Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.16 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Woody Allen 0 80 1424605 1391769 2026-08-25T09:30:57Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424605 wikitext text/x-wiki {{w|Alcune frasi potrebbero essere tratte dai suoi film e andrebbero spostate nelle voci dei film. Controllare in particolare quelle tratte dalla fonte "Piccola antologia del pensiero breve".}} [[Immagine:Woody Allen (2006).jpeg|thumb|Woody Allen nel 2006]] {{Premio|Oscar| '''[[Io e Annie]]''' *Miglior regia (1978) *Miglior sceneggiatura originale (1978) '''[[Hannah e le sue sorelle]]''' *Miglior sceneggiatura originale (1987) '''[[Midnight in Paris]]''' *Miglior sceneggiatura originale (2012) }} '''Woody Allen''', pseudonimo di '''Allen Stewart Königsberg''' (1935 – vivente), attore, sceneggiatore e regista statunitense. ==Citazioni di Woody Allen== *Due settimane fa sono stato coinvolto in un buon esempio di [[contraccezione]] orale. Ho chiesto a una ragazza di venire a letto con me e lei mi ha detto di no.<ref>Citato in Gino & Michele, § 1395.</ref> *È assolutamente evidente che l'arte del [[cinema]] si ispira alla [[vita]], mentre la vita si ispira alla [[televisione]].<ref name="fontanini">Citato in Franco Fontanini, ''Piccola antologia del pensiero breve'', Liguori Editore, 2007. ISBN 978-88-207-4128-0</ref> *Fino all'anno scorso avevo un solo difetto. Ero presuntuoso.<ref>Citato in Gino & Michele, § 792.</ref> *Gli [[Intellettuale|intellettuali]] sono come la mafia. Si uccidono solo tra loro.<ref>Citato in Gino & Michele, § 1968.</ref> *Ho fatto un corso di lettura veloce, ho imparato a leggere a piombo, trasversalmente la pagina, e ho potuto leggere "[[Guerra e pace]]" in venti minuti. Parlava della Russia.<ref>Citato in Gino & Michele, § 1230.</ref> *Ho incontrato la mia ex moglie in un ristorante e siccome sono un libertino mi sono avvicinato a lei fluttuando e le ho chiesto esitando: «Che ne dici di tornare a casa e [[fare l'amore]] ancora una volta?» E lei mi ha risposto: «Sul mio cadavere!» Io allora ho replicato: «Perché no, è come lo abbiamo sempre fatto».<ref>Citato in Gino & Michele, § 1112.</ref> *Ho sognato di essere il collant di [[Ursula Andress]].<ref>Citato in Gino & Michele, § 1143.</ref> *{{NDR|A proposito di ''[[Che fai, rubi?]]''}} Il mio primo film era così brutto, che in sette Stati americani aveva sostituito la pena di morte.<ref>Citato in Gino & Michele, § 1730.</ref> *[[Gli uomini si dividono in due categorie|Il mondo si divide]] in [[bontà e cattiveria|buoni e i cattivi]]. I buoni dormono meglio, ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più.<ref name="fontanini"/> *L'[[amore e sesso|amore]] è la [[domanda e risposta|risposta]], ma mentre aspettate la risposta, il [[amore e sesso|sesso]] può suggerire delle ottime [[domanda e risposta|domande]].<ref>Citato in ''Focus'', n. 105, p. 168.</ref> *La bisessualità raddoppia immediatamente le tue chance al sabato sera. :''On bisexuality: It immediately doubles your chances for a date on Saturday night''.<ref>Dal trafiletto "Quotations According to Woody Allen", che apparve accanto all'articolo del New York Times ''Everything You Wanted to Know About Woody Allen at 40'' di Mel Gussow, 1 dicembre 1975, p. 33. Testo integrale anche in Lakeland Ledger, 25 December 1975, Google news.</ref> *Mio nonno era un uomo molto insignificante: al suo funerale il [[carro funebre]] seguiva le altre auto.<ref name="fontanini"/> *{{NDR|Su ''[[Io e Annie]]''}} Non ero di Coney Island, non sono nato all'ombra di una ruota panoramica, mio padre non ha mai lavorato in un posto che vendeva paraurti, non è così che ho incontrato [[Diane Keaton]] e non è così che ci siamo lasciati. Il film è pura invenzione. Certo, c'è dentro la mia sensibilità, ma questo è tutto.<ref>Citato in Rita Celi, ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2025/10/11/news/morta_diane_keaton_aveva_79_anni-424907023/ Morta Diane Keaton, musa di Woody Allen. Aveva 79 anni]'', ''repubblica.it'', 11 ottobre 2025.</ref> *Non riuscii ad entrare nella squadra di [[scacchi]] a causa della mia statura. :''I failed to make the chess team because of my height.''<ref>{{en}} Da uno spettacolo comico del 1964. {{cfr}} ''[https://www.barrypopik.com/index.php/new_york_city/entry/i_failed_to_make_the_chess_team_because_of_my_height/ "I failed to make the chess team because of my height"]'', ''BarryPopik.com'', 3 ottobre 2015 ed Earl Wilson, ''Show business laid bare'', Putnam, 1974, p. 245.</ref> *Non sono un ipocondriaco, sono un allarmista.<ref name="fontanini"/> *Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un'automobile spinta da due tizi.<ref>Citato in Gino & Michele, § 611.</ref> *Oggi sono più conosciuto: faccio cilecca con le donne più belle.<ref name="fontanini"/> *Ogni volta, quando un mio film ha [[successo]], mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?<ref name="fontanini"/> *Provo un intenso desiderio di tornare nell'[[utero]]... di chiunque.<ref name="dAgostino">Citato in [[Roberto D'Agostino]], ''Chi è, chi non è, chi si crede di essere'', Arnoldo Mondadori, 1988. ISBN 88-04-31375-7</ref> *Quand'ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli.<ref name="fontanini"/> *Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre: "Se uno sconosciuto ti avvicina, ti offre caramelle e ti invita a salire in macchina con lui, vacci!".<ref name="fontanini"/> *Se un mio film riesce a far sentire infelice una persona in più, allora sento di aver fatto il mio lavoro.<ref>Citato in ''Portala al cinema'', p. 160.</ref> *Sono a casa, seduto davanti alla Tv, quando il telefono suona e una voce dall'altra parte dice: «Mr Allen, gradirebbe essere l'uomo vodka di quest'anno?» <br>E io rispondo: «No, Woody Allen è un artista e non fa pubblicità, non è un ruffiano, non beve vodka e se lo facesse non berrebbe la vostra!» E lui: «Peccato, paghiamo cinque milioni di dollari.» <br>E io dico: «Attenda in linea, prego, le passo il signor Allen». (dall'album ''Stand-up comedy'') {{c|fonte secondaria?}} *Una volta un prete mi tirò una Bibbia sul cuore. Per fortuna avevo una pallottola d'oro che mi aveva regalato mia madre che mi salvò la vita!<ref>Citato in Gino & Michele, § 356.</ref> ===Citazioni tratte da articoli e interviste=== *26 Giugno: Riprese {{NDR|di ''[[Vicky Cristina Barcelona]]''}} alla Sagrada Familia, il capolavoro di [[Antoni Gaudí|Gaudí]]. Pensavo che ho molto in comune col grande architetto spagnolo. Tutti e due sfidiamo le convenzioni, lui con le sue architetture sconvolgenti, io indossando un bavaglino con su disegnata un'aragosta sotto la doccia.<ref>Dal suo diario per il ''New York Times''; citato in ''[http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona.html Woody Allen: "Caro diario, ecco i miei amori spagnoli"]'', traduzione di Fabio Galimberti, ''Repubblica.it'', 1º settembre 2008.</ref> *Be', da quando mi alzo a quando me ne vado a letto penso costantemente al sesso e alla morte.<ref>Da ''Woody Allen: Rabbit Running'', ''Time'', 3 luglio 1972, p. 25.</ref> {{c|fonte in inglese e citazione in italiana}} *C'è una grandezza innata in [[Groucho Marx|Groucho]], che sfida l'analisi più accurata, come succede con tutti i veri artisti. Lui è semplicemente unico, allo stesso modo di [[Pablo Picasso|Picasso]] o [[Igor' Fëdorovič Stravinskij|Stravinskij]], e credo che la sua impudente strafottenza verso l'ordine costituito sarà divertente tra mille anni come adesso. Oltre tutto, mi fa ridere.<ref>Groucho Marx, Stefan Kanfer (a cura di), ''O quest'uomo è morto o il mio orologio si è fermato'', Torino, Einaudi, 2000, Introduzione, p. XI.</ref> *{{NDR|A proposito di [[Oreste Lionello]]}} Ci siamo conosciuti personalmente e mi è sempre sembrato un uomo molto amabile.<ref name=Lionello>Citato in ''[http://www.ilgiornale.it/spettacoli/woody_allen_mi_ha_reso_attore_piu_bravo/20-02-2009/articolo-id=330240 il Giornale]'', 20 febbraio 2009.</ref> *{{NDR|Su [[Venezia]]}} È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno.<ref>Citato in Andrea M. Campo, ''[http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/mostra_cinema_2010/notizie/loren-allen-tarantino-prime-volte-venezia-1703728239644.shtml Loren, Allen, Tarantino Le prime volte a Venezia]'', ''Corriere.it'', 9 settembre 2010.</ref> *I momenti comici sono banali rispetto al senso di tragedia che permea l'essere umano. Sono piccole oasi in un mare di tragedia che porta inesorabilmente verso l'invecchiamento, la fine dell'umanità, il disfacimento del pianeta e dell'universo.<ref name=repubblica>Citato in Maria Celi, ''[http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/spettacoli_e_cultura/melindallen/melindallen/melindallen.html Il lato oscuro di Woody Allen: "Sono ateo e pessimista"]'', ''Repubblica.it'', 12 dicembre 2004.</ref> *In generale un'affermazione della [[destra]] è sempre una cattiva notizia, è sempre una faccenda pericolosa. Perché la destra dà risposte molto semplici, dirette a problemi enormi. Ci sono i senzatetto? Che se ne vadano. C'è un aumento di criminali? Ripristiniamo la pena di morte. Soluzioni che naturalmente non tentano di capire il perché dei fenomeni a cui vengono applicate. Al momento possono sembrare efficaci, ma fra venti anni sarà peggio e ne faranno le spese le generazioni del futuro che di nuovo si troveranno di fronte problemi gravissimi.<ref>Dall'intervista all'''Unità'', 1º febbraio 1995.</ref> *Io sono sempre stato ateo. Ma quando ho cominciato a fare commedie, mi sono reso conto che i riferimenti ebraici, con il rapporto con il sesso e lo psicanalista, garantivano risate facili. Sono diventato [[Ebrei|ebreo]] al cinema, per ragioni commerciali.<ref>Citato in Stèphane Joby e Barbara Thèate, [https://rep.repubblica.it/pwa/traduzione/2018/04/14/news/woody_allen_e_claude_lelouch_dio_donne_pastrami_il_nostro_film_vi_stupira_-193752818/ ''Woody Allen e Claude Lelouch: “Dio, donne & pastrami: il nostro film vi stupirà”''], traduzione di Fabio Galimberti, ''Rep.repubblica.it,'' 14 aprile 2018.</ref> *''[[La dolce vita]]'' ha sconvolto la nostra concezione della realtà: il mondo non sarebbe com'è se non fosse esistito [[Federico Fellini]].<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/HOME_CINEMA/la_dolce_vita_ha_50_anni_un_capovaloro_accolto_alla_prima_con_fischi_e_sputi/notizie/89933.shtml La Dolce Vita ha 50 anni: un capolavoro accolto alla prima con fischi e sputi]'', ''il Messaggero.it'', 3 febbraio 2010.</ref> *Non c'è nulla di positivo nell'[[invecchiamento|invecchiare]]. L'ho sempre trovato un argomento schifoso e non c'è niente di buono anche se intorno circola un grande business: avrai apparecchi acustici, difficoltà di digestione, crampi e molto altro.<ref>Dalla conferenza stampa al 63º Festival di Cannes; citato in ''[http://www.lastampa.it/2010/05/15/spettacoli/festival-di-cannes/la-morte-sono-contrario-woody-allen-strega-cannes-NldqAz37DhuKNvFUJkOnDK/pagina.html La morte? Sono contrarioWoody Allen strega Cannes]'', ''Lastampa.it'', 15 maggio 2010.</ref> *{{NDR|A proposito di [[Oreste Lionello]]}} Mi ha reso un attore molto migliore di quanto non fossi veramente.<ref name=Lionello/> *Non voglio raggiungere l'immortalità attraverso le mie opere; voglio raggiungerla vivendo per sempre. Non mi interessa vivere nel cuore degli americani; preferisco vivere nel mio appartamento.<ref>Dall'''Observer'' del 27 maggio 2001, p. 30.</ref> {{c|fonte in inglese e citazione in italiana}} *Presumo di essere [[ateismo|ateo]]. Non ho mai creduto in Dio e penso che non ci crederò mai. Tra scienza e religione ho sempre scelto la scienza, tutti dovrebbero essere come minimo agnostici. La fisica contemporanea ci sta dando messaggi sempre più tristi sull'universo e credo che le spiegazioni che ci verranno date in futuro non saranno né piacevoli né confortanti. Sono molto critico verso le religioni organizzate, le trovo una gran perdita di tempo. Al massimo posso credere che un individuo nella sua intimità possa avere sentimenti religiosi che non hanno nulla a che vedere con la religione che ci viene insegnata da piccoli: qualcosa di molto personale e indescrivibile che ci porta a cercare di capire noi stessi.<ref name=repubblica/> *Sono decisamente contrario alla [[senilità|vecchiaia]]. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.<ref>Dall'intervista di [[Dave Itzkoff]], in [http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/09/18/news/la_religione_secondo_woody_secondo_me_non_credibile-7190480/?ref=HRERO-1 ''Woody e la religione "Per me non è credibile"''], ''Repubblica.it'', 18 settembre 2010.</ref> *Su [[Carla Bruni]] nel mio nuovo film hanno scritto un mucchio di falsità... Mi chiedo se lo fanno anche sull'[[Afghanistan]].<ref>Dall'intervista di Dave Itzkoff, ''La fede secondo Woody'', ''la Repubblica'', 18 settembre 2010, p. 62.</ref> {{Int|''[https://www.ilpost.it/2025/10/13/lettera-woody-allen-diane-keaton/ Le parole di addio di Woody Allen a Diane Keaton]''|Da un testo per ''The Free Press''; citato in ''ilpost.it'', 13 ottobre 2025.|h=4}} *Facevo i miei film per una sola persona: [[Diane Keaton]]. Non ho mai letto una singola recensione del mio lavoro e mi importava solo di quello che Keaton aveva da dire. *Se le piaceva, consideravo il film un successo artistico. Se era meno entusiasta, cercavo di utilizzare le sue critiche per rimontarlo e ottenere qualcosa che le piacesse di più. [...] vedevo il mondo attraverso i suoi occhi. *Metteva insieme vestiti in un modo che sfidava la logica ma che funzionava sempre. ===Attribuite=== *[[Dio]] è morto, [[Karl Marx|Marx]] pure, e anche io non mi sento molto bene. ::{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} In realtà l'autore originale della citazione risulta essere [[Eugène Ionesco]].<ref>Citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''[https://books.google.it/books?id=DZ2eDwAAQBAJ&pg=PT61 Chi (non) l'ha detto]'', Marsilio Editori, 2019. ISBN 9788829703241<!-- {{Cfr}} Paolo Mastrolilli, ''[http://www.lastampa.it/2015/03/04/societa/dio-morto-marx-morto-e-anche-la-psicanalisi-sta-poco-bene-YjhE1v8HEnThBCAkr5IyGM/pagina.html Dio è morto, Marx è morto e anche la psicanalisi sta poco bene]'', ''LaStampa.it'', 4 marzo 2015. --></ref> ==''Rivincite'' (''Getting Even'')== ===''Le liste di Metterling''=== *La Venale & Figli ha finalmente pubblicato l'attesissimo primo volume delle liste del bucato di Metterling (La Raccolta Completa delle Liste del Bucato di Hans Metterling, Vol. I, pp.437, più introduzione di XXXII pp. e indice; $ 18.75), con un commento erudito del noto studioso di Metterling Gunther Eisenbud. La decisione di pubblicare a parte questo lavoro, prima del completamento dell'immensa oeuvre in quattro volumi, è allo stesso tempo benvenuta e intelligente, poiché questo libro meticoloso e brillante metterà a tacere di colpo le spiacevoli dicerie secondo cui la Venale & Figli, avendo lucrato lauti introiti coi romanzi, il dramma, gli appunti, i diari e le lettere di Metterling, era solo in cerca di nuovi profitti dallo stesso filone. (2004) *Aveva incontrato Freud anni prima a Vienna, quando entrambi assistettero a una produzione di Edipo, da cui Freud dovette essere portato fuori in preda a sudori freddi. (2004) *Nel Volume II, è stato annunciato, Eisenbud disserterà sulle Liste 7-25, che comprendono gli anni della "lavanderia privata" di Metterling e il patetico malinteso col Cinese all'angolo. (2004) ===''Uno sguardo alla criminalità organizzata''=== *Non è un segreto che in America il crimine organizzato incameri più di quaranta miliardi di dollari all'anno. Questa è una somma piuttosto redditizia, specie quando uno considera che la Mafia spende molto poco per la cancelleria. (2004) *Nel 1921, Thomas (Il Macellaio) Covello e Ciro (Il Sarto) Santucci tentarono di organizzare diversi gruppi etnici della malavita e prendere così il controllo di Chicago. Questo fallì quando Albert (Il Positivista Logico) Corillo assassinò Kid Lipsky chiudendolo a chiave in un armadio e succhiando via tutta l'aria con una cannuccia. Il fratello di Lipsky Mendy (alias Mendy Lewis, alias Mendy Larsen, alias Mendy Alias) vendicò l'omicidio di Lipsky rapendo il fratello di Santucci Gaetano (noto anche come Little Tony o Rabbino Henry Sharpstein) e restituendolo parecchie settimane più tardi dentro ventisette vasetti di vetro diversi. (2004) === ''Le memorie di Schmeed'' === *Mi è stato chiesto se ero consapevole delle implicazioni morali di ciò che facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che [[Adolf Hitler|Hitler]] fosse nazista. (2004) === ''La mia filosofia'' === *Possiamo noi realmente "conoscere" l'universo? Dio mio, è già abbastanza difficile trovare la strada per uscire da Chinatown. (1973) :Possiamo davvero "conoscere" l'universo? Mio Dio, è già così difficile orientarsi a Chinatown. (2004) *Infine, non c'è dubbio che l'unica caratteristica della "realtà" è che è priva di essenza. Il che non vuol dire che non abbia essenza, ma semplicemente che ne è priva. (La realtà di cui sto parlando è la stessa descritta da Hobbes, ma un po' più piccola.) Per cui il detto di Cartesio "Cogito, ergo sum" potrebbe essere meglio espresso con "Ehi, c'è Edna con un sassofono!" (2004) *È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia. (2004) *L'universo è soltanto un'idea fugace nella mente di Dio – un pensiero piuttosto scomodo, proprio come se avessi appena versato l'anticipo per l'acquisto di una casa. (1973) :L'universo è solo un'idea fugace nella mente di Dio – un pensiero piuttosto scomodo, specie se hai appena versato l'anticipo per una casa. (2004) *L'Eterno Nulla va perfettamente bene se sei disponibile ad affrontarlo con un abito adatto. (1973) :Il nulla eterno è o.k. se hai l'abito adatto. (2004) *Non solo Dio non esiste, ma provate a cercare un idraulico durante i weekend. (1973) :Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico nei weekend. (2004) ===''Sì, ma la macchina a vapore può farlo?''=== *Stavo sfogliando una rivista mentre aspettavo che Joseph K., il mio bracchetto, emergesse dalla sua solita ora di cinquanta minuti del martedì con un terapista di Park Avenue - un veterianario junghiano che, per cinquanta dollari a seduta, si dava un gran daffare per convincerlo che le guance flosce non costituiscono un'inferiorità sociale - quando mi imbattei in una frase in fondo alla pagina che attrasse la mia attenzione come un avviso di mora. (2004) *In costante rivolta contro tutto ciò che sa di accademico, viene denunciato per furto di panini e per aver eseguito con essi esperimenti innaturali. (2004) ===''La Morte bussa''=== *Nat: Mi dia un po' di tempo. Ventiquattro ore.<br />La Morte: A che ti serve? La radio ha detto che domani piove. (2004) *Nat: Una volta ho visto un quadro in cui tu giocavi a scacchi. (1971) :Nat: Una volta ho visto un film in cui giocavi a scacchi. (2004) ===''Bollettino primaverile''=== *La teoria del comportamento umano. Perché certi individui sono definiti "persone piacevoli" e perché ce ne sono altri che vorresti solo dargli dei pizzicotti. C'è una separazione fra mente e corpo, e, se sì, qual è meglio avere? (2004) *Di recente, la matematica tradizionale è stata resa obsoleta dalla scoperta che per anni abbiamo scritto il numero cinque al contrario. Questo ha portato a una rivalutazione del conteggio come metodo per andare da uno a dieci. Agli studenti si insegnano concetti avanzati di algebra Booleana, ed equazioni un tempo irrisolvibili sono trattate con minacce di rappresaglie. (2004) *Anche l'orecchio dev'essere educato, perché è il nostro organo più facilmente ingannabile e gli si può far credere di essere un naso disponendo male gli altoparlanti stereo. (2004) ===''Racconti Hassidici''=== *Perché la carne di maiale sia proibita dalla legge ebraica è tuttora poco chiaro e alcuni studiosi ritengono che la Torah suggerisca semplicemente di non mangiarla in certi ristoranti. (2004) *Dio, secondo gli ultimi libri di Mosè, è benevolo, anche se ci son ancora tante questioni di cui è meglio non si occupi. (2004) ===''Il carteggio Gossage-Vardebedian''=== *Fammi capire se ti ho compreso correttamente. Il tuo cavallo, che ho rimosso dalla scacchiera settimane fa, tu adesso sostieni dovrebbe trovarsi sulla quarta casella di Re, stando a una lettera persa nella posta ventitré mosse fa. (2004) *Infine, quello schema che nella tua fantasia dovrebbe rappresentare la scacchiera indica una condotta di gioco scanzonata alla fratelli Marx e, benché divertente, difficilmente depone a favore della tua assimilazione del "Trattato di scacchi" di Nimzowitsch, che hai sottratto dalla biblioteca sotto il tuo golf di alpaca lo scorso inverno, perché ti ho visto. (2004) ===''Memorie del sovrappeso''=== *Prendi il caso di K. Questo tizio era lardoso al punto che non poteva attraversare la normale cornice di una porta senza l'aiuto di un piede di porco. In effetti, K. non avrebbe pensato di passare da stanza a stanza in una convenzionale dimora senza prima spogliarsi completamente e poi imburrarsi. (2004) ===''Un ricordo degli anni Venti''=== *Presi in giro Hemingway sul romanzo in uscita e ridemmo molto e ci divertimmo e poi ci infilammo dei guantoni da boxe e mi ruppe il naso. (2004) *Picasso stava per iniziare quello che poi doveva essere conosciuto come "periodo blu", ma Gertrude Stein e io prendemmo un caffè con lui, così lo cominciò dieci minuti più tardi. (2004) ===''Il conte Dracula''=== *E adesso devo davvero volare via. Mi sono appena ricordato che ho lasciato accese le luci del mio castello - la bolletta sarà enorme. (2004) ===''Un po' più forte, prego''=== *Accanto a me c'era una bionda conturbante che aumentava e diminuiva sotto una camicetta nera con una provocazione sufficiente a indurre la licantropia in un boy-scout. (2004) ===''Colloqui con Helmholtz''=== *Ai miei tempi, per cinque marchi ti curava Freud in persona. Per dieci marchi, ti curava e ti stirava i pantaloni. Per quindici marchi, Freud lasciava che tu curassi lui, e questo includeva una scelta fra due contorni. (2004) *La morte è una caratteristica acquisita. (2004, p. 93) *Parlammo della psicanalisi contemporanea, che Helmholtz considera un mito tenuto in vita dall'industria dei divani. (2004, p. 98) *Se l'uomo fosse immortale, riuscireste ad immaginare a quanto ammonterebbe il conto del macellaio? (1973) :Se l'uomo fosse immortale, ti immagini quanto sarebbe il suo conto dal macellaio? (2004) *Non credo in una vita ultraterrena; comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio. (1973) :Non credo nell'aldilà, anche se mi porterò la biancheria di ricambio. (2004) ===''Viva Vargas!''=== *I fratelli Vargas litigano di continuo sulla strategia militare e la filosofia politica, ed è difficile immaginare che questi due grandi capi ribelli fossero, solo la settimana scorsa, una coppia di addetti alla toilette maschile dell'Hilton locale. (2004) ===''La scoperta e l'uso della falsa macchia d'inchiostro''=== *Non c'è prova dell'apparizione di una falsa macchia d'inchiostro in alcuna parte dell'Occidente prima dell'anno 1921, malgrado si sappia che Napoleone si divertisse parecchio col cicalino, un dispositivo nascosto nel palmo della mano che a contatto dava una vibrazione simile a una scarica elettrica. (2004) ===''Mister Big''=== *Ero seduto nel mio ufficio a pulire la mia calibro trentotto e mi stavo chiedendo da dove sarebbe arrivato il mio prossimo caso. Mi piace fare l'investigatore privato e, anche se qualcuno ogni tanto mi massaggia le gengive con un crick, il dolce profumo dei verdoni ne fa valere la pena. Per non parlare delle pupe, che sono una mia preoccupazione minore che antepongo solo al respirare. Questo è il motivo per cui, quando la porta del mio ufficio si spalancò e una bionda dai capelli lunghi di nome Heather Butkiss entrò con alcune falcate per dirmi che era una modella per nudi e aveva bisogno del mio aiuto, le mie ghiandole salivari ingranarono la quarta. Indossava una minigonna e un golfino attillato e la sua figura descriveva una serie di parabole che potevano causare l'arresto cardiaco a un bue tibetano. (2004) *Era tutta una lacrima adesso mentre cominciava ad abbassare le spalline del négligé e di colpo mi trovai davanti a una Venere nuda il cui corpo sembrava dire: "Prendimi, sono tua." Una Venere la cui mano destra mi arruffava i capelli mentre la sua mano sinistra afferrava una calibro quarantacinque e me la puntava alla schiena. (2004) ==''Senza piume'' (''Without Feathers'')== ===''Antologia dei taccuini Allen''=== *Riuscire a superare la notte sta diventando sempre più difficile. Ieri sera ho avuto la strana sensazione che degli uomini cercassero di irrompere nella mia stanza per farmi uno shampoo. Perché? Mi sembrava di vedere delle ombre vaghe, e alle tre del mattino la canottiera che avevo messo sullo schienale di una sedia assomigliava tremendamente al Kaiser su pattini a rotelle. Quando finalmente mi sono addormentato ho avuto il solito incubo mostruoso di quella marmotta che mi vince a tombola. Disperazione. (1976) :Le mie notti si fanno sempre più difficili. Ieri sera ho avuto l'inquietante sensazione che degli uomini si preparassero a irrompere nella mia stanza per farmi uno sciampo. Ma perché?... Quando sono finalmente riuscito a prendere sonno, m'è tornato quell'incubo ricorrente in cui un ''woodchuck'' [marmotta americana] cerca di soffiarmi il premio che ho vinto a tombola. Disperazione.<ref>Da ''I taccuini di Woody Allen'' (''Without Feathers''); citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> :Superare la nottata sta diventando sempre più difficile. Ieri sera ho avuto la strana sensazione che degli uomini cercassero di irrompere nella mia stanza per farmi lo shampoo. Ma perché? Continuavo a immaginare di vedere forme spettrali e alle 3 del mattino la canottiera che avevo steso sulla sedia sembrava il Kaiser su pattini a rotelle. Quando finalmente mi sono addormentato, ho avuto il solito incubo mostruoso in cui una marmotta tenta di reclamare il mio premio a una [[tombola]]. Disperazione. (2004) *Quelli che seguono sono brani tratti dai diari personali, finora inediti, di Woody Allen, che saranno pubblicati postumi oppure dopo la sua morte, a seconda di quale delle due cose accadrà per prima. (2004) *Pensiero: perché l'uomo uccide? Uccide per il cibo. E non solo per il cibo: spesso ci dev'essere qualcosa da bere. (2004, p. 10) *Dovrei sposare W.? No, se non mi dirà le altre lettere del suo nome. (2004) *Ancora ossessionato da pensieri di morte. Mi arrovello costantemente. Continuo a chiedermi se c'è una vita dopo la morte, e se sì, saranno in grado di cambiarmi un biglietto da venti? (2004, p. 10) *Ero sopraffatto dall'autocommiserazione e ho considerato di nuovo l'idea di uccidermi – stavolta inalando vicino a un agente delle [[assicurazione|assicurazioni]]. (2004) *Breve racconto: Un uomo si sveglia una mattina e si trova trasformato in una protesi ortopedica. (Quest'idea può funzionare su vari livelli. Psicologicamente, è la quintessenza di Kruger, il discepolo di Freud che ha scoperto la vita sessuale della mortadella.) (1976) :Breve racconto: un uomo si sveglia al mattino e scopre di essersi trasformato nei propri plantari. (Quest'idea può funzionare a vari livelli. Psicologicamente è la quintessenza di Kruger, l'allievo di Freud che scoprì la sessualità nel bacon.) (2004) *Come si sbagliava [[Emily Dickinson]]! La speranza non è "la cosa con le [[piuma|piume]]." La cosa con le piume è mio nipote. Devo portarlo da uno specialista a Zurigo.<ref>{{Cfr}} [[Emily Dickinson]]: «''La "speranza" è la pennuta creatura — | che si posa nell'anima.''»</ref> (2004) *E come faccio a credere in Dio quando proprio la settimana scorsa mi si è infilata la lingua nel carrello di una macchina da scrivere elettrica? Sono afflitto dai dubbi. E se tutto fosse un'illusione e nulla esistesse? In tal caso avrei decisamente pagato troppo per il mio tappeto. Se solo Dio potesse darmi un segno evidente! Ad esempio facendo un grosso deposito a mio nome in una banca svizzera. (2004, p. 12) ===''Un esame dei fenomeni medianici''=== *Non c'è dubbio che ci sia un mondo invisibile. Il problema è, quanto dista dal centro storico e qual è l'orario di chiusura? (1976) :Non c'è dubbio che esista un mondo invisibile. Il problema è: quanto dista dal centro e fino a che ora resta aperto? (2004) *È vero che certe persone possono predire il futuro o comunicare coi defunti? E dopo la morte, è ancora possibile fare la doccia? (2004) *Dubbs chiese a suo fratello com'era "nell'altro mondo" e suo fratello disse che non era diverso da Cleveland. (2004) *Una volta, la mia anima andò a Miami per un weekend e un'altra volta fu arrestata mentre cercava di sgattaiolare via da Macy's senza pagare una cravatta. La quarta volta è stato in realtà il mio corpo a lasciare la mia anima, anche se è andato solo a farsi un massaggio ed è tornato subito. (2004) *Il caso più sbalorditivo di transustanziazione fu quello di Sir Arthur Nurney, che sparì con un ''pop'' mentre faceva il bagno e riapparve di colpo nella sezione archi dell'Orchestra Sinfonica di Vienna. Rimase come primo violino per ventisette anni, malgrado sapesse suonare solo "Tre Topolini Ciechi", e scomparve bruscamente un giorno durante la Sinfonia Jupiter di Mozart, ricomparendo a letto con Winston Churchill. (2004) *Londos si rese conto di avere "poteri insoliti" all'età di dieci anni, quando poteva stare a letto e, concentrandosi, far saltare di bocca la [[protesi dentaria|dentiera]] di suo padre. (2004) ===''Una guida ad alcuni balletti minori''=== *Vaga per la fiera una bellissima ragazza di nome Natasha, che è triste perché suo padre è stato mandato a combattere a Karthoum e là non c'è alcuna guerra. (2004) *I due ballano un pas de deux, malgrado lei abbia appena ballato un pas de deux e stia sudando come un bue. (2004) *Uomini e donne siedono in gruppi separati e poi cominciano a danzare, ma non hanno idea del perché e presto si risiedono. Subito un giovane nel fiore degli anni fa il suo ingresso per danzare un inno al fuoco. Improvvisamente si scopre che ''ha preso'' fuoco e dopo che l'hanno spento sguscia via. (2004) *L'overture comincia con gli [[ottoni (musica)|ottoni]] sull'allegro mentre, sotto, i [[Contrabbasso|contrabbassi]] sembrano avvertirci: "Non ascoltate gli ottoni. Cosa diavolo ne sanno gli ottoni?" (2004) ===''I papiri''=== *Gli studiosi ricorderanno che parecchi anni fa un pastore, errando nel Golfo di Aqaba, s'imbatté in una caverna contenente molte, enormi giare di terracotta e anche due biglietti per il circo sul ghiaccio. Dentro le giare vennero scoperti sei rotoli di pergamena con scritte antiche incomprensibili, che il pastore, nella sua ignoranza, vendette al museo per 750.000 dollari ciascuna. (2004) *Il Signore è misericordioso. Egli mi fa giacere nei verdi pascoli. Il problema è che non riesco ad alzarmi. (2004, p. 30) *Il leone e il vitello giaceranno insieme ma il vitello non dormirà molto. (2004) ===''Considerazioni sulle donne di Lovborg''=== *Forse nessuno scrittore ha creato donne più affascinanti e complesse del grande commediografo scandinavo Jorgen Lovborg, noto ai suoi contemporanei come Jorgen Lovborg. Tormentato e amareggiato dai suoi rapporti angosciosi con l'altro sesso, diede al mondo personaggi diversi e indimenticabili quali Jenny Angstrom in "Oche a bizzeffe" e la signora Spearing in "Le Gengive di una Madre". (2004) *L'opera di Lovborg può essere divisa in tre periodi. Prima vengono le commedie sull'angoscia, la disperazione, il timore, la paura e la solitudine (le farse). (1976) :L'opera di Lovborg può essere divisa in tre periodi. Prima venne la serie di drammi sull'angoscia, la disperazione, il timore, la paura e la solitudine (le commedie). (2004) *Lovborg in seguito si risposò parecchie volte, ma sempre con manichini dei grandi magazzini. (2004) ===''Le squillo del club Mensa''=== *Pallide ragazze nervose con occhiali dalla montatura nera e capelli alla maschietta oziavano sui divani, sfogliando in modo provocante i classici della Penguin. (2004) *Ma non si trattava solo di esperienze intellettuali - stavano smerciando anche quelle emotive. Per cinquanta dollari, appresi, potevi "relazionarti senza avvicinarti". Per cento, una ragazza ti prestava i suoi dischi di Bartok, venire a cena e poi lasciarti guardare mentre aveva un attacco d'ansia. Per centocinquanta, potevi ascoltare una radio FM con due gemelle. Per tre bigliettoni, avevi il massimo: un'ebrea magra coi capelli neri fingeva di passarti a prendere al Museo d'Arte Moderna, ti faceva leggere la sua tesi, ti coinvolgeva in una litigata chiassosa da Elaine sulla concezione che Freud ha della donna e poi fingeva un suicidio a tua scelta - la serata perfetta, per certi tipi. (2004) ===''Morte''=== *KLEINMAN: Intanto, dov'è la mia cravatta?<br>ANNA: A che ti serve una cravatta? Non vai a caccia di un maniaco?<br>KLEINMAN: Ti importa?<br>ANNA: Cos'è, una caccia di gala? (2004) *Non è che ho [[tanatofobia|paura di morire]], solo non voglio esserci quando succede. (2004, p. 78) ===''I primi saggi''=== *Di tutte le meraviglie della natura, un albero in estate è forse la più notevole, eccezion fatta forse per un [[alce]] con le ghette che canta "Embraceable You". (2004) *La [[maturità]] di un individuo non dipende da quanto è vecchio, ma da come reagisce svegliandosi in pieno centro in mutande. Che importano gli anni, specie se il tuo appartamento ha l'affitto bloccato? (2004) *Vista in positivo, la [[morte]] è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando distesi. (2004) *Nessuno dovrebbe mai spendere soldi per cose stupide, come del nettare di pera o un cappello di oro massiccio. (2004) *E per l'amor di Dio non investite soldi in nessuna impresa dove uno dei soci è soprannominato il Marsigliese. (2004) *È meglio amare o essere amati? Nessuno dei due se il vostro [[colesterolo]] è più di seicento. (2004) ===''Breve, ma utile, guida alla disubbidienza civile''=== *Per fare una rivoluzione occorrono due requisiti: qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi e qualcuno che effettivamente si presenti e faccia la rivoluzione. (2004, p. 83) *Un buon esempio di manifestazione fu il Boston Tea Party durante il quale gli americani offesi si travestirono da pellerossa e buttarono il tè inglese nel mare. Più tardi, dei pellerossa travestiti da americani offesi buttarono in mare i veri inglesi. Quindi gli inglesi, travestiti da tè, si buttarono in mare. Finalmente dei mercenari tedeschi, vestiti solo coi costumi delle ''Troiane'', si buttarono in mare senza ragione alcuna. (1996<ref>Nell'edizione Bompiani 1996 il titolo è ''Breve ma utile guida alla disubbidienza''.</ref>) :Un buon esempio di manifestazione fu il [[Boston Tea Party]], dove degli americani offesi travestiti da pellerossa buttarono il tè inglese nella baia. Poi, dei pellerossa travestiti da americani offesi buttarono veri inglesi nella baia. Quindi gli inglesi travestiti da tè si buttarono l'un l'altro nella baia. Alla fine, dei mercenari tedeschi vestiti solo coi costumi delle Troiane si buttarono nella baia senza motivo alcuno. (2004) ===''Siete perspicaci come l'ispettore Ford?''=== *La posizione del corpo indicava che la vittima era stata sorpresa nell'atto di cantare "Torna a Sorrento" al suo pesciolino rosso. Era evidente che c'era stata una lotta terribile interrotta da due telefonate, una un numero sbagliato e una che chiedeva se alla vittima interessavano lezioni di ballo. (2004) *Eravamo a caccia. A Quincy piaceva andare a caccia e anche a me. Ci siamo momentaneamente separati. I cespugli erano molto folti. Credo di averlo scambiato per uno scoiattolo. Ho sparato. Troppo tardi. Mentre lo stavo scuoiando mi sono accorta che eravamo sposati. (2004) ===''Il genio irlandese''=== *La Viscido e Figli ha annunciato la pubblicazione delle "Poesie Commentate" di Sean O'Shawn, il grande poeta irlandese, considerato da molti il più incomprensibile (e quindi il migliore) poeta del suo tempo. (2004) *Alla fine ebbe un esaurimento nervoso e fu arrestato per aver mangiato un paio di pantaloni di Venerdì Santo. (2004) ===''Dio''=== *SCRITTORE: Posso ricordarti che sei un attore affamato e senza lavoro che io ho generosamente acconsentito di lasciar recitare nella mia commedia nel tentativo di collaborare al tuo ritorno?<br>ATTORE: Affamato, sì...Senza lavoro, forse...Desideroso di un ritorno, può darsi – ma ubriacone?<br>SCRITTORE: Non ho mai detto che eri un ubriacone.<br>ATTORE: Sì, ma sono anche un ubriacone. (2004) ===''Racconti favolosi e bestie mitologiche''=== *Il Grande Roe è una bestia mitologica con la testa di leone e il corpo di leone, ma non lo stesso leone. (2004) ===''Ma piano... molto piano''=== *Ben Johnson non va confuso con Samuel Johnson. Lui era Samuel Johnson. Samuel Johnson non lo era. Samuel Johnson era Samuel Pepys. Pepys in realtà era Raleigh, che era evaso dalla torre per scrivere "Paradiso Perduto" sotto il nome di John Milton, un poeta che a causa della cecità evase accidentalmente dalla torre e fu impiccato sotto il nome di Jonathan Swift. Tutto questo diventa più chiaro quando ci rendiamo conto che George Eliot era una donna. (2004) ===''Se gli impressionisti fossero stati dentisti''=== *La moglie di Sol Schwimmer mi fa causa perché le ho fatto un ponte come me lo sentivo e non uno che si adattasse alla sua bocca ridicola! Proprio così! Non posso lavorare su ordinazione come un volgare commerciante! Ho deciso che il suo ponte doveva essere enorme e fluttuante, con denti selvaggi, esplosivi, che divampano in ogni direzione come fuoco! Adesso è contrariata perché non le entra in bocca! È così borghese e stupida che vorrei picchiarla! Ho provato a infilarle la dentiera con la forza, ma protrude come un lampadario milleluci. Eppure la trovo bella. Lei sostiene che non può [[masticazione|masticare]]! Che m'importa se può masticare o no? (2004) ===''Niente Kaddish per Weinstein''=== *Guardatemi, pensò. Cinquant'anni. Mezzo secolo. Il prossimo anno ne avrò cinquantuno. Poi cinquantadue. Con lo stesso ragionamento poteva calcolare la sua età fino ai prossimi cinque anni. (2004) *Dove finirà il mondo ora che esiste una bomba capace di uccidere più gente di uno sguardo della figlia di Max Rifkin? (1973) :Dove finirà il mondo ora che esiste una bomba che può uccidere più gente di uno sguardo alla figlia di Max Rifkin? (2004) *Il dott. Klein, il suo analista, gli aveva fatto capire che buttarsi contro un treno in movimento era più ostile che autodistruttivo, ma in entrambi i casi gli avrebbe rovinato la piega dei pantaloni. (2004) ===''Bei tempi: un ricordo orale''=== *"Ned," gli dissi una volta a cena, "sei un mellifluo truffatore con la morale di un gatto randagio." Rise, ma più tardi quella sera vidi che stava cercando la parola "mellifluo" nel dizionario. (2004) *Ballavo per Big Ed Wheeler, che faceva un whisky di contrabbando talmente forte che si poteva sorseggiarlo solo attraverso una maschera antigas. Ed mi dava trecento dollari a settimana per fare dieci spettacoli, che a quei tempi erano molti soldi. Diavolo, con le mance guadagnavo più del presidente Hoover. E lui doveva fare undici spettacoli. (2004) ===''Origini dello slang''=== *Una tipica cena (secondo DeRochet) consisteva in una crêpe sottile come antipasto, del prezzemolo, un bue e una torta di crema. (2004) *Le innovazioni sartoriali di Spiffy erano leggenda e lui fu il primo a indossare i guanti sulla testa. (2004) ==''Effetti collaterali'' (''Side Effects'')== ===''In ricordo di Needleman''=== *Sono passate quattro settimane e non riesco ancora a capacitarmi che Sandor Needleman è morto. Ero presente alla cremazione e, su richiesta del figlio, avevo portato le mentine per tutti; ma per lo più non avevamo altro per la testa che il nostro dolore. (1981) :Sono passate quattro settimane ed è ancora dura per me credere che Sandor Needleman sia morto. Ero presente alla cremazione e su richiesta del figlio avevo portato i marshmallow, ma pochi di noi riuscivano a pensare ad altro che al proprio dolore. (2004) *Preferisco di gran lunga la [[cremazione]] alla [[sepoltura]], e tutt'e due a un weekend con la signora Needleman. (2004) *Due giorni dopo fu ricoverato al manicomio di Bellevue per aver fatto un'improvvisa capriola all'indietro nel mezzo di una conversazione con Stravinsky. (2004) *Chi poteva pensare che Needleman mentre guardava l'abbattimento di un palazzo durante l'intervallo per il pranzo sarebbe stato colpito in testa da una palla da demolizione? La botta causò un grave shock e Needleman spirò con un largo sorriso. Le sue ultime enigmatiche parole furono: "No, grazie, un pinguino ce l'ho già." (2004) *Il suo flirt col nazionalsocialismo provocò uno scandalo nei circoli accademici, anche se, nonostante le avesse provate tutte dalla ginnastica alle lezioni di danza, non riuscì mai a eseguire il passo dell'oca alla perfezione. (2004) *Stava lavorando a un ennesimo libro sull'Olocausto. Questo, con dei tagli. (1981) :Infine, ancora un altro libro sull'Olocausto. Questo con figure da ritagliare. (2004) *"Dio è silenzioso," amava dire, "adesso se solo riuscissimo a far chiudere il becco all'Uomo!" (2004) *L'Essere autentico, ragionava Needleman, può essere raggiunto solo nei weekend e anche in quel caso era necessario farsi prestare un'auto. (2004) *Dopo molta riflessione, l'integrità intellettuale di Needleman lo convinse che lui non esisteva, i suoi amici non esistevano, e l'unica cosa reale era il suo pagherò alla banca per sei milioni di marchi. (2004) *Chaim Weizmann e Martin Buber organizzarono una colletta e raccolsero petizioni firmate per consentire a Needleman di emigrare negli Stati Uniti, ma all'epoca l'albergo di sua scelta era pieno. (2004) ===''Il condannato''=== *Cloquet odiava la realtà, ma si rendeva conto che è ancora l'unico posto dove puoi procurarti una buona [[bistecca]]. (2004) *In questura, Cloquet protestò la sua innocenza, ma fu informato che le sue impronte digitali erano state trovate per tutta la stanza di Brisseau e sulla pistola recuperata. Quando irruppe nella casa di Brisseau, Cloquet inoltre aveva fatto l'errore di firmare il registro degli ospiti. (2004) ===''Un destino avverso''=== *Lavorando meticolosamente con un cucchiaio, scava sotto le mura della prigione, poi continua, cucchiaiata dopo cucchiaiata, sotto Glasgow verso Londra. Fa una pausa per emergere a Liverpool, ma scopre di preferire il tunnel. (2004) *Ha due figli da Margaret Figg: uno normale, l'altro ritardato, anche se è difficile dire la differenza a meno che qualcuno non dia a ciascuno di loro uno [[yo-yo]]. (2004) *Anni fa, Blanche sarebbe stata considerata carina, ma in epoca non posteriore al Pleistocene. Per suo marito Leon, comunque, lei è "la più bella creatura al mondo a parte Ernest Borgnine." (2004) ===''La minaccia degli UFO''=== *Finora, l'argomento dei [[UFO|dischi volanti]] è stato per lo più associato ai mitomani e agli squilibrati. Spesso, infatti, gli avvistatori ammettevano di far parte di entrambi i gruppi. (2004) *Se questi oggetti effettivamente provengono da un altro pianeta, allora la civiltà che li ha progettati deve essere milioni di anni più avanzata della nostra. O è così, oppure sono molto fortunati. (2004) *Curiosamente, secondo gli astronomi moderni lo spazio è finito. Questo è un pensiero davvero confortante — specie per coloro che non ricordano mai dove hanno lasciato le cose. (2004, p. 30) ===''La mia apologia''=== *Fra tutti i grandi uomini famosi, quello che avrei voluto essere io è [[Socrate]]. Non solo perché era un grande [[pensatore]], dato che di pensate discretamente profonde ne ho fatte anch'io — lo sanno tutti — anche se le mie vertono invariabilmente su una hostess svedese. (1981) :Di tutti gli uomini famosi mai vissuti, quello che di più mi sarebbe piaciuto essere è [[Socrate]]. Non tanto perché era un grande pensatore, dato che io stesso sono noto per aver avuto delle pensate discretamente profonde, anche se le mie ruotano invariabilmente attorno a una hostess svedese e a delle manette. (2004) *Alla fine, la morte coraggiosa di Socrate dette alla sua vita un significato autentico; qualcosa che alla mia vita manca totalmente, anche se possiede una minima rilevanza per l'ufficio delle imposte dirette. (2004) *{{Maiuscoletto|Agatone}}: Ma tutti quei discorsi sulla morte che è come il sonno?<br />{{maiuscoletto|Allen}}: Sì, ma la differenza è che quando sei morto e qualcuno urla: "Tutti in piedi, è giorno," ti riesce difficile trovare le pantofole. (2004, p. 41) ===''Il caso Kugelmass''=== *Kugelmass era sparito. Nello stesso istante, apparve nella camera da letto della casa di Charles e Emma Bovary a Yonville. Davanti a lui c'era una donna bellissima, in piedi, di spalle, che piegava della biancheria. Non posso crederci, pensò Kugelmass, fissando la stupenda moglie del dottore. È fantastico. Sono qui. È lei. Emma si voltò, sorpresa. "Oddio, mi avete spaventata," disse."Chi siete?" Parlava lo stesso buon inglese della traduzione del tascabile. (2004) ===''Il mio discorso ai laureandi''=== *Più che in ogni altra epoca storica, l'umanità si trova a un bivio. Una strada porta alla disperazione e allo sconforto più assoluto. L'altra alla totale estinzione. Preghiamo il cielo che ci dia la saggezza di fare la scelta esatta. (2004) *La scienza ci ha delusi. È vero, ha debellato molte malattie, decifrato il codice genetico e persino mandato esseri umani sulla luna; e tuttavia quando un uomo di ottant'anni viene lasciato in una stanza con due cameriere diciottenni non succede niente. Perché i problemi reali non cambiano mai. (2004) *Sappiamo che il computer più avanzato del mondo non ha un cervello così sofisticato come quello di una formica. È vero, potremmo dire lo stesso di molti nostri parenti, ma ci tocca sopportarli solo ai matrimoni o in occasioni speciali. (2004) *Purtroppo i nostri [[politico|politici]] sono o incompetenti o corrotti. A volte tutt'e due nello stesso giorno. (2004) ===''La dieta''=== *Invariabilmente, qualcuno in ufficio si beffava di lui alle sue spalle. A volte, se si girava improvvisamente, scopriva trenta o quaranta colleghi a pochi centimetri da lui con le lingue fuori. (2004) *Quel fatuo rompiscatole, che per anni ebbe una tresca con la moglie del borgomastro finché lei non se ne accorse! (2004) ===''Il racconto del pazzo''=== *La mia prima moglie era brillante, ma non aveva senso dell'umorismo. Era convinta che dei fratelli Marx quello buffo fosse Zeppo. (2004) *C'è in natura qualcosa di realmente "perfetto" a parte la stupidità di mio zio Hyman? (2004) *Chi fra quanti conosco aveva una "relazione significativa"? I miei genitori restarono insieme quarant'anni, ma per dispetto. (2004) ===''Reminiscenze: luoghi e persone''=== *Passa un ambulante vendendo pretzel caldi. È attaccato dai cani e inseguito su un albero. Purtroppo per lui, ci sono altri cani in cima all'albero. (2004) *Benny ha sedici anni, ma ha già la fedina sporca. A ventisei anni andrà sulla sedia elettrica. A trentasei, sarà impiccato. A cinquanta, sarà proprietario di una lavanderia a secco. (2004) *La persona sepolta non era morta e neppure malata; infatti stava cantando uno yodel. Tornano al cimitero a esumare il poveretto, che minaccia querele anche se gli promettono di mandare il vestito in tintoria e di non fargli pagare il conto. (2004) *Incontro un uomo in un caffè all'aperto. È André Malraux. Stranamente lui pensa che André Malraux sia io. Gli spiego che Malraux è lui e che io sono solo uno studente. È sollevato nel sentire questo, perché vuol molto bene a Madame Malraux e gli dispiacerebbe pensare che è mia moglie. (2004) ===''Viviamo in tempi scellerati''=== *La messa a punto di armi segrete è di enorme importanza per il Pentagono e una settimana prima ero stato siringato con un dardo la cui punta drogata mi fece assomigliare a Salvador Dalì e parlare esattamente come lui. Un insieme di effetti collaterali finì per menomare la mia percezione e quando non fui più in grado di distinguere mio fratello Morris da due uova alla coque mi congedarono. (2004) *Quando osservai che secondo me i seguaci del reverendo venivano sistematicamente trasformati in zombi senza cervello da un megalomane fraudolento, ciò venne preso come una critica. (2004) *Appresi che il reverendo Ding era stato citato in giudizio da un Maharishi di quindici anni. La lite verteva su chi di loro due fosse effettivamente Dio e avesse quindi diritto a ingressi gratis al Loew's Orpheum. (2004) ===''Un grande balzo per l'umanità''=== *Allora, tenendo saldo il sorcio per la coda, l'ho frustato con apposito frustino e il boccone è schizzato fuori. (1981) :Tenendo saldamente il topo per la coda, l'ho fatto schioccare come una piccola frusta e il boccone di formaggio si è liberato. (2004) *Abbiamo parlato delle nostre preferenze e dei nostri gusti e abbiamo scoperto che ci piacciono gli stessi batteri. (2004) *Siamo così presuntuosi da pensare che la ricerca e la scienza possano controllare tutto? Un uomo ingoia un boccone troppo grande di carne e soffoca. C'è nulla di più semplice? Quale altra prova occorre dell'armonia squisita dell'universo? (2004) ===''Il più superficiale degli uomini''=== *Naturalmente è un'infermiera, il che potrebbe significare che i suoi interessi sono più profondi, più umani, meno egoistici. O potrebbe significare che a conoscerla meglio si rivelerà una portapadelle senza fantasia. (2004) ===''La domanda''=== *LINCOLN: Abbastanza lunghe da arrivare a terra. Ecco la risposta! Capito? Quanto lunghe dovrebbero essere le gambe di un uomo? Abbastanza da arrivare a terra.<br>JENNINGS: Capisco.<br>LINCOLN: Non le pare divertente?<br>JENNINGS: Posso essere sincero, signor Presidente?<br>LINCOLN: (Seccato) Be', oggi ho fatto ridere tutti. (2004) ===''"Fabrizio's": critica e replica''=== *Spinelli fu per anni un fervente comunista italiano, e ottenne a suo tempo un enorme successo con un suo compromesso culinario fra tortellini in bianco e agnolotti al sugo rosso. (1981) :Spinelli fu per anni un fervente comunista italiano e ottenne a suo tempo un enorme successo quando rivelò il suo marxismo includendolo astutamente nei tortellini. (2004) *Al "Jacobelli's" l'antipasto consiste in solo sedano (sedano assoluto). (1981) :Da Jacobelli l'antipasto consiste solo nel sedano. (2004) *Chi può dimenticare i suoi scampi senza scampo: quattro gamberi agliatissimi disposti in modo tale da dirla assai più lunga, sulla sporca guerra in Vietnam, di tanti e tanti libri su questo argomento? (1981) :Chi può dimenticare i suoi scampi: quattro gamberi imbevuti d'aglio disposti in un modo che dice più cose sul nostro coinvolgimento in Vietnam di tanti e tanti libri sull'argomento? (2004) *Finochi lavora assai meglio col vitello che non col pesce o col pollo, e ci ha molto sorpreso che il ''Time'' non lo abbia citato nel servizio su Robert Rauschenberg. (2004) *Prima di andare in analisi, le conchiglie atterrivano Spinelli. Una vera fobia. (1981) :Prima di andare in analisi, i molluschi atterrivano Spinelli. Non riusciva ad aprirli e quando era costretto a guardarvi dentro sveniva. (2004) *L'estrazione continua di ossi dalla bocca e il depositarli nel piatto danno al pasto un suono bizzarro. Si pensa subito a Webern, che spunta sempre nella cucina di Spinelli. (2004) *Per dessert, ci fu servita una cassata alla Tortoni che mi fece venire in mente quella frase notevole di Leibniz: "Le monadi non hanno finestre." (2004) *I costumi sessuali degli aiutanti sono di tipico stampo vittoriano, specialmente quelli della cassiera. (2004) ===''Punizione''=== *Connie Chasen e io eravamo, innegabilmente, presi l'uno dell'altra; e appena un'ora dopo, eccoci a eseguire fra le coltri, con trasporto e abbandono, l'assurda coreografia del piacere carnale. (1981) :Connie Chasen e io eravamo innegabilmente presi l'uno dell'altra, e appena un'ora dopo ci dimenavamo a ritmo nel percalle, eseguendo con totale trasporto emotivo l'assurda coreografia della passione umana. (2004) *In effetti non avevo una grande opinione dell'aspetto fisico della mia famiglia e tendevo a paragonare i parenti da parte di mia madre a qualcosa che di solito si coltiva in una capsula Petri. (2004) ===''Confessioni di un ladro''=== *Dove sono cresciuto, dovevi rubare per mangiare. Poi dovevi rubare per dare la [[mancia]]. (2004) *Lavoravo al [[panificio]] Rifkin, dove il mio lavoro era quello di togliere la marmellata dalle ciambelle andate a male e trasferirla in quelle fresche. Era un lavoro molto impegnativo, fatto con un tubo di gomma e uno scalpello. (2004) *Una volta provai a svignarmela dentro un furgone della lavanderia. Le guardie si insospettirono e una di loro mi toccò col suo manganello e mi chiese cosa diavolo stavo facendo dentro una cesta. Lo guardai dritto negli occhi e dissi: "Sono delle camicie." Vedevo che era dubbioso. Continuava a camminare su e giù e a fissarmi. Credo che mi prese un po' il panico. "Sono delle camicie," gli dissi. "Delle camicie di denim da lavoro. Blu." Prima che potessi dire un'altra parola, le mie braccia e le mie gambe erano ammanettate ed ero di nuovo in prigione. (2004) ==''A proposito di niente''== ===[[Incipit]]=== Come [[J. D. Salinger#Il giovane Holden|il giovane Holden]], non mi va di dilungarmi in tutte quelle stronzate alla [[Charles Dickens#David Copperfield|David Copperfield]], anche se in questo caso i miei genitori magari possono essere un soggetto più interessante del sottoscritto. Mio padre, per esempio, nato a Brooklyn quando era ancora tutta campagna, raccattapalle per i Brooklyn Dodgers, giocatore di biliardo, bookmaker; un ebreo piccolo di statura ma che non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno, e che sfoggiava camicie sgargianti e capelli imbrillantinati pettinati all'indietro alla George Raft. ===Citazioni=== *{{NDR|Riferito ai genitori}} Due persone che non c'entravano niente una con l'altra, come il protagonista di ''[[Bulli e pupe]]'' e [[Hannah Arendt]]; non c'era nulla su cui andassero d'accordo, a parte Hitler e le mie pagelle. Eppure, malgrado i massacri verbali, rimasero sposati per settant'anni - giusto per farsi dispetto, immagino. Ciò nonostante, sono sicuro che a loro modo si amassero - in un modo forse noto solo ad alcune tribù di cacciatori di teste del Borneo. (p. 11) *{{NDR|Riferito al padre}} La sua filosofia si riassumeva nella massima "Quando c'è la salute c'è tutto", essenziale come un biglietto in un biscotto della fortuna, ma più profonda di gran parte del pensiero occidentale. (p. 11) *Ero diventato un prestigiatore dilettante perché non c'era niente che amassi più dell'[[illusionismo]]. Mi era sempre piaciuto tutto ciò che richiedeva isolamento, come esercitarsi nei giochi di prestigio, suonare uno strumento o scrivere; era un modo per evitare contatti con gli altri esseri umani, che non mi piacevano né mi ispiravano fiducia - senza che ci fosse un motivo particolare. (p. 13) *A parte ''Le gang di New York'', la mia biblioteca consisteva solo di fumetti. E non lessi nient'altro fino a sedici o diciassette anni. I miei eroi letterari non erano [[Stendhal#Il rosso e il nero|Julien Sorel]], [[Fëdor Dostoevskij#Delitto e castigo|Raskol'nikov]] o gli zotici della [[William Faulkner|contea di Yoknapatawpha]]; erano [[Batman]], [[Superman]], [[Flash Gordon]], [[Namor]] e Hawkman. Oltre a [[Paperino]], Bugs Bunny e Archi Andrews. Gente, state leggendo l'autobiografia di un misantropo ignorante e patito di gangster; di un solitario incolto che se ne stava davanti a uno specchio a tre ante a fare esercizi con un mazzo di carte per nascondere un asso di picche nel palmo della mano, renderlo invisibile da qualunque angolazione e gabbare qualche ingenuo. (p. 15) *[A]lcuni {{NDR|dei miei film}} sono divertenti, ma nessuna delle mie idee sarà mai la base di una nuova religione. (p, 16) *In ogni caso, cominciai a leggere solo alla fine delle superiori, quando avevo gli ormoni in subbuglio e iniziavo a notare le ragazze con i capelli lunghi e lisci, niente rossetto e poco trucco, che andavano in giro con maglioni a dolcevita neri, gonne e collant dello stesso colore e grosse borse di pelle, brandendo copie della ''[[Franz Kafka#La metamorfosi|Metamorfosi]]'' di Kafka con annotazioni ai margini tipo "Sono d'accordo" o "Cfr. [[Søren Kierkegaard|Kierkegaard]]". (p. 17) *Ma adesso sono pronto per nascere. Finalmente faccio il mio ingresso nel mondo. Un mondo in cui non mi sarei mai sentito a mio agio, che non avrei mai capito, che non avrei mai accettato o perdonato. (p. 19) *Tra parentesi, è sorprendente quanto spesso io sia etichettato come "intellettuale". È vero quanto è vero che esiste il mostro di Loch Ness, dal momento che non ho un solo neurone intellettuale nel cervello. (p. 21) *La gente pensa che, non essendo un gigante e portando gli occhiali, dovevo per forza essere una schiappa. Sbagliato. Scattavo come un centometrista, ero un bravo giocatore di baseball e accarezzavo l'idea di diventare un professionista; e se non lo feci, fu solo perché di punto in bianco trovai lavoro come battutista. Giocavo a basket all'aperto e sapevo lanciare la palla a un miglio di distanza. Non mi aspetto che ci crediate ma, se incrociate qualcuno del mio vecchio quartiere, chiedetelo a loro. (pp. 50-51) *{{NDR|Sulla sua passione per il jazz}} Mi esercito tutti i giorni, e con tale dedizione che mi è capitato di farlo su spiagge gelide, dentro chiese mentre la mia troupe sistemava le luci, in stanze d'albergo dopo il lavoro, a mezzanotte, tirandomi le coperte del letto sopra la testa per non svegliare gli altri ospiti. Eppure, con tutta la musica che ho ascoltato, con tutte le entusiasmanti biografie di musicisti che ho letto, con tutti i bocchini e le ance che ho provato alla ricerca di un suono migliore, faccio sempre schifo. Rimango sempre un tennista della domenica rispetto a [[Roger Federer|Federer]] e a [[Rafael Nadal|Nadal]]. Mi spiace dirlo, ma non ho orecchio, timbro, senso del ritmo, feeling. Ciò nonostante ho suonato in pubblico in locali e sale da concerto, in teatri d'opera europei e in affollati auditorium americani. Ho suonato al Carnevale di New Orleans e in bar della stessa città, al Jazz & Heritage Festival e alla Preservation Hall nel quartiere francese, e solo perché posso sfruttare la mia carriera cinematografica. (p. 55) *A tutt'oggi, la mia poesia preferita è quella delle canzoni, e niente che abbiano scritto [[T. S. Eliot|Eliot]], [[Ezra Pound|Pound]] o [[Wystan Hugh Auden|Auden]] mi commuove come questi versi di [[Cole Porter]]: "Non vali un patrimonio | come un asparago fuori stagione."<ref>Dal brano ''Wystan Hugh Auden'' (1943); in originale: ''It's not that you're rarer | Than asparagus out of season''.</ref> (p. 60) *Comunque penso che sareste sorpresi da alcuni dei miei gusti. Per esempio preferisco [[Charlie Chaplin|Chaplin]] a [[Buster Keaton|Keaton]]. La maggior parte dei critici e degli studiosi non sarebbe d'accordo con me, ma io lo trovo più divertente, anche se Keaton era migliore come regista. Chaplin fa più ridere anche di [[Harold Lloyd]], che metteva in scena le gag in modo impeccabile, ma non mi ha mai fatto vibrare di empatia. Non sono mai stato un grande fan di [[Katharine Hepburn]]. Anche se è impressionante nel ''Lungo viaggio verso la notte'' e in ''Improvvisamente l'estate scorsa'', il suo film migliore, spesso la trovo molto artificiale. Piangere era la sua specialità. (p. 61) *E non mi piace ''[[La vita è meravigliosa]]'', che mi fa venire voglia di strozzare quel melenso angelo di seconda classe. (p. 62) *{{NDR|Riguardo al suo pseudonimo}} Volevo conservare un elemento del mio nome vero, così tenni Allen come cognome. Considerai J.C. Allen, ma poi temevo che mi avrebbero chiamato Jay. Mel non era male, ma c'era già Mel Allen, celebre commentatore delle partite degli Yankess. Alla fine la mia scarsa capacità di concentrazione ebbe la meglio, e scelsi Woody per nessun motivo. O meglio, era breve, stava bene con Allen, e aveva un'aria vagamente comica, al contrario, per esempio, di Zoltan o di Ludwig. (pp. 70-71) *È difficile non esagerare quando si tratta di spiegare che cosa significava per me [[Bob Hope]]. Lo adoravo fin da piccolo e anche oggi non mi stanco mai di rivedere i suoi film. Non tutti, non gli ultimi e neanche i primissimi. Ma ''Monsieur Beaucaire'', ''Il grande amante'' o ''La grande notte di Casanova'', per esempio. Certo, i suoi film sono leggerini e l'umorismo non è quello di [[George Bernard Shaw]], ma lui ha una tale presenza comica e la sua recitazione è stratosferica. [...] Ripeto, so che sono filmetti. Magari Hope viene rapito da un gorilla - ma non è su questo che bisogna concentrarsi. È sulla recitazione, il personaggio, la sua dedizione, i suoi tempi, le battute memorabili. Come [[Jerry Lewis]]: un grande talento in film sciocchi, solo che quelli di Hope erano molto meglio di quelli di Lewis. (pp. 76-77) *Dopo tanti anni di terapia la mia conclusione è che sì, mi ha aiutato, ma non quanto sperassi e non come avevo immaginato. Nelle questioni più profonde non ho fatto un solo passo avanti; le paure, i conflitti e le debolezze che avevo tra i diciassette e i vent'anni li ho ancora adesso. Nelle poche aree dove i problemi non erano così radicati, dove serve solo un piccolo aiuto, una spintarella, forse ho tratto dei benefici. [...] Per me il vantaggio consisteva nell'avere sotto mano una persona con cui condividere il mio malessere; come quando ci si allena a tennis con un professionista. Un altro era l'illusione che mi stessi facendo del bene. Nei momenti più bui è bello sentire che non rimani passivo, che non sei una lumaca bersagliata dalla follia dell'universo o da ubbie che ti sei creato da solo. È importante creder che stai facendo qualcosa. [...] Almeno una volta la settimana vai da un esperto e insieme discutete le emozioni negative che ti fanno essere triste, spaventato, arrabbiato, disperato e incline al suicidio. <br/> Il fatto che risolvere questi problemi sia un'illusione e che rimarrai il solito disgraziato pieno di fobie, che dal fornaio non sa chiedere gli ''schnecken'' perché lo imbarazza pronunciare la parola, non importa. L'illusione aiuta. Ti senti un pochino meglio, un po' meno sconfortato. Appunti le tue speranze a un [[Samuel Beckett#Aspettando Godot|Godot]] che non arriva mai, ma il pensiero che possa farsi vivo con delle risposte ti aiuta a districarti dagli incubi. (pp. 82-83) *L'inghippo è che tutti coloro che discutono le opere lasciate dall'[[artista]] e ne elogiano la grandezza sono vive e mangiano pastrami, mentre l'artista se ne sta in un'urna funeraria o sepolto nel Queens. Sapete quanto se ne fa [[William Shakespeare|Shakespeare]] di tutta la gente che canta le sue lodi; e verrà il giorno - remoto, certo, ma state pur certi che verrà - in cui tutte le opere di Shakespeare scompariranno, malgrado gli intrecci brillanti e i raffinati pentametri giambici, e lo stesso succederà a ogni pennellata di [[Georges Seurat|Seurat]] e ogni atomo dell'universo. Dopo tutto, siamo solo un incidente nell'universo. E neanche il prodotto di un'intelligenza benevola, ma solo l'opera di un imbranato. (p. 83) *Odio qualunque aggeggio. Non possiedo orologi, non vado in giro con l'ombrello, non possiedo macchine fotografiche o registratori, e ancora adesso ho bisogno di mia moglie per vedere un DVD. Non possiedo computer, non so neanche cosa sia un programma di scrittura, non ho mai cambiato un fusibile, spedito una email o lavato un piatto. Sono uno di quegli anziani cui bisogna dare un telecomando con tutti i tasti coperti dallo scotch, di modo che possa solo accendere, spegnere e regolare il volume. (p. 89) *Così imparavo a scrivere, e ciò significava mettersi alla tastiera alle nove di mattina e staccare alle sei dopo ore e ore di duro lavoro. Altri grandi autori comici con cui ho lavorato in seguito avevano un metodo diverso, ma io ho imparato così, e penso mi abbia forgiato. (p. 98) *Un bel giorno trovai una lettera nella cassetta della posta. Immaginai che fosse la proposta di lavorare con Bob Hope che non si era mai materializzata. Non vedevo l'ora di aprirla. Potete immaginare la mia sorpresa e il mio entusiasmo quando scoprii che era una cartolina di precetto. Finalmente potevo dormire in una camerata di soli uomini, fare la doccia con una ventina di sconosciuti, dividere il bagno con tipi che venivano chiamati "Alabama" e "Texas", mentre io sarei stato "Brooklyn". Svegliarmi alle cinque e mezzo, fare esercitazioni tutto il giorno, ricevere ordini da un uomo di Neanderthal con i capelli a spazzola e un cervello microscopico. E il cibo! Basta filetti, aragoste, hamburger al Twenty-One e Reuben sandwich! Dal pollo alle mandorle al pollo del marmittone. E naturalmente non vedevo l'ora di andare all'attacco. Starmene raggomitolato in preda al mal di mare mentre il mio mezzo da sbarco si avvicinava alla terraferma per poi cercare di raggiungere la spiaggia sotto il fuoco nemico. Ferite, ospedale, un paio di protesi come Harold Russell. Ecco la mia possibilità di servire la patria, essere un eroe, prendere una medaglia. (p. 101) *Bene o male che sia, vivo in una specie di bolla. Da decenni ho smesso di leggere cose su di me e non mi interessano le valutazioni o le analisi del mio lavoro fatte da altri. Può sembrare arrogante, ma non è così. Non mi considero superiore o distaccato, né ho un'opinione particolarmente elevata di quello che faccio. Danny Simon {{NDR|fratello di [[Neil Simon|Neil]]}} mi ha insegnato a seguire il mio giudizio, e non mi va di sprecare tempo prezioso in cose che possono diventare facilmente una distrazione. Gli amici spesso mi hanno incoraggiato a concedermi il piacere di leggere una volta ogni tanto gli elogi di qualche persona degna di stima e magari, in casi estremi, di considerare la possibilità di replicare agli attacchi; ma non mi attira né l'una né l'altra cosa. (pp. 155.156) *Quando penso al periodo passato a Londra, il momento in cui mi sentii più terribilmente inglese fu quando incontrai la regina. Per uno di Brooklyn come me, devo dire che fu qualcosa di pazzesco. Ero a un gala in un teatro. Ricordo che qualche giorno prima un pallone gonfiato di Buckingham Palace era venuto a cercare di insegnarmi il protocollo di come ci si rivolge a una regina, come se fossi un pivello. Ero in fila tra vari snob. Mi ero appena riempito lo stomaco e bevuto una birra media, mi sentivo in pace con il mondo e pronto a strusciarmi con l'alta società. Quelli accanto a me rispondono con un umile inchino al saluto di sua maestà, e finalmente anch'io me la trovo davanti e mi sento chiedere: "Come sta?" Bene, caddi in preda al panico e mi venne la tremarella. Non so per quale motivo mi inginocchiai e protesi la testa come se stessi per essere nominato cavaliere. Penso che la regina rimase sorpresa, lanciò un'occhiata al suo valletto - sempre che non fosse il duca di qualche cosa - e mi sembrò che dalle sue regali labbra uscissero queste parole: "Toglietemi di mezzo 'sto impiastro." (p. 162) ==[[Incipit]] di ''Provaci ancora Sam''== La commedia si svolge interamente in casa di Allan Felix, un appartamento sulla decima strada Ovest, a New York. Le luci in sala si spengono lentamente e udiamo le voci di [[Humphrey Bogart]] e Mary Astor in una scena finale del film ''Il falcone maltese''.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Citazioni su Woody Allen== *A me fa ridere solo Woody Allen. E me stessa. ([[Franca Valeri]]) *Da noi, in America, le cose migliori degli ultimi vent'anni non si sono viste al cinema, ma in televisione. Prendi Woody Allen: le sue cose migliori le ha fatte come comedian televisivo, poi ha iniziato a fare cinema e ha perso tre quarti della sua forza. Voi, qui in Europa, con il cinema siete ancora al Medioevo, perché non avete i talenti comici che abbiamo avuto noi in America grazie alla televisione. ([[Paul Morrissey]]) *È molto difficile descrive la relazione che si instaura tra una musa e un artista: Woody Allen lo fa a meraviglia [...] Avevo visto tutti i suoi film, letto tutti i suoi libri: volevo talmente conquistarlo, essere all'altezza delle sue aspettative, che sentivo una pressione terribile. ([[Marion Cotillard]]) *Entrambi pensiamo che il termine {{NDR|musa}} sia davvero bizzarro. Non è che quando arrivo io porto l'ispirazione e lui perde il "blocco dello scrittore". È solo che ci piace lavorare assieme, lavoriamo facilmente e abbiamo un piacevolissimo rapporto d'amicizia. Nulla di più. ([[Scarlett Johansson]]) *[[George Gershwin]] e Woody Allen rappresentano [[New York]] e la città rappresenta loro. ([[Francesco Micheli]]) *Gli devo tutto. Le opportunità che mi sono capitate nella vita, il viaggio umano e intellettuale, l'aver avuto successo come attrice. La mia lealtà è assoluta. L'ho amato, lo amo e l'amerò per sempre. Credo in lui. E credo anche che abbia scritto un pezzo di storia del cinema. ([[Diane Keaton]]) *I suoi film resteranno le medicine che mi hanno aiutato, facendomi credere alla possibilità di ridere dei dolori, fare ordine al nostro caos. Anche se Allen fosse colpevole di atti terribili, non dimentico quanto il suo cinema mi ha consolata. Vederlo rinnegato da tutti è terribile. E poi voglio credere alla giustizia americana, che lo ha assolto. È un fatto che non va ignorato. ([[Valeria Bruni Tedeschi]]) *Non lo vedrai mai urlare {{NDR|sul set}}, se non è contento al massimo alza un sopracciglio. ([[Josh Brolin]]) *{{NDR|«È giusto che il giudizio morale su un'artista si ripercuota sulla sua opera?»}} Ogni caso è a sé, ma penso che siano state fatte grandi scorrettezze. Che Woody Allen non fosse un santo si è sempre saputo. Dobbiamo linciarlo proprio adesso? Prima chiunque avrebbe dato un braccio per lavorare con lui, oggi lo trattano come un untore. Questa ipocrisia gigante mi ha deluso. ([[Valentina Lodovini]]) *Se avessi un mucchio di soldi, andrei a farmi vedere da uno psicologo. Se fossi Woody Allen, dopo, ne trarrei anche la sceneggiatura per un film. ([[Alessandro Cattelan]]) *Woody Allen. Mi piace perché è più brutto di me. ([[Ringo Starr]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Woody Allen, ''Saperla lunga'' (''Getting Even'', 1971), traduzione di Alberto Episcopi e Cathy Berberian<ref group="nota">Traduzione parziale del testo originario di Allen (con battute di Allen sostituite da battute dei traduttori e con battute tradotte erroneamente). Tra le parti mancanti, il racconto ''Memorie del sovrappeso''. La traduzione completa e fedele è stata effettuata da Luttazzi nel 2004, con il titolo ''Rivincite''.</ref>, introduzione di [[Umberto Eco]]. Bompiani, Milano, 1973. *Woody Allen, ''Rivincite'' (''Getting Even'', 1971), traduzione integrale di [[Daniele Luttazzi]]. Bompiani, Milano, 2004. *Woody Allen, ''Citarsi addosso'' (''Without Feathers'', 1975), traduzione di Cathy Berberian e Doretta Gelmini <ref group="nota">La traduzione è parziale rispetto al testo originario (con battute di Allen sostituite da battute delle traduttrici e con battute tradotte erroneamente). Tra le parti mancanti, il racconto ''Origini dello slang''. La traduzione completa e fedele è stata effettuata da Luttazzi nel 2004, con il titolo ''Senza piume''.</ref>, Bompiani, 1976. ISBN 8845227464 *Woody Allen, ''Senza piume'' (''Without Feathers'', 1975), traduzione integrale di [[Daniele Luttazzi]], Bompiani, Milano, 2004. ISBN 8845233057 *Woody Allen, ''Effetti collaterali'' (''Side Effects'', 1980), traduzione di Pier Francesco Paolini<ref group="nota">Traduzione parziale (con battute di Allen sostituite da battute di Paolini e con battute tradotte erroneamente) del testo originario di Allen. La traduzione completa e fedele è stata effettuata da Luttazzi nel 2004. </ref>, 1981. *Woody Allen, ''Effetti collaterali'' (''Side Effects'', 1980), traduzione integrale di [[Daniele Luttazzi]], Bompiani, Milano, 2004. ISBN 8845233049 *[[Gino e Michele|Gino & Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia. Volumi I-V'', Baldini&Castoldi, Milano, 1995. *''Portala al cinema'' (''The Moviegoer's Companion'', Think Publishing, Londra, 2004), a cura di Rhiannon Guy, traduzione di Luigi Giacone, Einaudi, Torino, 2006. ISBN 8806183044 *Woody Allen, ''A proposito di niente. Autobiografia'' (''Apropos of Nothing. Autobiography''), traduzione di Alberto Pezzotta, La nave di Teseo, Milano, 2020. ISBN 978-88-346-0334-5 ===Note alla bibliografia=== <references group="nota" /> ==Filmografia== {{div col|strette}} *''[[Che fai, rubi?]]'' (1966) *''[[Prendi i soldi e scappa]]'' (1969) *''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'' (1971) *''[[Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)]]'' (1972) *''[[Provaci ancora, Sam]]'' (1972) *''[[Il dormiglione]]'' (1973) *''[[Amore e guerra]]'' (1975) *''[[Io e Annie]] (Annie Hall)'' (1977) *''[[Manhattan (film)|Manhattan]]'' (1979) *''[[Stardust Memories]]'' (1980) *''[[Una commedia sexy in una notte di mezza estate]]'' (1982) *''[[Zelig (film)|Zelig]]'' (1983) *''[[Broadway Danny Rose]]'' (1984) *''[[La rosa purpurea del Cairo]]'' (1985) *''[[Hannah e le sue sorelle]]'' (1985) *''[[Radio Days]]'' (1987) *''[[Un'altra donna]]'' (1988) *''[[Crimini e misfatti]]'' (1989) *''[[Ombre e nebbia]]'' (1991) *''[[Mariti e mogli]]'' (1992) *''[[Misterioso omicidio a Manhattan]]'' (1993) *''[[Pallottole su Broadway]]'' (1994) *''[[La dea dell'amore]]'' (1995) *''[[Tutti dicono I love you]]'' (1996) *''[[Harry a pezzi]]'' (1997) *''[[Celebrity]]'' (1998) *''[[Z la formica]]'' (1998) – doppiaggio *''[[Accordi e disaccordi]]'' (1999) *''[[Criminali da strapazzo]]'' (2000) *''[[La maledizione dello scorpione di giada]]'' (2001) *''[[Hollywood Ending]]'' (2002) *''[[Anything Else]]'' (2003) *''[[Melinda & Melinda]]'' (2004) *''[[Match Point]]'' (2005) *''[[Scoop (film 2006)|Scoop]]'' (2006) *''[[Vicky Cristina Barcelona]]'' (2008) *''[[Basta che funzioni]]'' (2009) *''[[Midnight in Paris]]'' (2011) *''[[Blue Jasmine]]'' (2013) *''[[Gigolò per caso]]'' (2013) *''[[Magic in the Moonlight]]'' (2014) *''[[Irrational Man]]'' (2015) *''[[Rifkin's Festival]]'' (2020) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Allen, Woody}} [[Categoria:Aforisti statunitensi]] [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Comici statunitensi]] [[Categoria:Compositori statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] [[Categoria:Umoristi statunitensi]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] ooxqmfv9buggu8sji79ku4tpt5va7qt 1424607 1424605 2026-08-25T09:32:28Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424607 wikitext text/x-wiki {{w|Alcune frasi potrebbero essere tratte dai suoi film e andrebbero spostate nelle voci dei film. Controllare in particolare quelle tratte dalla fonte "Piccola antologia del pensiero breve".}} [[Immagine:Woody Allen (2006).jpeg|thumb|Woody Allen nel 2006]] {{Premio|Oscar| '''[[Io e Annie]]''' *Miglior regia (1978) *Miglior sceneggiatura originale (1978) '''[[Hannah e le sue sorelle]]''' *Miglior sceneggiatura originale (1987) '''[[Midnight in Paris]]''' *Miglior sceneggiatura originale (2012) }} '''Woody Allen''', pseudonimo di '''Allen Stewart Königsberg''' (1935 – vivente), attore, sceneggiatore e regista statunitense. ==Citazioni di Woody Allen== *Due settimane fa sono stato coinvolto in un buon esempio di [[contraccezione]] orale. Ho chiesto a una ragazza di venire a letto con me e lei mi ha detto di no.<ref>Citato in Gino & Michele, § 1395.</ref> *È assolutamente evidente che l'arte del [[cinema]] si ispira alla [[vita]], mentre la vita si ispira alla [[televisione]].<ref name="fontanini">Citato in Franco Fontanini, ''Piccola antologia del pensiero breve'', Liguori Editore, 2007. ISBN 978-88-207-4128-0</ref> *Fino all'anno scorso avevo un solo difetto. Ero presuntuoso.<ref>Citato in Gino & Michele, § 792.</ref> *Gli [[Intellettuale|intellettuali]] sono come la mafia. Si uccidono solo tra loro.<ref>Citato in Gino & Michele, § 1968.</ref> *Ho fatto un corso di lettura veloce, ho imparato a leggere a piombo, trasversalmente la pagina, e ho potuto leggere "[[Guerra e pace]]" in venti minuti. Parlava della Russia.<ref>Citato in Gino & Michele, § 1230.</ref> *Ho incontrato la mia ex moglie in un ristorante e siccome sono un libertino mi sono avvicinato a lei fluttuando e le ho chiesto esitando: «Che ne dici di tornare a casa e [[fare l'amore]] ancora una volta?» E lei mi ha risposto: «Sul mio cadavere!» Io allora ho replicato: «Perché no, è come lo abbiamo sempre fatto».<ref>Citato in Gino & Michele, § 1112.</ref> *Ho sognato di essere il collant di [[Ursula Andress]].<ref>Citato in Gino & Michele, § 1143.</ref> *{{NDR|A proposito di ''[[Che fai, rubi?]]''}} Il mio primo film era così brutto, che in sette Stati americani aveva sostituito la pena di morte.<ref>Citato in Gino & Michele, § 1730.</ref> *[[Gli uomini si dividono in due categorie|Il mondo si divide]] in [[bontà e cattiveria|buoni e i cattivi]]. I buoni dormono meglio, ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più.<ref name="fontanini"/> *L'[[amore e sesso|amore]] è la [[domanda e risposta|risposta]], ma mentre aspettate la risposta, il [[amore e sesso|sesso]] può suggerire delle ottime [[domanda e risposta|domande]].<ref>Citato in ''Focus'', n. 105, p. 168.</ref> *La bisessualità raddoppia immediatamente le tue chance al sabato sera. :''On bisexuality: It immediately doubles your chances for a date on Saturday night''.<ref>Dal trafiletto "Quotations According to Woody Allen", che apparve accanto all'articolo del New York Times ''Everything You Wanted to Know About Woody Allen at 40'' di Mel Gussow, 1 dicembre 1975, p. 33. Testo integrale anche in Lakeland Ledger, 25 December 1975, Google news.</ref> *Mio nonno era un uomo molto insignificante: al suo funerale il [[carro funebre]] seguiva le altre auto.<ref name="fontanini"/> *{{NDR|Su ''[[Io e Annie]]''}} Non ero di Coney Island, non sono nato all'ombra di una ruota panoramica, mio padre non ha mai lavorato in un posto che vendeva paraurti, non è così che ho incontrato [[Diane Keaton]] e non è così che ci siamo lasciati. Il film è pura invenzione. Certo, c'è dentro la mia sensibilità, ma questo è tutto.<ref>Citato in Rita Celi, ''[https://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2025/10/11/news/morta_diane_keaton_aveva_79_anni-424907023/ Morta Diane Keaton, musa di Woody Allen. Aveva 79 anni]'', ''repubblica.it'', 11 ottobre 2025.</ref> *Non riuscii ad entrare nella squadra di [[scacchi]] a causa della mia statura. :''I failed to make the chess team because of my height.''<ref>{{en}} Da uno spettacolo comico del 1964. {{cfr}} ''[https://www.barrypopik.com/index.php/new_york_city/entry/i_failed_to_make_the_chess_team_because_of_my_height/ "I failed to make the chess team because of my height"]'', ''BarryPopik.com'', 3 ottobre 2015 ed Earl Wilson, ''Show business laid bare'', Putnam, 1974, p. 245.</ref> *Non sono un ipocondriaco, sono un allarmista.<ref name="fontanini"/> *Non sono un atleta. Ho cattivi riflessi. Una volta sono stato investito da un'automobile spinta da due tizi.<ref>Citato in Gino & Michele, § 611.</ref> *Oggi sono più conosciuto: faccio cilecca con le donne più belle.<ref name="fontanini"/> *Ogni volta, quando un mio film ha [[successo]], mi chiedo: come ho fatto a fregarli ancora?<ref name="fontanini"/> *Provo un intenso desiderio di tornare nell'[[utero]]... di chiunque.<ref name="dAgostino">Citato in [[Roberto D'Agostino]], ''Chi è, chi non è, chi si crede di essere'', Arnoldo Mondadori, 1988. ISBN 88-04-31375-7</ref> *Quand'ero piccolo i miei genitori hanno cambiato casa una decina di volte. Ma io sono sempre riuscito a trovarli.<ref name="fontanini"/> *Quando ero piccolo, mia madre mi diceva sempre: "Se uno sconosciuto ti avvicina, ti offre caramelle e ti invita a salire in macchina con lui, vacci!".<ref name="fontanini"/> *Se un mio film riesce a far sentire infelice una persona in più, allora sento di aver fatto il mio lavoro.<ref>Citato in ''Portala al cinema'', p. 160.</ref> *Sono a casa, seduto davanti alla Tv, quando il telefono suona e una voce dall'altra parte dice: «Mr Allen, gradirebbe essere l'uomo vodka di quest'anno?» <br>E io rispondo: «No, Woody Allen è un artista e non fa pubblicità, non è un ruffiano, non beve vodka e se lo facesse non berrebbe la vostra!» E lui: «Peccato, paghiamo cinque milioni di dollari.» <br>E io dico: «Attenda in linea, prego, le passo il signor Allen». (dall'album ''Stand-up comedy'') {{c|fonte secondaria?}} *Una volta un prete mi tirò una Bibbia sul cuore. Per fortuna avevo una pallottola d'oro che mi aveva regalato mia madre che mi salvò la vita!<ref>Citato in Gino & Michele, § 356.</ref> ===Citazioni tratte da articoli e interviste=== *26 Giugno: Riprese {{NDR|di ''[[Vicky Cristina Barcelona]]''}} alla Sagrada Familia, il capolavoro di [[Antoni Gaudí|Gaudí]]. Pensavo che ho molto in comune col grande architetto spagnolo. Tutti e due sfidiamo le convenzioni, lui con le sue architetture sconvolgenti, io indossando un bavaglino con su disegnata un'aragosta sotto la doccia.<ref>Dal suo diario per il ''New York Times''; citato in ''[http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona.html Woody Allen: "Caro diario, ecco i miei amori spagnoli"]'', traduzione di Fabio Galimberti, ''Repubblica.it'', 1º settembre 2008.</ref> *Be', da quando mi alzo a quando me ne vado a letto penso costantemente al sesso e alla morte.<ref>Da ''Woody Allen: Rabbit Running'', ''Time'', 3 luglio 1972, p. 25.</ref> {{c|fonte in inglese e citazione in italiana}} *C'è una grandezza innata in [[Groucho Marx|Groucho]], che sfida l'analisi più accurata, come succede con tutti i veri artisti. Lui è semplicemente unico, allo stesso modo di [[Pablo Picasso|Picasso]] o [[Igor' Fëdorovič Stravinskij|Stravinskij]], e credo che la sua impudente strafottenza verso l'ordine costituito sarà divertente tra mille anni come adesso. Oltre tutto, mi fa ridere.<ref>Groucho Marx, Stefan Kanfer (a cura di), ''O quest'uomo è morto o il mio orologio si è fermato'', Torino, Einaudi, 2000, Introduzione, p. XI.</ref> *{{NDR|A proposito di [[Oreste Lionello]]}} Ci siamo conosciuti personalmente e mi è sempre sembrato un uomo molto amabile.<ref name=Lionello>Citato in ''[http://www.ilgiornale.it/spettacoli/woody_allen_mi_ha_reso_attore_piu_bravo/20-02-2009/articolo-id=330240 il Giornale]'', 20 febbraio 2009.</ref> *{{NDR|Su [[Venezia]]}} È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno.<ref>Citato in Andrea M. Campo, ''[http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cultura_e_tempolibero/mostra_cinema_2010/notizie/loren-allen-tarantino-prime-volte-venezia-1703728239644.shtml Loren, Allen, Tarantino Le prime volte a Venezia]'', ''Corriere.it'', 9 settembre 2010.</ref> *I momenti comici sono banali rispetto al senso di tragedia che permea l'essere umano. Sono piccole oasi in un mare di tragedia che porta inesorabilmente verso l'invecchiamento, la fine dell'umanità, il disfacimento del pianeta e dell'universo.<ref name=repubblica>Citato in Maria Celi, ''[http://www.repubblica.it/2004/l/sezioni/spettacoli_e_cultura/melindallen/melindallen/melindallen.html Il lato oscuro di Woody Allen: "Sono ateo e pessimista"]'', ''Repubblica.it'', 12 dicembre 2004.</ref> *In generale un'affermazione della [[destra]] è sempre una cattiva notizia, è sempre una faccenda pericolosa. Perché la destra dà risposte molto semplici, dirette a problemi enormi. Ci sono i senzatetto? Che se ne vadano. C'è un aumento di criminali? Ripristiniamo la pena di morte. Soluzioni che naturalmente non tentano di capire il perché dei fenomeni a cui vengono applicate. Al momento possono sembrare efficaci, ma fra venti anni sarà peggio e ne faranno le spese le generazioni del futuro che di nuovo si troveranno di fronte problemi gravissimi.<ref>Dall'intervista all'''Unità'', 1º febbraio 1995.</ref> *Io sono sempre stato ateo. Ma quando ho cominciato a fare commedie, mi sono reso conto che i riferimenti ebraici, con il rapporto con il sesso e lo psicanalista, garantivano risate facili. Sono diventato [[Ebrei|ebreo]] al cinema, per ragioni commerciali.<ref>Citato in Stèphane Joby e Barbara Thèate, [https://rep.repubblica.it/pwa/traduzione/2018/04/14/news/woody_allen_e_claude_lelouch_dio_donne_pastrami_il_nostro_film_vi_stupira_-193752818/ ''Woody Allen e Claude Lelouch: “Dio, donne & pastrami: il nostro film vi stupirà”''], traduzione di Fabio Galimberti, ''Rep.repubblica.it,'' 14 aprile 2018.</ref> *''[[La dolce vita]]'' ha sconvolto la nostra concezione della realtà: il mondo non sarebbe com'è se non fosse esistito [[Federico Fellini]].<ref>Citato in ''[http://www.ilmessaggero.it/HOME_CINEMA/la_dolce_vita_ha_50_anni_un_capovaloro_accolto_alla_prima_con_fischi_e_sputi/notizie/89933.shtml La Dolce Vita ha 50 anni: un capolavoro accolto alla prima con fischi e sputi]'', ''il Messaggero.it'', 3 febbraio 2010.</ref> *Non c'è nulla di positivo nell'[[invecchiamento|invecchiare]]. L'ho sempre trovato un argomento schifoso e non c'è niente di buono anche se intorno circola un grande business: avrai apparecchi acustici, difficoltà di digestione, crampi e molto altro.<ref>Dalla conferenza stampa al 63º Festival di Cannes; citato in ''[http://www.lastampa.it/2010/05/15/spettacoli/festival-di-cannes/la-morte-sono-contrario-woody-allen-strega-cannes-NldqAz37DhuKNvFUJkOnDK/pagina.html La morte? Sono contrarioWoody Allen strega Cannes]'', ''Lastampa.it'', 15 maggio 2010.</ref> *{{NDR|A proposito di [[Oreste Lionello]]}} Mi ha reso un attore molto migliore di quanto non fossi veramente.<ref name=Lionello/> *Non voglio raggiungere l'immortalità attraverso le mie opere; voglio raggiungerla vivendo per sempre. Non mi interessa vivere nel cuore degli americani; preferisco vivere nel mio appartamento.<ref>Dall'''Observer'' del 27 maggio 2001, p. 30.</ref> {{c|fonte in inglese e citazione in italiana}} *Presumo di essere [[ateismo|ateo]]. Non ho mai creduto in Dio e penso che non ci crederò mai. Tra scienza e religione ho sempre scelto la scienza, tutti dovrebbero essere come minimo agnostici. La fisica contemporanea ci sta dando messaggi sempre più tristi sull'universo e credo che le spiegazioni che ci verranno date in futuro non saranno né piacevoli né confortanti. Sono molto critico verso le religioni organizzate, le trovo una gran perdita di tempo. Al massimo posso credere che un individuo nella sua intimità possa avere sentimenti religiosi che non hanno nulla a che vedere con la religione che ci viene insegnata da piccoli: qualcosa di molto personale e indescrivibile che ci porta a cercare di capire noi stessi.<ref name=repubblica/> *Sono decisamente contrario alla [[senilità|vecchiaia]]. Penso che non la si debba raccomandare a nessuno.<ref>Dall'intervista di [[Dave Itzkoff]], in [http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/09/18/news/la_religione_secondo_woody_secondo_me_non_credibile-7190480/?ref=HRERO-1 ''Woody e la religione "Per me non è credibile"''], ''Repubblica.it'', 18 settembre 2010.</ref> *Su [[Carla Bruni]] nel mio nuovo film hanno scritto un mucchio di falsità... Mi chiedo se lo fanno anche sull'[[Afghanistan]].<ref>Dall'intervista di Dave Itzkoff, ''La fede secondo Woody'', ''la Repubblica'', 18 settembre 2010, p. 62.</ref> {{Int|''[https://www.ilpost.it/2025/10/13/lettera-woody-allen-diane-keaton/ Le parole di addio di Woody Allen a Diane Keaton]''|Da un testo per ''The Free Press''; citato in ''ilpost.it'', 13 ottobre 2025.|h=4}} *Facevo i miei film per una sola persona: [[Diane Keaton]]. Non ho mai letto una singola recensione del mio lavoro e mi importava solo di quello che Keaton aveva da dire. *Se le piaceva, consideravo il film un successo artistico. Se era meno entusiasta, cercavo di utilizzare le sue critiche per rimontarlo e ottenere qualcosa che le piacesse di più. [...] vedevo il mondo attraverso i suoi occhi. *Metteva insieme vestiti in un modo che sfidava la logica ma che funzionava sempre. ===Attribuite=== *[[Dio]] è morto, [[Karl Marx|Marx]] pure, e anche io non mi sento molto bene. ::{{NDR|[[Citazioni erroneamente attribuite|Citazione erroneamente attribuita]]}} In realtà l'autore originale della citazione risulta essere [[Eugène Ionesco]].<ref>Citato in [[Stefano Lorenzetto]], ''[https://books.google.it/books?id=DZ2eDwAAQBAJ&pg=PT61 Chi (non) l'ha detto]'', Marsilio Editori, 2019. ISBN 9788829703241<!-- {{Cfr}} Paolo Mastrolilli, ''[http://www.lastampa.it/2015/03/04/societa/dio-morto-marx-morto-e-anche-la-psicanalisi-sta-poco-bene-YjhE1v8HEnThBCAkr5IyGM/pagina.html Dio è morto, Marx è morto e anche la psicanalisi sta poco bene]'', ''LaStampa.it'', 4 marzo 2015. --></ref> ==''Rivincite'' (''Getting Even'')== ===''Le liste di Metterling''=== *La Venale & Figli ha finalmente pubblicato l'attesissimo primo volume delle liste del bucato di Metterling (La Raccolta Completa delle Liste del Bucato di Hans Metterling, Vol. I, pp.437, più introduzione di XXXII pp. e indice; $ 18.75), con un commento erudito del noto studioso di Metterling Gunther Eisenbud. La decisione di pubblicare a parte questo lavoro, prima del completamento dell'immensa oeuvre in quattro volumi, è allo stesso tempo benvenuta e intelligente, poiché questo libro meticoloso e brillante metterà a tacere di colpo le spiacevoli dicerie secondo cui la Venale & Figli, avendo lucrato lauti introiti coi romanzi, il dramma, gli appunti, i diari e le lettere di Metterling, era solo in cerca di nuovi profitti dallo stesso filone. (2004) *Aveva incontrato Freud anni prima a Vienna, quando entrambi assistettero a una produzione di Edipo, da cui Freud dovette essere portato fuori in preda a sudori freddi. (2004) *Nel Volume II, è stato annunciato, Eisenbud disserterà sulle Liste 7-25, che comprendono gli anni della "lavanderia privata" di Metterling e il patetico malinteso col Cinese all'angolo. (2004) ===''Uno sguardo alla criminalità organizzata''=== *Non è un segreto che in America il crimine organizzato incameri più di quaranta miliardi di dollari all'anno. Questa è una somma piuttosto redditizia, specie quando uno considera che la Mafia spende molto poco per la cancelleria. (2004) *Nel 1921, Thomas (Il Macellaio) Covello e Ciro (Il Sarto) Santucci tentarono di organizzare diversi gruppi etnici della malavita e prendere così il controllo di Chicago. Questo fallì quando Albert (Il Positivista Logico) Corillo assassinò Kid Lipsky chiudendolo a chiave in un armadio e succhiando via tutta l'aria con una cannuccia. Il fratello di Lipsky Mendy (alias Mendy Lewis, alias Mendy Larsen, alias Mendy Alias) vendicò l'omicidio di Lipsky rapendo il fratello di Santucci Gaetano (noto anche come Little Tony o Rabbino Henry Sharpstein) e restituendolo parecchie settimane più tardi dentro ventisette vasetti di vetro diversi. (2004) === ''Le memorie di Schmeed'' === *Mi è stato chiesto se ero consapevole delle implicazioni morali di ciò che facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che [[Adolf Hitler|Hitler]] fosse nazista. (2004) === ''La mia filosofia'' === *Possiamo noi realmente "conoscere" l'universo? Dio mio, è già abbastanza difficile trovare la strada per uscire da Chinatown. (1973) :Possiamo davvero "conoscere" l'universo? Mio Dio, è già così difficile orientarsi a Chinatown. (2004) *Infine, non c'è dubbio che l'unica caratteristica della "realtà" è che è priva di essenza. Il che non vuol dire che non abbia essenza, ma semplicemente che ne è priva. (La realtà di cui sto parlando è la stessa descritta da Hobbes, ma un po' più piccola.) Per cui il detto di Cartesio "Cogito, ergo sum" potrebbe essere meglio espresso con "Ehi, c'è Edna con un sassofono!" (2004) *È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia. (2004) *L'universo è soltanto un'idea fugace nella mente di Dio – un pensiero piuttosto scomodo, proprio come se avessi appena versato l'anticipo per l'acquisto di una casa. (1973) :L'universo è solo un'idea fugace nella mente di Dio – un pensiero piuttosto scomodo, specie se hai appena versato l'anticipo per una casa. (2004) *L'Eterno Nulla va perfettamente bene se sei disponibile ad affrontarlo con un abito adatto. (1973) :Il nulla eterno è o.k. se hai l'abito adatto. (2004) *Non solo Dio non esiste, ma provate a cercare un idraulico durante i weekend. (1973) :Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico nei weekend. (2004) ===''Sì, ma la macchina a vapore può farlo?''=== *Stavo sfogliando una rivista mentre aspettavo che Joseph K., il mio bracchetto, emergesse dalla sua solita ora di cinquanta minuti del martedì con un terapista di Park Avenue - un veterianario junghiano che, per cinquanta dollari a seduta, si dava un gran daffare per convincerlo che le guance flosce non costituiscono un'inferiorità sociale - quando mi imbattei in una frase in fondo alla pagina che attrasse la mia attenzione come un avviso di mora. (2004) *In costante rivolta contro tutto ciò che sa di accademico, viene denunciato per furto di panini e per aver eseguito con essi esperimenti innaturali. (2004) ===''La Morte bussa''=== *Nat: Mi dia un po' di tempo. Ventiquattro ore.<br />La Morte: A che ti serve? La radio ha detto che domani piove. (2004) *Nat: Una volta ho visto un quadro in cui tu giocavi a scacchi. (1971) :Nat: Una volta ho visto un film in cui giocavi a scacchi. (2004) ===''Bollettino primaverile''=== *La teoria del comportamento umano. Perché certi individui sono definiti "persone piacevoli" e perché ce ne sono altri che vorresti solo dargli dei pizzicotti. C'è una separazione fra mente e corpo, e, se sì, qual è meglio avere? (2004) *Di recente, la matematica tradizionale è stata resa obsoleta dalla scoperta che per anni abbiamo scritto il numero cinque al contrario. Questo ha portato a una rivalutazione del conteggio come metodo per andare da uno a dieci. Agli studenti si insegnano concetti avanzati di algebra Booleana, ed equazioni un tempo irrisolvibili sono trattate con minacce di rappresaglie. (2004) *Anche l'orecchio dev'essere educato, perché è il nostro organo più facilmente ingannabile e gli si può far credere di essere un naso disponendo male gli altoparlanti stereo. (2004) ===''Racconti Hassidici''=== *Perché la carne di maiale sia proibita dalla legge ebraica è tuttora poco chiaro e alcuni studiosi ritengono che la Torah suggerisca semplicemente di non mangiarla in certi ristoranti. (2004) *Dio, secondo gli ultimi libri di Mosè, è benevolo, anche se ci son ancora tante questioni di cui è meglio non si occupi. (2004) ===''Il carteggio Gossage-Vardebedian''=== *Fammi capire se ti ho compreso correttamente. Il tuo cavallo, che ho rimosso dalla scacchiera settimane fa, tu adesso sostieni dovrebbe trovarsi sulla quarta casella di Re, stando a una lettera persa nella posta ventitré mosse fa. (2004) *Infine, quello schema che nella tua fantasia dovrebbe rappresentare la scacchiera indica una condotta di gioco scanzonata alla fratelli Marx e, benché divertente, difficilmente depone a favore della tua assimilazione del "Trattato di scacchi" di Nimzowitsch, che hai sottratto dalla biblioteca sotto il tuo golf di alpaca lo scorso inverno, perché ti ho visto. (2004) ===''Memorie del sovrappeso''=== *Prendi il caso di K. Questo tizio era lardoso al punto che non poteva attraversare la normale cornice di una porta senza l'aiuto di un piede di porco. In effetti, K. non avrebbe pensato di passare da stanza a stanza in una convenzionale dimora senza prima spogliarsi completamente e poi imburrarsi. (2004) ===''Un ricordo degli anni Venti''=== *Presi in giro Hemingway sul romanzo in uscita e ridemmo molto e ci divertimmo e poi ci infilammo dei guantoni da boxe e mi ruppe il naso. (2004) *Picasso stava per iniziare quello che poi doveva essere conosciuto come "periodo blu", ma Gertrude Stein e io prendemmo un caffè con lui, così lo cominciò dieci minuti più tardi. (2004) ===''Il conte Dracula''=== *E adesso devo davvero volare via. Mi sono appena ricordato che ho lasciato accese le luci del mio castello - la bolletta sarà enorme. (2004) ===''Un po' più forte, prego''=== *Accanto a me c'era una bionda conturbante che aumentava e diminuiva sotto una camicetta nera con una provocazione sufficiente a indurre la licantropia in un boy-scout. (2004) ===''Colloqui con Helmholtz''=== *Ai miei tempi, per cinque marchi ti curava Freud in persona. Per dieci marchi, ti curava e ti stirava i pantaloni. Per quindici marchi, Freud lasciava che tu curassi lui, e questo includeva una scelta fra due contorni. (2004) *La morte è una caratteristica acquisita. (2004, p. 93) *Parlammo della psicanalisi contemporanea, che Helmholtz considera un mito tenuto in vita dall'industria dei divani. (2004, p. 98) *Se l'uomo fosse immortale, riuscireste ad immaginare a quanto ammonterebbe il conto del macellaio? (1973) :Se l'uomo fosse immortale, ti immagini quanto sarebbe il suo conto dal macellaio? (2004) *Non credo in una vita ultraterrena; comunque porto sempre con me la biancheria di ricambio. (1973) :Non credo nell'aldilà, anche se mi porterò la biancheria di ricambio. (2004) ===''Viva Vargas!''=== *I fratelli Vargas litigano di continuo sulla strategia militare e la filosofia politica, ed è difficile immaginare che questi due grandi capi ribelli fossero, solo la settimana scorsa, una coppia di addetti alla toilette maschile dell'Hilton locale. (2004) ===''La scoperta e l'uso della falsa macchia d'inchiostro''=== *Non c'è prova dell'apparizione di una falsa macchia d'inchiostro in alcuna parte dell'Occidente prima dell'anno 1921, malgrado si sappia che Napoleone si divertisse parecchio col cicalino, un dispositivo nascosto nel palmo della mano che a contatto dava una vibrazione simile a una scarica elettrica. (2004) ===''Mister Big''=== *Ero seduto nel mio ufficio a pulire la mia calibro trentotto e mi stavo chiedendo da dove sarebbe arrivato il mio prossimo caso. Mi piace fare l'investigatore privato e, anche se qualcuno ogni tanto mi massaggia le gengive con un crick, il dolce profumo dei verdoni ne fa valere la pena. Per non parlare delle pupe, che sono una mia preoccupazione minore che antepongo solo al respirare. Questo è il motivo per cui, quando la porta del mio ufficio si spalancò e una bionda dai capelli lunghi di nome Heather Butkiss entrò con alcune falcate per dirmi che era una modella per nudi e aveva bisogno del mio aiuto, le mie ghiandole salivari ingranarono la quarta. Indossava una minigonna e un golfino attillato e la sua figura descriveva una serie di parabole che potevano causare l'arresto cardiaco a un bue tibetano. (2004) *Era tutta una lacrima adesso mentre cominciava ad abbassare le spalline del négligé e di colpo mi trovai davanti a una Venere nuda il cui corpo sembrava dire: "Prendimi, sono tua." Una Venere la cui mano destra mi arruffava i capelli mentre la sua mano sinistra afferrava una calibro quarantacinque e me la puntava alla schiena. (2004) ==''Senza piume'' (''Without Feathers'')== ===''Antologia dei taccuini Allen''=== *Riuscire a superare la notte sta diventando sempre più difficile. Ieri sera ho avuto la strana sensazione che degli uomini cercassero di irrompere nella mia stanza per farmi uno shampoo. Perché? Mi sembrava di vedere delle ombre vaghe, e alle tre del mattino la canottiera che avevo messo sullo schienale di una sedia assomigliava tremendamente al Kaiser su pattini a rotelle. Quando finalmente mi sono addormentato ho avuto il solito incubo mostruoso di quella marmotta che mi vince a tombola. Disperazione. (1976) :Le mie notti si fanno sempre più difficili. Ieri sera ho avuto l'inquietante sensazione che degli uomini si preparassero a irrompere nella mia stanza per farmi uno sciampo. Ma perché?... Quando sono finalmente riuscito a prendere sonno, m'è tornato quell'incubo ricorrente in cui un ''woodchuck'' [marmotta americana] cerca di soffiarmi il premio che ho vinto a tombola. Disperazione.<ref>Da ''I taccuini di Woody Allen'' (''Without Feathers''); citato in [[Fruttero & Lucentini]], ''Íncipit'', Mondadori, 1993.</ref> :Superare la nottata sta diventando sempre più difficile. Ieri sera ho avuto la strana sensazione che degli uomini cercassero di irrompere nella mia stanza per farmi lo shampoo. Ma perché? Continuavo a immaginare di vedere forme spettrali e alle 3 del mattino la canottiera che avevo steso sulla sedia sembrava il Kaiser su pattini a rotelle. Quando finalmente mi sono addormentato, ho avuto il solito incubo mostruoso in cui una marmotta tenta di reclamare il mio premio a una [[tombola]]. Disperazione. (2004) *Quelli che seguono sono brani tratti dai diari personali, finora inediti, di Woody Allen, che saranno pubblicati postumi oppure dopo la sua morte, a seconda di quale delle due cose accadrà per prima. (2004) *Pensiero: perché l'uomo uccide? Uccide per il cibo. E non solo per il cibo: spesso ci dev'essere qualcosa da bere. (2004, p. 10) *Dovrei sposare W.? No, se non mi dirà le altre lettere del suo nome. (2004) *Ancora ossessionato da pensieri di morte. Mi arrovello costantemente. Continuo a chiedermi se c'è una vita dopo la morte, e se sì, saranno in grado di cambiarmi un biglietto da venti? (2004, p. 10) *Ero sopraffatto dall'autocommiserazione e ho considerato di nuovo l'idea di uccidermi – stavolta inalando vicino a un agente delle [[assicurazione|assicurazioni]]. (2004) *Breve racconto: Un uomo si sveglia una mattina e si trova trasformato in una protesi ortopedica. (Quest'idea può funzionare su vari livelli. Psicologicamente, è la quintessenza di Kruger, il discepolo di Freud che ha scoperto la vita sessuale della mortadella.) (1976) :Breve racconto: un uomo si sveglia al mattino e scopre di essersi trasformato nei propri plantari. (Quest'idea può funzionare a vari livelli. Psicologicamente è la quintessenza di Kruger, l'allievo di Freud che scoprì la sessualità nel bacon.) (2004) *Come si sbagliava [[Emily Dickinson]]! La speranza non è "la cosa con le [[piuma|piume]]." La cosa con le piume è mio nipote. Devo portarlo da uno specialista a Zurigo.<ref>{{Cfr}} [[Emily Dickinson]]: «''La "speranza" è la pennuta creatura — | che si posa nell'anima.''»</ref> (2004) *E come faccio a credere in Dio quando proprio la settimana scorsa mi si è infilata la lingua nel carrello di una macchina da scrivere elettrica? Sono afflitto dai dubbi. E se tutto fosse un'illusione e nulla esistesse? In tal caso avrei decisamente pagato troppo per il mio tappeto. Se solo Dio potesse darmi un segno evidente! Ad esempio facendo un grosso deposito a mio nome in una banca svizzera. (2004, p. 12) ===''Un esame dei fenomeni medianici''=== *Non c'è dubbio che ci sia un mondo invisibile. Il problema è, quanto dista dal centro storico e qual è l'orario di chiusura? (1976) :Non c'è dubbio che esista un mondo invisibile. Il problema è: quanto dista dal centro e fino a che ora resta aperto? (2004) *È vero che certe persone possono predire il futuro o comunicare coi defunti? E dopo la morte, è ancora possibile fare la doccia? (2004) *Dubbs chiese a suo fratello com'era "nell'altro mondo" e suo fratello disse che non era diverso da Cleveland. (2004) *Una volta, la mia anima andò a Miami per un weekend e un'altra volta fu arrestata mentre cercava di sgattaiolare via da Macy's senza pagare una cravatta. La quarta volta è stato in realtà il mio corpo a lasciare la mia anima, anche se è andato solo a farsi un massaggio ed è tornato subito. (2004) *Il caso più sbalorditivo di transustanziazione fu quello di Sir Arthur Nurney, che sparì con un ''pop'' mentre faceva il bagno e riapparve di colpo nella sezione archi dell'Orchestra Sinfonica di Vienna. Rimase come primo violino per ventisette anni, malgrado sapesse suonare solo "Tre Topolini Ciechi", e scomparve bruscamente un giorno durante la Sinfonia Jupiter di Mozart, ricomparendo a letto con Winston Churchill. (2004) *Londos si rese conto di avere "poteri insoliti" all'età di dieci anni, quando poteva stare a letto e, concentrandosi, far saltare di bocca la [[protesi dentaria|dentiera]] di suo padre. (2004) ===''Una guida ad alcuni balletti minori''=== *Vaga per la fiera una bellissima ragazza di nome Natasha, che è triste perché suo padre è stato mandato a combattere a Karthoum e là non c'è alcuna guerra. (2004) *I due ballano un pas de deux, malgrado lei abbia appena ballato un pas de deux e stia sudando come un bue. (2004) *Uomini e donne siedono in gruppi separati e poi cominciano a danzare, ma non hanno idea del perché e presto si risiedono. Subito un giovane nel fiore degli anni fa il suo ingresso per danzare un inno al fuoco. Improvvisamente si scopre che ''ha preso'' fuoco e dopo che l'hanno spento sguscia via. (2004) *L'overture comincia con gli [[ottoni (musica)|ottoni]] sull'allegro mentre, sotto, i [[Contrabbasso|contrabbassi]] sembrano avvertirci: "Non ascoltate gli ottoni. Cosa diavolo ne sanno gli ottoni?" (2004) ===''I papiri''=== *Gli studiosi ricorderanno che parecchi anni fa un pastore, errando nel Golfo di Aqaba, s'imbatté in una caverna contenente molte, enormi giare di terracotta e anche due biglietti per il circo sul ghiaccio. Dentro le giare vennero scoperti sei rotoli di pergamena con scritte antiche incomprensibili, che il pastore, nella sua ignoranza, vendette al museo per 750.000 dollari ciascuna. (2004) *Il Signore è misericordioso. Egli mi fa giacere nei verdi pascoli. Il problema è che non riesco ad alzarmi. (2004, p. 30) *Il leone e il vitello giaceranno insieme ma il vitello non dormirà molto. (2004) ===''Considerazioni sulle donne di Lovborg''=== *Forse nessuno scrittore ha creato donne più affascinanti e complesse del grande commediografo scandinavo Jorgen Lovborg, noto ai suoi contemporanei come Jorgen Lovborg. Tormentato e amareggiato dai suoi rapporti angosciosi con l'altro sesso, diede al mondo personaggi diversi e indimenticabili quali Jenny Angstrom in "Oche a bizzeffe" e la signora Spearing in "Le Gengive di una Madre". (2004) *L'opera di Lovborg può essere divisa in tre periodi. Prima vengono le commedie sull'angoscia, la disperazione, il timore, la paura e la solitudine (le farse). (1976) :L'opera di Lovborg può essere divisa in tre periodi. Prima venne la serie di drammi sull'angoscia, la disperazione, il timore, la paura e la solitudine (le commedie). (2004) *Lovborg in seguito si risposò parecchie volte, ma sempre con manichini dei grandi magazzini. (2004) ===''Le squillo del club Mensa''=== *Pallide ragazze nervose con occhiali dalla montatura nera e capelli alla maschietta oziavano sui divani, sfogliando in modo provocante i classici della Penguin. (2004) *Ma non si trattava solo di esperienze intellettuali - stavano smerciando anche quelle emotive. Per cinquanta dollari, appresi, potevi "relazionarti senza avvicinarti". Per cento, una ragazza ti prestava i suoi dischi di Bartok, venire a cena e poi lasciarti guardare mentre aveva un attacco d'ansia. Per centocinquanta, potevi ascoltare una radio FM con due gemelle. Per tre bigliettoni, avevi il massimo: un'ebrea magra coi capelli neri fingeva di passarti a prendere al Museo d'Arte Moderna, ti faceva leggere la sua tesi, ti coinvolgeva in una litigata chiassosa da Elaine sulla concezione che Freud ha della donna e poi fingeva un suicidio a tua scelta - la serata perfetta, per certi tipi. (2004) ===''Morte''=== *KLEINMAN: Intanto, dov'è la mia cravatta?<br>ANNA: A che ti serve una cravatta? Non vai a caccia di un maniaco?<br>KLEINMAN: Ti importa?<br>ANNA: Cos'è, una caccia di gala? (2004) *Non è che ho [[tanatofobia|paura di morire]], solo non voglio esserci quando succede. (2004, p. 78) ===''I primi saggi''=== *Di tutte le meraviglie della natura, un albero in estate è forse la più notevole, eccezion fatta forse per un [[alce]] con le ghette che canta "Embraceable You". (2004) *La [[maturità]] di un individuo non dipende da quanto è vecchio, ma da come reagisce svegliandosi in pieno centro in mutande. Che importano gli anni, specie se il tuo appartamento ha l'affitto bloccato? (2004) *Vista in positivo, la [[morte]] è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando distesi. (2004) *Nessuno dovrebbe mai spendere soldi per cose stupide, come del nettare di pera o un cappello di oro massiccio. (2004) *E per l'amor di Dio non investite soldi in nessuna impresa dove uno dei soci è soprannominato il Marsigliese. (2004) *È meglio amare o essere amati? Nessuno dei due se il vostro [[colesterolo]] è più di seicento. (2004) ===''Breve, ma utile, guida alla disubbidienza civile''=== *Per fare una rivoluzione occorrono due requisiti: qualcuno o qualcosa contro cui rivoltarsi e qualcuno che effettivamente si presenti e faccia la rivoluzione. (2004, p. 83) *Un buon esempio di manifestazione fu il Boston Tea Party durante il quale gli americani offesi si travestirono da pellerossa e buttarono il tè inglese nel mare. Più tardi, dei pellerossa travestiti da americani offesi buttarono in mare i veri inglesi. Quindi gli inglesi, travestiti da tè, si buttarono in mare. Finalmente dei mercenari tedeschi, vestiti solo coi costumi delle ''Troiane'', si buttarono in mare senza ragione alcuna. (1996<ref>Nell'edizione Bompiani 1996 il titolo è ''Breve ma utile guida alla disubbidienza''.</ref>) :Un buon esempio di manifestazione fu il [[Boston Tea Party]], dove degli americani offesi travestiti da pellerossa buttarono il tè inglese nella baia. Poi, dei pellerossa travestiti da americani offesi buttarono veri inglesi nella baia. Quindi gli inglesi travestiti da tè si buttarono l'un l'altro nella baia. Alla fine, dei mercenari tedeschi vestiti solo coi costumi delle Troiane si buttarono nella baia senza motivo alcuno. (2004) ===''Siete perspicaci come l'ispettore Ford?''=== *La posizione del corpo indicava che la vittima era stata sorpresa nell'atto di cantare "Torna a Sorrento" al suo pesciolino rosso. Era evidente che c'era stata una lotta terribile interrotta da due telefonate, una un numero sbagliato e una che chiedeva se alla vittima interessavano lezioni di ballo. (2004) *Eravamo a caccia. A Quincy piaceva andare a caccia e anche a me. Ci siamo momentaneamente separati. I cespugli erano molto folti. Credo di averlo scambiato per uno scoiattolo. Ho sparato. Troppo tardi. Mentre lo stavo scuoiando mi sono accorta che eravamo sposati. (2004) ===''Il genio irlandese''=== *La Viscido e Figli ha annunciato la pubblicazione delle "Poesie Commentate" di Sean O'Shawn, il grande poeta irlandese, considerato da molti il più incomprensibile (e quindi il migliore) poeta del suo tempo. (2004) *Alla fine ebbe un esaurimento nervoso e fu arrestato per aver mangiato un paio di pantaloni di Venerdì Santo. (2004) ===''Dio''=== *SCRITTORE: Posso ricordarti che sei un attore affamato e senza lavoro che io ho generosamente acconsentito di lasciar recitare nella mia commedia nel tentativo di collaborare al tuo ritorno?<br>ATTORE: Affamato, sì...Senza lavoro, forse...Desideroso di un ritorno, può darsi – ma ubriacone?<br>SCRITTORE: Non ho mai detto che eri un ubriacone.<br>ATTORE: Sì, ma sono anche un ubriacone. (2004) ===''Racconti favolosi e bestie mitologiche''=== *Il Grande Roe è una bestia mitologica con la testa di leone e il corpo di leone, ma non lo stesso leone. (2004) ===''Ma piano... molto piano''=== *Ben Johnson non va confuso con Samuel Johnson. Lui era Samuel Johnson. Samuel Johnson non lo era. Samuel Johnson era Samuel Pepys. Pepys in realtà era Raleigh, che era evaso dalla torre per scrivere "Paradiso Perduto" sotto il nome di John Milton, un poeta che a causa della cecità evase accidentalmente dalla torre e fu impiccato sotto il nome di Jonathan Swift. Tutto questo diventa più chiaro quando ci rendiamo conto che George Eliot era una donna. (2004) ===''Se gli impressionisti fossero stati dentisti''=== *La moglie di Sol Schwimmer mi fa causa perché le ho fatto un ponte come me lo sentivo e non uno che si adattasse alla sua bocca ridicola! Proprio così! Non posso lavorare su ordinazione come un volgare commerciante! Ho deciso che il suo ponte doveva essere enorme e fluttuante, con denti selvaggi, esplosivi, che divampano in ogni direzione come fuoco! Adesso è contrariata perché non le entra in bocca! È così borghese e stupida che vorrei picchiarla! Ho provato a infilarle la dentiera con la forza, ma protrude come un lampadario milleluci. Eppure la trovo bella. Lei sostiene che non può [[masticazione|masticare]]! Che m'importa se può masticare o no? (2004) ===''Niente Kaddish per Weinstein''=== *Guardatemi, pensò. Cinquant'anni. Mezzo secolo. Il prossimo anno ne avrò cinquantuno. Poi cinquantadue. Con lo stesso ragionamento poteva calcolare la sua età fino ai prossimi cinque anni. (2004) *Dove finirà il mondo ora che esiste una bomba capace di uccidere più gente di uno sguardo della figlia di Max Rifkin? (1973) :Dove finirà il mondo ora che esiste una bomba che può uccidere più gente di uno sguardo alla figlia di Max Rifkin? (2004) *Il dott. Klein, il suo analista, gli aveva fatto capire che buttarsi contro un treno in movimento era più ostile che autodistruttivo, ma in entrambi i casi gli avrebbe rovinato la piega dei pantaloni. (2004) ===''Bei tempi: un ricordo orale''=== *"Ned," gli dissi una volta a cena, "sei un mellifluo truffatore con la morale di un gatto randagio." Rise, ma più tardi quella sera vidi che stava cercando la parola "mellifluo" nel dizionario. (2004) *Ballavo per Big Ed Wheeler, che faceva un whisky di contrabbando talmente forte che si poteva sorseggiarlo solo attraverso una maschera antigas. Ed mi dava trecento dollari a settimana per fare dieci spettacoli, che a quei tempi erano molti soldi. Diavolo, con le mance guadagnavo più del presidente Hoover. E lui doveva fare undici spettacoli. (2004) ===''Origini dello slang''=== *Una tipica cena (secondo DeRochet) consisteva in una crêpe sottile come antipasto, del prezzemolo, un bue e una torta di crema. (2004) *Le innovazioni sartoriali di Spiffy erano leggenda e lui fu il primo a indossare i guanti sulla testa. (2004) ==''Effetti collaterali'' (''Side Effects'')== ===''In ricordo di Needleman''=== *Sono passate quattro settimane e non riesco ancora a capacitarmi che Sandor Needleman è morto. Ero presente alla cremazione e, su richiesta del figlio, avevo portato le mentine per tutti; ma per lo più non avevamo altro per la testa che il nostro dolore. (1981) :Sono passate quattro settimane ed è ancora dura per me credere che Sandor Needleman sia morto. Ero presente alla cremazione e su richiesta del figlio avevo portato i marshmallow, ma pochi di noi riuscivano a pensare ad altro che al proprio dolore. (2004) *Preferisco di gran lunga la [[cremazione]] alla [[sepoltura]], e tutt'e due a un weekend con la signora Needleman. (2004) *Due giorni dopo fu ricoverato al manicomio di Bellevue per aver fatto un'improvvisa capriola all'indietro nel mezzo di una conversazione con Stravinsky. (2004) *Chi poteva pensare che Needleman mentre guardava l'abbattimento di un palazzo durante l'intervallo per il pranzo sarebbe stato colpito in testa da una palla da demolizione? La botta causò un grave shock e Needleman spirò con un largo sorriso. Le sue ultime enigmatiche parole furono: "No, grazie, un pinguino ce l'ho già." (2004) *Il suo flirt col nazionalsocialismo provocò uno scandalo nei circoli accademici, anche se, nonostante le avesse provate tutte dalla ginnastica alle lezioni di danza, non riuscì mai a eseguire il passo dell'oca alla perfezione. (2004) *Stava lavorando a un ennesimo libro sull'Olocausto. Questo, con dei tagli. (1981) :Infine, ancora un altro libro sull'Olocausto. Questo con figure da ritagliare. (2004) *"Dio è silenzioso," amava dire, "adesso se solo riuscissimo a far chiudere il becco all'Uomo!" (2004) *L'Essere autentico, ragionava Needleman, può essere raggiunto solo nei weekend e anche in quel caso era necessario farsi prestare un'auto. (2004) *Dopo molta riflessione, l'integrità intellettuale di Needleman lo convinse che lui non esisteva, i suoi amici non esistevano, e l'unica cosa reale era il suo pagherò alla banca per sei milioni di marchi. (2004) *Chaim Weizmann e Martin Buber organizzarono una colletta e raccolsero petizioni firmate per consentire a Needleman di emigrare negli Stati Uniti, ma all'epoca l'albergo di sua scelta era pieno. (2004) ===''Il condannato''=== *Cloquet odiava la realtà, ma si rendeva conto che è ancora l'unico posto dove puoi procurarti una buona [[bistecca]]. (2004) *In questura, Cloquet protestò la sua innocenza, ma fu informato che le sue impronte digitali erano state trovate per tutta la stanza di Brisseau e sulla pistola recuperata. Quando irruppe nella casa di Brisseau, Cloquet inoltre aveva fatto l'errore di firmare il registro degli ospiti. (2004) ===''Un destino avverso''=== *Lavorando meticolosamente con un cucchiaio, scava sotto le mura della prigione, poi continua, cucchiaiata dopo cucchiaiata, sotto Glasgow verso Londra. Fa una pausa per emergere a Liverpool, ma scopre di preferire il tunnel. (2004) *Ha due figli da Margaret Figg: uno normale, l'altro ritardato, anche se è difficile dire la differenza a meno che qualcuno non dia a ciascuno di loro uno [[yo-yo]]. (2004) *Anni fa, Blanche sarebbe stata considerata carina, ma in epoca non posteriore al Pleistocene. Per suo marito Leon, comunque, lei è "la più bella creatura al mondo a parte Ernest Borgnine." (2004) ===''La minaccia degli UFO''=== *Finora, l'argomento dei [[UFO|dischi volanti]] è stato per lo più associato ai mitomani e agli squilibrati. Spesso, infatti, gli avvistatori ammettevano di far parte di entrambi i gruppi. (2004) *Se questi oggetti effettivamente provengono da un altro pianeta, allora la civiltà che li ha progettati deve essere milioni di anni più avanzata della nostra. O è così, oppure sono molto fortunati. (2004) *Curiosamente, secondo gli astronomi moderni lo spazio è finito. Questo è un pensiero davvero confortante — specie per coloro che non ricordano mai dove hanno lasciato le cose. (2004, p. 30) ===''La mia apologia''=== *Fra tutti i grandi uomini famosi, quello che avrei voluto essere io è [[Socrate]]. Non solo perché era un grande [[pensatore]], dato che di pensate discretamente profonde ne ho fatte anch'io — lo sanno tutti — anche se le mie vertono invariabilmente su una hostess svedese. (1981) :Di tutti gli uomini famosi mai vissuti, quello che di più mi sarebbe piaciuto essere è [[Socrate]]. Non tanto perché era un grande pensatore, dato che io stesso sono noto per aver avuto delle pensate discretamente profonde, anche se le mie ruotano invariabilmente attorno a una hostess svedese e a delle manette. (2004) *Alla fine, la morte coraggiosa di Socrate dette alla sua vita un significato autentico; qualcosa che alla mia vita manca totalmente, anche se possiede una minima rilevanza per l'ufficio delle imposte dirette. (2004) *{{Maiuscoletto|Agatone}}: Ma tutti quei discorsi sulla morte che è come il sonno?