Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.17 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Carlito's Way 0 973 1424983 1361167 2026-08-29T12:20:03Z ~2026-35655-21 107537 1424983 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Carlito's Way |immagine = Carlito’s Way Logo.png |didascalia = |lingua originale = Inglese |paese = Stati Uniti d'America |anno uscita = 1993 |genere = drammatico / gangster |regista = [[Brian De Palma]] |attori = * [[Al Pacino]]: Carlito Brigante * [[Sean Penn]]: David Kleinfeld * [[Penelope Ann Miller]]: Gail * [[John Leguizamo]]: Benny Blanco * [[Ingrid Rogers]]: Steffie * [[Luis Guzmán]]: Pachanga * [[Viggo Mortensen]]: Lalin * [[Adrian Pasdar]]: Frankie Taglialucci * [[Joseph Siravo]]: Vincent "Vinnie" Taglialucci * [[Frank Minucci]]: Tony Taglialucci * [[James Rebhorn]]: Giudice Bill Norwalk * [[Paul Mazursky]]: Giudice Feinstein * [[Richard Foronjy]]: Pete Amadesso * [[Jorge Porcel]]: Saso * [[John Ortiz]]: Guajiro * [[Rick Aviles]]: Quisqueya * [[John Finn]]: Duncan * [[Brian Tarantina]]: Speller * [[Jaime Tirelli]]: Valentin * [[Jon Seda]]: Domenicano |doppiatori italiani = * [[Giancarlo Giannini]]: Carlito Brigante * [[Massimo Rossi (doppiatore)|Massimo Rossi]]: David Kleinfeld * [[Gabriella Borri]]: Gail * [[Marco Bolognesi]]: Benny Blanco * [[Alessandra Cassioli]]: Steffie * [[Diego Reggente]]: Pachanga * [[Mino Caprio]]: Lalin * [[Angelo Nicotra]]: Frankie Taglialucci * [[Gioacchino Maniscalco]]: Vincent "Vinnie" Taglialucci * [[Elio Zamuto]]: Tony Taglialucci * [[Franco Zucca]]: Giudice Norwalk * Franco Chillemi: Pete Amadesso * [[Bruno Alessandro]]: Saso * [[Corrado Conforti]]: Guajiro * [[Adalberto Maria Merli]]: Duncan }} '''''Carlito's Way''''', film statunitense del 1993 con [[Al Pacino]] e [[Sean Penn]], regia di [[Brian De Palma]]. ==[[Incipit]]== {{Incipit film}} Qualcuno mi sta tirando verso il basso... Lo sento anche se non lo vedo. Però non ho paura, ci sono già passato. È uguale a quando mi hanno sparato sulla 104esima Strada... Non mi portate in ospedale, in quelle cazzo di corsie d'emergenza non c'è protezione, qualche bastardo ti viene a far fuori a mezzanotte quando di guardia c'è solo un infermiere cinese rincoglionito. Oh, guarda come si preoccupano questi qua... Perché? Per un portoricano come me è già tanto essere campato fino a questa età. La maggiorparte dei miei compagni c'ha rimesso la pelle da anni... State tranquilli, ho un cuore che non molla mai. Non sono ancora pronto a fare fagotto. ('''Carlito Brigante''') ==Frasi== {{cronologico}} *No! Puttanate, no! Io ero già un piccolo delinquente bastardo quando mia madre era in vita, questa è cosa certa! ('''Carlito Brigante''') *Mi intendo di macchine. Ho cominciato a rubarle quando avevo 14 anni. ('''Carlito Brigante''') *E così il ragazzo si presenta con trentamila verdoni in tasca e la leggenda, me, che entra dietro di lui. Tra cinque minuti ci ritroveremo in strada con trentamila verdoni di dolcissima polvere bianca. Basta e avanza per farmi tornare dritto in galera. ('''Carlito Brigante''') *Oh Gesù... Gesù Cristo, come ti hanno conciato... Dicevi che erano amici, Guajiro... Ma non esistono amici in questo ambiente di merda. ('''Carlito Brigante''') *Quando sei in galera passi un sacco di tempo a pensare chi andrai a trovare il primo giorno che sei fuori, il secondo e il terzo. Ma poi, quando esci, trovi che le facce della gente sono diverse da come te le ricordavi. Magari anche la tua è diversa. Ti auguri di trovarne una che non è cambiata, una faccia che ti riconosca: che sia come sempre è stata. ('''Carlito Brigante''') *Ti chiedo solo... Come fai a fregare le uniche persone che ti hanno voluto bene... Dove lo trovi il coraggio? Hai perso povero stronzo! ('''Carlito Brigante''') {{NDR|A Lalin}} *Hai sbagliato, Carlito. Hai sbagliato. Ma sono i riflessi di un tempo che tornano a galla. Lo so come vanno queste cose. Benny va ridimensionato, e se non lo faccio la gente dirà: "Carlito non è più quello di una volta, si è rammollito, è diventato un ex duro, il carcere lo ha castrato". La strada ti tiene d'occhio, ti tiene d'occhio continuamente. ('''Carlito Brigante''') *Quand'io ero ragazzino, a East [[Harlem]], gli italiani dicevano: "Gli spagnoli non vanno a est di Park Avenue". I negri dicevano: "Niente Portorico a ovest della 5a Strada". Questo ci lasciava pochissimo spazio per manovrare, se uno voleva andare a Central Park per vedere i laghetti erano cazzi suoi. Allora che fai, ci vai lo stesso, no? Un giorno, tra la 106esima e Central Park, vicino al laghetto, vengo sorpreso da questo gruppo di negri, loro mi circondano e io mi sento ribollire il sangue e tiro fuori il coltello e dico: "Coraggio, chi vuol farsi sotto?" e loro: "No, amico. Tu adesso finisci stecchito!". Mi tirano fuori una pistola, di quelle fatte in casa con un gancio che va indietro e fa detonare il proiettile. Ping! Ti prende in testa e hai bell'e finito di campare. Quella è stata l'ultima volta che mi è successo perché da allora ho portato anch'io la pistola. Qualcuno è caduto, certo, non è una cosa che tu decidi un giorno e resta così, no? E solo che fai quello che devi fare per sopravvivere come puoi, capisci? E tu così, diventi quello che sei. ('''Carlito Brigante''') *{{NDR|Dopo che David Kleinfeld ha ucciso Frankie e Tony Taglialucci}} C'è una linea di confine dalla quale non si torna indietro: il punto di non ritorno; Dave l'ha superato e io sono qui con lui. Questo vuol dire che ora dovrò seguirlo fino in fondo, dovrò andare con lui, fino al capolinea, dovunque esso sia. ('''Carlito Brigante''') *Tu non sei più un avvocato, Dave. Sei un [[gangster]], adesso. Sei passato dall'altra parte, e lì si fa tutto un altro gioco. Un gioco che non si impara a scuola, né si comincia a giocare da grandi. ('''Carlito Brigante''') *Non riusciremo mai a farla franca. Ammazzare un boss, e un suo figlio... Li conosco i siciliani, ho lavorato con loro. Non la bevono quelli la storia dell'incidente. Devo darmi da fare... ('''Carlito Brigante''') *Il mio treno parte tra cinque ore e io ho la testa che mi scoppia di pensieri. So che la minaccia di Norwalk si sgonfierà, figuriamoci se viene a prendermi all'estero quando non riesce a prendermi nemmeno qui... Ma non è solo lui il mio problema. Ci restano cinque ore... Ce la faccio a pensare a tutto, a tenere a bada a tutti, a tappare tutti i buchi? Devo fidarmi dei miei istinti, come quello che mi dice che quella faccia e quell'uniforme non vanno insieme... Devo sbrigarmi un'altra cosa, devo guardare Kleinfeld nelle palle degli occhi. Devo essere sicuro. ('''Carlito Brigante''') *Vaffanculo tu e il tuo farisaico codice d'onore della strada del cazzo! Ti ha forse ridotto la condanna da trent'anni a cinque anni, eh? No, io l'ho fatta ridurre! Ti ha fatto assolvere quattro fottute volte?! No, per niente! Io l'ho fatto! Vaffanculo, tu e la tua strada! Il tuo mondo di merda è così piccolo e c'è solo una [[Regole dai film|regola]]: salvarsi il culo! ('''David Kleinfeld''') ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Steffie''': Carlito, ho visto che parlavi con Benny Blanco poco fa. <br/> '''Carlito Brigante''': Sì, Benny Blanco viene dal Bronx. <br/> '''Steffie''': Dicono che si sta facendo strada. <br/> '''Carlito Brigante''': Ah si? Ha un bel futuro... se riesce a vivere fino a domani. *'''Carlito Brigante''': Ho sbagliato Gail a venire, a presentarmi così, dopo tutti questi anni? Sei ancora incazzata con me... <br />'''Gail''': Eh, tu che ne dici? Mi hai mollata, Charlie... Adesso vuoi dirmi che l'hai fatto per il mio bene, vero? <br />'''Carlito Brigante''': No per il mio, solo per il mio Gail. L'ho fatto solo per il mio bene. Gail dovevo scontare 30 anni, che volevi che facessi, lo so che tu eri disposta ad aspettarmi, che saresti venuta a trovarmi, che io non avrei fatto altro che pensare a te giorno e notte, perciò che altro potevo fare? Io me ne sarei stato in cella a pensare tutto il tempo dov'eri tu, a quello che facevi, a con chi stavi... Sarei diventato matto, Gail. Non ce l'avrei fatta, mi devi credere... È molto meglio mollare tutto, netto... E farmi la galera senza pensieri. *'''Saso''': Charlie ti prego non puoi fare così, Benny Blanco spende un sacco di soldi qua dentro. <br/> '''Carlito Brigante''': Aaah quello è un pezzente, si vede! <br/> '''Saso''': Ma che ti succede? Che cosa sono queste maniere? Non capisco il tuo odio per quel ragazzo. Quello sei tu vent'anni fa. *'''Benny Blanco''': Ehi, signor Brigante è la seconda volta che rifiuta il mio [[champagne]]. Cos'è non le piace? <br/> '''Carlito Brigante''': Eh, può darsi. <br/> '''Benny Blanco''': Ehi, io qui penso che facciamo a non capirci, forse non si ricorda di me, mi chiamo Benny Blanco! <br/> '''Carlito Brigante''': Forse non me ne frega un cazzo! Non mi ricordo neanche dell'ultima volta che mi sono soffiato il naso. Ma chi cazzo sei tu che dovrei ricordarmi di te, eh? Pensi di essere come me? Tu non sei come me stronzetto, tu sei un pallido. Io ho frequentato gente arrivata, gente importante e tu chi frequenti? Squallidi scippatori che attaccano le vecchiette, stupidi come un branco di capre, perché non vi squagliate, avanti scippate una borsetta, coraggio fatevi una passeggiata! *'''David Kleinfeld''': Di che state parlando? <br/> '''Steffie''': Del cazzo! *'''Carlito Brigante''': Sorpresa. <br/> '''Gail''': Io stavo dormendo. <br/> '''Carlito Brigante''': Oh... Be', posso entrare? T'ho portato una cheesecake. <br/> '''Gail''': Non mi piace la cheesecake. <br/> '''Carlito Brigante''': Tu non mi avresti telefonato Gail, se non volevi farmi entrare. <br/> '''Gail''': E invece è così, Charlie. <br/> '''Carlito Brigante''': E adesso cosa faccio? <br/> '''Gail''': Non so, cosa fai? Mmm... Dici che spezzerai la catena? Che mi rincorrerai per la casa? Mi spoglierai? Mi prenderai sul pavimento? <br/> '''Carlito Brigante''': Sono vecchio per fare queste cose. <br/> '''Gail''': Oh, che peccato... Se non riesci ad entrare, non entri. ==[[Explicit]]== {{Explicit film}} Mi dispiace ragazzi. Non basterebbero nemmeno tutti i punti del mondo per ricucirmi. È finita. Mi metteranno nel negozio di pompe funebri di Fernandez sulla 109esima Strada. Ho sempre saputo che prima o poi sarei finito lì, però molto più tardi di quanto pensava un sacco di gente. L'ultimo... dei Mohiricani. Be', forse non proprio l'ultimo. Gail sarà una brava mamma, di un nuovo e migliore Carlito Brigante. Spero che li userà per andarsene, quei soldi: in questa città non c'è posto per una che ha il cuore grande come il suo. Mi dispiace, amore, ho fatto quello che potevo, davvero.. Non ti posso portare con me in questo viaggio... Me ne sto andando, lo sento. Ultimo giro di bevute, il bar sta chiudendo. Il sole se ne va. Dove andiamo per colazione? Non troppo lontano. Che nottata... Sono stanco, amore. Stanco... ('''Carlito Brigante''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film di gangster]] [[Categoria:Film sulla mafia]] 370fq4vtjd04mc3ltwswur5z84y7l2n George Orwell 0 1707 1424993 1396533 2026-08-29T15:59:40Z ~2026-46984-10 108231 /* Attribuite */ 1424993 wikitext text/x-wiki [[Immagine:GeoreOrwell.jpg|thumb|George Orwell]] '''George Orwell''', pseudonimo di '''Eric Arthur Blair''' (1903 – 1950), giornalista, saggista e romanziere britannico. {{Vedi anche|1984}} ==Citazioni di George Orwell== *Chiunque comprenda il ruolo centrale che la letteratura svolge nello sviluppo della storia umana, deve anche comprendere che la resistenza al totalitarismo, sia esso imposto dall'esterno o dall'interno, è questione di vita o di morte.<ref name=LetteraturaETotalitarismo>Da ''Letteratura e totalitarismo'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *I [[cristianesimo|cattolici]] e i [[comunismo|comunisti]] sono simili nel loro presumere che un oppositore non possa essere sia onesto sia intelligente.<ref>Da ''Verità / Menzogna''.</ref> *I filosofi, gli scrittori, gli artisti, persino gli scienziati, non hanno solo bisogno di incoraggiamento e di un pubblico: hanno anche bisogno del costante stimolo degli altri. È quasi impossibile pensare senza parlare. [...] Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono.<ref name=ComeMiPare>Da ''Come mi pare'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Il genio umoristico di Dickens è legato al suo senso morale. La sua comicità si esprime al massimo della forza quando scopre nuovi peccati.<ref>Da ''In occasione del centenario'', in ''Gli anni dell'Observer''.</ref> *La maggior parte dei socialisti si limita a evidenziare che una volta instaurato il [[socialismo]] saremo più felici in senso materiale e presuppone che ogni problema venga a cadere quando si ha la pancia piena. Invece è vero il contrario: quando si ha la pancia vuota non ci si pone altro problema che quello della pancia vuota. È quando ci lasciamo alle spalle lo sfruttamento e la dura fatica che cominciamo davvero a farci domande sul destino dell'uomo e sulle ragioni della sua esistenza.<ref name=ComeMiPare/> *La principale attività degli scrittori di sinistra è un criticare cavilloso che si trasforma in una sorta di delusione quando l'Inghilterra ottiene una vittoria, perché contraddice le loro previsioni. Durante l'estate l'intellighenzia di sinistra era totalmente disfattista, molto più di quanto si permettesse di dimostrare sulla stampa. Nel momento in cui sembrava probabile l'invasione dell'Inghilterra, un noto intellettuale di sinistra in realtà avrebbe voluto scoraggiare la resistenza di massa, sostenendo che i tedeschi sarebbero stati più indulgenti se non avessero incontrato opposizione. Era anche allo studio una mossa, in previsione della futura occupazione nazista, che avrebbe convinto la sezione speciale di Scotland Yard a distruggere i dossier politici che sicuramente possiede su molti di noi. Tutto questo in forte contrasto con la gente comune, che o non si era resa conto del pericolo incombente sull'Inghilterra o era determinata a resistere fino all'ultima trincea.<ref>Da ''Diari di guerra'', a cura di Guyda Armstrong, traduzione di Alessandra Sora, Mondadori, Milano, 2007, p. 246. ISBN 978-88-04-57093-6</ref> *La vendetta è un atto che si desidera compiere quando si è impotenti e perché si è impotenti: non appena il senso di impotenza viene meno, svanisce anche il desiderio di vendetta.<ref>Da ''La vendetta è amara'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *L'esperienza mi aveva insegnato molto presto che possiamo commettere degli errori indipendentemente dalla nostra volontà, e poco tempo dopo imparai anche che possiamo commettere degli errori senza neanche capire cosa abbiamo fatto e perché siano errori.<ref>Da ''E tali, tali erano le gioie'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi in modo persino più completo di come ne controlla le azioni.<ref name=LetteraturaETotalitarismo/> *Ma ho sempre pensato che si potrebbe fare un sacco di soldi dando inizio a una nuova religione, e ne parleremo più a fondo qualche volta.<ref>Da una lettera scritta all'amico Jack Common nel Boxing Day 1938.</ref> :''But I have always thought there might be a lot of cash in starting a new religion, and we'll talk it over some time.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://books.google.it/books?id=D13CCwAAQBAJ&pg=PA427-IA1#v=onepage&q&f=false The Collected Non-Fiction]'', a cura di Peter Davison, Penguin UK, 2017.</ref> *Nell'Inghilterra degli ultimi trent'anni tutto è sembrato troppo naturale [...] tanto che l'aborto, teoricamente illegale, dovette essere considerato nient'altro che un peccatuccio.<ref>Da ''Gli inglesi''.</ref> *{{NDR|A proposito della [[Spagna]]}} Non credo di aver mai visto un paese con così pochi uccelli.<ref>Citato in [[David Leavitt]], ''Mentre l'Inghilterra dorme'', Mondadori, Milano, 1998. ISBN 88-04-41469-3</ref> *{{NDR|Parlando del film ''[[Il grande dittatore]]''}} Più che in qualunque trovata comica, credo che il fascino di [[Charlie Chaplin|Chaplin]] stia nella sua capacità di riaffermare la verità – soffocata dal fascismo e anche, fatto piuttosto comico, dal socialismo – che ''vox populi'' è uguale a ''vox Dei'' e che i giganti sono vermiciattoli.<ref>Citato in Charlie Chaplin, ''Il grande dittatore di Charlie Chaplin'', ''Time and Tide'', 21 dicembre 1940.</ref> *Quando penso all'antichità, il particolare che mi angoscia di più è che quelle centinaia di milioni di [[Schiavitù|schiavi]] sulle cui spalle si è poggiata, generazione dopo generazione, la civilizzazione, non hanno lasciato alcuna testimonianza della loro esistenza. Non conosciamo neppure i loro nomi. Quanti nomi di schiavi conosciamo di tutta la storia della Grecia e di Roma?<ref>Da ''Ricordi della guerra di Spagna'', Datanews, Roma, 2005, p. 33; citato in [[Carlo Greppi]], ''{{sic|storie}} che non fanno la Storia'', Editori Laterza, Bari-Roma, 2024, cap. I, p. 21.</ref>. *Sapere dove andare e sapere come andarci sono due processi mentali diversi, che molto raramente si combinano nella stessa persona. I pensatori della [[politica]] si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango.<ref>Da ''Profilo di sir Richiard Acland'', in ''Gli anni dell'«Observer»''.</ref> *Tutti, o quasi, i comunisti da salotto che prima della guerra si agitavano furiosamente contro le atrocità naziste, non appena la guerra ha cominciato a diventare una seccatura hanno dimenticato le atrocità naziste e hanno palesemente perso ogni simpatia per gli ebrei.<ref>Da ''Dai diari di guerra'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Un'atmosfera di [[ortodossia]] è sempre deleteria per la prosa, e soprattutto è un vero disastro per il [[romanzo]], la più anarchica delle forme letterarie. Quanti cattolici romani sono stati buoni romanzieri? Persino i pochissimi che potremmo nominare sono stati in genere cattivi cattolici. Il romanzo è in pratica una forma d'arte protestante; è un prodotto della mente libera, dell'individuo autonomo.<ref>Da ''Letteratura palestra di libertà. {{small|Saggi su libri, librerie, scrittori e sigarette}}'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 2013, [https://books.google.it/books?id=izsjAgAAQBAJ&pg=PT99 p. 99].</ref> *Un fatto è disapprovare le idee politiche di uno scrittore; altra cosa, non necessariamente incompatibile con la prima, è disapprovare "lui" perché ti costringe a pensare.<ref>Da ''La letteratura e la sinistra'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Un uomo può iniziare a bere perché si sente un fallito, e poi diventarlo ancora più completamente perché beve. È grosso modo la stessa cosa che sta accadendo alla lingua inglese. Essa diventa sgradevole e imprecisa poiché i nostri pensieri sono sciocchi, ma la trascuratezza della nostra lingua favorisce a sua volta la tendenza ad avere sciocchi pensieri. :''A man may take to drink because he feels himself to be a failure, and then fail all the more completely because he drinks. It is rather the same thing that is happening to the English language. It becomes ugly and inaccurate because our thoughts are foolish, but the slovenliness of our language makes it easier to have foolish thoughts.''<ref>{{en}} Da ''Politics and the English Language''; citato in Richard Joseph Voorhees, ''The Paradox of George Orwell'', Purdue University Press, 1986, [https://books.google.it/books?id=vMv1MXB7mK4C&pg=PA55#v=onepage&q&f=false p. 55]. ISBN 0-911198-80-6</ref> *Parole quali democrazia, socialismo, libertà, patriottico, realistico, giustizia hanno ciascuna di esse diversi significati che non possono essere riconciliati tra loro. Nel caso di una parola come democrazia, non solo non esiste una definizione concordata, ma ogni tentativo di ottenerne una viene ostacolato da tutti i lati. È quasi universalmente riconosciuto che quando chiamiamo un paese democratico lo stiamo lodando: di conseguenza i difensori di ogni tipo di regime sostengono che la loro sia una democrazia, e temono che se quella parola fosse legata a un significato preciso dovrebbero smettere di usarla. Le parole di questo tipo sono spesso usate in modo consapevolmente disonesto. Cioè, la persona che le usa ha la sua definizione privata, ma consente al suo ascoltatore di pensare che significhi qualcosa di diverso. :''The words democracy, socialism, freedom, patriotic, realistic, justice have each of them several different meanings which cannot be reconciled with one another. In the case of a word like democracy, not only is there no agreed definition, but the attempt to make one is resisted from all sides. It is almost universally felt that when we call a country democratic we are praising it: consequently the defenders of every kind of regime claim that it is a democracy, and fear that they might have to stop using that word if it were tied down to any one meaning. Words of this kind are often used in a consciously dishonest way. That is, the person who uses them has his own private definition, but allows his hearer to think he means something quite different.''<ref>{{en}} Da ''Politics and the English Language'', 1946. ISBN-13: 978-0141393063</ref> *Ricordo che un giorno osservai ad [[Arthur Koestler]]: «La storia si è fermata nel 1936» e che lui assentì, comprendendo immediatamente ciò che volevo dire. Ambedue pensavamo al totalitarismo in generale, ma in modo speciale alla guerra civile spagnola. Sin da giovane m'ero accorto che i giornali non riferiscono nessun avvenimento in modo corretto, ma fu solo in Spagna che, per la prima volta, vidi corrispondenze che non avevano il più lontano rapporto con i fatti, neppure quel rapporto che è implicito in una normale menzogna. Lessi la descrizione di grandi battaglie, che non avevano mai avuto luogo; non trovai menzionati da nessuno episodi che erano costati centinaia di morti. Truppe, che avevano combattuto valorosamente, venivano denunciate come traditrici e codarde; altre, che non avevano mai udito un colpo di fucile, erano esaltate come protagoniste di immaginarie vittorie, e lessi giornali di Londra che riferivano queste menzogne e incontrai intellettuali che si commuovevano fino alle lacrime per eventi che non erano mai occorsi. Infatti vidi che la storia veniva scritta non sulla base di ciò che era accaduto, ma di ciò che sarebbe dovuto accadere, secondo la propaganda dei vari partiti.<ref>Da ''Un'autobiografia involontaria'', a cura di Enzo Giachino, Rizzoli, Milano, 2021.</ref> ===Attribuite=== *Nel tempo dell'inganno universale, dire la [[verità]] è un atto rivoluzionario. :''In a time of universal deceit — telling the truth is a revolutionary act.'' ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione viene spesso attribuita ad Orwell e in molti credono che tale frase sia tratta dal suo famoso libro, ''[[1984]]''. In realtà essa non è presente né in questa né in altre opere dell'autore e la prima attribuzione della frase ad Orwell sembrerebbe risalire al 1982 (più di trent'anni dopo la pubblicazione del libro e la morte dello scrittore) nel libro ''Partners in Ecocide'' di Venturino G. Venturini. Una frase simile si ritrova nell'articolo di [[Antonio Gramsci]] ''Democrazia operaia'' apparso sul periodico ''L'Ordine Nuovo'' il 21 giugno 1919: «Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria.»<ref>{{en}} Cfr. ''[http://quoteinvestigator.com/2013/02/24/truth-revolutionary/ In a Time of Universal Deceit — Telling the Truth Is a Revolutionary Act]'', ''QuoteInvestigator.com'', 24 febbraio 2013.</ref> *Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non è vittima, ma complice. :''A people that elect corrupt politicians, imposters, thieves and traitors are not victims... but accomplices'' ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione viene spesso attribuita ad Orwell. In realtà essa non è presente né in questa né in altre opere dell'autore e la prima attribuzione della frase ad Orwell sembrerebbe risalire al 2016.<ref>{{en}} Cfr. ''[https://eu.usatoday.com/story/news/factcheck/2021/03/03/fact-check-george-orwell-misquoted-corrupt-politcians-meme/6838257002/ Fact check: Orwell didn't write people who 'elect corrupt politicians' are 'accomplices']'', ''eu.usatoday.com''.</ref> ==''Charles Dickens''== *A nulla vale cambiare le istituzioni se non c'è un «cambiamento del cuore»: in definitiva è questo che [[Charles Dickens|Dickens]] continua a ripetere. (p. 364) *Ma, che lo ammetta o no, qualsiasi scrittore, e in primo luogo qualsiasi romanziere, ha un ''suo'' «messaggio» che ne influenza l'intera opera fin nei minimi particolari. Tutta l'arte è propaganda. (p. 372) *Di regola una preferenza estetica è qualcosa di inspiegabile, oppure è talmente corrotta da motivi extraestetici che si finisce per domandarsi se per caso l'intero ''corpus'' della critica letteraria non sia un gigantesco ammasso di fandonie. (p. 373) *[...] [[Charles Dickens|Dickens]] è uno di quegli autori in cui la parte è migliore del tutto. (p. 378) *[[Charles Dickens|Dickens]] attaccò le istituzioni inglesi con una ferocia senza precedenti all'epoca. Eppure, riuscì a farlo senza farsi odiare, e, soprattutto, a farsi apprezzare e lodare dalle stesse persone che aveva criticato, in modo da divenire egli stesso una istituzione nazionale. ==''Cronache di guerra''== *Anche quando c'è una sospensione dei combattimenti veri e propri, esiste un tipo di guerra che non dà tregua, giorno e notte, e cioè la guerra di propaganda. Per le potenze dell'Asse la propaganda è veramente un'arma, come i cannoni o le bombe, e imparare a difendersene è importante come trovare riparo durante un attacco aereo. (17 gennaio 1942; p. 45) *L'invasione della [[letteratura]] da parte della [[politica]] doveva avvenire. Doveva avvenire, anche se non fosse sorto il problema del [[totalitarismo]], perché noi abbiamo sviluppato una sorta di rimorso che i nostri nonni non avevano, una consapevolezza dell'enorme ingiustizia e miseria del mondo, e un senso di colpa che ci spinge ad agire in qualche modo e che rende impossibile un atteggiamento puramente estetico verso la vita. ==''Fiorirà l'aspidistra''== ===[[Incipit]]=== L'orologio batté le due e mezzo. Nel piccolo ufficio in fondo alla libreria del signor McKechnie, Gordon – Gordon Comstock, ultimo membro della famiglia Comstock, ventinovenne e già piuttosto muffito – oziava dietro il tavolo, aprendo e chiudendo col pollice un pacchetto da quattro penny di sigarette Player's Weights.<br>I rintocchi armoniosi di un altro orologio, piú lontano – quello del Principe di Galles, sull'altro lato della strada – incresparono l'aria stagnante. Gordon fece uno sforzo ed erettosi sulla sedia ripose il suo pacchetto di sigarette nella tasca interna della giubba. Avrebbe dato qualunque cosa per una fumatina; ma gli erano rimaste soltanto quattro sigarette. Si era al mercoledí ed egli doveva riscuotere soltanto venerdí. Sarebbe stato atroce rimanere senza tabacco quella sera e tutto il giorno dopo. ===Citazioni=== *Fra tutti i tipi dell'essere umano, soltanto l'artista si assume la responsabilità di dire che "non può" lavorare. Ma è verissimo; ci sono momenti in cui non si può lavorare. Ancora i [[quattrino|quattrini]], sempre i quattrini! La mancanza di quattrini diventa disagio fisico e morale, significa squallide preoccupazioni, significa mancanza di tabacco, significa coscienza onnipresente del proprio fallimento, soprattutto significa solitudine. Che altro puoi essere se non un povero diavolo tutto solo con due sterline alla settimana? E in una solitudine di tanta tristezza non si potrà mai scrivere un libro degno di questo nome. (II; p. 46) *[...] Egli dorme tra le braccia di Gesù. Inutile ripetere i commenti blasfemi che tutti coloro che avevano conosciuto nonno Comstock ebbero a fare su quest'ultima frase. Ma val la pena di osservare che il blocco di granito su cui era stata iscritta pesava quasi cinque tonnellate ed era stato messo colà nell'intento, se pur non consapevole, d'impedire a nonno Comstock di venir fuori di là sotto. Se volete sapere che cosa esattamente pensino di un morto i suoi parenti, il peso della sua pietra tombale potrà essere un discreto banco di prova. (III; p. 53) *Forse, la peggiore crudeltà che si possa infliggere a un bimbo è di mandarlo a scuola fra ragazzini più ricchi di lui. Un fanciullo consapevole della propria povertà patirà sofferenze snobistiche tali che una persona adulta non potrebbe nemmeno immaginare (III; p. 58) *Ogni ragazzo intelligente di [[Sedicenne|sedici anni]] è socialista. A quell'età non ci si avvede dell'uncino che spunta dall'esca massiccia. (III; p. 60) *Ma Gordon cominciava a capire quale fosse il loro male. Non si trattava semplicemente della mancanza di quattrini. Ma piuttosto del fatto che, pur non avendo quattrini, continuavano ancora a vivere mentalmente nel mondo dei soldi, quel mondo in cui il denaro è virtù e la povertà delitto. Non la povertà, ma l'irresistibile trazione verso il basso esercitata dalla povertà ''rispettabile'' era stata la causa del loro languire. Avevano accettato la morale legata al denaro e quella morale li aveva condannati a morte. Non avevano mai avuto il buon senso di recalcitrare, di reagire, lasciandosi vivere, semplicemente, quattrini o non quattrini, come fanno i ceti inferiori. Come hanno ragione i poveri diavoli! Tanto di cappello al garzone di fabbrica che con quattro pence al mondo mette la sua ragazza in stato interessante! Almeno ha sangue e non quattrini nelle vene! (III; p. 61) *Eppure, lo zio, ora ch'era vecchio, probabilmente non era infelice. Aveva un hobby che non lo stancava mai, ed era l'hobby delle sue malattie. Soffriva, a sentir lui, di tutte le malattie registrate nel dizionario di medicina, e non si stancava mai di parlarne. Infatti, sembrava a Gordon che nella pensione di suo zio – vi si era recato qualche volta – i pensionati non parlassero mai d'altro che delle loro malattie. Distribuite un po' per tutto il salotto in penombra, persone scolorite, attempate sedevano a coppie, descrivendo e analizzando sintomi. (III; p. 81) *Può darsi che ci fossero altri Comstock, parenti più lontani, perché nonno Comstock aveva avuto undici fratelli. Ma se qualcuno n'era sopravvissuto doveva essersi arricchito, perdendo così ogni contatto coi parenti poveri; perché il denaro è più denso del sangue. (III; p. 82) *I volti rosei, bamboleschi di donne del bel mondo lo fissarono attraverso i finestrini. Maledette cagne da salotto senza cervello. Cagne satolle, sonnolente, alla catena. Molto meglio il lupo solitario del cane servile. (IV; p. 86) *Anche quando non c'era dubbio sull'invito, Gordon si aspettava sempre qualche inconveniente. Non era mai sicuro di essere ben accetto. Riteneva normale che la gente, dopo averlo mortificato, non si occupasse più di lui. Del resto, perché avrebbe dovuto essere diversamente? Lui non aveva un soldo. E quando non hai un quattrino la tua vita è tutta una lunga serie di mortificazioni. (IV; p. 90) *Non era tanto l'essere stato defraudato d'un pomeriggio passato in compagnia di altri essere umani, anche se ciò era molto; quanto il sentimento che provava di inettitudine, d'insignificanza, di essere relegato in un angolo, ignorato, creatura di cui non valeva la pena d'occuparsi. Avevano rimandato a un altro giorno e non s'erano presi nemmeno la briga di avvisarlo. Avevano avvisati tutti, meno lui. Ecco come la gente ti tratta quando non hai un soldo. Ti insulta sfacciatamente a sangue freddo. (IV; p. 92) *Non guardava molto dove stesse andando. Tutto quello che voleva era stancarsi, camminare e camminare fino a quando la solida stanchezza fisica avesse cancellato la mortificazioni inflittagli dai Doring. (IV; p. 93) *Anche ora, sebbene fosse dicembre, qualche misero relitto umano si stava sistemando sulle panchine, rimboccandosi dei fogli di giornale attorno al corpo a mo' di coperte. Gordon li guardò senza impietosirsi. Fare il [[senzatetto|barbone]], lo chiamavano. Un giorno o l'altro sarebbe andato anche lui a fare il barbone. E forse non sarebbe stato meglio cosi? Egli non aveva mai sentito pietà per i poveri autentici, genuini. Erano i poveri in giacchetta nera, i piccoli borghesi, che bisognava compiangere. (IV; p. 94) *Gli inverecondi sporcaccioni! Luridi buffoncelli! "Il Direttore si rammarica!" Perché esprimersi in modo così maledettamente sdolcinato? Perché non dire chiaro e tondo: "Non vogliamo le vostre dannate poesie. Noi accettiamo versi solo da gente che è stata a Cambridge con noi. Voi altri proletari state al vostro posto"? Sporchi, maledetti ipocriti! (IV; p. 103) *Per Ravelston vivere nelle selvagge solitudini di Regent's Park era la stessa cosa che vivere nelle baracche; aveva scelto di vivere là, ''en bon socialiste'', esattamente come certi snob a oltranza vivono in una scuderia di Mayfair per amor di quel "W.1" sulla loro carta da lettere. Faceva parte del tentativo di tutta una vita di evadere dalla propria classe sociale e divenire, per così dire, membro onorario del proletariato. Come ogni altro tentativo del genere, era condannato in anticipo al fallimento. Nessun uomo ricco riesce mai a camuffarsi da povero, ché il denaro, come il delitto, prima o poi salta fuori. (V; p. 107) *Non me ne importa un accidente dello stato in cui si trova il [[mondo]] moderno. Se tutta l'Inghilterra morisse di fame, meno me e le persone che mi premono, non me ne importerebbe un fico. (Gordon Comstock: V; p. 120) *La [[povertà]] è una forma di halitosi spirituale. (Gordon Comstock: V; p. 123) *Sono le donne che rendono impossibile ogni progresso. (Gordon Comstock: VI; p. 150) *Una donna nutre sempre una specie di [[sentimento]] [[Mistica|mistico]] nei riguardi del [[denaro]]. [[Bene]] e [[male]] in un [[cervello]] femminile significano semplicemente denaro e mancanza di denaro. (Gordon Comstock: VI; p. 150) *Per quanto delicatamente sia mascherata, la carità è sempre orribile; c'è un disagio, quasi un odio segreto, tra colui che dà e colui che riceve. (IX; p. 255) *Il dio quattrino è così scaltro. Se almeno tentasse di prenderti al laccio con yachts e corse di cavalli, cocottes e champagne, come sarebbe facile schivarlo. È quando ti circuisce attraverso il senso della tua onestà e della tua dignità che ti trova indifeso, impotente. (XI; pp. 297-298) *La [[pubblicità]] è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti. ==''Giorni in Birmania''== ===[[Incipit]]=== U Po Kyin, un magistrato del sottodipartimento di Kyauktada nella Birmania superiore, stava seduto nella veranda di casa sua. Erano solo le otto e mezzo, ma si era già nel mese di aprile e si sentiva nell'aria come un'oppressione, la minaccia delle lunghe ore soffocanti del meriggio. A tratti, lievi folate di vento – che per contrasto sembravano fresche – agitavano le orchidee appena annaffiate, pendenti dalla grondaia. Al di là delle orchidee si scorgeva il tronco curvo e polveroso di una palma, e poi il cielo sfolgorante color oltremare. Allo zenith, così in alto che abbagliavano solo a guardarli, alcuni avvoltoi roteavano senza un palpito d'ala. ===Citazioni=== *Di solito a questo mondo, se si riscuote un po' di stima, è per qualche cosa che non si merita affatto. (VI; p. 100) *Stava per chiederle di sposarlo, veramente voleva chiederglielo subito, senz'altro indugio, e invece ancora non aveva detto niente, eccolo lì, se ne rendeva ben conto, a parlare egoisticamente senza interruzione! Ma non poteva farne a meno. Era così importante che lei comprendesse qualcosa della sua vita in questo paese; che potesse intuire la natura di quella solitudine che le si chiedeva di dissipare. Ed era difficile, molto difficile spiegarsi. Siano benedetti coloro che sono colpiti da mali comuni! Beati i poveri, i malati, gli infelici in amore, giacché il prossimo almeno conosce le loro pene e ne ascolterà con simpatia la descrizione. (XV; p. 208) *Accade sempre così per la gente titolata, sono adorati oppure odiati: se si degnano di parlare con una persona che non appartiene al loro rango vengono subito definiti simpatici e ''alla mano''; se non lo fanno sono superbi e odiosi. Non ci sono mezze misure. (XVIII; p. 233) ==''La fattoria degli animali''== ===[[Incipit]]=== Il signor Jones, della Fattoria Padronale, serrò a chiave il pollaio per la notte, ma, ubriaco com'era, scordò di chiudere le finestrelle. Nel cerchio di luce della sua lanterna che danzava da una parte all'altra attraversò barcollando il cortile, diede un calcio alla porta retrostante la casa, da un bariletto nel retrocucina spillò un ultimo bicchiere di birra, poi si avviò su, verso il letto, dove la signora Jones già stava russando.<br>Non appena la luce nella stanza da letto si spense, tutta la fattoria fu un brusio, un'agitazione, uno sbatter d'ali. Durante il giorno era corsa voce che il Vecchio Maggiore, il verro Biancocostato premiato a tutte le esposizioni, aveva fatto la notte precedente un sogno strano che desiderava riferire a tutti gli animali. Era stato convenuto che si sarebbero riuniti nel grande granaio, non appena il signor Jones se ne fosse andato sicuramente a dormire. Il Vecchio Maggiore (così era chiamato, benché fosse stato esposto con il nome di Orgoglio di Willingdon) godeva di così alta considerazione nella fattoria che ognuno era pronto a perdere un'ora di sonno per sentire quello che egli aveva da dire. ===Citazioni=== *Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.<ref>Riportata anche in ''Libertà di stampa'' nella forma: «Se la libertà di stampa significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire».</ref> (prefazione) *Una volta compiuto il primo anno di vita, nessun [[animale]] d'Inghilterra conosce il significato delle parole felicità e riposo. Nessun animale d'Inghilterra è libero. La vita degli animali è sofferenza e schiavitù: ecco la nuda verità. (I; 2011) *L'Uomo è l'unica creatura che consumi senza produrre. Non dà latte, non depone uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non corre abbastanza veloce da catturare un coniglio. Però è padrone di tutti gli animali. Li fa lavorare e in cambio concede loro il minimo necessario alla sussistenza, tenendo il resto per sé. Il nostro lavoro dissoda la terra, il nostro escremento la fertilizza, tuttavia non c'è fra noi chi possegga altro che la nuda pelle. Voi [[mucca|mucche]], che vedo qui davanti a me, quante migliaia di litri di [[latte]] avete prodotto quest'anno? e che ne è stato di quel latte che avrebbe dovuto svezzare vigorosi vitelli? Ogni singola goccia è stata trangugiata dai nostri nemici. (I; 2011) *E non ci permettono neppure di giungere al termine naturale di una vita già tanto infelice. Non mi lamento per me, che sono tra i fortunati: ho dodici anni e, com'è naturale nel corso della vita di un [[maiale]], ho avuto più di quattrocento figli. Ma alla fine nessun animale sfugge al coltello crudele. Entro un anno ognuno di voi, giovani porci che ora sedete davanti a me, morirà tra alte grida sul ceppo. Tutti siamo destinati a quell'orrore. Mucche, maiali, galline, pecore. Tutti. (I; 2011) *Rivoluzione! Non posso dire quando questa Rivoluzione verrà: potrebbe essere fra una settimana o fra cent'anni; ma so, con la stessa certezza con cui vedo questa paglia sotto i miei piedi che presto o tardi giustizia sarà fatta. Compagni, in questo evento fissate il vostro sguardo per quel resto di vita che vi rimane! E soprattutto tramandate questo mio messaggio a quelli che verranno dopo di voi, in modo che le future generazioni proseguano la lotta fino alla vittoria. (Old Major, I) *L'oppressione è il male della gleba, essendo difatti il lato oscuro della pressione. Tutti sono uguali, ma c'è chi è più uguale di altri. Come il lato scaleno di un triangolo equilatero. *Quattro zampe buono, due zampe cattivo. *Il segno distintivo dell'[[uomo]] è la [[mano]], lo strumento col quale fa tutto ciò che è male. *Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo e dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. *Come sempre, Palla di Neve e Napoleon erano in disaccordo. Secondo Napoleon, ciò che gli animali dovevano fare era procurarsi armi da fuoco e addestrarsi al loro uso. Palla di Neve era invece del parere che si dovessero spedire stormi e stormi di piccioni a suscitare la Rivoluzione fra gli animali delle fattorie. L'uno argomentava che se non avessero saputo difendersi da soli erano destinati a esser vinti; l'altro ragionava che, se la Rivoluzione fosse scoppiata dappertutto, essi non avrebbero avuto più bisogno di difendersi. Gli animali ascoltavano prima Napoleon, poi Palla di Neve e non sapevano decidere chi dei due avesse ragione. In realtà si trovavano sempre d'accordo con quello che parlava al momento. *Come schiavi lavorarono gli animali per tutto quell'intero anno. Ma nel loro lavoro erano felici: non si lamentavano né di sforzi né di sacrifici, ben sapendo che quanto facevano era fatto a loro beneficio e a beneficio di quelli della loro specie che sarebbero venuti dopo di loro, e non per l'uomo infingardo e ladro.<br>Durante la primavera e l'estate lavorarono sessanta ore la settimana, e in agosto Napoleon annunciò che ci sarebbe stato lavoro anche nel pomeriggio della domenica. Questo lavoro sarebbe stato assolutamente volontario; chi se ne fosse astenuto però avrebbe avuta ridotta di metà la sua razione. *Napoleon stesso partecipò alla riunione della domenica seguente e pronunciò una breve orazione in onore di Gondrano. Non era stato possibile, disse, riportare i resti del loro compianto compagno perché trovassero sepoltura nella fattoria, ma egli aveva ordinato una grande corona composta con foglie della pianta di alloro del suo giardino, da deporre sulla tomba dello scomparso. Pochi giorni dopo era intenzione dei maiali tenere un grande banchetto funebre in onore del defunto. Napoleon terminò il suo discorso ricordando le due massime favorite da Gondrano: "Lavorerò di più" e : "Il compagno Napoleon ha sempre ragione!", massime, egli disse, che ogni animale avrebbe dovuto adottare come proprie.