Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.17 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Morte 0 1828 1424799 1423975 2026-08-27T07:47:54Z Spinoziano 2297 +1 1424799 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:William-Adolphe Bouguereau (1825-1905) - The Day of the Dead (1859).jpg|thumb|upright=1.6|''Il giorno della morte'' (W. Bouguereau, 1859)]] Citazioni sulla '''morte'''. ==Citazioni== [[File:Kuoleman Puutarha by Hugo Simberg.jpg|thumb|upright=1.3|''Il giardino della morte'' (H. Simberg, 1906)]] *A molti morire fa solo bene. ([[Giordano Bruno Guerri]]) *''<nowiki>'</nowiki>A morte 'o ssaje ched'è?... è una livella.'' ([[Totò]]) *A quei tempi non temevamo la morte, perché pensavamo che il nostro corpo servisse solo per vivere e per dormire, e niente avesse a che fare con quello che si era. (''[[Boon il saccheggiatore]]'') *A tutto si rimedia, meno che alla morte. (''[[Ladri di biciclette]]'') *Adunque con buona ragione ancora noi abbiamo detto non altro essere le morti, sì dei congiunti e degli amici, e sì le nostre proprie, se non peregrinazioni della più degna parte dell'uomo ad un qualunque luogo a lei accomodato, e separazioni degli uni dagli altri per alcun tempo solamente, e non già in perpetuo. ([[Giorgio Gemisto Pletone]]) *Al mondo non esiste cosa più imparziale della morte. Ogni essere vivente riceverà la sua visita. Oltre a essere imparziale, la morte è una realtà innegabile, e si trova sempre al nostro fianco. Ma gli uomini, armati di ingegno e saggezza, lottano, scalpitano e si aggrappano alla vita fino all'ultimo. (''[[Made in Abyss]]'') *Anche nei miei pezzi è sempre presente la morte: non vuol dire raccontare la fine di qualcosa, ma un altro modo di vivere, che non riguarda la nostra realtà. ([[John Frusciante]]) *Anche se non hanno voce, i morti vivono. Non esiste la morte di un individuo. La morte è una cosa universale. Anche dopo morti dobbiamo sempre rimanere desti, dobbiamo giorno per giorno prendere le nostre decisioni. ([[Shōhei Ōoka]]) *''Aviene a un disperato spesso, | che da lontan brama e disia la morte, | e l'odia poi che se la vede appresso, | tanto gli pare il passo acerbo e forte.'' ([[Ludovico Ariosto]]) *Bisogna fare una distinzione tra il morire e la morte. Non è tutto un morire ininterrotto. Se si è sani e ci si sente benissimo, è un morire invisibile. La fine, che è una certezza, non dev'essere per forza annunciata con spavalderia. ([[Philip Roth]]) *Bisogna morire molte volte per imparare a vivere. ([[Alessandro Ruspoli, IX principe di Cerveteri]]) *Bisogna, quaggiù, che i fiori muoiano ed il loro profumo svanisca perché diventino frutto e nutrimento. [[Paradiso|Lassù]], respireremo un fiore eterno. Ed il suo profumo ci nutrirà. Solo ciò che muore si riproduce. La fecondità è un perpetuo compromesso tra l'essere ed il nulla. L'eternità è sterile: dove i fiori non appassiscono, i semi sono inutili. ([[Gustave Thibon]]) *C'è una fine per tutto... E non è detto che sia sempre la morte. ([[Giorgio Gaber]]) *''Cara, bella morte! Gioiello dei Giusti, | che non risplendi se non nel buio; | che misteri giacciono al di là della tua polvere; | potesse l'uomo vedere oltre quel segno!'' ([[Henry Vaughan]]) *Certamente si deve morire, ma la morte viene associata a una "vecchiaia" vissuta come un evento molto lontano che non ci riguarda da vicino. ([[Sabino Acquaviva]]) *Che cos'è la morte? Un grado ulteriore nella calma e forse due nel silenzio. ([[Alexandre Dumas padre]]) *Che senso ha il tempo per chi non conosce la morte? (''[[Nosferatu a Venezia]]'') *Che vecchia, vecchia usanza! Quella che viene di moda con i nostri primi vestiti, e durerà immutata finché la nostra razza avrà compiuto il suo cammino, e l'immenso firmamento si ritrarrà come una pergamena che si arrotola.<ref>{{cfr}} ''[[Apocalisse di Giovanni]]''. 6, 14 {{NDR|N.d.T.}}.</ref> Che vecchia, vecchia usanza... la Morte! ([[Charles Dickens]]) *Che zitella divento, se mi manca il coraggio di amare la morte! ([[Arthur Rimbaud]]) *Chi sa morire, non ha più padrone. ([[Sully Prudhomme]]) *Chi se ne frega di morire? Alla morte, padron mio, presto o tardi s'arriva per forza. Ed essere impiccato per una buona causa è un bel morire, si dice, sebbene non mi risulti che qualcuno sia mai tornato in terra a confermarcelo. ([[Robert Louis Stevenson]]) *– Chou, tu lo sai cosa succede alle persone quando muoiono?<br>– Prima pensano di stare solo dormendo serenamente, senza sapere di essere morti. Dormono per tre giorni interi, e poi alla fine del terzo giorno si risvegliano, e di lì che capiscono di essere morti. Camminano verso un fiume molto grande. Si tolgono tutta la sporcizia dai loro corpi e cominciano il loro lungo viaggio verso il paradiso per reincarnarsi. (''[[Per primo hanno ucciso mio padre]]'') *Ciò che però aveva reso così terribile nel cimitero il pensiero della morte era l'immagine del ''piccolo'', che, non appena si fece dominante, produsse nel suo spirito un ''vuoto'' terribile, che alla fine gli era diventato insopportabile. – Il ''piccolo'' si avvicina allo scomparire, all'annientamento – è l'idea del ''piccolo'' che produce ''sofferenza, vuoto e tristezza'' – la tomba è ''l'angusta casa'', la bara è un appartamento ''silenzioso, freddo e piccolo'' – ''la piccolezza'' provoca ''vuotezza'', ''la vuotezza'' provoca ''tristezza'' – ''la tristezza'' è il principio dell'annientamento – l'annientamento è vuoto infinito. ([[Karl Philipp Moritz]]) *Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte. ([[Giordano Bruno]]) *Colui il quale ha sentito il soffio della Morte alitare presso il suo volto, guarda la Vita con occhi diversi. ([[Carlo Maria Franzero]]) *''Con vent'anni nel core | pare un sogno la morte, eppur si muore''. ([[Teobaldo Ciconi]]) *Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla. ([[Micah Nathan]]) *Considero la morte un dovere e un imperativo biologico. Fin da ragazzo ho pensato che la vita deve finire e non ha alcuna dimensione metafisica. Chi crede nella finitezza assoluta della vita è sempre pronto a morire. Non c'è da perdonare né da chiedere perdono dei peccati o redimersi per garantirsi un buon soggiorno nell'aldilà. Se le nostre idee sono la nostra immortalità, con la nostra vita di pensiero, ogni giorno ci prepariamo a morire. ([[Umberto Veronesi]]) *Così l'uomo va in tutti i secoli e in tutti i tempi cercando antidoti contro il dispiacere della morte. L'Epicureo non ammetteva {{sic|risponsabilità}} d'azioni oltre la tomba. Lo stoico diceva che lo scopo della vita è la morte, e che si deve vivere per imparare a morire. Il {{sic|Pittagorico}} si consolava coll'idea di rinascere; e i metodisti non contenti di questi sistemi filosofici hanno trovato una via più facile per salire in paradiso. ([[Giuseppe Pecchio]]) *Da quel che ho visto, morire è come un taglio in asse nel montaggio di un film. Solo che dopo il taglio, l'inquadratura precedente non ritorna. ([[Rudy Rucker]]) *Devo dire sereno: anche se mi dicono che sono giovane – non sempre mi sento tale... – ho già avuto diversi incontri ravvicinati con la morte. Ci sono scesa a patti: ho capito che fa parte del processo della vita e mi piace pensare che possa esistere una continua rinascita dopo la nostra fine. ([[Simona Tabasco]]) *Dicono che tutta la vita ti passa davanti agli occhi prima di morire. Forse questo è vero se sei un malato terminale o se non ti si apre il paracadute. Ma se la morte ti coglie di sorpresa, l'unica cosa che hai tempo di pensare è: «Oh, merda!». (''[[Dead Like Me]]'') *Don Fabrizio si guardò nello specchio dell'armadio: riconobbe più il proprio vestito che sé stesso: altissimo, allampanato, con le guance infossate, la barba lunga di tre giorni; sembrava uno di quegli inglesi maniaci che deambulano nelle vignette dei libri di Verne che per Natale regalava a Fabrizietto, un Gattopardo in pessima forma. Perché mai Dio voleva che nessuno morisse con la propria faccia? Perché a tutti succede così: si muore con una maschera sul volto; anche i giovani; anche quel soldato col viso imbrattato; anche Paolo quando lo avevano rialzato dal marciapiede con la faccia contratta e spiegazzata mentre la gente rincorreva nella polvere il cavallo che lo aveva sbattuto giù. E se in lui, vecchio, il fragore della vita in fuga era tanto potente, quale mai doveva essere stato il tumulto di quei serbatoi ancora colmi che si svuotavano in un attimo da quei poveri corpi giovani? ([[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]]) *Dopo la morte, per gli scettici c'è il nulla. Per le anime religiose, dopo la morte c'è Dio, ossia il tutto. Ma sparire nel nulla o nel tutto, non è la stessa cosa? ([[Guido Morselli]]) *Dopo pochi giorni di sofferenza e molti altri di sogni deliranti pieni di estasi, le cui manifestazioni esteriori tu scambiasti erroneamente per dolore ed io ero impotente a disingannarti –, dopo alcuni giorni caddi, come tu hai detto, preda di uno stato di torpore senza respiro né movimento, e questo fu definito ''Morte'', da quelli che erano intorno a me.<br>Le parole sono cose vaghe. Il mio stato non mi impediva di sentire. Mi sembrò non molto dissimile dallo stato di estrema quiete di chi, avendo dormito a lungo e profondamente, disteso immobile e completamente prostrato in un meriggio di mezza estate, comincia lentamente a riprendere conoscenza semplicemente perché ha dormito a sufficienza e senza essere svegliato da interventi esterni.<br>Non respiravo più, il polso era immobile, il cuore non batteva più. La volontà non mi aveva abbandonato, ma era senza potere. I sensi erano insolitamente attivi, sebbene in modo eccentrico – assumendo a caso ciascuno di essi la funzione di un altro. ([[Edgar Allan Poe]]) *''Dove ci incontreremo dopo la morte? | Dove andremo a passeggio? | E il nostro consueto giretto serale? | E i rammarichi per i capricci dei figli? | Dove trovarti, quando avrò desiderio di te, dei tuoi occhi smeraldi, | quando avrò bisogno delle tue parole? | Dio esige l'impossibile, | Dio ci obbliga a morire. | E che sarà di tutto questo garbuglio di affetto, | di questo furore? Sin d'ora promettimi | di cercarmi nello sterminato paesaggio di sterro e di cenere, | sui legni carichi di mercanzie sepolcrali, | in quel teatro spilorcio, in quel vortice | e magma di larve ahimè tutte uguali, | fra quei lugubri volti. Saprai riconoscermi?'' ([[Angelo Maria Ripellino]]) *Due morti hanno plasmato in gran parte la sensibilità occidentale. Due casi di pena capitale, di omicidio giudiziario determinano i nostri riflessi religiosi, filosofici e politici. Sono due morti a governare la percezione metafisica e politica che abbiamo noi stessi: quella di Socrate e quella di Cristo. Siamo tuttora figli di quelle morti. ([[George Steiner]]) *È difficilissimo morire per un amico, ma morire per dei nemici è ancora più difficile. Cristo però è morto per noi quando noi eravamo ancora suoi nemici. Dio ci rimane sempre accanto, è la costanza dell'amore fino all'estremo limite, anzi senza limiti. Ecco il motivo della nostra gioia. ([[Pino Puglisi]]) *E infatti i [[cristiano (religione)|cristiani]] non sanno morire. Basti in proposito un confronto tra la morte di [[Socrate]] e la morte di [[Gesù]]. [...] A differenza di Socrate, Gesù ha paura, non degli uomini che lo uccideranno, né dei dolori che precederanno la morte, Gesù ha paura della morte in sé, e perciò trema davvero dinanzi alla "grande nemica di Dio" e non ha nulla della serenità di Socrate che con calma va incontro alla "grande amica". ([[Umberto Galimberti]]) *È meglio morire di [[Alcolismo|bevute]] che morire di sete. ([[John Fante]]) *È più facile sopportare la morte senza pensarci che il pensiero della morte senza pericolo. ([[Blaise Pascal]]) *È ridicolo insistere su ciò che resta di voi dopo la morte. È come se un bambino dicesse: «Sto crescendo, ma non voglio cambiare le idee che ho adesso.» ([[Jane Roberts]]) *''E s'al mesto pensier chiuder le porte | col chiuder gli occhi io cerco, il cieco orrore | contemplo allor de la mia propria morte''. ([[Celio Magno]]) *Ė prima di morire che rischiamo di essere morti, se rifiutiamo per l'appunto di fare della nostra vita una creazione continua di grazia e di bellezza. ([[Maurice Zundel]]) *È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato. ([[Arundhati Roy]]) *E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. (''[[Blade Runner]]'') *È una delle tante assurdità dell'essere che non solo il vivere ma anche il morire debba essere ugualmente, e spesso ancor più, guadagnato. Sarebbe giusto che dal mondo si potesse almeno andarsene con passo leggero... ([[Mario Andrea Rigoni]]) *Eccola lì la morte paziente. Sono abituato a quella feroce, che ti prende di colpo con un coltello o un proiettile. O a quella crudele, che ti lascia sanguinare sul pavimento. So come trattarla, a cosa pensare quando mi chino su un cadavere. Quella lenta, che ti scava dall'interno, mi incute timore. Non è un incidente di percorso che si possa scansare stando attenti. È il destino inevitabile, il saldo del conto. ([[Sandrone Dazieri]]) *Emarginato e inesaudito in [[ospedale]], chi muore non è meno solo e incompreso in [[famiglia]], nella realtà spesso ostile di oggi. ([[Giorgio Cosmacini]]) *Entra infine nel Mio Essere chi, al momento del trapasso, quando abbandona il corpo, pensa soltanto a Me. Questo è vero al di là di ogni dubbio. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Esiste un unico Dio e il suo nome è Morte. E c'è soltanto un'unica cosa che puoi dire alla morte: "non oggi." (''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Finché io non sarò morto, nessuno potrà garantire di conoscermi veramente, cioè di potere dare un senso alla mia azione, che dunque, in quanto momento linguistico, è mal decifrabile.<br>È dunque assolutamente necessario morire, ''perché, finché siamo vivi, manchiamo di senso'', e il linguaggio della nostra vita (con cui ci esprimiamo, e a cui dunque attribuiamo la massima importanza) è intraducibile: un caos di possibilità, una ricerca di relazioni e di significati senza soluzione di continuità. ''La morte compie un fulmineo montaggio della nostra vita'': ossia sceglie i suoi momenti veramente significativi (e non più ormai modificabili da altri possibili momenti contrari o incoerenti), e li mette in successione, facendo del nostro presente, infinito, instabile e incerto, e dunque linguisticamente non descrivibile, un passato chiaro, stabile, certo, e dunque linguisticamente ben descrivibile... ''Solo grazie alla morte, la nostra vita ci serve ad esprimerci''.<br>Il montaggio opera dunque sul materiale del film (che è costituito da frammenti, lunghissimi o infinitesimali, di tanti piani-sequenza come possibili soggettive infinite) quello che la morte opera sulla vita. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Finirà il giorno e Febo si tufferà nelle profondità del mare con i suoi cavalli stanchi, prima che io riesca a elencare con la parola tutte le cose che assumono un nuovo aspetto. Così vediamo che le epoche cambiano e che là dei popoli diventano potenti, qua decadono. ([[Ovidio]]) *Gli uomini che sono morti li aspettano cose che non sperano né immaginano. ([[Eraclito]]) *«Gli uomini possono immaginare la propria morte, possono vederla arrivare, e il solo pensiero della morte incombente funziona da afrodisiaco. Un cane o un coniglio non si comportano così. Prendi gli uccelli: in una stagione di magra riducono il numero di uova, o non si accoppiano affatto. Concentrano le energie sul mantenersi in vita fino a tempi migliori. Invese gli esseri umani sperano di poter infilare la loro anima in qualcun altro, qualche nuova versione di se stessi, e di vivere in eterno».<br>«Allora, come specie siamo condannati dalla speranza?»<br>«Chiamala pure speranza. O disperazione». ([[Margaret Atwood]]) *''I defunti, che pietosi e cari | vengon ne' sogni a favellar con noi | d'un'armonia migliore''. ([[Giovanni Prati]]) *I morti che ci hanno fatto del bene, si ricompensano guardando in faccia i vivi. ([[Vasco Pratolini]]) *''I morti non è quel che di giorno | in giorno va sprecato, ma quelle | toppe d'inesistenza, calce o cenere | pronte a farsi movimento e luce.'' ([[Vittorio Sereni]]) *I morti non muoiono: controllano e proteggono. (''[[Minority Report]]'') *I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi. (''[[Full Metal Jacket]]'') *I nostri morti ci attendono come le stelle del cielo attendono che passino la notte e la nostra incapacità di vederle se non al buio. Siamo destinati a una Gioia più intensa di quella che le religioni e le sapienze di questo mondo promettono. Il mendicante è il nostro essere convinti, per esempio, che io stia farneticando, perché le cose reali sono questo mondo, l'Europa, l'Italia, i rapporti economici, giuridici, sessuali. Mentre il fondo dell'uomo consiste nella sua permanenza assoluta. Con la morte noi superiamo lo stato di mendicità: la morte ci consente di oltrepassare il senso del nulla. ([[Emanuele Severino]]) *Il [[corpo]] e la sua morte restano i più grandi pensatori. ([[Eugenio Mazzarella]]) *''Il corpo parla: che dovrai morire. | {{sic|non}} dice a te: che non lo puoi sentire. | Al corpo dici: ancora non morire. | Non sa che parli: non ti può sentire.'' ([[Pietro Cimatti]]) *Il pensiero della morte è realmente la nera pietra di paragone a cui si provano tutte le convinzioni soddisfacenti e riposanti, è il terreno su cui le edificate dimore crollano. Tutti i nostri pensieri resistono alla sua comparsa solo se sentono con umiltà e nell'umiltà il proprio valore. Solo se i pensieri stessi sentono di poter accettare, senza disonore, la ''propria'' morte. ([[Andrea Emo]]) *Il tabù morte ha già steso i suoi tentacoli alla [[malattia]] ed anche si sospetti di malattia, ed è rafforzato dal silenzio sulle realtà eterne. ([[Maurizio di Gesù Bambino]]) *In fin dei conti, per una mente ben organizzata, la morte non è che una nuova, grande avventura. ([[J. K. Rowling]]) *In viva morte morta vita vivo! ([[Giordano Bruno]]) *Io considero la morte parte della vita ed è per questo che, parlando della vita, mi viene da parlare anche della morte. Personalmente, l'esperienza che fino a oggi ho avuto della morte riguarda quella degli animali che tenevo con me. [...] Non riuscivo ad accettarlo: mi domandavo perché gli esseri viventi dovessero morire. E poi, poco a poco, ritorna la calma. Perché il cervello umano (come forse quello degli animali) ha anche la capacità di dimenticare. Allora ci si può nuovamente dire che ciò che è importante è vivere, che il nostro è un tempo prezioso. Credo che la morte insegni a vivere, e che la facoltà di dimenticare sia un elemento importante in questo meccanismo. ([[Jirō Taniguchi]]) *Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla? ([[Alistair MacLean]]) *''Io muoio. Tu muori. Egli muore | è molto più grave, se un'intera botte va a male.'' ([[Joachim Ringelnatz]]) *Io non lo so se sono [[ateismo|ateo]], però son sicuro che se [[dio]] esiste è un grandissimo figlio di puttana o un pazzo paranoico tipo film americano. Però a me la morte non è mai arrivata vicina, nel senso che non è mai morto qualcuno a cui voglio bene veramente, e se capitasse non so come reagirei. Magari finirei col pensare che è la volontà di Dio e che va bene così. Certo diventerei una persona diversa, non sarei più quello di adesso. Secondo me dopo che hai conosciuto quella cosa lì sei proprio un altro. Forse è così che si diventa grandi. (''[[Porci con le ali]]'') *Io non prego mai per i morti, io prego ''i'' morti. L'infinita sapienza e clemenza dei loro volti – come si può pensare che abbiano ancora bisogno di noi? – Ad ogni amico che se ne va io racconto di un amico che resta; a quella infinita cortesia senza rughe ricordo un volto di quaggiù, torturato, oscillante. ([[Cristina Campo]]) *Io non temo la morte, sa, non la temo assolutamente, perché so che essa è soltanto un passaggio. Verso Dio, la gioia senza fine. ([[Elio Fiore]]) *''Io chiamo, io prego, io lusingo la morte | come divota, cara e dolce amica, | che non mi sia nemica | ma vegna a me come a sua propria cosa.'' ([[Fazio degli Uberti]]) *L'angostura, la goccia di amaro, il catalizzatore di tutto il resto. Poche chiacchiere: una gran fregatura. Un errore di calcolo del Padre Eterno. ([[Vittorio Gassman]]) *''L'è mort? l'è propri mort? Cossa voeur dì | sta gran parola che fa tant spavent?'' ([[Tommaso Grossi]]) *L'importante non è morire, né a che età si muore, l'importante è quello che si fa al momento di morire. ([[Muriel Barbery]]) *''L'ora presente è in vano, non fa che percuotere e fugge, | sol nel passato è il bello, sol ne la morte è il vero.'' ([[Giosuè Carducci]]) *L'uomo non ha in fondo all'anima nessuna avversione alla morte; vi è perfino del piacere a morire. La lampada che si spegne non soffre. ([[François-René de Chateaubriand]]) *La base sopra la quale ergendosi questo colosso del mondo palesa la sua bellezza è la morte. Ella è la parte più grave del concerto ove stanno appoggiate tutte le consonanze dell'universo. Che cosa sarebbe egli, dopo la perdita della giustizia originale, se non si morisse? [...] Chi levasse la morte, leverebbe dalla fabbrica del mondo la pietra angolare, leverebbe l'armonia, l'ordine, né vi lascerebbe altro che dissonanze e confusioni [...] La morte non può essere cattiva né con dolore, se è vero che sia naturale il morire, perché le cose naturali son buone. ([[Virgilio Malvezzi]]) *''La memoria dei morti serve loro come una seconda vita.'' ([[Jean Bertaut]]) *La morte capita una volta sola e si fa sentire in tutti i momenti della vita: è più doloroso averne conoscenza che subirla. ([[Jean de La Bruyère]]) *La morte, che da natura è a tutti sorte comune, si distingue presso i posteri in gloria e in oblio; e se una medesima sorte attende il buono e il reo, tocca ai coraggiosi morir per un fine. ([[Publio Cornelio Tacito]]) *La morte ci può cogliere in qualunque posto, a tutte le ore. Non è mai la benvenuta, ma una persona perbene, che non ha rimorsi, può guardarla in faccia più serenamente. (''[[I cowboys]]'') *''La morte ci rende angeli | e ci mette ali | dove avevamo spalle, | lisce come artigli di corvo.'' ([[The Doors]]) *La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita. [...] Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo. ([[Steve Jobs]]) *La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto. ([[Plutarco]]) *La morte è come il sesso al liceo: se sapessi quante volte ci sei andato vicino, ti prenderebbe un colpo! (''[[Dead Like Me]]'') *La morte è il fallimento assoluto, non va cercata mai. (''[[Bakuretsu Hunter]]'') *La morte è il muro di cinta di ogni vita. ([[Jacques Ellul]]) *La morte è innaturale. La morte è uno scherzo crudele. La morte diride la vita. (''[[Dark Crystal - La resistenza]]'') *La morte è l'assentarsi dell'eterno. ([[Emanuele Severino]]) *La morte è l'interlocutrice che nobilita la mia sopravvivenza. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *La morte è l'unica cosa che mi terrorizza. La odio. [...] Perché, [...] oggi a tutto si può sopravvivere fuorché a questo. La morte e la volgarità, nel diciannovesimo secolo, sono gli unici due fenomeni che non si riescono a spiegare. ([[Oscar Wilde]], ''[[Il ritratto di Dorian Gray]]'') *La morte è l'unico sintomo certo della vita. ([[Giorgio Manganelli]]) *La morte è la porta che tutti noi dobbiamo attraversare, ed è questo nostro io spirituale che, abbandonato il [[corpo]] fisico, ci farà continuare a vivere, a imparare e a crescere mentre proseguiamo. ([[Rosemary Altea]]) *La morte è migliore, è un destino più dolce che la tirannia. ([[Eschilo]]) *La morte è parte naturale della vita. Gioisci per coloro che intorno a te si trasformano nella Forza. Dolore non avere; rimpianto non avere. L'attaccamento conduce alla gelosia; l'ombra della bramosia essa è. ([[Yoda]], ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'') *La morte è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace. ([[Howard Phillips Lovecraft]]) *La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza. ([[Émile Zola]]) *La morte è sempre e dovunque terribile per una creatura che è nata e che non ha vissuto. Che non ha vissuto affatto: capisci, che non ha vissuto! ([[Maria Kuncewiczowa]]) *La morte è sempre la stessa, ma ogni uomo muore a suo modo. ([[Carson McCullers]]) *La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai. ([[Anton Cechov]]) *La morte è un'amante da temere ed esisteva un modo soltanto per superare tale paura: diventando il suo giustiziere. (''[[Il labirinto del fauno (romanzo)|Il labirinto del fauno]]'') *La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare. ([[Jorge Luis Borges]]) *La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze. ([[Michel Foucault]]) *''La Morte favorisce chi favorisce la Morte.'' ([[Nick Cave]]) *La morte, fino a oggi, è sempre stata un evento naturale e gli eventi naturali, si sa, non hanno bisogno di una rielaborazione etica. La pioggia, i fulmini: quando vengono, vengono. Per la morte non è più così. Ora c'è la possibilità di scelta e quando si può scegliere, c'è sempre il bisogno assordante di un'etica. ([[Aldo Schiavone]]) *La morte ha cercato di colpirmi undici volte, ma non è mai riuscita ad arrivarmi, perché sono stato io più forte della morte [...]. La morte ci cammina dietro, vero? Mi cammini dietro, piccolina? Eh? Mi cammini dietro? Lo sai che mi sembri una micetta a volte? E tu... E tu vuoi ostacolarmi, tu vuoi mettermi delle sbarre davanti, vuoi mettermi delle prove, ma è molto difficile con me, lo sai, perché io sono più forte. ([[Richard Benson]]) *La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più. ([[Epicuro]]) *La morte, in generale, non mi ha mai fatto piangere. È così incipiente. È un incipit. ([[Carmelo Bene]]) *La morte insegna a vivere agli incorreggibili. ([[Xavier Forneret]]) *La morte non aspetterà che tu sia pronto. La morte non ha riguardi, non è leale! (''[[Batman Begins]]'') *La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce. ([[Elisabetta della Trinità]]) *La morte non è mai banale: è solennità, è mistero. ([[Remo Bodei]]) *''La morte non è | nel non poter comunicare | ma nel non poter più essere compresi.'' ([[Pier Paolo Pasolini]]) *La morte non è priva del morire, ma è ricca della possibilità del dono di sé, totale ed irrevocabile. ([[Maurizio di Gesù Bambino]]) *La morte non è una prigione per coloro che hanno affidato le loro anime al principe delle tenebre. (''[[I satanici riti di Dracula]]'') *La morte non ha sempre le orecchie aperte ai voti e alle preghiere dei singoli eredi; e si ha il tempo di fare i denti lunghi, quando, per vivere, s'aspetta la morte di qualcuno. ([[Molière]]) *La morte non pare tremenda. È il più puro dei nostri atti; è la liberazione, il ritorno alla [[terra]]; una carezza e una benedizione. ([[Frederic Prokosch]]) *La morte non vuole gli stupidi. ([[Anton Cechov]]) *''La morte per me è solo una parola che provoca paura''. ([[John Frusciante]]) *La morte (o la sua allusione) rende preziosi e patetici gli uomini. ([[Jorge Luis Borges]]) *La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali. ([[Arthur Rimbaud]]) *La Morte sospirò. Era abituata a sentire gli uomini implorare di dare loro qualche altro anno o mese, a volte persino qualche ora. C'era sempre qualcosa di inconcluso, di non fatto, di non vissuto. I mortali non capiscono che la vita non è un libro che si chiude dopo averlo letto fino all'ultima pagina. Non esiste un'ultima pagina nel Libro della Vita, perché l'ultima è sempre la prima di una nuova storia. (''[[Il labirinto del fauno (romanzo)|Il labirinto del fauno]]'') *La morte – trafficante di sabbia nello spazio angusto della clessidra. ([[Ionuț Caragea]]) *La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore. ([[Carlo Carretto]]) *''La morte | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' ([[Elio e le Storie Tese]]) *La protesta per il passo della morte è più religiosa che la sua accettazione. ([[Aldo Capitini]]) *La radice di qualsiasi schiavitù è la morte. ([[Olivier Clément]]) *La santa chiesa ritiene che ognuno può offrire oblazioni per i suoi morti veramente cristiani e il presbitero ne può fare memoria. E sebbene noi tutti soggiaciamo ai peccati, è appropriato che il sacerdote faccia memoria e interceda per i cattolici defunti. ([[Papa Gregorio III]]) *La severa uguaglianza della morte ridarà a ciascuno il suo: la codardia della attossicata calunnia compagna infesta della vita rifugge dalla maestà dei sepolcri. ([[Franco Mistrali]]) *La vita è piacevole, la morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi. ([[Isaac Asimov]]) *La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande. ([[Vladimir Vladimirovič Nabokov]]) *La vita stanca, ma la morte fa rabbrividire. Meglio un giorno da pecora che una vita da sonnambulo. (''attribuita a [[Jim Morrison]]'') *''Lassù fra Dio e | gli uomini giostra spavalda | la morte | la vita. | Dove regna il sole | non c'è schiavitù''. ([[Carlo Perasso]]) *Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male. Laudate et benedicete mi' Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate. ([[Francesco d'Assisi]]) *Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *Lo straniero conosce "in vita" l’esperienza della morte. Si muore a degli affetti, a dei paesaggi, dei pensieri, per rinascere ad altri affetti, altri paesaggi, altri pensieri. ([[Tahar Lamri]]) *Ma non muori perché sei malato, muori perché sei vivo. La morte ti uccide pure senza l'aiuto della malattia. ([[Michel de Montaigne]]) *Ma pròvati a negare la morte. Essa nega me, e basta! ([[Ivan Sergeevič Turgenev]]) *''Ma se in noi destano un simbolo, i morti senza mai fine | ai penduli amenti del vuoto avellano | essi accennano, o forse alla pioggia | che nella terra buia precipita di primavera. || E noi, che pensiamo a una felicità ''saliente'', | il tremito commoverebbe, | che quasi ci abbatte, | se ''cade'' un evento felice.'' ([[Rainer Maria Rilke]]) *Malinconica e triste che possa sembrare la morte, sono troppo filosofo per non vedere chiaramente che il terribile sarebbe che l'uomo non potesse morire mai, chiuso nel carcere che è la vita, a ripetere sempre lo stesso ritmo vitale che egli come individuo possiede solo nei confronti della sua individualità a cui è assegnato un compito che si esaurisce.<br>Ma altri crede che in un tempo della vita questo pensiero della morte debba regolare quel che rimane della vita, che diventa così una preparazione alla morte. Ora, la vita intera è preparazione alla morte, e non c'è da fare altro sino alla fine che continuarla, attendendo con zelo e devozione a tutti i doveri che ci spettano. La morte sopravverrà a metterci a riposo, a toglierci dalle mani il compito a cui attendevamo; ma essa non può far altro che così interromperci, come noi non possiamo fare altro che lasciarci interrompere, perché in ozio stupido essa non ci può trovare.<br>Vero è che questa preparazione alla morte è intesa da taluni come un necessario raccoglimento della nostra anima in Dio; ma anche qui occorre osservare che con Dio siamo e dobbiamo essere a contatto tutta la vita e niente di straordinario ora accade che ci imponga una pratica inconsueta. Le anime pie di solito non la pensano così e si affannano a propiziarsi Dio con una serie di atti che dovrebbero correggere l'ordinario egoismo della loro vita precedente e che invece sono l'espressione intima di questo egoismo. ([[Benedetto Croce]]) *Mentirei se dicessi che mi lascia indifferente. Ho oltre 70 anni ed è come sentissi alle mie spalle il rumore di passi pesanti. Incalzano e indicano la fine. [...] In realtà forse preoccupa più gli uomini delle donne. Loro vivono più a lungo, con grazia. Noi uomini? Direi più isterici. Anche piagnoni. Un po’ come me. ([[Michail Baryšnikov]]) *''Meravigliosamente ti ridà forza | il parlare coi morti | quando incapaci d'infonderne | sono i rimasti in vita.'' ([[Giorgos Seferis]]) *Mi accompagna da sempre e mi fa compagnia anche adesso. So che la vita non durerà all'infinito. Come ai tropici, verrà buio tutto di un colpo. Morire è una cosa che ha fatto Leonardo. Quindi nessun problema per Biagi. ([[Enzo Biagi]]) *Mi è stato insegnato ad affrontare ciò che non posso evitare. La morte è una di quelle cose. Vivere nella società tentando di non guardare la morte è stupido perché guardarla ci fa ritornare alla vita con maggior vigore ed energia. Il fatto che i fiori non durino per sempre è ciò che li rende belli. ([[Damien Hirst]]) *Mi sono sempre proibita di pensare a una vita futura, ma ho sempre creduto che l'istante della morte sia la norma e lo [[Senso della vita|scopo della vita]]. Pensavo che per quanti vivono come si conviene, sia l'istante in cui per una frazione infinitesimale di tempo penetra nell'anima la verità pura, nuda, certa, eterna. Posso dire di non avere mai desiderato per me altro bene. ([[Simone Weil]]) *Morire è come aprire una porta e chiudersela dietro: chi è senza chiave non entra. ([[Gianni Mura]]) *Morire è così semplice per quelli che credono in qualcosa, per coloro che sostengono che la morte non sia la fine di tutto. Quelli per cui esiste solo il bianco e il nero, che sanno esattamente cosa devono fare e perché, che sventolano lo stendardo di un'idea, o di ciò in cui credono: lo trattengono nelle loro mani e tutto ciò che vedono ne è illuminato. Coloro che non hanno dubbi o rimpianti. Per loro morire deve essere facile. Se ne vanno con il sorriso sulle labbra. ([[Dmitrij Gluchovskij]]) *Morire è la condizione stessa dell'esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita, proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso. ([[Vladimir Jankélévitch]]) *''Morire | è un'arte, come ogni altra cosa. | Io lo faccio in un modo eccezionale. | Io lo faccio che sembra come inferno. | Io lo faccio che sembra reale. | Ammetterete che ho la vocazione.'' ([[Sylvia Plath]]) *Morire è una cosa tremenda, ma ancora sopportabile; è il far morire che, per un cristiano, il quale come il Cristo ha per missione di dar vita, è il colmo dell'atrocità! ([[Primo Mazzolari]]) *Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò. ([[Roberto Benigni]]) *Morire sarà una splendida avventura. ([[James Matthew Barrie]]) *Morire vent'anni prima o vent'anni dopo poco importa. <br /> Quel che importa è morir bene. <br /> Soltanto allora inizia la vita. ([[Léon Degrelle]]) *''Morte, che se' tu dunque? Un'ombra oscura, | un bene, un male, che diversa prende | dagli affetti dell'uom forma e natura.'' ([[Vincenzo Monti]]) *Morte e [[Risurrezione|resurrezione]] son un atto solo, un solo mistero. ([[Divo Barsotti]]) *''Morte, muta parola, | sabbia deposta come un letto | dal sangue, | ti odo cantare come una cicala | nella rosa abbrunata dei riflessi.'' ([[Giuseppe Ungaretti]]) *''Morte, sorella mia | nata il giorno ch'io nacqui, | remota e accanto mi sei | come un miraggio. | Lampada fu il tuo volto alla mia culla. | sulla tua veste d'ombra | quante notti dormii. | Lieve mi condurrai | tenendomi per mano | lungo l'aria serena di luna | fino al grande diorama.'' ([[Renato Mucci]]) *Né il sole né la morte si possono guardare fissamente. ([[François de La Rochefoucauld]]) *Nel lungo termine siamo tutti morti. ([[John Maynard Keynes]]) *Nessun uomo è padrone del suo soffio vitale tanto da trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della sua morte, né c'è scampo dalla lotta; l'iniquità non salva colui che la compie. (''[[Qoelet]]'') *Nessuno ha compiuto tanti peccati in vita per meritare di morire due volte. ([[José Saramago]]) *Niente è morto finché non è sepolto. (''[[Sorvegliato speciale]]'') *Noi tutti, ricchi e poveri, bianchi e neri, di qualunque terra e di qualunque religione, dotti o ignoranti, santi o delinquenti, per quanto divisi da usi, pensieri, costumi di vita, siamo tuttavia uniti da una sola realtà: la realtà della morte.<br>Diversi in tutto gli uni dagli altri, siamo uguali in questa certezza: l'Imperatore d'Inghilterra nel Buckingham<ref>Nel testo "Bucingham".</ref> Palace e il boscimano nella capanna di paglia e di sterco.<br>Tutti sanno di dover morire, ma nessuno ci crede. La sola realtà sulla quale non è possibile nessuna discussione, è anche la sola realtà dalla quale tutti distolgono gli occhi e la mente.<br>È questa una nostra demenza o una provvidenza della natura?<br>Sia come si voglia, è certo che la vita è possibile solo a patto che ci si dimentichi della morte, solo a patto che si viva come se fossimo immortali. ([[Nicola Moscardelli]]) *Non appena qualcuno muore, l'immagine che che gli altri conservano di lui subisce una sorta di trasfigurazione. Si solidifica – e sarà poi difficile rompere quella crosta – in una forma idealizzata e non verosimigliante. Questo accade a causa della pietà, dell'affetto, e magari del senso di colpa. ([[Stefano Brusadelli]]) *''Non c'è dignità nella morte | per vendere al mondo il tuo ultimo respiro.'' ([[Robbie Williams]]) *''Non c'è morte | ch'io possa indossare | quando penso | che dopo di me | nulla è niente.'' ([[Riccardo Mannerini]]) *Non c'è nulla che possa sostituire l'assenza di una persona a noi cara. Non c'è alcun tentativo da fare: bisogna semplicemente tenere duro e sopportare.<br>Ciò può sembrare a prima vista molto difficile, ma è al tempo stesso una grande consolazione, perché finché il vuoto resta aperto si rimane legati l'un l'altro per suo mezzo.<br>È falso dire che Dio riempie il vuoto. Egli non lo riempie affatto ma lo tiene espressamente aperto, aiutandoci in tal modo a conservare la nostra antica reciproca comunione, sia pure nel dolore. Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa. I bei tempi passati si portano in sé non come una spina, ma come un dono prezioso.<br>Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi, di consegnarci ad essi, così come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso, ma lo si osserva in momenti particolari e per il resto lo si conserva come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza.<br>Allora sì che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli. ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Non c'è pena più profonda che quella di riconoscere i segni dell'ultima separazione. La morte ci ferisce a morte. ([[Maurice Toesca]]) *Non credevo che facesse quest'effetto trovarsi di fronte alla morte: il mio cervello lavora molto più velocemente, come per mettersi in pari di tutto il tempo che ha perduto. (''[[Il viaggio indimenticabile]]'') *Non devi temere la morte, è un'insonne compagna che non tradisce. Nel momento in cui si avvicina, quando al suo cospetto il sangue gela nelle vene, sappi che essa non fa altro che proteggerti dolcemente. (''[[Cowboy Bebop]]'') *Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede. ([[Woody Allen]]) *Non è morire in sé stesso che importa: è morire fallito che ti lascia la bocca amara. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'') *Non è tanto il fatto di morire che dà fastidio, quanto il fatto di non sapere quello che diranno di te, ecco tutto. (''[[La ballata di Cable Hogue]]'') *''Non è ver che sia la morte | il peggior di tutti i mali; | è un sollievo de' mortali | che son stanchi di soffrir''. ([[Pietro Metastasio]]) *Non esiste miglior prova che la morte sia temibile, della pena che i filosofi si prendono per convincere che bisogna disprezzarla. ([[François de La Rochefoucauld]]) *''Non ha sofferto'', le dissero. ''Anzi, non ha provato niente''. Questo la fece piangere ancor di più, e più forte. La morte è la sola cosa nella vita di cui sia necessario essere coscienti mentre accade. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Non ho paura di morire, ripeto, non me ne importa. Morire è normale, finire è normale, tutto muore a questo mondo, tutto finisce, allora perché averne paura? Mica che mi dispiaccia stare al mondo, intendiamoci, io son contentissima d'essere al mondo, però più di quel tanto non ci si può stare e così accetto la legge. ([[Virna Lisi]]) *Non importa quanto duramente tu possa tentare di vivere fino alla tua morte, alla fine morirai. (''[[Fullmetal Alchemist]]'') *''Non lodarmi la morte, splendido Odisseo. | Vorrei esser bifolco, servire un padrone, | un diseredato, che non avesse ricchezza, | piuttosto che dominare su tutte l'ombre consunte.'' ([[Achille]], [[Omero]], ''[[Odissea]]'') *Non penso alla morte, ma accetto il fatto che sia parte del gioco. ([[Gilles Villeneuve]]) *Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna. ([[Jean Cardonnel]]) *Non potendo parlare sempre della morte, tutti i nostri discorsi sono banali. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *''Non si può ancora morire | mentre ti agiti inerte. | Aggrappati all'ultima azione | che ancora puoi fare: | non devi fallire la morte''. ([[Giorgio Gaber]]) *Non si può ingannare la morte. (''[[Final Destination 2]]'') *Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa. ([[Richard Feynman]]) *Non temer né affrettare il dì supremo. ([[Marco Valerio Marziale]]) *Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte. ([[Lucio Anneo Seneca]]) *– Non vorrai morire così?<br />– Non lo so, io non sono mai morto prima. (''[[Solo due ore]]'') *Norbert de Varenne riprese: «No, voi non mi capite, oggi, ma ricorderete più avanti quello che vi dico in questo momento. Capita un giorno, vedete, e per molti capita presto, in cui si smette di ridere, come si suol dire, perché dietro a tutto ciò che si guarda, si vede la morte... Oh! voi non comprendete neanche questa parola: la morte. Alla vostra età non significa nulla. Alla mia età è terribile. Si comprende di colpo, e non si sa perché, né per quale motivo, e allora tutto muta aspetto, nella vita. Io, da quindici anni, la sento che mi rode, come se portassi in me una bestia. L'ho sentita a poco a poco, mese per mese, ora per ora, devastarmi come una casa che sta per crollare. Mi ha talmente trasformato che non mi riconosco più. Non v'è più nulla in me dell'uomo raggiante, fresco e forte che ero a trent'anni. L'ho vista tingere di bianco i miei capelli neri, e con quale lentezza sapiente e cattiva! Mi ha preso la pelle soda, i muscoli, i denti, tutto il mio corpo di un tempo, per lasciarmi soltanto un'anima disperata, e ruberà tra breve anche quella... Sì, mi ha ridotto a pezzi, la sgualdrina, lentamente, terribilmente ha compiuto la lunga distruzione del mio essere, momento per momento. E adesso mi accorgo di morire in ogni cosa che faccio. Ogni passo mi avvicina a lei, ogni movimento, ogni respiro, affretta il suo odioso lavoro. [...] Adesso, la vedo tanto da vicino, che spesso ho voglia di allungare le braccia per respingerla. Copre la terra, riempie lo spazio. La riconosco dappertutto. Le bestioline schiacciate per la strada, le foglie che cadono, i peli bianchi nella barba di un amico, mi straziano il cuore e mi gridano: Eccola! Mi rovina tutto quello che faccio, tutto quello che vedo, che mangio, che bevo, che amo, il chiaro di luna, il sorgere del sole, il mare aperto, i bei fiumi e l'aria delle sere d'estate, così dolce a respirare!» ([[Guy de Maupassant]]) *''O morte io son quel cervo | che divorano i cani | La morte eiacula sangue.'' ([[Georges Bataille]]) *''O Morte, vecchio capitano, è tempo, leviamo l'ancora. Questa terra ci annoia, Morte. Salpiamo.'' ([[Charles Baudelaire]]) *''Oh Morte! oh Morte! Eppur terribil tanto | non sei qual sembri. Tu sugli occhi adesso | mi chiami, in vece di spavento, il pianto. || Dunque più non fuggir, vienmi dappresso. | Ah, perché tremo ancor? Vieni, ch'io voglio | ne' tuoi sembianti contemplar me stesso''. ([[Vincenzo Monti]]) *Ogni danno lascia dispiacere nella ricordazione, salvo che 'l sommo danno, cioè la morte che uccide essa ricordazione insieme colla vita. ([[Leonardo da Vinci]]) *Ogni [[paura]] è fondamentalmente orientata verso la morte. Qualunque sia la sua forma, la sua modalità, qualunque sia il suo aspetto, il suo nome, ogni paura è orientata verso la morte. Se vai in profondità, scoprirai di aver paura della morte. ([[Osho Rajneesh]]) *Ogni tradizione spirituale suggerisce lo stesso: mantieni vicino il pensiero della morte. Non fuggirlo... La negazione della morte ingigantisce l'ego, mentre vivendo in sua presenza lo spirito si rafforza e s'ingentilisce. ([[Sam Keen]]) *Ogni volta che muore qualcuno che abbiamo conosciuto ed amato ritornano tutti i soliti confusi pensieri sulla morte, il mistero che incombe su tutti i nostri atti, pensieri, cose. Grandioso, solenne, terribile e semplicissimo episodio della natura che ci rilancia nell'infinito sconosciuto e inconoscibile. Ma non provo terrore. Sono stato due volte in rischio serio di morire e non ho avuto paura. Solo uno struggimento, una commozione al pensiero di non vedere fisicamente le persone, i luoghi, le cose care. La cosa più dura è la fine della percezione fisica, il grande distacco dai sensi: ma l'infinito ci attira, ci risucchia, ci avvolge, ci fa rinascere. ([[Michele Valori]]) *Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell'ossigeno; tutto il resto è vivere. ([[Patch Adams]]) *Penso spesso alla morte, sperando che lei non pensi a me. ([[Patrick Tambay]]) *Per conoscere la morte, Otto, devi fottere la vita fino alle budella. ([[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]], ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]'') *''Per monti e per abissi ella correa, | a la mia pace, all'amor mio rubella, | femmina ad altri, a me regina e dea, | ingannatrice sempre e sempre bella.'' ([[Mario Rapisardi]]) *Per loro {{NDR|i morti}} noi siamo in una tomba angusta mentre la loro anima può spostarsi fino all'estremità di spiagge eteree, di orizzonti infiniti. ([[Teresa di Lisieux]]) *Perché si parla tanto di fisico, di bellezza, e molto meno o non tanto del fatto che tutti moriamo, che la morte può sorprenderti da un momento all'altro? Perché ci comportiamo, almeno io, come se la morte non esistesse, come se non ti toccasse. Quando tutto ha una fine e bisogna prepararsi, ma non se ne parla. ([[Verónica Echegui]]) *Predicare agli uomini la morte, con le parole o con l'esempio è stato e sarà sempre invano. Si può riconoscere il male, ma esso è tale e tanto, che non si lascia vincere. I saggi indiani hanno predicato l'astinenza e decantato il Nirvana: a che pro? Il più coraggioso rivelatore del dolore e del male ha concepito il suicidio della Terra; con quale effetto? Dove sono le opere, le azioni, i tentativi, un principio di esecuzione? ([[Federico De Roberto]]) *– Professo', voi che sapete tutto, mi sapete dire com'è quando si muore?<br>– Anie', ognuno di noi è come una goccia d'acqua, che prima o poi cade nel mare. E quando questa goccia si scioglie, quell'acqua diventa mare. (''[[Giuseppe Moscati - L'amore che guarisce]]'') *''Pur tu permani, o morte, e tu m'attendi | o sano o tristo, ferma ed immutata, | morte benevolo porto sicuro. | Che ai vivi morti quando pur sia vano | quanto la vita il pallido tuo aspetto | e se morir non sia che continuar | la nebbia maledetta | e l'affanno agli schiavi della vita – | – purché alla mia pupilla questa luce | che pur guarda la tenebra si spenga | e più non sappia questo ch'ora soffro | vano tormento senza via né speme, | tu mi sei cara mille volte, o morte, | che il sonno verserai senza risveglio | su quest'occhio che sa di non vedere, | sì che l'oscurità per me sia spenta.'' ([[Carlo Michelstaedter]]) *''Qual di famosi ingegni è maggior gloria, | ebrei, greci, latini, arabi e persi, | di lingue e stil diversi, | quanti l'antique carte fan memoria, | te han scritta e desiata. | Felice disse alcun chi mòre in fasce; | altri, quando la vita più diletta; | chi, quando men s'aspetta. | Molti beato disser chi non nasce: | molti con forte man t'han cerco e tolta, | grave turba e non stolta! | Tu breve, tu comune e iusta e grata, | tu facil, natural, pronta, che sèpre | il bel fior da la vepre: | nostre calamità prego che ammorte, | benigna e valorosa, optata Morte.'' ([[Pandolfo Collenuccio]]) *Quand'ero ragazzo temevo che la morte fosse la fine di tutto. Più tardi ho sperato che fosse la fine di tutto. Oggi non so più nemmeno io che cosa temo e spero, dato che la mia paura si è insieme svuotata e diffusa, si è trasformata in angoscia, in uno spavento senza oggetto perché comprende tutti gli oggetti. ([[Mario Andrea Rigoni]]) *Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo. ([[Lalla Romano]]) *Quando abbiamo la sensazione che l'essenza di noi sopravviverà, se non altro nel ricordo delle persone care, la morte non fa più paura. ([[Marie de Hennezel]]) *Quando abbiamo superato una certa età, l'anima del bambino che siamo stati e l'anima dei morti da cui siamo usciti vengono a gettarci a piene mani le loro ricchezze e i loro sortilegi, chiedendo di cooperare ai nuovi sentimenti che proviamo e nei quali, cancellando la loro antica effigie, li rifondiamo in una creazione originale. [...] Dobbiamo ricevere, dopo una certa ora, tutti i nostri parenti arrivati da tanto lontano e radunatisi intorno a noi. ([[Marcel Proust]]) *''Quando la morte | mi attraversa | strappo il suo grido | allo sparviero | e lo integro | al mio vocabolario''. ([[Anise Koltz]]) *Quando la morte s'abbatte sugli innocenti e i giovani, per ogni fragile forma dalla quale scioglie lo spirito anelante, si levano centinaia di virtù in forma di grazia, di carità e d'amore, e vanno per il mondo, versando benedizioni. Dalle lagrime che i mortali addolorati versano sulle tombe precoci, nasce qualche bene, qualche più soave natura sorge. Sotto i passi della distruttrice balzano radiose creazioni che sfidano la sua potenza, e il suo triste cammino si muta in una via luminosa che conduce al cielo. ([[Charles Dickens]]) *Quando la morte si presenta nella sua vera faccia scarna e truculenta, non la si considera senza timore. Ma quando essa, per burlarsi degli uomini che si vantano di burlarsi di lei, si avanza camuffata, quando soltanto la nostra meditazione riesce a vedere che, sotto le spoglie di quella sconosciuta, la cui dolcezza c'incanta e la cui gioia ci rapisce nell'impeto selvaggio del piacere, c'è la morte — allora siamo presi da un terrore senza fondo. ([[Søren Kierkegaard]]) *Quando la vita biografica sia impedita da una malattia tormentosa, inguaribile e ingravescente (come nel caso di [[Piergiorgio Welby|Welby]]) o da un'irreversibile perdita di coscienza (come nel caso di [[Eluana Englaro|Eluana]]), la vita biologica può essere interrotta da una ''pietas'' che è il rispetto dell'altrui identità ed è l'unica manifestazione autentica della «proprietà riflessiva» dell'amore che lega chi vive a chi muore. ([[Giorgio Cosmacini]]) *''Quando Morte tra noi disciolse il nodo, | che prima avvinse il Ciel, Natura e Amore, | tolse agli occhi l' oggetto, il cibo al core, | l'alme congiunse in più congiunto modo''. ([[Vittoria Colonna]]) *'''I.''': Quando muore un uomo comune, che cosa gli accade?<br>'''M.''': Dipende da ciò in cui ha creduto. La vita è immaginazione, prima e dopo. Il sogno continua.<br>'''I.''': E che cosa accade al realizzato?<br>'''M.''': Non muore perché non è mai nato. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Quando pensi alla persona morta, con la quale hai vissuto per anni, i tuoi pensieri non devono essere rivolti soltanto al passato. Chiedi anche alla persona defunta che cosa vorrebbe dirti oggi, pregala di indirizzarti verso ciò che è veramente importante per la tua vita. ([[Anselm Grün]]) *''Ridicola Umanità, la Morte t'ammira in ogni clima, | sotto ogni sole, con tutte le tue contorsioni, | e spesso, profumandosi di mirra come te, | mischia la sua ironia alla tua insania!'' ([[Charles Baudelaire]]) *Riguardatevi sempre, mi raccomando, dalla morte, ché già dai tempi antichi la morte fu giudicata cosa antipatica. ([[Ubayde Zākāni]]) *''S'i' fosse morte, andarei da mio padre; | s'i' fosse vita fuggirei da lui: | similmente faria da mia madre''. ([[Cecco Angiolieri]]) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della morte ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? ([[Adriano Tilgher]]) *Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte? ([[Nando Tonon]]) *Se improvvisa, la visita del Cupo Mietitore non può essere sgradita. ([[Fausto Cercignani]]) *Se la morte è il fine necessario della vita, tutta la [[saggezza]] consiste nell'affrettarne il conseguimento. ([[Federico De Roberto]]) *Se muore lei, per me tutta questa messa in scena del mondo che gira, possono anche smontare, portare via, schiodare tutto, arrotolare tutto il cielo e caricarlo su un camion col rimorchio, possiamo spegnere questa luce bellissima del sole che mi piace tanto... ma tanto... lo sai perché mi piace tanto? Perché mi piace lei illuminata dalla luce del sole, tanto... portar via tutto questo tappeto, queste colonne, questo palazzo... la sabbia, il vento, le rane, i cocomeri maturi, la grandine, le 7 del pomeriggio, maggio, giugno, luglio, il basilico, le api, il mare, le zucchine... le zucchine... (''[[La tigre e la neve]]'') *Se non sapete morire, non preoccupatevene, la natura vi istruirà sul momento, in modo completo e sufficiente: compirà a puntino questa operazione per voi, non datevene la briga. ([[Michel de Montaigne]]) *''Se potessi vorrei | morire in primavera | all'ombra dei fiori | nella stagione del [[plenilunio]] | nel mese delle gemme.'' ([[Saigyō]]) *Se una pianta non può vivere secondo la propria natura, muore, e allo stesso modo un uomo. ([[Henry David Thoreau]]) *Secondo alcuni la morte è un fenomeno naturale, come il vento e le stelle. Altri ritengono che dipenda da un dio, se non addirittura da più dei. Ma qualunque sia la nostra convinzione, quello che succede quando finisce la vita è un mistero su cui l'uomo si interroga da migliaia di anni. ([[Eirik Newth]]) *Senza [[fede]] non potremmo accettare né concepire la morte. ([[Sophia Loren]]) *Si dovrebbe, per amore della ''vita'' – volere una morte diversa, libera, consapevole, senza accidenti, senza incidenti... ([[Friedrich Nietzsche]]) *Si muore perché il corpo muore, non l'anima. La morte è un fatto fisico, non dello spirito. L'organismo perisce sia perché decade con l'età sia per malattie, ma lo spirito gli sopravvive. Perciò se io riesco a trasferire l'anima in questo impianto, a risanare il corpo e a ridargli l'anima, ho vinto la morte. ([[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]], ''[[La maledizione dei Frankenstein]]'') *''Si nasce | per far guerra alla morte | ed esserne sconfitti. | Da giovani | il nemico è lontano | muoiono quelli più avanti. | Oh bellezza | delle retrovie! | Qualche tiro lungo | uccide un giovanissimo, qua e là | ma pochi | e tu procedi, giochi, | vivi, ami e dimentichi | la battaglia che non ci sarà. | Poi | la morte aggiusta il tiro. | Te ne accorgi | quando colpisce | o i tuoi amici in giro | o qualche scheggia di malattia | ti scalfisce. | Poi tocca a te. | Prima di morire | si passa la bandiera ai figli. | Ma anche loro | non vinceranno.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Si può morire in tanti modi. Alcuni sono meglio di altri. Il migliore è serenamente, quando ci salutiamo nell'amore. (''[[28 anni dopo]]'') *«Siamo nati per morire.» Se l'avessi saputo prima! ([[Roberto Gervaso]]) *Solo da morti, [[scrittore]] e asino, trovano la loro glorificazione. ([[Giorgio Saviane]]) *''Solo davanti la morte fa paura. | Di dietro | è tutto bello innocente all'improvviso. | Maschera di carnevale, nella quale, | dopo la mezzanotte acqua raccogli | per bere o, sudato, lavarti.'' ([[Milan Rúfus]]) *''Solo un fumo torbido è il sogno della morte, | e il fuoco della vita sotto vi arde''. ([[Herman Hesse]]) *Solo dopo la morte siamo fuori tempo massimo. (''[[L'ultimo bacio]]'') *Sono eroi i combattenti che affrontano la morte in guerra. Siamo eroi anche noi vecchi che affrontiamo la morte senza bombe e senza assalti, senza fracasso e senza gloria. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *Sono i morti che governano. Guarda, amico, come ci impongono la loro volontà! Chi ha fatto le leggi? I morti! Chi ha fatto le usanze a cui obbediamo e che modellano le nostre vite? I morti! E i diritti di proprietà sulle nostre terre? Non sono forse i morti che li hanno inventati? Se un geometra traccia una riga, comincia da un angolo che è stato fissato dai morti, e se andiamo in tribunale per una controversia, il giudice si mette a compulsare i suoi libri, finché non trova il modo in cui i morti l'hanno risolta, e si conforma alla loro decisione. E tutti gli scrittori, quando vogliono dare peso e autorevolezza alle loro opinioni, citano i morti, e i predicatori e i conferenzieri non hanno forse la bocca piena di parole che sono state già pronunciate dai morti? Caro mio, le nostre vite seguono i solchi che i morti hanno tracciato con l'unghia dei loro pollici! ([[Melville Davisson Post]]) *– Sono sempre i più meglio che se ne vanno!<br />– È la vita, oggi a te domani a lui! (''[[I soliti ignoti]]'') *Spesso sono i giovani ad avere le idee necessarie affinché la [[società]] progredisca. Però i vecchi non sempre sono disposti a cedere loro il posto: in questo caso la morte è utile alla società. ([[Eirik Newth]]) *Talvolta non è giusto che qualcuno possa svignarsela semplicemente morendo. ([[Friedrich Dürrenmatt]]) *''Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, | trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno | da l'oriente uscir di luce adorno, | eccol tosto a l'occaso oscuro e spento''. ([[Celio Magno]]) *Tu conosci, o Morte, il fuoco che conduce al cielo. Dichiaralo a me che son degno di fede: come partecipano dell'immortalità gli abitanti del cielo? (''[[Kaṭha Upaniṣad]]'') *– Tu non hai paura della morte, è questo che vorresti far credere a tutti.<br />– È davvero così. Arriva per tutti prima o poi, perché temerla?<br />– Perché tu finirai nel più profondo dei Sette Inferi se gli Dèi sono giusti! (''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Tutti devono morire, ma non tutte le morti hanno uguale valore. [...] La morte di chi si sacrifica per gli interessi del popolo ha più peso del Monte Tai, ma la morte di chi serve i fascisti, di chi serve gli sfruttatori e gli oppressori, è più leggera di una piuma. ([[Mao Zedong]]) *Tutti dobbiamo morire un giorno. E tuttavia, di tutte le verità che ci diciamo, è forse quella, perlomeno fino alla vecchiaia, che ci ripetiamo con meno convinzione. ([[Albert Samain]]) *Tutti i morti sono maggiori di noi. Un ragazzo di dieci anni che muore è maggiore di me, per il fatto che lui sa. ([[Julien Green]]) *Tutti un giorno, dobbiamo morire. Non possiamo esser certi di ciò che ci attende dopo morti, ma pensate che stupende possibilità vi sono! Può darsi, come disse [[Socrate]], che la morte sia soltanto un sonno tranquillo. Personalmente, sento che la morte sarà la grande rinascita. Perciò avviamoci alla morte come il bimbo va nel suo letto. Accogliamo tranquillamente quest'ora di coricarsi e diciamo che la vita è stata un bene. ([[Leo Baeck]]) *Un [[confessione|confessore]] si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace». ([[Nicolas Chamfort]]) *Un male non può essere glorioso; ma esiste una morte gloriosa; dunque la morte non è un male. ([[Zenone di Cizio]]) *Un morto non ha età. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'') *''Un sillogismo:'' sono gli altri a morire; ma io | non sono un altro; quindi non morirò''.'' ([[Vladimir Nabokov]]) *Un uomo non è nato del tutto finché non è morto. Perché allora dobbiamo rattristarci che un nuovo nato abbia preso posto tra gli'immortali? Noi siamo spiriti. Che ci venga prestato un corpo anche se questo ci dà piacere, ci assiste nell'acquistare conoscenze o nel fare del bene ai nostri simili, è un atto generoso e benevolo del Signore. Quando il corpo non serve più a questi scopi e ci dà dolore invece che piacere, quando diventa un ingombro invece di un aiuto, è non meno generoso e benevolo che ci sia dato il modo di liberarcene. La morte è proprio questo.<br>Il nostro amico e noi siamo stati invitati a un viaggio di piacere che durerà in eterno. Il suo seggio era pronto per primo ed egli è partito prima di noi. Non potevamo logicamente partire tutti insieme: e perché tu e io dovremmo rattristarcene, giacché presto dovremo seguirlo e sappiamo dove trovarlo? ([[Benjamin Franklin]]) *Una cosa che ho imparato riguardo alla morte è che sono chiamato a morire per gli altri. È fin troppo evidente che il modo in cui muoio influisce su molte persone. ([[Henri Nouwen]]) *''Una donna stende il bucato | nel silenzio. | La morte è senza vento.'' ([[Tomas Tranströmer]]) *Una maniera del tutto nuova di morire è comparsa nel corso del secolo XX in alcune delle regioni più industrializzate, più urbanizzate, più tecnicamente avanzate del mondo occidentale e senza dubbio siamo ancora agli inizi.<br>Salta agli occhi del meno attento degli osservatori la sua novità, il suo contrasto con tutto ciò che era prima, di cui costituisce l'immagine rovesciata in negativo: la società ha espulso la morte, eccetto quella degli uomini di Stato.<br />Niente più nella città avverte che qualcosa è accaduto: il vecchio carro funebre nero e argento è diventato una banale automobile grigia che si perde nel flusso della circolazione.<br />La società non segna nessuna pausa: la scomparsa di un individuo non intacca più la sua continuità. In città tutto si svolge come se nessuno più morisse. [...] Il modello della morte capovolta ha certo una preistoria nella città borghese, europea e cosmopolita della fine dell'Ottocento [...] ma assume la consistenza attuale negli Stati Uniti e nell'Inghilterra del secolo XX. È là che mette radici perché vi ha trovato le condizioni di sviluppo più favorevoli. ([[Philippe Ariès]]) * Una morte onesta è meglio di una vita vergognosa. ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *''Veder la china, il baratro profondo, | la via senza ritorno, ultima via... | Triste non è il tramonto, amica mia, | triste è dover assistere al tramonto!''. ([[Nicola Lisi]]) *Veronica, guarda che la morte non esiste. La gente muore solo quando viene dimenticata. (''[[1992 (serie televisiva)|1992]]'') *''Verrà la morte e a te che non sei niente | porgerà la mano, in mezzo all'altra gente, | e tu sarai il primo, come vorrà la sorte, | a danzare con lei la danza della morte. | La morte bizzarra, la morte normale.'' ([[Tiziano Sclavi]]) *Vista in positivo, la morte è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando distesi. ([[Woody Allen]]) *''Vogl' i ncampagna c' 'a Morte! | M' a faccio assettà a tavula cu' mmico. | Mangio! Ch'è, nun mangiavo? I', benedico, | tengo nu stommaco forte! || 'O vermiciello, 'o crapetto, | 'o fritto 'e pesce... e doppo – addo' ce azzecca''<ref>Dove ci sta bene.</ref> ''| 'o bicchierello – 'a noce e 'a ficusecca... | Se n'ha da i' nu peretto!''<ref>Peretto: Vaso di vetro in forma di pera.</ref> ''|| Voglio sta allero e cuntento, | ca nun ce abbado si mangiammo 'nzieme. | Le voglio fà avvedè ca nun me preme | ch'è tutt'essa a 'stu mumento! || 'A voglio ridere 'nfaccia! | 'A voglio fa stunà 'cu suone cante... | E quanno 'arcìule 'e vino so' vacante, | me l'astregno forte 'mbraccia... || E strillo: "– S'è 'mbrïacata! | Gente, vedite d' 'a putè fa' scema... | Vedimmo si se scioglie 'stu prublema | Si vene st'ora aspettata! " || E nun 'mporta – 'o bbenedico! – | Si doppo, quanno ha alliggeruto o vino, | me dice a me, truvannome vicino: | "– Mo' vienetenne cu' mmico!"'' ([[Rocco Galdieri]]) *''Voi morti non ci date mai quiete | e forse è vostro | il gemito che va tra le foglie | nell'ora che s'annuvola il Signore.'' ([[Vittorio Sereni]]) *Voltati. Vedrai una compagna che ti segue costantemente. In mancanza di un nome migliore chiamala Morte. È la tua Morte. Puoi averne paura, oppure servirtene a tuo vantaggio. Sta a te la scelta. ([[Wayne Walter Dyer]]) ===''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]''=== *È la morte che dà un senso a questo mondo. Amiamo una rosa proprio per la sua caducità. Chi ha amato una pietra? ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]]) *In questa casa si aggira la morte, l'attrice che entra in scena al terzo e ultimo atto della vita di ognuno di noi. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Io non sapevo che esistessero una bella morte e una brutta morte.<br>– Mh-mh. Una bella morte è una morte artistica, una brutta è una morte da macellai. Lei, Boris, è un macellaio, io sono un artista. Stasera avrà il suo morto, Boris entro poche ore. Ma uccideremo con modalità artistiche, non con una mannaia o una pallottola esplosiva o altri mezzi da macelleria. No, no! Questa morte sarà come un balletto! ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|quinta stagione]]) *La morte deve essere così: niente orrore, niente paura, solamente pace. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|quinta stagione]]) *Secondo un detto, ogni uomo viene al mondo condannato a morte. L'ora e il modo dell'esecuzione sono sconosciuti. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]]) ===[[Marco Aurelio]]=== *La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali. *Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole. *Sulla morte: o dispersione, se ci sono gli atomi; se invece c'è l'unità, o spegnimento o trasferimento. ===[[Clive Barker]]=== *I morti hanno vie di comunicazione.<br>Percorrono le ignote distese dietro la nostra vita, animate dal traffico interminabile di anime dipartite, nell'infallibile procedere di treni fantasma, di vagoni di sogno. Capita di udire le vibrazioni e il tumulto del loro passaggio nei punti di rottura del mondo, attraverso le crepe aperte da atti di crudeltà, violenza e depravazione. Si può scorgere il carico di quei convogli, i morti vaganti, quando il cuore è vicino a scoppiare e si manifestano allora visioni che meglio sarebbe tenere celate.<br>Ci sono autostrade con tanto di segnaletica, viadotti e piazzole di sosta. Ci sono caselli e svincoli.<br>È in corrispondenza di queste intersezioni, dove si incrociano e si mescolano le folle dei morti, che propaggini di questi itinerari segreti tracimano talvolta nel nostro mondo. Il traffico è intenso ai crocicchi, dove più stridule risuonano le voci dei morti. Lì le barriere che separano una realtà da quella attigua si sono assottigliate per il passaggio di innumerevoli piedi *La morte, aveva compreso, era uno specchio di dolore a due facce: quella dei viventi, ciechi e convinti di aver perso i loro cari per sempre; e quella dei morti, che li vedevano soffrire e soffrivano accanto a loro, senza poter offrire una singola sillaba di conforto. *Sapevano sempre molte cose, i morti. Quante volte aveva detto a Harry che erano la più grande risorsa mai sfruttata? Era vero. Tutto quello che avevano visto e sofferto restava sconosciuto a un mondo che invece aveva tanto bisogno di un po' di saggezza. Solo perché, a un certo punto dell'evoluzione della specie, nel cuore dell'uomo si era radicata la profonda e superstiziosa convinzione che i morti fossero una fonte di terrore, invece che di illuminazione. *Tutto è morte, donna. Tutto è dolore. L'amore porta con sé soltanto la perdita. La solitudine conduce al dolore. Non importa cosa facciamo, saremo comunque sconfitti. La nostra unica, vera eredità è la morte. E il nostro unico lascito, la polvere. ([[Pinhead (personaggio)|Pinhead]]) ===''[[Beowulf]]''=== [[File:Siegfried, the hero of the North, and Beowulf, the hero of the Anglo-Saxons (1909) (14566833957).jpg|thumb|La morte di Beowulf]] *Il Fato salva spesso un uomo non destinato ancora a morire, quando il valore non lo abbandona. *Nel tempo fissato, per ognuno di noi verrà il termine della vita nel mondo; e chi può, si conquisti la fama prima della morte. Nulla di più alto può lasciare dietro di sé, quando muore, un cavaliere valoroso. ([[Beowulf (personaggio)|Beowulf]]) *Per l'uomo di valore è più dolce la morte di una vita d'onta! *Per un poco, adesso, è in fiore il tuo valore ma presto accadrà che della tua potenza ti depredino la malattia o la spada o l'abbraccio del fuoco o l'onda dell'acqua o il morso della spada o il volo della lancia, o la vecchiezza tremenda; e allora il lampo che ti arde negli occhi si offuscherà e si spegnerà, e presto accadrà, fiero cavaliere, che la morte ti abbatterà. ([[Hroðgar]]) *Tale sarà sempre la fede d'un uomo, quand'egli pensa di conquistarsi una gloria imperitura nella guerra: per nulla lo turberà il pensiero della morte. ===''[[Bibbia]]''=== *''Alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. | Prima della fine non chiamare nessuno beato; | un uomo si conosce veramente alla fine.'' (''[[Siracide]]'') *''Gli empi invocano su di sé la morte | con gesti e con parole, | ritenendola amica si consumano per essa | e con essa concludono alleanza, | perché son degni di appartenerle.'' (''[[Libro della Sapienza]]'') *In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *L'ultimo nemico che sarà distrutto sarà la morte. Difatti, Dio ''ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi''. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *''La morte è stata ingoiata per la vittoria. | Dov'è, o morte, la tua vittoria? | Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?'' Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *''Non ci sarà più la morte, | né lutto, né lamento, né affanno, | perché le cose di prima sono passate.'' (''[[Apocalisse di Giovanni]]'') *''O morte, come è amaro il tuo pensiero | per l'uomo che vive sereno nella sua agiatezza, | per l'uomo senza assilli e fortunato in tutto, | ancora in grado di gustare il cibo! | O morte, è gradita la tua sentenza | all'uomo indigente e privo di forze, | vecchio decrepito e preoccupato di tutto, | al ribelle che ha perduto la pazienza!'' (''[[Siracide]]'') *''Sì, Dio ha creato l'uomo per l'immortalità; | lo fece a immagine della propria natura. | Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; | e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.'' (''[[Libro della Sapienza]]'') ===[[Napoleone Bonaparte]]=== *Ci sono ferite alle quali sarebbe preferibile la morte. Ma sono poche. Al momento di abbandonare la vita, ci si aggrappa ad essa con tutte le forze. *La morte può essere l'espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle. *La morte sola può rescindere l'unione formata dalla simpatia, dal sentimento e dall'amore. ===[[Eugenio Borgna]]=== *In fondo, e in sintesi estrema, è per sfuggire alla morte che ci siamo inventati il linguaggio, l'arte, la filosofia, la politica. *L'immagine che vive in noi è legata alla concezione che abbiamo della vita e anche alla differenza che mettiamo tra il morire e la morte. *Nel termine morire rimane "vivo" anche il vivere; nella parola morte la vita scompare. ===[[Louis Bromfield]]=== *Ci sono persone che hanno vissuto con ritmo, che hanno completato il ciclo dell'esistenza passando dall'infuriare della giovinezza alle solide conquiste della maturità e al quieto e pacifico declino verso la morte. La gente di questo genere non teme la morte né lotta per sfuggirla giacché la vita è sempre stata completa, realizzata come un'opera d'arte. Non hanno mai temuto né negato la vita. Non accettano la morte per stanchezza o disperazione ma l'accettano perché hanno compiuto il ciclo con compiuta soddisfazione. Quanti ne sono rimasti al giorno d'oggi? *La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza. *La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita? *I fatti sono cocciuti, la morte è il più cocciuto dei fatti. *La morte è uno sverginamento. Portasse anche a una gravidanza! *Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell'universo. *Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti. *Morire è un'inciviltà di cui, se potesse, il defunto arrossirebbe. *Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia. *Morire sarà, su per giù, come quando su una vetrina una saracinesca s'abbassa. ===[[Charles Bukowski]]=== *La maggior parte delle persone non è preparata alla morte, la propria o quella di chiunque altro. Li sciocca, li terrorizza. È come se fosse una grossa sorpresa. Diavolo, non dovrebbe mia esserlo. Porto la morte nel taschino a sinistra. A volte la tiro fuori e le parlo: "Ciao, bellezza, come va? Quando vieni a prendermi? Sarò pronto".<br />Non c'è da piangere per la morte più di quanto non ci sia da piangere per la crescita di un fiore. Ciò che è terribile non è la morte in sé, ma le esistenze che la gente vive o non vive fino al momento della morte. Non onora la propria vita, piscia sulla propria vita. La caga via. Stolti cazzoni. Si concentrano troppo sullo scopare, sui film, sul denaro, sulla famiglia, sul fottere. Hanno la menti gonfie di ovatta. Inghiottono Dio senza pensare, inghiottono la patria senza pensare. Ben presto si dimenticano come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello gonfi di ovatta. Sono brutti, dicono cose brutte, camminano in modo brutto. Suonagli la grande musica dei secoli e loro non riusciranno a sentirla. La morte di quasi tutte le persone è una farsa. Non c'è rimasto più niente da uccidere. *La morte era così noiosa. E questa era la cosa peggiore della morte. Che era di una noia mortale. Una volta che si presentava non avevi più scampo. Non potevi giocarci a tennis o trasformarla in una scatola di boeri. Se ne stava lì e basta, come una gomma bucata. La morte era stupida. *"La morte non puzza", disse la donna, "solo i vivi puzzano, quelli che stanno per morire puzzano, solo quelli in decomposizione puzzano. La morte non puzza." *Mentre aspettavo ammazzai quattro mosche. Accidenti, la morte era dappertutto. Uomini, uccelli, belve, rettili, roditori, insetti, pesci, nessuno aveva la minima probabilità di sfuggirle. Li sistemava tutti. Non sapevo che cosa fare, al riguardo. Mi venne la depressione. *Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra. ===[[Samuel Butler]]=== *E ciò che noi chiamiamo morte non è altro che una scossa abbastanza forte da distruggere il passato e il presente come affini tra loro. In altre parole, la morte non è che la constatazione che la differenza tra il passato e il presente è maggiore della somiglianza, sì che non è più possibile chiamare la seconda fase una continuazione della prima e ci costa meno fatica crederla qualcosa che decidiamo di considerare nuova. *Il tormento della morte sta nella conoscenza di quando e come verrà. *La morte, non è né una fine né un inizio definitivo. Così colui che perde la propria anima la può ritrovare, e colui che la trova potrebbe perderla. *Morire è soltanto cessare di morire e sbrigare la cosa una volta per tutte. *Non c'è nulla che allo stesso tempo abbia così tanta e così poca influenza su un uomo quanto la sua morte. *Tutta la vita di certa gente è una sorta di morte parziale – una lunga, estenuante agonia, per così dire, di immobilismo e di inesistenza cui la morte fa solo da sigillo o da firma solenne: la rinuncia a ogni ulteriore azione o operato da parte del firmatario. La morte sottrae a questi individui quella piccola forza che sembravano avere e non concede loro niente tranne il riposo. *Una morte fatta con stile, in modo lussuoso, è una delle cose più dispendiose a cui un uomo possa indulgere. Morire con tutti i confort costa un sacco di soldi a meno che uno non si spenga alla svelta. ===[[Elias Canetti]]=== *Io posso essere amico solo di spiriti che conoscono la morte. Certo, mi rendono felice se gli riesce di tacere della morte: perché io non posso. *L'esistenza di molte popolazioni è interamente colmata da riti che si riferiscono ai morti. […] L'invidia dei morti è ciò che i vivi temono di più. […] Ogni morto è dunque colui cui altri sopravvivono. *La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce. *La morte è una battaglia sempre perduta. ===[[Caparezza]]=== *''Altro giro di lancetta, | io matura, io l'acerba, | mi hanno dato tanti appellativi, | ma tu chiamami "La Certa".'' *È stata rappresentata in molteplici modi, ma io ho scelto di raccontarla come una figura positiva, senza la quale la nostra vita diventerebbe il trionfo dell'apatia e della depressione. Una sorta di motivatrice che ci spinge a dare il meglio di noi durante il tempo limitato che abbiamo a disposizione. *''Mi vedi come la cattiva, la tenebra, la maldita, la dea che fa la bandita, | ma voglio solo schiodarti dalla panchina, | voglio vederti giocare la tua partita, | ringraziami, | che se fossi svanita come una dedica incisa nella battigia | avresti l'anima spenta, l'anima grigia | come la cenere di una cicca nella lattina, | ho dato io il tuo senso a tutto | e sono vera e senza trucco, | anche se non lo ammetti è a me che va il pensiero | più che al cielo del Nabucco.'' *''Non chiamarmi prostituta | perché tutti giacciono con me, | da chi va nei posti in tuta | a chi ha diamanti nei collier.'' *''Smettila di mandarmi fiori | tanto mi azzanneresti come i cani fuori, | piuttosto leggimi dentro come i grandi tomi | perché la vita è un lampo e tu ci arriverai in ritardo come fanno i tuoni. | Io sono il tuo futuro, chiama i testimoni, | non puoi mandare i piani in fumo come gli estintori.'' *''Quando stai male sono la tua litania, | ma quando il male passa divento una tassa, una tirannia.'' *''Ti immagini non ci fossi? | Di sicuro non avresti combinato la metà di niente. | Sono anni che ti sprono a dare il meglio, | ma tu vivi nelle ombre degli inganni. | Forse quando partiremo sarai vecchio | con le tue valigie colme di rimpianti. | Non puoi comprarmi | nemmeno con tutti gli ori dei Nibelunghi: | di sicuro sarai mio, sì, puoi contarci, | quel giorno sarai migliore, quasi per tutti.'' ===[[Miguel de Cervantes]]=== *La morte che ci coglie a un tratto fa subito finire il dolore, ma quella che si prolunga nei tormenti uccide di continuo senza spegner la vita. *Orbene, a tutto c'è rimedio meno che alla morte, sotto il giogo della quale tutti si deve passare, per quanto, quando la vita finisce, ci dispiaccia. *Tuttavia, ti faccio osservare, fratel mio Panza — replicò don Chisciotte — che non c'è ricordo cui il tempo non cancelli, né dolore a cui la morte non metta fine. ===[[Emil Cioran]]=== *La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro. *Morire a sessanta o a ottant'anni è più duro che a dieci o a trenta. L'assuefazione alla vita, ecco la difficoltà. Perché la vita è un vizio. Il più grande che ci sia. Il che spiega perché si faccia tanta fatica a sbarazzarsene. *Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero già trovato un modo qualsiasi di aggirarla. ===[[Fabrizio De André]]=== *''Cari fratelli dell'altra sponda | cantammo in coro giù sulla terra, | amammo in cento l'identica donna, | partimmo in mille per la stessa guerra, | questo ricordo non vi consoli, | quando si muore, si muore soli.'' *''La morte verrà all'improvviso | avrà le tue labbra e i tuoi occhi | ti coprirà di un velo bianco | addormentandosi al tuo fianco.'' *''Sappiate che la morte vi sorveglia, | gioir nei prati o fra i muri di calce, | come crescere il gran guarda il villano | finché non sia maturo per la falce.'' ===[[Don DeLillo]]=== *È così, dunque: una cosa improvvisa, perentoria? La morte, pensai, non dovrebbe essere invece come l'immersione del cigno, ali bianche, levigato, che lascia la superficie intatta? *È un timore che informa da lungo tempo i miei rapporti con i medici, quello che perdano interesse nei miei confronti, che ordinino all'infermiera di far passare altri prima di me, che diano per scontata la mia morte. *La maggior parte di noi ha probabilmente visto la propria morte, ma non sapeva come far affiorare questa visione. Forse, quando moriremo, la prima cosa che diremo sarà: «Questa sensazione la conosco. Qui ci sono già stato». *La questione del morire si fa saggio strumento di memoria. Ci guarisce della nostra innocenza nei confronti del futuro. Le cose semplici sono fatali, o è una superstizione? *I tibetani cercano di vedere la morte per ciò che essa è. Ovvero la fine dell'attaccamento alle cose. Una verità semplice ma difficile da capire. Tuttavia, una volta che si sia smesso di negare la morte, si può procedere tranquillamente a morire e poi ad affrontare l'esperienza della rinascita uterina, o l'aldilà giudaico-cristiano, o l'esperienza extracorporea, o un viaggio su un Ufo, o come che lo si voglia chiamare. E possiamo farlo con chiarezza di visione, senza timore riverenziale o terrore. Non dobbiamo aggrapparci artificialmente alla vita, e neanche alla morte. Non si fa altro che procedere verso le porte scorrevoli. Onde e radiazioni. Guarda come è tutto ben illuminato. Questo posto è sigillato, conchiuso in sé. E senza tempo. Un altro motivo per cui penso al Tibet. Morire, in Tibet è un'arte. Arriva un sacerdote, si siede, dice ai parenti in lacrime di andarsene e fa sigillare la stanza. Porte e finestre, tutte sigillate. Ha cose serie da fare. Salmodie, numerologia, oroscopi, recitazioni. *Nelle città nessuno più nota la specificità del morire. Il morire è una componente dell'aria. Si trova ovunque e in nessun luogo. Morendo gli uomini gridano, per farsi notare, per farsi ricordare per un paio di secondi. Morire in un appartamento di città può deprimere l'anima, penso, per diverse vite a venire. Nelle cittadine di provincia invece ci sono le villette, le piante nei bovindi. La gente nota di più la morte. I morti hanno volti, automobili. Se non si sa un nome, si sa però quello di una strada, di un cane. «Aveva una Mazda arancione». Di una persona si sanno un paio di cose inutili che diventano importanti elementi di identificazione e collocazione cosmica, nel caso in cui essa muoia all'improvviso, dopo una breve malattia, nel proprio letto, con trapunta e cuscini rivestiti uguali, in un mercoledì pomeriggio piovoso, febbricitante, un po' congestionata nei seni nasali e al petto, pensando alla lavatura a secco. ===[[Angelo di Costanzo]]=== *''Il primo annunzio di mia cruda morte, | se a chi muor per [[Amore|amor]] tanto è concesso, | vo' che tra il sonno l'ombra mia t'apporte''. *''Lasciando con la [[patria]] ogni conforto, | ove più l'Appennin la neve agghiaccia, | carco n'andrò di così gravi some, | chiamando morte, e te sola per nome''. *''Poi c'hai del sangue mio sete si ardente, | e perchi'io mora, o Morte acerba e ria, | sei mossa per ferir la donna mia, | col velenoso stral fiero e pungente''. *''Quand'un [[Anima|alma]] gentil, credo dal cielo | discesa, ad onorar quel chiaro giorno, | però che tal nascer non suole in terra, | vidi tra molte stelle a par d'un sole | con raggi fiammeggiar, da far in vita | tornar quanti mai spense avara morte''. ===[[Philip K. Dick]]=== *Che stronza [[Emily Dickinson]], quando cinguettava della "dolce Morte". L'idea che la morte sia dolce è abominevole. La Dickinson non ha mai visto un groviglio di sei o sette automobili sulla Easthore Freeway. *È sorprendente: il potere della morte umana di far rinsavire. Ha più peso di ogni parola, di ogni argomento: è la forza ultima. Si impossessa della tua attenzione e del tuo tempo. E ti lascia cambiato. *Quando un certo errore comincia a essere commesso da un bel po' di persone, allora diviene un errore sociale, uno [[stile di vita]]. E in questo particolare stile di vita il motto è: "Sii felice oggi perché domani morirai"; ma s'incomincia a morire ben presto e la felicità è solo un ricordo. ===[[Emily Dickinson]]=== *Ho notato che la Morte fa frequenti visite, dove si è già presentata, rendendo desiderabile prevenire i suoi approcci. *Morire prima di aver paura di morire può essere un dono. *Non pensiamo abbastanza ai Morti come fonte di ebbrezza – Essi non dissuadono ma Adescano – Custodi di quella grande Avventura ancora preclusa a noi – mentre agogniamo (invidiamo) la loro saggezza lamentiamo il loro silenzio. *Non ti sembra terribile l'[[Eternità]]? Ci penso spesso e mi sembra così buia che quasi desidererei che non ci fosse Eternità. Credere che dobbiamo vivere per sempre e non cessare mai di esistere. Sembra come se la Morte di cui tutti hanno paura perché ci lancia in un mondo sconosciuto sia un sollievo rispetto a uno stato di esistenza così interminabile. Non so perché ma mi sembra di non dover mai cessare di vivere sulla terra – non riesco a immaginare con la mia immaginazione più fervida la scena della mia morte – Mi sembra di non dover mai chiudere gli occhi nella morte. Non riesco a rendermi conto che la tomba sarà la mia ultima dimora – che gli amici piangeranno sulla mia bara, che il mio nome sarà menzionato, come uno di quelli che ha cessato di essere fra i rifugi dei viventi, e ci si chiederà dove è volato il mio spirito disincarnato. *''Poiché non potevo fermarmi per la Morte – | lei gentilmente si fermò per me.'' *''Polvere è l'unico Segreto – | Morte, l'unica Creatura | di cui non si può scoprire nulla | nella sua "città natale". || Nessuno conobbe "suo Padre" – | non fu mai Fanciulla – | non ebbe compagni di gioco, | o "storia di Inizi" – | Operosa! Laconica! | Puntuale! Pacata! | Spavalda come un Brigante! | più silenziosa di una Flotta! || Costruisce, come un Uccello, anche! | Cristo deruba il Nido – | Pettirosso dopo Pettirosso | di contrabbando al Riposo!'' *Se i morenti potessero aver fiducia della Morte, non ci sarebbero Morti. ===[[John Donne]]=== *''Morte, non andar fiera se anche t'hanno chiamata | possente e orrenda. Non lo sei. | Coloro che tu pensi rovesciare non muoiono, | povera morte, e non mi puoi uccidere.'' *Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l'Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te. *''Un breve sonno e ci destiamo eterni. | Non vi sarà più morte. E tu, morte, morrai.'' ===''[[Dr. House - Medical Division]]''=== *La morte non è interessante. Per te conta solo ciò che è interessante: rompicapo, idee, analisi... La morte è il contrario di un bel rompicapo. La morte è un eterno nulla. ([[Dr. House - Medical Division (ottava stagione)|ottava stagione]]) *– Non voglio che le diate farmaci che danneggino il suo organismo...<br/>– Lo sa cos'altro danneggia un organismo? La morte! ([[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|terza stagione]]) *Quasi morire non cambia niente, è la morte che cambia tutto quanto. ([[Dr. House - Medical Division (quinta stagione)|quinta stagione]]) ===[[Dracula (romanzo)|''Dracula'' (romanzo)]]=== *Dicono che coloro i quali sono in punto di morte, per lo più rendano l'anima nei momenti di transizione, all'alba e al mutare della marea; e chiunque abbia sperimentato, quando sia stanco, e come incollato al suo posto, quella trasformazione che ha luogo nell'atmosfera, non faticherà a credermi. ([[Jonathan Harker]]) *La vita in fondo cos'è? Solo l'attesa di qualcosa altro, no? E la morte l'unica cosa che possiamo essere sicuri che viene. *Sono troppo infelice, troppo giù di morale, troppo nauseato del mondo e di tutto quel che c'è dentro, vita compresa, e non mi importerebbe niente di sentire in questo momento il batter d'ali dell'Angelo della Morte. ([[John Seward]]) ===[[Dracula (miniserie televisiva)|''Dracula'' (miniserie)]]=== *La fine è una benedizione. Morire ti da la prospettiva. È la cima della montagna da cui tutta la tua vita è finalmente visibile dall'inizio alla fine. La morte ti completa. *La morte è l'unico atto che sa ancora di novità. Ogni altra esperienza umana è catalogata da qualche parte nelle vostre infinite biblioteche digitali. Non c'è nulla di nuovo. Ogni istante di vita è deteriorato e di seconda mano, tranne quell'unico momento dell'esistenza che nessuno è mai stato in grado di raccontare. In un mondo di strade già percorse, la morte è l'unica neve ancora immacolata. *Perché il trapasso arriva sempre come un tale shock per voi mortali? ===''[[Dylan Dog]]''=== *''Chi è colui così gagliardo e forte che possa vivere senza poi morire? E da colei ch'è tutto, Madonna Morte, l'anima sua possa far fuggire? La Morte schifosa, la Morte lasciva! La Morte! La Morte! La Morte che arriva! La Morte, la Morte, dolcissima e amara, la Morte che avanza nella notte chiara. La Morte di pietra, la Morte di neve, la Morte che arriva con passo lieve. La Morte che dona, la Morte che prende, la Morte che ruba, la Morte che rende, la Morte che passa, la Morte che sta, la Morte che viene, la Morte che va. La Morte che arriva con il suo dolore, e avvolge ogni cosa con il suo fulgore. La Morte regina senza scettro e corona, La Morte! La Morte! La Morte in persona! La Morte! La Morte! La Morte furiosa, la Morte maligna, la Morte pietosa, la Morte sicura, la Morte carogna, la Morte che ha il muso di un topo di fogna. Verrà la Morte, e i tuoi occhi avrà | e la bellezza tua, vanità di vanità... | Verrà la Morte e porterà con sé | tutto il tuo impero, tutto, insieme a te... | Verrà la Morte e taglierà il legame | così sottile e forte, così bello e infame... | Verrà la Morte, sarà la tua coscienza, | è stata tua compagna in tutta l'esistenza... | Verrà la Morte, e a te che non sei niente | porgerà la mano, in mezzo all'altra gente... | ...e tu sarai il primo, come vorrà la sorte, | a danzare con lei la danza della Morte! | [...] la Morte ha danzato, la Morte tua sposa, | la Morte maligna, la Morte pietosa.'' *''In principio erano le tenebre, e sulle tenebre regnava la madre, regina degli orrori della nostra umanità, sovrana della notte eterna, madre sterile di infiniti figli, ignota a tutti e da tutti conosciuta, perché il suo nome è Morte!'' *Io sono colei che tutto spiega e che nessuno può spiegare... io sono l'immagine allo specchio, sono il mistero che è al di là della vita... sono il sonno senza sogni, sono il pensiero che vola via, la grande consolatrice... io sono... la Morte! *''La Morte che uccide, la Morte che piange | la Morte che ha lacrime fatte di sangue | La Morte stanca, la Morte triste, | la Morte che ha visto cose mai viste.'' *''La Morte di vetro, metallo, lamiera, | la Morte che viene di giorno e di sera | La Morte di schianto, di colpo, improvvisa, | la Morte temuta, la Morte derisa | La Morte gloriosa, la Morte banale, | la Morte al disopra del bene e del male!'' *''La Morte! La Morte! La Morte che ha fretta! | La Morte che arriva e nessuno l'aspetta! | La Morte nel ventre, la Morte nel cuore, | la Morte che arriva con tutto il suo orrore!'' *La morte non è una condanna. È l'unica certezza che ci resta. Volevo vedere il futuro e non ho visto che polvere... è tempo che la polvere torni alla polvere. *Se la morte giungesse solo a chi se l'aspetta, finirebbe con il diventare noiosa. ===[[Umberto Eco]] === *Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri. *La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Siate forte come i saggi dell'antica Grecia e guardate alla morte con occhio fermo e senza paura. *Voglio [...] parlare della mia morte, e ammetterete che in questo caso ho qualche diritto all'esternazione. ===[[Albert Einstein]]=== *A chi è piegato dall'età, la morte verrà come un sollievo. Lo sento molto fortemente ora che sono arrivato io stesso alla vecchiaia, e a considerare la morte come un vecchio debito che è giunto il momento di pagare. Ma istintivamente, facciamo di tutto per ritardare quest'ultimo adempimento. Così la natura si diverte a giocare con noi. *La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita. *Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee! ===[[Ugo Foscolo]]=== *''A' generosi | giusta di gloria dispensiera è morte.'' *''All'ombra de' cipressi e dentro l'urne | confortate di pianto è forse il sonno | della morte men duro?'' *''Gli occhi dell'uom cercan morendo | il [[Sole]]: e tutti l'ultimo sospiro | mandano i petti alla fuggente luce.'' *La sola morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace. *Se gli uomini si conducessero sempre al fianco la morte, non servirebbero sì vilmente. ===[[Fausto Gianfranceschi]]=== *Da giovani la morte è una commedia scritta da altri per altri attori. *La morte è un mistero che promette di risolversi quando accadrà. *Ogni morte è un sacrificio che tiene in vita il mondo. *Sono eroi i combattenti che affrontano la morte in guerra. Siamo eroi anche noi vecchi che affrontiamo la morte senza bombe e senza assalti, senza fracasso e senza gloria. ===''[[Epopea di Gilgamesh]]''=== *Fin dai tempi antichi, nulla permane. Dormienti e morti, quanto sono simili: sono come morte dipinta. Che cosa divide padrone e servo quando entrambi hanno compiuto il proprio destino? Quando gli Anunnakkū, i giudici, si radunano e anche Mammetun madre dei destini, assieme decretano i fati degli uomini. Vita e morte assegnano, ma non rivelano il giorno della morte. *La morte abita nella mia camera; ovunque si posi il mio piede, lì trovo la morte. *Quando gli dèi crearono l'uomo, gli diedero in fato la morte, ma tennero la vita per sé. ===''[[Grey's Anatomy]]''=== *Dicono che la morte sia più dura per chi sopravvive. È difficile dire addio, a volte è impossibile. In realtà non smetti mai di sentire la perdita. È questo che rende tutto agrodolce. Lasciamo dei pezzetti di noi alle nostre spalle, piccoli ricordi. Una vita di ricordi, fotografie, gingilli. Cose per cui saremo ricordati, anche quando non ci saremo più. ([[Grey's Anatomy (nona stagione)|nona stagione]]) *La morte cambia tutto. C'è il crollo emotivo, certo, ma ci sono anche le cose pratiche. Chi farà il tuo lavoro? Chi si prenderà cura della tua famiglia? L'unica cosa positiva per te, è che non devi preoccupartene tu. Gente che non hai mai visto abiterà in casa tua, prenderà il tuo posto. Il mondo andrà avanti, senza di te. ([[Grey's Anatomy (nona stagione)|nona stagione]]) *Se sei una persona normale, una delle poche cose su cui puoi contare nella vita è la morte. Ma, se sei un chirurgo, anche quel conforto ti viene negato. Noi chirurghi inganniamo la morte, la prolunghiamo, la neghiamo. Ci fermiamo e, con sfida, mostriamo il dito medio alla morte. ([[Grey's Anatomy (quinta stagione)|quinta stagione]]) ===[[Ernst Jünger]]=== *La mente può sviluppare i nessi logici solo fino a un determinato punto, raggiunto il quale la prova deve cedere il passo all'evidenza. Lì occorre compiere il salto oppure ritirarsi.<br>Il punto di rottura in questione indica un mistero del tempo. I punti di rottura sono luoghi di ritrovamenti. Anche la morte è un punto di rottura, non una fine; ed è questo l'orizzonte della parola «origine» *Nell'uomo sono sopite anche qualità che solo la morte porterà a dispiegare. Allora la metamorfosi avrà luogo non più negli strati, bensì nella pienezza.<br>Grandi avventurieri – questa sarà per voi l'ultima e suprema avventura. *Nessuno può sottrarsi all'ultimo incontro, quello con la morte. Qui ognuno si espone in modo assoluto. La potenza della morte si sottrae al tempo e al numero, diventa immaginaria. *O [[ricordo]], chiave d'accesso al nucleo più intimo degli esseri umani e delle esperienze vissute! Sono certo che tu sei racchiuso anche nel vino cupo, amaro e inebriante della morte come l'ultimo e decisivo trionfo dell'essere sull'esistenza. *Spesso ho come l'impressione che i morti diventino più maturi e più miti; crescono dentro di noi con radici postume – siamo <nowiki>''</nowiki>noi<nowiki>''</nowiki> il vero camposanto, la vera terra consacrata del cimitero. Essi vogliono essere seppelliti nel nostro cuore. Ce ne sono grati, e questo vincolo dà alle famiglie e ai popoli la forza di trasformarsi nel tempo. *Vi sono degli incontri totali che mettono in questione il corpo e la vita; essi inaugurano un vasto campo che si estende tra l'intelligenza politica e la disciplina etica.<br/>Nessuno può sottrarsi all'ultimo incontro, quello con la morte. Qui ognuno si espone in modo assoluto. La potenza della morte si sottrae al tempo e al numero, diventa immaginaria. Se inseriamo per il singolo, come per colui che è sconosciuto a sé, in numero base X, egli sarà esposto infinitamente:<br />{{centrato|'''X'''<sup>∞</sup>}}<br />Solo così l'individuo diventa «indivisibile», come esprime il suo nome. Il fatto che la sua potenza superi qualsiasi misura e valutazione, include una speranza che oltrepassa quella del Paradiso. L'arte e i culti circondano e ornano il muro del tempo; ognuno celebra da solo il sacramento della morte. Nella morte di Ivan Ilijc, [[Lev Tolstoj|Tolstoj]] descrive il passaggio durante il quale l'esistenza non viene tolta, ma l'individuo rinuncia ad essa. <br/> A questo proposito [[Martin Heidegger|Heidegger]] scrive: «La rinuncia non toglie. La rinuncia dona. Dona la forza inesauribile dell'infinito». ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Da secoli continuiamo a cambiare abiti, ma la morte ci ritrova sempre. *Il tacito orgoglio dell'uomo: la morte si difende da noi, ma alla fine soccombe. *La clientela della morte non si estingue mai. *La morte è il deus ex machina della tragedia umana. *La prima condizione dell'[[immortalità]] è la morte. *Per ogni cadavere ascriviamo alla morte un "più" con una croce al cimitero. *Se si potesse scontare la morte dormendola a rate! ===[[Giacomo Leopardi]]=== *''Che sia questo morir, questo supremo | scolorar del sembiante, | e perir della terra, e venir meno | ad ogni usata, amante compagnia.'' *La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza. *La natura ci destinò per medicina di tutti i mali la morte. (''[[Operette morali]]'') *Nemica capitale della memoria. (''[[Operette morali]]'') *Non era naturale all'uomo da principio il procacciarsi la morte volontariamente: ma né anco era naturale il desiderarla. Oggi e questa cosa e quella sono naturali; cioè conformi alla nostra natura nuova: la quale, tendendo essa ancora e movendosi necessariamente come l'antica, verso ciò che apparisce essere il nostro meglio; fa che noi molte volte desideriamo e cerchiamo quello che veramente è il maggior bene dell'uomo, cioè la morte. (''[[Operette morali]]'') *Se mi fosse proposta da un lato la fortuna e la fama di Cesare o di Alessandro netta da ogni macchia, dall'altro di morir oggi, e che dovessi scegliere, io direi, morir oggi, e non vorrei tempo a risolvermi. (''[[Operette morali]]'') *''Sola nel mondo eterna, a cui si volve | ogni creata cosa, | in te, morte, si posa | nostra ignuda natura; | lieta no, ma sicura | dall'antico dolor.'' (''[[Operette morali]]'') *Troppo sono maturo alla morte, troppo mi pare assurdo e incredibile di dovere [...] durare ancora quaranta o cinquant'anni, quanti mi sono minacciati dalla natura. Al solo pensiero di questa cosa io rabbrividisco. [...] Oggi non invidio più né stolti né savi, né grandi né piccoli, né deboli né potenti. Invidio i morti, e solamente con loro mi cambierei. (''[[Operette morali]]'') ===[[Philipp Mainländer]]=== *Come le ossa bianche indicano le vie attraverso il deserto, così i monumenti segnano i regni culturali decaduti, rendendo nota la morte di milioni, come binari della civiltà. *E poi la silenziosa notte della morte assoluta inabisserà tutti. Come tutti nel momento del trapasso trepideranno beati: sono redenti, redenti per sempre! *L'animale non conosce la morte e la teme solo in modo istintivo, percependola come un pericolo. L'uomo, al contrario, conosce la morte e sa che cosa essa significa. [...] L'amore per la vita viene aumentato: l'animale segue soprattutto i suoi istinti, che si limitano a soddisfare la fame, la sete ed il bisogno di riposo. Esso vive in un ristretto ciclo vitale. Invece, nei confronti dell'uomo, e per mezzo della sua ragione, la vita si presenta sotto forma di ricchezza, di donne, di onore, di potere, di fama, ecc... che suscitano la sua brama di vita e la volontà di vita. [...] Nell'uomo, di conseguenza, la volontà di morte, istinto della sua natura più recondita, non viene semplicemente più celato dalla volontà di vita, come nell'animale, ma scompare completamente nel profondo, dove solamente di tanto in tanto si mostra come struggimento profondo di tranquillità. *La speranza di condurre una lunga vita, di continuare ad esistere sino alla mia morte naturale: questo per me è inconcepibile. *Però il filosofo immanente vede in fondo nell'intero universo nient'altro che il profondo desiderio di annichilimento assoluto, ed in lui è come se ascoltasse parlare chiaramente una voce che attraversa tutte le sfere del cielo, e dice: ''Redenzione! Redenzione! Morte alla nostra vita!'' – e pronunciare la rispettiva confortante risposta: ''troverete tutti la fine e sarete redenti.'' ===[[Thomas Mann]]=== *Di fatto il nostro morire riguarda più i sopravvissuti che noi stessi. *Il rispetto degli altri per le nostre sofferenze ce lo procura soltanto la morte, che nobilita anche le sofferenze più meschine. *La morte era una felicità così grande che solo nei momenti di grazia, come quello, la si poteva misurare. Era il ritorno da uno sviamento indicibilmente penoso, la correzione di un gravissimo errore, la liberazione dai più spregevoli legami, dalle più odiose barriere... il risarcimento di una lacrimevole sciagura. ===[[Sándor Márai]]=== *Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell'attimo della loro morte. *Il grande esame da superare nella vita non è la morte, bensì il morire. Ma la malattia e la morte hanno un che di osceno. Questo rovescio dell'esistenza corporea è al tempo stesso orrido e lubrico. *La via di ritorno dalla vita alla morte è oscura, brancolo dal nulla verso il nulla e lungo il percorso, ogni tanto, una parola, un concetto risplendono come lucciole nella buia foresta. *Le tante menzogne che si raccontano sulla morte mi fanno venire la nausea. La vita eterna. Vita oltre la morte. Giudizio, sfere, paradiso e inferno. Sono sempre menzogne piagnucolose, insulse, ripugnanti. La realtà è oscena e sogghignante, è la morte. *Ottantacinque anni fa venni alla luce su questo pianeta. In un giorno simile, il mortale pensa alla morte in maniera diversa dagli ottantacinque anni precedenti. L'uomo è sempre cosciente della morte, la considera un naturale compimento del difficile e incomprensibile corso dell'esistenza, tuttavia si limita ad «averne coscienza», l'accetta. Arriva in fine il tempo in cui l'uomo acconsente a morire. Non è una sensazione tragica. Piuttosto un senso di sollievo, come quando, dopo aver lungamente riflettuto, si comprende qualcosa di incomprensibile. *Sono in molti a comprendere soltanto tardi che il mistero più grande, nella vita, non è la morte, bensì il morire. E ogni ars moriendi è pura fantasticheria, un'arte simile non esiste. ===[[Henry de Montherlant]]=== *Beati coloro che muoiono senza pettegolezzi e senza lamenti, nella santa solitudine in cui muoiono le bestie e i soldati in fondo a una buca scavata da una granata. *Ciò che bisognerebbe riuscire a fare, è morire col sorriso sulle labbra. *Non occuparsi di quel che sarà dopo la morte, né sul piano metafisico, che sarebbe tempo perso dato che non possiamo saperne nulla; né sul piano concreto poiché delle nostre ultime volontà nulla sarà fatto. *Quando morirò, si troveranno ancora delle ragioni per mostrare che non sono morto come era opportuno. ===''[[Nosferatu, il principe della notte]]''=== *Chi dice che la morte è crudele sono solo gli inconsapevoli. Ma la morte non è che un taglio netto. È molto più crudele non essere capaci di morire. ([[Conte Dracula]]) *La morte non è il peggio: ci sono cose molto più orribili della morte. Riesce a immaginarlo? Durare attraverso i secoli, sperimentando ogni giorno le stesse futili cose. ([[Conte Dracula]]) *La morte è inevitabile. Alla fine saremo tutti soli. Le stelle ci vengono incontro confusamente. Il tempo scorre. I fiumi scorrono senza di noi. Solo la morte è crudelmente certa. ([[Lucy Westenra|Lucy Harker]]) ===[[Quinto Orazio Flacco]]=== *''L'estremo limite di tutto, | la morte.'' *La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re. *''Persegue anche chi l'evita | la Morte.'' ===[[Chuck Palahniuk]]=== *Con la gente famosa è così, quando tirano le cuoia la loro cerchia di amici intimi si ingigantisce. Un morto famoso non può girare per strada senza incontrare un milione di migliori amici che nella vita vera non ha mai conosciuto. *Il [[dolore]] e l'[[odio]] e l'[[amore]] e la [[gioia]] e la [[guerra]] esistono perché siamo noi a volerli. E vogliamo che tutto sia così drammatico per prepararci alla prova finale che ci aspetta: affrontare la morte. *Io e la morte, separati alla nascita. ===[[Cesare Pavese]]=== *La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene. *Ma morire è proprio questo – non più sapere che sei morta. *Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere. *Tu non sai quanto la morte li attiri. Morire è sì un destino per loro, una ripetizione, una cosa saputa, ma s'illudono che cambi qualcosa. *''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi | questa morte che ci accompagna | dal mattino alla sera, insonne, | sorda, come un vecchio rimorso | o un vizio assurdo''. ===[[Mariano José Pereira da Fonseca]]=== *La morte aggiusta e salda molti conti nei contrasti fra uomini. *La morte distrugge in ogni uomo un originale che non avrà altro uguale per tutta l'eternità. *La morte è il termine del primo tirocinio del nostro spirito in questo mondo, è una promozione intellettuale per un nuovo e più vasto sistema e ordine di cose e idee. *Siamo maturi per la morte quando arriviamo a disincantarci del mondo e della vita umana. ===[[Fernando Pessoa]]=== *Guardando un cadavere, la morte mi sembra una partenza. Il cadavere mi dà l'impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n'è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell'unico vestito che indossava. *''La morte è la curva della strada | morire è solo non essere visto. | Se ascolto, sento i tuoi passi | esistere come io esisto.'' *Tutto è aver speranze o è morte. ===[[Francesco Petrarca]]=== *''Che altro ch'un sospir breve è la morte?'' *''Degna | di poema chiarissimo e d'istoria.'' *''La morte è fin d'una pregione oscura | a l'anime gentili; a l'altre è noia, | ch'hanno posto nel fango ogni lor cura.'' *''Morte fura | prima i migliori, e lascia star i rei.'' *''O ciechi, il tanto affaticar che giova? | Tutti torniamo a la grande madre antica, | e il nome nostro a pena si ritrova''. *''Un bel morir tutta la vita honora.'' ===[[Luigi Pirandello]]=== *Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come se non fossi mai esistito... *Mi accorsi tutt'a un tratto che dovevo proprio morire ancora: ecco il male! Chi se ne ricordava più? Dopo il mio suicidio alla ''Stia'', io naturalmente non avevo veduto più altro, innanzi a me, che la vita. Ed ecco qua, ora: il signor Anselmo Paleari mi metteva innanzi di continuo l'ombra della morte. *Morto? Peggio che morto; me l'ha ricordato il signor Anselmo: i morti non debbono, più morire, e io sì: io sono ancora vivo per la morte e morto per la vita. Che vita infatti può esser più la mia? La noja di prima, la solitudine, la compagnia di me stesso? ===[[Jules Renard]]=== *Il mistero della morte è più che sufficiente. Tutto quello che vi si ricollega non è che un enorme intreccio da teatro. *La morte potrebbe essere il sogno se, tratto tratto, si potesse aprire un occhio. *Non si muore. La morte è una specie di vita covata. *Quando si comincia a guardarla bene in faccia la morte è facile da capire. *Quando si sta per morire, si sa di pesce. *Quelli che hanno parlato meglio della morte sono tutti morti. ===[[Giuseppe Rensi]]=== *Ciò che principalmente ti affligge nella morte altrui è la rinnovata visione della certezza della tua. *"L'essere", questo è ciò che senz'altro è per sé stesso il male e il delitto. Esso non può reggersi se non mediante l'uccisione, la distruzione, l'incorporazione di altro essere, cioè di altri esseri (il nutrirsi, il nascere). Giusto è perciò morire, la morte è la giusta e meritata pena inflitta a quel delitto che è l'essere e nello stesso tempo è l'uscita da esso, cioè, la liberazione e la purgazione da esso. il vero e unico Σοτήρ, la vera e unica Σοτήρία. *Sei annoiato degli avvenimenti della vita, sempre gli stessi? Vuoi una novità? Una vera novità? Di tutto hai fatto l'esperimento, tutto più o meno conosci. Una sola cosa v'è di cui non hai alcuna idea come di cosa veramente vissuta ed esperimentata, che nella tua vita non hai mai provato, che non riesci nei particolari nemmeno ad immaginare. Questa sarà la genuina, la grande novità, il fatto veramente e sostanzialmente diverso da tutti gli altri che ti sono accaduti, l'avventura straordinaria, nulla di simile alla quale hai mai conosciuto. Non senti mai la curiosità di sapere come sarà? Cos'è? La morte. ===[[José Revueltas]]=== *Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida. *Che rabbia che la morte forse non avesse confini, fosse grande come un muscolo di Dio! *La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina. *Qualche volta si scopre che la morte è molto posteriore alla vera morte, come la vita, a sua volta, anteriore alla coscienza della vita. *Un uomo muore in così larga misura, quando il suo cervello è remoto e offuscato! Muore perché deve morire sul suo corpo, dove viaggiano gli enigmi, ed è al tempo stesso facile e difficile liberarsi della vita, così potente e debole, demoniaca e celeste, vicina, vecchia ed estranea. ===[[Rainer Maria Rilke]]=== *Mi è sempre parso strano, fin da quando ero bambino, che gli uomini parlino della morte in modo diverso da quello usato per le altre cose, e questo soltanto perché nessuno ha mai rivelato quello che gli è accaduto dopo. Ma in che modo un morto può distinguersi da un uomo che diventa serio, che rinuncia al tempo e si chiude in sé, per riflettere calmo su un problema, la cui soluzione da tempo lo tormenta? Quando si sta in mezzo alla gente, non ci si rammenta neppure del Paternostro; come dunque è possibile ricordare un altro rapporto più oscuro, che forse trova la sua ragione non in parole ma in eventi? Bisogna appartarsi in un silenzio inaccessibile: e forse i morti sono coloro che si sono così isolati per meditare sulla vita. *Oggi chi dà ancora valore a una morte ben fatta? Nessuno. *Una volta si sapeva (o si sospettava, forse) di avere ''in'' sé la morte come il frutto ha il nocciolo. I bambini ne avevano una piccola in sé e gli adulti una grossa. Le donne l'avevano nel grembo e gli uomini nel petto. La si ''aveva'', e questo dava a ciascuno una speciale dignità e un silenzioso orgoglio. ===[[Salvator Rosa]]=== *Il peggiore accidente dell'esser nostro è il morire. *La Morte è l'ultimo dei mali. *La Morte è l'unico fine delli tormenti di questa vita, il sovrano bene della Natura, il solo appoggio della nostra libertà, il comune e pronto ricetto a tutti i mali. *La Morte non si sente se non per il discorso, con ciò sia che ella sia il movimento d'un istante. ===[[Carlos Ruiz Zafón]]=== *A quell'epoca, la morte non viveva ancora nell'anonimato e la si poteva vedere e annusare dappertutto mentre divorava anime che ancora non avevano avuto nemmeno il tempo di peccare. *Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba. *Non posso morire, dottore. Non ancora. Ho delle cose da fare. Poi avrò tutta la vita per morire. *Non si capisce niente della vita finché non si comprende la morte. ===''[[Shāh-Nāmeh]]''=== *''Allora | Che morte alcun non divorasse, ingombra | Sarìa la terra e di vecchi e d'infanti | In ogni loco.'' *''Che se tu sei lieto, | Siede la morte con aguzzi artigli | E all'agguato si sta quel fera belva | Bramosa di giostrar.'' *''Dall'artiglio della morte alcuno | Scampo non trova! Ell'è come d'autunno | Il freddo vento, e siamo noi le foglie | Che il vento caccia.'' *''Oh! con la morte, [...] | Mai non ritorna all'uopo | Umana prece! A che l'aguzzo artiglio | Del fero drago d'evitar desii? | S'anche di ferro fossi tu, da quello | Non avrai scampo, e se qui resta a lungo | Giovinetto garzon, dal dì fatale | Della vecchiezza scampo ei non ritrova.'' ===[[William Shakespeare]]=== *''Di morte mangerai, che mangia gli uomini, | e il morir finirà, morta la morte.'' *I [[coraggio e paura|paurosi]] muoiono mille volte prima della loro morte, ma l'uomo di [[coraggio e paura|coraggio]] non assapora la morte che una volta. La morte è conclusione necessaria: verrà quando vorrà. (''[[Giulio Cesare (Shakespeare)|Giulio Cesare]]'') *Il pensiero della morte è come uno specchio, in cui la vita è apparenza, breve come un sospiro. Fidarsene è errore. *Oh, [[sintomo|sintomi]] vani e incannatori! I mali, allorché divengono estremi, non sono più sentiti: la morte, dopo aver manomesso il di fuori, lo abbandona, e fatta invisibile investe l'anima e l'assedia e l'opprime con legioni di fantasime e di larve, che affollandosi si conseguono confuse e senza interruzione. *Tutto che vive deve morire, passando dalla natura all'eternità. (''[[Amleto]]'') ===[[Socrate]]=== *La morte, come mi sembra, altro non è che la separazione di due cose, l'anima e il corpo, l'una dall'altra. *La morte difatti nessuno sa neppur se non sia per l'uomo il maggiore di tutti i beni; e gli uomini la temono quasi sapessero di certo ch'è il maggiore dei mali. *Né in tribunale né in guerra non è lecito, né a me né ad altri, di ricorrere a qualunque mezzo per scampare ad ogni costo alla morte. ===[[Sofocle]]=== *''Al giorno estremo | però guati il mortale; e mai felice | non tenga l'uom, pria che d'affanni scevro | tocco non abbia della vita il fine''. *''Il peggio non è morire, ma dover desiderare | la morte e non riuscire ad ottenerla''. *La morte è l'ultimo medico delle malattie. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *Esisteva dunque lei, la morte, ed era veramente in mezzo ai viventi, tra di noi, tra coloro che amavo e in me. Ma non era libera, si trovava nelle mani di Dio, apparteneva alla sua potenza; Dio vi si rivelava; era un segno. Un segno per i viventi. Bisognava dedicarsi ai viventi, amarli, per comprendere la morte, per comprendere Dio. *Questa era dunque la morte: lasciarsi dietro questo corpo malato e apparire davanti a Dio con la propria anima, che d'altro più non si occupa che della conoscenza di Dio. *Tutte le oscurità della morte si risolvono nella chiarezza suprema della vita eterna. ===''[[Star Trek: Deep Space Nine]]''=== *Oggi è un buon giorno per morire. ([[Worf]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 15, Alla luce dell'inferno|Alla luce dell'inferno]]'') *Quando riesci a guarire qualcuno, senti di aver vinto la tua battaglia contro la morte. ([[Julian Bashir]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 24, La calamità|La calamità]]'') *Voi [[klingon]] prendete la morte troppo alla leggera. La trattate come se fosse un amante. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 19, Patto di sangue|Patto di sangue]]'') *Un vero klingon si compiace della morte dei suoi nemici, vecchi, giovani, armati, disarmati. Ciò che conta per lui è la vittoria. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 18, Le regole del combattimento|Le regole del combattimento]]'') ===''[[Star Trek: The Next Generation]]''=== *Alcuni sono convinti che sia un cambiamento in una forma indistruttibile, immutabile per sempre; insomma credono che lo scopo di tutto l'universo sia di mantenere quella forma in un giardino simile al terrestre che darà delizie e piaceri per l'eternità. Dall'altra parte ci sono coloro che sostengono l'idea che dopo la morte si precipiti nel nulla. Con tutte le proprie esperienze, le speranze e i sogni, semplicemente un'illusione. ([[Jean-Luc Picard]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 2, Dove regna il silenzio|Dove regna il silenzio]]'') *Fa parte del nostro ciclo vitale accettare la morte di coloro che amiamo. ([[Jean-Luc Picard]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 5, Il Vincolo|Il Vincolo]]'') *La morte è quello stato in cui una persona vive nel ricordo degli altri, ecco perché non è la fine. Nessun addio – solo dei bei ricordi. ([[Tasha Yar]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 23, La pelle del male|La pelle del male]]'') *Noi siamo mortali. Il nostro tempo nell'universo è limitato. E questo è una verità che ogni essere umano deve imparare ad accettare. ([[Jean-Luc Picard]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 5, Il Vincolo|Il Vincolo]]'') ===''[[Star Trek: Voyager]]''=== *– Gli atteggiamenti umani riguardo la morte mi lasciano perplessa.<br>– In che senso?<br>– Le viene attribuita troppa importanza. Sembra ci siano infiniti rituali e credenze destinati ad alleviare la loro paura di una semplice biologica verità. Tutti gli organismi alla fine periscono.<br>– Ne deduco che i [[Borg (Star Trek)|borg]] non hanno paura di questa verità biologica?<br>– Nessuna. Quando un drone è danneggiato irreparabilmente, è scartato, ma i suoi ricordi esistono ancora dentro la coscienza della collettività. Per usare un termine umano, i borg sono in effetti immortali.<br>– Lei non fa più parte della collettività. Lei è mortale ora, come tutti noi. Questo la disturba?<br>– Le mie connessioni con i borg sono state recise, ma la collettività resta in possesso dei miei ricordi, delle mie esperienze. Esisterò per sempre, in un certo senso. (''[[Star Trek: Voyager#Episodio 12, Spiro mortale|Spiro mortale]]'') *Parlando della morte, quello che ignoriamo è tanto tanto di più di quello che conosciamo. ([[Kathryn Janeway]], ''[[Star Trek: Voyager#Episodio 9, Post mortem|Post mortem]]'') *Per i [[vulcaniani]], la morte è il completamento di un lungo viaggio. Non c'è nulla da temere. ([[Tuvok]], ''[[Star Trek: Voyager#Episodio 22, Il ciclo della vita|Il ciclo della vita]]'') ===[[Italo Svevo]]=== *L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto. Gli sforzi per trattenerla o per respingerla sono titanici, perché ogni nostra fibra terrorizzata la ricorda dopo averla sentita vicina, ogni nostra molecola la respinge nell'atto stesso di conservare e produrre la vita. Il pensiero di lei è come una qualità, una malattia dell'organismo. La volontà non lo chiama né lo respinge. *La morte è l'ammirevole liquidazione della vita. Quando il filosofo amaro ghigna che il suicidio non è altro che un palliativo, come tutti coloro che per vedere meglio s'innalzarono di troppo. Vedono il paese, non l'albero, non la casetta. Il destino del singolo è piccolo anche dinanzi alla morte. Per la morte il piccolo singolo rientra privo di ogni responsabilità nella vita generale e vi si annulla. Come non riconoscere che la morte cancella ogni dolore per le nostre sventure, per le nostre debolezze e per i nostri errori? La debolezza è memoria. *Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte. ===[[Torquato Tasso]]=== *''Conosco l'arti del fellone ignote, | ma ben può nulla chi morir non pote''. *''La morte non è pena de i rei, ma fine de la pena.'' *''Muoiono le città, muoiono i regni, | copre i fasti e le pompe arena ed erba, | e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: | oh nostra mente cupida e superba!'' *''Tosto s'opprime chi di sonno è carco, | ché dal sonno a la morte è un picciol varco.'' ===[[Lev Tolstoj]]=== *È sufficiente che l'[[uomo]] riconosca la propria vita non già nel bene della sua persona animale ma nel bene degli altri esseri, e lo spauracchio della morte scompare per sempre ai suoi occhi.<br />Giacché il terrore della morte deriva soltanto dal terrore di perdere, morendo nel corpo, il bene della vita. Se invece l'uomo potesse scorgere il proprio bene nel bene degli altri esseri, se cioè egli amasse loro più di sé stesso, allora la morte non gli apparirebbe come una cessazione del bene e della vita, così come essa appare bensì all'uomo che vive solamente per sé stesso. (''[[Della vita]]'') *In che consiste la vera condizione dell'uomo sulla terra e in che consiste quell'inganno che rende l'uomo infelice? L'inganno consiste nel fatto che gli uomini si dimenticano della morte, dimenticano che essi in questo mondo non vivono, ma passano. *L'uomo che si ricorda della morte, non può più vivere per il bene del suo io separato. L'unico senso che può attribuire alla sua vita, chi non dimentica la sua caducità, è quello che egli non è un essere a sé stante, ma solo uno strumento della volontà di Dio. *La morte è orribile solo per colui che non crede in [[Dio]], oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio. ===[[Paul Valéry]]=== *L'uomo porta su di sé la propria morte come un segreto, un tesoro nascosto, un pegno certo della fine di ogni cosa – un nulla, che riassume il tutto. *L'uomo sta addossato alla sua morte, come chi conversa al camino. *La morte è scrutata solo da occhi viventi. *La morte è una sorpresa che l'inconcepibile fa al concepibile. ===[[Walt Whitman]]=== *''Alcuno ha mai ritenuto che il nascere sia una fortuna? | M'affretto a informarlo che uguale fortuna è morire, come io ben so.'' *''E mostrerò che nulla può accadere che sia più bello della morte.'' *''Oh, adesso vedo che la vita non può rivelarmi tutto, come non lo può il giorno, | vedo che devo attendere ciò che la morte mi rivelerà.'' ==Proverbi== [[File:JPaul Laurens The Death of Tiberius.jpg|thumb|''La morte di Tiberio'' (Jean-Paul Laurens, 1864)]] *A gavé 'n mort d'an ca ai van quat përso-ne.<ref>«Per togliere un morto di casa ci vogliono quattro persone.»</ref> ([[Proverbi piemontesi|piemontese]]) *Pò(g)uere kìe ze more, ke kìe rèste ze kuènzole. ([[Proverbi molisani|molisano]]) *Quando la casa è terminata, viene la morte. ([[Proverbi turchi|turco]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Altro è parlar di morte, altro è morire. *Anche la morte non si ha gratis: ci costa la vita. *[[Campana|Campane]] ed ore, qualcun che muore. *Chi gode muore e chi patisce stenta a morire. *Chi muore esce d'affanni, ma tutti si vuol viver cent'anni. *Chi male vive, male muore. *Chi muore giace, chi vive si dà pace. *Chi non muore si rivede. *Chi pensa ogni giorno di dover morire, non può mai fallire. *Di giovani ne muore qualcuno, ma di vecchi non ne scampa nessuno. *Dopo la morte, tutti si puzza a un solo modo. *Facendo il male, sperando il bene, il tempo passa e la morte viene. *Fino alla morte non si sa qual è la sorte. *Gesù, Gesù, chi muore non c'è più. *I morti aprono gli occhi ai vivi. *I vecchi portano la morte davanti e i giovani dietro. *Il tempo passa e la morte viene, guai a chi non ha fatto il bene. *L'uguaglianza e misurar tutti con la stessa spanna, è la legge della morte. *La morte ci rende uguali nella sepoltura, disuguali nell'eternità. *La morte è il sonno dei buoni, il terror dei ricchi, il ricovero dei poveri e la consolazione dei tribolati. *La morte è un debito comune. *La morte guarisce tutti i mali. *La morte non guarda soltanto nel libro dei vecchi. *La morte non prende all'uomo che la vita. *La morte non si deve né desiderare, né temere. *La morte paga i debiti, e l'anima li purga. *La morte pareggia tutte le partite. *La morte, non perdona al forte. *Migliore diventerai, se alla morte penserai. *Morendo ci si libera di tutti i fastidi. *Morire e pagare sono le ultime cose. *Morte desiderata, cent'anni per la casa. *Morto un papa se ne fa un altro. *Muore il ricco, gli fanno il funerale; muore il povero, nessuno gli dice: vale. *Né all'assente, né al morto non si deve fare torto. *Non ogni salmo termina col gloria, il fine è un ''requiem'' dell'umana boria. *Oggi fresco e forte, domani nella morte. *Pianto per morto, pianto corto. *Povero chi desidera la morte, più povero chi la teme. *Povero è chi muore e questo mondo lascia, perché chi resta, fra male e bene se la passa. *Prima della morte non chiamare nessuno felice. *Quando si tratta della morte, anche il diavolo impara a pregare. *Quegli tiene gran prudenza che alla morte sempre pensa. *Si muore giovani per disgrazia, e vecchi per dovere. *Sulla bara si cantano le esequie. *Temer la morte è peggio che morire. *Temi i vivi e rispetta i morti. *Tre cose simili: prete, avvocato e morte. Il prete toglie dal vivo e dal morto; l'avvocato vuol del diritto e del torto; e la morte vuole il debole e il forte. *Tutte le morti hanno la loro scusa. *Tutto muore al mondo, tranne la morte. *Uomo morto non fa più guerra. *Va' dove ti pare, la morte ti scoverà. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *A mal mortale né [[medico]], né [[medicina]] vale. *A tutto c'è rimedio fuorché alla morte. *Al mazzier di Cristo non si tien mai porta. *Alla morte e al pagamento indugia quanto puoi. *Bello, sano, in corte; ed eccoti la morte. *Chi muore, esce d'affanni. *Chi se ne piglia, muore. *Co' morti non combattano se non gli spiriti. *[[Corte]] e morte, e morte e corte, fu tutt' una. *Dopo morti, tutti si puzza a un modo. *È meglio morir con onore, che vivere con vergogna. *È meglio viver piccolo che morir grande. *Il viaggio alla morte è più aspro che la morte. *L'ultima cosa che si ha da fare, è il morire. *La morte, altri acconcia, altri disconcia. *La morte de' [[lupo|lupi]] è la salute delle [[pecora|pecore]]. *La morte è di casa Nonsisà. *La morte non perdona al forte. *La morte non sparagna re di Francia né di Spagna. *La morte non vuol colpa. *La morte paga i debiti, e l'anima li purga. *La morte pareggia tutti. *La morte viene, quando meno s'aspetta. *Non v'è termine più certo e meno intenso della morte. *Ogni cosa è meglio della morte. *Tanto è morir di male, quanto d'amore. *Tutto è meglio della morte. ===[[Proverbi napoletani|Napoletani]]=== *A chiàgnere nu muorto so' làcreme perze. *A morte è 'na pazzia: stiénne 'e ccosce e t'arrecrìe. *‘A morte nun tene crianza. *A morte va ascianne 'a ccasione. ==Modi di dire== *Pensare a una cosa come alla morte: alla propria naturalmente. ([[Modi di dire tedeschi|tedesco]]) ===[[modi di dire napoletani|Napoletani]]=== *Madama senza naso. *Puozze murì c'u fieto d'i cravune.<ref>''Che tu possa crepare con il "''fetore''" (in realtà il [[w:|monossido di carbonio]], gas velenoso, asfissiante, è del tutto inodore ed insapore, e ciò lo rende estremamente insidioso) dei carboni (asfissiato dalle esalazioni di una stufa, di un braciere a carboni).''</ref> *T'hê 'a sèntere 'na messa a panza all'aria.<ref>Devi sentirti una messa a pancia all'aria. Si augura allo sventurato di presenziare ad una messa – l'ultima – in posizione orizzontale, con il ventre rivolto al soffitto del luogo di culto; vale a dire composto in rigido decubito supino all'interno di una cassa realizzata all'uopo per la solenne occasione.</ref> *Vede' 'a morte cu' ll'uocchie. ==Note== <references /> ==Voci correlate== {{div col|3}} *[[Amore e morte]] *[[Assassino]] *[[Cadavere]] *[[Cimitero]] *[[Eutanasia]] *[[Funerale]] *[[Lutto]] *[[Mortalità]] *[[Morte cerebrale]] *[[Nascita e morte]] *[[Necrofilia]] *[[Necroforo]] *[[Necrologio]] *[[Omicidio]] *[[Pena di morte]] *[[Suicidio]] *[[Tanatofobia]] *[[Tomba]] *[[Vita]] *[[Vita e morte]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{vetrina|27|10|2025|argomenti}} [[Categoria:Escatologia]] [[Categoria:Età (biologia)]] [[Categoria:Morte| ]] [[Categoria:Processi fisiologici]] pznqc7im65zh1nwpxcgqx39qro99v9w 1424811 1424799 2026-08-27T09:32:54Z Spinoziano 2297 typo 1424811 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:William-Adolphe Bouguereau (1825-1905) - The Day of the Dead (1859).jpg|thumb|upright=1.6|''Il giorno della morte'' (W. Bouguereau, 1859)]] Citazioni sulla '''morte'''. ==Citazioni== [[File:Kuoleman Puutarha by Hugo Simberg.jpg|thumb|upright=1.3|''Il giardino della morte'' (H. Simberg, 1906)]] *A molti morire fa solo bene. ([[Giordano Bruno Guerri]]) *''<nowiki>'</nowiki>A morte 'o ssaje ched'è?... è una livella.'' ([[Totò]]) *A quei tempi non temevamo la morte, perché pensavamo che il nostro corpo servisse solo per vivere e per dormire e niente avesse a che fare con quello che si era. (''[[Boon il saccheggiatore]]'') *A tutto si rimedia, meno che alla morte. (''[[Ladri di biciclette]]'') *Adunque con buona ragione ancora noi abbiamo detto non altro essere le morti, sì dei congiunti e degli amici, e sì le nostre proprie, se non peregrinazioni della più degna parte dell'uomo ad un qualunque luogo a lei accomodato, e separazioni degli uni dagli altri per alcun tempo solamente, e non già in perpetuo. ([[Giorgio Gemisto Pletone]]) *Al mondo non esiste cosa più imparziale della morte. Ogni essere vivente riceverà la sua visita. Oltre a essere imparziale, la morte è una realtà innegabile, e si trova sempre al nostro fianco. Ma gli uomini, armati di ingegno e saggezza, lottano, scalpitano e si aggrappano alla vita fino all'ultimo. (''[[Made in Abyss]]'') *Anche nei miei pezzi è sempre presente la morte: non vuol dire raccontare la fine di qualcosa, ma un altro modo di vivere, che non riguarda la nostra realtà. ([[John Frusciante]]) *Anche se non hanno voce, i morti vivono. Non esiste la morte di un individuo. La morte è una cosa universale. Anche dopo morti dobbiamo sempre rimanere desti, dobbiamo giorno per giorno prendere le nostre decisioni. ([[Shōhei Ōoka]]) *''Aviene a un disperato spesso, | che da lontan brama e disia la morte, | e l'odia poi che se la vede appresso, | tanto gli pare il passo acerbo e forte.'' ([[Ludovico Ariosto]]) *Bisogna fare una distinzione tra il morire e la morte. Non è tutto un morire ininterrotto. Se si è sani e ci si sente benissimo, è un morire invisibile. La fine, che è una certezza, non dev'essere per forza annunciata con spavalderia. ([[Philip Roth]]) *Bisogna morire molte volte per imparare a vivere. ([[Alessandro Ruspoli, IX principe di Cerveteri]]) *Bisogna, quaggiù, che i fiori muoiano ed il loro profumo svanisca perché diventino frutto e nutrimento. [[Paradiso|Lassù]], respireremo un fiore eterno. Ed il suo profumo ci nutrirà. Solo ciò che muore si riproduce. La fecondità è un perpetuo compromesso tra l'essere ed il nulla. L'eternità è sterile: dove i fiori non appassiscono, i semi sono inutili. ([[Gustave Thibon]]) *C'è una fine per tutto... E non è detto che sia sempre la morte. ([[Giorgio Gaber]]) *''Cara, bella morte! Gioiello dei Giusti, | che non risplendi se non nel buio; | che misteri giacciono al di là della tua polvere; | potesse l'uomo vedere oltre quel segno!'' ([[Henry Vaughan]]) *Certamente si deve morire, ma la morte viene associata a una "vecchiaia" vissuta come un evento molto lontano che non ci riguarda da vicino. ([[Sabino Acquaviva]]) *Che cos'è la morte? Un grado ulteriore nella calma e forse due nel silenzio. ([[Alexandre Dumas padre]]) *Che senso ha il tempo per chi non conosce la morte? (''[[Nosferatu a Venezia]]'') *Che vecchia, vecchia usanza! Quella che viene di moda con i nostri primi vestiti, e durerà immutata finché la nostra razza avrà compiuto il suo cammino, e l'immenso firmamento si ritrarrà come una pergamena che si arrotola.<ref>{{cfr}} ''[[Apocalisse di Giovanni]]''. 6, 14 {{NDR|N.d.T.}}.</ref> Che vecchia, vecchia usanza... la Morte! ([[Charles Dickens]]) *Che zitella divento, se mi manca il coraggio di amare la morte! ([[Arthur Rimbaud]]) *Chi sa morire, non ha più padrone. ([[Sully Prudhomme]]) *Chi se ne frega di morire? Alla morte, padron mio, presto o tardi s'arriva per forza. Ed essere impiccato per una buona causa è un bel morire, si dice, sebbene non mi risulti che qualcuno sia mai tornato in terra a confermarcelo. ([[Robert Louis Stevenson]]) *– Chou, tu lo sai cosa succede alle persone quando muoiono?<br>– Prima pensano di stare solo dormendo serenamente, senza sapere di essere morti. Dormono per tre giorni interi, e poi alla fine del terzo giorno si risvegliano, e di lì che capiscono di essere morti. Camminano verso un fiume molto grande. Si tolgono tutta la sporcizia dai loro corpi e cominciano il loro lungo viaggio verso il paradiso per reincarnarsi. (''[[Per primo hanno ucciso mio padre]]'') *Ciò che però aveva reso così terribile nel cimitero il pensiero della morte era l'immagine del ''piccolo'', che, non appena si fece dominante, produsse nel suo spirito un ''vuoto'' terribile, che alla fine gli era diventato insopportabile. – Il ''piccolo'' si avvicina allo scomparire, all'annientamento – è l'idea del ''piccolo'' che produce ''sofferenza, vuoto e tristezza'' – la tomba è ''l'angusta casa'', la bara è un appartamento ''silenzioso, freddo e piccolo'' – ''la piccolezza'' provoca ''vuotezza'', ''la vuotezza'' provoca ''tristezza'' – ''la tristezza'' è il principio dell'annientamento – l'annientamento è vuoto infinito. ([[Karl Philipp Moritz]]) *Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte. ([[Giordano Bruno]]) *Colui il quale ha sentito il soffio della Morte alitare presso il suo volto, guarda la Vita con occhi diversi. ([[Carlo Maria Franzero]]) *''Con vent'anni nel core | pare un sogno la morte, eppur si muore''. ([[Teobaldo Ciconi]]) *Confidenza toglie reverenza. Se trascorri abbastanza tempo vicino alla morte, smetti di averne paura e inizi a odiarla. ([[Micah Nathan]]) *Considero la morte un dovere e un imperativo biologico. Fin da ragazzo ho pensato che la vita deve finire e non ha alcuna dimensione metafisica. Chi crede nella finitezza assoluta della vita è sempre pronto a morire. Non c'è da perdonare né da chiedere perdono dei peccati o redimersi per garantirsi un buon soggiorno nell'aldilà. Se le nostre idee sono la nostra immortalità, con la nostra vita di pensiero, ogni giorno ci prepariamo a morire. ([[Umberto Veronesi]]) *Così l'uomo va in tutti i secoli e in tutti i tempi cercando antidoti contro il dispiacere della morte. L'Epicureo non ammetteva {{sic|risponsabilità}} d'azioni oltre la tomba. Lo stoico diceva che lo scopo della vita è la morte, e che si deve vivere per imparare a morire. Il {{sic|Pittagorico}} si consolava coll'idea di rinascere; e i metodisti non contenti di questi sistemi filosofici hanno trovato una via più facile per salire in paradiso. ([[Giuseppe Pecchio]]) *Da quel che ho visto, morire è come un taglio in asse nel montaggio di un film. Solo che dopo il taglio, l'inquadratura precedente non ritorna. ([[Rudy Rucker]]) *Devo dire sereno: anche se mi dicono che sono giovane – non sempre mi sento tale... – ho già avuto diversi incontri ravvicinati con la morte. Ci sono scesa a patti: ho capito che fa parte del processo della vita e mi piace pensare che possa esistere una continua rinascita dopo la nostra fine. ([[Simona Tabasco]]) *Dicono che tutta la vita ti passa davanti agli occhi prima di morire. Forse questo è vero se sei un malato terminale o se non ti si apre il paracadute. Ma se la morte ti coglie di sorpresa, l'unica cosa che hai tempo di pensare è: «Oh, merda!». (''[[Dead Like Me]]'') *Don Fabrizio si guardò nello specchio dell'armadio: riconobbe più il proprio vestito che sé stesso: altissimo, allampanato, con le guance infossate, la barba lunga di tre giorni; sembrava uno di quegli inglesi maniaci che deambulano nelle vignette dei libri di Verne che per Natale regalava a Fabrizietto, un Gattopardo in pessima forma. Perché mai Dio voleva che nessuno morisse con la propria faccia? Perché a tutti succede così: si muore con una maschera sul volto; anche i giovani; anche quel soldato col viso imbrattato; anche Paolo quando lo avevano rialzato dal marciapiede con la faccia contratta e spiegazzata mentre la gente rincorreva nella polvere il cavallo che lo aveva sbattuto giù. E se in lui, vecchio, il fragore della vita in fuga era tanto potente, quale mai doveva essere stato il tumulto di quei serbatoi ancora colmi che si svuotavano in un attimo da quei poveri corpi giovani? ([[Giuseppe Tomasi di Lampedusa]]) *Dopo la morte, per gli scettici c'è il nulla. Per le anime religiose, dopo la morte c'è Dio, ossia il tutto. Ma sparire nel nulla o nel tutto, non è la stessa cosa? ([[Guido Morselli]]) *Dopo pochi giorni di sofferenza e molti altri di sogni deliranti pieni di estasi, le cui manifestazioni esteriori tu scambiasti erroneamente per dolore ed io ero impotente a disingannarti –, dopo alcuni giorni caddi, come tu hai detto, preda di uno stato di torpore senza respiro né movimento, e questo fu definito ''Morte'', da quelli che erano intorno a me.<br>Le parole sono cose vaghe. Il mio stato non mi impediva di sentire. Mi sembrò non molto dissimile dallo stato di estrema quiete di chi, avendo dormito a lungo e profondamente, disteso immobile e completamente prostrato in un meriggio di mezza estate, comincia lentamente a riprendere conoscenza semplicemente perché ha dormito a sufficienza e senza essere svegliato da interventi esterni.<br>Non respiravo più, il polso era immobile, il cuore non batteva più. La volontà non mi aveva abbandonato, ma era senza potere. I sensi erano insolitamente attivi, sebbene in modo eccentrico – assumendo a caso ciascuno di essi la funzione di un altro. ([[Edgar Allan Poe]]) *''Dove ci incontreremo dopo la morte? | Dove andremo a passeggio? | E il nostro consueto giretto serale? | E i rammarichi per i capricci dei figli? | Dove trovarti, quando avrò desiderio di te, dei tuoi occhi smeraldi, | quando avrò bisogno delle tue parole? | Dio esige l'impossibile, | Dio ci obbliga a morire. | E che sarà di tutto questo garbuglio di affetto, | di questo furore? Sin d'ora promettimi | di cercarmi nello sterminato paesaggio di sterro e di cenere, | sui legni carichi di mercanzie sepolcrali, | in quel teatro spilorcio, in quel vortice | e magma di larve ahimè tutte uguali, | fra quei lugubri volti. Saprai riconoscermi?'' ([[Angelo Maria Ripellino]]) *Due morti hanno plasmato in gran parte la sensibilità occidentale. Due casi di pena capitale, di omicidio giudiziario determinano i nostri riflessi religiosi, filosofici e politici. Sono due morti a governare la percezione metafisica e politica che abbiamo noi stessi: quella di Socrate e quella di Cristo. Siamo tuttora figli di quelle morti. ([[George Steiner]]) *È difficilissimo morire per un amico, ma morire per dei nemici è ancora più difficile. Cristo però è morto per noi quando noi eravamo ancora suoi nemici. Dio ci rimane sempre accanto, è la costanza dell'amore fino all'estremo limite, anzi senza limiti. Ecco il motivo della nostra gioia. ([[Pino Puglisi]]) *E infatti i [[cristiano (religione)|cristiani]] non sanno morire. Basti in proposito un confronto tra la morte di [[Socrate]] e la morte di [[Gesù]]. [...] A differenza di Socrate, Gesù ha paura, non degli uomini che lo uccideranno, né dei dolori che precederanno la morte, Gesù ha paura della morte in sé, e perciò trema davvero dinanzi alla "grande nemica di Dio" e non ha nulla della serenità di Socrate che con calma va incontro alla "grande amica". ([[Umberto Galimberti]]) *È meglio morire di [[Alcolismo|bevute]] che morire di sete. ([[John Fante]]) *È più facile sopportare la morte senza pensarci che il pensiero della morte senza pericolo. ([[Blaise Pascal]]) *È ridicolo insistere su ciò che resta di voi dopo la morte. È come se un bambino dicesse: «Sto crescendo, ma non voglio cambiare le idee che ho adesso.» ([[Jane Roberts]]) *''E s'al mesto pensier chiuder le porte | col chiuder gli occhi io cerco, il cieco orrore | contemplo allor de la mia propria morte''. ([[Celio Magno]]) *Ė prima di morire che rischiamo di essere morti, se rifiutiamo per l'appunto di fare della nostra vita una creazione continua di grazia e di bellezza. ([[Maurice Zundel]]) *È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato. ([[Arundhati Roy]]) *E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire. (''[[Blade Runner]]'') *È una delle tante assurdità dell'essere che non solo il vivere ma anche il morire debba essere ugualmente, e spesso ancor più, guadagnato. Sarebbe giusto che dal mondo si potesse almeno andarsene con passo leggero... ([[Mario Andrea Rigoni]]) *Eccola lì la morte paziente. Sono abituato a quella feroce, che ti prende di colpo con un coltello o un proiettile. O a quella crudele, che ti lascia sanguinare sul pavimento. So come trattarla, a cosa pensare quando mi chino su un cadavere. Quella lenta, che ti scava dall'interno, mi incute timore. Non è un incidente di percorso che si possa scansare stando attenti. È il destino inevitabile, il saldo del conto. ([[Sandrone Dazieri]]) *Emarginato e inesaudito in [[ospedale]], chi muore non è meno solo e incompreso in [[famiglia]], nella realtà spesso ostile di oggi. ([[Giorgio Cosmacini]]) *Entra infine nel Mio Essere chi, al momento del trapasso, quando abbandona il corpo, pensa soltanto a Me. Questo è vero al di là di ogni dubbio. (''[[Bhagavadgītā]]'') *Esiste un unico Dio e il suo nome è Morte. E c'è soltanto un'unica cosa che puoi dire alla morte: "non oggi." (''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Finché io non sarò morto, nessuno potrà garantire di conoscermi veramente, cioè di potere dare un senso alla mia azione, che dunque, in quanto momento linguistico, è mal decifrabile.<br>È dunque assolutamente necessario morire, ''perché, finché siamo vivi, manchiamo di senso'', e il linguaggio della nostra vita (con cui ci esprimiamo, e a cui dunque attribuiamo la massima importanza) è intraducibile: un caos di possibilità, una ricerca di relazioni e di significati senza soluzione di continuità. ''La morte compie un fulmineo montaggio della nostra vita'': ossia sceglie i suoi momenti veramente significativi (e non più ormai modificabili da altri possibili momenti contrari o incoerenti), e li mette in successione, facendo del nostro presente, infinito, instabile e incerto, e dunque linguisticamente non descrivibile, un passato chiaro, stabile, certo, e dunque linguisticamente ben descrivibile... ''Solo grazie alla morte, la nostra vita ci serve ad esprimerci''.<br>Il montaggio opera dunque sul materiale del film (che è costituito da frammenti, lunghissimi o infinitesimali, di tanti piani-sequenza come possibili soggettive infinite) quello che la morte opera sulla vita. ([[Pier Paolo Pasolini]]) *Finirà il giorno e Febo si tufferà nelle profondità del mare con i suoi cavalli stanchi, prima che io riesca a elencare con la parola tutte le cose che assumono un nuovo aspetto. Così vediamo che le epoche cambiano e che là dei popoli diventano potenti, qua decadono. ([[Ovidio]]) *Gli uomini che sono morti li aspettano cose che non sperano né immaginano. ([[Eraclito]]) *«Gli uomini possono immaginare la propria morte, possono vederla arrivare, e il solo pensiero della morte incombente funziona da afrodisiaco. Un cane o un coniglio non si comportano così. Prendi gli uccelli: in una stagione di magra riducono il numero di uova, o non si accoppiano affatto. Concentrano le energie sul mantenersi in vita fino a tempi migliori. Invese gli esseri umani sperano di poter infilare la loro anima in qualcun altro, qualche nuova versione di se stessi, e di vivere in eterno».<br>«Allora, come specie siamo condannati dalla speranza?»<br>«Chiamala pure speranza. O disperazione». ([[Margaret Atwood]]) *''I defunti, che pietosi e cari | vengon ne' sogni a favellar con noi | d'un'armonia migliore''. ([[Giovanni Prati]]) *I morti che ci hanno fatto del bene, si ricompensano guardando in faccia i vivi. ([[Vasco Pratolini]]) *''I morti non è quel che di giorno | in giorno va sprecato, ma quelle | toppe d'inesistenza, calce o cenere | pronte a farsi movimento e luce.'' ([[Vittorio Sereni]]) *I morti non muoiono: controllano e proteggono. (''[[Minority Report]]'') *I morti sanno soltanto una cosa: che è meglio essere vivi. (''[[Full Metal Jacket]]'') *I nostri morti ci attendono come le stelle del cielo attendono che passino la notte e la nostra incapacità di vederle se non al buio. Siamo destinati a una Gioia più intensa di quella che le religioni e le sapienze di questo mondo promettono. Il mendicante è il nostro essere convinti, per esempio, che io stia farneticando, perché le cose reali sono questo mondo, l'Europa, l'Italia, i rapporti economici, giuridici, sessuali. Mentre il fondo dell'uomo consiste nella sua permanenza assoluta. Con la morte noi superiamo lo stato di mendicità: la morte ci consente di oltrepassare il senso del nulla. ([[Emanuele Severino]]) *Il [[corpo]] e la sua morte restano i più grandi pensatori. ([[Eugenio Mazzarella]]) *''Il corpo parla: che dovrai morire. | {{sic|non}} dice a te: che non lo puoi sentire. | Al corpo dici: ancora non morire. | Non sa che parli: non ti può sentire.'' ([[Pietro Cimatti]]) *Il pensiero della morte è realmente la nera pietra di paragone a cui si provano tutte le convinzioni soddisfacenti e riposanti, è il terreno su cui le edificate dimore crollano. Tutti i nostri pensieri resistono alla sua comparsa solo se sentono con umiltà e nell'umiltà il proprio valore. Solo se i pensieri stessi sentono di poter accettare, senza disonore, la ''propria'' morte. ([[Andrea Emo]]) *Il tabù morte ha già steso i suoi tentacoli alla [[malattia]] ed anche si sospetti di malattia, ed è rafforzato dal silenzio sulle realtà eterne. ([[Maurizio di Gesù Bambino]]) *In fin dei conti, per una mente ben organizzata, la morte non è che una nuova, grande avventura. ([[J. K. Rowling]]) *In viva morte morta vita vivo! ([[Giordano Bruno]]) *Io considero la morte parte della vita ed è per questo che, parlando della vita, mi viene da parlare anche della morte. Personalmente, l'esperienza che fino a oggi ho avuto della morte riguarda quella degli animali che tenevo con me. [...] Non riuscivo ad accettarlo: mi domandavo perché gli esseri viventi dovessero morire. E poi, poco a poco, ritorna la calma. Perché il cervello umano (come forse quello degli animali) ha anche la capacità di dimenticare. Allora ci si può nuovamente dire che ciò che è importante è vivere, che il nostro è un tempo prezioso. Credo che la morte insegni a vivere, e che la facoltà di dimenticare sia un elemento importante in questo meccanismo. ([[Jirō Taniguchi]]) *Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla? ([[Alistair MacLean]]) *''Io muoio. Tu muori. Egli muore | è molto più grave, se un'intera botte va a male.'' ([[Joachim Ringelnatz]]) *Io non lo so se sono [[ateismo|ateo]], però son sicuro che se [[dio]] esiste è un grandissimo figlio di puttana o un pazzo paranoico tipo film americano. Però a me la morte non è mai arrivata vicina, nel senso che non è mai morto qualcuno a cui voglio bene veramente, e se capitasse non so come reagirei. Magari finirei col pensare che è la volontà di Dio e che va bene così. Certo diventerei una persona diversa, non sarei più quello di adesso. Secondo me dopo che hai conosciuto quella cosa lì sei proprio un altro. Forse è così che si diventa grandi. (''[[Porci con le ali]]'') *Io non prego mai per i morti, io prego ''i'' morti. L'infinita sapienza e clemenza dei loro volti – come si può pensare che abbiano ancora bisogno di noi? – Ad ogni amico che se ne va io racconto di un amico che resta; a quella infinita cortesia senza rughe ricordo un volto di quaggiù, torturato, oscillante. ([[Cristina Campo]]) *Io non temo la morte, sa, non la temo assolutamente, perché so che essa è soltanto un passaggio. Verso Dio, la gioia senza fine. ([[Elio Fiore]]) *''Io chiamo, io prego, io lusingo la morte | come divota, cara e dolce amica, | che non mi sia nemica | ma vegna a me come a sua propria cosa.'' ([[Fazio degli Uberti]]) *L'angostura, la goccia di amaro, il catalizzatore di tutto il resto. Poche chiacchiere: una gran fregatura. Un errore di calcolo del Padre Eterno. ([[Vittorio Gassman]]) *''L'è mort? l'è propri mort? Cossa voeur dì | sta gran parola che fa tant spavent?'' ([[Tommaso Grossi]]) *L'importante non è morire, né a che età si muore, l'importante è quello che si fa al momento di morire. ([[Muriel Barbery]]) *''L'ora presente è in vano, non fa che percuotere e fugge, | sol nel passato è il bello, sol ne la morte è il vero.'' ([[Giosuè Carducci]]) *L'uomo non ha in fondo all'anima nessuna avversione alla morte; vi è perfino del piacere a morire. La lampada che si spegne non soffre. ([[François-René de Chateaubriand]]) *La base sopra la quale ergendosi questo colosso del mondo palesa la sua bellezza è la morte. Ella è la parte più grave del concerto ove stanno appoggiate tutte le consonanze dell'universo. Che cosa sarebbe egli, dopo la perdita della giustizia originale, se non si morisse? [...] Chi levasse la morte, leverebbe dalla fabbrica del mondo la pietra angolare, leverebbe l'armonia, l'ordine, né vi lascerebbe altro che dissonanze e confusioni [...] La morte non può essere cattiva né con dolore, se è vero che sia naturale il morire, perché le cose naturali son buone. ([[Virgilio Malvezzi]]) *''La memoria dei morti serve loro come una seconda vita.'' ([[Jean Bertaut]]) *La morte capita una volta sola e si fa sentire in tutti i momenti della vita: è più doloroso averne conoscenza che subirla. ([[Jean de La Bruyère]]) *La morte, che da natura è a tutti sorte comune, si distingue presso i posteri in gloria e in oblio; e se una medesima sorte attende il buono e il reo, tocca ai coraggiosi morir per un fine. ([[Publio Cornelio Tacito]]) *La morte ci può cogliere in qualunque posto, a tutte le ore. Non è mai la benvenuta, ma una persona perbene, che non ha rimorsi, può guardarla in faccia più serenamente. (''[[I cowboys]]'') *''La morte ci rende angeli | e ci mette ali | dove avevamo spalle, | lisce come artigli di corvo.'' ([[The Doors]]) *La morte con tutta probabilità è la più grande invenzione della vita. [...] Spazza via il vecchio per far spazio al nuovo. ([[Steve Jobs]]) *La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto. ([[Plutarco]]) *La morte è come il sesso al liceo: se sapessi quante volte ci sei andato vicino, ti prenderebbe un colpo! (''[[Dead Like Me]]'') *La morte è il fallimento assoluto, non va cercata mai. (''[[Bakuretsu Hunter]]'') *La morte è il muro di cinta di ogni vita. ([[Jacques Ellul]]) *La morte è innaturale. La morte è uno scherzo crudele. La morte diride la vita. (''[[Dark Crystal - La resistenza]]'') *La morte è l'assentarsi dell'eterno. ([[Emanuele Severino]]) *La morte è l'interlocutrice che nobilita la mia sopravvivenza. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *La morte è l'unica cosa che mi terrorizza. La odio. [...] Perché, [...] oggi a tutto si può sopravvivere fuorché a questo. La morte e la volgarità, nel diciannovesimo secolo, sono gli unici due fenomeni che non si riescono a spiegare. ([[Oscar Wilde]], ''[[Il ritratto di Dorian Gray]]'') *La morte è l'unico sintomo certo della vita. ([[Giorgio Manganelli]]) *La morte è la porta che tutti noi dobbiamo attraversare, ed è questo nostro io spirituale che, abbandonato il [[corpo]] fisico, ci farà continuare a vivere, a imparare e a crescere mentre proseguiamo. ([[Rosemary Altea]]) *La morte è migliore, è un destino più dolce che la tirannia. ([[Eschilo]]) *La morte è parte naturale della vita. Gioisci per coloro che intorno a te si trasformano nella Forza. Dolore non avere; rimpianto non avere. L'attaccamento conduce alla gelosia; l'ombra della bramosia essa è. ([[Yoda]], ''[[Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith]]'') *La morte è pietosa, perché da essa non c'è ritorno, mentre per colui che è uscito dalle più profonde camere della notte, consapevole e stravolto, non c'è più pace. ([[Howard Phillips Lovecraft]]) *La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza. ([[Émile Zola]]) *La morte è sempre e dovunque terribile per una creatura che è nata e che non ha vissuto. Che non ha vissuto affatto: capisci, che non ha vissuto! ([[Maria Kuncewiczowa]]) *La morte è sempre la stessa, ma ogni uomo muore a suo modo. ([[Carson McCullers]]) *La morte è spaventosa, ma ancor più spaventosa sarebbe la coscienza di vivere in eterno e di non poter morire mai. ([[Anton Cechov]]) *La morte è un'amante da temere ed esisteva un modo soltanto per superare tale paura: diventando il suo giustiziere. (''[[Il labirinto del fauno (romanzo)|Il labirinto del fauno]]'') *La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare. ([[Jorge Luis Borges]]) *La morte è un supplizio nella misura in cui non è semplice privazione del diritto di vivere, ma occasione di calcolate sofferenze. ([[Michel Foucault]]) *''La Morte favorisce chi favorisce la Morte.'' ([[Nick Cave]]) *La morte, fino a oggi, è sempre stata un evento naturale e gli eventi naturali, si sa, non hanno bisogno di una rielaborazione etica. La pioggia, i fulmini: quando vengono, vengono. Per la morte non è più così. Ora c'è la possibilità di scelta e quando si può scegliere, c'è sempre il bisogno assordante di un'etica. ([[Aldo Schiavone]]) *La morte ha cercato di colpirmi undici volte, ma non è mai riuscita ad arrivarmi, perché sono stato io più forte della morte [...]. La morte ci cammina dietro, vero? Mi cammini dietro, piccolina? Eh? Mi cammini dietro? Lo sai che mi sembri una micetta a volte? E tu... E tu vuoi ostacolarmi, tu vuoi mettermi delle sbarre davanti, vuoi mettermi delle prove, ma è molto difficile con me, lo sai, perché io sono più forte. ([[Richard Benson]]) *La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c'è, i morti non sono più. ([[Epicuro]]) *La morte, in generale, non mi ha mai fatto piangere. È così incipiente. È un incipit. ([[Carmelo Bene]]) *La morte insegna a vivere agli incorreggibili. ([[Xavier Forneret]]) *La morte non aspetterà che tu sia pronto. La morte non ha riguardi, non è leale! (''[[Batman Begins]]'') *La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce. ([[Elisabetta della Trinità]]) *La morte non è mai banale: è solennità, è mistero. ([[Remo Bodei]]) *''La morte non è | nel non poter comunicare | ma nel non poter più essere compresi.'' ([[Pier Paolo Pasolini]]) *La morte non è priva del morire, ma è ricca della possibilità del dono di sé, totale ed irrevocabile. ([[Maurizio di Gesù Bambino]]) *La morte non è una prigione per coloro che hanno affidato le loro anime al principe delle tenebre. (''[[I satanici riti di Dracula]]'') *La morte non ha sempre le orecchie aperte ai voti e alle preghiere dei singoli eredi; e si ha il tempo di fare i denti lunghi, quando, per vivere, s'aspetta la morte di qualcuno. ([[Molière]]) *La morte non pare tremenda. È il più puro dei nostri atti; è la liberazione, il ritorno alla [[terra]]; una carezza e una benedizione. ([[Frederic Prokosch]]) *La morte non vuole gli stupidi. ([[Anton Cechov]]) *''La morte per me è solo una parola che provoca paura''. ([[John Frusciante]]) *La morte (o la sua allusione) rende preziosi e patetici gli uomini. ([[Jorge Luis Borges]]) *La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali. ([[Arthur Rimbaud]]) *La Morte sospirò. Era abituata a sentire gli uomini implorare di dare loro qualche altro anno o mese, a volte persino qualche ora. C'era sempre qualcosa di inconcluso, di non fatto, di non vissuto. I mortali non capiscono che la vita non è un libro che si chiude dopo averlo letto fino all'ultima pagina. Non esiste un'ultima pagina nel Libro della Vita, perché l'ultima è sempre la prima di una nuova storia. (''[[Il labirinto del fauno (romanzo)|Il labirinto del fauno]]'') *La morte – trafficante di sabbia nello spazio angusto della clessidra. ([[Ionuț Caragea]]) *La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore. ([[Carlo Carretto]]) *''La morte | viene, silenziosa come un alce, | dai vivi ci separa con il taglio di una falce.'' ([[Elio e le Storie Tese]]) *La protesta per il passo della morte è più religiosa che la sua accettazione. ([[Aldo Capitini]]) *La radice di qualsiasi schiavitù è la morte. ([[Olivier Clément]]) *La santa chiesa ritiene che ognuno può offrire oblazioni per i suoi morti veramente cristiani e il presbitero ne può fare memoria. E sebbene noi tutti soggiaciamo ai peccati, è appropriato che il sacerdote faccia memoria e interceda per i cattolici defunti. ([[Papa Gregorio III]]) *La severa uguaglianza della morte ridarà a ciascuno il suo: la codardia della attossicata calunnia compagna infesta della vita rifugge dalla maestà dei sepolcri. ([[Franco Mistrali]]) *La vita è piacevole, la morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi. ([[Isaac Asimov]]) *La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande. ([[Vladimir Vladimirovič Nabokov]]) *La vita stanca, ma la morte fa rabbrividire. Meglio un giorno da pecora che una vita da sonnambulo. (''attribuita a [[Jim Morrison]]'') *''Lassù fra Dio e | gli uomini giostra spavalda | la morte | la vita. | Dove regna il sole | non c'è schiavitù''. ([[Carlo Perasso]]) *Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le tue santissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male. Laudate et benedicete mi' Signore' et ringratiate et serviateli cum grande humilitate. ([[Francesco d'Assisi]]) *Le moribonde parole dello Incas. Secondo cui la morte arriva per nulla, circonfusa di silenzio, come una tacita, ultima combinazione del pensiero. ([[Carlo Emilio Gadda]]) *Lo straniero conosce "in vita" l’esperienza della morte. Si muore a degli affetti, a dei paesaggi, dei pensieri, per rinascere ad altri affetti, altri paesaggi, altri pensieri. ([[Tahar Lamri]]) *Ma non muori perché sei malato, muori perché sei vivo. La morte ti uccide pure senza l'aiuto della malattia. ([[Michel de Montaigne]]) *Ma pròvati a negare la morte. Essa nega me, e basta! ([[Ivan Sergeevič Turgenev]]) *''Ma se in noi destano un simbolo, i morti senza mai fine | ai penduli amenti del vuoto avellano | essi accennano, o forse alla pioggia | che nella terra buia precipita di primavera. || E noi, che pensiamo a una felicità ''saliente'', | il tremito commoverebbe, | che quasi ci abbatte, | se ''cade'' un evento felice.'' ([[Rainer Maria Rilke]]) *Malinconica e triste che possa sembrare la morte, sono troppo filosofo per non vedere chiaramente che il terribile sarebbe che l'uomo non potesse morire mai, chiuso nel carcere che è la vita, a ripetere sempre lo stesso ritmo vitale che egli come individuo possiede solo nei confronti della sua individualità a cui è assegnato un compito che si esaurisce.<br>Ma altri crede che in un tempo della vita questo pensiero della morte debba regolare quel che rimane della vita, che diventa così una preparazione alla morte. Ora, la vita intera è preparazione alla morte, e non c'è da fare altro sino alla fine che continuarla, attendendo con zelo e devozione a tutti i doveri che ci spettano. La morte sopravverrà a metterci a riposo, a toglierci dalle mani il compito a cui attendevamo; ma essa non può far altro che così interromperci, come noi non possiamo fare altro che lasciarci interrompere, perché in ozio stupido essa non ci può trovare.<br>Vero è che questa preparazione alla morte è intesa da taluni come un necessario raccoglimento della nostra anima in Dio; ma anche qui occorre osservare che con Dio siamo e dobbiamo essere a contatto tutta la vita e niente di straordinario ora accade che ci imponga una pratica inconsueta. Le anime pie di solito non la pensano così e si affannano a propiziarsi Dio con una serie di atti che dovrebbero correggere l'ordinario egoismo della loro vita precedente e che invece sono l'espressione intima di questo egoismo. ([[Benedetto Croce]]) *Mentirei se dicessi che mi lascia indifferente. Ho oltre 70 anni ed è come sentissi alle mie spalle il rumore di passi pesanti. Incalzano e indicano la fine. [...] In realtà forse preoccupa più gli uomini delle donne. Loro vivono più a lungo, con grazia. Noi uomini? Direi più isterici. Anche piagnoni. Un po’ come me. ([[Michail Baryšnikov]]) *''Meravigliosamente ti ridà forza | il parlare coi morti | quando incapaci d'infonderne | sono i rimasti in vita.'' ([[Giorgos Seferis]]) *Mi accompagna da sempre e mi fa compagnia anche adesso. So che la vita non durerà all'infinito. Come ai tropici, verrà buio tutto di un colpo. Morire è una cosa che ha fatto Leonardo. Quindi nessun problema per Biagi. ([[Enzo Biagi]]) *Mi è stato insegnato ad affrontare ciò che non posso evitare. La morte è una di quelle cose. Vivere nella società tentando di non guardare la morte è stupido perché guardarla ci fa ritornare alla vita con maggior vigore ed energia. Il fatto che i fiori non durino per sempre è ciò che li rende belli. ([[Damien Hirst]]) *Mi sono sempre proibita di pensare a una vita futura, ma ho sempre creduto che l'istante della morte sia la norma e lo [[Senso della vita|scopo della vita]]. Pensavo che per quanti vivono come si conviene, sia l'istante in cui per una frazione infinitesimale di tempo penetra nell'anima la verità pura, nuda, certa, eterna. Posso dire di non avere mai desiderato per me altro bene. ([[Simone Weil]]) *Morire è come aprire una porta e chiudersela dietro: chi è senza chiave non entra. ([[Gianni Mura]]) *Morire è così semplice per quelli che credono in qualcosa, per coloro che sostengono che la morte non sia la fine di tutto. Quelli per cui esiste solo il bianco e il nero, che sanno esattamente cosa devono fare e perché, che sventolano lo stendardo di un'idea, o di ciò in cui credono: lo trattengono nelle loro mani e tutto ciò che vedono ne è illuminato. Coloro che non hanno dubbi o rimpianti. Per loro morire deve essere facile. Se ne vanno con il sorriso sulle labbra. ([[Dmitrij Gluchovskij]]) *Morire è la condizione stessa dell'esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita, proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso. ([[Vladimir Jankélévitch]]) *''Morire | è un'arte, come ogni altra cosa. | Io lo faccio in un modo eccezionale. | Io lo faccio che sembra come inferno. | Io lo faccio che sembra reale. | Ammetterete che ho la vocazione.'' ([[Sylvia Plath]]) *Morire è una cosa tremenda, ma ancora sopportabile; è il far morire che, per un cristiano, il quale come il Cristo ha per missione di dar vita, è il colmo dell'atrocità! ([[Primo Mazzolari]]) *Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò. ([[Roberto Benigni]]) *Morire sarà una splendida avventura. ([[James Matthew Barrie]]) *Morire vent'anni prima o vent'anni dopo poco importa. <br /> Quel che importa è morir bene. <br /> Soltanto allora inizia la vita. ([[Léon Degrelle]]) *''Morte, che se' tu dunque? Un'ombra oscura, | un bene, un male, che diversa prende | dagli affetti dell'uom forma e natura.'' ([[Vincenzo Monti]]) *Morte e [[Risurrezione|resurrezione]] son un atto solo, un solo mistero. ([[Divo Barsotti]]) *''Morte, muta parola, | sabbia deposta come un letto | dal sangue, | ti odo cantare come una cicala | nella rosa abbrunata dei riflessi.'' ([[Giuseppe Ungaretti]]) *''Morte, sorella mia | nata il giorno ch'io nacqui, | remota e accanto mi sei | come un miraggio. | Lampada fu il tuo volto alla mia culla. | sulla tua veste d'ombra | quante notti dormii. | Lieve mi condurrai | tenendomi per mano | lungo l'aria serena di luna | fino al grande diorama.'' ([[Renato Mucci]]) *Né il sole né la morte si possono guardare fissamente. ([[François de La Rochefoucauld]]) *Nel lungo termine siamo tutti morti. ([[John Maynard Keynes]]) *Nessun uomo è padrone del suo soffio vitale tanto da trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della sua morte, né c'è scampo dalla lotta; l'iniquità non salva colui che la compie. (''[[Qoelet]]'') *Nessuno ha compiuto tanti peccati in vita per meritare di morire due volte. ([[José Saramago]]) *Niente è morto finché non è sepolto. (''[[Sorvegliato speciale]]'') *Noi tutti, ricchi e poveri, bianchi e neri, di qualunque terra e di qualunque religione, dotti o ignoranti, santi o delinquenti, per quanto divisi da usi, pensieri, costumi di vita, siamo tuttavia uniti da una sola realtà: la realtà della morte.<br>Diversi in tutto gli uni dagli altri, siamo uguali in questa certezza: l'Imperatore d'Inghilterra nel Buckingham<ref>Nel testo "Bucingham".</ref> Palace e il boscimano nella capanna di paglia e di sterco.<br>Tutti sanno di dover morire, ma nessuno ci crede. La sola realtà sulla quale non è possibile nessuna discussione, è anche la sola realtà dalla quale tutti distolgono gli occhi e la mente.<br>È questa una nostra demenza o una provvidenza della natura?<br>Sia come si voglia, è certo che la vita è possibile solo a patto che ci si dimentichi della morte, solo a patto che si viva come se fossimo immortali. ([[Nicola Moscardelli]]) *Non appena qualcuno muore, l'immagine che che gli altri conservano di lui subisce una sorta di trasfigurazione. Si solidifica – e sarà poi difficile rompere quella crosta – in una forma idealizzata e non verosimigliante. Questo accade a causa della pietà, dell'affetto, e magari del senso di colpa. ([[Stefano Brusadelli]]) *''Non c'è dignità nella morte | per vendere al mondo il tuo ultimo respiro.'' ([[Robbie Williams]]) *''Non c'è morte | ch'io possa indossare | quando penso | che dopo di me | nulla è niente.'' ([[Riccardo Mannerini]]) *Non c'è nulla che possa sostituire l'assenza di una persona a noi cara. Non c'è alcun tentativo da fare: bisogna semplicemente tenere duro e sopportare.<br>Ciò può sembrare a prima vista molto difficile, ma è al tempo stesso una grande consolazione, perché finché il vuoto resta aperto si rimane legati l'un l'altro per suo mezzo.<br>È falso dire che Dio riempie il vuoto. Egli non lo riempie affatto ma lo tiene espressamente aperto, aiutandoci in tal modo a conservare la nostra antica reciproca comunione, sia pure nel dolore. Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa. I bei tempi passati si portano in sé non come una spina, ma come un dono prezioso.<br>Bisogna evitare di avvoltolarsi nei ricordi, di consegnarci ad essi, così come non si resta a contemplare di continuo un dono prezioso, ma lo si osserva in momenti particolari e per il resto lo si conserva come un tesoro nascosto di cui si ha la certezza.<br>Allora sì che dal passato emanano una gioia e una forza durevoli. ([[Dietrich Bonhoeffer]]) *Non c'è pena più profonda che quella di riconoscere i segni dell'ultima separazione. La morte ci ferisce a morte. ([[Maurice Toesca]]) *Non credevo che facesse quest'effetto trovarsi di fronte alla morte: il mio cervello lavora molto più velocemente, come per mettersi in pari di tutto il tempo che ha perduto. (''[[Il viaggio indimenticabile]]'') *Non devi temere la morte, è un'insonne compagna che non tradisce. Nel momento in cui si avvicina, quando al suo cospetto il sangue gela nelle vene, sappi che essa non fa altro che proteggerti dolcemente. (''[[Cowboy Bebop]]'') *Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede. ([[Woody Allen]]) *Non è morire in sé stesso che importa: è morire fallito che ti lascia la bocca amara. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'') *Non è tanto il fatto di morire che dà fastidio, quanto il fatto di non sapere quello che diranno di te, ecco tutto. (''[[La ballata di Cable Hogue]]'') *''Non è ver che sia la morte | il peggior di tutti i mali; | è un sollievo de' mortali | che son stanchi di soffrir''. ([[Pietro Metastasio]]) *Non esiste miglior prova che la morte sia temibile, della pena che i filosofi si prendono per convincere che bisogna disprezzarla. ([[François de La Rochefoucauld]]) *''Non ha sofferto'', le dissero. ''Anzi, non ha provato niente''. Questo la fece piangere ancor di più, e più forte. La morte è la sola cosa nella vita di cui sia necessario essere coscienti mentre accade. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Non ho paura di morire, ripeto, non me ne importa. Morire è normale, finire è normale, tutto muore a questo mondo, tutto finisce, allora perché averne paura? Mica che mi dispiaccia stare al mondo, intendiamoci, io son contentissima d'essere al mondo, però più di quel tanto non ci si può stare e così accetto la legge. ([[Virna Lisi]]) *Non importa quanto duramente tu possa tentare di vivere fino alla tua morte, alla fine morirai. (''[[Fullmetal Alchemist]]'') *''Non lodarmi la morte, splendido Odisseo. | Vorrei esser bifolco, servire un padrone, | un diseredato, che non avesse ricchezza, | piuttosto che dominare su tutte l'ombre consunte.'' ([[Achille]], [[Omero]], ''[[Odissea]]'') *Non penso alla morte, ma accetto il fatto che sia parte del gioco. ([[Gilles Villeneuve]]) *Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna. ([[Jean Cardonnel]]) *Non potendo parlare sempre della morte, tutti i nostri discorsi sono banali. ([[Nicolás Gómez Dávila]]) *''Non si può ancora morire | mentre ti agiti inerte. | Aggrappati all'ultima azione | che ancora puoi fare: | non devi fallire la morte''. ([[Giorgio Gaber]]) *Non si può ingannare la morte. (''[[Final Destination 2]]'') *Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa. ([[Richard Feynman]]) *Non temer né affrettare il dì supremo. ([[Marco Valerio Marziale]]) *Non temiamo la morte, ma il pensiero della morte. ([[Lucio Anneo Seneca]]) *– Non vorrai morire così?<br />– Non lo so, io non sono mai morto prima. (''[[Solo due ore]]'') *Norbert de Varenne riprese: «No, voi non mi capite, oggi, ma ricorderete più avanti quello che vi dico in questo momento. Capita un giorno, vedete, e per molti capita presto, in cui si smette di ridere, come si suol dire, perché dietro a tutto ciò che si guarda, si vede la morte... Oh! voi non comprendete neanche questa parola: la morte. Alla vostra età non significa nulla. Alla mia età è terribile. Si comprende di colpo, e non si sa perché, né per quale motivo, e allora tutto muta aspetto, nella vita. Io, da quindici anni, la sento che mi rode, come se portassi in me una bestia. L'ho sentita a poco a poco, mese per mese, ora per ora, devastarmi come una casa che sta per crollare. Mi ha talmente trasformato che non mi riconosco più. Non v'è più nulla in me dell'uomo raggiante, fresco e forte che ero a trent'anni. L'ho vista tingere di bianco i miei capelli neri, e con quale lentezza sapiente e cattiva! Mi ha preso la pelle soda, i muscoli, i denti, tutto il mio corpo di un tempo, per lasciarmi soltanto un'anima disperata, e ruberà tra breve anche quella... Sì, mi ha ridotto a pezzi, la sgualdrina, lentamente, terribilmente ha compiuto la lunga distruzione del mio essere, momento per momento. E adesso mi accorgo di morire in ogni cosa che faccio. Ogni passo mi avvicina a lei, ogni movimento, ogni respiro, affretta il suo odioso lavoro. [...] Adesso, la vedo tanto da vicino, che spesso ho voglia di allungare le braccia per respingerla. Copre la terra, riempie lo spazio. La riconosco dappertutto. Le bestioline schiacciate per la strada, le foglie che cadono, i peli bianchi nella barba di un amico, mi straziano il cuore e mi gridano: Eccola! Mi rovina tutto quello che faccio, tutto quello che vedo, che mangio, che bevo, che amo, il chiaro di luna, il sorgere del sole, il mare aperto, i bei fiumi e l'aria delle sere d'estate, così dolce a respirare!» ([[Guy de Maupassant]]) *''O morte io son quel cervo | che divorano i cani | La morte eiacula sangue.'' ([[Georges Bataille]]) *''O Morte, vecchio capitano, è tempo, leviamo l'ancora. Questa terra ci annoia, Morte. Salpiamo.'' ([[Charles Baudelaire]]) *''Oh Morte! oh Morte! Eppur terribil tanto | non sei qual sembri. Tu sugli occhi adesso | mi chiami, in vece di spavento, il pianto. || Dunque più non fuggir, vienmi dappresso. | Ah, perché tremo ancor? Vieni, ch'io voglio | ne' tuoi sembianti contemplar me stesso''. ([[Vincenzo Monti]]) *Ogni danno lascia dispiacere nella ricordazione, salvo che 'l sommo danno, cioè la morte che uccide essa ricordazione insieme colla vita. ([[Leonardo da Vinci]]) *Ogni [[paura]] è fondamentalmente orientata verso la morte. Qualunque sia la sua forma, la sua modalità, qualunque sia il suo aspetto, il suo nome, ogni paura è orientata verso la morte. Se vai in profondità, scoprirai di aver paura della morte. ([[Osho Rajneesh]]) *Ogni tradizione spirituale suggerisce lo stesso: mantieni vicino il pensiero della morte. Non fuggirlo... La negazione della morte ingigantisce l'ego, mentre vivendo in sua presenza lo spirito si rafforza e s'ingentilisce. ([[Sam Keen]]) *Ogni volta che muore qualcuno che abbiamo conosciuto ed amato ritornano tutti i soliti confusi pensieri sulla morte, il mistero che incombe su tutti i nostri atti, pensieri, cose. Grandioso, solenne, terribile e semplicissimo episodio della natura che ci rilancia nell'infinito sconosciuto e inconoscibile. Ma non provo terrore. Sono stato due volte in rischio serio di morire e non ho avuto paura. Solo uno struggimento, una commozione al pensiero di non vedere fisicamente le persone, i luoghi, le cose care. La cosa più dura è la fine della percezione fisica, il grande distacco dai sensi: ma l'infinito ci attira, ci risucchia, ci avvolge, ci fa rinascere. ([[Michele Valori]]) *Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell'ossigeno; tutto il resto è vivere. ([[Patch Adams]]) *Penso spesso alla morte, sperando che lei non pensi a me. ([[Patrick Tambay]]) *Per conoscere la morte, Otto, devi fottere la vita fino alle budella. ([[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]], ''[[Il mostro è in tavola... barone Frankenstein]]'') *''Per monti e per abissi ella correa, | a la mia pace, all'amor mio rubella, | femmina ad altri, a me regina e dea, | ingannatrice sempre e sempre bella.'' ([[Mario Rapisardi]]) *Per loro {{NDR|i morti}} noi siamo in una tomba angusta mentre la loro anima può spostarsi fino all'estremità di spiagge eteree, di orizzonti infiniti. ([[Teresa di Lisieux]]) *Perché si parla tanto di fisico, di bellezza, e molto meno o non tanto del fatto che tutti moriamo, che la morte può sorprenderti da un momento all'altro? Perché ci comportiamo, almeno io, come se la morte non esistesse, come se non ti toccasse. Quando tutto ha una fine e bisogna prepararsi, ma non se ne parla. ([[Verónica Echegui]]) *Predicare agli uomini la morte, con le parole o con l'esempio è stato e sarà sempre invano. Si può riconoscere il male, ma esso è tale e tanto, che non si lascia vincere. I saggi indiani hanno predicato l'astinenza e decantato il Nirvana: a che pro? Il più coraggioso rivelatore del dolore e del male ha concepito il suicidio della Terra; con quale effetto? Dove sono le opere, le azioni, i tentativi, un principio di esecuzione? ([[Federico De Roberto]]) *– Professo', voi che sapete tutto, mi sapete dire com'è quando si muore?<br>– Anie', ognuno di noi è come una goccia d'acqua, che prima o poi cade nel mare. E quando questa goccia si scioglie, quell'acqua diventa mare. (''[[Giuseppe Moscati - L'amore che guarisce]]'') *''Pur tu permani, o morte, e tu m'attendi | o sano o tristo, ferma ed immutata, | morte benevolo porto sicuro. | Che ai vivi morti quando pur sia vano | quanto la vita il pallido tuo aspetto | e se morir non sia che continuar | la nebbia maledetta | e l'affanno agli schiavi della vita – | – purché alla mia pupilla questa luce | che pur guarda la tenebra si spenga | e più non sappia questo ch'ora soffro | vano tormento senza via né speme, | tu mi sei cara mille volte, o morte, | che il sonno verserai senza risveglio | su quest'occhio che sa di non vedere, | sì che l'oscurità per me sia spenta.'' ([[Carlo Michelstaedter]]) *''Qual di famosi ingegni è maggior gloria, | ebrei, greci, latini, arabi e persi, | di lingue e stil diversi, | quanti l'antique carte fan memoria, | te han scritta e desiata. | Felice disse alcun chi mòre in fasce; | altri, quando la vita più diletta; | chi, quando men s'aspetta. | Molti beato disser chi non nasce: | molti con forte man t'han cerco e tolta, | grave turba e non stolta! | Tu breve, tu comune e iusta e grata, | tu facil, natural, pronta, che sèpre | il bel fior da la vepre: | nostre calamità prego che ammorte, | benigna e valorosa, optata Morte.'' ([[Pandolfo Collenuccio]]) *Quand'ero ragazzo temevo che la morte fosse la fine di tutto. Più tardi ho sperato che fosse la fine di tutto. Oggi non so più nemmeno io che cosa temo e spero, dato che la mia paura si è insieme svuotata e diffusa, si è trasformata in angoscia, in uno spavento senza oggetto perché comprende tutti gli oggetti. ([[Mario Andrea Rigoni]]) *Quando abbiamo imparato a vivere, moriamo. ([[Lalla Romano]]) *Quando abbiamo la sensazione che l'essenza di noi sopravviverà, se non altro nel ricordo delle persone care, la morte non fa più paura. ([[Marie de Hennezel]]) *Quando abbiamo superato una certa età, l'anima del bambino che siamo stati e l'anima dei morti da cui siamo usciti vengono a gettarci a piene mani le loro ricchezze e i loro sortilegi, chiedendo di cooperare ai nuovi sentimenti che proviamo e nei quali, cancellando la loro antica effigie, li rifondiamo in una creazione originale. [...] Dobbiamo ricevere, dopo una certa ora, tutti i nostri parenti arrivati da tanto lontano e radunatisi intorno a noi. ([[Marcel Proust]]) *''Quando la morte | mi attraversa | strappo il suo grido | allo sparviero | e lo integro | al mio vocabolario''. ([[Anise Koltz]]) *Quando la morte s'abbatte sugli innocenti e i giovani, per ogni fragile forma dalla quale scioglie lo spirito anelante, si levano centinaia di virtù in forma di grazia, di carità e d'amore, e vanno per il mondo, versando benedizioni. Dalle lagrime che i mortali addolorati versano sulle tombe precoci, nasce qualche bene, qualche più soave natura sorge. Sotto i passi della distruttrice balzano radiose creazioni che sfidano la sua potenza, e il suo triste cammino si muta in una via luminosa che conduce al cielo. ([[Charles Dickens]]) *Quando la morte si presenta nella sua vera faccia scarna e truculenta, non la si considera senza timore. Ma quando essa, per burlarsi degli uomini che si vantano di burlarsi di lei, si avanza camuffata, quando soltanto la nostra meditazione riesce a vedere che, sotto le spoglie di quella sconosciuta, la cui dolcezza c'incanta e la cui gioia ci rapisce nell'impeto selvaggio del piacere, c'è la morte — allora siamo presi da un terrore senza fondo. ([[Søren Kierkegaard]]) *Quando la vita biografica sia impedita da una malattia tormentosa, inguaribile e ingravescente (come nel caso di [[Piergiorgio Welby|Welby]]) o da un'irreversibile perdita di coscienza (come nel caso di [[Eluana Englaro|Eluana]]), la vita biologica può essere interrotta da una ''pietas'' che è il rispetto dell'altrui identità ed è l'unica manifestazione autentica della «proprietà riflessiva» dell'amore che lega chi vive a chi muore. ([[Giorgio Cosmacini]]) *''Quando Morte tra noi disciolse il nodo, | che prima avvinse il Ciel, Natura e Amore, | tolse agli occhi l' oggetto, il cibo al core, | l'alme congiunse in più congiunto modo''. ([[Vittoria Colonna]]) *'''I.''': Quando muore un uomo comune, che cosa gli accade?<br>'''M.''': Dipende da ciò in cui ha creduto. La vita è immaginazione, prima e dopo. Il sogno continua.<br>'''I.''': E che cosa accade al realizzato?<br>'''M.''': Non muore perché non è mai nato. ([[Nisargadatta Maharaj]]) *Quando pensi alla persona morta, con la quale hai vissuto per anni, i tuoi pensieri non devono essere rivolti soltanto al passato. Chiedi anche alla persona defunta che cosa vorrebbe dirti oggi, pregala di indirizzarti verso ciò che è veramente importante per la tua vita. ([[Anselm Grün]]) *''Ridicola Umanità, la Morte t'ammira in ogni clima, | sotto ogni sole, con tutte le tue contorsioni, | e spesso, profumandosi di mirra come te, | mischia la sua ironia alla tua insania!'' ([[Charles Baudelaire]]) *Riguardatevi sempre, mi raccomando, dalla morte, ché già dai tempi antichi la morte fu giudicata cosa antipatica. ([[Ubayde Zākāni]]) *''S'i' fosse morte, andarei da mio padre; | s'i' fosse vita fuggirei da lui: | similmente faria da mia madre''. ([[Cecco Angiolieri]]) *Se ci fu mai tempo in cui il pensiero della morte ebbe poco o nessun peso sulle preoccupazioni dei viventi, è certo il tempo in cui viviamo: questo è un fatto che nessuno contesta. Ma come e perché ci si è arrivati? ([[Adriano Tilgher]]) *Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte? ([[Nando Tonon]]) *Se improvvisa, la visita del Cupo Mietitore non può essere sgradita. ([[Fausto Cercignani]]) *Se la morte è il fine necessario della vita, tutta la [[saggezza]] consiste nell'affrettarne il conseguimento. ([[Federico De Roberto]]) *Se muore lei, per me tutta questa messa in scena del mondo che gira, possono anche smontare, portare via, schiodare tutto, arrotolare tutto il cielo e caricarlo su un camion col rimorchio, possiamo spegnere questa luce bellissima del sole che mi piace tanto... ma tanto... lo sai perché mi piace tanto? Perché mi piace lei illuminata dalla luce del sole, tanto... portar via tutto questo tappeto, queste colonne, questo palazzo... la sabbia, il vento, le rane, i cocomeri maturi, la grandine, le 7 del pomeriggio, maggio, giugno, luglio, il basilico, le api, il mare, le zucchine... le zucchine... (''[[La tigre e la neve]]'') *Se non sapete morire, non preoccupatevene, la natura vi istruirà sul momento, in modo completo e sufficiente: compirà a puntino questa operazione per voi, non datevene la briga. ([[Michel de Montaigne]]) *''Se potessi vorrei | morire in primavera | all'ombra dei fiori | nella stagione del [[plenilunio]] | nel mese delle gemme.'' ([[Saigyō]]) *Se una pianta non può vivere secondo la propria natura, muore, e allo stesso modo un uomo. ([[Henry David Thoreau]]) *Secondo alcuni la morte è un fenomeno naturale, come il vento e le stelle. Altri ritengono che dipenda da un dio, se non addirittura da più dei. Ma qualunque sia la nostra convinzione, quello che succede quando finisce la vita è un mistero su cui l'uomo si interroga da migliaia di anni. ([[Eirik Newth]]) *Senza [[fede]] non potremmo accettare né concepire la morte. ([[Sophia Loren]]) *Si dovrebbe, per amore della ''vita'' – volere una morte diversa, libera, consapevole, senza accidenti, senza incidenti... ([[Friedrich Nietzsche]]) *Si muore perché il corpo muore, non l'anima. La morte è un fatto fisico, non dello spirito. L'organismo perisce sia perché decade con l'età sia per malattie, ma lo spirito gli sopravvive. Perciò se io riesco a trasferire l'anima in questo impianto, a risanare il corpo e a ridargli l'anima, ho vinto la morte. ([[Victor Frankenstein|Barone Frankenstein]], ''[[La maledizione dei Frankenstein]]'') *''Si nasce | per far guerra alla morte | ed esserne sconfitti. | Da giovani | il nemico è lontano | muoiono quelli più avanti. | Oh bellezza | delle retrovie! | Qualche tiro lungo | uccide un giovanissimo, qua e là | ma pochi | e tu procedi, giochi, | vivi, ami e dimentichi | la battaglia che non ci sarà. | Poi | la morte aggiusta il tiro. | Te ne accorgi | quando colpisce | o i tuoi amici in giro | o qualche scheggia di malattia | ti scalfisce. | Poi tocca a te. | Prima di morire | si passa la bandiera ai figli. | Ma anche loro | non vinceranno.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Si può morire in tanti modi. Alcuni sono meglio di altri. Il migliore è serenamente, quando ci salutiamo nell'amore. (''[[28 anni dopo]]'') *«Siamo nati per morire.» Se l'avessi saputo prima! ([[Roberto Gervaso]]) *Solo da morti, [[scrittore]] e asino, trovano la loro glorificazione. ([[Giorgio Saviane]]) *''Solo davanti la morte fa paura. | Di dietro | è tutto bello innocente all'improvviso. | Maschera di carnevale, nella quale, | dopo la mezzanotte acqua raccogli | per bere o, sudato, lavarti.'' ([[Milan Rúfus]]) *''Solo un fumo torbido è il sogno della morte, | e il fuoco della vita sotto vi arde''. ([[Herman Hesse]]) *Solo dopo la morte siamo fuori tempo massimo. (''[[L'ultimo bacio]]'') *Sono eroi i combattenti che affrontano la morte in guerra. Siamo eroi anche noi vecchi che affrontiamo la morte senza bombe e senza assalti, senza fracasso e senza gloria. ([[Fausto Gianfranceschi]]) *Sono i morti che governano. Guarda, amico, come ci impongono la loro volontà! Chi ha fatto le leggi? I morti! Chi ha fatto le usanze a cui obbediamo e che modellano le nostre vite? I morti! E i diritti di proprietà sulle nostre terre? Non sono forse i morti che li hanno inventati? Se un geometra traccia una riga, comincia da un angolo che è stato fissato dai morti, e se andiamo in tribunale per una controversia, il giudice si mette a compulsare i suoi libri, finché non trova il modo in cui i morti l'hanno risolta, e si conforma alla loro decisione. E tutti gli scrittori, quando vogliono dare peso e autorevolezza alle loro opinioni, citano i morti, e i predicatori e i conferenzieri non hanno forse la bocca piena di parole che sono state già pronunciate dai morti? Caro mio, le nostre vite seguono i solchi che i morti hanno tracciato con l'unghia dei loro pollici! ([[Melville Davisson Post]]) *– Sono sempre i più meglio che se ne vanno!<br />– È la vita, oggi a te domani a lui! (''[[I soliti ignoti]]'') *Spesso sono i giovani ad avere le idee necessarie affinché la [[società]] progredisca. Però i vecchi non sempre sono disposti a cedere loro il posto: in questo caso la morte è utile alla società. ([[Eirik Newth]]) *Talvolta non è giusto che qualcuno possa svignarsela semplicemente morendo. ([[Friedrich Dürrenmatt]]) *''Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, | trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno | da l'oriente uscir di luce adorno, | eccol tosto a l'occaso oscuro e spento''. ([[Celio Magno]]) *Tu conosci, o Morte, il fuoco che conduce al cielo. Dichiaralo a me che son degno di fede: come partecipano dell'immortalità gli abitanti del cielo? (''[[Kaṭha Upaniṣad]]'') *– Tu non hai paura della morte, è questo che vorresti far credere a tutti.<br />– È davvero così. Arriva per tutti prima o poi, perché temerla?<br />– Perché tu finirai nel più profondo dei Sette Inferi se gli Dèi sono giusti! (''[[Il Trono di Spade (prima stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Tutti devono morire, ma non tutte le morti hanno uguale valore. [...] La morte di chi si sacrifica per gli interessi del popolo ha più peso del Monte Tai, ma la morte di chi serve i fascisti, di chi serve gli sfruttatori e gli oppressori, è più leggera di una piuma. ([[Mao Zedong]]) *Tutti dobbiamo morire un giorno. E tuttavia, di tutte le verità che ci diciamo, è forse quella, perlomeno fino alla vecchiaia, che ci ripetiamo con meno convinzione. ([[Albert Samain]]) *Tutti i morti sono maggiori di noi. Un ragazzo di dieci anni che muore è maggiore di me, per il fatto che lui sa. ([[Julien Green]]) *Tutti un giorno, dobbiamo morire. Non possiamo esser certi di ciò che ci attende dopo morti, ma pensate che stupende possibilità vi sono! Può darsi, come disse [[Socrate]], che la morte sia soltanto un sonno tranquillo. Personalmente, sento che la morte sarà la grande rinascita. Perciò avviamoci alla morte come il bimbo va nel suo letto. Accogliamo tranquillamente quest'ora di coricarsi e diciamo che la vita è stata un bene. ([[Leo Baeck]]) *Un [[confessione|confessore]] si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace». ([[Nicolas Chamfort]]) *Un male non può essere glorioso; ma esiste una morte gloriosa; dunque la morte non è un male. ([[Zenone di Cizio]]) *Un morto non ha età. ([[Fëdor Dostoevskij]], ''[[L'idiota]]'') *''Un sillogismo:'' sono gli altri a morire; ma io | non sono un altro; quindi non morirò''.'' ([[Vladimir Nabokov]]) *Un uomo non è nato del tutto finché non è morto. Perché allora dobbiamo rattristarci che un nuovo nato abbia preso posto tra gli'immortali? Noi siamo spiriti. Che ci venga prestato un corpo anche se questo ci dà piacere, ci assiste nell'acquistare conoscenze o nel fare del bene ai nostri simili, è un atto generoso e benevolo del Signore. Quando il corpo non serve più a questi scopi e ci dà dolore invece che piacere, quando diventa un ingombro invece di un aiuto, è non meno generoso e benevolo che ci sia dato il modo di liberarcene. La morte è proprio questo.<br>Il nostro amico e noi siamo stati invitati a un viaggio di piacere che durerà in eterno. Il suo seggio era pronto per primo ed egli è partito prima di noi. Non potevamo logicamente partire tutti insieme: e perché tu e io dovremmo rattristarcene, giacché presto dovremo seguirlo e sappiamo dove trovarlo? ([[Benjamin Franklin]]) *Una cosa che ho imparato riguardo alla morte è che sono chiamato a morire per gli altri. È fin troppo evidente che il modo in cui muoio influisce su molte persone. ([[Henri Nouwen]]) *''Una donna stende il bucato | nel silenzio. | La morte è senza vento.'' ([[Tomas Tranströmer]]) *Una maniera del tutto nuova di morire è comparsa nel corso del secolo XX in alcune delle regioni più industrializzate, più urbanizzate, più tecnicamente avanzate del mondo occidentale e senza dubbio siamo ancora agli inizi.<br>Salta agli occhi del meno attento degli osservatori la sua novità, il suo contrasto con tutto ciò che era prima, di cui costituisce l'immagine rovesciata in negativo: la società ha espulso la morte, eccetto quella degli uomini di Stato.<br />Niente più nella città avverte che qualcosa è accaduto: il vecchio carro funebre nero e argento è diventato una banale automobile grigia che si perde nel flusso della circolazione.<br />La società non segna nessuna pausa: la scomparsa di un individuo non intacca più la sua continuità. In città tutto si svolge come se nessuno più morisse. [...] Il modello della morte capovolta ha certo una preistoria nella città borghese, europea e cosmopolita della fine dell'Ottocento [...] ma assume la consistenza attuale negli Stati Uniti e nell'Inghilterra del secolo XX. È là che mette radici perché vi ha trovato le condizioni di sviluppo più favorevoli. ([[Philippe Ariès]]) * Una morte onesta è meglio di una vita vergognosa. ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *''Veder la china, il baratro profondo, | la via senza ritorno, ultima via... | Triste non è il tramonto, amica mia, | triste è dover assistere al tramonto!''. ([[Nicola Lisi]]) *Veronica, guarda che la morte non esiste. La gente muore solo quando viene dimenticata. (''[[1992 (serie televisiva)|1992]]'') *''Verrà la morte e a te che non sei niente | porgerà la mano, in mezzo all'altra gente, | e tu sarai il primo, come vorrà la sorte, | a danzare con lei la danza della morte. | La morte bizzarra, la morte normale.'' ([[Tiziano Sclavi]]) *Vista in positivo, la morte è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando distesi. ([[Woody Allen]]) *''Vogl' i ncampagna c' 'a Morte! | M' a faccio assettà a tavula cu' mmico. | Mangio! Ch'è, nun mangiavo? I', benedico, | tengo nu stommaco forte! || 'O vermiciello, 'o crapetto, | 'o fritto 'e pesce... e doppo – addo' ce azzecca''<ref>Dove ci sta bene.</ref> ''| 'o bicchierello – 'a noce e 'a ficusecca... | Se n'ha da i' nu peretto!''<ref>Peretto: Vaso di vetro in forma di pera.</ref> ''|| Voglio sta allero e cuntento, | ca nun ce abbado si mangiammo 'nzieme. | Le voglio fà avvedè ca nun me preme | ch'è tutt'essa a 'stu mumento! || 'A voglio ridere 'nfaccia! | 'A voglio fa stunà 'cu suone cante... | E quanno 'arcìule 'e vino so' vacante, | me l'astregno forte 'mbraccia... || E strillo: "– S'è 'mbrïacata! | Gente, vedite d' 'a putè fa' scema... | Vedimmo si se scioglie 'stu prublema | Si vene st'ora aspettata! " || E nun 'mporta – 'o bbenedico! – | Si doppo, quanno ha alliggeruto o vino, | me dice a me, truvannome vicino: | "– Mo' vienetenne cu' mmico!"'' ([[Rocco Galdieri]]) *''Voi morti non ci date mai quiete | e forse è vostro | il gemito che va tra le foglie | nell'ora che s'annuvola il Signore.'' ([[Vittorio Sereni]]) *Voltati. Vedrai una compagna che ti segue costantemente. In mancanza di un nome migliore chiamala Morte. È la tua Morte. Puoi averne paura, oppure servirtene a tuo vantaggio. Sta a te la scelta. ([[Wayne Walter Dyer]]) ===''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959)|Ai confini della realtà]]''=== *È la morte che dà un senso a questo mondo. Amiamo una rosa proprio per la sua caducità. Chi ha amato una pietra? ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]]) *In questa casa si aggira la morte, l'attrice che entra in scena al terzo e ultimo atto della vita di ognuno di noi. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (seconda stagione)|seconda stagione]]) *– Io non sapevo che esistessero una bella morte e una brutta morte.<br>– Mh-mh. Una bella morte è una morte artistica, una brutta è una morte da macellai. Lei, Boris, è un macellaio, io sono un artista. Stasera avrà il suo morto, Boris entro poche ore. Ma uccideremo con modalità artistiche, non con una mannaia o una pallottola esplosiva o altri mezzi da macelleria. No, no! Questa morte sarà come un balletto! ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|quinta stagione]]) *La morte deve essere così: niente orrore, niente paura, solamente pace. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quinta stagione)|quinta stagione]]) *Secondo un detto, ogni uomo viene al mondo condannato a morte. L'ora e il modo dell'esecuzione sono sconosciuti. ([[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|prima stagione]]) ===[[Marco Aurelio]]=== *La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali. *Non disprezzare la morte ma accoglila di buon grado perché anch'essa è un ente tra quelli che natura vuole. *Sulla morte: o dispersione, se ci sono gli atomi; se invece c'è l'unità, o spegnimento o trasferimento. ===[[Clive Barker]]=== *I morti hanno vie di comunicazione.<br>Percorrono le ignote distese dietro la nostra vita, animate dal traffico interminabile di anime dipartite, nell'infallibile procedere di treni fantasma, di vagoni di sogno. Capita di udire le vibrazioni e il tumulto del loro passaggio nei punti di rottura del mondo, attraverso le crepe aperte da atti di crudeltà, violenza e depravazione. Si può scorgere il carico di quei convogli, i morti vaganti, quando il cuore è vicino a scoppiare e si manifestano allora visioni che meglio sarebbe tenere celate.<br>Ci sono autostrade con tanto di segnaletica, viadotti e piazzole di sosta. Ci sono caselli e svincoli.<br>È in corrispondenza di queste intersezioni, dove si incrociano e si mescolano le folle dei morti, che propaggini di questi itinerari segreti tracimano talvolta nel nostro mondo. Il traffico è intenso ai crocicchi, dove più stridule risuonano le voci dei morti. Lì le barriere che separano una realtà da quella attigua si sono assottigliate per il passaggio di innumerevoli piedi *La morte, aveva compreso, era uno specchio di dolore a due facce: quella dei viventi, ciechi e convinti di aver perso i loro cari per sempre; e quella dei morti, che li vedevano soffrire e soffrivano accanto a loro, senza poter offrire una singola sillaba di conforto. *Sapevano sempre molte cose, i morti. Quante volte aveva detto a Harry che erano la più grande risorsa mai sfruttata? Era vero. Tutto quello che avevano visto e sofferto restava sconosciuto a un mondo che invece aveva tanto bisogno di un po' di saggezza. Solo perché, a un certo punto dell'evoluzione della specie, nel cuore dell'uomo si era radicata la profonda e superstiziosa convinzione che i morti fossero una fonte di terrore, invece che di illuminazione. *Tutto è morte, donna. Tutto è dolore. L'amore porta con sé soltanto la perdita. La solitudine conduce al dolore. Non importa cosa facciamo, saremo comunque sconfitti. La nostra unica, vera eredità è la morte. E il nostro unico lascito, la polvere. ([[Pinhead (personaggio)|Pinhead]]) ===''[[Beowulf]]''=== [[File:Siegfried, the hero of the North, and Beowulf, the hero of the Anglo-Saxons (1909) (14566833957).jpg|thumb|La morte di Beowulf]] *Il Fato salva spesso un uomo non destinato ancora a morire, quando il valore non lo abbandona. *Nel tempo fissato, per ognuno di noi verrà il termine della vita nel mondo; e chi può, si conquisti la fama prima della morte. Nulla di più alto può lasciare dietro di sé, quando muore, un cavaliere valoroso. ([[Beowulf (personaggio)|Beowulf]]) *Per l'uomo di valore è più dolce la morte di una vita d'onta! *Per un poco, adesso, è in fiore il tuo valore ma presto accadrà che della tua potenza ti depredino la malattia o la spada o l'abbraccio del fuoco o l'onda dell'acqua o il morso della spada o il volo della lancia, o la vecchiezza tremenda; e allora il lampo che ti arde negli occhi si offuscherà e si spegnerà, e presto accadrà, fiero cavaliere, che la morte ti abbatterà. ([[Hroðgar]]) *Tale sarà sempre la fede d'un uomo, quand'egli pensa di conquistarsi una gloria imperitura nella guerra: per nulla lo turberà il pensiero della morte. ===''[[Bibbia]]''=== *''Alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. | Prima della fine non chiamare nessuno beato; | un uomo si conosce veramente alla fine.'' (''[[Siracide]]'') *''Gli empi invocano su di sé la morte | con gesti e con parole, | ritenendola amica si consumano per essa | e con essa concludono alleanza, | perché son degni di appartenerle.'' (''[[Libro della Sapienza]]'') *In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. ([[Gesù]], ''[[Vangelo secondo Giovanni]]'') *L'ultimo nemico che sarà distrutto sarà la morte. Difatti, Dio ''ha posto ogni cosa sotto i suoi piedi''. ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *''La morte è stata ingoiata per la vittoria. | Dov'è, o morte, la tua vittoria? | Dov'è, o morte, il tuo pungiglione?'' Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato è la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo! ([[Paolo di Tarso]], ''[[Prima lettera ai Corinzi]]'') *''Non ci sarà più la morte, | né lutto, né lamento, né affanno, | perché le cose di prima sono passate.'' (''[[Apocalisse di Giovanni]]'') *''O morte, come è amaro il tuo pensiero | per l'uomo che vive sereno nella sua agiatezza, | per l'uomo senza assilli e fortunato in tutto, | ancora in grado di gustare il cibo! | O morte, è gradita la tua sentenza | all'uomo indigente e privo di forze, | vecchio decrepito e preoccupato di tutto, | al ribelle che ha perduto la pazienza!'' (''[[Siracide]]'') *''Sì, Dio ha creato l'uomo per l'immortalità; | lo fece a immagine della propria natura. | Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; | e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono.'' (''[[Libro della Sapienza]]'') ===[[Napoleone Bonaparte]]=== *Ci sono ferite alle quali sarebbe preferibile la morte. Ma sono poche. Al momento di abbandonare la vita, ci si aggrappa ad essa con tutte le forze. *La morte può essere l'espiazione delle colpe, ma non può mai ripararle. *La morte sola può rescindere l'unione formata dalla simpatia, dal sentimento e dall'amore. ===[[Eugenio Borgna]]=== *In fondo, e in sintesi estrema, è per sfuggire alla morte che ci siamo inventati il linguaggio, l'arte, la filosofia, la politica. *L'immagine che vive in noi è legata alla concezione che abbiamo della vita e anche alla differenza che mettiamo tra il morire e la morte. *Nel termine morire rimane "vivo" anche il vivere; nella parola morte la vita scompare. ===[[Louis Bromfield]]=== *Ci sono persone che hanno vissuto con ritmo, che hanno completato il ciclo dell'esistenza passando dall'infuriare della giovinezza alle solide conquiste della maturità e al quieto e pacifico declino verso la morte. La gente di questo genere non teme la morte né lotta per sfuggirla giacché la vita è sempre stata completa, realizzata come un'opera d'arte. Non hanno mai temuto né negato la vita. Non accettano la morte per stanchezza o disperazione ma l'accettano perché hanno compiuto il ciclo con compiuta soddisfazione. Quanti ne sono rimasti al giorno d'oggi? *La morte del corpo non è la fine dello spirito, ma solo una tappa del viaggio, come quando nei tempi andati si cambiava diligenza. *La morte è una cosa rapida, chiara, che non ammette compromessi. ===[[Gesualdo Bufalino]]=== *E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita? *I fatti sono cocciuti, la morte è il più cocciuto dei fatti. *La morte è uno sverginamento. Portasse anche a una gravidanza! *Pochi si rendono conto che la loro morte coinciderà con la fine dell'universo. *Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti. *Morire è un'inciviltà di cui, se potesse, il defunto arrossirebbe. *Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia. *Morire sarà, su per giù, come quando su una vetrina una saracinesca s'abbassa. ===[[Charles Bukowski]]=== *La maggior parte delle persone non è preparata alla morte, la propria o quella di chiunque altro. Li sciocca, li terrorizza. È come se fosse una grossa sorpresa. Diavolo, non dovrebbe mia esserlo. Porto la morte nel taschino a sinistra. A volte la tiro fuori e le parlo: "Ciao, bellezza, come va? Quando vieni a prendermi? Sarò pronto".