<br />{{maiuscoletto|Allen}}: Sì, ma la differenza è che quando sei morto e qualcuno urla: "Tutti in piedi, è giorno," ti riesce difficile trovare le pantofole. (2004, p. 41) ===''Il caso Kugelmass''=== *Kugelmass era sparito. Nello stesso istante, apparve nella camera da letto della casa di Charles e Emma Bovary a Yonville. Davanti a lui c'era una donna bellissima, in piedi, di spalle, che piegava della biancheria. Non posso crederci, pensò Kugelmass, fissando la stupenda moglie del dottore. È fantastico. Sono qui. È lei. Emma si voltò, sorpresa. "Oddio, mi avete spaventata," disse."Chi siete?" Parlava lo stesso buon inglese della traduzione del tascabile. (2004) ===''Il mio discorso ai laureandi''=== *Più che in ogni altra epoca storica, l'umanità si trova a un bivio. Una strada porta alla disperazione e allo sconforto più assoluto. L'altra alla totale estinzione. Preghiamo il cielo che ci dia la saggezza di fare la scelta esatta. (2004) *La scienza ci ha delusi. È vero, ha debellato molte malattie, decifrato il codice genetico e persino mandato esseri umani sulla luna; e tuttavia quando un uomo di ottant'anni viene lasciato in una stanza con due cameriere diciottenni non succede niente. Perché i problemi reali non cambiano mai. (2004) *Sappiamo che il computer più avanzato del mondo non ha un cervello così sofisticato come quello di una formica. È vero, potremmo dire lo stesso di molti nostri parenti, ma ci tocca sopportarli solo ai matrimoni o in occasioni speciali. (2004) *Purtroppo i nostri [[politico|politici]] sono o incompetenti o corrotti. A volte tutt'e due nello stesso giorno. (2004) ===''La dieta''=== *Invariabilmente, qualcuno in ufficio si beffava di lui alle sue spalle. A volte, se si girava improvvisamente, scopriva trenta o quaranta colleghi a pochi centimetri da lui con le lingue fuori. (2004) *Quel fatuo rompiscatole, che per anni ebbe una tresca con la moglie del borgomastro finché lei non se ne accorse! (2004) ===''Il racconto del pazzo''=== *La mia prima moglie era brillante, ma non aveva senso dell'umorismo. Era convinta che dei fratelli Marx quello buffo fosse Zeppo. (2004) *C'è in natura qualcosa di realmente "perfetto" a parte la stupidità di mio zio Hyman? (2004) *Chi fra quanti conosco aveva una "relazione significativa"? I miei genitori restarono insieme quarant'anni, ma per dispetto. (2004) ===''Reminiscenze: luoghi e persone''=== *Passa un ambulante vendendo pretzel caldi. È attaccato dai cani e inseguito su un albero. Purtroppo per lui, ci sono altri cani in cima all'albero. (2004) *Benny ha sedici anni, ma ha già la fedina sporca. A ventisei anni andrà sulla sedia elettrica. A trentasei, sarà impiccato. A cinquanta, sarà proprietario di una lavanderia a secco. (2004) *La persona sepolta non era morta e neppure malata; infatti stava cantando uno yodel. Tornano al cimitero a esumare il poveretto, che minaccia querele anche se gli promettono di mandare il vestito in tintoria e di non fargli pagare il conto. (2004) *Incontro un uomo in un caffè all'aperto. È André Malraux. Stranamente lui pensa che André Malraux sia io. Gli spiego che Malraux è lui e che io sono solo uno studente. È sollevato nel sentire questo, perché vuol molto bene a Madame Malraux e gli dispiacerebbe pensare che è mia moglie. (2004) ===''Viviamo in tempi scellerati''=== *La messa a punto di armi segrete è di enorme importanza per il Pentagono e una settimana prima ero stato siringato con un dardo la cui punta drogata mi fece assomigliare a Salvador Dalì e parlare esattamente come lui. Un insieme di effetti collaterali finì per menomare la mia percezione e quando non fui più in grado di distinguere mio fratello Morris da due uova alla coque mi congedarono. (2004) *Quando osservai che secondo me i seguaci del reverendo venivano sistematicamente trasformati in zombi senza cervello da un megalomane fraudolento, ciò venne preso come una critica. (2004) *Appresi che il reverendo Ding era stato citato in giudizio da un Maharishi di quindici anni. La lite verteva su chi di loro due fosse effettivamente Dio e avesse quindi diritto a ingressi gratis al Loew's Orpheum. (2004) ===''Un grande balzo per l'umanità''=== *Allora, tenendo saldo il sorcio per la coda, l'ho frustato con apposito frustino e il boccone è schizzato fuori. (1981) :Tenendo saldamente il topo per la coda, l'ho fatto schioccare come una piccola frusta e il boccone di formaggio si è liberato. (2004) *Abbiamo parlato delle nostre preferenze e dei nostri gusti e abbiamo scoperto che ci piacciono gli stessi batteri. (2004) *Siamo così presuntuosi da pensare che la ricerca e la scienza possano controllare tutto? Un uomo ingoia un boccone troppo grande di carne e soffoca. C'è nulla di più semplice? Quale altra prova occorre dell'armonia squisita dell'universo? (2004) ===''Il più superficiale degli uomini''=== *Naturalmente è un'infermiera, il che potrebbe significare che i suoi interessi sono più profondi, più umani, meno egoistici. O potrebbe significare che a conoscerla meglio si rivelerà una portapadelle senza fantasia. (2004) ===''La domanda''=== *LINCOLN: Abbastanza lunghe da arrivare a terra. Ecco la risposta! Capito? Quanto lunghe dovrebbero essere le gambe di un uomo? Abbastanza da arrivare a terra.<br>JENNINGS: Capisco.<br>LINCOLN: Non le pare divertente?<br>JENNINGS: Posso essere sincero, signor Presidente?<br>LINCOLN: (Seccato) Be', oggi ho fatto ridere tutti. (2004) ===''"Fabrizio's": critica e replica''=== *Spinelli fu per anni un fervente comunista italiano, e ottenne a suo tempo un enorme successo con un suo compromesso culinario fra tortellini in bianco e agnolotti al sugo rosso. (1981) :Spinelli fu per anni un fervente comunista italiano e ottenne a suo tempo un enorme successo quando rivelò il suo marxismo includendolo astutamente nei tortellini. (2004) *Al "Jacobelli's" l'antipasto consiste in solo sedano (sedano assoluto). (1981) :Da Jacobelli l'antipasto consiste solo nel sedano. (2004) *Chi può dimenticare i suoi scampi senza scampo: quattro gamberi agliatissimi disposti in modo tale da dirla assai più lunga, sulla sporca guerra in Vietnam, di tanti e tanti libri su questo argomento? (1981) :Chi può dimenticare i suoi scampi: quattro gamberi imbevuti d'aglio disposti in un modo che dice più cose sul nostro coinvolgimento in Vietnam di tanti e tanti libri sull'argomento? (2004) *Finochi lavora assai meglio col vitello che non col pesce o col pollo, e ci ha molto sorpreso che il ''Time'' non lo abbia citato nel servizio su Robert Rauschenberg. (2004) *Prima di andare in analisi, le conchiglie atterrivano Spinelli. Una vera fobia. (1981) :Prima di andare in analisi, i molluschi atterrivano Spinelli. Non riusciva ad aprirli e quando era costretto a guardarvi dentro sveniva. (2004) *L'estrazione continua di ossi dalla bocca e il depositarli nel piatto danno al pasto un suono bizzarro. Si pensa subito a Webern, che spunta sempre nella cucina di Spinelli. (2004) *Per dessert, ci fu servita una cassata alla Tortoni che mi fece venire in mente quella frase notevole di Leibniz: "Le monadi non hanno finestre." (2004) *I costumi sessuali degli aiutanti sono di tipico stampo vittoriano, specialmente quelli della cassiera. (2004) ===''Punizione''=== *Connie Chasen e io eravamo, innegabilmente, presi l'uno dell'altra; e appena un'ora dopo, eccoci a eseguire fra le coltri, con trasporto e abbandono, l'assurda coreografia del piacere carnale. (1981) :Connie Chasen e io eravamo innegabilmente presi l'uno dell'altra, e appena un'ora dopo ci dimenavamo a ritmo nel percalle, eseguendo con totale trasporto emotivo l'assurda coreografia della passione umana. (2004) *In effetti non avevo una grande opinione dell'aspetto fisico della mia famiglia e tendevo a paragonare i parenti da parte di mia madre a qualcosa che di solito si coltiva in una capsula Petri. (2004) ===''Confessioni di un ladro''=== *Dove sono cresciuto, dovevi rubare per mangiare. Poi dovevi rubare per dare la [[mancia]]. (2004) *Lavoravo al [[panificio]] Rifkin, dove il mio lavoro era quello di togliere la marmellata dalle ciambelle andate a male e trasferirla in quelle fresche. Era un lavoro molto impegnativo, fatto con un tubo di gomma e uno scalpello. (2004) *Una volta provai a svignarmela dentro un furgone della lavanderia. Le guardie si insospettirono e una di loro mi toccò col suo manganello e mi chiese cosa diavolo stavo facendo dentro una cesta. Lo guardai dritto negli occhi e dissi: "Sono delle camicie." Vedevo che era dubbioso. Continuava a camminare su e giù e a fissarmi. Credo che mi prese un po' il panico. "Sono delle camicie," gli dissi. "Delle camicie di denim da lavoro. Blu." Prima che potessi dire un'altra parola, le mie braccia e le mie gambe erano ammanettate ed ero di nuovo in prigione. (2004) ==''A proposito di niente''== ===[[Incipit]]=== Come [[J. D. Salinger#Il giovane Holden|il giovane Holden]], non mi va di dilungarmi in tutte quelle stronzate alla [[Charles Dickens#David Copperfield|David Copperfield]], anche se in questo caso i miei genitori magari possono essere un soggetto più interessante del sottoscritto. Mio padre, per esempio, nato a Brooklyn quando era ancora tutta campagna, raccattapalle per i Brooklyn Dodgers, giocatore di biliardo, bookmaker; un ebreo piccolo di statura ma che non si faceva mettere i piedi in testa da nessuno, e che sfoggiava camicie sgargianti e capelli imbrillantinati pettinati all'indietro alla George Raft. ===Citazioni=== *{{NDR|Riferito ai genitori}} Due persone che non c'entravano niente una con l'altra, come il protagonista di ''[[Bulli e pupe]]'' e [[Hannah Arendt]]; non c'era nulla su cui andassero d'accordo, a parte Hitler e le mie pagelle. Eppure, malgrado i massacri verbali, rimasero sposati per settant'anni - giusto per farsi dispetto, immagino. Ciò nonostante, sono sicuro che a loro modo si amassero - in un modo forse noto solo ad alcune tribù di cacciatori di teste del Borneo. (p. 11) *{{NDR|Riferito al padre}} La sua filosofia si riassumeva nella massima "Quando c'è la salute c'è tutto", essenziale come un biglietto in un biscotto della fortuna, ma più profonda di gran parte del pensiero occidentale. (p. 11) *Ero diventato un prestigiatore dilettante perché non c'era niente che amassi più dell'[[illusionismo]]. Mi era sempre piaciuto tutto ciò che richiedeva isolamento, come esercitarsi nei giochi di prestigio, suonare uno strumento o scrivere; era un modo per evitare contatti con gli altri esseri umani, che non mi piacevano né mi ispiravano fiducia - senza che ci fosse un motivo particolare. (p. 13) *A parte ''Le gang di New York'', la mia biblioteca consisteva solo di fumetti. E non lessi nient'altro fino a sedici o diciassette anni. I miei eroi letterari non erano [[Stendhal#Il rosso e il nero|Julien Sorel]], [[Fëdor Dostoevskij#Delitto e castigo|Raskol'nikov]] o gli zotici della [[William Faulkner|contea di Yoknapatawpha]]; erano [[Batman]], [[Superman]], [[Flash Gordon]], [[Namor]] e Hawkman. Oltre a [[Paperino]], Bugs Bunny e Archi Andrews. Gente, state leggendo l'autobiografia di un misantropo ignorante e patito di gangster; di un solitario incolto che se ne stava davanti a uno specchio a tre ante a fare esercizi con un mazzo di carte per nascondere un asso di picche nel palmo della mano, renderlo invisibile da qualunque angolazione e gabbare qualche ingenuo. (p. 15) *[A]lcuni {{NDR|dei miei film}} sono divertenti, ma nessuna delle mie idee sarà mai la base di una nuova religione. (p, 16) *In ogni caso, cominciai a leggere solo alla fine delle superiori, quando avevo gli ormoni in subbuglio e iniziavo a notare le ragazze con i capelli lunghi e lisci, niente rossetto e poco trucco, che andavano in giro con maglioni a dolcevita neri, gonne e collant dello stesso colore e grosse borse di pelle, brandendo copie della ''[[Franz Kafka#La metamorfosi|Metamorfosi]]'' di Kafka con annotazioni ai margini tipo "Sono d'accordo" o "Cfr. [[Søren Kierkegaard|Kierkegaard]]". (p. 17) *Ma adesso sono pronto per nascere. Finalmente faccio il mio ingresso nel mondo. Un mondo in cui non mi sarei mai sentito a mio agio, che non avrei mai capito, che non avrei mai accettato o perdonato. (p. 19) *Tra parentesi, è sorprendente quanto spesso io sia etichettato come "intellettuale". È vero quanto è vero che esiste il mostro di Loch Ness, dal momento che non ho un solo neurone intellettuale nel cervello. (p. 21) *La gente pensa che, non essendo un gigante e portando gli occhiali, dovevo per forza essere una schiappa. Sbagliato. Scattavo come un centometrista, ero un bravo giocatore di baseball e accarezzavo l'idea di diventare un professionista; e se non lo feci, fu solo perché di punto in bianco trovai lavoro come battutista. Giocavo a basket all'aperto e sapevo lanciare la palla a un miglio di distanza. Non mi aspetto che ci crediate ma, se incrociate qualcuno del mio vecchio quartiere, chiedetelo a loro. (pp. 50-51) *{{NDR|Sulla sua passione per il jazz}} Mi esercito tutti i giorni, e con tale dedizione che mi è capitato di farlo su spiagge gelide, dentro chiese mentre la mia troupe sistemava le luci, in stanze d'albergo dopo il lavoro, a mezzanotte, tirandomi le coperte del letto sopra la testa per non svegliare gli altri ospiti. Eppure, con tutta la musica che ho ascoltato, con tutte le entusiasmanti biografie di musicisti che ho letto, con tutti i bocchini e le ance che ho provato alla ricerca di un suono migliore, faccio sempre schifo. Rimango sempre un tennista della domenica rispetto a [[Roger Federer|Federer]] e a [[Rafael Nadal|Nadal]]. Mi spiace dirlo, ma non ho orecchio, timbro, senso del ritmo, feeling. Ciò nonostante ho suonato in pubblico in locali e sale da concerto, in teatri d'opera europei e in affollati auditorium americani. Ho suonato al Carnevale di New Orleans e in bar della stessa città, al Jazz & Heritage Festival e alla Preservation Hall nel quartiere francese, e solo perché posso sfruttare la mia carriera cinematografica. (p. 55) *A tutt'oggi, la mia poesia preferita è quella delle canzoni, e niente che abbiano scritto [[T. S. Eliot|Eliot]], [[Ezra Pound|Pound]] o [[Wystan Hugh Auden|Auden]] mi commuove come questi versi di [[Cole Porter]]: "Non vali un patrimonio | come un asparago fuori stagione."<ref>Dal brano ''Wystan Hugh Auden'' (1943); in originale: ''It's not that you're rarer | Than asparagus out of season''.</ref> (p. 60) *Comunque penso che sareste sorpresi da alcuni dei miei gusti. Per esempio preferisco [[Charlie Chaplin|Chaplin]] a [[Buster Keaton|Keaton]]. La maggior parte dei critici e degli studiosi non sarebbe d'accordo con me, ma io lo trovo più divertente, anche se Keaton era migliore come regista. Chaplin fa più ridere anche di [[Harold Lloyd]], che metteva in scena le gag in modo impeccabile, ma non mi ha mai fatto vibrare di empatia. Non sono mai stato un grande fan di [[Katharine Hepburn]]. Anche se è impressionante nel ''Lungo viaggio verso la notte'' e in ''Improvvisamente l'estate scorsa'', il suo film migliore, spesso la trovo molto artificiale. Piangere era la sua specialità. (p. 61) *E non mi piace ''[[La vita è meravigliosa]]'', che mi fa venire voglia di strozzare quel melenso angelo di seconda classe. (p. 62) *{{NDR|Riguardo al suo pseudonimo}} Volevo conservare un elemento del mio nome vero, così tenni Allen come cognome. Considerai J.C. Allen, ma poi temevo che mi avrebbero chiamato Jay. Mel non era male, ma c'era già Mel Allen, celebre commentatore delle partite degli Yankess. Alla fine la mia scarsa capacità di concentrazione ebbe la meglio, e scelsi Woody per nessun motivo. O meglio, era breve, stava bene con Allen, e aveva un'aria vagamente comica, al contrario, per esempio, di Zoltan o di Ludwig. (pp. 70-71) *È difficile non esagerare quando si tratta di spiegare che cosa significava per me [[Bob Hope]]. Lo adoravo fin da piccolo e anche oggi non mi stanco mai di rivedere i suoi film. Non tutti, non gli ultimi e neanche i primissimi. Ma ''Monsieur Beaucaire'', ''Il grande amante'' o ''La grande notte di Casanova'', per esempio. Certo, i suoi film sono leggerini e l'umorismo non è quello di [[George Bernard Shaw]], ma lui ha una tale presenza comica e la sua recitazione è stratosferica. [...] Ripeto, so che sono filmetti. Magari Hope viene rapito da un gorilla - ma non è su questo che bisogna concentrarsi. È sulla recitazione, il personaggio, la sua dedizione, i suoi tempi, le battute memorabili. Come [[Jerry Lewis]]: un grande talento in film sciocchi, solo che quelli di Hope erano molto meglio di quelli di Lewis. (pp. 76-77) *Dopo tanti anni di terapia la mia conclusione è che sì, mi ha aiutato, ma non quanto sperassi e non come avevo immaginato. Nelle questioni più profonde non ho fatto un solo passo avanti; le paure, i conflitti e le debolezze che avevo tra i diciassette e i vent'anni li ho ancora adesso. Nelle poche aree dove i problemi non erano così radicati, dove serve solo un piccolo aiuto, una spintarella, forse ho tratto dei benefici. [...] Per me il vantaggio consisteva nell'avere sotto mano una persona con cui condividere il mio malessere; come quando ci si allena a tennis con un professionista. Un altro era l'illusione che mi stessi facendo del bene. Nei momenti più bui è bello sentire che non rimani passivo, che non sei una lumaca bersagliata dalla follia dell'universo o da ubbie che ti sei creato da solo. È importante creder che stai facendo qualcosa. [...] Almeno una volta la settimana vai da un esperto e insieme discutete le emozioni negative che ti fanno essere triste, spaventato, arrabbiato, disperato e incline al suicidio. <br/> Il fatto che risolvere questi problemi sia un'illusione e che rimarrai il solito disgraziato pieno di fobie, che dal fornaio non sa chiedere gli ''schnecken'' perché lo imbarazza pronunciare la parola, non importa. L'illusione aiuta. Ti senti un pochino meglio, un po' meno sconfortato. Appunti le tue speranze a un [[Samuel Beckett#Aspettando Godot|Godot]] che non arriva mai, ma il pensiero che possa farsi vivo con delle risposte ti aiuta a districarti dagli incubi. (pp. 82-83) *L'inghippo è che tutti coloro che discutono le opere lasciate dall'[[artista]] e ne elogiano la grandezza sono vive e mangiano pastrami, mentre l'artista se ne sta in un'urna funeraria o sepolto nel Queens. Sapete quanto se ne fa [[William Shakespeare|Shakespeare]] di tutta la gente che canta le sue lodi; e verrà il giorno - remoto, certo, ma state pur certi che verrà - in cui tutte le opere di Shakespeare scompariranno, malgrado gli intrecci brillanti e i raffinati pentametri giambici, e lo stesso succederà a ogni pennellata di [[Georges Seurat|Seurat]] e ogni atomo dell'universo. Dopo tutto, siamo solo un incidente nell'universo. E neanche il prodotto di un'intelligenza benevola, ma solo l'opera di un imbranato. (p. 83) *Odio qualunque aggeggio. Non possiedo orologi, non vado in giro con l'ombrello, non possiedo macchine fotografiche o registratori, e ancora adesso ho bisogno di mia moglie per vedere un DVD. Non possiedo computer, non so neanche cosa sia un programma di scrittura, non ho mai cambiato un fusibile, spedito una email o lavato un piatto. Sono uno di quegli anziani cui bisogna dare un telecomando con tutti i tasti coperti dallo scotch, di modo che possa solo accendere, spegnere e regolare il volume. (p. 89) *Così imparavo a scrivere, e ciò significava mettersi alla tastiera alle nove di mattina e staccare alle sei dopo ore e ore di duro lavoro. Altri grandi autori comici con cui ho lavorato in seguito avevano un metodo diverso, ma io ho imparato così, e penso mi abbia forgiato. (p. 98) *Un bel giorno trovai una lettera nella cassetta della posta. Immaginai che fosse la proposta di lavorare con Bob Hope che non si era mai materializzata. Non vedevo l'ora di aprirla. Potete immaginare la mia sorpresa e il mio entusiasmo quando scoprii che era una cartolina di precetto. Finalmente potevo dormire in una camerata di soli uomini, fare la doccia con una ventina di sconosciuti, dividere il bagno con tipi che venivano chiamati "Alabama" e "Texas", mentre io sarei stato "Brooklyn". Svegliarmi alle cinque e mezzo, fare esercitazioni tutto il giorno, ricevere ordini da un uomo di Neanderthal con i capelli a spazzola e un cervello microscopico. E il cibo! Basta filetti, aragoste, hamburger al Twenty-One e Reuben sandwich! Dal pollo alle mandorle al pollo del marmittone. E naturalmente non vedevo l'ora di andare all'attacco. Starmene raggomitolato in preda al mal di mare mentre il mio mezzo da sbarco si avvicinava alla terraferma per poi cercare di raggiungere la spiaggia sotto il fuoco nemico. Ferite, ospedale, un paio di protesi come Harold Russell. Ecco la mia possibilità di servire la patria, essere un eroe, prendere una medaglia. (p. 101) *Bene o male che sia, vivo in una specie di bolla. Da decenni ho smesso di leggere cose su di me e non mi interessano le valutazioni o le analisi del mio lavoro fatte da altri. Può sembrare arrogante, ma non è così. Non mi considero superiore o distaccato, né ho un'opinione particolarmente elevata di quello che faccio. Danny Simon {{NDR|fratello di [[Neil Simon|Neil]]}} mi ha insegnato a seguire il mio giudizio, e non mi va di sprecare tempo prezioso in cose che possono diventare facilmente una distrazione. Gli amici spesso mi hanno incoraggiato a concedermi il piacere di leggere una volta ogni tanto gli elogi di qualche persona degna di stima e magari, in casi estremi, di considerare la possibilità di replicare agli attacchi; ma non mi attira né l'una né l'altra cosa. (pp. 155.156) *Quando penso al periodo passato a Londra, il momento in cui mi sentii più terribilmente inglese fu quando incontrai la regina. Per uno di Brooklyn come me, devo dire che fu qualcosa di pazzesco. Ero a un gala in un teatro. Ricordo che qualche giorno prima un pallone gonfiato di Buckingham Palace era venuto a cercare di insegnarmi il protocollo di come ci si rivolge a una regina, come se fossi un pivello. Ero in fila tra vari snob. Mi ero appena riempito lo stomaco e bevuto una birra media, mi sentivo in pace con il mondo e pronto a strusciarmi con l'alta società. Quelli accanto a me rispondono con un umile inchino al saluto di sua maestà, e finalmente anch'io me la trovo davanti e mi sento chiedere: "Come sta?" Bene, caddi in preda al panico e mi venne la tremarella. Non so per quale motivo mi inginocchiai e protesi la testa come se stessi per essere nominato cavaliere. Penso che la regina rimase sorpresa, lanciò un'occhiata al suo valletto - sempre che non fosse il duca di qualche cosa - e mi sembrò che dalle sue regali labbra uscissero queste parole: "Toglietemi di mezzo 'sto impiastro." (p. 162) ==[[Incipit]] di ''Provaci ancora Sam''== La commedia si svolge interamente in casa di Allan Felix, un appartamento sulla decima strada Ovest, a New York. Le luci in sala si spengono lentamente e udiamo le voci di [[Humphrey Bogart]] e Mary Astor in una scena finale del film ''Il falcone maltese''.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Citazioni su Woody Allen== *A me fa ridere solo Woody Allen. E me stessa. ([[Franca Valeri]]) *Da noi, in America, le cose migliori degli ultimi vent'anni non si sono viste al cinema, ma in televisione. Prendi Woody Allen: le sue cose migliori le ha fatte come comedian televisivo, poi ha iniziato a fare cinema e ha perso tre quarti della sua forza. Voi, qui in Europa, con il cinema siete ancora al Medioevo, perché non avete i talenti comici che abbiamo avuto noi in America grazie alla televisione. ([[Paul Morrissey]]) *È molto difficile descrive la relazione che si instaura tra una musa e un artista: Woody Allen lo fa a meraviglia [...] Avevo visto tutti i suoi film, letto tutti i suoi libri: volevo talmente conquistarlo, essere all'altezza delle sue aspettative, che sentivo una pressione terribile. ([[Marion Cotillard]]) *Entrambi pensiamo che il termine {{NDR|musa}} sia davvero bizzarro. Non è che quando arrivo io porto l'ispirazione e lui perde il "blocco dello scrittore". È solo che ci piace lavorare assieme, lavoriamo facilmente e abbiamo un piacevolissimo rapporto d'amicizia. Nulla di più. ([[Scarlett Johansson]]) *[[George Gershwin]] e Woody Allen rappresentano [[New York]] e la città rappresenta loro. ([[Francesco Micheli]]) *Gli devo tutto. Le opportunità che mi sono capitate nella vita, il viaggio umano e intellettuale, l'aver avuto successo come attrice. La mia lealtà è assoluta. L'ho amato, lo amo e l'amerò per sempre. Credo in lui. E credo anche che abbia scritto un pezzo di storia del cinema. ([[Diane Keaton]]) *I suoi film resteranno le medicine che mi hanno aiutato, facendomi credere alla possibilità di ridere dei dolori, fare ordine al nostro caos. Anche se Allen fosse colpevole di atti terribili, non dimentico quanto il suo cinema mi ha consolata. Vederlo rinnegato da tutti è terribile. E poi voglio credere alla giustizia americana, che lo ha assolto. È un fatto che non va ignorato. ([[Valeria Bruni Tedeschi]]) *Non lo vedrai mai urlare {{NDR|sul set}}, se non è contento al massimo alza un sopracciglio. ([[Josh Brolin]]) *{{NDR|«È giusto che il giudizio morale su un'artista si ripercuota sulla sua opera?»}} Ogni caso è a sé, ma penso che siano state fatte grandi scorrettezze. Che Woody Allen non fosse un santo si è sempre saputo. Dobbiamo linciarlo proprio adesso? Prima chiunque avrebbe dato un braccio per lavorare con lui, oggi lo trattano come un untore. Questa ipocrisia gigante mi ha deluso. ([[Valentina Lodovini]]) *Se avessi un mucchio di soldi, andrei a farmi vedere da uno psicologo. Se fossi Woody Allen, dopo, ne trarrei anche la sceneggiatura per un film. ([[Alessandro Cattelan]]) *Woody Allen. Mi piace perché è più brutto di me. ([[Ringo Starr]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Woody Allen, ''Saperla lunga'' (''Getting Even'', 1971), traduzione di Alberto Episcopi e Cathy Berberian<ref group="nota">Traduzione parziale del testo originario di Allen (con battute di Allen sostituite da battute dei traduttori e con battute tradotte erroneamente). Tra le parti mancanti, il racconto ''Memorie del sovrappeso''. La traduzione completa e fedele è stata effettuata da Luttazzi nel 2004, con il titolo ''Rivincite''.</ref>, introduzione di [[Umberto Eco]]. Bompiani, Milano, 1973. *Woody Allen, ''Rivincite'' (''Getting Even'', 1971), traduzione integrale di [[Daniele Luttazzi]]. Bompiani, Milano, 2004. *Woody Allen, ''Citarsi addosso'' (''Without Feathers'', 1975), traduzione di Cathy Berberian e Doretta Gelmini <ref group="nota">La traduzione è parziale rispetto al testo originario (con battute di Allen sostituite da battute delle traduttrici e con battute tradotte erroneamente). Tra le parti mancanti, il racconto ''Origini dello slang''. La traduzione completa e fedele è stata effettuata da Luttazzi nel 2004, con il titolo ''Senza piume''.</ref>, Bompiani, 1976. ISBN 8845227464 *Woody Allen, ''Senza piume'' (''Without Feathers'', 1975), traduzione integrale di [[Daniele Luttazzi]], Bompiani, Milano, 2004. ISBN 8845233057 *Woody Allen, ''Effetti collaterali'' (''Side Effects'', 1980), traduzione di Pier Francesco Paolini<ref group="nota">Traduzione parziale (con battute di Allen sostituite da battute di Paolini e con battute tradotte erroneamente) del testo originario di Allen. La traduzione completa e fedele è stata effettuata da Luttazzi nel 2004. </ref>, 1981. *Woody Allen, ''Effetti collaterali'' (''Side Effects'', 1980), traduzione integrale di [[Daniele Luttazzi]], Bompiani, Milano, 2004. ISBN 8845233049 *[[Gino e Michele|Gino & Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia. Volumi I-V'', Baldini&Castoldi, Milano, 1995. *''Portala al cinema'' (''The Moviegoer's Companion'', Think Publishing, Londra, 2004), a cura di Rhiannon Guy, traduzione di Luigi Giacone, Einaudi, Torino, 2006. ISBN 8806183044 *Woody Allen, ''A proposito di niente. Autobiografia'' (''Apropos of Nothing. Autobiography''), traduzione di Alberto Pezzotta, La nave di Teseo, Milano, 2020. ISBN 978-88-346-0334-5 ===Note alla bibliografia=== <references group="nota" /> ==Filmografia== {{div col|strette}} *''[[Che fai, rubi?]]'' (1966) *''[[Prendi i soldi e scappa]]'' (1969) *''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'' (1971) *''[[Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)]]'' (1972) *''[[Provaci ancora, Sam]]'' (1972) *''[[Il dormiglione]]'' (1973) *''[[Amore e guerra]]'' (1975) *''[[Io e Annie]] (Annie Hall)'' (1977) *''[[Manhattan (film)|Manhattan]]'' (1979) *''[[Stardust Memories]]'' (1980) *''[[Una commedia sexy in una notte di mezza estate]]'' (1982) *''[[Zelig (film)|Zelig]]'' (1983) *''[[Broadway Danny Rose]]'' (1984) *''[[La rosa purpurea del Cairo]]'' (1985) *''[[Hannah e le sue sorelle]]'' (1985) *''[[Radio Days]]'' (1987) *''[[Un'altra donna]]'' (1988) *''[[Crimini e misfatti]]'' (1989) *''[[Ombre e nebbia]]'' (1991) *''[[Mariti e mogli]]'' (1992) *''[[Misterioso omicidio a Manhattan]]'' (1993) *''[[Pallottole su Broadway]]'' (1994) *''[[La dea dell'amore]]'' (1995) *''[[Tutti dicono I love you]]'' (1996) *''[[Harry a pezzi]]'' (1997) *''[[Celebrity]]'' (1998) *''[[Z la formica]]'' (1998) – doppiaggio *''[[Accordi e disaccordi]]'' (1999) *''[[Criminali da strapazzo]]'' (2000) *''[[La maledizione dello scorpione di giada]]'' (2001) *''[[Hollywood Ending]]'' (2002) *''[[Anything Else]]'' (2003) *''[[Melinda e Melinda]]'' (2004) *''[[Match Point]]'' (2005) *''[[Scoop (film 2006)|Scoop]]'' (2006) *''[[Vicky Cristina Barcelona]]'' (2008) *''[[Basta che funzioni]]'' (2009) *''[[Midnight in Paris]]'' (2011) *''[[Blue Jasmine]]'' (2013) *''[[Gigolò per caso]]'' (2013) *''[[Magic in the Moonlight]]'' (2014) *''[[Irrational Man]]'' (2015) *''[[Rifkin's Festival]]'' (2020) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Allen, Woody}} [[Categoria:Aforisti statunitensi]] [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Comici statunitensi]] [[Categoria:Compositori statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] [[Categoria:Umoristi statunitensi]] [[Categoria:Personalità dell'ateismo]] 7w03b337fcwxkfwutd6u5urw2c1zaxl Italia 0 526 1424568 1423094 2026-08-25T00:24:17Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1424568 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Flag of Italy.svg|thumb|[[Bandiera d'Italia]]]] Citazioni sull{{'}}'''Italia''' e gli '''italiani'''. ==Citazioni== *''151 anni di mafie e di massoni, | 151 anni di raccomandazioni, | noi siamo il paese dei balocchi per i ricchi, | repubblica basata sulla furbata incentivata, | fratelli-coltelli, se siamo solo quelli, | l'Italia si desta con una pietra in testa.'' ([[Litfiba]]) *A chi per poco si ponga a riflettere ai meravigliosi avvenimenti, mediante i quali gl'Italiani pervengono {{sic|in oggi}} alla fine ad aversi questa patria libera e cementata in un solo fascio, per conseguire la quale tanto sangue di martiri fu sparso, non può non balenare alla mente che disegno provvidenziale fosse ormai che Italia esistesse, dacché la Provvidenza appunto concedeva a questa sublime e straziata madre delle nazioni, contemporaneamente, tre uomini sommi, inarrivabili, necessarî, a ciascun de' quali attribuiva la propria parte da sostenere nel gran dramma del rigeneramento italiano.<br>Di questi tre grandi personaggi, l'uno rappresenta il principio, l'altro il consiglio, il terzo l'azione; il primo si chiama Vittorio {{sic|Emmanuele}}, il secondo Cavour, l'ultimo Garibaldi! ([[Aristide Calani]]) *A ciascuna nazione, come ad ogni uomo singolo, è assegnato dalla Provvidenza un ufficio particolare nel santo lavoro della civiltà. Anche l'Italia ha il suo nobile e alto ufficio; quello stesso per cui fu grande, e ministra di luce all'Europa colle tre Cantiche dell'Alighieri, colle due ''Somme'' di san Tommaso, colle Cattedrali di Arnolfo e del Brunelleschi, colla libertà dei Comuni; per cui età dell'oro si chiamò quella. ([[Augusto Alfani]]) *A [[Napoli]] va debitrice l'Italia della restaurazione della moderna [[filosofia]] razionale, che da quel regno si propagò per tutta la penisola. Il [[Bernardino Telesio|Telesio]], il [[Giordano Bruno|Bruno]] ed il [[Tommaso Campanella|Campanella]] aveano cominciato a scuotere il gioco aristoielico; il [[Giambattista Vico|Vico]] ed il [[Antonio Genovesi|Genovesi]] lo levarono dal collo degli Italiani e lo infransero. ([[Giuseppe Maffei]]) *A noi italiani l'indignazione dura meno dell'orgasmo. E dopo viene sonno. ([[Marco Paolini]]) *Adoro l'Italia perché non è pretenziosa come la Francia e ogni volta che ci vado sono accolta da folle enormi e calorose. ([[Toni Morrison]]) *Adoro il vostro stile, il buon cibo, l'architettura, [[Leonardo da Vinci]]. La politica italiana? Cerco di stare lontano dalla politica, il mio lavoro è la musica. L'unica cosa che vi manca sono le onde. Se ci fossero anche quelle verrei a vivere in Italia. ([[Anthony Kiedis]]) *Agl'Italiani si dice: ''Riprendo la spada di Goito, di Palestro, di Pastrengo, di San Martino''; ai soldati si grida: ''Voi vincerete e il vostro nome verrà benedetto dalle presenti e dalle future generazioni''; al Senato si annunzia: ''Domattina passerò il Mincio con dieci divisioni''. Ciascuno si sente nel petto il cuore dell'eroe e nella testa il cervello del generale. ([[Camillo Boito]]) *''Ahi fiacca Italia, d'indolenza ostello, | Cui niegan corpo i membri troppi e sparti, | Sorda e muta ti stai ritrosa al bello?'' ([[Vittorio Alfieri]]) *''Ahi Pisa, vituperio de le genti | del bel paese là dove 'l sì suona.'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Ah! l'amor della [[patria]], e di una patria che si chiama Italia, ferve ben ardentissimo nelle anime nostre; ma non sì, che ci renda mai egoisti ed ingiusti verso le altre nazioni. Come il [[Piemonte]] non è che una provincia d'Italia, così l'Italia non è che una provincia d'[[Europa]] ed un commune della Terra. ([[Cristoforo Bonavino]]) *''Ahi serva Italia, di dolore ostello, | nave sanza nocchiere in gran tempesta, | non donna di province, ma bordello!'' ([[Dante Alighieri]], ''[[Divina Commedia]]'') *Alla civiltà novella dell'Italia è non soltanto vantaggio grande la composizione in unità delle tante varietà naturali del suo suolo, ove l'unione è l'armonia degli interessi in una sola attività nazionale faranno meglio spiccare l'utilità del vario nell'uno; ma la stessa varietà delle stirpi che abitano questo paese sarà di giovamento.<br>Le stirpi italiche, varie nelle origini, più che quelle di qualunque altro paese, giacché la stessa separazione della penisola e delle isole, mediante il mare e le catene di montagne, era invito alle genti ad invadere l'Italia ed a venirvi ad assidersi, furono mantenute con caratteri speciali dalle stesse varietà del suolo e del clima. Quivi molte genti vennero a confondersi in una stessa civiltà; ma le stirpi, sebbene variamente commiste, a tale che gli incrociamenti hanno prodotto anche un carattere veramente nazionale, hanno pure conservato qualcosa di distinto; che toglie la soverchia [[uniformità]].<br>È questo un bene, od un male? Coloro che vorrebbero tutto allivellato nel mondo diranno che è un male, od almeno un inconveniente, che si oppone alla perfetta unità nazionale. Ma quand'anche si potesse dire che in questa prima composizione dell'unità nazionale sia un momentaneo inconveniente, noi dobbiamo affermare che è un bene, perché non è tale l'uniformità. ([[Pacifico Valussi]]) *[[Arlecchino]], [[Pinocchio]] e [[Pulcinella]] sono l'Italia del popolo, che si rappresenta, si denigra e si riscatta con la felicità che trasmette questo trio. Un'Italia del passato, ma che si può riconoscere oggi dovunque. ([[Raffaele La Capria]]) *Avevo un'idea dell'Italia come paese molto accogliente, in cui si vive in modo rilassato. Quando sono arrivata ho visto che le persone, soprattutto a Roma, sono molto tese, preoccupate, direi frustrate. È per via della situazione politica, ma anche per i cambiamenti nel paese. Penso che anziché combattere l'immigrazione, la gente dovrebbe rendersi conto che ogni paese per crescere ha bisogno della diversità, di nuove idee, di un cambiamento per crescere. In Italia le persone coinvolte con il mondo dell'accoglienza sono gentili, generose, ma a volte lo sono in modo paternalista. È difficile la filosofia della carità. Aiutiamo il prossimo perché pensiamo che sia uguale a noi o perché lo consideriamo inferiore? ([[Maaza Mengiste]]) *{{NDR|Riferito agli italiani}} Buoni soldati, cattivi ufficiali; ma ricordate che senza di loro non avremmo la [[Civiltà]]. ([[Erwin Rommel]]) *Cari signori, l’Italia è autorevole per quello che è: l’Italia è autorevole per le sue imprese, per i suoi lavoratori, per la sua cultura, per la sua capacità di internazionalizzare le proprie risorse. ([[Riccardo Molinari]]) *C'è un'altra questione che impedisce all'Italia di diventare una patria. Si tratta della divisione Nord-Sud. Viene vissuta anch'essa su un piano sempre illogico ed emotivo, mai di convenienze reciproche, e allora scatta il bisogno di trovare un colpevole. Per il Nord la responsabilità è tutta dei terroni, che si farebbero mantenere dal Settentrione. Ma è irrazionalità pura, coloro che sostengono queste tesi non sanno bene nemmeno ciò che dicono. Per il Sud la responsabilità è tutta del Nord saccheggiatore. E devo dire che qui c'è un po' di ragione in più, si parte almeno da un elemento autentico. Se andiamo indietro, fino all'Unità d'Italia, all'arrivo dei [[Casa Savoia|Savoia]] nel [[Questione meridionale|Meridione]], non ci vuol molto a capire che i piemontesi non avevano uno spirito sinceramente unitario. Videro piuttosto una straordinaria opportunità, e scesero soprattutto a saccheggiare. Tutto sommato, dei destini e dello sviluppo del Sud, i Savoia se ne fregavano altamente. Che il Sud sia stato spogliato non mi pare una faccenda che si possa negare. Ma poi la mitologia del sopruso ha preso il sopravvento al Sud, è diventata religione, fede, luogo comune, fino a trasformarsi in conformismo puro. E ancora una volta non se ne esce più. ([[Vittorio Feltri]]) *Che luogo triste è l'Italia! Un paese piombato nel sonno, e senza alcuna prospettiva di risvegliarsi. ([[Charles Dickens]]) *Ché se tu fiderai nelli italiani, sempre aurai delusione. ([[Gianni Brera]]) *Chi dice che gli italiani non sanno quello che vogliono? Su certi punti, anzi, siamo irremovibili. Vogliamo la grandezza senza spese, le economie senza sacrifici e la guerra senza morti. Il disegno è stupendo: forse è difficile da effettuare. ([[Ferdinando Martini]]) *Chi non è mai stato in Italia ha sempre una sensazione d'inferiorità, per non aver visto quel che si dovrebbe vedere. ([[Samuel Johnson]]) *Ci sono misteri, nella storia d'Italia, che sembrano destinati a non avere mai soluzione. Sono quelli che coinvolgono ambienti diversi, diversi strati della società, diversi livelli, persone diverse, così che quando si comincia a scoprire qualcosa, a sollevare un angolo del velo che nasconde tutto, c'è sempre qualcuno, da un'altra parte, che ha paura e che fa qualcosa per mantenere quel velo. ([[Carlo Lucarelli]]) *''Conosci la terra dei limoni in fiore, | dove le arance d'oro splendono tra le foglie scure, | dal cielo azzurro spira un mite vento, | quieto sta il mirto e l'alloro è eccelso, | la conosci forse? | Laggiù, laggiù io | andare vorrei con te, o amato mio!'' ([[Johann Wolfgang von Goethe]]) *Da tempo immemorabile l'Italia è considerata il paese degli artisti, la terra promessa, dove la natura stessa è più fresca e più bella che negli altri luoghi, dove ogni prospettiva è una decorazione sulla quale si stende un cielo azzurro di [[Nicolas Poussin|Poussin]], dove tutti gli uomini in belle pose fumano sigari e parlano con le serenate. Quando eravamo ancora sui banchi della scuola, riportavamo un'impressione simile o quasi simile dai grossi manuali di geografia, dove, tra due cifre inevitabili sulla popolazione, trovavano posto i boschetti di limoni e di aranci, e l'azzurra penombra della grotta di Posillipo. Poi leggemmo ''Roma'' di [[Nikolaj Vasil'evič Gogol'|Gogol']], al tramonto in qualche luogo di villeggiatura d'estate, e forse sospirammo con un profondo sospiro di sedicenni, quando, sollevati gli occhi dal libro, essi si incontravano col grigio oscuro panorama, con le colline basse e le eterne betulle della via di Arakčeev. ([[Aleksandr Nikolaevič Veselovskij]]) *Da una parte infatti non è possibile dimenticare ciò che gli italiani Ci fecero: soffrimmo tanto a causa vostra. Dall'altra, cosa dobbiamo dire? Capita a tutti di fare una guerra ingiusta e di vincerla. Non appena rientrammo nel Nostro paese, nel 1941, Noi dicemmo: dobbiamo essere amici degli italiani. Oggi lo siamo veramente. Voi siete cambiati in tante cose e Noi siamo camabiati in tante altre. E... mettiamola così: la storia non dimentica e gli uomini, invece possono dimenticare. Possono anche perdonare, se hanno un animo buono. E Noi cerchiamo di essere buoni. Sì, abbiamo perdonato. Ma non dimenticato. Dimenticato, no. Ricordiamo tutto, tutto! ([[Haile Selassie]]) *Dai disastri si risorge con grande ironia e molta positività. Quando siamo messi alle strette, noi italiani siamo capaci di fare cose straordinarie. ([[Massimiliano Gallo]]) *Dalla [[Toscana]] alla [[Calabria]] il paesaggio italiano ignora questi mezzi toni. Ignora non solo la spessa e indipendente nebbia nordica, ma anche quella lieve veletta che la natura stende sul paesaggio francese. In Italia è tutto netto, anti-impressionista. Ma questa pericolosa particolarità di ficcarti tutto sotto il naso, questa nitidezza di immagine viene annullata dallo stupendo mosaico del paesaggio, composto di triangoli, di quadrati, di rombi, di rettangoli, ognuno dei quali è riempito da una cosa diversa. Il triangolo degli olivi si attacca al quadratino del grano, il rombo delle vigne al trapezio punteggiato di pecorelle. La serpentina bruna della strada, che si snoda lungo il pendio, è interrotta qua e là da buoi e asinelli che alle curve, dove la pendenza è più forte, si fermano, restando immobili per un attimo. Tutto è esattamente come nei quadri di scuola umbra, toscana o senese. Anche i contadini sono gli stessi, e così pure i loro movimenti, i loro gesti, i colori delle vesti da lavoro, i cappelli di paglia. Da questo punto di vista [[Benozzo Gozzoli]] o [[Piero della Francesca]] erano molto più realistici dei pur ottimi Zucchi o Zigaina odierni, i quali introducono nel paesaggio delle velature di nebbia e dei colori spenti propri di tutt'altre latitudini geografiche. ([[Tadeusz Breza]]) *Dietro una [[Linguaggio|lingua]] ci sta una [[letteratura]], e dietro una letteratura c'è un gusto, una civiltà. E l'Italia è grande perché vuol essere europea, non perché vuol vivere una sua gretta vita di provincia: quando si parla di romanità, si esprime con tale parola questa aspirazione all'influenza universale, non solo nel campo politico, ma anche nel campo culturale. ([[Luigi Russo]]) *Difficilmente si potrà trovare nella storia di un popolo un altro mezzo secolo che sia stato più feconda di uomini sommi, quali ebbe la fortuna di produrre l'Italia nella prima metà del secolo XIX; sembrava quasi ch'essa volesse colla sua intelligente, assidua operosità dimostrarsi degna di risorgere tra le grandi nazioni d'Europa. ([[Pietro Orsi]]) *{{NDR|A [[Napoli]]}} Dopo il 1830 nacque una nidiata di giornali, che sebbene parlassero di sole cose letterarie, e dicessero quello che potevan dire, pure ei si facevano intendere, erano pieni di vita e di brio, e toccavano quella corda che in tutti rispondeva. Era moda parlare d'Italia in ogni scritturella, si intende già l'Italia dei letterati: e sebbene molti avessero la sacra parola pure al sommo della bocca, nondimeno molti altri l'avevano in cuore. ([[Luigi Settembrini]]) *E come si potrebbe non amare Italia? [...] Io credo che ogni uomo abbia due patrie; l'una è la sua personale, più vicina, e l'altra: Italia ([[Henryk Sienkiewicz]]) *È dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il Futurismo perche vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii. ([[Filippo Tommaso Marinetti]]) *"È il suo istinto di conservazione". "Il grande istinto degli Italiani". "Il più grande istinto degli Italiani". Che ti dice la Patria? ([[Ernest Hemingway]]) *È la terra d'Italia piena, come si dice, come una melagrana, piena di città e contrade meravigliose, una moltitudine fitta di gente, fiere famose, ricolme di ogni cornucopia. Per la grande civiltà e bellezza di quel paese, lo hanno chiamato il paradiso terrestre. Il suo suolo, le sue città, i giardini, l'assetto delle case, assai confortevoli per il vivere umano, un cielo mite, giocoso e salubre, un caldo non eccessivo, inverni non troppo rigidi non hanno pari nel mondo. ([[Miron Costin]]) *E quest'Italia, un'Italia che c'è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade. ([[Oriana Fallaci]]) *È tempo che anche l'Italia vada annoverata fra le nazioni libere e potenti. ([[Napoleone Bonaparte]]) *È un'immagine, quella del 'bono italiano' che sopravvive al di là di qualsiasi prova delle efferatezze, degli eccidi, degli incendi e bombardamenti di villaggi, della deportazione di intere popolazioni, perfino dell'uso di gas, come è successo in Etiopia, perpetrati dall'esercito italiano. ([[Alessandra Kersevan]]) *È un po' difficile, per un italiano cresciuto, pensare di non essere più italiano, è un'impresa quasi impossibile. Perché se anche uno cambia paese, continuerà ad essere italiano. Vuol dire una certa cultura, un certo linguaggio, una certa sensibilità che è nata in Italia ed è cresciuta insieme al tuo corpo. E te la porti appresso fino alla morte. Non c'è niente da fare. Italiani siamo nati, cresciuti, e italiani moriremo. ([[Giulio Questi]]) *È una cosa quasi istintiva, si nasce italiani. Non perché si nasce su un territorio, ma perché si cresce su questo territorio. Vuol dire crescere insieme al paesaggio, al linguaggio, al cielo che ti sta sopra, alla terra che calpesti. Si è italiani nel corpo, nella carne. Non occorre altro per essere italiani. ([[Giulio Questi]]) *Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze italiane per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente. ([[John Updike]]) *Espressioni come «in Italia» o «in campagna» comportano anzitutto una diminuzione del ritmo, una scottatura più lieve allo scorrere del tempo. Si ritorna nel mondo dell'infanzia e delle fiabe. Oltre il Brennero sentiamo cadere una pietra dal petto, uno dei pesi dell'orologio della vita. ([[Ernst Jünger]]) *Essere innocenti in Italia è pericoloso! Non si hanno alibi. ([[Boris Makaresko]]) *Finiamola di definirci «i buoni» d'Europa; e nessuno dei nostri fratelli del Nord venga a lamentarsi delle stragi naziste. Le SS del 1860 e degli anni successivi si chiamarono, almeno per gli abitanti dell'ex reame, piemontesi. Perciò smettiamola di sbarrare gli occhi, di spalancare all'urlo le bocche, a deprecare violenze altrui in questo e in altri continenti. Ci bastino le nostre, per sentire un solo brivido di pudore. Noi abbiamo saputo fare di più e peggio. ([[Carlo Alianello]]) *{{NDR|Battaglia del Don}} Fu una epica lotta in cui rifulsero le più belle qualità del soldato italiano, fatte di resistenza e di virile coraggio... ([[Mario Giannone]]) *Già per troppo tempo l'Italia e stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagl'innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri innumerevoli. ([[Filippo Tommaso Marinetti]]) *Giurò sulle mie parole tutta l'Italia. ([[Augusto]]) *Gl'Italiani sono un aggregato d'individui. ([[Nicola Marselli]]) *Gli italiani debbono abituarsi sempre più a dir ''noi'', e non soltanto ''io''. ([[Meuccio Ruini]]) *Gli italiani fabbricano porte magnifiche ma se desideri tener fuori il prossimo usa un lucchetto americano. ([[John H. Secondari]]) *Gli italiani guadagnano netto, ma vivono lordo. ([[Giuseppe Saragat]]) *Gli italiani hanno la saggezza ma anche il pessimismo dei vecchi. ([[Julio Velasco]]) *Gli italiani hanno sempre paura di qualcosa. ([[Luka Modrić]]) *Gli italiani hanno spesso questa levità: questo andare a cercare le cose con il loro fantasticare e il loro rameggiare proteso nell'etere, e questo avere però radici ben piantate nel terreno, come i pini le cui propaggini sotterranee sono enormi... ([[Barbara Spinelli]]) *Gli italiani hanno un temperamento simile al nostro, ci piacciono le stesse cose, il buon cibo, la qualità della vita. Ci stiamo ispirando ai codici civili e penali italiani per riscrivere i nostri. ([[Mikheil Saak'ashvili]]) *Gli italiani li conosco bene, bugiardi, bravi a parole furbetti e scansafatiche, pancia al sole e mani sulla pancia. (''[[Good Morning Babilonia]]'') *Gli Italiani non rivelavano attitudine alle imprese coloniali. La gentilezza dei loro modi e dei loro sentimenti ripugna da qualsiasi atto di severa autorità, voluta in chi sia in contatto con popoli barbari. Facili ad esaltarsi di fantasia, danno agli avvenimenti rilievo più che non ne abbiano; teneri del loro punto di onore, non pongono mente come tutto ciò, noto che sia all'estero, nuoccia non poco all'onore stesso della patria. ([[Gaetano Arangio-Ruiz (1857-1936)]]) *Gli italiani non sono meglio della classe politica che li rappresenta. ([[Romano Prodi]]) *Gli italiani non sono parricidi; sono fratricidi [...]. Gli italiani vogliono darsi al padre, ed avere da lui, in cambio, il permesso di uccidere gli altri fratelli. ([[Umberto Saba]]) *Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre. [[Winston Churchill]] *Gli italiani quando sono in due si confidano segreti, tre fanno considerazioni filosofiche, quattro giocano a scopa, cinque a poker, sei parlano di calcio, sette fondano un partito del quale aspirano tutti segretamente alla presidenza, otto formano un coro di montagna. ([[Paolo Villaggio]]) *Gli italiani oziano nella convinzione che la vita sia circolare e gli obiettivi una distrazione illusoria dal piacere. ([[Roger Cohen]]) *Gli italiani – se ci si mettono di picca – non muoiono neanche se li ammazzano. ([[Giovannino Guareschi]]) *Gli italiani si domandano a vicenda di dove sono, come gli inglesi parlano del tempo. E per la stessa ragione: ce n'è una tale varietà. [...] Dopo la famiglia, il luogo di nascita è l'elemento che più influisce nella formazione del carattere e della mentalità. ([[Peter Nichols]]) *Gli italiani si lamentano troppo, quindi stanno bene. ([[Wilhelm Mühs]]) *Gli italiani si sentono raccontare bugie di ogni tipo fin da bambini, cioè che Dio ha creato il mondo, che ci vuole bene, che esiste il Paradiso. Tutte frottole che non stanno né in cielo né in Terra. Poi c'è anche un motivo storico: gli italiani sono stati conquistati da popoli stranieri, e imbrogliati da tutti. È normale che siano diffidenti. E, come è noto, non c'è nessun peggior credulone di chi sospetta di tutto. E poi, be', è un popolo discretamente ignorante, soprattutto quando si viene a parlare di questioni scientifiche. ([[Edoardo Boncinelli]]) *Gli italiani sono come [[Benito Mussolini|Mussolini]], pensano che debbono vincere con le buone o con le cattive. La verità è che non sanno proprio perdere. ([[Byron Moreno]]) *Gli italiani sono un po' permalosi, ma il loro pregio è quello di amare la vita. Hanno una passione e una gioia che a noi del nord Europa mancano completamente: siamo troppo concreti, realisti, invece voi sognate ancora e questa cosa mi fa impazzire. È anche per questo che sono venuta in Italia. ([[Filippa Lagerbäck]]) *Gli italiani sono un popolo così positivo perché mangiano tanti [[pomodori]]. ([[Anita Roddick]]) *Gli italiani sono un popolo di sedentari. Chi fa carriera ottiene una poltrona. ([[Gino Bartali]]) *Ho capito vivendo a Londra, che due [[Inghilterra|inglesi]] fanno un popolo, ma 57 milioni di italiani no. ([[Claudio Ranieri]]) *Ho sentito speso deplorare che l'Italia non abbia tanta abbondanza di uomini grandi come ne hanno l'Inghilterra e la Francia, e trarne argomento per elegie convenzionali.<br>Chetatevi, falsi Geremia. – Vi è in Italia qualcuno che è più grande di tutti gli uomini illustri dell'{{sic|êra}} moderna, – più liberale e più modesto di Franklin, più virtuoso di Washington, più audace di Napoleone I, più astuto di Cavour, più tenace di Bismarck. – Questo qualcuno è quel popolo, che lascia partire gli Austriaci da Venezia senza un tripudio di {{sic|gioja}}, e lascia sfilare i pellegrini della reazione europea attraverso le sue città, e raccogliere in battaglioni serrati nella sua Roma, senza uno scoppio di collera, – e ha il talento, la saggezza, la baldanza di... starli a guardare. – Questo popolo è il nostro, è il popolo italiano. ([[Leone Fortis]]) *Ho una sorta di tenerezza verso i nostri difetti. Siamo un popolo bello, anche se incoerente, impulsivo, a volte insensato: se affonda un barcone a [[Lampedusa]] e muoiono 300 persone ci commuoviamo e pensiamo anche ad adottare i bambini rimasti orfani, ma se non affonda ci lamentiamo dell'ingresso di 300 immigrati e ci chiediamo che cosa vengano a fare... ([[Gianluigi Buffon]]) *Ho vissuto a [[Milano]] una esperienza che mi ha confermato nell'idea che il nostro popolo è capace delle più grandi cose quando lo anima il soffio della libertà e del [[socialismo]]. ([[Sandro Pertini]]) *I due punti principali sui quali deve essere orientato questo viaggio<ref>Del figlio, Jean-Baptiste Colbert, Marchese de Seignelay.</ref> sono la diligenza e l'applicazione. La diligenza, per mettersi prontamente in condizione di venire a servire presso il Re nelle funzioni della mia carica; l'applicazione, per trarre profitto da questo viaggio e servirsene vantaggiosamente per prender conoscenza delle diverse corti dei principi e degli Stati che dominano in una parte del mondo così rilevante com'è l'Italia, insieme dei differenti governi, costumi e usi che vi s'incontrano, formarsi il giudizio e rendersi tanto più capaci di servire bene il Re in tutto il corso della sua vita. ([[Jean-Baptiste Colbert]]) *''Il bel paese | ch'Appennin parte e 'l mar circonda e l'Alpe''. ([[Francesco Petrarca]]) *Il mare la ricinge quasi d'abbraccio amoroso ovunque l'Alpi non la ricingono: quel mare che i padri dei padri chiamarono Mare Nostro. E come gemme cadute dal suo diadema stanno disseminate intorno ad essa in quel mare Corsica, Sardegna, Sicilia, ed altre minori isole dove natura di suolo e ossatura di monti e lingua e palpito d'anime parlan d'Italia. ([[Giuseppe Mazzini]]) *Il nostro è un paese saggio, ricco, straordinario a cui piace l'autocritica. ([[Julio Velasco]]) *Il nostro paese è un paese pieno di talenti senza carriere e di carriere senza talenti. ([[Gianfranco Funari]]) *Il Paese dovrà affrontare grandi sacrifici e i grandi sacrifici si accettano quando si è guidati, nel doverli compiere, da un'alta dignità morale. È quella forza che [[Alcide De Gasperi|De Gasperi]] ebbe nel trarre l'Italia dalla sconfitta per la ricostruzione democratica. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *Il Paese ha perso il senso istituzionale, la bussola è partita, qualcuno ha aperto i cancelli dello zoo e sono usciti tutti. È difficile andare in giro per il mondo a spiegare cosa succede in Italia. È vergognoso. ([[Sergio Marchionne]]) *Il pensiero degli albanesi verso l'Italia è un pensiero molto intimo. L'Italia è un nostro vicino, da più di mille anni è collegata con l'Albania. Io ho da tempo manifestato una certa scontentezza per l'atteggiamento dell'Italia verso l'Albania, non ha avuto una risposta adeguata. Sono due paesi uno di fronte all'altro. Hanno collaborato 100 volte, con principi e con eserciti. Alla fine è successo che gli italiani sono sbarcati in Albania. Per gli italiani era una “unione”, una parte degli albanesi l'ha considerata "occupazione", anche se non mancavano albanesi che la pensavano come gli italiani. ([[Ismail Kadare]]) *Il popolo di maggior talento per la [[musica]] è certamente l'italiano, ma è anche il più ignorante in materia musicale. ([[Sergiu Celibidache]]) *Il popolo italiano s'è per la più parte fatto altrove che a scuola. Né con questo si vuol diminuir di una linea il merito d'avere proprio qui da noi fondato il sistema educativo moderno e poste le premesse del lungo discorso che istitutori e legislatori van tessendo in tutti paesi del mondo: si vuole semplicemente constatare il fatto che la gente, da noi, conosce innumerevoli luoghi dove imparare tutto quello, ed è moltissimo, che a scuola non si insegna. ([[Mario Apollonio]]) *Il protagonismo dell'Italia, in una cornice di coesione occidentale, significa il contesto [[Nato|NATO]] e lo sviluppo del ruolo nazionale nell'alleanza militare ovviamente, ma significa anche riempire di senso la costruzione di una vera comunità europea, chiamata a una posizione di protagonismo in una tensione che insiste proprio nel quadrante euroasiatico e che vede l'[[Unione europea|Unione]] come una sorta di terra promessa per gli aggrediti. ([[Pino Bicchielli]]) *Il tema vero, signor Ministro e onorevoli colleghi, è che manca in Italia una profonda cultura della [[prevenzione]]. Noi siamo abituati, in malo modo, ad intervenire soltanto quando riscontriamo delle tragedie: è caduto il [[ponte Morandi]] e lei sa bene - da amministratore provinciale di lungo corso, quale anche lei è stato - che tutte le direzioni ANAS competenti sono intervenute alla manutenzione dei cavalcavia, eccetera. Si interviene sempre dopo. ([[Francesco Maria Rubano]]) *In Italia esistono almeno quattro verità. La verità giudiziaria, l'unica che si può raccontare senza venire querelato. Ma mica è detto che sia la verità. Poi c'è la verità storica. Ma viene revisionata. Poi c'è la verità del buon senso. Tipo Pasolini che diceva che lui sapeva anche se non aveva le prove. Infine la verità politica. Un bel macello. Come si fa a dire che c'è una storia di cui si sa tutto? Se pensi che non ci si può mai fidare di nessuno, nemmeno degli organi preposti all'accertamento della verità. ([[Carlo Lucarelli]]) *In Italia i luoghi di potere sono occupati da cinici che trasmettono solo un messaggio: tutto è uguale. Con il mio "viva tutto" voglio comunicare il concetto opposto: "viva tutto", perché tutto e necessario nella vita, ogni esperienza ti aiuta a crescere. ([[Jovanotti]]) *In Italia la bellezza è ovunque, nel modo di mettere un fiore nel vaso o di sistemare il lenzuolo sul letto. ([[Annabella Sciorra]]) *In Italia scemando il sapere e la potenza meditativa, crebbe l'amore spasimato ed irragionevole della bellezza dell'abito esterno, lasciando a digiuno la mente e poco nudriti e mal governati gli affetti. ([[Terenzio Mamiani]]) *In Italia si discute poco, perché poco si studia, e poco si studia e si pensa perché il pensiero in sè non ha valore di stima sul mercato della pubblica opinione. Noi non abbiamo alcun grande giornale, né una rivista, la quale sia davvero ecclettica, o, almeno, così tollerante, da accogliere ed anzi desiderare il parere degli studiosi e dei pensatori, anche se solitari o avversi alle consorterie di classe, di partito, di governo. Diremo di più: il pensiero è merce sospetta: un delinquente volgare, un fallito doloso, un condannato per falso o per truffa, è guardato in società con minore diffidenza che non sia il pensatore. ([[Arcangelo Ghisleri]]) *In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, assassinii, massacri: e hanno prodotto [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], [[Leonardo da Vinci]] e il Rinascimento. In [[Svizzera]], hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù. (''[[Il terzo uomo]]'') *{{NDR|«Quando dice che gli italiani vivono tutto più intensamente, pensa solo al calcio o alla vita in generale?»}} In tutto. Sono focosi, lo adoro. Mi fanno ridere, parlano a voce alta, con le mani. Esprimono tutto. ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Io amo il mio Paese, però siamo molto indietro. Non parlo solo dello spettacolo, ma penso alla ricerca, alla scuola. Noi siamo i terroni d'Europa. ([[Valentina Lodovini]]) *Invero, non si nasce indarno italiani; indarno non si nasce in questo nostro, che è il paese della poesia e del canto, in questa Italia ove tutti ancora, sempre, poetano e cantano, dalle filandiere lombarde alle stornellatrici toscane, dove ancor non son morte né la nenia dei gondolieri, né la serenata dei trasteverini, né la canzone dei guappi, condotti dal sentimento ad uscir da una volgarità feroce o turpe per salire alle più delicate espressioni dell'arte; in questa Italia ove persino il grido dei giornalai fa agli stranieri – e ai tedeschi pei primi, notatelo ! – l'effetto di una canzone, che sia come la voce naturale dell'indole paesana fisica e morale! ([[Primo Levi (1853-1917)|Primo Levi]] *Io, lo confesso, aveva vagheggiato un'altra Italia, nella quale il diritto di grazia cedesse il posto ad un nuovo diritto, per cui le nostre insurrezioni avessero un altro senso, e potessero raggiungere la meta in modo più diretto e più immediato. Io sperava che il voto universale potesse esprimere il voto della nazione redenta dal giogo dell'autorità; io sperava che le nostre discussioni, sciolte dai vincoli d'una religione dominante, potessero svolgersi chiedendo le conseguenze dei principii proclamati nel 1789, e che le attuali nostre agitazioni, ancora incerte e ondeggianti tra il mondo antico e il moderno, fossero i preludi d'una èra novella reclamata dalla scienza e non più soggetta né al rogo di Bruno, né ai tormenti di Galileo. ([[Giuseppe Ferrari]]) *Io non getterò mai a mia madre ignuda l'insulto di [[Cam]], e non perderò mai l'orgoglio d'essere e di dirmi Italiano, perocché so che l'Italia è migliore delle apparenze che la condannano e della fama che la vitupera. ([[Giuseppe Guerzoni]]) *Io paragono l'Italia con il resto dell'universo, come un magnifico quadro con un muro imbiancato a calce. ([[Marija Konstantinovna Baškirceva]]) *Io penso che l'Italia avrebbe dovuto essere più attenta verso l'Albania. Doveva aiutarla. Come ha fatto la Francia con l'Algeria, da sempre molto sensibile verso la sua ex colonia, nonostante fosse lontana, in un altro continente e di religione musulmana. Noi abbiamo un'importante comunità albanese in Italia, il Paese con noi si è comportato molto bene. Ma durante il comunismo l'Italia sapeva cosa stava accadendo in Albania, avrebbe dovuto interessarsi molto di più. L'Italia si interessa a Paesi molto lontani come Madagascar, Angola e altri, ma non all'Albania. Io a volte vedo dei documentari italiani sulla Seconda guerra mondiale e in alcuni viene dedicato non più di trenta secondi all'occupazione italiana dell'Albania nel 1939 operata da Mussolini. ([[Ismail Kadare]]) *Italia. Forse il paese meno competitivo del pianeta. In gara con la Francia, diciamo, ma non con molti altri. [...] In Italia abbiamo inventato l'estate, facciamo tre mesi di vacanze, i docenti si offendono se qualcuno insinua che una settimana lavorativa di diciotto ore non sia proprio la miniera, chiunque abbia un ristorante ha centinaia di storie di ragazzi che vanno a fare colloqui per l'assunzione e poi dicono che no, loro il weekend e la sera mica lavorano (chissà quando pensano si vada al ristorante), qualunque cialtrone in qualunque ufficio risponde «eh vabbè succede» (una frase che dovremmo mettere come motto nazionale sulla bandiera) a qualunque nota su un suo errore: siamo il paese meno competitivo del mondo. ([[Guia Soncini]]) *Italia 1870. Tempi di recrudescenza governativa. La tutela della P.S. affidata ai bricconi. Il mostruoso connubio fra Chiesa e Stato. I regolamenti, perpetua offesa alle leggi, ecc. etc., l'usura. ([[Carlo Dossi]]) *''Italia bella, Italia, fior del mondo, | è patria nostra in monte ed in campagna, | Italia forte arnese che, secondo | si legge, ha spesso visto le calcagna | de l'inimici, quando a tondo a tondo | ebbe talor tedeschi, Franza e Spagna; | ché se non fusser le gran parti in quella, | dominarebbe il mondo, Italia bella.'' ([[Teofilo Folengo]]) *''Italia è tratta in forma d'una fronda | di quercia, lunga e stretta, e da tre parte | la chiude il mar e percuote con l'onda.'' ([[Fazio degli Uberti]]) *Italia<br>''Il bel Paese là | dove il sì suona | suona, suona, suona | fino a romperti l'anima. || È uno stivale | pieno di gente | troppo intelligente. || È la terra | dei geni | troppo compresi | dove | bisogna incoraggiare | lo scoraggiamento.'' ([[Marcello Marchesi]]) *''Italia, il nome che ti diero i bovi, | or che d'Asini sei fatta sentina, | necessario sarà che tu rinnuovi.'' ([[Salvator Rosa]]) *''Italia Italia, ah non mi dir che dura | memoria il canto mio ti rinnovella, | forme e leggi cangiando e non ventura | sorgesti in ogni forma ognor più bella, | tu del mondo ornamento, e di natura | ponesti in ogni balza archi e castella, | e se stillan di pianto i lauri tuoi, | la sventura, e il valor fecer gli eroi''. ([[Angelo Maria Ricci]]) *''Italia – magnifico paese! | Per te l'anima geme e si strugge...'' ([[Nikolaj Vasil'evič Gogol']]) *Italia mia, non men serva che stolta. ([[Giovanni Guidiccioni]]) *''Italia poverella, Italia mia, | che ti par di questi almi allievi tuoi | che t'han cacciato un porro dietro via?'' ([[Francesco Berni]]) *''Italia sì, Italia no, | Italia gnamme, se famo du' spaghi. | Italia sob, Italia prot, la terra dei cachi. | Una pizza in compagnia, una pizza da solo; | un totale di due pizze | e l'Italia è questa qua.'' ([[Elio e le Storie Tese]]) *Italia significa [[Giuseppe Verdi|Verdi]], [[Giacomo Puccini|Puccini]], [[Tiziano Vecellio|Tiziano]], [[Antonello da Messina]]. Non è un discorso di politica, di cui non capisco nulla. Io non penso che Tiziano sia nato lassù e Antonello da Messina sia nato laggiù: per me sono due italiani. ([[Riccardo Muti]]) *ITALIANI. Tutti musicisti, traditori. ([[Gustave Flaubert]]) *''Italiani brava gente, italiani dal cuore d'oro, | l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro | di santi, di poeti, di mafiosi e navigatori | ma tutti rivorrebbero tra le dita la [[Maria Montessori|Montessori]].'' ([[Caparezza]]) *L'amore ch'io porto all'Italia e il vivo desiderio che tengo d'ogni suo bene, mi obbligano ad aggiungere che nulla più osta, secondo il parere mio, al risorgimento della comune patria, che le dottrine intemperate, e l'opera di quelli che le spargono e promulgano dentro e fuori della Penisola. ([[Vincenzo Gioberti]]) *L'antica paura degli italiani: quella di migliorare il peggio. ([[Vittorio Giovanni Rossi]]) *L'idea della unificazione d'Italia e della sua costituzione a regno fu principalmente sparsa dai militari napoleonici, che, sciolto il grande esercito, tornarono ai loro focolari. ([[Carlo Dossi]]) *L'Italia che amiamo è una Repubblica che si affonda su un avverbio: ancora. Uno arriva sul promontorio di Portofino, guarda e dice "toh, c'è ancora". Scende nel Salento e ritrova la pineta che ricordava verdissima sul blu del mare, ritrova lo scoglio intatto e esclama: "che bello, è ancora così". ([[Antonio Cederna]]) *L'Italia, colleghi, è una Repubblica democratica, in cui il Parlamento elegge e fa cadere i governi, valutando i meriti e i demeriti di chi presiede o fa parte del governo: il tradimento è solo di chi, ad un paese disperatamente alla ricerca di un patto costituente, contrappone voglia di potere e minacce di tumulti! La [[Lega Nord|Lega]], onorevole [[Silvio Berlusconi|presidente]], una responsabilità ce l'ha (io ho una responsabilità): quella di far finire oggi finalmente la [[Prima Repubblica (Italia)|prima Repubblica]]! [...] La Lega, onorevole Presidente, le toglie la fiducia! ([[Umberto Bossi]]) *L'Italia, come dice [[Italo Calvino|Calvino]], ricorda il lampione della storiella: l'ubriaco sta cercando la chiave sotto la lampada, un passante gli chiede se è sicuro di averla perduta proprio lì; no, risponde l'ubriaco, ma qui ci vedo. ([[Luca Goldoni]]) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} L'Italia, come sancisce in maniera chiara la nostra [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]], ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, ma non può, non vuole e non deve rimanere estranea al grido di dolore che si leva da chi, senza colpa, subisce attacchi, lutti, violenze e sofferenze inaudite. ([[Lorenzo Cesa]]) *L'Italia di oggi è un Paese in cui è all'opera un'autentica macchina del fango e della delettigimazione. Il gossip non è più argomento delle riviste patinate, quelle che si sfogliano per farsi due risate sotto l'ombrellone; serve a distruggere moralmente e fisicamente la vita delle persone. Si usano fatti privati, a cominciare dal sesso e dalla salute, a scopi di estorsione, per condizionare i comportamenti dei personaggi pubblici o punirli se "sgarrano". ([[Roberto Saviano]]) *L'Italia di oggi non è un Paese maturo in fatto di [[Uguaglianza di genere|pari opportunità]], soffiano addirittura venti di restaurazione, eppure, forse i modelli proposti dalla retorica politica non sono davvero o non sono ovunque accettati dall'intera società. ([[Marco Grimaldi]]) *L'Italia – direbbe il loro e mio [[William Shakespeare|Shakespeare]] – è una rosa troppo bella, troppo profumata, per non accogliere nel suo grembo il verme più ripugnante. ([[Umberto Saba]]) *L'Italia è afflitta da un problema serio che è il nepotismo, soprattutto nel cinema, e da una mentalità mafiosa. È un problema che ci ha bloccato l'ascensore sociale. ([[Francesca Archibugi]]) *L'Italia è bella, è fatta di uomini bizzarri e di eroi. ([[Mario Tobino]]) *L'Italia è casa mia, è dove è iniziato il mio sogno di giocare nella [[Nba]]. Qui ho imparato i fondamentali, ho imparato a tirare, a passare, a tagliare senza palla. Tutte cose che quando sono tornato in America i miei coetanei non sapevano fare perché pensavano solo a saltare e schiacciare. ([[Kobe Bryant]]) *L'Italia è come un [[carciofo|carcioffo]] che bisogna mangiare foglia per foglia. ([[Carlo Emanuele I di Savoia]]) *L'Italia è destinata a dominare il mondo col genio creatore della sua arte e la potenza del suo esercito impareggiabile. (''[[Manifesti futuristi]]'') *L'Italia è diventata un bordello. Non perché il premier va a escort e qualcun altro a trans, ma perché sono state sovvertite tutte le regole. Un bordello squallido e triste, la cui cupezza si respira nell'aria. ([[Massimo Fini]]) *L'Italia è il paese che amo ([[Silvio Berlusconi]]) *L'Italia è il paese dei diplomi, delle lauree, della cultura ridotta soltanto al procacciamento e alla spasmodica difesa dell'impiego. ([[Carlo Levi]]) *L'[[Italia]] è il quarto Paese per povertà tra i lavoratori, questi sono dati Eurostat. In questa speciale classifica, noi siamo ai primi posti, siamo in zona Champions League, come si dice. ([[Filiberto Zaratti]]) *L'Italia è il solo paese dove si gusta ancora la gioia di vivere. Ci fa credere nella gioia di vivere, anche quando lei stessa non ci crede. ([[Roger Peyrefitte]]) *L'Italia è la fabbrica dei furbi ripiegati su sé stessi, il suo vero originale e inimitabile made in Italy una camera ardente di furbizia, una fossa comune di furbi vivi e, soprattutto, vegeti vegetanti. Però col tonaca su tonaca giusto. ([[Aldo Busi]]) *L'Italia è la patria dei [[tuttologo|tuttologi]]: tutti pretendono di dire la loro su tutto, anche se non hanno una competenza specifica sull'argomento. ([[Magdi Allam]]) *L'Italia è oggettivamente un Paese fragile: il 94 per cento dei comuni è soggetto ad aggressioni da frane, alluvioni, erosione costiera e rischio sismico. Questo accade perché il nostro Paese è geologicamente strutturalmente fragile; è precario, da questo punto di vista, e gli eventi climatici, causati dal [[mutamento climatico]], accelerano e sono ancora più aggressivi. ([[Sergio Costa]]) *L'Italia è, per condizione geografica, storia e cultura, ponte tra [[Africa]] ed [[Europa]]. ([[Sergio Mattarella]]) *L'Italia è stata la culla del diritto: ora sta diventando la tomba della giustizia. ([[Corrado Pallenberg]]) *L'Italia è un'espressione geografica. ([[Klemens von Metternich]]) *L'Italia è un Paese che tende a guardarsi l'ombelico, fregandosene di risalire fino al cuore. ([[Roberto Beccantini]]) *L'Italia è un Paese di contemporanei senza antenati né posteri perché senza memoria di sé stesso. ([[Ugo Ojetti]]) *L'Italia è un paese dove riesco con grande naturalezza a essere me stessa e contemporaneamente a diventare una persona dalle infinite sfaccettature. Posso essere una giovane fanciulla, una bambina innocente, una donna matura, oppure una scrittrice consapevole di sé, un cucciolo fedele, una dea innamorata dell'arte, una viaggiatrice con lo zaino sulle spalle, una turista insaziabile, una fanatica della cucina, e poi ancora e ancora mille altre cose...<br>Paese che accogli tutto, che aiuti la bellezza degli esseri umani a fiorire, fantastica Italia, ti adoro. ([[Banana Yoshimoto]], da "Sonno Profondo") *L'Italia è un Paese fragile e il prezzo di questa fragilità in termini di vite umane e danni economici è stato sempre troppo alto, perché non si è mai intervenuti in modo organico per contrastare il [[dissesto idrogeologico]] e mettere in sicurezza la nostra penisola dalle sue conseguenze; [[Alluvione di Ischia del 2022|Ischia]] è l'ultimo episodio. ([[Roberto Giachetti]]) *L'Italia è un Paese ingovernabile e con questa ingovernabilità dobbiamo farci i conti tutti i giorni. ([[Edoardo Bennato]]) *L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue. È un'intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse insensato, conforto. ([[Natalia Ginzburg]]) *L'Italia è un paese: sta all'America, alla Russia, alla Cina, come Enna sta a Roma. ([[Michele Valori]]) *L'Italia è un paese a due velocità: quella del potere visibile, delle gerarchie formali, e quello invisibile, dei poteri sotterranei segreti. ([[Gianni Barbacetto]]) *L'Italia è un Paese complessivamente fragile, ma alcune aree lo sono più di altre. In alcune aree la fragilità è diventata un pericolo incombente e quotidiano e in queste aree il [[rischio idrogeologico]] è una ''roulette'' russa a cui sono esposte le vite di decine di migliaia di persone. [[Ischia]] è una di queste aree. ([[Mara Carfagna]]) *L'Italia è un posto in cui in media, qualsiasi cosa fai, fai male. ([[Francesco Mandelli]]) *L'Italia è una donna di facili consumi. ([[Marcello Marchesi]]) *L'Italia è una grande democrazia; anzi è una vera e genuina democrazia, poiché non ha, come l'hanno altre democrazie, nemmeno la più leggera tinta plutocratica. ([[Tommaso Tittoni]]) *L'Italia è una nazione che avrebbe centinaia di migliaia di allenatori che saprebbero come far giocare meglio la propria squadra, è un peccato che quasi tutti siano troppo impegnati a servire cappuccini o a guidare il taxi. ([[Marco Malvaldi]] e [[Glay Ghammouri]], ''[[Vento in scatola]]'') *L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. (''[[Costituzione della Repubblica italiana]]'') *L'Italia è una repubblica fondata sulla paura. ([[Natalino Balasso]]) *L'Italia è uno stivale nero in pelle sadomaso, ormai. ([[Gipi]]) *L'Italia è varia, i desideri sono diversi, le aspirazioni sono diversissime. ([[Oliviero Zuccarini]]) *{{NDR|Nel 1971}} L'Italia ha bisogno, certo, di compiere un veloce tragitto in avanti: e in certi momenti questo può e deve avvenire anche impetuosamente, se si vuole avere ragione di resistenze e conservatorismi. Occorre, però, certezza democratica. ([[Flaminio Piccoli]]) *L'Italia ha da trionfare, perché l'Italia è la [[libertà]], l'[[umanità]], la [[civiltà]]. Che tutti que' principii, disconosciuti e condannati dalle dinastie decadute, escano ora dall'ombra e dal silenzio, ove si tentava seppellirli; che il [[popolo]] fatto libero si ritempri nel sentimento della sua [[dignità]] e della sua [[potenza]]; che la [[violenza]] e l'[[iniquità]] dell'alto non autorizzino la violenza e l'iniquità del basso; che la [[paura]], questo vergognoso istinto di [[degradazione]] e di [[schiavitù]], sia sradicata affatto dalla [[coscienza]] popolare che si rialza: ecco il sistema di repressione che senza fallo riuscirà; e la palla sarà estratta dalla ferita, e la [[camorra]] non esisterà più, se non come memoria in quest'opuscolo caduto nell'oblio. ([[Marc Monnier]]) *L'Italia, ideata e voluta da Dio come terra in cui ha sede il centro della sua Chiesa, fu oggetto, come di un suo speciale amore, così di una sua specialissima azione. Nessun popolo ha, come il popolo italiano, i suoi destini congiunti con l'opera di Cristo. ([[Pio XII]]) *L'Italia in camicia nera è e sarà invincibile. ([[Slogan fascisti|slogan fascista]]) *L'Italia in tutti i tempi fu assai feconda d'uomini prodi in armi, e per lunga pezza ammaestrò le altre nazioni nel miglior modo di guerreggiare. Ma della sua scuola portò amarissimo frutto; perché i discepoli bene ammaestrati, e per maggior giovinezza e costumi incorrotti più animosi, più forti, più feroci di lei, la trafissero a morte nel seno con quell'istesso ferro, che ella per sua sciagura mise loro in mano. ([[Giovanni Eroli]]) *L'Italia legale, dall'industria all'università, dalla cultura alla politica, era un immenso bacino geografico di ladrocinii. Si falsificava la vita in tutta omertà per meglio depredarla, asservirla, depistarla. ([[Aldo Busi]]) *L'Italia non è solo un paese lungo, è un paese antico dove il meraviglioso pagano si è trasfuso nel miracoloso cattolico e in cui il papa è il vero re con cui bisogna comunque andare d'accordo, o con il Concordato o con la sua riconferma nella costituzione repubblicana, articolo 7, approvato da tutti i comunisti materialisti e atei salvo la Teresa Noce e il professor Concetto Marchesi. ([[Giorgio Bocca]]) *L'Italia non è un Paese povero, è un povero Paese! ([[Charles de Gaulle]]) *L'Italia non è un paese razzista, è un paese che ospita un bel po' di razzisti a cui però in fondo vuole bene, suvvìa, sò ragazzi. ([[Daniele Fabbri]]) *L'Italia non è una provincia, è la Signora delle altre province. ([[Giustiniano I]]) *''L'Italia per me è quella grande azione di [[Fabio Cannovaro|Cannavaro]], | l'Italia è tristemente nota per qualche fatto, ma minimizziamo, | il cielo è azzurro il pomeriggio, se ci armate, noi non partiamo | e come ha detto un imprenditore: "L'Italia è il Paese che amo".'' ([[Sayf]]) *L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. (''[[Costituzione della Repubblica italiana]]'') *L'Italia seppe superare nelle aule legislative i suoi nemici, come seppe vincerli nei campi delle battaglie. ([[Giovanni Battista Cassinis]]) *''L'Italia! Solamente a 'sta parola | Er sangue ce bolliva ne le vene, | Er core ce zompava ne la gola! | E che strazzi, che tribboli, che pene | Che sapemio soffrì pe' 'st'ideale, | Senza fa' tante scene | Co' le sottoscrizzioni sur giornale! | Ché puro allora se viveva male, | Ma, per lo meno, se moriva bene!'' ([[Trilussa]]) *''L'Italia sotto l'ala di metallo | si distende, tutta colli e specchi d'acqua, | come una coperta variopinta, | non ricorda il passato, alfuturo non pensa, | immersa nel presente, nell'odierna vanità –, | la tua vita d'ogni giorno''. ([[Maksim Amelin]]) *L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *L'Italia, ''tale quale è'' dà la più brutale smentita, in ogni sorta di manifestazioni, ai ciechi che la considerano come un museo storico, il reliquiario di una civiltà che muore dopo avere generato quelle dell'avvenire; che la chiamano miserabile terra dell'arte e dell'eroismo, la cui esistenza è precaria. ([[Napoleone Colajanni]]) *L'Italia, tra i paesi a democrazia parlamentare, ha sempre avuto il primato nella partecipazione dei cittadini alle scelte elettorali fondamentali. È stata questa massiccia partecipazione uno dei punti di forza della nostra democrazia. ([[Vittorino Colombo]]) *''L'Italia, una sterminata domenica. | Le motorette portano l'estate | il malumore della festa finita.<ref>La fine del campionato di calcio. {{cfr}} ''Il grande amico. {{small|Poesie 1935-1981}}'', introduzione di Gilberto Leonardi, commento di Luca Lenzini, I Grandi Classici Della Poesia, Fabbri Editori, Milano, 1997, p. 229, nota.</ref>| Sfrecciò vano, ora è poco, l'ultimo pallone | e si perse: ma già | sfavilla la ruota vittoriosa.<ref>Il giro d'Italia. {{cfr}} ''Il grande amico. {{small|Poesie 1935-1981}}'', p. 229, nota.</ref>| E dopo, che fare delle domeniche? | Aizzare il cane, provocare il matto... | Non lo amo il mio tempo, non lo amo. | L'Italia dormirà con me. | In un giardino d'Emilia o Lombardia | sempre c'è uno come me | in sospetti e pensieri di colpa | tra il canto di un usignolo | e una spalliera di rose...'' ([[Vittorio Sereni]]) *L'italiano è diventato diffidente e non crede mai a una notizia, ma quando vede che è smentita comincia a capire che qualcosa di vero c'è. Però, appena il fatto smentito accade, bisogna ricordarsi di smentire di averlo mai smentito. ([[Enzo Sermasi]]) *L'italiano è sicuro di sé perché è irrequieto ed esaltabile, e facilmente si dimentica di se stesso e degli altri. ([[Guerra e pace|Lev Tolstoj, ''Guerra e pace'']]) *L'italiano è un animale sociale; quando cerca sul serio la solitudine, l'organizza in consorzio e si fa monaco. ([[Henry Furst]]) *L'italiano medio, scapolo, divorziato o con famiglia, che passi nelle vicinanze di una bandiera italiana, sgargiante nei suoi tre colori, è ammonito di tenere un contegno assolutamente inequivoco; potrà sorridere, ma con rispetto, nei confronti di detta bandiera, e non sguaiatamente, come può accadere di ammiccare ad un compagno di bevute e sconvenienze; gli si consiglia di levarsi il cappello, ma sempre come si usa con i superiori, non, ad esempio, con i condòmini; in genere, può eseguire gesti allusivi a trepida devozione, incondizionato assenso, festosità e generico desiderio di morire in modo straziante per la medesima: tanto, egli lo sa, la sua famiglia resterà raccomandata alle cure di quella bandiera, che non dimentica i suoi figli migliori. Questo contegno non esito a giudicare saggio, prudente e, anche se ipocrita, da vero italiano. ([[Giorgio Manganelli]]) *La bellezza dell'Italia è la sua storia, il suo passato. Allo stesso tempo l'Italia deve cambiare per sopravvivere, non può conservare la sua identità. ([[Maaza Mengiste]]) *La cosa che piace meno in assoluto agli italiani è la [[guerra]]. Da quella è difficile uscire, anche se nell'ultima abbiamo fatto il capolavoro di perderla e poi di vincerla semplicemente spostando il maresciallo Badoglio al posto del cavalier Benito Mussolini. C'eravamo anche noi partigiani, s'intende, ma senza alcuno scandalo o rifiuto per gli opportuni capovolgimenti. ([[Giorgio Bocca]]) *La cultura e la lingua italiane entrano nell'anima di chi arriva e si fondono con le sue credenze religiose. ([[Kader Abdolah]]) *''La fine del mondo qua frà non farà danni | resta in Italia e ti salvi, siamo indietro dieci anni.'' ([[Club Dogo]]) *La geografia dell'Italia rende il nostro Paese uno degli ecosistemi più unici al mondo, allo stesso tempo però si tratta di un territorio fragile e insidioso; circa il 44 per cento del nostro territorio è infatti a elevato rischio sismico e quasi la totalità, il 94 per cento secondo la Protezione civile, è minacciato dal [[dissesto idrogeologico]]. ([[Francesco Maria Rubano]]) *La grande ricchezza dell'individualismo in Italia dove «un Marcel diventa ogni villan», rende difficile a un italiano accettare la gloria dei suoi compagni. Di [[Giorgio Vasari|Vasari]] ve n'è uno solo. ([[Henry Furst]]) *«La [[Monarchia]] ha fatto l'Italia.»<br/>«Proprio lei, sola sola? E come l'ha fatta? Sponte o spinte? Con le vittorie, o a furia di disfatte? E che cosa è questa sua Italia? Dov'è la gloria, il lauro e il ferro che il vostro [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] andava cercando sessant'anni addietro? Ne avete notizia voi? Siamo l'ultima delle grandi [[Nazione|nazioni]], una ranocchia gonfiata sul punto di crepare, come quella della favola. Teoricamente, filosoficamente, non mi direte che il regno d'un sol uomo su tutti gli altri suoi simili sia l'ideale. L'ideale, se siete [[Idealismo|idealista]], è tutto il contrario, è la repubblica sociale, l'[[eguaglianza]] e l'accordo di tutti. [[Utopia]], sta bene, e lo sanno anche coloro che la sostengono; ma utopia generosa, non rassegnazione antipatica, come la nostra. Generosa e pericolosa, volete dire? Andate là, che il mondo non è caduto e non cadrà, per quante riforme e per quante [[Rivoluzione|rivoluzioni]] si facciano...» ([[Federico De Roberto]]) *{{NDR|Gli aspetti più negativi dell'Italia}} La pigrizia, la chiacchiera (altro risvolto della pigrizia). I problemi, in Italia, non si risolvono: con grande acribia, si complicano, per evitare di affrontarli. (Mai che si rimuova un'automobile in un parcheggio vietato: si preferisce discutere della nuova legge sul traffico urbano). Non esiste paese dove proliferino tanti testi teorici, non uno dove si discetti con tanta passione sul sole dell'avvenire mentre la vita quotidiana ha raggiunto un punto di degradazione intollerabile. Di questo passo, l'Italia non si distruggerà: si è già distrutta ed ha un rapporto del tutto astrale con la realtà. Verrebbe fatto di pensare ad una macchinazione del potere contro il popolo: sennonché il potere non è meno pigro del popolo. ([[Erich Linder]]) *La [[storia]] considerata come una vicenda di buono e di cattivo tempo, di uragani e di sereni, ecco che cos'è la storia per un italiano. Per questo scetticismo della storia non si sono prodotti tanti tragici fenomeni in Italia, dove nulla è mai scontato interamente, dove tutti possono avere la loro parte di ragione, o dove tutti hanno torto, dove si ritrovano viventi i residui di tutte le catastrofi e di tutte le esperienze e di tutte le epoche. Ci sono ancora i guelfi, i neoguelfi, i separatisti, i federalisti, i sanfedisti, i baroni, i feudatari, ecc. Questi caratteri italiani sono l'origine delle più strane sorprese e delle più incredibili involuzioni. ([[Corrado Alvaro]]) *La ''Trasfigurazione'' {{NDR|Capolavoro di [[Raffaello Sanzio]]}} le era parsa mediocre, il [[Vesuvio]] in eruzione appena superiore ai fumaioli di [[Birmingham]]. Insomma, la sua grande obiezione contro l'Italia era che questo paese mancava di colore locale, di carattere. ([[Prosper Mérimée]]) *La visione degli italiani come maestri di doppiezza e di malizia politica per tutta l'Europa della prima Età moderna non rappresenta un puro giudizio moralistico ma implica, a mio avviso, un giudizio abbastanza preciso di una paternità, frutto del Rinascimento e della Controriforma ad un tempo, che viene ripudiata ma che è ugualmente avvertita come parte integrante della propria realtà storica. ([[Paolo Prodi]]) *Le due qualità che più apprezzo negli italiani è la loro volontà di lavorare veramente esemplare e il fatto che ovunque essi vadano cercano di assuefarsi alle condizioni locali e di vivere in armonia con le genti del posto. ([[Haile Selassie]]) *Le orde di Celti, Goti, Vandali e Longobardi le quali in tempi storici invasero l'Italia offrono un esempio di quello che la penisola deve avere sopportato durante le varie migliaia di anni che precedettero la [[fondazione di Roma]]. L'ottimo clima e la lussureggiante vegetazione del suolo, assai più ricca di quella del Mediterraneo orientale, hanno sempre attirato eserciti di migranti dall'inclemente settentrione. E quando ciascuna orda di invasori fu divenuta indolente sotto la snervante influenza dell'ambiente, a sua volta dovette cedere il posto ad una popolazione più intraprendente non ancora snervata. ([[Tenney Frank]]) *Le preoccupazioni della stampa europea non sono dovute a pietà e amore per l'Italia ma semplicemente al timore che l'Italia, come in un altro infausto passato, sia il laboratorio di esperimenti che potrebbero stendersi all'Europa intera. ([[Umberto Eco]]) *Lo Stato italiano<ref>Il brano, scritto nel 1920, si riferisce al Regno d'Italia costituito sotto la monarchia Sabauda.</ref> è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l'[[Questione meridionale|Italia meridionale]] e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d'infamare col marchio di [[Brigantaggio|briganti]]. ([[Antonio Gramsci]]) *Ma il nostro è un paese ''laico e democratico'' dove un [[Mario Monti|presidente del consiglio]] che nessuno di noi ha eletto, come primo atto ufficiale va a porgere i suoi omaggi al [[Papa Benedetto XVI|Papa]]. E il motivo per cui io e i miei colleghi scriviamo e recitiamo cose come ''Padre Pizzarro'' è che l'Italia sembra spesso uno stato teocratico ''di fatto''. ([[Corrado Guzzanti]]) *Ma intanto, della cresciuta gloria di [[Dante Alighieri|Dante]] congratuliamoci, come di felice augurio colla nostra età, colla nostra [[Patria]]. Ella ha molti altri grandi scrittori, anzi i più grandi in ogni arte o scienza moderna; il più gran lirico di amore, il più gran novellatore, il più grand'epico grave, il più grande giocoso, il più gran pittore, il più grande scultore, il primo de' grandi fisici moderni e il maggior degli ultimi: [[Francesco Petrarca|Petrarca]], [[Giovanni Boccaccio|Boccaccio]], [[Torquato Tasso|Tasso]], [[Ludovico Ariosto|Ariosto]], [[Raffaello Sanzio|Raffaello]], [[Michelangelo Buonarroti|Michelangelo]], [[Galileo Galilei|Galileo]] e [[Alessandro Volta|Volta]]. Vogliam noi glorie, vanti, supremazie? Non ci è mestieri ire in cerca d'ignoti o negati. Tutti questi ce ne daranno. ([[Cesare Balbo]]) *Malgrado tutto quanto è stato detto del Kent, del Surrey e del Sussex, non potemmo fare a meno di riflettere a quanto sia povera di quel cuscino adiposo rappresentato dai rilievi montani qualsiasi nazione se confrontata con l'Italia. ([[Samuel Butler]]) *Mangiar bene, comprar qualcosa, mostrarsi molto ed eccitarsi un po': potrebbe essere il motto nazionale. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Riferito agli italiani}} [[Max Ascoli]], famoso antifascista, diceva: "l'intelligenza è la nostra forma di stupidità". Voleva dire: siamo così intelligenti che diventiamo [[furbizia|furbi]], e da furbi poi diventiamo [[stupidità|fessi]] e non sappiamo fare nemmeno i nostri interessi. ([[Beniamino Placido]]) *Metello diventò vero italiano e vero uomo: prima ancora di essere elencato nei registri del comune, si trovò registrato negli elenchi della polizia. ([[Vasco Pratolini]]) *Mi mancano gli italiani, il modo in cui si riuniscono per cenare, le loro priorità. ([[Diane Lane]]) *Moltissimi italiani erano all'oscuro di quello che egli {{NDR|[[Giuseppe Mazzini|Mazzini]]}} aveva cercato di dir loro; per anni, «l'Italia», o meglio «la Talia», continuò ad essere ritenuta, da alcuni meridionali, la moglie di [[Vittorio Emanuele II di Savoia|Vittorio Emanuele]]. ([[Denis Mack Smith]]) *Nel paesaggio italiano c'è qualcosa di talmente simpatico, di talmente umano! Non è infinità e distesa, non è un paesaggio dagli orizzonti sconfinati; è vasto e lontano, tuttavia gli elementi che lo compongono sono sempre limitati e finiti. E inoltre, è aggiustato così bene, con tanta cura e laboriosità dalla mano dell'uomo, ed è così variopinto! Sono contento che gli uomini siano riusciti ad addomesticarlo, ad adattarsi ai suoi capricci geografici, ai suoi rigonfiamenti, alle sue depressioni, ai suoi pendii, riuscendo sempre a conservare l'equilibrio tra indiscrezione e indifferenza, tra violenza e rassegnazione. ([[Tadeusz Breza]]) *Nel vostro paese mi è stata offerta l'opportunità di fare sempre delle ottime cose. Del resto, in campo cinematografico, l'Italia è indiscutibilmente un paese-guida. ([[Charlotte Rampling]]) *Nessuna nazione più della nostra, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. ([[Romeo Gallenga Stuart]]) *Nessuno in Italia vuole correre rischi. È un paese conformista. Che si è oramai seduto sulle poltrone che occupa. Non ha grandi visioni né del futuro né del presente. Diciamo che sostanzialmente è un paese che tira a non perdere il posto. ([[Giovanni Sartori]]) *Noi italiani, che nel miracolo economico eravamo dentro fino al collo, non parlavamo d'altro; con perplessità, orgoglio, scetticismo, ma soprattutto con speranza, gli uomini della strada; con «moderata» fiducia, gli uomini politici al potere; con cognizione di causa e assoluto ermetismo, gli economisti; con astioso sarcasmo, gli uomini politici all'opposizione; con slancio, ottimismo ed entusiasmo, l'uomo del giorno che era Enrico Mattei, presidente dell'ENI. ([[Alfredo Pigna]]) *Noi italiani facciamo la vita da generale con la paga del caporale. Un miracolo di acrobazia economica che soltanto un italiano può realizzare. ([[Sergio Cragnotti]]) *Noi Italiani meno degli altri possiamo aprir l'animo ai facili entusiasmi quando si tratti di pronunciare un giudizio sulla letteratura d'un altro popolo. Noi che abbiamo dato al mondo poeti come Dante, Petrarca, Ariosto, Tasso, Parini, Alfieri, Monti, Foscolo e Leopardi e prosatori dell'altezza di Boccaccio, Macchiavelli, Guicciardini, Sarpi, Gozzi e Manzoni, noi che abbiamo in Firenze quel tempio sacrato alla gloria imperitura dell'arte e del pensiero italiano: Santa Croce, noi non possiamo eccedere nella ammirazione e siamo di diritto giudici severi e competenti quando un'altra nazione ne chieda il nostro parere sul valore dei suoi letterati e sulla parte che rappresenta nella storia della civiltà la sua letteratura. ([[Carlo Formichi]]) *Noi Italiani resteremo i nipoti di [[Publio Virgilio Marone|Virgilio]], di [[Publio Cornelio Tacito|Tacito]], di [[Dante Alighieri|Dante]], di [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]], slattati da [[Giacomo Leopardi|Leopardi]], da [[Alessandro Manzoni|Manzoni]], da [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non torneremo indietro, né muteremo strada per dar retta ai ciarloni. ([[Ippolito Nievo]]) *Noi italiani siamo come dei nani sulle spalle di un gigante, tutti. E il gigante è la cultura, una cultura antica che ci ha regalato una straordinaria, invisibile capacità di cogliere la complessità delle cose. Articolare i ragionamenti, tessere arte e scienza assieme, e questo è un capitale enorme. E per questa italianità c'è sempre posto a tavola per tutto il resto del mondo. ([[Renzo Piano]]) *Noi italiani [...] subiamo la depressione all'estero e la sfiducia intima, per contraccolpo delle guerre perdute, degli insuccessi sul mare e in terra. Gli stranieri facilmente sono tratti al dileggio, perché ci credono inetti ad offendere e a difenderci – e ci rinfacciano troppo spesso le continue disfatte ; – noi, a nostra volta perdiamo la fede nel prestigio delle armi nostre e ci sentiamo menomati al confronto di popoli più di noi belligeri e oltracotanti per la memoria dei bellici allori, quasi questi li rendessero di sangue più nobile, più vivo e meno degenerato del ''gentil sangue latino''. ([[Gian Giacomo Felissent]]) *Noi non abbiamo, no, la poesia di far l'Italia; noi non abbiamo che la prosa di vederla fatta; ed a questi patti sarebbe meglio che [[Carlo Pepoli|Pepoli]] continuasse a scriver commedie e [[Emilio Visconti Venosta|Visconti]] articoli; il cannone a tacere e [[Alessandro Manzoni|Manzoni]] a parlare. ([[Giuseppe Guerzoni]]) *Noi qui buttiamo tutte le colpe addosso agli altri. Ma bisogna fare i conti anche col popolo italiano. Siamo noi che li abbiamo eletti questi signori. Sono mica piovuti dalla luna. E allora non accaniamoci soltanto sulla classe politica. Noi siamo un elettorato disposto a ogni sorta di transazione, quando ci fa comodo. ([[Indro Montanelli]]) *{{NDR|Sull'[[immigrazione in Italia]]}} Noi siamo l'Italia, fondata sul principio di solidarietà del riconoscimento dei diritti inviolabili e universali dell'uomo, che vanno difesi ad ogni costo e in qualunque latitudine, ovunque si trovi un uomo, anche in mezzo al mare. ([[Ida Carmina]]) *Noi Tedeschi e le restanti nazioni, siamo ingenui, quasi una nuda tavola; gli Italiani invece sono dipinti di tutte le false opinioni che è difficile abbandonare, ed i peggiori sono i più adatti ad abbracciarle. Gli Italiani infatti condannano tutte le altre nazioni, mentre proprio loro sono abominevoli. I loro digiuni sono più splendidi dei nostri più lauti banchetti. ([[Martin Lutero]]) *Noi vediamo l'Italia come un Paese bello, allegro, generoso e musicale, il Paese che ci ha regalato il Cremlino, e in cambio noi dobbiamo ascoltare la canzone [[Al Bano|Felicità]] fino all'ultimo giorno di vita! ([[Ivan Urgant]]) *Non c'è dubbio che l'Italia non possa rinunciare alla filiera dell'[[acciaio]], l'Italia è la seconda potenza manifatturiera d'Europa, non può rinunciare a produrre acciaio, ma è altrettanto evidente che questo passi da decisioni strategiche per la città di [[Taranto]]. ([[Ilaria Cavo]]) *Non c'è quasi varietà di paesaggio nel mondo che non si trovi in Italia, e non c'è quasi aspetto d'Italia, montano, ubertoso o desolato, che non si ritrovi in miniatura nelle sue isole, la Sicilia e la Corsica: ma dove l'arte dell'uomo ha posto il suo suggello, il luogo, per vario che sia, cessa di richiamare aspetti esotici, per assumere un volto inequivocabilmente italiano. ([[Mario Praz]]) *Non è per contraddire Barack Obama, ma "il Paese dove tutto è possibile" non sono gli Usa. È l'Italia. Dove è possibile che il [[Maurizio Gasparri|capogruppo del partito di maggioranza]] commenti l'elezione di Obama dicendo che fa contenta Al Qaeda. È possibile che il [[Umberto Bossi|leader di un altro partito di governo]] abbia definito "bingo bongo" gli africani. È possibile che un [[Giancarlo Gentilini|altro autorevole leader di quel partito]] abbia definito "culattoni" gli omosessuali. È possibile che un [[Giancarlo Gentilini|sindaco del Nord]] inviti a trattare gli immigrati come "leprotti", a fucilate. È possibile che [[Marcello Dell'Utri]] (interdetto dai pubblici uffici, e però senatore della Repubblica: è possibile anche questo) ammonisca le giornaliste del Tg3 perché abbassano il morale della Nazione. È possibile che il [[Silvio Berlusconi|premier]], proprietario di televisioni, nel pieno del suo ruolo istituzionale inviti gli imprenditori a non destinare investimenti pubblicitari ai suoi concorrenti. È possibile che, in piena crisi finanziaria, lo stesso premier esorti ad acquistare azioni indicandone il nome. È possibile che una trasmissione della televisione pubblica sia oggetto di una spedizione punitiva di squadristi. È possibile che un [[Francesco Cossiga|ex presidente della Repubblica]] rievochi la violenza e gli intrighi di Stato come metodo repressivo delle manifestazioni studentesche. E sono possibili mille altre di queste meraviglie, nel solo vero paese dove veramente tutto è possibile. Così possibile che si è già avverato. ([[Michele Serra]]) *''Non è questa la mia Italia, non è questa la mia patria! || La mia patria è un impero con lo sguardo fisso al sole! | È una legione, la tradizione, è una visione, è un codice d'onore! | La mia patria è là dove si combatte per la mia idea! | È una comunità, è un'identità, la mia patria è questa qua!'' ([[Ultima Frontiera]]) *Non è vero che l’Italia non spende, la verità è che sino a questo momento ha speso male. ([[Ylenja Lucaselli]]) *Non fu per caso che l'Italia divenne la patria del [[Rinascimento]] e perciò la culla del pensiero moderno. In Italia meglio che in ogni altro luogo si era mantenuto il legame coll'antichità, ed allorché venne di nuovo tratta alla luce la letteratura antica, poterono gli Italiani appropriarsela in modo autonomo e tutto loro proprio, poiché essa era l'opera della loro stessa antichità, carne della loro carne, ossa delle loro ossa. ([[Harald Høffding]]) *Non serviva la [[Alluvione di Ischia del 2022|vicenda di Ischia]] per scoprire che l'Italia è un Paese così fragile dal punto di vista idrogeologico, segnato dal consumo di suolo e dall'[[abusivismo edilizio]], in cui i [[Cambiamento climatico|cambiamenti climatici]] impattano in maniera ormai drammatica sulle nostre vite, generando rischi, danni, distruzione, che fino a poco tempo fa pensavamo impossibili. ([[Chiara Braga]]) *Non siamo né credibili, né seri. Nessuno più investe in Italia e chi ci presta soldi vuole tassi usurari. La nostra immagine è a pezzi. Chi lavora con l'estero prova una profonda umiliazione, cui si accompagna un sempre crescente moto d'ingiustizia, per come viene trattato il nostro Paese. ([[Ferruccio de Bortoli]]) *Non siamo [...] un Paese di materie prime. La nostra materia prima si chiama capitale umano. ([[Maurizio Lupi]]) *''O d'ogni vizio fetida sentina, | dormi, Italia imbriaca, e non ti pesa | ch'ora di questa gente, ora di quella | che già serva ti fu, sei fatta ancella?'' ([[Ludovico Ariosto]]) *''O madre grande d'ogni messe, o grande | madre d'eroi! D'oro e d'incenso abbondi, | nessuna terra è più di lei ferace. | Qui piene spighe, qui rigoglio d'uve, | qui pingui ulivi, qui fecondi armenti. | Il bel cavallo qui le zampe al trotto | scambia a test'alta; qui con lenta possa | muovono i bianchi bovi trionfali. | Pascon, la guerra e la vittoria, insieme! | Qui tiepide aure e il fiore d'ogni mese. | Eppur non tigri, non leoni, o l'erba | che buona sembra a cogliere, che uccide; | né il serpe striscia in terra lungo, e s'alza | ravvolto a spire... E quanta opera d'uomo! | Quante massiccie acropoli sui monti! | E quanti fiumi specchiano le grandi | mura di preromulee città! || I suoi due mari? dove il [[Po]] travolge | lo stillicidio de' ghiacciai su l'Alpi, | e dove il sacro Tevere conduce | l'acque di neri sotterranei laghi?'' ([[Giovanni Pascoli]]) *«Ora che l'Italia è fatta, bisognerebbe unificare le cucine italiane!»<br/>«Ardua impresa. Si potranno federare; se pure!» ([[Federico De Roberto]]) *Ormai è consenso comune che il popolo italiano non legge i [[Giornale|giornali]], li ripassa; ch'egli non sa che farne degli articoli di fondo, poiché gli basta il notiziario. ([[Giuseppe Guerzoni]]) *Paese profondamente diviso e smarrito: si rimettono in discussione i capisaldi della storia nazionale condivisa, c’è un involgarimento del discorso pubblico. ([[Massimo D'Alema]]) *Paese profondamente e smarrito diviso in un nord ricco che sente il sud come un peso e di un Mezzogiorno che riscopre l’etica borbonica. ([[Massimo D'Alema]]) *Parlavano della futura Italia [...] ma si sentiva che non importava loro un fico secco della vita pur di farla libera, questa vecchia patria, e grande. [...] «I nostri figli ci faranno il monumento, ma dopo verranno, mi capisce, con licenza, quelle figure porche dei nostri nipoti, e mi par di sentirli: "Come l'han fatta da cani", diranno, "quei vecchi insensati l'Italia!".» ([[Antonio Fogazzaro]]) *[[Paradiso]] è un poliziotto inglese, un cuoco francese, un tecnico tedesco, un amante italiano; il tutto organizzato dagli svizzeri. L'Inferno è un cuoco inglese, un tecnico francese, un poliziotto tedesco, un amante svizzero; e l'organizzazione affidata agli italiani ([[John Elliot]]) *{{NDR|Rispondendo a Henry Fothergill Chorley che aveva detto male degli italiani nel suo romanzo Roccabella}} Pensate, se voi e io fossimo italiani, e fossimo cresciuti dall'infanzia ad ora minacciati continuamente da confessionali, prigioni e sgherri infernali, potremmo voi ed io essere migliori di loro? Saremmo noi così buoni? Io, se ben mi conosco, no. ([[Charles Dickens]]) *Per me credo che nel nostro popolo, {{sic|a malgrado}} di certa sconcezza e trivialità di apparenze, ci sia tanto sentimento morale ancora vivo da poterci fondar sopra una buona educazione civile. Chi è contristato dai vizi dell'operaio delle città, volga gli occhi al popolo cento volte più numeroso delle campagne; e vedrà se è virtù in quelle genti laboriose, che non hanno altro conforto che la famiglia, altra rimunerazione che un tozzo di pan nero. Tutto sommato, credo che l'Italia abbia meno plebe di molte altre nazioni. ([[Marco Tabarrini]]) *Perché mai non dovremmo più tornare in Italia? Perché, mi rispose, l’Italia per noi non è un paese da visitare come turisti, ma un sentimento. E una volta che l’abbiamo abbandonato, non possiamo più ritrovarlo… non avremmo davanti che città, pietre, uomini. L’Italia è un intreccio di sentimenti, come l’amore. E’ l’ultimo grande dono che il mondo offre a uomini senza patria, disse, e anche agli italiani, perché molti di loro sono già diventati apolidi, nella loro adorata Italia… ([[Sándor Márai|Sandor Marai]]) *''Piangi, che ben hai donde, Italia mia.'' ([[Giacomo Leopardi]]) *Poco fa [...] ho sentito la tristezza opprimente dell'Italia, tristezza incomprensibile poiché l'italiano è allegro. Perché queste stradette chiassose mi provocano una malinconia così singolare? Eppure io amo l'Italia, ma la mia patria vera è nel Nord. Niente mi alleggerisce di più il cuore quanto il vedere un filare di betulle sotto un cielo grigio... ([[Julien Green]]) *Portatemi via da questa terribile Italia, dove ogni cosa mi deride, mi rimprovera, mi tormenta, mi elude. Via da questa terra di bellezza impossibile! ([[Henry James]]) *Possiamo dirlo a cuor leggero: gli italiani hanno tormentato assai il Nostro paese però hanno fatto anche cose buone. Nulla di nuovo, nulla di miracoloso: bisogna precisarlo. Inoltre bisogna chiarire che, se non avessere fatto qualcosa di positivo, avrebbero avuto contra tutta la popolazione: dovevan pur tenersi buona la popolazione. Però... Ecco, diciamo che se in un senso essi interruppero quel che Noi avevamo incominciato, in un altro senso lo continuarono. E oggi siamo ben felici di aver protetto gli italiani al Nostro ritorno. ([[Haile Selassie]]) *''Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, | proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. | E solo perché sei cattolica, non puoi pensare | che il tuo male è tutto il male: colpa di ogni male. | Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.'' ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Quando penso all'Italia penso solo alla luce di questo paese. Sopra gli uomini, i tetti. Chissà che non riesca a scendere più in basso, a illuminarci... ([[Giuseppe Sinopoli]]) *Quando siamo in Italia, siamo stanchi dell'Italia. Ma quando non siamo in Italia, l'Italia manca. ([[Hernán Crespo]]) *Quando un italiano mi dice che c'è della pasta sul mio piatto, controllo sotto la salsa per esserne sicuro. ([[Alex Ferguson]]) *Quando vi dicono che gente della mia terra è morta, diffidate: ha camminato molto nel mondo, per secoli, e può darsi che qualche volta gli venga il sonno pesante per la fatica, ma al momento di fare i conti si sveglia sempre, e i conti senza noi non si possono chiudere. Sembra un giuoco ed è storia. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'') *Quanto più m'addentro in questo paese tanto maggiormente rimpiango di non averlo visto dieci anni fa. Non l'avrei osservato meglio; ma certo ne avrei goduto di più. L'Italia ha tutto lo splendore, l'ingenuità, l'ispirazione della gioventù; e sento che, col giudicarla freddamente, non è possibile imparare a conoscerla. ([[Sof'ja Petrovna Sojmonova]]) *Questa è l'Italia sacra agli [[Dei]]. ([[Plinio il Vecchio]]) *Questa Italia, che fu lungamente palestra dell'ambizione, bersaglio della cupidigia straniera e spettacolo miserando d'interne scissure e di fratricide contese, questa Italia offrirà al mondo l'esempio della concordia cittadina, dell'ordine, del progresso e della libertà. ([[Giuseppe Biancheri]]) *Questo longitudinale paese che oggi s'identifica nello stereotipo nazional-geografico di stivale (solo verso la metà del Seicento s'incominciò a vederlo sotto la "forma di uno stivale") veniva nei secoli precedenti immaginato "a guisa di una croce posta in lungo dalle Alpi e dallo Appennino infino a Regio et alli lidi di Calavria". Oppure era visto "a simiglianza d'una fronda di quercia, più lunga che larga", come l'avevano nell'antichità classica definita [[Plinio]] e Solino, immagine ripresa da Fazio degli Uberti e poi da Flavio Biondo, "Molto simile ad una pampana di quercia". ([[Piero Camporesi]]) *Questo paese perde in tutto: abolisce la differenza dei gusti, ma non la divisione delle classi [...] ([[Roland Barthes]]) *Raccontare ai giornalisti stranieri la politica culturale italiana non è cosa semplice. Bisogna prima di tutto cercare di non ridere. ([[Alberto Ronchey]]) *Sa perché noi italiani abbiamo spesso tollerato la [[burocrazia]] e i suoi misfatti? Perché la burocrazia era la mamma, il ventre molle e accogliente nel quale sparire e riemergere il [[27 (giorno del mese)|27 di ogni mese]]. Tra coloro che ce l'avevano fatta c'era la granitica convinzione che ogni cosa che accadesse fuori non li riguardava. ([[Gigi Proietti]]) *Se c'è una cosa che ho imparato in questi anni è che in Italia siamo molto bravi a tirare su i vincenti e tifare per loro. E al contempo siamo bravissimi a criticare quelli che invece sono in difficoltà. Dovremmo essere più fieri dei grandi campioni che abbiamo. Perché ne abbiamo. ([[Carolina Kostner]]) *Se gli italiani possedessero l'etica del lavoro dei giapponesi, potrebbero essere i padroni del pianeta. Grazie al cielo non ce l'hanno. ([[Bill Bryson]]) *Sì, io non mi quieterò mai fino a che l'Italia non sia libera; ma quando dico di ciò fare, non intendo, e lo dichiaro altamente, di essere il cieco strumento o di un partito o di un individuo: l'Italia, la sua indipendenza, la sua libertà: ecco gli oggetti per cui darò il mio sangue. ([[Felice Orsini]]) *{{NDR|Noi italiani}} Siamo stati i primi ad usare il termine teorema come sinonimo di "fandonia calunniosa dedotta con sofismi". ([[Lucio Russo]]) *Siamo tutti convinti che nobilitare l'aratro colla robusta e onorata mano dei nostri soldati sarebbe uno degli equivalenti della fortuna d'Italia, perché la fortuna d'Italia è necessariamente agricola. ([[Guido Baccelli]]) *Siete troppo linfatico per un greco, troppo vivace per un olandese, parlate da mezz'ora con un uomo di cui non sapete il nome, non sieste tedesco. Parlate poco, non siete francese. Viaggiate senza servitori, non siete russo; non avete le mani sudicie di tabacco, non siete uno spagnolo. Non portate diamanti alla camicia, non siete un americano del Sud; non vi pigliate i piedi in mano, non siete un americano del Nord. Dunque, siete italiano. ([[Ferdinando Martini]]) *So che gli italiani non gradiscono arrivare ultimi [...]