti ecclesiastici, si notano le reti di protezione della Chiesa, di autodifesa per scongiurare i colpi o limitare o rattoppare i danni incalcolabili provocati da Bergoglio e dalla sua corte. Ed è, sempre più spesso, il cardinale [[Pietro Parolin|Parolin]], Segretario di Stato vaticano, il protagonista di quest'opera di contenimento e correzione (com'è accaduto sul Venezuela). ===[[Horacio Verbitsky]]=== *Ho trovato una serie di documenti che non lasciano dubbi {{NDR|sul collaborazionismo fra [[Papa Francesco]] e il regime di [[Jorge Rafael Videla]]}}. In uno, Bergoglio firma la richiesta di rinnovo del passaporto di Jalics senza necessità che venisse dalla Germania. In un altro, il funzionario che riceve la richiesta consiglia al ministro di rifiutarla. In un altro ancora, lo stesso funzionario spiega e firma che Jalics, sospettato di contatti con i guerriglieri, ebbe conflitti con la gerarchia, problemi con le congregazioni femminili (la qual cosa è molto suggestiva), che fu detenuto nella Esma, la Escuela de Mecánica de la Armada (non dice sequestrato ma detenuto) e che si rifiutò di obbedire agli ordini. Finisce dicendo che queste informazioni gli vennero fornite proprio da Bergoglio, oggi papa Francesco. *L'attuale arcivescovo di Buenos Aires e presidente della Conferenza episcopale argentina, il cardinale Jorge Mario Bergoglio, descriveva altri sacerdoti come "sovversivi" – ho trovato un documento che lo prova negli archivi del Ministero degli Esteri – negli anni della dittatura, quando una simile etichetta poteva costare la vita a chiunque. E non a caso, in seguito si è battuto strenuamente contro la politica di verità, memoria e giustizia intrapresa dai governi democratici del paese. *Non fidatevi di Bergoglio, è un grande attore. *Sarà semplice come Giovanni, severo come Paolo, sorridente come Giovanni Paolo I, iperattivo e populista come Giovanni Paolo II e sottile come Benedetto. *{{NDR|Sull'elezione di Bergoglio a papa}} Una disgrazia, per l'[[Argentina]] e per il Sudamerica. ==Note== <references/> ==Voci correlate== *''[[Chiamatemi Francesco - Il Papa della gente]]'' – film *[[Conclave del 2013]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Lumen fidei||(2013)}} {{Pedia|Evangelii gaudium||(2013)}} {{Pedia|Laudato si'||(2015)}} {{Pedia|Amoris laetitia||(2016)}} {{Pedia|Gaudete et exsultate||(2018)}} {{Pedia|Christus vivit||(2019)}} {{Pedia|Querida Amazonia||(2020)}} {{Pedia|Fratelli tutti||(2020)}} {{Pedia|Laudate Deum||(2023)}} {{Pedia|Dilexit nos||(2024)}} {{Template:Papi}} {{DEFAULTSORT:Francesco, Papa}} [[Categoria:Gesuiti argentini]] [[Categoria:Papi]] a64uz5d5r94yvoam3jrcs6st9cr7uyh 1423461 1423434 2026-08-14T11:45:51Z Spinoziano 2297 Annullate le modifiche di [[Special:Contributions/Nomignolo2026|Nomignolo2026]] ([[User talk:Nomignolo2026|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:BetaKentauri2|BetaKentauri2]] 1411878 wikitext text/x-wiki [[File:Pope Francis Korea Haemi Castle 19.jpg|thumb|Papa Francesco nel 2014]] '''Francesco''', al secolo '''Jorge Mario Bergoglio''' (1936 – 2025), papa della Chiesa cattolica. ==Citazioni di Papa Francesco== *A cosa servono alla [[Chiesa]] i [[convento|conventi]] chiusi? I conventi dovrebbero servire alla carne di [[Cristo]] e i rifugiati sono la carne di Cristo.<ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/10/immigrazione-papa-francesco-dare-conventi-chiusi-ai-rifugiati/707814/ Papa Francesco: "Dare i conventi chiusi ai rifugiati"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 10 settembre 2013.</ref> *A me fa male quando vedo un prete o una suora con un'auto di ultimo modello: ma non si può! Non si può andare con auto costose. La macchina è necessaria per fare tanto lavoro, ma prendetene una umile. Se ne volete una bella pensate ai bambini che muoiono di fame.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/cronache/13_luglio_06/francesco-a-me-fa-male-se-vedo-prelati-con-auto-lusso_c67846ec-e659-11e2-ad19-4496ac8ff7bf.shtml Francesco: «A me fa male quando vedo un prete o una suora con un'auto di ultimo modello»]'', ''Corriere della Sera'', 6 luglio 2013.</ref> *A me piace dire che in una società ben costituita, i privilegi devono essere solo per i bambini e per gli anziani.<ref name=bambi>Da ''[http://www.avvenire.it/Papa_Francesco/Discorsi/Pagine/discorso-papa-ufficio-intenazionale-infanzia-bice.aspx «I bambini hanno diritto a un padre e una madre»]'', ''Avvenire.it'', 11 aprile 2014.</ref> *{{NDR|Sul [[conclave del 2013]]}} Alcuni cardinali europei erano seduti a un tavolo, e c'era un posto ancora vuoto. Mi chiamano: venga eminenza, venga, si sieda qui con noi. Iniziano a farmi mille domande, di tutti i tipi, sull'America Latina, sulle sue peculiarità, sulla teologia della liberazione... Spiegai i fenomeni. Mi facevano molte domande. Tanto che mi venne da pensare: mah, sembra di fare un esame... E infatti probabilmente era così: mi stavano esaminando, ero io che non l'avevo capito.<ref name="Gaeta"/> *Anche le potenze demoniache, ostili all'uomo, si arrestano impotenti di fronte all'intima unione d'amore tra Gesù e chi lo accoglie con fede. Questa realtà dell'amore fedele che Dio ha per ciascuno di noi ci aiuta ad affrontare con serenità e forza il cammino di ogni giorno, che a volte è spedito, a volte invece è lento e faticoso. <ref>Dall'[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131104_omelia-suffragio-defunti_it.html omelia nella Santa Messa in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell'anno], Basilica Vaticana, 4 novembre 2013.</ref> *Ancora una volta si vuole limitare o eliminare il valore supremo della vita e ignorare i diritti dei bimbi a nascere. L'[[aborto]] non è mai una soluzione. Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto.<ref>Da ''Sobre la resolución para abortos no punibles en la Ciudad de Buenos Aires'', 10 settembre 2012, in Arzobispado de Buenos Aires, ''[http://arzbaires.org.ar/estadistica/Boletin/2012/Octubre.pdf Boletín eclesiástico]'', ottobre 2012, anno LIV, n. 544, p. 391; citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/13/jorge-mario-bergoglio-chi-e-nuovo-papa-francesco/529441/ Jorge Mario Bergoglio, chi è il nuovo papa Francesco]'', ''Il Fatto Quotidiano.it'', 13 marzo 2013. L'ultima frase riprende quanto riportato nella dichiarazione ''[http://www.familiasecnacional.org.ar/?p=467 No una vida, sino dos]'' della 159<sup>a</sup> Commissione Permanente della Conferenza Episcopale Argentina (Buenos Aires, 18 agosto 2011).</ref> *C'è chi dice: "Ma padre, io sono un benefattore della Chiesa! Metto la mano in tasca e do alla Chiesa". Ma con l'altra mano, ruba: allo Stato, ai poveri. È un ingiusto. Questa è la doppia vita. E questo merita, lo dice [[Gesù]] non lo dico io, che gli mettano al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Non parla di perdono, qui [[Gesù]]. [...] tutti noi dobbiamo dirci peccatori. Sì, tutti lo siamo. Corrotti no. Il corrotto è fisso in uno stato di sufficienza, non sa cosa sia l'umiltà. [[Gesù]], a questi corrotti, diceva: "La bellezza di essere sepolcri imbiancati", che appaiono belli, all'esterno, ma dentro sono pieni di ossa morte e di putredine. E un [[cristiano (religione)|cristiano]] che si vanta di essere cristiano, ma non fa vita da cristiano, è uno di questi corrotti. Tutti conosciamo qualcuno che è in questa situazione e quanto male fanno alla Chiesa! Cristiani corrotti, preti corrotti. Quanto male fanno alla Chiesa! Perché non vivono nello spirito del Vangelo, ma nello spirito della mondanità. <ref>Citato in ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/11/corruzione-papa-francesco-gesu-dice-cristiano-che-ruba-va-gettato-in-mare/773166/ Corruzione, Papa Francesco: "Scandaloso chi dona alla Chiesa ma ruba allo Stato"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 11 novembre 2013.</ref> *Chi è felice nel presepe? La Madonna e San Giuseppe sono pieni di gioia: guardano il Bambino Gesù e sono felici perché, dopo mille preoccupazioni, hanno accolto questo Regalo di Dio, con tanta fede e tanto amore. Sono "straripanti" di santità e quindi di gioia. E voi mi direte: per forza! Sono la Madonna e San Giuseppe! Sì, ma non pensiamo che per loro sia stato facile: santi non si nasce, si diventa, e questo vale anche per loro. <ref>''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/december/documents/papa-francesco_20181221_dipendenti-vaticani.html Ai dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per lo scambio degli auguri natalizi]'', Aula Paolo VI, 21 dicembre 2018.</ref> *Chi non soffre con il fratello sofferente, anche se è diverso da lui per razza, per religione, per lingua o per cultura, deve interrogarsi sulla sincerità della sua fede e sulla sua umanità. Sono stato molto toccato dall'incontro con i rifugiati Rohingya e ho chiesto loro di perdonarci per le nostre mancanze e per il nostro silenzio, chiedendo alla comunità internazionale di aiutarli e di soccorrere tutti i gruppi oppressi e perseguitati presenti nel mondo.<ref>Citato in [https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2017/12/06/news/il-papa-aiutare-i-rohingya-e-tutti-i-perseguitati-del-mondo-1.34080004 ''Il Papa: aiutare i Rohingya e tutti i perseguitati del mondo''], ''Lastampa.it'', 6 dicembre 2017</ref> *Condanneremmo l'umanità a un futuro senza speranza, se sottraessimo alle persone la capacità di decidere su loro stesse e sulla loro vita condannandole a dipendere dalle scelte delle macchine.<ref>Dal messaggio inviato all{{'}}''AI Ethics for Peace'', Peace Memorial Park, Hiroshima, 10 luglio 2024; citato in [https://www.avvenire.it/amp/papa/pagine/hiroshima-intelligenza-artificiale ''Il Papa sull'intelligenza artificiale: "Al bando le armi letali autonome"''], ''avvenire.it'', 10 luglio 2024.</ref> *Così, per grazia, si può perseverare nel cammino, fino alla fine: l'uomo-bambino si abbandona fra le braccia di Gesù mentre chiede che passi questo calice, e viene preso e portato in braccio, con le mani giunte e gli occhi aperti. Lasciandosi sorprendere ancora una volta, per il dono più grande.<ref name="Giacomo">Da ''Il mio amico don Giacomo'', 30Giorni, maggio 2012.</ref> *E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del "pensiero unico". Mi diceva, poco più di una settimana fa, un grande educatore: "A volte, non si sa se con questi progetti – riferendosi a progetti concreti di educazione – si mandi un bambino a scuola o in un campo di rieducazione".<ref name=bambi/> *È una contraddizione che un cristiano sia [[antisemitismo|antisemita]]. Un po' le sue radici sono [[ebraismo|ebree]]. Un cristiano non può essere antisemita! L'antisemitismo sia bandito dal cuore e dalla vita di ogni uomo e di ogni donna!<ref>Citato in ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28529/ Francesco: «Un cristiano non può essere antisemita!»]'', ''La Stampa.it'', 10 ottobre 2013.</ref> *Fratelli e sorelle, buonasera! Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo, ma siamo qui. Vi ringrazio dell'accoglienza.<ref>Dal discorso pronunciato dalla loggia delle benedizioni della Basilica Vaticana dopo essere stato nominato papa, 13 marzo 2013. Video disponibile in ''[https://www.youtube.com/watch?v=xZrWoSWtUjA "Fratelli e sorelle, buonasera": il primo discorso di Papa Francesco - 13 marzo 2013]'', ''youtube.com@Tv2000it'', 13 marzo 2015.</ref> *{{NDR|Parole rivolte all'infermiere Massimiliano Strappetti il giorno prima di morire}} Grazie per avermi riportato in Piazza.<ref>Citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2025/04/22/ultime-parole-papa-francesco Le ultime parole di Papa Francesco: "Grazie per avermi portato in piazza"]'', ''tg24.sky.it'', 22 aprile 2025.</ref> *{{NDR|[[Maria]]}} Ha voluto essere meticcia, si è mescolata ma non solo con Juan Diego, è diventata meticcia per essere madre di tutti, si è meticciata con l'umanità. Perché lo ha fatto? Perché lei ha "meticciato" Dio e questo è il grande mistero: Maria madre meticcia, che ha fatto Dio, vero Dio e vero uomo, in suo Figlio Gesù.<ref>Citato in ''[https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2019-12/papa-francesco-messa-per-la-vergine-di-guadalupe.html Il Papa alla Messa per la Vergine di Guadalupe: Maria è donna, madre e 'meticcia']'', ''vaticannews.va'', 12 dicembre 2019.</ref> *Ho parlato con [[Cirillo I|Kirill]] 40 minuti via zoom. I primi venti con una carta in mano mi ha letto tutte le giustificazioni alla [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra]]. Ho ascoltato e gli ho detto: di questo non capisco nulla. Fratello, non non siamo chierici di Stato, non possiamo utilizzare il linguaggio della politica, ma quello di Gesù. Siamo pastori dello stesso santo popolo di Dio. Per questo dobbiamo cercare vie di pace, far cessare il fuoco delle armi. Il Patriarca non può trasformarsi nel chierichetto di [[Vladimir Putin|Putin]].<ref>Dall'intervista di [[Luciano Fontana]], ''"Sono pronto a incontrare Putin a Mosca"'', ''Corriere della Sera'', 3 maggio 2022, pag. 2.</ref> *I peccatori saranno perdonati. I corrotti no [...]. Apritevi all'amore. {{NDR|voi parlamentari}} Non scaricate sul popolo pesi che voi non sfiorate neppure con un dito.<ref>Dalla messa per i parlametari del 28 marzo 2014; citato in Andrea Malaguti, ''[http://m.lastampa.it/2014/03/28/italia/politica/sgomitate-foto-e-tweet-i-parlamentari-in-fila-per-il-richiamo-del-papa-SUUZm902zwJLojeK0DP1BK/pagina.html Sgomitate, foto e tweet. I parlamentari dal Papa per la predica senza sconti]'', ''La Stampa'', 28 marzo 2014.</ref> *Il [[diavolo]] c'è anche nel ventunesimo secolo.<ref>Dalla meditazione mattutina nella cappella della Domus Sanctae Martae di venerdì 11 aprile 2014; citato in ''[http://c.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2014/documents/papa-francesco-cotidie_20140411_il-diavolo-sicuramente.html Il diavolo sicuramente]''.</ref> *Il [[Kenya]] è stato benedetto non soltanto con una immensa bellezza, nelle sue montagne, nei suoi fiumi e laghi, nelle sue foreste, nelle savane e nei luoghi semi-deserti, ma anche con un'abbondanza di risorse naturali. La gente del Kenya apprezza grandemente questi tesori donati da Dio ed è conosciuta per la propria cultura della conservazione, che le rende onore.<ref>Durante il discorso tenutosi in Kenya in occasione del suo viaggio in Africa nel novembre 2015; citato in ''[http://www.iltempo.it/esteri/2015/11/25/papa-francesco-atterra-in-kenya-allarme-sicurezza-degli-007-1.1483017 Il Papa atterra a Nairobi, al via la visita in Africa]'', ''IlTempo.it'', 25 novembre 2015.</ref> *Il matrimonio di un uomo e di una donna non è la stessa cosa dell'unione di due persone dello stesso sesso. <ref>Citato in [http://www.lanuovabq.it/it/articoli-bergoglio-rispetto-per-i-gayma-la-famiglia-e-altra-cosa-7741.htm ''Bergoglio: rispetto per i gay, ma la famiglia è altra cosa''], ''La Nuova Bussola Quotidiana'', 16 novembre 2013.</ref> *Il problema morale dell'aborto è di natura pre-religiosa perché è nel momento del concepimento che risiede il codice genetico della persona. Lì è già presente l'essere umano. Ecco perché separo il tema dell'aborto da qualsiasi concezione religiosa. Perché è piuttosto un problema scientifico. Impedire lo sviluppo di un essere che ha già in sé l'intero codice genetico di un individuo non è etico. Il diritto alla vita è il primo dei diritti umani. Abortire equivale a uccidere chi non ha modo di difendersi.<ref>Citato in Andrea Tornielli, ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-hollande-31523/ Hollande e il distacco del Papa]'', ''Vatican Insider.it'', 25 gennaio 2014.</ref> *[...] il [[Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo|Sangue di Cristo]] è fonte di salvezza per il mondo. Dio ha scelto il segno del sangue, perché nessun altro segno è così eloquente per esprimere l'amore supremo della vita donata agli altri.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/june/documents/papa-francesco_20180630_preziosissimo-sangue.html Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti all'incontro promosso dalle famiglie del Preziosissimo Sangue]'', ''vatican.va'', 30 giugno 2018.</ref> *Il Tempio è il luogo dove la comunità va a pregare, a lodare il Signore, a rendere grazie, ma soprattutto ad adorare: nel Tempio si adora il Signore. E questo è il punto più importante. Anche, questo è valido per le cerimonie [[liturgia|liturgiche]]: in questa cerimonia liturgica, cosa è più importante? I canti, i riti – belli, tutto...? Più importante è l'adorazione: tutta al comunità riunita guarda l'altare dove si celebra il sacrificio e adora. <ref>[http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/22/papa_francesco:_nel_tempio_non_si_va_a_celebrare_un_rito_ma_ad_adorare/it1-748874 Papa Francesco: nel tempio non si va a celebrare un rito ma ad adorare Dio], Radio Vaticana, 22 novembre 2013.</ref> *I laici che hanno una formazione cristiana autentica, non dovrebbero aver bisogno del vescovo-pilota, o del monsignore-pilota o di un input clericale per assumersi le proprie responsabilità a tutti i livelli, da quello politico a quello sociale, da quello economico a quello legislativo! Hanno invece tutti la necessità del Vescovo Pastore!<ref>Citato in Carlo Marroni, [https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-05-18/il-papa-cei-non-siate-timidi-contro-corruzione--170056.shtml?refresh_ce=1 ''Il Papa alla Cei: «Non siate timidi contro la corruzione»''], Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2015.</ref> *Io ancora non ho trovato nessuno che mi dia la carta di identità in Vaticano dei [[gay]], dicono che ce ne sono, credo che qualcuno si trovi. Ma bisogna distinguere tra una persona così e il fatto che esistono delle lobby. Le lobby non sono buone. Se una persona gay e cerca il Signore e ha buona volontà chi sono io per giudicarla? Il catechismo della [[chiesa cattolica]] dice che non si devono discriminare queste persone per questo. Il problema non è avere questa tendenza. Sono fratelli. In questo caso il problema è fare lobby, lobby di persone con questa tendenza, ma potrebbero essere lobby di avari, di massoni.<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/VATICANO/bergoglio_papa_ior_gay/notizie/309724.shtml Papa Francesco: «Chi sono io per giudicare i gay? Ma no alle lobby. Lo Ior non so se chiuderlo»]'', Il Messaggero, 29 luglio 2013.</ref> *L'[[aborto]] non è un "male minore". È un crimine. È fare fuori uno per salvare un altro. È quello che fa la [[mafia]]. È un crimine, è un male assoluto. [...] Non bisogna confondere il male di evitare la gravidanza, da solo, con l'aborto. L'aborto non è un problema teologico: è un problema umano, è un problema medico. Si uccide una persona per salvarne un'altra – nel migliore dei casi – o per passarsela bene. È contro il [[Giuramento di Ippocrate]] che i medici devono fare. È un male in se stesso, ma non è un male religioso, all'inizio, no, è un male umano. Ed evidentemente, siccome è un male umano – come ogni uccisione – è condannato. Invece, evitare la gravidanza non è un male assoluto [...] (durante la conferenza stampa sull'aereo papale in volo di ritorno dal Messico, 18 febbraio 2016<ref name="18 febbraio 2016">Citato in {{es}} {{it}}[http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/02/18/0136/00288.html ''Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Messico con sosta a La Habana per l'Incontro con S.S. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia (12-18 febbraio 2016) – Conferenza Stampa di Papa Francesco nel volo di ritorno verso Roma, 18.02.2016''], ''vatican.va'', 18 febbraio 2016.</ref>) *L'ideologia del gender è pericolosa, perché è astratta rispetto alla vita concreta di una persona, come se una persona potesse decidere astrattamente a piacimento se e quando essere uomo o donna.<ref>Citato in ''[https://www.agensir.it/quotidiano/2021/9/21/papa-francesco-lideologia-del-gender-e-pericolosa/ Papa Francesco: "ideologia del gender è pericolosa"]'', 21 settembre 2021</ref> *L'[[illegalità]] è come una piovra che non si vede: sta nascosta, sommersa, ma con i suoi tentacoli afferra e avvelena, inquinando e facendo tanto male.<ref>Durante l'udienza in Vaticano dei membri del ''Movimento cristiano lavoratori'', 16 gennaio 2016; citato in Francesco Antonio Grana, ''[http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/16/papa-francesco-basta-raccomandazioni-generano-illegalita-e-corruzione/2380081/ Papa Francesco: "Basta raccomandazioni, generano illegalità e corruzione"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 16 gennaio 2016.</ref> *L'importante è come giudichiamo le cose: con la luce che viene dal vero tesoro nel nostro cuore? O con le tenebre di un cuore di pietra?<ref name=mescap>Dalla Messa nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, 21 giugno 2013. [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130621_vero-tesoro_it.html Testo] disponibile su ''Vatican.va''.</ref> *L'occhio è l'intenzione del cuore.<ref name=mescap/> *La celebrazione liturgica non è un atto sociale, un buon atto sociale; non è una riunione dei credenti per pregare assieme. È un'altra cosa. Nella liturgia, Dio è presente.<ref name=mister>Dall'omelia della Santa Messa celebrata a Santa Marta; citato in ''[http://it.radiovaticana.va/news/2014/02/10/il_papa:_vivere_il_mistero_della_presenza_di_dio_nella_messa,_venire/it1-771791 Il Papa: vivere il mistero della presenza di Dio nella Messa, venire a Santa Marta non è tappa turistica]'', ''Radiovaticana.it'', 10 febbraio 2014.</ref> *La [[Chiesa (architettura)|Chiesa]] ha la forma di una famiglia speciale, non di una setta esclusiva, chiusa e la Chiesa non può che avere la forma di una casa accogliente, con le porte aperte, sempre, le chiese e le parrocchie con le porte chiuse non si devono chiamare chiese, ma musei.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/esteri/2015/09/09/news/immigrazione_papa_se_le_chiese_restano_chiuse_sono_musei_merkel_ce_la_faremo_-122498908/?refresh_ce Immigrazione, Papa: "Se le chiese restano chiuse sono musei". Merkel: "Ce la faremo"]'', ''Repubblica.it'', 8 settembre 2015.</ref> *La Chiesa offre una concezione della famiglia, che è quella del Libro della Genesi, dell'unità nella differenza tra uomo e donna, e della sua fecondità. In questa realtà, inoltre, riconosciamo un bene per tutti, la prima società naturale, come recepito anche nella Costituzione della Repubblica Italiana. Infine, vogliamo riaffermare che la famiglia così intesa rimane il primo e principale soggetto costruttore della società e di un'economia a misura d'uomo, e come tale merita di essere fattivamente sostenuta. <ref>[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20130911_settimana-sociale-cattolici_it.html Messaggio ai partecipanti alla 47ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, 11 settembre 2013]</ref> *[...] la coscienza lucida e onniavvolgente del Signore (sapendo che il Padre aveva posto tutto nelle sue mani) lo porta a cingersi della tovaglia e a [[Lavanda dei piedi|lavare i piedi dei suoi discepoli]]. La visione più profonda e più alta non porta ad altre visioni, ma all'azione umile, situata e concreta.<ref>Da ''Dio nella città'', San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano), 2013, p. 47. ISBN 978-88-215-7922-6</ref> *La [[felicità]] non si commercia, non è una app da scaricare sul telefonino.<ref>Durante l'omelia celebrata in occasione della giornata del Giubileo per i ragazzi; citato in Andrea Gualtieri, ''[http://www.repubblica.it/vaticano/2016/04/24/news/giubileo_dei_ragazzi_papa_francesco_felicita_non_e_una_app_siate_campioni_di_vita_-138333320/ Giubileo dei ragazzi, papa Francesco: "Felicità non è una app, siate campioni di vita"]'', ''Repubblica.it'', 24 aprile 2016.</ref> *La liturgia è tempo di Dio e spazio di Dio, e noi dobbiamo metterci lì, nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l'orologio.<ref name=mister/> *La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo.<ref>[http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/santa-marta-29624/ ''La morte nel mondo è entrata per l'invidia del diavolo''], Vatican Insider, 12 novembre 2013</ref> *{{NDR|Sul [[genocidio armeno]]}} La nostra umanità ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, quella che generalmente viene considerata come «il primo genocidio del XX secolo»; essa ha colpito il vostro popolo armeno – prima nazione cristiana –, insieme ai siri cattolici e ortodossi, agli assiri, ai caldei e ai greci. Furono uccisi vescovi, sacerdoti, religiosi, donne, uomini, anziani e persino bambini e malati indifesi.<ref>Dal saluto all'inizio della celebrazione della II Domenica di Pasqua, 12 aprile 2015; trascritta su ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2015/documents/papa-francesco_20150412_omelia-fedeli-rito-armeno.html Vatican.va]''.</ref> *La [[Natalità|nascita dei figli]], infatti, è l'indicatore principale per misurare la speranza di un popolo.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2023/may/documents/20230512-statigenerali-natalita.html Discorso del Santo Padre Francesco ai partecipanti alla III edizione degli Stati generali della natalità]'', ''vatican.va'', 12 maggio 2023.</ref> *La presenza del [[Diavolo|demonio]] è nella prima pagina della Bibbia e la Bibbia finisce anche con la presenza del demonio, con la vittoria di Dio sul demonio.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20131014065025/http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28523 «Il demonio esiste, non confondiamolo con le malattie psichiche»]'', ''vaticaninsider.lastampa.it'', 12 ottobre 2013.</ref> *Le [[madre|madri]] sono l'antidoto più forte al dilagare dell'individualismo egoistico.<ref>Dall'udienza del 7 gennaio 2015; consultabile su ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150107_udienza-generale.html Vatican.va]''.</ref> *Ma voi pensate che oggi non si facciano, i [[Sacrificio umano|sacrifici umani]]? Se ne fanno tanti, tanti! E ci sono delle leggi che li proteggono.<ref>Da ''[http://www.news.va/it/news/il-papa-dio-ci-salvi-dallo-spirito-mondano-che-neg Il Papa: Dio ci salvi dallo spirito mondano che negozia tutto e dal pensiero unico]'', ''News.va'', 18 novembre 2013.</ref> *Nella vita cristiana non basta sapere: senza uscire da sé stessi, senza incontrare, senza adorare non si conosce Dio. La teologia e l'efficienza pastorale servono a poco o nulla se non si piegano le ginocchia; se non si fa come i Magi, che non furono solo sapienti organizzatori di un viaggio, ma camminarono e adorarono.<ref>Citato in Franca Giansoldati, [https://www.ilmessaggero.it/AMP/vaticano/papa_francesco_salvini_natale_rosario_epifania-4965503.html ''Il Papa ai credenti: non basta avere un rosario in mano, bisogna imparare ad adorare Dio e non il proprio Io''], ''ilmessaggero.it'', 6 gennaio 2020.</ref> *Nelle nostre società troppo asservite alle logiche del mercato, dove tutto rischia di essere soggetto al criterio dell'interesse e alla ricerca del profitto, il volontariato è profezia e segno di speranza, perché testimonia il primato della gratuità, della solidarietà e del servizio ai più bisognosi.<ref>Citato in {{Cita web|url=https://www.aise.it/primo-piano/papa-francesco-il-volontariato-segno-di-speranza/216480/135|titolo=Papa Francesco: il volontariato segno di speranza}}</ref> *Noi cristiani forse abbiamo perso un po' il senso della adorazione, e pensiamo: ''andiamo al Tempio, ci raduniamo come fratelli'' – quello è buono, è bello! – ma il centro è lì dove è Dio. E noi adoriamo Dio.<ref>Da ''[http://it.radiovaticana.va/news/2013/11/22/papa_francesco:_nel_tempio_non_si_va_a_celebrare_un_rito_ma_ad_adorare/it1-748874 Papa Francesco: nel tempio non si va a celebrare un rito ma ad adorare Dio]'', ''Radio Vaticana.va'', 22 novembre 2013.</ref> *Noi cristiani non vogliamo adorare niente e nessuno in questo mondo se non Gesù Cristo, che è presente nella santa Eucaristia. Forse non sempre ci rendiamo conto fino in fondo di ciò che significa questo, di quali conseguenze ha, o dovrebbe avere questa nostra professione di fede. Questa nostra fede nella presenza reale di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo, nel pane e nel vino consacrati, è autentica se noi ci impegniamo a camminare dietro a Lui e con Lui.<ref>Dall'[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2014/documents/papa-francesco_20140621_cassano-omelia.html omelia nella Santa Messa nella Piana di Sibari, 21 giugno 2014]</ref> *Noi, donne e uomini di Chiesa, siamo in mezzo a una storia d'amore. Ognuno di noi è un anello in questa catena d'amore. E se non capiamo questo, non capiamo nulla di cosa sia la [[Chiesa]]. È una storia d'amore. <ref>dall'omelia per la [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130424_chiesa-madre_it.html Messa mattutina celebrata da Papa Francesco nella cappella della Domus Sanctae Marthae, 24 aprile 2013]</ref> *Non c'è festa senza [[vino]], immaginatevi di finire le [[Tramutazione dell'acqua in vino|nozze di Cana]] bevendo tè.<ref>Citato in Sergio Miravalle, ''[https://www.lastampa.it/blogs/2015/01/21/news/quei-vignaioli-in-vaticano-da-papa-francesco-1.37195113/amp/ Quei vignaioli in Vaticano da Papa Francesco]'', ''Lastampa.it'', 21 gennaio 2015.</ref> *{{NDR|Sul [[genocidio dei rohingya]]}} Non chiudiamo il cuore, non guardiamo da un'altra parte. La presenza di Dio oggi si chiama anche Rohingya.<ref>Citato in [https://www.avvenire.it/papa/pagine/papa-ordina-16-sacerdoti-a-dacca-il-popolo-vi-sostenga ''Bangladesh. Papa Francesco: «Chiedo perdono ai Rohingya, oggi Dio si chiama anche così»''], ''Avvenire.it'', 1 dicembre 2017</ref> *Non esiste l'[[amore]] a puntate, l'amore a porzioni. L'amore è totale e quando si ama, si ama fino all'estremo.<ref>Dal [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20131013_beatificazioni-tarragona_it.html Video-messaggio ai partecipanti alla cerimonia di beatificazione dei 522 martiri spagnoli a Tarragona], 13 ottobre 2013.</ref> *Non possiamo insegnare alle future generazioni che è la stessa cosa prepararsi a un progetto di famiglia assumendo l'impegno di una relazione stabile tra uomo e donna e convivere con una persona dello stesso sesso. Stiamo attenti a che, cercando di mettere davanti un preteso diritto degli adulti che lo nasconde, non ci capiti di lasciare da parte il diritto prioritario dei bambini – gli unici che devono essere privilegiati – a fruire di modelli di padre e di madre, ad avere un papà e una mamma. <ref>Citato in [http://www.lanuovabq.it/it/articoli-bergoglio-rispetto-per-i-gayma-la-famiglia-e-altra-cosa-7741.htm ''Bergoglio: rispetto per i gay, ma la famiglia è altra cosa''], ''La Nuova Bussola Quotidiana'', 16 novembre 2013.</ref> *Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione.<ref>Ricevendo in udienza il Tribunale della Rota Romana in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario; citato in ''[http://www.ilgiornale.it/news/politica/papa-scomunica-unioni-gay-1215935.html Il no del Papa alle unioni gay: ​scomunicata la crociata del Pd]'', ''il Giornale.it'', 22 gennaio 2016.</ref> *{{NDR|Su [[Franz Jägerstätter]]}} Nonostante le lusinghe e le torture, Franz preferì farsi uccidere che uccidere. Riteneva la guerra totalmente ingiustificata. Se tutti i giovani chiamati alle armi avessero fatto come lui, [[Adolf Hitler|Hitler]] non avrebbe potuto realizzare i suoi piani diabolici. Il male per vincere ha bisogno di complici.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2022/documents/20220706-messaggio-conferenza-giovani.html Messaggio del Santo Padre Francesco ai partecipanti alla Conferenza Europea dei Giovani]'', ''vatican.va'', 6 luglio 2022.</ref> *[...] [[Cattedrale di Notre-Dame|Notre-Dame]] è il gioiello architettonico di una memoria collettiva, il luogo di raduno per molti grandi eventi, il testimone della fede e della preghiera dei cattolici in seno alla città.<ref>Dal [http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2019/documents/papa-francesco_20190416_messaggio-incendio-notredame.html Messaggio all'arcivescovo di Parigi in occasione dell'incendio nella cattedrale di Notre-Dame], 16 aprile 2019.</ref> *[...] occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre, e così preparando la maturità affettiva. Ciò comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all'educazione morale e religiosa dei propri figli.<ref name=bambi/> *[...] oggi nella Chiesa ci sono più martiri cristiani che non ai primi tempi. Oggi ci sono cristiani assassinati, torturati, carcerati, sgozzati perché non rinnegano Gesù Cristo. In questa storia, arriviamo al nostro [[Jacques Hamel|père Jacques]]: lui fa parte di questa catena di martiri. I cristiani che oggi soffrono – sia nel carcere, sia con la morte o con le torture – per non rinnegare Gesù Cristo, fanno vedere proprio la crudeltà di questa persecuzione. E questa crudeltà che chiede l'apostasia – diciamo la parola – è satanica. E quanto sarebbe bene che tutte le confessioni religiose dicessero: "Uccidere in nome di Dio è satanico".<ref>Dalla ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2016/documents/papa-francesco-cotidie_20160914_p-jacques-hamel.html Santa Messa in suffragio di Padre Jacques Hamel]'', ''Vatican.va'', 14 settembre 2016.</ref> *[...] ognuno ha non solo la [[libertà di pensiero|libertà]] e il diritto ma anche l'obbligo di dire ciò che pensa per aiutare il bene comune. Se un deputato non dice quella pensa sia la vera strada da percorrere, non collabora al bene comune. Avere dunque questa libertà, ma senza offendere, perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dottor Gasbarri {{NDR|l'organizzatore dei viaggi papali, che si trovava a fianco del Pontefice}}, che è un amico, dice una parolaccia contro mia mamma, gli aspetta un pugno. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri.<ref>Dall'intervista per un giornale francese durante il volo Colombo (Sri Lanka) – Manila (Filippine); citato in Andrea Tornielli, ''[http://www.lastampa.it/2015/01/15/esteri/papa-francesco-arriva-nelle-filippine-WWimKfYYQderIrQPMpMYtK/pagina.html Il Papa: "Un'aberrazione uccidere in nome di Dio. Ma le religioni non vanno insultate"]'', ''Lastampa.it'', 15 gennaio 2015.</ref> *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Penso poi a voi, giovani, che per difendere coraggiosamente la patria avete dovuto mettere mano alle armi anziché ai sogni che avevate coltivato per il futuro; penso a voi, mogli, che avete perso i vostri mariti e mordendo le labbra continuate nel silenzio, con dignità e determinazione, a fare ogni sacrificio per i vostri figli; a voi, adulti, che cercate in ogni modo di proteggere i vostri cari; a voi, anziani, che invece di trascorrere un sereno tramonto siete stati gettati nella tenebrosa notte della guerra; a voi, donne che avete subito violenze e portate grandi pesi nel cuore; a tutti voi, feriti nell'anima e nel corpo. Vi penso e vi sono vicino con affetto e con ammirazione per come affrontate prove così dure.<ref name="Ucraina"/> *{{NDR|Sul [[Matrimonio fra persone dello stesso sesso]]}} Per definire il tema utilizzerei l'espressione "regresso antropologico", perché significherebbe indebolire un'istituzione millenaria che si è forgiata in accordo con la natura e l'antropologia. [...] L'omosessualità è sempre esistita. [...] Ma non era mai successo nella storia che si cercasse di darle lo stesso status del matrimonio.<ref>Da ''Il cielo e la terra'', con Abraham Skorka, a cura di Diego F. Rosemberg, Mondadori, Milano, 2014, cap. XVI, ''Sul matrimonio fra persone dello stesso sesso''.</ref> *Per questo presentiamo il messaggio del Catechismo così com'è. Colui che lo segue si salva e salva gli altri. Siamo consapevoli della sofferenza del nostro popolo, siamo consapevoli del fatto che molti bambini non possono terminare il primo ciclo d'istruzione per mancanza delle necessarie proteine. Siamo consapevoli che negli ospedali manca l'essenziale per la salute della gente. Presentare il messaggio di Gesù Cristo significa tracciare il cammino che Egli ha tracciato. Per esser degni della Sua dignità. E diciamo: ogni persona del nostro popolo ha diritto a vedere rispettata questa dignità e non a vederla calpestata. Calpestare la dignità di una donna, di un uomo, di un bambino, di un anziano è un peccato grave che grida al Cielo.<ref>Citato da Sandro Magister, ''[http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/6889 In Argentina si muore di fame. Ma non di solo pane vive l'uomo]'', ''l'Espresso'', 21 novembre 2002.</ref> *Per trovare i martiri non è necessario andare alle catacombe o al Colosseo: i martiri sono vivi adesso, in tanti Paesi. I cristiani sono perseguitati per la fede. In alcuni Paesi non possono portare la croce: sono puniti se lo fanno. Oggi, nel secolo XXI, la nostra Chiesa è una Chiesa dei martiri. <ref>dall'omelia per la [http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130406_fede-non-negoziabile_it.html Messa mattutina celebrata da Papa Francesco nella cappella della Domus Sanctae Marthae, 6 aprile 2013]</ref> *{{NDR|[[Gabriele dell'Addolorata]] era}} pieno di vita e di entusiasmo, animato da un desiderio di pienezza che lo spingeva oltre le realtà mondane ed effimere, per rifugiarsi in Cristo. Ancora oggi egli invita i giovani a riconoscere in sé stessi il desiderio di vita e di appagamento, che non può prescindere dalla ricerca di Dio, dall'incontro con la sua Parola sulla quale ancorare la propria esistenza, dal servizio ai fratelli, specialmente i più fragili.<br>Con la sua vita, breve ma intensa, ha lasciato un'impronta che perdura in tutta la sua efficacia. Possa l'esempio di questo giovane religioso passionista guidare il cammino delle persone consacrate e dei fedeli laici nella tensione di amore verso Dio e verso il prossimo.<ref>Dalla lettera per l'apertura dell'Anno giubilare a Isola del Gran Sasso; citato in ''[https://www.osservatoreromano.va/it/news/2021-02/quo-048/lo-stile-di-san-gabriele.html Lo stile di san Gabriele]'', ''osservatoreromano.va'', 27 febbraio 2021.</ref> *{{NDR|Sulla prima votazione del [[conclave]]}} [...] più o meno [...] uno scrutinio "di cortesia". Uno vota per l'amico, per una persona che stima... Inizia un meccanismo piuttosto noto e consolidato: quando ci sono diversi candidati forti, chi ancora è indeciso [...] dà il suo voto a chi sa che non uscirà. Sono sostanzialmente voti "in deposito", che attendono che la situazione si sviluppi e si dispieghi con più chiarezza.<ref name="Gaeta">Citato in Francesco Gaeta, ''[https://www.ilpost.it/2025/05/01/conclave-papa-francesco-bergoglio-2013-libri-spera-life/ C'è un solo conclave di cui sappiamo quasi tutto]'', ''ilpost.it'', 1º maggio 2025.</ref> *Preghiamo per avere un cuore che abbracci gli immigrati. Dio ci giudicherà in base a come abbiamo trattato i più bisognosi.<ref name=lamp>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-07/papa-visita-lampedusa-periferia-180817.shtml?uuid=AbUWp8BI Tragedie del mare, Papa Francesco a Lampedusa: siamo tutti responsabili. Il tweet: Dio ci giudica da come trattiamo gli immigrati]'', ''ilsole24ore.com'', 8 luglio 2013.</ref> *Prima di darvi la benedizione voglio ancora una volta ringraziarvi per l'esempio di amore, di carità, di accoglienza che avete dato e ancora ci date. Lampedusa sia faro per tutto il mondo, perché abbia il coraggio di accogliere quelli che cercano una vita migliore.<ref name=lamp/> *Qualcuno mi diceva: "Lei sa, Padre, che siamo nella [[Terza guerra mondiale|Terza Guerra Mondiale]], ma 'a pezzi'?".<ref>''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/august/documents/papa-francesco_20140818_corea-conferenza-stampa.html Conferenza stampa del Santo Padre durante il volo di ritorno dalla Corea <nowiki>[del Sud]</nowiki>]'', Volo Papale, 18 agosto 2014.</ref> *Qualcuno mi ha chiesto di questo mio andare in [[Mongolia]], un popolo piccolo in una terra grande. La Mongolia sembra non finire mai, e il popolo è poco numeroso. Ci farà bene capire questo silenzio, così lungo, così grande. Ci farà bene capire non intellettualmente, ma con i sensi.<ref>Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/08/31/il-papa-verso-la-mongolia-e-un-territorio-che-va-capita-con-i-sensi_47878465-21fe-4d2a-90d7-98c7b6680209.html Il Papa verso la Mongolia, è un territorio che va capito con i sensi]'', ''ansa.it'', 31 agosto 2023.</ref> *{{NDR|Parlando al [[clero]]}} «Questo vi chiedo: di essere pastori con “l'odore delle pecore”, pastori in mezzo al proprio gregge, e pescatori di uomini».<ref>{{Cita web|url=https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/messa_crismale_papa_francesco|titolo=Messa del Crisma: «Siate pastori con l'odore delle pecore»|pubblicazione=Avvenire|data=28 marzo 2013|accesso=21 aprile 2025}}</ref> *{{NDR|Parlando del rapporto di [[coppia]]}} Quando c'è qualcosa che uno fa per l'altro, sapete dire grazie? E se qualcuno dei due fa una diavoleria, sapete chiedere scusa? E se voi volete portare avanti un progetto, sapete chiedere l'opinione dell'altro? Tre parole: permesso, grazie, scusa. (ad un incontro con religiosi e seminaristi nella chiesa dell'Assunta, Tbilisi, 1° ottobre 2016<ref name="Tblisi">Citato in Andrea Tornielli, [http://www.lastampa.it/2016/10/01/vaticaninsider/ita/vaticano/oggi-c-una-guerra-mondiale-per-distruggere-il-matrimonio-KjPsoPG4uRoeQoYxRoLFKI/pagina.html ''"Oggi c'è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio"''], ''LaStampa.it'', 1° ottobre 2016.</ref>) *{{NDR|Riferito all'[[eucarestia]]}} Quando noi celebriamo la [[Messa]], noi non facciamo una rappresentazione dell'Ultima Cena: no, non è una rappresentazione. È un'altra cosa: è proprio l'Ultima Cena. È proprio vivere un'altra volta la Passione e la morte redentrice del Signore. È una teofania: il Signore si fa presente sull'altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo. Noi sentiamo o diciamo: "Ma, io non posso, adesso, devo andare a Messa, devo andare a sentire Messa". La Messa non si "sente", si partecipa, e si partecipa in questa teofania, in questo mistero della presenza del Signore tra noi.<ref name=mister/> *Quando vi prendete cura dei poveri, ogni volta che visitate gli infermi, mentre siete in compagnia di chi soffre voi [[Servire|servite]] il Signore (cfr ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 25,40). C'è uno strettissimo legame tra adorazione e servizio, che non dobbiamo mai dimenticare. Cristo è venuto nel mondo per servire (cfr ''[[Vangelo secondo Marco|Mc]]'' 10,45): anche voi, come tralci uniti alla Vite, prolungate la sua carità quando state vicino ai piccoli e ai bisognosi con compassione e tenerezza.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2025/january/documents/20250103-arciconfraternita.html Saluto del Santo Padre Francesco all'Arciconfraternita dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista dei Cavalieri di Malta, di Catanzaro]'', ''vatican.va'', 3 gennaio 2025.</ref> *Se ci convincessimo che sono figli di Dio, la cosa cambierebbe abbastanza. Mi hanno fatto una domanda durante il volo, dopo mi sono arrabbiato, mi sono arrabbiato perché un giornale l'ha riportata, sull'integrazione familiare delle persone con orientamento omosessuale. Io ho detto: le persone omosessuali hanno diritto a stare nella famiglia, le persone con un orientamento omosessuale hanno diritto a stare nella famiglia e i genitori hanno diritto a riconoscere quel figlio come omosessuale, quella figlia come omosessuale, non si può scacciare dalla famiglia nessuno né rendergli la vita impossibile. Un'altra cosa che ho detto è: quando si vede qualche segno nei ragazzi che stanno crescendo bisogna mandarli, avrei dovuto dire da un professionista, e invece mi è uscito psichiatra. Titolo di quel giornale: ‘Il Papa manda gli omosessuali dallo psichiatra'. Non è vero! Mi hanno fatto un'altra volta la stessa domanda e ho ripetuto: sono figli di Dio, hanno diritto a una famiglia, e basta. E ho spiegato: mi sono sbagliato a usare quella parola, ma volevo dire questo. Quando notate qualcosa di strano, no, non di strano, qualcosa che è fuori dal comune, non prendete quella parolina per annullare il contesto. Quello che dice è: ha diritto a una famiglia. E questo non vuol dire approvare gli atti omosessuali, tutt'altro.<ref>Citato in Francesco Antonio Grana, [https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/10/22/papa-francesco-e-lapertura-sulle-unioni-civili-la-censura-operata-dal-vaticano-e-le-frasi-rivoluzionarie-di-bergoglio-tagliate-ad-hoc/5976100/ ''Papa Francesco censurato dal Vaticano sulle unioni civili. E le sue frasi rivoluzionarie tagliate ad hoc''], ''Il Fatto Quotidiano '', 22 ottobre 2020.</ref> *Se un prete è pedofilo, lo è perché porta dentro di sé tale perversione da prima dell'ordinazione. Né il celibato la può curare. O la si ha o non la si ha.<ref>Da ''Papa Francesco. Il papa si racconta'', a cura di Sergio Rubín e Francesca Ambrogetti, traduzione di Gualtiero De Marinis, Claudia Marseguerra, Marina Martinotti, Maria Nicola, Salani, 2013.</ref> *Se il tuo occhio è semplice, viene da un cuore che ama, da un cuore che cerca il Signore, da un cuore umile, tutto il tuo corpo sarà luminoso. Ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. <ref>[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/cotidie/2013/it/papa-francesco-cotidie_20130621_vero-tesoro_it.html Messa nella Cappella della Domus Sanctae Marthae, 21 giugno 2013]</ref> *Se preferite un cuore pieno di amore, siate misericordiosi!<ref>Dall'[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2016/documents/papa-francesco_20160921_udienza-generale.html Udienza Generale del 21 settembre 2016].</ref> *Sì, il nostro cuore si edifica sulla memoria di quegli uomini e quelle donne che ci hanno fatto avvicinare a sorgenti di vita e di speranza a cui potranno attingere anche quelli che ci seguiranno. È la memoria dell'eredità ricevuta che dobbiamo, a nostra volta, trasmettere ai nostri figli.<ref name="Giacomo"/> *{{NDR|Sull'invasione russa dell'Ucraina del 2022}} Sì, la croce che ha torturato il Signore rivive nelle torture rinvenute sui cadaveri, nelle fosse comuni scoperte in varie città, in quelle e in tante altre immagini cruente che ci sono entrate nell'anima, che fanno levare un grido: perché? Come possono degli uomini trattare così altri uomini?<ref name="Ucraina">Citato in ''[https://www.avvenire.it/amp/papa/pagine/lettera-del-papa-agli-ucraini-il-vostro-dolore-e-il-mio Il Papa agli ucraini: il vostro dolore è il mio. «Sono ammirato»]'', ''avvenire.it''. 25 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sugli [[incendi in Amazzonia del 2019]]}} Siamo tutti preoccupati per i vasti incendi che si sono sviluppati in Amazzonia. Preghiamo perché, con l'impegno di tutti, siano domati al più presto. Quel polmone di foreste è vitale per il nostro pianeta.<ref>Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/25/amazzonia-in-fiamme-macron-paesi-g7-uniti-per-aiutare-i-paesi-colpiti-i-preti-brasiliani-contro-bolsonaro-basta-deliri/5407887/ ''Amazzonia in fiamme, Macron: "Paesi G7 uniti per aiutare i paesi colpiti". I preti brasiliani contro Bolsonaro: "Basta deliri"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 25 agosto 2019</ref> *{{NDR|Ai [[Isola di Lampedusa|lampedusani]]}} Siete una comunità piccola piccola che ha fatto qualcosa di grande...<ref>Citato in ''[http://gds.it/2016/02/09/il-sindaco-di-lampedusa-sorpresa-dalle-parole-del-papa_472237/ Il sindaco di Lampedusa: "Sorpresa dalle parole del Papa"]'', ''Gds.it'', 9 febbraio 2016.</ref> *[...] un grande nemico oggi del matrimonio, la [[teoria del gender]]. Oggi c'è una guerra mondiale per distruggere il matrimonio, non si distrugge con le armi, ma con le idee. Ci sono colonizzazioni ideologiche che lo distruggono. (ad un incontro con religiosi e seminaristi nella chiesa dell'Assunta, Tbilisi, 1° ottobre 2016<ref name="Tblisi"/>) *{{NDR|Sull'idea di [[Donald Trump]] di costruire un muro tra Stati Uniti e Messico per fermare gli immigrati clandestini e deportare quelli presenti sul territorio statunitense}}<br>[...] una persona che pensa soltanto a fare muri [...] e non a fare ponti, non è cristiana. Questo non è nel Vangelo. (durante la conferenza stampa sull'aereo papale in volo di ritorno dal Messico, 18 febbraio 2016<ref name="18 febbraio 2016"/>) *Va ricordata la felice scena del film ''[[Il pranzo di Babette]]'', dove la generosa cuoca riceve un abbraccio riconoscente e un elogio: «Come delizierai gli angeli!».<ref>Da ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html Amoris Laetitia]'', 19 marzo 2016, n. 129.</ref> ===Citazioni in lingua inglese=== *''Let us spray for the miners who died in Turkey and for the latest victims of shipwreck in the Mediterranean.''<ref>Citato in ''[http://www.huffingtonpost.it/2014/05/14/papa-spray-refuso-account-twitter_n_5324377.html?utm_hp_ref=italy Papa Francesco, errore nell'account Twitter inglese del Pontefice]'', ''L'Huffington Post'', 14 maggio 2014.</ref> :{{NDR|Tweet con errore di battitura, letteralmente:}} Spruzziamo per i minatori morti in Turchia e per le vittime dei naufragi di questi giorni nel Mediterraneo.<ref>L'errore di battitura è ''spray'' al posto di ''pray'': "preghiamo" e non "spruzziamo".</ref> {{Int|''[http://www.lanuovabq.it/it/articoli-matrimoni-gay-linvidia-del-demonio--6017.htm Matrimoni gay, l'invidia del demonio]''|traduzione di [[Massimo Introvigne]], ''La nuova Bussola Quotidiana'', 14 marzo 2013.<ref>Lettera dell'allora cardinale Bergoglio alle Carmelitane di Buenos Aires in occasione del voto al Senato della Repubblica Argentina sulla proposta di legge intesa a legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali - Buenos Aires, 22 giugno 2010.</ref>|h=4}} *Il popolo argentino dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco qui l'identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori. *Qui pure c'è l'invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un'invidia che cerca astutamente di distruggere l'immagine di Dio, cioè l'uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra. Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. *Guardiamo a san Giuseppe, a Maria e al Bambino e chiediamo loro con fervore di difendere la famiglia argentina in questo particolare momento. Ricordiamo ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: «Questa guerra non è vostra, ma di Dio». Che ci soccorrano, difendano e accompagnino in questa guerra di Dio. ===Citazioni tratte da interviste=== {{cronologico}} *I cardinali non sono gli agenti di una ONG, ma sono servitori del Signore, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, che è Colui che fa la vera differenza tra i carismi, e che allo stesso tempo nella Chiesa li conduce all'unità. Il cardinale deve entrare nella dinamica della differenza dei carismi e allo stesso tempo guardare all'unità.<ref name="Tornielli">Dall'intervista di [[Andrea Tornielli]], ''[http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/america-latina-latin-america-america-latina-12945//pag/1/ "Carrierismo e vanità, peccati nella Chiesa"]'', ''Vatican Insider'', 14 marzo 2013.</ref> *Non devo scandalizzarmi, perché la [[Chiesa]] è mia madre: devo guardare ai peccati e alle mancanze come guarderei ai peccati e alle mancanze di mia mamma. E quando io mi ricordo di lei, mi ricordo innanzitutto di tante cose belle e buone che ha compiuto, non tanto delle mancanze o dei suoi difetti. Una madre si difende con il cuore pieno d'amore, prima che con la parole. Mi chiedo se nel cuore di molti che entrano in questa dinamica degli scandali ci sia l'amore per la Chiesa.<ref name="Tornielli"/> *Mi preoccupa ogni tipo di divisione. L'indipendenza di un popolo attraverso la secessione equivale a uno uno smembramento. Pensiamo alla [[Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia|Jugoslavia]]. Ovviamente ci sono popoli e culture così differenti che non possono essere tenuti uniti neanche con la colla. Il caso jugoslavo è molto chiaro, ma mi chiedo se la stessa cosa valga per altri, per popoli che sono rimasti uniti fino a ora. Bisogna valutare caso per caso. La [[Scozia]], la [[Padania]], la [[Catalogna]]. Ci saranno casi giusti e casi sbagliati, ma la secessione di una nazione senza una storia di unità forzata va presa con le pinze.<ref>Dall'intervista di Henrique Cymerman, ''[http://www.lavanguardia.com/internacional/20140612/54408951579/entrevista-papa-francisco.html Entrevista al papa Francisco: "La secesión de una nación hay que tomarla con pinzas"]'', ''La Vanguardia'', 12 giugno 2014.</ref> *Sai come si [[suicidio|suicida]] un [[Argentina|argentino]]? Si arrampica sul proprio [[ego]] e poi si butta giù. (da un'intervista condotta da Valentina Alazraki, Radio Vaticana) :''¿Usted sabe cómo se suicida un argentino? [...] ¡Se sube arriba de su ego, y de ahí se tira abajo!''<ref>Citato in {{es}} Valentina Alazraki, ''[http://es.radiovaticana.va/news/2015/03/12/segundo_aniversario_de_la_elecci%C3%B3n_del_papa_francisco/1128922 Los primeros dos años de la "Era Francisco" en entrevista a Televisa]'', ''RadioVaticana.va'', 12 marzo 2015.</ref> *Lei mi voleva chiedere: qual è la sua droga? Be', il [[mate]] mi aiuta. Ma non ho assaggiato la coca, questo è chiaro eh?<ref>Citato in Gian Guido Vecchi, ''[http://www.corriere.it/esteri/15_luglio_13/papa-il-nuovo-governo-greco-ha-fatto-revisione-giusta-44c523e2-2967-11e5-8a16-f989e7f12ffa.shtml Il Papa: «Il Crocifisso con falce e martello lo porto con me in Vaticano»]'', ''Corriere.it'', 13 luglio 2015.</ref> (rispondendo ai giornalisti, a proposito della sua capacità di resistenza, dopo il viaggio in Bolivia) *Io capisco i governanti che comprano le armi, io li capisco. Non li giustifico, ma li capisco. Perché dobbiamo difenderci, perché [è] lo schema [[Caino|cainista]] di [[guerra]]. Se fosse uno schema di pace, questo non sarebbe necessario. Ma noi viviamo con questo schema demoniaco, [che dice] di uccidersi l'un l'altro per voglia di potere, per voglia di sicurezza, per voglia di tante cose. (dall'[https://www.rainews.it/video/2022/04/papa-francesco-a-rai1-il-mondo--in-guerra-ha-scelto-lo-schema-di-caino-uccidere-il-fratello-98bed0d1-85f8-4274-8fb5-1590d4876944.html intervista] di [[Lorena Bianchetti]] nella trasmissione ''A Sua immagine'', Rai 1, 15 aprile 2022; citato in ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2022/april/documents/20220415-a-sua-immagine-venerdisanto.html La speranza sotto assedio]'', ''vatican.va'') *L'abbaiare della [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Nato]] alla porta della Russia <nowiki>[</nowiki>[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto]].] Un'ira che non so dire se sia stata provocata, [...] ma facilitata forse sì.<ref>Dall'intervista di Luciano Fontana, ''[https://www.corriere.it/cronache/22_maggio_03/intervista-papa-francesco-putin-694c35f0-ca57-11ec-829f-386f144a5eff.shtml Intervista a Papa Francesco: "Putin non si ferma, voglio incontrarlo a Mosca. Ora non vado a Kiev"]'', ''Corriere della Sera'', 3 maggio 2022.</ref> {{Int|''Quello che avrei detto al concistoro''|Intervista di Stefania Falasca, ''30Giorni'', novembre 2007.|h=4}} *Nella [[Chiesa]] l'armonia la fa lo Spirito Santo. *Solo lo [[Spirito|Spirito Santo]] può suscitare la diversità, la pluralità, la molteplicità e allo stesso tempo fare l'unità. Perché quando siamo noi a voler fare la diversità facciamo gli scismi e quando siamo noi a voler fare l'unità facciamo l'uniformità, l'omologazione. *Il restare, il rimanere fedeli implica un'uscita. Proprio se si rimane nel Signore si esce da sé stessi. Paradossalmente proprio perché si rimane, proprio se si è fedeli si cambia. Non si rimane fedeli, come i tradizionalisti o i fondamentalisti, alla lettera. La fedeltà è sempre un cambiamento, un fiorire, una crescita. *Il coraggio apostolico è seminare. Seminare la Parola. Renderla a quel lui e a quella lei per i quali è data. Dare loro la bellezza del Vangelo, lo stupore dell'incontro con Gesù... e lasciare che sia lo Spirito Santo a fare il resto. *Uscire da sé stessi è uscire anche dal recinto dell'orto dei propri convincimenti considerati inamovibili se questi rischiano di diventare un ostacolo, se chiudono l'orizzonte che è di Dio. *I preti clericalizzano i laici e i laici ci pregano di essere clericalizzati. *Come indurisce il cuore la [[coscienza]] isolata! *Le nostre certezze possono diventare un muro, un carcere che imprigiona lo Spirito Santo. *Colui che isola la sua coscienza dal cammino del popolo di Dio non conosce l'allegria dello Spirito Santo che sostiene la speranza. *Guardare la nostra gente non per come dovrebbe essere ma per com'è e vedere cosa è necessario. *In un mondo che non riusciamo a interessare con le parole che noi diciamo, solo la Sua presenza che ci ama e che ci salva può interessare. Il fervore apostolico si rinnova perché testimoni di Colui che ci ha amato per primo. {{Int|''Non siamo padroni dei doni del Signore''|Intervista di Gianni Valente, ''30Giorni'', agosto 2009.|h=4}} *Il Signore opera un cambiamento in colui che gli è fedele, gli fa alzare lo sguardo da sé stesso. Questa è la missione, questa è la testimonianza. *I [[sacramenti]] sono gesti del Signore. Non sono prestazioni o territori di conquista di preti o vescovi. *I sacramenti sono per la vita degli uomini e delle donne così come sono. Che magari non fanno tanti discorsi, eppure il loro sensus fidei coglie la realtà dei sacramenti con più chiarezza di quanto succede a tanti specialisti. *Se la [[Chiesa]] segue il suo Signore, esce da sé stessa, con coraggio e misericordia: non rimane chiusa nella propria autoreferenzialità. Il Signore opera un cambiamento in colui che gli è fedele, gli fa alzare lo sguardo da sé stesso. Questa è la missione, questa è la testimonianza. {{Int|''La Civiltà Cattolica'', 28 ottobre 2016|h=4}} *Lutero voleva porre un rimedio a una situazione complessa. [...] Lutero ha fatto un grande passo per mettere la Parola di Dio nelle mani del popolo. Riforma e Scrittura sono le due cose fondamentali che possiamo approfondire guardando alla tradizione luterana.<ref>Citato in ''[http://www.askanews.it/esteri/2016/10/28/papa-francesco-in-svezia-per-i-500-anni-della-riforma-di-lutero-top10_20161028_180049/ Papa Francesco in Svezia per i 500 anni della riforma di Lutero]'', ''Askanews.it'', 28 ottobre 2016.</ref> *La vicinanza fa bene a tutti. La distanza invece ci fa ammalare.<ref>Citato in ''[https://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2016/10/28/ASfRzitE-bibbia_francesco_lutero.shtml/ Papa Francesco apre anche a Lutero: «Ha messo la Bibbia nelle mani del popolo»]'', ''Il Secolo XIX.it'', 29 ottobre 2016.</ref> *Non si può essere cattolici e settari. Bisogna tendere a stare insieme agli altri.<ref>Citato in ''[https://agensir.it/quotidiano/2016/10/28/papa-in-svezia-intervista-su-la-civilta-cattolica-non-si-puo-essere-cattolici-e-settari/ Papa in Svezia: intervista su "La Civiltà Cattolica"]'', ''Agensir.it'', 28 ottobre 2016.</ref> {{Int|''[https://www.ilmattino.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_intervista_esclusiva_mattino_cosa_ha_detto_oggi_ultime_notizie-6934931.html «Napoli nel cuore, qui al Sud la storia può cambiare rotta»]''|Intervista di Francesco de Core e Angelo Scelzo, ''il mattino.it'', 19 settembre 2022.|h=4}} *[...] la malavita non è solo un problema di [[Napoli]]. Per me il vero volto di Napoli è un altro. È quello della gente buona, accogliente, generosa, ospitale, creativa nel bene. È quello delle bellezze naturali del suo [[Golfo di Napoli|golfo]], che incantano chiunque abbia avuto il privilegio di vederle rimanendone incantato e conservando il desiderio di potere un giorno tornare. È vero però che possiamo partire anche da Napoli per parlare dell'oltraggio fatto ai bambini quando li si priva della loro innocenza, li si deruba della loro infanzia, per portarli sulla strada del crimine. Non dobbiamo scaricare sui più piccoli le nostre colpe. *Se penso a [[Napoli]], alla sua storia, alle difficoltà che la hanno attraversata, penso anche alla straordinaria capacità creativa dei napoletani. E penso a come la si possa usare per tirare fuori il bene dal male, la gioia di vivere dalle difficoltà, la speranza anche laddove sembra ci sia solo scarto ed esclusione. A questo ruolo di esempio, penso Napoli possa sentirsi chiamata. *[[Buenos Aires]] è la città in cui sono nato. Conosco la sua bellezza e i suoi problemi. È vero che Napoli può ricordare qualcosa di lei. Ma sono città diverse. È vero anche che l'estro di [[Diego Armando Maradona|Maradona]] può rappresentare in qualche modo l'estro collettivo di queste due città del Sud. La creatività. Il saper guardare oltre. L'importante è sempre che l'estro non sia mai fine a se stesso, ma sia sempre rivolto a un buon fine *L'allegria. Il pensare positivo. La resilienza. La generosità. Sono queste le doti di Napoli che ammiro di più. Insieme alla capacità di vedere davvero i poveri, di guardarli negli occhi e di non restare indifferenti. Penso che dai napoletani ci sono tante cose da imparare. ===Citazioni tratte da discorsi=== {{cronologico}} *Io credo che le intenzioni di [[Martin Lutero]] non fossero sbagliate: era un riformatore. Forse alcuni metodi non erano giusti, ma in quel tempo, se leggiamo la storia del Pastor, per esempio - un tedesco luterano che poi si è convertito quando ha visto la realtà di quel tempo, e si è fatto cattolico - vediamo che la Chiesa non era proprio un modello da imitare: c'era corruzione nella Chiesa, c'era mondanità, c'era attaccamento ai soldi e al potere. E per questo lui ha protestato. Poi era intelligente, e ha fatto un passo avanti giustificando il perché faceva questo. E oggi luterani e cattolici, con tutti i protestanti, siamo d'accordo sulla dottrina della giustificazione: su questo punto tanto importante non aveva sbagliato.<ref>Da una Conferenza stampa del 26 giugno 2016; disponibile in ''[http://www.correctiofilialis.org/wp-content/uploads/2017/08/Correctio-filialis_Italiano.pdf Correctio filialis de haeresibus propagatis]'', p. 13.</ref> *Si deve affermare con forza che la condanna alla [[pena di morte]] è una misura disumana che umilia, in qualsiasi modo venga perseguita, la dignità personale. È in sé stessa contraria al Vangelo perché viene deciso volontariamente di sopprimere una vita umana che è sempre sacra agli occhi del Creatore.<ref>Dal ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/october/documents/papa-francesco_20171011_convegno-nuova-evangelizzazione.html/ Discorso ai partecipanti all'incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione]'', ''vatican.va'', 11 ottobre 2017; citato in [https://www.avvenire.it/papa/pagine/pena-di-morte-contraria-al-vangelo-papa-francesco ''Papa Francesco: «La pena di morte è contraria al Vangelo»''], ''avvenire.it'', 11 ottobre 2017.</ref> *Solo cambiando l'educazione si può cambiare il mondo.<ref>Dal ''[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2018/june/documents/papa-francesco_20180625_gravissimum-educationis.html Discorso ai membri della Fondazione "Gravissimum Educationis"]'', ''vatican.va'', 25 giugno 2018</ref> ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130315_cardinali_it.html Udienza a tutti i Cardinali], Sala Clementina, 15 marzo 2013==== *[[Papa Benedetto XVI|Benedetto XVI]] ha acceso nel profondo dei nostri cuori una fiamma: essa continuerà ad ardere perché sarà alimentata dalla Sua preghiera, che sosterrà ancora la Chiesa nel suo cammino spirituale e missionario. *Il ministero petrino, vissuto con totale dedizione, ha avuto in [[Benedetto XVI]] un interprete sapiente e umile, con lo sguardo sempre fisso a Cristo, Cristo risorto, presente e vivo nell'Eucaristia. *La verità cristiana è attraente e persuasiva perché risponde al bisogno profondo dell'esistenza umana, annunciando in maniera convincente che Cristo è l'unico Salvatore di tutto l'uomo e di tutti gli uomini. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/june/index_it.htm Discorso ai partecipanti al Convegno ecclesiale della diocesi di Roma], Aula Paolo VI, 17 giugno 2013==== *Andare verso i poveri non significa che noi dobbiamo diventare pauperisti, o una sorta di "barboni spirituali"! No, no, non significa questo! Significa che dobbiamo andare verso la carne di Gesù che soffre. *Il diavolo ogni giorno getta nei nostri cuori semi di pessimismo e di amarezza, e se uno si scoraggia, noi ci scoraggiamo. "Non va! Abbiamo fatto questo, non va; abbiamo fatto quell'altro e non va! E guarda quella religione come attira tanta gente e noi no!". È il diavolo che mette questo. Dobbiamo prepararci alla lotta spirituale. Questo è importante. Non si può predicare il Vangelo senza questa lotta spirituale: una lotta di tutti i giorni contro la tristezza, contro l'amarezza, contro il pessimismo; una lotta di tutti i giorni! Seminare non è facile. È più bello raccogliere, ma seminare non è facile, e questa è la lotta di tutti i giorni dei cristiani. *L'evangelizzazione chiede da noi un vero coraggio anche per questa lotta interiore, nel nostro cuore, per dire con la preghiera, con la mortificazione, con la voglia di seguire Gesù, con i Sacramenti che sono un incontro con Gesù, per dire a Gesù: ''grazie, grazie per la tua grazia. Voglio portarla agli altri.'' ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130320_delegati-fraterni_it.html Ai rappresentanti delle Chiese e delle Comunità Ecclesiali, e di altre Religioni], 20 marzo 2013==== *Dobbiamo tenere viva nel mondo la sete dell'assoluto, non permettendo che prevalga una visione della persona umana ad una sola dimensione, secondo cui l'uomo si riduce a ciò che produce e a ciò che consuma: è questa una delle insidie più pericolose per il nostro tempo. *Sappiamo quanta violenza abbia prodotto nella storia recente il tentativo di eliminare Dio e il divino dall'orizzonte dell'umanità, e avvertiamo il valore di testimoniare nelle nostre società l'originaria apertura alla trascendenza che è insita nel cuore dell'uomo. In ciò, sentiamo vicini anche tutti quegli uomini e donne che, pur non riconoscendosi appartenenti ad alcuna tradizione religiosa, si sentono tuttavia in ricerca della verità, della bontà e della bellezza, questa verità, bonta e bellezza di Dio, e che sono nostri preziosi alleati nell'impegno a difesa della dignità dell'uomo, nella costruzione di una convivenza pacifica fra i popoli e nel custodire con cura il creato. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130322_corpo-diplomatico_it.html Al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede], 22 marzo 2013==== *Esiste anche un'altra povertà! È la povertà spirituale dei nostri giorni, che riguarda gravemente anche i Paesi considerati più ricchi. È quanto il mio Predecessore, il caro e venerato Benedetto XVI, chiama la ''"dittatura del relativismo"'', che lascia ognuno come misura di se stesso e mette in pericolo la convivenza tra gli uomini. *[[San Francesco|Francesco d'Assisi]] ci dice: lavorate per edificare la pace! Ma non vi è vera pace senza verità! Non vi può essere pace vera se ciascuno è la misura di se stesso, se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, senza curarsi allo stesso tempo del bene degli altri, di tutti, a partire dalla natura che accomuna ogni essere umano su questa terra. *Non si possono, infatti, costruire ponti tra gli uomini, dimenticando Dio. Ma vale anche il contrario: non si possono vivere legami veri con Dio, ignorando gli altri. ====[http://www.news.va/it/news/testo-integrale-con-le-risposte-di-papa-francesco Veglia di Pentecoste], ''Radio Vaticana'', 19 maggio 2013==== *Il [[martirio]] non è mai una sconfitta; il martirio è il grado più alto della testimonianza che noi dobbiamo dare. *Io ho avuto la grazia di crescere in una famiglia in cui la fede si viveva in modo semplice e concreto; ma è stata soprattutto mia nonna, la mamma di mio padre, che ha segnato il mio cammino di fede. Era una donna che ci spiegava, ci parlava di Gesù, ci insegnava il Catechismo. Ricordo sempre che il Venerdì Santo ci portava, la sera, alla processione delle candele, e alla fine di questa processione arrivava il "Cristo giacente", e la nonna ci faceva – a noi bambini – inginocchiare e ci diceva: "Guardate, è morto, ma domani risuscita". Ho ricevuto il primo annuncio cristiano proprio da questa donna, da mia nonna! È bellissimo, questo! Il primo annuncio in casa, con la famiglia! E questo mi fa pensare all'amore di tante mamme e di tante nonne nella trasmissione della fede. Sono loro che trasmettono la fede. Questo avveniva anche nei primi tempi, perché san Paolo diceva a Timoteo: "Io ricordo la fede della tua mamma e della tua nonna". Tutte le mamme che sono qui, tutte le nonne, pensate a questo! Trasmettere la fede. Perché Dio ci mette accanto delle persone che aiutano il nostro cammino di fede. Noi non troviamo la fede nell'astratto; no! È sempre una persona che predica, che ci dice chi è Gesù, che ci trasmette la fede, ci dà il primo annuncio. E così è stata la prima esperienza di fede che ho avuto. *I Profeti di Israele dicevano che il Signore è come il fiore di mandorlo, il primo fiore della Primavera. Prima che vengano gli altri fiori, c'è Lui: Lui che aspetta. Il Signore ci aspetta. E quando noi Lo cerchiamo, troviamo questa realtà: che è Lui ad aspettarci per accoglierci, per darci il suo amore. E questo ti porta nel cuore uno stupore tale che non lo credi, e così va crescendo la fede! Con l'incontro con una persona, con l'incontro con il Signore. Qualcuno dirà: "No, io preferisco studiare la fede nei libri!". È importante studiarla, ma, guarda, questo solo non basta! L'importante è l'incontro con Gesù, l'incontro con Lui, e questo ti dà la fede, perché è proprio Lui che te la dà! *Si può pensare che l'[[evangelizzazione ]]dobbiamo programmarla a tavolino, pensando alle strategie, facendo dei piani. Ma questi sono strumenti, piccoli strumenti. L'importante è Gesù e lasciarsi guidare da Lui. ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/september/documents/papa-francesco_20130920_associazioni-medici-cattolici_it.html Ai partecipanti all'Incontro promosso dalla Federazione Internazionale delle Associazione dei medici Cattolici, 20 settembre 2013]==== *Una diffusa mentalità dell'utile, la "cultura dello scarto", che oggi schiavizza i cuori e le intelligenze di tanti, ha un altissimo costo: richiede di eliminare esseri umani, soprattutto se fisicamente o socialmente più deboli. La nostra risposta a questa mentalità è un "sì" deciso e senza tentennamenti alla vita. *La credibilità di un [[sistema sanitario]] non si misura solo per l'efficienza, ma soprattutto per l'attenzione e l'amore verso le persone, la cui vita sempre è sacra e inviolabile. *Ogni bambino non nato, ma condannato ingiustamente ad essere abortito, ha il volto di Gesù Cristo, ha il volto del Signore, che prima ancora di nascere, e poi appena nato ha sperimentato il rifiuto del mondo. E ogni anziano, anche se infermo o alla fine dei suoi giorni, porta in sé il volto di Cristo. Non si possono scartare, come ci propone la "cultura dello scarto"! Non si possono scartare! ====[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/october/documents/papa-francesco_20131025_plenaria-famiglia_it.html Ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio della Famiglia, 25 ottobre 2013]==== *Il [[matrimonio]] è come se fosse un primo sacramento dell'umano, ove la persona scopre se stessa, si auto-comprende in relazione agli altri e in relazione all'amore che è capace di ricevere e di dare. L'amore sponsale e familiare rivela anche chiaramente la vocazione della persona ad amare in modo unico e per sempre, e che le prove, i sacrifici e le crisi della coppia come della stessa famiglia rappresentano dei passaggi per crescere nel bene, nella verità e nella bellezza. Nel matrimonio ci si dona completamente senza calcoli né riserve, condividendo tutto, doni e rinunce, confidando nella Provvidenza di Dio. *La [[famiglia]] è il motore del mondo e della storia. Ciascuno di noi costruisce la propria personalità in famiglia, crescendo con la mamma e il papà, i fratelli e le sorelle, respirando il calore della casa. La famiglia è il luogo dove riceviamo il nome, è il luogo degli affetti, lo spazio dell'intimità, dove si apprende l'arte del dialogo e della comunicazione interpersonale. *La [[famiglia]] non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una «comunità di persone». E una comunità è di più che la somma delle persone. È il luogo dove si impara ad amare, il centro naturale della vita umana. È fatta di volti, di persone che amano, dialogano, si sacrificano per gli altri e difendono la vita, soprattutto quella più fragile, più debole. ====[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/may/documents/papa-francesco_20140509_consiglio-nazioni-unite.html Ai membri del consiglio dei capi esecutivi per il coordinamento delle nazioni unite], 9 maggio 2014==== *[...] una parte importante dell'umanità continua ad essere esclusa dai benefici del progresso e, di fatto, relegata a esseri umani di seconda categoria. *Oggi, in particolare, la coscienza della dignità di ogni fratello, la cui vita è sacra e inviolabile dal suo concepimento alla fine naturale, deve portarci a condividere, con totale gratuità, i beni che la provvidenza ha posto nelle nostre mani, siano essi ricchezze materiali che opere di intelligenza e di spirito, e a restituire con generosità e abbondanza ciò che ingiustamente possiamo aver negato agli altri. *[...] la promozione di un'apertura generosa, efficace e concreta alle necessità degli altri deve essere sempre al di sopra dei sistemi e delle teorie economiche e sociali. *[...] il progresso economico e sociale equo si può ottenere solo congiungendo le capacità scientifiche e tecniche a un impegno di solidarietà costante, accompagnato da una gratuità generosa e disinteressata a tutti i livelli. *[...] invito a promuovere insieme una vera mobilitazione etica mondiale che, al di là di ogni differenza di credo o di opinione politica, diffonda e applichi un ideale comune di fraternità e di solidarietà, specialmente verso i più poveri e gli esclusi. ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/march/documents/papa-francesco_20150321_napoli-pompei-popolazione-scampia.html Incontro con la popolazione di Scampia e con diverse categorie sociali], 21 marzo 2015==== *Voi appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! È questa la vostra grande risorsa: la gioia, l'allegria. Il cammino quotidiano in questa città, con le sue difficoltà e i suoi disagi e talvolta le sue dure prove, produce una ''cultura di vita'' che aiuta sempre a rialzarsi dopo ogni caduta, e a fare in modo che il male non abbia mai l'ultima parola. Questa è una sfida bella: non lasciare mai che il male abbia l'ultima parola. È la speranza, lo sapete bene, questo grande patrimonio, questa "leva dell'anima", tanto preziosa, ma anche esposta ad assalti e ruberie. *[...] se noi chiudiamo la porta ai migranti, se noi togliamo il lavoro e la dignità alla gente, come si chiama questo? Si chiama corruzione e tutti noi abbiamo la possibilità di essere corrotti, nessuno di noi può dire: "io non sarò mai corrotto". No! È una tentazione, è uno scivolare verso gli affari facili, verso la delinquenza, verso i reati, verso lo sfruttamento delle persone. Quanta corruzione c'è nel mondo! È una parola brutta, se ci pensiamo un po'. Perché una cosa corrotta è una cosa sporca! Se noi troviamo un animale morto che si sta corrompendo, che è "corrotto", è brutto e puzza anche. La corruzione puzza! La società corrotta puzza! Un cristiano che lascia entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza! *Napoli è sempre pronta a risorgere, facendo leva su una ''speranza forgiata'' da mille prove, e perciò risorsa autentica e concreta sulla quale contare in ogni momento. La sua radice risiede nell'animo stesso dei Napoletani, soprattutto nella loro ''gioia'', nella loro ''religiosità'', nella loro ''pietà''! Vi auguro che abbiate il coraggio di andare avanti con questa gioia, con questa radice, il coraggio di portare avanti la speranza, di non rubare mai la speranza a nessuno, di andare avanti per la strada del bene, non per la strada del male, di andare avanti nell'accoglienza di tutti quelli che vengono a Napoli da qualunque Paese: siano tutti napoletani, imparino il napoletano che è tanto dolce e tanto bello! Vi auguro di andare avanti nel cercare fonti di lavoro, perché tutti abbiano la dignità di portare il pane a casa, e di andare avanti nella pulizia della propria anima, nella pulizia della città, nella pulizia della società perché non ci sia quella puzza della corruzione! ====[http://it.radiovaticana.va/news/2015/06/14/papa_differenza_uomo_donna_fa_crescere_figli/1151493 Differenza uomo donna fa crescere figli. Famiglie reagiscano a colonizzazione ideologica], 14 giugno 2015==== *I nostri ragazzi, ragazzini, che incominciano a sentire queste idee strane, queste colonizzazioni ideologiche che avvelenano l'anima e la famiglia deve agire contro questo. Mi diceva, due settimane fa, una persona, un uomo molto cattolico, bravo, giovane, che i suoi ragazzini andavano in prima e seconda elementare e che la sera, lui e sua moglie tante volte dovevano "ri-catechizzare" i bambini, i ragazzi per quello che riportavano da alcuni professori della scuola o per quello che dicevano i libri che davano lì. Queste colonizzazioni ideologiche, che fanno tanto male e distruggono una società, un Paese, una famiglia. E per questo abbiamo bisogno di una vera e propria rinascita morale e spirituale. *Per un figlio non c'è insegnamento e testimonianza più grande che vedere i propri genitori che si amano con tenerezza, si rispettano, sono gentili tra di loro, si perdonano a vicenda: ciò che riempie di gioia e di felicità vera il cuore dei figli. I figli, prima di abitare una casa fatta di mattoni, abitano un'altra casa, ancora più essenziale: abitano l'amore reciproco dei genitori. *L'essere genitori si fonda nella diversità di essere, come ricorda la Bibbia, maschio e femmina. Questa è la "prima" e più fondamentale differenza, costitutiva dell'essere umano. È una ricchezza. Le differenze sono ricchezze. C'è tanta gente che ha paura delle differenze, ma sono ricchezze. *Quando i fidanzati vengono a sposarsi, a me piace dire a lui, dopo aver parlato del Vangelo: "Ma non dimenticarti che la tua vocazione è fare la tua sposa più donna!"; e a lei dico: "La tua vocazione è fare tuo marito più uomo!". E così si amano, ma si amano nel farsi, nelle differenze, più uomo e più donna. E questo è il lavoro artigianale del matrimonio, della famiglia di ogni giorno: far crescere l'altro. Far crescere l'altro. Pensare all'altro: il marito alla moglie, la moglie al marito. Questa è comunione. *Sono sicuro che ho raccontato questa storia, una storia che io ho sentito da bambino, a casa mia. Racconto che in una famiglia il nonno abitava lì, col figlio, la nuora, i nipotini. Ma il nonno era invecchiato, aveva avuto un piccolo ictus, era anziano e quando era a tavola e mangiava, si sporcava un po'. Il papà aveva vergogna di suo padre. E diceva: "Ma, non possiamo invitare gente a casa...". E ha deciso di fare un tavolo piccolo, in cucina, perché il nonno prendesse il pasto da solo in cucina. La cosa è andata così... Alcuni giorni dopo, arriva a casa dopo il lavoro e trova suo figlio – 6-7 anni – che giocava con legni, col martello, con i chiodi... "Ma cosa fai, ragazzo?" – "Sto facendo un tavolino..." – "E perché?" – "Perché quando tu sarai vecchio, potrai mangiare da solo come mangia il nonno!". ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/november/documents/papa-francesco_20151110_firenze-convegno-chiesa-italiana.html Incontro con i rapprenatanti del V Convegno nazionale della Chiesa italiana Discorso del Santo Padre Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Firenze Martedì, 10 novembre 2015]==== *Le beatitudini che leggiamo nel Vangelo iniziano con una benedizione e terminano con una promessa di consolazione. Ci introducono lungo un sentiero di grandezza possibile, quello dello spirito, e quando lo spirito è pronto tutto il resto viene da sé. Certo, se noi non abbiamo il cuore aperto allo [[Spirito Santo]], sembreranno sciocchezze perché non ci portano al "successo". Per essere «beati», per gustare la consolazione dell'amicizia con Gesù Cristo, è necessario avere il cuore aperto. La beatitudine è una scommessa laboriosa, fatta di rinunce, ascolto e apprendimento, i cui frutti si raccolgono nel tempo, regalandoci una pace incomparabile: «Gustate e vedete com'è buono il Signore» (''Sal'' 34,9)! *{{NDR|Il [[pelagianesimo]]}} spinge la Chiesa a non essere umile, disinteressata e beata. E lo fa con l'apparenza di un bene. Il pelagianesimo ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nelle pianificazioni perfette perché astratte. Spesso ci porta pure ad assumere uno stile di controllo, di durezza, di normatività. La norma dà al pelagiano la sicurezza di sentirsi superiore, di avere un orientamento preciso. In questo trova la sua forza, non nella leggerezza del soffio dello Spirito. Davanti ai mali o ai problemi della Chiesa è inutile cercare soluzioni in conservatorismi e fondamentalismi, nella restaurazione di condotte e forme superate che neppure culturalmente hanno capacità di essere significative. La [[dottrina cristiana]] non è un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma è viva, sa inquietare, sa animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: la dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo.<br>La riforma della Chiesa poi – e la Chiesa è semper reformanda – è aliena dal pelagianesimo. Essa non si esaurisce nell'ennesimo piano per cambiare le strutture. Significa invece innestarsi e radicarsi in Cristo lasciandosi condurre dallo Spirito. Allora tutto sarà possibile con genio e creatività. *La [[Chiesa cattolica in Italia|Chiesa italiana]] si lasci portare dal suo soffio potente e per questo, a volte, inquietante. Assuma sempre lo spirito dei suoi grandi esploratori, che sulle navi sono stati appassionati della navigazione in mare aperto e non spaventati dalle frontiere e delle tempeste. Sia una Chiesa libera e aperta alle sfide del presente, mai in difensiva per timore di perdere qualcosa. Mai in difensiva per timore di perdere qualcosa. E, incontrando la gente lungo le sue strade, assuma il proposito di san Paolo: «Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno» (''1 Cor'' 9,22). *La Chiesa italiana ha grandi santi il cui esempio possono aiutarla a vivere la fede con umiltà, disinteresse e letizia, da [[Francesco d'Assisi]] a [[Filippo Neri]]. Ma pensiamo anche alla semplicità di personaggi inventati come don Camillo che fa coppia con Peppone. Mi colpisce come nelle storie di [[Giovannino Guarechi|Guareschi]] la preghiera di un buon parroco si unisca alla evidente vicinanza con la gente. Di sé don Camillo diceva: «Sono un povero prete di campagna che conosce i suoi parrocchiani uno per uno, li ama, che ne sa i dolori e le gioie, che soffre e sa ridere con loro». Vicinanza alla gente e preghiera sono la chiave per vivere un umanesimo cristiano popolare, umile, generoso, lieto. Se perdiamo questo contatto con il popolo fedele di Dio perdiamo in umanità e non andiamo da nessuna parte. *Ai [[vescovo|vescovi]] chiedo di essere pastori. Niente di più: pastori. Sia questa la vostra gioia: "Sono pastore". Sarà la gente, il vostro gregge, a sostenervi. Di recente ho letto di un vescovo che raccontava che era in {{sic|metrò}} all'ora di punta e c'era talmente tanta gente che non sapeva più dove mettere la mano per reggersi. Spinto a destra e a sinistra, si appoggiava alle persone per non cadere. E così ha pensato che, oltre la preghiera, quello che fa stare in piedi un vescovo, è la sua gente.<br>Che niente e nessuno vi tolga la gioia di essere sostenuti dal vostro popolo. Come pastori siate non predicatori di complesse dottrine, ma annunciatori di Cristo, morto e risorto per noi. Puntate all'essenziale, al kerygma. Non c'è nulla di più solido, profondo e sicuro di questo annuncio. Ma sia tutto il popolo di Dio ad annunciare il Vangelo, popolo e pastori, intendo. *[...] dobbiamo sempre ricordare che non esiste umanesimo autentico che non contempli l'amore come vincolo tra gli esseri umani, sia esso di natura interpersonale, intima, sociale, politica o intellettuale. Su questo si fonda la necessità del dialogo e dell'incontro per costruire insieme con gli altri la società civile. Noi sappiamo che la migliore risposta alla conflittualità dell'essere umano del celebre ''[[homo homini lupus]]'' di [[Thomas Hobbes]] è l'«''Ecce homo''» di Gesù che non recrimina, ma accoglie e, pagando di persona, salva. *[...] [[Firenze]], dove arte, fede e cittadinanza si sono sempre composte in un equilibrio dinamico tra denuncia e proposta. *Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà. ====[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/may/documents/papa-francesco_20160506_premio-carlo-magno.html Discorso del 6 maggio 2016 in occasione del conferimento a papa Francesco del Premio Carlo Magno]==== *La creatività, l'ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all'anima dell'[[Europa]]. Nel secolo scorso, essa ha testimoniato all'umanità che un nuovo inizio era possibile: dopo anni di tragici scontri, culminati nella guerra più terribile che si ricordi, è sorta, con la grazia di Dio, una novità senza precedenti nella storia. Le ceneri delle macerie non poterono estinguere la speranza e la ricerca dell'altro, che arsero nel cuore dei Padri fondatori del progetto europeo. Essi gettarono le fondamenta di un baluardo di pace, di un edificio costruito da Stati che non si sono uniti per imposizione, ma per la libera scelta del bene comune, rinunciando per sempre a fronteggiarsi. L'Europa, dopo tante divisioni, ritrovò finalmente sé stessa e iniziò a edificare la sua casa. *La bellezza radicata in molte delle nostre città si deve al fatto che sono riuscite a conservare nel tempo le differenze di epoche, di nazioni, di stili, di visioni. Basta guardare l'inestimabile patrimonio culturale di [[Roma]] per confermare ancora una volta che la ricchezza e il valore di un popolo si radica proprio nel saper articolare tutti questi livelli in una sana convivenza. I riduzionismi e tutti gli intenti uniformanti, lungi dal generare valore, condannano i nostri popoli a una crudele povertà: quella dell'esclusione. E lungi dall'apportare grandezza, ricchezza e bellezza, l'esclusione provoca viltà, ristrettezza e brutalità. Lungi dal dare nobiltà allo spirito, gli apporta meschinità. Le radici dei nostri popoli, le radici dell'Europa si andarono consolidando nel corso della sua storia imparando a integrare in sintesi sempre nuove le culture più diverse e senza apparente legame tra loro. L'identità europea è, ed è sempre stata, un'identità dinamica e multiculturale. *Essi {{ndr|i giovani}} non sono il futuro dei nostri popoli, sono il presente; sono quelli che già oggi con i loro sogni, con la loro vita stanno forgiando lo spirito europeo. Non possiamo pensare il domani senza offrire loro una reale partecipazione come agenti di cambio e di trasformazione. Non possiamo immaginare l'[[Europa]] senza renderli partecipi e protagonisti di questo sogno. Ultimamente ho riflettuto su questo aspetto e mi sono chiesto: come possiamo fare partecipi i nostri giovani di questa costruzione quando li priviamo di lavoro; di lavori degni che permettano loro di svilupparsi per mezzo delle loro mani, della loro intelligenza e delle loro energie? Come pretendiamo di riconoscere ad essi il valore di protagonisti, quando gli indici di disoccupazione e sottoccupazione di milioni di giovani europei è in aumento? Come evitare di perdere i nostri giovani, che finiscono per andarsene altrove in cerca di ideali e senso di appartenenza perché qui, nella loro terra, non sappiamo offrire loro opportunità e valori? *Dobbiamo passare da un'economia liquida, che tende a favorire la corruzione come mezzo per ottenere profitti, a un'economia sociale che garantisce l'accesso alla terra, al tetto per mezzo del lavoro come ambito in cui le persone e le comunità possano mettere in gioco «molte dimensioni della vita: la creatività, la proiezione nel futuro, lo sviluppo delle capacità, l'esercizio dei valori, la comunicazione con gli altri, un atteggiamento di adorazione. Perciò la realtà sociale del mondo di oggi, al di là degli interessi limitati delle imprese e di una discutibile razionalità economica, esige che si continui a perseguire quale priorità l'obiettivo dell'accesso al lavoro per tutti. *Alla rinascita di un'Europa affaticata, ma ancora ricca di energie e di potenzialità, può e deve contribuire la Chiesa. Il suo compito coincide con la sua missione: l'annuncio del Vangelo, che oggi più che mai si traduce soprattutto nell'andare incontro alle ferite dell'uomo, portando la presenza forte e semplice di Gesù, la sua misericordia consolante e incoraggiante. Dio desidera abitare tra gli uomini, ma può farlo solo attraverso uomini e donne che, come i grandi evangelizzatori del continente, siano toccati da Lui e vivano il Vangelo, senza cercare altro. Solo una Chiesa ricca di testimoni potrà ridare l'acqua pura del Vangelo alle radici dell'Europa. In questo, il cammino dei cristiani verso la piena unità è un grande segno dei tempi, ma anche l'esigenza urgente di rispondere all'appello del Signore «perché tutti siano una sola cosa ([[Vangelo secondo Giovanni|Gv]] 17,21)». ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/march/documents/papa-francesco_20170330_capitolo-chierici-somaschi.html Discorso ai partecipanti al capitolo generale dell'Ordine dei Chierici Regolari Somaschi], 30 marzo 2017==== *L'ideale che mosse [[Girolamo Emiliani]] fu la riforma della Chiesa attraverso le opere di carità. Il suo progetto era riformare prima sé stessi nella fedeltà al Vangelo, poi la comunità cristiana e la società civile, che non possono ignorare i piccoli e gli emarginati ma devono soccorrerli e promuoverne lo sviluppo umano integrale. *{{NDR|Ai [[Chierici regolari di Somasca|somaschi]]}} Anch'io vi incoraggio a rimanere fedeli all'ispirazione originaria e a "mettervi in uscita" per andare verso l'umanità ferita e scartata, con scelte evangelicamente efficaci che nascono dalla capacità di guardare il mondo e l'umanità con gli occhi di Cristo. Il tratto caratteristico della vostra vocazione è soprattutto la cura degli ultimi, in particolare degli orfani e della gioventù abbandonata, secondo il metodo educativo del vostro Fondatore, fortemente centrato sulla persona, sulla sua dignità, sullo sviluppo delle capacità intellettive e manuali. E parlando di orfani, ci sono i nuovi "mezzi orfani": quei migranti, ragazzi, bambini che vengono da soli nelle nostre terre e hanno bisogno di trovare paternità e maternità. Vorrei sottolineare questo: sui barconi tanti vengono da soli e hanno bisogno di questo. Questo ed altro è compito vostro. *{{NDR|Ai somaschi}} Per rendere il vostro servizio al Vangelo più aderente alle concrete situazioni di vita della gente, voi state elaborando nuovi modi di compiere la vostra missione. In particolare, partendo dalla realtà odierna del vostro Ordine, state affrontando la questione della sua fisionomia internazionale e interculturale in rapporto al servizio dei poveri e degli ultimi. Vi incoraggio ad essere attenti alle diverse forme di marginalità nelle periferie geografiche ed esistenziali. Non abbiate paura di "''lasciare gli otri vecchi''", affrontando la trasformazione delle strutture dove ciò risulti utile per un servizio più evangelico e coerente col carisma originario. Le strutture, in certi casi, danno falsa protezione e frenano il dinamismo della carità e del servizio al Regno di Dio. ====[https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2019/september/documents/papa-francesco_20190928_scholae-cantorum.html Discorso del Santo Padre Francesco alle Scholae Cantorum dell'Associazione italiana Santa Cecilia], 28 settembre 2019==== *Cantare, suonare, comporre, dirigere, fare musica nella Chiesa sono tra le cose più belle a gloria di Dio. È un privilegio, un dono di Dio esprimere l'arte musicale e aiutare la partecipazione ai divini misteri. Una bella e buona musica è strumento privilegiato per l'avvicinamento al trascendente, e spesso aiuta a capire un messaggio anche chi è distratto. *[...] la liturgia è la prima "maestra" di catechismo. *La [[musica sacra]] svolge anche un altro compito, quello di saldare insieme la storia cristiana: nella Liturgia risuonano il canto gregoriano, la polifonia, la musica popolare e quella contemporanea. È come se in quel momento a lodare Dio ci fossero tutte le generazioni passate e presenti, ognuna con la propria sensibilità. Non solo, ma la musica sacra – e la musica in genere – crea ponti, avvicina le persone, anche le più lontane; non conosce barriere di nazionalità, di etnia, di colore della pelle, ma coinvolge tutti in un linguaggio superiore, e riesce sempre a mettere in sintonia persone e gruppi di provenienze anche molto differenti. La musica sacra riduce le distanze anche con quei fratelli che a volte sentiamo non vicini. Per questo in ogni parrocchia il gruppo di canto è un gruppo dove si respira disponibilità e aiuto reciproco. ==Angelus== *Cari amici, la [[gioia]]! Non abbiate paura di essere gioiosi! Non abbiate paura della gioia! Quella gioia che ci dà il Signore quando lo lasciamo entrare nella nostra vita, lasciamo che Lui entri nella nostra vita e ci inviti ad andare fuori noi alle periferie della vita e annunciare il Vangelo. Non abbiate paura della gioia. Gioia e coraggio!<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130707.html Angelus]'', ''vatican.va'', 7 luglio 2013.</ref> *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Se ognuno di noi non accumula ricchezze soltanto per sé, ma le mette al servizio degli altri, in questo cazzo... In questo caso la provvidenza di Dio si rende visibile in questo gesto di solidarietà.<ref>Dall'[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2014/documents/papa-francesco_angelus_20140302.html Angelus] del 2 marzo 2014; video visibile su ''[http://youmedia.fanpage.it/video/aa/UxN4OOSw76odSU6O fanpage.it]''.</ref> *{{NDR|Su [[Arsenio da Trigolo]]}} Lodiamo il Signore per questo umile suo discepolo, che anche nelle avversità e nelle prove – ne ha avute tante – non perdette mai la speranza.<ref>Da ''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2017/documents/papa-francesco_angelus_20171008.html Angelus]'', ''vatican.va'', 8 ottobre 2017.</ref> {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130609.html Angelus, 9 giugno 2013]''|Citato in ''vatican.va''.}} *La pietà popolare valorizza molto i simboli, e il [[Sacro Cuore di Gesù|Cuore di Gesù]] è il simbolo per eccellenza della misericordia di Dio; ma non è un simbolo immaginario, è un simbolo reale, che rappresenta il centro, la fonte da cui è sgorgata la salvezza per l'umanità intera. *Il termine biblico «[[compassione]]» richiama le viscere materne: la madre, infatti, prova una reazione tutta sua di fronte al dolore dei figli. Così ci ama Dio, dice la Scrittura. *Il Signore ci guarda sempre con [[Misericordia di Dio|misericordia]]; non dimentichiamolo, ci guarda sempre con misericordia, ci attende con misericordia. Non abbiamo timore di avvicinarci a Lui! Ha un cuore misericordioso! Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati, Egli sempre ci perdona. È pura misericordia! *Rivolgiamoci alla Vergine Maria: il suo [[Cuore Immacolato di Maria|cuore immacolato]], cuore di madre, ha condiviso al massimo la «compassione» di Dio, specialmente nell'ora della passione e della morte di Gesù. ==Omelie== {{int|''[http://www.tempi.it/curate-la-vita-dal-principio-alla-fine-il-cristiano-non-puo-permettersi-il-lusso-di-essere-un-idiota#.UUyayTd42So Messa in onore di san Raimondo Nonnato]''|Omelia pronunciata il 31 agosto 2005 a Buenos Aires; citato in ''tempi.it''.}} *''Chi sono io per prendermi cura degli altri?'' Questa affermazione, vi ricordate, chi l'ha fatta per primo? Caino. ''«Sono forse io colui che deve nutrire suo fratello?»'' Questa affermazione criminale, questa frase di morte è un peccato che viene dall'infanzia delle persone che crescono in un modo di pensare egoistico inculcato in loro, sono uomini e donne educati in questo modo. *Dare la vita è aprire il cuore, e prendersi cura della vita è spendersi con tenerezza e calore per gli altri, portare nel mio cuore l'interesse per gli altri. *La cultura della morte non è interessata alla vita, ma all'egoismo. Uno è interessato a sopravvivere, ma non a dare la vita, ad avere cura della vita, ad offrire la vita. *La vita è sempre un dare ed è costoso prendersi cura della vita. Oh quanto costa! Costa lacrime. Ma come è bella la cura per la vita, permettere che la vita cresca, dare la vita come Gesù, e dare in abbondanza, per non permettere che anche uno solo di questi più piccoli vada perso. *Ma è una strada piena di lupi e, forse per questo motivo, potranno condurci davanti ai tribunali, forse per questo motivo, per la cura della vita, ci potranno uccidere. Dovremmo pensare ai martiri cristiani. Li hanno uccisi perché predicavano questo Vangelo della vita, questo Vangelo che Gesù ha portato. Ma Gesù ci dà la forza. Andate avanti! Non siate sciocchi, ricordate, un cristiano non può permettersi il lusso di essere sciocco. *Non possiamo annunciare altro che la vita, dal principio alla fine. Tutti noi dobbiamo curare la vita, amare la vita, con tenerezza, calore. *Questo uomo anziano, questa donna anziana, sono inutili; scarichiamoli, cerchiamo di mandarli nelle case di cura, come si fa con l'impermeabile d'estate con tre naftaline in tasca, negli ospizi perché pensiamo che ora sono da scartare, perché sono inutili. Questo bambino che è in arrivo è un peso per la famiglia: «Oh no, a cosa serve? Non ho idea. Scartiamolo e rimandiamolo al mittente». Questo è ciò che la cultura della morte ci predica. *Se andiamo in fondo alla strada della vita ci possono accadere cose brutte, ma non importa. Ne vale la pena. Lui per primo ci ha aperto la strada. Quindi, andate avanti e non scoraggiatevi. Prendetevi cura della la vita. Ne vale la pena! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130314_omelia-cardinali.html Santa messa con i cardinali]''|Omelia pronunciata il 14 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. *Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore. *Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio. *Vorrei che tutti noi, dopo questi giorni di grazia, abbiamo il coraggio, proprio il coraggio, di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l'unica gloria: Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti. {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130319_omelia-inizio-pontificato.html Santa messa, imposizione del pallio e consegna dell'anello del pescatore per l'inizio del ministero petrino del vescovo di Roma]''|Omelia pronunciata il 19 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Custodire il creato, ogni uomo ed ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, è aprire l'orizzonte della speranza, è aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, è portare il calore della speranza! E per il credente, per noi cristiani, come [[Abramo]], come [[san Giuseppe]], la speranza che portiamo ha l'orizzonte di Dio che ci è stato aperto in Cristo, è fondata sulla roccia che è Dio. *Dio non desidera una casa costruita dall'uomo, ma desidera la fedeltà alla sua Parola, al suo disegno; ed è Dio stesso che costruisce la casa, ma di pietre vive segnate dal suo Spirito. *Non dimentichiamo mai che il vero [[potere]] è il [[Servire|servizio]] e che anche il [[Papa]] per esercitare il potere deve entrare sempre più in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla [[Croce cristiana|Croce]]; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di [[san Giuseppe]] e come lui aprire le braccia per custodire tutto il Popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l'intera umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli, quelli che [[Matteo apostolo ed evangelista|Matteo]] descrive nel giudizio finale sulla carità: chi ha fame, sete, chi è straniero, nudo, malato, in carcere (cfr ''[[Vangelo secondo Matteo|Mt]]'' 25,31-46). Solo chi serve con amore sa custodire! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130324_palme.html Celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore]''|Omelia pronunciata il 24 marzo 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Con [[Gesù|Cristo]] il cuore non invecchia mai! *È nel dono di sé, nell'uscire da se stessi, che si ha la vera [[gioia]]. *Il trono regale di Gesù Cristo è il legno della [[Croce cristiana|Croce]]. *La croce di Cristo abbracciata con amore non porta mai alla tristezza, ma alla gioia, alla gioia di essere salvati e di fare un pochettino quel che ha fatto Lui nel giorno della sua morte. *La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall'aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti! *Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130428_omelia-cresime.html Santa messa e cresima]''|Omelia pronunciata il 28 aprile 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Vedete, la novità di [[Dio]] non assomiglia alle novità mondane, che sono tutte provvisorie, passano e se ne ricerca sempre di più. La novità che Dio dona alla nostra vita è definitiva, e non solo nel futuro, quando saremo con Lui, ma anche oggi: Dio sta facendo tutto nuovo, lo [[Spirito Santo]] ci trasforma veramente e vuole trasformare, anche attraverso di noi, il mondo in cui viviamo. Apriamo la porta allo Spirito, facciamoci guidare da Lui, lasciamo che l'azione continua di Dio ci renda uomini e donne nuovi, animati dall'amore di Dio, che lo Spirito Santo ci dona! Che bello se ognuno di voi, alla sera potesse dire: oggi a scuola, a casa, al lavoro, guidato da Dio, ho compiuto un gesto di amore verso un mio compagno, i miei genitori, un anziano! Che bello! *Non ci sono difficoltà, tribolazioni, incomprensioni che ci devono far paura se rimaniamo uniti a Dio come i tralci sono uniti alla vite, se non perdiamo l'amicizia con Lui, se gli facciamo sempre più spazio nella nostra vita. Questo anche e soprattutto se ci sentiamo poveri, deboli, peccatori, perché Dio dona forza alla nostra debolezza, ricchezza alla nostra povertà, conversione e perdono al nostro peccato. *Cari amici, spalanchiamo la porta della nostra vita alla novità di Dio che ci dona lo Spirito Santo, perché ci trasformi, ci renda forti nelle tribolazioni, rafforzi la nostra unione con il Signore, il nostro rimanere saldi in Lui: questa è una vera gioia! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130512_omelia-canonizzazioni.pdf Santa messa e canonizzazioni]''|Omelia pronunciata il 12 maggio 2013 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *Oggi la Chiesa propone alla nostra venerazione una schiera di martiri {{NDR|[[Martiri di Otranto|di Otranto]]}}, che furono chiamati insieme alla suprema testimonianza del Vangelo, nel 1480. Circa ottocento persone, sopravvissute all'assedio e all'invasione di Otranto, furono decapitate nei pressi di quella città. Si rifiutarono di rinnegare la propria fede e morirono confessando Cristo risorto. Dove trovarono la forza per rimanere fedeli? Proprio nella fede, che fa vedere oltre i limiti del nostro sguardo umano, oltre il confine della vita terrena, fa contemplare «i cieli aperti» – come dice [[Stefano protomartire|santo Stefano]] – e il Cristo vivo alla destra del Padre. *[[Laura di Santa Caterina da Siena|Santa Laura Montoya]] è stata strumento di evangelizzazione prima come insegnante e poi come madre spirituale degli indigeni, ai quali infuse speranza, accogliendoli con l'amore appreso da Dio e portandoli a Lui con una efficacia pedagogica che rispettava la loro cultura e non si contrapponeva ad essa. Nella sua opera di evangelizzazione Madre Laura si fece veramente tutta a tutti, secondo l'espressione di [[Paolo di Tarso|san Paolo]] (cfr ''[[Prima lettera ai Corinzi|1Cor]]'' 9,22). *Questa prima santa nata nella bella terra colombiana {{NDR|[[Laura di Santa Caterina da Siena|Laura Montoya]]}} ci insegna ad essere generosi con Dio, a non vivere la fede da soli – come se fosse possibile vivere la fede in modo isolato –, ma a comunicarla, a portare la gioia del Vangelo con la parola e la testimonianza di vita in ogni ambiente in cui ci troviamo. In qualsiasi luogo in cui viviamo, irradiare questa vita del Vangelo! Ci insegna a vedere il volto di Gesù riflesso nell'altro, a vincere indifferenza e individualismo, che corrodono le comunità cristiane e corrodono il nostro cuore, e ci insegna ad accogliere tutti senza pregiudizi, senza discriminazioni, senza reticenze, con amore sincero, donando loro il meglio di noi stessi e soprattutto condividendo con loro ciò che abbiamo di più prezioso, che non sono le nostre opere o le nostre organizzazioni, no! Quello che abbiamo di più prezioso è Cristo e il suo Vangelo. *{{NDR|[[María Guadalupe García Zavala]]}} rinunciando a una vita comoda per seguire la chiamata di Gesù, insegnava ad amare la povertà, per poter amare di più i poveri e gli infermi. Madre Lupita si inginocchiava sul pavimento dell'Ospedale davanti agli ammalati e agli abbandonati per servirli con tenerezza e compassione. E questo si chiama: "toccare la carne di Cristo". I poveri, gli abbandonati, gli infermi, gli emarginati sono la carne di Cristo. E Madre Lupita toccava la carne di Cristo e ci ha insegnato questo modo di agire: non vergognarsi, non avere paura, non provare ripugnanza a "toccare la carne di Cristo"! {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20131004_omelia-visita-assisi.html Visita pastorale ad Assisi. Santa messa]''|Omelia pronunciata il 4 ottobre 2013 ad Assisi; citato in ''vatican.va''.}} *''Chi segue Cristo, riceve la vera pace, quella che solo Lui, e non il mondo, ci può dare''. [[San Francesco]] viene associato da molti alla pace, ed è giusto, ma pochi vanno in profondità. Qual è la pace che Francesco ha accolto e vissuto e ci trasmette? Quella di Cristo, passata attraverso l'amore più grande, quello della Croce. È la pace che Gesù Risorto donò ai discepoli quando apparve in mezzo a loro. La pace francescana non è un sentimento sdolcinato. Per favore: questo san Francesco non esiste! E neppure è una specie di armonia panteistica con le energie del cosmo... Anche questo non è francescano! Anche questo non è francescano, ma è un'idea che alcuni hanno costruito! La pace di san Francesco è quella di Cristo, e la trova chi "prende su di sé" il suo "giogo", cioè il suo comandamento: ''Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato''. E questo giogo non si può portare con arroganza, con presunzione, con superbia, ma solo si può portare con mitezza e umiltà di cuore. *Il Crocifisso non ci parla di sconfitta, di fallimento; paradossalmente ci parla di una morte che è vita, che genera vita, perché ci parla di amore, perché è l'Amore di Dio incarnato, e l'Amore non muore, anzi, sconfigge il male e la morte. Chi si lascia guardare da Gesù crocifisso viene ri-creato, diventa una «nuova creatura». {{int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2014/documents/papa-francesco_20141012_omelia-canadesi.html Santa messa di ringraziamento per la canonizzazione equipollente di due santi canadesi]''|Omelia pronunciata il 12 ottobre 2014 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *I [[Missionario|missionari]] sono coloro che, docili allo Spirito Santo, hanno il coraggio di vivere il Vangelo. *I missionari hanno rivolto lo sguardo a Cristo crocifisso, hanno accolto la sua grazia e non l’hanno tenuta per sé. *I missionari hanno servito la Missione della Chiesa, spezzando ai più piccoli e ai più lontani il pane della Parola e portando a tutti il dono dell'inesauribile amore, che sgorga dal cuore stesso del Salvatore.<br>Così furono [[François de Montmorency-Laval|san Francesco de Laval]] e [[Maria dell'Incarnazione Guyart|santa Maria dell'Incarnazione]]. [...] Questi due che hanno – per cosi dire – fondato la Chiesa del Québec, ci aiutino come intercessori. Che il seme da loro seminato cresca e dia frutto di nuovi uomini e donne coraggiosi, lungimiranti, con il cuore aperto alla chiamata del Signore. {{int|''[https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2022/05/15/0360/00759.html#it Cappella papale per la canonizzazione di 10 beati]''|Omelia pronunciata il 15 maggio 2022 a Roma; citato in ''vatican.va''.}} *[[Amore|Amare]] significa questo: ''[[servire]]'' e ''dare la vita''. ''Servire'', cioè non anteporre i propri interessi; disintossicarsi dai veleni dell'avidità e della competizione; combattere il cancro dell'indifferenza e il tarlo dell'autoreferenzialità, condividere i carismi e i doni che Dio ci ha donato. Nel concreto, chiedersi "che cosa faccio per gli altri?" Questo è amare, e vivere le cose di ogni giorno in spirito di servizio, con amore e senza clamore, senza rivendicare niente. *La [[Santo|santità]] non è fatta di pochi gesti eroici, ma di tanto amore quotidiano. *Servire il Vangelo e i fratelli, offrire la propria vita senza [[tornaconto]] – questo è un segreto: offrire senza tornaconto –, senza ricercare alcuna gloria mondana: a questo siamo chiamati anche noi. {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/20241024-enciclica-dilexit-nos.html Dilexit nos]''|Lettera enciclica promulgata il 24 ottobre 2024; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Ci ha amati», dice San Paolo riferendosi a Cristo (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,37), per farci scoprire che da questo amore nulla «potrà mai separarci» (''Rm'' 8,39). Paolo lo affermava con certezza perché Cristo stesso aveva assicurato ai suoi discepoli: «Io ho amato voi» (''[[Vangelo secondo Giovanni|Gv]]'' 15,9.12). Ci ha anche detto: «Vi ho chiamato amici» (''Gv'' 15,15). Il suo cuore aperto ci precede e ci aspetta senza condizioni, senza pretendere alcun requisito previo per poterci amare e per offrirci la sua amicizia: Egli ci ha amati per primo (cfr ''[[Prima lettera di Giovanni|1 Gv]]'' 4,10). Grazie a Gesù «abbiamo conosciuto e creduto l'amore che Dio ha in noi» (''1 Gv'' 4,16). ===Citazioni=== *Andiamo al [[Sacro Cuore di Gesù|Cuore di Cristo]], il centro del suo essere, che è una fornace ardente di amore divino e umano ed è la massima pienezza che possa raggiungere l'essere umano. È lì, in quel Cuore, che riconosciamo finalmente noi stessi e impariamo ad amare. (30) *Il Cuore di Cristo, che simboleggia il suo centro personale da cui sgorga il suo amore per noi, è il nucleo vivo del primo annuncio. Lì è l'origine della nostra fede, la sorgente che mantiene vive le convinzioni cristiane. (32) *Nel Cuore trafitto di Cristo si concentrano, scritte nella carne, tutte le espressioni d'amore delle Scritture. Non si tratta di un amore semplicemente dichiarato, ma il suo costato aperto è sorgente di vita per quanti sono amati, è quella fonte che sazia la sete del suo popolo. (101) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20131124_evangelii-gaudium.html Evangelii gaudium]''|Esortazione apostolica promulgata il 24 novembre 2013; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== La gioia del [[Vangelo]] riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall'isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni. ===Citazioni=== *L'adorazione dell'antico [[vitello d'oro]] ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano. La crisi mondiale che investe la finanza e l'economia manifesta i propri squilibri e, soprattutto, la grave mancanza di un orientamento antropologico che riduce l'essere umano ad uno solo dei suoi bisogni: il consumo. (55) *Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. (53) *Il [[denaro]] deve servire e non governare! (58) *L'[[omelia]] è la pietra di paragone per valutare la vicinanza e la capacità d'incontro di un Pastore con il suo popolo. Di fatto, sappiamo che i fedeli le danno molta importanza; ed essi, come gli stessi ministri ordinati, molte volte soffrono, gli uni ad ascoltare e gli altri a predicare. È triste che sia così. L'omelia può essere realmente un'intensa e felice esperienza dello Spirito, un confortante incontro con la Parola, una fonte costante di rinnovamento e di crescita. (135) *L'omelia non può essere uno spettacolo di intrattenimento, non risponde alla logica delle risorse mediatiche, ma deve dare fervore e significato alla celebrazione. È un genere peculiare, dal momento che si tratta di una predicazione dentro la cornice di una celebrazione ''liturgica''; di conseguenza deve essere breve ed evitare di sembrare una conferenza o una lezione. Il predicatore può essere capace di tenere vivo l'interesse della gente per un'ora, ma così la sua parola diventa più importante della celebrazione della fede. Se l'omelia si prolunga troppo, danneggia due caratteristiche della celebrazione liturgica: l'armonia tra le sue parti e il suo ritmo. Quando la predicazione si realizza nel contesto della liturgia, viene incorporata come parte dell'offerta che si consegna al Padre e come mediazione della grazia che Cristo effonde nella celebrazione. Questo stesso contesto esige che la predicazione orienti l'assemblea, ed anche il predicatore, verso una comunione con Cristo nell'Eucaristia che trasformi la vita. Ciò richiede che la parola del predicatore non occupi uno spazio eccessivo, in modo che il Signore brilli più del ministro. (138) *Per poter interpretare un testo [[Bibbia|biblico]] occorre pazienza, abbandonare ogni ansietà e dare tempo, interesse e dedizione ''gratuita''. Bisogna mettere da parte qualsiasi preoccupazione che ci assilla per entrare in un altro ambito di serena attenzione. Non vale la pena dedicarsi a leggere un testo biblico se si vogliono ottenere risultati rapidi, facili o immediati. Perciò, la preparazione della predicazione richiede amore. (146) *Certamente, per intendere adeguatamente il senso del messaggio centrale di un testo, è necessario porlo in connessione con l'insegnamento di tutta la Bibbia, trasmessa dalla Chiesa. Questo è un principio importante dell'interpretazione biblica, che tiene conto del fatto che lo Spirito Santo non ha ispirato solo una parte, ma l'intera Bibbia, e che in alcune questioni il popolo è cresciuto nella sua comprensione della volontà di Dio a partire dall'esperienza vissuta. In tal modo si evitano interpretazioni sbagliate o parziali, che contraddicono altri insegnamenti della stessa Scrittura. (148) *Altra caratteristica è il linguaggio positivo. Non dice tanto quello che non si deve fare ma piuttosto propone quello che possiamo fare meglio. In ogni caso, se indica qualcosa di negativo, cerca sempre di mostrare anche un valore positivo che attragga, per non fermarsi alla lagnanza, al lamento, alla critica o al rimorso. Inoltre, una predicazione positiva offre sempre speranza, orienta verso il futuro, non ci lascia prigionieri della negatività. (159) *Nessuno può esigere da noi che releghiamo la [[religione]] alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini. (183) *Né il Papa né la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] posseggono il monopolio dell'interpretazione della realtà sociale o della proposta di soluzioni per i problemi contemporanei. (184) *I piani assistenziali, che fanno fronte ad alcune urgenze, si dovrebbero considerare solo come risposte provvisorie. Finché non si risolveranno radicalmente i problemi dei poveri, rinunciando all'autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e aggredendo le cause strutturali della inequità, non si risolveranno i problemi del mondo e in definitiva nessun problema. L'inequità è la radice dei mali sociali. (202) *Tra questi deboli, di cui la Chiesa vuole prendersi cura con predilezione, ci sono anche i bambini nascituri, che sono i più indifesi e innocenti di tutti, ai quali oggi si vuole negare la dignità umana al fine di poterne fare quello che si vuole, togliendo loro la vita e promuovendo legislazioni in modo che nessuno possa impedirlo. Frequentemente, per ridicolizzare allegramente la difesa che la Chiesa fa delle vite dei nascituri, si fa in modo di presentare la sua posizione come qualcosa di ideologico, oscurantista e conservatore. Eppure questa difesa della vita nascente è intimamente legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. Suppone la convinzione che un essere umano è sempre sacro e inviolabile, in qualunque situazione e in ogni fase del suo sviluppo. È un fine in sé stesso e mai un mezzo per risolvere altre difficoltà. Se cade questa convinzione, non rimangono solide e permanenti fondamenta per la difesa dei diritti umani, che sarebbero sempre soggetti alle convenienze contingenti dei potenti di turno. (213) *Esiste anche una tensione bipolare tra l'[[idea]] e la [[realtà]]. La realtà semplicemente è, l'idea si elabora. Tra le due si deve instaurare un dialogo costante, evitando che l'idea finisca per separarsi dalla realtà. È pericoloso vivere nel regno della sola parola, dell'immagine, del sofisma. Da qui si desume che occorre postulare un terzo principio: la realtà è superiore all'idea. (231) *La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non pretende di arrestare il mirabile progresso delle [[Scienza|scienze]]. Al contrario, si rallegra e perfino gode riconoscendo l'enorme potenziale che Dio ha dato alla mente umana. Quando il progresso delle scienze, mantenendosi con rigore accademico nel campo del loro specifico oggetto, rende evidente una determinata conclusione che la ragione non può negare, la [[fede]] non la contraddice. Tanto meno i credenti possono pretendere che un'[[scienza e religione|opinione scientifica a loro gradita]], e che non è stata neppure sufficientemente comprovata, acquisisca il peso di un dogma di fede. Però, in alcune occasioni, alcuni scienziati vanno oltre l'oggetto formale della loro disciplina e si sbilanciano con affermazioni o conclusioni che eccedono il campo propriamente scientifico. In tal caso, non è la ragione ciò che si propone, ma una determinata ideologia, che chiude la strada ad un dialogo autentico, pacifico e fruttuoso. (243) *Uno sguardo molto speciale si rivolge al popolo ebreo, la cui Alleanza con Dio non è mai stata revocata, perché «i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 11,29). La [[Chiesa cattolica|Chiesa]], che condivide con l'Ebraismo una parte importante delle Sacre Scritture, considera il popolo dell'Alleanza e la sua fede come una radice sacra della propria identità cristiana (cfr [[Lettera ai Romani|Rm]] 11,16-18). Come cristiani non possiamo considerare l'Ebraismo come una religione estranea, né includiamo gli ebrei tra quanti sono chiamati ad abbandonare gli idoli per convertirsi al vero Dio (cfr [[Prima lettera ai Tessalonicesi|1 Ts]] 1,9). Crediamo insieme con loro nell'unico Dio che agisce nella storia, e accogliamo con loro la comune Parola rivelata. (247) *Che dolce è stare davanti a un crocifisso, o in ginocchio davanti al Santissimo, e semplicemente essere davanti ai suoi occhi! Quanto bene ci fa lasciare che Egli torni a toccare la nostra esistenza e ci lanci a comunicare la sua nuova vita! (264) *È urgente ricuperare uno spirito ''[[contemplazione|contemplativo]]'', che ci permetta di riscoprire ogni giorno che siamo depositari di un bene che umanizza, che aiuta a condurre una vita nuova. Non c'è niente di meglio da trasmettere agli altri. (264) *Non si può perseverare in un'evangelizzazione piena di fervore se non si resta convinti, in virtù della propria esperienza, che non è la stessa cosa aver conosciuto [[Gesù]] o non conoscerlo, non è la stessa cosa camminare con Lui o camminare a tentoni, non è la stessa cosa poterlo ascoltare o ignorare la sua Parola, non è la stessa cosa poterlo contemplare, adorare, riposare in Lui, o non poterlo fare. Non è la stessa cosa cercare di costruire il mondo con il suo Vangelo piuttosto che farlo unicamente con la propria ragione. (266) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20180319_gaudete-et-exsultate.html Gaudete et exsultate]''|Esortazione apostolica promulgata il 19 marzo 2018; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Rallegratevi ed esultate» (''[[Discorso della Montagna|Mt]]'' 5,12), dice Gesù a coloro che sono perseguitati o umiliati per causa sua. Il Signore chiede tutto, e quello che offre è la vera vita, la felicità per la quale siamo stati creati. Egli ci vuole [[Santo|santi]] e non si aspetta che ci accontentiamo di un'esistenza mediocre, annacquata, inconsistente. In realtà, fin dalle prime pagine della Bibbia è presente, in diversi modi, la chiamata alla santità. Così il Signore la proponeva ad [[Abramo]]: «Cammina davanti a me e sii integro» (''[[Genesi|Gen]]'' 17,1). ===Citazioni=== *Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità "della porta accanto", di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un'altra espressione, "la classe media della santità". (7) *Gesù ha spiegato con tutta semplicità che cos'è essere santi, e lo ha fatto quando ci ha lasciato le [[Beatitudini]] (cfr ''[[Discorso della Montagna|Mt]]'' 5,3-12; ''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'' 6,20-23). Esse sono come la carta d'identità del cristiano. Così, se qualcuno di noi si pone la domanda: "Come si fa per arrivare ad essere un buon cristiano?", la risposta è semplice: è necessario fare, ognuno a suo modo, quello che dice Gesù nel discorso delle Beatitudini. In esse si delinea il volto del Maestro, che siamo chiamati a far trasparire nella quotidianità della nostra vita. (63) *La [[preghiera]] è preziosa se alimenta una donazione quotidiana d'amore. Il nostro culto è gradito a Dio quando vi portiamo i propositi di vivere con generosità e quando lasciamo che il dono di Dio che in esso riceviamo si manifesti nella dedizione ai fratelli. (104) *Il santo è capace di vivere con gioia e senso dell'umorismo. Senza perdere il realismo, illumina gli altri con uno spirito positivo e ricco di speranza. (122) *È così tanto quello che riceviamo dal Signore «perché possiamo goderne» (''[[Prima lettera a Timoteo|1 Tm]]'' 6,17), che a volte la [[tristezza]] è legata all'ingratitudine, con lo stare talmente chiusi in sé stessi da diventare incapaci di riconoscere i doni di Dio. (126) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html Laudato si']''|Lettera enciclica promulgata il 24 maggio 2015; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== «Laudato si', mi' Signore» cantava [[Francesco d'Assisi|san Francesco d'Assisi]]. In questo bel cantico ci ricordava che la nostra casa comune è anche come una sorella, con la quale condividiamo l'esistenza, e come una madre bella che ci accoglie tra le sue braccia: «Laudato si', mi' Signore, per sora nostra madre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi, con coloriti flori et herba». ===Citazioni=== *Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell'uso irresponsabile e dell'abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c'è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell'acqua, nell'aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c'è la nostra oppressa e devastata [[terra]], che «geme e soffre le doglie del parto» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,22). Dimentichiamo che noi stessi siamo terra (cfr ''[[Genesi|Gen]]'' 2,7). Il nostro stesso corpo è costituito dagli elementi del pianeta, la sua aria è quella che ci dà il respiro e la sua acqua ci vivifica e ristora. (2) *Credo che [[Francesco d'Assisi|Francesco]] sia l'esempio per eccellenza della cura per ciò che è debole e di una ecologia integrale, vissuta con gioia e autenticità. (10) *Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone. L'esposizione agli inquinanti atmosferici produce un ampio spettro di effetti sulla salute, in particolare dei più poveri e provocano milioni di morti premature. (20) *Invece di risolvere i problemi dei poveri e pensare a un mondo diverso, alcuni si limitano a proporre una riduzione della natalità. [...] Incolpare l'[[crescita demografica|incremento demografico]] e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, è un modo per non affrontare i problemi. [...] Ad ogni modo è certo che bisogna prestare attenzione allo squilibrio nella distribuzione della popolazione sul territorio, sia a livello nazionale sia a livello globale, perché l'aumento del consumo porterebbe a situazioni regionali complesse per le combinazioni di problemi legati all'inquinamento ambientale, ai trasporti, allo smaltimento dei rifiuti, alla perdita di risorse e alla qualità della vita. (50) *Su molte questioni concrete la Chiesa non ha motivo di proporre una parola definitiva e capisce che deve ascoltare e promuovere il dibattito onesto fra scienziati, rispettando le diversità di opinioni. (61) *Questa responsabilità di fronte ad una terra che è di Dio, implica che l'essere umano, dotato di intelligenza, rispetti le leggi della natura e i delicati equilibri tra gli esseri di questo mondo, perché «al suo comando sono stati creati. Li ha resi stabili nei secoli per sempre; ha fissato un decreto che non passerà» (''[[Libro dei Salmi|Sal]]'' 148,5b-6). Ne consegue il fatto che la legislazione biblica si soffermi a proporre all'essere umano diverse norme, non solo in relazione agli altri esseri umani, ma anche in relazione agli altri esseri viventi: «Se vedi l'asino di tuo fratello o il suo bue caduto lungo la strada, non fingerai di non averli scorti [...]. Quando, cammin facendo, troverai sopra un albero o per terra un nido d'uccelli con uccellini o uova e la madre che sta covando gli uccellini o le uova, non prenderai la madre che è con i figli» (''[[Deuteronomio|Dt]]'' 22, 4.6). In questa linea, il riposo del settimo giorno non è proposto solo per l'essere umano, ma anche «perché possano godere quiete il tuo bue e il tuo asino» (''[[Esodo|Es]]'' 23,12). Così ci rendiamo conto che la Bibbia non dà adito ad un antropocentrismo dispotico che non si interessi delle altre creature. (68) *D'altra parte, quando il cuore è veramente aperto a una comunione universale, niente e nessuno è escluso da tale fraternità. Di conseguenza, è vero anche che l'indifferenza o la crudeltà verso le altre creature di questo mondo finiscono sempre per trasferirsi in qualche modo al trattamento che riserviamo agli altri esseri umani. Il cuore è uno solo e la stessa miseria che porta a [[maltrattamento di animali|maltrattare un animale]] non tarda a manifestarsi nella relazione con le altre persone. (92) *Nella visione filosofica e teologica dell'essere umano e della creazione, che ho cercato di proporre, risulta chiaro che la persona umana, con la peculiarità della sua ragione e della sua scienza, non è un fattore esterno che debba essere totalmente escluso. Tuttavia, benché l'essere umano possa intervenire nel mondo vegetale e animale e servirsene quando è necessario alla sua vita, il ''[[Catechismo della Chiesa Cattolica|Catechismo]]'' insegna che le [[sperimentazione animale|sperimentazioni sugli animali]] sono legittime solo se «si mantengono in limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o a salvare vite umane». Ricorda con fermezza che il potere umano ha dei limiti e che «è contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita». Qualsiasi uso e sperimentazione «esige un religioso rispetto dell'integrità della creazione». (130) *Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere sé stessi nell'incontro con l'altro diverso da sé. [...] Pertanto, non è sano un atteggiamento che pretenda di «cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa». (155) *Il salvataggio ad ogni costo delle banche, facendo pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare l'intero sistema, riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro e che potrà solo generare nuove crisi dopo una lunga, costosa e apparente cura. La crisi finanziaria del 2007-2008 era l'occasione per sviluppare una nuova economia più attenta ai principi etici, e per una nuova regolamentazione dell'attività finanziaria speculativa e della ricchezza virtuale. Ma non c'è stata una reazione che abbia portato a ripensare i criteri obsoleti che continuano a governare il mondo. [...] La bolla finanziaria di solito è anche una bolla produttiva. In definitiva, ciò che non si affronta con decisione è il problema dell'economia reale, la quale rende possibile che si diversifichi e si migliori la produzione, che le imprese funzionino adeguatamente, che le piccole e medie imprese si sviluppino e creino occupazione, e così via. (189) *È molto nobile assumere il compito di avere cura del creato con piccole azioni quotidiane, ed è meraviglioso che l'educazione sia capace di motivarle fino a dar forma ad uno stile di vita. L'educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un'incidenza diretta e importante nella cura per l'ambiente, come evitare l'uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via. Tutto ciò fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell'essere umano. Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità. (211) *Non bisogna pensare che questi sforzi non cambieranno il mondo. Tali azioni diffondono un bene nella società che sempre produce frutti al di là di quanto si possa constatare, perché provocano in seno a questa terra un bene che tende sempre a diffondersi, a volte invisibilmente. Inoltre, l'esercizio di questi comportamenti ci restituisce il senso della nostra dignità, ci conduce ad una maggiore profondità esistenziale, ci permette di sperimentare che vale la pena passare per questo mondo. (212) *Quando leggiamo nel Vangelo che Gesù parla degli [[Uccello|uccelli]] e dice che «nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio» (''[[Vangelo secondo Luca|Lc]]'', 12,6), saremo capaci di maltrattarli e far loro del male? (221) {{Int|''[https://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20130629_enciclica-lumen-fidei.html Lumen fidei]''|Lettera enciclica promulgata il 29 giugno 2013; citato in ''vatican.va''.|h=2}} ===[[Incipit]]=== La luce della [[fede]]: con quest'espressione, la tradizione della [[Chiesa cattolica|Chiesa]] ha indicato il grande dono portato da [[Gesù]], il quale, nel Vangelo di Giovanni, così si presenta: «Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre» (''Gv'' 12,46). ===Citazioni=== *La nuova logica della [[fede]] è centrata su Cristo. La fede in [[Cristo]] ci salva perché è in Lui che la vita si apre radicalmente a un Amore che ci precede e ci trasforma dall'interno, che agisce in noi e con noi. (20) *Il credente è trasformato dall'Amore, a cui si è aperto nella fede, e nel suo aprirsi a questo Amore che gli è offerto, la sua esistenza si dilata oltre sé. (21) *Richiamare la connessione della [[fede]] con la [[verità]] è oggi più che mai necessario, proprio per la crisi di verità in cui viviamo. Nella cultura contemporanea si tende spesso ad accettare come verità solo quella della [[tecnologia]]: è vero ciò che l'uomo riesce a costruire e misurare con la sua [[scienza]], vero perché funziona, e così rende più comoda e agevole la vita. Questa sembra oggi l'unica verità certa, l'unica condivisibile con altri, l'unica su cui si può discutere e impegnarsi insieme. (25) *Dall'altra parte vi sarebbero poi le verità del singolo, che consistono nell'essere autentici davanti a quello che ognuno sente nel suo interno, valide solo per l'individuo e che non possono essere proposte agli altri con la pretesa di servire il bene comune. (25) *Se l'[[amore]] ha bisogno della [[verità]], anche la verità ha bisogno dell'amore. Amore e verità non si possono separare. Senza amore, la verità diventa fredda, impersonale, oppressiva per la vita concreta della persona. La verità che cerchiamo, quella che offre significato ai nostri passi, ci illumina quando siamo toccati dall'amore. Chi ama capisce che l'amore è esperienza di verità, che esso stesso apre i nostri occhi per vedere tutta la realtà in modo nuovo, in unione con la persona amata. (27) *Mossi dal desiderio di illuminare tutta la realtà a partire dall'amore di [[Dio]] manifestato in [[Gesù]], cercando di [[amore|amare]] con quello stesso amore, i primi cristiani trovarono nel mondo greco, nella sua fame di verità, un partner idoneo per il dialogo. L'incontro del messaggio evangelico con il pensiero filosofico del mondo antico costituì un passaggio decisivo affinché il Vangelo arrivasse a tutti i popoli, e favorì una feconda interazione tra fede e ragione, che si è andata sviluppando nel corso dei secoli, fino ai nostri giorni. Il beato [[Giovanni Paolo II]], nella sua Lettera enciclica Fides et ratio, ha mostrato come fede e [[ragione]] si rafforzino a vicenda. (32) *È impossibile credere da soli. La fede non è solo un'opzione individuale che avviene nell'interiorità del credente, non è rapporto isolato tra l'"io" del fedele e il "Tu" divino, tra il soggetto autonomo e Dio. Essa si apre, per sua natura, al "noi", avviene sempre all'interno della comunione della Chiesa. (39) *La trasmissione della fede avviene in primo luogo attraverso il Battesimo. Potrebbe sembrare che il Battesimo sia solo un modo per simbolizzare la confessione di fede, un atto pedagogico per chi ha bisogno di immagini e gesti, ma da cui, in fondo, si potrebbe prescindere. (41) *Senza un amore affidabile nulla potrebbe tenere veramente uniti gli uomini. L'unità tra loro sarebbe concepibile solo come fondata sull'utili­tà, sulla composizione degli interessi, sulla paura, ma non sulla bontà di vivere insieme, non sulla gioia che la semplice presenza dell'altro può suscitare. (51) *Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia. Penso anzitutto all'unione stabile dell'uomo e della donna nel matrimonio. Essa nasce dal loro amore, segno e presenza dell'amore di Dio, dal riconoscimento e dall'accettazione della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne (cfr ''[[Genesi|Gen]]'' 2,24) e sono capaci di generare una nuova vita, manifestazione della bontà del Creatore, della sua saggezza e del suo disegno di amore. (52) *I giovani hanno il desiderio di una vita grande. L'incontro con Cristo, il lasciarsi afferrare e guidare dal suo amore allarga l'orizzonte dell'esistenza, le dona una speranza solida che non delude. La fede non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita. Essa fa scoprire una grande chiamata, la vocazione all'amore, e assicura che quest'amore è affidabile, che vale la pena di consegnarsi ad esso, perché il suo fondamento si trova nella fedeltà di Dio, più forte di ogni nostra fragilità. (53) *La fede ci insegna a vedere che in ogni uomo c'è una benedizione per me, che la luce del volto di Dio mi illumina attraverso il volto del fratello. (54) *Al centro della fede biblica, c'è l'amore di Dio, la sua cura concreta per ogni persona, il suo disegno di salvezza che abbraccia tutta l'umani­tà e l'intera creazione e che raggiunge il vertice nell'Incarnazione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo. Quando questa realtà viene oscurata, vie­ne a mancare il criterio per distinguere ciò che rende preziosa e unica la vita dell'uomo. Egli perde il suo posto nell'universo, si smarrisce nella natura, rinunciando alla propria responsabilità morale, oppure pretende di essere arbitro assoluto, attribuendosi un potere di manipolazione senza limiti. (54) *Non facciamoci rubare la speranza, non permettiamo che sia vanificata con soluzioni e proposte immediate che ci bloccano nel cammino, che frammentano il tempo, trasformandolo in spazio. Il tempo è sempre superiore allo spazio. Lo spazio cristallizza i processi, il tempo proietta invece verso il futuro e spinge a camminare con speranza. (57) ===[[Explicit]]=== A Maria, madre della Chiesa e madre della nostra fede, ci rivolgiamo in preghiera. Aiuta, o Madre, la nostra fede!<br> Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata.<br> Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa.<br> Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede.<br> Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare.<br> Semina nella nostra fede la gioia del Risorto.<br> Ricordaci che chi crede non è mai solo.<br> Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore! ==Udienze== ===[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20130403_udienza-generale_it.html Udienza Generale 3 aprile 2013, Piazza San Pietro]=== *Anche nel nostro cammino di fede è importante sapere e sentire che Dio ci ama, non aver paura di amarlo: la fede si professa con la bocca e con il cuore, con la parola e con l'amore. *E questo è un po' la missione delle donne: delle mamme, delle donne! Dare testimonianza ai figli, ai nipotini, che Gesù è vivo, è il vivente, è risorto. Mamme e donne, avanti con questa testimonianza! Per Dio conta il cuore, quanto siamo aperti a Lui, se siamo come i bambini che si fidano. Ma questo ci fa riflettere anche su come le donne, nella Chiesa e nel cammino di fede, abbiano avuto e abbiano anche oggi un ruolo particolare nell'aprire le porte al Signore, nel seguirlo e nel comunicare il suo Volto, perché lo sguardo di fede ha sempre bisogno dello sguardo semplice e profondo dell'amore. *La Morte e la [[Risurrezione di Gesù]] sono proprio il cuore della nostra speranza. *La Risurrezione di Cristo è la nostra più grande certezza; è il tesoro più prezioso! Come non condividere con gli altri questo tesoro, questa certezza? Non è soltanto per noi, è per trasmetterla, per darla agli altri, condividerla con gli altri. È proprio la nostra testimonianza. *Purtroppo, spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù, e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. Un po' quella fede "all'acqua di rose", come diciamo noi; non è la fede forte. E questo per superficialità, a volte per indifferenza, occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede, oppure per una visione solo orizzontale della vita. Ma è proprio la Risurrezione che ci apre alla speranza più grande, perché apre la nostra vita e la vita del mondo al futuro eterno di Dio, alla felicità piena, alla certezza che il male, il peccato, la morte possono essere vinti. E questo porta a vivere con più fiducia le realtà quotidiane, affrontarle con coraggio e con impegno. ===[http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20131023_udienza-generale_it.html Udienza Generale 23 ottobre 2013, Piazza San Pietro]=== *Il "sì" di Maria, già perfetto all'inizio, è cresciuto fino all'ora della Croce. Lì la sua maternità si è dilatata abbracciando ognuno di noi, la nostra vita, per guidarci al suo Figlio. Maria è vissuta sempre immersa nel mistero del Dio fatto uomo, come sua prima e perfetta discepola, meditando ogni cosa nel suo cuore alla luce dello Spirito Santo, per comprendere e mettere in pratica tutta la volontà di Dio. *La [[Chiesa cattolica|Chiesa]] non è un negozio, non è un'agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ONG, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo. *La fede di Maria è il compimento della fede d'Israele, in lei è proprio concentrato tutto il cammino, tutta la strada di quel popolo che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell'amore infinito di Dio. ===[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2014/documents/papa-francesco_20140423_udienza-generale.html Udienza Generale 23 aprile 2014, Piazza San Pietro]=== *Quando ci chiudiamo in una qualsiasi forma di egoismo o di auto-compiacimento; quando ci lasciamo sedurre dai poteri terreni e dalle cose di questo mondo, dimenticando Dio e il prossimo; quando poniamo le nostre speranze in [[vanità]] mondane, nel denaro, nel successo. Allora la Parola di Dio ci dice: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?". Perché stai cercando lì? Quella cosa non ti può dare vita! Sì, forse ti darà un'allegria di un minuto, di un giorno, di una settimana, di un mese... e poi? *Non andiamo da tanti sepolcri che oggi ti promettono qualcosa, bellezza, e poi non ti danno niente! *A tutti i responsabili chiedo di compiere ogni sforzo di creatività e di generosità per riaccendere la speranza nei cuori di questi nostri fratelli e nel cuore di tutte le persone disoccupate a causa dello spreco e della crisi economica. ===[https://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2014/documents/papa-francesco_20141126_udienza-generale.html Udienza Generale 26 novembre 2014, Piazza San Pietro]=== *Ecco la meta a cui tende la Chiesa: è, come dice la Bibbia, la «Gerusalemme nuova», il «[[Paradiso]]». Più che di un luogo, si tratta di uno "stato" dell'anima in cui le nostre attese più profonde saranno compiute in modo sovrabbondante e il nostro essere, come creature e come figli di Dio, giungerà alla piena maturazione. Saremo finalmente rivestiti della gioia, della pace e dell'amore di Dio in modo completo, senza più alcun limite, e saremo faccia a faccia con Lui! (cfr ''[[Prima lettera ai Corinzi|1 Cor]]'' 13,12). È bello pensare questo, pensare al Cielo. Tutti noi ci troveremo lassù, tutti. È bello, dà forza all'anima. [...] Nello stesso tempo, la Sacra Scrittura ci insegna che il compimento di questo disegno meraviglioso non può non interessare anche tutto ciò che ci circonda e che è uscito dal pensiero e dal cuore di Dio. L'apostolo [[Paolo di Tarso|Paolo]] lo afferma in modo esplicito, quando dice che «anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio» (''[[Lettera ai Romani|Rm]]'' 8,21). Altri testi utilizzano l'immagine del «cielo nuovo» e della «terra nuova» (cfr ''[[Seconda lettera di Pietro|2 Pt]]'' 3,13; ''[[Apocalisse di Giovanni|Ap]]'' 21,1), nel senso che tutto l'universo sarà rinnovato e verrà liberato una volta per sempre da ogni traccia di male e dalla stessa morte. Quella che si prospetta, come compimento di una trasformazione che in realtà è già in atto a partire dalla morte e risurrezione di Cristo, è quindi una nuova creazione; non dunque un annientamento del cosmo e di tutto ciò che ci circonda, ma un portare ogni cosa alla sua pienezza di essere, di verità, di bellezza. ===[https://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150415_udienza-generale.html Udienza Generale 15 aprile 2015, Piazza San Pietro]=== *[...] io mi domando, se la cosiddetta [[teoria del gender|teoria del ''gender'']] non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro. La rimozione della differenza, infatti, è il problema, non la soluzione. Per risolvere i loro problemi di relazione, l'uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l'unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, lo è per tutti, non solo per i credenti. ===[http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2015/documents/papa-francesco_20150422_udienza-generale.html Udienza Generale 22 aprile 2015, Piazza San Pietro]=== *La [[maschio e femmina|donna]] non è una "replica" dell'[[maschio e femmina|uomo]]; viene direttamente dal gesto creatore di Dio. L'immagine della "costola" non esprime affatto inferiorità o subordinazione, ma, al contrario, che uomo e donna sono della stessa sostanza e sono complementari e che hanno anche questa reciprocità. E il fatto che — sempre nella parabola — Dio plasmi la donna mentre l'uomo dorme, sottolinea proprio che lei non è in alcun modo una creatura dell'uomo, ma di Dio. Suggerisce anche un'altra cosa: per trovare la donna — e possiamo dire per trovare l'amore nella donna —, l'uomo prima deve sognarla e poi la trova. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2021/documents/papa-francesco_20210421_udienza-generale.html Udienza Generale 21 aprile 2021, Biblioteca del Palazzo Apostolico]=== *Abbiamo tutti da imparare dalla costanza di quel [[Racconti di un pellegrino russo|pellegrino russo]], di cui parla una celebre opera di spiritualità, il quale ha appreso l'arte della preghiera ripetendo per infinite volte la stessa invocazione: "Gesù, Cristo, Figlio di Dio, Signore, abbi pietà di noi, peccatori!". Ripeteva solo questo. Se arriveranno grazie nella sua vita, se l'orazione si farà un giorno caldissima tanto da percepire la presenza del Regno qui in mezzo a noi, se il suo sguardo si trasformerà fino ad essere come quello di un bambino, è perché ha insistito nella recita di una semplice [[giaculatoria]] cristiana. Alla fine, essa diventa parte del suo respiro. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2022/documents/20220202-udienza-generale.html Udienza Generale 2 febbraio 2022, Aula Paolo VI]=== *[...] la [[comunione dei santi]] non riguarda solo i fratelli e le sorelle che sono accanto a me in questo momento storico, ma riguarda anche quelli che hanno concluso il pellegrinaggio terreno e hanno varcato la soglia della morte. Anche loro sono in comunione con noi. Pensiamo, cari fratelli e sorelle: in Cristo nessuno può mai veramente separarci da coloro che amiamo perché il legame è un legame esistenziale, un legame forte che è nella nostra stessa natura; cambia solo il modo di essere insieme a ognuno di loro, ma niente e nessuno può rompere questo legame. "Padre, pensiamo a coloro che hanno rinnegato la fede, che sono degli apostati, che sono i persecutori della Chiesa, che hanno rinnegato il loro battesimo: anche questi sono a casa?". Sì, anche questi, anche i bestemmiatori, tutti. Siamo fratelli: questa è la comunione dei santi. La comunione dei santi tiene insieme la comunità dei credenti sulla terra e nel Cielo. ===[https://www.interris.it/primo-piano/papa-francesco-davanti-poveri-rimbocca-maniche-mette-pratica-fede/ Messaggio per la VI Giornata Mondiale dei Poveri 14 giugno 2022]=== *Davanti ai poveri non si fa retorica, ma ci si rimbocca le maniche e si mette in pratica la fede attraverso il coinvolgimento diretto, che non può essere delegato a nessuno. A volte, invece, può subentrare una forma di rilassatezza, che porta ad assumere comportamenti non coerenti, quale è l'indifferenza nei confronti dei poveri. [...] Ciò su cui dobbiamo riflettere è, piuttosto, il valore che il denaro possiede per noi: non può diventare un assoluto, come se fosse lo scopo principale. Un simile attaccamento impedisce di guardare con realismo alla vita di tutti i giorni e offusca lo sguardo, impedendo di vedere le esigenze degli altri. Nulla di più nocivo potrebbe accadere a un cristiano e a una comunità dell'essere abbagliati dall'idolo della ricchezza, che finisce per incatenare a una visione della vita effimera e fallimentare. Non si tratta, quindi, di avere verso i poveri un comportamento assistenzialistico, come spesso accade; è necessario invece impegnarsi perché nessuno manchi del necessario. [...] Non siamo al mondo per sopravvivere, ma perché a tutti sia consentita una vita degna e felice. [...] La povertà che uccide è la miseria, figlia dell'ingiustizia, dello sfruttamento, della violenza e della distribuzione ingiusta delle risorse. È la povertà disperata, priva di futuro, perché imposta dalla cultura dello scarto che non concede prospettive né vie d'uscita. È la miseria che, mentre costringe nella condizione di indigenza estrema, intacca anche la dimensione spirituale, che, anche se spesso è trascurata, non per questo non esiste o non conta. Quando l'unica legge diventa il calcolo del guadagno a fine giornata, allora non si hanno più freni ad adottare la logica dello sfruttamento delle persone: gli altri sono solo dei mezzi. Non esistono più giusto salario, giusto orario lavorativo, e si creano nuove forme di schiavitù, subite da persone che non hanno alternativa e devono accettare questa velenosa ingiustizia pur di racimolare il minimo per il sostentamento. ===[https://www.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2024/documents/20240612-udienza-generale.html Udienza Generale 12 giugno 2024, Piazza San Pietro]=== *E l'[[omelia]], quel commento che fa il celebrante, deve aiutare a trasferire la Parola di Dio dal libro alla vita. Ma l'omelia per questo dev'essere breve: un'immagine, un pensiero e un sentimento. L'omelia non deve andare oltre gli otto minuti, perché dopo con il tempo si perde l'attenzione e la gente si addormenta, e ha ragione. Un'omelia deve essere così. E questo voglio dire ai preti, che parlano tanto, tante volte, e non si capisce di che cosa parlano. Omelia breve: un pensiero, un sentimento e uno spunto per l'azione, per come fare. Non più di otto minuti. Perché l'omelia deve aiutare a trasferire la Parola di Dio dal libro alla vita. ==Citazioni su papa Francesco== *A Francè, hai commissariato Congregazioni, rimosso sacerdoti, decapitato l'Ordine di Malta e i Francescani dell'Immacolata, ignorato Cardinali... ma n'do sta la tua misericordia? ([[Anonimo]]) *A Roma c'è un solo muro che non si può varcare, e sono proprio le Mura Vaticane dove il Regnante predica al mondo, ma non a casa sua, di abbattere i muri e accogliere tutti. ([[Marcello Veneziani]]) *Amo quello che quest'uomo rappresenta, sento che ciò che sta costruendo non è solo tangibile, ma moderno: sa mettersi in relazione con la gente, senza porsi al centro dell'attenzione, ma paradossalmente ogni cosa che dice o fa lo rende protagonista. ([[Joseph Fiennes]]) *Anche gli europei sono emigrati in tutte le parti del mondo. Bergoglio è andato in Argentina e lo hanno accolto. Poi lui è tornato qui e oggi è Papa. Francesco è un grande esempio per tutti, lavando i piedi agli stranieri o accogliendo i senza fissa dimora vicino San Pietro. ([[Berhaneyesus Souraphiel]]) *Apprezzo molto papa Francesco, è un vero riformatore, perché pur restando all'interno della Chiesa promuove la libertà di pensiero. ([[Norman Manea]]) *Bergoglio incarna, fin dai tempi del suo ministero in Argentina, una Chiesa assetata di giustizia, coinvolta nelle «periferie dell'esistenza», vicina agli ultimi, agli emarginati, come gli anziani abbandonati al loro destino, come i profughi ricordati nella commovente visita a Lampedusa. Una Chiesa permeata dalla «cultura dell'incontro», che sappia creare condivisione negli sterminati spazi urbani dove rischia di dissolversi ogni senso di umanità. Una Chiesa capace di costruire un autentico dialogo in un mondo globalizzato dove persone di diverse religioni e storie convivono sempre più spesso negli stessi luoghi. Soprattutto, una Chiesa che parli della misericordia di Dio. ([[Andrea Riccardi]]) *Come gesuita promuove il [[comunismo]] [...] guardate com'è felice quando va a Cuba e in Venezuela e abbraccia i dittatori sanguinari. ([[Javier Milei]]) *Come ribadisce Papa Francesco {{ndr|nell'enciclica ''Laudato si'''}}, il cambiamento climatico è una minaccia totalizzante [...]. Mi congratulo con il Papa per la sua forte leadership morale ed etica. Abbiamo bisogno di più di tale guida ispirata. Ci vediamo al vertice sul clima a Parigi? ([[Kofi Annan]]) *È buono come [[Papa Giovanni XXIII|Papa Giovanni]], affascina la gente come [[Papa Giovanni Paolo II|Wojtyła]], è cresciuto tra i gesuiti, ha scelto di chiamarsi Francesco perché vuole la Chiesa del poverello di Assisi. Infine: è candido come una colomba ma furbo come una volpe. ([[Eugenio Scalfari]]) *È un innovatore e mi sembra che vada nella direzione di una maggiore apertura della Chiesa. ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Francesco ha fatto molto per quel che può fare un Papa. Lui è voluto venire a casa mia e chiedere scusa non per l'antisemitismo nazista o fascista ma per la persecuzione ebraica di duemila anni che ha partorito Auschwitz. Senza questa persecuzione millenaria della Chiesa, Auschwitz non poteva mai realizzarsi. Con questa visita, lui voleva lanciare un messaggio molto forte e in discontinuità col passato. I due papi precedenti, cosa che ha fatto anche Francesco in seguito, si sono recati alla Sinagoga e tutto è rimasto dentro quelle quattro mura. Lui è venuto a trovarmi a casa e dopo dieci minuti mezzo mondo mi ha chiamato. Papa Francesco voleva lanciare in quel modo un messaggio al mondo. Una cosa unica. ([[Edith Bruck]]) *Francesco, se si può dire, è un Papa superiore. Francesco è un uomo, nell'accezione migliore del termine. Francesco ci stupirà ancora moltissimo. Francesco è di quelli che ti fanno pensare che ancora sopravvivono uomini giusti, coraggiosi, integri. Francesco non ha paura. Francesco ha le idee chiarissime. Francesco è necessario. Francesco ha le palle. Mi scusi, Santità, non si offenda, ma è proprio vero. Con affetto. ([[Mina (cantante)|Mina]]) *Viene dal Sudamerica e il suo stile campesino lo ha piazzato a Roma. In Sudamerica, ma anche in America con i catecumenali e altre sette la chiesa per non restare fuori dalla società, s'infila dappertutto. Appena trova uno spiraglio, zac! Il Papa somiglia a quelli della Teologia della Liberazione, del resto da quel continente lì arriva. ([[Francesco Margiotta Broglio]]) *Il più grande combattente per la pace che abbia mai conosciuto. ([[Joe Biden]]) *Il vero eroe del nostro tempo è papa Francesco. ([[Denzel Washington]]) *Incontrare Sua Santità Papa Francesco è stato l'onore di una vita. Ho lasciato il Vaticano più determinato che mai a perseguire la pace nel mondo. ([[Donald Trump]]) *Io ero assolutamente scioccato che il Papa ha fatto una visita sul territorio italiano per benedire l'arrivo illegale di immigrati illegali che arrivano per via di criminali che li mettono a bordo di barche pericolose e poi in maniera criminale li portano sulla costa italiana, e viene il Papa a benedire. [...] {{NDR|Il Papa fa queste cose}} perché ormai in Italia è diventato normale: lo Stato di diritto tanto vale seppellirlo. Questa è la stessa cosa come quando ogni turista che va a Venezia vede vu cumprà, che sono illegalmente in Italia, vendere oggetti contraffatti in maniera illegale senza licenza. E i vigili urbani ben nutriti di Venezia che chiacchierano tra di loro a piazza San Marco e fanno finta di non vedere. È la stessa cosa. O si mantiene la legalità in uno Stato o non si mantiene. ([[Edward Luttwak]]) *La misericordia... ma che se la metta nel culo. Gli omosessuali non hanno bisogno della sua misericordia. D'altra parte è un prete, è un gesuita, non può uscire da questi schemi in cui un pappone ispirato si inventa e impone un peccato per darsi il potere di perdonarlo e intascarne la penitenza dovuta.<br />Bergoglio usa parole nuove, un po' diverse, magari più accorte nella strategia del marketing ma per dire la solita stramaledetta cosa. Cioè la chiusura più totale ai gay e, tanto per cambiare, all'aborto. Non c'è nessuna volontà vera di cambiamento. ([[Aldo Busi]]) *La visione della Chiesa di Francesco è, per così dire, "federale", con un capo in cima che però non è il sommo padrone. Molti temi fondamentali che in passato sono stati accentrati in Vaticano, con Francesco sono stati prima discussi con le conferenze episcopali locali. La sua visione collegiale è stata molto evidente in quest'ultimo concistoro, perché — ancora una volta — il Papa ha scelto i nuovi cardinali con un criterio geograficamente molto ampio, per coinvolgere nel governo della Chiesa anche le diocesi più lontane da Roma. [...] vuole che i posti di responsabilità siano il più possibile diffusi geograficamente e che, lo ha sempre detto, "ogni pastore abbia l'odore delle pecore". ([[Andrea Sarubbi]]) *Leggendo nel 2013 il caloroso saluto di [[Gustavo Raffi]], il gran maestro del Grande Oriente d'Italia, fui certo che, più di un "benvenuto" a Papa Bergoglio […], si trattasse di un "benservito" a Papa Ratzinger! ([[Georg Gänswein]]) *Lui non è più il Vicario di Cristo in terra, ma il Vicario di Dio perché Cristo non è che l'amore di Dio, non un Dio diverso che s'incarnò, visse 33 anni [...] e fu crocifisso. ([[Eugenio Scalfari]]) *Mi ha colpito tantissimo, fin dal primo momento in cui era stato nominato, il fatto che Papa Bergoglio avesse scelto come nome Francesco. Un nome dai grandi significati cui nessuno prima aveva fatto ricorso. Lui è una persona piena di energia che riesce ad entrare dritto nostri cuori. È una forza della natura che trasmette l'amore di Dio a tutti noi. ([[Carlo Conti (conduttore televisivo)|Carlo Conti]]) *Nel modo di pensare e di comunicare è un papa globale, ma la globalizzazione Francesco l'ha appresa nella sua Buenos Aires: una grande capitale globalizzata che racchiude in sé svariati microcosmi religiosi, sociali e culturali. La Shoah e l'ebraismo, l'ortodossia russa, l'Holodomor degli ucraini, il Metz Yeghern degli armeni: tutte queste realtà Bergoglio le ha conosciute, frequentate e interiorizzate nella capitale argentina. ([[Andrea Riccardi]]) *Papa Francesco ha una visione generale molto precisa della società contemporanea, della Chiesa di oggi e, in ultima analisi, di tutta la storia. Mi sembra essere affetto da una sorta di iperrealismo che si pretende "pastorale". Secondo lui, la Chiesa deve arrendersi all'evidenza: le è impossibile continuare a predicare una [[dottrina]] morale quale quella che ha predicato finora. Deve decidersi a capitolare davanti alle esigenze dell'uomo di oggi, e in conseguenza a ripensare la propria [[maternità]]. Certo, la [[Chiesa cattolica|Chiesa]] deve sempre essere madre: ma invece di esserlo trasmettendo la vita ed educando i propri figli, lo sarà nella misura in cui li saprà accettare come sono, ascoltare, comprendere ed accompagnare...Queste preoccupazioni, che non sono cattive in se stesse, vanno qui comprese in un senso nuovo e molto particolare: la Chiesa non può più imporsi, e per conseguenza non lo deve più. È passiva e si adatta. La vita ecclesiale, tale che può essere vissuta oggi, condiziona e determina la [[missione]] stessa della Chiesa, financo la sua ragion d'essere. Per esempio, poiché non può più esigere le stesse condizioni di un tempo per accedere alla Santa [[Eucaristia]], visto che l'uomo moderno vi vede un'intollerabile [[intolleranza]], la sola reazione [[realismo|realista]] e autenticamente cristiana, in questa logica, consiste ad adattarsi a questa situazione e a ridefinire le proprie esigenze. Così, per forza di cose, la [[morale]] cambia: le leggi eterne sono sottomesse ad un'[[evoluzione]] resa necessaria dalle circostanze storiche e dagli imperativi di una [[carità]] falsa e mal compresa. ([[Davide Pagliarani]]) *Papa Francesco [...] grazie alle sue origini latinoamericane, la sua grande capacità di comunicazione, la dote di leader, il suo sincero compromesso nel lavoro cristiano e la sua grande sensibilità, sta aprendo porte e costruendo una nuova mentalità, riuscendo a sensibilizzare l'intera popolazione italiana, credenti e non, rompendo stereotipi e barriere. ([[Aurora Cossio]]) *Papa Francesco mi sembra uno dei personaggi peggiori e più nefasti. Credo in Dio, ma non mi sento identificato con l'istituzione della Chiesa; credo che essa non contribuisca a migliorare la spiritualità degli esseri umani. Nel caso di Francesco, egli è la massima espressione del compito opposto. ([[Javier Milei]]) *Per fortuna che c'è Papa Francesco. A Roma, l'ho conosciuto andando alle 7 di mattina a Santa Marta ad una messa dove c'erano 15 persone. Quando mi ha visto ha detto: "Hai portato il pallone?". È fantastico. Sta facendo la rivoluzione. ([[Nicolás Burdisso]]) *San Francesco, secoli fa, ci ha insegnato il rispetto per gli animali, chiamandoli e considerandoli "fratelli e sorelle". Ora abbiamo un altro Francesco, il Papa, che continua a ricordarcelo e così tanti altri sostengono il messaggio che vivere in armonia con la natura è fondamentale. ([[David Quammen]]) *Se gli esegeti entusiasti salutano la svolta di Bergoglio come un inatteso ''triumphum ecclesiae'', è molto più probabile che si delinei, in queste pagine<ref>Il riferimento qui è all'esortazione apostolica ''Evangelii gaudium'' e all'enciclica ''Laudato si<nowiki>'</nowiki>''</ref>, il suo definitivo tramonto. (Flavio Cuniberto, ''Madonna povertà'', Vicenza, Neri Pozza, 2016, pp. 9-10, ISBN 978-88-545-1286-3) *{{NDR|Sulle prospettive della Chiesa cattolica in Cina}} Sono molto grato a Papa Francesco. Ha avuto il coraggio di negoziare con la Cina e penso che sia una persona molto saggia. Credo anche che il futuro della Chiesa in Cina sarà luminoso. ([[Dalù]]) *{{NDR|«Cosa cucinerebbe a papa Francesco?»}} Spaghetti alla milanese. Un pizzico di burro, grana padano e prezzemolo. Finezza, eleganza e semplicità tutte qualità che ha anche il Santo Padre. ([[Gualtiero Marchesi]]) ===[[Piergiorgio Odifreddi]]=== *Intendevo dire brevemente che in realtà anche io mi sentivo in qualche modo più vicino a [[Papa Benedetto XVI|Papa Ratzinger]], perché [...] effettivamente Ratzinger scriveva libri, aveva una certa profondità di pensiero, che mi sembra di non vedere in Papa Francesco, che è più appunto quello che viene definito un parroco di campagna, che dice delle banalità travestite da metafore religiose. Quindi da questo punto di vista a me Papa Francesco non ha mai fatto una grande impressione e soprattutto mi fa poca impressione questa specie di pauperismo che è la sua immagine. [...] In realtà il [[papa]] è letteralmente l'uomo più ricco del mondo, perché la costituzione del [[Città del Vaticano|Vaticano]] non fa distinzione fra le proprietà dello stato e le proprietà del capo di stato. *Papa Francesco è un pubblicitario strepitoso, vende il suo prodotto in maniera incredibile. Con lui non devi aspettarti cambiamenti del prodotto, ma della pubblicità. Dottrinalmente Bergoglio dice poco e nulla, si limita a cambiare la comunicazione. Concede al pubblico ciò che il pubblico vuole. *Viene raccontato come un progressista, a volte quasi come un comunista, quando giusto qualche decennio fa, in patria, era considerato [...] un reazionario. E perché ora sembra un rivoluzionario? Solo perché dice che i sacerdoti possono decidere autonomamente se dare la comunione ai divorziati? In realtà dal punto di vista dei problemi più vasti del cattolicesimo, a cominciare dagli scandali sulla pedofilia, non mi sembra che stia facendo granché di così tanto illuminato. ===[[Antonio Socci]]=== *Agnostici o atei o laicisti che ascoltano Bergoglio si sentono confermati nella loro non-credenza e non certo richiamati alla conversione. Anzi questi personaggi ([[Eugenio Scalfari|Scalfari]] ne è un esempio) traggono dalle parole bergogliane nuova convinzione nella loro ostilità verso la Chiesa, sentendosi dare ragione dal papa stesso... Mentre i cattolici che ascoltano Bergoglio si omologano sempre più alla cultura laicista dominante. La "missione" di Bergoglio quindi è alla rovescia: portare le pecorelle del Signore in bocca ai lupi, cioè al Potere mondano. *Il suo magistero è cangiante come il vestito di [[Saruman]]. *Io prego per lui come cattolico, ma per mestiere devo basarmi sull'evidenza. Basta rileggersi le interviste che concede, è una situazione estremamente dolorosa, drammatica. Dire che Dio non è cattolico significa volere una super religione depurata di dogmi e sacramenti, peccato che l'orizzonte monoteista così inteso vada poi a impattare con il credo trinitario. Ed è un bel problema. Che Dio non abbia un figlio lo sostiene l'islam. *Mi entusiasma la sua libertà evangelica, la sua semplicità, il suo essere fuori dagli schemi clericali. È emozionante quando parla dello sguardo di [[Gesù]] o, come nei giorni scorsi a Guadalupe, degli occhi materni di [[Maria]]. E quando ricorda che il nostro Salvatore non vuol perdere nessuno e si prende ciascuno di noi sulle spalle. *Oggi che il despota ha ridotto alla fame il Venezuela (nonostante sia uno dei paesi più ricchi del pianeta: primo al mondo per riserve sfruttabili di petrolio), oggi che [[Nicolás Maduro|Maduro]] reprime nel sangue le proteste della piazza, il popolo e la Chiesa del Venezuela non potevano più accettare la tacita vicinanza del papa argentino al regime, così la Segreteria di Stato vaticana ha prevalso, facendo vincere oltretevere la linea dei vescovi venezuelani. Capita sempre più spesso. Dentro la Chiesa ormai il regno del "papa argentino" viene definito con termini come "sciagura", "disastro" e "flagello". *Pur con lo stile felpato degli ambienti ecclesiastici, si notano le reti di protezione della Chiesa, di autodifesa per scongiurare i colpi o limitare o rattoppare i danni incalcolabili provocati da Bergoglio e dalla sua corte. Ed è, sempre più spesso, il cardinale [[Pietro Parolin|Parolin]], Segretario di Stato vaticano, il protagonista di quest'opera di contenimento e correzione (com'è accaduto sul Venezuela). ===[[Horacio Verbitsky]]=== *Ho trovato una serie di documenti che non lasciano dubbi {{NDR|sul collaborazionismo fra [[Papa Francesco]] e il regime di [[Jorge Rafael Videla]]}}. In uno, Bergoglio firma la richiesta di rinnovo del passaporto di Jalics senza necessità che venisse dalla Germania. In un altro, il funzionario che riceve la richiesta consiglia al ministro di rifiutarla. In un altro ancora, lo stesso funzionario spiega e firma che Jalics, sospettato di contatti con i guerriglieri, ebbe conflitti con la gerarchia, problemi con le congregazioni femminili (la qual cosa è molto suggestiva), che fu detenuto nella Esma, la Escuela de Mecánica de la Armada (non dice sequestrato ma detenuto) e che si rifiutò di obbedire agli ordini. Finisce dicendo che queste informazioni gli vennero fornite proprio da Bergoglio, oggi papa Francesco. *L'attuale arcivescovo di Buenos Aires e presidente della Conferenza episcopale argentina, il cardinale Jorge Mario Bergoglio, descriveva altri sacerdoti come "sovversivi" – ho trovato un documento che lo prova negli archivi del Ministero degli Esteri – negli anni della dittatura, quando una simile etichetta poteva costare la vita a chiunque. E non a caso, in seguito si è battuto strenuamente contro la politica di verità, memoria e giustizia intrapresa dai governi democratici del paese. *Non fidatevi di Bergoglio, è un grande attore. *Sarà semplice come Giovanni, severo come Paolo, sorridente come Giovanni Paolo I, iperattivo e populista come Giovanni Paolo II e sottile come Benedetto. *{{NDR|Sull'elezione di Bergoglio a papa}} Una disgrazia, per l'[[Argentina]] e per il Sudamerica. ==Note== <references/> ==Voci correlate== *''[[Chiamatemi Francesco - Il Papa della gente]]'' – film *[[Conclave del 2013]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Lumen fidei||(2013)}} {{Pedia|Evangelii gaudium||(2013)}} {{Pedia|Laudato si'||(2015)}} {{Pedia|Amoris laetitia||(2016)}} {{Pedia|Gaudete et exsultate||(2018)}} {{Pedia|Christus vivit||(2019)}} {{Pedia|Querida Amazonia||(2020)}} {{Pedia|Fratelli tutti||(2020)}} {{Pedia|Laudate Deum||(2023)}} {{Pedia|Dilexit nos||(2024)}} {{Template:Papi}} {{DEFAULTSORT:Francesco, Papa}} [[Categoria:Gesuiti argentini]] [[Categoria:Papi]] igyijszhm92sru09dr92ufm597ctuhv Alessandro Volta 0 48352 1423398 1423387 2026-08-13T12:22:07Z Spinoziano 2297 /* Viaggi in Svizzera */ 1423398 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:ETH-BIB-Volta, Alessandro (1745-1827)-Portrait-Portr 02303.tif|thumb|Alessandro Volta]] '''Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio Volta''' (1745 – 1827), chimico, fisico ed inventore italiano. ==Citazioni di Alessandro Volta== *Il linguaggio dell'esperienza è più autorevole di tutti i ragionamenti: i fatti possono distruggere i nostri raziocini, non viceversa.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 95. ISBN 9788858015001</ref> *{{NDR|Sulla [[Pila di Volta|pila]]}} L'apparecchio [...], che vi meraviglierà senza dubbio, non è che l'accozzamento di un numero di buoni conduttori di differente specie, disposti in un certo modo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della chimica'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2023, p. 75. ISBN 9788858043585</ref> *Ogni metallo ha un determinato potere, diverso da metallo a metallo, di mettere in moto il fluido elettrico.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della scienza'', traduzione di Martina Dominici e Olga Amagliani, Gribaudo, 2018, p. 93. ISBN 9788858015001</ref> ==''Sopra la grandine''== *Molte sono le difficoltà che si presentano al Fisico, il quale si accinga a voler spiegare la formazione arcana della [[grandine]], l'ingrossamento mirabile de' suoi grani, la sospensione de' medesimi in aria fino alla rovinosa lor caduta, ed altri fenomeni che la precedono e l'accompagnano. (p. 125) *Si domanda in primo luogo, one è prodotto il freddo eccessivo che giunge ad agghiacciare le nubi apportatrici di gragnuola, le quali non compajono già molto alte, anzi sembrano essere delle più basse, e che ravvisansi, qualche tempo prima della fatale scarica, di un color cenericcio tirante più o meno al chiaro, andar vagando e come raminghe sotto il telone scuro dell'altre nubi che coprono il cielo. (p. 127) *Ecco come io spiego uno de' più gran paradossi di meteorologia, la comparsa cioè della grandine ne' giorni dell'anno più caldi; la congelazione de' vapori nella regione dell'aria molto inferiore alla region nivale; la formazione di più o men grossi pezzi di ghiaccio colassù, ove pur regna naturalmente una temperatura pochissima fredda; e, quel ch'è più, nelle ore del giorno più infocate, in cui anche quella regione deve essere calda anziché no. (p. 138) ==''Viaggi in Svizzera''== *Da [[Intra]] son andato a piedi a [[Pallanza]], e indi a Suna. Impiegai una mezz'ora fino a Pallanza, e qualche cosa meno da Pallanza a Suna: la qual ultima strada è bellissima lungo il littorale, comoda e assai larga; spesso sotto toppiati. A [[Suna (Verbania)|Suna]] son entrato nella barca, la quale avea fatto il lungo giro attorno al promontorio. (pp. 61-62) *Dopo due o tre migli di lago si entra nel fiume [[Toce]] discretamente rapido; indi in un canale stretto, e interrato all'imboccatura, sicché si ebbe stento a cavarne la barca, e si dovette a luogo a luogo tirare scendendo uno o due barcaiuoli nell'acqua. Due migli circa di tal canale placido, tortuoso, e cinto di canne; poi si entra nel laghetto di Marguzzo lungo quasi due miglia, largo più di mezzo; e [[Mergozzo|Marguzzo]] sta alla cima in faccia. La Toce gira per altra strada, che si lascia a sinistra. A Marguzzo noleggiati subito tre cavalli per [[Domodossola|Domo d'Ossola]], ove arrivai in cinque ore poco meno di viaggio, contandosi migli 14 o 16 che sono però migli lunghi, come si suol dire di Piemonte. (p. 62) *Tutta questa strada per la [[Val d'Ossola|valle d'Ossola]] è piana e assai bella, toltone i letti dei torrenti, che s'incontrano frequentemente. E coltivatissima, massime fino a [[Vogogna]] (che è a mezza strada) ricca di vigne, immense praterie, e molto piantumata. Dopo Vogogna diventa alquanto salvatica, fin presso Domo d'Ossola, ov'è di nuovo fertile di vigne e di piante: vi son però pochissimi gelsi. (p. 62) *Domo d'Ossola è borgo con porte, ponti levatoi, che si chiudono a modo di città, governatore, e 25 o 30 invalidi di guarnigione sarda. È assai male fabbricato in generale, poco popolato; conta però molte case e persone civili. [[Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Domodossola)|Il domo]], che dà nome al borgo era altre volte cattedrale, e residenza ''ad tempus'' del vescovo di Novara, alla cui diocesi appartiene tuttora; or è ridotto ad una collegiata di dodici canonici. La più gran casa, sebbene antica in massima parte è la [[Palazzo Silva (Domodossola)|casa Silva]] del consultore, che sono stato a vedere. Il palazzo del governatore è stato aggiustato assai comodamente dall'attuale, e gode della miglior vista. L'abate don Gennaro Bianchi mi ha condotto a far visita a questo sig. governatore, che ha fatto tosto recare dolci e una bottiglia di Spagna. (pp. 62-63) *Domo d'Ossola guarda più valli. La più popolata di bei casini è la Valle di Vigezzo a dritta, i quali casini appartengono a varj ricchi del paese negozianti in paese estero, singolarmente in Francia, i quali han fatto fortuna ec.<br>Un'altra valle quasi in drittura di Domo conduce al S. Gottardo. Una terza a sinistra mena al [[Passo del Sempione|Sempione]], detta [[Val Divedro|val Diveria]] dal [[Diveria|fiume di questo nome]], che vi corre, proveniente appunto dal Sempione. Tal fiume o torrente reca molti danni; e ultimamente è stato formato un grand'argine per difesa del borgo. (p. 63) *Son partito da Domo d'Ossola con due cavalli a ore di Francia 6¼. Per un'ora di cammino continua la bella valle sufficientemente larga e ben coltivata; indi si entra a sinistra, passando un lungo ponte di legno nella valle Diveria, e si comincia la salita piuttosto aspra incominciando ad apparire di qua e di là i sassi nudi e le rupi diroccate. Indi a non molto si passa un bel ponte di pietra sulla stessa Diveria dalla dritta alla sinistra. Poco dopo appare un bellissimo ponte, che fa da lungi la più sorprendente comparsa, sendo di un arco solo gettato arditamente da uno scoglio all'altro, passato il qual ponte siamo di nuovo alla dritta, cioè abbiamo il fiume a sinistra. (pp. 63-64) *In tre ore e un quarto arrivammo da Domo d'Ossola a [[Varzo]] villaggio competentemente grande sul dorso del monte, ove rinfrescammo i cavalli. Due ore dopo si riprese il cammino, e fu ben tosto del più bell'orrido tra rupi smottate (tutto granito fin prima di Domo d'Ossola, del qual granito si fa profusione, impiegandosi frequentemente per sostenere le viti in luogo di palo, e ciò fino dal lago Maggiore); si passa di mezzo proprio a pezzi di monti sfrantumati, e i frantumi son grossi, alcuni più che case. La valle va a poco a poco restringendosi sempre più. Finiscono le viti. Cominciano ad apparir sulle cime gl'alberi di peccia. In generale la valle rassomiglia molto a quella di S. Gottardo. (p. 64) *Continua la strada per un pezzo sempre dalla stessa parte a dritta del fiume, non contando un picciol ponte di travi rotonde, che passa sopra un ramo. Dopo due ore e un quarto di viaggio si trova un altro villaggio chiamato [[Gondo|Gond]], dove si può rinfrescare come a Varzo. Abbiam ivi lasciato rifiatar i cavalli una piccola mezz'ora. Ora viene il più aspro, e il più spaventoso della strada, che costeggia sempre la valle resa assai stretta, profonda, romoreggiante, spumeggiante per frequenti gorghi e cadute. La strada a dir vero non è cattivissima, non troppo stretta; ma avrebbe bisogno dei ''garde-fous'', se non altro per conforto della vista atterrita dalle voragini. Ne abbiam fatto un lungo pezzo a piedi. Prima del villaggio menzionato si passa per un foro artefatto in un macigno, alto abbastanza per la persona a cavallo, ma corto. (pp. 64-65) *Dopo il villaggio {{NDR|di Gondo}} si passa tre o quattro volte la valle su ponti di travi rotonde al solito. Uno di questi è in vero spaventoso, scorgendosi sotto un abisso ove si precipita la valle; un altro è notabile per esser come un ponte levatoio che unisce le due montagne opposte, tanto è quivi stretta la valle. Si scorgono due belle cadute d'acqua: una a sinistra sul liscio della roccia a piano inclinato, che sembra tagliata a posta per lunghissimo tratto: un'altra a dritta sull'alto del monte, della quale si vedono due ampi tratti biancheggianti, ma non la continuazione sin giù nella valle. Tralascione altre minori. Quest'orrido alpestre di valle e di strada dura un'ora e mezza circa. Allora la strada scende nel letto medesimo della valle fattasi un poco più larga, e si continua su per il medesimo un bon tratto. Finalmente lasciando un'imboccatura di valle, a cui sembra menar diritto, si attraversa l'acqua, sopra uno dei menzionati ponti, passando a dritta, e su salendo sul dorso del monte per una strada ripida, ma ben fatta e difesa, fino a Sempione, piccolo e miserabile villaggio, a cui si arriva in mezz'ora circa passando in mezzo a prati molta parte irrigati, e a casolari d'alpi. Arrivammo a ore 4½, dopo mezzo giorno. (p. 65) *Si monta sempre per una strada tra due murajuoli a secco, in mezzo a pascoli e casolari. La valle va ristringendosi, gl'alberi di peccia, facendosi più vicini; finirono i pascoli e i casolari più all'alto, e due ore poco più sopra Sempione eccoci al più alto della strada, dove dopo piccola pianura ineguale tagliata da vari murajuoli a secco la valle declina dall'altra parte, e l'acqua corre giù nel Vallese. Questo piccolo piano però il più alto della strada è circondato tuttavia da monti assai alti, parte coperti di peccie, parte nudi e parte bianchi di neve sempiterna. Una ghiacciaia si vede quivi a dritta della strada verso la metà di uno di que' monti altissimi, a salir alla quale vi vorrebbero parecchie ore. Un'altra ghiacciaia, che mi è parsa più bella, si lascia a sinistra poco dopo Sempione, alla quale si può arrivare in poco più d'un'ora, è una valle colmata di neve e ghiacci ammonticchiati: alcune strisce di neve, che scendono giù al basso in quei contorni, non distano dalla strada un quarto d'ora. (pp. 66-67) ==[[Incipit]] di ''Collezione dell'opere del cavaliere conte Alessandro Volta, patrizio comasco''== Cum primum incidi in egregium opus, quod de Electricitate Artificiali atque Naturali inscripsisti, ac primo pariter [[Benjamin Franklin|Franklinianam]] theoriam mira sane sagacitate a Te illustratam didici, existimare coepi tum motus electricos, tum etiam plura alia inter praecipua electricitatis phaenomena, vi alicui attractivae referri posse. Opinionem hanc meam Cl. Nolleto significabam jam inde ab anno 1763, quo tempore nulla adhuc experimenta institueram. At ille difficillimum sibi quidem videri phaenomena electrica eo deducere, ut notis [[Isaac Newton|Newtonianae]] attractionis legibus apprime consentiant; quod quidem neminem adhuc praestitisse affirmabat<ref>»Je verrai avec bien du plaisir votre nouveau système sur les causes de l'Électricité, quand vous le ferez paroître: je serai surpris, si vous tirez de l'attraction Newtonienne des explications physiques des phénomenes de ce genre; il me semble, qu'en laissant subsister les loix, qu'on attribue à cette espèce de vertu, il est bien difficile de rendre raison des principaux faits: personne jusqu'à présent n'a osé l'entreprendre; il sera glorieux pour vous de l'avoir fait avec succès«.