<br />Non c'è da piangere per la morte più di quanto non ci sia da piangere per la crescita di un fiore. Ciò che è terribile non è la morte in sé, ma le esistenze che la gente vive o non vive fino al momento della morte. Non onora la propria vita, piscia sulla propria vita. La caga via. Stolti cazzoni. Si concentrano troppo sullo scopare, sui film, sul denaro, sulla famiglia, sul fottere. Hanno la menti gonfie di ovatta. Inghiottono Dio senza pensare, inghiottono la patria senza pensare. Ben presto si dimenticano come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello gonfi di ovatta. Sono brutti, dicono cose brutte, camminano in modo brutto. Suonagli la grande musica dei secoli e loro non riusciranno a sentirla. La morte di quasi tutte le persone è una farsa. Non c'è rimasto più niente da uccidere. *La morte era così noiosa. E questa era la cosa peggiore della morte. Che era di una noia mortale. Una volta che si presentava non avevi più scampo. Non potevi giocarci a tennis o trasformarla in una scatola di boeri. Se ne stava lì e basta, come una gomma bucata. La morte era stupida. *"La morte non puzza", disse la donna, "solo i vivi puzzano, quelli che stanno per morire puzzano, solo quelli in decomposizione puzzano. La morte non puzza." *Mentre aspettavo ammazzai quattro mosche. Accidenti, la morte era dappertutto. Uomini, uccelli, belve, rettili, roditori, insetti, pesci, nessuno aveva la minima probabilità di sfuggirle. Li sistemava tutti. Non sapevo che cosa fare, al riguardo. Mi venne la depressione. *Non possiamo ingannare la morte ma possiamo farle fare così tanta fatica che quando arriverà a prenderci saprà di avere ottenuto una vittoria altrettanto perfetta della nostra. ===[[Samuel Butler]]=== *E ciò che noi chiamiamo morte non è altro che una scossa abbastanza forte da distruggere il passato e il presente come affini tra loro. In altre parole, la morte non è che la constatazione che la differenza tra il passato e il presente è maggiore della somiglianza, sì che non è più possibile chiamare la seconda fase una continuazione della prima e ci costa meno fatica crederla qualcosa che decidiamo di considerare nuova. *Il tormento della morte sta nella conoscenza di quando e come verrà. *La morte, non è né una fine né un inizio definitivo. Così colui che perde la propria anima la può ritrovare, e colui che la trova potrebbe perderla. *Morire è soltanto cessare di morire e sbrigare la cosa una volta per tutte. *Non c'è nulla che allo stesso tempo abbia così tanta e così poca influenza su un uomo quanto la sua morte. *Tutta la vita di certa gente è una sorta di morte parziale – una lunga, estenuante agonia, per così dire, di immobilismo e di inesistenza cui la morte fa solo da sigillo o da firma solenne: la rinuncia a ogni ulteriore azione o operato da parte del firmatario. La morte sottrae a questi individui quella piccola forza che sembravano avere e non concede loro niente tranne il riposo. *Una morte fatta con stile, in modo lussuoso, è una delle cose più dispendiose a cui un uomo possa indulgere. Morire con tutti i confort costa un sacco di soldi a meno che uno non si spenga alla svelta. ===[[Elias Canetti]]=== *Io posso essere amico solo di spiriti che conoscono la morte. Certo, mi rendono felice se gli riesce di tacere della morte: perché io non posso. *L'esistenza di molte popolazioni è interamente colmata da riti che si riferiscono ai morti. […] L'invidia dei morti è ciò che i vivi temono di più. […] Ogni morto è dunque colui cui altri sopravvivono. *La morte come desiderio si trova davvero ovunque, e non è necessario scavare molto nell'uomo per trarla alla luce. *La morte è una battaglia sempre perduta. ===[[Caparezza]]=== *''Altro giro di lancetta, | io matura, io l'acerba, | mi hanno dato tanti appellativi, | ma tu chiamami "La Certa".'' *È stata rappresentata in molteplici modi, ma io ho scelto di raccontarla come una figura positiva, senza la quale la nostra vita diventerebbe il trionfo dell'apatia e della depressione. Una sorta di motivatrice che ci spinge a dare il meglio di noi durante il tempo limitato che abbiamo a disposizione. *''Mi vedi come la cattiva, la tenebra, la maldita, la dea che fa la bandita, | ma voglio solo schiodarti dalla panchina, | voglio vederti giocare la tua partita, | ringraziami, | che se fossi svanita come una dedica incisa nella battigia | avresti l'anima spenta, l'anima grigia | come la cenere di una cicca nella lattina, | ho dato io il tuo senso a tutto | e sono vera e senza trucco, | anche se non lo ammetti è a me che va il pensiero | più che al cielo del Nabucco.'' *''Non chiamarmi prostituta | perché tutti giacciono con me, | da chi va nei posti in tuta | a chi ha diamanti nei collier.'' *''Smettila di mandarmi fiori | tanto mi azzanneresti come i cani fuori, | piuttosto leggimi dentro come i grandi tomi | perché la vita è un lampo e tu ci arriverai in ritardo come fanno i tuoni. | Io sono il tuo futuro, chiama i testimoni, | non puoi mandare i piani in fumo come gli estintori.'' *''Quando stai male sono la tua litania, | ma quando il male passa divento una tassa, una tirannia.'' *''Ti immagini non ci fossi? | Di sicuro non avresti combinato la metà di niente. | Sono anni che ti sprono a dare il meglio, | ma tu vivi nelle ombre degli inganni. | Forse quando partiremo sarai vecchio | con le tue valigie colme di rimpianti. | Non puoi comprarmi | nemmeno con tutti gli ori dei Nibelunghi: | di sicuro sarai mio, sì, puoi contarci, | quel giorno sarai migliore, quasi per tutti.'' ===[[Miguel de Cervantes]]=== *La morte che ci coglie a un tratto fa subito finire il dolore, ma quella che si prolunga nei tormenti uccide di continuo senza spegner la vita. *Orbene, a tutto c'è rimedio meno che alla morte, sotto il giogo della quale tutti si deve passare, per quanto, quando la vita finisce, ci dispiaccia. *Tuttavia, ti faccio osservare, fratel mio Panza — replicò don Chisciotte — che non c'è ricordo cui il tempo non cancelli, né dolore a cui la morte non metta fine. ===[[Emil Cioran]]=== *La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro. *Morire a sessanta o a ottant'anni è più duro che a dieci o a trenta. L'assuefazione alla vita, ecco la difficoltà. Perché la vita è un vizio. Il più grande che ci sia. Il che spiega perché si faccia tanta fatica a sbarazzarsene. *Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero già trovato un modo qualsiasi di aggirarla. ===[[Fabrizio De André]]=== *''Cari fratelli dell'altra sponda | cantammo in coro giù sulla terra, | amammo in cento l'identica donna, | partimmo in mille per la stessa guerra, | questo ricordo non vi consoli, | quando si muore, si muore soli.'' *''La morte verrà all'improvviso | avrà le tue labbra e i tuoi occhi | ti coprirà di un velo bianco | addormentandosi al tuo fianco.'' *''Sappiate che la morte vi sorveglia, | gioir nei prati o fra i muri di calce, | come crescere il gran guarda il villano | finché non sia maturo per la falce.'' ===[[Don DeLillo]]=== *È così, dunque: una cosa improvvisa, perentoria? La morte, pensai, non dovrebbe essere invece come l'immersione del cigno, ali bianche, levigato, che lascia la superficie intatta? *È un timore che informa da lungo tempo i miei rapporti con i medici, quello che perdano interesse nei miei confronti, che ordinino all'infermiera di far passare altri prima di me, che diano per scontata la mia morte. *La maggior parte di noi ha probabilmente visto la propria morte, ma non sapeva come far affiorare questa visione. Forse, quando moriremo, la prima cosa che diremo sarà: «Questa sensazione la conosco. Qui ci sono già stato». *La questione del morire si fa saggio strumento di memoria. Ci guarisce della nostra innocenza nei confronti del futuro. Le cose semplici sono fatali, o è una superstizione? *I tibetani cercano di vedere la morte per ciò che essa è. Ovvero la fine dell'attaccamento alle cose. Una verità semplice ma difficile da capire. Tuttavia, una volta che si sia smesso di negare la morte, si può procedere tranquillamente a morire e poi ad affrontare l'esperienza della rinascita uterina, o l'aldilà giudaico-cristiano, o l'esperienza extracorporea, o un viaggio su un Ufo, o come che lo si voglia chiamare. E possiamo farlo con chiarezza di visione, senza timore riverenziale o terrore. Non dobbiamo aggrapparci artificialmente alla vita, e neanche alla morte. Non si fa altro che procedere verso le porte scorrevoli. Onde e radiazioni. Guarda come è tutto ben illuminato. Questo posto è sigillato, conchiuso in sé. E senza tempo. Un altro motivo per cui penso al Tibet. Morire, in Tibet è un'arte. Arriva un sacerdote, si siede, dice ai parenti in lacrime di andarsene e fa sigillare la stanza. Porte e finestre, tutte sigillate. Ha cose serie da fare. Salmodie, numerologia, oroscopi, recitazioni. *Nelle città nessuno più nota la specificità del morire. Il morire è una componente dell'aria. Si trova ovunque e in nessun luogo. Morendo gli uomini gridano, per farsi notare, per farsi ricordare per un paio di secondi. Morire in un appartamento di città può deprimere l'anima, penso, per diverse vite a venire. Nelle cittadine di provincia invece ci sono le villette, le piante nei bovindi. La gente nota di più la morte. I morti hanno volti, automobili. Se non si sa un nome, si sa però quello di una strada, di un cane. «Aveva una Mazda arancione». Di una persona si sanno un paio di cose inutili che diventano importanti elementi di identificazione e collocazione cosmica, nel caso in cui essa muoia all'improvviso, dopo una breve malattia, nel proprio letto, con trapunta e cuscini rivestiti uguali, in un mercoledì pomeriggio piovoso, febbricitante, un po' congestionata nei seni nasali e al petto, pensando alla lavatura a secco. ===[[Angelo di Costanzo]]=== *''Il primo annunzio di mia cruda morte, | se a chi muor per [[Amore|amor]] tanto è concesso, | vo' che tra il sonno l'ombra mia t'apporte''. *''Lasciando con la [[patria]] ogni conforto, | ove più l'Appennin la neve agghiaccia, | carco n'andrò di così gravi some, | chiamando morte, e te sola per nome''. *''Poi c'hai del sangue mio sete si ardente, | e perchi'io mora, o Morte acerba e ria, | sei mossa per ferir la donna mia, | col velenoso stral fiero e pungente''. *''Quand'un [[Anima|alma]] gentil, credo dal cielo | discesa, ad onorar quel chiaro giorno, | però che tal nascer non suole in terra, | vidi tra molte stelle a par d'un sole | con raggi fiammeggiar, da far in vita | tornar quanti mai spense avara morte''. ===[[Philip K. Dick]]=== *Che stronza [[Emily Dickinson]], quando cinguettava della "dolce Morte". L'idea che la morte sia dolce è abominevole. La Dickinson non ha mai visto un groviglio di sei o sette automobili sulla Easthore Freeway. *È sorprendente: il potere della morte umana di far rinsavire. Ha più peso di ogni parola, di ogni argomento: è la forza ultima. Si impossessa della tua attenzione e del tuo tempo. E ti lascia cambiato. *Quando un certo errore comincia a essere commesso da un bel po' di persone, allora diviene un errore sociale, uno [[stile di vita]]. E in questo particolare stile di vita il motto è: "Sii felice oggi perché domani morirai"; ma s'incomincia a morire ben presto e la felicità è solo un ricordo. ===[[Emily Dickinson]]=== *Ho notato che la Morte fa frequenti visite, dove si è già presentata, rendendo desiderabile prevenire i suoi approcci. *Morire prima di aver paura di morire può essere un dono. *Non pensiamo abbastanza ai Morti come fonte di ebbrezza – Essi non dissuadono ma Adescano – Custodi di quella grande Avventura ancora preclusa a noi – mentre agogniamo (invidiamo) la loro saggezza lamentiamo il loro silenzio. *Non ti sembra terribile l'[[Eternità]]? Ci penso spesso e mi sembra così buia che quasi desidererei che non ci fosse Eternità. Credere che dobbiamo vivere per sempre e non cessare mai di esistere. Sembra come se la Morte di cui tutti hanno paura perché ci lancia in un mondo sconosciuto sia un sollievo rispetto a uno stato di esistenza così interminabile. Non so perché ma mi sembra di non dover mai cessare di vivere sulla terra – non riesco a immaginare con la mia immaginazione più fervida la scena della mia morte – Mi sembra di non dover mai chiudere gli occhi nella morte. Non riesco a rendermi conto che la tomba sarà la mia ultima dimora – che gli amici piangeranno sulla mia bara, che il mio nome sarà menzionato, come uno di quelli che ha cessato di essere fra i rifugi dei viventi, e ci si chiederà dove è volato il mio spirito disincarnato. *''Poiché non potevo fermarmi per la Morte – | lei gentilmente si fermò per me.'' *''Polvere è l'unico Segreto – | Morte, l'unica Creatura | di cui non si può scoprire nulla | nella sua "città natale". || Nessuno conobbe "suo Padre" – | non fu mai Fanciulla – | non ebbe compagni di gioco, | o "storia di Inizi" – | Operosa! Laconica! | Puntuale! Pacata! | Spavalda come un Brigante! | più silenziosa di una Flotta! || Costruisce, come un Uccello, anche! | Cristo deruba il Nido – | Pettirosso dopo Pettirosso | di contrabbando al Riposo!'' *Se i morenti potessero aver fiducia della Morte, non ci sarebbero Morti. ===[[John Donne]]=== *''Morte, non andar fiera se anche t'hanno chiamata | possente e orrenda. Non lo sei. | Coloro che tu pensi rovesciare non muoiono, | povera morte, e non mi puoi uccidere.'' *Nessun uomo è un'isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l'Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell'umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te. *''Un breve sonno e ci destiamo eterni. | Non vi sarà più morte. E tu, morte, morrai.'' ===''[[Dr. House - Medical Division]]''=== *La morte non è interessante. Per te conta solo ciò che è interessante: rompicapo, idee, analisi... La morte è il contrario di un bel rompicapo. La morte è un eterno nulla. ([[Dr. House - Medical Division (ottava stagione)|ottava stagione]]) *– Non voglio che le diate farmaci che danneggino il suo organismo...<br/>– Lo sa cos'altro danneggia un organismo? La morte! ([[Dr. House - Medical Division (terza stagione)|terza stagione]]) *Quasi morire non cambia niente, è la morte che cambia tutto quanto. ([[Dr. House - Medical Division (quinta stagione)|quinta stagione]]) ===[[Dracula (romanzo)|''Dracula'' (romanzo)]]=== *Dicono che coloro i quali sono in punto di morte, per lo più rendano l'anima nei momenti di transizione, all'alba e al mutare della marea; e chiunque abbia sperimentato, quando sia stanco, e come incollato al suo posto, quella trasformazione che ha luogo nell'atmosfera, non faticherà a credermi. ([[Jonathan Harker]]) *La vita in fondo cos'è? Solo l'attesa di qualcosa altro, no? E la morte l'unica cosa che possiamo essere sicuri che viene. *Sono troppo infelice, troppo giù di morale, troppo nauseato del mondo e di tutto quel che c'è dentro, vita compresa, e non mi importerebbe niente di sentire in questo momento il batter d'ali dell'Angelo della Morte. ([[John Seward]]) ===[[Dracula (miniserie televisiva)|''Dracula'' (miniserie)]]=== *La fine è una benedizione. Morire ti da la prospettiva. È la cima della montagna da cui tutta la tua vita è finalmente visibile dall'inizio alla fine. La morte ti completa. *La morte è l'unico atto che sa ancora di novità. Ogni altra esperienza umana è catalogata da qualche parte nelle vostre infinite biblioteche digitali. Non c'è nulla di nuovo. Ogni istante di vita è deteriorato e di seconda mano, tranne quell'unico momento dell'esistenza che nessuno è mai stato in grado di raccontare. In un mondo di strade già percorse, la morte è l'unica neve ancora immacolata. *Perché il trapasso arriva sempre come un tale shock per voi mortali? ===''[[Dylan Dog]]''=== *''Chi è colui così gagliardo e forte che possa vivere senza poi morire? E da colei ch'è tutto, Madonna Morte, l'anima sua possa far fuggire? La Morte schifosa, la Morte lasciva! La Morte! La Morte! La Morte che arriva! La Morte, la Morte, dolcissima e amara, la Morte che avanza nella notte chiara. La Morte di pietra, la Morte di neve, la Morte che arriva con passo lieve. La Morte che dona, la Morte che prende, la Morte che ruba, la Morte che rende, la Morte che passa, la Morte che sta, la Morte che viene, la Morte che va. La Morte che arriva con il suo dolore, e avvolge ogni cosa con il suo fulgore. La Morte regina senza scettro e corona, La Morte! La Morte! La Morte in persona! La Morte! La Morte! La Morte furiosa, la Morte maligna, la Morte pietosa, la Morte sicura, la Morte carogna, la Morte che ha il muso di un topo di fogna. Verrà la Morte, e i tuoi occhi avrà | e la bellezza tua, vanità di vanità... | Verrà la Morte e porterà con sé | tutto il tuo impero, tutto, insieme a te... | Verrà la Morte e taglierà il legame | così sottile e forte, così bello e infame... | Verrà la Morte, sarà la tua coscienza, | è stata tua compagna in tutta l'esistenza... | Verrà la Morte, e a te che non sei niente | porgerà la mano, in mezzo all'altra gente... | ...e tu sarai il primo, come vorrà la sorte, | a danzare con lei la danza della Morte! | [...] la Morte ha danzato, la Morte tua sposa, | la Morte maligna, la Morte pietosa.'' *''In principio erano le tenebre, e sulle tenebre regnava la madre, regina degli orrori della nostra umanità, sovrana della notte eterna, madre sterile di infiniti figli, ignota a tutti e da tutti conosciuta, perché il suo nome è Morte!'' *Io sono colei che tutto spiega e che nessuno può spiegare... io sono l'immagine allo specchio, sono il mistero che è al di là della vita... sono il sonno senza sogni, sono il pensiero che vola via, la grande consolatrice... io sono... la Morte! *''La Morte che uccide, la Morte che piange | la Morte che ha lacrime fatte di sangue | La Morte stanca, la Morte triste, | la Morte che ha visto cose mai viste.'' *''La Morte di vetro, metallo, lamiera, | la Morte che viene di giorno e di sera | La Morte di schianto, di colpo, improvvisa, | la Morte temuta, la Morte derisa | La Morte gloriosa, la Morte banale, | la Morte al disopra del bene e del male!'' *''La Morte! La Morte! La Morte che ha fretta! | La Morte che arriva e nessuno l'aspetta! | La Morte nel ventre, la Morte nel cuore, | la Morte che arriva con tutto il suo orrore!'' *La morte non è una condanna. È l'unica certezza che ci resta. Volevo vedere il futuro e non ho visto che polvere... è tempo che la polvere torni alla polvere. *Se la morte giungesse solo a chi se l'aspetta, finirebbe con il diventare noiosa. ===[[Umberto Eco]] === *Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri. *La prima qualità di un onest'uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell'unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Siate forte come i saggi dell'antica Grecia e guardate alla morte con occhio fermo e senza paura. *Voglio [...] parlare della mia morte, e ammetterete che in questo caso ho qualche diritto all'esternazione. ===[[Albert Einstein]]=== *A chi è piegato dall'età, la morte verrà come un sollievo. Lo sento molto fortemente ora che sono arrivato io stesso alla vecchiaia, e a considerare la morte come un vecchio debito che è giunto il momento di pagare. Ma istintivamente, facciamo di tutto per ritardare quest'ultimo adempimento. Così la natura si diverte a giocare con noi. *La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita. *Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee! ===[[Ugo Foscolo]]=== *''A' generosi | giusta di gloria dispensiera è morte.'' *''All'ombra de' cipressi e dentro l'urne | confortate di pianto è forse il sonno | della morte men duro?'' *''Gli occhi dell'uom cercan morendo | il [[Sole]]: e tutti l'ultimo sospiro | mandano i petti alla fuggente luce.'' *La sola morte, a cui è commesso il sacro cangiamento delle cose, promette pace. *Se gli uomini si conducessero sempre al fianco la morte, non servirebbero sì vilmente. ===[[Fausto Gianfranceschi]]=== *Da giovani la morte è una commedia scritta da altri per altri attori. *La morte è un mistero che promette di risolversi quando accadrà. *Ogni morte è un sacrificio che tiene in vita il mondo. *Sono eroi i combattenti che affrontano la morte in guerra. Siamo eroi anche noi vecchi che affrontiamo la morte senza bombe e senza assalti, senza fracasso e senza gloria. ===''[[Epopea di Gilgamesh]]''=== *Fin dai tempi antichi, nulla permane. Dormienti e morti, quanto sono simili: sono come morte dipinta. Che cosa divide padrone e servo quando entrambi hanno compiuto il proprio destino? Quando gli Anunnakkū, i giudici, si radunano e anche Mammetun madre dei destini, assieme decretano i fati degli uomini. Vita e morte assegnano, ma non rivelano il giorno della morte. *La morte abita nella mia camera; ovunque si posi il mio piede, lì trovo la morte. *Quando gli dèi crearono l'uomo, gli diedero in fato la morte, ma tennero la vita per sé. ===''[[Grey's Anatomy]]''=== *Dicono che la morte sia più dura per chi sopravvive. È difficile dire addio, a volte è impossibile. In realtà non smetti mai di sentire la perdita. È questo che rende tutto agrodolce. Lasciamo dei pezzetti di noi alle nostre spalle, piccoli ricordi. Una vita di ricordi, fotografie, gingilli. Cose per cui saremo ricordati, anche quando non ci saremo più. ([[Grey's Anatomy (nona stagione)|nona stagione]]) *La morte cambia tutto. C'è il crollo emotivo, certo, ma ci sono anche le cose pratiche. Chi farà il tuo lavoro? Chi si prenderà cura della tua famiglia? L'unica cosa positiva per te, è che non devi preoccupartene tu. Gente che non hai mai visto abiterà in casa tua, prenderà il tuo posto. Il mondo andrà avanti, senza di te. ([[Grey's Anatomy (nona stagione)|nona stagione]]) *Se sei una persona normale, una delle poche cose su cui puoi contare nella vita è la morte. Ma, se sei un chirurgo, anche quel conforto ti viene negato. Noi chirurghi inganniamo la morte, la prolunghiamo, la neghiamo. Ci fermiamo e, con sfida, mostriamo il dito medio alla morte. ([[Grey's Anatomy (quinta stagione)|quinta stagione]]) ===[[Ernst Jünger]]=== *La mente può sviluppare i nessi logici solo fino a un determinato punto, raggiunto il quale la prova deve cedere il passo all'evidenza. Lì occorre compiere il salto oppure ritirarsi.<br>Il punto di rottura in questione indica un mistero del tempo. I punti di rottura sono luoghi di ritrovamenti. Anche la morte è un punto di rottura, non una fine; ed è questo l'orizzonte della parola «origine» *Nell'uomo sono sopite anche qualità che solo la morte porterà a dispiegare. Allora la metamorfosi avrà luogo non più negli strati, bensì nella pienezza.<br>Grandi avventurieri – questa sarà per voi l'ultima e suprema avventura. *Nessuno può sottrarsi all'ultimo incontro, quello con la morte. Qui ognuno si espone in modo assoluto. La potenza della morte si sottrae al tempo e al numero, diventa immaginaria. *O [[ricordo]], chiave d'accesso al nucleo più intimo degli esseri umani e delle esperienze vissute! Sono certo che tu sei racchiuso anche nel vino cupo, amaro e inebriante della morte come l'ultimo e decisivo trionfo dell'essere sull'esistenza. *Spesso ho come l'impressione che i morti diventino più maturi e più miti; crescono dentro di noi con radici postume – siamo <nowiki>''</nowiki>noi<nowiki>''</nowiki> il vero camposanto, la vera terra consacrata del cimitero. Essi vogliono essere seppelliti nel nostro cuore. Ce ne sono grati, e questo vincolo dà alle famiglie e ai popoli la forza di trasformarsi nel tempo. *Vi sono degli incontri totali che mettono in questione il corpo e la vita; essi inaugurano un vasto campo che si estende tra l'intelligenza politica e la disciplina etica.<br/>Nessuno può sottrarsi all'ultimo incontro, quello con la morte. Qui ognuno si espone in modo assoluto. La potenza della morte si sottrae al tempo e al numero, diventa immaginaria. Se inseriamo per il singolo, come per colui che è sconosciuto a sé, in numero base X, egli sarà esposto infinitamente:<br />{{centrato|'''X'''<sup>∞</sup>}}<br />Solo così l'individuo diventa «indivisibile», come esprime il suo nome. Il fatto che la sua potenza superi qualsiasi misura e valutazione, include una speranza che oltrepassa quella del Paradiso. L'arte e i culti circondano e ornano il muro del tempo; ognuno celebra da solo il sacramento della morte. Nella morte di Ivan Ilijc, [[Lev Tolstoj|Tolstoj]] descrive il passaggio durante il quale l'esistenza non viene tolta, ma l'individuo rinuncia ad essa. <br/> A questo proposito [[Martin Heidegger|Heidegger]] scrive: «La rinuncia non toglie. La rinuncia dona. Dona la forza inesauribile dell'infinito». ===[[Stanisław Jerzy Lec]]=== *Da secoli continuiamo a cambiare abiti, ma la morte ci ritrova sempre. *Il tacito orgoglio dell'uomo: la morte si difende da noi, ma alla fine soccombe. *La clientela della morte non si estingue mai. *La morte è il deus ex machina della tragedia umana. *La prima condizione dell'[[immortalità]] è la morte. *Per ogni cadavere ascriviamo alla morte un "più" con una croce al cimitero. *Se si potesse scontare la morte dormendola a rate! ===[[Giacomo Leopardi]]=== *''Che sia questo morir, questo supremo | scolorar del sembiante, | e perir della terra, e venir meno | ad ogni usata, amante compagnia.'' *La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza. *La natura ci destinò per medicina di tutti i mali la morte. (''[[Operette morali]]'') *Nemica capitale della memoria. (''[[Operette morali]]'') *Non era naturale all'uomo da principio il procacciarsi la morte volontariamente: ma né anco era naturale il desiderarla. Oggi e questa cosa e quella sono naturali; cioè conformi alla nostra natura nuova: la quale, tendendo essa ancora e movendosi necessariamente come l'antica, verso ciò che apparisce essere il nostro meglio; fa che noi molte volte desideriamo e cerchiamo quello che veramente è il maggior bene dell'uomo, cioè la morte. (''[[Operette morali]]'') *Se mi fosse proposta da un lato la fortuna e la fama di Cesare o di Alessandro netta da ogni macchia, dall'altro di morir oggi, e che dovessi scegliere, io direi, morir oggi, e non vorrei tempo a risolvermi. (''[[Operette morali]]'') *''Sola nel mondo eterna, a cui si volve | ogni creata cosa, | in te, morte, si posa | nostra ignuda natura; | lieta no, ma sicura | dall'antico dolor.'' (''[[Operette morali]]'') *Troppo sono maturo alla morte, troppo mi pare assurdo e incredibile di dovere [...] durare ancora quaranta o cinquant'anni, quanti mi sono minacciati dalla natura. Al solo pensiero di questa cosa io rabbrividisco. [...] Oggi non invidio più né stolti né savi, né grandi né piccoli, né deboli né potenti. Invidio i morti, e solamente con loro mi cambierei. (''[[Operette morali]]'') ===[[Philipp Mainländer]]=== *Come le ossa bianche indicano le vie attraverso il deserto, così i monumenti segnano i regni culturali decaduti, rendendo nota la morte di milioni, come binari della civiltà. *E poi la silenziosa notte della morte assoluta inabisserà tutti. Come tutti nel momento del trapasso trepideranno beati: sono redenti, redenti per sempre! *L'animale non conosce la morte e la teme solo in modo istintivo, percependola come un pericolo. L'uomo, al contrario, conosce la morte e sa che cosa essa significa. [...] L'amore per la vita viene aumentato: l'animale segue soprattutto i suoi istinti, che si limitano a soddisfare la fame, la sete ed il bisogno di riposo. Esso vive in un ristretto ciclo vitale. Invece, nei confronti dell'uomo, e per mezzo della sua ragione, la vita si presenta sotto forma di ricchezza, di donne, di onore, di potere, di fama, ecc... che suscitano la sua brama di vita e la volontà di vita. [...] Nell'uomo, di conseguenza, la volontà di morte, istinto della sua natura più recondita, non viene semplicemente più celato dalla volontà di vita, come nell'animale, ma scompare completamente nel profondo, dove solamente di tanto in tanto si mostra come struggimento profondo di tranquillità. *La speranza di condurre una lunga vita, di continuare ad esistere sino alla mia morte naturale: questo per me è inconcepibile. *Però il filosofo immanente vede in fondo nell'intero universo nient'altro che il profondo desiderio di annichilimento assoluto, ed in lui è come se ascoltasse parlare chiaramente una voce che attraversa tutte le sfere del cielo, e dice: ''Redenzione! Redenzione! Morte alla nostra vita!'' – e pronunciare la rispettiva confortante risposta: ''troverete tutti la fine e sarete redenti.'' ===[[Thomas Mann]]=== *Di fatto il nostro morire riguarda più i sopravvissuti che noi stessi. *Il rispetto degli altri per le nostre sofferenze ce lo procura soltanto la morte, che nobilita anche le sofferenze più meschine. *La morte era una felicità così grande che solo nei momenti di grazia, come quello, la si poteva misurare. Era il ritorno da uno sviamento indicibilmente penoso, la correzione di un gravissimo errore, la liberazione dai più spregevoli legami, dalle più odiose barriere... il risarcimento di una lacrimevole sciagura. ===[[Sándor Márai]]=== *Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell'attimo della loro morte. *Il grande esame da superare nella vita non è la morte, bensì il morire. Ma la malattia e la morte hanno un che di osceno. Questo rovescio dell'esistenza corporea è al tempo stesso orrido e lubrico. *La via di ritorno dalla vita alla morte è oscura, brancolo dal nulla verso il nulla e lungo il percorso, ogni tanto, una parola, un concetto risplendono come lucciole nella buia foresta. *Le tante menzogne che si raccontano sulla morte mi fanno venire la nausea. La vita eterna. Vita oltre la morte. Giudizio, sfere, paradiso e inferno. Sono sempre menzogne piagnucolose, insulse, ripugnanti. La realtà è oscena e sogghignante, è la morte. *Ottantacinque anni fa venni alla luce su questo pianeta. In un giorno simile, il mortale pensa alla morte in maniera diversa dagli ottantacinque anni precedenti. L'uomo è sempre cosciente della morte, la considera un naturale compimento del difficile e incomprensibile corso dell'esistenza, tuttavia si limita ad «averne coscienza», l'accetta. Arriva in fine il tempo in cui l'uomo acconsente a morire. Non è una sensazione tragica. Piuttosto un senso di sollievo, come quando, dopo aver lungamente riflettuto, si comprende qualcosa di incomprensibile. *Sono in molti a comprendere soltanto tardi che il mistero più grande, nella vita, non è la morte, bensì il morire. E ogni ars moriendi è pura fantasticheria, un'arte simile non esiste. ===[[Henry de Montherlant]]=== *Beati coloro che muoiono senza pettegolezzi e senza lamenti, nella santa solitudine in cui muoiono le bestie e i soldati in fondo a una buca scavata da una granata. *Ciò che bisognerebbe riuscire a fare, è morire col sorriso sulle labbra. *Non occuparsi di quel che sarà dopo la morte, né sul piano metafisico, che sarebbe tempo perso dato che non possiamo saperne nulla; né sul piano concreto poiché delle nostre ultime volontà nulla sarà fatto. *Quando morirò, si troveranno ancora delle ragioni per mostrare che non sono morto come era opportuno. ===''[[Nosferatu, il principe della notte]]''=== *Chi dice che la morte è crudele sono solo gli inconsapevoli. Ma la morte non è che un taglio netto. È molto più crudele non essere capaci di morire. ([[Conte Dracula]]) *La morte non è il peggio: ci sono cose molto più orribili della morte. Riesce a immaginarlo? Durare attraverso i secoli, sperimentando ogni giorno le stesse futili cose. ([[Conte Dracula]]) *La morte è inevitabile. Alla fine saremo tutti soli. Le stelle ci vengono incontro confusamente. Il tempo scorre. I fiumi scorrono senza di noi. Solo la morte è crudelmente certa. ([[Lucy Westenra|Lucy Harker]]) ===[[Quinto Orazio Flacco]]=== *''L'estremo limite di tutto, | la morte.'' *La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re. *''Persegue anche chi l'evita | la Morte.'' ===[[Chuck Palahniuk]]=== *Con la gente famosa è così, quando tirano le cuoia la loro cerchia di amici intimi si ingigantisce. Un morto famoso non può girare per strada senza incontrare un milione di migliori amici che nella vita vera non ha mai conosciuto. *Il [[dolore]] e l'[[odio]] e l'[[amore]] e la [[gioia]] e la [[guerra]] esistono perché siamo noi a volerli. E vogliamo che tutto sia così drammatico per prepararci alla prova finale che ci aspetta: affrontare la morte. *Io e la morte, separati alla nascita. ===[[Cesare Pavese]]=== *La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene. *Ma morire è proprio questo – non più sapere che sei morta. *Non sarebbero uomini, se non fossero tristi. La loro vita deve pur morire. Tutta la loro ricchezza è la morte, che li costringe industriarsi, a ricordare e prevedere. *Tu non sai quanto la morte li attiri. Morire è sì un destino per loro, una ripetizione, una cosa saputa, ma s'illudono che cambi qualcosa. *''Verrà la morte e avrà i tuoi occhi | questa morte che ci accompagna | dal mattino alla sera, insonne, | sorda, come un vecchio rimorso | o un vizio assurdo''. ===[[Mariano José Pereira da Fonseca]]=== *La morte aggiusta e salda molti conti nei contrasti fra uomini. *La morte distrugge in ogni uomo un originale che non avrà altro uguale per tutta l'eternità. *La morte è il termine del primo tirocinio del nostro spirito in questo mondo, è una promozione intellettuale per un nuovo e più vasto sistema e ordine di cose e idee. *Siamo maturi per la morte quando arriviamo a disincantarci del mondo e della vita umana. ===[[Fernando Pessoa]]=== *Guardando un cadavere, la morte mi sembra una partenza. Il cadavere mi dà l'impressione di un vestito smesso. Qualcuno se n'è andato e non ha avuto bisogno di portare con sé quell'unico vestito che indossava. *''La morte è la curva della strada | morire è solo non essere visto. | Se ascolto, sento i tuoi passi | esistere come io esisto.'' *Tutto è aver speranze o è morte. ===[[Francesco Petrarca]]=== *''Che altro ch'un sospir breve è la morte?'' *''Degna | di poema chiarissimo e d'istoria.'' *''La morte è fin d'una pregione oscura | a l'anime gentili; a l'altre è noia, | ch'hanno posto nel fango ogni lor cura.'' *''Morte fura | prima i migliori, e lascia star i rei.'' *''O ciechi, il tanto affaticar che giova? | Tutti torniamo a la grande madre antica, | e il nome nostro a pena si ritrova''. *''Un bel morir tutta la vita honora.'' ===[[Luigi Pirandello]]=== *Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come se non fossi mai esistito... *Mi accorsi tutt'a un tratto che dovevo proprio morire ancora: ecco il male! Chi se ne ricordava più? Dopo il mio suicidio alla ''Stia'', io naturalmente non avevo veduto più altro, innanzi a me, che la vita. Ed ecco qua, ora: il signor Anselmo Paleari mi metteva innanzi di continuo l'ombra della morte. *Morto? Peggio che morto; me l'ha ricordato il signor Anselmo: i morti non debbono, più morire, e io sì: io sono ancora vivo per la morte e morto per la vita. Che vita infatti può esser più la mia? La noja di prima, la solitudine, la compagnia di me stesso? ===[[Jules Renard]]=== *Il mistero della morte è più che sufficiente. Tutto quello che vi si ricollega non è che un enorme intreccio da teatro. *La morte potrebbe essere il sogno se, tratto tratto, si potesse aprire un occhio. *Non si muore. La morte è una specie di vita covata. *Quando si comincia a guardarla bene in faccia la morte è facile da capire. *Quando si sta per morire, si sa di pesce. *Quelli che hanno parlato meglio della morte sono tutti morti. ===[[Giuseppe Rensi]]=== *Ciò che principalmente ti affligge nella morte altrui è la rinnovata visione della certezza della tua. *"L'essere", questo è ciò che senz'altro è per sé stesso il male e il delitto. Esso non può reggersi se non mediante l'uccisione, la distruzione, l'incorporazione di altro essere, cioè di altri esseri (il nutrirsi, il nascere). Giusto è perciò morire, la morte è la giusta e meritata pena inflitta a quel delitto che è l'essere e nello stesso tempo è l'uscita da esso, cioè, la liberazione e la purgazione da esso. il vero e unico Σοτήρ, la vera e unica Σοτήρία. *Sei annoiato degli avvenimenti della vita, sempre gli stessi? Vuoi una novità? Una vera novità? Di tutto hai fatto l'esperimento, tutto più o meno conosci. Una sola cosa v'è di cui non hai alcuna idea come di cosa veramente vissuta ed esperimentata, che nella tua vita non hai mai provato, che non riesci nei particolari nemmeno ad immaginare. Questa sarà la genuina, la grande novità, il fatto veramente e sostanzialmente diverso da tutti gli altri che ti sono accaduti, l'avventura straordinaria, nulla di simile alla quale hai mai conosciuto. Non senti mai la curiosità di sapere come sarà? Cos'è? La morte. ===[[José Revueltas]]=== *Bisogna salvarsi per poter morire, perché la morte non sopraggiunga senza coscienza, ma chiara, precisa, limpida. *Che rabbia che la morte forse non avesse confini, fosse grande come un muscolo di Dio! *La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina. *Qualche volta si scopre che la morte è molto posteriore alla vera morte, come la vita, a sua volta, anteriore alla coscienza della vita. *Un uomo muore in così larga misura, quando il suo cervello è remoto e offuscato! Muore perché deve morire sul suo corpo, dove viaggiano gli enigmi, ed è al tempo stesso facile e difficile liberarsi della vita, così potente e debole, demoniaca e celeste, vicina, vecchia ed estranea. ===[[Rainer Maria Rilke]]=== *Mi è sempre parso strano, fin da quando ero bambino, che gli uomini parlino della morte in modo diverso da quello usato per le altre cose, e questo soltanto perché nessuno ha mai rivelato quello che gli è accaduto dopo. Ma in che modo un morto può distinguersi da un uomo che diventa serio, che rinuncia al tempo e si chiude in sé, per riflettere calmo su un problema, la cui soluzione da tempo lo tormenta? Quando si sta in mezzo alla gente, non ci si rammenta neppure del Paternostro; come dunque è possibile ricordare un altro rapporto più oscuro, che forse trova la sua ragione non in parole ma in eventi? Bisogna appartarsi in un silenzio inaccessibile: e forse i morti sono coloro che si sono così isolati per meditare sulla vita. *Oggi chi dà ancora valore a una morte ben fatta? Nessuno. *Una volta si sapeva (o si sospettava, forse) di avere ''in'' sé la morte come il frutto ha il nocciolo. I bambini ne avevano una piccola in sé e gli adulti una grossa. Le donne l'avevano nel grembo e gli uomini nel petto. La si ''aveva'', e questo dava a ciascuno una speciale dignità e un silenzioso orgoglio. ===[[Salvator Rosa]]=== *Il peggiore accidente dell'esser nostro è il morire. *La Morte è l'ultimo dei mali. *La Morte è l'unico fine delli tormenti di questa vita, il sovrano bene della Natura, il solo appoggio della nostra libertà, il comune e pronto ricetto a tutti i mali. *La Morte non si sente se non per il discorso, con ciò sia che ella sia il movimento d'un istante. ===[[Carlos Ruiz Zafón]]=== *A quell'epoca, la morte non viveva ancora nell'anonimato e la si poteva vedere e annusare dappertutto mentre divorava anime che ancora non avevano avuto nemmeno il tempo di peccare. *Davanti a un feretro ci ricordiamo solo le cose buone e vediamo solo ciò che ci garba. *Non posso morire, dottore. Non ancora. Ho delle cose da fare. Poi avrò tutta la vita per morire. *Non si capisce niente della vita finché non si comprende la morte. ===''[[Shāh-Nāmeh]]''=== *''Allora | Che morte alcun non divorasse, ingombra | Sarìa la terra e di vecchi e d'infanti | In ogni loco.'' *''Che se tu sei lieto, | Siede la morte con aguzzi artigli | E all'agguato si sta quel fera belva | Bramosa di giostrar.'' *''Dall'artiglio della morte alcuno | Scampo non trova! Ell'è come d'autunno | Il freddo vento, e siamo noi le foglie | Che il vento caccia.'' *''Oh! con la morte, [...] | Mai non ritorna all'uopo | Umana prece! A che l'aguzzo artiglio | Del fero drago d'evitar desii? | S'anche di ferro fossi tu, da quello | Non avrai scampo, e se qui resta a lungo | Giovinetto garzon, dal dì fatale | Della vecchiezza scampo ei non ritrova.'' ===[[William Shakespeare]]=== *''Di morte mangerai, che mangia gli uomini, | e il morir finirà, morta la morte.'' *I [[coraggio e paura|paurosi]] muoiono mille volte prima della loro morte, ma l'uomo di [[coraggio e paura|coraggio]] non assapora la morte che una volta. La morte è conclusione necessaria: verrà quando vorrà. (''[[Giulio Cesare (Shakespeare)|Giulio Cesare]]'') *Il pensiero della morte è come uno specchio, in cui la vita è apparenza, breve come un sospiro. Fidarsene è errore. *Oh, [[sintomo|sintomi]] vani e incannatori! I mali, allorché divengono estremi, non sono più sentiti: la morte, dopo aver manomesso il di fuori, lo abbandona, e fatta invisibile investe l'anima e l'assedia e l'opprime con legioni di fantasime e di larve, che affollandosi si conseguono confuse e senza interruzione. *Tutto che vive deve morire, passando dalla natura all'eternità. (''[[Amleto]]'') ===[[Socrate]]=== *La morte, come mi sembra, altro non è che la separazione di due cose, l'anima e il corpo, l'una dall'altra. *La morte difatti nessuno sa neppur se non sia per l'uomo il maggiore di tutti i beni; e gli uomini la temono quasi sapessero di certo ch'è il maggiore dei mali. *Né in tribunale né in guerra non è lecito, né a me né ad altri, di ricorrere a qualunque mezzo per scampare ad ogni costo alla morte. ===[[Sofocle]]=== *''Al giorno estremo | però guati il mortale; e mai felice | non tenga l'uom, pria che d'affanni scevro | tocco non abbia della vita il fine''. *''Il peggio non è morire, ma dover desiderare | la morte e non riuscire ad ottenerla''. *La morte è l'ultimo medico delle malattie. ===[[Adrienne von Speyr]]=== *Esisteva dunque lei, la morte, ed era veramente in mezzo ai viventi, tra di noi, tra coloro che amavo e in me. Ma non era libera, si trovava nelle mani di Dio, apparteneva alla sua potenza; Dio vi si rivelava; era un segno. Un segno per i viventi. Bisognava dedicarsi ai viventi, amarli, per comprendere la morte, per comprendere Dio. *Questa era dunque la morte: lasciarsi dietro questo corpo malato e apparire davanti a Dio con la propria anima, che d'altro più non si occupa che della conoscenza di Dio. *Tutte le oscurità della morte si risolvono nella chiarezza suprema della vita eterna. ===''[[Star Trek: Deep Space Nine]]''=== *Oggi è un buon giorno per morire. ([[Worf]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 15, Alla luce dell'inferno|Alla luce dell'inferno]]'') *Quando riesci a guarire qualcuno, senti di aver vinto la tua battaglia contro la morte. ([[Julian Bashir]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 24, La calamità|La calamità]]'') *Voi [[klingon]] prendete la morte troppo alla leggera. La trattate come se fosse un amante. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 19, Patto di sangue|Patto di sangue]]'') *Un vero klingon si compiace della morte dei suoi nemici, vecchi, giovani, armati, disarmati. Ciò che conta per lui è la vittoria. (''[[Star Trek: Deep Space Nine#Episodio 18, Le regole del combattimento|Le regole del combattimento]]'') ===''[[Star Trek: The Next Generation]]''=== *Alcuni sono convinti che sia un cambiamento in una forma indistruttibile, immutabile per sempre; insomma credono che lo scopo di tutto l'universo sia di mantenere quella forma in un giardino simile al terrestre che darà delizie e piaceri per l'eternità. Dall'altra parte ci sono coloro che sostengono l'idea che dopo la morte si precipiti nel nulla. Con tutte le proprie esperienze, le speranze e i sogni, semplicemente un'illusione. ([[Jean-Luc Picard]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 2, Dove regna il silenzio|Dove regna il silenzio]]'') *Fa parte del nostro ciclo vitale accettare la morte di coloro che amiamo. ([[Jean-Luc Picard]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 5, Il Vincolo|Il Vincolo]]'') *La morte è quello stato in cui una persona vive nel ricordo degli altri, ecco perché non è la fine. Nessun addio – solo dei bei ricordi. ([[Tasha Yar]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 23, La pelle del male|La pelle del male]]'') *Noi siamo mortali. Il nostro tempo nell'universo è limitato. E questo è una verità che ogni essere umano deve imparare ad accettare. ([[Jean-Luc Picard]], ''[[Star Trek: The Next Generation#Episodio 5, Il Vincolo|Il Vincolo]]'') ===''[[Star Trek: Voyager]]''=== *– Gli atteggiamenti umani riguardo la morte mi lasciano perplessa.<br>– In che senso?<br>– Le viene attribuita troppa importanza. Sembra ci siano infiniti rituali e credenze destinati ad alleviare la loro paura di una semplice biologica verità. Tutti gli organismi alla fine periscono.<br>– Ne deduco che i [[Borg (Star Trek)|borg]] non hanno paura di questa verità biologica?<br>– Nessuna. Quando un drone è danneggiato irreparabilmente, è scartato, ma i suoi ricordi esistono ancora dentro la coscienza della collettività. Per usare un termine umano, i borg sono in effetti immortali.<br>– Lei non fa più parte della collettività. Lei è mortale ora, come tutti noi. Questo la disturba?<br>– Le mie connessioni con i borg sono state recise, ma la collettività resta in possesso dei miei ricordi, delle mie esperienze. Esisterò per sempre, in un certo senso. (''[[Star Trek: Voyager#Episodio 12, Spiro mortale|Spiro mortale]]'') *Parlando della morte, quello che ignoriamo è tanto tanto di più di quello che conosciamo. ([[Kathryn Janeway]], ''[[Star Trek: Voyager#Episodio 9, Post mortem|Post mortem]]'') *Per i [[vulcaniani]], la morte è il completamento di un lungo viaggio. Non c'è nulla da temere. ([[Tuvok]], ''[[Star Trek: Voyager#Episodio 22, Il ciclo della vita|Il ciclo della vita]]'') ===[[Italo Svevo]]=== *L'immagine della morte è bastevole ad occupare tutto un intelletto. Gli sforzi per trattenerla o per respingerla sono titanici, perché ogni nostra fibra terrorizzata la ricorda dopo averla sentita vicina, ogni nostra molecola la respinge nell'atto stesso di conservare e produrre la vita. Il pensiero di lei è come una qualità, una malattia dell'organismo. La volontà non lo chiama né lo respinge. *La morte è l'ammirevole liquidazione della vita. Quando il filosofo amaro ghigna che il suicidio non è altro che un palliativo, come tutti coloro che per vedere meglio s'innalzarono di troppo. Vedono il paese, non l'albero, non la casetta. Il destino del singolo è piccolo anche dinanzi alla morte. Per la morte il piccolo singolo rientra privo di ogni responsabilità nella vita generale e vi si annulla. Come non riconoscere che la morte cancella ogni dolore per le nostre sventure, per le nostre debolezze e per i nostri errori? La debolezza è memoria. *Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte. ===[[Torquato Tasso]]=== *''Conosco l'arti del fellone ignote, | ma ben può nulla chi morir non pote''. *''La morte non è pena de i rei, ma fine de la pena.'' *''Muoiono le città, muoiono i regni, | copre i fasti e le pompe arena ed erba, | e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: | oh nostra mente cupida e superba!'' *''Tosto s'opprime chi di sonno è carco, | ché dal sonno a la morte è un picciol varco.'' ===[[Lev Tolstoj]]=== *È sufficiente che l'[[uomo]] riconosca la propria vita non già nel bene della sua persona animale ma nel bene degli altri esseri, e lo spauracchio della morte scompare per sempre ai suoi occhi.<br />Giacché il terrore della morte deriva soltanto dal terrore di perdere, morendo nel corpo, il bene della vita. Se invece l'uomo potesse scorgere il proprio bene nel bene degli altri esseri, se cioè egli amasse loro più di sé stesso, allora la morte non gli apparirebbe come una cessazione del bene e della vita, così come essa appare bensì all'uomo che vive solamente per sé stesso. (''[[Della vita]]'') *In che consiste la vera condizione dell'uomo sulla terra e in che consiste quell'inganno che rende l'uomo infelice? L'inganno consiste nel fatto che gli uomini si dimenticano della morte, dimenticano che essi in questo mondo non vivono, ma passano. *L'uomo che si ricorda della morte, non può più vivere per il bene del suo io separato. L'unico senso che può attribuire alla sua vita, chi non dimentica la sua caducità, è quello che egli non è un essere a sé stante, ma solo uno strumento della volontà di Dio. *La morte è orribile solo per colui che non crede in [[Dio]], oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio. ===[[Paul Valéry]]=== *L'uomo porta su di sé la propria morte come un segreto, un tesoro nascosto, un pegno certo della fine di ogni cosa – un nulla, che riassume il tutto. *L'uomo sta addossato alla sua morte, come chi conversa al camino. *La morte è scrutata solo da occhi viventi. *La morte è una sorpresa che l'inconcepibile fa al concepibile. ===[[Walt Whitman]]=== *''Alcuno ha mai ritenuto che il nascere sia una fortuna? | M'affretto a informarlo che uguale fortuna è morire, come io ben so.'' *''E mostrerò che nulla può accadere che sia più bello della morte.'' *''Oh, adesso vedo che la vita non può rivelarmi tutto, come non lo può il giorno, | vedo che devo attendere ciò che la morte mi rivelerà.'' ==Proverbi== [[File:JPaul Laurens The Death of Tiberius.jpg|thumb|''La morte di Tiberio'' (Jean-Paul Laurens, 1864)]] *A gavé 'n mort d'an ca ai van quat përso-ne.<ref>«Per togliere un morto di casa ci vogliono quattro persone.»</ref> ([[Proverbi piemontesi|piemontese]]) *Pò(g)uere kìe ze more, ke kìe rèste ze kuènzole. ([[Proverbi molisani|molisano]]) *Quando la casa è terminata, viene la morte. ([[Proverbi turchi|turco]]) ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Altro è parlar di morte, altro è morire. *Anche la morte non si ha gratis: ci costa la vita. *[[Campana|Campane]] ed ore, qualcun che muore. *Chi gode muore e chi patisce stenta a morire. *Chi muore esce d'affanni, ma tutti si vuol viver cent'anni. *Chi male vive, male muore. *Chi muore giace, chi vive si dà pace. *Chi non muore si rivede. *Chi pensa ogni giorno di dover morire, non può mai fallire. *Di giovani ne muore qualcuno, ma di vecchi non ne scampa nessuno. *Dopo la morte, tutti si puzza a un solo modo. *Facendo il male, sperando il bene, il tempo passa e la morte viene. *Fino alla morte non si sa qual è la sorte. *Gesù, Gesù, chi muore non c'è più. *I morti aprono gli occhi ai vivi. *I vecchi portano la morte davanti e i giovani dietro. *Il tempo passa e la morte viene, guai a chi non ha fatto il bene. *L'uguaglianza e misurar tutti con la stessa spanna, è la legge della morte. *La morte ci rende uguali nella sepoltura, disuguali nell'eternità. *La morte è il sonno dei buoni, il terror dei ricchi, il ricovero dei poveri e la consolazione dei tribolati. *La morte è un debito comune. *La morte guarisce tutti i mali. *La morte non guarda soltanto nel libro dei vecchi. *La morte non prende all'uomo che la vita. *La morte non si deve né desiderare, né temere. *La morte paga i debiti, e l'anima li purga. *La morte pareggia tutte le partite. *La morte, non perdona al forte. *Migliore diventerai, se alla morte penserai. *Morendo ci si libera di tutti i fastidi. *Morire e pagare sono le ultime cose. *Morte desiderata, cent'anni per la casa. *Morto un papa se ne fa un altro. *Muore il ricco, gli fanno il funerale; muore il povero, nessuno gli dice: vale. *Né all'assente, né al morto non si deve fare torto. *Non ogni salmo termina col gloria, il fine è un ''requiem'' dell'umana boria. *Oggi fresco e forte, domani nella morte. *Pianto per morto, pianto corto. *Povero chi desidera la morte, più povero chi la teme. *Povero è chi muore e questo mondo lascia, perché chi resta, fra male e bene se la passa. *Prima della morte non chiamare nessuno felice. *Quando si tratta della morte, anche il diavolo impara a pregare. *Quegli tiene gran prudenza che alla morte sempre pensa. *Si muore giovani per disgrazia, e vecchi per dovere. *Sulla bara si cantano le esequie. *Temer la morte è peggio che morire. *Temi i vivi e rispetta i morti. *Tre cose simili: prete, avvocato e morte. Il prete toglie dal vivo e dal morto; l'avvocato vuol del diritto e del torto; e la morte vuole il debole e il forte. *Tutte le morti hanno la loro scusa. *Tutto muore al mondo, tranne la morte. *Uomo morto non fa più guerra. *Va' dove ti pare, la morte ti scoverà. ====[[Proverbi toscani|Toscani]]==== *A mal mortale né [[medico]], né [[medicina]] vale. *A tutto c'è rimedio fuorché alla morte. *Al mazzier di Cristo non si tien mai porta. *Alla morte e al pagamento indugia quanto puoi. *Bello, sano, in corte; ed eccoti la morte. *Chi muore, esce d'affanni. *Chi se ne piglia, muore. *Co' morti non combattano se non gli spiriti. *[[Corte]] e morte, e morte e corte, fu tutt' una. *Dopo morti, tutti si puzza a un modo. *È meglio morir con onore, che vivere con vergogna. *È meglio viver piccolo che morir grande. *Il viaggio alla morte è più aspro che la morte. *L'ultima cosa che si ha da fare, è il morire. *La morte, altri acconcia, altri disconcia. *La morte de' [[lupo|lupi]] è la salute delle [[pecora|pecore]]. *La morte è di casa Nonsisà. *La morte non perdona al forte. *La morte non sparagna re di Francia né di Spagna. *La morte non vuol colpa. *La morte paga i debiti, e l'anima li purga. *La morte pareggia tutti. *La morte viene, quando meno s'aspetta. *Non v'è termine più certo e meno intenso della morte. *Ogni cosa è meglio della morte. *Tanto è morir di male, quanto d'amore. *Tutto è meglio della morte. ===[[Proverbi napoletani|Napoletani]]=== *A chiàgnere nu muorto so' làcreme perze. *A morte è 'na pazzia: stiénne 'e ccosce e t'arrecrìe. *‘A morte nun tene crianza. *A morte va ascianne 'a ccasione. ==Modi di dire== *Pensare a una cosa come alla morte: alla propria naturalmente. ([[Modi di dire tedeschi|tedesco]]) ===[[modi di dire napoletani|Napoletani]]=== *Madama senza naso. *Puozze murì c'u fieto d'i cravune.<ref>''Che tu possa crepare con il "''fetore''" (in realtà il [[w:|monossido di carbonio]], gas velenoso, asfissiante, è del tutto inodore ed insapore, e ciò lo rende estremamente insidioso) dei carboni (asfissiato dalle esalazioni di una stufa, di un braciere a carboni).''</ref> *T'hê 'a sèntere 'na messa a panza all'aria.<ref>Devi sentirti una messa a pancia all'aria. Si augura allo sventurato di presenziare ad una messa – l'ultima – in posizione orizzontale, con il ventre rivolto al soffitto del luogo di culto; vale a dire composto in rigido decubito supino all'interno di una cassa realizzata all'uopo per la solenne occasione.</ref> *Vede' 'a morte cu' ll'uocchie. ==Note== <references /> ==Voci correlate== {{div col|3}} *[[Amore e morte]] *[[Assassino]] *[[Cadavere]] *[[Cimitero]] *[[Eutanasia]] *[[Funerale]] *[[Lutto]] *[[Mortalità]] *[[Morte cerebrale]] *[[Nascita e morte]] *[[Necrofilia]] *[[Necroforo]] *[[Necrologio]] *[[Omicidio]] *[[Pena di morte]] *[[Suicidio]] *[[Tanatofobia]] *[[Tomba]] *[[Vita]] *[[Vita e morte]] {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{vetrina|27|10|2025|argomenti}} [[Categoria:Escatologia]] [[Categoria:Età (biologia)]] [[Categoria:Morte| ]] [[Categoria:Processi fisiologici]] h20qhyrahp690frvxqfgls72llxc9bb Ingrid Bergman 0 2840 1424771 1423030 2026-08-26T21:58:09Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424771 wikitext text/x-wiki [[File:Ingrid Bergman - Gaslight 44.jpg|thumb|Ingrid Bergman (1944)]] '''Ingrid Bergman''' (1915 – 1982), attrice svedese. {{Premio|Oscar| '''[[Angoscia (film 1944)|Angoscia]]''' *Miglior attrice (1945) '''[[Anastasia (film 1956)|Anastasia]]''' *Miglior attrice (1957) '''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''' *Miglior attrice non protagonista (1975) }} ==Citazioni su Ingrid Bergman== *Ero in un angolo a bere lo champagne del nostro ospite con Miss Ingrid Bergman e le dissi: «Figliola, questo sarà l'anno peggiore che abbiamo mai visto». (Ho omesso gli aggettivi qualificativi.) ([[Ernest Hemingway]]) *Ingrid Bergman è forse la sola persona al mondo che non consideri Ingrid Bergman un'attrice completamente riuscita e definitivamente arrivata. ([[Indro Montanelli]]) *Ingrid Bergman era un angelo. In lei c'è sempre stato qualcosa che andava al di là del suo fascino di donna e attrice. ([[Valentina Cortese]]) *Non ho mai visto in vita mia, nemmeno nei film di cui la Bergman è protagonista, una donna così trasparentemente pulita. ([[Indro Montanelli]]) *{{NDR|«Che cosa ha donato sua madre al cinema?»}} Una naturalezza che le altre attrici non avevano. Quando lei arrivò a Hollywood, il produttore Davis Selznick voleva che cambiasse nome, Bergman suonava troppo tedesco; c'era anche la guerra contro la Germania in quel periodo. Voleva cambiarle le sopracciglia... Lei disse "assolutamente no, sono già famosa in Svezia, il mio nome è Ingrid Bergman e questo è il mio aspetto". E lui: però, questa è una buona idea, sarai la prima attrice al naturale. Una incredibile conferma per le donne: si poteva essere belle, attraenti e talentuose senza artifici. E poi, trovo positivo come abbia assorbito la cultura di paesi diversi: in America è percepita come americana, in Europa come europea, e questo è molto inusuale. Parlava cinque lingue. ([[Isabella Rossellini]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]'' (1939) *''[[Follia (film 1941)|Follia]]'' (1941) *''[[La famiglia Stoddard]]'' (1941) *''[[Casablanca]]'' (1942) *''[[Angoscia (film 1944)|Angoscia]]'' (1944) *''[[Io ti salverò]]'' (1945) *''[[Le campane di Santa Maria]]'' (1945) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946) *''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'' (1948) *''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948) *''[[Il peccato di Lady Considine]]'' (1949) *''[[Stromboli terra di Dio]]'' (1950) *''[[Siamo donne]]'' (1953) *''[[Giovanna d'Arco al rogo]]'' (1954) *''[[La locanda della sesta felicità]]'' (1958) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Roberto Rossellini]] *[[Isabella Rossellini]], figlia ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Portale|donne}} {{DEFAULTSORT:Bergman, Ingrid}} [[Categoria:Attori svedesi]] 2wn49r6vycx4b8l4lgtzo5qaq3runk7 L'odio 0 2874 1424739 1345138 2026-08-26T15:35:17Z ~2026-35690-91 107540 /* Frasi */ 1424739 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Odio, L' |titoloitaliano=L'odio |genere= drammatico |attori= *[[Vincent Cassel]]: Vinz *[[Hubert Koundé]]: Hubert *[[Saïd Taghmaoui]]: Saïd *[[Abdel Ahmed Ghili]]: Abdel *[[Solo]]: Santo *[[Joseph Momo]]: ragazzo *[[Héloïse Rauth]]: Sarah *[[Rywka Wajsbrot]]: Nonna di Vinz *[[Olga Abrego]]: Zia di Vinz *[[Laurent Labasse]]: Cuoco *[[Choukri Gabteni]]: Fratello di Saïd *[[Nabil Ben Mhamed]]: Ragazzo Blague *[[Benoît Magimel]]: Benoît *[[Medard Niang]]: Médard *[[Arash Mansour]]: Arash |doppiatoriitaliani = *[[Roberto Pedicini]]: Vinz *[[Fabio Boccanera]]: Hubert *[[Loris Loddi]]: Saïd }} '''''L'odio''''', film del 1995 di [[Mathieu Kassovitz]] con [[Vincent Cassel]], [[Hubert Koundé]] e [[Saïd Taghmaoui]]. {{tagline|Fino a qui tutto bene...}} ==Frasi== *Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio. ('''Hubert''') *L'odio chiama l'odio. ('''Hubert''') *Siamo protetti dagli sbirri, ma da loro a noi chi ci protegge? ('''Vinz''') *''Le monde est à vous''<ref>"Il mondo è vostro", citazione da ''[[Scarface]]''</ref>. ('''Cartellone pubblicitario''') *''Le monde est à nous''<ref>"Il mondo è nostro"</ref>. ('''Cartellone pubblicitario modificato da Saïd''') *Guardale 'ste pecore rimbecillite dal sistema, guarda quello con la sua aria da stronzo, tutto bellino col giubbotto di culo di capra, è la razza peggiore! Li riconosci? Sono quelli che non muovono un passo sulle scale mobili che si lasciano trasportare dal sistema, sono quelli che votano [[Jean-Marie Le Pen|Le Pen]] ma che non sono razzisti, sono quelli che vanno in sciopero quando gli si ferma l'ascensore, il peggio del peggio... ('''Hubert''') *Ci si sente meglio dopo una bella [[defecazione|cacata]]. Voi credete in Dio? Non bisogna domandarsi se si crede in Dio ma se Dio crede in noi. Avevo un amico che si chiamava Grumvalski, siamo stati deportati insieme in Siberia. Quando ti portano in Siberia nei campi di lavoro, si viaggia nei carri bestiame e si traversano steppe ghiacciate per giorni e giorni senza vedere anima viva, ci si scalda l'uno con l'altro, ma il problema è che per liberarsi, per cacare, nel vagone non si può e le sole fermate sono quando bisogna mettere l'acqua nella locomotiva. Ma Grumvalski era parecchio timido e già quando dovevamo lavarci in gruppo si sentiva molto a disagio, io lo prendevo un po' in giro per via di questa storia, insomma il treno si ferma e tutti noi ne approfittiamo per andare a cacare dietro al vagone; ma io gli avevo talmente rotto le scatole al povero Grumvalski che lui decide di andarsene un po' lontano, insomma il treno riparte, tutti saltano su al volo perché il treno non aspetta, il problema è che Grumvalski che se n'era andato via dietro a un cespuglio, stava ancora cacando, allora lo vedo correre fuori da dietro il cespuglio, reggendosi con le mani i pantaloni per non farli cadere e tentando di raggiungere il treno. Io gli tendo la mano, ma come lui mi tende le sue deve mollare i pantaloni che gli cadono alle caviglie, ritira su i pantaloni e si rimette a correre e i pantaloni gli cascano tutte le volte che Grumvalski prova a tendermi le mani... Allora insomma che è successo? Niente, Grumvalski è morto di freddo. Arrivederci, arrivederci, arrivederci. ('''Anziano della toilette''') *È la storia di una società che precipita e che mentre sta precipitando si ripete per farsi coraggio fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, ma il problema non è la caduta ma l'atterraggio. ('''Hubert''') *Vuoi renderti utile all'umanità? Eh? Eh? È così? Poliziotti buoni ne trovi, ma un nazi per essere buono dev'essere morto. Spara. Ammazzalo. ('''Hubert''') *Porca puttana, mi sento come una formica persa nello spazio intergalattico. ('''Vinz''') *Ma che cazzo fai, rotto in culo? Che cazzo fai? ('''Vinz''') {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} ==Dialoghi== *'''Said''': Sh... Yamaha! <br> '''Vinz''': Si o tua madre che scureggia su un Harley Davidson. <br> '''Hubert''': Ma no è la moto di Mohamed che c'ha la marmitta nuova. <br> '''Said''': No è la mamma di Vinz che scureggia sulla Yamaha. <br> '''Vinz''': Quale Mohamed... il fratello piccolo... il fratello di Faridan? <br> '''Said''': Faridan? Quella che s'è appena fatta il permesso? <br> '''Hubert''': Ma no Faridan quella che lavora al mercato. *'''Vinz''': Fottiti Said. <br> '''Said''': A chi è che dici fottiti, bada a come parli rotto in culo, stai in campana o mi tocca farti il mazzo un'altra volta. ==Citazioni su ''L'odio''== ===Frasi promozionali=== *Fino a qui tutto bene...<ref>Dalla [https://www.minervapictures.com/film/l-odio/ locandina] del film in lingua italiana.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] pqe3uizr1qaqt3et510h4uw29whxkaj 1424740 1424739 2026-08-26T15:39:23Z ~2026-35690-91 107540 /* Dialoghi */ 1424740 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Odio, L' |titoloitaliano=L'odio |genere= drammatico |attori= *[[Vincent Cassel]]: Vinz *[[Hubert Koundé]]: Hubert *[[Saïd Taghmaoui]]: Saïd *[[Abdel Ahmed Ghili]]: Abdel *[[Solo]]: Santo *[[Joseph Momo]]: ragazzo *[[Héloïse Rauth]]: Sarah *[[Rywka Wajsbrot]]: Nonna di Vinz *[[Olga Abrego]]: Zia di Vinz *[[Laurent Labasse]]: Cuoco *[[Choukri Gabteni]]: Fratello di Saïd *[[Nabil Ben Mhamed]]: Ragazzo Blague *[[Benoît Magimel]]: Benoît *[[Medard Niang]]: Médard *[[Arash Mansour]]: Arash |doppiatoriitaliani = *[[Roberto Pedicini]]: Vinz *[[Fabio Boccanera]]: Hubert *[[Loris Loddi]]: Saïd }} '''''L'odio''''', film del 1995 di [[Mathieu Kassovitz]] con [[Vincent Cassel]], [[Hubert Koundé]] e [[Saïd Taghmaoui]]. {{tagline|Fino a qui tutto bene...}} ==Frasi== *Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio. ('''Hubert''') *L'odio chiama l'odio. ('''Hubert''') *Siamo protetti dagli sbirri, ma da loro a noi chi ci protegge? ('''Vinz''') *''Le monde est à vous''<ref>"Il mondo è vostro", citazione da ''[[Scarface]]''</ref>. ('''Cartellone pubblicitario''') *''Le monde est à nous''<ref>"Il mondo è nostro"</ref>. ('''Cartellone pubblicitario modificato da Saïd''') *Guardale 'ste pecore rimbecillite dal sistema, guarda quello con la sua aria da stronzo, tutto bellino col giubbotto di culo di capra, è la razza peggiore! Li riconosci? Sono quelli che non muovono un passo sulle scale mobili che si lasciano trasportare dal sistema, sono quelli che votano [[Jean-Marie Le Pen|Le Pen]] ma che non sono razzisti, sono quelli che vanno in sciopero quando gli si ferma l'ascensore, il peggio del peggio... ('''Hubert''') *Ci si sente meglio dopo una bella [[defecazione|cacata]]. Voi credete in Dio? Non bisogna domandarsi se si crede in Dio ma se Dio crede in noi. Avevo un amico che si chiamava Grumvalski, siamo stati deportati insieme in Siberia. Quando ti portano in Siberia nei campi di lavoro, si viaggia nei carri bestiame e si traversano steppe ghiacciate per giorni e giorni senza vedere anima viva, ci si scalda l'uno con l'altro, ma il problema è che per liberarsi, per cacare, nel vagone non si può e le sole fermate sono quando bisogna mettere l'acqua nella locomotiva. Ma Grumvalski era parecchio timido e già quando dovevamo lavarci in gruppo si sentiva molto a disagio, io lo prendevo un po' in giro per via di questa storia, insomma il treno si ferma e tutti noi ne approfittiamo per andare a cacare dietro al vagone; ma io gli avevo talmente rotto le scatole al povero Grumvalski che lui decide di andarsene un po' lontano, insomma il treno riparte, tutti saltano su al volo perché il treno non aspetta, il problema è che Grumvalski che se n'era andato via dietro a un cespuglio, stava ancora cacando, allora lo vedo correre fuori da dietro il cespuglio, reggendosi con le mani i pantaloni per non farli cadere e tentando di raggiungere il treno. Io gli tendo la mano, ma come lui mi tende le sue deve mollare i pantaloni che gli cadono alle caviglie, ritira su i pantaloni e si rimette a correre e i pantaloni gli cascano tutte le volte che Grumvalski prova a tendermi le mani... Allora insomma che è successo? Niente, Grumvalski è morto di freddo. Arrivederci, arrivederci, arrivederci. ('''Anziano della toilette''') *È la storia di una società che precipita e che mentre sta precipitando si ripete per farsi coraggio fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, ma il problema non è la caduta ma l'atterraggio. ('''Hubert''') *Vuoi renderti utile all'umanità? Eh? Eh? È così? Poliziotti buoni ne trovi, ma un nazi per essere buono dev'essere morto. Spara. Ammazzalo. ('''Hubert''') *Porca puttana, mi sento come una formica persa nello spazio intergalattico. ('''Vinz''') *Ma che cazzo fai, rotto in culo? Che cazzo fai? ('''Vinz''') {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} ==Dialoghi== *'''Saïd''' {{NDR|dopo aver sentito il rumore di una motocicletta in marcia}}: Sh... Yamaha! <br> '''Vinz''': Sì o tua madre che scureggia su un Harley Davidson. <br> '''Hubert''': Ma no, è la moto di Mohamed che c'ha la marmitta nuova. <br> '''Saïd''': No, è la mamma di Vinz che scureggia sulla Yamaha. <br> '''Vinz''': Quale Mohamed? Il fratello piccolo... il fratello di Faridan? <br> '''Saïd''': Faridan? Quella che s'è appena fatta il permesso? <br> '''Hubert''': Ma no, Faridan quella che lavora al mercato. *'''Vinz''': Fottiti Saïd. <br> '''Saïd''': A chi è che dici fottiti, bada a come parli rotto in culo, stai in campana o mi tocca farti il mazzo un'altra volta. ==Citazioni su ''L'odio''== ===Frasi promozionali=== *Fino a qui tutto bene...<ref>Dalla [https://www.minervapictures.com/film/l-odio/ locandina] del film in lingua italiana.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] 2ctycfchsojq8g4e4eytuxhllh9kama 1424741 1424740 2026-08-26T15:46:31Z Udiki 86035 @[[Special:Contributions/~2026-35690-91|~2026-35690-91]] Che sia un riferimento a "Scarface" è da dimostrare, visto che è una frase fatta e non c'è indizio che sia altro. La traduzione non dovrebbe servire, la frase è elementare 1424741 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Odio, L' |titoloitaliano=L'odio |genere= drammatico |attori= *[[Vincent Cassel]]: Vinz *[[Hubert Koundé]]: Hubert *[[Saïd Taghmaoui]]: Saïd *[[Abdel Ahmed Ghili]]: Abdel *[[Solo]]: Santo *[[Joseph Momo]]: ragazzo *[[Héloïse Rauth]]: Sarah *[[Rywka Wajsbrot]]: Nonna di Vinz *[[Olga Abrego]]: Zia di Vinz *[[Laurent Labasse]]: Cuoco *[[Choukri Gabteni]]: Fratello di Saïd *[[Nabil Ben Mhamed]]: Ragazzo Blague *[[Benoît Magimel]]: Benoît *[[Medard Niang]]: Médard *[[Arash Mansour]]: Arash |doppiatoriitaliani = *[[Roberto Pedicini]]: Vinz *[[Fabio Boccanera]]: Hubert *[[Loris Loddi]]: Saïd }} '''''L'odio''''', film del 1995 di [[Mathieu Kassovitz]] con [[Vincent Cassel]], [[Hubert Koundé]] e [[Saïd Taghmaoui]]. {{tagline|Fino a qui tutto bene...}} ==Frasi== *Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio. ('''Hubert''') *L'odio chiama l'odio. ('''Hubert''') *Siamo protetti dagli sbirri, ma da loro a noi chi ci protegge? ('''Vinz''') *''Le monde est à vous''. ('''Cartellone pubblicitario''') *''Le monde est à nous''. ('''Cartellone pubblicitario modificato da Saïd''') *Guardale 'ste pecore rimbecillite dal sistema, guarda quello con la sua aria da stronzo, tutto bellino col giubbotto di culo di capra, è la razza peggiore! Li riconosci? Sono quelli che non muovono un passo sulle scale mobili che si lasciano trasportare dal sistema, sono quelli che votano [[Jean-Marie Le Pen|Le Pen]] ma che non sono razzisti, sono quelli che vanno in sciopero quando gli si ferma l'ascensore, il peggio del peggio... ('''Hubert''') *Ci si sente meglio dopo una bella [[defecazione|cacata]]. Voi credete in Dio? Non bisogna domandarsi se si crede in Dio ma se Dio crede in noi. Avevo un amico che si chiamava Grumvalski, siamo stati deportati insieme in Siberia. Quando ti portano in Siberia nei campi di lavoro, si viaggia nei carri bestiame e si traversano steppe ghiacciate per giorni e giorni senza vedere anima viva, ci si scalda l'uno con l'altro, ma il problema è che per liberarsi, per cacare, nel vagone non si può e le sole fermate sono quando bisogna mettere l'acqua nella locomotiva. Ma Grumvalski era parecchio timido e già quando dovevamo lavarci in gruppo si sentiva molto a disagio, io lo prendevo un po' in giro per via di questa storia, insomma il treno si ferma e tutti noi ne approfittiamo per andare a cacare dietro al vagone; ma io gli avevo talmente rotto le scatole al povero Grumvalski che lui decide di andarsene un po' lontano, insomma il treno riparte, tutti saltano su al volo perché il treno non aspetta, il problema è che Grumvalski che se n'era andato via dietro a un cespuglio, stava ancora cacando, allora lo vedo correre fuori da dietro il cespuglio, reggendosi con le mani i pantaloni per non farli cadere e tentando di raggiungere il treno. Io gli tendo la mano, ma come lui mi tende le sue deve mollare i pantaloni che gli cadono alle caviglie, ritira su i pantaloni e si rimette a correre e i pantaloni gli cascano tutte le volte che Grumvalski prova a tendermi le mani... Allora insomma che è successo? Niente, Grumvalski è morto di freddo. Arrivederci, arrivederci, arrivederci. ('''Anziano della toilette''') *È la storia di una società che precipita e che mentre sta precipitando si ripete per farsi coraggio fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene, ma il problema non è la caduta ma l'atterraggio. ('''Hubert''') *Vuoi renderti utile all'umanità? Eh? Eh? È così? Poliziotti buoni ne trovi, ma un nazi per essere buono dev'essere morto. Spara. Ammazzalo. ('''Hubert''') *Porca puttana, mi sento come una formica persa nello spazio intergalattico. ('''Vinz''') *Ma che cazzo fai, rotto in culo? Che cazzo fai? ('''Vinz''') {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} ==Dialoghi== *'''Saïd''' {{NDR|dopo aver sentito il rumore di una motocicletta in marcia}}: Sh... Yamaha! <br> '''Vinz''': Sì o tua madre che scureggia su un Harley Davidson. <br> '''Hubert''': Ma no, è la moto di Mohamed che c'ha la marmitta nuova. <br> '''Saïd''': No, è la mamma di Vinz che scureggia sulla Yamaha. <br> '''Vinz''': Quale Mohamed? Il fratello piccolo... il fratello di Faridan? <br> '''Saïd''': Faridan? Quella che s'è appena fatta il permesso? <br> '''Hubert''': Ma no, Faridan quella che lavora al mercato. *'''Vinz''': Fottiti Saïd. <br> '''Saïd''': A chi è che dici fottiti, bada a come parli rotto in culo, stai in campana o mi tocca farti il mazzo un'altra volta. ==Citazioni su ''L'odio''== ===Frasi promozionali=== *Fino a qui tutto bene...<ref>Dalla [https://www.minervapictures.com/film/l-odio/ locandina] del film in lingua italiana.</ref> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] gi8kvzfeib1elakob2p9t9c3b9cwbux William Faulkner 0 3159 1424793 1421885 2026-08-27T07:41:33Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1424793 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Carl Van Vechten - William Faulkner.jpg|thumb|William Faulkner, 1954, fotografia di [[Carl Van Vechten]]]] {{Premio|Nobel|la letteratura '''(1949)'''}} '''William Cuthbert Faulkner''' (1897 – 1962), scrittore statunitense. ==Citazioni di William Faulkner== *{{NDR|Chi scrive}} Deve imparare da sé che la più vile di tutte le cose è avere paura.<ref>Dal ''Discorso di accettazione del premio Nobel per la Letteratura'', Stoccolma, 10 dicembre 1950, in ''W.F.''</ref> *Il motivo per cui il Signore ha creato le donne è perché l'uomo non capisce quello che è un bene per lui neanche quando se lo ritrova sotto il naso.<ref>Da ''Mentre morivo'', a cura di Mario Materassi, Adelphi, Milano, 2014. ISBN 9788845976049</ref> *La [[salvezza]] del mondo sta nella [[sofferenza]] dell'uomo.<ref>Da ''Requiem per una monaca''.</ref> *Scopo di ogni artista è arrestare il movimento, che è vita, con mezzi artificiali, e tenerlo fermo ma in tal modo che cent'anni dopo, quando un estraneo lo guarderà, torni a muoversi, perché è vita.<ref>Da un'intervista, 1958; citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *Sognate e mirate sempre più in alto di quello che ritenete alla vostra portata. Non cercate solo di superare i vostri contemporanei o i vostri predecessori. Cercate, piuttosto, di superare voi stessi.<ref>Da ''Sartoris''.</ref> :Non sforzarti di essere migliore degli altri, cerca di essere migliore di te stesso. *''Tra il [[dolore]] e il [[nulla]] sceglierò il dolore''.<ref>Da ''Le palme selvagge'', a cura di Mario Materassi, traduzione di Bruno Fonzi, Adelphi, Milano, 2014. ISBN 9788845976025</ref> *Vivere in un qualsiasi angolo del mondo oggi ed essere contro l'[[uguaglianza]] per ragioni di razza e colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve.<ref>Da ''Paura: il travaglio del profondo Sud: Mississippi'', in ''W.F.''</ref> ===Attribuite=== *Gli artisti immaturi copiano. I grandi artisti rubano.<ref>Citato in Darwin Reid Payne, ''Design for the Stage: First Steps'', 1974, p. 236; citato in ''[https://www.ilpost.it/pierotrellini/2017/12/23/la-frase-sugli-artisti-rubano/ La frase sugli artisti che rubano]'', ''ilPost.it'', 23 dicembre 2017.</ref> :{{NDR|[[Citazioni errate|Erroneamente attribuita]]}} La citazione viene spesso attribuita erroneamente a Faulkner. La prima attribuzione risale al 1974 ma non vi sono riscontri effettivi tra i suoi scritti o le sue dichiarazioni ufficiali. Una prima versione di questa frase sembra risalire al 1892, quando [[William Henry Davenport Adams]] s'espresse a proposito della produzione artistica, benché si riferisse più ai poeti che agli artisti in senso lato: «i grandi poeti imitano e migliorano, mentre quelli piccoli rubano e si rovinano.» Poi, nel 1920, [[Thomas Stearns Eliot]] scrisse (riferendosi però sempre ai soli poeti): «I poeti immaturi imitano; i maturi rubano.» Nel 1959 comparve per la prima volta una frase simile in cui per l'appunto si faceva riferimento agli artisti e non ai poeti nello specifico: «Gli artisti immaturi prendono in prestito; gli artisti maturi rubano.» Versioni leggermente diverse di questa citazione sono state in seguito attribuite, oltre allo stesso Faulkner (1974), a [[Igor Stravinskij|Stravinskij]] (1967) ed a [[Pablo Picasso|Picasso]] (1988).<ref>{{cfr}}<br> * {{en}} ''[https://quoteinvestigator.com/2013/03/06/artists-steal/#note-5574-6 Good Artists Copy; Great Artists Steal]'', ''QuoteInvestigator.com'', 6 marzo 2013.<br> *''[https://www.ilpost.it/pierotrellini/2017/12/23/la-frase-sugli-artisti-rubano/ La frase sugli artisti che rubano]'', ''ilPost.it'', 23 dicembre 2017.</ref> ==''Santuario''== ===[[Incipit]]=== Da dietro lo schermo di cespugli che circondava la sorgente, Popeye guardava l'uomo che beveva. Un sentiero appena visibile portava dalla viottola alla sorgente. Popeye guardò l'uomo – un uomo alto e magro, senza cappello, con un paio di vecchi pantaloni di flanella grigia e una giacchetta di tweed sul braccio – venire giù per il sentiero e inginocchiarsi a bere alla sorgente.<br>La sorgente scaturiva alle radici di un faggio e fluiva su un fondo sabbioso ondulato a volute. Era i circondata da un folto di canne, rovi, cipressi e eucalipti sul quale, come dal nulla, si posavano chiazze di luce. Da qualche parte, nascosto, segreto e tuttavia vicino, un uccello cantò tre note e tacque.<br>Alla sorgente, l'uomo che beveva teneva il viso accostato alle miriadi di infranti riflessi del suo bere. Quando si tirò su, vide in mezzo ad essi il riflesso scheggiato della paglietta di Popeye, anche se non aveva sentito alcun rumore.<br> Vide, che lo fissava di là della sorgente, un uomo minuto, le mani nelle tasche della giacca, una sigaretta che gli pendeva sul mento. Indossava un vestito nero, con una giacca stretta e corta. I pantaloni, rimboccati una volta, erano incrostati di fango sopra le scarpe infangate. Il viso era di uno strano colore esangue, come visto alla luce elettrica; contro il silenzio assolato, con quella paglietta di traverso e i gomiti un po' in fuori, aveva la piatta crudeltà della latta pressata. ===Citazioni=== *«Già» disse la donna. Si voltò di nuovo verso il fornello. «Sono io che cucino. Cucino per magnaccia, per sfigati, per mezzi matti. Già. Cucino, io.» (cap. 1, p. 15) *Ecco perché sappiamo che la natura è una lei: per via di questa congiura fra carne di donna e stagione di donna. E così ogni primavera guardavo il riaffermarsi dell'antico fermento che nascondeva l'amaca: la trappola verde della promessa d'inquietudine. Quel tanto di fioritura, voglio dire, che ha l'uva. [...] Ma non si trattava di questo, in realtà. Ho pensato che forse quello che mi turbava di più era la primavera, o il fatto di avere quarantatré anni. Ho pensato che forse, per sentirmi bene, mi sarebbe bastata una collina dove sdraiarmi per un po'. (Horace Benbow: cap. 2, pp. 21-22) *Lei vide l'albero che bloccava la viottola, ma tutto quello che fece fu puntellarsi di nuovo. Le parve fosse la logica conclusione disastrosa della serie di circostanze nella quale si era trovata coinvolta. Rimase lì seduta, rigida, a osservare in silenzio mentre Gowan, che sembrava guardare diritto davanti a sé, andava a sbattere contro l'albero a venti miglia all'ora. L'automobile urtò, rimbalzò all'indietro, poi tornò a picchiare contro l'albero e si rovesciò su una fiancata. (cap. 4, p. 41) *«Oh, le conosco quelle come te» disse la donna. «Donne oneste. Troppo per bene per avere a che fare con la gente comune. Uscite di nascosto coi ragazzini, ma aspetta che arrivi un uomo». Rigirò la carne. «Prendete tutto quello che potete, ma dare, niente. "Sono una ragazza pura, io; io non le faccio, certe cose". Esci di nascosto coi ragazzini, gli consumi la benzina, ti fai pagare la cena, ma appena ti mette gli occhi addosso un uomo svieni perché tuo padre giudice e i tuoi quattro fratelli potrebbero disapprovare. Ma basta che ti trovi nei guai e da chi corri a piangere? da noi, da quelli che non sono degni neanche di allacciargli la scarpe onnipotenti, al signor giudice». Da sopra il bambino Temple fissava la schiena della donna, il viso come una piccola maschera pallida sotto il cappellino storto. (cap. 7, p. 59) *«Un uomo? Tu un uomo vero non l'hai mai visto. Tu neanche lo sai cosa sia esser voluta da un uomo vero. E ringrazia il cielo che non t'è mai successo e non ti succederà mai, perché se no scopriresti quel che vale quel bel faccino, e tutto il resto di te a cui credi di tenere tanto, quando invece ne hai soltanto paura. E se lui è abbastanza uomo da darti della puttana, dirai Sì Sì e ti trascinerai nuda per terra e nel fango perché te lo dica ancora... Dammi quel bambino.» Temple stringeva il piccino fissando la donna, la bocca che si muoveva come se stesse dicendo Sì Sì Sì. La donna buttò la forchetta sul tavolo. «Mollalo» disse, prendendo il bambino. Lui aprì gli occhi e diede un lamento. La donna tirò a sé una seggiola e si sedette, il bambino in grembo. «Me lo prendi uno di quei pannolini stesi là fuori?» disse. Temple restava lì impalata, le labbra che continuavano a muoversi. «Hai paura a andarci, eh?» disse la donna. Si alzò. (cap. 7, p. 61) *Guardò l'ultima luce condensarsi nel quadrante dell'orologio, e il quadrante trasformarsi da tondo orifizio nella penombra a disco sospeso nel nulla, il [[caos]] originale, e di nuovo trasformarsi in uno sfera di cristallo che nelle sue immobili, misteriose profondità conteneva il caos ordinato del mondo intricato e indistinto sui cui fianchi sfregiati le antiche ferite roteano a folle velocità verso la tenebra entro la quale si appostano nuove sciagure. (cap. 18, p. 144) *Lei tirò il fiato, sibilando, afferrandosi il petto. Si avvicinò al letto e attraverso il velo guardò Temple. «Felici come due colombi, eravamo» gemette, soffocando, gli anelli che si accendevano di caldi sfavillìi entro il ritmico enfiarsi del petto. «E mi doveva morire, mi doveva!». Tirò il fiato, sibilando, la bocca aperta che dava forma all'angoscia nascosta dei polmoni impediti, i pallidi occhi sporgenti spalancati nello sconcerto di quella perdita. «Come due colombi!» urlò con aspra voce soffocata. (cap. 18, pp. 151-152). *Che cos'è che fa pensare a un [[Maschio e femmina|uomo]] che la [[Maschio e femmina|donna]] che sposa o che genera potrebbe, sì, comportarsi male, ma tutte quelle che non ha sposato né generato si comporteranno male di sicuro? (cap. 19, p. 157) *«Il [[tempo]] non è poi questo gran male, dopotutto. Basta usarlo bene, e si può tirare qualsiasi cosa, come un elastico, finché da una parte o dall'altra si spacca, e eccoti lì, con tutta la tragedia e la disperazione ridotta a due nodini fra pollice e indice delle due mani.»<br>«Resti o non resti, Horace?»<br>«Penso che resterò» disse Horace. (cap. 20, p. 172) *In capo a un anno ci morirà, o finirà in manicomio, da quel che succede su in quella camera tra quei due. C'è qualcosa di strano che ancora non ho capito. Forse è lei. Non è nata per questa vita. Bisogna esserci nati, per questo, come bisogna esser nati per fare il macellaio o il barbiere, immagino. Nessuno lo farebbe solo per guadagnare o per divertirsi. Meglio per lei se morisse stanotte, pensò Horace, incamminandosi. E anche per me. [...] Forse è nell'istante in cui ci rendiamo conto, in cui ammettiamo che nel male vi è un disegno logico, è allora che moriamo, pensò, ripensando all'espressione che una volta aveva vista negli occhi d'un bambino morto, così come di altri morti: l'indignazione che si raffredda, l'improvvisa disperazione che si attenua, lasciando due globi vuoti nel profondo dei quali, in miniatura, si aggira il mondo immobile. (cap. 23, p. 205) *La voce della notte – insetti, quello che fossero – lo aveva seguito in casa; capì d'un tratto che era la frizione della terra sul suo asse mentre si avvicinava il momento in cui doveva decidere se continuare a girare oppure rimanere ferma per sempre: una palla immobile nello spazio raggelante attraverso il quale, come fumo gelido, si avvitava uno spesso odore di caprifoglio. (cap. 23, p. 207) *Fuori, nell'aria fresca del mattino, Horace prese a respirare profondo. «Si riempia i polmoni» disse. «Una nottata in quel posto basterebbe a far venire il delirium tremens a chiunque. L'idea di tre persone adulte... Mio Dio, certe volte mi convinco che siamo tutti bambini, eccetto i bambini. ma oggi sarà l'ultimo giorno. A mezzogiorno uscirà libero: se ne rende conto?» (cap. 27, p. 258) ===[[Explicit]]=== Era stata una giornata grigia, un'estate grigia, un'annata grigia. Per strada i vecchi indossavano il cappotto, e nei Giardini del Lussemburgo, mentre passavano Temple e suo padre, le donne sedevano a lavorare a maglia avvolte nei loro scialli e anche gli uomini che giocavano a croquet giocavano in cappotto e mantelline, e nella triste oscurità dei castagni il secco schioccare delle palle e le grida occasionali dei bambini avevano un che di autunnale, di coraggioso ed evanescente e desolato. Da dietro la rotonda con la sua spuria balaustra greca, rappresa di movimento, pervasa da una luce grigia dello stesso colore e della stessa tessitura dell'acqua che la fontana si divertiva a far ricadere nella vasca, veniva una continua cascata di musica. Proseguirono, oltrepassarono la vasca dove i bambini e un vecchio con un misero cappotto marrone facevano navigare le loro barchette, e entrarono di nuovo sotto gli alberi e trovarono da sedersi. Immediatamente una vecchia arrivò con decrepita prontezza a riscuotere quattro sous.<br>Sotto il padiglione, una banda vestita del blu orizzonte dell'esercito suonava Massenet e Skrjabin, e Berlioz come una leggera spalmatura di torturato Čajkovskij su una fetta di pane stantio, mentre il crepuscolo si dissolveva in umidi barlumi dai rami, sul padiglione e sui funghi severi degli ombrelli. Ricchi e sonori gli ottoni si abbattevano e morivano nello spesso crepuscolo verde, rotolando su di loro in tristi onde opulente. Temple sbadigliò al riparo della mano, poi tirò fuori uno specchietto e lo aprì su un visino in miniatura imbronciato, scontento e triste. Suo padre le sedeva accanto, le mani incrociate sul pomo del bastone, la rigida barra dei baffi perlata di umidità come argento ghiacciato. Temple richiuse lo specchietto, e da sotto l'elegante cappellino nuovo parve inseguire con gli occhi le onde della musica dissolversi negli ottoni morenti, al di là della vasca e dell'antistante semicerchio di alberi dove, a severi intervalli, meditavano le morte, tranquille regine di marmo maculato, e via verso il cielo che giaceva prono e vinto nell'abbraccio della stagione della pioggia e della morte. ==''L'urlo e il furore''== ===[[Incipit]]=== Sette aprile 1928<br>Al di là dello steccato, fra i rampicanti, potevo vederli giocare. Procedevano verso la bandiera, ed io li seguivo, lungo lo steccato. Luster frugava fra l'erba, sotto l'albero in fiore. Sfilavano la bandiera e colpivano la palla. Poi rimettevano a posto la bandiera, andavano sul terrapieno, prima tirava uno, poi l'altro. Procedevano ancora, ed io ancora a seguirli, lungo lo steccato. Luster si allontanava dall'albero in fiore, avanzavano lungo lo steccato, si fermavano, ci fermavamo anche noi, mi mettevo a guardare fra i rampicanti, mentre Luster frugava nell'erba. «Attento, ''caddie''». Tir. Si allontanarono, attraversando il prato. Aggrappato ai pali dello steccato, li guardavo che si allontanavano. ===Citazioni=== *I nomignoli sono una cosa volgare. Li usa solo la gente ordinaria. (''Sette aprile 1928'', 1997, p. 55) *''È un pezzo che scappi, disse Jason, ma non sei mai andata piú in là dell'ora di cena.'' (''Sette aprile 1928'', 1997, p. 62) *Quando l'ombra del telaio si disegnò sulle tendine era tra le sette e le otto del mattino, e fui di nuovo dentro il tempo, sentendo il ticchettio dell'orologio. Era quello del nonno e quando me lo diede il babbo disse: Quentin, eccoti il mausoleo di ogni speranza e desiderio; è molto probabile, purtroppo, che te ne serva anche tu per ottenere il reducto absurdum di ogni umana esperienza, che non farà per i tuoi bisogni individuali piú di quanto fece per i suoi o per quelli di suo padre. Non te lo do perché tu possa ricordarti del tempo, ma perché ogni tanto tu possa dimenticarlo per un attimo e non sprecare tutto il tuo fiato nel tentativo di vincerlo. Perché, disse, le battaglie non si vincono mai. Non si combattono nemmeno. L'uomo scopre, sul campo, solo la sua follia e disperazione, e la vittoria è un'illusione dei filosofi e degli stolti. (''Due giugno 1910'', 1997, p. 67) *Non è quando capisci che nulla può aiutarti – religione, orgoglio, qualsiasi cosa – è quando capisci di non aver bisogno di nulla. (''Due giugno 1910'', 1997, pp. 70 sg.) *Parlavano tutti insieme, con voci insistenti e impazienti, contraddittorie, trasformando una cosa irreale in una possibilità, poi in una probabilità, poi in un fatto incontrovertibile, come fa la gente quando i suoi desideri diventano parole. (''Due giugno 1910'', 1997, p. 104) *Mi sembra che la gente, che tanto si fa usare dalle parole, sia coerente almeno in questo: nell'attribuire saggezza a una lingua immota; […]. (''Due giugno 1910'', 1997, p. 105) *Io non prometto mai niente a una donna, e non le faccio capire che cosa ho intenzione di darle. È l'unico modo per tenerle a bada. Lasciarle sempre nell'incertezza. (''Sei aprile 1928'', 1997, p. 173) *Sono lieto di non avere una di quelle coscienze che si devono sempre incoraggiare come un cucciolo malato. (''Sei aprile 1928'', 1997, p. 203) *I [[bianco e nero (antropologia)|bianchi]] danno i [[Denaro|quattrini]] ai [[bianco e nero (antropologia)|negri]] perché sanno che il primo bianco che arriva con una banda se li riprende, e allora il negro si rimette a lavorare per guadagnarne degli altri. (p. 16) *Sono sempre le abitudini [[Ozio|oziose]] quelle che si rimpiangono. (p. 63) *Quel che vi è di meglio nel [[pensiero]] si aggrappa come edera morta su vecchi mattoni morti. (p. 79) *Un [[uomo]] vivo è meglio di qualsiasi uomo morto, ma nessun uomo vivo o morto è molto migliore di qualsiasi altro uomo vivo o morto. (p. 84) *Il babbo diceva che l'uomo è la somma delle sue [[Sventura|sventure]]. Un giorno ti vien da pensare che la sventura prima o poi si stancherà, ma allora la tua sventura è il tempo, diceva il babbo. Un gabbiano attaccato a un filo invisibile teso nello spazio. Ti porti nell'eternità il simbolo della tua frustrazione. Allora le ali sono più grandi, diceva il babbo, ma chi sa suonare l'arpa?<ref>Da ''L'urlo e il furore'', traduzione di Vincenzo Mantovani, Einaudi, Torino, 2005. ISBN 9788806179557</ref> ==''Luce d'agosto''== ===Incipit=== Seduta sul bordo della strada, guardando il carro che viene su per la salita verso di lei, Lena pensa, 'Arrivata fino a qui dall'Alabama: una bella distanza. Tutto a piedi fin dall’Alabama. Una bella distanza'. ===Citazioni=== *Il [[nome]] di uno, che dovrebbe essere soltanto il suono per chi è lui, in qualche modo potrebbe essere un auspicio di quello che farà, se soltanto gli altri riuscissero a leggerne il significato in tempo. *L'uomo fa, combina, tanto più di quanto riesca a sopportare o debba [[Sopportazione|sopportare]]. È così che scopre di poter sopportare qualsiasi cosa. È per questo. È questo che è terribile. Che può sopportare qualsiasi cosa, qualsiasi cosa ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''La città''=== Io non ero ancora nato, ed era così il cugino Gowan ad esserci, ed era grande abbastanza per vedere e ricordare e aggiornarmi più tardi quando anch'io fui grande abbastanza per capire. Cioè, fu il cugino Gowan più lo zio Gavin, o forse meglio lo zio Gavin più il cugino Gowan. Lui – il cugino Gowan – aveva tredici anni. Suo nonno era il fratello del nonno, e così, quando si arrivava a noi, lui e io non sapevamo in quale grado eravamo cugini. Lui chiamava tutti quanti noi, salvo il nonno, «cugini», e noi tutti, salvo il nonno, chiamavamo lui «cugino», e in questo modo ogni cosa era a posto.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''Non si fruga nella polvere''=== Era mezzogiorno preciso quella domenica mattina che lo sceriffo giunse alla prigione con Lucas Beauchamp anche se la città intera (e d'altronde l'intera Contea) sapeva dalla sera prima che Lucas aveva ucciso un bianco.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''Requiem per una monaca''=== Il tribunale è meno antico della città, che sorge sul volgere del secolo come centro di scambio di un agente chickasaw e tale per quasi trent'anni prima di scoprire, non di non aver un deposito per i suoi documenti e certamente non di avere bisogno, ma che soltanto costituendolo o comunque decidendo di costituirlo si poteva far fronte a una situazione che altrimenti avrebbe fatto rimettere quattrini a qualcuno; ==Citazioni su William Faulkner== * Dio mio, Dio mio, non possiamo pubblicarlo. Finiamo tutti in prigione. (Rapporto di lettura, ''Santuario'', 1931)<ref>Citato in ''Storia della bruttezza'', a cura di [[Umberto Eco]], Bompiani, Milano, p. 393. ISBN 978-88-452-7389-6</ref> *E allora il sospetto molto fondato è che Faulkner non sia molto popolare {{NDR|fra gli statunitensi meridionali}} perché non coltivava il vittimismo anti-yankee. Conosceva, inoltre, un'arte davvero difficile, che forse nessun altro ha mai posseduto in quel grado sublime: quella di descrivere, seguendone con precisione gli andamenti, i rapporti sociali tra bianchi ed ex schiavi, dolci o crudi che fossero, senza mai dare giudizi di alcun tipo, ma anche senza mai smettere di farti toccare con mano il fatto che si trattava di rapporti ''tra uomini''. Non è banale come potrebbe sembrare. Anzi: è quasi impossibile, a meno di non scrivere un comizio o un'omelia, evitare di trasmettere l'impressione che un nero sia un nero e poi, a pensarci bene, per via di certe dichiarazioni dei diritti, anche un uomo. Quando un romanziere attuale ci prova, finisce che se non stai spasmodicamente attento non ti accorgi neppure che tra i protagonisti ci siano dei neri. Tanta «cecità nei confronti del colore» contiene in sé qualcosa di ammirevole, ma ha più valore come tacito comizio antirazzista che come descrizione dei rapporti sociali, in quanto per ora esiste solo nei romanzi. <br>Riuscire a scrivere come Faulkner è ancor oggi qualcosa di sovversivo, che credo non vada bene né ai neri, né ai bianchi. ([[Flavio Baroncelli]]) *Non importa che i suoi romanzi parlino essenzialmente di dinamiche familiari piuttosto contorte ambientate immancabilmente nel Sud degli Stati Uniti: importa come sono strutturati. Il modo in cui costruisco i miei libri, in cui intreccio voci e storie, l’ho imparato da lui. ([[David Quammen]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *William Faulkner, ''Santuario'', a cura di Mario Materassi, Adelphi, Milano, 2006. ISBN 8845921026 *William Faulkner, ''Requiem per una monaca'', traduzione di Fernanda Pivano, Arnoldo Mondadori Editore, 1964. *William Faulkner, ''L'urlo e il furore'' (''The Sound and the Fury''), traduzione di Augusto Dauphiné, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1959. *William Faulkner, ''L'urlo e il furore'' (''The Sound and the Fury'', 1929), introduzione di Emilio Tadini, postfazione di Attilio Bertolucci, traduzione di Vincenzo Mantovani, Einaudi, Torino, 1997. ISBN 8806179551 *William Faulkner, ''Luce d'agosto'', a cura di Mario Materassi, Adelphi, Milano, 2014. ISBN 9788845976032 *William Faulkner, ''W.F. Scritti, discorsi e lettere'', a cura di James B. Meriwether, traduzione di Luca Fusari, Il Saggiatore, 2010. ==Filmografia== *''[[Acque del sud]]'' (1944) *''[[L'uomo del Sud]]'' (1945) *''[[Il grande sonno]]'' (1946) *''[[Boon il saccheggiatore]]'' (1969) ==Altri progetti== {{interprogetto|s=en:Author:William Faulkner|s_lingua=inglese}} ===Opere=== {{Pedia|L'urlo e il furore||(1929)}} {{DEFAULTSORT:Faulkner, William}} [[Categoria:Scrittori statunitensi]] 8vdtdg06mvnbx2te569y4u4pbuczew5 Template:SelezioneNuove 10 4465 1424754 1424696 2026-08-26T18:41:13Z Danyele 19198 +2 (1 de-stub) 1424754 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Boon il saccheggiatore]]{{,}} [[L'ultimo buscadero]]{{,}} [[Quarantunenne]]{{,}} [[Lorenz Heister]]{{,}} [[Tom Horn (film)]]{{,}} [[Stefana Veljković]]{{,}} [[Marin Cureau de La Chambre]]{{,}} [[I comanceros]]{{,}} [[Antoine Baumé]]{{,}} [[Finale del campionato mondiale di calcio 1998]]{{,}} [[Piero Persico]]{{,}} [[Pedro Manfredini]]{{,}} [[Giochi della XVII Olimpiade]]{{,}} [[Accadde al penitenziario]]{{,}} [[La stella di latta]]{{,}} [[Rancho Bravo]]{{,}} [[Nicolas Lémery]]{{,}} [[Joseph Lieutaud]]{{,}} [[Autoironia]]{{,}} [[Carlo Amleto]]{{,}} [[Global Sumud Flotilla]]{{,}} [[Chisum]]{{,}} [[Franco Selvaggi]]{{,}} [[Il grande Jake]]{{,}} [[I cowboys]]{{,}} [[Ucciderò Willie Kid]]{{,}} [[Pari opportunità]]{{,}} [[iPod]]{{,}} [[Trasporti a Milano]]{{,}} [[Pirelli (azienda)]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> 24wkbyd9f145julm9f80dir6d686eak Sean Connery 0 4801 1424776 1398367 2026-08-27T00:00:48Z ~2026-35655-21 107537 1424776 wikitext text/x-wiki [[File:SeanConneryJune08.jpg|thumb|Sean Connery nel 2008]] {{Premio|Oscar|'''[[The Untouchables - Gli Intoccabili]]''' *Miglior attore non protagonista (1988)}} '''Thomas Sean Connery''' (1930 – 2020), attore e produttore cinematografico scozzese. ==Citazioni di Sean Connery== *Di [[Roma]] amo i ristoranti, le chiese e il modo naturale degli italiani di vivere la religione.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/21/Connery_Roma_amo_chiese_ristoranti_co_0_0102215147.shtml Connery a Roma: amo chiese e ristoranti]'', ''Corriere della Sera'', 21 febbraio 2001, p. 39.</ref> *{{NDR|Su [[Ian Fleming]], in un'orazione al suo funerale}} Era un terribile snob... e una persona straordinaria.<ref>Citato in Andrea Carlo Cappi, Edward Coffrini Dell'Orto, ''James Bond 007: 50 anni di un mito'', Mondadori, 2002. ISBN 8804510307</ref> *Forse non sono un buon attore, ma qualsiasi cosa avessi fatto sarebbe stata peggio.<ref>Citato in ''[//www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home/festival-cinema-roma/passate-edizioni/2006/news/content/a-sean-connery-il-premio-citta-di-roma.0000.FCR-465 A Sean Connery il Premio Città di Roma]'', ''romacinemafest.it'', 14 ottobre 2006.</ref> *[[James Bond]] ama rompere le regole. Gode di libertà di cui la gente normale non dispone. Gli piace mangiare, gli piace bere, gli piacciono le ragazze. È piuttosto crudele, sadico. Incarna un'elevata percentuale delle fantasie di molta gente... anche se pochi ammetterebbero che gli piacerebbe essere Bond. Non esito a dire che anche a me piace mangiare, piace bere e piacciono le ragazze. (da un'intervista al ''Sunday Express'') <ref>Citato in Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'orto, ''James Bond – 50 anni di un mito'', Oscar Mondadori, p. 227.</ref> *Scozia per sempre. :''Scotland Forever''. {{NDR|Tatuaggio sul suo braccio destro risalente al periodo trascorso nella Marina Militare Britannica}}<ref>Citato in ''[//www.seanconnery.com/biography/ The Official Website of Sir Sean Connery - Biography]'', ''seanconnery.com''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Entrapment]]''}} Sono rimasto entusiasta dal primo momento in cui ho letto l'idea, sta nascendo un film straordinario.<ref>Citato in ''[http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1998/08/12/Spettacolo/CINEMA-SEAN-CONNERY-SARO-UN-LADRO-GENTILUOMO_151600.php Cinema: Sean Connery, 'Sarò un ladro gentiluomo']'', ''adnkronos.com'', 12 agosto 1998.</ref> *Sono soddisfatto dal successo di "[[Entrapment]]" con [[Catherine Zeta-Jones]] e ho rifiutato molti film dopo perché volevo produrre un copione al quale tengo.<ref>Citato in Grassi Giovanna, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/15/Connery_niente_auguri_per_miei_co_0_0008158909.shtml Connery: niente auguri per i miei 70 anni]'', ''Corriere della Sera'', 15 agosto 2000, p. 37.</ref> === Su ''[[Scoprendo Forrester]]'' === *A me l'idea è piaciuta tanto che ho voluto anche produrla, è una storia intelligente ed umanistica, certo con i suoi conflitti e le sue differenze, in cui magari il finale è anche un po' triste, ma in cui la gente ride e si emoziona, insomma ha una reazione, parteggia.<ref name=porro /> *Credo che alla Columbia abbiano passato delle notti in bianco, quando hanno capito che l'attore principale non aveva mai fatto un film, né aveva mai lavorato in teatro. Ma noi eravamo convinti che lui fosse quello giusto.<ref>Dall'intervista in ''Found: Rob Brown'', ''Contenuti speciali del DVD di [[Scoprendo Forrester]].''</ref> *È una storia emozionante sull'amore per la lettura e sull'amicizia.<ref name=porro>Citato in [[Maurizio Porro]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/17/Sean_Connery_scrittore_snob_candida_co_0_0102177905.shtml Sean Connery scrittore snob si candida all'Orso d'oro]'', ''Corriere della Sera'', 17 febbraio 2001, p. 38.</ref> *Il film mi piace molto e si sviluppa in modo sensazionale, ironico, interessante e burrascoso. È piuttosto letterario.<ref name=DietroLeQuinte>Dall'intervista in ''Dietro le quinte'', ''Contenuti speciali del DVD di [[Scoprendo Forrester]].''</ref> *Non c'è dubbio che fosse un bel personaggio, interessante, uno da Pulitzer, un uomo anziano ed irascibile che diventa il mentore e il migliore amico di un giovane ragazzo di colore.<ref name=porro /> *Quando abbiamo finito le prove era diventato un professionista, senza avere esperienze di recitazione. Ha un istinto eccezionale, oltre a essere un ragazzo intelligente. è perfetto per quel ruolo perché e uno studente modello. Lo trovo davvero incredibile.<ref name=DietroLeQuinte /> *Sono state piuttosto laboriose le ricerche di un sedicenne che recitasse la parte. Il problema principale è stato trovare un ragazzo dell'età giusta che sapesse giocare a basket, recitare e interpretare uno dei personaggi. Non un vero problema.