<br>Nel giorno stabilito per il banchetto un furgone da droghiere venne da Willingdon alla fattoria a consegnare una grande cassa. Quella notte si udirono fragorosi canti, seguiti da un frastuono come di violento litigio che terminò verso le undici con un tremendo frantumar di vetri. Nessuno si mosse nella casa colonica prima del mezzogiorno dell'indomani, e corse voce che, non si sa come, i porci avevano guadagnato danaro bastante all'acquisto di un'altra cassa di whiskey. *Fu chiaro fin dall'inizio che ogniqualvolta c'era un lavoro da fare, il [[gatto]] si rendeva irreperibile. *Clarinetto parlava in un modo così convincente e i cani che passavano di lì per caso erano talmente feroci, che nessun animale osò obiettare. ====[[Regole dai libri|Comandamenti]]==== I comandamenti (tra parentesi le frasi aggiunte successivamente dai maiali per giustificare le loro azioni). #''Qualunque cosa cammini su due zampe è un nemico.'' #''Qualunque cosa cammini su quattro zampe o abbia le ali è un amico.'' #''Nessun [[animale]] deve indossare vestiti.'' #''Nessun animale deve dormire in un letto.'' (con le lenzuola) #''Nessun animale deve bere alcol.'' (in eccesso) #''Nessun animale deve uccidere un altro animale.'' (senza motivo) #''Tutti gli animali sono [[uguaglianza|uguali]].'' (ma alcuni sono più uguali degli altri) ===[[Explicit]]=== Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. ===Citazioni su ''La fattoria degli animali''=== *Impossibile vendere storie di animali negli USA. (Rapporto di lettura su ''La fattoria degli animali'', 1945)<ref>Citato in ''Storia della bruttezza'', a cura di [[Umberto Eco]], Bompiani, Milano, p. 393. ISBN 978-88-452-7389-6</ref> *{{NDR|Nel respingere nel 1944 la proposta di pubblicare, da parte di Faber and Faber, ''La fattoria degli animali''}} Noi dubitiamo... che questo sia il corretto punto di vista dal quale criticare la situazione politica al momento attuale. ([[Thomas Stearns Eliot‎]]) ==''La figlia del reverendo''== *È un fatto – basta guardarsi intorno per verificarlo – che il pio e l'immorale finiscono col convergere spontaneamente l'uno verso l'altro. Le più belle scene letterarie ambientate in un bordello sono state scritte, senza eccezione, da pii credenti o da pii miscredenti. (I, III; p. 54) *Le aveva instillato una comprensione ben più profonda di quanto l'avesse avuta finora, del grande comandamento odierno, l'undecimo comandamento che ha tolto di mezzo tutti gli altri: «Non perdere l'impiego». (IV, IV; p. 285) *Nessun altro futuro ti è possibile, a meno che tu non prenda marito. Le donne che non si sposano avvizziscono – avvizziscono come l'aspidistra sul davanzale che dà su cortiletto interno – e il lato diabolico della situazione è che non se lo sognano lontanamente. (V, I; p. 335) *Non rifletté, scientemente, che la soluzione della propria difficoltà consisteva dell'ammettere il fatto che non c'era soluzione; che se procediamo nel lavoro che abbiamo sottomano, il fine ultimo di quel lavoro diventa irrilevante, svanisce; che fede e non fede sono suppergiù la stessa cosa purché facciamo ciò ch'è consueto, utile e accettabile. (V, II; p. 351) ==''La strada di Wigan Pier''== *Affinché Hitler possa marciare al passo dell'oca, il [[papa]] denunciare il bolscevismo, i tifosi di cricket affollarsi da Lord's e i poetini effeminati grattarsi reciprocamente la schiena, il [[carbone]] deve continuare a saltar fuori. (II; p. 35) *Più di ogni altro, forse, il [[minatore]] può rappresentare il prototipo del lavoratore manuale, non solo perché il suo [[lavoro]] è così esageratamente orribile, ma anche perché è così virtualmente necessario e insieme così lontano dalla nostra esperienza, così invisibile, per modo di dire, che siamo capaci di dimenticarlo come dimentichiamo il sangue che ci scorre nelle vene. (II; p. 36) *Vi sono persone che non sembrano rendersi conto del fatto che esistono cose come abitazioni decenti e considerano cimici e tetti sfondati come opere di Dio; altre si scagliano risentite contro i padroni di casa; ma tutte si aggrappano disperatamente alle loro case; temendo il peggio. (IV; p. 57) *Idealmente, il tipo peggiore di padrone di casupole è un uomo grasso e perverso, preferibilmente un vescovo, che trae un immenso reddito da fitti estorti. In realtà, è una povera vecchia che ha investito i risparmi di tutta una vita in tre casupole miserabili, ne abita una e cercar di vivere con l'affitto delle altre due, non avendo mai, di conseguenza, un soldo per le necessarie riparazioni. (IV; p. 62) *Non è che gli abitatori i ''slums'' non possano fare a meno della sporcizia e della promiscuità, come ama credere la borghesia panciuta [...] Su dia al popolo una casa decente e il [[popolo]] imparerà in breve a tenerla in modo decente. (IV; p. 77) *E il guaio caratteristico è questo, che meno quattrini si hanno e meno ci si sente disposti a spenderli in cibo sano. Un milionario può apprezzare a colazione, la mattina, succo d'arancia e biscotti leggeri; un disoccupato no[...] Quando si è disoccupati, quando cioè non si mangia abbastanza, e si è tormentati, annoiati e depresso, non si ha voglia di mangiare tediosi cibi sani. Si ha voglia di qualcosa un po' "stuzzicante". [...] I risultati di tutto ciò sono visibili in una degenerazione fisica [...]. (VI; p. 106) *[[Sheffield]], suppongo, potrebbe vantare il diritto di essere chiamata la più brutta città del mondo antico. (VII) *''Tutte le distinzioni nazionalistiche – ogni diritto a proclamarsi migliore di qualcun altro solo perché si ha un cranio di forma diversa o si parla un dialetto differente – sono del tutto spurie ma sono importanti finché la gente vi creda''. (VII; p. 124) *Il peggior [[criminale]] che abbia mai camminato su questa terra è [[Morale|moralmente]] superiore al giudice che lo condanna alla forca. (IX; p. 164) *Da qualunque parte vi volgiate, questa maledizione della differenza di classe vi si para dinanzi come una muraglia. O meglio, non tanto come un muraglia quanto come la parete di vetro di un [[acquario]]; è così facile fingere che non ci sia e così impossibile penetrarla. (X; p. 175) *Ogni opinione rivoluzionaria attinge parte della sua forza alla segreta certezza che nulla può essere cambiato. (X; p. 176) *È il [[destino]] inevitabile del [[Sentimentalismo|sentimentale]]. Tutte le sue [[Opinione|opinioni]] mutano e si trasformano in quelle opposte al primo tocco della [[realtà]]. (X; p. 177) *Grattate il pacifista medio e troverete il nazionalista fanatico. Il borghese membro dell'Independent Labour Party e il barbuto bevitore di succhi di frutta sono anima e corpo per una società senza classi fino a quando vedano il proletario attraverso un telescopio alla rovescia; costringeteli a un ''reale'' contatto con un proletario – fate che si prendano a pugno con un pescaiolo ubriaco, un sabato sera, per esempio saranno capaci di ripiegare sul più banale snobismo borghese. (X; p. 182) *Se volete farvi nemico un uomo, ditegli che i suoi mali sono incurabili. (X; p. 188) *Il motivo sottinteso di molti socialisti, credo, è semplicemente un senso ipertrofico dell'ordine. L'attuale stato di cose li offende non perché causi miseria ma perché è disordinato; ciò che essi fondamentalmente desiderano, è ridurre il mondo a qualche cosa che assomiglia una scacchiera. (XI, p. 199) *La tendenza del progresso meccanico è di rendere il vostro ambiente comodo e sicuro; ma voi pensate di conservarvi coraggioso e duro. Vi spingete furiosamente in avanti e nello stesso tempo vi tirate disperatamente indietro. (XII, p. 216) *Fino a quando la macchina sia ''presente'', si ha l'obbligo di usarla. Nessun attinge acqua dal pozzo, quando si può girare un rubinetto. (XII, p. 222) *L'obiettivo sottinteso del "progresso" è, non ''esattamente'', forse, il cervello sotto spirito, ma comunque un orribile abisso subumano di mollezza e inettitudine. (XII; p. 224) *Mettete un pacifista a lavorare in una fabbrica di bombe e in due mesi egli avrà ideato un nuovo tipo di bomba. [...] qualunque altra cosa accada, il "progresso" deve continuare e il sapere non deve mai essere soffocato. [...] Non servirebbe, come in ''[[Samuel Butler#Erewhon|Erewhon]]'' di [[Samuel Butler|Butler]], spaccare tutte le macchine inventate dopo una certa data, dovremmo anche distruggere l'abito mentale che, quasi involontariamente, si metterebbe a ideare nuove macchine appena le vecchie fossero state distrutte. (XII; p. 231) *Dobbiamo mettere bene in chiaro che nel movimento socialista c'è posto per esseri umani, o la partita è chiusa. (XIII; p. 249) *A volte si ha l'impressione che le parole "socialismo" e "comunismo" attraggano a sé con forza magnetica ogni bevitore di succhi di frutta, ogni nudista, ogni portatore di sandali, ogni maniaco sessuale, quacchero, guaritore naturista, pacifista e femminista d'Inghilterra. (p. 194) ==''Libertà di stampa''== *È importante capire che l'attuale russomania non è che un sintomo del generale indebolimento della tradizione liberale in Occidente. *La [[libertà]] intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle. *Se la [[libertà di stampa]] significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.<ref>Riportata anche nella prefazione de ''La fattoria degli animali'' nella forma: «Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.».</ref> ==''Nel ventre della balena e altri saggi''== *''Tutta'' la narrativa, a partire dai romanzi ammuffiti nelle biblioteche, è censurata dagli interessi della classe dominante. E soprattutto la letteratura giovanile, quella roba melodrammatica che quasi ogni ragazzo prima o poi divora, trasuda le peggiori illusioni del 1910. (da ''Le bugie settimanali per ragazzi''; 1988) *Il tempo e Hitler hanno insegnato molto alle classi medie che forse non si schiereranno più con gli oppressori contro i loro alleati naturali. <br> Se esse agiranno così o meno dipenderà in parte da come verranno manipolate e la stupidità della propaganda socialista — con il suo costante irridere il «piccolo borghese» — avrà avuto la sua buona dose di responsabilità. (da ''Profezie del fascismo''; 1988) *La distinzione non è tanto tra violenza e non violenza ma tra l'avere o meno appetiti per il potere. Ci sono persone che sono convinte della malvagità degli eserciti e delle forze di polizia ma che sono, ciò nondimeno, molto più intolleranti e inquisitori nel modo di vedere della persona normale la quale crede che, talvolta, sia necessario usare la violenza. Non diranno a qualcuno «Fai questo, quello o quell'altro altrimenti andrai in prigione» ma, se potranno, si insinueranno nel suo cervello e manovreranno i suoi pensieri fin nei più piccoli particolari. Principi come il pacifismo e l'anarchia, che sembrano superficialmente implicare una completa rinuncia al potere, incoraggiano piuttosto questo atteggiamento mentale. (da ''Lear, Tolstoi ed il Matto''; 1988) *In prosa, il peggio che si può fare con le parole è di sottomettersi a esse. (da ''La politica e la lingua inglese''; 2011, p. 128) *Non rivelare le vere reazioni a un adulto sembra un gesto istintivo a partire dai sette, otto anni. (da ''Giorni felici''; 2011, p. 253) *Uno dei motivi che fanno apparire brutti gli adulti agli occhi di un bambino deriva dal fatto che il bambino di solito deve guardarli dal basso e pochi visi si presentano in luce favorevole quando osservati dal basso. (da ''Giorni felici''; 2011, p. 253) ===''Appunti sul nazionalismo''=== *"[[Patriottismo]]", secondo me, significa attaccamento ad un luogo particolare e ad un certo modo di vivere, che si reputa essere il migliore al mondo, senza volerlo imporre ad altri. Il patriottismo è per sua natura difensivo, sia militarmente sia culturalmente. Il [[nazionalismo]], al contrario, è inseparabile da desiderio di potere. Lo scopo costante di ogni nazionalista è guadagnare sempre più potere e prestigio ''non'' per sé, ma per la nazione o unità alla quale ha scelto di sacrificare la propria individualità. (2002, p. 197) *I pacifisti in larga parte, o appartengono a oscure sette religiose o sono semplicemente dei filantropi che rifiutano di accettare la vita com'è e non vanno al di là di questo punto. Eppure c'è una minoranza di intellettuali pacifisti le cui vere – sebbene inconfessate – motivazioni sono l'odio per la democrazia occidentale e l'ammirazione del totalitarismo. La propaganda pacifista solitamente semplifica, affermando che una parte è dannosa quanto l'altra, ma se si esaminano attentamente gli scritti dei pacifisti intellettuali più giovani, ci si accorge che essi non esprimono affatto la loro disapprovazione imparziale, ma si indirizzano quasi esclusivamente contro la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Inoltre, di regola non condannano la violenza in quanto tale ma solo la violenza esercitata dai paesi occidentali. I russi, diversamente dagli inglesi, non vengono biasimanti perché si difendono facendo uso di apparati bellici; invero tutta la propaganda pacifista di questo tipo evita di menzionare la Russia o la Cina. (2002, pp. 212-213) *Il nazionalismo è sete di [[potere]] frammista ad illusione. Ogni nazionalista è capace della più atroce disonestà ma è anche — in quanto consapevole di servire qualcosa di più grande di lui — incrollabilmente certo di essere nel giusto. (1988) *I commentatori politici o militari, come gli astrologi, sopravvivono a quasi ogni errore poiché i più fedeli seguaci non si rivolgono a loro per una valutazione dei fatti ma per il rinfocolamento della dedizione nazionalistica. (1988) ===''Nel ventre della balena''=== *Entro un cerchio ristretto (la vita familiare e forse anche i sindacati e la politica locale) egli {{NDR|[[Henry Miller]]}} si sente padrone del proprio destino, benché di fronte ad eventi più grandi sia inerme come contro gli elementi. Ben lungi dal tentare di plasmare il futuro egli lascia semplicemente che le cose accadano. (1988) *Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro sul perché i giovani scrittori degli anni '30 si riunissero attorno al partito comunista. Offriva semplicemente qualcosa in cui credere. Era una chiesa, un esercito, un'ortodossia, una disciplina. Era una patria e – comunque dal 1935 o giù di lì – un Führer. Tutte le lealtà e le superstizioni che l'intelletto aveva apparentemente bandito ricomparvero precipitosamente sotto il trasparente dei travestimenti. Patriottismo, religione, impero, gloria militare — in una parola, Russia. Dio — Stalin. Il diavolo — Hitler. Il paradiso — Mosca. L'inferno — Berlino. Tutti i vuoti venivano colmati. Così, dopo tutto, il «comunismo» dell'intellettuale inglese è qualcosa di abbastanza spiegabile. È il patriottismo dello sradicato. (1988) *Lo scrittore che accetta, in tutto o in parte, di seguire la disciplina di un partito politico è posto prima o dopo davanti all'alternativa: sottomettersi o tacere. (1988) *Entra nella balena — o piuttosto — ammetti che ci sei dentro (perché tu ci sei, naturalmente). Abbandonati al processo mondiale, smetti di combattere contro di esso o di pretendere di controllarlo; accettalo semplicemente, sopportalo, ricordalo. Questa sembra essere adesso la formula più probabile per un qualsiasi romanziere dotato di sensibilità. Un tipo di romanzo più concreto, «costruttivo», e non falso emotivamente, è assai difficile da immaginare. (1988) *Accettare la civiltà ''così com'è'', significa praticamente accettare la decadenza.<ref>Da ''Nel ventre della balena'', Bompiani, Milano, 2003, [https://books.google.it/books?id=1MegDQAAQBAJ&pg=PT166 p. 166]. ISBN 978-88-58-75927-1</ref> *Sembra quindi che per un artista il possesso della "verità" sia meno importante della sincerità emotiva. (2011, p. 162) *L'esperienza insegna che le persone molto civili e raffinate amano leggere di contado e contadini (parola d'ordine: "ritorno alla terra") perché li credono più primitivi e passionali di se stesse. Donde il romanzo a base di "negra terra" di [[Sheila Kaye-Smith]] ecc. (2013, p. 167) ==''Omaggio alla Catalogna''== ===[[Incipit]]=== Nella caserma Lenin di [[Barcellona]], il giorno prima del mio arruolamento fra i miliziani, ne vidi uno, italiano, ritto davanti al tavolo degli ufficiali.<br>Era un giovanotto dall'aspetto rude, sui venticinque o ventisei anni, capelli biondo-rossicci e spalle possenti. Il berretto di cuoio a punta gli calava fieramente su un occhio. Lo vedevo di profilo, il mento sul petto, mentre osservava con un cipiglio di perplessità una carta geografica che uno degli ufficiali aveva dispiegata sulla tavola. Qualcosa, sul suo volto, mi commosse profondamente. Era il volto di un uomo che avrebbe commesso un omicidio, gettato via la propria vita per un amico: il tipo di faccia che aspettereste in un [[Anarchia|anarchico]], anche se con ogni probabilità egli era un [[Comunismo|comunista]]. ===Citazioni=== *La [[guerra]] per me, significava proiettili rombanti e schegge d'acciaio; soprattutto significava fango, pidocchi, fame e freddo. (p. 32) *Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la [[propaganda]] bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'[[odio]] provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (p. 64) *L'unica particolarità nella situazione spagnola è che, tra i partiti schierati dalla parte del governo, i comunisti stavano non all'estrema sinistra, ma all'estrema destra. (p. 66) *Un incrociatore e due cacciatorpediniere inglesi avevano circondato il porto e, senza dubbio, c'erano altre navi da guerra non lontano. I giornali inglesi facevano credere che queste navi fossero dirette a Barcellona "per difendere gli interessi inglesi", ma in realtà non davano segno di voler far nulla del genere; non sbarcavano, cioè, truppe né prendevano a bordo profughi. Non si può essere sicuri, ma era almeno probabile dedurre che il governo inglese, mentre non aveva mosso un dito per salvare il governo spagnolo da Franco, sarebbe ora intervenuto alla svelta per salvarlo dai suoi stessi operai.<ref name=ch2/> (p. 153) *In particolare nella stampa inglese si sarebbe cercato a lungo prima di trovare un riferimento favorevole agli anarchici spagnoli, in un qualsiasi momento della guerra. Li hanno denigrati sistematicamente e so per esperienza che è quasi impossibile convincere qualcuno a stampare qualcosa in loro difesa.<ref name=ch2>Citato in [[Noam Chomsky]], ''I nuovi mandarini'', p. 154</ref> (p. 159) *{{NDR|Sulle guardie d'assalto}} Erano truppe splendide, di gran lunga le migliori ch'io avessi visto in Spagna [...] Io m'ero abituato ai miliziani laceri, quasi privi di armi, sul fronte aragonese, e non avevo mai saputo che la repubblica disponesse di truppe come queste [...] Le guardie civili e i carabineros, che non dovevano affatto andare al fronte, erano meglio armati e molto meglio equipaggiati di noi. Immagino che accada lo stesso in tutte le guerre; che ci sia sempre lo stesso contrasto fra la polizia tirata a lucido in retrovia e i soldati laceri in prima fila.<ref name=ch1>Citato in [[Noam Chomsky]], ''I nuovi mandarini'', pp. 112-113.</ref> *Un governo che manda al fronte dei quindicenni, con fucili vecchi di quarant'anni, e tiene in retrovia gli uomini piú robusti e le armi piú nuove, ha evidentemente piú paura della rivoluzione che dei fascisti. Ecco il perché della fiacca politica bellica degli ultimi sei mesi e del compromesso con cui quasi certamente la guerra avrà fine.<ref name=ch1/> *E poi l'Inghilterra – l'Inghilterra meridionale, probabilmente il paesaggio più curato del mondo. Quando lo si attraversa, soprattutto se, reduci dal mal di mare, si è tranquillamente sprofondati fra i morbidi cuscini del treno che dal porto va a Londra, riesce difficile credere che qualche cosa da qualche parte accada veramente. Terremoto in Giappone, catastrofi per fame in Cina, rivoluzioni in Messico? Nessuna preoccupazione, domattina il latte sarà come sempre davanti alla porta di casa e il «New Statesman» uscirà venerdì. ==''Perché scrivo''== *Il desiderio di spingere il mondo in una determinata direzione, di cambiare le opinioni degli altri su quale sia il tipo di società per cui valga la pena di lottare: ancora una volta, non esiste un libro autenticamente immune da pregiudizi politici. La posizione secondo cui l'arte non dovrebbe aver niente a che fare con la politica è gia una posizione politica. *La guerra spagnola e altri avvenimenti degli anni 1936-37 fecero pendere la bilancia e allora capii quello che dovevo fare. Ogni riga della mia prima opera, che scrissi a partire dal 1936, fu scritta direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e per il socialismo democratico come io lo intendo. *Quanto più si è consapevoli delle proprie inclinazioni politiche, tanto maggiore sarà la possibilità di agire politicamente senza sacrificare la propria integrità estetica e intellettuale. ==''Tra sdegno e passione''== *I vagabondi non sanno parlare di altro, non parlano che della loro vita. Non riescono a intrecciare una conversazione perché i ventri perennemente vuoti svuotano la testa. Il mondo non li interessa, non sono mai sicuri di contare sul prossimo pasto e così non sanno pensare ad altro che al prossimo pasto. (''Il dormitorio''; p. 92) *Sono nuovamente colpito dal fatto che un operaio, non appena fa carriera nei sindacati o si interessa alla politica laburista, diventa, lo voglia o no, un borghese. È così: combattendo la borghesia, ne assume l'aspetto. (''Nel paese dei minatori''; p. 124) *Il risultato di questo lungo allenamento è che, mentre il borghese, entro certi limiti, si aspetta di ottenere ciò che desidera, l'operaio si sente sempre lo schiavo di una più o meno misteriosa autorità. (''Nel paese dei minatori''; p. 149) *Uno degli effetti di una vita tranquilla e civilizzata è di sviluppare un'estrema ipersensività, che tende a far sembrare disgustose tutte le emozioni primitive. La generosità diventa penosa come la malignità, la gratitudine odiosa come l'ingratitudine. (''Sguardo retrospettivo sulla guerra spagnola''; p. 197) *In un [[paese]] prospero, e per di più imperialista, la [[politica]] di sinistra è sempre una specie di impostura. Una vera ricostruzione politica non potrebbe non produrre, almeno temporaneamente, un abbassamento del tenore di [[vita]] inglese. (''Negri esclusi''; p. 235) *Ma, per essere fratelli, occorre un padre comune. Dal che sovente si deduce che gli uomini non riusciranno mai a sviluppare un senso di comunità, a meno che non credano in Dio. [...] Dobbiamo assolutamente sentirci figli di Dio, anche se il Dio dei preti non esiste più. (''Noterelle occasionali''; p. 242) *Ciò che mi svelò il sogno di quella notte fu che il mio lungo allenamento in [[patriottismo]], cui è sottoposta la borghesia, era riuscito nel suo intento e che, quando avessi visto l'Inghilterra in un grave impiccio, mi sarebbe stato impossibile sabotarla. [...] Il patriottismo non ha nulla a vedere con il conservatorismo. È la devozione a qualcosa che muta, ma che resta misteriosamente sempre lo stesso. [...] Sono proprio le persone il cui cuore non ha mai palpitato alla vista della bandiera nazionale, che diserteranno la rivoluzione, quando sia giunto il momento buono. (''La patria''; p. 254) *Il cristianesimo e il socialismo internazionale sono forze insignificanti, se paragonati al patriottismo. Hitler e Mussolini riuscirono a conquistare il potere soprattutto perché intuirono questa verità, che i loro nemici non capivano. (''Il leone e l'unicorno'', I; p. 263) *Una famiglia diretta dai membri che non capiscono nulla, questa forse è la più concisa ed esatta definizione che si possa proporre dell'Inghilterra. (''Il leone e l'unicorno'', III; p. 278) *Nessuno è patriottico quando si tratta di [[pagare]] le tasse. (''Diario di guerra'', 9 agosto 1940; p. 333) *Non può essere un semplice caso il fatto che i nazionalisti più accesi e romantici non appartengano, di solito, alla nazione che idealizzano. I capi che basano il loro fascino su ''la patrie'' o sono completi stranieri o provengono dalle zone di confine di grandi imperi. (''La mia guerra'', 30 giugno 1944; p. 355) *Quando sono messi a morte, i tiranni dovrebbero essere uccisi dai loro sudditi. Quelli puniti da un'autorità straniera, come [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]], diventano martiri leggendari. [...] Ma niente martirio, niente Sant'Elena, e soprattutto nessun solenne e ipocrita processo ai criminali di guerra, con tutta la lenta e crudele pompa della legge che, dopo un certo lasso di tempo, ha la strana abitudine di soffondere di una luce romantica gli accusati e di trasformare un farabutto in un eroe. (''Chi sono i criminali di guerra?''; p. 374) *Chiunque abbia cercato di destare l'opinione pubblica durante gli anni delle aggressioni fasciste dal 1933 in poi, sa quali furono i risultati di una propaganda basata sull'odio. "Atrocità" viene considerato sinonimo di "menzogne". Le storie sui capi di concentramento tedeschi erano storie di atrocità e, perciò, null'altro che menzogne – così ragionava l'uomo della strada. Gli scrittori di sinistra, che cercarono di far capire al pubblico che il fascismo era un inqualificabile errore, si trovarono a dover combattere contro la loro propaganda degli ultimi quindici anni. (''Criminali di guerra''; p. 378) ==[[Incipit]] di ''Senza un soldo a Parigi e a Londra''== Parigi, rue du Coq d'Or, le sette del mattino. Una sequela di urla strozzate e furibonde dalla strada. Madame Monce, la padrona dell'alberghetto di fronte al mio, era uscita sul marciapiede per apostrofare una pensionante del terzo piano. Aveva i piedi nudi infilati negli zoccoli e i capelli grigi spioventi. ==Citazioni su George Orwell== *Che si sia tardato ad ascoltarlo e comprenderlo non fa che provare quant'era in avanti rispetto alla coscienza dei tempi. ([[Italo Calvino]]) *George Orwell dichiarava di non aver mai letto un'[[autobiografia]], perché non riteneva nessuno onesto fino al punto di riferire sinceramente le umiliazioni subite. ([[Tom Wolfe]]) *George Orwell era ricco di famiglia. Altrimenti non gli sarebbe mai venuto in mente d'elaborare il lussuoso concetto che gli intellettuali avessero il dovere di dire alla gente ciò che la gente non vuole sentirsi dire. ([[Guia Soncini]]) *I cattolici gli rimproverano la mancanza di Dio e le punte anticlericali, i laici il suo riserbo costante e il sentimento dell'apocalisse. A me pare che Orwell sia scrittore da ricordare a lungo, e che nella parabola della sua vita abbia toccato molti punti di verità. ([[Geno Pampaloni]]) *Le pagine sulla tortura, sul sottile legame d'amore che lega il torturato al torturatore, le avevamo già lette da qualche altra parte, se non altro in Sade. L'idea che la vittima di un processo ideologico debba non solo confessare, ma pentirsi, convincersi del suo errore e amare sinceramente i suoi persecutori, identificarsi con essi (e che solo a quel punto valga la pena di ucciderla), Orwell ce la presenta come nuova, ma non è vero: è pratica costante di tutte le inquisizioni che si rispettino. Eppure ad un certo punto indignazione ed energia visionaria prendono la mano all'autore e lo fanno andare al di là della "letteratura", così che Orwell non scrive soltanto un'opera di narrativa, ma un cult book, un libro mitico. Le pagine sulla tortura di Winston Smith sono terribili, hanno una grandezza cultuale, appunto, e la figura del suo persecutore ci prende alla gola, perché anche costui abbiamo già conosciuto da qualche parte, sia pure travestito, e a qualche liturgia noi abbiamo già in qualche modo partecipato, e temiamo che improvvisamente il persecutore si riveli e ci appaia al fianco, o dietro, o davanti, e ci sorrida con infinita tenerezza. ([[Umberto Eco]]) *Libellista di second'ordine. ([[Italo Calvino]]) *Orwell era convinto che la libertà di pensiero avesse bisogno di un linguaggio preciso e i suoi saggi sono una dimostrazione pratica di questa fede. ([[Gillian Fenwick]]) *Orwell fu un uomo singolare, ma rappresentò anche l'uomo qualunque. Egli parlò per se stesso, ma ciò che scrisse spesso rappresentò con le parole idee di valore universale. Scrisse di argomenti contingenti eppure le sue idee mantengono una validità più di mezzo secolo dopo, tanto che anche le persone che non leggono correntemente opere letterarie sono in grado di riconoscere il nome di George Orwell, il titolo 1984, l'espressione Grande Fratello, nonché i suoi slogan e modi di dire. ([[Gillian Fenwick]]) *Si dice che nell'antica Atene, la condanna di Aristide il Giusto sia avvenuta perché l'epiteto "il Giusto", irritasse la gente. E la reputazione di santo irreprensibile di cui gode Orwell ha sempre irritato i suoi critici. ([[Christopher Hitchens]]) *Un aspetto che colpisce di Orwell è che non passò mai attraverso una fase stalinista; per lui non fu necessaria la cura o il purgante della "disillusione". Inoltre, egli non giustificò mai coloro che invocavano l'illusione originaria come pretesto per l'ingenuità successiva. Sicuramente tali elementi distintivi – recando in sé l'accenno ad una potenziale superiorità – spiegano almeno in parte la violenta antipatia che Orwell suscitava allora e suscita ancora oggi. ([[Christopher Hitchens]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *[[Noam Chomsky]]. ''I nuovi mandarini. {{small|Gli intellettuali e il potere in America}}'' (''American Power and the New Mandarins'', 1969, 2002), prefazione di Howard Zinn, traduzioni di Luca Baranelli, Francesco Ciafaloni, Giovanni Dettori, Maria Vittoria Malvano, Santina Mobiglia, Giovanna Stefancich, Adria Tissoni, Net, Milano, 2003. *George Orwell, ''Charles Dickens'', in [[Charles Dickens]], ''Tempi difficili. {{small|Per questi tempi}}'' (''Hard Times. {{small|For These Times}}'', 1854), a cura di Maria Rita Cifarelli, traduzione di Maria Rita Cifarelli e Cristina Scagliotti, con un saggio di George Orwell, Einaudi, Torino, 1999. ISBN 88-06-15135-5 *George Orwell, ''Cronache di guerra'' (''Orwell: The War Commentaries'', 1985), a cura di W. J. West, traduzione di Amelia Voltolina, Leonardo, Milano, 1991. ISBN 88-35-51042-2 *George Orwell, ''Fiorirà l'aspidistra'' (''Keep the Aspidistra Flying'', 1936), traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1966. *George Orwell, ''Giorni in Birmania'' (''Burmese Days'', 1934), traduzione di Giovanna Caracciolo, Mondadori, Milano, 2006. *George Orwell, ''Gli anni dell'«Observer»'' (''Orwell: The Observer Years'', 2003), traduzione di Ester Dornetti, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2006. ISBN 88-84-90856-6 *George Orwell, ''La fattoria degli animali'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Bruno Tasso, Mondadori, Milano, 1985. *George Orwell, ''La fattoria degli animali'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Bruno Tasso, Mondadori, Milano, 1998. *George Orwell, ''[https://books.google.it/books?id=lnGEEb7IqdsC&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false La fattoria degli animali]'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 2011. *George Orwell, ''La figlia del reverendo'' (''A Clergyman's Daughter'', 1935), traduzione di Marcella Bonsanti, Garzanti, Milano, 1968. *George Orwell, ''La strada di Wigan Pier'' (''The Road to Wigan Pier'', 1937), introduzione di Francesco Marroni, traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 2005. *George Orwell, ''Libertà di stampa'' (''The Freedom of the Press'', 1945), in ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), traduzione di Tiziana Barghigiani e Claudio Scappi, Sansoni, Firenze, 1988. *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), Bompiani, Milano, 2002. *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), traduzione di Tiziana Barghigiani, Claudio Scappi, Enzo Giachino, Franco Mollica, Giorgio Monicelli, RCS, Milano, 2011. *George Orwell, ''Nel ventre della balena'', a cura di Silvio Perrella, traduzioni di Tiziana Barghigiani, Enzo Giachino, Franco Mollica, Giorgio Monicelli, Claudio Scappi, BUR, Saggi tascabili, Milano, 2013. ISBN 978-88-58-75030-1 *George Orwell, ''Omaggio alla Catalogna'' (''Homage to Catalonia'', 1938), Mondadori, Milano, 1984. *George Orwell, ''Perché scrivo'' (''Why I Write'', 1946), in ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Senza un soldo a Parigi e a Londra'' (''Down and Out in Paris and London'', 1933), traduzione di Isabella Leonetti, Mondadori, Milano. *George Orwell, ''Tra sdegno e passione'' (parte di ''The Collected Essays, Journalism and Letters of George Orwell'', 1971) traduzione e cura di Enzo Giachino, Rizzoli, Milano, 1968. *George Orwell, ''Verità / Menzogna'', traduzioni di Guido Bulla, Giovanna Caracciolo, Bruno Maffi, Stefano Manferlotti, Giorgio Monicelli, Paolo Simonetti, Alessandra Sora, Mondadori, Milano, 2018. ISBN 9788852091285 ==Opere== *''[[1984]]'' ==Voci correlate== *''[[Orwell 1984‎]]'' (1984) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Senza un soldo a Parigi e Londra||(1933)}} {{Pedia|Giorni in Birmania||(1934)}} {{Pedia|La figlia del reverendo||(1935)}} {{Pedia|Fiorirà l'aspidistra||(1936)}} {{Pedia|Omaggio alla Catalogna||(1938)}} {{Pedia|La fattoria degli animali||(1945)}} {{Pedia|Politics and the English Language||(1946)}} {{Pedia|1984 (romanzo)|''1984''|(1949)}} {{DEFAULTSORT:Orwell, George}} [[Categoria:Antifascisti]] [[Categoria:Favolisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Saggisti britannici]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza britannici]] mwbo0qny2qwr7zuc1sk9nqaflq0cy58 1425020 1424993 2026-08-29T22:03:33Z Udiki 86035 /* Attribuite */ Semplifico 1425020 wikitext text/x-wiki [[Immagine:GeoreOrwell.jpg|thumb|George Orwell]] '''George Orwell''', pseudonimo di '''Eric Arthur Blair''' (1903 – 1950), giornalista, saggista e romanziere britannico. {{Vedi anche|1984}} ==Citazioni di George Orwell== *Chiunque comprenda il ruolo centrale che la letteratura svolge nello sviluppo della storia umana, deve anche comprendere che la resistenza al totalitarismo, sia esso imposto dall'esterno o dall'interno, è questione di vita o di morte.<ref name=LetteraturaETotalitarismo>Da ''Letteratura e totalitarismo'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *I [[cristianesimo|cattolici]] e i [[comunismo|comunisti]] sono simili nel loro presumere che un oppositore non possa essere sia onesto sia intelligente.<ref>Da ''Verità / Menzogna''.</ref> *I filosofi, gli scrittori, gli artisti, persino gli scienziati, non hanno solo bisogno di incoraggiamento e di un pubblico: hanno anche bisogno del costante stimolo degli altri. È quasi impossibile pensare senza parlare. [...] Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono.<ref name=ComeMiPare>Da ''Come mi pare'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Il genio umoristico di Dickens è legato al suo senso morale. La sua comicità si esprime al massimo della forza quando scopre nuovi peccati.<ref>Da ''In occasione del centenario'', in ''Gli anni dell'Observer''.</ref> *La maggior parte dei socialisti si limita a evidenziare che una volta instaurato il [[socialismo]] saremo più felici in senso materiale e presuppone che ogni problema venga a cadere quando si ha la pancia piena. Invece è vero il contrario: quando si ha la pancia vuota non ci si pone altro problema che quello della pancia vuota. È quando ci lasciamo alle spalle lo sfruttamento e la dura fatica che cominciamo davvero a farci domande sul destino dell'uomo e sulle ragioni della sua esistenza.<ref name=ComeMiPare/> *La principale attività degli scrittori di sinistra è un criticare cavilloso che si trasforma in una sorta di delusione quando l'Inghilterra ottiene una vittoria, perché contraddice le loro previsioni. Durante l'estate l'intellighenzia di sinistra era totalmente disfattista, molto più di quanto si permettesse di dimostrare sulla stampa. Nel momento in cui sembrava probabile l'invasione dell'Inghilterra, un noto intellettuale di sinistra in realtà avrebbe voluto scoraggiare la resistenza di massa, sostenendo che i tedeschi sarebbero stati più indulgenti se non avessero incontrato opposizione. Era anche allo studio una mossa, in previsione della futura occupazione nazista, che avrebbe convinto la sezione speciale di Scotland Yard a distruggere i dossier politici che sicuramente possiede su molti di noi. Tutto questo in forte contrasto con la gente comune, che o non si era resa conto del pericolo incombente sull'Inghilterra o era determinata a resistere fino all'ultima trincea.<ref>Da ''Diari di guerra'', a cura di Guyda Armstrong, traduzione di Alessandra Sora, Mondadori, Milano, 2007, p. 246. ISBN 978-88-04-57093-6</ref> *La vendetta è un atto che si desidera compiere quando si è impotenti e perché si è impotenti: non appena il senso di impotenza viene meno, svanisce anche il desiderio di vendetta.<ref>Da ''La vendetta è amara'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *L'esperienza mi aveva insegnato molto presto che possiamo commettere degli errori indipendentemente dalla nostra volontà, e poco tempo dopo imparai anche che possiamo commettere degli errori senza neanche capire cosa abbiamo fatto e perché siano errori.<ref>Da ''E tali, tali erano le gioie'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi in modo persino più completo di come ne controlla le azioni.<ref name=LetteraturaETotalitarismo/> *Ma ho sempre pensato che si potrebbe fare un sacco di soldi dando inizio a una nuova religione, e ne parleremo più a fondo qualche volta.<ref>Da una lettera scritta all'amico Jack Common nel Boxing Day 1938.</ref> :''But I have always thought there might be a lot of cash in starting a new religion, and we'll talk it over some time.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://books.google.it/books?id=D13CCwAAQBAJ&pg=PA427-IA1#v=onepage&q&f=false The Collected Non-Fiction]'', a cura di Peter Davison, Penguin UK, 2017.</ref> *Nell'Inghilterra degli ultimi trent'anni tutto è sembrato troppo naturale [...] tanto che l'aborto, teoricamente illegale, dovette essere considerato nient'altro che un peccatuccio.<ref>Da ''Gli inglesi''.</ref> *{{NDR|A proposito della [[Spagna]]}} Non credo di aver mai visto un paese con così pochi uccelli.<ref>Citato in [[David Leavitt]], ''Mentre l'Inghilterra dorme'', Mondadori, Milano, 1998. ISBN 88-04-41469-3</ref> *{{NDR|Parlando del film ''[[Il grande dittatore]]''}} Più che in qualunque trovata comica, credo che il fascino di [[Charlie Chaplin|Chaplin]] stia nella sua capacità di riaffermare la verità – soffocata dal fascismo e anche, fatto piuttosto comico, dal socialismo – che ''vox populi'' è uguale a ''vox Dei'' e che i giganti sono vermiciattoli.<ref>Citato in Charlie Chaplin, ''Il grande dittatore di Charlie Chaplin'', ''Time and Tide'', 21 dicembre 1940.</ref> *Quando penso all'antichità, il particolare che mi angoscia di più è che quelle centinaia di milioni di [[Schiavitù|schiavi]] sulle cui spalle si è poggiata, generazione dopo generazione, la civilizzazione, non hanno lasciato alcuna testimonianza della loro esistenza. Non conosciamo neppure i loro nomi. Quanti nomi di schiavi conosciamo di tutta la storia della Grecia e di Roma?<ref>Da ''Ricordi della guerra di Spagna'', Datanews, Roma, 2005, p. 33; citato in [[Carlo Greppi]], ''{{sic|storie}} che non fanno la Storia'', Editori Laterza, Bari-Roma, 2024, cap. I, p. 21.</ref>. *Sapere dove andare e sapere come andarci sono due processi mentali diversi, che molto raramente si combinano nella stessa persona. I pensatori della [[politica]] si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango.<ref>Da ''Profilo di sir Richiard Acland'', in ''Gli anni dell'«Observer»''.</ref> *Tutti, o quasi, i comunisti da salotto che prima della guerra si agitavano furiosamente contro le atrocità naziste, non appena la guerra ha cominciato a diventare una seccatura hanno dimenticato le atrocità naziste e hanno palesemente perso ogni simpatia per gli ebrei.<ref>Da ''Dai diari di guerra'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Un'atmosfera di [[ortodossia]] è sempre deleteria per la prosa, e soprattutto è un vero disastro per il [[romanzo]], la più anarchica delle forme letterarie. Quanti cattolici romani sono stati buoni romanzieri? Persino i pochissimi che potremmo nominare sono stati in genere cattivi cattolici. Il romanzo è in pratica una forma d'arte protestante; è un prodotto della mente libera, dell'individuo autonomo.<ref>Da ''Letteratura palestra di libertà. {{small|Saggi su libri, librerie, scrittori e sigarette}}'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 2013, [https://books.google.it/books?id=izsjAgAAQBAJ&pg=PT99 p. 99].</ref> *Un fatto è disapprovare le idee politiche di uno scrittore; altra cosa, non necessariamente incompatibile con la prima, è disapprovare "lui" perché ti costringe a pensare.<ref>Da ''La letteratura e la sinistra'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Un uomo può iniziare a bere perché si sente un fallito, e poi diventarlo ancora più completamente perché beve. È grosso modo la stessa cosa che sta accadendo alla lingua inglese. Essa diventa sgradevole e imprecisa poiché i nostri pensieri sono sciocchi, ma la trascuratezza della nostra lingua favorisce a sua volta la tendenza ad avere sciocchi pensieri. :''A man may take to drink because he feels himself to be a failure, and then fail all the more completely because he drinks. It is rather the same thing that is happening to the English language. It becomes ugly and inaccurate because our thoughts are foolish, but the slovenliness of our language makes it easier to have foolish thoughts.''