</ref>. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alessandro Volta, ''[https://www.liberliber.it/online/autori/autori-v/alessandro-volta/ Collezione dell'opere del cavaliere conte Alessandro Volta, patrizio comasco]'', Firenze, presso Angelo Romei Librajo Editore, 1858. *Alessandro Volta, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8719659&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8720604 Sopra la grandine]'', in ''Memorie dell'Istituto nazionale italiano. Classe di fisica e matematica'', tomo I, parte II, Istituto nazionale italiano, Bologna, 1806. *Alessandro Volta, ''Viaggi in Svizzera'', Ibis, Como, 1991. ISBN 88-7164-008-X ==Voci correlate== *[[Pila di Volta]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Volta, Alessandro}} [[Categoria:Fisici italiani]] [[Categoria:Inventori italiani]] kgailsi9qq0swf2tu1l7g6yd34p66kj Portale:Donne 100 81028 1423453 1357581 2026-08-14T10:52:38Z Nomignolo2026 107973 1423453 wikitext text/x-wiki __NOTOC____NOEDITSECTION__ {| | colspan="2" style="border:1px solid #dfdfdf; padding:1em 1em 1em 1em; background-color:#FAF0E6" | <div style="font-size:16pt; text-align:center">[[File:Venere di Milo.png|41px]] Ah, le [[Donna|donne]]... [[File:Greek deity head left icon.PNG|30px]]</div> |- | width="50%" valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | [[File:wikiquote-logo.svg|left|25px]] == Citazioni sulla donna == *<small>Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. Allora l'uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. perché dall'uomo è stata tolta". Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. (''[[Genesi]]'')</small> *<small>Donne non si nasce, lo si diventa. Nessun destino biologico, psichico, economico definisce l'aspetto che riveste in seno alla società la femmina dell'uomo; è l'insieme della storia e della civiltà a elaborare quel prodotto intermedio tra il maschio e il castrato che chiamiamo donna. ([[Simone de Beauvoir]])</small> *<small>È questo il destino di noi donne, per questo siamo state create: per essere il cuore del focolare, per essere il cuore nella madre Chiesa. ([[Madre Teresa di Calcutta]])</small> *<small>L'essenza della donna è un abbandono sotto forma di resistenza. ([[Søren Kierkegaard]])</small> <div style="text-align:right;">'''[ [[Donna|Continua...]] ]'''</div> | valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | [[File:Wikiquote medaglia oro.png|24px|left]] == Donne in ''[[Wikiquote:Vetrina|vetrina]]'' == [[File:Birth of Venus detail.jpg|150px|right]] *[[Maria]] *[[Emily Dickinson]] *[[Adrienne von Speyr]] *[[Oriana Fallaci]] *[[Anna Stepanovna Politkovskaja]] [[File:Internet-web-browser.svg|24px|left]] == Tematiche == [[Amor materno]] - [[Attrice]] - [[Calcio femminile]] - [[Condizione della donna in Iran]] - [[Condizione della donna in Pakistan]] - [[Condizione della donna in Russia]] - [[Condizione femminile in Italia]] - [[Diritti delle donne]] - [[Donne e Islam]] - [[Donne genovesi‎]] - [[Femminismo]] - ''[[Gioconda]]'' - [[Gravidanza]] - [[Madre]] - [[Maschio e femmina]] - [[Moglie]] - [[Ninfa (mitologia)|Ninfa]] - [[Seno]] - [[Sorella]] - [[Tennis femminile]] - [[Uguaglianza di genere]] - [[Utero]] - [[Violenza contro le donne]] |- | width="50%" valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | ==... della politica == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> ; Regine, regnanti, principesse: [[Caterina II di Russia]] - [[Cleopatra]] - [[Cristina di Svezia]] - [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta I]] - [[Elisabetta di Baviera]] - [[Madame de Maintenon]] - [[Margherita di Savoia]] - [[Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena|Maria Antonietta]] - [[Maria José del Belgio]] - [[Maria Stuarda]] - [[Maria Teresa d'Austria]] - [[Farah Pahlavi]] - [[Semiramide]] - [[Zenobia]] ; Politiche contemporanee nelle istituzioni: [[Benazir Bhutto]] - [[Hillary Clinton]] - [[Indira Gandhi]] - [[Nilde Iotti]] - [[Golda Meir]] - [[Angela Merkel]] - [[Michelle Obama]] - [[Evita Perón]] - [[Margaret Thatcher]] ; Attiviste e rivoluzionarie: [[Susan B. 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Letteratura [[Cersei Lannister]] - [[Lucia Mondella]] - [[Mina Murray]] ; Videogiochi [[The Boss]] - [[Ellie (personaggio)|Ellie]] - [[Kasumi (Dead or Alive)|Kasumi]] - [[Principessa Peach]] - [[Principessa Zelda]] |width=50% valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFFFF"| == Immagini == [[File:Woman teaching geometry.jpg|thumb|Una figura magistrale di donna impartisce lezioni di geometria ad un gruppo di monaci. Miniatura dell'incipit degli ''Elementa'' di [[Euclide]], nella traduzione di Adelardo di Bath (1309-1316).]] *[[commons:Category:Medieval women|Donne nel Medioevo]] *[[commons:Category:Women in art|Donne nell'arte]] *[[commons:Category:Portraits of women|Ritratti femminili]] *[[commons:Category:Empresses|Imperatrici]] *[[commons:Category:Queens|Regine]] |} __NOTOC__ __NOEDITSECTION__ [[Categoria:Portali|Donne]] ohghhk5gil3halcf4hnt6pzm0gpoo0q 1423458 1423453 2026-08-14T11:31:23Z Spinoziano 2297 Annullata la modifica [[Special:Diff/1423453|1423453]] di [[Special:Contributions/Nomignolo2026|Nomignolo2026]] ([[User talk:Nomignolo2026|discussione]]) qui va una selezione delle più celebri nella storia, non vanno soggetti a malapena enciclopedici, grazie 1423458 wikitext text/x-wiki __NOTOC____NOEDITSECTION__ {| | colspan="2" style="border:1px solid #dfdfdf; padding:1em 1em 1em 1em; background-color:#FAF0E6" | <div style="font-size:16pt; text-align:center">[[File:Venere di Milo.png|41px]] Ah, le [[Donna|donne]]... [[File:Greek deity head left icon.PNG|30px]]</div> |- | width="50%" valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | [[File:wikiquote-logo.svg|left|25px]] == Citazioni sulla donna == *<small>Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all'uomo, una donna e la condusse all'uomo. Allora l'uomo disse: "Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. perché dall'uomo è stata tolta". Per questo l'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne. (''[[Genesi]]'')</small> *<small>Donne non si nasce, lo si diventa. Nessun destino biologico, psichico, economico definisce l'aspetto che riveste in seno alla società la femmina dell'uomo; è l'insieme della storia e della civiltà a elaborare quel prodotto intermedio tra il maschio e il castrato che chiamiamo donna. ([[Simone de Beauvoir]])</small> *<small>È questo il destino di noi donne, per questo siamo state create: per essere il cuore del focolare, per essere il cuore nella madre Chiesa. ([[Madre Teresa di Calcutta]])</small> *<small>L'essenza della donna è un abbandono sotto forma di resistenza. ([[Søren Kierkegaard]])</small> <div style="text-align:right;">'''[ [[Donna|Continua...]] ]'''</div> | valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | [[File:Wikiquote medaglia oro.png|24px|left]] == Donne in ''[[Wikiquote:Vetrina|vetrina]]'' == [[File:Birth of Venus detail.jpg|150px|right]] *[[Maria]] *[[Emily Dickinson]] *[[Adrienne von Speyr]] *[[Oriana Fallaci]] *[[Anna Stepanovna Politkovskaja]] [[File:Internet-web-browser.svg|24px|left]] == Tematiche == [[Amor materno]] - [[Attrice]] - [[Calcio femminile]] - [[Condizione della donna in Iran]] - [[Condizione della donna in Pakistan]] - [[Condizione della donna in Russia]] - [[Condizione femminile in Italia]] - [[Diritti delle donne]] - [[Donne e Islam]] - [[Donne genovesi‎]] - [[Femminismo]] - ''[[Gioconda]]'' - [[Gravidanza]] - [[Madre]] - [[Maschio e femmina]] - [[Moglie]] - [[Ninfa (mitologia)|Ninfa]] - [[Seno]] - [[Sorella]] - [[Tennis femminile]] - [[Uguaglianza di genere]] - [[Utero]] - [[Violenza contro le donne]] |- | width="50%" valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | ==... della politica == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> ; Regine, regnanti, principesse: [[Caterina II di Russia]] - [[Cleopatra]] - [[Cristina di Svezia]] - [[Elisabetta I d'Inghilterra|Elisabetta I]] - [[Elisabetta di Baviera]] - [[Madame de Maintenon]] - [[Margherita di Savoia]] - [[Maria Antonietta d'Asburgo-Lorena|Maria Antonietta]] - [[Maria José del Belgio]] - [[Maria Stuarda]] - [[Maria Teresa d'Austria]] - [[Farah Pahlavi]] - [[Semiramide]] - [[Zenobia]] ; Politiche contemporanee nelle istituzioni: [[Benazir Bhutto]] - [[Hillary Clinton]] - [[Indira Gandhi]] - [[Nilde Iotti]] - [[Golda Meir]] - [[Angela Merkel]] - [[Michelle Obama]] - [[Evita Perón]] - [[Margaret Thatcher]] ; Attiviste e rivoluzionarie: [[Susan B. Anthony]] - [[Giovanna d'Arco]] - [[Cristina Trivulzio Belgiojoso]] - [[Eleonora Pimentel Fonseca]] - [[Margaret Fuller]] - [[Dolores Ibárruri]] - [[Helen Keller]] - [[Aleksandra Kollontaj]] - [[Nadežda Konstantinovna Krupskaja]] - [[Anna Kuliscioff]] - [[Rosa Luxemburg]] - [[Anna Maria Mozzoni]] - [[Rosa Parks]] - [[Sophie Scholl]] - [[Gertrude Stein]] - [[Greta Thunberg]] - [[Aleksandra L'vovna Tolstaja]] - [[Malala Yousafzai]] ; Nobiltà, first lady, ''femmes fatales'' e altro: [[Asma al-Assad]] - [[Aspasia di Mileto]] - [[Paolina Bonaparte]] - [[Lucrezia Borgia]] - [[Evelina Cattermole]] - [[Anita Garibaldi]] - [[Macalda di Scaletta]] - [[Jacqueline Kennedy Onassis]] - [[Claretta Petacci]] - [[Pocahontas]] - [[Beatrice Portinari]] - [[Eleanor Roosevelt]] - [[Diana Spencer]] </div> ==... della scienza == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Maria Gaetana Agnesi]] - [[Rachel Carson]] - [[Émilie du Châtelet]] - [[Marie Curie]] - [[Sylvia Earle]] - [[Jane Goodall]] - [[Margherita Hack]] - [[Ipazia]] - [[Ada Lovelace]] - [[Margaret Mead]] - [[Maria Montessori]] - [[Florence Nightingale]] </div> ==... della letteratura == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Anna Achmatova]] - [[Louisa May Alcott]] - [[Amal al-Juburi]] - [[Nazik al-Mala'ika]] - [[Maram al-Masri]] - [[Sibilla Aleramo]] - [[Isabel Allende]] - [[Sophia de Mello Breyner Andresen]] - [[Margherita d'Angoulême]] - [[Jane Austen]] - [[Ingeborg Bachmann]] - [[Karen Blixen]] - [[Charlotte Brontë]] - [[Emily Brontë]] - [[Cristina Campo]] - [[Agatha Christie]] - [[Colette]] - [[Vittoria Colonna]] - [[Grazia Deledda]] - [[Emily Dickinson]] - [[George Eliot]] - [[Oriana Fallaci]] - [[Elena Ferrante]] - [[Moderata Fonte]] - [[Anna Frank]] - [[Natalia Ginzburg]] - [[Joumana Haddad]] - [[Mary Higgins Clark]] - [[Patricia Highsmith]] - [[Etty Hillesum]] - [[Frances Hodgson Burnett]] - [[Hamda Khamis]] - [[Madame de La Fayette]] - [[Harper Lee]] - [[Astrid Lindgren]] - [[Anita Loos]] - [[Gianna Manzini]] - [[Dacia Maraini]] - [[Faustina Maratti]] - [[Alda Merini]] - [[Gabriela Mistral]] - [[Margaret Mitchell]] - [[Florence Montgomery]] - [[Elsa Morante]] - [[Isabella Morra]] - [[Toni Morrison]] - [[Murasaki Shikibu]] - [[Ada Negri]] - [[Nosside]] - [[Joyce Carol Oates]] - [[Dorothy Parker]] - [[Christine de Pizan]] - [[Sylvia Plath]] - [[Anna Stepanovna Politkovskaja]] - [[Antonia Pozzi]] - [[Anne Rice]] - [[Lalla Romano]] - [[Saffo]] - [[George Sand]] - [[Matilde Serao]] - [[Mary Shelley]] - [[Madame de Staël]] - [[Sof'ja Tolstaja]] - [[Fadwa Tuqan]] - [[Edith Wharton]] - [[Mary Wollstonecraft]] - [[Virginia Woolf]] - [[Banana Yoshimoto]] - [[Marguerite Yourcenar]] </div> ==... della filosofia == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Hannah Arendt]] - [[Simone de Beauvoir]] - [[Helena Blavatsky]] - [[Diotima]] - [[Ágnes Heller]] - [[Ipparchia]] - [[Luce Irigaray]] - [[Edith Stein]] - [[Teano (filosofa)|Teano]] - [[Simone Weil]] - [[María Zambrano]] </div> ==... dell'arte == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Marija Konstantinovna Baškirceva]] - [[Louise Bourgeois]] - [[Artemisia Gentileschi]] - [[Frida Kahlo]] - [[Elisabeth Vigée-Le Brun]] </div> | valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | ==... della musica == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Joan Baez]] - [[Josephine Baker]] - [[Beyoncé]] - [[Carla Bruni]] - [[Maria Callas]] - [[Raffaella Carrà]] - [[Ella Fitzgerald]] - [[Billie Holiday]] - [[Janis Joplin]] - [[Madonna (cantante)|Madonna]] - [[Mia Martini]] - [[Mina (cantante)|Mina]] - [[Anna Oxa]] - [[Rita Pavone]] - [[Édith Piaf]] - [[Shakira]] - [[Renata Tebaldi]] - [[Ornella Vanoni]] </div> ==... del teatro == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Marta Abba]] - [[Sarah Bernhardt]] - [[Eleonora Duse]] - [[Franca Rame]] - [[Sybil Thorndike]] - [[Lina Volonghi]] </div> ==... del cinema == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Lauren Bacall]] - [[Brigitte Bardot]] - [[Anne Baxter]] - [[Ingrid Bergman]] - [[Cate Blanchett]] - [[Claudia Cardinale]] - [[Claudette Colbert]] - [[Joan Crawford]] - [[Bette Davis]] - [[Catherine Deneuve]] - [[Marlene Dietrich]] - [[Greta Garbo]] - [[Ava Gardner]] - [[Judy Garland]] - [[Rita Hayworth]] - [[Audrey Hepburn]] - [[Katharine Hepburn]] - [[Grace Kelly]] - [[Sophia Loren]] - [[Myrna Loy]] - [[Shirley MacLaine]] - [[Anna Magnani]] - [[Silvana Mangano]] - [[Bette Midler]] - [[Liza Minnelli]] - [[Marilyn Monroe]] - [[Irene Papas]] - [[Ginger Rogers]] - [[Rosalind Russell]] - [[Yvonne Sanson]] - [[Simone Signoret]] - [[Meryl Streep]] - [[Gloria Swanson]] - [[Elizabeth Taylor]] - [[Shirley Temple]] - [[Liv Ullmann]] - [[Alida Valli]] - [[Mae West]] - [[Kate Winslet]] </div> ==... dello sport == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Nadia Comăneci]] - [[Deborah Compagnoni]] - [[Steffi Graf]] - [[Martina Hingis]] - [[Josefa Idem]] - [[Billie Jean King]] - [[Carolina Kostner]] - [[Martina Navrátilová]] - [[Federica Pellegrini]] - [[Judit Polgár]] - [[Wilma Rudolph]] - [[Sara Simeoni]] - [[Bebe Vio]] - [[Serena Williams]] </div> ==... della religione == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> [[Sant'Agata|Agata]] - [[Sant'Agnese|Agnese]] - [[Angela da Foligno]] - [[Angela Merici]] - [[Apollonia di Alessandria|Apollonia]] - [[Giuseppina Bakhita|Bakhita]] - [[Santa Barbara|Barbara]] - [[Bernadette Soubirous|Bernadette]] - [[Brigida di Svezia]] - [[Caterina d'Alessandria]] - [[Caterina da Bologna]] - [[Caterina da Genova]] - [[Caterina da Siena]] - [[Santa Cecilia|Cecilia]] - [[Chiara d'Assisi]] - [[Elisabetta d'Ungheria]] - [[Elisabetta della Trinità]] - [[Maria Faustina Kowalska|Faustina Kowalska]] - [[Francesca Saverio Cabrini|Francesca Cabrini]] - [[Francesca Romana]] - [[Gemma Galgani]] - [[Giovanna di Valois (1464-1505)|Giovanna di Valois]] - [[Hadewijch]] - [[Lalla]] - [[Chiara Lubich]] - [[Laura di Santa Caterina da Siena|Laura Montoya]] - [[Lucia da Siracusa]] - [[Lúcia dos Santos]] - [[Maria Francesca di Gesù]] - [[Maria Goretti]] - [[Maria Domenica Mazzarello|Maria Mazzarello]] - [[Maria Teresa Chiramel Mankidiyan|Maria Teresa Chiramel]] - [[Narcisa di Gesù Martillo y Morán|Narcisa di Gesù]] - [[Natuzza Evolo]] - [[Rābiʿa al-ʿAdawiyya|Rābiʿa]] - [[Rosa da Lima]] - [[Rosa Venerini]] - [[Scolastica da Norcia|Scolastica]] - [[Adrienne von Speyr]] - [[Teresa d'Ávila]] - [[Madre Teresa di Calcutta|Teresa di Calcutta]] - [[Teresa di Lisieux]] - [[Veronica Giuliani]] ;... della Bibbia [[Atalia di Giuda|Atalia]] - [[Dalila]] - [[Debora (profetessa)|Debora]] - [[Dina (Bibbia)|Dina]] - [[Elisabetta (madre del Battista)|Elisabetta]] - [[Ester (personaggio biblico)|Ester]] - [[Erodiade]] - [[Eva]] - [[Gezabele]] - [[Giaele]] - [[Giuditta]] - [[Lia (Bibbia)|Lia]] - [[Maria]] - [[Maria Maddalena]] - [[Marta di Betania|Marta]] - [[Miriam (Esodo)|Miriam]] - [[Naama (Genesi)|Naama]] - [[Noemi (Bibbia)|Noemi]] - [[Rut (personaggio biblico)|Rut]] - [[Rachele]] - [[Raab]] -[[Rebecca (Bibbia)|Rebecca]] - [[Sara]] - [[Salomè (figlia di Erodiade)|Salomè]] - [[Sefora]] ;... della mitologia [[Afrodite]] - [[Andromaca]] - [[Briseide]] - [[Calipso]] - [[Camilla (Eneide)|Camilla]] - [[Cerere (divinità)|Cerere]] - [[Dafne (mitologia)|Dafne]] - [[Dike]] - [[Elena (mitologia)|Elena]] - [[Pandora]] - [[Teti (Nereide)|Teti]] - [[Urania (mitologia)|Urania]] - [[Venere (divinità)|Venere]] </div> == Altro == <div style="width:350px; padding:1px; text-align:left; background:transparent;"> ; Aviazione [[Samantha Cristoforetti]] - [[Amelia Earhart]] ; Danza: [[Isadora Duncan]] - [[Carla Fracci]] - [[Majja Michajlovna Pliseckaja]] - [[Liane de Pougy]] - [[Galina Ulanova]] ; Fotografia: [[Diane Arbus]] - [[Dorothea Lange]] - [[Linda McCartney]] - [[Gerda Taro]] ; Moda: [[Naomi Campbell]] - [[Coco Chanel]] - [[Stella McCartney]] - [[Mary Quant]] - [[Claudia Schiffer]] </div> |- | width="50%" valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | [[File:Nobel prize medal.svg|left|37px|Nobel]] == Le donne premi Nobel == [[Aung San Suu Kyi]] - [[Pearl Buck]] - [[Marie Curie]] - [[Grazia Deledda]] - [[Shirin Ebadi]] - [[Nadine Gordimer]] - [[Selma Lagerlöf]] - [[Doris Lessing]] - [[Rita Levi-Montalcini]] - [[Gabriela Mistral]] - [[Toni Morrison]] - [[Herta Müller]] - [[Nadia Murad]] - [[Nelly Sachs]] - [[Wisława Szymborska]] - [[Bertha von Suttner]] - [[Madre Teresa di Calcutta]] - [[Malala Yousafzai]] | width="50%" valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0" | == Le donne premi Oscar == [[Halle Berry]] - [[Cate Blanchett]] - [[Sandra Bullock]] - [[Jennifer Connelly]] - [[Marion Cotillard]] - [[Penélope Cruz]] - [[Anne Hathaway]] - [[Nicole Kidman]] - [[Jennifer Lawrence]] - [[Maureen O'Hara]] - [[Natalie Portman]] - [[Julia Roberts]] - [[Meryl Streep]] - [[Hilary Swank]] - [[Charlize Theron]] - [[Rachel Weisz]] - [[Tilda Swinton]] - [[Kate Winslet]] - [[Reese Witherspoon]] - [[Catherine Zeta-Jones]] |- |width="50%" valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFAF0"| == Personaggi immaginari == ; Anime e manga [[Asuna (Sword Art Online)|Asuna]] - [[Rei Ayanami]] - [[Nana Komatsu]] - [[Minori Kushieda]] - [[Kurisu Makise]] - [[Misaki Nakahara]] - [[Nausicaä (Nausicaä della Valle del vento)|Nausicaä]] - [[Haruhi Suzumiya]] ; Cinema e televisione [[Padmé Amidala]] - [[Batgirl]] - [[Catwoman]] - [[Arianna Dell'Arti]] - [[Kathryn Janeway]] - [[Mystica (personaggio)|Mystica]] - [[Corinna Negri]] - [[Patrizia (personaggio)|Patrizia]] - [[Vedova Nera (personaggio)|Vedova Nera]] - [[Ellen Ripley]] - [[Ahsoka Tano]] - [[Wonder Woman]] ; Letteratura [[Cersei Lannister]] - [[Lucia Mondella]] - [[Mina Murray]] ; Videogiochi [[The Boss]] - [[Ellie (personaggio)|Ellie]] - [[Kasumi (Dead or Alive)|Kasumi]] - [[Principessa Peach]] - [[Principessa Zelda]] |width=50% valign="top" style="padding:1em 1em 1em 1em; border:1px solid #dfdfdf; background-color:#FFFFFF"| == Immagini == [[File:Woman teaching geometry.jpg|thumb|Una figura magistrale di donna impartisce lezioni di geometria ad un gruppo di monaci. Miniatura dell'incipit degli ''Elementa'' di [[Euclide]], nella traduzione di Adelardo di Bath (1309-1316).]] *[[commons:Category:Medieval women|Donne nel Medioevo]] *[[commons:Category:Women in art|Donne nell'arte]] *[[commons:Category:Portraits of women|Ritratti femminili]] *[[commons:Category:Empresses|Imperatrici]] *[[commons:Category:Queens|Regine]] |} __NOTOC__ __NOEDITSECTION__ [[Categoria:Portali|Donne]] cbreez4u10q01jlr4iqxvf5a13qv5v6 Red Hot Chili Peppers 0 94749 1423403 1420847 2026-08-13T14:50:34Z SirPsych0 33615 /* Altre canzoni */ 1423403 wikitext text/x-wiki [[File:RHCP Live in London 26 June 2022.jpg|miniatura|I Red Hot Chili Peppers nel 2022]] '''Red Hot Chili Peppers''', gruppo rock statunitense attivo dal 1982. ==Citazioni tratte da canzoni== ===''The Red Hot Chili Peppers''=== '''Etichetta''': EMI, 1984, prodotto da Andy Gill. *''Bene, sto per cavalcare un cavallo dai denti a sciabola attraverso le colline di Hollywood | l'ovest più lontano, più remoto | si, è così che mi sento | Bene, scavo nella sporcizia e scavo nella polvere, arrostiscono i miei pasti''. :''Well, I'm gonna ride a saber tooth horse through the Hollywood hills | the farther west, the farther out | yeah, that's the way I feel | well, I dig the dirt an' I dig the dust I barbecue my meals''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Jack Sherman e Cliff Martinez.</ref> *''La passione sgocciola dagli occhi del [[coyote]] | riesce ad assaporare il suo sangue | e il sangue non mente mai, muori viso pallido! | i veri uomini non uccidono i coyote''. :''Passion dripping from the coyote's eyes | he can taste his blood | an' blood never lies pale face die | true men don't kill coyotes''. (da ''True Men Don't Kill Coyotes'', n. 1)<ref name="sherman"/> *''Per le strade della città, tenevo i dischi in tasca | farò sentire i Chili Peppers così il pubblico potrà scatenarsi | mi scusi signore, non sentirà il mio pensiero? | suono in un gruppo, sì, ci chiamiamo i Red Hot | mentre sono via, amico, non ho timore | non ho tempo per dare pacche sulle spalle e parlare''. :''On the city streets, I got the tunes in my pocket | I'll play the Chili Peppers so the public can rock | excuse me mister, won't you hear my thought? | I play in a band, yeah, we're called the Red Hots | while I'm away, boy, I'm afraid not | I've got no time to flick and talk''. (da ''Baby Appeal'', n. 2)<ref name="sherman"/> *''Quando stai solo fermo in piedi o seduto tranquillo | pensa alle [[rana|rane]] che traggono un gran piacere dal saltare, | prendi una piccola lezione dai [[canguro|canguri]], | non lo sai che stanno saltando come matti, salta tu!'' :'' When you're just standing or sitting still | think about the frogs gettin' a thrill, | take a little lesson from the kangaroos, | don't you know they're jumpin' foos, jump you!'' (da ''Get Up and Jump'', n. 4)<ref name="slovak">Testi di Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Jack Irons.</ref> *''Siamo tutti un gruppo di fratelli che vivono in modo figo | insieme ad altri sei milioni in questo posto chiamato LA | LA è il posto giusto, mi dà fuoco in fiamme | per me, è una corsa attraverso un labirinto di raccolta del cotone | la città mi fa saltare, ha un sacco di ragazze cattive | beh, certo, ci sono alcuni imbecilli, ma ho ancora i miei calci''. :''We're all a bunch of brothers living in a cool way | along with six million others in this place called LA | LA is the place, sets my mind ablaze | for me, it's a race through a cotton-picking maze | the town makes me jump, it's got a bunch of bad chicks | well sure, it's got some chumps, but I still get my kicks''. (da ''Out in L.A.'', n. 8)<ref name="slovak"/> *''L'[[elicottero]] della polizia passò velocemente in cielo, | l'elicottero della polizia che atterra sul mio occhio.'' :'' Police helicopter shot the sky | police helicopter landin' on my eye.'' (da ''Police Helicopter'', n. 9)<ref name="slovak"/> ====Citazioni su ''The Red Hot Chili Peppers''==== *All'inizio eravamo un band esplosiva, però il nostro primo album non era affatto un disco esplosivo. ([[Flea]]) *In via del tutto teorica, l'omonimo debutto dei Red Hot Chili Peppers è un capolavoro del rock. Peccato che sia un disco brutto. Tuttavia, a livello filosofico rimane rivoluzionario: quasi nessuno con la pelle bianca prima di questi sei ragazzi [...] aveva contaminato in modo così assurdo e scanzonato il rock con il funky e il rap. Naturalmente, tradurre il pensiero in un'azione compiuta è un percorso impegnativo, ecco perché le dieci canzoni di The Red Hot Chili Peppers [...] sono musica che raramente prende consistenza. Ma sotto lo slappare del basso maniacale di Flea, sotto il cantare acerbo e talvolta sfiatato di Kiedis e sotto il tambureggiare di Martinez, c'è l'istinto degli occhi della tigre [...]. Ecco, su quest'esordio manca quell'irresistibile arroganza che li renderà appunto i Red Hot Chili Peppers. ([[Gianni Della Cioppa]]) *''Mommy Where's Daddy'' ha diversi elementi che la rendono speciale. Flea, Cliff e io componemmo la musica con naturalezza e facilità e rapidamente ne facemmo una prova poi tutti assieme. Il suo essere più funky e groovy la rendeva diversa dal restante materiale che virava dal punk intenso fino all'hard rock. Poi quando l'andammo a registrare come demo, fu la prima del cd. Sentii il timbro vocale e il testo. Ne fui veramente colpito e dissi a Anthony quanto rendesse efficace il tutto. Il testo faceva venire la pelle d'oca anche se non era perfetto. Flea decise di interpretare la parte della bimba come fosse un dialogo tra padre e figlia e la cosa era veramente divertente [...]. Mi piace molto anche ''Green Heaven'' perché è tra le più naturali nel cd. Per farti capire, quel solo venne registrato tutto in presa diretta in un canale a sé [...]. Mi piace molto ottenere tutti i tipi di suoni diversi e approcciare in stili e ho avuto modo di dare il mio contributo a quel disco. ''Grandpappy Du Plenty'' fu divertente, creare tutto quel sound bizzarro. E Dave Jerden mi disse [...] dopo aver registrato Baby Appeal, che non riusciva a togliersi dalla testa quel riff di chitarra. ([[Jack Sherman]]) *Per quanto riguarda l'aspetto giullaresco, questa è roba di buon cuore (e come giullaresca, dovrebbe esserlo). Il motivo per cui non è del tutto convincente non è nemmeno il fatto che sia di buon cuore: la band è abbastanza oltraggiosa, anche se probabilmente non nel modo in cui pensa di esserlo. Forse c'è un indizio in questa misteriosa osservazione del portavoce Flea: 'Grandmaster Flash e Kurtis Blow hanno grandi 'rap', ma non una musica così grande che li accompagni.' In un bassista, questa è una seria delusione . ([[Robert Christgau]]) ===''Freaky Styley''=== '''Etichetta''': EMI, 1985, prodotto da George Clinton. [[File:HillelSlovak1983 (cropped).jpg|thumb|Hillel Slovak, fondatore e chitarrista originario della band, morì nel 1988 in seguito ad un'overdose di eroina: «ho sempre avuto un profondo legame con Hillel. Aveva la capacità di far superare alle persone le barriere che erigevano per non rivelare più di tanto agli altri». ([[Anthony Kiedis]])]] *''Sono un uomo della [[giungla]], | sono un uomo della giungla, | sono un uomo della giungla, | riesco ad avere tutti i cespugli che posso.'' :''I am a jungle man, | I am a jungle man, | I am a jungle man, | I get all the bush I can.'' (da ''Jungle Man'', Side 1, n. 1)<ref name="martinez">Testo scritto da Anthony Kiedis, Flea, Hillel Slovak e Cliff Martinez.</ref> *''Oh, dammi una casa | dove vaga il bufalo | e dove la morte di una razza è un gioco, | dove raramente si sente | una parola di pace, | pronunciata dal bianco povero | che uccise appena vennero loro, | benché queste parole scavino a fondo | non offrono nessun sollievo.'' :''Oh give me a home | where the buffalo roam | and the death of a race is a game, | where seldom is heard | a peacable word, | from the white trash | who killed as they came, | though these words dig deep | they offer no relief.'' (da ''American Ghost Dance'', Side 1, n. 3)<ref name="martinez"/> *''Non ci importa delle band inglesi | non ci importa dei Synth Funk | non ci importa dei Wham Wham | non ci importa dei Duran Duran | perché noi siamo | i Red Hot Chili Peppers!'' :''Nevermind the British bands | nevermind the Synth Funk bands | nevermind the Wham Wham band | nevermind Duran Duran | cause we're | The Red Hot Chili Peppers!'' (da ''Nevermind'', Side 1, n. 5)<ref name="slovak"/> *''Li fotto, solo per vedere l'espressione della loro faccia | lo dico ad alta voce | sono stravagante | e sono orgoglioso''. :''I fuck 'em, just to see the look on their face | I say it out loud | I'm freaky styley | and I'm proud''. (da ''Freaky Styley'', Side 2, n. 1)<ref name="martinez"/> *''Amando e baciando e | masturbando e strusciando e | accarezzando e seducendo e | essere fatti e venendo | ti stringerò per una vita | ti stringerò per sempre | faccio di te mia moglie e | non ti dimenticherò mai''. :''Loving and kissing and | rubbing and scrubbing and | styling and slumming an | rolling and cumming | I'll hold you a lifetime | I'll love you forever | I'll make you my wife and | I'll never forget you''. (da ''Lovin' and Touchin'', Side 2, n. 5)<ref name="martinez"/> *''Dalla croce lei ha alzato la testa, | questo è quello che ha detto la suora, | non date amore finché non sarete sposate, | non vivete nessuna vita finché non sarete morte.'' :''From the cross she's raised her head, | this is what the sister said, | give no love until you're wed, | live no life until you're dead.'' (da ''Catholic School Girls Rule'', Side 2, n. 6) <ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea e Cliff Martinez.</ref> ====Citazioni su ''Freaky Stylely''==== *So che la musica di questo album era troppo insolita e tetra per essere in grado di piacere al pubblico, ma ha saputo anticipare molte tendenze musicali di quel periodo, in modo definitivo e sostanziale. Molte nostre registrazioni di allora furono considerate "troppo funk per il pubblico bianco, troppo punk per quello di colore." Di sicuro i brani erano ancora lontani dalle connotazioni pop dei lavori successivi, e non credo che avesse contribuito qualche forma di segregazione al loro mancato successo. ([[Flea]]) ===''The Uplift Mofo Party Plan''=== '''Etichetta''': EMI, 1987, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Hillel Slovak]] e [[Jack Irons]] (eccetto ''Behind the Sun'', composta anche da [[Michael Beinhorn]]). *''Combatti come un impavido, | non essere [[schiavitù|schiavo]], | nessuno può dirti | che devi essere spaventato.'' :''Fight like a brave | don't be a slave | no one can tell you | you've got to be afraid.'' (da ''Fight Like a Brave'', n. 1) *''In mezzo a questi versi d'amicizia, | devo cantare un attimo qualcosa | che non ho provato, | riguarda | il mio amico | e il suo nome è [[Hillel Slovak|Hillel]], | verso il quale il mio amore | è sacro come quello di un fratello, | prendilo, brufoloso | ragazzo smilzo, prendilo.'' :''In this friendly verse | I've got to sing a little something | that I haven't rehearsed | it's about | my man | and his name is Hillel | for who my love | is woul brother sacred | take it hickleberry | slim boy take it.'' (da ''Me & My Friends'', n. 3) *''Ah, qualcuno versò sangue molti anni fa | qualcuno versò sangue ma non lo sapevi | che dalle boscaglie in cui crebbe Chuck Berry | arrivano i tuoi alti longilinei padri del rock and roll | oh no | portami nella tua boscaglia adesso''. :''Ah, someone spilled blood many years ago | Ow! | someone spilled blood, but do you know | that from the backwoods where the Chuck Berries grow | come your long tall daddies of a rock and roll | oh no | take me to your backwoods now''. (da ''Backwoods'', n. 4) *''Un giorno mentre facevo il bagno nel mare | il mio [[delfino]] parlante mi parlò, | mi parlava in sinfonia | dalla pace di libertà sotto il mare, | mi guardò, gli occhi pieni d'amore, | disse: sì, viviamo dietro il sole.'' :''One day while bathing in the sea | my talking dolphin spoke to me | he spoke to me in symphony | from freedom's peace beneath the sea | he looked to me eyes full of love | said yes we live behind the sun.'' (da ''Behind the Sun'', n. 6) *''Salta indietro per l’amore sciocco | tu non tornerai per riparare | ma no, no, no, no, no | io non sono un idiota schiavo dell'amore | non vogliamo idioti schiavi dell'amore''. :''Jump back for chump love | you won't be back for cover | but no no no no | I'm no chump love sucker | no chump love sucker''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9) *''Ho pensato che il tuo amore | fosse una faccenda seria | ma ho perso il mio orgoglio | quando ho capito che | il sapore nella mia borsa | e la mia mazza da baseball | era tutto quello che ti interessava''. :''I thought that your love | was a matter of fact | but I lost my pride | when I realized that | the smack in my bag | and my baseball bat | was all you were after''. (da ''No Chump Love Sucker'', n. 9). *''Rappresentiamo i figli di Hollywood | Hollywood è dove viviamo | rappresentiamo il meglio di Hollywood | la band Organic Anti-Beat Box''. :''We represent the hollywood kids | hollywood is where we live | we represent the hollywood jam | organic anti-beat box band''. (da ''Organic Anti-Beat Box Band'', n. 12) ====Citazioni su ''The Uplift Mofo Party Plan''==== *A conti fatti, ''Uplift'' è probabilmente il disco più potente che abbiamo fatto. Non dico il migliore, anche se per qualcuno potrebbe esserlo, ma sicuramente il più diretto, nel senso di suonare a manetta senza pensare a un cazzo, e fare arte. Quel disco mette insieme rock, funk e arte esattamente come volevamo noi all'epoca. Eravamo matti come cavalli e sulla via della perdizione, ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto un disco di cui siamo fieri. ([[Flea]]) * Fight Like a Brave è considerata a tutti gli effetti un manifesto del riscatto, sia dal punto di vista personale di Kiedis, sia da quello musicale della band. Il brano rappresenta un potente messaggio di rinascita: celebra la decisione di combattere la dipendenza e la voglia di tornare a vivere, incoraggia a non essere schiavi delle proprie paure o delle aspettative altrui, invita a lottare con coraggio. Il brano è diventato un inno alla resilienza, una metafora per invitare a rialzarsi chiunque si senta senza speranza o "nel fango della vita". ([[Ivan Zazzaroni]]) *Mi piace tutto il disco. Ma è stata anche la prima volta che ho cominciato davvero a sentirmi in forma come produttore, come arrangiatore/compositore e come musicista. Nel complesso l'esperienza è stata sfiancante e logorante, ma quando lo ascolto è veramente un gran bel disco. Mi fa ricordare benissimo quel periodo, i posti dove siamo stati mentre lo facevamo, le persone coinvolte e ogni minima cosa che è successa. C'è un forte senso di libertà e di leggerezza in quel disco, ed è bellissimo. ([[Michael Beinhorn]]) *''The Uplift'' è stata l'emozione del ritorno insieme dei quattro membri originari [...]. Con ''Uplift'', abbiamo trascorso molto tempo in pre-produzione. Stavamo lavorando con Michael Beinhorn. Abbiamo trascorso un mese in pre-produzione. Poi siamo andati ai Capitol Studios. È stato davvero emozionante. Non credo che nessuno di noi fosse mai stato in un vero studio ufficiale come quello. ([[Jack Irons]]) ===''Mother's Milk''=== '''Etichetta''': EMI, 1989, prodotto da Michael Beinhorn. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:RedHotChiliPeppersAdam1989.jpg|thumb|Il cantante [[Anthony Kiedis]] e il bassista [[Flea]] durante un concerto ad Amsterdam nel 1989: «siamo come due strani fratelli. Siamo competitivi, però ci adoriamo. Siamo uno lo specchio dell'altro. Se sto bene con me stesso, sto bene con Flea e viceversa».]] *''Può sembrare davvero che abbiamo strani modi di fare | ma lo facciamo con compassione e non crediamo nell'età | viaggiamo per il mondo andando nudi sul palco | cacciando fuori la gente dalla loro gabbia quotidiana | ci piace pensare che rendiamo felici chi è triste | e ci piace rendere orgogliosi la nostra mamma e il nostro papà''. :''Indeed it may seem that we have strange ways | but we do it with compassion and don't believe in age | travel round the world gettin naked on the stage | bustin' people out of their everyday cage | we like to think we make a sad man happy | and we like to make proud our mammy and our pappy''. (da ''Good Time Boys'', n. 1) *''[[Magic Johnson|M-a-g-i-c]] ci vediamo in campo | il ragazzone nero è venuto per giocare a modo suo | e il suo gioco è ostacolare | M-a-g-i-c magia di ragazzone nero, | altre squadre pregano e sognano, | ma a lui non gliene frega un cazzo.'' :''M-a-g-i-c see you on the court | buck has come to play his way and his way is to thwart | M-a-g-i-c magic of the buck | other teams pray for dreams | but he don't give a fuck.'' (da ''Magic Johson'', n. 4) *''Strappami gli slip | santifica la mia anima | sono capriccioso di natura | cammina totem | guarda e vedi penso, che tu sia d'accordo | nessuno è strano come me''. :''Bust my britches | bless my soul | i'm a freak of nature | walking totem pole | look and see I think you'll agree | nobody weird like me''. (da ''Nobody Weird Like Me'', n. 5) *''Se mi vedi esagerare, | se mi vedi sballare, | dammi una calmata, | non sono più grande della vita.'' :''If you see me getting mighty | if you see me getting high | knock me down | I'm not bigger than life.'' (da ''Knock Me Down'', n. 6) *''Vattene e assapora la [[sofferenza]], | ritorna in qualche altro giorno, | non sei lieta che non eri dispiaciuta? | Divertente come il prezzo che viene pagato.'' :''Walk away and taste the pain | come again some other day | aren't you glad you weren't afraid | funny how the price gets paid.'' (da ''Taste the Pain'', n. 7) *''Capelli così lisci, neri come il carbone | aw baby il modo in cui ondeggi | tu indossi un vestito così blu | che porti i miei jeans via | lei viene e va ed io lo so | lei cumina almeno una volta al giorno | non posso resistere, bacio le tue labbra | tu sei la mia cameriera messicana sexy''. :''Hair so smooth, black as coal | aw baby the way you sway | you wear the dress so very blue | that you take my blues away | she comes and goes that I know | she cums at least once a day | I can't resist I kiss you lips | you're my sexy mexican maid''. (da ''Sexy Mexican Maid'', n. 12) ====Citazioni su ''Mother's Milk''==== *È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa. ([[John Frusciante]]) * È stato un grande cambiamento rispetto al sound dei RHCP fino a quel momento [...]. Per quanto riguarda la reazione della band al prodotto finale... beh... non ho mai scoperto cosa ne pensassero del mix finale. Tuttavia, quando finalmente ho fatto ascoltare ad Anthony le tracce con le chitarre finite per la prima volta (fino ad allora non era stato presente a nessuna delle sessioni), ha dato di matto, e non in senso positivo. Penso che la band abbia in qualche modo rinnegato il disco per questo motivo. ([[Michael Beinhorn]]) *Ecco il passo epocale per la band: la tragica scomparsa di Hillel Slovak porta a un radicale cambiamento di formazione e a Kiedis e Flea si affiancano i John Frusciante e Chad Smith. Il risultato è pura eccellenza: nuove energie, freschezza, urgenza e qualità si condensano in quello che può essere tranquillamente considerato come tra i migliori episodi della loro carriera. Il sound si definisce sempre di più, anche se sono evidenti tracce del momento di transizione [...], ma la definizione che ne dà il quotidiano ''Boston Globe'' ("an high octane fusion of metal, funk and rap") è quella che probabilmente fotografa al meglio il clima dell'album. Sorprende la quantità d'influenze elaborate nei tredici brani, ricchi anche di citazioni e di rimandi [...]. Mother's Milk diede il successo alla band, che si affacciò per la prima volta in classifica e sorpassò le 500.000 copie vendute, per arrivare poi negli anni a superare il milione di unità. ([[Antonio Bacciocchi]]) *I punk che amavano Hendrix e i P-Funk tanto tempo fa, stanno finalmente monetizzando il loro buon gusto, e sebbene i non credenti ne disconoscano la sincerità, il problema è l'esecuzione. Allora non erano tecnicamente dotati, e ora spingendo la chitarra in primo piano suonano anche più grezzi. Ma sono bravissime persone, davvero: menzionano la 'compassione' proprio nella prima strofa. ([[Robert Christgau]]) *''Mother's Milk'' è fondamentale per il loro percorso artistico ed è con quest'album che si consacrano come importante gruppo rock. Penso che questo disco abbia anche mostrato l'ampia gamma di stili di cui il gruppo era capace, rivelando una maggiore maturità. ([[Camilla Pia]]) ===''Blood Sugar Sex Magik''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1991, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Giusta o sbagliata, la mia canzone è forte | se non ti piace, passa oltre | dico quel che voglio, faccio quel che posso | morte al messaggio del [[Ku Klux Klan]].'' :''Right or wrong, my song is strong | you don't like it, get along | say what I want, do what I can | death to the message of the Ku Klux Klan.'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''La [[Bianco e nero (antropologia)|rabbia più nera, la paura più bianca]] | mi sentite, sono chiaro? | pace è il mio nome, questo è il mio momento | posso prendermi un pò di potere?'' :''Blackest anger, whitest fear | can you hear me, am I clear? | my name is peace, this is my hour | can I get just a little bit of power?'' (da ''The Power of Equality'', n. 1) *''Voglio essere un [[gangster]], | penso che lui sia un ragazzo saggio | svaligiare un'altra banca, | lui è uno che tira pugni in faccia | testa dura, | un tipo alla Bonnie e Clyde | guardalo negli occhi, | lui non è il mio tipo.'' :''A wanna be gangster | thinkin' he's a wise guy | rob another bank | he's a sock 'em in the eye guy | tank head | Mr. Bonnie and | Clyde guy | look him in the eye | he's not my kinda guy.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Se devi chiedere, | mai potrai sapere | che ai bastardi [[funk|funky]] | non si gli sarà detto di andarsene.'' :''If you have to ask | you'll never know | funky motherfuckers | will not be told to go.'' (da ''If You Have to Ask'', n. 2) *''Cresciuto da mio padre | ragazza del giorno | lui era il mio uomo | questo era il modo | lei era la ragazza | lasciata sola | sentendo il bisogno | di fare di me la sua casa | non so cosa quando o perché | il tramonto dell'amore era arrivato''. :''Raised by my dad | girl of the day | he was my man | that was the way | she was the girl | left alone | feeling the need | to make me her home | I don't know what when or why | the twilight of love had arrived''. (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Gira e rigira | ti senti bruciare, | stai spezzando il cuore alla [[ragazzo|ragazza]], | lei non voleva farti male | pensi di essere così intelligente, | ma ora devi piantarla | stai spezzando il cuore alla ragazza, | lui non ama nessun'altra.'' :''Twisting and turning | your feelings are burning | you're breaking the girl | she meant you no harm | think you're so clever | but now you must sever | you're breaking the girl | he loves no one else.'' (da ''Breaking the Girl'', n. 3) *''Guardami, non vedi | che tutto ciò che voglio davvero essere | è esser libero da un mondo | che mi ferisce | ho bisogno di sollievo | ragazza, vuoi che sia | il tuo ladro?'' :''Look at me cant you see | all I really want to be | ss free from a world | that hurts me | I need relief | do you want me girl| to be your thief''. (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Donami dolci e sacre benedizioni | la tua bocca è stata fatta per succhiare il mio [[bacio]].'' :''Give to me sweet sacred bliss | your mouth was made to suck my kiss.'' (da ''Suck My Kiss'', n. 5) *''Posso aver mentito, sono proprio uno stupido, | i miei occhi non potranno mai mai mai | mantenere la loro freddezza | li ho fatti vedere a lei e le ho spiegato come | mi avesse colpito, ma sono fottuto adesso.'' :''I could have lied I'm such a fool | my eyes could never never never | keep their cool | showed her and I told her how | she struck me but I'm fucked up now.'' (da ''I Could Have Lied'', n. 6) *''[[Bob Marley]] poeta e profeta, | Bob Marley mi ha insegnato come arrendersi, | Bob Marley fa quello che dice, | mio Dio, non vedi che lo sto tossendo?'' :''Bob Marley poet and a prophet | Bob Marley taught how to off it | Bob Marley walkin like he talk it | Goodness me cant you see I'm gonna cough it.'' (da ''Give It Away'', n. 9) *''Amo mia madre perchè lei ama me | è passato ormai il tempo in cui mi puliva | Sento perfettamente mio fratello che mi sta abbracciando | bevi il mio succo giovane amore sputa e succhiami'' :''My mom I love her cause she love me | long gone are the times when she scrub me | feelin' good my brother gonna hug me | drink my juice young love chug-a-lug me''. (da ''Give It Away'', n. 9) *''Sangue, zucchero, pesce remora | nel mio piatto | quante porzioni ne vorresti? | entro nel paradiso | dove mi alleo dalla parte dell'anima | ragazza dammi piacere | sii la mia anima gemella.'' :''Blood sugar sucker fish | in my dish | how many pieces | do you wish | step into a heaven | where I keep it on the soul side | girl please me | be my soul bride.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Note incontrollabili | dalla sua gola di Biancaneve | riempiono lo spazio | in cui due corpi fluttuano | guidati da una voce | fanatico per scelta | il fiore è aromatico | lei deve essere umida.'' :''Uncontrollable notes | from her snowwhite throat | fill a space | in which two bodies float | operatic by voice | fanatic by choice | aromatic is the flower | she must be moist.'' (da ''Blood Sugar Sex Magik'', n. 10) *''Guido sulle sue strade ''{{NDR|riferito a [[Los Angeles]]}}'' | perché lei è la mia compagna, | cammino per le sue colline | perché lei mi conosce davvero, | lei vede le mie buone azioni | e mi bacia con la brezza, | non sono mai preoccupato, | ora questa è una bugia.'' :''I drive on her streets | 'cause she's my companion | I walk through her hills | 'cause she knows who I am | she sees my good deeds | and she kisses me windy | I never worry | now that is a lie.'' (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Sotto il [[ponte]] in centro | è dove ho versato sangue, | sotto il ponte in centro | non mi bastava mai, | sotto il ponte in centro | ho dimenticato il mio amore, | sotto il ponte in centro | ho buttato la mia vita.'' :''Under the bridge downtown | is where I drew some blood | under the bridge downtown | I could not get enough | under the bridge downtown | forgot about my love | under the bridge downtown | I gave my life away''. (da ''Under the Bridge'', n. 11) *''Tanto tanto tempo fa | prima del vento e della neve | viveva un uomo, viveva un uomo che conosco | uno scherzo della natura chiamato Signor Psycho | Signor Psycho eccomi sono io | qualche volta scopro di aver bisogno di urlare.'' :''A long, long, long, long time ago | before the wind, before the snow | lived a man, lived a man I know | lived a freak of nature named Sir Psycho | Sir Psycho Sexy that is me | sometimes I find I need to scream.'' (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) *''Sono stato fermato da una poliziotta | nella mia auto | disse esci e allarga le gambe | e poi cercò di palparmi | la poliziotta | era tutta vestita in blu | era carina? Ragazzo ti sto raccontando | mi colpì il culo con il suo grosso manganello nero | dissi "che succede?" ora succhiami il cazzo.'' :''I got stopped by a lady cop | in my automobile | she said get out and spead your legs | and then she tried to cop a feel | that cop she was all dressed in blue | was she pretty? Boy I'm tellin' you | she stuck my butt with her big black stick | I said "what's up?" now suck my dick''. (da ''Sir Psycho Sexy'', n. 16) ====Citazioni su ''Blood Sugar Sex Magik''==== *Abbiamo raggiunto un picco creativo, molto alto, secondo me registrando il disco ''Blood Sugar''! Le sensazioni erano veramente intense. Eravamo rimasti ad un livello medio di popolarità, lavorando e facendo tour per anni, e con quel disco siamo diventati una rock band importantissima. ([[Flea]]) *"Blood Sugar Sex Magik" sono quattro parole che abbiamo scelto perché suonavano bene insieme. Quattro termini il cui significato lega e si inserisce ottimamente nella natura e nell'essere dei Red Hot. Inoltre, in questo mondo che si avvicina al 2000, governato da computer, media sempre più sofisticati, ci si allontana purtroppo da ciò che riguarda lo spirito, avvicinandosi invece ad aspetti meno legati al nostro essere. Perciò abbiamo tirato in ballo il sangue, il sesso, la magia: quasi in contraddizione con i dettami dell'odierna way of life. La magia fa parte del lato spirituale dell'uomo e i Red Hot sono un mezzo per far passare tale fluido nell'universo. ([[Anthony Kiedis]]) *È un cocktail tipico dei Chili. In ''Mother's Milk'' del 1989 il gruppo aveva messo a punto una miscela di hard rock, funk e canzoni efficaci. Serviva solo un successo. E arrivò con "Under The Bridge", il peana all'eroina di Anthony Kiedis animato dalla chitarra straziante di John Frusciante. Fruttò all'album sette milioni di copie vendute negli Stati Uniti [...]. Altrove ci sono pensieri incentrati perlopiù sul sesso, rafforzati dal basso rimbombante di Flea e dalla batteria inarrestabile di Chad Smith. Tra i pezzi di spicco, la viziosa "Suck My Kiss" e "My Lovely Man", tributo allo scomparso predecessore di Frusciante Hillel Slovak. Rubin chiese anche una canzone su "ragazze e auto". Pur disprezzata da Kiedis, "The Greeting Song" è una delle diciassette ragioni per salire sulla giostra di ''Blood Sugar Sex Magik''. Fatelo subito. (''[[1001 album]]'') *Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata. ([[John Frusciante]]) ===''One Hot Minute''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1995, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Dave Navarro]] e [[Chad Smith]]. [[Immagine:Dave Navarro, Santa Barbara Bowl, 2008.jpg|thumb|Il chitarrista [[Dave Navarro]] militò nella band dal 1993 al 1997, incidendovi l'album ''One Hot Minute'': «a volte vorrei non essere mai entrato nei Chili Peppers, ma credo che questo dipenda dal mio carattere difficile».]] *''La mia tendenza | alla dipendenza | mi offende, | mi stravolge | fingo di vedermi forte e libero | dalla mia dipendenza | mi sto rovinando.'' :''My tendency | for dependency| is offending me | it's upending me | I'm pretending see | to be strong and free | from my dependency | it's warping me.'' (da ''Warped'', n. 1) *''Adoro il [[piacere e dolore|piacere con punte di dolore]], | la [[musica]] è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano | dolce usignolo e Jane la acida, | la musica è il mio aeroplano, | è il mio aeroplano.'' :''I like pleasure spiked with pain | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane,| songbird sweet and sour Jane | and music is my aeroplane, | it's my aeroplane.'' (da ''Aeroplane'', n. 2) *''Iniziò quando eravamo ragazzini | spiriti liberi ma già tormentati | dalle nostre stesse mani dateci dai nostri genitori | stavamo assieme e scrivevamo sui banchi | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' :''Free spirits but already tormented | by our own hands given to us by our parents | we got together and wrote on desks | and slept in laundry rooms near snowy mountains | e dormivamo nelle lavanderie vicino alle montagne nevose.'' (da ''Deep Kick'', n. 3) *''I miei amici sono così depressi, | capisco il problema | della vostra solitudine | confidatevi... vi sarò sempre vicino | sapete che lo sarò, sapete che lo sarò.'' :''My friends are so depressed | I feel the question | of your loneliness | confide...'cause I'll be on your side | you know I will, you know I will.'' (da ''My Friends'', n. 4) *''Vediamoci al Coffee Shop, | possiamo ballare come [[Iggy Pop]] | un altro inizio nel parcheggio | idiota la guancia sul tuo punto debole.'' :''Meet me at the Coffee Shop | we can dance like Iggy Pop | another go in the parking lot | frewak the cheek on your hot spot.'' (da ''Coffee Shop'', n. 5) *''Penso che farò una passeggiata | e scoprirò di cosa si tratta | e non è difficile | solo io e i miei due piedi | al caldo, mi sono riuscito a incontrare.'' :''I think I'll go on a walkabout | and find out what it's all about | and that ain't hard | just me and my own two feet | in the heat, I got myself to meet.'' (da ''Walkabout'', n. 8) *''Mi piacevano i tuoi baffetti, {{NDR|riferito a [[Kurt Cobain]]}} | e mi piaceva la fossetta sul mento, | i tuoi occhi celesti. | Dipingevi quadri, | perché colui che ti fa stare male, | può dare veramente tanto, | e tu me lo hai dato.'' :''I liked your whiskers, | and I liked the dimple in your chin, | your pale blue eyes. | You painted pictures, | 'cause the one who hurts, | can give so much, | you gave me such.'' (da ''Tearjerker'', n. 9) *''Seduto nel fuoco | andate d'accordo e divertiteci | galleggiando per essere più alto | forse sono il tuo speciale testimone silenzioso | respira la luna | è mangia il sole | seduto nel fuoco.'' :''Sitting in the fire | get along and have some fun | floating to be higher | maybe I'm your special one | silent testifier | breathe the moon | and eat the sun | sitting in the fire.'' (da ''One Hot Minute'', n. 10) *''Non mi brucerai mai, | non mi brucerai mai, | sarò il tuo eretico, | non puoi reprimermi, | sono il libero potere, | la [[verità]] appartiene a tutti.'' :''You'll never burn me | you'll never burn me | I will be your hereticy | you can't contain me | I am the power free | truth belongs to everybody.'' (da ''Shallow Be Thy Game'', n. 12) *{{NDR|Riferito a River Phoenix}} ''Sei il mio dio, sei il mio cane | mi hai tenuto vicino, l'amore non ha mai perso | ti ho chiamato hippie, hai detto vaffanculo | hai detto che tuo fratello è un vero punk rocker | qualcosa accadrà | qualcosa molto presto | trascendere la carne potrebbe essere una brezza | mandami oh oltre la luna.'' :'' You are my God, you are my dog | you kept me close, love never lost | I called you hippie, you said fuck off | said your brother’s a real punk rocker | something gonna happen | something very soon | transcending flesh could be a breeze | sending me oh over the moon.'' (da ''Transcending'', n. 13) ====Citazioni su ''One Hot Minute''==== *A molte persone non frega granché di quell'album! Sai, musicalmente parlando i nostri precedenti erano così incredibilmente differenti da venire in un certo senso a galla in quel disco. Ne ho ascoltato un po' di recente ed ero tipo "wow, alcuni di questi pezzi sono proprio fighi!" [...] non fu ben accolto ma è questo ciò che ottieni quando prendi un tizio da una band che ha un sound distinto e lo incastri in una band che ha un altro sound distinto: è normale che ci si scontri un po'! ([[Dave Navarro]]) *Dio benedica Dave Navarro, è stato un grande, ma non ci ha messo il cuore. Fare quel disco è stato come farsi cavare uno a uno tutti i fottuti denti che abbiamo in bocca... ([[Flea]]) *È un disco davvero triste e depresso, ma d'altronde il vero significato di tutto il lavoro è quello di passare attraverso periodi oscuri, tragici e funesti per uscire all'altro capo, dove c'è la luce. Quindi, anche se le persone diranno che è un disco scuro, anche se noi stessi diciamo che lo è, il vero feeling che emerge da questo è che bisogna vivere e imparare da queste esperienze. Essere vivi per poterle raccontare, avere la fortuna di farne un disco. ([[Anthony Kiedis]]) *Oggi è reputato una pagina secondaria nella produzione della band californiana, come dimostra il fatto che ben pochi dei suoi tredici episodi [...] siano stati eseguiti dal vivo nell'ultimo paio di decenni. L'anello debole della catena, insomma? Legittimo, ma anche ingeneroso, considerando che One Hot Minute ha al suo arco molte frecce acuminate. Sicuramente, è un capitolo anomalo della saga dei RHCP, in virtù di un sound definibile in estrema sintesi come "meno funk e più hard", e al di là del valore di molti suoi brani, risulta proprio per questo più meritevole di altri dischi ben più celebrati e fortunati dal punto di vista commerciale. La sua sintesi più aggressiva e nervosa ben si addice al mood piuttosto cupo dei testi [...]. Ecco, forse la chiave migliore per inquadrare One Hot Minute è vederlo come un assaggio di quello che l'ensemble avrebbe potuto diventare: probabilmente meno da stadio/radio e più, come dire?, "interessante". ([[Federico Guglielmi]]) *Per me è un album molto dark, anche se la gente a volte non lo considera tale, per me, farlo mi ha intristito molto. E anche averlo finito è stato molto triste! ([[Flea]]) ===''Californication''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 1999, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''In giro per il mondo | potremmo recuperare del tempo | schiamazzando sbattendo i piedi | perché mi sento al massimo | Nato al nord | e ho giurato di farvi divertire | perché sto venendo verso | lo stato della Pennsylvania.'' :''All around the world | we could make time | rompin' and a stompin' | 'cause I'm in my prime | born in the north | and sworn to entertain ya | 'cause I'm down for | the state of Pennsylvania.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Madre [[Russia]] non soffrire, | so che sei abbastanza coraggiosa | sono stato in giro per il mondo | ed ho visto il tuo amore.'' :''Mother Russia do not suffer | I know you're bold enough | I've been around the world | and I have seen your love.'' (da ''Around the World'', n. 1) *''Nella profondità | di un universo parallelo | sta diventando sempre più duro | dire ciò che viene prima | sotto l'acqua dove i pensieri | ossono respirare facilmente | lontano tu eri stato creato dal mare | proprio come me.'' :''Deep inside of a parallel universe | it's getting harder and harder | to tell what came first | under water where thoughts can breathe easily | far away you were made in a sea | just like me.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Cristo io sono la chiave dell'orologio | sono un re della California | lo giuro è ovunque | è ogni cosa.'' :''Christ I'm a sidewinder I'm a | California King | I swear it's everywhere | it's everything.'' (da ''Parallel Universe'', n. 2) *''Una cicatrice nella carne che avrei voluto tu vedessi | un uomo sarcastico lo sa | chiudi gli occhi e io ti darò un bacio perché, | con gli uccelli condividerò | con gli [[uccello|uccelli]] condividerò | questa vista solitaria | con gli uccelli condividerò | questa vista solitaria.'' :''Scar tissue that I wish you saw | sarcastic mister know it all | close your eyes and I'll kiss you 'cause | with the birds I'll share | with the birds I'll share | this lonely view | with the birds I'll share | this lonely view.'' (da ''Scar Tissue'', n. 3) *''Quanto tempo, quanto tempo scivolerò? | Separato dalla mia parte, io non | io non credo sia male | taglia la mia gola, è tutto ciò che ho sempre... | ho sentito la tua voce attraverso una foto | ci ho pensato su e il passato è tornato indietro | quando sai che non puoi mai tornare indietro | devo portarla dall'altro lato''. :''How long how long will I slide? | Separate my side, I don't | I don't believe it's bad | slit my throat, it's all I ever... | I heard your voice through a photograph | I thought it up and brought up the past | once you know you can never go back | I've got to take it on the otherside''. (da ''Otherside'', n. 4) *''Una stellina [[Scarlatto|scarlatta]] e lei è nel mio letto | una candidata per la mia anima gemella ha sanguinato | premi il grilletto e tira il filo, | devo portarla da un'altra parte.'' :''Scarlet starlet and she's in my bed | a candidate for my soul mate bled | push the trigger and pull the thread | I've got to take it on the otherside | take it on the otherside.'' (da ''Otherside'', n. 4) *''Il [[sole]] può sorgere pure a est, | ma almeno si stabilisce nella posizione finale | è chiaro che [[Hollywood]] | vende la californicazione.'' :''The sun may rise in the East | at least it settles in the final location | It's understood that Hollywood | sells Californication.'' (da ''Californication'', n. 6) *''Paghi il tuo chirurgo molto bene | per rompere l'incantesimo dell'età | la pelle delle celebrità, è questo il tuo tarlo | oppure questa è una guerra che stai combattendo?'' :''Pay your surgeon very well to break the spell of aging | celebrity skin, is this your chin | or is that war you're waging?'' (da ''Californication'', n. 6) *''L'animale della California è un orso | losangelino, ma al diavolo potrebbe interessare | l'estate per parlare e giurare | forse più tardi potremmo prendere una boccata d'aria | ti porterò nei cinema della zona | potremmo fare una passeggiata a Leicester Square | cosa può esserci di più umido | di una ragazza inglese ed un uomo americano?'' :''The California animal is a bear | angeleno but the Devil may care | summer time to talk and swear | later maybe we could share some air | I'll take you to the movies there | we could walk through Leicester Square | what could be wetter than | an english girl, american man?'' (da ''Emit Remmus'', n. 9) *''I tuoi occhi solari non assomigliano a niente che io abbia mai visto | qualcuno di caro che può vedere fino in fondo | mi prenderei le tue colpe, sai che farei qualunque cosa | lo farò per te.'' :''Your solar eyes are like nothing I have ever seen | somebody close that can see right through | I'd take a fall and you know that I'd do anything | I will for you.'' (da ''This Velvet Glove'', n. 11) *''Camminando per la strada | con i miei due alleati preferiti | completamente ubriachi, | prendiamo snacks e rifornimenti | è giunto il momento di fuggire | andiamo a perderci | in qualsiasi posto negli U.S.A.'' :''Road trippin' | with my two favorite allies | fully loaded, | we got snacks and supplies | It's time to leave this town | it's time to steal away | let's go get lost | anywhere in the U.S.A.'' (da ''Road Trippin''', n. 15) ====Citazioni su ''Californication''==== *Californication era fantastico su molti livelli e per molte ragioni. Avere di nuovo John era una cosa grossa per noi. Ci sentivamo come se fossimo una nuova band [...]. Non c'era alcuna atmosfera alla "Woo-hoo! John Frusciante è tornato, le vendite andranno di nuovo alle stelle!", nessuna pressione – questa volta più che mai, non stavamo inseguendo nessun grande disco [...]. Di nuovo, si trattava semplicemente di scrivere canzoni, come per Blood Sugar. Noi 4 in una stanza a fare un mucchio di canzoni veloci e semplici. È così che nascono i buoni album. La canzone più ostica fu Californication. Anthony aveva scritto il testo da tempo. Di solito noi scriviamo la musica e le melodie e lui ci scrive su, ma al tempo aveva viaggiato tanto e vide che il mondo si era "californizzato" – vide l'influenza globale che Hollywood ha sul mondo. Provammo a ricamarci sopra la musica, ma semplicemente non funzionava – niente funzionava finché non andammo in studio e un giorno John ne creò una parte. Le altre parti si incastrarono molto rapidamente dopo di essa – e il resto erano tutte queste altre canzoni che avevamo realizzato [...]. Ma eravamo preparati, davvero preparati, e terminammo tutto molto velocemente. L'album fu ultimato in sei settimane, o forse due mesi, qualcosa del genere. Fu un periodo divertente e fresco, avevamo tutti le batterie ricaricate ed eravamo eccitati dalla musica. ([[Chad Smith]]) *Credo che abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo fatto buona musica, curando ogni singola nota, ci siamo spesi completamente, per un tempo molto lungo e sono molto orgoglioso del disco che ne è venuto fuori. ([[Flea]]) *Fu una grande confluenza di eventi essenziali, che ci permise di nuovo di esistere come band e di fare musica per nessun'altra ragione all'infuori dell'esprimere il nostro spirito creativo. Creò per noi uno spazio in cui lavorare senza alcun tipo di aspettativa. Ce la stavamo godendo. Stavamo ancora combattendo con i nostri personali demoni, io stavo ancora alternando momenti in cui ero pulito e momenti in cui facevo uso di droghe. Fare quel disco fu davvero l'esperienza di una vita. Chi l'avrebbe detto che sarebbe stato l'album più popolare della nostra carriera? Non era a questo che puntavamo. Stiamo attraversando un periodo caldo nel quale i dischi si vendono ancora come negli anni '80 e '90, anche se credo che uscì nel '99. ([[Anthony Kiedis]]) *Mentre il sound rimaneva legato al loro distintivo stile funk, ''Californication'' rivelava un aspetto più melodico e serio della band. Con la maggior parte dei "peperoncini" che viaggiava ormai verso i quaranta, i riferimenti a matrimonio e figli riflettono un cambiamento delle priorità. La title track getta uno sguardo impietoso su Hollywood e sul mondo uniformato dell'arte e della cultura in California. Dal punto di vista musicale, l'album include più canzoni vicine alla ballata, come "Porcelain" e "Road Trippin'", sature di chitarre, benché la band non disconosca le proprie origini funk/punk in tracce più movimentate come "I Like Dirt" e "Get On Top". ''Californication'' svela anche nuovi aspetti del talento vocale di Anthony Kiedis. ''Californication'' restituì ai Red Hot Chili Peppers molti dei loro vecchi fan grazie a un notevole miglioramento della forma, mentre al contempo attirava a sé un'intera generazione di nuovi ammiratori. (''[[1001 album]]'') *Non è tutto sulla California. Lo è e non lo è. Quindi la risposta è si ed allo stesso tempo no. Ci sono molte idee, colori, emozioni e cose caratteristiche della California. Storie e immagini che ti fanno pensare alla California, ma anche a come il resto del mondo immagina la California. ([[Anthony Kiedis]]) *Si può dire che ''Californication'' è l'album a cui hanno lavorato per tutta la carriera. È davvero un disco fantastico. È quello dove Frusciante ha ormai accumulato l'esperienza giusta per avere una posizione di leader musicale al fianco di Flea e Anthony Kiedis. E poiché la sua è una personalità particolarmente ispirata, all'età tra il magico e il creativo, ne consegue che anche il disco assuma connotazioni magiche. ([[John Aizlewood]]) ===''By the Way''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2002, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Sono in piedi in coda | per vedere il concerto di stasera | e c'è una luce accesa | che manda un grande bagliore, | a proposito, cercavo di dire | che sarei rimasto lì ad aspettare | Dani la ragazza mi sta cantando delle canzoni, | sotto il tendone pieno.'' :''Standing in line to | see the show tonight | and there's a light on | heavy glow, | by the way I tried to say| I'd be there waiting for | Dani the girl is singing songs to me | beneath the marquee overload.'' (da ''By the Way'', n. 1) *''Ho visto il tuo viso, | elegante e stanco, | fatto a pezzi dalla caccia, | ancora io lo ammiro | il tuo sorriso iniettato di sangue, | delicato e selvaggio, | dammi lo stile della lupa, | squarciami bene da cima a fondo.'' :''I saw your face, | elegant and tired, | cut up from the chase, | still I so admired | bloodshot your smile, | delicate and wild, | give me shewolf style, | rip right thru me.'' (da ''Universally Speaking'', n. 2) *''Lassù sulla montagna dove lei è morta | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita. | Nel profondo canyon non riesco a nascondermi | tutto ciò che ho sempre voluto era la tua vita.'' :''Way upon the mountain, where she died | all I ever wanted was your life. | Deep inside the canyon, I can't hide | all I ever wanted was your life.'' (da ''Dosed'', n. 4) *''Vola via sul mio zefiro, | lo sento più che mai | e con questo tempo perfetto, | troveremo un posto insieme, | vola sulla mia mente.'' :'' Fly away on my zephyr, | I feel it more than ever | and in this perfect weather, | we'll find a place together, | fly on my wind.'' (da ''The Zephyr Song'', n. 6) *''Il mondo che amo, | le lacrime che verso | per essere parte | dell'onda che non si può fermare | mi chiedo sempre se tutto ciò sia per te.'' :''The world I love | the tears I drop| to be part of | the wave can't stop | ever wonder if it's all for you.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Non puoi fermare gli spiriti quando han bisogno di te | cime di spazzolone contente quando ti nutrono | J. Butterfly è sulla cima dell'albero | uccelli che cantano il significato in un bebop.'' :''Can't stop the spirits when they need you | mop tops are happy when they feed you | J. butterfly is in the treetop | birds that blow the meaning into bebop.'' (da ''Can't Stop'', n. 7) *''Qualcosa nelle carte | so che è giusto | non voler vivere | la vita di qualcun'altro | questo é quello che voglio | e questo è quello che ti do | perché l'ho ottenuto gratis | lei sorride mentre faccio le mie cose.'' :''Something inside the cards | I know is right | don't want to live | somebody elses life | this is what I wanna be | and this is what I give to you | because I get it free | she smiles while I do my time.'' (da ''I Could Die for You'', n. 8) *''Al di sopra delle leggi della luce | sopra la luna di mezzanotte | facciamolo per tutto questo tempo | tutti desiderano che ce ne andiamo.'' :''Over the lawns of light | over the moon by midnight | let's do it all this time | everyone wishing well we go.'' (da ''Midnight'', n. 9) *''Butta via la tua [[televisione]], | è tempo di prendere questa sana decisione, | il maestro attende, è uno scontro ora, | è una ripetizione di una storia già raccontata, | è una ripetizione e sta diventando vecchia.'' :''Throw away your television, | time to make this clean decision, | master waits for it's collision now, | it's a repeat of a story told, | it's a repeat and it's getting old.'' (da ''Throw Away Your Television'', n. 10) *''Tutti vogliamo dirglielo, dille che la amiamo | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto | vogliamo tutti baciarla, dille che ci manca | Venice diventa una regina, la migliore che abbia mai visto.'' :''We all want to tell her, tell her that we love her | Venice gets a queen, best I've ever seen | we all want to kiss her, tell her that we miss her | Venice gets a queen, best I've ever.'' *''So che hai detto che non credi in Dio | non eravamo d'accordo | ora che è tempo che te ne vada | G-L-O-R-I-A | è amore, amica mia'' :''I know you said you don't believe | in God, do you still disagree | now that it's time for you to leave | G-L-O-R-I-A | is love, my friend | my friend, my friend.'' (da ''Venice Queen'', n. 16) ====Citazioni su ''By the Way''==== *Credo che la maggior parte dei testi siano canzoni d'amore, ma l'idea generale della musica, invece, descrive esattamente chi siamo come persone e deve avere, quindi, una gamma molto ampia di cose diverse. ([[Flea]]) *Devo ammettere che ho provato un senso di apertura molto forte nello scrivere la maggior parte di queste canzoni, mi sono sentito fortemente vicino all'universo in alcuni giorni, tutto aveva un senso e tutto era perfetto e ho sentito tutto questo amore che mi scuoteva. ([[Anthony Kiedis]]) *È il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico. ([[John Frusciante]]) *L'album ''By the Way'' è musica sincera, rozza, viscerale. È un disco dinamico, ricco e sfarzoso. Probabilmente è la migliore raccolta di canzoni dei Chili Peppers. ([[Chad Smith]]) *Quanto sono disperati i critici alla ricerca di spettacoli di qualità da parte di band con qualsiasi residuo di peso commerciale. Questo disco a rilento, non è terribile a meno che tu non ti aspetti il 'funk' per eccellenza, ma sebbene sia stato osannato in un mese privo di notizie, è di certo un paio di giri più fiacco di Californication. Quando sei una band esplosiva, la saggezza non ha importanza. Ma melodie, armonie e tutto il resto dovrebbero trascinare con sé del contenuto spirituale. Non è sufficiente che Anthony Kiedis diventi tutto ad un tratto maturo: si suppone che dica qualcosa di interessante sulla maturità. E non ha mai avuto assolutamente nulla da dire su nient'altro. ([[Robert Christgau]]) *Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai Beatles di Sgt. Pepper. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione. ([[John Frusciante]]) ===''Stadium Arcadium''=== [[File:Rhcp-live-pinkpop05.jpg|thumb|I Red Hot Chili Peppers in concerto al Pinkpop Festival nel 2006: «siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi». ([[Flea]])]] '''Etichetta''': Warner Bros, 2006, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *''Nata nello stato del Mississippi | suo padre era un poliziotto e sua madre una hippy | lei dondolerebbe un martello in Alabama | è il prezzo che devi pagare quando esci dal panorama | lei non aveva mai saputo che | ci fosse dell’altro, ancora peggio | la tua compagnia mi ha preso per far cosa nel mondo?'' :''Getting born in the state of Mississippi | poppa was a Copper and Momma was a Hippy | n Alabama she would swing a hammer | price you gotta pay when you break the Panorama | she never knew that there was anything more than poor | what in the World does your Company take me for?'' (da ''Dani California'', disco 1, n.1) *''[[California]], riposa in pace, | sollievo simultaneo, | California, mostra i denti, | lei è la mia sacerdotessa, io sono il tuo sacerdote.'' :''California, rest in peace, | simultaneous release, | California, show your teeth | she's my priestess, I'm your priest.'' (da ''Dani California'', disco 1, n. 1) *''Sono giunto alla decisione che le cose che ho provato | erano, nella mia vita, solo per arrivare in alto | quando mi siedo, e sono solo, penso a quel che già so | ma ho bisogno di più di me stesso, questa volta | un legame dalla strada al mare al cielo | e così credo a ciò su cui facciamo affidamento | quando mi do da fare | mi metto a suonare | tutta la mia vita per sacrificio.'' :''Come to decide that the things that I tried | were, in my life just to get high on | when I sit alone come get a little known | but I need more than myself this time | strip from the road to the sea to the sky | and I do believe what we rely on | when I lay it on | come get to play it on | all my life to sacrifice.'' (da ''Snow (Hey Oh)'', disco 1, n. 2) *''Lo stadio d'arcadia | un riflesso della luna | sto prendendo forma, mi sto scaldando | stato dell'arte | finché le nuvole si scontreranno | cose molto strane sono successe | sia prima che dopo mezzogiorno | sto prendendo forma, mi sto scaldando | mi sto spronando | e no non mi importa di chiedere ora.'' :''The Stadium Arcadium | a mirror to the moon | well I'm forming and I'm warming | state of the art | until the clouds come crashing | stranger things have happened | both before and after noon | well I'm forming and I'm warming | pushing myself | and no I don't mind asking now.'' (da ''Stadium Arcadium'', disco 1, n. 4) *''40 investigatori questa settimana | 40 investigatori forti | stanno passeggiando lungo la strada dell'amore, | passeggiare questo è molto sbagliato, | posso avere il mio co-imputato.'' :''40 detectives this week | 40 detectives strong | takin' a stroll down love street, | strollin' is that so wrong, | can I get my co-defendant.'' (da ''Hump de Bump'', disco 1, n. 5) *''Ha solo 18 anni | non le piacciono i [[Rolling Stones]] | ha preso la via più breve | per diventare grande | ha quell’anello dell'umore | una sorellina cresciuta |l'odore di Springsteen | un paio di collant''. :''She's only 18 | don't like the Rolling Stones | she took a short cut | to being fully grown | she's got that mood ring | a little sister rose | the smell of Springsteen | a pair of pantyhose.'' (da ''She's Only 18'', disco 1, n. 6) *''Conosco una ragazza che ha lavorato in un negozio | sapeva poco della vita | conosceva a malapena il suo nome | hanno provato a dirle che non sarebbe mai diventata | felice come quelle ragazze nelle riviste | che lei ha comprato con i suoi stipendi.'' :''I know a girl she worked in a store | she knew not what her life was for | she barely knew her name | they tried to tell her she would never be | as happy as the girl In the magazine | she bought it with her pay.'' (da ''Sloow Ceetah'', disco 1, n. 7) *''Il mio lato oscuro è così amplificato | conversazioni che ritornano per soddisfare | un semplice figlio ma è così | i miei affari d'amore con ognuno | erano innocenti perché ti preoccupi | qualcuno avvii la macchina | è ora di andare | sei la migliore cosa che conosco.'' :''My shadows side so amplified | keeps coming back to satisfy | elementary son but it's so | my love affair with everywhere | was innocent why do you care | someone start the car | time to go... You're the best I Know.'' (da ''Wet Sand'', disco 1, n. 13) *''Sono abituato ad essere così sicuro di me | sono abituato a sapere solo cio' che voglio | e dove andare | piu' di tutto potrei usare una coincidenza | ma ora cammino da solo | e parlo di lei quando me la sento.'' :''I used to be so full of my confidence | I used to know just what I wanted and just where to go | more than ever I could use a coincidence | but now I walk alone and talk about it, when I know.'' (da ''Hey'', disco 1, n. 14) *''Mai nel posto sbagliato, al momento sbagliato | la profanazione è il sorriso sul mio viso |l'amore che ho fatto è una forma del mio spazio | il mio viso, il mio viso.'' :''Never in the wrong time or the wrong place | desecration is the smile on my face | the love I made is the shape of my space | my face my face.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Potremmo tutti andarcene a Malibu a fare casino, | la [[Coca-Cola]] non fa la giustizia | che si gode, | potremmo tutti venir fuori con | qualcosa di nuovo da distruggere, | potremmo tutti finire in basso.'' :''We could all go down to Malibu and make some noise, | Coca-Cola doesn't do the justice | she enjoys, | we could all come up with | something new to be destroyed, | we could all go down.'' (da ''Desecration Smile'', disco 2, n. 1) *''Dimmi baby, qual è la tua storia? Da dove vieni | e dove vuoi andare questa volta? | Dimmi, amore, sei sola? | Quello di cui abbiamo bisogno non è mai tutto quello che è difficile da trovare.'' :''Tell me baby what's your story, where you come from | And where you wanna go this time? | Tell me lover are you lonely? | The thing we need is never all that hard to find on.'' (da ''Tell Me Baby'', disco 2, n. 2) *''Tutto ciò che voglio è che tu sia felice | cogliere questo momento per fare di te la mia famiglia | alla fine hai trovato qualcosa di perfetto e | alla fine hai trovato.'' :''All I want is for you to be happy and | take this moment to make you my family and | finally you have found something perfect and | finally you have found.'' (da'' Hard to Concentrate'', disco 2, n. 3) *''Perso nella valle | senza i miei cavalli | nessuno può dirmi | quale è il mio rimorso | Dio ha fatto questa donna | che sta di fronte a me | lei ha bisogno di qualcuno da abbracciare.'' :''Lost in the valley | without my horses |no one can tell me | what my remorse is | God made this lady | that stands before me | she need somebody to hold.'' (da ''She Looks to Me'', disco 2, n. 5) *''Qualcosa oltre qui | dove l'amore è il tuo unico amico e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio e qualcuno da evitare | quando l'amore è l'unica fine e | noi siamo i soli | che ti faranno stare meglio.'' :''Something out there | where love is your only friend and | we are the ones | that will make you feel better and | someone to spare | when love is the only end and | we are the ones | that will make you feel better.'' (da ''Make You Feel Better'', disco 2, n. 8) ====Citazioni su ''Stadium Arcadium''==== *Così come ''Blood Sugar'' fu il punto di svolta quando i vinili cedettero il passo ai CD, ''Stadium Arcadium'' potrebbe essere visto come il momento in cui gli album furono considerati una raccolta di playlist digitali [...]. questo è un album progettato per essere mixato e abbinato, per creare la propria playlist, per essere masterizzato da solo. È progettato per farti sequenziare le sue 28 canzoni in modo coerente, dato che la band non si è presa la briga di farlo; è il primo album importante di una band importante che ha tanto senso in modalità casuale quanto nella sua sequenza corretta. [...] Dopo di che, è un lungo e tortuoso percorso di pop alternativamente spaziale e solare, ballate e qualche incursione funk che un tempo era il marchio di fabbrica dei Chili Peppers, ma ora funge da modo per spezzare la monotonia. E ci vuole qualcosa per spezzare la monotonia, non perché la musica sia brutta, ma perché esiste tutta allo stesso livello e le viene data una produzione piatta e incolore che è diventata la firma di Rick Rubin ultimamente. [...] E mentre quei fan accaniti potrebbero certamente apprezzare lo spirito da "crea la tua avventura" di ''Stadium Arcadium'', è difficile non pensare che sia responsabilità della band il fatto che questo sia un album ripetitivo, ma molto buono, e modellarlo in qualcosa di più incisivo ed efficace. Chiamatela la versione rock del King Kong di Peter Jackson: c'è qualcosa di davvero grandioso e asciutto sepolto sotto l'eccesso, ma è così indulgente che è un'opera che solo un fanboy potrebbe davvero amare. ([[Stephen Thomas Erlewine]]) *Il processo è stato di iniziare a scrivere, e di essere abbastanza intelligenti da permettere a questa musica di fluire attraverso di noi. L'abbiamo scritto e inciso nel miglior modo di cui siamo capaci [...]. Sì, volevamo pubblicare 3 dischi, a sei mesi di distanza l'uno dall'altro; abbiamo deciso di non farlo, perché sarebbe stato strano e avrebbe generato confusione nella gente, che non avrebbe saputo quale scegliere. Una trilogia: sarebbe sembrata una fottuta cosa epica [...]. Circa un anno e mezzo fa ci siamo ritrovati, ci siamo rinchiusi in una stanza per 4 giorni alla settimana per sei mesi, e abbiamo composto il materiale. Alla fine avevamo 38 canzoni, le abbiamo registrate tutte, e 28 sono finite sul disco. ([[Flea]]) *In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci. ([[John Frusciante]]) *La prima volta che ho sentito la base della canzone che sarebbe poi diventata "Dani California", qualcosa di quella base mi ha fatto pensare "Oh, questa è la storia che deve accadere" e una volta scritta metà della storia sembrava che la persona di cui stavo scrivendo fosse Dani della canzone "By the Way" e quindi ho attinto da lì. ([[Anthony Kiedis]]) *Questo disco, Stadium Arcadium, è la nostra grande affermazione, ed è il meglio che possiamo fare, il massimo di cui siamo capaci e se non vi piace questo disco, non vi piacciono i Red Hot Chili Peppers, punto. ([[Flea]]) *Solo la ben nota storia del loro premio ai Grammy rende vagamente interessante la solita storia del loro doppio album che avrebbe dovuto essere uno solo. Un tempo erano la band del bassista, ora del chitarrista, sono soprattutto una band degli anni '80; il loro nucleo spirituale, per quanto esista, è radicato nell'agonia e nell'estasi dell'eroina e della cocaina. Almeno quando comandava il bassista ravvivavano queste dinamiche troppo sfruttate con ritmi più vivi. Ora le appesantiscono con le melodie, almeno quando sono in forma, come nel brano sulla relazione senza uscita "Desecration Smile" e nella proposta di matrimonio "Hard to Concentrate". ([[Robert Christgau]]) *Una delle cose di maggior ispirazione che stava succedendo quando abbiamo iniziato a scrivere questo disco era che ogni singolo elemento della band ed il nostro produttore Rick Rubin si erano innamorati di recente ed io pensavo che non ne avrei avuto neanche il tempo, ma in retrospettiva, quando sento le emozioni e tutti i tasti che vengono premuti quando riascolto quelle canzoni, diventa ovvio che ogni giorno in cui entravamo nella stanza, c'erano quattro ragazzi che in qualche modo erano molto felici ed innamorati, esplodendo per l'emozione di questa nuova relazione. ([[Anthony Kiedis]]) ===''I'm with You''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2011, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[Josh Klinghoffer]] e [[Chad Smith]]. *''Molti dei miei migliori amici indossano | i colori della corona, | e Mary vuole rafforzarla, | e Sherri vuole demolire tutto, ragazza, | il salvatore della tua luce. | la monarchia delle rose, | la monarchia delle rose stasera.'' :''Several of my best friends wear, the colors of the crown | and Mary wants to build it up, and Sherri wants to tear it all back down, girl, | the saviour of your light. | The monarchy of roses | the monarchy of roses tonight.'' (da ''Monarchy of Roses'', n. 1) *''Come ho detto, | sai che sono quasi morto, | sai che sono quasi andato | e quando il batterista suona, | sta per eseguire la mia canzone | per portarmi via.'' :''Like I said, | you know I'm almost dead, | you know I'm almost gone | and when the drummer drums, | he's gonna play my song | to carry me along.'' (da ''Brendan's Death Song'', n. 3) *''Bastone rigido, | è la mia natura, | amore su misura | è la nomenclatura, | piegati, | confusione di massa, | iniziamo un viaggio | perché continuiamo a navigare.'' :''Stiff club, | it's my nature, | custom love | is the nomenclature, | turn down, | mass confusion, | Hitt the road | 'cause we just keep cruisin'.'' (da ''Look Around'', n. 6) *''Ehi ora, | dobbiamo far piovere in qualche modo, | lei mi ha detto | e mostrato cosa fare, | la nostra Maggie lo fa in una nuvola.'' :''Hey now, | we've got to make it rain somehow, | she told me to | and showed me what to do, | our Maggie makes it in a cloud.'' (da ''The Adventures of Rain Dance Maggie'', n. 7) *''Questa indecisione, | mi costringe a rannicchiarmi, | non riesco a resistere all'odore | della tua seduzione | ti ho fatto sapere? | Vorresti andare? | scartare la tua confezione, | senza molta persuasione.'' :''This indecision, | has got me cringing, | I can't resist the smell | of your seduction | did I let you know? | Would you like to go? | Unwrap the package | without much persuasion.'' (da ''Did I let You Know'', n. 8) *''Ti ho visto alla stazione di polizia | e mi si spezza il cuore nel dirlo | i tuoi occhi si erano allontanati | a qualcosa di lontano, freddo e grigio | immagino che non l'avessi previsto | qualcuno si è abituato ai bassifondi | sognando gli anni d'oro.'' :''I saw you at the police station | and it breaks my heart to say | your eyes had wandered off | to something distant, cold and grey | I guess you didn't see it coming | someone's gotten used to slumming | dreaming of the golden years.'' (da ''Police Station'', n. 11) *''Per favore non chiedermi chi | o chi pensi che io sia | potrei vivere senza quello | sono solo un uomo modesto | incontrami all'angolo e | dimmi cosa fare | perché ho fatto un casino con te | e non so cosa fare adesso | mi sto chiedendo in che modo procedere ora.'' :''Please don't ask me who | who you think I am | I could live without that | I'm just a modest man | meet me at the corner and | tell me what to do | 'cause I'm messed up on you | and had I known all that I do now | I'm guessing we're through now.'' (da ''Meet Me at the Corner'', n. 13) ====Citazioni su ''I'm with You''==== *''I'm with you'' è l'album dei nuovi Red Hot Chili Peppers e la presenza di un ragazzo di talento, pieno di idee, con un'ottima tecnica chitarristica e soprattutto con la voglia di essere un RHCP al cento per cento ha chiuso il cerchio. Siamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto e pur rimanendo attaccati ai nostri suoni, che non abbandoneremo mai, grazie a Josh si è fatto un passo avanti, siamo andati incontro al rinnovamento che molti fan ci chiedevano a gran voce. ([[Anthony Kiedis]]) ===''The Getaway''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2016, prodotto da Danger Mouse. [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Josh Klinghoffer - by 2eight - DSC0296.jpg|thumb|Il chitarrista Josh Klinghoffer militò nella band negli anni 2010, incidendovi gli album ''I'm with You'' e ''The Getaway'': «solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro […]. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione».]] *''Non conosci il mio pensiero, | non conosci quelli come me, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto. | Di' al mondo che sto cadendo dal cielo, | le necessità oscure fanno parte del mio progetto.'' :''You don't know my mind, | you don't know my kind, | dark necessities are part of my design. | Tell the world that I'm falling from the sky, | dark necessities are part of my design.'' (da ''Dark Necessities''<ref name="burton">Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith e Brian Burton.</ref>, n. 2) *''Forse sono quello giusto, | forse quello sbagliato | un'altra commedia: il pirata e il papillon | è ora di smetterla | forse sei il mio ultimo amore, | forse sei il primo | solo un altro modo per giocare all'interno di questo universo | adesso so come mai siamo venuti al mondo.'' :''Maybe I'm the right one, maybe I'm the wrong | just another play, the pirate, and the Papillon | time to call it a day | maybe you're my last love, maybe you're my first | just another way to play inside the universe | now I know why we came.'' (da ''The Longest Wave''<ref name=thegetaway/>, n. 4) *''Dici addio al mio amore, | lo vedo nella tua anima, | dici addio al mio amore, | pensavo che avrei potuto fare tutto, | lascia che il tuo amante navighi, | la morte è stata fatta per fallire.'' :''Say goodbye my love, | I can see it in your soul, | say goodbye my love, | thought that I could make you whole, | let your lover sail, | death was made to fail.'' (da '' Goodbye Angels''<ref name=thegetaway>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer e Chad Smith.</ref>, n. 5) *''I fiumi si uniscono in maniera più violenta, | di quanto ci si aspetti, bene, | l'amore malato arriva per spazzarci via. | Prigionieri dei nostri punti di vista, | di come la nostra visuale venga corretta e, | l'amore malato è il mio nuovo stereotipo.'' :''Rivers get connected so much stronger, | than expected, well, | sick love comes to wash us away. | Prisons of perspective, | how your vision gets corrected and, | sick love is my modern cliché.'' (da ''Sick Love''<ref>Testo di Anthony Kiedis, Flea, Josh Klinghoffer, Chad Smith, [[Elton John]] e [[Bernie Taupin]].</ref>, n. 6) *''Vorrei ringraziarti e sculacciarti, | sulla tua pelle argentea, | ai [[robot|robots]] non importa dove sono stato. | Devi averlo scelto per usarlo, | quindi fammelo collegare, | i robots sono i miei prossimi simili.'' :''I want to thank you and spank you, | upon your silver skin, | robots don't care where I've been. | You've got to choose it to use it, | so let me plug it in | robots are my next of kin.'' (da ''Go Robot''<ref name=thegetaway/>, n. 7) *''Anche se mi hai cresciuto, non sarò mai tuo padre | re di ogni Sunset Marquis | anche se sei pazzo, non sarai mai fastidioso | sei il mio vecchio uomo del mare.'' :''Even though you raised me I will never be your father | king of each and every Sunset Marquis | even though you're crazy you will never be a bother | you're my Old Man In the Sea.''<ref>La canzone venne scritta da Anthony Kiedis come dedica a suo padre, l'ex attore conosciuto nel mondo del cinema con lo pseudonimo Blackie Dammett, all'epoca malato di demenza senile. La prima strofa del ritornello è un riferimento ad una vecchia intervista in cui Dammett, ricordando l'adolescenza di Kiedis, disse che suo figlio aveva acquisito una maturità tale da poter fare in modo che i due ruoli si invertissero. La seconda strofa è invece un riferimento al romanzo ''Il vecchio e il mare'' di [[Ernest Hemingway]], uno tra gli autori preferiti da Dammett.</ref> (da ''The Hunter''<ref name="burton"/>, n. 12) ====Citazioni su ''The Getaway''==== *È stato difficile far nascere questo album, perché eravamo alla costante ricerca delle canzoni giuste. Alcuni pezzi sono stati scritti due anni fa qua a Malibu, altri sono più recenti come ''Dark Necessities'' e ''The Getaway''. Io ho scritto almeno 10 canzoni che non sono entrate in questo lavoro, perché non adatte allo stile Chili Peppers. ([[Josh Klinghoffer]]) *È stato faticoso. Quando abbiamo chiesto a Brian<ref>Vero nome di Danger Mouse, produttore del disco.</ref> di produrci avevamo già pronti 20 brani che per noi erano buoni, ma a lui non sono piaciuti. È stato uno shock: quando lavori a un brano a lungo, ti affezioni, perdi lucidità e non capisci più se funziona. Brian però voleva qualcosa di diverso, così ci siamo detti: se lavoriamo con lui, dobbiamo seguirlo. Ci siamo affidati al suo metodo che consiste nel comporre ogni giorno, in studio, musica nuova. ([[Anthony Kiedis]]) *In tante canzoni si riflette sulla vita personale di Anthony, in altre, invece, su noi come band, tipo in ''The Longest Wave'': surfare le onde diventa una metafora di vita, dove i fallimenti sono momenti temporanei che ti permettono di migliorare e raggiungere gli obiettivi che ti eri prefisso. ([[Chad Smith]]) *{{NDR|«Avete scritto le canzoni in studio?»}} Ne avevamo già composte molte ma Brian il produttore ci ha chiesto di scriverne di nuove in studio. Io ero molto scettico, mi sono detto che se nella prima settimana non veniva fuori grande musica era meglio mollare subito e tornare a Rick. Invece è andata bene dal primo giorno. Suonavo il piano, poi Brian diceva "Josh, prova ad aggiungere la chitarra", poi "Flea, il basso", insomma abbiamo creato canzoni per livelli successivi, in studio. Mai fatto prima. ([[Flea]]) ===''Unlimited Love''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. *{{NDR|Riferendosi agli [[incendi in Australia del 2019-2020]]}}<ref>La stagione degli incendi che colpirono il paese venne infatti ribattezzata come "Black Summer". {{cfr}} [[https://recovery.preventionweb.net/collections/recovery-collection-australia-black-summer-bushfires-2019-2020 vedi qui]].</ref> ''Sono una pioggia pigra | i cieli si rifiutano di piangere | la cremazione prende la sua parte della tua scorta. | La notte è vestita come il mezzogiorno | un marinaio ha parlato troppo presto | e la Cina è sul lato oscuro della luna''. :''A lazy rain am I | the skies refuse to cry | cremation takes its piece of your supply | The night is dressed like noon | a sailor spoke too soon | and China's on the dark side of the moon''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Di ornitorinchi ce ne sono pochi | la vita segreta del canguro | una personalità che non ho mai conosciuto [...] | La mia Greta pesa una tonnellata | l'arciere sta scappando | e nessuno sta da solo dietro al sole''. :''Platypus are a few |the secret life of Roo | a personality I never knew [...] | My Greta weighs a ton | the archer's on the run | and no one stands alone behind the sun''. (da ''Black Summer'', n. 1) *''Non sembro me stesso nelle fotografie | i lunghi giorni del tempo sono stati ingenerosi | mi manca quella te, quella che mi fa venir voglia di ridefinirmi | non sono quello di cui ti sei innamorata | non sono quello giusto, quello giusto per te''. :''I don't look like mysеlf in photographs | long days of time have been unkind | I miss the you, the one that makes me want to redefine | I'm not the one you fell into | I'm not the one, the one for you''. (da ''Not the One'', n. 4) *''Questi sono i modi quando vieni dall'America | le viste, i suoni, gli odori | questi sono i modi quando vieni dall' America | non voglio morire e lei si prenderà cura di te | voglio solo prosperare e ci sarà dell'isteria''. :''These are the ways when you come from America | the sights, the sounds, the smells | these are the ways when you come from America | I don't want to die and she's gonna take good care of ya | I just want to thrive and there's gonna be hystеria''. (da ''These Are the Ways'', n. 9) *''Quando sono con te | mi sento me stesso | non uno sconosciuto, né l'ombra | di qualcuno altro | quando ti sento | stringere la mia mano | mi commuovo | non è grandiosa questa vita?'' : ''When I'm with you | I feel like myself | no stranger, the shadow | of somebody else | when I feel you | holdin' my hand | I get touched | ain't this life grand?'' (da ''Tangelo'', n. 17) *''Ma la forma di una vita | è lunga, senza fine | e l'odore del tuo saluto | lo conosco | e il sorriso di un coltello | raramente è amichevole | e l'odore del [[Citrus × tangelo|tangelo]] | Lo conosco''. :''But the form of a life | is long, never-ending | and the smell of your hello | I know | and the smile of a knife | is seldom befriending | and the smell of tangelo | I know''. (da ''Tangelo'', n. 17) ====Citazioni su ''Unlimited Love''==== *Desideriamo con tutto il cuore essere una luce nel mondo, per elevare, connettere e riunire le persone. Ogni brano del nostro nuovo album Unlimited Love, è una sfaccettatura di noi, che riflette la nostra visione dell'universo. Questa è la missione della nostra vita. Lavoriamo, ci concentriamo e ci prepariamo, così che quando arriva l'onda più grande, siamo pronti a cavalcarla. L'oceano ci ha regalato un'onda potente e questo album è la cavalcata che è la somma delle nostre vite. :''We yearn to shine a light in the world, to uplift, connect, and bring people together. Each of the songs on our new album Unlimited Love, is a facet of us, reflecting our view of the universe. This is our life's mission. We work, focus, and prepare, so that when the biggest wave comes, we are ready to ride it. The ocean has gifted us a mighty wave and this record is the ride that is the sum of our lives''.<ref group="fonte">{{en}} Da un [https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post] sul profilo ufficiale ''instagram.com'', 4 febbraio 2022.</ref> *Fin dalla prima nota si è capito come i RHCP volessero innanzitutto tornare al suono "LArough" che li ha fatti esplodere in tutto il mondo. Tra l'altro non è un caso che "Unlimited Love" riprenda la partnership di tre decenni con Rick Rubin che ha firmato per loro gli storici "Blood Sugar Sex Magik" del '91, "Californication" del '99, "By The Way" del 2002 e "Stadium Arcadium" del 2006. Tra i pezzi più belli del disco, e ce ne sono parecchi, "Here ever After", "Not The One", il funkettone "Poster Child" e "She's A Lover" che sfocia in un coro da ricantare al volo. Colpisce "Let 'Em Cry" dove la tromba scandisce lo slancio prima di raggiungere l'apice sull'assolo di chitarra. Il finale, la diciassettesima traccia è intitolata "Tangelo" e la chitarra delicata trasforma tutto in una ninna nanna da applausi [...]. "Unlimited Love" è l'album perfetto per inaugurare una nuova era della band che non è mai stata così eccitata come di questi tempi per l'uscita di un disco. Fresco, senza paura e, naturalmente, funky, l'album ha ogni filo dei Red Hot Chili Peppers che scorre nel suo DNA e questo per chiunque li abbia amati è una garanzia. Uno dei dischi rock più forti dell'anno senza dubbio. ([[Luca Dondoni]]) *Non stavamo facendo nessuna registrazione, stavamo solo scrivendo. Tutti si sono sentiti a proprio agio, ed è stato proprio quello che facciamo normalmente: improvvisiamo alcune idee e le canzoni vengono fuori in questo modo, che sia una linea di basso, un riff di chitarra, un ritmo di batteria o altro. Poi gli strumenti melodici arrivavano con alcune idee. Io avevo delle cose a cui stavo lavorando da casa, John portava parti di canzoni e riff, Flea arrivava con una linea di basso o una cosa di piano e ci lavoravamo sopra, e rientravamo nel nostro solito processo creativo. Questo sembrava buono e familiare. ([[Chad Smith]]) *Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca. ([[John Frusciante]]) *Un "ritorno al futuro" più evidente di questo non poteva esserci: i Red Hot Chili Peppers hanno ritrovato John Frusciante, che ha ripreso il posto che era stato "momentaneamente" occupato da Josh Klinghoffer, e Rick Rubin, nonostante il buon lavoro di Danger Mouse nel precedente The Getaway e con loro hanno realizzato un nuovo album dopo sei anni di "silenzio". Sono passati venti anni da By the Way, ultimo grande capolavoro della band californiana, e se per molti versi questo tempo è servito alla band per trovare una sorta di "stabilità", di equilibrio, che ha consentito di frequentare aree musicali diverse, tendenzialmente più pop, senza perdere l'anima, d'altro canto è anche vero che da quel 2002 a oggi di brani davvero memorabili il gruppo ne ha realizzati pochi, con o senza Frusciante e Rubin. Certo, la squadra al completo è meglio, ma non tutti i diciassette brani dell'album hanno una vera ragione d'essere. Molti sono esercizi di stile (sempre uno stile superiore, d’accordo), altri sono rifrullamenti, canzoni gradevoli e basta, brani riconoscibilmente "Peppers", ma niente che valga veramente la pena. Brutto? No, francamente no, anzi ci sono anche momenti di piacevole entusiasmo, ma tutto troppo diluito in un'ora e 13 minuti. Se è vero, come dice Anthony Kiedis che "Per qualche ragione l'universo ha voluto iniettarci un’altra grande dose di plasma", allora la trasfusione ha avuto effetti moderati. ([[Ernesto Assante]]) ===''Return of the Dream Canteen''=== '''Etichetta''': Warner Bros., 2022, prodotto da Rick Rubin. Testi di [[Anthony Kiedis]], [[Flea]], [[John Frusciante]] e [[Chad Smith]]. [[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (75 of 90) (53065666915).jpg|thumb|John Frusciante, storico chitarrista della band, rientrò per la seconda volta nel gruppo nel 2019, dopo avervi già suonato dal 1988 al 1992 e dal 1998 al 2007: «il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi».]] *''Sai, sono un animale | qualcosa tipo un cannibale | sono parecchio infiammabile | e parzialmente programmabile''. :''Well, I'm an animal | somethin' like a cannibal | I'm very flammable | and partially programmable''. (da ''Tippa my Tongue'', n. 1) *''Vi prego non ricordatemi | per ciò che ho fatto la scorsa notte, oh | vi prego non ricordatemi | signore ascoltami ora | vi prego non ricordatemi | è solo il 1980... | è solo il 1983''. :''Please don't remember me | for what I did last night, oh | please don't remember me | listen Lord, now | please don't remember me | it's only 1980...| it's only 1983''. (da ''Eddie'', n. 4) *''E sento il tuo viso bagnarsi | come il colore rosso della roulette | e piazzo la mia scommessa perdente | sul tuo lato | e vedo i tuoi occhi di rimpianto | ma hai dato il meglio di te | come una minaccia del Massachusetts | che correva selvaggiamente.'' :''And I feel your face getting wet | like the color red of roulette | and I place my losing bet | on your side | and I see your eyes of regret | but you gave as good as you get | like the Massachusetts threat | running wild.'' (da ''Roulette'', n. 7) *''Esprimiamo un desiderio mentre entriamo in ascensore | perché il sistema è una discreta noia | il batterista si sta sporgendo senza alcun obiettivo | fuori dal Club Troubadour | io non ti conosco e non so più cosa è vero''. :''Let's make a wish as we enter the lift | 'cause the system's a relative bore | the drummer is leaning without any meaning | outside of the Club Troubadour | I don't know you and I don't know what's true anymore''. (da ''The Drummer'', n. 12) *''Arriviamo | non siamo lontani | e ti dirò di più | quando vengo per restare | sparami un sorriso | e ti mostrerò sempre l'amore.'' :''Here we come | we're not far away | and I'll tell you more | when I come to stay | shoot me a smile | and I will show you the love always.'' (da ''Shoot Me a Smile'', n, 10) *''Soldati di celluloide, entrate a ripararvi dalla pioggia | uccidete il mio sorriso ma per favore, lasciatemi il mio dolore | tutte quelle brave persone non ci provano neanche | rubando la verità mentre pagano per la tua bugia''. :''Celluloid soldiers come in from the rain | murder my smile but please leave me my pain | all those good people they don't even try | stealing the truth while they pay for your lie''. (da ''Carry Me Home'', n. 16) ====Citazioni su ''Return of the Dream Canteen''==== *A soli sei mesi dalla pubblicazione di "Unlimited Love" i Red Hot Chili Peppers mantengono la promessa ed escono con "Return of the Dream Canteen", un altro doppio album che impreziosisce con nuove perle la produzione ricca di soddisfazioni della band losangelina. In poche parole, si tratta di Red Hot Chili Peppers in purezza [...]. I ragazzi hanno scritto e registrato "Return of the Dream Canteen" durante le stesse sessioni di "Unlimited Love" quando furono di nuovo raggiunti dal chitarrista John Frusciante dopo un'assenza di dieci anni. Alla recording session sono arrivati con 50 pezzi e per colpa di un Rubin che vorrebbe sempre togliere e mai aggiungere, l'ingegnere del suono Ryan Hewitt ha dovuto fare i salti mortali per tenere tutto. Alla fine la decisione: «faremo due album doppi»! ([[Luca Dondoni]]) * È un insieme di parole che può significare un po' quello che ti pare. Per me rappresenta una sorgente di prosperità creative. Forse alcune persone lo hanno un po' preso alla lettera credendo che il titolo alludesse al ritorno di John, cosa che in parte è vera in quanto John è sicuramente un elemento cardine di questa prospettiva creativa. Oltre a questo, il titolo rappresenta un po' anche questi ultimi due anni in cui siamo stati un po' tutti chiusi in casa, in cui il tempo ha assunto un carattere più elastico; quindi invece di andare di fretta, ci siamo detti "ok, continuiamo a scrivere musica", e questo è quello che ne è venuto fuori, e il titolo è stata una frase che mi è venuta in mente un po' a caso. ([[Anthony Kiedis]]) *Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro ''Unlimited Love''. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''. ([[John Frusciante]]) *Quando ho ascoltato il loro ultimo disco, sono rimasto shockato. Per me è dura, principalmente perché penso che quando c'ero io facevamo musica molto più figa [...]. Ho provato ad ascoltare il secondo disco prima di prendere un volo e sono arrivato, forse, fino alla nona canzone. Non credo di essere nemmeno riuscito ad ascoltarlo tutto. ([[Josh Klinghoffer]]) *Questo è il disco che mi ha portato nei luoghi più onirici rispetto ai viaggi che mi hanno fatto fare i Red Hot. È un trip, ma non è allucinante, è un sogno lucido. Non so cosa succederà, ma so che è tutto sotto controllo. È bellissimo. Qui ci sono quattro persone che si divertono a fare quello che fanno meglio. Anche Anthony ha fatto tanti flow diversi tra loro. E per me, da ex musicista, è bello sentire una band che suona, che ti fa fare un viaggio musicale. E questa è una cosa non scontata. ([[Gianluca Fru]]) *Registriamo sempre più di ciò che esce su un disco, ma spesso queste tracce vengono lasciate nel caveau, o incompiute, o cose così. Ma stavolta le abbiamo finite tutte. Ci sentivamo come se avessimo troppe buone canzoni per non far uscire un altro disco. Non si tratta di un disco di b-sides o roba del genere. Sembrava tutto buono e giusto, quindi si, è tutto buono [...]. Ha un po' di tutto. Ha sicuramente dei gusti diversi rispetto ad Unlimited Love, e viceversa. Penso che sia una buona cosa. ([[Chad Smith]]) *Siamo andati alla ricerca di noi stessi, come abbiamo sempre fatto. Solo per il gusto di farlo, abbiamo suonato e imparato alcune vecchie canzoni. In breve tempo abbiamo iniziato il misterioso processo di costruzione delle novità. Un bel po' di chimica che ha fatto amicizia con noi centinaia di volte lungo la strada e ha aiutato. Una volta trovato quel flusso di suoni e visioni, abbiamo continuato a estrarre dalla miniera delle nostre menti e con il tempo abbiamo trovato gemme come "Tippa", "Peace and love" ma anche "Reach Out" o "My cigarette", "Shoot me a smile" e "Carry me home" che amo. Non avevamo motivo di smettere di scrivere e di fare rock. Ci sembrava un sogno. Il nostro pazzo amore l'uno per l'altro e la magia della musica ci avevano dato più canzoni di quante ne sapessimo fare. Due album doppi pubblicati uno di seguito all'altro e il secondo è significativo quanto il primo. "Return of the Dream Canteen" è tutto ciò che siamo e abbiamo sempre sognato di essere. È pieno di roba. Realizzato con il sangue dei nostri cuori. ([[Anthony Kiedis]]) ==Non incluse negli album== *''In un mondo che può essere così malsano | non credo sia molto strano | per me essere innamorato di te | voglio conoscere di più della tua testa.'' :''In a world that can be so insane | I don't think it's very strange | for me to be in love with you | I wanna know more than your brain.'' (da ''Show Me Your Soul''<ref name=testo/>, 1990) *''Ho una brutta malattia, | nel mio cervello è dove sanguino | sembra pazzia, | mi possiede spremendomi l'anima.'' :''I've got a bad disease | from my brain is where I bleed | insanity it seems | it's got me by my soul to squeeze.'' (da ''Soul To Squeeze''<ref name=testo>Testo di Anthony Kiedis, Flea, John Frusciante e Chad Smith.</ref>, 1993) *''Come potrei dimenticare di dire | che la [[bicicletta]] è una grande invenzione? | seduto qui in un film muto | di fianco alla sola ragazza che mi abbia mai conosciuto veramente.'' :''How could I forget to mention | the bicycle is a good invention? | sitting there in a silent movie | beside the only girl who really ever knew me.'' (da ''Bycicle Song''<ref name=testo/>, 2002) *''Dicono che negli [[scacchi]], bisogna uccidere la [[donna (scacchi)|regina]] | e poi la accoppi | oh io, e tu? | una cosa buffa, il re che si fa assassinare | hey ora, ogni volta che perdo | altezza.'' :''They say in chess, you gotta kill the queen | and then you mate it | oh I, do you? | a funny thing, the king who gets himself assassinated | hey now, every time i lose | altitude .'' (da ''Fortune Faded''<ref name=testo/>, 2003) ==Citazioni sui Red Hot Chili Peppers== [[File:RHCP Logo.svg|thumb|Il logo della band]] *{{NDR|«Ma a te piacciono i Red Hot Chili Peppers?»}} A me di brutto, sin dai tempi di Mother's Milk, perché capivo che erano... erano sì grezzi, nudi, però erano molto raffinati, soprattutto negli ascolti [...]. Poi loro suonano Sly & the Family Stone, Stevie Wonder, si sente che hanno una cultura. ([[Morgan (cantante)|Morgan]]) *A proposito, diffidate anche da chi ascolta i Red Hot. Sono persone che nascondono qualcosa, come gli astemi e le mani di Silvan. I Red Hot sono tutto o niente, né rock né pop, cerchiobottisti: insidiosissimi, perché melliflui e finto rivoluzionari. ([[Andrea Scanzi]]) *[[Bob Marley]], i [[Black Sabbath]] e [[Bart Simpson]]? Metteteli insieme e forse otterrete i Red Hot Chili Peppers. (''[[1001 album]]'') *Certamente i gruppi che sono nati verso la fine del ventesimo secolo, sono stati fortemente influenzati dai Red Hot Chili Peppers. Da quel tipo di mix in stile funk, ma anche dalle chitarre heavy metal e dall'energia che emanavano. Di sicuro, gruppi come i [[Rage Against the Machine]] hanno una connessione davvero molto forte con i Red Hot Chili Peppers. ([[Hamish MacBain]]) *{{NDR|Nel 1987}} Ci sono band sottovalutate che tra qualche anno saranno ampiamente affermate. Nell'industria discografica lo dimenticano sempre. E ho questa sensazione per un gruppo come i Red Hot Chili Peppers. Per me, probabilmente sono la miglior live band degli Stati Uniti in questo momento. ([[Michael Beinhorn]]) *E in principio c'era il fango, poi Lui lo prese e ne fece una rock band vera. Quel Lui è il tempo, un produttore discografico o chi volete voi. Ma è bene sapere che i Red Hot degli esordi erano fango, una massa informe che voleva costruire qualcosa senza riuscirvi. ([[Gianni Della Cioppa]]) *– Ehm, sentite ragazzi, il network ha qualche problema con alcuni dei vostri testi, vi dispiace cambiarli per lo show?<br />– Scordatelo clown!<br />– I nostri testi sono come i nostri figli, amico, niente da fare!<br />– Beh, d'accordo, ma almeno invece di "quel che io ho tu devi avere e mettertelo dentro",<ref>Riferendosi a una strofa del brano ''Give It Away''.</ref> che ne dite di "quello che vorrei è abbracciarti e baciarti?" (''[[I Simpson (quarta stagione)]]'') *I ragazzi sono i Red Hot Chili Peppers, la foto decora un CD singolo intitolato, naturalmente, The Abbey Road EP, e quel calzino pendulo immortala la gag più famosa del complesso, un trucco inventato agli inizi della carriera. Tutto nasce in un club di spogliarello di Los Angeles, il Kit Kat, un giorno del 1983 [...]. La notizia si sparge e quella performance di rock "nudi con il calzino" diventa un classico della banda, che la riproporrà più volte nel corso degli anni [...]. Non sono maliziosi i Peppers, han solo voglia di "casino e cose strane" come la generazione a cui si rivolgono; e questo gusto si riflette nella loro musica, che pretende di essere psico selvaggia come un vecchio album di George Clinton e isterica, amfetaminata, speedy come quella delle nuove bande hardcore. Un turbolento mix in precario stato d'equilibrio. Non a caso la banda si spingerà fino ai vertici delle classifiche ma si perderà subito dopo in un vortice di sfortunati casi personali e scelte stilistiche sbagliate. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *I Red Hot Chili Peppers, con le loro hit, fanno parte della cultura pop pur creando pezzi di alto livello. È musica che appartiene alla coscienza collettiva, al movimento globale del patrimonio culturale. Son cresciuto guardandoli in tv, hanno influenzato in modo netto le mie linee melodiche. ([[Tedua]]) *I Red Hot Chili Peppers sono gli esponenti di un mondo rock che negli ultimi anni '80 è cresciuto con impeto. ([[Riccardo Bertoncelli]]) *Il problema dei Peppers è che devi solo farli suonare come i Peppers. Si chiama letteralmente "Togliti dal cazzo". ([[Ryan Hewitt]]) *Io avevo un'idea stereotipata dei Chili Peppers: credevo che fossero funky, eccentrici, leziosi... E sono stato a disagio per parecchio tempo, perché la band suonava un genere che non era il mio. ([[Dave Navarro]]) *La prima volta che li ho ascoltati ho pensato: finalmente una rock band con delle linee di basso interessanti. Il lavoro di sottrazione ma allo stesso tempo virtuosistico di tutti i musicisti, soprattutto Flea e Frusciante, è stato una grande ispirazione per me, per lo studio del mio strumento [...]. E per un bassista che deve fare pratica i Red Hot Chili Peppers sono la band migliore. ([[Gianluca Fru]]) *Le loro variegate personalità, la spavalderia californiana, l'assunzione di droghe pesanti, il pentimento, il rammarico... e poi il punk, il rap, il funk. È difficile immaginare come altri possano riuscire a fare quello che hanno fatto loro. ([[John Aizlewood]]) *Li conobbi con "By the Way", la svolta pop. Andando a ritroso scoprii il loro rock funkadelico che all'inizio mi turbava ma in cui imparai a vedere la loro storia, i loro travagli. E anche nell'ultimo "The Getaway" vedo dei 50enni davanti all'Oceano che fanno il bilancio della vita. Coerenti. ([[Francesca Michielin]]) *Li ho sempre trovati unici e divertentissimi, ma la cosa più figa dei Chili Peppers è che sanno chi sono, sanno qual è il loro DNA. È fondamentale per una band. ([[Gene Simmons]]) *Non è una sciocchezza... ma i Red Hot Chili Peppers possono essere considerati come il miglior gruppo dell'epoca moderna. Ovviamente i The Beatles e i Rolling Stones sono meglio. Ma nessuno... e intendo NESSUNO raggiunge i Red Hot Chili Peppers del periodo '88-2022 per quanto riguarda la pura qualità. Diversità e genio album dopo album. ([[Chris Jericho]]) *{{NDR|Nel 1999}} Non stiamo osannando un quartetto di sfigati che solo due anni fa sembrava non dovesse più dar fastidio. Qui si parla di quattro ex junkies capaci di rinnovarsi al punto da realizzare con l'ultimo disco "Californication" il successo di una carriera. ([[Luca Dondoni]]) *– Non ti sembra di imitare un po' troppo il bassista dei Red Hot Chili Peppers?<br />– Io non imito nessuno!<br />– A chi pensi quando suoni?<br />– Ai Peppers... (''[[Bandslam - High School Band]]'') *Parlando delle canzoni, hanno un metodo cantautorale ormai consolidato: scrivono molto, è sempre stato cosi, fino ad arrivare all'eccesso. Se nell'album trovi venti canzoni, vuol dire che loro ne han scritte cinquanta... o magari cento, per arrivare a quelle venti. ([[Rick Rubin]]) *Penso che abbiano creato un mondo tutto loro. Si sono inventati questo nuovo tipo di musica e ci si sono buttati dentro. Sono veramente unici. ([[Camilla Pia]]) *Per capirli è importante subito iniziare con una parola chiave e cioè crossover: la commistione tra generi musicali diametralmente opposti [...]. Loro hanno saputo rappresentare benissimo, come mai nessuno è riuscito a fare, la scena alternativa losangelina e hanno saputo infondere alla rabbia del punk quel funk animalesco e viscerale e peraltro con un'adrenalina veramente incredibile. ([[Paola Maugeri]]) *Quando Flea, John e Chad sono assieme in una stanza suonando assieme, c'è una sensazione trascendente. Poi, quando Anthony canta, diventano i Peppers [...]. La loro capacità di canalizzare i picchi musicali su una base semplice è qualcosa di ultraterreno, davvero un caso in cui gli ingredienti confluiscono in qualcosa che va oltre la somma dei singoli. E le parti sono buone così come vengono. ([[Rick Rubin]]) *Quando li conobbi avevo 17 anni. Erano la nave pirata, il gruppo perfetto. Avevano appena realizzato ''Blood Sugar Sex Magik''. Con loro c'era un produttore come Rick Rubin. Fu "il disco" da ascoltare per un sacco di tempo. Poi è arrivato ''One Hot Minute'', un album per niente riuscito. Fu la caduta dei miei eroi. Doveva per forza ritornare nel gruppo uno come Frusciante per ristabilire le sorti della band. E così è stato. Grazie a Frusciante, sono riusciti a tirarsi fuori da una situazione stagnante, in cui ormai erano gonfi di stile. Oggi, quindi, sono entrati a tutti gli effetti nella lista dei gruppi che rispetto, insieme a gente come i Beastie Boys, i Sonic Youth e i Jane's Addiction. Sono arrivati in un posto preciso, quello in cui tocchi il successo, e hanno deciso di restarci nel modo adatto, rinnovandosi, diventando rabdomanti e sensitivi. ([[Enrico Brizzi]]) *Quando sento un brano alla radio e mi chiedo "cos'è questa schifezza?", la risposta è sempre la stessa: "È dei Red Hot Chili Peppers". ([[Nick Cave]]) *{{NDR|«In Rock & Resilienza rivela che una volta ricevette una proposta indecente dai Red Hot Chili Peppers».}} "Sei venuta a farci un pompino?", mi chiesero. Ma ebbi la prontezza di rispondere: "C'mon guys, di femmine disposte a farvi un pompino sono pieni gli stadi, lasciate che vi possa fare piuttosto un’intervista godibile e appassionata. Proprio come se vi stessi succhiando. E me ne andrò in pace come sono venuta." {{NDR|«Si parla molto di molestie. Questa lo è stata? »}} Ma no, a gioco ho risposto con gioco. Quasi da maschio, come non si aspettavano. Ma salvaguardando il giardino segreto. "Facciamo finta che vi sto succhiando, vi va?" ([[Paola Maugeri]]) *Si può dire che alcuni loro tratti musicali attuali ricordano i miei tentativi di render la musica un po' più "colorata" e "gustosa" nonostante il loro stile non coincidesse con quella visione di musica che avevo. Nonostante certi brani "punkizzati" tiratissimi siano divertenti, molto. Ma sì, qui [...] abbiamo tutti i loro dischi e nonostante non li ascolto proprio tutti i giorni, li preferisco come sono attualmente soft. Mi è sempre piaciuta questa tipologia di musica "graziosa". ([[Jack Sherman]]) *Sono sicura che ancora oggi lavorino allo stesso modo, cambiando qualcosa da canzone a canzone. Lavorano individualmente all'inizio del processo creativo, utilizzando pezzi che assemblano durante i momenti di pausa. Poi, quando è il momento, li tirano fuori e decidono quale sviluppare. Si scambiano i pezzi iniziali, poi si impegnano a scrivere il testo; normalmente Anthony fa il lavoro maggiore sul testo, ma non è una regola. Alla fine ogni membro contribuisce in qualche modo a ogni singolo pezzo attraverso le proprie scelte musicali. Durante il periodo di Mother's Milk la band era molto unita e i ragazzi si stringevano gli uni agli altri dopo la tragica perdita del loro amico e collega Hillel. Prima di ogni concerto ci univamo nel "cerchio delle anime " per sintonizzarci l'uno con l'altro. I ragazzi mi dissero poi che nei tour successivi non fecero più quel rituale e non passarono più molto tempo assieme al di fuori del tour [...]. Ora la meditazione, la dieta e le persone giuste sono (e sono state) una parte fondamentale per un grande show. ([[Kristen Vigard]]) *Stiamo raccontando la storia della ''Californication'' dei Red Hot Chili Peppers: una terra che non è solo la California, lo stato in cui si trova Los Angeles, ma qualcosa di diverso. Un luogo, una nazione quasi, in cui valgono altre regole e altre leggi: un altro pianeta, dove quello che sulla Terra viene considerato trasgressione, bé, nella ''Californication'' è la norma. Creatività, stranezze, sesso, arte, musica – va bene – però anche droga e tanta. È questa la vita parallela che accompagna i Red Hot Chili Peppers da quando nascono [...] fino ad oggi. ([[Carlo Lucarelli]]) *{{NDR|Invocando i Red Hot Chili Peppers prima di una loro performance al bar di Boe}} Vogliamo Chilly Willy! Vogliamo Chilly Willy! (''[[I Simpson (quarta stagione)|I Simpson]]'') ===[[Flea]]=== *All'inizio, quando abbiamo messo su il gruppo, c'era un'energia incontrollabile, non riuscivamo a controllarla neanche noi, era molto più grande della somma delle sue parti. Eravamo come in cima ad un vulcano che ci scagliava nell'aria. Ho delle immagini di momenti in cui non riuscivamo a controllarci. *Anche noi amiamo ballare e probabilmente questo è il segreto... Ma vedi, se un segreto deve essere "top secret" è giusto che resti così altrimenti chiunque potrebbe fare le cose che facciamo noi. Fondamentalmente il nostro segreto è l'amore... E trovarsi in una stanza a scrivere, a lavorare insieme... *Chi viene a vederci suonare sa che noi siamo esattamente in quel modo, quattro musicisti che si identificano nella propria musica, è una faccenda spirituale se devo dire la verità. *Essere nei RHCP vuol dire essere liberi, non essere costretto a fare nulla o cercare di rientrare in alcun modello, stile o categoria. E... per quanto riguarda lo stile di vita, che poi influenza il tuo modo di apparire, di parlare, di comportarsi, chiunque applichi qualsiasi tipo di cliché rock 'n roll alla propria vita ovviamente non sarebbe adatto a stare nei RHCP. *Finché la longevità della band continuerà e noi staremo insieme come persone e come musicisti, continueremo a migliorare e credo che la gente apprezzerà. E finché staremo insieme e continueremo ad amarci e ad amare la musica, non c'è possibilità di fallimento. *Finché questa band esisterà, l'unica ragione d'esistere sarà il movimento, avanzare, espandersi, crescere, imparare, suonare, migliorare in quel che facciamo. Crescendo impariamo a conoscere la vita e ci concentriamo sempre di più sulla musica. Ed è meglio così, perché imparando non perdiamo nulla del nostro bagaglio, ma lo accresciamo. *Il punto di partenza dei RHCP è lo stretto rapporto che c'è fra sesso e musica, e il rapporto, ancora più stretto, che c'è tra sesso e musica funk. Negare questo collegamento sarebbe assurdo. *{{NDR|Nel 2019}} Se non fossero stati i poteri divini ad architettare tutto, la band non sarebbe durata quasi quarant'anni. La sua essenza e la capacità di saper entrare in contatto con la gente sono direttamente collegate al modo in cui è nata. Eravamo lontani dalla natura venale e competitiva del mondo, e avevamo accettato di vivere autentiche vite da artisti. Non avevamo un "piano B". *Siamo dei giullari, scherziamo sempre, la vita è divertimento, la gioia è divertimento, ma abbiamo sempre cercato di fare dell'arte, abbiamo sempre voluto far cose che fossero oneste nei confronti di tutti, senza conformarci a codici, anche se di moda, senza nessun tipo di look che fosse trendy. *Siamo persone molto diverse, abbiamo emozioni diverse, che vengono unite e ci rendono una band. Ci danno uno stile unico, è molto al di là di quanto ognuno di noi sia capace di dare da solo ed è davvero...magia! Odio dirlo, ma non è nient'altro che magia. *Siamo una band che c'è da veramente tanto tempo, e che ha vissuto tante cose. Cose belle e cose tragiche e drammatiche, feriti, ma in pace con noi stessi. ===[[John Frusciante]]=== *Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza. *Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo *La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright. *So solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante. *Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica. *Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi. ===[[Anthony Kiedis]]=== *Adoro il fatto che ci teniamo ancora e ammiro davvero i miei compagni di band con tutto il cuore perché hanno ancora la loro energia creativa per suonare musica con l'entusiasmo di un bambino e gli occhi aperti sul mondo. E, sai, è davvero la chimica di tutte queste persone che si incontrano. Questa è la miscela che crea i Chili Peppers. Quindi sono fortunato e apprezzo questi musicisti che ci tengono così tanto. John Frusciante ci tiene tantissimo. Chad Smith ci tiene tantissimo. Flea ci tiene tantissimo. Lavorano sodo, suonano i loro strumenti. Ascoltano la vita. Ed io posso solo ringraziare di far parte di tutto questo. *C'è qualcosa di incredibile nella fortuna che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo iniziato a far musica, cioè abbiamo dimenticato il passato. Non abbiamo aspettative, pressioni, consapevolezza. Tutto ciò scompare quando ci mettiamo a suonare. Non so come mai, sarà per come Chad suoni la batteria o per come John si perda nel cosmo, o per come Flea ci dia il ritmo, ma credo che quello che facciamo è abbandonarci a qualcosa di spirituale e suonare giusto per il gusto di suonare. *Essere uno dei Chili Peppers vuol dire avere due valori: il funk e l'amicizia. Far parte di questa band è come essere sposato con quattro persone e devi amarle tutte la maggior parte del tempo. *Noi siamo stati i giovani energetici di Hollywood ai quali piacevano molti stili di musica e non avevamo paura di unirli. Non abbiamo amalgamato due stili musicali volutamente, abbiamo suonato quello che sentivamo di suonare e molto era funk perché era la musica che ci ispirava, quello che ci colpiva proprio qui quando l'ascoltavamo, volevamo fare questo tipo di musica perché ci piaceva, l'abbiamo fatta e abbiamo iniziato un nuovo genere e siamo stati seguiti da altre bands, bands che poi non mi interessano più di tanto. *I Red Hot Chili Peppers non sono sposati con nessuno stile. Le uniche cose con cui siamo sposati nella musica sono la sincerità e l'onestà. *Non c'è una gerarchia perché siamo una squadra, lavoriamo come una squadra di basket sin dal primo giorno dei Red Hot Chili Peppers non c'è mai stato un capo, siamo per la totale eguaglianza. Ci dividiamo sempre in parti uguali il credito per le composizioni e il resto. Siamo come un puzzle a quattro pezzi che funziona alla perfezione solo quando ognuno dà il suo input. Questo è uno dei motivi che ci tiene uniti e forti, il fatto che non si tratta di una sola visione o di una sola persona, ma di quattro che si uniscono per fare un insieme migliore. Come per una squadra, non si può vincere un campionato con un solo buon giocatore. *Non siamo mai stati confusi sul fatto che tutto sarebbe dovuto essere uguale: la condivisione del lavoro, la condivisione del denaro, della gioia, del dolore. Si è trattato per noi del grande passo verso la giusta direzione per avere il potenziale per la longevità, perché molte band litigano dicendo "Hey, quello l'ho scritto io!" Noi ci amiamo e ci rispettiamo; litighiamo regolarmente. Le nostre attitudini, i nostri modi, e i nostri ego si scontrano, ma siamo in grado di farcela. Siamo stati capaci di fare a pugni. *Non so se sia un segreto, ma sin dall'inizio abbiamo deciso di condividere tutti i nostri guadagni in parti uguali. Nessuno prende di più o di meno. Non importa se Chad non scrive i testi, o se la canzone che abbiamo scelto ha il 40% di Josh e il 60% di Flea. "We don't give a fuck". Siamo tutti uguali, ognuno a suo modo fa la sua parte, mai litigato per i soldi. L'aspetto monetario uccide tante band. Siamo tutti molto creativi e ognuno di noi ha la propria personalità. Litighiamo e spesso ci mandiamo a fare in culo, ma troviamo sempre una soluzione per risolvere i problemi. Siamo tutti egocentrici, ma siamo anche persone oneste, siamo loving people. Non siamo cattivi, non abbiamo secondi fini. Stronzi sì, ma anche capaci di dimenticare i momenti negativi e andare oltre. Siamo fratelli. Arriviamo sempre a un compromesso. Siamo sempre sinceri uno con l'altro. E poi, quando suoniamo insieme, ci divertiamo ancora tantissimo. E questa è la cosa più importante. *Non suoniamo necessariamente da bianchi o da neri. Suoniamo come persone connesse a un'energia universale, ispirate a suonare una musica che non conosce colore. *Penso che se noi abbiamo questa forte sessualità nella nostra musica e nelle nostre performance, nei nostri testi, nel basso che ti vibra in faccia è in correlazione al fatto che noi siamo liberi in ogni cosa che facciamo. Lasciamo uscire il nostro lato sessuale. Che appartiene un po' a tutti i ragazzi della nostra età che suonano musica. È che noi non abbiamo limitazioni riguardanti la nostra musica. Non abbiamo timori di essere completamente onesti sulla nostra sessualità. Noi non proviamo a nasconderla. È solo mostrarsi per come si è, nella maniera più naturale possibile. *"Red Hot Chili Peppers" è un nome che deriva dalla storia del blues e del jazz. C'era Louis Armstrong con i suoi Hot Five, poi c'erano il gruppo inglese dei Chilly Willy e i Red Hot Peppers (che poi ci avrebbero accusato di avergli rubato il nome). Però nessuno era mai stato Red Hot Chili Peppers, un nome che per noi sarebbe stato una benedizione e una maledizione. *Sai, non ho mai pensato che avremmo fatto sempre questo, infatti ci sono state diverse volte in cui abbiamo provato a separarci, provato a divertirci, alcuni sono stati licenziati, altri hanno provato ad andarsene, altri sono morti, altri ancora crollavano. Abbiamo fatto davvero del nostro meglio per far sciogliere questa band, e c'era questo strano magnete cosmico che continuava a farci tornare insieme. Siamo stati un fallimento nello sciogliere questa band. *Siamo diventati i Red Hot Chili Peppers perché amavamo la vita amavamo la musica e amavamo abbattere le barriere della mediocrità tradizionalista. ===[[Josh Klinghoffer]]=== *Ai RHCP non manca materiale, perché scriviamo tutti tantissimo. Il compito di ogni album è creare sempre qualcosa di nuovo, quel qualcosa che mantiene un gruppo attuale, fresh, ma senza comprometterne lo stile, rimanendo coerenti con un suono stabilito da decenni. *La magia dei Chili Peppers è che si tratta di quattro tizi in una stanza, una rarità di questi tempi, che suonano e vengono registrati praticamente live. *Solo il fatto di essere in una stanza con questi ragazzi è un onore, per non parlare del poter creare musica con loro. Ciascuno di loro ha una storia personale ed un legame con l'altro. Non avrei potuto chiedere un gruppo più accogliente di persone o una migliore situazione. Queste sono tre persone che meritano di fare musica e di crearla con gente che ama farlo come loro. ===[[Brendan Mullen]]=== *I Chili Peppers anticiparono e aiutarono a pavimentare la superstrada per l'eventuale crossover del nuovo hip hop dalla realtà del Bronx meridionale verso il pubblico tradizionale del rock/metal duro suburbano — una folla mista di frat boys, punker, surfer e ragazzi alternativi, molti dei quali furono introdotti per la prima volta almeno all'idea di musica "urbana" nei primi anni '80. I Peppers introdussero la musica rap alla folla dei fratelli con il portafoglio a catena e lo skate, e catturarono il nervo nazionale degli adolescenti estraniati dal rock "hair band" corporativo come diffuso dalla radio FM e da MTV. Rese possibile che i Beasties ricevessero trasmissioni radio quando Licensed to Ill uscì e che i Faith No More avessero i loro quindici minuti di celebrità — e aiutarono a presentare George Clinton a una generazione di ragazzi bianchi. I Peppers furono una delle prime band a essere presentate su 120 Minutes, il che aiutò a preparare il terreno per i preferiti dai critici rock, i Nirvana e il successivo boom "alternative". *I RHCP (e anche i Bad Brains e i Fishbone) hanno totalmente ridefinito il livello della musicalità metal-punk-dub-che-sia. Anche nel thrash — punk o metal — dovevi ora essere veramente capace di suonare. Il touring incessante ha aperto la strada a tutto. I Chili Peppers sono instancabili cani da strada internazionali, musicisti-attori spettacolari. L'intensità folle dei salti in giro dei Peppers durante i loro concerti dal vivo li ha portati attraverso i tempi di magra fino a quando "Higher Ground", una cover di Stevie Wonder dall'album Mother's Milk, non è esplosa su MTV nel 1989. *In breve, i Red Hot Chili Peppers aiutarono a dare forma alla direzione che il rock moderno futuro avrebbe preso a livello mondiale. Anche se non sembrava che sarebbe andata a finire così. Nonostante le enormi difficoltà iniziali — cambi di personale, problemi di droga, vendite deludenti, mancanza di un'ampia diffusione radio FM — i Peps hanno prevalso. *Proprio come i Rolling Stones, che iniziarono nei primi anni '60 come seri missionari del blues, così i Chili Peppers inizialmente salirono sul palco come entusiasti evangelisti del funk. I Peps provenivano anche da una linea musicale che risale ai Germs, agli X e, ovviamente, ai Fear, in cui Flea suonò per un breve periodo. I Peppers fusero tutto in un vaudeville sferzante di punk, funk e rap. ===[[Andrea Pezzi]]=== *A differenza di altre band della nostra generazione, che sono la testimonianza del Rock degli anni '90 e 2000, loro non si sono "youtubeizzati", non sono entrati in un mondo così largo come invece altri hanno fatto. Sono bravissimi, ma non hanno fatto quell'opera di "democratizzazione" del rock che è tipica di chi ha fatto epoca [...]. I Red Hot non hanno avuto il carisma di un leader come Bono: [...] li ho visti come un gruppo di amici, tutti uguali, nessuno che se la tirava più degli altri. Non c'era un leader vero. Credo che forse da qualche parte John Frusciante fosse veramente il leader, ma era un leader diverso, rivolto alla purezza della musica, non al mondo. E questo può essere un "pro" fino ad un certo punto, ma può essere un "contro" se devi fare quel salto di qualità che di solito nasce dall'ambizione individuale. Per questo non hanno saputo entrare dentro il tempo della storia, e quando il Rock non entra dentro la storia inevitabilmente diventa una parabola che punta verso il basso. *Con Californication, [...] stavano facendo un bel salto in avanti. Guardando indietro certamente c'era una discografia rilevante, però personalmente li ho vissuti con particolare attenzione dalla nuova band in poi. Non ho avuto un effetto nostalgico, forse perché ho iniziato ad amarli proprio con questo album. Io sono per questa "seconda stagione": non che la prima non mi piacesse, ma con Californication sono diventati molto più rilevanti dal punto di vista della cultura pop. Hanno portato il rock in un luogo diverso. Non sarebbero mai stati i Red Hot Chili Peppers, secondo me, senza questo passaggio di allargamento. *Mi ricordo benissimo la dinamica di gruppo dei Red Hot Chili Peppers, questo gruppo di ragazzi che assomigliava molto a un normale gruppo di amici. Erano molto "sani", molto più sani di quanto mi aspettassi [...]. Erano ordinati e disciplinati, dei professionisti veri, erano rockstar ma non nell'accezione che questo termine poteva avere negli anni '60 e '70, alla Frank Zappa per intenderci: non erano affatto sregolati o al di fuori da qualsiasi concetto di socialità, anzi. Loro sono stati, secondo me, negli anni '90, in assoluto, IL gruppo degli anni '90, così come lo erano stati gli U2 a cavallo fra gli '80 e i '90. Hanno traghettato il rock verso il nuovo millennio. ===[[Chad Smith]]=== [[File:2016 RiP Red Hot Chili Peppers - Chad Smith - by 2eight - DSC0184.jpg|thumb|Il batterista Chad Smith entrò nella band nel 1988, divenendo subito uno dei pilastri della formazione.]] *Avere successo facendo musica onesta: questa è la fortuna che abbiamo e che ogni giorno apprezzo di più. Lo facciamo per noi e so che questo può sembrare egoista, ma la verità è che il giorno in cui non ci sentiremo più così smetteremo. Non continueremo a suonare soltanto perché la gente compra i nostri dischi, questo è sicuro. *Crescendo e invecchiando, siamo diventati persone diverse e la musica che facciamo è inevitabilmente ispirata dalla nostra vita. Credo che l'onestà dei Peppers stia proprio in questo: non pretendiamo di fare le stesse cose di dieci o venti anni fa. Sarebbe patetico... *I Chili Peppers non sono mai stati una band in cui c'è chi dice: "Ehi, ho questa demo completata o una parte di drum machine che voglio che tu faccia". Ognuno ha il proprio contributo creativo, che è gran parte del motivo per cui suoniamo nel modo in cui lo facciamo. Sono anche le forti personalità dei loro strumenti e la chimica che li unisce a creare il loro suono. *La gente è legata alla nostra musica perché è vera e onesta, è emozionante ed abbiamo scritto pezzi rock, pezzi più lenti, pezzi più ritmati, copriamo una gamma piuttosto vasta. *Nel terzo millennio un fenomeno come quello dei Chili Peppers è impensabile: se anche nascesse una band di quel genere, la caccerebbero via a calci nel culo dopo il primo disco... Cazzo, che tristezza! *Noi non siamo i fottuti Eagles, che nella vita neanche si rivolgono la parola; noi siamo una banda, una tribù, una grande famiglia, un circolo esclusivo. Siamo diversi e facciamo cose diverse, a volte ci diamo sui nervi, e magari litighiamo, ma prima di tutto tra noi c'è sempre stato un fondo di rispetto. *Quando suoniamo, in realtà, siamo degli attori, vogliamo che le persone che vengono a vederci si divertano. Ci divertiamo molto anche noi e continuerà ad essere così. ===[[Claudio Todesco]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Avranno anche esaurito da tempo la loro, diciamo così, funzione storica, ma restano le canzoni e bastano e avanzano. Sono dei sopravvissuti e non è un modo di dire. [...] sono sempre in bilico tra trionfo e disfatta, e questo elemento di umanità, anche di fragilità li distingue da altri. E sono cambiati. C'è una cosa che Kiedis ha detto a proposito del senso ultimo della sua autobiografia che credo riassuma bene anche l'esperienza dei Peppers e la loro transizione da gang psico-sessuale a dispensatori di buone vibrazioni, e cioè che «va bene lottare e fallire miseramente, e comunque uscirne più o meno sani mentalmente e amando la vita». *I Peppers sono Hollywood e i bassifondi, il culto del fisico e i morti, il successo e la droga, ''Playboy'' e i giornali controculturali, la stramberia e il commercio, le visioni psichedeliche e le fantasie sessuali, siringhe e manuali di autoaiuto, Ornette Coleman e i Lakers, la freakness e l'estasi. *Sono strambi e assieme fighi. Anzi, hanno costruito il loro piccolo impero sull'eccentricità e sull'ostentazione della stupidità. Hanno legittimato il nonsense e le pulsioni sessuali nel rock alternativo, hanno mescolato i generi in un periodo in cui farlo non era scontato, hanno ribadito per una generazione che rischiava di scordarlo che la musica rock passa anche attraverso i corpi e la loro espressività. *Sono una di quelle band in cui il cantante fatica a star dietro ai musicisti. È una questione di ritmo, elasticità, espressività, intonazione. Loro suonano fantasmagorici e lui a volte un po' piatto. In certi frangenti, la performance vocale non eccellente di Anthony Kiedis conta poco, specie quando ci sono decine di migliaia di persone che cantano assieme a lui. *Un concerto dei Peppers è sempre inevitabilmente anche una storia di fratellanza e di dialogo fra i musicisti. L'immagine che meglio lo riassume è questa: Flea e Frusciante che suonano uno di fronte all'altro nelle loro brevi jam. Molto si basa sul loro interplay, ma a volte sembra che il bassista dialoghi col suo strumento con Smith lasciando a Frusciante lo spazio per divagare [...]. Finché riusciranno a tirare fuori questo suono plastico, questa materia sonora cangiante e instabile, questa miscela basso-chitarra-batteria che sta tra rock e funk e colpisce allo stomaco, i Red Hot avranno vita. ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte"/> ==Voci correlate== *[[Anthony Kiedis]], cantante della band. *[[Flea]], bassista della band. *[[John Frusciante]], chitarrista della band. *[[Chad Smith]], batterista della band *[[Josh Klinghoffer]], ex chitarrista della band. *[[Hillel Slovak]], ex chitarrista della band. *[[Dave Navarro]], ex chitarrista della band. *[[Jack Sherman]], ex chitarrista della band. *[[Jack Irons]], ex batterista della band. *[[Cliff Martinez]], ex batterista della band. *[[Rick Rubin]], produttore della band. *[[Michael Beinhorn]], ex produttore della band. ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i|preposizione=sui}} ===Opere=== {{Pedia|The Red Hot Chili Peppers||(1984)}} {{Pedia|Freaky Styley||(1985)}} {{Pedia|The Uplift Mofo Party Plan||(1987)}} {{Pedia|Mother's Milk||(1989)}} {{Pedia|Blood Sugar Sex Magik||(1991)}} {{Pedia|One Hot Minute||(1995)}} {{Pedia|Californication (album)|''Californication''|(1999)}} {{Pedia|By the Way (album Red Hot Chili Peppers)|''By the Way''|(2002)}} {{Pedia|Stadium Arcadium||(2006)}} {{Pedia|I'm with You (Red Hot Chili Peppers)|''I'm with You''|(2011)}} {{Pedia|The Getaway (Red Hot Chili Peppers)|''The Getaway''|(2016)}} {{Pedia|Unlimited Love||(2022)}} {{Pedia|Return of the Dream Canteen||(2022)}} {{Red Hot Chili Peppers}} ==Collegamenti esterni== *[http://www.redhotchilipeppers.it/testi/ Testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.redhotchilipeppers.it/traduzioni/ Traduzioni dei testi delle canzoni], ''Redhotchilipeppers.it''. *[http://www.venicequeen.it/cms/Table/Testi-/-Traduzioni/ Testi e traduzioni delle canzoni], ''Venicequeen.it'' [[Categoria:Gruppi musicali statunitensi]] 81ds7cjzzcr4cxjsr8wjj8djpi4kxdx Canzoni dai film 0 95802 1423457 1422654 2026-08-14T11:27:10Z Spinoziano 2297 +1 con immagine 1423457 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} [[File:Biraghin (film 1946) Tino Scotti e Lilia Silvi.png|miniatura|upright=1.4|[[Tino Scotti]] e [[Lilia Silvi]] nella canzone del film ''[[Biraghin]]'' (1946)]] Raccolta di '''canzoni''' tratte '''dai film'''. ==Canzoni dai film== *''A bere l'acqua | ti becchi il tifo, | il cibo e l'aria | qui fanno schifo, | di questa vita | sono arcistufo, | se prendo Koopa | gli spacco il muso.'' (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'') *''A noi c'odiano tutti perché noi siamo brutti. | Andiamo giù in giardino, veniteci a cercar. | Cicciosi-osi li vogliam. Gustosi-osi li cerchiam. | Belli grassi e grossi noi vogliamo mangiar. | Prima li tritiamo, la testa la buttiamo. | Dopo li mangiamo e con gusto digeriam.'' (''[[Ultracorpi - L'invasione continua]]'') *''C'era una volta un magico elfo | in un albero nell'arcobalen | viveva sotto un nano blu {{sic|floutolento}} | che doveva sempre fare pipì | un giorno l'elfo non ne poté più | e bussò alla porta del nano blu | e pensate un po' | di colpo si sono sposati!'' (''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'') *''Che schifezza. | Che schifezza. | Tutto pieno di monnezza.'' {{NDR|parodiando ''Giovinezza''}} (''[[Anni ruggenti]]'') *''Come merda di piccione io casco sulla folla, | di giorno leggo [[Sigmund Freud|Freud]], di notte sniffo colla. | Ho la maglietta rossa, ma urlo: "boia chi molla!" | Mio padre scopa con le vecchie perché adora la pasta frolla. | Lo dice mia nonna sempre dopo mangiato: "non piove mai, ma se piove, piove solo sul bagnato." | Il [[sorriso]] che tu vedi è prestampato, | lo smonto e lo rimonto come un prefabbricato. | Vietato essere triste per chi è nato fortunato, | questo mondo ti fotte come un omogeneizzato, | in culo, intero, in bocca e parzialmente scremato. | Ho caldo, troppe le coperte. | Sopra la mia testa una lente, un bambino che si diverte, | brucio come una formica, divento trasparente. | E non esisto più, nasco sempre domani, | se mi incontri tra un'ora devi dire: incontravi. | Rimango sola con queste rime sporche, | tra le mani stringo la mia sorte. | Urlo alle vostre porte: | "nonna, perché il futuro fa più paura della morte?"'' (''[[I predatori]]'') *''Come si può illuminare un cielo scuro e solitario? | È rimasta una sola cosa da fare: | devi colpire l'oscurità con le tue rime. | Rima, suona, fermati subito. | Il mio amore è tuo, il tuo amore è mio.'' [...] ''Come si può illuminare un cielo scuro e fosco? | È rimasta una sola cosa da fare: | devi colpire l'oscurità con le tue rime.'' (''[[Born in Flames]]'') [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò canta.png|miniatura|upright=1.2|[[Totò]] nella canzone del film ''[[San Giovanni decollato]]'' (1940)]] *''Cresce e matura il grano, cresce la gioventù, | crescono piano piano i baffetti all'insù, | nasce così l'amore, se lo coltivi tu, | cresce come un bel fiore ogni giorno di più. | Dirurilla, ndirurilla, cresci anche tu. | Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera | per aumentare la famiglia di papà. | Chi cerca trova, puoi trovare una pantera | ma se sai fare "bee" una pecora sarà. | E gira e rigira, Rosa ti sospira, Nina se ne va. | Non fare il pignuolo, poi rimani solo con le mani in man. | Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera, | con il pelo viene il vizio ma lo sposalizio te lo leverà.'' (''[[San Giovanni decollato]]'') *''Crudelia De Mon, Crudelia De Mon | farebbe paura perfino a un leon! | Al sol vederla muori d'apprension! | Crudelia, Crudelia... | è più letale lei d'uno scorpion! | Crudelia, Crudelia... De Mon!'' (''[[La carica dei cento e uno]]'') *''Dai, dai, che tocca anche a te! | Morire ad oltranza, che male c'è? | Tu prova a scappar, raccomandati ai santi, | ma dovremo alfin morir tutti quanti.'' (''[[La sposa cadavere]]'') [[File:Tempo massimo (film 1934) canzone.png|miniatura|upright=1.2|[[Vittorio De Sica]] nella canzone del film ''[[Tempo massimo]]'' (1934)]] *''Dicevo al cuore "non amar", | dicevo al cuore "non sognar", | perché credevo che l'amore fosse solo vanità. || Ma da quel dì ch'io vidi te, | ormai l'amore so cos'è, | è un puro incanto, io t'amo tanto | e dico al cuore "devi amare".'' (''[[Tempo massimo]]'') *''È Pasqua, è Pasqua, noi siam tutti contenti, | cantiamo ai quattro venti: "Trallaralallallero". | È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti puri, | scriviamo sopra i muri: "Evviva la bontà". | Stringiamoci, abbracciamoci, che siam tutti fratelli, | soprabiti ed ombrelli ai poveri doniam. | È Pasqua, è Pasqua, noi siamo tutti buoni: | l'autore, il regista, il pubblico e Carloni.'' (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]'') *''Fiume di Luna | più ampio di un miglio | Ti attraverserò con stile | un giorno | Vecchio creatore di sogni | Tu spezzacuori | Ovunque tu andrai | io seguirò il tuo corso | Due vagabondi | in giro a vedere il mondo | C'è così tanto mondo | da vedere | entrambi cerchiamo la fine | dello stesso arcobaleno | che ci aspetta dietro la curva | Il mio migliore amico | Fiume di Luna | ed io.'' (''[[Colazione da Tiffany]]'') *''Il benvenuto diamo | al signor di ricca mano! | Il più buono che ci sia, | non c'è oro che non dia! | Tutti insieme | ci inchiniamo | al signor di ricca mano! | Tutti insieme ci inchiniamo, | ci inchiniamo | al signor di ricca mano!'' (''[[La città incantata]]'') *''Il vicino Totoro, Totoro! | Totoro, Totoro! | Nei pleniluni, lui | l'ocarina suona lassù. | Il vicino Totoro, Totoro! | Totoro, Totoro! | Se mai tu lo incontrassi, | che splendida gioia ti darà! | Lui a te la porterà!'' (''[[Il mio vicino Totoro]]'') *''Il nostro Caro Leader è saggio. | È nobile, gentile e forte. | Gli auguriamo gioia. | Gli auguriamo pace. | Gli auguriamo amore. | E una cosa ai giorni nostri, | gli auguriamo più di questo | che gli Stati Uniti esplodano in un inferno di fuoco. | Siano costretti a morire di fame e a implorare, | Siamo devastati dalla malattia. | Siano indifesi, poveri, tristi e al freddo! | Sono arroganti e grassi! | Sono stupidi e cattivi. | Possano affogare nel loro stesso sangue e nelle loro stesse feci! | Muori, America, muori. | Oh, per favore, moriresti? | Riempirebbe il mio piccolo cuorici di gioia! | Che le vostre donna siano violentate nella giungla | mentre i loro figli siano costretti a guardare!'' (''[[The Interview (film 2014)|The Interview]]'') *''Io non voglio che tu pianga mai, | sul mio baio c'è posto per due. | Monta qui Tommy, non morir sai | e andrò veloce anche in due. | Noi da grandi faremo i soldati | e i cavalli non saran più trastulli, | e chi sa se ricorderemo | quando si era due fanciulli.'' (''[[Trainspotting]]'') *''Kazakistan, il paes più migliore di mond | Tutti gli altri paes è guidato da femminucc | Kazakistan è primo esportatore di potassie | Altri paesi d'Asia centra hanno poche potassie.'' ([[Borat Sagdiyev]], ''[[Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan]]'') *''L'amore non è amore se ti mancano i quattrin, | la dis la Biraghin, la dis la Biraghin. | Non servono le chiacchiere, le frasi di passion, | ci vogliono i milion, ci vogliono i milion.'' (''[[Biraghin]]'') *''La luna è comparsa in alto, | le stelle fan da manto e brillano nel blu, | il bosco è silenzioso, è buio e misterioso, | la brina luce porterà.'' (''[[La scelta di Barbara]]'') *''Lulù | ove sei tu?'' [...] ''Sei forse a Milano | insieme a Gaetano? | Oppure a Lione | insieme a Gastone? | O forse a Parigi | te la spassi tranquilla, cinica e con un contegno veramente riprovevole insieme a Luigi?'' (''[[Imputato, alzatevi!]]'') *''Mettendo radici nel suolo, viviamo insieme col vento! | Si passi l'inverno insieme coi semi! | Cantiamo la primavera insieme con gli uccelli!'' (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'') *''Nel bosco un gobbo basso e ubriaco balla e beve e rutta dabum | Nel bosco un gobbo basso e ubriaco balla e beve e rutta dabum | Barcolla qua, inciampa là.'' (''[[The Experiment - Cercasi cavie umane]]'') *''Noi siamo [[pirateria|pirati]] e ci piace perché la vita è fatta per noi. Yo-ho, yo-ho, la spada, il corvo, il mare.'' (''[[La maledizione della prima luna]]'') *''O Signor che sei con me, | il mio cuor s'affida a te. | Nel peccato e nel dolor | tu sai dar sollievo al cuor. | Io ti invoco, o mio Signor, | con te vivo e spero ancor.'' (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]'') *''Paladino, Paladino | dove te ne vai? | Paladino, Paladino, | molto lontano da casa tu sei, | se hai una pistola, hai tutto, | dice il biglietto di un uomo, | un cavaliere senza armatura | in una terra selvaggia, | spara veloce su commissione, | bBada ai venti che lo chiamano | un soldato di fortuna | e un uomo chiamato...'' (''[[Il suo ultimo desiderio]]'') *''Per quest'anno, non cambiare: | vengo al mare per ciullare! | E come l'anno scorso, | c'è il pirla del bagnino!'' (''[[Sapore di mare]]'') {{NDR|sulle note di ''Stessa spiaggia stesso mare''}} *''Qualche sciocchezza di tanto in tanto | aiuta tutti gli uomini a vivere d'incanto.'' (''[[Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato]]'') *''Quando arriva il temporale, io l'aspetto qui! | Ripeto le parole del mio rimbombamico: "Vaffanculo! Fammi un bel pippon!" | Tuono, io lo so, sei una scoreggia del ciel! Prr!'' {{NDR|riproducendo il suono di un peto}} (''[[Ted]]'') *''Quando ci sono tanti conti da pagare | scappo e li faccio tutti quanti parcheggiare.'' (''[[Scoprendo Forrester]]'') *''Quando penso a te, | terra natia, | che nostalgia sente il mio cuore. | Nella mia solitudine | sento sollievo e conforto nel dolore'' [...] ''Le note tristi di questa canzone | mi portano i ricordi di questo amore. | Quando penso a lei | rinasce | la gioia nel mio triste cuore.'' (''[[Ombre rosse]]'') *''Quant'è bella la vita, | quant'è bello l'amore, | non t'arrabbiare, | pensa a campare, | godi la gioventù. || Un amore perduto, | centomila trovati, | ridi giocondo | di questo mondo | e non pensarci più.'' (''[[Siamo tutti inquilini]]'') *''Ribelli siam, | liberi andiam, | come le cernie nel mar.'' (''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'') *''Se bella giu satore | je notre so cafore | je notre si cavore | je la tu la ti la twah. || La spinash o la bouchon | cigaretto portobello | si rakish spaghaletto | ti la tu la ti la twah. || Senora pilasina | voulez-vous le taximeter? | Le zionta su la seata | tu la tu la tu la wa. || Sa montia si n'amora | la sontia so gravora | la zontcha con sora | je la possa ti la twah. || Je notre so lamina | je notre so cosina | je le se tro savita | je la tossa vi la twah. || Se motra so la sonta | chi vossa l'otra volta | li zoscha si catota | tra la la la la la la.''<ref>''The Nonsense Song'', il cui testo è costituito da frasi casuali che ricordano il suono della lingua francese e italiana.</ref> (''[[Tempi moderni]]'') {{NDR|sulle note di ''Je cherche après Titine'' di Léo Daniderff}} *''Se catturi una leggenda | lo sarai anche tu.'' (''[[Pokémon: Arceus e il Gioiello della Vita]]'') *''Se tu girando in foresta andrai | una gran sorpresa avrai | se tu girando in foresta andrai | travestirti dovrai | perché ogni orso del mondo inter | accorrerà in foresta inver | oggi è il dì | che gli orsi fa lì | un picnic.'' (''[[Boog & Elliot - A caccia di amici]]'') *''Sedeva là infelice presso il sicomoro | canta "Il salice, salice, salice". | La mano sul petto, il capo reclino, canta "Il salice, salice, salice... salice". | Le sue lacrime salate interenivan le pietre | "Il salice, salice, salice... salice"'' (''[[Othello (film 1995)|Othello]]'') *''Sono Dino Rapper | per adesso mi arrangio | finché l'uomo non passa al rancio | poi chissà cosa mangio! | E sì mi interrerò | e in pietra mi muterò | e col tempo a galla | come uno [[Feci|stronzo]] ritornerò!'' (''[[Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre]]'') *''Sono uno spermatozoo | mi son perso nello zoo. | Devo sceglier proprio qua | la mia mamma e il mio papà. | Ma è un bestione... il leone. | È pesante... l'elefante. | È cretina... la gallina | quando gioca... insieme all'oca. | Allo zoo con il gatto c'è il cane.'' (''[[Johnny Stecchino]]'') *''Sopra un prototipo di missile tedesco, | con sei gallette cadauno come desco, | i nostri eroi van dritti al cuor della marziana. | Le verdi antenne al nostro Duce piegherai. | Fascisti su Marte, rosso pianeta bolscevico e traditor. | Fascisti su Marte, con un moschetto e un "me ne frego" dentro al cuor. | Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, | gli irrevocabili conquistator del sangue con onor | ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem. | Fascisti su Marte, pianeta rosso, aspetta che veniam da te. | Fascisti su Marte, noi ti daremo al nostro Duce, al nostro re. | Siamo incredibili, siam sommergibili, siamo gli ignifughi, | gli irrevocabili conquistator, del sangue ecco l'odor | ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem. | Fascisti su Marte! | Fascisti sopra Marte!'' (''[[Fascisti su Marte]]'') *''Spider Pork, Spider Pork | il soffitto tu mi spork | tu mi balli sulla test | e mi macchi tutto il rest | tu quaaaaa! | ti amo Spider Pork!'' (''[[I Simpson - Il film]]'') *''Stelle che illuminate il cielo, | brezza gentile che soffia sulle colline, | vi prego, proteggete i viaggiatori alla conquista di antiche città...'' (''[[Sword Art Online - The Movie: Ordinal Scale]]'') *''Un bel ragnetto si voleva arrampicar, | poi arrivò Goblin che lo fece stramazzar...'' (''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'') *''Va va sul mar, va barchetta va | naviga naviga naviga e va, va e non ti fermar.'' (''[[Dante's Peak - La furia della montagna]]'') *''Vola, vola cavallino e va' su e giù per i verdi prati sotto al cielo blu. | Presto, presto prendi, va', vai su per il sentiero della felicità.'' (''[[Picnic ad Hanging Rock]]'') *''Vorrei trovare | parole giuste per | ridarti il sorriso | che c'era in te. | Ti canterei di | un giorno d'oro e poi | la luna mai | la notte sparirà.'' (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'') *''So il tuo segreto! | Il tuo piccolo sporco segreto! | Oh, so il tuo segreto! | Il tuo piccolo! | Sporco! | Segreto! | Lo diciamo, Richie?'' (''[[It - Capitolo due]]'') *''Vivi l'incanto | di questo istante | e non ti chiedere | per quanto e perché: | solo un momento | dura l'incanto, | poi dovrai vivere | la vita com'è.'' (''[[Una gita scolastica]]'') ===''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]''=== *''Dai, ridi dai! | Che a questo mondo in fondo in fondo si sta ben! | Dai, ridi dai! | Che la fortuna presto o tardi arriverà! | Niente nella vita è così brutto e potrai gioire dopotutto! | Sì, ce la fai!'' *{{NDR|Sulle note di ''The Merry-Go-Round Broke Down''<ref name="The Merry-Go-Round Broke Down">Cfr.: [[:w:en:The Merry-Go-Round Broke Down|The Merry-Go-Round Broke Down]]</ref>}} [...] ''e puoi ridere per tre. | Bei denti! chi è tuo padre, Dracula? | Si chiama Eddie e poi, fa il muso a tutti noi, | ma poi con me non ce la fa, buffone diverrà! | Là, qua, ehilà, lì, qui! | Faccio tanta confusion, son matto e un po' fifon! | Ma io lo che tanto male parlare no, non può!'' {{NDR|Si spacca un piatto in testa, ma si blocca il disco sul grammofono quindi continua a spaccarsi piatti in testa}} ''Non può! | Non può! | Non può! | Non può! | Non può! | Non può!'' *{{NDR|Sulle note di ''The Merry-Go-Round Broke Down''<ref name="The Merry-Go-Round Broke Down"/>}}<br>– ''Roger Rabbit è il suo nome rider sa cos'è. | Adesso tu lo tiri giù e canterà per te!'' [...] ''Cantato non ho prima, è dura far la rima, | E se non l'ho, io ma... io me ne andrò, ehm...''<br>– ''Più tempo non avrò!'' [...]<br>– ''A me non dire balle, sparami vuoi alle spalle Avanti dai, se non lo fai ti schiaccerò le...'' {{NDR|Gli cade un vaso in testa}}<br>– ''...Bolle!'' === ''[[Full Metal Jacket]]'' === *– Babbo e tua mamma dentro il letto stan... <br/>– Babbo e tua mamma dentro il letto stan... <br/>– E la mamma gli chiede se glielo dà... <br/>– E la mamma gli chiede se glielo dà... <br/>– Infila qua. <br/>– Infila qua. <br/>– Infila là. <br/>– Infila là. <br/>– Un po' più su. <br/>– Un po' più su. <br/>– Un po' più giu. <br/>– Un po' più giù. <br/>– Va bene a te. <br/>– Va bene a te. <br/>– Va bene a me. <br/>– Va bene a me. <br/>– Spingi. <br/>– Spingi. <br/>– Viene su all'alba quando si alza il sol... <br/>– Viene su all'alba quando si alza il sol... <br/>– Va giù la sera quando cala il sol... <br/>– Va giù la sera quando cala il sol... <br/>– [[Ho Chi Minh]] le pippe si fa. <br/>– Ho Chi Minh pippe si fa. <br/>– Cinque volte al giorno, tutto il mondo lo sa. <br/>– Cinque volte al giorno, tutto il mondo lo sa. *Con lui ammazziam e con questo chiaviam! {{NDR|cantando, imitato da tutti i marines che addestra, mentre con una mano si tiene i genitali e con l'altra regge il fucile}} *– Del mio Corpo {{NDR|riferito al corpo dei Marines}} sono sempre fier... <br/>– Del mio Corpo sono sempre fier... <br/>– Ve lo voglio proprio far saper... <br/>– Ve lo voglio proprio far saper... <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Crepi Ho Chi Minh, viva il corpo dei marines! <br/>– Il corpo mio... <br/>– Il corpo mio... <br/>– Il corpo tuo... <br/>– Il corpo tuo... <br/>– Di tutti noi... <br/>– Di tutti noi... <br/>– Marines noi siam... <br/>– Marines noi siam... <br/>– La esquimese sempre al polo sta... <br/>– La esquimese sempre al polo sta... <br/>– E la fica sempre fredda c'ha... <br/>– E la fica sempre fredda c'ha... <br/>– Che bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Che bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– Gran bontà... <br/>– È squisita... <br/>– È squisita... <br/>– Prelibata... <br/>– Prelibata... <br/>– Piace a te... <br/>– Piace a te... <br/>– Piace a me... <br/>– Piace a me... *– Una sbarbina non la voglio perché... <br/>– Una sbarbina non la voglio perché... <br/>– Solo il fucile porterò con me... <br/>– Solo il fucile porterò con me... <br/>– E se in battaglia poi io creperò... <br/>– E se in battaglia poi io creperò... <br/>– Dentro una bara tornerò... <br/>– Dentro una bara tornerò... <br/>– Alla mia mamma fatelo saper... <br/>– Alla mia mamma fatelo saper... <br/>– Che ho fatto sempre il mio dover... <br/>– Che ho fatto sempre il mio dover... ===''[[Gli Aristogatti]]''=== *''O miei gattini vi drogherò! | Voi ve ne andrete e io ricco sarò!'' *''Pe' arivacce qui da Roma ho fatto l'autostop e 'n Francia è già m'ber pezzo che ce sto... Ma pure da emigrato, mica so' cambiato: io so' Romeo, er mejo der Colosseo! Io fermo nun ce sto, proprio nun me va! Se domani qui sarò, oggi chi lo sa? Forse un po' m'acchitterò e me ne andrò in città, già... E poi laggiù tanta scena farò, ogni gatta che me vedrà dirà: «ma che ber micione, che simpaticone, quello è Romeo, er mejo der Colosseo!». Si cambio so' guai, sto bene come sto... Io nun me lego mai, catene nun ce n'ho! Aggregate si voi, io so andove finirai in Cina, in Perù o a Timbuctù! Ma nun baccajerai vedrai! Chi tante storie fa, a prega' nun sto! Tutto quello che me va... con un gesto c'ho! Penso sempre che l'avi miei tra ruderi e mausolei sapevano già fasse rispetta' e considera' da nobbili e plebei! Se tanto me da tanto godo e me ne vanto d'esse Romeo er mejo der Coloseo! C'avrò er busto ar pincio e ar museo... eh già!'' *''Tutti quanti voglion fare [[jazz]] | perché resister non si può | al ritmo del jazz.'' ===''[[La pazza storia del mondo]]''=== *''Io seduto ero nel tempio, | mi facevo i fatti miei | ascoltavo un esaltante messa ebrea. | Poi arriva quel cristiano e mi sbatte in un cella | e mi caccia un cero acceso dentro l'ano! | Vi pare umano? Vi par leale? | Senza fornirti manco un antiemorroidale!'' *''Io i polli governavo, | sorvegliavo il seminato | e d'un tratto il domicilio mi han violato! | Dei cristiani sconosciuti m'han tagliato gli attributi! | Hanno fatto con le palle un campionato di ping pong! | Non è infame? Non è infame? | Il mio privato in un pubblico certame!'' *– ''L'inquisizione!''<br>– ''Iniziamo!''<br>– ''L'inquisizione!''<br>– ''Attenzione peccato!''<br>– ''Abbiamo la missione di convertire gli ebrei!''<br>– ''Ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei, ebrei!''<br>– ''Insegnerem loro...''<br>– ''...il giusto e sbagliato''<br>– ''Li aiuteremo...''<br>– ''...a vedere la luce!'' *''Oh, quant'è bell' sinist' | Oh, quan'è bell' dest' | Oh, quant'è bell'... Oh, quant'è bell'... quante belle figlie Madama Dorè!'' *''Siamo ebrei nello spazio! | Sfrecciamo per proteggere la razza ebraica! | Siamo ebrei nello spazio! | Se ci son guai li mettiamo a posto! | Se i gojim<ref>Cfr. [[:w:Goy (ebraismo)|Goy (ebraismo)]].</ref> ci attaccano | diamo loro uno schiaffo, | gli ritorna un ceffone in faccia! | Siamo ebrei nello spazio! | Sfrecciamo per proteggere la razza ebraica!'' ===''[[La storia della principessa splendente]]''=== *''Gira, gira, gira... | Gira ruota del mulino ad acqua! | Girando, va' a chiamare | l'illustre Sole...! | Girando, va' a chiamare | l'illustre Sole...! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | ...venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno! | Venite a portarci | primavera, estate, autunno e inverno!'' *''Soffia, oh vento, | soffia, soffia! | Soffiando sferzante, | oh vento... | ...vieni a portarci | il raccolto della montagna! | Vieni a portarci il raccolto della montagna! | Ippocastagne, marroni, funghi... | ...uva di montagna! | Noci, venite giù in abbondanza!'' *''Gira, gira, gira... | gira, oh ruota del mulino ad acqua! | Girando, va' a chiamare l'Illustre Sole...! | Uccelli, insetti, bestie... | erba, alberi, fiori... | Fiorite, date frutti | e andate a cader...! | Nascete, crescete | e andate a morir! | Il vento soffia, | la pioggia cade... | ...gira la ruota del mulino ad acqua. | Per mille volte | la vita risorgerà! | Per mille volte | la vita risorgerà! | Per mille volte | la vita risorgerà!'' ===''[[La tenda rossa (film)|La tenda rossa]]''=== *– ''Osteria del Polo Nord.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Questo freddo è ben balord.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Ha paura come un pazzo, che si geli pure il naso.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.'' *– ''Osteria dell'orso bianco.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Di tagliare non mi stanco.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Non aspetto che sia cotto.''<br/>– ''Per mangiarmi l'orsacchiotto.'' *– ''Osteria numero cento.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Qui c'è neve, ghiaccio e vento.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Qui c'è fame in abbondanza, ma mai niente per la panza.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.'' *– ''Osteria numero otto.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Noi volemo far fagotto.''<br/>– ''Paraponziponzipò.''<br/>– ''Ma se a casa vuoi tornare, cerca un mezzo per volare.''<br/>– ''Dammela a me biondina, dammela a me bionda.'' *– ''Osteria numero trenta.''<br/>– ''Paraponziponzi... pò...''<br/>– ''Mai nessuno... che mi senta...'' ===''[[Monty Python e il Sacro Graal]]''=== *''Che schifo d'eroe, vigliacco che sei, | puzzone che va lui scappa e si dà. | Sto dietro e lo so, arieggia un bel po', | il prode che sotto se la fa.'' *''Ma Sir Robin non ci sta.'' [...] ''Scappa, fugge, se la dà...'' [...] ''Di fronte ad ogni pericolo, si coprirà di ridicolo...'' *''Se ne va Sir Robin, l'eroe che non sa | la paura che cos'è, ci gioca a carte. | Alle cinque sai che fa? | Con la morte prende il tè. | Biondo, calmo, forte, zucchero a parte. | Non conosce il pericolo, non ha nessun tabù. | Coi nemici fa da sé, li sbaraglia a frotte. | Li affronta a tu per tu, fossero anche a tre per tre, | e se un dì cadesse lui se ne fotte. | Ha deciso già il suo corpo a chi va, fatto a fette e poi distribuito tra noi. Le sue membra a te, | le sue natiche al re, | il suo membro...'' ===''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Scent of a Woman]]''=== *''Che bellissima giornata, | se qualcosa devi fare | non la devi rimandare, | falla adesso che c'è il sole''. *''Gran bella giornata per cantare col cuore, | gran bella giornata per fare l'amore. | Gran bella giornata per bere e mangiare, | gran bella giornata fatta per dimenticare''. *''Che strana sensazione quando tu hai voglia di andare | e nello stesso tempo hai anche quella di restare''. ===''[[Shrek]]''=== *''Perchè son tutto solo, | e non ho nessuno accanto... | i guai han preso il volo, | mi sfottono soltanto... | ma ci sono gli amici...'' *''Ora sei a Duloc, la perfetta città <br/>qualche regola c'è, certo servirà <br/>Stare calmi e stare in coda qui va molto di moda <br/>Duloc è il paradisoo <br/>Ehi amico tu e il mulo su pulitevi il... viso! <br/>Duloc èè <br/>Duloc èè <br/>Duloc è il paaaraaadisoooooo!'' ===''[[Tutti pazzi per Mary]]''=== *''Di tutti quei suoi pianti | gli amici erano stanchi, | dicevano "Non struggerti, | le donne sono tante", | provarono a proporgli Tiffany e Indigo, | ma qualcosa la sua Mary, che dir non so... | Mary, son tutti pazzi per Mary. | I suoi amici dicono "No, non devi vivere così! | Non te la prendere, il sorriso tornerà": | non li puoi certo fare fessi se una birra è buona o no, | ma non sanno niente dell'amor. | Gli dicevano "Tu vivi ancorato al tuo passato", | ma di amore proprio no, non ne devi mai parlar; | dicevano "Ragionaci, non puoi tornare indietro". | Ma qualcosa la sua Mary, che dir non so... | Mary, son tutti pazzi per Mary.'' *''È tornata dal suo "boyfriend". | Nessuna sfida, | nessun conflitto | e non risponde alle tue lettere. | Sei geloso del tempo che lui passa con lei. | Lascia che sparisca nell'oscurità, | che si faccia l'esperienza da sé, che vada via nella notte, | vada via, lascia che | vada via!'' *''Il dolore è così forte | da ferirti in fondo al cuore, | ecco cos'è, | il vero amore cos'è. | Ti riporta indietro | a quando avevi cinque anni, | ecco perché | il vero amore fa male. | Quanto può far male | l'amore quello vero, | quanta pena provoca l'amor? | E ora puoi pensar: | "Tu ami e poi soffrirai"; | l'amore non vale, | no, no.'' *''Non perderti la scena, | Ted e Mary come prima, | se la vedi con gli occhi di Ted, | sono certo capirai, | se tu pensi che sia sciocco, | credi a me ti sbagli, sai. | Se tu credi all'alchimia, capisci subito che può essere solo così: | Mary... | Son tutti pazzi per Mary!'' ===''[[The Visit (film 2015)|The Visit]]''=== *''C'è, so già che cos'è, | c'è feeling per te. | Come [[Iron Man]] e [[Batman]] rivivo per te. | Oh, ed un bambino non sono più, | il mio corpo pronto ora è. | Ti credi troppo per me, la cosa a me non va giù | e questo a me già basta per provarci sempre di più. | Oh, e quindi poi su e giù con me farai, | ma non al luna park. | E starai con me perché una scelta non hai. | E poi da Starbucks un Frappuccino e vai, oh! | E se non credi sia possibile, questa è scienza, sì! | Il mio pediatra Mr.' mi ha detto proprio che in pubertà avrò forti esuberi, oh!'' *''Ho solo tredic'anni e in strada non sto. | Il ferro usare non so, | il cellulare ce l'ho per ora. | Ehi, già anche tu | hai dei dubbi su di me, lo so. | Mia sorella un film ha provato a far con chi sta peggio di lei. | Bene non è andata, lo sai? | Ha preso sputi, con calci e vomitate in faccia. | Colava dalla testa fino a giù. | E poi ha detto Ma' che questa esperienza non la fa più. | Ci son però cose che prima non poteva sapere. | Un pannolone ha tante funzioni: asciuga, assorbe, ritarda, rinfresca. | Ma importante è che la tua roba resti là e così contenti tutti son, è così. | Aggredito da un killer fuori di mente, | on ci posso far niente. | Superando quel concetto, l'accetto, gli sarò riconoscente. | Come quello che gli han sparato è ancora lì. | Un pannolone sulla mia faccia per mezz'ora. | Sembrava la fine. | E che sotto terra io poi, senza colpe, morto | non potrò fare più altre rime e questo stai certo sarebbe proprio un tormento. | Ma questo non è successo | e sono stato assai contento. | Sto bene ora, tu non puoi capire. | Tre settimane non ce la facevo più. | Niente era più sporco della mia faccia e finisco così. | L'odore della merda non si può. | Voglio quello del pollo arrosto. | Oh, [[Shanaya Twain]], belli!'' *''Io le ragazze le attiro più del miele | per una invece sembro cioccolata. | Eh, già, si chiama Angie, | anche se poi lei mi guarda un po' strano. | Ascolta bene cosa piace fare a me. | Di obbrobri in rime così non ce n'è. | Non ho quindi stupore o dubbi in testa a questo chiaro me. | Un'hawaiana m'ha detto senza esitare "Una più buona torta all'ananas di te non ce n'è!" Oh!'' ===''[[The Wicker Man]]''=== *''C'era una serva che un zingaro incontrò e a lui disse, con audacia'' | ''"Oh, certo, la mia [[teiera]] necessita attenzioni. Magari lei saprà aiutarmi'' | ''Prese lo zingaro per mano e lo condusse alla sua porta'' | ''Disse: "Ora la mia teiera le mostrerò e senz'altro una botta darle potrà"'' | ''Con gusto la rappezzò e la tamponò...'' [...] ''"Cara signora", disse lui, "La sua teiera è rotta'' | ''E il motivo è chiaro'' | ''Troppi chiodi ci sono passati'' | ''Al punto che il mio non ci sta più"'' *''Ehilà'' | ''Chi va là?'' | ''Sono solo io, tesoro'' || ''Ti prego, vieni'' | ''Dimmi ciao'' | ''Le cose che ti darò'' || ''Una carezza delicata come una piuma'' || ''Ehilà'' | ''Sono qui'' | ''Non sono forse giovane e bionda?'' || ''Vieni, ti prego'' | ''Dimmi ciao'' | ''Le cose che ti mosterò'' || ''Vedrai cose meravigliose'' | ''Il sole di mezzogiorno'' | ''A mezzanotte'' || ''Una bella fanciulla'' | ''Bianca e rossa'' | ''Ti pettino e accarezzo i capelli'' *''Molto s'è detto delle sgualdrine d'antan'' | ''Di donzelle e di bordelli regine si vantan'' | ''Ma io canto d'un bagaglio che tutti adoran'' | ''La figlia del padrone'' || ''Come lei un'altra non si trova'' | ''Non sarà forse il tipo di ragazza'' | ''Da portare a casa alla mamma'' || ''Ma la sua birra è vivace il suo gusto dà ebbrezza'' | ''Fermentata con discrezione e con grande lentezza'' | ''Bevine quanta ti pare a patto di non sprecarne mezza'' | ''La figlia del padrone'' || ''E quando di lei si fa menzione'' | ''Qualunque pantalone'' | ''Presta subito attenzione'' || ''Oh, niente può dar tanta soddisfazione'' | ''Quanto la parte che sta'' | ''Fra ditone e ditone'' *''Nelle foreste c'era un [[albero]]'' | ''Ed era proprio un bell'albero'' || ''Sull'albero c'era un ramo'' | ''Sul ramo c'era un fuscello'' | ''Sul fuscello c'era un nido'' | ''In quel nido c'era un uovo'' | ''Nell'uovo c'era un uccello'' | ''E da quell'uccello venne una piuma'' | ''E da quella piuma venne'' | ''Un letto'' || ''E su quel letto c'era una ragazza'' | ''E su quella ragazza c'era un uomo'' | ''E da quell'uomo venne un seme'' | ''E da quel seme venne un bambino'' | ''E da quel bambino venne un uomo'' | ''E per quell'uomo c'era una tomba'' | ''E su quella tomba crebbe'' | ''Un albero'' *''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà, lì sotto brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''e il bambino crescerà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà e ancora brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino dentro resterà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà e sempre brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino forte diventerà'' || ''Prendi la fiamma dentro di te'' | ''Brucerà, le delusioni brucerà'' | ''Il fuoco semina e il fuoco nutre'' | ''E il bambino piangere farà'' ===''[[Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza]]''=== *''Belle mani e piedi graziosi | con le braccia tornite e il petto fiorente | sarai così mirabile allo sguardo. | E poi, alla fine, andremo insieme in cielo | ad incontrar la madre e il padre. | Guance rosse e grandi occhi azzurri...'' *''Carlo XII ha centomila soldati | Carlo XII ha centomila soldati | Carlo XII ha centomila soldati | Quando avanza in marcia sulla massicciata e nella polvere.'' *''Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino. | Cinquanta centesimi è il costo di un bicchierino | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.''<br>– ''Noi che non un soldo abbiamo. | Noi che non un soldo abbiamo | il bicchierino come lo paghiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg?''<br>– ''Il bicchierino come lo paghiamo | Il bicchierino come lo paghiamo, | noi che non un soldo abbiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg?''<br>– ''Lo pagate con dei baci. | Lo pagate con dei baci. | Lo pagate con dei baci | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.''<br>– ''Con dei baci lo paghiamo. | Con dei baci lo paghiamo. | Con dei baci lo paghiamo | alla taverna di Lotta la Zoppa a Göteborg.'' [...] {{NDR|i soldati e i marinai fanno la fila per baciare Lotta e bere un bicchierino}} ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Canzoni]] {{Raccolte dai media|Canzoni|dai film}} [[Categoria:Raccolte dai film]] [[Categoria:Canzoni dai media|Film]] tlssb0s00y68y3s9gmz0tcymo0r7qj0 Brindisi dai film 0 104701 1423456 1419252 2026-08-14T11:21:13Z Spinoziano 2297 +1 con immagine 1423456 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} [[File:La cena delle beffe (1942) Nazzari e Valenti.