<ref name=DietroLeQuinte /> ==Citazioni su Sean Connery== *Alla mostra del cinema di Roma, Sean Connery ha raccontato di un lontano incontro di tennis con [[Nicola Pietrangeli]]. Si ricordava perfino il nome dell'arbitro: [[Numa Pompilio]]. ([[Gene Gnocchi]]) *Connery è sempre Connery. Ovvero un attore che ogni volta riesce a illuderti di avere incontrato un essere umano. ([[Tullio Kezich]]) *Di lui posso solo dire «stupendo». È affascinante nella vita, esattamente come lo sono i suoi personaggi sullo schermo. È gentile, divertente. [...] Sean è un gran signore. Ironico. Piacevolissimo. Bello da morire. Credo che abbia avuto eserciti di donne [...] Rispetto alla professione dell'attore, Sean mi spiegava sempre che era importante esercitarla come un mestiere, senza mai pensare di essere un divo o una diva: e lui si comportava così. Sul lavoro non l'ho mai visto lasciarsi andare a capricci o isterismi. Però era serissimo: sempre il primo ad arrivare, e l'ultimo ad andar via. ([[Claudia Cardinale]]) *Egli stesso mi ha confessato di aver fatto questo film {{NDR|''[[Atmosfera zero]]''}} con lo stesso entusiasmo con cui fece il primo 007. ([[John Mollo]]) *Le emozioni si riflettono così bene sul suo volto che, vedendolo sullo schermo, puoi veramente capire cosa sta provando. È certamente un grosso vantaggio per un attore cinematografico. ([[Peter Hyams]]) *Sono cresciuto guardando i film di Bond e lavorare con lui a 16 anni {{NDR|ne ''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]''}} è stato come avere una master class in recitazione, vita, cose di ogni genere. È un professionista incredibile, un vero gentiluomo, un uomo. Inoltre non ha preso nessuna merda da nessuno. Si era guadagnato il diritto di essere quello che era, e le cose procedevano secondo il suo piano. ([[Christian Slater]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Agente 007 - Licenza d'uccidere]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono]]'' (1965) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Agente 007 - Una cascata di diamanti]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) * ''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[G'olé!]]'' (1982) *''[[Mai dire mai (film)|Mai dire mai]]'' (1983) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990) *''[[Robin Hood principe dei ladri]]'' (1991) *''[[Mato Grosso (film)|Mato Grosso]]'' (1992) *''[[La giusta causa]]'' (1995) *''[[Il primo cavaliere]]'' (1995) *''[[The Rock]]'' (1996) *''[[The Avengers - Agenti speciali]]'' (1998) *''[[Entrapment]]'' (1999) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[La leggenda degli uomini straordinari]]'' (2003) {{div col end}} ===Produttore=== {{div col|strette}} *''[[Mato Grosso (film)|Mato Grosso]]'' (1992) *''[[La giusta causa]]'' (1995) *''[[The Rock]]'' (1996) *''[[Entrapment]]'' (1999) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[La leggenda degli uomini straordinari]]'' (2003) {{div col end}} ===Doppiatore=== *''[[Dragonheart - Cuore di drago]]'' (1996) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Connery, Sean}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Produttori cinematografici britannici]] o1mdfudffey1frvwufuu9b42lbmfb3b 1424777 1424776 2026-08-27T00:01:25Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424777 wikitext text/x-wiki [[File:SeanConneryJune08.jpg|thumb|Sean Connery nel 2008]] {{Premio|Oscar|'''[[The Untouchables - Gli Intoccabili]]''' *Miglior attore non protagonista (1988)}} '''Thomas Sean Connery''' (1930 – 2020), attore e produttore cinematografico scozzese. ==Citazioni di Sean Connery== *Di [[Roma]] amo i ristoranti, le chiese e il modo naturale degli italiani di vivere la religione.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/21/Connery_Roma_amo_chiese_ristoranti_co_0_0102215147.shtml Connery a Roma: amo chiese e ristoranti]'', ''Corriere della Sera'', 21 febbraio 2001, p. 39.</ref> *{{NDR|Su [[Ian Fleming]], in un'orazione al suo funerale}} Era un terribile snob... e una persona straordinaria.<ref>Citato in Andrea Carlo Cappi, Edward Coffrini Dell'Orto, ''James Bond 007: 50 anni di un mito'', Mondadori, 2002. ISBN 8804510307</ref> *Forse non sono un buon attore, ma qualsiasi cosa avessi fatto sarebbe stata peggio.<ref>Citato in ''[//www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home/festival-cinema-roma/passate-edizioni/2006/news/content/a-sean-connery-il-premio-citta-di-roma.0000.FCR-465 A Sean Connery il Premio Città di Roma]'', ''romacinemafest.it'', 14 ottobre 2006.</ref> *[[James Bond]] ama rompere le regole. Gode di libertà di cui la gente normale non dispone. Gli piace mangiare, gli piace bere, gli piacciono le ragazze. È piuttosto crudele, sadico. Incarna un'elevata percentuale delle fantasie di molta gente... anche se pochi ammetterebbero che gli piacerebbe essere Bond. Non esito a dire che anche a me piace mangiare, piace bere e piacciono le ragazze. (da un'intervista al ''Sunday Express'') <ref>Citato in Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'orto, ''James Bond – 50 anni di un mito'', Oscar Mondadori, p. 227.</ref> *Scozia per sempre. :''Scotland Forever''. {{NDR|Tatuaggio sul suo braccio destro risalente al periodo trascorso nella Marina Militare Britannica}}<ref>Citato in ''[//www.seanconnery.com/biography/ The Official Website of Sir Sean Connery - Biography]'', ''seanconnery.com''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Entrapment]]''}} Sono rimasto entusiasta dal primo momento in cui ho letto l'idea, sta nascendo un film straordinario.<ref>Citato in ''[http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1998/08/12/Spettacolo/CINEMA-SEAN-CONNERY-SARO-UN-LADRO-GENTILUOMO_151600.php Cinema: Sean Connery, 'Sarò un ladro gentiluomo']'', ''adnkronos.com'', 12 agosto 1998.</ref> *Sono soddisfatto dal successo di "[[Entrapment]]" con [[Catherine Zeta-Jones]] e ho rifiutato molti film dopo perché volevo produrre un copione al quale tengo.<ref>Citato in Grassi Giovanna, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/15/Connery_niente_auguri_per_miei_co_0_0008158909.shtml Connery: niente auguri per i miei 70 anni]'', ''Corriere della Sera'', 15 agosto 2000, p. 37.</ref> === Su ''[[Scoprendo Forrester]]'' === *A me l'idea è piaciuta tanto che ho voluto anche produrla, è una storia intelligente ed umanistica, certo con i suoi conflitti e le sue differenze, in cui magari il finale è anche un po' triste, ma in cui la gente ride e si emoziona, insomma ha una reazione, parteggia.<ref name=porro /> *Credo che alla Columbia abbiano passato delle notti in bianco, quando hanno capito che l'attore principale non aveva mai fatto un film, né aveva mai lavorato in teatro. Ma noi eravamo convinti che lui fosse quello giusto.<ref>Dall'intervista in ''Found: Rob Brown'', ''Contenuti speciali del DVD di [[Scoprendo Forrester]].''</ref> *È una storia emozionante sull'amore per la lettura e sull'amicizia.<ref name=porro>Citato in [[Maurizio Porro]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/17/Sean_Connery_scrittore_snob_candida_co_0_0102177905.shtml Sean Connery scrittore snob si candida all'Orso d'oro]'', ''Corriere della Sera'', 17 febbraio 2001, p. 38.</ref> *Il film mi piace molto e si sviluppa in modo sensazionale, ironico, interessante e burrascoso. È piuttosto letterario.<ref name=DietroLeQuinte>Dall'intervista in ''Dietro le quinte'', ''Contenuti speciali del DVD di [[Scoprendo Forrester]].''</ref> *Non c'è dubbio che fosse un bel personaggio, interessante, uno da Pulitzer, un uomo anziano ed irascibile che diventa il mentore e il migliore amico di un giovane ragazzo di colore.<ref name=porro /> *Quando abbiamo finito le prove era diventato un professionista, senza avere esperienze di recitazione. Ha un istinto eccezionale, oltre a essere un ragazzo intelligente. è perfetto per quel ruolo perché e uno studente modello. Lo trovo davvero incredibile.<ref name=DietroLeQuinte /> *Sono state piuttosto laboriose le ricerche di un sedicenne che recitasse la parte. Il problema principale è stato trovare un ragazzo dell'età giusta che sapesse giocare a basket, recitare e interpretare uno dei personaggi. Non un vero problema.<ref name=DietroLeQuinte /> ==Citazioni su Sean Connery== *Alla mostra del cinema di Roma, Sean Connery ha raccontato di un lontano incontro di tennis con [[Nicola Pietrangeli]]. Si ricordava perfino il nome dell'arbitro: [[Numa Pompilio]]. ([[Gene Gnocchi]]) *Connery è sempre Connery. Ovvero un attore che ogni volta riesce a illuderti di avere incontrato un essere umano. ([[Tullio Kezich]]) *Di lui posso solo dire «stupendo». È affascinante nella vita, esattamente come lo sono i suoi personaggi sullo schermo. È gentile, divertente. [...] Sean è un gran signore. Ironico. Piacevolissimo. Bello da morire. Credo che abbia avuto eserciti di donne [...] Rispetto alla professione dell'attore, Sean mi spiegava sempre che era importante esercitarla come un mestiere, senza mai pensare di essere un divo o una diva: e lui si comportava così. Sul lavoro non l'ho mai visto lasciarsi andare a capricci o isterismi. Però era serissimo: sempre il primo ad arrivare, e l'ultimo ad andar via. ([[Claudia Cardinale]]) *Egli stesso mi ha confessato di aver fatto questo film {{NDR|''[[Atmosfera zero]]''}} con lo stesso entusiasmo con cui fece il primo 007. ([[John Mollo]]) *Le emozioni si riflettono così bene sul suo volto che, vedendolo sullo schermo, puoi veramente capire cosa sta provando. È certamente un grosso vantaggio per un attore cinematografico. ([[Peter Hyams]]) *Sono cresciuto guardando i film di Bond e lavorare con lui a 16 anni {{NDR|ne ''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]''}} è stato come avere una master class in recitazione, vita, cose di ogni genere. È un professionista incredibile, un vero gentiluomo, un uomo. Inoltre non ha preso nessuna merda da nessuno. Si era guadagnato il diritto di essere quello che era, e le cose procedevano secondo il suo piano. ([[Christian Slater]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono]]'' (1965) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Agente 007 - Una cascata di diamanti]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) * ''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[G'olé!]]'' (1982) *''[[Mai dire mai (film)|Mai dire mai]]'' (1983) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990) *''[[Robin Hood principe dei ladri]]'' (1991) *''[[Mato Grosso (film)|Mato Grosso]]'' (1992) *''[[La giusta causa]]'' (1995) *''[[Il primo cavaliere]]'' (1995) *''[[The Rock]]'' (1996) *''[[The Avengers - Agenti speciali]]'' (1998) *''[[Entrapment]]'' (1999) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[La leggenda degli uomini straordinari]]'' (2003) {{div col end}} ===Produttore=== {{div col|strette}} *''[[Mato Grosso (film)|Mato Grosso]]'' (1992) *''[[La giusta causa]]'' (1995) *''[[The Rock]]'' (1996) *''[[Entrapment]]'' (1999) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[La leggenda degli uomini straordinari]]'' (2003) {{div col end}} ===Doppiatore=== *''[[Dragonheart - Cuore di drago]]'' (1996) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Connery, Sean}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Produttori cinematografici britannici]] htpfdcpq4dz8r4dqgvigxt9bp6t3aja 1424816 1424777 2026-08-27T11:15:58Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424816 wikitext text/x-wiki [[File:SeanConneryJune08.jpg|thumb|Sean Connery nel 2008]] {{Premio|Oscar|'''[[The Untouchables - Gli Intoccabili]]''' *Miglior attore non protagonista (1988)}} '''Thomas Sean Connery''' (1930 – 2020), attore e produttore cinematografico scozzese. ==Citazioni di Sean Connery== *Di [[Roma]] amo i ristoranti, le chiese e il modo naturale degli italiani di vivere la religione.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/21/Connery_Roma_amo_chiese_ristoranti_co_0_0102215147.shtml Connery a Roma: amo chiese e ristoranti]'', ''Corriere della Sera'', 21 febbraio 2001, p. 39.</ref> *{{NDR|Su [[Ian Fleming]], in un'orazione al suo funerale}} Era un terribile snob... e una persona straordinaria.<ref>Citato in Andrea Carlo Cappi, Edward Coffrini Dell'Orto, ''James Bond 007: 50 anni di un mito'', Mondadori, 2002. ISBN 8804510307</ref> *Forse non sono un buon attore, ma qualsiasi cosa avessi fatto sarebbe stata peggio.<ref>Citato in ''[//www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home/festival-cinema-roma/passate-edizioni/2006/news/content/a-sean-connery-il-premio-citta-di-roma.0000.FCR-465 A Sean Connery il Premio Città di Roma]'', ''romacinemafest.it'', 14 ottobre 2006.</ref> *[[James Bond]] ama rompere le regole. Gode di libertà di cui la gente normale non dispone. Gli piace mangiare, gli piace bere, gli piacciono le ragazze. È piuttosto crudele, sadico. Incarna un'elevata percentuale delle fantasie di molta gente... anche se pochi ammetterebbero che gli piacerebbe essere Bond. Non esito a dire che anche a me piace mangiare, piace bere e piacciono le ragazze. (da un'intervista al ''Sunday Express'') <ref>Citato in Andrea Carlo Cappi e Edward Coffrini Dell'orto, ''James Bond – 50 anni di un mito'', Oscar Mondadori, p. 227.</ref> *Scozia per sempre. :''Scotland Forever''. {{NDR|Tatuaggio sul suo braccio destro risalente al periodo trascorso nella Marina Militare Britannica}}<ref>Citato in ''[//www.seanconnery.com/biography/ The Official Website of Sir Sean Connery - Biography]'', ''seanconnery.com''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Entrapment]]''}} Sono rimasto entusiasta dal primo momento in cui ho letto l'idea, sta nascendo un film straordinario.<ref>Citato in ''[http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1998/08/12/Spettacolo/CINEMA-SEAN-CONNERY-SARO-UN-LADRO-GENTILUOMO_151600.php Cinema: Sean Connery, 'Sarò un ladro gentiluomo']'', ''adnkronos.com'', 12 agosto 1998.</ref> *Sono soddisfatto dal successo di "[[Entrapment]]" con [[Catherine Zeta-Jones]] e ho rifiutato molti film dopo perché volevo produrre un copione al quale tengo.<ref>Citato in Grassi Giovanna, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/15/Connery_niente_auguri_per_miei_co_0_0008158909.shtml Connery: niente auguri per i miei 70 anni]'', ''Corriere della Sera'', 15 agosto 2000, p. 37.</ref> === Su ''[[Scoprendo Forrester]]'' === *A me l'idea è piaciuta tanto che ho voluto anche produrla, è una storia intelligente ed umanistica, certo con i suoi conflitti e le sue differenze, in cui magari il finale è anche un po' triste, ma in cui la gente ride e si emoziona, insomma ha una reazione, parteggia.<ref name=porro /> *Credo che alla Columbia abbiano passato delle notti in bianco, quando hanno capito che l'attore principale non aveva mai fatto un film, né aveva mai lavorato in teatro. Ma noi eravamo convinti che lui fosse quello giusto.<ref>Dall'intervista in ''Found: Rob Brown'', ''Contenuti speciali del DVD di [[Scoprendo Forrester]].''</ref> *È una storia emozionante sull'amore per la lettura e sull'amicizia.<ref name=porro>Citato in [[Maurizio Porro]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/febbraio/17/Sean_Connery_scrittore_snob_candida_co_0_0102177905.shtml Sean Connery scrittore snob si candida all'Orso d'oro]'', ''Corriere della Sera'', 17 febbraio 2001, p. 38.</ref> *Il film mi piace molto e si sviluppa in modo sensazionale, ironico, interessante e burrascoso. È piuttosto letterario.<ref name=DietroLeQuinte>Dall'intervista in ''Dietro le quinte'', ''Contenuti speciali del DVD di [[Scoprendo Forrester]].''</ref> *Non c'è dubbio che fosse un bel personaggio, interessante, uno da Pulitzer, un uomo anziano ed irascibile che diventa il mentore e il migliore amico di un giovane ragazzo di colore.<ref name=porro /> *Quando abbiamo finito le prove era diventato un professionista, senza avere esperienze di recitazione. Ha un istinto eccezionale, oltre a essere un ragazzo intelligente. è perfetto per quel ruolo perché e uno studente modello. Lo trovo davvero incredibile.<ref name=DietroLeQuinte /> *Sono state piuttosto laboriose le ricerche di un sedicenne che recitasse la parte. Il problema principale è stato trovare un ragazzo dell'età giusta che sapesse giocare a basket, recitare e interpretare uno dei personaggi. Non un vero problema.<ref name=DietroLeQuinte /> ==Citazioni su Sean Connery== *Alla mostra del cinema di Roma, Sean Connery ha raccontato di un lontano incontro di tennis con [[Nicola Pietrangeli]]. Si ricordava perfino il nome dell'arbitro: [[Numa Pompilio]]. ([[Gene Gnocchi]]) *Connery è sempre Connery. Ovvero un attore che ogni volta riesce a illuderti di avere incontrato un essere umano. ([[Tullio Kezich]]) *Di lui posso solo dire «stupendo». È affascinante nella vita, esattamente come lo sono i suoi personaggi sullo schermo. È gentile, divertente. [...] Sean è un gran signore. Ironico. Piacevolissimo. Bello da morire. Credo che abbia avuto eserciti di donne [...] Rispetto alla professione dell'attore, Sean mi spiegava sempre che era importante esercitarla come un mestiere, senza mai pensare di essere un divo o una diva: e lui si comportava così. Sul lavoro non l'ho mai visto lasciarsi andare a capricci o isterismi. Però era serissimo: sempre il primo ad arrivare, e l'ultimo ad andar via. ([[Claudia Cardinale]]) *Egli stesso mi ha confessato di aver fatto questo film {{NDR|''[[Atmosfera zero]]''}} con lo stesso entusiasmo con cui fece il primo 007. ([[John Mollo]]) *Le emozioni si riflettono così bene sul suo volto che, vedendolo sullo schermo, puoi veramente capire cosa sta provando. È certamente un grosso vantaggio per un attore cinematografico. ([[Peter Hyams]]) *Sono cresciuto guardando i film di Bond e lavorare con lui a 16 anni {{NDR|ne ''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]''}} è stato come avere una master class in recitazione, vita, cose di ogni genere. È un professionista incredibile, un vero gentiluomo, un uomo. Inoltre non ha preso nessuna merda da nessuno. Si era guadagnato il diritto di essere quello che era, e le cose procedevano secondo il suo piano. ([[Christian Slater]]) ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Thunderball: Operazione tuono]]'' (1965) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Agente 007 - Una cascata di diamanti]]'' (1971) *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'' (1974) *''[[Atmosfera zero]]'' (1981) *''[[G'olé!]]'' (1982) *''[[Mai dire mai (film)|Mai dire mai]]'' (1983) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990) *''[[Robin Hood - Principe dei ladri]]'' (1991) *''[[Mato Grosso (film)|Mato Grosso]]'' (1992) *''[[La giusta causa]]'' (1995) *''[[Il primo cavaliere]]'' (1995) *''[[The Rock]]'' (1996) *''[[The Avengers - Agenti speciali]]'' (1998) *''[[Entrapment]]'' (1999) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[La leggenda degli uomini straordinari]]'' (2003) {{div col end}} ===Produttore=== {{div col|strette}} *''[[Mato Grosso (film)|Mato Grosso]]'' (1992) *''[[La giusta causa]]'' (1995) *''[[The Rock]]'' (1996) *''[[Entrapment]]'' (1999) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[La leggenda degli uomini straordinari]]'' (2003) {{div col end}} ===Doppiatore=== *''[[Dragonheart - Cuore di drago]]'' (1996) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Connery, Sean}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Produttori cinematografici britannici]] jdfrj0fyzbte1p9n27ga690aoo0lmlb Massimo D'Alema 0 6662 1424813 1423879 2026-08-27T09:45:42Z Davide King 43690 /* 1995 */ sistemo doppio spazio e aggiunto punto 1424813 wikitext text/x-wiki [[File:Massimo D'Alema 2.jpg|thumb|Massimo D'Alema nel 2008]] '''Massimo D'Alema''' (1949 – vivente), politico italiano. ==Citazioni di Massimo D'Alema== {{cronologico}} ===1988=== *Quelli che rubano bisogna metterli in galera. Purtroppo questo non si può fare perché la maggioranza, in genere, li protegge. Questo è il vero scandalo che i giornali dovrebbero denunciare e invece non lo fanno, per complicità. (24 ottobre 1988)<ref name="eviti">Citato in [[Peter Gomez]] e [[Marco Travaglio]], ''Se li conosci li eviti'', Chiarelettere, Milano, 2008.</ref> ===1989=== *C'è una volontà di normalizzazione, di ritorno a un vecchio sistema di potere, quello sul quale la mafia ha messo radici e costruito la sua potenza. Questo è il nostro allarme. Questi i fatti che denunciamo. (5 ottobre 1989)<ref name="eviti"/> ===1992=== *Questa è la differenza fra noi e il «sovversivismo dall'alto» del professor [[Francesco Cossiga]]. Il piccone presidenziale... vuole distruggere il fondamento democratico della Repubblica: così si apre un varco nel quale penetrano e trovano legittimazione la destra fascista e la nuova destra leghista. Così si spinge verso un collasso delle istituzioni e verso il rischio di uno sbocco plebiscitario e autoritario. (26 gennaio 1992)<ref name="eviti"/> *{{NDR|Sul [[trattato di Maastricht]]}} È evidente che l'idea secondo cui l'[[Euro|unificazione monetaria]] e la libera circolazione dei capitali senza una integrazione delle politiche di sviluppo, di bilancio, dei diritti sociali, appare profondamente discutibile, in crisi, sbagliata, non è solo un limite, ma è una distorsione in senso [[Neoliberismo|neoliberista]] del processo di [[Unione europea|unità europea]]. (29 ottobre 1992)<ref>[http://legislature.camera.it/_dati/leg11/lavori/stenografici/stenografico/33696.pdf Camera dei Deputati] pag 54, archivio stenografico</ref> ===1993=== *Ah-ah! È impensabile che il dottor [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] entri in politica. Deve occuparsi dei suoi debiti. Stia fermo, tanto prenderebbe pochi voti. Non siamo mica in Brasile!<ref>Nel 1993; citato in ''[http://d.repubblica.it/argomenti/2011/05/24/news/25_5-massimo_d_alema-349226/ Le ultime parole famose]'', ''D.Repubblica.it'', 24 maggio 2011.</ref> *Lo dico e lo ripeto: [[Giuliano Amato|Amato]] è un bugiardo e un poveraccio. È uno che deve far di tutto per restare lì dov'è, sulla poltrona. Ma che devo fare? Devo dire vaffanculo?<ref>Citato in ''La Stampa'', 11 marzo 1993; citato in [[Marco Travaglio]], ''[http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/21-settem/21-settem.html Carta Canta – Proto-Vaffa Day]'', ''Repubblica.it'', 21 settembre 2007.</ref> ===1994=== *Ho qualche difficoltà a considerare Berlusconi un uomo nuovo, dal momento che è stato uno degli uomini più vicini a quelli che han governato l'Italia negli anni Ottanta. (10 febbraio 1994)<ref name="eviti"/> *Berlusconi mi ricorda [[Kim Il-sung|Kim Il Sung]]. (13 luglio 1994)<ref name="eviti"/> *Caro Cavaliere, lei è come Ceausescu: anche lui, in Romania, controllava tutte le tv, ah, ah! (2 agosto 1994)<ref name="eviti"/> *Berlusconi parla con la sua tipica mentalità autoritaria. (10 settembre 1994)<ref name="eviti"/> ===1995=== *Il [[Partito Democratico della Sinistra|Pds]] non voterà mai una legge antitrust che non sia votata anche dal Polo.<ref>Citato in [[Marco Travaglio]], ''Ad personam'', Chiarelettere, Milano, 2010, p. 77. ISBN 978-88-6190-104-9.</ref> (12 giugno 1995) *La [[Lega Nord|Lega]] c'entra moltissimo con la sinistra, non è una bestemmia. Tra la Lega e la sinistra c'è forte contiguità sociale. Il maggior partito operaio del Nord è la Lega, piaccia o non piaccia. È una nostra costola, è stato il sintomo più evidente e robusto della crisi del nostro sistema politico e si esprime attraverso un anti-statalismo democratico e anche antifascista che non ha nulla a vedere con un blocco organico di destra.<ref>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/11/01/un-conclave-per-la-sinistra.html "Un conclave per la sinistra"]'', ''la Repubblica'', 1° novembre 1995.</ref> *A me non importa se [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] vuole l'accordo sulle riforme per interesse personale.<ref name="adpersonam103">Citato in [[Marco Travaglio]], ''Ad personam'', Chiarelettere, Milano, 2010, p. 103. ISBN 978-88-6190-104-9.</ref> (31 dicembre 1995) ===1996=== *Io di Berlusconi mi fido: credo proprio che sia sincero, quando dice di volere le riforme.<ref name=adpersonam103/> (23 gennaio 1996) *{{NDR|In visita alla sede di [[Mediaset]]}} Non sono qui per rendere omaggio a [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]], ma a un'azienda che è un patrimonio per il Paese.<ref>Citato in Paola Di Caro, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/05/Alema_Fininvest_non_dovete_temerci_co_0_9604052309.shtml D'Alema in Fininvest: non dovete temerci]'', ''Corriere della Sera'', 5 aprile 1996, p. 3.</ref> *La delegittimazione dei giudici scardina l'ordinamento democratico. (9 aprile 1996)<ref name="eviti"/> *La caduta della sua {{NDR|di [[Silvio Berlusconi]]}} leadership mi preoccupa, potrebbe bloccare il processo di costruzione di una democrazia dell'alternanza in Italia.<ref name="Travaglio110">Citato in [[Marco Travaglio]], ''Ad personam'', Chiarelettere, Milano, 2010, p. 110. ISBN 978-88-6190-104-9.</ref> (31 maggio 1996) *Con [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] dobbiamo riscrivere le regole dello Stato democratico.<ref name=Travaglio110/> (3 giugno 1996) *Umanamente, [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] mi è proprio simpatico.<ref name=Travaglio110/> (25 luglio 1996) ===1997=== *Lo so anch'io che nel mezzogiorno ci sono almeno due milioni di italiani che lavorano in nero: donne, giovani. Sento anch'io questa come un'enorme vergogna. Ma non sono sicuro, non sono sicuro che questo sia soltanto un problema di polizia di ispettorati del lavoro. Temo che non basti. Temo che non basti. Non sono sicuro che se li scopriamo avremo 7 mila miliardi di entrate in più. Io temo che se li scopriamo alcuni pagheranno le tasse, ma altri chiuderanno: avremo forse un milione di disoccupati in più in giro per il mezzogiorno. Allora, io lo capisco benissimo che questo pone un problema enorme, che questo pone un problema drammatico, e non chiedo certo al sindacato di legalizzare il lavoro nero, il lavoro precario, il sottosalario. Sarebbe assurdo. Ma penso che noi dovremmo preferire essere lì con quei lavoratori e negoziare, negoziare, quel salario per migliorarlo, quello; e negoziare i loro diritti, anziché stare fuori da quelle fabbriche con in mano una copia del contratto nazionale di lavoro.<ref>Dal congresso del PDS, Roma, 23 febbraio 1997; citato in Marco Simoni, ''Senza alibi: Perché il capitalismo italiano non cresce più'', Marsilio Editori spa, [https://books.google.it/books?id=Km_wDQAAQBAJ&pg=PT75 p. 75]. ISBN 8831733605. Video disponibile su ''[http://www.dailymotion.com/video/x2p01hh_d-alema-congresso-del-pds-febbraio-1997_fun Dailymotion.com]''.</ref> *Penso che sia ingiusto attaccare [[Antonio Di Pietro|Di Pietro]] e il Pool di Milano, perché questi magistrati hanno reso un grande servizio al Paese. (20 luglio 1997)<ref name="eviti"/> ===1998=== *{{NDR|Francesco Cossiga}} Ormai è un vecchio signore che si diverte. (11 gennaio 1998)<ref name="eviti"/> *Quanto a [[Mani pulite]], forse bisognerebbe un po' ridimensionare la portata di questo evento. Le inchieste di Milano hanno scoperto quello che era già noto a tutti. (27 febbraio 1998)<ref name="eviti"/> *{{NDR|Su Francesco Cossiga}} Uno che è stato presidente della Repubblica non dovrebbe entrare nella mischia. Il suo ritorno in politica è inquietante. (11 aprile 1998)<ref name="eviti"/> *La [[Lega Nord|Lega]] è un partito razzista. I leghisti sono antifascisti, ma razzisti [...] una strana forma di lepenismo non fascista del Nord.<ref>Citato in ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/04/14/alema-lega-razzista.html D'Alema: Lega razzista]'', ''la Repubblica'', 14 aprile 1998.</ref> *{{NDR|Pochi giorni prima di divenire premier senza elezioni}} O [[Romano Prodi|Prodi]] o elezioni.<ref>Citato in [[Marco Travaglio]], ''Ad personam'', Chiarelettere, Milano, 2010, p. 100. ISBN 978-88-6190-104-9.</ref> (ottobre 1998) *Ringrazio il senatore Cossiga per il suo appoggio {{NDR|al nuovo Governo}}: è un gesto importante, significa che la guerra fredda è finita. (16 ottobre 1998)<ref name="eviti"/> ===1999=== *{{NDR|Riferendosi a Gnutti, Colaninno e all'irresistibile ascesa dei "capitani coraggiosi"}} Si tratta di un gruppo di imprenditori e di manager ben noti, che hanno fatto Infostrada e Omnitel. Forse stanno facendo il passo più lungo della gamba, ma questo sarà oggetto di valutazioni. Allo stato delle cose, consentitemi di apprezzarne il coraggio.<ref>19 febbraio 1999; citato in Biondani Paolo, Gerevini Mario, Malagutti Vittorio, ''Capitalismo di rapina'', p. 35.</ref> ===2000=== *Essere stato [[P2|piduista]] vuol dire aver partecipato a un'organizzazione, a una setta segreta, che tramava contro lo Stato, e questo è sancito dal Parlamento. E condivido quest'opinione che si è formata dopo l'inchiesta della Commissione Anselmi.<ref>Dall'intervista a ''Radio anch'io'', 7 marzo 2000; citato in Mario Guarino e Fedora Raugei ''Gli anni del disonore: dal 1965 il potere occulto di Licio Gelli e della Loggia P2 tra affari, scandali e stragi'', Edizioni Dedalo, 2006, [https://books.google.it/books?id=-drX79JnUwAC&pg=PA227 p. 227]. ISBN 8822053605</ref> *Trovo sinceramente di pessimo gusto aver fatto quest'incontro a [[Teano]]. L'idea di trasformare una pagina di storia patria in una messa in scena con [[Roberto Maroni|Maroni]] al posto di [[Giuseppe Garibaldi|Garibaldi]] o di [[Vittorio Emanuele II di Savoia|Vittorio Emanuele]] è un'offesa al nostro Paese.<ref>Citato in Enzo D'Errico, ''[http://web.archive.org/web/20151101071324/http://archiviostorico.corriere.it/2000/aprile/12/Polo_Lega_Teano_patto_per_co_0_0004123979.shtml Polo-Lega, a Teano un «patto» per il Sud]'', ''Corriere della Sera'', 12 aprile 2000, p. 7.</ref> ===2001=== *[[Alessandro Natta]] ha rappresentato per me tutta una parte della mia vita.<ref>Citato in ''[http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2001/05/25/LA406.html L'addio a Natta tra rose rosse e pugni chiusi D'Alema: «Ha rappresentato una parte della mia vita»]'' ''IlTirreno.it'', 25 maggio 2001</ref> ===2003=== *Questo autolesionismo è la conferma di ciò che penso da anni. La sinistra di per sé è un male. Soltanto l'esistenza della destra rende questo male sopportabile.<ref>Dall'intervista ''"Dall'Iraq alla fecondazione, dalla Gasparri alla Finanziaria, il Cavaliere ha fallito. E dopo le europee..."'', ''L'espresso'', 19 dicembre 2003; riportata in ''[http://web.archive.org/web/20071107074059/http://www.massimodalema.it/interventi/documenti/dett_partito.asp?id_doc=441 Berlusconi se ne vada]'' , ''MassimoDAlema.it''.</ref> ===2006=== *[...] io giro l'[[Italia]] e il tema drammatico che vedo emergere è la profonda sofferenza e la grande inquietudine della gente. Il Paese è pervaso da una passione triste. L'unico che si è dipinto un sorriso in faccia è il Cavaliere, ma lui com'è noto vive in un'altra dimensione che non ha niente a che vedere con la realtà.<ref>Dall'intervista di [[Massimo Giannini]], ''la Repubblica''; riportata in ''[http://web.archive.org/web/20060605081141/http://www.massimodalema.it/documenti/documenti/dett_dalema.asp?id_doc=1253 D'Alema: "Conflitto d'interessi faremo la nuova legge"]'', ''MassimoDAlema.it'', 1° aprile 2006.</ref> *Io sono un uomo di [[sinistra]] ragionevole che cerca di impegnarsi per il bene del Paese.<ref>Dall'intervista di Marco Cianca, ''[http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/Notizie/Politiche2006/articoli/04_Aprile/14/cianca.shtml «Il premier fermi la strategia della tensione»]'', ''Corriere.it'', 15 aprile 2006.</ref> ===2007=== *{{NDR|Commentando la crisi di governo della sinistra nel febbraio 2007}} È un disastro, mi perdo la Roma in Champion's League...<ref>Citato in Massimo Giannini, ''[http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/politica/governo-battuto/d-alema-amarezza/d-alema-amarezza.html L'amarezza di D'Alema "Cosa volevano di più?"]'', ''Repubblica.it'', 22 febbraio 2007.</ref> ===2008=== *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha buon gioco, perché veniamo da un periodo di vuoto d'autorità.<ref name=corventi>Citato in Monica Guerzoni, ''[http://web.archive.org/web/20151101100406/http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/25/Alema_elogia_Nichi_Vendola_Basta_co_9_080525019.shtml E D'Alema elogia Nichi Vendola «Basta casinisti»]'', ''Corriere della Sera'', 25 maggio 2008, p. 8.</ref> *[[Nichi Vendola]] è l'unico in grado di rilanciare un'idea di sinistra in chiave moderna, gli altri mi sembrano troppo disorientati.<ref name=corventi/> *Siamo tutti d'accordo sul superamento delle alleanze come ammucchiate di tutti contro qualcuno, il che non vuol dire isolamento. Ora si tratta di farle sulla condivisione dei programmi.<ref name=corventi/> *È da temersi che la [[Chiesa (comunità)|Chiesa]] ceda alla tentazione del potere e che il peso politico dei cattolici si indirizzi da una parte per ottenere in cambio la tutela giuridica di principi e valori, come aborto o fecondazione, perché diventino leggi imposte a tutti colpendo la laicità dello Stato.<ref name=chiesatenta>Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/08_maggio_26/chiesa_tentazione_del_potere_demoniaca_ae4dc3f6-2aea-11dd-9793-00144f02aabc.shtml «Chiesa, la tentazione del potere è demoniaca»]'' ''Corriere.it'', 26 maggio 2008.</ref> *La tentazione del potere è demoniaca e sempre, nella storia della [[Chiesa (comunità)|Chiesa]], è stata all' origine di misfatti, di cui Giovanni Paolo II ha dovuto chiedere perdono.<ref name=chiesatenta/> *L'altro giorno in parlamento ci siamo dovuti battere per difendere i diritti dei disabili gravi ad avere un'assistenza degna di questo nome. E ci siamo sentiti rispondere da parte di quell'energumeno tascabile che è il ministro [[Renato Brunetta|Brunetta]] che ci sono degli abusi. Ma se ci sono degli abusi bisogna colpirli senza cancellare i diritti. Con la sua virulenta campagna contro tutto ciò che è pubblico, Brunetta rischia di colpire beni pubblici essenziali e di fare di tutta l'erba un fascio.<ref>Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_21/dalema_brunetta_insulti_03d12a6e-9f96-11dd-b0d4-00144f02aabc.shtml Botta e risposta tra D'Alema e Brunetta]'', ''Corriere.it'', 21 ottobre 2008.</ref> ===2009=== *Una delle ragioni per le quali io posso risultare ostico persino ad una parte dell'elettorato di sinistra è che io faccio sempre politica, anche in campagna elettorale.<ref>Dall'intervista a Repubblica Radio Tv ''[http://tv.repubblica.it/copertina/massimo-d-alema/33179?video Massimo D'Alema]'', 27 maggio 2009.</ref> *I [[Giornale|giornali]] italiani non sono tanto dannosi quanto irrilevanti. [...] Il confronto con i [[Giornale|giornali]] stranieri è umiliante. Quelli si occupano di cose serie mentre da noi si stampano solo cazzate. [...] Provo ripugnanza per questo modo di fare [[Giornale|giornalismo]].<ref>Dall'intervista al ''Corriere Magazine'', 4 giugno 2009; citato in Matteo Marchetti e Luca Sappino, ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2016/03/11/news/le-migliori-stoccate-di-massimo-d-alema-1.253928 Le migliori stoccate di Massimo D'Alema]'', ''Espresso.Repubblica.it'', 11 marzo 2016.</ref> *{{NDR|«Lei disse nel 1995 che la [[Lega Nord]] era una costola della sinistra»}} No, del movimento operaio, ed era un'analisi giustissima. Adesso che gli operai votano Lega lo dicono tutti, io l'ho detto 15 anni fa.<ref>Da un'intervista a ''Panorama'', 31 luglio 2009; citato in Matteo Marchetti e Luca Sappino, ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2016/03/11/news/le-migliori-stoccate-di-massimo-d-alema-1.253928 Le migliori stoccate di Massimo D'Alema]'', ''Espresso.Repubblica.it'', 11 marzo 2016.</ref> ===2010=== *Alla Piaggio c'erano operai veri, non quelli che si davano malati quando c'era una partita di calcio.<ref name="Ilpost29Lug2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/07/29/dalema-alla-piaggio-cerano-gli-operai-veri/ D'Alema: "Alla Piaggio c'erano gli operai veri"]'', ''ilpost.it'', 29 luglio 2010.</ref> *[[Nichi Vendola]] può mobilitare un elettorato che alle ultime elezioni è restato ai margini, ma non credo che possa essere un valido leader per mobilitare una coalizione di centrosinistra: io non lo voterei.<ref name="Ilpost5Aug2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/08/05/dalema-dice-che-non-voterebbe-vendola/ D'Alema dice che non voterebbe Vendola]'', ''ilpost.it'', 5 agosto 2010.</ref> *Noi abbiamo una forma democratica della leadership: i leader possono cambiare. Mentre la destra italiana da sedici anni è sotto il comando imperituro di [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]]. Però vorrei fare osservare che è la loro l'anomalia, non la nostra. Perché Berlusconi, che ha perduto per due volte le elezioni, nel '96 e nel 2006, tuttavia è rimasto a capo della destra, cosa che non avviene in nessun paese democratico. E perché Berlusconi, malgrado che abbia perduto per due volte le elezioni, Berlusconi è rimasto, ormai per quasi vent'anni, a capo della destra? Perché lui ne è il ''proprietario'', non il leader. E quindi questo è un concetto del tutto diverso. Ora, se si pensa che anche il centrosinistra debba avere un proprietario, ci si sbaglia. Siamo un'associazione libera.<ref>Dall'intervista a ''RaiNews24'', 5 agosto 2010 (Video disponibile su ''[http://www.youtube.com/watch?v=B4bXsUWZYWI YouTube.com]''<!--20.40-->).</ref> *[[Nichi Vendola|Vendola]] fa parte di quella [[sinistra]] che ha costituito il problema maggiore per [[Romano Prodi|Prodi]], fin dal primo governo.<ref name="Ilpost16Set2010">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2010/09/16/dalema-e-la-sinistra-di-vendola/ D'Alema e la sinistra di Vendola]'', ''ilpost.it'', 16 settembre 2010.</ref> *{{NDR|Sull'[[Italia]]}} [...] Paese profondamente diviso e smarrito: si rimettono in discussione i capisaldi della storia nazionale condivisa, c'è un involgarimento del discorso pubblico.<ref name="SecoloXIX28Ott2010">Al dibattito ''Un'Europa cristiana?'' del 27 ottobre 2010. Citato in ''[https://www.ilsecoloxix.it/italia/2010/10/28/news/d-alema-mano-tesa-alla-politica-cattolica-1.33068151 D'Alema, mano tesa alla politica cattolica]'', ''Il Secolo XIX'', 28 ottobre 2010.</ref> *[...] altro che chiedere alla [[Chiesa cattolica|Chiesa]] di non ingerire, ingerite! Se non ora quando?<ref name="SecoloXIX28Ott2010"/> *Mai come in questo momento c'è bisogno che si torni a lavorare insieme. Davvero si può pensare che questo nesso tra [[etica]] e [[politica]] lo si ricostruisca senza la presenza politica dei [[cattolici]] italiani? No, sarebbe un'illusione.<ref name="SecoloXIX28Ott2010"/> *[...] il contributo [[cattolico]] alla [[democrazia]] in [[Italia]] sia stato straordinario. Sono convinto che senza tornare al mito dell'unità politica dei cattolici sia possibile, pur nel pluralismo, una unità dei cattolici sul piano ecclesiale come componente fondamentale per la coesione del paese.<ref name="SecoloXIX28Ott2010"/> *{{NDR|Sull'[[Italia]]}} [...] Paese profondamente e smarrito diviso in un nord ricco che sente il sud come un peso e di un Mezzogiorno che riscopre l'etica borbonica.<ref name="SecoloXIX28Ott2010"/> ===2011=== *[[La Destra]] di [[Francesco Storace|Storace]] entra nel [[Governo Berlusconi IV|governo]]: un segnale di dialogo, di apertura, un buon segnale per i moderati.<ref>Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/02/05/dalema-storace-entra-nel-governo-un-buon-segnale-per-i-moderati/ D'Alema: "Storace entra nel governo, un buon segnale per i moderati»]'', ''Il Post'', 5 febbraio 2011</ref> *Io non sono [[Pacifismo|pacifista]]. Sono per la [[libertà]], la [[democrazia]] e i [[diritti umani]].<ref>Da una intervista a RepubblicaTV del 23 marzo 2011. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/03/23/dalema-io-non-sono-pacifista/ D'Alema: «Io non sono pacifista»]'', ''ilpost.it'', 23 marzo 2011.</ref> *La verità è che questo centrodestra naviga a vista. L'unica bussola sono gli interessi personali di [[Berlusconi]]: i processi, gli affari, le donne. Al di fuori di questo, non c'è più una politica. Non ci sono scelte, non ci sono contenuti. C'è il nulla.<ref name="Repubblica28apr2011">Da ''[https://www.repubblica.it/politica/2011/04/28/news/d_alema_sfida_berlusconi_se_perde_il_16_maggio_vada_a_casa_opposizioni_unite_ai_ballottaggi_senza_se_e_senza_ma-15463014/ D'Alema sfida Berlusconi "Se perde il 16 maggio vada a casa" ]'', ''repubblica.it'', 28 aprile 2011</ref> *La [[Lega Nord|Lega]] ormai è un partito addomesticato, non più "libero e selvaggio" com'era alcuni anni fa.<ref name="Repubblica28apr2011"/> *Abbiamo di fronte una sfida di portata costituente. Dobbiamo dare una prospettiva di ricostruzione futura del Paese. Le macerie del berlusconismo sono enormi: regole democratiche devastate, principi di legalità calpestati, istituzioni svilite. Dobbiamo mettere in campo un progetto di rilancio dell'economia e della crescita, dopo gli ultimi dieci anni sprecati dal berlusconismo. Spetta a noi del [[Partito Democratico|Pd]] fare tutto questo, con una proposta che deve essere rivolta innanzi tutto ai cittadini italiani e che miri ad unire il più ampio schieramento democratico possibile.<ref name="Repubblica28apr2011"/> *Il centrodestra non ha perso le elezioni per i toni duri scelti. È una tesi autoconsolatoria: [[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] ha sempre usato toni pesanti, essendo un estremista populista.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20110522083807/http://www3.lastampa.it/focus/elezioni2011/articolo/lstp/402988/ D'Alema: abbiamo vinto noi non la sinistra radicale]'', ''lastampa.it'', 19 maggio 2011.</ref> *Mentre i politologi dicono che non si possono mescolare [[Nichi Vendola|Vendola]] e [[Pier Ferdinando Casini|Casini]], gli elettori dimostrano che li vogliono mescolare allegramente.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2011/06/03/news/intervista_d_alema-17140056 "Via Berlusconi e faremo la nostra parte per un nuovo governo di fine legislatura"]'', ''repubblica.it'', 3 giugno 2011.</ref> *{{NDR|Sui passaggi sugli aerei della società Rotkopf}} Quanto ai voli, è assurdo dire che potevo pagarmi un volo di linea. Come parlamentare io non pago i voli di linea, se ho preso un passaggio per fare tre comizi invece di uno il risparmio è stato dei contribuenti, non mio. Abbiamo utilizzato per ragioni di lavoro questi voli perché un nostro collaboratore ci ha detto che esisteva questa possibilità. Se avessi saputo quello che è emerso, sarei di certo andato a piedi.<ref>Intervista a ''Repubblica TV''. Citato in ''[https://www.ilpost.it/2011/07/12/dalema-sui-passaggi-aerei-e-lo-scandalo-enac/ D'Alema sui passaggi aerei e lo scandalo Enac]'', ''ilpost.it'', 12 luglio 2011.</ref> *Io sono per il [[bipolarismo]], lo considero un valore. Nonostante tutti i suoi limiti ha avviato un ricambio della classe dirigente che resta l'acquisizione più significativa della Seconda Repubblica. Ma è stato un bipolarismo rozzo, segnato dalla figura di [[Berlusconi]] e oggi va rifondato su basi europee.<ref name="corriere16ott2011">Da ''[https://www.corriere.it/politica/11_ottobre_16/di-vico-dalema-alleanza-tra-progressisti-moderatori_4c3efd7c-f7bc-11e0-8d07-8d98f96385a3.shtml D'Alema: puntare al 60% con un nuovo centrosinistra]'', ''corriere.it'', 16 ottobre 2011.</ref> *Non esiste da noi una [[destra]] [[Liberalismo|liberale]]. È sempre stata [[Corporativismo|corporativa]] e [[Statalismo|statalista]], e il berlusconismo non ha fatto eccezione.<ref name="corriere16ott2011"/> *Le [[Banca|banche]] non si presentano alle elezioni e se lo facessero, di questi tempi, non avrebbero i voti per governare.<ref name="corriere16ott2011"/> ===2012=== *[[Oscar Luigi Scalfaro|Scalfaro]] ha rappresentato una delle esperienze più significative della generazione che ha conquistato la democrazia contro il fascismo e ha ricostruito il Paese, facendo dell'Italia una nazione moderna e rispettata nel mondo [...]. Ho avuto modo di collaborare con lui in diversi momenti della mia esperienza politica e istituzionale. Lo ricordo come difensore intransigente del ruolo e delle prerogative del Parlamento, come difensore intransigente della legalità e di una visione etica dell'impegno politico. Lo ricordo come Capo dello Stato interprete scrupoloso e autorevole del suo ruolo di custode della Costituzione.<ref>Citato in ''[https://www.repubblica.it/politica/2012/01/29/news/morte_scalfaro_le_reazioni-28953495/ Napolitano: "Scalfaro, coerenza e integrità" Il Papa: "Statista cattolico per il bene comune"]'', ''repubblica.it'', 29 gennaio 2012.</ref> *Sono un partigiano di [[Zdeněk Zeman|Zeman]]. La sua è una figura che divide, di forte personalità, uno che ama il bel calcio.<ref>Dall'intervista di Chiara Gamberale durante la festa del Pd romano, 4 luglio 2012; citato in Marco Sarti, ''[http://www.linkiesta.it/d'alema-zeman «La sinistra è Zeman, gioca bene ma prende tanti gol»]'', ''Linkiesta.it'', 5 luglio 2012.</ref> *Dobbiamo portare la politica in [[Unione europea|Europa]]. [...] Questa separazione tra la politica democratica e il momento della decisione {{NDR|''policy'' a Bruxelles vs. ''politics'' nazionale}} è il dramma dell'Europa. [...] Le grande narrazioni hanno bisogno anche di diventare decisioni. Se invece il potere reale è affidato alle tecnocrazie e la politica diventa vuota esercitazione, io credo che il rischio è per la democrazia. [...] Il vero problema è questo: non è liberarsi della [[politica]], ma che la politica si riappropri della sua funzione, che è quella di guidare i processi sociali, di cambiare la vita delle persone.<ref name=Matera2012>Dall'[https://www.youtube.com/watch?v=h8I4V3wq7OY&t=42m10s intervista a Umberto De Giovannangeli], alla [http://www.basilicatafuturo.it/wordpress/programma-della-mostra-fotografica-su-enrico-berlinguer/ mostra su Berlinguer], Matera, 8 ottobre 2012.</ref> *Questo partito è legittimo in quanto ha radici nella storia nazionale. [...] Noi siamo gli eredi di quel qualcosa che univa le diverse tradizioni democratiche del Paese {{NDR|l'esperienza della Resistenza}}.<ref name=Matera2012/> *{{NDR|Alle elezioni primarie del Partito democratico 2012}} Se si va sulla strada di [[Matteo Renzi|Renzi]] si va al disastro politico.<ref name="carro">8 novembre 2012; citato in ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/07/08/news/sul-carro-di-matteo-renzi-c-e-posto-per-tutti-ma-ecco-cosa-dicevano-di-lui-i-nuovi-renziani-1.172572 Sul carro di Matteo Renzi c'è posto per tutti. Ma ecco cosa dicevano di lui i nuovi renziani]'', ''Repubblica.it'', 17 luglio 2014.</ref><ref>Citato in ''Primarie Pd, polemica sui fondi Renzi attacca: chi paga sms di Bersani?'', ''Il Messaggero.it'', 8 novembre 2012.</ref> ===2013=== *{{NDR|Enrico}} [[Enrico Letta|Letta]] è solo un ''leader'' di transizione per un governo {{NDR|il [[Governo Letta]]}} momentaneo e con un programma di scopo. Non sarà utile una seconda volta. Per il futuro immagino [[Gianni Cuperlo]] alla segreteria del partito {{NDR|il [[Partito Democratico]]}} e [[Matteo Renzi]] a Palazzo Chigi.<ref name=previsioni>Citato in ''[http://www.corriere.it/politica/13_agosto_23/massimo-letta-berlusconi-fatto-quotidiano_4c7a566a-0be2-11e3-b588-54889b555b59.shtml Le previsioni di D'Alema: «Letta? Non ha futuro. Con Matteo Renzi vinciamo»]'', ''Corriere.it'', 23 agosto 2013.</ref> ===2014=== *Non mi pare che al successo mediatico di [[Matteo Renzi|Renzi]] corrisponda una straordinaria ricchezza e novità di contenuti.<ref>29 ottobre 2013; citato in ''[http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/07/08/news/sul-carro-di-matteo-renzi-c-e-posto-per-tutti-ma-ecco-cosa-dicevano-di-lui-i-nuovi-renziani-1.172572 Sul carro di Matteo Renzi c'è posto per tutti. Ma ecco cosa dicevano di lui i nuovi renziani]'', ''Repubblica.it'', 17 luglio 2014.</ref> ===2015=== *In definitiva, ciò che rendeva enormemente popolare [[Fidel Castro]] nell'America latina era il fatto che lui aveva avuto il coraggio di fare quello che quasi tutti i latino-americani vorrebbero fare ma non hanno il coraggio di fare: sfidare gli [[Stati uniti d'America]]. [...] E questo ne faceva una star. Poi lui ne approfittava.<ref name=Treccani/><!--48:50--> *In questo mondo che cambia, l'[[Unione europea|Europa]] dovrebbe farsi portatrice di una nuova [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|visione atlantica]]. [...] Ma oggi la politica atlantica tradizionale è diventata debole: può tornare a diventare forte se diventa una politica di ''tutto'' l'Atlantico, e non soltanto del Nord Atlantico. Perché una politica di tutto l'Atlantico comprende l'[[America latina]] e comprende l'Africa. E cioè sarebbe da parte europea una grande apertura verso i continenti che vengono avanti come nuovi possibili protagonisti. Dobbiamo controbilanciare il secolo [[asia]]tico e il rischio che l'epicentro della crescita mondiale si sposti nel Pacifico [...].<ref name=Treccani>Dall'[https://www.youtube.com/watch?v=FCkJ_hGIX7g intervento a ''Incontri con l'America latina''], Roma, 9 luglio 2015.</ref><!--51:50--> ===2016=== *[[Joseph Stiglitz|Stiglitz]] scrive chiaramente [...] la [[Disuguaglianza economica|diseguaglianza]] è una scelta politica [...] la crescita della disuguaglianza sta distruggendo le basi della democrazia. [...] O la politica, la forza, [...] è in grado di intaccare questi privilegi giganteschi, oppure queste ricchezze si impadroniranno della politica, perché la condizionano.<ref>Dall'[https://www.youtube.com/watch?v=hOGnRityOBQ intervento su ''Quel che resta di Marx''], Roma, 10 maggio 2016.</ref> ===2018=== *Bastonare la povera gente disperata è facile. Trovare i soldi per fare quello che hanno promesso è difficile e non sono in grado di farlo. Il Governo si è sfogato su quello che è facile: colpire i deboli.<ref>Dalla [http://ildispaccio.it/reggio-calabria/188660-d-alema-a-reggio-calabria-m5s-e-lega-hanno-vinto-per-incapacita-centrosinistra-pd-con-zingaretti-non-sarei-indifferente tavola rotonda a Reggio Calabria], 6 settembre 2018.</ref> *{{NDR|Durante la campagna elettorale del 2018}} Io non partecipo alla criminalizzazione del [[M5S|M5s]] anche perché è senz'altro più preoccupante la deriva neofascista della [[Lega Nord|Lega]].<ref>Citato in ''[http://www.repubblica.it/politica/2018/01/21/news/d_alema_se_non_c_e_maggioranza_colle_proporra_soluzione_-186968650/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.4-T1 D'Alema: "Preoccupa la deriva neofascista della Lega"]'', ''Repubblica.it'', 21 gennaio 2018.</ref> ===2021=== *{{NDR|Nel 2021, in occasione del 100º anniversario del [[Partito Comunista Cinese]]}} Ero segretario dei giovani comunisti italiani, e fui inviato dal segretario del nostro partito, Enrico Berlinguer, in Cina, alla fine del 1978. Ricordo che noi eravamo ospitati all'hotel Beijing, che era in quel momento forse l'edificio più grande di Pechino. Ricordo la mattina il fruscìo di migliaia e migliaia di biciclette che passavano da piazza Tiananmen, ogni tanto passava un'automobile. {{NDR|Sorride}}<br />Nel corso di un periodo di tempo molto breve, {{NDR|la Cina}} ha compiuto uno straordinario salto verso la modernità, verso il progresso, che sicuramente rimane, è il grande merito storico del Partito Comunista. Io credo che la cosa più importante che la Cina è riuscita a fare, è riuscita a fare uscire almeno ottocento milioni di persone dalla povertà: questo è un risultato straordinario. Mai nessun Paese della storia dell'umanità è riuscito a realizzare una così... immensa, ecco, trasformazione della vita delle persone, nel senso che oggi la Cina è un paese nel quale la piaga della povertà, della fame, è stata sconfitta o ridotta a un fatto totalmente marginale; e questo è una conquista storica straordinaria. Naturalmente, [...] apprezzo anche quello che è avvenuto nel corso degli ultimi anni, perché c'è stato un impegno importante per cambiare il modello di sviluppo cinese, soprattutto nel senso di uno sviluppo più compatibile con l'ambiente, più rispettoso dell'ambiente, di uno sviluppo più attento ai consumi interni.<ref>Da ''China's achievements unprecedented in human history: former Italian PM'', intervista concessa a New China TV, [https://www.youtube.com/watch?v=RKLp_Z07buU video] disponibile su ''YouTube.com'', min 0:15-2:40, 13 giugno 2021.</ref> ===Citazioni non datate=== *Il bersaglio sono le riforme, e per colpirle ci si traveste da rivoluzionari. [[Gherardo Colombo|Colombo]] è un'estremista di sinistra, per lui la politica è il regno del male. Un teorema che ho già sentito, tipico di quanti si considerano avanguardie rivoluzionarie, non nuovo all'etremismo di sinistra [...] a cominciare dal vezzo di attaccare chi è più vicino.<ref>Citato in [[Gianni Barbacetto]], [[Peter Gomez]] e [[Marco Travaglio]], ''Mani pulite. La vera storia, 20 anni dopo'', Chiarelettere, Milano, 2012.</ref> ===Citazioni tratte da interviste=== {{Int|1=Da ''[http://www.corriere.it/politica/09_settembre_05/intervista_dalema_80a08cee-99da-11de-80e2-00144f02aabc.shtml «Atto di barbarie, è allarme democrazia»]''|2=Intervista di Maria Teresa Meli, ''corriere.it'', 5 settembre 2009.|h=4}} *[[Pier Luigi Bersani|Bersani]] è un leader autorevole, determinato a costruire un partito e un gruppo dirigente, dopo che si è pensato troppo a lungo che bastasse demolire ciò che c'era per costruire il nuovo. *Bersani è un uomo di governo capace ed è sempre stato fuori dai conflitti personali all'interno del centrosinistra. Lui è di gran lunga la persona più adatta a guidarci in questa fase di ricostruzione del partito, dopo il periodo confuso che ha caratterizzato l'avvio del PD. *Con Bersani nel partito ci sarà finalmente la pace. {{Int|1=Da ''[https://web.archive.org/web/20110520023257/http://www3.lastampa.it/focus/elezioni2011/articolo/lstp/402988/ D'Alema: abbiamo vinto noi, non la sinistra radicale]''|2=Intervista di Federico Geremicca, ''lastampa.it'', 19 maggio 2011.|h=4}} *[...] naturalmente, non ha letto [[Mao Zedong|Mao Tse-tung]]. Il quale portava spesso l'esempio delle bacchette che i cinesi usano per mangiare: una si muove per prendere il cibo, ma l'altra resta ferma. Così in politica. La tattica, la propaganda, le iniziative possono cambiare: ma la strategia no, quella non può cambiare ogni settimana. *Scaricare la responsabilità della débâcle sui toni scelti da [[Berlusconi]] è perfino ingeneroso, se ci intendiamo. I toni - infatti - sono sempre gli stessi, e a volte hanno perfino pagato. *L'idea bipolare è ormai radicata nella testa degli elettori, e a volte la “terzietà”, se è fine a se stessa, si paga. {{Int|1=Da [https://www.youtube.com/watch?v=iik2br_IKI0 intervista concessa a Bruno Poggi]|2=Accademia Pareto, 17 marzo 2014.|h=4}} *Quella generazione {{NDR|del 1968}} ha vissuto un'esperienza straordinaria, formativa. Le generazioni politiche non sono soltanto scandite dal trascorrere del tempo, che in fondo è un fatto banale. Sono segnate da eventi che ne caratterizzano la formazione. Direi che la grande generazione politica prima di noi era quella della Resistenza [...] non a caso che è rimasta al comando per tantissimi anni, perché aveva vissuto questa straordinaria esperienza storica. *La [[politica]] non è un mestiere in senso proprio. Io ho fatto tanti mestieri. [...] La politica è una passione, una vocazione, è – come ha scritto in quel libro indimenticabile [[Giorgio Amendola]] – una scelta di vita. È una scelta di vita, e come tale non ti abbandona mai. *La cosa più angosciosa, l'esperienza più dura della mia vita è stata fare il presidente del Consiglio durante la guerra in Kosovo. Perché la responsabilità è schiacciante: io non dormivo la notte. L'idea che ero io, in fondo, che avevo deciso che gli aerei italiani andassero e bombardassero e che questo comportava l'uccisione di persone, insomma, questo mi ha dato un senso oppressivo di responsabilità e una vera e propria sofferenza personale. *Quella che [[Antonio Gramsci|Gramsci]] definiva la grande ambizione [...] quella legata a un movimento collettivo, quando un uomo mette sé stesso al servizio di un progetto. [...] C'è anche ovviamente dentro l'elemento personale, ma è l'ambizione di fare qualcosa per un progetto collettivo, quindi anche per gli altri C'è una bellissima pagina di [[Max Weber]] dove lui spiega la diversa vocazione [...] dell'imprenditore e dell'uomo di stato, e spiega perché a suo giudizio un imprenditore non può diventare un uomo di stato di qualità. [...] Lui dice: l'imprenditore ricerca il profitto personale, questa è la sua missione; e nel raggiungimento del profitto personale egli realizza una missione sociale. [...] Ma l'uomo di stato deve cercare il benessere con la felicità o con il miglioramento degli altri, e in questo realizza la sua ambizione. Non è un discorso moralistico. [...] Sono due approcci radicalmente incompatibili. *[[Gian Carlo Pajetta]] [...] mi disse una volta che bisognava imparare come fare i comizi [...] era un grandissimo oratore da comizi, pugnace, in grado di determinare passioni travolgenti nella folla. [...] E lui mi disse, il leader politico deve saper fare i comizi, deve essere capace di far propaganda; ma se è un ''buon'' politico non deve mai lasciarsi convincere dalla sua propaganda. [...] Deve esserne consapevole. Se invece si autoconvince della sua propaganda diventa pericoloso. {{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2019/10/11/news/massimo-d-alema-erdogan-sta-bombardando-i-nostri-valori-non-solo-i-curdi-1.37729418 Massimo D'Alema: "Erdogan sta bombardando i nostri valori, non solo i curdi"]''|Intervista di Maria Francesco Bei, ''lastampa.it'', 11 ottobre 2019.|h=4}} *Erdogan sta bombardando i nostri valori, non solo i curdi. [...] È in gioco l'autorevolezza delle grandi democrazie e del mondo occidentale. E purtroppo non si può contare sugli americani, che sono nelle mani di una leadership il cui grado di credibilità ormai è vicino allo zero. Questo accresce la responsabilità degli europei. *{{NDR|Sull'obbiettivo di Erdogan in Siria settentrionale}} Cancellare ciò che di più simile ai nostri valori esiste in quella parte del mondo. *Il primo obiettivo di questa operazione "imperiale" è rompere l'unità di questa grande area geografica e spingere i curdi, attraverso una pulizia etnica, ad abbandonare la loro terra. {{Int|Da ''Massimo D'Alema: "Il Pci è sempre stato riformista"''|Intervista di Ezio Mauro, ''la Repubblica'', 20 dicembre 2021, pp. 30-31.|h=4}} *Il '21 è celebrato come l'evento della nascita del [[Partito Comunista Italiano|Pci]] ma in realtà risulta una sconfitta, una frattura del movimento operaio, proprio quando stava sorgendo il [[fascismo]]. *{{NDR|nel 1921}} Non c'erano le condizioni per un'insorgenza rivoluzionaria. Come diceva [[Lenin]] la rivolta sociale di per sé non produce la rivoluzione. In più l'Italia era un Paese dove una rottura di quel tipo avrebbe portato a uno scontro con una borghesia che era attrezzata, come poi dimostrò. Insomma, la via [[Unione Sovietica|sovietica]] non era praticabile in Occidente, e questo è [[Antonio Gramsci|Gramsci]]. *Né [[Antonio Gramsci|Gramsci]] né [[Filippo Turati|Turati]] furono i veri protagonisti a Livorno {{NDR|durante il [[XVII Congresso del Partito Socialista Italiano]]}}. Furono altri: dal versante comunista l'intransigenza [[Amadeo Bordiga|bordighista]] e dall'altra i massimalisti di [[Giacinto Menotti Serrati|Serrati]]. Le due figure più grandi restano sullo sfondo. *Chi come me appartiene alla generazione del '68 non ha conosciuto il mito dell'[[Unione Sovietica|Urss]]. Io ero a [[Praga]] quell'anno per portare la mia solidarietà alla [[Primavera di Praga|Primavera]], e quando arrivarono i carrarmati ero in mezzo alla gente che manifestava per strada. Devo essere sincero: se il [[Partito Comunista Italiano|Pci]] non avesse condannato l'invasione, la mia generazione non sarebbe entrata nel partito. Insomma, il mito sovietico ha funzionato in modo diverso per generazioni diverse. *Si sappia che il tempo non sconfigge la distinzione fondamentale tra [[destra]] e [[sinistra]], come ci ha spiegato [[Norberto Bobbio|Bobbio]]. E non cancella il problema delle disuguaglianze. Pensi che un Papa come [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]] dopo la fine del Pci mi disse: "Io ho sempre lottato contro i comunisti, ma adesso mi chiedo: ora chi difenderà i poveri"? {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/politica/2026/03/11/news/massimo_d_alema_iran_trump_netanyahu_barbarie_intervista-425213145/ D'Alema: "Usa e Israele ci riportano alla barbarie. Tajani imbarazzante"]''|Intervista di Annalisa Cuzzocrea, ''repubblica.it'', 11 marzo 2026.|h=4}} *{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} [...] l'opinione pubblica è distratta dall'Iran. Gli israeliani cercano di uccidere tutti i giornalisti, preferibilmente insieme alle loro famiglie, a scopo terroristico. Per dire: qui non dovete venire, altrimenti ammazziamo i vostri bambini. Questo è il messaggio. Questa è la civiltà occidentale. *{{NDR|Sul [[genocidio nella Striscia di Gaza]]}} Sono centinaia di fatti che ci fanno capire cosa stia succedendo dentro Israele, dove si è instaurato qualcosa di simile a un totalitarismo razzista e suprematista in cui il disprezzo della vita degli altri, l'assassinio sistematico delle famiglie, dei bambini, tutto questo non è casuale, è un target della guerra di Netanyahu. *Trump e Netanyahu rappresentano, senza nulla togliere alla gravità delle dittature e dei regimi, un fenomeno di imbarbarimento del mondo occidentale che non solo non riuscirà ad arginare il cambio di rapporti di forza, ma rischia di far perdere anche quel primato morale, quella legittimazione derivante dalla coerenza nella difesa dei diritti umani, che è stata una delle ragioni per cui l'Occidente ha potuto garantire un certo ordine al mondo. *{{NDR|Sulla guerra d'Iran}} L'Iraq fu una violazione cui gran parte dell'Europa si oppose facendo da contrappeso. E comunque, ricordo le conversazioni con Condoleezza Rice: era davvero convinta che avrebbero esportato la democrazia e che ci sarebbe stato uno spillover – un contagio positivo – in tutta la Regione. Oggi invece si ha la sensazione di un bullismo senza contenuto, puramente destabilizzatore. Non sappiamo neanche in che misura a muovere l'amministrazione americana possano essere interessi personali o addirittura ricatti. *{{NDR|Sulla guerra d'Iran}} La posizione della Spagna è forte e dignitosa. Quella della Francia un po' più timida e debole. Si sono espressi con coraggio alcuni Paesi minori, il Belgio, l'Olanda. Ma purtroppo abbiamo una grande debolezza della Germania e del Regno Unito, dove i cittadini rimproverano al laburista Starmer di non riuscire a prendere le distanze dalle politiche di Trump. Il problema è che l'ideologia di questa guerra, razzista, suprematista, questo grumo nero dell'Occidente che riemerge avrebbero bisogno di una reazione forte di tutte le forze democratiche europee. L'Unione dovrebbe ritrovare la capacità di difendere i suoi interessi opponendosi a quest'America, così facendo darebbe forza anche a quella parte degli Stati Uniti che si oppone coraggiosamente alle politiche di Trump. *{{NDR|Sulla guerra d'Iran}} La posizione italiana è imbarazzata e furbesca. Di fronte alla tragedia della guerra è moralmente inaccettabile. *{{NDR|Sul [[Governo Meloni]]}} Parliamoci chiaro, il problema è che noi siamo, con Orban, il governo più vicino a Trump e a Netanyahu. Quando il cancelliere tedesco, che non mi pare un cuor di leone, ha detto che la cultura [[Make America Great Again|MAGA]] non può essere quella dell'Europa, la nostra presidente del Consiglio si è sentita in dovere di insorgere in difesa della cultura MAGA. *{{NDR|Sulla [[guerra del Kosovo]]}} Per il Kosovo [...] non ho dormito. Ma noi stavamo intervenendo per porre fine alla lunga e tragica guerra civile balcanica che era costata già 300mila morti. Sentimmo il dovere di fare qualcosa per fermarla. C'era un disegno politico preciso, quello che oggi non c'è, ma anche una discussione durissima. A un certo punto, al vertice Nato a Washington, Blair e Aznar volevano invadere la Serbia. Noi, la Francia, la Germania, e infine anche Clinton dicemmo no. Non volevamo cambiare nessun regime, ma imporre alle forze armate serbe, ai gruppi paramilitari serbi che stavano massacrando la popolazione del Kosovo, di ritirarsi. Il giorno in cui lo fecero, per noi la guerra era finita. *{{NDR|Sulla guerra d'Iran}} La destra vuole distruggere l'Iran perché l'Iran contrasta il disegno imperiale di Israele, non perché perseguita le donne. [...] La repressione nei confronti delle ragazze e dei ragazzi iraniani è orribile, ma l'Iran non costituiva una seria minaccia militare rispetto alla potenza nucleare e tecnologica di Israele. *L'ideologia MAGA che unisce in questo momento la destra americana e Israele, in modo del tutto innaturale, ha cancellato la prospettiva di uno stato palestinese e spinto verso uno scontro di civiltà, una guerra di religione, una crociata nel nome della quale tutto è giustificato, anche massacrare bambini. Non saprei come definirla se non come una regressione barbarica dell'Occidente. *Se si vuole la pace, parlare con Putin è inevitabile. L'Europa deve sostenere l'Ucraina e al contempo mettere sul tavolo un proprio dialogo con la Russia dicendo: siamo pronti a fare una conferenza per la sicurezza in Europa, mettendo in campo garanzie reciproche. Questo aiuterebbe a delineare una prospettiva di pace. Altrimenti, quello che si può ottenere è al massimo un armistizio. ==Citazioni su Massimo D'Alema== *{{NDR|Nel 2016}} Ai vituperati giornalisti, Massimo D'Alema ne regala tali e tante sul Pd da far invidia a Beppe Grillo. Con la differenza che le bordate sparate dal primo rottamato dell'era Renzi non sono affidate al linguaggio urlato del Blog, ma recitate nel freddo e lucido linguaggio della battaglia politica e della lotta di partito. ([[Norma Rangeri]]) *[[Silvio Berlusconi|Berlusconi]] non si deve guardare da lui, ma semmai da quelli come [[Umberto Bossi|Bossi]]. ([[Marcello Dell'Utri]]) *Berlusconi veste i suoi da ginnasti dell'Ottocento e li porta alle Bermuda? D'Alema convoca i Vip in convento. Dov'è la differenza? ([[Stefano Benni]]) *{{NDR|In un mondo in cui:}} C'è il leggiadro [[Nichi Vendola|Vendola]] con la lingua di pezza e l'orecchino, che fa il [[Comunismo|comunista]] e vuole prendere il posto di [[Pier Luigi Bersani|Bersani]], che fa di tutto senza fare niente; c'è [[Walter Veltroni|Veltroni]], l'amerikano di piazza Fiume, aedo di [[John Fitzgerald Kennedy|Kennedy]] e bardo di [[Che Guevara]], che si detestavano. C'è il super «Baffino» D'Alema che si prende tanto sul serio e che nessuno ormai prende più sul serio. C'è [[Francesco Rutelli|Rutelli]] che non sa più quale gabbana indossare, avendole già indossate tutte. Ieri per il divorzio o l'aborto, oggi per il Papa e il Concilio di Trento. ([[Roberto Gervaso]]) *C'è sempre stata una timidezza reverente nei suoi confronti da parte dei giornalisti. ([[Giorgio Forattini]]) *D'Alema, del resto, è il più comunista di tutti: vuole andare al potere e mantenerlo senza la democrazia. ([[Silvio Berlusconi]]) *D'Alema, dì una cosa di sinistra! (''[[Aprile (film)|Aprile]]'') *D'Alema è una jena, quelli che predicano odio prima o poi cadono. ([[Giorgio Forattini]]) *{{NDR|Sul confronto con [[Palmiro Togliatti]]}} D'Alema ha grandissima intelligenza politica, ma ha però meno esperienza e questo porta ad essere più impetuosi e meno attenti alle ripercussioni. ([[Nilde Iotti]]) *D'Alema, un grande stratega, le intuizioni storiche nascono sempre da grandi errori, come quando Colombo confuse l'America con le Indie. ([[Roberto Benigni]]) *D'Alema vale dieci Cofferati. Però ha avuto la grossa opportunità di cambiare la sinistra e non l'ha sfruttata. Mancanza di coraggio. ([[Alessandro Cè]]) *È un imbroglione che non vuole dare al popolo la costituente. La sinistra è bugiarda: vuole godere i frutti del maggioritario mettendosi la maschera delle riforme. ([[Umberto Bossi]]) *{{NDR|Nel 2014}} Ho dovuto ascoltare Massimo D'Alema dire che Matteo Renzi non è di sinistra. Perché, lui lo è? È ridicolo. ([[Giovanni Senzani]]) *I progetti non lo interessano se non sono la giustificazione di un agire politico, {{NDR|...}} ricorda in caricatura il personaggio di Elikon nel ''Caligola'' di [[Albert Camus|Camus]]. ([[Bruno Trentin]]) *I vescovoni sono stati arruolati nell'esercito di Franceschiello, l'esercito del partito-Stato. Il caporale in testa è Massimo D'Alema, lo seguono in seconda fila i vescovoni sulla giumenta, dietro ci sono gli stipendiati del sindacato e a debita distanza el conductor [[Silvio Berlusconi|Berluscons]], a testa bassa con gli occhiali scuri, agganciato alla mangiatoia del nazionalsocialismo. ([[Umberto Bossi]]) *Io non ho nulla di personale contro D'Alema, [[Rosy Bindi|Bindi]], [[Walter Veltroni|Veltroni]] e gli altri: ma non ce l'hanno fatta. E allora lo dico, col massimo rispetto e col massimo dell'umiltà, però lo dico: adesso basta, tocca ad altri. Il loro tempo è davvero finito. ([[Matteo Renzi]]) *{{NDR|Sul ruolo di segretario del Partito Democratico della Sinistra}} In un momento come questo c'è bisogno di un capo di partito dotato di molte capacità. ([[Nilde Iotti]]) *L'Europa è stata assente, muta, poco considerata. L'Europa avrebbe potuto essere più presente se la sua voce fosse stata affidata al presidente D'Alema, il cui prestigio, la cui conoscenza ed esperienza non è da rottamare. ([[Gianni Letta]]) *Massimo D'Alema è bravo, intelligente. Non è l'uomo che punta a un partito democratico indistinto e confuso come [[Walter Veltroni|Veltroni]]. È un leader della sinistra diverso da noi. Proprio per questo ci si potrebbe alleare perché non ci sarebbe confusione. ([[Mino Martinazzoli]]) *Non volevo una carezza da lui, ma una intelligenza come la sua non può permettersi il lusso di dare la stura a una deriva catastrofica del suo partito e del centro sinistra. ([[Nichi Vendola]])<ref>Dall'intervista al ''Corriere della Sera'', 7 gennaio 2010.</ref> *{{NDR|Alla domanda: ''Perché le piace tanto D'Alema?''}} Perché come me per attaccare i manifesti elettorali è andato di giro nottetempo con il secchio di colla di farina a far botte. Perché è un comunista nazionale e democratico, un berlingueriano di ferro, e quindi un quasi affine mio, non della mia bella nipote Bianca Berlinguer che invece è bella, brava e veltroniana. E poi è uno con i coglioni. Antigiustizialista vero, e per questo minacciato dalla magistratura. ([[Francesco Cossiga]]) *Sai, un po' come nell'antica Grecia, che mentre gli schiavi coltivavano i campi i cittadini potevano fare filosofia. Solo che la Grecia ci ha dato [[Socrate]], [[Aristotele]] e [[Talete]], questi {{NDR|gli studenti di estrema sinistra}} ci hanno dato D'Alema. ([[Marco Malvaldi]], ''A bocce ferme'') *{{NDR|Sulla nomina di D'Alema a primo ministro}} Sono lieto e anche un po' orgoglioso. Perché D'Alema è un dirigente, prima del [[Partito Comunista Italiano|partito comunista]] poi del [[Partito Democratico della Sinistra|Pds]], di grandi qualità. ([[Alessandro Natta]]) *"Spezzaferro" sembra un tenentino della Belle époque, un coiffeur pour dames fine Ottocento uscito da una novella di Maupassant o da un romanzo di Guido da Verona. Ma ha la stoffa del leader. È il miglior fico del bigoncio diessino dell'ex-scuderia marxista-leninista, ripulita dall'ascetico [[Enrico Berlinguer|Berlinguer]] e ribattezzata, dopo la caduta del Muro berlinese, dal baffuto [[Achille Occhetto|Occhetto]]. ([[Roberto Gervaso]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Biondani Paolo, Gerevini Mario e Malagutti Vittorio, ''Capitalismo di rapina'', Chiarelettere, Milano, 2007. ISBN 9788861900233 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:D'Alema, Massimo}} [[Categoria:Politici italiani]] 8ompkruq6v3fhmvpbvpi36ymqrm57ka Tim Burton 0 8108 1424766 1388054 2026-08-26T20:31:48Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424766 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Tim burton.jpg|thumb|Tim Burton nel 2007]] '''Timothy William Burton''', meglio noto come '''Tim Burton''' (1958 – vivente), regista e sceneggiatore statunitense. ==Citazioni di Tim Burton== *A Hollywood ci vado solo per lavorare, non vivo più a Los Angeles, la mondanità non mi piace, mi sento vicino ai miei personaggi poco integrati e in conflitto con la società: anch'io tendo a interiorizzare tutto, sono chiuso, solitario e arrabbiato.<ref>Citato in Dina D'Isa, ''[http://www.iltempo.it/cultura-spettacoli/2012/12/15/tim-burton-il-mio-musical-e-un-omaggio-al-genio-di-fellini-1.281699 Tim Burton: "Il mio musical è un omaggio al genio di Fellini"]'', ''Il Tempo.it'', 24 gennaio 2008.</ref> *[[Christopher Lee|Christopher]] è stato un'enorme fonte di ispirazione per tutta la mia mia vita. Ho avuto l'onore e il piacere di collaborare con lui in cinque film. È stato l'ultimo della sua specie - una vera leggenda - e ho avuto la fortuna di potermi definire suo amico. Continuerà a ispirarmi e sono sicuro che lo farà anche per le generazioni a venire.<ref name=chrislee>Citato in ''[https://movieplayer.it/news/christopher-lee-il-ricordo-di-jackson-burton-e-lerrore-su-twitter_36359/ Christopher Lee: Il ricordo di Jackson, Burton e la gaffe su Twitter]'', ''Movieplayer.it'', 12 giugno 2015.</ref> *{{NDR|«Lei è seguito in tutto il mondo da milioni di fans. Cosa pensa di aver dato loro con il suo lavoro?»}} Ho capito di aver creato con i miei film un club ideale per gli eterni ragazzi che amano i falliti, la libertà, i marziani e le donne che ti seguono con una valigia in mano come la mia compagna [[Helena Bonham Carter]].<ref>Da ''Tim Burton – anatomia di un regista cult'', a cura di Marco Spagnoli, Venezia, 2005.</ref> *Ho sempre adorato l'immaginario di [[Lewis Carroll]], è così poco politicamente corretto. Voglio dire: una bottiglia di qualcosa, che dice "bevimi", e poi dei funghetti...<ref>Da un'intervista a ''Empire''; citato in Andrea Francesco Berni, ''[http://www.badtaste.it/2009/04/20/prima-foto-ufficiale-dellalice-di-tim-burton/7583/ Prima foto ufficiale dell’Alice di Tim Burton!]'', ''Badtaste.it'', 20 aprile 2009.</ref> *{{NDR|Su [[Christopher Lee]]}} L'ho incontrato a Londra e ho parlato con lui per oltre due ore, è come essere ipnotizzato da Dracula. Sembravano cinque minuti ed erano più di due ore. È così autorevole, sembra di parlare con Dracula. [...] È un uomo eccezionale.<ref>Da [https://www.youtube.com/watch?v=y3czU1oUdsw ''La Leggenda del Cacciatore di Vampiri - Intervista a Tim Burton''], intervista di splattercontainer, ''Youtube.com'', 19 luglio 2012</ref> {{Int|Da [https://archivio.unita.news/assets/main/2000/01/15/page_006.pdf ''Gotico Burton'']|Intervista di Michele Anselmi, ''L'Unità'', 15 gennaio 2000}} *La cosa che mi spaventa di più? Incontrare gli executives degli Studios per convincerli a produrre i miei film. Ogni volta un'esperienza da incubo. *Ho paura della cosiddetta normalità. Sarà perché sono cresciuto in un paesino del sud della California, lindo e ordinato, dove comandava il mito del sorriso, del ''friendly''. Ma spesso la gente che si nasconde dietro quella facciata di normalità è tutt'altro che normale. Ti emargina in nome di un’organizzazione sociale capace delle peggiori nefandezze. *Trovo che nel [[Cinema statunitense|cinema americano]] recente la morte sia trattata in una maniera - come dire? - puritana. Viene dipinta come un evento misterioso e oscuro sul quale ricamare filosoficamente. Preferisco la cultura messicana, con i suoi scheletri e le sue magie. *''[[La maschera del demonio]]'' è uno dei miei preferiti. Mi ha fatto capire il potere di una singola immagine, di un dettaglio ingigantito, di una carrellata. L'ho anche citato in ''Sleepy Hollow''. Il sarcofago irto di chiodi nel quale viene rinchiusa la madre di Ichabod accusata di stregoneria è proprio un omaggio a [[Mario Bava|Bava]], alla sua predilezione per "la vergine di Norimberga". {{Int|''I.H. Magazine'', a cura di Federica Aliano, 26 ottobre 2005}} *Guardare i loro [[film]], sia quelli di [[Federico Fellini|Fellini]] che quelli di [[Mario Bava|Bava]], provoca in me uno stato di sogno. Sebbene siano molto diversi tra loro, mi danno entrambi una condizione onirica molto viva. *Come regista devo per forza essere un [[bugia]]rdo. *Sfortunatamente appartengo alla generazione televisiva americana, quella cresciuta davanti alla [[televisione|TV]], quindi da bambino non leggevo molto a dir la verità. Adoravo guardare i film, soprattutto quelli di mostri. Li vedevo come miti o favole. *In un certo senso per me raccontare una storia è sempre una sorta di viaggio spirituale, dove però rimani te stesso, cresci, impari qualcosa e passi al livello successivo. È questo quello che conta per me. E io lo applico al [[cinema]], come nella vita personale. *Odio la [[burocrazia]], non l'ho mai sopportata. Blocca le cose, le persone da una vita creativa. È contro tutte le cose di cui si occupa la vita. *Ti auguri sempre che il cinema sia una delle cose che possono restare. Essendo cresciuto con il cinema, a rischio di essere banale, per me ha sempre il suo fascino stare in una [[stanza (architettura)|stanza]] buia e ascoltare e vedere qualcosa. Io spero sempre di trovare lì delle risposte e delle sicurezze. *Quando decidi di dar vita a un'[[idea]] devi veramente ripulire l'anima per poter sentire profondamente qualcosa dentro, come fosse tuo, e poterlo esprimere. {{Int|''Ciak'', a cura di Giulia D'Agnolo Vallan, Febbraio 2008}} *È la natura surreale di [[Hollywood]]: innamorarsi istantaneamente di idee che almeno sulla carta sono pessime! E non si può non amarla proprio per questa ragione! *Perché una delle grandi qualità di [[Johnny Depp|Johnny]] è proprio la capacità di comunicare senza dire nulla. È magico in quel senso: non sai a cosa sta pensando ma, sotto la superficie, vedi tumulto, tristezza, oscurità, rabbia. Fantastico. {{Int|Da [https://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/03/18/news/tim_burton-31746257/ ''Tim Burton: "Le fiabe nere che mi hanno salvato la vita"'']|Intervista di Mario Serenellini, ''Repubblica.it'', 17 marzo 2012}} *I miei genitori mi hanno raccontato che prima ancora di cominciare a parlare stavo ore davanti ai film di mostri, senza averne alcuna paura. L’emozione più forte l’ho provata la prima volta in cui ho visto precipitare King Kong dall’Empire State Building. Ancora oggi quando alla fine di un film il mostro muore, mi commuovo sempre. Perché nel corso della proiezione siamo diventati amici. Da bambino mi sentivo consolato da Frankenstein: era come me, inadeguato e incompreso. *''[[Edward mani di forbice]]'' ha preso forma così: da un impulso a scarabocchiare la stessa figura senza sapere cosa ne sarebbe uscito. L’ho capito dopo: un personaggio cui le dita di lame impedivano ogni contatto con gli altri. ''[[Il mistero di Sleepy Hollow|Sleepy Hollow]]'' è nato invece dall’idea di opporre un personaggio razionale, tutto testa, a uno immaginifico, senza testa. *Fin da bambino l'immagine per me è stata un mezzo di comunicazione più spontaneo della parola. Il disegno è diventato pian piano un mezzo per esplorare il mio subconscio: l'anticamera non programmata del mio cinema. *Si è detto spesso dei miei film che sono soltanto personali fantasmi, senza legami con la realtà. Io non faccio che immergermi nei miei sogni per aiutarmi a attraversare la quotidianità e non vedo in che cosa sogno e realtà potrebbero opporsi: sono anzi convinto che il sogno è realtà. Per questo esistono le fiabe come ''Alice nel Paese delle meraviglie'': tutte rappresentazioni di sogni, di assoluta coerenza nel proprio universo, in frantumi quando se ne esce. *{{NDR|Su ''[[Vincent (film 1982)|Vincent]]''}} È il mio lavoro più direttamente autobiografico, insieme a ''Edward'' e ''Ed Wood'', i miei preferiti. È su un bambino solitario e sognatore, estraneo al mondo, posseduto da una passione gemella: [[Edgar Allan Poe]], con le sue donne sepolte vive, e [[Vincent Price]], star degli horror tratti da Poe. Ho voluto anche rendere omaggio a Price - maestosa voce off del mio corto - che, con [[Christopher Lee]], [[Bela Lugosi]], [[Peter Lorre]], è tra i mostri che mi hanno salvato la vita, risollevandomi dalla depressione psicologica degli anni d'infanzia. *Ogni film è stato per me un combattimento, una sfida a Hollywood che ha sempre sospettato di me, della mia singolarità. Ho impiegato una vita per cercare di diventare un essere umano. Mentre l'America cercava di fare di me una mercanzia. Ma ho avuto anche la fortuna di incontrare maestri che mi incitavano a essere quel che ero, cioè a mettere nei disegni me stesso e non i precetti degli insegnanti. Da allora, il mio rapporto con la Disney è stato ambivalente. Le mie sequenze per ''[[Taron e la pentola magica|The Black Cauldron]]'' non sono mai entrate nel film: il cartoon non era un granché, ma, a rivederli, i miei disegni erano abominevoli. *La grande letteratura per l'infanzia possiede sempre una forte dose sovversiva. È questo che mi diverte. Crescendo, dimentichiamo che quel che più ci era piaciuto nelle fiabe lette da piccoli è quel che ci aveva terrorizzato. Nelle favole si uccide molto e in modo spesso molto crudele. La tradizione popolare, la mitologia greca e persino la Bibbia sono ricolme di immagini di terribile violenza. Nessuno lo dice, ma ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' è uno dei più grandi film horror di tutti i tempi. E mia figlia, che ha visto la mia ''Alice'' a tre anni, si è divertita soprattutto davanti alle scene paurose. E i bambini sono sempre i migliori giudici, no? {{Int|Da [https://www.rollingstone.it/cinema/interviste-cinema/abbiamo-intervistato-tim-burton-quello-strano/343752/ ''Abbiamo intervistato Tim Burton, quello strano'']|Intervista di Lorenzo Ormando, ''Rollingstone.it'', 17 dicembre 2016}} *La cosa bella delle [[foto]] è che raccontano una storia senza svelare tutto: hanno una qualità ipnotica e in una singola immagine puoi trovare poesia, bellezza, luce, oscurità e mistero. *{{NDR|Su ''[[Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali]]''}} Mi affascinava il tema di fondo, ossia la celebrazione della propria diversità. Nonostante i protagonisti abbiano dei poteri che sono in parte anche delle afflizioni, sono riusciti a integrarli nel loro quotidiano: in mezzo a loro ci sono un’adolescente in grado di creare potenti vortici d’aria semplicemente soffiando, una bambina che mangia grazie a una bocca situata dietro la nuca e un ragazzo che può animare gli oggetti. Ma, fate attenzione, non si tratta di supereroi. Mettiamo le cose in chiaro: non abbiamo davanti degli X-Men in versione junior, per carità! I film di supereroi non mi fanno impazzire e in giro ce ne sono così tanti che non saprei distinguerne uno dall’altro. I cinecomic sono come delle graphic novel ed esistono decine di interpretazioni di ogni personaggio. Ma va benissimo, fanno parte della nostra coscienza collettiva. Detto ciò, i bambini del mio film non hanno nulla a che fare con Batman, Superman e via dicendo. *Oggi chi ha una particolarità tende a essere considerato negativamente, mentre in realtà è ciò che ci rende unici. *Se essere strano significa avere un talento, una predisposizione per l’arte o una spiccata sensibilità, allora fate pure. *{{NDR|Su [[Eva Green]]}} Mi sembra una diva del passato e io sono cresciuto in un periodo in cui la gente che andava al cinema non sapeva esattamente tutto quello che stava per vedere: non esistevano né Internet né i social media, quindi anche le star avevano un alone di mistero in più. Eva ha quelle qualità che mancano al mondo moderno. *{{NDR|«Qual è l’idea più sbagliata sul suo conto?»}} Che sono un uomo tetro e che i miei film sono troppo dark. Sono stanco di sentirmelo ripetere, perché non è vero. Me lo dicono dagli inizi: “I bambini si spaventeranno, questi film fanno paura”. Sciocchezze, ci sono cresciuto con quel tipo di storie. *Non c’è niente che non farei vedere anche ai miei figli. Inoltre, per me è difficile dire se un film è indirizzato a grandi o piccoli: io, da bambino, mi sentivo un ottantenne. ==Citazioni su Tim Burton== *Tim Burton è un artista: dipinge con ciò che ha disposizione e tu diventi parte della sua paletta di colori… ([[Danny DeVito]]) *Tim ha la straordinaria capacità di mescolare oscurità e luce, una cosa che adoro. ([[Eva Green]]) ==Note== <references /> == Filmografia == *''[[Beetlejuice - Spiritello porcello]]'' (1988) *''[[Batman (film 1989)|Batman]]'' (1989) *''[[Edward mani di forbice]]'' (1990) *''[[Batman - Il ritorno]]'' (1992) *''[[Nightmare Before Christmas]]'' (1993) — soggetto *''[[Ed Wood (film)|Ed Wood]]'' (1994) *''[[Mars Attacks!]]'' (1996) *''[[Il mistero di Sleepy Hollow]]'' (1999) *''[[Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie]]'' (2001) *''[[Big Fish - Le storie di una vita incredibile]]'' (2003) *''[[La fabbrica di cioccolato]]'' (2005) *''[[La sposa cadavere]]'' (2005) *''[[Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street]]'' (2007) *''[[9 (film 2009)|9]]'' (2009) – produttore *''[[Alice in Wonderland]]'' (2010) *''[[Dark Shadows]]'' (2012) *''[[Big Eyes]]'' (2014) *''[[Mercoledì (serie televisiva)|Mercoledì]]'' (2022-in corso) ==Voci correlate== *[[Helena Bonham Carter]], ex moglie ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Tim Burton}} [[Categoria:Registi statunitensi|Burton, Tim]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi|Burton, Tim]] 5rai7yd3tcru8qk3knaeo0tu30rlc9i Theodor Herzl 0 11547 1424760 1423479 2026-08-26T20:24:46Z Darkcloud2222 10646 1424760 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Theodr-Herzl-1904.jpg|thumb|Theodor Herzl, 1904]] '''Theodor Herzl''' (1860 – 1904), giornalista, scrittore ebreo ungherese di lingua tedesca, fondatore del movimento sionista. ==Citazioni di Theodor Herzl== *Abbiamo sinceramente tentato ovunque di integrarci nelle comunità nazionali in cui viviamo, cercando solo di preservare la fede dei nostri padri, ma ciò non ci è permesso.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della politica'', traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 209. ISBN 9788858019429</ref> *Che spirito nobile! Tutto quanto noi abbiamo tentato si trova già in lui. Riesce un po' pesante l'hegelianismo della sua terminologia. Ma come è magnifico il suo Giudaismo Spinoziano e nazionale! Dopo Spinoza, l'ebraismo non ha prodotto nessuno spirito più grande di questo dimenticato [[Moses Hess]].<ref>''Diari'', citato in Riccardo Calimani, ''Destini e avventure dell'intellettuale ebreo. {{small|Freud Kafka, Svevo, Marx, Einstein e altre storie europee}}'', Arnoldo Mondadori editore, Milano, 1996, [https://archive.org/details/tntvillage_518025/page/n441 Ebook, p. 441], ISBN 9788852054556</ref> *Non considero quella ebraica né una questione sociale né una questione religiosa. È una questione nazionale.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro delle religioni'', traduzione di Anna Carbone, Gribaudo, 2017, p. 197. ISBN 9788858015810</ref> *Vivremo finalmente da uomini liberi nella nostra terra.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della storia'', traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2018, p. 303. ISBN 9788858016572</ref> ==Citazioni su Theodor Herzl== *Herzl è uno dei personaggi più complessi della storia ebraica. Come nel caso di [[Benjamin Disraeli|Disraeli]], i suoi modi impetuosi e teatrali nascondevano tragiche profondità. La documentazione su di lui è enorme, poiché conservava ogni frammento di carta su cui scriveva: perfino fatture e biglietti d'ingresso. ([[Paul Johnson]]) *Herzl {{NDR|nel suo libro ''Der Judenstaat''}} proponeva che fosse concessa sovranità agli ebrei su un'estensione di territorio abbastanza grande da ospitare il loro popolo. Dove, non importava. Poteva essere in Argentina, dove il milionario barone Maurice de Hirsch (1831-1896) aveva installato seimila ebrei in una serie di colonie agricole. O poteva essere la Palestina, dove esistevano colonie analoghe finanziate dai Rothschild. Quello che importava era la sanzione dell'opinione pubblica ebraica; e avrebbero preso quello che sarebbe stato offerto. ([[Paul Johnson]]) *Il genio di Herzl consistette non solo nel dare all'idea {{NDR|del [[sionismo]]}} un'espressione capace di galvanizzare gli animi, ma anche nel comprendere il ruolo immenso che hanno le istituzioni nella trasformazione delle idee in realtà. Così, con il Primo congresso sionista, convocato da Herzl a Basilea nel 1897, comincia la storia secolare moderna d'Israele. ([[Abba Eban]]) *Il sionismo era il Messia moderno e mondano e Herzl fu colui che mise in moto, con rappresentazioni irreali e ipotesi illusorie, l'impresa apparentemente senza speranza e che di fatto fu l'ultima occupazione colonizzatrice degli europei sul suolo asiatico. ([[Ernst Nolte]]) *Io penso rabbrividendo allo schianto che avrà percosso le plebi orientali alla notizia della morte di Teodoro Herzl. Quante speranze grandi, quante gioie son morte con Lui! Con Lui per un momento pare addormentata tutta la vita d'Israele e tutte le forze dell'anima d'Israele. ([[Dante Lattes]]) *La sua alta figura, i suoi grandi occhi scintillanti e il suo carattere dominatore rispondevano a quel bisogno di grazia e dignità, profondamente sentito dagli ebrei, che i rabbini, chiusi nei loro lugubri ghetti, non avevano saputo soddisfare. ([[Abba Eban]]) *Per Theodor Herzl, profeta dello «Stato ebraico» e fondatore del movimento sionista, i palestinesi non esistevano. La terra dove gli ebrei europei avrebbero costruito la loro nazione presentava ai suoi occhi il doppio vantaggio di essere povera e «vuota». Sperò che il sultano di Costantinopoli l'avrebbe venduta (gli offrì un milione e seicentomila sterline) e che avrebbe permesso in tal modo a un «popolo senza terra di far fiorire una terra senza popolo». Herzl non ignorava naturalmente l'esistenza di una popolazione indigena e sapeva che il numero degli arabi e degli ebrei a Gerusalemme, nella seconda metà dell'Ottocento, era pressoché eguale. Ma dovette giungere alla conclusione che non erano un popolo, che non avevano una identità nazionale e che si sarebbero spostati altrove, senza sollevare obiezioni, per fare posto ai cittadini dello Stato sionista. Non aveva del tutto torto. Alla fine dell'Ottocento «Palestina» era soltanto un termine storico, desunto dal nome di una provincia romana, e i «palestinesi» non esistevano. Li avrebbe creati, nei decenni seguenti, il movimento di Theodor Herzl. ([[Sergio Romano]]) ===[[Ilan Pappé]]=== *L'eredità di Herzl è stata quella dalla quale mi sono gradualmente allontanato, dedicando più tardi la mia vita pubblica a combatterla strenuamente. *La scelta fatta da Herzl, condivisa dai suoi successori, fu quella del colonialismo. A un estraneo può sembrare banale definire colonialiste le sue decisioni e quelle del suo movimento. Per un ebreo israeliano è quasi impensabile descrivere in questi termini l'uomo o il suo progetto, a meno che non si renda conto che è l'inizio di un cammino tortuoso fuori dalla sua tribù e lontano dalla sua ideologia. *La vita e la visione di Herzl, come lo stesso sionismo, devono essere discussi da altri punti di vista, e il più importante è quello delle vittime palestinesi della sua ambizione. *Theodor Herzl, padre fondatore del sionismo, aveva già predetto che il suo sogno di una patria ebraica in Palestina avrebbe reso indispensabile l'espulsione della popolazione indigena. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Sionismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Theodor Herzl}} [[Categoria:Scrittori ungheresi|Herzl, Theodore]] 02vby8cp1837fqmsfp4otbpowzmmzud Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma 0 12494 1424723 1345249 2026-08-26T12:45:52Z ~2026-35655-21 107537 1424723 wikitext text/x-wiki {{Film |dimensioneimmagine= 200 |immagine= |didascalia= Il logo del film |titoloitaliano = Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma |genere = commedia/avventura/fantastico |regista = [[Gore Verbinski]] |sceneggiatore = [[Ted Elliott]], [[Terry Rossio]] |attori = *[[Johnny Depp]]: Capitan Jack Sparrow *[[Orlando Bloom]]: Will Turner *[[Keira Knightley]]: Elizabeth Swann *[[Jack Davenport]]: James Norrington *[[Bill Nighy]]: Davy Jones *[[Jonathan Pryce]]: Governatore Weatherby Swann *[[Lee Arenberg]]: Pintel *[[Mackenzie Crook]]: Ragetti *[[Kevin McNally]]: Joshamee Gibbs *[[David Bailie]]: Cotton *[[Stellan Skarsgård]]: Sputafuoco Bill Turner *[[Tom Hollander]]: Cutler Beckett *[[Naomie Harris]]: Tia Dalma *[[Martin Klebba]]: Marty *[[Alex Norton]]: Capitano Bellamy *[[Geoffrey Rush]]: Hector Barbossa |doppiatori italiani = *[[Fabio Boccanera]]: Capitan Jack Sparrow *[[Massimiliano Manfredi]]: Will Turner *[[Myriam Catania]]: Elizabeth Swann *[[Danilo De Girolamo]]: James Norrington *[[Gianni Giuliano]]: Davy Jones *[[Gino La Monica]]: Governatore Weatherby Swann *[[Gerolamo Alchieri]]: Pintel *[[Vladimiro Conti]]: Ragetti *[[Saverio Indrio]]: Joshamee Gibbs *[[Rodolfo Bianchi]]: Sputafuoco Bill Turner *[[Loris Loddi]]: Cutler Beckett *[[Stella Musy]]: Tia Dalma *[[Stefano Onofri]]: Marty *[[Paolo Marchese]]: Capitano Bellamy *[[Pietro Ubaldi]]: Hector Barbossa |note = *Vincitore di 1 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (2007)''': : Migliori effetti speciali }} '''''Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma''''', film statunitense del 2006 con [[Johnny Depp]], regia di [[Gore Verbinski]]. ==Frasi== *{{NDR|La bottiglia di [[rum]] è vuota}} Perché il rum finisce sempre? {{NDR|alzandosi in piedi e barcollando}} Ecco perché! ('''Jack''') *Elizabeth quest'abbigliamento non ti rende giustizia, o un bell'abito o niente e guarda un po', non ho abiti nella mia cabina! ('''Jack''') *Jack Sparrow è una razza in estinzione. Il mondo si restringe, gli spazi bianchi sulla mappa si riempiono. Jack si troverà un posto nel nuovo mondo o perirà. ('''Cutler Beckett''') *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Serpente! ('''Leech''') *Sono io il mare. ('''Davy Jones''') *{{NDR|Rivolto a Will}} Mastro Turner, siete libero di scendere a terra... la prossima volta che faremo porto! {{NDR|scoppia a ridere con i suoi uomini-pesce e se ne va}} ('''Davy Jones''') *Ma dov'è la scimmia? Mi ci vuole un bersaglio. ('''Jack''') *{{NDR|A Sputafuoco Bill}} E a che cosa devo il piacere delle tue pustole? ('''Jack''') *{{NDR|A Norrington}} Tengo sempre per te, amico. ('''Jack''') *{{NDR|Riferendosi al cuore di Davy Jones, con aria terrorizzata}} Dov'è? Dov'è il tum-tum? ('''Jack''') *Governatore Weatherby Swann, quanto tempo! ('''Cutler Beckett''') *La lealtà non è più la moneta del regno. Temo che sia la moneta la moneta del regno. ('''Cutler Beckett''') *{{NDR|Dicendo ai Pelagostos che Will è un eunuco}} Lamsese eunuchy {{NDR|imita un paio di forbici}} snip-snip. ('''Jack''') *C'è più che un forziere prezioso in quelle acque. ('''Cutler Beckett''') *{{NDR|Rivolto a Will Turner}} Cadi sulle tue ginocchia e prega! ('''Membro dell'equipaggio dell'Olandese Volante''') *Temi la morte? Temi l'idea dell'oscuro abisso? Ogni tua azione scoperta, ogni tuo peccato, punito! Io ti posso offrire uno scampo. ('''Davy Jones''') *{{NDR|Rivolto a Sputafuoco Bill}} Il gatto è fuori dal sacco, signor Turner. E la prole ne assaggerà il morso per mano del nostromo o per mano vostra. ('''Davy Jones''') *{{NDR|Spiegando al figlio perché lo ha voluto frustare lui stesso}} Il nostromo si fa vanto di strappare la carne dalle ossa... a ogni sferzata! ('''Bill "Sputafuoco" Turner''') *{{NDR|A proposito del Kraken}} Sta arrivando, Jack, spinta dalla fame insaziabile per l'uomo che porta... la macchia nera. ('''Sputafuoco Bill''') *Tieni gli occhi piantati sull'orizzonte. ('''Will''') *Senza Jack non partiamo... {{NDR|arriva Jack in fuga, inseguito dall'intera tribù dei Pelagostos}} partiamo! ('''Will''') *Oh! Mannaggia! ('''Jack''') *{{NDR|A Beckett}} Considerate nei vostri calcoli che mi avete derubata della mia notte di nozze. ('''Elizabeth''') *{{NDR|A Davy Jones, mentre tiene in mano il suo vaso di terra}} Ehi, faccia da seppia! Perso qualcosa, eh? Totanello... {{NDR|cade dalle scale della Perla Nera e riemerge col vaso intatto}} Ce l'ho! Sei qui per negoziare, vero, viscidone? Guarda che ho! {{NDR|cantilenando}} Io ho un vaso di terra! Io ho un vaso di terra! Indovina dentro che c'è! ('''Jack''') *Perché non si oda grido di gioia, e che con speranza non guardi più al cielo l'uomo, e maledetto sia questo giorno da noi, pronti a evocare... Il Kraken! ('''Davy Jones''') *Complicazioni sono sopraggiunte! Ma superate! ('''Jack''') *Che ha detto l'uccellaccio?!? ('''Jack''') *Manda la sua adorata Perla a baciare i fondali! ('''Davy Jones''') *{{NDR|Rivolto al Kraken}} Ciao, bestiolina! ('''Jack''') *Mmhh... ehi! Jack Sparrow che non sai quello che tu vuoi?!? O... forse lo sai... ma sei restio a rivendicarlo come tuo... ('''Tia Dalma''') ==Dialoghi== *'''Marty''': È una [[chiave]]!<br />'''Jack''': No, molto di più, ma molto assai! Questo è il disegno di una chiave. Signori, le chiavi che fanno?<br />'''Leech''': Chiavi... aprono... si?<br />'''Gibbs''': E qualunque cosa apra questa all'interno c'è roba di valore, quindi ora partiamo per scoprire cosa apre questa chiave.<br />'''Jack''' {{NDR|prendendo fiato mentre formula mentalmente la risposta}}: No! Senza la chiave non apriamo quel che si apre con la chiave che lo apre, e a quale scopo scoprire qualcosa che rimarrebbe comunque chiuso, noi, non avendo, la suddetta chiave che invece lo aprirebbe avendola?! <br />'''Gibbs''': Quindi... Andiamo a cercare la chiave!<br />'''Jack''': Mai una cosa sensata tu, eh?! *'''Jack''': Siamo in un sogno? <br />'''Sputafuoco''': No. <br />'''Jack''': Lo sospettavo... Sennò c'era il rum! *'''Gibbs''': Abbiamo una rotta? <br />'''Jack''': Filiamo! Terra! <br />'''Gibbs''': In quale porto? <br />'''Jack''': Non ho detto "porto" ho detto "terra"! Qualunque terra! *'''Will''': Coraggio, uomini! Serviamo tutti per manovrare la Perla Nera. <br />'''Leech''': Veramente in tutti siamo anche troppi, ne bastano sei o sette... Ooooodio. <br />'''Will''' {{NDR|urlando ai suoi}}: Correre! *'''Jack''': Signor Gibbs.<br /> '''Gibbs''': Capitano?<br /> '''Jack''': Ho deciso di risalire il fiume.<br /> '''Gibbs''' {{NDR|evidentemente preoccupato}}: Ma è una decisione presa d'istinto... impulsiva e... state già per ripensarci?<br /> '''Jack''': No, è una decisione che non ammette repliche! *'''Jack''': Niente paura gente, con Tia Dalma, siamo vecchi amici, gemellini, tanto inseparabili siamo, eravamo, siamo stati, fummo. <br />'''Gibbs''': Ti guardo le spalle. <br />'''Jack''': È il davanti che mi preoccupa... <br />'''Gibbs''' {{NDR|a Will}}: Bada alla barca. <br />'''Will''' {{NDR|a Ragetti}}: Bada alla barca. <br />'''Ragetti''' {{NDR|a Pintel}}: Bada alla barca. <br />'''Pintel''' {{NDR|a Marty}}: Bada alla barca. <br />'''Marty''' {{NDR|a Cotton}}: Bada alla barca. <br />'''Il pappagallo di Cotton''' {{NDR|a Cotton}}: Squawk, bada alla barca. *'''Will''': Quella è l'Olandese Volante?! Non sembra un granché.<br/>'''Jack''': Neanche tu! *'''Jack''': Qual è il tuo [[Piani dai film|piano]]?<br/>'''Will''': La raggiungo e la perlustro finché non trovo la tua dannata chiave. <br/>'''Jack''': E se c'è l'equipaggio? <br/>'''Will''': Farò strage di chiunque mi si pari davanti. <br/>'''Jack''': Mi piace! Semplice, facile da ricordare! *'''Davy Jones''': Tu non sei né morto né moribondo. Per quale motivo sei qui? <br />'''Will''': Jack Sparrow mi manda a saldare il suo debito. <br />'''Davy Jones''' {{NDR|sbalordito}}: Per quale motivo sei qui? <br />'''Will''' {{NDR|stralunato}}: Jack Sparrow... mi manda a saldare il suo debito. <br/>'''Davy Jones''': Ah... pensa un po'... sono molto tentato di accettare l'offerta. {{NDR|a Jack, materializzandosi sulla sua nave}} Tu hai un debito da pagare. Sei stato capitano della Perla Nera per tredici anni..questo era il nostro patto! <br />'''Jack''': Tecnicamente sono stato capitano per due anni e dopo mi si sono ammutinati contro... <br />'''Davy Jones''': Quindi un mediocre capitano, ma capitano, ciò nondimeno, non ti sei presentato agli altri per tanti anni come Capitan Jack Sparrow? {{NDR|i suoi uomini sghignazzano}} <br />'''Jack''': Ce l'hai il mio pagamento, un'anima per la tua nave, è là che ti aspetta! <br />'''Davy Jones''': Le anime non sono tutte uguali.. <br />'''Jack''': Ah-ah! Accettata la mia proposta in linea di principio si passa a discutere sul prezzo! <br />'''Davy Jones''': Prezzo? <br />'''Jack''': Quante anime vuoi contro la mia, quanto valgo? <br />'''Davy Jones''' {{NDR|dopo aver pensato a lungo}}: Cento anime entro... tre giorni! <br />'''Jack''': Sei un angelo amico! Mandami il ragazzo che comincio subito! {{NDR|gli viene bloccato da Maccus per non andar prendere Will}} <br />'''Davy Jones''': Tengo io il ragazzo..sarà una specie di caparra... ti rimangono solo novantanove anime ora... ahahahaha! <br />'''Jack''': Hai conosciuto, no, Will Turner... è nobile, eroico..splendido soprano... vale per quattro..facciamo tre e mezzo! {{NDR|conoscendo il passato di Davy Jones, e suo punto debole}} E non ti ho nemmeno detto che è innamorato... di una ragazza. Si devono sposare... è promesso! Dividere lui da lei e lei da lui sarebbe crudele solo meno che lasciare che si uniscano nel santo matrimonio... sì? <br />'''Davy Jones''' {{NDR|ignorandolo a fatica}}: Tengo io il ragazzo... altre novantanove anime! Ma io mi chiedo, Sparrow... reggerai questo fardello? {{NDR|con falso dispiacere}} Puoi condannare un uomo innocente, un amico, a un'esistenza di schiavitù in tuo nome mentre tu vaghi libero? <br />'''Jack''': Sì, tranquillamente! Firmiamo col sangue? O meglio con l'inchiostro? <br />'''Davy Jones''' {{NDR|afferrando la mano di Jack con un tentacolo e lasciando una sostanza appiccicosa che elimina la Macchia Nera}}: Tre giorni. {{NDR|va via con i suoi uomini che sghignazzano}} Tre giorni!