. Questa non è l'Italia che conosco e che amo. Gli italiani sono il popolo più generoso che io abbia mai conosciuto; come pubblico, come amici, sanno essere calorosi e generosi come nessun altro. ([[Bono]]) *Sono completamente innamorato dell’Italia: dieci anni fa per me era un periodo nero e se ora sto bene, scrivo e sono felice lo devo al mio incontro con la [[Sicilia]]. ([[Jim Kerr]]) *{{NDR|Parlando degli italiani}} Sono convinto che il popolo inglese, sottoposto alle situazioni che dal 1530 avvelenano l'Italia in tutte le maniere e da ogni parte, sarebbe più disprezzabile. ([[Stendhal]]) *Sono croato, ma l'Italia è la mia seconda patria. Prima di tutto ho imparato una lingua bellissima, ho conosciuto una cultura che ha insegnato e influenzato tutto il mondo in diverse direzioni. L'Italia mi ha fatto crescere in ogni senso e sono grato. Siete e sarete un Paese fantastico. Ma siete anche ipercritici e perdete autostima. La vostra, come la nostra, classe politica vi ha derubati. Ci hanno rubato il sorriso e l'ottimismo. Uno deve essere forte per non subire questa cosa, e non è facile. ([[Zvonimir Boban]]) *Sono fortunato perché sono nato italiano e avrei potuto appartenere a qualsiasi altra nazione, ma il mondo sarà degli italiani perché solo gli italiani hanno creato il fascismo. ([[Chino Alessi]]) *Sono il pio Enea, noto per [[fama]] oltre i cieli, e con la flotta mi porto appresso i Penati scampati al nemico. Cerco la patria Italia e gli avi miei, nati dal sommo Giove. ([[Virgilio]]) *Sono un italiano orgoglioso di esserlo, sono fiero per i nostri pregi e spesso mi rammarico per i nostri difetti. L'italiano è un personaggio eccezionale. In tutto. Anche quando inizia a volerti bene. Perché è da lì che possono iniziare i tuoi problemi, se è di te che gli italiani si innamorano. Gli italiani sono commoventi, coinvolgenti, esaltanti. Ma anche eccessivi, opprimenti, invadenti, irrispettosi. Non so chi sia quel tale che ha detto che gli italiani ti perdonano tutto tranne il successo, però so che è così. Questa cosa è assolutamente vera. ([[Valentino Rossi]]) *Sotto un involucro di sorriso e di bonomia, l'Italia è diventata il paese d'Europa più duro da vivere, quello in cui più violenta e più assillante è diventata la lotta per il [[denaro]] e per il [[successo]]. ([[Guido Piovene]]) *Tranne forse gli animali delle favole di [[Jean de La Fontaine|La Fontaine]], nessuno è mai stato bravo come gl'italiani nell'arte d'inventare nobili pretesti per eludere i propri [[dovere|doveri]] e fare i propri comodi. ([[Fruttero & Lucentini]]) *Un torto marcio abbiamo noi italiani, ed è lo apporre tutto ai governi, quando sappiamo pure che ogni popolo ha il governo che si merita. ([[Giovanni Siotto Pintor]]) *Un viaggio in Italia ci porta davanti alla società più mobile, più fluida e più distruttrice d'Europa. [...] In nessun altro paese sarebbe permesso assalire come da noi, deturpare città e campagne, secondo gli interessi e i capricci di un giorno. Gli italiani non temano di essere poco futiristi. Lo sono più degli altri, senza avvedersene, sebbene questo non significhi sempre essere più avanzati. [...] In nessun altro paese come da noi tutto il campo sembra occupato dagli attivisti di ogni specie; in nessun altro, quasi per tacito accordo di affaristi e sociologi, è così radicata la convinzione che contino solo i problemi di denaro e di cibo. [...] Il rischio dell'Italia è di entrare nel numero dei paesi di cultura bassa, giacché è possibile essere intelligenti e di cultura bassa. ([[Guido Piovene]]) *Una nazione nasce per volontà di un popolo che vi si identifica, l'Italia invece è stata fatta al contrario: [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] ha disegnato i confini e chi era dentro era italiano. ([[Renzo Bossi]]) *Una pace fradicia e senza dignità, e la lunga dissuetudine della nazione dal nobile mestiere delle armi, è stata la ruina d'Italia. ([[Heinrich von Treitschke]]) *Una sera a cena {{NDR|Mao}} espose una sua teoria secondo la quale i popoli che amano mangiare pepato sono rivoluzionari. Citò prima di tutto la sua provincia, lo Hunan, terra che ha generato famosi rivoluzionari. Poi, per dimostrare la sua asserzione, passò alla Spagna, al Messico, alla Russia e alla Francia, ma ridendo forte, dovette riconoscersi battuto quando qualcuno ricordò come la ben nota passione degli italiani per il pepe rosso e l'aglio contraddicesse la sua teoria. ([[Edgar Snow]]) *Una vecchia battuta diceva che in Italia tra riformisti e rivoluzionari non c'è gran differenza: i primi non fanno le riforme, i secondi non fanno le rivoluzioni. ([[Fausto Bertinotti]]) *''Vidi l'Italia col crin sparso, incolto, | Colà, dove la [[Dora]] un po' declina, | Che sedea mesta, e avea ne gli occhi accolta | Quasi un'orror di servitù vicina. || Né l'altera piagnea; serbava un volto | Di dolente bensì, ma di reina; | Tal forse apparve allor, che il piè disciolto | A i ceppi offrì la libertà latina''. ([[Eustachio Manfredi]]) *Voglio farti ubriacare e tirarti fuori il fegato e metterti un buon fegato italiano e farti ritornare un uomo. ([[Ernest Hemingway]]) ===[[Geminello Alvi]]=== *Il grande male dell'Italia sono i difetti che rovinano lo [[Stato]]; era quello che doveva riformarsi e non la lira. *Il male dell'Italia ormai è tale da aver pervaso quasi tutto, e solo il tagliare spese allo Stato, e possibilità di favori alla politica, può risolverlo. Non certo una «tv dei ragazzi», viziata, non adatta agli affari adulti. *In Italia il criterio di successo di una politica economica [...] è la diminuzione del residuo della pubblica amministrazione, quindi le tasse e spese statali. Ci hanno provato con troppa timidezza. Erano del resto quasi tutti una volta democristiani, complici della fine dello Stato in Italia. *In quest'Italia agli adulti si concede di fingersi vecchi per andare in pensione, ma poi da pensionati di regredire a giovani. *La nostra è nazione di distratti in cui tutto si scorda a memoria, in leggerezza, lasciando dietro di sé un profumo di non certezza. Al quale poco si bada, ché proprio tutto in Italia partecipa di un elemento d'aria: il bene, il male e persino il rimorso, chè un pentirsi già pentito prima di dirsi. *La parte della mente che gli italiani applicano per capire l'economia, ossia la circonvoluzione del cervello dove si riflettono le chiacchiere dei giornali, è tra le più malmesse. I pregiudizi vi s'avvinghiano tra pochi fatti, composti spesso di verità scadute. ===[[Luigi Barzini junior]]=== *Gli italiani in genere sono convinti che raramente i mali dell'uomo possono essere guariti ma solo alleviati, e le catastrofi essere evitate ma solo qualche volta mitigate. Per questo, in ogni loro attività, preferiscono scivolare con eleganza sulla superficie debitamente decorata e lasciare inesplorate le tragiche profondità. *Il [[sospetto]] che quanto ci circonda in Italia possa talvolta essere una messa in scena è preoccupante. Empie d'angoscia gli adolescenti che hanno ricevuto un'educazione seria, quando crescono e se ne accorgano. Il piacere che gli stranieri provano nel nostro paese rimane amareggiato, quando essi prolungano il soggiorno, dai dubbi e dalla diffidenza. I [[Diplomazia|diplomatici]] stranieri a [[Roma]] dicono sconsolati: «L'Italia è l'opposto della [[Russia]]. A [[Mosca (Russia)|Mosca]] non si sa niente, eppure tutto è chiaro. A Roma tutto è pubblico, non esistono segreti, ognuno parla, le cose vengono talora ostentate in modo addirittura vistoso, eppure non si capisce niente.» *In Italia l'uomo non è mai solo con i suoi pensieri, si sente sempre immerso nell'umanità, tutto intorno a lui sembra chiaro e aperto. Rappresentazioni così pittoresche e verosimili degli elementi naturali, dei paesaggi, degli esseri umani e dell'architettura costituiscono una sorta di eterno romanzo sceneggiato. *L'italiano non di rado è capace di pronunciare parole gravi e sincere (suggerite dall'ira, dalla gelosia, dalla necessità di difendre i propri interessi e la propria dignità, o il suo appassionato amore) e, al contempo, di guardare con la coda dell'occhio per accertarsi dell'impressione che sta facendo sugli astanti. *La [[menzogna]] cortese e l'[[adulazione]] possono certamente riuscire utili in determinate occasioni, ma, nella maggior parte dei casi, debbono essere onestamente classificate tra gli espedienti escogitati per rendere la convivenza umana decorosa e piacevole. Sono lubrificanti che fanno scorrere con minori attriti i rapporti tra uomini. L'[[adulazione]], in qualche modo, fa sì che anche l'uomo più diffidente si senta importante, più fiducioso, e di conseguenza più indulgente, generoso e quasi [[Magnanimità|magnanimo]]. È così comune in Italia da passare praticamente inosservata. ===[[Giorgio Bassani]]=== *{{NDR|In Italia}} Dopo la dittatura non si è verificato il trapasso alla democrazia, ma solo la spartizione fra i partiti del potere e dello spazio politico. Siccome lo Stato non c'è, gli intellettuali, a seconda delle loro inclinazioni ideologiche, si lasciano assorbire dai vari potentati. *La natura e la storia, in Italia, sono così tanto apparentate fra di loro che sarebbe impossibile separarle. Il territorio nella sua configurazione naturale è praticamente inesistente; nel tempo, in tutto il paese, la natura è stata rimodellata o quanto meno segnata dal lavoro dell'uomo. *Ma l'Italia – io lo ricordo sempre agli americani – è la matrice culturale del corso moderno. Senza il ripensamento critico del passato avvenuto nel rinascimento, il mondo, che era antico, non sarebbe diventato moderno. Il patrimonio artistico è la prova, la testimonianza puntuale, del processo spirituale che ha cambiato il profilo della civiltà. È per questo motivo che l'Italia, per me, ha un un carattere «sacro». *Soltanto in Italia, infatti, si è verificata la convivenza armonica della pienezza dell'arte (pensiamo, ad esempio, al caso di Michelangelo) con la pienezza della vita: cioè con il suo contrario: perché l'arte è una cosa, la vita un'altra. ===[[Giosuè Carducci]]=== *''Impronta Italia domandava Roma, | Bisanzio essi le han dato.'' *''Italia | assunta novella tra le genti''. *''La nostra patria è vile.'' *''Maledetta | sii tu, mia patria antica, | su cui l'onta de l'oggi e la vendetta | de i secoli s'abbica!'' ===[[Massimo d'Azeglio]]=== *Gl'Italiani hanno voluto far un'Italia nuova, e loro rimanere gl'Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ''ab antico'' il loro retaggio; perché pensano a riformare l'Italia, e nessuno s'accorge che per riuscirci bisogna, prima, che riformare sé stesso. *Il primo bisogno d'Italia è che si formino Italiani dotati d'alti e forti caratteri. E pur troppo si va ogni giorno più verso il polo opposto: pur troppo s'è fatta l'Italia, ma non si fanno gl'Italiani. :Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani.<ref>La frase viene spesso attribuita a [[Massimo d'Azeglio]] in diverse forme. In realtà essa rappresenta una sintesi non completamente fedele di un pensiero espresso dallo stesso d'Azeglio ne ''I miei ricordi'' (1867). Molte fonti riportano che il primo a citare la frase di d'Azeglio in questa forma fosse stato [[Ferdinando Martini]] nel 1896 e per questo motivo qualcuno arriva ad attribuire questa versione della frase allo stesso Martini. In realtà le prime attribuzioni a d'Azeglio di questa versione (o comunque di versioni molto simili) della frase risalgono a ben prima del 1896: ''Rivista sicula di scienze, letteratura ed arti'' (1870), conferenze di [[Francesco De Sanctis]] a Napoli (1872-1873), ''L'Italia vivente'' di Leone Carpi (1878). Ne deriva che l'attribuzione a Martini è indubbiamente erronea.</ref> :Se vogliono fare l'Italia, bisognerà che pensino prima a fare un po' meno ignoranti gli Italiani.<ref>[[Ferdinando Martini]] narra che d'Azeglio avrebbe pronunciato tale frase in un colloquio a Montecatini.</ref> *L'Italia è l'antica terra del ''[[dubbio]]''. [...] Il dubbio è un gran scappafatica; lo direi quasi il vero padre del ''dolce far niente'' italiano. ===[[Fabri Fibra]]=== *Gli italiani vivono malissimo il lavoro. Meno male che è nel primo articolo della Costituzione, che è decisamente da cambiare. [...] Propongo di cambiare questo benedetto primo articolo della Costituzione: l'Italia è una Repubblica democratica (questo lo teniamo) fondata su: le ferie e le vacanze, l'evasione fiscale, l'arte (che non si mischia mai coi soldi, ricordiamolo) e il lavoro degli altri. Non del mio. *''In [[Inghilterra]] sei al verde? Avrai un sussidio. | In Italia sei al verde? Io non ti invidio. | In Italia sei gay? Ti sfotte la gente. | In Inghilterra sei gay? Ti fanno dirigente.'' *''In Italia non c'è più destra e sinistra, | il potere calpesta e amministra.'' *L'italiano non vuole regole, qualunque tipo di regola ci sia, l'italiano vuole infrangerla, cioè, vuole infrangerla senza infrangerla, vuole raggirarla nella maniera in cui tutti gli altri la raggirano. Infatti, raggirare la legge come tutti gli altri non vuol dire infrangere la legge, significa semplicemente fare come tutti gli altri. ===[[Ennio Flaiano]]=== *Fra 30 anni l'Italia non sarà come l'avranno fatta i governi, ma come l'avrà fatta la TV. *Gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la dittatura. *Gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori. *L'Italia è un paese dove sono accampati gli italiani. *In Italia la linea più breve tra due punti è l'arabesco. *Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti e di cognati... ===[[Giorgio Gaber]]=== *''Abbiamo fatto l'[[Europa]], | facciamo anche l'Italia''. *''Io non mi sento italiano, | ma per fortuna o purtroppo lo sono.'' *''Mi scusi Presidente | ma questo nostro Stato | che voi rappresentate | mi sembra un po' sfasciato. | È anche troppo chiaro | agli occhi della gente | che tutto è calcolato | e non funziona niente.'' *Secondo me gli italiani e l'Italia hanno sempre avuto un rapporto conflittuale, ma la colpa non è certo dell'Italia, ma degli italiani, che sono sempre stati un popolo indisciplinato, individualista, se vogliamo un po' anarchico e ribelle, e troppo spesso cialtrone. Secondo me gli italiani non si sentono per niente italiani, ma quando vanno all'estero, li riconoscono subito. Secondo me gli italiani sono cattolici e laici, ma anche ai più laici piace la benedizione del papa. Non si sa mai. Secondo me gli italiani sono poco aggiornati e un po' confusi, perché non leggono i giornali. Figuriamoci se li leggessero. Secondo me non è vero che gli italiani sono antifemministi. Per loro la donna è troppo importante, specialmente la mamma. Secondo me gli italiani hanno sempre avuto come modello i russi e gli americani. Ecco come va a finire quando si frequentano le cattive compagnie. ===[[Antonio Gallenga]]=== *È pure innegabile il diritto dell'Italia ad esser chiamata «il paese della bellezza.» E il «giardino d'Europa,» e non v'è luogo, neppure nelle località relativamente più monotone, in cui l'occhio non sia rallegrato dagli effetti combinati della terra e dell'acqua, dell'aria e della luce. Ma se la natura, in Italia, ha fatto per l'uomo tutto quello che poteva, bisogna convenire che l'uomo le ha mal corrisposto cercando in ogni maniera di guastare l'opera sua; che egli ha defraudato tanto la sua terra quanto il suo clima di tutti quei vantaggi dei quali era gli stato concesso il godimento, e ciò spogliando spietatamente i monti delle loro foreste primitive, che la Provvidenza aveva {{sic|inalzate}} a tutela delle regioni più basse. *Gl'Italiani sono considerati come una bella razza, e le loro donne sono sempre più avvenenti verso la fine della stagione invernale breve ma rigida, allorché la salubre tramontana ha richiamato sulle loro carnagioni brune un vivace colorito roseo che il caldo estivo aveva fatto scomparire, ed ha rinforzato le loro forme eleganti e rotondette, che, il soffocante scirocco aveva abbattute ed infiacchite. Ma per le strade affollate, specialmente a [[Torino]], tra la gente di bell'aspetto, scorgete subito, appena arrivati e in un giorno solo, un maggior numero di nani, di storpi, una maggior varietà di gobbi, di ammalati deformi e disgustosi, di quello che potreste vedere a [[Londra]] in un anno intero. Le cause di questo doloroso spettacolo non si conoscono ancora bene.<br>Pare che la razza nei suoi strati più bassi sia stata, di generazione in generazione, mal nutrita, male alloggiata, viziata e corrotta; né ai disordini che tengon dietro ai peccati dei padri si potrà forse se non col tempo portar rimedio nei deformi e sventurati discendenti. *L'emancipazione di un popolo Italiano richiede totale rigenerazione. Il degradamento dell'Italiano data almeno dal 1530. Saremo noi accusati di soverchia sfiducia se crediamo non potersi aver piena redenzione prima del 1900? Lungo servaggio ha snaturato l'Italiano; il dosso curvo per tanti anni sotto il giogo non potrà raddrizzarsi che dopo due o tre generazioni. *Quando la politica non gli va a verso l'Italiano si limita a non occuparsene. Ragiona così: le faccende del paese sono le faccende di tutti, ossia di nessuno; certo non sono faccende ''sue''. ===[[Cesare Garboli]]=== *{{NDR|Riferendosi al sesto canto del ''Purgatorio'' di [[Dante Alighieri]]}} Noi siamo stati il giardino dell'Impero, come diceva [[Dante Alighieri|Dante]]. Siamo simili a un Efebo dentro al quale tutti gli altri stati hanno desiderato stare, ammirati della sua bellezza. Quando abbiamo smesso di essere un bel ragazzo che l'ha preso nel sedere, abbiamo fatto la faccia feroce, per poi sbagliare tutto... La vocazione del nostro paese è una vocazione servile, nel bene e nel male. *[In Italia] l'identità nazionale è sempre sentita in termini di orgoglio rivendicativo e rabbioso. [...] L'italiano, se si sente italiano, diventa subito [[fascista]]. ===[[Giuseppe Garibaldi]]=== [[File:Partenza da Quarto.jpg|thumb|upright=1.4|''La partenza da Quarto'']] *È il popolo rivendicato a se stesso, libero del suo braccio e della sua coscienza che dovrà creare in Italia il nuovo elemento di progresso civile, morale ed economico. Però oggi è d'uopo crear quest'Italia, che non esiste, né può esistere, col Tedesco a Venezia e col Papa a Roma. *Favorito dalla fortuna, io ebbi l'onore nei due mondi di combattere accanto ai primi soldati, ed ho potuto persuadermi che la pianta uomo nasce in Italia, non seconda a nessuno; ho potuto persuadermi che quegli stessi soldati che noi combattemmo nell'Italia meridionale, non indietreggeranno davanti ai più bellicosi, quando saranno raccolti sotto il glorioso vessillo emancipatore. *Per i preti la Nazione Italiana fu sempre divisa, non poté mai unificarsi, ad onta degli sforzi de' nostri grandi di tutte le epoche, e fu perciò in tutte le epoche dominata da stranieri, che i preti stessi chiamarono in Italia in loro aiuto contro le popolazioni irritate dalle enormezze dei falsi leviti. *Qui si fa l'Italia o si muore. ===[[Roberto Gervaso]]=== *In Italia le cose ben fatte sono solo quelle vietate. *L'ideale dell'italiano è il voto segreto. *L'Italia: l'unico [[casa di tolleranza|casino]] che la Merlin nel 1958 non riuscì a far chiudere. *L'Italia sta in piedi solo perché non sa da che parte cadere. *Non siamo un popolo né di santi né di poeti né di artisti né di navigatori: siamo un popolo di pesci in barile. Il nostro modello non è il [[Niccolò Machiavelli|Machiavelli]] del «fine che giustifica i mezzi» ma il [[Francesco Guicciardini|Guiciardini]] del «''proprio particulare''». Non abbiamo ideali ma solo interessi; abbiamo molte idee sbagliate e tante ideologie fasulle, in cui non crediamo, ma in cui fingiamo di credere purché portino acqua al nostro mulino di spericolati conformisti. *Perché gli italiani sono estremisti solo a parole, e solo al bar, in piazza, allo stadio; amano il quieto vivere, anche se gli piace vivere a modo loro; i terremoti li sopportano solo in casa altrui; finché possono fare i propri comodi e comodacci, non fanno rivoluzioni. ===[[Michail Gorbačëv]]=== *Da voi non esiste un problema nazionale quanto, piuttosto, un problema di rapporti tra sud e nord. Si tratta, ovviamente, di una questione che spetta agli italiani affrontare e risolvere. Io posso offrire la mia esperienza come riflessione. Quando, ricordate, ad un certo punto dissero che bisognava liberarsi di tutte le repubbliche e saremmo diventati tutti ricchi. Ecco, sento che nel vostro Nord si dice di volersi liberare della Sicilia e di qualche altra regione meridionale per poi vivere meglio. *Debbo dire che mi piace molto lo stile con cui voi italiani ponete le domande. Prima occupate mezza pagina per ricordarmi quello che io stesso ho detto, e solo a quel punto fate la domanda. Uno stile simpatico! *L'Italia è una grande democrazia. Nel vostro Parlamento risse non se ne sono mai viste... *L'Occidente ha raggiunto l'apice della sua civiltà politica. L'Italia no, sta ancora sperimentando. ===[[Alberto Lattuada]]=== *Gli italiani sono singoli geni che formano, tutti insieme, un popolo politicamente disordinato e immaturo. Una collettività talmente sorprendente da rendere problematico un giudizio complessivo. *Mi piace il pasticcio enorme che è l'Italia. *Politicamente si pascono ancora di illusioni e credono alle fanfaluche più che ai fatti concreti, poi magari si svegliano e voltano le spalle di colpo ai loro idoli. *Siamo primi nel delitto, primi nelle invenzioni, nell'arte, il nostro [[cinema]] del dopoguerra è un altro miracolo. Tutto il mondo si è trovato sullo schermo qualcosa da ammirare, è rimasto commosso nello scoprire un Paese che si guardava allo specchio crudelmente, si fotografava come nessuno osa, con le ferite aperte. Sullo schermo abbiamo stupito un'altra volta. ===[[Leo Longanesi]]=== *Alla manutenzione l'Italia preferisce l'inaugurazione. *Il popolo italiano è sempre in buona fede. *In Italia, tutti sono estremisti per prudenza. *L'italiano non lavora, fatica. *L'italiano: totalitario in cucina, democratico in Parlamento, cattolico a letto, comunista in fabbrica. * Noi italiani vorremmo fare la [[rivoluzione]] col permesso dei [[carabinieri]]. *Noi siamo il cuore d'Europa, ed il cuore non sarà mai né il braccio né la testa: ecco la nostra grandezza e la nostra miseria. *Sotto ogni italiano si nasconde un [[Cagliostro]] e un [[Francesco d'Assisi|San Francesco]]. ===[[Curzio Malaparte]]=== *A giudicare dai lamenti, dalle minacce, dalle esortazioni e dalle preghiere dell'on. [[Oscar Luigi Scalfaro|Scalfaro]], si direbbe che l'Italia sia un sobborgo di Sodoma, la Bestia dell'Apocalisse, un museo dei vizi, una scuola di depravazione, una sentina d'impurità ed una nazione infine senza pudore né dignità. *Il popolo italiano ama i suoi Santi e i suoi eroi in un modo molto particolare. Ai suoi occhi un Santo e un eroe sono la stessa cosa. Non vi è per lui nessuna differenza fra [[San Francesco d'Assisi]] e [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] . [...] Esso ama San Francesco per la sua povertà e la sua umiltà, per i suoi piedi nudi e la sua barbetta piena di fili d'erba come i nidi degli uccelli, ed ama San Bernardino da Siena per la sua eloquenza semplice ed affettuosa, per le sue parole dialettali, [...] Esso ama San Rocco perché non temeva di toccare con le sue mani bianche gli orrendi bubboni neri degli appestati, e ama Garibaldi perché era bello, biondo, vestiva una camicia rossa e, sui campi di battaglia guidava a cavallo, un cavallo tutto bianco, le sue schiere di giovani biondi, belli, buoni, vestiti di camicie rosse. *L'Italia, dove il [[diritto]] è nato, è fra i paesi più incivili del mondo: vi manca assolutamente, cioè, il senso del diritto. Chi si sente cittadino fra noi? Chi rispetta lo Stato? Chi ha una nozione esatta del rispetto che ogni individuo, a qualunque confessione appartenga, deve allo Stato, il che significa a sé stesso? *La legge in Italia, è come l'onore delle puttane. *Non si può fare il ritratto di Mussolini senza fare il ritratto del popolo italiano. Le sue qualità e i suoi difetti non gli sono propri: sono le qualità e i difetti di tutti gli italiani. Il dir male di Mussolini è legittimo: ma è un dir male del popolo italiano. ===[[Marco Malvaldi]]=== *– Lo sai che casino succederebbe se non ci fosse nessuno che difende i diritti dei lavoratori? Si finirebbe come la Cina.<br/>– Ne sono convinto. [...] Purtroppo non sento mai parlare di doveri dei lavoratori. Il che, forse, spiega il fatto che stiamo finendo come l'Italia. *Siamo in Italia, in fondo. Siamo pieni di professori emeriti, senatori a vita e centoventagenari assortiti nei posti che contano, a badare che i giovani, quelli che hanno meno di settant'anni, non facciano troppo casino quando tentano di fare le cose per davvero. *«Successe la solita 'osa che succede sempre in Italia». «La sinistra ha perso le elezioni?» ===[[Cesare Marchi]]=== *[L'italiano] Ama le battute di spirito, ma a carico degli altri. Sale sempre sul carro del vincitore, ma è prontissimo a scendere in corsa, se si accorge di avere sbagliato carro. *I giapponesi dicono che siamo una nazione di stupidi, il «Figaro Magazine» che siamo dei casanova. Non hanno capito niente. Noi siamo la nazione del ma. *L'italiano è per il divorzio, l'aborto, la pillola, la fecondazione artificiale, ma spende un milione per il vestito della figlia che va alla prima comunione. *L'unità d'Italia, sognata dai padri del risorgimento, oggi si chiama pastasciutta; per essa non si è versato sangue, ma molta pummarola. *[L'italiano] Legge i giornali di sinistra, ma non vota a sinistra. Se vota a sinistra, è contrario alla selezione meritocratica, ma per il suo tempo libero sceglie i ristoranti con due stelle, i concerti con i più famosi direttori d'orchestra. ===[[Indro Montanelli]]=== *Ho smesso di credere all'utilità di una Storia scritta al di fuori di tutti i circuiti della politica e della cultura tradizionali. Anzi, ad essere sincero sino in fondo, ho smesso di credere all'Italia. *In Italia non c'è una coscienza civile, non c'è un'identità nazionale che tenga insieme uno Stato federale e garantisca la civile convivenza delle sue parti. Invece io vedo solo nell'Italia Cisalpina qualche barlume di coscienza civile e una vocazione europea. Altrove, invece, è un disastro difficile, se non impossibile, da rimediare. Spero proprio di sbagliarmi. *L'Italia è finita. O forse, nata su dei plebisciti-burletta come quelli del 1860-'61, non è mai esistita che nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere. Per me non è più la Patria. È solo il rimpianto di una Patria. *Ogni italiano è insieme furbo e fesso. L'italiano è furbissimo nella gestione dei suoi affari privati, può ricorrere a tutte le astuzie, è attento, è accorto, ed è assolutamente fesso nel non rendersi conto che se i suoi affari privati rimangono immessi in una società che non funziona – cioè dove gli interessi generali vengono trascurati e negletti – i suoi interessi privati finiscono col soffrirne e col condurlo al fallimento. Questo, a noi italiani, non entra in testa. *Posso solo dire che l'Italia del Cattaneo è quella che conserva qualche probabilità di salvarsi da questo degrado politico, culturale, morale, economico. E l'Italia del Cattaneo è quella Cisalpina. A nord del Po, e forse anche in Emilia, esistono tracce di coscienza civile e anche di classi dirigenti sane. Poi c'è un'Italia centrale, quella toscana e umbra e marchigiana, che conserva le sue peculiarità, i suoi caratteri spiccati che affondano le radici nell'Italia comunale e rinascimentale. Il resto è un disastro che non saprei come salvare. Del resto Cattaneo ci tentò, andò a Napoli e resistette qualche giorno. Poi si arrese e se ne tornò nella sua Lugano, nella sua Svizzera. *Sangue non ce ne sarà: l'Italia è allergica al dramma, e per essa nessuno è più disposto ad uccidere e tanto meno a morire. *Siamo un paese cattolico, che nella [[Provvidenza]] ci crede o almeno ne è affascinato. Il pericolo è questo: gli italiani sentendo aria di provvidenza sono sempre pronti a mettersi in fila speranzosi. ===[[Vincenzo Monti]]=== *''Bella Italia, amate sponde, | Pur vi torno a riveder | Trema in petto, e si confonde | L'alma oppressa dal piacer. Tua bellezza, che di pianti | Fonte amara ognor ti fu, | Di stranieri e crudi amanti | T'avea posta in servitù''. *''Ben di senso è privo | Chi ti conosce, Italia, e non t'adora''. *''L'ira di Dio su te mormora e rugge, | O Italia, o donna sonnolenta ed orba, | Sanguigno il Sole le fresch'aure adugge, | L'aure, che il lezzo di tue colpe ammorba''. *''No, Itali siam tutti, un popol solo | Una sola famiglia''. ===[[Benito Mussolini]]=== [[File:Mussolini DOW 10 June 1940.jpg|thumb|upright=1.2|Mussolini durante la dichiarazione di guerra]] *Governare gli italiani non è difficile, ma inutile. *Mutevolissimo è lo spirito degli italiani. Quando io non sarò più, sono sicuro che gli storici e gli psicologi si chiederanno come un uomo abbia potuto trascinarsi dietro per vent'anni un popolo come l'italiano. *Nessuno al mondo può dubitare che il Popolo italiano non sia volto verso una pace di cui ha bisogno per completare l'opera intrapresa. Esso vuole la pace e vuole lavorare per la pace. *Oggi non ci sono più italiani di ponente o di levante, del continente o delle isole: ci sono soltanto degli italiani. *Un popolo di santi, di eroi e di navigatori. ===[[Giovanni Battista Niccolini]]=== *''Io vorrei che stendesser le nubi | su l'Italia un mestissimo velo: | perché tanto sorriso di cielo | su la terra del vile dolor!'' *''Italia giace | dall'armi, e più da' suoi costumi oppressa; | nulla ritien degli avi e tutto apprese | dai suoi nuovi tiranni''. *''Italia mia. | Ti bagna il mar, | non l'assicura, e l'alme | più che le terre l'Appennin ti parte, | e dell'Alpi non l'armi e ti difendi, | ma qual da schiusa porta infida ancella | nei brevi amori vi t'affacci, e chiami | nel talamo spregiato altri tiranni.'' ===[[Francesco Saverio Nitti]]=== *De Foville diceva, non senza una certa ironia, che l'Italia è, secondo la frase di Rabelais, malata di impecuniosità. *La [[Francia]] può esser molto utile all'Italia, ma l'Italia può dar molto alla Francia. *L'Italia è disgraziatamente un Paese più municipale che nazionale. *L'Italia non ha mai avuto né una grande rivoluzione, né una grande guerra di religione. Non è fondamentalmente e non fu mai grande paese rivoluzionario. *L'Italia, per la sua struttura economica, è paese che più di altri deve [[produzione|produrre]] con ogni sforzo e [[Risparmio|risparmiare]]. *Noi dobbiamo essere uniti, Nord e Sud. Io sono l'ultimo credente fanatico dell'unità e odio tutti questi movimenti di divisione e di discrasia. *Noi, solo se saremo uniti, saremo qualche cosa nel mondo; altrimenti periremo. È finito il tempo delle piccole repubblichette del '400, delle piccole repubblichette rivali. Ormai andiamo in Europa e nel mondo, verso grandi unità territoriali, politiche, economiche. Fare opera di separazione è commettere delitto. *Non è vero il luogo comune che si ripete sempre: noi e i [[Francia|francesi]], se non siamo della stessa razza, siamo della stessa civiltà. Noi siamo paese di civiltà e di lingua affine, e quindi vi è una continuità di natura, non vi è continuità di razza. *Un paese come l'Italia, tanto in disordine, tanto in povertà si è dato il governo più costoso e, se posso dire, più inefficiente, perché più aumenta il numero degli individui chiamati al Governo più aumenta l'inefficienza. ===[[Giuseppe Prezzolini]]=== *Il tempo è la cosa che più abbonda in Italia, visto lo spreco che se ne fa. *In Italia nulla è stabile, fuorché il provvisorio. *Islandesi, svizzeri, inglesi, americani sono nati democratici. Noi autoritari e faziosi. Che l'italiano sia un popolo democratico è un'assurdità in cui possono credere solo dei professori di scienze politiche. Forse non sono stato fascista perché ero troppo poco italiano. *L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli. *Non è vero che in Italia non esiste giustizia. È invece vero che non bisogna mai chiederla al giudice, bensì al deputato, al ministro, al giornalista, all'avvocato influente. La cosa si può trovare: l'indirizzo è sbagliato. *{{NDR|In Italia}} Tutto ciò che è [[proibizione|proibito]] per ragioni pubbliche si può fare quando non osta un interesse privato. Nei vagoni dove è proibito fumare tutti fumano finché uno non protesta. *Tutto è in ritardo in Italia quando si tratta di cominciare un lavoro. Tutto è in anticipo quando si tratta di smetterlo. *Tutto il male dell'Italia viene dall'anarchia. Ma anche tutto il bene. ===[[Fabrizio Rondolino]]=== *E bamboccioni sono in effetti gli italiani, anche quelli che non abitano più con la mamma: lo sono perché così hanno imparato a vivere sin da piccoli, letteralmente succhiando il latte materno; e perché non hanno altro modello se non quello della deresponsabilizzazione personale, dell'impunità permanente. *L'Italia unita è un ipertrofico [[Stato Pontificio]], dal quale ha ereditato le sue due caratteristiche principali: la corruzione e l'ipocrisia. *Soltanto in Italia il governo paga di tasca propria, cioè con i soldi dei cittadini, l'indottrinamento confessionale nella scuola pubblica. Soltanto in Italia l'opinione di un vescovo è considerata oggetto di discussione pubblica, materia di dibattito politico, espressione di un punto di vista collettivo e addirittura generale. *Tanto per cominciare, l'Italia non esiste. È un'espressione geografica, uno stivale che s'allunga pigro nel Mediterraneo, una graziosa penisola purtroppo in gran parte rovinata dagli italiani. L'idea di farne uno Stato, una Nazione con la maisuscola, come se fossimo la Spagna o l'Inghilterra, è una sciocchezza sesquipedale, che perdoniamo al conte di [[Camillo Benso, conte di Cavour|Cavour]] soltanto perché, maturato nella lingua e nella cultura d'Oltralpe, pensava in buona fede di vivere in Francia. ===[[Paolo Rossi (attore)|Paolo Rossi]]=== *''In Italia c'è l'amore, | da quando nasce a quando muore, | se sei brutto o se sei bello, | se sei quasi sempre quello, | se sei ricco oppure no.'' *''In Italia ci sta il mare | per nuotare e per pescare, | con le spiagge tutte bianche, | gli ombrelloni stesi al sole.'' *''In Italia si sta bene, | in Italia si sta male, | si sta bene, si sta male, | in Italia si sta male, | si sta bene, si sta peggio, | qua si sta come si sta.'' *''Ma guarda un po' | che fortuna stare qua | in mezzo a tanta civiltà.'' ===[[Eugenio Scalfari]]=== *Gli italiani odiano lo Stato. *La maggior parte degli italiani [odia lo Stato], poi c'è una parte responsabile che di solito è straniera in patria. *A noi italiani piace far da soli e spesso siamo molto furbi per far da soli: furbi, ma non intelligenti. ===[[Heydər Əliyev]]=== *Gli italiani sono una gente di temperamento. Cantano bene, amano la musica. Questo non è accidentale. I capi di lavoro classico e musicale più eccelenti sono stati creati in Italia. Ma gli italiani amano anche gli spaghetti. Anch'io li amo. Ma nell'Azerbaigian non ci sono spaghetti. Bisogna andare in Italia ancora una volta per mangiare i veri spaghetti. *L'Italia è un paese dei miracoli. Non c'è nessun altro paese chi avrebbe monumenti storici, l'architettura, la bella musica, la natura simili a quelli italiani. E io, come tutti, amo tanto l'Italia. *L'Italia è uno dei più grandi Stati del mondo ed ha una grande importanza nella vita della comunità mondiale, in particolare, nella vita economica e politica dell'Europa. Perciò noi vogliamo mantenere i rapporti attivi con l'Italia nei campi politici, economici, culturali ed umanitari. *L'Italia può esser considerata uno dei paesi più famosi grazie alla sua antica storia, il contributo nella cultura mondiale. A questo proposito si può dire che tutti i popoli del mondo hanno sempre dimostrato un grande interesso e l'amore per l'Italia. Anche il popolo azerbaigiano dimostra un grande interesso e l'amore per l'Italia. ==[[Proverbi italiani]]== *Con gli inglesi i grandi servigi, coi francesi i riguardi, e con gli italiani le maniere. *Gl'italiani piangono, gli alemanni gridano, i francesi cantano. *In Italia, troppe feste, troppe teste, troppe tempeste. *L'italiano è cerimonioso nella [[religione]], il tedesco serio, l'inglese devoto, il francese zelante, lo spagnolo superstizioso. *L'italiano è [[saggezza|saggio]] prima di fare una cosa, il tedesco quando la fa, e il francese quando è bell'e fatta. *L'italiano è savio e lo pare, lo spagnolo par savio e non lo è, il francese è savio senza saperlo. *L'italiano nel [[matrimonio]] è carceriere, il tedesco padrone di casa, l'inglese sottomesso, il francese libero, lo spagnolo tiranno. *La Francia è il paese delle mode, l'Inghilterra delle stravaganze, la Spagna degli antenati, l'Italia delle pompe, e la Germania dei titoli. *Le nazioni smaltiscono diversamente il [[dolore]]: il tedesco lo beve, il francese lo mangia, l'italiano lo dorme. *Non conosce l'Italia e non la stima chi provato non ha la [[Spagna]] prima. *Quando l'Italia [[musica|suona]] la chitarra, la Spagna le nacchere, la Francia il liuto, l'Irlanda l'arpa, la Germania la tromba, l'Inghilterra il violino, l'[[Olanda]] il tamburo, nulla è uguale ad esse. *Tedeschi alla stalla, francesi alla cucina, spagnoli alla camera, italiani a ogni cosa. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Bandiera d'Italia]] *[[Civiltà romana]] *[[Condizione femminile in Italia]] *[[Festa della Repubblica Italiana]] *[[Immigrazione in Italia]] *[[Italia e Russia]] *[[Italia fascista]] *[[Italiano medio]] *[[Letteratura italiana]] *[[Lingua italiana]] *[[Storia d'Italia]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|b|wikt=Italia|n=Categoria:Italia}} [[Categoria:Luoghi d'Italia| ]] h6kmtwjrwkqfvm79nvo3zy5o3thzs92 Calcio (sport) 0 1806 1424564 1424491 2026-08-25T00:14:58Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 / overlinking 1424564 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Fodboldspillere. Sofus header..jpg|thumb|''Sofus Heading'' (H. Giersing, 1907)]] Citazioni sul gioco del '''calcio''' e sul '''calciatore'''. ==Citazioni== *A me io lo sport che preferiscolo e il calcio, perche si segnano molti gol, mentre nelo sci e nel cavallo non si segna neanche un gol. (''[[Io speriamo che me la cavo]]'') *A me quello che fa incazzare nel calcio è che i giocatori non abbiano attaccamento alla maglia. ([[Massimo Bottura]]) *Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d'accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più. ([[Bill Shankly]]) *''Amo così tanto il calcio che | se non sei malato come me è meglio se non parliamo di calcio.'' ([[Rayden]]) *Ascolti una cosa, [[Sergio Brio|Brio]], io non farei mai a cambio con un calciatore e sai perché? Perché poi a trentacinque anni voi avete finito, avete fatto tutto... e poi ecco la depressione, ecco la voglia di farla finita da un giorno all'altro. Io invece no, io lavorerò fino a ottant'anni. Voi invece niente, buio, nulla... Altro che "Brio", buio! ([[Stanis La Rochelle]], ''[[Boris (terza stagione)|Boris]]'') *C'è un modo di giocare a calcio che parte dall'anima, parte da dentro. Il calcio è passione. Se tu osservi i giocatori riesci a capire tanto del loro carattere. I 90 minuti della partita sono lo specchio della vita. Ci sono tante fasi, tante emozioni e c'è un'interpretazione, diversa per ognuno. ([[Martina Rosucci]]) *C'era un tempo, ormai lontano, in cui la «Gazzetta» di luglio e agosto considerava il calcio solo per cortesia, nelle pagine centrali, contrassegnate da un emblema in alto con un pallone sotto l'ombrellone e la scritta «Calcio d'estate». Il resto del giornale era atletica, nuoto, ciclismo, pugilato. E calciomercato, certo, ma solo per casi clamorosi. Oggi, invece, il calcio monopolizza: a partire dalle prime pagine su ipotesi non confermate di possibili trasferimenti di mercenari strapagati da un club a un altro. ([[Marco Malvaldi]]) *Calcio... inferno di sangue. ([[Alex Ferguson]]) *Cerco di non utilizzare la parola calcio ma di utilizzare la parola pallone perché questa parola contiene, per me, l'origine primordiale dell'amore per questo sport. Perché io, da bambino non giocavo a calcio, come fanno i bambini di otto anni oggi, ma a pallone. La fonte del divertimento, nel senso profondo, è nella relazione fra un essere umano e un pallone. Il calcio è un'altra cosa, meno affascinante. ([[Umberto Contarello]]) *Chi è il malato di calcio? È un individuo, non necessariamente un ultrà, che se proprio un giorno dovrà morire, spera che almeno sia a giugno, tra la fine dei campionati e l'inizio del calciomercato ufficiale... Il malato di calcio generalmente non ama le pay tv, i superingaggi, le maglie che cambiano ogni anno, il merchandising selvaggio delle società, i tribuni televisivi, i presidenti multi-proprietà, i dirigenti multi-incarico, i potenti e i figli dei potenti. Il malato di calcio è nostalgico degli arbitri vestiti di nero, del "va ora in onda la sintesi registrata di un tempo di una partita di serie A", dell'orario unico di inizio delle partite, dei numeri dall'uno all'undici. Poi c'è il malato di tifo, che rivendica l'esistenza di una partita nella partita, giocata dalle due curve. Uno che alla televisione, più che al gioco, guarda ai lati del teleschermo, per intravedere "quanti erano loro" e "quanti eravamo noi". Uno insomma che se gli parli di "hobby" ti potrebbe spellare. La frase più odiata? "In fondo è solo un gioco". E non vorremo mica tralasciare quelli che credono nella scaramanzia? Gente che ha rischiato di contrarre malattie veneree pur di indossare lo stesso paio di mutande per 34 domeniche, che si è costretta a restare in posture inquietanti, a compiere come automi dei rituali assurdi, a sedersi per l'eternità nello stesso posto: "Non ci credo ma non si sa mai...". Tutto questo in nome del calcio. ([[Cristiano Militello]]) *Ci sono dei giocatori che sono predestinati sin da quando nascono [...]. Altri invece possono diventare calciatori con determinate azioni. Io guardo sempre a me stesso, ma comunque, senza elogiarmi, mi sono creato una carriera con volontà, impegno e intelligenza di capire tante cose. E molte volte il calciatore se riesce a fare questo, anche se non gli vengono riconosciute le giuste qualità, riesce a fare un'ottima carriera, perché fino alla serie B non ci sono fenomeni. Secondo me anche in serie D ci sono calciatori che possono arrivare in serie B. La serie A è qualcosa di diverso. Ci sono valori assoluti e molto radicati. ([[Massimo Borgobello]]) *Ci vuole del tempo per rendersi conto che essere calciatore non è solo andare in campo e fare un passaggio. ([[Thomas Henry]]) *Considero il calcio lo specchio della vita. Se non hai la capacità di ribaltare un risultato sfavorevole, di reagire nei momenti di difficoltà, di soffrire per raggiungere un traguardo, anche nel quotidiano sarai un debole, una persona che non ha la capacità di affrontare gli ostacoli, ma preferisce evitarli. Il calcio mi sta insegnando proprio questo, e potermi confrontare con persone dello stesso sesso, con le medesime paure, gli stessi problemi, la stessa sensibilità, mi dà la possibilità di maturare e condividere con le ragazze emozioni, dolore, vittorie e sconfitte, cosa che nel maschile non era completamente possibile. ([[Marta Carissimi]]) *Cosa sarebbe il calcio senza di me? ([[Helenio Herrera]]) *Credo che la vita e il calcio stesso regalino tante emozioni, penso non abbia senso nasconderle. Una persona deve vivere le emozioni perché ogni giorno si pongono e si propongono. Il calcio è un'emozione continua: ci si allena per il gol, per la vittoria, per regalare un'emozione a chi viene a vederci. Anche noi stessi calciatori siamo artefici di un'emozione che produciamo in noi stessi quando riusciamo a raggiungere un risultato. ([[Michele Paramatti]]) *Dategli 22 palloni, così la smettono di litigare. ([[Cesare Zavattini]]) *Devo<br>''Devo fare una cura di calcio | imparare cioè | cos'è | e cercare di capire i segreti | del Campionato | o sarò radiato | dalla vita incivile.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Dicono gli intenditori che il nuovo foot-ball non corrisponde all'antico e perciò i nuovi nomi hanno giusta ragione di essere. Distinguono il [[rugby]] e l'association, due modi di giocare al calcio, questo più costumato e civile, l'altro fiero e violento nella gara di vietare l'accesso al pallone. ([[Alfredo Panzini]]) *Dobbiamo imparare a mantenere il possesso di palla. È la migliore difesa. ([[Martin Amis]]) *{{NDR|«Giocare al calcio è ancora un divertimento o solo un lavoro?»}} Durante la settimana è un lavoro. All'allenamento, che ti piaccia o no, devi impegnarti, devi stringere i denti, devi dare il massimo per prepararti. Quando gioco, invece, è tutto più facile; sì, mi diverto. ([[Enzo Francescoli]]) *''E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai | di giocatori tristi che non hanno vinto mai | ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro | e adesso ridono dentro al bar. | E sono innamorati da dieci anni | con una donna che non hanno amato mai. | Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.'' ([[Francesco De Gregori]]) *È fatto di unità lavorative scadenti, dove ognuno pensa di fregare l'altro, dove non si parla di responsabilità sociale. E dove i campioni non capiscono che fare delle cose eccezionali nello sport non ti dà diritti speciali o privilegi nella vita. ([[Pietro Mennea]]) *E quando il buon calcio si manifesta, rendo grazie per il miracolo e non mi importa un fico secco di quale sia il club o il paese che me lo offre. ([[Eduardo Galeano]]) *È una religione organizzata e la FIFA è la sua Chiesa. Pensateci: il [[Joseph Blatter|suo leader]] è infallibile, convince nazioni sudamericane a spendere soldi che non hanno per costruire opulenti cattedrali {{NDR|la costruzione degli stadi per la Coppa del Mondo in Brasile}} e potrà risultare responsabile della morte di un incredibile numero di persone in Medio Oriente. {{NDR|gli operai che costruiscono le infrastrutture in Qatar per la Coppa del Mondo del 2018}} [...] Ma per milioni di persone in tutto il mondo, come per me, è guardiano dell'unica cosa che dà un senso alle proprie vite. ([[John Oliver]]) *– E va bene, ti porto con me. Potresti imparare qualcosa.<br />– Sul ''soccer''?<br />– No, Matt! Voi yankee lo chiamate ''soccer'' e mi fa vomitare! Devi smetterla di chiamarlo ''soccer''! (''[[Hooligans (film 2005)|Hooligans]]'') *Entravo nel calcio in maniera molto timorosa, perché è un ambiente difficile, in cui non è facile essere accettati. E dove ho trovato un'ansia pazzesca di restare tagliati fuori, chi non lavora per qualche settimana, ha l'impressione di essere finito. Che non avrà un'altra possibilità... ([[Gian Paolo Montali]]) *Esiste una distanza troppo grande fra il calcio giocato e il calcio seguito attraverso i [[Mass media|mezzi di comunicazione]]. È un po' come la pallina bianca della [[roulette]]. Certo, è determinante il punto in cui si ferma la pallina, però attorno c'è tutto un mondo di persone con interessi, scommesse, aspettative. È come se il calcio fosse una narrazione riveduta e corretta. ([[Ascanio Celestini]]) *– Ehi, ma sono zero a zero tipo da quanta minuti! È una palla!<br />– È solo lo sport più popolare del mondo, ma come non detto, scorbutica!<br />– Non è uno sport, è corsa! ([[Orange Is the New Black (quarta stagione)|''Orange Is the New Black'']]) *Fino a quando il calcio sarà un gioco, come facciamo a diventare grandi? ([[Marco Simone]]) *Forse anche il {{sic|giuoco}} del calcio è un istinto antico come quello della fame. (''[[Mondo cane (film)|Mondo cane]]'') *{{NDR|Nel 2020, «quanto dal calcio [...] noi possiamo capire il senso di un Paese?»}} Forse è una domanda — come dire — troppo ambiziosa, nel senso che no so se dal calcio si possa veramente capire il senso di un Paese; certamente quello che si capisce da un'indagine storica su un pezzo di storia del calcio è che il calcio era una parte importante ed è diventata sempre più una parte importantissima e pervasiva della storia della società di un Paese, di una società contemporanea e, naturalmente, prendere in considerazione una società, una squadra, una vicenda che è centrale nella storia del calcio, in qualche modo ci aiuta a vedere la storia del Paese. ([[Aldo Agosti]]) *Fra calcio e ciclismo esiste una differenza sostanziale: nel calcio esiste il pareggio, nel ciclismo no, si perde, anche in fotografia per un niente. ([[Alfredo Martini]]) *Ho amato il calcio fin da quando posso ricordare e capisco la sua evoluzione e i suoi moderni bisogni. ([[José Mourinho]]) *Ho raccontato come funziona un mondo, il mondo del calcio, che non è come la gente se lo immagina. Nel calcio le cose vanno avanti così da una vita e tutti, ripeto, tutti hanno troppo da perdere per cambiare davvero le cose. ([[Filippo Carobbio]]) *I calciatori danno uno spettacolo più positivo rispetto ai politici. ([[Alberto Gilardino]]) *I calciatori non sono mica degli impiegati... Oggi troppi pensano che il calcio sia uno spettacolo e basta, come il cinema. Non è così: al cinema è tutto bello e tutto falso. In campo ognuno recita sé stesso, non la parte di un altro. Anche il gioco non è così semplice. Il buon gioco paga, ma a volte paga anche il cattivo gioco. ([[Marco Tardelli]]) *Il [[baseball]] non vale niente! È il calcio lo sport più veloce del mondo! Nel baseball si corre solo da una base all'altra, nel calcio invece bisogna sempre correre, correre, correre, correre! (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *Il bello del calcio è che non cambia mai niente, o quasi. E che la gente sa che quando una squadra come la Juve o il Milan incontra una di bassa classifica può anche perdere. Fino a che sarà così restera lo sport piu popolare, e muoverà tanta passione. E tanti soldi, ovviamente. ([[Angelo Peruzzi]]) *Il calciatore sta sul campo di gioco completamente esposto. È allo scoperto. Se è un fesso, si vede subito, se è un mascalzone, anche. ([[Marguerite Duras]]) *Il calcio ai miei tempi era diverso. {{NDR|«In che senso?»}} Oggi i genitori spingono i ragazzi a fare calcio abbagliati dai tanti soldi che girano mentre noi facevamo una vita di sacrifici e non pensavamo ai soldi. L'importante era esserci, poter giocare. ([[Cesare Cattaneo (calciatore)|Cesare Cattaneo]]) *Il calcio appassiona sempre, anche se magari vivi dei momenti di conflitto, dei momenti dove il sistema non ti piace, dove magari pensi che si è perso un po' l'amore per questo sport, poi d'incanto quando iniziano le partite ritorni bambino e quindi dimentichi tutto per quei novanta minuti, sono i novanta minuti dove tu te la godi, perché è uno sport meraviglioso [...]. Non van bene tante cose, però quando inizia la partita e quando l'arbitro fischia, dimentichi tutto, d'incanto dimentichi tutto. ([[Cesare Prandelli]]) *Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa. ([[Italo Cucci]]) *Il calcio consiste fondamentalmente in due cose. La prima: quando hai la palla, devi essere capace di passarla correttamente. La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare. Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare. ([[Johan Cruijff]]) *Il calcio, dopo tutto, è un microcosmo della società. ([[Will Hutton]]) *Il calcio dovrebbe porsi qualche domanda su quello che è diventato e forse dovrebbero porsela anche i [[Tifo sportivo|tifosi]] [...]. Le squadre sono delle SPA concentrate sul profitto, con scambi, passaggi spesso gonfiati, operazioni finanziarie, tanto che viene da chiedersi se i risultati poi siano limpidi o condizionati da tutto ciò. I diritti televisivi e il monopolio del calcio fanno il resto. La nazionale di [[volley]] ha vinto il titolo europeo e sui giornali c'era un trafiletto; per la squadra di calcio, che ha vinto il titolo equivalente, ci sono state pagine e pagine. Se non fosse un'offesa ad ingiustizie ben più serie, mi verrebbe da parlare di ingiustizia. Insomma, l'ipocrisia è tanta... In questo momento il calcio per me non è uno sport, è un [[business]]. ([[Antonella Bellutti]]) *Il calcio è [[Attaccante|attacco]] e [[Difensore|difesa]], e difendere non è una mala parola. Molti dicono di giocare all'attacco solo per farsi un'immagine, ma difendersi è un'arte, se lo si fa senza cattiveria. ([[Óscar Tabárez]]) *Il calcio è bellissimo quando vinci. ([[Roberto Vieri]]) *Il calcio è cambiato in modo sconvolgente. A partire dagli anni Novanta esso è stato attraversato da una netta svolta modernizzatrice che ha trasformato uno [[sport]] dalla radice fortemente [[gioco|ludica]] in un fenomeno dall'elevato profilo [[industria]]le. La mutazione genetica da ''rito collettivo animatore di passione popolare a complesso d'attività altamente razionalizzate e finalizzate alla produzione di utilità'' è collettivamente percepita, oltreché generalmente vissuta, come un arretramento qualitativo e sentimentale rispetto alla versione originaria del gioco. ([[Pippo Russo]]) *{{NDR|Nel 2014}} Il calcio è cambiato, ormai è un'[[Impresa|azienda]] e chi investe il proprio denaro non vuole perderci niente. Prima era tutto diverso, era un investimento a perdere da parte di ricchi signori, che per gratitudine o altre ragioni loro, decidevano di investire i propri fondi in favore della città che gli aveva permesso di elevarsi a ceti sociali di un certo livello. Allora compravano la squadra di calcio del posto e ciò bastava a rendere felici i cittadini, perché il calcio crea [[Emozione|emozioni]], spirito di appartenenza, unione. I presidenti erano personaggi di questo genere: guadagnavano tanti soldi grazie alle attività che svolgevano e decidevano di non conservare tutti i proventi. Mettevano già in cantiere l'ipotesi di perdere una percentuale dei propri guadagni personali mediante il calcio. Adesso una cosa simile sarebbe impensabile. ([[Mauro Milanese]]) *Il calcio è come il cibo: se ti abitui all'aragosta, poi il risotto coi funghi non lo vuoi più. ([[Osvaldo Bagnoli]]) *Il calcio è come il sesso. Se lo fai di continuo, alla lunga ti annoia. ([[Gianluca Vialli]]) *Il calcio è come la vita, uno stato d'animo. Se sei [[Felicità|felice]] e ti realizzi, è difficile che ti vada male. ([[Diego Godín]]) *Il calcio è come le donne, un po' irrazionale. ([[Silvio Berlusconi]]) *Il calcio è come una briscola al bar con il tuo migliore amico. Quando giochi, fai di tutto per fregarlo. Quando posi le carte, bevi con lui un bicchiere. ([[Osvaldo Bagnoli]]) *Il calcio è come una droga, ti entra nel sangue. ([[Claudio Ranieri]]) *Il calcio è divertimento, è un gioco. Se non ci si diverte e si gioca liberi meglio lasciar perdere. E dovrebbero ricordarselo anche i professionisti questo insegnamento. Chi pensa solo alla carriera non arriverà mai. ([[Paolo Pulici]]) *Il calcio è fatto di cervello, non solo di tecnica o qualità. ([[Roberto Mancini]]) *Il calcio è felicità, gioia di vivere. Il calcio è riso con i fagioli. ([[Toninho Cerezo]]) *Il calcio è il regno della superficialità e dei luoghi comuni e un'etichetta non si nega a nessuno. ([[José Mourinho]]) *Il calcio è la cartina di tornasole della società, enfatizza i suoi malesseri, compresi i pregiudizi di vario tipo. ([[Sara Gama]]) *Il calcio è la cosa più bella di questo mondo. Quando corro dietro la palla, mi sento vivo, mi sento felice. ([[Roberto Vieri]]) *Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti. ([[Arrigo Sacchi]]) *''Il calcio è la sola religione del mondo che ho intorno.'' ([[Brunori Sas]]) *Il calcio è lo specchio di come un Paese si auto-rappresenta, è un lato culturale e identitario fondamentale. ([[Allyson Swaby]]) *Il calcio è risultato. Purtroppo non conta chi gioca meglio o peggio ma quello che alla fine della stagione avrai ottenuto. ([[Pavel Nedvěd]]) *Il calcio è sacrificio. Il calcio è legame con i compagni di squadra. Non al bar, bisogna essere generosi in campo. ([[Paolo Di Canio]]) *Il calcio è sempre lo stesso. Ai ragazzi, quando mi capita di parlarne, dico che quel che conta sono le righe bianche che delimitano il prato, con le porte e le bandierine. Gli altri discorsi li porta via il vento. ([[Francesco Morini]]) *Il calcio [...] è stata sempre la cosa che mi ha fatto stare meglio. In campo passa tutto. Il calcio ti fa sfogare, ti fa stare in compagnia e ti fa divertire o arrabbiare. È emozione. ([[Alia Guagni]]) *Il calcio è storicamente refrattario all'«esattezza» delle statistiche e, se vogliamo, buona parte del suo fascino nasce proprio da questo. ([[Marino Bartoletti]]) *Il calcio è un castello le cui fondamenta sono le bugie. Io dico pane al pane e brocco al brocco e passo per un tipo bizzarro. Tutti gli altri, dal mago Helenio al mago di Turi passando per l'asceta Heriberto, sono tipi regolari. ([[Manlio Scopigno]]) *Il calcio è un fattore di coesione, diversità, ricchezza nelle nostre [[società]]. È uno [[sport]] che si gioca nei villaggi, nelle [[scuola|scuole]], nei cortili, negli [[stadio|stadi]]. Non necessariamente ha a che vedere con le associazioni calcistiche, con le élite, con il [[denaro]], con o ricchi proprietari. Ha a che vedere con noi, con la nostra identità ([[Margaritīs Schoinas]]) *Il calcio è un gioco anche di contatto: non è il ping pong o la danza. ([[Rudi Garcia]]) *Il calcio è un gioco bellissimo che i mediocri vogliono imbruttire nel nome del pragmatismo, ed è un gioco primitivo che i rivoluzionari vogliono violare attraverso metodi ad ogni costo scientifici. ([[Jorge Valdano]]) *Il calcio è un gioco davvero meraviglioso, Austin, e deve essere giocato meravigliosamente. (''[[Il maledetto United]]'') *Il calcio è un gioco, e il 50% è legato a fattori imponderabili. ([[Claudio Lotito]]) *Il calcio è un gioco ma anche un fenomeno sociale. Quando miliardi di persone si preoccupano di un gioco, esso cessa di essere solo un gioco. ([[Simon Kuper]]) *Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la [[Nazionale di calcio della Germania|Germania]] vince. ([[Gary Lineker]]) *''Il calcio è un grande rito che devi rispetàr; | l'Europa ne impazzisce, | e negli Stati Uniti lo vorrebbe popolar.'' ([[Elio e le Storie Tese]]) *Il calcio è un rituale in cui i diseredati bruciano l'energia combattiva e la voglia di rivolta. ([[Umberto Eco]]) *Il calcio è un valore dominante per moltissime persone nel mondo e impatta le vite di più gente di quanta immaginiamo. ([[Gianni Infantino]]) *Il calcio è una cosa piacevolmente seria; in cui la parola pronostico non fa mai rima con banalità. ([[Marino Bartoletti]]) *Il calcio è uno spettacolo e vive anche di questo, cioè della capacità degli attori di interessare le folle. ([[Domenico Morace]]) *Il calcio è uno sport giocato da undici fuoriclasse e la tua squadra. ([[Arthur Bloch]]) *Il calcio è uno sport sporco, fatto di caso e astuzia, governato da divinità capricciose e ingiuste. Tentare di trasformarlo in un'equazione esatta è un'idea sbagliata, cercare di limitare l'influenza dell'imponderabile è tempo perso. ([[Michele Dalai]]) *Il calcio è uno sport strano: molte volte non basta la tenacia, ci vuole anche tanto cuore e altrettanta voglia di vincere. ([[Giuseppe Bergomi]]) *Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un po' ti si mescola tutto nella testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perché l'Arsenal fa schifo o viceversa. Sono andato a vedere troppe partite, ho speso troppi soldi, mi sono incazzato per l'Arsenal quando avrei dovuto incazzarmi per altre cose, ho preteso troppo dalla gente che amo... Okay, va bene tutto! Ma... non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro. Come fai a capire quando mancano tre minuti alla fine e stai due a uno in una semifinale e ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia di facce stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti completamente persi senza nient'altro nella testa... E poi il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo, e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato un momento cruciale in tutto questo rende la cosa speciale, perché sei stato decisivo come e quanto i giocatori, e se tu non ci fossi stato a chi fregherebbe niente del calcio? E la cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c'è sempre un'altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio, che male c'è in questo? Anzi, è piuttosto confortante, se ci pensi. (''[[Febbre a 90°]]'') *Il calcio ha smesso da tempo di essere uno [[sport]]. Il calcio è "the global game" nel quale ci sono ogni tipo di finanzieri, ma anche tagliagole. Io ero anche andato in [[Colombia]] a fare servizi su Medellin e [[Pablo Escobar]]. C'era Arkan qui in Europa. Hai avuto davvero i peggiori elementi del pianeta che hanno posseduto squadre di calcio. Non ce la fai più a riportare il calcio dentro un alveo sportivo. ([[Paolo Condò]]) *Il calcio giocato è sicuramente la miglior medicina per il calcio stesso. ([[Gianluigi Buffon]]) *Il calcio in generale mi emoziona tutto: le dinamiche di gruppo, di spogliatoio, l'obiettivo, unirsi per raggiungerlo, risolvere le difficoltà, la comunicazione. La partita, gli allenamenti li considero una piccola vita. Il calcio è uno sport di relazioni e per me sono importanti. Per questo sono così invasata, perché vedo nel calcio una vita in miniatura. ([[Martina Rosucci]]) *Il calcio moderno mi disgusta. Non ho mai smesso di ascoltare la radio, e non vado quasi più allo stadio. Secondo me non è buon segno, cioè io sono come le api, se smetto di frequentare un giardino fiorito è perché qualcuno ha avvelenato la fontana dei bambini. ([[Sandro Bonvissuto]]) *Il calcio non è chimica, non ha regole universali. ([[Claudio Ranieri]]) *Il calcio non è come il [[ciclismo]]. Nel calcio non esiste mai la discesa, c'è solo la salita. ([[Maurizio Ganz]]) *Il calcio non è come il [[tennis]], dove si gioca da soli: qui si vince in undici, anzi in ventidue. ([[Amedeo Carboni]]) *Il calcio non è la guerra o una partita a scacchi. È uno sport dove la componente tecnica resta il requisito fondamentale. ([[Gianfranco Zola]]) *Il calcio non è solo un fatto politico o economico, ha una valenza culturale, nel senso vero e non demagogico del termine. È sport, ed essendo sport vanno difese la tradizione e la fisionomia del calcio. ([[Giovanni Branchini]]) *Il calcio non è un telefono erotico.<ref>Striscione dei tifosi dello Schalke 04 in riferimento ai prezzi dei biglietti dei loro avversari di Europa League, l'Athletic Bilbao.</ref> ([[striscioni del calcio|striscione]]) *Il calcio oggi insegna a farsi furbi, ad essere esigenti, duri. ([[Gianluca Vialli]]) *Il calcio per me è passione pura, è dedizione, sacrificio, gioia e rabbia nello stesso tempo. Lo ami così tanto da dedicare tutto il tuo tempo per questo sport, ma se non ottieni quello per cui hai lavorato duramente lo odi, pensi di aver sprecato tempo e vorresti abbandonarlo. Un'ora dopo questo pensiero ti ritrovi sul campo, più determinata e vogliosa di prima per raggiungere l'obiettivo. ([[Marta Carissimi]]) *Il calcio per me è stato un grande maestro di vita, mi ha tirato su. [...] Mi ha insegnato il rispetto, l'impegno con se stessi. Mi ha fatto capire che il futuro dipendeva da me e non da altri. Io non ho mai avuto una mentalità che mi spingesse a dare la colpa all'allenatore o alla società se qualcosa non funzionava. Ho sempre pensato che dovessi essere io a costruire il mio futuro. ([[Sergio Floccari]]) *Il calcio per me è una palestra di vita. Mi ha insegnato tanti valori che rivivo nella vita di tutti i giorni: il saper fare squadra e la capacità di imparare a condividere, sia i momenti belli che quelli difficili, per esempio. ([[Cecilia Salvai]]) *Il calcio professionale è solo denaro e corruzione. Il calcio è capitalismo e il capitalismo è morte. Non voglio più far parte di un sistema che si basa su ciò che guadagna la gente grazie alla morte di altri in Sudamerica, Africa o Asia. A cosa mi serve guadagnare tanto se quello che ottengo è frutto della sofferenza di molta gente? La fortuna di questa parte del mondo esiste solo grazie alle disgrazie del resto. ([[Javi Poves]]) *Il calcio professionistico è divenuto così importante da essere un elemento basilare nella vita sociale. A noi, secondo me, spetta il compito di sdrammatizzare certi momenti, il cui significato viene sovente stravolto. Il calcio non è una bomba, ma unicamente uno sport. Non debbono esistere battaglie tra città quando due squadre scendono in campo per affrontarsi attorno ad un pallone. ([[Ramón Mendoza]]) *Il calcio rende povero anche chi è ricco. ([[Flavio Briatore]]) *Il calcio si evolve, però alla base rimangono due qualità fondamentali: i "piedi buoni" e il cervello. Anche il più bravo allenatore di questa terra senza giocatori con queste caratteristiche può chiudere bottega. ([[Silvio Piola]]) *Il calcio si gioca con la testa. Se non hai la testa, le gambe da sole non bastano ([[Johan Cruyff]]) *Il calcio si gioca con le palle a terra. ([[Salvatore Schillaci]]) *Il calcio sicuramente non è solo un gioco. Oggi è un'industria che ha la potenzialità di influenzare sia in positivo che in negativo. Da questo punto di vista spetta a chi gestisce il calcio, siano essi le istituzioni calcistiche, i club o i giocatori, assumersi le proprie responsabilità e saper indirizzare la valenza e la portata che ha il calcio nella direzione giusta. ([[Andrea Agnelli]]) *Il calcio somiglia alla musica: la musica può forse essere spiegata con la musica? No, così il calcio: non ha nemmen bisogno della Lingua per farsi intendere. Il calcio buca ogni linguaggio. ([[Carmelo Bene]]) *Il calcio ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente. ([[Italo Cucci]]) *Il calcio ti prende perché tutti in classe da bambino ne parlano. Quando vai all'oratorio, per strada, si gioca a calcio. È qualcosa di così bello che non può non piacerti. Se non ti piace hai un problema. ([[Francesco Mandelli]]) *Il calcio va preso per via intramuscolo, orale o scritta, a piccole dosi, direi quasi minuto per minuto, altrimenti può provocare dei disturbi a volte anche molto gravi. ([[Cochi e Renato]]) *Il calcio visto dagli spalti non è uno spettacolo drammatico. L'aspetto drammatico è televisivo, uno spettacolo di primi piani sui volti dei protagonisti. È la differenza tra teatro e cinema. A teatro si è più vicini al corpo dell'attore, come allo stadio. Al cinema al volto, come in televisione. ([[Umberto Contarello]]) *Il coraggio è un concetto molto potente nel calcio, dipende molto però anche da come ti senti il giorno del match, c'è sempre un momento in cui è difficile trovare coraggio, in cui tutto sembra impossibile. [...] Nella vita succedono così tante cose che è molto importante saper reagire, quindi in questo senso è come essere sul campo, dove siamo abituate a rispondere sempre a quello che ti succede di fronte. E soprattutto è fondamentale continuare a insistere anche se la partita non sta andando proprio come vorresti o come ti saresti immaginata. ([[Allyson Swaby]]) *Il mondo del calcio è simile a quello dello spettacolo: il presidente della squadra è il produttore, l'allenatore è il regista, il direttore sportivo equivale al direttore di produzione, i calciatori sono ovviamente gli attori e la partita è il film. ([[Mario Cecchi Gori]]) *Il nostro sport ha bisogno di attaccanti letali, marcatori, eroi. Ma il calcio è molto più del momento del trionfo. Il calcio è lavoro di squadra, unità, difesa, assist e sacrificio. ([[Philipp Lahm]]) *Il pubblico occidentale non sa che il calcio è stato inventato in [[Cina]]. Già nel 200 dopo [[Cristo]] veniva usato per allenare i soldati alla velocità, alla prontezza. Questo sport è dilagato molto più tardi in [[Europa]], nelle vostre società oggi calciocentriche. Mi sembrava giusto ricordarvi da dove arriva. ([[John Woo]]) *Il [[rugby]] è uno sport bestiale giocato da gentiluomini. Il calcio è uno sport per gentiluomini giocato da bestie. Il [[football americano|football]] è uno sport bestiale giocato da bestie. ([[Henry Blaha]]) *Il vero calcio rientra nell'epica: la sonorità dell'esametro classico si ritrova intatta nel novenario italiano, i cui accenti si prestano ad esaltare la corsa, i salti, i tiri, i voli della palla secondo geometria e labile o costante... Trattandosi di un tentativo nuovissimo, non dovrei neanche temere di passare per presuntuoso. ([[Gianni Brera]]) *In galera ho conosciuto uomini degni di questo nome, mentre nel calcio il più pulito ha la rogna. ([[Michele Padovano]]) *In [[Italia]] il bambino ha soltanto il calcio, non sognerà mai qualcosa di diverso da uno stadio pieno e un pallone tra i piedi. Chiamiamo le cose con il loro nome: questa è dittatura. ([[Fabio Cannavaro]]) *In Italia il calcio è passione, per molti è la vita e ci sono sempre grandi aspettative. ([[Bojan Krkić]]) *In tutto il mondo, ci dicono, in ogni momento ci sono un tot di persone che nascono, muoiono, concepiscono un figlio, oppure si trovano una pistola puntata addosso. A me piace pensare che in ogni istante da qualche parte nel mondo un giocatore dilettante qualsiasi stia segnando un gol straordinario. È successo a chiunque abbia giocato a calcio. In qualche occasione, forse anche una volta sola, abbiamo spedito la palla in gol da 25 metri, lasciando di sale il portiere, oppure abbiamo incornato il pallone (a occhi chiusi ovviamente) spedendolo nel sette come una fucilata. Non tutti gli sport offrono questa emozione. Quante volte può capitare, andando alla piscina comunale, che qualcuno batta il record del mondo? Eppure, per la legge delle probabilità, ogni domenica un pancione bolso che passa le giornate al pub segna un gol splendido quanto quelli dell'inarrivabile Pelé e del possente Bobby Charlton. Può accadere ovunque e se si sa aspettare abbastanza succederà praticamente dappertutto. È questo il bello del calcio: qualche momento sublime, molti episodi ridicoli, e tutto ciò che sta nel mezzo tra i due opposti. (''[[Il mio anno preferito]]'') *''In [[televisione|Tv]] c'è più calcio | che in una cura per osteoporosi.'' ([[Caparezza]]) *{{NDR|Sulla sfida di un storico nel 2020 di scrivere di calcio}} [...] la sfida per uno storico era quella di tentare storicizzare, appunto, una passione e c'è di parlare in termini professionali applicando i nostri istrumenti, i nostri metodi di ricerca, anche la nostra deontologia professionale a un argomento che s'apassiona, che sia sempre profondamente apassionato. In fondo, non è tanto diverso che scrivere in termini i più possibili — storici, seri e rigorosi — di una passione; vorrei dire, anche se certamente è un po' diverso, politica, civile o religiosa, ecco. ([[Aldo Agosti]]) *In Tv si vede un altro sport, mica il calcio. La Tv è un preservativo: annulla e mistifica. ([[Renzo Ulivieri]]) *Io credo di essere una persona sincera e onesta, dunque nel mondo del pallone non posso trovarmi bene. Qui, per andare avanti, si deve recitare. [...] Gente falsa è arrivata al top e potrei farvi molti esempi. ([[Sergio Porrini]]) *Io dico sempre ai ragazzi che il calcio per noi è movimento, spostamento. Bisogna sempre correre. Ogni giocatore, in ogni circostanza, ha sempre una buona ragione per correre. Nel calcio non esiste una sola circostanza in cui un giocatore possa permettersi di stare fermo in campo. ([[Marcelo Bielsa]]) *Io non critico chi simula, perché il calcio è dei furbi. [...] In campo si va soltanto per vincere, non c'è nulla di male a usare l'inganno per riuscirci. ([[Paolo Montero]]) *Io non sono un tifoso del calcio nell'accezione solita del termine. È uno spettacolo che mi interessa, visto anche il gran rumore che riesce a crearsi intorno. ([[Adolfo Celi]]) *Io penso di essere stato fortunato, ho avuto soddisfazioni dai risultati, qualche delusione solo dai rapporti umani. Il calcio mi ha divertito, illuso, amareggiato, condizionato, maturato. Ormai lo vivo non come una professione ma come un modo di essere. ([[Emiliano Mondonico]]) *La cultura {{NDR|italiana}} con la C maiuscola, l'Accademia, non si è mai occupata di calcio, guardandolo anzi con un po' di pregiudizio. Secondo la mia opinione perché nel post guerra il calcio era stato interpretato da questi storici come compromesso col fascismo, visto che era stato forse il più grande strumento di [[propaganda]] fascista, quindi la cultura e gli storici, soprattutto di sinistra, lo vedevano con grande pregiudizio. All'estero la storia sociale sul calcio ha fatto e sta facendo molto, in Italia poco o nulla. ([[Matteo Marani]]) *La forza del calcio [...] è semplice eppure sconosciuta. Misteriosa e irripetibile. Un'essenza fatta di un impasto di sentimenti che ha portato lo sport dai primi circoli borghesi alle grandi masse del Nocevento e che ora – ai (logo)ritmi di Internet – lo ha introdotto nel nuovo millennio come uno dei prodotti globali più amati e riconoscibili. [...] la dolce malinconia che avvolge le storie di palloni e uomini finisce per buttarti dentro a un linguaggio comune. A qualcosa che senti tuo. Nostalgia, amore per il racconto epico, l'ultima parte dell'adolescenza che si conserva [...], fatto sta che l'esperanto del pallone resta uno strumento meraviglioso per tenere vive le emozioni. Il ricordo di certe giornate, magari le sfide mnemoniche su una precisa formazione, il gusto dell'estero e dell'ignoto oltreconfine [...], i milioni di volti passati sottoforma di figurine o i primi piani urlanti dopo un gol. [...] Se regredire è un istinto primordiale, farlo con il calcio è meraviglioso. E pazienza se vi guardano come foste un bambino. ([[Matteo Marani]]) *La ragione per cui le donne non giocano a calcio è che undici di loro non indosserebbero mai lo stesso completo in pubblico. ([[Phyllis Diller]]) *La razza peggiore del calcio? Sono i calciatori. Pensano solo ai diritti e neanche conoscono i doveri. Pensano solo ai soldi che, puntualmente, a fine carriera finiscono perché non hanno la cultura di metterli da parte o di farli fruttare (tranne i top player che anche se volessero farli finire non ci riuscirebbero) e anche se perdono pensano "ma che me ne frega, tanto la mia responsabilità la devo dividere per 18". ([[Michele Criscitiello]]) *Lavorando nel calcio ho scoperto che i campioni, anche quelli strapagati, hanno lo stesso entusiasmo, lo stesso amore per il gioco di tutti gli altri sportivi. ([[Gian Paolo Montali]]) *Mi riconosco nel calcio, in quello dove non devi farti condizionare. Il calcio è qualcosa di personale, è un'esperienza unica che va vissuta. Non è un sentito dire. ([[Emiliano Mondonico]]) *{{NDR|«Com'è cambiato il calcio rispetto agli anni '70 e '80?»}} Mio padre mi portava nei ritiri e negli spogliatoi. C'era un rapporto molto più sincero e umano con i giocatori e le società. Il business ha raffreddato tutto. Adesso di alcune società non potrai mai avere un'intervista se non pagando o chiedendo autorizzazione mesi prima a causa dell'esclusiva che hanno le Pay Tv. Questo meccanismo ha spersonalizzato il racconto sotto il profilo umano. ([[Marco Mazzocchi]]) *Nei settori giovanili i ragazzi ti seguono per definizione, in prima squadra è più complicato. I calciatori preferiscono avere compiti da eseguire piuttosto che problemi da risolvere. ([[Maurizio Viscidi]]) *Nel calcio c'è una legge contro gli [[allenatore|allenatori]]: giocatori vincono, allenatori perdono. ([[Vujadin Boškov]]) *Nel calcio chi vince si garantisce l'eternità. Sarà per questo che molti allenatori non subiscono il fascino a volte traditore della bellezza, ma guardano al sodo, al successo, in qualsiasi maniera lo si raggiunga. Una letteratura sciocca pone il bello avverso al concreto, come se le due facce di un'opera non fossero entrambe importanti. ([[Alessandro Bonan]]) *Nel calcio è ampiamente riconosciuto che, se entrambe le parti sono d'accordo per imbrogliare, barare è giusto. ([[C. B. Fry]]) *Nel calcio è bene nascondere i propri pregi. ([[Franco Scoglio]]) *Nel calcio è già stato inventato tutto: basta imparare da quelli che l'hanno fatto prima e metterlo in pratica nel miglior modo possibile. ([[Paolo Pulici]]) *Nel calcio gli slogan diventano ideologie, basta siano verosimili per essere creduti. ([[Mario Sconcerti]]) *Nel calcio non conta il passato, ma quello che si riesce a raccogliere nel presente. ([[Ilario Castagner]]) *Nel calcio non vince chi è forte... nel calcio è forte chi vince! (''[[Holly e Benji]]'') *Noi calciatori siamo ragazzi normalissimi: non vedo cosa ci sia tanto di speciale fuori dal campo. Va bene, ci sono quei novanta minuti in cui sei al centro dell'attenzione, ma fuori basta, non c'è niente di straordinario. ([[Davide Frattesi]]) *Noi giocatori siamo soli, già battuti in partenza. Se parliamo solo di calcio siamo limitati. Se invece facciamo un'intervista nella quale andiamo oltre, ecco che ci accusano di essere degli esibizionisti e tutto il mondo viene a criticarci. L'unica nostra vera colpa è quella di non essere riusciti a combattere l'immagine che si è andata costruendo nella testa della gente dei calciatori come gente viziata e strapagata. ([[Luca Marchegiani]]) *{{NDR|Sulla definizione di calcio come un «gioco semplice»}} Non è un gioco semplice, ma non è neanche complicato come a volte lo si fa passare. Il calciatore è pratico, vuole che i concetti gli siano spiegati nel miglior modo possibile per poter fare il suo lavoro al meglio. ([[Mattia Bani]]) *Non ho mai perso un secondo di sonno per il calcio: ci sono cose più importanti. ([[Ottavio Bianchi]]) *Non mi manca il calcio. La gente non sa quanti sforzi deve fare un calciatore per essere sempre in forma e dare il massimo in campo, ogni giorno. ([[Marcel Desailly]]) *Non mi sta bene che siamo tutti qui ad aspettare un calciatore, cioè un inutile, d'accordo... un semplice intrattenitore. ([[Stanis La Rochelle]], ''[[Boris (terza stagione)|Boris]]'') *Per chi vive il calcio in maniera spensierata, tutto è ancora un gioco. Devi fare il calciatore per crescere, per metterti in discussione, per arrivare oltre i tuoi limiti. Ma non devono essere i soldi a governare i tuoi piedi. Nel calcio, certo, ci sono calciatori lontani, e altri sulla terra. ([[Alberto Gilardino]]) *Per diventare un calciatore professionista servono tante componenti. Prima di tutto, la [[qualità]], perché se non ne hai difficilmente puoi fare il calciatore. Arrivano in alto anche giocatori con meno qualità, però hanno testa e fisico fuori dal comune [...]. La testa, infatti, è il secondo elemento fondamentale, soprattutto se non sei un fenomeno con i piedi. La testa e il [[carattere]], perché non è semplice arrivare, ma ancora più difficile è rimanere a certi livelli. Non ultima, serve la [[fortuna]], ovvero trovare un allenatore che crede in te, avere le occasioni di mettersi in mostra al momento giusto e sfruttarle appieno. Se non riesci tu, dietro ce ne sono molti altri... ([[Sergio Pellissier]]) *Per i tifosi di pallone il calcio è più di uno sport, lo vivono in maniera più intensa, sembra più una religione. ([[Kobe Bryant]]) *Per me quello con il calcio è un innamoramento avuto fin da piccolo. Penso che derivi dal fatto che è uno sport di squadra, anche se negli ultimi anni a livello mediatico viene dato più peso all'individualità. Solo il rugby penso abbia le stesse caratteristiche di organizzazione del calcio, perché si gioca in un campo con delle dimensioni estremamente ampie e con tanti giocatori. Razionalizzare i movimenti dei giocatori è una grandissima passione, ma mi sono divertito anche a giocare. Il calcio è un gioco apparentemente semplice, soprattutto per i singoli, anche se coordinare 11 giocatori su un terreno non è proprio semplicissimo. ([[Maurizio Sarri]]) *Per tanto tempo, almeno fino ai 30 anni, esattamente sino al [[Strage dell'Heysel|29 maggio 1985]], sono riuscito a rigirare fra le mani il pallone, e, in generale, il mondo del calcio, come un giocattolo. Anzi: come "il Giocattolo", con la "G" maiuscola, una affascinante e spassosa appendice dell'infanzia. Dentro un recinto ideale, avevo collocato figurine, prati, porte, tacchetti, stadi, spogliatoi, penne, taccuini, rotative, microfoni, telefoni, transistor... le campane della domenica, le code ai botteghini, le attese sulle gradinate, i fischi di inizio contemporanei, e le voci senza volto di "Tutto il calcio". Guai a modificare l'equilibrio! Un romanzo popolare che suggeriva il quesito "ma come saranno riusciti, nei secoli scorsi, a fare a meno del calcio?". Era una domanda carica di romanticismo e di superficialità, perché più il calcio conquistava le folle, e più era destinato a calarsi nella società. ([[Carlo Nesti]]) *Perché la gente ama il calcio? Perché non ha nessuna verità, nessuna legge. ([[Michel Platini]]) *{{NDR|Nel 2021, «sono pochi gli ex calciatori ad essersi disinteressati di questo sport. Che cosa è successo?»}} Perché non esiste più quella bellezza di cui mi sono innamorato. C'è più freddezza, non c'è più entusiasmo. Oggi hanno creato dei divi. Una volta il calcio era un mestiere come un altro, un po' più riconosciuto economicamente ma non era un divismo come lo è attualmente. C'è troppa pubblicità, vivono troppo di quello. Alcuni hanno perso i veri valori. Spesso sento la nostalgia del calcio che ho conosciuto, ho conservato i vecchi ''Hurrà Juventus'' che ho riletto più volte nel corso della vita. Rivedere certe sfide disputate con Pele, Di Stefano, Kupa è un qualcosa che mi fa emozionare. [...] È tutto completamente differente, c'è una esaltazione generale per delle giocate molto semplici. Una volta dovevi lavorare sodo per essere titolare, oggi con i contratti di tre o quattro anni sei quasi obbligato a scendere in campo. Anche la longevità non era la stessa: ai miei tempi a trent'anni eri già arrivato, ora puoi giocare fino ai quarant'anni ed essere ancora in forma. Vogliamo anche parlare di come si viveva questo sport? Prima era una festa, ora non lo è più. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Perfino in Vaticano parlano solo di calcio. Stamattina ho sentito che pregavano perché non crolli l'Olimpico. ([[Osvaldo Soriano]]) *Più conosci il calcio, più ti rendi conto che è tutta una questione di soldi, che è marcio, e questo ti toglie l'entusiasmo. ([[Javi Poves]]) *''Proteggimi perché io sono uno di quelli | che se a calcio sbaglia il primo pallone | butta via tutta la stagione e non si riprende più.'' ([[Thegiornalisti]]) *Puoi prendere in giro tutti in questo Paese {{NDR|l'Italia}}, i politici, il Presidente della Repubblica, addirittura il Papa, ma non puoi prendere in giro il calcio. ([[Marco Mazzocchi]]) *Qualche volta, se giochi a calcio, la devi proprio buttare dentro. ([[Thierry Henry]]) *Quando abbiamo un pallone tra i piedi noi calciatori siamo felicissimi. Quello che succede dietro, nel retropalco, spesso non è proprio bellissimo. Chi diventa un calciatore quando arriva al mio livello? Il più delle volte un uomo molto solo. ([[Paulo Dybala]]) *Quando il simpatizzante del calcio muore va in Italia, dove trova i migliori giocatori del mondo, le partite sui canali pubblici e tanti giornali sportivi. E bel tempo. ([[Simon Kuper]]) *Quando parliamo di calcio, e di che cosa parliamo in realtà? Spesso ci si riduce a parlare di quella che è stata l'azione sul campo, il gol, il fuorigioco, dato o non dato. Ma il calcio non è questo. Il calcio fa parte dell'industria dell'intrattenimento, fa parte del settore dello sport, ed è la principale attività all'interno dello sport. Quando parliamo dell'industria dell'intrattenimento parliamo di un'industria di 750 miliardi che, è evidente, comprende il gaming, gli sport, la musica, musei, teatri, di quello che facciamo noi nel nostro tempo libero, l'intrattenimento. Quando parliamo dell'industria dello sport parliamo di un'industria di 140 miliardi. E quando parliamo del calcio parliamo di un'industria di 43 miliardi. Quindi, sì, è giusto parlare del gol dato o del gol non dato o del fuorigioco, però stiamo parlando di un'industria di queste dimensioni. ([[Andrea Agnelli]]) *Quando sei un ragazzino e usi la tua immaginazione, ti vedi fare [[gol|goal]] a Wembley con 100.000 tifosi che urlano il tuo nome. Non pensi a tutto ciò che ti toccherà prima di quel momento, tipo startene in un campo d'allenamento gelato con le ginocchia che tremano con davanti questi giganti che fino a poco prima conoscevi solo per nome. ([[George Best]]) *Quando sono in Inghilterra penso spesso che siamo davvero ossessionati dal calcio: se perdiamo è una tragedia, se vinciamo siamo esaltati. Poi vengo in Italia e vedo che è esattamente la stessa cosa... ([[Jake Arnott]]) *''Quelli che quando perde l'Inter o il Milan dicono che in fondo è solo una partita di calcio e poi tornano a casa e picchiano i figli''. ([[Enzo Jannacci]]) *Quello del pallone è l'unico mondo in cui un muratore può diventare architetto da un giorno all'altro. ([[Italo Allodi]]) *Qui {{NDR|sui campi di calcio}} tutto è strettamente congiunto con la natura: la terra, il vento, il sole, sono compagni che giocano contro di noi o a favore nostro, e vedi bene che poco fa eravamo i fratelli della pioggia, così com'ero come nella vecchia guerra il fratello delle radici e della notte stellata. ([[Henry de Montherlant]]) *Rispetto agli anni in cui sono stato protagonista nel calcio anni '70-80, devo dire che in qualcosa è cambiato ad esempio la velocità delle azioni, la forza espressa dagli atleti, ma la sua essenza è sempre la stessa, il calcio rimane sempre un gioco bellissimo. ([[Salvatore Vullo]]) *{{NDR|Sulle palle alte}} Se Dio avesse voluto che giocassimo a calcio tra le nuvole, avrebbe dovuto mettere l'erba lì su. ([[Brian Clough]]) *Se questo può essere definito il secolo dell'uomo comune, allora il calcio, fra tutti gli sport, può essere definito come il suo gioco per eccellenza. In un mondo tormentato dalle bombe all'idrogeno e dal ''napalm'', il campo di calcio è un luogo dove il buon senso e la [[speranza]] rimangono protetti. ([[Stanley Rous]]) *Secondo me il calciatore moderno dev'essere in grado di comportarsi in base alla zona di campo che occupa e non in base al ruolo che gli viene affidato. Se un'ala destra in fase di rientro si ritrova a fare il terzino, deve saperlo fare. Se un centravanti in fase di rifinitura si stacca dalla marcatura, deve saper mettere una palla filtrante. Penso che il calcio del futuro è fatto di zone di campo nelle quali i giocatori deve sapersi muovere. Questo non significa che i giocatori devono saper far tutto. L'ala continuerà ad essere molto brava quando avrà la possibilità di lavorare sulla riga. Ma l'ala che resta nella stessa zona tutta la partita può essere anche facilmente marcabile. Quindi deve saper venire tra le linee o deve saper andare in profondità senza palla. Il senso del ruolo va rivisto: bisogna sapersi muovere preferibilmente in una zona di campo, ma saper interpretare anche altre zone. [...] Per me il concetto di calcio totale è voler giocare in tutte le fasi. ([[Maurizio Viscidi]]) *Sempre più persone guardano il calcio, però è sempre meno attrattivo. Ne beneficia solo il business, perché per loro conta solo il numero di spettatori [...]. Sono certo che il calcio sia in un processo di declino. Cioè, sempre più persone guardano il calcio, ma sta diventando sempre meno attraente perché non è privilegiato ciò che ha reso questo gioco il primo gioco al mondo. Alla fine, quel processo viene interrotto: se lasci che molte persone lo vedano, ma non ti assicuri che ciò che vedi sia piacevole, ciò favorisce il business perché il business è che molte persone lo vedano, ma a che prezzo? [...] Essenzialmente il calcio è di proprietà del popolo. Perché i poveri hanno poche possibilità di accedere alla felicità, visto che non hanno i soldi per comprare la felicità. Quindi il calcio, essendo gratuito, di origine popolare... Il calcio è una delle poche cose che i poveri hanno, ma ormai non ce l'hanno più. ([[Marcelo Bielsa]]) *Si giocava per la gloria dell'[[Unione Sovietica|URSS]] e per amore del calcio, non per i soldi. ([[Rinat Dasaev]]) *''Sole sul tetto dei palazzi in costruzione, | sole che batte sul campo di pallone | e terra e polvere ché tira vento, | e poi magari piove. | Nino cammina che sembra un uomo, | con le scarpette di gomma dura: | dodic'anni e il cuore pieno di paura. | Ma, Nino, non aver paura di sbagliare un [[calcio di rigore]]: | non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore; | un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia.'' ([[Francesco De Gregori]]) *Sono terrorizzata dal mondo del calcio. Ho vissuto sette anni di terrore. La domenica non esisteva per me. ([[Michelle Hunziker]]) *Su dieci trasmissioni sette sono di calcio. È una cosa impossibile. Se mi capita di guardarle mi addormento. ([[Ilary Blasi]]) *Tra una bella donna e una partita di calcio non ho dubbi: scelgo la seconda. ([[Luigi Cagni]]) *{{NDR|«Per lei cos'è il calcio?»}} Un gioco da bambini, nel senso più puro e vero del termine. I rapporti tra giocatori, e con gli allenatori, sono regolati da un modo di interagire infantile e irrazionale. Io ti do una cosa, tu cosa mi dai in cambio? Funziona così. Difficile da spiegare a chi non fa parte di quel mondo. ([[Marco van Basten]]) ===[[Massimiliano Allegri]]=== *Facciamo giocare i bambini e non cerchiamo di trasformare il calcio in una scienza esatta, perché non è un gioco di schemi. *Il calcio è molto semplice: bisogna fare due cose, la fase offensiva e quella difensiva, e bisogna farle bene tutte e due. Quando non attacchi al massimo non è certamente una vergogna, anzi... fare una bella fase difensiva vale come lavorare al meglio sulla fase offensiva, perché l'obiettivo finale è il risultato e ci si può arrivare in qualsiasi modo. Lo spettacolo è al circo: noi dobbiamo vincere le partite e fare i tre punti. *Il calcio è semplice, ragazzi. È inutile complicarlo, è semplice: in campo tu devi fare l'opposto di quello che fa l'avversario. Se l'avversario ti viene incontro, ti allontani. Se si allontana, gli vai incontro. Fine. Vogliono renderlo più difficile di quello che è. L'aspetto psicologico è l'ottanta per cento della prestazione dei giocatori. *Il lunedì mattina mi arrivano dei pacchi di roba così, tutti i numeri possibili e immaginabili estratti dalla partita della domenica. Io non li leggo nemmeno, guardo soltanto il numero dei falli fatti e subiti e i duelli aerei vinti e persi. Fine. Non guardo altro. Perché se fai fallo, vuol dire che sei vicino alla palla, e dov'è che si difende, nel calcio? Vicino alla palla. Se metti undici giocatori attaccati l'uno all'altro sulla linea di porta, non la coprono tutta. Se fai fallo, vuol dire che sei vicino alla palla, e se sei vicino alla palla vuol dire che stai difendendo. *Lo vogliono fare passare per scienza, invece non c'è un cavolo di niente di scientifico. È uno spettacolo, e lo spettacolo lo fanno gli artisti. Qui vogliono spoetizzare il calcio, soffocare la creatività: è questo l'errore più grande che stiamo facendo. Se togli la poesia, allora tanta vale giocarsela al computer. ===[[Natalino Balasso]]=== *Mi rendo conto che si finisce per risultare simpatici come una vuvuzela ad essere critici sul mondo del calcio, soprattutto in questa nazione nella quale i calciatori a detta dei giornalisti sportivi sono "modelli per i giovani". Infatti, attraverso faticosi e costosi spot televisivi, i calciatori insegnano ai giovani a stipulare contratti telefonici, a curarsi i capelli, a bere birra, a giocare a poker. Ma io ho un sogno: vorrei che il calcio diventasse uno sport. *Se il calcio fosse uno sport gli arbitri sarebbero estratti a sorteggio e anche i calciatori, perché se il calcio fosse uno sport i calciatori più bravi non giocherebbero necessariamente con le squadre più ricche. *Se il calcio fosse uno sport i giornalisti sportivi sarebbero molti di meno. *Se il calcio fosse uno sport non ci sarebbero né tifosi né ultras, ma solo gioia. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Esaltare a spron battuto sempre i soliti, considerare il calciatore un divo e non un campione è l'errore storico del nostro tempo. *Il calcio giocato dura sette giorni su sette. Nel settimo si consuma il pasto per pochi intimi. Negli altri sei giorni si parla, si discute. Sul giornale. Il calciatore si riduce a virgoletta parlante. I suoi sentimenti non contano. È un idolo consumistico. *Il calcio non è solo divismo, non è tifo alquanto cretino con richiesta di autografo, è resoconto della vita. Questo gioco è emblematico del resto. Uno stortignaccolo può vincere nel calcio come un Adone. Contano le qualità dello spirito, il nerbo, la tempra. *Il calcio non può esimersi di essere sempre fatto atletico, ma non potrà mai somigliare al basket, e perciò è anche estro, invenzione, improvvisazione. *Il football, il folber, il calcio. Uno sport dall'anima perennemente inquietata. Inverosimile e pazzesco. *Nel calcio succedono, a ben guardare, le stesse cose che accadono nella vita: alla lunga vince chi è più tenace, chi è serio, chi si applica; non vince l'estro sregolato. *Per me il calcio è una parte della vita che conta, porta avanti la salute e il benessere, dà ai diseredati tanta illusione. ===[[Serse Cosmi]]=== *A me piace avere un rapporto diretto con i ragazzi, ma nel calcio di oggi purtroppo è sempre più difficile. [...] Il calcio è cambiato, e i giocatori sono più diffidenti. [...] Secondo me è una perdita, perché il calcio non è solo quello che si vede in campo. La tattica ormai la possono spiegare tutti, ma è l'aspetto psicologico che fa la differenza. *Il calcio è semplicemente un'industria enorme che ha i riflettori puntati addosso. [...] Giocatori e allenatori possono essere contestati per i loro ingaggi a volte spropositati, possono essere criticati per il loro gioco, insultati per come mettono in campo la squadra ma loro per lo meno vincono o perdono. Tutto intorno c'è una fauna di personaggi che non hanno né arte né parte: quelli pur stando dentro al calcio di sicuro non perdono mai. *{{NDR|«Cos'è che ti piace di meno del calcio di questo primo decennio del 2000?»}} La poca passione che manifestano coloro che sono al timone di club e federazioni. Anni fa se si fossero affacciati al mondo del calcio personaggi senza alcuna competenza calcistica ma solo provvisti di brama di guadagno, sarebbero stati additati come eccezioni. Oggi succede il contrario. Credo che, ad esempio, presidenti di [[Campionato italiano di calcio|Serie A]] che venivano considerati quasi folkloristici negli anni '80, oggi, inseriti nel contesto attuale, potrebbero sembrare dei seminaristi... Inevitabile che, a cascata, la scarsa passione per il calcio investa tutti gli addetti ai lavori, fino ai calciatori. *Resto dell'idea che certe curve siano molto migliori di certe tribune. *Riguardo al calcio moderno, dico che non ci sono soltanto apetti negativi, ma alcune innovazioni hanno portato beneficio a tutto il movimento. Penso alla possibilità di veder giocare tanti campioni, anche all'estero: ai miei tempi, [[Pelé]] potevamo soltanto immaginarcelo quando tiravamo calci al pallone nei cortili e nei campetti di periferia. Adesso è diverso, anche se io penso che parlare di calcio moderno e calcio nostalgico sia una forzatura: esiste il calcio e basta. ===[[Nick Hornby]]=== *Ancora non so dire se il calcio sia un gioco molto più semplice di quanto io pensi, o molto più complicato. Quello che so, è che ancora non l'ho capito bene. (''[[Il mio anno preferito]]'') *I tifosi di calcio parlano in questo modo: i nostri anni, le nostre unità di tempo vanno da agosto a maggio (giugno e luglio non esistono neanche, soprattutto negli anni dispari, che non hanno i mondiali o gli europei). Chiedetici quale è il periodo migliore o peggiore della nostra vita e il più delle volte vi risponderemo con un numero a quattro cifre – 66/67 per i tifosi del [[Manchester United Football Club|Manchester United]], 67/68 per quelli del [[Manchester City Football Club|Manchester City]], 69/70 per quelli dell'[[Everton Football Club|Everton]], e così via – recante nel mezzo un silenzioso trattino, unica concessione al calendario in uso nel resto del mondo occidentale. Ci ubriachiamo l'ultimo dell'anno, come tutti, ma in realtà è dopo la finale di Coppa, in maggio, che facciamo ripartire il nostro orologio interiore, e ci lasciamo andare alle promesse e ai rimpianti e agli impegni di rinnovamento che le persone normali si concedono alla fine dell'anno tradizionale. *Il calcio, com'è noto, è il gioco del popolo, e come tale cade nelle grinfie di tutta quella gente che non è, insomma, il popolo. Ad alcuni piace perché sono dei socialisti sentimentali; ad altri perché hanno frequentato le scuole private, e vorrebbero non averlo fatto; ad altri perché il loro lavoro – di scrittore, giornalista televisivo o pubblicitario – li ha portati molto lontani da quello che considerano il loro luogo di appartenenza, o di provenienza, e il calcio sembra loro un modo veloce e indolore per ritornarci. *Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé. *Strano che non abbia ancora detto che il calcio è uno sport stupendo, ma è chiaro che lo è. I gol hanno quel valore della rarità che i punti e i set non hanno, e quindi ci sarà sempre quel fremito, il fremito di vedere qualcuno fare qualcosa che può essere fatto solo tre o quattro volte in tutta una partita se sei fortunato, neanche una se non lo sei. E mi piace la velocità, la mancanza di una formula prestabilita; e adoro come gli uomini piccoli possano distruggere quelli grandi (guarda Beardsley contro Adams) in un modo che in altri sport è semplicemente impossibile, e il fatto che la squadra migliore non necessariamente vince. E poi c'è l'aspetto atletico (con tutto il rispetto dovuto per chi gioca a [[cricket]] come Ian Botham e per i trequartisti della nazionale inglese di [[rugby]], sono pochissimi i bravi giocatori grassi), e il modo in cui la forza e l'intelligenza debbano unirsi. Il football fa sì che i giocatori appaiano splendidi e armonici come altri sport non permettono: un tuffo con colpo di testa perfettamente sincronizzato o un preciso al volo consentono al corpo di raggiungere una compostezza e una grazia che certi atleti non riusciranno mai ad esibire. ===[[Dario Hübner]]=== *{{NDR|«Quando non ci sono le telecamere, il calcio com'è?»}} È ostico, maschile. Giochi su terreni assurdi e ti cambi in spogliatoi dove i dirigenti avversari lasciano apposta il riscaldamento acceso a giugno, per sfiancarti. Ti alleni tre volte a settimana e la domenica metti i soldi della benzina, per far la trasferta. *{{NDR|«Oggi esistono tante scuole calcio. Eppure nascono meno talenti. Insegnava di più il calcio di strada?»}} Il calcio di strada ti insegna la cattiveria, che penso sia il 40% di un giocatore. Quando hai dieci anni e giochi contro ragazzini di 14-15, se non sei abbastanza cattivo la palla te la rubano. E allora ti abituavi agli scontri fisici, a farti valere per non soccombere ai più grandi. Oggi vedo tanti calciatori, ma nessuno ha la cattiveria che avevamo noi. *I tempi cambiano. Una volta il giocatore era valutato per quello che faceva nei 90 minuti in campo, oggi viene osservato tutta la settimana attraverso i social. *Il calcio è bello perché è uno sport povero, basta veramente avere un pallone. *{{NDR|«Che posto è il calcio di oggi?»}} Un posto che non fa per me: io lottavo in campo, oggi combattono i procuratori, i papà, gli sponsor. ===[[Cristiano Lucarelli]]=== *Ai miei ragazzi dico sempre che la cosa migliore sarebbe conciliare i due aspetti, studio e calcio. Anche se poi dentro di me penso: non siamo ipocriti, quando entreranno nel professionismo, dal presidente all'allenatore, interessa soltanto che un giovane giochi bene e non gli rinfacceranno mai di non aver letto neppure un canto della Divina Commedia. *La gente pensa che il calcio sia un mondo popolato esclusivamente da milionari, quando invece questi rappresentano un'esigua minoranza. La maggior parte ormai hanno stipendi da "impiegati", con davanti una carriera che si chiude dopo dieci, massimo quindici anni. E quando smettiamo, spesso molti di noi non sono capaci neppure di andare alla posta a pagare una bolletta, figurarsi di trovare un altro lavoro che non sia giocare a calcio... *La prima regola è il rispetto di se stessi e dell'avversario. Ma fare melina o cercare di arrangiarsi, nei limiti consentiti dal regolamento, specie quando sei più debole, trovo che sia nella natura del gioco del calcio che in fondo è la simulazione di una battaglia. E in amore e in guerra tutto è lecito... ===[[Alberto Michelotti]]=== *{{NDR|Nel 2018, «il calcio dei suoi tempi era diverso, rispetto ad oggi. È così?»}} In effetti oggi vediamo di tutto e di più. Quello che manca, a mio avviso, è la morale: manca il vero senso della partecipazione, della competizione "leale" e della solidarietà. Insomma, il calcio non è più un gioco come lo si intedeva allora! [...] Il vero calcio viene dalla strada ed è lì che si imparano le regole del gioco. *{{NDR|Sul calcio italiano}} In Italia non c'è cattiveria, c'è contatto fisico. Per non avere un avversario appiccicato addosso, si deve andare a fare nuoto o pallavolo. *ho fatto l'artigiano, e quando serviva andavo ai corsi d'aggiornamento. Questi qui che fanno i calciatori non conoscono i regolamenti! Infatti gli psicologi lo dicono: chi tira i calci? Gli asini. Però nel tirare i calci anche un asino usa il cervello! Vedi, basket, pallavolo e rugby e altri sport, vengono dalla scuola, c'è un'altra educazione. Il calcio viene dalla strada, all'ombra del campanile... e lì? Che regole ci sono? Hai mai sentito i genitori nelle partitelle dei ragazzini della parrocchia?: "Spaccagli le gambe!". Ah io, lì, divento cattivo! Che cultura è? Guarda le partite del baseball: se non sai le regole non capisce niente. Nel calcio invece si pretende di giudicare senza sapere le regole! *{{NDR|Nel 2020, «ti piace il calcio di oggi?»}} No, mi sono abbastanza disamorato. Dove sono finite le bandiere, l'attaccamento alla maglia? Ci sono troppi stranieri. Adesso, hai sentito che vogliono consentire cinque sostituzioni? Vuole dire che puoi cambiare il 50 per cento della squadra. E ci sono cinque arbitri. Ma ti sembra che sia calcio, questo? No, è business. *{{NDR|Nel 2020}} Oggi il calcio è cambiato molto, noi ci parlavamo in dialetto, ora si va al monitor, con venti telecamere e i microfoni ovunque a spiarti. Non so se mi ci troverei, testardo come sono. ===[[Pier Paolo Pasolini]]=== *I pomeriggi che ho passato a giocare a pallone sui Prati di Caprara (giocavo anche sei-sette ore di seguito, ininterrottamente: ala destra, allora, e i miei amici, qualche anno dopo, mi avrebbero chiamato lo "Stukas": ricordo dolce bieco) sono stati indubbiamente i più belli della mia vita. Mi viene quasi un nodo alla gola, se ci penso. *Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. *Il gioco del ''football'' è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale. *Un bravo calciatore.<ref>Rispondendo alla domanda di [[Enzo Biagi]]: «Senza cinema, senza scrivere, che cosa le sarebbe piaciuto diventare?»</ref> Dopo la letteratura e l'eros, per me il football è uno dei grandi piaceri. ===[[Leonardo Pavoletti]]=== *Il calcio è ancora oggi visto come una scorciatoia per sistemarsi. *Io mi considero un calciatore anomalo [...]. Forse dipende dal fatto che all'inizio nemmeno volevo farlo, il calciatore, cercavo una vita da lavorare il meno possibile. *Io penso che la testa sia il 99% di un calciatore, quando arrivi a un certo livello il fisico è sempre allenato. La differenza la fa l'attenzione e prepararsi mentalmente. *Sono un attaccante e vengo giudicato solo sulla base dei gol. In tante partite faccio schifo, poi segno e divento un eroe. In altre mi sbatto, le prendo tutte di testa, apro spazi ai compagni, rincorro i difensori, ma non segno, vengo bocciato e prendo gli insulti [...] da quelli che giocano al Fantacalcio. ===[[Franco Rossi]]=== *Il calcio è già difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli [[allenatore|allenatori]]. *Il calcio è lo sport [[omofobia|omofobo]] per eccellenza. *Il calcio non è uno sport, non è un gioco e non è uno spettacolo: è un'emozione. *Se non ci fossero le partite il calcio sarebbe lo sport più bello del mondo. ===[[Walter Sabatini]]=== *Ci sarebbe da sdrammatizzare, ma la partita di calcio è una tragedia, per me non è divertimento né gioco. *Il calcio è un vizio e non sai mai cosa succede, basta una palla deviata per giocarsi una stagione intera. Hanno voglia gli americani a studiarsi gli algoritmi. *Il calcio si fa per la gioia della gente, non ci sono altri motivi reali. Avete mai visto come esultano i bambini allo stadio? ===[[Giovanni Trapattoni]]=== *È estremamente delicato, un tema che si è già dibattuto, e sul quale si andrebbero ad avere delle alienazioni, squadre di città minori e quindi il calcio io credo che in Italia sia veramente un grosso treno culturale e quindi, tutto sommato, ritengo che in questa forma possa mantenere e gestirsi sull'arco nazionale ancora abbastanza equamente ben distribuito. *Giocando al calcio e poi allenando tante squadre (grazie a Dio con i successi che sono quelli che sono), ho sempre pensato che questo sport potesse e possa insegnare molto. Se è lo sport più amato del mondo, un motivo deve pur esserci. Ho infatti sempre pensato che nulla accade per caso. È un insegnamento che mi porto dietro... che mi porto dietro dalla mia storia, dalla fede dei miei genitori, dalla mia terra. *Il calcio indubbiamente è uno sport ma non è più tale da quando coinvolge interessi tanto grandi ed è diventato una professione a tutti gli effetti. Si è legati ai risultati che a loro volta dipendono dalle prestazioni. Lo spettacolo, che dovrebbe essere prioritario nello sport, arriva dopo. Non è che non si ricerchi però lo può fare solo chi è in grado e non molti giocatori possono sostenere il duplice ruolo. *Il calcio ti mette sotto pressione perché è una gara. Ogni domenica hai il responso: vinci, perdi, pareggi. Ogni domenica hai la classifica: sei primo o sei ultimo. Ogni domenica hai i tifosi: sei un eroe oppure una nullità. *Io ho insegnato la morale del calcio prima che il calcio. Ho guardato al comportamento umano prima che alla palla. [...] un calciatore professionista ha troppi emuli, i suoi atteggiamenti sono un insegnamento per i ragazzini che vanno allo stadio o che lo vedono in Tv. Ogni gesto [...] ha uno strascico di atteggiamenti imitativi fra i giovani e per questo ho sempre preteso come prima cosa dai miei giocatori un'etica forte. *La mia cultura è nata tutta col calcio. Un'istruzione incompleta l'ho surrogata con gli insegnamenti dei grandi personaggi. [...] Io ho visto il Cile quando c'era Pinochet, sono stato nell'Argentina che viveva l'assalto alla Casa Rosada, ho incontrato giocatori dell'est comunista con cui si parlava di diritti civili in campo, di libertà che loro ti facevano capire di non possedere. Con il calcio ho girato il modo, ho abitato i migliori alberghi del pianeta e ho visto tante, tantissime cose. *Quando iniziai, il calcio era considerato uno sport, poi è via via cresciuto, forse in proporzioni spropositate. Ormai sconfina in mille interessi, in troppi centri di potere. C'è la Tv, ci sono i procuratori, i presidenti che si giocano la loro credibilità di imprenditori che hanno costruito imperi in tutto il mondo. [...] Eppure la vita collettiva dello spogliatoio e il gruppo [...] restano l'unico bene del pallone. Su quello si deve lavorare. ===[[Julio Velasco]]=== *Ho sempre detto che ammiro molto i miei colleghi del calcio. Operano in un mondo totalmente irrazionale, dove nessuno vive lo spettacolo solo per divertirsi. C'è spazio solo per il primo, gli altri non contano niente. *In qualsiasi altro ambiente di lavoro, se qualsiasi episodio quotidiano finisse in prima pagina, com'è nel calcio, nessuna azienda durerebbe più di una settimana. *Non sono deluso dal calcio. La mia scelta di uscire è stata poco compresa perché in questo mondo il denaro è la cosa più importante e se uno vi rinuncia commette un fatto gravissimo, folle. *Ovunque i bambini hanno il pallone fra i piedi, a qualsiasi latitudine e in ogni contesto socio-economico. *Un problema del calcio è che non ha concorrenza, c'è una cultura monopolista. È lo sport numero uno incontrastato. Nel calcio la mela non cade: le leggi fisiche valide universalmente, nel calcio non valgono. Però non vuole dire che non abbia stimolo a migliorarsi: il calcio fa concorrenza a se stesso. ===[[Zdeněk Zeman]]=== *Credo che ancora oggi nel calcio si faccia uso di sostanze dopanti e ci sono calciatori che sono morti per vincere solamente una partita in più. Chi è responsabile di questo non ha certo aiutato il calcio a crescere. *Il calcio deve stare fuori dalla finanza e dalla politica. *Il calcio deve uscire dalle farmacie, nel nostro ambiente girano troppi farmaci. *Il calcio, oggi, è sempre più un'industria e sempre meno un gioco. *La grande popolarità che ha il calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo, c'è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi. *Si deve cercare di mantenere la passione dei tifosi e dare, cercare di giocare per i tifosi. Dare spettacolo. Io penso che non basta vincere 1 a 0 per essere felici e contenti se non si è dato niente alla gente. Penso che la gente debba tornare a casa contenta... Che ha visto qualche cosa. E si è divertita. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|b=Il manuale del calcio|w_preposizione=riguardante il|wikt=calcio|n=Categoria:Calcio}} {{Calcio}} [[Categoria:Calcio| ]] [[Categoria:Discipline sportive]] hzo7i0uafg3mata6u4jlk9t8a7gecx7 Mel Brooks 0 2593 1424601 1381311 2026-08-25T08:33:06Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424601 wikitext text/x-wiki [[Immagine:MelBrooksApr10.jpg|thumb|right|Mel Brooks nel 2010]] {{Premio|Oscar|'''[[Per favore, non toccate le vecchiette]]''' *Migliore sceneggiatura originale (1969)}} '''Mel Brooks''', pseudonimo di '''Melvin Kaminsky''' (1926 – vivente), regista, sceneggiatore, attore, compositore, produttore cinematografico, teatrale e televisivo statunitense. ==Citazioni di Mel Brooks== *Di solito, quando parecchia gente si raduna negli stessi posti, si tratta di [[guerra]].<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 925.</ref> *Eravamo così poveri che mia madre non poteva avermi. Così mi ha avuto la vicina di casa.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 2135.</ref> *Ogni tanto il mondo ha bisogno di rilassarsi con intrattenimento puro. È perché io ho bisogno di [[soldi]].<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 2969.</ref> *Se i presidenti non lo fanno alle loro mogli, lo fanno al paese!<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 83.</ref> *Se [[Dio]] avesse voluto che l'uomo volasse l'avrebbe fatto nascere con un biglietto.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 471.</ref> *Va bene non ferire i sentimenti di molte etnie e gruppi. D'altro canto, non va bene per la commedia. La commedia deve destreggiarsi sul filo del rasoio, deve correre rischi. La commedia è il piccolo elfo lascivo che sussurra nell'orecchio del re, dicendo sempre la verità sul comportamento umano.<ref name=Vianello>Citato da Angelica Vianello, ''[https://movieplayer.it/news/mel-brooks-contro-il-politically-correct-oggi-non-avrei-potuto-fare-me_53548/ Mel Brooks contro il politically correct: "Oggi non avrei potuto fare Mezzogiorno e mezzo di fuoco"]'', ''movieplayer.it'', 24 settembre 2017.</ref> {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,39/articleid,0633_01_1996_0053_0059_8642274/ Un conte sanguinario e pasticcione]''|Intervista di Olga Piscitelli su ''[[Dracula: morto e contento]]'', ''La Stampa'', 23 febbraio 1996.}} *Mi sono ispirato a molte delle storie di Dracula viste al cinema, ma in particolare ho tenuto come punto di riferimento il classico di [[Bela Lugosi]] diretto da Todd Browning nel '31, e, per il finale, i film di [[Hammer Film Productions|Hammer]] degli Anni 60. Non vedevo l'ora di fare un'altra commedia horror e quando è arrivato il ''[[Dracula di Bram Stoker|Dracula]]'' di Coppola ho capito che era il momento giusto. *Per fare funzionare la commedia il pubblico deve credere che Dracula sia un vero vampiro, feroce ma seducente. Leslie oltre alla sua nota abilità di comico, ha anche autorità, fascino. Insomma, è anche molto serio. *Nei miei film cerco un equilibrio tra humor intelligente e comicità più grassa. Ma oggi, in America, la tendenza dei registi comici è assolutamente opposta. ==Citazioni su Mel Brooks== *Mel Brooks, sceneggiatore di commedie e regista, pensa che questo sia il modo principale di scrivere: "Ogni essere umano ha centinaia di persone separate che vivono sotto la sua pelle. Il talento di uno scrittore sta nella sua capacità di dare a loro separatamente nomi, identità, personalità e di metterli in relazione con altri personaggi che vivono con lui." ([[Josip Novakovich]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *[[Gino e Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997. ISBN 88-04-43263-2 ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Mezzogiorno e mezzo di fuoco]]'' (1974) *''[[La pazza storia del mondo]]'' (1981) *''[[Essere o non essere (film)|Essere o non essere]]'' (1983) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993) *''[[Dracula: morto e contento]]'' (1995) ===Produttore=== *''[[The Elephant Man]]'' (1980) *''[[La pazza storia del mondo]]'' (1981) *''[[Essere o non essere (film)|Essere o non essere]]'' (1983) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993) *''[[Dracula: morto e contento]]'' (1995) ===Regia=== *''[[Frankenstein Junior]]'' (1974) *''[[Mezzogiorno e mezzo di fuoco]]'' (1974) *''[[La pazza storia del mondo]]'' (1981) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993) *''[[Dracula: morto e contento]]'' (1995) ===Sceneggiatura=== *''[[Frankenstein Junior]]'' (1974) *''[[Mezzogiorno e mezzo di fuoco]]'' (1974) *''[[La pazza storia del mondo]]'' (1981) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[Robin Hood - Un uomo in calzamaglia]]'' (1993) *''[[Dracula: morto e contento]]'' (1995) ==Voci correlate== *[[Max Brooks]], figlio == Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brooks, Mel}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Produttori teatrali]] k5g6mok8u0g79s2v7ulig5rakhfigzo Luciano De Crescenzo 0 3929 1424575 1389276 2026-08-25T00:36:55Z ~2026-46416-63 108176 1424575 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Decrescenzo2.jpg|thumb|upright=1.4|Luciano De Crescenzo]] '''Luciano De Crescenzo''' (1928 – 2019), scrittore, regista e attore italiano. ==Citazioni di Luciano De Crescenzo== *A quanti vogliono sapere se io sono di centro destra o di centro sinistra, io rispondo che sono del centro storico. (citato in ''De Crescenzo candidato del Polo? "No, grazie"'', ''la Repubblica'', 8 settembre 1995, p. 9) *Alcuni temono che la [[Felicità]] sia un bene molto lontano, quasi irraggiungibile, motivo per cui corrono a più non posso nella speranza di avvicinarla, senza mai rendersi conto che più corrono e più se ne allontanano. (da ''Il tempo e la felicità'', Mondadori, 1998) *Con il tempo, anche il bello diventa meno bello, e il brutto meno brutto. [[Bellezza]] e [[bruttezza]], infatti, sono caratteristiche dei primi approcci; in seguito tendono ad avvicinarsi. (da ''Panta Rei'', Mondadori) *Dovendo fare un viaggio con qualcuno, preferirei mille volte la compagnia di un ateo che non quella di un religioso. Perfino il nostro [[Papa]] potrebbe crearmi dei problemi, se non altro per la conversazione. Sì, lo so: mi dicono che sia tanto una brava persona. Non può negare, però, di essere religioso. (da ''Il pressappoco'', Oscar Mondadori, Milano, 2007, p. 97) *[[Filippo Neri]] credeva negli uomini, credeva nella loro energia e nella loro capacità di stare insieme. (da ''Tutti santi: me compreso'', p. 85) *I [[Napoli|napoletani]] sono un popolo pieno di devozione cristiana, ma non hanno mai veramente abbandonato le tradizioni pagane. Sono sempre rimasti un po' politeisti. È proprio l'idea di Dio, del Dio che è uno, che noi napoletani facciamo fatica a digerire. Prendete i protestanti, quelli appena hanno un guaio, anche piccolissimo, dicono subito: "My God". Noi non diciamo mai "Mio Dio", preferiamo rivolgerci a qualcuno di più preciso, per questo invochiamo i santi [...]