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Amedeo Nazzari]] e [[Osvaldo Valenti]] nel film ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'' (1942)]] Raccolta di '''brindisi''' tratti '''dai film'''. ==Brindisi dai film== *A Bridget... che non sa cucinare, ma che ci piace così com'è! (''[[Il diario di Bridget Jones (film)|Il diario di Bridget Jones]]'') *– A che cosa beviamo?<br>– A noi stessi.<br>– Mmh, porta sfortuna.<br>– Agli amici lontani.<br>– Agli amici lontani! (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]'') [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò brinda.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Totò]] nel film ''[[San Giovanni decollato]]'' (1940)]] *A domani {{sic|a mattina}}, bevo alla salute di mia figlia Serafina. E più bevo e più divento tenero, alla salute del mio caro genero. Però ricordatelo, eh, e tenetelo bene in mente, che io sono sempre dissidente. (''[[San Giovanni decollato]]'') *A Frank Castle. Il miglior soldato, il miglior infiltrato, il miglior compagno del mondo. (''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'') *A Lorraine! Che trovi finalmente la pace! (''[[Una canzone per Bobby Long]]'') *A me e alla mia preziosissima squadra!! (''[[Spider-Man: Far from Home]]'') *A quella che potrebbe diventare una bella squadra. (''[[Attack Force - La morte negli occhi]]'') *A te, padre! (''[[Il figlio di Frankenstein]]'') *A un molto, molto più affettuoso futuro. Affettuoso e immediato. (''[[Strategia di una rapina]]'') *A una vista d'aquila e tanti capelli. (''[[Star Trek Beyond]]'') *Agli estranei. (''[[Blade Runner 2049]]'') *– Agli uccelli.<br>– Alleluja! (''[[The Nice Guys]]'') *Agli uomini che abbiamo amato. Peste. (''[[Il romanzo di Mildred]]'') *– Ai fiori di campo!<br />– E al vino e alle bistecche! (''[[Dallas Buyers Club]]'') *Ai formidabili amici che siete. (''[[Doppio sospetto]]'') *Ai mutilati e ai fallimenti! (''[[Agnus Dei (film 2016)|Agnus Dei]]'') *Ai nostri amici assenti. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]'') *Ai nuovi amici! (''[[28 giorni dopo]]'') *Ai ricordi più felici... e ai più tristi. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'') *Ai vecchi amici che non si dimenticano. (''[[La città del piacere]]'') *Al maresciallo Herring. All'invasione dell'Ostria. (''[[Il grande dittatore]]'') *Al nostro futuro. (''[[La rapina perfetta]]'') *– Al nostro segreto.<br>– E alla nostra amicizia.<br>– Marito e moglie possono essere amici?<br>– Oh, sì! (''[[Yentl]]'') *Al nuovo allievo della yeshiva! Lechaim! (''[[Yentl]]'') *– Al nuovo giorno!<br>– E al giorno dopo. (''[[Marie Antoinette]]'') *Al sapere. (''[[Lucy (film 2014)|Lucy]]'') *Al vero amore, in qualunque forma o dimensioni si presenti a voi. Con l'augurio che un giorno possiate dire con orgoglio: "Anch'io una volta sono stato amato follemente!" (''[[Quattro matrimoni e un funerale]]'') *All'avere una vita tra tre ore! (''[[The Suicide Squad - Missione suicida]]'') [[File:Anna perdonami (film 1953) brindisi.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Tamara Lees]], Cesare Fantoni e Aldo Fiorelli in ''[[Anna perdonami]]'' (1953)]] *– All'imprevisto di quest'incontro.<br>– A te e a me.<br>– E a me no? (''[[Anna perdonami]]'') *Alla faccia dei mariti in genere e dei nostri in particolare. (''[[Così fan tutte (film)|Così fan tutte]]'') *Alla giornata! (''[[Charlot soldato]]'') *Alla lealtà. (''[[Incatenata (film 1934)|Incatenata]]'') *Alla memoria! (''[[Dopo divorzieremo]]'') *Alla mia nuova sorella! Bella, spero che tu abbia dormito abbastanza in questi diciotto anni, perché non dormirai più per un pezzo! (''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'') *Alla mia unica rivale: la cavalleria degli Stati Uniti. (''[[Rio Bravo]]'') *Alla nostra amicizia! Sposterei cielo e terra per te, mio amigo! Salud! (''[[Coco]]'') *– Alla nostra prima cliente!<br>– Alla nostra prima e sola cliente! (''[[Ghostbusters - Acchiappafantasmi]]'') *Alla notte del Diavolo. Alla mia festa preferita. (''[[Il corvo - The Crow]]'') *Alla nuova generazione. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]'') *Alla più bella storia ch'abbia mai udita. (''[[Ninotchka]]'') *Alla prossima estate. (''[[Storia di una capinera]]'') *– Alla salute.<br>– Allacciare le cinture!<br>– Buon atterraggio! (''[[Avventurieri dell'aria]]'') *Alla salute del capo. Ha dovuto rinunciare a uno di noi ed è stato un peccato. Se non faceva così, parecchi ci avrebbero lasciato certamente la pelle. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'') *Alla salute delle donne con le gambe storte! (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'') *Alla salute di Nadia che ha ritrovato la libertà, all'annullamento del suo matrimonio, all'annullamento di suo marito, all'annullamento di tutto! (''[[La dolce vita]]'') *Alla scopata telefonica. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'') *– Alla tua cara salute. All'uomo più affascinante. Credimi!<br>– Sì, ci credo. Sono io!<br>– Sei tu. A anche al più insolito partner con cui ho mai troncato. (''[[Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II]]'') *– Alla tua gamba!<br>– Io brindo alla tua!<br>– Ok, brindiamo alle nostre gambe! (''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'') *– Alla tua, maniscalco!<br>– E al futuro!<br>– Amen.<br>– Amen. (''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'') *Alle antiche sere e alla musica lontana. (''[[I ponti di Madison County]]'') *– Alle brave persone andate via troppo presto. Ricordiamole sempre.<br>– Sempre! (''[[Alien: Covenant]]'') *Alle donne, spina nel fianco e consolazione di tutti i tempi. (''[[Miss prima pagina]]'') *Alle ragazze dalle labbra rosa e dal piede leggero. (''[[La mia Africa]]'') *– Allora, alla società!<br>– Alla società. Ma senza trucchi.<br>– Senza trucchi. (''[[Per qualche dollaro in più]]'') *– Allora brindiamo alla nostra legge.<br>– Prima di brindare posso conoscere questa legge?<br>– Proclama che bisogna fare l'amore senza calcolo e senza costrizioni, che la verginità non è una virtù, che la coppia non deve essere un limite, e che bisogna spingere il limite fino all'impossibile.<br>– Dunque, alla nostra legge futura! (''[[Emmanuelle]]'') *– Aspetta, brindiamo alle future esperienze.<br />– Alle future esperienze. (''[[Velluto blu]]'') *Auguri e figli mosci! (''[[Monella]]'') *Beviamo ai compagni leali! (''[[Addio Kira!]]'') *– Beviamo al nostro patto: né approcci amorosi né bisticci.<br>– Proprio come coniugi normali.<br>– Ho detto niente bisticci. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'') *– Beviamo al tuo avvenire, qualunque esso sarà.<br>– Al mio avvenire! (''[[Il cervello che non voleva morire]]'') *– Beviamo, mister Engle, beviamo al suo domani.<br>– Al domani! (''[[Angeli del peccato]]'') *Bevo a questo puro sentimento, e all'amore, ma soprattutto io bevo all'oro! (''[[Il mucchio selvaggio (film)|Il mucchio selvaggio]]'') *Bevo al delitto. (''[[La signora di Shanghai]]'') *Bevo all'uomo che ho ucciso. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]'') *Bevo alla barba di chi non ha debiti. Bevo alla barba di tutti i capri, gli asini, e i santi soltanto in agonia. E chi non beve con me, peste lo colga! (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'') *Brindiamo a te che la dai. (''[[Un nuovo futuro]]'') *Brindiamo alla nostra nuova presidentessa. Salute! (''[[Notte al museo - Il segreto del faraone]]'') *Brindo a me che ho avuto la grande fortuna di conoscervi. (''[[Creed - Nato per combattere]]'') [[File:Miseria e nobiltà (film 1954) Gianni Cavalieri.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Gianni Cavalieri]] in ''[[Miseria e nobiltà]]'' (1954)]] *Brindo alla felicità di questa bella nobiltà. (''[[Miseria e nobiltà]]'') *Brindo alla fiducia! (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'') *C'è qualcosa nella vita che non merita un brindisi? Questa è la nuova Karnak, rappresenta il culmine di un grande sogno vecchio più di duemila anni, un sogno ora avveratosi grazie alla vostra incondizionata assistenza... E per questo, è una vergogna per me... Che voi dobbiate condividere una ricompensa così inadeguata. Ai faraoni... I cui più grandi segreti erano affidati ai servitori, sepolti vivi con loro in sale inondate nella sabbia... Buon sonno, signori. Il nuovo mondo di pace sarà in debito con voi per il vostro estremo sacrificio. (''[[Watchmen (film)|Watchmen]]'') *Cent'anni! (''[[Il padrino - Parte II]]'') [[File:Profondo rosso (1975) brindisi.png|miniatura|upright=1.4|La scena del brindisi con [[Gabriele Lavia]] in ''[[Profondo rosso]]'' (1975)]] *– Che cos'era?<br>– Un urlo, direi. Mah, chi lo sa, magari uno stupro. Brindo a te, vergine stuprata! (''[[Profondo rosso]]'') *– Che cosa si dice in questi casi? <br />– Che sa di tappo! (''[[Roba da ricchi]]'') *– Che Dio benedica i tuoi occhi.<br>– E i tuoi. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'') *Che fra dieci anni si possa essere uniti come stasera. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]'') *Che possiate fare vedere all'intera Germania il vero volto della DDR. Alla nostra. Brindamo a noi e a un mondo migliore. (''[[Le vite degli altri]]'') *– Dobbiamo aver fiducia uno nell'altro. Brindiamo a questo?<br />– Con tutto il cuore. (''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'') *E allora, brindiamo: a una lunga vita, colma di felicità, allietata da molta prole, fama e virtuosa, in un avvenire di pace e di libertà. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'') *– È delizioso: il miglior sugo che ho mai assaggiato.<br>– Mi prendi in giro?<br>– No, davvero. Se consideriamo che l'alternativa era essere bruciati in un attacco chimico o nucleare, direi che essere vivi qui sotto darebbe un buon sapore anche a uno stronzo fritto, perciò... al miglior sugo mai mangiato! (''[[10 Cloverfield Lane]]'') *E io brindo... a non mandare tutto a puttane! (''[[L'ora più buia]]'') *E ora, beviamo alla mia coscienza! (''[[La signora Skeffington]]'') [[File:Zazà (1944) Isa Miranda (3).png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'' (1944)]] *Ecco io... io vi auguro che siate felici. Che seguitiate per sempre ad essere felici. Perché... perché soltanto nel sentirsi felici... c'è la vera felicità. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'') [[File:Miseria e nobiltà (1940) Vincenzo Scarpetta.jpg|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Vincenzo Scarpetta]] in ''[[Miseria e nobiltà (film 1940)|Miseria e nobiltà]]'' (1940)]] *Ed ora sia permesso anche a me di fare un brindisi di tutto cuore all'illustrissimo signor amore. (''[[Miseria e nobiltà (film 1940)|Miseria e nobiltà]]'') [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani, Virgilio Riento e Marisa Vernati.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Anna Magnani]], [[Virgilio Riento]] e [[Marisa Vernati]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'' (1945)]] *– Evviva la musica!<br>– Evviva l'amicizia!<br>– Abbasso la tristezza!<br>– Evviva l'abbondanza!<br>– Abbasso la miseria, famo la costituente! (''[[Abbasso la miseria!]]'') *Facciamo un brindisi: alla riuscita di... quello che non so. (''[[La via dei giganti]]'') *– Facciamo un brindisi per Harry Cole. Ecco qua. Te lo sarai sentito dire mille volte, Harry, ma lasciamelo dire ancora. Bevo a Harry, il migliore, il primo di tutti. Alla sua salute.<br>– Il migliore cosa?<br>– Il migliore intercettatore della costa occidentale.<br>– E chi è il migliore della costa orientale?<br>– Io. Brindo anche alla mia salute!<br>(''[[La conversazione]]'') *– Felicità.<br>– Felicità. (''[[Ritorna l'amore]]'') *Giù i pensieri, su i bicchieri! (''[[Stealth - Arma suprema]]'') *Il primo brindisi lo voglio dedicare a mia moglie: moglie mia, io non so dove sei, ma ovunque tu sia, io faccio un brindisi alla facciaccia tua! E alla salute mia! (''[[Totò, Peppino e i fuorilegge]]'') *In barba alla guerra, a Tullio e Ginetta, noi auguriamo una pace perfetta! (''[[Due lettere anonime]]'') *Io propongo un brindisi per i nostri eroici amici che hanno attraversato il Bronx e superato due dozzine di caselli per essere qui con noi, il successo corra sempre con voi! (''[[Beetlejuice - Spiritello porcello]]'') [[File:Il suo destino (1938) brindisi.png|miniatura|upright=1.2|La scena del brindisi con [[Luisa Ferida]] ne ''[[Il suo destino]]'' (1938)]] *Io vi auguro che siate felici, lontani dalle passioni e dai desideri violenti: la felicità è soltanto in questo. Vi ringrazio, amici, alla salute! (''[[Il suo destino]]'') *Lancillotto era un agente straordinario e un vero Kingsman. Ci mancherà molto. A Lancillotto. (''[[Kingsman - Secret Service]]'') *Lunga vita al crimine! (''[[Il mistero del falco]]'') *Nel frattempo brindiamo al vero assassino. (''[[Omicidio!]]'') *Non posso perdere l'occasione di proporre un brindisi a un protagonista della nostra vita culturale. Un grande socialista di cui non ricordo il nome ha detto "Lo scrittore è l'ingegnere dell'anima" e Georg Dreyman è uno dei migliori ingegneri del nostro paese. [...] E ovviamente a Christa-Maria Sieland, la più bella perla della Repubblica Democratica Tedesca. E guai a chi dice il contrario. Propongo quindi di brindare a Christa-Maria Sieland, stupenda donna e stupenda attrice. (''[[Le vite degli altri]]'') *Non siamo in prima linea, ma noi conosciamo il valore di un soldato che avanza sprezzante del nemico e della morte. Signori, brindiamo: a mio figlio. Prosit! (''[[All'ovest niente di nuovo]]'') *Per la donna che amo oggi e che domani avrò già dimenticato. (''[[Il cavaliere della croce]]'') *Perciò vorrei proporre un brindisi alla mia bellissima sposa. Nessuna misura del tempo è abbastanza con te. Ma cominceremo con per sempre. (''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'') *Potrei diventare miliardario in un mese preparando questo piatto per gli altri. Invece gli altri non sapranno mai cosa si perdono. Invece noi e i nostri amici alziamo il bicchiere. (''[[La grande abbuffata]]'') *Propongo un brindisi: al territorio inesplorato... Al futuro. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]'') *Quelli bravi muoiono tutti. Agli amici! (''[[Porco Rosso]]'') *Questo è un brindisi per un figlio della famiglia Frankenstein. Evviva lo sposo! Un lieto brindisi in onore del giovane Frankenstein! (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]'') *Questo si chiama il brindisi di Maso, che era pieno di whisky dagli stinchi al naso, finché un rene gli rose e il fegato gli esplose. (''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'') *Questo vino Malvasìa, alla salute di Gina mia! (''[[Due lettere anonime]]'') *– Qui ci sta bene un brindisi... a che cosa, non lo so, ma ci sta bene un brindisi!<br>– Buona fortuna in aula.<br>– Buona fortuna.<br>(''[[The Judge (film 2014)|The Judge]]'') *– Ragazzi, un brindisi al prossimo passo!<br/>– Ma la vuoi piantare con questi passi! Che palle<br/>– No, ma quale passo, noi non lo facciamo, metti giù quel bicchiere!<br>(''[[American Pie - Il matrimonio]]'') *Salute! Conosco almeno venti motivi per cui non dovreste essere mai felici. (''[[Il postino suona sempre due volte (film 1946)|Il postino suona sempre due volte]]'') *– Salute e fiji maschi! {{NDR|brindando al Papa}}<br>– "Fiji maschi"?<br> (''[[Nell'anno del Signore]]'') *Sappiate che ho riaperto questa casa per dare a noi un nuovo inizio. Quindi alziamo questi bicchieri di vino assurdamente costoso per un nuovo inizio. (''[[The Invitation (film 2015)|The Invitation]]'') *– Secondo me la vita è un dono e non ho intenzione di sprecarla. Non sai mai quali carte ti capiteranno nella prossima mano. Impari ad accettare la vita come viene. Ah, ecco a lei, Cal! Così ogni singolo giorno ha il suo valore.<br />– Ben detto, Jack!<br />– Udite, udite!<br />– Al valore di ogni singolo giorno.<br />– {{NDR|In coro}} Al valore di ogni singolo giorno! (''[[Titanic (film 1997)|Titanic]]'') *Signori, alla profonda esperienza religiosa che si vive nel far bene il proprio lavoro, seppur tragicamente sottopagati. (''[[The Big Kahuna]]'') *– Signori miei, all'Inghilterra. <br />– All'umanità. <br />– Al [[Manchester United Football Club|Manchester United]]!<br>(''[[The Day After Tomorrow - L'alba del giorno dopo]]'') *Signorina, a lei! Alle sue bellissime gambe che ho avuto la fortuna di ammirare! (''[[La dolce vita]]'') *Su, coraggio, coraggio, facciamo un brindisi. Beviamo insieme alla salute del mare. (''[[Anna Christie]]'') *Un brindisi a Emily! Sempre la damigella, e mai la sposa. (''[[La sposa cadavere]]'') *Un brindisi. Ai fratelli! (''[[Giuseppe il re dei sogni]]'') *[[Uva]]! {{NDR|bevendo [[vino]]}} (''[[Il ferroviere]]'') *– Vaffanculo domenica!<br />– Vaffanculo domenica!<br>(''[[La 25ª ora]]'') *Voglio fare un brindisi. A Evelyn Mercer, la madre migliore che quattro bastardi degenerati potessero mai avere. (''[[Four Brothers - Quattro fratelli]]'') *Voglio fare un brindisi a questa bella crociera e a tutti gli amici che sono qui con me, e alla vittoria di Ran al torneo regionale di Karate. (''[[Detective Conan: La strategia degli abissi]]'') *Voglio fare un brindisi a voi, ragazzi. E all'Italia, naturalmente. Al cibo, naturalmente. E all'amore. (''[[Speak No Evil (film 2022)|Speak No Evil]]'') *– Vorrei proporre un brindisi. Alla vita.<br />– "Alla vita"? Che significa "alla vita"? (''[[Melancholia]]'') ===''[[C'era una volta in America]]''=== *Al consolatore degli afflitti! *Ragazzi, alla nostra ultima gita, sul camion di stanotte non c'è solo whisky, ci sono dieci anni di vita che è valsa la pena di vivere. *Signore e signori, io brindo alla morte di questo locale, il Fat Moe's anche perché qui a bere legalmente non ci verrà più nessuno. ===''[[Fantastic Mr. Fox]]''=== *Quando guardo questa tavolata imbandita di squisite prelibatezze, io vedo due grandi avvocati, un abile pediatra, uno chef eccezionale, un bravo agente immobiliare, un sarto eccellente, una valente commercialista, un musicista di talento, un pescatore di sanguinerole quasi capace e forse la migliore paesaggista dei nostri giorni, alcuni di voi magari leggono la mia rubrica di tanto in tanto, ma tendo a dubitarne... Vedo anche una stanza piena di animali selvatici. Animali selvatici genuini e forniti di grande talento! Animali selvatici con nomi scientifici latineggianti che raccontano il nostro DNA. Animali selvatici, ognuno con punti di forza e debolezze derivanti dalla specie. Comunque sia, credo che possano essere proprio le bellissime differenze che ci distinguono a forse offrirci un barlume di speranza di salvare mio nipote e a darmi la possibilità di farmi perdonare per aver messo tutti noi in questa pazzesca cosa. Non lo so, è una sensazione. Grazie per l'attenzione, salute a tutti. *Dicono che tutte le volpi siano allergiche al linoleum, ma al tatto risulta fresco! Dicono che la mia coda deve essere lavata a secco due volte al mese, ma ora è totalmente removibile! Dicono che il nostro albero potrebbe non ricrescere mai, ma un giorno qualcosa ricrescerà! Sì, questi ciccioli sono di oca sintetica, e queste rigaglie secche vengono da colombacci artificiali e queste mele sembrano finte, ma almeno hanno le stelline! Quello che voglio dire è che stasera mangeremo e mangeremo tutti insieme e anche sotto questa luce non particolarmente accattivante, voi siete senza alcun dubbio i cinque animali selvatici e mezzo più straordinari che io abbia mai conosciuto in vita mia! Quindi alziamo i nostri cartoni... Alla nostra sopravvivenza! ===''[[Marie Antoinette]]''=== *Al Delfino e alla Delfina di Francia. Abbiate molti figli sani e robusti e procreateci un erede al trono. *– Al nuovo giorno!<br>– E al giorno dopo. *– Alla nostra regina!<br>– Salut!<br>– Salut!<br>– A una bella serata!<br>– E a Raumont che ha portato le ostriche!<br>– A Raimond per le ostriche!<br>– E Lamballe che ha portato i fiori!<br>– Per i fiori, per questi bei fiori...<br>– E a Fersen, che è venuto qui dalla lontana Svezia! {{Raccolte dai media|Brindisi|dai film}} [[Categoria:Brindisi dai media|Film]] [[Categoria:Raccolte dai film]] 9nv5z3pf3bt80hy2m7tdpw537iycns9 Utente:Skekzilla 2 110782 1423429 1423234 2026-08-14T07:27:09Z Skekzilla 17056 /* Dialoghi */ 1423429 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo = Odissea |titolo originale = The Odyssey |immagine = Odissea.png |didascalia = |lingua originale = Inglese |paese = Stati Uniti d'America, Regno Unito |anno uscita = 2026 |genere = epico, fantastico, avventura, azione |regista = [[Christopher Nolan]] |soggetto = dal poema ''[[Odissea]]'' di [[Omero]] |sceneggiatore = Christopher Nolan |produttore = [[Emma Thomas]], Christopher Nolan |produttore esecutivo = [[Thomas Hayslip]] |attori = * [[Matt Damon]]: [[Ulisse]] * [[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]: [[Telemaco]] * [[Anne Hathaway]]: [[Penelope]] * [[Robert Pattinson]]: [[Antinoo]] * [[Lupita Nyong'o]]: [[Elena (mitologia)|Elena di Troia]]; [[Clitennestra]] * [[Samantha Morton]]: [[Circe]] * [[John Leguizamo]]: [[Eumeo]] * [[Zendaya]]: [[Atena]] * [[Charlize Theron]]: [[Calipso]] * [[Jon Bernthal]]: [[Menelao]] * [[Himesh Patel]]: [[Euriloco]] * [[Bill Irwin]]: [[Polifemo]] * [[Elliot Page]]: [[Sinone]] * [[Benny Safdie]]: [[Agamennone]] |doppiatori italiani = * [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Ulisse * [[Alex Polidori]]: Telemaco * [[Domitilla D'Amico]]: Penelope * [[Stefano Crescentini]]: Antinoo * [[Chiara Gioncardi]]: Elena di Troia; Clitennestra * [[Ilaria Stagni]]: Circe * [[Stefano Thermes]]: Eumeo * [[Lucrezia Marricchi]]: Atena * [[Claudia Catani]]: Calipso * [[Simone D'Andrea]]: Menelao * [[Gabriele Sabatini]]: Euriloco * [[Gabriele Patriarca (doppiatore)|Gabriele Patriarca]]: Sinone * [[Jacopo Venturiero]]: Agamennone |note= *Musiche: [[Ludwig Göransson]] }} '''''Odissea''''', film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da [[Christopher Nolan]]. ==[[Incipit]]== A face. A fleet. A war. A man. A thought. A trick. A trick to break the walls of Troy. And burn it screaming to the ground. ('''Bardo''') ==Frasi== {{cronologico}} *[[Xenia (antica Grecia)|Zeus’s law]] tells us to treat strangers as we’d be treated because they might be Gods in disguise. I think we’ve established you’re not a God, Antinous. ('''Telemaco''') *After years of war no one could stand between my men and home. Not even me. ('''Ulisse''') *Don’t make my mistake. Don’t walk in the front door expecting garlands and praise. ('''Agamemnone''') *Past the Sirens you choose between the whirlpool Charybdis and the monster Scylla. The whirlpool in the sea would take all your lives, the monster in the cliffs only six. But your determination to sacrifice no more lives kills all of them. ('''Tiresia''') *Slaves have no choice but to be loyal to the future. This is a household waiting for a master, just as Ithaca’s a kingdom waiting for a king. ('''Antinoo''') *He was always the smartest. The only one Agamemnon ever listened to. He should’ve listened harder. ('''Menelao''') *You must give yourself to the storm, give yourself to Poseidon, take your punishment. Zeus won’t let him kill you. Give up the fight. Give up control. And live. It’s a leap of faith you’ve never yet made, Odysseus. ('''Calipso''') *Beautiful, wise Penelope. Held hostage by the worst men. Soon to be forced into marriage. What can she do without even her son? ('''Eumeo''') *Don’t look for Gods in men –- you’ll always be disappointed. ('''Ulisse''') *The clearest view of a person is from below. ('''Ulisse''') *When you see Sinon in Hades... Tell him I’ll head west to honour my men. And that I gave you back your shame. ('''Ulisse''') *We broke the fragile bonds between men. And for centuries of darkness to follow, the stories of Troy will only be sung. ('''Ulisse''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Troiano n. 1''': What does it mean?<br/>'''Sinone''': A gift. For Athena.<br/>'''Troiano n. 2''': Common Gods. Respect their offering. Save it from the waves. Take it to Athena’s temple. The war’s over. *'''Penelope''': I don’t want Odysseus’s song. I want Odysseus.<br/>'''Telemaco''': Then why do you entertain suitors in his house? Night after night?<br/>'''Penelope''': In this world a man does what he chooses. I do what I can.<br/>'''Telemaco''': I’m a man, now, Mom.<br/>'''Penelope''': So throw them out. Break Zeus’s law, and see what they do to you if you give them that excuse. I’ve already lost a husband, I don’t want to lose a son.<br/>'''Telemaco''': Dad’s coming back.<br/>'''Penelope''': Then where is he? Eight years since Troy fell. Almost twenty since he left us. Where is he? *'''Antinoo''': Odysseus is dead.<br/>'''Telemaco''': What do you know about my dad?<br/>'''Antinoo''': I know he kept stringy cattle and bad wine.<br/>'''Telemaco''': You had the best of it the first two seasons.<br/>'''Antinoo''': And I know he never came home.<br/>'''Telemaco''': Not yet.<br/>'''Antinoo''': Pining for a daddy you didn’t even know like some sniveling bastard.<br/>'''Telemaco''': None of us can really know who our fathers are. Not even you. So don’t claim to know mine. *'''Eumeo''': Why do you always pluck your bow?<br/>'''Ulisse''': To test the tension. [...]<br/>'''Eumeo''': To warn your prey?<br/>'''Ulisse''': To fight with honour.<br/>'''Eumeo''': You weren’t fighting. You were hunting.<br/>'''Ulisse''': Hunting’s just fighting by stealth.<br/>'''Eumeo''': Clever. But your cleverness will get you in trouble. *'''Eumeo''': You can’t win with a perfect defence. Draw the attack.<br/>'''Telemaco''': How?<br/>'''Eumeo''': Hesitation. Open your belly to your opponent’s blade. Their attack becomes your chance.<br/>'''Telemaco''': Did you teach my father that?<br/>'''Eumeo''': No, he taught me. He said you’re not always going to be the strongest or the fastest. So be the smartest. *'''Telemaco''': Eumaeus, is he ever coming back?<br/>'''Eumeo''': Argus thinks so. I’ve never known a dog reach twenty... *'''Penelope''': The Elders decreed that when I finish your grandfather’s burial shroud it’ll be time to remarry.<br/>'''Telemaco''': Why?<br/>'''Penelope''': Ithaca’s been without a king for too long. They want security.<br/>'''Telemaco''': From what?<br/>'''Penelope''': The people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Travellers’ tales.<br/>'''Penelope''': All we know of the world is travellers’ tales! That’s how we heard Troy had fallen. Now they all tell stories of attacks by people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Who are?<br/>'''Penelope''': Nobody knows. But the Elders want Ithaca to be prepared.<br/>'''Telemaco''': Prepared? We’re part of the greatest civilization ever known.<br/>'''Penelope''': Look at this great house. Stones as old as knowledge. At the mercy of some greedy unwanted guests. Half the servants answer to them now. The structure’s nothing without people’s respect for its meaning.<br/>'''Telemaco''': Zeus’s law.<br/>'''Penelope''': Treat others as you’d be treated. When they abuse it, they destroy everything. *'''Ulisse''': Agamemnon is our king. The Trojans took his brother’s wife.<br/>'''Penelope''': Or she ran away with them.<br/>'''Ulisse''': Either way, the Trojans will never give Helen up. And the walls of Troy are said to be impregnable. We’ll sit outside that great city trying to draw them into battle. As years go by, and Telemachus grows, and you learn life without me.<br/>'''Penelope''': Don’t. I’ll raise our boy and manage our kingdom until you return. Menelaus will give up on Helen.<br/>'''Ulisse''': This is Agamemnon’s excuse to break Troy’s control of the trading routes. He won’t let it pass. Ever.<br/>'''Penelope''': What if you refuse?<br/>'''Ulisse''': He’ll take our son.<br/>'''Penelope''': He would never -- !<br/>'''Ulisse''': He sacrificed his own daughter for favourable winds.<br/>'''Penelope''': Why would the Gods want his daughter’s life?<br/>'''Ulisse''': The power of a sacrifice is in the cost to the person making it. *'''Ulisse''': Promise me. If I’m not back by the time Telemachus comes of age –- promise you’ll take another husband. Enough sacrifices. Promise me.<br/>'''Penelope''': Love isn’t a sacrifice.<br/>'''Ulisse''': Of course it is. And I don’t want you to make it.<br/>'''Penelope''': That’s not up to you.<br/>'''Ulisse''': Promise me.<br/>'''Penelope''': No. Promise me you’ll come back.<br/>'''Ulisse''': What if I can’t?<br/>'''Penelope''': Then your memory won’t be making my decisions. Take my pin. Wear it. Always. Athena will bring you back.<br/>'''Ulisse''': I’m not sure it suits me.<br/>'''Penelope''': When travellers claim to have seen you, I’ll ask them what you were wearing... And I’ll know if they’re lying. *'''Telemaco''': You don’t want me to claim the throne myself. You want to keep me in my place. So you can stay Queen of Ithaca.<br/>'''Penelope''': I’ve had enough of being Queen of Ithaca without my King.<br/>'''Telemaco''': Without your king... or without a king?<br/>'''Penelope''': And you think you’re ready to take your father’s place. You’re a child. *'''Telemaco''': That’s my father’s dog! He’s only living to see Odysseus return.<br/>'''Antinoo''': Fine. I’ll put him on the dung heap out front so he can greet his master a little sooner. *'''Mentore''': Where are we going?<br/>'''Telemaco''': To find my dad. He’s alive. I feel it in the wind, in the waves... he’s out there somewhere. Wandering. Injured. Imprisoned, I don’t know... but alive. *'''Ulisse''': Why can’t Gods speak in ways we understand?<br/>'''Atena''': Who doesn’t understand thunder? Or fire? A child’s smile? Or a good harvest?<br/>'''Ulisse''': But you hide yourselves from us. *'''Calipso''': What we have here can last forever.<br/>'''Ulisse''': Forever is for Gods. Are you a God?<br/>'''Calipso''': Would you stay if I were?<br/>'''Ulisse''': No.<br/>'''Calipso''': You want to remember. But what if remembering destroys your happiness?<br/>'''Ulisse''': Then it wasn’t real. Or earned. *'''Euriloco''': We should leave. We’ve brought nothing to trade with.<br/>'''Ulisse''': Zeus’s law.<br/>'''Euriloco''': I don’t know if whoever lives here’s heard of Zeus’s law. Or Zeus, for that matter.<br/>'''Ulisse''': Everyone knows Zeus’s law. *'''Ulisse''': How are you here? We won the war, you headed for home.<br/>'''Agamemnone''': Odysseus. Most brilliant of all my generals. You would never be snared as I was.<br/>'''Ulisse''': Were you cast adrift like us?<br/>'''Agamemnone''': No. My misfortune was to make it home, to be welcomed by my beautiful wife, bathed, anointed, made soft. To learn the hardest lesson. I’d left poison in her heart years before... The good part of her heart had gone to another. Leaving me the blackened, rotten remains... *'''Penelope''': Why would you want to marry someone who loves somebody else?<br/>'''Antinoo''': Your loyalty to Odysseus is one of your finest qualities. I love you. I want you to choose me, and end all this. Don’t tell me you’re not tired. The waiting, the uncertainty. You’ve done your duty year after year after year. It’s time to think of yourself. It’s time to live again... it’s what Odysseus would’ve wanted. I’ll take care of all your needs, my Queen.<br/>'''Penelope''': And my son?<br/>'''Antinoo''': The throne is his. He’s the heir. Unless we have a child of our own. ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''[[Odissea (film)|Odissea]]''== *Più che limitarmi a guardare lo schermo, mi sono sentito come se fossi lì dall'inizio alla fine. È stato più che guardare, è stato un'esperienza vissuta in prima persona. [...] Per me, è stata un'Odissea diversa da qualsiasi altra avessi mai vissuto. Nonostante l'enorme schermo in formato 1.43:1, la fotografia di Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema ci porta incredibilmente vicini ai volti degli attori. Grazie a una profondità di campo eccezionalmente ridotta e a eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che spostano la nostra attenzione sui minimi dettagli, seguono incessantemente l'angoscia e il destino dei personaggi. Il cast offre interpretazioni così potenti da reggere l'intera, straordinaria risoluzione. Anche la narrazione tipica di Nolan, con le sue linee temporali meticolosamente intrecciate, è ben presente. Insieme, questi elementi elevano uno dei kolossal classici più famosi al mondo in un dramma umano intimo e profondo. È stato magnifico. ([[Hideo Kojima]]) *Dirò una cosa controcorrente visti i giudizi di molti critici. Sono stato a vedere Odissea di Nolan e trovo che sia un film magnifico. Ok alcune scene sono rivisitate, altre tagliate del tutto. I puristi che amano Omero non apprezzeranno. Ma è un film bellissimo sull'uomo, sulla leadership, sulla vita, sulla guerra, sulla civiltà. Tre ore che volano via. Il cast stellare aiuta, è vero, ma a me è piaciuto proprio il film. ([[Matteo Renzi]]) *Il mio personaggio è un po' come [[James Woods]] in ''[[Casinò (film)|Casino]]''. È stato quello a ispirarmi [...]. Ho pensato che sarebbe stato divertente vederlo a Itaca. È un tipo un po' squallido. Durante le prove costume continuavo a dire: "Voglio davvero delle mutande leopardate". Volevo che spuntassero dalla gonna, con un po’ di pelliccia scintillante. ([[Robert Pattinson]]) *Il tema centrale de ''L'Odissea'' è che Penelope non riesce a decidersi tra i due uomini e io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: "Va bene così. È morto, rassegnati". ([[Robert Pattinson]]) *La maggior parte dei registi/creatori cerca solo di fare il proprio meglio – sembra strano che questo regista abbia attirato critiche così rabbiose, si penserebbe che abbia bombardato una scuola femminile o deregolamentato l'Epa con l'intenzione di ucciderci tutti. ([[Joyce Carol Oates]]) *La traduzione più elegante dell'Odissea è quella di Daniel Mendelsohn; è "poetica" ogni parola scelta con cura, precisione; è bellissima, melodica ma se quella traduzione fosse stata usata nel film di Nolan le accuse non sarebbero che la lingua è banale o noiosa ma piuttosto che la lingua è troppo elevata, "poetica". Non penso che il film di Nolan sarà considerato un grande classico ma davvero, sembra che qualunque cosa Nolan abbia fatto, deluderebbe orde di persone. ([[Joyce Carol Oates]]) *Molti conservatori che vedranno questo film la penseranno allo stesso modo. Va bene. Ma non capisco. Perché andare a vedere il film? Se non volete vederlo, non andateci. Perché vi interessa chi c'è nel cast? [...] Non capisco quest'idea che se a noi non piace, allora tutti debbano odiarlo solo perché lo odiamo per questo motivo. Non ti piace Elliot Page? Non andare a vedere quel dannato film. Non farlo. Staremo bene anche se non lo vedi. ([[Whoopi Goldberg]]) *Operazioni cinematografiche come queste vanno accolte con favore perché stimolano la voglia di indagare sulle origini e suscitano rinnovata curiosità per quel mondo, i suoi eroi, i suoi miti. Non a caso proprio in occasione dell'uscita del film si è avuta un'impennata nell'acquisto dell'Odissea formato audiolibro specialmente da parte dei più giovani. Andando oltre ogni tipo di sterile polemica, del resto scontata quando un classico viene adattato al cinema, sostengo la bontà di progetti simili e dico a chi storce il naso che il suo è un organo di senso dal fiuto molto limitato. ([[Umberto Broccoli]]) *Pensiamo a Penelope come a un modello di pazienza [...]. Ma mi interessava il suo lato più crudo. Mi interessavano la rabbia, l'emozione e la passione che doveva aver provato per lui in quei vent'anni. ([[Anne Hathaway]]) *Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Il trono di sangue|Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. ([[Uberto Pasolini]]) *Questo Nolan sta cominciando a diventarmi simpatico.<br>I travasi di bile che ha causato a quella banda di falliti che imbratta i quotidiani della destra italiana sono impagabili.<br>Nolan, intanto, conta i suoi capitalistici dinderi mentre i falliti straparlano del suo comunismo spingendo gli illeterati beoti che li seguono ad arricchirlo!<br>Esilarante. ([[Michele Boldrin]]) *Ricordo di aver camminato su quella spiaggia per mezz'ora, e vedevo solo soldati greci, soldati greci, barche greche, soldati greci, la guerra di Troia, barche greche, soldati greci per... Non so se sto esagerando, ma mi sono sembrati chilometri [...]. Ho chiesto all'assistente di produzione: "Dov'è la troupe? Non ho visto traccia di un set cinematografico. Mi ricorda più una rievocazione storica che un set cinematografico". ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]) *Sfida gli dei.<ref>Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.thinkmovies.it/odissea-la-universal-svela-il-primo-poster-e-la-data-di-uscita-italiani-del-film-di-christopher-nolan/ Odissea: la Universal svela il primo poster e la data di uscita italiani del film di Christopher Nolan]'', 2 luglio 2025</ref> *Sono un po' una mamma orsa, niente si frappone tra me e i miei cuccioli. E credo proprio che, considerando tutto quello che Penelope stava passando, quanto fosse alta la posta in gioco, quanto suo figlio in particolare fosse preso di mira in assenza del padre, sapesse di dover essere protettiva in più di un modo. ([[Anne Hathaway]]) *Telemaco è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui. ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]) ===[[Alberto Angela]]=== {{cronologico}} *C'è un'espressione che mi torna in mente ogni volta che ripenso al trionfo di questo film nelle sale: ciò che è vicino agli occhi è vicino al cuore. I giovani conoscono già l'Odissea, conoscono Omero e l'Iliade, li hanno nel cuore anche se non se ne rendono conto. Andare al cinema a vedere un'opera che già si conosce, ma raccontata in un modo così diverso, non può non incuriosire le nuove generazioni: ed è proprio questo pubblico di giovani, oggi, a riempire le sale e a spingere l'Odissea di Christopher Nolan verso ogni record di incassi. *Ho intervistato Christopher Nolan e Matt Damon per parlare della loro Odissea e sono uscito da quell'incontro con una convinzione che voglio condividere con i lettori: il vero protagonista di questo successo, prima ancora del regista o degli attori, è Omero stesso, riscoperto oggi grazie soprattutto ai giovani. E Nolan è stato bravissimo a tradurre un testo antichissimo, scritto nell'VIII secolo a.c., fondante della cultura mediterranea, in qualcosa di comprensibile a tutti, e in particolare ai più giovani. *All'inizio nell'Odissea notavo incongruenze che mi rendevano perplesso: navi simili a quelle dei vichinghi, paesaggi nordici, corazze ed elmi non proprio fedeli. Poi ho capito, lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di tremila anni fa, e mi sono sentito suo fratello in questa operazione che ha portato avanti in maniera così abile. Ci sono messaggi nel film che sono molto moderni, e che parlano soprattutto ai giovani. L'idea che Ulisse capisca di aver distrutto, con una sua idea, un intero popolo, e ne soffra. È il concetto di Xenia, il rispetto dell'ospite, perché dietro ogni vagabondo poteva nascondersi una divinità. Qualcuno ha parlato anche di disturbo da stress post-traumatico: un veterano della troupe ha detto a Nolan che è il film più potente mai visto sul trauma dei reduci. *Alla fine, emerge un concetto che noi italiani conosciamo bene: il calore della casa e della famiglia. Il ritorno di Ulisse non è il ritorno alla comfort zone, ma ai propri valori. E dove, se non in Europa, ci si preoccupa così tanto dei diritti umani e del clima? Per i giovani europei questo film è quasi una bandiera. Parlando con Nolan ho capito anche la logica del cast: scegliere attori già riconoscibili per rendere subito comprensibili i personaggi, anche ai giovani che magari non conoscono a memoria l'epica omerica. *Sulle polemiche legate al presunto wokismo non mi sbilancio: ognuno la vede come vuole, e le polemiche, si sa, portano gente al cinema, giovani compresi. *Questo film mi rende felice per un motivo semplice. Per una volta la sceneggiatura non nasce da un ufficio marketing, ma da un testo di tremila anni fa, ed è proprio questo a conquistare i giovani più di ogni strategia di comunicazione. E non a caso, quando qualcuno pesca nel mondo classico, arrivano gli Oscar: ''[[Cleopatra (film 1963)|Cleopatra]]'', ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'', ''[[Il gladiatore|Il Gladiatore]]''. Eppure questo immenso giacimento di storie resta spesso ai margini, lontano dai radar dei più giovani. Arriva Nolan, racconta Omero, ed ecco il risultato: un successo che sta battendo ogni record al box office, trainato in gran parte da un pubblico giovane che ha ritrovato in Ulisse la propria storia. Noi che viviamo in Italia, e che raccontiamo spesso queste storie immortali ai giovani, per fortuna lo sappiamo bene. ===[[Corrado Augias]]=== *Abbiamo distrutto una cultura, dice Ulisse, e non dovevamo farlo. Abbiamo peccato contro gli dèi e contro le leggi della civiltà. Non credo che, in un'opera d'arte, ci sia condanna più esplicita dell'attuale politica estera americana cieca, aggressiva e rabbiosa. *Letto in filigrana, il film di Chris Nolan contiene insomma numerosi, trasparenti riferimenti all'attualità americana e mondiale (ci sono anche da noi le tentazioni di violenza vendicatrice). Ecco perché questa ''Odissea'' si conferma lontana dal poema omerico, trovando la sua vera forza in un atto d'accusa contro la cultura [[Make America Great Again|Maga]] e il forsennato presidente che la incarna. Lontano da Omero, vicino, molto vicino, a noi. *Nolan [...] non è solo un regista di "blockbuster" come dicono gli americani ovvero autore di prodotti di grandissima popolarità in grado di sbancare i botteghini. Basta pensare a ''Oppenheimer''. Nolan nasconde sempre molti significati nei suoi film, lo fa anche in questa ''Odissea''. ===[[Cristina Battocletti]]=== *Da ''[[Il cavaliere oscuro]]'', passando per ''[[Interstellar]]'' o ''[[Inception]]'', Nolan ha sempre radicato le sue storie nella realtà e con l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ha messo sé stesso e la troupe in una condizione di fatica fisica che potesse emulare il nostos di Ulisse e ha creato, dopo i tentennamenti del 3D, l'esperienza immersiva più forte di sempre, con una profondità e dettaglio mai sperimentati prima. Spingendo la tecnica cinematografica un poco più in là, ha fatto un regalo al cinema e ai registi di domani, perché le sale Imax sono meno di mille nel mondo e in Italia solo tre (Orio al Serio, Sesto San Giovanni e Roma) e non del tutto adatte al formato dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Chi scrive l'ha vista in un cinema "normale", ma, anche senza Imax, si è calata con Ulisse dal cavallo con cui ha ingannato i troiani, ha sentito il terrore davanti al corpo latteo del Ciclope, si è riempita di stupore sotto la neve sull'isola dei terribili lestrigoni, è inorridita all'allungamento delle ossa con cui Circe ha trasformato i soldati in animali, ha subito le dita di Scilla, mentre prelevavano nel mucchio le vittime, senza alcun criterio, secondo l'ingiustizia del fato che piomba nella nostra quotidianità appena apriamo certe pagine di cronaca. Ha provato la nausea nel mare in tempesta, avvertendo il freddo dell'acqua sulla pelle, ha sentito il rimorso degli errori passati, quando Tiresia è emerso dalla sabbia e ha scatenato la rabbia dei compagni morti per le strategie dell'egotico comandante. *Inutile il dibattito sulle armature rispetto all'epoca, i peplum d'antan si sono ispirati per costumi e scenografie all'arte romantica e la spina dorsale esposta sul retro dell'elmo di Agamennone è un sublime simbolo di fragilità. Le spiagge in cui approda Ulisse sono fredde come quelle di Dunkirk, una metafora delle carneficine di guerra, impossibile non pensare alla Normandia, all'Ucraina, a Gaza, al Sudan, all'Iran e a tutte le altre guerre in corso. Il mare è nero, salvo rarissime inquadrature, la Grecia è buia, la furbizia di Ulisse non è benemerita: non vince con onore, infrange la legge della Xenia, una mossa lesiva anche sul piano economico perché per i greci l'ospitalità era un modo per oliare e far fiorire le rotte commerciali. La via della diplomazia è abdicata in favore della guerra, il logos calpestato: lo sa Polifemo, cui non è stata data la possibilità di essere ascoltato. Gli esseri umani sono per lo più avidi, narcisi e imbroglioni e le donne non sono migliori, nemmeno la bravissima Anne Hathaway (Penelope), che tratta Tom Holland (Telemaco), come un poppante, mentre un ventenne nell'età del Bronzo era più che adulto. *Nolan ha tolto i canti i cui protagonisti sono dativi e positivi per lasciare spazio a una civiltà senza speranza, come ci appare ora la nostra. *Nolan non pensa solo agli intrighi, porta anche doni: riempie i cinema a luglio e fa discutere la gente di una guerra iniziata tremila anni fa, dimenticando le nuove diramazioni di oggi. Ma, soprattutto, il regista con l'Odissea porta avanti una tecnologia che permette di vivere un'esperienza nuova e offre una chance alle sale di uscire dalla palude di ancelle delle piattaforme. ===[[Peter Bradshaw]]=== {{cronologico}} *Racconta il dolore generazionale legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD): molti soldati fanno fisicamente ritorno a casa in tempi brevi dopo la guerra, ma ritrovare il proprio equilibrio emotivo o spirituale di un tempo può richiedere anni o decenni, se non rivelarsi addirittura impossibile. Questa odissea invisibile di angoscia è costellata di flashback, allucinazioni e scontri con le divinità arbitrarie del disagio; nel frattempo, coniugi e figli restano bloccati, incapaci di andare avanti con le proprie vite. *È un film caratterizzato da ambizione travolgente, audacia, serietà, generosità e stile. Certo, nei dialoghi non mancano tratti un po' grossolani, ma anche questi sono resi con vigore e impeto. Offre paesaggi di solitudine di dimensioni imponenti – da visione IMAX – capaci di togliere il fiato, immortalati dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema (il quale, per inciso, evita le tonalità cromatiche convenzionali solitamente associate al mare), oltre a sequenze di battaglia e combattimenti frenetici, scanditi dal ritmo pulsante e vibrante dei tamburi. *Il punto è che la guerra, i suoi presunti obiettivi, il suo celebrato successo strategico e il suo esito ipotizzato sono tutti irrilevanti rispetto al lungo, bizzarro caos del dopoguerra – quell'enorme effetto tossico che segue la causa ormai dimenticata, avvilente quanto una ritirata che fa seguito a una catastrofe. *Il risultato è un miraggio gigantesco e scintillante, una misteriosa visione di tre ore fatta di episodi folli che non offre saggezza né appagamento, ma solo la cupa determinazione a proseguire la lotta, a dare un senso a vite distrutte, a tornare sul campo di battaglia bruciato della perdita. ===[[Matt Damon]]=== [[File:MattDamon-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Matt Damon durante la première del film a New York City]] *[[Bill Irwin|Bill]] faceva le voci e i rumori {{NDR|del ciclope}} ed è stato con noi per tutto il tempo. All'ingresso della grotta c'era un ronzio. E lo si può sentire nel film, perché c'erano migliaia di api proprio all'imboccatura della grotta. Bisognava attraversare questa cortina di api per entrare. *Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico. *È successa una cosa curiosa: tutte quelle situazioni che, in un altro momento della mia vita, avrei trovato difficili... non lo erano più. Anzi, erano diventate divertenti. Per esempio, essere bagnato fradicio e avere freddo non era una sofferenza. Era qualcosa che mi sentivo fortunato ad avere la possibilità vivere. Mi sembrava temporaneo, e allo stesso tempo un dono. È stato molto strano. Non avevo mai provato niente del genere. Ecco perché sembro un po' un cristiano rinato. È una sensazione che desideravo da tempo, e finalmente ho provato. *Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando. *Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato. *Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set. *Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po' deprimente. *Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te. *Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco. *Visto come sta andando il mondo del cinema, questo è stato un film davvero strano. Ho provato una specie di nostalgia per tutto il tempo in cui lo giravo, come se stessi tornando ai miei inizi. E so che quel mondo sta scomparendo. Sapevo che questa sarebbe stata l’ultima occasione per fare qualcosa del genere. ===[[Manohla Dargis]]=== {{cronologico}} *L'aspetto più sorprendente di questo film, oltre al fatto di essere il primo lungometraggio girato interamente in IMAX, è la sua stessa esistenza. Si tratta di un prodotto di intrattenimento anomalo per una grande casa di produzione: Nolan lo ha popolato di star — Matt Damon è Odisseo! Zendaya è Atena! — e lo ha rifinito con estrema cura, trasformando un poema di tremila anni fa in un film intelligente e profondo, dotato del fascino della vecchia Hollywood. È un'opera che guarda al passato pur restando ancorata al presente, anche nel modo in cui valuta il prezzo della guerra (chi ne trae vantaggio e chi ne paga le conseguenze?). Il protagonista è, in una certa misura, l'astuto e complesso Odisseo che balza fuori dalle pagine del poema, ma è stato reso più benevolo e psicologicamente più accessibile alla sensibilità contemporanea; è inoltre interpretato da un attore carismatico, capace di elevare la figura dell'uomo comune. *Va da sé che questa è, a tutti gli effetti, una storia al maschile, incentrata essenzialmente sul duplice viaggio – interiore ed esteriore – di ritorno a casa del protagonista. Nolan ha firmato la sceneggiatura mantenendo in gran parte l'articolato arco narrativo del poema; ha condensato alcune sezioni, ne ha eliminate altre e ha tagliato numerosi personaggi – una scelta obbligata, data la ricchezza di eventi dell'opera originale che, nelle traduzioni inglesi, supera abbondantemente le 500 pagine. *Le interpretazioni sono complessivamente valide, sebbene l'Odisseo di Damon appaia sottotono e privo di carisma, quasi fosse vuoto quanto l'inganno di legno. Nell'ottica di un film d'azione e avventura si tratta di una scelta controintuitiva, anche se funzionale agli intenti più complessi e tutt'altro che trionfalistici di Nolan. Una conseguenza, tuttavia, è che pochi attori – Damon compreso – riescono a coinvolgere lo spettatore con la stessa forza emotiva della regia di Nolan. Sia Holland che, soprattutto, Hathaway offrono momenti di grande intensità, ma il personaggio di lui ha scarsa presenza scenica, mentre quello di lei resta avvolto nel mistero: un aspetto che Nolan rende visivamente inquadrandola dietro una grata o tra i fili del telaio. Madre e figlio risultano figure empatiche, ma vengono regolarmente oscurati dal pretendente interpretato da Pattinson: un personaggio spassosissimo, ritratto nell'ansia febbrile del fallimento, la cui fine si attende con impazienza. *Rivedendo ''Odissea'', mi è tornata in mente un'osservazione fatta un tempo da Martin Scorsese a proposito di un altro film: "L'emozione è l'emulsione". Il talento di Nolan è sotto gli occhi di tutti: anche quando i suoi personaggi non riescono a coinvolgere emotivamente, è il suo modo di fare cinema a farlo. Tra le altre doti, possiede quella di non creare mai un'immagine brutta; questo film, in particolare, è intriso di una bellezza folgorante. Nolan impiega la bellezza in modo strategico, usandola per catturare lo spettatore e trascinarlo in storie che ad alcuni possono apparire inutilmente complesse — soprattutto rispetto ai modesti standard del cinema commerciale — e più affini al cinema d'autore che ai multiplex. Nolan ci invita a sognare in grande. La sua ''Odissea'' è un classico a tutti gli effetti: un'opera di puro cinema capace di trasportare lo spettatore e di celebrare l'arte cinematografica. ===[[Nicola Gardini]]=== *Buona parte delle omissioni riguardano momenti di forte affettività; Odisseo nell'Ade non incontra la madre e con l'assenza dei Feaci si perde la giovane Nausicaa... Non sono mancanze ma scelte. Omero è molto bravo a equilibrare l'elemento del facinoroso, del disarmonico, dell'orrore: nel poema i Feaci dimostrano che la civiltà è possibile; nel film tale possibilità è rimossa. [...] Un'altra trasformazione? L'Odisseo di Nolan non piange: le lacrime diventano sangue e la guerra è sempre presente. Nolan riprende la dimensione iliadica di Odisseo, lo mostra soldato, mentre nell'Odissea Omero lo ripulisce facendone l'eroe del linguaggio e della riflessione. *Cambia il finale. Gli elementi della trama ci sono: l'uomo che torna a casa, ritrova la moglie e il figlio. Però non ricrea l'ordine, deve andarsene, perché macchiato da ciò che ha fatto. Ha distrutto il suo mondo... Ma parliamo di Telemaco, tralasciando il fatto che indossi i pantaloni... Nolan non gli fa uccidere nessuno. Forse lui è la speranza? *Il regista ha scelto un testo emblematico e ne ha fatto una metafora dei nostri tempi. *L'Odisseo di Nolan (Matt Damon) è un uomo devastato che ha fatto una guerra di cui si pente. Si sente responsabile della distruzione di Troia, a causa dello stratagemma del cavallo da lui ideato. Forse è un po' Oppenheimer e il cavallo la sua bomba atomica. *Nolan ha tolto il sole alla Grecia per fare dell'Odissea un viaggio interiore... *Nolan riesce a rendere lo smarrimento di Odisseo. A dirci perché l'eroe non vuole tornare a casa: teme di trovare solo le rovine che lui stesso ha creato. *Tra le aggiunte interessanti c'è ciò che dicono le sirene. [...] Cantano i desideri, le illusioni, le menzogne dette ai compagni; e la verità: non vuoi tornare a casa. ===[[Marco Giusti]]=== *Come sta morendo il nostro Occidente di oggi, travolto da guerre e dalle follie dei maschi di potere dominanti. Perché l'"Odissea" di Nolan, che ha molto poco dell'"Odissea" di Omero, ammettiamolo, e dell'idea che noi bravi ragazzi cresciuti nei licei classici italiani negli anni '60 abbiamo dell'"Odissea", che abbiamo studiato e amato profondamente, è costruito interamente sul senso di colpa e sul rimorso che prova Ulisse per aver provocato tante morti, per aver perso tutti i suoi soldati, per non essere stato in grado di fermare Agamennone e Menelao dalla follia delle guerra e per trovarsi di fronte alla fine di una civiltà. *Matt Damon come Ulisse è bravissimo, perfetto come gran soldato, genio militare, comandante della sua nave, ma non ha nulla della furbizia che avevano tanti Ulisse precedenti, da Kirk Douglas a Bekim Fehmiu. Non ha nulla di solare. È un Ulisse tormentato, che ha capito, con la caduta di Troia, col massacro dei troiani, che con quella guerra inutile il mondo civile sta finendo. [...] Cupo, disperato, è un altro Oppenheimer macerato da memorie che non vorrebbe ricordare, un altro Cavaliere Oscuro in lotta con un male che non può non trascinarsi dietro. *Nolan costruisce un film forte, coraggioso, di alto livello, davvero pieno di provocazioni, assolutamente personale, anche se un po' limitato proprio dalle troppe star che si trascina dietro. *Non mi preoccupa affatto che siano nere e gemelle la Clitennestra e Elena interpretate da Lupita Nyong'O, puro schiaffo woke alle follie Maga, ma la Calypso di Charlize Theron che rincoglionisce Ulisse con i fiori di loto per sette anni ha così poco del mondo di Omero. E non è tanto credibile. *Troppo dark e nordica, rispetto all'idea che abbiamo noi da sempre del Mediterraneo che avvolge, terribile ma meraviglioso, assassino ma vitale, Ulisse e i suoi uomini. ===[[Ludwig Göransson]]=== *Chris aveva accennato fin dall'inizio al fatto che fosse interessato all'[[aulos]] [...]. Era interessato anche alla lira. L'aulos era uno strumento dell'antica Grecia. Per mille anni è stato lo strumento delle rockstar per eccellenza. *L'orchestra non esisteva all'epoca. È stata una sfida, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di davvero unico. Ho usato strumenti dell'antica Grecia e parti metalliche trovate per strada per i brani. *Sono stato particolarmente attratto dal suono dei wind gong, dischi di bronzo piatti con una frequenza fondamentale ridotta, pesanti ipertoni accordati e lunghi legati, [...] la sfida di scrivere musica usando i gong è stata entusiasmante e ho creato un sistema di notazione unico con disegni dettagliati del punto esatto in cui colpire il gong, con l'intensità esatta. ===[[Milo Manara]]=== *{{NDR|«Molte polemiche si sono concentrate sul casting, a partire da Elena, interpretata da Lupita Nyng’o.»}} Mi sembra che, come al solito, ci si occupi dei margini invece che della pagina. Quando la filologia prende il sopravvento sulla sostanza si perde il senso del mito. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente Elena era anche più scura di come siamo abituati a immaginarla. Ma è una questione del tutto ininfluente rispetto al personaggio che stiamo raccontando. *Sono curiosissimo di vedere il film di Nolan. Non credo resterò deluso. L’importante è non perdere il senso profondo del racconto. Tutto il resto viene dopo. *Ulisse riaffiora continuamente, quasi carsicamente. Se oggi Christopher Nolan lo riporta ancora una volta al centro dell’immaginario, per me è soltanto una festa. ===[[Mariarosa Mancuso]]=== *Confessiamo di aver avuto qualche timore, prima di vedere il film. Non siamo così adepti da non pensare che si possa amare ''Inception'' e restare freddi di fronte a ''Interstellar''. Dubbi spariti quando vediamo il cavallo di legno spiaggiato, di traverso sulla battigia, e dentro il soldati sfiniti dalle puzze che rischiano di annegare. Christopher Nolan è sempre grandissimo. È il cinema che è diventato piccolo. *Cosa possiamo dire davanti a tre ore di grande cinema senza un minuto di noia? I colleghi vengono in soccorso. [[Francesco Piccolo]] spinge Repubblica – una volta un giornale tanto per bene, signora mia – a scrivere più volte per esteso la parola "cazzata". [...] Se non avessimo già visto il film di Nolan, la lettura dell’articolo non sarebbe stata tanto spassosa. Un lapidario giudizio scagliato da chi, pure lui sceneggiatore o collaboratore alla sceneggiatura di molti brutti film italiani, non può chiamarsi fuori da tante cazzate vere. Fa perfino tenerezza: nani sulle spalle dei giganti – se mai ci arrivassero. *Tre ore di capolavoro, che gli vogliamo dire? ===[[Giulio Meotti]]=== *Anche chi non ha letto Omero conosce l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' per sentito dire: Calipso, che nutre il suo uomo con i fiori di loto per avere un amante smemorato; Circe, la strega che odia gli uomini e li trasforma in porci; Tiresia, che insegna agli umani la lezione degli inferi; le sirene, che trasformano il più valoroso dei guerrieri in un burattino.<br>Ma Ulisse come eroe muscoloso coi sensi di colpa per la guerra è un po' ridicolo.<br>Calipso, da ninfa seduttrice e carceriera innamorata, diventa una sort di terapeuta ''woke''. Circe è una donna ferita dalla sopraffazione maschile stile ''Metoo''. Atena è una amica immaginaria, più proiezione del rimorso e della coscienza di Ulisse che dea protettrice. *Noi europei non abbiamo imparato molto da Omero. L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ci dice da tremila anni che la minaccia non arriva sempre con le spade sguainate, ma sotto forma di dono che lusinga la generosità e la superbia del nemico.<br>E ora abbiamo di fronte un gigantesco nuovo cavallo di Troia, non arenato in una spiaggia marocchina ma dentro le nostre città. Non è fatto di legno ma di mattoni, alleanze e silenzi complici. *Pur avendo amato ''Interstellar'' e ''Oppenheimer'' di Christopher Nolan, ''Odissea'' non è stato all'altezza del mio entusiasmo... Il film mostra in tutto il suo splendore ciò che gli americani sanno fare meglio: suoni e immagini in un deserto intellettuale. ===[[Paolo Mereghetti]]=== *Altro che elmi creativi e pigmentazioni non regolamentari (ma secondo quale regola? quella che ha fatto della britannica [[Elizabeth Taylor]] una [[Cleopatra (film 1963)|regina egiziana]]?). A voler essere pignoli le infrazioni, le invenzioni, le libertà sono innumeri, ma è da queste cose che si giudica il risultato di un film? Assolutamente no!<br>Lasciamo i cacciatori di cavilli alle prese con le loro piccole fobie e diciamolo subito: la lettura che Christopher Nolan fa del poema omerico merita attenzione e rispetto. Oltre che applausi. *In fondo la storia poteva prestarsi anche al «solito» elogio del coming home, con la voglia di recuperare quella tranquillità e quegli affetti che la vita ci toglie e la famiglia può restituirci. Nolan invece ne ha fatto una riflessione cupissima e avvincente (volano i 172 minuti di durata) su un mondo che non può cancellare il peso del dolore e della disperazione che proprio gli uomini hanno contribuito a diffondere e di cui non resta che contemplare le rovine. Fisiche e morali. *Quello che in Omero diventa il resoconto di una «pena di vivere» [copyright Nicola Gardini], quella appunto di Odisseo che misura su se stesso la stanchezza per una lotta che sembra non dover mai finire (Polifemo, poi i Lestrigoni, Circe, le sirene, Scilla e Cariddi, Poseidone e via enumerando), nella rilettura di Nolan diventa qualcosa di più tragico, quasi epocale: non è più pena ma quasi paura di vivere quella che blocca l’eroe, schiacciato dal ricordo (e dalla responsabilità) della violenza che ha innescato per conquistare Troia: troppa brutalità, troppa distruzione, troppi morti. Ed è per questo che nel film lo vediamo spesso fare i conti con il numero dei compagni scomparsi, costretto a scegliere se e chi sacrificare per permettere agli altri di proseguire il loro viaggio. Le vite che ha fatto perdere sono un ricordo che non lo lascerà mai. ===[[Samantha Morton]]=== *Ho letto la sceneggiatura e mi ha davvero commossa. Non conoscevo il libro. Ho lasciato la scuola a 12 anni perché ho iniziato a recitare allora, e a quei tempi non c'erano tutor sul set per una come me, di conseguenza non ho una grande formazione accademica. Sono un po' un'autodidatta. Non conoscevo il materiale originale, così mi sono basata solo sulla sceneggiatura che mi ha lasciata a bocca aperta. Piangevo a dirotto, ero arrabbiata, provavo di tutto. *Non analizzo troppo le cose. Non sottopongo mai i miei personaggi a una terapia psicologica. Ma l'unica cosa che ne ho tratto, e che ho scoperto mentre la interpretavo, è che mi è sembrata molto familiare. Mi è sembrata molto attuale. Mi è sembrata mia madre. Mi è sembrata mia sorella. Mi è sembrata mia figlia. Mi è sembrata una delle mie amiche. Mi è sembrato che potesse essere la madre, la sorella, la figlia, la nonna, l'amante o la prozia di chiunque. Mi è sembrata semplicemente molto, molto rappresentativa di ogni donna e di tutte le donne, e che portasse con sé il dolore di tutte le donne nel corso della storia. *Riguardo a Circe, la mia interpretazione è che lei rappresenti ogni donna. E qui entra in gioco l'elemento della dea e della stregoneria: bisogna ricordare che, un tempo, le levatrici venivano considerate streghe e bruciate sul rogo. La società ha sempre demonizzato le donne. È così da tempo immemorabile. È di questo che stiamo parlando. La mia versione di Circe, direi, è che lei è la figlia di tutti, la moglie di tutti, l'amante di tutti, la madre di tutti, la nonna di tutti. Ho cercato di racchiudere in lei l'essenza della donna nella sua totalità. *Stavo pensando alle donne che nella storia sono state denigrate: ostetriche, erboriste, madri o donne sagge. E quindi, per me, quel legame con la terra e il suo rispetto per la natura si intrecciavano in modo meraviglioso con il fatto che conoscevo così bene l'ambiente circostante. ===[[Christopher Nolan]]=== [[File:ChristopherNolan-byPhilipRomano3.jpg|thumb|Christopher Nolan durante la première del film a New York City]] *Alla fine, i fan dell'opera originale, anche quando facevamo qualcosa che loro non avrebbero fatto, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la migliore versione possibile. Io posso solo realizzare il miglior film che sono in grado di fare nel modo più sincero possibile. Sarà inevitabilmente diverso da come lo farebbe chiunque altro, ma è proprio questo il senso di un adattamento. [...] Ricordate, ho trascorso dieci anni della mia vita occupandomi di Batman. Quando sono arrivato su ''[[Batman Begins]]'', sceneggiatori e disegnatori lavoravano su questo personaggio da quasi 65 anni. Quello che ho imparato durante quella trilogia è che non puoi preoccuparti di tutto questo. Devi soltanto onorare il materiale originale interpretandolo nel modo più forte e personale possibile. *{{NDR|«Perché Matt Damon Ulisse?»}} È un attore accessibile per il pubblico. Sa comunicare le stratificazioni di un personaggio e il modo in cui esiste all'interno della narrazione. Al cinema, è stato l'uomo qualunque, il padre di famiglia, il vicino di casa. *{{NDR|Sulle polemiche sul film}} Fa parte del gioco. Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le alimenta sa ancora cosa sia realmente il film. *In un mondo senza denaro, senza carte di credito, senza telefoni, quando si intraprendeva un viaggio, persino breve, ci si affidava completamente alla misericordia degli sconosciuti. Per questo esisteva la legge di Zeus: l’idea che gli altri debbano essere trattati con rispetto. Questa regola era sostenuta da una base teologica: quella persona, per quanto umile o povera possa apparire, potrebbe essere un dio travestito che cammina tra noi. E dunque va trattata con rispetto. È un’idea straordinariamente potente che continua a essere al centro del funzionamento della società ancora oggi. *Quando si guarda questo mondo, quando si osserva il mondo antico, la gente tende a vederlo in modi strani. C'è molto pregiudizio culturale. C'è molta tendenza a elevarlo solo perché è antico. Quando ti immergi nel poema, quello che trovi è qualcosa di davvero terreno, concreto e accessibile. Quindi per me, nel costruire il mondo del film, quando ho parlato con tutti gli attori, ho detto: voglio solo centrarlo su quello e farlo sentire molto fresco per il pubblico moderno, eliminando alcune di quelle assunzioni che non sono basate su nulla di logico. *Sul piano tecnico, un film tutto in Imax era il mio sogno da quando avevo 16 anni. Ma la vera sfida, quando fai un film tratto da qualcosa che muove sentimenti forti nel pubblico, e che rappresenta un riferimento culturale, è non pensare a tutto questo e trasformare quella materia in una tua creazione. Scegliere gli attori seguendo l’istinto, pensando a chi saprà restituire sfumature, complessità e grandezza della letteratura. Sembra diverso, ma mi è successo lo stesso con ''[[Batman Begins|Batman]]''. *Tutto nella sequenza del Ciclope è pensato per cercare di immaginare: come sarebbe una situazione del genere nella vita reale? [...] Non si tratta di un approccio da libro di fiabe o da cartone animato, ma di un vero e proprio tentativo di immedesimarsi in Ulisse e nei suoi uomini. È una situazione terrificante. [...] L'odore [delle pecore] era pungente, per così dire [...]. dopo un po' è diventato molto, molto umido e maleodorante. Ma ho costruito molte grotte in passato. Girare in una grotta vera è tutta un'altra cosa. Una volta che la roccia viene spostata a chiudere l'ingresso e ci si ritrova al buio, l'atmosfera è davvero opprimente. Ha dato un senso di realismo estremo. *Volevo riportare il pubblico nel mondo antico e non nella Hollywood degli anni 50, dove tutti parlano con accento inglese impeccabile e usano un linguaggio formale per dire al pubblico che siamo nell’antichità. Volevo qualcosa di terreno, immediato. Che il pubblico avesse la sensazione di vivere dentro la storia e conoscere davvero le persone. ===[[Matteo Nucci]]=== *È questa la lezione del film. Ricordarci ciò che è la base della nostra storia di occidentali in un tempo in cui non ci riconosciamo più parte di una famiglia umana, respingiamo il forestiero, lo calpestiamo eppoi uccidiamo donne, uomini, bambini. *Importa che l'eroe non sia un supereroe, ma un essere umano tormentato e consapevole della sua fallibilità proprio come Batman, uomo privo di superpoteri, capace di fare i conti solo con le proprie paure. E in questo Nolan non poteva sbagliare. Odisseo è un eroe perché eroe significa realizzare la propria umanità e l'umanità è dolore, difficoltà, errori, rimpianti e però anche tenacia e forza di vivere fino in fondo questi dolori e queste sconfitte per andare avanti e cercare sempre una realizzazione interiore. *Sa piangere Odisseo. E sappiamo piangere tutti noi esseri umani. E io, mentre Argo moriva e mentre Euriclea toccava la cicatrice di Odisseo, piangevo. Piangevo come un vitello nella sala stracolma di popcorn. ===[[Lupita Nyong'o]]=== *È davvero speciale far parte de L'Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo. *Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata. *Questa è una storia mitologica [...]. Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno. ===[[Elliot Page]]=== *Ero così emozionato di essere stato scelto per ''L'Odissea'' e di essere stato invitato a tornare a lavorare con {{NDR|Christopher Nolan}} [...]. Ho adorato lavorare con lui in ''[[Inception]]'' e ho amato far parte di questo nuovo film. Ero completamente entusiasta e eccitato: quando sono andato a incontrare Chris e abbiamo parlato della parte, mi sono seduto in una stanza e ho letto la sceneggiatura. È stata una gioia immensa poter tornare a lavorare con lui adesso, in questa nuova fase della mia vita, nella quale mi sento più a mio agio con me stesso: anche questo fatto renderà questo progetto più piacevole e rivivere un'esperienza alla Chris Nolan ora ha significato tantissimo per me. *Il personaggio che interpreto in questo film non è originariamente presente nell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Quindi, per me, l'obiettivo principale era riuscire a catturarlo in queste poche scene e, si spera, rendere felice Chris. *{{NDR|Su [[Sinone]]}} Rappresenta una sorta di consapevolezza di fronte a Ulisse e all'impatto della guerra, alla brutalità della guerra e della violenza. ===[[Francesco Piccolo]]=== *Alla fine, insomma, se uno dovesse dire cos'è questo film, com'è, è l'esatta combinazione delle due possibilità che ha una narrazione del genere: è molto bello ed è anche, non esiste una parola più precisa per dirlo, una cazzata. Queste due strade non si biforcano, come dovrebbe succedere, ma avanzano parallele e stanno insieme. In qualche modo si fanno compagnia, e passi dal pensare che sia bello, a pensare che sia una cazzata. Continuamente. *Dobbiamo decidere noi se è bello o se è una cazzata. Così come abbiamo deciso noi che quel rottame anche poco credibile e manovrato con un joystick era uno squalo da cui eravamo terrorizzati; così come abbiamo deciso noi che quel mostriciattolo costruito da Rambaldi, e fotografato spesso insieme a Rambaldi, fosse un vero extraterrestre e non un giocattolo che poi si regalava anche a Natale. Abbiamo deciso noi che il cinema può essere molto bello anche quando è possibile che sia una cazzata. Tanti grandi film hanno fatto decidere allo spettatore qual era il bivio. Ma qui c’è qualcosa in più, ed è molto seducente: non lo decidiamo soltanto noi spettatori, ma lo facciamo insieme al regista. *Se tu ti abbandoni - e io mi sono abbandonato perché quando vado al cinema credo fermamente a tutto e sospendo ogni forma di intelligenza scettica, che invece è l'unico modo sbagliato di fare lo spettatore - se ti abbandoni allora entri dentro l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e succede il miracolo che pure se conosci la storia da quando eri alle scuole medie, tre ore passano senza che te ne accorga e intanto soffri. Soffri perché continuano a passare gli anni e Odisseo non torna, e vuoi che torni, perché i pretendenti vogliono prendersi Penelope e il tempo non c'è, Telemaco è troppo debole e non ce la fa; e tu patisci; e quando Odisseo finalmente torna e arriva a palazzo travestito da mendicante, mentre lui combatte come Bruce Lee, come Bud Spencer e Terence Hill, solo contro tutti, beh, a quel punto ti abbandoni felice, ci credi, e pensi che cazzata, ma anche che film bellissimo. ===[[Roberto Recchioni]]=== *Delle proteste indignate sulle scelte di cast del film non voglio proprio discutere. Al teatro, da quando il teatro esiste, qualsiasi attore può interpretare qualsiasi ruolo, a patto che sappia incarnare lo spirito e il senso del personaggio che deve portare in scena. È esattamente questo che significa recitare. Solo il cinema si fa problemi in tal senso. E stranamente se li fa sempre quando un attore non bianco viene chiamato a interpretare un personaggio bianco, molto meno quando succede il contrario. Il tema è di razzismo, non di cinema. E qui si parla di cinema. *È un film viscerale e caldo (per una volta nella sua {{NDR|Christopher Nolan}} cinematografia), che per tecnica somiglia più al cinema di [[Cecil B. DeMille]] (il regista de ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') che a quello di un cineasta moderno ma che, invece, di un cineasta moderno, modernissimo, ha la sensibilità, la definizione, il ritmo e la forma. E questa è la novità che l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' apporta al corpo filmico di Nolan. *Nel concepire la sua ''Odissea'', Nolan decide di tornare indietro, abiurando quasi totalmente le sirene del digitale per tornare a cercare di evocare a schermo l'impossibile attraverso il possibile. Non c'è quasi nulla che vedrete a schermo in questa ''Odissea'' che non abbia un rapporto strettissimo, quasi intimo, con la materia. Palazzi che crollano, soldati che combattono, cavalli di legno che bruciano, navi che beccheggiano e via dicendo, è tutto vero, come veri sono i luoghi, i panorami, i cieli, la terra, il fuoco, il mare e il vento. Ma non solo: sono veri anche gli spiriti dell'Ade, il ciclope, Circe che trasforma gli iniqui in bestie e via dicendo, portati a schermo attraverso trucchi quanto più meccanici e analogici possibile, con tutti i limiti che questo approccio impone (anche molto evidenti, a tratti). Sembra un vezzo, vero? E invece è il segreto del film: farti credere talmente tanto alla sostanza di questo mondo, alla sua concretezza, alla sua "realtà", da farti credere anche agli elementi del mito che lo pervadono e lo compenetrano con naturalezza. *''Odissea'' di Nolan non è il capolavoro di Nolan. E non lo è perché la parola "capolavoro" significa a capo, in testa, a tutti gli altri lavori, cioè la cosa migliore, unica, di un insieme. E il posto di capolavoro, nella filmografia di Nolan, per me spetta a ''Dunkirk''. Ma ''Odissea'' gli sta subito sotto e nemmeno di uno scalino, ma di mezzo. Semplicemente, Nolan con questo film evoca il mito dandogli un corpo e una presenza che non ha quasi avuto prima, e lo fa grazie a un approccio incredibilmente tradizionale ma, proprio per questo, incredibilmente innovativo: facendo i conti con i limiti della realtà. *Ogni polemica sulla fedeltà storica del film di Nolan all'Odissea di Omero, semplicemente non ha senso. Omero (chiunque egli fosse, se mai è stato), raccolse un gran numero di storie tramandate oralmente in innumerevoli versioni, le unì e ne fissò una sulla carta, ma la distanza tra lui e la materia da lui raccontata era di quasi cinquecento anni (l'Odissea è ambientata attorno al 1200 a.C., Omero ne scrisse attorno al 750 a.C.) e Omero aveva meno strumenti storici di Nolan per conoscere l'età del bronzo che raccontava. Ma questo non è un problema in nessun senso perché tanto l'opera di Omero quanto il film di Nolan non appartengono al racconto storico ma a quello mitologico: l'Odissea non è una cronaca di fatti, è una raccolta di miti, uniti in un canone narrativo che li uniforma e li rende coerenti gli uni con gli altri. Per questo motivo Nolan ha lo stesso diritto di Omero di raccontare la storia di Odisseo-Ulisse come più gli aggrada. ===[[Massimiliano Smeriglio]]=== {{cronologico}} *La forza del film sta nell'aver sottratto Troia all'epica della vittoria per restituirla alla tragedia della storia. La caduta della città non è soltanto la sconfitta di Priamo. È il tramonto di una civiltà, il crepuscolo dell'età del bronzo. Ed è, soprattutto, la metamorfosi dei vincitori. *L'intuizione più potente del film è suggerire che i Popoli del mare siano gli stessi Achei trasfigurati dalla guerra. Più che una ricostruzione storica, una verità simbolica. Il barbaro non arriva da fuori. Nasce dentro la civiltà quando questa smarrisce il senso del limite. Da qui il saccheggio, lo stupro di guerra, il bottino, la convinzione che comandino lo scudo e la spada. *È questa, forse, la vera domanda che ci lascia il film di Nolan. Quale ordine nascerà dopo la fine della nostra età del bronzo? Quale mondo sorgerà se consumeremo, una dopo l'altra, le regole che abbiamo costruito sulle macerie del Novecento?<br>Ogni civiltà può morire ripetutamente. Quando cadono le sue città. E quando smette di credere nei limiti che aveva imposto alla propria forza.<br>Forse il ritorno degli Achei è questo.<br>Chi calpesta la sacralità del limite uccide una parte di sé, oltre a sfregiare l'identità dell'altro.<br>Gli Achei non sono il passato, ma la possibilità che una civiltà, nel momento stesso in cui si convince di difendere se stessa con il solo rumore del piombo e con la ferocia, finisca per assomigliare inevitabilmente al proprio mostruoso doppio.<br>I Popoli del mare sono sbarcati e non hanno nulla di epico, non somigliano al mito, prendono piuttosto le sembianze delle bande neofasciste che a Sofia, in Bulgaria, hanno intimorito e assediato i ragazzi della Comunità ebraica romana al grido di «Sieg Heil». O quelle dei cosiddetti coloni escursionisti in West Bank. ===[[Guia Soncini]]=== *Certo, se questo film fosse uscito dieci anni fa avrebbe avuto un senso. Sarebbe stata una grande metafora dei limiti del maschile, l'uomo che si rifiuta di chiedere indicazioni, per colpa tua siamo arrivati in ritardo da mia cognata, dicevi che sapevi una scorciatoia e guarda dove siamo finiti, te l'avevo detto di chiedere ai passanti ma tu ti sentivi sminuito.<br/>Ma adesso, adesso che tutti hanno le mappe sul telefono, adesso che senza indicazioni del navigatore nessuno di nessun sesso o mestiere sa più fare cento metri, adesso Ulisse di cosa è metafora? Del fatto che il vero viaggio dell'eroe è salire su una barca senza navigatore satellitare? *Ma quelli che hanno fatto le interviste nelle scorse settimane il film l'avevano visto? No, perché al di là del non aver capito che Omero affida il destino di (quel coglione di) Ulisse interamente alle donne, vedendo il film si scopre che il regista che secondo Lupita aveva finalmente dato spazio alle donne ha invece del tutto cassato dalla storia Nausicaa. Magari l'avevano visto ma sono della scuola filosofica «mai obiettare quando un intervistato dice una scemenza, se poi l'intervistato è femmina diventa pure mansplaining». *Penelope fa la sua brava tirata contro il patriarcato, sembra una di Instagram, proprio come il finale in cui Ulisse spera nel ritorno della civiltà e nel fatto che «i nostri errori saranno dimenticati» sembra un editoriale contro Trump: cent'anni di cinema ci rovineranno pure l'immaginario, ma anche l'attualità non scherza. ===[[Claudio Strinati]]=== *A me {{NDR|la scena dei lestrigoni}} ha richiamato l'immagine dei grandi personaggi dipinti da Paolo Uccello, grande artista del 400 fiorentino; anche in questo caso non dico che Nolan abbia copiato, e infine Polifemo che a me personalmente ha destato le impresisoni che mi destano certe immagini di Goya, ad esempio ''Saturno che divora i suoi figli'', capolavoro fosco e terribile insieme; alla fine, secondo me, una suggestione c'è; occorre trovarla! *Cambiano i linguaggi, cambiano gli schermi, cambiano gli effetti speciali. Ma Ulisse continua a navigare dentro di noi. *Trovo molto interessante il dibattito che si sta svolgerndo intorno al film l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' di Christopher Nolan, perchè in un certo senso è un dibattito attualissimo. [...] il punto per me non è tanto se è stata cinematograficamente riproposta come l'ha narrata Omero; il tema vero riguarda, la struttura, i sentimenti le grandi passioni. Leggevo di recente un libro straordinario, l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di James Joyce, che è proprio modellato sull<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' in modo impressionante ma è totalmente diverso ovviamente, totalemente libero. Quindi rimproverare a Nolan certe questioni filologiche è a mio parere privo di senso. ===[[Emma Thomas]]=== *La cosa che ho amato del poema di Omero quando l'ho letto di nuovo, una volta saputo che questo era ciò che Chris voleva fare, è stato vedere come si adattasse perfettamente al modo in cui lui racconta le storie. La storia dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' non è lineare e ci sono spaventi, brividi e grandi rivelazioni. Quello che ama Chris... E c'è il tema della memoria: del ricordo della patria e della guerra, di ciò di cui si è responsabili. Che sia la vittoria sul nemico, e l'aver causato così tanta morte. Anche quella dei propri compagni: prima di tutto, la loro... *Le racconto un aneddoto: la nostra Itaca è Favignana e il cane Argo è "interpretato" dall'esemplare di una rarissima razza canina italiana. Ogni particolare è stato cercato, sperimentato e solo dopo inserito nella narrazione. *Nei film precedenti c'è sempre stata una "grande" scena su cui abbiamo discusso giorni e giorni. ''Odissea'' è piena di grandi scene. Era come sfidarsi continuamente: a una grande scena ne seguiva un'altra ancora più grande. A partire dal fatto che ogni singola location presentava problemi incredibili, sfide apparentemente insormontabili. Ma abbiamo sempre trovato la soluzione giusta. *Per ''Odissea'' {{NDR|Christopher Nolan}} è stato molto preso dal cambio di luci, colori, peassaggio. Il passaggio dagli esterni agli interni e il contrario. Era completamente assorbito dalla luce delle tappe della sua odissea: mi riferisco alle location del film. Islanda, Marocco, Grecia, Italia. ===[[Emily Wilson]]=== {{cronologico}} *La versione cinematografica d'azione da 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha tratto dall'antico poema greco di Omero è un modo divertente per ripararsi per qualche ora dalle alte temperature. *Speravo che l'affinità di Nolan con questi temi omerici potesse spingerlo verso nuove vette creative e consentirgli di evocare personaggi più credibili. Ma The Odyssey presenta la sua consueta combinazione di grandiosità e superficialità. *Gli dèi non esistono, e tuttavia i naufragi e la morte vengono presentati come l'inevitabile conseguenza dell'accecamento del figlio di Poseidone e dell'aver divorato le Vacche del Sole. La legge di Zeus viene descritta come di importanza cruciale, eppure Zeus non c'è. La visione del mondo di Nolan non è abbastanza ampia da contenere né dèi reali né persone reali che potrebbero essere diverse da noi. *Mancano alcune sequenze importanti dell'epica: il film salta l'isola di Scheria, patria della premurosa principessa Nausicaa, dove l'Ulisse di Omero racconta le sue mirabolanti avventure agli ospitali Feaci. In questo film massimalista non c'è spazio per qualcosa di tanto piacevolmente quotidiano e su piccola scala quanto il bucato di Nausicaa e le sue fantasie da ragazzina su un futuro marito. L'Ulisse brizzolato di Damon non è né un grande narratore né un seduttore. Più sostanzialmente, l'inclusione di un luogo straniero amichevole, ricco e culturalmente evoluto avrebbe aggiunto ulteriore confusione alla premessa già confusa del film: che questa versione hollywoodiana della Grecia micenea sia l'unica “civiltà” esistente al mondo, l'unico luogo che ricordi ancora, almeno vagamente, che gli estranei e i mendicanti devono essere accolti secondo la legge di Zeus. *Nonostante l'indignazione artificiosamente alimentata online, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nel tentativo del film di avvicinarsi all'americano contemporaneo. Quando non si intende comporre una sceneggiatura in greco omerico, o neppure in versi metrici inglesi, tanto vale usare qualcosa di simile all'inglese americano colloquiale. Ma scrivere dialoghi non è uno dei talenti di Nolan. Il linguaggio è implacabilmente didascalico, privo di umorismo e piatto. *Come si dice durante le cerimonie di premiazione, ho appreso con umiltà che Nolan ha letto almeno il primo verso della mia traduzione dell'Odissea in pentametri giambici. In almeno un'intervista ha citato la mia versione del primo verso del poema: "Raccontami di un uomo complicato". Ma mi vergognerei di aver scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Purtroppo, l'Ulisse di Damon non è complicato, né scaltro, né ingegnoso. *Il principale arco emotivo del film riguarda la tardiva presa di coscienza di Ulisse: egli comprende di essere complice dello sfruttamento di Sinone perché non gli ha detto la verità sul piano del Cavallo di Troia. [...] Questa sottotrama confusa viene imposta al film per consentire a Nolan di esprimere un messaggio implacabilmente didascalico sul mondo anglofono contemporaneo: le menzogne e la xenofobia della guerra al terrorismo e della Brexit avrebbero avviato un declino culturale che ora sta distruggendo i valori ai quali "noi" teniamo di più. *[[Tom Holland|Holland]] è bravo a interpretare un giovanotto svampito di vent'anni che ne dimostra dodici. *All'Odissea di Nolan mancano molti degli elementi che rendono grande il poema. Non ha nulla di convincente da dire sul tempo, sulla memoria, sulla storia, sulla guerra o sul rapporto tra il glorioso ritorno di un guerriero e le vite della sua famiglia, dei suoi avversari, dei suoi compagni, dei suoi amici e dei suoi vicini. È priva di profondità psicologica, emotiva, politica ed etica. La sua struttura narrativa è artificiosa. La scrittura è orrenda. Nessuno dei personaggi possiede motivazioni credibili per le proprie azioni o parole. Non ci sono scene di sesso e tutto il cibo ha un aspetto orribile. *Nonostante tutto questo, l'uscita di The Odyssey resta un evento da festeggiare. In quella che ci viene descritta come l'epoca dello streaming, quest'epica sta riportando il pubblico nelle sale. In quella che ci viene descritta come un'epoca di diminuzione dell'alfabetizzazione e di "morte delle discipline umanistiche", le traduzioni dell'Odissea, compresa la mia, stanno andando a ruba. [...] Forse il film convincerà qualche amministratore universitario a non tagliare i dipartimenti di letteratura, lingue e storia. ==Making of== {{Int|1=''The Making of Excalibur: Myth into Movie''|2=Regia di Neil Jordan, 1981.