<ref>{{en}} Da ''Politics and the English Language''; citato in Richard Joseph Voorhees, ''The Paradox of George Orwell'', Purdue University Press, 1986, [https://books.google.it/books?id=vMv1MXB7mK4C&pg=PA55#v=onepage&q&f=false p. 55]. ISBN 0-911198-80-6</ref> *Parole quali democrazia, socialismo, libertà, patriottico, realistico, giustizia hanno ciascuna di esse diversi significati che non possono essere riconciliati tra loro. Nel caso di una parola come democrazia, non solo non esiste una definizione concordata, ma ogni tentativo di ottenerne una viene ostacolato da tutti i lati. È quasi universalmente riconosciuto che quando chiamiamo un paese democratico lo stiamo lodando: di conseguenza i difensori di ogni tipo di regime sostengono che la loro sia una democrazia, e temono che se quella parola fosse legata a un significato preciso dovrebbero smettere di usarla. Le parole di questo tipo sono spesso usate in modo consapevolmente disonesto. Cioè, la persona che le usa ha la sua definizione privata, ma consente al suo ascoltatore di pensare che significhi qualcosa di diverso. :''The words democracy, socialism, freedom, patriotic, realistic, justice have each of them several different meanings which cannot be reconciled with one another. In the case of a word like democracy, not only is there no agreed definition, but the attempt to make one is resisted from all sides. It is almost universally felt that when we call a country democratic we are praising it: consequently the defenders of every kind of regime claim that it is a democracy, and fear that they might have to stop using that word if it were tied down to any one meaning. Words of this kind are often used in a consciously dishonest way. That is, the person who uses them has his own private definition, but allows his hearer to think he means something quite different.''<ref>{{en}} Da ''Politics and the English Language'', 1946. ISBN-13: 978-0141393063</ref> *Ricordo che un giorno osservai ad [[Arthur Koestler]]: «La storia si è fermata nel 1936» e che lui assentì, comprendendo immediatamente ciò che volevo dire. Ambedue pensavamo al totalitarismo in generale, ma in modo speciale alla guerra civile spagnola. Sin da giovane m'ero accorto che i giornali non riferiscono nessun avvenimento in modo corretto, ma fu solo in Spagna che, per la prima volta, vidi corrispondenze che non avevano il più lontano rapporto con i fatti, neppure quel rapporto che è implicito in una normale menzogna. Lessi la descrizione di grandi battaglie, che non avevano mai avuto luogo; non trovai menzionati da nessuno episodi che erano costati centinaia di morti. Truppe, che avevano combattuto valorosamente, venivano denunciate come traditrici e codarde; altre, che non avevano mai udito un colpo di fucile, erano esaltate come protagoniste di immaginarie vittorie, e lessi giornali di Londra che riferivano queste menzogne e incontrai intellettuali che si commuovevano fino alle lacrime per eventi che non erano mai occorsi. Infatti vidi che la storia veniva scritta non sulla base di ciò che era accaduto, ma di ciò che sarebbe dovuto accadere, secondo la propaganda dei vari partiti.<ref>Da ''Un'autobiografia involontaria'', a cura di Enzo Giachino, Rizzoli, Milano, 2021.</ref> ===Attribuite=== *Nel tempo dell'inganno universale, dire la [[verità]] è un atto rivoluzionario. :''In a time of universal deceit — telling the truth is a revolutionary act.'' ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Si crede che sia tratta dal romanzo ''[[1984]]'', ma non è presente né in questo né in altri scritti dell'autore. La prima attribuzione a Orwell risale almeno al 1982 (più di trent'anni dopo la pubblicazione dell'opera e la morte dello scrittore) nel libro ''Partners in Ecocide'' di Venturino G. Venturini. Una frase simile si ritrova nell'articolo di [[Antonio Gramsci]] ''Democrazia operaia'' apparso sul periodico ''L'Ordine Nuovo'' il 21 giugno 1919: «Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria.»<ref>{{en}} Cfr. ''[http://quoteinvestigator.com/2013/02/24/truth-revolutionary/ In a Time of Universal Deceit — Telling the Truth Is a Revolutionary Act]'', ''QuoteInvestigator.com'', 24 febbraio 2013.</ref> *Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non è vittima, ma complice. :''A people that elect corrupt politicians, imposters, thieves and traitors are not victims... but accomplices'' ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} La citazione viene spesso attribuita ad Orwell. In realtà essa non è presente né in questa né in altre opere dell'autore e la prima attribuzione della frase ad Orwell sembrerebbe risalire al 2016.<ref>{{en}} Cfr. ''[https://eu.usatoday.com/story/news/factcheck/2021/03/03/fact-check-george-orwell-misquoted-corrupt-politcians-meme/6838257002/ Fact check: Orwell didn't write people who 'elect corrupt politicians' are 'accomplices']'', ''eu.usatoday.com''.</ref> ==''Charles Dickens''== *A nulla vale cambiare le istituzioni se non c'è un «cambiamento del cuore»: in definitiva è questo che [[Charles Dickens|Dickens]] continua a ripetere. (p. 364) *Ma, che lo ammetta o no, qualsiasi scrittore, e in primo luogo qualsiasi romanziere, ha un ''suo'' «messaggio» che ne influenza l'intera opera fin nei minimi particolari. Tutta l'arte è propaganda. (p. 372) *Di regola una preferenza estetica è qualcosa di inspiegabile, oppure è talmente corrotta da motivi extraestetici che si finisce per domandarsi se per caso l'intero ''corpus'' della critica letteraria non sia un gigantesco ammasso di fandonie. (p. 373) *[...] [[Charles Dickens|Dickens]] è uno di quegli autori in cui la parte è migliore del tutto. (p. 378) *[[Charles Dickens|Dickens]] attaccò le istituzioni inglesi con una ferocia senza precedenti all'epoca. Eppure, riuscì a farlo senza farsi odiare, e, soprattutto, a farsi apprezzare e lodare dalle stesse persone che aveva criticato, in modo da divenire egli stesso una istituzione nazionale. ==''Cronache di guerra''== *Anche quando c'è una sospensione dei combattimenti veri e propri, esiste un tipo di guerra che non dà tregua, giorno e notte, e cioè la guerra di propaganda. Per le potenze dell'Asse la propaganda è veramente un'arma, come i cannoni o le bombe, e imparare a difendersene è importante come trovare riparo durante un attacco aereo. (17 gennaio 1942; p. 45) *L'invasione della [[letteratura]] da parte della [[politica]] doveva avvenire. Doveva avvenire, anche se non fosse sorto il problema del [[totalitarismo]], perché noi abbiamo sviluppato una sorta di rimorso che i nostri nonni non avevano, una consapevolezza dell'enorme ingiustizia e miseria del mondo, e un senso di colpa che ci spinge ad agire in qualche modo e che rende impossibile un atteggiamento puramente estetico verso la vita. ==''Fiorirà l'aspidistra''== ===[[Incipit]]=== L'orologio batté le due e mezzo. Nel piccolo ufficio in fondo alla libreria del signor McKechnie, Gordon – Gordon Comstock, ultimo membro della famiglia Comstock, ventinovenne e già piuttosto muffito – oziava dietro il tavolo, aprendo e chiudendo col pollice un pacchetto da quattro penny di sigarette Player's Weights.<br>I rintocchi armoniosi di un altro orologio, piú lontano – quello del Principe di Galles, sull'altro lato della strada – incresparono l'aria stagnante. Gordon fece uno sforzo ed erettosi sulla sedia ripose il suo pacchetto di sigarette nella tasca interna della giubba. Avrebbe dato qualunque cosa per una fumatina; ma gli erano rimaste soltanto quattro sigarette. Si era al mercoledí ed egli doveva riscuotere soltanto venerdí. Sarebbe stato atroce rimanere senza tabacco quella sera e tutto il giorno dopo. ===Citazioni=== *Fra tutti i tipi dell'essere umano, soltanto l'artista si assume la responsabilità di dire che "non può" lavorare. Ma è verissimo; ci sono momenti in cui non si può lavorare. Ancora i [[quattrino|quattrini]], sempre i quattrini! La mancanza di quattrini diventa disagio fisico e morale, significa squallide preoccupazioni, significa mancanza di tabacco, significa coscienza onnipresente del proprio fallimento, soprattutto significa solitudine. Che altro puoi essere se non un povero diavolo tutto solo con due sterline alla settimana? E in una solitudine di tanta tristezza non si potrà mai scrivere un libro degno di questo nome. (II; p. 46) *[...] Egli dorme tra le braccia di Gesù. Inutile ripetere i commenti blasfemi che tutti coloro che avevano conosciuto nonno Comstock ebbero a fare su quest'ultima frase. Ma val la pena di osservare che il blocco di granito su cui era stata iscritta pesava quasi cinque tonnellate ed era stato messo colà nell'intento, se pur non consapevole, d'impedire a nonno Comstock di venir fuori di là sotto. Se volete sapere che cosa esattamente pensino di un morto i suoi parenti, il peso della sua pietra tombale potrà essere un discreto banco di prova. (III; p. 53) *Forse, la peggiore crudeltà che si possa infliggere a un bimbo è di mandarlo a scuola fra ragazzini più ricchi di lui. Un fanciullo consapevole della propria povertà patirà sofferenze snobistiche tali che una persona adulta non potrebbe nemmeno immaginare (III; p. 58) *Ogni ragazzo intelligente di [[Sedicenne|sedici anni]] è socialista. A quell'età non ci si avvede dell'uncino che spunta dall'esca massiccia. (III; p. 60) *Ma Gordon cominciava a capire quale fosse il loro male. Non si trattava semplicemente della mancanza di quattrini. Ma piuttosto del fatto che, pur non avendo quattrini, continuavano ancora a vivere mentalmente nel mondo dei soldi, quel mondo in cui il denaro è virtù e la povertà delitto. Non la povertà, ma l'irresistibile trazione verso il basso esercitata dalla povertà ''rispettabile'' era stata la causa del loro languire. Avevano accettato la morale legata al denaro e quella morale li aveva condannati a morte. Non avevano mai avuto il buon senso di recalcitrare, di reagire, lasciandosi vivere, semplicemente, quattrini o non quattrini, come fanno i ceti inferiori. Come hanno ragione i poveri diavoli! Tanto di cappello al garzone di fabbrica che con quattro pence al mondo mette la sua ragazza in stato interessante! Almeno ha sangue e non quattrini nelle vene! (III; p. 61) *Eppure, lo zio, ora ch'era vecchio, probabilmente non era infelice. Aveva un hobby che non lo stancava mai, ed era l'hobby delle sue malattie. Soffriva, a sentir lui, di tutte le malattie registrate nel dizionario di medicina, e non si stancava mai di parlarne. Infatti, sembrava a Gordon che nella pensione di suo zio – vi si era recato qualche volta – i pensionati non parlassero mai d'altro che delle loro malattie. Distribuite un po' per tutto il salotto in penombra, persone scolorite, attempate sedevano a coppie, descrivendo e analizzando sintomi. (III; p. 81) *Può darsi che ci fossero altri Comstock, parenti più lontani, perché nonno Comstock aveva avuto undici fratelli. Ma se qualcuno n'era sopravvissuto doveva essersi arricchito, perdendo così ogni contatto coi parenti poveri; perché il denaro è più denso del sangue. (III; p. 82) *I volti rosei, bamboleschi di donne del bel mondo lo fissarono attraverso i finestrini. Maledette cagne da salotto senza cervello. Cagne satolle, sonnolente, alla catena. Molto meglio il lupo solitario del cane servile. (IV; p. 86) *Anche quando non c'era dubbio sull'invito, Gordon si aspettava sempre qualche inconveniente. Non era mai sicuro di essere ben accetto. Riteneva normale che la gente, dopo averlo mortificato, non si occupasse più di lui. Del resto, perché avrebbe dovuto essere diversamente? Lui non aveva un soldo. E quando non hai un quattrino la tua vita è tutta una lunga serie di mortificazioni. (IV; p. 90) *Non era tanto l'essere stato defraudato d'un pomeriggio passato in compagnia di altri essere umani, anche se ciò era molto; quanto il sentimento che provava di inettitudine, d'insignificanza, di essere relegato in un angolo, ignorato, creatura di cui non valeva la pena d'occuparsi. Avevano rimandato a un altro giorno e non s'erano presi nemmeno la briga di avvisarlo. Avevano avvisati tutti, meno lui. Ecco come la gente ti tratta quando non hai un soldo. Ti insulta sfacciatamente a sangue freddo. (IV; p. 92) *Non guardava molto dove stesse andando. Tutto quello che voleva era stancarsi, camminare e camminare fino a quando la solida stanchezza fisica avesse cancellato la mortificazioni inflittagli dai Doring. (IV; p. 93) *Anche ora, sebbene fosse dicembre, qualche misero relitto umano si stava sistemando sulle panchine, rimboccandosi dei fogli di giornale attorno al corpo a mo' di coperte. Gordon li guardò senza impietosirsi. Fare il [[senzatetto|barbone]], lo chiamavano. Un giorno o l'altro sarebbe andato anche lui a fare il barbone. E forse non sarebbe stato meglio cosi? Egli non aveva mai sentito pietà per i poveri autentici, genuini. Erano i poveri in giacchetta nera, i piccoli borghesi, che bisognava compiangere. (IV; p. 94) *Gli inverecondi sporcaccioni! Luridi buffoncelli! "Il Direttore si rammarica!" Perché esprimersi in modo così maledettamente sdolcinato? Perché non dire chiaro e tondo: "Non vogliamo le vostre dannate poesie. Noi accettiamo versi solo da gente che è stata a Cambridge con noi. Voi altri proletari state al vostro posto"? Sporchi, maledetti ipocriti! (IV; p. 103) *Per Ravelston vivere nelle selvagge solitudini di Regent's Park era la stessa cosa che vivere nelle baracche; aveva scelto di vivere là, ''en bon socialiste'', esattamente come certi snob a oltranza vivono in una scuderia di Mayfair per amor di quel "W.1" sulla loro carta da lettere. Faceva parte del tentativo di tutta una vita di evadere dalla propria classe sociale e divenire, per così dire, membro onorario del proletariato. Come ogni altro tentativo del genere, era condannato in anticipo al fallimento. Nessun uomo ricco riesce mai a camuffarsi da povero, ché il denaro, come il delitto, prima o poi salta fuori. (V; p. 107) *Non me ne importa un accidente dello stato in cui si trova il [[mondo]] moderno. Se tutta l'Inghilterra morisse di fame, meno me e le persone che mi premono, non me ne importerebbe un fico. (Gordon Comstock: V; p. 120) *La [[povertà]] è una forma di halitosi spirituale. (Gordon Comstock: V; p. 123) *Sono le donne che rendono impossibile ogni progresso. (Gordon Comstock: VI; p. 150) *Una donna nutre sempre una specie di [[sentimento]] [[Mistica|mistico]] nei riguardi del [[denaro]]. [[Bene]] e [[male]] in un [[cervello]] femminile significano semplicemente denaro e mancanza di denaro. (Gordon Comstock: VI; p. 150) *Per quanto delicatamente sia mascherata, la carità è sempre orribile; c'è un disagio, quasi un odio segreto, tra colui che dà e colui che riceve. (IX; p. 255) *Il dio quattrino è così scaltro. Se almeno tentasse di prenderti al laccio con yachts e corse di cavalli, cocottes e champagne, come sarebbe facile schivarlo. È quando ti circuisce attraverso il senso della tua onestà e della tua dignità che ti trova indifeso, impotente. (XI; pp. 297-298) *La [[pubblicità]] è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti. ==''Giorni in Birmania''== ===[[Incipit]]=== U Po Kyin, un magistrato del sottodipartimento di Kyauktada nella Birmania superiore, stava seduto nella veranda di casa sua. Erano solo le otto e mezzo, ma si era già nel mese di aprile e si sentiva nell'aria come un'oppressione, la minaccia delle lunghe ore soffocanti del meriggio. A tratti, lievi folate di vento – che per contrasto sembravano fresche – agitavano le orchidee appena annaffiate, pendenti dalla grondaia. Al di là delle orchidee si scorgeva il tronco curvo e polveroso di una palma, e poi il cielo sfolgorante color oltremare. Allo zenith, così in alto che abbagliavano solo a guardarli, alcuni avvoltoi roteavano senza un palpito d'ala. ===Citazioni=== *Di solito a questo mondo, se si riscuote un po' di stima, è per qualche cosa che non si merita affatto. (VI; p. 100) *Stava per chiederle di sposarlo, veramente voleva chiederglielo subito, senz'altro indugio, e invece ancora non aveva detto niente, eccolo lì, se ne rendeva ben conto, a parlare egoisticamente senza interruzione! Ma non poteva farne a meno. Era così importante che lei comprendesse qualcosa della sua vita in questo paese; che potesse intuire la natura di quella solitudine che le si chiedeva di dissipare. Ed era difficile, molto difficile spiegarsi. Siano benedetti coloro che sono colpiti da mali comuni! Beati i poveri, i malati, gli infelici in amore, giacché il prossimo almeno conosce le loro pene e ne ascolterà con simpatia la descrizione. (XV; p. 208) *Accade sempre così per la gente titolata, sono adorati oppure odiati: se si degnano di parlare con una persona che non appartiene al loro rango vengono subito definiti simpatici e ''alla mano''; se non lo fanno sono superbi e odiosi. Non ci sono mezze misure. (XVIII; p. 233) ==''La fattoria degli animali''== ===[[Incipit]]=== Il signor Jones, della Fattoria Padronale, serrò a chiave il pollaio per la notte, ma, ubriaco com'era, scordò di chiudere le finestrelle. Nel cerchio di luce della sua lanterna che danzava da una parte all'altra attraversò barcollando il cortile, diede un calcio alla porta retrostante la casa, da un bariletto nel retrocucina spillò un ultimo bicchiere di birra, poi si avviò su, verso il letto, dove la signora Jones già stava russando.<br>Non appena la luce nella stanza da letto si spense, tutta la fattoria fu un brusio, un'agitazione, uno sbatter d'ali. Durante il giorno era corsa voce che il Vecchio Maggiore, il verro Biancocostato premiato a tutte le esposizioni, aveva fatto la notte precedente un sogno strano che desiderava riferire a tutti gli animali. Era stato convenuto che si sarebbero riuniti nel grande granaio, non appena il signor Jones se ne fosse andato sicuramente a dormire. Il Vecchio Maggiore (così era chiamato, benché fosse stato esposto con il nome di Orgoglio di Willingdon) godeva di così alta considerazione nella fattoria che ognuno era pronto a perdere un'ora di sonno per sentire quello che egli aveva da dire. ===Citazioni=== *Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.<ref>Riportata anche in ''Libertà di stampa'' nella forma: «Se la libertà di stampa significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire».</ref> (prefazione) *Una volta compiuto il primo anno di vita, nessun [[animale]] d'Inghilterra conosce il significato delle parole felicità e riposo. Nessun animale d'Inghilterra è libero. La vita degli animali è sofferenza e schiavitù: ecco la nuda verità. (I; 2011) *L'Uomo è l'unica creatura che consumi senza produrre. Non dà latte, non depone uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non corre abbastanza veloce da catturare un coniglio. Però è padrone di tutti gli animali. Li fa lavorare e in cambio concede loro il minimo necessario alla sussistenza, tenendo il resto per sé. Il nostro lavoro dissoda la terra, il nostro escremento la fertilizza, tuttavia non c'è fra noi chi possegga altro che la nuda pelle. Voi [[mucca|mucche]], che vedo qui davanti a me, quante migliaia di litri di [[latte]] avete prodotto quest'anno? e che ne è stato di quel latte che avrebbe dovuto svezzare vigorosi vitelli? Ogni singola goccia è stata trangugiata dai nostri nemici. (I; 2011) *E non ci permettono neppure di giungere al termine naturale di una vita già tanto infelice. Non mi lamento per me, che sono tra i fortunati: ho dodici anni e, com'è naturale nel corso della vita di un [[maiale]], ho avuto più di quattrocento figli. Ma alla fine nessun animale sfugge al coltello crudele. Entro un anno ognuno di voi, giovani porci che ora sedete davanti a me, morirà tra alte grida sul ceppo. Tutti siamo destinati a quell'orrore. Mucche, maiali, galline, pecore. Tutti. (I; 2011) *Rivoluzione! Non posso dire quando questa Rivoluzione verrà: potrebbe essere fra una settimana o fra cent'anni; ma so, con la stessa certezza con cui vedo questa paglia sotto i miei piedi che presto o tardi giustizia sarà fatta. Compagni, in questo evento fissate il vostro sguardo per quel resto di vita che vi rimane! E soprattutto tramandate questo mio messaggio a quelli che verranno dopo di voi, in modo che le future generazioni proseguano la lotta fino alla vittoria. (Old Major, I) *L'oppressione è il male della gleba, essendo difatti il lato oscuro della pressione. Tutti sono uguali, ma c'è chi è più uguale di altri. Come il lato scaleno di un triangolo equilatero. *Quattro zampe buono, due zampe cattivo. *Il segno distintivo dell'[[uomo]] è la [[mano]], lo strumento col quale fa tutto ciò che è male. *Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo e dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. *Come sempre, Palla di Neve e Napoleon erano in disaccordo. Secondo Napoleon, ciò che gli animali dovevano fare era procurarsi armi da fuoco e addestrarsi al loro uso. Palla di Neve era invece del parere che si dovessero spedire stormi e stormi di piccioni a suscitare la Rivoluzione fra gli animali delle fattorie. L'uno argomentava che se non avessero saputo difendersi da soli erano destinati a esser vinti; l'altro ragionava che, se la Rivoluzione fosse scoppiata dappertutto, essi non avrebbero avuto più bisogno di difendersi. Gli animali ascoltavano prima Napoleon, poi Palla di Neve e non sapevano decidere chi dei due avesse ragione. In realtà si trovavano sempre d'accordo con quello che parlava al momento. *Come schiavi lavorarono gli animali per tutto quell'intero anno. Ma nel loro lavoro erano felici: non si lamentavano né di sforzi né di sacrifici, ben sapendo che quanto facevano era fatto a loro beneficio e a beneficio di quelli della loro specie che sarebbero venuti dopo di loro, e non per l'uomo infingardo e ladro.<br>Durante la primavera e l'estate lavorarono sessanta ore la settimana, e in agosto Napoleon annunciò che ci sarebbe stato lavoro anche nel pomeriggio della domenica. Questo lavoro sarebbe stato assolutamente volontario; chi se ne fosse astenuto però avrebbe avuta ridotta di metà la sua razione. *Napoleon stesso partecipò alla riunione della domenica seguente e pronunciò una breve orazione in onore di Gondrano. Non era stato possibile, disse, riportare i resti del loro compianto compagno perché trovassero sepoltura nella fattoria, ma egli aveva ordinato una grande corona composta con foglie della pianta di alloro del suo giardino, da deporre sulla tomba dello scomparso. Pochi giorni dopo era intenzione dei maiali tenere un grande banchetto funebre in onore del defunto. Napoleon terminò il suo discorso ricordando le due massime favorite da Gondrano: "Lavorerò di più" e : "Il compagno Napoleon ha sempre ragione!", massime, egli disse, che ogni animale avrebbe dovuto adottare come proprie.<br>Nel giorno stabilito per il banchetto un furgone da droghiere venne da Willingdon alla fattoria a consegnare una grande cassa. Quella notte si udirono fragorosi canti, seguiti da un frastuono come di violento litigio che terminò verso le undici con un tremendo frantumar di vetri. Nessuno si mosse nella casa colonica prima del mezzogiorno dell'indomani, e corse voce che, non si sa come, i porci avevano guadagnato danaro bastante all'acquisto di un'altra cassa di whiskey. *Fu chiaro fin dall'inizio che ogniqualvolta c'era un lavoro da fare, il [[gatto]] si rendeva irreperibile. *Clarinetto parlava in un modo così convincente e i cani che passavano di lì per caso erano talmente feroci, che nessun animale osò obiettare. ====[[Regole dai libri|Comandamenti]]==== I comandamenti (tra parentesi le frasi aggiunte successivamente dai maiali per giustificare le loro azioni). #''Qualunque cosa cammini su due zampe è un nemico.'' #''Qualunque cosa cammini su quattro zampe o abbia le ali è un amico.'' #''Nessun [[animale]] deve indossare vestiti.'' #''Nessun animale deve dormire in un letto.'' (con le lenzuola) #''Nessun animale deve bere alcol.'' (in eccesso) #''Nessun animale deve uccidere un altro animale.'' (senza motivo) #''Tutti gli animali sono [[uguaglianza|uguali]].'' (ma alcuni sono più uguali degli altri) ===[[Explicit]]=== Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. ===Citazioni su ''La fattoria degli animali''=== *Impossibile vendere storie di animali negli USA. (Rapporto di lettura su ''La fattoria degli animali'', 1945)<ref>Citato in ''Storia della bruttezza'', a cura di [[Umberto Eco]], Bompiani, Milano, p. 393. ISBN 978-88-452-7389-6</ref> *{{NDR|Nel respingere nel 1944 la proposta di pubblicare, da parte di Faber and Faber, ''La fattoria degli animali''}} Noi dubitiamo... che questo sia il corretto punto di vista dal quale criticare la situazione politica al momento attuale. ([[Thomas Stearns Eliot‎]]) ==''La figlia del reverendo''== *È un fatto – basta guardarsi intorno per verificarlo – che il pio e l'immorale finiscono col convergere spontaneamente l'uno verso l'altro. Le più belle scene letterarie ambientate in un bordello sono state scritte, senza eccezione, da pii credenti o da pii miscredenti. (I, III; p. 54) *Le aveva instillato una comprensione ben più profonda di quanto l'avesse avuta finora, del grande comandamento odierno, l'undecimo comandamento che ha tolto di mezzo tutti gli altri: «Non perdere l'impiego». (IV, IV; p. 285) *Nessun altro futuro ti è possibile, a meno che tu non prenda marito. Le donne che non si sposano avvizziscono – avvizziscono come l'aspidistra sul davanzale che dà su cortiletto interno – e il lato diabolico della situazione è che non se lo sognano lontanamente. (V, I; p. 335) *Non rifletté, scientemente, che la soluzione della propria difficoltà consisteva dell'ammettere il fatto che non c'era soluzione; che se procediamo nel lavoro che abbiamo sottomano, il fine ultimo di quel lavoro diventa irrilevante, svanisce; che fede e non fede sono suppergiù la stessa cosa purché facciamo ciò ch'è consueto, utile e accettabile. (V, II; p. 351) ==''La strada di Wigan Pier''== *Affinché Hitler possa marciare al passo dell'oca, il [[papa]] denunciare il bolscevismo, i tifosi di cricket affollarsi da Lord's e i poetini effeminati grattarsi reciprocamente la schiena, il [[carbone]] deve continuare a saltar fuori. (II; p. 35) *Più di ogni altro, forse, il [[minatore]] può rappresentare il prototipo del lavoratore manuale, non solo perché il suo [[lavoro]] è così esageratamente orribile, ma anche perché è così virtualmente necessario e insieme così lontano dalla nostra esperienza, così invisibile, per modo di dire, che siamo capaci di dimenticarlo come dimentichiamo il sangue che ci scorre nelle vene. (II; p. 36) *Vi sono persone che non sembrano rendersi conto del fatto che esistono cose come abitazioni decenti e considerano cimici e tetti sfondati come opere di Dio; altre si scagliano risentite contro i padroni di casa; ma tutte si aggrappano disperatamente alle loro case; temendo il peggio. (IV; p. 57) *Idealmente, il tipo peggiore di padrone di casupole è un uomo grasso e perverso, preferibilmente un vescovo, che trae un immenso reddito da fitti estorti. In realtà, è una povera vecchia che ha investito i risparmi di tutta una vita in tre casupole miserabili, ne abita una e cercar di vivere con l'affitto delle altre due, non avendo mai, di conseguenza, un soldo per le necessarie riparazioni. (IV; p. 62) *Non è che gli abitatori i ''slums'' non possano fare a meno della sporcizia e della promiscuità, come ama credere la borghesia panciuta [...] Su dia al popolo una casa decente e il [[popolo]] imparerà in breve a tenerla in modo decente. (IV; p. 77) *E il guaio caratteristico è questo, che meno quattrini si hanno e meno ci si sente disposti a spenderli in cibo sano. Un milionario può apprezzare a colazione, la mattina, succo d'arancia e biscotti leggeri; un disoccupato no[...] Quando si è disoccupati, quando cioè non si mangia abbastanza, e si è tormentati, annoiati e depresso, non si ha voglia di mangiare tediosi cibi sani. Si ha voglia di qualcosa un po' "stuzzicante". [...] I risultati di tutto ciò sono visibili in una degenerazione fisica [...]. (VI; p. 106) *[[Sheffield]], suppongo, potrebbe vantare il diritto di essere chiamata la più brutta città del mondo antico. (VII) *''Tutte le distinzioni nazionalistiche – ogni diritto a proclamarsi migliore di qualcun altro solo perché si ha un cranio di forma diversa o si parla un dialetto differente – sono del tutto spurie ma sono importanti finché la gente vi creda''. (VII; p. 124) *Il peggior [[criminale]] che abbia mai camminato su questa terra è [[Morale|moralmente]] superiore al giudice che lo condanna alla forca. (IX; p. 164) *Da qualunque parte vi volgiate, questa maledizione della differenza di classe vi si para dinanzi come una muraglia. O meglio, non tanto come un muraglia quanto come la parete di vetro di un [[acquario]]; è così facile fingere che non ci sia e così impossibile penetrarla. (X; p. 175) *Ogni opinione rivoluzionaria attinge parte della sua forza alla segreta certezza che nulla può essere cambiato. (X; p. 176) *È il [[destino]] inevitabile del [[Sentimentalismo|sentimentale]]. Tutte le sue [[Opinione|opinioni]] mutano e si trasformano in quelle opposte al primo tocco della [[realtà]]. (X; p. 177) *Grattate il pacifista medio e troverete il nazionalista fanatico. Il borghese membro dell'Independent Labour Party e il barbuto bevitore di succhi di frutta sono anima e corpo per una società senza classi fino a quando vedano il proletario attraverso un telescopio alla rovescia; costringeteli a un ''reale'' contatto con un proletario – fate che si prendano a pugno con un pescaiolo ubriaco, un sabato sera, per esempio saranno capaci di ripiegare sul più banale snobismo borghese. (X; p. 182) *Se volete farvi nemico un uomo, ditegli che i suoi mali sono incurabili. (X; p. 188) *Il motivo sottinteso di molti socialisti, credo, è semplicemente un senso ipertrofico dell'ordine. L'attuale stato di cose li offende non perché causi miseria ma perché è disordinato; ciò che essi fondamentalmente desiderano, è ridurre il mondo a qualche cosa che assomiglia una scacchiera. (XI, p. 199) *La tendenza del progresso meccanico è di rendere il vostro ambiente comodo e sicuro; ma voi pensate di conservarvi coraggioso e duro. Vi spingete furiosamente in avanti e nello stesso tempo vi tirate disperatamente indietro. (XII, p. 216) *Fino a quando la macchina sia ''presente'', si ha l'obbligo di usarla. Nessun attinge acqua dal pozzo, quando si può girare un rubinetto. (XII, p. 222) *L'obiettivo sottinteso del "progresso" è, non ''esattamente'', forse, il cervello sotto spirito, ma comunque un orribile abisso subumano di mollezza e inettitudine. (XII; p. 224) *Mettete un pacifista a lavorare in una fabbrica di bombe e in due mesi egli avrà ideato un nuovo tipo di bomba. [...] qualunque altra cosa accada, il "progresso" deve continuare e il sapere non deve mai essere soffocato. [...] Non servirebbe, come in ''[[Samuel Butler#Erewhon|Erewhon]]'' di [[Samuel Butler|Butler]], spaccare tutte le macchine inventate dopo una certa data, dovremmo anche distruggere l'abito mentale che, quasi involontariamente, si metterebbe a ideare nuove macchine appena le vecchie fossero state distrutte. (XII; p. 231) *Dobbiamo mettere bene in chiaro che nel movimento socialista c'è posto per esseri umani, o la partita è chiusa. (XIII; p. 249) *A volte si ha l'impressione che le parole "socialismo" e "comunismo" attraggano a sé con forza magnetica ogni bevitore di succhi di frutta, ogni nudista, ogni portatore di sandali, ogni maniaco sessuale, quacchero, guaritore naturista, pacifista e femminista d'Inghilterra. (p. 194) ==''Libertà di stampa''== *È importante capire che l'attuale russomania non è che un sintomo del generale indebolimento della tradizione liberale in Occidente. *La [[libertà]] intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle. *Se la [[libertà di stampa]] significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.<ref>Riportata anche nella prefazione de ''La fattoria degli animali'' nella forma: «Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.».</ref> ==''Nel ventre della balena e altri saggi''== *''Tutta'' la narrativa, a partire dai romanzi ammuffiti nelle biblioteche, è censurata dagli interessi della classe dominante. E soprattutto la letteratura giovanile, quella roba melodrammatica che quasi ogni ragazzo prima o poi divora, trasuda le peggiori illusioni del 1910. (da ''Le bugie settimanali per ragazzi''; 1988) *Il tempo e Hitler hanno insegnato molto alle classi medie che forse non si schiereranno più con gli oppressori contro i loro alleati naturali. <br> Se esse agiranno così o meno dipenderà in parte da come verranno manipolate e la stupidità della propaganda socialista — con il suo costante irridere il «piccolo borghese» — avrà avuto la sua buona dose di responsabilità. (da ''Profezie del fascismo''; 1988) *La distinzione non è tanto tra violenza e non violenza ma tra l'avere o meno appetiti per il potere. Ci sono persone che sono convinte della malvagità degli eserciti e delle forze di polizia ma che sono, ciò nondimeno, molto più intolleranti e inquisitori nel modo di vedere della persona normale la quale crede che, talvolta, sia necessario usare la violenza. Non diranno a qualcuno «Fai questo, quello o quell'altro altrimenti andrai in prigione» ma, se potranno, si insinueranno nel suo cervello e manovreranno i suoi pensieri fin nei più piccoli particolari. Principi come il pacifismo e l'anarchia, che sembrano superficialmente implicare una completa rinuncia al potere, incoraggiano piuttosto questo atteggiamento mentale. (da ''Lear, Tolstoi ed il Matto''; 1988) *In prosa, il peggio che si può fare con le parole è di sottomettersi a esse. (da ''La politica e la lingua inglese''; 2011, p. 128) *Non rivelare le vere reazioni a un adulto sembra un gesto istintivo a partire dai sette, otto anni. (da ''Giorni felici''; 2011, p. 253) *Uno dei motivi che fanno apparire brutti gli adulti agli occhi di un bambino deriva dal fatto che il bambino di solito deve guardarli dal basso e pochi visi si presentano in luce favorevole quando osservati dal basso. (da ''Giorni felici''; 2011, p. 253) ===''Appunti sul nazionalismo''=== *"[[Patriottismo]]", secondo me, significa attaccamento ad un luogo particolare e ad un certo modo di vivere, che si reputa essere il migliore al mondo, senza volerlo imporre ad altri. Il patriottismo è per sua natura difensivo, sia militarmente sia culturalmente. Il [[nazionalismo]], al contrario, è inseparabile da desiderio di potere. Lo scopo costante di ogni nazionalista è guadagnare sempre più potere e prestigio ''non'' per sé, ma per la nazione o unità alla quale ha scelto di sacrificare la propria individualità. (2002, p. 197) *I pacifisti in larga parte, o appartengono a oscure sette religiose o sono semplicemente dei filantropi che rifiutano di accettare la vita com'è e non vanno al di là di questo punto. Eppure c'è una minoranza di intellettuali pacifisti le cui vere – sebbene inconfessate – motivazioni sono l'odio per la democrazia occidentale e l'ammirazione del totalitarismo. La propaganda pacifista solitamente semplifica, affermando che una parte è dannosa quanto l'altra, ma se si esaminano attentamente gli scritti dei pacifisti intellettuali più giovani, ci si accorge che essi non esprimono affatto la loro disapprovazione imparziale, ma si indirizzano quasi esclusivamente contro la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Inoltre, di regola non condannano la violenza in quanto tale ma solo la violenza esercitata dai paesi occidentali. I russi, diversamente dagli inglesi, non vengono biasimanti perché si difendono facendo uso di apparati bellici; invero tutta la propaganda pacifista di questo tipo evita di menzionare la Russia o la Cina. (2002, pp. 212-213) *Il nazionalismo è sete di [[potere]] frammista ad illusione. Ogni nazionalista è capace della più atroce disonestà ma è anche — in quanto consapevole di servire qualcosa di più grande di lui — incrollabilmente certo di essere nel giusto. (1988) *I commentatori politici o militari, come gli astrologi, sopravvivono a quasi ogni errore poiché i più fedeli seguaci non si rivolgono a loro per una valutazione dei fatti ma per il rinfocolamento della dedizione nazionalistica. (1988) ===''Nel ventre della balena''=== *Entro un cerchio ristretto (la vita familiare e forse anche i sindacati e la politica locale) egli {{NDR|[[Henry Miller]]}} si sente padrone del proprio destino, benché di fronte ad eventi più grandi sia inerme come contro gli elementi. Ben lungi dal tentare di plasmare il futuro egli lascia semplicemente che le cose accadano. (1988) *Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro sul perché i giovani scrittori degli anni '30 si riunissero attorno al partito comunista. Offriva semplicemente qualcosa in cui credere. Era una chiesa, un esercito, un'ortodossia, una disciplina. Era una patria e – comunque dal 1935 o giù di lì – un Führer. Tutte le lealtà e le superstizioni che l'intelletto aveva apparentemente bandito ricomparvero precipitosamente sotto il trasparente dei travestimenti. Patriottismo, religione, impero, gloria militare — in una parola, Russia. Dio — Stalin. Il diavolo — Hitler. Il paradiso — Mosca. L'inferno — Berlino. Tutti i vuoti venivano colmati. Così, dopo tutto, il «comunismo» dell'intellettuale inglese è qualcosa di abbastanza spiegabile. È il patriottismo dello sradicato. (1988) *Lo scrittore che accetta, in tutto o in parte, di seguire la disciplina di un partito politico è posto prima o dopo davanti all'alternativa: sottomettersi o tacere. (1988) *Entra nella balena — o piuttosto — ammetti che ci sei dentro (perché tu ci sei, naturalmente). Abbandonati al processo mondiale, smetti di combattere contro di esso o di pretendere di controllarlo; accettalo semplicemente, sopportalo, ricordalo. Questa sembra essere adesso la formula più probabile per un qualsiasi romanziere dotato di sensibilità. Un tipo di romanzo più concreto, «costruttivo», e non falso emotivamente, è assai difficile da immaginare. (1988) *Accettare la civiltà ''così com'è'', significa praticamente accettare la decadenza.<ref>Da ''Nel ventre della balena'', Bompiani, Milano, 2003, [https://books.google.it/books?id=1MegDQAAQBAJ&pg=PT166 p. 166]. ISBN 978-88-58-75927-1</ref> *Sembra quindi che per un artista il possesso della "verità" sia meno importante della sincerità emotiva. (2011, p. 162) *L'esperienza insegna che le persone molto civili e raffinate amano leggere di contado e contadini (parola d'ordine: "ritorno alla terra") perché li credono più primitivi e passionali di se stesse. Donde il romanzo a base di "negra terra" di [[Sheila Kaye-Smith]] ecc. (2013, p. 167) ==''Omaggio alla Catalogna''== ===[[Incipit]]=== Nella caserma Lenin di [[Barcellona]], il giorno prima del mio arruolamento fra i miliziani, ne vidi uno, italiano, ritto davanti al tavolo degli ufficiali.<br>Era un giovanotto dall'aspetto rude, sui venticinque o ventisei anni, capelli biondo-rossicci e spalle possenti. Il berretto di cuoio a punta gli calava fieramente su un occhio. Lo vedevo di profilo, il mento sul petto, mentre osservava con un cipiglio di perplessità una carta geografica che uno degli ufficiali aveva dispiegata sulla tavola. Qualcosa, sul suo volto, mi commosse profondamente. Era il volto di un uomo che avrebbe commesso un omicidio, gettato via la propria vita per un amico: il tipo di faccia che aspettereste in un [[Anarchia|anarchico]], anche se con ogni probabilità egli era un [[Comunismo|comunista]]. ===Citazioni=== *La [[guerra]] per me, significava proiettili rombanti e schegge d'acciaio; soprattutto significava fango, pidocchi, fame e freddo. (p. 32) *Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la [[propaganda]] bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'[[odio]] provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (p. 64) *L'unica particolarità nella situazione spagnola è che, tra i partiti schierati dalla parte del governo, i comunisti stavano non all'estrema sinistra, ma all'estrema destra. (p. 66) *Un incrociatore e due cacciatorpediniere inglesi avevano circondato il porto e, senza dubbio, c'erano altre navi da guerra non lontano. I giornali inglesi facevano credere che queste navi fossero dirette a Barcellona "per difendere gli interessi inglesi", ma in realtà non davano segno di voler far nulla del genere; non sbarcavano, cioè, truppe né prendevano a bordo profughi. Non si può essere sicuri, ma era almeno probabile dedurre che il governo inglese, mentre non aveva mosso un dito per salvare il governo spagnolo da Franco, sarebbe ora intervenuto alla svelta per salvarlo dai suoi stessi operai.<ref name=ch2/> (p. 153) *In particolare nella stampa inglese si sarebbe cercato a lungo prima di trovare un riferimento favorevole agli anarchici spagnoli, in un qualsiasi momento della guerra. Li hanno denigrati sistematicamente e so per esperienza che è quasi impossibile convincere qualcuno a stampare qualcosa in loro difesa.<ref name=ch2>Citato in [[Noam Chomsky]], ''I nuovi mandarini'', p. 154</ref> (p. 159) *{{NDR|Sulle guardie d'assalto}} Erano truppe splendide, di gran lunga le migliori ch'io avessi visto in Spagna [...] Io m'ero abituato ai miliziani laceri, quasi privi di armi, sul fronte aragonese, e non avevo mai saputo che la repubblica disponesse di truppe come queste [...] Le guardie civili e i carabineros, che non dovevano affatto andare al fronte, erano meglio armati e molto meglio equipaggiati di noi. Immagino che accada lo stesso in tutte le guerre; che ci sia sempre lo stesso contrasto fra la polizia tirata a lucido in retrovia e i soldati laceri in prima fila.