. In certi casi particolari, si sceglie di rivolgersi alle anime del [[purgatorio]]. Qui qualcuno può obiettare: e perché non a quelle del [[paradiso]], non sono più influenti, più introdotte? Ma il punto è proprio questo e i napoletani lo sanno. Le anime del paradiso se ne fottono, ormai vivono la loro estasi celeste, hanno raggiunto l'obiettivo e di quello che succede quaggiù non gliene importa niente. Invece le anime del purgatorio lottano ancora, hanno bisogno delle preghiere. E allora nasce lo scambio, la convenienza reciproca. (da ''Tutti santi: me compreso'', p. 51) *{{NDR|Su di [[Ulisse]]}} Il più astuto di tutti gli eroi greci, dal multiforme ingegno, ma anche il più umano e la personificazione stessa del coraggio. A lui che fra tutti mi è il più caro, a lui che di tutti è il più fico, dedico la parte finale di questo libro. (da ''Ulisse era un fico'', Mondadori, 2010, p. 129) *Il [[pregiudizio]] è un limite di chi lo attua, non di chi lo riceve. (dall'intervista di Eleonora Barbieri, ''[http://www.ilgiornale.it/news/lamore-eterno-esiste-davvero-si-chiama-tifo-calcio-1354537.html "L'amore eterno esiste davvero. Si chiama tifo per il calcio"]'', ''Il Giornale'', 23 gennaio 2017) *L'Auditel, in quanto gradimento della maggioranza, rappresenta la stupidità media di una nazione con conseguenze a dir poco catastrofiche. E vediamo perché. La parola [[audience]] (che, attenzione, si scrive audience ma che si pronunzia odiens, proprio per sottolinearne la pericolosità) produce un abbassamento della qualità di tutti i programmi televisivi. La tv, infatti, proprio per andare incontro al gusto delle masse abbassa il proprio gusto fino a farlo coincidere con quello della maggioranza. (da ''«Legge» dell'audience? Abbasso la maggioranza'', ''Corriere della sera'', 16 novembre 2002, p. 36) *Molti studiano come [[longevità|allungare la vita]], quando invece bisognerebbe allargarla. (da ''Raffaele'', Oscar Mondadori, Milano, 1978, p. 45<ref>Riportato anche ne ''I pensieri di Bellavista'', ''Le donne sono diverse'' e ''Storia della filosofia greca. I presocratici''.</ref>) *"Solo gli [[imbecillità|imbecilli]] non hanno [[dubbio|dubbi]]"; "Ne sei sicuro?"; "Non ho alcun dubbio!" (da ''Il dubbio'', Mondadori) *Spesso mi sono chiesto se il «[[benpensante]]» è anche uno che pensa. In realtà non pensa affatto, anche perché, a forza di pensarla come la pensano gli altri, gli si è atrofizzato il cervello.<ref>Da ''Panta rei'', Mondadori, 2014, [https://books.google.it/books?id=KG1UBQAAQBAJ&pg=PT103 p. 103]. ISBN 88-520-5636-X</ref> ==''Così parlò Bellavista''== *[[Napoli]] per me non è la città di Napoli ma solo una componente dell'animo umano che so di poter trovare in tutte le persone, siano esse napoletane o no. A volte penso addirittura che Napoli possa essere ancora l'ultima speranza che resta alla razza umana. (''Due parole di prefazione''; p. 9) *[...] [[Gli uomini si dividono in due categorie|l'umanità si divide]] in quelli che si fanno la doccia e in quelli che si fanno il bagno. (cap. 3; p. 30) *Se viene fatto con amore il [[caffè]] può diventare buonissimo. Veda: quello il caffè da dentro alla caffettiera lo sente se c'è simpatia tra chi lo sta facendo e chi se lo deve bere. (cap. 5; p. 38) *Lei deve sapere, carissimo ingegnere, che il caffè non è propriamente un liquido, ma è come dire una cosa di mezzo tra un liquido ed un aeriforme, insomma una cosa che non appena entra a contatto con il palato sublima, ed invece di scendere sale, sale, vi entra nel cervello e là resta quasi a tenervi compagnia, e così succede che uno per ore ed ore lavora e pensa: ''ma che bellu' cafè ca me so pigliato stamattina.'' (cap. 5; p. 38) *[...] quando un cristiano sente il desiderio di prendere un caffè, non è perché vuole bere un caffè, ma perché ha avvertito il bisogno di entrare di nuovo in contatto con l'umanità, e quindi deve interrompere il lavoro che sta facendo, invitare uno o più colleghi ad andare a prendersi il caffè insieme, camminare al sole fino al bar preferito, vincere una piccola gara con annessa colluttazione per chi offre i suddetti caffè, fare un complimento alla cassiera, due chiacchiere sportive con il barista ed il tutto senza dare alcuna istruzione sul tipo di caffè preferito, dal momento che un vero barista deve già conoscere il gusto del suo cliente. Tutto ciò è rito, è religione, e lei non me lo può sostituire con una macchinetta che da una parte si ingoia le cento lire e dall'altra mi versa un liquido anonimo e inodore! (cap. 5; p. 39) *[...] la parola [[esagerazione]] non esiste nel vocabolario dell'[[amore]]. (cap. 7; p. 65) *[...] di [[Berna]] si dice che sia grande il doppio del cimitero di Vienna ma che ci si diverta solo la metà. (cap. 7; p. 65) *«Ritornando a Napoli lei ritiene che i napoletani siano nella stragrande maggioranza uomini d'amore?»<br />«Senza dubbio: in particolar modo il popolino.» (cap. 7; p. 67) *Per farsi un amico ci vuole quasi una vita. Bisogna essere stati poveri insieme e qualche volta felici. (cap. 13; p. 107) *«E chi lo sa! Chi lo sa come è Napoli veramente. Comunque io certe volte penso che anche se Napoli, quella che dico io, non esiste come città, esiste sicuramente come concetto, come aggettivo. E allora penso che Napoli è la città più Napoli che conosco e che dovunque sono andato nel mondo ho visto che c'era bisogno di un poco di Napoli.» (cap. 13; p. 114) *[...] diciamo che oggi il settanta per cento dell'umanità si muore ancora di fame, [...] e che il trenta per cento fa la dieta. (cap. 15; p. 118) *[...] il [[potere]] non sazia, anzi è come una droga e richiede sempre dosi maggiori. (cap. 17; p. 139) *[...] il borghese è in parole povere il [[benpensante]], quello che è contento del sistema e pensa solo a difendersi quei quattro soldi che si è messo da parte. (cap. 21; p. 163) *Siamo [[angelo|angeli]] con un'ala soltanto e possiamo [[volo|volare]] solo restando abbracciati.<ref>La frase, qui firmata con le iniziali dell'autore (L.D.C.), è riportata anche in ''La distrazione'' (Mondadori, 2000) e ''I pensieri di Bellavista'' (Mondadori, 2005), oltre che nel film ''[[Così parlò Bellavista]]'' (1984). È inoltre ripresa in una poesia di [[Antonio Bello]], cantata al termine del suo rito funebre, il 22 aprile 1993: «Noi siamo angeli con un'ala sola. Per volare, abbiamo bisogno di restare abbracciati al fratello, cui prestiamo la nostra ala e da cui prendiamo l'altra ala, necessaria per volare». (citato in Aa.vv., ''Don Tonino vescovo secondo Concilio'', La meridiana, 2004)</ref> (cap. 23; p. 167) *«Per quello che posso ricordare io», dice il dottor Vittorio, «è sempre stata una festa di pessimo gusto. Violenza e rumore, questa era [[Festa di Piedigrotta|Piedigrotta]]. Che oggi poi, a distanza di tanti anni, ci ricordiamo di Piedigrotta come di una festa divertente lo posso pure capire, ma è chiaro che il merito del ricordo è solo per la nostra adolescenza e non per la manifestazione che in se stessa non ha mai avuto nulla di edificante.»<br />«Ecco qua», dice il professore, «mò è venuto Vittorio e mi ha fatto diventare una fetenzia pure il ricordo di Piedigrotta!»<br />«Ma andiamo, siamo seri. Lo vogliamo capire o no che la morte di Napoli è stato il folklore! Tutti noi sappiamo che quando c'era Piedigrotta cercavamo di evitare le strade dove si svolgeva la festa, e allora confessiamolo onestamente che noi, a Piedigrotta, non ci siamo divertiti mai.»<br />«Ma come non ci siamo divertiti mai, dottò!» dice Saverio. «Io ero piccolo è vero ma i carri me li ricordo ancora: e ci stava il carro con le maschere d'Italia, con Pulcinella, Arlecchino e compagnia cantando, e poi c'era il carro dei frutti di mare con le femmine con le cosce da fuori che uscivano da dentro alle cozze, e poi c'era il carro con il Vesuvio che fumava overamente, con la funicolare illuminata e con la gente che cantava: Iamme, Iamme. Era bella dottò Piedigrotta.» (cap. 23; pp. 167-168) *«Piano, piano con questa parola: industrializzazione» dice il professore. «Napoli è stata rovinata da [[Achille Lauro|Lauro]], da [[Antonio Gava|Gava]] e dalla chimera dell'industrializzazione. Lauro l'ha gestita come l'ultimo dei Borboni, Gava ha addirittura fatto rimpiangere Lauro, ma nessuno dei due ha fatto tanto male a Napoli come chi ha creduto di risolvere il problema napoletano con l'industrializzazione. Voi invece immaginatevi una Napoli senza ciminiere, una Napoli che nella piana di Bagnoli al posto dell'Italsider avesse avuto tutta una serie di alberghi, di cottages, di villini e di casinò. Positano, Amalfi, Ischia, Capri, Procida, Baia, il lago d'Averno, Pompei. Ercolano, Vietri, Cuma, il Faito, il Vesuvio, isole, scogli, montagne, vulcani, laghi. il punto d'incontro del turismo mondiale! La Las Vegas d'Europa! Il paradiso in terra! Ma pensate, ad esempio, al Castello dell'Ovo, a questo bellissimo maniero medioevale, ricco di enormi sale, di piccole viuzze interne e di suggestive botteghe». (cap. 25; p. 178) *[[Masaniello]], tra tutti i personaggi storici, comici, politici e artistici nati a Napoli, è quello che maggiormente incarnò lo spirito napoletano. E questo perché espresse le contraddizioni, l'istinto di amore, l'incapacità di esercitare il potere, la generosità e l'ignoranza del suo popolo. Masaniello è amore e disordine. (cap. 26; p. 202) ==''I pensieri di Bellavista''== *Al Niente preferisco l'[[Inferno]], se non altro per la conversazione. *Dopo morto i [[critico|critici]] parleranno tutti bene di me. Peccato che non ci sia un Premio Strega alla memoria. *Due [[rette parallele]] s'incontrano solo all'infinito quando ormai non gliene frega più niente. *Il massimo della [[vanità]] è scrivere i propri pensieri, nascondere il quaderno e sperare che qualcuno lo trovi. *Il [[Medioevo]] è passato alla storia come il periodo dei secoli bui. Nessuno, però, mi ha spiegato chi era stato a spegnere la [[luce]]. *Io non sono te e tu non sei me. Però, tutti e due siamo noi. *La gioventù, la maturità e la vecchiaia sono tre periodi della [[vita]] che potremmo ribattezzare "rivoluzione, riflessione e televisione". Si comincia col voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali. *Nessuno è più infelice di un guardone in un campo di nudisti. *Sono affetto dal [[Dubbio]] Positivo. Ho sostituito il verbo "credere" con il verbo "sperare". ==''Il caffè sospeso''== *Ma tre [[caffè]] al giorno costano quello che costano. Forse ce li dovrebbe passare la mutua. *Spesso quello che in un primo momento ci sembra irrimediabilmente nefasto può nascondere delle conseguenze positive assolutamente inaspettate, basta attendere un po' e lasciare che le cose abbiano il loro corso. Anche per i fatti insomma, come per le persone, non bisogna mai aver fretta di giudicare dalle prime apparenze. *[...] l'ozio è uno strumento utilissimo per misurare le qualità di un essere umano. *Stare fermi, insomma, e non fare altro che pensare, vuol dire anche crescere. *Che cos'è il potere? A pensarci bene, è una stronzata. *In pratica cresco pensando. *[In riferimento alla morte]I miei amici del liceo e dell'università, oggi morti purtroppo, dove stanno? Cesare, Pino, Mimì, Gennarino, rispondete: dove state? *[...] al posto della Fede ho finito con il contrarre il dono del Dubbio. *Non esistono razze, categorie o popoli [[cattiveria|cattivi]], ma solo singoli individui non dotati di pietas. *L'uomo nasce buono di natura, salvo poi diventare una belva per colpa della Società. *Cominciamo dai più piccoli, dai ragazzini delle elementari, e spieghiamo loro che cos'è il rispetto verso i deboli. Chissà che col tempo non diminuiscano anche gli stupri. *E se proprio vogliamo dirla tutta, anche gli stupidi, spesso e volentieri, sono immuni dal Dubbio. *Il dolore per la Chiesa finisce con il diventare uno strumento di potere e quindi con l'aumentare l'audience. *[[Socrate]]: E tu gli hai chiesto i motivi della scelta? STREPSIADE: Sì, o Socrate, ed egli mi ha risposto: «Padre, credo ancora negli Dei di Atene, ma ciò non toglie che gli egizi abbiano bisogno di un'ala sinistra». *La Fede è violenza! *Il Dubbio invece, mio buon amico, è una divinità che bussa con gentilezza alla tua porta e chiede di essere ascoltata. *Non è l'individuo a creare il disordine, ma è l'ambiente a favorirlo. *«Preferirei morire piuttosto che provare del piacere!». FEDONE: Quello è sempre stato un esaltato. *Non c'è limite al sadismo del burocrate. *Socrate, pur essendo l'anagramma preciso di [[Francesco Storace|Storace]], in materia di omosessualità la pensava in modo del tutto diverso dall'ex governatore della Regione Lazio. *Nessuno dei ragazzi si è mai voltato a guardare le modelle. Gli unici ad avere lo sguardo stravolto eravamo: io, i pompieri, i carabinieri e il funzionario di servizio. *La maggior parte degli italiani, infatti, la sera, dopo cena, tra un buon libro e una carota televisiva, sceglie sempre, inevitabilmente, la carota, anche quando questa non è di prima qualità. *La povertà del futuro sarà l'ignoranza, e le differenze sociali degli anni a venire saranno stabilite, più che dal denaro, dalla cultura di chi sa qualcosa e di chi non sa niente. *D'altronde la fantasia, al pari dei muscoli, se non viene esercitata si atrofizza. *"libridinoso" è semplicemente attratto dalla presenza dei libri, vorrebbe toccarne il più alto numero possibile, e, nei casi più gravi, vorrebbe annusarli. *Amare un libro, non solo per il contenuto, ma soprattutto per la sua fisicità, per il suo essere materia tangibile, è una malattia come un'altra. *Per gli individui affetti da questo morbo il libro, una volta letto, cessa di essere una delle tante copie in circolazione di un testo e diventa parte integrante del proprio corpo e, come tale, non può essere più ceduto in prestito a nessuno. *{{NDR|In riferimento all'accesso al [[Paradiso]]}} Quanto a mio padre, invece, ho qualche perplessità, a causa di quella sua abitudine di prendersela con il Padreterno nei momenti difficili. *Non c'è niente da fare, io l'ho sempre detto: eleganti si nasce. Uno può anche diventare ricco da un momento all'altro, però se non ha [[classe]] resta sempre 'nu pezzente! *Il Non Essere per Parmenide era l'apparire, tutto quello, cioè, che ci affascina con le sue tentazioni e che non mantiene mai le sue promesse. Come dire: se volete essere felici, badate più alla sostanza che non all'apparenza delle cose. *Prima di prendere sonno, infatti, potremo sempre fare un po' di sesso, a meno che non preferiremo farlo su Internet. *"Non è riprovevole entrare in casa di Laide, riprovevole è non saperne uscire" *Penso che nelle città ci dovrebbero essere appositi luoghi di decenza, tipo vespasiani, per consentire, a chi gli scappa, di telefonare senza essere visto. *Chiedermi un [[libro]] in prestito è come farmi uno sgarbo. *[...] il difetto principale del progresso: quello di non saper chiedere permesso. *Oggi l'avviso di garanzia dovrebbe cambiar nome: è a tutti gli effetti un avviso di sputtanamento, se non addirittura una condanna anticipata. *Nel frattempo rendiamoci conto che [[amare]] il prossimo e già un buon affare, qui sulla Terra. *Pare che in [[Italia]], solo nell'ultimo secolo, ci siano state ben quattrocento Madonne piangenti e non una, dico una, che sorride. *La [[stupidità]] è il motore del mondo. *Più che ambire al titolo di dottore, ognuno cerchi di guadagnarsi almeno quello di egregio [da ex gregis = fuori dal gregge] e di pensare con il proprio cervello, avendo in massima cura le tradizioni. *Per me, il latino non è una lingua morta ma una lingua immortale. *Come tutti i single, dò molta importanza all'amicizia, seguo tutti gli amici con devozione. *Ho sempre pensato che i milanesi fossero delle persone attente, scrupolose, del tutto diverse da noi napoletani. E invece no: sono anche loro degli inzallanuti. *Se un giorno, in trattoria, vi capitasse di vedere un gruppo di giovani, seduti al tavolo accanto, che si sganascia dal ridere per battute che, onestamente, a voi non fanno nemmeno sorridere, non vi stupite: non stanno ridendo delle battute, ma di un'intera [[vita]] trascorsa insieme. *E dire che se nascevo in [[America]] non avrei mai conosciuto [[Totò]]. Pensate che disgrazia! *I marinai fanno parte del popolo e il popolo è nobile. Essere nobili vuol dire essere fieri di quello che si è. *Più il [[Caso]] diventa determinante in una scelta e più il sistema delle tangenti si troverebbe in difficoltà. *La verità è che è degli uomini, e non delle canzoni, che ci dovremmo preoccupare. *Bisognerebbe sempre ricominciare da capo, avere una seconda [[vita]], come chi ha un secondo lavoro. ==''Il dubbio''== *Supponiamo, ora, che io avessi la fortuna d'incontrare uno di questi "lettori forti", uno di questi stakanovisti del dopocena senza TV che ha letto tutti i miei libri, dalla prima all'ultima pagina: vuoi che non mi faccia riprendere accanto a lui per una foto ricordo, e che non lo festeggi come merita? *D'altra parte chi in vita sua non ha mai avuto dubbi? Solo uno stupido. Comprando, invece, un libro intitolato Il Dubbio, il lettore alla fine si rende conto di aver fatto bene a dubitare». «Ne sei proprio sicuro?». «Non ho alcun dubbio». *E così anche noi, diretti discendenti dei greci, siamo cresciuti con una sana diffidenza verso ogni forma di produttività eccessiva. *«perché sono rispettivamente figli del salumiere e del fruttivendolo. La dignità, nel mio caso, abdica in favore dell'appetito e induce il cervello alla rassegnazione». *Il Dubbio invece è una divinità discreta, è un amico che bussa con gentilezza alla vostra porta. Il Dubbio espone con calma le sue idee ed è pronto a cambiarle radicalmente non appena qualcuno gli dimostrerà che sono sbagliate». *«Ma è impossibile!». «Nossignore, è improbabile». *[...] perché il passato non sta mai fermo un attimo: è mobile come una bandiera in una giornata di vento. Visto con gli occhi del presente, tende continuamente a modificarsi, fino a diventare quello che Sant'Agostino definiva «il presente del passato». *Uno dei modi per essere sicuri dell'esistenza del tempo è quello di osservare qualcosa che si muove. ==''Non parlare, baciami: La Filosofia e l'Amore''== *"Amo ergo sum" dico io. Amo, ed è grazie a questo amore che "sono", che esisto. *Continuo a dire, a costo di ripetermi, che innamorarsi non conviene. In ogni relazione amorosa, infatti, c'è sempre uno che soffre e l'altro che si annoia, e questo perché l'amore inizia contemporaneamente per poi finire in tempi diversi. *[...] perché mi sono accorto che l'amicizia è un sentimento più vicino alla mia natura di uomo libero. *In alcuni momenti dell'esistenza, infatti, la linea di confine tra libertà e solitudine diventa sempre più sottile. *Insomma, ci sono momenti della vita in cui la nostra individualità e le nostre esigenze personali hanno il sopravvento sulle necessità di chi amiamo. *Come ho scritto tempo fa, da sempre gli uomini studiano come allungare la vita, mentre bisognerebbe allargarla. In fondo, il tempo non è altro che un'emozione, e l'amore ci aiuta a rendere i suoi attimi più larghi. *L'amore è quel sentimento che più di tutti ci aiuta a capire il significato del tempo, e non perché duri per sempre – forse solo l'amore per un figlio si può considerare "eterno" – ma semplicemente perché ci consente di avere una diversa percezione della durata della nostra vita. *Come dico sempre, Amore è uno scugnizzo napoletano. *L'abbraccio è l'espressione più bella dell'amore, ma quando è anche passionale, quando due corpi innamorati decidono di fondersi, ci incastriamo a tal punto con l'altra persona che proprio in quel momento ci sembra di aver trovato la nostra parte mancante, la nostra anima gemella. *Ci si ama quante volte occorre, quante volte occorre per essere felici. *L'amore è un'urgenza che solletica le nostre vite fino a trasformarsi in una necessità. *Le donne devono essere adulate, bisogna far credere loro che ogni rifiuto è per gli uomini fonte di un grande dolore. *[...] sostiene il poeta, le donne sono molto più bugiarde degli uomini. *{{NDR| In riferimento alle relazioni amorose}} Ingannare chi inganna, questa è la regola! *Tirando le somme, essere cattivi non conviene, è preferibile fare emergere con un po' di volontà le nostre parti buone. Essere buoni mi sembra il miglior affare, qui sulla terra. *Se vogliamo dirla tutta, però, per Ovidio le donne conoscono le arti più scellerate, e sono disposte a qualsiasi cosa pur di ottenere ciò che più desiderano. *Non darle mai torto, aggiungerei io. Una donna, se contrariata, può diventare pericolosissima. *Anche se, a pensarci bene, è proprio quest'ultima eventualità a spaventarmi: nascere donna! Forse non sarei in grado: oltre a partorire, che dev'essere tremendo, anche crescere dei figli, soprattutto nei primi anni di vita, è difficilissimo. *L'attesa e il desiderio possono essere più belli della conquista finale. A volte mi chiedo: non è meglio restare così come stiamo? E se poi conoscendo meglio l'altro andiamo incontro a una delusione? No no, mi sa che in alcuni casi è sempre meglio continuare a sognare. *Secondo il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, non è la mancanza di amore, ma la mancanza di amicizia che rende infelici i matrimoni. *Io resto sempre un po' scettico di fronte a chi afferma: "Ti amo come il primo giorno". Non è impossibile, diciamo che è altamente improbabile. *«Che colpa? Le donne sono ingannatrici, cercano in ogni modo di celare i propri difetti, e se risultano simpatiche e affascinanti tutto il resto passerà in secondo piano e l'uomo cadrà vittima del loro incanto d'amore.» *Per quanto una donna possa essere "piacente e simpatica al tratto", da alcuni anni a questa parte non so più se valga la pena cedere alle lusinghe dell'amore carnale. Come dico spesso: dura poco, la fatica è tanta e la posizione è ridicola. *A tredici anni mio padre mi portò allo stadio, e da allora l'azzurro è diventato il mio colore preferito. *Ho sempre tifato Napoli. *Se ci pensate bene, quello per la vita è forse l'unica forma di amore che ci rende davvero liberi. Del resto, a proposito del dilemma amore o libertà, mi sento di rispondere alla maniera di Socrate. Quando qualcuno gli chiedeva se è meglio sposarsi o restare soli, lui rispondeva: "Fai come vuoi, tanto ti pentirai comunque!". *[...] perché anche l'amore per una città può essere incondizionato, soprattutto se la città in questione è Napoli. *Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. *[...] la nostra non è più l'epoca dei legami, ma delle connessioni. ==''Oi dialogoi''== [[Immagine:Luciano_De_Crescenzo_-_foto_di_Augusto_De_Luca.jpg|thumb|right|Luciano De Crescenzo]] *[[Napoli]] e [[Milano]]. Sono due popoli diversi uniti dalla stessa televisione. *Qualsiasi ipotesi di beatitudine eterna, di reincarnazione, non ha per me alcun interesse se non è collegata in qualche modo con il passato. Quando non si ha memoria del già vissuto, che senso ha parlare di reincarnazione? A che serve sapere che in un'altra vita sono stato [[Giulio Cesare]] se di questa precedente esperienza non conservo alcun ricordo e insegnamento? *La morte esiste solo come evento che procura dolore ai superstiti soltanto. Lo diceva anche [[Epicuro]]: "Perché spaventarsi della morte: se ci sei vuol dire che non sei morto, se sei morto vuol dire che non ci sei!". Quindi una morte collettiva, totale, non può preoccupare [...]; è una morte senza funerali, senza lacrime. *L'animo umano ha bisogno di nutrirsi di speranza, così come lo stomaco ha bisogno di cibo. La vita invece spesso è amara e non concede scappatoie ai desideri dei mortali. Alcune verità sono senza alternative: tutti dobbiamo morire, chi è brutto non potrà mai diventare bello, chi è vecchio non potrà mai ritornare giovane e chi vive una vita opaca e senza entusiasmi sa che molto difficilmente riuscirà a cambiarla. E allora che fare? Non resta che rifugiarsi nel mistero, evadere nel trascendente. Ed ecco fiorire da ogni parte le favole, gli extraterrestri, gli oroscopi, le droghe e gli estremismi politici. *Adesso i delinquenti sembrano tanti solo perché è aumentata l'informazione. Una volta ce n'erano di più, ma nessuno ne sapeva niente. Pensate che fino a pochi anni fa tutti quelli che uscivano per strada erano costretti ad andare in giro con le spade. *Dice [[Karl Popper|Popper]]: la lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all’iniziativa privata. In altre parole, bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base. ==''Ordine e Disordine''== *L'ideologia predominante dei giovani è quella dello stare insieme agli altri giovani, o, che è lo stesso, dello stare lontani dai vecchi. (cap. VII, p. 64) *I vecchi che posseggono il senso dell'humour hanno diritto al trenta per cento di sconto sull'età. (cap. VII, p. 64) *La verità è che i quadri degli [[Astrattismo|astrattisti]] lasciano sempre un po' interdetti. «Sarà davvero un bravo pittore, o ci marcia?» si chiede il profano, e non gli si può nemmeno dare torto. Nel secolo scorso, lo psichiatra Benedict August Morel, nel ''Trattato sulla degenerazione fisica e morale della specie umana'', condannò ogni specie di astrattismo, e l'anno successivo il medico lombrosiano Max Nordau sostenne l'ipotesi che gli impressionisti dovevano avere un qualcosa nella retina che non funzionava a dovere. Gli artisti del Disordine, però, continuarono imperterriti a dipingere i loro quadri come sempre avevano fatto, e cioè badando più al loro mondo interiore che non a quello esterno. (cap. XI, p. 94) *{{NDR|[[Indro Montanelli]]}} A leggerlo sembrerebbe un disordinatore di professione: sempre pronto a mugugnare, sempre a prendersela con qualcuno. Poi però, quando si tratta di scendere sul pratico, ci consiglia di turarci il naso e di andare a votare per l'Ordine. vallo a capire. (Appendice, p. 151) ==''Storia della filosofia greca. I presocratici''== *La [[ricchezza]] è una condizione relativa: è ricco chi guadagna di più di quanto spende e, viceversa, è povero chi ha esigenze superiori al reddito. *Noi tutti prendiamo più sul serio ciò che costa che non quello che è [[gratuito]]. *Provate a osservare l'atteggiamento degli [[intellettuali]] italiani quando vengono intervistati in TV: noterete subito come il loro sguardo è sempre permeato da una austera consapevolezza. Dio solo sa quali oscuri meccanismi calvinisti, fatti di complessi di colpa e di desideri di espiazione, li rendono così allergici alla comicità. Forse il motto latino «''risus abundat in ore stultorum''» è stato messo in giro proprio da un antenato di [[Alberto Moravia|Moravia]], di [[Sciascia]] o di [[Giorgio Bocca]]. Fortunatamente, di tanto in tanto, spunta un [[Albert Einstein|Einstein]] o un [[Bertrand Russell]] e il cielo della cultura torna a tingersi di azzurro. *Quando in un posto ci si diverte, spuntano sempre i censori a dirne peste e corna. ==''Storia della filosofia greca. Da Socrate in poi''== *E quando dico "[[lavoro]]" non penso ad una fatica, ad un supplizio che uno deve sopportare dalla mattina alla sera per rendersi indipendente dal punto di vista economico, ma ad una opportunità che Dio ci ha offerto per dare più senso alla nostra esistenza. Ricordatevi quello che vi dico: una cosa è "fare" il tabaccaio, e una cosa è "essere" tabaccaio. (p. 115) *I grandi [[Profeta|profeti]] hanno sempre stabilito un nesso fra la Povertà e l'Amore. Il ricco del Vangelo, quello del cammello e della cruna dell'ago, è solo uno dei tanti esempi possibili. La ricchezza porta all'egoismo ed è abbastanza facile riscontrare come, nelle città più ricche ed evolute, siano diventati freddi e difficili i rapporti tra le persone. *«[[Napoli]] è una mazza, come quelle che si usano per suonare i gong. La mazza è sempre la stessa, ma il suono che ne esce è diverso perché sono diversi i [[piatto (strumento musicale)|piatti]] che rimbombano.» «E noi saremmo i piatti?» chiedo io. «In altre parole, non suoniamo ma siamo suonati.» *Quando hai [[paura]] di qualcosa, cerca di prenderne le misure e ti accorgerai che è poca cosa. *Salutame a [[Socrate]]. *Spesso fa più male la paura di morire che la morte. ==''Ti porterà fortuna: Guida insolita di Napoli''== *[...] la lunghezza effettiva della [[vita]] è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere, i giorni uguali invece non contano. *Sui ragazzi me ne dicono di tutti i colori: che sono poco attenti alla lettura, tutti presi dai loro aggeggi tecnologici, che hanno elevato l'incomunicabilità a livelli mai sperimentati dalle generazioni precedenti. Sarà, ma io non mi fido. Non credo nei luoghi comuni, sono di natura portato a sperare nell'evoluzione dell'uomo. *«Andare insieme a Napoli.» «A Napoli?» «Solo nella mia città posso mostrarti come mi sono formato. Potrai osservare il mondo che ha orientato la mia esistenza, il mondo che ha fatto di me un napoletano in ogni istante della mia vita.» *[...] io continuo a pensare che la lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere, i giorni uguali invece non contano. *[...] nelle persone, così come nei luoghi, c'è spazio per la ragione e per la passione. *E sì, perché avrà la gioia di leggere [[Gadda]] per la prima volta. Quanto darei per non aver letto molti dei romanzi che ho amato!» *Secondo alcuni, con il trascorrere del tempo il bello tende a diventare meno bello. Credo che Napoli sia una delle poche città al mondo che rappresenti l'eccezione a questa regola. Sarà che non ci vivo più da molti anni, ma ogni volta che ci torno non posso fare a meno di pensare che sia diventata ancora più bella dell'ultima volta in cui l'ho lasciata.» *"Quando hai paura di qualcosa" mi disse "cerca di prenderne le misure: ti accorgerai che si tratta sempre di una cosa molto piccola." *«La fretta, nenné, fa più danni della grandine!» *[...]Stammi a sentire: non ti fidare di chi ti dice che solo con le tue forze puoi farcela. Ci vuole anche ciorta, come diciamo qua. *I pensieri a volte si comportano come lo scotch biadesivo, ovvero quello che per quanto tu possa fare attenzione finisce sempre con l'incollarsi sulle mani. *Oltrepassare la linea gialla, infatti, rappresenta quel momento della vita in cui un uomo, a volte consapevolmente, altre inconsapevolmente, intraprende una strada piuttosto che un'altra. È una scelta difficile, perché la via che si sceglie di percorrere può cambiare irrimediabilmente il nostro futuro. *Correvo per il motivo più vecchio del mondo: per amore. *Da sempre sono convinto che esista una sottile differenza tra l'amare e il voler bene: l'amore, infatti, sebbene sia un sentimento forte, molto spesso tende a consumarsi e di conseguenza a finire. Il voler bene, invece, cresce sempre. *«È vero, ancora oggi mi piacciono, e non ricordo più il perché.» *[...] a ben vedere, l'esperienza di vita è una somma più lunga di avvenimenti. (p. 49) *Forse perché non ci rendiamo conto che la vera povertà è rappresentata dall'ignoranza, in quanto a stabilire le differenze sociali non sono i soldi, ma la cultura che si ha e quella che non si ha. (p. 49) *Il mio amico [[Ottavio Missoni]] era solito dire: “Credo che la fortuna vada aiutata. Per esempio, non ho mai perso al gioco, ma non ho neanche mai giocato”. (p. 55) *A Napoli gli omosessuali si dividono in due grandi categorie: i ricchioni e i femminielli. I primi sono persone uguali in tutto agli altri uomini, salvo il fatto che nelle relazioni amorose preferiscono il proprio stesso sesso, mentre i femminielli sono da considerare donne vere e proprie, spesso anche belle, che solo l'anagrafe continua a classificare come maschi. (p. 57) *Esistono due città nella stessa città. Avete capito bene, non è uno scioglilingua. C'è una città che vive alla luce del sole, in balìa del traffico, dei mercati rionali e delle grida dei 'uagliuncielli che giocano a pallone; e poi c'è un'altra città, più silenziosa, che si insinua tra le cavità sotterranee dove sopravvive una realtà contesa tra il mistico e il misterioso. (p. 58) *Augurati di avere incertezze sulla persona a cui tieni. (p. 60) *{{NDR|In riferimento al [[matrimonio]]}} La scena è tutta per la moglie, che lo ha prescelto, a sua insaputa, per una recita da spalla in questa che è la sua giornata. (p. 61) *Io credo che una vita piena offra già così tante occasioni, o obblighi, di incontro che più che moltiplicare le amicizie andrebbero diminuite. O almeno calmierate. (p. 68) *Abbiamo un cuore e una memoria troppo piccoli per contenere molti affetti e contatti. (p. 68) *Per me, quando si dice che Napoli ha un'atmosfera particolare, è in virtù della sua promiscuità culturale. (p. 86) *"Ciononostante, in questo mondo del progresso, in questo mondo pieno di missili e di bombe atomiche, io penso che Napoli sia ancora l'ultima speranza che ha l'umanità per sopravvivere." (p. 87) *Guarirà, se proprio deve. Ma pure da malata continuerà a insegnare qualcosa al mondo. ==''Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo''== *[...] le barche, i pescatori, il sole, il mare, il Vesuvio, Capri, Sorrento e Posillipo. Oggi ho imparato che queste cose non bisogna nemmeno nominarle perché sono tutte folcloristiche. *Una famiglia non si sceglie: nasci e te la trovi intorno che ti sorride. *[...] come si dice a Napoli «sfortunate con i mariti», erano due zitelle di ritorno. *Mia madre m'insegnò l'anticonsumismo più intransigente: invece del «Nulla si crea e nulla si distrugge», lei praticava il «Nulla si compra e nulla si butta via». *L'erotismo è una stanza buia dove si entra con molta curiosità e un pizzico di paura. L'erotismo è il battito accelerato del cuore di fronte al mistero. L'erotismo è partire alla scoperta dell'America senza essere sicuri che ci sia una America dall'altra parte. L'erotismo è il possesso della persona amata unito all'ansia di perderla. L'erotismo è la continua ricerca del limite. *[...] ad esempio per prevenire l'uso della droga: il giorno in cui la parola «drogato» diventasse sinonimo di «imbecille» molti ragazzini, forse, ci penserebbero un po' prima di bucarsi. *Oggi la parola «casino» è sinonimo di «chiasso», eppure, credetemi, non esiste al mondo luogo più silenzioso di un casino durante le prime ore del mattino: le ragazze dormono, il telefono non squilla, i clienti non possono entrare e tutto è silenzio. *«Fa come vuoi, tanto in entrambi i casi ti pentirai». *Piangere è facilissimo: basta tirar fuori una lacrima che subito dopo arrivano le altre. Ci si commuove del fatto che si sta piangendo. *[...] un giorno, per telefono, le dissi: «Ti voglio molto bene». E lei di rimando mi sussurrò: «Anch'io ti voglio bene», o forse disse solo «Anch'io sto bene». La linea era disturbata. *Capri è uno scoglio tremendo. Un giorno qualcuno inventerà un contatore Geiger capace di misurare le radiazioni erotiche delle rocce, e quel giorno si saprà che Capri è il luogo più erotizzante del mondo. Da duemila anni, infatti, milioni di persone si sono innamorate guardando i Faraglioni, e ciò non sarebbe stato possibile se non ci fosse qualcosa di strano che viene fuori dalle rocce. *Il popolino di Santa Lucia «fece» subito i numeri: 11 'o Munnezzaro, 33 'a Storta e 56 la femmina incinta. Non ne uscì nemmeno uno, segno che la storia nascondeva altri significati. *[...] spietato con i nemici e tenero in famiglia. *Le tette di Rosy erano così belle che i camerieri del Colosimo's le avevano soprannominate Vesuvio e Monte Somma. *«Eccolo qua,» esclamò trionfante, mentre indicava un punto sulla carta «questo è il ventre della vacca!» «E come si chiama?» «Cassino.» E fu così che sfollammo tutti a Cassino. Papà, senza saperlo, ci aveva procurato alcune poltrone di prima fila per assistere a una delle più tremende battaglie della Seconda guerra mondiale. *[...] giacché chi lavora in IBM sa che deve prevedere ogni possibile contrattempo, e per ogni contrattempo, fine del mondo compresa, deve sempre avere a portata di mano una procedura d'emergenza. *La napoletanità era per me il dialogo, i rapporti interpersonali, la musica, il sentimento e tutte quelle manifestazioni umane di cui più sentivo la mancanza a Milano. La milanesità, invece, era il rispetto per il prossimo, la capacità di mettersi in fila, la puntualità e il senso civico. *«Disse: "Tu uomo lavorerai con sudore e tu donna partorirai con dolore!". Poi, quando li vide uscire dal cancello gettò loro l'ultimo anatema: "E tutti e due sarete perseguitati nei secoli dei secoli dal Secondo Principio della Termo-dinamica!". *«E allora aveva ragione Pascal quando diceva: "l'infelicità del mondo dipende dal fatto che nessuno vuole restare a casa sua".» *«Il saggio non nega e non afferma, non si esalta e non si abbatte, non crede né all'esistenza di Dio, né alla sua esistenza. Il saggio non ha certezze, ha solo ipotesi più o meno probabili.» ==''Zio Cardellino''== *{{NDR|In riferimento all'IBM}} «[...] una sola cosa ti viene proibita ed è quella di dire a voce alta che non hai intenzione di far carriera.» *Il potere piace proprio perché suscita invidia. *È incredibile come [[Milano]], certe volte, sappia diventare bella a primavera! *[...] il nostro capo è tanto una brava persona, ma come tutti i milanesi ha un grosso difetto: è fissato con la puntualità. Dice sempre che se il maresciallo Grouchy fosse stato puntuale, Napoleone non avrebbe mai perso a Waterloo. *Ah Milano, Milano! Città di amanti in attesa d'amore: zoppi che si appoggiano ad altri zoppi per non cadere e che scoprono, dopo un po' di strada fatta insieme, di non avere la stessa camminata. *«Per me pazzo, significa diverso, e io penso di esserlo.» «Diverso in che senso?» «La mia è una diversità minima, eppure tanto strana da non essere accettata dalla collettività.» *«Zio Cardellino, che cosa è la morale?» «é una cosa molto bella che però, certe volte, può far diventare molto cattivi.» ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La distrazione''=== Se c'è un luogo al mondo perfetto per pensare questo è la vasca da bagno.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''Tale e Quale''=== Tutto cominciò per colpa del [[toner]]. Ma, a proposito, lo sapete che cos'è il toner? È una sostanza inventata dal demonio: una vera e propria calamità naturale, una minaccia alla salute di chiunque si avvicini nei suoi paraggi!<br> Il toner è più sottile dell'aria, si espande come una nuvola e macchia tutto quello con cui viene a contatto. Guai a respirare in presenza del toner! Lui vi penetra nei polmoni e vi resta per sempre, per i secoli dei secoli. E non basta: sono convinto che, volendo, potrebbe macchiarvi anche l'anima. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Luciano De Crescenzo, ''[https://books.google.it/books?hl=it&id=6r0JAQAAIAAJ Così parlò Bellavista]'', Arnoldo Mondadori, Milano, 1977. *Luciano De Crescenzo, ''[http://books.google.it/books?id=WUkPYjyQ9A8C&printsec=frontcover&hl=it#v=onepage&q&f=false I pensieri di Bellavista]'', Mondadori, 2005. *Luciano De Crescenzo, ''Il dubbio'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1992. *Luciano De Crescenzo, ''Il caffè sospeso'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2008. *Luciano De Crescenzo, ''Non parlare, baciami: La Filosofia e l'Amore'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2016 ISBN 978-8804663546 *Luciano De Crescenzo, ''Ordine e Disordine'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1996, ISBN 88-04-41598-3 *Luciano De Crescenzo, ''Oi dialogoi'', Mondadori. *Luciano De Crescenzo, ''Storia della filosofia greca. I Presocratici'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1983. *Luciano De Crescenzo, ''Storia della filosofia greca. Da Socrate in poi'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1986. *Luciano De Crescenzo, ''Ti porterà fortuna: Guida insolita di Napoli'', Mondadori, 2014. ISBN 8804640642 *Luciano De Crescenzo, ''Tale e Quale'', Mondadori, 2001. ISBN 8804490012 *Luciano De Crescenzo, ''[http://books.google.it/books?id=ZP1o7VfAp38C Tutti santi: me compreso]'', Mondadori, Milano, 2011. ISBN 978-88-04-61029-8 *Luciano De Crescenzo, ''Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1986, ISBN 9788804348177 *Luciano De Crescenzo, ''Zio Cardellino'', Mondadori, 1995. ISBN 9788804370222 ==Filmografia== *''[[Il pap'occhio]]'' (1980) – attore, sceneggiatore *''[["FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?"]]'' (1983) – attore, sceneggiatore *''[[Così parlò Bellavista]]'' (1984) – attore, regista, sceneggiatore *''[[Il mistero di Bellavista]]'' (1985) – attore, regista, sceneggiatore *''[[32 dicembre]]'' (1988) – attore, regista, sceneggiatore ==Voci correlate== *[[Maurizio Costanzo]] *[[Renzo Arbore]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:De Crescenzo, Luciano}} [[Categoria:Aforisti italiani]] [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Ingegneri italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Umoristi italiani]] 44ci422bzusrii6q0u8sf4wd5qnwdyv Template:SelezioneNuove 10 4465 1424574 1424529 2026-08-25T00:32:48Z Danyele 19198 +2 1424574 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. 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''[[La città incantata]]'' è uno dei più grandi film d'animazione mai realizzati e potrebbe essere meglio di qualsiasi film Disney che abbia mai visto. Mi ha influenzato profondamente.<ref>Da ''[https://www.animeclick.it/news/73972-steven-spielberg-parla-di-come-hayao-miyazaki-abbia-influenzato-i-suoi-film Steven Spielberg parla di come Hayao Miyazaki abbia influenzato i suoi film]'', ''animeclick.it'', 24 aprile 2018.</ref> *C'eravamo quando abbiamo visto finire il cinema western e ci saremo quando arriverà il tempo in cui il [[film di supereroi|cinema di supereroi]] farà la stessa fine. Non significa che un giorno non ci sarà più occasione per il cinema western o quello dei supereroi di tornare. Certamente adesso il cinema di supereroi è vivo e prospero. Dico solo che questi cicli hanno una fine nella cultura di massa. Verrà un giorno in cui le storie mitologiche saranno soppiantate da qualche altro genere a cui magari sta pensando proprio ora qualche giovane regista. :''We were around when the Western died and there will be a time when the superhero movie goes the way of the Western. It doesn't mean there won't be another occasion where the Western comes back and the superhero movie someday returns. Of course, right now the superhero movie is alive and thriving. I'm only saying that these cycles have a finite time in popular culture. There will come a day when the mythological stories are supplanted by some other genre that possibly some young filmmaker is just thinking about discovering for all of us.''<ref>{{en}} Citato in Jake Coyle (Associated Press), [https://news.yahoo.com/fall-movie-preview-spielberg-plunges-cold-war-131839190.html ''Fall Movie Preview: Spielberg plunges into the Cold War''], ''news.yahoo.com'', 2 settembre 2015.</ref> *E l'Oscar va a, è piazza pulita: per ''[[Il ritorno del Re|Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re]]''<ref>Annunciando l'undicesimo e ultimo Oscar al ''Signore degli Anelli''.</ref> :''And the Oscar goes to, it's a clean sweep, for "Lord of the Rings – The Return of the King"''. (dalla ''cerimonia degli Oscar'', 29 febbraio 2004) *Il [[mondo]] sarebbe un posto più triste senza ''Doctor Who''. :''[...] the world would be a poorer place without Doctor Who.''<ref>{{en}} Citato in Ben Dowell, ''[http://www.guardian.co.uk/media/organgrinder/2008/aug/23/stevenmoffatdontruleoutdo Edinburgh TV Festival 2008: don't rule out Doctor Who feature film, says Steven Moffat]'', ''Guardian.co.uk'', 23 agosto 2008.</ref> *Il vizio più costoso nel mondo non è l'eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni. (da ''Time'', 1979) *Io [[sogno]] per vivere. (da ''Time'', 15 luglio 1985) *Io sono un regista veloce, mentre [[Stanley Kubrick|Stanley]] era molto lento e metodico. Era uno che pensava a lungo alle cose. Ogni tanto mi diceva "ti farò sapere", e poi non lo sentivo per una settimana. Quando mi telefonava, una settimana dopo, ci aveva davvero pensato su per sette giorni, e mi teneva al telefono per tre ore per discuterne nei minimi dettagli. (citato in ''[http://www.repubblica.it/online/cinema/stanley/spielberg/spielberg.html repubblica.it]'', 19 maggio 1999) *Mi sono sentito come un pesce fuor d'acqua mentre giravo ''Hook''. Non avevo fiducia nella sceneggiatura. Avevo fiducia nel primo atto e avevo fiducia nell'epilogo. Non avevo fiducia nel corpo. Non sapevo bene cosa stessi facendo e ho cercato di dipingere la mia insicurezza con il valore della produzione. Più mi sentivo insicuro, più i set diventavano grandi e colorati. (da un'intervista di ''Empire'', 2018)<ref>Citato in ''[https://www.comingsoon.it/cinema/news/hook-capitan-uncino-perche-steven-spielberg-odia-il-cult-con-robin-williams/n185767/ Hook - Capitan Uncino, perché Steven Spielberg odia il cult con Robin Williams e Dustin Hoffman?]'', ''comingsoon.it'', 11 agosto 2024.</ref> *[[Paura]] e autocensura sono errori: un artista deve confidare nella decenza e nell'[[intelligenza]] del pubblico. (da ''Panorama'', 26 gennaio 2006) *Perché pagare un dollaro per un segnalibro, quando si può utilizzare la banconota come segnalibro stesso? {{c|Fonte?}} *{{NDR|Sull'interpretazione di [[Christian Bale]] in ''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]''}} Questo ragazzino sembra la controfigura di [[Steve McQueen]]. (da ''The China Odyssey – Empire of the sun'', DVD 2, 1987, 37 min 55 s – 38 min 12 s.) {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,20/articleid,0888_01_1991_0300_0020_12468449/ Peter Pan, per chi suona Campanellino]''|Intervista di Lorenzo Soria su ''[[Hook - Capitan Uncino]]'', ''La Stampa'', 7 dicembre 1991.}} *Ho sempre amato Peter Pan e, in fondo, in tutti i miei film ricorrono alcuni elementi del suo mito. E poi, girare «Capitan Uncino» mi ha dato la possibilità di tornare bambino. *Nel film Peter Pan è un avvocato quarantenne tutto assorbito nei giochi di potere, che non ha più tempo per i suoi figli. Ed ecco, mi piacerebbe che «Capitan Uncino» avesse una funzione un po' provocatoria, che uscendo dalle sale i bambini chiedessero ai loro genitori perché sono diventati così, perché hanno dimenticato il bambino che era dentro di loro. *Tutti i bambini sono dei cineasti e non lo sanno neppure. Quando si sdraiano per terra e portano i loro soldatini e i loro camion davanti agli occhi, e poi li spostano e iniziano una battaglia, stanno facendo cinema. Quindi crescono e diventano insegnanti, avvocati. Io invece sono cresciuto e ho continuato a fare le stesse cose. {{Int|''Corriere della sera'', 26 marzo 2004}} *[...] l'[[antisemitismo]] ha segnato la mia infanzia, facendomi sentire sicuro solo a casa mia. *Ogni volta che un [[film]] ha successo, tutti a [[Hollywood]] cercano di copiare la formula che riempie le sale. Non importa che sia un film religioso, di sesso, guerra o spazio: un ''hit'' è sempre destinato ad essere il nonno di tanti cloni. *A volte mi nascondo dietro le mie pellicole di [[fantasia]] perché sono un rifugio molto comodo e piacevole. ==[[Incipit]] di ''Incontri ravvicinati del terzo tipo''== Sette distorte figure stavano arrivando dal deserto, ogni tanto confondendosi coi cespugli di saggina, ma­scherate dalla sabbia scura che la tempesta di vento sollevava a quintali. I tre ''federales'', madidi nelle loro uniformi, erano in attesa ai bordi del villaggio di Sonoyita, nel Messico settentrionale. Gli asinelli legati lì accanto scalpitavano, resi isterici dall'arsura e dalla sensazione che stesse giungendo gente sconosciuta. Le sette figure erano ormai vicinissime, quasi alle prime casupole del lugubre, deserto villaggio. Il sole divam­pava alto a mezzogiorno, però rosso come il sangue, o come la scritta ''Coca Cola'' che sovrastava l'entrata a un'osteria lì accanto. Il primo a emergere dal turbinio sabbioso fu un uomo alto sul metro e ottanta, che sa­lutò i tre gendarmi messicani con un rapido cenno del capo e con una salve di domande in uno spagnolo sco­lastico. «Siamo i primi ad arrivare?» Gli occhiali alla Rommel che portava e il fazzoletto che gli proteggeva il volto non consentivano di capire quale fosse la sua nazionalità. «Siamo i primi?» ripeté. ==Citazioni su Steven Spielberg== *L'unico, dal mio punto di vista, capace di restituire alla [[fantascienza]] i colori e la tenerezza delle favole più belle dell'infanzia. ([[Claudia Cardinale]]) *La gente si sbaglia; è Spielberg che dovrebbe essere considerato come un [[Luc Besson]] americano, e non il contrario. ([[Bruce Willis]]) *Lavorare con Spielberg è stato molto interessante come attore e come regista. Mi ha portato in sala di montaggio e mi ha chiesto pareri, mi ha fatto insomma partecipare al processo creativo. Spielberg è un regista che ama gli attori e li incoraggia a migliorarsi. E poi è stupendo vedere un professionista come lui arrivare, dopo molti film, eccitato e contento sul set come un bambino. ([[Stanley Tucci]]) *Mi è piaciuto ''E.T.''. Era piacevole, divertente da guardare. Ma non ha messo alla prova per niente la mia intelligenza. A livello emotivo era come guardare uno di quei vecchi film di ''Lassie''. Non voglio denigrarlo: provavi qualcosa per il ragazzo e questo andava bene. Spielberg ha un incredibile talento per queste cose. ([[Joseph L. Mankiewicz]]) *''Nomen atque omen''. È un caso che Spielberg in tedesco significhi la montagna del gioco? L'infanzia, la paura, il volo sono i motivi conduttori del suo cinema, il volo implica la nozione di leggerezza. ''Always'', ''Hook'' e ''Jurassic Park'' i tre film che precedono ''Schindler's List'' - sono i meno felici perché i più pesanti. ([[Morando Morandini]]) *Steven Spielberg poi, oltre ad avere un grande talento, è anche un tipo simpatico, divertente, pieno di humour. Ho imparato tantissimo da lui, sia come attore che come regista. È generoso e gentile. ([[Stanley Tucci]]) *Sul talento e sul genio di Spielberg penso che ci sia poco da discutere. Per quanto riguarda gli effetti della sua concezione del cinema potrei risponderle che è prerogativa di molti grandi causare delle degenerazioni. ([[Joe Dante]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Steven Spielberg, ''Incontri ravvicinati del terzo tipo'', traduzione di Francesco Franconeri, Mondadori, 1978. ==Filmografia== ===Regia=== {{div col|strette}} *''[[Colombo (serie televisiva)|Colombo]]'' Ep. 1x01 (1971) *''[[Duel]]'' (1971) *''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' (1975) *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981) *''[[E.T. l'extra-terrestre]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e il tempio maledetto]]'' (1984) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List]]'' (1993) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Minority Report]]'' (2002) *''[[Prova a prendermi]]'' (2002) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[La guerra dei mondi (film 2005)|La guerra dei mondi]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Attore=== *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) ===Produzione=== {{div col|strette}} *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List]]'' (1993) *''[[Balto]]'' (1995) *''[[Casper (film)|Casper]]'' (1995) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Men in Black (film 1997) |Men in Black]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Band of Brothers - Fratelli al fronte]]'' (2001) *''[[Jurassic Park III]]'' (2001) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[Memorie di una geisha (film)|Memorie di una geisha]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Flags of Our Fathers]]'' (2006) *''[[Lettere da Iwo Jima]]'' (2006) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Super 8]]'' (2011) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Sceneggiatura=== *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) ===Soggetto=== *''[[I Goonies]]'' (1985) ===Produttore esecutivo=== ====Serie animate==== *''[[Animaniacs]]'' (1993) *''[[Mignolo e Prof.]]'' (1995) *''[[Freakazoid]]'' (1995) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spielberg, Steven}} [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] 8yl3oj98mkepvqx4seug6jxay9odpc5 1424617 1424616 2026-08-25T11:12:12Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424617 wikitext text/x-wiki [[File:Steven Spielberg Masterclass Cinémathèque Française 2 cropped.jpg|thumb|Steven Spielberg nel 2012]] {{Premio|Oscar| '''''[[Schindler's List]]''''' *Miglior film (1994) *Miglior regista (1994) '''''[[Salvate il soldato Ryan]]''''' *Miglior regista (1999) }} '''Steven Allan Spielberg''' (1946 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Steven Spielberg== *Ammiro l'intero mondo di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]], il suo gusto e le sue abilità narrative. ''[[La città incantata]]'' è uno dei più grandi film d'animazione mai realizzati e potrebbe essere meglio di qualsiasi film Disney che abbia mai visto. Mi ha influenzato profondamente.<ref>Da ''[https://www.animeclick.it/news/73972-steven-spielberg-parla-di-come-hayao-miyazaki-abbia-influenzato-i-suoi-film Steven Spielberg parla di come Hayao Miyazaki abbia influenzato i suoi film]'', ''animeclick.it'', 24 aprile 2018.</ref> *C'eravamo quando abbiamo visto finire il cinema western e ci saremo quando arriverà il tempo in cui il [[film di supereroi|cinema di supereroi]] farà la stessa fine. Non significa che un giorno non ci sarà più occasione per il cinema western o quello dei supereroi di tornare. Certamente adesso il cinema di supereroi è vivo e prospero. Dico solo che questi cicli hanno una fine nella cultura di massa. Verrà un giorno in cui le storie mitologiche saranno soppiantate da qualche altro genere a cui magari sta pensando proprio ora qualche giovane regista. :''We were around when the Western died and there will be a time when the superhero movie goes the way of the Western. It doesn't mean there won't be another occasion where the Western comes back and the superhero movie someday returns. Of course, right now the superhero movie is alive and thriving. I'm only saying that these cycles have a finite time in popular culture. There will come a day when the mythological stories are supplanted by some other genre that possibly some young filmmaker is just thinking about discovering for all of us.''<ref>{{en}} Citato in Jake Coyle (Associated Press), [https://news.yahoo.com/fall-movie-preview-spielberg-plunges-cold-war-131839190.html ''Fall Movie Preview: Spielberg plunges into the Cold War''], ''news.yahoo.com'', 2 settembre 2015.</ref> *E l'Oscar va a, è piazza pulita: per ''[[Il ritorno del Re|Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re]]''<ref>Annunciando l'undicesimo e ultimo Oscar al ''Signore degli Anelli''.</ref> :''And the Oscar goes to, it's a clean sweep, for "Lord of the Rings – The Return of the King"''. (dalla ''cerimonia degli Oscar'', 29 febbraio 2004) *Il [[mondo]] sarebbe un posto più triste senza ''Doctor Who''. :''[...] the world would be a poorer place without Doctor Who.''<ref>{{en}} Citato in Ben Dowell, ''[http://www.guardian.co.uk/media/organgrinder/2008/aug/23/stevenmoffatdontruleoutdo Edinburgh TV Festival 2008: don't rule out Doctor Who feature film, says Steven Moffat]'', ''Guardian.co.uk'', 23 agosto 2008.</ref> *Il vizio più costoso nel mondo non è l'eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni. (da ''Time'', 1979) *Io [[sogno]] per vivere. (da ''Time'', 15 luglio 1985) *Io sono un regista veloce, mentre [[Stanley Kubrick|Stanley]] era molto lento e metodico. Era uno che pensava a lungo alle cose. Ogni tanto mi diceva "ti farò sapere", e poi non lo sentivo per una settimana. Quando mi telefonava, una settimana dopo, ci aveva davvero pensato su per sette giorni, e mi teneva al telefono per tre ore per discuterne nei minimi dettagli. (citato in ''[http://www.repubblica.it/online/cinema/stanley/spielberg/spielberg.html repubblica.it]'', 19 maggio 1999) *Mi sono sentito come un pesce fuor d'acqua mentre giravo ''Hook''. Non avevo fiducia nella sceneggiatura. Avevo fiducia nel primo atto e avevo fiducia nell'epilogo. Non avevo fiducia nel corpo. Non sapevo bene cosa stessi facendo e ho cercato di dipingere la mia insicurezza con il valore della produzione. Più mi sentivo insicuro, più i set diventavano grandi e colorati. (da un'intervista di ''Empire'', 2018)<ref>Citato in ''[https://www.comingsoon.it/cinema/news/hook-capitan-uncino-perche-steven-spielberg-odia-il-cult-con-robin-williams/n185767/ Hook - Capitan Uncino, perché Steven Spielberg odia il cult con Robin Williams e Dustin Hoffman?]'', ''comingsoon.it'', 11 agosto 2024.</ref> *[[Paura]] e autocensura sono errori: un artista deve confidare nella decenza e nell'[[intelligenza]] del pubblico. (da ''Panorama'', 26 gennaio 2006) *Perché pagare un dollaro per un segnalibro, quando si può utilizzare la banconota come segnalibro stesso? {{c|Fonte?}} *{{NDR|Sull'interpretazione di [[Christian Bale]] in ''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]''}} Questo ragazzino sembra la controfigura di [[Steve McQueen]]. (da ''The China Odyssey – Empire of the sun'', DVD 2, 1987, 37 min 55 s – 38 min 12 s.) {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,20/articleid,0888_01_1991_0300_0020_12468449/ Peter Pan, per chi suona Campanellino]''|Intervista di Lorenzo Soria su ''[[Hook - Capitan Uncino]]'', ''La Stampa'', 7 dicembre 1991.}} *Ho sempre amato Peter Pan e, in fondo, in tutti i miei film ricorrono alcuni elementi del suo mito. E poi, girare «Capitan Uncino» mi ha dato la possibilità di tornare bambino. *Nel film Peter Pan è un avvocato quarantenne tutto assorbito nei giochi di potere, che non ha più tempo per i suoi figli. Ed ecco, mi piacerebbe che «Capitan Uncino» avesse una funzione un po' provocatoria, che uscendo dalle sale i bambini chiedessero ai loro genitori perché sono diventati così, perché hanno dimenticato il bambino che era dentro di loro. *Tutti i bambini sono dei cineasti e non lo sanno neppure. Quando si sdraiano per terra e portano i loro soldatini e i loro camion davanti agli occhi, e poi li spostano e iniziano una battaglia, stanno facendo cinema. Quindi crescono e diventano insegnanti, avvocati. Io invece sono cresciuto e ho continuato a fare le stesse cose. {{Int|''Corriere della sera'', 26 marzo 2004}} *[...] l'[[antisemitismo]] ha segnato la mia infanzia, facendomi sentire sicuro solo a casa mia. *Ogni volta che un [[film]] ha successo, tutti a [[Hollywood]] cercano di copiare la formula che riempie le sale. Non importa che sia un film religioso, di sesso, guerra o spazio: un ''hit'' è sempre destinato ad essere il nonno di tanti cloni. *A volte mi nascondo dietro le mie pellicole di [[fantasia]] perché sono un rifugio molto comodo e piacevole. ==[[Incipit]] di ''Incontri ravvicinati del terzo tipo''== Sette distorte figure stavano arrivando dal deserto, ogni tanto confondendosi coi cespugli di saggina, ma­scherate dalla sabbia scura che la tempesta di vento sollevava a quintali. I tre ''federales'', madidi nelle loro uniformi, erano in attesa ai bordi del villaggio di Sonoyita, nel Messico settentrionale. Gli asinelli legati lì accanto scalpitavano, resi isterici dall'arsura e dalla sensazione che stesse giungendo gente sconosciuta. Le sette figure erano ormai vicinissime, quasi alle prime casupole del lugubre, deserto villaggio. Il sole divam­pava alto a mezzogiorno, però rosso come il sangue, o come la scritta ''Coca Cola'' che sovrastava l'entrata a un'osteria lì accanto. Il primo a emergere dal turbinio sabbioso fu un uomo alto sul metro e ottanta, che sa­lutò i tre gendarmi messicani con un rapido cenno del capo e con una salve di domande in uno spagnolo sco­lastico. «Siamo i primi ad arrivare?» Gli occhiali alla Rommel che portava e il fazzoletto che gli proteggeva il volto non consentivano di capire quale fosse la sua nazionalità. «Siamo i primi?» ripeté. ==Citazioni su Steven Spielberg== *L'unico, dal mio punto di vista, capace di restituire alla [[fantascienza]] i colori e la tenerezza delle favole più belle dell'infanzia. ([[Claudia Cardinale]]) *La gente si sbaglia; è Spielberg che dovrebbe essere considerato come un [[Luc Besson]] americano, e non il contrario. ([[Bruce Willis]]) *Lavorare con Spielberg è stato molto interessante come attore e come regista. Mi ha portato in sala di montaggio e mi ha chiesto pareri, mi ha fatto insomma partecipare al processo creativo. Spielberg è un regista che ama gli attori e li incoraggia a migliorarsi. E poi è stupendo vedere un professionista come lui arrivare, dopo molti film, eccitato e contento sul set come un bambino. ([[Stanley Tucci]]) *Mi è piaciuto ''E.T.''. Era piacevole, divertente da guardare. Ma non ha messo alla prova per niente la mia intelligenza. A livello emotivo era come guardare uno di quei vecchi film di ''Lassie''. Non voglio denigrarlo: provavi qualcosa per il ragazzo e questo andava bene. Spielberg ha un incredibile talento per queste cose. ([[Joseph L. Mankiewicz]]) *''Nomen atque omen''. È un caso che Spielberg in tedesco significhi la montagna del gioco? L'infanzia, la paura, il volo sono i motivi conduttori del suo cinema, il volo implica la nozione di leggerezza. ''Always'', ''Hook'' e ''Jurassic Park'' i tre film che precedono ''Schindler's List'' - sono i meno felici perché i più pesanti. ([[Morando Morandini]]) *Steven Spielberg poi, oltre ad avere un grande talento, è anche un tipo simpatico, divertente, pieno di humour. Ho imparato tantissimo da lui, sia come attore che come regista. È generoso e gentile. ([[Stanley Tucci]]) *Sul talento e sul genio di Spielberg penso che ci sia poco da discutere. Per quanto riguarda gli effetti della sua concezione del cinema potrei risponderle che è prerogativa di molti grandi causare delle degenerazioni. ([[Joe Dante]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Steven Spielberg, ''Incontri ravvicinati del terzo tipo'', traduzione di Francesco Franconeri, Mondadori, 1978. ==Filmografia== ===Regia=== {{div col|strette}} *''[[Colombo (serie televisiva)|Colombo]]'' Ep. 1x01 (1971) *''[[Duel]]'' (1971) *''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' (1975) *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981) *''[[E.T. l'extra-terrestre]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e il tempio maledetto]]'' (1984) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List - La lista di Schindler]]'' (1993) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Minority Report]]'' (2002) *''[[Prova a prendermi]]'' (2002) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[La guerra dei mondi (film 2005)|La guerra dei mondi]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Attore=== *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) ===Produzione=== {{div col|strette}} *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List]]'' (1993) *''[[Balto]]'' (1995) *''[[Casper (film)|Casper]]'' (1995) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Men in Black (film 1997) |Men in Black]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Band of Brothers - Fratelli al fronte]]'' (2001) *''[[Jurassic Park III]]'' (2001) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[Memorie di una geisha (film)|Memorie di una geisha]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Flags of Our Fathers]]'' (2006) *''[[Lettere da Iwo Jima]]'' (2006) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Super 8]]'' (2011) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Sceneggiatura=== *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) ===Soggetto=== *''[[I Goonies]]'' (1985) ===Produttore esecutivo=== ====Serie animate==== *''[[Animaniacs]]'' (1993) *''[[Mignolo e Prof.]]'' (1995) *''[[Freakazoid]]'' (1995) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spielberg, Steven}} [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] 9nh1hfi9zvke2au0901d8hmcdyjnaei 1424618 1424617 2026-08-25T11:13:28Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424618 wikitext text/x-wiki [[File:Steven Spielberg Masterclass Cinémathèque Française 2 cropped.jpg|thumb|Steven Spielberg nel 2012]] {{Premio|Oscar| '''''[[Schindler's List]]''''' *Miglior film (1994) *Miglior regista (1994) '''''[[Salvate il soldato Ryan]]''''' *Miglior regista (1999) }} '''Steven Allan Spielberg''' (1946 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Steven Spielberg== *Ammiro l'intero mondo di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]], il suo gusto e le sue abilità narrative. ''[[La città incantata]]'' è uno dei più grandi film d'animazione mai realizzati e potrebbe essere meglio di qualsiasi film Disney che abbia mai visto. Mi ha influenzato profondamente.<ref>Da ''[https://www.animeclick.it/news/73972-steven-spielberg-parla-di-come-hayao-miyazaki-abbia-influenzato-i-suoi-film Steven Spielberg parla di come Hayao Miyazaki abbia influenzato i suoi film]'', ''animeclick.it'', 24 aprile 2018.</ref> *C'eravamo quando abbiamo visto finire il cinema western e ci saremo quando arriverà il tempo in cui il [[film di supereroi|cinema di supereroi]] farà la stessa fine. Non significa che un giorno non ci sarà più occasione per il cinema western o quello dei supereroi di tornare. Certamente adesso il cinema di supereroi è vivo e prospero. Dico solo che questi cicli hanno una fine nella cultura di massa. Verrà un giorno in cui le storie mitologiche saranno soppiantate da qualche altro genere a cui magari sta pensando proprio ora qualche giovane regista. :''We were around when the Western died and there will be a time when the superhero movie goes the way of the Western. It doesn't mean there won't be another occasion where the Western comes back and the superhero movie someday returns. Of course, right now the superhero movie is alive and thriving. I'm only saying that these cycles have a finite time in popular culture. There will come a day when the mythological stories are supplanted by some other genre that possibly some young filmmaker is just thinking about discovering for all of us.''<ref>{{en}} Citato in Jake Coyle (Associated Press), [https://news.yahoo.com/fall-movie-preview-spielberg-plunges-cold-war-131839190.html ''Fall Movie Preview: Spielberg plunges into the Cold War''], ''news.yahoo.com'', 2 settembre 2015.</ref> *E l'Oscar va a, è piazza pulita: per ''[[Il ritorno del Re|Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re]]''<ref>Annunciando l'undicesimo e ultimo Oscar al ''Signore degli Anelli''.</ref> :''And the Oscar goes to, it's a clean sweep, for "Lord of the Rings – The Return of the King"''. (dalla ''cerimonia degli Oscar'', 29 febbraio 2004) *Il [[mondo]] sarebbe un posto più triste senza ''Doctor Who''. :''[...] the world would be a poorer place without Doctor Who.''<ref>{{en}} Citato in Ben Dowell, ''[http://www.guardian.co.uk/media/organgrinder/2008/aug/23/stevenmoffatdontruleoutdo Edinburgh TV Festival 2008: don't rule out Doctor Who feature film, says Steven Moffat]'', ''Guardian.co.uk'', 23 agosto 2008.</ref> *Il vizio più costoso nel mondo non è l'eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni. (da ''Time'', 1979) *Io [[sogno]] per vivere. (da ''Time'', 15 luglio 1985) *Io sono un regista veloce, mentre [[Stanley Kubrick|Stanley]] era molto lento e metodico. Era uno che pensava a lungo alle cose. Ogni tanto mi diceva "ti farò sapere", e poi non lo sentivo per una settimana. Quando mi telefonava, una settimana dopo, ci aveva davvero pensato su per sette giorni, e mi teneva al telefono per tre ore per discuterne nei minimi dettagli. (citato in ''[http://www.repubblica.it/online/cinema/stanley/spielberg/spielberg.html repubblica.it]'', 19 maggio 1999) *Mi sono sentito come un pesce fuor d'acqua mentre giravo ''Hook''. Non avevo fiducia nella sceneggiatura. Avevo fiducia nel primo atto e avevo fiducia nell'epilogo. Non avevo fiducia nel corpo. Non sapevo bene cosa stessi facendo e ho cercato di dipingere la mia insicurezza con il valore della produzione. Più mi sentivo insicuro, più i set diventavano grandi e colorati. (da un'intervista di ''Empire'', 2018)<ref>Citato in ''[https://www.comingsoon.it/cinema/news/hook-capitan-uncino-perche-steven-spielberg-odia-il-cult-con-robin-williams/n185767/ Hook - Capitan Uncino, perché Steven Spielberg odia il cult con Robin Williams e Dustin Hoffman?]'', ''comingsoon.it'', 11 agosto 2024.</ref> *[[Paura]] e autocensura sono errori: un artista deve confidare nella decenza e nell'[[intelligenza]] del pubblico. (da ''Panorama'', 26 gennaio 2006) *Perché pagare un dollaro per un segnalibro, quando si può utilizzare la banconota come segnalibro stesso? {{c|Fonte?}} *{{NDR|Sull'interpretazione di [[Christian Bale]] in ''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]''}} Questo ragazzino sembra la controfigura di [[Steve McQueen]]. (da ''The China Odyssey – Empire of the sun'', DVD 2, 1987, 37 min 55 s – 38 min 12 s.) {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,20/articleid,0888_01_1991_0300_0020_12468449/ Peter Pan, per chi suona Campanellino]''|Intervista di Lorenzo Soria su ''[[Hook - Capitan Uncino]]'', ''La Stampa'', 7 dicembre 1991.}} *Ho sempre amato Peter Pan e, in fondo, in tutti i miei film ricorrono alcuni elementi del suo mito. E poi, girare «Capitan Uncino» mi ha dato la possibilità di tornare bambino. *Nel film Peter Pan è un avvocato quarantenne tutto assorbito nei giochi di potere, che non ha più tempo per i suoi figli. Ed ecco, mi piacerebbe che «Capitan Uncino» avesse una funzione un po' provocatoria, che uscendo dalle sale i bambini chiedessero ai loro genitori perché sono diventati così, perché hanno dimenticato il bambino che era dentro di loro. *Tutti i bambini sono dei cineasti e non lo sanno neppure. Quando si sdraiano per terra e portano i loro soldatini e i loro camion davanti agli occhi, e poi li spostano e iniziano una battaglia, stanno facendo cinema. Quindi crescono e diventano insegnanti, avvocati. Io invece sono cresciuto e ho continuato a fare le stesse cose. {{Int|''Corriere della sera'', 26 marzo 2004}} *[...] l'[[antisemitismo]] ha segnato la mia infanzia, facendomi sentire sicuro solo a casa mia. *Ogni volta che un [[film]] ha successo, tutti a [[Hollywood]] cercano di copiare la formula che riempie le sale. Non importa che sia un film religioso, di sesso, guerra o spazio: un ''hit'' è sempre destinato ad essere il nonno di tanti cloni. *A volte mi nascondo dietro le mie pellicole di [[fantasia]] perché sono un rifugio molto comodo e piacevole. ==[[Incipit]] di ''Incontri ravvicinati del terzo tipo''== Sette distorte figure stavano arrivando dal deserto, ogni tanto confondendosi coi cespugli di saggina, ma­scherate dalla sabbia scura che la tempesta di vento sollevava a quintali. I tre ''federales'', madidi nelle loro uniformi, erano in attesa ai bordi del villaggio di Sonoyita, nel Messico settentrionale. Gli asinelli legati lì accanto scalpitavano, resi isterici dall'arsura e dalla sensazione che stesse giungendo gente sconosciuta. Le sette figure erano ormai vicinissime, quasi alle prime casupole del lugubre, deserto villaggio. Il sole divam­pava alto a mezzogiorno, però rosso come il sangue, o come la scritta ''Coca Cola'' che sovrastava l'entrata a un'osteria lì accanto. Il primo a emergere dal turbinio sabbioso fu un uomo alto sul metro e ottanta, che sa­lutò i tre gendarmi messicani con un rapido cenno del capo e con una salve di domande in uno spagnolo sco­lastico. «Siamo i primi ad arrivare?» Gli occhiali alla Rommel che portava e il fazzoletto che gli proteggeva il volto non consentivano di capire quale fosse la sua nazionalità. «Siamo i primi?» ripeté. ==Citazioni su Steven Spielberg== *L'unico, dal mio punto di vista, capace di restituire alla [[fantascienza]] i colori e la tenerezza delle favole più belle dell'infanzia. ([[Claudia Cardinale]]) *La gente si sbaglia; è Spielberg che dovrebbe essere considerato come un [[Luc Besson]] americano, e non il contrario. ([[Bruce Willis]]) *Lavorare con Spielberg è stato molto interessante come attore e come regista. Mi ha portato in sala di montaggio e mi ha chiesto pareri, mi ha fatto insomma partecipare al processo creativo. Spielberg è un regista che ama gli attori e li incoraggia a migliorarsi. E poi è stupendo vedere un professionista come lui arrivare, dopo molti film, eccitato e contento sul set come un bambino. ([[Stanley Tucci]]) *Mi è piaciuto ''E.T.''. Era piacevole, divertente da guardare. Ma non ha messo alla prova per niente la mia intelligenza. A livello emotivo era come guardare uno di quei vecchi film di ''Lassie''. Non voglio denigrarlo: provavi qualcosa per il ragazzo e questo andava bene. Spielberg ha un incredibile talento per queste cose. ([[Joseph L. Mankiewicz]]) *''Nomen atque omen''. È un caso che Spielberg in tedesco significhi la montagna del gioco? L'infanzia, la paura, il volo sono i motivi conduttori del suo cinema, il volo implica la nozione di leggerezza. ''Always'', ''Hook'' e ''Jurassic Park'' i tre film che precedono ''Schindler's List'' - sono i meno felici perché i più pesanti. ([[Morando Morandini]]) *Steven Spielberg poi, oltre ad avere un grande talento, è anche un tipo simpatico, divertente, pieno di humour. Ho imparato tantissimo da lui, sia come attore che come regista. È generoso e gentile. ([[Stanley Tucci]]) *Sul talento e sul genio di Spielberg penso che ci sia poco da discutere. Per quanto riguarda gli effetti della sua concezione del cinema potrei risponderle che è prerogativa di molti grandi causare delle degenerazioni. ([[Joe Dante]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Steven Spielberg, ''Incontri ravvicinati del terzo tipo'', traduzione di Francesco Franconeri, Mondadori, 1978. ==Filmografia== ===Regia=== {{div col|strette}} *''[[Colombo (serie televisiva)|Colombo]]'' Ep. 1x01 (1971) *''[[Duel]]'' (1971) *''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' (1975) *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981) *''[[E.T. l'extra-terrestre]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e il tempio maledetto]]'' (1984) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List - La lista di Schindler]]'' (1993) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Minority Report]]'' (2002) *''[[Prova a prendermi]]'' (2002) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[La guerra dei mondi (film 2005)|La guerra dei mondi]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Attore=== *''[[The Blues Brothers - I fratelli Blues]]'' (1980) ===Produzione=== {{div col|strette}} *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List]]'' (1993) *''[[Balto]]'' (1995) *''[[Casper (film)|Casper]]'' (1995) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Men in Black (film 1997) |Men in Black]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Band of Brothers - Fratelli al fronte]]'' (2001) *''[[Jurassic Park III]]'' (2001) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[Memorie di una geisha (film)|Memorie di una geisha]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Flags of Our Fathers]]'' (2006) *''[[Lettere da Iwo Jima]]'' (2006) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Super 8]]'' (2011) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Sceneggiatura=== *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) ===Soggetto=== *''[[I Goonies]]'' (1985) ===Produttore esecutivo=== ====Serie animate==== *''[[Animaniacs]]'' (1993) *''[[Mignolo e Prof.]]'' (1995) *''[[Freakazoid]]'' (1995) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spielberg, Steven}} [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] sak8gvtp9d582ezr827dum2jgtaj01v 1424619 1424618 2026-08-25T11:15:18Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424619 wikitext text/x-wiki [[File:Steven Spielberg Masterclass Cinémathèque Française 2 cropped.jpg|thumb|Steven Spielberg nel 2012]] {{Premio|Oscar| '''''[[Schindler's List]]''''' *Miglior film (1994) *Miglior regista (1994) '''''[[Salvate il soldato Ryan]]''''' *Miglior regista (1999) }} '''Steven Allan Spielberg''' (1946 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Steven Spielberg== *Ammiro l'intero mondo di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]], il suo gusto e le sue abilità narrative. ''[[La città incantata]]'' è uno dei più grandi film d'animazione mai realizzati e potrebbe essere meglio di qualsiasi film Disney che abbia mai visto. Mi ha influenzato profondamente.<ref>Da ''[https://www.animeclick.it/news/73972-steven-spielberg-parla-di-come-hayao-miyazaki-abbia-influenzato-i-suoi-film Steven Spielberg parla di come Hayao Miyazaki abbia influenzato i suoi film]'', ''animeclick.it'', 24 aprile 2018.</ref> *C'eravamo quando abbiamo visto finire il cinema western e ci saremo quando arriverà il tempo in cui il [[film di supereroi|cinema di supereroi]] farà la stessa fine. Non significa che un giorno non ci sarà più occasione per il cinema western o quello dei supereroi di tornare. Certamente adesso il cinema di supereroi è vivo e prospero. Dico solo che questi cicli hanno una fine nella cultura di massa. Verrà un giorno in cui le storie mitologiche saranno soppiantate da qualche altro genere a cui magari sta pensando proprio ora qualche giovane regista. :''We were around when the Western died and there will be a time when the superhero movie goes the way of the Western. It doesn't mean there won't be another occasion where the Western comes back and the superhero movie someday returns. Of course, right now the superhero movie is alive and thriving. I'm only saying that these cycles have a finite time in popular culture. There will come a day when the mythological stories are supplanted by some other genre that possibly some young filmmaker is just thinking about discovering for all of us.''<ref>{{en}} Citato in Jake Coyle (Associated Press), [https://news.yahoo.com/fall-movie-preview-spielberg-plunges-cold-war-131839190.html ''Fall Movie Preview: Spielberg plunges into the Cold War''], ''news.yahoo.com'', 2 settembre 2015.</ref> *E l'Oscar va a, è piazza pulita: per ''[[Il ritorno del Re|Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re]]''<ref>Annunciando l'undicesimo e ultimo Oscar al ''Signore degli Anelli''.</ref> :''And the Oscar goes to, it's a clean sweep, for "Lord of the Rings – The Return of the King"''. (dalla ''cerimonia degli Oscar'', 29 febbraio 2004) *Il [[mondo]] sarebbe un posto più triste senza ''Doctor Who''. :''[...] the world would be a poorer place without Doctor Who.''<ref>{{en}} Citato in Ben Dowell, ''[http://www.guardian.co.uk/media/organgrinder/2008/aug/23/stevenmoffatdontruleoutdo Edinburgh TV Festival 2008: don't rule out Doctor Who feature film, says Steven Moffat]'', ''Guardian.co.uk'', 23 agosto 2008.</ref> *Il vizio più costoso nel mondo non è l'eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni. (da ''Time'', 1979) *Io [[sogno]] per vivere. (da ''Time'', 15 luglio 1985) *Io sono un regista veloce, mentre [[Stanley Kubrick|Stanley]] era molto lento e metodico. Era uno che pensava a lungo alle cose. Ogni tanto mi diceva "ti farò sapere", e poi non lo sentivo per una settimana. Quando mi telefonava, una settimana dopo, ci aveva davvero pensato su per sette giorni, e mi teneva al telefono per tre ore per discuterne nei minimi dettagli. (citato in ''[http://www.repubblica.it/online/cinema/stanley/spielberg/spielberg.html repubblica.it]'', 19 maggio 1999) *Mi sono sentito come un pesce fuor d'acqua mentre giravo ''Hook''. Non avevo fiducia nella sceneggiatura. Avevo fiducia nel primo atto e avevo fiducia nell'epilogo. Non avevo fiducia nel corpo. Non sapevo bene cosa stessi facendo e ho cercato di dipingere la mia insicurezza con il valore della produzione. Più mi sentivo insicuro, più i set diventavano grandi e colorati. (da un'intervista di ''Empire'', 2018)<ref>Citato in ''[https://www.comingsoon.it/cinema/news/hook-capitan-uncino-perche-steven-spielberg-odia-il-cult-con-robin-williams/n185767/ Hook - Capitan Uncino, perché Steven Spielberg odia il cult con Robin Williams e Dustin Hoffman?]'', ''comingsoon.it'', 11 agosto 2024.</ref> *[[Paura]] e autocensura sono errori: un artista deve confidare nella decenza e nell'[[intelligenza]] del pubblico. (da ''Panorama'', 26 gennaio 2006) *Perché pagare un dollaro per un segnalibro, quando si può utilizzare la banconota come segnalibro stesso? {{c|Fonte?}} *{{NDR|Sull'interpretazione di [[Christian Bale]] in ''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]''}} Questo ragazzino sembra la controfigura di [[Steve McQueen]]. (da ''The China Odyssey – Empire of the sun'', DVD 2, 1987, 37 min 55 s – 38 min 12 s.) {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,20/articleid,0888_01_1991_0300_0020_12468449/ Peter Pan, per chi suona Campanellino]''|Intervista di Lorenzo Soria su ''[[Hook - Capitan Uncino]]'', ''La Stampa'', 7 dicembre 1991.}} *Ho sempre amato Peter Pan e, in fondo, in tutti i miei film ricorrono alcuni elementi del suo mito. E poi, girare «Capitan Uncino» mi ha dato la possibilità di tornare bambino. *Nel film Peter Pan è un avvocato quarantenne tutto assorbito nei giochi di potere, che non ha più tempo per i suoi figli. Ed ecco, mi piacerebbe che «Capitan Uncino» avesse una funzione un po' provocatoria, che uscendo dalle sale i bambini chiedessero ai loro genitori perché sono diventati così, perché hanno dimenticato il bambino che era dentro di loro. *Tutti i bambini sono dei cineasti e non lo sanno neppure. Quando si sdraiano per terra e portano i loro soldatini e i loro camion davanti agli occhi, e poi li spostano e iniziano una battaglia, stanno facendo cinema. Quindi crescono e diventano insegnanti, avvocati. Io invece sono cresciuto e ho continuato a fare le stesse cose. {{Int|''Corriere della sera'', 26 marzo 2004}} *[...] l'[[antisemitismo]] ha segnato la mia infanzia, facendomi sentire sicuro solo a casa mia. *Ogni volta che un [[film]] ha successo, tutti a [[Hollywood]] cercano di copiare la formula che riempie le sale. Non importa che sia un film religioso, di sesso, guerra o spazio: un ''hit'' è sempre destinato ad essere il nonno di tanti cloni. *A volte mi nascondo dietro le mie pellicole di [[fantasia]] perché sono un rifugio molto comodo e piacevole. ==[[Incipit]] di ''Incontri ravvicinati del terzo tipo''== Sette distorte figure stavano arrivando dal deserto, ogni tanto confondendosi coi cespugli di saggina, ma­scherate dalla sabbia scura che la tempesta di vento sollevava a quintali. I tre ''federales'', madidi nelle loro uniformi, erano in attesa ai bordi del villaggio di Sonoyita, nel Messico settentrionale. Gli asinelli legati lì accanto scalpitavano, resi isterici dall'arsura e dalla sensazione che stesse giungendo gente sconosciuta. Le sette figure erano ormai vicinissime, quasi alle prime casupole del lugubre, deserto villaggio. Il sole divam­pava alto a mezzogiorno, però rosso come il sangue, o come la scritta ''Coca Cola'' che sovrastava l'entrata a un'osteria lì accanto. Il primo a emergere dal turbinio sabbioso fu un uomo alto sul metro e ottanta, che sa­lutò i tre gendarmi messicani con un rapido cenno del capo e con una salve di domande in uno spagnolo sco­lastico. «Siamo i primi ad arrivare?» Gli occhiali alla Rommel che portava e il fazzoletto che gli proteggeva il volto non consentivano di capire quale fosse la sua nazionalità. «Siamo i primi?» ripeté. ==Citazioni su Steven Spielberg== *L'unico, dal mio punto di vista, capace di restituire alla [[fantascienza]] i colori e la tenerezza delle favole più belle dell'infanzia. ([[Claudia Cardinale]]) *La gente si sbaglia; è Spielberg che dovrebbe essere considerato come un [[Luc Besson]] americano, e non il contrario. ([[Bruce Willis]]) *Lavorare con Spielberg è stato molto interessante come attore e come regista. Mi ha portato in sala di montaggio e mi ha chiesto pareri, mi ha fatto insomma partecipare al processo creativo. Spielberg è un regista che ama gli attori e li incoraggia a migliorarsi. E poi è stupendo vedere un professionista come lui arrivare, dopo molti film, eccitato e contento sul set come un bambino. ([[Stanley Tucci]]) *Mi è piaciuto ''E.T.''. Era piacevole, divertente da guardare. Ma non ha messo alla prova per niente la mia intelligenza. A livello emotivo era come guardare uno di quei vecchi film di ''Lassie''. Non voglio denigrarlo: provavi qualcosa per il ragazzo e questo andava bene. Spielberg ha un incredibile talento per queste cose. ([[Joseph L. Mankiewicz]]) *''Nomen atque omen''. È un caso che Spielberg in tedesco significhi la montagna del gioco? L'infanzia, la paura, il volo sono i motivi conduttori del suo cinema, il volo implica la nozione di leggerezza. ''Always'', ''Hook'' e ''Jurassic Park'' i tre film che precedono ''Schindler's List'' - sono i meno felici perché i più pesanti. ([[Morando Morandini]]) *Steven Spielberg poi, oltre ad avere un grande talento, è anche un tipo simpatico, divertente, pieno di humour. Ho imparato tantissimo da lui, sia come attore che come regista. È generoso e gentile. ([[Stanley Tucci]]) *Sul talento e sul genio di Spielberg penso che ci sia poco da discutere. Per quanto riguarda gli effetti della sua concezione del cinema potrei risponderle che è prerogativa di molti grandi causare delle degenerazioni. ([[Joe Dante]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Steven Spielberg, ''Incontri ravvicinati del terzo tipo'', traduzione di Francesco Franconeri, Mondadori, 1978. ==Filmografia== ===Regia=== {{div col|strette}} *''[[Colombo (serie televisiva)|Colombo]]'' Ep. 1x01 (1971) *''[[Duel]]'' (1971) *''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' (1975) *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981) *''[[E.T. l'extra-terrestre]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e il tempio maledetto]]'' (1984) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List - La lista di Schindler]]'' (1993) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Minority Report]]'' (2002) *''[[Prova a prendermi]]'' (2002) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[La guerra dei mondi (film 2005)|La guerra dei mondi]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Attore=== *''[[The Blues Brothers - I fratelli Blues]]'' (1980) ===Produzione=== {{div col|strette}} *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List]]'' (1993) *''[[Balto]]'' (1995) *''[[Casper (film)|Casper]]'' (1995) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Men in Black (film 1997) |Men in Black]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Band of Brothers - Fratelli al fronte]]'' (2001) *''[[Jurassic Park III]]'' (2001) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[Memorie di una geisha (film)|Memorie di una geisha]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Flags of Our Fathers]]'' (2006) *''[[Lettere da Iwo Jima]]'' (2006) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Super 8]]'' (2011) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Sceneggiatura=== *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) ===Soggetto=== *''[[I Goonies]]'' (1985) ===Produttore esecutivo=== ====Serie animate==== *''[[Animaniacs]]'' (1993) *''[[Pinky and the Brain]]'' (1995) *''[[Freakazoid]]'' (1995) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spielberg, Steven}} [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] 4x42m56o21urrm668s74uq316j48t3z 1424620 1424619 2026-08-25T11:15:49Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424620 wikitext text/x-wiki [[File:Steven Spielberg Masterclass Cinémathèque Française 2 cropped.jpg|thumb|Steven Spielberg nel 2012]] {{Premio|Oscar| '''''[[Schindler's List]]''''' *Miglior film (1994) *Miglior regista (1994) '''''[[Salvate il soldato Ryan]]''''' *Miglior regista (1999) }} '''Steven Allan Spielberg''' (1946 – vivente), regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Steven Spielberg== *Ammiro l'intero mondo di [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]], il suo gusto e le sue abilità narrative. ''[[La città incantata]]'' è uno dei più grandi film d'animazione mai realizzati e potrebbe essere meglio di qualsiasi film Disney che abbia mai visto. Mi ha influenzato profondamente.<ref>Da ''[https://www.animeclick.it/news/73972-steven-spielberg-parla-di-come-hayao-miyazaki-abbia-influenzato-i-suoi-film Steven Spielberg parla di come Hayao Miyazaki abbia influenzato i suoi film]'', ''animeclick.it'', 24 aprile 2018.</ref> *C'eravamo quando abbiamo visto finire il cinema western e ci saremo quando arriverà il tempo in cui il [[film di supereroi|cinema di supereroi]] farà la stessa fine. Non significa che un giorno non ci sarà più occasione per il cinema western o quello dei supereroi di tornare. Certamente adesso il cinema di supereroi è vivo e prospero. Dico solo che questi cicli hanno una fine nella cultura di massa. Verrà un giorno in cui le storie mitologiche saranno soppiantate da qualche altro genere a cui magari sta pensando proprio ora qualche giovane regista. :''We were around when the Western died and there will be a time when the superhero movie goes the way of the Western. It doesn't mean there won't be another occasion where the Western comes back and the superhero movie someday returns. Of course, right now the superhero movie is alive and thriving. I'm only saying that these cycles have a finite time in popular culture. There will come a day when the mythological stories are supplanted by some other genre that possibly some young filmmaker is just thinking about discovering for all of us.''<ref>{{en}} Citato in Jake Coyle (Associated Press), [https://news.yahoo.com/fall-movie-preview-spielberg-plunges-cold-war-131839190.html ''Fall Movie Preview: Spielberg plunges into the Cold War''], ''news.yahoo.com'', 2 settembre 2015.</ref> *E l'Oscar va a, è piazza pulita: per ''[[Il ritorno del Re|Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re]]''<ref>Annunciando l'undicesimo e ultimo Oscar al ''Signore degli Anelli''.</ref> :''And the Oscar goes to, it's a clean sweep, for "Lord of the Rings – The Return of the King"''. (dalla ''cerimonia degli Oscar'', 29 febbraio 2004) *Il [[mondo]] sarebbe un posto più triste senza ''Doctor Who''. :''[...] the world would be a poorer place without Doctor Who.''<ref>{{en}} Citato in Ben Dowell, ''[http://www.guardian.co.uk/media/organgrinder/2008/aug/23/stevenmoffatdontruleoutdo Edinburgh TV Festival 2008: don't rule out Doctor Who feature film, says Steven Moffat]'', ''Guardian.co.uk'', 23 agosto 2008.</ref> *Il vizio più costoso nel mondo non è l'eroina ma la celluloide, e io ho bisogno di una dose ogni due anni. (da ''Time'', 1979) *Io [[sogno]] per vivere. (da ''Time'', 15 luglio 1985) *Io sono un regista veloce, mentre [[Stanley Kubrick|Stanley]] era molto lento e metodico. Era uno che pensava a lungo alle cose. Ogni tanto mi diceva "ti farò sapere", e poi non lo sentivo per una settimana. Quando mi telefonava, una settimana dopo, ci aveva davvero pensato su per sette giorni, e mi teneva al telefono per tre ore per discuterne nei minimi dettagli. (citato in ''[http://www.repubblica.it/online/cinema/stanley/spielberg/spielberg.html repubblica.it]'', 19 maggio 1999) *Mi sono sentito come un pesce fuor d'acqua mentre giravo ''Hook''. Non avevo fiducia nella sceneggiatura. Avevo fiducia nel primo atto e avevo fiducia nell'epilogo. Non avevo fiducia nel corpo. Non sapevo bene cosa stessi facendo e ho cercato di dipingere la mia insicurezza con il valore della produzione. Più mi sentivo insicuro, più i set diventavano grandi e colorati. (da un'intervista di ''Empire'', 2018)<ref>Citato in ''[https://www.comingsoon.it/cinema/news/hook-capitan-uncino-perche-steven-spielberg-odia-il-cult-con-robin-williams/n185767/ Hook - Capitan Uncino, perché Steven Spielberg odia il cult con Robin Williams e Dustin Hoffman?]'', ''comingsoon.it'', 11 agosto 2024.</ref> *[[Paura]] e autocensura sono errori: un artista deve confidare nella decenza e nell'[[intelligenza]] del pubblico. (da ''Panorama'', 26 gennaio 2006) *Perché pagare un dollaro per un segnalibro, quando si può utilizzare la banconota come segnalibro stesso? {{c|Fonte?}} *{{NDR|Sull'interpretazione di [[Christian Bale]] in ''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]''}} Questo ragazzino sembra la controfigura di [[Steve McQueen]]. (da ''The China Odyssey – Empire of the sun'', DVD 2, 1987, 37 min 55 s – 38 min 12 s.) {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,20/articleid,0888_01_1991_0300_0020_12468449/ Peter Pan, per chi suona Campanellino]''|Intervista di Lorenzo Soria su ''[[Hook - Capitan Uncino]]'', ''La Stampa'', 7 dicembre 1991.}} *Ho sempre amato Peter Pan e, in fondo, in tutti i miei film ricorrono alcuni elementi del suo mito. E poi, girare «Capitan Uncino» mi ha dato la possibilità di tornare bambino. *Nel film Peter Pan è un avvocato quarantenne tutto assorbito nei giochi di potere, che non ha più tempo per i suoi figli. Ed ecco, mi piacerebbe che «Capitan Uncino» avesse una funzione un po' provocatoria, che uscendo dalle sale i bambini chiedessero ai loro genitori perché sono diventati così, perché hanno dimenticato il bambino che era dentro di loro. *Tutti i bambini sono dei cineasti e non lo sanno neppure. Quando si sdraiano per terra e portano i loro soldatini e i loro camion davanti agli occhi, e poi li spostano e iniziano una battaglia, stanno facendo cinema. Quindi crescono e diventano insegnanti, avvocati. Io invece sono cresciuto e ho continuato a fare le stesse cose. {{Int|''Corriere della sera'', 26 marzo 2004}} *[...] l'[[antisemitismo]] ha segnato la mia infanzia, facendomi sentire sicuro solo a casa mia. *Ogni volta che un [[film]] ha successo, tutti a [[Hollywood]] cercano di copiare la formula che riempie le sale. Non importa che sia un film religioso, di sesso, guerra o spazio: un ''hit'' è sempre destinato ad essere il nonno di tanti cloni. *A volte mi nascondo dietro le mie pellicole di [[fantasia]] perché sono un rifugio molto comodo e piacevole. ==[[Incipit]] di ''Incontri ravvicinati del terzo tipo''== Sette distorte figure stavano arrivando dal deserto, ogni tanto confondendosi coi cespugli di saggina, ma­scherate dalla sabbia scura che la tempesta di vento sollevava a quintali. I tre ''federales'', madidi nelle loro uniformi, erano in attesa ai bordi del villaggio di Sonoyita, nel Messico settentrionale. Gli asinelli legati lì accanto scalpitavano, resi isterici dall'arsura e dalla sensazione che stesse giungendo gente sconosciuta. Le sette figure erano ormai vicinissime, quasi alle prime casupole del lugubre, deserto villaggio. Il sole divam­pava alto a mezzogiorno, però rosso come il sangue, o come la scritta ''Coca Cola'' che sovrastava l'entrata a un'osteria lì accanto. Il primo a emergere dal turbinio sabbioso fu un uomo alto sul metro e ottanta, che sa­lutò i tre gendarmi messicani con un rapido cenno del capo e con una salve di domande in uno spagnolo sco­lastico. «Siamo i primi ad arrivare?» Gli occhiali alla Rommel che portava e il fazzoletto che gli proteggeva il volto non consentivano di capire quale fosse la sua nazionalità. «Siamo i primi?» ripeté. ==Citazioni su Steven Spielberg== *L'unico, dal mio punto di vista, capace di restituire alla [[fantascienza]] i colori e la tenerezza delle favole più belle dell'infanzia. ([[Claudia Cardinale]]) *La gente si sbaglia; è Spielberg che dovrebbe essere considerato come un [[Luc Besson]] americano, e non il contrario. ([[Bruce Willis]]) *Lavorare con Spielberg è stato molto interessante come attore e come regista. Mi ha portato in sala di montaggio e mi ha chiesto pareri, mi ha fatto insomma partecipare al processo creativo. Spielberg è un regista che ama gli attori e li incoraggia a migliorarsi. E poi è stupendo vedere un professionista come lui arrivare, dopo molti film, eccitato e contento sul set come un bambino. ([[Stanley Tucci]]) *Mi è piaciuto ''E.T.''. Era piacevole, divertente da guardare. Ma non ha messo alla prova per niente la mia intelligenza. A livello emotivo era come guardare uno di quei vecchi film di ''Lassie''. Non voglio denigrarlo: provavi qualcosa per il ragazzo e questo andava bene. Spielberg ha un incredibile talento per queste cose. ([[Joseph L. Mankiewicz]]) *''Nomen atque omen''. È un caso che Spielberg in tedesco significhi la montagna del gioco? L'infanzia, la paura, il volo sono i motivi conduttori del suo cinema, il volo implica la nozione di leggerezza. ''Always'', ''Hook'' e ''Jurassic Park'' i tre film che precedono ''Schindler's List'' - sono i meno felici perché i più pesanti. ([[Morando Morandini]]) *Steven Spielberg poi, oltre ad avere un grande talento, è anche un tipo simpatico, divertente, pieno di humour. Ho imparato tantissimo da lui, sia come attore che come regista. È generoso e gentile. ([[Stanley Tucci]]) *Sul talento e sul genio di Spielberg penso che ci sia poco da discutere. Per quanto riguarda gli effetti della sua concezione del cinema potrei risponderle che è prerogativa di molti grandi causare delle degenerazioni. ([[Joe Dante]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Steven Spielberg, ''Incontri ravvicinati del terzo tipo'', traduzione di Francesco Franconeri, Mondadori, 1978. ==Filmografia== ===Regia=== {{div col|strette}} *''[[Colombo (serie televisiva)|Colombo]]'' Ep. 1x01 (1971) *''[[Duel]]'' (1971) *''[[Lo squalo (film)|Lo squalo]]'' (1975) *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[I predatori dell'Arca perduta]]'' (1981) *''[[E.T. l'extra-terrestre]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e il tempio maledetto]]'' (1984) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List - La lista di Schindler]]'' (1993) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[A.I. - Intelligenza artificiale]]'' (2001) *''[[Minority Report]]'' (2002) *''[[Prova a prendermi]]'' (2002) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[La guerra dei mondi (film 2005)|La guerra dei mondi]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Attore=== *''[[The Blues Brothers - I fratelli Blues]]'' (1980) ===Produzione=== {{div col|strette}} *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Il colore viola]]'' (1985) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Aracnofobia (film)|Aracnofobia]]'' (1990) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Schindler's List]]'' (1993) *''[[Balto]]'' (1995) *''[[Casper (film)|Casper]]'' (1995) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Men in Black (film 1997) |Men in Black]]'' (1997) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[Band of Brothers - Fratelli al fronte]]'' (2001) *''[[Jurassic Park III]]'' (2001) *''[[The Terminal]]'' (2004) *''[[Memorie di una geisha (film)|Memorie di una geisha]]'' (2005) *''[[Munich]]'' (2005) *''[[Flags of Our Fathers]]'' (2006) *''[[Lettere da Iwo Jima]]'' (2006) *''[[Il Grinta (film 2010)|Il Grinta]]'' (2010) *''[[Super 8]]'' (2011) *''[[Il ponte delle spie]]'' (2015) *''[[Il GGG - Il grande gigante gentile]]'' (2016) *''[[Ready Player One (film)|Ready Player One]]'' (2018) {{div col end}} ===Sceneggiatura=== *''[[E.T. l'Extra-Terrestre]]'' (1982) *''[[Poltergeist - Demoniache presenze]]'' (1982) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) ===Soggetto=== *''[[I Goonies]]'' (1985) ===Produttore esecutivo=== ====Serie animate==== *''[[Animaniacs]]'' (1993) *''[[Pinky and the Brain]]'' (1995) *''[[Freakazoid!]]'' (1995) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Spielberg, Steven}} [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] s8uiwegr55ay2ih0snewg3xs0tdo975 Marcello Lippi 0 8841 1424560 1424486 2026-08-25T00:00:56Z Danyele 19198 /* Citazioni di Marcello Lippi */ non rilevante 1424560 wikitext text/x-wiki [[File:Marcello Lippi by Martina De Siervo - International Journalism Festival 2010.jpg|thumb|Marcello Lippi nel 2010]] '''Marcello Lippi''' (1948 – vivente), ex calciatore e allenatore di calcio italiano. ==Citazioni di Marcello Lippi== *{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} A conclusione di una straordinaria esperienza professionale ed umana, vissuta alla guida di un eccezionale gruppo di calciatori e con la collaborazione di uno staff di prima qualità, ritengo esaurito il mio ruolo alla guida della Nazionale italiana.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2006/07/speciale/mondiali/servizi/lippi-lascia/lippi-lascia/lippi-lascia.html Nazionale, è ufficiale: Lippi lascia. "Esperienza straordinaria, ma è finita"]'', ''repubblica.it'', 12 luglio 2006.</ref> *{{NDR|Sulla [[rivalità calcistica Juventus-Napoli]]}} A Torino c'è la cultura della vittoria unita al temperamento riservato del piemontese. A Napoli c'è il contagioso entusiasmo che scorre per le strade della città.<ref>Citato in Franco Ordine, ''[http://www.ilgiornale.it/news/sport/higuain-c-bar-io-dico-ancora-juve-1222418.html "Higuain & C. come il Barça. Ma io dico ancora Juve"]'', ''ilgiornale.it'', 10 febbraio 2016.</ref> *Alla Juventus gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici...<ref>Da ''[https://www.juventus.com/it/agnelli100 Agnelli 100]'', ''juventus.com'', 24 luglio 2023.</ref> *Con [[Roberto Baggio]] non ho mai avuto una discussione. Per un motivo semplice: non l'ho mai considerato importante a livello umano. {{NDR|17 novembre 2001}}<ref>Citato in ''Ipse Dixit'', ''Calcio 2000'' n. 49, gennaio 2002, p. 194.</ref> *{{NDR|Su [[Gianluca Zambrotta]]}} Dopo i [[Campionato mondiale di calcio|Mondiali]] del 2002 in [[Giappone]] e [[Corea del Sud|Corea]], Gianluca tornò a casa {{NDR|alla [[Juventus Football Club|Juventus]]}} con un grosso problema muscolare all'adduttore, al limite dell'intervento chirurgico, si ipotizzava una assenza di parecchi mesi. Comprammo dal [[Hellas Verona Football Club|Verona]] [[Mauro Germán Camoranesi|Camoranesi]], rivelatosi poi un ottimo acquisto. Con la consueta tenacia e determinazione Gianluca guarì molto prima del previsto. E io mi ritrovai con un piacevolissimo problema: due grandi calciatori per un ruolo. Decisi che i grandi calciatori devono giocare sempre, anche a costo di cambiare ruolo. Proposi a Gianluca di provare a giocare difensore esterno a sinistra, dicendogli che a mio parere aveva le caratteristiche perfette per quel ruolo, e che probabilmente per lui si prospettava un brillante futuro in [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], visto l'imminente ritiro di [[Paolo Maldini|Maldini]]. Gianluca accettò con entusiasmo e convinzione e si mise a lavorare intensamente sul campo. In poco tempo calciava e crossava quasi meglio di sinistro che di destro: grazie alle sue capacità e al suo carattere è diventato uno dei migliori difensori esterni del mondo, in quel ruolo, sia a sinistra che a destra.<ref>Da ''Una vita da terzino''.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale del campionato mondiale di calcio 2006]]}} È stata una gara particolare{{NDR|:}} pronti, via, e loro hanno segnato su un rigore che non ho avuto modo di rivedere, quindi non vi so dire se c'era o meno. Noi siamo stati bravi ad avere una splendida reazione con il gol di Materazzi e la traversa di Toni. Poi nel secondo tempo siamo calati e abbiamo sofferto. È per questo che ho tolto Totti. Lui non è ancora al massimo della condizione e ha pagato i 120 minuti disputati con la Germania, non gli riuscivano le sue giocate. A determinare il calo è stato anche il fatto che gli infortuni ci hanno obbligato a giocare dietro sempre con gli stessi uomini.<ref>Citato in Velario Gualerzi, ''[https://www.repubblica.it/2006/07/speciale/mondiali/servizi/lippi-dopo-vittoria/lippi-dopo-vittoria/lippi-dopo-vittoria.html Lippi felice, dedica vittoria alla famiglia – "Primo pensiero a Buffon e Cannavaro"]'', ''repubblica.it'', 10 luglio 2006.</ref> *Giocare nella [[Juventus Football Club|Juventus]] si­gnifica non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare.<ref>Citato in ''Storiche citazioni di juventini veri'' – ''Tuttosport'', edizione impresa, 2 dicembre 2009.</ref> *Ho visto la sua finale in tv da Ginevra tutta, dal primo punto fino al trionfo. D'ora in poi sarà il nostro simbolo. Quattro anni fa dissi che ci saremmo ispirati all'oro olimpico del Setterosa, oggi a entusiasmarci è la [[Francesca Schiavone|Schiavone]]: lo leggo come simbolo per l'Italia. Grinta, passione, classe e cuore. D'ora in avanti è lei l'immagine del nostro Mondiale! <ref>Citato in ''[http://www.ilsole24ore.com/art/dossier/2010-06-09/italia-lippi-come-schiavone-131200.shtml?uuid=AYPksDxB Italia, Lippi: "Noi come la Schiavone"]'', ''ilsole24ore.com'', 9 giugno 2010.</ref> *Io a casa ho un foglietto [...] sul quale c'è la definizione di cos'è una [[squadra di calcio]], intesa come gruppo. Ogni anno, dovunque vada ad allenare, faccio le fotocopie e le passo ai giocatori... e lo faccio subito, il primo giorno. Sul foglietto, parola più, parola meno, c'è scritto che se un giocatore all'interno del gruppo non si sente la prima donna, se si rispecchia nel lavoro degli altri, si mette a disposizione degli altri, se non sente la necessità di essere considerato il campione o il super-divo, allora tutto il gruppo è destinato ad avere un buon successo. [...] Per quanto attiene invece ai rapporti personali, chi guida un gruppo non si può permettere di dare la sensazione che uno gli stia più o meno simpatico. È chiaro comunque, ed è evidente, che poi un certo tipo di rapporti si instaurano naturalmente. A chi ti è simpatico ti rivolgi in un modo, a chi lo è un po' meno in un altro. Comunque sia, credo che la cosa più importante sia quella di non bleffare mai, di essere sempre se stessi. Bisogna essere leali nei rapporti, se non mi piace una cosa la dico, ma anche loro devono dirla. Non si può girare intorno alle cose altrimenti si finisce per costruire un rapporto falso. A costo anche [...] di chiudersi in una stanza e fare a cazzotti, ma le cose vanno sempre ben definite, chiarite.<ref>Da ''Hurrà Juventus'', luglio 1995; citato in ''[https://www.juventus.com/it/news/articoli/hurra-racconta-la-festa-di-trent-anni-fa Hurrà racconta {{!}} La festa di trent'anni fa]'', ''juventus.com'', 21 maggio 2025.</ref> *L'[[allenatore]] è una guida forte, sicura. Non è importante che sia simpatico. Deve dare la sensazione ai giocatori di portarli a raggiungere l'obiettivo.<ref>Citato in Lorenzo Marucci, ''[https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/tmw-lippi-l-allenatore-deve-entrare-nella-testa-dei-giocatori-e-se-hai-quelli-forti-vinci-1408099 Lippi: "L'allenatore deve entrare nella testa dei giocatori. E se hai quelli forti vinci"]'', ''tuttomercatoweb.com'', 16 luglio 2020.</ref> *[...] l'unico modo per [[Vittoria|vincere]] qualcosa è cercare di vincere tutto.<ref>Citato in Marco Strazzi, ''Diva forever'', ''Guerin Sportivo'' n. 31 (1207), 29 luglio – 4 agosto 1998, pp. 14-20.</ref> *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo.<ref>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2014/03/17-288851/Juve+stuzzicata+nell%27orgoglio.+%22Ci+danno+per+eliminati...%22 Juve stuzzicata nell'orgoglio. "Ci danno per eliminati..."]'', ''tuttosport.com'', 17 marzo 2014.</ref> *{{NDR|Dopo la vittoria della Champions League nel 1996}} La gioia dello scudetto l'avevo sentita solo mia, perché gli juventini ne avevano già vinti 22 e io neanche uno. Invece questa Coppa la sento comune, di tutti i tifosi che la aspettavano da tempo. Era importante anche l'altra, non fraintendetemi, ma penso che i tifosi godano di più per questa, anche perché è stata generata da una grande partita.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/23/Questa_squadra_vinto_tutto__co_8_960523719.shtml "Questa squadra ha vinto tutto"]'', ''Corriere della Sera'', 23 maggio 1996.</ref> *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la [[Juventus Football Club|Juventus]] sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20080607065154/http://www.goal.com/it/Articolo.aspx?ContenutoId=720162 Ricordate il Capello "Mai alla Juve"? Lippi reinterpreta il giuramento: Mai al Milan! Intanto potrebbe andare a Londra con il Pelato come interprete...]'', ''goal.com'', 2 giugno 2008.</ref> *La [[tessera del tifoso]] in trasferta non mi piace. È una cosa che ghettizza. [...] dico sinceramente che, a caldo, questo strumento non mi convince. A sentire l'espressione "scheda del tifoso" mi viene da pensare ai supporter che il sabato sera sono a cena e hanno in mente di andare a vedere la partita il giorno dopo a Milano o a Torino, ma poi non possono farlo perché non hanno la tessera. Diciamo che qualsiasi forma di schedatura non mi piace, tanto meno quella che riguarda i tifosi.<ref name="Davi">Dall'intervista a Klaus Davi per il programma web ''KlausCondicio'', YouTube; citato in ''[http://www.repubblica.it/2009/08/sport/calcio/nazionale/lippi-tessera-tifoso/lippi-tessera-tifoso/lippi-tessera-tifoso.html Lippi boccia la tessera del tifoso "Non mi piace, sa di schedatura"]'', ''repubblica.it'', 26 agosto 2009.</ref> *Ogni volta che sento l'[[Inno di Mameli]] mi dà una sensazione bellissima, particolare. Non è per forza legata alla vittoria del Mondiale, perché la sentivo anche prima. Le parole, secondo me, sono molto belle e io non vedo per quale motivo si debba sostituire con il Và Pensiero. Bossi ritiene che debba essere cambiato? Non dico che sbagli, ma io, ogni volta che ascolto le prime note, avverto un qualcosa dentro e provo una bellissima sensazione.<ref name="Davi"/> *[[Andrea Pirlo|Pirlo]] è un leader silenzioso: parla coi piedi.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/sport/calcio/nazionale/pirlo/pirlo/pirlo.html Pirlo l'uomo nuovo: "Ho imparato guardando Baggio"]'', ''repubblica.it'', 29 marzo 2005.</ref> *[[Davide Santon|Santon]] è un ragazzo, ma ha grande personalità, facilità di gioco e capacità di inserirsi nei meccanismi.<ref>Citato in ''[http://www.inter.it/aas/news/reader?N=44849&L=it Lippi elogia Santon: "È un predestinato"]'', ''inter.it'', 5 giugno 2009.</ref> *Se fossi il presidente manderei via subito l'allenatore, poi chiamerei i giocatori e li attaccherei tutti al muro e gli darei dei calci in culo a tutti.<ref>Dopo Reggina – Inter 2-1 del 1º ottobre 2000; citato in ''[https://web.archive.org/web/20010723034011/http://www.raisport.rai.it/news/sport/calcio/200010/01/39d76d2d05965/ Lo sfogo di Lippi]'', ''raisport.rai.it''.</ref> *Se il grande [[campione]] pretende di essere la primadonna, a scapito dei suoi compagni, quel collettivo non avrà successo. Il campione deve mettersi a disposizione.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/24/Lippi_Lunga_vita_alla_mia_co_0_9605245736.shtml Lippi: "Lunga vita alla mia Juve operaia"]'', ''Corriere della Sera'', 24 maggio 1996.</ref> *Sono morti vari miei compagni di squadra. Conoscevo Petrini, era un mio coetaneo. Come lui sono scomparsi altri miei ex compagni di squadra, ricordo Saltutti, insieme alla Pistoiese. Quando giocavo nella Sampdoria, era prassi che il massaggiatore ci facesse delle iniezioni, fra le dita ne avevo cinque diverse. "Vitamine", ci dicevano. E tutti le facevano, oppure tutti ingoiavamo le pasticche colorate prima della partita. C'era un abuso di farmaci, pur di giocare con la pubalgia prendevo antinfiammatori ogni giorno e facevo infiltrazioni, finché non mi sentii male e dovetti fermarmi.<ref>Citato in ''[https://www.calciomercato.com/notizie/lippi-si-ci-facevano-punture/299554 Lippi: 'Ci facevano le punture']'', ''calciomercato.com'', 21 aprile 2012.</ref> *Un gruppo dei migliori giocatori non fa necessariamente la migliore squadra. :''A group of the best players do not necessarily make for the best team.''<ref>{{en}} Citato in ''[http://www.independent.co.uk/sport/football/news-and-comment/marcello-lippi-best-players-dont-always-make-up-the-best-team-796314.html Marcello Lippi: 'Best players don't always make up the best team']'', ''independent.co.uk'', 15 marzo 2008.</ref> *{{NDR|Su [[Gianni Agnelli]]}} Voglio ricordare che gli sarebbe piaciuto festeggiare la terza stella, chissà chi gliela regalerà, comunque la vedrà di sicuro dal cielo.<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/online/economia/luttoagnelli/juve/juve.html Juventus e Ferrari in lutto, i grandi amori restano orfani]'', ''repubblica.it'', 24 gennaio 2003.</ref> {{Int|''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2006/luglio/10/Lippi_senza_freni_gioia_piu_ga_3_060710004.shtml Lippi senza freni «La gioia più bella»]''|Citato in Maurizio Nicita, ''La Gazzetta dello Sport'', 10 luglio 2006.}} *Grazie di cuore a questi ragazzi davvero fantastici. Gliel'ho già detto nello spogliatoio. Hanno un carattere, un cuore, una grinta che non hanno paragoni e sono stati ripagati dei loro sforzi, dei sacrifici, della convinzione di poter sollevare al cielo questa Coppa. *Avevo detto che l'avrebbe vinta {{NDR|[[Campionato mondiale di calcio 2006|la coppa del mondo]]}} chi aveva più fame e il nostro gruppo ha dimostrato di averne più di tutti. *{{NDR|Dopo la vittoria ai mondiali di Germania 2006}} Da sportivo è la più grande soddisfazione che potessi avere. Ho avuto la fortuna e l'onore di vincere tanti scudetti, una Champions League, di essere anche campione del mondo di club, ma questa Coppa è una cosa unica, irripetibile. ==Interviste== {{cronologico}} *Nella mia carriera non ho mai vinto niente, voi è da dieci anni che non vincete niente. Sarà l'ora che le cose cambino. Saremo di fronte ad una grande tavola imbandita, dove ogni coppa è un piatto. Nessuno potrà avere più fame di noi.<ref>Al suo arrivo alla Juventus, 1994; [http://www.sportversilia.it/index.php?option=com_content&view=article&id=505:intervista-a-lippi&catid=59:personaggi-famosi&Itemid=63 citato] in ''sportversilia.it''. {{collegamento interrotto}}</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1997-1998]]}} Ci hanno tirato addosso tanta merda che la metà bastava. Ecco perché è lo scudetto più bello. Si può attaccare tutto, il palazzo, le istituzioni, non una squadra come la nostra.<ref>Al termine di Juventus – Bologna 3-2 del 10 maggio 1998; citato in [[Maurizio Crosetti]], ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/11/inzaghi-firma-lo-scudetto-dei-veleni-lippi.html Inzaghi firma lo scudetto dei veleni]'', ''la Repubblica'', 11 maggio 1998.</ref> *Nessuno deve sentirsi titolare o riserva, tutti devono sentirsi molto importanti. Detesto la pappa fatta, le gerarchie fisse, qui la formazione, la i rincalzi. L'allenatore vivrebbe meglio, ma che vivere sarebbe? Sono per la concorrenza che stimola.<ref>Dall'intervista di [[Roberto Beccantini]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,33/articleid,0326_01_2001_0189_0035_2197584/ Lippi: «Una Juve feroce con o senza Vieri»]'', ''La Stampa'', 11 luglio 2001, p. 33.</ref> *{{NDR|Su [[Massimiliano Allegri]]}} Mi sono rivisto un po' in lui. È arrivato alla Juve più o meno alla mia età, ha la stessa mia concretezza e la voglia di modernizzare la squadra. Ci sono punti in comune. Si vede l'intelligenza: in punta di piedi in un ambiente dove si praticava un certo calcio, senza stravolgere le certezze. Poi, con idee leggermente diverse, ha dato a poco a poco la sua identità.<ref>Dall'intervista di Fabio Licari a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[http://www.gazzetta.it/Calcio/24-03-2015/lippi-mi-rivedo-allegri-magari-juve-champions-fa-come-mia-italia-110228094875.shtml Lippi: "Mi rivedo in Allegri. E magari la Juve in Champions fa come la mia Italia"]'', ''gazzetta.it'', 25 marzo 2015.</ref> *Avevo deciso di andare via dalla nazionale già prima di vincere il Mondiale di Germania del 2006. Tornare ad allenarla un'altra volta è stata una delle cavolate più grosse che ho fatto nella mia carriera. Siccome avevo lasciato veramente un gruppo di giocatori straordinari mi sono convinto a ritornare per ripagare la fiducia che quei ragazzi avevano sempre riposto in me. Ma non si deve tornare in una nazionale solamente due anni dopo aver vinto un campionato del mondo.