<br />'''Jack''': Ah... signor Gibbs... <br />'''Gibbs''': Sì? <br /> '''Jack''': Ho un'insolita sensazione di sudicio... <br />'''Gibbs''': E come intendete mietere queste novantanove anime in tre giorni? <br />'''Jack''': Fortuna che ha sorvolato sulle condizioni in cui esse si devono trovare.. <br />'''Gibbs''': Ah... Tortuga? <br />'''Jack''' {{NDR|pulendosi la mano sporca sul petto di Gibbs}}: Tortuga! *'''Elizabeth''' {{NDR|travestita da uomo}}: Capitan Sparrow! <br/>'''Jack''': Vuoi unirti alla ciurma, ragazzo? Benvenuto a bordo!<br/>'''Elizabeth''': Sono qui per trovare l'uomo che amo! <br/>'''Jack''': Lusingatissimo, figliolo, ma il mio primo e unico amore è il mare!<br/>'''Elizabeth''' {{NDR|facendosi riconoscere}}: Parlo di William Turner, Capitan Sparrow!<br/>'''Jack''': Elizabeth?!? {{NDR|a Gibbs}} Nascondi il ruhm. {{NDR|si rivolge nuovamente a Elizabeth}} Quest'abbigliamento non ti rende giustizia. O un bell'abito o niente. E guarda un po': non ho abiti nella mia cabina.<br/>'''Elizabeth''': Jack, so che Will è venuto da te... Dov'è? <br/>'''Jack''': Cara, sono sconfortatissimo a dovertelo dire, ma... in seguito a una sfortunata e del tutto imprevedibile serie di circostanze che non hanno a che fare in alcun modo con me... il povero Will è stato precettato nella ciurma di Davy Jones. *'''Jack''' {{NDR|a Norrington, in uno stato di estrema miseria}}: Come ti sei ridotto! Che ci fai qui? <br />'''Norrington''': Mi hai ingaggiato. Che posso farci se i tuoi standard sono bassi? <br />'''Jack''': E tu puzzi! *'''Jack''': Abbandonate la nave, nella barcaccia. <br />'''Gibbs''': Jack, la Perla? <br />'''Jack''' {{NDR|tristemente}}: È solo una nave, amico... *'''Davy Jones''': Io non posso scendere a terra per quasi altri dieci anni. <br />'''Ciurma''': Vi fidate a mandarci da soli? <br />'''Davy Jones''': Mi fido di quello che vi attende se fallite! *'''Tia Dalma''': Tu hai la mano del destino sopra di te, William Turner. <br />'''Will''': Mi conosci? <br />'''Tia Dalma''': E tu vuoi conoscere me? <br />'''Jack''': Lasciamo le conoscenze, cerchiamo aiuto e non ce ne andremo senza. Credevo di conoscerti! <br />'''Tia Dalma''': Non bene quanto avrei sperato. *'''Will''': Io sfido Davy Jones! <br />'''Davy Jones''' {{NDR|la ciurma ammutolisce, Jones smette di suonare l'organo e si presenta sul ponte}}: Accettato! *'''Gibbs''': E qual è la tua storia? {{NDR|lui e Jack stanno ingaggiando la ciurma per Davy Jones}} <br /> '''Norrington''': La mia storia, è esattamente la tua stessa storia, solo un capitolo indietro. Ho inseguito un uomo per i sette mari. {{NDR|Jack si volta}} Dargli la caccia mi è costato il mio equipaggio, il mio incarico, la mia vita... <br /> '''Gibbs''' {{NDR|sbalordito}}: Commodoro?!? <br /> '''Norrington''': No, non più Commodoro, non ci senti? Vi ho quasi catturato a Tripoli. Ce l'avrei fatta, non fosse stato per quell'uragano. <br /> '''Gibbs''': Oh Dio, non avrete cercato di attraversarlo? <br /> '''Norrington''': Allora mi prendi nella ciurma o no? Non mi hai detto dove andate... {{NDR|butta all'aria il tavolo di Gibbs}} In un bel posto!? Allora, sono degno di servire sotto Capitan Jack Sparrow?!? {{NDR|punta la pistola contro Jack}} O devo ucciderti adesso? <br /> '''Jack''' {{NDR|cerca di nascondersi}}: Ingaggiato! <br /> '''Norrington''' {{NDR|con un sorriso ironico}}: Desolato, le vecchie abitudini restano. *'''Ciurma''' {{NDR|a proposito dei superstiti della nave attaccata dal Kraken}}: E i sopravvissuti? <br />'''Davy Jones''': Non ci sono sopravvissuti! {{NDR|La ciurma uccide i superstiti}} *'''Will''': Tu vuoi che io te la trovi?. <br />'''Jack''': No... Tu vuoi che tu te la trovi... perché trovando questa ti ritroveresti inconcertabilmente a trovare e/o localizzare il ritrovamento, trovando così maniera di salvare la tua Arabella o... come... si chiama... Comprendi? <br />'''Will''': Questo servirà a salvare Elizabeth? <br />'''Jack''': Dimmi quanto ne sai di Davy Jones... <br />'''Will''': Non molto... <br />'''Jack''': Sì! Questa salverà Elizabeth... *'''Tia Dalma''' {{NDR|a Jack, Will, Gibbs, Pintel, Ragetti e Marty}}: Conoscete Davy Jones, sì? Un lupo di mare, un gran marinaio... finché..non è incappato in ciò che fa tribolare gli uomini.. <br />'''Will''': Cos'è che ci fa tribolare? <br /> '''Tia Dalma''': Che può essere? <br /> '''Gibbs''': Il mare! <br /> '''Ragetti''': Le somme? <br /> '''Pintel''': La dicotomia tra il bene e il male? {{NDR|gli altri lo guardano male}} <br />'''Jack''': Una donna! <br />'''Tia Dalma''': Una donna! Si è innamorato... <br />'''Gibbs''': No, no, no, no..io so che è del mare che si era innamorato... <br />'''Tia Dalma''': Stessa storia, diverse versioni e sono vere tutte! Sì, parliamo di una donna, volubile, e crudele, e indomabile come il mare... lui non ha mai smesso di amarla, ma il dolore patito era troppo per poter vivere, ma non abbastanza per poter morire... <br />'''Will''': Insomma, esattamente che cosa ha messo in quel forziere? <br />'''Tia Dalma''': Il suo cuore.. <br />'''Pintel''': Letteralmente o figurativamente? <br />'''Ragetti''' {{NDR|a Pintel, in tono di rimprovero}}: Nessuno può mettere il proprio cuore in un forziere! {{NDR|guardando preoccupato Tia Dalma}} Lui sì?? <br />'''Tia Dalma''': Non valeva la pena di provare le fugaci, piccole gioie della vita e così... si cavò il cuore dal petto, lo serrò in un forziere, che nascose al resto del mondo... la chiave la tiene sempre stretta a sé! *'''Jack''' {{NDR|a Elizabeth}}: Il mio enorme intuito sulla natura femminile mi informa che tu sei turbata. <br />'''Elizabeth''' {{NDR|malinconicamente}}: Potevo essere sposata a quest'ora..sono pronta per sposarmi.. {{NDR|Jack le offre il rum e lei beve}} <br />'''Jack''': Vedi... ehem... sì... io sono capitano di una nave, e come capitano di una nave a tutti gli effetti io potrei... maritarti... proprio qui... su questo ponte... anche... ora! <br />'''Elizabeth''' {{NDR|con una smorfia, capendo l'allusione si alza in piedi}}: No grazie.. <br />'''Jack''': Perché no? Siamo talmente uguali tu e io, io e tu... noi! <br />'''Elizabeth''': Oh... uguali meno che per il senso dell'onore, e della decenza, e della moralità... {{NDR|guardandolo con una smorfia}}... e per tacere dell'igiene... {{NDR|Jack si odora le ascelle}} <br />'''Jack''': Bazzecole... prima o poi verrai dalla mia parte, lo so... <br />'''Elizabeth''': Sembri molto sicuro... <br />'''Jack''': Una parola gioia... curiosità! Tu agogni la libertà, tu agogni fare quello che vuoi fare perché vuoi farlo, provare ad agire egoisticamente... solo per vedere com'è... un giorno non sarai più capace di resistere.. <br />'''Elizabeth''': Perché non ti funziona la bussola? <br />'''Jack''': La mia bussola è perfetta. <br />'''Elizabeth''': Perché io e te siamo uguali... e arriverà un momento in cui avrai modo di dimostrarlo, facendo la cosa giusta. <br />'''Jack''': Adoro quei momenti, gli faccio "ciao" e li lascio passare. <br />'''Elizabeth''': So che avrai modo di fare qualcosa di molto coraggioso... e quel giorno farai una scoperta: che sei un brav'uomo... <br />'''Jack''': Ho tutte le prove del contrario... <br />'''Elizabeth''': No, io ho fiducia in te... vuoi sapere perché? <br />'''Jack'''. Tu dimmelo, carina. <br />'''Elizabeth''': Curiosità. Vorrai provare... l'occasione di essere ammirato, con tutto quel che ne consegue... non potrai più resistere... e allora vorrai sapere... quale gusto ha... <br />'''Jack''' {{NDR|girandosi verso di lei e avvicinandosi alle sue labbra per baciarla}}: Io voglio già sapere quale gusto ha... <br />'''Elizabeth''': Ma, visto che sei un brav'uomo non mi metteresti mai in una posizione che potrebbe compromettere il mio onore... {{NDR|quando ormai Jack sta per baciarla vede comparire sulla sua mano la Macchia Nera: il kraken sta tornando e la paura blocca Jack, che non bacia Elizabeth}} Sono fiera di te, Jack! *'''Davy Jones''' {{NDR|guardando il Kraken affondare la Perla Nera, con Jack a bordo}}: Jack Sparrow! Il nostro debito è saldato!<br>'''Palifico''': Il capitano affonda con la sua nave.<br>'''Maccus''': E così neanche Jack Sparrow può battere il Diavolo! <br />'''Davy Jones''' {{NDR|a un pirata della sua ciurma}}: Apri il forziere. Apri il forziere, devo vederlo! {{NDR|il forziere viene aperto, ma il suo cuore non è al suo interno. La ciurma rimane stupita e spaventata}} Dannato... Jack... Sparrooooow!!! ==[[Explicit]]== {{explicit film}} {{NDR|Riferito alla Perla Nera}} Orsù, ditemi: che ne è stato della mia nave!? ('''Barbossa''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Pirati dei Caraibi}} [[Categoria:Film commedia d'avventura]] [[Categoria:Film fantastici]] [[Categoria:Film premi Oscar]] itn7ngb0je4ixemapxewg4c18n9dwjh Keanu Reeves 0 16965 1424742 1358671 2026-08-26T15:50:14Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424742 wikitext text/x-wiki [[File:Keanu.jpg|thumb|Keanu Reeves nel 2008]] '''Keanu Charles Reeves''' (1964 – vivente), attore e musicista canadese. ==Citazioni di Keanu Reeves== {{cronologico}} *Il dolore si trasforma, ma non scompare. La gente pensa di poter superare il colpo e dice "è andata, sto meglio" ma non è così. Io non voglio prendere le distanze dalla vita. Ne conosco la bellezza.<ref>Citato in ''[http://www.tgcom24.mediaset.it/people/articoli/articolo313287.shtml Reeves: pronto a riprendere moglie]'', ''TgCom24.it'', 8 giugno 2006.</ref> *Non so cosa significhi casa. Io non ho una casa. Credo che nell'immaginario collettivo sia un posto sicuro, comodo, capace di nutrirti... ma io non so cos'è.<ref name=comm>Dall'intervista per ''[http://community.girlpower.it/intervista-keanu-reeves-vt42468.html GirlPower.it]'', 11 agosto 2006.</ref> *Mi piace il sogno americano. L'idea che la tua vita possa realizzarsi esattamente come tu la vuoi, qualsiasi sia la tua razza o il tuo ceto sociale. È uno dei grandi vantaggi di questa nazione, che le idee si possano davvero realizzare. Credo che il sogno americano di costruire la tua vita, che sia avere una vera casa, una famiglia, o essere chi vuoi essere, credo che tutto questo sia vero.<ref name=comm/> *Per me la stampa è un universo parallelo. Non mi osservo mai attraverso le lenti del gossip. Per me conta molto di più il mio lavoro e i film nei quali recito.<ref>Citato in ''[http://www.tio.ch/News/People/Gossip/775809/Keanu-Reeves-Sono-sfortunato/ Keanu Reeves: "Sono sfortunato"]'', ''Tio.ch'', 30 gennaio 2014.</ref> *{{NDR|Sulla possibilità di cambiare il proprio destino}} Se hai un destino, forse sì. Possiamo imparare dai nostri stessi errori, e se hai speranze e sogni, se sai cosa vuoi diventare, il cambiamento è possibile. O almeno lo spero!<ref>Dall'intervista di Eva Carducci, ''[http://www.bestmovie.it/news/intervista-esclusiva-il-ritorno-delleroe-keanu-reeves-e-john-wick/346146/ Il ritorno dell'eroe. Keanu Reeves è John Wick]'', ''BestMovie.it'', 16 gennaio 2015.</ref> {{Int|''[http://www.moto.it/news/keanu-reeves-sono-un-motociclista-vero-non-uno-da-weekend.html Keanu Reeves: "Sono un motociclista vero, non uno da weekend"]''|Intervista di Edoardo Licciardello, ''Moto.it'', 22 ottobre 2015.}} *Amo tutto delle [[motocicletta|moto]]. Amo la loro capacità di sgombrarti la mente quando sei in sella, e il senso di libertà che sanno darti. Quando guido ed esploro i miei limiti alzando il ritmo, è il momento in cui probabilmente mi sento più felice. Non so spiegarvi quanto sia bello sentirsi in grado di guidare fra i canyon o viaggiare sulla Pacific Coast Freeway godendosi la brezza dell'oceano. È una sensazione che adoro. *So di dare questa impressione all'esterno, ma non sono un solitario. Non ho molti amici veri, e mi piace vivere in tranquillità e riservatezza. Sono fatto così, ma ho un sacco di progetti interessanti che mi danno continue soddisfazioni. *Ho sempre preso le distanze dalla celebrità. Non ho mai vissuto la mia vita in funzione di quello che veniva detto o scritto di me. Vivo la vita come mi va, e recitare mi piace ancora come il primo giorno. La vita dell'attore ha sempre dato uno scopo e una struttura alla mia vita, e non ho mai trovato nient'altro in cui riuscissi ad impegnarmi come avviene quando lavoro ad un film. ==Citazioni su Keanu Reeves== *Ho recitato accanto a lui per cinque anni e non ho ancora capito che pesce sia. In vita mia ho visto solo un'altra star così imperscrutabile: [[Clint Eastwood]]. ([[Laurence Fishburne]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col|strette}} *''[[Le relazioni pericolose]]'' (1988) *''[[Ti amerò... fino ad ammazzarti]]'' (1990) *''[[Point Break - Punto di rottura]]'' (1991) *''[[Dracula di Bram Stoker]]'' (1992) *''[[Speed (film 1994)|Speed]]'' (1994) *''[[Il profumo del mosto selvatico]]'' (1995) *''[[Johnny Mnemonic]]'' (1995) *''[[Reazione a catena]]'' (1996) *''[[L'avvocato del diavolo]]'' (1997) *''[[Matrix]]'' (1999) *''[[Le riserve]]'' (2000) *''[[The Watcher]]'' (2000) *''[[Sweet November - Dolce novembre]]'' (2001) *''[[Matrix Reloaded]]'' (2003) *''[[Matrix Revolutions]]'' (2003) *''[[Tutto può succedere - Something's Gotta Give]]'' (2003) *''[[Constantine (film)|Constantine]]'' (2005) *''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006) *''[[A Scanner Darkly - Un oscuro scrutare]]'' (2006) *''[[Ultimatum alla Terra (film 2008)|Ultimatum alla Terra]]'' (2008) *''[[John Wick]]'' (2014) *''[[Knock Knock (film 2015)|Knock Knock]]'' (2015) *''[[The Bad Batch]]'' (2016) *''[[The Neon Demon]]'' (2016) *''[[John Wick - Capitolo 2]]'' (2017) *''[[John Wick 3 - Parabellum]]'' (2019) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Reeves, Keanu}} [[Categoria:Attori canadesi]] [[Categoria:Musicisti canadesi]] j2o8cf2t723h120ma7bsg7en492mxlk Alberto Cavaliere 0 17540 1424720 1424693 2026-08-26T12:22:56Z Udiki 86035 1424720 wikitext text/x-wiki [[File:Alberto cavaliere.jpg|miniatura|Alberto Cavaliere]] '''Alberto Cavaliere''' (1897 – 1967), poeta, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alberto Cavaliere== *''Mi parli del [[cloro]]: "Composto trovasi, puro non già, | per la sua massima affinità. | Giallo-verdognolo, d'odor non grato, | è un gas venefico, che ci vien dato"''. (da ''Chimica in versi'', Zanichelli, 1928<sup>2</sup>) *''Mi piace [[Cittanova]], il mio paese; | che vedo ormai soltanto in cartolina: | una ridente e mite cittadina, | alla buona, così, senza pretese.'' (citato in Arturo Zito De Leonardis, ''Cittanova di Curtuladi'', MIT, Cosenza, 1986, p. 668) ==[[Incipit]] di ''L'Urlando furioso''== <poem>L'armi, i gerarchi ed i commendatori, le scortesie, l'audaci imprese io canto, per rinfrescar la mente a quei signori che, accesi di nostalgico rimpianto, van sospirando nuovi dittatori, sul tipo di colui che si diè vanto di distrugger l'Italia in un baleno e c'impiegò trent'anni o poco meno.</poem> {{NDR|Alberto Cavaliere, ''L'Urlando furioso, ovverossia la storia di un trentennio'', canto I, stanza I, in ''L'Urlando furioso e altre rime dall'Avanti'', a cura di Gerimio Aderi, Lyriks, 2026}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cavaliere, Alberto}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] k5lul1qbseli2whwube9bs8wgu4mvsl 1424721 1424720 2026-08-26T12:24:57Z Udiki 86035 1424721 wikitext text/x-wiki [[File:Alberto cavaliere.jpg|miniatura|Alberto Cavaliere]] '''Alberto Cavaliere''' (1897 – 1967), poeta, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alberto Cavaliere== *''Mi parli del [[cloro]]: "Composto trovasi, puro non già, | per la sua massima affinità. | Giallo-verdognolo, d'odor non grato, | è un gas venefico, che ci vien dato"''. (da ''Chimica in versi'', Zanichelli, 1928<sup>2</sup>) *''Mi piace [[Cittanova]], il mio paese; | che vedo ormai soltanto in cartolina: | una ridente e mite cittadina, | alla buona, così, senza pretese.'' (citato in Arturo Zito De Leonardis, ''Cittanova di Curtuladi'', MIT, Cosenza, 1986, p. 668) ==[[Incipit]] di ''L'Urlando furioso''== <poem>L'armi, i gerarchi ed i commendatori, le scortesie, l'audaci imprese io canto, per rinfrescar la mente a quei signori che, accesi di nostalgico rimpianto, van sospirando nuovi dittatori, sul tipo di colui che si diè vanto di distrugger l'Italia in un baleno e c'impiegò trent'anni o poco meno.</poem> {{NDR|Alberto Cavaliere, ''L'Urlando furioso, ovverossia la storia di un trentennio'', in ''L'Urlando furioso e altre rime dall'Avanti'', a cura di Gerimio Aderi, Lyriks, 2026}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cavaliere, Alberto}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 95niai6zoh0faou37ba9dnewukoeihc 1424743 1424721 2026-08-26T16:14:00Z ~2026-46347-48 108191 /* Incipit di L'Urlando furioso */ Riportate tutte le iniziali dei versi in maiuscolo poiché tale è la grafia corretta, come si può appurare dal testo del poema (è una scelta tipografica volutamente arcaicizzante per imitare l'antica grafia a stampa) e aggiunte nuovamente le informazioni sulla pubblicazione originaria, a puntate sul quotidiano dell'Avanti! tra il dicembre 1947 e il marzo 1948 1424743 wikitext text/x-wiki [[File:Alberto cavaliere.jpg|miniatura|Alberto Cavaliere]] '''Alberto Cavaliere''' (1897 – 1967), poeta, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alberto Cavaliere== *''Mi parli del [[cloro]]: "Composto trovasi, puro non già, | per la sua massima affinità. | Giallo-verdognolo, d'odor non grato, | è un gas venefico, che ci vien dato"''. (da ''Chimica in versi'', Zanichelli, 1928<sup>2</sup>) *''Mi piace [[Cittanova]], il mio paese; | che vedo ormai soltanto in cartolina: | una ridente e mite cittadina, | alla buona, così, senza pretese.'' (citato in Arturo Zito De Leonardis, ''Cittanova di Curtuladi'', MIT, Cosenza, 1986, p. 668) ==[[Incipit]] di ''L'Urlando furioso''== <poem>L'armi, i gerarchi ed i commendatori, Le scortesie, l'audaci imprese io canto, Per rinfrescar la mente a quei signori Che, accesi di nostalgico rimpianto, Van sospirando nuovi dittatori, Sul tipo di colui che si diè vanto Di distrugger l'Italia in un baleno E c'impiegò trent'anni o poco meno.</poem> {{NDR|Alberto Cavaliere, ''L'Urlando furioso, ovverossia la storia di un trentennio'', poema satirico in ottave di XV canti, sull'ascesa e la caduta di Benito Mussolini e del fascismo, originariamente apparso a puntate sull'Avanti! dal dicembre 1947 al marzo 1948, e ripubblicato con commento a piè di pagina in ''L'Urlando furioso e altre rime dall'Avanti'', a cura di Gerimio Aderi, Lyriks, 2026}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cavaliere, Alberto}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 5svkuq5mu66lxgsid42dacewa1grtlj 1424749 1424743 2026-08-26T18:12:10Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1424743|1424743]] di [[Special:Contributions/~2026-46347-48|~2026-46347-48]] ([[User talk:~2026-46347-48|discussione]]) Le maiuscole in questo caso non sono un [[WQ:TF|elemento peculiare dell'autore]] ma una convenzione, solo che [[WQ:MVP|su Wikiquote ce n'è un'altra]]. La menzione dell'Avanti è già contenuta nel titolo della raccolta ed è sufficiente: qui si fa economia perché [[WQ:CWN|non è un'enciclopedia]] ma un'antologia di citazioni 1424749 wikitext text/x-wiki [[File:Alberto cavaliere.jpg|miniatura|Alberto Cavaliere]] '''Alberto Cavaliere''' (1897 – 1967), poeta, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alberto Cavaliere== *''Mi parli del [[cloro]]: "Composto trovasi, puro non già, | per la sua massima affinità. | Giallo-verdognolo, d'odor non grato, | è un gas venefico, che ci vien dato"''. (da ''Chimica in versi'', Zanichelli, 1928<sup>2</sup>) *''Mi piace [[Cittanova]], il mio paese; | che vedo ormai soltanto in cartolina: | una ridente e mite cittadina, | alla buona, così, senza pretese.'' (citato in Arturo Zito De Leonardis, ''Cittanova di Curtuladi'', MIT, Cosenza, 1986, p. 668) ==[[Incipit]] di ''L'Urlando furioso''== <poem>L'armi, i gerarchi ed i commendatori, le scortesie, l'audaci imprese io canto, per rinfrescar la mente a quei signori che, accesi di nostalgico rimpianto, van sospirando nuovi dittatori, sul tipo di colui che si diè vanto di distrugger l'Italia in un baleno e c'impiegò trent'anni o poco meno.</poem> {{NDR|Alberto Cavaliere, ''L'Urlando furioso, ovverossia la storia di un trentennio'', in ''L'Urlando furioso e altre rime dall'Avanti'', a cura di Gerimio Aderi, Lyriks, 2026}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cavaliere, Alberto}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] 95niai6zoh0faou37ba9dnewukoeihc 1424770 1424749 2026-08-26T21:57:38Z Udiki 86035 Ripristino parzialmente dopo il mio annullamento: credo che le convenzioni di Wikiquote prevedano il maiuscolo per i soli testi in inglese, ma vedendo quanto detto specificamente per gli incipit poetici, forse si può mantenere 1424770 wikitext text/x-wiki [[File:Alberto cavaliere.jpg|miniatura|Alberto Cavaliere]] '''Alberto Cavaliere''' (1897 – 1967), poeta, giornalista e politico italiano. ==Citazioni di Alberto Cavaliere== *''Mi parli del [[cloro]]: "Composto trovasi, puro non già, | per la sua massima affinità. | Giallo-verdognolo, d'odor non grato, | è un gas venefico, che ci vien dato"''. (da ''Chimica in versi'', Zanichelli, 1928<sup>2</sup>) *''Mi piace [[Cittanova]], il mio paese; | che vedo ormai soltanto in cartolina: | una ridente e mite cittadina, | alla buona, così, senza pretese.'' (citato in Arturo Zito De Leonardis, ''Cittanova di Curtuladi'', MIT, Cosenza, 1986, p. 668) ==[[Incipit]] di ''L'Urlando furioso''== <poem>L'armi, i gerarchi ed i commendatori, Le scortesie, l'audaci imprese io canto, Per rinfrescar la mente a quei signori Che, accesi di nostalgico rimpianto, Van sospirando nuovi dittatori, Sul tipo di colui che si diè vanto Di distrugger l'Italia in un baleno E c'impiegò trent'anni o poco meno.</poem> {{NDR|Alberto Cavaliere, ''L'Urlando furioso, ovverossia la storia di un trentennio'', in ''L'Urlando furioso e altre rime dall'Avanti'', a cura di Gerimio Aderi, Lyriks, 2026}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cavaliere, Alberto}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] p9dxnqifs9gatz0t1bx7bjanb2theq7 Steve McQueen 0 22411 1424792 1424703 2026-08-27T07:41:04Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1424792 wikitext text/x-wiki {{Nota disambigua|descrizione=cercando il regista|titolo=[[Steve McQueen (regista)]]}} [[File:Steve-McQueen-1968 (cropped).jpg|thumb|Steve McQueen (1968)]] '''Terence Steven McQueen''' (1930 – 1980), attore statunitense. ==Citazioni su Steve McQueen== *Entrambi, [[il Dandi]] e McQueen, avevano una relazione carnale, intellettuale ed emotiva con le vetture da corsa, le adoravano come fosse la propria amante. ([[Alessandro Roja]]) *L'idea che mi sono fatto è che il mio [[Il Dandi|Dandi]] poteva incarnare, nella finzione, quello che Steve McQueen era nella realtà. Il mio criminale era un edonista che amava vivere nel lusso, appassionato di belle donne e potenti auto da corsa, sprezzante del pericolo e un po' testa matta. Caratteristiche che, nel caso di McQueen, hanno contribuito a decretarne la leggenda. Ovviamente alla base c'era un talento straordinario, perfezionato all'Actor's Studio dal più grande maestro di attori di quell'epoca, [[Lee Strasberg]]. McQueen andrebbe studiato per il suo modo, unico, di diventare personaggio. ([[Alessandro Roja]]) *La mia relazione con Steve fu molto complicata, tuttavia anche dopo il divorzio rimase un forte legame di amore reciproco. Il matrimonio non funzionò ma questo non toglie nulla all'amore, alla mia ammirazione per lui come artista. Steve aveva avuto un'infanzia incredibilmente dolorosa e traumatica. Qualunque donna gli stesse accanto avrebbe dovuto affrontare questioni antiche per capire certe sue reazioni. Sì, Steve era una persona complessa, un uomo duro che poteva essere crudele e poi incredibilmente vulnerabile. Aveva un'anima sensibile, ma non potevi mai prevedere come avrebbe affrontato la giornata. In quel momento per lui io ero la donna da sposare, perché voleva qualcuno che stesse a casa e si occupasse della famiglia. Erano tempi diversi... Difficile capirli oggi. ([[Ali MacGraw]]) *Quel meraviglioso uomo e attore che era Steve McQueen. Con lui e sua moglie siamo diventati subito amici. <br/> Era bellissimo, Steve McQueen, proprio come nei film. Curiosamente era molto a disagio con le donne: timidissimo. Mi sono chiesta spesso come mai è successo che con me si sia trovato subito bene. ([[Claudia Cardinale]]) *Steve era un tipo strano, anche lui molto sensibile, silenzioso, inaccessibile. ([[Claudia Cardinale]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Boon il saccheggiatore]]'' (1969) *''[[L'ultimo buscadero]]'' (1972) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[L'inferno di cristallo]]'' (1974) *''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]'' (1980) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Ali MacGraw]] – ex moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:McQueen, Steve}} [[Categoria:Attori statunitensi]] fbknwq00m3yhc32lsc90ewdc6y7ntzu Corpi da reato 0 28416 1424768 829328 2026-08-26T20:54:10Z ~2026-35655-21 107537 1424768 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|descrizione=citazioni dall'omonimo romanzo di James Elleroy|titolo=[[James_Ellroy#Corpi_da_reato|Corpi da reato]]}} {{Film |titoloitaliano=Corpi da reato |titolooriginale=The Heat |paese=USA |anno=2013 |genere=commedia, azione, poliziesco |regista=[[Paul Feig]] |sceneggiatore=[[Katie Dippold]] |attori= *[[Sandra Bullock]]: Sarah Ashburn *[[Melissa McCarthy]]: Shannon Mullins *[[Michael Rapaport]]: Jason Mullins *[[Jane Curtin]]: Sig.ra Mullins *[[Michael Tucci]]: Sig. Mullins *[[Bill Burr]]: Mark Mullins *[[Demián Bichir]]: Hale *[[Marlon Wayans]]: Levy *[[Thomas F. Wilson]]: Capitano Frank Woods *[[Dan Bakkedahl]]: Agente Dea Craig *[[Taran Killam]]: Adam *[[Nathan Corddry]]: Michael Mullins *[[Joey McIntyre]]: Peter Mullins *[[Thomas F. Wilson|Tom Wilson]]: Capitano Woods *[[Bill Burr]]: Boris Vulsvich *[[Jessica Chaffin]]: Gina *[[Spoken Reasons]]: Tyrell *[[Michael McDonald (attore)|Michael McDonald]]: Julian *[[Tony Hale]]: Il John *[[Adam Ray]]: Le Soir *[[Jamie Denbo]]: Beth *[[Kaitlin Olson]]: Tatiana *[[Marshall Berenson]]: Agente Speciale Putney *[[Steve Bannos]]: Wayne |doppiatoriitaliani= *[[Laura Boccanera]]: Sarah Ashburn *[[Francesca Guadagno]]: Shannon Mullins *[[Edoardo Stoppacciaro]]: Jason Mullins *[[Paola Giannetti]]: Sig.ra Mullins *[[Roberto Certomà]]: Sig.r Mullins *[[Alessandro Quarta]]: Mark Mullins *[[Saverio Moriones]]: Hale *[[Andrea Lavagnino]]: Levy *[[Alessio Cigliano]]: Agente Dea Craig *[[Marco Vivio]]: Adam *[[Stefano Crescentini]]: Michael Mullins *[[Andrea Mete]]: Peter Mullins *[[Roberto Draghetti]]: Capitano Woods *[[Tatiana Dessi]]: Gina *[[Alessio Nissolino]]: Tyrell *[[Angelo Maggi]]: Julian *[[Pasquale Anselmo]]: Il John *[[Vittorio Guerrieri]]: Le Soir *[[Alessandra Cassioli]]: Beth *[[Francesca Manicone]]: Tatiana }} '''''Corpi da reato''''', film statunitense del 2013 con [[Sandra Bullock]], regia di [[Paul Feig]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Adoravano queste case durante il proibizionismo, [...] riguardava gli alcolici: alla gente piaceva bere anche se era vietato e queste case avevano dei nascondigli dove tenerli {{NDR|dà le spalle del caminetto e preme un pulsante nascosto, si apre una nicchia contenente delle armi}} come questo. Ho qualcosa dietro? Ce l'ho, vero? {{NDR|rivolta alla squadra}} Ora potete andare. ('''Sarah''') <!-- 3.32 --> *{{NDR|È al telefono con la moglie di un cliente di una prostituta}}<br />Sì, parlo con Bella? [...] Sono l'agente Mullins, sono qui con tuo marito. No, no purtroppo non ha avuto un incidente: l'ho solo, l'ho solo beccato per strada con una prostituta. [...] Oh, quindi non è la prima volta? Sì, piange: gli sto per spezzare la sua fottuta mano. {{NDR|si rivolge all'uomo}} Oh, dice di fare più forte. [...] {{NDR|parla di nuovo con Bella}} Devi seguire il tuo istinto Bella. Prego, non c'è di che. {{NDR|chiude la telefonata e si rivolge all'uomo}} Sai, penso che darà fuoco alla tua roba oggi. ('''Shannon''') <!-- 9.34 --> *Ehi, se qualcuno ha visto le [[testicolo|palle]] del capitano me lo dica, sono più o meno così {{NDR|pone gli indici molto vicino ai pollici}} ma molto meno spesse, sono come piselli o come palline da [[mouse]]: come quelle dei cuscinetti a sfera, grandi meno della metà però. Sono piccole da non crederci, così tanto piccole che sembrano quelle di una bambina, se le bambine avessero le palle. Quindi se trovate in giro delle micro palle, piccole e flaccide, datemele: così gliele attacco io al [[cazzo]], avete capito? ('''Shannon''', agli altri investigatori nell'ufficio fuori dalla stanza del capitano) <!-- 20.55 --> *Ahh!! Non avvicinarti mai se non ti sto aspettando!! ('''Shannon''', puntando una pistola a Sarah che la stava chiamando bussando al finestrino dell'auto) <!-- 26.10 --> *Il problema è questo: è quando quella boccaccia che hai comincia a parlare, tu poi ci metti questi abitini da stronzetta ed ecco che diventi una gran smosciacazzi. ('''Shannon''', a Sarah) <!-- 41.25 --> ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Operatrice della centrale''': Mullins, il capitano vuole sapere quando rientri.<br />'''Shannon''': Ehi, di' a quel testa di cazzo che arrivo alle vaffanculo e venticinque, ok? Se non c'è traffico, grazie. <!-- 7.50 --> *'''Shannon''': Wow, guarda chi c'è: la puttana in tailleur.<br />'''Sarah''': Mi scusi?<br />'''Shannon''': Sì, no, scusa un cazzo, ho passato mezz'ora a pensare cosa infilarti nel culo.<br />'''Sarah''': Io, mi dispiace... ci conosciamo?<br />'''Shannon''' {{NDR|parla con lo spacciatore arrestato}}: Chi è questa, il tuo avvocato, un'assicuratrice? Certo con quel tailleur di merda...<br />'''Sarah''': Sono l'agente speciale Sarah Ashburn, come posso aiutarla?<br />'''Shannon''': Raccatta la tua roba, te la infili nel culo e sparisci subito perché questa è la mia stanza. <!-- 19.09 --> *'''Sarah''': Visto che è tutto a posto, chiude la porta quando esce?<br />'''Shannon''': Certo che la chiudo: sdraiati e mettici il culo in mezzo, così te lo sfondo centocinquantasettemila cazzo di volte. <!-- 19.49 --> *'''Capitano Woods''': Questo lavoro mi sta distruggendo. Sa quanti anni ho?<br />'''Sarah''': Cinquantotto?<br />'''Capitano Woods''': Ho solo quarantatre anni.<br />'''Sarah''': Be', sa, io tendo ad arrotondare. <!-- 20.55 --> *'''Shannon''': Vuoi mangiare qualcosa? Non ho finito il panino al tonno dell'altro giorno.<br />'''Sarah''': Dio no, grazie.<br />'''Shannon''': Be' scusami se non posso offrirti ostriche, caviale e champagne.<br />'''Sarah''': No no, io non volevo, non volevo essere scortese ma... ci si potrebbe prendere qualche infezione qui dentro, tutto qua.<br />'''Shannon''': E quale parte non sarebbe scortese? <!-- 34.00 --> *'''Shannon''' {{NDR|scoraggia uno spasimante}}: Da qualche parte c'è la donna per te, ma non sono io. Magari è lei, la sua [[vagina|passera]] sembra una vecchia cantina, ci sono lucine di Natale rotte, bambolotti, altre stronzate: dalle una mano a ripulirla.<br />'''Sarah''' {{NDR|all'uomo rifiutato da Shannon}}: Questa è una rappresentazione falsata della mia vagina. <!-- 37.35 --> [[Immagine:Cat sol.JPG|thumb|Un gatto rosso, simile a quello di Sarah]] *'''Shannon''' {{NDR|guardando una foto}}: Vedo che hai un gatto.<br />'''Sarah''': Sì.<br />'''Shannon''': È qui in giro? Mi piacerebbe, insomma, coccolarlo un po'.<br />'''Sarah''': È scappato via quando ero a New York.<br />'''Shannon''': Queste cose mi commuovono troppo.<br />'''Sarah''': Sì, è stata una tragedia.<br />'''Shannon''': Il gatto ha buttato un occhio sulla tua vita di merda e ha detto: "No, cazzo, grazie amica: io me ne vado da qui".<br />'''Sarah''': Sono ancora un po' afflitta dalla perdita.<br />'''Shannon''': Quel cazzo di gatto bastardo è uno stronzo, ecco cos'è. {{NDR|indicando la foto del gatto}} Vaffanculo! Vaffanculo, questo si merita quel gatto, cazzo di gatto... {{NDR|abbraccia Sarah}} <!-- 53.26 --> *'''Dottoressa''' {{NDR|parla di un cadavere di cui ha effettuato l'autopsia}}: Colpo di arma da fuoco alla testa. <br />'''Sarah''': Stranamente civile da parte loro.<br />'''Dottoressa''': Gli hanno anche tagliato la lingua.<br />'''Sarah''': Vogliono mandare un messaggio. L'avete trovata?<br />'''Dottoressa''': Certo, era nella cavità anale.<br />'''Shannon''': Che cazzo di messaggio.<br />'''Dottoressa''': Già, la punta della lingua spuntava fuori dal retto, sembrava che le sue natiche facessero una pernacchia alla polizia.<br />'''Shannon''': Gli hanno anche disegnato degli occhi a palla sulle chiappe?<br />'''Dottoressa''': No.<br />'''Shannon''': Peccato, mi sarei pisciata sotto dal ridere.<br />'''Sarah''': Be', ma magari volevano dire che il tipo era un leccaculo.<br />'''Shannon''': Che stronzata. <!-- 59.30 --> *'''Sarah''': Sei sicura di voler portare via tutti?<br />'''Shannon''': No, ma che faccio: [[Schindler's list - La lista di Schindler|Schindler's list]]? <!-- 1.18.07 --> *'''Peter''': Sbrigati Gina, vieni dai!<br />'''Gina''': Che cazzo vuoi?<br />'''Peter''': Ti ho regalato il trolley perché così lo puoi trascinare quindi sbrigati, forza!<br />'''Gina''': Cioè mi hai comprato una valigia per Natale così che me la potessi portare da sola?<br />'''Peter''': Gina andiamo, forza, muoviti!<br />'''Gina''': Allora per Natale ti compro un succhiacazzi, così io non devo farlo più. <!-- 1.19.25 --> *'''Shannon''': Hai fame? Ho un panino che non ho finito.<br />'''Sarah''': È lo stesso di una settimana fa?<br />'''Shannon''': È al formaggio, non va a male. <!-- 1.34.15 --> == Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Corpi da reato''}} [[Categoria:Film commedia d'azione]] [[Categoria:Film polizieschi]] 8tz6qxilpbarpjrfdfy49pofvg2s596 Aurelio Bertola de' Giorgi 0 40060 1424728 1174857 2026-08-26T13:18:42Z Marcella Medici (BEIC) 84396 aggiunta citazione 1424728 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Aurelio de' Giorgi Bertola.jpg|thumb|Aurelio de' Giorgi Bertola]] '''Aurelio de' Giorgi Bertola''' (1753 – 1798), poeta, scrittore e favolista italiano. ==Citazioni di Aurelio de' Giorgi Bertola== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributari del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi Ja specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Giace Heidelberga a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) ==Bibliografia== *Aurelio de' Giorgi Bertola, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio de' Giorgi Bertola, ''[https://gutenberg.beic.it/webclient/DeliveryManager?pid=9016501 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola, Aurelio de' Giorgi}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] sa5p6rxlp0dd48xsdt6mehvxni37s6s 1424731 1424728 2026-08-26T13:53:14Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1424731 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Aurelio de' Giorgi Bertola.jpg|thumb|Aurelio de' Giorgi Bertola]] '''Aurelio de' Giorgi Bertola''' (1753 – 1798), poeta, scrittore e favolista italiano. ==Citazioni di Aurelio de' Giorgi Bertola== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Giace Heidelberga a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) ==Bibliografia== *Aurelio de' Giorgi Bertola, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio de' Giorgi Bertola, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola, Aurelio de' Giorgi}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] lnolo6ai379fwwtlper4x81wpabc0jh 1424804 1424731 2026-08-27T08:15:58Z Spinoziano 2297 Spinoziano ha spostato la pagina [[Aurelio de' Giorgi Bertola]] a [[Aurelio Bertola de' Giorgi]]: Allineamento a Wikipedia 1424731 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[Immagine:Aurelio de' Giorgi Bertola.jpg|thumb|Aurelio de' Giorgi Bertola]] '''Aurelio de' Giorgi Bertola''' (1753 – 1798), poeta, scrittore e favolista italiano. ==Citazioni di Aurelio de' Giorgi Bertola== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Giace Heidelberga a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) ==Bibliografia== *Aurelio de' Giorgi Bertola, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio de' Giorgi Bertola, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola, Aurelio de' Giorgi}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] lnolo6ai379fwwtlper4x81wpabc0jh 1424806 1424804 2026-08-27T08:20:33Z Spinoziano 2297 sistemazioni 1424806 wikitext text/x-wiki {{PDA}} [[File:Aurelio Bertola.png|thumb|Aurelio Bertola de' Giorgi]] '''Aurelio Bertola de' Giorgi''' (1753 – 1798), poeta e scrittore italiano. ==Citazioni di Aurelio Bertola de' Giorgi== *''Chi la tua vana ambizion fomenta, | spesso a tuo danno i suoi vantaggi tenta.'' (da ''La volpe e il cervo'', in ''Poesie'') *''I precetti non son nulla, | se l'esempio non si dà.'' (da ''Un savio e Galatea'', in ''Poesie'') ==''Rime e prose d'amore''== *Io prego tutta la rispettabile famiglia dei severi Filosofi a non aprire questo libretto. Non aspiro alla gloria di meritare la lor lettura: siccome non voglio la fredda lor critica, e i loro profani rimproveri. Mi basta il voto di qualche amabile Epicureo. Mi basta il sorriso approvatore della Bellezza. Ecco la mia ambizione, ecco la mia immortalità. (da ''Premessa'', p. 31) *La delicata semplicità, e a fronte lo spirito del bel mondo sono il chiaroscuro di [[Rembrandt]]. E chi è che non ami di abbracciare col sentimento quella libera innocenza, la prima incantatrice natura? Tutto questo non è morale? Ben è da compiangersi chi non sa, o non può sentirla. (da ''Premessa'', p. 32) *Pittore, ov'è la tela? apprestala e pingimi il [[Pudore]]. Riempiti l'anima delle più tenere e più delicate sensazioni. Sai tu bene che sia il Pudore? Il più soave condimento del piacere: ciò che è la primavera per gli augelli che cantano, è il Pudore per l'amor che sospira: ciò che a' fiori fa la rugiada; egli lo fa al desiderio. (da ''Il pudore'', p. 86) *Non vi prendete pena dei danni del [[tempo]]: grato l'amore ad un cuor costante ve li spargerà di fiori. Le grazie della parola, qualche bellezza presa accortamente in imprestito, una {{sic|riputazione}} assicurata, una buona dose di spirito daranno un lustro uniforme a tutte le età della vostra vita. (da ''Filosofia per Giulietta'', pp. 88-89) *Fra tutte le fattezze e tutte le parti di un bel viso non ve n'ha alcuna che piaccia quanto una [[bocca]] graziosa. Restiamo soavemente sorpresi dai vezzi che regnano intorno alle labbra di certe persone, scoprendo ora un sorriso che va fino all'anima; ora due pozzette che compariscono e dispariscono con una successione che rapisce. (da ''La danza'', p. 96) ==''Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni''== ===[[Incipit]]=== Io potrei quasi dire di aver con voi fatto il mio viaggio sul [[Reno]], su questo fiume, le cui rive già alquanto prima di Magonza formano una delle più pittoresche terre d'Europa. <!--(''Lettera I'', p. 1)--> ===Citazioni=== *Le catene montane, di che il Reno è stretto da preso, o via via corteggiato da lunge, sono alpi Elvetiche, monti Vogesi, Hundsruk, Meliboco, Odenwald, Spessart, e alquante diramazioni inferiori de' monti settentrionali della Germania. Or tutte queste catene possono rispetto al fiume dividersi in due parti principali, a dritta l'una, l'altra a sinistra. (''Lettera II'', p. 5) *Al nord del Meno incomincia colla [[Spessart|Selva Spessart]] una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. (''Lettera II'', p. 6) *Giace Heidelberga a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. (''Lettera V'', p. 22) ==Bibliografia== *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''Rime e poesie d'amore'', a cura di Luigi Tassoni, Salerno Editrice, Roma, stampa 1992. ISBN 88-8402-098-0 *Aurelio Bertola de' Giorgi, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE3406618 Viaggio sul Reno e ne' suoi contorni]'', Albertini, Rimini, 1795. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bertola de' Giorgi, Aurelio}} [[Categoria:Favolisti italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 13b6g4hvzigjcezplyx5ziuetkmp9uy Elliot Page 0 48973 1424734 1421639 2026-08-26T14:55:17Z ~2026-35655-21 107537 /* Film */ 1424734 wikitext text/x-wiki [[File:2023 National Book Festival (53122454007) (cropped).jpg|thumb|Elliot Page nel 2023]] '''Elliot Philpotts-Page''' (1987 – vivente), attore canadese. == Citazioni di Elliot Page == *Perché ci si prende gioco dei [[Veganismo|vegani]] mentre il disumano sistema dell'[[allevamento intensivo]] considera gli animali e il mondo naturale soltanto come merci da sfruttare per profitto? :''Why are vegans made fun of while the inhumane factory farming process regards animals and the natural world merely as commodities to be exploited for profit?''<ref>{{en}} Da un [https://twitter.com/TheElliotPage/status/47690929607409664 tweet] del 15 marzo 2011; citato in ''[http://www.eonline.com/news/554500/jared-leto-ellen-page-named-sexiest-vegetarians Jared Leto and Ellen Page Named Sexiest Vegetarians]'', ''eonline.com'', 26 giugno 2014.</ref> *Ero così emozionato di essere stato scelto per ''L'[[Odissea (film)|Odissea]]'' e di essere stato invitato a tornare a lavorare con lui [...]. Ho adorato lavorare con lui in ''[[Inception]]'' e ho amato far parte di questo nuovo film. Ero completamente entusiasta e eccitato: quando sono andato a incontrare Chris e abbiamo parlato della parte, mi sono seduto in una stanza e ho letto la sceneggiatura. È stata una gioia immensa poter tornare a lavorare con lui adesso, in questa nuova fase della mia vita, nella quale mi sento più a mio agio con me stesso: anche questo fatto renderà questo progetto più piacevole e rivivere un'esperienza alla Chris Nolan ora ha significato tantissimo per me.<ref>Citato in ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/odissea-elliot-page-rompe-silenzio-il-film-nolan-transizione-834441.html Odissea, Elliot Page rompe il silenzio: Il primo film con Nolan dopo la transizione]'', ''cinema.everyeye.it'', 14 ottobre 2025.</ref> *{{NDR|Su ''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} Il personaggio che interpreto in questo film non è originariamente presente nell’Odissea. Quindi, per me, l’obiettivo principale era riuscire a catturarlo in queste poche scene e, si spera, rendere felice Chris.<ref name=cinefilos>Citato in ''[https://www.cinefilos.it/cinema-news/2026/elliot-page-rompe-il-silenzio-sul-personaggio-originale-dopo-le-polemiche-sul-suo-casting-in-odissea-715379 Elliot Page rompe il silenzio sul personaggio originale dopo le polemiche sul suo casting in Odissea]'', ''cinefilos.it'', 24 luglio 2026.</ref> *{{NDR|Su [[Sinone]] in ''[[Odissea (film)|Odissea]]''}} [...] rappresenta una sorta di consapevolezza di fronte a Ulisse e all’impatto della guerra, alla brutalità della guerra e della violenza.<ref name=cinefilos/> {{Intestazione|Dall'intervista a ''Io Donna'', 10 luglio 2010}} *Dal 2007 la mia vita non è cambiata granché, ho solo meno tempo per fare campeggio d'estate. *Ho [[ventenne|vent'anni]], sono nel pieno del mio periodo esistenzialista. *{{NDR|Riguardo [[Patti Smith]]}} È fantastica, con gli anfibi militari, i jeans neri, i capelli grigi spettinati, sempre animale da palcoscenico, anche nella vita. Se questo non è sexy, non so cosa lo sia... *{{NDR|Il suo sogno}} Volare e andare sott'acqua e poi uscire con Patti Smith e magari volare con Patti Smith. *{{NDR|Riguardo [[Leonardo DiCaprio]]}} Dio, quant'era giovane e bello e come ha rischiato di farsi impallinare e rinchiudere nella scatola dell'eroe romantico, ma si è sottratto. Ha deciso di fare l'attore, lavorare con i più grandi e diventare anche una gran persona, generosa e disponibile. *Sono una grande fan di [[Bill McKibben]] e [[David Suzuki]] e mi interessa molto la permacultura. *{{NDR|Se non avesse fatto l'attrice}} Forse avrei lavorato per Medici senza Frontiere o Veterinari senza Frontiere. Chissà se qualcuno ha pensato di fondare un'organizzazione di [[Psicologo|Psicologi]] senza Frontiere? C'è tanta gente che non sta bene e non può permettersi di spendere 150 dollari per 45 minuti. ==Note== <references /> ==Film== *''[[X-Men - Conflitto finale]]'' (2006) *''[[Juno]]'' (2007) *''[[Inception]]'' (2010) *''[[Super - Attento crimine!!!]]'' (2010) *''[[X-Men - Giorni di un futuro passato]]'' (2014) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Page, Ellen}} [[Categoria:Attori canadesi]] qnibx31ii5k6ylr2dy0dryoulju4ft1 Giampaolo Morelli 0 62126 1424744 1207551 2026-08-26T16:39:37Z Danyele 19198 fix di stile 1424744 wikitext text/x-wiki [[File:Giampaolo Morelli 2010 cropped.jpg|thumb|Giampaolo Morelli nel 2010]] '''Giampaolo Morelli''' (1974 – vivente), attore e sceneggiatore italiano. ==[[Incipit]] di ''Un bravo ragazzo''== Adesso la scena era quella delle due lesbiche che si infilavano una grossa collana di palline di legno nel buco stretto e poi se la tiravano fuori piano piano, pallina dopo pallina, una alla volta.<br /> ''No vabbè. Ma quante ne escono? E questi saranno due metri di collana! Che zoccole''. La mano di Raimondo accelerava. Sapeva che stava per venire e accelerava sempre di più. Ad ogni pallina che sbucava fuori accelerava ancora di più. Ormai le vene si ingrossavano pompando tutto il sangue possibile. Rallentò, un attimo, prima di dare i colpi finali e decisi e decisivi che fecero catapultare ogni spermatozoo che c'aveva in corpo nello scottex rapidamente piazzato sul pisello. ==Bibliografia== *Giampaolo Morelli, ''Un bravo ragazzo. Storia di un giovane prestigiatore, erotomane, dislessico e disadattato'', Fazi Editore, 2011. ISBN 9788864112329 ==Filmografia== *''[[South Kensington]]'' (2001) *''[[Paz!]]'' (2002) *''[[Dillo con parole mie]]'' (2002) *''[[L'ispettore Coliandro]]'' (2006-) *''[[Rapunzel - L'intreccio della torre]]'' (2010) *''[[A casa tutti bene]]'' (2018) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Morelli, Giampaolo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] edqnidxxk3uuh4g5sp1igemeebvsgzx Andy García 0 62227 1424746 1387512 2026-08-26T17:59:39Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424746 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Andy Garcia 2009 City Island premiere.jpg|thumb|Andy García, 2009]] '''Andy García''', nato '''Andrés Arturo García Menéndez''' (1956 – vivente), attore cubano naturalizzato statunitense. {{Intestazione|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/07/22/andy-garcia-regista-con-rabbia-un-film.html Andy Garcia regista con rabbia. Un film contro Castro e il Che]'', ''la Repubblica'', 22 luglio 2006, p. 54}} *{{NDR|Sul film ''The Lost City''}} Ho scelto questo soggetto perché sono un prodotto di questa storia. *Il regime di [[Fidel Castro|Castro]] non vuole chi si esprime contro. Se ti accettano come personaggio famoso, raccontano che sei portoricano. *{{NDR|[[Che Guevara]]}} È il responsabile del "Carnicero della Cabana", un luogo dove vennero uccisi moltissimi cubani. [Eppure è diventato un mito. La sua immagine è sulle magliette dei giovani di tutto il mondo.] Questo, perché Albert Korda era un bravo fotografo. È una storia che si perpetua, ma tanti non sanno neanche chi si cela sotto il ritratto della camicetta. È un prodotto della Pop Art: portano l'immagine di Che Guevara come fosse una pop star. E non sanno quanti cubani ha fatto uccidere senza processo e senza difesa. ==Filmografia== *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) *''[[Gli occhi del delitto]]'' (1992) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[Confidence - La truffa perfetta]]'' (2003) *''[[La tela dell'assassino]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[Smokin' Aces]]'' (2006) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[Cristiada]]'' (2012) *''[[Autobiografia di un finto assassino]]'' (2016) *''[[Il corriere - The Mule]]'' (2018) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Garcia, Andy}} [[Categoria:Attori cubani]] [[Categoria:Attori statunitensi]] tk5ywovtz65mzq4pppf3xhzr78u6i19 Stato di Palestina 0 63574 1424763 1421398 2026-08-26T20:28:10Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1424763 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[Immagine:Flag of Palestine.svg|thumb|Bandiera palestinese]] Citazioni sullo '''Stato di Palestina''' e i '''palestinesi'''. ==Citazioni== *Chiunque voglia contrastare la creazione di uno Stato palestinese deve sostenere il rafforzamento di [[Hamas]] e il trasferimento di denaro a Hamas. Questo fa parte della nostra strategia. ([[Benjamin Netanyahu]]) *{{NDR|Uno stato indipendente}} è un diritto innegabile del popolo palestinese. ([[Keir Starmer]]) *Gli ebrei saranno i benvenuti nello Stato democratico palestinese: gli offriremo la scelta di restare in Palestina, quando il momento verrà. ([[Yasser Arafat]]) *I palestinesi hanno il senso dell'umorismo. È normale. Finché un popolo è senza Stato, senza esercito e senza polizia, resta capace di umorismo. ([[Tahar Ben Jelloun]]) *I palestinesi meritano solo una pallottola in testa. ([[Itamar Ben-Gvir]]) *I palestinesi sono il nostro peccato originale. ([[Shimon Peres]]) *Il popolo palestinese non esiste. La creazione di uno Stato palestinese è solamente un mezzo per continuare la nostra lotta per l'unità araba contro lo [[Israele|Stato d'Israele]]. In realtà oggi non c'è differenza tra giordani, palestinesi, siriani e libanesi. Oggi parliamo dell'esistenza di un popolo palestinese per ragioni politiche e strategiche poiché gli interessi nazionali arabi richiedono che venga assunta l'esistenza di un distinto "popolo palestinese" da opporre al sionismo. <br /> Per ragioni strategiche la Giordania, che è uno stato sovrano con confini ben definiti, non può vantare diritti su Haifa e Jaffa mentre io, come palestinese, posso senz'altro vantare diritti su Haifa, Jaffa, Beersheva e [[Gerusalemme]]. Comunque nel momento in cui i nostri diritti saranno riconosciuti non attenderemo nemmeno un minuto per unire la Palestina alla Giordania. ([[Zuhayr Muhsin]]) *La Palestina non sarà la vostra terra, né la vostra casa, ma il vostro cimitero. Allah vi ha raccolto in Palestina perché i musulmani vi uccidano. ([[Abu Bakr al-Baghdadi]]) *La solidarietà che si manifesta in tutto il mondo verso il popolo palestinese e la condanna dello stato di [[Israele]], anche da parte di migliaia di ebrei, non ha nulla a che vedere con l'"[[antisemitismo]]". ([[Dīmītrios Koutsoumpas]]) *Noi non ci poniamo il problema dei confini. Nella nostra Costituzione non si parla dei confini perché a porre i confini furono i colonialisti occidentali che ci invasero dopo i turchi. Da un punto di vista arabo, non si può parlare di confini: la Palestina è un piccolo punto nel grande oceano arabo. E la nostra nazione è quella araba, è una nazione che va dall'Atlantico al Mar Rosso e oltre. Ciò che vogliamo da quando la catastrofe esplose nel 1947 è liberare la nostra terra e ricostruire lo Stato democratico palestinese. ([[Yasser Arafat]]) *{{ndr|In caso di scomparsa di Israele}} Non ci sarebbe nessun ritorno a una Palestina indipendente come predicano i nostri intellettuali: non ci sarebbe che un immenso vuoto. Israele di cento anni dopo insediato dalla fine del secolo XIX e l’entità Palestina sono due siamesi: se li separi li uccidi: intendersi o morire. Gaza di [[Hamas]] esulterebbe, forse, Teheran avrebbe raggiunto il fine insensato di [[Khomeini]], ma [[Gerusalemme]] non pullulerebbe che di focolari spenti, di fornelli con ragnatele. ([[Guido Ceronetti]]) *Non abbiamo bisogno di uno Stato ebraico. C'è bisogno che vi sia uno Stato palestinese. ([[Mordechai Vanunu]]) *Non ho alcun problema con lo Stato di Palestina. Ma deve proprio stare lungo il confine del territorio israeliano? È proprio necessario oppure si può spostare più giù in Egitto? ([[Benjamin Carson]]) *Possiamo rassicurare i nostri compagni palestinesi che comprendiamo l'importanza della contiguità territoriale in Cisgiordania per uno stato palestinese che sia anche attraversabile. ([[Ariel Sharon]]) *Un'ingiustizia storica è stata fatta al popolo palestinese, e finché non finirà l'occupazione illegale e brutale di [[Israele]], non ci sarà pace per nessuno, compresi gli israeliani. ([[John Pilger]]) ===[[Mahmūd Abbās]]=== *Diversi Paesi hanno riconosciuto lo Stato palestinese, come la Svezia e il Vaticano, ci sono anche 12 parlamenti nazionali, compreso quello italiano, che hanno chiesto ai propri governi di riconoscere il nostro Stato, chiediamo che ora che questi governi, compreso quello di Roma, riconoscano la Palestina. *Il popolo palestinese chiede libertà e pace e spera di poter condurre una vita normale in terra palestinese con i confini del 1967 e con Gerusalemme est come sua capitale. Siamo convinti che la pace richieda coraggio politico. La pace non può essere raggiunta attraverso la violenza, l'occupazione e le colonie. *Noi diciamo niente Stato palestinese senza Gerusalemme e Striscia di Gaza, per questo stiamo lavorando a una riconciliazione con Hamas. *Vi chiedo: siete d'accordo o no con quel che fanno i coloni nei Territori? Siete per il diritto dei palestinesi a costruire un loro Stato? Siete con Israele nel suo sforzo per mantenere la sicurezza? Vi siete sempre pronunciati per il ritorno ai confini del '67? Okay: come potete mettere in pratica questi slogan? A chi ha torto, ora bisogna dire che ha torto. ===[[Ayaan Hirsi Ali]]=== *Ho visitato anche i quartieri palestinesi di Gerusalemme. La loro zona è malandata e per questo se la prendono con Israele. In privato, però, ho incontrato una persona che parlava un eccellente inglese. Non c'erano telecamere o computer. Ha ammesso che quella situazione era anche per colpa loro, con molto del denaro giunto dall'estero rubato dai leader corrotti. *Israele è ritenuto di un livello morale eccezionalmente elevato. Gli israeliani, tuttavia, faranno sempre bene perché loro stessi applicano standard morali molto elevati nel loro agire.<br>Il livello morale che ci si attende dai palestinesi è, invece, molto basso. Molti tacciono su tutti i problemi nei loro territori. Questo incoraggia i palestinesi ad essere più corrotti di quanto non lo siano già. A chi vive nei territori non è consentito dire nulla su tutto questo perché rischierebbe di essere assassinato dal suo stesso popolo. *Quando provo a parlare in Olanda della corruzione dell'Autorità palestinese e sulla responsabilità di [[Yasser Arafat|Arafat]] nella tragedia della Palestina, non trovo mai tanti ascoltatori. Spesso si parla ai muri. Molti rispondono che Israele deve innanzitutto ritirarsi dai Territori occupati e poi tutto andrà bene con la Palestina. ===[[Ilan Pappé]]=== *A quanto pare, i palestinesi non possono avere un posto all'interno della Palestina storica a meno che non accettino di vivere senza diritti umani e civili fondamentali. Possono essere o cittadini di seconda classe nello Stato di Israele, oppure detenuti nelle mega-prigioni di Cisgiordania e di Gaza. *Ai bambini palestinesi, uccisi, feriti e traumatizzati dal vivere nella più grande prigione del mondo. *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla Palestina e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. *I palestinesi sono stati a tal punto disumanizzati dagli ebrei israeliani - siano essi uomini politici, soldati o semplici cittadini - che ucciderli diventa naturale, come naturale fu l'espellerli nel 1948 o il tenerli in prigione nei Territori Occupati. *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. *La Palestina non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. *La Palestina non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. *La Palestina riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai palestinesi da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. *Per i palestinesi, la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. *Riconoscere la Palestina ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. ==Voci correlate== *[[Cisgiordania]] *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Esodo palestinese del 1948]] *[[Israele]] *[[Rifugiati palestinesi]] *[[Striscia di Gaza]] *[[Terra Santa]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante lo|preposizione=sulla}} [[Categoria:Luoghi della Palestina]] 19qhzub96mutge3848ucd1c2lnjxcea Ferruccio Amendola 0 71058 1424795 1424361 2026-08-27T07:44:03Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1424795 wikitext text/x-wiki [[File:Ferruccio Amendola 1985.jpg|thumb|Ferruccio Amendola (1985)]] '''Ferruccio Amendola''' (1930 – 2001), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Ferruccio Amendola== *I doppiatori hanno smesso di parlare fiorentino come qualche tempo fa.<ref>Citato in Mario Paolinelli e Eleonora Di Fortunato, ''Tradurre per il doppiaggio'', Hoepli, 2005, p. [http://books.google.it/books?id=i95yfrKEZCwC&pg=PA19 19]. ISBN 8820333856</ref> *Il buon doppiatore deve rinunciare all'idea di interpretare il ruolo che gli viene affidato, perché è già stato recitato da un altro. Il suo compito è, invece, quello di andare il più vicino possibile all'interpretazione dell'attore cui dà la voce... Obiettivo del doppiatore è capire quello che l'attore ha voluto dire, in qualunque lingua l'abbia fatto. Bisogna porsi al suo servizio.<ref>Citato in ''[https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocifa.htm Ferruccio Amendola]'', ''antoniogenna.net''.</ref> ==Citazioni su Ferruccio Amendola== *A rendere la sua figura {{NDR|[[Robert De Niro]]}} ancora più incisiva concorre, nella versione italiana del film, anche la voce scavata e ruvida di Ferruccio Amendola, che per anni, prima della sua morte avvenuta proprio dopo la lavorazione di Men of Honor, è stato il doppiatore ufficiale dell'attore del Greenwich. ([[Giorgio Nisini]]) *Ero molto legato a Ferruccio e ho la grande responsabilità di sostituirlo nel dare la voce a [[Sylvester Stallone]]. Fu lui a dirmi di prendere il suo posto in "Driven" e non lo dimenticherò mai. Era un maestro, amava la semplicità e la spontaneità. Proprio per questo era un grande. ([[Massimo Corvo]]) *Ferruccio Amendola ha segnato l'avvio del doppiaggio moderno. Uno spartiacque tra le sonorità melodiche e vagamente auto compiacenti del cinema fine anni cinquanta e l'avvento delle interpretazioni più naturalistiche nella pellicola a colori. Amendola è il capostipite di un suono più 'buttato via', più 'sporco', non impostato o sofisticato. Con lui è cambiato anche il rapporto voce-microfono. ([[Claudia Catani]]) *Mi ha regalato un mestiere e mi ha salvato la vita perché altrimenti non so cosa avrei fatto. ([[Claudio Amendola]]) ==Note== <references/> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[La grande guerra]]'' (1959) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Piccolo Cesare]]'' (1930) *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Roma città aperta]]'' (1945) *''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' (1946) *''[[I racconti dello zio Tom]]'' (1946) *''[[I vinti (film 1953)|I vinti]]'' (1953) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[La meteora infernale]]'' (1957) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Intrigo internazionale]]'' (1959) *''[[Angeli con la pistola]]'' (1961) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Quella nostra estate]]'' (1963) *''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[Per un pugno di dollari]]'' (1964) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Sherlock Holmes: notti di terrore]]'' (1965) *''[[Arabesque]]'' (1966) *''[[Django]]'' (1966) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[La via del West]]'' (1967) *''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]'' (1968) *''[[Il medico della mutua]]'' (1968) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[Preparati la bara!]]'' (1968) *''[[Boon il saccheggiatore]]'' (1969) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[Un uomo da marciapiede]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Il piccolo grande uomo]]'' (1970) *''[[Io e Dio]]'' (1970) *''[[La figlia di Ryan]]'' (1970) *''[[Lo chiamavano Trinità]]'' (1970) *''[[Omicidio al neon per l'ispettore Tibbs]]'' (1970) *''[[Socrate (film)|Socrate]]'' (1970) *''[[La casa che grondava sangue]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Panico a Needle Park]]'' (1971) *''[[Pomi d'ottone e manici di scopa]]'' (1971) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[Anche gli angeli mangiano fagioli]]'' (1973) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Piedone lo sbirro]]'' (1973) *''[[Serpico]]'' (1973) *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[Il bianco, il giallo, il nero]]'' (1974) *''[[Non toccare la donna bianca]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) *''[[Il padrino - Parte II]]'' (1974) *''[[Flic Story]]'' (1975) *''[[Il messia]]'' (1975) *''[[Liberi armati pericolosi]]'' (1976) *''[[Novecento]]'' (1976) *''[[Tutti gli uomini del presidente]]'' (1976) *''[[Roma a mano armata]]'' (1976) *''[[La banda del trucido]]'' (1977) *''[[Avere vent'anni]]'' (1978) *''[[Squadra antimafia]]'' (1978) *''[[...e giustizia per tutti]]'' (1979) *''[[Kramer contro Kramer]]'' (1979) *''[[Io sto con gli ippopotami]]'' (1979) *''[[Nosferatu, il principe della notte]]'' (1979) *''[[Rocky II]]'' (1979) *''[[Squadra antigangsters]]'' (1979) *''[[Delitto a Porta Romana]]'' (1980) *''[[Toro scatenato]]'' (1980) *''[[Fuga per la vittoria]]'' (1981) *''[[Manolesta]]'' (1981) *''[[Rambo]]'' (1982) *''[[Rocky III]]'' (1982) *''[[Tootsie]]'' (1982) *''[[Re per una notte]]'' (1983) *''[[Scarface]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[Non c'è due senza quattro]]'' (1984) *''[[Rocky IV]]'' (1984) *''[[Rambo II - La vendetta]]'' (1985) *''[[Ritorno al futuro]]'' (1985) *''[[Cobra (film 1986)|Cobra]]'' (1986) *''[[The Untouchables - Gli intoccabili]]'' (1987) *''[[Prima di mezzanotte]]'' (1988) *''[[Rambo III]]'' (1988) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Sorvegliato speciale]]'' (1989) *''[[Tango & Cash]]'' (1989) *''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) *''[[Quei bravi ragazzi]]'' (1990) *''[[Rocky V]]'' (1990) *''[[Fuoco assassino]]'' (1991) *''[[Hook - Capitan Uncino]]'' (1991) *''[[Cape Fear - Il promontorio della paura]]'' (1991) *''[[Cliffhanger - L'ultima sfida]]'' (1993) *''[[Demolition Man]]'' (1993) *''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993) *''[[Assassins (film 1995)|Assassins]]'' (1995) *''[[Dredd - La legge sono io]]'' (1995) *''[[Heat - La sfida]]'' (1995) *''[[Virus letale]]'' (1995) *''[[American Buffalo]]'' (1996) *''[[Daylight - Trappola nel tunnel]]'' (1996) *''[[Sleepers]]'' (1996) *''[[The Fan - Il mito]]'' (1996) *''[[Cop Land]]'' (1997) *''[[Jackie Brown]]'' (1997) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1999)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1999) *''[[Men of Honor - L'onore degli uomini]]'' (2000) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Z la formica]]'' (1998) ====Serie televisive==== *''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]'' (1957-1959) *''[[Gesù di Nazareth (sceneggiato televisivo)|Gesù di Nazareth]]'' (1977) *''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]'' (1985) ==Voci correlate== *[[Alessia Amendola]], nipote *[[Claudio Amendola]], figlio *[[Rita Savagnone]], ex moglie ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Amendola, Ferruccio}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] iindsgqpl8ekapsi02f934j1cupq4yo Il Morandini 0 86658 1424789 1424689 2026-08-27T07:19:48Z Spinoziano 2297 /* B */ 1424789 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Antologia di barzellette e di aneddoti da settimanale umoristico (romano), cuciti insieme col filo conduttore di un secondino ([[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]) factotum dal cuore d'oro e i piedi piatti. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2000, p. 13) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127) *[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[Boon il saccheggiatore]]''; 2000, p. 177) *Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *[[John Ford|Fordiano]] nel tono, convenzionale, prolisso, ma piacevole. Vi campeggia a mo' di monumento l'anziano [[John Wayne|J. Wayne]] in una parte che gli è congeniale. (''[[Chisum]]''; 2000, p. 255) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Western di passo svelto, piuttosto violento per l'epoca, che alterna sagaci sequenze spettacolari con momenti opachi, con il grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ben saldo in sella. (''[[I comanceros]]''; 2000, p. 284) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456) *Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) *Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Lo spunto di partenza è divertente, ma non si può dire altrettanto del modo in cui è stato sviluppato in un film che oscilla tra dramma e commedia. C'è una certa freschezza di fondo che piace. (''[[Rancho Bravo]]''; 2000, pp. 1097-1098) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']] *Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Un western tradizionale e sermoneggiante costruito intorno al canonico personaggio del burbero tutore della legge che [[John Wayne|J. Wayne]] (1907-79) interpreta con la massiccia immobilità di chi ormai è diventato il monumento di sé stesso. (''[[La stella di latta]]''; 2000, p. 1277) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di [[John A. Alonzo|John Alonso]]. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]''; 2000, p. 1349) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Dopo l'orgia di violenza di ''[[Cane di paglia]]'', [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] torna alle sue origini di regista profondamente americano, tradizionalista e rurale. Bravo e credibile [[Steve McQueen|McQueen]]. Qualche momento di lirica malinconia in questa quieta storia su coloro che "devono tener fermi i cavalli". (''[[L'ultimo buscadero]]''; 2000, p. 1404) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== *[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E una altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700) [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) *Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] 0eqpsg5scnb14c3l7v17s9drrn3j23v Super - Attento crimine!!! 0 94841 1424735 1403254 2026-08-26T15:06:54Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1338319|1338319]] di [[Special:Contributions/93.39.228.108|93.39.228.108]] ([[User talk:93.39.228.108|discussione]]) Per i motivi ripetuti nel corso di anni, si veda per esempio [[speciale:diff/657155|questo]] 1424735 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Super - Attento crimine!!! |genere= commedia nera, drammatico |regista= [[James Gunn (regista)|James Gunn]] |soggetto= |sceneggiatore= [[James Gunn (regista)|James Gunn]] |attori= *[[Rainn Wilson]]: Frank Darbo/Saetta Purpurea *[[Ellen Page]]: Libby/Saettina *[[Liv Tyler]]: Sarah Helgeland *[[Kevin Bacon]]: Jacques *[[Nathan Fillion]]: Il Santo Vendicatore *[[Gregg Henry]]: John Felkner *[[Michael Rooker]]: Abe *[[Andre Royo]]: Hamilton *[[Sean Gunn]]: Toby *[[James Gunn (cineasta)|James Gunn]]: Demoniac |doppiatoriitaliani = *[[Franco Mannella]]: Frank Darbo/Saetta Purpurea *[[Alessia Amendola]]: Libby/Saettina *[[Stella Musy]]: Sarah Helgeland *[[Sandro Acerbo]]: Jacques *[[Saverio Indrio]]: John Felkner *[[Oreste Baldini]]: Demoniac }} '''''Super - Attento crimine!!!''''', film statunitense del 2010 con [[Rainn Wilson]] e [[Ellen Page]], regia di [[James Gunn (regista)|James Gunn]]. ==Frasi== * Nella mia vita ho avuto due momenti perfetti: il primo è quando ho sposato Sarah. Il secondo è stato in città. Due momenti perfetti a compensare una vita di sofferenze, una vita di umiliazioni e di rifiuti. ('''Frank Darbo''') * La gente fa la faccia stupida quando piange. ('''Frank Darbo''') * È così che ci si becca il cancro: mangiando hamburger bruciati! ('''Hamilton''') * È importante combattere il male in tutte le sue forme anziché farsela con [[Satana]], che sarebbe la strada più facile! ('''Il Santo Vendicatore''') * Tu non sai chi sono io, quindi, ti voglio dare un ultimo... CAZZO di avvertimento: per pura cazzo di cortesia del mio cazzo di cuore NON toccare la mia cazzo di macchina! {{NDR|Con aria da sfida, Frank tocca l'automobile con un dito}} ...Questa era l'ultima volta... {{NDR|Frank tocca di nuovo l'automobile con il dito}} ...Ah, me ne vado, non dicevo toccare in quel modo! ('''Jacques''') * Dio... Ti prego, guidami. Dimmi cosa fare! ...TI ODIO, DIO!!! ...Scusa, non volevo. È solo che mi sembra talmente ingiusto... Gli altri vivono nella grazia, hanno le cose belle, hanno l'amore, hanno la tenerezza, persone che si preoccupano per loro... Non vengono umiliati a ogni occasione!! Le altre persone hanno COSE, Dio! Anche i bambini affamati dell'Africa, persino loro hanno qualcuno che li ama! Perché il destino ha voluto che la mia anima fosse intrappolata in questo corpo disgustoso con questa brutta faccia e questi capelli così indomabili?!? E questa stupida ed incolore personalità!? Gli altri mi guardano, Dio! Ne sono sicuro! Non riescono a credere come qualcosa di così stupido e idiota si permetta di esistere!!! ...Perché sono così?! ...Per favore... Dio, ti chiedo una cosa, una cosa soltanto e giuro che non ti chiederò più nulla... Ti prego... Fa' che Sarah ritorni a casa, da me. Amen. ('''Frank Darbo''') * Per tutta la vita sono stato tormentato da visioni: a otto anni ho visto Gesù sulla parete della mia cameretta. A dodici anni ho scoperto che il mio amico Johnny Stockwell non era quello che sembrava. E quando ho conosciuto Sarah ho sentito la voce di Dio: "''Sposala!''" Non ho mai saputo se le mie visioni fossero di origine divina o che altro. Non avevo mai provato niente di simile! ('''Frank Darbo''') * Tutto quello che ci vuole per essere un [[supereroe]] è scegliere di combattere il male. All'improvviso tutto era chiaro. Forse non potevo sparare raggi dagli occhi o volare. Ma ero stato toccato dall'indice di Dio. E chissà quali poteri questo può conferire! Jock mi ha rubato Sarah scaraventandomi nelle più buie profondità dell'Inferno... Ma è proprio in quelle profondità che sono diventato me stesso per la prima volta in vita mia. Ho trovato la mia pelle. ('''Frank Darbo/Saetta Purpurea''') * Sparisci, crimine! È arrivata la Saetta Purpurea! ...Crimine! ('''Saetta Purpurea''') * Non si ruba! Non si molestano i bambini! Non si spaccia la droga! Sparisci, crimine!!! ('''Saetta Purpurea''') * Signore, mi hai chiamato davvero a essere la Saetta Purpurea o è solo una mia fantasia? Io non voglio andare in prigione, farmi stuprare il deretano, lavorare nella biblioteca con un carrello scassato da spingere per consegnare riviste fino alla fine dei miei giorni! La violenza non va contro la [[Bibbia]]. Dio, per favore, dammi un segno se vuoi che io sia ancora la Saetta Purpurea. O dimmi se devo gettare via tutto prima che sia tardi, mi consegnerò alla polizia se questa è la tua volontà, ma fa che non sia la tua volontà... Come? Hai detto "getta via tutto" o ero io che ho pensato di gettare via tutto? ...Va bene, getto via tutto, allora, se tu non vuoi che lo faccia. Ti prego, dammi un segno! Magari potresti far levitare qualcosa... {{NDR|Si guarda in giro}} ...Okay! ('''Frank Darbo''') * Guarda che ti succede senza un aiutante! Ti sparano addosso, ricordalo! ...Frank, fai squadra con me e io ti giuro che la faremo pagare a quegli schifosi rottoinculo succhiacazzi che ti hanno rubato la moglie! ('''Libby''') * Dimmi un po', pensi davvero di essere un cazzo di eroe? Eh?! Allora cosa cazzo credevi di fare? Inutile figlio di puttana, non c'entrano niente il bene e il male, il punto è che io ho avuto Sarah, mentre tu non hai avuto nulla, il punto è che lei si è innamorata di me perché io sono un uomo fottutamente interessante!! ('''Jaques''') * Forse penserete che ho qualcosa che non va. Forse eravate certi che capissi che quanto diceva Jock era vero. Che ero un illuso... Ma a volte l'apparenza e la realtà sono due cose diverse. La verità era nel mio cuore. Io ho seguito il mio cuore... E ho salvato Sarah. Sarah è rimasta con me un paio di mesi. È stato un bel periodo. Anche se probabilmente derivava dal fatto che si sentiva in debito. Poi, un giorno, se n'è andata. C'è stato un tempo in cui credevo che ero il prescelto. Ma la prescelta era lei, Sarah! Era sempre stata lei! Ed è per questo che dovevo salvarla. Doveva finire la scuola, studiare antropologia, perché Sarah sa capire le persone. Doveva tornare ai suoi incontri dove poteva essere di aiuto agli altri con le sue riflessioni. E qualche volta poteva avere degli incubi su quei giorni bui passati al ranch di Jock... Perché un uomo gentile, un uomo buono che non sapeva di esserlo, potesse imparare a confortare la sua compagna. E forse sopratutto perché Sarah doveva avere Patrick e Trevor e Lora e Joy. Quattro bambini che probabilmente ora non esisterebbero se io e Libby non fossimo andati al ranch di Jock quella notte! Forse, se l'umanità avrà fortuna, saranno loro a cambiare il mondo! E io? Be' alla fine ho preso la batuffolina a farmi compagnia. Ho lei... E tanto, tanto ancora. ('''Frank Darbo''') ==Dialoghi== *'''Ispettore John Felkner''': {{NDR|Frank getta una foto di Jacques sulla scrivania}} Chi è?<br />'''Frank Darbo''': Jock, il tipo che le ho detto! Ha rubato mia moglie! Può arrestarlo?<br />'''Ispettore John Felkner''': ...Che prove ha che ha rapito sua moglie?<br />'''Frank Darbo''': Gli ho chiesto dov'era Sarah e lui è stato evasivo!<br />'''Ispettore John Felkner''': Aha...<br />'''Frank Darbo''': Non ha risposto a nessuna domanda!<br />'''Ispettore John Felkner''': Non mi sembrano prove, signor Darbo... Da quanto tempo è "scomparsa"? <br />'''Frank Darbo''': Tre giorni!<br />'''Ispettore John Felkner''': Come ha scoperto che era scomparsa?<br />'''Frank Darbo''': Il suo armadio era vuoto!<br />'''Ispettore John Felkner''': Quindi questo "Jock" l'ha rapita e ha preso i suoi vestiti dall'armadio...<br />'''Frank Darbo''': E c'è anche la droga! Sarah è un'ex-alcolista e un'ex-drogata, stava cercando di cambiare vita e quella testa di cazzo le ha dato della droga!!<br />'''Ispettore John Felkner''': Insomma, sua moglie si è rapita da sola prendendosi prima i vestiti dall'armadio? Non è che quel tipo è un ipnotizzatore?<br />'''Frank Darbo''': No, non sto dicendo questo!<br />'''Ispettore John Felkner''': In effetti, signor Darbo, quello che mi sta dicendo è che sua moglie l'ha lasciata per quel tale "Jock"... E lei vuole che lo arrestiamo?<br />'''Frank Darbo''': Sì!<br />'''Ispettore John Felkner''': Non possiamo farlo, signor Darbo. Se vuole un consiglio cerchi di accettare le cose come stanno, dicono che un modo per reagire all'abbandono di una persona cara sia colmare il vuoto con un affetto differente. *'''Il Santo Vendicatore''': L'indice di Dio!<br />'''Frank Darbo''': Che?!<br />'''Il Santo Vendicatore''': Ti ha toccato la mente. La più piccola punta della più piccola punta dell'indice di Dio! ...Anche detta così, è difficile da comprendere per il cervello da gallina degli uomini. Dio ha un progetto per te, Frank... Alcuni dei suoi figli sono prescelti. Ci sei?<br />'''Frank Darbo''': ...Ci sono. {{NDR|Si gira trovandosi davanti a un gigantesco emblema della Saetta Purpurea}} *'''Libby''': Cerchi qualcosa in particolare?<br />'''Frank Darbo''': {{NDR|A bassa voce}} ...Il Santo Vendicatore...<br />'''Libby''': I Vendicatori?<br />'''Frank Darbo''': No. {{NDR|Si schiarisce la gola}} ...Il Santo Vendicatore.<br />'''Libby''': Oh, "Il Santo Vendicatore"! Ma tu biascichi sempre in quel modo? ...Usati, lettera "S" alle tue spalle.<br />'''Collezionista''': Eheheheh! Ahahahah! Il Santo Vendicatore... Che deficiente! {{NDR|Getta un fumetto su una pila che sta reggendo suo figlio}} Reggi questo, coglione.<br />'''Libby''': ...Il cuoco! Sì, sei il cuoco della tavola calda! Ci vengo sempre a pranzo, prendo l'insalata tonno e avocado, non ti ricordi di me?<br />'''Frank Darbo''': No.<br />'''Libby''': Davvero? Oh... {{NDR|Frank le passa il numero del Santo Vendicatore per acquistarlo}} Ti piace questa stronzata religiosa?<br />'''Frank Darbo''': Non l'ho ancora mai letto...<br />'''Libby''': Sul serio? Allora ti devo avvisare: questa roba è davvero una cazzata col botto! Cioè, ti fa ridere per quanto è gay, se la vedi così è uno spiscio!<br />'''Frank Darbo''': Capisco...<br />'''Libby''': Cioè, guarda com'è disegnato, sembrano un branco di mongoloidi! Hai capito che dico, i mongoloidi, quelli che c'hanno gli occhi così... Cazzo, i mongoloidi! Ci pensi mai a come sarebbe strano essere nani? Pensa che ''trip'' pazzesco! Non capisco come fanno a fare tutte quelle cose, però!<br />'''Frank Darbo''': ...Allora, me lo dai?<br />'''Libby''': Senti qua: "''Non sono diverso da te o da gli altri, Holly, tutto quello che ci vuole per essere un supereroe è scegliere di combattere il male!''" ...In effetti ha quasi ragione; cioè me lo chiedo sempre: come mai nessuno decide di diventare un supereroe? *'''Frank Darbo''': Buongiorno, sono uno studente e devo scrivere un rapporto su dove si compra la droga. Le strade dove ci sono gli spacciatori.<br />'''Bibliotecaria''': Deve scrivere un rapporto, ha detto?<br />'''Frank Darbo''': Sì.<br />'''Bibliotecaria''': E perché porta una barba finta?<br />'''Frank Darbo''': ...È vera. Sono i miei capelli che mi crescono sulla faccia. <br />'''Bibliotecaria''': Oh, credo che ci convenga cominciare cercando vecchie notizie su internet... <br />'''Frank Darbo''': Molti pensano che sia finta, ma non lo è, è vera. Mi hanno offerto un lavoro come Babbo Natale per quanto è vera la mia barba. Ma ho detto di no, devo scrivere questo rapporto. *'''Libby''': {{NDR|Frank entra in negozio}} Ciao!<br />'''Frank Darbo''': Ci sono dei fumetti che parlano di supereroi che non hanno poteri?<br />'''Libby''': Supereroi che non hanno poteri?<br />'''Frank Darbo''': Sì, che devono usare tipo delle armi per difendersi.<br />'''Libby''': Ho capito. Sì, ci sono. Batman ha il Batarang, i tubi-bomba, la Bat-cintura...<br />'''Frank Darbo''': {{NDR|Prende un fumetto di Batman}} Bat-cintura... <br />'''Libby''': Freccia Verde invece ha un dardo e un arco... <br />'''Frank Darbo''': Okay... {{NDR|Frank prende un fumetto di Freccia Verde}}<br />'''Libby''': Ehm... Capitan America ha uno scudo...<br />'''Frank Darbo''': Uno scudo... {{NDR|Fa per prendere il fumetto di Capitan America}}<br />'''Libby''': NO! FERMO! Fermo! Lui ce li ha i poteri!! Ce li ha i poteri! {{NDR|Rimette freneticamente l'albo al suo posto}} Ecco! ...Scusa, sai, è un supersoldato, per qui...<br />'''Frank Darbo''': Okay...<br />'''Libby''': Quello non prenderlo.<br />'''Frank Darbo''': Va bene. <br />'''Libby''': Ehm... Catwoman, lei ha una frusta. {{NDR|Frank prende un fumetto di lei}} E poi c'è Iron Man, Iron Man non ha dei superpoteri propriamente detti, ma ha un costume super potenziato, dici che conta?<br />'''Frank Darbo''': Penso di avere abbastanza.<br />'''Libby''': {{NDR|Continua a punirsi per aver menzionato Capitan America}} Stavo quasi per non dirlo, ma poi mi è uscito, che cretina che sono! ...A che ti servono?<br />'''Frank Darbo''': Per delle ricerche. Sto creando un nuovo supereroe. Ha bisogno di un'arma.<br />'''Libby''': Figo. *{{NDR|In un flashback}}<br />'''Sarah''': Dopo aver passato quella settimana in prigione, io... Insomma... Ecco, io non voglio mai più mettere piede in un posto del genere. Sono passati due mesi, adesso. Stavolta voglio rimanere sobria. Veramente. Felice, gioiosa, libera, fino in fondo, mi capisci? ...Non sono mai stata davvero felice. Nemmeno quando ero bambina. È curioso.<br />'''Frank Darbo''': A volte penso che la felicità sia... Sopravvalutata. La gente passa la vita a rincorrerla come fosse la cosa più importante del mondo. Le persone felici sono... Arroganti. {{NDR|Sarah ride}} Be'?<br />'''Sarah''': Ti hanno mai detto che sei strano, Frank?<br />'''Frank Darbo''': Sì...<br />'''Sarah''': Sì, direi che un po' lo sei... Però sei anche diverso da tutti gli altri che ho conosciuto. Tu... Sei buono. *'''Uomo del telegiornale''': Le brutali aggressioni ad opera dell'uomo mascherato che si fa chiamare "Saetta Purpurea" continuano a verificarsi. Ieri sera ne ha fatto le spese il quarantenne Gerald Maven, che è finito all'ospedale con una clavicola fratturata...<br />'''Hamilton''': Cazzo, senti che storia!<br />'''Uomo del telegiornale''': Alcuni testimoni hanno affermato che questo criminale che indossa un costume da supereroe ha attaccato Maven senza che lui lo provocasse.<br />'''Sergente Lawrence Fitzgibbon''': Molte persone in questa città trovano la situazione divertente, ma per uno psicopatico il passaggio tra l'aggressione seriale e l'omicidio seriale è breve.<br />'''Uomo del telegiornale''': La polizia ha chiesto l'aiuto dei cittadini per individuare la Saetta Purpurea. È descritto come un maschio bianco corpulento, alto all'incirca due metri e con gli occhi scuri... <br />'''Hamilton''': Cazzo, dev'essere una cosa sessuale per quello stronzo, eh?<br />'''Frank Darbo''': Cosa? No... Cioè... Non lo so, in realtà è la prima volta che ne sento parlare.<br />'''Hamilton''': Che???<br />'''Frank Darbo''': Sì, è la prima volta.<br />'''Hamilton''': Ma in che mondo vivi, Frank?! Se non si parla d'altro! Quel pazzo vestito da Superman aggredisce la gente con una chiave inglese! Ka-Pow! La stende!<br />'''Frank Darbo''': Magari è gente che se lo merita...<br />'''Hamilton''': Tu dici!<br />'''Frank Darbo''': Ho sentito che quelli che colpisce sono i veri criminali.<br />'''Hamilton''': ...Non hai detto che non ne sapevi niente?<br />'''Frank Darbo''': Infatti. È così. L'ha detto lui.<br />'''Hamilton''': Non l'ha detto, lo abbiamo appena visto insieme.<br />'''Frank Darbo''': Sì... Mi è sembrato di sentirlo. *'''Libby''': Si fa chiamare "Saetta Purpurea" e usa una chiave inglese come arma contro i cattivi! Cioè, finalmente qualcuno è diventato un supereroe!<br />'''Frank Darbo''': A me sinceramente... Sembra un malato mentale.<br />'''Libby''': Comunque mi chiamo Libby. <br />'''Frank Darbo''': Piacere, ehm...<br />'''Libby''': Ti prego, non prendermi in giro per il nome, lo so che "Libby" è un nome strano ma se mi prendi in giro mi incazzo e basta! ...Tu come ti chiami? <br />'''Frank Darbo''': Frank.<br />'''Libby''': AH AH AHHH! Oddio, spero che sarai franco, Frank! E spero che continuerai ad essere franco nelle nostre conversazioni future e...<br />'''Frank Darbo''': Aspetta, mi hai chiesto di non prenderti in giro per il tuo nome e tu prendi in giro me?<br />'''Libby''': Ah, devo darti una cosa.<br />'''Frank Darbo''': Che cos'è?<br />'''Libby''': {{NDR|Gli da un invito per un suo party}} Devi venirci. Sarà una figata, un sacco di gente un sacco figa! {{NDR|Si guarda intorno}} ...Sei tu lui?<br />'''Frank Darbo''': ...Chi?<br />'''Libby''': Di' la verità, sei tu quel tipo...<br />'''Frank Darbo''': No..!<br />'''Libby''': ...A me lo puoi dire.<br />'''Frank Darbo''': No, non sono io! {{NDR|ride nervosamente}} No!<br />'''Libby''': Tranquillo... Odio chi salta la fila! *'''Il Santo Vendicatore''': Esatto, Holly, questa è l'arma che Demoniac ha usato per spargere polvere di lussuria su tutta la scuola, la stessa polvere che ha portato te e Jimmy a vestirvi in modo sconveniente e a scaricare foto porno sui vostri computer.<br />'''Holly''': Sono stata una stupida! Il sesso è un atto sacro che deve essere compiuto all'interno di un matrimonio d'amore!<br />'''Jimmy''': Parole sante! La verginità è una cosa di cui andare fieri! Domani mi farò estrarre i piercing dai capezzoli!<br />'''Holly''': E pensare che mi sono persa la partita di hockey sul prato perché stavamo facendo petting spinto! Grazie al cielo non siamo andati oltre!<br />'''Demoniac''': Maledizione! Se solo voi due aveste fatto sesso prematrimoniale allora avrei vinto e voi due sareste bruciati all'inferno per sempre!<br />'''Il Santo Vendicatore''': Per tua sventura non l'hanno fatto, Demoniac! Vedi, nonostante tutta la pressione a cui Holly e Jimmy sono stati sottoposti dalla società, comunque sapevano che non potevano ignorare ciò che [[Gesù]] ha voluto per loro! *'''Saettina''': Quindi è così che fai?<br />'''Saetta Purpurea''': Sì.<br />'''Saettina''': Ti siedi qui e aspetti che succeda qualcosa?<br />'''Saetta Purpurea''': È esatto.<br />'''Saettina''': ...Urgh, che gran rottura di palle! *'''Saettina''': Frank, dove vai?!? Che ne sapevo che non dovevo ammazzarlo, sto ancora imparando, devi insegnarmele tu queste cose!!<br />'''Saetta Purpurea''': Come faccio a stroncare il crimine se devo tenere a bada una pazza esaltata?!<br />'''Saettina''': Io..! Perdonami, cercavo solo di aiutarti, questo per me è il senso di essere la spalla di un supereroe: aiutare le persone!<br />'''Saetta Purpurea''': Questo è aiutare le persone? <br />'''Saettina''': Quel tipo era malvagio, malvagio fino al buco del culo e tu non vuoi credermi, Frank! {{NDR|Lui si allontana}} ...Frank!!! *'''Uomo del telegiornale''': L'opinione pubblica è decisamente cambiata nei confronti dell'uomo mascherato conosciuto come la Saetta Purpurea, le indagini giuridiche hanno rivelato che almeno cinque delle vittime della Saetta Purpurea erano stati giudicati colpevoli di reati come traffico di droga, molestie nei confronti dei minori e omicidio di primo grado. Che le forze dell'ordine siano state un po' frettolose nel catalogare la Setta Purpurea come una minaccia?<br />'''Signore anziano''': Quell'uomo in maschera si stava chiaramente difendendo!<br />'''Signora paraplegica''': Grazie a dio è arrivata la Saetta Purpurea, quell'uomo che mi ha aggredita voleva stuprarmi!<br />'''Sergente Lawrence Fitzgibbon''': Stiamo parlando di un individuo altamente disturbato che corre per la città indossando una maschera e assalendo la gente! <br />'''Donna''': La gente cattiva!<br />'''Uomo del telegiornale''': Al fianco della Saetta Purpurea c'è una nuova partner, una giovane donna che ha scelto di farsi chiamare "Saettina"...<br />'''Libby''': Oddio! ...Oddio! Oddio, dio, dio, sono io! Sono io!! {{NDR|Urla di gioia}} L'ho sempre saputo che un giorno sarei apparsa in TV, Frank! Io me lo sentivo! <br />'''Frank Darbo''': Guarda questo... {{NDR|Mostra un'arma da polso che spara lamette}}<br />'''Libby''': Cavolo! Dove hai imparato a costruire quello sparacosi? ...Gesù, che sono questi?<br />'''Frank Darbo''': Non so se le sto facendo bene, ma sono... Bombe. *'''Jaques''': Che cosa vuoi fare, vuoi giustiziarmi per i miei peccati?! Tu non sei migliore di me, fottuto psicopatico! Tu hai... Quasi ucciso delle persone per non aver rispettato la fila!<br />'''Saetta Purpurea''': Non si passa davanti agli altri! Non si spaccia la droga per le strade! Non si molestano le donne, i vecchi e i bambini! Non ci si approfitta delle miserie del prossimo! Le regole sono state scritte tanto tempo fa... E NON DEVONO CAMBIARE!!!<br />'''Jaques''': E va bene allora, prenditela!! Davvero credi che uccidendomi, pugnalandomi a morte riuscirai a cambiare il mondo?!?<br />'''Saetta Purpurea''': Non potrò saperlo... Con certezza... Finché non ci avrò provato!<br />'''Jaques''': No..! {{NDR|Frank lo accoltella furiosamente}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia nera]] [[Categoria:Film d'azione]] [[Categoria:Film di supereroi]] [[Categoria:Film drammatici]] s4un7bxl854fad7wjiuxk1ntxce3jz1 Sionismo 0 110447 1424759 1424398 2026-08-26T20:23:05Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1424759 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Star of David.svg|thumb|upright=0.7|La stella di David, in ebraico ''Maghen David'', è il simbolo del sionismo]] Citazioni sul '''sionismo'''. ==Citazioni== *Il genio di [[Theodor Herzl|Herzl]] consistette non solo nel dare all'idea {{NDR|del [[sionismo]]}} un'espressione capace di galvanizzare gli animi, ma anche nel comprendere il ruolo immenso che hanno le istituzioni nella trasformazione delle idee in realtà. Così, con il Primo congresso sionista, convocato da Herzl a Basilea nel 1897, comincia la storia secolare moderna d'[[Israele]]. ([[Abba Eban]]) *Il movimento sionista, sfrondato di tutta la superstruttura religiosa e nazionale, attinge la sua ragione d'essere dal fattore economico: «Quell'ebreo tedesco di Marx», come lo chiamava nelle irose polemiche il [[Michail Bakunin|{{sic|Bakunine}}]], può esultare: il popolo a cui egli appartenne s'incarica di dimostrare coi fatti l'importanza massima del fattore economico nella dinamica storica.<br>Il proletariato ebraico è padre del Sionismo. ([[Felice Momigliano]]) *Il segreto dell'intoccabilità simbolica del sionismo nella cultura occidentale sta proprio nel fatto che nel sionismo viene oggi trasfigurato simbolicamente l'intero imperialismo, legittimato così ex post nel suo doppio aspetto di fondamento biblico-religioso e di risarcimento per la colpa storica di non aver saputo impedire l'[[antisemitismo]] (risarcimento scaricato sulle spalle dei popoli arabi ed islamici, in proposito del tutto innocenti sul piano storico e politico). L'imperialismo sa bene che ci deve essere almeno un soggetto sciolto dal contratto simbolico istituente le relazioni internazionali, un soggetto cui è sfrontatamente consentito di fare tutto ciò che agli altri non è consentito, ed il sionismo oggi ricopre questa pericolosa funzione simbolica. È il sionismo a decidere chi è antisemita e chi invece non lo è, e questa decisione viene presa sulla base del consenso alla annessione dei territori palestinesi (e si vedano in proposito i patetici tentativi di Gianfranco Fini di farsi accreditare dal sionismo, che gli pone come condizione non tanto il ripudio storiografico di un passato vecchio ormai di mezzo secolo, quanto l'accettazione razzistica ed imperialistica del diritto dei sionisti di cacciare quanti palestinesi vogliono). ([[Costanzo Preve]]) *Il sionismo era il Messia moderno e mondano e [[Theodor Herzl|Herzl]] fu colui che mise in moto, con rappresentazioni irreali e ipotesi illusorie, l'impresa apparentemente senza speranza e che di fatto fu l'ultima occupazione colonizzatrice degli europei sul suolo asiatico. ([[Ernst Nolte]]) *La lotta contro il sionismo non ha nulla in comune con l'[[antisemitismo]]. Il sionismo è nemico dei lavoratori di tutto il mondo, tanto di chi è ebreo quanto di chi non lo è. ([[Stalin]]) *La meravigliosa galleria di grandi e pittoresche personalità lanciate dal sionismo reggerà il confronto con i più ammirevoli e abili capi di tutte le nazioni: Herzl con Mazzini, Weizmann con Cavour o Masaryk, Ben Gurion con Bismarck o Pilsudski, Jabotinsky con Nehru. ([[Jacob Talmon]]) *Ma [[Campo di concentramento di Auschwitz|Auschwitz]] non deve diventare un simbolo di legittimazione del sionismo, che agita l'accusa di antisemitismo in tutti coloro che non lo accettano radicalmente, e che non sono disposti a derubricare a semplici errori i suoi veri e propri crimini. ([[Costanzo Preve]]) *Nella storia del sionismo si riuniscono due fili. Il primo è la tenacia degli ebrei nel conservare la propria identità, che è fortemente legata ai ricordi della terra in cui, migliaia di anni prima, avevano conosciuto il loro breve ma splendido momento di libertà. L'altro è l'avvento del nazionalismo europeo, che trasmise agli ebrei, perseguitati e umiliati, quello stesso sogno che stava portando molte altre nazioni alla libertà e all'autoaffermazione. ([[Abba Eban]]) *Non è certo possibile incolpare i sionisti di crimini come l'assassinio di classe dei bolscevichi e l'assassinio di razza dei nazionalsocialisti, a meno che non si ponga sulla stesso piano, in modo inammissibile, l'espulsione e l'oppressione dei palestinesi con le uccisioni di massa. ([[Ernst Nolte]]) *Perché il sionismo è un movimento razzista? Perché raccoglie persone da ogni luogo, con la religione come solo collegamento tra loro, per fare di loro un popolo e costituire uno stato per queste persone. Quando il Libano viene diviso tra i cristiani e i musulmani, Israele chiederà: Dov'è il razzismo? Israele è fondato sulla religione, e in Libano ci sarebbero degli stati o staterelli fondati sulla religione. O siamo razzisti o non siamo razzisti. ([[Hafiz al-Asad]]) *Se ritieni che il Popolo ebraico meriti di avere uno Stato indipendente, allora sei un sionista. È così facile. Sionismo non è una parolaccia. Si tratta di un credo che rafforza il diritto legittimo del popolo ebraico all'auto-determinazione. Non devi essere un Ebreo per essere un sionista, allo stesso modo non è necessario essere una donna per essere una femminista, o una persona di colore per credere nella parità di diritti dei Neri.<ref>''Lettera a un amico antisionista'' è una lettera aperta erroneamente attribuita a Martin Luther King. {{Cfr}} ''[[w:en:Letter to an Anti-Zionist Friend|Letter to an Anti-Zionist Friend]]''.</ref> (erroneamente attribuita a [[Martin Luther King]]) *Vado lì e combatto contro questi bastardi di Israeliani sionisti, che non hanno niente a che fare con gli Ebrei [...]. Io sono a favore della libertà dei [[Stato di Palestina|Palestinesi]], che sono stati cacciati dalla loro terra e vengono distrutti, distrutti, genocizzati da questi qui con la scusa dell'[[Olocausto]] [...]. Stanno facendo l'Olocausto al rovescio e stanno sterminando i Palestinesi, in tutti i modi. ([[Gianni Vattimo]]) ===[[Albert Einstein]]=== *[Il sionismo] è un nazionalismo il cui obiettivo non è il potere ma la dignità. *Il giudaismo ha un grande debito di riconoscenza verso il Sionismo. Il movimento sionista ha risvegliato tra gli ebrei il senso della comunità. Ha svolto una proficua attività superando qualunque aspettativa. Questo proficuo lavoro in Palestina, a cui hanno contribuito ebrei di ogni parte del mondo pronti all'abnegazione, ha sollevato un gran numero di nostri fratelli dal bisogno più atroce. In particolare è stato possibile avviare una parte non esigua dei nostri giovani a una vita di lavoro gioioso e creativo. *Il sionismo non fornì agli ebrei tedeschi molta protezione contro lo sterminio. Ma diede ai sopravvissuti la forza interiore di sopportare la rovina con dignità e senza perdere il proprio orgoglio. *{{NDR|Nel 1921}} Il sionismo rappresenta davvero un nuovo ideale che può restituire al popolo ebraico la gioia di vivere. *Preferirei un accordo ragionevole con gli arabi sulla base di una convivenza pacifica che non la creazione di uno stato ebraico. ===[[Ilan Pappé]]=== *Come l'ideologia dell'apartheid spiegava le politiche oppressive del governo sudafricano, l'ideologia sionista - nella sua forma più condivisa e semplicistica - ha permesso ai governi israeliani, passati e presenti, di disumanizzare i palestinesi, ovunque essi fossero e di tentare di distruggerli. *Dobbiamo tentare di spiegare al mondo e agli stessi israeliani che il sionismo è una ideologia che comporta pulizia etnica, occupazione e massacri. *Dopo la seconda guerra mondiale al sionismo è stato permesso di diventare un progetto coloniale, in un periodo in cui il colonialismo veniva rifiutato dal mondo civilizzato, perché la creazione di uno stato ebraico offriva all'Europa, e in particolare alla Germania occidentale, una facile via d'uscita dai peggiori eccessi dell'antisemitismo. Israele è stato il primo a riconoscere «una nuova Germania»; in cambio ha ricevuto molti soldi, ma anche, cosa ben più importante, carta bianca per trasformare l'intera Palestina in Israele. *È chiaro [...] come il sionismo fosse originariamente un progetto coloniale cristiano prima che ebraico. *Essere ebreo sionista nel 1948 significava una cosa e una cosa sola: il pieno impegno nella dearabizzazione della Palestina. *Fin dalla sua nascita, a metà del 19° secolo, il sionismo ha rappresentato un'espressione marginale della realtà culturale ebraica, emersa come risultato dell'unione di due impulsi provenienti dalle comunità dell'Europa centrale e orientale. Il primo derivava da una ricerca di sicurezza all'interno di una società che rifiutava di integrare gli ebrei come eguali e che, attraverso leggi formali o tumulti incoraggiati e a volte organizzati dai governanti, li perseguitava come diversivo rispetto a crisi economiche o sconvolgimenti politici. Il secondo impulso esprimeva invece il desiderio di emulare nuovi movimenti nazionali che cominciavano a proliferare in Europa durante il periodo notoriamente riconosciuto dagli storici come «primavera dei popoli». *I palestinesi avevano del movimento sionista la stessa opinione che nutrivano gli algerini nei confronti dei colonialisti francesi: esattamente com'era inconcepibile per gli algerini accettare di dividere la propria terra con i coloni francesi, per i palestinesi era altrettanto inaccettabile spartire la Palestina con il movimento sionista. *I sionisti come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri coloni insediativi, ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. *Il movimento sionista deve la sua sopravvivenza al forte sostegno britannico, soprattutto nel momento in cui il popolo palestinese iniziò a rendersi conto che questa particolare forma di immigrazione non era di buon auspicio per il futuro della Palestina. I leader locali realizzarono presto che un tale insediamento non poteva che avere ripercussioni negative sulla loro società. *Il problema di [[Israele]] non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del sionismo. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. *Il ritorno degli ebrei apriva la strada al ritorno del Messia e alla risurrezione dei morti: il progetto sionista di colonizzare la Palestina fu ampiamente facilitato da questo credo religioso esoterico. Tuttavia, dietro queste visioni religiose si nascondevano classici sentimenti [[Antisemitismo|antisemiti]]. Spingere le comunità ebraiche verso la Palestina non era solo un imperativo religioso, contribuiva anche alla creazione di un'Europa senza ebrei. Si potevano prendere due piccioni con una fava: sbarazzarsi degli ebrei in Europa, e allo stesso tempo adempiere allo schema divino che prevedeva una «seconda venuta» accelerata dal ritorno degli ebrei in Palestina (e dalla loro successiva conversione al cristianesimo o perdizione eterna all'inferno). *Il sionismo ha prodotto un resoconto storico di come questa terra contesa {{NDR|la [[Palestina]]}} sia divenuta lo stato di Israele, un resoconto fondato su alcuni miti che mettono subdolamente in discussione il diritto morale dei palestinesi alla terra. Molto spesso i media occidentali mainstream e le élite politiche accolgono queste rappresentazioni come un dato di fatto, così come accettano senza troppe domande il modo in cui Israele giustifica le proprie azioni da più di sessant'anni. Il più delle volte la loro tacita accettazione spiega la riluttanza dei governi occidentali a intervenire in maniera significativa in un conflitto che si protrae dalla fondazione stessa della nazione. *Il sionismo si è posto come soluzione all'[[antisemitismo]], ma è diventato la ragione principale della sua prolungata presenza. *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. *La politica sionista iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. *Le idee embrionali del sionismo trovavano legittimazione in un [[antisemitismo]] di vecchia data. *Lo spazio vitale che il movimento sionista chiedeva per sé non era determinato dalla necessità di salvare gli ebrei perseguitati, ma dal desiderio di prendere quanta più Palestina possibile con il minor numero di abitanti nativi. *Mentre queste prime idee sioniste si diffondevano tra le comunità ebraiche in paesi come la Germania e gli Stati Uniti, rabbini e personalità di spicco di queste stesse comunità rifiutavano questo nuovo approccio. Leader religiosi illustri liquidavano il sionismo come una forma di secolarizzazione e modernizzazione, mentre i laici temevano che le nuove idee avrebbero sollevato interrogativi sulla lealtà verso i propri stati nazionali e avrebbero quindi incrementato l'[[antisemitismo]]. *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi sionisti rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. *Per quanto sia potente la presa del sionismo sui pensieri e sulla vita di un ebreo israeliano, liberatosi dal suo potere, avrà difficoltà a capire come abbia potuto essere attratto dalle sue lusinghe, dalla sua logica o dalla sua visione. *Prima dell'arrivo del sionismo i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. *Quando il sionismo fece la sua prima apparizione in Europa molti rabbini tradizionalisti, difatti, proibirono ai loro fedeli di avere a che fare con gli attivisti sionisti. Vedevano nel sionismo un tentativo di intromissione rispetto al disegno divino di un esilio che si sarebbe concluso solo con la venuta del Messia. Rifiutavano categoricamente l'idea che gli ebrei dovessero fare tutto il possibile per porre fine all'«esilio», e credevano piuttosto di dover attendere la parola di Dio e l'annunciazione della sua venuta prima di tornare alla terra promessa; nel frattempo avrebbero dovuto praticare lo stile di vita tradizionale. Sebbene ai fedeli fosse permesso visitare la Palestina in pellegrinaggio, questo non rappresentava di certo un benestare al trasferimento di massa. *Senza l'apparizione del sionismo all'interno dei propri confini la [[Palestina]] avrebbe probabilmente seguito la stessa parabola nazionale del Libano, della Giordania o della Siria, intraprendendo un simile processo di modernizzazione e crescita. *Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Antisemitismo]] *[[Ebrei]] *[[Israele]] *[[Primo congresso sionista]] *[[Università Ebraica di Gerusalemme]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Correnti ebraiche]] [[Categoria:Ideologie politiche]] [[Categoria:Israele]] [[Categoria:Storia contemporanea]] luwm8pscotaykxhj5fkn2xouww69in5 La grande scommessa 0 119742 1424724 1335728 2026-08-26T12:54:22Z ~2026-35655-21 107537 1424724 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= La grande scommessa |titoloalfabetico= Grande scommessa |genere= biografico/commedia/drammatico |regista= [[Adam McKay]] |soggetto= [[Michael Lewis (scrittore)|Michael Lewis]] |attori= * [[Steve Carell]]: Mark Baum * [[Christian Bale]]: Michael Burry * [[Ryan Gosling]]: Jared Vennett * [[Brad Pitt]]: Ben Rickert * [[Melissa Leo]]: Georgia Hale * [[Finn Wittrock]]: Jamie Shipley * [[Hamish Linklater]]: Porter Collins * [[John Magaro]]: Charlie Geller * [[Rafe Spall]]: Danny Moses * [[Jeremy Strong (attore)|Jeremy Strong]]: Vinnie Daniel * [[Marisa Tomei]]: Cynthia Baum * [[Stanley Wong]]: Ted Jiang * [[Byron Mann]]: Wing Chau * [[Tracy Letts]]: Lawrence Fields * [[Karen Gillan]]: Evie * [[Selena Gomez]]: se stessa * [[Margot Robbie]]: se stessa * [[Adepero Oduye]]: Kathy Tao * [[Rudy Eisenzopf]]: Lewis Ranieri * [[Rajeey Jacob]]: Deeb Winston * [[Anthony Bourdain]]: se stesso * [[Richard Thaler]]: se stesso * [[Tony Bentley]]: Bruce Miller |doppiatoriitaliani = * [[Franco Mannella]]: Mark Baum * [[Loris Loddi]]: Michael Burry * [[Gianfranco Miranda]]: Jared Vennett * [[Sandro Acerbo]]: Ben Rickert * [[Cinzia De Carolis]]: Georgia Hale * [[Marco Vivio]]: Jamie Shipley * [[David Chevalier]]: Porter Collins * [[Federico Viola]]: Charlie Geller * [[Francesco Pezzulli]]: Danny Moses * [[Emiliano Coltorti]]: Vinnie Daniel * [[Tiziana Avarista]]: Cynthia Baum * [[Dario De Rosa]]: Ted Jiang * [[Oreste Baldini]]: Wing Chau * [[Massimo Lopez]]: Lawrence Fields * [[Francesca Manicone]]: Evie * [[Rossa Caputo]]: Selena Gomez * [[Ilaria Stagni]]: Margot Robbie * [[Stella Musy]]: Kathy Tao * [[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]]: Lewis Ranieri * [[Niccolò Guidi]]: Deeb Winston * [[Luciano Roffi]]: Anthony Bourdain * [[Gino La Monica]]: Richard Thaler * [[Mario Bombardieri]]: Bruce Miller |note= *'''[[:Categoria:Premi Oscar|Premio Oscar]] (2016)''' per la miglior sceneggiatura non originale }} '''''La grande scommessa''''', film statunitense del 2015 con [[Christian Bale]], [[Steve Carell]], [[Ryan Gosling]] e [[Brad Pitt]], regia di [[Adam McKay]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Non sono le cose che non sai a metterti nei guai. È quello che dai per certo che invece non lo è. ('''Mark Twain''') :''It ain't what you don't know that gets you into trouble. It's what you know for sure that just ain't so.'' ==Frasi== {{cronologico}} *Alla fine degli anni '70, lavorare in banca non era particolarmente redditizio. Era una rottura di palle. Un lavoro per sfigati, come fare l'assicuratore o il contabile. Se lavorare in banca era noioso, allora il reparto obbligazioni era da vero e proprio coma. Sappiamo come funziona: li dai al tuo mocciosetto quando compie quindici anni e, forse, a trenta a avrà guadagnato cento dollari. Che noia. Finché Lewis Ranieri non comparve sulla scena della Salomon Brothers. Forse non sapete chi è, ma ha cambiato la vostra vita più di Michael Jordan, dell'IPod e di YouTube messi insieme. ('''Jared Vennett''') *Il denaro cominciò a piovere. E, per la prima volta, la vita del banchiere passo dal "Country club" allo "Strip club". Ben presto azioni e risparmi diventarono quasi insignificanti: i trader incassavano cinquanta, cento, duecento milioni di dollari in obbligazioni ipotecarie e diversi altri titoli all'anno. L'America non si accorse che la noiosa banca era diventata la più importante industria. E poi un giorno, quasi trent'anni dopo, nel 2008... avvenne il crollo totale. ('''Jared Vennett''') *Va bene, sai una cosa? Sono una persona cattiva e sono incazzato, ma è in corso una tempesta di merda qui tesoro, tu non hai idea di che razza di porcherie stanno facendo e la gente va in giro come se fosse in un cazzo di video di Enya. ('''Mark Baum''') *In pratica le obbligazioni ipotecarie di Lewis Ranieri sono state molto redditizie per le grandi banche. Hanno guadagnato miliardi e miliardi con la provvigione del 2% su ciascuna obbligazione che vendevano. Poi però i mutui da metterci dentro si sono esauriti, dopotutto quante case ci sono? E quanta gente ha un buon lavoro per permettersi di comprarle, giusto? Così allora le banche hanno cominciato a riempire le obbligazioni con mutui sempre più rischiosi. In questo modo tenevano gravida la macchina dei ricavi, chiaro? E comunque questi mutui rischiosi sono stati chiamati subprime, perciò quando sentite subprime pensate a merda. Il nostro amico Michael Burry ha scoperto che queste obbligazioni ipotecarie che dovevano essere al 65% una tripla A, nella realtà sono soltanto piene di merda. E perciò ora ha deciso di venderle allo scoperto, il che significa scommetterci contro. E chiaro? Bene! Ora fuori dai coglioni. ('''Margot Robbie''') *Questa è [[Wall Street]], dottor Burry, se ci offre denaro gratis noi lo prendiamo. ('''Lucy''') *Le obbligazioni ipotecarie sono merda di cane, i CDO sono merda di cane avvolta in merda di gatto. ('''Mark Baum''') *Io sto di fronte a una casa che va in fiamme, e vi sto offrendo un'assicurazione contro gli incendi. ('''Jared Vennett''') *Dimmi la differenza che c'è tra stupido e illegale e faccio arrestare mio cognato. ('''Jared Vennett''') *Sarò sincero cari miei, mi ha fatto cacare sotto. ('''Ben Rickert''') *Vi rendete conto di quello che avete fatto? Avete scommesso contro l'economia americana. ('''Ben Rickert''') *Se abbiamo ragione la gente perderà la casa, la gente perderà il lavoro. Perderà i risparmi di una vita, perderà la pensione. Per le banche le persone sono dei numeri. Ecco un numero: ogni 1% in più di disoccupati muoiono quarantamila persone, lo sapevate? ('''Ben Rickert''') *Se le obbligazioni ipotecarie scoperte da Michael Burry erano il fiammifero e i [[w:Collateralized debt obligation|CDO]] gli stracci imbevuti di kerosene, i CDO sintetici erano la bomba atomica con presidente ubriaco che teneva il dito sul bottone. E fu allora, in quello stupido ristorante, con quello stupido sguardo in faccia che Mark Baum realizzò che l'economia mondiale poteva crollare. E so a cosa state pensando: che cazzo è un CDO sintetico? ('''Jared Vennett''') *Vendete allo scoperto tutto ciò che ha toccato. ('''Mark Baum''') *I santi non vivono a Park Avenue. ('''Cynthia Baum''') *Non volevate diventare ricchi? Ora siete ricchi. ('''Ben Rickert''') *Ho la sensazione che tra qualche anno la gente dirà quello che dice sempre quando l'economia crolla. Daranno la colpa agli immigrati e alla povera gente. ('''Mark Baum''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film commedia drammatica]] [[Categoria:Film premi Oscar]] howvpfw2t7sj078y23xlslj0t59taqb Wrestling 0 120515 1424745 1388702 2026-08-26T17:55:39Z Kurtanglewwe1996 20888 Citazione Bray Wyatt 1424745 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Christopher Daniels 1.jpg|thumb|upright=1.5|Un incontro di wrestling]] Citazioni sul '''wrestling''' e sui '''wrestler'''. *Credevo che questi incontri fossero reali come nel wrestling, invece sono truccati come nella [[pugilato|boxe]]! (''[[Futurama (seconda stagione)|Futurama]]'') *È stato il mio sogno da quando avevo nove anni. E penso che questo dimostri proprio che se hai passione per quello che fai, allora puoi farlo ovunque. ([[Thomas Laughlin]]) *Il pro wrestling è qualcosa che le persone capiscono ovunque. Vedrai mosse di grande impatto, vedrai uomini e donne che rischiano la loro vita. Si tratta di un vero accordo con molto dolore associato, molti sacrifici fatti, molte operazioni: ne ho avute così tante durante gli anni che ora non riesco a contarle. Quando esci verso il pubblico, i nervi impazziscono ed è l'ora di inventare, sperando di regalare qualcosa all'appassionato di wrestling. [...] Il trambusto della folla, il muro di persone, l'elettricità nell'arena: nessuno negherà che è una sensazione straordinaria. ([[Sting (wrestler)|Sting]]) *Il pro wrestling è reale. Le persone sono false. ([[Ken Anderson (wrestler)|Ken Anderson]]) *Il wrestling, quello spettacolino in confronto al quale la boxe è roba da intellettuali. ([[Guia Soncini]]) *Il wrestling è una danza con violenza. ([[Jesse Ventura]]) *Il wrestling non è una storia d'amore, è una favola per masochisti. Una commedia per persone che criticano le battute finali. Una fantasia che i più non possono comprendere, uno spettacolo che nessuno può negare. I confini sono sfumati. Gli eroi sono cattivi. I budget vengono tagliati. Gli affari sono affari. Ma può anche essere una terra dove i morti camminano ([[The Undertaker]]). Dove l'Onore ([[Ring of Honor]]) ti rende d'élite ([[AEW]]). Dove i Demoni si candidano alle elezioni ([[Kane]]). E toccare il fondo ([[The Rock]] — riferimento alla sua mossa finale 'Rock Bottom') è un motivo per gioire. WOOOOO! ([[Ric Flair]] / [[Charlotte Flair]]) È una via di fuga. Un motivo per dare la colpa a chiunque tranne che a se stessi per 2 o 3 ore. Una scusa per tornare bambini, e nulla conta tranne il momento in cui ci troviamo. Il wrestling non è una storia d'amore, è molto di più. È speranza. E in un mondo circondato da odio, avidità e violenza, un mondo in cui una conclusione potrebbe non arrivare mai. Tutti noi conosciamo un posto che ha speranza calda e fredda alla spina. Nel bene o nel male. ([[Bray Wyatt,]]) <ref>{{Cita web |autore=Noah Walraven |url=https://www.fightful.com/wrestling/windham-bray-wyatt-wrestling-not-love-story-it-s-fairytale-masochists/ |titolo=Windham (Bray Wyatt): Wrestling Is Not A Love Story, It's A Fairy Tale For Masochists |sito=Fightful |data=7 agosto 2022 |lingua=en |accesso=26 agosto 2026}}</ref> *La mia ossessione è la competizione e la mia droga è il wrestling. ([[Phil Brooks]]) *Non so se ho scelto di fare wrestling o è il wrestling che ha scelto me. Questo è quello che sono, è quello che faccio, è una parte di me, è qualcosa che non posso far uscire dalla mia testa, è quello a cui penso quando vado a dormire la notte. Quando vai verso il ring, amerai quello che fai. Siamo qualcosa di più del solo spettacolo: siamo i migliori in quello che facciamo e quello che facciamo è il wrestling. ([[A.J. Styles]]) *Quando ero bambino, volevo essere una rockstar, una stella del cinema e un atleta: come pro wrestler posso essere tutti e tre. ([[Frankie Kazarian]]) *Sono molto riconoscente e sono grato perché il wrestling non deve niente a me o ad altri- Non ci deve niente. La WWE non ci deve niente. Nessuno ci deve niente- Voi [pubblico] non ci dovete niente. Noi facciamo questo perché amiamo fare questo. ([[Daniel Bryan]]) *Sono un wrestler perché il wrestling è la mia essenza: sono un appassionato di wrestling. Il wrestling è basato sul raccontare storie del buono contro il cattivo. E puoi vederli, faccia a faccia su un ring: non c'è niente come la sensazione di poter andare verso la folla e sentirla fischiare o esultare. Non mi importa dei fischi o del tifo, il pubblico sta facendo rumore: non c'è niente di simile. Non è solo wrestling, non è solo narrazione: è entrambi. Non mi sono dedicato a fare intrattenimento, mi sono dedicato a fare intrattenimento sportivo. Chiunque può essere un intrattenitore, ma serve una persona specifica, una determinata persona speciale per essere un intrattenitore-wrestler. ([[Ken Anderson (wrestler)|Ken Anderson]]) *Wrestling! Dove gli uomini sono uomini e le donne impazziscono per stalloni sudati e oliati che si menano a vicenda! Wrestling! Dove ciò che separa gli uomini dai ragazzini è la conta fino a tre! Wrestling! Dove i criminali possono diventare eroi nel giro di un battito di ciglia! Picchiare e il perdono istantaneo sono due delle mie cose preferite, quindi... (''[[Deadpool (fumetto)|Deadpool]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|wikt}} == Note == <references /> [[Categoria:Discipline sportive]] [[Categoria:Spettacolo]] 9a93z6j5x0op2056hnbrh1076bemrpx 1424750 1424745 2026-08-26T18:16:31Z Udiki 86035 Annullata la modifica [[Special:Diff/1424745|1424745]] di [[Special:Contributions/Kurtanglewwe1996|Kurtanglewwe1996]] ([[User talk:Kurtanglewwe1996|discussione]]) [[WQ:Modello di voce#Provenienza e fonti|Prima nella voce dell'autore con fonte, poi qui senza]]. L'uso del template cita web è deprecato 1424750 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Christopher Daniels 1.jpg|thumb|upright=1.5|Un incontro di wrestling]] Citazioni sul '''wrestling''' e sui '''wrestler'''. *Credevo che questi incontri fossero reali come nel wrestling, invece sono truccati come nella [[pugilato|boxe]]! (''[[Futurama (seconda stagione)|Futurama]]'') *È stato il mio sogno da quando avevo nove anni. E penso che questo dimostri proprio che se hai passione per quello che fai, allora puoi farlo ovunque. ([[Thomas Laughlin]]) *Il pro wrestling è qualcosa che le persone capiscono ovunque. Vedrai mosse di grande impatto, vedrai uomini e donne che rischiano la loro vita. Si tratta di un vero accordo con molto dolore associato, molti sacrifici fatti, molte operazioni: ne ho avute così tante durante gli anni che ora non riesco a contarle. Quando esci verso il pubblico, i nervi impazziscono ed è l'ora di inventare, sperando di regalare qualcosa all'appassionato di wrestling. [...] Il trambusto della folla, il muro di persone, l'elettricità nell'arena: nessuno negherà che è una sensazione straordinaria. ([[Sting (wrestler)|Sting]]) *Il pro wrestling è reale. Le persone sono false. ([[Ken Anderson (wrestler)|Ken Anderson]]) *Il wrestling, quello spettacolino in confronto al quale la boxe è roba da intellettuali. ([[Guia Soncini]]) *Il wrestling è una danza con violenza. ([[Jesse Ventura]]) *La mia ossessione è la competizione e la mia droga è il wrestling. ([[Phil Brooks]]) *Non so se ho scelto di fare wrestling o è il wrestling che ha scelto me. Questo è quello che sono, è quello che faccio, è una parte di me, è qualcosa che non posso far uscire dalla mia testa, è quello a cui penso quando vado a dormire la notte. Quando vai verso il ring, amerai quello che fai. Siamo qualcosa di più del solo spettacolo: siamo i migliori in quello che facciamo e quello che facciamo è il wrestling. ([[A.J. Styles]]) *Quando ero bambino, volevo essere una rockstar, una stella del cinema e un atleta: come pro wrestler posso essere tutti e tre. ([[Frankie Kazarian]]) *Sono molto riconoscente e sono grato perché il wrestling non deve niente a me o ad altri- Non ci deve niente. La WWE non ci deve niente. Nessuno ci deve niente- Voi [pubblico] non ci dovete niente. Noi facciamo questo perché amiamo fare questo. ([[Daniel Bryan]]) *Sono un wrestler perché il wrestling è la mia essenza: sono un appassionato di wrestling. Il wrestling è basato sul raccontare storie del buono contro il cattivo. E puoi vederli, faccia a faccia su un ring: non c'è niente come la sensazione di poter andare verso la folla e sentirla fischiare o esultare. Non mi importa dei fischi o del tifo, il pubblico sta facendo rumore: non c'è niente di simile. Non è solo wrestling, non è solo narrazione: è entrambi. Non mi sono dedicato a fare intrattenimento, mi sono dedicato a fare intrattenimento sportivo. Chiunque può essere un intrattenitore, ma serve una persona specifica, una determinata persona speciale per essere un intrattenitore-wrestler. ([[Ken Anderson (wrestler)|Ken Anderson]]) *Wrestling! Dove gli uomini sono uomini e le donne impazziscono per stalloni sudati e oliati che si menano a vicenda! Wrestling! Dove ciò che separa gli uomini dai ragazzini è la conta fino a tre! Wrestling! Dove i criminali possono diventare eroi nel giro di un battito di ciglia! Picchiare e il perdono istantaneo sono due delle mie cose preferite, quindi... (''[[Deadpool (fumetto)|Deadpool]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il|wikt}} [[Categoria:Discipline sportive]] [[Categoria:Spettacolo]] k8abcffkovh4xm1g323cicd9frp9mrh Protesi dentaria 0 141816 1424801 901531 2026-08-27T07:57:36Z Spinoziano 2297 +1, voce correl. 1424801 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Protesi superiore completa.JPG|thumb|Parte superiore di una protesi dentaria]] Citazioni sulla '''protesi dentaria''' o '''dentiera'''. *{{NDR|Inseguendo una tartaruga che gli ha preso la dentiera}} Ahi! Mi ha morso con i miei stessi denti! (''[[I Simpson (ottava stagione)|I Simpson]]'') *Londos si rese conto di avere "poteri insoliti" all'età di dieci anni, quando poteva stare a letto e, concentrandosi, far saltare di bocca la dentiera di suo padre. ([[Woody Allen]]) *– Nel '90 facevo ancora il porta a porta... vendevo filo interdentale... <br />– Bello, ma come facevi a spiegare come funziona?<br />– Tutte le mattine fregavo la dentiera a mia nonna... il problema era quando stavo via due-tre giorni...<br />– Speriamo che le piacesse il brodo. (''[[Camera Café (prima stagione)|Camera Café]]'') *Trascura i denti e finirai con la dentiera dentro un bicchiere d'acqua accanto al letto sul comodino: di notte la sentirai battere i denti. (''[[Boon il saccheggiatore]]'') ==Voci correlate== *[[Dente]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|wikt=dentiera|wikt_etichetta=dentiera}} [[Categoria:Odontoiatria]] [[Categoria:Strumenti medici]] mf1ss9uhqpnmvf6q9aw2ntxy88vgqzb Template:Lingue/Dati 10 148341 1424772 1424660 2026-08-26T21:58:18Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1424772 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 69311 |lingua2 = it |voci2 = 55796 |lingua3 = pl |voci3 = 31846 |lingua4 = ru |voci4 = 18040 |lingua5 = cs |voci5 = 16125 |lingua6 = et |voci6 = 13698 |lingua7 = uk |voci7 = 12403 |lingua8 = pt |voci8 = 12081 }} 4e7pmud8uhjls15eespbau4j719ah2q Moses Mendelssohn 0 157418 1424809 1092321 2026-08-27T09:32:11Z Redaktor GLAM 102223 Higher resolution version of image 1424809 wikitext text/x-wiki [[File:Moses Mendelssohn (8166058).jpg|thumb|Moses Mendelssohn]] '''Moses Mendelssohn''' (1729 – 1786), filosofo tedesco. *Lo Stato ha il potere fisico e lo usa quando necessario; il potere della religione è amore e beneficenza. (citato in AA.VV., ''Il libro delle religioni'', traduzione di Anna Carbone, Gribaudo, 2017, p. 189. ISBN 9788858015810) ==Citazioni su Moses Mendelssohn== *Il {{sic|Mendelshon}}, che è una delle più belle e nobili figure dell'Illuminismo tedesco e uno de' suoi più fedeli rappresentanti, insegnava appunto nel suo ''Fedone'', che tutti i beni della terra non varrebbero a renderci felici, se noi sapessimo di dover morire per sempre, e che sarebbe contrario alla bontà di Dio il render vana la tendenza nostra ad un infinito ed incessante progresso nel bene. ([[Carlo Cantoni]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{Stub}} {{DEFAULTSORT:Mendelssohn, Moses}} [[Categoria:Filosofi tedeschi]] n2hoeccks4wx1ddbfy5oq01v3dgdz23 Tre manifesti a Ebbing, Missouri 0 164321 1424725 1406972 2026-08-26T13:08:15Z ~2026-35655-21 107537 /* Altri progetti */ 1424725 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Tre manifesti a Ebbing, Missouri |titolo originale = Three Billboards Outside Ebbing, Missouri |immagine = Three Billboards Outside Ebbing, Missouri.png |didascalia = Il logo del film |lingua originale = inglese |paese = Stati Uniti d'America / Regno Unito |anno uscita = 2017 |genere = Commedia, drammatico, poliziesco |regista = [[Martin McDonagh]] |soggetto = Martin McDonagh |sceneggiatore = Martin McDonagh |produttore = Martin McDonagh, [[Graham Broadbent]], [[Peter Czernin]] |attori = *[[Frances McDormand]]: Mildred Hayes *[[Woody Harrelson]]: sceriffo Bill Willoughby *[[Sam Rockwell]]: agente Jason Dixon *[[Caleb Landry Jones]]: Red Welby *[[John Hawkes]]: Charlie Hayes *[[Lucas Hedges]]: Robbie Hayes *[[Peter Dinklage]]: James *[[Abbie Cornish]]: Anne Willoughby *[[Samara Weaving]]: Penelope *[[Clarke Peters]]: Abercrombie *[[Darrell Britt-Gibson]]: Jerome *[[Kathryn Newton]]: Angela Hayes *[[Kerry Condon]]: Pamela *[[Željko Ivanek]]: sergente Cedric Connelly *[[Amanda Warren]]: Denise *[[Christopher Berry]]: Tony *[[Sandy Martin]]: sig.ra Dixon *[[Jerry Winsett]]: Geoffrey *[[Nick Searcy]]: padre Montgomery *[[Malaya Rivera Drew]]: Gabriella Forrester *[[Brendan Sexton III]]: sospettato |doppiatori italiani = *[[Antonella Giannini]]: Mildred Hayes *[[Roberto Pedicini]]: sceriffo Bill Willoughby *[[Riccardo Rossi (doppiatore)|Riccardo Rossi]]: agente Jason Dixon *[[Flavio Aquilone]]: Red Welby *[[Gianluca Tusco]]: Charlie Hayes *[[Manuel Meli]]: Robbie Hayes *[[Antonio Sanna]]: James *[[Valentina Mari]]: Anne Willoughby *[[Veronica Puccio]]: Penelope *[[Elio Zamuto]]: Abercrombie *[[Fabrizio De Flaviis]]: Jerome *[[Monica Volpe]]: Angela Hayes *[[Franco Mannella]]: sergente Cedric Connelly *[[Barbara Berengo Gardin]]: Denise *[[Paila Pavese]]: sig.ra Dixon *[[Emidio La Vella]]: Geoffrey *[[Ambrogio Colombo]]: padre Montgomery *[[Alessandro Quarta]]: sospettato |note= *Vincitore di 2 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (2018)''': **Miglior attrice protagonista (Frances McDormand) **Miglior attore non protagonista (Sam Rockwell) }} '''''Tre manifesti a Ebbing, Missouri''''' (''Three Billboards Outside Ebbing, Missouri''), film del 2017 con [[Frances McDormand]], [[Woody Harrelson]], [[Sam Rockwell]], [[John Hawkes]] e [[Peter Dinklage]], regia di [[Martin McDonagh]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Fosse per me farei un database nel quale ci sarebbe ogni individuo maschile e se qualcuno fa qualcosa di male, si fa una verifica, poi si stabilisce al 100% che corrisponda e si ammazza. ('''Mildred''') *Lei ha detto "torture dei [[nero (antropologia)|negri]]", io ho detto che non si dice "torture dei negri", si dice "torture delle persone di colore"! ('''Jason''') *Non guardarmi così, se cacciassimo quelli con tendenze vagamente razziste rimarremmo con tre poliziotti che comunque odiano i froci! ('''Bill''') *''Mia adorata Anne, nella cassettiera c'è una lettera più lunga che ho scritto in quest'ultima settimana, quella parla di noi, e dei miei ricordi con te e di quanto ti ho sempre amata. Questa parla soltanto di stasera, o meglio di oggi. Sono andato nella stalla per farla finita, non mi sento di chiedere scusa per l'atto in se, anche se so che per un breve periodo sarai arrabbiata, o forse mi odierai, non devi. Io non sono dell'idea che nasciamo da soli, che moriamo da soli o stupidaggini simili, non sono venuto al mondo da solo, mia madre era lì, e neanche me ne andrò da solo. Tu eri lì ubriaca sul divano che scherzi su cazzi e Oscar Wilde. Questo è un atto per certi versi di coraggio, non il coraggio di affrontare una pallottola, i prossimi mesi di dolore sarebbero stati più duri di questo breve attimo. No, è il coraggio di considerare i prossimi mesi che avrei passato insieme a te, svegliandomi al tuo fianco, giocando con le bambine, dovendo vedere nei tuoi occhi quanto la mia sofferenza ti uccide giorno dopo giorno, vedendo il mio corpo debole che mi abbandona mentre te ne prendi cura, sapendo che sono i tuoi ultimi ricordi di me. Non lo permetterò. L'ultimo ricordo che avrai di me sarà in riva al fiume, e quel gioco infantile dove loro hanno barato, e io dentro di te e tu sopra di me, solo con un fugace pensiero dell'oscurità che sarebbe sopraggiunta. È accaduto un miracolo, un'intera giornata senza pensarci. Non dimenticarlo amore, è stato il giorno più bello della mia vita. Bacia le bambine per me, ricorda che ti ho sempre amata, e magari ti rivedrò se c'è un'altra vita, e se non c'è, beh, il mio paradiso sei stata tu. Il tuo ragazzo, Bill.'' ('''Bill''') ==Dialoghi== *'''Padre Montgomery''': Questo è stato un anno duro per te Mildred, lo sappiamo tutti, davvero. Se per caso avessi bisogno di qualcosa noi ci saremmo, sempre. Ma la città sa anche che tipo d'uomo sia William Willoughby e sono assolutamente tutti contro i tuoi manifesti.<br>'''Mildred''': Lo pensa davvero, padre?<br>'''Padre Montgomery''': Sai Mildred, se non avessi smesso di venire in chiesa adesso tu sapresti bene quali sono i sentimenti che prova la nostra gente. Almeno dieci persone sono venute da me domenica. Quindi sì, lo penso davvero. Tutta la comunità è con te riguardo ad Angela. Nessuno è con te riguardo a questo.<br>'''Mildred''': Sa a che cosa stavo pensando oggi? Stavo pensando a quelle gang di strada che hanno a Los Angeles - i Crips e i Bloods - e mi sono venute in mente le nuove leggi che sono uscite negli anni 80, se non sbaglio, proprio per combattere quelle gang - i Crips e i Bloods. Se la memoria non mi inganna il senso di tutte quelle nuove leggi era che entri in una delle gang e ne vuoi fare parte e metti che una notte a tua insaputa uno dei Crips oppure dei Bloods spara a qualcuno o lo accoltella, beh allora, anche se tu non ne sai nulla magari e anche se sei rimasto tranquillo in un angolo soltanto a pensare agli affari tuoi, quelle nuove leggi dicono però che sei colpevole. Sei colpevole anche solo per il fatto di essere entrato a far parte di quelle gang. E mi fa pensare, padre, che tutta questa situazione funziona anche per voi uomini di fede, no? Avete delle divise, le chiese dove vedervi, voi siete per così dire... una gang. Cioè, se lei è di sopra che fuma una pipa e legge la Bibbia mentre uno della sua gang è di sotto con un chierichetto a scopare - beh, padre! - così come i Crips e così come i Bloods lei è colpevole, è entrato nella gang ormai! Non importa se non ha fatto un cazzo, non ha visto un cazzo e non ha sentito un cazzo, è entrato nella gang, è colpevole! E quando una persona è colpevole di scoparsi un chierichetto o un ragazzino qualunque non è che voi state tanto a fare gli schizzinosi. Allora rinunci al diritto di venire a casa mia a sputare sentenze su di me, sulla mia vita, su mia figlia o sui miei manifesti. Quindi perché non finisce il suo tè, padre, e se ne va affanculo fuori dalla mia casa?! {{NDR|esce dalla stanza}}<br>'''Robbie''': Grazie comunque per la visita, padre. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film polizieschi]] [[Categoria:Film premi Oscar]] hqleew4a0453weovnz7q3sr3tw194xq Drive 0 164912 1424802 1242348 2026-08-27T08:12:07Z ~2026-46636-03 108203 /* Incipit */ 1424802 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Drive |genere= thriller, drammatico, noir |paese= Stati Uniti d'America |lingua= inglese |anno= 2011 |regia= [[Nicolas Winding Refn]] |soggetto= [[James Sallis]] ''(romanzo)'' |sceneggiatura= [[Hossein Hamini]] |attori= *[[Ryan Gosling]]: il pilota *[[Carey Mulligan]]: Irene *[[Bryan Cranston]]: Shannon *[[Albert Brooks]]: Bernie Rose *[[Oscar Isaac]]: Standard Gabriel *[[Christina Hendricks]]: Blanche *[[Ron Perlman]]: Nino *[[Kaden Leos]]: Benicio *[[Jeff Wolfe]]: Tan Suit *[[James Biberi]]: Cook *[[Russ Tamblyn]]: Dottore *[[Andy San Dimas]]: Spogliarellista |doppiatori italiani= *[[Gianfranco Miranda]]: il pilota *[[Valentina Mari]]: Irene *[[Ennio Coltorti]]: Shannon *[[Stefano De Sando]]: Bernie Rose *[[Paolo Marchese]]: Nino |note= }} '''''Drive''''', film del 2011, regia di [[Nicolas Winding Refn]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Ci sono centomila strade in questa città. Non c'è bisogno che tu le conosca. Dammi un luogo e un'ora e ti dò cinque minuti. Qualsiasi cosa succede in quei cinque minuti, ci penso io. Ma ti avverto: se sbagli qualcosa un minuto prima o dopo, te la cavi da solo. Tutto chiaro? Non mi troverai più a questo numero. ('''Il Pilota''') ==Frasi== {{cronologico}} *{{NDR|Al Pilota}}Sembri uno zombie. Ma tu dormi abbastanza? ('''Shannon''') *{{NDR|Al Pilota}} Sei la controfigura della star, non di una comparsa del cazzo. ('''Shannon''') *{{NDR|A Benicio}} Vuoi uno stuzzicadenti? ('''Il Pilota''') *{{NDR|[[Brindisi dai film|Brindisi]]}} Siamo qui per festeggiare, ma so che ho fatto una cosa... indegna. E... che devo farmi perdonare da tutti voi. Avere una seconda chance è raro. Giusto? Ed è per questo che festeggiamo, eh? Adesso voglio fare un brindisi a quella signora lì. Grazie di essere rimasta. Ti amo, Irene. Salute! ('''"Standard" Gabriel''') *Conosco molti uomini che se la fanno con donne sposate, ma tu sei l'unico che fa una rapina per aiutare il marito, cazzo! ('''Shannon''') *Scusate, ho...Sbagliato piano. ('''Sicario di Nino''') {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} *{{NDR|A Bernie Rose}} Conosci la storia dello Scorpione e della Rana? Il tuo amico Nino non ce l'ha fatta ad attraversare il fiume. ('''Il Pilota''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Irene''': E tu? Che cosa fai? <br/>'''Il Pilota''': ...guido. *'''Bernie Rose''': {{NDR|Vedendo Shannon che prova a spegnere maldestramente una sigaretta}} Ma che diavolo ti prende? <br/>'''Shannon''': Sto solo... Sono spariti i posacenere da questa città. {{NDR|Sorride}} <br/>'''Bernie Rose''': La tua officina va benissimo, non capisco perché vuoi cambiare attività. <br/>'''Shannon''': Sai quanto ho guadagnato con l'officina l'anno scorso? Trentamila. Ci metto sei secondi me la distruggono con un'acrobazia che poi non metteranno neanche nel film! *'''Bernie Rose''': {{NDR|A Nino, appena entrato}} Ehi, ti ricordi di Shannon? <br/>'''Nino''': {{NDR|Fissando seriamente Shannon}} Fuori dai coglioni, devo parlare col mio socio. {{NDR|Vedendo Shannon imbarazzato, scoppia a ridere}} Scherzo, Shan. Come va la gamba? <br/>'''Shannon''': Ho... ho pagato il mio debito. *'''Shannon''': {{NDR|Al Pilota}}: Ragazzo, ti presento il signor Bernie Rose. <br/>'''Bernie Rose''': Piacere! {{NDR|Gli porge la mano}} <br/>'''Il Pilota''': {{NDR|Non stringendogliela}} Scusi, ho le mani sporche. <br/>'''Bernie Rose''': {{NDR|Gli sorride irritato}} Ah ah. Beh, anch'io. *'''Nino''': {{NDR|Indicando una macchina sportiva}} Questa. Questa si che è una cazzo di macchina che fa girare tutte le fighette per strada.<br/>'''Bernie Rose''': Shannon, vendigliela, dai. <br/>'''Shannon''': {{NDR|Sottovoce}} Quello non troverebbe la fica neanche in un bordello. {{NDR|Ad alta voce}} Sai una cosa, questa macchina farà sembrare figo persino te. <br/>'''Nino''': Sono già figo, stronzo. *'''Bernie Rose''': Ehi, campione. Quando farai la prima gara? <br/>'''Il Pilota''': Beh, presto. <br/>'''Bernie Rose''': Sarai pronto? <br/>'''Il Pilota''': Spero di si. <br/>'''Bernie Rosie''': Spero di si... Non fare il modesto, ci ho messo un mucchio di soldi qui! Shannon ti ha detto come ci siamo conosciuti? <br/>'''Il Pilota''': No. <br/>'''Bernie Rose''': Negli anni ottanta mi occupavo di cinema, producevo film. Qualche film d'azione, qualche pellicola sexy, roba così. Un critico li definiva "europei". Per me era merda. Shannon mi preparava le macchine, provava anche a guidarle. Devo ammettere che mi piaceva lavorare con lui, anche se alla fine mi spennava come un pollo. Poi ha voluto cambiare pollaio, e si è messo in affari con degli amici di Nino. Ma a loro non andava di essere spennati. E gli hanno rotto il bacino. È sempre stato sfortunato. Ti ho raccontato questa storia perché Shannon ha investito molto su di te, e anch'io. Quindi se ti serve qualcosa, chiamami. Ora siamo una squadra. *'''Irene''': {{NDR|Il Pilota la trova in corridoio}} Ehi. <br/>'''Il Pilota''': Ciao. <br/>'''Irene''': Ti dà fastidio il rumore {{NDR|Della festa}}? <br/>'''Il Pilota''': {{NDR|Sorridendo}} Stavo per chiamare la polizia. <br/>'''Irene''': {{NDR|Sospirando}} Magari lo avessi fatto... *'''Rapinatore''': Ehi, tu sei l'amico di Shannon. Ci siamo conosciuti l'anno scorso. Ti ricordi di me e di mio fratello, da Palm Springs? La volta dopo abbiamo cambiato autista: io ho passato sei mesi dentro e mio si è fatto ammazzare. Ho un lavoretto da proporti... <br/>'''Il Pilota''': Ti dò un consiglio: chiudi quella bocca. O ti stacco i denti a calci e te la chiudo io per sempre. <br/>'''Rapinatore''': ...Piacere di averti rivisto. *'''Il Pilota''': {{NDR|Prima della rapina}} Ehi. Ci vediamo tra cinque minuti. <br/>'''"Standard" Gabriel''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Diciamo tra quattro. *'''Il Pilota''': {{NDR|Minacciando Blanche}} Hai sulla coscienza il padre di un ragazzino. Per poco non morivamo anche noi. E adesso mi stai mentendo.Facciamo così: da questo momento, tutto quello che esce dalla tua bocca dev'essere vero. Altrimenti, sono guai. Mi hai capito? Che ti ha detto Coock? <br/>'''Blanche''': {{NDR|Piagnucolando}} Che ci sarebbe stata un'altra macchina ad aspettarci. Ma non sapevo niente di tutti i soldi, e non sapevo che Standard sarebbe stato ucciso. <br/>'''Il Pilota''': Era tutto un imbroglio? Qual è il suo vero nome? <br/>'''Blanche''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Lui dice Chris, ma lo chiamano tutti Coock. <br/>'''Il Pilota''': Voglio che mi porti da lui, adesso. Hai capito? *'''Bernie Rose''': Ti avevo già dato il mio consiglio. Avresti dovuto prendere i soldi e lasciar perdere quel tizio. <br/>'''Nino''': Non era così semplice, Bernie. <br/>'''Bernie Rose''': No, certo che non lo era! Adesso sei nella merda fino al collo. <br/>'''Chris "Coock"''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Dammi un po' di tempo e ti giuro che lo trovo e lo faccio sparire! <br/>'''Bernie Rose''': Chi ti dato il permesso di aprire quella cazzo di bocca? Scimmione di merda. <br/>'''Nino''': Quei soldi sono di un oglione di Philadelphia che vuole fare il fighetto qui. Io ho avuto una soffiata: ha fatto arrivare un milione di dollari in un'agenzia di pegni per investirli a Los Angeles. Per creare un'attività per fotterci. <br/>'''Bernie Rose''': {{NDR|Sconvolto}} Quindi tu hai rubato i soldi a un uomo di un'altra famiglia? <br/>'''Nino''': Io ho rubato i soldi a un perfetto stronzo che voleva fare concorrenza a noi! <br/>'''Bernie Rose''': Si? Allora perché non sei venuto da me prima di mettere in piedi quella finta rapina? Perché ti sei fidato di questa testa di cazzo? <br/>'''Nino''': Era un'operazione rischiosa, Bernie, non volevo coinvolgerti. <br/>'''Bernie Rose''': Beh, sono coinvolto, adesso! Lascia che ti dica una cosa: se qualcuno... se qualcuno viene a sapere che hai fregato uno della Famiglia noi due siamo morti. <br/>'''Nino''': Quale cazzo di famiglia? Quella che continua a dirmi che sono un ebreo del cazzo? A dirmelo in faccia? Sono un uomo di cinquantanove anni, Bernie, ma mi continuano a darmi pizzicotti come se fossi un fottuto ragazzino! La famiglia... <br/>'''Bernie Rose''': Lo sai che i soldi galleggiano sempre, Nino. Questo lo sai. <br/>'''Nino''': Ah, beh, allora quel ragazzo deve sparire. Deve sparire. E anche il tuo amico Shannon... Insomma, sono gli unici che sanno del furto. {{NDR|Osservano Coock, poi si guardano e Bernie uccide Coock pugnalandolo con una forchetta e un coltello}} <br/>'''Bernie Rose''': Dà una pulita in giro, prima di aprire la pizzeria. *'''Bernie Rose''': Con tutte queste auto di valore, mi aspettavo delle serrature migliori. <br/>'''Shannon''': Perché? Per lei la mia porta è sempre aperta. <br/>'''Bernie Rose''': Stai partendo? <br/>'''Shannon''': Ci stavo pensando. <br/>'''Bernie Rose''': Cerco il tuo amico pilota. <br/>'''Shannon''': Lo sapevo che mi portava cattive notizie. <br/>'''Bernie Rose''': No, Shannon, è solo sfortuna. Ogni anno in questa cazzo di città vengono compiute oltre duemila rapine, e lui ha scelto proprio quella sbagliata. <br/>'''Shannon''': Voleva sistemare le cose... <br/>'''Bernie Rose''': E ha scelto anche la persona sbagliata. Il mio socio diventa intrattabile quando è con le spalle al muro. E io altrettanto. Se non sistemo questa faccenda mi troverò nei guai. Sia dov'è andato il tuo asso del volante? <br/>'''Shannon''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Messico. O forse anche Belize. <br/>'''Bernie Rose''': Davvero? {{NDR|Si guardano a lungo}} Sai, incominciava ad entusiasmarmi questa storia. Il mio nome stampato su un'auto! Insomma, guarda che meraviglia! Mi sarebbe piaciuto vedere il mio nome sulla carrozzeria. Credo che avremmo sfondato questa volta. {{NDR|Fa per stringergli la mano, ma con l'altra prende un rasoio e gli taglia la vena}} Non preoccuparti. Non preoccuparti, è fatta! È fatta. Nessun dolore. Già tutto finito. *'''Nino''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: {{NDR|Dopo che sono stati speronati}} Chi cazzo era? Andiamo via. <br/>'''Autista di Nino''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Si, signore. *'''Bernie Rose''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Hai portato i soldi? Ecco cosa sono disposto ad offrirti. Tu dammi quei soldi e la ragazza è salva. Per sempre, nessuno la toccherà. Hai la mia parola. A te non posso fare a stessa offerta, per te la faccenda è diversa. Mi dai i soldi, ci stringiamo la mano e torni a fare la tua vita. Se hai qualche desiderio, o dei piani, o dei sogni per il futuro, sarà meglio che tu li metta da parte. Dovrai passare il resto della tua vita a guardarti le spalle. Voglio essere chiaro su questo, perché devi sapere la verità. Ma la ragazza è salva. Dove sono i soldi? <br/>'''Il Pilota''': In auto. Andiamo? == Altri progetti == {{interprogetto}} ovb6cvl8fwkwp82ywbmx5rlwh9854y7 1424803 1424802 2026-08-27T08:12:35Z ~2026-46636-03 108203 /* Incipit */ 1424803 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Drive |genere= thriller, drammatico, noir |paese= Stati Uniti d'America |lingua= inglese |anno= 2011 |regia= [[Nicolas Winding Refn]] |soggetto= [[James Sallis]] ''(romanzo)'' |sceneggiatura= [[Hossein Hamini]] |attori= *[[Ryan Gosling]]: il pilota *[[Carey Mulligan]]: Irene *[[Bryan Cranston]]: Shannon *[[Albert Brooks]]: Bernie Rose *[[Oscar Isaac]]: Standard Gabriel *[[Christina Hendricks]]: Blanche *[[Ron Perlman]]: Nino *[[Kaden Leos]]: Benicio *[[Jeff Wolfe]]: Tan Suit *[[James Biberi]]: Cook *[[Russ Tamblyn]]: Dottore *[[Andy San Dimas]]: Spogliarellista |doppiatori italiani= *[[Gianfranco Miranda]]: il pilota *[[Valentina Mari]]: Irene *[[Ennio Coltorti]]: Shannon *[[Stefano De Sando]]: Bernie Rose *[[Paolo Marchese]]: Nino |note= }} '''''Drive''''', film del 2011, regia di [[Nicolas Winding Refn]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Ci sono centomila strade in questa città. Non c'è bisogno che tu le conosca. Dammi un luogo e un'ora e ti do cinque minuti. Qualsiasi cosa succede in quei cinque minuti, ci penso io. Ma ti avverto: se sbagli qualcosa un minuto prima o dopo, te la cavi da solo. Tutto chiaro? Non mi troverai più a questo numero. ('''Il Pilota''') ==Frasi== {{cronologico}} *{{NDR|Al Pilota}}Sembri uno zombie. Ma tu dormi abbastanza? ('''Shannon''') *{{NDR|Al Pilota}} Sei la controfigura della star, non di una comparsa del cazzo. ('''Shannon''') *{{NDR|A Benicio}} Vuoi uno stuzzicadenti? ('''Il Pilota''') *{{NDR|[[Brindisi dai film|Brindisi]]}} Siamo qui per festeggiare, ma so che ho fatto una cosa... indegna. E... che devo farmi perdonare da tutti voi. Avere una seconda chance è raro. Giusto? Ed è per questo che festeggiamo, eh? Adesso voglio fare un brindisi a quella signora lì. Grazie di essere rimasta. Ti amo, Irene. Salute! ('''"Standard" Gabriel''') *Conosco molti uomini che se la fanno con donne sposate, ma tu sei l'unico che fa una rapina per aiutare il marito, cazzo! ('''Shannon''') *Scusate, ho...Sbagliato piano. ('''Sicario di Nino''') {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}} *{{NDR|A Bernie Rose}} Conosci la storia dello Scorpione e della Rana? Il tuo amico Nino non ce l'ha fatta ad attraversare il fiume. ('''Il Pilota''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Irene''': E tu? Che cosa fai? <br/>'''Il Pilota''': ...guido. *'''Bernie Rose''': {{NDR|Vedendo Shannon che prova a spegnere maldestramente una sigaretta}} Ma che diavolo ti prende? <br/>'''Shannon''': Sto solo... Sono spariti i posacenere da questa città. {{NDR|Sorride}} <br/>'''Bernie Rose''': La tua officina va benissimo, non capisco perché vuoi cambiare attività. <br/>'''Shannon''': Sai quanto ho guadagnato con l'officina l'anno scorso? Trentamila. Ci metto sei secondi me la distruggono con un'acrobazia che poi non metteranno neanche nel film! *'''Bernie Rose''': {{NDR|A Nino, appena entrato}} Ehi, ti ricordi di Shannon? <br/>'''Nino''': {{NDR|Fissando seriamente Shannon}} Fuori dai coglioni, devo parlare col mio socio. {{NDR|Vedendo Shannon imbarazzato, scoppia a ridere}} Scherzo, Shan. Come va la gamba? <br/>'''Shannon''': Ho... ho pagato il mio debito. *'''Shannon''': {{NDR|Al Pilota}}: Ragazzo, ti presento il signor Bernie Rose. <br/>'''Bernie Rose''': Piacere! {{NDR|Gli porge la mano}} <br/>'''Il Pilota''': {{NDR|Non stringendogliela}} Scusi, ho le mani sporche. <br/>'''Bernie Rose''': {{NDR|Gli sorride irritato}} Ah ah. Beh, anch'io. *'''Nino''': {{NDR|Indicando una macchina sportiva}} Questa. Questa si che è una cazzo di macchina che fa girare tutte le fighette per strada.<br/>'''Bernie Rose''': Shannon, vendigliela, dai. <br/>'''Shannon''': {{NDR|Sottovoce}} Quello non troverebbe la fica neanche in un bordello. {{NDR|Ad alta voce}} Sai una cosa, questa macchina farà sembrare figo persino te. <br/>'''Nino''': Sono già figo, stronzo. *'''Bernie Rose''': Ehi, campione. Quando farai la prima gara? <br/>'''Il Pilota''': Beh, presto. <br/>'''Bernie Rose''': Sarai pronto? <br/>'''Il Pilota''': Spero di si. <br/>'''Bernie Rosie''': Spero di si... Non fare il modesto, ci ho messo un mucchio di soldi qui! Shannon ti ha detto come ci siamo conosciuti? <br/>'''Il Pilota''': No. <br/>'''Bernie Rose''': Negli anni ottanta mi occupavo di cinema, producevo film. Qualche film d'azione, qualche pellicola sexy, roba così. Un critico li definiva "europei". Per me era merda. Shannon mi preparava le macchine, provava anche a guidarle. Devo ammettere che mi piaceva lavorare con lui, anche se alla fine mi spennava come un pollo. Poi ha voluto cambiare pollaio, e si è messo in affari con degli amici di Nino. Ma a loro non andava di essere spennati. E gli hanno rotto il bacino. È sempre stato sfortunato. Ti ho raccontato questa storia perché Shannon ha investito molto su di te, e anch'io. Quindi se ti serve qualcosa, chiamami. Ora siamo una squadra. *'''Irene''': {{NDR|Il Pilota la trova in corridoio}} Ehi. <br/>'''Il Pilota''': Ciao. <br/>'''Irene''': Ti dà fastidio il rumore {{NDR|Della festa}}? <br/>'''Il Pilota''': {{NDR|Sorridendo}} Stavo per chiamare la polizia. <br/>'''Irene''': {{NDR|Sospirando}} Magari lo avessi fatto... *'''Rapinatore''': Ehi, tu sei l'amico di Shannon. Ci siamo conosciuti l'anno scorso. Ti ricordi di me e di mio fratello, da Palm Springs? La volta dopo abbiamo cambiato autista: io ho passato sei mesi dentro e mio si è fatto ammazzare. Ho un lavoretto da proporti... <br/>'''Il Pilota''': Ti dò un consiglio: chiudi quella bocca. O ti stacco i denti a calci e te la chiudo io per sempre. <br/>'''Rapinatore''': ...Piacere di averti rivisto. *'''Il Pilota''': {{NDR|Prima della rapina}} Ehi. Ci vediamo tra cinque minuti. <br/>'''"Standard" Gabriel''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Diciamo tra quattro. *'''Il Pilota''': {{NDR|Minacciando Blanche}} Hai sulla coscienza il padre di un ragazzino. Per poco non morivamo anche noi. E adesso mi stai mentendo.Facciamo così: da questo momento, tutto quello che esce dalla tua bocca dev'essere vero. Altrimenti, sono guai. Mi hai capito? Che ti ha detto Coock? <br/>'''Blanche''': {{NDR|Piagnucolando}} Che ci sarebbe stata un'altra macchina ad aspettarci. Ma non sapevo niente di tutti i soldi, e non sapevo che Standard sarebbe stato ucciso. <br/>'''Il Pilota''': Era tutto un imbroglio? Qual è il suo vero nome? <br/>'''Blanche''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Lui dice Chris, ma lo chiamano tutti Coock. <br/>'''Il Pilota''': Voglio che mi porti da lui, adesso. Hai capito? *'''Bernie Rose''': Ti avevo già dato il mio consiglio. Avresti dovuto prendere i soldi e lasciar perdere quel tizio. <br/>'''Nino''': Non era così semplice, Bernie. <br/>'''Bernie Rose''': No, certo che non lo era! Adesso sei nella merda fino al collo. <br/>'''Chris "Coock"''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Dammi un po' di tempo e ti giuro che lo trovo e lo faccio sparire! <br/>'''Bernie Rose''': Chi ti dato il permesso di aprire quella cazzo di bocca? Scimmione di merda. <br/>'''Nino''': Quei soldi sono di un oglione di Philadelphia che vuole fare il fighetto qui. Io ho avuto una soffiata: ha fatto arrivare un milione di dollari in un'agenzia di pegni per investirli a Los Angeles. Per creare un'attività per fotterci. <br/>'''Bernie Rose''': {{NDR|Sconvolto}} Quindi tu hai rubato i soldi a un uomo di un'altra famiglia? <br/>'''Nino''': Io ho rubato i soldi a un perfetto stronzo che voleva fare concorrenza a noi! <br/>'''Bernie Rose''': Si? Allora perché non sei venuto da me prima di mettere in piedi quella finta rapina? Perché ti sei fidato di questa testa di cazzo? <br/>'''Nino''': Era un'operazione rischiosa, Bernie, non volevo coinvolgerti. <br/>'''Bernie Rose''': Beh, sono coinvolto, adesso! Lascia che ti dica una cosa: se qualcuno... se qualcuno viene a sapere che hai fregato uno della Famiglia noi due siamo morti. <br/>'''Nino''': Quale cazzo di famiglia? Quella che continua a dirmi che sono un ebreo del cazzo? A dirmelo in faccia? Sono un uomo di cinquantanove anni, Bernie, ma mi continuano a darmi pizzicotti come se fossi un fottuto ragazzino! La famiglia... <br/>'''Bernie Rose''': Lo sai che i soldi galleggiano sempre, Nino. Questo lo sai. <br/>'''Nino''': Ah, beh, allora quel ragazzo deve sparire. Deve sparire. E anche il tuo amico Shannon... Insomma, sono gli unici che sanno del furto. {{NDR|Osservano Coock, poi si guardano e Bernie uccide Coock pugnalandolo con una forchetta e un coltello}} <br/>'''Bernie Rose''': Dà una pulita in giro, prima di aprire la pizzeria. *'''Bernie Rose''': Con tutte queste auto di valore, mi aspettavo delle serrature migliori. <br/>'''Shannon''': Perché? Per lei la mia porta è sempre aperta. <br/>'''Bernie Rose''': Stai partendo? <br/>'''Shannon''': Ci stavo pensando. <br/>'''Bernie Rose''': Cerco il tuo amico pilota. <br/>'''Shannon''': Lo sapevo che mi portava cattive notizie. <br/>'''Bernie Rose''': No, Shannon, è solo sfortuna. Ogni anno in questa cazzo di città vengono compiute oltre duemila rapine, e lui ha scelto proprio quella sbagliata. <br/>'''Shannon''': Voleva sistemare le cose... <br/>'''Bernie Rose''': E ha scelto anche la persona sbagliata. Il mio socio diventa intrattabile quando è con le spalle al muro. E io altrettanto. Se non sistemo questa faccenda mi troverò nei guai. Sia dov'è andato il tuo asso del volante? <br/>'''Shannon''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Messico. O forse anche Belize. <br/>'''Bernie Rose''': Davvero? {{NDR|Si guardano a lungo}} Sai, incominciava ad entusiasmarmi questa storia. Il mio nome stampato su un'auto! Insomma, guarda che meraviglia! Mi sarebbe piaciuto vedere il mio nome sulla carrozzeria. Credo che avremmo sfondato questa volta. {{NDR|Fa per stringergli la mano, ma con l'altra prende un rasoio e gli taglia la vena}} Non preoccuparti. Non preoccuparti, è fatta! È fatta. Nessun dolore. Già tutto finito. *'''Nino''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: {{NDR|Dopo che sono stati speronati}} Chi cazzo era? Andiamo via. <br/>'''Autista di Nino''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Si, signore. *'''Bernie Rose''' {{NDR|[[Ultime parole dai film|ultime parole]]}}: Hai portato i soldi? Ecco cosa sono disposto ad offrirti. Tu dammi quei soldi e la ragazza è salva. Per sempre, nessuno la toccherà. Hai la mia parola. A te non posso fare a stessa offerta, per te la faccenda è diversa. Mi dai i soldi, ci stringiamo la mano e torni a fare la tua vita. Se hai qualche desiderio, o dei piani, o dei sogni per il futuro, sarà meglio che tu li metta da parte. Dovrai passare il resto della tua vita a guardarti le spalle. Voglio essere chiaro su questo, perché devi sapere la verità. Ma la ragazza è salva. Dove sono i soldi? <br/>'''Il Pilota''': In auto. Andiamo? == Altri progetti == {{interprogetto}} i807vtp6e8ze95gn9gvk1wu3d4142zz Sandro Acerbo 0 168378 1424796 1423983 2026-08-27T07:44:24Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1424796 wikitext text/x-wiki '''Alessandro Ancidoni''' (1955 – vivente), doppiatore, direttore del doppiaggio e dialoghista italiano. ==Citazioni di Sandro Acerbo== *[[Cesare Barbetti|Barbetti]] mi chiamò per doppiare questo giovanissimo [[Brad Pitt]] di ''[[In mezzo scorre il fiume]]'' e mi chiamò in sala regia e mi disse: "Sasà, vieni un po' qua." Dice: "Allora questo qua, secondo me, diventerà uno famoso. Doppialo bene, che te rimane." E mai parole furono più profetiche.<ref name= Razza>Dall'intervista di Andrea Razza, ''Enciclopedia del doppiaggio'', 4 febbraio 2012. [https://www.youtube.com/watch?v=OyAc0pjM6FU Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Fare il doppiaggio lo possono fare, non dico tutti, ma tanta gente. Perché è un fatto abbastanza ripetitivo, nel senso che a forza di dire le battute di andare in sync in un certo modo, si riesce a farlo. Diventare un fuoriclasse, quindi arrivare a doppiare attori famosi, importanti, difficili è un qualcosa che non a tutti può riuscire. Io ho avuto questa fortuna, se così possiamo dire, perché ho abbinato quel piccolo talento innato che probabilmente mi proviene da non si sa che cosa [...] e a questo unito a una grande passione e tantissimo lavoro. Di ascoltare gli altri, di non ritenere mai di aver raggiunto il massimo e di non essere mai soddisfatti di quello che si è ottenuto. È l'unica maniera per fare meglio la volta dopo.<ref name= Razza /> *[[Vittorio Gassman|Gassman]] in '' [[Profumo di donna]]'' venne a doppiare se stesso, la sua parte, io doppiavo il povero [[Alessandro Momo]], ed era un fenomeno. Non guardava neanche quello che doveva dire e lo faceva alla perfezione.<ref name= Razza /> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[La gnomo mobile]]'' (1967) *''[[Boon il saccheggiatore]]'' (1969) *''[[I cowboys]]'' (1972) *''[[Malizia (film)|Malizia]]'' (1973) *''[[Profumo di donna]]'' (1974) *''[[Il mostro (film 1977)|Il mostro]]'' (1977) *''[[Maladolescenza]]'' (1977) *''[[Superman (film)|Superman]]'' (1978) *''[[Cannibal Holocaust]]'' (1979) *''[[Superman II]]'' (1980) *''[[The Blues Brothers]]'' (1980) *''[[Excalibur]]'' (1981) *''[[Un lupo mannaro americano a Londra]]'' (1981) *''[[Superman III]]'' (1983) *''[[I Goonies]]'' (1985) *''[[Mad Max - Oltre la sfera del tuono]]'' (1985) *''[[Il nome della rosa (film)|Il nome della rosa]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Top Gun]]'' (1986) *''[[Balle spaziali]]'' (1987) *''[[Il segreto del mio successo]]'' (1987) *''[[La protesta del silenzio]]'' (1987) *''[[Lo squalo 4 - La vendetta]]'' (1987) *''[[Mannequin]]'' (1987) *''[[Amici, complici, amanti]]'' (1988) *''[[Don Bosco (film 1988)|Don Bosco]]'' (1988) *''[[Francesco (film)|Francesco]]'' (1989) *''[[Ritorno al futuro - Parte II]]'' (1989) *''[[Sono affari di famiglia]]'' (1989) *''[[Il tè nel deserto]]'' (1990) *''[[Ritorno al futuro - Parte III]]'' (1990) *''[[Insieme per forza (film 1991)|Insieme per forza]]'' (1991) *''[[Dracula di Bram Stoker]]'' (1992) *''[[Luna di fiele]]'' (1992) *''[[Alive - Sopravvissuti]]'' (1993) *''[[Amore con interessi]]'' (1993) *''[[Benny & Joon]]'' (1993) *''[[Cool Runnings - Quattro sottozero]]'' (1993) *''[[Il fuggitivo (film 1993)|Il fuggitivo]]'' (1993) *''[[Insonnia d'amore]]'' (1993) *''[[Nel centro del mirino]]'' (1993) *''[[Nome in codice: Nina]]'' (1993) *''[[Quel che resta del giorno (film)|Quel che resta del giorno]]'' (1993) *''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros.]]'' (1993) *''[[Tombstone (film)|Tombstone]]'' (1993) *''[[Cara, insopportabile Tess]]'' (1994) *''[[Giacobbe (film)|Giacobbe]]'' (1994) *''[[Giovani, carini e disoccupati]]'' (1994) *''[[I ricordi di Abbey]]'' (1994) *''[[Intervista col vampiro (film)|Intervista col vampiro]]'' (1994) *''[[Stargate (film)|Stargate]]'' (1994) *''[[Apollo 13 (film)|Apollo 13]]'' (1995) *''[[Bad Boys]]'' (1995) *''[[Heat - La sfida]]'' (1995) *''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995) *''[[Sabrina (film 1995)|Sabrina]]'' (1995) *''[[Seven]]'' (1995) *''[[The Net - Intrappolata nella rete]]'' (1995) *''[[Il rompiscatole]]'' (1996) *''[[Larry Flynt - Oltre lo scandalo]]'' (1996) *''[[Michael Collins (film)|Michael Collins]]'' (1996) *''[[Sleepers]]'' (1996) *''[[Sospesi nel tempo]]'' (1996) *''[[Spy (film 1996)|Spy]]'' (1996) *''[[The Fan - Il mito]]'' (1996) *''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997) *''[[L'ombra del diavolo]]'' (1997) *''[[Men in Black (film 1997)|Men in Black]]'' (1997) *''[[C'è posta per te (film)|C'è posta per te]]'' (1998) *''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'' (1998) *''[[Il negoziatore]]'' (1998) *''[[Vi presento Joe Black]]'' (1998) *''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'' (1999) *''[[Wild Wild West]]'' (1999) *''[[28 giorni]]'' (2000) *''[[Fratello, dove sei?]]'' (2000) *''[[Pianeta rosso]]'' (2000) *''[[Snatch - Lo strappo]]'' (2000) *''[[Blow]]'' (2001) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[Spy Game]]'' (2001) *''[[Vanilla Sky]]'' (2001) *''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002) *''[[Interstate 60]]'' (2002) *''[[Men in Black II]]'' (2002) *''[[Secretary]]'' (2002) *''[[L'acchiappasogni (film)|L'acchiappasogni]]'' (2003) *''[[Collateral]]'' (2004) *''[[Io, robot (film)|Io, robot]]'' (2004) *''[[La donna perfetta]]'' (2004) *''[[Nella mente del serial killer]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[Secret Window]]'' (2004) *''[[Hitch - Lui sì che capisce le donne]]'' (2005) *''[[Kiss Kiss Bang Bang (film 2005)|Kiss Kiss Bang Bang]]'' (2005) *''[[Mr. & Mrs. Smith]]'' (2005) *''[[The Exorcism of Emily Rose]]'' (2005) *''[[Babel (film)|Babel]]'' (2006) *''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006) *''[[La ricerca della felicità]]'' (2006) *''[[Nativity]]'' (2006) *''[[Donne, regole... e tanti guai!]]'' (2007) *''[[Ocean's Thirteen]]'' (2007) *''[[Saw IV]]'' (2007) *''[[Sunshine]]'' (2007) *''[[Burn After Reading - A prova di spia]]'' (2008) *''[[Hancock]]'' (2008) *''[[Il curioso caso di Benjamin Button]]'' (2008) *''[[Saw V - Non crederai ai tuoi occhi]]'' (2008) *''[[Sette anime]]'' (2008) *''[[Stargate: L'arca della verità]]'' (2008) *''[[Twilight (film)|Twilight]]'' (2008) *''[[2012 (film)|2012]]'' (2009) *''[[Bastardi senza gloria]]'' (2009) *''[[Il primo dei bugiardi]]'' (2009) *''[[The Twilight Saga: New Moon]]'' (2009) *''[[Kick-Ass (film)|Kick-Ass]]'' (2010) *''[[Super - Attento crimine!!!]]'' (2010) *''[[The Twilight Saga: Eclipse]]'' (2010) *''[[Killer Elite (film 2011)|Killer Elite]]'' (2011) *''[[L'arte di vincere]]'' (2011) *''[[The Tree of Life]]'' (2011) *''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1]]'' (2011) *''[[Tower Heist - Colpo ad alto livello]]'' (2011) *''[[Men in Black 3]]'' (2012) *''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2]]'' (2012) *''[[12 anni schiavo]]'' (2013) *''[[After Earth]]'' (2013) *''[[World War Z]]'' (2013) *''[[Apes Revolution - Il pianeta delle scimmie]]'' (2014) *''[[Fury (film 2014)|Fury]]'' (2014) *''[[Storia d'inverno]]'' (2014) *''[[Focus - Niente è come sembra]]'' (2015) *''[[La grande scommessa]]'' (2015) *''[[Suicide Squad (film 2016)|Suicide Squad]]'' (2016) *''[[Bright (film)|Bright]]'' (2017) *''[[War Machine (film)|War Machine]]'' (2017) *''[[C'era una volta a... Hollywood]]'' (2019) *''[[Gemini Man (film)|Gemini Man]]'' (2019) *''[[Rifkin's Festival]]'' (2020) {{div col end}} ===Film d'animazione=== *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[La collina dei conigli]]'' (1978) *''[[Bionicle - La leggenda di Metru Nui]]'' (2004) *''[[Monsters University]]'' (2013) *''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (1986; ridoppiaggio del 2024) ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[Olocausto (miniserie televisiva)|Olocausto]]'' (1978) *''[[Dynasty]]'' (1981 - 1991) *''[[Seinfeld]]'' (1989 - 1998) *''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995) *''[[Davide (miniserie televisiva)|Davide]]'' (1997) *''[[CSI: NY]]'' (2004 - 2013) *''[[Desperate Housewives]]'' (2006 - 2009) *''[[The Mentalist]]'' (2008 - 2015) *''[[White Collar]]'' (2009 – 2014) *''[[The Flash (serie televisiva)|The Flash]]'' (2014 - in corso) *''[[The Leftovers - Svaniti nel nulla]]'' (2014 - in corso) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Rossella Acerbo]], sorella *[[Fabrizio Manfredi]], cugino *[[Massimiliano Manfredi]], cugino ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Acerbo, Sandro}} [[Categoria:Dialoghisti italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] fusibpnecpavzn0ckg1ipbn3zjfs8ip Cesare Barbetti 0 170009 1424794 1422652 2026-08-27T07:43:16Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1424794 wikitext text/x-wiki [[File:Dagli Appennini alle Ande 1943 - Barbetti.jpg|thumb|Cesare Barbetti nel film ''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]'' (1943)]] '''Cesare Barbetti''' (1930 – 2006), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. ==Citazioni di Cesare Barbetti== *Doppiare [...] è fare cultura.<ref name= Angeli /> *Io non doppio la bocca, la bocca l'ascolto. Io questo guardo, questa tua espressione e capisco dalla tua espressione quello che devo dire. Se devo continuare, se non devo continuare. Se vado bene, se vado male.<ref name= Angeli>Dall'intervista di Giancarlo De Angeli e Ciro Emanuele Sponzilli, 2 ottobre 2008, [https://www.youtube.com/watch?v=LOqarxvR_hg Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> ==Citazioni su Cesare Barbetti== *Il piccolo Cesare Barbetti si distacca per molte lunghezze dagli altri fanciulli che il cinema ha sperimentato. Che sia spuntato un nuovo [[Jackie Coogan]]? ([[Diego Calcagno]]) *Io mi ricordo che quando stavo al leggio con Cesare Barbetti, inevitabilmente quando vedi la battuta, c'è la battuta di quello che parla con te e nella testa te la dici. No? Quando provi, pensi anche la battuta dell'altro. Non la diceva mai come la pensavo io, ed era sempre perfetta. E lì ho capito che avevo tanto da imparare. ([[Simone Mori]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Darò un milione]]'' (1935) *''[[Dagli Appennini alle Ande (film 1943)|Dagli Appennini alle Ande]]'' (1943) *''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945) *''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]'' (1972) *''[[Una gita scolastica]]'' (1983) *''[[Zeder]]'' (1983) *''[[Stanno tutti bene]]'' (1990) {{div col end}} ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Cortigiana (film)|Cortigiana]]'' (1931) *''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]'' (1931) *''[[Il diavolo è femmina]]'' (1935) *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]'' (1936) *''[[Giovane e innocente]]'' (1937) *''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' (1938) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Fuga nel tempo]]'' (1948) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Il delitto perfetto]]'' (1954) *''[[Baby Doll - La bambola viva]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Fluido mortale]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Ad ovest del Montana]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'' (1964) *''[[L'ultimo uomo della Terra]]'' (1964) *''[[Io la conoscevo bene]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Saul e David]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[Il ritorno dei magnifici sette]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' (1967) *''[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]'' (1967) *''[[La via del West]]'' (1967) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Boon il saccheggiatore]]'' (1969) *''[[Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue]]'' (1969) *''[[La collina degli stivali]]'' (1969) *''[[Metti, una sera a cena]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]'' (1971) *''[[Il gatto a nove code]]'' (1971) *''[[Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo!]]'' (1971) *''[[Panico a Needle Park]]'' (1971) *''[[4 mosche di velluto grigio]]'' (1971) *''[[Dalla Cina con furore]]'' (1972) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente]]'' (1972) *''[[Non si sevizia un paperino]]'' (1972) *''[[Il lungo addio]]'' (1973) *''[[La stangata]]'' (1973) *''[[Papillon]]'' (1973) *''[[Il fantasma del palcoscenico]]'' (1974) *''[[Il padrino - Parte II]]'' (1974) *''[[Flic Story]]'' (1975) *''[[I tre giorni del Condor]]'' (1975) *''[[Il Corsaro Nero (film)|Il Corsaro Nero]]'' (1976) *''[[Tutti gli uomini del presidente]]'' (1976) *''[[Ridere per ridere]]'' (1977) *''[[Assassinio sul Nilo]]'' (1978) *''[[Capricorn One]]'' (1978) *''[[Il cacciatore]]'' (1978) *''[[Tornando a casa]]'' (1978) *''[[Zombi (film)|Zombi]]'' (1978) *''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]'' (1979) *''[[Brubaker]]'' (1980) *''[[The Elephant Man]]'' (1980) *''[[Fuga per la vittoria]]'' (1981) *''[[L'assoluzione]]'' (1981) *''[[Tootsie]]'' (1982) *''[[Il grande freddo]]'' (1983) *''[[C'era una volta in America]]'' (1984) *''[[La mia Africa]]'' (1985) *''[[Phenomena]]'' (1985) *''[[Dèmoni 2... L'incubo ritorna]]'' (1986) *''[[Figli di un dio minore]]'' (1986) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Rotta verso la Terra]]'' (1986) *''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit]]'' (1988) *''[[Il presidio - Scena di un crimine]]'' (1988) *''[[Un pesce di nome Wanda]]'' (1988) *''[[Enrico V (film 1989)|Enrico V]]'' (1989) *''[[Indiana Jones e l'ultima crociata]]'' (1989) *''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]'' (1989) *''[[Balla coi lupi]]'' (1990) *''[[Dick Tracy (film 1990)|Dick Tracy]]'' (1990) *''[[Giorni di tuono]]'' (1990) *''[[Havana (film)|Havana]]'' (1990) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) *''[[Quei bravi ragazzi]]'' (1990) *''[[Ti amerò... fino ad ammazzarti]]'' (1990) *''[[Fuoco assassino]]'' (1991) *''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'' (1991) *''[[Dracula di Bram Stoker]]'' (1992) *''[[La morte ti fa bella]]'' (1992) *''[[Geronimo (film)|Geronimo]]'' (1993) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Proposta indecente]]'' (1993) *''[[Quel che resta del giorno (film)|Quel che resta del giorno]]'' (1993) *''[[Cara, insopportabile Tess]]'' (1994) *''[[Cronisti d'assalto]]'' (1994) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[Frankenstein di Mary Shelley]]'' (1994) *''[[Generazioni (film)|Generazioni]]'' (1994) *''[[Giacobbe (film)|Giacobbe]]'' (1994) *''[[Heat - La sfida]]'' (1995) *''[[Sabrina (film 1995)| Sabrina]]'' (1995) *''[[Mission: Impossible]]'' (1996) *''[[La prova (film)|La prova]]'' (1996) *''[[Il rompiscatole]]'' (1996) *''[[Il mondo perduto - Jurassic Park]]'' (1997) *''[[U Turn - Inversione di marcia]]'' (1997) *''[[Deep Impact (film)|Deep Impact]]'' (1998) *''[[Vi presento Joe Black]]'' (1998) *''[[Wild Wild West]]'' (1999) *''[[Traffic]]'' (2000) *''[[Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco]]'' (2001) *''[[Spy Game]]'' (2001) *''[[Vanilla Sky]]'' (2001) *''[[Zoolander]]'' (2001) *''[[John Q]]'' (2002) *''[[Io, robot (film)|Io, robot]]'' (2004) *''[[Ocean's Twelve]]'' (2004) *''[[Starsky & Hutch (film)|Starsky & Hutch]]'' (2004) *''[[Derby in famiglia]]'' (2005) *''[[Hostel]]'' (2005) *''[[Il vento del perdono]]'' (2005) *''[[Thank You for Smoking]]'' (2005) *''[[Firewall - Accesso negato]]'' (2006) *''[[Il codice da Vinci]]'' (2006) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Cars - Motori ruggenti]]'' (2006) ====Serie televisive==== *''[[Zorro (serie televisiva 1957)|Zorro]]'' (1957 - 1959) *''[[Attenti a quei due]]'' (1971) *''[[Ellery Queen (serie televisiva)|Ellery Queen]]'' (1975 - 1976) *''[[Starsky & Hutch]]'' (1975 - 1979) *''[[Sandokan (miniserie televisiva)|Sandokan ]]'' (1976) *''[[L'inchiesta (miniserie televisiva)|L'inchiesta]]'' (2007) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Barbetti, Cesare}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 099kyzzwjbfzfvu5kc7744xi6d9436k Sam Neill 0 170165 1424769 1420240 2026-08-26T21:03:59Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424769 wikitext text/x-wiki [[File:Sam Neill 2010.jpg|miniatura|Sam Neill nel 2010]] '''Nigel John Dermot "Sam" Neill''' (1947 – 2026), attore neozelandese. ==Citazioni di Sam Neill== *Mi sono iscritto a Facebook, ma non mi è piaciuto per niente. Mi ha riempito di terrore esistenziale. :''I started Facebook, but I didn’t like it at all. It filled me with existential dread.''<ref name=Campion /> *Non è che ora sia meno politico. In questo momento sono disperato della leadership politica di tutti - con l'unica eccezione della Nuova Zelanda. Penso solo che ci siano già abbastanza persone che urlano. :''It’s not that I’m any less political. I despair about political leadership everywhere right now — with the noble exception of New Zealand. I just think there’s enough shouting people already.'''<ref name=Campion>Dall'intervista di Freddie Campion, ''[https://www.thecut.com/2019/05/sam-neill-interview-about-twitter.html Sam Neill Is Not Sure Why He Tweets]'', ''The Cut'', 16 maggio 2019.</ref> *Non sono ancora del tutto sicuro del ''perché'' twitto esattamente, tranne per il fatto che è un buon modo per essere in contatto con le persone che siano interessate al nostro vino o se ho un progetto cinematografico. Non sono ancora sicuro sul ''perché'' qualcuno mi segua. :''I’m still not quite sure why I tweet exactly, except it’s a good way to be in touch with people about our wine, or if I have a film project. I’m still not sure why anyone follows me.''<ref name=Campion /> ==Citazioni su Sam Neill== *Sam Neill interpreta un tipico eroe [[John Carpenter|carpenteriano]] {{NDR|in [[Il seme della follia]] }}, tormentato dal sospetto che tutto possa essere frutto di una sua allucinazione. (''[[il Farinotti]]'') ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col|strette}} *''[[Ore 10: calma piatta]]'' (1989) *''[[Caccia a Ottobre Rosso]]'' (1990) *''[[Jurassic Park (film)|Jurassic Park]]'' (1993) *''[[Mowgli - Il libro della giungla]]'' (1994) *''[[Il seme della follia]]'' (1995) *''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'' (1997) *''[[L'uomo bicentenario]]'' (1999) *''[[Jurassic Park III]]'' (2001) *''[[Perfect Strangers]]'' (2003) *''[[Escape Plan - Fuga dall'inferno]]'' (2013) *''[[Peaky Blinders‎]]'' (2013-2014) – serie TV *''[[La grande passione (film 2014)|La grande passione]]'' (2014) *''[[Non buttiamoci giù (film)|Non buttiamoci giù]]'' (2014) *''[[Dieci piccoli indiani (miniserie televisiva)|Dieci piccoli indiani]]'' (2015) – serie TV *''[[L'uomo sul treno - The Commuter]]'' (2018) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Neill, Sam}} [[Categoria:Attori neozelandesi]] 6pfp7lwgh7v7ezt2eglfrp9rqtcr9gb Saoirse Ronan 0 171936 1424756 1308508 2026-08-26T20:20:21Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424756 wikitext text/x-wiki [[File:Saoirse Ronan at BAFTA 2016 (1) (cropped).jpg|thumb|Saoirse Ronan nel 2016]] '''Saoirse Úna Ronan''' (1994 – vivente), attrice irlandese. {{Int|''[https://www.iodonna.it/personaggi/star-internazionali/2019/06/28/saoirse-ronan-il-mio-eccitante-destino-di-figlia-unica/ Saoirse Ronan: «Hollywood non è un posto per bambini, ma io mi sono salvata»]''|Intervista di Paola Piacenza, ''iodonna.it'', 28 giugno 2019.|h=2}} *Hollywood non è un posto per bambini. Forse nemmeno per adulti, certe volte. Ma io sono stata davvero fortunata. I registi e gli attori con cui ho lavorato sono stati gentili con me, sempre protettivi. Lo sono ancora adesso che forse non ne ho più bisogno. Ma anche se non ho mai corso nessun pericolo ho capito precocemente come avrebbe potuto essere se non mi fossi trovata in un luogo sicuro. *Improvvisamente sai che l’infanzia con la sua semplicità se ne va e non tornerà più. E io ho avuto un’infanzia bellissima, anche grazie a mia madre. I vent'anni sono un’età complicata per tutti. E il primo momento in cui si deve decidere di muoversi nel mondo da soli è cruciale. Ma la relazione cresce, cambia, e con la lontananza, si perfeziona. *La Brexit è un vero casino e nessuno sa come uscirne. Se mi chiede che cosa vedo a metà strada tra questi due mondi, vedo crescere l’aggressività tanto in Europa come in America. ==Filmografia== *''[[Amabili resti]]'' (2009) *''[[Byzantium]]'' (2012) *''[[The Host (film 2013)|The Host]]'' (2013) *''[[Grand Budapest Hotel]]'' (2014) *''[[Lady Bird (film)|Lady Bird]]'' (2017) *''[[Piccole donne (film 2019)|Piccole donne]]'' (2019) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ronan, Saoirse}} [[Categoria:Attori irlandesi]] 18z3txkr5524ojqozyqsw02zlbpukqt Jim Broadbent 0 172479 1424773 1398368 2026-08-26T23:34:30Z ~2026-35655-21 107537 /* Film */ 1424773 wikitext text/x-wiki [[Immagine:JimBroadbent07TIFF cropped.jpg|thumb|Jim Broadbent]] {{Premio|Oscar| '''[[Iris - Un amore vero]]''' *miglior attore non protagonista (2002) }} '''Jim Broadbent''' (1949 – vivente), attore britannico. ==Citazioni di Jim Broadbent== *Non mi piacciono le stelle del cinema gementi - non ci sono scuse per questo, sei in una posizione così privilegiata. Stai zitto! :''I don't like moaning movie stars – there's no excuse for it, you're in such a good position. Just shut up!''<ref name=Newsroom/> *Ogni film ha requisiti diversi, quindi impari sempre qualcosa di diverso in ogni film. :''Each film has a different requirement, so you're always learning something different on every film''<ref name=Newsroom>Da The Newsroom, ''[https://www.yorkshirepost.co.uk/arts-and-culture/interview-jim-broadbent-naughty-nice-jim-switches-roles-1980709 Interview - Jim Broadbent: Naughty but nice as Jim switches roles]'', ''YorkshirePost.co.uk'', 26 marzo 2010.</ref> *Penso che le idee degli altri su ciò che posso fare siano molto meglio di quelle mie. :''I think other people's ideas about what I can do are a lot better than what mine are.''<ref name=Newsroom/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Brazil]]'' (1985) *''[[Pallottole su Broadway]]'' (1994) *''[[The Avengers - Agenti speciali]]'' (1998) *''[[Il diario di Bridget Jones (film)|Il diario di Bridget Jones]]'' (2001) *''[[Gangs of New York]]'' (2002) *''[[Moulin Rouge!]]'' (2002) *''[[Che pasticcio, Bridget Jones!]]'' (2004) *''[[Le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio]]'' (2005) *''[[Hot Fuzz]]'' (2007) *''[[Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo]]'' (2008) *''[[Harry Potter e il principe mezzosangue]]'' (2009) *''[[Il maledetto United]]'' (2009) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2]]'' (2011) *''[[The Iron Lady]]'' (2011) *''[[Cloud Atlas]]'' (2012) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Broadbent, Jim}} [[Categoria:Attori britannici]] s721gasi2h7qa5szj5k5mn4m3uos3r8 Renato Turi 0 173069 1424797 1423060 2026-08-27T07:45:20Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1424797 wikitext text/x-wiki [[File:Renato Turi.jpg|miniatura|Renato Turi nel 1957]] ''' Renato Turi''' (1920 – 1991), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. == Citazioni su Renato Turi == *Renato Turi era il direttore della cooperativa della CVD, nella quale ero entrato agli inizi. Era il nostro padrone, diciamo... padre e padrone. [[Walter Matthau]] l'aveva sempre doppiato lui. Renato era una persona... Renato? Il signor Turi, era una persona come quelli di cui oggi si è perso lo stampo. Molto severo, molto... però persona profondamente onesta. C'è un episodio che io mi ricordo, che una volta quando vinciamo... un periodo di ferie del doppiaggio, io uscivo da casa, lui passava, mi fermò e disse: "Biondi, venga qua". Mi fece un assegno. "Le devo dare un premio per un film che ha doppiato, molto bravo". Mi staccò un assegno, neanche piccolo poi, cosa di cui poteva fare benissimo a meno perché io avevo lavorato a tariffa, insomma. E quindi era un personaggio... E quando morì, e quindi non poteva più doppiare Matthau, si fecero dei provini dove vinsi. Io ero molto intimorito più che da Walter Matthau proprio dal fatto che era appiccicato proprio alla voce di Turi. ([[Pietro Biondi]]) ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Petrosino (miniserie televisiva)|Petrosino]]'' (1972) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[A che prezzo Hollywood?]]'' (1932) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[Alba fatale]]'' (1943) *''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Donne e veleni]]'' (1948) *''[[I figli della violenza]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La paura fa 90]]'' (1951) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Fronte del porto]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La meteora infernale]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Il figliuol prodigo (film 1955)|Il figliuol prodigo]]'' (1955) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[L'uomo senza paura]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il vampiro del pianeta rosso]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Nel fango della periferia]]'' (1957) *''[[Qualcosa che vale]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) *''[[La legge del più forte]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[La vendetta di Frankenstein]]'' (1958) *''[[I 400 colpi]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[Intrigo internazionale]]'' (1959) *''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959) *''[[La guida indiana]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[I fuorilegge della valle solitaria]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Totò contro Maciste]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Assassinio al galoppatoio]]'' (1963) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Gli uccelli]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964) *''[[I patriarchi]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[Per un pugno di dollari]]'' (1964) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Sierra Charriba]]'' (1965) *''[[Arabesque]]'' (1966) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Operazione diabolica]]'' (1966) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Carovana di fuoco]]'' (1967) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[Asterix e Cleopatra]]'' (1968) *''[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Il pianeta delle scimmie]]'' (1968) *''[[L'ora del lupo]]'' (1968) *''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]'' (1968) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969) *''[[Boon il saccheggiatore]]'' (1969) *''[[Fellini Satyricon]]'' (1969) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]'' (1969) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[Prendi i soldi e scappa]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Arancia meccanica]]'' (1971) *''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'' (1971) *''[[La morte va a braccetto con le vergini]]'' (1971) *''[[Fratello sole, sorella luna]]'' (1972) *''[[Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)]]'' (1972) *''[[Il terrore viene dalla pioggia]]'' (1973) *''[[Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto)]]'' (1974) *''[[Quinto potere]]'' (1976) *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[2 sotto il divano]]'' (1980) *''[[E io mi gioco la bambina]]'' (1980) *''[[Rombo di tuono]]'' (1984) *''[[Il piccolo diavolo]]'' (1988) *''[[Willy Signori e vengo da lontano]]'' (1989) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Gli Aristogatti]]'' (1970) ====Serie televisive==== *''[[Mork & Mindy]]'' (1978 - 1982) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Turi, Renato}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] h0kc5mr2m7ze7k3ovaqflcushntm6do Abramo (miniserie televisiva) 0 173742 1424727 1142687 2026-08-26T13:15:20Z ~2026-35655-21 107537 1424727 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano= Abramo |tipofiction= miniserie TV |genere= biblico |regista= [[Joseph Sargent]] |sceneggiatore= [[Robert McKee]] |attori= *[[Richard Harris]]: [[Abramo]] *[[Barbara Hershey]]: [[Sara]] *[[Maximilian Schell]]: Faraone *[[Vittorio Gassman]]: [[Terach]] *[[Carolina Rosi]]: [[Agar]] *[[Andrea Prodan]]: [[Lot]] *[[Gottfried John]]: Eliezer *[[Kevin McNally]]: Nacor *[[Simona Ferraro Chartoff]]: [[moglie di Lot]] *[[Tom Radcliffe]]: Serug *[[Jude Alderson]]: Milca *[[Evelina Meghnagi]]: Reuma *[[John McEnery]]: primo consigliere *[[Danny Mertsoy]]: [[Ismaele]] (9 anni) *[[Giuseppe Peluso]]: Ismaele (16 anni) *[[Timur Yusef]]: [[Isacco]] (5 anni) *[[Taylor Scipio]]: Isacco (11 anni) *[[Paolo Bonacelli]]: [[Melchisedec]] *[[Mattia Sbragia]]: Mamre *[[Christian Kohlund]]: Eshcol *[[Vincenzo Ricotti]]: re Arloch *[[Renato Scarpa]]: [[Bera (Bibbia)|re di Sodoma]] *[[Mario Erpichini]]: re di Harran *[[Emidio La Vella]]: re Tideal *[[Orso Maria Guerrini]]: Gocemar *[[Francesco Carnelutti]]: sacerdote egizio *[[Mauro Marino]]: ufficiale egizio *[[Maurizio Benazzo]]: ufficiale egizio *[[Paco Reconti]]: agitatore *[[Aziz Khaldoun]]: Serug *[[Rodolfo Corsato]]: cammelliere *[[Francesco Siciliano]]: angelo *[[Nadim Sawalha]]: Reko *[[Joel Proust]]: [[Chedorlaomer]] |doppiatori italiani= *[[Sergio Fiorentini]]: Abramo *[[Angiola Baggi]]: Sara *[[Walter Maestosi]]: Faraone }} '''''Abramo''''', miniserie televisiva del 1993 con [[Richard Harris]], regia di [[Joseph Sargent]]. ==Episodio 1== *'''Nacor''': Si può sfamare un [[avvoltoio]]?<br>'''Terach''': Se ci provi, Nacor, dopo contati le dita. *Abram, tu porterai via molta gioia dalla nostra vita. Io contavo su di te, figlio mio, per i giorni a venire. Tu hai un cuore nuovo e io non lo conosco. Ma tu conosci il mio. Dunque, va' in pace, con la [[Benedizioni dalle serie televisive|benedizione]] del tuo Dio, chiunque egli sia. E con la mia. ('''Terach''') *Non c'è giustizia fra gli uomini, se le loro divergenze si misurano in numeri e sangue! ('''Abramo''') ==Episodio 2== *Abram, io sono il tuo Dio e stringerò il mio patto di alleanza con te. Il tuo nome non sarà più Abram, "padre eccellente", ma Abramo, "padre di nazioni", perché io ti renderò padre di moltitudini, da te nasceranno dei re. Quanto a Saraì, tua moglie, tu non la chiamerai più Saraì, "una principessa", ma Sara, "una regina", ed essa sarà madre di nazioni e da lei nasceranno dei re, perché io ti darò un figlio nato da lei. ('''Dio''') ==[[Explicit]]== {{Explicit serie televisive}} E Abramo visse fino alla pienezza del suo tempo. Un uomo antico, felice dei suoi giorni. E quando morì, i suoi figli Isacco e Ismaele lo seppellirono nella grotta che egli aveva comperato a Ebron. Lo adagiarono accanto a Sara, sua moglie. E sulla tomba, i due fratelli si tennero per mano. ('''Narratore''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive bibliche]] hhka14yg3vsdf295xqzuuji92b05c00 Geoffrey Rush 0 180541 1424722 1335138 2026-08-26T12:45:07Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424722 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Geoffrey Rush (6397243785).jpg|thumb|Geoffrey Rush nel 2011]] {{Premio|Oscar| '''[[Shine]]''' *Miglior attore (1997) }} '''Geoffrey Roy Rush''' (1951 – vivente), attore, doppiatore e produttore cinematografico australiano. ==Citazioni di Geoffrey Rush== *[…] ho trascorso molto tempo in teatro per cui sono abituato, non mi scompongo se qualcuno punta un lucina laser e mi chiede di far finta che sia una stella, che sarà aggiunta dopo.<ref> Dall'intervista di Mauro Donzelli, ''[https://www.comingsoon.it/cinema/interviste/pirata-con-stile-e-perfino-umanita-incontro-esclusivo-con-geoffrey-rush/n67409/ Pirata con stile e perfino umanità: incontro esclusivo con Geoffrey Rush]'', ''comingsoon.it'', 28 maggio 2017.</ref> *Non sono mai stato un protagonista. Sono sempre stato nei cerchi concentrici esterni della società, essendo un [[attore caratterista]], che è un buon posto dove stare. Ti dà quella diversità. :''I was never a leading man. I've always been in the outer concentric circles in the company, being a character actor, which is a good place to be. It gives you that diversity.''<ref>{{en}} Dall'intervista di David Germain, ''[https://www.ocregister.com/2007/05/23/capt-barbossas-back-an-interview-with-geoffrey-rush/ Capt. Barbossa’s back: An interview with Geoffrey Rush]'', ''ocregister.com'', 23 maggio 2007.</ref> *Spesso non c'è dialogo in una scena di sesso. Con la tua collega attrice, è bello discutere di ciò che è il dialogo inespresso, di quello che sta succedendo nella scena. Devi recitare qualcosa piuttosto che sentirti a disagio o esposto perché, nel tuo set, ti capita di essere nudo di fronte a molte altre persone e questo devi semplicemente metterlo da parte, nello stesso modo in cui lo devi mettere da parte in una scena d'intenso dialogo dove sei completamente vestito perché tu stai entrando in quel particolare stato immaginativo della recitazione. :''There’s often rarely any dialogue in a sex scene. With your fellow actor, it’s good to talk about what the unspoken dialogue is, that’s happening in the scene. You’ve got to play something rather than feel self-conscious or exposed because, in your workplace, you happen to be naked in front of a lot of other people and you’ve just got to put that aside, in the same way that you have to put that aside in a fully-clothed intense dialogue scene because you’re entering into that particular imaginative state of play.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Christina Radish, ''[https://collider.com/geoffrey-rush-eye-of-the-storm-pirates-5-interview/ Geoffrey Rush Talks THE EYE OF THE STORM, THE BEST OFFER, and the Development of PIRATES 5]'', ''collider.com'', 9 settembre 2012.</ref> ==Note== <references /> == Filmografia == * ''[[Shakespeare in Love]]'' (1998) - attore * ''[[Il sarto di Panama]]'' (2001) - attore * ''[[La maledizione della prima luna]]'' (2001) - attore * ''[[Alla ricerca di Nemo]]'' (2003) - doppiatore * ''[[Munich]]'' (2005) - attore * ''[[Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma]]'' (2006) - attore * ''[[Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo]]'' (2007) - attore * ''[[Elizabeth: The Golden Age]]'' (2007) - attore * ''[[Il discorso del re]]'' (''The King's Speech'') (2010) - attore, produttore * ''[[Lanterna Verde (film)|Lanterna Verde]]'' (2011) - doppiatore * ''[[Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare]]''(2011) - attore * ''[[La migliore offerta]]'' (2013) - attore * ''[[Storia di una ladra di libri]]'' (2013) - attore * ''[[Minions (film)|Minions]]'' (2015) - doppiatore * ''[[Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar]]'' (2017) - attore ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Redmayne, Eddie}} [[Categoria:Attori australiani]] [[Categoria:Doppiatori]] [[Categoria:Produttori cinematografici australiani]] m20rvfgnf9r2815601mqpprm0vesx26 Cynthia Erivo 0 185254 1424781 1249770 2026-08-27T03:52:38Z PaulLim11 105699 Image 1424781 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Cynthia Erivo - Wicked-FYC-1.jpg|miniatura|Cynthia Erivo nel 2025]] '''Cynthia Onyedinmanasu Chinasaokwu Erivo''' (1987 – vivente), attrice, cantante e compositrice britannica. ==Citazioni di Cynthia Erivo== *{{NDR|"Come riesci a fare otto spettacoli in una settimana?"}} Impara i tuoi limiti. Se è tempo di fermarti, fermati. Idratati oltre ogni immaginazione. Esponiti al vapore. Mangia le giuste cose. So che le persone pensano che sono pazza perché mi alleno moltissimo, ma in realtà questa è la cosa che aiuta davvero tanto – mantenere sano il tuo corpo. Se non puoi fare uno spettacolo, non fare lo spettacolo. Probabilmente finirai per fare più bene che male a te stesso. Devi solo sapere quando è abbastanza e fare il miglior spettacolo che puoi fino ad allora. :''Know your limits. If it's time to be quiet, be quiet. Hydrate beyond belief. Steam. Eat the right things. I know people think I am crazy because I work out so much, but actually that's the thing that really helps a lot – keeping your body healthy. If you can't do a show, don’t do the show. You will probably end up doing more damage to yourself than good. You just have to know when enough's enough and do the best show you can until then.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Tom Millward, ''[https://www.newyorktheatreguide.com/news-features/interviews/interview-with-tony-nominee-cynthia-erivo Interview with Tony nominee Cynthia Erivo]'', ''newyorktheatreguide.com'', 10 giugno 2016.</ref> *Molte persone [[LGBTQ+]] sentono ancora il bisogno di giustificare costantemente il motivo per cui meritiamo di essere trattati come tutti gli altri, quando in realtà l’unica differenza è che amiamo in modo diverso e ci esprimiamo in modo diverso. Invece di essere rimproverati per questo, dovremmo essere lodati per quanto siamo coraggiosi. Questa è la cosa più importante: dare alle persone lo spazio per mostrarsi pienamente come sono<ref>Citato in ''[https://www.gay.it/tutti-i-coming-out-del-2022/15#cynthia-erivo Tutti i Coming Out del 2022 tra cinema, tv, musica e sport]'', ''Gay.it'', 2 gennaio 2022.</ref> *Prima di essere britannica, sono una donna nera. Le prime cose che le persone vedono sono il colore della mia pelle e il mio sesso. È così che ho vissuto tutta la vita. :''Before I'm British, I'm a black woman. The first things people see are the colour of my skin and my sex. That's how I have lived my whole life.''<ref name="theguardian">{{en}} Dall'intervista di Steve Rose, ''[https://www.theguardian.com/film/2019/nov/22/cynthia-erivo-harriet-tubman-aretha-and-oprah How Cynthia Erivo took the US by storm – with a little help from Aretha and Oprah]'', ''theguardian.com'', 22 novembre 2019.</ref> *Se non ti vedi mai sullo schermo, che è quello che accadeva ai miei tempi, non sai che c'è un modo per farlo perché non ci sono esempi. :''If you never see yourself on screen, which is what was happening at around my time, you don't know that there's any way to do it because there's no example.''<ref name="theguardian"/> ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Erivo, Cynthia}} [[Categoria:Attori britannici]] [[Categoria:Cantanti britannici]] [[Categoria:Compositori britannici]] a2pbkvmuebnh8752rohd7etm6aos5bp Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1424730 1424606 2026-08-26T13:20:24Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1424730 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''1038 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - 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<small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> #[[Salvatore Ventimiglia]] - <small>2026-07-07</small> #[[Urbano Tosetti]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tolomeo da Lucca]] - <small>2026-07-10</small> #[[Sebastiano Ziani]] - <small>2026-07-10</small> #[[Raffaele Maffei]] - <small>2026-07-10</small> #[[Filippo Beroaldo il Vecchio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Achille De Zigno]] - <small>2026-07-21</small> #[[Roberto de Visiani]] - <small>2026-07-21</small> #[[Lodovico Menin]] - <small>2026-07-21</small> #[[Angelo Minich]] - <small>2026-07-21</small> #[[Quirino Majorana]] - <small>2026-07-22</small> #[[Antonio Era]] - <small>2026-07-22</small> #[[Enselmino da Montebelluna]] - <small>2026-07-22</small> #[[Agostino Fapanni]] - <small>2026-07-29</small> #[[Emmanuele Antonio Cicogna]] - <small>2026-07-29</small> #[[Sara Copio]] - <small>2026-07-29</small> #[[Pietro Michiele]] - <small>2026-07-29</small> #[[Francesco Marzolo (chirurgo)]] - <small>2026-07-29</small> #[[Giuseppe Gola]] - <small>2026-07-30</small> #[[Luigi Marangoni (ingegnere)]] - <small>2026-07-30</small> #[[Davide Giordano]] - <small>2026-07-30</small> #[[Pietro Canal]] - <small>2026-07-30</small> #[[Sordello da Goito]] - <small>2026-07-30</small> #[[Giulio Andrea Pirona]] - <small>2026-07-30</small> #[[Franco Fornari]] - <small>2026-07-31</small> #[[Oskar Lange]] - <small>2026-07-31</small> #[[Joseph Lieutaud]] - <small>2026-08-21</small> #[[Nicolas Lémery]] - <small>2026-08-21</small> #[[Michel-Jean Borch]] - <small>2026-08-24</small> #[[Antoine Baumé]] - <small>2026-08-24</small> #[[Marin Cureau de La Chambre]] - <small>2026-08-24</small> #[[Lorenz Heister]] - <small>2026-08-25</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - 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<small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Bismuto]] - <small>2026-07-01</small> #[[Simeto]] - <small>2026-07-07</small> #[[Nicolosi]] - <small>2026-07-08</small> #[[Monti Rossi]] - <small>2026-07-09</small> #[[Eruzione dell'Etna del 1669]] - <small>2026-07-09</small> #[[Centuripe]] - <small>2026-07-10</small> #[[Agira]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nichel]] - <small>2026-07-10</small> #[[Allume]] - <small>2026-07-10</small> #[[Nefelina]] - <small>2026-07-10</small> #[[Borace]] - <small>2026-07-10</small> #[[Tellurio]] - <small>2026-07-10</small> #[[Torba]] - <small>2026-07-10</small> #[[Zinco]] - <small>2026-07-10</small> #[[Acireale]] - <small>2026-07-13</small> #[[Paternò]] - <small>2026-07-14</small> #[[Collegio dei gesuiti (Messina)]] - <small>2026-07-15</small> #[[Nerčinsk]] - <small>2026-07-21</small> #[[Orano]] - <small>2026-07-21</small> #[[Alessandria (Italia)]] - <small>2026-07-28</small> #[[Colle del Monginevro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Salses-le-Château]] - <small>2026-07-28</small> #[[Saragozza]] - <small>2026-07-28</small> #[[Ebro]] - <small>2026-07-28</small> #[[Santo Sepolcro]] - <small>2026-07-30</small> #[[Spessart]] - <small>2026-08-26</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} goexzr5q6ry2ya59wzdcipa49e317z3 Julie Christie 0 186151 1424774 1387520 2026-08-26T23:56:23Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424774 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Julie Christie (1997) cropped.jpg|miniatura|Julie Christie nel 1997]] {{Premio|Oscar| '''[[Darling]]''' *Oscar alla miglior attrice (1966) }} '''Julie Frances Christie''' (1941 – vivente), attrice britannica. ==Citazioni di Julie Christie== *{{NDR|Sulle offerte di lavoro ricevute dopo aver vinto l'[[Premio Oscar|Oscar]]}} Beh, chiunque vinca un Oscar è descritto da allora in poi come "il tal dei tali vincitore di Oscar" il che sembra impressionare tutti. :''Well, anyone who wins an Oscar is described thereafter as "Oscar-winning So-and-so" which seems to impress everyone.''<ref name="closelyobservedframes">{{en}} Dall'intervista di Oliver Webb, ''[https://www.closelyobservedframes.com/post/an-interview-with-julie-christie An Interview with Julie Christie]'', ''closelyobservedframes.com'', 23 settembre 2020.</ref> *Ho iniziato a rifiutare ruoli quando sentivo che le donne cadevano in modelli accettati di femminilità. :''I began to turn down roles if I felt the women fell into accepted patterns of womanhood.''<ref name="closelyobservedframes"/> *Perfino negli anni sessanta, soprattutto allora, ero sempre profondamente ansiosa. Non ho mai pensato di essere abbastanza bella, o di essere vestita bene. Cose stupide. Avevo paura. [...] Non riuscivo mai a liberarmi di questa ansia. :''Even in the Sixties, especially then, I was always deeply anxious. I never felt that I was cool enough, or that I was dressed right. Silly things. I was fearful. ''[...]'' I could never quite get away from this anxiety all the time.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Tim Adams, ''[https://www.theguardian.com/film/2007/apr/01/awardsandprizes The divine Miss Julie]'', ''theguardian.com'', 1 aprile 2007.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Il dottor Živago (film)|Il dottor Živago]]'' (1965) *''[[Fahrenheit 451 (film 1966)|Fahrenheit 451]]'' (1966) *''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'' (1973) *''[[Il paradiso può attendere]]'' (1978) *''[[Dragonheart - Cuore di drago]]'' (1996) *''[[Troy]]'' (2004) *''[[Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (film)|Harry Potter e il prigioniero di Azkaban]]'' (2004) *''[[Neverland - Un sogno per la vita]]'' (2004) *''[[Cappuccetto rosso sangue]]'' (2011) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Christie, Julie}} [[Categoria:Attori britannici]] 5rlwquvfgdq9kxk4kv3k8g7gks1rbt5 1424775 1424774 2026-08-26T23:58:06Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424775 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Julie Christie (1997) cropped.jpg|miniatura|Julie Christie nel 1997]] {{Premio|Oscar| '''[[Darling]]''' *Oscar alla miglior attrice (1966) }} '''Julie Frances Christie''' (1941 – vivente), attrice britannica. ==Citazioni di Julie Christie== *{{NDR|Sulle offerte di lavoro ricevute dopo aver vinto l'[[Premio Oscar|Oscar]]}} Beh, chiunque vinca un Oscar è descritto da allora in poi come "il tal dei tali vincitore di Oscar" il che sembra impressionare tutti. :''Well, anyone who wins an Oscar is described thereafter as "Oscar-winning So-and-so" which seems to impress everyone.''<ref name="closelyobservedframes">{{en}} Dall'intervista di Oliver Webb, ''[https://www.closelyobservedframes.com/post/an-interview-with-julie-christie An Interview with Julie Christie]'', ''closelyobservedframes.com'', 23 settembre 2020.</ref> *Ho iniziato a rifiutare ruoli quando sentivo che le donne cadevano in modelli accettati di femminilità. :''I began to turn down roles if I felt the women fell into accepted patterns of womanhood.''<ref name="closelyobservedframes"/> *Perfino negli anni sessanta, soprattutto allora, ero sempre profondamente ansiosa. Non ho mai pensato di essere abbastanza bella, o di essere vestita bene. Cose stupide. Avevo paura. [...] Non riuscivo mai a liberarmi di questa ansia. :''Even in the Sixties, especially then, I was always deeply anxious. I never felt that I was cool enough, or that I was dressed right. Silly things. I was fearful. ''[...]'' I could never quite get away from this anxiety all the time.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Tim Adams, ''[https://www.theguardian.com/film/2007/apr/01/awardsandprizes The divine Miss Julie]'', ''theguardian.com'', 1 aprile 2007.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Il dottor Živago (film)|Il dottor Živago]]'' (1965) *''[[Fahrenheit 451 (film 1966)|Fahrenheit 451]]'' (1966) *''[[A Venezia... un dicembre rosso shocking]]'' (1973) *''[[Il paradiso può attendere]]'' (1978) *''[[Dragonheart - Cuore di drago]]'' (1996) *''[[Troy]]'' (2004) *''[[Harry Potter e il prigioniero di Azkaban]]'' (2004) *''[[Neverland - Un sogno per la vita]]'' (2004) *''[[Cappuccetto rosso sangue]]'' (2011) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Christie, Julie}} [[Categoria:Attori britannici]] frhzmtc5q3ij2s5u1twmdn0tz0oz5in Conflitto israelo-palestinese 0 190249 1424765 1423801 2026-08-26T20:29:42Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1424765 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Palestine-Israel Historic Borders Over Time.png|thumb|Confini palestinesi lungo la storia]] Citazioni sul '''conflitto israelo-palestinese'''. ==Citazioni== *''Ancora fumo in Palestina. | Pietre volano contro [[Israele]]. | L'occupazione finirà! | Sventoliamo le nostre bandiere, | il piombo assassino non ci fermerà!'' ([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) *Ci vuole coraggio a guardare oltre il rancore, il dolore e la storia. ([[Roger Cohen]]) *Cosa c'è di tanto orribile nel dichiarare che il nemico è tutto il popolo palestinese? ([[Ayelet Shaked]]) *Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista. ([[Giulio Andreotti]]) *I diritti del popolo palestinese in lotta, compreso il diritto di costituire uno stato indipendente nazionale, debbono essere garantiti. Questo problema non può essere risolto attraverso trattative senza la partecipazione dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, perché il destino del popolo della Palestina è il cuore della questione. ([[Nur Mohammad Taraki]]) *I leader palestinesi chiedono di avere uno stato palestinese a una condizione: che non ci siano ebrei. C'è un'espressione per questa cosa: pulizia etnica. ([[Benjamin Netanyahu]]) *I sionisti non continueranno le loro scelleratezze se per rappresaglia per ogni palestinese ucciso in Palestina i palestinesi uccidono e mettono a morte, non in Palestina, cinque americani o britannici o francesi. Non è difficile uccidere americani o francesi. È un po' difficile uccidere israeliani. Ma ci sono così tanti americani e francesi ovunque nel mondo. ([[Ali Akbar Hashemi Rafsanjani]]) *Il conflitto israelo-palestinese è uno dei problemi centrali del nostro tempo [...]. A mio parere perché, oltre alle ragioni fattuali che lo definiscono, evoca ripetutamente nella dimensione fantasmatica, lo spettro dell'antisemitismo, quello del suo esito catastrofico, la Shoah, ma anche quello del suo doppio negativo, la vittima che diventa carnefice. ([[Moni Ovadia]]) *Il mantra che si ripete all'infinito recita che Israele ha il diritto di ricorrere alla forza per difendersi, tesi sostenibile soltanto in parte. Il lancio di razzi è un crimine ed è vero che uno Stato ha il diritto di difendersi dagli attacchi criminali; ma non ne consegue che ha il diritto di difendersi con la forza, cosa che va al di là di qualunque principio che vorremmo o potremmo accettare. [...] Non è una questione di «proporzionalità», ma in primo luogo di scelta dell'azione: esiste un'alternativa alla violenza? In tutti questi casi, evidentemente sì, quindi il ricorso alla forza non ha alcuna giustificazione. ([[Noam Chomsky]]) *Io contesto all'OLP l'uso della lotta armata non perché ritenga che non ne abbia diritto, ma perché sono convinto che la lotta armata non porterà a nessuna soluzione. Sono convinto che lotta armata e terrorismo non risolveranno il problema della questione palestinese. L'esame del contesto mostra che lotta armata e terrorismo faranno solo vittime innocenti, ma non risolveranno il problema palestinese. Non contesto però la legittimità del ricorso alla lotta armata che è cosa diversa. [...] Quando [[Giuseppe Mazzini]], nella sua solitudine, nel suo esilio, si macerava nell'ideale dell'unità ed era nella disperazione per come affrontare il potere, lui, un uomo così nobile, così religioso, così idealista, concepiva e disegnava e progettava gli assassini politici. Questa è la verità della storia. ([[Bettino Craxi]]) *L'unico modo per porre fine a questo incubo che dura da 70 anni in Asia occidentale e nel mondo è ripristinare il diritto di tutti i palestinesi all'autodeterminazione. Proponiamo che tutto il popolo palestinese - sia quello che vive nella madrepatria sia quello che è stato costretto alla diaspora - determini il proprio futuro attraverso un referendum. Siamo fiduciosi che attraverso questo meccanismo si possa raggiungere una pace duratura, con musulmani, cristiani ed ebrei che vivono l'uno accanto all'altro in un'unica terra in tranquillità e pace, lontano dal razzismo e dall'apartheid. ([[Masoud Pezeshkian]]) *La verità è che un popolo oppresso che manifesta contro un'occupazione militare ricorda solo la nostra Liberazione e il diritto dei palestinesi sancito da ben tre risoluzioni dell'Onu. ([[Tommaso Di Francesco]]) *Non è nel nostro interesse governarvi. Noi vogliamo che siate voi [i palestinesi] a governarvi nella vostra nazione, uno stato democratico palestinese con contiguità territoriale in Giudea e Samaria, con un'economia stabile e che possa condurre normali relazioni di tranquillità, sicurezza e pace con Israele. Abbandonate il sentiero del terrore e fermate insieme a noi lo spargimento di sangue. Dirigiamoci insieme verso la pace. ([[Ariel Sharon]]) *Non ho mai scritto una riga sul conflitto tra Israele e il popolo palestinese [...] perché [...] diventa un tifo su una cosa drammatica e complicata. Israele doveva andare lì? No, [...] ma si è espanso come Stato in territori non suoi solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il luogo è stato scelto per ragioni religiose, come d'altra parte l'antisemitismo è nato per ragioni religiose, dal cristianesimo. È l'unica democrazia in Medio Oriente? Proprio per questo era meglio non starci. Gli Europei appoggiano Israele? Sì, perché sono responsabili del più grande genocidio del XX secolo. Questo significa che criticare Israele significa essere antisemiti? No, e tantomeno stare dalla parte degli integralisti islamici, e neppure dell'Islam tout court per quanto mi riguarda, visto che tutta questa tragedia è fondata prima che sui territori sull'insensatezza delle religioni, e sulle ideologie politiche che vi aderiscono. Tra l'altro [...] a nessuno Stato arabo è mai importato del popolo palestinese, se non usarlo come pretesto per odiare ancora di più l'Occidente (l'Occidente moderno, non certo quello cristiano, tant'è che Bin Laden attaccò il World Trade Center – simbolo del capitalismo e degli USA, odiati da fascisti, comunisti, complottisti, simpatizzanti di dittature varie – mica il Vaticano). Per me l'Occidente ha le sue radici nell'Illuminismo (non nel cristianesimo), nella rivoluzione borghese, liberale e scientifica, e un conflitto del genere ha altre radici, il cui albero cresce sottoterra da duemila anni. ([[Massimiliano Parente]]) *Non posso immaginare quale sia il nesso tra la lotta dei palestinesi nei monti più alti del Libano e la liberazione della Palestina. ([[Hafiz al-Asad]]) *Penso che chiunque voglia creare uno stato palestinese e ritirarsi dai territori occupati da Israele favorirà gli attacchi contro Israele. ([[Benjamin Netanyahu]]) *Può non piacere la parola, ma quello che sta avvenendo è un'occupazione, teniamo 3.5 milioni di palestinesi sotto occupazione. Credo che sia una cosa terribile per Israele e per i palestinesi. ([[Ariel Sharon]]) *Sarebbe presuntuoso e temerario pensare che vi sia una formula magica, qualche rapida iniezione di droga, per risolvere il conflitto israelo-palestinese. Vi sono tuttavia alcuni princìpi fondamentali, che devono formare la base di ogni politica vitale. In primo luogo qualsiasi gruppo che rappresenti di fatto o che sostenga di rappresentare i palestinesi dovrà riconoscere il diritto di Israele a una esistenza pacifica e dovrà rifiutare l'uso del terrorismo o dell'azione armata contro Israele o i cittadini israeliani. Secondo, Israele dovrà uniformarsi alle clausole della Risoluzione 242 dell'ONU in merito alla restituzione di territori occupati. Tuttavia Israele ha diritto a confini sicuri e non possiamo né dobbiamo aspettarci che accetti la costituzione di uno Stato armato nemico a un tiro di schioppo in Cisgiordania. Terzo, i territori occupati da restituire dovrebbero essere smilitarizzati. Infine, la Giordania può rivestire un ruolo costruttivo nel risolvere il problema palestinese. ([[Richard Nixon]]) *Una volta furono gli Ebrei a conoscere la "diaspora". Vennero dispersi, cacciati dal Medio Oriente e dispersi per il mondo; adesso sono invece i Palestinesi.