}} * :''John gave me very clear images of what he wanted. He wanted it to be very earthy, he wanted it to have a touch of Indian and a touch of Spanish idea, but not to be reproduced exactly, but that kind of feeling. But the idea was it to be very earthy because it's a dance in which she has to seduce somebody, so therefore it had to have all those qualities without getting too raunchy. He didn't want it to be a medieval dance.'' (Anthony Van Laast) * :''He's got this sort of simplicity, this very natural simplicity and this intuitive sense of right and wrong. Someone said this thing, which is quite true, about having him be completely secure in his knowledge of nothing.'' (Paul Geoffrey) * :''If you think of Merlin you automatically think of the many lives he's led.'' [...] ''You have the feeling that he's been through many many worlds and he is of course many people. There's a lot of my old English master in him too, who has the most wonderful whimsy in his humour that is central, kind of the spine of the character is based upon him. A man of great lore, book lore, a Chaucer man, Shakespeare, and a wag to boot!'' (Nicol Williamson) * :''She's rather like a flower, a fresh flower picked out of a field somewhere in the open air and put inside this glass in a huge cold castle that's all gold and artifact and manmade. And Arthur is pursuing manmade ideals and forming laws, and everything's becoming very materialistic and she's much simpler than that, much more basic.'' ( Cherie Lunghi) * :''His power is very much that of the mind, someone who can make things happen, who can take control. We've all seen the power of voodoo in African tribes, when the chiefs or the witch doctors pointed to a man and in 48 hours he goes into the wilderness and he dies because his death is brought upon by his state of mind. He knows that it's the finish of his life. In a way, Merlin has that kind of power.'' (Nicol Williamson) ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) ee28avf9qgbnws4pb1tx4pfy1cq537b 1423430 1423429 2026-08-14T07:27:44Z Skekzilla 17056 /* Dialoghi */ 1423430 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo = Odissea |titolo originale = The Odyssey |immagine = Odissea.png |didascalia = |lingua originale = Inglese |paese = Stati Uniti d'America, Regno Unito |anno uscita = 2026 |genere = epico, fantastico, avventura, azione |regista = [[Christopher Nolan]] |soggetto = dal poema ''[[Odissea]]'' di [[Omero]] |sceneggiatore = Christopher Nolan |produttore = [[Emma Thomas]], Christopher Nolan |produttore esecutivo = [[Thomas Hayslip]] |attori = * [[Matt Damon]]: [[Ulisse]] * [[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]: [[Telemaco]] * [[Anne Hathaway]]: [[Penelope]] * [[Robert Pattinson]]: [[Antinoo]] * [[Lupita Nyong'o]]: [[Elena (mitologia)|Elena di Troia]]; [[Clitennestra]] * [[Samantha Morton]]: [[Circe]] * [[John Leguizamo]]: [[Eumeo]] * [[Zendaya]]: [[Atena]] * [[Charlize Theron]]: [[Calipso]] * [[Jon Bernthal]]: [[Menelao]] * [[Himesh Patel]]: [[Euriloco]] * [[Bill Irwin]]: [[Polifemo]] * [[Elliot Page]]: [[Sinone]] * [[Benny Safdie]]: [[Agamennone]] |doppiatori italiani = * [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Ulisse * [[Alex Polidori]]: Telemaco * [[Domitilla D'Amico]]: Penelope * [[Stefano Crescentini]]: Antinoo * [[Chiara Gioncardi]]: Elena di Troia; Clitennestra * [[Ilaria Stagni]]: Circe * [[Stefano Thermes]]: Eumeo * [[Lucrezia Marricchi]]: Atena * [[Claudia Catani]]: Calipso * [[Simone D'Andrea]]: Menelao * [[Gabriele Sabatini]]: Euriloco * [[Gabriele Patriarca (doppiatore)|Gabriele Patriarca]]: Sinone * [[Jacopo Venturiero]]: Agamennone |note= *Musiche: [[Ludwig Göransson]] }} '''''Odissea''''', film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da [[Christopher Nolan]]. ==[[Incipit]]== A face. A fleet. A war. A man. A thought. A trick. A trick to break the walls of Troy. And burn it screaming to the ground. ('''Bardo''') ==Frasi== {{cronologico}} *[[Xenia (antica Grecia)|Zeus’s law]] tells us to treat strangers as we’d be treated because they might be Gods in disguise. I think we’ve established you’re not a God, Antinous. ('''Telemaco''') *After years of war no one could stand between my men and home. Not even me. ('''Ulisse''') *Don’t make my mistake. Don’t walk in the front door expecting garlands and praise. ('''Agamemnone''') *Past the Sirens you choose between the whirlpool Charybdis and the monster Scylla. The whirlpool in the sea would take all your lives, the monster in the cliffs only six. But your determination to sacrifice no more lives kills all of them. ('''Tiresia''') *Slaves have no choice but to be loyal to the future. This is a household waiting for a master, just as Ithaca’s a kingdom waiting for a king. ('''Antinoo''') *He was always the smartest. The only one Agamemnon ever listened to. He should’ve listened harder. ('''Menelao''') *You must give yourself to the storm, give yourself to Poseidon, take your punishment. Zeus won’t let him kill you. Give up the fight. Give up control. And live. It’s a leap of faith you’ve never yet made, Odysseus. ('''Calipso''') *Beautiful, wise Penelope. Held hostage by the worst men. Soon to be forced into marriage. What can she do without even her son? ('''Eumeo''') *Don’t look for Gods in men –- you’ll always be disappointed. ('''Ulisse''') *The clearest view of a person is from below. ('''Ulisse''') *When you see Sinon in Hades... Tell him I’ll head west to honour my men. And that I gave you back your shame. ('''Ulisse''') *We broke the fragile bonds between men. And for centuries of darkness to follow, the stories of Troy will only be sung. ('''Ulisse''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Troiano n. 1''': What does it mean?<br/>'''Sinone''': A gift. For Athena.<br/>'''Troiano n. 2''': Common Gods. Respect their offering. Save it from the waves. Take it to Athena’s temple. The war’s over. *'''Penelope''': I don’t want Odysseus’s song. I want Odysseus.<br/>'''Telemaco''': Then why do you entertain suitors in his house? Night after night?<br/>'''Penelope''': In this world a man does what he chooses. I do what I can.<br/>'''Telemaco''': I’m a man, now, Mom.<br/>'''Penelope''': So throw them out. Break Zeus’s law, and see what they do to you if you give them that excuse. I’ve already lost a husband, I don’t want to lose a son.<br/>'''Telemaco''': Dad’s coming back.<br/>'''Penelope''': Then where is he? Eight years since Troy fell. Almost twenty since he left us. Where is he? *'''Antinoo''': Odysseus is dead.<br/>'''Telemaco''': What do you know about my dad?<br/>'''Antinoo''': I know he kept stringy cattle and bad wine.<br/>'''Telemaco''': You had the best of it the first two seasons.<br/>'''Antinoo''': And I know he never came home.<br/>'''Telemaco''': Not yet.<br/>'''Antinoo''': Pining for a daddy you didn’t even know like some sniveling bastard.<br/>'''Telemaco''': None of us can really know who our fathers are. Not even you. So don’t claim to know mine. *'''Eumeo''': Why do you always pluck your bow?<br/>'''Ulisse''': To test the tension. [...]<br/>'''Eumeo''': To warn your prey?<br/>'''Ulisse''': To fight with honour.<br/>'''Eumeo''': You weren’t fighting. You were hunting.<br/>'''Ulisse''': Hunting’s just fighting by stealth.<br/>'''Eumeo''': Clever. But your cleverness will get you in trouble. *'''Eumeo''': You can’t win with a perfect defence. Draw the attack.<br/>'''Telemaco''': How?<br/>'''Eumeo''': Hesitation. Open your belly to your opponent’s blade. Their attack becomes your chance.<br/>'''Telemaco''': Did you teach my father that?<br/>'''Eumeo''': No, he taught me. He said you’re not always going to be the strongest or the fastest. So be the smartest. *'''Telemaco''': Eumaeus, is he ever coming back?<br/>'''Eumeo''': Argus thinks so. I’ve never known a dog reach twenty... *'''Penelope''': The Elders decreed that when I finish your grandfather’s burial shroud it’ll be time to remarry.<br/>'''Telemaco''': Why?<br/>'''Penelope''': Ithaca’s been without a king for too long. They want security.<br/>'''Telemaco''': From what?<br/>'''Penelope''': The people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Travellers’ tales.<br/>'''Penelope''': All we know of the world is travellers’ tales! That’s how we heard Troy had fallen. Now they all tell stories of attacks by people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Who are?<br/>'''Penelope''': Nobody knows. But the Elders want Ithaca to be prepared.<br/>'''Telemaco''': Prepared? We’re part of the greatest civilization ever known.<br/>'''Penelope''': Look at this great house. Stones as old as knowledge. At the mercy of some greedy unwanted guests. Half the servants answer to them now. The structure’s nothing without people’s respect for its meaning.<br/>'''Telemaco''': Zeus’s law.<br/>'''Penelope''': Treat others as you’d be treated. When they abuse it, they destroy everything. *'''Ulisse''': Agamemnon is our king. The Trojans took his brother’s wife.<br/>'''Penelope''': Or she ran away with them.<br/>'''Ulisse''': Either way, the Trojans will never give Helen up. And the walls of Troy are said to be impregnable. We’ll sit outside that great city trying to draw them into battle. As years go by, and Telemachus grows, and you learn life without me.<br/>'''Penelope''': Don’t. I’ll raise our boy and manage our kingdom until you return. Menelaus will give up on Helen.<br/>'''Ulisse''': This is Agamemnon’s excuse to break Troy’s control of the trading routes. He won’t let it pass. Ever.<br/>'''Penelope''': What if you refuse?<br/>'''Ulisse''': He’ll take our son.<br/>'''Penelope''': He would never -- !<br/>'''Ulisse''': He sacrificed his own daughter for favourable winds.<br/>'''Penelope''': Why would the Gods want his daughter’s life?<br/>'''Ulisse''': The power of a sacrifice is in the cost to the person making it. *'''Ulisse''': Promise me. If I’m not back by the time Telemachus comes of age –- promise you’ll take another husband. Enough sacrifices. Promise me.<br/>'''Penelope''': Love isn’t a sacrifice.<br/>'''Ulisse''': Of course it is. And I don’t want you to make it.<br/>'''Penelope''': That’s not up to you.<br/>'''Ulisse''': Promise me.<br/>'''Penelope''': No. Promise me you’ll come back.<br/>'''Ulisse''': What if I can’t?<br/>'''Penelope''': Then your memory won’t be making my decisions. Take my pin. Wear it. Always. Athena will bring you back.<br/>'''Ulisse''': I’m not sure it suits me.<br/>'''Penelope''': When travellers claim to have seen you, I’ll ask them what you were wearing... And I’ll know if they’re lying. *'''Telemaco''': You don’t want me to claim the throne myself. You want to keep me in my place. So you can stay Queen of Ithaca.<br/>'''Penelope''': I’ve had enough of being Queen of Ithaca without my King.<br/>'''Telemaco''': Without your king... or without a king?<br/>'''Penelope''': And you think you’re ready to take your father’s place. You’re a child. *'''Telemaco''': That’s my father’s dog! He’s only living to see Odysseus return.<br/>'''Antinoo''': Fine. I’ll put him on the dung heap out front so he can greet his master a little sooner. *'''Mentore''': Where are we going?<br/>'''Telemaco''': To find my dad. He’s alive. I feel it in the wind, in the waves... he’s out there somewhere. Wandering. Injured. Imprisoned, I don’t know... but alive. *'''Ulisse''': Why can’t Gods speak in ways we understand?<br/>'''Atena''': Who doesn’t understand thunder? Or fire? A child’s smile? Or a good harvest?<br/>'''Ulisse''': But you hide yourselves from us. *'''Calipso''': What we have here can last forever.<br/>'''Ulisse''': Forever is for Gods. Are you a God?<br/>'''Calipso''': Would you stay if I were?<br/>'''Ulisse''': No.<br/>'''Calipso''': You want to remember. But what if remembering destroys your happiness?<br/>'''Ulisse''': Then it wasn’t real. Or earned. *'''Euriloco''': We should leave. We’ve brought nothing to trade with.<br/>'''Ulisse''': Zeus’s law.<br/>'''Euriloco''': I don’t know if whoever lives here’s heard of Zeus’s law. Or Zeus, for that matter.<br/>'''Ulisse''': Everyone knows Zeus’s law. *'''Ulisse''': How are you here? We won the war, you headed for home.<br/>'''Agamemnone''': Odysseus. Most brilliant of all my generals. You would never be snared as I was.<br/>'''Ulisse''': Were you cast adrift like us?<br/>'''Agamemnone''': No. My misfortune was to make it home, to be welcomed by my beautiful wife, bathed, anointed, made soft. To learn the hardest lesson. I’d left poison in her heart years before... The good part of her heart had gone to another. Leaving me the blackened, rotten remains... *'''Penelope''': Why would you want to marry someone who loves somebody else?<br/>'''Antinoo''': Your loyalty to Odysseus is one of your finest qualities. I love you. I want you to choose me, and end all this. Don’t tell me you’re not tired. The waiting, the uncertainty. You’ve done your duty year after year after year. It’s time to think of yourself. It’s time to live again... it’s what Odysseus would’ve wanted. I’ll take care of all your needs, my Queen.<br/>'''Penelope''': And my son?<br/>'''Antinoo''': The throne is his. He’s the heir. Unless we have a child of our own. ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''[[Odissea (film)|Odissea]]''== *Più che limitarmi a guardare lo schermo, mi sono sentito come se fossi lì dall'inizio alla fine. È stato più che guardare, è stato un'esperienza vissuta in prima persona. [...] Per me, è stata un'Odissea diversa da qualsiasi altra avessi mai vissuto. Nonostante l'enorme schermo in formato 1.43:1, la fotografia di Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema ci porta incredibilmente vicini ai volti degli attori. Grazie a una profondità di campo eccezionalmente ridotta e a eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che spostano la nostra attenzione sui minimi dettagli, seguono incessantemente l'angoscia e il destino dei personaggi. Il cast offre interpretazioni così potenti da reggere l'intera, straordinaria risoluzione. Anche la narrazione tipica di Nolan, con le sue linee temporali meticolosamente intrecciate, è ben presente. Insieme, questi elementi elevano uno dei kolossal classici più famosi al mondo in un dramma umano intimo e profondo. È stato magnifico. ([[Hideo Kojima]]) *Dirò una cosa controcorrente visti i giudizi di molti critici. Sono stato a vedere Odissea di Nolan e trovo che sia un film magnifico. Ok alcune scene sono rivisitate, altre tagliate del tutto. I puristi che amano Omero non apprezzeranno. Ma è un film bellissimo sull'uomo, sulla leadership, sulla vita, sulla guerra, sulla civiltà. Tre ore che volano via. Il cast stellare aiuta, è vero, ma a me è piaciuto proprio il film. ([[Matteo Renzi]]) *Il mio personaggio è un po' come [[James Woods]] in ''[[Casinò (film)|Casino]]''. È stato quello a ispirarmi [...]. Ho pensato che sarebbe stato divertente vederlo a Itaca. È un tipo un po' squallido. Durante le prove costume continuavo a dire: "Voglio davvero delle mutande leopardate". Volevo che spuntassero dalla gonna, con un po’ di pelliccia scintillante. ([[Robert Pattinson]]) *Il tema centrale de ''L'Odissea'' è che Penelope non riesce a decidersi tra i due uomini e io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: "Va bene così. È morto, rassegnati". ([[Robert Pattinson]]) *La maggior parte dei registi/creatori cerca solo di fare il proprio meglio – sembra strano che questo regista abbia attirato critiche così rabbiose, si penserebbe che abbia bombardato una scuola femminile o deregolamentato l'Epa con l'intenzione di ucciderci tutti. ([[Joyce Carol Oates]]) *La traduzione più elegante dell'Odissea è quella di Daniel Mendelsohn; è "poetica" ogni parola scelta con cura, precisione; è bellissima, melodica ma se quella traduzione fosse stata usata nel film di Nolan le accuse non sarebbero che la lingua è banale o noiosa ma piuttosto che la lingua è troppo elevata, "poetica". Non penso che il film di Nolan sarà considerato un grande classico ma davvero, sembra che qualunque cosa Nolan abbia fatto, deluderebbe orde di persone. ([[Joyce Carol Oates]]) *Molti conservatori che vedranno questo film la penseranno allo stesso modo. Va bene. Ma non capisco. Perché andare a vedere il film? Se non volete vederlo, non andateci. Perché vi interessa chi c'è nel cast? [...] Non capisco quest'idea che se a noi non piace, allora tutti debbano odiarlo solo perché lo odiamo per questo motivo. Non ti piace Elliot Page? Non andare a vedere quel dannato film. Non farlo. Staremo bene anche se non lo vedi. ([[Whoopi Goldberg]]) *Operazioni cinematografiche come queste vanno accolte con favore perché stimolano la voglia di indagare sulle origini e suscitano rinnovata curiosità per quel mondo, i suoi eroi, i suoi miti. Non a caso proprio in occasione dell'uscita del film si è avuta un'impennata nell'acquisto dell'Odissea formato audiolibro specialmente da parte dei più giovani. Andando oltre ogni tipo di sterile polemica, del resto scontata quando un classico viene adattato al cinema, sostengo la bontà di progetti simili e dico a chi storce il naso che il suo è un organo di senso dal fiuto molto limitato. ([[Umberto Broccoli]]) *Pensiamo a Penelope come a un modello di pazienza [...]. Ma mi interessava il suo lato più crudo. Mi interessavano la rabbia, l'emozione e la passione che doveva aver provato per lui in quei vent'anni. ([[Anne Hathaway]]) *Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Il trono di sangue|Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. ([[Uberto Pasolini]]) *Questo Nolan sta cominciando a diventarmi simpatico.<br>I travasi di bile che ha causato a quella banda di falliti che imbratta i quotidiani della destra italiana sono impagabili.<br>Nolan, intanto, conta i suoi capitalistici dinderi mentre i falliti straparlano del suo comunismo spingendo gli illeterati beoti che li seguono ad arricchirlo!<br>Esilarante. ([[Michele Boldrin]]) *Ricordo di aver camminato su quella spiaggia per mezz'ora, e vedevo solo soldati greci, soldati greci, barche greche, soldati greci, la guerra di Troia, barche greche, soldati greci per... Non so se sto esagerando, ma mi sono sembrati chilometri [...]. Ho chiesto all'assistente di produzione: "Dov'è la troupe? Non ho visto traccia di un set cinematografico. Mi ricorda più una rievocazione storica che un set cinematografico". ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]) *Sfida gli dei.<ref>Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.thinkmovies.it/odissea-la-universal-svela-il-primo-poster-e-la-data-di-uscita-italiani-del-film-di-christopher-nolan/ Odissea: la Universal svela il primo poster e la data di uscita italiani del film di Christopher Nolan]'', 2 luglio 2025</ref> *Sono un po' una mamma orsa, niente si frappone tra me e i miei cuccioli. E credo proprio che, considerando tutto quello che Penelope stava passando, quanto fosse alta la posta in gioco, quanto suo figlio in particolare fosse preso di mira in assenza del padre, sapesse di dover essere protettiva in più di un modo. ([[Anne Hathaway]]) *Telemaco è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui. ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]) ===[[Alberto Angela]]=== {{cronologico}} *C'è un'espressione che mi torna in mente ogni volta che ripenso al trionfo di questo film nelle sale: ciò che è vicino agli occhi è vicino al cuore. I giovani conoscono già l'Odissea, conoscono Omero e l'Iliade, li hanno nel cuore anche se non se ne rendono conto. Andare al cinema a vedere un'opera che già si conosce, ma raccontata in un modo così diverso, non può non incuriosire le nuove generazioni: ed è proprio questo pubblico di giovani, oggi, a riempire le sale e a spingere l'Odissea di Christopher Nolan verso ogni record di incassi. *Ho intervistato Christopher Nolan e Matt Damon per parlare della loro Odissea e sono uscito da quell'incontro con una convinzione che voglio condividere con i lettori: il vero protagonista di questo successo, prima ancora del regista o degli attori, è Omero stesso, riscoperto oggi grazie soprattutto ai giovani. E Nolan è stato bravissimo a tradurre un testo antichissimo, scritto nell'VIII secolo a.c., fondante della cultura mediterranea, in qualcosa di comprensibile a tutti, e in particolare ai più giovani. *All'inizio nell'Odissea notavo incongruenze che mi rendevano perplesso: navi simili a quelle dei vichinghi, paesaggi nordici, corazze ed elmi non proprio fedeli. Poi ho capito, lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di tremila anni fa, e mi sono sentito suo fratello in questa operazione che ha portato avanti in maniera così abile. Ci sono messaggi nel film che sono molto moderni, e che parlano soprattutto ai giovani. L'idea che Ulisse capisca di aver distrutto, con una sua idea, un intero popolo, e ne soffra. È il concetto di Xenia, il rispetto dell'ospite, perché dietro ogni vagabondo poteva nascondersi una divinità. Qualcuno ha parlato anche di disturbo da stress post-traumatico: un veterano della troupe ha detto a Nolan che è il film più potente mai visto sul trauma dei reduci. *Alla fine, emerge un concetto che noi italiani conosciamo bene: il calore della casa e della famiglia. Il ritorno di Ulisse non è il ritorno alla comfort zone, ma ai propri valori. E dove, se non in Europa, ci si preoccupa così tanto dei diritti umani e del clima? Per i giovani europei questo film è quasi una bandiera. Parlando con Nolan ho capito anche la logica del cast: scegliere attori già riconoscibili per rendere subito comprensibili i personaggi, anche ai giovani che magari non conoscono a memoria l'epica omerica. *Sulle polemiche legate al presunto wokismo non mi sbilancio: ognuno la vede come vuole, e le polemiche, si sa, portano gente al cinema, giovani compresi. *Questo film mi rende felice per un motivo semplice. Per una volta la sceneggiatura non nasce da un ufficio marketing, ma da un testo di tremila anni fa, ed è proprio questo a conquistare i giovani più di ogni strategia di comunicazione. E non a caso, quando qualcuno pesca nel mondo classico, arrivano gli Oscar: ''[[Cleopatra (film 1963)|Cleopatra]]'', ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'', ''[[Il gladiatore|Il Gladiatore]]''. Eppure questo immenso giacimento di storie resta spesso ai margini, lontano dai radar dei più giovani. Arriva Nolan, racconta Omero, ed ecco il risultato: un successo che sta battendo ogni record al box office, trainato in gran parte da un pubblico giovane che ha ritrovato in Ulisse la propria storia. Noi che viviamo in Italia, e che raccontiamo spesso queste storie immortali ai giovani, per fortuna lo sappiamo bene. ===[[Corrado Augias]]=== *Abbiamo distrutto una cultura, dice Ulisse, e non dovevamo farlo. Abbiamo peccato contro gli dèi e contro le leggi della civiltà. Non credo che, in un'opera d'arte, ci sia condanna più esplicita dell'attuale politica estera americana cieca, aggressiva e rabbiosa. *Letto in filigrana, il film di Chris Nolan contiene insomma numerosi, trasparenti riferimenti all'attualità americana e mondiale (ci sono anche da noi le tentazioni di violenza vendicatrice). Ecco perché questa ''Odissea'' si conferma lontana dal poema omerico, trovando la sua vera forza in un atto d'accusa contro la cultura [[Make America Great Again|Maga]] e il forsennato presidente che la incarna. Lontano da Omero, vicino, molto vicino, a noi. *Nolan [...] non è solo un regista di "blockbuster" come dicono gli americani ovvero autore di prodotti di grandissima popolarità in grado di sbancare i botteghini. Basta pensare a ''Oppenheimer''. Nolan nasconde sempre molti significati nei suoi film, lo fa anche in questa ''Odissea''. ===[[Cristina Battocletti]]=== *Da ''[[Il cavaliere oscuro]]'', passando per ''[[Interstellar]]'' o ''[[Inception]]'', Nolan ha sempre radicato le sue storie nella realtà e con l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ha messo sé stesso e la troupe in una condizione di fatica fisica che potesse emulare il nostos di Ulisse e ha creato, dopo i tentennamenti del 3D, l'esperienza immersiva più forte di sempre, con una profondità e dettaglio mai sperimentati prima. Spingendo la tecnica cinematografica un poco più in là, ha fatto un regalo al cinema e ai registi di domani, perché le sale Imax sono meno di mille nel mondo e in Italia solo tre (Orio al Serio, Sesto San Giovanni e Roma) e non del tutto adatte al formato dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Chi scrive l'ha vista in un cinema "normale", ma, anche senza Imax, si è calata con Ulisse dal cavallo con cui ha ingannato i troiani, ha sentito il terrore davanti al corpo latteo del Ciclope, si è riempita di stupore sotto la neve sull'isola dei terribili lestrigoni, è inorridita all'allungamento delle ossa con cui Circe ha trasformato i soldati in animali, ha subito le dita di Scilla, mentre prelevavano nel mucchio le vittime, senza alcun criterio, secondo l'ingiustizia del fato che piomba nella nostra quotidianità appena apriamo certe pagine di cronaca. Ha provato la nausea nel mare in tempesta, avvertendo il freddo dell'acqua sulla pelle, ha sentito il rimorso degli errori passati, quando Tiresia è emerso dalla sabbia e ha scatenato la rabbia dei compagni morti per le strategie dell'egotico comandante. *Inutile il dibattito sulle armature rispetto all'epoca, i peplum d'antan si sono ispirati per costumi e scenografie all'arte romantica e la spina dorsale esposta sul retro dell'elmo di Agamennone è un sublime simbolo di fragilità. Le spiagge in cui approda Ulisse sono fredde come quelle di Dunkirk, una metafora delle carneficine di guerra, impossibile non pensare alla Normandia, all'Ucraina, a Gaza, al Sudan, all'Iran e a tutte le altre guerre in corso. Il mare è nero, salvo rarissime inquadrature, la Grecia è buia, la furbizia di Ulisse non è benemerita: non vince con onore, infrange la legge della Xenia, una mossa lesiva anche sul piano economico perché per i greci l'ospitalità era un modo per oliare e far fiorire le rotte commerciali. La via della diplomazia è abdicata in favore della guerra, il logos calpestato: lo sa Polifemo, cui non è stata data la possibilità di essere ascoltato. Gli esseri umani sono per lo più avidi, narcisi e imbroglioni e le donne non sono migliori, nemmeno la bravissima Anne Hathaway (Penelope), che tratta Tom Holland (Telemaco), come un poppante, mentre un ventenne nell'età del Bronzo era più che adulto. *Nolan ha tolto i canti i cui protagonisti sono dativi e positivi per lasciare spazio a una civiltà senza speranza, come ci appare ora la nostra. *Nolan non pensa solo agli intrighi, porta anche doni: riempie i cinema a luglio e fa discutere la gente di una guerra iniziata tremila anni fa, dimenticando le nuove diramazioni di oggi. Ma, soprattutto, il regista con l'Odissea porta avanti una tecnologia che permette di vivere un'esperienza nuova e offre una chance alle sale di uscire dalla palude di ancelle delle piattaforme. ===[[Peter Bradshaw]]=== {{cronologico}} *Racconta il dolore generazionale legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD): molti soldati fanno fisicamente ritorno a casa in tempi brevi dopo la guerra, ma ritrovare il proprio equilibrio emotivo o spirituale di un tempo può richiedere anni o decenni, se non rivelarsi addirittura impossibile. Questa odissea invisibile di angoscia è costellata di flashback, allucinazioni e scontri con le divinità arbitrarie del disagio; nel frattempo, coniugi e figli restano bloccati, incapaci di andare avanti con le proprie vite. *È un film caratterizzato da ambizione travolgente, audacia, serietà, generosità e stile. Certo, nei dialoghi non mancano tratti un po' grossolani, ma anche questi sono resi con vigore e impeto. Offre paesaggi di solitudine di dimensioni imponenti – da visione IMAX – capaci di togliere il fiato, immortalati dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema (il quale, per inciso, evita le tonalità cromatiche convenzionali solitamente associate al mare), oltre a sequenze di battaglia e combattimenti frenetici, scanditi dal ritmo pulsante e vibrante dei tamburi. *Il punto è che la guerra, i suoi presunti obiettivi, il suo celebrato successo strategico e il suo esito ipotizzato sono tutti irrilevanti rispetto al lungo, bizzarro caos del dopoguerra – quell'enorme effetto tossico che segue la causa ormai dimenticata, avvilente quanto una ritirata che fa seguito a una catastrofe. *Il risultato è un miraggio gigantesco e scintillante, una misteriosa visione di tre ore fatta di episodi folli che non offre saggezza né appagamento, ma solo la cupa determinazione a proseguire la lotta, a dare un senso a vite distrutte, a tornare sul campo di battaglia bruciato della perdita. ===[[Matt Damon]]=== [[File:MattDamon-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Matt Damon durante la première del film a New York City]] *[[Bill Irwin|Bill]] faceva le voci e i rumori {{NDR|del ciclope}} ed è stato con noi per tutto il tempo. All'ingresso della grotta c'era un ronzio. E lo si può sentire nel film, perché c'erano migliaia di api proprio all'imboccatura della grotta. Bisognava attraversare questa cortina di api per entrare. *Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico. *È successa una cosa curiosa: tutte quelle situazioni che, in un altro momento della mia vita, avrei trovato difficili... non lo erano più. Anzi, erano diventate divertenti. Per esempio, essere bagnato fradicio e avere freddo non era una sofferenza. Era qualcosa che mi sentivo fortunato ad avere la possibilità vivere. Mi sembrava temporaneo, e allo stesso tempo un dono. È stato molto strano. Non avevo mai provato niente del genere. Ecco perché sembro un po' un cristiano rinato. È una sensazione che desideravo da tempo, e finalmente ho provato. *Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando. *Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato. *Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set. *Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po' deprimente. *Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te. *Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco. *Visto come sta andando il mondo del cinema, questo è stato un film davvero strano. Ho provato una specie di nostalgia per tutto il tempo in cui lo giravo, come se stessi tornando ai miei inizi. E so che quel mondo sta scomparendo. Sapevo che questa sarebbe stata l’ultima occasione per fare qualcosa del genere. ===[[Manohla Dargis]]=== {{cronologico}} *L'aspetto più sorprendente di questo film, oltre al fatto di essere il primo lungometraggio girato interamente in IMAX, è la sua stessa esistenza. Si tratta di un prodotto di intrattenimento anomalo per una grande casa di produzione: Nolan lo ha popolato di star — Matt Damon è Odisseo! Zendaya è Atena! — e lo ha rifinito con estrema cura, trasformando un poema di tremila anni fa in un film intelligente e profondo, dotato del fascino della vecchia Hollywood. È un'opera che guarda al passato pur restando ancorata al presente, anche nel modo in cui valuta il prezzo della guerra (chi ne trae vantaggio e chi ne paga le conseguenze?). Il protagonista è, in una certa misura, l'astuto e complesso Odisseo che balza fuori dalle pagine del poema, ma è stato reso più benevolo e psicologicamente più accessibile alla sensibilità contemporanea; è inoltre interpretato da un attore carismatico, capace di elevare la figura dell'uomo comune. *Va da sé che questa è, a tutti gli effetti, una storia al maschile, incentrata essenzialmente sul duplice viaggio – interiore ed esteriore – di ritorno a casa del protagonista. Nolan ha firmato la sceneggiatura mantenendo in gran parte l'articolato arco narrativo del poema; ha condensato alcune sezioni, ne ha eliminate altre e ha tagliato numerosi personaggi – una scelta obbligata, data la ricchezza di eventi dell'opera originale che, nelle traduzioni inglesi, supera abbondantemente le 500 pagine. *Le interpretazioni sono complessivamente valide, sebbene l'Odisseo di Damon appaia sottotono e privo di carisma, quasi fosse vuoto quanto l'inganno di legno. Nell'ottica di un film d'azione e avventura si tratta di una scelta controintuitiva, anche se funzionale agli intenti più complessi e tutt'altro che trionfalistici di Nolan. Una conseguenza, tuttavia, è che pochi attori – Damon compreso – riescono a coinvolgere lo spettatore con la stessa forza emotiva della regia di Nolan. Sia Holland che, soprattutto, Hathaway offrono momenti di grande intensità, ma il personaggio di lui ha scarsa presenza scenica, mentre quello di lei resta avvolto nel mistero: un aspetto che Nolan rende visivamente inquadrandola dietro una grata o tra i fili del telaio. Madre e figlio risultano figure empatiche, ma vengono regolarmente oscurati dal pretendente interpretato da Pattinson: un personaggio spassosissimo, ritratto nell'ansia febbrile del fallimento, la cui fine si attende con impazienza. *Rivedendo ''Odissea'', mi è tornata in mente un'osservazione fatta un tempo da Martin Scorsese a proposito di un altro film: "L'emozione è l'emulsione". Il talento di Nolan è sotto gli occhi di tutti: anche quando i suoi personaggi non riescono a coinvolgere emotivamente, è il suo modo di fare cinema a farlo. Tra le altre doti, possiede quella di non creare mai un'immagine brutta; questo film, in particolare, è intriso di una bellezza folgorante. Nolan impiega la bellezza in modo strategico, usandola per catturare lo spettatore e trascinarlo in storie che ad alcuni possono apparire inutilmente complesse — soprattutto rispetto ai modesti standard del cinema commerciale — e più affini al cinema d'autore che ai multiplex. Nolan ci invita a sognare in grande. La sua ''Odissea'' è un classico a tutti gli effetti: un'opera di puro cinema capace di trasportare lo spettatore e di celebrare l'arte cinematografica. ===[[Nicola Gardini]]=== *Buona parte delle omissioni riguardano momenti di forte affettività; Odisseo nell'Ade non incontra la madre e con l'assenza dei Feaci si perde la giovane Nausicaa... Non sono mancanze ma scelte. Omero è molto bravo a equilibrare l'elemento del facinoroso, del disarmonico, dell'orrore: nel poema i Feaci dimostrano che la civiltà è possibile; nel film tale possibilità è rimossa. [...] Un'altra trasformazione? L'Odisseo di Nolan non piange: le lacrime diventano sangue e la guerra è sempre presente. Nolan riprende la dimensione iliadica di Odisseo, lo mostra soldato, mentre nell'Odissea Omero lo ripulisce facendone l'eroe del linguaggio e della riflessione. *Cambia il finale. Gli elementi della trama ci sono: l'uomo che torna a casa, ritrova la moglie e il figlio. Però non ricrea l'ordine, deve andarsene, perché macchiato da ciò che ha fatto. Ha distrutto il suo mondo... Ma parliamo di Telemaco, tralasciando il fatto che indossi i pantaloni... Nolan non gli fa uccidere nessuno. Forse lui è la speranza? *Il regista ha scelto un testo emblematico e ne ha fatto una metafora dei nostri tempi. *L'Odisseo di Nolan (Matt Damon) è un uomo devastato che ha fatto una guerra di cui si pente. Si sente responsabile della distruzione di Troia, a causa dello stratagemma del cavallo da lui ideato. Forse è un po' Oppenheimer e il cavallo la sua bomba atomica. *Nolan ha tolto il sole alla Grecia per fare dell'Odissea un viaggio interiore... *Nolan riesce a rendere lo smarrimento di Odisseo. A dirci perché l'eroe non vuole tornare a casa: teme di trovare solo le rovine che lui stesso ha creato. *Tra le aggiunte interessanti c'è ciò che dicono le sirene. [...] Cantano i desideri, le illusioni, le menzogne dette ai compagni; e la verità: non vuoi tornare a casa. ===[[Marco Giusti]]=== *Come sta morendo il nostro Occidente di oggi, travolto da guerre e dalle follie dei maschi di potere dominanti. Perché l'"Odissea" di Nolan, che ha molto poco dell'"Odissea" di Omero, ammettiamolo, e dell'idea che noi bravi ragazzi cresciuti nei licei classici italiani negli anni '60 abbiamo dell'"Odissea", che abbiamo studiato e amato profondamente, è costruito interamente sul senso di colpa e sul rimorso che prova Ulisse per aver provocato tante morti, per aver perso tutti i suoi soldati, per non essere stato in grado di fermare Agamennone e Menelao dalla follia delle guerra e per trovarsi di fronte alla fine di una civiltà. *Matt Damon come Ulisse è bravissimo, perfetto come gran soldato, genio militare, comandante della sua nave, ma non ha nulla della furbizia che avevano tanti Ulisse precedenti, da Kirk Douglas a Bekim Fehmiu. Non ha nulla di solare. È un Ulisse tormentato, che ha capito, con la caduta di Troia, col massacro dei troiani, che con quella guerra inutile il mondo civile sta finendo. [...] Cupo, disperato, è un altro Oppenheimer macerato da memorie che non vorrebbe ricordare, un altro Cavaliere Oscuro in lotta con un male che non può non trascinarsi dietro. *Nolan costruisce un film forte, coraggioso, di alto livello, davvero pieno di provocazioni, assolutamente personale, anche se un po' limitato proprio dalle troppe star che si trascina dietro. *Non mi preoccupa affatto che siano nere e gemelle la Clitennestra e Elena interpretate da Lupita Nyong'O, puro schiaffo woke alle follie Maga, ma la Calypso di Charlize Theron che rincoglionisce Ulisse con i fiori di loto per sette anni ha così poco del mondo di Omero. E non è tanto credibile. *Troppo dark e nordica, rispetto all'idea che abbiamo noi da sempre del Mediterraneo che avvolge, terribile ma meraviglioso, assassino ma vitale, Ulisse e i suoi uomini. ===[[Ludwig Göransson]]=== *Chris aveva accennato fin dall'inizio al fatto che fosse interessato all'[[aulos]] [...]. Era interessato anche alla lira. L'aulos era uno strumento dell'antica Grecia. Per mille anni è stato lo strumento delle rockstar per eccellenza. *L'orchestra non esisteva all'epoca. È stata una sfida, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di davvero unico. Ho usato strumenti dell'antica Grecia e parti metalliche trovate per strada per i brani. *Sono stato particolarmente attratto dal suono dei wind gong, dischi di bronzo piatti con una frequenza fondamentale ridotta, pesanti ipertoni accordati e lunghi legati, [...] la sfida di scrivere musica usando i gong è stata entusiasmante e ho creato un sistema di notazione unico con disegni dettagliati del punto esatto in cui colpire il gong, con l'intensità esatta. ===[[Milo Manara]]=== *{{NDR|«Molte polemiche si sono concentrate sul casting, a partire da Elena, interpretata da Lupita Nyng’o.»}} Mi sembra che, come al solito, ci si occupi dei margini invece che della pagina. Quando la filologia prende il sopravvento sulla sostanza si perde il senso del mito. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente Elena era anche più scura di come siamo abituati a immaginarla. Ma è una questione del tutto ininfluente rispetto al personaggio che stiamo raccontando. *Sono curiosissimo di vedere il film di Nolan. Non credo resterò deluso. L’importante è non perdere il senso profondo del racconto. Tutto il resto viene dopo. *Ulisse riaffiora continuamente, quasi carsicamente. Se oggi Christopher Nolan lo riporta ancora una volta al centro dell’immaginario, per me è soltanto una festa. ===[[Mariarosa Mancuso]]=== *Confessiamo di aver avuto qualche timore, prima di vedere il film. Non siamo così adepti da non pensare che si possa amare ''Inception'' e restare freddi di fronte a ''Interstellar''. Dubbi spariti quando vediamo il cavallo di legno spiaggiato, di traverso sulla battigia, e dentro il soldati sfiniti dalle puzze che rischiano di annegare. Christopher Nolan è sempre grandissimo. È il cinema che è diventato piccolo. *Cosa possiamo dire davanti a tre ore di grande cinema senza un minuto di noia? I colleghi vengono in soccorso. [[Francesco Piccolo]] spinge Repubblica – una volta un giornale tanto per bene, signora mia – a scrivere più volte per esteso la parola "cazzata". [...] Se non avessimo già visto il film di Nolan, la lettura dell’articolo non sarebbe stata tanto spassosa. Un lapidario giudizio scagliato da chi, pure lui sceneggiatore o collaboratore alla sceneggiatura di molti brutti film italiani, non può chiamarsi fuori da tante cazzate vere. Fa perfino tenerezza: nani sulle spalle dei giganti – se mai ci arrivassero. *Tre ore di capolavoro, che gli vogliamo dire? ===[[Giulio Meotti]]=== *Anche chi non ha letto Omero conosce l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' per sentito dire: Calipso, che nutre il suo uomo con i fiori di loto per avere un amante smemorato; Circe, la strega che odia gli uomini e li trasforma in porci; Tiresia, che insegna agli umani la lezione degli inferi; le sirene, che trasformano il più valoroso dei guerrieri in un burattino.<br>Ma Ulisse come eroe muscoloso coi sensi di colpa per la guerra è un po' ridicolo.<br>Calipso, da ninfa seduttrice e carceriera innamorata, diventa una sort di terapeuta ''woke''. Circe è una donna ferita dalla sopraffazione maschile stile ''Metoo''. Atena è una amica immaginaria, più proiezione del rimorso e della coscienza di Ulisse che dea protettrice. *Noi europei non abbiamo imparato molto da Omero. L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ci dice da tremila anni che la minaccia non arriva sempre con le spade sguainate, ma sotto forma di dono che lusinga la generosità e la superbia del nemico.<br>E ora abbiamo di fronte un gigantesco nuovo cavallo di Troia, non arenato in una spiaggia marocchina ma dentro le nostre città. Non è fatto di legno ma di mattoni, alleanze e silenzi complici. *Pur avendo amato ''Interstellar'' e ''Oppenheimer'' di Christopher Nolan, ''Odissea'' non è stato all'altezza del mio entusiasmo... Il film mostra in tutto il suo splendore ciò che gli americani sanno fare meglio: suoni e immagini in un deserto intellettuale. ===[[Paolo Mereghetti]]=== *Altro che elmi creativi e pigmentazioni non regolamentari (ma secondo quale regola? quella che ha fatto della britannica [[Elizabeth Taylor]] una [[Cleopatra (film 1963)|regina egiziana]]?). A voler essere pignoli le infrazioni, le invenzioni, le libertà sono innumeri, ma è da queste cose che si giudica il risultato di un film? Assolutamente no!<br>Lasciamo i cacciatori di cavilli alle prese con le loro piccole fobie e diciamolo subito: la lettura che Christopher Nolan fa del poema omerico merita attenzione e rispetto. Oltre che applausi. *In fondo la storia poteva prestarsi anche al «solito» elogio del coming home, con la voglia di recuperare quella tranquillità e quegli affetti che la vita ci toglie e la famiglia può restituirci. Nolan invece ne ha fatto una riflessione cupissima e avvincente (volano i 172 minuti di durata) su un mondo che non può cancellare il peso del dolore e della disperazione che proprio gli uomini hanno contribuito a diffondere e di cui non resta che contemplare le rovine. Fisiche e morali. *Quello che in Omero diventa il resoconto di una «pena di vivere» [copyright Nicola Gardini], quella appunto di Odisseo che misura su se stesso la stanchezza per una lotta che sembra non dover mai finire (Polifemo, poi i Lestrigoni, Circe, le sirene, Scilla e Cariddi, Poseidone e via enumerando), nella rilettura di Nolan diventa qualcosa di più tragico, quasi epocale: non è più pena ma quasi paura di vivere quella che blocca l’eroe, schiacciato dal ricordo (e dalla responsabilità) della violenza che ha innescato per conquistare Troia: troppa brutalità, troppa distruzione, troppi morti. Ed è per questo che nel film lo vediamo spesso fare i conti con il numero dei compagni scomparsi, costretto a scegliere se e chi sacrificare per permettere agli altri di proseguire il loro viaggio. Le vite che ha fatto perdere sono un ricordo che non lo lascerà mai. ===[[Samantha Morton]]=== *Ho letto la sceneggiatura e mi ha davvero commossa. Non conoscevo il libro. Ho lasciato la scuola a 12 anni perché ho iniziato a recitare allora, e a quei tempi non c'erano tutor sul set per una come me, di conseguenza non ho una grande formazione accademica. Sono un po' un'autodidatta. Non conoscevo il materiale originale, così mi sono basata solo sulla sceneggiatura che mi ha lasciata a bocca aperta. Piangevo a dirotto, ero arrabbiata, provavo di tutto. *Non analizzo troppo le cose. Non sottopongo mai i miei personaggi a una terapia psicologica. Ma l'unica cosa che ne ho tratto, e che ho scoperto mentre la interpretavo, è che mi è sembrata molto familiare. Mi è sembrata molto attuale. Mi è sembrata mia madre. Mi è sembrata mia sorella. Mi è sembrata mia figlia. Mi è sembrata una delle mie amiche. Mi è sembrato che potesse essere la madre, la sorella, la figlia, la nonna, l'amante o la prozia di chiunque. Mi è sembrata semplicemente molto, molto rappresentativa di ogni donna e di tutte le donne, e che portasse con sé il dolore di tutte le donne nel corso della storia. *Riguardo a Circe, la mia interpretazione è che lei rappresenti ogni donna. E qui entra in gioco l'elemento della dea e della stregoneria: bisogna ricordare che, un tempo, le levatrici venivano considerate streghe e bruciate sul rogo. La società ha sempre demonizzato le donne. È così da tempo immemorabile. È di questo che stiamo parlando. La mia versione di Circe, direi, è che lei è la figlia di tutti, la moglie di tutti, l'amante di tutti, la madre di tutti, la nonna di tutti. Ho cercato di racchiudere in lei l'essenza della donna nella sua totalità. *Stavo pensando alle donne che nella storia sono state denigrate: ostetriche, erboriste, madri o donne sagge. E quindi, per me, quel legame con la terra e il suo rispetto per la natura si intrecciavano in modo meraviglioso con il fatto che conoscevo così bene l'ambiente circostante. ===[[Christopher Nolan]]=== [[File:ChristopherNolan-byPhilipRomano3.jpg|thumb|Christopher Nolan durante la première del film a New York City]] *Alla fine, i fan dell'opera originale, anche quando facevamo qualcosa che loro non avrebbero fatto, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la migliore versione possibile. Io posso solo realizzare il miglior film che sono in grado di fare nel modo più sincero possibile. Sarà inevitabilmente diverso da come lo farebbe chiunque altro, ma è proprio questo il senso di un adattamento. [...] Ricordate, ho trascorso dieci anni della mia vita occupandomi di Batman. Quando sono arrivato su ''[[Batman Begins]]'', sceneggiatori e disegnatori lavoravano su questo personaggio da quasi 65 anni. Quello che ho imparato durante quella trilogia è che non puoi preoccuparti di tutto questo. Devi soltanto onorare il materiale originale interpretandolo nel modo più forte e personale possibile. *{{NDR|«Perché Matt Damon Ulisse?»}} È un attore accessibile per il pubblico. Sa comunicare le stratificazioni di un personaggio e il modo in cui esiste all'interno della narrazione. Al cinema, è stato l'uomo qualunque, il padre di famiglia, il vicino di casa. *{{NDR|Sulle polemiche sul film}} Fa parte del gioco. Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le alimenta sa ancora cosa sia realmente il film. *In un mondo senza denaro, senza carte di credito, senza telefoni, quando si intraprendeva un viaggio, persino breve, ci si affidava completamente alla misericordia degli sconosciuti. Per questo esisteva la legge di Zeus: l’idea che gli altri debbano essere trattati con rispetto. Questa regola era sostenuta da una base teologica: quella persona, per quanto umile o povera possa apparire, potrebbe essere un dio travestito che cammina tra noi. E dunque va trattata con rispetto. È un’idea straordinariamente potente che continua a essere al centro del funzionamento della società ancora oggi. *Quando si guarda questo mondo, quando si osserva il mondo antico, la gente tende a vederlo in modi strani. C'è molto pregiudizio culturale. C'è molta tendenza a elevarlo solo perché è antico. Quando ti immergi nel poema, quello che trovi è qualcosa di davvero terreno, concreto e accessibile. Quindi per me, nel costruire il mondo del film, quando ho parlato con tutti gli attori, ho detto: voglio solo centrarlo su quello e farlo sentire molto fresco per il pubblico moderno, eliminando alcune di quelle assunzioni che non sono basate su nulla di logico. *Sul piano tecnico, un film tutto in Imax era il mio sogno da quando avevo 16 anni. Ma la vera sfida, quando fai un film tratto da qualcosa che muove sentimenti forti nel pubblico, e che rappresenta un riferimento culturale, è non pensare a tutto questo e trasformare quella materia in una tua creazione. Scegliere gli attori seguendo l’istinto, pensando a chi saprà restituire sfumature, complessità e grandezza della letteratura. Sembra diverso, ma mi è successo lo stesso con ''[[Batman Begins|Batman]]''. *Tutto nella sequenza del Ciclope è pensato per cercare di immaginare: come sarebbe una situazione del genere nella vita reale? [...] Non si tratta di un approccio da libro di fiabe o da cartone animato, ma di un vero e proprio tentativo di immedesimarsi in Ulisse e nei suoi uomini. È una situazione terrificante. [...] L'odore [delle pecore] era pungente, per così dire [...]. dopo un po' è diventato molto, molto umido e maleodorante. Ma ho costruito molte grotte in passato. Girare in una grotta vera è tutta un'altra cosa. Una volta che la roccia viene spostata a chiudere l'ingresso e ci si ritrova al buio, l'atmosfera è davvero opprimente. Ha dato un senso di realismo estremo. *Volevo riportare il pubblico nel mondo antico e non nella Hollywood degli anni 50, dove tutti parlano con accento inglese impeccabile e usano un linguaggio formale per dire al pubblico che siamo nell’antichità. Volevo qualcosa di terreno, immediato. Che il pubblico avesse la sensazione di vivere dentro la storia e conoscere davvero le persone. ===[[Matteo Nucci]]=== *È questa la lezione del film. Ricordarci ciò che è la base della nostra storia di occidentali in un tempo in cui non ci riconosciamo più parte di una famiglia umana, respingiamo il forestiero, lo calpestiamo eppoi uccidiamo donne, uomini, bambini. *Importa che l'eroe non sia un supereroe, ma un essere umano tormentato e consapevole della sua fallibilità proprio come Batman, uomo privo di superpoteri, capace di fare i conti solo con le proprie paure. E in questo Nolan non poteva sbagliare. Odisseo è un eroe perché eroe significa realizzare la propria umanità e l'umanità è dolore, difficoltà, errori, rimpianti e però anche tenacia e forza di vivere fino in fondo questi dolori e queste sconfitte per andare avanti e cercare sempre una realizzazione interiore. *Sa piangere Odisseo. E sappiamo piangere tutti noi esseri umani. E io, mentre Argo moriva e mentre Euriclea toccava la cicatrice di Odisseo, piangevo. Piangevo come un vitello nella sala stracolma di popcorn. ===[[Lupita Nyong'o]]=== *È davvero speciale far parte de L'Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo. *Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata. *Questa è una storia mitologica [...]. Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno. ===[[Elliot Page]]=== *Ero così emozionato di essere stato scelto per ''L'Odissea'' e di essere stato invitato a tornare a lavorare con {{NDR|Christopher Nolan}} [...]. Ho adorato lavorare con lui in ''[[Inception]]'' e ho amato far parte di questo nuovo film. Ero completamente entusiasta e eccitato: quando sono andato a incontrare Chris e abbiamo parlato della parte, mi sono seduto in una stanza e ho letto la sceneggiatura. È stata una gioia immensa poter tornare a lavorare con lui adesso, in questa nuova fase della mia vita, nella quale mi sento più a mio agio con me stesso: anche questo fatto renderà questo progetto più piacevole e rivivere un'esperienza alla Chris Nolan ora ha significato tantissimo per me. *Il personaggio che interpreto in questo film non è originariamente presente nell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Quindi, per me, l'obiettivo principale era riuscire a catturarlo in queste poche scene e, si spera, rendere felice Chris. *{{NDR|Su [[Sinone]]}} Rappresenta una sorta di consapevolezza di fronte a Ulisse e all'impatto della guerra, alla brutalità della guerra e della violenza. ===[[Francesco Piccolo]]=== *Alla fine, insomma, se uno dovesse dire cos'è questo film, com'è, è l'esatta combinazione delle due possibilità che ha una narrazione del genere: è molto bello ed è anche, non esiste una parola più precisa per dirlo, una cazzata. Queste due strade non si biforcano, come dovrebbe succedere, ma avanzano parallele e stanno insieme. In qualche modo si fanno compagnia, e passi dal pensare che sia bello, a pensare che sia una cazzata. Continuamente. *Dobbiamo decidere noi se è bello o se è una cazzata. Così come abbiamo deciso noi che quel rottame anche poco credibile e manovrato con un joystick era uno squalo da cui eravamo terrorizzati; così come abbiamo deciso noi che quel mostriciattolo costruito da Rambaldi, e fotografato spesso insieme a Rambaldi, fosse un vero extraterrestre e non un giocattolo che poi si regalava anche a Natale. Abbiamo deciso noi che il cinema può essere molto bello anche quando è possibile che sia una cazzata. Tanti grandi film hanno fatto decidere allo spettatore qual era il bivio. Ma qui c’è qualcosa in più, ed è molto seducente: non lo decidiamo soltanto noi spettatori, ma lo facciamo insieme al regista. *Se tu ti abbandoni - e io mi sono abbandonato perché quando vado al cinema credo fermamente a tutto e sospendo ogni forma di intelligenza scettica, che invece è l'unico modo sbagliato di fare lo spettatore - se ti abbandoni allora entri dentro l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e succede il miracolo che pure se conosci la storia da quando eri alle scuole medie, tre ore passano senza che te ne accorga e intanto soffri. Soffri perché continuano a passare gli anni e Odisseo non torna, e vuoi che torni, perché i pretendenti vogliono prendersi Penelope e il tempo non c'è, Telemaco è troppo debole e non ce la fa; e tu patisci; e quando Odisseo finalmente torna e arriva a palazzo travestito da mendicante, mentre lui combatte come Bruce Lee, come Bud Spencer e Terence Hill, solo contro tutti, beh, a quel punto ti abbandoni felice, ci credi, e pensi che cazzata, ma anche che film bellissimo. ===[[Roberto Recchioni]]=== *Delle proteste indignate sulle scelte di cast del film non voglio proprio discutere. Al teatro, da quando il teatro esiste, qualsiasi attore può interpretare qualsiasi ruolo, a patto che sappia incarnare lo spirito e il senso del personaggio che deve portare in scena. È esattamente questo che significa recitare. Solo il cinema si fa problemi in tal senso. E stranamente se li fa sempre quando un attore non bianco viene chiamato a interpretare un personaggio bianco, molto meno quando succede il contrario. Il tema è di razzismo, non di cinema. E qui si parla di cinema. *È un film viscerale e caldo (per una volta nella sua {{NDR|Christopher Nolan}} cinematografia), che per tecnica somiglia più al cinema di [[Cecil B. DeMille]] (il regista de ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') che a quello di un cineasta moderno ma che, invece, di un cineasta moderno, modernissimo, ha la sensibilità, la definizione, il ritmo e la forma. E questa è la novità che l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' apporta al corpo filmico di Nolan. *Nel concepire la sua ''Odissea'', Nolan decide di tornare indietro, abiurando quasi totalmente le sirene del digitale per tornare a cercare di evocare a schermo l'impossibile attraverso il possibile. Non c'è quasi nulla che vedrete a schermo in questa ''Odissea'' che non abbia un rapporto strettissimo, quasi intimo, con la materia. Palazzi che crollano, soldati che combattono, cavalli di legno che bruciano, navi che beccheggiano e via dicendo, è tutto vero, come veri sono i luoghi, i panorami, i cieli, la terra, il fuoco, il mare e il vento. Ma non solo: sono veri anche gli spiriti dell'Ade, il ciclope, Circe che trasforma gli iniqui in bestie e via dicendo, portati a schermo attraverso trucchi quanto più meccanici e analogici possibile, con tutti i limiti che questo approccio impone (anche molto evidenti, a tratti). Sembra un vezzo, vero? E invece è il segreto del film: farti credere talmente tanto alla sostanza di questo mondo, alla sua concretezza, alla sua "realtà", da farti credere anche agli elementi del mito che lo pervadono e lo compenetrano con naturalezza. *''Odissea'' di Nolan non è il capolavoro di Nolan. E non lo è perché la parola "capolavoro" significa a capo, in testa, a tutti gli altri lavori, cioè la cosa migliore, unica, di un insieme. E il posto di capolavoro, nella filmografia di Nolan, per me spetta a ''Dunkirk''. Ma ''Odissea'' gli sta subito sotto e nemmeno di uno scalino, ma di mezzo. Semplicemente, Nolan con questo film evoca il mito dandogli un corpo e una presenza che non ha quasi avuto prima, e lo fa grazie a un approccio incredibilmente tradizionale ma, proprio per questo, incredibilmente innovativo: facendo i conti con i limiti della realtà. *Ogni polemica sulla fedeltà storica del film di Nolan all'Odissea di Omero, semplicemente non ha senso. Omero (chiunque egli fosse, se mai è stato), raccolse un gran numero di storie tramandate oralmente in innumerevoli versioni, le unì e ne fissò una sulla carta, ma la distanza tra lui e la materia da lui raccontata era di quasi cinquecento anni (l'Odissea è ambientata attorno al 1200 a.C., Omero ne scrisse attorno al 750 a.C.) e Omero aveva meno strumenti storici di Nolan per conoscere l'età del bronzo che raccontava. Ma questo non è un problema in nessun senso perché tanto l'opera di Omero quanto il film di Nolan non appartengono al racconto storico ma a quello mitologico: l'Odissea non è una cronaca di fatti, è una raccolta di miti, uniti in un canone narrativo che li uniforma e li rende coerenti gli uni con gli altri. Per questo motivo Nolan ha lo stesso diritto di Omero di raccontare la storia di Odisseo-Ulisse come più gli aggrada. ===[[Massimiliano Smeriglio]]=== {{cronologico}} *La forza del film sta nell'aver sottratto Troia all'epica della vittoria per restituirla alla tragedia della storia. La caduta della città non è soltanto la sconfitta di Priamo. È il tramonto di una civiltà, il crepuscolo dell'età del bronzo. Ed è, soprattutto, la metamorfosi dei vincitori. *L'intuizione più potente del film è suggerire che i Popoli del mare siano gli stessi Achei trasfigurati dalla guerra. Più che una ricostruzione storica, una verità simbolica. Il barbaro non arriva da fuori. Nasce dentro la civiltà quando questa smarrisce il senso del limite. Da qui il saccheggio, lo stupro di guerra, il bottino, la convinzione che comandino lo scudo e la spada. *È questa, forse, la vera domanda che ci lascia il film di Nolan. Quale ordine nascerà dopo la fine della nostra età del bronzo? Quale mondo sorgerà se consumeremo, una dopo l'altra, le regole che abbiamo costruito sulle macerie del Novecento?<br>Ogni civiltà può morire ripetutamente. Quando cadono le sue città. E quando smette di credere nei limiti che aveva imposto alla propria forza.<br>Forse il ritorno degli Achei è questo.<br>Chi calpesta la sacralità del limite uccide una parte di sé, oltre a sfregiare l'identità dell'altro.<br>Gli Achei non sono il passato, ma la possibilità che una civiltà, nel momento stesso in cui si convince di difendere se stessa con il solo rumore del piombo e con la ferocia, finisca per assomigliare inevitabilmente al proprio mostruoso doppio.<br>I Popoli del mare sono sbarcati e non hanno nulla di epico, non somigliano al mito, prendono piuttosto le sembianze delle bande neofasciste che a Sofia, in Bulgaria, hanno intimorito e assediato i ragazzi della Comunità ebraica romana al grido di «Sieg Heil». O quelle dei cosiddetti coloni escursionisti in West Bank. ===[[Guia Soncini]]=== *Certo, se questo film fosse uscito dieci anni fa avrebbe avuto un senso. Sarebbe stata una grande metafora dei limiti del maschile, l'uomo che si rifiuta di chiedere indicazioni, per colpa tua siamo arrivati in ritardo da mia cognata, dicevi che sapevi una scorciatoia e guarda dove siamo finiti, te l'avevo detto di chiedere ai passanti ma tu ti sentivi sminuito.<br/>Ma adesso, adesso che tutti hanno le mappe sul telefono, adesso che senza indicazioni del navigatore nessuno di nessun sesso o mestiere sa più fare cento metri, adesso Ulisse di cosa è metafora? Del fatto che il vero viaggio dell'eroe è salire su una barca senza navigatore satellitare? *Ma quelli che hanno fatto le interviste nelle scorse settimane il film l'avevano visto? No, perché al di là del non aver capito che Omero affida il destino di (quel coglione di) Ulisse interamente alle donne, vedendo il film si scopre che il regista che secondo Lupita aveva finalmente dato spazio alle donne ha invece del tutto cassato dalla storia Nausicaa. Magari l'avevano visto ma sono della scuola filosofica «mai obiettare quando un intervistato dice una scemenza, se poi l'intervistato è femmina diventa pure mansplaining». *Penelope fa la sua brava tirata contro il patriarcato, sembra una di Instagram, proprio come il finale in cui Ulisse spera nel ritorno della civiltà e nel fatto che «i nostri errori saranno dimenticati» sembra un editoriale contro Trump: cent'anni di cinema ci rovineranno pure l'immaginario, ma anche l'attualità non scherza. ===[[Claudio Strinati]]=== *A me {{NDR|la scena dei lestrigoni}} ha richiamato l'immagine dei grandi personaggi dipinti da Paolo Uccello, grande artista del 400 fiorentino; anche in questo caso non dico che Nolan abbia copiato, e infine Polifemo che a me personalmente ha destato le impresisoni che mi destano certe immagini di Goya, ad esempio ''Saturno che divora i suoi figli'', capolavoro fosco e terribile insieme; alla fine, secondo me, una suggestione c'è; occorre trovarla! *Cambiano i linguaggi, cambiano gli schermi, cambiano gli effetti speciali. Ma Ulisse continua a navigare dentro di noi. *Trovo molto interessante il dibattito che si sta svolgerndo intorno al film l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' di Christopher Nolan, perchè in un certo senso è un dibattito attualissimo. [...] il punto per me non è tanto se è stata cinematograficamente riproposta come l'ha narrata Omero; il tema vero riguarda, la struttura, i sentimenti le grandi passioni. Leggevo di recente un libro straordinario, l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di James Joyce, che è proprio modellato sull<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' in modo impressionante ma è totalmente diverso ovviamente, totalemente libero. Quindi rimproverare a Nolan certe questioni filologiche è a mio parere privo di senso. ===[[Emma Thomas]]=== *La cosa che ho amato del poema di Omero quando l'ho letto di nuovo, una volta saputo che questo era ciò che Chris voleva fare, è stato vedere come si adattasse perfettamente al modo in cui lui racconta le storie. La storia dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' non è lineare e ci sono spaventi, brividi e grandi rivelazioni. Quello che ama Chris... E c'è il tema della memoria: del ricordo della patria e della guerra, di ciò di cui si è responsabili. Che sia la vittoria sul nemico, e l'aver causato così tanta morte. Anche quella dei propri compagni: prima di tutto, la loro... *Le racconto un aneddoto: la nostra Itaca è Favignana e il cane Argo è "interpretato" dall'esemplare di una rarissima razza canina italiana. Ogni particolare è stato cercato, sperimentato e solo dopo inserito nella narrazione. *Nei film precedenti c'è sempre stata una "grande" scena su cui abbiamo discusso giorni e giorni. ''Odissea'' è piena di grandi scene. Era come sfidarsi continuamente: a una grande scena ne seguiva un'altra ancora più grande. A partire dal fatto che ogni singola location presentava problemi incredibili, sfide apparentemente insormontabili. Ma abbiamo sempre trovato la soluzione giusta. *Per ''Odissea'' {{NDR|Christopher Nolan}} è stato molto preso dal cambio di luci, colori, peassaggio. Il passaggio dagli esterni agli interni e il contrario. Era completamente assorbito dalla luce delle tappe della sua odissea: mi riferisco alle location del film. Islanda, Marocco, Grecia, Italia. ===[[Emily Wilson]]=== {{cronologico}} *La versione cinematografica d'azione da 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha tratto dall'antico poema greco di Omero è un modo divertente per ripararsi per qualche ora dalle alte temperature. *Speravo che l'affinità di Nolan con questi temi omerici potesse spingerlo verso nuove vette creative e consentirgli di evocare personaggi più credibili. Ma The Odyssey presenta la sua consueta combinazione di grandiosità e superficialità. *Gli dèi non esistono, e tuttavia i naufragi e la morte vengono presentati come l'inevitabile conseguenza dell'accecamento del figlio di Poseidone e dell'aver divorato le Vacche del Sole. La legge di Zeus viene descritta come di importanza cruciale, eppure Zeus non c'è. La visione del mondo di Nolan non è abbastanza ampia da contenere né dèi reali né persone reali che potrebbero essere diverse da noi. *Mancano alcune sequenze importanti dell'epica: il film salta l'isola di Scheria, patria della premurosa principessa Nausicaa, dove l'Ulisse di Omero racconta le sue mirabolanti avventure agli ospitali Feaci. In questo film massimalista non c'è spazio per qualcosa di tanto piacevolmente quotidiano e su piccola scala quanto il bucato di Nausicaa e le sue fantasie da ragazzina su un futuro marito. L'Ulisse brizzolato di Damon non è né un grande narratore né un seduttore. Più sostanzialmente, l'inclusione di un luogo straniero amichevole, ricco e culturalmente evoluto avrebbe aggiunto ulteriore confusione alla premessa già confusa del film: che questa versione hollywoodiana della Grecia micenea sia l'unica “civiltà” esistente al mondo, l'unico luogo che ricordi ancora, almeno vagamente, che gli estranei e i mendicanti devono essere accolti secondo la legge di Zeus. *Nonostante l'indignazione artificiosamente alimentata online, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nel tentativo del film di avvicinarsi all'americano contemporaneo. Quando non si intende comporre una sceneggiatura in greco omerico, o neppure in versi metrici inglesi, tanto vale usare qualcosa di simile all'inglese americano colloquiale. Ma scrivere dialoghi non è uno dei talenti di Nolan. Il linguaggio è implacabilmente didascalico, privo di umorismo e piatto. *Come si dice durante le cerimonie di premiazione, ho appreso con umiltà che Nolan ha letto almeno il primo verso della mia traduzione dell'Odissea in pentametri giambici. In almeno un'intervista ha citato la mia versione del primo verso del poema: "Raccontami di un uomo complicato". Ma mi vergognerei di aver scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Purtroppo, l'Ulisse di Damon non è complicato, né scaltro, né ingegnoso. *Il principale arco emotivo del film riguarda la tardiva presa di coscienza di Ulisse: egli comprende di essere complice dello sfruttamento di Sinone perché non gli ha detto la verità sul piano del Cavallo di Troia. [...] Questa sottotrama confusa viene imposta al film per consentire a Nolan di esprimere un messaggio implacabilmente didascalico sul mondo anglofono contemporaneo: le menzogne e la xenofobia della guerra al terrorismo e della Brexit avrebbero avviato un declino culturale che ora sta distruggendo i valori ai quali "noi" teniamo di più. *[[Tom Holland|Holland]] è bravo a interpretare un giovanotto svampito di vent'anni che ne dimostra dodici. *All'Odissea di Nolan mancano molti degli elementi che rendono grande il poema. Non ha nulla di convincente da dire sul tempo, sulla memoria, sulla storia, sulla guerra o sul rapporto tra il glorioso ritorno di un guerriero e le vite della sua famiglia, dei suoi avversari, dei suoi compagni, dei suoi amici e dei suoi vicini. È priva di profondità psicologica, emotiva, politica ed etica. La sua struttura narrativa è artificiosa. La scrittura è orrenda. Nessuno dei personaggi possiede motivazioni credibili per le proprie azioni o parole. Non ci sono scene di sesso e tutto il cibo ha un aspetto orribile. *Nonostante tutto questo, l'uscita di The Odyssey resta un evento da festeggiare. In quella che ci viene descritta come l'epoca dello streaming, quest'epica sta riportando il pubblico nelle sale. In quella che ci viene descritta come un'epoca di diminuzione dell'alfabetizzazione e di "morte delle discipline umanistiche", le traduzioni dell'Odissea, compresa la mia, stanno andando a ruba. [...] Forse il film convincerà qualche amministratore universitario a non tagliare i dipartimenti di letteratura, lingue e storia. ==Making of== {{Int|1=''The Making of Excalibur: Myth into Movie''|2=Regia di Neil Jordan, 1981.}} * :''John gave me very clear images of what he wanted. He wanted it to be very earthy, he wanted it to have a touch of Indian and a touch of Spanish idea, but not to be reproduced exactly, but that kind of feeling. But the idea was it to be very earthy because it's a dance in which she has to seduce somebody, so therefore it had to have all those qualities without getting too raunchy. He didn't want it to be a medieval dance.'' (Anthony Van Laast) * :''He's got this sort of simplicity, this very natural simplicity and this intuitive sense of right and wrong. Someone said this thing, which is quite true, about having him be completely secure in his knowledge of nothing.'' (Paul Geoffrey) * :''If you think of Merlin you automatically think of the many lives he's led.'' [...] ''You have the feeling that he's been through many many worlds and he is of course many people. There's a lot of my old English master in him too, who has the most wonderful whimsy in his humour that is central, kind of the spine of the character is based upon him. A man of great lore, book lore, a Chaucer man, Shakespeare, and a wag to boot!'' (Nicol Williamson) * :''She's rather like a flower, a fresh flower picked out of a field somewhere in the open air and put inside this glass in a huge cold castle that's all gold and artifact and manmade. And Arthur is pursuing manmade ideals and forming laws, and everything's becoming very materialistic and she's much simpler than that, much more basic.'' ( Cherie Lunghi) * :''His power is very much that of the mind, someone who can make things happen, who can take control. We've all seen the power of voodoo in African tribes, when the chiefs or the witch doctors pointed to a man and in 48 hours he goes into the wilderness and he dies because his death is brought upon by his state of mind. He knows that it's the finish of his life. In a way, Merlin has that kind of power.'' (Nicol Williamson) ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) skuhn0g3chxadp0pnpxgs8jv01ux269 Ventenne 0 113956 1423455 1387304 2026-08-14T10:58:34Z Spinoziano 2297 +1 1423455 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} {{indicedx}} Citazioni sui '''ventenni'''. ==Citazioni== *''A vent'anni ho sentito l'amore | ma a vent'anni che te ne fai?'' ([[Niccolò Agliardi]]) *A vint'anne è cchiù facile a spara' ca a pensa'. (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'') *Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita. ([[Paul Nizan]]) *Bambini, mi sono comportato come un bambino di dieci anni negli ultimi trenta! Vi giuro che crescerò e mi comporterò come un ventenne... cioè, come farebbe un [[quarantenne]] divorziato! (''[[I Simpson (ventitreesima stagione)|I Simpson]]'') *Bisognerebbe vivere i vent'anni con l'esperienza dei quaranta. ([[Alviero Chiorri]]) *– Chi diavolo si sposa a vent'anni?<br />– Magari le persone innamorate!<br />– Conosci un ventenne che non sia innamorato?! (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *''Con vent'anni nel core | pare un sogno la [[morte]], eppur si muore''. ([[Teobaldo Ciconi]]) *Di questi tempi, quando osservo i ventenni, mi viene da pensare che siano drammaticamente giovani, non ancora completamente svezzati, ma io, alla loro età, mi consideravo un adulto a tutti gli effetti. ([[Bernard Cornwell]]) *Di solito ci si sente molto importanti a vent'anni, ma in realtà si diventa utili solo quando ci si rende conto di quanto sia invece insignificante l'individuo nello schema generale dell'universo. ([[Joseph Conrad‎‎]]) *''Dicono: "Ai miei tempi", si autoescludono da questi, | come se la vita fosse una faccenda da ventenni.'' ([[Caparezza]]) *Ho vent'anni, sono nel pieno del mio periodo esistenzialista. ([[Ellen Page]]) *I giovani amano la morte. A dodici anni si addormentano sentendo racconti di guerra, a vent'anni la fanno. [...] Sognano di dare una morte giusta o di ricevere una morte gloriosa, ma in entrambi i casi è la morte che amano. ([[Daniel Pennac]]) *I ribelli morono sempre a vent'anni, pure quanno nun morono. (''[[In nome del Papa Re]]'') *I vent'anni sono più belli a quaranta che a venti. ([[Roberto Gervaso]]) *I ventenni s'innamorano e si disinnamorano più spesso di quanto si cambiano le mutande... Cosa che dovrebbero fare più spesso! (''[[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|Dr. House - Medical Division]]'') *La compagnia compie vent'anni; allora puoi trombarla, ma non può ubriacarsi! (''[[Ted]]'') *La donna a 15 anni scherza, a 20 brilla, a 25 ama, a 30 brama, a 35 sente, a 40 vuole e a 50 paga. ([[Proverbi italiani|proverbio italiano]]) *Nessuno ha più vent'anni. (''[[Salvate la tigre]]'') *Non sapevo neanche più se ero giovane o vecchio. Un giovane che morirà a vent'anni, a diciotto è già vecchio. ([[Stefano Benni]]) *Non si è né innamorate né devote a vent'anni, a meno che non si abbia una disposizione speciale, una specie di santità innata. ([[Anatole France]]) *Penso che a vent'anni i nostri animi siano ormai sviluppati quanto devono esserlo, e promettano quanto potranno. Mai animo che non abbia dato a quell'età un pegno ben evidente della propria forza, ne dette la prova in seguito. Le qualità e le virtù naturali mostrano entro quel termine, o mai, quello che anno di vigoroso e di bello. ([[Michel de Montaigne]]) *Quando avevamo vent'anni inveivamo contro il sistema e adesso che ne abbiamo trenta corriamo a leccargli il culo. ([[Howard il papero]], [[Ellis Weiner]]) *''Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera | per aumentare la famiglia di papà. | Chi cerca trova, puoi trovare una pantera | ma se sai fare "bee" una pecora sarà. | E gira e rigira, Rosa ti sospira, Nina se ne va. | Non fare il pignuolo, poi rimani solo con le mani in man. | Quando hai vent'anni, ti ci vuole la mogliera, | con il pelo viene il vizio ma lo sposalizio te lo leverà.'' (''[[San Giovanni decollato]]'') *Quando sei giovane e poco più che ventenne tutto sembra disperatamente interminabile e terribilmente doloroso. ([[Morrissey]]) *Si dice che di sette in sette anni l'indole muta; se così è, bisogna avvalersene per migliorare il gusto e dargli rilievo. [...] Si potrà essere pavone a vent'anni, leone a trenta, cammello a quaranta, astuto serpe a cinquanta, cane ringhioso ai settanta, e nulla, infine, agli ottanta. ([[Baltasar Gracián]]) *Si hanno vent'anni dai quindici ai trent'anni. ([[Jules Renard]]) *Trovo che a vent'anni è facile essere un eroe, un santo, un uomo fuori del comune. Credo invece che a novant'anni sia molto difficile essere all'altezza del momento. ([[Jean Guitton]]) *Tutti sono capaci di dire "Come ero felice a vent'anni!" Che poi non è vero, non si era felici a vent'anni. (''[[32 dicembre]]'') *Un uomo può avere due volte vent'anni, senz'averne quaranta. ([[Vitaliano Brancati]]) *''Vetri rotti qua e là | e l'ambulanza che va, | oltre i rottami niente c'è, | scendo dall'auto poi mi fermo a guardare, | forse è un ragazzo come noi, come me e penso forte a te. | Andare, partire, tornare, | mi dici a vent'anni chi vuole morire? | Ma quando ci sei dentro non vai mai a pensare | che capiti a te''. ([[Nek]]) *Vidi anche un sorriso di quelli che bisogna avere due volte vent'anni perché la vita te li disegni sulla bocca e nello sguardo. ([[Arturo Pérez-Reverte]]) ===[[Francesco Guccini]]=== *''E sorridevi e sapevi sorridere, coi tuoi vent'anni portati così, | come si porta un maglione sformato su un paio di jeans...'' *''Ma tu non sei cambiata di tanto e se cos'è un orgasmo ora lo sai, | potrai capire i miei vent'anni allora e i quasi cento adesso capirai.'' *''Perché a vent'anni è tutto ancora intero, perché a vent'anni è tutto "chi lo sa", | ma a vent'anni si è stupidi davvero, quante balle si ha in testa a quell'età.'' *''Uscire di casa a vent'anni, è quasi un obbligo, quasi un dovere, | piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere.'' ===''[[Sex and the City]]''=== *Ecco un altro aspetto delle ventenni: sono molto premurose, puoi sempre contare su una di loro per farsi tenere i capelli quando vomiti. *In questa città l'unica cosa peggiore di essere una trentenne single è essere una ventenne single. *Le ventenni sono viziate e ingrate e si credono padrone dell'universo. *Quali sono le attrattive dei ventenni? Niente rughe, muscoli tonici, l'eccitazione delle nuove esperienze e la sensazione che la vita sia piena di infinite possibilità; però ci sono anche appartamenti orribili, uomini sessualmente inesperti e imbarazzanti errori di abbigliamento. ==Voci correlate== *[[Giovinezza]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=ventenni|preposizione=sui|w_preposizione=riguardante i}} {{Età}} [[Categoria:Età (biologia)]] hiohnzjbx4ci5co0l68ryiareqztxvn L'ultima eclissi 0 125222 1423404 803458 2026-08-13T15:58:23Z Spinoziano 2297 correggo citazione come da doppiaggio 1423404 wikitext text/x-wiki {{Film |attori = * [[Kathy Bates]]: Dolores Clayborne * [[Jennifer Jason Leigh]]: Selena St. George * [[Judy Parfitt]]: Vera Donovan * [[Christopher Plummer]]: John Mackey * [[David Strathairn]]: Joe St. George * [[John C. Reilly]]: Frank Stamshaw * [[Eric Bogosian]]: Peter * [[Ellen Muth]]: Selena da giovane |doppiatoriitaliani= * [[Valeria Moriconi]]: Dolores Clayborne * [[Franca D'Amato]]: Selena St. George * [[Claudia Giannotti]]: Vera Donovan * [[Gianni Musy]]: John Mackey * [[Bruno Conti (attore)|Bruno Conti]]: Joe St. George }} '''''L'ultima eclissi''''', film del 1995 con [[Kathy Bates]] e [[Jennifer Jason Leigh]], regia di [[Taylor Hackford]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Qualche volta fare la carogna è la sola cosa che resta ad una donna.<ref>La frase viene ripetuta più volte nel corso del film anche da Selena e da Vera Donovan.</ref> ('''Dolores''') *L'[[inferno]] non è un posto in cui vieni gettato di botto, no. L'inferno vero ti avvolge lento, imperterrito come una corda di lenzuola invernali bagnate. E il moccio che ti cola dal naso, le mani così gelate e scorticate che vorresti che diventassero insensibili. È solo dicembre, e sai che per febbraio la pelle è così screpolata che si spacca tutta e prende a sanguinare se chiudi il pugno. Ma passi un altro lenzuolo e poi un altro, e prima che te ne accorgi quelle lenzuola si stendono per vent'anni. ('''Dolores''') *Dunque illuminami, Dolores, che cosa trasforma una donna fatta di pietra come te, nell'ammasso piagnucoloso che vedo davanti a me? ('''Vera Donovan''') ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film thriller drammatici]] 83ngqgr4dp5qnfmer37266t6z96mfyt Template:Dragon Ball 10 141156 1423419 1342599 2026-08-13T19:42:34Z Cromenio 106246 1423419 wikitext text/x-wiki {{Navbox |name = Dragon Ball |title = ''[[Dragon Ball]]'' |state = collapsed |image = [[File:DB Icon.svg|60px|right]] |titlestyle = |groupstyle = text-align:center; |liststyle = |oddstyle = |evenstyle = |group1 = Manga |list1 = ''[[Dragon Ball (manga)|Dragon Ball]]'' |group2 = Serie TV |list2 = ''[[Dragon Ball (anime)|Dragon Ball]]''{{·}}''[[Dragon Ball Z]]''{{·}}''[[Dragon Ball GT]]'' |group3 = Film |list3 = ''[[Dragon Ball: La leggenda delle sette sfere|La leggenda delle sette sfere]]'' (1986){{·}}''[[Dragon Ball: La bella addormentata a Castel Demonio|La bella addormentata a Castel Demonio]]'' (1987){{·}}''[[Dragon Ball: Il torneo di Miifan|Il torneo di Miifan]]'' (1988){{·}}''[[Dragon Ball Z: La vendetta divina|La vendetta divina]]'' (1989){{·}}''[[Dragon Ball Z: Il più forte del mondo|Il più forte del mondo]]'' (1990){{·}}''[[Dragon Ball Z: La grande battaglia per il destino del mondo|La grande battaglia per il destino del mondo]]'' (1990){{·}}''[[Dragon Ball Z: La sfida dei guerrieri invincibili|La sfida dei guerrieri invincibili]]'' (1991){{·}}''[[Dragon Ball Z: Il destino dei Saiyan|Il destino dei Saiyan]]'' (1991){{·}}''[[Dragon Ball Z: L'invasione di Neo Namek|L'invasione di Neo Namek]]'' (1992){{·}}''[[Dragon Ball Z: I tre Super Saiyan|I tre Super Saiyan]]'' (1992){{·}}''[[Dragon Ball Z: Il Super Saiyan della leggenda|Il Super Saiyan della leggenda]]'' (1993){{·}}''[[Dragon Ball Z: La minaccia del demone malvagio|La minaccia del demone malvagio]]'' (1993){{·}}''[[Dragon Ball Z: Sfida alla leggenda|Sfida alla leggenda]]'' (1994){{·}}''[[Dragon Ball Z: L'irriducibile bio-combattente|L'irriducibile bio-combattente]]'' (1994){{·}}''[[Dragon Ball Z: Il diabolico guerriero degli inferi|Il diabolico guerriero degli inferi]]'' (1995){{·}}''[[Dragon Ball Z: L'eroe del pianeta Conuts|L'eroe del pianeta Conuts]]'' (1995){{·}}''[[Dragon Ball: Il cammino dell'eroe|Il cammino dell'eroe]]'' (1996){{·}}''[[Dragon Ball Z: La battaglia degli dei|La battaglia degli dei]]'' (2013){{·}}''[[Dragon Ball Z: La resurrezione di 'F'|La resurrezione di 'F']]'' (2015){{·}}''[[Dragon Ball Super: Broly|Super: Broly]]'' (2019) |group4 = Special TV |list4 = ''[[Dragon Ball Z: Le origini del mito|Le origini del mito]]'' (1990){{·}}''[[Dragon Ball Z - La storia di Trunks|La storia di Trunks]]'' (1993){{·}}''[[Dragon Ball GT: L'ultima battaglia|L'ultima battaglia]]'' (1997) |group5 = Personaggi |list5 = [[Freezer (personaggio)|Freezer]]{{·}}[[Majin Bu]]{{·}}[[Vegeta]] }}<noinclude> [[Categoria:Template di navigazione - anime e manga]] </noinclude> bw39tgzmoidde6lw7g8c0irvsomdt50 Joseph Victor Widmann 0 146812 1423427 1381194 2026-08-14T07:26:37Z Spinoziano 2297 revisione e ampliamento 1423427 wikitext text/x-wiki [[File:Dr Joseph Victor Widmann - 1891 (cropped).jpg|thumb|Joseph Victor Widmann]] '''Joseph Victor Widmann''' (1842 – 1911), scrittore, giornalista e critico letterario svizzero. ==Citazioni di Joseph Victor Widmann== *​A [[Brissago]], da questa pianta si fanno i noti, sottili sigari, lunghi, di colore scuro, con infilata una paglia, i forti Virginia svizzeri, e il tabacco sembra essere tornato nella sua mitica terra. Poiché Brissago – e il paragone non sembri esagerato – è un Paradiso Terrestre. [...] Da tempo non è più il modesto villaggio di pescatori come doveva essere stato prima che sorgessero le due grandi fabbriche che danno lavoro a parecchie centinaia di sigaraie.<ref>Da ''Sizilien und andere Gegenden Italiens. Reisen mit Johannes Brahms'', 1912; citato in Bonini, p. 200.</ref> *​Le femmine – non posso indicarle con altra parola – in questa valle portano un costume orribile e senza grazia che dà loro l'aspetto di orse. Il vestito non ha propriamente una vita, o, se si vuole, la vita arriva fino al collo, mentre in tutto il mondo il vestito femminile si restringe sotto il petto, magari un po' più su o un po' più in giù. Per andare in chiesa si coprono con grandi fazzoletti bianchi, e così formano una devota schiera monacale. Così le vidi a [[Cavergno]], vicino a Bignasco [...].<ref>Da ''Spaziergänge in den Alpen. Wanderstudien und Plaudereien'', 1885; citato in Bonini, p. 188.</ref> *Quelle cariche di dinamite che furono usate per costruire la ferrovia del Gottardo, erano segnalate da una bandiera nera, per indicare un pericolo di morte. È soltanto in questo senso che parliamo del nuovo libro<ref>Widmann recensì ''Al di là del bene e del male'' nel ''Bund'' di Berna (16-17 settembre 1886). {{cfr}} ''Al di là del bene e del male, {{small|Scelta di frammenti postumi 1885-1886}}'', p. LX.</ref> del filosofo [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] come di un libro ''pericoloso''. In questa designazione non c'è ombra di biasimo verso l'autore e la sua opera, così come quella bandiera nera non voleva biasimare quella dinamite... Nietzsche è il primo che conosca una via di scampo, ma è una via così paurosa che davvero ci si spaventa quando lo si vede percorrere il suo sentiero solitario, sinora mai calpestato!...<ref>Citato in Friedrich Nietzsche, ''Al di là del bene e del male, {{small|Scelta di frammenti postumi 1885-1886}}'', a cura di [[Giorgio Colli]] e [[Mazzino Montinari]], versioni di [[Ferruccio Masini]] e [[Sossio Giametta]], Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1981, pp. LX-LXI.</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Domenico Bonini (a cura di), ''Con gli occhi degli altri: visitatori e illustratori delle terre ticinesi dal Duecento all'inizio del Novecento'', Armando Dadò editore, Locarno, 1996. ISBN 88-86315-52-X ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Widmann, Joseph Victor}} [[Categoria:Critici letterari svizzeri]] [[Categoria:Giornalisti svizzeri]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] 8me5g4wjmycyfwhynfmj4qi0w2ue5k8 Template:Lingue/Dati 10 148341 1423421 1423313 2026-08-13T21:58:25Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1423421 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 68424 |lingua2 = it |voci2 = 55745 |lingua3 = pl |voci3 = 31831 |lingua4 = ru |voci4 = 18028 |lingua5 = cs |voci5 = 15971 |lingua6 = et |voci6 = 13698 |lingua7 = uk |voci7 = 12384 |lingua8 = pt |voci8 = 12076 }} 7z2d1e0er5nt3137122fmdfp3oa0ewd Emmeline Pankhurst 0 156647 1423447 1184235 2026-08-14T09:53:59Z Camelia.boban 17423 [[Aiuto:Gadget-HotCatMulti|HotCatMulti]] : + [[Categoria:Femministe britanniche]] 1423447 wikitext text/x-wiki [[File:Emmeline Pankhurst portrait.jpg|thumb|Emmeline Pankhurst]] {{indicedx}} '''Emmeline Pankhurst''', nata '''Goulden''' (1858 – 1928), attivista e politica britannica. ==Citazioni di Emmeline Pankhurst== *Alcuni parlano dell'Impero e dell'Imperialismo come se fossero qualcosa da deplorare e qualcosa da cui vergognarsi. È una cosa fantastica invece essere i successori di un Impero come il nostro ... grande nel territorio, grande nella ricchezza potenziale ... Se possiamo solo realizzare e utilizzare quella ricchezza potenziale possiamo distruggere la povertà, possiamo rimuovere e distruggere l'ignoranza dal mondo.<ref>Citato in June Purvis, ''Emmeline Pankhurst: A Biography'', London, Routledge, 2002. ISBN 0-415-23978-8.</ref> *Dovevo toccare con mano la miseria e l'infelicità di un mondo creato dall'uomo, prima che potessi... ribellarmi con successo contro di esso.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro del femminismo'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2019, p. 88. ISBN 9788858022900</ref> *{{NDR|Sulla prigione di Holloway}} Holloway è diventato un luogo di orrore e di tormento. Nauseabonde scene di violenza vi si sono svolte quasi ad ogni ora del giorno, come i medici sono andati da cella in cella per poter eseguire il loro orrendo ufficio. *Né io né nessuna donna dispone di... metodi riconosciuti per essere risarcita... a eccezione dei metodi della rivoluzione e della violenza.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro del femminismo'', traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2019, p. 89. ISBN 9788858022900</ref> ==''My Own Story''== *Gli uomini... hanno deciso che è assolutamente giusto e appropriato per loro lottare per le proprie libertà e i propri diritti, ma che non è giusto e appropriato che le donne si battano allo stesso modo.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della legge'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2021, p. 189. ISBN 9788858029596</ref> *{{NDR|Sulla ''workhouse'' di Chorlton-on-Medlock}} La prima volta che sono entrata nel posto sono rimasta spaventata nel vedere bambine di sette e otto anni in ginocchio costrette a lavare le pietre fredde dei lunghi corridoi ... la bronchite era epidemica tra di loro per la maggior parte del tempo ... ho scoperto che lì si trovano anche donne in stato di gravidanza che lavavano i pavimenti, facevano il lavoro più difficile, quasi fino a quando i loro bambini non entravano nel mondo ... Naturalmente i bambini sono molto difettosi ... Queste madri povere, non protette e i loro bambini sono sicuramente stati fattori potenti nella mia formazione come militante. *{{NDR|Sulla ''Women's Social and Political Union'' (WSPU)}} Se in qualsiasi momento un membro o un gruppo di membri perde la fede nella nostra politica; se qualcuno inizia a suggerire che qualche altra politica debba essere sostituita, o se cerca di confondere la questione aggiungendo altre politiche, cessa immediatamente di essere membro. Autocratico? Proprio così. Ma, si può obiettare, un'organizzazione di suffragio dovrebbe essere democratica. Beh, i membri della WSPU non sono d'accordo con te. Non crediamo nell'efficacia dell'organizzazione comune di suffragio. La WSPU non è ostacolata da una complessità di regole. Non abbiamo alcuna costituzione e statuto; niente da modificare né da sconvolgere, od occasioni di litigare in occasione di una riunione annuale... La WSPU è semplicemente un esercito di suffragette in campo. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Emmeline Pankhurst, ''My Own Story'', 1914, London: Virago Limited, 1979. ISBN 0-86068-057-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Portale|donne}} {{DEFAULTSORT:Pankhurst, Emmeline}} [[Categoria:Attivisti britannici]] [[Categoria:Politici britannici]] [[Categoria:Femministe britanniche]] e52zj60m65yeo08xqpnsagktcr6jw0y Ultime parole dai film di 007 0 162632 1423416 1394433 2026-08-13T17:52:35Z ~2026-44335-35 108055 /* Serie originale */ 1423416 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} {{torna a|Ultime parole dai film}} Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate dai personaggi dei film della saga di '''''[[007]]''''' in punto di morte. ==Film== ===''Serie originale''=== ====''Periodo Connery''==== *Va'... al... diavolo... ('''Mr. Jones''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962). Il finto autista Jones impreca contro James Bond dopo aver ingoiato una pillola di cianuro per evitare di essere interrogato.}} *Glielo dirò, visto che tanto non potrà usare l'informazione: Io lavoro per... ('''Professor Dent''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962). L'infido Dent pronuncia queste parole rifiutandosi di rivelare chi sia il suo capo e cercando di sparare a Bond: la sua arma tuttavia è scarica e l'agente segreto può freddarlo con due colpi di pistola.}} *Capitano, se quello non è un drago che cos'è? ('''Quarrel''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962). Quarell rivolge a Bond queste parole mentre osserva il carro lanciafiamme del Dr No, che riuscirà a beccarlo nello scontro successivo.}} *Fermi, idioti! Ci ammazzerete tutti, chiudete! ('''Dr. Julius No''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962). Il Dottor No pronuncia queste parole prima di scontrarsi con Bond, che si è infiltrato tra i suoi sgherri e riesce ad ucciderlo buttandolo nell'acqua bollente del suo reattore nucleare.}} *Il primo colpo non ti ucciderà. Nemmeno il secondo. E nemmeno il terzo. Dovrai strisciare fin qui a leccarmi i piedi! ('''Donald "Red" Grant''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963). Grant pronuncia queste spavalde parole minacciando Bond, ma questi riesce con un trucco a disarmarlo e dopo una strenua lotta lo strangola con la sua stessa garota.}} *Chi è Bond, in confronto a Kronsteen? ('''Tov Kronsteen/Numero Cinque''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963). Kronsteen rivolge con sicurezza queste parole al suo capo Blofeld, che tuttavia lo fa giustiziare dal sicario Morzeny con una lama avvelenata.}} *Numero Tre, allontanatevi! Allontanatevi, maledizione! Siete carichi di munizioni! Allontanatevi, presto! Via, via! ('''Morzeny''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963). Morzeny grida in preda al panico alle altre barche degli agenti SPECTRE, incendiate da Bond con uno stratagemma, nel vano tentativo di non venir travolto a sua volta dalla loro esplosione.}} *Romanova, la porta. Romanova!!! Tieni, prendi. ('''Rosa Klebb/Numero Tre''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963). Klebb rivolge queste parole alla sua alleata Romanova prima di provare ad uccidere Bond, ma a sorpresa è proprio Romanova che nello scontro spara al suo ex capo salvando l'amato agente segreto.}} *Ah, parlavi della bottiglia. è necessario? ('''Jill Masterson''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Jill pronuncia divertita queste parole mentre il suo amante Bond va a prendere dello champagne in frigo, ma poco dopo entrambi vengono storditi da Oddjob, sicario del ricco Goldfinger che subito dopo dipinge Jill d'oro otturandole tutti i pori della pelle.}} *Non ho sparato a lei, ho sparato a lui! ('''Tilly Masterson''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Tilly pronuncia queste parole giustificandosi con Bond per il suo tentativo di uccidere Goldfinger. Più tardi i due fuggono dagli uomini di Goldfinger, ma Oddjob usa la sua bombetta con una lama incorporata per spezzare il collo a Tilly.}} *Ehi Strapt, se lui ha organizzato tutto noi possiamo anche non andare. Se ne occuperanno i nostri ragazzi. Ehi, ma che succede? ('''Jedd Midnight''') ::{{spiegazione|Personaggi di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Il gangster pronuncia queste parole prima di essere avvelenato con del gas mortale da Kirsch, il segretario di Goldfinger.}} *Attenti, attenti! Il gas, il gas! ('''Jack Strapt''') ::{{spiegazione|Personaggi di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Il gangster pronuncia queste parole prima di essere avvelenato con del gas mortale da Kirsch, il segretario di Goldfinger.}} *Ci vedi male, per caso? Hai sbagliato l'incrocio! ('''Martin Solo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Il gangster rivolge stizzito queste parole a Oddjob quando questi parcheggia in un posto isolato, ma poco dopo il maggiordomo di Goldfinger gli spara al petto con una pistola silenziata.}} *Goldfinger! ('''Mr Ling''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Ling esclama il nome del suo socio durante il contrattacco degli americani ai loro uomini a Fort Knox, ma Goldfinger stesso lo crivella di colpi per impedire che i soldati lo riconoscano.}} *Siamo in trappola! La bomba! Toglierò l'innesco! Fa tu l'eroe se vuoi, ma io no! No, no! ('''Kirsch''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Kirsch pronuncia queste parole cercando di convincere Oddjob a disinnescare la bomba nel caveu di Fort Knox dopo che Goldfinger li ha chiusi dentro, ma il maggiordomo è ancora fedele al suo capo e getta il segretario dalla balconata del piano alto del caveu.}} *Mi occuperò di lei più tardi. Per il momento è al suo posto, ai comandi. No! ('''Auric Goldfinger''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Goldfinger rivolge queste parole a Bond ignorando che l'agente segreto lo ha distratto per disarmarlo: nello scontro che segue tra i due parte un colpo di pistola che colpisce un finestrino e Goldfinger viene risucchiato fuori dall'abitacolo del suo aeroplano.}} *Non è la Russia, vecchio mio, e nemmeno il Giappone! Sebbene una grossa industria giapponese sia... ('''Dikko Henderson''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967). L'agente britannico Henderson rivolge queste parole a Bond nel tentativo di spiegargli quale associazione Giapponese sia legata alla SPECTRE, ma prima di poter fare nomi viene pugnalato alla schiena da un sicario.}} *Osato! ('''Helga Brandt/Numero Undici''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967). Helga pronuncia incredula il nome del suo socio dopo essere stata gettata in una vasca di piranha dal loro capo Blofeld.}} *Amore... ('''Aki''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967). Aki si rivolge così all'amato Bond dopo essere stata accidentalmente avvelenata al posto suo da un sicario di Blofeld.}} *Come? ('''Mr. Osato''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967). Osato pronuncia questa parola prima di essere colpito al petto da Blofeld, profondamente deluso dai suoi fallimenti.}} *Mi rivolgerò alle autorità! ('''Uomo di Draco''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969). L'uomo al servizio dell'alleato di Bond Draco pronuncia irritato queste parole mentre viene catturato dagli uomini del barone di Beuchamp. Purtroppo il barone, in realtà Blofeld, ha capito che l'uomo lavora con Bond e lo fa giustiziare dai suoi uomini simulando un incidente alpinistico.}} *Prima un maschio e poi una femmina! ('''Teresa "Tracy" Bond''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969). Tracy rivolge queste parole al marito James Bond parlando teneramente dei loro futuri figli. Sfortunatamente i due vengono attaccati poco dopo da Blofeld e dalla sua compagna Irma Blundt, che con una raffica di mitragliatrice colpiscono a morte la sfortunata signora Bond.}} ====''Periodo Moore''==== *Piano, Whisper, piano: lascia che arrivino i commensali. ('''Dr. Kananga''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973). Kanananga rivolge divertito queste parole al suo sgherro Whispers, intento a calare Bond e la bella Solitarie in una vasca per squali. Ironicamente tuttavia sarà proprio Kanananga a finire in pasto ai pericolosi animali dopo che Bond lo avrà fatto esplodere con una bombola di ossigeno in bocca.}} *Signor Bond, che gioia rivederla! ('''Tee Hee''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973). Tee Hee pronuncia con ironia queste parole prima di attaccare Bond,che tuttavia riesce a gettarlo giù dal treno in corsa in cui si trovano.}} *Se non altro, avrò il piacere di escluderla dal mio fallimento. Mi piange il cuore, mister Bond. ('''Hugo Drax''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' (1979). Drax pronuncia queste parole preparandosi ad uccidere Bond, ma questi lo colpisce con un dardo avvelenato al cuore e lo rinchiude in una camera stagna della sua stazione spaziale per farlo finire nello spazio profondo.}} *Mister Bond! ('''Ernst Stavro Blofeld/Numero Uno''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Solo per i tuoi occhi (film)|Solo per i tuoi occhi]]'' (1981). Catturato da Bond dopo aver cercato di ucciderlo con un elicottero radiocomandato, Blofeld esclama disperato il nome della sua nemesi poco prima che questi lo getti nella ciminiera di una fabbrica, vendicando in questo modo la moglie Tracy.}} *Fa fuori Zorin da parte mia! ('''May Day''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985). May Day rivolge questa supplica a Bond mentre porta all'esterno della miniera di Max Zorin una bomba con cui il folle miliardario voleva distruggere la falda di San Andreas, sacrificandosi per salvare la California.}} *Va fuori e uccidilo. Vai! ('''Maximilian "Max" Zorin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985). Zorin ordina con rabbia al suo segretario Scarpine di uccidere Bond, ma lo scagnozzo viene stordito da Stacy Sutton. Furibondo, Zorin decide di uccidere personalmente i due nemici con un ascia, ma dopo un epico duello con Bond giù dal ponte Golden Gate.}} *Max! Max! ('''Hans Glaub/Carl Mortner''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985). Dopo aver assistito alla morte di Zorin lo sconvolto dottor Mortner cerca di uccidere Bond e Stacy con della dinamite, ma la spia sgancia il cavo che collegava il dirigibile di Zorin al Golden Gate: sbilanciato dal rilascio del dirigibile, Mortner lascia cadere la dinamite che esplode distruggendo il dirigibile e uccidendo lui e lo sgherro Scarpine.}} ====''Periodo Dalton''==== *No, Franz, no! ('''Milton Krest''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Vendetta privata]]'' (1989). Krest pronuncia spaventato queste parole prima di essere brutalmente ucciso dal suo socio Franz Sanchez, che lo rinchiude in una camera di pressione facendolo esplodere. }} *Benissimo! Bel colpo, Franz! Altri ottanta milioni di dollari in fumo! ('''Truman-Lodge''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Vendetta privata]]'' (1989). Il contabile Truman-Lodge pronuncia istericamente queste parole lamentandosi di come Sanchez abbia sperperato il suo patrimonio nel tentativo di uccidere Bond, venendo tuttavia crivellato di colpi in risposta dal suo irritato principale.}} *Avresti potuto avere tutto. ('''Franz Sanchez''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Vendetta privata]]'' (1989). Il narcotrafficante rivolge queste parole a Bond prima di ucciderlo con un machete, ma l'agente segreto lo ferma mostrandogli l'accendino che gli amici Felix e Delia Leiter, rispettivamente sfigurato e uccisa dagli uomini di Sanchez, gli avevano regalato il giorno del loro matrimonio. Prima che il boss possa riprendersi dallo stupore Bond dà fuoco ai suoi vestiti già impregnati di benzina: mentre viene arso vivo Sanchez si getta in preda al panico verso una delle sue autocisterne e muore nella conseguente esplosione.}} ====''Periodo Brosnan''==== *Per l'Inghilterra, James? ('''Alec Trevelyan''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[GoldenEye (film 1995)|GoldenEye]]'' (1995). L'ex agente inglese Alec Trevelyan rivolge queste parole al suo ex partner James Bond ricordando i tempi in cui lavoravano insieme prima che l'agente segreto lo faccia precipitare dalla gigantesca antenna parabolica che Alec utilizzava per controllare il satellite Goldeneye. Solo ferito, il disertore muore definitivamente quando l'antenna gli crolla addosso dopo che Bond l'ha fatta saltare in aria.}} *Si! Sono invincibile! ('''Boris Grishienko''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[GoldenEye (film 1995)|GoldenEye]]'' (1995). Il programmatore russo Boris pronuncia trionfante queste parole credendo di essere sopravvissuto alla distruzione della base del suo socio Alec, ma l'istante successivo viene istantaneamente congelato dalle bombole di azoto liquido esplose alle sue spalle.}} *Aspetti... io sono soltanto un professionista che fa il suo lavoro! ('''Dr. Kaufman''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il domani non muore mai]]'' (1997). Il torturatore Kaufman pronuncia queste parole cercando invano di supplicare Bond, che dopo averlo disarmato gli spara con la sua stessa arma.}} *Moriremo insieme, signor Bond: sarà un vero piacere! ('''Richard Stemper''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il domani non muore mai]]'' (1997). Stemper pronuncia euforico queste parole preparandosi a morire insieme a Bond nell'esplosione della nave del suo defunto capo Eliot Carver, ma Bond riesce a svincolarsi dalla sua presa rifugiandosi in mare un istante prima dell'esplosione.}} *Userò il laser! ('''Kill''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La morte può attendere]]'' (2002). Kill pronuncia queste parole preparandosi ad uccidere l'agente della CIA Jinx con dei laser, ma dopo una lotta contro Bond è proprio lo scagnozzo ad essere ucciso da Jinx con un colpo di laser alla bocca.}} *Come vede signor Bond lei non può sopprimere i miei sogni, ma loro possono sopprimere lei... è tempo di affrontare il destino! ('''Gustav Graves''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La morte può attendere]]'' (2002). Graves rivolge queste parole di scherno a Bond preparandosi a lasciare il proprio aeroplano in procinto di precipitare, ma l'agente segreto riesce ad aprire il suo paracadute facendolo risucchiare nelle turbina del velivolo.}} ===''Serie reboot''=== ====''Periodo Craig''==== *Gliel'ho resa penosa, eh? Be', non si preoccupi. La seconda volta è... ('''Dryden''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Casino Royale (film)|Casino Royale]]'' (2006). Il corrotto ufficiale MI6 Dryden rivolge queste parole al nuovo agente doppio 0 James Bond, che subito dopo lo uccide portando a termine il suo primo omicidio.}} *Prenderò i soldi. Gli dica che li riprenderò. ('''Le Chiffre''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Casino Royale (film)|Casino Royale]]'' (2006). Le Chiffre pronuncia in preda al panico queste parole supplicando il suo creditore Mr White, che tuttavia gli spara in testa per conto della SPECTRE.}} *Mi dispiace, James. ('''Vesper Lynd''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Casino Royale (film)|Casino Royale]]'' (2006). Vesper rivolge queste parole di scusa all'amato Bond, da lei tradito per salvare il suo ex fidanzato in mano ai terroristi, e si lascia annegare nei canali veneziani.}} *Vesper... Ha dato tutto per te... Perdonala e perdona te stesso... ('''René Mathis''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Quantum of Solace]]'' (2008). Ferito a morte dagli uomini del generale Medrano, Mathis rivolge queste ultime parole all'amico Bond chiedendogli di perdonare Vesper e sé stesso.}} *Ma certo, doveva capitare qui. Doveva essere in questo modo. Grazie... Per favore. Sei ferita, sei ferita?! Che cosa ti hanno fatto? Che cosa ti hanno fatto? Liberaci entrambi! Liberaci entrambi! Con la stessa pallottola! Fallo. Fallo! Solo tu puoi farlo. Ora va. ('''Raoul Silva''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Skyfall]]'' (2012). Silva pronuncia queste parole cercando di forzare la sua ex mentore M ad ucciderli entrambi con un colpo alla testa, ma prima di poterlo fare viene ucciso da Bond con un colpo di pugnale alla schiena.}} *Una cosa l'ho fatta giusta. ('''Barbara Mawdsley/M''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Skyfall]]'' (2012). M pronuncia queste parole dopo essere stata ferita a morte dagli uomini di Silva, sperando tra le braccia del fedele sottoposto Bond.}} *Sono alla piazza! Sono alla piazza! ('''Marco Sciarra''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Sciarra pronuncia queste parole cercando di richiamare i suoi sgherri in elicottero, ma dopo una dura lotta viene scagliato fuori dal velivolo da Bond.}} *Basta dimostrazioni di guerra! ('''Signor Guerra''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Guerra pronuncia queste parole al termine di un accorato discorso alla riunione della SPECTRE per portare avanti la sua candidatura come assassino di Mr White. Poco dopo tuttavia spunta alla riunione Mr Jinx, colossale sicario che prende il posto di guerra schiacciandogli brutalmente il cranio a mani nude.}} *Ciao, Mickey Mouse! ('''Lorenzo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Lo scagnozzo Lorenzo rivolge questo ironico saluto a Bond dopo che questi è stato individuato da Blofeld, ma l'istante successivo l'agente segreto si libera di lui gettandolo dalla balconata in cui si trovano addosso al tavolo della riunione della SPECTRE.}} *Lei è un aquilone che volteggia in un uragano, signor Bond. Addio. ('''James Swann/Mr. White''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). White rivolge queste parole di monito all'ex avversario Bond prima di suicidarsi con la sua pistola dopo che l'ex socio Blofeld lo ha avvelenato per mesi con del Talio.}} *Cazzo. ('''Mr. Hinx''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Jinx pronuncia questa imprecazione al termine del suo scontro con Bond, che avvolgendogli attorno al collo una corda legata ad alcuni bidoni riesce a farlo cadere giù dal treno in cui si trovano.}} *Perché non lo puoi accettare? Tu non conti più niente. ('''Max Denbigh/C''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Il corrotto C rivolge queste parole di scherno al rivale M prima di provare ad ucciderlo, venendo però gettato al termine della lotta fuori dalla finestra del suo ufficio.}} *Fa' che sia servito. James... è una bella vita... Non è vero? ('''Felix Leiter''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Felix rivolge queste parole all'amico Bond dopo essere stato ferito a morte dal suo sottoposto traditore Logan Ash, morendo poco dopo tra le braccia dell'agente segreto.}} *Cucù! ('''Ernst Stavro Blofeld/Franz Oberhauser''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Blofeld pronuncia questa esclamazione schermendo Bond dopo avergli rivelato che la sua rottura con la sua amata Madeleine Swann è stata generata da un suo inganno. Resosi conto di non aver potuto vivere una vita felice con la donna che ama, l'agente segreto si scaglia addosso alla sua nemesi, ma in questo modo lo infetta inavvertitamente con il nanobot mortale Heracles creato dal dottor Obruchev per conto di Lyusifer Safin.}} *Cosa?! ('''Valdo Obruchev''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Lo scienziato pronuncia questa esclamazione prima che l'agente 007 Naomi, disgustata dal suo razzismo e dal suo sadismo, lo scagli in uno dei vasconi di sostanze chimiche in cui viene prodotto Heracles.}} *Ora siamo... entrambi... avvelenati di immoralità al cuore. Due eroi in una tragedia che abbiamo plasmato noi. Siamo la condanna... di tutti quelli che tocchiamo. Una carezza sulla guancia... un bacio, li ucciderebbe all'istante. Sì... Madeleine. Sì... Mathilde. Tu... tu mi hai costretto, lo sai? È stata una tua scelta. ('''Lyutsifer Safin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Safin declama questo discorso rivelando cinicamente a Bond di averlo infettato con Heracles nel corso della loro lotta, rendendolo di fatto un'arma mortale per l'amata Madeleine e sua figlia Mathilde. Amareggiato, Bond scarica la sua pistola contro Safin uccidendolo una volta per tutte.}} *Lo so, lo so... ('''James Bond/007''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Consapevole di essere ormai un pericolo mortale per Madeleine e Mathilde, Bond decide di rimanere sull'isola-laboratorio di Safin, in procinto di essere distrutta dai missili britannici lanciati da M. Parlando via radio con Madeleine, l'agente segreto pronuncia queste parole quando l'amata gli rivela che Mathilde è anche sua figlia: ormai sereno all'idea di aver salvato la sua famiglia, Bond muore sereno mentre i missili colpiscono l'isola.}} {{Agente 007}} [[Categoria:Ultime parole dai media]] sbfy074cgz3y2nriycug96tioz00882 1423418 1423416 2026-08-13T18:50:40Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-44335-35|~2026-44335-35]] ([[User talk:~2026-44335-35|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:DoctorMorte|DoctorMorte]] 1394433 wikitext text/x-wiki {{Raccolta}} {{torna a|Ultime parole dai film}} Raccolta delle '''ultime parole''' pronunciate dai personaggi dei film della saga di '''''[[007]]''''' in punto di morte. ==Film== ===''Serie originale''=== ====''Periodo Connery''==== *Va'... al... diavolo... ('''Mr. Jones''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962). Il finto autista Jones impreca contro James Bond dopo aver ingoiato una pillola di cianuro per evitare di essere interrogato.}} *Glielo dirò, visto che tanto non potrà usare l'informazione: Io lavoro per... ('''Professor Dent''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962). L'infido Dent pronuncia queste parole rifiutandosi di rivelare chi sia il suo capo e cercando di sparare a Bond: la sua arma tuttavia è scarica e l'agente segreto può freddarlo con due colpi di pistola.}} *Capitano, se quello non è un drago che cos'è? ('''Quarrel''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962). Quarell rivolge a Bond queste parole mentre osserva il carro lanciafiamme del Dr No, che riuscirà a beccarlo nello scontro successivo.}} *Fermi, idioti! Ci ammazzerete tutti, chiudete! ('''Dr. Julius No''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962). Il Dottor No pronuncia queste parole prima di scontrarsi con Bond, che si è infiltrato tra i suoi sgherri e riesce ad ucciderlo buttandolo nell'acqua bollente del suo reattore nucleare.}} *Il primo colpo non ti ucciderà. Nemmeno il secondo. E nemmeno il terzo. Dovrai strisciare fin qui a leccarmi i piedi! ('''Donald "Red" Grant''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963). Grant pronuncia queste spavalde parole minacciando Bond, ma questi riesce con un trucco a disarmarlo e dopo una strenua lotta lo strangola con la sua stessa garota.}} *Chi è Bond, in confronto a Kronsteen? ('''Tov Kronsteen/Numero Cinque''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963). Kronsteen rivolge con sicurezza queste parole al suo capo Blofeld, che tuttavia lo fa giustiziare dal sicario Morzeny con una lama avvelenata.}} *Numero Tre, allontanatevi! Allontanatevi, maledizione! Siete carichi di munizioni! Allontanatevi, presto! Via, via! ('''Morzeny''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963). Morzeny grida in preda al panico alle altre barche degli agenti SPECTRE, incendiate da Bond con uno stratagemma, nel vano tentativo di non venir travolto a sua volta dalla loro esplosione.}} *Romanova, la porta. Romanova!!! Tieni, prendi. ('''Rosa Klebb/Numero Tre''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963). Klebb rivolge queste parole alla sua alleata Romanova prima di provare ad uccidere Bond, ma a sorpresa è proprio Romanova che nello scontro spara al suo ex capo salvando l'amato agente segreto.}} *Ah, parlavi della bottiglia. è necessario? ('''Jill Masterson''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Jill pronuncia divertita queste parole mentre il suo amante Bond va a prendere dello champagne in frigo, ma poco dopo entrambi vengono storditi da Oddjob, sicario del ricco Goldfinger che subito dopo dipinge Jill d'oro otturandole tutti i pori della pelle.}} *Non ho sparato a lei, ho sparato a lui! ('''Tilly Masterson''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Tilly pronuncia queste parole giustificandosi con Bond per il suo tentativo di uccidere Goldfinger. Più tardi i due fuggono dagli uomini di Goldfinger, ma Oddjob usa la sua bombetta con una lama incorporata per spezzare il collo a Tilly.}} *Ehi Strapt, se lui ha organizzato tutto noi possiamo anche non andare. Se ne occuperanno i nostri ragazzi. Ehi, ma che succede? ('''Jedd Midnight''') ::{{spiegazione|Personaggi di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Il gangster pronuncia queste parole prima di essere avvelenato con del gas mortale da Kirsch, il segretario di Goldfinger.}} *Attenti, attenti! Il gas, il gas! ('''Jack Strapt''') ::{{spiegazione|Personaggi di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Il gangster pronuncia queste parole prima di essere avvelenato con del gas mortale da Kirsch, il segretario di Goldfinger.}} *Ci vedi male, per caso? Hai sbagliato l'incrocio! ('''Martin Solo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Il gangster rivolge stizzito queste parole a Oddjob quando questi parcheggia in un posto isolato, ma poco dopo il maggiordomo di Goldfinger gli spara al petto con una pistola silenziata.}} *Goldfinger! ('''Mr Ling''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Ling esclama il nome del suo socio durante il contrattacco degli americani ai loro uomini a Fort Knox, ma Goldfinger stesso lo crivella di colpi per impedire che i soldati lo riconoscano.}} *Siamo in trappola! La bomba! Toglierò l'innesco! Fa tu l'eroe se vuoi, ma io no! No, no! ('''Kirsch''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Kirsch pronuncia queste parole cercando di convincere Oddjob a disinnescare la bomba nel caveu di Fort Knox dopo che Goldfinger li ha chiusi dentro, ma il maggiordomo è ancora fedele al suo capo e getta il segretario dalla balconata del piano alto del caveu.}} *Mi occuperò di lei più tardi. Per il momento è al suo posto, ai comandi. No! ('''Auric Goldfinger''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Goldfinger rivolge queste parole a Bond ignorando che l'agente segreto lo ha distratto per disarmarlo: nello scontro che segue tra i due parte un colpo di pistola che colpisce un finestrino e Goldfinger viene risucchiato fuori dall'abitacolo del suo aeroplano.}} *Non è la Russia, vecchio mio, e nemmeno il Giappone! Sebbene una grossa industria giapponese sia... ('''Dikko Henderson''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967). L'agente britannico Henderson rivolge queste parole a Bond nel tentativo di spiegargli quale associazione Giapponese sia legata alla SPECTRE, ma prima di poter fare nomi viene pugnalato alla schiena da un sicario.}} *Osato! ('''Helga Brandt/Numero Undici''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967). Helga pronuncia incredula il nome del suo socio dopo essere stata gettata in una vasca di piranha dal loro capo Blofeld.}} *Amore... ('''Aki''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967). Aki si rivolge così all'amato Bond dopo essere stata accidentalmente avvelenata al posto suo da un sicario di Blofeld.}} *Come? ('''Mr. Osato''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967). Osato pronuncia questa parola prima di essere colpito al petto da Blofeld, profondamente deluso dai suoi fallimenti.}} *Mi rivolgerò alle autorità! ('''Uomo di Draco''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969). L'uomo al servizio dell'alleato di Bond Draco pronuncia irritato queste parole mentre viene catturato dagli uomini del barone di Beuchamp. Purtroppo il barone, in realtà Blofeld, ha capito che l'uomo lavora con Bond e lo fa giustiziare dai suoi uomini simulando un incidente alpinistico.}} *Prima un maschio e poi una femmina! ('''Teresa "Tracy" Bond''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969). Tracy rivolge queste parole al marito James Bond parlando teneramente dei loro futuri figli. Sfortunatamente i due vengono attaccati poco dopo da Blofeld e dalla sua compagna Irma Blundt, che con una raffica di mitragliatrice colpiscono a morte la sfortunata signora Bond.}} ====''Periodo Moore''==== *Piano, Whisper, piano: lascia che arrivino i commensali. ('''Dr. Kananga''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973). Kanananga rivolge divertito queste parole al suo sgherro Whispers, intento a calare Bond e la bella Solitarie in una vasca per squali. Ironicamente tuttavia sarà proprio Kanananga a finire in pasto ai pericolosi animali dopo che Bond lo avrà fatto esplodere con una bombola di ossigeno in bocca.}} *Signor Bond, che gioia rivederla! ('''Tee Hee''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973). Tee Hee pronuncia con ironia queste parole prima di attaccare Bond,che tuttavia riesce a gettarlo giù dal treno in corsa in cui si trovano.}} *Se non altro, avrò il piacere di escluderla dal mio fallimento. Mi piange il cuore, mister Bond. ('''Hugo Drax''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' (1979). Drax pronuncia queste parole preparandosi ad uccidere Bond, ma questi lo colpisce con un dardo avvelenato al cuore e lo rinchiude in una camera stagna della sua stazione spaziale per farlo finire nello spazio profondo.}} *Mister Bond! ('''Ernst Stavro Blofeld/Numero Uno''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Solo per i tuoi occhi (film)|Solo per i tuoi occhi]]'' (1981). Catturato da Bond dopo aver cercato di ucciderlo con un elicottero radiocomandato, Blofeld esclama disperato il nome della sua nemesi poco prima che questi lo getti nella ciminiera di una fabbrica, vendicando in questo modo la moglie Tracy.}} *Fa fuori Zorin da parte mia! ('''May Day''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985). May Day rivolge questa supplica a Bond mentre porta all'esterno della miniera di Max Zorin una bomba con cui il folle miliardario voleva distruggere la falda di San Andreas, sacrificandosi per salvare la California.}} *Va fuori e uccidilo. Vai! ('''Maximilian "Max" Zorin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985). Zorin ordina con rabbia al suo segretario Scarpine di uccidere Bond, ma lo scagnozzo viene stordito da Stacy Sutton. Furibondo, Zorin decide di uccidere personalmente i due nemici, ma dopo un epico duello viene gettato da Bond giù dal Golden Gate Bridge.}} ====''Periodo Dalton''==== *No, Franz, no! ('''Milton Krest''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Vendetta privata]]'' (1989). Krest pronuncia spaventato queste parole prima di essere brutalmente ucciso dal suo socio Franz Sanchez, che lo rinchiude in una camera di pressione facendolo esplodere. }} *Benissimo! Bel colpo, Franz! Altri ottanta milioni di dollari in fumo! ('''Truman-Lodge''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Vendetta privata]]'' (1989). Il contabile Truman-Lodge pronuncia istericamente queste parole lamentandosi di come Sanchez abbia sperperato il suo patrimonio nel tentativo di uccidere Bond, venendo tuttavia crivellato di colpi in risposta dal suo irritato principale.}} *Avresti potuto avere tutto. ('''Franz Sanchez''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[007 - Vendetta privata]]'' (1989). Il narcotrafficante rivolge queste parole a Bond prima di ucciderlo con un machete, ma l'agente segreto lo ferma mostrandogli l'accendino che gli amici Felix e Delia Leiter, rispettivamente sfigurato e uccisa dagli uomini di Sanchez, gli avevano regalato il giorno del loro matrimonio. Prima che il boss possa riprendersi dallo stupore Bond dà fuoco ai suoi vestiti già impregnati di benzina: mentre viene arso vivo Sanchez si getta in preda al panico verso una delle sue autocisterne e muore nella conseguente esplosione.}} ====''Periodo Brosnan''==== *Per l'Inghilterra, James? ('''Alec Trevelyan''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[GoldenEye (film 1995)|GoldenEye]]'' (1995). L'ex agente inglese Alec Trevelyan rivolge queste parole al suo ex partner James Bond ricordando i tempi in cui lavoravano insieme prima che l'agente segreto lo faccia precipitare dalla gigantesca antenna parabolica che Alec utilizzava per controllare il satellite Goldeneye. Solo ferito, il disertore muore definitivamente quando l'antenna gli crolla addosso dopo che Bond l'ha fatta saltare in aria.}} *Si! Sono invincibile! ('''Boris Grishienko''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[GoldenEye (film 1995)|GoldenEye]]'' (1995). Il programmatore russo Boris pronuncia trionfante queste parole credendo di essere sopravvissuto alla distruzione della base del suo socio Alec, ma l'istante successivo viene istantaneamente congelato dalle bombole di azoto liquido esplose alle sue spalle.}} *Aspetti... io sono soltanto un professionista che fa il suo lavoro! ('''Dr. Kaufman''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il domani non muore mai]]'' (1997). Il torturatore Kaufman pronuncia queste parole cercando invano di supplicare Bond, che dopo averlo disarmato gli spara con la sua stessa arma.}} *Moriremo insieme, signor Bond: sarà un vero piacere! ('''Richard Stemper''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Il domani non muore mai]]'' (1997). Stemper pronuncia euforico queste parole preparandosi a morire insieme a Bond nell'esplosione della nave del suo defunto capo Eliot Carver, ma Bond riesce a svincolarsi dalla sua presa rifugiandosi in mare un istante prima dell'esplosione.}} *Userò il laser! ('''Kill''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La morte può attendere]]'' (2002). Kill pronuncia queste parole preparandosi ad uccidere l'agente della CIA Jinx con dei laser, ma dopo una lotta contro Bond è proprio lo scagnozzo ad essere ucciso da Jinx con un colpo di laser alla bocca.}} *Come vede signor Bond lei non può sopprimere i miei sogni, ma loro possono sopprimere lei... è tempo di affrontare il destino! ('''Gustav Graves''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[La morte può attendere]]'' (2002). Graves rivolge queste parole di scherno a Bond preparandosi a lasciare il proprio aeroplano in procinto di precipitare, ma l'agente segreto riesce ad aprire il suo paracadute facendolo risucchiare nelle turbina del velivolo.}} ===''Serie reboot''=== ====''Periodo Craig''==== *Gliel'ho resa penosa, eh? Be', non si preoccupi. La seconda volta è... ('''Dryden''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Casino Royale (film)|Casino Royale]]'' (2006). Il corrotto ufficiale MI6 Dryden rivolge queste parole al nuovo agente doppio 0 James Bond, che subito dopo lo uccide portando a termine il suo primo omicidio.}} *Prenderò i soldi. Gli dica che li riprenderò. ('''Le Chiffre''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Casino Royale (film)|Casino Royale]]'' (2006). Le Chiffre pronuncia in preda al panico queste parole supplicando il suo creditore Mr White, che tuttavia gli spara in testa per conto della SPECTRE.}} *Mi dispiace, James. ('''Vesper Lynd''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Casino Royale (film)|Casino Royale]]'' (2006). Vesper rivolge queste parole di scusa all'amato Bond, da lei tradito per salvare il suo ex fidanzato in mano ai terroristi, e si lascia annegare nei canali veneziani.}} *Vesper... Ha dato tutto per te... Perdonala e perdona te stesso... ('''René Mathis''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Quantum of Solace]]'' (2008). Ferito a morte dagli uomini del generale Medrano, Mathis rivolge queste ultime parole all'amico Bond chiedendogli di perdonare Vesper e sé stesso.}} *Ma certo, doveva capitare qui. Doveva essere in questo modo. Grazie... Per favore. Sei ferita, sei ferita?! Che cosa ti hanno fatto? Che cosa ti hanno fatto? Liberaci entrambi! Liberaci entrambi! Con la stessa pallottola! Fallo. Fallo! Solo tu puoi farlo. Ora va. ('''Raoul Silva''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Skyfall]]'' (2012). Silva pronuncia queste parole cercando di forzare la sua ex mentore M ad ucciderli entrambi con un colpo alla testa, ma prima di poterlo fare viene ucciso da Bond con un colpo di pugnale alla schiena.}} *Una cosa l'ho fatta giusta. ('''Barbara Mawdsley/M''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Skyfall]]'' (2012). M pronuncia queste parole dopo essere stata ferita a morte dagli uomini di Silva, sperando tra le braccia del fedele sottoposto Bond.}} *Sono alla piazza! Sono alla piazza! ('''Marco Sciarra''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Sciarra pronuncia queste parole cercando di richiamare i suoi sgherri in elicottero, ma dopo una dura lotta viene scagliato fuori dal velivolo da Bond.}} *Basta dimostrazioni di guerra! ('''Signor Guerra''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Guerra pronuncia queste parole al termine di un accorato discorso alla riunione della SPECTRE per portare avanti la sua candidatura come assassino di Mr White. Poco dopo tuttavia spunta alla riunione Mr Jinx, colossale sicario che prende il posto di guerra schiacciandogli brutalmente il cranio a mani nude.}} *Ciao, Mickey Mouse! ('''Lorenzo''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Lo scagnozzo Lorenzo rivolge questo ironico saluto a Bond dopo che questi è stato individuato da Blofeld, ma l'istante successivo l'agente segreto si libera di lui gettandolo dalla balconata in cui si trovano addosso al tavolo della riunione della SPECTRE.}} *Lei è un aquilone che volteggia in un uragano, signor Bond. Addio. ('''James Swann/Mr. White''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). White rivolge queste parole di monito all'ex avversario Bond prima di suicidarsi con la sua pistola dopo che l'ex socio Blofeld lo ha avvelenato per mesi con del Talio.}} *Cazzo. ('''Mr. Hinx''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Jinx pronuncia questa imprecazione al termine del suo scontro con Bond, che avvolgendogli attorno al collo una corda legata ad alcuni bidoni riesce a farlo cadere giù dal treno in cui si trovano.}} *Perché non lo puoi accettare? Tu non conti più niente. ('''Max Denbigh/C''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015). Il corrotto C rivolge queste parole di scherno al rivale M prima di provare ad ucciderlo, venendo però gettato al termine della lotta fuori dalla finestra del suo ufficio.}} *Fa' che sia servito. James... è una bella vita... Non è vero? ('''Felix Leiter''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Felix rivolge queste parole all'amico Bond dopo essere stato ferito a morte dal suo sottoposto traditore Logan Ash, morendo poco dopo tra le braccia dell'agente segreto.}} *Cucù! ('''Ernst Stavro Blofeld/Franz Oberhauser''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Blofeld pronuncia questa esclamazione schermendo Bond dopo avergli rivelato che la sua rottura con la sua amata Madeleine Swann è stata generata da un suo inganno. Resosi conto di non aver potuto vivere una vita felice con la donna che ama, l'agente segreto si scaglia addosso alla sua nemesi, ma in questo modo lo infetta inavvertitamente con il nanobot mortale Heracles creato dal dottor Obruchev per conto di Lyusifer Safin.}} *Cosa?! ('''Valdo Obruchev''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Lo scienziato pronuncia questa esclamazione prima che l'agente 007 Naomi, disgustata dal suo razzismo e dal suo sadismo, lo scagli in uno dei vasconi di sostanze chimiche in cui viene prodotto Heracles.}} *Ora siamo... entrambi... avvelenati di immoralità al cuore. Due eroi in una tragedia che abbiamo plasmato noi. Siamo la condanna... di tutti quelli che tocchiamo. Una carezza sulla guancia... un bacio, li ucciderebbe all'istante. Sì... Madeleine. Sì... Mathilde. Tu... tu mi hai costretto, lo sai? È stata una tua scelta. ('''Lyutsifer Safin''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Safin declama questo discorso rivelando cinicamente a Bond di averlo infettato con Heracles nel corso della loro lotta, rendendolo di fatto un'arma mortale per l'amata Madeleine e sua figlia Mathilde. Amareggiato, Bond scarica la sua pistola contro Safin uccidendolo una volta per tutte.}} *Lo so, lo so... ('''James Bond/007''') ::{{spiegazione|Personaggio di ''[[No Time to Die]]'' (2021). Consapevole di essere ormai un pericolo mortale per Madeleine e Mathilde, Bond decide di rimanere sull'isola-laboratorio di Safin, in procinto di essere distrutta dai missili britannici lanciati da M. Parlando via radio con Madeleine, l'agente segreto pronuncia queste parole quando l'amata gli rivela che Mathilde è anche sua figlia: ormai sereno all'idea di aver salvato la sua famiglia, Bond muore sereno mentre i missili colpiscono l'isola.}} {{Agente 007}} [[Categoria:Ultime parole dai media]] 33boj3y5h1hrr0t4bl25cwx8gnyel4s Massimiliano Colombo 0 163466 1423402 1206655 2026-08-13T14:22:11Z Smashfanful 64280 Aggiornamento 1423402 wikitext text/x-wiki '''Massimiliano Colombo''' (1966 – vivente), scrittore italiano. ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La legione degli immortali''=== Ho il dono, spesso doloroso, di una memoria che il tempo non riesce a offuscare. I ricordi della mia lunga esistenza, e di tutti coloro che ne hanno fatto parte, sono sempre presenti e vivi in me, nonostante il passare degli anni. Non posso che essere grato al destino, che mi ha concesso di incontrare grandi uomini e di prendere parte a eventi che saranno tramandati nei secoli a venire, ma il prezzo è stato alto. Se è vero che il fato mi ha dato tanto da ricordare e il tempo per farlo, è anche vero che mi ha cinicamente strappato, uno dopo l'altro, tutti coloro che ha posto sul mio cammino, lasciandomi nella tristezza più profonda, pur se piena di grandezza.<br> Ho creduto, con l'età, di riuscire a rassegnarmi, di poter racchiudere malinconicamente nel mio cuore volti e sensazioni, per custodirli come tesori preziosi. Ma la corazza solida e compatta che li ha protetti è rimasta duramente segnata dai sacrifici e dalle lotte che ho affrontato e che ora, a distanza di tempo, mi appaiono ancor più nobili e magnifiche. Non potrebbe essere altrimenti, perché io appartengo alla generazione che ha reso Roma padrona del mondo conosciuto, per poi trascinarlo in una sanguinosa guerra civile al seguito di un uomo straordinario, nel bene e nel male, che la storia ricorderà come Gaio Giulio Cesare.<br> La saggezza acquisita in anni di battaglie e scampati pericoli mi consiglierebbe di ritornare là dove sono venuto e godermi finalmente un meritato riposo. Ma c'è una battaglia cominciata vent'anni fa, la cui eco assordante mi rimbomba ancora nelle orecchie, che aspetta solo me per concludersi, una volta per tutte. Così, da buon vecchio soldato, sto per intraprendere questo lungo viaggio, per raggiungere il luogo dove si intrecciarono i destini delle persone a me care e per portare a termine il mio compito.<br> Il garrire delle vele al vento e lo scricchiolio dell'albero maestro mi riportano indietro negli anni. Chiudendo gli occhi mi sembra quasi di riudire, con lo sciabordio delle onde, il vociare dei miei compagni dal passato, ma non è così. Il tempo è trascorso, il mare è lo stesso, così come il suo odore, ma io sono cambiato e quando apro gli occhi mi rendo conto di essere solo e vecchio, unico testimone di un mondo che non esiste più, ultimo di una razza di giganti che si è estinta per sempre, uomo dopo uomo. ===''Draco - L'ombra dell'imperatore''=== ''Agosto del 355 d.C.'' Il vento caldo dell'estate spinse la poiana sopra l'assolata pianura, verso i campi coltivati ai margini della grande città. Sotto lo sguardo del predatore si snodavano lucenti corsi d'acqua, scudo liquido che abbracciava le salde mura erette a difesa dell'abitato.<br> La cinta muraria della città era interrotta da torrioni, mute sentinelle lungo le vie che correvano in ogni direzione. Di lì era facile raggiungere Aquileia e poi proseguire per Costantinopoli, oppure andare a occidente e tagliare a settentrione, verso Vienne e le Gallie, fino a Lutezia. Di lì si poteva avere il controllo delle vie per il Reno e l'alto corso del Danubio. Di lì l'imperatore e la sua corte guidavano la lotta per il dominio dell'Impero.<br> Chi voleva regnare su Roma, doveva farlo dall'antica capitale degli Insubri, una città chiamata ''Mediolanum''.<br> Nell'ultimo secolo ''Mediolanum'' era prosperata, si era espansa dentro e fuori dalle antiche mura. Ricca e potente, batteva moneta nella propria zecca ed era disseminata di ville signorili, giardini, porticati, statue, terme, teatri. Da solo, l'imponente complesso del palazzo imperiale occupava un intero quartiere nella parte occidentale della città. L'insieme di sontuosi edifici residenziali e di rappresentanza, eretto nel corso degli anni, ospitava la struttura amministrativa dell'Impero. Tra giardini esotici incastonati come gioielli in maestosi colonnati, molti dei palazzi di corte si affacciavano, secondo il modello orientale, direttamente sull'immenso palcoscenico personale del Divino Augusto, il circo equestre, costruito a ridosso delle mura.<br> Uno stormo di piccioni si levò in volo da una delle torri della linea di partenza delle corse dei carri. Il movimento non sfuggì alla vista acuta della poiana, ma il predatore rimase immobile ad ali spiegati, a contemplare l'arena che si estendeva al suolo. Attratta da un bagliore nel turbinio di colori che circondava il percorso di gara, la poiana virò e scese in picchiata. In quel momento si levò il boato della folla e il rapace, spaventato, riaprì le ali e volò verso la campagna. ===''Centurio''=== ''Mensis Martius, 81 a.C.'' Il centurione osservò il sole scomparire a occidente attraverso i fumi pallidi dei fuochi del campo prima di entrare nella tenda. Slacciò il ''cingulum'', che tintinnò leggermente, lo appese insieme al gladio al palo di sostegno della struttura e si lasciò cadere sullo sgabello.<br> Appoggiò i gomiti sulle ginocchia, si prese la testa fra le mani e sprofondò nell'abisso dei suoi ricordi. Immagini, volti, luoghi si rincorsero disegnando un gorgo di emozioni. Il battito del cuore era lento, ma echeggiava come un tamburo nella sua mente. Il respiro si fece profondo. Una sorta di dolore surreale premette sul petto. Era la tristezza, che arrivava a fargli compagnia ogni volta che si ritrovava solo, soffocando come un fiume che saliva alla gola ogni suo pensiero.<br> Strinse gli occhi e cercò di convincere se stesso che la cosa migliore da fare, l'unica che gli restava, era quella di imparare ad accettare la situazione. Forse non era vero che nella vita tutto doveva avere un senso.<br> «''Centurio''».<br> Gli occhi si riaprirono di scatto battendo più volte verso la luce abbagliante che impediva la vista dell'imponente sagoma del soldato fermo all'ingresso della tenda.<br> «Ho portato la cassa che mi hai chiesto.»<br> L'ufficiale annuì. «Mettila pure lì», ribatté indicando un angolo vicino alla branda da campo.<br> Con un ultimo sforzo il legionario mise a terra con attenzione la cassa e rivolse un'occhiata al suo superiore in attesa di altre disposizioni.<br> «Grazie Valerio, va' pure ora». Il ''miles'' salutò e uscì dalla tenda scuotendo, al suo passaggio, la fievole fiamma della lampada a olio che illuminava l'alloggio.<br> Gli occhi del centurione si concentrarono verso quell'oggetto. Un istante dopo si avvicinò al baule che sembrava tremare alla luce e con la sua ombra lo coprì. Appoggiò il ginocchio a terra, sfiorò con i polpastrelli il coperchio e cercò di capire se vi fosse un modo comodo per aprirlo. Una placca bronzea ornamentale contornava la serratura che era coperta da una strana patta assicurata a un cardine. Non c'era alcun dubbio, andava forzata. ===''Stirpe di eroi''=== «Sono vecchio».<br> Il giovane servo alzò lo sguardo verso Quinto Fabio Massimo Rulliano, illuminato per metà dalla luce del mattino. Era abituato a sentirlo masticare discorsi tra sé e non si curava di comprendere il senso delle parole del magistrato. Continuò a legare le corregge dei calcei neri mentre il suo padrone, ''Rullus'', come lo avevano soprannominato i senatori, continuava a borbottare.<br> «Il Senato vorrà rieleggermi, dovrò nuovamente proporre la mia carica e io non potrò rifiutare».<br> Finito con la calzatura sinistra, lo schiavo prese ad armeggiare con l'altra, evitando di incrociare lo sguardo grave di Quinto Fabio, segnato da una vita di battaglie.<br> Rulliano era un eroe; aveva ricoperto per quattro volte la carica di console e per quattro volte aveva assolto con onore gli ambiziosi incarichi che la città gli aveva richiesto, fino a divenire una sorta di monumento vivente.<br> «Il mio corpo non ce la può fare», disse con un tono più deciso. «Questa schiena legnosa ha già dato alla Repubblica tutto quello che poteva, e ogni giorno, al mio risveglio, non perde occasione di rammentarmelo con delle stilettate».<br> ===''Il prigioniero di Cesare''=== {{centrato|Roma, settembre 46 a.C.}} Il boato della folla esplose nel cielo azzurro di fine estate. Il piccolo Aulo alzò lo sguardo e vide petali di ogni colore danzare come neve leggera sulle decine di migliaia di persone assiepate lungo le strade. Cercò di farsi largo come poteva. Ma c'era gente ovunque e nessuno gli avrebbe mai ceduto il passo.<br> Intravide, oltre la cortina di giganti che lo circondavano, ghirlande colorate abbracciare le colonne del tempio di ''Felicitas'', fatto erigere a seguito delle vittorie sui Celtiberi in Spagna. Per l'occasione il tempio era stato aperto al pubblico, così come tutti gli altri della città. Le lettere in bronzo sui frontoni erano state tirate a lucido e brillavano alla luce del sole. C'erano fuori ovunque, anche le statue che fiancheggiavano la strada portavano al collo ghirlande di fiori intrecciati e sembravano guardare estasiate dall'alto del loro piedistallo, una magnificenza che Aulo, dalla sua altezza, poteva solo immaginare.<br> Il bimbo toccò un istante la sua ''bulla'', l'amuleto messogli al collo dalla mamma quando era nato, e con la tunica consunta e le ginocchia sbucciate scivolò come uno scoiattolo tra le persone e le strutture delle impalcature improvvisate che erano state erette un po' ovunque. Non aveva mai visto una bolgia simile, non vi era finestra, balconata, colonna o tetto che non fosse brulicante di spettatori. Si arrampicò velocemente su uno dei pali di sostegno di un piccolo palco allestito lungo il ''vicus Iugarius'' e vide in lontananza, tra scrosci di applausi, i danzatori e i musici; centinaia di musici con gli strumenti tirati a lucido, cinture e corone dorate che suonavano i loro liuti, corni e buccine. Volse poi lo sguardo dalla parte opposta e calcolò il tempo che gli sarebbe occorso per raggiungere il ''vicus Tuscus'' che costeggiava le pendici del Palatino, passare per il Velabro e il Foro Boario e arrivare prima del corteo al Circo Massimo. Forse ce l'avrebbe fatta. Doveva farcela. ===''La vendetta della legione''=== '''Manduessedum, territorio dei coritani <br> Fine agosto, anno 61 d.C.'' Il vessillo purpureo ondeggiò nel cielo, dove nubi scure contendevano l'orizzonte a squarci di azzurro.<br> Una folata di vento si staccò dalla pianura, tracciando un'onda nell'erba, e risalì fino ai romani schierati per trapassarli, fredda come una falce di ghiaccio. «Tenete le distanze».<br> Una nuvola si dissolse al sole e una lama di luce accarezzò le file di soldati, facendo scintillare migliaia di elmi. Lassù gli dèi stavano combattendo la loro battaglia, e presto anche loro, lì, avrebbero offerto uno spettacolo altrettanto maestoso.<br> «Fermi!».<br> La cresta del centurione della sesta coorte si mosse tra la selva di lance mentre il suo sguardo, celato dalle protezioni in bronzo, percorreva senza sosta lo schieramento in armi, controllando che ogni uomo fosse al suo posto. Con un'occhiata avrebbe potuto sottomettere il più duro dei veterani, con una parola scatenare una pioggia di ''pila''. Riportò all'ordine con un cenno un gruppo di legionari che deridevano un giovane in terza fila dal volto segnato dalla paura. Poi i suoi occhi attraversarono la massa degli elmi per raggiungere le file più arretrate. Per un attimo, il suo sguardo si soffermò su di esse. Sapeva di opporre al nemico dei veterani incalliti, ma anche di non avere tutti gli uomini che avrebbe voluto, e i suoi occhi tradirono tutto il suo fastidio. ===''Gli eroi del Campidoglio''=== «Il tempo ha un valore inestimabile, Tito.»<br> Il bambino guardò le scintille di luce nella fontana che si trasformavano in arabeschi sulle colline del peristilio, prima di raggiungere il volto del nonno.<br> «Non possiamo vederlo, non possiamo afferrarlo, non possiamo fermarlo. Eppure è la ricchezza più grande che abbiamo.»<br> Tito ascoltava il nonno, osservandolo mentre si sciacquava le mani nella bacinella posta accanto al lalario, con la sonellità di chi partecipa a un antico rito.<br> «Accendi il bastoncino per l'incenso, Tito», continuò il nonno asciugando le mani con cura, prima di prendere un lembo della sua tunica per coprirsi il capo in segno di rispetto.<br> Con le mani tremanti di emozione, il bambino avvicinò il bastoncino alla fiamma della lucerna. Lo passò poi al nonno, che lo usò per accendere l'incenso, facendolo sfrigolare in uno sbuffo di fumo.<br> «Nessuno, nemmeno il più potente degli dèi ti potrà ridare il tempo, Tito.»<br> Il bambino assentì, lo sguardo che oscillava tra gli occhi del nonno e l'incenso profumato che saliva verso l'alto in colonne danzanti.<br> «Il tempo scorrerà inesorabile, senza fare rumore, senza dare segno della sua velocità, senza mai soste, lasciando dietro di sé solo il ricordo di ciò che è stato.» ==Bibliografia== *Massimiliano Colombo, ''La legione degli immortali'', Piemme, 2010. ISBN 978-8856620962 **Massimiliano Colombo, ''L'aquila della decima legione'', Newton Compton Editori, 2019. ISBN 978-88-227-2483-0 *Massimiliano Colombo, ''Draco - L'ombra dell'imperatore'', Piemme, 2012. ISBN 978-8856627671 **Massimiliano Colombo, ''L'ombra dell'imperatore'', Newton Compton Editori, 2020. ISBN 978-88-227-3811-0 *Massimiliano Colombo, ''Centurio'', Newton Compton Editori, 2016. ISBN 978-88-227-1302-5 *Massimiliano Colombo, ''Stirpe di eroi'', Newton Compton Editori, 2018. ISBN 978-88-227-2476-2 *Massimiliano Colombo, ''Il prigioniero di Cesare'', Newton Compton Editori, 2022. ISBN 978-88-227-6059-3 *Massimiliano Colombo, ''La vendetta della legione'', Newton Compton Editori, 2022. ISBN 978-88-227-6228-3 *Massimiliano Colombo, ''Gli eroi del Campidoglio'', Altrevoci Edizioni, 2026. ISBN 9791281822764 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Colombo, Massimiliano}} [[Categoria:Scrittori italiani]] 1fcclqh927w8htuk8kf1p0jvbq4rmq4 Kyle Chandler 0 172933 1423422 1374535 2026-08-14T00:12:30Z PaulLim11 105699 Image 1423422 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Kyle Chandler at San Diego Comic Con 2026-2.jpg|miniatura|Kyle Chandler]] '''Kyle Chandler''' (1965 - vivente), attore statunitense. ==Citazioni di Kyle Chandler== *Ad un certo punto ti rendi conto che la morte è tua amica. La mortalità è qualcosa da considerare positivo, perché se ti rendi conto che morirai e la vita può finire, vuoi usarla e viverla al massimo. :''At some point you realize that death is your friend. Mortality is something to be looked at as a positive, because if you realize you’re gonna die and life can end, you wanna use it and live it to the most.''<ref name=Rodrick>{{en}} Citato da Stephen Rodrick, ''[https://www.mensjournal.com/features/kyle-chandler-laughs-last-w205309/ Kyle Chandler Laughs Last]'', ''MensJournal.com'', 7 maggio 2016.</ref> *Ho degli ottimi amici, e ci siamo presi cura degli uni degli altri nel corso degli anni, e lo facciamo ancora . Ci siamo salvati il ​​culo a vicenda molte volte. Se avessi avuto dei cattivi amici, sarei sicuramente morto. :''I’ve got such good friends, and we cared for each other over the years, and we still do. We saved each others’ asses many times. If I’d had bad friends, I’d be dead for sure.''<ref name=Rodrick/> *Il dolore provoca introspezione, il che mi fa avere una lente sulla vita che forse altre persone non fanno.. :''Pain causes introspection, which makes me have a lens on life that maybe other people don’t.''<ref name=Rodrick/> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col|strette}} *''[[King Kong (film 2005)|King Kong]]'' (2005) *''[[Ultimatum alla Terra (film 2008)|Ultimatum alla Terra]]'' (2008) *''[[Super 8]]'' (2011) *''[[Argo (film)|Argo]]'' (2012) *''[[The Wolf of Wall Street]]'' (2012) *''[[Zero Dark Thirty]]'' (2012) *''[[Carol (film)|Carol]]'' (2015) *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) *''[[Godzilla II - King of the Monsters]]'' (2019) *''[[The Midnight Sky]]'' (2020) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Chandler, Kyle}} [[Categoria:Attori statunitensi]] i1rr4ldonfrrm5z7fy5egne302yp1mk Carlo Amoretti 0 187611 1423395 1416527 2026-08-13T12:14:32Z Spinoziano 2297 wlink 1423395 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Carlo Amoretti.jpg|miniatura|Carlo Amoretti]] '''Carlo Amoretti''' (1741 – 1816), naturalista, agronomo, accademico e poligrafo italiano. ==Citazioni di Carlo Amoretti== *Se altre volte V. E. aggradì la notizia degli scheletri di cetacei e quadrupedi trovati ne' colli Piacentini ''(a)'', de' quali l'amico mio sig. ''Cortesi'' pubblicò poi la descrizione ''(b)'', ora potrei aggiugner cosa che le accrescerebbe la maraviglia, narrandole come lo stesso indagatore degli avanzi de' vetusti animali, ebbe la sorte di trovare a 200 piedi perpendicolarmente sotto l'elefante un'intero scheletro di Balena, che ha sette metri di lunghezza, e l'ha trovato sotto un ammasso immenso di coralli, di sassi traforati da mituli, e nonlungi dalle ferrigne discoliti, che riputate sono l'osso di que' molluschi numerosissimi, che notanti ora soltanto ne' mari del Sud son pascolo a grossi Cetacei, i di cui progenitori, la parte carnosa digerendo, l'osso fra gli escrementi rigettarono, quando il mare tutta la valle del Po, e parte delle Alpi e dell'Appennino occupava.<ref>Da ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8730592&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8733137 Su un dente, e parte di mandibola d'un mastodonte, trovati presso la Rocchetta nel dipartimento del Tanaro]'', in ''Memorie dell'Istituto nazionale italiano. Classe di fisica e matematica'', tomo 2, parte 1, Fratelli Masi e Compagno, Bologna, 1808, pp. 421-422.</ref> ==''Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano''== *Nello avvicinarsi all'[[Isola Bella (Lago Maggiore)|Isola Bella]] si ha una scena teatrale, e d'esser sembra presso l'isola d'Alcina o di Calipso. Dieci giardini, posti uno sopra l'altro a foggia di scalinata colossale, veggonsi in prospetto: da un lato vi è una ridente selva d'aranci vetusti e fronzuti, sostenuta interamente da archi fondati nel lago, e dietro ad essa un folto e nero bosco di sempre verdi allori altissimi, entro cui mormoreggia e spuma un'artificiale cascata; le torri, gli archi, le statue rompono il verde ridente delle limoniere, che tutte coprono le pareti, frammiste a luogo a luogo di fiori d'ogni forma e colore. Ove l'esposizione al nord non soffre gli agrumi, i muri son coperti d'alloro e di fiorente tino. Un boschetto pur vi si aggiunse, non ha guari, de' più begli alberi ed arbusti esotici che nel nostro clima allignano. (pp. 20-21) *L'[[Isola dei Pescatori|Isola Superiore]], detta anche de' Pescatori, fa coll'antecedente un singolar contrasto. Casucce picciole; angustissime strade ornate generalmente di festoni di reti poste ad asciugarsi; uomini e donne arse dal sole, e aggrinzate dall'acqua, sono sovente gli oggetti che si presentano, e che presentaronsi al card. [[Federico Borromeo|Federigo Borromeo]], quando nel secolo {{maiuscoletto|xvii}} vi stabilì un curato. Non v'è però tanta povertà, quanta sen mostra, poiché tutti sono proprietarj d'una casa, d'un battello, d'una rete, e sovente di qualche po' di terreno nel continente. È sorprendente la popolazione di quest'isola, che in meno di mezzo miglio di circuito sostiene più di 200 persone, e più di 100 ne ha l'Isola Bella, in cui pochissimo luogo agl'indigeni sembrano lasciare le delizie Borromeo. (p. 24) *Stando il curioso sull'esterno e più elevato terrazzo dell'Isola Bella, si guardi all'intorno. Vedrà al sud Stresa, nota ai viaggiatori per la villa Bolongari. Sovra Stresa verdeggiano vigne, boschi, e in vetta i prati, la cui terra posa sullo scisto argilloso micaceo (gneiss) sovente granatifero. Fra quei prati ve n'ha de' torbosi. (p. 40) *Da Margozzo, bel paesuccio che dà il nome al lago, costeggiando la Tosa, per via comoda, fra vigne palificate e campi siepati di granito, viensi alla Candoglia, picciol villaggio, che prende forse il nome del candido [[Marmo di Candoglia|marmo vicino]]. Sta questo marmo in una fenditura del monte schistoso, perpendicolare agli strati di questo, larga quasi venti tese. Il marmo è bianco, se non che ha sovente delle vene piombine come il bardiglio. Ha pure a luogo a luogo delle larghe vene di pirite aurea e arsenicale, e della galena di piombo, che sciogliendosi il macchiano. È disposto a filoni perpendicolari, alcuni de' quali sono di color persichino e trasparenti quasi come l'alabastro. È un marmo calcare primitivo, ma contiene de' tondi grani di quarzo; ed è forse per questo che [[Giorgio Vasari|Vasari]] lo chiama marmo cattivo smeriglioso e saligno. I filoni di marmo sono frammezzati da filoni di ferro, dal quale potrebbe trarsi vantaggio, ma non sen trae nessuno, perché trovasi misto al rame che 'l guasta, e che è in troppo poca quantità per separarnelo. La vicinanza della Tosa rende facile il trasporto de' gran massi che imbarcansi sul fiume, e pel lago, pel Ticino e pel Naviglio giungono alla metropoli. Questo marmo, che trovasi pure sopra Ornavasso e in Val di Strona, ricompare al nord del monte istesso, ov'è generalmente d'una più fina grana, e men lontano dal Carrarese: anzi attraversa, sebbene variando alquanto le proprietà, l'intera Lombardia, vedendosi oltre il lago sotto nome di Majolica, e mostrandosi nei monti Comaschi, come diremo. Il compimento, ormai eseguito interamente, della fabbrica della Metropolitana ha impiegata gran quantità di marmo della Candoglia. (pp. 49-51) *Tornando indietro il viaggiatore, se pria non vide [[Pallanza]], vi si fermerà. Questa, che ha nome di città, poiché sotto il governo Sardo era capo di provincia, è nella più bella esposizione jemale che bramar si possa. Ora v'è una prigion di Stato. V'è chi la vuol fondata dal greco Pallante, ma i meno ambiziosi contentansi d'avere per fondatore Pallante liberto di Tiberio. (p. 51) *Tornando al lago, nuovamente imbarcasi per farsi trasportare all'[[Isola di San Giulio|isoletta di S. Giulio]], rinomata per l'ardita e vigorosa difesa che in essa fece la moglie del re Berengario Uilla nel secolo {{maiuscoletto|x}}. Nella vetusta chiesa vi sono de' bei resti del pavimento a musaico, e alcune vecchie pitture, e due colonne di serpentino che sostengono la tribuna, le quali sono probabilmente del non lontano serpentino di Varallo. Più difficile è il rintracciar la provenienza di que' grossi massi di sasso, che sembrami essere un granito, o piuttosto un ''mandelstein'', o sia ''sasso di mandorle'', con cui son formati i gradini sui quali dalla sponda del lago si sale al tempio. In questo il divoto va a venerare le ceneri di S. Giulio nella sotterranea cappella. In sagristia v'è qualche buon quadro, e vi si mostra pendente in mezzo una gran vertebra (di balena cred'io) che dicesi d'un enorme serpentaccio, tiranno un tempo di quell'isola, donde san Giulio lo discacciò. (pp. 59-60) *[[Varallo]] è grosso borgo, diviso in due dal fiume Sesia (''Sicia'' e ''Sessites''), che trae le acque dal Monte-rosa, il più alto de' monti che noi veggiamo, poiché invisibile a noi è il Monte bianco (''Mont-blanc'') che 'l supera di poche tese. La valle in cui è situato Varallo è amena e fertile per grani, vigne e gelsi. Coltivansi in alto, oltre i castagni, i pomi di terra e la fraina (''polygnum fagopyrum'' L.). Vi sono molte manifatture di ferro e di rame, ove lavoransi i rotti metalli, ed i prodotti delle non lontane miniere, appartenenti in parte alla famiglia Dadda, che qui ha pure un bel palazzo. (p. 65) *Il naturalista che vuol conoscere i nostri monti e le loro ricchezze, percorrerà la [[val d'Ossola]], detta ''Oscela'' dagli antichi geografi, ed entrerà nelle valli sue laterali. Da Gravallona, per la nuova strada, andrà, fra la riva destra del fiume Tosa e 'l monte granitoso, in un bel piano. È opinione di accreditati scrittori che in questo stesso luogo, o presso Domo, sieno stati ritenuti dai due consoli romani Catulo e Mario que' Cimbri innumerevoli che varcate aveano le Alpi con animo di conquistare e depredare l'Italia. (p. 69) *[[Macugnaga]], ov'antichissimo è lo scavo delle miniere aurifere, vuolsi così detto, quasi ''Mala cunicula'', da quei che v'erano condannati. Pestarena n'è il luogo più importante pel naturalista. Ivi veggonsi, oltre molti mulini, tutti i vecchi e i nuovi edifizj per la separazione dell'oro, la quale si fa da più secoli per mezzo dell'amalgamazione, secondo l'antico processo, cioè si macina, si lava, si mesce alla calce, s'amalgama in piccioli mulini il minerale col mercurio, da cui poscia, col metodo usato della svaporazione o della pelle di dante, si separa. (p. 77) *Da questo paese s'entra in [[Valle Antrona|vall'Antrona]]. Gli antiquarj ne derivano il nome dai Centroni, popoli antichi del Vallese, che qui voglionsi venuti quando gli Antuati loro socj entrarono in val d'Anza; e gli etimologisti vi trovano la valle degli ''Antri'', o sia caverne, cioè cavi fatti ne' monti per estraerne le miniere metalliche e 'l sasso ollare. Oltre il ferro che v'abbonda, non però in filoni ma in gruppi, il cav. ''Robilant'' nomina quattro cavi di pirite aurifera, che lavoransi in questa valle, cioè al Portico di S. Pietro, a Camasca, ad Antrona-piana, e al filon del salto: quest'ultimo dà dan. 6 ¼ per % d'oro. (pp. 85-86) *Al ristringersi della [[Val Divedro|valle del Dovedro]] è convenuto scavare la strada molto nel sasso, ch'è sempre granitoso e in massa, e farvi un'altra galleria sotto Trasquera. Questa non è più lunga di dieci metri. Chiamasi la galleria d'Isella, nome d'un paesuccio, a cui presto s'arriva.<br>Gli enormi massi che son nel fiume, le vaghe cascate d'acqua spumosa, le spalle e le creste de' monti coperte di faggi, o ispide per gli abeti, le grandi scogliere che stanno in alto, e par che minaccino di cadere, sono tutti oggetti che occupano e sorprendono e talora pur ispaventano il viaggiatore.<br>Da Isella si va a [[Gondo]], ma prima di giugnervi si passa per due gruppi di case, de' quali uno dìcesi Balmerei, e l'altro San Marco. Ivi vedesi a sinistra una vaghissima cascata. Gondo sta presso al confluente d'un torrente, che venendo dal S. O. si getta nel Dovedro. Lì presso è una miniera di pirite aurifera, e sen lavorano tre filoni, i quali stendonsi anche alla sinistra del fiume. (p. 93) *Il viandante, che da Domo o da Crevola s'avvia in Francia o nella Svizzera, prenderà la via della val di Vedro; ma l'indagatore delle cose geologiche proseguirà sino alle vette dei monti contro il corso della Tosa, per vedere ora i lavori lenti e quieti, ora gli sconvolgimenti della natura.<br>La valle poco al di sopra cangia nome, e dicesi [[valle Antigorio]]. Si lascia a destra Monte-Crestese, terra che ha esposte a mezzodì le amene sue vigne, sotto alle quali corre il torrente Lisogno. La Tosa per qualche tratto scorre placida sur un piano quasi orizzontale, sinché vedesi in quel luogo, ove si riuniscono i due rami ne' quali erasi divisa nella valle superiore, cadere precipitosa, essendosi scavato, a così dire, un pozzo cilindrico. Sopra questa caduta si passa un ponte altissimo, senza sbarre, e non senza pericolo. (pp. 97-98) *[[Formazza]], detto in tedesco ''Pomat'', è a 648 tese sopra il livello del mare. S'arriva dopo tre quarti d'ora a Frua, ove una magnifica cascata del fiume di 600 piedi d'altezza presenta de' vaghissimi accidenti. Per una via a zigzag, tagliata nello scoglio medesimo da cui la Tosa precipita, si sale nella valle superiore. Qui finiscono i graniti venati. Ivi congiungesi al ramo principale un torrente che dà il nome di val Tosa alla valle per cui viene, e per la quale, varcando la vetta, si passa in [[Valle Leventina|val Leventina]]. (p. 101) *La [[Valle Cannobina|valle Canobina]], che da Finero sin qui stendesi, è angusta e miserabile: uno de' maggiori suoi prodotti è la corteccia dei querciuoli, che gli abitanti spogliano, (con danno gravissimo de' boschi) gettandone i tronchi marcati nel fiume che li porta al lago, e vendendone la corteccia sotto nome di ''Rusca'' a' conciatori di pelli, che in Canobio hanno antiche ed estese manifatture. Vuolsi che le pelli di capra, dette a sommaco, qui riescano meglio che altrove, per la purezza delle acque. ''Maccaneo'', che scrivea nel secolo {{maiuscoletto|xv}}, chiama Canobio ''emporium mercis coriaceae''; e ''[[Paolo Morigia|Morigia]]'' nel secol {{maiuscoletto|xvi}} rilevò da libri di dogana che veniano da Canobio a Milano annualmente 50,000 pelli minute, e 12,000 corami grossi. Oggidì vi sono ancora le stesse manifatture, ma meno estese. V'è qui pure l'antico donnesco lavoro di merletti, come v'era allora. (p. 112) *Presso [[Bellinzona]], il cui piano chiamavasi anticamente i ''Campi Canini'', si cominciano a vedere gli uomini col gozzo, e sovente stupidi, malattia ordinaria delle valli basse, calde e paludose. Qui chiamansi ''Orci'', voce che talun vuole esser una provenienza di ''Hirci'' (caproni). Bellinzona è un bel borgo, e bellissima n'è la vista. Da Locarno vi si va in quattr'ore, e in minor tempo da Magadino, per via sempre piana. De' castelli destinati a difenderlo, o piuttosto a ritenere chi scende dalle alpi, uno è piantato su una roccia scistosa a strati verticali. (p. 118) *Qui termina la valle di Bellinzona, e comincia propriamente la [[Valle Leventina|val Leventina]], abitata anticamente da' Leponzj. In men d'un'ora vassi a Bodio, e in due altre ore a Giornico, che in tedesco chiamasi ''Irnis'', sempre presso a graniti venati a strati orizzontali. Qui hanno fine le vigne; ma continua lo stesso granito, che un po' più sopra piega alquanto al nord, e forma uno strato solo, alto circa 30 braccia. Ivi si passa il Ticino, e si ripassa ben tosto presso Chigiogna, ove s'hanno vaghissime prospettive miste di prati, di boschi e di rupi, abbellite da moltiplici cascate del fiume. (p. 119) *Il [[Naviglio Grande|Naviglio grande]] fu scavato circa l'anno 1177, quando ebber fine le ruinose guerre civili, e respirò la Lombardia e l'Italia. A principio non si ebbe in mira che l'irrigazione. Quindi si pensò a rendere stabile l'imboccatura del nuovo canale mediante tal riparo, che tuttavia sussiste, per cui il Ticino non può cangiar alveo, e tal imbrigliatura per cui né troppo s'abbassi e lasci a secco il canale, né troppo sollevato sia e interrompa la navigazione verso Pavia e 'l mare, a cui s'avvia men rapido: poiché dalla Casa della Camera all'imboccatura del Ticino in Po, tre miglia sotto Pavia, la discesa è di braccia 155 (circa 284 piedi), e di là al mare, quantunque lunghissimo sia il tratto, non ve n'ha che 105.<br>Nel succennato secolo {{maiuscoletto|xii}} le acque del Naviglio non furono condotte che ad Abbiategrasso, daddove spandeansi poi sulle campagne pavesi. Dopo la metà del secolo {{maiuscoletto|xiii}} se ne continuò l'alveo sino a Milano, e quindi si cominciò a navigare. Non contenti i Milanesi d'aver condotta l'acqua del Ticino presso la città, vollero che le barche navigassero per la fossa che la circondava (nel luogo stesso ove dopo tre secoli si fece correre, e corre tuttavia il Naviglio picciolo), e l'ottennero medianti le conche, delle quali si fa menzione nelle carte del 1555: onde non sen può attribuire l'invenzione a [[Leonardo da Vinci]] (siccome da molti s'è scritto), il quale non fu chiamato a Milano se non molto dopo tal epoca. (pp. 138-139) *Il [[Massiccio del San Gottardo|San Gottardo]] (nome che altri derivano dal celtico ''Got'' e ''ardth'' (il Dio più alto) altri da S. Gottardo vescovo d'Hildescheim nel {{maiuscoletto|xii}} secolo), fu chiamato dagli antichi le Alpi altissime (''Alpes Summae''), non già perché abbia cime più elevate del Monte-rosa e del Monte bianco, ma perché ha in alto una grande estensione da cui partono varj dei principali fiumi, che versane le acqua in opposte e lontanissime regioni. Chiamossi anche ''Mons Adula'', nome che abbraccia tutte le alpi che dal San Gottardo stendonsi ai Grigioni; e da questo nome del monte il cav. ''[[Ermenegildo Pini|Pini]]'' battezzò le sue adularie. (pp. 123-124) *[[Castelseprio]] è paese importante per gli antiquarj. Era qui l'antico ''Insubrium'', detto poi ''Subrium'' o ''Seprium'', cioè le prime abitazioni degl'Insubri o Umbri inferiori, indi de' Galli. Qui, o nel vicino Viseprio, si ravvisa quel ''vicus'' di cui parla ''[[Polibio]]''. Molti vetusti monumenti tuttavia vi sono, e narra ''Bonaventura Castiglioni'', che a' suoi tempi parea di veder in que' contorni le ruine d'un'immensa città; e difatti le Carte de' bassi tempi rammentano più volte la città di Seprio. Egli vi trovò delle iscrizioni, che riputò etrusche, oltre molte romane, che nel libro suo riferisce. Ne' tempi bassi gli abitatori di que' contorni formavano una popolazione che era sovente in guerra coi vicini; cosicché Ottone Visconti, che nemico sempre ebbe quel paese, decretò che dovesse atterrarsi, né riedificarsi mai più potesse. (p. 144) *Era [[Valganna|Gana]] un ritiro d'alcuni Canonici, ivi ridottisi a vita romita, indi un ricchissimo monistero di Cluniacensi, di cui tuttavia sussiste il chiostro e la chiesa, senza che altro indizio siavi di vetustà fuorché la gotica struttura, qualche vecchia pittura in chiesa, ed un'informe figuraccia nel campanile. Il summentovato Pontefice [[Papa Pio IV|Pio IV]], a cui mentr'era Cardinale commendato era quel priorato, cedé que' beni allo Spedal maggiore di Milano. Il laghetto di Gana per un emissario va ad unirsi a quello di Ghirla. (p. 163) *Vi sta rimpetto il bello, e per viti e ulivi ben coltivato paese di [[Cannero Riviera|Canero]], sopra cui sta l'antico villaggio di Tulliano. Presso alla sponda veggonsi sorger dell'acqua i due castelli di Canero, ora ridotti a casucce di pescatori, posti sul prolungamento subacqueo del promontorio. Cinque scellerati fratelli della famiglia Mazzarda a pricipio del secolo {{maiuscoletto|xv}}, per commettere impunemente ogni violenza e delitto, que' castelli eressero, e per dieci anni li tennero. Ne furono scacciati, e l'ebbero poi i Borromei. Canero è celebre per la dolcezza del clima; sicché scoperti talora vi si tengono gli agrumi. (p. 170) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Carlo Amoretti, ''[[s:Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano|Viaggio da Milano ai tre laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' monti che li circondano]]'', Giovanni Silvestri, Milano, 1817. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Amoretti, Carlo}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Agronomi italiani]] [[Categoria:Naturalisti italiani]] 9qvcwug4jumfaxzi37rtikg3gza8p2o Categoria:Quartieri di Milano 14 198674 1423417 1239688 2026-08-13T17:55:33Z Danyele 19198 +cat 1423417 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|argomenti}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Milano]] [[Categoria:Quartieri|Milano]] b4mz96n1x1xcdsdtz4ubyejsbskj46o Utente:Gaux/Sandbox 2 209118 1423423 1423357 2026-08-14T04:40:53Z Gaux 18878 /* */ Marco Antonio de Dominis 1423423 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). 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<small>2026-08-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rodolphe_T%C3%B6pffer&diff=prev&oldid=1423222 +1] #[[Ivan Sergeevič Turgenev]] - <small>2026-08-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ivan_Sergeevi%C4%8D_Turgenev&diff=prev&oldid=1423225 +1] #[[Sebastiano Vassalli]] - <small>2026-08-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Sebastiano_Vassalli&diff=1423275&oldid=1411875 +2] #[[Alessandro Volta]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alessandro_Volta&diff=prev&oldid=1423362 +11] ===Opere=== ====Create==== #[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small> #[[I fratelli neri]] - <small>2026-08-10</small> {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> #[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small> #[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small> #[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small> #[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> #[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> #[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small> #[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small> #[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small> #[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small> #[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small> #[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small> #[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small> #[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small> #[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small> #[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small> #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> #[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small> #[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small> #[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small> #[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small> #[[Losone]] - <small>2026-04-04</small> #[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small> #[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small> #[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small> #[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small> #[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small> #[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small> #[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small> #[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small> #[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small> #[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small> #[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small> #[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small> #[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> #[[Ghiacciaio del Basodino]] - <small>2026-05-30</small> #[[Menzonio]] - <small>2026-05-30</small> #[[Diveria]] - <small>2026-06-01</small> #[[Liceo classico Carlo Alberto]] - <small>2026-06-05</small> #[[Stazione di Stresa]] - <small>2026-06-06</small> #[[Cugnasco]] - <small>2026-06-08</small> #[[Ronco sopra Ascona]] - <small>2026-06-08</small> #[[Novara]] - <small>2026-06-09</small> #[[Chiesa di San Martino di Tours (Ronco sopra Ascona)]] - <small>2026-06-10</small> #[[Basilica di San Giulio]] - <small>2026-06-11</small> #[[Brontallo]] - <small>2026-06-12</small> #[[Roseto (Cevio)]] - <small>2026-06-13</small> #[[Bagni di Craveggia]] - <small>2026-06-20</small> #[[Meis (Re)]] - <small>2026-06-20</small> #[[Ponte del Maglione]] - <small>2026-06-20</small> #[[Val Formazza]] - <small>2026-06-22</small> #[[Ferrovia Bellinzona-Locarno]] - <small>2026-06-22</small> #[[Val Lavizzara]] - <small>2026-07-04</small> #[[Nigoglia]] - <small>2026-07-17</small> #[[Grand Hôtel Locarno]] - <small>2026-07-18</small> #[[Collegio Papio]] - <small>2026-07-18</small> #[[Tegna]] - <small>2026-07-20</small> #[[Chiesa della Madonna delle Grazie (Maggia)]] - <small>2026-07-20</small> #[[Monti di Motti]] - <small>2026-07-20</small> #[[Premia]] - <small>2026-07-25</small> #[[Valle Anzasca]] - <small>2026-07-25</small> #[[Passo del Gries]] - <small>2026-07-25</small> #[[Capolago (Mendrisio)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Arzo (Mendrisio)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Basilica di San Gaudenzio]] - <small>2026-08-01</small> #[[Stazione di Locarno]] - <small>2026-08-08</small> #[[Sonogno]] - <small>2026-08-10</small> #[[Lavertezzo]] - <small>2026-08-10</small> #[[Vogogna]] - <small>2026-08-13</small> #[[Suna (Verbania)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Mergozzo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Domodossola)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Palazzo Silva (Domodossola)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Varzo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Gondo]] - <small>2026-08-13</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-08-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1423268&oldid=1331744 +28] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-07-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1421831&oldid=1379295 +9] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1420701&oldid=1309879 +9] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1420704&oldid=1300342 +10] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=1420705&oldid=1271834 +2] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15/07-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=1421643&oldid=1332074 +2] #[[Luino]] - <small>2026-05-26/08-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1422475&oldid=1289832 +3] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26/08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1423389&oldid=1413366 +3] #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valle_Cannobina&diff=1417618&oldid=1416242 +1] #[[Toce]] - <small>2026-07-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Toce&diff=1421659&oldid=1418293 +1] #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Marmo_di_Candoglia&diff=prev&oldid=1423377 +1] #[[Val Divedro]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Val_Divedro&diff=1423396&oldid=1416324 +2] {{EndMultiCol}} kgk6p0u8rkb61n53tilxfgp10iwrgio 1423443 1423401 2026-08-14T09:21:23Z Spinoziano 2297 1423443 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''272''' voci create e '''83''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> #[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small> #[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small> #[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small> #[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small> #[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small> #[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small> #[[Ferdinand de Géramb]] - <small>2026-06-01</small> #[[Károly Kerényi]] - <small>2026-06-09</small> #[[Alberto Sinigaglia]] - <small>2026-06-19</small> #[[Cesare Mola]] - <small>2026-06-22</small> #[[Angelo Nessi]] - <small>2026-06-27</small> #[[Pericle Patocchi]] - <small>2026-07-03</small> #[[Alberto Pedrazzini]] - <small>2026-07-03</small> #[[Konrad Pelikan]] - <small>2026-07-03</small> #[[Eligio Pometta]] - <small>2026-07-04</small> #[[Giovanni Pozzi]] - <small>2026-07-04</small> #[[Dario Robbiani]] - <small>2026-07-11</small> #[[Horace-Bénédict de Saussure]] - <small>2026-07-25</small> #[[Josias Simmler]] - <small>2026-08-08</small> #[[Bartolomeo Varenna]] - <small>2026-08-12</small> #[[Henri de Ziegler]] - <small>2026-08-14</small> ====Ampliate==== #[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1] #[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1] #[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03/2026-06-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1418377&oldid=783695 +3] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05/2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1414573&oldid=1190828 +4] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07/2026-07-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=1421830&oldid=1176686 +2] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4] #[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/2026-07-18</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1421064&oldid=1321732 +20] #[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1] #[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2] #[[Joseph Victor Widmann]] - 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<small>2025-06-20</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> #[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small> #[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small> #[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small> #[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small> #[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small> #[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small> #[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small> #[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small> #[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small> #[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small> #[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small> #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> #[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small> #[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small> #[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small> #[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small> #[[Losone]] - <small>2026-04-04</small> #[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small> #[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small> #[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small> #[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small> #[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small> #[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small> #[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small> #[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small> #[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small> #[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small> #[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small> #[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small> #[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> #[[Ghiacciaio del Basodino]] - <small>2026-05-30</small> #[[Menzonio]] - <small>2026-05-30</small> #[[Diveria]] - <small>2026-06-01</small> #[[Liceo classico Carlo Alberto]] - <small>2026-06-05</small> #[[Stazione di Stresa]] - <small>2026-06-06</small> #[[Cugnasco]] - <small>2026-06-08</small> #[[Ronco sopra Ascona]] - <small>2026-06-08</small> #[[Novara]] - <small>2026-06-09</small> #[[Chiesa di San Martino di Tours (Ronco sopra Ascona)]] - <small>2026-06-10</small> #[[Basilica di San Giulio]] - <small>2026-06-11</small> #[[Brontallo]] - <small>2026-06-12</small> #[[Roseto (Cevio)]] - <small>2026-06-13</small> #[[Bagni di Craveggia]] - <small>2026-06-20</small> #[[Meis (Re)]] - <small>2026-06-20</small> #[[Ponte del Maglione]] - <small>2026-06-20</small> #[[Val Formazza]] - <small>2026-06-22</small> #[[Ferrovia Bellinzona-Locarno]] - <small>2026-06-22</small> #[[Val Lavizzara]] - <small>2026-07-04</small> #[[Nigoglia]] - <small>2026-07-17</small> #[[Grand Hôtel Locarno]] - <small>2026-07-18</small> #[[Collegio Papio]] - <small>2026-07-18</small> #[[Tegna]] - <small>2026-07-20</small> #[[Chiesa della Madonna delle Grazie (Maggia)]] - <small>2026-07-20</small> #[[Monti di Motti]] - <small>2026-07-20</small> #[[Premia]] - <small>2026-07-25</small> #[[Valle Anzasca]] - <small>2026-07-25</small> #[[Passo del Gries]] - <small>2026-07-25</small> #[[Capolago (Mendrisio)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Arzo (Mendrisio)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Basilica di San Gaudenzio]] - <small>2026-08-01</small> #[[Stazione di Locarno]] - <small>2026-08-08</small> #[[Sonogno]] - <small>2026-08-10</small> #[[Lavertezzo]] - <small>2026-08-10</small> #[[Vogogna]] - <small>2026-08-13</small> #[[Suna (Verbania)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Mergozzo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Domodossola)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Palazzo Silva (Domodossola)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Varzo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Gondo]] - <small>2026-08-13</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-08-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1423268&oldid=1331744 +28] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-07-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1421831&oldid=1379295 +9] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1420701&oldid=1309879 +9] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1420704&oldid=1300342 +10] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=1420705&oldid=1271834 +2] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15/07-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=1421643&oldid=1332074 +2] #[[Luino]] - <small>2026-05-26/08-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1422475&oldid=1289832 +3] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26/08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1423389&oldid=1413366 +3] #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valle_Cannobina&diff=1417618&oldid=1416242 +1] #[[Toce]] - <small>2026-07-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Toce&diff=1421659&oldid=1418293 +1] #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Marmo_di_Candoglia&diff=prev&oldid=1423377 +1] #[[Val Divedro]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Val_Divedro&diff=1423396&oldid=1416324 +2] {{EndMultiCol}} d5kfc2o7xigjlwsedssya3n9easjjum Ascona 0 219342 1423440 1420824 2026-08-14T09:02:07Z Spinoziano 2297 +1 1423440 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:AsconaAnsicht.jpg|thumb|Ascona]] Citazioni su '''Ascona'''. ==Citazioni== *A questo gentile paese di lago, che nella sua gentilezza era così schivo, gli intellettuali di mezza Europa hanno voluto dare una celebrità internazionale [...]