<ref>Da un'intervista a TV2000; citato in ''[http://www.goal.com/it/news/4962/nazionali/2015/11/14/17333332/fallimento-a-sudafrica-2010-lippi-ammette-che-cavolata?ICID=HP_BN_2?utm_source=facebook.com&utm_medium=referral&utm_campaign=itfb Lippi: "Tornare ad allenare la nazionale italiana è stata una delle cavolate più grosse della mia carriera".]'', ''goal.com'', 14 novembre 2015.</ref> *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono.<ref>Dall'intervista di [[Maurizio Crosetti]], ''[https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2019/03/10/news/marcello_lippi_juventus_atletico_champions_league-221216833/ Marcello Lippi: "Piano con i processi, discutere Allegri è da manicomio""]'', ''rep.repubblica.it'', 10 marzo 2019.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1994-1995]]}} Eravamo la modernità. Credo che quella squadra rappresentasse già benissimo la mia idea di calcio: aggressiva in ogni zona del campo, organizzata ma senza l'ossessione della tattica che oggi ha contagiato un po' tutti. Avevo giocatori disposti al sacrificio.<ref name="Crosetti">Dall'intervista di Maurizio Crosetti, ''[https://www.repubblica.it/sport/calcio/2025/03/05/news/lippi_colloquio_allenatore_nazionale_2006-424042547/ Lippi: "Ho avuto la vita migliore del mondo e reso felice la gente, non rivoglio niente indietro"]'', ''repubblica.it'', 5 marzo 2025.</ref> *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici.<ref name="Crosetti"/> {{Int|''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,31/articleid,0546_01_1998_0128_0035_7276789/ Lippi «Così è nata la Juve capolavoro»]''|Intervista di Fabio Vergnano, ''La Stampa'', 12 maggio 1998, p. 31.}} *{{NDR|«Il successo l'ha cambiata?»}} Credo di no. Sono permaloso dalla nascita. *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1997-1998]], «perché tanta acredine contro di voi?»}} Mi sono posto anch'io questa domanda. È tutto l'anno che ci insultano, che ci dicono che sappiamo soltanto rubare. E non sanno che i giocatori reagiscono mettendoci ancora più rabbia quando in campo vengono accolti al coro di "ladri". Me l'hanno gridato anche qui a Viareggio una volta che passeggiavo in bici con mia moglie Simonetta. C'è una reazione brutale forse perché siamo dalla parte della ragione. Non faccio nomi, ma qualcuno [il presidente della Roma, [[Franco Sensi|Sensi]], ''ndr''] ha cominciato a parlare male della Juve cinque mesi fa. È possibile che da parte nostra ci sia stata qualche parola arrogante, ma nella hit parade delle frasi sbagliate noi non siamo certo al primo posto. *{{NDR|Sul campionato di Serie A 1997-1998, «qualcuno ha detto che la partita con l'Inter andava rigiocata...»}} Ma non scherziamo. {{NDR|«...e che lo scudetto andava assegnato con uno spareggio»}} Sì, se avessimo perso anche noi sette partite, non due. {{NDR|«Ma le sviste arbitrali ci sono state»}} Certo, e anche evidenti. Però anche gli altri ne hanno avute a favore e le posso elencare tutte. Il fatto che siano venute all'inizio o a metà campionato conta poco. La verità è che lo scudetto è andato alla squadra più regolare, anche se non la più forte sotto l'aspetto tecnico. *{{NDR|«Dicono che lei sia un maestro nell'aggiustare la formazione nel corso della partita»}} Se cambio è perché ho sbagliato prima. *{{NDR|«Il calcio va verso grandi riforme. Lei da che parte sta?»}} «Vorrei un sorteggio arbitrale pilotato non integrale e sono d'accordo anche sui [[Tecnologia di porta|sensori nelle porte]]. No alla [[Video Assistant Referee|moviola in campo]] e al doppio arbitro. {{Int|''«O la Juve o l'Italia»''|Intervista di [[Mario Sconcerti]], ''Guerin Sportivo'' n. 20, 14-20 maggio 2002, pp. 16-20.}} *[...] io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla [[Juventus Football Club|Juventus]] e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *Oggi in Italia abbiamo difensori bravi nel collettivo, dentro il reparto. Questo perché [...] sono abituati fin dal settore giovanile ai meccanismi del [[Difesa a zona|gioco a zona]]. Sono abituati a pensare al compagno, sono bravi anzi proprio se riescono a muoversi contemporaneamente. Altrimenti non si fanno né il fuorigioco, né la diagonale e salta completamente la zona. Questo senso del reparto, quest'abitudine a muoversi dentro uno schema, ha un po' smontato il meccanismo della marcatura individuale. Era la nostra specialità, la vecchia marcatura a uomo. Oggi non la sappiamo quasi più fare. Non c'è più quella scaltrezza, quella cattiveria, quella personalizzazione della marcatura che rendeva unico ogni difensore. *[[Ciro Ferrara|Ferrara]] è forse l'ultimo di una specie. Ha vinto scudetti giocando a uomo e poi ne ha vinti giocando a zona. È un uomo di due epoche ed è un grande giocatore. È la sintesi del miglior difensore moderno. *[...] le squadre che giocano meglio sono le squadre di provincia, quelle che possono allenarsi puntualmente portando sempre a termine il programma di lavoro. Dopo sette, dieci, quindici settimane di lavoro così, i risultati si vedono sempre. Le grandi squadre non possono. Non c'è allenamento se c'è Coppa dei Campioni. [...] Il nostro è sempre più un lavoro di mantenimento, di sopravvivenza, che di aggiunta, di miglioramento, di studio. La nostra necessità è dosare, gestire bene la rosa dei titolari. Paghiamo il meno tempo con una minore organizzazione di gioco. In compenso noi abbiamo giocatori più forti. *Quelli del [[Associazione Calcio ChievoVerona 2001-2002|Chievo]] hanno potuto valersi della grande organizzazione collettiva. Del Neri ha fatto veramente uno splendido lavoro. Mi è piaciuto quasi tutto del Chievo. Le verticalizzazioni di Corini, gli inserimenti anche senza palla di Perrotta, la rapidità di Marazzina, l'importanza tattica di Corradi, la forza di Lanna, anche se la difesa giocava sempre molto alta. [...] era una necessità. [...] Perché giocando alto, teneva i campioni degli altri lontano dalla sua area. Meglio avere Trezeguet o Vieri a metà campo che in area, no? Con la tattica del fuorigioco noi ci accorgiamo sempre dei gol che si prendono, ma capiamo molto meno quanti gol si evitano. [...] Del Neri è stato bravissimo. Ha cercato di trasformare un rischio in un punto di forza. E c'è quasi riuscito. *Credo che una delle cose più importanti del campionato sia stata la conferma del [[Associazione Calcio Perugia 2001-2002|Perugia]], soprattutto del suo tecnico. Cosmi è veramente un ottimo allenatore. [...] mi sembra anche una persona molto attenta al fattore umano dei giocatori, un tecnico moderno e completo. Aveva qualche buon giocatore [...]; buonissimi sono i due attaccanti, Vryzas e Bazzani, sempre pericolosi, sempre fastidiosi. Ma in generale aveva un insieme quasi curioso di etnie, di provenienze. Eppure ha fatto più punti ancora dello scorso anno. *Io ho allenato il trequartista per definizione, [[Zinédine Zidane|Zidane]]. Quando tornava a togliere palloni a centrocampo con le cattive maniere, la squadra era come attraversata da una scossa. Se picchia Zidane, noi dobbiamo dare il doppio di energia. *Se fai una squadra di undici uomini e una rosa di 22, ottieni di avere solo undici doppioni. Io dico invece, datemi giocatori bravi, tutti bravi e diversi. Datemi una rosa di grande qualità. Poi decideremo di volta in volta chi e come giocare. [...] Poterlo fare è un grande vantaggio. Non abitui mai l'avversario, porti sempre un po' di sorpresa. {{Int|''«Marchisio decisivo ma occhio a Ventura»''|Intervista di Filippo Cornacchia, ''Tuttosport'', 1º dicembre 2012, p. 4.}} *La buca sul dischetto<ref>Il 14 ottobre 2001, negli ultimi minuti di Juventus – Torino 3-3, [[w:Riccardo Maspero|Riccardo Maspero]] andò a scavare una piccola fossa in corrispondenza del dischetto del rigore, approfittando della confusione generata dalle proteste granata: lo juventino [[w:Marcelo Salas|Marcelo Salas]] non si accorse del gesto di Maspero e calciò alto il rigore che avrebbe dato il possibile 4-3 ai bianconeri.</ref> è uno di quegli episodi che non si dimenticheranno mai. È stato furbo e scaltro: subito ci rimasi male, ma col passare degli anni capisci che il [[Derby di Torino|derby]] è bello anche per queste cose. *[[Zinédine Zidane|Zidane]] giocava su una nuvola, una nuvola dove nessuno poteva salire. *Quello che soffriva maggiormente [il derby di Torino] era [[Gianni Agnelli|l'Avvocato]]. Mi diceva sempre che era la partita che non avrebbe mai voluto giocare. Come sosteneva lui: se vinci hai fatto il tuo dovere, ma se perdi ti rompono le scatole fino alla sfida successiva. *{{NDR|«Da ragazzino quale era il suo juventino preferito per queste partite?»}} Stravedevo per la cattiveria e la scaltrezza di [[Omar Sívori|Sivori]]: non si faceva mai picchiare da nessuno. Anzi, al massimo succedeva il contrario. *{{NDR|Su [[Sebastian Giovinco]]}} È la genialità impersonificata e la genialità sta benissimo in qualsiasi grande squadra. {{Int|''[http://www.marca.com/2014/02/14/futbol/futbol_internacional/1392397585.html Lippi: «En Italia ya nadie habla de 'catenaccio'»]''|{{es}} Intervista di Juan Castro, ''marca.com'', 14 febbraio 2014.}} *Vincere è sempre importante ed è raramente frutto del caso. Puoi essere fortunato una volta, due, ma le vittorie sono sempre il frutto di un lavoro, di un gruppo formato al quale si contribuisce come allenatore. :''Ganar siempre es importante y casi nunca es producto de la casualidad. Puedes tener suerte un día, dos, pero ganar es siempre producto de un trabajo, de un grupo formado, al que uno contribuye como técnico.'' *Il [[catenaccio]] non esiste più, nessuno ne parla in [[Italia]]. Parlarne è essere in male fede o non essere informati. Le ricordo che ho giocato la semifinale di Coppa del Mondo contro la Germania con quattro attaccanti: [[Francesco Totti|Totti]], Iaquinta, [[Alessandro Del Piero|Del Piero]] e Gilardino. Le mie squadre giocano all'attacco, con aggressività... e ora in [[Cina]], Evergrande fa lo stesso. Quindi, smettiamo di parlare ancora di catenaccio. :''El catenaccio ya no existe, nadie habla de eso en Italia. Hablar de eso es o tener mala fe o no estar informado. Le recuerdo que yo he jugado la semifinal del Mundial contra Alemania con cuatro delanteros: Totti, Iaquinta, Del Piero y Gilardino. Mis equipos juegan al ataque, con desdoblamientos, agresivos... y ahora en China, el Evergrande actúa igual. Por tanto, dejemos de hablar ya del catenaccio.'' *Io amo il calcio spagnolo. Le dico, ad esempio, che il [[Real Madrid Club de Fútbol|Real Madrid]] voleva ingaggiarmi due volte, ma non potevo andarci perché ero alla Juventus e quando sei in quel club non pensi a nient'altro. :''Amo el fútbol español. Le digo, por ejemplo, que el Real Madrid me quiso fichar dos veces. No pude ir porque estaba en la Juve, y cuando uno está en ese equipo no piensa en otro.'' ==Citazioni su Marcello Lippi== *Feroce con i nemici, severo con gli amici. ([[Italo Cucci]]) *Il più bel prodotto di Viareggio, dopo [[Stefania Sandrelli]]. ([[Gianni Agnelli]]) * {{NDR|Dopo la vittoria del mondiale nel 2006}} L'uomo non è simpatico per quanto si sforzi, non è diplomatico per quanto non si sforzi, ma è riuscito a fare una cosa rara, non soltanto nel mondo dello sport: prendere un gruppo di professionisti ammaccati la gran parte da una stagione forsennata e dai colpi di maglio di Moggiopoli, convincerli con le buone che ci sono momenti nella vita in cui l'interesse generale prevale sul particolare, disporli in campo secondo le reali possibilità di ognuno (e non quelle teoriche della lavagnetta), e poi volere loro un po' di bene. Cose semplici, le stesse in fondo che permisero a un altro grande condottiero di regalare ai meno giovani tra noi, 24 anni fa, l'emozione indelebile della vittoria al mondiale di Spagna. Ecco, se è permesso un complimento ulteriore, e per me definitivo, al signor Lippi è che adesso può sedersi accanto al grande Enzo Bearzot e finalmente concedersi il lusso di dargli del tu. ([[Carlo Verdelli]]) *Lippi è quello che si avvicina di più al mio modo di vedere il calcio: poche teorie e molti fatti. ([[Giovanni Trapattoni]]) *{{NDR|[[Gaffe famose|Gaffe]]}} Lippi è un allenatore eccezionale che non esce mai dal macinato. ([[Franco Scoglio]]) *{{NDR|Nel 1999}} Lippi è stato il mio messia, il mio modello sotto tutti i punti di vista. ([[Gianluca Vialli]]) *Lippi praticava un calcio "sconosciuto" avendo messo a punto una corazzata terrificante anche a livello fisico. Eravamo cortissimi a pressavamo al limite dell'area avversaria. Mangiavamo erba e avversari. {{NDR|«Un rivoluzionario?»}} Il rivoluzionario fu [[Arrigo Sacchi|Sacchi]], Lippi alzò l'asticella sotto tutti i punti di vista. Il suo calcio era di un'intensità unica. ([[Christian Vieri]]) *Marcello Lippi ha l'assoluta certezza di essere venuto al mondo come esempio. Ma di che? ([[Franco Rossi]]) *Marcello Lippi è un uomo straordinario. Basta guardarlo negli occhi per dirsi che si sta avendo a che fare con qualcuno che è padrone di se stesso e del suo ambito professionale. Quegli occhi sono a volte ardenti per serietà, a volte scintillanti, a volte ti analizzano con circospezione e sempre sono vivi di intelligenza. Nessuno potrebbe fare l'errore di prenderlo alla leggera. ([[Alex Ferguson]]) *Nel 2006 Lippi è stato onesto: mi ha chiamato per dirmi che non avrei fatto parte della spedizione in Germania. Nel 2010 invece mi sa che è stato qualche giocatore a parlare male di me a Lippi. ([[Antonio Cassano]]) *Ricordo Lippi. In panca era sereno, si agitava poco: e ti credo, in campo aveva due allenatori, [[Didier Deschamps|Didier]] e me... ([[Antonio Conte]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Gianluca Zambrotta, Paolo Fontanesi, ''Una vita da terzino'', prefazione di Marcello Lippi, Kowalski, Milano, 2014. ISBN 978-88-7496-849-7 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Interprogetto/notizia|Marcello Lippi lascia la Nazionale|data=12 luglio 2006}} {{Interprogetto/notizia|Marcello Lippi è il nuovo CT dell'Italia, Donadoni lascia|data=26 giugno 2008}} {{DEFAULTSORT:Lippi, Marcello}} [[Categoria:Allenatori di calcio italiani]] [[Categoria:Calciatori italiani]] lhukp67498kahwpouy1q3y2brhzdbfg Roberto Beccantini 0 14094 1424567 1424355 2026-08-25T00:23:24Z Danyele 19198 /* Guerin Sportivo */ +5 1424567 wikitext text/x-wiki '''Roberto Beccantini''' (1950 – vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Roberto Beccantini== *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 2024-2025]]}} Lo aveva promesso a Xana, la figlioletta falciata a 9 anni da un destino troppo cinico e troppo baro. [[Luis Enrique]], hombre vertical, allenatore signore e moderno. La prima Champions del Paris Saint-Qatar. Il 5-0 inflitto all'Inter è una valanga che va al di là del mio pronostico (Inter 51%, Paris 49%) e travolge gli argini delle statistiche. Non c'è stata finale, a Monaco, non c'è stata partita. Due gol in venti minuti [...]; quindi controllo palleggiato e, nella ripresa, come si dice a Bologna, il resto del Carlino, in contropiede o in transizione (fate voi) [...]. Se, per paradosso, di Sommer non ricordo parate «vere» [...] l'unica di Donnarumma risale al 75' [...]. Una mattanza. Una lezione. Con i Dorando Pietri di [[Simone Inzaghi|Inzagone]] tornato Inzaghino (scommettiamo?) annichiliti a tutti i livelli – strategico, tattico, tecnico, caratteriale – e pericolosi, parola grossa, esclusivamente sui corner. Le idee di Luis Enrique. Pronti-via e palla in touche, tipo rugby, per agitare il vessillo dell'aggressività. Poi Dembélé «fisso» sul portiere, in modo da costringerlo a rilanci tormentati. Poi, attorno a Vitinha, tocchi e tacchi. Nessuno dei naufraghi interisti ha rimediato una scialuppa o almeno un salvagente [...]. Sul fronte opposto, viceversa, non uno che sia sceso sotto il 7, partendo dall'8 di Doué, Dembélé e Kvara, ora ala ora terzino [...]. Senza Mbappé, signore e signori. Non più un album di figurine. Al contrario. Corsari giovani, assatanati e telecomandati.<ref>Da un [https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0oPdv9m1PA3RXkFf5usxXXgy2UNgUCuKUWbNqLd1PcxbXq61tFDE8s5o9BdvtbYg6l&id=61568235195637&locale=it_IT post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 31 maggio 2025.</ref> ==Citazioni tratte da articoli== *[[Heriberto Herrera]], alla Juventus, ci aveva provato con il «movimiento», ricavandone uno scudetto (1967) e una Coppa Italia (1965), troppo poco per lasciare tracce che non fossero riccioli d'archivio. Comandavano Inter e Milan, Helenio Herrera e Nereo Rocco. Il «movimiento», così inviso al genio logoro e selvaggio di Omar Sívori, contemplava un'adesione globale alla manovra, assaggio del «totalitarismo» batavo. In assenza di tenori, ma quand'anche ce ne fossero stati, l'orchestra incarnava il fine ultimo, e non un dispotico vezzo. Heriberto, paraguagio di rigida lavagna, passò per pazzo. Viceversa, era in anticipo su convinzioni e convenzioni. Gli mancava la materia prima, non la materia grigia.<ref name="Viciani"/> *[[Corrado Viciani|Viciani]] [...] batteva già allora le strade della preparazione fisica e del «torello» come via di uscita dalla modestia dell'indotto, in attesa che la qualità della rosa potesse trasformarle, un giorno, in via di «riuscita». Viciani fu un pittoresco Lutero che si scagliava contro il traffico delle indulgenze legate al culto del battitore libero.<ref name="Viciani">Da ''[http://archiviostorico.gazzetta.it/2013/luglio/11/Ternana_anni_Viciani_piccola_Ajax_ga_0_20130711_e9ca0fd4-e9ee-11e2-bf90-2986eb2d0853.shtml La Ternana anni 70 di Viciani, piccola Ajax de noantri]'', ''La Gazzetta dello Sport'', 11 luglio 2013.</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20140202144216/http://www.cusi.it/public/allegati/Sport_Universitario_140_2013a.pdf Via Filadelfia, giungla d'asfalto, ogni pietra raccontava un mito]''|''Sport Universitario'' nº 140, Centro Universitario Sportivo Italiano, aprile 2013, pp. 14-15.|h=4}} {{NDR|Sullo [[stadio Filadelfia]]}} *Via Filadelfia, Torino. Memorabili quegli anni, e quella giungla d'asfalto. Anni Settanta. Lo stadio Comunale e, attraversata la strada, il campo Combi, dove si allenava la Juventus. Quattrocento metri più in là, la tana del Toro. Cemento armato, cemento amato. Luoghi della memoria. Quando Juventus e Toro erano i re. In teoria – e, spesso, anche in pratica – al cronista riusciva la doppietta: mattina Juventus, pomeriggio Toro. O viceversa. [...] Si parlava con tutti, a patto che tutti ne avessero voglia. Il cronista che arrivava primo, aveva il vantaggio di poter scegliere. Non c'erano zone miste, e neppure secondini travestiti da addetti stampa, come adesso: che origliano, che segnano, che riferiscono. Il contatto era fisico, senza barriere. Bisognava avere pazienza, bisognava battere la concorrenza e la diffidenza. Per tacere delle domenica di campionato o dei mercoledì di coppa: all'epoca, i giorni canonici erano quelli. Quelli, e basta. Ci si sistemava in prossimità della porta degli spogliatoi, nel ventre del Comunale. Il primo a uscire era l'allenatore, Giovanni Trapattoni o Gigi Radice. Parlavano una decina di minuti, fitto fitto. Dopodiché, una sbirciatina all'orologio e liberi tutti: di entrare e passeggiare fra shampoo e accappatoi. C'erano giocatori ancora sotto le docce. Altri che armeggiavano col phon. Le interviste del «dopo» nascevano così, in un cimitero di lattine, panini e cerotti. *Il Combi era un respiro, il Filadelfia un palpito: là si allenavano soltanto, qui aveva tenuto bottega Valentino Mazzola. Non ho dimenticato la sala riservata alla interviste. Vado a memoria: un tavolo lungo e largo e, tutto intorno, quadri e trofei aggrediti dalla polvere e dalla nostalgia. C'erano tribune cadenti, ogni pietra raccontava un episodio e ogni episodio, nel passaparola dei testimoni, si dilatava a impresa. Al Combi si parlava in scudetto, al Filadelfia in dialetto. *I gemelli del gol, all'anagrafe Francesco Graziani e Paolino Pulici, poi il poeta del gol, cioè Claudio Sala, giaguaro Castellini, l'aria «lordista» di Renato Zaccarelli, e l'immancabile freddura: siete uomini o caporali? Caporale. Da [[Vittorio Caporale]], il libero che chiamava il fuorigioco in anticipo sugli studi e sulle mode. Perché sì, il Toro che Radice allevava al Filadelfia era un laboratorio, Graziani fu uno dei primi ad andare in pressing sistematico sul portatore di palla. Durarono poco, quella squadra e quell'idea, ma lasciarono tracce profonde. *Il Filadelfia è stata una grande palestra di vita e di emozioni, un'agorà senza pulpiti, in cui il giovane cronista e il tifoso anziano si mischiavano per scambiarsi facile scienza e complicata memoria. [...] Rammento, dei miei pomeriggi al Filadelfia, i cieli foschi e gli sfondi grigi: sembrava di essere in un pezzo di Londra, dentro uno di quegli stadi che, come il vecchio Highbury, sembravano usciti dalla penna di Charles Dickens, così densi di passato e così gonfi di malinconia. [...] Le gradinate non si limitavano a decorare il paesaggio: lo illustravano più e meglio di qualsiasi guida. Lo facevano immaginare. ===''Eurosport''=== *{{NDR|Nel 2020}} Il Mondiale delle [[Campionato mondiale di calcio 1990|notti magiche]] [...] lo ospitammo dall'8 giugno all'8 luglio del 1990 in un Paese che si inventò il terzo anello di San Siro ed edificò stadi così mostruosi che sarebbero poi stati abbattuti (come il Delle Alpi di Torino) o trascurati (come il San Nicola di Bari). Un'orgia di cemento dai costi esorbitanti, con troppo incenso, troppe ombre e troppi morti sul lavoro. Meglio l'Italia di Azeglio Vicini dell'Italia di Franco Carraro e Luca di Montezemolo, nessun dubbio su questo.<ref>Da ''[https://www.eurosport.it/calcio/le-notti-magiche-meno-una-compiono-30-anni-un-mondiale-di-confine-non-solo-per-schillaci_sto7763641/story.shtml Le notti magiche (meno una) compiono 30 anni: un Mondiale di confine (non solo per Schillaci)]'', ''eurosport.it'', 1º giugno 2020.</ref> *[[Gaetano Scirea|Scirea]] è sempre stato Scirea, in campo e fuori, mai espulso, eppure comandava le barricate, mai un gesto che non fosse normale, quasi noioso. Aveva quel naso a prua che gli indicava la rotta, si sganciava spesso [...], non snobbava i taccuini: semplicemente, non era così ruffiano, così «figliodi», da intortarli. La riservatezza, a volte, arma il coraggio.<ref>Da ''[https://www.eurosport.it/calcio/raccontare-gaetano-scirea-ai-giovani-un-libero-signore-e-un-signor-libero_sto7757705/story.shtml Raccontare Gaetano Scirea ai giovani: un "libero" signore e un signor "libero"]'', ''eurosport.it'', 25 maggio 2020.</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20160328165622/https://it.eurosport.com/calcio/perche-johan-cruyff-e-stato-il-padre-del-calcio-moderno_sto5375492/story.shtml Perché Johan Cruyff è stato il "padre" del calcio moderno]''|''eurosport.com'', 18 marzo 2020.|h=4}} {{NDR|Su [[Johan Cruijff]]}} *Per dirvi chi era: prendeva la palla come se fosse un confetto e, con un colpo di acceleratore, la trasformava in una pallottola. Come Picasso ha cambiato la pittura, così Johan Cruijff ha cambiato il calcio. Lo sradicò dall'ovvio, lo portò nell'insolito. *Il calcio prima di lui non era necessariamente brutto o mediocre. Era, semplicemente, diverso. C'era il Real di Alfredo Di Stéfano, lo squadrone delle cinque Coppe dei Campioni; c'era il Benfica di Eusébio, c'erano Milan e Inter, e proprio il Milan di Gianni Rivera, nella finale del 1969, gliene rifilò quattro. C'erano gli eccessi piccanti di George Best, il quinto Beatle, e poi, d'improvviso, saltò fuori lui, «il profeta del gol», secondo la definizione di Sandro Ciotti. Portava il quattordici, dribblava verticale, in agilità, tirava di destro e di sinistro, s'imboscava e s'impennava. Dava ordini, metteva ordine. Stava nascendo, attorno al suo genio paradossalmente elettrico, il [[calcio totale]]. Quel calcio che, all'alba dei Settanta, avrebbe spaccato le convinzioni e demolito le convenzioni. Tutti per uno e uno per tutti. *«Falso nueve» di posizione, Cruyff segnava, faceva segnare e sognare, soprattutto. Se Pelé e Diego Maradona hanno aggiornato la storia del calcio, e Di Stéfano l'ha cambiata sul piano individuale, moltiplicandosi, Johan l'ha sabotata a livello filosofico. Gioco corto, dal quale Pep Guardiola, allievo devoto, avrebbe ricavato il [[Tiki-taka|tiki taka]] dell'ultima svolta; zona, pressing, libero attacco in libera squadra. Essendo stato tutto, tutto pretendeva. {{Int|''[https://www.eurosport.it/calcio/serie-a/2023-2024/calcio-in-lutto-e-morto-gigi-riva-addio-a-rombo-di-tuono-mito-del-calcio-italiano-e-del-cagliari-cam_sto9986471/story.shtml Gigi Riva, un guerriero che fino all'ultimo ha detto no]''|''eurosport.it'', 23 gennaio 2024.|h=4}} {{NDR|Su [[Gigi Riva]]}} *Un lombardo che migrò in un'isola, e ne diventò il tesoro. *Mancino, undici di maglia e nove di vocazione, il gol come ribellione al collegio, alle nebbie, e la Sardegna non più prigione, come gli apparve quando vi finì, ceduto dal Legnano, ma residenza e resistenza. *[...] tre volte capo-cannoniere nel periodo marchiato dai difensori, senza le manette televisive a garantire un minimo di parità agonistica, e governato dalla smania delle autoreti: bastava un brandello di stinco, sulle traiettorie, per espropriare il tiratore. Più che cronache, erano autopsie. *Riva è stato un guerriero. Sacrificò due gambe all'azzurro della patria, ebbe una vita sentimentale che lo portò in rotta di collisione con la «bigotteria» dell'epoca. Gianni Brera lo ribattezzò «Rombo di tuono»: per come tirava, per come occupava il territorio; per come, soprattutto, lo contendeva agli avversari. Non aveva paura: e se l'aveva, la nascondeva. Non era stiloso o elegante. Ne aveva passate troppe, da ragazzo, per scendere a patti con le procedure o, peggio, con le mode. I suoi duelli con Tarcisio Burgnich toccarono picchi omerici, i corpi come corazze, i piedi come clave: e vinca il migliore. *Lo voleva l'Inter, gli fece ponti d'oro la Juventus [...]. Rispose come Bartleby, lo scrivano di Herman Melville: «Preferisco di no». In una sorta di metaforica sindrome di Stoccolma, il carcerato si era «innamorato» dei carcerieri (Cagliari, la Sardegna). E viceversa. *Uomo tutto d'un pezzo e non tutto d'un prezzo. ===''Guerin Sportivo''=== {{cronologico}} *La Juventus più bella, e più completa, rimane, per me, quella di Vieri e Boksic, Del Piero, Amoruso e Padovano, edizione [[Juventus Football Club 1996-1997|1996-97]]. Accoppiava la grazia alla forza, la poesia alla prosa.<ref>Da ''Alla Juve manca Davids (ma anche Golia)'', ''Guerin Sportivo'' n. 39 (1264), 29 settembre – 5 ottobre 1999, p. 9.</ref> *L'Alessandria di Lega Pro che elimina due squadre di Serie A, prima il Palermo a Palermo [...] e poi il Genoa a Marassi [...]. Lo Spezia di Serie B che sbatte fuori la Roma a Roma [...]. Il Carpi penultimo in classifica che licenzia Madonna Fiorentina a Firenze. [[Coppa Italia 2015-2016|Coppa Italia]] o Coppa d'Inghilterra? Coppa Italia: ogni tanto succede anche da noi. Il 2015 ha affidato al 2016 un messaggio forte: Podemos. We can. Evviva l'adrenalina della partita secca, abbasso l'oppio del fattore campo consegnato vigliaccamente alla sicurezza delle Grandi. Si giochi sul campo delle Piccole: se tanto mi dà tanto (Alessandria, Spezia, Carpi), il fiocco di neve potrebbe diventare valanga. Lo sport non può vivere delle solite certezze: solite, a maggior ragione, perché pilotate e protette dall'alto. Il calcio, soprattutto, ha bisogno di in-certezze, di sorprese, di opportunità se non proprio pari almeno dispari, affinché il fanciullino che è in noi possa continuare a sognare.<ref>''La coscia di Dybala mi ha ricordato Sivori'', dalla rubrica ''Il mitico Beck'', ''Guerin Sportivo'' n. 2, febbraio 2016, pp. 8-9.</ref> {{Int|''Zeman, Roma ti ama ma è lei che ti ha cacciato''|''Guerin Sportivo'' n. 41 (1266), 13-19 ottobre 1999, pp. 12-13.|h=4}} {{NDR|Su [[Zdeněk Zeman]]}} *Zeman, il mio Zeman, è un paradosso, un ossimoro: banale trasgressione, trasgressiva banalità. Da presidente, non gli affiderei la mai la mia squadra. Da spettatore, correrei sempre a vedere le sue. Mi manca la sua "follia", censurabile ma ribalda, ripetitiva ma effervescente. Viceversa, non mi manca quel suo voler indossare sempre lo stesso saio tattico, che non è coerenza ma stravaganza. Capace di scalare l'Everest e di scivolare da un gradino. Piromane e pompiere. Papa e anti-Cristo. Fedele, nei secoli, a un progetto che, strada facendo, è diventato moda, routine, gabbia. Ha vinto partite che sembravano perse. Ha perso partite che sembravano vinte. Si piace così, Zeman. Nel timore di peggiorarsi, non è mai migliorato. Si è chiuso in se stesso, ha cavalcato l'ippogrifo dell'utopia, ha costruito, nel bene e nel male, un demagogico termine di paragone. *Non è stato scomodo. Al contrario, comodissimo: sai che coraggio, in un Paese come il nostro, gettare fango contro la Juventus. Lo fanno tutti, un rigore sì e un rigore no. *Ha vinto, Zeman, per l'insistenza con la quale, in assenza di successi plausibili, parliamo di lui, per quell'aureola di santità che lo scorta. [...] La sua forza era (è) il suo limite, i suoi limiti erano (sono) la sua forza. Ha perso, Zeman, per la cocciutaggine che lo ha bloccato e impantanato a metà del guado, impedendogli di correggere la rotta; un atteggiamento, questo, troppo ordinario per trovare cittadinanza nella testa, e nell'anima, di un assemblatore che ha confuso la flessibilità e l'eclettismo con il più perverso dei vizi: l'incoerenza. E così, le sue squadre sono sempre andate incontro allo stesso destino: memorabili impennate, madornali sbandate. [...] dubito che sia stato il Palazzo a impedirgli di ascendere al trono di un club grande come Juventus, Inter o Milan. Lo ha frenato quel suo modo, smaccatamente manicheo, di vivere il calcio. Per non vendersi, si è venduto sin troppo bene, sempre, però, al prezzo, esagerato, di schemi goderecci ma scolpiti nel marmo e, di conseguenza, ossessivi e ossessionanti. *[...] ci ha stregati e spappolati, ignorando che non si può vivere di una rivoluzione al giorno, ma che la gente, una volta "liberata" dal giogo del calcio all'italiana, ammesso che fosse un giogo, e non un gioco, aveva, e ha, bisogno di supporti tradizionali come la luce, l'acqua, un buon frigorifero: fuor di metafora, non è umano, e neppure consigliabile, prendere gli avversari sempre di petto, qualche volta è sufficiente, e più fruttifero, attenderli al varco. Non si vive di solo caviale. Ogni tanto, si ha voglia di pane e salame. Dicono: non sarebbe stato Zeman. Dico: sarebbe stato uno Zeman ancora più completo e brillante. [...] Zeman è questo, mai si piegherà al compromesso, termine vago e infido. Lo facesse, tradirebbe coloro che si cibano di luoghi comuni spacciati per verità supreme, inscindibili. Sin dall'epopea del Licata, ha precorso i tempi, salvo venirne imprigionato. Lascia un'impronta, lascia una coda di duellanti in suo onore; Cervantes ne avrebbe tratto un Don Chisciotte ancora più romanzesco dell'originale: e i mulini a vento? *Sono pochi i vinti che riescono a tenere alta l'audience. Zeman è uno di questi. Ma per carità, non evochiamo sinistri complotti e stupide congiure. Così ha voluto, così ha deciso, e non certo per un tozzo di pane. ha sempre calcolato tutto, entrate ed uscite. Ha preferito la tana (il 4-3-3, comunque e contro chiunque) all'avventura. [...] Avanti tutta, sia che in campo scendano i titolari sia che ci vadano le riserve. [...] Non ha mai lottato per lo scudetto, non si è mai nascosto, non si è mai aggiornato. Attacchi scoppiettanti, difese inguardabili, ecco il suo marchio. *"Zemaniano" è entrato nel lessico del Nuovo testamento, si dice di una partita gonfia di gol e di scarabocchi, quasi fosse il rimorchio di un Tir senza freni. Divertente, per usare un aggettivo di largo consumo. Senonché divertire non basta, a volte, per far quadrare i bilanci e realizzare i sogni. {{Int|''Gaetano Scirea vent'anni dopo''|Dalla rubrica ''Il mitico Beck'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1762), 1-7 settembre 2009, p. 24.|h=4}} {{NDR|Su [[Gaetano Scirea]]}} *L'[[Italia]] è un Paese che tende a guardarsi l'ombelico, fregandosene di risalire fino al cuore. Impossibile con Gaetano. E non per piaggeria o, peggio, ipocrisia: semplicemente, perché stiamo parlando di uno dei più grandi e dei più veri. Mai espulso, mai squalificato. [[Enzo Bearzot]] aveva proposto di ritirare la sua maglia numero sei, ma forse è meglio così, forse è meglio non negare ai ragazzi il sogno di poter portare, un giorno, la maglia di Scirea, «alla Scirea». *Descrivere Gaetano a coloro che non lo hanno conosciuto, risulta meravigliosamente facile, oltre che straordinariamente bello. Basta leggere tutto quello che abbiamo scritto prima e tutto quello che abbiamo scritto dopo. Non un aggettivo diverso, non un esclamativo last minute, non un dettaglio emerso che abbia portato a una leggera revisione di bozza o a una pesante correzione di rotta. Scirea continua a essere Scirea. Il «libero» signore, e il signor «libero». Leale, solare. Un uomo di poche parole in un mondo già allora di troppe chiacchiere. [...] Non un mito: un mite. *Nei Settanta e negli Ottanta [...], i suoi anni, Scirea veniva spesso abbinato al più triste e tristo dei colori, il grigio, dal momento che il campo cominciava a non bastare. Bisognava andare oltre. Gay non ci andò mai. Finiva al fischio finale dell'arbitro. Dopodiché, tornava a essere un ragazzo, poi un uomo, poi un marito, poi un padre. *Che giocatore. Un centrocampista arretrato, un libero avanzato e avanzante. *Gaetano è stato un'idea di calcio che non smette di emozionarci. [...] Tenersi stretti a uno come lui significa non scivolare sulla buccia della retorica. Riempiva la squadra con l'eleganza del gesto e la classe di un repertorio unico, speciale. Straordinario in campo e normale gli altri giorni: l'esatto contrario del personaggio che oggi buca il video [...] {{Int|''Da Rossi a Rossi''|Dalla rubrica ''Il mitico Beck'', ''Guerin Sportivo'' n. 9, settembre 2011, p. 74.|h=4}} *Di cosa parliamo quando parliamo di Juventus? Ma di Inter, che discorsi. [...] sarà così fino a quando [[Calciopoli]] non troverà un'onesta sepoltura. Cambia l'allenatore, piange il bilancio, strilla il telefono. Colore dominante, il Rossi. [...] Guido, bersaglio di sempre. *C'è stato un periodo in cui sembrava [...] vicina [...] la revoca dello scudetto che Rossi, Guido, aveva assegnato all'Inter. Chi scrive, ha sempre considerato quel [[Serie A 2005-2006|tavolino]] un indebito regalo. La storia del titolo in astioso bilico fra i Grisi juventini e le suore interiste mi ha ricordato Jorge Luis Borges e l'immagine del pettine conteso fra due calvi. Le traiettorie euclidee di Andrea Pirlo [...] sono state scalzate dall'eco della relazione Palazzi, che ha inchiodato Massimo Moratti e Giacinto Facchetti. Apriti cielo. Il Paese ha reagito da par suo: Stefano Palazzi, fino a luglio idolo degli interisti e zimbello degli juventini, è diventato zimbello degli interisti e idolo degli juventini. Moratti, lui, si è spinto oltre le colonne d'Ercole dell'impudenza, invitando i propri tifosi a non leggere più la Gazzetta. Ripeto: la Gazzetta, non Tuttosport. Come se papa Ratzinger avesse messo all'indice l'Osservatore romano. Ripeto: l'Osservatore romano, non Tuttolutero. *In Italia, quando non si vuole fare chiarezza, si invoca un tavolo (meglio ancora, un tavolino) di discussione. *Aggrappato a un morto per uscirne vivo, Moratti venera [[Giacinto Facchetti|Facchetti]] come un santo dopo che in carriera lo aveva trattato, spesso, come un fante: Giacinto diceva di non votare Galliani presidente di Lega, il boss gli intimava di votarlo; Giacinto garantiva la conferma ad Alberto Zaccheroni, il boss flirtava con Roberto Mancini; Giacinto contattava Giorgio Tosatti per arrivare a Fabio Capello, il boss lo lasciava con il cerino in mano. *Ogni anno, da Calciopoli escono omissioni o intercettazioni che sgretolano l'associazione a delinquere e rimandano a una guerra per bande alla quale la Triade forniva le munizioni principali ma non esclusive. {{Int|''Motta continua''|Dalla rubrica ''Il mitico Beck'', ''Guerin Sportivo'' n. 8, agosto 2024, pp. 6-11.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 1990-1991]]}} Da Bologna [...] sopraggiunse Gigi Maifredi. Zona-champagne e Roberto Baggio all'occhiello. Avrebbe avuto bisogno di un Giampiero Boniperti. Trovò Luca Cordero di Montezemolo. Un disastro [...]. *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2019-2020]]}} E il Sarrismo? Sullo sfondo tragico del Covid, portò la cordata in cima al nono titolo, Cristiano al massimo italiano dei gol (31) e Paulo Dybala allo scettro di «Mvp». Ma la tuta, il lessico e le cicche, oltre al canonico tonfo in Champions, lo condussero al muro di una obbrobriosa fucilazione. *[[Thiago Motta|Thiago]], da giovane, era un mediano-regista più di fioretto che di clava. Un compasso e un passo per lavagne raffinate. [...] Cresciuto nell'asilo del Barça, ha decorato l'Inter del triplete e il Paris Saint-Qatar. *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club]]}} [...] una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ===''La Stampa''=== {{cronologico}} *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1993-1994]]}} Pareggiando maliziosamente con l'Udinese, il Milan ha regolato le ultime pendenze aritmetiche e conquistato il terzo scudetto consecutivo, il quarto dell'era Berlusconi [...], il quattordicesimo della sua romantica e tribolata storia. [...] Siamo di fronte a un'impresa con pochi precedenti: l'ultimo a riuscirci era stato il Grande Torino [...] nell'immediato dopoguerra [...]. Il Milan ha vinto per distacco [...]. Sgominata la concorrenza, si è limitato a gestire il vantaggio. Gli stenti primaverili si spiegano anche, se non soprattutto, con gli ingorghi di un calendario farneticante. È stato lo scudetto di Massaro e della difesa. Lo scudetto del risparmio e dell'umiltà. Ventun partite su trentadue senza reti al passivo, nove vittorie per 1-0. Fatti, e non parole. [...] Alla Juve è mancato Vialli; all'Inter, Bergkamp; al Parma, la regolarità; alla Sampdoria non è bastato Gullit; alla Lazio, il miglior Signori di sempre. Più squadra, più società, più tutto, il Milan si è piegato alle esigenze e adeguato alle risorse. La miglior difesa del campionato, ma anche l'undicesimo attacco: segno di un torneo anomalo e mediocre, e di un'inversione di rotta suggerita da un'attenta lettura delle provviste, e non già da biechi calcoli di corridoio. [...] La «macchina» di Capello è, oggi, un'entità a sé, battibile in un'estemporanea volata, insuperabile nelle corse a tappe, dove l'organizzazione e il talento fanno aggio sulla sorte. Un modello, in campo e fuori.<ref> Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0735_01_1994_0104_0033_10053410/ Milan bene, bravo, tris]'', ''La Stampa'', 18 aprile 1994, p. 1</ref> *{{NDR|Dopo Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore su Ronaldo era netto. Iuliano si disinteressa del pallone e va, con il corpo, a sbattere sul brasiliano. Piero Ceccarini, livornese, si astiene. Saranno pure episodi, ma sono episodi pesanti, e per niente isolati. Il gol di Bianconi, il gol di Bierhoff. Non si può dire che, nel corso della stagione, la classe arbitrale abbia preso di petto la Juventus. Tutt'altro. [...] L'odierno Del Piero, e il cemento della squadra, meriterebbero epinici di ben altro tenore. Ma non si può rimanere indifferenti di fronte a coincidenze così singolari e, permettetecelo, così "nutrite". La Juve è, e deve essere, forte di suo. A certi eccessi si arriva quando comincia a serpeggiare il sospetto che le regole non siano uguali per tutti. O comunque, che per alcuni siano più uguali che per altri: come i maiali della Fattoria orwelliana. [...] La misura è colma. La stessa Juve — o, almeno, quella costola di Juve meno faziosa — faticherà a celebrare l'immanente titolo, venticinquesimo della storia, se questo è il prezzo non da pagare, ma da far pagare. Avremmo voluto dilungarci sui voli spericolati di Peruzzi e Pagliuca, sui passi di danza di Del Piero, sulle sgommate di Ronaldo. Peccato.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0544_01_1998_0114_0001_22698984/ I sospetti e gli errori]'', ''La Stampa'', 27 aprile 1998, pp. 1, 25.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 1997-1998]]}} Non ricorderemo questo campionato come il più limpido (in testa è successo di tutto, in coda sta succedendo di peggio), e questo scudetto come il più smagliante. Questione di gusti. Nei momenti topici, la Juventus ha goduto di generose sviste arbitrali. [...] Riconoscerlo non significa sminuire i meriti, ma rispettare la realtà, gli avversari, i tifosi (quelli veri). [...] La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. Per quanto possa essere stata spinta, l'energia e gli stimoli li ha sempre prodotti e moltiplicati dall'interno. Protagonista in Italia e in Europa. Da quattro anni è così. Troppi, per buttare tutto in congiure e porcherie.<ref>Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0546_01_1998_0127_0001_12497446/ E ora la Coppa]'', ''La Stampa'', 11 maggio 1998, pp. 1, 25.</ref> *{{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 2002-2003]]}} Certo, la crudeltà dell'epilogo (attenzione: la crudeltà, non l'ingiustizia) farà scorrere fiumi di rimpianti e di rimorsi. Tortura dei rigori a parte, e comunque anche nel batterli ci vuole occhio, gli sprazzi più gradevoli li aveva offerti proprio il Milan. Resta il risultato, resta, soprattutto, uno zero a zero sul quale già inglesi e spagnoli si stanno dando di gomito: ah, questi italiani, parlano parlano e poi vigliacchi se si ricordano di tirare in porta.<ref>Da ''La scommessa dei rigori'', ''La Stampa'', 29 maggio 2003, p. 1.</ref> {{Int|''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,31/articleid,0739_01_1994_0134_0031_10096765/ Grazie Milan, questo è il calcio]''|''La Stampa'', 19 maggio 1994, p. 31.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 1993-1994]]}} *Quattro a zero al Barcellona di Cruyff, Romario e Stoichkov, al Barcellona dei 91 gol in campionato, ai nuovi interpreti del calcio totale. Il più straordinario Milan di tutti i tempi rovescia il pronostico, schianta un monumento e alza, nel delirio dei tifosi, la quinta Coppa dei Campioni della sua storia, la terza di Berlusconi, la prima di Capello, osannato come e più dell'Arrigo ai tempi d'oro. *Capello si beve Cruyff. Il Milan schiaccia i catalani in ogni settore. Nessuno si accorge che Baresi, Costacurta e Van Basten sono in tribuna e non in campo. La ripresa si apre nel segno di Savicevic. Un gol straordinario. Dejan ruba palla a Nadal (gamba tesa?), e dal limite dell'area, tutto spostato sulla destra, scavalca l'amletico Zubizarreta con un drop di sinistro da orgasmo puro. La gente del Milan non sta più nella pelle. Nadal, suonato, sfiora l'espulsione sulle caviglie di Savicevic. Cruyff è in barca (bi minuscola). *Savicevic, scatenato, centra il palo al 13' e nel giro di un minuto, ecco Desailly schizzare al di là di difensori ormai allo sbando e calare il poker. Di Romario, Stoichkov e Koeman, patetici naufraghi, non si hanno notizie da un pezzo. *La doppietta scudetto-Coppa Campioni porta il Milan al livello dell'Inter etichetta 1965, quella targata Helenio. Le lacrime di Fabio Capello introducono l'apoteosi. Tre scudetti su tre e una Coppa su due: e gli davano del passista... {{Int|''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,34/articleid,0313_01_2002_0312_0098_2832558/ Schiaffino, pepe e genio di un calcio senza tempo]''|''La Stampa'', 14 novembre 2002, p. 34.|h=4}} {{NDR|Su [[Juan Alberto Schiaffino]]}} *Genio assoluto del calcio [...]. Centrocampista raffinato e, in barba al ciuffetto e alla normalità del fisico, solido, malizioso, attaccabrighe. Scuola uruguagia: versatile e concreta. Non per caso, sin dalla culla la mamma l'aveva ribattezzato «Pepe», un discolo, un tipo dal quale, in seguito, sarebbe stato meglio girare alla larga: troppo talento, e che baruffe, se gli giravano le scatole. *Indimenticabile, quella partita. [[Maracanazo|Sedici luglio 1950]], alla seleçao bastava il pareggio. Brasile avanti con Friaça, segna Schiaffino, decide Ghiggia su passaggio di Schiaffino: da 1-0 a 1-2. Duecentomila spettatori all'inizio, duecento suicidi alla fine. *Camminava sui tacchi, a testa alta, Juan Alberto. Aveva il naso del pointer: annusava il gioco come il cane da caccia sente da lontano la selvaggina. [...] Era un'automobile all'epoca del calesse: in anticipo sugli avversari e sui tempi, sempre. Un interno sinistro di straordinaria tecnica, dal senso tattico fuori del comune. Un Falcao più completo, più avanzato e ancora più determinante, se non è una bestemmia. *Nel 1958, a Bruxelles, si celebrò una delle più belle finali di [[Finale della Coppa dei Campioni 1957-1958|Coppa dei Campioni]]. Il Milan di Schiaffino contro il Real di Di Stefano che, allora, dettava legge in Europa. Ci vollero i supplementari, la spuntò il Real per 3-2. Questa la scansione dei gol: Schiaffino, Di Stefano, Grillo, Rial, Gento. Tutti in piedi, i tifosi. Non solo: in segno di supremo omaggio, i milanisti vennero invitati dagli spagnoli a compiere con loro il giro di campo riservato, per tradizione, ai vincitori. *Schiaffino. Inarrivabile il giocatore, singolare l'uomo. Di un'avarizia proverbiale, attento come nessuno allo sgocciolìo del patrimonio, non un caffè offerto in carriera; si faceva seguire ovunque dalla moglie, l'adorata Angelica; perfino in ritiro. «Il mio presidente», la chiamava cosi. Non avevano figli, si amavano di un amore senza tempo. *Con lui Pelè, Maradona, Di Stefano e nessun altro. {{Int|''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,37/articleid,0180_01_2003_0351_0037_1379890/ Perché davanti a Maldini]''|''La Stampa'', 23 dicembre 2003, p. 33.|h=4}} *{{NDR|Sul [[Pallone d'oro 2003]]}} Nedved, Maldini, Shevchenko, Buffon, Zidane. Ho votato cosi. Pavel è stato il giocatore che, nell'arco della stagione, mi ha impressionato di più. Non avrà alzato la Champions League, ma di sicuro, e di molto, ha alzato il livello delle sue squadre, la Juventus e la Repubblica Ceca. *[[Pavel Nedvěd|Nedved]] non è un talento naturale. È un apolide del ruolo, uno che trae la sua ragione di esistere soprattutto da quello che non è: non è un centrocampista classico, non è un rifinitore ortodosso, non è un attaccante di vocazione. Non lo è ma, a seconda delle esigenze, sa diventarlo. *{{NDR|Sul Pallone d'oro 2003}} Vero, Nedved aveva conquistato uno scudetto già ai tempi laziali, e pure la Coppa delle Coppe, ma una Champions così non l'aveva mai disputata. Trovo corretto sostenere che lo avrebbero meritato anche altri. Non, però, che Pavel non ne avesse i titoli. Ha vinto il «diverso»: non la forza della fantasia ma, per una volta, la fantasia della forza. {{Int|''[https://web.archive.org/web/20170329140555/http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/201008articoli/57683girata.asp Ma le gambe di Meazza a me piacciono di più]''|''lastampa.it'', 17 agosto 2010.|h=4}} *Il [[San Siro Museum|museo di San Siro]] è un piccolo antro che affiora dalla pancia dello stadio. Frugale, in rapporto alla vastità delle storie che contiene. Significativo, se pensiamo alla pigrizia degli italiani, sensibili alle genuflessioni verso il potere più che alle flessioni della memoria. Sentinelle, ecco cosa sono le stanze, le vetrine e i cimeli che accompagnano il visitatore dentro all'epopea di Inter e Milan. Sentinelle silenziose e complici: fermano il tempo, e vi fanno salire i meno svogliati. *Numero quaranta: piedini, non piedoni. Peppino, Peppin o Pepp, a scelta. [[Giuseppe Meazza]] «l'è vun ch'el gha la bala legada al pé cun la curdeta»: è uno che tiene la palla legata al piede con la corda. Capito chi era? *Anni Trenta, la maturità di Meazza coincise con i fasti e i nefasti del fascismo. Le palpitanti stagioni di Primo Carnera e Alfredo Binda, dei duelli intrepidi fra Tazio Nuvolari e Achille Varzi. Ma se Meazza diventò il «balilla», Mussolini e l'orbace c'entrano di striscio. Fu un compagno di squadra, Leopoldo Conti detto «Poldo» che, all'annuncio di Weisz, esclamò: «Ma come, adesso facciamo giocare persino i ragazzini, i balilla!». Meazza replicò con una doppietta ma rimase, per sempre, il balilla. *Centravanti e mezz'ala, numero nove e numero dieci. [...] un genio precoce, ora micidiale cannoniere [...]. Gol alla Meazza, o «a invito», dal momento che il cacciatore attira, stana, invita la preda prima di fulminarla con un gioco di suole, gli occhi negli occhi, la lama del dribbling pronta a calare come una ghigliottina. *[...] due pacchetti di sigarette al giorno, gran tombeur de femmes, oltre che di terzini e centromediani. ==Interviste== *Alla fine il [[Campionato italiano di calcio|campionato]] è pulito solo se lo vince la tua squadra. Così ragionano quasi tutti i tifosi d'Italia.<ref>Dall'intervista di Roberto Santilli, ''[https://abruzzoweb.it/beccantini-il-cantore-della-juve-calciopoli-una-guerra-tra-bande/ Beccantini, il cantore della Juve. Calciopoli? Fu una guerra tra bande]'', ''abruzzoweb.it'', 2 maggio 2012.</ref> *La Juventus è una figlia di papà. Di papà Agnelli, di Edoardo e di tutta la generazione a venire. La Juve è stata la squadra di [[John Charles|Charles]], di [[Omar Sivori|Sivori]], [[Michel Platini|Platini]], [[Roberto Baggio|Baggio]], [[Zinédine Zidane|Zidane]]. Il [[Torino Football Club|Torino]] invece è stato figlio della madre di tutte le sciagure: [[Tragedia di Superga|Superga]]. Andrei al di là della solita divisione convenzionale di una Juventus aristocratica e di un Torino popolare. Direi che la Juve è la squadra che si è tolta tutti gli sfizi, mentre il Toro spesso è stato costretto a scendere a patti con il destino.<ref>Dall'intervista ''Il Toro, un figlio della sciagura'', ''Cattolica News'', 5 dicembre 2006.</ref> {{Int|''[https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2022/08/04-95422922/juve_villar_perosa_per_beccantini_un_ponte_tra_epoche_uomini_prima_di_calciatori Juve, Villar Perosa per Beccantini: "Un ponte tra epoche, uomini prima di calciatori"]''|Intervista di Guido Vaciago, ''tuttosport.com'', 4 agosto 2022.}} *{{NDR|«[...] dico Villar Perosa, cosa pensi?»}} A Villar mio papà era l'unico ospite "laico" dell'albergo della Juventus. Nel senso che una rispettosa amicizia con Boniperti consentiva, a lui tifoso, di soggiornare insieme ai suoi idoli. Era entrato in sintonia anche con Trapattoni e con il suo vice Bizzotto, l'ombra che faceva luce, una pasta d'uomo che ricordo con grande affetto. Papà Mario andava anche all'epoca di Parola, ma era più legato all'epoca trapattoniana. *{{NDR|«Oggi come concepisci il senso di Villar?»}} Un viaggio archeologico in un altro calcio. Una rappresentazione sacra in un ambito pagano. Qualcosa che tocca emozioni infantili. *So che Villar è ponticello esile, ma vitale, fra il calcio romantico di un tempo e quello di oggi che va troppo veloce. È una giornata che riavvicina giocatori e tifosi, un evento in cui la partitella non conta granché dal punto di vista tecnico, ma con quel contorno e il significato che la famiglia Agnelli ha dato a questo rito è come se una lametta da barba diventasse durlindana. È una scampagnata, qualcosa di simile anche alle feste dell'Unità di quando il segretario del Pci era Berlinguer. *{{NDR|«Villar uguale Agnelli: equazione scontata?»}} No, perché nel campetto di Villar Perosa si specchia il miracolo di una proprietà centenaria, caso unico nello sport. La stessa famiglia che di generazione in generazione ha tramandato la squadra e la tradizione. Non è poco. *Ho iniziato nel 1970 a ''Tuttosport'' ma seguivo il basket. Con il calcio ho iniziato nel 1974. Villar per noi cronisti significava Avvocato, nella speranza di avere qualche dichiarazione. Il ritiro {{NDR|precampionato della Juventus}} all'epoca si svolgeva tutto lì ed erano due o tre settimane piuttosto noiose, l'elicottero che atterava era uno dei momento che poteva rendere tutto più elettrizzante. Una leggenda metropolitana che diventava realtà. *{{NDR|«[...] i tifosi delle altre squadre cosa ne pensano secondo te?»}} Guardano incuriositi. Magari sorridono, sotto sotto invidiano, perché una cosa del genere è unica al mondo. ==''Beck is Back – blog''== {{cronologico}} *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2014-2015]]}} Sembrano tutti dovuti, gli scudetti della Juventus. Come se il censo degli Agnelli bastasse, da solo, a produrli, a giustificarli. Invece no. Ognuno ha la sua storia, il suo fascino. Questo è il trentunesimo, il quarto consecutivo (anche per la Clinica, inaugurata il 7 novembre 2011), il primo di [[Massimiliano Allegri]], sul [[Antonio Conte|Conte]] del quale ero molto scettico. [...] D'accordo, la concorrenza non era straordinaria, ma la Juventus l'ha resa ancora più piccola. [...] Soltanto una società «con le palle» poteva passare dal tribolato quadriennio post [[Calciopoli]] (terza-seconda-settima-settima) a un'esplosione così fragorosa: prima-prima-prima-prima. Questo scudetto ha confermato, inoltre, la centralità del club ([[Andrea Agnelli]], [[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Beppe Marotta]], [[Fabio Paratici]], [[Pavel Nedved]]): sembrava che, perso Conte, sarebbe crollato tutto. Non mi risulta.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2015/05/02/infinita-juventus/ Infinita Juventus ]'', ''beckisback.it'', 2 maggio 2015.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2020-2021]]}} Era stata l'Inter, negli anni Trenta, a conquistare l'ultimo scudetto prima del [[Quinquennio d'oro|quinquennio]] di [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|Edoardo Agnelli]]. È l'Inter, ancora lei, ad aggiudicarsi il primo dopo il novennio del nipote Andrea. [...] L'Inter era rimasta al Triplete di [[José Mourinho|Mourinho]], alle coppe di [[Rafael Benítez|Benitez]] e [[Leonardo Nascimento de Araújo|Leonardo]]. A un [[Massimo Moratti|Moratti]] sazio, a un Thohir in transito. Fino, improvvisamente, ai cinesi di Suning, a una lontananza che spesso abbiamo definito canaglia. Fino a Beppe Marotta e Antonio Conte. La chiave di volta, e di svolta. Costole juventine in una società che viveva della pazzia raccontata dall'inno e dalla storia, il romanzo di [[Ronaldo]] il fenomeno, delle foglie morte di [[Mario Corso|Mariolino Corso]], del circo di [[Álvaro Recoba|Alvaro Recoba]]. È il diciannovesimo titolo, tavolino compreso.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2021/05/02/cera-una-volta-la-pazza-inter/ C'era una volta la pazza Inter]'', ''beckisback.it'', 2 maggio 2021.</ref> *Nel 2018, a Kiev, erano state le papere di Karius a spingere la Coppa verso il Real di Zizou. [[Finale della UEFA Champions League 2021-2022|Questa volta]], a Parigi, sono state le prodezze di Courtois. Portiere, champagne. È il destino, è la storia, è tutto quello che volete: Liverpool zero Real uno. E così Carlo «culatello» Ancelotti alza la quarta Champions [...]. La banalità del Real, potremmo scrivere, se non ci fosse di mezzo un allenatore che, «nato» a pressing e sacchismo, si è poi laureato con una tesi sul calcio all'italiana. Da non sbandierare sempre, per carità: ma da applicare, se serve, persino nei salotti più esclusivi e raffinati, senza falsi pudori o lessico ambiguo. Pane al pane: lucchetti alla porta, finestre sprangate, valichi bloccati. [...] La partita, quella, l'ha fatta il Liverpool. Non in maniera scintillante e possessiva, ma con sufficienti argomenti e margini per giustificare un esito meno feroce. Il problema di Mané, Salah e c. è stato la soluzione del Madrid: Courtois. [...] È mancato, al Liverpool, il pugno del k.o. Paradossalmente, il Real ha avuto «solo» quello. Più una soglia di sofferenza che ha toccato livelli bestiali, lontani dai dati dell'ordalia e dentro l'anima dello sport. Che resta il risultato, sì, ma anche un omaggio a chi, pur perdendo, ha fatto di tutto – e più dell'avversario – per ribellarsi.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2022/05/29/portiere-champagne/ Portiere, champagne]'', ''beckisback.it'', 29 maggio 2022.</ref> ===2023=== *{{NDR|Su [[Gianluca Vialli]]}} In un calcio di fighetti, è stato un «guerriero borghese». Trascinava i compagni, sfiancava gli avversari. La Cremonese di «papà» Domenico Luzzara, il giardino incantato della Sampdoria e dei «sette nani», sotto la regia di Paolo Mantovani, Paolo Borea, Vujadin Boskov e Narciso Pezzotti, con Roberto Mancini a fargli da gemello, coppia di «fatti» che la storia avrebbe agghindato come un albero di Natale. Poi la Juventus di Giampiero Boniperti, altro presidente di una volta, che lo aveva smarrito per una dritta errata (e recuperato a suon di miliardi). Quindi l'irruzione della Triade, la saudade genovese che diventa adrenalina. Non legò col Trap, fu Marcello Lippi a ricaricarlo. La finale di Coppa dei Campioni persa a Wembley con la Samp, anche per colpa sua (come avrebbe confessato) ma soprattutto per la bomba di Ronald Koeman, segnò un confine drastico, profondo. Finiva la scapigliatura. Cominciava il servizio «militare». Juventus, Chelsea, tra i primi a esplorare la Premier, giocatore allenatore, scudetti (quello, mitico, del Doria), Champions (da capitano juventino, nel '96), coppe su coppe [...] In Nazionale furono più spine che rose. Totò Schillaci gli rubò la vetrina delle notti magiche; Arrigo Sacchi, fondamentalista, ne spense il fuoco azzurro. Succede, quando l'io diventa ego. Fine dicitore, Gianluca lo è stato soltanto dopo, da opinionista tv di Sky, scrittore di libri [...] e dirigente accompagnatore, erede di un certo Riva, Gigi. Non in campo. Lì era un belva. Uno scultore, non un pittore. Uno che assestava martellate davanti, non coltellate dietro. Uomo d'area e di mondo. Che non tradì il Mancio neppure per Roby Baggio. [...] Il destino lo marcava stretto, come i rudi stopper con i quali faceva a botti, se non a botte. Rispettoso, rispettato, gli piaceva guadagnarsi la pagnotta. Non era un santo, non era un eroe. Era tosto, era vero, era scaltro. Non ci sono parole, se non queste di Joe Louis, il «bombardiere nero» dei pesi massimi: «Ho fatto il meglio che potevo con quello che avevo». Gli sarebbero piaciute.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2023/01/06/vialli-un-guerriero-borghese/ Vialli, un guerriero borghese]'', ''beckisback.it'', 6 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Su [[Davide Astori]]}} Era il capitano della Fiorentina. Era un pezzo di pane che il ruolo di difensore costringeva a essere di ferro. Quando scocca il minuto 13, il numero di maglia che portava, il Franchi si ferma. Caschi il mondo. Applausi e tutti in piedi.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2023/03/04/davide-e-i-suoi-golia/ Davide e i suoi Golia]'', ''beckisback.it'', 4 marzo 2023.</ref> *In alto i calici [...] per il Napoli campione d'Italia con largo anticipo sulla cronaca (cinque giornate, addirittura) e bizzarro ritardo sulla storia (33 anni e cinque giorni). È il [[Serie A 2022-2023|terzo scudetto]], il primo della modernità; il primo, soprattutto, dopo Diego Armando Maradona. Inutile cercare di liberarsi da quei lacci, da quelle catene: a parte il fatto che nessuno vuole, Diego che incombe non sarà mai un peso, una barriera. Al contrario: un confine, un ponte. Una bilancia: per pesare chi eravamo «con» e cosa siamo diventati «senza». [...] Sarà stato pure un campionato opaco, condizionato dai balletti della giustizia sportiva, con la Juventus al muro e le plusvalenze nel mirino (persino Victor Osimhen); la concorrenza sarà stata fragile, o comunque non straripante (cinque semifinaliste in Europa, però). Tutto quello che vi pare. Ma vi raccomando: miglior attacco, miglior difesa, capocannoniere (Osimhen, e chi se no? 22 in totale, compreso il suggello in Friuli). Il Napoli di Spalletti ha divorato il calendario; ha inflitto distacchi bulgari, come se fosse una tornata elettorale e non un rodeo [...]<ref>Citato in ''[https://www.beckisback.it/2023/05/04/tutti-in-piedi-napule-tre/ Tutti in piedi: Napule (tr)è!]'', ''beckisback.it'', 4 maggio 2023.</ref> *Fu proprio a Istanbul che vidi la finale più folle. Era il [[Finale della UEFA Champions League 2004-2005|25 maggio 2005: Milan-Liverpool]]. Forse perché eravamo sospesi tra due continenti, e dunque in posizione ambigua, forse perché il calcio è «loco» [...], o forse perché qualcuno (non solo il destino, però) si distrasse: fatto sta che dal 3-0 del primo tempo si passò – in una manciata di minuti – al 3-3 della ripresa. E poi ai rigori, sui quali si arrampicò l'improvvisa aureola di Jerzy Dudek, «santo durante»: la più influente delle categorie di beati. Polacco come papa Karol Wojtyla: pure lui, in gioventù, portiere. Morale: il Milan di Carlo Ancelotti controllò la sfida per 120 minuti meno sei. Il Liverpool di Rafa Benitez fu più umile ad accettarne il magistero e più freddo al tie-break dei penalty. [...] Lo sapete. Successe l'inverosimile. Eupalla diede un calcio nel sedere ai fissati della logica e puntò dritto alla Bastiglia delle lotterie. E così il mar Rosso invase il mar di Marmara. Un vento forte, rissoso, accompagnò la premiazione e scortò il vuoto del dopo. Ero rimasto lassù, solo, a sfumazzare un mezzo toscano. Volavano cartacce, bicchieri di carta, cuscini con i colori dei vinti e dei vincitori.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2023/06/09/finalmente-%c2%abla%c2%bb-finale/ Finalmente, «la» finale]'', ''beckisback.it'', 9 giugno 2023.</ref> *Di corto muso, di corto Pep. È la [[Finale della UEFA Champions League 2022-2023|prima Champions]] del Manchester City; la terza di Guardiola, la prima lontano dalle due del Barcellona con Messi, Iniesta e Xavi. Arriva da Istanbul, a cavallo di un italianissimo 1-0, conteso fino all'ultimo da un'Inter che ha sofferto, sì, ma non si è mai arresa. E sul piano delle occasioni spicciole, anzi. [...] Campionato, coppa, Europa: il City degli emiri realizza, così, il triplete. Imbattuti da settembre, un po' stanchi alla meta, ma sempre squadra. Anche nei momenti d'emergenza. Rari, nell'arco della stagione: non pochi, nella notte sul Bosforo. I Blue moon hanno fatto la partita, la squadra di Inzaghino ha giocato come doveva, e non solo come poteva. L'ha tradita Lau-Toro, egoista sullo 0-0. E, dopo la traversa di Dimarco, segno di un destino se non proprio schierato almeno capriccioso, persino Lukaku, di testa, a tu per tu con un Ederson fin lì amletico, e da lì eroe omerico. Anche sull'ultima raffica di Gosens, in coda alla coda.<ref>Citato in ''[https://www.beckisback.it/2023/06/10/di-corto-pep/ Di corto Pep]'', ''beckisback.it'', 10 giugno 2023.</ref> *[[Silvio Berlusconi]] è stato un politico di destra che, nel calcio, ha fatto una rivoluzione di sinistra. Scrivere di sinistra farà sorridere, ma deve far meditare. «Di sinistra» nel senso di svolta estetica, di visione ricca di sostanza, e non unicamente di sostanze, di ville o di scandali. In smoking e non in jeans. Di gioco e non banalmente di giochi. Di faccia e non semplicemente di facciata. [...] Il Milan di Silvio. Quando lo presentò all'Arena, tra cavalcate delle Valchirie ed elicotteri battenti, ci demmo di gomito, ridemmo di lui, e non solo con lui. Ci sembrava, pur così Paperone e così bauscia, il comandante dell'esercito di un atollo piccolo piccolo. Prossimo a essere inghiottito dall'alta marea della presunzione, dell'arroganza, della concorrenza. Viceversa, era l'ammiraglio della Sesta flotta. Il suo Milan. Quel Milan. [...] Sua Emittenza straparlava di mission, di spettacolo, di «giuoco» avvolgente e divertente, di vincere e convincere. Fu di parola. Il Milan di Arrigo (Sua Intensità), il Diavolo di capitan Franco Baresi e Paolo Maldini [...], l'orchestra dei tre olandesi [...]. Gli piaceva l'informazione, faceva le formazioni, e prima di credersi Dio – in anticipo su coloro che tale lo avevano considerato fin dalle epifanie di Milanello – ha segnato e trasfigurato lo sport. [...] L'Europa e il Mondo si inginocchiarono, rapiti. Noi, naturalmente, ci scannammo: chi coglieva, in quella cesura, la scintilla dell'idea; e chi, viceversa, il profumo, il colore e il peso dei soldi. Esclusivamente quelli. Perché sì, come gli emiri oggi, Silvio spendeva e spandeva: solo che le figurine dei suoi album rispondevano non tanto ai capricci del caudillo, ma anche a un progetto condiviso con l'allenatore. Carica e ruolo che il Berlusca ha spesso avocato a sé. Era il calcio dei ricchi, il suo. [...] Potevano costruirlo tutti, quel Milan lì, voglio dire una squadra così diversa, così lontana dallo zoccolo filosofico del Paese. Così di rottura. Lo edificò lui.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2023/06/12/silvio-cera-una-svolta/ Silvio, c'era una svolta]'', ''beckisback.it'', 12 giugno 2023.</ref> ===2024=== *Il Kaiser. L'imperatore. Campione di tutto [...]. [[Franz Beckenbauer|Beckenbauer]]. Prima centravanti, poi mediano, poi libero. Nei tempi in cui un austriaco, Rappan, aveva forgiato il catenaccio, e gli italiani lo avevano verniciato, decorato, da Foni al paron Rocco e al mago Herrera. Libero, sì, ma di rottura filosofica. Fu un'idea, non un'ideologia. Sopire e troncare, ma anche rifornire e attaccare. Non più un uomo sottratto al centrocampo [...] ma un difensore aggiunto.<ref name="Beckenbauer">Da ''[http://www.beckisback.it/2024/01/09/franz/ Franz]'', ''beckisback.it'', 9 gennaio 2024.</ref> *L'eleganza della classe. La classe dell'eleganza. [...] Il Kaiser aveva un non so che di Nureyev. Testa alta, piedi inguantati, due radar agli occhi. La foto che porteremo sempre dentro è però il braccio al collo di Messico '70. La spalla lussata e la maglia [...] lacero-confusa. Eppure, anche lì, Sua altezza. Come se non fosse successo nulla. O nulla stesse per succedere. Invece.<ref name="Beckenbauer"/> *Tutti in piedi: Inter. Ha stravinto per distacco, come il Napoli. È lo [[Serie A 2023-2024|scudetto della seconda stella]] (19 sul campo, 1 a tavolino), il decimo di Beppe Marotta (otto chez Juventus), il primo di Simone Inzaghi, il collezionista di coppe (e giù frecciate). L'Inter di Steven Zhang, il presidente che, vigilato, vigila da lontano. È stata una cavalcata entusiasmante, da ''Arrivano i nostri''. Miglior attacco, miglior difesa, Lautaro Martínez capocannoniere. Da dodici sconfitte a una: fatti, non parole o semplicemente numeri. [...] Campioni d'Italia a casa Milan, nel sesto derby vinto di fila [...]. Il massimo della goduria.<ref>Citato in ''[https://www.beckisback.it/2024/04/23/inter-un-capolavoro/ Inter, un capolavoro]'', ''beckisback.it'', 23 aprile 2024.</ref> *Il calcio, signori. Chi era stato il peggiore in campo sino al 116'? El Kaabi, marocchino, tripletta all'Aston Villa, fin lì cancellato, ripeto: cancellato, da Milenkovic. Chi l'ha risolta? El Kaabi, avvitandosi di testa e bruciando Ranieri, su cross di Hezze. Dopo 3' di Var per una mezza spalla in fuorigioco (no). E così la [[Finale della UEFA Europa Conference League 2023-2024|Conference]] bacia l'Olympiacos di José Luis Mendilibar, il grande incartatore [...]. È stata una ordalia brulla, piatta, barbosa, con i greci (si fa per dire) un po' più aggressivi, un po' più reattivi. Era da 0-0 ma, come cantavano gli Abba, chi vince si prende tutto, «The winner takes it all».<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2024/05/30/il-grande-incartatore-2/ Fiasco greco]'', ''beckisback.it'', 30 maggio 2024.</ref> *Quando dai troppa importanza al [[Allenatore|tecnico]], e poco ai giocatori, può succedere che i giocatori ci marcino, tanto sanno già quale testa rotolerà.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2024/06/29/la-grande-bruttezza-3/ La grande bruttezza]'', ''beckisback.it'', 29 giugno 2024.</ref> *{{NDR|Sulla vittoria dell'Italia al [[Pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade - Torneo femminile|torneo femminile di pallavolo ai Giochi della XXXIII Olimpiade]]}} A Paola Egonu, a Myriam Sylla, a Ekaterina Antropova, a Sarah Fahr, a tutta l'Italia meticcia e di radici mobili che hanno fatto del «muro» un ponte verso la vita (e non una fuga da essa). Orro o mai più.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2024/08/11/julio-col-bene-che-ti-voglio/ Julio col bene che ti voglio]'', ''beckisback.it'', 11 agosto 2024.</ref> *{{NDR|Sulla [[Supercoppa UEFA 2024]]}} Non hanno perso i cieli di Gasperini. Hanno vinto le stelle di Ancelotti. [...] Per un'ora, Varsavia ha scortato una finale alla pari, un po' pennica e un po' trambusto, una traversa di qua [...] e una di là [...] e, più in generale, una Dea all’altezza delle esigenze e, soprattutto, delle emergenze [...]. Poi [...] i Blancos hanno sfoderato i loro Curry, i loro LeBron, i loro Durant. Che c'erano già, ma non abbastanza. [...] Carletto, che nulla ha inventato ma da tutti imparato, si è limitato a gestire l'harem offertogli da don Florentino. Essere ammiragli della Sesta flotta non è mica reato: specialmente se non lo fai pesare. Il Real è la storia del calcio; l'Atalanta, la parabola del dentista. Il pronostico non è mai una sentenza. Stavolta, lo è stato.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2024/08/14/da-team-usa-a-team-real/ Da Team Usa a Team Real]'', ''beckisback.it'', 14 agosto 2024.</ref> *{{NDR|Su [[Salvatore Schillaci]]}} Gli dobbiamo un'estate, un'estate lunga e sola, dentro la quale stipò i suoi e i nostri sogni. Millenovecentonovanta: il Mondiale delle notti magiche (meno una); sei gol e lo scettro di capocannoniere; la medaglia di bronzo a squadre; il secondo posto nella classifica del Pallone d'oro; la Coppa Italia e la Coppa Uefa con la Juventus di Zoff. Sfido chiunque a non invidiargli almeno una fetta di torta. [...] Totò. Istintivo. Selvatico. Quelle pupille che sparavano, quello slang siculo che faceva sorridere. [...] E quell'estate. Molto italiana. Molta schillaciana. Totò. Sbagliava di quei gol che avrebbero fatto smoccolare una suora, ma per un mese, quel mese, li moltiplicò: di testa, di rapina, in acrobazia, di staffilata. Terrone (dalle curve) e campione (nel cuore), ti faccio sparare (a Poli, Bologna) e rubalegomme (il fratello), il fiuto e la smania: più s'incazzava, più il destino si incuriosiva. Sino a quello snodo, a quegli scrosci. Si era felici perché, italiani o no, segnava uno di noi, uno come noi, o almeno come avremmo voluto essere. Un Totò che giocava un calcio naif, da strada, tra un minchia e un «mia», perché voleva sempre la palla. Per farci l'amore, geloso e permaloso. Ma schietto.<ref>Da ''[http://www.beckisback.it/2024/09/18/era-destate/ Era d'estate ]'', ''beckisback.it'', 18 settembre 2024.</ref> {{Int|''[http://www.beckisback.it/2024/06/01/come-james-bond/ Come James Bond]''|''beckisback.it'', 1º giugno 2024.|h=4}} {{NDR|Sulla [[finale della UEFA Champions League 2023-2024]]}} *Il Real è come James Bond. Quando la vedova nera già pregusta la mossa fatale – su una coscia, alla schiena, in una gamba: fate voi – ecco l'effetto speciale: un corner, un colpo di testa e «007» che prima la scampa e poi la alza. Quindici, per la storia. E sette per Carletto nostro e vostro: cinque da allenatore [...] e due da giocatore [...]. Solo culatello? Mah. *Al Borussia Dortmund, gli applausi del loggione. E non solo, spero. Nella pentola di Wembley, aveva dominato per un tempo [...]. Sin lì, il Real sonnecchiava [...]. Lo tenevano su i gregari: Camavinga, Carvajal, l'arquero. Terzic, a petto di Ancelotti, pareva un piccolo stregone. Adeyemi, Sancho, Emre Can, Hummels, Fullkrug, Sabitzer, Ryerson: non uno che non sembrasse il doppio di quello che era. Alla distanza, piano piano, sarebbero tornati sulla terra. Tutti. *La Champions è il suo smoking, si era scritto alla vigilia. Lo è stato. In coda, ma lo è stato. Alla ripresa, immagino che abbia sbirciato il tabellone: ma come, non siamo 2-0 per loro? No. E allora, vamos. [...] Erano stanchi, i gialli, stanchi di attendere gli avversari non blindati in salotto ma in mezzo al giardino, pronti a morderli e a ribaltarli in transizione o in contropiede. [...] Se non uccidi il Real, sarà il Real a ucciderti. Difatti. ===2026=== *I [[Giochi della XVII Olimpiade|Giochi di Roma]] furono splendidi, incastonati nell'Italia del boom e dei sogni.<ref>Da ''[https://www.beckisback.it/2026/08/09/il-signore-della-curva/ Il signore della curva]'', ''beckisback.it'', 9 agosto 2026.</ref> {{Int|''[https://www.beckisback.it/2026/07/31/per-essere-franco/ Per essere Franco]''|''beckisback.it'', 31 luglio 2026.|h=4}} *[[Franco Baresi]]. Il simbolo del grande Milan. Il Milan di sua Emittenza e sua Intensità. *Nonostante l'aria del chierichetto, almeno da ragazzo, sempre e per sempre fedele al Diavolo. *Battitore libero, centrale: un [[Libero (calcio)|ruolo]] che, storicamente e tatticamente, ha scollinato due ere, l'italianismo e l'avanguardismo, al netto del Covercianese e delle sbronze da bar. *Un leader. Di poche parole, di tanti fatti. Trave, non pagliuzza, al centro di un quartetto diventato iconico: Tassotti-Costacurta-Baresi-Maldini. Gli manca il Pallone d'oro, ostaggio degli olandesi che ne decorarono le chiusure e ne addobbarono i tackle. *Baresi, [[Gaetano Scirea|Scirea]]. Se Gai era un arcobaleno e un pennello – come scuola, dico – il «Piscinin» era un tuono e un martello. Registi a modo loro. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Beccantini, Roberto}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] tbdz2iihzqbt6czii372sodvn2srezx Incipit/H 0 17333 1424604 1419361 2026-08-25T09:30:42Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1424604 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{incipit|lettera=H}}</noinclude> ==H== <span id="Ha"></span> *'''[[Margherita Hack]]''' **Libera scienza in libero Stato *'''[[David Hackworth]]''' **Il prezzo dell'onore *'''[[Rachel Hadas]]''' **Desiderio esaudito *'''[[Mark Haddon]]''' **Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte *'''[[Pierre Hadot]]''' **La filosofia come modo di vivere *'''[[Ernst Haeckel]]''' **Le meraviglie della vita *'''[[Gisbert Haefs]]''' **Il mercante di Cartagine *'''[[Rudolf Hagelstange]]''' **Trastullo degli dei *'''[[Victor Wolfgang von Hagen]]''' **Il mondo dei Maya *'''[[Katharina Hagena]]''' **Il sapore dei semi di mela *'''[[Matt Haig]]''' **Il patto dei labrador *'''[[Jennifer Haigh]]''' **La condizione *'''[[Jack C. Haldeman II]]''' **Topi nello spazio *'''[[Joe Haldeman]]''' **Fondazione Stileman **Guerra eterna **Mondo senza fine **Salme **Tricentenario *'''[[Julian Halevy]]''' **Giovani amanti *'''[[Alex Haley]]''' **Radici * '''[[Henry Hallam]]''' **Storia costituzionale di Inghilterra *'''[[Leslie Halliwell]]''' **Mani dalle lunghe dita *'''[[Vicky Halls]]''' **La vita segreta del tuo gatto *'''[[Laurie Halse Anderson]]''' **Le emozioni difettose *'''[[Marek Halter]]''' **Il cabalista di Praga **Protocollo Cremlino *'''[[Barbara Hambly]]''' **Le mura d'aria *'''[[Mohsin Hamid]]''' **Il fondamentalista riluttante *'''[[Edmond Hamilton]]''' **Gli incappucciati d'ombra **I predatori di stelle **Il distruttore di stelle **La valle degli assassini **Ritorno alle stelle **Sacrificio supremo **Semi dallo spazio *'''[[Laurell K. Hamilton]]''' **Butterfly **Polvere alla polvere **Sedotta dalla luna *'''[[Dag Hammarskjöld]]''' **Tracce di cammino *'''[[Dashiell Hammett]]''' **Il bacio della violenza **Il falcone maltese **L'Uomo Ombra **La chiave di vetro **La ragazza dagli occhi d'argento **Piombo e sangue *'''[[Knut Hamsun]]''' **Fame **L'estrema gioia **Misteri **Sotto la stella d'autunno *'''[[Abū-Ṭālib Ḫān]]''' **Viaggi del principe persiano Mirza Aboul Taleb Khan in Asia, Africa ed Europa scritti da lui medesimo *'''[[Han Kang]]''' **La vegetariana *'''[[Peter Handke]]''' **In una notte buia uscii dalla mia casa silenziosa **Lento ritorno a casa **La donna mancina **Storia della matita *'''[[Helene Hanff]]''' **84, Charing Cross Road **La duchessa di Bloomsbury Street *'''[[Tom Hanlin]]''' **Una volta sola nella vita *'''[[Sophie Hannah]]''' **Non è lui **Non è un gioco *'''[[Joseph Hansen]]''' **Scomparso *'''[[Ron Hansen]]''' **Mariette e l'estasi *'''[[Guido Harari]]''' **Quando parla Gaber *'''[[Yuval Noah Harari]]''' **Da animali a dèi *'''[[Thomas Hardy]]''' **Intrusi nella notte **Jude l'oscuro **La brughiera ** Tess dei D'Uberville **Via dalla pazza folla *'''[[Charles L. Harness]]''' **George Washington ha dormito qui **Paradosso cosmico *'''[[Tom Harper]]''' **La città dei libri proibiti *'''[[Jonathan Harr]]''' **Azione civile **Il Caravaggio perduto *'''[[Heinrich Harrer]]''' **Sette anni nel Tibet *'''[[Charlaine Harris]]''' **Finché non cala il buio **Morti viventi **Un tocco di morte *'''[[Joanne Harris]]''' **Chocolat **Il ragazzo con gli occhi blu *'''[[Robert Harris]]''' **Archangel **Conclave **Enigma **Fatherland **Il ghostwriter **L'indice della paura **Pompei *'''[[Thomas Harris]]''' **Black Sunday **Drago Rosso **Hannibal **Hannibal Lecter – Le origini del male **Il silenzio degli innocenti *'''[[Harry Harrison]]''' **Colpa del trasmettitore **Cuore di robot **Il segreto di Stonehenge **L'America è morta **L'astronave in naftalina **La città degli Aztechi *'''[[Jim Harrison]]''' **Brown Dog **La strada di casa *'''[[Kim Harrison]]''' **I demoni della notte **Il bacio di mezzanotte **Il fascino della notte *'''[[Donald Harstad]]''' **Codice di sangue *'''[[Josephine Hart]]''' **Il danno *'''[[Bret Harte]]''' **Gli indesiderabili di Poker {{Sic|Fiat}} *'''[[Felix Hartlaub]]''' **Partenope o L'avventura a Napoli *'''[[A. J. Hartley]]''' **Il progetto Atreus *'''[[Karl Robert Eduard von Hartmann]]''' **La religione dell'avvenire *'''[[Nicolaas Hartsoeker]]''' **Lettera al sig. Clerc sopra qualche parte della filosofia newtoniana *'''[[Kent Haruf]]''' **Benedizione **Canto della pianura **Crepuscolo *'''[[Gladys Hasty Carroll]]''' **Come la terra gira *'''[[Eric S. Hatch]]''' **L'impareggiabile Godfrey *'''[[James Hawes]]''' **Una mercedes bianca con le pinne *'''[[Stephen Hawking]]''' **Buchi neri e universi neonati **Dal big bang ai buchi neri *'''[[Nathaniel Hawthorne]]''' **Egotismo **Il dolce fanciullo **Il giovane Goodman Brown **La casa dei sette abbaini **La lettera scarlatta **Testadipiuma *'''[[Torey Hayden]]''' **La foresta dei girasoli **Una bambina e gli spettri *'''[[Mo Hayder]]''' **Birdman **Il trattamento **Le notti di Tokyo **Orrore sull'isola *'''[[Nicola Francesco Haym]]''' **Amadigi di Gaula <span id="Hb"></span> <span id="Hc"></span> <span id="Hd"></span> <span id="He"></span> *'''[[Stephen Heath]]''' **L'analisi Sregolata: Lettura Di Roland Barthes *'''[[Johann Peter Hebel]]''' **La notte insonne di una nobildonna **Ricongiungimento insperato *'''[[Daniel Hecht]]''' **Il patto *'''[[Georg Wilhelm Friedrich Hegel]]''' **Lezioni sulla filosofia della religione **Scienza della logica **Vita di Gesù *'''[[Martin Heidegger]]''' **Essere e tempo *'''[[Scott Heim]]''' **Le sparizioni *'''[[Christoph Hein]]''' **L'amico estraneo *'''[[Heinrich Heine]]''' **Dalle memorie del signor von Schnabelewopski **Impressioni di viaggio **La scuola romantica **Notti fiorentine *'''[[William Heinesen]]''' **Noatun *'''[[Robert Anson Heinlein|Robert A. Heinlein]]''' **Fanteria dello spazio **Guerra nell'infinito **I figli di Matusalemme **Il gatto che attraversa i muri **Il livello **Il numero della bestia **Il pianeta del miraggio **Il terrore dalla sesta luna **La casa nuova **La fortezza di Farnham **La Luna è una severa maestra **La nostra bella città **La porta sull'estate **La via della gloria **La via delle stelle **Operazione domani **Stella doppia **Una famiglia marziana *'''[[Lorenz Heister]]''' **Instituzioni chirurgiche *'''[[Dora Heldt]]''' **In vacanza con papà *'''[[Joseph Heller]]''' **Comma 22 *'''[[Zoë Heller]]''' **Tutto quello che sai *'''[[Werner Helwig]]''' **Pescatori di frodo *'''[[Felicia Hemans]]''' **I morti d'Inghilterra **I sepolcri di una famiglia **Libri e fiori **Properzia Rossi *'''[[Ernest Hemingway]]''' **Addio alle armi **Avere e non avere **Di là dal fiume e tra gli alberi **Festa mobile **Fiesta **Il vecchio e il mare **Le nevi del Chilimangiaro **Morte nel pomeriggio **Per chi suona la campana **Verdi colline d'Africa **Vero all'alba *'''[[Kaui Hart Hemmings]]''' **Paradiso amaro *'''[[Aleksandar Hemon]]''' **L'arte della guerra zombi *'''[[Alice Henderson]]''' **I predatori della notte *'''[[Bobby Henderson]]''' **Il libro sacro del Prodigioso Spaghetto Volante *'''[[Bertina Henrichs]]''' **La giocatrice di scacchi *'''[[Mathieu-Richard-Auguste Henrion]]''' **Storia universale della Chiesa *'''[[O. Henry]]''' **Camera mobiliata *'''[[Joe L. Hensley]]''' **Sangue d'argento *'''[[Frank Herbert]]''' **Dune **Gli eretici di Dune **I figli di Dune **L'imperatore-dio di Dune **La rifondazione di Dune **La strada per Dune ***Corsa di topi ***Drago degli abissi ***Cessate il fuoco ***Questione di redini ***Ricorda! ***Il garbato sabotatore ***La strada per Dune ***Secondo il manuale ***Una scorta di semi ***Entrerà l'assassino ***Passaggio per pianoforte ***Morte di una città ***Rane e scienziati **Messia di Dune **Progetto 40 *'''[[James Herbert]]''' **Il superstite **Il sepolcro **La pietra della luna *'''[[Olav Hergel]]''' **Il fuggitivo *'''[[Philippe Hériat]]''' **Figli perduti *'''[[Gustaw Herling-Grudziński]]''' **Ritratto veneziano **Un mondo a parte *'''[[Eugen Herrigel]]''' **Lo Zen e il tiro con l'arco *'''[[James Herriot]]''' **Beato fra le bestie **Cose sagge e meravigliose **Creature grandi e piccole **E il Signore le creò **Per amore di tutte le creature **Olly e Ginny *'''[[John Hersey]]''' **Il muro di Varsavia **Un solo sassolino *'''[[Aleksandr Ivanovič Herzen]]''' **Passato e pensieri *'''[[Hermann Hesse]]''' **Animo infantile **Demian **Farfalle **Gertrud **Il coraggio di ogni giorno **Il giuoco delle perle di vetro **Il lupo della steppa **L'azzurra lontananza **La fine del dottor Knölge **Narciso e Boccadoro **Peter Camenzind **Racconti indiani **Rosshalde **Siddharta **Sotto la ruota **Stimatissimo Professore **Sull'Amore **Tre storie dalla vita di Knulp **Viaggio in India *'''[[Thierry Hesse]]''' **Demone *'''[[Franz Hessel]]''' **Gli errori degli amanti *'''[[Sergei Hessen]]''' **Autobiografia **Ideologia e autonomia dell'educazione e della pedagogia *'''[[Paul Heuzé]]''' **I morti vivono? *'''[[Georgette Heyer]]''' **Beau Wyndham **Corpo contundente **I serpenti della Cornovaglia **Il dandy della Reggenza **Il figlio del diavolo **L'incomparabile Barbara **L'omicidio di Norton Manor **La pedina scambiata **Matrimonio alla moda **Passi nel buio **Veleni di famiglia <span id="Hf"></span> <span id="Hg"></span> <span id="Hh"></span> <span id="Hi"></span> *'''[[Carl Hiaasen]]''' **Alta stagione *'''[[Robert Smythe Hichens]]''' **Come il professor Guildea trovò l'amore *'''[[Jack Higgins]]''' **Il tocco del diavolo **La notte dell'Aquila *'''[[Mary Higgins Clark]]''' **Ci incontreremo ancora **Dimmi dove sei **Domani vincerò **In giro per la città **La culla vuota **La figlia prediletta **La sindrome di Anastasia **Mentre la mia piccola dorme **Nessuno mi crede **Prendimi il cuore **Prima di dirti addio **Sapevo tutto di lei **Sarai solo mia **Ti ho guardato dormire (con Carol Higgins Clark) **Un colpo al cuore **Uno sconosciuto nell'ombra *'''[[Philip E. High]]''' **Fuga nei mondi accanto *'''[[Patricia Highsmith]]''' **Carol **Il talento di Mr. Ripley **L'alibi di cristallo *'''[[Joe Hill (scrittore)|Joe Hill]]''' **La scatola a forma di cuore *'''[[Julia Butterfly Hill]]''' **Ognuno può fare la differenza *'''[[Mischa Hiller]]''' **Fuga dall'inferno – Una storia palestinese *'''[[Etty Hillesum]]''' **Diario *'''[[James Hilton]]''' **Addio, mister Chips! *'''[[Chester Himes]]''' **E se grida, lascialo andare *'''[[Ludwig Hirszfeld]]''' **Nel ghetto di Varsavia <span id="Hj"></span> *'''[[William Hjortsberg]]''' **Angel Heart – Ascensore per l'inferno <span id="Hk"></span> <span id="Hl"></span> <span id="Hm"></span> <span id="Hn"></span> <span id="Ho"></span> *'''[[Russell Hoban]]''' **La ricerca del leone *'''[[Robin Hobb]]''' **I rinnegati della foresta **Il destino dell'Assassino **Il viaggio dell'Assassino **L'Assassino di Corte **L'apprendista Assassino **La città dei draghi **La Dama d'Argento e l'Uomo di Mezza Età **La furia dell'Assassino *'''[[Eric Hobsbawm]]''' **Il secolo breve **La fine della cultura *'''[[Edward D. Hoch]]''' **Il giorno del vampiro **La stanza oblunga *'''[[Amanda Hocking]]''' **Ascend **Switched **Torn *'''[[Andrew Hodges]]''' **Il curioso dei numeri *'''[[William Hope Hodgson]]''' **Eloi, Eloi lama sabachtani! **I pirati fantasma **Il terrore della cisterna **L'anello **La casa sull'abisso **La tempesta **Middle Islet *'''[[Peter Høeg]]''' **I figli dei guardiani di elefanti **I quasi adatti **Il senso di Smilla per la neve **La bambina silenziosa **La donna e la scimmia **La storia dei sogni danesi **Racconti notturni *'''[[Harald Høffding]]''' **Storia della filosofia moderna *'''[[Abbie Hoffman]]''' **Ho deriso il potere **Ruba questo libro *'''[[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann]]''' **La principessa Brambilla **Lo Schiaccianoci e il re dei sorci **Mastro Pulce **Vampirismus *'''[[Heinrich Hoffmann]]''' **Pierino Porcospino ***Pierino Porcospino ***La storia del cattivo Federigo ***La tristissima storia degli zolfanelli ***La storia del moretto ***La storia del fiero cacciatore ***La storia del bambino che si succhia i pollici ***La storia della minestra di Gasparino ***La storia di Filippo che si dondola ***La storia di Giannino Guard'in aria ***La storia di Roberto che vola *'''[[Werner Hofmann]]''' **Da Babeuf a Marcuse *'''[[Hugo von Hofmannsthal]]''' **Storia di cavalleggeri *'''[[Chuck Hogan]]''' **The town. Il principe dei ladri *'''[[James P. Hogan]]''' **Chi c'era prima di noi **La stella dei giganti **Lo scheletro impossibile *'''[[Wolfgang Hohlbein]]''' **Boraas il Principe delle tenebre **Il principe Vlad **Il rogo dell'inquisitore **Nell'abisso *'''[[Nancy Holder]]''' **La crociata dei vampiri (con Debbie Viguié) *'''[[Robert Holdstock]]''' **I venti del tempo **Un occhio nel paese dei ciechi *'''[[Geoffrey Holiday Hall]]''' **La fine è nota **Qualcuno alla porta *'''[[H. H. Hollis]]''' **La ragazza nel cubo *'''[[John Holloway (sociologo)|John Holloway]]''' **Cambiare il mondo senza prendere il potere *'''[[John Holmes]]''' **Re del porno *'''[[Anne Holt]]''' **La porta chiusa **Non deve accadere **Quello che ti meriti *'''[[A. M. Homes]]''' **La fine di Alice *'''[[Anthony Hope]]''' **Il prigioniero di Zenda *'''[[Cathy Hopkins]]''' **A caccia di gonne *'''[[Ellen Hopkins]]''' **Crank *'''[[Shifra Horn]]''' **Gatti *'''[[Nick Hornby]]''' **Alta Fedeltà **Come diventare buoni **Febbre a 90' **Non buttiamoci giù **Un ragazzo *'''[[Al Horowitz]]''' **I campioni del mondo di scacchi *'''[[Shinichi Hoshi]]''' **Ehi, attenzione! *'''[[Khaled Hosseini]]''' **Il cacciatore di aquiloni **Mille splendidi soli *'''[[Kari Hotakainen]]''' **Via della Trincea *'''[[Michel Houellebecq]]''' **La carta e il territorio **Le particelle elementari **Piattaforma nel centro del mondo **Sottomissione *'''[[Elizabeth Jane Howard]]''' **La saga dei Cazalet (Gli anni della leggerezza) *'''[[Robert Ervin Howard]]''' **La bestia di Satana **Nascerà una strega <span id="Hp"></span> <span id="Hq"></span> <span id="Hr"></span> *'''[[Bohumil Hrabal]]''' **Ho servito il re d'Inghilterra **Una solitudine troppo rumorosa <span id="Hs"></span> <span id="Ht"></span> <span id="Hu"></span> *'''[[L. Ron Hubbard]]''' **Anno 3000 **Battaglia per la terra **Gli invasori tramano **Il tenente **Ricchezza e terrore **Scientology *'''[[Christoph Wilhelm Hufeland]]''' **L’arte di prolungare la vita umana *'''[[Tanya Huff]]''' **Il prezzo del sangue *'''[[Langston Hughes]]''' **Due neri al bar *'''[[Victor Hugo]]''' **I lavoratori del mare **I miserabili **Il Novantatré **L'ultimo giorno di un condannato a morte **L'uomo che ride **Leggenda medioevale **Lotte sociali **Napoleone il piccolo **Notre-Dame de Paris *'''[[Luigi Hugues]]''' **Le esplorazioni polari nel secolo XIX **Oceanografia *'''[[Johan Huizinga]]''' **Autunno del Medioevo *'''[[Petra Hůlová]]''' **Tutto questo mi appartiene *'''[[Alexander von Humboldt]]''' **Il cosmo *'''[[Helen Hunt Jackson]]''' **Ramona *'''[[Norman Hunter]]''' **Professor Capoturbine *'''[[Sándor Hunyady]]''' **Incontro all'isola Margherita *'''[[Graham Hurley]]''' **Il caso Maloney *'''[[Zora Neale Hurston]]''' **I loro occhi guardavano Dio *'''[[Edmund Husserl]]''' **La filosofia come scienza rigorosa **Meditazioni cartesiane *'''[[R. C. Hutchinson]]''' **Testamento **Vocazione *'''[[Serge Hutin]]''' **Lo gnosticismo. Culti, riti, misteri *'''[[Aldous Huxley]]''' **Dopo molte estati **Foglie secche **Giallo Cromo **Il banchetto di Tillotson **Il mondo nuovo **Il sorriso della Gioconda **L'isola **La catena del passato **Ritorno al mondo nuovo *'''[[Joris Karl Huysmans]]''' **Le sorelle Vatard **Ritorno al mondo nuovo <span id="Hv"></span> <span id="Hw"></span> <span id="Hx"></span> <span id="Hy"></span> <span id="Hz"></span> lv2zzkgt5wsp9x66v32gy1lyub7uhv5 Akira Kurosawa 0 17895 1424600 1321534 2026-08-25T08:08:23Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424600 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Akirakurosawa-onthesetof7samurai-1953-page88.jpg|thumb|Akira Kurosawa nel 1953]] {{Premio|Oscar| Oscar onorario (1990) }} '''Akira Kurosawa''' (1910 – 1998), regista e sceneggiatore giapponese. ==Citazioni di Akira Kurosawa== *È quello che dico sempre alle équipe dei miei film. Per creare qualcosa, bisogna basarsi sui [[ricordo|ricordi]]...<ref>Da una registrazione vocale riprodotta all'inizio del documentario ''A.K.'' (1985) di [[Chris Marker]], incluso nell'edizione speciale in due DVD di ''[[Ran]]''.</ref> *Gli esseri umani non sono in grado di essere onesti con se stessi su se stessi. Non riescono a parlare di se stessi senza farne un romanzo. Questa sceneggiatura {{NDR|''[[Rashomon]]''}} ne è un ritratto.<ref>Dalla collezione di saggi Criterion su Rashomon, tratti da ''[http://www.criterion.com/current/posts/196-akira-kurosawa-on-rashomon Something Like an Autobiography]'', traduzione di Audie E. Bock, 1982. Citato in AA.VV., ''Il libro dei film'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2020, p. 110. ISBN 9788858025864</ref> *{{NDR|[[Hayao Miyazaki]]}} Talvolta lo paragonano a me. Mi dispiace per lui perché lo abbassano di livello.<ref>Citato in Pino e Rossella Farinotti, ''il Farinotti 2010: Dizionario di tutti i film'', con la collaborazione di Giancarlo Zappoli e Bartolomeo Corsini, Newton Compton editori, Roma, 2009, p. 449. ISBN 978-88-541-1555-2</ref> ==[[Incipit]] di ''L'ultimo samurai''== Prima della guerra, quando i venditori itineranti di rimedi e panacee fatte in casa battevano ancora la campagna, avevano una filastrocca tradizionale per fare pubblicità a una pozione che si diceva efficacissima nella cura di tagli e bruciature.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Citazioni su Akira Kurosawa== *Kurosawa è un compendio vivo di culture diverse, di «sogni» disparati ma convergenti, di dolori e allucinazioni che colpiscono tutti gli uomini, ovunque (la guerra in primo luogo, e il Giappone ha subito la «bomba», e nella «bomba» Kurosawa racchiude tutto l'orrore della guerra). Probabilmente, per questo egli è il più giapponese dei registi. ([[Fernaldo Di Giammatteo]]) ==Note== <references/> ==Filmografia== *''[[Il duello silenzioso]]'' (1949) *''[[Rashomon]]'' (1950) *''[[Scandalo (film 1950)|Scandalo]]'' (1950) *''[[L'idiota (film 1951)|L'idiota]]'' (1951) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Testimonianza di un essere vivente]]'' (1955) *''[[La fortezza nascosta]]'' (1958) *''[[Sanjuro]]'' (1962) *''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]'' (1965) *''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) *''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]'' (1975) *''[[A 30 secondi dalla fine]]'' (1985) – soggetto *''[[Rapsodia in agosto]]'' (1991) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Kurosawa, Akira}} [[Categoria:Produttori cinematografici giapponesi]] [[Categoria:Registi giapponesi]] [[Categoria:Sceneggiatori giapponesi]] d5gu18v3k1wtbljtsrjruuy8t1lj5fs Terry Gilliam 0 19339 1424613 1189947 2026-08-25T10:38:12Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424613 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Terry Gilliam (32703418337) CROPPED.jpg|thumb|Terry Gilliam nel 2019]] '''Terrence Vance "Terry" Gilliam''' (1940 – vivente), regista, sceneggiatore, comico, animatore, scrittore, produttore cinematografico e scenografo statunitense naturalizzato britannico. ==Citazioni di Terry Gilliam== *[[Georges Méliès]] è il primo grande mago del cinema. Il suo senso gioioso del divertimento e la sua capacità di sorprenderci hanno influenzato enormemente i miei primi lavori d'animazione e anche i miei film successivi.<ref>Traduzione da http://www.cinetecadibologna.it/evp_ritrovati_restaurati2011/programmazione/app_2805/from_2011-06-25/h_2200</ref> :''Georges Méliès was the first great film magician, His joyous sense of fun and ability to astoud were a big influence on both my early animations and then my live action film.''<ref>Citato in {{en}} {{fr}} Gilles Duval e Séverine Wemaere (a cura di), ''[http://www.fondation-groupama-gan.com/fileadmin/user_upload/pdf/livretvoyagedanslalune.pdf La couleur retrouvée du Voyage dans la Lune]'', Fondation Groupama Gan pour le Cinéma, 2011.</ref> *Per me il cinema deve stimolare il pubblico a pensare in modo diverso. C'è chi lo fa creando scandalo, a me interessa cambiare lentamente il punto di vista, fare innervosire il pubblico, farlo preoccupare al punto da chiedersi "ma cosa sta succedendo?". (dall'intervista a ''Ciak'', settembre 2008) {{Intestazione|1=Dall'intervista a ''[http://www.cinemadelsilenzio.it/index.php?id=1600&mod=interview cinemadelsilenzio.it]''}} *Mi piacciono le contraddizioni, ma odio far parte di un genere. Mi da fastidio anche il termine stesso. Se tutti realizzano film fantastici io farò qualcos'altro. Bisognerebbe ridimensionare le cose, mentre invece si tende spesso ad ingrandirne l'importanza, con ''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega|I fratelli Grimm]]'' io ho creato un piccolo [[mondo]] fiabesco per rendere tutti partecipi di esso. * Viviamo in un mondo così legato ai numeri e ai calcoli che è quasi difficile vivere la propria [[fantasia]]. È più semplice dedicarsi ai numeri e parlare di essi. Noi abbiamo bisogno di entrambi i fattori, di vivere la nostra [[immaginazione]]. Io lo faccio attraverso il [[cinema]], mentre altri impazziscono. Mi piace pensare di fare dei film che spingano le persone ad esplorare la propria immaginazione e – alle volte – credo di dare conforto a chi crede di essere l'unico pazzo al mondo e che – dopo avere visto i miei film – sa che ce ne è almeno un altro. * Al giorno d'oggi il [[sogno]] e la fantasia hanno pochissimo spazio. Amo i [[Bambino|bambini]] per la loro mente aperta, per la capacità di vedere un'altra [[realtà]] dietro ogni cosa. [...] Sono molto legato all'immaginazione dei bambini: i miei preferiti in assoluto. Non hanno perduto la loro capacità di sognare e di immaginare un presente diverso con una mente aperta. ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Il circo volante dei Monty Python]]'' (1969 – 1974) *''[[E... ora qualcosa di completamente diverso]]'' (1971) *''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'' (1975) *''[[Brian di Nazareth]]'' (1979) *''[[Monty Python - Il senso della vita]]'' (1983) *''[[Brazil]]'' (1985) ===Regista=== *''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'' (1974) *''[[Brazil]]'' (1985) *''[[Le avventure del barone di Münchausen]]'' (1988) *''[[La leggenda del re pescatore]]'' (1991) *''[[L'esercito delle 12 scimmie]]'' (1995) *''[[Paura e delirio a Las Vegas]]'' (1998) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) ===Sceneggiatore=== *''[[Il circo volante dei Monty Python]]'' (1969 – 1974) *''[[E... ora qualcosa di completamente diverso]]'' (1971) *''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'' (1974) *''[[Brian di Nazareth]]'' (1979) *''[[Monty Python - Il senso della vita]]'' (1983) *''[[Le avventure del barone di Münchausen]]'' (1988) *''[[Paura e delirio a Las Vegas]]'' (1998) ==Voci correlate== *[[Eric Idle]] *[[Monty Python]] *[[John Cleese]] *[[Terry Jones]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gilliam, Terry}} [[Categoria:Animatori]] [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Comici britannici]] [[Categoria:registi britannici]] [[Categoria:Sceneggiatori britannici]] [[Categoria:Scenografi britannici]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Produttori cinematografici britannici]] mc5c88nb9uoo0cc5mzd6cnd1lfdxhy3 1424614 1424613 2026-08-25T10:38:45Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424614 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Terry Gilliam (32703418337) CROPPED.jpg|thumb|Terry Gilliam nel 2019]] '''Terrence Vance "Terry" Gilliam''' (1940 – vivente), regista, sceneggiatore, comico, animatore, scrittore, produttore cinematografico e scenografo statunitense naturalizzato britannico. ==Citazioni di Terry Gilliam== *[[Georges Méliès]] è il primo grande mago del cinema. Il suo senso gioioso del divertimento e la sua capacità di sorprenderci hanno influenzato enormemente i miei primi lavori d'animazione e anche i miei film successivi.<ref>Traduzione da http://www.cinetecadibologna.it/evp_ritrovati_restaurati2011/programmazione/app_2805/from_2011-06-25/h_2200</ref> :''Georges Méliès was the first great film magician, His joyous sense of fun and ability to astoud were a big influence on both my early animations and then my live action film.''<ref>Citato in {{en}} {{fr}} Gilles Duval e Séverine Wemaere (a cura di), ''[http://www.fondation-groupama-gan.com/fileadmin/user_upload/pdf/livretvoyagedanslalune.pdf La couleur retrouvée du Voyage dans la Lune]'', Fondation Groupama Gan pour le Cinéma, 2011.</ref> *Per me il cinema deve stimolare il pubblico a pensare in modo diverso. C'è chi lo fa creando scandalo, a me interessa cambiare lentamente il punto di vista, fare innervosire il pubblico, farlo preoccupare al punto da chiedersi "ma cosa sta succedendo?". (dall'intervista a ''Ciak'', settembre 2008) {{Intestazione|1=Dall'intervista a ''[http://www.cinemadelsilenzio.it/index.php?id=1600&mod=interview cinemadelsilenzio.it]''}} *Mi piacciono le contraddizioni, ma odio far parte di un genere. Mi da fastidio anche il termine stesso. Se tutti realizzano film fantastici io farò qualcos'altro. Bisognerebbe ridimensionare le cose, mentre invece si tende spesso ad ingrandirne l'importanza, con ''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega|I fratelli Grimm]]'' io ho creato un piccolo [[mondo]] fiabesco per rendere tutti partecipi di esso. * Viviamo in un mondo così legato ai numeri e ai calcoli che è quasi difficile vivere la propria [[fantasia]]. È più semplice dedicarsi ai numeri e parlare di essi. Noi abbiamo bisogno di entrambi i fattori, di vivere la nostra [[immaginazione]]. Io lo faccio attraverso il [[cinema]], mentre altri impazziscono. Mi piace pensare di fare dei film che spingano le persone ad esplorare la propria immaginazione e – alle volte – credo di dare conforto a chi crede di essere l'unico pazzo al mondo e che – dopo avere visto i miei film – sa che ce ne è almeno un altro. * Al giorno d'oggi il [[sogno]] e la fantasia hanno pochissimo spazio. Amo i [[Bambino|bambini]] per la loro mente aperta, per la capacità di vedere un'altra [[realtà]] dietro ogni cosa. [...] Sono molto legato all'immaginazione dei bambini: i miei preferiti in assoluto. Non hanno perduto la loro capacità di sognare e di immaginare un presente diverso con una mente aperta. ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Il circo volante dei Monty Python]]'' (1969 – 1974) *''[[E ora qualcosa di completamente diverso]]'' (1971) *''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'' (1975) *''[[Brian di Nazareth]]'' (1979) *''[[Monty Python - Il senso della vita]]'' (1983) *''[[Brazil]]'' (1985) ===Regista=== *''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'' (1974) *''[[Brazil]]'' (1985) *''[[Le avventure del barone di Münchausen]]'' (1988) *''[[La leggenda del re pescatore]]'' (1991) *''[[L'esercito delle 12 scimmie]]'' (1995) *''[[Paura e delirio a Las Vegas]]'' (1998) *''[[I fratelli Grimm e l'incantevole strega]]'' (2005) *''[[The Zero Theorem - Tutto è vanità]]'' (2013) ===Sceneggiatore=== *''[[Il circo volante dei Monty Python]]'' (1969 – 1974) *''[[E ora qualcosa di completamente diverso]]'' (1971) *''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'' (1974) *''[[Brian di Nazareth]]'' (1979) *''[[Monty Python - Il senso della vita]]'' (1983) *''[[Le avventure del barone di Münchausen]]'' (1988) *''[[Paura e delirio a Las Vegas]]'' (1998) ==Voci correlate== *[[Eric Idle]] *[[Monty Python]] *[[John Cleese]] *[[Terry Jones]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Gilliam, Terry}} [[Categoria:Animatori]] [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Comici britannici]] [[Categoria:registi britannici]] [[Categoria:Sceneggiatori britannici]] [[Categoria:Scenografi britannici]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Produttori cinematografici britannici]] g94j8icmgqjney3g0czkucbmk9qwgut Steve McQueen 0 22411 1424593 1412217 2026-08-25T07:42:42Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1424593 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua|descrizione=cercando il regista|titolo=[[Steve McQueen (regista)]]}} [[File:Steve-McQueen-1968 (cropped).jpg|thumb|Steve McQueen (1968)]] '''Terence Steven McQueen''' (1930 – 1980), attore statunitense. ==Citazioni su Steve McQueen== *Entrambi, [[il Dandi]] e McQueen, avevano una relazione carnale, intellettuale ed emotiva con le vetture da corsa, le adoravano come fosse la propria amante. ([[Alessandro Roja]]) *L'idea che mi sono fatto è che il mio [[Il Dandi|Dandi]] poteva incarnare, nella finzione, quello che Steve McQueen era nella realtà. Il mio criminale era un edonista che amava vivere nel lusso, appassionato di belle donne e potenti auto da corsa, sprezzante del pericolo e un po' testa matta. Caratteristiche che, nel caso di McQueen, hanno contribuito a decretarne la leggenda. Ovviamente alla base c'era un talento straordinario, perfezionato all'Actor's Studio dal più grande maestro di attori di quell'epoca, [[Lee Strasberg]]. McQueen andrebbe studiato per il suo modo, unico, di diventare personaggio. ([[Alessandro Roja]]) *La mia relazione con Steve fu molto complicata, tuttavia anche dopo il divorzio rimase un forte legame di amore reciproco. Il matrimonio non funzionò ma questo non toglie nulla all'amore, alla mia ammirazione per lui come artista. Steve aveva avuto un'infanzia incredibilmente dolorosa e traumatica. Qualunque donna gli stesse accanto avrebbe dovuto affrontare questioni antiche per capire certe sue reazioni. Sì, Steve era una persona complessa, un uomo duro che poteva essere crudele e poi incredibilmente vulnerabile. Aveva un'anima sensibile, ma non potevi mai prevedere come avrebbe affrontato la giornata. In quel momento per lui io ero la donna da sposare, perché voleva qualcuno che stesse a casa e si occupasse della famiglia. Erano tempi diversi... Difficile capirli oggi. ([[Ali MacGraw]]) *Quel meraviglioso uomo e attore che era Steve McQueen. Con lui e sua moglie siamo diventati subito amici. <br/> Era bellissimo, Steve McQueen, proprio come nei film. Curiosamente era molto a disagio con le donne: timidissimo. Mi sono chiesta spesso come mai è successo che con me si sia trovato subito bene. ([[Claudia Cardinale]]) *Steve era un tipo strano, anche lui molto sensibile, silenzioso, inaccessibile. ([[Claudia Cardinale]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[L'inferno di cristallo]]'' (1974) *''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]'' (1980) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Ali MacGraw]] – ex moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:McQueen, Steve}} [[Categoria:Attori statunitensi]] 7k37cwbtcqlpap2bhjj9jg21ju3em68 Gaetano Scirea 0 35227 1424566 1424448 2026-08-25T00:16:46Z Danyele 19198 /* Citazioni su Gaetano Scirea */ +1 1424566 wikitext text/x-wiki [[File:1975–76 Juventus FC - Gaetano Scirea.jpg|thumb|Gaetano Scirea (1975)]] '''Gaetano Scirea''' (1953 – 1989), calciatore italiano. ==Citazioni di Gaetano Scirea== *Ho "rubato" qualcosa a ciascuno dei tecnici che ho avuto. Da [[Carlo Parola|Parola]] la capacità di responsabilizzare i giovani, da [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] la capacità di tenere unito lo spogliatoio, da [[Rino Marchesi|Marchesi]] la serenità. E da [[Enzo Bearzot|Bearzot]] quella straordinaria umanità che è la base di ogni successo.<ref>Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport'', 15 maggio 1989.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juve]] è qualcosa di più di una squadra, non so di­re cosa, ma sono orgoglioso di farne parte.<ref>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2009/12/02-47339/Storiche+citazioni+di+juventini+veri+-+COMMENTA Storiche citazioni di juventini veri]'', ''tuttosport.com'', 2 dicembre 2009.</ref> *{{NDR|Rimproverando i giocatori in seguito a un fallo, in un Fiorentina-Juventus}} Le vostre mogli vi guardano!<ref>Citato in [[Luigi Garlando]], ''Scirea, 20 anni. L'esempio vive'', ''La Gazzetta dello Sport'', 2 settembre 2009.</ref> ==Citazioni su Gaetano Scirea== *A Scirea, studente a Coverciano, un collega aveva chiesto qualche mese fa un'occhiata sul futuro. Mi basta continuare a essere quello che sono e chiedo solo un po' di salute. Tutto questo non ha più senso, solo il dolore ha un senso. Tutti noi, che abbiamo frequentato Scirea per lavoro, l'abbiamo amato e rispettato, il contrario era impensabile. Domani ci sarà, sui campi, un minuto di silenzio per ricordarlo. Un minuto è poco, ma vorrei che fosse davvero di silenzio. Senza applausi, senza cori: a lui non sarebbe piaciuto, Gaetano non era di quelli che battono le mani ai morti. Avrebbe abbassato la testa, come si usa nei paesi, ancora, e avrebbe pianto. E solo questo per lui possiamo fare, ed è poco, nulla per la sua vita così bella e chiara, per la sua morte così brutta e assurda. ([[Gianni Mura]]) *A volte mi chiedo come mi vedono i ragazzi, i bambini. E penso che vorrei mi vedessero come io vedevo lui. Parlo dell'uomo, non solo dello straordinario giocatore. Perché questo, per me, vuol dire entrare nel cuore della gente, lasciare qualcosa che vada oltre i numeri. [...] Il mio nome è vicino a quello di Scirea, bellissimo. ([[Alessandro Del Piero]]) *Ancora più eccezionale di questo scintillante palmarès è forse il fatto che non sia mai stato espulso. Sempre corretto, misurato, di poche parole, alieno da ostentazioni o da gesti fuori misura, tanto atletici, quanto esistenziali: un signore. Non a caso farà spesso coppia, da entrambi i punti di vista, sportivo e umano, con Dino Zoff. ([[Paolo Colombo (storico)|Paolo Colombo]]) *Arrivò a Torino che era ancora giovanissimo, mentre io ero lì già da anni. Si può dire che l'ho visto crescere: ragazzo, fidanzato, marito, padre modello. Era timido e buono, forse persino troppo. Spesso gli dicevo di reagire, di essere un po' più cattivo con gli avversari: quella sua serenità mi faceva incavolare. E lui sa che cosa mi rispondeva sempre? "Non ci riesco". Lo diceva con il sorriso sulle labbra, ed era disarmante. Non l'ho visto una sola volta arrabbiarsi, diceva che non ne valeva la pena, e a posteriori devo ammettere che aveva ragione lui. Abbiamo passato insieme i migliori anni della nostra vita, vinto tanto, condiviso gioie bellissime. Quando sono andato via dalla Juve siamo comunque rimasti molto legati. Era impossibile non volergli bene, era impossibile parlare male di lui. Gli volevo molto bene. ([[Franco Causio]]) *[[Franco Baresi|Baresi]], Scirea. Se Gai era un arcobaleno e un pennello – come scuola, dico – il «Piscinin» era un tuono e un martello. Registi a modo loro. ([[Roberto Beccantini]]) *Ci ho giocato insieme solo alcune partite in Nazionale ma mi sarebbe piaciuto davvero avere molte più possibilità di essere accanto a lui. Era un grande, grandissimo giocatore. Di suprema intelligenza, sempre al posto giusto pur non essendo velocissimo. Per le caratteristiche opposte e complementari che avevamo saremmo stati proprio una grande coppia di centrali difensivi. Scirea era eleganza applicata al calcio, una lettura della palla e di come si sarebbe svolta l’azione semplicemente perfette. ([[Pietro Vierchowod]]) *Con Gaetano ho condiviso soltanto gioie: insieme abbiamo vinto tutto quello che c'era da vincere. Negli annali del calcio siamo solo in cinque ad aver conquistato tutti i tornei internazionali: Blind dell'Ajax, Brio, Cabrini, Gaetano ed io. È un motivo di orgoglio aver scritto insieme quelle pagine ed essere stato suo amico. A Torino vivevamo a due passi l'uno dall'altro, spesso andavamo ad allenarci insieme. Una volta mi sono dimenticato di passare a prenderlo e l'ho fatto arrivare in ritardo per la prima e ultima volta in vita sua. Quando è arrivato al Combi mi si è avvicinato e mi ha detto sornione: "bravo, bravo", ma si vedeva che mi aveva già perdonato. Il venerdì sera, con lui e Zoff, avevamo il rito scaramantico di andare a cena sempre nello stesso ristorante, ma in realtà era una scusa per passare del tempo insieme. Gli sarò sempre grato perché è stato uno di quelli che mi hanno aiutato di più nel periodo nero in cui ero finito in panchina. Mi diceva di insistere, e alla fine mi sono ripreso il posto. Come al solito aveva ragione lui. ([[Stefano Tacconi]]) *È inutile spendere parole su un uomo che si è illustrato da solo per tanti anni su tutti i campi del mondo, che ha conquistato un titolo mondiale con pieno merito e che era un campione non soltanto di sport ma soprattutto di civiltà. ([[Sandro Ciotti]]) *È stato un modello per me personalmente, un fuoriclasse. Nel nostro ambiente ci sono i giocatori, i giocatori forti, i top e i fuoriclasse. Lui era un fuoriclasse, sia come giocatore, sia come persona e uomo. ([[Massimo Briaschi]]) *Era uno dei giocatori più forti del mondo, ma era troppo umile per dirlo o anche solo per pensarlo. Il suo essere silenzioso e riservato forse gli toglieva qualcosa in termini di visibilità, ma certamente gli faceva guadagnare la stima, il rispetto e l'amicizia di tutti, juventini e non. Questo non significa che fosse un debole o che non avesse niente da dire: al contrario, era dotato di una grande forza interiore e sapeva parlare anche con i suoi silenzi. Io e lui avevamo caratteri completamente opposti, ma stavamo bene insieme. Una volta venne a trovarmi al mare e giocammo insieme a nascondino. Una cosa strana per dei professionisti di serie A, invece faceva parte del nostro modo di stare insieme e di divertirci in maniera semplice. Nel calcio d'oggi credo che si sarebbe trovato un po' spaesato, ma solo a livello personale. Calcisticamente era uno molto competente e avrebbe saputo rendersi anche autorevole. Diciamo che personaggi con il suo carattere, al giorno d'oggi, nel mondo del calcio non ce ne sono più. ([[Marco Tardelli]]) *Feci da cronista i mondiali dell'82, ti chiedevi se fosse vero. Una persona incredibilmente squisita, era sempre un signore sia dentro il campo dove doveva anche intervenire duramente che fuori. ([[Mario Sconcerti]]) *Gaetano era soprattutto un uomo speciale: umile, per bene, buono. È il ragazzo a cui ogni padre sarebbe felice di dare in sposa la propria figlia. [...] Avevamo un sincronismo perfetto, bastavo uno sguardo per capirci. ([[Sergio Brio]]) *Il miglior libero e il più grande gentiluomo del calcio italiano. ([[Matteo Marani]]) *Il mio fuoriclasse era Scirea. Parlava poco, eppure aveva carisma. Era un piacere stare con lui e in qualsiasi occasione, non soltanto sul campo, ti faceva fare bella figura. Il giorno in cui ho preso Scirea, per la prima e unica volta, Achille Bortolotti mi ha detto: «Gaetano te lo porto io a Torino. Perché questo ragazzo è diverso da tutti gli altri». Quando Gai ha smesso di giocare io volevo che diventasse un punto fermo della Juventus. Prima come osservatore, poi come allenatore, ma lo vedevo benissimo anche come uomo di pubbliche relazioni. Aveva qualità fuori dal comune e la sua splendida carriera ne era la conferma. Li riconosci subito i giocatori che hanno qualcosa in più: li vedi da come si muovono in campo e da come leggono il gioco un secondo prima degli altri; se poi sono dotati di spessore umano e pulizia morale hai davanti agli occhi un fuoriclasse anche nella vita. E Scirea lo era. Io gli volevo bene. ([[Giampiero Boniperti]]) *Il mio idolo era Gaetano Scirea, che per me è stato un personaggio di classe per come si comportava. ([[Joe Montemurro]]) *In Italia, il libero di fama internazionale che ha gettato via la scopa con la quale si spazzava l'area, che ha abbandonato le caverne per mettersi a giocare, è stato Gaetano Scirea. Uomo del gioco tranquillo, Scirea ha aperto nuovi orizzonti a un ruolo che era nato per essere essenzialmente difensivo. [...] Giocatore silenzioso, sereno e pudico, passò la vita a schivare inutili stridori ma, senza far rumore, portò a casa sette scudetti, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Supercoppa e un Mondiale. ([[Jorge Valdano]]) *La cosa che mi colpiva di più era la sua eleganza palla al piede. Si vede che aveva origini da centrocampista e non le aveva dimenticate. ([[Alessio Tacchinardi]]) *Nessuno è stato grande come Gaetano, perché gli altri, compresi i sommi [[Franz Beckenbauer|Beckenbauer]] e [[Franco Baresi|Baresi]], erano difensori che avanzavano, lui era difensore in difesa, centrocampista vero a centrocampo, attaccante vero in attacco. ([[Luigi Garlando]]) *Purtroppo non ho potuto conoscere Scirea come persona, ma solo come tifoso. L'ho visto sollevare la Coppa del Mondo e anche per questo era un mio mito. In questi anni ho cercato spesso di imitarlo e sono onorato che qualcuno mi paragoni a lui. ([[Alessandro Del Piero]]) *Scirea è sempre stato Scirea, in campo e fuori, mai espulso, eppure comandava le barricate, mai un gesto che non fosse normale, quasi noioso. Aveva quel naso a prua che gli indicava la rotta, si sganciava spesso [...], non snobbava i taccuini: semplicemente, non era così ruffiano, così «figliodi», da intortarli. La riservatezza, a volte, arma il [[coraggio]]. ([[Roberto Beccantini]]) *Un cavaliere, un grande avversario. La sua morte mi ha dato molto, molto dolore. ([[Diego Armando Maradona]]) *Un leader col saio. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Una volta in uno scontro con Scirea mi ruppi il naso. Quando mi risvegliai all'ospedale, dopo l'operazione, la prima faccia che vidi, oltre a quella di mia moglie, era di Scirea. Un grande, Gaetano. ([[Paolo Pulici]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un [[Football Club Internazionale Milano|interista]] deve accettare la Juventus. [...] 