<ref name=ch1>Citato in [[Noam Chomsky]], ''I nuovi mandarini'', pp. 112-113.</ref> *Un governo che manda al fronte dei quindicenni, con fucili vecchi di quarant'anni, e tiene in retrovia gli uomini piú robusti e le armi piú nuove, ha evidentemente piú paura della rivoluzione che dei fascisti. Ecco il perché della fiacca politica bellica degli ultimi sei mesi e del compromesso con cui quasi certamente la guerra avrà fine.<ref name=ch1/> *E poi l'Inghilterra – l'Inghilterra meridionale, probabilmente il paesaggio più curato del mondo. Quando lo si attraversa, soprattutto se, reduci dal mal di mare, si è tranquillamente sprofondati fra i morbidi cuscini del treno che dal porto va a Londra, riesce difficile credere che qualche cosa da qualche parte accada veramente. Terremoto in Giappone, catastrofi per fame in Cina, rivoluzioni in Messico? Nessuna preoccupazione, domattina il latte sarà come sempre davanti alla porta di casa e il «New Statesman» uscirà venerdì. ==''Perché scrivo''== *Il desiderio di spingere il mondo in una determinata direzione, di cambiare le opinioni degli altri su quale sia il tipo di società per cui valga la pena di lottare: ancora una volta, non esiste un libro autenticamente immune da pregiudizi politici. La posizione secondo cui l'arte non dovrebbe aver niente a che fare con la politica è gia una posizione politica. *La guerra spagnola e altri avvenimenti degli anni 1936-37 fecero pendere la bilancia e allora capii quello che dovevo fare. Ogni riga della mia prima opera, che scrissi a partire dal 1936, fu scritta direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e per il socialismo democratico come io lo intendo. *Quanto più si è consapevoli delle proprie inclinazioni politiche, tanto maggiore sarà la possibilità di agire politicamente senza sacrificare la propria integrità estetica e intellettuale. ==''Tra sdegno e passione''== *I vagabondi non sanno parlare di altro, non parlano che della loro vita. Non riescono a intrecciare una conversazione perché i ventri perennemente vuoti svuotano la testa. Il mondo non li interessa, non sono mai sicuri di contare sul prossimo pasto e così non sanno pensare ad altro che al prossimo pasto. (''Il dormitorio''; p. 92) *Sono nuovamente colpito dal fatto che un operaio, non appena fa carriera nei sindacati o si interessa alla politica laburista, diventa, lo voglia o no, un borghese. È così: combattendo la borghesia, ne assume l'aspetto. (''Nel paese dei minatori''; p. 124) *Il risultato di questo lungo allenamento è che, mentre il borghese, entro certi limiti, si aspetta di ottenere ciò che desidera, l'operaio si sente sempre lo schiavo di una più o meno misteriosa autorità. (''Nel paese dei minatori''; p. 149) *Uno degli effetti di una vita tranquilla e civilizzata è di sviluppare un'estrema ipersensività, che tende a far sembrare disgustose tutte le emozioni primitive. La generosità diventa penosa come la malignità, la gratitudine odiosa come l'ingratitudine. (''Sguardo retrospettivo sulla guerra spagnola''; p. 197) *In un [[paese]] prospero, e per di più imperialista, la [[politica]] di sinistra è sempre una specie di impostura. Una vera ricostruzione politica non potrebbe non produrre, almeno temporaneamente, un abbassamento del tenore di [[vita]] inglese. (''Negri esclusi''; p. 235) *Ma, per essere fratelli, occorre un padre comune. Dal che sovente si deduce che gli uomini non riusciranno mai a sviluppare un senso di comunità, a meno che non credano in Dio. [...] Dobbiamo assolutamente sentirci figli di Dio, anche se il Dio dei preti non esiste più. (''Noterelle occasionali''; p. 242) *Ciò che mi svelò il sogno di quella notte fu che il mio lungo allenamento in [[patriottismo]], cui è sottoposta la borghesia, era riuscito nel suo intento e che, quando avessi visto l'Inghilterra in un grave impiccio, mi sarebbe stato impossibile sabotarla. [...] Il patriottismo non ha nulla a vedere con il conservatorismo. È la devozione a qualcosa che muta, ma che resta misteriosamente sempre lo stesso. [...] Sono proprio le persone il cui cuore non ha mai palpitato alla vista della bandiera nazionale, che diserteranno la rivoluzione, quando sia giunto il momento buono. (''La patria''; p. 254) *Il cristianesimo e il socialismo internazionale sono forze insignificanti, se paragonati al patriottismo. Hitler e Mussolini riuscirono a conquistare il potere soprattutto perché intuirono questa verità, che i loro nemici non capivano. (''Il leone e l'unicorno'', I; p. 263) *Una famiglia diretta dai membri che non capiscono nulla, questa forse è la più concisa ed esatta definizione che si possa proporre dell'Inghilterra. (''Il leone e l'unicorno'', III; p. 278) *Nessuno è patriottico quando si tratta di [[pagare]] le tasse. (''Diario di guerra'', 9 agosto 1940; p. 333) *Non può essere un semplice caso il fatto che i nazionalisti più accesi e romantici non appartengano, di solito, alla nazione che idealizzano. I capi che basano il loro fascino su ''la patrie'' o sono completi stranieri o provengono dalle zone di confine di grandi imperi. (''La mia guerra'', 30 giugno 1944; p. 355) *Quando sono messi a morte, i tiranni dovrebbero essere uccisi dai loro sudditi. Quelli puniti da un'autorità straniera, come [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]], diventano martiri leggendari. [...] Ma niente martirio, niente Sant'Elena, e soprattutto nessun solenne e ipocrita processo ai criminali di guerra, con tutta la lenta e crudele pompa della legge che, dopo un certo lasso di tempo, ha la strana abitudine di soffondere di una luce romantica gli accusati e di trasformare un farabutto in un eroe. (''Chi sono i criminali di guerra?''; p. 374) *Chiunque abbia cercato di destare l'opinione pubblica durante gli anni delle aggressioni fasciste dal 1933 in poi, sa quali furono i risultati di una propaganda basata sull'odio. "Atrocità" viene considerato sinonimo di "menzogne". Le storie sui capi di concentramento tedeschi erano storie di atrocità e, perciò, null'altro che menzogne – così ragionava l'uomo della strada. Gli scrittori di sinistra, che cercarono di far capire al pubblico che il fascismo era un inqualificabile errore, si trovarono a dover combattere contro la loro propaganda degli ultimi quindici anni. (''Criminali di guerra''; p. 378) ==[[Incipit]] di ''Senza un soldo a Parigi e a Londra''== Parigi, rue du Coq d'Or, le sette del mattino. Una sequela di urla strozzate e furibonde dalla strada. Madame Monce, la padrona dell'alberghetto di fronte al mio, era uscita sul marciapiede per apostrofare una pensionante del terzo piano. Aveva i piedi nudi infilati negli zoccoli e i capelli grigi spioventi. ==Citazioni su George Orwell== *Che si sia tardato ad ascoltarlo e comprenderlo non fa che provare quant'era in avanti rispetto alla coscienza dei tempi. ([[Italo Calvino]]) *George Orwell dichiarava di non aver mai letto un'[[autobiografia]], perché non riteneva nessuno onesto fino al punto di riferire sinceramente le umiliazioni subite. ([[Tom Wolfe]]) *George Orwell era ricco di famiglia. Altrimenti non gli sarebbe mai venuto in mente d'elaborare il lussuoso concetto che gli intellettuali avessero il dovere di dire alla gente ciò che la gente non vuole sentirsi dire. ([[Guia Soncini]]) *I cattolici gli rimproverano la mancanza di Dio e le punte anticlericali, i laici il suo riserbo costante e il sentimento dell'apocalisse. A me pare che Orwell sia scrittore da ricordare a lungo, e che nella parabola della sua vita abbia toccato molti punti di verità. ([[Geno Pampaloni]]) *Le pagine sulla tortura, sul sottile legame d'amore che lega il torturato al torturatore, le avevamo già lette da qualche altra parte, se non altro in Sade. L'idea che la vittima di un processo ideologico debba non solo confessare, ma pentirsi, convincersi del suo errore e amare sinceramente i suoi persecutori, identificarsi con essi (e che solo a quel punto valga la pena di ucciderla), Orwell ce la presenta come nuova, ma non è vero: è pratica costante di tutte le inquisizioni che si rispettino. Eppure ad un certo punto indignazione ed energia visionaria prendono la mano all'autore e lo fanno andare al di là della "letteratura", così che Orwell non scrive soltanto un'opera di narrativa, ma un cult book, un libro mitico. Le pagine sulla tortura di Winston Smith sono terribili, hanno una grandezza cultuale, appunto, e la figura del suo persecutore ci prende alla gola, perché anche costui abbiamo già conosciuto da qualche parte, sia pure travestito, e a qualche liturgia noi abbiamo già in qualche modo partecipato, e temiamo che improvvisamente il persecutore si riveli e ci appaia al fianco, o dietro, o davanti, e ci sorrida con infinita tenerezza. ([[Umberto Eco]]) *Libellista di second'ordine. ([[Italo Calvino]]) *Orwell era convinto che la libertà di pensiero avesse bisogno di un linguaggio preciso e i suoi saggi sono una dimostrazione pratica di questa fede. ([[Gillian Fenwick]]) *Orwell fu un uomo singolare, ma rappresentò anche l'uomo qualunque. Egli parlò per se stesso, ma ciò che scrisse spesso rappresentò con le parole idee di valore universale. Scrisse di argomenti contingenti eppure le sue idee mantengono una validità più di mezzo secolo dopo, tanto che anche le persone che non leggono correntemente opere letterarie sono in grado di riconoscere il nome di George Orwell, il titolo 1984, l'espressione Grande Fratello, nonché i suoi slogan e modi di dire. ([[Gillian Fenwick]]) *Si dice che nell'antica Atene, la condanna di Aristide il Giusto sia avvenuta perché l'epiteto "il Giusto", irritasse la gente. E la reputazione di santo irreprensibile di cui gode Orwell ha sempre irritato i suoi critici. ([[Christopher Hitchens]]) *Un aspetto che colpisce di Orwell è che non passò mai attraverso una fase stalinista; per lui non fu necessaria la cura o il purgante della "disillusione". Inoltre, egli non giustificò mai coloro che invocavano l'illusione originaria come pretesto per l'ingenuità successiva. Sicuramente tali elementi distintivi – recando in sé l'accenno ad una potenziale superiorità – spiegano almeno in parte la violenta antipatia che Orwell suscitava allora e suscita ancora oggi. ([[Christopher Hitchens]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *[[Noam Chomsky]]. ''I nuovi mandarini. {{small|Gli intellettuali e il potere in America}}'' (''American Power and the New Mandarins'', 1969, 2002), prefazione di Howard Zinn, traduzioni di Luca Baranelli, Francesco Ciafaloni, Giovanni Dettori, Maria Vittoria Malvano, Santina Mobiglia, Giovanna Stefancich, Adria Tissoni, Net, Milano, 2003. *George Orwell, ''Charles Dickens'', in [[Charles Dickens]], ''Tempi difficili. {{small|Per questi tempi}}'' (''Hard Times. {{small|For These Times}}'', 1854), a cura di Maria Rita Cifarelli, traduzione di Maria Rita Cifarelli e Cristina Scagliotti, con un saggio di George Orwell, Einaudi, Torino, 1999. ISBN 88-06-15135-5 *George Orwell, ''Cronache di guerra'' (''Orwell: The War Commentaries'', 1985), a cura di W. J. West, traduzione di Amelia Voltolina, Leonardo, Milano, 1991. ISBN 88-35-51042-2 *George Orwell, ''Fiorirà l'aspidistra'' (''Keep the Aspidistra Flying'', 1936), traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1966. *George Orwell, ''Giorni in Birmania'' (''Burmese Days'', 1934), traduzione di Giovanna Caracciolo, Mondadori, Milano, 2006. *George Orwell, ''Gli anni dell'«Observer»'' (''Orwell: The Observer Years'', 2003), traduzione di Ester Dornetti, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2006. ISBN 88-84-90856-6 *George Orwell, ''La fattoria degli animali'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Bruno Tasso, Mondadori, Milano, 1985. *George Orwell, ''La fattoria degli animali'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Bruno Tasso, Mondadori, Milano, 1998. *George Orwell, ''[https://books.google.it/books?id=lnGEEb7IqdsC&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false La fattoria degli animali]'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 2011. *George Orwell, ''La figlia del reverendo'' (''A Clergyman's Daughter'', 1935), traduzione di Marcella Bonsanti, Garzanti, Milano, 1968. *George Orwell, ''La strada di Wigan Pier'' (''The Road to Wigan Pier'', 1937), introduzione di Francesco Marroni, traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 2005. *George Orwell, ''Libertà di stampa'' (''The Freedom of the Press'', 1945), in ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), traduzione di Tiziana Barghigiani e Claudio Scappi, Sansoni, Firenze, 1988. *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), Bompiani, Milano, 2002. *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), traduzione di Tiziana Barghigiani, Claudio Scappi, Enzo Giachino, Franco Mollica, Giorgio Monicelli, RCS, Milano, 2011. *George Orwell, ''Nel ventre della balena'', a cura di Silvio Perrella, traduzioni di Tiziana Barghigiani, Enzo Giachino, Franco Mollica, Giorgio Monicelli, Claudio Scappi, BUR, Saggi tascabili, Milano, 2013. ISBN 978-88-58-75030-1 *George Orwell, ''Omaggio alla Catalogna'' (''Homage to Catalonia'', 1938), Mondadori, Milano, 1984. *George Orwell, ''Perché scrivo'' (''Why I Write'', 1946), in ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Senza un soldo a Parigi e a Londra'' (''Down and Out in Paris and London'', 1933), traduzione di Isabella Leonetti, Mondadori, Milano. *George Orwell, ''Tra sdegno e passione'' (parte di ''The Collected Essays, Journalism and Letters of George Orwell'', 1971) traduzione e cura di Enzo Giachino, Rizzoli, Milano, 1968. *George Orwell, ''Verità / Menzogna'', traduzioni di Guido Bulla, Giovanna Caracciolo, Bruno Maffi, Stefano Manferlotti, Giorgio Monicelli, Paolo Simonetti, Alessandra Sora, Mondadori, Milano, 2018. ISBN 9788852091285 ==Opere== *''[[1984]]'' ==Voci correlate== *''[[Orwell 1984‎]]'' (1984) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Senza un soldo a Parigi e Londra||(1933)}} {{Pedia|Giorni in Birmania||(1934)}} {{Pedia|La figlia del reverendo||(1935)}} {{Pedia|Fiorirà l'aspidistra||(1936)}} {{Pedia|Omaggio alla Catalogna||(1938)}} {{Pedia|La fattoria degli animali||(1945)}} {{Pedia|Politics and the English Language||(1946)}} {{Pedia|1984 (romanzo)|''1984''|(1949)}} {{DEFAULTSORT:Orwell, George}} [[Categoria:Antifascisti]] [[Categoria:Favolisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Saggisti britannici]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza britannici]] 0oca5jiwuxx9ie1jjuspseekef8srcc 1425022 1425020 2026-08-29T22:19:32Z Udiki 86035 /* Attribuite */ Sistemo l'ultimo inserimento 1425022 wikitext text/x-wiki [[Immagine:GeoreOrwell.jpg|thumb|George Orwell]] '''George Orwell''', pseudonimo di '''Eric Arthur Blair''' (1903 – 1950), giornalista, saggista e romanziere britannico. {{Vedi anche|1984}} ==Citazioni di George Orwell== *Chiunque comprenda il ruolo centrale che la letteratura svolge nello sviluppo della storia umana, deve anche comprendere che la resistenza al totalitarismo, sia esso imposto dall'esterno o dall'interno, è questione di vita o di morte.<ref name=LetteraturaETotalitarismo>Da ''Letteratura e totalitarismo'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *I [[cristianesimo|cattolici]] e i [[comunismo|comunisti]] sono simili nel loro presumere che un oppositore non possa essere sia onesto sia intelligente.<ref>Da ''Verità / Menzogna''.</ref> *I filosofi, gli scrittori, gli artisti, persino gli scienziati, non hanno solo bisogno di incoraggiamento e di un pubblico: hanno anche bisogno del costante stimolo degli altri. È quasi impossibile pensare senza parlare. [...] Se si elimina la libertà di parola, le facoltà creative inaridiscono.<ref name=ComeMiPare>Da ''Come mi pare'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Il genio umoristico di Dickens è legato al suo senso morale. La sua comicità si esprime al massimo della forza quando scopre nuovi peccati.<ref>Da ''In occasione del centenario'', in ''Gli anni dell'Observer''.</ref> *La maggior parte dei socialisti si limita a evidenziare che una volta instaurato il [[socialismo]] saremo più felici in senso materiale e presuppone che ogni problema venga a cadere quando si ha la pancia piena. Invece è vero il contrario: quando si ha la pancia vuota non ci si pone altro problema che quello della pancia vuota. È quando ci lasciamo alle spalle lo sfruttamento e la dura fatica che cominciamo davvero a farci domande sul destino dell'uomo e sulle ragioni della sua esistenza.<ref name=ComeMiPare/> *La principale attività degli scrittori di sinistra è un criticare cavilloso che si trasforma in una sorta di delusione quando l'Inghilterra ottiene una vittoria, perché contraddice le loro previsioni. Durante l'estate l'intellighenzia di sinistra era totalmente disfattista, molto più di quanto si permettesse di dimostrare sulla stampa. Nel momento in cui sembrava probabile l'invasione dell'Inghilterra, un noto intellettuale di sinistra in realtà avrebbe voluto scoraggiare la resistenza di massa, sostenendo che i tedeschi sarebbero stati più indulgenti se non avessero incontrato opposizione. Era anche allo studio una mossa, in previsione della futura occupazione nazista, che avrebbe convinto la sezione speciale di Scotland Yard a distruggere i dossier politici che sicuramente possiede su molti di noi. Tutto questo in forte contrasto con la gente comune, che o non si era resa conto del pericolo incombente sull'Inghilterra o era determinata a resistere fino all'ultima trincea.<ref>Da ''Diari di guerra'', a cura di Guyda Armstrong, traduzione di Alessandra Sora, Mondadori, Milano, 2007, p. 246. ISBN 978-88-04-57093-6</ref> *La vendetta è un atto che si desidera compiere quando si è impotenti e perché si è impotenti: non appena il senso di impotenza viene meno, svanisce anche il desiderio di vendetta.<ref>Da ''La vendetta è amara'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *L'esperienza mi aveva insegnato molto presto che possiamo commettere degli errori indipendentemente dalla nostra volontà, e poco tempo dopo imparai anche che possiamo commettere degli errori senza neanche capire cosa abbiamo fatto e perché siano errori.<ref>Da ''E tali, tali erano le gioie'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Lo Stato totalitario fa di tutto per controllare i pensieri e le emozioni dei propri sudditi in modo persino più completo di come ne controlla le azioni.<ref name=LetteraturaETotalitarismo/> *Ma ho sempre pensato che si potrebbe fare un sacco di soldi dando inizio a una nuova religione, e ne parleremo più a fondo qualche volta.<ref>Da una lettera scritta all'amico Jack Common nel Boxing Day 1938.</ref> :''But I have always thought there might be a lot of cash in starting a new religion, and we'll talk it over some time.''<ref>{{en}} Citato in ''[https://books.google.it/books?id=D13CCwAAQBAJ&pg=PA427-IA1#v=onepage&q&f=false The Collected Non-Fiction]'', a cura di Peter Davison, Penguin UK, 2017.</ref> *Nell'Inghilterra degli ultimi trent'anni tutto è sembrato troppo naturale [...] tanto che l'aborto, teoricamente illegale, dovette essere considerato nient'altro che un peccatuccio.<ref>Da ''Gli inglesi''.</ref> *{{NDR|A proposito della [[Spagna]]}} Non credo di aver mai visto un paese con così pochi uccelli.<ref>Citato in [[David Leavitt]], ''Mentre l'Inghilterra dorme'', Mondadori, Milano, 1998. ISBN 88-04-41469-3</ref> *{{NDR|Parlando del film ''[[Il grande dittatore]]''}} Più che in qualunque trovata comica, credo che il fascino di [[Charlie Chaplin|Chaplin]] stia nella sua capacità di riaffermare la verità – soffocata dal fascismo e anche, fatto piuttosto comico, dal socialismo – che ''vox populi'' è uguale a ''vox Dei'' e che i giganti sono vermiciattoli.<ref>Citato in Charlie Chaplin, ''Il grande dittatore di Charlie Chaplin'', ''Time and Tide'', 21 dicembre 1940.</ref> *Quando penso all'antichità, il particolare che mi angoscia di più è che quelle centinaia di milioni di [[Schiavitù|schiavi]] sulle cui spalle si è poggiata, generazione dopo generazione, la civilizzazione, non hanno lasciato alcuna testimonianza della loro esistenza. Non conosciamo neppure i loro nomi. Quanti nomi di schiavi conosciamo di tutta la storia della Grecia e di Roma?<ref>Da ''Ricordi della guerra di Spagna'', Datanews, Roma, 2005, p. 33; citato in [[Carlo Greppi]], ''{{sic|storie}} che non fanno la Storia'', Editori Laterza, Bari-Roma, 2024, cap. I, p. 21.</ref>. *Sapere dove andare e sapere come andarci sono due processi mentali diversi, che molto raramente si combinano nella stessa persona. I pensatori della [[politica]] si dividono generalmente in due categorie: gli utopisti con la testa fra le nuvole, e i realisti con i piedi nel fango.<ref>Da ''Profilo di sir Richiard Acland'', in ''Gli anni dell'«Observer»''.</ref> *Tutti, o quasi, i comunisti da salotto che prima della guerra si agitavano furiosamente contro le atrocità naziste, non appena la guerra ha cominciato a diventare una seccatura hanno dimenticato le atrocità naziste e hanno palesemente perso ogni simpatia per gli ebrei.<ref>Da ''Dai diari di guerra'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Un'atmosfera di [[ortodossia]] è sempre deleteria per la prosa, e soprattutto è un vero disastro per il [[romanzo]], la più anarchica delle forme letterarie. Quanti cattolici romani sono stati buoni romanzieri? Persino i pochissimi che potremmo nominare sono stati in genere cattivi cattolici. Il romanzo è in pratica una forma d'arte protestante; è un prodotto della mente libera, dell'individuo autonomo.<ref>Da ''Letteratura palestra di libertà. {{small|Saggi su libri, librerie, scrittori e sigarette}}'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 2013, [https://books.google.it/books?id=izsjAgAAQBAJ&pg=PT99 p. 99].</ref> *Un fatto è disapprovare le idee politiche di uno scrittore; altra cosa, non necessariamente incompatibile con la prima, è disapprovare "lui" perché ti costringe a pensare.<ref>Da ''La letteratura e la sinistra'', in ''Romanzi e saggi''.</ref> *Un uomo può iniziare a bere perché si sente un fallito, e poi diventarlo ancora più completamente perché beve. È grosso modo la stessa cosa che sta accadendo alla lingua inglese. Essa diventa sgradevole e imprecisa poiché i nostri pensieri sono sciocchi, ma la trascuratezza della nostra lingua favorisce a sua volta la tendenza ad avere sciocchi pensieri. :''A man may take to drink because he feels himself to be a failure, and then fail all the more completely because he drinks. It is rather the same thing that is happening to the English language. It becomes ugly and inaccurate because our thoughts are foolish, but the slovenliness of our language makes it easier to have foolish thoughts.''<ref>{{en}} Da ''Politics and the English Language''; citato in Richard Joseph Voorhees, ''The Paradox of George Orwell'', Purdue University Press, 1986, [https://books.google.it/books?id=vMv1MXB7mK4C&pg=PA55#v=onepage&q&f=false p. 55]. ISBN 0-911198-80-6</ref> *Parole quali democrazia, socialismo, libertà, patriottico, realistico, giustizia hanno ciascuna di esse diversi significati che non possono essere riconciliati tra loro. Nel caso di una parola come democrazia, non solo non esiste una definizione concordata, ma ogni tentativo di ottenerne una viene ostacolato da tutti i lati. È quasi universalmente riconosciuto che quando chiamiamo un paese democratico lo stiamo lodando: di conseguenza i difensori di ogni tipo di regime sostengono che la loro sia una democrazia, e temono che se quella parola fosse legata a un significato preciso dovrebbero smettere di usarla. Le parole di questo tipo sono spesso usate in modo consapevolmente disonesto. Cioè, la persona che le usa ha la sua definizione privata, ma consente al suo ascoltatore di pensare che significhi qualcosa di diverso. :''The words democracy, socialism, freedom, patriotic, realistic, justice have each of them several different meanings which cannot be reconciled with one another. In the case of a word like democracy, not only is there no agreed definition, but the attempt to make one is resisted from all sides. It is almost universally felt that when we call a country democratic we are praising it: consequently the defenders of every kind of regime claim that it is a democracy, and fear that they might have to stop using that word if it were tied down to any one meaning. Words of this kind are often used in a consciously dishonest way. That is, the person who uses them has his own private definition, but allows his hearer to think he means something quite different.''<ref>{{en}} Da ''Politics and the English Language'', 1946. ISBN-13: 978-0141393063</ref> *Ricordo che un giorno osservai ad [[Arthur Koestler]]: «La storia si è fermata nel 1936» e che lui assentì, comprendendo immediatamente ciò che volevo dire. Ambedue pensavamo al totalitarismo in generale, ma in modo speciale alla guerra civile spagnola. Sin da giovane m'ero accorto che i giornali non riferiscono nessun avvenimento in modo corretto, ma fu solo in Spagna che, per la prima volta, vidi corrispondenze che non avevano il più lontano rapporto con i fatti, neppure quel rapporto che è implicito in una normale menzogna. Lessi la descrizione di grandi battaglie, che non avevano mai avuto luogo; non trovai menzionati da nessuno episodi che erano costati centinaia di morti. Truppe, che avevano combattuto valorosamente, venivano denunciate come traditrici e codarde; altre, che non avevano mai udito un colpo di fucile, erano esaltate come protagoniste di immaginarie vittorie, e lessi giornali di Londra che riferivano queste menzogne e incontrai intellettuali che si commuovevano fino alle lacrime per eventi che non erano mai occorsi. Infatti vidi che la storia veniva scritta non sulla base di ciò che era accaduto, ma di ciò che sarebbe dovuto accadere, secondo la propaganda dei vari partiti.<ref>Da ''Un'autobiografia involontaria'', a cura di Enzo Giachino, Rizzoli, Milano, 2021.</ref> ===Attribuite=== *Nel tempo dell'inganno universale, dire la [[verità]] è un atto rivoluzionario. :''In a time of universal deceit — telling the truth is a revolutionary act.'' ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Si crede che sia tratta dal romanzo ''[[1984]]'', ma non è presente né in questo né in altri scritti dell'autore. La prima attribuzione a Orwell risale almeno al 1982 (più di trent'anni dopo la pubblicazione dell'opera e la morte dello scrittore) nel libro ''Partners in Ecocide'' di Venturino G. Venturini. Una frase simile si ritrova nell'articolo di [[Antonio Gramsci]] ''Democrazia operaia'' apparso sul periodico ''L'Ordine Nuovo'' il 21 giugno 1919: «Dire la verità, arrivare insieme alla verità, è compiere azione comunista e rivoluzionaria.»<ref>{{en}} Cfr. ''[http://quoteinvestigator.com/2013/02/24/truth-revolutionary/ In a Time of Universal Deceit — Telling the Truth Is a Revolutionary Act]'', ''quoteinvestigator.com'', 24 febbraio 2013.</ref> *Un popolo che elegge corrotti, impostori, ladri e traditori, non è vittima... ma complice. :''A people that elect corrupt politicians, imposters, thieves and traitors are not victims... but accomplices.'' ::{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} È stata attribuita sui social media, compreso un [https://x.com/rickygervais/status/800015196748181509 tweet] del comico [[Ricky Gervais]] risalente al 2016, ma non ha nessun riscontro nelle opere di Orwell.<ref>{{en}} Cfr. Rick Rouan, ''[https://eu.usatoday.com/story/news/factcheck/2021/03/03/fact-check-george-orwell-misquoted-corrupt-politcians-meme/6838257002/ Fact check: Orwell didn't write people who "elect corrupt politicians" are "accomplices"]'', ''eu.usatoday.com'', 3 marzo 2021.</ref> ==''Charles Dickens''== *A nulla vale cambiare le istituzioni se non c'è un «cambiamento del cuore»: in definitiva è questo che [[Charles Dickens|Dickens]] continua a ripetere. (p. 364) *Ma, che lo ammetta o no, qualsiasi scrittore, e in primo luogo qualsiasi romanziere, ha un ''suo'' «messaggio» che ne influenza l'intera opera fin nei minimi particolari. Tutta l'arte è propaganda. (p. 372) *Di regola una preferenza estetica è qualcosa di inspiegabile, oppure è talmente corrotta da motivi extraestetici che si finisce per domandarsi se per caso l'intero ''corpus'' della critica letteraria non sia un gigantesco ammasso di fandonie. (p. 373) *[...] [[Charles Dickens|Dickens]] è uno di quegli autori in cui la parte è migliore del tutto. (p. 378) *[[Charles Dickens|Dickens]] attaccò le istituzioni inglesi con una ferocia senza precedenti all'epoca. Eppure, riuscì a farlo senza farsi odiare, e, soprattutto, a farsi apprezzare e lodare dalle stesse persone che aveva criticato, in modo da divenire egli stesso una istituzione nazionale. ==''Cronache di guerra''== *Anche quando c'è una sospensione dei combattimenti veri e propri, esiste un tipo di guerra che non dà tregua, giorno e notte, e cioè la guerra di propaganda. Per le potenze dell'Asse la propaganda è veramente un'arma, come i cannoni o le bombe, e imparare a difendersene è importante come trovare riparo durante un attacco aereo. (17 gennaio 1942; p. 45) *L'invasione della [[letteratura]] da parte della [[politica]] doveva avvenire. Doveva avvenire, anche se non fosse sorto il problema del [[totalitarismo]], perché noi abbiamo sviluppato una sorta di rimorso che i nostri nonni non avevano, una consapevolezza dell'enorme ingiustizia e miseria del mondo, e un senso di colpa che ci spinge ad agire in qualche modo e che rende impossibile un atteggiamento puramente estetico verso la vita. ==''Fiorirà l'aspidistra''== ===[[Incipit]]=== L'orologio batté le due e mezzo. Nel piccolo ufficio in fondo alla libreria del signor McKechnie, Gordon – Gordon Comstock, ultimo membro della famiglia Comstock, ventinovenne e già piuttosto muffito – oziava dietro il tavolo, aprendo e chiudendo col pollice un pacchetto da quattro penny di sigarette Player's Weights.<br>I rintocchi armoniosi di un altro orologio, piú lontano – quello del Principe di Galles, sull'altro lato della strada – incresparono l'aria stagnante. Gordon fece uno sforzo ed erettosi sulla sedia ripose il suo pacchetto di sigarette nella tasca interna della giubba. Avrebbe dato qualunque cosa per una fumatina; ma gli erano rimaste soltanto quattro sigarette. Si era al mercoledí ed egli doveva riscuotere soltanto venerdí. Sarebbe stato atroce rimanere senza tabacco quella sera e tutto il giorno dopo. ===Citazioni=== *Fra tutti i tipi dell'essere umano, soltanto l'artista si assume la responsabilità di dire che "non può" lavorare. Ma è verissimo; ci sono momenti in cui non si può lavorare. Ancora i [[quattrino|quattrini]], sempre i quattrini! La mancanza di quattrini diventa disagio fisico e morale, significa squallide preoccupazioni, significa mancanza di tabacco, significa coscienza onnipresente del proprio fallimento, soprattutto significa solitudine. Che altro puoi essere se non un povero diavolo tutto solo con due sterline alla settimana? E in una solitudine di tanta tristezza non si potrà mai scrivere un libro degno di questo nome. (II; p. 46) *[...] Egli dorme tra le braccia di Gesù. Inutile ripetere i commenti blasfemi che tutti coloro che avevano conosciuto nonno Comstock ebbero a fare su quest'ultima frase. Ma val la pena di osservare che il blocco di granito su cui era stata iscritta pesava quasi cinque tonnellate ed era stato messo colà nell'intento, se pur non consapevole, d'impedire a nonno Comstock di venir fuori di là sotto. Se volete sapere che cosa esattamente pensino di un morto i suoi parenti, il peso della sua pietra tombale potrà essere un discreto banco di prova. (III; p. 53) *Forse, la peggiore crudeltà che si possa infliggere a un bimbo è di mandarlo a scuola fra ragazzini più ricchi di lui. Un fanciullo consapevole della propria povertà patirà sofferenze snobistiche tali che una persona adulta non potrebbe nemmeno immaginare (III; p. 58) *Ogni ragazzo intelligente di [[Sedicenne|sedici anni]] è socialista. A quell'età non ci si avvede dell'uncino che spunta dall'esca massiccia. (III; p. 60) *Ma Gordon cominciava a capire quale fosse il loro male. Non si trattava semplicemente della mancanza di quattrini. Ma piuttosto del fatto che, pur non avendo quattrini, continuavano ancora a vivere mentalmente nel mondo dei soldi, quel mondo in cui il denaro è virtù e la povertà delitto. Non la povertà, ma l'irresistibile trazione verso il basso esercitata dalla povertà ''rispettabile'' era stata la causa del loro languire. Avevano accettato la morale legata al denaro e quella morale li aveva condannati a morte. Non avevano mai avuto il buon senso di recalcitrare, di reagire, lasciandosi vivere, semplicemente, quattrini o non quattrini, come fanno i ceti inferiori. Come hanno ragione i poveri diavoli! Tanto di cappello al garzone di fabbrica che con quattro pence al mondo mette la sua ragazza in stato interessante! Almeno ha sangue e non quattrini nelle vene! (III; p. 61) *Eppure, lo zio, ora ch'era vecchio, probabilmente non era infelice. Aveva un hobby che non lo stancava mai, ed era l'hobby delle sue malattie. Soffriva, a sentir lui, di tutte le malattie registrate nel dizionario di medicina, e non si stancava mai di parlarne. Infatti, sembrava a Gordon che nella pensione di suo zio – vi si era recato qualche volta – i pensionati non parlassero mai d'altro che delle loro malattie. Distribuite un po' per tutto il salotto in penombra, persone scolorite, attempate sedevano a coppie, descrivendo e analizzando sintomi. (III; p. 81) *Può darsi che ci fossero altri Comstock, parenti più lontani, perché nonno Comstock aveva avuto undici fratelli. Ma se qualcuno n'era sopravvissuto doveva essersi arricchito, perdendo così ogni contatto coi parenti poveri; perché il denaro è più denso del sangue. (III; p. 82) *I volti rosei, bamboleschi di donne del bel mondo lo fissarono attraverso i finestrini. Maledette cagne da salotto senza cervello. Cagne satolle, sonnolente, alla catena. Molto meglio il lupo solitario del cane servile. (IV; p. 86) *Anche quando non c'era dubbio sull'invito, Gordon si aspettava sempre qualche inconveniente. Non era mai sicuro di essere ben accetto. Riteneva normale che la gente, dopo averlo mortificato, non si occupasse più di lui. Del resto, perché avrebbe dovuto essere diversamente? Lui non aveva un soldo. E quando non hai un quattrino la tua vita è tutta una lunga serie di mortificazioni. (IV; p. 90) *Non era tanto l'essere stato defraudato d'un pomeriggio passato in compagnia di altri essere umani, anche se ciò era molto; quanto il sentimento che provava di inettitudine, d'insignificanza, di essere relegato in un angolo, ignorato, creatura di cui non valeva la pena d'occuparsi. Avevano rimandato a un altro giorno e non s'erano presi nemmeno la briga di avvisarlo. Avevano avvisati tutti, meno lui. Ecco come la gente ti tratta quando non hai un soldo. Ti insulta sfacciatamente a sangue freddo. (IV; p. 92) *Non guardava molto dove stesse andando. Tutto quello che voleva era stancarsi, camminare e camminare fino a quando la solida stanchezza fisica avesse cancellato la mortificazioni inflittagli dai Doring. (IV; p. 93) *Anche ora, sebbene fosse dicembre, qualche misero relitto umano si stava sistemando sulle panchine, rimboccandosi dei fogli di giornale attorno al corpo a mo' di coperte. Gordon li guardò senza impietosirsi. Fare il [[senzatetto|barbone]], lo chiamavano. Un giorno o l'altro sarebbe andato anche lui a fare il barbone. E forse non sarebbe stato meglio cosi? Egli non aveva mai sentito pietà per i poveri autentici, genuini. Erano i poveri in giacchetta nera, i piccoli borghesi, che bisognava compiangere. (IV; p. 94) *Gli inverecondi sporcaccioni! Luridi buffoncelli! "Il Direttore si rammarica!" Perché esprimersi in modo così maledettamente sdolcinato? Perché non dire chiaro e tondo: "Non vogliamo le vostre dannate poesie. Noi accettiamo versi solo da gente che è stata a Cambridge con noi. Voi altri proletari state al vostro posto"? Sporchi, maledetti ipocriti! (IV; p. 103) *Per Ravelston vivere nelle selvagge solitudini di Regent's Park era la stessa cosa che vivere nelle baracche; aveva scelto di vivere là, ''en bon socialiste'', esattamente come certi snob a oltranza vivono in una scuderia di Mayfair per amor di quel "W.1" sulla loro carta da lettere. Faceva parte del tentativo di tutta una vita di evadere dalla propria classe sociale e divenire, per così dire, membro onorario del proletariato. Come ogni altro tentativo del genere, era condannato in anticipo al fallimento. Nessun uomo ricco riesce mai a camuffarsi da povero, ché il denaro, come il delitto, prima o poi salta fuori. (V; p. 107) *Non me ne importa un accidente dello stato in cui si trova il [[mondo]] moderno. Se tutta l'Inghilterra morisse di fame, meno me e le persone che mi premono, non me ne importerebbe un fico. (Gordon Comstock: V; p. 120) *La [[povertà]] è una forma di halitosi spirituale. (Gordon Comstock: V; p. 123) *Sono le donne che rendono impossibile ogni progresso. (Gordon Comstock: VI; p. 150) *Una donna nutre sempre una specie di [[sentimento]] [[Mistica|mistico]] nei riguardi del [[denaro]]. [[Bene]] e [[male]] in un [[cervello]] femminile significano semplicemente denaro e mancanza di denaro. (Gordon Comstock: VI; p. 150) *Per quanto delicatamente sia mascherata, la carità è sempre orribile; c'è un disagio, quasi un odio segreto, tra colui che dà e colui che riceve. (IX; p. 255) *Il dio quattrino è così scaltro. Se almeno tentasse di prenderti al laccio con yachts e corse di cavalli, cocottes e champagne, come sarebbe facile schivarlo. È quando ti circuisce attraverso il senso della tua onestà e della tua dignità che ti trova indifeso, impotente. (XI; pp. 297-298) *La [[pubblicità]] è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti. ==''Giorni in Birmania''== ===[[Incipit]]=== U Po Kyin, un magistrato del sottodipartimento di Kyauktada nella Birmania superiore, stava seduto nella veranda di casa sua. Erano solo le otto e mezzo, ma si era già nel mese di aprile e si sentiva nell'aria come un'oppressione, la minaccia delle lunghe ore soffocanti del meriggio. A tratti, lievi folate di vento – che per contrasto sembravano fresche – agitavano le orchidee appena annaffiate, pendenti dalla grondaia. Al di là delle orchidee si scorgeva il tronco curvo e polveroso di una palma, e poi il cielo sfolgorante color oltremare. Allo zenith, così in alto che abbagliavano solo a guardarli, alcuni avvoltoi roteavano senza un palpito d'ala. ===Citazioni=== *Di solito a questo mondo, se si riscuote un po' di stima, è per qualche cosa che non si merita affatto. (VI; p. 100) *Stava per chiederle di sposarlo, veramente voleva chiederglielo subito, senz'altro indugio, e invece ancora non aveva detto niente, eccolo lì, se ne rendeva ben conto, a parlare egoisticamente senza interruzione! Ma non poteva farne a meno. Era così importante che lei comprendesse qualcosa della sua vita in questo paese; che potesse intuire la natura di quella solitudine che le si chiedeva di dissipare. Ed era difficile, molto difficile spiegarsi. Siano benedetti coloro che sono colpiti da mali comuni! Beati i poveri, i malati, gli infelici in amore, giacché il prossimo almeno conosce le loro pene e ne ascolterà con simpatia la descrizione. (XV; p. 208) *Accade sempre così per la gente titolata, sono adorati oppure odiati: se si degnano di parlare con una persona che non appartiene al loro rango vengono subito definiti simpatici e ''alla mano''; se non lo fanno sono superbi e odiosi. Non ci sono mezze misure. (XVIII; p. 233) ==''La fattoria degli animali''== ===[[Incipit]]=== Il signor Jones, della Fattoria Padronale, serrò a chiave il pollaio per la notte, ma, ubriaco com'era, scordò di chiudere le finestrelle. Nel cerchio di luce della sua lanterna che danzava da una parte all'altra attraversò barcollando il cortile, diede un calcio alla porta retrostante la casa, da un bariletto nel retrocucina spillò un ultimo bicchiere di birra, poi si avviò su, verso il letto, dove la signora Jones già stava russando.<br>Non appena la luce nella stanza da letto si spense, tutta la fattoria fu un brusio, un'agitazione, uno sbatter d'ali. Durante il giorno era corsa voce che il Vecchio Maggiore, il verro Biancocostato premiato a tutte le esposizioni, aveva fatto la notte precedente un sogno strano che desiderava riferire a tutti gli animali. Era stato convenuto che si sarebbero riuniti nel grande granaio, non appena il signor Jones se ne fosse andato sicuramente a dormire. Il Vecchio Maggiore (così era chiamato, benché fosse stato esposto con il nome di Orgoglio di Willingdon) godeva di così alta considerazione nella fattoria che ognuno era pronto a perdere un'ora di sonno per sentire quello che egli aveva da dire. ===Citazioni=== *Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.<ref>Riportata anche in ''Libertà di stampa'' nella forma: «Se la libertà di stampa significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire».</ref> (prefazione) *Una volta compiuto il primo anno di vita, nessun [[animale]] d'Inghilterra conosce il significato delle parole felicità e riposo. Nessun animale d'Inghilterra è libero. La vita degli animali è sofferenza e schiavitù: ecco la nuda verità. (I; 2011) *L'Uomo è l'unica creatura che consumi senza produrre. Non dà latte, non depone uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non corre abbastanza veloce da catturare un coniglio. Però è padrone di tutti gli animali. Li fa lavorare e in cambio concede loro il minimo necessario alla sussistenza, tenendo il resto per sé. Il nostro lavoro dissoda la terra, il nostro escremento la fertilizza, tuttavia non c'è fra noi chi possegga altro che la nuda pelle. Voi [[mucca|mucche]], che vedo qui davanti a me, quante migliaia di litri di [[latte]] avete prodotto quest'anno? e che ne è stato di quel latte che avrebbe dovuto svezzare vigorosi vitelli? Ogni singola goccia è stata trangugiata dai nostri nemici. (I; 2011) *E non ci permettono neppure di giungere al termine naturale di una vita già tanto infelice. Non mi lamento per me, che sono tra i fortunati: ho dodici anni e, com'è naturale nel corso della vita di un [[maiale]], ho avuto più di quattrocento figli. Ma alla fine nessun animale sfugge al coltello crudele. Entro un anno ognuno di voi, giovani porci che ora sedete davanti a me, morirà tra alte grida sul ceppo. Tutti siamo destinati a quell'orrore. Mucche, maiali, galline, pecore. Tutti. (I; 2011) *Rivoluzione! Non posso dire quando questa Rivoluzione verrà: potrebbe essere fra una settimana o fra cent'anni; ma so, con la stessa certezza con cui vedo questa paglia sotto i miei piedi che presto o tardi giustizia sarà fatta. Compagni, in questo evento fissate il vostro sguardo per quel resto di vita che vi rimane! E soprattutto tramandate questo mio messaggio a quelli che verranno dopo di voi, in modo che le future generazioni proseguano la lotta fino alla vittoria. (Old Major, I) *L'oppressione è il male della gleba, essendo difatti il lato oscuro della pressione. Tutti sono uguali, ma c'è chi è più uguale di altri. Come il lato scaleno di un triangolo equilatero. *Quattro zampe buono, due zampe cattivo. *Il segno distintivo dell'[[uomo]] è la [[mano]], lo strumento col quale fa tutto ciò che è male. *Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo e dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. *Come sempre, Palla di Neve e Napoleon erano in disaccordo. Secondo Napoleon, ciò che gli animali dovevano fare era procurarsi armi da fuoco e addestrarsi al loro uso. Palla di Neve era invece del parere che si dovessero spedire stormi e stormi di piccioni a suscitare la Rivoluzione fra gli animali delle fattorie. L'uno argomentava che se non avessero saputo difendersi da soli erano destinati a esser vinti; l'altro ragionava che, se la Rivoluzione fosse scoppiata dappertutto, essi non avrebbero avuto più bisogno di difendersi. Gli animali ascoltavano prima Napoleon, poi Palla di Neve e non sapevano decidere chi dei due avesse ragione. In realtà si trovavano sempre d'accordo con quello che parlava al momento. *Come schiavi lavorarono gli animali per tutto quell'intero anno. Ma nel loro lavoro erano felici: non si lamentavano né di sforzi né di sacrifici, ben sapendo che quanto facevano era fatto a loro beneficio e a beneficio di quelli della loro specie che sarebbero venuti dopo di loro, e non per l'uomo infingardo e ladro.<br>Durante la primavera e l'estate lavorarono sessanta ore la settimana, e in agosto Napoleon annunciò che ci sarebbe stato lavoro anche nel pomeriggio della domenica. Questo lavoro sarebbe stato assolutamente volontario; chi se ne fosse astenuto però avrebbe avuta ridotta di metà la sua razione. *Napoleon stesso partecipò alla riunione della domenica seguente e pronunciò una breve orazione in onore di Gondrano. Non era stato possibile, disse, riportare i resti del loro compianto compagno perché trovassero sepoltura nella fattoria, ma egli aveva ordinato una grande corona composta con foglie della pianta di alloro del suo giardino, da deporre sulla tomba dello scomparso. Pochi giorni dopo era intenzione dei maiali tenere un grande banchetto funebre in onore del defunto. Napoleon terminò il suo discorso ricordando le due massime favorite da Gondrano: "Lavorerò di più" e : "Il compagno Napoleon ha sempre ragione!", massime, egli disse, che ogni animale avrebbe dovuto adottare come proprie.<br>Nel giorno stabilito per il banchetto un furgone da droghiere venne da Willingdon alla fattoria a consegnare una grande cassa. Quella notte si udirono fragorosi canti, seguiti da un frastuono come di violento litigio che terminò verso le undici con un tremendo frantumar di vetri. Nessuno si mosse nella casa colonica prima del mezzogiorno dell'indomani, e corse voce che, non si sa come, i porci avevano guadagnato danaro bastante all'acquisto di un'altra cassa di whiskey. *Fu chiaro fin dall'inizio che ogniqualvolta c'era un lavoro da fare, il [[gatto]] si rendeva irreperibile. *Clarinetto parlava in un modo così convincente e i cani che passavano di lì per caso erano talmente feroci, che nessun animale osò obiettare. ====[[Regole dai libri|Comandamenti]]==== I comandamenti (tra parentesi le frasi aggiunte successivamente dai maiali per giustificare le loro azioni). #''Qualunque cosa cammini su due zampe è un nemico.'' #''Qualunque cosa cammini su quattro zampe o abbia le ali è un amico.'' #''Nessun [[animale]] deve indossare vestiti.'' #''Nessun animale deve dormire in un letto.'' (con le lenzuola) #''Nessun animale deve bere alcol.'' (in eccesso) #''Nessun animale deve uccidere un altro animale.'' (senza motivo) #''Tutti gli animali sono [[uguaglianza|uguali]].'' (ma alcuni sono più uguali degli altri) ===[[Explicit]]=== Dodici voci si alzarono furiose, e tutte erano simili. Non c'era da chiedersi ora che cosa fosse successo al viso dei maiali. Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo, dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere fra i due. ===Citazioni su ''La fattoria degli animali''=== *Impossibile vendere storie di animali negli USA. (Rapporto di lettura su ''La fattoria degli animali'', 1945)<ref>Citato in ''Storia della bruttezza'', a cura di [[Umberto Eco]], Bompiani, Milano, p. 393. ISBN 978-88-452-7389-6</ref> *{{NDR|Nel respingere nel 1944 la proposta di pubblicare, da parte di Faber and Faber, ''La fattoria degli animali''}} Noi dubitiamo... che questo sia il corretto punto di vista dal quale criticare la situazione politica al momento attuale. ([[Thomas Stearns Eliot‎]]) ==''La figlia del reverendo''== *È un fatto – basta guardarsi intorno per verificarlo – che il pio e l'immorale finiscono col convergere spontaneamente l'uno verso l'altro. Le più belle scene letterarie ambientate in un bordello sono state scritte, senza eccezione, da pii credenti o da pii miscredenti. (I, III; p. 54) *Le aveva instillato una comprensione ben più profonda di quanto l'avesse avuta finora, del grande comandamento odierno, l'undecimo comandamento che ha tolto di mezzo tutti gli altri: «Non perdere l'impiego». (IV, IV; p. 285) *Nessun altro futuro ti è possibile, a meno che tu non prenda marito. Le donne che non si sposano avvizziscono – avvizziscono come l'aspidistra sul davanzale che dà su cortiletto interno – e il lato diabolico della situazione è che non se lo sognano lontanamente. (V, I; p. 335) *Non rifletté, scientemente, che la soluzione della propria difficoltà consisteva dell'ammettere il fatto che non c'era soluzione; che se procediamo nel lavoro che abbiamo sottomano, il fine ultimo di quel lavoro diventa irrilevante, svanisce; che fede e non fede sono suppergiù la stessa cosa purché facciamo ciò ch'è consueto, utile e accettabile. (V, II; p. 351) ==''La strada di Wigan Pier''== *Affinché Hitler possa marciare al passo dell'oca, il [[papa]] denunciare il bolscevismo, i tifosi di cricket affollarsi da Lord's e i poetini effeminati grattarsi reciprocamente la schiena, il [[carbone]] deve continuare a saltar fuori. (II; p. 35) *Più di ogni altro, forse, il [[minatore]] può rappresentare il prototipo del lavoratore manuale, non solo perché il suo [[lavoro]] è così esageratamente orribile, ma anche perché è così virtualmente necessario e insieme così lontano dalla nostra esperienza, così invisibile, per modo di dire, che siamo capaci di dimenticarlo come dimentichiamo il sangue che ci scorre nelle vene. (II; p. 36) *Vi sono persone che non sembrano rendersi conto del fatto che esistono cose come abitazioni decenti e considerano cimici e tetti sfondati come opere di Dio; altre si scagliano risentite contro i padroni di casa; ma tutte si aggrappano disperatamente alle loro case; temendo il peggio. (IV; p. 57) *Idealmente, il tipo peggiore di padrone di casupole è un uomo grasso e perverso, preferibilmente un vescovo, che trae un immenso reddito da fitti estorti. In realtà, è una povera vecchia che ha investito i risparmi di tutta una vita in tre casupole miserabili, ne abita una e cercar di vivere con l'affitto delle altre due, non avendo mai, di conseguenza, un soldo per le necessarie riparazioni. (IV; p. 62) *Non è che gli abitatori i ''slums'' non possano fare a meno della sporcizia e della promiscuità, come ama credere la borghesia panciuta [...] Su dia al popolo una casa decente e il [[popolo]] imparerà in breve a tenerla in modo decente. (IV; p. 77) *E il guaio caratteristico è questo, che meno quattrini si hanno e meno ci si sente disposti a spenderli in cibo sano. Un milionario può apprezzare a colazione, la mattina, succo d'arancia e biscotti leggeri; un disoccupato no[...] Quando si è disoccupati, quando cioè non si mangia abbastanza, e si è tormentati, annoiati e depresso, non si ha voglia di mangiare tediosi cibi sani. Si ha voglia di qualcosa un po' "stuzzicante". [...] I risultati di tutto ciò sono visibili in una degenerazione fisica [...]. (VI; p. 106) *[[Sheffield]], suppongo, potrebbe vantare il diritto di essere chiamata la più brutta città del mondo antico. (VII) *''Tutte le distinzioni nazionalistiche – ogni diritto a proclamarsi migliore di qualcun altro solo perché si ha un cranio di forma diversa o si parla un dialetto differente – sono del tutto spurie ma sono importanti finché la gente vi creda''. (VII; p. 124) *Il peggior [[criminale]] che abbia mai camminato su questa terra è [[Morale|moralmente]] superiore al giudice che lo condanna alla forca. (IX; p. 164) *Da qualunque parte vi volgiate, questa maledizione della differenza di classe vi si para dinanzi come una muraglia. O meglio, non tanto come un muraglia quanto come la parete di vetro di un [[acquario]]; è così facile fingere che non ci sia e così impossibile penetrarla. (X; p. 175) *Ogni opinione rivoluzionaria attinge parte della sua forza alla segreta certezza che nulla può essere cambiato. (X; p. 176) *È il [[destino]] inevitabile del [[Sentimentalismo|sentimentale]]. Tutte le sue [[Opinione|opinioni]] mutano e si trasformano in quelle opposte al primo tocco della [[realtà]]. (X; p. 177) *Grattate il pacifista medio e troverete il nazionalista fanatico. Il borghese membro dell'Independent Labour Party e il barbuto bevitore di succhi di frutta sono anima e corpo per una società senza classi fino a quando vedano il proletario attraverso un telescopio alla rovescia; costringeteli a un ''reale'' contatto con un proletario – fate che si prendano a pugno con un pescaiolo ubriaco, un sabato sera, per esempio saranno capaci di ripiegare sul più banale snobismo borghese. (X; p. 182) *Se volete farvi nemico un uomo, ditegli che i suoi mali sono incurabili. (X; p. 188) *Il motivo sottinteso di molti socialisti, credo, è semplicemente un senso ipertrofico dell'ordine. L'attuale stato di cose li offende non perché causi miseria ma perché è disordinato; ciò che essi fondamentalmente desiderano, è ridurre il mondo a qualche cosa che assomiglia una scacchiera. (XI, p. 199) *La tendenza del progresso meccanico è di rendere il vostro ambiente comodo e sicuro; ma voi pensate di conservarvi coraggioso e duro. Vi spingete furiosamente in avanti e nello stesso tempo vi tirate disperatamente indietro. (XII, p. 216) *Fino a quando la macchina sia ''presente'', si ha l'obbligo di usarla. Nessun attinge acqua dal pozzo, quando si può girare un rubinetto. (XII, p. 222) *L'obiettivo sottinteso del "progresso" è, non ''esattamente'', forse, il cervello sotto spirito, ma comunque un orribile abisso subumano di mollezza e inettitudine. (XII; p. 224) *Mettete un pacifista a lavorare in una fabbrica di bombe e in due mesi egli avrà ideato un nuovo tipo di bomba. [...] qualunque altra cosa accada, il "progresso" deve continuare e il sapere non deve mai essere soffocato. [...] Non servirebbe, come in ''[[Samuel Butler#Erewhon|Erewhon]]'' di [[Samuel Butler|Butler]], spaccare tutte le macchine inventate dopo una certa data, dovremmo anche distruggere l'abito mentale che, quasi involontariamente, si metterebbe a ideare nuove macchine appena le vecchie fossero state distrutte. (XII; p. 231) *Dobbiamo mettere bene in chiaro che nel movimento socialista c'è posto per esseri umani, o la partita è chiusa. (XIII; p. 249) *A volte si ha l'impressione che le parole "socialismo" e "comunismo" attraggano a sé con forza magnetica ogni bevitore di succhi di frutta, ogni nudista, ogni portatore di sandali, ogni maniaco sessuale, quacchero, guaritore naturista, pacifista e femminista d'Inghilterra. (p. 194) ==''Libertà di stampa''== *È importante capire che l'attuale russomania non è che un sintomo del generale indebolimento della tradizione liberale in Occidente. *La [[libertà]] intellettuale è una tradizione profondamente radicata, senza la quale è improbabile che esisterebbe la nostra cultura specificatamente occidentale. È una tradizione alla quale molti dei nostri intellettuali stanno visibilmente voltando le spalle. *Se la [[libertà di stampa]] significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.<ref>Riportata anche nella prefazione de ''La fattoria degli animali'' nella forma: «Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire.».</ref> ==''Nel ventre della balena e altri saggi''== *''Tutta'' la narrativa, a partire dai romanzi ammuffiti nelle biblioteche, è censurata dagli interessi della classe dominante. E soprattutto la letteratura giovanile, quella roba melodrammatica che quasi ogni ragazzo prima o poi divora, trasuda le peggiori illusioni del 1910. (da ''Le bugie settimanali per ragazzi''; 1988) *Il tempo e Hitler hanno insegnato molto alle classi medie che forse non si schiereranno più con gli oppressori contro i loro alleati naturali. <br> Se esse agiranno così o meno dipenderà in parte da come verranno manipolate e la stupidità della propaganda socialista — con il suo costante irridere il «piccolo borghese» — avrà avuto la sua buona dose di responsabilità. (da ''Profezie del fascismo''; 1988) *La distinzione non è tanto tra violenza e non violenza ma tra l'avere o meno appetiti per il potere. Ci sono persone che sono convinte della malvagità degli eserciti e delle forze di polizia ma che sono, ciò nondimeno, molto più intolleranti e inquisitori nel modo di vedere della persona normale la quale crede che, talvolta, sia necessario usare la violenza. Non diranno a qualcuno «Fai questo, quello o quell'altro altrimenti andrai in prigione» ma, se potranno, si insinueranno nel suo cervello e manovreranno i suoi pensieri fin nei più piccoli particolari. Principi come il pacifismo e l'anarchia, che sembrano superficialmente implicare una completa rinuncia al potere, incoraggiano piuttosto questo atteggiamento mentale. (da ''Lear, Tolstoi ed il Matto''; 1988) *In prosa, il peggio che si può fare con le parole è di sottomettersi a esse. (da ''La politica e la lingua inglese''; 2011, p. 128) *Non rivelare le vere reazioni a un adulto sembra un gesto istintivo a partire dai sette, otto anni. (da ''Giorni felici''; 2011, p. 253) *Uno dei motivi che fanno apparire brutti gli adulti agli occhi di un bambino deriva dal fatto che il bambino di solito deve guardarli dal basso e pochi visi si presentano in luce favorevole quando osservati dal basso. (da ''Giorni felici''; 2011, p. 253) ===''Appunti sul nazionalismo''=== *"[[Patriottismo]]", secondo me, significa attaccamento ad un luogo particolare e ad un certo modo di vivere, che si reputa essere il migliore al mondo, senza volerlo imporre ad altri. Il patriottismo è per sua natura difensivo, sia militarmente sia culturalmente. Il [[nazionalismo]], al contrario, è inseparabile da desiderio di potere. Lo scopo costante di ogni nazionalista è guadagnare sempre più potere e prestigio ''non'' per sé, ma per la nazione o unità alla quale ha scelto di sacrificare la propria individualità. (2002, p. 197) *I pacifisti in larga parte, o appartengono a oscure sette religiose o sono semplicemente dei filantropi che rifiutano di accettare la vita com'è e non vanno al di là di questo punto. Eppure c'è una minoranza di intellettuali pacifisti le cui vere – sebbene inconfessate – motivazioni sono l'odio per la democrazia occidentale e l'ammirazione del totalitarismo. La propaganda pacifista solitamente semplifica, affermando che una parte è dannosa quanto l'altra, ma se si esaminano attentamente gli scritti dei pacifisti intellettuali più giovani, ci si accorge che essi non esprimono affatto la loro disapprovazione imparziale, ma si indirizzano quasi esclusivamente contro la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. Inoltre, di regola non condannano la violenza in quanto tale ma solo la violenza esercitata dai paesi occidentali. I russi, diversamente dagli inglesi, non vengono biasimanti perché si difendono facendo uso di apparati bellici; invero tutta la propaganda pacifista di questo tipo evita di menzionare la Russia o la Cina. (2002, pp. 212-213) *Il nazionalismo è sete di [[potere]] frammista ad illusione. Ogni nazionalista è capace della più atroce disonestà ma è anche — in quanto consapevole di servire qualcosa di più grande di lui — incrollabilmente certo di essere nel giusto. (1988) *I commentatori politici o militari, come gli astrologi, sopravvivono a quasi ogni errore poiché i più fedeli seguaci non si rivolgono a loro per una valutazione dei fatti ma per il rinfocolamento della dedizione nazionalistica. (1988) ===''Nel ventre della balena''=== *Entro un cerchio ristretto (la vita familiare e forse anche i sindacati e la politica locale) egli {{NDR|[[Henry Miller]]}} si sente padrone del proprio destino, benché di fronte ad eventi più grandi sia inerme come contro gli elementi. Ben lungi dal tentare di plasmare il futuro egli lascia semplicemente che le cose accadano. (1988) *Non credo che ci sia bisogno di aggiungere altro sul perché i giovani scrittori degli anni '30 si riunissero attorno al partito comunista. Offriva semplicemente qualcosa in cui credere. Era una chiesa, un esercito, un'ortodossia, una disciplina. Era una patria e – comunque dal 1935 o giù di lì – un Führer. Tutte le lealtà e le superstizioni che l'intelletto aveva apparentemente bandito ricomparvero precipitosamente sotto il trasparente dei travestimenti. Patriottismo, religione, impero, gloria militare — in una parola, Russia. Dio — Stalin. Il diavolo — Hitler. Il paradiso — Mosca. L'inferno — Berlino. Tutti i vuoti venivano colmati. Così, dopo tutto, il «comunismo» dell'intellettuale inglese è qualcosa di abbastanza spiegabile. È il patriottismo dello sradicato. (1988) *Lo scrittore che accetta, in tutto o in parte, di seguire la disciplina di un partito politico è posto prima o dopo davanti all'alternativa: sottomettersi o tacere. (1988) *Entra nella balena — o piuttosto — ammetti che ci sei dentro (perché tu ci sei, naturalmente). Abbandonati al processo mondiale, smetti di combattere contro di esso o di pretendere di controllarlo; accettalo semplicemente, sopportalo, ricordalo. Questa sembra essere adesso la formula più probabile per un qualsiasi romanziere dotato di sensibilità. Un tipo di romanzo più concreto, «costruttivo», e non falso emotivamente, è assai difficile da immaginare. (1988) *Accettare la civiltà ''così com'è'', significa praticamente accettare la decadenza.<ref>Da ''Nel ventre della balena'', Bompiani, Milano, 2003, [https://books.google.it/books?id=1MegDQAAQBAJ&pg=PT166 p. 166]. ISBN 978-88-58-75927-1</ref> *Sembra quindi che per un artista il possesso della "verità" sia meno importante della sincerità emotiva. (2011, p. 162) *L'esperienza insegna che le persone molto civili e raffinate amano leggere di contado e contadini (parola d'ordine: "ritorno alla terra") perché li credono più primitivi e passionali di se stesse. Donde il romanzo a base di "negra terra" di [[Sheila Kaye-Smith]] ecc. (2013, p. 167) ==''Omaggio alla Catalogna''== ===[[Incipit]]=== Nella caserma Lenin di [[Barcellona]], il giorno prima del mio arruolamento fra i miliziani, ne vidi uno, italiano, ritto davanti al tavolo degli ufficiali.<br>Era un giovanotto dall'aspetto rude, sui venticinque o ventisei anni, capelli biondo-rossicci e spalle possenti. Il berretto di cuoio a punta gli calava fieramente su un occhio. Lo vedevo di profilo, il mento sul petto, mentre osservava con un cipiglio di perplessità una carta geografica che uno degli ufficiali aveva dispiegata sulla tavola. Qualcosa, sul suo volto, mi commosse profondamente. Era il volto di un uomo che avrebbe commesso un omicidio, gettato via la propria vita per un amico: il tipo di faccia che aspettereste in un [[Anarchia|anarchico]], anche se con ogni probabilità egli era un [[Comunismo|comunista]]. ===Citazioni=== *La [[guerra]] per me, significava proiettili rombanti e schegge d'acciaio; soprattutto significava fango, pidocchi, fame e freddo. (p. 32) *Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la [[propaganda]] bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'[[odio]] provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. (p. 64) *L'unica particolarità nella situazione spagnola è che, tra i partiti schierati dalla parte del governo, i comunisti stavano non all'estrema sinistra, ma all'estrema destra. (p. 66) *Un incrociatore e due cacciatorpediniere inglesi avevano circondato il porto e, senza dubbio, c'erano altre navi da guerra non lontano. I giornali inglesi facevano credere che queste navi fossero dirette a Barcellona "per difendere gli interessi inglesi", ma in realtà non davano segno di voler far nulla del genere; non sbarcavano, cioè, truppe né prendevano a bordo profughi. Non si può essere sicuri, ma era almeno probabile dedurre che il governo inglese, mentre non aveva mosso un dito per salvare il governo spagnolo da Franco, sarebbe ora intervenuto alla svelta per salvarlo dai suoi stessi operai.<ref name=ch2/> (p. 153) *In particolare nella stampa inglese si sarebbe cercato a lungo prima di trovare un riferimento favorevole agli anarchici spagnoli, in un qualsiasi momento della guerra. Li hanno denigrati sistematicamente e so per esperienza che è quasi impossibile convincere qualcuno a stampare qualcosa in loro difesa.<ref name=ch2>Citato in [[Noam Chomsky]], ''I nuovi mandarini'', p. 154</ref> (p. 159) *{{NDR|Sulle guardie d'assalto}} Erano truppe splendide, di gran lunga le migliori ch'io avessi visto in Spagna [...] Io m'ero abituato ai miliziani laceri, quasi privi di armi, sul fronte aragonese, e non avevo mai saputo che la repubblica disponesse di truppe come queste [...] Le guardie civili e i carabineros, che non dovevano affatto andare al fronte, erano meglio armati e molto meglio equipaggiati di noi. Immagino che accada lo stesso in tutte le guerre; che ci sia sempre lo stesso contrasto fra la polizia tirata a lucido in retrovia e i soldati laceri in prima fila.<ref name=ch1>Citato in [[Noam Chomsky]], ''I nuovi mandarini'', pp. 112-113.</ref> *Un governo che manda al fronte dei quindicenni, con fucili vecchi di quarant'anni, e tiene in retrovia gli uomini piú robusti e le armi piú nuove, ha evidentemente piú paura della rivoluzione che dei fascisti. Ecco il perché della fiacca politica bellica degli ultimi sei mesi e del compromesso con cui quasi certamente la guerra avrà fine.<ref name=ch1/> *E poi l'Inghilterra – l'Inghilterra meridionale, probabilmente il paesaggio più curato del mondo. Quando lo si attraversa, soprattutto se, reduci dal mal di mare, si è tranquillamente sprofondati fra i morbidi cuscini del treno che dal porto va a Londra, riesce difficile credere che qualche cosa da qualche parte accada veramente. Terremoto in Giappone, catastrofi per fame in Cina, rivoluzioni in Messico? Nessuna preoccupazione, domattina il latte sarà come sempre davanti alla porta di casa e il «New Statesman» uscirà venerdì. ==''Perché scrivo''== *Il desiderio di spingere il mondo in una determinata direzione, di cambiare le opinioni degli altri su quale sia il tipo di società per cui valga la pena di lottare: ancora una volta, non esiste un libro autenticamente immune da pregiudizi politici. La posizione secondo cui l'arte non dovrebbe aver niente a che fare con la politica è gia una posizione politica. *La guerra spagnola e altri avvenimenti degli anni 1936-37 fecero pendere la bilancia e allora capii quello che dovevo fare. Ogni riga della mia prima opera, che scrissi a partire dal 1936, fu scritta direttamente o indirettamente contro il totalitarismo e per il socialismo democratico come io lo intendo. *Quanto più si è consapevoli delle proprie inclinazioni politiche, tanto maggiore sarà la possibilità di agire politicamente senza sacrificare la propria integrità estetica e intellettuale. ==''Tra sdegno e passione''== *I vagabondi non sanno parlare di altro, non parlano che della loro vita. Non riescono a intrecciare una conversazione perché i ventri perennemente vuoti svuotano la testa. Il mondo non li interessa, non sono mai sicuri di contare sul prossimo pasto e così non sanno pensare ad altro che al prossimo pasto. (''Il dormitorio''; p. 92) *Sono nuovamente colpito dal fatto che un operaio, non appena fa carriera nei sindacati o si interessa alla politica laburista, diventa, lo voglia o no, un borghese. È così: combattendo la borghesia, ne assume l'aspetto. (''Nel paese dei minatori''; p. 124) *Il risultato di questo lungo allenamento è che, mentre il borghese, entro certi limiti, si aspetta di ottenere ciò che desidera, l'operaio si sente sempre lo schiavo di una più o meno misteriosa autorità. (''Nel paese dei minatori''; p. 149) *Uno degli effetti di una vita tranquilla e civilizzata è di sviluppare un'estrema ipersensività, che tende a far sembrare disgustose tutte le emozioni primitive. La generosità diventa penosa come la malignità, la gratitudine odiosa come l'ingratitudine. (''Sguardo retrospettivo sulla guerra spagnola''; p. 197) *In un [[paese]] prospero, e per di più imperialista, la [[politica]] di sinistra è sempre una specie di impostura. Una vera ricostruzione politica non potrebbe non produrre, almeno temporaneamente, un abbassamento del tenore di [[vita]] inglese. (''Negri esclusi''; p. 235) *Ma, per essere fratelli, occorre un padre comune. Dal che sovente si deduce che gli uomini non riusciranno mai a sviluppare un senso di comunità, a meno che non credano in Dio. [...] Dobbiamo assolutamente sentirci figli di Dio, anche se il Dio dei preti non esiste più. (''Noterelle occasionali''; p. 242) *Ciò che mi svelò il sogno di quella notte fu che il mio lungo allenamento in [[patriottismo]], cui è sottoposta la borghesia, era riuscito nel suo intento e che, quando avessi visto l'Inghilterra in un grave impiccio, mi sarebbe stato impossibile sabotarla. [...] Il patriottismo non ha nulla a vedere con il conservatorismo. È la devozione a qualcosa che muta, ma che resta misteriosamente sempre lo stesso. [...] Sono proprio le persone il cui cuore non ha mai palpitato alla vista della bandiera nazionale, che diserteranno la rivoluzione, quando sia giunto il momento buono. (''La patria''; p. 254) *Il cristianesimo e il socialismo internazionale sono forze insignificanti, se paragonati al patriottismo. Hitler e Mussolini riuscirono a conquistare il potere soprattutto perché intuirono questa verità, che i loro nemici non capivano. (''Il leone e l'unicorno'', I; p. 263) *Una famiglia diretta dai membri che non capiscono nulla, questa forse è la più concisa ed esatta definizione che si possa proporre dell'Inghilterra. (''Il leone e l'unicorno'', III; p. 278) *Nessuno è patriottico quando si tratta di [[pagare]] le tasse. (''Diario di guerra'', 9 agosto 1940; p. 333) *Non può essere un semplice caso il fatto che i nazionalisti più accesi e romantici non appartengano, di solito, alla nazione che idealizzano. I capi che basano il loro fascino su ''la patrie'' o sono completi stranieri o provengono dalle zone di confine di grandi imperi. (''La mia guerra'', 30 giugno 1944; p. 355) *Quando sono messi a morte, i tiranni dovrebbero essere uccisi dai loro sudditi. Quelli puniti da un'autorità straniera, come [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]], diventano martiri leggendari. [...] Ma niente martirio, niente Sant'Elena, e soprattutto nessun solenne e ipocrita processo ai criminali di guerra, con tutta la lenta e crudele pompa della legge che, dopo un certo lasso di tempo, ha la strana abitudine di soffondere di una luce romantica gli accusati e di trasformare un farabutto in un eroe. (''Chi sono i criminali di guerra?''; p. 374) *Chiunque abbia cercato di destare l'opinione pubblica durante gli anni delle aggressioni fasciste dal 1933 in poi, sa quali furono i risultati di una propaganda basata sull'odio. "Atrocità" viene considerato sinonimo di "menzogne". Le storie sui capi di concentramento tedeschi erano storie di atrocità e, perciò, null'altro che menzogne – così ragionava l'uomo della strada. Gli scrittori di sinistra, che cercarono di far capire al pubblico che il fascismo era un inqualificabile errore, si trovarono a dover combattere contro la loro propaganda degli ultimi quindici anni. (''Criminali di guerra''; p. 378) ==[[Incipit]] di ''Senza un soldo a Parigi e a Londra''== Parigi, rue du Coq d'Or, le sette del mattino. Una sequela di urla strozzate e furibonde dalla strada. Madame Monce, la padrona dell'alberghetto di fronte al mio, era uscita sul marciapiede per apostrofare una pensionante del terzo piano. Aveva i piedi nudi infilati negli zoccoli e i capelli grigi spioventi. ==Citazioni su George Orwell== *Che si sia tardato ad ascoltarlo e comprenderlo non fa che provare quant'era in avanti rispetto alla coscienza dei tempi. ([[Italo Calvino]]) *George Orwell dichiarava di non aver mai letto un'[[autobiografia]], perché non riteneva nessuno onesto fino al punto di riferire sinceramente le umiliazioni subite. ([[Tom Wolfe]]) *George Orwell era ricco di famiglia. Altrimenti non gli sarebbe mai venuto in mente d'elaborare il lussuoso concetto che gli intellettuali avessero il dovere di dire alla gente ciò che la gente non vuole sentirsi dire. ([[Guia Soncini]]) *I cattolici gli rimproverano la mancanza di Dio e le punte anticlericali, i laici il suo riserbo costante e il sentimento dell'apocalisse. A me pare che Orwell sia scrittore da ricordare a lungo, e che nella parabola della sua vita abbia toccato molti punti di verità. ([[Geno Pampaloni]]) *Le pagine sulla tortura, sul sottile legame d'amore che lega il torturato al torturatore, le avevamo già lette da qualche altra parte, se non altro in Sade. L'idea che la vittima di un processo ideologico debba non solo confessare, ma pentirsi, convincersi del suo errore e amare sinceramente i suoi persecutori, identificarsi con essi (e che solo a quel punto valga la pena di ucciderla), Orwell ce la presenta come nuova, ma non è vero: è pratica costante di tutte le inquisizioni che si rispettino. Eppure ad un certo punto indignazione ed energia visionaria prendono la mano all'autore e lo fanno andare al di là della "letteratura", così che Orwell non scrive soltanto un'opera di narrativa, ma un cult book, un libro mitico. Le pagine sulla tortura di Winston Smith sono terribili, hanno una grandezza cultuale, appunto, e la figura del suo persecutore ci prende alla gola, perché anche costui abbiamo già conosciuto da qualche parte, sia pure travestito, e a qualche liturgia noi abbiamo già in qualche modo partecipato, e temiamo che improvvisamente il persecutore si riveli e ci appaia al fianco, o dietro, o davanti, e ci sorrida con infinita tenerezza. ([[Umberto Eco]]) *Libellista di second'ordine. ([[Italo Calvino]]) *Orwell era convinto che la libertà di pensiero avesse bisogno di un linguaggio preciso e i suoi saggi sono una dimostrazione pratica di questa fede. ([[Gillian Fenwick]]) *Orwell fu un uomo singolare, ma rappresentò anche l'uomo qualunque. Egli parlò per se stesso, ma ciò che scrisse spesso rappresentò con le parole idee di valore universale. Scrisse di argomenti contingenti eppure le sue idee mantengono una validità più di mezzo secolo dopo, tanto che anche le persone che non leggono correntemente opere letterarie sono in grado di riconoscere il nome di George Orwell, il titolo 1984, l'espressione Grande Fratello, nonché i suoi slogan e modi di dire. ([[Gillian Fenwick]]) *Si dice che nell'antica Atene, la condanna di Aristide il Giusto sia avvenuta perché l'epiteto "il Giusto", irritasse la gente. E la reputazione di santo irreprensibile di cui gode Orwell ha sempre irritato i suoi critici. ([[Christopher Hitchens]]) *Un aspetto che colpisce di Orwell è che non passò mai attraverso una fase stalinista; per lui non fu necessaria la cura o il purgante della "disillusione". Inoltre, egli non giustificò mai coloro che invocavano l'illusione originaria come pretesto per l'ingenuità successiva. Sicuramente tali elementi distintivi – recando in sé l'accenno ad una potenziale superiorità – spiegano almeno in parte la violenta antipatia che Orwell suscitava allora e suscita ancora oggi. ([[Christopher Hitchens]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *[[Noam Chomsky]]. ''I nuovi mandarini. {{small|Gli intellettuali e il potere in America}}'' (''American Power and the New Mandarins'', 1969, 2002), prefazione di Howard Zinn, traduzioni di Luca Baranelli, Francesco Ciafaloni, Giovanni Dettori, Maria Vittoria Malvano, Santina Mobiglia, Giovanna Stefancich, Adria Tissoni, Net, Milano, 2003. *George Orwell, ''Charles Dickens'', in [[Charles Dickens]], ''Tempi difficili. {{small|Per questi tempi}}'' (''Hard Times. {{small|For These Times}}'', 1854), a cura di Maria Rita Cifarelli, traduzione di Maria Rita Cifarelli e Cristina Scagliotti, con un saggio di George Orwell, Einaudi, Torino, 1999. ISBN 88-06-15135-5 *George Orwell, ''Cronache di guerra'' (''Orwell: The War Commentaries'', 1985), a cura di W. J. West, traduzione di Amelia Voltolina, Leonardo, Milano, 1991. ISBN 88-35-51042-2 *George Orwell, ''Fiorirà l'aspidistra'' (''Keep the Aspidistra Flying'', 1936), traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 1966. *George Orwell, ''Giorni in Birmania'' (''Burmese Days'', 1934), traduzione di Giovanna Caracciolo, Mondadori, Milano, 2006. *George Orwell, ''Gli anni dell'«Observer»'' (''Orwell: The Observer Years'', 2003), traduzione di Ester Dornetti, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2006. ISBN 88-84-90856-6 *George Orwell, ''La fattoria degli animali'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Bruno Tasso, Mondadori, Milano, 1985. *George Orwell, ''La fattoria degli animali'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Bruno Tasso, Mondadori, Milano, 1998. *George Orwell, ''[https://books.google.it/books?id=lnGEEb7IqdsC&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false La fattoria degli animali]'' (''Animal Farm'', 1945), traduzione di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 2011. *George Orwell, ''La figlia del reverendo'' (''A Clergyman's Daughter'', 1935), traduzione di Marcella Bonsanti, Garzanti, Milano, 1968. *George Orwell, ''La strada di Wigan Pier'' (''The Road to Wigan Pier'', 1937), introduzione di Francesco Marroni, traduzione di Giorgio Monicelli, Mondadori, Milano, 2005. *George Orwell, ''Libertà di stampa'' (''The Freedom of the Press'', 1945), in ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), traduzione di Tiziana Barghigiani e Claudio Scappi, Sansoni, Firenze, 1988. *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), Bompiani, Milano, 2002. *George Orwell, ''Nel ventre della balena e altri saggi'' (''Inside the Whale and Other Essays'', 1940), traduzione di Tiziana Barghigiani, Claudio Scappi, Enzo Giachino, Franco Mollica, Giorgio Monicelli, RCS, Milano, 2011. *George Orwell, ''Nel ventre della balena'', a cura di Silvio Perrella, traduzioni di Tiziana Barghigiani, Enzo Giachino, Franco Mollica, Giorgio Monicelli, Claudio Scappi, BUR, Saggi tascabili, Milano, 2013. ISBN 978-88-58-75030-1 *George Orwell, ''Omaggio alla Catalogna'' (''Homage to Catalonia'', 1938), Mondadori, Milano, 1984. *George Orwell, ''Perché scrivo'' (''Why I Write'', 1946), in ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Romanzi e saggi'', a cura di Guido Bulla, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-47417-3 *George Orwell, ''Senza un soldo a Parigi e a Londra'' (''Down and Out in Paris and London'', 1933), traduzione di Isabella Leonetti, Mondadori, Milano. *George Orwell, ''Tra sdegno e passione'' (parte di ''The Collected Essays, Journalism and Letters of George Orwell'', 1971) traduzione e cura di Enzo Giachino, Rizzoli, Milano, 1968. *George Orwell, ''Verità / Menzogna'', traduzioni di Guido Bulla, Giovanna Caracciolo, Bruno Maffi, Stefano Manferlotti, Giorgio Monicelli, Paolo Simonetti, Alessandra Sora, Mondadori, Milano, 2018. ISBN 9788852091285 ==Opere== *''[[1984]]'' ==Voci correlate== *''[[Orwell 1984‎]]'' (1984) ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|Senza un soldo a Parigi e Londra||(1933)}} {{Pedia|Giorni in Birmania||(1934)}} {{Pedia|La figlia del reverendo||(1935)}} {{Pedia|Fiorirà l'aspidistra||(1936)}} {{Pedia|Omaggio alla Catalogna||(1938)}} {{Pedia|La fattoria degli animali||(1945)}} {{Pedia|Politics and the English Language||(1946)}} {{Pedia|1984 (romanzo)|''1984''|(1949)}} {{DEFAULTSORT:Orwell, George}} [[Categoria:Antifascisti]] [[Categoria:Favolisti britannici]] [[Categoria:Giornalisti britannici]] [[Categoria:Saggisti britannici]] [[Categoria:Scrittori britannici]] [[Categoria:Scrittori di fantascienza britannici]] qwir6liar5zt11s56k38grxjz01fefg Giovinezza 0 1887 1425035 1395382 2026-08-30T09:11:39Z Spinoziano 2297 +1 1425035 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Thomas Cole - The Voyage of Life Youth, 1842 (National Gallery of Art).jpg|thumb|upright=1.6|''Giovinezza'' (T. Cole, ''Il viaggio della vita'', 1842)]] Citazioni sulla '''giovinezza''' e sui '''giovani'''. ==Citazioni== *A me pare che la giovinezza sia come la primavera, stagione troppo vantata – deliziosa quando s'abbia fortuna d'imbroccare bene, ma in realtà difficile ad incontrare e in genere memorabile più per venti maligni che per dolci brezze. ([[Samuel Butler]]) *A noi giovani costa doppia fatica mantenere le nostre opinioni in un tempo in cui ogni idealismo è annientato e distrutto, in cui gli uomini si mostrano dal loro lato peggiore, in cui si dubita della verità, della giustizia e di Dio. ([[Anna Frank]]) *Ah, la gioventù è una malattia dalla quale si guarisce presto! ([[Nuto Revelli]]) *«Ah, la giovinezza! [...]. Noi ci siamo lasciati la giovinezza alle spalle, Ol'ga Pavlovna, ma nulla ci impedisce di ammirarla in chi ancora la possiede.»<br />«Be', sì, certo, se la giovinezza fosse eterna, non la si apprezzerebbe così tanto... Ma credete che loro se ne rendano conto o che l'apprezzino? Nient'affatto». ([[Sof'ja Tolstaja]]) *Alle volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane. ([[Italo Calvino]]) *Anche la giovinezza è una malattia ma chi non ha sofferto questo male sacro non ha vissuto. ([[Giovanni Papini]]) *C'è una sola grande [[moda]]: la giovinezza. ([[Leo Longanesi]]) *Capitale prezioso per tutti si è il [[tempo]], ma preziosissimo ai giovani, perché bene operandolo, essi solo possono goderne i frutti; e laddove i provetti travagliano solo per gli altri, i giovani lavorano anco per se medesimi. ([[Vincenzo Gioberti]]) *Che questo possa rendere tutti gli insegnanti e pedagoghi più attenti e più cauti nei loro giudizi sullo sviluppo del carattere dei giovani, che essi tengano conto anche dell'influsso di infinite circostanze casuali, cercando di prendere le informazioni più precise su di queste, prima di azzardarsi a decidere, tramite il loro giudizio, del destino di un uomo, al quale forse basterebbe soltanto uno sguardo di incoraggiamento, per trasformarsi subito, poiché non la base del suo carattere, bensì una particolare concatenazione di circostanze, è stata la causa della sua evidente cattiva condotta. ([[Karl Philipp Moritz]]) *Costoro non dovrebbero ''giocare'' a vivere, o ''studiare'' come si vive mentre la società li mantiene per questo passatempo dispendioso, ma ''vivere'' davvero dall'inizio alla fine. Quale modo migliore esiste, per i giovani, di imparare a vivere se non cominciare a farlo da subito? ([[Henry David Thoreau]]) *Da giovane è facile credere che ciò che desideri sia ciò che meriti, è facile convincersi che se davvero vuoi qualcosa, è tuo sacrosanto diritto ottenerla. ([[Jon Krakauer]]) *Da giovani ci sentiamo immortali. O forse è solo che ancora non ci curiamo così tanto della morte? (''[[Il labirinto del fauno (romanzo)|Il labirinto del fauno]]'') *Di fronte a quell'uomo, che giudicai avesse molti più anni di me, divenni conscio di ciò che avevo già lasciato alle spalle: la gioventù. E ciò fu invero un ben scarso conforto. La gioventù è una bella cosa, un grande potere, fin tanto che non ci si pensa. ([[Joseph Conrad]]) *Dobbiamo prepararci a pensare e a combattere l'intera [[adolescenza]] come un gruppo criminale, l'intera giovinezza come un'associazione a delinquere. ([[Antonio Scurati]]) *Dopo tutto, una gioventù bisogna averla: poco importa l'età in cui si decide di essere giovani. ([[Henri Duvernois]]) *Essere giovane e non essere [[Rivoluzione|rivoluzionario]] è una contraddizione perfino biologica. ([[Salvador Allende]]) *Gioventù! Ecco che ci vuole, gioventù. Frequenta chi ce l'ha e un po' ti resta addosso. (''[[Gigi (film 1958)|Gigi]]'') *''Giovinezza in lieti campi si pasce, | né l'ardor del sole, né la pioggia, | né il vento la conturba. | Sempre gioconda fra i piacer | sua vita la vergine conduce.'' ([[Sofocle]]) *Gli occhi della giovinezza vedono attraverso lenti colorate di rosa. ([[Jerome K. Jerome]]) *Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi, tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto e in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi. Non eri per niente grasso come ti sembrava.