<br>Ebbene io affermo ancora una volta che i Palestinesi hanno diritto sacrosanto a una patria ed a una terra come l'hanno avuta gli Israeliti. ([[Sandro Pertini]]) ===[[Yasser Arafat]]=== *Continueremo a far guerra a Israele da soli, finché non riavremo la Palestina. La fine di Israele è lo scopo della nostra lotta, ed essa non ammette né compromessi né mediazioni. *Lei chiede quanto potremo resistere: la domanda è sbagliata. Lei deve chiedere quanto potranno resistere gli israeliani. Giacché non ci fermeremo mai fino a quando non saremo tornati a casa nostra e avremo distrutto Israele. *Se ci tenete tanto a dare una patria agli ebrei, dategli la vostra: avete un mucchio di terra in Europa, in America. Non pretendete di dargli la nostra. Su questa terra noi ci abbiamo vissuto per secoli e secoli, non la cederemo per pagare i vostri debiti. *Siamo soltanto all'inizio di questa guerra. Incominciamo solo ora a prepararci per quella che sarà una lunga, lunghissima guerra. Certo una guerra destinata a prolungarsi per generazioni. ===[[Zbigniew Brzezinski]]=== *Certo, il terrorismo palestinese va condannato e rifiutato. Ma ciò non si deve de facto tradurre in una politica di sostegno a una repressione sempre più brutale, agli insediamenti dei coloni, e a un nuovo muro. È in gioco il destino di un paese democratico, Israele, che gli Stati Uniti si sono impegnati a difendere da oltre 50 anni. Ben presto, però, svanirà la soluzione dei due Stati. Molto presto la realtà degli insediamenti - fortificazioni coloniali in cima a colline con piscine, accanto a favelas prive d'acqua potabile, e dove il 50 per cento della popolazione è disoccupata - farà sfumare la prospettiva della soluzione dei due Stati con un muro che frammenta ancor più la Cisgiordania e infligge ulteriori sofferenze umane. *I palestinesi devono compiere passi concreti per fermare i terroristi, ma affinché lo facciano gli israeliani debbono offrire contropartite tangibili che giustifichino lo sforzo. *Il sostegno alla politica repressiva di Israele rischia di trasformare quel Paese in un nuovo Sud Africa dell'apartheid. ===[[Muʿammar Gheddafi]]=== *Gli ebrei [...] non odiano i palestinesi. Non vogliono espellere i palestinesi dalla loro terra, la Palestina. Non hanno deciso di massacrarli, come suggeriscono le voci. Nemmeno il [[massacro di Deir Yassin]] ha avuto luogo. In effetti, furono gli arabi non palestinesi ad attaccare la Palestina e dichiarare guerra agli ebrei. *Gli ebrei, specialmente i più religiosi, non accetterebbero alcun sostituto per la terra che è, nelle loro credenze, sacra, e i palestinesi, in particolare gli intransigenti tra loro, non accetteranno alcun sostituto per la terra dei loro antenati. *Non siamo responsabili dell'uso che può essere fatto delle armi che diamo ai palestinesi. Noi le diamo ai palestinesi perché crediamo nella loro causa e riteniamo doveroso aiutarli. Quel che succede dopo non mi riguarda. Se devo essere condannato indirettamente, preferisco le accuse dirette. Ma non ci sono prove. *Per quanto riguarda la situazione palestinese, la soluzione dei due Stati è impossibile, non è pratica. Attualmente, questi due Stati si sovrappongono completamente. La partizione è destinata al fallimento. Questi due Stati non sono vicini, sono co-esistenti, sia in termini di popolazione che di geografia. Una zona di protezione non può essere creata tra i due Stati, perché ci sono mezzo milione di coloni israeliani in Cisgiordania e un milione di arabi palestinesi nel territorio conosciuto come Israele. La soluzione è quindi uno Stato democratico senza fanatismo religioso o etnico. La generazione di Sharon e Arafat è finita. Abbiamo bisogno di una nuova generazione, in cui tutti possano vivere in pace. Guardate i giovani palestinesi e israeliani, entrambi vogliono la pace e la democrazia, e vogliono vivere sotto un unico Stato. Questo conflitto avvelena il mondo. *Sarebbe semplicemente irrealizzabile e impraticabile dividere la Palestina in due Stati. Sotto la partizione non ci sarebbe uno Stato chiamato Israele, né ci sarebbe uno Stato chiamato Palestina. Coloro che chiedono la divisione della Palestina in due Stati ignorano così la natura della regione e la sua demografia, oppure vogliono sbarazzarsi del problema e metterlo nelle mani degli ebrei e dei palestinesi. Può sembrare che avessimo risolto così il problema ma in questo caso non saremmo sinceri: avremmo fatto poco più che gettare le basi per un nuovo conflitto. ===[[Ali Khamenei]]=== *Fin dal primo momento il regime sionista ha adottato, contro l’inerme popolo di Palestina, la politica del pugno di ferro: giorno dopo giorno, ha intensificato brutalità, terrore e repressione, nel totale disprezzo di tutti i valori morali, umani e religiosi. *I capi dell’egemonia globalista non hanno alcuna considerazione neanche per i più elementari fondamenti del vivere umano. Definiscono legittima difesa le crudeli e sanguinarie politiche israeliane, mentre dipingono come terrorista la Resistenza palestinese a difesa della propria libertà, sicurezza e diritto all’autodeterminazione! *Si può definire nazione terrorista un popolo che si difende nella propria terra dai crimini dei sionisti occupanti? Ed aiutare una cosiffatta nazione e rafforzarla può considerarsi un atto di terrorismo? ===[[Golda Meir]]=== *Cosa vuoi discutere con gente che non ha nemmeno il coraggio di rischiare la propria pelle e consegna gli ordigni esplosivi a un altro? *La responsabilità verso i palestinesi non è nostra: è degli arabi. Noi, in Israele, abbiamo assorbito circa un milione e quattrocentomila ebrei arabi: dall'Iraq, dallo Yemen, dall'Egitto, dalla Siria, dai paesi nordafricani come il Marocco. Gente che arrivando qui era piena di malattie e non sapeva far nulla. Tra i settantamila ebrei giunti dallo Yemen, per esempio, non c'era un solo medico ne una sola infermiera: ed eran quasi tutti ammalati di tubercolosi. Eppure li prendemmo, e costruimmo ospedali per loro, e li curammo, li educammo, li mettemmo in case pulite e li trasformammo in agricoltori, medici, ingegneri, insegnanti... Tra i centocinquantamila ebrei che vennero dall'Iraq v'era un piccolissimo gruppo di intellettuali; eppure i loro figli, oggi, frequentano le università. Certo abbiamo problemi con loro, non è tutto oro quello che luccica, ma resta il fatto che li abbiamo accettati e aiutati. Gli arabi invece non fanno mai nulla per la propria gente. Se ne servono e basta. *Non esiste qualcosa come un popolo palestinese. Non è che siamo venuti, li abbiamo buttati fuori e abbiamo preso il loro paese. Essi non esistevano. *Quando c'è una guerra e la gente scappa, di solito scappa verso paesi di lingua diversa e religione diversa. I palestinesi, invece, fuggirono verso paesi dove si parlava la loro stessa lingua e si osservava la loro stessa religione. Fuggirono in Siria, in Libano, in Giordania: dove nessuno fece mai nulla per aiutarli. Quanto all'Egitto, gli egiziani che presero Gaza non permisero ai palestinesi nemmeno di lavorare e li tennero in miseria per usarli come un'arma contro di noi. sempre stata la politica dei paesi arabi: usare i profughi come un'arma contro di noi. Hammarskjoeld aveva proposto un piano di sviluppo per il Medio Oriente, e questo piano prevedeva anzitutto il riassestamento dei profughi palestinesi. Ma i paesi arabi risposero no. *Questi arabi voglion tornar ai confini del 1967. Se quei confini erano giusti, perché li distrussero? ===[[Barack Obama]]=== *Da decenni tutto è fermo, in uno stallo senza soluzione: due popoli con legittime aspirazioni, ciascuno con una storia dolorosa alle spalle che rende il compromesso quanto mai difficile da raggiungere. È facile puntare il dito: è facile per i palestinesi addossare alla fondazione di Israele la colpa del loro essere profughi. È facile per gli israeliani addossare la colpa alla costante ostilità e agli attentati che hanno costellato tutta la loro storia all'interno dei confini e oltre. Ma se noi insisteremo a voler considerare questo conflitto da una parte piuttosto che dall'altra, rimarremo ciechi e non riusciremo a vedere la verità: l'unica soluzione possibile per le aspirazioni di entrambe le parti è quella dei due Stati, dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e in sicurezza. *I palestinesi devono abbandonare la violenza. Resistere con la violenza e le stragi è sbagliato e non porta ad alcun risultato. Per secoli i neri in America hanno subito i colpi di frusta, quando erano schiavi, e hanno patito l'umiliazione della segregazione. Ma non è stata certo la violenza a far loro ottenere pieni ed eguali diritti come il resto della popolazione: è stata la pacifica e determinata insistenza sugli ideali al cuore della fondazione dell'America. La stessa cosa vale per altri popoli, dal Sudafrica all'Asia meridionale, dall'Europa dell'Est all'Indonesia. Questa storia ha un'unica semplice verità di fondo: la violenza è una strada senza vie di uscita. *Noi tutti condividiamo la responsabilità di dover lavorare per il giorno in cui le madri israeliane e palestinesi potranno vedere i loro figli crescere insieme senza paura; in cui la Terra Santa delle tre grandi religioni diverrà quel luogo di pace che Dio voleva che fosse; in cui Gerusalemme sarà la casa sicura ed eterna di ebrei, cristiani e musulmani insieme, la città di pace nella quale tutti i figli di Abramo vivranno insieme in modo pacifico come nella storia di Isra, allorché Mosè, Gesù e Maometto (la pace sia con loro) si unirono in preghiera. ===[[Ilan Pappé]]=== *Come mostra chiaramente il caso israelo-palestinese la disinformazione storica, anche del passato più recente, può provocare danni enormi. Questo intenzionale fraintendimento della Storia ha permesso l'oppressione di un popolo e legittimato un regime coloniale e di occupazione. Non c'è da stupirsi quindi che queste politiche di disinformazione siano sopravvissute fino ai giorni nostri e svolgano una parte importante nel protrarsi di un conflitto che lascia sempre meno speranza per il futuro. *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il conflitto israelo-palestinese". *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? *La ''giusta'' ira è stata un fenomeno costante nella espropriazione israeliana, e prima ancora sionista, della Palestina. Ogni azione, sia che si tratti di pulizia etnica o di occupazione, di massacro o di distruzione, è sempre presentata come moralmente giusta, come un atto di semplice autodifesa compiuto controvoglia da Israele nella sua guerra contro il tipo peggiore di esseri umani. *La narrazione ufficiale israeliana o la sua mitologia fondante rifiutano di riconoscere ai palestinesi il benché minimo diritto morale di resistere alla colonizzazione ebraica iniziata nel 1882. La resistenza palestinese è stata descritta fin dagli albori come motivata dall'odio verso gli ebrei e accusata di promuovere una campagna di terrore antisemita, dall'arrivo dei primi coloni fino alla creazione dello stato di Israele. Ma sono gli stessi diari dei primi sionisti a raccontare una storia diversa. Sono pieni di aneddoti che rivelano come i coloni siano stati ben accolti dai palestinesi, i quali hanno offerto loro rifugio e in molti casi hanno insegnato loro a coltivare la terra. Solo quando è diventato chiaro che i coloni non erano venuti a vivere fianco a fianco alla popolazione nativa, bensì al suo posto, è iniziata la resistenza palestinese. E quando questa resistenza è iniziata, ha preso rapidamente la forma di una lotta anticoloniale. L'idea che gli ebrei perseguitati avessero diritto a un rifugio sicuro non è mai stata messa in discussione dai palestinesi e da coloro che li sostenevano. Ma i leader sionisti non ricambiavano questa considerazione. *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espulso, occupato. *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. ===[[Bernie Sanders]]=== *Come per il nostro paese, la fondazione di Israele ha comportato l'allontanamento di centinaia di migliaia di persone che già vivevano lì, il popolo palestinese. Oltre 700.000 persone sono diventate profughi. Riconoscere questo fatto storico così doloroso non vuol dire però "delegittimare" Israele, così come riconoscere il "sentiero delle lacrime" non delegittima gli Stati Uniti d'America. *Dobbiamo riconoscere che la continua occupazione israeliana dei territori palestinesi e le restrizioni quotidiane imposte alle libertà politiche e civili del popolo palestinese sono in contrasto con i valori fondamentali americani. *Questo conflitto pluridecennale ha tolto già così tanto a così tanti. Nessuno vince quando Israele spende una parte enorme del suo bilancio in spese militari. Nessuno vince quando Gaza è cancellata e migliaia di persone sono uccise, ferite, o restano senza casa. Nessuno vince quando i bambini sono addestrati a diventare kamikaze. Nessuno vince quando anno dopo anno, decennio dopo decennio, si continua a parlare di guerra e odio piuttosto che di pace e sviluppo. Pensate all'incredibile potenziale che viene perso quando Israeliani e Palestinesi non uniscono le loro forze in modo efficace per affrontare le sfide ambientali ed economiche della regione. ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Conflitto Israele-Striscia di Gaza del 2014]] *[[Esodo palestinese del 1948]] *[[Guerra Israele-Hamas]] :*[[Genocidio nella Striscia di Gaza]] *[[Guerra dei sei giorni]] *[[Hamas]] *[[Israele]] *[[Massacro di Monaco di Baviera]] *[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese]] *[[Piano di partizione della Palestina]] *[[Rifugiati palestinesi]] *[[Stato di Palestina]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Eventi del XX secolo]] [[Categoria:Eventi del XXI secolo]] [[Categoria:Guerre]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] fjhom677y1r7ey6i7dczb7wzs4ze2xa Wikiquote:GUS2Wiki 4 194895 1424780 1424136 2026-08-27T01:07:34Z Alexis Jazz 80744 Updating gadget usage statistics from [[Special:GadgetUsage]] ([[phab:T121049]]) 1424780 wikitext text/x-wiki {{#ifexist:Project:GUS2Wiki/top|{{/top}}|This page provides a historical record of [[Special:GadgetUsage]] through its page history. 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Quando ho potuto ho sempre seguito il campionato italiano, è una lega forte con giocatrici differenti, provenienti da diversi paesi, questa credo che sia la ragione per cui è uno dei campionati più importanti al mondo. ([[Rosamaria Montibeller]]) *Credo che in Italia ci sia troppo stress, soprattutto per noi giocatrici. Si vuole tutto e subito, ma non sempre questo approccio funziona, soprattutto in uno sport di squadra dove servono tempo e pazienza per costruire qualcosa di importante. Forse è anche per questo che tante scelgono di andare via. All'estero si respira un clima diverso. ([[Ofelia Malinov]]) *Credo che ogni giocatrice dovrebbe giocare almeno una volta nel campionato italiano [...] perché la pallavolo in Italia è diversa rispetto ad altri paesi. ([[Anastasija Ljaško]]) *Da quando ho iniziato a prendere la pallavolo sul serio, l'Italia è sempre stata il mio sogno. La Serie A1 è uno dei campionati più competitivi al mondo [...]. Farne parte è quasi surreale. ([[Mariam Metwally]]) *Da quando sono in Italia non ho mai visto una partita scontata. A volte certi pronostici non sono stati rispettati e ho visto anche squadre favorite sulla carta fare poi un'enorme fatica per uscire indenni o addirittura sconfitte da una gara. Nel campionato italiano tutto può succedere. ([[Rosamaria Montibeller]]) *È il campionato più bello del Mondo e se ha acquisito questo status è sia per la spettacolarità ma anche per le sorprese che possono capitare in qualsiasi giornata. ([[Francesca Cosi]]) *Giocare in Italia – in uno dei campionati più competitivi al mondo – è sempre stato un sogno, un obiettivo che coltivo fin dall'inizio della mia carriera. Ricordo che, da adolescente, venivo spesso in Italia per assistere alle partite, e ogni volta immaginavo di poter essere anch'io in campo, un giorno. [...] In Italia ci sono alcune delle migliori giocatrici al mondo, e poterle affrontare in campo, invece di vederle solo in televisione, è una delle sensazioni più emozionanti che una pallavolista possa vivere. ([[Nika Markovič]]) *Giocare nel campionato italiano è bellissimo, non sai mai cosa potrà capitare in una determinata gara. Bisogna sempre dare il massimo in ogni partita. Anche quando ci troviamo davanti a squadre di bassa classifica, se ti capita di perdere l'attenzione per un momento vieni subito punita. Questo fattore mi sta facendo crescere tantissimo, soprattutto sotto il profilo della concentrazione e della tensione. Sto imparando a non abbassare mai la guardia anche quando il match sulla carta sembra semplice, giocare in questo modo per tutta la stagione non è facile, ma se si riesce a farlo si acquisisce tanta autostima che potrà solo farti diventare ancora più forte. ([[Stefana Veljković]]) *Ho giocato in diversi paesi in cui il livello era alto [...], ma qui in Italia l'asticella si alza ancora: il campionato è competitivo, pieno di squadre forti e ben equilibrate. Che si giochi contro la prima o l'ultima in classifica, la concentrazione deve essere sempre al massimo. Amo questo tipo di pressione, mi spinge a dare il meglio di me. ([[Anett Németh]]) *Ho inseguito per tanto tempo uno scudetto che non è mai arrivato. A posteriori si potrebbe pensare che abbia fatto scelte sbagliate, ma in realtà ho sempre seguito quello che mi diceva il cuore. Sono contenta di aver giocato negli anni d'oro del campionato italiano. ([[Elisa Togut]]) *Il campionato italiano è senza dubbio il più competitivo al mondo. In tutte le squadre ci sono atlete di qualità. ([[Giorgia Zannoni]]) *In A1 se non fai parte delle prime 5 o 6 squadre è dura vincere anche solo una partita... ([[Immacolata Sirressi]]) *Mi manca [...] il clima del campionato italiano, dove ogni partita è un evento e ti senti veramente una star. ([[Giulia Carraro]]) *Non è un segreto che questo sia il miglior campionato, con una concorrenza spietata tra le squadre, e io ho sempre voluto competere con le migliori. ([[Lauren Stivrins]]) *Pensavo di arrivare qui e di trovare poco spazio, perché è molto diverso dal college a un campionato come quello italiano. Le ragazze sono più esperte. Sono atleticamente più forti e potenti. Non puoi fare affidamento sul tuo talento naturale per essere la "migliore". A livello di college, puoi emergere anche in base ai colpi che hai, qui non servono soltanto quelli. Qui devi trovare il colpo intelligente, devi colpirlo forte e devi colpirlo velocemente. E in un certo senso tutto deve funzionare al momento giusto per ottenere il punto. Penso che la differenza più grande sia il livello di gioco, la rapidità, l'intensità. È decisamente qualcosa a cui devi adattarti e devi rallentare il gioco per te stesso. All'inizio, in alcune situazioni, non riuscivo nemmeno a vedere la palla. ([[Khalia Lanier]]) *Quando un'atleta ha la possibilità di giocare in Italia ci viene volentieri, perché in un torneo così combattuto e pieno di qualità sa che giocando da noi potrà migliorare ancora di più. ([[Massimo Barbolini]]) *Vincere non è mai facile [...]. E non è facile farlo soprattutto in Italia, dove le prime otto-dieci squadre giocano una pallavolo di livello e per superare l'avversario hai bisogno di grande concentrazione e di dare sempre il cento per cento. ([[Maja Ognjenović]]) ==Voci correlate== *[[Scudetto (sport)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Competizioni sportive]] phgq0cwkavbwtz0jnpkiy321im9b85k Play-off 0 208766 1424753 1354028 2026-08-26T18:38:56Z Danyele 19198 +1 1424753 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} Citazioni sui '''''play-off''''' o '''spareggi'''. *{{NDR|Nel 2020, sulla possibile introduzione dei play-off nel campionato italiano}} Generano equilibrio, incertezza, attesa. Sono spettacolo televisivo e di folla [...]. In più, contrariamente al pensiero contrastante, restituiscono alla stagione cosiddetta regolare, un respiro superiore. Si giocherebbe per vincere sempre, in quanto la sconfitta sarebbe comunque rimediabile. [...] Le stagioni del calcio troppo spesso si concludono in maniera malinconica, con squadre ormai sicure del successo finale prima ancora che inizi la primavera. Si comincia la stagione con mille mortaretti sparati tra le stelle e si finisce con un cerino che si addormenta tra le nostre mani. Nel basket i playoff sono diventati quasi l'essenza del gioco, in quanto spingono all'estremo il concetto della vittoria in uno sport dove non è previsto il segno X. Ed è questo il punto, i playoff nel calcio renderebbero il pareggio un risultato diversamente utile: un brodino sciocco (sciapo per i non toscani), rispetto a un piatto di spaghetti all'arrabbiata. ([[Alessandro Bonan]]) *I play-off [...] sono un torneo a parte e tutto quello che si è preparato nella regular season ha importanza fino ad un certo punto. [...] Se in regular season ti puoi permettere di sbagliare qualcosa, adesso non c'è più spazio per gli errori. Ogni prestazione dovrà essere vicina alla perfezione, ogni disattenzione potrebbe costarci cara. ([[Stefana Veljković]]) *Nei play-off ha poca importanza conoscere il nome dell'avversaria, ma è essenziale scendere in campo e fare la partita della vita. ([[Martina Guiggi]]) *{{NDR|Nel 1984, «pensi [...] che nel nostro campionato di calcio potrebbero essere introdotte novità come quella dei play-off?»}} Perché no? Se si riuscisse a non "sdrammatizzare" troppo la prima parte, cioè la "regular season", i play-off potrebbero essere molto validi e anche abbastanza utili. Certo, un conto è applicarli alla mentalità americana con gente che va allo stadio "comunque", un conto è trasferirli senza traumi da noi, dove l'emozione, l'importanza, direi la drammaticità dello scontro è un ingrediente fondamentale. ([[Roberto Bettega]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante i}} {{Calcio}} [[Categoria:Terminologia calcistica]] [[Categoria:Terminologia sportiva]] s66x53h70bxxk7b25ohnog2gbjz1o1z Utente:Gaux/Sandbox 2 209118 1424736 1424685 2026-08-26T15:19:35Z Gaux 18878 /* */ Vincenzo Dorsa 1424736 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina, Georges Duplessis, Girolamo Mocetto, Lucas Cranach il Vecchio, Lucas Cranach il Giovane, Bartolomé Esteban Murillo, Valencia tematica, Luigi Muzzi, Vico Mantegazza, Valona tematica, Sangacciato di Scutari tematica, Durazzo tematica, Epiro tematica, Vincenzo Dorsa 624zqm0dmqsc9toze0i1xg2bh1yh9fo 1424737 1424736 2026-08-26T15:20:38Z Gaux 18878 /* */ Antonio Zoncada 1424737 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina, Georges Duplessis, Girolamo Mocetto, Lucas Cranach il Vecchio, Lucas Cranach il Giovane, Bartolomé Esteban Murillo, Valencia tematica, Luigi Muzzi, Vico Mantegazza, Valona tematica, Sangacciato di Scutari tematica, Durazzo tematica, Epiro tematica, Vincenzo Dorsa, Antonio Zoncada onij7bi2vblfejl6a6f3x9d297juv7u 1424738 1424737 2026-08-26T15:21:53Z Gaux 18878 /* */ Kruja tematica 1424738 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina, Georges Duplessis, Girolamo Mocetto, Lucas Cranach il Vecchio, Lucas Cranach il Giovane, Bartolomé Esteban Murillo, Valencia tematica, Luigi Muzzi, Vico Mantegazza, Valona tematica, Sangacciato di Scutari tematica, Durazzo tematica, Epiro tematica, Vincenzo Dorsa, Antonio Zoncada, Kruja tematica eos9v4oh98uqij8lo17qf92mur1ovt4 1424782 1424738 2026-08-27T04:40:03Z Gaux 18878 /* */ Fortunato Giannini 1424782 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina, Georges Duplessis, Girolamo Mocetto, Lucas Cranach il Vecchio, Lucas Cranach il Giovane, Bartolomé Esteban Murillo, Valencia tematica, Luigi Muzzi, Vico Mantegazza, Valona tematica, Sangacciato di Scutari tematica, Durazzo tematica, Epiro tematica, Vincenzo Dorsa, Antonio Zoncada, Kruja tematica, Fortunato Giannini 45mqx8a4gmzj992vx4ydzs0w93bgxf2 1424783 1424782 2026-08-27T04:40:48Z Gaux 18878 /* */ Bona Sforza 1424783 wikitext text/x-wiki Correggere grafia inserimento in elenco attività Quote: Johann Adam Mohler (o con dieresi), Jerome Carcopino (due accenti nel nome), Burgi (u con dieresi). Ignisdelavega posizione 17. 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Ignisdelavega posizione 17. Voci nuove da inserire (2026):<br> Harbin tem, Bushido tem, Marco Palmezzano, Wiligelmo, Niccolò (scultore), Giovannino de' Grassi, Battistero di Parma, Michele Lopez, Alessio Narbone, Antonio Mordini, Iacopo Caviceo, Alvise Pasqualigo, Francesco Costantino Marmocchi, Comacchio tematica, Goro tematica, Argenta tematica, Alfonsine tematica, Vieste tematica, Gargano tematica, San Marco in Lamis tematica, Rodi Garganico tematica, Manfredonia tematica, Vico del Gargano tematica, Arpino (Italia) tematica, Simon Bernfeld, Ferdinando Zannetti, Pier Ludovico Occhini, Anghiari tematica, Zara tematica, Pieve Santo Stefano tematica, Pola tematica, Cheren tematica, Caprese Michelangelo tematica, Assab tematica, Angelo Pezzana (storico), Pietro Rubini, Carlo Salvioli, Simeone Gliubich, Francesco Maria Appendini, Anselmo Banduri, Pasquale Tola, Ampsicora, Sigismondo Arquer, Nicolò Bona, Raimondo Cunich, Marco Antonio de Dominis, Domenico Alberto Azuni, Francesco Carboni (linguista), Raffaele Schiattarella, Simone Corleo, Pietro Delitala, Giovanni Maria Dettori, Corrado Avolio, Lingua siciliana tematica, Giovanni Antonio Solinas, Savoca tematica, Arnaldo Faustini, Deserto del Nefud tematica, Deserto di Atacama tematica, Lago Lebsko tematica, Cintura di fuoco tematica, Geyser tematica, Soffione boracifero tematica, Bartolomeo Borghesi, Tasmania tematica, Casimir Henricy, Robert Edwin Peary, Eugenio de Riso, Valerio Villareale, Strade romane tematica, Castello di Melfi tematica, Villa Medici tematica, Fontana dell'Acqua Felice tematica, Isole Ponziane tematica, Alessandro Vittoria, Vincenzo Grandi, Giovanni Gerolamo Savoldo, Novello Papafava, Enrico Opocher, Riccardo Filangeri (storico), Penisola sorrentina tematica, Francesco di Giorgio Martini, Alfonso Cerquetti, Guglielmo Gasparrini, Paolo Mercuri, Ignazio Ciampi, Pietro Napoli Signorelli, Vaudeville tematica, Antoine Houdar de La Motte, Giunta Pisano, Pittura etrusca tematica, Luca della Robbia, Bruto Amante, Khair al-Din Barbarossa, Bernardo Segni, Dora d'Istria, Francesco Albani, Antonio Bolognini Amorini, Francesca Rosaspina, Georges Duplessis, Girolamo Mocetto, Lucas Cranach il Vecchio, Lucas Cranach il Giovane, Bartolomé Esteban Murillo, Valencia tematica, Luigi Muzzi, Vico Mantegazza, Valona tematica, Sangacciato di Scutari tematica, Durazzo tematica, Epiro tematica, Vincenzo Dorsa, Antonio Zoncada, Kruja tematica, Fortunato Giannini, Bona Sforza, Giovanni II Casimiro di Polonia 5nwu4p7d06sbiocj7o62eaxua90jdmf Discussioni utente:Klausneuman 3 209383 1424778 1409977 2026-08-27T00:41:39Z Mfield 107391 Mfield ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Federico cefalu]] a [[Discussioni utente:Klausneuman]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Federico cefalu|Federico cefalu]]" a "[[Special:CentralAuth/Klausneuman|Klausneuman]]" 1409977 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:41, 29 dic 2023 (CET)}} == Alberto Grandi == {{vandalismo}}-- [[Utente:Micione|Micione]] ([[Discussioni utente:Micione|scrivimi]]) 19:01, 9 apr 2026 (CEST) 7d9dv7206rsn23s4thie1f00j90lum7 Ilan Pappé 0 212582 1424757 1424255 2026-08-26T20:20:51Z Darkcloud2222 10646 1424757 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ilan Pappe.JPG|thumb|Ilan Pappé]] '''Ilan Pappé''' (1954 – vivente), storico, accademico e politologo israeliano. ==Citazioni di Ilan Pappé== *{{NDR|Crede che il popolo [[Ebrei|ebraico]] meriti uno Stato?}} No, decisamente no! Il popolo musulmano non merita uno Stato, il popolo cristiano non merita uno Stato, il popolo buddhista non merita uno Stato. Le persone di fede meritano che la loro religione sia rispettata, i popoli che fanno parte di un movimento nazionale meritano uno Stato. L'ebraismo non è un nazionalismo, l'ebraismo è una religione. Il sionismo è un'ideologia che ritiene che l'ebraismo sia un movimento nazionale, ma la maggior parte degli ebrei nel mondo, ancora oggi, non lo crede. Se fosse stato possibile creare uno Stato ebraico non a spese dei palestinesi e senza espropriare i palestinesi, senza colonizzare i palestinesi, senza effettuare una pulizia etnica ai danni dei palestinesi, vale a dire creare uno Stato ebraico su un'isola situata da qualche parte, sì, se questa fosse la volontà di alcuni ebrei non ci sarebbe alcun problema. Il problema dell'idea di uno Stato ebraico è che esso può essere sostenuto solo attraverso una struttura di uno Stato di apartheid che impone la sua volontà sui palestinesi.<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=JiWHkdVEO8M The Two State Solution is DEAD!]'', ''Youtube.com'', 16 giugno 2024.</ref> *Questa politica di confisca di terre e villaggi {{NDR|abbandonati dai palestinesi nel 1948}} continuò, in maniera intermittente, dal 1949 al 1954. La preda era indifesa e i predatori determinati. Per uno strano gioco, il principale beneficiario di tale politica fu il movimento socialista dei ''kibbutz'' [[Hashomer Hatz'air]] che, ufficialmente, recava lo slogan della coesistenza binazionale bene in vista sui suoi striscioni. Era il più a sinistra dei tre maggiori movimenti del ''kibbutz'' attivi nel giovane Stato di Israele; dimostrò, nei fatti, di essere anche il più avido.<br />Questa discrepanza tra ideologia e realtà suscitò qualche ammirevole (e tormentata) presa di posizione da parte di suoi esponenti, che però non riuscirono ad interrompere il processo di pulizia etnica.<ref group="fonte">Da ''Storia della Palestina moderna: {{small|Una terra, due popoli}}'', Einaudi, Torino, 2014, pp. 184-185. ISBN 9788806215200</ref> {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20231207013917/https://ilmanifesto.it/ilan-pappe-deriva-messianica-il-sionismo-verso-la-sua-fine «Deriva messianica, il sionismo verso la sua fine»]''|Intervista di Chiara Cruciati, ''ilmanifesto.it'', 28 novembre 2023.}} *La storia insegna che la decolonizzazione non è un processo semplice per il colonizzatore. Perde i suoi privilegi, deve ridare indietro le terre occupate, rinunciare all’idea di uno Stato-nazione mono-etnico. I pacifisti israeliani pensano di svegliarsi un giorno in un paese eguale e democratico. Non sarà così semplice, i processi di decolonizzazione sono dolorosi: la pace inizia quando il colonizzatore accetta di stravolgere le proprie istituzioni, la costituzione, le leggi, la distribuzione delle risorse. Il giorno in cui finirà la colonizzazione della Palestina, alcuni israeliani preferiranno andarsene, altri resteranno in un territorio libero in cui non sono più i carcerieri di nessuno. Prima gli israeliani lo capiranno e meno questo processo sarà sanguinoso. In ogni caso la storia è sempre dalla parte degli oppressi, ogni colonialismo è destinato è finire. *A negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] erano il centro e la sinistra. La destra non l’ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *Essere sionisti liberali {{NDR|[[Sionismo socialista|sionisti di sinistra]]}} è sempre stato problematico. Devi mentire a te stesso di continuo, perché non puoi essere allo stesso tempo socialista e colonizzatore. La società si è stancata, ha capito che doveva scegliere tra essere democratica ed essere ebraica.<ref>La ''Legge fondamentale sulla Knesset'' (1958) definisce lo Stato d'Israele come «uno stato ebraico e democratico». In ambito accademico, si è discusso se questi due attributi siano fra loro complementari o contradditorî.</ref> Ha scelto la natura ebraica. Ha deciso che la priorità era affermare uno stato razzista piuttosto che condividerlo con i palestinesi. Era inevitabile, la logica conseguenza del progetto sionista. L’Israele di oggi {{NDR|2023}} è molto più autentico di quello degli anni Novanta. ==''La pulizia etnica della Palestina''== *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. (p. 5) *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. (p. 5) *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. (p. 6) *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. (pp. 6-7) *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi {{ndr|in relazione all'[[Esodo palestinese del 1948|esodo palestinese]]}} era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. (pp. 7-8) *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina [[Esodo palestinese del 1948|nel 1948]] ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. (p. 10) *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi [[Sionismo|sionisti]] rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. (pp. 22-23) *[[David Ben Gurion|Ben Gurion]] è per molti aspetti il fondatore dello Stato d'Israele e ne fu il primo capo di governo. Fu anche la testa pensante della pulizia etnica della Palestina. (p. 37) * [...] finora, "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|portare la pace in Palestina]]", è sempre stato inteso come un piano messo a punto esclusivamente dagli Stati Uniti e da Israele, senza che i palestinesi venissero consultati seriamente, né minimamente rispettati. (p. 48) *Una [[Piano di partizione della Palestina|spartizione del paese]] – a stragrande maggioranza palestinese {{NDR|nel 1947, circa i due terzi}} – in due parti uguali si rivelò un disastro perché andava contro la volontà della popolazione indigena che costituiva la maggioranza. Con l'annuncio della propria intenzione di creare in Palestina due entità politiche uguali – ebraica e araba –, l'ONU violava i diritti fondamentali dei palestinesi e non teneva in alcun conto gli interessi del mondo arabo per la Palestina, proprio al culmine della lotta anticolonialista nel Medio Oriente. (p. 49) *{{NDR|Sul [[piano di partizione della Palestina]]}} L'equilibrio demografico quasi alla pari all'interno dello Stato assegnato agli ebrei era tale che se questa mappa fosse stata in realtà messa in pratica, avrebbe costituito un incubo per la leadership sionista: il sionismo non avrebbe mai potuto raggiungere nessuno dei suoi obiettivi principali. (p. 52) *Il rifiuto categorico del [[Piano di partizione della Palestina|piano]] {{ndr|di partizione della Palestina}} da parte dei governi arabi e della leadership palestinese convinse ancor di più Ben Gurion che poteva sia accettare il piano che lavorare contro di esso. Già nell'ottobre del 1947, prima ancora che la Risoluzione venisse adottata, Ben Gurion chiarì ai suoi collaboratori che se la mappa del piano di spartizione non fosse stata soddisfacente, lo Stato ebraico non sarebbe stato obbligato ad accettarla. È chiaro quindi che il rifiuto o l'accettazione del piano da parte dei palestinesi non avrebbe cambiato la valutazione fatta da Ben Gurion sui suoi limiti. Per lui e per i suoi amici ai vertici della gerarchia sionista, uno Stato ebreo solido significava uno Stato che si estendesse sulla maggior parte della Palestina e che comprendesse solo pochissimi palestinesi, se proprio dovevano esserci. (pp. 52-53) *Anche se non era soddisfatto della mappa dell'ONU {{NDR|del [[piano di partizione della Palestina]]}}, Ben Gurion si rese conto che in quelle circostanze – col rifiuto totale della mappa da parte del mondo arabo e dei palestinesi – la questione dei confini da tracciare sarebbe rimasta aperta. Ciò che importava era il riconoscimento internazionale del diritto degli ebrei ad avere un proprio Stato in Palestina. [...] Il previsto rifiuto del piano da parte degli arabi e dei palestinesi permise a Ben Gurion e alla leadership sionista di affermare che il piano ONU era lettera morta il giorno stesso in cui fu approvato – tranne, naturalmente, per quelle clausole che riconoscevano la legalità dello Stato ebraico in Palestina. I suoi confini, dato il rifiuto da parte palestinese e araba, «saranno decisi con la forza e non con la Risoluzione di spartizione», dichiarò Ben Gurion. (p. 53) *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. (p. 97) *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. (p. 111) *[[Haifa]], come Tiberiade, era stata assegnata nel Piano delle Nazioni Unite allo Stato ebraico: lasciare l'unico grande porto del paese sotto il controllo degli ebrei era un'altra prova del trattamento sfavorevole riservato ai palestinesi nella proposta di pace dell'ONU. (p. 120) *Essere ebreo [[Sionismo|sionista]] nel 1948 significava una cosa e una cosa sola: il pieno impegno nella dearabizzazione della Palestina. (p. 137) *{{ndr|Parlando dei [[drusi]] in Palestina}} La loro alleanza con il movimento sionista li ha inesorabilmente alienati dal resto dei palestinesi. Soltanto di recente troviamo una generazione più giovane che pare cominci a ribellarsi contro questo isolamento, ma anche a scoprire quanto questo sia difficile in una società patriarcale fermamente governata dagli anziani e dai leader spirituali. (p. 146) *Se non fosse stato per le pressioni estremamente efficaci della lobby sionista sul presidente [[Harry Truman]], il corso della storia della Palestina avrebbe potuto prendere una piega molto diversa. Invece i gruppi sionisti della comunità ebraica americana trassero una lezione importante dalla propria capacità di incidere sulla politica degli USA in Palestina (e in seguito oltre la Palestina, nel Medio Oriente in generale). In un processo più lungo che attraversò gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la lobby sionista riuscì a far relegare ai margini gli esperti del mondo arabo del Dipartimento di Stato e lasciò la politica americana sul Medio Oriente nelle mani del Campidoglio e della Casa Bianca, dove l'influenza dei sionisti era notevole. (p. 156) *{{ndr|Parlando della [[Palestina]]}} In nessuno altro posto del suo [[Impero britannico|impero]] Albione fu così perfida. (p. 157) *La Gran Bretagna permise che si compisse la pulizia etnica davanti agli occhi dei suoi soldati e dei suoi funzionari durante il periodo del [[Mandato britannico della Palestina|Mandato]], che terminò alla mezzanotte del 14 maggio 1948, e impedì un intervento dell'ONU che avrebbe potuto salvare molti palestinesi. (p. 159) *A ventinove ore dalla fine del Mandato {{NDR|britannico della Palestina}}, la maggior parte dei villaggi nella zona nord-ovest della Galilea - tutti entro i confini dello Stato arabo designato - era stata distrutta, facendo in modo che Ben Gurion annunciasse con soddisfazione al nuovo parlamento: «È stata liberata la Galilea occidentale» (alcuni dei villaggi a nord di Haifa furono in effetti occupati solo in seguito). In altre parole, le truppe ebraiche ci misero poco più di un giorno per trasformare una zona con una popolazione per il 96 per cento palestinese e solo per il 4 per cento ebrea - e con un identico rapporto anche per la proprietà terriera - in una zona che risultava quasi completamente ebrea. (pp. 176-177) *Nel 1948 non vi era nessun intervento internazionale su cui i palestinesi potessero sperare: all'estero non si preoccupavano delle atrocità che si stavano verificando in Palestina. [...] Un solo emissario delle Nazioni Unite si comportò in modo diverso. Il conte [[Folke Bernadotte]] arrivò in Palestina il 20 maggio e vi restò fino a settembre, quando alcuni terroristi ebrei lo uccisero per aver "osato" avanzare la proposta di ridividere il paese a metà e aver chiesto l'incondizionato ritorno di tutti i profughi. [...] Come presidente della Croce Rossa svedese, Bernadotte era stato molto attivo nel salvare gli ebrei dal nazismo durante la seconda guerra mondiale e questo era il motivo per cui il governo israeliano lo aveva accettato come mediatore dell'ONU: non si aspettava però che avrebbe cercato di fare per i palestinesi ciò che aveva fatto per gli ebrei solo alcuni anni prima. (pp. 192-193) *In molte storie orali palestinesi che ora cominciano a venir fuori, compaiono pochi nomi di brigate. Tuttavia la [[7ª Brigata corazzata "Saar mi-Golan"|Settima]] è menzionata molto spesso, assieme ad aggettivi tipo "terroristi" e "barbari". (pp. 194-195) *Ben Gurion non desiderava che la città di [[Nazareth]] venisse evacuata poiché sapeva che gli occhi del mondo cristiano erano puntati sulla città. Ma un generale di grado superiore e il comandante supremo dell'operazione, Moshe Karmil, ordinarono l'espulsione totale di tutta la popolazione rimasta («16.000», annotò Ben Gurion, «di cui 10.000 cristiani»). Ben Gurion a questo punto diede istruzioni a Karmil di revocare il suo ordine e di permettere alla popolazione di rimanere. Egli convenne con Ben Donkelman, il comandante militare dell'operazione: «Il mondo ci guarda», il che significò che Nazareth fu più fortunata di ogni altra città della Palestina. Infatti Nazareth è tuttora la sola città araba nella Israele pre-1967. Ancora una volta, tuttavia, non tutti coloro a cui fu concesso di rimanere furono risparmiati. (pp. 208-209) *Oggi un sito web per i profughi di Hittin contiene il seguente riferimento ai [[drusi]]: «Che lo vogliano o no, sono ancora arabi palestinesi», una chiara allusione al fatto che i drusi mostrarono scarsa solidarietà o affinità, e tanto meno compassione, per i loro compagni palestinesi. Al contrario, molti di loro parteciparono alla distruzione della Palestina rurale, alla quale - tragicamente - appartenevano. (p. 210) *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espulso, occupato. (p. 220) *Oggi, nonostante tutti gli sforzi di Israele di "giudaizzarla", [...] la [[Galilea]] rimane ancora l'unica area della Palestina ad aver mantenuto la sua bellezza naturale, il suo sapore mediorientale e la sua cultura palestinese. Poiché metà della popolazione è palestinese, l'"equilibrio demografico" impedisce a molti ebrei israeliani di sentire quella regione come "propria" anche all'inizio del XXI secolo. (p. 225) *Un intenso processo di "giudaizzazione" non è fino a ora riuscito a rendere "ebrea" la [[Galilea]], ma dato che oggi così tanti israeliani, politici e accademici, sono giunti ad accettare e giustificare quella pulizia e anche a suggerirla ai futuri uomini politici, il pericolo di ulteriori espulsioni incombe tuttora sul popolo palestinese in questa parte di Palestina. (p. 227) *In Israele e nel mondo ebraico il [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è visto come un'agenzia ecologicamente molto responsabile che deve la sua reputazione al modo in cui si è dedicata a piantare alberi, a reintrodurre la flora e i paesaggi locali, facilitando l'apertura di decine di luoghi di villeggiatura e di parchi naturali, con aree da picnic e spazi gioco per bambini. [...] I parchi del JNF non offrono soltanto parcheggi, aree da picnic, spazi gioco e contatto con la natura, ma anche degli elementi ben visibili che raccontano una storia particolare: le rovine di una casa, una fortezza, frutteti, piante di cactus (''sabra''), e così via. Ci sono anche fichi e mandorli. Moltissimi israeliani pensano che siano fichi "selvatici" o mandorli "selvatici", poiché li vedono in fioritura verso la fine dell'inverno, quando annunciano la bellezza della primavera. Ma questi alberi furono piantati e coltivati da mani umane. Ovunque si trovino mandorli e fichi, uliveti o siepi di cactus, là un tempo sorgeva un villaggio palestinese: questi alberi, che rifioriscono ogni anno, sono tutto ciò che resta. Vicino ai terrazzamenti incolti e sotto le altalene e i tavoli da picnic e le foreste di pini europei, giacciono sepolte le case e i campi dei palestinesi che le truppe israeliane cacciarono nel 1948. Pertanto, i visitatori, guidati soltanto da queste segnalazioni del JNF, non si renderanno mai conto che lì abitavano persone - i palestinesi - che ora vivono come profughi nei Territori Occupati, come cittadini di seconda classe in Israele e come abitanti di campi profughi oltre i confini della Palestina. La vera missione del JNF, in altre parole, è stata quella di nascondere i resti visibili della Palestina, non solo piantando alberi, ma anche tramite una cronaca che nega la loro esistenza. (p. 272) *L'informazione data dai siti web del [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è un modello autorevole per il meccanismo onnicomprensivo di rifiuto che gli israeliani mettono in atto sul piano della rappresentazione. Profondamente radicato nella psicologia delle persone, questo meccanismo funziona proprio sostituendo i luoghi palestinesi di tragedie e memoria con spazi di piacere e divertimento per gli israeliani. Ciò che i testi del JNF rappresentano come "ecologia" è un'altra manovra ufficiale israeliana per negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] e nascondere l'enormità della tragedia palestinese. (p. 273) *Le false speranze che Israele suscitò con l'[[Accordi di Oslo|accordo di Oslo]] dovevano avere terribili conseguenze per il popolo palestinese, a maggior ragione perché Arafat cadde nella trappola preparata per lui. (pp. 286-287) *Per i palestinesi l'unico risultato positivo di [[Vertice di Camp David|Camp David]] fu che la loro leadership riuscì, almeno per un po' di tempo, a portare la [[Esodo palestinese del 1948|catastrofe del 1948]] all'attenzione locale, regionale e, in una certa misura, dell'opinione pubblica internazionale. Non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e persino in Europa, quanti erano veramente interessati alla questione palestinese dovettero prendere coscienza che questo conflitto non riguardava solo il futuro dei Territori Occupati, ma che al centro c'era la questione dei profughi che Israele aveva cacciato dalla Palestina nel 1948. (p. 290) *Il problema di [[Israele]] non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. (p. 309) ==''Controcorrente''== *Per quanto sia potente la presa del [[sionismo]] sui pensieri e sulla vita di un ebreo israeliano, liberatosi dal suo potere, avrà difficoltà a capire come abbia potuto essere attratto dalle sue lusinghe, dalla sua logica o dalla sua visione. (p. 14) *L'eredità di [[Theodor Herzl|Herzl]] è stata quella dalla quale mi sono gradualmente allontanato, dedicando più tardi la mia vita pubblica a combatterla strenuamente. (p. 19) *La vita e la visione di [[Theodor Herzl|Herzl]], come lo stesso sionismo, devono essere discussi da altri punti di vista, e il più importante è quello delle vittime palestinesi della sua ambizione. (p. 19) *La scelta fatta da [[Theodor Herzl|Herzl]], condivisa dai suoi successori, fu quella del colonialismo. A un estraneo può sembrare banale definire colonialiste le sue decisioni e quelle del suo movimento. Per un ebreo israeliano è quasi impensabile descrivere in questi termini l'uomo o il suo progetto, a meno che non si renda conto che è l'inizio di un cammino tortuoso fuori dalla sua tribù e lontano dalla sua ideologia. (p. 20) *{{ndr|Parlando di [[Benny Morris]]}} Si è trasformato al punto da diventare un erudito razzista anti-arabo e meno uno storico professionista. (p. 33) *Le prove addotte dai sopravvissuti dell'Olocausto hanno in Israele più valore della documentazione nazista, ma quando si tratta della storia orale palestinese della [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]], viene sempre ignorata come fantasie della immaginazione araba. (p. 81) *La comunità accademica dell'[[Università di Haifa]], quasi all'unanimità, ripeteva a pappagallo qualsiasi posizione del governo, senza un minimo di critica. Il mio isolamento nell'università era prevedibile, dato il comportamento immorale e cordardo di un gruppo di studiosi della cosiddetta ''unica democrazia in Medio Oriente''. (p. 93) *La pressione pubblica portò alcuni dei docenti israeliani più critici a ritirare il loro precedente sostegno ai principi della pace e della democrazia nei confronti dei palestinesi. Il momento sembrava maturo per regolare vecchi conti con i ''nuovi storici'', e non era quindi comodo farne parte. Ci fu chi cedette alle pressioni, come il mio collega [[Benny Morris]] che giustificò pubblicamente la [[Esodo palestinese del 1948|pulizia etnica del 1948]], che pure aveva contribuito a denunciare, avvertendo che l'avrebbe sostenuta di nuovo se la crisi attuale fosse continuata. La sua ritrattazione fu diffusa in tutto il mondo dalle ambasciate israeliane. (p. 99) *Quasi tutti i regimi dei paesi arabi sono stati compiacenti e abbastanza deboli da permettere a Israele di perseguire le sue politiche, fatta eccezione per Hamas e Hezbollah, Iran e Siria che devono essere neutralizzati perché l'unilateralismo di Israele abbia successo. (p. 145) *A quanto pare, i [[Stato di Palestina|palestinesi]] non possono avere un posto all'interno della Palestina storica a meno che non accettino di vivere senza diritti umani e civili fondamentali. Possono essere o cittadini di seconda classe nello Stato di Israele, oppure detenuti nelle mega-prigioni di Cisgiordania e di Gaza. (pp. 165-166) *I [[Stato di Palestina|palestinesi]] sono stati a tal punto disumanizzati dagli ebrei israeliani - siano essi uomini politici, soldati o semplici cittadini - che ucciderli diventa naturale, come naturale fu l'espellerli nel 1948 o il tenerli in prigione nei Territori Occupati. (p. 166) *I [[Arabi israeliani|palestinesi di Israele]] mostrarono la propria solidarietà con la popolazione di Gaza e furono quindi accusati di essere una quinta colonna nello Stato ebraico; non sostenendo l'aggressione israeliana, fu messo in dubbio il loro diritto di rimanere nel proprio paese. Quelli che - secondo me, a torto - accettarono di comparire nei media locali vennero interrogati più che intervistati, come se fossero detenuti in una prigione dello Shin Bet. La loro apparizione era preceduta e seguita da osservazioni razziste umilianti; erano accusati di appartenere a un popolo fanatico e irrazionale. (pp. 167-168) *La ''giusta'' ira è stata un fenomeno costante nella espropriazione israeliana, e prima ancora sionista, della Palestina. Ogni azione, sia che si tratti di pulizia etnica o di occupazione, di massacro o di distruzione, è sempre presentata come moralmente giusta, come un atto di semplice autodifesa compiuto controvoglia da Israele nella sua guerra contro il tipo peggiore di esseri umani. (p. 168) *Dobbiamo tentare di spiegare al mondo e agli stessi israeliani che il [[sionismo]] è una ideologia che comporta pulizia etnica, occupazione e massacri. (p. 169) *Come l'ideologia dell'apartheid spiegava le politiche oppressive del governo sudafricano, l'ideologia sionista - nella sua forma più condivisa e semplicistica - ha permesso ai governi israeliani, passati e presenti, di disumanizzare i palestinesi, ovunque essi fossero e di tentare di distruggerli. (p. 171) ==''10 miti su Israele''== *Come mostra chiaramente il [[Conflitto israelo-palestinese|caso israelo-palestinese]] la disinformazione storica, anche del passato più recente, può provocare danni enormi. Questo intenzionale fraintendimento della Storia ha permesso l'oppressione di un popolo e legittimato un regime coloniale e di occupazione. Non c'è da stupirsi quindi che queste politiche di disinformazione siano sopravvissute fino ai giorni nostri e svolgano una parte importante nel protrarsi di un conflitto che lascia sempre meno speranza per il futuro. (p. 9) *Il [[sionismo]] ha prodotto un resoconto storico di come questa terra contesa {{NDR|la [[Palestina]]}} sia divenuta lo stato di Israele, un resoconto fondato su alcuni miti che mettono subdolamente in discussione il diritto morale dei palestinesi alla terra. Molto spesso i media occidentali mainstream e le élite politiche accolgono queste rappresentazioni come un dato di fatto, così come accettano senza troppe domande il modo in cui Israele giustifica le proprie azioni da più di sessant'anni. Il più delle volte la loro tacita accettazione spiega la riluttanza dei governi occidentali a intervenire in maniera significativa in un conflitto che si protrae dalla fondazione stessa della nazione. (p. 10) *Quando [[Israele]] divenne realtà storica, nel 1948, si trasformò in un incubo palestinese altrettanto reale. (p. 17) *Implicito nell'esistenza di [[Israele]] come stato coloniale è il tentativo di nascondere le prove dei suoi atti di eliminazione, in particolare in un'epoca che guarda con disapprovazione al colonialismo e nel contesto di un paese che pretende di essere «l'unica democrazia del Medio Oriente» e «uno stato ebraico e democratico». La pulizia etnica della Palestina nel 1948 e il tentativo di cancellarne la memoria sono parte integrante della stessa strategia di eliminazione. (p. 23) *Senza l'apparizione del [[sionismo]] all'interno dei propri confini la [[Palestina]] avrebbe probabilmente seguito la stessa parabola nazionale del Libano, della Giordania o della Siria, intraprendendo un simile processo di modernizzazione e crescita. (p. 44) *Le idee embrionali del [[sionismo]] trovavano legittimazione in un [[antisemitismo]] di vecchia data. (p. 49) *È chiaro [...] come il [[sionismo]] fosse originariamente un progetto coloniale cristiano prima che ebraico. (p. 50) *Il movimento [[Sionismo|sionista]] deve la sua sopravvivenza al forte sostegno britannico, soprattutto nel momento in cui il popolo palestinese iniziò a rendersi conto che questa particolare forma di immigrazione non era di buon auspicio per il futuro della Palestina. I leader locali realizzarono presto che un tale insediamento non poteva che avere ripercussioni negative sulla loro società. (pp. 59-60) *L'impulso strategico imperiale della Gran Bretagna a utilizzare il ritorno degli ebrei in Palestina come mezzo per rafforzare il proprio coinvolgimento in «terra santa» è coinciso con l'emergere di nuove visioni culturali e intellettuali del sionismo europeo. Sia dai cristiani che dagli ebrei, quindi, la colonizzazione della Palestina era vista come un atto di ritorno e di redenzione. L'incontro di queste due spinte creò una potente alleanza che trasformò l'idea antisemita millenaria sui trasferimenti degli ebrei d'Europa in Palestina in un vero e proprio progetto di insediamento coloniale a discapito dei nativi palestinesi. (pp. 60-61) *Tutte le ricerche finora condotte sulla [[dichiarazione Balfour]] convergono nel concludere che la leadership governativa britannica accettasse di buon grado l'idea di una patria ebraica in Palestina, ritenendola in accordo con i propri interessi strategici nell'area. Una volta messa in atto l'[[Mandato britannico della Palestina|occupazione inglese in Palestina]], questa alleanza permise agli ebrei di costruire le infrastrutture necessarie alla realizzazione di uno stato ebraico sotto l'egida britannica, protetti dalle baionette del governo di Sua Maestà. (p. 62) *Ciò che importa non è tanto se gli attuali ebrei in [[Israele]] siano i discendenti autentici di coloro che vissero in epoca romana, ma piuttosto la pretesa di Israele di rappresentare tutti gli ebrei del mondo, da cui discende la convinzione che qualsiasi azione, anche la più spregevole, possa essere giustificata. (p. 64) *Fin dalla sua nascita, a metà del 19° secolo, il [[sionismo]] ha rappresentato un'espressione marginale della realtà culturale ebraica, emersa come risultato dell'unione di due impulsi provenienti dalle comunità dell'Europa centrale e orientale. Il primo derivava da una ricerca di sicurezza all'interno di una società che rifiutava di integrare gli ebrei come eguali e che, attraverso leggi formali o tumulti incoraggiati e a volte organizzati dai governanti, li perseguitava come diversivo rispetto a crisi economiche o sconvolgimenti politici. Il secondo impulso esprimeva invece il desiderio di emulare nuovi movimenti nazionali che cominciavano a proliferare in Europa durante il periodo notoriamente riconosciuto dagli storici come «primavera dei popoli». (p. 68) *Mentre queste prime idee [[Sionismo|sioniste]] si diffondevano tra le comunità ebraiche in paesi come la Germania e gli Stati Uniti, rabbini e personalità di spicco di queste stesse comunità rifiutavano questo nuovo approccio. Leader religiosi illustri liquidavano il sionismo come una forma di secolarizzazione e modernizzazione, mentre i laici temevano che le nuove idee avrebbero sollevato interrogativi sulla lealtà verso i propri stati nazionali e avrebbero quindi incrementato l'[[antisemitismo]]. (p. 70) *Quando il [[sionismo]] fece la sua prima apparizione in Europa molti rabbini tradizionalisti, difatti, proibirono ai loro fedeli di avere a che fare con gli attivisti sionisti. Vedevano nel sionismo un tentativo di intromissione rispetto al disegno divino di un esilio che si sarebbe concluso solo con la venuta del Messia. Rifiutavano categoricamente l'idea che gli ebrei dovessero fare tutto il possibile per porre fine all'«esilio», e credevano piuttosto di dover attendere la parola di Dio e l'annunciazione della sua venuta prima di tornare alla terra promessa; nel frattempo avrebbero dovuto praticare lo stile di vita tradizionale. Sebbene ai fedeli fosse permesso visitare la Palestina in pellegrinaggio, questo non rappresentava di certo un benestare al trasferimento di massa. (p. 77) *Dal momento che volevano sia secolarizzare la vita ebraica sia utilizzare la Bibbia come giustificazione della colonizzazione della Palestina, i [[Sionismo socialista|sionisti socialisti]] si trovavano di fronte a un paradosso importante. In altre parole, quel Dio in cui non credevano gli aveva comunque promesso la Palestina. (pp. 80-81) *Il ritorno degli ebrei apriva la strada al ritorno del Messia e alla risurrezione dei morti: il progetto [[Sionismo|sionista]] di colonizzare la Palestina fu ampiamente facilitato da questo credo religioso esoterico. Tuttavia, dietro queste visioni religiose si nascondevano classici sentimenti [[Antisemitismo|antisemiti]]. Spingere le comunità ebraiche verso la Palestina non era solo un imperativo religioso, contribuiva anche alla creazione di un'Europa senza ebrei. Si potevano prendere due piccioni con una fava: sbarazzarsi degli ebrei in Europa, e allo stesso tempo adempiere allo schema divino che prevedeva una «seconda venuta» accelerata dal ritorno degli ebrei in Palestina (e dalla loro successiva conversione al cristianesimo o perdizione eterna all'inferno). (p. 82) *Nella memoria collettiva di molti, il periodo d'oro del [[sionismo]] è associato alla vita collettivista ed egualitaria incarnata nella fondazione del [[kibbutz]]. Questa forma di vita è sopravvissuta per molto tempo dopo la fondazione dello stato di Israele e ha attratto giovani da tutto il mondo, curiosi di sperimentare il comunismo nella sua forma più pura. Pochissimi di loro si sono resi conto, o avrebbero potuto sapere, che la maggior parte di questi kibbutz era costruita sulle rovine di paesini palestinesi distrutti, la cui popolazione era stata espulsa nel 1948. (p. 85) *Lo spazio vitale che il movimento [[Sionismo|sionista]] chiedeva per sé non era determinato dalla necessità di salvare gli ebrei perseguitati, ma dal desiderio di prendere quanta più Palestina possibile con il minor numero di abitanti nativi. (p. 92) *Il [[Colonialismo d'insediamento|colonialismo di insediamento]] differisce dal colonialismo classico sotto tre aspetti. Il primo è che le colonie affidano la propria sopravvivenza alla «madrepatria» solo inizialmente e temporaneamente, diventando presto autosufficienti e autonome. [...] La seconda differenza è che mentre il colonialismo classico mira allo sfruttamento delle risorse naturali nei suoi nuovi possedimenti geografici, quello di insediamento è motivato da un forte desiderio di appropriarsi della terra di un paese straniero. La terza differenza riguarda il modo in cui la potenza coloniale si relaziona al territorio in questione. Diversamente dai progetti coloniali convenzionali condotti al servizio di un impero o di una madrepatria, i coloni di insediamento cercano non solo un posto nuovo dove stabilirsi, ma una nuova patria. Il problema è che queste «patrie» sono solitamente abitate da altre persone. A questo punto, alle comunità di coloni non resta che invocare giustificazioni morali o divine, anche se, in casi diversi dal sionismo, essi non si sono spinti a rivendicare una presenza su quei territori che risale a migliaia di anni prima. (p. 98) *La narrazione ufficiale israeliana o la sua mitologia fondante rifiutano di riconoscere ai palestinesi il benché minimo diritto morale di resistere alla colonizzazione ebraica iniziata nel 1882. La resistenza palestinese è stata descritta fin dagli albori come motivata dall'odio verso gli ebrei e accusata di promuovere una campagna di terrore antisemita, dall'arrivo dei primi coloni fino alla creazione dello stato di Israele. Ma sono gli stessi diari dei primi sionisti a raccontare una storia diversa. Sono pieni di aneddoti che rivelano come i coloni siano stati ben accolti dai palestinesi, i quali hanno offerto loro rifugio e in molti casi hanno insegnato loro a coltivare la terra. Solo quando è diventato chiaro che i coloni non erano venuti a vivere fianco a fianco alla popolazione nativa, bensì al suo posto, è iniziata la resistenza palestinese. E quando questa resistenza è iniziata, ha preso rapidamente la forma di una lotta anticoloniale. L'idea che gli ebrei perseguitati avessero diritto a un rifugio sicuro non è mai stata messa in discussione dai palestinesi e da coloro che li sostenevano. Ma i leader sionisti non ricambiavano questa considerazione. (pp. 100-101) *Pare legittimo descrivere il sionismo come un progetto coloniale di insediamento e il movimento nazionale palestinese come un fenomeno di resistenza anticoloniale. In questo contesto possiamo leggere da una prospettiva diversa il comportamento e le politiche del leader della comunità, [[Amin al-Husseini|Hajj Amin al-Husayni]], prima e durante la seconda guerra mondiale, rispetto alla narrazione normalmente presentata come un fatto storico. Come molti lettori sapranno, una delle accuse comuni ribadite all'infinito dagli israeliani è che il leader palestinese fosse un simpatizzante del nazismo. Certo, il mufti di Gerusalemme non era un angelo. [...] Tuttavia, quando sostenne apertamente metodi non violenti come scioperi, manifestazioni e altre azioni mirate a modificare la posizione britannica, venne additato come nemico dell'impero e dovette fuggire da Gerusalemme nel 1938. Queste circostanze lo costrinsero a dirigersi tra le braccia dei nemici dei suoi nemici, in questo caso Italia e Germania. Nei due anni in cui visse in asilo politico in Germania subì l'influenza della dottrina nazista, e anche lui confuse la definizione di ebraismo con quella di sionismo. La sua disponibilità a servire come commentatore radiofonico per i nazisti e ad aiutare a reclutare musulmani nei Balcani per lo sforzo bellico tedesco è sicuramente una macchia indelebile sulla sua figura. Tuttavia, al-Husayni non agì in modo diverso dai leader sionisti degli anni '30, che cercavano essi stessi un'alleanza con i nazisti contro l'impero britannico, o da tutti gli altri movimenti anticoloniali che volevano sbarazzarsi dell'impero attraverso alleanze con i suoi principali nemici. (pp. 106-107) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} Seppure la sua figura meriti critiche, queste non si devono ai suoi errori nei confronti del sionismo, ma piuttosto alla sua mancanza di empatia nei confronti della difficile situazione dei contadini palestinesi e ai suoi disaccordi con altri notabili, che contribuirono a indebolire fortemente il movimento anticoloniale. (pp. 107-108) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} In definitiva, né i suoi errori né i suoi successi hanno avuto un grande impatto sul corso della storia palestinese. (p. 108) *Molti studiosi oggi pensano che il massacro {{NDR|di [[Massacro di Kafr Qasim|Kafr Qasim]]}} del 1956 fosse una prova pratica per vedere se la gente della zona potesse essere intimidita e spinta ad andarsene. Gli autori della strage sono stati processati grazie alla diligenza e alla tenacia di due esponenti della Knesset [...]. Nonostante i loro sforzi i comandanti responsabili dell'area e l'unità stessa che perpetuò il massacro vennero puniti con sanzioni molto lievi, ricevendo solo piccole multe. Questo a riprova del fatto che l'esercito poteva farla franca, commettendo omicidi intenzionali e calcolati nei Territori occupati in qualsiasi momento. (p. 169) *Se la cartina al tornasole di ogni democrazia è il livello di tolleranza verso le proprie minoranze, [[Israele]] è ben lungi dal poter essere considerato uno stato democratico. (p. 171) *La [[conferenza di Madrid]] del 1991 e gli sforzi di pace condotti sotto l'egida internazionale furono probabilmente il primo vero tentativo degli Stati Uniti di trovare una soluzione per la Cisgiordania e la Striscia di Gaza basata sul ritiro delle forze israeliane. L'élite politica israeliana, però, intendeva stroncare quest'iniziativa sul nascere: preferì quindi avviare i propri negoziati di pace e convincere i palestinesi ad accettarli. Dall'altro lato, anche Yasser Arafat non guardava all'iniziativa di Madrid con entusiasmo. Lo preoccupavano infatti i rappresentanti palestinesi nei Territori occupati, guidati da Haidar Abdel-Shafi, di Gaza, e Faysal al-Husayni, di Gerusalemme, che rappresentavano una minaccia concreta alla sua leadership e popolarità. (pp. 188-189) *Sulla scia della [[Guerra dei sei giorni|guerra del giugno 1967]] il mondo intero accettò la posizione israeliana per cui il conflitto in Palestina fosse iniziato con quella guerra e fosse essenzialmente una lotta per il futuro della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Anche diversi regimi arabi accettarono questa narrazione, abbandonando il problema dei rifugiati come una questione irrilevante. (p. 197) *{{NDR|Parlando degli [[accordi di Oslo]]}} Il problema dei [[Rifugiati palestinesi|rifugiati]] - il cuore del conflitto palestinese, una realtà riconosciuta da tutti i palestinesi, ovunque si trovino, e da chiunque simpatizzi con la causa - è stato lasciato ai margini. (p. 198) *Poiché il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non è stato un vero processo di pace, la partecipazione riluttante dei palestinesi non era un segno della loro presunta intransigenza e cultura politica violenta, ma una risposta naturale a una farsa diplomatica che ha consolidato e intensificato il controllo israeliano sui Territori occupati. (p. 200) *[[Hamas]] viene bollata come un'organizzazione terroristica, sia dai media che dal punto di vista del diritto. Io invece sostengo che si tratti di un movimento di liberazione nazionale, e per di più legittimo. (p. 211) *[[Ahmed Yassin|Sheikh Yassin]], un religioso islamico disabile e semi-cieco, fondò [[Hamas]] e ne fu il leader spirituale fino al suo assassinio nel 2004. Originariamente venne avvicinato da Israele con un'offerta di aiuto e la promessa del benestare governativo all'espansione della sua organizzazione. Gli israeliani speravano che, attraverso la sua opera di beneficenza e le sue attività educative, questo leader carismatico avrebbe fatto da contrappeso al potere di Fatah nella Striscia di Gaza e altrove. (p. 215) *È interessante notare che alla fine degli anni '70 Israele, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vedevano nei movimenti nazionali laici (di cui oggi lamentano l'assenza) il peggior nemico dell'Occidente. (p. 215) *[[Hamas]] si è profondamente radicata nella società palestinese grazie ai suoi genuini tentativi di alleviare le sofferenze della gente comune fornendo istruzione, medicine e assistenza. Non meno importante, la posizione di Hamas sul diritto al ritorno dei rifugiati del 1948, a differenza dell'Autorità palestinese, era chiara e inequivocabile. Hamas appoggiava apertamente il diritto al ritorno, mentre l'Autorità palestinese lanciava messaggi ambigui, tra cui persino un discorso di Abu Mazen in cui questi rinunciava al diritto a tornare nella sua città natale, Safad. (p. 218) *Prima della sionizzazione della Palestina nel 1948 la storia di [[Gaza]] non era singolare o diversa dal resto della Palestina, e Gaza era sempre stata collegata amministrativamente e politicamente al resto del paese. Essendo uno dei principali sbocchi della Palestina sul mondo, per terra e per mare, aveva sviluppato uno stile di vita variegato e cosmopolita, non dissimile dalle altre società affacciate sul Mediterraneo orientale in epoca moderna. La sua posizione sulla costa, e sull'antica Via Maris che si estendeva dall'Egitto fino al Libano, portò prosperità e stabilità, fino a quando tutto ciò non venne interrotto e quasi completamente distrutto dalla pulizia etnica della Palestina nel 1948. (pp. 218-219) *La [[Striscia di Gaza|Striscia]] {{NDR|di Gaza}} venne creata negli ultimi giorni della guerra del 1948. Si trattava di una zona in cui le forze israeliane spinsero centinaia di migliaia di palestinesi dalla città di Giaffa e dalle regioni meridionali compresa la città di Bir Saba (l'odierna Beersheba). Altri furono espulsi più tardi, intorno al 1950, da città come Majdal (Ashkelon), nelle fasi finali della pulizia etnica. Così una piccola area pastorale della Palestina divenne il più grande campo profughi della terra, e continua a esserlo ancora oggi. (p. 219) *{{NDR|Sul [[conflitto tra Fatah e Hamas]]}} Quella di Gaza fu in parte una lotta tra politici eletti democraticamente e coloro che faticavano ad accettare l'espressione del voto popolare. La storia però non si esaurisce qui. Si trattò di una battaglia tra coloro che agivano per procura degli Stati Uniti e di Israele, principalmente membri di Fatah e dell'Autorità palestinese, la maggior parte dei quali si trovò in questa posizione involontariamente ma comunque fece il gioco israeliano, contro coloro che vi si opponevano. Le azioni di Hamas nei confronti delle fazioni nemiche fanno il pari con quelle compiute in Cisgiordania da parte dell'Autorità palestinese. (p. 223) *{{NDR|Su [[Yuval Steinitz]]}} Prima di diventare un politico aveva insegnato filosofia occidentale all'Università di Haifa, e sosteneva di prediligere un approccio cartesiano. Come politico però sembrava più influenzato da nazionalisti romantici come Gobineau e Fichte, fautori della purezza della razza come prerequisito per il primato nazionale. (p. 224) *La politica israeliana non ha mai indebolito [[Hamas]]; al contrario, ne ha accresciuto la popolarità e il potere. (p. 229) *Non sono sicuro che «guerra» sia il termine giusto per descrivere ciò che è accaduto nei vari attacchi israeliani sulla [[Striscia di Gaza|Striscia]] a partire dal 2006. Dopo l'inizio dell'operazione «[[Operazione piombo fuso|Piombo fuso]]», nel 2009, ho deciso di definire la politica israeliana un genocidio incrementale. Ho avuto alcune esitazioni prima di usare questo termine altamente controverso, eppure non riesco a trovarne un altro che spieghi con altrettanta precisione cos'è successo in quel lembo di terra. Dal momento che i riscontri che ho ricevuto, tra cui anche quelli di alcuni importanti attivisti per i diritti umani, indicavano un certo disagio nell'utilizzo di questa definizione, sono stato propenso a rivalutare questa scelta per un po', ma sono tornato a utilizzarla di recente con voce ancora più forte: è l'unico modo appropriato per descrivere ciò che l'esercito israeliano ha fatto nella Striscia di Gaza dal 2006. (p. 238) *La [[Soluzione dei due Stati|soluzione a due stati]] [...] è un'invenzione israeliana che aveva lo scopo di far quadrare un cerchio. Risponde in modo soddisfacente alla necessità di mantenere la Cisgiordania sotto il controllo israeliano senza incorporare la popolazione che vi abita. In questo modo una parte della Cisgiordania sarebbe autonoma sotto forma di un quasi-stato. In cambio, i palestinesi dovrebbero rinunciare a tutte le loro speranze di ritorno, alla parità di diritti nel caso di coloro che vivono nello stato di Israele, al futuro di Gerusalemme e all'idea di poter condurre un giorno una vita normale come esseri umani nella propria patria. (p. 255) *{{NDR|Parlando della [[soluzione dei due Stati]] per la Palestina}} Qualsivoglia critica a questo mito è spesso bollata come antisemitismo. Tuttavia, per molti versi è vero il contrario: c'è una connessione tra il nuovo antisemitismo e il mito stesso. La soluzione a due stati si basa sull'idea che uno stato ebraico sia la soluzione migliore per il problema ebraico; cioè, gli ebrei dovrebbero vivere in Palestina piuttosto che altrove. Questa idea è proprio quella degli antisemiti. (p. 255) *Poiché l'espropriazione {{NDR|da parte degli israeliani a scapito dei palestinesi}} è ovunque, la riappropriazione e la riconciliazione dovranno avvenire ovunque. [...] La sacra distinzione tra gli [[Insediamenti israeliani|insediamenti ebraici]] in Israele (prima del 1967) e quelli in Cisgiordania (dopo il 1967) dovrebbe finire anch'essa nella tomba. La distinzione dovrebbe invece essere fatta tra quegli ebrei che sono disposti a discutere una riformulazione del rapporto, un cambio di regime e una parità di status, e quelli che non lo sono, indipendentemente da dove vivono ora. (p. 259) *Dopo la seconda guerra mondiale al [[sionismo]] è stato permesso di diventare un progetto coloniale, in un periodo in cui il colonialismo veniva rifiutato dal mondo civilizzato, perché la creazione di uno stato ebraico offriva all'Europa, e in particolare alla Germania occidentale, una facile via d'uscita dai peggiori eccessi dell'antisemitismo. Israele è stato il primo a riconoscere «una nuova Germania»; in cambio ha ricevuto molti soldi, ma anche, cosa ben più importante, carta bianca per trasformare l'intera Palestina in Israele. (p. 264) *Il [[sionismo]] si è posto come soluzione all'[[antisemitismo]], ma è diventato la ragione principale della sua prolungata presenza. (p. 264) *Che il razzismo e la xenofobia siano ora rivolti contro i musulmani e l'islam è un fatto intimamente connesso alla [[Conflitto israelo-palestinese|questione israelo-palestinese]], e potrebbe essere ridimensionato una volta trovata una risposta autentica a tale questione. (p. 264) ==''La prigione più grande del mondo''== *Ai bambini [[Stato di Palestina|palestinesi]], uccisi, feriti e traumatizzati dal vivere nella più grande prigione del mondo. (p. 11) *{{NDR|Sulla gestione dei [[territori occupati da Israele]] a seguito della [[guerra dei sei giorni]]}} Una mera estensione dell'autorità militare già imposta a un gruppo di palestinesi (la minoranza all'interno di Israele) a un altro gruppo palestinese (gli abitanti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza). (p. 22) *Nel 1967 la rotta ufficiale tracciata da Israele, tra impossibili ambizioni nazionalistiche e colonialiste, trasformò un milione e mezzo di individui in detenuti di un mega-carcere. Non si trattava però di una prigione riservata a pochi detenuti incarcerati a torto o a ragione: essa fu imposta a una società nella sua interezza. (p. 36) *Nel redigere questo testo mi trovo a disagio di fronte alla parola "occupazione". [...] La prima riserva sta nel fatto che, impiegando questo termine, si dà adito all'idea di una falsa separazione tra Israele e le zone occupate. Indirettamente, essa legittima la presenza israeliana ovunque in quella che era la Palestina mandataria e produce l'inaccettabile dicotomia tra il "democratico" Israele e i "non democratici" [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]]. La seconda riserva riguarda le implicazioni politiche e giuridiche di solito connesse al termine "occupazione". In genere, quest'ultima viene infatti ritenuta uno strumento temporaneo per mettere in sicurezza un territorio dopo un conflitto armato o una guerra. Essa ha un inizio e una fine, ed esistono regole e obblighi internazionali molto chiari che discendono dalla transitorietà di qualsiasi occupazione. La realtà in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza è diversa per due aspetti davvero rilevanti. Il primo, [...] è che la transitorietà non fa parte della storia di questa "occupazione". [...] Il secondo aspetto che distingue il caso in esame da quelli noti di occupazione militare è il controllo totale esercitato dall'occupante. Queste forme di controllo assoluto sono tipiche delle prime fasi di qualsiasi occupazione armata, tuttavia, a meno che non si appartenga a un gruppo designato all'eliminazione o al genocidio, esse non durano mai troppo a lungo. Perciò, la portata di queste pratiche di controllo totale in quelli che sono divenuti noti come i Territori Occupati indurrebbe a cercare una terminologia migliore. (pp. 42-43) *Fino al 1964, [...] non era affatto scontato che nella regione mediorientale il pupillo dell'America fosse Israele. La situazione mutò dopo l'assassinio del presidente Kennedy e la nomina di Johnson. Da allora, in un sol colpo, ebbe inizio una nuova era che continua ancora oggi, nella quale Israele è entrato a far parte di un club esclusivo di Stati nelle cui politiche, di norma, gli Stati Uniti non si ingeriscono, presentando unicamente una cortese protesta quando, agli occhi del resto del mondo, gli israeliani si spingono troppo oltre. (p. 121) *I politici israeliani riuscivano a destreggiarsi abilmente, dando l'impressione di affrontare seriamente la discussione sulle opzioni di pace e di ritiro, ma nel frattempo deliberavano tutta una serie di risoluzioni per delimitare chiaramente la Cisgiordania e la Striscia di Gaza come due future mega-prigioni sotto il controllo di Israele. (p. 143) *[[Yigal Allon|Alon]] era salito presto al potere. All'età di trent'anni era già al comando del Palmach, l'unità d'élite sionista, e come tale nel 1948 era divenuto responsabile della pulizia di villaggi e città palestinesi in varie parti del paese. [...] Egli era l'epitome del nuovo ebreo - quasi ariano - che il sionismo desiderava porre come antitesi dell'ebreo "esiliato". Bello, carismatico e coraggioso, brillava come futuro capo del movimento sionista, tuttavia non riuscì a mantenere le aspettative. Negli anni, politici ben più cinici e sofisticati riuscirono a emarginarlo, per cui non ottenne mai il ruolo di leader che lui e i suoi fautori avrebbero desiderato ottenesse. (pp. 162-163) *[[Yigal Allon|Alon]] ha immaginato e realizzato una serie di colonie ebraiche che avrebbe separato i palestinesi dai palestinesi e, sostanzialmente, annesso a Israele parti della Cisgiordania. Il concetto dei cunei sarebbe stato perfezionato e in un certo senso completato da [[Ariel Sharon]], sia in qualità di ministro degli Alloggi e delle Infrastrutture nazionali negli anni Ottanta che di primo ministro nel XXI secolo. (p. 165) *Per un brevissimo periodo, nei primi anni dopo l'occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, [[Yigal Allon|Yigal Alon]] dominò il pensiero strategico del governo israeliano lasciando la propria impronta sulla cartografia dell'[[Territori occupati da Israele|occupazione]]. Anche se il suo piano non venne adottato come progetto, egli riuscì comunque a suggerire un protocollo informale su come governare sia la Cisgiordania che la Striscia di Gaza. Il ''modus operandi'' da lui concepito avrebbe condizionato la politica israeliana fino ai nostri giorni. In sostanza, esso forniva indicazioni su come governare indirettamente le aree palestinesi densamente popolate mentre, in un modo o nell'altro, si procedeva ad annettere tutto il resto del territorio. (pp. 165-166) *Il termine ''hashud'' ('sospetto') finì per riferirsi a qualunque palestinese non fosse gradito agli israeliani; identificava l'"arabo cattivo". Già all'epoca, essere definito un "sospetto" significava essere colpevole fino a prova contraria, pertanto un "sospettato" era qualcuno che probabilmente sarebbe stato arrestato senza processo, per poi rimanere iscritto in una sorta di registro "criminale" che in seguito gli avrebbe impedito di lavorare dentro Israele, di superare i posti di controllo, di ottenere il permesso di aprire un'attività e così per tutti gli altri normali aspetti della vita. (p. 191) *Sebbene si fosse deciso di non ripetere le espulsioni di massa del 1948, Israele effettuò comunque operazioni di pulizia etnica nelle [[Territori occupati da Israele|aree occupate]] nel '67; l'idea alla base di questo era che il ridimensionamento della popolazione nell'immediato dopoguerra fosse un ''modus operandi'' opportuno e praticabile prima che le acque si calmassero e che prendesse avvio il "processo di pace". (p. 194) *Gli strateghi israeliani si resero conto che, volendo attuare una pulizia etnica con altri mezzi, l'alternativa all'espulsione era non consentire alle persone di lasciare i luoghi in cui vivevano; tanto più che in questo modo potevano essere escluse dagli equilibri di potere demografici. Essendo costretti all'interno delle proprie aree, questi individui potevano essere trascurati dal conteggio demografico complessivo del paese, giacché non si potevano muovere, sviluppare o espandere liberamente, né godevano di alcuno dei diritti umani e civili fondamentali. (p. 207) *I più elementari diritti degli esseri umani, tutelati dall'ordinamento internazionale, erano subordinati all'approvazione israeliana insita nell'enigmatica espressione «buona condotta». In tutto il mondo, esisteva un solo contesto in cui vigeva un nesso del genere: il carcere moderno. (pp. 210-211) *In più di una pubblicazione israeliana, i primi dieci anni della storia dell'occupazione, dal 1967 al 1977, sono stati dipinti come il decennio illuminato: dieci anni di opportunità di pace e progresso per i palestinesi, da loro stessi poi dilapidate. Uno sguardo più attento rivela, però, una realtà assai diversa: quella del consolidamento di un dominio unilaterale che ha incarcerato la gente dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] come si fosse trattato di detenuti a vita: loro, i loro figli e i loro nipoti. (p. 216) *{{NDR|Su [[Golda Meir]]}} La nuova leader era impegnata a continuare la politica di insediamento avviata dal suo predecessore. [...] La nuova premier avrebbe dimostrato ben poco interesse riguardo al destino dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], che lasciò invece in mano all'inerzia burocratica del governo militare. La pace, per Meir, non era un'opzione contemplabile. (p. 217) *{{NDR|Su [[Abraham Isaac Kook]]}} Per molti versi può essere ritenuto il capostipite del fondamentalismo ebraico estremo. (p. 219) *Nel 1974 il movimento dei [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{NDR|israeliani}} divenne una lobby ideologica che influenzava le politiche governative riguardanti la colonizzazione e che godeva di una presenza sempre maggiore nella Knesset e nella sfera pubblica in generale. Ma se per un verso i coloni erano dei manipolatori, per l'altro loro stessi venivano manipolati. Erano infatti usati come arma, e molto spesso come scusa, per giustificare la confisca di terre, e lo Stato ricorreva a loro come strumento demografico per effettuare una pulizia etnica con mezzi alternativi. Il movimento era un comodo canale per implementare quegli aspetti della politica di colonizzazione ai quali il governo laburista non voleva essere direttamente associato; specialmente le politiche che contraddicevano apertamente il diritto e le convenzioni internazionali. Anziché sullo Stato, infatti, la responsabilità veniva fatta ricadere su presunti gruppi di parte. (pp. 220-221) *La vita in prossimità delle due comunità, quella dei palestinesi occupati e dei coloni, non faceva altro che accentuare l'immagine di un carcere. Ogni [[Insediamenti israeliani|colonia]], e ogni blocco di colonie, era circondato da una recinzione elettrica e da mura che chiudevano i coloni al loro interno, ma che combinate tra loro rinchiudevano i palestinesi in decine di mini-prigioni dentro l'enorme complesso della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. (p. 221) *L'esercito attuava il suo dominio su ogni aspetto della vita {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}}, ma fin dall'inizio fu assistito da altri enti israeliani. Uno di questi era il sindacato generale, l'[[Histadrut]]. Questa organizzazione pre-statale era già stata molto efficiente nell'estromettere i palestinesi dal mercato del lavoro mandatario, e ciò a dispetto del fatto che venisse vista dal mondo occidentale - compreso il movimento sindacale britannico - come un esempio di organizzazione socialista votata al benessere dei lavoratori. Nel 1967, a partire dalla seconda settimana di giugno, l'Histadrut fu incorporato nel meccanismo dell'occupazione. Il governo gli concesse il monopolio del commercio e dell'industria; e sul campo esso non agì come un sindacato, ma piuttosto come un mastodontico complesso industriale. (pp. 242-243) *Per i palestinesi, qualsiasi miglioramento delle condizioni di vita dipendeva dal loro totale consenso a risiedere nelle aree isolate dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], il cui spazio sarebbe stato costantemente ridotto dall'ebraicizzazione e dall'accaparramento delle terre. (p. 243) *Il principale contributo di [[Ariel Sharon|Sharon]] al rafforzamento della mega-prigione {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}} è stato un approccio sistematico che ha spazzato via ogni ambiguità nell'attuazione della strategia del 1967. Difatti, egli ha portato la colonizzazione in ogni angolo della Cisgiordania. (p. 265) *Se da un lato [[Hamas]] ha dato del filo da torcere agli israeliani, dall'altro li ha anche aiutati a bollare la lotta palestinese come parte di una forza islamica globale antioccidentale impegnata in uno scontro di civiltà. È per questo che molti degli esperti che hanno scritto sulle origini di Hamas hanno attribuito a Israele un ruolo importante nella sua nascita e progressiva affermazione. (p. 282) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non fu in realtà un tentativo di pace giusto ed equo, bensì un compromesso accettato da un popolo sconfitto e colonizzato. Il risultato fu che i palestinesi furono costretti a cercare soluzioni che andavano contro i loro interessi e che mettevano in pericolo la loro stessa sopravvivenza. (p. 312) *L'insistenza sulla partizione e sull'esclusione della questione dei rifugiati dall'agenda di pace avevano trasformato il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]], nel migliore dei casi, in una riorganizzazione militare e in un riassetto del controllo israeliano in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. In quello peggiore, in un nuovo accordo sul controllo che aveva reso la vita dei palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza di gran lunga peggiore di quanto fosse prima. (p. 319) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] aveva trasformato i [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] in una geografia del disastro, per cui dopo gli accordi la qualità della vita dei palestinesi era notevolmente peggiorata rispetto a prima. (p. 320) *In [[Cisgiordania]], la fermezza dei palestinesi è tuttora viva. La resistenza popolare è un fatto quotidiano, ma, disponendo di risorse limitate, viene facilmente soffocata dall'occupazione israeliana. Tuttavia, la sua tenacia suggerisce che la partita iniziata nel 1967 non sia ancora chiusa. (p. 331) *Le condizioni disumane a [[Gaza]] hanno reso impossibile per la gente che vi abita adattarsi alla prigionia che qui Israele continua a imporre dal 1967. Ci sono stati periodi relativamente migliori, quando era permesso spostarsi per lavoro in Cisgiordania e in Israele, ma quei tempi sono finiti nel 2006. (p. 340) ==''Ultima fermata Gaza''== *Nel 1985 [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]], all'epoca ambasciatore di Israele presso le Nazioni unite, dichiarò all'assemblea annuale dei sionisti cristiani che il loro sostegno a Israele era un atto morale superiore. Quella sera divenne così il prediletto di tutti quelli che volevano bruciare gli ebrei all'inferno, a meno che non si convertissero al cristianesimo nel giorno del Giudizio. (p. 35) *I palestinesi avevano del movimento [[Sionismo|sionista]] la stessa opinione che nutrivano gli algerini nei confronti dei colonialisti francesi: esattamente com'era inconcepibile per gli algerini accettare di dividere la propria terra con i coloni francesi, per i palestinesi era altrettanto inaccettabile spartire la Palestina con il movimento sionista. (p. 72) *Dei circa novecentomila palestinesi che vivevano nei territori designati dall'ONU come Stato ebraico, soltanto centomila restavano sulla propria terra e nelle proprie case, oppure nei pressi: quelli che restarono divennero la [[Arabi israeliani|minoranza palestinese]] di Israele. Gli altri furono espulsi oppure fuggirono sotto la minaccia dell'espulsione, mentre qualche migliaio morì nei massacri. (p. 74) *Il paesaggio della campagna, il cuore rurale della [[Palestina]], disseminata di migliaia di villaggi pittoreschi e pieni di colore, era in rovina. Metà dei villaggi venne cancellata dalla faccia della terra dai bulldozer israeliani che si misero all'opera nell'agosto del '48, quando il governo decise di trasformare quei villaggi in terreno agricolo o di costruire nuovi insediamenti ebraici sulle loro rovine. (pp. 74-75) *[[Theodor Herzl]], padre fondatore del sionismo, aveva già predetto che il suo sogno di una patria ebraica in Palestina avrebbe reso indispensabile l'espulsione della popolazione indigena. (p. 80) *Io credo che ci sia un malinteso riguardo non solo al potere dell'[[AIPAC]], ma anche riguardo alle sue finalità. Ciò che chiede a una nuova amministrazione {{ndr|statunitense}} non è di adeguarsi alla linea del governo israeliano in carica, per esempio il governo Netanyahu: la richiesta è di non discostarsi dal consenso sionista israeliano, cioè di non adottare politiche che vadano contro quelle del Likud, del Partito laburista o di Kadima. [...] Il secondo punto degno di nota è che non si può individuare nell'AIPAC l'elemento che determina la politica estera americana. Esistono altri fattori, come il complesso militare-industriale, il sionismo cristiano, il neoconservatorismo e altro ancora. Il ruolo dell'AIPAC sta nel fondere insieme tutte queste influenze e incanalarle efficacemente a favore di Israele. (pp. 177-178) *Il popolo della [[Striscia di Gaza]] negli ultimi sessant'anni ha oscillato tra le condizioni di internato, ostaggio o prigioniero di uno spazio umano impraticabile. (p. 197) *Non si sottolinearà mai abbastanza che Israele non ha alcun pretesto credibile per l'[[Operazione piombo fuso|attacco del 2008-2009]] a Gaza, condotto con il pieno appoggio degli Stati Uniti e con l'uso di armi illecite degli stessi Stati Uniti. L'opinione pressoché universale asserisce il contrario, cioè che Israele ha agito per autodifesa. L'affermazione non regge affatto alla luce del netto rifiuto di ricorrere ai mezzi pacifici a disposizione, come sanno benissimo tanto Israele quanto gli Stati Uniti, il suo complice nei crimini. (pp. 225-226) ==''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina''== *Prima del 7 ottobre {{ndr|2023}} gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. (p. 14) *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il [[conflitto israelo-palestinese]]". (p. 18) *La [[Palestina]] non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. (p. 20) *Finché [[Israele]] conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. (p. 40) *I [[Sionismo|sionisti]] come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri [[Colonialismo d'insediamento|coloni insediativi]], ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. (p. 40) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. (p. 41) *Oggigiorno il [[Massacro di Hebron del 1929|massacro di Hebron]], un'orribile atrocità, viene utilizzato nella narrazione ufficiale israeliana come arma per "dimostrare" che la coesistenza è impossibile e, paradossalmente, per giustificare i successivi massacri di palestinesi. (p. 44) *La [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. (p. 75) *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. (p. 76) *La storia del sostegno segreto di Israele a [[Hamas]] è in netto contrasto con le sue istrioniche dichiarazioni di oggi secondo cui esso non è migliore dell'Isis. (p. 109) *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. (p. 128) *Fino al 7 ottobre {{ndr|2023}}, [[Israele]] ha investito molto tempo ed energie nella costruzione del consenso a partire da un'accezione di antisemitismo che includesse la critica allo Stato israeliano e ai fondamenti morali del sionismo. Oggi, persino dire che, dal 1967, intere generazioni di palestinesi sono cresciute sotto l'occupazione è sufficiente perché si scateni una caccia alle streghe che non risparmia nessuno. A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. (pp. 129-130) *L'attacco del 7 ottobre {{ndr|2023}} viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". (p. 130) *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre {{ndr|2023}} erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. (p. 132) *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai [[Stato di Palestina|palestinesi]] da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. (p. 133) ==''La fine di Israele''== *Sono convinto che lo status quo in Israele non possa perdurare perché, sin dal principio, il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" non è riuscito a offrire nessun tipo di risoluzione. (p. 23) *{{ndr|Sulla [[dichiarazione Balfour]]}} Un impegno assunto da Londra senza mai chiedere che cosa ne pensassero i palestinesi. (p. 24) *Nemmeno i leader palestinesi più concilianti, e neppure in tempi di totale impotenza e isolamento, hanno mai potuto prendere seriamente in considerazione qualcuna delle [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|proposte di pace]] avanzate dal 1967. Accettare un bantustan in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, senza alcuna concessione sui blocchi di insediamenti ebraici in Cisgiordania, il diritto al ritorno dei profughi o uno Stato palestinese con significativi poteri sovrani o che conservi la sua capitale storica a Gerusalemme, sarebbe un suicidio politico. Erano queste le aspirazioni minime della stragrande maggioranza dei palestinesi, ma non sono mai state nemmeno trattate come questioni da discutere. (p. 31) *Questi [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processi di pace]] si sono trasformati in una farsa. Israele li ha in realtà usati per normalizzare l'occupazione: parlare di pace prendendo tempo per costruire ulteriori insediamenti e arroccarsi nei territori. (p. 31) *Oggi, dopo decenni del "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]", i palestinesi hanno meno diritti di sempre. (p. 35) *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. (p. 40) *[[Israele]] fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. (p. 43) *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. (p. 61) *Sono convinto che il principale motivo per cui finora il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" è fallito sia che la comunità globale semplicemente non vuole ascoltare la posizione palestinese. Questo è un modo assurdo di deliberare sul futuro di un paese e di un popolo. Solo un dibattito e un processo di decisione interni al popolo palestinese possono fornire al mondo una visione per una futura Palestina libera. (p. 83) *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? (p. 85) *Riconoscere la [[Stato di Palestina|Palestina]] ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. (p. 89) *Ogni [[rivoluzione]] vincente della storia è divampata quando l'energia creativa delle masse ha incontrato la visione programmatica di un'organizzazione sicura di sé e capace di dar voce alle loro richieste. (pp. 110-111) *La maggioranza dei palestinesi uccisi di recente dall'IDF sono giovanissimi. Questa è una generazione nata nella geografia del disastro creata da Israele; sono individui plasmati dal crescere in quella che ho definito la più grande prigione sulla Terra. La loro coscienza politica scaturisce necessariamente dalla loro resistenza a questa dura realtà. (p. 112) *Nella [[Striscia di Gaza]] assediata, in particolare dopo la devastazione provocata dalle politiche genocide di Israele, i giovani hanno paura per la loro vita e per la sopravvivenza delle loro famiglie, non diversamente dai giovani nei campi profughi in Siria e alcuni di quelli nei campi profughi libanesi. Chi sfugge alle bombe è nondimeno colpito dalla carestia e dal totale collasso del sistema sanitario dovuto all'assedio israeliano. Ma anche in queste circostanze, le più atroci mai affrontate da Gaza, ci sono incredibili iniziative che uniscono la lotta per la sopravvivenza a uno sguardo strategico a lungo termine: immaginare un futuro migliore. (p. 113) *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. (pp. 115-116) *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. (p. 116) *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. (p. 117) *{{ndr|Sul [[sionismo]]}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. (p. 124) *L'identità di [[Israele]] come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. (p. 124) *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. (p. 129) *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-[[Israele]] si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. (p. 136) *Nel [[Ruanda]] del dopo-[[Genocidio del Ruanda|genocidio]] il ritorno dei profughi è stato cruciale per il processo di riconciliazione. I nuovi leader lo ritennero un modo per riformare il paese, per questo invocarono il ritorno dei membri di ogni gruppo etnico, che fossero hutu o tutsi. Tra il 1994, l'anno del genocidio, e il 2022 sono tornati in Ruanda oltre tre milioni di profughi ruandesi. Il ritorno ha allentato le tensioni tra i gruppi etnici e consentito un complicato processo di riconciliazione, sia pur tra molti ostacoli. Naturalmente il caso del Ruanda, con due gruppi etnici appartenenti alla stessa nazione postcoloniale differisce in modo significativo da quello palestinese. Dimostra però che, se un governo è davvero interessato a consentire il ritorno dei profughi alle loro case, è possibile realizzarlo, anche se non mancano i problemi da risolvere. (p. 161) *Prima dell'arrivo del [[sionismo]] i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. (p. 197) *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. (p. 227) *Io sono una persona di sinistra, lo sono sempre stato e probabilmente lo rimarrò per il resto della mia vita. (p. 228) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. (p. 241) *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla [[Stato di Palestina|Palestina]] e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. (p. 242) ==''Global Sumud Flotilla''== *Il [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023, pur teletrasmesso e ampiamente documentato, non è bastato a indurre i governi occidentali a far qualcosa per fermarlo. Una simile indifferenza non è una novità. Le condizioni terribili della Striscia già prima del genocidio non avevano innescato reazioni significative da parte di quei governi. È oltremodo esasperante, tuttavia, che l'inerzia si stia protraendo per l'intera durata del genocidio e che le poche iniziative intraprese siano state revocate dopo la firma del presunto cessate il fuoco, nell'ottobre 2025. (p. 5) *Assieme alle manifestazioni di solidarietà con i palestinesi, che in tutto il mondo hanno portato in piazza milioni di persone, la [[Global Sumud Flotilla]] è stata la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio, di fronte a un [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] trasmesso in tv. (p. 6) *Anche tra gli [[Israele|israeliani]] più liberali è poco diffusa la comprensione della portata dei crimini commessi dal loro Stato, e in molti casi da loro stessi, e ancor meno di come quei crimini vengano percepiti nel mondo. (p. 6) *{{NDR|Sul concetto di [[Ṣumūd|sumud]]}} Quest'idea di resilienza è stata ed è la più sacra nella lotta di vita o di morte condotta dai palestinesi durante e dopo la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] del 1948. Lo squilibrio di potere, il silenzio del mondo, la complicità dell'Occidente e l'inazione del mondo arabo non lasciavano grandi chance di liberazione, e in effetti il movimento di liberazione fino a oggi non ha liberato neppure un centimetro quadro di territorio palestinese. Ma il suo ''sumud'', la sua resilienza, se non la terra ha liberato il popolo. (p. 7) *Il messaggio che la [[Global Sumud Flotilla]] invia ai governi di tutto il mondo, in particolare occidentali, è che non c'è bisogno di mediazioni esterne tra le due parti in causa, ma piuttosto di interventi a difesa dei palestinesi. Finché i governi non se ne incaricheranno, la società civile ha il dovere di dar voce a questa posizione, e proprio questo è il significato della Global Sumud Flotilla. (p. 7) ==Citazioni su Ilan Pappé== *Ilan Pappé, che conduce una battaglia radicale contro l'establishment politico e accademico di Israele, è forse il più anticonformista degli israeliani. ([[Mario Vargas Llosa]]) *Ilan Pappé è il più coraggioso, più onesto, più incisivo degli storici israeliani. ([[John Pilger]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Ilan Pappé, ''La pulizia etnica della Palestina'', traduzione di Luisa Corbetta e Alfredo Tradardi, Fazi, Roma, 2008. ISBN 9788881129089. *Ilan Pappé, ''Controcorrente: {{small|la lotta per la libertà accademica in Israele}}'', Zambon, Francoforte sul Meno, 2012. ISBN 9788887826807. *Ilan Pappé, ''10 miti su Israele'', traduzione di Federica Stagni, Tamu, Napoli, 2022. ISBN 9791280195166. *Ilan Pappé, ''La prigione più grande del mondo: {{small|storia dei Territori Occupati}}'', traduzione di Michele Zurlo, Fazi, Roma, 2022. ISBN 9791259672483. *[[Noam Chomsky]], Ilan Pappé, ''Ultima fermata Gaza: {{small|la guerra senza fine tra Israele e Palestina}}'', traduzione di Massimiliano Manganelli, Ponte alle Grazie, Milano, 2023. ISBN 9791255820147. *Ilan Pappé, ''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina: {{small|dal 1882 a oggi}}'', traduzione di Valentina Nicolì, Fazi, Roma, 2024. ISBN 9791259676634. *Ilan Pappé, ''La fine di Israele: {{small|il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina}}'', traduzione di Nazzareno Mataldi, Fazi, Roma, 2025. ISBN 9791259677273. *Maria Elena Delia, ''Global Sumud Flotilla: {{small|la storia siete voi}}'', prefazione di Ilan Pappé, Ponte alle Grazie, Milano, 2026. ISBN 9791255823025. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Accademici israeliani]] [[Categoria:Politologi]] [[Categoria:Storici israeliani]] 3eoy4mnn7apt6bk7xpwvjxj3gp6pfbt 1424758 1424757 2026-08-26T20:22:51Z Darkcloud2222 10646 /* Controcorrente */ 1424758 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ilan Pappe.JPG|thumb|Ilan Pappé]] '''Ilan Pappé''' (1954 – vivente), storico, accademico e politologo israeliano. ==Citazioni di Ilan Pappé== *{{NDR|Crede che il popolo [[Ebrei|ebraico]] meriti uno Stato?}} No, decisamente no! Il popolo musulmano non merita uno Stato, il popolo cristiano non merita uno Stato, il popolo buddhista non merita uno Stato. Le persone di fede meritano che la loro religione sia rispettata, i popoli che fanno parte di un movimento nazionale meritano uno Stato. L'ebraismo non è un nazionalismo, l'ebraismo è una religione. Il sionismo è un'ideologia che ritiene che l'ebraismo sia un movimento nazionale, ma la maggior parte degli ebrei nel mondo, ancora oggi, non lo crede. Se fosse stato possibile creare uno Stato ebraico non a spese dei palestinesi e senza espropriare i palestinesi, senza colonizzare i palestinesi, senza effettuare una pulizia etnica ai danni dei palestinesi, vale a dire creare uno Stato ebraico su un'isola situata da qualche parte, sì, se questa fosse la volontà di alcuni ebrei non ci sarebbe alcun problema. Il problema dell'idea di uno Stato ebraico è che esso può essere sostenuto solo attraverso una struttura di uno Stato di apartheid che impone la sua volontà sui palestinesi.<ref>{{en}} Dall'intervista ''[https://www.youtube.com/watch?v=JiWHkdVEO8M The Two State Solution is DEAD!]'', ''Youtube.com'', 16 giugno 2024.</ref> *Questa politica di confisca di terre e villaggi {{NDR|abbandonati dai palestinesi nel 1948}} continuò, in maniera intermittente, dal 1949 al 1954. La preda era indifesa e i predatori determinati. Per uno strano gioco, il principale beneficiario di tale politica fu il movimento socialista dei ''kibbutz'' [[Hashomer Hatz'air]] che, ufficialmente, recava lo slogan della coesistenza binazionale bene in vista sui suoi striscioni. Era il più a sinistra dei tre maggiori movimenti del ''kibbutz'' attivi nel giovane Stato di Israele; dimostrò, nei fatti, di essere anche il più avido.<br />Questa discrepanza tra ideologia e realtà suscitò qualche ammirevole (e tormentata) presa di posizione da parte di suoi esponenti, che però non riuscirono ad interrompere il processo di pulizia etnica.<ref group="fonte">Da ''Storia della Palestina moderna: {{small|Una terra, due popoli}}'', Einaudi, Torino, 2014, pp. 184-185. ISBN 9788806215200</ref> {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20231207013917/https://ilmanifesto.it/ilan-pappe-deriva-messianica-il-sionismo-verso-la-sua-fine «Deriva messianica, il sionismo verso la sua fine»]''|Intervista di Chiara Cruciati, ''ilmanifesto.it'', 28 novembre 2023.}} *La storia insegna che la decolonizzazione non è un processo semplice per il colonizzatore. Perde i suoi privilegi, deve ridare indietro le terre occupate, rinunciare all’idea di uno Stato-nazione mono-etnico. I pacifisti israeliani pensano di svegliarsi un giorno in un paese eguale e democratico. Non sarà così semplice, i processi di decolonizzazione sono dolorosi: la pace inizia quando il colonizzatore accetta di stravolgere le proprie istituzioni, la costituzione, le leggi, la distribuzione delle risorse. Il giorno in cui finirà la colonizzazione della Palestina, alcuni israeliani preferiranno andarsene, altri resteranno in un territorio libero in cui non sono più i carcerieri di nessuno. Prima gli israeliani lo capiranno e meno questo processo sarà sanguinoso. In ogni caso la storia è sempre dalla parte degli oppressi, ogni colonialismo è destinato è finire. *A negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] erano il centro e la sinistra. La destra non l’ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *Essere sionisti liberali {{NDR|[[Sionismo socialista|sionisti di sinistra]]}} è sempre stato problematico. Devi mentire a te stesso di continuo, perché non puoi essere allo stesso tempo socialista e colonizzatore. La società si è stancata, ha capito che doveva scegliere tra essere democratica ed essere ebraica.<ref>La ''Legge fondamentale sulla Knesset'' (1958) definisce lo Stato d'Israele come «uno stato ebraico e democratico». In ambito accademico, si è discusso se questi due attributi siano fra loro complementari o contradditorî.</ref> Ha scelto la natura ebraica. Ha deciso che la priorità era affermare uno stato razzista piuttosto che condividerlo con i palestinesi. Era inevitabile, la logica conseguenza del progetto sionista. L’Israele di oggi {{NDR|2023}} è molto più autentico di quello degli anni Novanta. ==''La pulizia etnica della Palestina''== *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. (p. 5) *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. (p. 5) *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. (p. 6) *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. (pp. 6-7) *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi {{ndr|in relazione all'[[Esodo palestinese del 1948|esodo palestinese]]}} era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. (pp. 7-8) *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina [[Esodo palestinese del 1948|nel 1948]] ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. (p. 10) *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi [[Sionismo|sionisti]] rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. (pp. 22-23) *[[David Ben Gurion|Ben Gurion]] è per molti aspetti il fondatore dello Stato d'Israele e ne fu il primo capo di governo. Fu anche la testa pensante della pulizia etnica della Palestina. (p. 37) * [...] finora, "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|portare la pace in Palestina]]", è sempre stato inteso come un piano messo a punto esclusivamente dagli Stati Uniti e da Israele, senza che i palestinesi venissero consultati seriamente, né minimamente rispettati. (p. 48) *Una [[Piano di partizione della Palestina|spartizione del paese]] – a stragrande maggioranza palestinese {{NDR|nel 1947, circa i due terzi}} – in due parti uguali si rivelò un disastro perché andava contro la volontà della popolazione indigena che costituiva la maggioranza. Con l'annuncio della propria intenzione di creare in Palestina due entità politiche uguali – ebraica e araba –, l'ONU violava i diritti fondamentali dei palestinesi e non teneva in alcun conto gli interessi del mondo arabo per la Palestina, proprio al culmine della lotta anticolonialista nel Medio Oriente. (p. 49) *{{NDR|Sul [[piano di partizione della Palestina]]}} L'equilibrio demografico quasi alla pari all'interno dello Stato assegnato agli ebrei era tale che se questa mappa fosse stata in realtà messa in pratica, avrebbe costituito un incubo per la leadership sionista: il sionismo non avrebbe mai potuto raggiungere nessuno dei suoi obiettivi principali. (p. 52) *Il rifiuto categorico del [[Piano di partizione della Palestina|piano]] {{ndr|di partizione della Palestina}} da parte dei governi arabi e della leadership palestinese convinse ancor di più Ben Gurion che poteva sia accettare il piano che lavorare contro di esso. Già nell'ottobre del 1947, prima ancora che la Risoluzione venisse adottata, Ben Gurion chiarì ai suoi collaboratori che se la mappa del piano di spartizione non fosse stata soddisfacente, lo Stato ebraico non sarebbe stato obbligato ad accettarla. È chiaro quindi che il rifiuto o l'accettazione del piano da parte dei palestinesi non avrebbe cambiato la valutazione fatta da Ben Gurion sui suoi limiti. Per lui e per i suoi amici ai vertici della gerarchia sionista, uno Stato ebreo solido significava uno Stato che si estendesse sulla maggior parte della Palestina e che comprendesse solo pochissimi palestinesi, se proprio dovevano esserci. (pp. 52-53) *Anche se non era soddisfatto della mappa dell'ONU {{NDR|del [[piano di partizione della Palestina]]}}, Ben Gurion si rese conto che in quelle circostanze – col rifiuto totale della mappa da parte del mondo arabo e dei palestinesi – la questione dei confini da tracciare sarebbe rimasta aperta. Ciò che importava era il riconoscimento internazionale del diritto degli ebrei ad avere un proprio Stato in Palestina. [...] Il previsto rifiuto del piano da parte degli arabi e dei palestinesi permise a Ben Gurion e alla leadership sionista di affermare che il piano ONU era lettera morta il giorno stesso in cui fu approvato – tranne, naturalmente, per quelle clausole che riconoscevano la legalità dello Stato ebraico in Palestina. I suoi confini, dato il rifiuto da parte palestinese e araba, «saranno decisi con la forza e non con la Risoluzione di spartizione», dichiarò Ben Gurion. (p. 53) *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. (p. 97) *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. (p. 111) *[[Haifa]], come Tiberiade, era stata assegnata nel Piano delle Nazioni Unite allo Stato ebraico: lasciare l'unico grande porto del paese sotto il controllo degli ebrei era un'altra prova del trattamento sfavorevole riservato ai palestinesi nella proposta di pace dell'ONU. (p. 120) *Essere ebreo [[Sionismo|sionista]] nel 1948 significava una cosa e una cosa sola: il pieno impegno nella dearabizzazione della Palestina. (p. 137) *{{ndr|Parlando dei [[drusi]] in Palestina}} La loro alleanza con il movimento sionista li ha inesorabilmente alienati dal resto dei palestinesi. Soltanto di recente troviamo una generazione più giovane che pare cominci a ribellarsi contro questo isolamento, ma anche a scoprire quanto questo sia difficile in una società patriarcale fermamente governata dagli anziani e dai leader spirituali. (p. 146) *Se non fosse stato per le pressioni estremamente efficaci della lobby sionista sul presidente [[Harry Truman]], il corso della storia della Palestina avrebbe potuto prendere una piega molto diversa. Invece i gruppi sionisti della comunità ebraica americana trassero una lezione importante dalla propria capacità di incidere sulla politica degli USA in Palestina (e in seguito oltre la Palestina, nel Medio Oriente in generale). In un processo più lungo che attraversò gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la lobby sionista riuscì a far relegare ai margini gli esperti del mondo arabo del Dipartimento di Stato e lasciò la politica americana sul Medio Oriente nelle mani del Campidoglio e della Casa Bianca, dove l'influenza dei sionisti era notevole. (p. 156) *{{ndr|Parlando della [[Palestina]]}} In nessuno altro posto del suo [[Impero britannico|impero]] Albione fu così perfida. (p. 157) *La Gran Bretagna permise che si compisse la pulizia etnica davanti agli occhi dei suoi soldati e dei suoi funzionari durante il periodo del [[Mandato britannico della Palestina|Mandato]], che terminò alla mezzanotte del 14 maggio 1948, e impedì un intervento dell'ONU che avrebbe potuto salvare molti palestinesi. (p. 159) *A ventinove ore dalla fine del Mandato {{NDR|britannico della Palestina}}, la maggior parte dei villaggi nella zona nord-ovest della Galilea - tutti entro i confini dello Stato arabo designato - era stata distrutta, facendo in modo che Ben Gurion annunciasse con soddisfazione al nuovo parlamento: «È stata liberata la Galilea occidentale» (alcuni dei villaggi a nord di Haifa furono in effetti occupati solo in seguito). In altre parole, le truppe ebraiche ci misero poco più di un giorno per trasformare una zona con una popolazione per il 96 per cento palestinese e solo per il 4 per cento ebrea - e con un identico rapporto anche per la proprietà terriera - in una zona che risultava quasi completamente ebrea. (pp. 176-177) *Nel 1948 non vi era nessun intervento internazionale su cui i palestinesi potessero sperare: all'estero non si preoccupavano delle atrocità che si stavano verificando in Palestina. [...] Un solo emissario delle Nazioni Unite si comportò in modo diverso. Il conte [[Folke Bernadotte]] arrivò in Palestina il 20 maggio e vi restò fino a settembre, quando alcuni terroristi ebrei lo uccisero per aver "osato" avanzare la proposta di ridividere il paese a metà e aver chiesto l'incondizionato ritorno di tutti i profughi. [...] Come presidente della Croce Rossa svedese, Bernadotte era stato molto attivo nel salvare gli ebrei dal nazismo durante la seconda guerra mondiale e questo era il motivo per cui il governo israeliano lo aveva accettato come mediatore dell'ONU: non si aspettava però che avrebbe cercato di fare per i palestinesi ciò che aveva fatto per gli ebrei solo alcuni anni prima. (pp. 192-193) *In molte storie orali palestinesi che ora cominciano a venir fuori, compaiono pochi nomi di brigate. Tuttavia la [[7ª Brigata corazzata "Saar mi-Golan"|Settima]] è menzionata molto spesso, assieme ad aggettivi tipo "terroristi" e "barbari". (pp. 194-195) *Ben Gurion non desiderava che la città di [[Nazareth]] venisse evacuata poiché sapeva che gli occhi del mondo cristiano erano puntati sulla città. Ma un generale di grado superiore e il comandante supremo dell'operazione, Moshe Karmil, ordinarono l'espulsione totale di tutta la popolazione rimasta («16.000», annotò Ben Gurion, «di cui 10.000 cristiani»). Ben Gurion a questo punto diede istruzioni a Karmil di revocare il suo ordine e di permettere alla popolazione di rimanere. Egli convenne con Ben Donkelman, il comandante militare dell'operazione: «Il mondo ci guarda», il che significò che Nazareth fu più fortunata di ogni altra città della Palestina. Infatti Nazareth è tuttora la sola città araba nella Israele pre-1967. Ancora una volta, tuttavia, non tutti coloro a cui fu concesso di rimanere furono risparmiati. (pp. 208-209) *Oggi un sito web per i profughi di Hittin contiene il seguente riferimento ai [[drusi]]: «Che lo vogliano o no, sono ancora arabi palestinesi», una chiara allusione al fatto che i drusi mostrarono scarsa solidarietà o affinità, e tanto meno compassione, per i loro compagni palestinesi. Al contrario, molti di loro parteciparono alla distruzione della Palestina rurale, alla quale - tragicamente - appartenevano. (p. 210) *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espulso, occupato. (p. 220) *Oggi, nonostante tutti gli sforzi di Israele di "giudaizzarla", [...] la [[Galilea]] rimane ancora l'unica area della Palestina ad aver mantenuto la sua bellezza naturale, il suo sapore mediorientale e la sua cultura palestinese. Poiché metà della popolazione è palestinese, l'"equilibrio demografico" impedisce a molti ebrei israeliani di sentire quella regione come "propria" anche all'inizio del XXI secolo. (p. 225) *Un intenso processo di "giudaizzazione" non è fino a ora riuscito a rendere "ebrea" la [[Galilea]], ma dato che oggi così tanti israeliani, politici e accademici, sono giunti ad accettare e giustificare quella pulizia e anche a suggerirla ai futuri uomini politici, il pericolo di ulteriori espulsioni incombe tuttora sul popolo palestinese in questa parte di Palestina. (p. 227) *In Israele e nel mondo ebraico il [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è visto come un'agenzia ecologicamente molto responsabile che deve la sua reputazione al modo in cui si è dedicata a piantare alberi, a reintrodurre la flora e i paesaggi locali, facilitando l'apertura di decine di luoghi di villeggiatura e di parchi naturali, con aree da picnic e spazi gioco per bambini. [...] I parchi del JNF non offrono soltanto parcheggi, aree da picnic, spazi gioco e contatto con la natura, ma anche degli elementi ben visibili che raccontano una storia particolare: le rovine di una casa, una fortezza, frutteti, piante di cactus (''sabra''), e così via. Ci sono anche fichi e mandorli. Moltissimi israeliani pensano che siano fichi "selvatici" o mandorli "selvatici", poiché li vedono in fioritura verso la fine dell'inverno, quando annunciano la bellezza della primavera. Ma questi alberi furono piantati e coltivati da mani umane. Ovunque si trovino mandorli e fichi, uliveti o siepi di cactus, là un tempo sorgeva un villaggio palestinese: questi alberi, che rifioriscono ogni anno, sono tutto ciò che resta. Vicino ai terrazzamenti incolti e sotto le altalene e i tavoli da picnic e le foreste di pini europei, giacciono sepolte le case e i campi dei palestinesi che le truppe israeliane cacciarono nel 1948. Pertanto, i visitatori, guidati soltanto da queste segnalazioni del JNF, non si renderanno mai conto che lì abitavano persone - i palestinesi - che ora vivono come profughi nei Territori Occupati, come cittadini di seconda classe in Israele e come abitanti di campi profughi oltre i confini della Palestina. La vera missione del JNF, in altre parole, è stata quella di nascondere i resti visibili della Palestina, non solo piantando alberi, ma anche tramite una cronaca che nega la loro esistenza. (p. 272) *L'informazione data dai siti web del [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è un modello autorevole per il meccanismo onnicomprensivo di rifiuto che gli israeliani mettono in atto sul piano della rappresentazione. Profondamente radicato nella psicologia delle persone, questo meccanismo funziona proprio sostituendo i luoghi palestinesi di tragedie e memoria con spazi di piacere e divertimento per gli israeliani. Ciò che i testi del JNF rappresentano come "ecologia" è un'altra manovra ufficiale israeliana per negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] e nascondere l'enormità della tragedia palestinese. (p. 273) *Le false speranze che Israele suscitò con l'[[Accordi di Oslo|accordo di Oslo]] dovevano avere terribili conseguenze per il popolo palestinese, a maggior ragione perché Arafat cadde nella trappola preparata per lui. (pp. 286-287) *Per i palestinesi l'unico risultato positivo di [[Vertice di Camp David|Camp David]] fu che la loro leadership riuscì, almeno per un po' di tempo, a portare la [[Esodo palestinese del 1948|catastrofe del 1948]] all'attenzione locale, regionale e, in una certa misura, dell'opinione pubblica internazionale. Non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e persino in Europa, quanti erano veramente interessati alla questione palestinese dovettero prendere coscienza che questo conflitto non riguardava solo il futuro dei Territori Occupati, ma che al centro c'era la questione dei profughi che Israele aveva cacciato dalla Palestina nel 1948. (p. 290) *Il problema di [[Israele]] non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. (p. 309) ==''Controcorrente''== *Per quanto sia potente la presa del [[sionismo]] sui pensieri e sulla vita di un ebreo israeliano, liberatosi dal suo potere, avrà difficoltà a capire come abbia potuto essere attratto dalle sue lusinghe, dalla sua logica o dalla sua visione. (p. 14) *L'eredità di [[Theodor Herzl|Herzl]] è stata quella dalla quale mi sono gradualmente allontanato, dedicando più tardi la mia vita pubblica a combatterla strenuamente. (p. 19) *La vita e la visione di [[Theodor Herzl|Herzl]], come lo stesso sionismo, devono essere discussi da altri punti di vista, e il più importante è quello delle vittime palestinesi della sua ambizione. (p. 19) *La scelta fatta da [[Theodor Herzl|Herzl]], condivisa dai suoi successori, fu quella del colonialismo. A un estraneo può sembrare banale definire colonialiste le sue decisioni e quelle del suo movimento. Per un ebreo israeliano è quasi impensabile descrivere in questi termini l'uomo o il suo progetto, a meno che non si renda conto che è l'inizio di un cammino tortuoso fuori dalla sua tribù e lontano dalla sua ideologia. (p. 20) *{{ndr|Parlando di [[Benny Morris]]}} Si è trasformato al punto da diventare un erudito razzista anti-arabo e meno uno storico professionista. (p. 33) *Le prove addotte dai sopravvissuti dell'Olocausto hanno in Israele più valore della documentazione nazista, ma quando si tratta della storia orale palestinese della [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]], viene sempre ignorata come fantasie della immaginazione araba. (p. 81) *La comunità accademica dell'[[Università di Haifa]], quasi all'unanimità, ripeteva a pappagallo qualsiasi posizione del governo, senza un minimo di critica. Il mio isolamento nell'università era prevedibile, dato il comportamento immorale e cordardo di un gruppo di studiosi della cosiddetta ''unica democrazia in Medio Oriente''. (p. 93) *La pressione pubblica portò alcuni dei docenti israeliani più critici a ritirare il loro precedente sostegno ai principi della pace e della democrazia nei confronti dei palestinesi. Il momento sembrava maturo per regolare vecchi conti con i ''nuovi storici'', e non era quindi comodo farne parte. Ci fu chi cedette alle pressioni, come il mio collega [[Benny Morris]] che giustificò pubblicamente la [[Esodo palestinese del 1948|pulizia etnica del 1948]], che pure aveva contribuito a denunciare, avvertendo che l'avrebbe sostenuta di nuovo se la crisi attuale fosse continuata. La sua ritrattazione fu diffusa in tutto il mondo dalle ambasciate israeliane. (p. 99) *Quasi tutti i regimi dei paesi arabi sono stati compiacenti e abbastanza deboli da permettere a Israele di perseguire le sue politiche, fatta eccezione per Hamas e Hezbollah, Iran e Siria che devono essere neutralizzati perché l'unilateralismo di Israele abbia successo. (p. 145) *A quanto pare, i [[Stato di Palestina|palestinesi]] non possono avere un posto all'interno della Palestina storica a meno che non accettino di vivere senza diritti umani e civili fondamentali. Possono essere o cittadini di seconda classe nello Stato di Israele, oppure detenuti nelle mega-prigioni di Cisgiordania e di Gaza. (pp. 165-166) *I [[Stato di Palestina|palestinesi]] sono stati a tal punto disumanizzati dagli ebrei israeliani - siano essi uomini politici, soldati o semplici cittadini - che ucciderli diventa naturale, come naturale fu l'espellerli nel 1948 o il tenerli in prigione nei Territori Occupati. (p. 166) *I [[Arabi israeliani|palestinesi di Israele]] mostrarono la propria solidarietà con la popolazione di Gaza e furono quindi accusati di essere una quinta colonna nello Stato ebraico; non sostenendo l'aggressione israeliana, fu messo in dubbio il loro diritto di rimanere nel proprio paese. Quelli che - secondo me, a torto - accettarono di comparire nei media locali vennero interrogati più che intervistati, come se fossero detenuti in una prigione dello Shin Bet. La loro apparizione era preceduta e seguita da osservazioni razziste umilianti; erano accusati di appartenere a un popolo fanatico e irrazionale. (pp. 167-168) *La ''giusta'' ira è stata un fenomeno costante nella espropriazione israeliana, e prima ancora sionista, della Palestina. Ogni azione, sia che si tratti di pulizia etnica o di occupazione, di massacro o di distruzione, è sempre presentata come moralmente giusta, come un atto di semplice autodifesa compiuto controvoglia da Israele nella sua guerra contro il tipo peggiore di esseri umani. (p. 168) *Dobbiamo tentare di spiegare al mondo e agli stessi israeliani che il [[sionismo]] è una ideologia che comporta pulizia etnica, occupazione e massacri. (p. 169) *Come l'ideologia dell'apartheid spiegava le politiche oppressive del governo sudafricano, l'ideologia [[Sionismo|sionista]] - nella sua forma più condivisa e semplicistica - ha permesso ai governi israeliani, passati e presenti, di disumanizzare i palestinesi, ovunque essi fossero e di tentare di distruggerli. (p. 171) ==''10 miti su Israele''== *Come mostra chiaramente il [[Conflitto israelo-palestinese|caso israelo-palestinese]] la disinformazione storica, anche del passato più recente, può provocare danni enormi. Questo intenzionale fraintendimento della Storia ha permesso l'oppressione di un popolo e legittimato un regime coloniale e di occupazione. Non c'è da stupirsi quindi che queste politiche di disinformazione siano sopravvissute fino ai giorni nostri e svolgano una parte importante nel protrarsi di un conflitto che lascia sempre meno speranza per il futuro. (p. 9) *Il [[sionismo]] ha prodotto un resoconto storico di come questa terra contesa {{NDR|la [[Palestina]]}} sia divenuta lo stato di Israele, un resoconto fondato su alcuni miti che mettono subdolamente in discussione il diritto morale dei palestinesi alla terra. Molto spesso i media occidentali mainstream e le élite politiche accolgono queste rappresentazioni come un dato di fatto, così come accettano senza troppe domande il modo in cui Israele giustifica le proprie azioni da più di sessant'anni. Il più delle volte la loro tacita accettazione spiega la riluttanza dei governi occidentali a intervenire in maniera significativa in un conflitto che si protrae dalla fondazione stessa della nazione. (p. 10) *Quando [[Israele]] divenne realtà storica, nel 1948, si trasformò in un incubo palestinese altrettanto reale. (p. 17) *Implicito nell'esistenza di [[Israele]] come stato coloniale è il tentativo di nascondere le prove dei suoi atti di eliminazione, in particolare in un'epoca che guarda con disapprovazione al colonialismo e nel contesto di un paese che pretende di essere «l'unica democrazia del Medio Oriente» e «uno stato ebraico e democratico». La pulizia etnica della Palestina nel 1948 e il tentativo di cancellarne la memoria sono parte integrante della stessa strategia di eliminazione. (p. 23) *Senza l'apparizione del [[sionismo]] all'interno dei propri confini la [[Palestina]] avrebbe probabilmente seguito la stessa parabola nazionale del Libano, della Giordania o della Siria, intraprendendo un simile processo di modernizzazione e crescita. (p. 44) *Le idee embrionali del [[sionismo]] trovavano legittimazione in un [[antisemitismo]] di vecchia data. (p. 49) *È chiaro [...] come il [[sionismo]] fosse originariamente un progetto coloniale cristiano prima che ebraico. (p. 50) *Il movimento [[Sionismo|sionista]] deve la sua sopravvivenza al forte sostegno britannico, soprattutto nel momento in cui il popolo palestinese iniziò a rendersi conto che questa particolare forma di immigrazione non era di buon auspicio per il futuro della Palestina. I leader locali realizzarono presto che un tale insediamento non poteva che avere ripercussioni negative sulla loro società. (pp. 59-60) *L'impulso strategico imperiale della Gran Bretagna a utilizzare il ritorno degli ebrei in Palestina come mezzo per rafforzare il proprio coinvolgimento in «terra santa» è coinciso con l'emergere di nuove visioni culturali e intellettuali del sionismo europeo. Sia dai cristiani che dagli ebrei, quindi, la colonizzazione della Palestina era vista come un atto di ritorno e di redenzione. L'incontro di queste due spinte creò una potente alleanza che trasformò l'idea antisemita millenaria sui trasferimenti degli ebrei d'Europa in Palestina in un vero e proprio progetto di insediamento coloniale a discapito dei nativi palestinesi. (pp. 60-61) *Tutte le ricerche finora condotte sulla [[dichiarazione Balfour]] convergono nel concludere che la leadership governativa britannica accettasse di buon grado l'idea di una patria ebraica in Palestina, ritenendola in accordo con i propri interessi strategici nell'area. Una volta messa in atto l'[[Mandato britannico della Palestina|occupazione inglese in Palestina]], questa alleanza permise agli ebrei di costruire le infrastrutture necessarie alla realizzazione di uno stato ebraico sotto l'egida britannica, protetti dalle baionette del governo di Sua Maestà. (p. 62) *Ciò che importa non è tanto se gli attuali ebrei in [[Israele]] siano i discendenti autentici di coloro che vissero in epoca romana, ma piuttosto la pretesa di Israele di rappresentare tutti gli ebrei del mondo, da cui discende la convinzione che qualsiasi azione, anche la più spregevole, possa essere giustificata. (p. 64) *Fin dalla sua nascita, a metà del 19° secolo, il [[sionismo]] ha rappresentato un'espressione marginale della realtà culturale ebraica, emersa come risultato dell'unione di due impulsi provenienti dalle comunità dell'Europa centrale e orientale. Il primo derivava da una ricerca di sicurezza all'interno di una società che rifiutava di integrare gli ebrei come eguali e che, attraverso leggi formali o tumulti incoraggiati e a volte organizzati dai governanti, li perseguitava come diversivo rispetto a crisi economiche o sconvolgimenti politici. Il secondo impulso esprimeva invece il desiderio di emulare nuovi movimenti nazionali che cominciavano a proliferare in Europa durante il periodo notoriamente riconosciuto dagli storici come «primavera dei popoli». (p. 68) *Mentre queste prime idee [[Sionismo|sioniste]] si diffondevano tra le comunità ebraiche in paesi come la Germania e gli Stati Uniti, rabbini e personalità di spicco di queste stesse comunità rifiutavano questo nuovo approccio. Leader religiosi illustri liquidavano il sionismo come una forma di secolarizzazione e modernizzazione, mentre i laici temevano che le nuove idee avrebbero sollevato interrogativi sulla lealtà verso i propri stati nazionali e avrebbero quindi incrementato l'[[antisemitismo]]. (p. 70) *Quando il [[sionismo]] fece la sua prima apparizione in Europa molti rabbini tradizionalisti, difatti, proibirono ai loro fedeli di avere a che fare con gli attivisti sionisti. Vedevano nel sionismo un tentativo di intromissione rispetto al disegno divino di un esilio che si sarebbe concluso solo con la venuta del Messia. Rifiutavano categoricamente l'idea che gli ebrei dovessero fare tutto il possibile per porre fine all'«esilio», e credevano piuttosto di dover attendere la parola di Dio e l'annunciazione della sua venuta prima di tornare alla terra promessa; nel frattempo avrebbero dovuto praticare lo stile di vita tradizionale. Sebbene ai fedeli fosse permesso visitare la Palestina in pellegrinaggio, questo non rappresentava di certo un benestare al trasferimento di massa. (p. 77) *Dal momento che volevano sia secolarizzare la vita ebraica sia utilizzare la Bibbia come giustificazione della colonizzazione della Palestina, i [[Sionismo socialista|sionisti socialisti]] si trovavano di fronte a un paradosso importante. In altre parole, quel Dio in cui non credevano gli aveva comunque promesso la Palestina. (pp. 80-81) *Il ritorno degli ebrei apriva la strada al ritorno del Messia e alla risurrezione dei morti: il progetto [[Sionismo|sionista]] di colonizzare la Palestina fu ampiamente facilitato da questo credo religioso esoterico. Tuttavia, dietro queste visioni religiose si nascondevano classici sentimenti [[Antisemitismo|antisemiti]]. Spingere le comunità ebraiche verso la Palestina non era solo un imperativo religioso, contribuiva anche alla creazione di un'Europa senza ebrei. Si potevano prendere due piccioni con una fava: sbarazzarsi degli ebrei in Europa, e allo stesso tempo adempiere allo schema divino che prevedeva una «seconda venuta» accelerata dal ritorno degli ebrei in Palestina (e dalla loro successiva conversione al cristianesimo o perdizione eterna all'inferno). (p. 82) *Nella memoria collettiva di molti, il periodo d'oro del [[sionismo]] è associato alla vita collettivista ed egualitaria incarnata nella fondazione del [[kibbutz]]. Questa forma di vita è sopravvissuta per molto tempo dopo la fondazione dello stato di Israele e ha attratto giovani da tutto il mondo, curiosi di sperimentare il comunismo nella sua forma più pura. Pochissimi di loro si sono resi conto, o avrebbero potuto sapere, che la maggior parte di questi kibbutz era costruita sulle rovine di paesini palestinesi distrutti, la cui popolazione era stata espulsa nel 1948. (p. 85) *Lo spazio vitale che il movimento [[Sionismo|sionista]] chiedeva per sé non era determinato dalla necessità di salvare gli ebrei perseguitati, ma dal desiderio di prendere quanta più Palestina possibile con il minor numero di abitanti nativi. (p. 92) *Il [[Colonialismo d'insediamento|colonialismo di insediamento]] differisce dal colonialismo classico sotto tre aspetti. Il primo è che le colonie affidano la propria sopravvivenza alla «madrepatria» solo inizialmente e temporaneamente, diventando presto autosufficienti e autonome. [...] La seconda differenza è che mentre il colonialismo classico mira allo sfruttamento delle risorse naturali nei suoi nuovi possedimenti geografici, quello di insediamento è motivato da un forte desiderio di appropriarsi della terra di un paese straniero. La terza differenza riguarda il modo in cui la potenza coloniale si relaziona al territorio in questione. Diversamente dai progetti coloniali convenzionali condotti al servizio di un impero o di una madrepatria, i coloni di insediamento cercano non solo un posto nuovo dove stabilirsi, ma una nuova patria. Il problema è che queste «patrie» sono solitamente abitate da altre persone. A questo punto, alle comunità di coloni non resta che invocare giustificazioni morali o divine, anche se, in casi diversi dal sionismo, essi non si sono spinti a rivendicare una presenza su quei territori che risale a migliaia di anni prima. (p. 98) *La narrazione ufficiale israeliana o la sua mitologia fondante rifiutano di riconoscere ai palestinesi il benché minimo diritto morale di resistere alla colonizzazione ebraica iniziata nel 1882. La resistenza palestinese è stata descritta fin dagli albori come motivata dall'odio verso gli ebrei e accusata di promuovere una campagna di terrore antisemita, dall'arrivo dei primi coloni fino alla creazione dello stato di Israele. Ma sono gli stessi diari dei primi sionisti a raccontare una storia diversa. Sono pieni di aneddoti che rivelano come i coloni siano stati ben accolti dai palestinesi, i quali hanno offerto loro rifugio e in molti casi hanno insegnato loro a coltivare la terra. Solo quando è diventato chiaro che i coloni non erano venuti a vivere fianco a fianco alla popolazione nativa, bensì al suo posto, è iniziata la resistenza palestinese. E quando questa resistenza è iniziata, ha preso rapidamente la forma di una lotta anticoloniale. L'idea che gli ebrei perseguitati avessero diritto a un rifugio sicuro non è mai stata messa in discussione dai palestinesi e da coloro che li sostenevano. Ma i leader sionisti non ricambiavano questa considerazione. (pp. 100-101) *Pare legittimo descrivere il sionismo come un progetto coloniale di insediamento e il movimento nazionale palestinese come un fenomeno di resistenza anticoloniale. In questo contesto possiamo leggere da una prospettiva diversa il comportamento e le politiche del leader della comunità, [[Amin al-Husseini|Hajj Amin al-Husayni]], prima e durante la seconda guerra mondiale, rispetto alla narrazione normalmente presentata come un fatto storico. Come molti lettori sapranno, una delle accuse comuni ribadite all'infinito dagli israeliani è che il leader palestinese fosse un simpatizzante del nazismo. Certo, il mufti di Gerusalemme non era un angelo. [...] Tuttavia, quando sostenne apertamente metodi non violenti come scioperi, manifestazioni e altre azioni mirate a modificare la posizione britannica, venne additato come nemico dell'impero e dovette fuggire da Gerusalemme nel 1938. Queste circostanze lo costrinsero a dirigersi tra le braccia dei nemici dei suoi nemici, in questo caso Italia e Germania. Nei due anni in cui visse in asilo politico in Germania subì l'influenza della dottrina nazista, e anche lui confuse la definizione di ebraismo con quella di sionismo. La sua disponibilità a servire come commentatore radiofonico per i nazisti e ad aiutare a reclutare musulmani nei Balcani per lo sforzo bellico tedesco è sicuramente una macchia indelebile sulla sua figura. Tuttavia, al-Husayni non agì in modo diverso dai leader sionisti degli anni '30, che cercavano essi stessi un'alleanza con i nazisti contro l'impero britannico, o da tutti gli altri movimenti anticoloniali che volevano sbarazzarsi dell'impero attraverso alleanze con i suoi principali nemici. (pp. 106-107) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} Seppure la sua figura meriti critiche, queste non si devono ai suoi errori nei confronti del sionismo, ma piuttosto alla sua mancanza di empatia nei confronti della difficile situazione dei contadini palestinesi e ai suoi disaccordi con altri notabili, che contribuirono a indebolire fortemente il movimento anticoloniale. (pp. 107-108) *{{NDR|Su [[Amin al-Husseini]]}} In definitiva, né i suoi errori né i suoi successi hanno avuto un grande impatto sul corso della storia palestinese. (p. 108) *Molti studiosi oggi pensano che il massacro {{NDR|di [[Massacro di Kafr Qasim|Kafr Qasim]]}} del 1956 fosse una prova pratica per vedere se la gente della zona potesse essere intimidita e spinta ad andarsene. Gli autori della strage sono stati processati grazie alla diligenza e alla tenacia di due esponenti della Knesset [...]. Nonostante i loro sforzi i comandanti responsabili dell'area e l'unità stessa che perpetuò il massacro vennero puniti con sanzioni molto lievi, ricevendo solo piccole multe. Questo a riprova del fatto che l'esercito poteva farla franca, commettendo omicidi intenzionali e calcolati nei Territori occupati in qualsiasi momento. (p. 169) *Se la cartina al tornasole di ogni democrazia è il livello di tolleranza verso le proprie minoranze, [[Israele]] è ben lungi dal poter essere considerato uno stato democratico. (p. 171) *La [[conferenza di Madrid]] del 1991 e gli sforzi di pace condotti sotto l'egida internazionale furono probabilmente il primo vero tentativo degli Stati Uniti di trovare una soluzione per la Cisgiordania e la Striscia di Gaza basata sul ritiro delle forze israeliane. L'élite politica israeliana, però, intendeva stroncare quest'iniziativa sul nascere: preferì quindi avviare i propri negoziati di pace e convincere i palestinesi ad accettarli. Dall'altro lato, anche Yasser Arafat non guardava all'iniziativa di Madrid con entusiasmo. Lo preoccupavano infatti i rappresentanti palestinesi nei Territori occupati, guidati da Haidar Abdel-Shafi, di Gaza, e Faysal al-Husayni, di Gerusalemme, che rappresentavano una minaccia concreta alla sua leadership e popolarità. (pp. 188-189) *Sulla scia della [[Guerra dei sei giorni|guerra del giugno 1967]] il mondo intero accettò la posizione israeliana per cui il conflitto in Palestina fosse iniziato con quella guerra e fosse essenzialmente una lotta per il futuro della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Anche diversi regimi arabi accettarono questa narrazione, abbandonando il problema dei rifugiati come una questione irrilevante. (p. 197) *{{NDR|Parlando degli [[accordi di Oslo]]}} Il problema dei [[Rifugiati palestinesi|rifugiati]] - il cuore del conflitto palestinese, una realtà riconosciuta da tutti i palestinesi, ovunque si trovino, e da chiunque simpatizzi con la causa - è stato lasciato ai margini. (p. 198) *Poiché il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non è stato un vero processo di pace, la partecipazione riluttante dei palestinesi non era un segno della loro presunta intransigenza e cultura politica violenta, ma una risposta naturale a una farsa diplomatica che ha consolidato e intensificato il controllo israeliano sui Territori occupati. (p. 200) *[[Hamas]] viene bollata come un'organizzazione terroristica, sia dai media che dal punto di vista del diritto. Io invece sostengo che si tratti di un movimento di liberazione nazionale, e per di più legittimo. (p. 211) *[[Ahmed Yassin|Sheikh Yassin]], un religioso islamico disabile e semi-cieco, fondò [[Hamas]] e ne fu il leader spirituale fino al suo assassinio nel 2004. Originariamente venne avvicinato da Israele con un'offerta di aiuto e la promessa del benestare governativo all'espansione della sua organizzazione. Gli israeliani speravano che, attraverso la sua opera di beneficenza e le sue attività educative, questo leader carismatico avrebbe fatto da contrappeso al potere di Fatah nella Striscia di Gaza e altrove. (p. 215) *È interessante notare che alla fine degli anni '70 Israele, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna vedevano nei movimenti nazionali laici (di cui oggi lamentano l'assenza) il peggior nemico dell'Occidente. (p. 215) *[[Hamas]] si è profondamente radicata nella società palestinese grazie ai suoi genuini tentativi di alleviare le sofferenze della gente comune fornendo istruzione, medicine e assistenza. Non meno importante, la posizione di Hamas sul diritto al ritorno dei rifugiati del 1948, a differenza dell'Autorità palestinese, era chiara e inequivocabile. Hamas appoggiava apertamente il diritto al ritorno, mentre l'Autorità palestinese lanciava messaggi ambigui, tra cui persino un discorso di Abu Mazen in cui questi rinunciava al diritto a tornare nella sua città natale, Safad. (p. 218) *Prima della sionizzazione della Palestina nel 1948 la storia di [[Gaza]] non era singolare o diversa dal resto della Palestina, e Gaza era sempre stata collegata amministrativamente e politicamente al resto del paese. Essendo uno dei principali sbocchi della Palestina sul mondo, per terra e per mare, aveva sviluppato uno stile di vita variegato e cosmopolita, non dissimile dalle altre società affacciate sul Mediterraneo orientale in epoca moderna. La sua posizione sulla costa, e sull'antica Via Maris che si estendeva dall'Egitto fino al Libano, portò prosperità e stabilità, fino a quando tutto ciò non venne interrotto e quasi completamente distrutto dalla pulizia etnica della Palestina nel 1948. (pp. 218-219) *La [[Striscia di Gaza|Striscia]] {{NDR|di Gaza}} venne creata negli ultimi giorni della guerra del 1948. Si trattava di una zona in cui le forze israeliane spinsero centinaia di migliaia di palestinesi dalla città di Giaffa e dalle regioni meridionali compresa la città di Bir Saba (l'odierna Beersheba). Altri furono espulsi più tardi, intorno al 1950, da città come Majdal (Ashkelon), nelle fasi finali della pulizia etnica. Così una piccola area pastorale della Palestina divenne il più grande campo profughi della terra, e continua a esserlo ancora oggi. (p. 219) *{{NDR|Sul [[conflitto tra Fatah e Hamas]]}} Quella di Gaza fu in parte una lotta tra politici eletti democraticamente e coloro che faticavano ad accettare l'espressione del voto popolare. La storia però non si esaurisce qui. Si trattò di una battaglia tra coloro che agivano per procura degli Stati Uniti e di Israele, principalmente membri di Fatah e dell'Autorità palestinese, la maggior parte dei quali si trovò in questa posizione involontariamente ma comunque fece il gioco israeliano, contro coloro che vi si opponevano. Le azioni di Hamas nei confronti delle fazioni nemiche fanno il pari con quelle compiute in Cisgiordania da parte dell'Autorità palestinese. (p. 223) *{{NDR|Su [[Yuval Steinitz]]}} Prima di diventare un politico aveva insegnato filosofia occidentale all'Università di Haifa, e sosteneva di prediligere un approccio cartesiano. Come politico però sembrava più influenzato da nazionalisti romantici come Gobineau e Fichte, fautori della purezza della razza come prerequisito per il primato nazionale. (p. 224) *La politica israeliana non ha mai indebolito [[Hamas]]; al contrario, ne ha accresciuto la popolarità e il potere. (p. 229) *Non sono sicuro che «guerra» sia il termine giusto per descrivere ciò che è accaduto nei vari attacchi israeliani sulla [[Striscia di Gaza|Striscia]] a partire dal 2006. Dopo l'inizio dell'operazione «[[Operazione piombo fuso|Piombo fuso]]», nel 2009, ho deciso di definire la politica israeliana un genocidio incrementale. Ho avuto alcune esitazioni prima di usare questo termine altamente controverso, eppure non riesco a trovarne un altro che spieghi con altrettanta precisione cos'è successo in quel lembo di terra. Dal momento che i riscontri che ho ricevuto, tra cui anche quelli di alcuni importanti attivisti per i diritti umani, indicavano un certo disagio nell'utilizzo di questa definizione, sono stato propenso a rivalutare questa scelta per un po', ma sono tornato a utilizzarla di recente con voce ancora più forte: è l'unico modo appropriato per descrivere ciò che l'esercito israeliano ha fatto nella Striscia di Gaza dal 2006. (p. 238) *La [[Soluzione dei due Stati|soluzione a due stati]] [...] è un'invenzione israeliana che aveva lo scopo di far quadrare un cerchio. Risponde in modo soddisfacente alla necessità di mantenere la Cisgiordania sotto il controllo israeliano senza incorporare la popolazione che vi abita. In questo modo una parte della Cisgiordania sarebbe autonoma sotto forma di un quasi-stato. In cambio, i palestinesi dovrebbero rinunciare a tutte le loro speranze di ritorno, alla parità di diritti nel caso di coloro che vivono nello stato di Israele, al futuro di Gerusalemme e all'idea di poter condurre un giorno una vita normale come esseri umani nella propria patria. (p. 255) *{{NDR|Parlando della [[soluzione dei due Stati]] per la Palestina}} Qualsivoglia critica a questo mito è spesso bollata come antisemitismo. Tuttavia, per molti versi è vero il contrario: c'è una connessione tra il nuovo antisemitismo e il mito stesso. La soluzione a due stati si basa sull'idea che uno stato ebraico sia la soluzione migliore per il problema ebraico; cioè, gli ebrei dovrebbero vivere in Palestina piuttosto che altrove. Questa idea è proprio quella degli antisemiti. (p. 255) *Poiché l'espropriazione {{NDR|da parte degli israeliani a scapito dei palestinesi}} è ovunque, la riappropriazione e la riconciliazione dovranno avvenire ovunque. [...] La sacra distinzione tra gli [[Insediamenti israeliani|insediamenti ebraici]] in Israele (prima del 1967) e quelli in Cisgiordania (dopo il 1967) dovrebbe finire anch'essa nella tomba. La distinzione dovrebbe invece essere fatta tra quegli ebrei che sono disposti a discutere una riformulazione del rapporto, un cambio di regime e una parità di status, e quelli che non lo sono, indipendentemente da dove vivono ora. (p. 259) *Dopo la seconda guerra mondiale al [[sionismo]] è stato permesso di diventare un progetto coloniale, in un periodo in cui il colonialismo veniva rifiutato dal mondo civilizzato, perché la creazione di uno stato ebraico offriva all'Europa, e in particolare alla Germania occidentale, una facile via d'uscita dai peggiori eccessi dell'antisemitismo. Israele è stato il primo a riconoscere «una nuova Germania»; in cambio ha ricevuto molti soldi, ma anche, cosa ben più importante, carta bianca per trasformare l'intera Palestina in Israele. (p. 264) *Il [[sionismo]] si è posto come soluzione all'[[antisemitismo]], ma è diventato la ragione principale della sua prolungata presenza. (p. 264) *Che il razzismo e la xenofobia siano ora rivolti contro i musulmani e l'islam è un fatto intimamente connesso alla [[Conflitto israelo-palestinese|questione israelo-palestinese]], e potrebbe essere ridimensionato una volta trovata una risposta autentica a tale questione. (p. 264) ==''La prigione più grande del mondo''== *Ai bambini [[Stato di Palestina|palestinesi]], uccisi, feriti e traumatizzati dal vivere nella più grande prigione del mondo. (p. 11) *{{NDR|Sulla gestione dei [[territori occupati da Israele]] a seguito della [[guerra dei sei giorni]]}} Una mera estensione dell'autorità militare già imposta a un gruppo di palestinesi (la minoranza all'interno di Israele) a un altro gruppo palestinese (gli abitanti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza). (p. 22) *Nel 1967 la rotta ufficiale tracciata da Israele, tra impossibili ambizioni nazionalistiche e colonialiste, trasformò un milione e mezzo di individui in detenuti di un mega-carcere. Non si trattava però di una prigione riservata a pochi detenuti incarcerati a torto o a ragione: essa fu imposta a una società nella sua interezza. (p. 36) *Nel redigere questo testo mi trovo a disagio di fronte alla parola "occupazione". [...] La prima riserva sta nel fatto che, impiegando questo termine, si dà adito all'idea di una falsa separazione tra Israele e le zone occupate. Indirettamente, essa legittima la presenza israeliana ovunque in quella che era la Palestina mandataria e produce l'inaccettabile dicotomia tra il "democratico" Israele e i "non democratici" [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]]. La seconda riserva riguarda le implicazioni politiche e giuridiche di solito connesse al termine "occupazione". In genere, quest'ultima viene infatti ritenuta uno strumento temporaneo per mettere in sicurezza un territorio dopo un conflitto armato o una guerra. Essa ha un inizio e una fine, ed esistono regole e obblighi internazionali molto chiari che discendono dalla transitorietà di qualsiasi occupazione. La realtà in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza è diversa per due aspetti davvero rilevanti. Il primo, [...] è che la transitorietà non fa parte della storia di questa "occupazione". [...] Il secondo aspetto che distingue il caso in esame da quelli noti di occupazione militare è il controllo totale esercitato dall'occupante. Queste forme di controllo assoluto sono tipiche delle prime fasi di qualsiasi occupazione armata, tuttavia, a meno che non si appartenga a un gruppo designato all'eliminazione o al genocidio, esse non durano mai troppo a lungo. Perciò, la portata di queste pratiche di controllo totale in quelli che sono divenuti noti come i Territori Occupati indurrebbe a cercare una terminologia migliore. (pp. 42-43) *Fino al 1964, [...] non era affatto scontato che nella regione mediorientale il pupillo dell'America fosse Israele. La situazione mutò dopo l'assassinio del presidente Kennedy e la nomina di Johnson. Da allora, in un sol colpo, ebbe inizio una nuova era che continua ancora oggi, nella quale Israele è entrato a far parte di un club esclusivo di Stati nelle cui politiche, di norma, gli Stati Uniti non si ingeriscono, presentando unicamente una cortese protesta quando, agli occhi del resto del mondo, gli israeliani si spingono troppo oltre. (p. 121) *I politici israeliani riuscivano a destreggiarsi abilmente, dando l'impressione di affrontare seriamente la discussione sulle opzioni di pace e di ritiro, ma nel frattempo deliberavano tutta una serie di risoluzioni per delimitare chiaramente la Cisgiordania e la Striscia di Gaza come due future mega-prigioni sotto il controllo di Israele. (p. 143) *[[Yigal Allon|Alon]] era salito presto al potere. All'età di trent'anni era già al comando del Palmach, l'unità d'élite sionista, e come tale nel 1948 era divenuto responsabile della pulizia di villaggi e città palestinesi in varie parti del paese. [...] Egli era l'epitome del nuovo ebreo - quasi ariano - che il sionismo desiderava porre come antitesi dell'ebreo "esiliato". Bello, carismatico e coraggioso, brillava come futuro capo del movimento sionista, tuttavia non riuscì a mantenere le aspettative. Negli anni, politici ben più cinici e sofisticati riuscirono a emarginarlo, per cui non ottenne mai il ruolo di leader che lui e i suoi fautori avrebbero desiderato ottenesse. (pp. 162-163) *[[Yigal Allon|Alon]] ha immaginato e realizzato una serie di colonie ebraiche che avrebbe separato i palestinesi dai palestinesi e, sostanzialmente, annesso a Israele parti della Cisgiordania. Il concetto dei cunei sarebbe stato perfezionato e in un certo senso completato da [[Ariel Sharon]], sia in qualità di ministro degli Alloggi e delle Infrastrutture nazionali negli anni Ottanta che di primo ministro nel XXI secolo. (p. 165) *Per un brevissimo periodo, nei primi anni dopo l'occupazione della Cisgiordania e della Striscia di Gaza, [[Yigal Allon|Yigal Alon]] dominò il pensiero strategico del governo israeliano lasciando la propria impronta sulla cartografia dell'[[Territori occupati da Israele|occupazione]]. Anche se il suo piano non venne adottato come progetto, egli riuscì comunque a suggerire un protocollo informale su come governare sia la Cisgiordania che la Striscia di Gaza. Il ''modus operandi'' da lui concepito avrebbe condizionato la politica israeliana fino ai nostri giorni. In sostanza, esso forniva indicazioni su come governare indirettamente le aree palestinesi densamente popolate mentre, in un modo o nell'altro, si procedeva ad annettere tutto il resto del territorio. (pp. 165-166) *Il termine ''hashud'' ('sospetto') finì per riferirsi a qualunque palestinese non fosse gradito agli israeliani; identificava l'"arabo cattivo". Già all'epoca, essere definito un "sospetto" significava essere colpevole fino a prova contraria, pertanto un "sospettato" era qualcuno che probabilmente sarebbe stato arrestato senza processo, per poi rimanere iscritto in una sorta di registro "criminale" che in seguito gli avrebbe impedito di lavorare dentro Israele, di superare i posti di controllo, di ottenere il permesso di aprire un'attività e così per tutti gli altri normali aspetti della vita. (p. 191) *Sebbene si fosse deciso di non ripetere le espulsioni di massa del 1948, Israele effettuò comunque operazioni di pulizia etnica nelle [[Territori occupati da Israele|aree occupate]] nel '67; l'idea alla base di questo era che il ridimensionamento della popolazione nell'immediato dopoguerra fosse un ''modus operandi'' opportuno e praticabile prima che le acque si calmassero e che prendesse avvio il "processo di pace". (p. 194) *Gli strateghi israeliani si resero conto che, volendo attuare una pulizia etnica con altri mezzi, l'alternativa all'espulsione era non consentire alle persone di lasciare i luoghi in cui vivevano; tanto più che in questo modo potevano essere escluse dagli equilibri di potere demografici. Essendo costretti all'interno delle proprie aree, questi individui potevano essere trascurati dal conteggio demografico complessivo del paese, giacché non si potevano muovere, sviluppare o espandere liberamente, né godevano di alcuno dei diritti umani e civili fondamentali. (p. 207) *I più elementari diritti degli esseri umani, tutelati dall'ordinamento internazionale, erano subordinati all'approvazione israeliana insita nell'enigmatica espressione «buona condotta». In tutto il mondo, esisteva un solo contesto in cui vigeva un nesso del genere: il carcere moderno. (pp. 210-211) *In più di una pubblicazione israeliana, i primi dieci anni della storia dell'occupazione, dal 1967 al 1977, sono stati dipinti come il decennio illuminato: dieci anni di opportunità di pace e progresso per i palestinesi, da loro stessi poi dilapidate. Uno sguardo più attento rivela, però, una realtà assai diversa: quella del consolidamento di un dominio unilaterale che ha incarcerato la gente dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] come si fosse trattato di detenuti a vita: loro, i loro figli e i loro nipoti. (p. 216) *{{NDR|Su [[Golda Meir]]}} La nuova leader era impegnata a continuare la politica di insediamento avviata dal suo predecessore. [...] La nuova premier avrebbe dimostrato ben poco interesse riguardo al destino dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], che lasciò invece in mano all'inerzia burocratica del governo militare. La pace, per Meir, non era un'opzione contemplabile. (p. 217) *{{NDR|Su [[Abraham Isaac Kook]]}} Per molti versi può essere ritenuto il capostipite del fondamentalismo ebraico estremo. (p. 219) *Nel 1974 il movimento dei [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{NDR|israeliani}} divenne una lobby ideologica che influenzava le politiche governative riguardanti la colonizzazione e che godeva di una presenza sempre maggiore nella Knesset e nella sfera pubblica in generale. Ma se per un verso i coloni erano dei manipolatori, per l'altro loro stessi venivano manipolati. Erano infatti usati come arma, e molto spesso come scusa, per giustificare la confisca di terre, e lo Stato ricorreva a loro come strumento demografico per effettuare una pulizia etnica con mezzi alternativi. Il movimento era un comodo canale per implementare quegli aspetti della politica di colonizzazione ai quali il governo laburista non voleva essere direttamente associato; specialmente le politiche che contraddicevano apertamente il diritto e le convenzioni internazionali. Anziché sullo Stato, infatti, la responsabilità veniva fatta ricadere su presunti gruppi di parte. (pp. 220-221) *La vita in prossimità delle due comunità, quella dei palestinesi occupati e dei coloni, non faceva altro che accentuare l'immagine di un carcere. Ogni [[Insediamenti israeliani|colonia]], e ogni blocco di colonie, era circondato da una recinzione elettrica e da mura che chiudevano i coloni al loro interno, ma che combinate tra loro rinchiudevano i palestinesi in decine di mini-prigioni dentro l'enorme complesso della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. (p. 221) *L'esercito attuava il suo dominio su ogni aspetto della vita {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}}, ma fin dall'inizio fu assistito da altri enti israeliani. Uno di questi era il sindacato generale, l'[[Histadrut]]. Questa organizzazione pre-statale era già stata molto efficiente nell'estromettere i palestinesi dal mercato del lavoro mandatario, e ciò a dispetto del fatto che venisse vista dal mondo occidentale - compreso il movimento sindacale britannico - come un esempio di organizzazione socialista votata al benessere dei lavoratori. Nel 1967, a partire dalla seconda settimana di giugno, l'Histadrut fu incorporato nel meccanismo dell'occupazione. Il governo gli concesse il monopolio del commercio e dell'industria; e sul campo esso non agì come un sindacato, ma piuttosto come un mastodontico complesso industriale. (pp. 242-243) *Per i palestinesi, qualsiasi miglioramento delle condizioni di vita dipendeva dal loro totale consenso a risiedere nelle aree isolate dei [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]], il cui spazio sarebbe stato costantemente ridotto dall'ebraicizzazione e dall'accaparramento delle terre. (p. 243) *Il principale contributo di [[Ariel Sharon|Sharon]] al rafforzamento della mega-prigione {{NDR|nei [[territori occupati da Israele]]}} è stato un approccio sistematico che ha spazzato via ogni ambiguità nell'attuazione della strategia del 1967. Difatti, egli ha portato la colonizzazione in ogni angolo della Cisgiordania. (p. 265) *Se da un lato [[Hamas]] ha dato del filo da torcere agli israeliani, dall'altro li ha anche aiutati a bollare la lotta palestinese come parte di una forza islamica globale antioccidentale impegnata in uno scontro di civiltà. È per questo che molti degli esperti che hanno scritto sulle origini di Hamas hanno attribuito a Israele un ruolo importante nella sua nascita e progressiva affermazione. (p. 282) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] non fu in realtà un tentativo di pace giusto ed equo, bensì un compromesso accettato da un popolo sconfitto e colonizzato. Il risultato fu che i palestinesi furono costretti a cercare soluzioni che andavano contro i loro interessi e che mettevano in pericolo la loro stessa sopravvivenza. (p. 312) *L'insistenza sulla partizione e sull'esclusione della questione dei rifugiati dall'agenda di pace avevano trasformato il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]], nel migliore dei casi, in una riorganizzazione militare e in un riassetto del controllo israeliano in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza. In quello peggiore, in un nuovo accordo sul controllo che aveva reso la vita dei palestinesi in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza di gran lunga peggiore di quanto fosse prima. (p. 319) *Il [[Accordi di Oslo|processo di Oslo]] aveva trasformato i [[Territori occupati da Israele|Territori Occupati]] in una geografia del disastro, per cui dopo gli accordi la qualità della vita dei palestinesi era notevolmente peggiorata rispetto a prima. (p. 320) *In [[Cisgiordania]], la fermezza dei palestinesi è tuttora viva. La resistenza popolare è un fatto quotidiano, ma, disponendo di risorse limitate, viene facilmente soffocata dall'occupazione israeliana. Tuttavia, la sua tenacia suggerisce che la partita iniziata nel 1967 non sia ancora chiusa. (p. 331) *Le condizioni disumane a [[Gaza]] hanno reso impossibile per la gente che vi abita adattarsi alla prigionia che qui Israele continua a imporre dal 1967. Ci sono stati periodi relativamente migliori, quando era permesso spostarsi per lavoro in Cisgiordania e in Israele, ma quei tempi sono finiti nel 2006. (p. 340) ==''Ultima fermata Gaza''== *Nel 1985 [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]], all'epoca ambasciatore di Israele presso le Nazioni unite, dichiarò all'assemblea annuale dei sionisti cristiani che il loro sostegno a Israele era un atto morale superiore. Quella sera divenne così il prediletto di tutti quelli che volevano bruciare gli ebrei all'inferno, a meno che non si convertissero al cristianesimo nel giorno del Giudizio. (p. 35) *I palestinesi avevano del movimento [[Sionismo|sionista]] la stessa opinione che nutrivano gli algerini nei confronti dei colonialisti francesi: esattamente com'era inconcepibile per gli algerini accettare di dividere la propria terra con i coloni francesi, per i palestinesi era altrettanto inaccettabile spartire la Palestina con il movimento sionista. (p. 72) *Dei circa novecentomila palestinesi che vivevano nei territori designati dall'ONU come Stato ebraico, soltanto centomila restavano sulla propria terra e nelle proprie case, oppure nei pressi: quelli che restarono divennero la [[Arabi israeliani|minoranza palestinese]] di Israele. Gli altri furono espulsi oppure fuggirono sotto la minaccia dell'espulsione, mentre qualche migliaio morì nei massacri. (p. 74) *Il paesaggio della campagna, il cuore rurale della [[Palestina]], disseminata di migliaia di villaggi pittoreschi e pieni di colore, era in rovina. Metà dei villaggi venne cancellata dalla faccia della terra dai bulldozer israeliani che si misero all'opera nell'agosto del '48, quando il governo decise di trasformare quei villaggi in terreno agricolo o di costruire nuovi insediamenti ebraici sulle loro rovine. (pp. 74-75) *[[Theodor Herzl]], padre fondatore del sionismo, aveva già predetto che il suo sogno di una patria ebraica in Palestina avrebbe reso indispensabile l'espulsione della popolazione indigena. (p. 80) *Io credo che ci sia un malinteso riguardo non solo al potere dell'[[AIPAC]], ma anche riguardo alle sue finalità. Ciò che chiede a una nuova amministrazione {{ndr|statunitense}} non è di adeguarsi alla linea del governo israeliano in carica, per esempio il governo Netanyahu: la richiesta è di non discostarsi dal consenso sionista israeliano, cioè di non adottare politiche che vadano contro quelle del Likud, del Partito laburista o di Kadima. [...] Il secondo punto degno di nota è che non si può individuare nell'AIPAC l'elemento che determina la politica estera americana. Esistono altri fattori, come il complesso militare-industriale, il sionismo cristiano, il neoconservatorismo e altro ancora. Il ruolo dell'AIPAC sta nel fondere insieme tutte queste influenze e incanalarle efficacemente a favore di Israele. (pp. 177-178) *Il popolo della [[Striscia di Gaza]] negli ultimi sessant'anni ha oscillato tra le condizioni di internato, ostaggio o prigioniero di uno spazio umano impraticabile. (p. 197) *Non si sottolinearà mai abbastanza che Israele non ha alcun pretesto credibile per l'[[Operazione piombo fuso|attacco del 2008-2009]] a Gaza, condotto con il pieno appoggio degli Stati Uniti e con l'uso di armi illecite degli stessi Stati Uniti. L'opinione pressoché universale asserisce il contrario, cioè che Israele ha agito per autodifesa. L'affermazione non regge affatto alla luce del netto rifiuto di ricorrere ai mezzi pacifici a disposizione, come sanno benissimo tanto Israele quanto gli Stati Uniti, il suo complice nei crimini. (pp. 225-226) ==''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina''== *Prima del 7 ottobre {{ndr|2023}} gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. (p. 14) *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il [[conflitto israelo-palestinese]]". (p. 18) *La [[Palestina]] non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. (p. 20) *Finché [[Israele]] conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. (p. 40) *I [[Sionismo|sionisti]] come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri [[Colonialismo d'insediamento|coloni insediativi]], ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i [[Insediamenti israeliani|coloni]] {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. (p. 40) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. (p. 41) *Oggigiorno il [[Massacro di Hebron del 1929|massacro di Hebron]], un'orribile atrocità, viene utilizzato nella narrazione ufficiale israeliana come arma per "dimostrare" che la coesistenza è impossibile e, paradossalmente, per giustificare i successivi massacri di palestinesi. (p. 44) *La [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. (p. 75) *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. (p. 76) *La storia del sostegno segreto di Israele a [[Hamas]] è in netto contrasto con le sue istrioniche dichiarazioni di oggi secondo cui esso non è migliore dell'Isis. (p. 109) *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. (p. 128) *Fino al 7 ottobre {{ndr|2023}}, [[Israele]] ha investito molto tempo ed energie nella costruzione del consenso a partire da un'accezione di antisemitismo che includesse la critica allo Stato israeliano e ai fondamenti morali del sionismo. Oggi, persino dire che, dal 1967, intere generazioni di palestinesi sono cresciute sotto l'occupazione è sufficiente perché si scateni una caccia alle streghe che non risparmia nessuno. A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. (pp. 129-130) *L'attacco del 7 ottobre {{ndr|2023}} viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". (p. 130) *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre {{ndr|2023}} erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. (p. 132) *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai [[Stato di Palestina|palestinesi]] da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. (p. 133) ==''La fine di Israele''== *Sono convinto che lo status quo in Israele non possa perdurare perché, sin dal principio, il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" non è riuscito a offrire nessun tipo di risoluzione. (p. 23) *{{ndr|Sulla [[dichiarazione Balfour]]}} Un impegno assunto da Londra senza mai chiedere che cosa ne pensassero i palestinesi. (p. 24) *Nemmeno i leader palestinesi più concilianti, e neppure in tempi di totale impotenza e isolamento, hanno mai potuto prendere seriamente in considerazione qualcuna delle [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|proposte di pace]] avanzate dal 1967. Accettare un bantustan in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, senza alcuna concessione sui blocchi di insediamenti ebraici in Cisgiordania, il diritto al ritorno dei profughi o uno Stato palestinese con significativi poteri sovrani o che conservi la sua capitale storica a Gerusalemme, sarebbe un suicidio politico. Erano queste le aspirazioni minime della stragrande maggioranza dei palestinesi, ma non sono mai state nemmeno trattate come questioni da discutere. (p. 31) *Questi [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processi di pace]] si sono trasformati in una farsa. Israele li ha in realtà usati per normalizzare l'occupazione: parlare di pace prendendo tempo per costruire ulteriori insediamenti e arroccarsi nei territori. (p. 31) *Oggi, dopo decenni del "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]", i palestinesi hanno meno diritti di sempre. (p. 35) *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. (p. 40) *[[Israele]] fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. (p. 43) *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. (p. 61) *Sono convinto che il principale motivo per cui finora il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" è fallito sia che la comunità globale semplicemente non vuole ascoltare la posizione palestinese. Questo è un modo assurdo di deliberare sul futuro di un paese e di un popolo. Solo un dibattito e un processo di decisione interni al popolo palestinese possono fornire al mondo una visione per una futura Palestina libera. (p. 83) *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? (p. 85) *Riconoscere la [[Stato di Palestina|Palestina]] ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. (p. 89) *Ogni [[rivoluzione]] vincente della storia è divampata quando l'energia creativa delle masse ha incontrato la visione programmatica di un'organizzazione sicura di sé e capace di dar voce alle loro richieste. (pp. 110-111) *La maggioranza dei palestinesi uccisi di recente dall'IDF sono giovanissimi. Questa è una generazione nata nella geografia del disastro creata da Israele; sono individui plasmati dal crescere in quella che ho definito la più grande prigione sulla Terra. La loro coscienza politica scaturisce necessariamente dalla loro resistenza a questa dura realtà. (p. 112) *Nella [[Striscia di Gaza]] assediata, in particolare dopo la devastazione provocata dalle politiche genocide di Israele, i giovani hanno paura per la loro vita e per la sopravvivenza delle loro famiglie, non diversamente dai giovani nei campi profughi in Siria e alcuni di quelli nei campi profughi libanesi. Chi sfugge alle bombe è nondimeno colpito dalla carestia e dal totale collasso del sistema sanitario dovuto all'assedio israeliano. Ma anche in queste circostanze, le più atroci mai affrontate da Gaza, ci sono incredibili iniziative che uniscono la lotta per la sopravvivenza a uno sguardo strategico a lungo termine: immaginare un futuro migliore. (p. 113) *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. (pp. 115-116) *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. (p. 116) *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. (p. 117) *{{ndr|Sul [[sionismo]]}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. (p. 124) *L'identità di [[Israele]] come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. (p. 124) *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. (p. 129) *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-[[Israele]] si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. (p. 136) *Nel [[Ruanda]] del dopo-[[Genocidio del Ruanda|genocidio]] il ritorno dei profughi è stato cruciale per il processo di riconciliazione. I nuovi leader lo ritennero un modo per riformare il paese, per questo invocarono il ritorno dei membri di ogni gruppo etnico, che fossero hutu o tutsi. Tra il 1994, l'anno del genocidio, e il 2022 sono tornati in Ruanda oltre tre milioni di profughi ruandesi. Il ritorno ha allentato le tensioni tra i gruppi etnici e consentito un complicato processo di riconciliazione, sia pur tra molti ostacoli. Naturalmente il caso del Ruanda, con due gruppi etnici appartenenti alla stessa nazione postcoloniale differisce in modo significativo da quello palestinese. Dimostra però che, se un governo è davvero interessato a consentire il ritorno dei profughi alle loro case, è possibile realizzarlo, anche se non mancano i problemi da risolvere. (p. 161) *Prima dell'arrivo del [[sionismo]] i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. (p. 197) *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. (p. 227) *Io sono una persona di sinistra, lo sono sempre stato e probabilmente lo rimarrò per il resto della mia vita. (p. 228) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. (p. 241) *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla [[Stato di Palestina|Palestina]] e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. (p. 242) ==''Global Sumud Flotilla''== *Il [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023, pur teletrasmesso e ampiamente documentato, non è bastato a indurre i governi occidentali a far qualcosa per fermarlo. Una simile indifferenza non è una novità. Le condizioni terribili della Striscia già prima del genocidio non avevano innescato reazioni significative da parte di quei governi. È oltremodo esasperante, tuttavia, che l'inerzia si stia protraendo per l'intera durata del genocidio e che le poche iniziative intraprese siano state revocate dopo la firma del presunto cessate il fuoco, nell'ottobre 2025. (p. 5) *Assieme alle manifestazioni di solidarietà con i palestinesi, che in tutto il mondo hanno portato in piazza milioni di persone, la [[Global Sumud Flotilla]] è stata la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio, di fronte a un [[Genocidio nella Striscia di Gaza|genocidio]] trasmesso in tv. (p. 6) *Anche tra gli [[Israele|israeliani]] più liberali è poco diffusa la comprensione della portata dei crimini commessi dal loro Stato, e in molti casi da loro stessi, e ancor meno di come quei crimini vengano percepiti nel mondo. (p. 6) *{{NDR|Sul concetto di [[Ṣumūd|sumud]]}} Quest'idea di resilienza è stata ed è la più sacra nella lotta di vita o di morte condotta dai palestinesi durante e dopo la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] del 1948. Lo squilibrio di potere, il silenzio del mondo, la complicità dell'Occidente e l'inazione del mondo arabo non lasciavano grandi chance di liberazione, e in effetti il movimento di liberazione fino a oggi non ha liberato neppure un centimetro quadro di territorio palestinese. Ma il suo ''sumud'', la sua resilienza, se non la terra ha liberato il popolo. (p. 7) *Il messaggio che la [[Global Sumud Flotilla]] invia ai governi di tutto il mondo, in particolare occidentali, è che non c'è bisogno di mediazioni esterne tra le due parti in causa, ma piuttosto di interventi a difesa dei palestinesi. Finché i governi non se ne incaricheranno, la società civile ha il dovere di dar voce a questa posizione, e proprio questo è il significato della Global Sumud Flotilla. (p. 7) ==Citazioni su Ilan Pappé== *Ilan Pappé, che conduce una battaglia radicale contro l'establishment politico e accademico di Israele, è forse il più anticonformista degli israeliani. ([[Mario Vargas Llosa]]) *Ilan Pappé è il più coraggioso, più onesto, più incisivo degli storici israeliani. ([[John Pilger]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Ilan Pappé, ''La pulizia etnica della Palestina'', traduzione di Luisa Corbetta e Alfredo Tradardi, Fazi, Roma, 2008. ISBN 9788881129089. *Ilan Pappé, ''Controcorrente: {{small|la lotta per la libertà accademica in Israele}}'', Zambon, Francoforte sul Meno, 2012. ISBN 9788887826807. *Ilan Pappé, ''10 miti su Israele'', traduzione di Federica Stagni, Tamu, Napoli, 2022. ISBN 9791280195166. *Ilan Pappé, ''La prigione più grande del mondo: {{small|storia dei Territori Occupati}}'', traduzione di Michele Zurlo, Fazi, Roma, 2022. ISBN 9791259672483. *[[Noam Chomsky]], Ilan Pappé, ''Ultima fermata Gaza: {{small|la guerra senza fine tra Israele e Palestina}}'', traduzione di Massimiliano Manganelli, Ponte alle Grazie, Milano, 2023. ISBN 9791255820147. *Ilan Pappé, ''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina: {{small|dal 1882 a oggi}}'', traduzione di Valentina Nicolì, Fazi, Roma, 2024. ISBN 9791259676634. *Ilan Pappé, ''La fine di Israele: {{small|il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina}}'', traduzione di Nazzareno Mataldi, Fazi, Roma, 2025. ISBN 9791259677273. *Maria Elena Delia, ''Global Sumud Flotilla: {{small|la storia siete voi}}'', prefazione di Ilan Pappé, Ponte alle Grazie, Milano, 2026. ISBN 9791255823025. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Accademici israeliani]] [[Categoria:Politologi]] [[Categoria:Storici israeliani]] tgm17ce6p9wecege3d9gsmqdytneq38 Discussioni utente:MacBrenner 3 213859 1424747 1342505 2026-08-26T18:05:12Z M7 14 M7 ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Ddurbmonnejg]] a [[Discussioni utente:MacBrenner]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Ddurbmonnejg|Ddurbmonnejg]]" a "[[Special:CentralAuth/MacBrenner|MacBrenner]]" 1342505 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 18:30, 26 ago 2024 (CEST)}} sineyg2yxkyfxo5evcwc7t6njs820cg Esodo palestinese del 1948 0 224819 1424762 1423478 2026-08-26T20:27:08Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1424762 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Palestinians in Ramle 1948 (cropped).jpg|thumb|Palestinesi detenuti durante l'espulsione da Ramle, luglio 1948]] Citazioni sull{{'}}'''esodo palestinese del 1948''' o '''Nakba'''. ==Citazioni== *I palestinesi ricordano il 1948 come la Nakba, una parola che in arabo significa "catastrofe", così come Shoah significa "catastrofe" in ebraico. Il fatto che il paragone sia inevitabile ha spinto molti israeliani ad affermare che, a differenza degli ebrei, i palestinesi si sono procurati la catastrofe da soli. ([[Maša Gessen]]) ===[[Ilan Pappé]]=== *A negare la Nakba erano il centro e la sinistra. La destra non l'ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *A ventinove ore dalla fine del Mandato {{NDR|britannico della Palestina}}, la maggior parte dei villaggi nella zona nord-ovest della Galilea - tutti entro i confini dello Stato arabo designato - era stata distrutta, facendo in modo che Ben Gurion annunciasse con soddisfazione al nuovo parlamento: «È stata liberata la Galilea occidentale» (alcuni dei villaggi a nord di Haifa furono in effetti occupati solo in seguito). In altre parole, le truppe ebraiche ci misero poco più di un giorno per trasformare una zona con una popolazione per il 96 per cento palestinese e solo per il 4 per cento ebrea - e con un identico rapporto anche per la proprietà terriera - in una zona che risultava quasi completamente ebrea. *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. *Il paesaggio della campagna, il cuore rurale della [[Palestina]], disseminata di migliaia di villaggi pittoreschi e pieni di colore, era in rovina. Metà dei villaggi venne cancellata dalla faccia della terra dai bulldozer israeliani che si misero all'opera nell'agosto del '48, quando il governo decise di trasformare quei villaggi in terreno agricolo o di costruire nuovi insediamenti ebraici sulle loro rovine. *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la Nakba come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. *La Gran Bretagna permise che si compisse la pulizia etnica davanti agli occhi dei suoi soldati e dei suoi funzionari durante il periodo del Mandato, che terminò alla mezzanotte del 14 maggio 1948, e impedì un intervento dell'ONU che avrebbe potuto salvare molti palestinesi. *La Nakba non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina nel 1948 ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. *Le prove addotte dai sopravvissuti dell'Olocausto hanno in Israele più valore della documentazione nazista, ma quando si tratta della storia orale palestinese della Nakba, viene sempre ignorata come fantasie della immaginazione araba. *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Stato di Palestina]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} [[Categoria:Eventi degli anni 1940]] [[Categoria:Palestina]] rx8jhcvxjn9rdmrznzravdolpwzaq3k Benny Morris 0 225982 1424761 1421780 2026-08-26T20:26:04Z Darkcloud2222 10646 1424761 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Benny morris.jpg|thumb|Benny Morris nel 2007]] '''Benny Morris''' (1948 – vivente), storico e giornalista israeliano. ==Citazioni su Benny Morris== ===[[Ilan Pappé]]=== *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, Morris ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi {{ndr|in relazione all'[[Esodo palestinese del 1948|esodo palestinese]]}} era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. *La pressione pubblica portò alcuni dei docenti israeliani più critici a ritirare il loro precedente sostegno ai principi della pace e della democrazia nei confronti dei palestinesi. Il momento sembrava maturo per regolare vecchi conti con i ''nuovi storici'', e non era quindi comodo farne parte. Ci fu chi cedette alle pressioni, come il mio collega Benny Morris che giustificò pubblicamente la [[Esodo palestinese del 1948|pulizia etnica del 1948]], che pure aveva contribuito a denunciare, avvertendo che l'avrebbe sostenuta di nuovo se la crisi attuale fosse continuata. La sua ritrattazione fu diffusa in tutto il mondo dalle ambasciate israeliane. *Si è trasformato al punto da diventare un erudito razzista anti-arabo e meno uno storico professionista. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Giornalisti israeliani]] [[Categoria:Storici israeliani]] hxqmxhzire5ch8ypz53c0i4kr1s3rmf Arabi israeliani 0 226348 1424764 1423480 2026-08-26T20:28:42Z Darkcloud2222 10646 /* Citazioni */ 1424764 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Map of Arabic speaking localities in Israel-it.png|thumb|In verde le località arabofone in [[Israele]] e nei [[Territori occupati da Israele|territori occupati]] di Gerusalemme Est e delle alture del Golan]] Citazione sugli '''arabi israeliani''', chiamati anche '''arabi del '48''', '''arabi dell'interno''' o '''palestinesi israeliani'''. ==Citazioni== *Dei circa novecentomila palestinesi che vivevano nei territori designati dall'ONU come Stato ebraico, soltanto centomila restavano sulla propria terra e nelle proprie case, oppure nei pressi: quelli che restarono divennero la minoranza palestinese di Israele. Gli altri furono espulsi oppure fuggirono sotto la minaccia dell'espulsione, mentre qualche migliaio morì nei massacri. ([[Ilan Pappé]]) *I palestinesi di Israele mostrarono la propria solidarietà con la popolazione di Gaza e furono quindi accusati di essere una quinta colonna nello Stato ebraico; non sostenendo l'aggressione israeliana, fu messo in dubbio il loro diritto di rimanere nel proprio paese. Quelli che - secondo me, a torto - accettarono di comparire nei media locali vennero interrogati più che intervistati, come se fossero detenuti in una prigione dello Shin Bet. La loro apparizione era preceduta e seguita da osservazioni razziste umilianti; erano accusati di appartenere a un popolo fanatico e irrazionale. ([[Ilan Pappé]]) ==Voci correlate== *[[Arabi]] *[[Israele]] *[[Palestina]] *[[Stato di Palestina]] ==Altri progetti== {{interprogetto|commons_preposizione=sugli|w|w_preposizione=sugli}} {{s}} [[Categoria:Gruppi etnici]] [[Categoria:Israele]] [[Categoria:Palestina]] j7fryfqedy35xsu84pnkr6g36s9lcv9 Stefana Veljković 0 226494 1424751 1424584 2026-08-26T18:37:39Z Danyele 19198 de-stub 1424751 wikitext text/x-wiki [[File:Stefana Veljković (7913857690) edited.jpg|thumb|Stefana Veljković nel 2012]] '''Stefana Veljković''' (1990 – vivente), pallavolista serba. ==Citazioni di Stefana Veljković== *Giocare nel [[Serie A1 (pallavolo femminile)|campionato italiano]] è bellissimo, non sai mai cosa potrà capitare in una determinata gara. Bisogna sempre dare il massimo in ogni partita. Anche quando ci troviamo davanti a squadre di bassa classifica, se ti capita di perdere l'attenzione per un momento vieni subito punita. Questo fattore mi sta facendo crescere tantissimo, soprattutto sotto il profilo della concentrazione e della tensione. Sto imparando a non abbassare mai la guardia anche quando il match sulla carta sembra semplice, giocare in questo modo per tutta la stagione non è facile, ma se si riesce a farlo si acquisisce tanta autostima che potrà solo farti diventare ancora più forte.<ref name="Battimo"/> *[...] i [[play-off]] [...] sono un torneo a parte e tutto quello che si è preparato nella regular season ha importanza fino ad un certo punto. [...] Se in regular season ti puoi permettere di sbagliare qualcosa, adesso non c'è più spazio per gli errori. Ogni prestazione dovrà essere vicina alla perfezione, ogni disattenzione potrebbe costarci cara.<ref name="Battimo">Da Alberto Battimo, ''[https://www.vanovarava.it/vnv/index.php?option=com_content&view=article&id=9886:lintervista-a-stefana-veljkovic&catid=98:igor-volley-novara-20182019&Itemid=238 L'intervista a Stefana Veljkovic]'', ''vanovarava.it''.</ref> ==Citazioni su Stefana Veljković== *Il mio idolo è Stefana Veljković-Lisinac. È una gran lavoratrice, sempre determinata e concentrata sui suoi obiettivi. Un giorno mi piacerebbe diventare come lei, anche se in generale io sono una giocatrice più "tranquilla" in campo. ([[Hena Kurtagić]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Veljkovic, Stefana}} [[Categoria:Pallavolisti serbi]] tbpnsw0jrr203m20sd2k3vwlv3oempi Discussioni utente:Marionosti 3 226511 1424726 2026-08-26T13:09:08Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424726 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 15:09, 26 ago 2026 (CEST)}} czyzegz6b9e8p73ndm7njhg3jkvwgx5 Spessart 0 226512 1424729 2026-08-26T13:18:46Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1424729 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Karte des Spessarts.png|thumb|Mappa del gruppo montuoso dello Spessart]] Citazioni sullo '''Spessart'''. *Al nord del Meno incomincia colla Selva Spessart una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributari del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi Ja specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. ([[Aurelio de' Giorgi Bertola]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} f9eqlmowpagxbp5hkdothmo0r0pa8t5 1424732 1424729 2026-08-26T13:55:49Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1424732 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Karte des Spessarts.png|thumb|Mappa del gruppo montuoso dello Spessart]] Citazioni sullo '''Spessart'''. *Al nord del Meno incomincia colla Selva Spessart una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. ([[Aurelio de' Giorgi Bertola]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Montagne della Germania]] kfqauj2kfyozdixa0x75jf5wc4bso3d 1424733 1424732 2026-08-26T13:56:39Z Spinoziano (BEIC) 86405 /* Altri progetti */ 1424733 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Karte des Spessarts.png|thumb|Mappa del gruppo montuoso dello Spessart]] Citazioni sullo '''Spessart'''. *Al nord del Meno incomincia colla Selva Spessart una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. ([[Aurelio de' Giorgi Bertola]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sullo|w_preposizione=riguardante lo}} {{s}} [[Categoria:Montagne della Germania]] p48ib1q543cdnz8rp94ca62og6fu5vx 1424807 1424733 2026-08-27T08:31:47Z Spinoziano 2297 fix link 1424807 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Karte des Spessarts.png|thumb|Mappa del gruppo montuoso dello Spessart]] Citazioni sullo '''Spessart'''. *Al nord del Meno incomincia colla Selva Spessart una serie montana, donde scaturiscono e da un lato e dall'altro molti fiumi, fra i quali la Lana, e la Fulda. Parecchi de' medesimi non si fanno tributarj del Reno; e son protetti ne' lor capricciosi deviamenti fra il nord e il sud da immensi baluardi di rocce. La stessa serie va a terminare nelle più alte montagne settentrionali della Germania, toccando perfino il Fichtelberg in Franconia, i monti della Selva Ercinia e quelli della Turingia; ed è pur anche dalla medesima che spiccasi la specie di tettoja frapposta tra il Weser e l'Elba fino al mare: maravigliose intrecciature e protendimenti. Le montagne che fiancheggiano il nostro fiume a diritta, sono propriamente diramazioni dello Spessart. ([[Aurelio Bertola de' Giorgi]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sullo|w_preposizione=riguardante lo}} {{s}} [[Categoria:Montagne della Germania]] oipde6btvssllejil9wa9zyiyvti42q Discussioni utente:Ddurbmonnejg 3 226513 1424748 2026-08-26T18:05:12Z M7 14 M7 ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Ddurbmonnejg]] a [[Discussioni utente:MacBrenner]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Ddurbmonnejg|Ddurbmonnejg]]" a "[[Special:CentralAuth/MacBrenner|MacBrenner]]" 1424748 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:MacBrenner]] 2cs50wttt9in34rk3wkzk9ikaklztzq Discussioni utente:Legocolorato 3 226514 1424755 2026-08-26T19:09:59Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424755 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:09, 26 ago 2026 (CEST)}} lbvg8m5uaeyoi2xq84n54hyb7vm546o Università di Haifa 0 226515 1424767 2026-08-26T20:32:34Z Darkcloud2222 10646 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[Immagine:Haifa logo official apperence dark (cropped).png|thumb|Logo]] Citazioni sull''''Università di Haifa'''. *La comunità accademica dell'Università di Haifa, quasi all'unanimità, ripeteva a pappagallo qualsiasi posizione del governo, senza un minimo di critica. Il mio isolamento nell'università era prevedibile, dato il comportamento immorale e cordardo di un gruppo di studiosi della cosiddetta ''unica democrazia in Medio Oriente''. (Ilan..." 1424767 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Haifa logo official apperence dark (cropped).png|thumb|Logo]] Citazioni sull''''Università di Haifa'''. *La comunità accademica dell'Università di Haifa, quasi all'unanimità, ripeteva a pappagallo qualsiasi posizione del governo, senza un minimo di critica. Il mio isolamento nell'università era prevedibile, dato il comportamento immorale e cordardo di un gruppo di studiosi della cosiddetta ''unica democrazia in Medio Oriente''. ([[Ilan Pappé]]) ==Voci correlate== *[[Israele]] *[[Sionismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'}} {{s}} [[Categoria:Accademie e istituti di cultura]] [[Categoria:Israele]] j4hs0ribeftjqb6gv11vn0u6bnqspuc Discussioni utente:Federico cefalu 3 226516 1424779 2026-08-27T00:41:39Z Mfield 107391 Mfield ha spostato la pagina [[Discussioni utente:Federico cefalu]] a [[Discussioni utente:Klausneuman]]: Pagina spostata automaticamente durante la rinomina dell'utente "[[Special:CentralAuth/Federico cefalu|Federico cefalu]]" a "[[Special:CentralAuth/Klausneuman|Klausneuman]]" 1424779 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Discussioni utente:Klausneuman]] 7g5stf3l9yrvzlx71jt2m85tuuyjf4q Leonardo 0 226517 1424785 2026-08-27T05:16:34Z ~2026-46479-83 108201 Redirect alla pagina [[Leonardo da Vinci]] 1424785 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Leonardo da Vinci]] hdmlb2lq8wkbpxznshnpqf2hblr0cug Discussioni utente:Kestenn 3 226518 1424786 2026-08-27T06:01:06Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424786 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:01, 27 ago 2026 (CEST)}} 8wanlelkyghmq8jfr74w588wyv44b6p Discussioni utente:Manuellig999 3 226519 1424787 2026-08-27T06:33:18Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424787 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:33, 27 ago 2026 (CEST)}} sh9awnj6ng39k5hk69x9gr6u9cq32ru Discussioni utente:Transent 3 226520 1424788 2026-08-27T07:13:30Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424788 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:13, 27 ago 2026 (CEST)}} 9f29suukebiq83a9osbm6o88r2lfz8n Discussioni utente:Sword of Sun 3 226521 1424790 2026-08-27T07:32:22Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424790 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:32, 27 ago 2026 (CEST)}} skv9g51ty9p499ucuzmfwznjyqxu6pp Boon il saccheggiatore 0 226522 1424791 2026-08-27T07:34:20Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Boon il saccheggiatore |genere = commedia |regista = [[Mark Rydell]] |soggetto = [[William Faulkner]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Harriet Frank Jr.]], [[Irving Ravetch]] |attori = *[[Steve McQueen]]: Boon Hogganbeck *[[Sharon Farrell]]: Corrie *[[Ruth White (attrice)|Ruth White]]: Miss Reba *[[Pat Randall]]: May Ellen *[[Clifton James]]: Butch Lovemaiden *[[Lonny Chapman]]: Maury McCaslin *[[Michael Constantine]]: Mr. Binford *Mitch Voge..." 1424791 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Boon il saccheggiatore |genere = commedia |regista = [[Mark Rydell]] |soggetto = [[William Faulkner]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Harriet Frank Jr.]], [[Irving Ravetch]] |attori = *[[Steve McQueen]]: Boon Hogganbeck *[[Sharon Farrell]]: Corrie *[[Ruth White (attrice)|Ruth White]]: Miss Reba *[[Pat Randall]]: May Ellen *[[Clifton James]]: Butch Lovemaiden *[[Lonny Chapman]]: Maury McCaslin *[[Michael Constantine]]: Mr. Binford *[[Mitch Vogel]]: Lucius McCaslin *[[Dub Taylor]]: dottor B.F. 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('''Lucius adulto''') *Però se tu vuoi diventare un uomo qualche volta devi dire "addio" alle cose che sai e "salve" a quelle che non sai. ('''Boon''') ==Citazioni su ''Boon il saccheggiatore''== *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. 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('''Lucius adulto''') *Però se tu vuoi diventare un uomo, qualche volta devi dire "addio" alle cose che sai e "salve" a quelle che non sai. ('''Boon''') *Trascura i denti e finirai con la [[dentiera]] dentro un bicchiere d'acqua accanto al letto sul comodino: di notte la sentirai battere i denti. ('''Corrie''') ==Citazioni su ''Boon il saccheggiatore''== *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] j2r86rx4gc88h1qcbts254tc6hyumo3 1424810 1424800 2026-08-27T09:32:38Z Spinoziano 2297 1424810 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Boon il saccheggiatore |genere = commedia |regista = [[Mark Rydell]] |soggetto = [[William Faulkner]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore = [[Harriet Frank Jr.]], [[Irving Ravetch]] |produttore = Irving Ravetch |attori = *[[Steve McQueen]]: Boon Hogganbeck *[[Sharon Farrell]]: Corrie *[[Ruth White (attrice)|Ruth White]]: Miss Reba *[[Pat Randall]]: May Ellen *[[Clifton James]]: Butch Lovemaiden *[[Lonny Chapman]]: Maury McCaslin *[[Michael Constantine]]: Mr. Binford *[[Mitch Vogel]]: Lucius McCaslin *[[Dub Taylor]]: dottor B.F. 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('''Lucius adulto''') *Però se tu vuoi diventare un uomo, qualche volta devi dire "addio" alle cose che sai e "salve" a quelle che non sai. ('''Boon''') *E in tre, a coda dritta, corremmo verso il fascino malsano, verso le tentazioni di [[Memphis]]. Là, nella grande città, ci attendeva un ricco bottino di cose proibite, di illeciti svaghi, in cui avremmo affondato le nostre avide mani di saccheggiatori. ('''Lucius adulto''') *Trascura i denti e finirai con la [[dentiera]] dentro un bicchiere d'acqua accanto al letto sul comodino: di notte la sentirai battere i denti. ('''Corrie''') ==Citazioni su ''Boon il saccheggiatore''== *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia]] k6v4zo0u5ypad9ux4ho9rwqav20ccv1 Aurelio de' Giorgi Bertola 0 226523 1424805 2026-08-27T08:15:58Z Spinoziano 2297 Spinoziano ha spostato la pagina [[Aurelio de' Giorgi Bertola]] a [[Aurelio Bertola de' Giorgi]]: Allineamento a Wikipedia 1424805 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Aurelio Bertola de' Giorgi]] ewo6xu72yy3b54gfe5nm3puns10pvt9 Discussioni utente:DylanLupi14 3 226524 1424808 2026-08-27T09:17:09Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424808 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:17, 27 ago 2026 (CEST)}} izuvbieh3y0t2tj4tvh7j8iy0pf5di2 Memphis 0 226525 1424812 2026-08-27T09:33:21Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Voce tematica}} [[File:Skyline of Memphis, TN.jpg|thumb|Memphis]] Citazioni su '''Memphis''' nel Tennessee. *E in tre, a coda dritta, corremmo verso il fascino malsano, verso le tentazioni di Memphis. Là, nella grande città, ci attendeva un ricco bottino di cose proibite, di illeciti svaghi, in cui avremmo affondato le nostre avide mani di saccheggiatori. (''[[Boon il saccheggiatore]]'') ==Voci correlate== *[[Mississippi (fiume)]] ==Altri progetti== {{Interprogett..." 1424812 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Skyline of Memphis, TN.jpg|thumb|Memphis]] Citazioni su '''Memphis''' nel Tennessee. *E in tre, a coda dritta, corremmo verso il fascino malsano, verso le tentazioni di Memphis. Là, nella grande città, ci attendeva un ricco bottino di cose proibite, di illeciti svaghi, in cui avremmo affondato le nostre avide mani di saccheggiatori. (''[[Boon il saccheggiatore]]'') ==Voci correlate== *[[Mississippi (fiume)]] ==Altri progetti== {{Interprogetto}} {{s}} [[Categoria:Città degli Stati Uniti d'America]] 9lmp6tqm3wre244l43r0m89jgjtyuqy Discussioni utente:Fabio chiarolini 3 226526 1424814 2026-08-27T10:27:49Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424814 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:27, 27 ago 2026 (CEST)}} 54plnwwkf7pq8toaiyodgs941zmwh3k Discussioni utente:Beefwiki 3 226527 1424815 2026-08-27T10:52:34Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424815 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:52, 27 ago 2026 (CEST)}} dhgkog98aqfc5i5g16hxqccm334yyqa Discussioni utente:Stux 3 226528 1424817 2026-08-27T11:29:49Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1424817 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 13:29, 27 ago 2026 (CEST)}} 4n4ritjm4gvzbojg9tt0oa87mg6adem