24 Perché Scirea era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) ===[[Enzo Bearzot]]=== *La prima volta che {{NDR|Gaetano Scirea}} stette in ritiro con me, a Lisbona con l'under 23, dissi che un ragazzo così era un angelo piovuto dal cielo. Non mi ero sbagliato. Ma lo hanno rivoluto indietro troppo presto. *Se mai c'è stato uno per cui bisognava ritirare la maglia, era Gaetano Scirea, grandissimo calciatore e grandissima persona. *Un modello da tutti i punti di vista: tecnico, stilistico, comportamentale. ===[[Dino Zoff]]=== *Ero rimasto allo stadio più degli altri per le interviste e tornai in albergo non con le guardie del corpo, come succede oggi, ma sul furgoncino del magazziniere. Gaetano mi aspettava. Mangiammo un boccone, bevemmo un bicchiere, ci sembrava sciocco festeggiare in modo clamoroso: mica si poteva andare a ballare, sarebbe stato come sporcare il momento. Tornammo in camera e ci sdraiammo sul letto, sfiniti da troppa felicità. Però la degustammo fino all' ultima goccia, niente come lo sport sa dare gioie pazzesche che durano un attimo, e bisogna farlo durare nel cuore. Eravamo estasiati da quella gioia, inebetiti. [...] Gaetano torna sempre. Lo penso a ogni esagerazione di qualcuno, a ogni urlo senza senso. L' esasperazione dei toni mi fa sentire ancora più profondamente il vuoto della perdita. Gaetano mi manca nel caos delle parole inutili, dei valori assurdi, delle menate, in questo frastuono di cose vecchie col vestito nuovo, come canta Guccini. Mi manca tanto il suo silenzio. *Gaetano? Un uomo straordinario e un calciatore straordinario. Un esempio di stile e classe sia in campo che fuori. Con lui abbiamo condiviso tanti momenti, in ritiro stavamo sempre nella stessa stanza. Ricordo che durante i Mondiali di Spagna Tardelli non riusciva a prendere sonno la notte prima delle partite. Per rilassarsi veniva in camera nostra; la chiamava la "Svizzera" perché era il posto più tranquillo del ritiro. Nel nostro modo di stare insieme, del resto, non avevamo bisogno di troppe parole, quasi sempre bastava uno sguardo.<br/> Sarebbe stato un ottimo allenatore, se ne avesse avuto l'opportunità: sapeva convincere, gli piaceva insegnare. Il calcio di oggi gli sarebbe piaciuto, anche se non era il tipo da rincorrere miraggi di protagonismo. Non sarebbe mai diventato un "personaggio" da copertina, ma avrebbe saputo farsi ascoltare da tutti. Il suo erede? Fino a ieri Paolo Maldini, oggi non saprei. *Mi fa incazzare il fatto che abbia ricevuto gli onori "giustamente" solo dopo la sua morte. Prima non compariva mai sui giornali. L'avevano dimenticato. Vuole sapere qual è la verità? Il buono, il corretto, l'uomo vero è banale. [...] Ma allo stesso tempo mi riempie di gioia sapere che c'è una maggioranza silenziosa che ogni giorno gli fa visita, gli porta un fiore, raccoglie l'esempio. *Senza Gaetano mi sento più povero. *Un uomo che non ha mai avuto abbastanza da parte di nessuno. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Scirea, Gaetano}} [[Categoria:Calciatori italiani]] fpmdi07t89m3lwkvewlu7kvgf8akzr6 1424569 1424566 2026-08-25T00:27:21Z Danyele 19198 +5 / sottoparagrafo Beccantini 1424569 wikitext text/x-wiki [[File:1975–76 Juventus FC - Gaetano Scirea.jpg|thumb|Gaetano Scirea nel 1975]] '''Gaetano Scirea''' (1953 – 1989), calciatore italiano. ==Citazioni di Gaetano Scirea== *Ho "rubato" qualcosa a ciascuno dei tecnici che ho avuto. Da [[Carlo Parola|Parola]] la capacità di responsabilizzare i giovani, da [[Giovanni Trapattoni|Trapattoni]] la capacità di tenere unito lo spogliatoio, da [[Rino Marchesi|Marchesi]] la serenità. E da [[Enzo Bearzot|Bearzot]] quella straordinaria umanità che è la base di ogni successo.<ref>Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport'', 15 maggio 1989.</ref> *La [[Juventus Football Club|Juve]] è qualcosa di più di una squadra, non so di­re cosa, ma sono orgoglioso di farne parte.<ref>Citato in Guido Vaciago, ''[http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2009/12/02-47339/Storiche+citazioni+di+juventini+veri+-+COMMENTA Storiche citazioni di juventini veri]'', ''tuttosport.com'', 2 dicembre 2009.</ref> *{{NDR|Rimproverando i giocatori in seguito a un fallo, in un Fiorentina-Juventus}} Le vostre mogli vi guardano!<ref>Citato in [[Luigi Garlando]], ''Scirea, 20 anni. L'esempio vive'', ''La Gazzetta dello Sport'', 2 settembre 2009.</ref> ==Citazioni su Gaetano Scirea== *A Scirea, studente a Coverciano, un collega aveva chiesto qualche mese fa un'occhiata sul futuro. Mi basta continuare a essere quello che sono e chiedo solo un po' di salute. Tutto questo non ha più senso, solo il dolore ha un senso. Tutti noi, che abbiamo frequentato Scirea per lavoro, l'abbiamo amato e rispettato, il contrario era impensabile. Domani ci sarà, sui campi, un minuto di silenzio per ricordarlo. Un minuto è poco, ma vorrei che fosse davvero di silenzio. Senza applausi, senza cori: a lui non sarebbe piaciuto, Gaetano non era di quelli che battono le mani ai morti. Avrebbe abbassato la testa, come si usa nei paesi, ancora, e avrebbe pianto. E solo questo per lui possiamo fare, ed è poco, nulla per la sua vita così bella e chiara, per la sua morte così brutta e assurda. ([[Gianni Mura]]) *A volte mi chiedo come mi vedono i ragazzi, i bambini. E penso che vorrei mi vedessero come io vedevo lui. Parlo dell'uomo, non solo dello straordinario giocatore. Perché questo, per me, vuol dire entrare nel cuore della gente, lasciare qualcosa che vada oltre i numeri. [...] Il mio nome è vicino a quello di Scirea, bellissimo. ([[Alessandro Del Piero]]) *Ancora più eccezionale di questo scintillante palmarès è forse il fatto che non sia mai stato espulso. Sempre corretto, misurato, di poche parole, alieno da ostentazioni o da gesti fuori misura, tanto atletici, quanto esistenziali: un signore. Non a caso farà spesso coppia, da entrambi i punti di vista, sportivo e umano, con Dino Zoff. ([[Paolo Colombo (storico)|Paolo Colombo]]) *Arrivò a Torino che era ancora giovanissimo, mentre io ero lì già da anni. Si può dire che l'ho visto crescere: ragazzo, fidanzato, marito, padre modello. Era timido e buono, forse persino troppo. Spesso gli dicevo di reagire, di essere un po' più cattivo con gli avversari: quella sua serenità mi faceva incavolare. E lui sa che cosa mi rispondeva sempre? "Non ci riesco". Lo diceva con il sorriso sulle labbra, ed era disarmante. Non l'ho visto una sola volta arrabbiarsi, diceva che non ne valeva la pena, e a posteriori devo ammettere che aveva ragione lui. Abbiamo passato insieme i migliori anni della nostra vita, vinto tanto, condiviso gioie bellissime. Quando sono andato via dalla Juve siamo comunque rimasti molto legati. Era impossibile non volergli bene, era impossibile parlare male di lui. Gli volevo molto bene. ([[Franco Causio]]) *Ci ho giocato insieme solo alcune partite in Nazionale ma mi sarebbe piaciuto davvero avere molte più possibilità di essere accanto a lui. Era un grande, grandissimo giocatore. Di suprema intelligenza, sempre al posto giusto pur non essendo velocissimo. Per le caratteristiche opposte e complementari che avevamo saremmo stati proprio una grande coppia di centrali difensivi. Scirea era eleganza applicata al calcio, una lettura della palla e di come si sarebbe svolta l’azione semplicemente perfette. ([[Pietro Vierchowod]]) *Con Gaetano ho condiviso soltanto gioie: insieme abbiamo vinto tutto quello che c'era da vincere. Negli annali del calcio siamo solo in cinque ad aver conquistato tutti i tornei internazionali: Blind dell'Ajax, Brio, Cabrini, Gaetano ed io. È un motivo di orgoglio aver scritto insieme quelle pagine ed essere stato suo amico. A Torino vivevamo a due passi l'uno dall'altro, spesso andavamo ad allenarci insieme. Una volta mi sono dimenticato di passare a prenderlo e l'ho fatto arrivare in ritardo per la prima e ultima volta in vita sua. Quando è arrivato al Combi mi si è avvicinato e mi ha detto sornione: "bravo, bravo", ma si vedeva che mi aveva già perdonato. Il venerdì sera, con lui e Zoff, avevamo il rito scaramantico di andare a cena sempre nello stesso ristorante, ma in realtà era una scusa per passare del tempo insieme. Gli sarò sempre grato perché è stato uno di quelli che mi hanno aiutato di più nel periodo nero in cui ero finito in panchina. Mi diceva di insistere, e alla fine mi sono ripreso il posto. Come al solito aveva ragione lui. ([[Stefano Tacconi]]) *È inutile spendere parole su un uomo che si è illustrato da solo per tanti anni su tutti i campi del mondo, che ha conquistato un titolo mondiale con pieno merito e che era un campione non soltanto di sport ma soprattutto di civiltà. ([[Sandro Ciotti]]) *È stato un modello per me personalmente, un fuoriclasse. Nel nostro ambiente ci sono i giocatori, i giocatori forti, i top e i fuoriclasse. Lui era un fuoriclasse, sia come giocatore, sia come persona e uomo. ([[Massimo Briaschi]]) *Era uno dei giocatori più forti del mondo, ma era troppo umile per dirlo o anche solo per pensarlo. Il suo essere silenzioso e riservato forse gli toglieva qualcosa in termini di visibilità, ma certamente gli faceva guadagnare la stima, il rispetto e l'amicizia di tutti, juventini e non. Questo non significa che fosse un debole o che non avesse niente da dire: al contrario, era dotato di una grande forza interiore e sapeva parlare anche con i suoi silenzi. Io e lui avevamo caratteri completamente opposti, ma stavamo bene insieme. Una volta venne a trovarmi al mare e giocammo insieme a nascondino. Una cosa strana per dei professionisti di serie A, invece faceva parte del nostro modo di stare insieme e di divertirci in maniera semplice. Nel calcio d'oggi credo che si sarebbe trovato un po' spaesato, ma solo a livello personale. Calcisticamente era uno molto competente e avrebbe saputo rendersi anche autorevole. Diciamo che personaggi con il suo carattere, al giorno d'oggi, nel mondo del calcio non ce ne sono più. ([[Marco Tardelli]]) *Feci da cronista i mondiali dell'82, ti chiedevi se fosse vero. Una persona incredibilmente squisita, era sempre un signore sia dentro il campo dove doveva anche intervenire duramente che fuori. ([[Mario Sconcerti]]) *Gaetano era soprattutto un uomo speciale: umile, per bene, buono. È il ragazzo a cui ogni padre sarebbe felice di dare in sposa la propria figlia. [...] Avevamo un sincronismo perfetto, bastavo uno sguardo per capirci. ([[Sergio Brio]]) *Il miglior libero e il più grande gentiluomo del calcio italiano. ([[Matteo Marani]]) *Il mio fuoriclasse era Scirea. Parlava poco, eppure aveva carisma. Era un piacere stare con lui e in qualsiasi occasione, non soltanto sul campo, ti faceva fare bella figura. Il giorno in cui ho preso Scirea, per la prima e unica volta, Achille Bortolotti mi ha detto: «Gaetano te lo porto io a Torino. Perché questo ragazzo è diverso da tutti gli altri». Quando Gai ha smesso di giocare io volevo che diventasse un punto fermo della Juventus. Prima come osservatore, poi come allenatore, ma lo vedevo benissimo anche come uomo di pubbliche relazioni. Aveva qualità fuori dal comune e la sua splendida carriera ne era la conferma. Li riconosci subito i giocatori che hanno qualcosa in più: li vedi da come si muovono in campo e da come leggono il gioco un secondo prima degli altri; se poi sono dotati di spessore umano e pulizia morale hai davanti agli occhi un fuoriclasse anche nella vita. E Scirea lo era. Io gli volevo bene. ([[Giampiero Boniperti]]) *Il mio idolo era Gaetano Scirea, che per me è stato un personaggio di classe per come si comportava. ([[Joe Montemurro]]) *In Italia, il libero di fama internazionale che ha gettato via la scopa con la quale si spazzava l'area, che ha abbandonato le caverne per mettersi a giocare, è stato Gaetano Scirea. Uomo del gioco tranquillo, Scirea ha aperto nuovi orizzonti a un ruolo che era nato per essere essenzialmente difensivo. [...] Giocatore silenzioso, sereno e pudico, passò la vita a schivare inutili stridori ma, senza far rumore, portò a casa sette scudetti, una Coppa dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, una Supercoppa e un Mondiale. ([[Jorge Valdano]]) *La cosa che mi colpiva di più era la sua eleganza palla al piede. Si vede che aveva origini da centrocampista e non le aveva dimenticate. ([[Alessio Tacchinardi]]) *Nessuno è stato grande come Gaetano, perché gli altri, compresi i sommi [[Franz Beckenbauer|Beckenbauer]] e [[Franco Baresi|Baresi]], erano difensori che avanzavano, lui era difensore in difesa, centrocampista vero a centrocampo, attaccante vero in attacco. ([[Luigi Garlando]]) *Purtroppo non ho potuto conoscere Scirea come persona, ma solo come tifoso. L'ho visto sollevare la Coppa del Mondo e anche per questo era un mio mito. In questi anni ho cercato spesso di imitarlo e sono onorato che qualcuno mi paragoni a lui. ([[Alessandro Del Piero]]) *Un cavaliere, un grande avversario. La sua morte mi ha dato molto, molto dolore. ([[Diego Armando Maradona]]) *Un leader col saio. ([[Giovanni Trapattoni]]) *Una volta in uno scontro con Scirea mi ruppi il naso. Quando mi risvegliai all'ospedale, dopo l'operazione, la prima faccia che vidi, oltre a quella di mia moglie, era di Scirea. Un grande, Gaetano. ([[Paolo Pulici]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un [[Football Club Internazionale Milano|interista]] deve accettare la Juventus. [...] 24 Perché Scirea era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) ===[[Enzo Bearzot]]=== *La prima volta che {{NDR|Gaetano Scirea}} stette in ritiro con me, a Lisbona con l'under 23, dissi che un ragazzo così era un angelo piovuto dal cielo. Non mi ero sbagliato. Ma lo hanno rivoluto indietro troppo presto. *Se mai c'è stato uno per cui bisognava ritirare la maglia, era Gaetano Scirea, grandissimo calciatore e grandissima persona. *Un modello da tutti i punti di vista: tecnico, stilistico, comportamentale. ===[[Roberto Beccantini]]=== *[[Franco Baresi|Baresi]], Scirea. Se Gai era un arcobaleno e un pennello – come scuola, dico – il «Piscinin» era un tuono e un martello. Registi a modo loro. *Scirea è sempre stato Scirea, in campo e fuori, mai espulso, eppure comandava le barricate, mai un gesto che non fosse normale, quasi noioso. Aveva quel naso a prua che gli indicava la rotta, si sganciava spesso [...], non snobbava i taccuini: semplicemente, non era così ruffiano, così «figliodi», da intortarli. La riservatezza, a volte, arma il coraggio. *Che giocatore. Un centrocampista arretrato, un libero avanzato e avanzante. *Descrivere Gaetano a coloro che non lo hanno conosciuto, risulta meravigliosamente facile, oltre che straordinariamente bello. Basta leggere tutto quello che abbiamo scritto prima e tutto quello che abbiamo scritto dopo. Non un aggettivo diverso, non un esclamativo last minute, non un dettaglio emerso che abbia portato a una leggera revisione di bozza o a una pesante correzione di rotta. Scirea continua a essere Scirea. Il «libero» signore, e il signor «libero». Leale, solare. Un uomo di poche parole in un mondo già allora di troppe chiacchiere. [...] Non un mito: un mite. *Gaetano è stato un'idea di calcio che non smette di emozionarci. [...] Tenersi stretti a uno come lui significa non scivolare sulla buccia della retorica. Riempiva la squadra con l'eleganza del gesto e la classe di un repertorio unico, speciale. Straordinario in campo e normale gli altri giorni: l'esatto contrario del personaggio che oggi buca il video. *L'[[Italia]] è un Paese che tende a guardarsi l'ombelico, fregandosene di risalire fino al cuore. Impossibile con Gaetano. E non per piaggeria o, peggio, ipocrisia: semplicemente, perché stiamo parlando di uno dei più grandi e dei più veri. Mai espulso, mai squalificato. [[Enzo Bearzot]] aveva proposto di ritirare la sua maglia numero sei, ma forse è meglio così, forse è meglio non negare ai ragazzi il sogno di poter portare, un giorno, la maglia di Scirea, «alla Scirea». *Nei Settanta e negli Ottanta [...], i suoi anni, Scirea veniva spesso abbinato al più triste e tristo dei colori, il grigio, dal momento che il campo cominciava a non bastare. Bisognava andare oltre. Gay non ci andò mai. Finiva al fischio finale dell'arbitro. Dopodiché, tornava a essere un ragazzo, poi un uomo, poi un marito, poi un padre. ===[[Dino Zoff]]=== *Ero rimasto allo stadio più degli altri per le interviste e tornai in albergo non con le guardie del corpo, come succede oggi, ma sul furgoncino del magazziniere. Gaetano mi aspettava. Mangiammo un boccone, bevemmo un bicchiere, ci sembrava sciocco festeggiare in modo clamoroso: mica si poteva andare a ballare, sarebbe stato come sporcare il momento. Tornammo in camera e ci sdraiammo sul letto, sfiniti da troppa felicità. Però la degustammo fino all' ultima goccia, niente come lo sport sa dare gioie pazzesche che durano un attimo, e bisogna farlo durare nel cuore. Eravamo estasiati da quella gioia, inebetiti. [...] Gaetano torna sempre. Lo penso a ogni esagerazione di qualcuno, a ogni urlo senza senso. L' esasperazione dei toni mi fa sentire ancora più profondamente il vuoto della perdita. Gaetano mi manca nel caos delle parole inutili, dei valori assurdi, delle menate, in questo frastuono di cose vecchie col vestito nuovo, come canta Guccini. Mi manca tanto il suo silenzio. *Gaetano? Un uomo straordinario e un calciatore straordinario. Un esempio di stile e classe sia in campo che fuori. Con lui abbiamo condiviso tanti momenti, in ritiro stavamo sempre nella stessa stanza. Ricordo che durante i Mondiali di Spagna Tardelli non riusciva a prendere sonno la notte prima delle partite. Per rilassarsi veniva in camera nostra; la chiamava la "Svizzera" perché era il posto più tranquillo del ritiro. Nel nostro modo di stare insieme, del resto, non avevamo bisogno di troppe parole, quasi sempre bastava uno sguardo.<br/> Sarebbe stato un ottimo allenatore, se ne avesse avuto l'opportunità: sapeva convincere, gli piaceva insegnare. Il calcio di oggi gli sarebbe piaciuto, anche se non era il tipo da rincorrere miraggi di protagonismo. Non sarebbe mai diventato un "personaggio" da copertina, ma avrebbe saputo farsi ascoltare da tutti. Il suo erede? Fino a ieri Paolo Maldini, oggi non saprei. *Mi fa incazzare il fatto che abbia ricevuto gli onori "giustamente" solo dopo la sua morte. Prima non compariva mai sui giornali. L'avevano dimenticato. Vuole sapere qual è la verità? Il buono, il corretto, l'uomo vero è banale. [...] Ma allo stesso tempo mi riempie di gioia sapere che c'è una maggioranza silenziosa che ogni giorno gli fa visita, gli porta un fiore, raccoglie l'esempio. *Senza Gaetano mi sento più povero. *Un uomo che non ha mai avuto abbastanza da parte di nessuno. ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Scirea, Gaetano}} [[Categoria:Calciatori italiani]] 4siw9a4ksfolwj6ih8k05ys0wq32e1v Atleta 0 69015 1424572 1415130 2026-08-25T00:30:24Z Danyele 19198 +1 1424572 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Donato Barcaglia - L'Athlete.jpg|thumb|''L'Athlete'' (D. Barcaglia)]] Citazioni sull{{'}}'''atleta'''. *Agli atleti si impone di mostrarsi sempre forti. Ma non sono macchine: anche loro sono persone normali, con i loro problemi. E anche loro hanno il diritto a essere deboli. ([[Beatrice Scalvedi]]) *Che cosa determina la grandezza di un atleta? Gli ori olimpici, naturalmente, ma anche quelli Mondiali [...] e, soprattutto, gli eventuali record del mondo. In particolare per l'atletica e il nuoto, due sport universali (nel mondo tutti possono facilmente praticarli), nei quali il cronometro e le distanze sono arbitri assoluti. [...] Una medaglia può anche essere figlia delle circostanze, un record del mondo è una sentenza, una pietra miliare che indica la strada per il futuro. ([[Pier Bergonzi]]) *Da ragazza sognavo solo di essere un'atleta. Non pensavo alle pressioni o alle aspettative, volevo solo giocare e divertirmi. Oggi capisco quanto sia importante ritrovare quella leggerezza. ([[Gabriela Guimarães]]) *Dello sport professionistico detesto la figura dell'atleta circondato da un entourage di assistenti-schiavi, quello che spegne il cervello e si disabitua a pensare. ([[Vittoria Bussi]]) *È importante sapere che ci saranno degli anni in cui si raccolgono meno risultati, non per questo il valore dell'atleta diminuisce. ([[Carlotta Cambi]]) *Gli atleti sono come bambini: non sanno niente della vita. Sanno solo allenarsi e gareggiare. E incontrano solo altri atleti. ([[Emil Zátopek]]) *I grandi atleti questo pregio hanno – che piaccion più quando silenzio fanno. ([[Gianni Brera]]) *I veri atleti sono altri. {{NDR|«Di chi parla?»}} Dei genitori, quelli che fanno sacrifici per iscriverli alle scuole sportive, che li accompagnano ogni giorno agli allenamenti, che preparano le merende, organizzano i compiti... Anche loro meritano delle medaglie. ([[Elisabetta Dessy]]) *Il difficile di essere atleti professioni è riuscire ogni giorno ad alzarsi e a voler venire ad allenarsi per otto o nove ore al giorno, per tutti i giorni dell'anno. Questa è la sfida con me stessa: trovare la motivazione giusta, non arrendersi, avere un obiettivo fisso. Sempre. ([[Milena Baldassarri]]) *L'aspetto mentale è quello che fa la differenza tra un'atleta di alto livello e un'atleta. ([[Rita Guarino]]) *L'atleta ha bisogno del poeta, diceva [[Pindaro]]: il poeta era necessario al campione perché l'impresa fosse celebrata con versi monumentali. ([[André Scala]]) *La resistenza è una parte di ciò che rende grande un atleta. ([[Bill Russell]]) *La vita d'atleta è qualcosa di decisamente fuori dagli schemi: vogliamo raggiungere traguardi più alti, vincere di più, essere più performanti, migliorarci costantemente e lavoriamo sempre e solo in una direzione: l'eccellenza. Ma a volte dimentichiamo cosa questo comporta. Io per anni ho scordato di essere una persona: [...] Non mi accontentavo mai, la vittoria di oggi mi serviva solo da trampolino di lancio per scaraventarmi nella gara di domani ed ero affamata, sempre. Davo la priorità alle emozioni legate al mio essere atleta e non notavo che quelle legate alla persona si stavano spegnendo. Spingevo, sopportavo, stringevo i denti, combattevo e andavo avanti risoluta perché le sensazioni che provavo in pista, l'adrenalina nelle vene, la grinta animale che usciva in quei momenti e rendeva tutto facile bastava a farmi andare bene tutto. ([[Lara Gut-Behrami]]) *Le ragazze non portano la maschera dell'atleta, sono vere, esprimono ogni giorno la loro gioia e lo dimostrano in campo. ([[Andrea Di Giandomenico]]) *Lo sport è un equilibrio instabile, nel quale non appena hai capito di cosa sei davvero capace, il tempo ti chiede indietro una vita non tua. Quella dell'atleta è un'esistenza in prestito. ([[Massimo Colaci]]) *Molta gente ritiene che io sia fin troppo fiducioso nei miei mezzi ma io credo di aver ragione quando sostengo di aver avuto le potenzialità di far bene in questo torneo. Non arrendersi mai è una qualità importante per ogni atleta. ([[Jo-Wilfried Tsonga]]) *Negli atleti, lo stato di salute portato all'estremo è pericoloso; perché esso non può rimanere così, né restare a lungo stazionario, né migliorare, non resta che un cambiamento in peggio. ([[Ippocrate]]) *Nella testa dei grandi atleti che ho allenato (davvero tutti) c'è sempre l'idea quasi ossessiva del voler perfezionare un gesto. Anzi, mi verrebbe da dire di innamorarsi di quel gesto, di volerlo migliorare in ogni istante a disposizione, magari anche solo di qualche centesimo di secondo o di qualche millimetro. È un pre-requisito che definirei essenziale per chiunque arrivi a praticare una disciplina sportiva al livello più alto. Tuttavia c'è una seconda caratteristica, che fa selezione: è la capacità di saper fare bene quel gesto assumendosene la totale responsabilità. Nel mondo dello sport (e non solo) non tutti hanno la capacità di restare fuori dal perimetro dell'alibi, che è la più veloce ed efficace via d'uscita di fronte all'insuccesso. Nella testa dei campioni ciò che fa la differenza è una terza qualità: saper fare bene una cosa, assumendosene la piena responsabilità... quando è difficile! Ho allenato e visto migliaia di atleti molto bravi quando era facile, ne ho visti infinitamente meno essere forti quando è difficile. Eccola, la caratteristica definitiva. ([[Mauro Berruto]]) *Noi atleti [...] stressiamo al massimo il fisico per ottenere la prestazione migliore da concentrare in pochi minuti e abbiamo capito presto che quella performance vincente, si può fare una volta sola. Poi bisogna mettere in conto di pagarne lo scotto e prepararsi a ripartire. ([[Valentina Rodini]]) *Non v'è atleta che possa vincere se non è appoggiato dalla fede dei suoi amici. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'') *Ogni atleta sogna una seconda possibilità. (''[[Le riserve]]'') *Per me nessun atleta è realizzato fino in fondo, finché non smette. ([[Simone Barlaam]]) *Quello che trasmette un atleta non è la bellezza estetica, ma quella del gesto e dei valori sportivi. ([[Milena Bertolini]]) *Sappiamo che vita fa un atleta? Inizia molto giovane, in un'età in cui per fare agonismo rinuncia a un'adeguata formazione scolastica. Poi si fa male a un piede e perde tutto. O quando finisce la carriera agonistica si deve inventare un futuro che non ha potuto prepararsi prima. ([[Antonella Bellutti]]) *Sono nato per fare qualcosa di speciale. Non ho paura degli avversari ma solo di non poter essere un atleta perfetto. ([[Carl Lewis]]) *Un atleta ha un solo modo per realizzare pienamente la propria libertà: lottare liberamente per vincere. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Un atleta non può correre con i soldi nelle tasche. Deve correre con la speranza nel cuore e i sogni nella testa. ([[Emil Zátopek]]) ==Voci correlate== *[[Campione]] *[[Sport]] *[[Squadra (sport)|Squadra]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=atleta|w|w_preposizione=riguardante l'|wikt=atleta|commons=Category:Athletes}} [[Categoria:Professioni dello sport]] 6txxetiwps9sw3gxqirrkragsa45qaj Portici 0 78131 1424609 1229283 2026-08-25T09:45:25Z PasqualeIndulgenza 86904 Aggiunta citazione di Diego Rapolla, storico locale e cultore di storia napoletana del XIX secolo. 1424609 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Reggia di Portici1.jpg|thumb|Ingresso della reggia di Portici]] Citazioni su '''Portici''' e i suoi abitanti. *''D' 'a cchiesia 'e san Pascale | 'a campana, ca sona | — cu nu suono argentino — | a mmatutino, | a poppa e a prora | sceta chi dorme ancora | ncopp' 'o vuzzo e ’o vasciello | d' 'o Granatiello. | E, tutto nzieme, se sente na voce: | «Ccà sta Teresenella 'a purticesa! | Ddoje pe nu rano 'e purtualle doce! | E so' meglio d' 'e fravule 'e cerase!...» || 'A campana d' 'a cchiesa | mo sona — cu nu suono | ca fa malincunia — | l'avummaria. | Sciso è int'a ll'onne | 'o sole — e s'annasconne: | 'a vela 'e nu vasciello | pare ca luce, ncopp' 'o cielo d'oro | d' 'o Granatiello... | E, int' 'o silenzio, se sente na voce: | «Ccà sta Teresenella 'a purticese! | Ddoje pe nu rano 'e purtualle doce! | E so' meglio d' 'e fravule 'e cerase!..»''. ([[Salvatore Di Giacomo]]) *Davanti agli occhi Portici, la città che si disse era il giardino di Napoli, adesso esibiva finestre murate che gridavano ancora la grazia di un Settecento dai sorrisi spenti. ([[Ruggero Cappuccio]]) *Per la sua situazione, vista ed allegria è unica al mondo. ([[Maria Amalia di Sassonia]]) *Stenda pure la immensa Capitale le sue braccia, e stringa a {{sic|se}} questa contrada. Portici non deporrà mai la sua sembianza sì incantevole; la sembianza che ti desta tanti pensieri, tanta gioia, e tante rimembranze. Il lusso e la moda trasformino pure i suoi campi, alzin dovunque simmetrici edifizî. Finché il [[Vesuvio]] starà, questo sarà sempre il lido della {{sic|poesìa}}. ([[Cesare Malpica]]) *Come una vezzosa castellana del medio evo, chiusa nel recinto di munitissima rocca, dintorno alla quale scorrono rivoli di acque argentine e fresche, che vanno a morire in un pelaghetto che pare smisurato cristallo, e dove l'aere è reso balsamico dai boschetti aromatizzati che nereggiano fitti, e dove dipingonsi montagnuole verdeggianti, giardini odorati, parchi e palagi, e cento altre naturali delizie, s'erge una cittadetta bella, geniale, ridente, linda, ''aristocratica'' che è quella che addimandasi, Portici. ([[Diego Rapolla]], 1878) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Comuni della Campania]] 3ndneubmstacwjsp0psf6te5y3guc23 Il Morandini 0 86658 1424590 1424520 2026-08-25T07:16:33Z Spinoziano 2297 /* T */ 1424590 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Antologia di barzellette e di aneddoti da settimanale umoristico (romano), cuciti insieme col filo conduttore di un secondino ([[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]) factotum dal cuore d'oro e i piedi piatti. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2000, p. 13) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127) *[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *[[John Ford|Fordiano]] nel tono, convenzionale, prolisso, ma piacevole. Vi campeggia a mo' di monumento l'anziano [[John Wayne|J. Wayne]] in una parte che gli è congeniale. (''[[Chisum]]''; 2000, p. 255) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Western di passo svelto, piuttosto violento per l'epoca, che alterna sagaci sequenze spettacolari con momenti opachi, con il grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ben saldo in sella. (''[[I comanceros]]''; 2000, p. 284) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456) *Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) *Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Lo spunto di partenza è divertente, ma non si può dire altrettanto del modo in cui è stato sviluppato in un film che oscilla tra dramma e commedia. C'è una certa freschezza di fondo che piace. (''[[Rancho Bravo]]''; 2000, pp. 1097-1098) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']] *Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Un western tradizionale e sermoneggiante costruito intorno al canonico personaggio del burbero tutore della legge che [[John Wayne|J. Wayne]] (1907-79) interpreta con la massiccia immobilità di chi ormai è diventato il monumento di sé stesso. (''[[La stella di latta]]''; 2000, p. 1277) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di [[John A. Alonzo|John Alonso]]. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]''; 2000, p. 1349) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== *[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E una altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700) [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) *Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] 3ropej0vgr50ya95ixheyl9wzba50td Aragosta 0 88757 1424597 789427 2026-08-25T07:50:24Z Spinoziano 2297 typo, +1 1424597 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Palinurus elephas Rhodes.jpg|thumb|Un'aragosta]] Citazioni sull''''aragosta'''. *Basterebbe ascoltare anche una volta sola come si lamentano le aragoste, per non aver più voglia di mangiarne nemmeno un boccone. Ho letto con apprensione il saggio di uno scrittore americano, [[David Foster Wallace]], dal titolo ''Considera l'aragosta''. L'autore dedica decine di pagine al consumo del famoso crostaceo raccontando con dovizia scientifica, dati alla mano, che la prelibata bestiola dei fondali marini, quando viene immersa viva nell'acqua bollente non solo soffre, ma soffre lentamente perché non muore di colpo. Motivo in più per lasciar perdere, e lasciar vivere.<br>Io, da quando mi sono imbattuto in quella lettura, non le mangio. Evito i ristoranti con l'acquario in bella mostra, quelle specie di galere acquatiche in cui l'aragosta è segregata con le chele bloccate da un lacciolo, fino a quando un cliente non la sceglie, decretando la sua fine. Unica consolazione mi proviene dal conto sicuramente salato che quel commensale si troverà a fine pasto. Ma è una magra consolazione. ([[Maurizio Costanzo]]) *– Che cos'è?<br>– È un'aragosta.<br>– Sarò un cafone ma non ho mai mangiato uno scarafaggio così grosso. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]'') *D'altro canto {{NDR|I [[polpo|polipi]]}}, se vengono afferrati dalle chele dell'aragosta, quest'ultima ha facilmente la meglio su di loro, perché la levigatezza del corpo non può trovare soccorso contro la ruvidezza. Mentre, se il polipo introduce i suoi tentacoli all'interno dell'aragosta, riesce a distruggerla. ([[Plutarco]]) *Le aragoste hanno la meglio anche sui grandi pesci. Eppure anche a loro capitano alcuni rivolgimenti della sorte. I polipi, infatti, hanno la meglio sulle aragoste, al punto che, presi nella stessa rete, quando l'aragosta si dovesse accorgere di avere vicino un polipo, sarebbe capace di morire di paura. Le aragoste, comunque, prevalgono sui [[grongo|gronghi]]. Dal momento che le prime sono ruvide, i secondi non riescono a sgusciare via. ([[Aristotele]]) *Quelle come lei le chiamano aragoste: tutta la carne è nella coda. (''[[Mad Men]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'|etichetta=aragosta}} [[Categoria:Crostacei]] f056j2gwbxavnuyoeebdctl0w6wbhpg Chirurgia 0 89741 1424611 1307957 2026-08-25T09:57:19Z Spinoziano (BEIC) 86405 Lorenz Heister 1424611 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Teniers the Younger Operation.jpg|thumb|''Operazione'' (D. Teniers, 1655)]] Citazioni sulla '''chirurgia''' e sui '''chirurghi'''. ==Citazioni== *Catttttivo<br>''Legge trattati | di chirurgia | immaginando | tutto | senza anestesia.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Deve il Chirurgo anche prescrivere con diligenza agli ammalati un giusto metodo di vitto, l'aria più salutare, e finalmente una comodissima stanza; dee anche sempre raccomandare loro la quiete, la pazienza, acciocché scaccino qualunque tedio dall'animo, ed essendovi ancora da intraprendere tagli, o altre salutari operazioni del Chirurgo, le ricevano con animo tranquillo. ([[Lorenz Heister]]) *Fa d'uopo che il Chirurgo sia giovane o prossimo alla gioventù; che sia di mano pronta, ferma e non mai tremante, e che abbia l'attitudine di servirsi non solo della destra, ma anche della sinistra mano; che abbia vista penetrante e chiara; che sia d'animo intrepido, e tanto pietoso quanto basti ad essere spinto a salvare colui che prese in cura, e non tanto da farsi commuovere in modo da usare maggiore precipitazione di ciò che conviene, ovvero di tagliare meno di quanto fa bisogno; ma tutto faccia come se non ricevesse alcuna impressione del pianto altrui. ([[Aulo Cornelio Celso]]) *Gli interventi non si esauriscono nelle sale operatorie, bisogna aspettare quarantott'ore per considerarli riusciti. (''[[Disperato addio]]'') *Il buon chirurgo con pietose parole conforta l'ammalato, mentre con mano sicura, e che pietà non trattiene, ne taglia le membra. ([[Vilfredo Pareto]]) *Il chirurgo pietoso non guarisce la piaga, e l'util arte sua tradisce. ([[Cristoforo Poggiali]]) *La chirurgia è il nuovo sesso. (''[[Crimes of the Future (film 2022)|Crimes of the Future]]'') *[[Medico]] vecchio e chirurgo giovane. ([[Proverbi italiani|proverbio italiano]]) *Se fermezza non ha d'animo e destra, il chirurgo, sui libri invan s'addestra. ([[Cristoforo Poggiali]]) ===''[[Grey's Anatomy]]''=== *C'è una ragione per cui noi chirurghi impariamo a usare il bisturi: ci piace fingere di essere degli scienziati duri e gelidi; ci piace fingere di non aver paura di niente. Ma la verità è che diventiamo chirurghi perché da qualche parte, nel profondo, pensiamo di poter recidere ciò che ci preoccupa: la debolezza, la fragilità, la morte. ([[Grey's Anatomy (quarta stagione)|quarta stagione]]) *Chirurgia è sexy. È come i marines. È da macho. È ostile. È da duri. ([[Grey's Anatomy (prima stagione)|prima stagione]]) *Come si riesce? Come si riesce davvero a diventare un chirurgo? Ci vuole un grandissimo impegno. Dobbiamo essere pronti a prendere un bisturi, e fare un'incisione che potrebbe causare più danni che benefici. Se non c'è impegno, tanto vale non prenderlo in mano per niente quel bisturi. ([[Grey's Anatomy (terza stagione)|terza stagione]]) *I chirurghi pianificano tutto: dove tagliare, dove clampare, dove suturare... Ma anche agendo con le migliori intenzioni, possono comunque insorgere delle complicazioni. Le cose possono andare storte, e ad un tratto vieni sorpreso con i pantaloni abbassati. ([[Grey's Anatomy (terza stagione)|terza stagione]]) *I chirurghi non scendono a compromessi. Noi sfidiamo la morte, andiamo oltre la perfezione. Operiamo per diciassette ore di seguito se serve. Noi non siamo fatti per metterci d'accordo, ma non vuol dire che non lo faremo. ([[Grey's Anatomy (nona stagione)|nona stagione]]) *La prima [[regola]] di un chirurgo è limitare l'esposizione. Tenere pulite le mani, fare incisioni piccole e coprire le ferite. La seconda regola di un chirurgo è: quando la prima regola non funziona più, prova qualcosa di diverso. Perché a volte non puoi limitare l'esposizione, a volte la lesione è così estesa, che devi tagliare, e tagliare di netto. ([[Grey's Anatomy (sesta stagione)|sesta stagione]]) *Mia madre diceva sempre che, per un chirurgo, un giorno senza morte è un dono speciale. Ogni giorno affrontiamo la morte. Ogni giorno perdiamo una vita. E ogni giorno speriamo di poter rimandare un esecuzione. Noi siamo legati alla morte, incatenati, come prigionieri in cattività. ([[Grey's Anatomy (quarta stagione)|quarta stagione]]) *Noi chirurghi da piccoli eravamo strane creature, mentre gli altri bambini giocavano all'aperto, noi ci rinchiudevamo in camera a memorizzare la tavola periodica, chini per ore sul nostro microscopio giocattolo a sezionare la prima rana. Immaginate che sollievo quando, una volta cresciuto abbiamo scoperto che ce n'erano altri in giro. Altre strane creature come noi, con lo stesso microscopio, la stessa rana morta, lo stesso inesplicabile bisogno di fare a pezzi un essere umano. ([[Grey's Anatomy (settima stagione)|settima stagione]]) *Non riesco a trovare una ragione per la quale vorrei fare il chirurgo. Riesco a trovarne migliaia per cui dovrei smettere. Rendono apposta le cose difficili. Abbiamo delle vite nelle nostre mani. Arriva un momento in cui diventa più che un semplice gioco. E puoi fare quel passo in avanti, oppure voltarti e andare via. Potrei mollare, ma c'è un problema... mi piace troppo l'arena. ([[Grey's Anatomy (prima stagione)|prima stagione]]) *Per diventare un chirurgo bravo, devi sempre pensare come un chirurgo. Le emozioni confondono. Bisogna lasciarle fuori quando entri in sala operatoria, pulita e sterile, dove quello che devi fare è molto semplice: tagliare, suturare e chiudere. Ma qualche ferita a volte non riesci a chiuderla. È una ferita che non si rimargina, che resta aperta. [...] Dicono che la pratica renda perfetti. La teoria è: più ragioni come un chirurgo, più possibilità hai di diventarlo. Più sei bravo a restare freddo, cinico nel tagliare, suturare e chiudere e più sarà difficile cambiare atteggiamento. Smettiamo di ragionare come chirurghi e ricordiamoci cosa vuol dire pensare da essere umani. ([[Grey's Anatomy (seconda stagione)|seconda stagione]]) *Succede questo a un chirurgo forse per orgoglio, forse perché cerca di farsi vedere forte, ma un vero chirurgo non ammette mai di avere bisogno di aiuto, a meno che non sia assolutamente necessario. I chirurghi non hanno bisogno di chiedere aiuto, sono forti, i chirurghi sono dei cowboy hanno la pelle dura, sono persone toste. Almeno così vogliono far credere. ([[Grey's Anatomy (quarta stagione)|quarta stagione]]) *Tutto ciò che i chirurghi indossano, aiuta a presentarne l'immagine... I camici da laboratorio, quelli da sala operatoria ed i cartellini con i nomi... Tutti insieme aiutano ad indicare una figura autorevole... Qualcuno di cui potersi fidare… Quando però togliamo i vestiti... Be', è un'altra cosa… Siamo sensibili, vulnerabili, umani.E soggetti a giudizi discutibili... Come chiunque altro. ([[Grey's Anatomy (nona stagione)|nona stagione]]) ===''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''=== *Ai chirurghi non piace dare confidenza ai pazienti. Forse perché diventa più difficile operarli, forse perché è troppo rischioso, non lo so. ([[Scrubs - Medici ai primi ferri (prima stagione)|prima stagione]]) *– Benvenuto a chirurgo Fried Chicken! Cosa desidera ordinare? Sì, ehm, pensavo ad una semplice operazione chirurgica senza complicazioni inattese, è possibile? Oh, mi dispiace, purtroppo le abbiamo terminate, ma, se ha un bambino, può provare uno dei nostri fantastici menù [[infezione]] a soli settemila dollari. Può pagare all'altro sportello...<br />– Comincio ad essere stanco...<br />– Oooh, mi spiace molto! Hai detto qualcosa?! Perché ho deciso di tenere il dito premuto sul bottone, così da non sentire nulla di quello che dite là dentro... ma per correttezza farò io anche la tua parte di conversazione, è una cosa del genere: «Bla bla, bla bla bla, bla bla bla, bello molto hip hop! Bla bla, bla bla bla...» ([[Scrubs - Medici ai primi ferri (terza stagione)|terza stagione]]) *La chirurgia non è così facile come può apparire... Diamine! Fai l'incisione, tagli l'arteria sbagliata, ti fai prendere dal panico, crolli singhiozzante in un angolo... e dopo tutto questo ti lavi e controlli la lista per sapere chi devi ammazzare dopo pranzo. È massacrante. ([[Scrubs - Medici ai primi ferri (terza stagione)|terza stagione]]) ==Voci correlate== *[[Anestesia]] *[[Chirurgia estetica]] *[[Medico]] *[[Medicina]] *[[Neurochirurgia]] *[[Studente di medicina]] *[[Trapianto]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla|wikt}} [[Categoria:Chirurgia| ]] [[Categoria:Formazione medica]] 55teigoj0xnblw50ytm5z6ir8p4ng9c Record 0 91222 1424571 1335981 2026-08-25T00:29:29Z Danyele 19198 +1 1424571 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:HKDBA Guinness World Record.jpg|thumb|Certificazione di un Guinness World Record (2011)]] Citazioni sui '''record'''. *Che il record non sia una peculiarità del gioco è evidente già dal fatto che record si possono stabilire anche per le prestazioni lavorative o altre prestazioni in genere. Giochi che prevedono autentici record sono quelli olimpici che molto inesattamente sono così detti se non altro perché si sono allontanati molto dall'Olimpo. ([[Friedrich Georg Jünger]]) *Credo che i record siano ormai dentro il mio corpo e che Dio mi abbia dato il talento necessario per tirarli fuori. Aspetto solo che venga il momento. ([[Carl Lewis]]) *I record del mondo sono come le camicie. Chiunque può averne una se lavora per averla. ([[Filbert Bayi]]) *I record non mi interessano, i bilanci sì. ([[Clemente J. Mimun]]) *I record prima o poi vengono battuti, ma l'unica cosa irripetibile è essere i primi a fare qualcosa. Significa aprire una strada, essere uno "scopritore". Questo non me lo può togliere più nessuno. ([[Paola Pigni]]) *Le medaglie restano, i record passano. ([[Carl Lewis]]) *Non seguo i record, sono loro a seguirmi. ([[Cristiano Ronaldo]]) *Quasi tutti i miei record sono venuti dopo grosse arrabbiature. ([[Pietro Mennea]]) *Si dice che capisci davvero cosa vuol dire essere vivo solo quando batti il tuo record. È pura adrenalina. Non si tratta solo di vincere una corsa, quello lo può fare chiunque abbia abbastanza cavalli nel motore, sto parlando di libertà. Di superare i limiti. Se tu mi dici che non posso fare qualcosa, io ti dimostro che posso farla. A costo di morire. (''[[Psych (quinta stagione)|Psych]]'') *Una medaglia può anche essere figlia delle circostanze, un record del mondo è una sentenza, una pietra miliare che indica la strada per il futuro. ([[Pier Bergonzi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sui|etichetta=record mondiali|wikt|wikt_etichetta=record}} [[Categoria:Terminologia sportiva]] i6w03v44df5046bj326m2xroinv1jfl Thomas McGuane 0 102355 1424594 1068949 2026-08-25T07:45:55Z Spinoziano 2297 intestazione; filmografia 1424594 wikitext text/x-wiki [[File:Thomas mcguane 3090008.jpg|thumb|Thomas McGuane]] '''Thomas McGuane''' (1939 – vivente), scrittore statunitense. ==Citazioni di Thomas McGuane== *Il rischio professionale di fare di te stesso uno spettacolo, sulla lunga distanza, è che a un certo punto anche tu compri un biglietto d'ingresso.<ref>Da ''Panama''. Citato, come epigrafe, in [[Bret Easton Ellis]], ''Lunar Park'', traduzione di Giuseppe Culicchia, Einaudi, Torino, 2005. ISBN 8806176366</ref> ==Note== <references/> ==Filmografia== *''[[Missouri (film)|Missouri]]'' (1976) *''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]'' (1980) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_site=en|w}} {{s}} {{DEFAULTSORT:McGuane, Thomas}} [[Categoria:Scrittori statunitensi]] kzh08q1imsrt97smpsy9834iz6yvoo8 Tessera del tifoso 0 106637 1424561 1282269 2026-08-25T00:01:40Z Danyele 19198 non rilevante / fix di stile 1424561 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''tessera del tifoso'''. *La tessera del tifoso in trasferta non mi piace. È una cosa che ghettizza. [...] dico sinceramente che, a caldo, questo strumento non mi convince. A sentire l'espressione "scheda del tifoso" mi viene da pensare ai supporter che il sabato sera sono a cena e hanno in mente di andare a vedere la partita il giorno dopo a Milano o a Torino, ma poi non possono farlo perché non hanno la tessera. Diciamo che qualsiasi forma di schedatura non mi piace, tanto meno quella che riguarda i tifosi. ([[Marcello Lippi]]) *Mi sembra di vedere una limitazione alla libertà individuale. Detto in altri termini, e per puro comodo, immaginiamo di dividere i tifosi in bravi e cattivi. I cattivi identificati, in teoria, sono già soggetti a Daspo, quindi schedati e controllati. Ma che bisogno c' è di schedare quelli bravi? Questo è il punto. Mentre i bagarini continuano a fare buoni affari e se ne fanno un baffo del biglietto individuale, mentre i non cattivi, fino a prova contraria, ma un po' agitati si muovono comunque, poi si vedrà, vorrei che qualcuno mi spiegasse perché un cittadino incensurato, senza precedenti specifici, non è libero di muoversi nel suo paese e di andare allo stadio pagando un biglietto e basta, come si fa nel resto del mondo. Se poi delinque, ci pensi la polizia. Trattare i bravi da cattivi, tanto sappiamo che sono bravi, non è fascismo, è piuttosto una gestione abbastanza ottusa del potere. Si seppellisce così, senza un fiore, la domenica della brava gente che i coltelli li usa solo in trattoria, prima o dopo la partita. Si colpiscono i diritti di una stragrande maggioranza per limitare gli eventuali danni di un' esigua minoranza. Se questo è normale, ditelo voi. A me non pare. Se la libertà di movimento passa per una schedatura (questo è, né più né meno), a me pare condizionamento di libertà. C' è per caso un costituzionalista che ha qualcosa da dire? ([[Gianni Mura]]) *Sono contrario, non mi piacciono le schedature. In alcuni casi viste le ultime vicende forse servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo che questa possa essere la soluzione del problema: chi va in giro con un coltello in tasca e lo usa per colpire un'altra persona non sta bene, non è uno normale, così come non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzo che non c'entra nulla. ([[Daniele De Rossi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la}} {{Calcio}} [[Categoria:Tifo calcistico]] qon5iltdskjzivoehomj79wkkqarfi1 1424565 1424561 2026-08-25T00:15:40Z Danyele 19198 +1 1424565 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sulla '''tessera del tifoso'''. *La tessera del tifoso in trasferta non mi piace. È una cosa che ghettizza. [...] dico sinceramente che, a caldo, questo strumento non mi convince. A sentire l'espressione "scheda del tifoso" mi viene da pensare ai supporter che il sabato sera sono a cena e hanno in mente di andare a vedere la partita il giorno dopo a Milano o a Torino, ma poi non possono farlo perché non hanno la tessera. Diciamo che qualsiasi forma di schedatura non mi piace, tanto meno quella che riguarda i tifosi. ([[Marcello Lippi]]) *Mi sembra di vedere una limitazione alla libertà individuale. Detto in altri termini, e per puro comodo, immaginiamo di dividere i tifosi in bravi e cattivi. I cattivi identificati, in teoria, sono già soggetti a Daspo, quindi schedati e controllati. Ma che bisogno c' è di schedare quelli bravi? Questo è il punto. Mentre i bagarini continuano a fare buoni affari e se ne fanno un baffo del biglietto individuale, mentre i non cattivi, fino a prova contraria, ma un po' agitati si muovono comunque, poi si vedrà, vorrei che qualcuno mi spiegasse perché un cittadino incensurato, senza precedenti specifici, non è libero di muoversi nel suo paese e di andare allo stadio pagando un biglietto e basta, come si fa nel resto del mondo. Se poi delinque, ci pensi la polizia. Trattare i bravi da cattivi, tanto sappiamo che sono bravi, non è fascismo, è piuttosto una gestione abbastanza ottusa del potere. Si seppellisce così, senza un fiore, la domenica della brava gente che i coltelli li usa solo in trattoria, prima o dopo la partita. Si colpiscono i diritti di una stragrande maggioranza per limitare gli eventuali danni di un' esigua minoranza. Se questo è normale, ditelo voi. A me non pare. Se la libertà di movimento passa per una schedatura (questo è, né più né meno), a me pare condizionamento di libertà. C' è per caso un costituzionalista che ha qualcosa da dire? ([[Gianni Mura]]) *Registrare e archiviare i nomi dei tifosi, anche di quelli che non hanno sul capo pendenze o reati, ma forse la colpa peggiore di essere tifosi, è un'operazione pericolosa. Per la limitazione degli spazi [...] ma soprattutto perché rischia per l'ennesima volta di offrire la medicina sbagliata a una malattia grave [...]. Non è con i divieti, le privazioni, i restringimenti e i limiti che si combatte e vince la violenza. [...] questa politica non ha ripagato. E se sono calati gli incidenti, è calato ben di più il pubblico. ([[Matteo Marani]]) *Sono contrario, non mi piacciono le schedature. In alcuni casi viste le ultime vicende forse servirebbe anche la tessera del poliziotto. Non credo che questa possa essere la soluzione del problema: chi va in giro con un coltello in tasca e lo usa per colpire un'altra persona non sta bene, non è uno normale, così come non sta bene neanche un poliziotto che prende a calci un ragazzo che non c'entra nulla. ([[Daniele De Rossi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la}} {{Calcio}} [[Categoria:Tifo calcistico]] 75ko887145jxtnfp4akxn4ddtk7ktoh Utente:Skekzilla 2 110782 1424603 1423430 2026-08-25T09:30:20Z Skekzilla 17056 /* Dialoghi */ 1424603 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo = Odissea |titolo originale = The Odyssey |immagine = Odissea.png |didascalia = |lingua originale = Inglese |paese = Stati Uniti d'America, Regno Unito |anno uscita = 2026 |genere = epico, fantastico, avventura, azione |regista = [[Christopher Nolan]] |soggetto = dal poema ''[[Odissea]]'' di [[Omero]] |sceneggiatore = Christopher Nolan |produttore = [[Emma Thomas]], Christopher Nolan |produttore esecutivo = [[Thomas Hayslip]] |attori = * [[Matt Damon]]: [[Ulisse]] * [[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]: [[Telemaco]] * [[Anne Hathaway]]: [[Penelope]] * [[Robert Pattinson]]: [[Antinoo]] * [[Lupita Nyong'o]]: [[Elena (mitologia)|Elena di Troia]]; [[Clitennestra]] * [[Samantha Morton]]: [[Circe]] * [[John Leguizamo]]: [[Eumeo]] * [[Zendaya]]: [[Atena]] * [[Charlize Theron]]: [[Calipso]] * [[Jon Bernthal]]: [[Menelao]] * [[Himesh Patel]]: [[Euriloco]] * [[Bill Irwin]]: [[Polifemo]] * [[Elliot Page]]: [[Sinone]] * [[Benny Safdie]]: [[Agamennone]] |doppiatori italiani = * [[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: Ulisse * [[Alex Polidori]]: Telemaco * [[Domitilla D'Amico]]: Penelope * [[Stefano Crescentini]]: Antinoo * [[Chiara Gioncardi]]: Elena di Troia; Clitennestra * [[Ilaria Stagni]]: Circe * [[Stefano Thermes]]: Eumeo * [[Lucrezia Marricchi]]: Atena * [[Claudia Catani]]: Calipso * [[Simone D'Andrea]]: Menelao * [[Gabriele Sabatini]]: Euriloco * [[Gabriele Patriarca (doppiatore)|Gabriele Patriarca]]: Sinone * [[Jacopo Venturiero]]: Agamennone |note= *Musiche: [[Ludwig Göransson]] }} '''''Odissea''''', film del 2026 sceneggiato, diretto e co-prodotto da [[Christopher Nolan]]. ==[[Incipit]]== A face. A fleet. A war. A man. A thought. A trick. A trick to break the walls of Troy. And burn it screaming to the ground. ('''Bardo''') ==Frasi== {{cronologico}} *[[Xenia (antica Grecia)|Zeus’s law]] tells us to treat strangers as we’d be treated because they might be Gods in disguise. I think we’ve established you’re not a God, Antinous. ('''Telemaco''') *After years of war no one could stand between my men and home. Not even me. ('''Ulisse''') *Don’t make my mistake. Don’t walk in the front door expecting garlands and praise. ('''Agamemnone''') *Past the Sirens you choose between the whirlpool Charybdis and the monster Scylla. The whirlpool in the sea would take all your lives, the monster in the cliffs only six. But your determination to sacrifice no more lives kills all of them. ('''Tiresia''') *Slaves have no choice but to be loyal to the future. This is a household waiting for a master, just as Ithaca’s a kingdom waiting for a king. ('''Antinoo''') *He was always the smartest. The only one Agamemnon ever listened to. He should’ve listened harder. ('''Menelao''') *You must give yourself to the storm, give yourself to Poseidon, take your punishment. Zeus won’t let him kill you. Give up the fight. Give up control. And live. It’s a leap of faith you’ve never yet made, Odysseus. ('''Calipso''') *Beautiful, wise Penelope. Held hostage by the worst men. Soon to be forced into marriage. What can she do without even her son? ('''Eumeo''') *Don’t look for Gods in men –- you’ll always be disappointed. ('''Ulisse''') *The clearest view of a person is from below. ('''Ulisse''') *When you see Sinon in Hades... Tell him I’ll head west to honour my men. And that I gave you back your shame. ('''Ulisse''') *We broke the fragile bonds between men. And for centuries of darkness to follow, the stories of Troy will only be sung. ('''Ulisse''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Troiano n. 1''': {{NDR|Sul [[cavallo di Troia]]}} What does it mean?<br/>'''Sinone''': A gift. For Athena.<br/>'''Troiano n. 2''': Common Gods. Respect their offering. Save it from the waves. Take it to Athena’s temple. The war’s over. *'''Penelope''': I don’t want Odysseus’s song. I want Odysseus.<br/>'''Telemaco''': Then why do you entertain suitors in his house? Night after night?<br/>'''Penelope''': In this world a man does what he chooses. I do what I can.<br/>'''Telemaco''': I’m a man, now, Mom.<br/>'''Penelope''': So throw them out. Break Zeus’s law, and see what they do to you if you give them that excuse. I’ve already lost a husband, I don’t want to lose a son.<br/>'''Telemaco''': Dad’s coming back.<br/>'''Penelope''': Then where is he? Eight years since Troy fell. Almost twenty since he left us. Where is he? *'''Antinoo''': Odysseus is dead.<br/>'''Telemaco''': What do you know about my dad?<br/>'''Antinoo''': I know he kept stringy cattle and bad wine.<br/>'''Telemaco''': You had the best of it the first two seasons.<br/>'''Antinoo''': And I know he never came home.<br/>'''Telemaco''': Not yet.<br/>'''Antinoo''': Pining for a daddy you didn’t even know like some sniveling bastard.<br/>'''Telemaco''': None of us can really know who our fathers are. Not even you. So don’t claim to know mine. *'''Eumeo''': Why do you always pluck your bow?<br/>'''Ulisse''': To test the tension. [...]<br/>'''Eumeo''': To warn your prey?<br/>'''Ulisse''': To fight with honour.<br/>'''Eumeo''': You weren’t fighting. You were hunting.<br/>'''Ulisse''': Hunting’s just fighting by stealth.<br/>'''Eumeo''': Clever. But your cleverness will get you in trouble. *'''Eumeo''': You can’t win with a perfect defence. Draw the attack.<br/>'''Telemaco''': How?<br/>'''Eumeo''': Hesitation. Open your belly to your opponent’s blade. Their attack becomes your chance.<br/>'''Telemaco''': Did you teach my father that?<br/>'''Eumeo''': No, he taught me. He said you’re not always going to be the strongest or the fastest. So be the smartest. *'''Telemaco''': Eumaeus, is he ever coming back?<br/>'''Eumeo''': Argus thinks so. I’ve never known a dog reach twenty... *'''Penelope''': The Elders decreed that when I finish your grandfather’s burial shroud it’ll be time to remarry.<br/>'''Telemaco''': Why?<br/>'''Penelope''': Ithaca’s been without a king for too long. They want security.<br/>'''Telemaco''': From what?<br/>'''Penelope''': The people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Travellers’ tales.<br/>'''Penelope''': All we know of the world is travellers’ tales! That’s how we heard Troy had fallen. Now they all tell stories of attacks by people from the sea.<br/>'''Telemaco''': Who are?<br/>'''Penelope''': Nobody knows. But the Elders want Ithaca to be prepared.<br/>'''Telemaco''': Prepared? We’re part of the greatest civilization ever known.<br/>'''Penelope''': Look at this great house. Stones as old as knowledge. At the mercy of some greedy unwanted guests. Half the servants answer to them now. The structure’s nothing without people’s respect for its meaning.<br/>'''Telemaco''': Zeus’s law.<br/>'''Penelope''': Treat others as you’d be treated. When they abuse it, they destroy everything. *'''Ulisse''': Agamemnon is our king. The Trojans took his brother’s wife.<br/>'''Penelope''': Or she ran away with them.<br/>'''Ulisse''': Either way, the Trojans will never give Helen up. And the walls of Troy are said to be impregnable. We’ll sit outside that great city trying to draw them into battle. As years go by, and Telemachus grows, and you learn life without me.<br/>'''Penelope''': Don’t. I’ll raise our boy and manage our kingdom until you return. Menelaus will give up on Helen.<br/>'''Ulisse''': This is Agamemnon’s excuse to break Troy’s control of the trading routes. He won’t let it pass. Ever.<br/>'''Penelope''': What if you refuse?<br/>'''Ulisse''': He’ll take our son.<br/>'''Penelope''': He would never -- !<br/>'''Ulisse''': He sacrificed his own daughter for favourable winds.<br/>'''Penelope''': Why would the Gods want his daughter’s life?<br/>'''Ulisse''': The power of a sacrifice is in the cost to the person making it. *'''Ulisse''': Promise me. If I’m not back by the time Telemachus comes of age –- promise you’ll take another husband. Enough sacrifices. Promise me.<br/>'''Penelope''': Love isn’t a sacrifice.<br/>'''Ulisse''': Of course it is. And I don’t want you to make it.<br/>'''Penelope''': That’s not up to you.<br/>'''Ulisse''': Promise me.<br/>'''Penelope''': No. Promise me you’ll come back.<br/>'''Ulisse''': What if I can’t?<br/>'''Penelope''': Then your memory won’t be making my decisions. Take my pin. Wear it. Always. Athena will bring you back.<br/>'''Ulisse''': I’m not sure it suits me.<br/>'''Penelope''': When travellers claim to have seen you, I’ll ask them what you were wearing... And I’ll know if they’re lying. *'''Telemaco''': You don’t want me to claim the throne myself. You want to keep me in my place. So you can stay Queen of Ithaca.<br/>'''Penelope''': I’ve had enough of being Queen of Ithaca without my King.<br/>'''Telemaco''': Without your king... or without a king?<br/>'''Penelope''': And you think you’re ready to take your father’s place. You’re a child. *'''Telemaco''': That’s my father’s dog! He’s only living to see Odysseus return.<br/>'''Antinoo''': Fine. I’ll put him on the dung heap out front so he can greet his master a little sooner. *'''Mentore''': Where are we going?<br/>'''Telemaco''': To find my dad. He’s alive. I feel it in the wind, in the waves... he’s out there somewhere. Wandering. Injured. Imprisoned, I don’t know... but alive. *'''Ulisse''': Why can’t Gods speak in ways we understand?<br/>'''Atena''': Who doesn’t understand thunder? Or fire? A child’s smile? Or a good harvest?<br/>'''Ulisse''': But you hide yourselves from us. *'''Calipso''': What we have here can last forever.<br/>'''Ulisse''': Forever is for Gods. Are you a God?<br/>'''Calipso''': Would you stay if I were?<br/>'''Ulisse''': No.<br/>'''Calipso''': You want to remember. But what if remembering destroys your happiness?<br/>'''Ulisse''': Then it wasn’t real. Or earned. *'''Euriloco''': We should leave. We’ve brought nothing to trade with.<br/>'''Ulisse''': Zeus’s law.<br/>'''Euriloco''': I don’t know if whoever lives here’s heard of Zeus’s law. Or Zeus, for that matter.<br/>'''Ulisse''': Everyone knows Zeus’s law. *'''Ulisse''': How are you here? We won the war, you headed for home.<br/>'''Agamemnone''': Odysseus. Most brilliant of all my generals. You would never be snared as I was.<br/>'''Ulisse''': Were you cast adrift like us?<br/>'''Agamemnone''': No. My misfortune was to make it home, to be welcomed by my beautiful wife, bathed, anointed, made soft. To learn the hardest lesson. I’d left poison in her heart years before... The good part of her heart had gone to another. Leaving me the blackened, rotten remains... *'''Penelope''': Why would you want to marry someone who loves somebody else?<br/>'''Antinoo''': Your loyalty to Odysseus is one of your finest qualities. I love you. I want you to choose me, and end all this. Don’t tell me you’re not tired. The waiting, the uncertainty. You’ve done your duty year after year after year. It’s time to think of yourself. It’s time to live again... it’s what Odysseus would’ve wanted. I’ll take care of all your needs, my Queen.<br/>'''Penelope''': And my son?<br/>'''Antinoo''': The throne is his. He’s the heir. Unless we have a child of our own. ==[[Explicit]]== ==Citazioni su ''[[Odissea (film)|Odissea]]''== *Più che limitarmi a guardare lo schermo, mi sono sentito come se fossi lì dall'inizio alla fine. È stato più che guardare, è stato un'esperienza vissuta in prima persona. [...] Per me, è stata un'Odissea diversa da qualsiasi altra avessi mai vissuto. Nonostante l'enorme schermo in formato 1.43:1, la fotografia di Christopher Nolan e Hoyte van Hoytema ci porta incredibilmente vicini ai volti degli attori. Grazie a una profondità di campo eccezionalmente ridotta e a eleganti inquadrature con messa a fuoco a strappo che spostano la nostra attenzione sui minimi dettagli, seguono incessantemente l'angoscia e il destino dei personaggi. Il cast offre interpretazioni così potenti da reggere l'intera, straordinaria risoluzione. Anche la narrazione tipica di Nolan, con le sue linee temporali meticolosamente intrecciate, è ben presente. Insieme, questi elementi elevano uno dei kolossal classici più famosi al mondo in un dramma umano intimo e profondo. È stato magnifico. ([[Hideo Kojima]]) *Dirò una cosa controcorrente visti i giudizi di molti critici. Sono stato a vedere Odissea di Nolan e trovo che sia un film magnifico. Ok alcune scene sono rivisitate, altre tagliate del tutto. I puristi che amano Omero non apprezzeranno. Ma è un film bellissimo sull'uomo, sulla leadership, sulla vita, sulla guerra, sulla civiltà. Tre ore che volano via. Il cast stellare aiuta, è vero, ma a me è piaciuto proprio il film. ([[Matteo Renzi]]) *Il mio personaggio è un po' come [[James Woods]] in ''[[Casinò (film)|Casino]]''. È stato quello a ispirarmi [...]. Ho pensato che sarebbe stato divertente vederlo a Itaca. È un tipo un po' squallido. Durante le prove costume continuavo a dire: "Voglio davvero delle mutande leopardate". Volevo che spuntassero dalla gonna, con un po’ di pelliccia scintillante. ([[Robert Pattinson]]) *Il tema centrale de ''L'Odissea'' è che Penelope non riesce a decidersi tra i due uomini e io cerco di aiutarla a prendere una decisione. Le dico: "Va bene così. È morto, rassegnati". ([[Robert Pattinson]]) *La maggior parte dei registi/creatori cerca solo di fare il proprio meglio – sembra strano che questo regista abbia attirato critiche così rabbiose, si penserebbe che abbia bombardato una scuola femminile o deregolamentato l'Epa con l'intenzione di ucciderci tutti. ([[Joyce Carol Oates]]) *La traduzione più elegante dell'Odissea è quella di Daniel Mendelsohn; è "poetica" ogni parola scelta con cura, precisione; è bellissima, melodica ma se quella traduzione fosse stata usata nel film di Nolan le accuse non sarebbero che la lingua è banale o noiosa ma piuttosto che la lingua è troppo elevata, "poetica". Non penso che il film di Nolan sarà considerato un grande classico ma davvero, sembra che qualunque cosa Nolan abbia fatto, deluderebbe orde di persone. ([[Joyce Carol Oates]]) *Molti conservatori che vedranno questo film la penseranno allo stesso modo. Va bene. Ma non capisco. Perché andare a vedere il film? Se non volete vederlo, non andateci. Perché vi interessa chi c'è nel cast? [...] Non capisco quest'idea che se a noi non piace, allora tutti debbano odiarlo solo perché lo odiamo per questo motivo. Non ti piace Elliot Page? Non andare a vedere quel dannato film. Non farlo. Staremo bene anche se non lo vedi. ([[Whoopi Goldberg]]) *Operazioni cinematografiche come queste vanno accolte con favore perché stimolano la voglia di indagare sulle origini e suscitano rinnovata curiosità per quel mondo, i suoi eroi, i suoi miti. Non a caso proprio in occasione dell'uscita del film si è avuta un'impennata nell'acquisto dell'Odissea formato audiolibro specialmente da parte dei più giovani. Andando oltre ogni tipo di sterile polemica, del resto scontata quando un classico viene adattato al cinema, sostengo la bontà di progetti simili e dico a chi storce il naso che il suo è un organo di senso dal fiuto molto limitato. ([[Umberto Broccoli]]) *Pensiamo a Penelope come a un modello di pazienza [...]. Ma mi interessava il suo lato più crudo. Mi interessavano la rabbia, l'emozione e la passione che doveva aver provato per lui in quei vent'anni. ([[Anne Hathaway]]) *Quando [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] fece ''[[Il trono di sangue|Trono di sangue]]'', ovvero la sua versione del ''Macbeth'', qualcuno gli disse: non lo deve fare perché il ''Macbeth'' è solo scozzese? No. Ci siamo appena detti che Omero è universale. Allora, un artista, perché in genere nel cinema non ci sono artisti, ci sono bravissimi artigiani e qualche artista ogni tanto, e io credo che Nolan, nel suo modo, sia un artista, ha voluto dare la sua versione, la sua interpretazione di Omero. Per quello che riguarda la dea o Elena, a lui interessava portare sullo schermo qualcuno che abbia caratteristiche psicologiche di un certo tipo. Il fatto che sia nera invece che bianca mi sembra irrilevante. Uno, perché i neri esistevano in Africa e nel mondo mediterraneo ai tempi di Omero, e Omero ne parla. Il messaggero preferito di Odisseo nell'Odissea è descritto come un nero, con i capelli cotonati come la lana. Qualcuno del resto può dire a me: tu hai tolto gli dei. Allora è più sbagliato prendere una decisione come la mia, raccontare una parte dell'Odissea senza dei, oppure parlare con gli dei ma rappresentarli con attori diversi da come noi ce li immaginiamo? Sono letture diverse, dialoghi diversi. Secondo me, entrambi validi. L'importante è trattare il testo con serietà. ([[Uberto Pasolini]]) *Questo Nolan sta cominciando a diventarmi simpatico.<br>I travasi di bile che ha causato a quella banda di falliti che imbratta i quotidiani della destra italiana sono impagabili.<br>Nolan, intanto, conta i suoi capitalistici dinderi mentre i falliti straparlano del suo comunismo spingendo gli illeterati beoti che li seguono ad arricchirlo!<br>Esilarante. ([[Michele Boldrin]]) *Ricordo di aver camminato su quella spiaggia per mezz'ora, e vedevo solo soldati greci, soldati greci, barche greche, soldati greci, la guerra di Troia, barche greche, soldati greci per... Non so se sto esagerando, ma mi sono sembrati chilometri [...]. Ho chiesto all'assistente di produzione: "Dov'è la troupe? Non ho visto traccia di un set cinematografico. Mi ricorda più una rievocazione storica che un set cinematografico". ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]) *Sfida gli dei.<ref>Dalla locandina in lingua italiana, ''[https://www.thinkmovies.it/odissea-la-universal-svela-il-primo-poster-e-la-data-di-uscita-italiani-del-film-di-christopher-nolan/ Odissea: la Universal svela il primo poster e la data di uscita italiani del film di Christopher Nolan]'', 2 luglio 2025</ref> *Sono un po' una mamma orsa, niente si frappone tra me e i miei cuccioli. E credo proprio che, considerando tutto quello che Penelope stava passando, quanto fosse alta la posta in gioco, quanto suo figlio in particolare fosse preso di mira in assenza del padre, sapesse di dover essere protettiva in più di un modo. ([[Anne Hathaway]]) *Telemaco è una figura in cui identificarsi. Vive dinamiche difficili, quasi di bullismo all'interno della sua stessa famiglia, e penso che molti spettatori si rivedranno in lui. ([[Tom Holland (attore)|Tom Holland]]) ===[[Alberto Angela]]=== {{cronologico}} *C'è un'espressione che mi torna in mente ogni volta che ripenso al trionfo di questo film nelle sale: ciò che è vicino agli occhi è vicino al cuore. I giovani conoscono già l'Odissea, conoscono Omero e l'Iliade, li hanno nel cuore anche se non se ne rendono conto. Andare al cinema a vedere un'opera che già si conosce, ma raccontata in un modo così diverso, non può non incuriosire le nuove generazioni: ed è proprio questo pubblico di giovani, oggi, a riempire le sale e a spingere l'Odissea di Christopher Nolan verso ogni record di incassi. *Ho intervistato Christopher Nolan e Matt Damon per parlare della loro Odissea e sono uscito da quell'incontro con una convinzione che voglio condividere con i lettori: il vero protagonista di questo successo, prima ancora del regista o degli attori, è Omero stesso, riscoperto oggi grazie soprattutto ai giovani. E Nolan è stato bravissimo a tradurre un testo antichissimo, scritto nell'VIII secolo a.c., fondante della cultura mediterranea, in qualcosa di comprensibile a tutti, e in particolare ai più giovani. *All'inizio nell'Odissea notavo incongruenze che mi rendevano perplesso: navi simili a quelle dei vichinghi, paesaggi nordici, corazze ed elmi non proprio fedeli. Poi ho capito, lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di tremila anni fa, e mi sono sentito suo fratello in questa operazione che ha portato avanti in maniera così abile. Ci sono messaggi nel film che sono molto moderni, e che parlano soprattutto ai giovani. L'idea che Ulisse capisca di aver distrutto, con una sua idea, un intero popolo, e ne soffra. È il concetto di Xenia, il rispetto dell'ospite, perché dietro ogni vagabondo poteva nascondersi una divinità. Qualcuno ha parlato anche di disturbo da stress post-traumatico: un veterano della troupe ha detto a Nolan che è il film più potente mai visto sul trauma dei reduci. *Alla fine, emerge un concetto che noi italiani conosciamo bene: il calore della casa e della famiglia. Il ritorno di Ulisse non è il ritorno alla comfort zone, ma ai propri valori. E dove, se non in Europa, ci si preoccupa così tanto dei diritti umani e del clima? Per i giovani europei questo film è quasi una bandiera. Parlando con Nolan ho capito anche la logica del cast: scegliere attori già riconoscibili per rendere subito comprensibili i personaggi, anche ai giovani che magari non conoscono a memoria l'epica omerica. *Sulle polemiche legate al presunto wokismo non mi sbilancio: ognuno la vede come vuole, e le polemiche, si sa, portano gente al cinema, giovani compresi. *Questo film mi rende felice per un motivo semplice. Per una volta la sceneggiatura non nasce da un ufficio marketing, ma da un testo di tremila anni fa, ed è proprio questo a conquistare i giovani più di ogni strategia di comunicazione. E non a caso, quando qualcuno pesca nel mondo classico, arrivano gli Oscar: ''[[Cleopatra (film 1963)|Cleopatra]]'', ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben-Hur]]'', ''[[Il gladiatore|Il Gladiatore]]''. Eppure questo immenso giacimento di storie resta spesso ai margini, lontano dai radar dei più giovani. Arriva Nolan, racconta Omero, ed ecco il risultato: un successo che sta battendo ogni record al box office, trainato in gran parte da un pubblico giovane che ha ritrovato in Ulisse la propria storia. Noi che viviamo in Italia, e che raccontiamo spesso queste storie immortali ai giovani, per fortuna lo sappiamo bene. ===[[Corrado Augias]]=== *Abbiamo distrutto una cultura, dice Ulisse, e non dovevamo farlo. Abbiamo peccato contro gli dèi e contro le leggi della civiltà. Non credo che, in un'opera d'arte, ci sia condanna più esplicita dell'attuale politica estera americana cieca, aggressiva e rabbiosa. *Letto in filigrana, il film di Chris Nolan contiene insomma numerosi, trasparenti riferimenti all'attualità americana e mondiale (ci sono anche da noi le tentazioni di violenza vendicatrice). Ecco perché questa ''Odissea'' si conferma lontana dal poema omerico, trovando la sua vera forza in un atto d'accusa contro la cultura [[Make America Great Again|Maga]] e il forsennato presidente che la incarna. Lontano da Omero, vicino, molto vicino, a noi. *Nolan [...] non è solo un regista di "blockbuster" come dicono gli americani ovvero autore di prodotti di grandissima popolarità in grado di sbancare i botteghini. Basta pensare a ''Oppenheimer''. Nolan nasconde sempre molti significati nei suoi film, lo fa anche in questa ''Odissea''. ===[[Cristina Battocletti]]=== *Da ''[[Il cavaliere oscuro]]'', passando per ''[[Interstellar]]'' o ''[[Inception]]'', Nolan ha sempre radicato le sue storie nella realtà e con l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ha messo sé stesso e la troupe in una condizione di fatica fisica che potesse emulare il nostos di Ulisse e ha creato, dopo i tentennamenti del 3D, l'esperienza immersiva più forte di sempre, con una profondità e dettaglio mai sperimentati prima. Spingendo la tecnica cinematografica un poco più in là, ha fatto un regalo al cinema e ai registi di domani, perché le sale Imax sono meno di mille nel mondo e in Italia solo tre (Orio al Serio, Sesto San Giovanni e Roma) e non del tutto adatte al formato dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Chi scrive l'ha vista in un cinema "normale", ma, anche senza Imax, si è calata con Ulisse dal cavallo con cui ha ingannato i troiani, ha sentito il terrore davanti al corpo latteo del Ciclope, si è riempita di stupore sotto la neve sull'isola dei terribili lestrigoni, è inorridita all'allungamento delle ossa con cui Circe ha trasformato i soldati in animali, ha subito le dita di Scilla, mentre prelevavano nel mucchio le vittime, senza alcun criterio, secondo l'ingiustizia del fato che piomba nella nostra quotidianità appena apriamo certe pagine di cronaca. Ha provato la nausea nel mare in tempesta, avvertendo il freddo dell'acqua sulla pelle, ha sentito il rimorso degli errori passati, quando Tiresia è emerso dalla sabbia e ha scatenato la rabbia dei compagni morti per le strategie dell'egotico comandante. *Inutile il dibattito sulle armature rispetto all'epoca, i peplum d'antan si sono ispirati per costumi e scenografie all'arte romantica e la spina dorsale esposta sul retro dell'elmo di Agamennone è un sublime simbolo di fragilità. Le spiagge in cui approda Ulisse sono fredde come quelle di Dunkirk, una metafora delle carneficine di guerra, impossibile non pensare alla Normandia, all'Ucraina, a Gaza, al Sudan, all'Iran e a tutte le altre guerre in corso. Il mare è nero, salvo rarissime inquadrature, la Grecia è buia, la furbizia di Ulisse non è benemerita: non vince con onore, infrange la legge della Xenia, una mossa lesiva anche sul piano economico perché per i greci l'ospitalità era un modo per oliare e far fiorire le rotte commerciali. La via della diplomazia è abdicata in favore della guerra, il logos calpestato: lo sa Polifemo, cui non è stata data la possibilità di essere ascoltato. Gli esseri umani sono per lo più avidi, narcisi e imbroglioni e le donne non sono migliori, nemmeno la bravissima Anne Hathaway (Penelope), che tratta Tom Holland (Telemaco), come un poppante, mentre un ventenne nell'età del Bronzo era più che adulto. *Nolan ha tolto i canti i cui protagonisti sono dativi e positivi per lasciare spazio a una civiltà senza speranza, come ci appare ora la nostra. *Nolan non pensa solo agli intrighi, porta anche doni: riempie i cinema a luglio e fa discutere la gente di una guerra iniziata tremila anni fa, dimenticando le nuove diramazioni di oggi. Ma, soprattutto, il regista con l'Odissea porta avanti una tecnologia che permette di vivere un'esperienza nuova e offre una chance alle sale di uscire dalla palude di ancelle delle piattaforme. ===[[Peter Bradshaw]]=== {{cronologico}} *Racconta il dolore generazionale legato al disturbo da stress post-traumatico (PTSD): molti soldati fanno fisicamente ritorno a casa in tempi brevi dopo la guerra, ma ritrovare il proprio equilibrio emotivo o spirituale di un tempo può richiedere anni o decenni, se non rivelarsi addirittura impossibile. Questa odissea invisibile di angoscia è costellata di flashback, allucinazioni e scontri con le divinità arbitrarie del disagio; nel frattempo, coniugi e figli restano bloccati, incapaci di andare avanti con le proprie vite. *È un film caratterizzato da ambizione travolgente, audacia, serietà, generosità e stile. Certo, nei dialoghi non mancano tratti un po' grossolani, ma anche questi sono resi con vigore e impeto. Offre paesaggi di solitudine di dimensioni imponenti – da visione IMAX – capaci di togliere il fiato, immortalati dal direttore della fotografia Hoyte van Hoytema (il quale, per inciso, evita le tonalità cromatiche convenzionali solitamente associate al mare), oltre a sequenze di battaglia e combattimenti frenetici, scanditi dal ritmo pulsante e vibrante dei tamburi. *Il punto è che la guerra, i suoi presunti obiettivi, il suo celebrato successo strategico e il suo esito ipotizzato sono tutti irrilevanti rispetto al lungo, bizzarro caos del dopoguerra – quell'enorme effetto tossico che segue la causa ormai dimenticata, avvilente quanto una ritirata che fa seguito a una catastrofe. *Il risultato è un miraggio gigantesco e scintillante, una misteriosa visione di tre ore fatta di episodi folli che non offre saggezza né appagamento, ma solo la cupa determinazione a proseguire la lotta, a dare un senso a vite distrutte, a tornare sul campo di battaglia bruciato della perdita. ===[[Matt Damon]]=== [[File:MattDamon-byPhilipRomano2.jpg|thumb|Matt Damon durante la première del film a New York City]] *[[Bill Irwin|Bill]] faceva le voci e i rumori {{NDR|del ciclope}} ed è stato con noi per tutto il tempo. All'ingresso della grotta c'era un ronzio. E lo si può sentire nel film, perché c'erano migliaia di api proprio all'imboccatura della grotta. Bisognava attraversare questa cortina di api per entrare. *Dal canto mio posso dire, senza esagerare, che è stata l'esperienza migliore della mia carriera: quando ho visto quel cavallo di legno gigante sulla spiaggia ho pensato: "Cavolo". È stato semplicemente fantastico. *È successa una cosa curiosa: tutte quelle situazioni che, in un altro momento della mia vita, avrei trovato difficili... non lo erano più. Anzi, erano diventate divertenti. Per esempio, essere bagnato fradicio e avere freddo non era una sofferenza. Era qualcosa che mi sentivo fortunato ad avere la possibilità vivere. Mi sembrava temporaneo, e allo stesso tempo un dono. È stato molto strano. Non avevo mai provato niente del genere. Ecco perché sembro un po' un cristiano rinato. È una sensazione che desideravo da tempo, e finalmente ho provato. *Non si fanno più film come questo. Riuscire a farlo senza green screen, come avrebbe fatto David Lean, il regista di ''Lawrence d'Arabia'' o ''Il dottor Živago''... non conosco nessuno, a parte Nolan, che ci stia nemmeno provando. *Non sono molti gli attori over 50 che recitano in film epici di questo genere. Ho affrontato questo progetto come se fosse l'ultimo film che avrei mai girato. *Ogni giorno sul set sembrava più una spedizione scientifica che un giorno di riprese [...]: Sei in mezzo al mare, prendi freddo e ti bagni. Tu come tutti gli altri, ma questa esperienza ha creato un affiatamento che è raro sul set. *Ogni volta che arrivavamo da qualche parte, dicevamo: "Beh, l'Islanda sarà più facile". Invece, pioveva a dirotto e faceva un freddo cane. L'Islanda era tipo: "Facile? Aspetta e vedrai". A quel punto qualcuno aveva ironizzato: quanto potrà mai essere difficile lavorare in uno studio di Los Angeles? E poi, come previsto, siamo arrivati e Chris aveva due motori a reazione che ci spruzzavano addosso litri d'acqua [...]. È stata una conclusione perfettamente in linea con il resto. Anche in un ambiente controllato faceva freddo, era umido e un po' deprimente. *Quando ti sentivi a disagio, cosa che accadeva quasi sempre a causa dello sforzo fisico richiesto per girare quelle scene, se ti giravi e guardavi alle tue spalle, lui {{NDR|[[Christopher Nolan]]}} era a non più di un metro e mezzo di distanza a fare la stessa cosa senza lamentarsi [...]. C'è qualcosa di veramente confortante nell'essere un soldato in trincea, guardare al proprio fianco e vedere che il generale è lì con te. *Tutto era reale. Se come attore devi recitare una crisi esistenziale mentre passi davanti alle Sirene e sei legato a un albero maestro, è tutto lì davanti a te. Se Nolan ti dice che stai scappando per salvarti la vita da un Ciclope, allora scapperai davvero per salvarti la vita. Chris non nasconde il trucco. *Visto come sta andando il mondo del cinema, questo è stato un film davvero strano. Ho provato una specie di nostalgia per tutto il tempo in cui lo giravo, come se stessi tornando ai miei inizi. E so che quel mondo sta scomparendo. Sapevo che questa sarebbe stata l’ultima occasione per fare qualcosa del genere. ===[[Manohla Dargis]]=== {{cronologico}} *L'aspetto più sorprendente di questo film, oltre al fatto di essere il primo lungometraggio girato interamente in IMAX, è la sua stessa esistenza. Si tratta di un prodotto di intrattenimento anomalo per una grande casa di produzione: Nolan lo ha popolato di star — Matt Damon è Odisseo! Zendaya è Atena! — e lo ha rifinito con estrema cura, trasformando un poema di tremila anni fa in un film intelligente e profondo, dotato del fascino della vecchia Hollywood. È un'opera che guarda al passato pur restando ancorata al presente, anche nel modo in cui valuta il prezzo della guerra (chi ne trae vantaggio e chi ne paga le conseguenze?). Il protagonista è, in una certa misura, l'astuto e complesso Odisseo che balza fuori dalle pagine del poema, ma è stato reso più benevolo e psicologicamente più accessibile alla sensibilità contemporanea; è inoltre interpretato da un attore carismatico, capace di elevare la figura dell'uomo comune. *Va da sé che questa è, a tutti gli effetti, una storia al maschile, incentrata essenzialmente sul duplice viaggio – interiore ed esteriore – di ritorno a casa del protagonista. Nolan ha firmato la sceneggiatura mantenendo in gran parte l'articolato arco narrativo del poema; ha condensato alcune sezioni, ne ha eliminate altre e ha tagliato numerosi personaggi – una scelta obbligata, data la ricchezza di eventi dell'opera originale che, nelle traduzioni inglesi, supera abbondantemente le 500 pagine. *Le interpretazioni sono complessivamente valide, sebbene l'Odisseo di Damon appaia sottotono e privo di carisma, quasi fosse vuoto quanto l'inganno di legno. Nell'ottica di un film d'azione e avventura si tratta di una scelta controintuitiva, anche se funzionale agli intenti più complessi e tutt'altro che trionfalistici di Nolan. Una conseguenza, tuttavia, è che pochi attori – Damon compreso – riescono a coinvolgere lo spettatore con la stessa forza emotiva della regia di Nolan. Sia Holland che, soprattutto, Hathaway offrono momenti di grande intensità, ma il personaggio di lui ha scarsa presenza scenica, mentre quello di lei resta avvolto nel mistero: un aspetto che Nolan rende visivamente inquadrandola dietro una grata o tra i fili del telaio. Madre e figlio risultano figure empatiche, ma vengono regolarmente oscurati dal pretendente interpretato da Pattinson: un personaggio spassosissimo, ritratto nell'ansia febbrile del fallimento, la cui fine si attende con impazienza. *Rivedendo ''Odissea'', mi è tornata in mente un'osservazione fatta un tempo da Martin Scorsese a proposito di un altro film: "L'emozione è l'emulsione". Il talento di Nolan è sotto gli occhi di tutti: anche quando i suoi personaggi non riescono a coinvolgere emotivamente, è il suo modo di fare cinema a farlo. Tra le altre doti, possiede quella di non creare mai un'immagine brutta; questo film, in particolare, è intriso di una bellezza folgorante. Nolan impiega la bellezza in modo strategico, usandola per catturare lo spettatore e trascinarlo in storie che ad alcuni possono apparire inutilmente complesse — soprattutto rispetto ai modesti standard del cinema commerciale — e più affini al cinema d'autore che ai multiplex. Nolan ci invita a sognare in grande. La sua ''Odissea'' è un classico a tutti gli effetti: un'opera di puro cinema capace di trasportare lo spettatore e di celebrare l'arte cinematografica. ===[[Nicola Gardini]]=== *Buona parte delle omissioni riguardano momenti di forte affettività; Odisseo nell'Ade non incontra la madre e con l'assenza dei Feaci si perde la giovane Nausicaa... Non sono mancanze ma scelte. Omero è molto bravo a equilibrare l'elemento del facinoroso, del disarmonico, dell'orrore: nel poema i Feaci dimostrano che la civiltà è possibile; nel film tale possibilità è rimossa. [...] Un'altra trasformazione? L'Odisseo di Nolan non piange: le lacrime diventano sangue e la guerra è sempre presente. Nolan riprende la dimensione iliadica di Odisseo, lo mostra soldato, mentre nell'Odissea Omero lo ripulisce facendone l'eroe del linguaggio e della riflessione. *Cambia il finale. Gli elementi della trama ci sono: l'uomo che torna a casa, ritrova la moglie e il figlio. Però non ricrea l'ordine, deve andarsene, perché macchiato da ciò che ha fatto. Ha distrutto il suo mondo... Ma parliamo di Telemaco, tralasciando il fatto che indossi i pantaloni... Nolan non gli fa uccidere nessuno. Forse lui è la speranza? *Il regista ha scelto un testo emblematico e ne ha fatto una metafora dei nostri tempi. *L'Odisseo di Nolan (Matt Damon) è un uomo devastato che ha fatto una guerra di cui si pente. Si sente responsabile della distruzione di Troia, a causa dello stratagemma del cavallo da lui ideato. Forse è un po' Oppenheimer e il cavallo la sua bomba atomica. *Nolan ha tolto il sole alla Grecia per fare dell'Odissea un viaggio interiore... *Nolan riesce a rendere lo smarrimento di Odisseo. A dirci perché l'eroe non vuole tornare a casa: teme di trovare solo le rovine che lui stesso ha creato. *Tra le aggiunte interessanti c'è ciò che dicono le sirene. [...] Cantano i desideri, le illusioni, le menzogne dette ai compagni; e la verità: non vuoi tornare a casa. ===[[Marco Giusti]]=== *Come sta morendo il nostro Occidente di oggi, travolto da guerre e dalle follie dei maschi di potere dominanti. Perché l'"Odissea" di Nolan, che ha molto poco dell'"Odissea" di Omero, ammettiamolo, e dell'idea che noi bravi ragazzi cresciuti nei licei classici italiani negli anni '60 abbiamo dell'"Odissea", che abbiamo studiato e amato profondamente, è costruito interamente sul senso di colpa e sul rimorso che prova Ulisse per aver provocato tante morti, per aver perso tutti i suoi soldati, per non essere stato in grado di fermare Agamennone e Menelao dalla follia delle guerra e per trovarsi di fronte alla fine di una civiltà. *Matt Damon come Ulisse è bravissimo, perfetto come gran soldato, genio militare, comandante della sua nave, ma non ha nulla della furbizia che avevano tanti Ulisse precedenti, da Kirk Douglas a Bekim Fehmiu. Non ha nulla di solare. È un Ulisse tormentato, che ha capito, con la caduta di Troia, col massacro dei troiani, che con quella guerra inutile il mondo civile sta finendo. [...] Cupo, disperato, è un altro Oppenheimer macerato da memorie che non vorrebbe ricordare, un altro Cavaliere Oscuro in lotta con un male che non può non trascinarsi dietro. *Nolan costruisce un film forte, coraggioso, di alto livello, davvero pieno di provocazioni, assolutamente personale, anche se un po' limitato proprio dalle troppe star che si trascina dietro. *Non mi preoccupa affatto che siano nere e gemelle la Clitennestra e Elena interpretate da Lupita Nyong'O, puro schiaffo woke alle follie Maga, ma la Calypso di Charlize Theron che rincoglionisce Ulisse con i fiori di loto per sette anni ha così poco del mondo di Omero. E non è tanto credibile. *Troppo dark e nordica, rispetto all'idea che abbiamo noi da sempre del Mediterraneo che avvolge, terribile ma meraviglioso, assassino ma vitale, Ulisse e i suoi uomini. ===[[Ludwig Göransson]]=== *Chris aveva accennato fin dall'inizio al fatto che fosse interessato all'[[aulos]] [...]. Era interessato anche alla lira. L'aulos era uno strumento dell'antica Grecia. Per mille anni è stato lo strumento delle rockstar per eccellenza. *L'orchestra non esisteva all'epoca. È stata una sfida, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di davvero unico. Ho usato strumenti dell'antica Grecia e parti metalliche trovate per strada per i brani. *Sono stato particolarmente attratto dal suono dei wind gong, dischi di bronzo piatti con una frequenza fondamentale ridotta, pesanti ipertoni accordati e lunghi legati, [...] la sfida di scrivere musica usando i gong è stata entusiasmante e ho creato un sistema di notazione unico con disegni dettagliati del punto esatto in cui colpire il gong, con l'intensità esatta. ===[[Milo Manara]]=== *{{NDR|«Molte polemiche si sono concentrate sul casting, a partire da Elena, interpretata da Lupita Nyng’o.»}} Mi sembra che, come al solito, ci si occupi dei margini invece che della pagina. Quando la filologia prende il sopravvento sulla sostanza si perde il senso del mito. E poi, se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente Elena era anche più scura di come siamo abituati a immaginarla. Ma è una questione del tutto ininfluente rispetto al personaggio che stiamo raccontando. *Sono curiosissimo di vedere il film di Nolan. Non credo resterò deluso. L’importante è non perdere il senso profondo del racconto. Tutto il resto viene dopo. *Ulisse riaffiora continuamente, quasi carsicamente. Se oggi Christopher Nolan lo riporta ancora una volta al centro dell’immaginario, per me è soltanto una festa. ===[[Mariarosa Mancuso]]=== *Confessiamo di aver avuto qualche timore, prima di vedere il film. Non siamo così adepti da non pensare che si possa amare ''Inception'' e restare freddi di fronte a ''Interstellar''. Dubbi spariti quando vediamo il cavallo di legno spiaggiato, di traverso sulla battigia, e dentro il soldati sfiniti dalle puzze che rischiano di annegare. Christopher Nolan è sempre grandissimo. È il cinema che è diventato piccolo. *Cosa possiamo dire davanti a tre ore di grande cinema senza un minuto di noia? I colleghi vengono in soccorso. [[Francesco Piccolo]] spinge Repubblica – una volta un giornale tanto per bene, signora mia – a scrivere più volte per esteso la parola "cazzata". [...] Se non avessimo già visto il film di Nolan, la lettura dell’articolo non sarebbe stata tanto spassosa. Un lapidario giudizio scagliato da chi, pure lui sceneggiatore o collaboratore alla sceneggiatura di molti brutti film italiani, non può chiamarsi fuori da tante cazzate vere. Fa perfino tenerezza: nani sulle spalle dei giganti – se mai ci arrivassero. *Tre ore di capolavoro, che gli vogliamo dire? ===[[Giulio Meotti]]=== *Anche chi non ha letto Omero conosce l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' per sentito dire: Calipso, che nutre il suo uomo con i fiori di loto per avere un amante smemorato; Circe, la strega che odia gli uomini e li trasforma in porci; Tiresia, che insegna agli umani la lezione degli inferi; le sirene, che trasformano il più valoroso dei guerrieri in un burattino.<br>Ma Ulisse come eroe muscoloso coi sensi di colpa per la guerra è un po' ridicolo.<br>Calipso, da ninfa seduttrice e carceriera innamorata, diventa una sort di terapeuta ''woke''. Circe è una donna ferita dalla sopraffazione maschile stile ''Metoo''. Atena è una amica immaginaria, più proiezione del rimorso e della coscienza di Ulisse che dea protettrice. *Noi europei non abbiamo imparato molto da Omero. L<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' ci dice da tremila anni che la minaccia non arriva sempre con le spade sguainate, ma sotto forma di dono che lusinga la generosità e la superbia del nemico.<br>E ora abbiamo di fronte un gigantesco nuovo cavallo di Troia, non arenato in una spiaggia marocchina ma dentro le nostre città. Non è fatto di legno ma di mattoni, alleanze e silenzi complici. *Pur avendo amato ''Interstellar'' e ''Oppenheimer'' di Christopher Nolan, ''Odissea'' non è stato all'altezza del mio entusiasmo... Il film mostra in tutto il suo splendore ciò che gli americani sanno fare meglio: suoni e immagini in un deserto intellettuale. ===[[Paolo Mereghetti]]=== *Altro che elmi creativi e pigmentazioni non regolamentari (ma secondo quale regola? quella che ha fatto della britannica [[Elizabeth Taylor]] una [[Cleopatra (film 1963)|regina egiziana]]?). A voler essere pignoli le infrazioni, le invenzioni, le libertà sono innumeri, ma è da queste cose che si giudica il risultato di un film? Assolutamente no!<br>Lasciamo i cacciatori di cavilli alle prese con le loro piccole fobie e diciamolo subito: la lettura che Christopher Nolan fa del poema omerico merita attenzione e rispetto. Oltre che applausi. *In fondo la storia poteva prestarsi anche al «solito» elogio del coming home, con la voglia di recuperare quella tranquillità e quegli affetti che la vita ci toglie e la famiglia può restituirci. Nolan invece ne ha fatto una riflessione cupissima e avvincente (volano i 172 minuti di durata) su un mondo che non può cancellare il peso del dolore e della disperazione che proprio gli uomini hanno contribuito a diffondere e di cui non resta che contemplare le rovine. Fisiche e morali. *Quello che in Omero diventa il resoconto di una «pena di vivere» [copyright Nicola Gardini], quella appunto di Odisseo che misura su se stesso la stanchezza per una lotta che sembra non dover mai finire (Polifemo, poi i Lestrigoni, Circe, le sirene, Scilla e Cariddi, Poseidone e via enumerando), nella rilettura di Nolan diventa qualcosa di più tragico, quasi epocale: non è più pena ma quasi paura di vivere quella che blocca l’eroe, schiacciato dal ricordo (e dalla responsabilità) della violenza che ha innescato per conquistare Troia: troppa brutalità, troppa distruzione, troppi morti. Ed è per questo che nel film lo vediamo spesso fare i conti con il numero dei compagni scomparsi, costretto a scegliere se e chi sacrificare per permettere agli altri di proseguire il loro viaggio. Le vite che ha fatto perdere sono un ricordo che non lo lascerà mai. ===[[Samantha Morton]]=== *Ho letto la sceneggiatura e mi ha davvero commossa. Non conoscevo il libro. Ho lasciato la scuola a 12 anni perché ho iniziato a recitare allora, e a quei tempi non c'erano tutor sul set per una come me, di conseguenza non ho una grande formazione accademica. Sono un po' un'autodidatta. Non conoscevo il materiale originale, così mi sono basata solo sulla sceneggiatura che mi ha lasciata a bocca aperta. Piangevo a dirotto, ero arrabbiata, provavo di tutto. *Non analizzo troppo le cose. Non sottopongo mai i miei personaggi a una terapia psicologica. Ma l'unica cosa che ne ho tratto, e che ho scoperto mentre la interpretavo, è che mi è sembrata molto familiare. Mi è sembrata molto attuale. Mi è sembrata mia madre. Mi è sembrata mia sorella. Mi è sembrata mia figlia. Mi è sembrata una delle mie amiche. Mi è sembrato che potesse essere la madre, la sorella, la figlia, la nonna, l'amante o la prozia di chiunque. Mi è sembrata semplicemente molto, molto rappresentativa di ogni donna e di tutte le donne, e che portasse con sé il dolore di tutte le donne nel corso della storia. *Riguardo a Circe, la mia interpretazione è che lei rappresenti ogni donna. E qui entra in gioco l'elemento della dea e della stregoneria: bisogna ricordare che, un tempo, le levatrici venivano considerate streghe e bruciate sul rogo. La società ha sempre demonizzato le donne. È così da tempo immemorabile. È di questo che stiamo parlando. La mia versione di Circe, direi, è che lei è la figlia di tutti, la moglie di tutti, l'amante di tutti, la madre di tutti, la nonna di tutti. Ho cercato di racchiudere in lei l'essenza della donna nella sua totalità. *Stavo pensando alle donne che nella storia sono state denigrate: ostetriche, erboriste, madri o donne sagge. E quindi, per me, quel legame con la terra e il suo rispetto per la natura si intrecciavano in modo meraviglioso con il fatto che conoscevo così bene l'ambiente circostante. ===[[Christopher Nolan]]=== [[File:ChristopherNolan-byPhilipRomano3.jpg|thumb|Christopher Nolan durante la première del film a New York City]] *Alla fine, i fan dell'opera originale, anche quando facevamo qualcosa che loro non avrebbero fatto, hanno apprezzato la sincerità del tentativo di portare sullo schermo la migliore versione possibile. Io posso solo realizzare il miglior film che sono in grado di fare nel modo più sincero possibile. Sarà inevitabilmente diverso da come lo farebbe chiunque altro, ma è proprio questo il senso di un adattamento. [...] Ricordate, ho trascorso dieci anni della mia vita occupandomi di Batman. Quando sono arrivato su ''[[Batman Begins]]'', sceneggiatori e disegnatori lavoravano su questo personaggio da quasi 65 anni. Quello che ho imparato durante quella trilogia è che non puoi preoccuparti di tutto questo. Devi soltanto onorare il materiale originale interpretandolo nel modo più forte e personale possibile. *{{NDR|«Perché Matt Damon Ulisse?»}} È un attore accessibile per il pubblico. Sa comunicare le stratificazioni di un personaggio e il modo in cui esiste all'interno della narrazione. Al cinema, è stato l'uomo qualunque, il padre di famiglia, il vicino di casa. *{{NDR|Sulle polemiche sul film}} Fa parte del gioco. Queste conversazioni che avvengono prima che le persone vedano il film sono sempre irrilevanti, perché nessuno di coloro che le alimenta sa ancora cosa sia realmente il film. *In un mondo senza denaro, senza carte di credito, senza telefoni, quando si intraprendeva un viaggio, persino breve, ci si affidava completamente alla misericordia degli sconosciuti. Per questo esisteva la legge di Zeus: l’idea che gli altri debbano essere trattati con rispetto. Questa regola era sostenuta da una base teologica: quella persona, per quanto umile o povera possa apparire, potrebbe essere un dio travestito che cammina tra noi. E dunque va trattata con rispetto. È un’idea straordinariamente potente che continua a essere al centro del funzionamento della società ancora oggi. *Quando si guarda questo mondo, quando si osserva il mondo antico, la gente tende a vederlo in modi strani. C'è molto pregiudizio culturale. C'è molta tendenza a elevarlo solo perché è antico. Quando ti immergi nel poema, quello che trovi è qualcosa di davvero terreno, concreto e accessibile. Quindi per me, nel costruire il mondo del film, quando ho parlato con tutti gli attori, ho detto: voglio solo centrarlo su quello e farlo sentire molto fresco per il pubblico moderno, eliminando alcune di quelle assunzioni che non sono basate su nulla di logico. *Sul piano tecnico, un film tutto in Imax era il mio sogno da quando avevo 16 anni. Ma la vera sfida, quando fai un film tratto da qualcosa che muove sentimenti forti nel pubblico, e che rappresenta un riferimento culturale, è non pensare a tutto questo e trasformare quella materia in una tua creazione. Scegliere gli attori seguendo l’istinto, pensando a chi saprà restituire sfumature, complessità e grandezza della letteratura. Sembra diverso, ma mi è successo lo stesso con ''[[Batman Begins|Batman]]''. *Tutto nella sequenza del Ciclope è pensato per cercare di immaginare: come sarebbe una situazione del genere nella vita reale? [...] Non si tratta di un approccio da libro di fiabe o da cartone animato, ma di un vero e proprio tentativo di immedesimarsi in Ulisse e nei suoi uomini. È una situazione terrificante. [...] L'odore [delle pecore] era pungente, per così dire [...]. dopo un po' è diventato molto, molto umido e maleodorante. Ma ho costruito molte grotte in passato. Girare in una grotta vera è tutta un'altra cosa. Una volta che la roccia viene spostata a chiudere l'ingresso e ci si ritrova al buio, l'atmosfera è davvero opprimente. Ha dato un senso di realismo estremo. *Volevo riportare il pubblico nel mondo antico e non nella Hollywood degli anni 50, dove tutti parlano con accento inglese impeccabile e usano un linguaggio formale per dire al pubblico che siamo nell’antichità. Volevo qualcosa di terreno, immediato. Che il pubblico avesse la sensazione di vivere dentro la storia e conoscere davvero le persone. ===[[Matteo Nucci]]=== *È questa la lezione del film. Ricordarci ciò che è la base della nostra storia di occidentali in un tempo in cui non ci riconosciamo più parte di una famiglia umana, respingiamo il forestiero, lo calpestiamo eppoi uccidiamo donne, uomini, bambini. *Importa che l'eroe non sia un supereroe, ma un essere umano tormentato e consapevole della sua fallibilità proprio come Batman, uomo privo di superpoteri, capace di fare i conti solo con le proprie paure. E in questo Nolan non poteva sbagliare. Odisseo è un eroe perché eroe significa realizzare la propria umanità e l'umanità è dolore, difficoltà, errori, rimpianti e però anche tenacia e forza di vivere fino in fondo questi dolori e queste sconfitte per andare avanti e cercare sempre una realizzazione interiore. *Sa piangere Odisseo. E sappiamo piangere tutti noi esseri umani. E io, mentre Argo moriva e mentre Euriclea toccava la cicatrice di Odisseo, piangevo. Piangevo come un vitello nella sala stracolma di popcorn. ===[[Lupita Nyong'o]]=== *È davvero speciale far parte de L'Odissea, perché è un'opera grandiosa. Abbraccia mondi diversi. Ecco perché il cast è quello che è. Stiamo dando vita alla narrazione epica del nostro tempo. *Non si può recitare la bellezza. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c'è oltre la bellezza? Cosa c'è oltre l'aspetto esteriore? Questo è il bello di lavorare su un testo così noto, che è stato studiato, interpretato e da cui sono state tratte diverse fonti. La ricerca potrebbe essere infinita. Il bello di lavorare con uno scrittore come Chris è che tutto è già scritto sulla pagina. L'indagine inizia dalle pagine che ti vengono fornite. È su quelle che mi sono basata. *Questa è una storia mitologica [...]. Sostengo pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non sto perdendo tempo a pensare a una difesa. Le critiche ci saranno, che io risponda o meno. ===[[Elliot Page]]=== *Ero così emozionato di essere stato scelto per ''L'Odissea'' e di essere stato invitato a tornare a lavorare con {{NDR|Christopher Nolan}} [...]. Ho adorato lavorare con lui in ''[[Inception]]'' e ho amato far parte di questo nuovo film. Ero completamente entusiasta e eccitato: quando sono andato a incontrare Chris e abbiamo parlato della parte, mi sono seduto in una stanza e ho letto la sceneggiatura. È stata una gioia immensa poter tornare a lavorare con lui adesso, in questa nuova fase della mia vita, nella quale mi sento più a mio agio con me stesso: anche questo fatto renderà questo progetto più piacevole e rivivere un'esperienza alla Chris Nolan ora ha significato tantissimo per me. *Il personaggio che interpreto in questo film non è originariamente presente nell<nowiki>'</nowiki>''Odissea''. Quindi, per me, l'obiettivo principale era riuscire a catturarlo in queste poche scene e, si spera, rendere felice Chris. *{{NDR|Su [[Sinone]]}} Rappresenta una sorta di consapevolezza di fronte a Ulisse e all'impatto della guerra, alla brutalità della guerra e della violenza. ===[[Francesco Piccolo]]=== *Alla fine, insomma, se uno dovesse dire cos'è questo film, com'è, è l'esatta combinazione delle due possibilità che ha una narrazione del genere: è molto bello ed è anche, non esiste una parola più precisa per dirlo, una cazzata. Queste due strade non si biforcano, come dovrebbe succedere, ma avanzano parallele e stanno insieme. In qualche modo si fanno compagnia, e passi dal pensare che sia bello, a pensare che sia una cazzata. Continuamente. *Dobbiamo decidere noi se è bello o se è una cazzata. Così come abbiamo deciso noi che quel rottame anche poco credibile e manovrato con un joystick era uno squalo da cui eravamo terrorizzati; così come abbiamo deciso noi che quel mostriciattolo costruito da Rambaldi, e fotografato spesso insieme a Rambaldi, fosse un vero extraterrestre e non un giocattolo che poi si regalava anche a Natale. Abbiamo deciso noi che il cinema può essere molto bello anche quando è possibile che sia una cazzata. Tanti grandi film hanno fatto decidere allo spettatore qual era il bivio. Ma qui c’è qualcosa in più, ed è molto seducente: non lo decidiamo soltanto noi spettatori, ma lo facciamo insieme al regista. *Se tu ti abbandoni - e io mi sono abbandonato perché quando vado al cinema credo fermamente a tutto e sospendo ogni forma di intelligenza scettica, che invece è l'unico modo sbagliato di fare lo spettatore - se ti abbandoni allora entri dentro l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' e succede il miracolo che pure se conosci la storia da quando eri alle scuole medie, tre ore passano senza che te ne accorga e intanto soffri. Soffri perché continuano a passare gli anni e Odisseo non torna, e vuoi che torni, perché i pretendenti vogliono prendersi Penelope e il tempo non c'è, Telemaco è troppo debole e non ce la fa; e tu patisci; e quando Odisseo finalmente torna e arriva a palazzo travestito da mendicante, mentre lui combatte come Bruce Lee, come Bud Spencer e Terence Hill, solo contro tutti, beh, a quel punto ti abbandoni felice, ci credi, e pensi che cazzata, ma anche che film bellissimo. ===[[Roberto Recchioni]]=== *Delle proteste indignate sulle scelte di cast del film non voglio proprio discutere. Al teatro, da quando il teatro esiste, qualsiasi attore può interpretare qualsiasi ruolo, a patto che sappia incarnare lo spirito e il senso del personaggio che deve portare in scena. È esattamente questo che significa recitare. Solo il cinema si fa problemi in tal senso. E stranamente se li fa sempre quando un attore non bianco viene chiamato a interpretare un personaggio bianco, molto meno quando succede il contrario. Il tema è di razzismo, non di cinema. E qui si parla di cinema. *È un film viscerale e caldo (per una volta nella sua {{NDR|Christopher Nolan}} cinematografia), che per tecnica somiglia più al cinema di [[Cecil B. DeMille]] (il regista de ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') che a quello di un cineasta moderno ma che, invece, di un cineasta moderno, modernissimo, ha la sensibilità, la definizione, il ritmo e la forma. E questa è la novità che l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' apporta al corpo filmico di Nolan. *Nel concepire la sua ''Odissea'', Nolan decide di tornare indietro, abiurando quasi totalmente le sirene del digitale per tornare a cercare di evocare a schermo l'impossibile attraverso il possibile. Non c'è quasi nulla che vedrete a schermo in questa ''Odissea'' che non abbia un rapporto strettissimo, quasi intimo, con la materia. Palazzi che crollano, soldati che combattono, cavalli di legno che bruciano, navi che beccheggiano e via dicendo, è tutto vero, come veri sono i luoghi, i panorami, i cieli, la terra, il fuoco, il mare e il vento. Ma non solo: sono veri anche gli spiriti dell'Ade, il ciclope, Circe che trasforma gli iniqui in bestie e via dicendo, portati a schermo attraverso trucchi quanto più meccanici e analogici possibile, con tutti i limiti che questo approccio impone (anche molto evidenti, a tratti). Sembra un vezzo, vero? E invece è il segreto del film: farti credere talmente tanto alla sostanza di questo mondo, alla sua concretezza, alla sua "realtà", da farti credere anche agli elementi del mito che lo pervadono e lo compenetrano con naturalezza. *''Odissea'' di Nolan non è il capolavoro di Nolan. E non lo è perché la parola "capolavoro" significa a capo, in testa, a tutti gli altri lavori, cioè la cosa migliore, unica, di un insieme. E il posto di capolavoro, nella filmografia di Nolan, per me spetta a ''Dunkirk''. Ma ''Odissea'' gli sta subito sotto e nemmeno di uno scalino, ma di mezzo. Semplicemente, Nolan con questo film evoca il mito dandogli un corpo e una presenza che non ha quasi avuto prima, e lo fa grazie a un approccio incredibilmente tradizionale ma, proprio per questo, incredibilmente innovativo: facendo i conti con i limiti della realtà. *Ogni polemica sulla fedeltà storica del film di Nolan all'Odissea di Omero, semplicemente non ha senso. Omero (chiunque egli fosse, se mai è stato), raccolse un gran numero di storie tramandate oralmente in innumerevoli versioni, le unì e ne fissò una sulla carta, ma la distanza tra lui e la materia da lui raccontata era di quasi cinquecento anni (l'Odissea è ambientata attorno al 1200 a.C., Omero ne scrisse attorno al 750 a.C.) e Omero aveva meno strumenti storici di Nolan per conoscere l'età del bronzo che raccontava. Ma questo non è un problema in nessun senso perché tanto l'opera di Omero quanto il film di Nolan non appartengono al racconto storico ma a quello mitologico: l'Odissea non è una cronaca di fatti, è una raccolta di miti, uniti in un canone narrativo che li uniforma e li rende coerenti gli uni con gli altri. Per questo motivo Nolan ha lo stesso diritto di Omero di raccontare la storia di Odisseo-Ulisse come più gli aggrada. ===[[Massimiliano Smeriglio]]=== {{cronologico}} *La forza del film sta nell'aver sottratto Troia all'epica della vittoria per restituirla alla tragedia della storia. La caduta della città non è soltanto la sconfitta di Priamo. È il tramonto di una civiltà, il crepuscolo dell'età del bronzo. Ed è, soprattutto, la metamorfosi dei vincitori. *L'intuizione più potente del film è suggerire che i Popoli del mare siano gli stessi Achei trasfigurati dalla guerra. Più che una ricostruzione storica, una verità simbolica. Il barbaro non arriva da fuori. Nasce dentro la civiltà quando questa smarrisce il senso del limite. Da qui il saccheggio, lo stupro di guerra, il bottino, la convinzione che comandino lo scudo e la spada. *È questa, forse, la vera domanda che ci lascia il film di Nolan. Quale ordine nascerà dopo la fine della nostra età del bronzo? Quale mondo sorgerà se consumeremo, una dopo l'altra, le regole che abbiamo costruito sulle macerie del Novecento?<br>Ogni civiltà può morire ripetutamente. Quando cadono le sue città. E quando smette di credere nei limiti che aveva imposto alla propria forza.<br>Forse il ritorno degli Achei è questo.<br>Chi calpesta la sacralità del limite uccide una parte di sé, oltre a sfregiare l'identità dell'altro.<br>Gli Achei non sono il passato, ma la possibilità che una civiltà, nel momento stesso in cui si convince di difendere se stessa con il solo rumore del piombo e con la ferocia, finisca per assomigliare inevitabilmente al proprio mostruoso doppio.<br>I Popoli del mare sono sbarcati e non hanno nulla di epico, non somigliano al mito, prendono piuttosto le sembianze delle bande neofasciste che a Sofia, in Bulgaria, hanno intimorito e assediato i ragazzi della Comunità ebraica romana al grido di «Sieg Heil». O quelle dei cosiddetti coloni escursionisti in West Bank. ===[[Guia Soncini]]=== *Certo, se questo film fosse uscito dieci anni fa avrebbe avuto un senso. Sarebbe stata una grande metafora dei limiti del maschile, l'uomo che si rifiuta di chiedere indicazioni, per colpa tua siamo arrivati in ritardo da mia cognata, dicevi che sapevi una scorciatoia e guarda dove siamo finiti, te l'avevo detto di chiedere ai passanti ma tu ti sentivi sminuito.