. Sicché il paese, fattosi da semplice e rude nella sua grigia pietra, a poco a poco languido di casette e villette un tempo floreali e oggi funzionali, si è lasciato vincere, ha sistemato a giardinetti leziosi le sue piazze e le sue spiagge, si è con civetteria specchiato in questo placidissimo golfo del [[Lago Maggiore|Lago maggiore]], così come una ragazza di campagna, a furia di sentirsi ripetere che è bella ma che potrebbe piacere di più se si truccasse, si decide alla fine per il bistro e per il belletto. ([[Giovanni Battista Angioletti]]) *Borgata ormai imbastardita di germanesimo, di promiscue nudità e di esotiche fogge, quell'Ascona che non è ormai più ticinese, che ostenta le sue insegne e le sue mode di dubbio gusto e contamina la sua terra e il suo lago con la plutocratica prepotenza dell'ebraismo internazionale? ([[Guido Calgari]]) *Bruno Goetz si assunse il compito di farmi conoscere Ascona. «Laggiù, vicino al castello (di cui ti racconterò in seguito) abitano gli Analitici. Il loro capo si chiama Nohl, e ha riunito intorno a sé alcuni amici con le mogli. Ogni mattina, tra il caffè e il pane imburrato, si analizzano i sogni notturni alla ricerca di complessi, si notano le inibizioni e si controlla la tendenza della libido. [...] Questo sarebbe uno dei poli della vita di Ascona, un polo tuttavia che agisce nell'ombra, se così si può dire, grazie ai suoi influssi».​ ([[Friedrich Glauser]]) *Cittadina rustica, cittadina meridionale ai confini del nord! Ma Ascona si volge verso il sole, si volge verso il lago, tiepido stretto mare. Si appoggia, dall'altra parte, al monte e ci va a prendere la sua pietra buona. Col granito sostiene le sue vigne; col granito cinge i campi, cinge le strade [...]. Intorno s'apre un paese di grazia, con lontananze fragili e quasi aeree. Gli alberi sono dei pioppi bianchi, dei salici e qua e là delle betulle. Nel grande caldo estivo le foglie trovano ancora qualche brezza lieve per fremere. ([[Henri de Ziegler]]) *E com'è bello questo paesaggio! In lontananza gli alti gioghi montani verde scuri, dolcemente ondulati, qua e là altipiani in lento declivio, talora interrotti da vulcanici coni terminanti a punta. E dove il lago curva ad angolo e diventa più profondo verso l'Italia, di fronte allo sguardo, a chiudere l'accerchiamento, si erge un'altra parete enormemente silenziosa. Ma a nord, oltre [[Locarno]], si allungano i denti luccicanti di neve alla sommità delle Alpi colossali; in magnifico contrasto con la quieta catena montuosa ad est, ovest e sud. ([[Erich Mühsam]]) *​Fin dagli anni in un Ticino ancora agricolo, e un po' più fraterno di quel che è oggi, secolo XXI, facciamo il Ticino del primo del Novecento, Ascona era luogo bello, ameno, e la sua parte fraterno. Poi arrivarono anche i danarosi vacanzieri del nord e anche i "matti". Matti erano, tanto per il taxista quanto per [[Francesco Chiesa]], quelli del [[Monte Verità]]. ([[Giovanni Orelli]]) *​Il Sabato Santo, di buon'ora, vado in piazza – essa è ancora tutta invasa dalla solenne quiete mattinale – una fine nebbiolina si leva dal lago di serico azzurro – si alza leggermente e confonde insieme l'acqua e la montagna.<br>Quanto è più bello ora che nella "stagione", quando le automobili s'inseguono velocissime sulla lunga piazza verso il Lido! Davanti al Municipio si alza un grande mucchio di legna e intorno stanno frotte di ragazzi. Tutti hanno secchi o secchielli e sono armati di palette e di uncini pel fuoco.<br>"Cosa succede?", domando a Gino, il portalettere, che fa il suo giro mattutino. "Signor Emilio, si vergogni! M'ha detto ancora ieri che viene da vent'anni ad Ascona – e non sa nemmeno cosa sia il Fuoco Santo!". ([[Emil Balmer]]) *''Il solipsismo non è il tuo forte, come si dice. | Se fosse vero saresti qui, insabbiato | in questa Capri nordica dove il rombo | dei motoscafi impedisce il sonno | fino alla primalba. Sono passati i tempi | di Monte Verità, dei suoi nudisti, | dei kulturali jerofanti alquanto | ambivalenti o peggio. Eppure, inorridisci, | non so che sia, ma qui qualcosa regge.'' ([[Eugenio Montale]]) *"In Italia non possiamo andare. La Gestapo è troppo amica della polizia di Mussolini". "Non esiste altro a Sud?". "Sì che c'è. Il Canton Ticino. Locarno e Lugano". Partimmo quello stesso pomeriggio. Dopo cinque ore eravamo seduti nella piazza di Ascona davanti alla "Locanda Svizzera" in un mondo che non distava da Zurigo cinque ore, ma cinquanta. Il paesaggio era italiano, il luogo pieno di turisti, e pareva che nessuno pensasse ad altro che a nuotare, a prendere il sole e ad arraffare rapidamente la vita il più possibile. ([[Erich Maria Remarque]]) *Intanto, tra le piccole arie e le prime sventagliate delle brezze di terra ci eravamo portati al punto doganale, passato il quale si cominciò a volare nel vento verso le luci di Ascona.<br>La ''Tinca'' passò tra le isole di [[Brissago]] e la costa, sgusciò nell'ombra delle montagne, poi intaccò un vasto specchio d'acqua inargentato dalla luna appena sorta dietro il Gambarogno. Prima di mezzanotte entrava in silenzio nel piccolo porto di Ascona. ([[Piero Chiara]]) *Ma quanto è piacevole nell'insieme questo villaggio d'Ascona! Così sciorinato fra la riva e i dossi verdi e, dietro, le montagne a riparo... Capisco che ti sia rimasto impresso casa per casa... Lo lascio discorrere e guardare il paesaggio, mentre la barca procede verso Locarno al ritmo lento dei remi, così in ritardo su quello della mia impazienza. ([[Elena Bonzanigo]]) *''Quale follia di ritmo, Ascona, t'ha impresso il destino? | Eri così pacata con le tue reti al sole! | Eri un orto concluso; svariavi le sere operosa | lungo il pendio e il lago, entro il rifugio mite. | Eri un villaggio sano; sapevi di pesce e camino; | l'ore rubavi al sonno per trafficar solerte | entro cortili gai, o sugli arcuati barconi; | solo il guadagno onesto era tuo vanto e pane.​'' ([[Giovanni Laini]]) *Riesco a strapparle la gerla e a recarmela in ispalla io. Riesco a farle dire che sta ad Ascona, in una casetta bianca con la porta verde, in mezzo alla piazza. Me ne vado carico della sua soma, ma pur leggero come una piuma, felice, fatto quasi di dolce aria e di gioia. Mezz'ora dopo, con la mia gerla sulle spalle, entro timidamente nella lunga piazza di Ascona. A destra, l'una a fianco dell'altra, splendono estatiche al sole le case bianche, verdi, rosse, gialle, celesti. A sinistra, oltre un filare di platani dorati, si culla lento lento, con tutti i suoi sogni negli occhi il lago. ([[Giuseppe Zoppi]]) *"Sì, allora Ascona era ancora la Bella addormentata nel bosco. Non c'era una buona strada lungo il lago – la ferrovia di Luino non esisteva ancora – tutto il commercio si svolgeva sul lago! La nostra piazza era una spiaggia romantica, senza passeggiata moderna e senza imbarcadero!"<br>"Ma dove approdavano i battelli?"<br>"Ebbene, dovevano gettare l'ancora un po' lontano dalla riva! La gente e le merci trasportate con barche – era un bel traffico! Paglia, farina, formaggi, stoffe e molte altre merci si scaricavano qui". ([[Emil Balmer]]) ===[[Piero Bianconi]]=== *Che vi sia un incanto segreto, qualcosa di magico nell'aria di Ascona; che vi operi una forza magnetica, la quale attrae persone singolari, estrose, più o meno ossessionate di problemi spirituali o spiritici, è fuori di dubbio. Non altrimenti si potrebbe spiegare lo sviluppo e la rapida rinomanza acquistata da questo borgo che sessant'anni fa era, si può dire, ignoto, dopo un passato illustre sonnecchiava tranquillo sulla sponda del lago. *La Piazza di Ascona [...] allinea linearmente le sue colorite case a specchio dell'acqua, rivolte all'invito del lago [...] Ascona [...] è rivolta a ponente, al sole pomeridiano si scaldano come lucertole gli avventori dei tanti caffè che dilagano con i tavolini sulla piazza: quindi, se qui la gente si alza tardi, è verosimile che anche vada a letto meno presto... Il sole della sera, quando accende le facciate delle case di Ascona, sfiora di striscio i tetti di Locarno, il crepuscolo invade i portici della piazza, con il senso tranquillo della giornata finita. *Ma non soltanto artisti sono attirati da Ascona, molti ricchi industriali nordici vi posseggono ville quasi segrete, alle quali non si accede che per mezzo di ascensori nelle viscere della montagna: esposte al sole che raddoppia il calore riverberato dalle rocce; e Ascona possiede un piccolo aeroporto, dove si posano i velivoli privati di grandi industriali germanici, che qui vengono a distrarsi dalle fatiche e dagli affari, a distendersi al sole sulle terrazze dei tanti caffè della piazza. ===[[Giovanni Bonalumi]]=== *Allora ho riavviato il motore e sono andato ad Ascona.<br>Dei dieci e più tra caffé e ristoranti che danno sulla piazza, solo tre o quattro erano aperti. Anche qui, teste curve sul tappetino della scopa, coppie d'anziani, immobili di là dai vetri, dinanzi a una scacchiera.<br>I platani del lungolago, nudi, rapati, avevano un'aria più disperata del solito. [[Auguste Rodin|Rodin]]: ho pensato. Le braccia lunghe, nodose, sempre un po' contorte di certe sue statue​. *Basta pensare al paese: il più bello del mondo. E appunto perché così incantevole, tale da togliere a chicchessia la voglia di lavorare. (Beh, questa era una riflessione di comodo. L'ammetteva: non sua. Ma siccome l'aveva sorpresa sulla bocca d'uno scrittore che non era certo un pinco pallino, un germanico acquartierato ad Ascona, non gli dispiaceva fermarcisi sopra).<br>Un paese in cui la vita d'ogni giorno ti può pesare addosso in modo assurdo. *Poi, un giorno, inaspettatamente, proprio lui, Marc, mi fa: «Ti andrebbe una scappata ad Ascona?»<br>Eccoci quindi sul terrazzo d'un caffè dinanzi al lago. Era di settembre, le prime ore del pomeriggio, un cielo terso, d'un azzurro come al mare. In quel ritrovo, disse Marc, spesso capitavano, ma solo verso sera, pittori, scrittori, alcuni dei quali d'un indubbio prestigio: svizzero-tedeschi, germanici, qualche italiano, anche.<br>Gente rifluita nel borgo, per le più disperate ragioni: in fuga dal proprio paese, per motivi d'ordine politico, razziale; oppure anche solo perché attiratavi dall'incanto per tanti aspetti già mediterraneo del luogo. ==Voci correlate== *[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)|Chiesa della Madonna della Fontana]] *[[Collegio Papio]] *[[Lago Maggiore]] *[[Monte Verità]] *[[Ronco sopra Ascona]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 02g8wt0gxpq82auxd9wdn86gquzwrw6 Cavergno 0 219426 1423428 1420786 2026-08-14T07:26:50Z Spinoziano 2297 +1 1423428 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cavergno Mai 2015 (cropped).JPG|thumb|Cavergno]] Citazioni su '''Cavergno''', frazione di [[Cevio]]. ==Citazioni== *A proposito della sullodata commissione, bastano pochi passi per incontrare una veramente inaspettata belluria, nata con l'attivo suo consenso: il bocciodromo di Cavergno, lì candido e gonfio, come un paracadute venuto a posarsi accanto alle case con tutti i necessari crismi ufficiali. ([[Piero Bianconi]]) *Anselmo, in mezzo alle sue angustie, era quasi felice: l'aria dei suoi monti gli riempiva il cuore di sollievo. Per le strade, di qua e di là dal fiume, non si vedeva ancora nessuno; ma lassù, ai piedi della faggeta che s'inerpica, oltre Cavergno, su per il monte, un fumo azzurrino si levava a volo dal camino di casa sua.<br>Appena il Capro ebbe infilato quell'ultimo ponte del suo viaggio, le campane di Cavergno cominciarono a suonare l'Ave Maria con un dindonio di festa chiaro e fresco come un canto di giovinette contente. ([[Giuseppe Zoppi]]) *Aspettando la colazione facciamo due passi in là sino a Cavergno, il paese degli "olandesi" perché tutti gli abitanti, per antica consuetudine, emigravano in Olanda. Si racconta di quella comitiva di ignari turisti olandesi i quali, sbarcando dal torpedone, hanno avuto la sorpresa di sentirsi salutare dal sindaco, preparatosi all'arrivo, e attorniato dall'intero villaggio, con un forbito discorso in olandese. E sino alla guerra, giornali olandesi si trovavano in lettura nei caffè. ([[Filippo Sacchi]]) *​Le femmine – non posso indicarle con altra parola – in questa valle portano un costume orribile e senza grazia che dà loro l'aspetto di orse. Il vestito non ha propriamente una vita, o, se si vuole, la vita arriva fino al collo, mentre in tutto il mondo il vestito femminile si restringe sotto il petto, magari un po' più su o un po' più in giù. Per andare in chiesa si coprono con grandi fazzoletti bianchi, e così formano una devota schiera monacale. Così le vidi a Cavergno, vicino a Bignasco. ([[Joseph Victor Widmann]]) ===[[Plinio Martini]]=== *Allora sì che pensai a Cavergno, le sue case strette insieme a farsi compagnia, con le porte aperte, fuori da una porta dentro nell'altra e trovarti sempre a casa tua, fra gente tua che ti conosce e ti vuole bene, sentire gli odori e i suoni che hai sempre sentito, guardare una madre che ha finito di lavare le scodelle e si è messa a far calzetta, e intanto aspettare le campane che ci avrebbero chiamati tutti insieme alla messa di mezzanotte. *​Il nonno aveva lavorato in Corsica, e più tardi, diventato capomastro, in Valtellina; era tornato a Brono [Cavergno] dopo i trent'anni per scegliersi la sposa che [...] doveva essere giovane e bella; con i denari parsimoniosamente economizzati negli anni dell'emigrazione aveva costruito la casa, spaziosa; aveva comperato i diritti d'erba per una quindicina di vacche sull'alpe Ogliaro [Oglièe], ritornando alla transumanza, ai sentieri spericolati dei camosci che cacciava con invidiata perizia; in quella decorosa povertà affrontata con travaglio quotidiano (il reddito dell'alpe era probabilmente assorbito in gran parte dai padroni delle vacche) aveva visto nascere, uno dopo l'altro, i suoi figli. *{{NDR|Su Villa Inselmini}} Oggi la casa dei Lopetro è come tutte le altre, ma allora ci pareva una villa davvero, per via del giardino soprattutto, dove crescevano i narcisi le dalie e altri fiori secondo la stagione: noi le nostre madri era già molto se nell'angolo di un campo lasciavano il posto per quattro crisentemi da portare in camposanto il giorno dei Morti. ==Voci correlate== {{div col}} *[[Bignasco]] *[[Boschetto (Cevio)|Boschetto]] *[[Foroglio]] *[[Roseto (Cevio)|Roseto]] *[[San Carlo (Cevio)|San Carlo]] *[[Sonlerto]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 16nisq07af961eed0trz7sd1wepq3n3 Locarno 0 219454 1423436 1423269 2026-08-14T08:20:59Z Spinoziano 2297 +1 1423436 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Locarno - panoramio.jpg|thumb|Locarno]] Citazioni su '''Locarno'''. ==Citazioni== *A pianterreno, portici e portici, fin dove l'occhio arriva; sopra, ma soltanto in due o tre case, archi e colonne, nell'aria vivida, avvolgente. I portici, li percorreremo or ora. Gli archi e le colonne, conviene invece goderli di quassù e immaginarne altri e altre in riva al lago, sul dorsale dei colli, in grembo ai monti; come una musica i cui motivi tornino e ritornino melodiosi, a quando a quando.<br>I portici, a Locarno, son la passeggiata obbligatoria, inevitabile. Ti proteggono dalla pioggia e dal vento. Ti mantengono locarnese, se già lo sei; ti fan diventare, se non lo sei. Ti avvicinano alla benevolenza del prossimo: mentre passi (stanne certo) tutti in cuor loro ti danno il benvenuto. ([[Giuseppe Zoppi]]) *Anche sotto i portici della grande piazza, data la stagione e l'ora, la gente era scarsa: pochi stranieri, qualche pensionato, qualche soldato. Un po' più animati erano i caffè, a causa dei gruppi di clienti abituali che vi sostavano per ore e ore a leggere i giornali e a discutere. Erano essi che, secondo una tradizione cantonale, davano un colore politico ai principali locali pubblici della piccola città. Soltanto ai turisti era perdonato di entrare con indifferenza a dissetarsi nell'uno o nell'altro di quei caffè; per un cittadino del luogo, invece, il farlo anche solo un paio di volte equivaleva a una professione di fede. ([[Ignazio Silone]]) *Avevo fatto bene, Locarno era un buon inizio per il mio viaggio. [...] E non appena ci si lascia alle spalle i dintorni degli alberghi e le due o tre strade più amate dai gitanti, e ci si inoltra nell'aspro e scosceso territorio montano, allora si è fuori dall'Europa e fuori dal tempo, tra pietre e arbusti, lucertole e serpi, in un paesaggio povero ma caldo e amichevole, pieno di colore, di piccole, delicate, incantevoli attrattive. ([[Hermann Hesse]]) *''Belle case e belle terrazze | d'ogni più vago fior ricco e festanti; | educate, gentili le ragazze | d'ogni cosa più bella assidue amanti; | in conclusione, Cara, io son d‘aviso | che Locarno è il terrestre paradiso.'' ([[Bartolomeo Varenna]]) *Col suo castello un po' minaccioso, i giardini a terrazza, Locarno è la più ticinese delle città del Ticino. È la regina delle montagne verdi e rosa e delle acque cangianti; i comuni suburbani di Muralto e di Minusio stanno alla sua sinistra dritti come due guardie armate di lance, e i villaggi vicini di Orselina e di Brione sono simili a due bambini che alzano verso la fronte della madre una ghirlanda di fiori. ([[Gonzague de Reynold]]) *''Come l'ora obliosa, Locarno s'adagia impigrita, | di sua vaghezza conscia, sotto febea carezza. | Tutta di pace ha volto: stupita che il mondo respinga | la dignitosa offerta, par che solinga il voto | inappagato e saggio de gli ospiti illustri rimpianga, | e col suo incanto mostri come sia vano odiarsi.''​ ([[Giovanni Laini]]) *Come tutti sanno, Locarno è una bella città. Sia l'Hotel Locarno sia l'Hotel della Corona sono buoni, ma quest'ultimo mi pare meno caro. Al ''castello'' c'è un affresco della Madonna attribuito, e credo giustamente, a [[Bernardino Luini]], e nel cimitero fuori della città ci sono alcuni antichi affreschi della seconda metà del XV secolo molto interessanti, anche se in condizioni pietose. [...] La grande attrattiva di Locarno, comunque, è il Sacro Monte che si erge più in alto rispetto alla città. ([[Samuel Butler]]) *''E ti canti la mite Locarno | che si specchia nel terso Verbano | e qual lembo del Tosco Lung'Arno, | s'incorona di palme e di fior.'' ([[Guglielmo Camponovo]]) *Hai ragione: la plebaglia rossa che alzava il pugno chiuso appartiene al passato. Quelli che oggi fanno ressa e si annoiano sotto i portici di Locarno sono vestiti nel migliore dei modi. Non capisco perché continuino a guardare le vetrine a bocca aperta. Hanno già tutto. Davanti a ogni cosa che viene loro offerta. [...] La loro miseria è il potere d'acquisto senza grandi ideali, l'essere rimbambiti dalla merce; e le loro vacanze le passano alle dipendenze della nostra crescita economica. ([[Max Frisch]]) *Il grosso battello bianco per Stresa spariva in quel momento dietro l'incurvatura del Saleggi. Nella prossimità dell'imbarcadero frotte di gabbiani si rincorrevano, si disputavano il cibo tra le immondizie galleggianti sull'acqua, si alzavano, si disperdevano veloci in tutte le direzioni, poi tornavano, si riunivano in nuovi gruppi, convergevano tutti sullo stesso punto, si beccavano, emettendo strida isteriche, inseguivano quello di essi che s'era impadronito d'un cibo più sostanzioso. ([[Ignazio Silone]]) *La piazzetta dell'Ospedale, il terreno dove esso sorge, e le piccole vie adiacenti, furono occupate sino agli ultimi anni del secolo scorso da stalle e fienili, proprietà di villani e alpigiani della valle, i quali se ne servivano come recapito e ''pied-à-terre'' quando scendevano a Locarno nei giorni di mercato. Strutture di antichi stallaggi si distinguono ancora in quella linda e modesta viuzza che mi piace a volte fare tornando a casa, e che si chiama "del Castelrotto". ([[Filippo Sacchi]]) *Le merci poi {{NDR|al mercato}} sono sciorinate in tutti i modi; sui banchi, per terra, in panieri, in ceste, cestoni, casse, gerle; panni, ferrarecce, suppellettili in legno, laveggi, vasi di rame, botti, bigoncie, bigoncini, minuterie, galanterie, infinite cianciafruscole, che mi facevano sbarrare tanto d'occhi; grani, farine, legumi, frutta, burro, cacio, polli, tacchini, insomma ogni grascia. Una grazia di Dio, dove anche i più ghiottoni​​ troverebbero da abbellirsi. Sotto i folti platani, accanto al palazzo già residenza del governo – il mio paese fu una capitale – vi sono le trattorie improvvisate all'aria aperta.​ ([[Alfredo Pioda]]) *​''Locarno è il mio paese lo sapete | paese dei più belli e fortunati'' [...]. || ''Vanta due monumenti e un ospitale | con tre suore ed un medico primario: | un prefetto, e la musica ufficiale; | tre farmacisti ed un veterinario | ed un accenditor municipale | le sere non segnate dal lunario.'' ([[Angelo Nessi]]) *''Ma spingiamoci avanti, | perché davanti | Locarno sorride, | racchiusa | tra poderi di noci | e isole di limoni | che le fan da pergolato...'' ([[William Wordsworth]]) *"Me lo devo comprare questo ombrello?". Esitavo sostando sotto i portici, col naso alla vetrina, in Piazza Grande. Mi ci spingeva un furente acquazzone; mi scompigliava il bilancio del pranzo: avevo sì e no di che pagarmelo. "Aspettare che il tempo si rimetta, oppur saltare il pranzo, ecco il dilemma". Bighellonai su e giù ritrovandomi, dopo la svolta, a guardar la vetrina. Mi fece trasalire una manata brusca, militaresca sul coppino.​ ([[Giovanni Laini]]) *Mite sempre, il clima di Locarno: fiorite spesso anche in gennaio, sui colli intorno, mammole e primule. Esso fece però, quella volta, la sua prova più memorabile. Era ottobre, ma pareva piuttosto aprile. Colori favolosi, tendenti al rosso, al giallo, al viola, vestivano i monti tutt'in giro. Le foglie si dimenticavano di cadere. Il lago, lì davanti, non s'accontentava già di far da specchio a tanta meraviglia: si muoveva con tutte le sue onde, le spingeva lente lente verso le rive, sembrava mormorare giorno e notte, sotto le finestre dei diplomatici, un consiglio di moderazione. ([[Giuseppe Zoppi]]) *​Oh se [[Paul Klee|Klee]] fosse potuto tornare al Burbaglio dieci anni dopo, nel 1950, a vedere la pessàta nei suoi sedici anni, e avesse così potuto ridisegnare un suo aprile al Burbaglio, con la Primavera in mezzo dall'incedere stravolgente come si incamminava verso Piazza Grande, e tutti si voltavano a guardarla: e lo sapeva! camminando un po' da regina come avesse tutta quanta la città ai suoi piedi. Klee non avrebbe più potuto mettere nel suo quadro emulo del [[Sandro Botticelli]] contro il Botticelli la ragazza del Burbaglio con la sua andatura olimpica, i capelli lisci, il seno sodo, e il sesso ancora come uno scricciolo o un pettirosso che saltella e si perde tra i rami in riva al lago, ancora riva di tutti, davanti a un'acqua ancora limpida per tutti. ([[Giovanni Orelli]]) *Partii per Locarno.<br>Qui mi accolsero una cittadina e un paesaggio dove un tempo conoscevo alla perfezione ogni piccolo rivo e ogni muricciolo con le sue fenditure gremite di piccole felci e di rossi garofani selvatici, un paesaggio che mi aveva dato asilo anche durante la guerra, tre volte, brevemente, consolandomi e rendendomi nuovamente felice e grato. I locarnesi erano di ottimo umore, Locarno era stata appena prescelta come sede della Conferenza di pace e la città era tutta intenta a rinnovarsi e ad adornarsi. Era uno splendore, e se il signor [[Gustav Stresemann|Stresemann]] durante il suo soggiorno locarnese si fosse seduto su una delle graziose panchine in piazza, si sarebbe rovinato l'abito: erano state tutte riverniciate di fresco. ([[Hermann Hesse]]) *Quanto alla vicinanza incomoda del [[Josef Radetzky|Radetzky]] non v'è divario tra Lugano e Locarno. A quest'ultimo approda spesso il Battello da guerra che ha nome del grande eroe! Sarebbe una vista uggiosa, e non più; ma contuttociò preferisco non averlo sott'occhio. ([[Francesco Dall'Ongaro]]) *Quindicinalmente, al giovedì, si tiene a Locarno un mercato frequentatissimo e notissimo. Vi affluiscono a vele spiegate imbarcazioni da tutti i borghi del Verbano con non pochi passeggeri, e più per acquistare che per vendere. [...] In un raggio di molte miglia stenteresti a trovare un altro mercato così affollato. In una vastissima piazza lungo il lago i commercianti erigono tende e tettoie a riparo dal maltempo. ([[Josias Simmler]]) *Rimangono ancora quattro baliaggi, che noi chiamiamo Transalpini poiché situati oltre le Alpi, in Italia. [...] Confinante con questo primo baliaggio sta quello di Locarno, borgata amena ed elegante al vertice del Verbano, dotata di un fortissimo castello, tale da essere un tempo considerato il più importante della Lombardia dopo quello di Milano. ([[Josias Simmler]]) *Si diceva che la gente là avesse bei cavalli e carrozze, che c'erano negozi di alimentari, di vestiti e di articoli di pelle, un albergo e anche una stazione ferroviaria. [...] Si stendeva bassa e offuscata nella pioggia fine, e come Luigi aveva sempre sentito e ora ricordava vagamente, certe case erano di quattro e anche cinque piani. ([[Patricia Highsmith]]) ===[[Dante Bertolini]]=== *La Via Vallemaggia potrà sembrare a tutti una strada comune, simile a mille altre. Ma, per me – che pure percorsi viali spaziosi, asfaltati, alberati, fra palazzi maestosi e giardini, lungo rive di laghi splendenti, – per me, la via Vallemaggia è (ed era, soprattutto a quei tempi,) la strada più bella della terra. Per me, è la via dei primi passi fuori di casa, nel mondo. [...] Qui passai da bimbo, correndo intorno alla mamma, come fanno i cagnolini, quando vanno a passeggio con il padrone. Rincorsi farfalle, colsi fiori sui margini dei prati, spiai ramarri e lucertole, acciuffai lucciole. La percorsi mille volte, la mattina e la sera, insieme con la povera sorella e la mamma, le quali mi accompagnavano al giardino d'infanzia di Locarno. *Novembre! Estate di San Martino!<br>Il tepore dell'aria fa dimenticare l'autunno e i giorni piovosi e freddi. Spalancate le finestre, le massaie gettano sui divani materassi, coperte, lenzuola.<br>I vecchietti e le vecchiette del Ricovero San Carlo girano a braccetto lungo i viali del parco; si appoggiano alla ringhiera e guardano: sorridono a tutte le giovani mamme che vanno a passeggio con i loro bambini. Gli insegnanti escono dalle scuole con gli allievi per l'ultima lezione all'aperto.<br>Che bel tempo! *Qualche altra volta, andavamo sul lungolago! Raramente, troppo raramente, quando era bel tempo, la mamma e Maria acconsentivano a condurmi su quella via incantata. Incantata per me, che non sentivo le punture delle zanzare. Per la mamma e per la sorella quella passeggiata diventava un tormento. Io ridevo e dicevo loro di non esagerare; però a casa, quando mi facevano vedere le braccia, il collo e le gambe tempestati di macchioline rosse, dovevo proprio ammettere che avevano "il sangue dolce", perché quelle erano vere punture... e che punture! *Sulla Piazza Grande sorgevano mucchi di neve, come i cumuli di fieno in un grande prato, dopo la fienagione. Carri e autocarri passano: gli operai del comune vi gettavano sopra la neve, dentro la quale quando il carico era completo, piantavano con un gesto vigoroso le pale, come i contadini infiggono tridenti dentro il fieno. I carri lenti e traballanti e i rumorosi autocarri si dirigevano, poi, verso il lago. ===[[Piero Bianconi]]=== *La fama di Locarno ebbe un momento di intensità internazionale, quando nel 1925 i grandi di un'Europa stremata dalla grande guerra scelsero la regina del Verbano per sedersi attorno a un tavolo e trattare della sospirata pace suscitando luminose ma effimere speranze: Chamberlain Luther Vandevelde Benes Briand, in un clima di generale embrassons-nous, favorito da uno splendido sole autunnale: Locarno città della pace, il Patto di Locarno... Ma vedi caso, dopo una gita sul lago Briand e Stresemann si sedettero a berne un bicchiere e a ragionare da amici in un'osteria di Ascona. *Ma chi fa tanto di starci un poco e tranquillamente, godendo della frescura e alzando gli occhi dai neri tronchi alle chiome dei grandi alberi [...], – cari alberi generosi di pace, che frusciano a un fiato d'aria: ecco che il bosco {{NDR|Isolino}} gli apre suoi segreti incanti, tutto diventa bello e prezioso: la solitudine e il silenzio ventilato, le straducce sabbiose, quel tanto di affabile trascuratezza che induce alla confidenza, il senso di pace che gli alberi lascian cadere come un benefico dono. *​Ma sarebbero discorsi troppo lunghi, per farli su per aria; semmai si vorrebbero dipanare con agio seduti al tavolino d'un caffè in Piazza Grande: che è una delle belle invenzioni locarnesi, con la sua curva che rievoca la presenza dell'acqua dove le modeste e armoniose case vorrebbero ancora specchiarsi; spettacolo tanto più seducente in quanto minacciato da una fine ormai imminente: poiché s'è dileguata quell'amabile indolenza, quella ripostata pigrizia contemplativa che era uno degli aspetti più seducenti del carattere locarnese. ===[[Angelo Casè]]=== *Da pochissimi anni, la strada si chiama Via della Gallinazza. Quand'ero ragazzo, era una delle tante strade senza nome. [...] Nella mia strada non c'erano botteghe, era stretta, tortuosa, catramata malamente. Bastava il gelo dell'inverno, perché il fondo stradale fosse ridotto a una crepa sola. In primavera, con le prime piogge, quelle crepe diventavano rivoli e pozzanghere sudici. [...] Non so perché abbiano chiamato la strada con quel buffo nome. Mi raccontava bene, mia madre, di una tacchina selvatica che ogni notte di luna piena veniva a starnazzare nella strada. – Una gallinazza del diavolo – mi diceva – con le penne rosse e certi artigli che lasciano il segno nel catrame. *È bella anche oggi la zona dei saleggi. Ma quand'ero ragazzo, era un paradiso. E quella sera era giugno, il cielo zeppo di stelle, un silenzio quasi completo, non fosse stato per le anatre selvatiche che rovistavano tra le lische. C'erano pioppi lungo il sentiero, messi in fila a destra e a sinistra. Dietro, cespugli e canneti. Poco lontano, il silos e intorno cumuli di ghiaia e sabbia. Sui prati, verso la diga della Maggia, alcuni campeggiatori avevano piantato le loro tende. Molti sarebbero rimasti laggiù fino alla fine di settembre, quando le notti sarebbero diventate fresche. *''Tra le braci fioriscono i chicchi | bianchi del melgone, beneaugurate la pianeta | offerta dal girovago cieco. E fiorisce | la luce negli occhi di chi, troppo | giovane, non visse l'ottobre di Pace. Nel parco | ad essa intestato, tra gli alberi nuovi la forza | cerchiamo che vince l'accidia – un humus | ferace tramuta le sabbie nell'acceso rigòglio | dell'erbe novelle. Caparbio ugualmente l'amore | all'Europa, che è passato / presente / futuro in denso | spariglio di fatti, certezze, promesse. Alla lunga | convince – non muore – l'autunno lontano, se dura | l'ulivo: se nel cuore la memoria tenace appassiona.'' *Un coriandolo, una stella filante, un fiore di carta stagnola, abbandonati fra i lastroni e i ciottoli del selciato, sono testimoni delle notti folli di fine e d’inizio anno della Locarno per bene. Al Casinò-Teatro s’è ballato e sturato bottiglie. Champagne? No! Non sarebbe stato onesto, con la miseria che gira. – Accontentiamoci dello spumante, – hanno detto i cavalieri. E le dame, squittendo composte, per non rovinare la toletta di gran sera, hanno approvato, proponendo, anzi, che ci si ricordasse "di quei bravi ragazzi che sono sotto le armi". Hanno organizzato, fra sospiri e "e sì, è poi bello pensare anche a chi soffre!", una colletta in favore della Croce Rossa. ([[Dario Robbiani]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Castello Visconteo (Locarno)|Castello Visconteo]] *[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)|Chiesa di San Francesco d'Assisi]] *[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)|Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria]] *[[Distretto di Locarno]] *[[Ferrovia Bellinzona-Locarno]] *[[Lago Maggiore]] *[[Maggia (fiume)]] *[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)|Santuario della Madonna del Sasso]] *[[Stadio del Lido]] *[[Stazione di Locarno]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città della Svizzera]] pyuxaxm5g6uo7t2gfej57zmr2vkharl Passo del Sempione 0 224743 1423399 1416252 2026-08-13T12:22:29Z Spinoziano 2297 +1 1423399 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Sempione.jpg|thumb|Passo del Sempione]] Citazioni sul '''passo del Sempione'''. *Avendo già Vendale preso la decisione di affrettarsi a proseguire, senza riposarsi, l'unica questione che li tratteneva era per quale passo attraversare le Alpi. Riguardo alle condizioni dei due passi del [[Passo del San Gottardo|San Gottardo]] e del Sempione, i giudizi delle guide e dei mulatteri erano molto discordi, ed entrambi i valichi erano ancora troppo lontani perché i due viaggiatori potessero giovarsi di notizie fresche. Inoltre, sapevano che una nevicata poteva cambiare in un'ora le condizioni climatiche, per quanto descritte correttamente. Ma, dal momento che il Sempione appariva nel complesso più promettente, Vendale decise di prendere quella via. (''[[Senza uscita (Dickens e Collins)|Senza uscita]]'') *Da quattro giorni nessun essere umano aveva attraversato il passo. Sopra al limite delle nevi, la neve era troppo soffice per un carro a ruote e non abbastanza compatta per una slitta. Il cielo era carico di neve ormai da diversi giorni, ed era un miracolo che non fosse ancora caduta. La sola cosa certa era che sarebbe caduta prima o poi. Nessun veicolo poteva passare il valico. Si poteva tentare coi muli, oppure a piedi, ma in entrambi i casi le migliori guide dovevano essere pagate con un sovrapprezzo per il rischio, sia che riuscissero a far passare i due viaggiatori, sia che fossero costrette per prudenza a fermarsi a mezza strada e riportarli indietro. (''[[Senza uscita (Dickens e Collins)|Senza uscita]]'') *L'aria fredda mordeva la carne. Ma la serenità della notte e la stupenda bellezza della strada, con le ombre impenetrabili e l'oscurità profonda, con l'improvvise voltate, dopo le quali si passava subitamente nei tratti rischiarati dalla luna, e l'incessante scroscio dell'acqua cadente, resero ad ogni passo il viaggio sempre più meraviglioso. Lasciandosi dietro ben presto i tranquilli villaggi italiani, addormentati nel chiarore lunare, la strada cominciò a svolgersi tortuosa fra le masse nere di alberi e, dopo un po' di cammino, emerse in una zona più spoglia e assai ripida e faticosa, sulla quale la luna risplendeva alta e lucente. A poco a poco il frastuono delle acque divenne più forte e la stupenda strada, dopo aver traversato il torrente su di un ponte, penetrò tra due muri massicci di rocce perpendicolari, i quali ci tolsero interamente la luce della luna e ci lasciarono solo la vista di alcune stelle, che brillavano sulla stretta lista di cielo al di sopra di noi. Poi perdemmo anche queste, nella profonda oscurità di una caverna della roccia, attraverso la quale era stata aperta la strada. ([[Charles Dickens]]) *Si monta sempre per una strada tra due murajuoli a secco, in mezzo a pascoli e casolari. La valle va ristringendosi, gl'alberi di peccia, facendosi più vicini; finirono i pascoli e i casolari più all'alto, e due ore poco più sopra Sempione eccoci al più alto della strada, dove dopo piccola pianura ineguale tagliata da vari murajuoli a secco la valle declina dall'altra parte, e l'acqua corre giù nel Vallese. Questo piccolo piano però il più alto della strada è circondato tuttavia da monti assai alti, parte coperti di peccie, parte nudi e parte bianchi di neve sempiterna. Una ghiacciaia si vede quivi a dritta della strada verso la metà di uno di que' monti altissimi, a salir alla quale vi vorrebbero parecchie ore. Un'altra ghiacciaia, che mi è parsa più bella, si lascia a sinistra poco dopo Sempione, alla quale si può arrivare in poco più d'un'ora, è una valle colmata di neve e ghiacci ammonticchiati: alcune strisce di neve, che scendono giù al basso in quei contorni, non distano dalla strada un quarto d'ora. ([[Alessandro Volta]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Diveria]] *[[Domodossola]] *[[Ganterbrücke]] *[[Gola di Gondo]] *[[Val d'Ossola]] *[[Val Divedro]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Valichi della Svizzera|Sempione]] rw1jjxx2vtpdq0jk37c5sgbohmc9fdw 1423437 1423399 2026-08-14T08:22:13Z Spinoziano 2297 +1 1423437 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Sempione.jpg|thumb|Passo del Sempione]] Citazioni sul '''passo del Sempione'''. *Avendo già Vendale preso la decisione di affrettarsi a proseguire, senza riposarsi, l'unica questione che li tratteneva era per quale passo attraversare le Alpi. Riguardo alle condizioni dei due passi del [[Passo del San Gottardo|San Gottardo]] e del Sempione, i giudizi delle guide e dei mulatteri erano molto discordi, ed entrambi i valichi erano ancora troppo lontani perché i due viaggiatori potessero giovarsi di notizie fresche. Inoltre, sapevano che una nevicata poteva cambiare in un'ora le condizioni climatiche, per quanto descritte correttamente. Ma, dal momento che il Sempione appariva nel complesso più promettente, Vendale decise di prendere quella via. (''[[Senza uscita (Dickens e Collins)|Senza uscita]]'') *Da quattro giorni nessun essere umano aveva attraversato il passo. Sopra al limite delle nevi, la neve era troppo soffice per un carro a ruote e non abbastanza compatta per una slitta. Il cielo era carico di neve ormai da diversi giorni, ed era un miracolo che non fosse ancora caduta. La sola cosa certa era che sarebbe caduta prima o poi. Nessun veicolo poteva passare il valico. Si poteva tentare coi muli, oppure a piedi, ma in entrambi i casi le migliori guide dovevano essere pagate con un sovrapprezzo per il rischio, sia che riuscissero a far passare i due viaggiatori, sia che fossero costrette per prudenza a fermarsi a mezza strada e riportarli indietro. (''[[Senza uscita (Dickens e Collins)|Senza uscita]]'') *L'aria fredda mordeva la carne. Ma la serenità della notte e la stupenda bellezza della strada, con le ombre impenetrabili e l'oscurità profonda, con l'improvvise voltate, dopo le quali si passava subitamente nei tratti rischiarati dalla luna, e l'incessante scroscio dell'acqua cadente, resero ad ogni passo il viaggio sempre più meraviglioso. Lasciandosi dietro ben presto i tranquilli villaggi italiani, addormentati nel chiarore lunare, la strada cominciò a svolgersi tortuosa fra le masse nere di alberi e, dopo un po' di cammino, emerse in una zona più spoglia e assai ripida e faticosa, sulla quale la luna risplendeva alta e lucente. A poco a poco il frastuono delle acque divenne più forte e la stupenda strada, dopo aver traversato il torrente su di un ponte, penetrò tra due muri massicci di rocce perpendicolari, i quali ci tolsero interamente la luce della luna e ci lasciarono solo la vista di alcune stelle, che brillavano sulla stretta lista di cielo al di sopra di noi. Poi perdemmo anche queste, nella profonda oscurità di una caverna della roccia, attraverso la quale era stata aperta la strada. ([[Charles Dickens]]) *''Quando dal Vallese ci siamo voltati, e ci siamo chinati | lungo la ripida e accidentata strada del Sempione, | seguendo una banda di mulattieri, abbiamo raggiunto | un luogo di sosta, dove tutti insieme prendevano | il loro pasto di mezzogiorno. Alzò frettolosamente la nostra guida, | lasciandoci al consiglio; un po' ci siamo soffermati, | poi percorse la via battuta verso il basso che conduceva | fino al bordo di un ruscello accidentato, e lì si è interrotto; | l'unica traccia ora visibile era una | che dall'ulteriore baratro del torrente resistette | invito cospicuo ad ascendere | una montagna alta.'' ([[William Wordsworth]]) *Si monta sempre per una strada tra due murajuoli a secco, in mezzo a pascoli e casolari. La valle va ristringendosi, gl'alberi di peccia, facendosi più vicini; finirono i pascoli e i casolari più all'alto, e due ore poco più sopra Sempione eccoci al più alto della strada, dove dopo piccola pianura ineguale tagliata da vari murajuoli a secco la valle declina dall'altra parte, e l'acqua corre giù nel Vallese. Questo piccolo piano però il più alto della strada è circondato tuttavia da monti assai alti, parte coperti di peccie, parte nudi e parte bianchi di neve sempiterna. Una ghiacciaia si vede quivi a dritta della strada verso la metà di uno di que' monti altissimi, a salir alla quale vi vorrebbero parecchie ore. Un'altra ghiacciaia, che mi è parsa più bella, si lascia a sinistra poco dopo Sempione, alla quale si può arrivare in poco più d'un'ora, è una valle colmata di neve e ghiacci ammonticchiati: alcune strisce di neve, che scendono giù al basso in quei contorni, non distano dalla strada un quarto d'ora. ([[Alessandro Volta]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Diveria]] *[[Domodossola]] *[[Ganterbrücke]] *[[Gola di Gondo]] *[[Val d'Ossola]] *[[Val Divedro]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Valichi della Svizzera|Sempione]] jxp4bs3c0idpj7t2pieyud7vorn47yg Val Divedro 0 225261 1423396 1423390 2026-08-13T12:17:33Z Spinoziano 2297 +1, voce correl. 1423396 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Varzo Panorama.jpg|miniatura|Uno scorcio della Val Divedro: in primo piano, Varzo]] Citazioni sulla '''Val Divedro''' o '''Valle del Sempione'''. *Al ristringersi della valle del Dovedro è convenuto scavare la strada molto nel sasso, ch'è sempre granitoso e in massa, e farvi un'altra galleria sotto Trasquera. Questa non è più lunga di dieci metri. Chiamasi la galleria d'Isella, nome d'un paesuccio, a cui presto s'arriva.<br>Gli enormi massi che son nel fiume, le vaghe cascate d'acqua spumosa, le spalle e le creste de' monti coperte di faggi, o ispide per gli abeti, le grandi scogliere che stanno in alto, e par che minaccino di cadere, sono tutti oggetti che occupano e sorprendono e talora pur ispaventano il viaggiatore.<br>Da Isella si va a Gondo, ma prima di giugnervi si passa per due gruppi di case, de' quali uno dìcesi Balmerei, e l'altro San Marco. Ivi vedesi a sinistra una vaghissima cascata. Gondo sta presso al confluente d'un torrente, che venendo dal S. O. si getta nel Dovedro. Lì presso è una miniera di pirite aurifera, e sen lavorano tre filoni, i quali stendonsi anche alla sinistra del fiume. ([[Carlo Amoretti]]) *Dopo il villaggio {{NDR|di Gondo}} si passa tre o quattro volte la valle su ponti di travi rotonde al solito. Uno di questi è in vero spaventoso, scorgendosi sotto un abisso ove si precipita la valle; un altro è notabile per esser come un ponte levatoio che unisce le due montagne opposte, tanto è quivi stretta la valle. Si scorgono due belle cadute d'acqua: una a sinistra sul liscio della roccia a piano inclinato, che sembra tagliata a posta per lunghissimo tratto: un'altra a dritta sull'alto del monte, della quale si vedono due ampi tratti biancheggianti, ma non la continuazione sin giù nella valle. Tralascione altre minori. Quest'orrido alpestre di valle e di strada dura un'ora e mezza circa. Allora la strada scende nel letto medesimo della valle fattasi un poco più larga, e si continua su per il medesimo un bon tratto. Finalmente lasciando un'imboccatura di valle, a cui sembra menar diritto, si attraversa l'acqua, sopra uno dei menzionati ponti, passando a dritta, e su salendo sul dorso del monte per una strada ripida, ma ben fatta e difesa, fino a Sempione, piccolo e miserabile villaggio, a cui si arriva in mezz'ora circa passando in mezzo a prati molta parte irrigati, e a casolari d'alpi. Arrivammo a ore 4½, dopo mezzo giorno. ([[Alessandro Volta]]) *Son partito da Domo d'Ossola con due cavalli a ore di Francia 6¼. Per un'ora di cammino continua la bella valle sufficientemente larga e ben coltivata; indi si entra a sinistra, passando un lungo ponte di legno nella valle Diveria, e si comincia la salita piuttosto aspra incominciando ad apparire di qua e di là i sassi nudi e le rupi diroccate. Indi a non molto si passa un bel ponte di pietra sulla stessa Diveria dalla dritta alla sinistra. Poco dopo appare un bellissimo ponte, che fa da lungi la più sorprendente comparsa, sendo di un arco solo gettato arditamente da uno scoglio all'altro, passato il qual ponte siamo di nuovo alla dritta, cioè abbiamo il fiume a sinistra. ([[Alessandro Volta]]) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Diveria]] *[[Gondo]] *[[Passo del Sempione]] *[[Val d'Ossola]] *[[Valle Antigorio]] *[[Varzo]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Luoghi del Piemonte]] [[Categoria:Valli d'Italia|Divedro]] [[Categoria:Valli della Svizzera|Divedro]] pfp7ri2zg04zx8ydhi4etsg7s3b2frb Maria Marino Marraffa 0 226227 1423431 1423392 2026-08-14T07:51:55Z Nomignolo2026 107973 1423431 wikitext text/x-wiki [[File:Mariamarino.jpg|miniatura|Maria Marino Marraffa]] '''Maria Marino''', detta '''Signora Marraffa''' (1931 – 2023), mistica italiana. ==Citazioni di Maria Marino Marraffa== *Lavorate nelle parrocchie, amate e fate amare Gesù, portate la sua parola, pregate per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e la Chiesa tutta.<ref>Citato in ''[https://www.infooggi.it/articolo/sulle-orme-di-maria-marino-risveglio-di-fede/133220 Sulle orme di Maria Marino, risveglio di fede]'', ''infooggi.it'', 29 marzo 2023.</ref> *Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. "Va', salva, converti". Un cuore che batte pieno d'amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia.<ref>Citato in ''[https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/soppresso-il-movimento-apostolico-la-decisione-dopo-lindagine-vaticana_53677 Soppresso il Movimento Apostolico, la decisione dopo l'indagine vaticana]'', ''avvenire.it'', 29 giugno 2021.</ref> *Se ami Gesù, tutto sopporti per amor suo, tutto scusi, tutto perdoni. Muori e vivi per Lui, per il tuo Gesù.<ref>Citato in ''[https://www.ilreventino.it/villaggio-mancuso-realizzata-una-pirografia-per-ricordare-maria-marino-fondatrice-del-movimento-apostolico/ Villaggio Mancuso realizzata una pirografia per ricordare Maria Marino fondatrice del Movimento Apostolico]'', ''ilreventino.it'', 30 luglio 2023.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Marino Marraffa, Maria}} [[Categoria:Mistici italiani]] 22dayz893lv6wdxu9dpqg30hxptrk2d 1423432 1423431 2026-08-14T07:52:21Z Nomignolo2026 107973 1423432 wikitext text/x-wiki [[File:Mariamarino.jpg|miniatura|Maria Marino Marraffa]] '''Maria Marino''', detta '''signora Marraffa''' (1931 – 2023), mistica italiana. ==Citazioni di Maria Marino Marraffa== *Lavorate nelle parrocchie, amate e fate amare Gesù, portate la sua parola, pregate per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e la Chiesa tutta.<ref>Citato in ''[https://www.infooggi.it/articolo/sulle-orme-di-maria-marino-risveglio-di-fede/133220 Sulle orme di Maria Marino, risveglio di fede]'', ''infooggi.it'', 29 marzo 2023.</ref> *Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. "Va', salva, converti". Un cuore che batte pieno d'amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia.<ref>Citato in ''[https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/soppresso-il-movimento-apostolico-la-decisione-dopo-lindagine-vaticana_53677 Soppresso il Movimento Apostolico, la decisione dopo l'indagine vaticana]'', ''avvenire.it'', 29 giugno 2021.</ref> *Se ami Gesù, tutto sopporti per amor suo, tutto scusi, tutto perdoni. Muori e vivi per Lui, per il tuo Gesù.<ref>Citato in ''[https://www.ilreventino.it/villaggio-mancuso-realizzata-una-pirografia-per-ricordare-maria-marino-fondatrice-del-movimento-apostolico/ Villaggio Mancuso realizzata una pirografia per ricordare Maria Marino fondatrice del Movimento Apostolico]'', ''ilreventino.it'', 30 luglio 2023.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Marino Marraffa, Maria}} [[Categoria:Mistici italiani]] 4qrscqiagrrx9jdvpsm1x19ciovharn 1423438 1423432 2026-08-14T08:22:32Z Nomignolo2026 107973 /* Citazioni di Maria Marino Marraffa */ 1423438 wikitext text/x-wiki [[File:Mariamarino.jpg|miniatura|Maria Marino Marraffa]] '''Maria Marino''', detta '''signora Marraffa''' (1931 – 2023), mistica italiana. ==Citazioni di Maria Marino Marraffa== *Lavorate nelle parrocchie, amate e fate amare Gesù, portate la sua parola, pregate per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e la Chiesa tutta.<ref>Citato in ''[https://www.infooggi.it/articolo/sulle-orme-di-maria-marino-risveglio-di-fede/133220 Sulle orme di Maria Marino, risveglio di fede]'', ''infooggi.it'', 29 marzo 2023.</ref> *Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. "Va', salva, converti". Un cuore che batte pieno d'amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia.<ref>Ripreso dall'articolo ''[https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/soppresso-il-movimento-apostolico-la-decisione-dopo-lindagine-vaticana_53677 Soppresso il Movimento Apostolico, la decisione dopo l'indagine vaticana]'', ''avvenire.it'', 29 giugno 2021.</ref> *Se ami Gesù, tutto sopporti per amor suo, tutto scusi, tutto perdoni. Muori e vivi per Lui, per il tuo Gesù.<ref>Menzionato su ''[https://www.ilreventino.it/villaggio-mancuso-realizzata-una-pirografia-per-ricordare-maria-marino-fondatrice-del-movimento-apostolico/ Villaggio Mancuso realizzata una pirografia per ricordare Maria Marino fondatrice del Movimento Apostolico]'', ''ilreventino.it'', 30 luglio 2023.</ref> *Poi abbracci la Sua Croce e sai che non sei sola. Sai che Lui è con te. Non può abbandonarti. È la tua fede, il tuo amore, la tua speranza. Allora la paura sparisce.<ref>Si legge nella ''[https://www.movimentoapostolico.org/rubrica-santagostino-parla-alluomo-di-oggi-1-luomo-e-la-paura/ Rubrica – Sant’Agostino parla all’uomo di oggi]'', ''movimentoapostolico.org'', 29 aprile 2020.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Marino Marraffa, Maria}} [[Categoria:Mistici italiani]] f9zzkee490xz6zp4ss439r426ogecda 1423450 1423438 2026-08-14T10:26:30Z Nomignolo2026 107973 /* Altri progetti */ 1423450 wikitext text/x-wiki [[File:Mariamarino.jpg|miniatura|Maria Marino Marraffa]] '''Maria Marino''', detta '''signora Marraffa''' (1931 – 2023), mistica italiana. ==Citazioni di Maria Marino Marraffa== *Lavorate nelle parrocchie, amate e fate amare Gesù, portate la sua parola, pregate per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e la Chiesa tutta.<ref>Citato in ''[https://www.infooggi.it/articolo/sulle-orme-di-maria-marino-risveglio-di-fede/133220 Sulle orme di Maria Marino, risveglio di fede]'', ''infooggi.it'', 29 marzo 2023.</ref> *Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. "Va', salva, converti". Un cuore che batte pieno d'amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia.<ref>Ripreso dall'articolo ''[https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/soppresso-il-movimento-apostolico-la-decisione-dopo-lindagine-vaticana_53677 Soppresso il Movimento Apostolico, la decisione dopo l'indagine vaticana]'', ''avvenire.it'', 29 giugno 2021.</ref> *Se ami Gesù, tutto sopporti per amor suo, tutto scusi, tutto perdoni. Muori e vivi per Lui, per il tuo Gesù.<ref>Menzionato su ''[https://www.ilreventino.it/villaggio-mancuso-realizzata-una-pirografia-per-ricordare-maria-marino-fondatrice-del-movimento-apostolico/ Villaggio Mancuso realizzata una pirografia per ricordare Maria Marino fondatrice del Movimento Apostolico]'', ''ilreventino.it'', 30 luglio 2023.</ref> *Poi abbracci la Sua Croce e sai che non sei sola. Sai che Lui è con te. Non può abbandonarti. È la tua fede, il tuo amore, la tua speranza. Allora la paura sparisce.<ref>Si legge nella ''[https://www.movimentoapostolico.org/rubrica-santagostino-parla-alluomo-di-oggi-1-luomo-e-la-paura/ Rubrica – Sant’Agostino parla all’uomo di oggi]'', ''movimentoapostolico.org'', 29 aprile 2020.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Marino Marraffa, Maria}} [[Categoria:Mistici italiani]] {{portale|donne}} bwmztdzt3rv28bx6nb96n3mgtdxmnv8 1423451 1423450 2026-08-14T10:31:34Z Nomignolo2026 107973 1423451 wikitext text/x-wiki [[File:Mariamarino.jpg|miniatura|Maria Marino Marraffa]] '''Maria Marino''', detta '''signora Marraffa''' (1931 – 2023), mistica italiana. ==Citazioni di Maria Marino Marraffa== *Lavorate nelle parrocchie, amate e fate amare Gesù, portate la sua parola, pregate per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e la Chiesa tutta.<ref>Citato in ''[https://www.infooggi.it/articolo/sulle-orme-di-maria-marino-risveglio-di-fede/133220 Sulle orme di Maria Marino, risveglio di fede]'', ''infooggi.it'', 29 marzo 2023.</ref> *Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. "Va', salva, converti". Un cuore che batte pieno d'amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia.<ref>Ripreso dall'articolo ''[https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/soppresso-il-movimento-apostolico-la-decisione-dopo-lindagine-vaticana_53677 Soppresso il Movimento Apostolico, la decisione dopo l'indagine vaticana]'', ''avvenire.it'', 29 giugno 2021.</ref> *Se ami Gesù, tutto sopporti per amor suo, tutto scusi, tutto perdoni. Muori e vivi per Lui, per il tuo Gesù.<ref>Menzionato su ''[https://www.ilreventino.it/villaggio-mancuso-realizzata-una-pirografia-per-ricordare-maria-marino-fondatrice-del-movimento-apostolico/ Villaggio Mancuso realizzata una pirografia per ricordare Maria Marino fondatrice del Movimento Apostolico]'', ''ilreventino.it'', 30 luglio 2023.</ref> *Poi abbracci la Sua Croce e sai che non sei sola. Sai che Lui è con te. Non può abbandonarti. È la tua fede, il tuo amore, la tua speranza. Allora la paura sparisce.<ref>Si legge nella ''[https://www.movimentoapostolico.org/rubrica-santagostino-parla-alluomo-di-oggi-1-luomo-e-la-paura/ Rubrica – Sant’Agostino parla all’uomo di oggi]'', ''movimentoapostolico.org'', 29 aprile 2020.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Marino Marraffa, Maria}} [[Categoria:Mistici italiani]] [[Categoria:Religiosi italiani]] {{portale|donne}} d2swqiymg77g4h3v78fi67ol2nwz7v4 1423452 1423451 2026-08-14T10:36:11Z Nomignolo2026 107973 1423452 wikitext text/x-wiki [[File:Mariamarino.jpg|miniatura|Maria Marino Marraffa]] '''Maria Marino''', detta '''signora Marraffa''' (1931 – 2023), mistica e religiosa italiana. ==Citazioni di Maria Marino Marraffa== *Lavorate nelle parrocchie, amate e fate amare Gesù, portate la sua parola, pregate per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e la Chiesa tutta.<ref>Citato in ''[https://www.infooggi.it/articolo/sulle-orme-di-maria-marino-risveglio-di-fede/133220 Sulle orme di Maria Marino, risveglio di fede]'', ''infooggi.it'', 29 marzo 2023.</ref> *Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. "Va', salva, converti". Un cuore che batte pieno d'amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia.<ref>Ripreso dall'articolo ''[https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/soppresso-il-movimento-apostolico-la-decisione-dopo-lindagine-vaticana_53677 Soppresso il Movimento Apostolico, la decisione dopo l'indagine vaticana]'', ''avvenire.it'', 29 giugno 2021.</ref> *Se ami Gesù, tutto sopporti per amor suo, tutto scusi, tutto perdoni. Muori e vivi per Lui, per il tuo Gesù.<ref>Menzionato su ''[https://www.ilreventino.it/villaggio-mancuso-realizzata-una-pirografia-per-ricordare-maria-marino-fondatrice-del-movimento-apostolico/ Villaggio Mancuso realizzata una pirografia per ricordare Maria Marino fondatrice del Movimento Apostolico]'', ''ilreventino.it'', 30 luglio 2023.</ref> *Poi abbracci la Sua Croce e sai che non sei sola. Sai che Lui è con te. Non può abbandonarti. È la tua fede, il tuo amore, la tua speranza. Allora la paura sparisce.<ref>Si legge nella ''[https://www.movimentoapostolico.org/rubrica-santagostino-parla-alluomo-di-oggi-1-luomo-e-la-paura/ Rubrica – Sant’Agostino parla all’uomo di oggi]'', ''movimentoapostolico.org'', 29 aprile 2020.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Marino Marraffa, Maria}} [[Categoria:Mistici italiani]] [[Categoria:Religiosi italiani]] {{portale|donne}} byyozielc5wd6ielhbdxhsmpi9khieb 1423459 1423452 2026-08-14T11:40:39Z Spinoziano 2297 ripristino: per le fonti secondarie lo standard è "citato in"; per religiosi si intendono i membri degli ordini religiosi istituzionali e già "mistica" è generoso 1423459 wikitext text/x-wiki [[File:Mariamarino.jpg|miniatura|Maria Marino Marraffa]] '''Maria Marino Marraffa''' (1931 – 2023), mistica italiana. ==Citazioni di Maria Marino Marraffa== *Lavorate nelle parrocchie, amate e fate amare Gesù, portate la sua parola, pregate per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e la Chiesa tutta.<ref>Citato in ''[https://www.infooggi.it/articolo/sulle-orme-di-maria-marino-risveglio-di-fede/133220 Sulle orme di Maria Marino, risveglio di fede]'', ''infooggi.it'', 29 marzo 2023.</ref> *Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. "Va', salva, converti". Un cuore che batte pieno d'amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia.<ref>Citato in ''[https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/soppresso-il-movimento-apostolico-la-decisione-dopo-lindagine-vaticana_53677 Soppresso il Movimento Apostolico, la decisione dopo l'indagine vaticana]'', ''avvenire.it'', 29 giugno 2021.</ref> *Se ami Gesù, tutto sopporti per amor suo, tutto scusi, tutto perdoni. Muori e vivi per Lui, per il tuo Gesù.<ref>Citato in ''[https://www.ilreventino.it/villaggio-mancuso-realizzata-una-pirografia-per-ricordare-maria-marino-fondatrice-del-movimento-apostolico/ Villaggio Mancuso realizzata una pirografia per ricordare Maria Marino fondatrice del Movimento Apostolico]'', ''ilreventino.it'', 30 luglio 2023.</ref> *Poi abbracci la Sua Croce e sai che non sei sola. Sai che Lui è con te. Non può abbandonarti. È la tua fede, il tuo amore, la tua speranza. Allora la paura sparisce...<ref>Citato in ''[https://www.movimentoapostolico.org/rubrica-santagostino-parla-alluomo-di-oggi-1-luomo-e-la-paura/ Rubrica – Sant'Agostino parla all'uomo di oggi]'', ''movimentoapostolico.org'', 29 aprile 2020.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Marino Marraffa, Maria}} [[Categoria:Mistici italiani]] tv0vsfgq3u27l9bxr4f5irpbmdfnkek 1423460 1423459 2026-08-14T11:41:58Z Spinoziano 2297 ordine alfab. 1423460 wikitext text/x-wiki [[File:Mariamarino.jpg|miniatura|Maria Marino Marraffa]] '''Maria Marino Marraffa''' (1931 – 2023), mistica italiana. ==Citazioni di Maria Marino Marraffa== *Lavorate nelle parrocchie, amate e fate amare Gesù, portate la sua parola, pregate per il Papa, per i Vescovi, per i sacerdoti e la Chiesa tutta.<ref>Citato in ''[https://www.infooggi.it/articolo/sulle-orme-di-maria-marino-risveglio-di-fede/133220 Sulle orme di Maria Marino, risveglio di fede]'', ''infooggi.it'', 29 marzo 2023.</ref> *Nel deserto incontrai la Verità. Essa parlò al mio cuore. "Va', salva, converti". Un cuore che batte pieno d'amore per Gesù. Comprendendo, mi invase la gioia.<ref>Citato in ''[https://www.avvenire.it/chiesa/chiesa-italiana/soppresso-il-movimento-apostolico-la-decisione-dopo-lindagine-vaticana_53677 Soppresso il Movimento Apostolico, la decisione dopo l'indagine vaticana]'', ''avvenire.it'', 29 giugno 2021.</ref> *Poi abbracci la Sua Croce e sai che non sei sola. Sai che Lui è con te. Non può abbandonarti. È la tua fede, il tuo amore, la tua speranza. Allora la paura sparisce...<ref>Citato in ''[https://www.movimentoapostolico.org/rubrica-santagostino-parla-alluomo-di-oggi-1-luomo-e-la-paura/ Rubrica – Sant'Agostino parla all'uomo di oggi]'', ''movimentoapostolico.org'', 29 aprile 2020.</ref> *Se ami Gesù, tutto sopporti per amor suo, tutto scusi, tutto perdoni. Muori e vivi per Lui, per il tuo Gesù.<ref>Citato in ''[https://www.ilreventino.it/villaggio-mancuso-realizzata-una-pirografia-per-ricordare-maria-marino-fondatrice-del-movimento-apostolico/ Villaggio Mancuso realizzata una pirografia per ricordare Maria Marino fondatrice del Movimento Apostolico]'', ''ilreventino.it'', 30 luglio 2023.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{DEFAULTSORT:Marino Marraffa, Maria}} [[Categoria:Mistici italiani]] t502kg146cgejxg2zvnuf30swwpgsj1 Discussioni utente:Nomignolo2026 3 226232 1423397 1422722 2026-08-13T12:21:17Z Udiki 86035 /* Francesco Savino */ 1423397 wikitext text/x-wiki {{benvenuto2|--[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:59, 6 ago 2026 (CEST)}} ==[[Francesco Savino]]== Ciao, è molto meglio aggiungere i collegamenti ai siti da cui hai tratto le citazioni. Se guardi le altre pagine, trovi tutti gli esempi pratici che ti servono. Se hai dubbi, chiedi. Saluti, {{Non firmato|Udiki|6 ago 2026, 14:00}} :Rinnovo l'invito. Cercando le citazioni con Google, non risulta nessuna tranne l'ultima. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:21, 13 ago 2026 (CEST) 0rxjd8sz3xowf54ok9b50723dksh4i3 Utente:Camelia.boban/Dahlia de la Cerda 2 226335 1423408 1423380 2026-08-13T16:33:51Z Camelia.boban 17423 Ultime rifiniture 1423408 wikitext text/x-wiki [[File:Dahlia de la Cerda.jpg|thumb|destra|Dahlia de la Cerda nel 2025]] '''Dahlia de la Cerda''' (1951 - 2026), scrittrice messicana. ==Citazioni di Dahlia de la Cerda== *"Ciò che mi preoccupa un po' è che improvvisamente questa avversione nei miei confronti induca le persone a non leggere il mio libro, o a leggerlo in modo parziale, o a ignorare le mie opinioni perché non gli piaccio. Perché, ad esempio, leggo colleghi che non mi piacciono e penso che la loro letteratura sia preziosa." :''Lo que sí me preocupa un poco es que de pronto la aversión hacia mí hace que la gente no lea mi libro, o que lo lea desde una forma sesgada, o que no considere mis opiniones porque les caigo mal. Porque yo, por ejemplo, leo a colegas que me caen mal y me parece que su literatura es valiosa.''<ref name="elpais">Elena San José, [https://elpais.com/mexico/2024-10-12/dahlia-de-la-cerda-ahora-cuando-me-critican-y-me-quiero-pelear-pienso-tienes-una-reputacion-que-cuidar.html#?rel=mas Dahlia de la Cerda: “Ahora cuando me critican y me quiero pelear, pienso: tienes una reputación que cuidar”], ''El Pais'', 12 octombrie 2024</ref>. *"È anche vero che questi bambini non sono dei santi. Molti di loro hanno già commesso omicidi multipli, terrorizzando intere città. Quindi, come società, ciò che vorrei davvero sollecitare è che adottiamo una visione più sfumata. E che comprendiamo che dietro un bambino sicario c'è un essere umano che abbiamo deluso, e che lo Stato ha deluso a più livelli." :''También es que estos niños no son santos. Muchos de ellos ya llevan varios asesinatos, tienen aterrorizados a pueblos enteros. Entonces, como sociedad, la verdad, a lo que invitaría es a que complejicemos. Y que veamos que detrás de un niño sicario hay un ser humano al que le hemos fallado y al que le ha fallado el Estado en múltiples niveles.''<ref name="elpais"/> *"Ho cercato di insegnare nelle carceri per anni, ma non me lo permettevano perché non ero la persona giusta, non avevo il tipo di influenza di cui le donne detenute avevano bisogno. Ora insegno in 30 carceri. E sono sempre la stessa persona; l'unica cosa che è cambiata è che ora ho un capitale politico e culturale." :''Tenía años tratando de dar clase en las cárceles y no me habían dejado porque no era una persona adecuada, no era la influencia que las chicas que están privadas de su libertad necesitaban. Ahorita estoy dando clase en 30 cárceles. Y yo sigo siendo la misma persona, lo único que cambia es que ahora tengo capital político y cultural.''<ref name="elpais"/> *"Sono costantemente alla ricerca di nuove influenze musicali perché credo che la musica ci aiuti a comprendere contesti complessi in modo semplice. Credo anche che sia stata uno strumento politico, anche se non si tratta di musica di protesta esplicita, ma in un modo o nell'altro veicola delle posizioni politiche. La musica è capace di connettersi con le persone a un livello molto profondo." :''Constantemente estoy en la búsqueda de nuevos referentes musicales, porque creo que la música nos ayuda a entender contextos complejos de forma sencilla. También creo que ha sido una herramienta política, aunque no sea abiertamente música de protesta, pero de alguna u otra forma tiene posturas políticas. La música es capaz de conectar a un nivel muy profundo con las personas.''<ref name="elpais"/>. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:de la Cerda, Dahlia}} 880uhq80ouwg6d0eymmh25xhmri0a7d 1423409 1423408 2026-08-13T16:36:24Z Camelia.boban 17423 Citate da un'intervista 1423409 wikitext text/x-wiki [[File:Dahlia de la Cerda.jpg|thumb|destra|Dahlia de la Cerda nel 2025]] '''Dahlia de la Cerda''' (1951 - 2026), scrittrice messicana. {{Int|1=''[https://elpais.com/mexico/2024-10-12/dahlia-de-la-cerda-ahora-cuando-me-critican-y-me-quiero-pelear-pienso-tienes-una-reputacion-que-cuidar.html Dahlia de la Cerda: “Ahora cuando me critican y me quiero pelear, pienso: tienes una reputación que cuidar”]''|2=Elena San José, ''El Pais'', 12 ottobre 2024.|h=2}} *"Ciò che mi preoccupa un po' è che improvvisamente questa avversione nei miei confronti induca le persone a non leggere il mio libro, o a leggerlo in modo parziale, o a ignorare le mie opinioni perché non gli piaccio. Perché, ad esempio, leggo colleghi che non mi piacciono e penso che la loro letteratura sia preziosa." :''Lo que sí me preocupa un poco es que de pronto la aversión hacia mí hace que la gente no lea mi libro, o que lo lea desde una forma sesgada, o que no considere mis opiniones porque les caigo mal. Porque yo, por ejemplo, leo a colegas que me caen mal y me parece que su literatura es valiosa.'' *"È anche vero che questi bambini non sono dei santi. Molti di loro hanno già commesso omicidi multipli, terrorizzando intere città. Quindi, come società, ciò che vorrei davvero sollecitare è che adottiamo una visione più sfumata. E che comprendiamo che dietro un bambino sicario c'è un essere umano che abbiamo deluso, e che lo Stato ha deluso a più livelli." :''También es que estos niños no son santos. Muchos de ellos ya llevan varios asesinatos, tienen aterrorizados a pueblos enteros. Entonces, como sociedad, la verdad, a lo que invitaría es a que complejicemos. Y que veamos que detrás de un niño sicario hay un ser humano al que le hemos fallado y al que le ha fallado el Estado en múltiples niveles.'' *"Ho cercato di insegnare nelle carceri per anni, ma non me lo permettevano perché non ero la persona giusta, non avevo il tipo di influenza di cui le donne detenute avevano bisogno. Ora insegno in 30 carceri. E sono sempre la stessa persona; l'unica cosa che è cambiata è che ora ho un capitale politico e culturale." :''Tenía años tratando de dar clase en las cárceles y no me habían dejado porque no era una persona adecuada, no era la influencia que las chicas que están privadas de su libertad necesitaban. Ahorita estoy dando clase en 30 cárceles. Y yo sigo siendo la misma persona, lo único que cambia es que ahora tengo capital político y cultural.'' *"Sono costantemente alla ricerca di nuove influenze musicali perché credo che la musica ci aiuti a comprendere contesti complessi in modo semplice. Credo anche che sia stata uno strumento politico, anche se non si tratta di musica di protesta esplicita, ma in un modo o nell'altro veicola delle posizioni politiche. La musica è capace di connettersi con le persone a un livello molto profondo." :''Constantemente estoy en la búsqueda de nuevos referentes musicales, porque creo que la música nos ayuda a entender contextos complejos de forma sencilla. También creo que ha sido una herramienta política, aunque no sea abiertamente música de protesta, pero de alguna u otra forma tiene posturas políticas. La música es capaz de conectar a un nivel muy profundo con las personas.'' ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:de la Cerda, Dahlia}} 957d28dp59wth6ofcf3cdmdlikydsbf 1423410 1423409 2026-08-13T16:36:46Z Camelia.boban 17423 /* Note */ 1423410 wikitext text/x-wiki [[File:Dahlia de la Cerda.jpg|thumb|destra|Dahlia de la Cerda nel 2025]] '''Dahlia de la Cerda''' (1951 - 2026), scrittrice messicana. {{Int|1=''[https://elpais.com/mexico/2024-10-12/dahlia-de-la-cerda-ahora-cuando-me-critican-y-me-quiero-pelear-pienso-tienes-una-reputacion-que-cuidar.html Dahlia de la Cerda: “Ahora cuando me critican y me quiero pelear, pienso: tienes una reputación que cuidar”]''|2=Elena San José, ''El Pais'', 12 ottobre 2024.|h=2}} *"Ciò che mi preoccupa un po' è che improvvisamente questa avversione nei miei confronti induca le persone a non leggere il mio libro, o a leggerlo in modo parziale, o a ignorare le mie opinioni perché non gli piaccio. Perché, ad esempio, leggo colleghi che non mi piacciono e penso che la loro letteratura sia preziosa." :''Lo que sí me preocupa un poco es que de pronto la aversión hacia mí hace que la gente no lea mi libro, o que lo lea desde una forma sesgada, o que no considere mis opiniones porque les caigo mal. Porque yo, por ejemplo, leo a colegas que me caen mal y me parece que su literatura es valiosa.'' *"È anche vero che questi bambini non sono dei santi. Molti di loro hanno già commesso omicidi multipli, terrorizzando intere città. Quindi, come società, ciò che vorrei davvero sollecitare è che adottiamo una visione più sfumata. E che comprendiamo che dietro un bambino sicario c'è un essere umano che abbiamo deluso, e che lo Stato ha deluso a più livelli." :''También es que estos niños no son santos. Muchos de ellos ya llevan varios asesinatos, tienen aterrorizados a pueblos enteros. Entonces, como sociedad, la verdad, a lo que invitaría es a que complejicemos. Y que veamos que detrás de un niño sicario hay un ser humano al que le hemos fallado y al que le ha fallado el Estado en múltiples niveles.'' *"Ho cercato di insegnare nelle carceri per anni, ma non me lo permettevano perché non ero la persona giusta, non avevo il tipo di influenza di cui le donne detenute avevano bisogno. Ora insegno in 30 carceri. E sono sempre la stessa persona; l'unica cosa che è cambiata è che ora ho un capitale politico e culturale." :''Tenía años tratando de dar clase en las cárceles y no me habían dejado porque no era una persona adecuada, no era la influencia que las chicas que están privadas de su libertad necesitaban. Ahorita estoy dando clase en 30 cárceles. Y yo sigo siendo la misma persona, lo único que cambia es que ahora tengo capital político y cultural.'' *"Sono costantemente alla ricerca di nuove influenze musicali perché credo che la musica ci aiuti a comprendere contesti complessi in modo semplice. Credo anche che sia stata uno strumento politico, anche se non si tratta di musica di protesta esplicita, ma in un modo o nell'altro veicola delle posizioni politiche. La musica è capace di connettersi con le persone a un livello molto profondo." :''Constantemente estoy en la búsqueda de nuevos referentes musicales, porque creo que la música nos ayuda a entender contextos complejos de forma sencilla. También creo que ha sido una herramienta política, aunque no sea abiertamente música de protesta, pero de alguna u otra forma tiene posturas políticas. La música es capaz de conectar a un nivel muy profundo con las personas.'' ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:de la Cerda, Dahlia}} 5yzb28dzwbfujcljnf9sh3h3cwy5ksw 1423411 1423410 2026-08-13T16:37:11Z Camelia.boban 17423 1423411 wikitext text/x-wiki [[File:Dahlia de la Cerda.jpg|thumb|destra|Dahlia de la Cerda nel 2025]] '''Dahlia de la Cerda''' (1951 - 2026), scrittrice messicana. {{Int|1=''[https://elpais.com/mexico/2024-10-12/dahlia-de-la-cerda-ahora-cuando-me-critican-y-me-quiero-pelear-pienso-tienes-una-reputacion-que-cuidar.html Dahlia de la Cerda: “Ahora cuando me critican y me quiero pelear, pienso: tienes una reputación que cuidar”]''|2=Elena San José, ''El Pais'', 12 ottobre 2024.}} *"Ciò che mi preoccupa un po' è che improvvisamente questa avversione nei miei confronti induca le persone a non leggere il mio libro, o a leggerlo in modo parziale, o a ignorare le mie opinioni perché non gli piaccio. Perché, ad esempio, leggo colleghi che non mi piacciono e penso che la loro letteratura sia preziosa." :''Lo que sí me preocupa un poco es que de pronto la aversión hacia mí hace que la gente no lea mi libro, o que lo lea desde una forma sesgada, o que no considere mis opiniones porque les caigo mal. Porque yo, por ejemplo, leo a colegas que me caen mal y me parece que su literatura es valiosa.'' *"È anche vero che questi bambini non sono dei santi. Molti di loro hanno già commesso omicidi multipli, terrorizzando intere città. Quindi, come società, ciò che vorrei davvero sollecitare è che adottiamo una visione più sfumata. E che comprendiamo che dietro un bambino sicario c'è un essere umano che abbiamo deluso, e che lo Stato ha deluso a più livelli." :''También es que estos niños no son santos. Muchos de ellos ya llevan varios asesinatos, tienen aterrorizados a pueblos enteros. Entonces, como sociedad, la verdad, a lo que invitaría es a que complejicemos. Y que veamos que detrás de un niño sicario hay un ser humano al que le hemos fallado y al que le ha fallado el Estado en múltiples niveles.'' *"Ho cercato di insegnare nelle carceri per anni, ma non me lo permettevano perché non ero la persona giusta, non avevo il tipo di influenza di cui le donne detenute avevano bisogno. Ora insegno in 30 carceri. E sono sempre la stessa persona; l'unica cosa che è cambiata è che ora ho un capitale politico e culturale." :''Tenía años tratando de dar clase en las cárceles y no me habían dejado porque no era una persona adecuada, no era la influencia que las chicas que están privadas de su libertad necesitaban. Ahorita estoy dando clase en 30 cárceles. Y yo sigo siendo la misma persona, lo único que cambia es que ahora tengo capital político y cultural.'' *"Sono costantemente alla ricerca di nuove influenze musicali perché credo che la musica ci aiuti a comprendere contesti complessi in modo semplice. Credo anche che sia stata uno strumento politico, anche se non si tratta di musica di protesta esplicita, ma in un modo o nell'altro veicola delle posizioni politiche. La musica è capace di connettersi con le persone a un livello molto profondo." :''Constantemente estoy en la búsqueda de nuevos referentes musicales, porque creo que la música nos ayuda a entender contextos complejos de forma sencilla. También creo que ha sido una herramienta política, aunque no sea abiertamente música de protesta, pero de alguna u otra forma tiene posturas políticas. La música es capaz de conectar a un nivel muy profundo con las personas.'' ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{DEFAULTSORT:de la Cerda, Dahlia}} 85eaexa5gwtyh25feggd7i2skk15ov9 Gondo 0 226341 1423394 2026-08-13T12:08:21Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Gondo.jpg|thumb|Gondo]] Citazioni su '''Gondo''', frazione di Zwischbergen. *Continua la strada per un pezzo sempre dalla stessa parte a dritta del fiume, non contando un picciol ponte di travi rotonde, che passa sopra un ramo. Dopo due ore e un quarto di viaggio si trova un altro villaggio chiamato Gond, dove si può rinfrescare come a Varzo. Abbiam ivi lasciato rifiatar i cavalli una piccola mezz'ora. Ora viene il più aspro, e il più spavent..." 1423394 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Gondo.jpg|thumb|Gondo]] Citazioni su '''Gondo''', frazione di Zwischbergen. *Continua la strada per un pezzo sempre dalla stessa parte a dritta del fiume, non contando un picciol ponte di travi rotonde, che passa sopra un ramo. Dopo due ore e un quarto di viaggio si trova un altro villaggio chiamato Gond, dove si può rinfrescare come a Varzo. Abbiam ivi lasciato rifiatar i cavalli una piccola mezz'ora. Ora viene il più aspro, e il più spaventoso della strada, che costeggia sempre la valle resa assai stretta, profonda, romoreggiante, spumeggiante per frequenti gorghi e cadute. La strada a dir vero non è cattivissima, non troppo stretta; ma avrebbe bisogno dei ''garde-fous'', se non altro per conforto della vista atterrita dalle voragini. Ne abbiam fatto un lungo pezzo a piedi. Prima del villaggio menzionato si passa per un foro artefatto in un macigno, alto abbastanza per la persona a cavallo, ma corto. ([[Alessandro Volta]]) ==Voci correlate== *[[Diveria]] *[[Passo del Sempione]] *[[Val Divedro]] *[[Varzo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] ohwd9bh4qltyya9b66zstgau9bxih2j 1423400 1423394 2026-08-13T12:24:20Z Spinoziano 2297 +1 1423400 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Gondo.jpg|thumb|Gondo]] Citazioni su '''Gondo''', frazione di Zwischbergen. *Continua la strada per un pezzo sempre dalla stessa parte a dritta del fiume, non contando un picciol ponte di travi rotonde, che passa sopra un ramo. Dopo due ore e un quarto di viaggio si trova un altro villaggio chiamato Gond, dove si può rinfrescare come a Varzo. Abbiam ivi lasciato rifiatar i cavalli una piccola mezz'ora. Ora viene il più aspro, e il più spaventoso della strada, che costeggia sempre la valle resa assai stretta, profonda, romoreggiante, spumeggiante per frequenti gorghi e cadute. La strada a dir vero non è cattivissima, non troppo stretta; ma avrebbe bisogno dei ''garde-fous'', se non altro per conforto della vista atterrita dalle voragini. Ne abbiam fatto un lungo pezzo a piedi. Prima del villaggio menzionato si passa per un foro artefatto in un macigno, alto abbastanza per la persona a cavallo, ma corto. ([[Alessandro Volta]]) *Da Isella si va a Gondo, ma prima di giugnervi si passa per due gruppi di case, de' quali uno dìcesi Balmerei, e l'altro San Marco. Ivi vedesi a sinistra una vaghissima cascata. Gondo sta presso al confluente d'un torrente, che venendo dal S. O. si getta nel Dovedro. Lì presso è una miniera di pirite aurifera, e sen lavorano tre filoni, i quali stendonsi anche alla sinistra del fiume. ([[Carlo Amoretti]]) ==Voci correlate== *[[Diveria]] *[[Passo del Sempione]] *[[Val Divedro]] *[[Varzo]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Luoghi della Svizzera]] 3b1apc48x9jurbqiurkiz9vmmzhibkr Lila Clunas 0 226342 1423413 2026-08-13T16:53:37Z Camelia.boban 17423 Nuova voce Lila Clunas Konvent 2026 1423413 wikitext text/x-wiki '''Lila Clunas''' (1876 - 1968), [[Suffragette|suffragette]] scozzese. ==Citazioni di Lila Clunas== *Qualsiasi persona intelligente deve supportarlo {{NDR|[[Suffragio femminile|il suffraggio]]}}. :''Anyone of intelligence must support it [suffrage]''.<ref>[https://ethelmoorhead.org.uk/chapter-3-votes-for-women/ Chapter 3. Votes for Women!], ''ethelmoorhead.org.uk''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Clunas, Lila}} [[Categoria:Sufragette]] {{Portale|Donne}} i4fcshgmte8r2md2o1g3oyd0w8xhyip 1423414 1423413 2026-08-13T17:08:31Z Camelia.boban 17423 Articol nou Konvent 2026 1423414 wikitext text/x-wiki Această pagină conține citate de '''Lila Clunas'''. '''[[w:Lila Clunas|Lila Clunas]]''' (1876 - 1968), [[Suffragette|suffragette]] mexicană. ==Citate== *Oricine are inteligență trebuie să îl susțină {{NDR|[[Drept de vot|votul femeilor]]}}. :''Anyone of intelligence must support it [suffrage]''.<ref>[https://ethelmoorhead.org.uk/chapter-3-votes-for-women/ Chapter 3. Votes for Women!], ''ethelmoorhead.org.uk''</ref> ==Note== <references /> {{s}} oopakdg4xv7llc1qm2hgaac5692es98 1423415 1423414 2026-08-13T17:09:15Z Camelia.boban 17423 Annullata la modifica [[Special:Diff/1423414|1423414]] di [[Special:Contributions/Camelia.boban|Camelia.boban]] ([[User talk:Camelia.boban|discussione]]) 1423415 wikitext text/x-wiki '''Lila Clunas''' (1876 - 1968), [[Suffragette|suffragette]] scozzese. ==Citazioni di Lila Clunas== *Qualsiasi persona intelligente deve supportarlo {{NDR|[[Suffragio femminile|il suffraggio]]}}. :''Anyone of intelligence must support it [suffrage]''.<ref>[https://ethelmoorhead.org.uk/chapter-3-votes-for-women/ Chapter 3. Votes for Women!], ''ethelmoorhead.org.uk''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Clunas, Lila}} [[Categoria:Sufragette]] {{Portale|Donne}} i4fcshgmte8r2md2o1g3oyd0w8xhyip 1423445 1423415 2026-08-14T09:52:17Z Camelia.boban 17423 Nuovo articolo (wikiresidenza Konvent 1423445 wikitext text/x-wiki '''Lila Clunas''' (1876 - 1968), [[Suffragette|suffragette]] scozzese. ==Citazioni di Lila Clunas== *Qualsiasi persona intelligente deve supportarlo {{NDR|[[Suffragio femminile|il suffraggio]]}}. :''Anyone of intelligence must support it [suffrage]''.<ref>[https://ethelmoorhead.org.uk/chapter-3-votes-for-women/ Chapter 3. Votes for Women!], ''ethelmoorhead.org.uk''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Clunas, Lila}} [[Categoria:Attivisti scozzesi]] [[Categoria:Politici scozzesi]] {{Portale|Donne}} frq6l8um6bexca2hnea62an43ppfeb2 1423446 1423445 2026-08-14T09:53:39Z Camelia.boban 17423 Cat 1423446 wikitext text/x-wiki '''Lila Clunas''' (1876 - 1968), [[Suffragette|suffragette]] scozzese. ==Citazioni di Lila Clunas== *Qualsiasi persona intelligente deve supportarlo {{NDR|[[Suffragio femminile|il suffraggio]]}}. :''Anyone of intelligence must support it [suffrage]''.<ref>[https://ethelmoorhead.org.uk/chapter-3-votes-for-women/ Chapter 3. Votes for Women!], ''ethelmoorhead.org.uk''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Clunas, Lila}} [[Categoria:Femministe britanniche]] [[Categoria:Politici britannici]] {{Portale|Donne}} pl6r5yj2crvt1774dgzsod81t3q6dwb 1423448 1423446 2026-08-14T09:54:59Z Camelia.boban 17423 Camelia.boban ha spostato la pagina [[Utente:Camelia.boban/Lila Clunas]] a [[Lila Clunas]]: voce scritta per il WikiKonvent 2026 1423446 wikitext text/x-wiki '''Lila Clunas''' (1876 - 1968), [[Suffragette|suffragette]] scozzese. ==Citazioni di Lila Clunas== *Qualsiasi persona intelligente deve supportarlo {{NDR|[[Suffragio femminile|il suffraggio]]}}. :''Anyone of intelligence must support it [suffrage]''.<ref>[https://ethelmoorhead.org.uk/chapter-3-votes-for-women/ Chapter 3. Votes for Women!], ''ethelmoorhead.org.uk''</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Clunas, Lila}} [[Categoria:Femministe britanniche]] [[Categoria:Politici britannici]] {{Portale|Donne}} pl6r5yj2crvt1774dgzsod81t3q6dwb Henri de Ziegler 0 226343 1423439 2026-08-14T09:02:01Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "[[File:Henri de Ziegler.png|thumb|Henri de Ziegler]] '''Henri de Ziegler''' (1885 – 1970), filologo, romanziere e letterato svizzero. ==Citazioni di Henri de Ziegler== *Cittadina rustica, cittadina meridionale ai confini del nord! Ma [[Ascona]] si volge verso il sole, si volge verso il lago, tiepido stretto mare. Si appoggia, dall'altra parte, al monte e ci va a prendere la sua pietra buona. Col granito sostiene le sue vigne; col granito cinge i campi, cinge le strade..." 1423439 wikitext text/x-wiki [[File:Henri de Ziegler.png|thumb|Henri de Ziegler]] '''Henri de Ziegler''' (1885 – 1970), filologo, romanziere e letterato svizzero. ==Citazioni di Henri de Ziegler== *Cittadina rustica, cittadina meridionale ai confini del nord! Ma [[Ascona]] si volge verso il sole, si volge verso il lago, tiepido stretto mare. Si appoggia, dall'altra parte, al monte e ci va a prendere la sua pietra buona. Col granito sostiene le sue vigne; col granito cinge i campi, cinge le strade [...]. Intorno s'apre un paese di grazia, con lontananze fragili e quasi aeree. Gli alberi sono dei pioppi bianchi, dei salici e qua e là delle betulle. Nel grande caldo estivo le foglie trovano ancora qualche brezza lieve per fremere.<ref>Da ''Come vedono il Ticino'' (''Nostalgie et Conquête'' 1923), in ''L'educatore della Svizzera italiana'', nn. 3-4, anno LXV, 15-28 febbraio 1923, pp. 18-19. </ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Ziegler, Henri de}} [[Categoria:Filologi svizzeri]] [[Categoria:Letterati svizzeri]] [[Categoria:Scrittori svizzeri]] 3ia0b3m8omg661yjtfv28mbkio5i74u Categoria:Filologi svizzeri 14 226344 1423441 2026-08-14T09:13:51Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{NotaCategorie|persone}} {{NotaPersone}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Filologi|Svizzeri]] [[Categoria:Svizzeri]]" 1423441 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|persone}} {{NotaPersone}} {{Interprogetto}} [[Categoria:Filologi|Svizzeri]] [[Categoria:Svizzeri]] jsrqr03b5dca5ej3th1zfo95cdi4zg2 Categoria:Letterati svizzeri 14 226345 1423442 2026-08-14T09:15:24Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{NotaCategorie|persone}} {{Nota Persone}} {{interprogetto}} [[Categoria:Letterati per nazionalità|Svizzeri]] [[Categoria:Svizzeri]]" 1423442 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|persone}} {{Nota Persone}} {{interprogetto}} [[Categoria:Letterati per nazionalità|Svizzeri]] [[Categoria:Svizzeri]] awdxsjy80e4ua9ulrmu4o0erd58b5m3 Discussioni utente:MirkogRO 3 226346 1423444 2026-08-14T09:45:01Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1423444 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:45, 14 ago 2026 (CEST)}} b6lm6g3s924zmy6j775h6zn0vxi8fcu Utente:Camelia.boban/Lila Clunas 2 226347 1423449 2026-08-14T09:54:59Z Camelia.boban 17423 Camelia.boban ha spostato la pagina [[Utente:Camelia.boban/Lila Clunas]] a [[Lila Clunas]]: voce scritta per il WikiKonvent 2026 1423449 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Lila Clunas]] amrrn19v177m7y6l74mhu23ukmsxdju