<ref>L'articolo da cui è tratta questa citazione costituisce anche il monologo finale del film ''[[The Big Kahuna]]'' (2000). Tale monologo viene letto dalla voce fuori campo di [[Danny DeVito]] in lingua inglese (sia nel doppiaggio originale sia in quello italiano) che scandisce il testo al ritmo di un sottofondo musicale. Nel frattempo scorrono le immagini finali del film e la parte iniziale dei titoli di coda e vengono mostrati man mano anche i sottotitoli in italiano del monologo. La traduzione qui indicata si rifà a tali sottotitoli.<br />Il brano è anche conosciuto come ''Wear sunscreen'' ed è apparso per la prima volta sul web nel giugno 1997 sotto forma di catena di Sant'Antonio: il testo veniva [[citazioni errate|erroneamente]] indicato come un discorso ai laureati del Mit (Massachusetts Institute of Technology) pronunciato da [[Kurt Vonnegut]]. In realtà il vero autore del testo è proprio Mary Schmich, giornalista del ''Chicago Tribune'' che il 1º giugno 1997 pubblicò questo articolo come una sorta di "Guida alla vita per i neolaureati". [[Baz Luhrmann]] nel 1998 realizzò un singolo musicale partendo da questo testo, ''Everybody's free to wear sunscreen''. Dopo aver visto il film [[Linus (deejay)|Linus]], nel 2002, rimase colpito dal monologo finale e decise di realizzarne una versione in italiano, ''Accetta il consiglio'', utilizzando il testo italiano dei sottotitoli del film e lo stesso sottofondo musicale. Tale brano viene recitato da [[Giorgio Lopez]], il quale aveva doppiato [[Danny DeVito]] in molti film ma non in ''The Big Kahuna''.</ref> ([[Mary Schmich]]) *{{NDR|L'Italia}} Ha sempre odiato i giovani, ma oggi lo fa in modo orribile perché la classe dirigente si sente immortale e sentendosi eternamente giovane si mette in competizione con chi giovane lo è veramente. C'è una forte ostilità generazionale. ([[Marco Tullio Giordana]]) *Ho cominciato a scrivere per ragazzi nel 1953, quando avevo venticinque anni, e credevo a quanto facevo esattamente come oggi. Sarà perché tutto sommato mi è andata bene, sarà perché sono sempre stato pessimista, ma non mi piacciono quelli che sospirano la perduta gioventù e rimpiangono le sue speranze, o addirittura le chiamano illusioni. Mai avuto illusioni, mi pare. Del resto, quelli della giovinezza non sono stati per nulla i miei anni migliori, né me la sento di rimpiangere quelle tristezze e quei tanti giorni gettati via nel tentativo di non gettarli. ([[Mino Milani]]) *I giovani adorano ciò che è stato da sempre celebrato: la gioia di vivere, la scoperta di se stessi, la libertà. ([[Jim Morrison]]) *I giovani amano la morte. A dodici anni si addormentano sentendo racconti di guerra, a vent'anni la fanno. [...] Sognano di dare una morte giusta o di ricevere una morte gloriosa, ma in entrambi i casi è la morte che amano. ([[Daniel Pennac]]) *I giovani credono naturalmente d'essere immortali. Con le dovute cautele, avvertirli che si sbagliano. ([[Gesualdo Bufalino]]) *I giovani hanno quasi tutti il [[coraggio]] delle opinioni altrui. ([[Ennio Flaiano]]) *I giovani non hanno bisogno di ''maîtres à penser'' ma di maestri di condotta. ([[Henry de Montherlant]]) *I giovani non hanno bisogno di prediche, i giovani hanno bisogno, da parte degli anziani, di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. ([[Sandro Pertini]]) *I giovani sono creatori di regole continuamente. Magari inconsapevolmente, e sono abituati a gestirle. ([[Gherardo Colombo]]) *I giovani sono quelli di sempre, ma vivono in un mondo diverso. I giovani non sono una categoria. È un errore considerarli così. Come quando li giudichiamo dicendo "ai miei tempi..." facendo passare il messaggio che eravamo meglio di loro. Come può sentirsi un adolescente sentendo questo? Io sarei arrabbiatissimo. ([[Julio Velasco]]) *I giovani sono soliti pensare di essere abbastanza saggi così come gli ubriachi pensano di essere abbastanza sobri. ([[Philip Stanhope]]) *''I nostri nonni gioventù bruciata | i nostri padri gioventù bucata | e noi | gioventù brucata.'' ([[Pinguini Tattici Nucleari]]) *Il calendario della giovinezza è monotono, è sempre [[maggio]]. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *Il giovane diffida del futuro anche perché nella pluralità delle voci dell'etica non saprebbe quale scegliere e perché nell'esplosione dell'automazione non riesce a concepirsi se non nell'alternativa del tempo occupato lavorativamente e del tempo vuoto lavorativamente. ([[Silvio Ceccato]]) *Il mio grande dolore è constatare che i giovani sono realmente i più poveri e i meno conosciuti. ([[Ernesto Olivero]]) *Il mondo è vostro tanto quanto nostro, ma in fin dei conti, è a voi che appartiene. Voi giovani siete dinamici, in piena espansione, come il sole alle otto o alle nove del mattino. In voi risiede la speranza...<br />...Il mondo appartiene a voi. A voi appartiene l'avvenire [...]. ([[Mao Zedong]]) *Il sole, se ce n'è un altro, è la giovinezza dell'uomo. ([[Xavier Forneret]]) *Il tempo speso in malo modo durante la gioventù è talvolta l'unica libertà che una persona abbia mai avuto. ([[Anita Brookner]]) *– Immagino che vedere tanta gioventù la rinvigorisca.<br>– No, signore. Non mi rinvigorisce affatto.<br>– Mi spiace. Bisognerebbe essere aperti agli influssi rigeneranti. (''[[The Wicker Man]]'') *In gioventù tutti, uomini e donne, cercano di contrastare dentro il loro animo ogni nuova sincera simpatia: quasi la mettono alla prova, anche a costo di soffocarla sul nascere. È un istinto di prudenza e di difesa. ([[Mario Soldati]]) *Io amo i giovani da sempre, mi piace il coraggio e mi piace l'incoscienza, da queste qualità nascono le cose nuove, l'espressione dei sogni e la loro realizzazione, anche l'[[errore]], sia chiaro, perché anche quello ci vuole. ([[Caterina Caselli]]) *L'uomo è condannato o a consumare la gioventù senza proposito, la quale è il solo tempo di far frutto per l'età che viene, e di provvedere al proprio stato; o a spenderla in procacciare godimenti a quella parte della sua vita, nella quale egli non sarà più atto a godere. ([[Giacomo Leopardi]]) *La fede dei giovani, quale dolce innocenza. Eppure si dice che spesso la saggezza venga dalle labbra dei bambini. ([[Il Trono di Spade (prima stagione)|''Il Trono di Spade'']]) *''La giovanezza ama la giovanezza.'' ([[Umberto Saba]]) *La giovanezza essendo a la voluttà inclinata non si piglia se non con l'esca del piacere: perché fugge i rigidi maestri. ([[Marsilio Ficino]]) *La gioventù concentra i suoi sforzi nel raggiungere l'originalità o più precisamente quello che essa crede sia originalità. È questa un'originalità forzata, voluta, ricercata, ed essa perciò non può avere o non deve avere diritto d'esistenza. ([[Auguste Rodin]]) *La gioventù è nostalgica e profetica: rimpianto di ciò che non fu mai posseduto, desiderio di quel che non sarà mai nostro [...]. Ma pure è il solo tempo della vita in cui veramente si vive: se vita è fuoco, amore di grandezza, sete di perfezione, amore dell'amore. È il solo tempo in cui l'uomo sia come ferro bianco e duttile, pronto a colare nelle forme vili ma anche in quelle divine; non ancora rappreso per sempre nel duro congelamento dell'abitudine [...]. Tutto il rimanente della vita ci scalderemo alla braciglia lasciata dall'incendio della giovinezza. ([[Giovanni Papini]]) *La gioventù è l'unica cosa che non si può comprare o ottenere più di una volta, e tutti sognano di poterla riavere non appena l'hanno persa. *La gioventù è porta e principio di ogni peccato. ([[Mateo Alemán]]) *La gioventù è un'epoca adatta alle generose passioni che vi trasformano, per gli atti eroici. ([[Joseph Hergesheimer]]) *La gioventù non è una stagione della vita, è uno stato mentale. ([[Mateo Alemán]]) *La gioventù non osa guardarsi allo specchio della coscienza quando precipita dalla parte dell'ingiustizia, mentre l'età matura vi si è già specchiata: qui sta tutta la differenza fra queste due fasi della vita. ([[Honoré de Balzac]]) *La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la [[bellezza]]. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio. ([[Franz Kafka]]) *La gioventù è l'unica cosa che non si può comprare o ottenere più di una volta, e tutti sognano di poterla riavere non appena l'hanno persa. ([[Flavio Soriga]]) *La giovinezza? Dura fino a quando non si diventa un vecchio furfante. ([[Stanisław Jerzy Lec]]) *La giovinezza è l'unica cosa che valga la pena possedere. ([[Oscar Wilde]], ''[[Il ritratto di Dorian Gray]]'') *La giovinezza è un'orribile età che apprezziamo soltanto nel momento in cui la rimpiangiamo. ([[Antonio Amurri]]) *La giovinezza è un periodo di continua scoperta della vita, del mondo, degli altri e di se stessi. È un tempo di apertura verso il futuro, in cui si manifestano i grandi desideri di felicità, di amicizia, di condivisione e di verità, in cui si è mossi da ideali e si concepiscono progetti. ([[Benedetto XVI]]) *La giovinezza non sta nel mutare idee e passioni ogni giorno, ma nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano. ([[Ugo Ojetti]]) *La gioventù va via presto sulla terra, figuratevi sugli alberi, donde tutto è destinato a cadere: foglie, frutti. ([[Italo Calvino]]) *Largo ai giovani, ai violenti, ai temerari! (''[[Manifesti futuristi]]'') *''Lungi dal sole e dalla natura, | lungi dalla luce e dall'arte, | lungi dalla vita e dell'amore, | passano i tuoi giovani anni, | si spengono i tuoi vivi sentimenti, | si disperdono i tuoi sogni.'' ([[Fëdor Ivanovič Tjutčev]]) *Ma i giovani – è risaputo – per loro e per nostra fortuna, non sempre si comportano come vorrebbe la logica; e gli artisti in particolare riescono a volte a lasciare una traccia di sé nella memoria degli altri, perché si avventurano su certe strade che nessuno aveva seguito prima di loro, e fanno cose che le persone considerate sagge di solito non fanno. ([[Sebastiano Vassalli]]) *''Ma i giovani s'illudono d'essere immortali | e che ogni storia duri per l'eternità; | non sanno quanti fili, trame occasionali, | si tessono o svaniscono in casualità...'' ([[Francesco Guccini]]) *Molte volte si parla dei giovani, ma i nostri giovani sono più esigenti rispetto al passato, rispetto alla responsabilità sui conti pubblici e anche rispetto alla gestione dei beni comuni. ([[Maria Chiara Gadda]]) *Molto giusto ma, secondo il mio giudizio, ciò che il mondo stigmatizza come romantico è spesso più alleato della verità di quanto comunemente si pensi; perché se le generose idee della gioventù sono spesso rannuvolate dalle misere visioni degli anni a venire, non significa che siano false. ([[Anne Brontë]]) *Nel nostro Paese sono 360 mila i giovani che vanno dai 20 ai 29 anni che guadagnano meno di 870 euro al mese. Sono ragazze e ragazzi che pagano sulla loro pelle anni e anni di scelte politiche profondamente sbagliate, di leggi che hanno svenduto la loro professionalità, il loro sapere, il loro ''know-how'' sull'altare del profitto, di promesse che hanno ottenuto soltanto qualche titolo di giornale e nient'altro. Bene, dovreste chiedere scusa a questi giovani, piuttosto che continuare ad insultarli. ([[Davide Aiello]]) *Nella giovinezza, se non addirittura nell'adolescenza, la contemplazione dell'amore e la contemplazione della morte sono veramente nel nostro sguardo. Ma direi di più. Sono il ''nostro sguardo''. ([[Alfonso Gatto]]) *Nessun [[giovane]] iper formato e ultra titolato dovrebbe sentirsi chiamare ''choosy'' quando resiste in un mercato del lavoro pronto solo a umiliarlo e a sotto inquadrarlo. Eppure avviene continuamente, colleghe e colleghi. Ci si muove in un mercato del lavoro che alimenta il classismo, classismo perché molti lavori qualificati includono un limbo di precariato tale che solo se si ha una famiglia benestante alle spalle ci si può permettere di attraversarlo. ([[Marco Grimaldi]]) *''Niente più frustrazioni | non sono più un innamorato | niente più umiliazioni | solo un saluto mormorato | «Signora, addio». | La gioventù non fa per me, chiedo perdono | Matusalemme è ormai il mio santo patrono | non son mai stato meglio di così. | Oh, meno male che non sono più giovane!'' (''[[Gigi (film 1958)|Gigi]]'') *Non credo che qualcuno di noi smetta mai di pensare a se stesso come giovane. Pensiamo di essere giovani, pieni di energia e indipendenti come ci suggerisce la nostra immaginazione. Prima o poi, la fantasia e la realtà non combaciano più. ([[John Powell]]) *Non è molto corretto che giovani persone nel vero e proprio fiore dei loro anni passino la metà del tempo sdraiati nel letto a dormire e la restante a scambiarsi droga o a derubarsi a vicenda. Diamo ai giovani la possibilità di apprendere un po' di disciplina, la possibilità di riprendere e a camminare a testa alta. ([[Francis Urquhart]], ''[[House of Cards (miniserie televisiva)#Seconda stagione|House of Cards]]'') *Non rischiamo niente mettendoci a disposizione di Dio: e poiché la sua giovinezza è immutabile, anche la nostra giovinezza si rinnoverà come quella della Chiesa. ([[Maurice Zundel]]) *Non si può mettere una testa saggia su un corpo giovane. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'') *''O cieca gioventù! dove ti guida | Sconsigliato furor?'' ([[Scipione Maffei]]) *O Giovinezza: sai che la tua non è la prima generazione ad aspirare a una vita piena di bellezza e di libertà? Sai che tutti i tuoi antenati sentivano quello che senti oggi – e poi furono vittime dell'infelicità e dell'odio?<br />Sai che i tuoi ardenti desideri si realizzeranno soltanto se saprai amare e capire uomini, animali, piante e stelle, così che ogni gioia sarà la tua gioia e ogni dolore sarà il tuo dolore? ([[Albert Einstein]]) *Oggi giorno i giovani vogliono camminare troppo in fretta e non impiegano abbastanza tempo a conoscere se stessi. ([[Auguste Rodin]]) *Perché Dio ti ha abbandonato? Dov'è la tua giovinezza? Non lo so, non lo scoprirò mai. Ma sono domande, ma è ribellione, ma non è più morte. ([[Hermann Hesse]]) *Per quanto la vita possa essere ingrata, la gioventù è un dono che non verrà mai sottratto. ([[Henryk Sienkiewicz]]) *Poi {{NDR|[[Pitagora]]}} parlava della [[temperanza]], dicendo che la giovane età mette alla prova la natura umana, nel senso che, in quell'età, gli appetiti raggiungono il loro apice. Poi invitava a considerare che la temperanza è l'unica virtù che conviene che sia praticata a un tempo e dal ragazzo e dalla fanciulla e dalla donna e dalla classe dei più anziani, e soprattutto dai più giovani. ([[Giamblico]]) *Può darsi che i giovani non abbiano tutte le virtù degli anziani, ma ne hanno una che vale tutte le altre e cioè che un giorno ne prenderanno il posto. ([[Louis Armand]]) *Quando il dovere mormora «tu devi», la giovinezza risponde «niente da fare». (''[[Marnie]]'') *Quando parlo di giovani non intendo i bambini o i ragazzi ai quali una parte di letteratura e spettacolo ottocenteschi e di cultura pedagogica avevano dedicato storie e attenzioni. [...] quando parlo di giovani , parlo dell'universo giovanile novecentesco, cioè della più importante novità del nostro tempo: la [[gioventù]]. [...] La gioventù ha talmente invaso la sfera della conoscenza e delle categorie dell'esistenza umana, ed è diventata talmente un problema sociale, mediatico, culturale, filosofico, politico, medico, che si dovrebbe abusarne meno come fenomeno di costume... ([[Alessandro Agostinelli]]) *''Quant'è bella giovinezza, | che si fugge tuttavia! | chi vuol esser lieto, sia: | di doman non c'è certezza.'' ([[Lorenzo de' Medici]]) *Questa è la cosa più odiosa di quando uno è giovane: tutti non fanno che dirti che cambierai. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'') *Se tratti i giovani da deboli, saranno deboli. Dobbiamo trattare i giovani avendo fiducia in loro: tutti. ([[Julio Velasco]]) *Sembra che ogni nuova generazione di giovani sia sempre più suscettibile e sempre più pusillanime e ogni nuova generazione di genitori sempre più disposta a proteggerla e a incoraggiare questa pusillanimità, in un crescendo senza fine. ([[Javier Marías]]) *Sfoglia i giornali che l'amico gli ha portato, gli parla dello schema di una lettera ai giovani che vorrebbe scrivere in fretta, anche se i medici dicono che non dovrebbe nemmeno scrivere. Al punto uno avrebbe messo: la dignità del lavoro. ([[Paolo Di Paolo]]) *Si figurò l'ombra cara d'un giovane malato, come lui, di niente. Era la stessa sua ombra che il vento gli portava. Per anni, tutte le sere un sogno d'amore svanito. Aveva impresso in un fotogramma dell'anima tutti i visi, tutte le vesti, tutte le ragazzine che voleva mangiarsi con gli occhi. E tutte queste ragazzine formavano un piccolo paradiso, dal quale gli pareva di precipitare inesorabilmente. ([[Rocco Scotellaro]]) *Siamo [[anziano|anziani]] e giovani in più momenti della giornata, a seconda del sentimento che mettiamo in campo. La [[tenerezza]] è quello che avvolge sia infanzia che vecchiaia. ([[Eleonora Lombardo]]) *Solo quando la giovinezza è passata, l'amiamo, e solo quando la giovinezza perduta ritorna, colma di beatitudine tutte le intimità dell'anima. ([[Friedrich Hölderlin]]) *Soltanto i giovani hanno momenti del genere. Non dico i più giovani. No. Quando si è molto giovani, a dirla esatta, non vi sono momenti. È privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire, in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste o attimi di riflessione.<br>Ci si chiude alle spalle il cancelletto dell'infanzia, e si entra in un giardino di incanti. Persino la penombra qui brilla di promesse. A ogni svolta il sentiero ha le sue seduzioni. E non perché sia questo un paese inesplorato. Lo sappiamo bene che l'umanità tutta è passata di lì. È piuttosto l'incanto dell'universale esperienza, da cui ci aspettiamo emozioni non ordinarie o personali, qualcosa che sia solo nostro. ([[Joseph Conrad]]) *Tutti i giovani sono belli. Mia madre me lo diceva sempre e io non capivo cosa volesse dire, ma ora mi capita spesso di sorridere ai giovani in metropolitana solo perché sono colpita dalla bellezza della gioventù. ([[Alexa Chung]]) *Tutto ciò che ha giovinezza, quindi futuro, toverà rispondenza nel mondo e vi echeggerà. ([[Robert Schumann]]) *Un capo politico dovrebbe guardarsi le spalle tutto il tempo per verificare se i giovani lo seguono. Se questo non accade, non potrà essere a lungo un capo politico. ([[Bernard Baruch]]) *Una ardente facoltà di contemplazione amorosa, là dove il possesso sarebbe più naturale e gratuito: forse è questa – contro ogni apparenza – la vera giovinezza; quella che nel [[Poesia|poeta]], nell'uomo di cuore, si prolunga fino alla morte. ([[Cristina Campo]]) *Una delle cose belle dei giovani, che non cambia, ma si tramanda di generazione in generazione, è che non si lasciano guidare: vogliono pensare con la loro testa, almeno quelli che vengono ai miei concerti. Non hanno tanti fronzoli: se una cosa non piace, vanno altrove. ([[Francesco Guccini]]) *Un tempo i piaceri della gioventù avevano il fascino della novità, ma, man mano che gli anni erano passati e le sensazioni avevano perso la loro potenza, aveva cercato esperienze sempre più forti. E ora gli stavano tornando alla memoria, più pungenti ancora, per il fatto di mostrarsi nel buio della sua testa. ([[Clive Barker]]) *''Va troppo adagio il tempo, | allor che giovinezza è dentro i pori, | e non si vede l'ora d'esser grandi.'' ([[Michele Marzulli]]) *''Viva la Gioventù, che fortunatamente passa, | senza troppi problemi.'' ([[Franco Battiato]]) *Vorrei che qualcuno ci promettesse qualcosa e ci dicesse che nulla è privo di senso. Vorrei ci fossero delle promesse in cui vale la pena credere, e che dopo i tormenti, la solitudine e la paura arrivi qualcos'altro. Riflettendo su come viviamo, se la giovinezza iniziasse alla fine della vita, non riusciremmo forse a realizzare i nostri sogni? ([[Kyung-sook Shin]]) ===[[Karl Lagerfeld]]=== *Da giovani si è un po' tutti cretini. Ciò che ci salva è che ce ne accorgiamo solo dopo. *La giovinezza è un club da cui tutti saranno espulsi un giorno o l'altro. *La giovinezza si prende a noleggio: oggi ce l'hai, domani ti tocca restituirla. ===[[Giacomo Leopardi]]=== *''Garzoncello scherzoso, | cotesta età fiorita | è come un giorno d'allegrezza pieno, | giorno chiaro, sereno, | che precorre alla festa di tua vita. | Godi, fanciullo mio; stato soave, | stagion lieta è cotesta. | Altro dirti non vo'; ma la tua festa | ch'anco tardi a venir non ti sia grave.'' *''Oh come grato occorre | nel tempo giovanil, quando ancor lungo | la speme e breve ha la memoria il corso, | il rimembrar delle passate cose, | ancor che triste, e che l'affanno duri!'' *Rivedendo in capo di qualche anno una persona ch'io avessi conosciuta giovane, sempre alla prima giunta mi è paruto vedere uno che avesse sofferto qualche grande sventura. ===[[Marcello Marchesi]]=== *Bisogna resistere alla tentazione di comprendere i giovani. Non vogliono essere capiti. Li umilia. Fingiamo di non capirli. L'unico modo per farsi sopportare da loro. *Essere giovani è diventata una professione. Andranno in giro con i [[biglietto da visita|biglietti da visita]]. "Giov. Mario Verdi." "Giovaniss. Ada Odi." "Remo Castri Giov. Drog. Contest." Questi giovani non mi sembrano del tutto padroni delle loro facoltà. Universitarie. *La caratteristica dei giovani è trascurarsi. Il loro motto: "La salute dopo tutto." ===[[Arthur Schopenhauer]]=== *Come nei primi giorni di primavera qualunque fogliame ha lo stesso colore e quasi la stessa forma, così nella prima giovinezza ci rassomigliamo tutti, e andiamo d'accordo perfettamente. *La giovinezza senza la [[bellezza]] ha pur sempre del fascino; la bellezza senza la giovinezza non ne ha alcuno. *La serenità e il coraggio in cui si rimane vivendo durante la gioventù dipendono anche in parte dal fatto che salendo il monte non possiamo scorgere la morte, la quale sta ai piedi dell'altro versante. ==[[Proverbi italiani]]== *Angelo in giovinezza, angelo in vecchiezza. *Buono da giovane, cattivo da vecchio. *Chi giovane si governa, vecchio muore. *Chi lavora in gioventù, riposa in vecchiaia. *Chi ne ha fatte da giovane, ne fa anche da vecchio. *Chi non vuol diventare vecchio, si impicchi da giovane. *Chi ride in gioventù, piange in vecchiaia. *Chi sciupa la forza in gioventù, è debole in vecchiaia. *Chi sguazza in gioventù, stenta in vecchiaia. *Chi va a cavallo da giovane, va a piedi da vecchio. *Ciò che impari da giovane non dimentichi da [[vecchiaia|vecchio]]. *Giovane infingardo, vecchio bisognoso. *Giovane invidiato, o virtuoso o innamorato. *Giovane ozioso, vecchio bisognoso. *Giovane senza esercizio, va presto in precipizio. *Gioventù disordinata, fa vecchiezza tribolata. *I cattivi [[libro|libri]] e la [[caccia]] sono la rovina della gioventù. *I diciott'anni non son mai stati brutti. *Il [[toro]] giovane si adatta al giogo. *In gioventù procura di acquistare, quel che in vecchiaia poi ti può giovare. *In gioventù sfrenato, in vecchiaia abbandonato. *La gioventù deve portare uno stomaco affamato a tavola ed un corpo stanco a letto. *La gioventù è un bene non conosciuto da nessuno. *La vergogna in un giovane è un buon segno. *L'amore è delle giovani, le chiacchiere delle vecchie. *Le follie di gioventù sono cibo di pentimento per la vecchiaia. *Nessun soldo può pagare la gioventù. *Ogni puledro vuol rompere la sua cavezza. *Ragazzi savi e vecchi matti, non furono mai buoni a nulla. *Studio di gioventù, onor della vecchiezza. *Tre cose rovinano molti giovani: caccia, pesca e gioco. ===[[Proverbi toscani]]=== *Chi non sa comprare compri giovane. *Conversazione in giovinezza, fraternità in vecchiezza. *Il vecchio pianta la vigna, e il giovine la vendemmia. *Sulla gioventù non si fece mai male. *Val più un vecchio in un canto che un giovane in un campo. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Eterna giovinezza]] *[[Giovinezza e senilità]] *[[Ragazzo]] *[[Ringiovanimento]] *[[Ventenne]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla|wikt}} {{Età}} [[Categoria:Età (biologia)]] busi50at1jl365vqp3kp9uf9coxiwjl Walter Matthau 0 2697 1424986 1410110 2026-08-29T12:35:31Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424986 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Walter Matthau in Charade 2.jpg|thumb|right|Walter Matthau nel 1963]] {{Premio|Oscar|'''[[Non per soldi... ma per denaro]]''' *Miglior attore non protagonista (1967)}} '''Walter Matthau''', pseudonimo di '''Walter John Matthow''' (1920 – 2000), attore cinematografico statunitense. ==Citazioni di Walter Matthau== *Ci sono pochissimi buoni attori di scena, ma ci sono molti bravi attori cinematografici. Sul palco non ci sono trucchi, sei tu. :''There are very few good stage actors, but there are many good movie actors. On the stage, there are no tricks, it's you.''<ref name=Gussow/> *Il mio [[medico|dottore]] mi diede sei mesi di [[vita]]; ma quando non potei pagare il conto, me ne diede altri sei.<ref>Citato in ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/maggio/09/HANNO_DETTO_cs_0_040509022.shtml Hanno detto]'', ''Corriere Salute'', 9 maggio 2004, p. 2.</ref> *Il teatro è puro, mentre i film sono frammenti. In questo momento, mi piace recitare meglio nei film perché è molto più facile, più divertente, anche se non altrettanto soddisfacente. Fare uno spettacolo è come consumare un pasto di sette portate, ma un film è come mangiare tanti antipasti. Ti riempi, ma non sei mai abbastanza soddisfatto. :''Theater is pure, while movies are bits and pieces. Right now, I like acting in movies better because it's much easier, more fun, though not as satisfying. Doing a play is like having a seven-course meal, but a movie is like eating a lot of hors d'oeuvres. You get filled up, but you're never quite satisfied.''<ref name=Gussow>{{en}} Citato in Mel Gussow, ''[https://www.nytimes.com/2000/07/02/nyregion/walter-matthau-79-rumpled-star-and-comic-icon-dies.html Walter Matthau, 79, Rumpled Star and Comic Icon, Dies]'', ''nytimes.com'', 2 luglio 2000.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Non per soldi... ma per denaro]]'' (1966) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto)]]'' (1974) *''[[Prima pagina (film)|Prima pagina]]'' (1974) *''[[2 sotto il divano]]'' (1980) *''[[E io mi gioco la bambina]]'' (1980) *''[[Una notte con vostro onore]]'' (1981) *''[[Il piccolo diavolo]]'' (1988) *''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'' (1991) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Matthau, Walter}} [[Categoria:Attori statunitensi]] hp57mr89p8aflcwas8kbky9tkbdrgp2 John Malkovich 0 4376 1424982 1420944 2026-08-29T12:12:46Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424982 wikitext text/x-wiki [[Immagine:JohnMalkovich2005Locarno.jpg|thumb|right|John Malkovich]] '''John Gavin Malkovich''' (1953 – vivente), attore, regista e sceneggiatore statunitense. ==Citazioni di John Malkovich== *{{NDR|«Com'è essere John Malkovich?»}} C'è una canzone portoghese che amo che dice "Nessuno è bravo come me nel far finta che la vita sia meravigliosa". *Ho soltanto due regole per mia figlia appena nata: si vestirà bene e non farà mai del sesso. :''I only have two rules for my newly born daughter: she will dress well and never have sex.''<ref>{{en}} Citato in ''A Sociobiology Compendium: Aphorisms, Sayings, Asides'', a cura di Delbert D. Thiessen, Transaction Publishers, 1998, p. 41.</ref> *Il problema della [[critica]] in questi anni non va sottovalutato, perché rimane importante per gli artisti ma, con l'arrivo di internet, tende a non essere sempre all'altezza del proprio compito. La critica non deve essere amata o odiata, ma rispettata. E soprattutto tu, artista, non devi modulare su di lei o su altro le tue aspettative, perché puoi agire solo su te stesso e sul tuo lavoro. Non aspettarti che il critico ti metta 5 stelle, fattene bastare una. Non aspettarti che il pubblico venga a vederti, non lo farà, preferirà farsi i selfie con te: prendi tutto ciò che viene, senza aspettarti troppo. Non aver paura di loro, cerca di cogliere le lezioni che ti possono dare.<ref name=Sollazzo /> *Non è sano, peraltro, fare questo lavoro aspettandosi successo, guadagni strepitosi, folle di pubblico e critiche splendide. Lo devi fare perché lo ami. Per dare, non per ricevere.<ref name=Sollazzo /> *{{NDR|Alla domanda su come sceglie i suoi film}} Non ho mai una direzione precisa, è l'istinto e l'interesse che mi suscitano le persone e le storie a spingermi a scegliere. Ho appena finito di girare un film nel freddo Arkansas, che racconta un posto di bianchi invaso dagli oppiacei e dal metadone, di teste di cazzo, con un regista molto giovane e intelligente, esordiente, alle prese con un lungometraggio molto duro. Ogni regista è diverso, da Jane Campion a Paolo Sorrentino, da Spike Jonze, che esordiva con me, a Frears, da Antonioni a Schlöndorff, da Susanne ai Coen. I ruoli sono sempre diversi e forse è questo che mi piace, andare altrove, sempre, soddisfare la mia inesauribile curiosità. Devo sentire molti stimoli, un'atmosfera di collaborazione mai conforme e conformista.<ref name=Sollazzo /> *Penso che le persone dovrebbero crearsi una propria identità e personalità, non certo sottrarre quella degli altri, ma gli uomini sono estremamente attratti dal furto. Così è la vita, ed è destinata a peggiorare.<ref name=Mingarelli>Dall'intervista di Federica Mingarelli, ''[https://www.rollingstone.it/cinema/interviste-cinema/continuare-a-essere-john-malkovich/388288/#Part1 Continuare a essere John Malkovich]'', ''Rolling Stone.it'', 24 ottobre 2017.</ref> *Per me il cinema è l'amante e il teatro è la moglie. Ma conta poco ciò che amo, visto che sono pazzo del sassofono ma per quanto mi alleni non so suonarlo come vorrei. Diciamo che il teatro è la mia lingua madre, mentre il cinema è una lingua straniera che amo molto parlare.<ref name=Sollazzo /> *Susanne {{NDR|[[Susanne Bier]]}} è una persona affascinante, sensibile, arguta, intelligente. Era impossibile non accettare la sua proposta {{NDR|il film [[Bird Box]]}}, è il tipo di autrice che rende anche un ruolo da comprimario prezioso.<ref name=Sollazzo>Dall'intervista di Boris Sollazzo, ''[https://www.rollingstone.it/cinema/interviste-cinema/john-malkovich-racconta-bird-box/440055/ John Malkovich racconta ‘Bird Box']'', ''Rolling Stone.it'', 21 dicembre 2018.</ref> ==Citazioni su John Malkovich== *— C'è una porticina nel mio ufficio, Maxine... ed è un passaggio che ti conduce all'interno di John Malkovich. Vedi il mondo attraverso gli occhi di John Malkovich e poi dopo circa quindici minuti, sei sputato fuori in un fossato che costeggia la New Jersey Turnpike!<br />— Grandioso! Chi cazzo è John Malkovich?<br />— Oh-oh, è un attore, uno dei più grandi attori americani del ventesimo secolo!<br />— Oh, e cosa ha fatto?<br />— Oh, un sacco di cose, anche quel film sul ladro di gioielli. È molto stimato. (''[[Essere John Malkovich]]'') *Mi dica, qual è lo strano potere che John Malkovich emana? Lei deve aiutarmi a capire perché l'unico mio desiderio è quello di essere Malkovich. (''[[Essere John Malkovich]]'') ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Urla del silenzio]]'' (1984) *''[[L'impero del sole (film)|L'impero del sole]]'' (1987) *''[[Le relazioni pericolose]]'' (1988) *''[[Il tè nel deserto]]'' (1990) *''[[Gli occhi del delitto]]'' (1992) *''[[Ombre e nebbia]]'' (1992) *''[[Alive - Sopravvissuti]]'' (1993) *''[[Nel centro del mirino]]'' (1993) *''[[Con Air]]'' (1997) *''[[Il giocatore - Rounders]]'' (1998) *''[[La maschera di ferro (film 1998)|La maschera di ferro]]'' (1998) *''[[Essere John Malkovich]]'' (1999) *''[[Giovanna d'Arco (film)|Giovanna d'Arco]]'' (1999) *''[[L'ombra del vampiro]]'' (2000) *''[[Il ladro di orchidee]]'' (2002) *''[[Johnny English]]'' (2003) *''[[The Libertine]]'' (2004) *''[[Guida galattica per autostoppisti]]'' (2005) *''[[Eragon]]'' (2006) *''[[La leggenda di Beowulf]]'' (2007) *''[[Burn After Reading - A prova di spia]]'' (2008) *''[[Campo 19]]'' (2008) *''[[Changeling (film 2008)|Changeling]]'' (2008) *''[[Red (film 2010)|Red]]'' (2010) *''[[Transformers 3]]'' (2011) *''[[Educazione siberiana (film)|Educazione siberiana]]'' (2013) *''[[Red 2]]'' (2013) *''[[Bird Box]]'' (2018) *''[[Velvet Buzzsaw]]'' (2019) {{div col end}} ===Doppiatore=== *''[[I pinguini di Madagascar (film)|I pinguini di Madagascar]]'' (2014) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malkovich, John}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] ljwiitnnhjf0hjrwa37m1oxvuck72fd Template:SelezioneNuove 10 4465 1425010 1424798 2026-08-29T18:07:45Z Danyele 19198 +1 1425010 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. AGGIUNGI QUI UNA NUOVA VOCE: NON DIMENTICARE IL SEPARATORE "{{,}}" --> [[Arenaria]]{{,}} [[Heidelberg]]{{,}} [[Boon il saccheggiatore]]{{,}} [[L'ultimo buscadero]]{{,}} [[Quarantunenne]]{{,}} [[Lorenz Heister]]{{,}} [[Tom Horn (film)]]{{,}} [[Stefana Veljković]]{{,}} [[Marin Cureau de La Chambre]]{{,}} [[I comanceros]]{{,}} [[Antoine Baumé]]{{,}} [[Finale del campionato mondiale di calcio 1998]]{{,}} [[Piero Persico]]{{,}} [[Pedro Manfredini]]{{,}} [[Giochi della XVII Olimpiade]]{{,}} [[Accadde al penitenziario]]{{,}} [[La stella di latta]]{{,}} [[Rancho Bravo]]{{,}} [[Nicolas Lémery]]{{,}} [[Joseph Lieutaud]]{{,}} [[Autoironia]]{{,}} [[Carlo Amleto]]{{,}} [[Global Sumud Flotilla]]{{,}} [[Chisum]]{{,}} [[Franco Selvaggi]]{{,}} [[Il grande Jake]]{{,}} [[I cowboys]]{{,}} [[Ucciderò Willie Kid]]{{,}} [[Pari opportunità]]{{,}} [[iPod]] <!-- NON DIMENTICARE DI TOGLIERE L'ULTIMO SEPARATORE "{{,}}" --></div><noinclude> [[Categoria:Template selezione]] </noinclude> awrukrt71wlkvxlplreshb4ouabjoz7 1425047 1425010 2026-08-30T10:42:46Z Spinoziano 2297 + 1425047 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. La lista viene aggiornata periodicamente da un utente registrato qualunque (nessun timore!), per un totale di 30. 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O sono i miei soldi che vogliono?<ref>Citato in Farkas Alessandra, ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1995/maggio/17/papa_Demi_Moore_Perdonami_Fammi_co_0_9505175254.shtml Il papà di Demi Moore in tv: " Perdonami. Fammi conoscere le nipotine"]'', ''Corriere della Sera'', 17 maggio 1995, p. 33.</ref> *{{NDR|«Non si sente vulnerabile?»}} Lo sono, eccome. Ed è arrivato il momento di capire che la vulnerabilità è il vero punto di forza. La vita ti mette davanti cose e fatti che non sono sempre belli. Scoprirsi vulnerabili può diventare liberatorio.<ref name=Marchetti>Citato in Simone Marchetti, ''[https://www.vanityfair.it/article/demi-moore-intervista-vulnerabilita-the-substance Demi Moore: «La vulnerabilità può diventare il vero punto di forza. Scoprirlo è liberatorio»]'', ''vanityfair.it'', 6 gennaio 2025.</ref> *{{NDR|Sulla parità di genere a [[Hollywood]]}} La parità è lontana ma sono stati fatti molti passi e penso che altri ce ne siano ancora da fare. Però penso anche che sia arrivato il momento di non fissarsi più sulle separazioni, sulle donne che scrivono di donne e gli uomini di uomini: le storie umane non hanno genere e anche io voglio poter essere libera di scrivere una storia di uomini.<ref name=Marchetti /> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Codice d'onore]]'' (1992) *''[[Proposta indecente]]'' (1993) *''[[Il gobbo di Notre Dame (film 1996)|Il Gobbo di Notre Dame]]'' (1996) – voce *''[[Soldato Jane]]'' (1997) *''[[Harry a pezzi]]'' (1997) *''[[Bobby]]'' (2006) *''[[Un colpo perfetto]]'' (2007) *''[[Margin Call]]'' (2011) *''[[The Substance]]'' (2024) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Moore, Demi}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:produttori cinematografici statunitensi]] qyd1kvfthtx4n6swnif78en5hx46f54 Bill Murray 0 4840 1424989 1334754 2026-08-29T13:31:19Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424989 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Bill Murray-8882.jpg|thumb|Bill Murray nel 2018]] '''William James Murray''' (1950 – vivente), attore statunitense. ==Citazioni di Bill Murray== *L'attore che sono oggi è sicuramente il risultato delle mie esperienze passate, e non solo lavorative; anche se, più che altro, mi sento un miscuglio tra quello che sono realmente e quello che vorrei essere.<ref>Citato in ''Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo'', a cura di Gabriele Rifilato, Rai-Eri, 2005, Roma. ISBN 8839712895</ref> *La melanconia e l'amoreggiamento sono quello che ci vuole, vero? Devi essere in grado di dimostrare che hai questi sentimenti. Nel gioco della vita hai questi sentimenti e con loro ti devi arrangiare. Così ti adoperi quando devi affrontare la melanconia. La melanconia può essere dolce. Non è una cosa brutta, ma è qualcosa che capita nella vita, come l'autunno. :''Melancholic and lovable is the trick, right? You've got to be able to show that you have these feelings. In the game of life, you get these feelings and how you deal with those feelings. What you do when you are trying to deal with a melancholy. A melancholy can be sweet. It's not a mean thing, but it's something that happens in life – like autumn.''<ref>Da un'[http://www.cinecon.com/news.php?id=0412221 intervista con Thomas Chau].</ref> *Penso che il mondo online ci ha riportato i libri. La gente legge perché sta leggendo un dannato schermo. E questo è più di quanto la gente era abituata a leggere prima. :''I think that the online world has actually brought books back. People are reading because they're reading the damn screen. That's more reading than people used to do.''<ref>Da un'[http://jessicaleejernigan.typepad.com/jessica_lee_jernigan/2004/08/archival_interv.html intervista con Jessica Lee Jernigan], maggio 1999.</ref> *Penso che una storia romantica in pratica inizi con il rispetto. E una nuova storia romantica inizia sempre con il rispetto. Penso di avere alcune amicizie romantiche. Come nella canzone ''Love the One You're With'': è qualcosa di simile. Non è solo fare l'amore con chiunque sia la persona con cui stai, è semplicemente amare chiunque sia la persona con cui stai. E l'amore può essere inteso come noi siamo qui e qui c'è questo mondo. Se vado nella mia [[stanza (architettura)|stanza]] e guardo la TV, non vivo realmente. Se sto nella mia stanza di albergo e guardo la TV, non ho vissuto oggi. :''I think romance basically starts with respect. And new romance always starts with respect. I think I have some romantic friendships. Like the song "Love the One You're With"; there is something to that. It's not just make love to whomever you're with, it's just love whomever you're with. And love can be seeing that here we are and there's this world here. If I go to my room and I watch TV, I didn't really live. If I stay in my hotel room and watch TV, I didn't live today.''<ref>Da un'[http://romanticmovies.about.com/cs/lostintranslation/a/lostbillint.htm intervista con Rebecca Murray].</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Palla da golf (film)|Palla da golf]]'' (1980) *''[[Tootsie]]'' (1982) *''[[Ghostbusters - Acchiappafantasmi]]'' (1984) *''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]'' (1984) *''[[S.O.S. fantasmi]]'' (1988) *''[[Ghostbusters II - Acchiappafantasmi II]]'' (1989) *''[[Tutte le manie di Bob]]'' (1991) *''[[Ricomincio da capo]]'' (1993) *''[[Ed Wood (film)|Ed Wood]]'' (1994) *''[[Space Jam]]'' (1996) *''[[Sex Crimes - Giochi pericolosi]]'' (1998) *''[[Lost in Translation - L'amore tradotto]]'' (2003) *''[[Broken Flowers]]'' (2005) *''[[Agente Smart - Casino totale]]'' (2008) *''[[Benvenuti a Zombieland]]'' (2009) *''[[Grand Budapest Hotel]]'' (2014) *''[[Sotto il cielo delle Hawaii (film 2015)|Sotto il cielo delle Hawaii]]'' (2015) *''[[Il libro della giungla (film 2016)|Il libro della giungla]]'' (2016) *''[[Zombieland - Doppio colpo]]'' (2019) *''[[Ant-Man and the Wasp: Quantumania]]'' (2023) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Murray, Bill}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Comici statunitensi]] aliwyy0t78jtf9xzsiewd70ls2nzu9n Félicité de La Mennais 0 16374 1425008 1237523 2026-08-29T17:52:19Z Gaux 18878 /* Citazioni su Félicité de La Mennais */ Adolfo Omodeo 1425008 wikitext text/x-wiki [[File:Lancôme - Portrait de Félicité Robert de Lamennais (1782-1854), écrivain et philosophe - P848 - Musée Carnavalet (cropped).jpg|thumb|Félicité Robert de Lamennais (1827)]] {{indicedx}} '''Félicité Robert de La Mennais''' (1782 – 1854), presbitero, teologo e filosofo francese. ==Citazioni di Félicité de La Mennais== *Il [[contadino]] sopporta tutto il peso della giornata, si espone alla pioggia, al sole, al vento, per preparare col suo lavoro il raccolto che nel tardo autunno riempie i nostri granai. Se c'è un popolo che per questo lo disprezza e non gli accorda la giustizia e la libertà, erigete un alto muro attorno a questo popolo perché il suo respiro maleodorante non appesti l'aria in Europa.<ref>Da ''De l'esclavage moderne''; citato in [[Ernst Fischer]], ''L'arte è necessaria?'' (''Von der Notwendigkeit der Kunst''), traduzione di Fausto Codino, Editori Riuniti, Roma, 1975.