<br/>Ma adesso, adesso che tutti hanno le mappe sul telefono, adesso che senza indicazioni del navigatore nessuno di nessun sesso o mestiere sa più fare cento metri, adesso Ulisse di cosa è metafora? Del fatto che il vero viaggio dell'eroe è salire su una barca senza navigatore satellitare? *Ma quelli che hanno fatto le interviste nelle scorse settimane il film l'avevano visto? No, perché al di là del non aver capito che Omero affida il destino di (quel coglione di) Ulisse interamente alle donne, vedendo il film si scopre che il regista che secondo Lupita aveva finalmente dato spazio alle donne ha invece del tutto cassato dalla storia Nausicaa. Magari l'avevano visto ma sono della scuola filosofica «mai obiettare quando un intervistato dice una scemenza, se poi l'intervistato è femmina diventa pure mansplaining». *Penelope fa la sua brava tirata contro il patriarcato, sembra una di Instagram, proprio come il finale in cui Ulisse spera nel ritorno della civiltà e nel fatto che «i nostri errori saranno dimenticati» sembra un editoriale contro Trump: cent'anni di cinema ci rovineranno pure l'immaginario, ma anche l'attualità non scherza. ===[[Claudio Strinati]]=== *A me {{NDR|la scena dei lestrigoni}} ha richiamato l'immagine dei grandi personaggi dipinti da Paolo Uccello, grande artista del 400 fiorentino; anche in questo caso non dico che Nolan abbia copiato, e infine Polifemo che a me personalmente ha destato le impresisoni che mi destano certe immagini di Goya, ad esempio ''Saturno che divora i suoi figli'', capolavoro fosco e terribile insieme; alla fine, secondo me, una suggestione c'è; occorre trovarla! *Cambiano i linguaggi, cambiano gli schermi, cambiano gli effetti speciali. Ma Ulisse continua a navigare dentro di noi. *Trovo molto interessante il dibattito che si sta svolgerndo intorno al film l<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' di Christopher Nolan, perchè in un certo senso è un dibattito attualissimo. [...] il punto per me non è tanto se è stata cinematograficamente riproposta come l'ha narrata Omero; il tema vero riguarda, la struttura, i sentimenti le grandi passioni. Leggevo di recente un libro straordinario, l<nowiki>'</nowiki>''Ulisse'' di James Joyce, che è proprio modellato sull<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' in modo impressionante ma è totalmente diverso ovviamente, totalemente libero. Quindi rimproverare a Nolan certe questioni filologiche è a mio parere privo di senso. ===[[Emma Thomas]]=== *La cosa che ho amato del poema di Omero quando l'ho letto di nuovo, una volta saputo che questo era ciò che Chris voleva fare, è stato vedere come si adattasse perfettamente al modo in cui lui racconta le storie. La storia dell<nowiki>'</nowiki>''Odissea'' non è lineare e ci sono spaventi, brividi e grandi rivelazioni. Quello che ama Chris... E c'è il tema della memoria: del ricordo della patria e della guerra, di ciò di cui si è responsabili. Che sia la vittoria sul nemico, e l'aver causato così tanta morte. Anche quella dei propri compagni: prima di tutto, la loro... *Le racconto un aneddoto: la nostra Itaca è Favignana e il cane Argo è "interpretato" dall'esemplare di una rarissima razza canina italiana. Ogni particolare è stato cercato, sperimentato e solo dopo inserito nella narrazione. *Nei film precedenti c'è sempre stata una "grande" scena su cui abbiamo discusso giorni e giorni. ''Odissea'' è piena di grandi scene. Era come sfidarsi continuamente: a una grande scena ne seguiva un'altra ancora più grande. A partire dal fatto che ogni singola location presentava problemi incredibili, sfide apparentemente insormontabili. Ma abbiamo sempre trovato la soluzione giusta. *Per ''Odissea'' {{NDR|Christopher Nolan}} è stato molto preso dal cambio di luci, colori, peassaggio. Il passaggio dagli esterni agli interni e il contrario. Era completamente assorbito dalla luce delle tappe della sua odissea: mi riferisco alle location del film. Islanda, Marocco, Grecia, Italia. ===[[Emily Wilson]]=== {{cronologico}} *La versione cinematografica d'azione da 250 milioni di dollari che Christopher Nolan ha tratto dall'antico poema greco di Omero è un modo divertente per ripararsi per qualche ora dalle alte temperature. *Speravo che l'affinità di Nolan con questi temi omerici potesse spingerlo verso nuove vette creative e consentirgli di evocare personaggi più credibili. Ma The Odyssey presenta la sua consueta combinazione di grandiosità e superficialità. *Gli dèi non esistono, e tuttavia i naufragi e la morte vengono presentati come l'inevitabile conseguenza dell'accecamento del figlio di Poseidone e dell'aver divorato le Vacche del Sole. La legge di Zeus viene descritta come di importanza cruciale, eppure Zeus non c'è. La visione del mondo di Nolan non è abbastanza ampia da contenere né dèi reali né persone reali che potrebbero essere diverse da noi. *Mancano alcune sequenze importanti dell'epica: il film salta l'isola di Scheria, patria della premurosa principessa Nausicaa, dove l'Ulisse di Omero racconta le sue mirabolanti avventure agli ospitali Feaci. In questo film massimalista non c'è spazio per qualcosa di tanto piacevolmente quotidiano e su piccola scala quanto il bucato di Nausicaa e le sue fantasie da ragazzina su un futuro marito. L'Ulisse brizzolato di Damon non è né un grande narratore né un seduttore. Più sostanzialmente, l'inclusione di un luogo straniero amichevole, ricco e culturalmente evoluto avrebbe aggiunto ulteriore confusione alla premessa già confusa del film: che questa versione hollywoodiana della Grecia micenea sia l'unica “civiltà” esistente al mondo, l'unico luogo che ricordi ancora, almeno vagamente, che gli estranei e i mendicanti devono essere accolti secondo la legge di Zeus. *Nonostante l'indignazione artificiosamente alimentata online, non c'è nulla di intrinsecamente sbagliato nel tentativo del film di avvicinarsi all'americano contemporaneo. Quando non si intende comporre una sceneggiatura in greco omerico, o neppure in versi metrici inglesi, tanto vale usare qualcosa di simile all'inglese americano colloquiale. Ma scrivere dialoghi non è uno dei talenti di Nolan. Il linguaggio è implacabilmente didascalico, privo di umorismo e piatto. *Come si dice durante le cerimonie di premiazione, ho appreso con umiltà che Nolan ha letto almeno il primo verso della mia traduzione dell'Odissea in pentametri giambici. In almeno un'intervista ha citato la mia versione del primo verso del poema: "Raccontami di un uomo complicato". Ma mi vergognerei di aver scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura. Purtroppo, l'Ulisse di Damon non è complicato, né scaltro, né ingegnoso. *Il principale arco emotivo del film riguarda la tardiva presa di coscienza di Ulisse: egli comprende di essere complice dello sfruttamento di Sinone perché non gli ha detto la verità sul piano del Cavallo di Troia. [...] Questa sottotrama confusa viene imposta al film per consentire a Nolan di esprimere un messaggio implacabilmente didascalico sul mondo anglofono contemporaneo: le menzogne e la xenofobia della guerra al terrorismo e della Brexit avrebbero avviato un declino culturale che ora sta distruggendo i valori ai quali "noi" teniamo di più. *[[Tom Holland|Holland]] è bravo a interpretare un giovanotto svampito di vent'anni che ne dimostra dodici. *All'Odissea di Nolan mancano molti degli elementi che rendono grande il poema. Non ha nulla di convincente da dire sul tempo, sulla memoria, sulla storia, sulla guerra o sul rapporto tra il glorioso ritorno di un guerriero e le vite della sua famiglia, dei suoi avversari, dei suoi compagni, dei suoi amici e dei suoi vicini. È priva di profondità psicologica, emotiva, politica ed etica. La sua struttura narrativa è artificiosa. La scrittura è orrenda. Nessuno dei personaggi possiede motivazioni credibili per le proprie azioni o parole. Non ci sono scene di sesso e tutto il cibo ha un aspetto orribile. *Nonostante tutto questo, l'uscita di The Odyssey resta un evento da festeggiare. In quella che ci viene descritta come l'epoca dello streaming, quest'epica sta riportando il pubblico nelle sale. In quella che ci viene descritta come un'epoca di diminuzione dell'alfabetizzazione e di "morte delle discipline umanistiche", le traduzioni dell'Odissea, compresa la mia, stanno andando a ruba. [...] Forse il film convincerà qualche amministratore universitario a non tagliare i dipartimenti di letteratura, lingue e storia. ==Making of== {{Int|1=''The Making of Excalibur: Myth into Movie''|2=Regia di Neil Jordan, 1981.}} * :''John gave me very clear images of what he wanted. He wanted it to be very earthy, he wanted it to have a touch of Indian and a touch of Spanish idea, but not to be reproduced exactly, but that kind of feeling. But the idea was it to be very earthy because it's a dance in which she has to seduce somebody, so therefore it had to have all those qualities without getting too raunchy. He didn't want it to be a medieval dance.'' (Anthony Van Laast) * :''He's got this sort of simplicity, this very natural simplicity and this intuitive sense of right and wrong. Someone said this thing, which is quite true, about having him be completely secure in his knowledge of nothing.'' (Paul Geoffrey) * :''If you think of Merlin you automatically think of the many lives he's led.'' [...] ''You have the feeling that he's been through many many worlds and he is of course many people. There's a lot of my old English master in him too, who has the most wonderful whimsy in his humour that is central, kind of the spine of the character is based upon him. A man of great lore, book lore, a Chaucer man, Shakespeare, and a wag to boot!'' (Nicol Williamson) * :''She's rather like a flower, a fresh flower picked out of a field somewhere in the open air and put inside this glass in a huge cold castle that's all gold and artifact and manmade. And Arthur is pursuing manmade ideals and forming laws, and everything's becoming very materialistic and she's much simpler than that, much more basic.'' ( Cherie Lunghi) * :''His power is very much that of the mind, someone who can make things happen, who can take control. We've all seen the power of voodoo in African tribes, when the chiefs or the witch doctors pointed to a man and in 48 hours he goes into the wilderness and he dies because his death is brought upon by his state of mind. He knows that it's the finish of his life. In a way, Merlin has that kind of power.'' (Nicol Williamson) ==David Wright== * :[...] ''the'' Canterbury Tales ''is, at root, an equally serious exploration of social life (in what good and bad ways people may live together) and human purpose (as a character in the Knight's Tale puts it, "What is this life? What should men wish to have?"). But it is also a poem that is equally serious about noticing and appreciating the comedy that comes from human foibles. The result is an exploration of human possibility as enjoyable as it is rich, and as balanced as it is varied.'' * :The Canterbury Tales ''is'' [...] ''very much a poem of its time, and the long introduction Chaucer gives us in the General Prologue presents the pilgrims as a convenient cross-section of fourteenth-century English society. Although Chaucer has a knack for providing just the descriptive detail that will individualize each pilgrim, they are almost never identified by anything other than their profession, and they seem, in most ways, to derive their entire world view from the position in society given them by the work they do.'' ==labyrinth== {{Film |titolo = Labyrinth - Dove tutto è possibile |immagine = Labyrinth (1986) logo.png |didascalia = |titolo originale = Labyrinth |paese = Regno Unito, Stati Uniti d'America |anno uscita = 1986 |durata = 101 min |lingua originale = inglese |genere = Fantastico, musicale, avventura |regista = [[Jim Henson]] |soggetto = [[Jim Henson]], [[Dennis Lee]] |sceneggiatore = [[Terry Jones]] |produttore = [[Eric Rattray]] |produttore esecutivo = [[George Lucas]], [[David Lazer]] |casa produzione = [[TriStar Pictures]], [[Jim Henson|Henson Associates]], [[Lucasfilm]] |attori = * [[David Bowie]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Jennifer Connelly]]: [[Sarah Williams]] * [[Toby Froud]]: Toby * [[Shelley Thompson]]: Matrigna * [[Christopher Malcolm]]: Padre * [[Shari Weiser]]: Gogol * [[Rob Mills]]: Bubo * [[David Barclay]]: Sir Didimus * [[Karen Prell]]: Il verme * [[Warwick Davis]]: Goblin Corps * [[Frank Oz]]: Saggio * [[Natalie Finland]]: Fata |doppiatori originali = * [[Brian Henson]]: Gogol * [[Ron Mueck]]: Bubo * David Shaughnessy: Sir Didymus * [[Percy Edwards]]: Ambrogio * [[Timothy Bateson]]: il verme * [[Dave Goelz]]: Coprisaggio * [[Karen Prell]]: Strega dei rifiuti * Steve Whitmire, [[Kevin Clash]], Anthony Asbury, & [[Dave Goelz]]: le quattro guardie * [[Robert Beatty]]: Batacchio porta destra * [[Dave Goelz]]: Batacchio porta sinistra * [[Kevin Clash]], Charles Augins, [[Danny John-Jules]], Richard Bodkin: Firey, i pupazzi smontabili |doppiatori italiani = * [[Roberto Chevalier]]: Jareth, il re degli gnomi * [[Ilaria Stagni]]: [[Sarah Williams]] * [[Maria Pia Di Meo]]: Matrigna * [[Cesare Barbetti]]: Padre * [[Giancarlo Padoan]]: Gogol * [[Alessandro Rossi (doppiatore)|Alessandro Rossi]]: Bubo * [[Marco Mete]]: Sir Didymus * [[Anna Miserocchi]]: Strega dei rifiuti * [[Sergio Fiorentini]]: Batacchio porta sinistra * [[Renato Mori]]: Batacchio porta destra * [[Vittorio Stagni]]: Firey * [[Sandro Sardone]]: Saggio * [[Fabrizio Mazzotta]]: i pupazzi smontabili }} {{tagline|Dove il magico è reale}}<ref>Citato in [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,25/articleid,1358_02_1986_0345_0026_19584433/ ''La Stampa''], 24 dicembre 1986, p. 26.</ref> ==Incipit== {{NDR|Recitando}} "Dammi il bambino! Con rischi indicibili e traversie innumerevoli, io ho superato la strada per questo castello oltre la città di Goblin per riprendere il bambino che tu hai rapito. La mia volontà è forte come la tua e il mio regno altrettanto grande... La mia volontà è forte come la tua... è il mio regno altrettanto grande...". Accidenti, non mi ricordo mai quella frase! {{NDR|Consulta un libretto intitolato ''The Labyrinth''}} "Non hai alcun potere su di me!" ('''Sarah''') ==Frasi== *Mi tratta come la matrigna cattiva delle favole qualunque cosa dica. ('''Matrigna''') ==Dialoghi== *'''Matrigna''': Tuo padre e io usciamo molto di rado.<br>'''Sarah''': Ma se uscite tutti i santi sabati!<br>'''Matrigna''': E io ti chiedo di restare con il bambino solamente se questo non scombina i tuoi programmi.<br>'''Sarah''': E tu che ne sai? Non conosci i miei programmi, non me li chiedi neanche più.<br>'''Matrigna''': Penso che me lo diresti se avessi un appuntamento. Sarei ben felice che tu lo avessi. Dovresti averne alla tua età. *'''Sarah''': {{NDR|Rivolto a Toby, che piange}} Che cosa vuoi, una favola, eh?! Okay! Allora, c'era una volta una ragazza tanto carina che la sua matrigna lasciava sempre a casa con il bambino, e il bambino era tanto viziato. Quello voleva tutto per sé e la ragazza era praticamente una schiava. Ma ciò che nessuno sapeva era che il re degli gnomi si era innamorato della ragazza e che le aveva data certi poteri. Così, una notte che il bambino fu oltremodo crudele con lei, lei chiamò in suo aiuto gli gnomi.<br>'''Gnomo #1''': {{NDR|Sottovoce}} Ascoltate!<br>'''Sarah''': "Dì le tue parole magiche", dissero gli gnomi, "e porteremo il bambino nella città di Goblin, e tu sarai libera". Però lei sapeva che il re degli gnomi avrebbe tenuto il bambino al castello per tutti i secoli dei secoli, trasformandolo in uno gnomo. E così lei soffriva in silenzio, finché una notte che era stanca di una giornata di faccende, che era ferita dalle dure parole della sua matrigna e sentiva che non ne poteva più... {{NDR|Toby continua a piangere}} Va bene, va bene! {{NDR|Prende Toby in braccio, ma lui continua a piangere}} Piantala, andiamo! Smettila, ''smettila''! O dico le parole, eh! Oh, non sia mai. Non devo dirle. Io desidero... Io desidero...<br>'''Gnomo #1''': Sentite!<br>'''Gnomo #2''': Ma le dice?<br>'''Gnomo #3''': Dice cosa?<br>'''Gnomi''': Silenzio! Zitto!<br>'''Gnomo #3''': Ma io...<br>'''Gnomo #4''': Chiudi il becco!<br>'''Gnomo #5''': Zitto tu!<br>'''Gnomo #1''': Ascoltate! Adesso sta per dirle!<br>'''Sarah''': Io non ne posso più! Re di Goblin, re di Goblin, ovunque ti trovi adesso porta via questo bambino lontanissimo da me!<br>'''Gnomo #5''': Non è così! Dove ha imparato questa operaccia?! Manco comincia con "re di Goblin"!<br>'''Sarah''': No, Toby, no! Smettila! Mi piacerebbe davvero sapere cosa dire perché gli gnomi ti portino via.<br>'''Gnomo #5''': "Io desidero che gli gnomi ti portano via all'istante", non è mica tanto difficile eh?! <br>'''Sarah''': Comando... e voglio...<br>'''Gnomo #3''': Lo ha già detto?<br>'''Gnomi''': Sta zitto!<br>'''Sarah''': {{NDR|Mette Toby, ancora piangente, a letto e va verso l'uscita}} Desidero proprio che gli gnomi ti portino via all'istante! *'''Sarah''': Sei lui, vero? Tu sei il re di Goblin. Rivoglio il mio fratello, ti prego. Se fa lo stesso...<br>'''Jareth''': Ciò che è detto è detto.<br>'''Sarah''': Ma... non credevo mai...<br>'''Jareth''': Ah, non credevi?<br>'''Sarah''': Ti prego, dov'è ora?<br>'''Jareth''': Sai molto bene dove si trova.<br>'''Sarah''': Ti prego riportamelo, ti prego!<br>'''Jareth''': Sarah, torna in camera tua. Va a giocare con i tuoi balocchi e con i tuoi costumi. Dimentica il bambino.<br>'''Sarah''': Non posso.<br>'''Jareth''': Io ti ho portato un regalo. {{NDR|Fa apparire una sfera trasparente}}<br>'''Sarah''': Che cos'è?<br>'''Jareth''': È un cristallo, niente di più. Ma se lo fai girare così e ci guardi dentro, ti mostrerà i tuoi sogni. Ma questo non è un dono per una ragazza comune che si prende pena per un bambino che sbraita. La vuoi? {{NDR|Sarah esita}} Dimentica il bambino!<br>'''Sarah''': Non posso. Non è che non apprezzi ciò che vuoi fare per me, ma io rivoglio il mio fratello. Sarà così spaventato...<br>'''Jareth''': Sarah! {{NDR|Trasforma il cristallo in un serpente}} Non sfidarmi! {{NDR|Butta il serpente verso Sarah, che lo ribatte per terra}} Tu non puoi tenermi testa.<br>'''Sarah''': Ma io devo avere indietro il mio fratellino!<br>'''Jareth''': È là, nel mio castello. {{NDR|Indica una fortezza in mezzo a un gigantesco labirinto}} Vuoi ancora cercarlo, Sarah?<br>'''Sarah''': È quello il castello oltre la città di Goblin?<br>'''Jareth''': Torna indietro, Sarah! Torna indietro, prima che sia troppo tardi!<br>'''Sarah''': Non posso. Ma non lo capisci che non posso?<br>'''Jareth''': Che peccato.<br>'''Sarah''': Non sembra tanto lontano.<br>'''Jareth''': È più lontano di quanto credi e hai breve tempo. Hai solo tredici ore per superare il labirinto prima che il fregnante marmocchio diventi uno di noi per sempre. È un tale peccato... *'''Sarah''': <br>'''Gogol''': <br>'''Sarah''': <br>'''Gogol''': ==Explicit== ==''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''== ====Episodio 7, ''La furia del lupo blu''==== ====Episodio 8, ''Lacrime nel buio''==== ====Episodio 9, ''La battaglia delle donne''==== ====Episodio 10, ''Sfida sulla sabbia ardente!''==== ====Episodio 11, ''La comparsa del Sacro Imperatore''==== ====Episodio 12, ''La caduta del regno''==== ====Episodio 13, ''In cammino verso il cielo''==== ==[[Alberto Pollera]]== Alberto Pollera (1873 – 1939), militare e antropologo italiano. ==''Lo Stato etiopico e la sua Chiesa''== ===Incipit=== Questo libro vede la luce assai tempo dopo che fu compilato: debbo perciò pregare il benevolo lettore di tener presente trattarsi dell'esame di ordinamenti e costumi di un popolo che si avvia rapidamente ad una importante evoluzione civile, la quale, cominciata tardi, si affretta a raggiungere con ritmo sempre più accelerato, miglioramenti e sviluppi che, fino a pochi anni fa, sembrava assurdo sperare. ===Citazioni=== *Gli Abissini identificarono più tardi la regina Macheddà con Azieb, [[regina di Saba]], dando con ciò un seguito apparentemente logico a questa tradizione. [...] la leggenda della regina di Saba non deve in Abissinia aver acquistato valore che in epoca molto posteriore, e verosimilmente quando, con S. Frumenzio e coi santi predicatori e gli Abuna suoi successori, provenienti da Bisanzio, da Alessandria e da Roma, la religione cristiana si diffuse in Etiopia, e ciò perché [...] questi apostoli della fede, avevano ben ragione di credere che l'accennata tradizione potesse giovare, come giovò, ai loro intenti. (pp. 8-9) *A noi può sembrare che il concetto etiopico della parentela dinastica colla Vergine sia un po' troppo esagerato ed estensivo, a motivo della enorme distanza di tempo e del gran numero di generazioni trascorse; ma la mentalità etiopica non valuta le cose al modo nostro, perché già nelle piccole questioni interne di stirpe, è abituata a riconoscere legami di consanguineità molto arretrati nel tempo, sul quale non ferma affatto la sua attenzione. (p. 15) *Per evitare l'obiezione che nella Bibbia non si fa affatto cenno del trafugamento delle Tavole, che anzi si dice andassero distrutte in Babilonia, i manoscritti etiopici, narrando con assai maggior copia di particolari la leggenda [...], aggiungono che, appena il gran sacerdote Sadok ed il re Salomone si accorsero della scomparsa di quelle, decisero di tener celata la immane sciagura al popolo, per modo che questo non seppe mai niente di ciò, e continuò a venerare quell'Arca, la quale non era, pur troppo, che un semplice simulacro della prima. (p. 23) *Il popolo etiopico, orgoglioso delle tradizioni [...] e convinto di esser divenuto per volontà di Dio il vero popolo eletto sulla terra, a cagione della discendenza salomonica di [[Menelik I]], in sostituzione del popolo ebreo, resosene indegno, è andato a ricercare nella Bibbia tutte le promesse fatte da Dio ad Abramo e a David, e ritiene che esse siano ancora in pieno vigore per il proprio paese. (p. 24) *Direi quasi che l'orgoglio in Abissinia è una malattia contagiosa, cronica, permanente, che non risparmia nemmeno i più miseri. Non deve quindi stupire se questo orgoglio si trova elevato a potenza molto elevata nei legittimi regnanti di quel paese, che fanno seguire il loro nome da iperbolici titoli. (pp. 25-26) *Ora, i regnanti di Etiopia, nelle ingenua ma ferma convinzione di occupare di diritto e di fatto il primo posto fra i regnanti di tutto il mondo, ogni volta che hanno avuto occasione di indirizzare messaggi a regnanti europei, lo hanno fatto appunto nel modo da essi usato verso i loro inferiori, ossia iniziando la lettera col proprio nome, anche quando facevano ciò per invocare importanti servigi da loro. (p. 26) *Si dice [...] che il [[Teodoro II d'Etiopia|Negus Teodoro]], ritenendo l'Inghilterra il paese più ragguardevole dopo il suo, rivolgesse alla regina Vittoria domanda di matrimonio, e che la mancata risposta fosse il movente che lo indusse a imprigionare, per atto di rappresaglia e di sfida, tutti gli europei che tovavansi presso di lui [...].<br>In quella tragica vigilia, ma troppo tardi, Teodoro comprese che la superiorità etiopica era ormai una leggenda fantastica; il che non ha tuttavia impedito alla massa di continuare a credervi. Umili e grandi ne sono ugualmente convinti, e se ciò costituisce una ingenuità, non si può negare che costituisca anche una forza per lo stato che tali credenze coltiva, con pieno consenso, fra i suoi sudditi. (p. 27) *[...] degli Abissini si può dire quello che è stato detto degli Ebrei, e cioè che, credendosi di una stirpe privilegiata, hanno sempre voluto isolarsi, e mantenersi distinti da tutte le altre nazioni.<br>Questa credenza ispirò ad essi il concetto della autoglorificazione, perché ritennero di essere veramente i solo veri figli di Dio, discendenti diretti della linea primogenita di Adamo, senza riflettere che la funzione del popolo eletto venne necessariamente a cessare colla venuta di Gesù Cristo, immolatosi per la intera umanità, e non per la fortuna di un popolo. (p. 31) *[...] in Etiopia è pacificamente ammesso e riconosciuto, che la madre ha diritto di attribuire con giuramento la paternità del figlio a chi essa ritiene ne sia l'autore, senza bisogno di altra indagine o prova concomitante.<br>L'unione poi, sia pure effimera, con una schiava, decisamente biasimata e derisa quando si tratta di altri, è invece susata trattandosi di signori e di principi, i quali pur non tenendo un harem, come i mussulmani, ne seguono la pratica poligama. L'importante è che la discendenza dei salomonidi e la loro tradizione continui. (pp. 37-38) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Alberto Pollera, ''[https://dl.unito.it/it/ricerca/digitale/?id=mag:447 Lo Stato etiopico e la sua Chiesa]'', Roma, SEAI, 1926. ==Irridentismo russo== *Gli Stati baltici chiaramente si sentono minacciati. Perché come Putin sottolinea, la dottrina militare russa include la "protezione", tra di altri, di cittadini lettoni di lingua russa. È una dottrina pericolosa: significa che un’instabilità come quella ucraina può nascere in ogni altro paese vicino della Russia. ([[Radosław Sikorski]]) *L'idea secondo cui la Russia sarebbe a casa propria ovunque si parla russo [...] basterebbe, se fosse convalidata, a mettere l'Europa e il mondo a ferro e fuoco. Che succederebbe, se si ragionasse così, con i transilvani in Romania? Con i catalani in Francia? Con le tre comunità linguistiche di cui è composta la Svizzera? Con quella «minoranza vallona» di cui certi ideologi, a Mosca, già sostengono che sarebbe minacciata di «genocidio»? Con quella parte della California dove si parla spagnolo? Con la Gran Bretagna, che ha la lingua in comune con l'America? Il nazionalismo linguistico, sotto Putin non meno che all'epoca, nel 1938, dell'annessione dei tedeschi dei Sudeti al Terzo Reich, è un vaso di Pandora. [...] allora come si potrebbe impedire alla Lituania di rivendicare Smolensk? Alla Polonia di avanzare i suoi diritti su Leopoli? Alla Slovacchia di invadere l'oblast della Transcarpazia? Alla Moldavia di reclamare un pezzo di Transnistria? E perché la Russia, un Paese che, lo ripetiamo, non è mai stato uno Stato-nazione prima del 1991, avrebbe più titoli di altri da far valere sulle terre liberate dell'ex Unione Sovietica? ([[Bernard-Henri Lévy]]) *La possibilità di mobilitare una minoranza russa che chieda l’intervento dell’armata russa fu creata con lungimiranza personalmente da Josep Stalin, un despota molto accorto nel decidere, sulla via indicata da Lenin di negare la libertà ai paesi non russi che componevano l’impero zarista e – con astuzia raffinata dalla consuetudine di spostare o eliminare interi popoli – fece emigrare in ogni Repubblica non russofona un nutrito nucleo di abitanti di madrelingua russa, pronti a ribellarsi al governo locale dichiarandosi vittime di pulizie etniche. ([[Paolo Guzzanti]]) *Nessuno si aspetta che Londra un giorno rivendichi territori abitati da persone che parlano inglese, come Putin ha fatto in nome della difesa dei diritti delle comunità russe. Nessuno si aspetta che gli inglesi invadano la Scozia in caso che al suo ''referendum'' vinca il sì all'indipendenza. ([[Radosław Sikorski]]) *Per quanto gli abitanti del posto (a Cherson, a Mariupol, a Bucha) urlino la propria indisponibilità a farsi liberare, per quanto si oppongano agli invasori anche con le armi in pugno, essi continuano, sparando, violentando e uccidendo, a insistere: "Voi parlate russo, fate parte dell'universo russo, dovete essere liberati". E forzano con i mitra puntati la gente di Luhansk e del Donbass a prendere passaporti russi.<br>Se questa logica fose applicata al "mondo italiano", la [[Brigata paracadutisti "Folgore"|brigata Folgore]] avrebbe dovuto polverizzare con l'artiglieria il Cantone Ticino, dove si parla italiano e che faceva parte del Ducato di Milano! ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) ==Per Stepan Bandera== {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20100426235947/http://www.stepanbandera.org/bandera_perspective_5.htm Ai principi della nostra politica di liberazione]''|Articolo pubblicato in ''Vizvolna Politika'', novembre-dicembre 1946; ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1.|h=4}} ===Citazioni su Stepan Bandera=== *L'estrema destra in Ucraina vede certamente Bandera come uno dei loro padri politici, ma l'estrema destra nel paese è molto debole, e la popolarità della figura di Bandera va molto al di là della destra. La ragione è che, sebbene Bandera fosse di estrema destra e – almeno per un periodo della sua vita – un fascista, in Ucraina oggi non è visto principalmente come tale. È considerato un combattente per l'indipendenza dell'Ucraina che morì per questo. Fu ucciso a Monaco di Baviera nel 1959 dal KGB – la stessa organizzazione nella quale si è formato Putin. Nel discorso pubblico la sua figura è quella di un liberatore, anche se naturalmente non avrebbe instaurato un regime liberale se fosse andato al potere. Del resto, i suoi rapporti con l'occupante tedesco durante la Seconda guerra mondiale erano stati conflittuali. Due dei suoi fratelli furono uccisi ad Auschwitz (apparentemente da compagni di prigionia). Un altro fratello morì durante l'occupazione tedesca in circostanze non chiare. Lo stesso Stepan Bandera è stato a lungo rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen vicino a Berlino. Queste sono le cose che sono enfatizzate dalla memoria pubblica in Ucraina: una memoria selettiva, non una visione storica oggettiva. È un fenomeno che vediamo in molti Paesi, dove le pagine buie delle biografie degli eroi nazionali sono dimenticate o taciute. ([[Andreas Umland]]) *La Russia usa allegramente il culto ucraino di Bandera come prova che l'Ucraina è uno Stato nazista. Gli ucraini rispondono per lo più sbianchettando l'eredità di Bandera. È sempre più difficile per le persone concepire l'idea che qualcuno possa essere stato il nemico del tuo nemico e tuttavia non una forza benevola. Una vittima e anche un carnefice. O viceversa. ([[Maša Gessen]]) ==Bibliografia== *Степан Бандера, ''Перспективи Української Революції'' [''Prospettive della rivoluzione ucraina''], Дрогобич, Видавнича фірма "ВІДРОДЖЕННЯ", 1998, ISBN 966-538-059-1. ==Per [[Vera Politkovskaja]]== '''Vera Aleksandrovna Politkovskaja''' (1980 – vivente), giornalista russa. {{Int|Da ''[https://video.repubblica.it/mondo/mia-mamma-anna-politkovskaja/13099/14374 "Mia mamma, Anna Politkovskaja"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Video.repubblica.it'', 4 ottobre 2007.}} *Lei riceveva sempre minacce. Noi vivevamo con questa continua pena, paura. Però lei proprio non ne voleva neanche parlare. Lei diceva: «Questo è il mio paese. Io sono nata qui, voglio vivere qui, voglio lavorare qui. Quale sarà il mio valore se io prendo, lascio tutto e me ne vado?». *Era mia madre. Io penso che, durante la sua vita, lei ha fatto molto bene per le persone e ha lasciato sicuramente la sua traccia. E quindi col suo contributo qualcosa di meglio c'è nel nostro paese. Però contemporaneamente devo dire sarebbe stato molto meglio che lei non se ne fosse occupato, che non avesse fatto nulla e che fosse viva. Per me, al diavolo tutto. Io avrei voluto mia madre. {{Int|Da ''[https://www.balcanicaucaso.org/aree/Cecenia/Intervista-a-Vera-Politkovskaja-86280 Intervista a Vera Politkovskaja]''|Intervista di Giorgio Comai, ''Balcanicaucaso.org'', 3 dicembre 2010.}} *Non augurerei a nessuno di leggere sulla propria madre il tipo di frasi ed opinioni riguardanti Anna Politkovskaja che mi è capitato di trovare. *Alla procura si sono occupati di indagini per due anni prima di dare inizio al processo e hanno arrestato delle persone, che tra l'altro poi hanno liberato. E non sono neppure riusciti a contare correttamente la tempistica dell'omicidio. Quando hanno indicato i secondi che sono trascorsi tra il momento in cui mia madre è entrata nel nostro condominio a quando l'assassino è uscito, non corrispondevano con le ore che avevano fornito. Ce l'ha fatto notare una nostra amica giornalista proprio mentre eravamo in aula di fronte al giudice. È un piccolo errore, forse, ma dimostra con quanta poca serietà abbia lavorato chi si è occupato delle indagini. *Abbiamo ricevuto molte dimostrazioni di sostegno da rappresentanze diplomatiche estere. Ricordo che ad esempio il console francese è venuto di persona al funerale e ci ha passato una lettera di condoglianze firmata personalmente dal capo dello Stato del suo Paese. Ma i diplomatici non vengono certo a dire a noi di cosa parlano nei loro incontri ufficiali con i vertici russi. {{Int|Da ''[https://www.lsdi.it/2011/vera-politkovskaja-in-russia-sempre-peggio-per-la-liberta-di-stampa/ Vera Politkovskaja, in Russia sempre peggio per la libertà di stampa]''|Intervista di Valentina Barbieri, ''Lsdi.it'', 17 maggio 2011.}} *Nel nostro paese la libertà di stampa è un problema grave. Ogni giornalista si trova di fronte ad un bivio: può scegliere la carriera e scrivere quello che gli dicono oppure può fare una scelta diversa, scrivere quello che trova giusto e occuparsi di quello che gli interessa. Le conseguenze sono diverse: nel primo caso guadagnerà un posto di prestigio (ovvero statale), nel secondo caso potrebbe finire male. *Per quanto riguarda il mio vissuto di giornalista, cerco di evitare qualsiasi confronto tra l’esperienza di mia mamma e la mia. Non ho la sua ricchezza professionale, trent’anni di attività, la sua grande esperienza. Lei lavorava a modo suo, in una maniera personale, io lavoro in un altro modo, il mio. *Quando ti riferisci a qualcuno, inizi inevitabilmente a copiare, mentre nel giornalismo è più importante lavorare sul proprio stile. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2015/03/03/news/vera_politkovskaja_un_delitto_dimostrativo_come_quello_di_mia_madre_proveranno_a_insabbiare-108637090/ "Un delitto dimostrativo come quello di mia madre. Proveranno a insabbiare"]''|Intervista di Aleksej Tekhnenko, ''Repubblica.it'', 3 marzo 2015.}} *Quello di [[Boris Nemcov|Nemtsov]] è un omicidio politico, dimostrativo, arrogante. Come quello che ha distrutto la nostra famiglia. [...] Riconosco uno stile che mi preoccupa. Vaghezza, contraddizioni e troppe ipotesi che fanno solo confusione. Come allora. *A me basta la certezza che sia un omicidio politico. Chiunque abbia ucciso lo ha fatto per mettere a tacere una voce scomoda. È sempre la stessa storia. *Bisogna restare all'erta. Contrastare ogni voce falsa, chiedere giustizia sempre, instancabilmente. E mi auguro che gli amici e i compagni di movimento di Nemtsov riescano a tenere alta l'attenzione sui media. Lo so per esperienza, non è facile. Tutto si dimentica. {{Int|Da ''[https://www.la7.it/piazzapulita/video/parla-vera-la-figlia-di-anna-politkovskaja-i-russi-non-sono-abituati-a-pensare-05-05-2022-437048 «I russi non sono abituati a pensare»]''|Intervista di Sara Giudice, ''La7.it'', 5 maggio 2022.}} {{Int|Da ''[https://tg24.sky.it/mondo/2022/10/14/vera-politkovskaja-live-in-firenze-2022 "Putin indifferente a reazione Europa su Ucraina"]''|''Tg24.sky.it'', 14 ottobre 2022.}} {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2023/02/18/news/russia_giornalista_anna_politkovskaja_diario_russo_vera_politkovskaja-388162587/ Mia madre, Anna Politkovskaja: intervista a Vera, la figlia della giornalista simbolo uccisa in Russia che ora scrive un libro su di lei]''|Intervista di Rosalba Castelletti, ''Repubblica.it'', 18 febbraio 2023.}} *Dopo aver partorito, la cultura non mi bastava più. E mi sono buttata nel giornalismo politico e sociale. Cos'altro ho preso da mia madre? Tante, troppe cose. La più importante è l'attitudine verso il lavoro: qualsiasi mestiere tu faccia, devi farlo bene. Non sono ammessi errori, tantomeno fallimenti. *Ho saputo che sono in corso le riprese di un film cosiddetto "biografico" intitolato ''Anna. Madre Russia'' che sarà pieno di inesattezze sul suo conto. Anch'io, mio fratello e il direttore di Novaja Gazeta, [[Dmitrij Muratov]] veniamo rappresentati in modo deformato. Non mi piace. *Vedevo come si difendeva ogni volta che qualcuno ci provava. Dava sempre la stessa risposta: "Chi se non io?". La domanda restava sospesa e bisognava fermarsi lì. In quei momenti mi mettevo nei suoi panni e capivo che quei tentativi non erano solo inutili, ma sbagliati. Fatta la propria scelta di vita, ciascuno deve poter continuare per la propria strada. Capivo i rischi che correva, ma li accettavo. *Non saremmo qui se i Paesi occidentali fossero stati più duri con la Russia quantomeno a partire dal 2014, anno dell'annessione della Crimea. Ma la Storia non conosce il condizionale. Parlarne non ha senso. Viviamo nel presente e dobbiamo farci i conti. Bisogna pensare a cosa fare ora. *{{NDR|«Le sanzioni adottate le sembrano efficaci?»}} L'obiettivo qual era? Fermare l'aggressione contro l'Ucraina? Beh, non è stato raggiunto. La maggior parte delle sanzioni finora non ha fatto che colpire i russi come me, fuggiti per scampare al clima d'odio e alla repressione. Non possiamo ottenere visti né permessi di lavoro. Non possiamo usare le nostre carte bancarie e accedere ai nostri soldi. In che modo tutto ciò possa influenzare l'andamento delle ostilità, non lo capisco. Se la speranza era istigarci a rovesciare il potere, privandoci di beni e merci, è chiaro che era mal riposta. Anzi trovo bestiale l'idea di volerci convincere a farci manganellare, torturare e imprigionare. L'Occidente ha iniziato a trattarci come gente di serie B. Il nostro passaporto è diventato un marchio d'infamia. Come si può vivere così? *Putin prima o poi se ne andrà, ma non credo che la Russia diventerà un Paese libero e democratico. Ce lo insegna la Storia. Il pericolo che dopo arrivi qualcuno di peggiore è concreto. Verranno tempi torbidi. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/massimo_giannini_intervista_vera_politkovskaja_anna_mia_madre-12655173/ "Anna, mia madre"]''|Intervista di Massimo Giannini, ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2023/02/putin--un-dittatore-mia-madre-ora-sarebbe-in-ucraina-dalla-parte-delle-vittime-eb0c8871-076d-482a-b394-86db8efd34c9.html "Putin è un dittatore, mia madre ora sarebbe in Ucraina dalla parte delle vittime"]''|''Rainews.it'', 22 febbraio 2023.}} {{Int|Da ''[https://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2023/05/20/vera-politkovskaja-un-libro-per-ricordare-la-madre-anna-politkovskaja/ Vera Politkovskaja: «In Russia la misoginia fa parte dei valori tradizionali»]''|''Iodonna.it'', 20 maggio 2023.}} *Se parliamo di questo momento storico, noto molti cambiamenti, ma in negativo. Non vedo segnali di miglioramento della situazione o di un prossimo futuro in cui la Russia sarà finalmente “un Paese felice”. La Russia precipita sempre di più in una realtà oscura e imprevedibile. Per uscirne impiegherà diversi decenni. *Oggi i diritti dell’uomo, così come sono intesi in Occidente, non esistono. Non solo, ma negli ultimi tempi politici e personaggi pubblici insistono nel criticare l’introduzione di queste concezioni in Russia, o a distorcerne il significato. Adesso ai diritti della persona vengono contrapposti i non del tutto chiari “valori tradizionali”. Risultato: l’attività di alcune persone sui social porta a procedimenti penali, il movimento Lgbt è di fatto vietato, tutti i media dell’opposizione sono stati bloccati in rete o chiusi. La Russia si è ritirata dalla convenzione per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Se si scava, poi, un po’ più a fondo, si scopre che non c’è più nemmeno lo spazio per tentare di difendere i diritti umani. *[...] in Russia la misoginia è un sentimento abbastanza diffuso e per qualche russo è addirittura parte di quei valori tradizionali cui accennavo prima. Però, a essere sinceri, in molti Paesi questo sentimento è comune almeno quanto in Russia, e in alcuni anche di più. Se poi contestualizziamo il tutto da un punto di vista storico, non è passato molto tempo da quando le donne hanno ottenuto almeno il diritto di voto. E ora, come allora, la parte femminile del mondo deve ancora lottare per ottenere le stesse possibilità degli uomini. Per questo continuare a conquistare i propri diritti è il compito più importante per tutte le donne del pianeta. {{Int|Da ''[https://www.r/robinson/2023/10/23/news/vera_politkovskaja_la_mia_russia_ora_e_mordor-418550449/ Vera Politkovskaja: “La mia Russia ora è Mordor”]''|''Repubblica.it'', 23 ottobre 2023.}} *Riconosco senza problemi che una parte della responsabilità per quello che accade è mia, in quanto cittadina proveniente dalla Russia, e i cittadini dell’Ucraina, finché la guerra non finirà, hanno tutto il diritto di accusare i cittadini della Federazione russa per quanto si sta verificando. Ma questo diritto è solo loro. *Come è possibile che l’odio verso i russi in tanti Paesi del mondo, specie in Europa, faccia ormai parte della normalità? La prima cosa che colpisce è la reazione serafica della comunità europea che vede in questo odio un dato di fatto, un normale stato delle cose. Va detto che anche l’invasione dell’Ucraina è un dato di fatto, ormai scontato, per molti russi. Qual è dunque la differenza tra comunità europea così civile e quella russa, che negli ultimi diciotto mesi è stata costantemente tacciata di non ribellarsi a sufficienza contro le autorità? Dove sono finiti tutti quelli a cui stridono i denti a forza di intestarsi la causa animalista, quella della comunità LGBTQIA+ o quella degli afroamericani? Siete tutti concordi nel dire che siamo tutti uguali ma prendersela con una persona solo perché possiede il passaporto russo vi sta bene? *La maggioranza degli stati che non accoglie più i russi e ha anche interrotto l’emissione di visti di transito è rappresentata da Paesi al confine con la Russia. Ovvero proprio quei Paesi in cui si sono rifugiati i miei concittadini in fuga dagli orrori del regime di Putin. L’hanno fatto in pena per il futuro e l’incolumità delle proprie famiglie, temendo di essere esposti a azioni persecutorie politiche, che oggi in Russia equivalgono a quelle penali. *Tra i Paesi che non concedono visti ai russi figurano la Polonia, la Finlandia, la Repubblica ceca, la Lettonia e tanti altri. Oltre a questo divieto, di recente i politici di tutti i Paesi europei che spartiscono la frontiera con la Russia hanno bloccato l’ingresso nei paesi membri dell’Unione Europea alle automobili immatricolate nel mio Paese. L’argomentazione utilizzata per giustificare la misura rimanda a una delle regole del regime sanzionatorio introdotto dopo lo scoppio della guerra: ora le automobili russe sono considerate merce d’importazione e quindi vietata. *«Russi, dovete soffrire! Ovunque siate, alla fine siete voi che avete invaso! Se non vi va bene ritornatevene a casa vostra e rovesciate Putin! Non avrete diritti finché ci sarà la guerra!». Ogni qual volta sento pronunciare queste frasi da parte degli ucraini, la mia mente va col pensiero alle loro città dove tutti i giorni cadono i missili russi. Mi sento capace di capirli e perdonarli ogni volta, perché mi mostrano un odio viscerale, ma per «una giusta causa». Tuttavia non posso non notare i parallelismi con la retorica del Cremlino: potete “invitare” i russi a tornare casa per rovesciare Putin quanto volete, ma rimane il fatto che ora tutti i critici del regime in vigore a Mosca si trovano o sotto terra, o in prigione o all’estero. Non dimentichiamo che è da diciotto mesi che lo stesso esercito ucraino non riesce a sconfiggere il regime putiniano, al netto di tutti gli aiuti provenienti dal mondo civile. *La guerra in Ucraina è il frutto di una politica pluriennale del Cremlino, smascherata sovente da chi ora non c’è più, è dietro le sbarre oppure se n’è andato. Al contempo è anche il fallimento totale della diplomazia non solo di Kiev e Mosca, ma anche di quella europea e americana. A pensarci bene, i responsabili delle ostilità in Ucraina al massimo sono i vertici del potere russo e i politici occidentali. Ora Putin potrà troneggiare legalmente fino al 2036. Il presidente di un paese immenso ha sistematicamente violato le leggi, anche quelle internazionali, ma in tutto il mondo civile hanno continuato a stringergli la mano. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2024/02/19/news/politkovskaja_morte_navalny_putin-422158715/ Putin temeva Navalny più di ogni altro e si è sbarazzato di lui come di mia madre Anna Politkovksaja]''|''Repubblica.it'', 19 febbraio 2024.}} *Per i politici europei e americani, l’omicidio di Navalny è solo l’ennesimo pretesto per prendere la parola e ancora una volta “dare uno schiaffo” alla Russia di Putin. *L’oppositore russo è stato in qualche modo il prigioniero personale di Vladimir Putin che lo temeva talmente da non osare pronunciare il suo nome ad alta voce, offrendo così il fianco ai giornalisti che glielo hanno fatto notare a più riprese. Navalny, dal canto suo, trovandosi già dietro le sbarre, non ha mai avuto paura a definire il capo di stato russo un omicida, un farabutto e un ladro. Con il sorriso sarcastico sul suo volto, in più di un’occasione ha schernito il presidente russo e tutto il sistema da lui costruito. Le numerose cause penali intentate ai suoi danni non facevano altro che dargli il pretesto per farsi una risata. *[...] le persone che si sono occupate di eliminare Navalny sono ufficialmente “a servizio dello stato” nei tribunali, nelle procure, nelle carceri e nelle case circondariali. Si tratta di persone che non per forza occupano posizioni di rilievo. Ma tutte loro, in un modo o nell’altro, sono complici e, qualora il caso relativo all’omicidio di Navalny dovesse arrivare in tribunale, sul banco degli imputati ci sarebbero decine di persone. *[...] le cose si svolgeranno come si erano svolte fino all’esecuzione di Navalny. Con l’aiuto delle forze dell’ordine, degli arresti e dei processi, metteranno il bavaglio a tutti quelli che oseranno pronunciare la verità sulla fine dell’oppositore. I politici occidentali si indigneranno ancora un po’, esprimeranno il loro orrore rispetto a quanto accade in Russia, salvo poi tornare subito a occuparsi delle loro vicende quotidiane. Succederà così perché non possono fare nulla, non hanno mai avuto e non hanno neanche ora delle reali possibilità per fare leva sulla situazione in modo da cambiarla. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/venerdi/2024/03/08/news/vera_politkovskaja_il_futuro_della_russia_sara_scritto_dalle_donne-422277423/ Vera PolitkovskaJa: “Il futuro della Russia sarà scritto dalle donne”]''|''Repubblica.it'', 8 marzo 2024.}} *Mentre in tutto il mondo civilizzato il ruolo della donna nella società cresce, in Russia si susseguono prese di posizione che non fanno che danneggiarla. Non mi riferisco solo al divieto di abortire, già in vigore nelle strutture sanitarie private del Paese, ma anche agli appelli dei politici che chiedono di limitare l’accesso delle donne all’istruzione secondaria, in modo che non vengano distolte da quella che secondo lo Stato (e secondo una parte dei russi) è la loro funzione principale: fare figli. *In generale l’impressione è che – sempre nella visione statale – le donne russe, ancor più dopo l’inizio della guerra con l’Ucraina, siano destinate a ricoprire esclusivamente il ruolo di macchine per la riproduzione della popolazione. *Ad abbandonare la Russia sono state proprio quelle persone che avrebbero potuto influire sul futuro in maniera positiva. Neanche dall’estero riescono a far sentire la loro voce: la macchina della propaganda ha fatto presto a bollare come "traditore della patria” chi è andato via. Con il risultato che chiunque dall’estero osi criticare pubblicamente la situazione in Russia viene sommerso da una montagna di fango e screditato in tutti i modi possibili, compreso ritrovarsi oggetto di azioni civili e penali. Lo scopo è anche quello di rendere difficile il rientro in patria di queste persone. *{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} La denigrazione del nemico con ogni mezzo è pratica diffusa in Russia: se poi il nemico è una donna che ha osato mostrare al mondo un’immagine che non è solo quella della vedova inconsolabile e in preda al dolore, i denigratori sono capaci di tutto. La misoginia trova terreno fertile nella nostra società. *Nell’immaginario collettivo russo il campo d’azione legittimo della donna continua a essere quello della cucina e delle stanze da letto dei figli. Anche per quelle che riescono a uscire da questo schema la vita non è semplice: il divario salariale a parità di professione e di ore di lavoro, nel migliore dei casi, è del 30 per cento. Gli uomini non hanno nessun problema a cercare di ostacolare la carriera delle loro colleghe. *[...] nel Caucaso, e in particolare in Cecenia, la situazione per le donne è orribile. Qui, come all’epoca dei barbari, sono soggette a mutilazioni genitali e rischiano di venire uccise in nome dell’onore della famiglia. *Il 40 per cento circa dei russi è convinto che se un uomo mantiene una donna può vietarle di uscire di casa, incontrare gli amici e i parenti, lavorare o utilizzare le carte di credito senza il suo consenso. Certo, non tutti gli uomini russi la pensano così. Ma se ci riferiamo al cosiddetto “Paese profondo”, allora diciamo che questa visione della donna è molto diffusa. *Mi piace pensare che sia possibile, ma servirebbero sforzi giganteschi e un leader, o una leader, capace di unire moltissime persone che la pensano in maniera diversa sulla guerra e sull’operato di Putin. Yulia Navalnaya ha tutte le carte in regola per diventarla. Ha tutto quello che le serve, salvo il marito. *Credo che Yulia sia assolutamente in grado di unire tutte le forze di opposizione russe al di fuori del Paese. Ma l’apparato repressivo all’interno del Paese è talmente potente che riuscire a coinvolgere chi vive in Russia sarebbe ben altra impresa. Questo è un dato di fatto, e non può essere ignorato. *Le donne russe sono forti per natura e temprate dalle circostanze. Di “principesse sul pisello” io ne conosco poche. La mia speranza è che sulla scena politica emergano donne che sappiano guardare la realtà come la vede Yulia Navalnaya. Penso che solo loro potrebbero diventare la forza motrice che potrà far uscire la Russia dalle tenebre in cui si è impantanata. ==''Una madre''== ===Incipit=== Mia madre è sempre stata una persona scomoda, non solo per le autorità russe, ma anche per la gente comune che sfoglia un giornale e ne legge gli articoli. Purtroppo la maggioranza della popolazione russa crede a quello che le viene detto dagli schermi dei canali di Stato: un mondo virtuale creato dalla propaganda, dove, nel complesso, tutto va bene. E i problemi, che periodicamente vengono segnalati all’opinione pubblica, hanno origine nei Paesi occidentali o, come si dice in Russia con un sorrisetto, «nell’Occidente in decomposizione». ===Citazioni=== *I [[Dittatura|dittatori]] hanno bisogno di offrire sacrifici umani per consolidare il loro potere. (p. 10) *In Russia tutti si sono dimenticati in fretta di Anna Politkovskaja, soprattutto la gente che conta, perché mantenere la memoria di persone come mia madre è pericoloso. È molto più comodo perderne le tracce e dimenticare la sua verità. (p. 10) *In Occidente il nome Politkovskaja è fonte di orgoglio. A mia madre intitolano piazze e vie, la sua attività giornalistica viene studiata nelle università, i suoi libri si vendono in tutto il mondo. In Russia quel nome è avvolto dal silenzio. (p. 10) *Dopo il 24 febbraio 2022 il nostro cognome è tornato ad avere un peso, a essere oggetto di minacce, ancora di morte, questa volta contro mia figlia, che è solo un’adolescente. Da quando a scuola hanno iniziato a parlare del conflitto in Ucraina, i compagni si sono scagliati contro di lei. Pesantemente. Così abbiamo scelto l’esilio volontario, la fuga in un altro Paese. (p. 10) *Anna Politkovskaja si formò come giornalista proprio nel periodo della [[perestrojka]]. Ne ha incarnato perfettamente lo spirito, il desiderio di cambiamento: sognava una democrazia compiuta, e sognava di fare il suo mestiere in un Paese libero, come dovrebbe essere, come non è quasi mai, nel mondo. (p. 16) *Nella vita di tutti i giorni mia madre era una persona difficile. La gestione familiare, il desiderio di avere il meglio per noi, oltre alla sua acuta percezione di tutto ciò che accadeva intorno, prosciugavano le sue forze. A ripensarci ora, credo che la responsabilità di una famiglia le sia caduta addosso troppo presto. (p. 25) *{{NDR|Sul [[putsch di agosto]]}} Di quei momenti, dopo il ritorno a Mosca, ricordo questa scena in particolare: mia madre che piange seduta su una panchina nel cortile di casa. Ignara del motivo, pensavo fosse preoccupata per papà, che non era ancora tornato dalla Casa Bianca. Invece poi ho scoperto che quel giorno tre giovani manifestanti che si opponevano ai golpisti erano morti, schiacciati dalle ruote di un veicolo da combattimento della fanteria proprio nel centro di Mosca. Alla notizia, mamma non era riuscita a trattenere le lacrime. L'episodio fu per lei un chiaro esempio di come troppo spesso siano le persone comuni a subire le conseguenze di avvenimenti storici di portata epocale, anche pagando con la vita: un tema che percorre come una linea rossa tuta la sua carriera professionale. (p. 32) *In cabina di regia scherzavamo sul fatto che, per qualche motivo a noi sconosciuto, gli opinionisti filogovernativi risultavano sempre un po' retrogradi, dei sempliciotti, con il loro eloquio clericale, noioso e poco interessante, mentre gli avversari dimostravano grande acume, profonda conoscenza dell'argomento oggetto della discussione, e avevano un atteggiamento propositivo e idee concrete per trovare una soluzione al problema. Gli oppositori non pensavano solo a farsi belli di fronte alle telecamere, e lo spettatore era in grado di capire benissimo come stavano le cose. (p. 46) *Molti in Occidente non capiscono perché i russi accettino così docilmente tutto ciò che fanno le autorità. I cittadini non protestano, non scendono in piazza. Oltre al fatto che la maggior parte della popolazione è impegnata a sopravvivere in condizioni di povertà, le sanzioni per la partecipazione a picchetti o manifestazioni sono diventate così elevate che pochi osano esporsi. Se in Europa, al termine di una «protesta» pacifica, ciascuno può rientrare tranquillo a casa propria, in Russia la maggioranza dei manifestanti finisce in una stazione di polizia. E non è scontato che se la cavi con una «semplice» (comunque alta) sanzione amministrativa, anziché con quindici giorni di cella. Anzi, spesso rischia un processo penale. (p. 53) *Chi può, in Russia, evita il servizio militare come la peste, perché sa che nelle caserme potrebbe accadere di tutto, ammesso di sopravvivere al nonnismo incontrollato. È risaputo, inoltre, che in tempo di pace i soldati vengono spediti in zone impervie affinché diventino «veri uomini», imparando a cavarsela con misere razioni alimentari e attrezzature poco idonee. Il podersoso ammodernamento delle forze armate, per il quale è stato speso l'equivalente di milardi di euro, è in buona parte avvenuto solo formalmente e non si capisce dove siano finiti quei soldi. (p. 63) *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Secondo le stime dell'intelligence ucraina, in migliaia si sarebbero dati alla fuga dalla prima linea e in alcune unità si è arrivati al 60-70 per cento di disertori. I dissidenti russi si mantengono più cauti, calcolando gli abbandoni in circa un miglaio. Il Cremlino, proprio come sul numero dei morti, tace. (p. 66) *I familiari dei caduti raccontano che spesso apprendono della scomparsa dei congiunti dai commilitoni o dai canali Telegram ucraini. Oppure capiscono che è successo qualcosa di irreparabile quando il loro congiunto smette di chiamare a casa. I russi, al contrario, tendono a lasciare sul campo i corpi dei comilitoni russi. (p. 66) *Un'intera generazione di giovani pagherà un prezzo altissimo, come è già avvenuto ai tempi della Seconda guerra mondiale, del conflitto in Afghanistan e della Cecenia. E il prezzo non è solo la morte. Tra i fortunati che torneranno da questa guerra, le conseguenze psicologiche saranno incalcolabili, per non parlare dell'enorme quantità di invalidi che non sapranno di cosa vivere. (p. 69) *Io sono una cittadina russa, ma sono disgustata dal cieco nazionalismo e dallo pseudopatriottismo che stanno montando nel mio Paese. Quando un Paese aggredisce, chi subisce e soffre deve difendersi. Credo sia giusto che l'Occidente stia aiutando attivamente l'Ucraina a difendersi. Se così non fosse stato, la guerra sarebbe già finita. E penso che lo stesso Cremlino avesse scommesso sulla mancanza di sosteno da parte occidentale, quando ha cominciato l'aggressione. Quello che dico può apparire una contraddizione, per me che sono una pacifista convinta. Odio la guerra e le conseguenze che porta con sé. Ma si tratta di una contraddizione inevitabile. Voglio vedere la Russia come un Paese prospero, libero e sviluppato, non incosciente, povero e militarizzato. (p. 70) *La diffusione di informazioni da canali non ufficiali inizialmente comportava una multa, quindi la sospensione dell'attività, infine il ritiro della licenza per trasmettere, radio o televisione che fosse, o per stampare e vendere il giornale. Nel corso del primo mese di guerra, in Russia sono state varate alcune leggi che introducevano la responsabilità amministrativa e penale per la diffusione di «fake news» riguardanti le azioni dell'esercito russo, con una pena prevista fino a quindici anni di carcere. Ciò ha permesso di arrestare diverse persone che avevano criticato l'operato dei militari russi in Ucraina sui social o sui propri blog. (p. 76) *A tutte le difficoltà oggettive connesse con l'inizio della guerra se n'è aggiunta una ulteriore, che riguarda solo mia figlia: inconsapevolmente si è ritrovata anche lei sulla linea del fuoco. Lei si chiama come la nonna, Anna Politkovskaja, e per questo a scuola è stata subito oggetto di atti di violenza e di bullismo. A dire la verità, era già accaduto in passato. Quando Anna visitava una nuova palestra per un corso di ginnastica, le veniva spesso ricordato dai suoi coetanei, ovviamente in forma offensiva, da quale famiglia provenisse. Dopo il 24 febbraio 2022, però, la mancanza di rispetto si è trasformata in minaccia. (pp. 77-78) *Quando mamma era via, in pratica non avevamo alcun contatto con lei, perché non esistevano linee telefoniche adeguate. Eppure non sono mai rimasta a casa ad aspettare che tornasse. Del resto, lei non l'avrebbe mai voluto. Mia madre era una donna estremamente indipendente e con questo spirito ha cresciuto anche noi. Ancora adesso, quando ripenso a lei, la vedo seduta alla scrivania con la testa china sul computer a scrivere una «nota». Così le piaceva chiamare i suoi testi: non notizie, articoli, materiali, ma note. E mentre ci si dedicava era assente, anche quando era presente fisicamente. (pp. 89-90) *Mia madre non accettava mai compensi da parte delle persone che aiutava: era una questione di principio. (p. 95) *Lei cercava comprensione, ma riceveva sostegno solo dai colleghi della redazione del suo giornale e da pochissime altre redazioni di mezzi di informazione alternativi. E, ovviamente, dalle tante persone che aiutava. Perché solo questo contava per lei: fare il proprio lavoro, raccontare quello che vedeva, dare asilo a quanti non sapevano dove altro andare. Le loro storie non coincidevano con la versione ufficiale dei vari uffici competenti legati al Cremlino. (p. 105) *Questo era il suo modello di giornalismo. Raccontare i fatti, scrivere senza tener conto delle gerarchie. Un concetto forse banale per chi vive in una democrazia, ma in Russia era pura follia: significava dare per sontata la libertà e sfidare il sistema irritando tutti, compresi i colleghi che avrebbero dovuto farsi carico della stessa responsabilità, raccontando a loro volta la verità. Invece mia madre era sola, profondamente sola. (p. 106) *Scrivere la verità serve, anche se nessuno la vuole ascoltare. E serve anche fare il proprio lavoro bene, sempre. Mettere in discussione questo significherebbe riconoscere che il suo sacrificio è stato inutile. (p. 107) *Lei era profondamente convinta che, nel momento in cui si assiste a un'ingiustizia, si è costreti a intervenire. Se invece non la riconosci, o non ci credi, allora non ti senti coinvolto, anche se in fondo sospetti che un'ingiustizia esista. (p. 108) *{{NDR|Sulla [[crisi del teatro Dubrovka]]}} I terroristi avevano già ucciso diverse persone. Doveva avanzare con cautela, seguendo un certo percorso all'interno dell'edificio, e un passo sbagliato a sinistra o a destra poteva portare all'irreparabile. «Lì dentro ricordo di aver calpestato vetri rotti mescolati a qualcosa che sembrava sangue», c'erano vetri ovunque mi disse. «Una sensazione impossibile da dimenticare». (p. 117) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Dopo alcuni articoli si cominciò a dire che mia madre stava speculando sui morti, che «ballava sulle loro ossa» per fare carriera. Come spesso accade in Russia, parlare o scrivere di questa vile operazione, a seguito della quale morirono centotrenta persone, invece di essere liberate, significa mettere in discussione il lavoro delle forze speciali e le decisioni della leadership. Per questo, proprio perché la cosa era andata male ed erano morte molte persone, le dicevano di lasciar perdere. (p. 120) *{{NDR|Sulla crisi del teatro Dubrovka}} Mi sarei potuta trovare anche io in quel teatro. Tra gli ostaggi, le vittime o tra quanti, a causa di quella storia, portano cicatrici che non si rimarginano. Ma non avevo sentito la sveglia e l'audizione, quel famoso giorno, era saltata. (p. 122) *{{NDR|Sulla [[strage di Beslan]]}} Se fosse arrivata a Beslan, mia madre avrebbe provato a parlare con i terroristi, ma evidentemente troppe persone non volevano che accadesse. Non tolleravano come lavorava, il fatto che raccogliesse le testimonianze delle famiglie degli ostaggi. Su quell'aereo non hanno solo cercato di ucciderla. Le hanno impedito di fare il suo lavoro. (p. 139) *Nessuna autorità russa presenziò al funerale. Solo tanta gente comune in lacrime. Quel giorno mi resi davvero conto di quanto lei fosse tenuta in considerazione, di quanto le volessero bene e di quanto profondamente il suo assassinio avesse scosso l'opinione pubblica. In molti, da quel momento, non avrebbero avuto più voce, né una spalla su cui piangere. Per tante di quelle persone si era spenta l'ultima possibilità di avere giustizia, di vedere scritta la propria storia. (p. 165) *In Russia, i membri delle forze dell'ordine rappresentano una casta a sé. Per me è sempre stato un mistero dove e da chi imparino a comportarsi e a comunicare con la gente. Spesso il loro stile «da cavernicoli» sembra fatto apposta per innervosire gli interlocutori, farli sentire inferiori, poca cosa rispetto alla «macchina statale» e all'uniforme che hanno di fronte. La maggior parte delle persone normali, a cui non è mai capitato di avere a che fare con loro, la prima volta non sa come affrontarli. (p. 170) *La [[seconda guerra cecena]] è stata una delle meno raccontate della storia, spacciata per giunta come lotta al terrorismo islamico, uno dei pilastri su cui Putin costruì una parte consistente della retorica sulla sua nuova Russia. Un secondo, forte pilastro propagandistico fu individuato nella «[[Fronte orientale (1941-1945)|grande guerra patriottica]]», la resistenza al nazismo e la vittoria del 1945. Se il nazismo era stato il nemico e la sua sconfitta un atto fondativo della nuova Russia, chi ne sottovalutava la valenza politica e storia si poneva automaticamente al di fuori del pensiero dominante in Russia. Bisognava eliminare le scorie del decennio eltsiniano e degli anni della perestrojka, quando la ricerca storica aveva vissuto un periodo di grande libertà erano venute alla luce verità sgradevoli per i russi, legate ai crimini del regime staliniano. La storia e la democrazia dovevano diventare sovrane, mentre la libera ricerca storica era vista come una minaccia, perché capace di «leggere» in maniera critica la narrazione dominante del passato. [...] Il terzo pilastro su cui poggia la nuova dottrina nazionale è quella del vittimismo. Dopo il [[Dissoluzione dell'Unione Sovietica|crollo dell'Unione Sovietica]], la Russia è stata umiliata. Da chi, se non dall'Occidente, con i suoi valori così lontani da quelli della tradizione russa? (pp. 181-183) *Putin e i suoi, [...] oltre alla sbandierata denazificazione, non hanno mai dichiarato i veri scopi della guerra. In Russia è stato ripetuto che si trattava di proteggere la popolazione del Donbass dopo otto anni di continue aggressioni e che in Ucraina esisteva un regime nemico, pronto, secondo Mosca, a invadere il Paese su mandato dell'Occidente. La realtà è che il Cremlino non può tollerare un'Ucraina democratica, che cerca di porre le basi per il suo ingresso nell'Europa politica. Una guerra prolungata, comunque vada a finire, rallenterà il processo di democratizzazione ed europeizzazione dell'Ucraina. La dirigenza russa parla anche dell'esistenza di una minoranza nazionale russa in Ucraina che non può essere esclusa dal godimento dei pieni diritti tra cui, per esempio, l'uso del russo a scuola e negli uffici pubblici. Nel primo mese di guerra, tuttavia, i bombardamenti si sono concentrati proprio sui territori in cui è preponderante la popolazione russofona, così come russofona è la maggioranza dei profughi costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dopo l'aggressione, addirittura, molti di loro stanno progressivamente privilegiando l'ucraino. (pp. 183-184) ===Explicit=== ==Bibliografia== *Vera Politkovskaja, ''Una madre. {{small|La vita e la passione per la verità di Anna Politkovskaja}}'', traduzione di Marco Clementi, Rizzoli, ISBN 978-88-17-17882-2 ==Per [[Cristina Marsillach]]== {{Int|Da ''[http://www.money-into-light.com/2021/06/an-interview-with-cristina-marsillach.html An interview with Cristina Marsillach]''|Intervista di Paul Rowlands, ''money-into-light.com'', giugno 2021.}} *Girare i film dell'orrore è stressante, perché la paura deve sempre stare (deve sempre esserci la paura) su un piano psicologico. Devi continuare a lavorare con quella paura costantemente. Devi sentirla nelle tue emozioni. :''Making horror films is stressful, because the fear always has to be on a psychological plane. You have to keep working with that fear continuously. You have to feel it in your emotions.'' *Dario era un grande ammiratore di Edgar Allan Poe, e per lui i corvi erano un elemento molto importante del film. Quando stavamo girando un scena particolare del film, mi gettava addosso dei corvi vivi. Io gridavo "Basta! Basta!" e lui diceva "Devo farlo perché devi provare questa paura e questa sensazione". Litigavamo, ma era un periodo divertente per me. Stressante ma divertente. :''Dario was a big fan of Edgar Allan Poe, and ravens were a very important element of the film for him. When we were shooting a particular scene in the film, he threw actual live ravens at me. I shouted "Stop! Stop!" and he said "I have to do this because you need to experience this fear and sensation." We would fight with each other, but it was a fun time for me. Stressful, but fun.'' *Litigavamo tanto, ma c'era rispetto reciproco tra di noi. Lui mi rispettava come attrice ed io lui come regista. Era molto concentrato su elementi tecnici (questioni tecniche, dettagli tecnici), mentre io volevo fargli tante domande sugli aspetti psicologici del mio personaggio e della storia. Ma lui non diceva altro che "No, no, no, va tutto bene" e poi parlava di cosa stava per fare tecnicamente (sul piano tecnico). :''We fought a lot, but there was mutual respect between us. He respected me as an actress and I respected him as a director. He was very focused on technical things, whereas I wanted to ask him a lot of questions about the psychological aspects of my character and the story. But he would just say "No, no, no that's all fine" and then just talk about what he was going to do technically.'' ---------------------------------- '''David W. Macdonald''' (...), zoologo britannico. ==''Running with the fox''== *I lupi cacciano prede grandi; infatti, un alce può pesare 600 chili, dieci volte il peso del lupo più grande. Da solo, il lupo non sarebbe altro che pula per i palchi dell'alce. Un branco, però, può radunare la forza collettiva dei suoi membri. Infatti, lavorando in gruppo si trasformano in una nuova creatura, un super predatore la cui capacità collettiva oltrepassa l'abilità venatoria degli individui coinvolti. La volpe, al contrario, è circa 300 volte più pesante di un topo. La caccia volpina non comporta alcuna maratona affannante, nessuno squartamento, nessun duello contro gli zoccoli. Piuttosto, astuzia, agilità, un balzo aggraziato e un morsetto preciso segnano il destino del topo. :''Wolves hunt large prey; indeed, a moose may weigh 600 kg, ten-fold the weight of the largest wolf. Alone, the wolf would be little more than chaff to the moose's antlers. A pack, however, can muster the collective might of its members. Indeed, by working as a team they are transformed into a new creature, a super-predator whose summed capability exceeds the hunting prowess of the individuals involved. A fox, in contrast, is some 300 times heavier than a mouse. The vulpine hunt involves no lung-bursting marathon, no rip and rend, no sparring against hoofs. Rather, stealth, agility, a graceful leap and a precision nip seal the mouse's fate.'' (p. 10) *Le persone mi chiedono spesso perché ho scelto di lavorare con le volpi. Solitamente rispondo che questa specie offre il migliore di molti mondi: il brivido di osservare comportamenti raramente segnalati, la soddisfazione della lotta intellettuale per spiegare perché l'evoluzione ha lavorato ogni sfumatura strutturale in queste incredibili creature, e la convinzione che questa nuova conoscenza sarà utile, contribuendo alle soluzioni di problemi grandi quanto la rabbia e piccoli (ma irritanti) quanto la decapitazione di un pollo di cortile. Questa risposta è onesta, e le motivazioni alla base sono solide. Per dare un'altra risposta, però, non meno importante: io studio le volpi perché sono ancora impressionato dalla loro straordinaria bellezza, perché mi superano in astuzia, perché mantengono il vento e la pioggia sul mio volto, e perché mi conducono alla solitudine soddisfacente della campagna; tutto sommato – perché è divertente. :''People often ask why I chose to work with foxes. Generally I reply that this species offers the best of many worlds: the thrill of observing behaviour rarely seen before, the satisfaction of the intellectual wrestle to explain why evolution has worked each nuance of design into these remarkable creatures, and the conviction that this new knowledge will be useful, contributing to the solutions of problems as grand as rabies and as small (but annoying) as the beheading of a barnyard fowl. This reply is honest, and the arguments underlying it are robust. However, to give another answer, no less important: I study foxes because I am still awed by their extraordinary beauty, because they outwit me, because they keep the wind and rain on my face, and because they lead me to the satisfying solitude of the countryside; all of which is to say – because it's fun.'' (p. 15) *Sconfiggere le volpi in astuzia ha messo alla prova l'ingegno dell'uomo per almeno 2.000 anni. [...] Forse, allora, migliaia di generazioni di persecuzione (specialmente quando l'avversario ricorre a trucchi sporchi come marinare i gatti nell'orina) ha plasmato le volpi con le loro quasi sconcertanti abilità di evitare l'uomo e i suoi stratagemmi. :''Outwitting foxes has stretched man's ingenuity for at least 2,000 years. [...] Perhaps then, thousands of generations of persecution (especially when the opposition resorts to dirty tricks like marinading cats in urine) have fashioned foxes with their almost uncanny abilities to avoid man and his devices.'' (p. 16) *Rainardo è una volpe che ha avuto un impatto più grande sulla cultura e la sensibilità europea di qualsiasi altro animale selvatico. Adorna i rinfianchi delle chiese medievali, da Birmingham a Bucarest, ghignando dalle pagine dei salteri, e ha trionfato come genio malefico in più di un milione di poemi epici e di bestiari. Prospera nelle storie per bambini contemporanee e ha infiltrato le nostre lingue e perciò le nostre percezioni dei suoi cugini selvatici: poche sono le lingue in Europa in cui la parola "volpino" non è sinonimo di furbizia e inganno. :''Reynard is a fox who has had a greater influence upon European culture and perceptions than any other wild creature. He adorns the spandrels of mediaeval churches from Birmingham to Bucharest, leers from the pages of psalters, and has triumphed as an evil genius in more than a millennium of epic poems and bestiaries. He thrives in contemporary children's stories and has infiltrated our languages and thus our perception of his wild cousins: there is hardly a language in Europe in which the word "foxy" is not synonymous with trickery and deceit.'' (p. 32) *Tentare di catalogare l'umore e il risultato delle interazioni delle volpi non è sempre semplice. In particolare, l'osservatore si interroga molto sulla dalla somiglianza esteriore tra l'aggressione e il gioco. Il problema è che la lotta nel gioco ha gli stessi ingredienti della lotta sul serio, tranne per il paradosso che nessuno si ferisce. :''Attempting to categorize the mood and outcome of fox interactions is not always straightforward. In particular, the observer is bedevilled by the superficial similarity of aggression and play. The problem is that fighting in play has the same ingredients as fighting in earnest, except for the paradox that nobody gets injured.'' (p. 45) *Se c'è una cosa nella società delle volpi che "non si fa", è di avvicinarsi a qualcuno che sta mangiando. Sotto questo aspetto, il vecchio contrasto con i lupi suona veritiero: i lupi talvolta mangiano una preda fianco a fianco in relativa armonia; le volpi solitamente fanno di tutto per evitare anche di essere viste con del cibo e, nel peggiore dei casi, volteranno almeno le spalle l'una all'altra mentre mangiano. Questo contrasto è particolarmente marcato tra i giovani: i cuccioli di volpe invariabilmente lottano con ferocia sorprendente per il cibo e possono infliggere ferite gravi, i cuccioli di lupo sono più tolleranti. Ovviamente, come qualsiasi altra generalizzazione sulle volpi, ci sono eccezioni alla regola: le volpi maschio nutrono le loro compagne e gli adulti nutrono i cuccioli. :''If there is one thing in fox society that is "not done'", it is to approach somebody who is eating. In this respect, the old contrast with wolves holds true: wolves sometimes feed from a kill side by side in relative harmony; foxes generally do everything possible to avoid even being seen with food and, if the worst comes to the worst, will at least turn their backs to each other while eating. This contrast is especially marked among youngsters: fox cubs invariably fight with astonishing savagery over food and can inflict serious injury, wolf pups are much more tolerant. Of course, as with every other generalization about foxes, there are exceptions to the rule: dog foxes feed their vixens and adults feed cubs.'' (p. 45) *Ci sono poche cose affascinanti quanto un cucciolo di volpe, quindi la tentazione di allevarne uno come animale da compagnia è grande. Tuttavia, la gran maggioranza dei "salvataggi" finisce male per tutti i coinvolti. La maggior parte delle persone non ha idea del tempo, strutture, abilità, e soprattutto, tolleranza necessari per allevare una volpe. Da poppanti hanno bisogno di latte ogni quattro ore, giorno e notte, ma questo è un gioco da ragazzi in confronto al loro comportamento una volta svezzati: ogni cucciolo di volpe che ho conosciuto ha avuto una passione sia per il cuoio che per i cavi elettrici. La prima finisce con la distruzione dei portafogli, borsette, scarpe, giacche di camoscio e di montone, mentre la seconda devasta i cavi elettrici. Mi è sempre piaciuto l'odore persistente dell'orina di volpe, ma vale la pena notare che una proprietaria non poté trovare un altro inquilino per diversi mesi dopo che io e la mia volpe lasciammo la proprietà. :''There are few things as enchanting as a fox cub, so the temptation to rear one as a pet is great. Nonetheless, the great majority of "rescues" come to a sad end for all concerned. Most people have no idea of the time, dedication, facilities, skill and, above all, tolerance required to rear a fox. As sucklings they require milk at four hour intervals day and night, but this is a trifling difficulty compared with their behaviour once weaned: every fox cub I have known has had a passion for both leather and electric cables. The former results in destruction of wallets, handbags, shoes, suede or sheepskin coats, the latter wreaks havoc with household wiring. I have always rather liked the lingering smell of fox urine, but it is noteworthy that one landlady was unable to find another tenant for several months after my fox and I vacated the property.'' (p. 56) *I costumi della società delle volpi dettano che non c'è amicizia così profonda da poter anche solo tollerare il pensare al cibo di un altro. :''The mores of fox society dictate that there is no friendship so deep as to countenance even thinking about somebody else's food.'' (p. 58) *Penso che molto della vita di una volpe passa sul filo del rasoio, sommersa dall'acutezza dei suoi sensi. Nella volpe, l'evoluzione ha modellato una creatura per cui ogni stimolo viene elevato alla massima sensibilità: per la volpe c'è l'immagine fulminea della palpebra che si chiude di un coniglio, lo squittio chiassoso di un topo distante venti metri, il tanfo spaventoso dell'orma vecchia di un giorno di un cane. :''I think much of a fox's life is spent on a knife-edge, deluged by the acuteness of its senses. In the fox, evolution has fashioned a creature for which every input is turned to maximum sensitivity: for the fox there is the jolting image of a rabbit's blinking eyelid, the clamorous squeak of a mouse 20 metres off, the dreadful reek of a dog's day-old pawprint.'' (p. 61) *L'industria della selvaggina è probabilmente in gran parte responsabile per la morte spesso sgradevole nell'ordine di 100.000 volpi all'anno in Gran Bretagna, ma contro di questi bisogna valutare il fatto che questa industria fornisce il maggior incentivo per la conservazione dell'habitat su terre agricole. :''The game shooting industry is probably largely responsible for the frequently unpleasant deaths in the order of 100,000 foxes annually in Britain, but against these must be weighed the fact that this industry provides the major incentive for habitat conservation on farmland.'' (p. 173) *Le volpi urbane e i gatti si incontrano molto spesso ed è comune vederli insieme, spesso mangiando fianco a fianco. Se c'è una rissa per il cibo, il gatto di solito scaccia la volpe. Casi autentici di volpi che uccidono i gatti tendono a coinvolgere i gattini. Quindi, sebbene sia chiaro che la maggior parte delle volpi non uccidono i gatti, certe lo fanno. Il rischio però è molto meno significativo del rischio che corre il gatto di venire investito sulla strada dal traffico. :''Urban foxes and cats meet very frequently and it is commonplace to see them in a close company, often feeding side by side. If there is a squabble over food, the cat generally displaces the fox. Authenticated cases of foxes killing cats generally involve kittens. So, although it is clear that most foxes do not kill cats, some do so. However, this risk must rank very low amongst the worries besetting the urban cat-owner, and certainly is much less significant than the risk of the cat being killed on the road by traffic.'' (p. 181) *Scorte di cibo più ricche conducono a territori più piccoli e scorte di cibo più irregolari (eterogene) permettono gruppi più grandi. Un elevatissimo tasso di mortalità conduce a gruppi più piccoli e una proporzione più piccola di femmine sterili, probabilmente insieme a territori più grandi. Un tasso di mortalità intermedio può risultare insufficiente per diminuire sostanzialmente la grandezza d'un gruppo, me tuttavia può disturbare la stabilità sociale fino al punto di diminuire la proporzione di femmine sterili e perciò aumentare la produttività generale di cuccioli per ogni femmina, e probabilmente territori più piccoli. :''Richer food supplies lead to smaller territories and more patchy (heterogeneous) food supplies permit larger groups. A very high death rate leads to smaller groups and a smaller proportion of barren vixens, probably together with larger territories. An intermediate death rate may be insufficient to reduce group size substantially, but nonetheless may disrupt social stability sufficiently to diminish the proportion of barren vixens and thereby increase the overall productivity of cubs per female, and probably smaller territories.'' (p. 210) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) * :<nowiki>''''</nowiki> (p. ) j0s28scs4zlvgp841xe4w56wejhshbm Squadra (sport) 0 117399 1424582 1410051 2026-08-25T01:43:46Z Danyele 19198 /* Citazioni */ +1 1424582 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Notts county 1894.jpg|thumb|Una squadra di calcio, 1894]] Citazioni sulla '''squadra'''. ==Citazioni== *Amo avere una squadra, amo poter condividere successi e insuccessi e fare affidamento sulle mie compagne, amo la sensazione di costruire qualcosa insieme per raggiungere un obiettivo. ([[Cristina Chirichella]]) *Creare una buona squadra significa giocare con gioia e molta motivazione. Sentirsi sicuri gli uni con gli altri crea fiducia e un buon ambiente dove crescere e giocare meglio. ([[Isabelle Haak]]) *Da coach, ma anche perché sono stato un giocatore, capisco le frustrazioni provate da chi sta in campo solo per pochi minuti nel corso della stagione. Quando non giochi per quattro o cinque partite consecutive è sempre difficile, ma devi capire che la tua energia e il tuo ruolo nel gruppo sono fondamentali per il successo collettivo. Quando ti dai completamente alla squadra e ai tuoi compagni, il tuo valore si moltiplica. ([[Steve Kerr]]) *Di squadre brave che ne sono tante e la squadra forte non è quella che non entra mai in crisi, ma quella che ne esce prima possibile facendolo certamente con questioni di carattere tecnico, ma anche perché è un gruppo di persone coeso, che lavora, capace anche di entrare in un conflitto produttivo. ([[Angelo Lorenzetti]]) *{{NDR|Sul concetto di squadra}} I ragazzini che alleno non guardano il miglior difensore, vogliono assomigliare a quello che fa 40 punti a partita. Sto cercando di insegnargli a pensare più al campo e meno al tabellino, perché i punti non sono l'unica cosa che conta. [...] Per costruire un palazzo non devono essere tutti muratori, non devono essere tutti architetti, non devono essere tutti geometri. Ci deve essere il muratore, l’architetto e il geometra: questa è la funzione del gruppo. ([[Alessandro Tonolli]]) *I valori fondamentali di una squadra non serve dirli. Si percepiscono, si allenano, si rendono tali in campo. ([[Simonetta Avalle]]) *In squadra [...] siamo unite da un obiettivo comune, a volte non è necessario essere amiche per la pelle, io cerco di farmi i fatti miei per evitare questioni. Ma spiegare all'esterno come funziona la chimica di una squadra, non è facile. ([[Anna Danesi]]) *In una squadra ognuno deve dare il proprio contributo ed ognuno deve prendersi le proprie responsabilità, senza scavalcare le persone che lo circondano. Il merito dei successi è diviso così fra tutti, non vi è un solo segreto dietro le [...] vittorie. Il mio compito è quello di amalgamare fra di loro tutte le varie individualità. ([[Ross Brawn]]) *Io credo molto nel lavoro di equipe, ovvero in una squadra che lavori tutta nella stessa direzione. Quando invece le squadre si dividono, quando ci sono tecnici che prendono una strada e altri che li contrastano, quando il gruppo diventa clan, la situazione degenera. ([[Cesare Fiorio]]) *Io ho sempre avuto una mia idea su come allestire una squadra: e cioè che a volte è più difficile cambiare due pezzi del mosaico che non otto. Perché se gli otto sono azzeccati e si combinano bene fra loro, creano una forza nuova di grande efficacia, mentre magari i due non si integrano e finiscono con l'inceppare un meccanismo che prima funzionava. ([[Osvaldo Bagnoli]]) *Io non ho mai fatto polemiche con un giocatore, perché per me la squadra conta di più di qualsiasi giocatore. ([[Sven-Göran Eriksson]]) *{{NDR|Sul concetto di squadra}} L'obiettivo è il carburante del singolo e il collante del gruppo. Bisogna sempre identificare obiettivi individuali. Essi devono essere però funzionali a quello del gruppo. Solo così il singolo migliora e permette al gruppo di avvicinarsi al suo scopo. ([[Mauro Berruto]]) *La prima squadra è come il primo amore, non si scorda mai. ([[Roberto Rosato]]) *La squadra è come un buon piatto di carne. A volte basta cuocerla a fuoco lento, altre volte serve pressione o brace. ([[Aldair]]) *La squadra è il modo attraverso cui si superano le corazzate. La squadra è il mio modo di vincere. ([[Elisa Longo Borghini]]) *La squadra ti fa capire quando sbagli: è l'occasione ideale per diventare una persona migliore. ([[Miriam Sylla]]) *Le rivalità personali lasciano il tempo che trovano. [...] Non è necessario essere amiche in una squadra, l'importante è lavorare per il bene comune. ([[Ekaterina Antropova]]) *Le squadre più forti sono quelle che riescono a vincere anche quando le cose non vanno bene. ([[Micah Christenson]]) *Le vere squadre vincenti nascono [...] da percorsi diversi ma da sogni e impegni comuni. ([[Diana Bianchedi]]) *Ma io mi domando cosa succederebbe se, per esempio, Van Basten fosse considerato alla stregua di un ragazzino. In una squadra sono tutti uguali, certo, ma non si può negare che ci sono giocatori di maggior peso ed esperienza, che di conseguenza meritano maggiore considerazione. ([[Lajos Détári]]) *Mi piace avere delle responsabilità, sentire anche la pressione del dover essere la squadra da battere. Alla fine fa parte della nostra quotidianità e se non l'avessimo non sarebbe qualcosa di positivo. La vivo come un privilegio, significa che siamo una grande squadra che sta lottando per qualcosa di importante. ([[Hena Kurtagić]]) *Negli sport di squadra se hai una giornata storta, la tua squadra può comunque vincere, puoi lasciar perdere o sostenere il tuo compagno, lui fa goal e tutto va bene, la tua squadra vince e tu mantieni la fiducia vincente. ([[Ernests Gulbis]]) *{{NDR|Sulla gestione di una squadra sportiva}} Non ho mai creduto alle frasi fatte "siamo una grande famiglia" e cose del genere. Quando girano e si investono così tanti soldi, a maggior ragione dico che siamo una azienda, nella quale i ruoli devono essere ben chiari, con obiettivi da raggiungere senza girarci attorno manifestando idee o sogni. Si lavora per centrarli, punto. ([[Andrea Adamo]]) *{{NDR|«Da cosa partiresti per costruire un gruppo?»}} Non posso pretendere che tutte diventino amiche perché non lo eravamo neanche noi dello storico Setterosa. Siamo state sorelle che è una cosa diversa. Però vorrei che capissero che fare uno sport di squadra presuppone che tutte siano importanti, mettendole in condizione di dare il massimo senza provare invidia se qualcuna è meglio di te. Ognuna contribuisce personalmente per conseguire un obiettivo comune non individuale. Noi del Setterosa Oro ad Atene, avevamo questa cosa qui. Avevamo un sogno. ([[Tania Di Mario]]) *Non sempre la squadra che ha dei talenti e dei giocatori forti vince qualcosa, ma è la squadra che dimostra più voglia nel raggiungere il suo obiettivo quella che ha più possibilità di imporsi. ([[Carlotta Cambi]]) *Penso di avere una mentalità orientata sempre ad aiutare gli altri a rendere al meglio. Quando la squadra funziona, anche per te diventa più semplice esprimerti al massimo. ([[Gabriela Guimarães]]) *Puoi avere anche il roster più forte di sempre ma se non hai costruito un gruppo solido – e concentrato principalmente sugli obiettivi di squadra – non andrai avanti comunque. ([[Eleonora Fersino]]) *Quando entro in una squadra, diventa la mia seconda famiglia. ([[Alisha Lehmann]]) *Quando vinci con la tua squadra, non c'è niente che possa superare quella sensazione, nemmeno i successi personali. ([[Larry Bird]]) *Se sei una buona squadra da ottobre a giugno, fantastico, sei eccezionale. Ma le squadre vincenti sono brave quando conta di più, quando è il momento di vincere. ([[Sergio Scariolo]]) *Se vuoi avere successo devi essere una squadra che buona non lo è subito ma lo diventa e poi quando lo diventa devi fallire: a quel punto capisci cosa devi fare per arrivare a vincere. ([[Nikola Jokić]]) *Si parla tanto dei singoli, ma i giocatori non fanno la squadra. È il gruppo che la fa. ([[Antonio Conte]]) *{{NDR|«Una squadra si misura sul più forte o sul meno forte dei suoi giocatori?»}} Sulla somma delle caratteristiche più forti di tutti i suoi giocatori. ([[Lorenzo Cannone]]) *Una squadra è forte quando si può permettere di mandare in campo quelli che stanno meglio. Sono i cosiddetti rincalzi a fare quasi sempre la differenza. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *Una squadra vincente non è necessariamente una squadra di amici. La squadra vincente ha l'obiettivo chiaro e, a prescindere da chi ne fa parte, va dritta verso quell'obiettivo. Ho vinto campionati con compagne di squadra con cui non avrei mangiato neanche una pizza, però quando hai la consapevolezza di indossare la maglia dello stesso colore questo ti aiuta a condividere il valore di ciò che stai facendo. Dunque devi onorare chi ha scelto te, i tuoi principi e i tuoi obiettivi. ([[Maurizia Cacciatori]]) *Voler bene e saper comprendere le compagne in tutte le loro sfaccettature aiuta a far venire fuori il meglio di ciascuna. Fuori dal campo si può andare più o meno d'accordo ma in campo bisogna volersi bene per raggiungere gli obiettivi che si hanno come squadra. Tutto quello che sta fuori è un valore aggiunto. ([[Sara Gama]]) ===[[Gian Paolo Montali]]=== *Conta solo quello che facciamo sul campo. Ho visto squadre vincere giocando contro la società, contro l'allenatore, il presidente. E ho visto squadre vincere giocando contro la stampa, come l'Italia di Bearzot nell'82. Ma non ho mai visto vincere quando i giocatori sono contro fra loro, in campo. *Il giocatore deve sapere che, se anche non vede il suo futuro in quella stessa squadra, il suo valore personale e quello del collettivo viaggiano sullo stesso piano. *Lavorare in un gruppo è frustrante, non semplice. Bisogna mettere da parte il talento individuale per il bene della squadra. I giocatori si ritrovano un capo che non hanno scelto loro, ognuno ha esigenze diverse, la forza sta nel dare loro ruoli precisi. I giocatori sono gratificati dall'essere capiti come persone. *L'unica possibilità di successo per un gruppo di persone dal carattere e dalle qualità diverse è fare gioco di squadra. E il segreto, per chi lo guida, più che nella conoscenza tecnica sta nella capacità di comunicare motivazioni. *Sono duro, coerente, il mio compito è trovare il modo di far diventare utile il punto debole di un giocatore per la squadra: qualcuno farà bene quello che l'altro non sa fare. ===[[Julio Velasco]]=== *Le squadre che vincono molto hanno giocatori con grande talento che si allenano come se fossero giocatori normali. *Non è tanto importante il gruppo, la cosa decisiva è la squadra. La differenza è che nelle squadre ci sono dei ruoli: è meglio avere come riserva la seconda migliore dopo la titolare o una giocatrice che è più contenta di fare la riserva? *Non serve essere amiche per vincere. Serve lavorare di squadra, aiutarsi. Quando sento il ritornello "abbiamo vinto perché siamo un bel gruppo" mi viene da ridere: e se avessi giocato male, il gruppo non sarebbe bastato? La verità è che bisogna essere squadra, non andare a cena insieme. ==Voci correlate== *[[Atleta]] *[[Sport]] *[[Sport di squadra]] *[[Squadra di calcio]] *[[Squadra riserve]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt=squadra|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} [[Categoria:Gruppi]] [[Categoria:Terminologia sportiva]] bmkyo3zf7gk9su4429achy21blthgb4 Template:Lingue/Dati 10 148341 1424559 1424470 2026-08-24T21:58:15Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1424559 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 69123 |lingua2 = it |voci2 = 55789 |lingua3 = pl |voci3 = 31846 |lingua4 = ru |voci4 = 18037 |lingua5 = cs |voci5 = 16104 |lingua6 = et |voci6 = 13698 |lingua7 = uk |voci7 = 12401 |lingua8 = pt |voci8 = 12081 }} o1dbi18r2sppbg715di3ntfg0amese9 Matteo Marani 0 154107 1424562 1424485 2026-08-25T00:13:01Z Danyele 19198 +3 / riorganizzazione paragrafi 1424562 wikitext text/x-wiki [[File:Matteo-marani.jpg|thumb|Matteo Marani nel 2021]] '''Matteo Marani''' (1970 − vivente), giornalista e dirigente sportivo italiano. ==Citazioni di Matteo Marani== *{{NDR|Sulla [[Fortitudo Pallacanestro Bologna 103|Fortitudo Bologna]]}} Una passione, quella per i colori bianco-blu, che travalica tutto, è totalizzante. In altri posti la tifoseria è più salottiera, invece per la Effe si tratta di un tifo di pancia.<ref>Citato in Giampaolo Cattaneo Sala, ''[https://incronaca.unibo.it/archivio/2018/03/07/matteo-marani-finalmente-un-buon-momento-per-il-basket-bolognese Matteo Marani: «Finalmente un buon momento per il basket bolognese»]'', ''incronaca.unibo.it'', 7 marzo 2018. {{collegamento interrotto}}</ref> ===Interviste=== *{{NDR|Nel 2010}} In occasione di [[Campionato mondiale di calcio 1990|Italia 1990]], si sprecò una buona occasione per ristrutturare al meglio gli stadi. Lì purtroppo è stato fatto un lavoro all'italiana, in un periodo storico sfavorevole. Fino ai primissimi anni 90 si pensava al grande catino, che il [[Calcio (sport)|calcio]] fosse il fenomeno di decine e decine di migliaia di persone: c'è stato l'ingrandirsi dell'Olimpico, del San Paolo, e la costruzione del terzo anello di San Siro su modello del Maracanã. In realtà stava arrivando la televisione, che avrebbe cambiato il modo di fare spettacolo, e allora gli inglesi hanno colto questo aspetto e hanno fatto impianti molto modellati, che partivano più avanti rispetto ai nostri perché non hanno piste di atletica, e li hanno fatti più adeguati rispetto alle esigenze televisive, mentre noi abbiamo ancora l'idea di stadio pre-diretta televisiva.<ref>Da ''[https://inchiostro.unipv.it/2010/06/10/inchiostro-intervista-matteo-marani-al-festival-del-giornalismo/ Intervista a Matteo Marani]'', ''inchiostro.unipv.it'', 10 giugno 2010. {{collegamento interrotto}}</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20190201065340/http://contropiede.ilgiornale.it/esclusiva-matteo-marani-il-libro-su-arpad-weisz-e-il-giornalismo-tutto-parte-dalla-curiosita/ Matteo Marani: «Il libro su Arpad Weisz e il giornalismo, tutto parte dalla curiosità»]''|Intervista di Giacomo Pratelli, ''contropiede.ilgiornale.it'', 18 aprile 2013.|h=4}} *Io sono molto pessimista sul [[giornalismo sportivo]] di oggi, sul [[giornalismo]] in generale. [...] Sono pessimista innanzitutto perché c'è poca, pochissima preparazione. C'è gente che si occupa o che comincia ad occuparsi di calcio, ma che non conosce la storia del calcio. [...]. Molti si buttano, molti si inventano, con i social network si cerca di fare qualcosa che però è comunicazione, non giornalismo. [...] Fare il [[giornalista]], oltre il dover dare la notizia e le informazioni, è la capacità, attraverso gli strumenti con cui ti formi, di interpretare e analizzare ciò che succede. Io quello che chiedo a un giornalista oggi non è avere la notizia esclusiva, ma, in un mondo di notizie rutilanti e continue, che sia in grado di spiegarmi veramente che cosa stia succedendo. Non deve vivere in un unico presente, senza avere la capacità analitica di giudicare ciò che accade. Il giornalista deve garantire una buona informazione, che significa separare le cazzate dalle cose che hanno un senso, essere capace di trattare le fonti, capire perché avvengono certi fenomeni e spiegarli a chi li sta seguendo. *La cultura {{NDR|italiana}} con la C maiuscola, l'Accademia, non si è mai occupata di calcio, guardandolo anzi con un po' di pregiudizio. Secondo la mia opinione perché nel post guerra il calcio era stato interpretato da questi storici come compromesso col fascismo, visto che era stato forse il più grande strumento di propaganda fascista, quindi la cultura e gli storici, soprattutto di sinistra, lo vedevano con grande pregiudizio. All'estero la storia sociale sul calcio ha fatto e sta facendo molto, in Italia poco o nulla. *È ridicolo che ci siano dei giornalisti di sessant'anni che guardano a internet come al "mostro" perché non sanno accendere un computer, ma verranno spazzati via loro dalla rivoluzione (tecnologica, ''ndr'') che sta arrivando, perché non la si può fermare. Nel '700 i luddisti in Inghilterra spaccavano le macchine, ma la rivoluzione industriale non si è fermata, così non si fermerà la tecnologia e chi non sarà in grado di usarla o miscelarla con la carta, chi non saprà adeguarsi ai nuovi linguaggi, verrà fatto fuori, come già sta accadendo. Il web sta portando alla ribalta figure di riferimento dal punto di vista giornalistico che sulla carta stampata non erano così brave, così come esistono giornalisti di "carta" fortissimi e autorevolissimi che oggi non lo sono, o lo sono meno, perché non hanno saputo unire anche l'aspetto tecnologico. Oggi un giornalista non può più essere solo uno scrittore, ma dev'essere capace di stare sul web, stare in televisione, parlare in radio, capire le diversità del linguaggio tra blog e articolo stampato. Insomma, o si ha la capacità di rimettersi in discussione o si è spazzati via. ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{cronologico}} *Ha il viso del ragazzo perbene. Del «brav burdel», come si usa dire dalle sue parti. Le consonanti calcate e le vocali che si aprono dolcemente tradiscono subito i sapori di una Romagna felliniana, lavoratrice, instancabile e ottimista perenne. [[Lorenzo Minotti]] se le porta nel cuore queste origini e con esse la semplicità, il buonumore e la schiettezza della gente romagnola.<ref>Da ''Lorenzo il magnifico'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (932), 10-16 febbraio 1993, pp. 24-27.</ref> *[...] quello che [[Roberto Baggio]] non cambierà mai è l'espressione serena e pacifica del viso, un Nirvana imbarazzante stampato sul suo volto infantile. È incredibile: in una carriera complicata e sofferta come la sua, Robi il Divino non ha mai perso l'anima, ha volato su bassezze e piccinerie umane come {{Sic|il gabbiano di Jonathan Livingston}}: felice e libero dalle coercizioni umane. Sulla faccia di Baggio aleggerà sempre quel karma che crea amore fra tifosi e invidia nei colleghi dello spogliatorio. Lui leggero, loro pesantissimi, incompatibili per volare insieme. Un frastuono di polemiche, accuse e ripicche che accompagna da [...] anni Robi il Discusso, bilanciate ogni volta dai suoi silenzi e dalle sue risate di ragazzo dalle buone maniere, di veneto furbo e mai avaro con chi gli sta accanto.<ref>Da ''Robi Dick'', ''Guerin Sportivo'' n. 32 (1208), 5-11 agosto 1998, pp. 6-7, 16.</ref> *È sempre il più grande. Passano gli anni, scorrono inevitabili le stagioni del calcio, ma [[Giovanni Trapattoni]] è ancora lì come esempio per tutti. Se molti sedicenti profeti della panchina avessero guardato a lui come modello, invece di farne un nemico simbolo del passato, avrebbero capito dove sta l'unico segreto del calcio: nell'anima di chi lo insegna. Quell'anima che Giovanni Trapattoni ha forse venduto al demonio, moderno dottor Faust con gli occhi azzurri e lucenti.<ref>Da ''Il Trapattonesimo'', ''Guerin Sportivo'' nn. 33/34 (1209), 12-25 agosto 1998, pp. 12-16.</ref> *[...] la Juventus non era l'unica squadra compromessa con [[Calciopoli]], un sistema complesso e articolato. Resta invece l'unica che ha azzerato il vertice societario in seguito allo scandalo e che è finita in Serie B. Se si voleva fare giustizia, facendo pagare un prezzo più salato ai bianconeri, bisognava farlo in misura proporzionale con tutti i club. Cosa che non è successa: i concorrenti hanno vinto scudetti e Champions. [...] non basta essere migliori di altri per essere puliti.<ref>''La Juve doveva finire tra i Dilettanti'', dalla rubrica ''La Posta''; ''Guerin Sportivo'' n. 9, settembre 2011, p. 8.</ref> {{Int|''Pensieri Real''|''Guerin Sportivo'' n. 10 (1086), 6-11 marzo 1996, pp. 10-13.|h=4}} {{NDR|Su [[Fabrizio Ravanelli]]}} *Campetti di provincia, erba alta e scarpe fatte da sconosciuti artigiani. Un self-made-man del pallone, un divo arrivato dal basso e per questo mai troppo rispettato. Tutta la carriera di Fabrizio è stata in salita, dal sud al nord, dalla provincia alla città. *Quanta strada ha fatto, Rava. Quanti pregiudizi ha dovuto cancellare. Troppo alto per essere bravo con i piedi, troppo genuino per essere una star. Un parvenu del calcio, insopportabile per la nobiltà pedatoria. *È contento Fabrizio, felice di essere arrivato in alto. Si guarda attorno: tutto quello che c'è l'ha conquistato con le sue mani. Meglio, con i suoi piedi. ===Editoriali=== {{cronologico}} *La forza del calcio [...] è semplice eppure sconosciuta. Misteriosa e irripetibile. Un'essenza fatta di un impasto di sentimenti che ha portato lo sport dai primi circoli borghesi alle grandi masse del Nocevento e che ora – ai (logo)ritmi di Internet – lo ha introdotto nel nuovo millennio come uno dei prodotti globali più amati e riconoscibili. [...] la dolce malinconia che avvolge le storie di palloni e uomini finisce per buttarti dentro a un linguaggio comune. A qualcosa che senti tuo. Nostalgia, amore per il racconto epico, l'ultima parte dell'adolescenza che si conserva [...], fatto sta che l'esperanto del pallone resta uno strumento meraviglioso per tenere vive le emozioni. Il ricordo di certe giornate, magari le sfide mnemoniche su una precisa formazione, il gusto dell'estero e dell'ignoto oltreconfine [...], i milioni di volti passati sottoforma di figurine o i primi piani urlanti dopo un gol. [...] Se regredire è un istinto primordiale, farlo con il calcio è meraviglioso. E pazienza se vi guardano come foste un bambino.<ref>Da ''Il gusto di sempre'', ''Guerin Sportivo'' n. 34 (1761), 25-31 agosto 2009, p. 3.</ref> *{{NDR|Sulla [[tessera del tifoso]]}} Registrare e archiviare i nomi dei tifosi, anche di quelli che non hanno sul capo pendenze o reati, ma forse la colpa peggiore di essere tifosi, è un'operazione pericolosa. Per la limitazione degli spazi [...] ma soprattutto perché rischia per l'ennesima volta di offrire la medicina sbagliata a una malattia grave [...]. Non è con i divieti, le privazioni, i restringimenti e i limiti che si combatte e vince la violenza. [...] questa politica non ha ripagato. E se sono calati gli incidenti, è calato ben di più il pubblico.<ref name="GS-2009-35">Da ''Modello Firenze'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1762), 1º-7 settembre 2009, p. 3.</ref> *{{NDR|Su [[Gaetano Scirea]]}} [...] il miglior libero e il più grande gentiluomo del calcio italiano.<ref name="GS-2009-35"/> *Non la penso come [...] altri [...] che vorrebbero i club ricchi di Serie A sempre più ricchi e le società povere sempre più povere. Il più grande calcio italiano ha coinciso con la fioritura rigogliosa della media nobiltà. Gli anni della Fiorentina, del Verona, del Torino, dello stesso Napoli, della Roma, della Lazio da scudetto, ma persino del Perugia o del Vicenza di Rossi, piazze ormai ignorate dai giornali. Avevamo un [[Campionato italiano di calcio|campionato]] forte, combattuto, unico. Poi sono arrivati i soldi della tv, il dominio dei top club, le cene lussuose. E ora, ricoperti da una quantità di soldi mai vista, siamo retrocessi [...] per bellezza e importanza.<ref>Da ''Forza Napoli'', ''Guerin Sportivo'' n. 9, settembre 2011, p. 3.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2011-2012]]}} Fra le meraviglie del calcio, c'è la forza del risultato. C'è chi vince e c'è chi perde. Ha vinto la Juve. E nel mio piccolo, piccolissimo, ho perso anch'io, dubbioso sul possibile successo finale dei bianconeri. Intuivo che il Milan – poi appesantito in modo decisivo dagli infortuni – avrebbe faticato a bissare il successo dell'anno precedente. E che l'Inter, con giocatori sempre più vecchi e giovani non all'altezza, avrebbe incontrato parecchi problemi, puntualmente sopraggiunti. Per questo, come auspicio di novità, a settembre dissi Napoli, senza immaginare che la squadra di Mazzarri avrebbe conquistato gli ottavi di Champions e la finale di Coppa Italia. Invece ha vinto la Juve. Hanno vinto i suoi milioni di tifosi. Da sei anni aspettavano questo benedetto giorno. Non semplicemente per gioire, come era successo tante altre volte, ma per liberarsi dal dolore di una ferita subita. Un senso di sopruso che la Juve non aveva mai provato nella sua secolare storia, nato all'indomani della cacciata in Serie B. Con questo trionfo si chiude la stagione di Calciopoli, in modo più netto di quanto sia riuscito ad alcune, ambigue sentenze sportive.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20120517071431/http://blog.guerinsportivo.it/ilcorsivo/2012/05/07/scudetto-juve-conte-ha-zittito-tutti/ Scudetto Juve, Conte ha zittito tutti]'', ''blog.guerinsportivo.it'', 7 maggio 2012.</ref> *Il [[Società Sportiva Calcio Napoli 2015-2016|Napoli di Sarri]] è una grande realtà, con un'eccellente organizzazione di gioco. Il tecnico ha costruito una difesa solida, a partire dal carismatico Reina e con un movimento della linea che è un piccolo gioiello di automatismo. [...] Il centrocampo gira a meraviglia, con la forza di Allan (applausi), le geometrie di Jorginho e le galoppate di Hamsik. Ma è Higuain a decretare la differenza [...]. Anche i meritevoli Insigne, Callejon e le buone alternative in panchina (Mertens, Gabbiadini, Maggio, Valdifiori, David Lopez, Chiriches) non cambiano la sostanza del giudizio. La capacità realizzativa dell'argentino, la sua completezza e universalità, segnano il "più" del Napoli.<ref name="Napoli">Da ''Dal Napoli di Maradona al Napoli di Higuain'', ''Guerin Sportivo'' n. 1, gennaio 2016, p. 3.</ref> *[[Gonzalo Higuaín|Higuain]] ha dimostrato [...] di sapere segnare i gol da centravanti classico, da Center Forward per dirla con una definizione anglosassone. Ma è anche capace di una progressione che lo rende unico nel genere, da Striker, da attaccante di movimento. Può segnare andandosi a prendere il pallone, può decidere in proprio e in qualsiasi momento, anche quando il risultato sembra bloccato. [...] può segnare di testa dentro l'area piccola e può trafiggere un minuto dopo da fuori area con il destro micidiale. Può offrire il gol di rapina se la squadra cerca il vantaggio e quello di potenza quando [...] agisce in contropiede, correndo per venti o trenta metri [...]. In questa versatilità [...] sta la sua reale superiorità sul resto dei colleghi di Serie A. Higuain è un esemplare unico nel nostro campionato e gli unici paralleli li riscontro – tra le prime punte – con Suarez e Lewandowski.<ref name="Napoli"/> *Il [[Guerin Sportivo|Guerino]] profuma di buono, di pulito, di intelligenza. [...] Questo giornale è sopravvissuto a due guerre mondiali, a una dittatura, alla monarchia sabauda, a una settantina di governi ed è sopravvissuto prima di tutto all'imbarbarimento della critica sportiva, sempre più faziosa e partigiana. Sono gli stessi anticorpi che hanno consentito al giornale di esistere dopo i suoi fondatori e l'addio di Carlin, dopo l'epopea letteraria di Brera e del conte Rognoni. Il Guerino [...] è più forte di tutto, di tutti.<ref>Da ''Penso che un sogno così non ritorni mai più'', ''Guerin Sportivo'' n. 2, febbraio 2016, p. 3.</ref> ==Sky== {{cronologico}} *Il [[Stadio Filadelfia|Filadelfia]] è stato il primo vero luogo dell'identità di una squadra di calcio italiana. Talmente forte come messaggio che è continuato dopo la fine fisica dell'impianto [...]. Ricordo i tifosi anziani che negli anni '90 andavano ogni mattina a vedere il Torino allenarsi: è stata l'identità.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/05/24/marani-l-editoriale Marani: "Roma il laboratorio del calcio italiano"]'', ''sport.sky.it'', 24 maggio 2017.</ref> *Ciò che resta unico in [[Francesco Totti|Totti]] è stata la sua capacità di essere centravanti nascendo trequartista. Non si era mai visto prima di lui un "10" fisicamente così forte, un fantasista con stazza da bomber. Come del resto non si era mai visto un centravanti con quei piedi, un attaccante dal tocco fatato per confezionare pallonetti, cucchiai, colpi perfetti. In questo Totti è stato irripetibile.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/05/26/totti-miglior-calciatore-italiano.html Marani: Totti il migliore calciatore italiano degli ultimi 20 anni]'', ''sport.sky.it'', 26 maggio 2017.</ref> *{{NDR|Sulla violenza – verbale e non – nel calcio italiano}} Uno squallore assoluto che purtroppo, chi frequenta i campi del calcio giovanile lo sa, è quasi diventata un'abitudine, tra risse sugli spalti tra genitori, insulti. È un problema profondo e serio, di educazione. Penso che l'Italia sia precipitata: nel modo di vivere e di relazionarsi con gli altri. Diciamo sempre che in rete ci sono gli ''haters'', ma questi ci sono anche nei campi, sono quelli che urlano, sono dei trogloditi. Chi ancora pensa di offendere e colpire sull'aspetto fisico appartiene ad un'altra era, ma purtroppo è una cosa ancora diffusa.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/altro/2018/11/26/calcio-violento-opinione-marani.html Marani: "Fermiamo gli haters del calcio. Insulti alla Girelli uno squallore. Violenza verbale in crescita"]'', ''sport.sky.it'', 26 novembre 2018.</ref> *Lo stadio non può essere uno spazio di anarchia in cui lo Stato non c'è. Lo Stato deve essere allo stadio come in ogni angolo del paese. Non ci può essere una zona franca priva di legge. Purtroppo oggi, nei nostri stadi, questo succede. Non solo con episodi di [[Razzismo nel calcio|razzismo]], ma anche striscioni, coreografie: in questo periodo stiamo assistendo ad un repertorio molto triste. Poi c'è un aspetto molto più profondo: spesso quando si usa la parola "culturale" sembra una parola vuota, invece è fondamentale. Queste persone che fanno gli ululati sono veramente fuori dal tempo, anacronistici. È gente che è spaventata da quello che è il mondo attuale. Chi ha la possibilità di viaggiare e visitare le grandi città sa cosa siano integrazione, multietnicità, multiculturalismo. Ormai sono cose del quotidiano. Oggi chi risponde "ululando" in uno stadio vuol dire che è una persona ignorante, che non ha studiato, ferma a categorie vecchie e datate. Quando vedo atti di razzismo mi vengono in mente il colonialismo, il nazionalismo: categorie dell'Ottocento. Mi spiace dirlo, ma vedo gradi sociali e culturali bassi che rispondono con un'arma che loro ritengono molto oltraggiosa, non capendo che si tratta di un autogol [...]<ref>Da un intervento a a Sky Sport 24; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/09/02/lukaku-razzismo-cagliari-inter-instagram Lukaku contro il razzismo: il post su Instagram dopo Cagliari-Inter]'', ''sport.sky.it'', 2 settembre 2019.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2019-2020]]}} L'impressione è [...] che il matrimonio tra Sarri e la Juve stenti a suscitare passioni e trasporti. È una questione antropologica, non tanto tecnica. L'allenatore è uomo contro, cresciuto nel mito operaio del padre e nelle letture di Bukowski, membro dell'ala più popolana della vita. La Juve è l'esatto opposto: tradizione, conservazione, borghesia, difesa del primato societario e del potere acquisito. Come se Che Guevara sedesse alla Casa Bianca. Eppure così diversi, ma uniti, la Juve e Sarri hanno vinto l'ennesimo scudetto.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/07/26/sarri-juve-allenatore-2020-2021 Juventus, la stagione di Maurizio Sarri]'', ''sport.sky.it'', 26 luglio 2020.</ref> *La [[European Super League|Superlega]] non è il primo atto, ma è l'atto finale di una situazione che ha perso il controllo negli ultimi anni, nel silenzio generale. Si è comprato, speso. Tanto. Troppo. E questo è il conto. Parliamo delle società più indebitate del mondo del calcio. Si è fatta finanza creativa, con plusvalenze che sono triplicate. Finzioni di bilancio, spesso passate sotto silenzio, che hanno prodotto questo. Di fronte alla Champions riformata, hanno capito che non ce l'avrebbero fatta. La Superlega non è un atto di forza, è un atto di debolezza. Di disperazione. Non è la rivoluzione dei ricchi, ma quella dei poveri. Perché chi ha debiti è povero.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/2021/04/22/superlega-opinione-matteo-marani Superlega? Vendicarsi sarebbe da stupidi]'', ''sport.sky.it'', 22 aprile 2021.</ref> *È un giocatore fantastico e non so se nella sua vita e nella sua carriera ha pagato il fatto di essere rimasto figlio della sua città. [...] A volte diamo [[Lorenzo Insigne|Insigne]] un po' e per scontato e probabilmente, a volte, anche Napoli fa lo stesso. [...] lui è nato ed è maturato lì, quindi quasi non ci si accorge del suo valore complessivo reale.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/europei/2021/07/03/insigne-italia-mancini-matteo-marani Italia, Mancini sta lanciando un messaggio al Paese]'', ''sport.sky.it'', 3 luglio 2021.</ref> *Il nostro è un mondo di analisi arbitrale che non ha pari in Europa. Non esiste che un giornale inglese o spagnola abbia la rubrica sulla moviola, o che se ne parli in radio o in tv. Siamo, in sintesi estrema, tutti figli del Processo di Biscardi [...]. Non c'è la voglia di capire come andare oltre.<ref name="arbitraggio">Da ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2021/10/25/matteo-marani-su-arbitri-serie-a Marani: "In Italia l'arbitraggio pesa troppo. Non devono diventare i protagonisti"]'', ''sport.sky.it'', 21 ottobre 2021.</ref> *L'arbitraggio non può diventare centrale in una partita, perché l'[[arbitro]] è lì per garantire la partita, non per diventare lui la partita.<ref name="arbitraggio"/> {{Int|''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/05/08/franco-baresi-compleanno-marani Auguri Baresi, la bandiera più amata dai milanisti]''|''sport.sky.it'', 8 maggio 2020.}} *Nel 1999, allo scoccare del secolo rossonero, un sondaggio [...] scelse [[Franco Baresi|Baresi]] come calciatore del 900. Una decisione contestata da alcuni. In realtà Rivera è stato superiore per qualità, un campione di livello mondiale e Pallone d'oro [...]. E ancora più completo – per chi scrive – è stato Paolo Maldini, lui sì davvero il più grande milanista di ogni tempo. Ma Baresi è stato il più amato e su questo non esistono discussioni. Nessuno come e quanto lui. A Rivera non è mai stato perdonato il pessimo risultato da dirigente [...], a Maldini una certa indipendenza di giudizio [...]. Baresi ha messo invece d'accordo tutti: sostenitori della tribuna e ultras, compagni di squadra e avversari, giornalisti e il presidente Berlusconi, che lo considera ancora oggi un sesto figlio, qualcosa di speciale e pure di diverso dagli altri giocatori. Un amore che Kaiser Franz si è certamente meritato per fedeltà e per l'alto rendimento assicurato nel tempo. Dopo quella stagione del debutto, condita con la stella rossonera, è rimasto per lottare e combattere nel purgatorio della B, senza mai arretrare di un passo. Lo ha fatto per due volte: dopo lo scandalo del Totoscommesse e dopo un'ultima e drammatica giornata di campionato a Cesena, anno 1982. Il Milan sprofondò nel periodo più nero della sua storia, il futuro sembrava non esistere più e nessuno poteva immaginare i trionfi che sarebbero giunti nel giro di pochi anni. Ma Baresi non scappò e questo gli è valso un posto inalienabile nel cuore del pubblico casciavit. *Baresi è stato il migliore interprete del nuovo corso [...] concretizzatosi [...] con lo sbarco di Arrigo Sacchi a Milanello. I maligni raccontano di quando il profeta della zona consigliò al sempre più apprezzato libero del Milan e della Nazionale di guardare le videocassette del Parma per capire i movimenti di Signorini. Verità o leggenda, Baresi è diventato il punto fermo, l'ultimo baluardo, la prima garanzia del Milan più bello di ogni tempo. *Gli rimproveravano la mano alzata sul fuorigioco, in realtà ha sollevato più spesso le coppe. {{Int|''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/06/20/mario-corso-morto-marani-ricordo Mario Corso, il ricordo di Marani: "Fantasia pura, uno dei più grandi negli Anni '60"]''|''sport.sky.it'', 20 giugno 2020.}} {{NDR|Su [[Mario Corso]]}} *Un pezzo fondamentale della Grande Inter, se vogliamo l'irregolare di quella squadra. Era diverso da tutti gli altri. Aveva un suo pubblico di devoti e fedelissimi, c'era una sorta di grande chiesa che lo seguiva. È stato un giocatore divisivo: c'era chi lo amava tantissimo, pendeva dalle giocate di sinistro e dalle punizioni a 'foglia morta' ovvero una sorta di copyright. Altri come il "Mago" Herrera oppure Mazzola, dal rapporto abbastanza dinamico, [...] non lo accolsero sempre così. *Un calciatore straordinario [...]. Estroso, creativo, istintivo. Un rapporto unico con l'Inter [...]. Per i più giovani, con le proporzioni dovute, fu un po' Recoba per Massimo Moratti. Per papà Angelo era così: genio, passione e protezione. Ogni estate Herrera lo metteva tra i partenti ma Angelo Moratti lo toglieva, non si poteva toccare. *È stato uno dei più grandi calciatori italiani degli anni '60 e in parte dei '70. [...] Aveva caratteristiche di fantasista puro: giocava con maglia numero 11, trequartista, partiva da destra per colpire col sinistro. Il suo idolo era Sivori: portava i calzettoni abbassati come omaggio, diventò una rappresentazione di sé. Quel sinistro era figlio della sensibilità nel piede. Corso era inoltre cosciente che dal punto di vista fisico era inferiore [...]. Suppliva a questa carenza con colpi e invenzioni uniche. Nell'immaginario è diventato il più fantasioso di quell'Inter nonostante la presenza di Mazzola e Suarez [...]. Era la fantasia allo stato puro, ecco perché i Moratti da intenditori lo hanno sempre amato. Un grandissimo protagonista, di grande rilievo. Nella storia del calcio uno spazio importante è suo. {{Int|''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/12/10/paolo-rossi-mondiali-1982-matteo-marani Bianco, Rossi e Verde]''|''sport.sky.it'', 10 dicembre 2020.}} *La festa della Repubblica, per quelli del calcio, non è mai stata il 2 giugno, bensì l'[[Finale del campionato mondiale di calcio 1982|11 luglio]]. Anno 1982, Santiago Bernabeu. Italia campione del mondo per la terza volta nella storia, la prima nel Dopoguerra. Paolo Rossi, per tutti semplicemente Pablito, divenne il simbolo di quella leggendaria impresa. Tra lui e Sandro Pertini, in piedi a esultare sulle tribune prima di portarsi tutti a pranzo al Quirinale, non c'erano più differenze quella notte. Entrambi padri della patria. *Ci sono associazioni di idee quasi automatiche: architettura e Renzo Piano, moda e Giorgio Armani, calcio e [[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]. Nel luglio '82 nessuno lo chiamava così, piuttosto paolorossi, tutto attaccato. [...] Paolorossi lo cantarono al cinema e in musica, al teatro, ovunque, sui libri, nei giornali, alla radio. Fu l'eroe di Spagna, seppure diverso dalla persona gentile, discreta e umile della vita reale. Paolo Rossi divenne il più celebre degli italiani nel mondo, un piccolo Garibaldi con la maglia azzurra. Ovunque si andasse in vacanza nelle estati successive, dalla Costa Brava al Peloponneso, quelle dieci lettere erano divenute il Bel Paese. «Tu italiano? Ah, Paolo Rossi». Ci rappresentava nel modo migliore, solare e composto, era noi, con quel nome comune, comunissimo, che ce lo faceva sentire compagno di banco. Orgogliosi di essere suoi connazionali, fratelli dell'uomo che aveva sconfitto il grande Brasile con una [[Italia-Brasile 3-2|tripletta]] magica e magnifica. I maestri del calcio battuti dal ragazzino di Prato. Spalle gracili, ricurve, il viso esangue, il corpo minuto che sembrava chiedere permesso prima di segnare il gol. *Ci sono attaccanti che hanno segnato più di Pablito, ci sono altri che sono stati più forti di lui, ma solo a pochissimi è toccato in sorte di fare i gol che valgono la storia e un pezzo di eternità. *{{NDR|Sulla finale del campionato mondiale di calcio 1982}} Quella notte gli italiani ebbero una ragione per essere fieri e per lasciarsi alle spalle il sangue e la violenza degli Anni 70. Si chiudevano a Madrid gli anni di piombo, si apriva la leggerezza del nuovo decennio. [...] *{{NDR|Su Paolo Rossi}} Dietro al personaggio pubblico si è sempre celato la persona cordiale, disponibile, sorridente, cresciuta in una Italia molto diversa da oggi, tra i tinelli dei nonni e una sana educazione familiare. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marani, Matteo}} [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] f1v978k8qp7xu1ol4ed1l7k7lft42yr 1424563 1424562 2026-08-25T00:13:35Z Danyele 19198 /* Editoriali */ +wikilink 1424563 wikitext text/x-wiki [[File:Matteo-marani.jpg|thumb|Matteo Marani nel 2021]] '''Matteo Marani''' (1970 − vivente), giornalista e dirigente sportivo italiano. ==Citazioni di Matteo Marani== *{{NDR|Sulla [[Fortitudo Pallacanestro Bologna 103|Fortitudo Bologna]]}} Una passione, quella per i colori bianco-blu, che travalica tutto, è totalizzante. In altri posti la tifoseria è più salottiera, invece per la Effe si tratta di un tifo di pancia.<ref>Citato in Giampaolo Cattaneo Sala, ''[https://incronaca.unibo.it/archivio/2018/03/07/matteo-marani-finalmente-un-buon-momento-per-il-basket-bolognese Matteo Marani: «Finalmente un buon momento per il basket bolognese»]'', ''incronaca.unibo.it'', 7 marzo 2018. {{collegamento interrotto}}</ref> ===Interviste=== *{{NDR|Nel 2010}} In occasione di [[Campionato mondiale di calcio 1990|Italia 1990]], si sprecò una buona occasione per ristrutturare al meglio gli stadi. Lì purtroppo è stato fatto un lavoro all'italiana, in un periodo storico sfavorevole. Fino ai primissimi anni 90 si pensava al grande catino, che il [[Calcio (sport)|calcio]] fosse il fenomeno di decine e decine di migliaia di persone: c'è stato l'ingrandirsi dell'Olimpico, del San Paolo, e la costruzione del terzo anello di San Siro su modello del Maracanã. In realtà stava arrivando la televisione, che avrebbe cambiato il modo di fare spettacolo, e allora gli inglesi hanno colto questo aspetto e hanno fatto impianti molto modellati, che partivano più avanti rispetto ai nostri perché non hanno piste di atletica, e li hanno fatti più adeguati rispetto alle esigenze televisive, mentre noi abbiamo ancora l'idea di stadio pre-diretta televisiva.<ref>Da ''[https://inchiostro.unipv.it/2010/06/10/inchiostro-intervista-matteo-marani-al-festival-del-giornalismo/ Intervista a Matteo Marani]'', ''inchiostro.unipv.it'', 10 giugno 2010. {{collegamento interrotto}}</ref> {{Int|''[https://web.archive.org/web/20190201065340/http://contropiede.ilgiornale.it/esclusiva-matteo-marani-il-libro-su-arpad-weisz-e-il-giornalismo-tutto-parte-dalla-curiosita/ Matteo Marani: «Il libro su Arpad Weisz e il giornalismo, tutto parte dalla curiosità»]''|Intervista di Giacomo Pratelli, ''contropiede.ilgiornale.it'', 18 aprile 2013.|h=4}} *Io sono molto pessimista sul [[giornalismo sportivo]] di oggi, sul [[giornalismo]] in generale. [...] Sono pessimista innanzitutto perché c'è poca, pochissima preparazione. C'è gente che si occupa o che comincia ad occuparsi di calcio, ma che non conosce la storia del calcio. [...]. Molti si buttano, molti si inventano, con i social network si cerca di fare qualcosa che però è comunicazione, non giornalismo. [...] Fare il [[giornalista]], oltre il dover dare la notizia e le informazioni, è la capacità, attraverso gli strumenti con cui ti formi, di interpretare e analizzare ciò che succede. Io quello che chiedo a un giornalista oggi non è avere la notizia esclusiva, ma, in un mondo di notizie rutilanti e continue, che sia in grado di spiegarmi veramente che cosa stia succedendo. Non deve vivere in un unico presente, senza avere la capacità analitica di giudicare ciò che accade. Il giornalista deve garantire una buona informazione, che significa separare le cazzate dalle cose che hanno un senso, essere capace di trattare le fonti, capire perché avvengono certi fenomeni e spiegarli a chi li sta seguendo. *La cultura {{NDR|italiana}} con la C maiuscola, l'Accademia, non si è mai occupata di calcio, guardandolo anzi con un po' di pregiudizio. Secondo la mia opinione perché nel post guerra il calcio era stato interpretato da questi storici come compromesso col fascismo, visto che era stato forse il più grande strumento di propaganda fascista, quindi la cultura e gli storici, soprattutto di sinistra, lo vedevano con grande pregiudizio. All'estero la storia sociale sul calcio ha fatto e sta facendo molto, in Italia poco o nulla. *È ridicolo che ci siano dei giornalisti di sessant'anni che guardano a internet come al "mostro" perché non sanno accendere un computer, ma verranno spazzati via loro dalla rivoluzione (tecnologica, ''ndr'') che sta arrivando, perché non la si può fermare. Nel '700 i luddisti in Inghilterra spaccavano le macchine, ma la rivoluzione industriale non si è fermata, così non si fermerà la tecnologia e chi non sarà in grado di usarla o miscelarla con la carta, chi non saprà adeguarsi ai nuovi linguaggi, verrà fatto fuori, come già sta accadendo. Il web sta portando alla ribalta figure di riferimento dal punto di vista giornalistico che sulla carta stampata non erano così brave, così come esistono giornalisti di "carta" fortissimi e autorevolissimi che oggi non lo sono, o lo sono meno, perché non hanno saputo unire anche l'aspetto tecnologico. Oggi un giornalista non può più essere solo uno scrittore, ma dev'essere capace di stare sul web, stare in televisione, parlare in radio, capire le diversità del linguaggio tra blog e articolo stampato. Insomma, o si ha la capacità di rimettersi in discussione o si è spazzati via. ==''Guerin Sportivo''== ===Citazioni tratte da articoli=== {{cronologico}} *Ha il viso del ragazzo perbene. Del «brav burdel», come si usa dire dalle sue parti. Le consonanti calcate e le vocali che si aprono dolcemente tradiscono subito i sapori di una Romagna felliniana, lavoratrice, instancabile e ottimista perenne. [[Lorenzo Minotti]] se le porta nel cuore queste origini e con esse la semplicità, il buonumore e la schiettezza della gente romagnola.<ref>Da ''Lorenzo il magnifico'', ''Guerin Sportivo'' n. 6 (932), 10-16 febbraio 1993, pp. 24-27.</ref> *[...] quello che [[Roberto Baggio]] non cambierà mai è l'espressione serena e pacifica del viso, un Nirvana imbarazzante stampato sul suo volto infantile. È incredibile: in una carriera complicata e sofferta come la sua, Robi il Divino non ha mai perso l'anima, ha volato su bassezze e piccinerie umane come {{Sic|il gabbiano di Jonathan Livingston}}: felice e libero dalle coercizioni umane. Sulla faccia di Baggio aleggerà sempre quel karma che crea amore fra tifosi e invidia nei colleghi dello spogliatorio. Lui leggero, loro pesantissimi, incompatibili per volare insieme. Un frastuono di polemiche, accuse e ripicche che accompagna da [...] anni Robi il Discusso, bilanciate ogni volta dai suoi silenzi e dalle sue risate di ragazzo dalle buone maniere, di veneto furbo e mai avaro con chi gli sta accanto.<ref>Da ''Robi Dick'', ''Guerin Sportivo'' n. 32 (1208), 5-11 agosto 1998, pp. 6-7, 16.</ref> *È sempre il più grande. Passano gli anni, scorrono inevitabili le stagioni del calcio, ma [[Giovanni Trapattoni]] è ancora lì come esempio per tutti. Se molti sedicenti profeti della panchina avessero guardato a lui come modello, invece di farne un nemico simbolo del passato, avrebbero capito dove sta l'unico segreto del calcio: nell'anima di chi lo insegna. Quell'anima che Giovanni Trapattoni ha forse venduto al demonio, moderno dottor Faust con gli occhi azzurri e lucenti.<ref>Da ''Il Trapattonesimo'', ''Guerin Sportivo'' nn. 33/34 (1209), 12-25 agosto 1998, pp. 12-16.</ref> *[...] la Juventus non era l'unica squadra compromessa con [[Calciopoli]], un sistema complesso e articolato. Resta invece l'unica che ha azzerato il vertice societario in seguito allo scandalo e che è finita in Serie B. Se si voleva fare giustizia, facendo pagare un prezzo più salato ai bianconeri, bisognava farlo in misura proporzionale con tutti i club. Cosa che non è successa: i concorrenti hanno vinto scudetti e Champions. [...] non basta essere migliori di altri per essere puliti.<ref>''La Juve doveva finire tra i Dilettanti'', dalla rubrica ''La Posta''; ''Guerin Sportivo'' n. 9, settembre 2011, p. 8.</ref> {{Int|''Pensieri Real''|''Guerin Sportivo'' n. 10 (1086), 6-11 marzo 1996, pp. 10-13.|h=4}} {{NDR|Su [[Fabrizio Ravanelli]]}} *Campetti di provincia, erba alta e scarpe fatte da sconosciuti artigiani. Un self-made-man del pallone, un divo arrivato dal basso e per questo mai troppo rispettato. Tutta la carriera di Fabrizio è stata in salita, dal sud al nord, dalla provincia alla città. *Quanta strada ha fatto, Rava. Quanti pregiudizi ha dovuto cancellare. Troppo alto per essere bravo con i piedi, troppo genuino per essere una star. Un parvenu del calcio, insopportabile per la nobiltà pedatoria. *È contento Fabrizio, felice di essere arrivato in alto. Si guarda attorno: tutto quello che c'è l'ha conquistato con le sue mani. Meglio, con i suoi piedi. ===Editoriali=== {{cronologico}} *La forza del [[Calcio (sport)|calcio]] [...] è semplice eppure sconosciuta. Misteriosa e irripetibile. Un'essenza fatta di un impasto di sentimenti che ha portato lo sport dai primi circoli borghesi alle grandi masse del Nocevento e che ora – ai (logo)ritmi di Internet – lo ha introdotto nel nuovo millennio come uno dei prodotti globali più amati e riconoscibili. [...] la dolce malinconia che avvolge le storie di palloni e uomini finisce per buttarti dentro a un linguaggio comune. A qualcosa che senti tuo. Nostalgia, amore per il racconto epico, l'ultima parte dell'adolescenza che si conserva [...], fatto sta che l'esperanto del pallone resta uno strumento meraviglioso per tenere vive le emozioni. Il ricordo di certe giornate, magari le sfide mnemoniche su una precisa formazione, il gusto dell'estero e dell'ignoto oltreconfine [...], i milioni di volti passati sottoforma di figurine o i primi piani urlanti dopo un gol. [...] Se regredire è un istinto primordiale, farlo con il calcio è meraviglioso. E pazienza se vi guardano come foste un bambino.<ref>Da ''Il gusto di sempre'', ''Guerin Sportivo'' n. 34 (1761), 25-31 agosto 2009, p. 3.</ref> *{{NDR|Sulla [[tessera del tifoso]]}} Registrare e archiviare i nomi dei tifosi, anche di quelli che non hanno sul capo pendenze o reati, ma forse la colpa peggiore di essere tifosi, è un'operazione pericolosa. Per la limitazione degli spazi [...] ma soprattutto perché rischia per l'ennesima volta di offrire la medicina sbagliata a una malattia grave [...]. Non è con i divieti, le privazioni, i restringimenti e i limiti che si combatte e vince la violenza. [...] questa politica non ha ripagato. E se sono calati gli incidenti, è calato ben di più il pubblico.<ref name="GS-2009-35">Da ''Modello Firenze'', ''Guerin Sportivo'' n. 35 (1762), 1º-7 settembre 2009, p. 3.</ref> *{{NDR|Su [[Gaetano Scirea]]}} [...] il miglior libero e il più grande gentiluomo del calcio italiano.<ref name="GS-2009-35"/> *Non la penso come [...] altri [...] che vorrebbero i club ricchi di Serie A sempre più ricchi e le società povere sempre più povere. Il più grande calcio italiano ha coinciso con la fioritura rigogliosa della media nobiltà. Gli anni della Fiorentina, del Verona, del Torino, dello stesso Napoli, della Roma, della Lazio da scudetto, ma persino del Perugia o del Vicenza di Rossi, piazze ormai ignorate dai giornali. Avevamo un [[Campionato italiano di calcio|campionato]] forte, combattuto, unico. Poi sono arrivati i soldi della tv, il dominio dei top club, le cene lussuose. E ora, ricoperti da una quantità di soldi mai vista, siamo retrocessi [...] per bellezza e importanza.<ref>Da ''Forza Napoli'', ''Guerin Sportivo'' n. 9, settembre 2011, p. 3.</ref> *{{NDR|Sul campionato di [[Serie A 2011-2012]]}} Fra le meraviglie del calcio, c'è la forza del risultato. C'è chi vince e c'è chi perde. Ha vinto la Juve. E nel mio piccolo, piccolissimo, ho perso anch'io, dubbioso sul possibile successo finale dei bianconeri. Intuivo che il Milan – poi appesantito in modo decisivo dagli infortuni – avrebbe faticato a bissare il successo dell'anno precedente. E che l'Inter, con giocatori sempre più vecchi e giovani non all'altezza, avrebbe incontrato parecchi problemi, puntualmente sopraggiunti. Per questo, come auspicio di novità, a settembre dissi Napoli, senza immaginare che la squadra di Mazzarri avrebbe conquistato gli ottavi di Champions e la finale di Coppa Italia. Invece ha vinto la Juve. Hanno vinto i suoi milioni di tifosi. Da sei anni aspettavano questo benedetto giorno. Non semplicemente per gioire, come era successo tante altre volte, ma per liberarsi dal dolore di una ferita subita. Un senso di sopruso che la Juve non aveva mai provato nella sua secolare storia, nato all'indomani della cacciata in Serie B. Con questo trionfo si chiude la stagione di Calciopoli, in modo più netto di quanto sia riuscito ad alcune, ambigue sentenze sportive.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20120517071431/http://blog.guerinsportivo.it/ilcorsivo/2012/05/07/scudetto-juve-conte-ha-zittito-tutti/ Scudetto Juve, Conte ha zittito tutti]'', ''blog.guerinsportivo.it'', 7 maggio 2012.</ref> *Il [[Società Sportiva Calcio Napoli 2015-2016|Napoli di Sarri]] è una grande realtà, con un'eccellente organizzazione di gioco. Il tecnico ha costruito una difesa solida, a partire dal carismatico Reina e con un movimento della linea che è un piccolo gioiello di automatismo. [...] Il centrocampo gira a meraviglia, con la forza di Allan (applausi), le geometrie di Jorginho e le galoppate di Hamsik. Ma è Higuain a decretare la differenza [...]. Anche i meritevoli Insigne, Callejon e le buone alternative in panchina (Mertens, Gabbiadini, Maggio, Valdifiori, David Lopez, Chiriches) non cambiano la sostanza del giudizio. La capacità realizzativa dell'argentino, la sua completezza e universalità, segnano il "più" del Napoli.<ref name="Napoli">Da ''Dal Napoli di Maradona al Napoli di Higuain'', ''Guerin Sportivo'' n. 1, gennaio 2016, p. 3.</ref> *[[Gonzalo Higuaín|Higuain]] ha dimostrato [...] di sapere segnare i gol da centravanti classico, da Center Forward per dirla con una definizione anglosassone. Ma è anche capace di una progressione che lo rende unico nel genere, da Striker, da attaccante di movimento. Può segnare andandosi a prendere il pallone, può decidere in proprio e in qualsiasi momento, anche quando il risultato sembra bloccato. [...] può segnare di testa dentro l'area piccola e può trafiggere un minuto dopo da fuori area con il destro micidiale. Può offrire il gol di rapina se la squadra cerca il vantaggio e quello di potenza quando [...] agisce in contropiede, correndo per venti o trenta metri [...]. In questa versatilità [...] sta la sua reale superiorità sul resto dei colleghi di Serie A. Higuain è un esemplare unico nel nostro campionato e gli unici paralleli li riscontro – tra le prime punte – con Suarez e Lewandowski.<ref name="Napoli"/> *Il [[Guerin Sportivo|Guerino]] profuma di buono, di pulito, di intelligenza. [...] Questo giornale è sopravvissuto a due guerre mondiali, a una dittatura, alla monarchia sabauda, a una settantina di governi ed è sopravvissuto prima di tutto all'imbarbarimento della critica sportiva, sempre più faziosa e partigiana. Sono gli stessi anticorpi che hanno consentito al giornale di esistere dopo i suoi fondatori e l'addio di Carlin, dopo l'epopea letteraria di Brera e del conte Rognoni. Il Guerino [...] è più forte di tutto, di tutti.<ref>Da ''Penso che un sogno così non ritorni mai più'', ''Guerin Sportivo'' n. 2, febbraio 2016, p. 3.</ref> ==Sky== {{cronologico}} *Il [[Stadio Filadelfia|Filadelfia]] è stato il primo vero luogo dell'identità di una squadra di calcio italiana. Talmente forte come messaggio che è continuato dopo la fine fisica dell'impianto [...]. Ricordo i tifosi anziani che negli anni '90 andavano ogni mattina a vedere il Torino allenarsi: è stata l'identità.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/05/24/marani-l-editoriale Marani: "Roma il laboratorio del calcio italiano"]'', ''sport.sky.it'', 24 maggio 2017.</ref> *Ciò che resta unico in [[Francesco Totti|Totti]] è stata la sua capacità di essere centravanti nascendo trequartista. Non si era mai visto prima di lui un "10" fisicamente così forte, un fantasista con stazza da bomber. Come del resto non si era mai visto un centravanti con quei piedi, un attaccante dal tocco fatato per confezionare pallonetti, cucchiai, colpi perfetti. In questo Totti è stato irripetibile.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2017/05/26/totti-miglior-calciatore-italiano.html Marani: Totti il migliore calciatore italiano degli ultimi 20 anni]'', ''sport.sky.it'', 26 maggio 2017.</ref> *{{NDR|Sulla violenza – verbale e non – nel calcio italiano}} Uno squallore assoluto che purtroppo, chi frequenta i campi del calcio giovanile lo sa, è quasi diventata un'abitudine, tra risse sugli spalti tra genitori, insulti. È un problema profondo e serio, di educazione. Penso che l'Italia sia precipitata: nel modo di vivere e di relazionarsi con gli altri. Diciamo sempre che in rete ci sono gli ''haters'', ma questi ci sono anche nei campi, sono quelli che urlano, sono dei trogloditi. Chi ancora pensa di offendere e colpire sull'aspetto fisico appartiene ad un'altra era, ma purtroppo è una cosa ancora diffusa.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/altro/2018/11/26/calcio-violento-opinione-marani.html Marani: "Fermiamo gli haters del calcio. Insulti alla Girelli uno squallore. Violenza verbale in crescita"]'', ''sport.sky.it'', 26 novembre 2018.</ref> *Lo stadio non può essere uno spazio di anarchia in cui lo Stato non c'è. Lo Stato deve essere allo stadio come in ogni angolo del paese. Non ci può essere una zona franca priva di legge. Purtroppo oggi, nei nostri stadi, questo succede. Non solo con episodi di [[Razzismo nel calcio|razzismo]], ma anche striscioni, coreografie: in questo periodo stiamo assistendo ad un repertorio molto triste. Poi c'è un aspetto molto più profondo: spesso quando si usa la parola "culturale" sembra una parola vuota, invece è fondamentale. Queste persone che fanno gli ululati sono veramente fuori dal tempo, anacronistici. È gente che è spaventata da quello che è il mondo attuale. Chi ha la possibilità di viaggiare e visitare le grandi città sa cosa siano integrazione, multietnicità, multiculturalismo. Ormai sono cose del quotidiano. Oggi chi risponde "ululando" in uno stadio vuol dire che è una persona ignorante, che non ha studiato, ferma a categorie vecchie e datate. Quando vedo atti di razzismo mi vengono in mente il colonialismo, il nazionalismo: categorie dell'Ottocento. Mi spiace dirlo, ma vedo gradi sociali e culturali bassi che rispondono con un'arma che loro ritengono molto oltraggiosa, non capendo che si tratta di un autogol [...]<ref>Da un intervento a a Sky Sport 24; citato in ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2019/09/02/lukaku-razzismo-cagliari-inter-instagram Lukaku contro il razzismo: il post su Instagram dopo Cagliari-Inter]'', ''sport.sky.it'', 2 settembre 2019.</ref> *{{NDR|Sulla [[Juventus Football Club 2019-2020]]}} L'impressione è [...] che il matrimonio tra Sarri e la Juve stenti a suscitare passioni e trasporti. È una questione antropologica, non tanto tecnica. L'allenatore è uomo contro, cresciuto nel mito operaio del padre e nelle letture di Bukowski, membro dell'ala più popolana della vita. La Juve è l'esatto opposto: tradizione, conservazione, borghesia, difesa del primato societario e del potere acquisito. Come se Che Guevara sedesse alla Casa Bianca. Eppure così diversi, ma uniti, la Juve e Sarri hanno vinto l'ennesimo scudetto.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/07/26/sarri-juve-allenatore-2020-2021 Juventus, la stagione di Maurizio Sarri]'', ''sport.sky.it'', 26 luglio 2020.</ref> *La [[European Super League|Superlega]] non è il primo atto, ma è l'atto finale di una situazione che ha perso il controllo negli ultimi anni, nel silenzio generale. Si è comprato, speso. Tanto. Troppo. E questo è il conto. Parliamo delle società più indebitate del mondo del calcio. Si è fatta finanza creativa, con plusvalenze che sono triplicate. Finzioni di bilancio, spesso passate sotto silenzio, che hanno prodotto questo. Di fronte alla Champions riformata, hanno capito che non ce l'avrebbero fatta. La Superlega non è un atto di forza, è un atto di debolezza. Di disperazione. Non è la rivoluzione dei ricchi, ma quella dei poveri. Perché chi ha debiti è povero.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/2021/04/22/superlega-opinione-matteo-marani Superlega? Vendicarsi sarebbe da stupidi]'', ''sport.sky.it'', 22 aprile 2021.</ref> *È un giocatore fantastico e non so se nella sua vita e nella sua carriera ha pagato il fatto di essere rimasto figlio della sua città. [...] A volte diamo [[Lorenzo Insigne|Insigne]] un po' e per scontato e probabilmente, a volte, anche Napoli fa lo stesso. [...] lui è nato ed è maturato lì, quindi quasi non ci si accorge del suo valore complessivo reale.<ref>Da ''[https://sport.sky.it/calcio/europei/2021/07/03/insigne-italia-mancini-matteo-marani Italia, Mancini sta lanciando un messaggio al Paese]'', ''sport.sky.it'', 3 luglio 2021.</ref> *Il nostro è un mondo di analisi arbitrale che non ha pari in Europa. Non esiste che un giornale inglese o spagnola abbia la rubrica sulla moviola, o che se ne parli in radio o in tv. Siamo, in sintesi estrema, tutti figli del Processo di Biscardi [...]. Non c'è la voglia di capire come andare oltre.<ref name="arbitraggio">Da ''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2021/10/25/matteo-marani-su-arbitri-serie-a Marani: "In Italia l'arbitraggio pesa troppo. Non devono diventare i protagonisti"]'', ''sport.sky.it'', 21 ottobre 2021.</ref> *L'arbitraggio non può diventare centrale in una partita, perché l'[[arbitro]] è lì per garantire la partita, non per diventare lui la partita.<ref name="arbitraggio"/> {{Int|''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/05/08/franco-baresi-compleanno-marani Auguri Baresi, la bandiera più amata dai milanisti]''|''sport.sky.it'', 8 maggio 2020.}} *Nel 1999, allo scoccare del secolo rossonero, un sondaggio [...] scelse [[Franco Baresi|Baresi]] come calciatore del 900. Una decisione contestata da alcuni. In realtà Rivera è stato superiore per qualità, un campione di livello mondiale e Pallone d'oro [...]. E ancora più completo – per chi scrive – è stato Paolo Maldini, lui sì davvero il più grande milanista di ogni tempo. Ma Baresi è stato il più amato e su questo non esistono discussioni. Nessuno come e quanto lui. A Rivera non è mai stato perdonato il pessimo risultato da dirigente [...], a Maldini una certa indipendenza di giudizio [...]. Baresi ha messo invece d'accordo tutti: sostenitori della tribuna e ultras, compagni di squadra e avversari, giornalisti e il presidente Berlusconi, che lo considera ancora oggi un sesto figlio, qualcosa di speciale e pure di diverso dagli altri giocatori. Un amore che Kaiser Franz si è certamente meritato per fedeltà e per l'alto rendimento assicurato nel tempo. Dopo quella stagione del debutto, condita con la stella rossonera, è rimasto per lottare e combattere nel purgatorio della B, senza mai arretrare di un passo. Lo ha fatto per due volte: dopo lo scandalo del Totoscommesse e dopo un'ultima e drammatica giornata di campionato a Cesena, anno 1982. Il Milan sprofondò nel periodo più nero della sua storia, il futuro sembrava non esistere più e nessuno poteva immaginare i trionfi che sarebbero giunti nel giro di pochi anni. Ma Baresi non scappò e questo gli è valso un posto inalienabile nel cuore del pubblico casciavit. *Baresi è stato il migliore interprete del nuovo corso [...] concretizzatosi [...] con lo sbarco di Arrigo Sacchi a Milanello. I maligni raccontano di quando il profeta della zona consigliò al sempre più apprezzato libero del Milan e della Nazionale di guardare le videocassette del Parma per capire i movimenti di Signorini. Verità o leggenda, Baresi è diventato il punto fermo, l'ultimo baluardo, la prima garanzia del Milan più bello di ogni tempo. *Gli rimproveravano la mano alzata sul fuorigioco, in realtà ha sollevato più spesso le coppe. {{Int|''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/06/20/mario-corso-morto-marani-ricordo Mario Corso, il ricordo di Marani: "Fantasia pura, uno dei più grandi negli Anni '60"]''|''sport.sky.it'', 20 giugno 2020.}} {{NDR|Su [[Mario Corso]]}} *Un pezzo fondamentale della Grande Inter, se vogliamo l'irregolare di quella squadra. Era diverso da tutti gli altri. Aveva un suo pubblico di devoti e fedelissimi, c'era una sorta di grande chiesa che lo seguiva. È stato un giocatore divisivo: c'era chi lo amava tantissimo, pendeva dalle giocate di sinistro e dalle punizioni a 'foglia morta' ovvero una sorta di copyright. Altri come il "Mago" Herrera oppure Mazzola, dal rapporto abbastanza dinamico, [...] non lo accolsero sempre così. *Un calciatore straordinario [...]. Estroso, creativo, istintivo. Un rapporto unico con l'Inter [...]. Per i più giovani, con le proporzioni dovute, fu un po' Recoba per Massimo Moratti. Per papà Angelo era così: genio, passione e protezione. Ogni estate Herrera lo metteva tra i partenti ma Angelo Moratti lo toglieva, non si poteva toccare. *È stato uno dei più grandi calciatori italiani degli anni '60 e in parte dei '70. [...] Aveva caratteristiche di fantasista puro: giocava con maglia numero 11, trequartista, partiva da destra per colpire col sinistro. Il suo idolo era Sivori: portava i calzettoni abbassati come omaggio, diventò una rappresentazione di sé. Quel sinistro era figlio della sensibilità nel piede. Corso era inoltre cosciente che dal punto di vista fisico era inferiore [...]. Suppliva a questa carenza con colpi e invenzioni uniche. Nell'immaginario è diventato il più fantasioso di quell'Inter nonostante la presenza di Mazzola e Suarez [...]. Era la fantasia allo stato puro, ecco perché i Moratti da intenditori lo hanno sempre amato. Un grandissimo protagonista, di grande rilievo. Nella storia del calcio uno spazio importante è suo. {{Int|''[https://sport.sky.it/calcio/serie-a/2020/12/10/paolo-rossi-mondiali-1982-matteo-marani Bianco, Rossi e Verde]''|''sport.sky.it'', 10 dicembre 2020.}} *La festa della Repubblica, per quelli del calcio, non è mai stata il 2 giugno, bensì l'[[Finale del campionato mondiale di calcio 1982|11 luglio]]. Anno 1982, Santiago Bernabeu. Italia campione del mondo per la terza volta nella storia, la prima nel Dopoguerra. Paolo Rossi, per tutti semplicemente Pablito, divenne il simbolo di quella leggendaria impresa. Tra lui e Sandro Pertini, in piedi a esultare sulle tribune prima di portarsi tutti a pranzo al Quirinale, non c'erano più differenze quella notte. Entrambi padri della patria. *Ci sono associazioni di idee quasi automatiche: architettura e Renzo Piano, moda e Giorgio Armani, calcio e [[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]]. Nel luglio '82 nessuno lo chiamava così, piuttosto paolorossi, tutto attaccato. [...] Paolorossi lo cantarono al cinema e in musica, al teatro, ovunque, sui libri, nei giornali, alla radio. Fu l'eroe di Spagna, seppure diverso dalla persona gentile, discreta e umile della vita reale. Paolo Rossi divenne il più celebre degli italiani nel mondo, un piccolo Garibaldi con la maglia azzurra. Ovunque si andasse in vacanza nelle estati successive, dalla Costa Brava al Peloponneso, quelle dieci lettere erano divenute il Bel Paese. «Tu italiano? Ah, Paolo Rossi». Ci rappresentava nel modo migliore, solare e composto, era noi, con quel nome comune, comunissimo, che ce lo faceva sentire compagno di banco. Orgogliosi di essere suoi connazionali, fratelli dell'uomo che aveva sconfitto il grande Brasile con una [[Italia-Brasile 3-2|tripletta]] magica e magnifica. I maestri del calcio battuti dal ragazzino di Prato. Spalle gracili, ricurve, il viso esangue, il corpo minuto che sembrava chiedere permesso prima di segnare il gol. *Ci sono attaccanti che hanno segnato più di Pablito, ci sono altri che sono stati più forti di lui, ma solo a pochissimi è toccato in sorte di fare i gol che valgono la storia e un pezzo di eternità. *{{NDR|Sulla finale del campionato mondiale di calcio 1982}} Quella notte gli italiani ebbero una ragione per essere fieri e per lasciarsi alle spalle il sangue e la violenza degli Anni 70. Si chiudevano a Madrid gli anni di piombo, si apriva la leggerezza del nuovo decennio. [...] *{{NDR|Su Paolo Rossi}} Dietro al personaggio pubblico si è sempre celato la persona cordiale, disponibile, sorridente, cresciuta in una Italia molto diversa da oggi, tra i tinelli dei nonni e una sana educazione familiare. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Marani, Matteo}} [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] 8lvtwxl7bc97rue7as7cxbra1bk21eb Renzo Stacchi 0 172644 1424595 1375841 2026-08-25T07:48:37Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ +1, semplifico struttura 1424595 wikitext text/x-wiki '''Renzo Stacchi''' (1944 – vivente), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Renzo Stacchi== *Io e Vittorio {{NDR|[[Vittorio Gassman]]}} in comune avevamo una cosa: l'amore per i bambini. Vittorio era peggio di me. […] Gli dissi: ''"Vitto' lo so che non te va' di farlo, perché non l'hai mai fatto"'' No, no. Doppiare? Per favore, non mi dire... E io mi è uscita spontanea la frase, ho detto: Dai ''Vitto''', fallo per i bambini d'Italia." Non l'avessi mai detto, m'ha guardato con gli occhi ''de foco'', col dito puntato: "Hai detto la parola, l'hai detta apposta, Biondino tu me l'hai detto apposta." No giuro che non l'ho pensato. Non l'ho detto apposta. La parola chiave è stata "bambini" E allora fece [[Il re leone]] padre.<ref name= GAM /> *Io ho lavorato preferibilmente, lo dico sempre, per i bambini oppure ho diretto film che la maggior parte non li vede nessuno.<ref name= GAM /> *Uno dei più grandi attori teatrali italiani era [[Tino Carraro]]. Era il protagonista di Strehler. Qualsiasi spettacolo facesse [[Giorgio Strehler]] al Piccolo di Milano, normalmente il protagonista, specialmente nei classici, era Tino Carraro. [] Tino non è mai riuscito a doppiare se stesso. Fece una volta un film ''"Scandalo al Palazzo di giustizia"'', lui era il procuratore generale della corte di Cassazione di Roma, Palazzaccio eccetera, io diressi il doppiaggio del film in italiano con seduto vicino il produttore, che era il Signor Chiari simpaticissima e bravissima persona, che mi disse a film finito che Tino per doppiare se stesso in una parte che non era enorme, nel senso della quantità delle battute da fare, ci mise diciamo più o meno una settimana, per dire no? E allora il produttore Chiari mi disse questa cosa che non dimenticherò mai, mi disse: vedi perché Tino non ha avuto e non ha una grande vita cinematografica? Non per la sua immagine, per la sua faccia. La sua bravura è indiscutibile. Ecco, costa più farlo doppiare, che doppiare tutto il film. Perché quando gli attori italiani si doppiavano, non è che li doveva ripagare il produttore, era insito nel contratto.<ref name= GAM>Intervista ''GAM 2.0'', 17 settembre 2015. [https://www.youtube.com/watch?v=nnNKVZdktdQ Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[I giardini dell'Eden]]'' (1998) ===Doppiatore=== {{div col}} *''[[Ercole a New York]]'' (1970) *''[[Immagini di un convento]]'' (1973) *''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]'' (1980) *''[[Darkwing Duck]]'' (1991-1992) *''[[Assassini nati - Natural Born Killers]]'' (1994) *''[[Il ritorno di Jafar]]'' (1994) *''[[Batman Forever]]'' (1995) *''[[Specie mortale]]'' (1995) *''[[Space Jam]]'' (1996) *''[[Paradiso perduto (film 1998)|Paradiso perduto]]'' (1998) *''[[Space Cowboys]]'' (2000) *''[[Kill Bill vol. 1]]'' (2003) *''[[Palle al balzo - Dodgeball]]'' (2004) *''[[Be Kind Rewind - Gli acchiappafilm]]'' (2008) *''[[L'uomo che fissa le capre]]'' (2009) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010) *''[[Biancaneve e il cacciatore]]'' (2012) *''[[The Bourne Legacy]]'' (2012) *''[[Prisoners (film 2013)|Prisoners]]'' (2013) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Stacchi, Renzo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] c1i3tj1gmzjoxbd9knhw5weu1j6ka3a Emilio Cigoli 0 173213 1424596 1424536 2026-08-25T07:49:21Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1424596 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Emilio Cigoli 1950.png|miniatura|Emilio Cigoli nel film ''[[Domenica d'agosto]]'' (1950)]] '''Emilio Cigoli''' (1909 – 1980), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni su Emilio Cigoli== *È stato il grande Emilio Cigoli ad introdurmi in questo mondo. Erano i primi anni '80 e recitavo in una serie poliziesca in cui lui era direttore del doppiaggio. Finito di girare mi chiamò e mi propose di doppiare una parte, tra l'altro molto difficile. Io ero un po' intimorito. Lui mi disse: "Non si preoccupi. Le spiegherò tutto io". E così fu. È stato un maestro straordinario oltre ad essere un vero grande signore. ([[Luca Biagini]]) *Io ho incominciato a lavorare anche con Cigoli e ovviamente io non ho la voce: in basso, chiudi, fonda, profonda. Perché lui voleva sempre le voci molte basse, tutte impostate in basso. Anche dei bambini. ([[Lorenza Biella]]) *Un giorno mio padre mi disse che mi aveva cercato un «certo Emilio Cigoli», il più grande doppiatore italiano. Doppiava le più famose star di Hollywood: tanto per capirci, era la voce di [[John Wayne]]. Lo chiamai da una cabina telefonica. Ricordo che ero a Ostia per uno spettacolo nelle scuole e alla telefonata assisté Annabella Cerliani, incuriosita come me: «Che vorrà Cigoli?». Quando lui rispose, sentii John Wayne con la sua voce calda, profonda e suadente. Stavo per rispondergli: «Ciao, John. Dove l'hai messo il cavallo?», ma mi trattenni. Non riuscivo a nascondere l'emozione. Intanto, dietro il vetro, Annabella doveva aver notato il mio disagio e cominciò a ridacchiare. Mi feci coraggio e cominciai a parlare con un tono di voce ancora più grave di quello di Cigoli. «Buongiorno signor Cigoli, desideravo proprio parlarle.» Lui si sentì sfidato, quindi abbassò ulteriormente il suo tono: «Mi dica, prego». Io, allora, scesi ancora di un'ottava e lui fece lo stesso. La telefonata finì praticamente a rutti.<br>Il lavoro, però, lo ottenni e cominciai a collaborare stabilmente con quel «certo Emilio Cigoli». ([[Gigi Proietti]]) *Era un vero signore, sempre molto professionale e impeccabile. Grazie a lui il lavoro di doppiatore divenne per me, a più riprese, un'ancora di salvezza. ([[Gigi Proietti]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Amo te sola]]'' (1935) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Giarabub (film)|Giarabub]]'' (1942) *''[[Noi vivi]]'' (1942) *''[[Addio Kira!]]'' (1942) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'' (1946) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Questa è la vita]]'' (1954) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[Lettere di una novizia]]'' (1960) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[Shanghai Express]]'' (1932) *''[[Sogno di prigioniero]]'' (1935) *''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'' (1936) *''[[Il giardino di Allah]]'' (1936) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[I diavoli volanti]]'' (1939) *''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La grande pioggia]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[Furore (film)|Furore]]'' (1940) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca, la prima moglie]]'' (1940) *''[[Com'era verde la mia valle]]'' (1941) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]'' (1941) *''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[I cacciatori dell'oro]]'' (1942) *''[[Io la difendo]]'' (1942) *''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'' (1942) *''[[Perdutamente tua]]'' (1942) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'' (1943) *''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra 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<small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} kww9awp6nqspunbqvgtzxaj84sj9r8y Elena Pietrini 0 206621 1424576 1352568 2026-08-25T01:00:47Z Danyele 19198 immagien di qualità migliore: primo piano 1424576 wikitext text/x-wiki [[File:Elena Pietrini 7 U.S. ProVictoria Pallavolo Monza WV CEV WCL 20260107 (7).jpg|thumb|Elena Pietrini nel 2026]] '''Elena Pietrini''' (2000 – vivente), pallavolista italiana. ==Citazioni di Elena Pietrini== *Nella pallavolo le ginocchia e la schiena subiscono il salto e la spalla per via degli attacchi viene usurata. Se poi non ci si ferma mai, dopo un po' il corpo inizia a darti degli allarmi. Spesso non li ascolti e il corpo dice ora basta.<ref>Da Giuliana Lorenzo, ''[https://www.ilfoglio.it/sport/2024/11/19/news/la-difficolta-di-fermarsi-l-urgenza-di-tornare-intervista-a-elena-pietrini-7163385/ La difficoltà di fermarsi, l'urgenza di tornare. Intervista a Elena Pietrini]'', ''ilfoglio.it'', 19 novembre 2024.</ref> {{Int|''[https://www.gazzetta.it/fitness/allenamento/storie/17-07-2022/elena-pietrini-fidanzato-altezza-curiosita-1658065975/il-volley-mi-annoiera.shtml Elena Pietrini tra ginnastica, dieta, moda e fidanzato: "Il volley? Mi annoierà"]''|Intervista di Chiara Zucchelli, ''gazzetta.it'', 17 luglio 2022.}} *Temo che il mio sport mi annoi prima o poi, di certo non giocherò fino a 40 anni. *Mi piaceva tantissimo la ginnastica, mi ha aiutato molto, mi ha rinforzato la muscolatura e ha risolto alcuni problemini che avevo. *Sono una competitiva nata, non voglio mai perdere, nemmeno quando gioco a carte: devo assolutamente vincere, se no ci rimango male. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pietrini, Elena}} [[Categoria:Pallavolisti italiani]] cu2r3k7jbbrnf2rap4oy6j99zn7n8t8 Khalia Lanier 0 209087 1424578 1406832 2026-08-25T01:09:28Z Danyele 19198 immagine di risoluzione migliore 1424578 wikitext text/x-wiki [[File:Khalia Lanier 16 U.S. ProVictoria Pallavolo Monza WV CEV WCL 20260107 (3).jpg|thumb|Khalia Lanier nel 2026]] '''Khalia Imani Lanier''' (1998 – vivente), pallavolista statunitense. ==Citazioni di Khalia Lanier== {{cronologico}} *Pensavo di arrivare qui e di trovare poco spazio, perché è molto diverso dal college a un campionato [[Serie A1 (pallavolo femminile)|come quello italiano]]. Le ragazze sono più esperte. Sono atleticamente più forti e potenti. Non puoi fare affidamento sul tuo talento naturale per essere la "migliore". A livello di college, puoi emergere anche in base ai colpi che hai, qui non servono soltanto quelli. Qui devi trovare il colpo intelligente, devi colpirlo forte e devi colpirlo velocemente. E in un certo senso tutto deve funzionare al momento giusto per ottenere il punto. Penso che la differenza più grande sia il livello di gioco, la rapidità, l'intensità. È decisamente qualcosa a cui devi adattarti e devi rallentare il gioco per te stesso. All'inizio, in alcune situazioni, non riuscivo nemmeno a vedere la palla.<ref>Citato in ''[https://www.bergamoesport.it/khalia-lanier-si-racconta/ Khalia Lanier si racconta]'', ''bergamoesport.it'', 30 gennaio 2021.</ref> {{Int|''[https://www.volleynews.it/khalia-lanier-che-esordio-a-bergamo-in-italia-ho-vissuto-una-stagione-incredibile/ Khalia Lanier, che esordio a Bergamo: "In Italia ho vissuto una stagione incredibile"]''|Intervista di Alessandro Garotta, ''volleynews.it'', 11 maggio 2021.}} *{{NDR|«Khalia, com'è nata la sua passione per la pallavolo? È stato qualcosa di naturale, nonostante che suo papà (Bob Lanier) sia una leggenda del basket NBA?»}} In realtà, ho iniziato proprio con la pallacanestro: la mia passione per lo sport, e in particolare quelli di squadra, è nata ancora prima dell'incontro con la pallavolo. Ad un certo punto, però, ho voluto smettere con il basket, perché non volevo essere sotto i riflettori per quello che è stato a livello sportivo mio padre. Volevo trovare la mia strada, trovare il mio sport. E così [a 13 anni, ''ndr''], vedendo giocare al liceo mia sorella maggiore Kahori, ho deciso di provare il volley. Lo trovavo competitivo, dinamico, e a differenza del basket non c'era contatto fisico: penso che tutti questi fattori abbiano contribuito a far sbocciare la mia passione. *L'[[Morte di George Floyd|omicidio di George Floyd]] nel 2020 ha reso il mondo più consapevole di quanto fosse dura la situazione delle [[nero (antropologia)|persone nere]] in America, ma personalmente mi ha reso soprattutto più consapevole di quanto dovessi esercitare un ruolo attivo in quello che stava succedendo. Che si trattasse di informarsi più in profondità sulle difficoltà delle persone di colore, di imparare come avrei potuto avere un impatto diretto su queste difficoltà o di come hanno influenzato il mio subconscio, ho sentito che la mia responsabilità era perlomeno quella di educare me stessa su ciò che stava accadendo nel mondo e come stava condizionando le persone che hanno il mio stesso aspetto. Nel complesso è stata una forte emozione vedere come il mondo abbia reagito alla situazione e, più nello specifico, come le persone che tenevano a me e alla mia famiglia abbiano preso l'iniziativa di imparare a essere persone migliori nei tempi che stiamo vivendo. *Penso che lo [[sport]] sia un eccezionale strumento per rendere più aperte le prospettive: può aiutarti a vivere una quantità incredibile di esperienze, avendo a che fare con persone che in circostanze normali non avresti mai incontrato. Così sei costretto a imparare come creare relazioni con persone diverse e culture diverse. È questo che rende lo sport così speciale: la fusione di persone e culture che crescono con te, allo stesso tempo. {{Int|''[https://www.volleybergamo1991.it/it/news/notizie/parola-a-khalia-lanier Parola a... Khalia Lanier]''|''volleybergamo1991.it'', 21 marzo 2022.}} *Nella pallavolo si cresce giocando contro squadre molto forti, ma bisogna anche cambiare mentalità e adattarsi, come quando ci si trasferisce in un nuovo Paese lontano da casa. *Mi diverte un sacco guardare i video di quando ho iniziato a giocare a pallavolo, a 12 anni. È incredibile vedere quella ragazzina alta e goffa che oggi gioca in una squadra italiana professionistica! *{{NDR|Su [[Bergamo]]}} Adoro camminare a marzo quando fa ancora freddo, ma il sole ti tocca e ti scalda come un bell'abbraccio. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lanier, Khalia}} [[Categoria:Pallavolisti statunitensi]] jejkzx1b83isv5afz1sg5kn8ykq71da Utente:Gaux/Sandbox 2 209118 1424552 1424506 2026-08-24T15:03:33Z Gaux 18878 /* */ Francesco Albani 1424552 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco 4 2qmm6gkh8oawk01ilpw73aifq3hreg7 1424553 1424552 2026-08-24T15:04:25Z Gaux 18878 /* */ Correggo 1424553 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani enbo5ihqon77487yni3iy8bpyu68exf 1424554 1424553 2026-08-24T15:05:25Z Gaux 18878 /* */ Antonio Bolognini Amorini 1424554 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini h26rh9mbw4ng4emmx8zexnxhnswfqgy 1424555 1424554 2026-08-24T15:06:55Z Gaux 18878 /* */ Francesca Rosaspina 1424555 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina 38ggiwf7awf6vdjrya4ggu3cm3t5xch 1424586 1424555 2026-08-25T04:44:38Z Gaux 18878 /* */ Georges Duplessis 1424586 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. 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Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina, Georges Duplessis, Girolamo Mocetto p0g2zfa63tlnxq2xxznfihqgbhjx4tu 1424588 1424587 2026-08-25T04:46:18Z Gaux 18878 /* */ Lucas Cranach il Vecchio 1424588 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina, Georges Duplessis, Girolamo Mocetto, Lucas Cranach il Vecchio qa2f3fukw2r009uww0ic3kit149ovyu 1424589 1424588 2026-08-25T04:47:19Z Gaux 18878 /* */ Lucas Cranach il Giovane 1424589 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina, Georges Duplessis, Girolamo Mocetto, Lucas Cranach il Vecchio, Lucas Cranach il Giovane 6viwrxhhmx037lhrgntc23a31wsk9w3 Hena Kurtagić 0 215976 1424577 1374427 2026-08-25T01:03:21Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore 1424577 wikitext text/x-wiki [[File:Hena Kurtagić 14 U.S. ProVictoria Pallavolo Monza WV CEV WCL 20260107 (2) (cropped).jpg|thumb|Hena Kurtagić nel 2026]] '''Hena Kurtagić''' (2004 – vivente), pallavolista serba. ==Citazioni di Hena Kurtagić== *Mi sono appassionata alla pallavolo a 13 anni perché volevo un voto alto in educazione fisica a scuola. Non so cosa sia successo dopo, ma eccomi qui... Probabilmente era destino.<ref>Dall'intervista di Alessandro Garotta, ''[https://www.volleynews.it/hena-kurtagic-next-big-thing-della-serbia-il-mio-idolo-e-stefana-veljkovic/ Hena Kurtagic, next big thing della Serbia: "Il mio idolo è Stefana Veljkovic"]'', ''volleynews.it'', 25 agosto 2021.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Kurtagic, Hena}} [[Categoria:Pallavolisti serbi]] jzsr1u5fy2qfl3m6z3j4qn2mx2svf0y 1424581 1424577 2026-08-25T01:42:01Z Danyele 19198 /* Citazioni di Hena Kurtagić */ +1 1424581 wikitext text/x-wiki [[File:Hena Kurtagić 14 U.S. ProVictoria Pallavolo Monza WV CEV WCL 20260107 (2) (cropped).jpg|thumb|Hena Kurtagić nel 2026]] '''Hena Kurtagić''' (2004 – vivente), pallavolista serba. ==Citazioni di Hena Kurtagić== *Mi piace avere delle responsabilità, sentire anche la pressione del dover essere la [[Squadra (sport)|squadra]] da battere. Alla fine fa parte della nostra quotidianità e se non l'avessimo non sarebbe qualcosa di positivo. La vivo come un privilegio, significa che siamo una grande squadra che sta lottando per qualcosa di importante.<ref>Da Laerte Salvini, ''[https://www.ivolleymagazine.it/2025/01/01/pallavolo-lenostreinterviste-hena-kurtagic-un-talento-cristallino-a-cui-piace-la-pressione-di-essere-la-squadra-da-battere/ Pallavolo LeNostreInterviste – Hena Kurtagic, un talento cristallino a cui piace la pressione di essere la squadra da battere]'', ''ivolleymagazine.it'', 1º gennaio 2025.</ref> *Mi sono appassionata alla pallavolo a 13 anni perché volevo un voto alto in educazione fisica a scuola. Non so cosa sia successo dopo, ma eccomi qui... Probabilmente era destino.<ref>Dall'intervista di Alessandro Garotta, ''[https://www.volleynews.it/hena-kurtagic-next-big-thing-della-serbia-il-mio-idolo-e-stefana-veljkovic/ Hena Kurtagic, next big thing della Serbia: "Il mio idolo è Stefana Veljkovic"]'', ''volleynews.it'', 25 agosto 2021.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Kurtagic, Hena}} [[Categoria:Pallavolisti serbi]] mplt77xcl9mxu4jtx47twdz1264fem5 1424583 1424581 2026-08-25T02:06:39Z Danyele 19198 de-stub 1424583 wikitext text/x-wiki [[File:Hena Kurtagić 14 U.S. ProVictoria Pallavolo Monza WV CEV WCL 20260107 (2) (cropped).jpg|thumb|Hena Kurtagić nel 2026]] '''Hena Kurtagić''' (2004 – vivente), pallavolista serba. ==Citazioni di Hena Kurtagić== *[...] il mio idolo è [[Stefana Veljković|Stefana Veljković-Lisinac]]. È una gran lavoratrice, sempre determinata e concentrata sui suoi obiettivi. Un giorno mi piacerebbe diventare come lei, anche se in generale io sono una giocatrice più "tranquilla" in campo.<ref name="Garotta"/> *Mi piace avere delle responsabilità, sentire anche la pressione del dover essere la [[Squadra (sport)|squadra]] da battere. Alla fine fa parte della nostra quotidianità e se non l'avessimo non sarebbe qualcosa di positivo. La vivo come un privilegio, significa che siamo una grande squadra che sta lottando per qualcosa di importante.<ref>Da Laerte Salvini, ''[https://www.ivolleymagazine.it/2025/01/01/pallavolo-lenostreinterviste-hena-kurtagic-un-talento-cristallino-a-cui-piace-la-pressione-di-essere-la-squadra-da-battere/ Pallavolo LeNostreInterviste – Hena Kurtagic, un talento cristallino a cui piace la pressione di essere la squadra da battere]'', ''ivolleymagazine.it'', 1º gennaio 2025.</ref> *Mi sono appassionata alla pallavolo a 13 anni perché volevo un voto alto in educazione fisica a scuola. Non so cosa sia successo dopo, ma eccomi qui... Probabilmente era destino.<ref name="Garotta">Dall'intervista di Alessandro Garotta, ''[https://www.volleynews.it/hena-kurtagic-next-big-thing-della-serbia-il-mio-idolo-e-stefana-veljkovic/ Hena Kurtagic, next big thing della Serbia: "Il mio idolo è Stefana Veljkovic"]'', ''volleynews.it'', 25 agosto 2021.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Kurtagic, Hena}} [[Categoria:Pallavolisti serbi]] lq09gvp46nfh8fj2jqc4hny7qsvktjn Pier Bergonzi 0 219050 1424570 1416918 2026-08-25T00:28:56Z Danyele 19198 /* Citazioni di Pier Bergonzi */ +1 1424570 wikitext text/x-wiki [[File:Pier Bergonzi, 2017 Milan-Sanremo.jpg|thumb|Pier Bergonzi nel 2017]] '''Pierbattista Bergonzi''' (1963 – vivente), giornalista sportivo italiano. ==Citazioni di Pier Bergonzi== *[[Fabio Casartelli|Fabio]] ha chiuso gli occhi. Per sempre. È lì disteso sotto un drappo nero, ha il volto raccolto dentro un rigido bendaggio, appena reclinato verso sinistra. Fuori c'è il caldo afoso dei Pirenei, dentro la "chapelle ardente", c'è il gelo. Non è l'aria condizionata: è che vengono i brividi solo a pensarci. Le piastrelle in ceramica giallo e nocciola sembrano una lastra di ghiaccio, sopra di lui c'è un Cristo color oro più triste di un crocefisso. Guardi il volto di Fabio e pensi: no, non è vero, non può essere vero. Come si può morire in bici a 25 anni, in un tranquillo pomeriggio d'estate? Sono parole vuote, perché Fabio è morto davvero [...]<ref>Da ''La Gazzetta dello Sport'', 19 luglio 1995; ripubblicato in ''[https://www.gazzetta.it/Ciclismo/Primo_Piano/2006/07_Luglio/18/cronaca_bergonzi.shtml La cronaca della tragica giornata]'', ''gazzetta.it''.</ref> *[...] [[Gianni Bugno]], straordinario campione di modestia, atleta dal talento più grande delle sue ambizioni.<ref>Da ''[http://www.gazzetta.it/Ciclismo/Countdown-Rosa/20-04-2017/giro-d-italia-14-bugno-rosa-lancia-italia-90-190870247469.shtml Giro d'Italia, -14: Bugno in rosa lancia Italia '90]'', ''gazzetta.it'', 20 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Sulla [[Milano-Sanremo]]}} [...] la corsa apparentemente più facile eppure difficilissima. La corsa davvero aperta a campioni con caratteristiche completamente diverse. Ma campioni!<ref name="SW-2025-13">''Fenomeno Van del Poel, il declatleta del ciclismo'', dall'editoriale ''Chilometro zero''; ''SportWeek'' n. 13 (1243), 29 marzo 2025, p. 3.</ref> *Si, [[Mathieu van der Poel|Van der Poel]] è il decatleta del ciclismo moderno [...]. Nelle gare senza salite lunghe, può vincere tutto perché corre bene, azzecca i tempi e, al momento giusto, fa valere il suo grande motore. A noi piace che sia rimasto anche innamorato del ciclocross, disciplina che si è rilanciata grazie a lui [...]. Ci piace che si sia lanciato con entusiasmo nel mondo Gravel e della mountain bike. È quello che si dice un corridore eclettico, l'esempio più classico che la multidisciplinarietà funziona e arricchisce. E ci piace perché sul volto leggi la passione di un ciclismo antico eppure così moderno.<ref name="SW-2025-13"/> *Che cosa determina la grandezza di un [[atleta]]? Gli ori olimpici, naturalmente, ma anche quelli Mondiali [...] e, soprattutto, gli eventuali [[record]] del mondo. In particolare per l'atletica e il nuoto, due sport universali (nel mondo tutti possono facilmente praticarli), nei quali il cronometro e le distanze sono arbitri assoluti. [...] Una medaglia può anche essere figlia delle circostanze, un record del mondo è una sentenza, una pietra miliare che indica la strada per il futuro.<ref>''Curtis già leggenda. Nuota nella scia della Pellegrini verso Los Angeles'', dalla rubrica ''Varie ed eventuali''; ''SportWeek'' n. 34 (1316), 22 agosto 2026, p. 12.</ref> {{Int|''[https://www.fsnews.it/it/persone/incontri/2021/5/4/intervista-pier-bergonzi-sportweek.html Sportweek: lo spettacolo dello sport]''|Intervista di Marco Mancini, ''La Freccia'', maggio 2021; ripubblicato in ''fsnews.it'', 4 maggio 2021.}} *{{NDR|Sul [[ciclismo]]}} [...] è lo sport popolare per eccellenza, che va in mezzo alle strade e alla gente, che puoi guardare dalla finestra... [...] non chiede il pagamento di un biglietto. Si muove da una città all'altra, ma anche quando la tappa è la stessa è sempre diversa. [...] perché lo scenario cambia, cambiano le strade, le bici, l'alimentazione e la preparazione. Il ciclismo è lo sport che si presta a essere diverso ogni giorno a ogni chilometro. *L'idea di un periodico che accompagni il [[La Gazzetta dello Sport|quotidiano]] è antichissima, ripresa alla fine degli anni '70, prima ''La Gazzetta dello Sport Illustrata'', poi ''Gazzetta Magazine'', e dal 2000 ''[[SportWeek|Sportweek]]''. Ed è una rivista unica nel panorama dell'editoria italiana: un maschile che parla anche alle donne e racconta lo sport come stile di vita. Figlio, fratello, compagno di viaggio della ''Gazzetta'', che vuole raccontare la bellezza dello sport. *Nel primo [[Pandemia di COVID-19 in Italia|lockdown]], quando lo sport era azzerato e non accadeva nulla, ci siamo letteralmente inventati alcuni numeri che raccontassero lo stesso il bello di questo mondo. [...] In quei giorni, abbiamo capito quanti lettori affezionati avesse la ''Gazzetta'', ma anche il reale peso di ''Sportweek'', che il sabato, quando usciva, faceva e fa ancora oggi crescere le vendite del quotidiano. {{NDR|«Perché, secondo te?»}} Perché siamo un unicum: non c'è nessun settimanale maschile di cultura sportiva letto anche da donne e giovani. Siamo un giornale premium, aspirazionale, che ti porta dentro la Coppa America di vela, l'Augusta Masters di golf, la squadra St. Ambroeus di Milano fatta principalmente di rifugiati o ti porta a scoprire le ragazze del canottaggio [...] *Quando ho iniziato alla ''Prealpina'' di Varese, Antonio Porro, il bravissimo caporedattore, diceva che per imparare questo mestiere avrei dovuto iniziare dalla cronaca bianca, dalla giudiziaria o dalla [[Giornalismo sportivo|sportiva]]. Nelle prime due redazioni occorre consumare le scarpe per cercare le notizie, bussare alla porta di tutti, scavare e sentire cento persone per ricostruire quella che pensi sia una verità plausibile. Nello sport è un po' la stessa cosa e hai la possibilità di raccontare un evento, un personaggio, fare un'inchiesta e scoprire storie del passato. È forse uno dei giornalismi che consente di avere una base buona per tutto. [...] Perché, avendo forse maggiore libertà, il giornalista sportivo sperimenta. La ''Gazzetta'' di [[Gino Palumbo]] ha inventato lo spogliatoio, le interviste umane, spiegando cosa c'è dietro al campione. Tutto questo è poi diventato pane quotidiano per i giornali e i settimanali italiani di qualsiasi livello, ossia l'intervista che umanizza i personaggi. Come del resto l'infografica, esportata nel giornalismo politico e d'informazione, ma nata in quello sportivo per raccontare un episodio attraverso foto e immagini. E poi, quella stessa maggiore libertà [...] ti spinge sempre a cercare di regalare un sorriso ai tuoi lettori. ''La Gazzetta dello Sport'' è il giornale più letto perché, dalle storie dei campioni al calciomercato, si spera di trovarci un motivo per sorridere ed emozionarsi. *La ''Gazzetta'' è il giornale che va nei bar, che fa discutere, socializzare [...] *Mai come in questo momento l'informazione è al centro delle nostre vite e mai c'è stata nella storia dell'uomo così tanta informazione. Talmente tanta che diventa fondamentale [[Giornalista|il nostro ruolo]] nel cercare, selezionare e gerarchizzare cosa sia importante per i lettori, trovare una chiave di lettura e andare oltre la notizia. Perché, sebbene quella esclusiva sia ancora il pane più ricercato, siccome le notizie sono messe a disposizione di tutti conta la selezione, l'interpretazione, il commento, la loro evoluzione. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bergonzi, Pier}} [[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]] k2arfj5baprmujxcangcrm1uxhn3fop Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie/Voci 4 219244 1424608 1423972 2026-08-25T09:37:56Z Spinoziano 2297 1424608 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''274''' voci create e '''83''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> (1 citazione) #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> (5 citazioni) <small>agg. 2026-06-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> (3 citazioni) <small>agg. 2025-10-13</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> (15 citazioni) <small>agg. 2026-04-02</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> (12 citazioni) <small>agg. 2026-06-29</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> (24 citazioni) <small>agg. 2026-04-24</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> (9 citazioni) <small>agg. 2026-04-25</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-05-28</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> (18 citazioni) <small>agg. 2026-06-13</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> (37 citazioni) <small>agg. 2026-08-18</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> (83 citazioni) <small>agg. 2026-08-10</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> (13 citazioni) <small>agg. 2026-05-06</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> (11 citazioni) <small>agg. 2026-05-28</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> (1 citazione) #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> (1 citazione) #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> (1 citazione) #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-12</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> (3 citazioni) <small>agg. 2025-10-09</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> (16 citazioni) <small>agg. 2026-05-11</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> (13 citazioni) <small>agg. 2026-03-30</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-06</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-08-10</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-27</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> (1 citazione) #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-04</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-06-08</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> (1 citazione) <small>agg. 2026-03-31</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-07-11</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> (3 citazioni) #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> (1 citazione) #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> (1 citazione) #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> (24 citazioni) <small>agg. 2026-08-13</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-04-27</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> (10 citazioni) <small>agg. 2026-06-10</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> (1 citazione) #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> (2 citazioni) #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-03-25</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> (1 citazione) #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-04-14</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> (1 citazione) #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> (5 citazioni) <small>agg. 2026-05-09</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> (3 citazioni) #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-27</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> (10 citazioni) <small>agg. 2026-07-29</small> #[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-04-18</small> #[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small> (1 citazione) #[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small> (1 citazione) #[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small> (2 citazioni) #[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small> (1 citazione) #[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-06-09</small> #[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-26</small> #[[Ferdinand de Géramb]] - 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<small>2026-08-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rodolphe_T%C3%B6pffer&diff=prev&oldid=1423222 +1] #[[Ivan Sergeevič Turgenev]] - <small>2026-08-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ivan_Sergeevi%C4%8D_Turgenev&diff=prev&oldid=1423225 +1] #[[Sebastiano Vassalli]] - <small>2026-08-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Sebastiano_Vassalli&diff=1423275&oldid=1411875 +2] #[[Alessandro Volta]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alessandro_Volta&diff=prev&oldid=1423362 +11] #[[William Wordsworth]] - <small>2026-08-14</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Wordsworth&diff=prev&oldid=1423435 +2] ===Opere=== ====Create==== #[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small> (3 citazioni) #[[I fratelli neri]] - <small>2026-08-10</small> (2 citazioni) {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> (1 citazione) #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> (1 citazione) #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> (4 citazioni) <small>agg. 2025-10-13</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> (20 citazioni) <small>agg. 2026-08-14</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> (10 citazioni) <small>agg. 2026-08-08</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-08-17</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-05-08</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-08-14</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-06-11</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> (34 citazioni) <small>agg. 2026-08-16</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small> (6 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small> (1 citazione) #[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small> (4 citazioni) <small>agg. 2025-11-25</small> #[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> (1 citazione) #[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> (1 citazione) #[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-05-12</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> (1 citazione) #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-07-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> (1 citazione) #[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small> (1 citazione) #[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-07-07</small> #[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-06-06</small> #[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-08-10</small> #[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small> (1 citazione) #[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small> (1 citazione) #[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small> (6 citazioni) <small>agg. 2026-04-11</small> #[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-06-10</small> #[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-06-20</small> #[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-03-30</small> #[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small> (1 citazione) #[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small> (1 citazione) #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-08-08</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> #[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small> #[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> #[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small> #[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small> #[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small> #[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small> #[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small> #[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small> #[[Losone]] - <small>2026-04-04</small> #[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small> #[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small> #[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small> #[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small> #[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small> #[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small> #[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small> #[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small> #[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small> #[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small> #[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small> #[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small> #[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small> #[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small> #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> #[[Ghiacciaio del Basodino]] - <small>2026-05-30</small> #[[Menzonio]] - <small>2026-05-30</small> #[[Diveria]] - <small>2026-06-01</small> #[[Liceo classico Carlo Alberto]] - <small>2026-06-05</small> #[[Stazione di Stresa]] - <small>2026-06-06</small> #[[Cugnasco]] - <small>2026-06-08</small> #[[Ronco sopra Ascona]] - <small>2026-06-08</small> #[[Novara]] - <small>2026-06-09</small> #[[Chiesa di San Martino di Tours (Ronco sopra Ascona)]] - <small>2026-06-10</small> #[[Basilica di San Giulio]] - <small>2026-06-11</small> #[[Brontallo]] - <small>2026-06-12</small> #[[Roseto (Cevio)]] - <small>2026-06-13</small> #[[Bagni di Craveggia]] - <small>2026-06-20</small> #[[Meis (Re)]] - <small>2026-06-20</small> #[[Ponte del Maglione]] - <small>2026-06-20</small> #[[Val Formazza]] - <small>2026-06-22</small> #[[Ferrovia Bellinzona-Locarno]] - <small>2026-06-22</small> #[[Val Lavizzara]] - <small>2026-07-04</small> #[[Nigoglia]] - <small>2026-07-17</small> #[[Grand Hôtel Locarno]] - <small>2026-07-18</small> #[[Collegio Papio]] - <small>2026-07-18</small> #[[Tegna]] - <small>2026-07-20</small> #[[Chiesa della Madonna delle Grazie (Maggia)]] - <small>2026-07-20</small> #[[Monti di Motti]] - <small>2026-07-20</small> #[[Premia]] - <small>2026-07-25</small> #[[Valle Anzasca]] - <small>2026-07-25</small> #[[Passo del Gries]] - <small>2026-07-25</small> #[[Capolago (Mendrisio)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Arzo (Mendrisio)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Basilica di San Gaudenzio]] - <small>2026-08-01</small> #[[Stazione di Locarno]] - <small>2026-08-08</small> #[[Sonogno]] - <small>2026-08-10</small> #[[Lavertezzo]] - <small>2026-08-10</small> #[[Vogogna]] - <small>2026-08-13</small> #[[Suna (Verbania)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Mergozzo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Domodossola)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Palazzo Silva (Domodossola)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Varzo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Gondo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Funicolare Locarno-Madonna del Sasso]] - <small>2026-08-16</small> #[[Lago Sfundau]] - <small>2026-08-17</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-08-18</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1423971&oldid=1331744 +30] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-07-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1421831&oldid=1379295 +9] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1420701&oldid=1309879 +9] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1420704&oldid=1300342 +10] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=1420705&oldid=1271834 +2] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15/07-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=1421643&oldid=1332074 +2] #[[Luino]] - <small>2026-05-26/08-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1422475&oldid=1289832 +3] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26/08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1423389&oldid=1413366 +3] #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valle_Cannobina&diff=1417618&oldid=1416242 +1] #[[Toce]] - <small>2026-07-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Toce&diff=1421659&oldid=1418293 +1] #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Marmo_di_Candoglia&diff=prev&oldid=1423377 +1] #[[Val Divedro]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Val_Divedro&diff=1423396&oldid=1416324 +2] {{EndMultiCol}} 877837zv30b5fmw623x3msil3ripynv 1424615 1424608 2026-08-25T11:10:35Z Spinoziano 2297 1424615 wikitext text/x-wiki __NOTOC__ ==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie== {{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}} Totale provvisorio: '''274''' voci create e '''83''' ampliate. {{MultiCol}} ===Persone=== ====Create==== #[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small> (1 citazione) #[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small> (5 citazioni) <small>agg. 2026-06-29</small> #[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small> (3 citazioni) <small>agg. 2025-10-13</small> #[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small> (15 citazioni) <small>agg. 2026-04-02</small> #[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small> (12 citazioni) <small>agg. 2026-06-29</small> #[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small> (24 citazioni) <small>agg. 2026-04-24</small> #[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small> (9 citazioni) <small>agg. 2026-04-25</small> #[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-05-28</small> #[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small> (18 citazioni) <small>agg. 2026-06-13</small> #[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small> (37 citazioni) <small>agg. 2026-08-18</small> #[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small> (83 citazioni) <small>agg. 2026-08-10</small> #[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small> (13 citazioni) <small>agg. 2026-05-06</small> #[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small> (11 citazioni) <small>agg. 2026-05-28</small> #[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small> (1 citazione) #[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small> (1 citazione) #[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small> (1 citazione) #[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-12</small> #[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small> (3 citazioni) <small>agg. 2025-10-09</small> #[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small> (16 citazioni) <small>agg. 2026-05-11</small> #[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small> (13 citazioni) <small>agg. 2026-03-30</small> #[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-06</small> #[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-08-10</small> #[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-27</small> #[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small> (1 citazione) #[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-04</small> #[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-06-08</small> #[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small> (1 citazione) <small>agg. 2026-03-31</small> #[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-07-11</small> #[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small> (3 citazioni) #[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small> (1 citazione) #[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small> (1 citazione) #[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small> (24 citazioni) <small>agg. 2026-08-13</small> #[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-04-27</small> #[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small> (10 citazioni) <small>agg. 2026-06-10</small> #[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small> (1 citazione) #[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small> (2 citazioni) #[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-03-25</small> #[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small> (1 citazione) #[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-04-14</small> #[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small> (1 citazione) #[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small> (5 citazioni) <small>agg. 2026-05-09</small> #[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small> (3 citazioni) #[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-27</small> #[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small> (10 citazioni) <small>agg. 2026-07-29</small> #[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-04-18</small> #[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small> (1 citazione) #[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small> (1 citazione) #[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small> (2 citazioni) #[[Felicina Colombo]] - <small>2026-05-12</small> (1 citazione) #[[Vincenzo De Vit]] - <small>2026-05-13</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-06-09</small> #[[Déodat de Dolomieu]] - <small>2026-05-15</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-26</small> #[[Ferdinand de Géramb]] - <small>2026-06-01</small> (1 citazione) #[[Károly Kerényi]] - <small>2026-06-09</small> (1 citazione) #[[Alberto Sinigaglia]] - <small>2026-06-19</small> (1 citazione) #[[Cesare Mola]] - <small>2026-06-22</small> (1 citazione) #[[Angelo Nessi]] - <small>2026-06-27</small> (2 citazioni) #[[Pericle Patocchi]] - <small>2026-07-03</small> (1 citazione) #[[Alberto Pedrazzini]] - <small>2026-07-03</small> (1 citazione) #[[Konrad Pelikan]] - <small>2026-07-03</small> (1 citazione) #[[Eligio Pometta]] - <small>2026-07-04</small> (1 citazione) #[[Giovanni Pozzi]] - <small>2026-07-04</small> (1 citazione) #[[Dario Robbiani]] - <small>2026-07-11</small> (1 citazione) #[[Horace-Bénédict de Saussure]] - <small>2026-07-25</small> (13 citazioni) <small>agg. 2026-08-13</small> #[[Josias Simmler]] - <small>2026-08-08</small> (3 citazioni) #[[Bartolomeo Varenna]] - <small>2026-08-12</small> (5 citazioni) #[[Henri de Ziegler]] - <small>2026-08-14</small> (1 citazione) ====Ampliate==== #[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1] #[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1] #[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03/2026-06-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1418377&oldid=783695 +3] #[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05/2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1414573&oldid=1190828 +4] #[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07/2026-07-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=1421830&oldid=1176686 +2] #[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8] #[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4] #[[Patricia Highsmith]] - 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<small>2025-08-22/2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=1415663&oldid=1035116 +3] #[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1] #[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/2026-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1414815&oldid=1309202 +12] #[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-05-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1412892&oldid=1343130 +12] #[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1] #[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1] #[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1] #[[Giorgio Scerbanenco]] - 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M. Forster]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=E._M._Forster&diff=1414590&oldid=1407926 +1] #[[Franco Fortini]] - <small>2026-05-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Franco_Fortini&diff=1414592&oldid=1390426 +1] #[[Aurelio Garobbio]] - <small>2026-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aurelio_Garobbio&diff=1414894&oldid=824992 +3] #[[Théophile Gautier]] - <small>2026-06-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Th%C3%A9ophile_Gautier&diff=1415176&oldid=1384122 +1] #[[Guido Gozzano]] - <small>2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Guido_Gozzano&diff=1415666&oldid=1378895 +1] #[[Dante Graziosi]] - <small>2026-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dante_Graziosi&diff=1415673&oldid=932528 +1] #[[Hermann Hesse]] - <small>2026-06-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hermann_Hesse&diff=1415809&oldid=1380163 +4] #[[Thomas Jefferson]] - <small>2026-06-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Thomas_Jefferson&diff=prev&oldid=1416107 +1] #[[Laura Mancinelli]] - <small>2026-06-11</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Laura_Mancinelli&diff=1416446&oldid=1281229 +8] #[[Erich Maria Remarque]] - <small>2026-07-07/07-10</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_Maria_Remarque&diff=1419816&oldid=1398466 +4] #[[Gianni Rodari]] - <small>2026-07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Gianni_Rodari&diff=1420702&oldid=1390639 +15] #[[John Ruskin]] - <small>2026-07-18</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=John_Ruskin&diff=1420761&oldid=1261858 +1] #[[Montesquieu]] - <small>2026-08-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Montesquieu&diff=1422287&oldid=1294862 +3] #[[Vittorio Sereni]] - <small>2026-08-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vittorio_Sereni&diff=1422474&oldid=1129393 +2] #[[Johann Gottfried Seume]] - <small>2026-08-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Johann_Gottfried_Seume&diff=1422477&oldid=1216673 +1] #[[Ignazio Silone]] - <small>2026-08-08</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ignazio_Silone&diff=prev&oldid=1422849 +4] #[[Rodolphe Töpffer]] - <small>2026-08-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rodolphe_T%C3%B6pffer&diff=prev&oldid=1423222 +1] #[[Ivan Sergeevič Turgenev]] - <small>2026-08-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ivan_Sergeevi%C4%8D_Turgenev&diff=prev&oldid=1423225 +1] #[[Sebastiano Vassalli]] - <small>2026-08-12</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Sebastiano_Vassalli&diff=1423275&oldid=1411875 +2] #[[Alessandro Volta]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alessandro_Volta&diff=prev&oldid=1423362 +11] #[[William Wordsworth]] - <small>2026-08-14</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Wordsworth&diff=prev&oldid=1423435 +2] ===Opere=== ====Create==== #[[Senza uscita (Dickens e Collins)]] - <small>2026-05-14</small> (3 citazioni) #[[I fratelli neri]] - <small>2026-08-10</small> (2 citazioni) {{ColBreak}} ===Tematiche=== ====Create==== #[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small> (1 citazione) #[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small> (1 citazione) #[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small> (4 citazioni) <small>agg. 2025-10-13</small> #[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small> (20 citazioni) <small>agg. 2026-08-14</small> #[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small> (10 citazioni) <small>agg. 2026-08-08</small> #[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-08-17</small> #[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-05-08</small> #[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-08-14</small> #[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-06-11</small> #[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small> (34 citazioni) <small>agg. 2026-08-16</small> #[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small> (1 citazione) #[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small> (6 citazioni) <small>agg. 2026-07-04</small> #[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small> (1 citazione) #[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small> (4 citazioni) <small>agg. 2025-11-25</small> #[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> (1 citazione) #[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small> (1 citazione) #[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-05-12</small> #[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small> (1 citazione) #[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-07-20</small> #[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small> (1 citazione) #[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small> (1 citazione) #[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-07-07</small> #[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-06-06</small> #[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-08-10</small> #[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small> (1 citazione) #[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small> (1 citazione) #[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small> (6 citazioni) <small>agg. 2026-04-11</small> #[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-06-10</small> #[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-06-20</small> #[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-03-30</small> #[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small> (1 citazione) #[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small> (1 citazione) #[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-08-08</small> #[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small> (1 citazione) #[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small> (17 citazioni) <small>agg. 2026-08-18</small> #[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small> (1 citazione) #[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-08</small> #[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-06-06</small> #[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-08-12</small> #[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-06-20</small> #[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small> (1 citazione) #[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-07-18</small> #[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-20</small> #[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small> (1 citazione) #[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small> (1 citazione) #[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small> (3 citazioni) #[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small> (1 citazione) #[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-08-11</small> #[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small> (1 citazione) #[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small> (1 citazione) #[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small> (1 citazione) #[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-06-13</small> #[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small> (3 citazioni) <small>agg. 2025-10-28</small> #[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small> (2 citazioni) #[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small> (1 citazione) #[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small> (1 citazione) #[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small> (1 citazione) #[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-04-04</small> #[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-25</small> #[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small> (1 citazione) #[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small> (1 citazione) #[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small> (1 citazione) #[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small> (1 citazione) #[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small> (1 citazione) #[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small> (1 citazione) #[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-29</small> #[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small> (1 citazione) #[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small> (1 citazione) #[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small> (1 citazione) #[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small> (1 citazione) #[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-29</small> #[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-06-27</small> #[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-06-06</small> #[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small> (1 citazione) #[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-29</small> #[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-04-13</small> #[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-08-17</small> #[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small> (1 citazione) #[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small> (1 citazione) #[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> (1 citazione) #[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-08-16</small> #[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small> (1 citazione) #[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-05-28</small> #[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small> (1 citazione) #[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-18</small> #[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small> (1 citazione) #[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small> (3 citazioni) #[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-08-12</small> #[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small> (1 citazione) #[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-08-10</small> #[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small> (2 citazioni) #[[Losone]] - <small>2026-04-04</small> (1 citazione) #[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-08-12</small> #[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small> (1 citazione) #[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small> (1 citazione) #[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small> (1 citazione) #[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-08-18</small> #[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small> (1 citazione) #[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> (7 citazioni) <small>agg. 2026-08-13</small> #[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small> (3 citazioni) #[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small> (1 citazione) #[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small> (1 citazione) #[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small> (2 citazioni) #[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small> (5 citazioni) <small>agg. 2026-07-18</small> #[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small> (1 citazione) #[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small> (1 citazione) #[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-07-03</small> #[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-07-27</small> #[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small> (2 citazioni) #[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small> (3 citazioni) #[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-08-11</small> #[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-21</small> #[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-08-01</small> #[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-23</small> #[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small> (1 citazione) #[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-17</small> #[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-06-22</small> #[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small> (6 citazioni) <small>agg. 2026-06-20</small> #[[Foroglio]] - <small>2026-05-08</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-06-13</small> #[[Sonlerto]] - <small>2026-05-08</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-06-13</small> #[[Chiesa di San Michele (Centovalli)]] - <small>2026-05-08</small> (1 citazione) #[[Monte Camoghè]] - <small>2026-05-08</small> (1 citazione) #[[Monte Brè]] - <small>2026-05-08</small> (1 citazione) #[[Madom da Sgióf]] - <small>2026-05-09</small> (1 citazione) #[[Chiesa di San Bartolomeo (Verzasca)]] - <small>2026-05-11</small> (1 citazione) #[[Peccia (Lavizzara)]] - <small>2026-05-11</small> (1 citazione) #[[Giumaglio]] - <small>2026-05-11</small> (1 citazione) #[[Chiesa di Sant'Eufemia (Novara)]] - <small>2026-05-11</small> (1 citazione) #[[Vairano (Gambarogno)]] - <small>2026-05-12</small> (1 citazione) #[[Grand Hotel des Iles Borromées]] - <small>2026-05-13</small> (5 citazioni) <small>agg. 2026-06-06</small> #[[Passo del Sempione]] - <small>2026-05-14</small> (5 citazioni) <small>agg. 2026-08-14</small> #[[Gola di Gondo]] - <small>2026-05-14</small> (1 citazione) #[[Ganterbrücke]] - <small>2026-05-14</small> (1 citazione) #[[Macugnaga]] - <small>2026-05-15</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-07-25</small> #[[Stresa]] - <small>2026-05-20</small> (3 citazioni) <small>agg. 2026-06-06</small> #[[Isola dei Pescatori]] - <small>2026-05-21</small> (4 citazioni) <small>agg. 2026-06-09</small> #[[Villa Branca]] - <small>2026-05-21</small> (1 citazione) #[[Palazzo Bolongaro]] - <small>2026-05-22</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-05-23</small> #[[Eremo di Santa Caterina del Sasso]] - <small>2026-05-22</small> (1 citazione) #[[Gattico]] - <small>2026-05-23</small> (3 citazioni) #[[Angera]] - <small>2026-05-25</small> (1 citazione) #[[Castelli di Cannero]] - <small>2026-05-25</small> (1 citazione) #[[Rocca di Arona]] - <small>2026-05-26</small> (1 citazione) #[[Intra]] - <small>2026-05-26</small> (1 citazione) #[[Pella (Italia)]] - <small>2026-05-27</small> (2 citazioni) #[[Ticino (fiume)]] - <small>2026-05-27</small> (8 citazioni) <small>agg. 2026-08-18</small> #[[Camedo]] - <small>2026-05-27</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-06-20</small> #[[Borgnone]] - <small>2026-05-28</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-06-20</small> #[[Ghiacciaio del Basodino]] - <small>2026-05-30</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-08-17</small> #[[Menzonio]] - <small>2026-05-30</small> (1 citazione) #[[Diveria]] - <small>2026-06-01</small> (2 citazioni) <small>agg. 2026-08-13</small> #[[Liceo classico Carlo Alberto]] - <small>2026-06-05</small> (1 citazione) #[[Stazione di Stresa]] - <small>2026-06-06</small> (1 citazione) #[[Cugnasco]] - <small>2026-06-08</small> (1 citazione) #[[Ronco sopra Ascona]] - <small>2026-06-08</small> #[[Novara]] - <small>2026-06-09</small> #[[Chiesa di San Martino di Tours (Ronco sopra Ascona)]] - <small>2026-06-10</small> #[[Basilica di San Giulio]] - <small>2026-06-11</small> #[[Brontallo]] - <small>2026-06-12</small> #[[Roseto (Cevio)]] - <small>2026-06-13</small> #[[Bagni di Craveggia]] - <small>2026-06-20</small> #[[Meis (Re)]] - <small>2026-06-20</small> #[[Ponte del Maglione]] - <small>2026-06-20</small> #[[Val Formazza]] - <small>2026-06-22</small> #[[Ferrovia Bellinzona-Locarno]] - <small>2026-06-22</small> #[[Val Lavizzara]] - <small>2026-07-04</small> #[[Nigoglia]] - <small>2026-07-17</small> #[[Grand Hôtel Locarno]] - <small>2026-07-18</small> #[[Collegio Papio]] - <small>2026-07-18</small> #[[Tegna]] - <small>2026-07-20</small> #[[Chiesa della Madonna delle Grazie (Maggia)]] - <small>2026-07-20</small> #[[Monti di Motti]] - <small>2026-07-20</small> #[[Premia]] - <small>2026-07-25</small> #[[Valle Anzasca]] - <small>2026-07-25</small> #[[Passo del Gries]] - <small>2026-07-25</small> #[[Capolago (Mendrisio)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Arzo (Mendrisio)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Basilica di San Gaudenzio]] - <small>2026-08-01</small> #[[Stazione di Locarno]] - <small>2026-08-08</small> #[[Sonogno]] - <small>2026-08-10</small> #[[Lavertezzo]] - <small>2026-08-10</small> #[[Vogogna]] - <small>2026-08-13</small> #[[Suna (Verbania)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Mergozzo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Domodossola)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Palazzo Silva (Domodossola)]] - <small>2026-08-13</small> #[[Varzo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Gondo]] - <small>2026-08-13</small> #[[Funicolare Locarno-Madonna del Sasso]] - <small>2026-08-16</small> #[[Lago Sfundau]] - <small>2026-08-17</small> ====Ampliate==== #[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-08-18</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1423971&oldid=1331744 +30] #[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-07-27</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1421831&oldid=1379295 +9] #[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2] #[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2] #[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1420701&oldid=1309879 +9] #[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1420704&oldid=1300342 +10] #[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30/07-17</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=1420705&oldid=1271834 +2] #[[Monte Rosa]] - <small>2026-05-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Monte_Rosa&diff=1413466&oldid=1377667 +1] #[[Cascata del Toce]] - <small>2026-05-15/07-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cascata_del_Toce&diff=1421643&oldid=1332074 +2] #[[Luino]] - <small>2026-05-26/08-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luino&diff=1422475&oldid=1289832 +3] #[[Domodossola]] - <small>2026-05-26/08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Domodossola&diff=1423389&oldid=1413366 +3] #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valle_Cannobina&diff=1417618&oldid=1416242 +1] #[[Toce]] - <small>2026-07-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Toce&diff=1421659&oldid=1418293 +1] #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Marmo_di_Candoglia&diff=prev&oldid=1423377 +1] #[[Val Divedro]] - <small>2026-08-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Val_Divedro&diff=1423396&oldid=1416324 +2] {{EndMultiCol}} 6jljgh0ahmmjlmyd9tsj03y9dcs6yow Eleonora Fersino 0 221287 1424579 1391183 2026-08-25T01:25:01Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore 1424579 wikitext text/x-wiki [[File:Eleonora Fersino 80 U.S. ProVictoria Pallavolo Monza WV CEV WCL 20260107 (3) (cropped).jpg|thumb|Eleonora Fersino nel 2026]] '''Eleonora Fersino''' (2000 – vivente), pallavolista italiana. ==Citazioni di Eleonora Fersino== *{{NDR|Su [[Monica De Gennaro]]}} Lei ha una capacità unica di alzare palloni con una precisione millimetrica, anche in bagher rovesciato da fuori campo. La alza sempre perfetta per l'attaccante. [...] Questa sua dote è veramente difficile da replicare. Io al mondo l'ho visto fare solo da lei. Questo per noi liberi è diventato un modello.<ref name="Bindoni">Dall'intervista di Giuliano Bindoni, ''[https://www.volleynews.it/e-ora-fersino-moki-la-difesa-su-vargas-velasco-da-brividi-e-la-maglia/ E ora, Fersino: Moki, la difesa su Vargas, Velasco 'da brividi' e... la maglia]'', ''volleynews.it'', 11 settembre 2025.</ref> *Moki per me è sempre stata un riferimento. Non solo tecnico. Io la definisco la leader silenziosa del gruppo. [...] Lavora sempre in silenzio e ha una mentalità vincente. [...] Lei era quella che si allenava sempre mezz'ora in più. Se su dieci ricezioni ne metteva nove in testa, lei ricominciava perché una l'aveva sbagliata. Questa mentalità ce l'hanno veramente in pochi. Lei è proprio una campionessa campionessa. Vera! Dentro e fuori dal campo.<ref name="Bindoni"/> *Puoi avere anche il [[Squadra (sport)|roster]] più forte di sempre ma se non hai costruito un gruppo solido – e concentrato principalmente sugli obiettivi di squadra – non andrai avanti comunque [...]<ref name="Battimo">Da Alberto Battimo, ''[https://www.vanovarava.it/vnv/index.php?option=com_content&view=article&id=14984:esclusiva-vnv-lintervista-a-eleonora-fersino&catid=105:igor-volley-novara-20232024-&Itemid=286 Esclusiva VNV: L'intervista a Eleonora Fersino]'', ''vanovarava.it'', 5 gennaio 2024.</ref> *[[Julio Velasco|Velasco]] insegna tanto di tecnico-tattico, ma è anche un grande maestro di vita, per quello che trasmette a livello di mentalità. Tutti parlano di mentalità vincente. Ma non serve recitare una frase o due per infonderla. Julio ha cercato di trasmetterci ogni piccola esperienza che lui ha vissuto.<ref>Dall'intervista di Giovanni Monforte, ''[https://www.ilnordest.it/storie-di-sport/eleonora-fersino-intervista-mondiale-volley-n9grf68h Volley, Eleonora Fersino dopo il Mondiale: «Ho ancora i brividi»]'', ''ilnordest.it'', 9 settembre 2025</ref> *[...] vorrei sviluppare la personalità, un grande [[Libero (pallavolo)|libero]] deve assolutamente avere questo requisito.<ref name="Battimo"/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Fersino, Eleonora}} [[Categoria:Pallavolisti italiani]] b4fau6nhsyqegzk8u9saix3ikk5qqo9 Stefano Lavarini 0 221757 1424580 1394018 2026-08-25T01:32:48Z Danyele 19198 immagine di qualità migliore 1424580 wikitext text/x-wiki [[File:Stefano Lavarini U.S. ProVictoria Pallavolo Monza WV CEV WCL 20260107 (1) (cropped).jpg|thumb|Stefano Lavarini nel 2026]] '''Stefano Lavarini''' (1979 – vivente), allenatore di pallavolo italiano. ==Citazioni di Stefano Lavarini== *{{NDR|Su [[Gabriela Guimarães]]}} La figlia del Dio della pallavolo.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2025/09/05/gabi-guimaraes-pallavolo-brasile-italia/ Su un campo da pallavolo Gabi Guimaraes sa fare tutto]'', ''ilpost.it'', 5 settembre 2025.</ref> *{{NDR|«[...] si dice che lei sia un cultore del lavoro»}} Sì, è vero. Mi piace lavorare in palestra. Credo sia l'ambiente chiave della pallavolo, quello dove si costruisce il gruppo e le vittorie.<ref>Dall'intervista di Roberto Amaglio, ''[https://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/sport/12_luglio_5/foppapedretti-lavarini-tecnico-volley-pallavolo-lobianco-bonetti-bergamo-201879029811.shtml «A 16 anni allenavo Eleonora Lo Bianco»]'', ''bergamo.corriere.it'', 5 luglio 2012.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Lavarini, Stefano}} [[Categoria:Allenatori di pallavolo italiani]] 2nf7ntnyq265t97utvxyh24s0ab06sm Template:SelezioneAmpliate 10 223803 1424573 1424501 2026-08-25T00:31:57Z Danyele 19198 +3 1424573 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). Le voci ammesse sono: - recenti destub con aggiunta di almeno due citazioni, nel caso di voci create recentemente la voce può rientrare in [[Template:SelezioneNuove]]; - voci recentemente wikificate; - voci recentemente ampliate mediante aggiunte di ricche sezioni (dedicate ad esempio a libri specifici) AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Roberto Beccantini]]{{,}} [[Gaetano Scirea]]{{,}} [[Matteo Marani]]{{,}} [[Adalberto Bortolotti]]{{,}} [[Giovanni Trapattoni]]{{,}} [[Daniele Santarelli]]{{,}} [[Pietro Vierchowod]]{{,}} [[Liam Brady]]{{,}} [[Vladimiro Caminiti]]{{,}} [[Enrico Bertolino]]{{,}} [[Simona Quadarella]]{{,}} [[Giovanni Stroppa]]{{,}} [[Nikolay Karpol]]{{,}} [[Luigi Meroni]]{{,}} [[Adalberto Bortolotti]]{{,}} [[Giorgio Tosatti]]{{,}} [[Gianfranco Zola]]{{,}} [[Adolfo Omodeo]]{{,}} [[Giacomo Margotti]]{{,}} [[Giosuè Boetto Cohen]]{{,}} [[Duomo di Trento]]{{,}} [[Maurizio Crosetti]]{{,}} [[Frascati]]{{,}} [[Eugenio Donadoni]]{{,}} [[Felice Venosta]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> b350hzf98mnphov3x20mp5dxxfvdgjw 1424585 1424573 2026-08-25T02:10:11Z Danyele 19198 +1 1424585 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 25 (magari col tempo lo aumenteremo). Le voci ammesse sono: - recenti destub con aggiunta di almeno due citazioni, nel caso di voci create recentemente la voce può rientrare in [[Template:SelezioneNuove]]; - voci recentemente wikificate; - voci recentemente ampliate mediante aggiunte di ricche sezioni (dedicate ad esempio a libri specifici) AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Hena Kurtagić]]{{,}} [[Roberto Beccantini]]{{,}} [[Gaetano Scirea]]{{,}} [[Matteo Marani]]{{,}} [[Adalberto Bortolotti]]{{,}} [[Giovanni Trapattoni]]{{,}} [[Daniele Santarelli]]{{,}} [[Pietro Vierchowod]]{{,}} [[Liam Brady]]{{,}} [[Vladimiro Caminiti]]{{,}} [[Enrico Bertolino]]{{,}} [[Simona Quadarella]]{{,}} [[Giovanni Stroppa]]{{,}} [[Nikolay Karpol]]{{,}} [[Luigi Meroni]]{{,}} [[Adalberto Bortolotti]]{{,}} [[Giorgio Tosatti]]{{,}} [[Gianfranco Zola]]{{,}} [[Adolfo Omodeo]]{{,}} [[Giacomo Margotti]]{{,}} [[Giosuè Boetto Cohen]]{{,}} [[Duomo di Trento]]{{,}} [[Maurizio Crosetti]]{{,}} [[Frascati]]{{,}} [[Eugenio Donadoni]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> sv08fp2mfmvje3syg2keq33qk07ky5g Discussioni utente:Bakosky 3 226490 1424551 2026-08-24T12:12:57Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424551 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:12, 24 ago 2026 (CEST)}} q5q48vvax53g0yh3hyvbpqofvf8usp4 Discussioni utente:Giuseppe333332 3 226491 1424556 2026-08-24T15:14:26Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424556 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:14, 24 ago 2026 (CEST)}} auu0z6surub0120cw2wz8woqfjlgbsm Discussioni utente:Artemidus23 3 226492 1424557 2026-08-24T17:31:23Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424557 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 19:31, 24 ago 2026 (CEST)}} 6k6svb97lx2q7wkg1stanifheksav02 Discussioni utente:Cselblanco 3 226493 1424558 2026-08-24T18:23:55Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424558 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 20:23, 24 ago 2026 (CEST)}} pd8okhd0e9v00pp30hymsgkeaju4f3u Stefana Veljković 0 226494 1424584 2026-08-25T02:08:59Z Danyele 19198 Creata pagina con "[[File:Stefana Veljković (7913857690) edited.jpg|thumb|Stefana Veljković nel 2012]] '''Stefana Veljković''' (1990 – vivente), pallavolista serba. ==Citazioni su Stefana Veljković== *Il mio idolo è Stefana Veljković-Lisinac. È una gran lavoratrice, sempre determinata e concentrata sui suoi obiettivi. Un giorno mi piacerebbe diventare come lei, anche se in generale io sono una giocatrice più "tranquilla" in campo. ([[Hena Kurtagić]]) ==Altri progetti== {{inte..." 1424584 wikitext text/x-wiki [[File:Stefana Veljković (7913857690) edited.jpg|thumb|Stefana Veljković nel 2012]] '''Stefana Veljković''' (1990 – vivente), pallavolista serba. ==Citazioni su Stefana Veljković== *Il mio idolo è Stefana Veljković-Lisinac. È una gran lavoratrice, sempre determinata e concentrata sui suoi obiettivi. Un giorno mi piacerebbe diventare come lei, anche se in generale io sono una giocatrice più "tranquilla" in campo. ([[Hena Kurtagić]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Veljkovic, Stefana}} [[Categoria:Pallavolisti serbi]] lkj01zlwsqy5yr3nim9kwgaz6dphtga Tom Horn (film) 0 226495 1424591 2026-08-25T07:40:15Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Tom Horn |regista= [[William Wiard]] |soggetto= [[Tom Horn]] ''(autobiografia)'' |sceneggiatore= [[Thomas McGuane]], [[Bud Shrake]] |attori = *[[Steve McQueen]]: Tom Horn *[[Linda Evans]]: Glendolene Kimmel *[[Richard Farnsworth]]: John C. Coble *[[Billy Green Bush]]: Joe Belle *[[Slim Pickens]]: Sam Creedmore *[[Elisha Cook Jr.]]: Stablehand *[[Roy Jenson]]: Lee Mendenhour *[[James Kline]]: Arlo Chance *[[Geoffrey Lewis]]: Walter Stoll *Harry..." 1424591 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Tom Horn |regista= [[William Wiard]] |soggetto= [[Tom Horn]] ''(autobiografia)'' |sceneggiatore= [[Thomas McGuane]], [[Bud Shrake]] |attori = *[[Steve McQueen]]: Tom Horn *[[Linda Evans]]: Glendolene Kimmel *[[Richard Farnsworth]]: John C. Coble *[[Billy Green Bush]]: Joe Belle *[[Slim Pickens]]: Sam Creedmore *[[Elisha Cook Jr.]]: Stablehand *[[Roy Jenson]]: Lee Mendenhour *[[James Kline]]: Arlo Chance *[[Geoffrey Lewis]]: Walter Stoll *[[Harry Northup]]: Thomas Burke |doppiatori italiani= *[[Renzo Stacchi]]: Tom Horn *[[Alba Cardilli]]: Glendolene Kimmel *[[Emilio Cigoli]]: John C. Coble }} '''''Tom Horn''''', film statunitense del 1980 con [[Steve McQueen]], regia di [[William Wiard]]. ==Frasi== *Se le denunce non valgono – e che resti fra noi – chi spara prima si salva. ('''Tom''') ==Dialoghi== *'''Tom''': Che cos'è?<br>'''John''': È un'[[aragosta]].<br>'''Tom''': Sarò un cafone ma non ho mai mangiato uno scarafaggio così grosso. ==Citazioni su ''Tom Horn''== *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di John Alonso. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film western]] 835i3gj3a7s35v7p77kecmh32qfh9fv 1424598 1424591 2026-08-25T07:53:09Z Spinoziano 2297 1424598 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Tom Horn |genere = western |regista = [[William Wiard]] |soggetto = [[Tom Horn]] ''(autobiografia)'' |sceneggiatore = [[Thomas McGuane]], [[Bud Shrake]] |attori = *[[Steve McQueen]]: Tom Horn *[[Linda Evans]]: Glendolene Kimmel *[[Richard Farnsworth]]: John C. Coble *[[Billy Green Bush]]: Joe Belle *[[Slim Pickens]]: Sam Creedmore *[[Elisha Cook Jr.]]: Stablehand *[[Roy Jenson]]: Lee Mendenhour *[[James Kline]]: Arlo Chance *[[Geoffrey Lewis]]: Walter Stoll *[[Harry Northup]]: Thomas Burke |doppiatori italiani= *[[Renzo Stacchi]]: Tom Horn *[[Alba Cardilli]]: Glendolene Kimmel *[[Emilio Cigoli]]: John C. Coble }} '''''Tom Horn''''', film statunitense del 1980 con [[Steve McQueen]], regia di [[William Wiard]]. ==Frasi== *Se le denunce non valgono – e che resti fra noi – chi spara prima si salva. ('''Tom''') ==Dialoghi== *'''Tom''': Che cos'è?<br>'''John''': È un'[[aragosta]].<br>'''Tom''': Sarò un cafone ma non ho mai mangiato uno scarafaggio così grosso. ==Citazioni su ''Tom Horn''== *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di John Alonso. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film western]] rpeiv8ix2vzgfi9jbbijbw3rgztrrgd Lorenz Heister 0 226496 1424602 2026-08-25T09:29:36Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1424602 wikitext text/x-wiki [[File:Lorenz Heister.jpg|miniatura|Lorenz Heister]] '''Lorenz Heister''' (1683 – 1758), chirurgo e botanico tedesco. ==''Instituzioni chirurgiche''== ===[[Incipit]]=== Avendo io per il corso di quatro anni ed anche più assiduamente atteso allo studio della Medicina, e questo compito nelle Accademie della Germania, portato da un particolar genio, e ardore attesi ad imparare molto più pienamente anzi fondatamente l'Anatomia, e la Chirurgia, mosso principalmente dalla fama dei già celebri Ruyschio, e Ravio. ===Citazioni=== *Deve il Chirurgo anche prescrivere con diligenza agli ammalati un giusto metodo di vitto, l'aria più salutare, e finalmente una comodissima stanza; dee anche sempre raccomandare loro la quiete, la pazienza, acciocché scaccino qualunque tedio dall'animo, ed essendovi ancora da intraprendere tagli, o altre salutari operazioni del Chirurgo, le ricevano con animo tranquillo. (p. 14) *VII. Nelle lievi ferite delle parti molli del corpo, nelle quali non rimangono offese né le vene, né le arterie, né i tendini maggiori, sono da farso per lo più le seguenti osservazioni. Nel principio dunque la stessa ferita ci apparisce a guisa di una certa linea rubiconda, da cui essendo dilatata tosto scaturisce il sangue, ora in poca ed ora in molta quantità, secondo la diversa grandezza della ferita, o copia dei vasi sanguigni tagliati. La qual uscita di sangue continuando per qualche spazio di tempo, si ferma poi da per se, e a poco a poco coagulandosi nella ferita vi forma quasi una crosta. (p. 25) *Le lussazioni che accadono nella spina o nelle vertebre del dorso, sono per l'ordinario imperfette. Imperciocché non può totalmente slogarsi alcuna vertebra se non con frattura, offesa, o lacerazione parimenti della spinal midolla, e perciò con imminentissimo pericolo della vita, come apparisce dalla diligente considerazione della struttura, o ammirabile loro congiunzione. Però le stesse ancora più imperfette slogazioni delle vertebre, sono molto pericolose: ed accadono o fra le due vertebre supreme del collo ed il capo, o fra le altre vertebre, quando le ossa delle vertebre fra loro scambievolmente si slogano. (pp. 144-145) ==Bibliografia== *Lorenz Heister, ''[https://archive.org/details/b3041359x_0001?ref=ol&view=theater Instituzioni chirurgiche {{small|di Lorenzo Heistero. Nelle quali si tratta con ottima e affatto nuova maniera chirurgica, e si rappresentano in molte tavole intagliate in rame li più prestanti e necessari stromenti, e parimenti gli artifiziosi modi, o siano le principali operazioni di mano e fasciature chirurgiche.}}]'', Francesco Pitteri, Venezia, 1775, tomo primo. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Heister, Lorenz}} [[Categoria:Botanici tedeschi]] [[Categoria:Chirurghi tedeschi]] iz7v36j8yuzb3lww7m5lq1dxd6ewtx1 1424610 1424602 2026-08-25T09:57:03Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1424610 wikitext text/x-wiki [[File:Lorenz Heister.jpg|miniatura|Lorenz Heister]] '''Lorenz Heister''' (1683 – 1758), chirurgo e botanico tedesco. ==''Instituzioni chirurgiche''== ===[[Incipit]]=== Avendo io per il corso di quatro anni ed anche più assiduamente atteso allo studio della Medicina, e questo compito nelle Accademie della Germania, portato da un particolar genio, e ardore attesi ad imparare molto più pienamente anzi fondatamente l'Anatomia, e la Chirurgia, mosso principalmente dalla fama dei già celebri Ruyschio, e Ravio. ===Citazioni=== *Deve il [[Chirurgia|Chirurgo]] anche prescrivere con diligenza agli ammalati un giusto metodo di vitto, l'aria più salutare, e finalmente una comodissima stanza; dee anche sempre raccomandare loro la quiete, la pazienza, acciocché scaccino qualunque tedio dall'animo, ed essendovi ancora da intraprendere tagli, o altre salutari operazioni del Chirurgo, le ricevano con animo tranquillo. (p. 14) *Nelle lievi ferite delle parti molli del corpo, nelle quali non rimangono offese né le vene, né le arterie, né i tendini maggiori, sono da farsi per lo più le seguenti osservazioni. Nel principio dunque la stessa ferita ci apparisce a guisa di una certa linea rubiconda, da cui essendo dilatata tosto scaturisce il sangue, ora in poca ed ora in molta quantità, secondo la diversa grandezza della ferita, o copia dei vasi sanguigni tagliati. La qual uscita di sangue continuando per qualche spazio di tempo, si ferma poi da per se, e a poco a poco coagulandosi nella ferita vi forma quasi una crosta. (p. 25) *Le lussazioni che accadono nella spina o nelle vertebre del dorso, sono per l'ordinario imperfette. Imperciocché non può totalmente slogarsi alcuna vertebra se non con frattura, offesa, o lacerazione parimenti della spinal midolla, e perciò con imminentissimo pericolo della vita, come apparisce dalla diligente considerazione della struttura, o ammirabile loro congiunzione. Però le stesse ancora più imperfette slogazioni delle vertebre, sono molto pericolose: ed accadono o fra le due vertebre supreme del collo ed il capo, o fra le altre vertebre, quando le ossa delle vertebre fra loro scambievolmente si slogano. (pp. 144-145) ==Bibliografia== *Lorenz Heister, ''[https://archive.org/details/b3041359x_0001/page/n3/mode/2up Instituzioni chirurgiche{{small|. Nelle quali si tratta con ottima e affatto nuova maniera chirurgica, e si rappresentano in molte tavole intagliate in rame li più prestanti e necessari stromenti, e parimenti gli artifiziosi modi, o siano le principali operazioni di mano e fasciature chirurgiche}}]'', vol. 1, Francesco Pitteri, Venezia, 1775. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Heister, Lorenz}} [[Categoria:Botanici tedeschi]] [[Categoria:Chirurghi tedeschi]] qbk1rzmo5eak55tv8c1qkcuw2qnm9wt Categoria:Chirurghi tedeschi 14 226497 1424612 2026-08-25T09:59:46Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{NotaCategorie|persone}} {{NotaPersone}} {{interprogetto}} [[Categoria:Chirurghi|Tedeschi]] [[Categoria:Medici tedeschi]]" 1424612 wikitext text/x-wiki {{NotaCategorie|persone}} {{NotaPersone}} {{interprogetto}} [[Categoria:Chirurghi|Tedeschi]] [[Categoria:Medici tedeschi]] p1sk5gv7xdht0gcfiw0yt9rdce76x7c