</ref> *Il grido del povero sale fino a Dio, ma non arriva alle orecchie dell'uomo.<ref>Da ''Paroles d’un croyant''; citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013, n. 2963. ISBN 9788858654644.</ref> *Il tempo può avere un parto difficile, ma non abortisce mai.<ref name="pepc">Da ''Pages et pensées catholiques''.</ref><ref>Citato ne ''Il libro dei mille savi'', n. 6625.</ref> *La scienza non serve che a darci un'idea di quanto sia vasta la nostra ignoranza.<ref name="pepc" /><ref>Citato ne ''Il libro dei mille savi'', n. 6155.</ref> *Non si conosce abbastanza tutto il male che una sola parola può fare a sè e agli altri: male quasi sempre irreparabile.<ref>Da ''Lettres à Montalembert'', 171.</ref><ref>Citato ne ''Il libro dei mille savi'', n. 5105.</ref> *Voi dovete formare la famiglia universale, edificare la Città di Dio, tradurre in fatto progressivamente, con un continuo lavoro, l'opera sua nell'Umanità. Quando, amandovi gli uni cogli altri come fratelli, voi vi tratterete reciprocamente sí come tali, e ciascuno, cercando il proprio bene nel bene di tutti, unirà la propria vita alla vita di tutti, i propri interessi agl'interessi di tutti, pronto sempre a sagrificarsi per tutti i membri della comune famiglia egualmente pronti a sagrificarsi per lui, i piú fra i mali che pesano in oggi sulla razza umana spariranno come i vapori addensati all'orizzonte spariscono al levarsi del sole; e ciò che Dio vuole si compirà: però che è suo volere che l'amore unendo a poco a poco piú sempre strettamente gli elementi dispersi dell'umanità, e ordinandoli in un solo corpo, essa sia una com'egli è uno.<ref>Da ''Libro del Popolo'', III; citato in [[Giuseppe Mazzini]], ''Dei doveri dell'uomo'', cap. IX<!--p. 84-->, in ''Dei doveri dell'uomo – Fede e avvenire'', a cura di Paolo Rossi, Mursia, Milano<!--l'anno dell'edizione non è chiaro: c'è scritto solo «Copyright 1965-1984» e «GUM Nuova serie n. 10»-->.</ref> ==Citazioni su Félicité de La Mennais== *Un uomo che visse e morì santamente e amò il popolo e il suo avvenire d'immenso amore. ([[Giuseppe Mazzini]]) *Quell'uomo mi fa paura; l'orgoglio lo domina, io temo la sua caduta. ([[Antonio Rosmini]]) *Solo in un singolare scrittore, dal complesso delle idee reazionarie fermentarono concezioni nuove, cui era riserbata un'efficacia storica nei decennii seguenti: in un piccolo abate [[Bretagna|brettone]], sofferente di depressione dell'epigastrio, convulso di nevrastenia, timido e collerico insieme; mirabile stilista, secondo la migliore tradizione francese del ''grand siècle'', e insieme agitato da un émpito di passione [[Romanticismo|romantica]], che si svolgeva in lui, per uno spontaneo processo, più che per ispirazione di nuove mode poetiche: agitatore di spiriti, che negli scritti pareva l'uomo capace di guidare un movimento, di esercitare una dittatura nella chiesa di Francia, riluttante anche il corpo dei vescovi, e che nell'intimo nascondeva un segreto turbamento fin sulla fede che lo ispirava. ([[Adolfo Omodeo]]) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, ''Il libro dei mille savi'', Hoepli, Milano, 2022. ISBN 978-88-203-3911-1 ==Altri progetti== {{interprogetto|w|commons=Category:Félicité Robert de Lamennais}} {{DEFAULTSORT:La Mennais, Félicité de}} [[Categoria:Giornalisti francesi]] [[Categoria:Filosofi francesi]] [[Categoria:Politici francesi]] [[Categoria:Presbiteri francesi]] [[Categoria:Teologi francesi]] sjhx7972dbmq1umt24yz7vn5pbmpaph Eddie Murphy 0 16477 1424988 1076979 2026-08-29T13:26:52Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424988 wikitext text/x-wiki [[File:Eddie Murphy by David Shankbone.jpg|thumb|Eddie Murphy nel 2010]] '''Edward Regan Murphy''' (1961 – vivente), attore, cantante e regista statunitense. ==Citazioni di Eddie Murphy== *{{NDR|Dopo aver abbandonato la conduzione degli [[Oscar]]}} Capisco e appoggio completamente entrambe le parti sulla decisione di un cambio di produttori per la cerimonia. Ero felice di far parte dello show che stavamo preparando, ma sono sicuro che la nuova squadra e il nuovo presentatore faranno un lavoro altrettanto buono.<ref>Citato in ''[http://www.vanityfair.it/show/cinema/2011/11/10/oscar-eddie-murphy-lascia-brett-ratner-produttore-polemica-omofobia Oscar, Eddie Murphy lascia la conduzione]'', ''VanityFair.it'', 10 novembre 2011.</ref> *Eravamo in giro quando [[John Belushi|Belushi]] e [[Robin Williams]] mi offrirono della cocaina. Io decisi di non accettarla e Belushi mi diede della signorina. Dopo tanti anni mi dico: "Wow, quanta strada che ho fatto". Se l'avessi accettata, la storia di Eddie Murphy sarebbe stata completamente diversa. Ci sono state volte in cui credo che sia stata la fede a salvarmi. Episodi che non fanno altro che riaffermare la mia fede in Dio. So che Dio è reale. Potevo bruciarmi e morire.<ref>Citato in ''[http://www.huffingtonpost.it/2016/08/23/eddie-murphy-hollywood-reporter_n_11659034.html Eddie Murphy: "Belushi e Robin Williams mi offrirono della cocaina. Fu la fede a salvarmi"]'', ''L'Huffington Post.it'', 23 agosto 2016.</ref> :''Belushi and Robin Williams offered me some blow and I didn't take it, and Belushi called me a "tightass." Then, years later, I was like, "Wow, that's a trip." The Eddie Murphy story would have been totally different. There are a bunch of things like that that I look back on and be like, "Wow." And that just reaffirms my faith. I know that God is real. There's been a bunch of times when I could have wound up crashing and burning.''<ref>Da Scott Feinberg, ''[http://www.hollywoodreporter.com/race/awards-chatter-podcast-eddie-murphy-920805 'Awards Chatter' Podcast — Eddie Murphy ('Mr. Church')]'', ''The Hollywood Reporter.com'', 20 agosto 2016.</ref> *Il mio idolo è [[Elvis Presley]]. Se vieni a casa mia puoi vedere suoi ritratti su ogni parete... Egli è stato il più grande uomo di spettacolo mai esistito. :''That’s my idol, Elvis Presley. If you went to my house, you’d see pictures all over of Elvis. He’s just the greatest entertainer that ever lived''.<ref>Citato su [http://www.graceland.com www.graceland.com]</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col|strette}} *''[[Una poltrona per due]]'' (1983) *''[[Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills]]'' (1984) *''[[Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II]]'' (1987) *''[[Il principe cerca moglie]]'' (1988) *''[[Beverly Hills Cop III - Un piedipiatti a Beverly Hills III]]'' (1994) *''[[Vampiro a Brooklyn]]'' (1995) *''[[Bowfinger]]'' (1999) *''[[Le spie (film 2002)|Le spie]]'' (2002) *''[[Immagina che]]'' (2009) *''[[Tower Heist - Colpo ad alto livello]]'' (2011) *''[[Dolemite Is My Name]]'' (2019) {{div col end}} ===Doppiatore=== *''[[Shrek]]'' (2001) *''[[Shrek 2]]'' (2004) *''[[Shrek terzo]]'' (2007) *''[[Shrek e vissero felici e contenti]]'' (2010) ===Produttore=== *''[[Vampiro a Brooklyn]]'' (1995) *''[[Tower Heist - Colpo ad alto livello]]'' (2011) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Murphy, Eddie}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Cantanti statunitensi]] pwayr8lbclkyr0sxpdisfeurdci0qyc Ragazza 0 16541 1425038 1392976 2026-08-30T09:43:30Z Spinoziano 2297 +1 1425038 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Hans Olaf Heyerdahl - Little girl on the beach.jpg|thumb|right|''Piccola ragazza sulla spiaggia'' (H. Heyerdahl)]] Citazioni sulle '''ragazze'''. *Avevo sempre avuto problemi con le ragazze, ma adesso con l'acne era impossibile avvicinarle. Le ragazze non erano mai state così distanti. Alcune di loro erano davvero bellissime – i vestiti, i capelli, gli occhi, il modo di muoversi. Mi sarebbe bastato poco, anche solo camminare un pomeriggio per la strada con una di loro, parlare del più e del meno, penso che mi avrebbe fatto sentire proprio bene. ([[Charles Bukowski]]) *Essere una ragazza è la cosa più cretina di questo mondo. ([[Beppe Fenoglio]]) *Le virtù e le ragazze sono più belle finché non sanno di esserlo. ([[Karl Ludwig Börne]]) *''(Ma) così sono tutte le ragazze; | le più savie al di fuor son le più pazze.'' ([[Niccolò Forteguerri]]) *Non manderei una povera ragazza allo sbaraglio contro i propri nemici, ignara delle insidie disseminate sul suo cammino, né la difenderei e proteggerei finché, privata della stima e della fiducia in se stessa, perdesse il potere, o la volontà, di difendersi e proteggersi da sola. ([[Anne Brontë]]) *Non si mandano una ragazza e un mostro a far il lavoro di una donna. (''[[Amalgam Comics]]'') *Quando una ragazza permette ad un giovine di dirle d'amarla, ella è già sua e non più libera. ([[Italo Svevo]]) *''Questa è la canzone del ragazzo anziano | che non va più in [[discoteca]]. | Ma i ragazzi vogliono le ragazze giovani | e le ragazze giovani sono in discoteca. | Ma le ragazze giovani non ballano | con un uomo di [[quarantenne|quarant'anni]], | danzano solamente | con ragazzi di vent'anni.'' ([[Elio e le Storie Tese]]) *Ragazze e cavalli prima li domini e meglio è, sennò restano sempre ombrosi. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'') *Se non ci fossero le ragazze la vita sarebbe orribile, squallida, insopportabile. ([[Ercole Patti]]) *Una ragazza è sempre un mistero; non c'è che fidarsi al suo viso e all'ispirazione del proprio cuore. ([[Edmondo De Amicis]]) *Una ragazza pensa col cuore, non con la testa. (''[[L'ultimo Apache]]'') *«Wendy», continuò con un tono a cui nessuna donna è mai riuscita a resistere, «Wendy, una ragazza vale più di venti ragazzi». ([[J. M. Barrie]]) ==[[Proverbi italiani]]== *I fanciulli diventano uomini e le ragazze spose. *La ragazza è come la perla; men che si vede e più è bella. *Le ragazze piangono con un occhio, le maritate con due, e le monache con quattro. ([[proverbi toscani|toscano]]) *Le ragazze sono d'oro, le sposate d'argento, le [[Vedova|vedove]] di rame e le vecchie di latta. *Ragazza che dura non perde ventura. ==Voci correlate== *[[Adolescenza]] *[[Giovinezza]] *[[Ragazzo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{Età}} [[Categoria:Età (biologia)]] nb2xe3apb2358pqoyex72uzjbt8sfef Burt Lancaster 0 20620 1425040 1390206 2026-08-30T09:45:03Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1425040 wikitext text/x-wiki [[File:Burt Lancaster - publicity 1947.JPG|thumb|Burt Lancaster nel 1947]] {{Premio|Oscar|'''''[[Il figlio di Giuda]]''''' *Miglior attore (1961)}} '''Burton Stephen Lancaster''' (1913 – 1994), attore statunitense. ==Citazioni di Burt Lancaster== *La prima scena che ho girato con [[Montgomery Clift]], fu la prima volta, l'unica in tutta la mia carriera, in cui non riuscivo a far smettere di tremare le ginocchia. Aveva così tanto carisma, così tanta concentrazione. Clift era un uomo complicato.<ref>Citato in Michelangelo Capua, ''Montgomery Clift, vincitore e vinto'', Lindau Editore, 2009. ISBN 9788871808086</ref> *{{NDR|A proposito di [[Montgomery Clift]]}} L'attore che lavorava più duro che io abbia mai conosciuto.<ref name=Karney>Citato in Robyn Karney, ''Burt Lancaster. Da qui all'eternità'', Gremese, 1996.</ref> *Se dici a [[Frank Sinatra|Frank]], "Ho un problema", diventa un suo problema.<ref>Citato in Chris Ingham, ''Guida completa a Frank Sinatra'', traduzione di Barbara Ponti e Vanna Lovato, Antonio Vallardi Editore, 2006. ISBN 9788878870161</ref> ==Citazioni su Burt Lancaster== *A Burt ho voluto molto bene. Era una persona «pulita», seria, sempre impegnata a capire e progredire. ([[Suso Cecchi D'Amico]]) *Con Burt Lancaster ho girato quattro film [...] Eppure l'ho conosciuto pochissimo: era un uomo straordinariamente chiuso e riservato. [...] Era bello come un eroe dell'antica Grecia, e curava quasi maniacalmente questa sua perfezione fisica. Non meno di quanto curasse la sua professionalità: è da lui che ho imparato il valore della serietà sul lavoro. [...] Per il resto, era molto misterioso, difficilissimo da capire: raramente si apriva, parlava di sé [...] una persona piena di orgogliosissima dignità. [...] Con me, nei limiti della sua totale incapacità di essere espansivo, è stato estremamente gentile, amichevole: quando sono arrivata in America, mi ha accolto a casa sua con grande affetto. [...] Mi ha lasciato il ricordo di quel corpo meraviglioso, così ingiustamente insultato dalla malattia. E di quello sguardo che anche nella vita, non solo sullo schermo, era così trasparente, luminoso: incredibile. Insieme al ricordo di gesti e atteggiamenti anche molto scioccanti, raffinatissimo conoscitore di arte e pittura, uomo di belle letture e di modi anche raffinati, quando voleva, si lasciava andare, a tavola per esempio, a maniere da cow-boy, da macho persino volgare. ([[Claudia Cardinale]]) *È sempre stato molto affettuoso e presente nei momenti chiave. [...] È l'unico attore al quale ho visto svolgere il proprio lavoro con la calma e l'impegno di un grande medico. ([[Suso Cecchi D'Amico]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]'' (1947) *''[[Erano tutti miei figli]]'' (1948) *''[[Il terrore corre sul filo]]'' (1948) *''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]'' (1951) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[Vincitori e vinti]]'' (1961) *''[[L'uomo di Alcatraz]]'' (1962) *''[[Il Gattopardo]]'' (1963) *''[[Gruppo di famiglia in un interno]]'' (1974) *''[[Mosè (miniserie televisiva 1974)|Mosè]]'' (1974) *''[[Buffalo Bill e gli indiani]]'' (1976) *''[[Cassandra Crossing]]'' (1976) *''[[Novecento]]'' (1976) *''[[Il giorno prima]]'' (1987) *''[[L'uomo dei sogni]]'' (1989) *''[[La bottega dell'orefice]]'' (1989) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lancaster, Burt}} [[Categoria:Attori statunitensi]] 9j3337zjip3w9qe5v3nywva4egigchi Roger Moore 0 22414 1424995 1375572 2026-08-29T16:11:48Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424995 wikitext text/x-wiki [[File:Sir Roger Moore Allan Warren.jpg|thumb|Roger Moore nel 1973]] '''Roger Moore''' (1927 – 2017), attore britannico. ==Citazioni di Roger Moore== *Il mio raggio d'azione è sempre stato qualcosa tra i due estremi di "alza il sopracciglio sinistro" e "alza il sopracciglio destro". Posso anche muovere le orecchie. :''My acting range has always been something between the two extremes of 'raises left eyebrow' and 'raises right eyebrow.' I can also wiggle my ears.''<ref>{{en}} Da ''Roger Moore: I'm the fourth best James Bond'', ''The Editors of LIFE'', 2017, ISBN 1683308743.</ref> *Quando ho iniziato 70 anni fa mi è stato detto che per avere successo devi avere talento, personalità e fortuna. Ho avuto il 99,9 % di fortuna e l'altra minuscola percentuale sarebbe di aver avuto la fortuna di avere un po' di talento, essere capace di stare in piedi e basta. È tutta fortuna. :''When I started 70 odd years ago I was told that to be a success you’ve got to have talent, personality and luck. I’ve had 99.9 percent luck and the other miniscule percentage would be having had the luck to have a little bit of talent, being able to stand upright and that's it. It's all luck.''<ref>{{en}} Dall'intervista Nicki Gostin, ''[https://www.foxnews.com/entertainment/roger-moore-im-the-fourth-best-james-bond Roger Moore: I'm the fourth best James Bond]'', ''foxnews.com'', 27 gennaio 2015.</ref> ==Citazioni su Roger Moore== *Roger Moore: bello e simpatico [...] sorridente anche nella vita. ([[Claudia Cardinale]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Attenti a quei due]]'' (1971-1972) *''[[Agente 007 - Vivi e lascia morire]]'' (1973) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) *''[[La spia che mi amava (film)|La spia che mi amava]]'' (1977) *''[[Moonraker - Operazione spazio]]'' (1979) *''[[La corsa più pazza d'America]]'' (1981) *''[[Solo per i tuoi occhi (film)|Solo per i tuoi occhi]]'' (1981) *''[[Octopussy - Operazione piovra]]'' (1983) *''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985) *''[[La prova (film)|La prova]]'' (1996) *''[[Spice Girls: il film]]'' (1997) ===Doppiaggio=== *''[[Il Santo (film)|Il Santo]]'' (1997) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Moore, Roger}} [[Categoria:Attori britannici]] dlmh1exp0u647j1m6fgfolxvbj2w04j Christopher Walken 0 39604 1424994 1369956 2026-08-29T16:07:07Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424994 wikitext text/x-wiki [[File:Steve Scott with Christopher Walken (cropped).jpg|miniatura|Christopher Walken nel 1996]] {{Premio|Oscar|'''[[Il cacciatore]]''' *Miglior attore non protagonista (1979)}} '''Christopher Walken''' – all'anagrafe '''Ronald Walken''' – (1943 – vivente), attore ed ex ballerino statunitense. ==Citazioni di Christopher Walken== *Il suo metodo {{NDR|[[Abel Ferrara]]}} è molto spontaneo, le scene sono girate in maniera quasi caotica, ma poi con il montaggio diventano eccezionali.<ref name=MaxBorg> Dall'intervista di Max Borg, ''[https://movieplayer.it/articoli/christopher-walken-intervista-sui-suoi-film-e-le-sue-collaborazioni-da_18782/ Christopher Walken, dalla danza ai ruoli da cattivo: "La mia carriera è stata un po' casuale"]'', ''MoviePlayer.it'', 31 marzo 2018.</ref> *Per me recitare è esattamente come i giochi che facevo da bambino con gli amici. Non conosco altri metodi.<ref name=MaxBorg /> *Per me ogni lavoro è lo stesso [...] Leggo il copione in cucina, ripetutamente, e poi comincio a dire le battute a voce alta, e nel mentre cucino e faccio anche altre cose. Dopo un po' il suono comincia a essere quello giusto. Che sia un film drammatico, comico o fantastico, il mio lavoro non cambia.<ref name=MaxBorg /> *Se hai successo in un determinato tipo di ruolo, probabilmente ti chiederanno di rifarlo. Io ho iniziato con [[Io e Annie]], dove ho tendenze suicide, e [[Il cacciatore]], dove mi sparo in testa alla fine. La gente quindi mi vede bene nei panni di personaggi eccentrici o pazzi. Quanto ai gangster, credo che sia semplicemente il mio essere originario di New York.<ref name=MaxBorg /> *Vengo da una parte di [[New York]] dove erano tutti europei, gli adulti parlavano italiano, tedesco, francese, polacco, greco. Il loro era un inglese anomalo, incerto, e l'ho imparato così, mio padre parlava tedesco. Quando parlo è come se venissi da un altro paese.<ref name=MaxBorg /> ==Citazioni su Christopher Walken== *Christopher Walken non amava le coreografie perché sostiene che i coreografi siano come i parrucchieri: esagerano sempre! ([[John Turturro]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== {{div col}} *''[[Rapina record a New York]]'' (1971) *''[[Io e Annie]]'' (1977) *''[[Il cacciatore]]'' (1978) *''[[La zona morta]]'' (1983) *''[[007 - Bersaglio mobile]]'' (1985) *''[[King of New York]]'' (1990) *''[[Batman - Il ritorno]]'' (1992) *''[[Una vita al massimo]]'' (1993) *''[[Pulp Fiction]]'' (1994) *''[[The Addiction - Vampiri a New York]]'' (1995) *''[[Fratelli (film 1996)|Fratelli]]'' (1996) *''[[Il mistero di Sleepy Hollow]]'' (1999) *''[[Prova a prendermi]]'' (2002) *''[[Amore estremo - Tough Love]]'' (2003) *''[[Il tesoro dell'Amazzonia]]'' (2003) *''[[Kangaroo Jack - Prendi i soldi e salta]]'' (2003) *''[[Man on Fire - Il fuoco della vendetta]]'' (2004) *''[[La donna perfetta]]'' (2004) *''[[2 single a nozze - Wedding Crashers]]'' (2005) *''[[Domino (film 2005)|Domino]]'' (2005) *''[[L'uomo dell'anno]]'' (2006) *''[[Cambia la tua vita con un click]]'' (2006) *''[[The Maiden Heist - Colpo grosso al museo]]'' (2009) *''[[Scissione (serie televisiva)|Scissione]]'' (2022-2025) {{div col end}} ===Doppiatore=== *''[[Z la formica]]'' (1998) *''[[Il libro della giungla (film 2016)|Il libro della giungla]]'' (2016) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Walken, Christopher}} [[Categoria:Attori statunitensi]] kn2bh3chi4rbdl8rxmk5oq19qv9aowu Wikiquote:Bar 4 56359 1425023 1421971 2026-08-30T04:09:45Z Vallema 106829 /* itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma */ nuova sezione 1425023 wikitext text/x-wiki {| class="noprint" width="100%" cellpadding="0" cellspacing="0" style="-moz-border-radius:.5em; border-radius:.5em; padding:0.5em; background-color:#FFFAF0; border:2px solid #FF9000;" |- |{{Bar}} |} '''Aggiornato''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} __TOC__ __NEWSECTIONLINK__ == Ordine cronologico e intestazioni == Buongiorno a tutti,<br> da un po' di tempo si è creata un'incongruenza e vorrei cercare di risolverla attraverso una soluzione univoca, che stia bene alla maggioranza.<br> Prendendo come esempio [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Francesca_Piccinini&oldid=1358493 questa voce], può accadere che utilizzando il [[Template:Int]], l'uso contestuale del [[Template:Cronologico]] possa portare a incongruenze: l'intervista del 2010 inserita in un template int potrà essere riportata visivamente dopo una del 2021 (non inserita nel template int), contraddicendo pertanto l'ordine cronologico.<br> Fermo restando che facendo un'adeguata selezione, le interviste da cui poter estrapolare più di tre citazioni si ridurrebbero notevolmente, le possibilità che mi vengono in mente sono: #lasciare le cose come sono e fregarsene della evidente contraddizione (evidentemente non l'opzione che personalmente prediligerei); #creare un nuovo template int che possa apparire "rientrato" così da interporsi '''tra''' le altre citazioni, ma non so se graficamente possa essere la soluzione più adeguata; #rendere semplicemente i due template mutuamente esclusivi e prediligere a quel punto l'ordine alfabetico per il resto delle citazioni; #raggruppare le citazioni con int e quelle senza int in due sezioni/sottosezioni diverse. Per favore vi pregherei di esprimere la vostra preferenze o alternativamente di fornire una nuova soluzione possibile. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 13:31, 6 gen 2025 (CET) ::Come scrivevo [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Danyele&diff=prev&oldid=1359505 qua], mi sembra che che negli ultimi anni sia diventata consuetudine usare il {{tl|cronologico}} senza problemi anche in presenza di sottosezioni: in tal caso il template indica non solo che le citazioni della sezione principale sono in ordine cronologico ma che anche le sottosezioni seguono un loro ordine cronologico. Può non essere la soluzione più ideale al mondo come coerenza ma credo che abbia una sua logica e un suo ordine e che rispetto alle alternative proposte sia la meno problematica. Ciò non significa che debba essere una soluzione obbligatoria, ma certamente non la vieterei, anche perché ormai si è molto diffusa, usata da alcuni degli utenti più attivi come Danyele e Mariomassone; è presente anche in [[Jawaharlal Nehru]] che è entrata in vetrina nel 2021, quindi si tratta di una prassi ben consolidata nel tempo. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:09, 6 gen 2025 (CET) :::In [[Francesca Piccinini]] ho fatto una prova per semplificare il problema e al contempo eliminare la contraddizione. Ditemi se il testo del [[template:cronologico2]] va bene eventualmente o se lo cambiereste. Mi riferisco soprattutto a {{ping|Spinoziano}} e {{ping|Danyele}}, ma anche a chiunque altro voglia intervenire.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:36, 9 gen 2025 (CET) ::::Può andar bene ma non starei a sostituirlo ovunque, per me anche col vecchio {{tl|cronologico}} si capisce (magari è una mia questione di abitudine) qual è il senso dell'indicazione anche in presenza di sottosezioni, inoltre la doppia frase del {{tl|cronologico2}} risulta un po' lunga (pur essendo già la più breve possibile) così da rischiare di frenare un po' la lettura; insomma al momento li terrei entrambi, non cercherei una sostituzione immediata ma renderei possibile a chi lo desidera utilizzare anche quello che hai creato tu.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 9 gen 2025 (CET) :::::Ci sarebbe un'altra soluzione, presente in parte nella voce di [[Indro Montanelli]]: inserire la dicitura "cronologico" nella sottosezione come testo nascosto, cioè <code><nowiki><!--cronologico--></nowiki></code>. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:04, 9 gen 2025 (CET) ::::::Sì, talvolta l'ho usato anch'io: in alcune sottosezioni o anche in voci brevi può essere utile per snellire ciò che sta davanti alle citazioni dando comunque un'indicazione utile a chi apre la voce in modifica.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:56, 9 gen 2025 (CET) {{rientro}} ''Tutto cambi perché nulla cambi'', mi verrebbe da dire... reputo il [[Template:Cronologico2]] fastidiosamente pedante e verboso, dato che né più né meno si limita a segnalare quel che già fa, con molta più semplicità, il template classico: l'ordine cornologico di citazioni e sottosezioni. Non vedo chissà quale cambiamento, cosa che invece dovrebbe motivare la (eventuale) nuova prassi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 01:00, 10 gen 2025 (CET) :Che {{tl|Cronologico2}} sia un po' "barocco" potrebbe anche essere, ma è una proposta costruttiva per cercare di risolvere una questione che è fondata. La verità è che il problema non si porrebbe neppure se si facesse a meno di sottosezioni e ci si limitasse a inserire le citazioni con la fonte in nota, cioè l'alternativa già prevista in [[Aiuto:Fonti#Interviste]]. Se si volesse dare comunque una parvenza di raggruppamento, basterebbe staccarle così: :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 1.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2">Fonte 2.</ref></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref name="fonte2"/></code> :<code><nowiki>*</nowiki>Citazione.<ref>Fonte 3.</ref></code> :;Note :<references /> :Aggiungo che la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative, la stessa forzatura in cui si incappa per sfuggire all'abbozzo di cui ho parlato sopra. Se si adottasse il layout di cui parlo, sarei favorevole a staccare anche gruppi di sole due citazioni. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:32, 11 gen 2025 (CET) ::Che si possa fare a meno di sottosezioni e limitarsi a inserire le citazioni con la fonte in nota anche quando ci sono tre o più citazioni tratte da una stessa fonte, fa bene {{ping|Udiki}} a ricordare che è una possibilità e che l'uso dell'{{tl|Int}} non è obbligatorio, dipende anche dal tipo di soggetto e dal tipo di cose che dice; il fatto di aggiungere una riga vuota in realtà non cambia molto a livello visivo, difatti spesso non mi accorgo di alcuni utenti che mettono una riga vuota fra ogni citazione se non quando apro in modifica, ma forse qui sopra si suggeriva un tecnicismo più complesso che non ho ben compreso. Il dubbio che il problema possa essere a monte, nell'uso eccessivo del template, e che per questo {{ping|Nemo_bis}} non fosse poi così diabolico a osteggiare il template Intervista2, appunto per il fatto che esso spinge a inserire citazioni non significative, non è infondato. Ma ormai ha preso piede, e certamente in molte voci è utile davvero; quello possiamo fare è tenerci più opzioni.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 13 gen 2025 (CET) :::Chiarisco: non una riga vuota, che non dà in effetti nessun risultato, ma due. Fa' la prova tu stesso, così ti rendi conto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:47, 13 gen 2025 (CET) ::::Ah sì, facendo la prova mi sembra che crea uno spazio ancora più grosso di quello che appare nel tuo esempio, non so, a me questa cosa di aggiungere spazio non sembra risolutiva, come ho scritto poc'anzi resta possibile metterle di seguito anche senza aggiungere spazi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:58, 13 gen 2025 (CET) :::::Sì, infatti. Lo dicevo per chi magari proprio ci teneva a mantenere una parvenza di raggruppamento, casomai un monolite di testo apparisse brutto. Io non ci tengo molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 13 gen 2025 (CET) :::Sono contento di essere stato assolto dalle accuse di diavoleria! :::Non ho particolari opinioni sulle varie proposte, penso anch'io che i vari stili possano convivere. Nell'esempio di [[Francesca Piccinini]], se si volesse evitare un nuovo template, mi sembra che non farebbe una grandissima differenza aggiungere altre 5 sezioni per le 7 citazioni al momento non raggruppate, o viceversa portare le 14 citazioni alla sezione principale e usare le note invece dell'{{tl|int}}. Il {{tl|cronologico}} era forse più ovvio nell'era in cui fu creato, perché spesso le fonti erano in linea e quindi nell'esempio sarebbe subito stato evidente che le citazioni dopo le prime due sono del 2015 e successivi. I limiti sul sottosezionamento non sono un dogma ma solo una convenzione per evitare l'eterna inflazione dell'uso di {{tl|int}}, che in alcuni casi può essere problematico (per esempio interviste ai politici dove il titolista si è inventato qualcosa che nell'intervista nemmeno c'è). [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 20:51, 13 gen 2025 (CET) ::::Capisco che il nuovo template sia un po' pesante, ma tra la pesantezza e l'errore direi che la prima è di gran lunga preferibile. ::::La soluzione proposta da {{ping|Udiki}} del <nowiki><!--cronologico--></nowiki> mi sembra ottima e più leggera eventualmente. ::::Quando poi lo stesso Udiki dice che il template int non è obbligatorio dice una sacrosanta verità, in particolare il passaggio "la necessità di avere almeno tre citazioni per formare la benedetta sottosezione spinge a inserire una terza citazione purchessia quando se ne vorrebbero mettere magari solo due veramente significative" è la sintesi del problema. La voce della Piccinini ne è un esempio clamoroso, essendo ricolma di citazioni al limite della significatività (nonostante abbia rimosso le peggiori in tal senso) e probabilmente il template int non ha aiutato. ::::Tirando le somme scarterei il mio template troppo pesante e terrei le due soluzioni di Udiki, ma sarei per '''non''' tollerare quella attualmente utilizzata, fermo restando che una selezione più accurata risolverebbe gran parte dei problemi.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:48, 20 gen 2025 (CET) == Scorpori per voci tematiche == Segnalo [[Discussioni aiuto:Scorporo#Scorpori nelle tematiche]] per chiunque fosse interessato. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 09:40, 20 gen 2025 (CET) == Testate giornalistiche con autori anonimi == Se ''sistematicamente'' una testata giornalistica non inserisce per scelta editoriale i nomi degli autori degli articoli, che si può fare? Le citazioni non possono essere inserite nelle voci dei rispettivi autori, in tale situazione. Si può creare una voce sulla testata giornalistica e metterle lì? Ovviamente si parla di testate giornalistiche enciclopediche. È il caso p.es. di ''[[n+1]]'' (vedi [[w:n+1 (rivista italiana)|voce su Wikipedia]]), dove parrebbe che l'omissione sia sistematica; ed è anche il caso di ''The Economist'', per il quale si veda [[w:en:The_Economist#Tone_and_voice]]. Diverso è il caso di omissioni non sistematiche, pratica ricorrente generalmente in caso di giornalisti alle prime armi e quindi certo non enciclopedici. L'alternativa è inserire le citazioni nella pagina "[[Anonimo]]" oppure proibirle perché l'enciclopedicità non è accertabile, facendo eccezioni solo per articoli magari citati anche in altre fonti autorevoli. Io sarei incline a citare solo articoli riportati in fonti secondarie e a metterli nella pagina della rivista. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:10, 20 gen 2025 (CET) :Ed è anche il caso storico del "Time" magazine e altre testate americane. Si deve trattare di giornali enciclopedici. Unico dubbio è se la paternità dell'opera è ascrivibile alla redazione oppure al direttore della rivista. Sono favorevole a riportarle purchè siano abbastanza significative e riportino una fonte verificabile. Tra l'altro nel caso di ''n+1'' all'epoca la pagina era stata rivista da Quaro ex amministratore e Nemo quindi a meno che non abbiate cambiato qualcosa si dovrebbe poterle citare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:13, 21 gen 2025 (CET) ::Il fatto è che l'enciclopedicità della testata non implica quella dell'autore, perché non basta scrivere p.es. sul ''Corriere della sera'' per essere enciclopedici, ma [[w:Aiuto:Criteri_di_enciclopedicità/Biografie|occorre]] "aver pubblicato in varie occasioni articoli sulla prima pagina e/o dirigere un quotidiano o un periodico di rilevanza nazionale (anche on-line)". Penso che Quaro e Nemo non si siano posti il problema ma abbiano procrastinato. Vediamo che dicono gli altri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:43, 21 gen 2025 (CET) :::Se le citazioni sono davvero significative e rilevanti (il criterio della fonte secondaria può essere un'ottima idea in tal senso) e i riferimenti bibliografici sono puntuali, secondo me si può creare senza problemi la voce di una testata e inserire le citazioni "anonime" magari con un bel template che specifica che vanno aggiunte solo quelle. Mi sembra un discorso vagamente simile a quanto già fatto in altri ambiti, tipo ''[[Crozza nel Paese delle Meraviglie]]''.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 07:22, 22 gen 2025 (CET) ::::D'accordo sulla creazione di una testata solo qualora ci fossero citazioni davvero significative,--[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 11:23, 22 gen 2025 (CET) == Save the date: itWikiCon 2025 si terrà dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania == [[File:Logo ItWikiCon 2025 Catania SVG.svg|right|300px]] Il team di organizzazione dell’'''[[:meta:ItWikiCon/2025|itWikiCon 2025]]''' è felicissimo di annunciarvi che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre.''' Non vediamo l’ora di accogliervi nella città etnea per tre giorni di incontri, discussioni e laboratori che copriranno vari temi legati a Wikipedia e agli altri progetti. La sede del convegno, [https://www.isola.catania.it/ Isola Catania], si trova nel centro storico della città, vicinissima a tanti palazzi storici, a [[:w:it:via Etnea|via Etnea]] con tutti i suoi servizi disponibili e al [[:w:it:Pescheria di Catania|famoso mercato del pesce]]. La città è raggiungibile in aereo, ma anche in treno dalla costa tirrenica e in pullman. Oltre al convegno, abbiamo previsto una settimana intera di attività per scoprire Catania e la Sicilia orientale. Le proposte di attività saranno aggiunte e migliorate nei prossimi mesi [[:meta:ItWikiCon/2025/Programma|sulla pagina dell’evento]]. Quindi segnate le date nel vostro calendario, in modo di essere liberi di prendere il tempo per esplorare Catania e i suoi dintorni! Nelle prossime settimane, vi comunicheremo le tappe importanti dell’organizzazione dell’evento: costruzione collaborativa del programma, borse di partecipazione e commissioni di volontari per supportare il team organizzativo. Aggiungeremo nuove informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2025|pagina Meta dell’evento]], che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo itWikiCon 2025: [[Utente:GiovanniPen|GiovanniPen]], [[Utente:Auregann|Auregann]], [[Utente:Sannita|Sannita]] 15:39, 29 gen 2025 (CET) == Una citazione sulle Epigrafi == Ciao a tutti, nella nuova voce [[Margherita Guarducci]], nella prima citazione, c'è un frase sulle epigrafi (non è possibile coltivare con profitto gli studi storici...) che vorrei inserire nella [[Epigrafi|voce corrispondente]]. Questa voce, attualmente, è una "Raccolta di" epigrafi; pensavo di aggiungere, quindi, una seconda sezione, titolandola "Citazioni sulle" epigrafi. È corretto? Altre soluzioni? Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:17, 2 feb 2025 (CET) :È corretto, vedi [[Ultime parole#Citazioni sulle ultime parole]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:43, 2 feb 2025 (CET) ::OK. Grazie. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 19:08, 2 feb 2025 (CET) == Wikimania 2025: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == [[File:Wikimania logo.svg|right|100px]] Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:wmania:2025:Wikimania|Wikimania 2025]]''', che si terrà a Nairobi, Kenya, dal 6 al 9 agosto.<br/>Vengono messe a disposizione 6 borse da 1.500 euro ciascuna. Può essere inviata richiesta di borsa '''entro il 5 marzo 2025'''. Tutte le richieste saranno poi valutate da una commissione appositamente costituita e gli esiti verranno pubblicati entro il 20 marzo 2025.<br/>Il bando completo si trova sul wiki di Wikimedia Italia: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2025]], dove è presente il link al form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare!<br/>Per qualsiasi dubbio non esitate a chiedere qui sotto (pingandomi) o a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi] direttamente. Buona giornata. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 10:56, 5 feb 2025 (CET) == Wikimedia Italia: apertura sportello per progetti dei volontari 2025 == Ciao, siamo lieti di annunciarvi che è aperto lo '''sportello per progetti dei volontari 2025''' di Wikimedia Italia. Il bando ha lo scopo di finanziare i progetti dei volontari attivi nei progetti Wikimedia e OpenStreetMap, che siano legati agli scopi statutari di Wikimedia Italia. La dotazione dello sportello per l'anno 2025 è di 45.000 euro. Se avete delle proposte potete inviarle entro il: 28 febbraio (prima tranche), 30 aprile (seconda tranche) e 30 giugno (terza tranche). Dopo ogni deadline la commissione avrà 3 settimane per valutare i progetti, il supporto dei quali può variare dai 1.000 ai 10.000 EUR. Trovate tutti i dettagli e il template per presentare le proposte su Meta: '''[[:meta:Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025|Wikimedia Italia/Sportello per progetti dei volontari/2025]]'''. Rimaniamo a disposizione per qualsiasi domanda. --[[Utente:Anisa Kuci (WMIT)|Anisa Kuci (WMIT)]] e [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:13, 7 feb 2025 (CET) == Christoph Martin Wieland == Ho inserito una citazione (sezione Citazioni su) nella voce [[Christoph Martin Wieland]]. Leggendo la voce, prima di togliere lo stub, ho notato l'incongruenza (tale mi pare) con la specifica sezione della prima frase ("Devo andare a Mannheim perché una volta nella vita voglio saziarmi di musica...). È forse una frase di Wieland inserita per errore nella sezione sbagliata? Dovrebbe essere corretta in tal senso? --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 16:58, 28 mar 2025 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] {{fatto}} È così né può essere diversamente considerati vari elementi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 28 mar 2025 (CET) ::Ok! Grazie [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 06:48, 29 mar 2025 (CET) == formattazione di un testo "spaziato" == Ciao a tutti, esiste una tag per formattare una parte di testo con spaziatura orizzontale doppia, per intenderci come questa: e s e m p i o.<br>In alternativa posso evidenziare il testo con spaziatura doppia utilizzando il corsivo o il sottolineato? Grazie. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:02, 5 apr 2025 (CEST) :Una specie di tag esiste e viene utilizzato su Wikisource dal [[s:Template:Spaziato]] ma non capisco bene come riprodurlo senza template, magari possiamo importare il template. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:53, 6 apr 2025 (CEST) ::@[[Utente:Gaux|Gaux]] <code><nowiki><span style="letter-spacing:5px">esempio</span></nowiki></code><br />Al posto di "5" metti quello che ti pare meglio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:17, 6 apr 2025 (CEST) :::Grazie mille. Funziona perfettamente. vedi [[Ernst Troeltsch]], sezione: Incipit di ''Le dottrine sociali delle Chiese e dei gruppi cristiani''. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:52, 6 apr 2025 (CEST) ::::Grazie, ovviamente, anche a @[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]]. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:56, 6 apr 2025 (CEST) == Richiesta == Buongiorno, ho una domanda che vorrei porre agli amministratori di Wikiquote e che a quanto ho letto può essere posta qui: qual è il posto giusto (se c'è) per segnalare un comportamento che si ritiene scorretto e chiedere pareri a quel riguardo? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 19:55, 10 apr 2025 (CEST) :Che comportamento e di chi? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 10 apr 2025 (CEST) Il suo signor Udiki. Attenderò la risposta alla mia domanda, che se come immagino non mi verrà fornita da lei mi verrà fornita da altri utenti, poi domani chiederò il parere degli altri amministratori nella pagina indicata. Per ora le auguro buonanotte. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 20:10, 10 apr 2025 (CEST) :Tu hai sempre ottenuto da me tutte le risposte alle tue poco sensate domande, quindi non hai ragione di dubitare che io risponda. Ma andiamo per ordine: prima di effettuare una segnalazione è obbligatorio chiedere chiarimenti, ma tu non lo hai fatto nonostante ti sia stato domandato da me poco sopra con espresso riferimento alla condotta di cui ti lagni e che tuttora resta un arcano; inoltre non sono ammesse segnalazioni improprie e non pertinenti; per tutto questo si veda [[w:Wikipedia:Utenti_problematici#Raccomandazioni]]. Ti ricordo anche che sei autore di una guerra di modifiche che consta di due annullamenti da parte tua di ripristini effettuati da due distinti amministratori e che un terzo amministratore ha ritenuto giusti. Mi sembrano tornati i tempi di Micheledisaveriosp... [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 10 apr 2025 (CEST) Buongiorno, non conoscendo ancora la pagina adatta dove scrivere lo chiedo agli amministratori che prima sono stati così gentili da occuparsi della mia richiesta di correzione, {{ping|Superchilum|Spinoziano}}: dove posso chiedere se determinati comportamenti sono conformi alle regole o meno? Non voglio segnalare un utente come "problematico", non voglio trovare una soluzione a qualche "conflitto": voglio capire se su Wikiquote comportarsi in un certo modo è consentito oppure no. Se lo chiedo è perché già suppongo che non lo sia e vorrei averne conferma, ma potrei benissimo sbagliarmi del tutto e se così fosse vorrei saperlo in modo da cambiare la mia opinione. Forse questa stessa pagina va bene per la mia domanda? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 13:59, 11 apr 2025 (CEST) :Non puoi eludere il confronto con la persona che accusi, non si capisce ancora a che titolo. Se hai qualcosa da dire, dilla e abbi il coraggio di assumerti tutte le tue responsabilità fino in fondo e con tutte le conseguenze del caso; sennò vedi di smetterla perché la tua condotta è confusionaria, petulante e inconcludente già da un pezzo, né questa è una chat per darsi buon tempo. Le persone che cerchi maldestramente di coinvolgere non sono nate ieri e non prestano il fianco ad anonimi (forse neanche tanto tali) seminatori di zizzania. Ti ricordo che se stato tu, tra l'altro, a buttarla sul sarcastico e sul personale sin dal tuo primo commento, che peraltro seguiva due annullamenti di azioni compiute da amministratori e senza neppure uno straccio di motivazione nel campo oggetto della modifica... L'unica cosa sensata che puoi ancora fare è togliere il disturbo, tanto più che sulla questione di merito hai già avuto ripetutamente tutte le spiegazioni del caso. Il problematico qui sei tu e continuando su questa strada, che è sbagliata, non puoi ottenere nulla se non aggravare la mala parata. La cosa più probabile è che sarà tutto tristemente seppellito nell'indifferenza generale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:52, 11 apr 2025 (CEST) ::Su Wikiquote non esistono gli equivalenti né di [[:w:Wikipedia:Richieste di pareri]] né di [[:w:Wikipedia:Risoluzione dei conflitti]]. Probabilmente non c'è mai stata la necessità, è sempre bastata [[Wikiquote:Utenti problematici]], ma se la comunità lo ritiene necessario io sarei favorevole a una pagina tipo [[Wikiquote:Richieste di pareri]] per avere feedback senza aprire vere problematicità. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:58, 14 apr 2025 (CEST) :::Lo si fa già informalmente, perché la community è piccola. Anche la pagina sui problematici non è stata quasi mai usata e nella metà dei casi si tratta di abusi di pagina di servizio opera di gente di passaggio giustamente cazziata, si veda [[Wikiquote:Utenti_problematici/Archivio#Doppia_Di|questo]] o [[Wikiquote:Utenti_problematici/Udiki|questo]] (nell'ultimo esempio, per la verità, il proponente stesso si è reso conto dell'insensatezza). Questo stesso thread rientra in questa ipotesi, una trollata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:12, 15 apr 2025 (CEST) La ringrazio per la sua risposta. Per me sarebbe solamente un miglioramento l'aggiungere una pagina di questo tipo visto che manca, questo però è soltanto il parere di un singolo utente. In ogni caso, se fosse possibile li scriverei anche qui i comportamenti che vorrei sapere se sono conformi alle regole di Wikiquote o meno, così vedo se poterli assumerli a mia volta senza rischi o se essi sono deprecabili a prescindere da quale utente li assuma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-43313|&#126;2025-43313]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-43313|discussione]]) 07:59, 16 apr 2025 (CEST) :Comincia a esaminare i tuoi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:00, 16 apr 2025 (CEST) == Wikidata and Sister Projects: An online community event == ''(Apologies for posting in English)'' Hello everyone, I am excited to share news of an upcoming online event called '''[[d:Event:Wikidata_and_Sister_Projects|Wikidata and Sister Projects]]''' celebrating the different ways Wikidata can be used to support or enhance with another Wikimedia project. The event takes place over 4 days between '''May 29 - June 1st, 2025'''. We would like to invite speakers to present at this community event, to hear success stories, challenges, showcase tools or projects you may be working on, where Wikidata has been involved in Wikipedia, Commons, WikiSource and all other WM projects. If you are interested in attending, please [[d:Special:RegisterForEvent/1291|register here]]. If you would like to speak at the event, please fill out this Session Proposal template on the [[d:Event_talk:Wikidata_and_Sister_Projects|event talk page]], where you can also ask any questions you may have. I hope to see you at the event, in the audience or as a speaker, - [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|scrivimi]]) 11:18, 11 apr 2025 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Danny Benjafield (WMDE)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Danny_Benjafield_(WMDE)/MassMessage_Send_List&oldid=28525705 --> == Formattazione contesto citazioni == Salve,<br>mentre stavo riformattando le citazioni sulla voce di [[Volodymyr Zelens'kyj]] per essere coerente con le proposte sovrastanti ("Ordine cronologico e intestazioni"), ho notato questa forma di contestualizzazione delle fonti: *Citazione (intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Mi è venuto in mente di dare alla parte in parentesi una propria riga, così: *Citazione :(intervistatore, luogo, data ecc.)<nowiki><ref></ref></nowiki> Personalmente lo trovo migliore per ragioni estetiche. Voi che ne dite? [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 19:23, 22 apr 2025 (CEST) :Bisognerebbe semplicemente mettere tutto in nota, correggendo anche altri elementi. Esempio pratico:<br/><code>(Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019)<nowiki><ref>Da ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di ''Eastjourney.net'', 21 maggio 2019</ref></nowiki></code><br/>dovrebbe diventare<br/><code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code><br/>"Tradotto in" si usa quando un testo è tradotto integralmente in una fonte secondaria; se invece c'è solo una parte, allora va bene "citato in". Se hai dubbi od obiezioni, chiedi. Comunque aspettiamo il parere di altri. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:14, 22 apr 2025 (CEST) ::Diciamo che bisogna scegliere uno stile univoco. La fonte primaria o viene indicata sempre tra parentesi o sempre in nota, non si può fare un "fritto misto" come in quella voce. ::Piccolo consiglio: la fonte primaria non si indica come "Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022" ma "'''Da''' ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022"; va detto che i libri mal si sposano con l'ordine cronologico per loro stessa natura, quindi la migliore soluzione sarebbe quella di creare una sezione apposita dedicata al libro a patto di avere almeno tre citazioni significative; ::Se si opta per la fonte primaria tra parentesi e fonte secondaria in nota (soluzione poco usata comunque) l'attuale convenzione dovrebbe essere (se non vado errato, nel caso correggetemi pure, purtroppo in [[Aiuto:Fonti]] non trovo riscontro) con il da/dal in minuscolo e la nota prima della parentesi chiusa; ::Tirando le somme, a me la soluzione della fonte primaria tra parentesi e della secondaria in nota non è mai particolarmente piaciuta (e mi risulta essere poco usata), tuttaviae è contemplata dalle linee guida. La soluzione qui proposta in generale non trova grande campo di applicazione e sinceramente non incontra il mio gusto estetico.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 08:47, 23 apr 2025 (CEST) :::@[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] Citare una fonte tra parentesi sembra essere un modo obsoleto, tipico degli inizi di Wikiquote in italiano; col passare del tempo si sono utilizzate sempre più le note.<br/>Non c'è una necessità di spezzare la fonte in due e citare quella primaria tra parentesi e quella secondaria in nota: [[Aiuto:Fonti#Libri altrui]], per esempio, le mette assieme separandole con il punto e virgola, così come nell'esempio che io ho fatto.<br/>A proposito: nel post precedente ho raccomandato di usare, nell'esempio che ho fatto e logicamente in altri casi simili, la formula "tradotto in" invece di "citato in": è corretta e necessaria? Le linee guida non dicono niente, però io l'ho vista in altre pagine. Avete deciso di usarla dopo qualche discussione in passato senza aggiornare poi le linee guida? Il criterio che io ho menzionato riguardo alle modalità di utilizzo di "tradotto in" è una mia ricostruzione; se è sbagliata, correggetemi. Peraltro vedo che in giro c'è anche "riportato in". Però, almeno nella pagina di Zelensky, potrebbe bastare il classico "citato in". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:34, 23 apr 2025 (CEST) ::::{{rientro}} {{ping|Udiki}} Sì, sì, ripeto è una soluzione praticamente desueta, utilizzata già raramente prima, praticamente mai negli ultimi anni. <br>Il "citato in" è omnicomprensivo e di gran lunga la forma più utilizzata (e indicata nelle pagine di aiuto). "Tradotto in" e "riportato in" sono forme minori su cui c'è abbastanza tolleranza, ma tenderei a privilegiare "citato in" per uniformità.<br>In questo caso può andare la forma "tradotto in", ma nel caso in cui fosse noto il nome del traduttore la forma migliore sarebbe sicuramente "<code><nowiki><ref>Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; citato in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', traduzione di Pinco Pallino, ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref></nowiki></code>".--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 15:50, 23 apr 2025 (CEST) == WikiOscar 2025 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2025#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 22:22, 30 apr 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: dal 7 al 9 novembre 2025 a Catania: prossimi passi == Ciao a tutti, come forse già sapete, la '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia, si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Per una panoramica generale, vi rimandiamo alla '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma|sezione Programma]]''', che aggiorneremo regolarmente nei prossimi mesi e nella quale trovate già la '''scheda delle attività''', nonché alla [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sezione Informazioni]]. In attesa dell’apertura ufficiale della fase di proposte prevista per il prossimo 3 giugno, la commissione Programma vorrebbe sondare i desideri delle comunità italofone in merito ai temi da trattare alla conferenza: quali sono gli argomenti più importanti da coprire, secondo voi? Che discussioni dobbiamo avere durante l’itWikiCon? '''Potete aggiungere dei temi o commentare quelli proposti dagli altri [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|sulla pagina Temi]] da ora fino a inizio giugno'''. Infine, per chi ha la necessità di richiedere una borsa di partecipazione per coprire le spese di viaggio e alloggio, '''la fase di richieste di borse sarà aperta dal 17 giugno fino al 27 luglio'''. Si svolge un po’ prima rispetto alle ultime edizioni, per permettervi di organizzare il vostro viaggio a Catania nelle condizioni migliori, quindi segnatevi queste date per non perdervi la fase di richieste! Aggiungeremo regolarmente nuove informazioni sulla pagina Meta dell’evento, che vi invitiamo a seguire. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:22, 5 mag 2025 (CEST) == Changes to the way some users are granted the right to see temporary account IP addresses == Hello! This is the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product|Trust and Safety Product]] team. We would like to share that we have decided to change the requirements for access to temporary account IP addresses. '''The impact on your community will be minimal'''. We are planning on implementing the change in the week of May 26 ([[phab:T393358|T393358]] + [[phab:T393360|T393360]] + [[phab:T390942|T390942]]). I will keep you updated about the details. We are only changing the rules for users who do not have extended rights (e.g. admins, bureaucrats, checkusers – [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#requirements-for-access|see the policy for more examples]]) but their account is a minimum of 6 months old, and who have made a minimum of 300 edits on this wiki. They will lose access to IP addresses ([[phab:T393360|T393360]]), and to have it back, '''they will need to apply for the right. Admins or stewards will decide whether to grant it''' ([[phab:T390942|T390942]]). This will entail human manual work, but this method will be safer than if we continued to grant the rights automatically. We want to emphasize that fewer than five users who don't have extended rights have ever revealed a temporary account's IP addresses on your wiki. We made this decision based on what we heard from you, piloting wikis, particularly Romanian Wikipedians. We also consulted on options with Stewards, and had discussions on Meta-Wiki and about 20 Wikipedias with large communities. When we deploy temporary accounts to more wikis, we will evaluate the impact and may adjust our approach again. In addition, we'd like you to know that requirements for access to the [[mediawikiwiki:Special:MyLanguage/Trust_and_Safety_Product/IP_Info|IP Info]] feature will be identical with the ones for access to the temporary accounts' IP addresses (a user will either have full information or none). '''The rationale for the change''' We chose the current numerical thresholds and automatic granting before deploying temporary accounts on any wiki. However, it’s become clear to us that these requirements are quite low and it is still too easy for bad-faith actors to gain access to temporary account IP addresses. We want temporary accounts to meaningfully improve editor privacy, so we need to be more restrictive. Our goal is to more consistently limit IP address access to only those who need it. '''How will this work''' * When a user without extended rights needs to view temporary account IP addresses, they will need to file a request for being added to the "Temporary account IP viewers" group. They will file the request to admins (the local communities will be able to decide what that process will be) or stewards (for wikis without local admins). * The software will require that the user has at least 300 edits and the account since at least 6 months. Admins and stewards will not be able to grant temporary account IP access to accounts that do not meet that criteria. This is a minimum, and we encourage you to enforce higher thresholds. * The user reviewing the request will check if the user applying for the right meets requirements and that they have provided a valid justification. The right itself will be granted through Special:UserRights. * Users who grant requests for the right will also handle removal of the right. We would also like to clarify some details. For your convenience, we will also document some of it in [[mediawikiwiki:Trust_and_Safety_Product/Temporary_Accounts/FAQ|the project FAQ]]. {{Cassetto|Titolo=Access to IP addresses|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Separation of the new right''' (checkuser-temporary-account) out to a new group ([[metawiki:Meta:Temporary_account_IP_viewer|Temporary account IP viewers]]), as opposed to technically attaching it to any [[Special:ListGroupRights|existing group]] (like patroller). We have decided to do this for a few reasons: ** '''Having access to IP addresses carries risk'''. This right is similar to checkuser. IP addresses are considered personally identifiable information (a kind of [[:w:Dati personali|personal data]]). Outside actors who want to access IP addresses will now need to interact with users who have this right. Users with this right should be aware of this, and alert to the possibility of suspicious access requests. ** '''Good practices for privacy protection'''. Giving access to users who are trusted but do not need access to carry on their work is not in line with good practices for processing personal data. ** '''Removal of right'''. Access to IPs will be [[phab:T325658|logged]] ([https://it.wikiquote.org/wiki/Special:Log?type=checkuser-temporary-account example]). If any misuse of this right is detected, it can be taken away separately from any other permissions the user may hold. It would be difficult and sometimes also unreasonable to remove the rights unrelated to access to IP addresses. ** You may grant the new right to all users belonging to a certain existing group individually. These users must meet the criteria for Temporary account IP viewers, though. ** For clarity – all this does not affect administrators, bureaucrats, checkusers, stewards, and other groups mentioned in the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Access_to_temporary_account_IP_addresses|global policy]]. * '''Activity requirement'''. With regards to users who would need to be granted access manually, the policy says that they "must edit or take a logged action to the local project at least once within a 365-day period". This requirement is not changing. }} {{Cassetto|Titolo=Process of granting the right|overskriftsstil=background-color:#eee;|2 = * '''Formality of granting the right'''. There is no need for discussions or votes like Request for Adminship. It does suffice if a single admin makes a decision using their own judgement. * '''Additional requirements for the users applying for the right'''. ** You have autonomy over the process for granting the right. You can adopt thresholds higher than 300 edits, or disallow the "non-admin+" users to have the right. The granting process can be as basic or elaborate as you deem appropriate. ** Which criteria admins should take when deciding whether to grant the right – how to tell whether a user needs access to IP addresses? There are no mandatory requirements beyond a minimum of 300 edits and a 6 month old account. You may introduce additional criteria related to trust to the user (such as no prior blocks or copyright violations) or experience in patrolling activities. * '''Additional burden on administrators'''. We understand the toil of having to grant and remove an additional right. This is indeed a downside. We think that it will only have to be a one-time effort to grant this right to a larger number of people. We are curious if you can find ways to limit this burden. }} '''Next steps on your side we would like to suggest''' * We are encouraging you to consider '''adopting a policy''' on granting and removing the right, if you think you need to add anything to the global policy. * We are encouraging you to '''start granting the right'''. Considering our data (up to a few non-functionaries have ever revealed temporary account IP addresses here), we believe you don't need to rush or spend a lot of time preparing for this before the change comes into force, though. * We would like to show you what level of wiki-bureaucracy seems sufficient from our point of view. [https://meta.wikimedia.org/w/index.php?oldid=28667152 In the sandbox], we have created a draft of what a page with requests for the flag could look like. Of course the final content of the page will depend on your community. We do not want to imply that we are instructing you on this matter. Let us know if you have any questions. Thank you! [[metawiki:User:NKohli_(WMF)|NKohli (WMF)]] and [[Utente:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[Discussioni utente:SGrabarczuk (WMF)|scrivimi]]) 04:32, 16 mag 2025 (CEST) == Trascrizione dialoghi fumetti == Attualmente sto riscrivendo ''[[Ken il guerriero]]'', e ho notato che nel manga ci sono alcuni dialoghi in cui un personaggio ha due nuvolette per accomodare una frase particolarmente lunga. Vedi un esempio [https://199xhokutonoken.wordpress.com/wp-content/uploads/2016/10/il-padre-di-hyoh-e-kenshiro.jpg?w=584 qui]. Se volessi essere fedele al testo, lo trascriverei così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... ...hanno vissuto per amore di una donna. Credo di non essere l'unico a trovare questa forma esteticamente sgradevole. Dato che i limiti di spazio delle nuvole non sono un problema qui, non si potrebbe semplicemente scartare i sei puntini? I risultati possibili sarebbero così: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre hanno vissuto per amore di una donna. Si potrebbe anche aggiungere una virgola: *Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre''',''' hanno vissuto per amore di una donna. Scusatemi in anticipo se questo è un tema già discusso. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 09:38, 20 mag 2025 (CEST) :Opterei per :*Mi hanno raccontato che tutti gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... hanno vissuto per amore di una donna. :Cioè i puntini è giusto riportarli per fedeltà e perché servono a reggere la frase (tu stesso affermi che sennò sei tentato di sostituirli con una virgola) ma ripeterli è ridondante, bastano tre e non sei. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:52, 21 mag 2025 (CEST) ::Concordo che in questo caso "spezzare" i puntini di sospensione sia sensato quando si abbiano balloon distinti, ma non particolarmente quando si deve riportare la citazione in un testo. Appoggio la proposta di Spinoziano, mantenere i puntini ma solo i canonici tre. D'altra parte, se hanno spezzato la frase in balloon diverse, vuol dire che nel testo c'era una pausa, ben riproducibile con i puntini. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:01, 21 mag 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di proposte per il programma aperta fino al 15 luglio == Ciao a tutti, dichiariamo ufficialmente aperta la raccolta di proposte di sessioni per '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Il programma dell’evento è costruito dal basso grazie a presentazioni, discussioni e laboratori proposti dalla comunità e selezionati dalla commissione Programma. La fase di proposte è ora aperta '''fino al 15 luglio incluso'''. Seguendo le istruzioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|sulla pagina Proposte]]''' potete presentare una o più proposte di sessioni, talk o workshop che vi piacerebbe tenere durante l’evento. L'itWikiCon è lo spazio di incontro dal vivo delle comunità dei vari progetti Wikimedia in italiano e nelle lingue regionali. Vi invitiamo a proporre sessioni che aiutano a rafforzare il senso di comunità e la voglia di contribuire ai progetti, ma anche a identificare dei problemi e individuare delle soluzioni. Daremo la priorità alle sessioni in cui tutti i partecipanti sono parte attiva, come ad esempio discussioni e laboratori. Se cercate ispirazione, alcune '''richieste di temi''' sono state fatte sulla [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte/Temi|relativa pagina]], a cui potete liberamente attingere per elaborare una proposta. Inoltre, per chi non se la sente di tenere una sessione, ma vorrebbe che durante la conferenza si parlasse di un argomento che gli sta a cuore, è possibile continuare ad aggiungere delle richieste di temi fino al 15 luglio. La selezione delle proposte avverrà durante l’estate e i relatori saranno confermati a fine agosto. Nel frattempo, la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richieste di borse di partecipazione]] sarà aperta dal 17 giugno al 27 luglio''', quindi se considerate di proporre una sessione per il programma, ma avete bisogno di supporto economico per raggiungere Catania, vi invitiamo a farne richiesta entro le scadenze previste. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Programma,[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 11:50, 3 giu 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: fase di richiesta di borse aperta fino al 27 luglio == Ciao a tutti, '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Come ogni anno, gli organizzatori del convegno propongono un sistema di borse di partecipazione per rimborsare le spese di viaggio e alloggio di alcuni partecipanti, grazie al supporto economico di Wikimedia Italia e Wikimedia CH. Potete consultare il regolamento e le condizioni '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|sulla pagina dedicata alle borse]]''', e fare una richiesta di borsa tramite il form entro il 27 luglio. Dopo questa data, non sarà più possibile richiedere sostegno economico. I richiedenti riceveranno una risposta entro fine agosto. Le borse di quest'anno sono intitolate alla memoria di '''[[:it:Utente:Burgundo|Giovanni Augulino, in arte Burgundo]]''', utente e amministratore di Catania con all'attivo più di 196mila modifiche su Wikipedia, passato a miglior vita il 17 settembre 2022. Vi ricordiamo inoltre che la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte per il programma]]''' è aperta contemporaneamente e fino al 15 luglio. Non esitare a proporre una sessione, talk o workshop per il convegno entro questa scadenza. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e la commissione Borse, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 08:46, 17 giu 2025 (CEST) == Nomi animali == Ciao, ma su wikiquote, non è la norma usare i nomi volgari per gli animali piuttosto che quelli scientifici? Lo chiedo dopo aver visto questi spostamenti fatti su tre recenti voci create da me su certi serpenti europei: [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Coronella_austriaca&diff=prev&oldid=1380502 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Zamenis_longissimus&diff=prev&oldid=1380498 ], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Hierophis_viridiflavus&diff=prev&oldid=1380494 ]. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 07:58, 21 giu 2025 (CEST) :Sì, è così. {{ping|Danyele}}, ripristino a com'era prima.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 21 giu 2025 (CEST) ::Se è così, perché nello spostamento dei namespace è prevista l'opzione "allineamento a Wikipedia"...? E dove posso consultare questa ''norma''? '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 18:03, 21 giu 2025 (CEST) :::Ci sarà stata una discussione da qualche parte; anche Dread dice la stessa cosa [[Wikiquote:Bar/Archivio_2020-06--12#Disambiguazioni|qui]], alla fine; e poi la consuetudine è chiara, basta vedere le voci. È una deroga alla regola. Anche i nomi di piante seguono lo stesso criterio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:33, 21 giu 2025 (CEST) ::::Allinearsi a Wikipedia ha senso in molti casi per praticità, ma per quanto riguarda i nomi di animali non siamo tenuti a seguire lo stesso rigore scientifico, perché le citazioni sono sempre sul delfino, sul cane, sulla mosca, non sulle specie in particolare :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:42, 23 giu 2025 (CEST) == Richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato == Segnalo [[Discussioni_Wikiquote:Utenti_problematici#Richiesta_di_pareri_sul_caso_di_un_utente_bloccato|richiesta di pareri sul caso di un utente bloccato]], aperta ai commenti di tutti, per valutare se aprire una procedura o mantenere il blocco. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 12:39, 24 giu 2025 (CEST) == Partecipa al sondaggio sulla strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia == Ciao, Wikimedia Italia sta avviando un percorso per definire la nuova strategia 2026–2030. Vogliamo costruire un piano condiviso, attento alle esperienze e ai bisogni delle nostre comunità: è per questo che '''abbiamo bisogno anche del vostro contributo'''. Vi invitiamo a compilare un '''breve questionario''' (circa 10 minuti), che tocca temi centrali per il futuro dell’associazione: priorità strategiche, progetti, comunicazione, raccolta fondi e molto altro. Link al sondaggio: https://survey.wikimedia.it/index.php/246216?lang=it '''Per favore, inviateci le vostre risposte entro il 20 luglio 2025''': dopo questa data il sondaggio verrà chiuso. Nei prossimi mesi, lavoreremo per trasformare le opinioni raccolte tramite il sondaggio in '''obiettivi concreti e sostenibili'''. Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questo questionario e per il vostro importante contributo nella definizione della nuova strategia. Per qualsiasi domanda, potete scrivere a '''info@wikimedia.it'''. Un cordiale saluto, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 12:12, 2 lug 2025 (CEST) == Strumento per auto-compilazione Template:Film == Buongiorno. Trovo un po' - personalmente - scomodo dover compilare i campi del [[Template:Film]] quando occorre aprire una nuova voce inerente a un film. Sapete per caso se esiste uno strumento che renda automatica o semi-automatica la procedura? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 13:50, 3 lug 2025 (CEST) :Basta che copincolli la tabella del template film da Wikipedia, dalla voce del film che vuoi creare su Wikiquote. La tabella funziona uguale solo che qui usiamo meno campi e alcuni vengono presi da Wikidata, inoltre non abbiamo ancora allineato il primo parametro "titolo" che su Wikipedia è stato messo al posto di "titolo italiano" e quindi su Wikiquote bisogna usare ancora "titolo italiano" (o non metterlo, così lo prende da Wikidata).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 3 lug 2025 (CEST) ::Ah! In effetti non ci avevo pensato! Anzi, mi ero messo a scrivere uno script per tale funzionalità. Oramai l'ho fatto, è disponibile [https://hub-paws.wmcloud.org/user/Wiccio/lab/tree/wikidata-scripts/template-film-wquote.ipynb qua] se può tornarvi più utile del copia-incolla. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 15:31, 3 lug 2025 (CEST) :::Grazie ma non serve, è già semplicissimo: se copincolli la tabella da Wikipedia ci metti un attimo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:37, 3 lug 2025 (CEST) == Confronti di politici == Mi è venuto in mente che, data l'abbondanza di citazioni che paragonano Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, non si potrebbe fare una voce a parte dedicata? L'unico dubbio, oltre il fatto che non è stato finora scritta una pagina di confronti sui politici, è se renderlo una voce tematica o no, considerando quante volte i due hanno parlato di l'uno dell'altro. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 08:11, 7 lug 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: proposte programma entro il 15 luglio, richieste borse entro il 27 luglio == Ciao a tutti, qui un promemoria per le prossime scadenze della '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''' che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre''': * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte|proposte di sessioni per il programma]] è aperta fino a martedì 15 luglio'''. Fino ad allora, potete ancora supportare o dare feedback [[m:ItWikiCon/2025/Programma/Proposte#Supporta_le_tue_proposte_preferite|alle proposte già presentate]]; * la fase di '''[[m:ItWikiCon/2025/Borse|richiesta di una borsa]]''' (rimborso del viaggio e alloggio, gratuità della quota di partecipazione) è aperta fino a '''domenica 27 luglio'''. A latere, trovate dei suggerimenti per prenotare il vostro viaggio e alloggio sulla pagina [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|Informazioni]]). Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla pagina di discussione dell’evento o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, Il team organizzatore itWikiCon 2025 e le commissioni Programma e Borse, --[[Utente:Mastrocom|Mastrocom]] ([[Discussioni utente:Mastrocom|scrivimi]]) 13:08, 7 lug 2025 (CEST) == Filmografia in voci di persone == Buondì. Mi sono imbattuto in alcune voci riguardanti figure del mondo cinematografico e mi è sorto qualche dubbio sulla gestione della filmografia. Ho notato che in alcune voci vengono riepilogati i titoli presenti in WQ con un semplice elenco ordinato per anno (vedasi [[Renato Pozzetto]], mentre in altre voci vi sono sottosezioni per ruolo (vedasi [[Giovanni Veronesi]]) ma sono svariati i casi in cui una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. In altre voci ancora, i ruoli vengono inseriti a fianco del titolo (vedasi [[Carlo Mazzacurati]]). Dunque vi chiedo: esiste una prassi per l’impostazione della sezione Filmografia? --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 10:25, 18 lug 2025 (CEST) :La prassi corretta, quando una persona ricopre spesso ruoli diversi nella filmografia, è quella di indicarli a fianco del titolo, come in [[Carlo Mazzacurati]], vedi come esempio anche [[Alberto Sordi]]. Questo nel caso che hai citato, quando appunto una persona ricopre una molteplicità di ruoli per lo stesso film e pertanto risulterebbe ridondante inserire lo stesso titolo in più sottosezioni. Se invece è presente in film diversi ma con ruoli sempre distinti, specie come attore oppure doppiatore, è corretta la doppia sottosezione, esempio [[Lauro Gazzolo]]. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:05, 18 lug 2025 (CEST) == Fumagalli: full circle. Esultiamo! == Cari amici, ''Chi l'ha detto?'' di Giuseppe Fumagalli è stato riletto! ripassando la cronologia *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2009-01-02-03-04-05#Magari_lo_sapevate_già...|aprile 2009]]: segnalo il volume su IA ma l'autore era ancora sotto copyright *[[s:Speciale:LinkPermanente/1029072|gennaio 2012]]: Nemo bis inaugura l'indice da trascrivere *[[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Milestone_biprogetto:_Fumagalli|giugno 2022]]: il volume è completamente trascritto *e [[s:speciale:LinkPermanente/3552917|ieri, 7 agosto 2025]], il volume è completamente riletto. Questo è appunto un lavoro monumentale tra i due progetti che si conclude, che prova che il tempo è sempre dalla nostra parte e che mette a disposizione un enorme numero di citazioni dotati di fonte accurata. Ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora da utilizzare qui: ora resta da creare un template che da qui colleghi direttametne alla pagina giusta. Ci lavoro... '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 11:42, 7 ago 2025 (CEST) :{{ping|OrbiliusMagister}} Grazie per la bella notizia e, come scrivi, il rapporto tra Wikiquote e Wikisource resta sempre reciprocamente proficuo! Per linkare a una pagina specifica di Wikisource in realtà basta fare come ad esempio in [[Bernabò Visconti]], cioè mettere un interlink alla pagina di Wikisource (in quel caso <nowiki>[[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/504|p. 472]]</nowiki>) e il gioco è fatto: è già stato fatto così in numerose voci di Wikiquote che citano il ''Chi l'ha detto?'' -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:30, 7 ago 2025 (CEST) ::@[[Utente:OrbiliusMagister|OrbiliusMagister]] Mi felicito assai. Siccome "ogni citazione è racchiusa in un template che fornisce un'ancora", effettivamente il collegamento interwiki potrebbe essere più preciso che non quello alla sola pagina di cui parla Spinoziano. Qui abbiamo già {{tl|Source}}, che funziona in combinazione con {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource, ma appunto bisogna prendersi la briga di inserire l'àncora su Wikisource. Potrebbe {{tl|Source}}, magari aggiornato, funzionare anche con il template che avete utilizzato per il ''Chi l'ha detto?'', cioè {{[[s:Template:Cld|Cld]]}}? O si potrebbe richiamare {{[[s:Template:Cld|Cld]]}} con un semplice collegamento interwiki così come già permette {{[[s:Template:§|§]]}} di Wikisource? Un esempio dell'ultima cosa che ho detto è [[s:Convivio/Trattato quarto#Conviensi adunque essere prudente]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:10, 7 ago 2025 (CEST) :::L'ancora non è richiesta nel senso che il [[s:template:Cld|template:Cld]] ha già inserito un'ancora con il numero della citazione: si tratta di capire come richiamarla da qui senza usare sessantacinque parametri di capitolo/pagina/ecc. che renderebbero la semplice citazione di pagina usata ed esemplificata qui sopra conveniente. Io punterei a un template "Cld" qui su Quote che con un semplice <nowiki>{{Cld|14}}</nowiki> porti a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] '''[[:s:it:utente:OrbiliusMagister|<span style="color:orange;">&epsilon;</span><span style="color:blue;">&Delta;</span>]][[:s:it:Discussioni utente:OrbiliusMagister|<span style="color:brown;">&omega;</span>]]''' 17:01, 7 ago 2025 (CEST) ::::<code><nowiki>{{Source|Chi l'ha detto?/Parte prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}</nowiki></code> genera {{Source|Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1|c14|parte I, § 1, n. 14}}, il che è in linea con quello che si è sempre fatto qui. Secondo me non serve un template ''ad hoc''. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:19, 7 ago 2025 (CEST) :::::Se porta a [[:s:Chi_l'ha_detto?/Parte_prima/1#c14]] però non si vede direttamente la fonte primaria, cioè la scansione della pagina, mentre nell'esempio che ho citato uno vede la scansione della pagina con la trascrizione a fianco e può anche controllare che la trascrizione sia corretta (difatti, anche se le pagine sono già rilette, qualche refuso può esser rimasto; ad esempio mentre ieri controllavo l'esempio citato mi è capitato di [https://it.wikisource.org/w/index.php?title=Pagina:Chi_l%27ha_detto.djvu/504&diff=prev&oldid=3553018 correggerne] uno proprio perché avevo di fronte la singola pagina trascritta).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:46, 8 ago 2025 (CEST) ::::::Quel template si è sempre usato in quel modo, anche le istruzioni mostrano quella sintassi.<br/>Comunque hai ragione e si può fare così: <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}.</nowiki></code>, che genera "Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', {{Source|Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39|c14|n. 14}}."<br/>Se non si vuole usare il template, ma il collegamento interwiki classico, allora si può scrivere <code><nowiki>Citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', [[s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/39#c14|n. 14]].</nowiki></code>; l'output è ovviamente identico.<br/>Faccio anche notare che la numerazione delle frasi si mantiene progressiva dall'inizio all fine del libro, cioè non ricomincia da capo per ogni parte o capitolo, che quindi non serve indicare come invece avevo fatto nell'esempio precedente. Per lo stesso motivo non serve indicare neppure il numero di pagina, anzi il numero di ciascuna frase consente da solo di localizzarla con maggior precisione, considerando che ogni pagina contiene più frasi.<br/>Non è necessario neanche specificare il nome dell'editore né il luogo né la data di pubblicazione dell'opera, perché vale il semplice rinvio a Wikisource in base a quanto detto in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]].<br/>Non potrebbe essere più semplice, chiaro ed efficace. Dico tutto questo per il futuro. Comunque la maggior parte delle citazioni, onore al merito, è già stata importata dall'ottimo AnjaQantina. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:41, 8 ago 2025 (CEST) :::::::Credo che quanto indicato in [[Aiuto:Fonti#Bibliografia]] sia applicabile solo a casi di opere arcinote come la ''[[Divina Commedia]]'' o magari andrebbe rivisto quanto ivi scritto, perché Wikisource in quanto tale non è una fonte: è una piattaforma che riporta la fonte; quindi su Wikiquote editore, città e anno, in un caso come il ''Chi l'ha detto?'' ci vogliono e non costa nulla indicarli, difatti AnjaQantina li indicava. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:47, 9 ago 2025 (CEST) ::::::::Allora sarà da rivedere la linea guida, perché pare che dica non tanto che Wikisource è una fonte paragonabile a un'edizione di una casa editrice, ma che i dati bibliografici possono essere visti lì e che perciò non c'è bisogno di metterli pure qui, probabilmente sulla base di un'integrazione dei due progetti. Anche nel caso della ''Divina Commedia'' non ci sarebbe stato da accogliere la cosa ''de plano'', perché pur essendo arcinota ci sono diverse edizioni di maggiore e minore pregio, con contributi filologici ecc. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:41, 9 ago 2025 (CEST) :::::::::Sì, idealmente anche la voce ''[[Divina Commedia]]'' dovrebbe avere una bibliografia, oltrettutto nel caso della versione presente su Wikisource e utilizzata su Wikiquote si tratta di un'edizione con versione cartacea a fronte non presente, e che non è possibile rileggere, che è in quello stato dal 2008, quindi non proprio il massimo secondo gli standard attuali, né per Wikisource né per Wikiquote. La linea guida che hai citato è stata [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Aiuto:Fonti&diff=next&oldid=246414 inserita] da Nemo nel 2009, c'era stata [[Discussioni aiuto:Interwiki|questa discusssione]]; ora comunque siamo più attenti in entrambi i progetti alla precisione e verificabilità delle fonti. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 13:55, 9 ago 2025 (CEST) == Slogan femminista? == Non ricordo chi disse per la prima volta una frase del tipo "la donna poteva essere solo madre, moglie, figlia e p-ttana".--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:42, 1 set 2025 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Definirlo "femminista" non pare proprio il caso! Qualche altro ragguaglio? È stato usato in Italia o all'estero? È associabile a qualche periodo storico? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:11, 1 set 2025 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ovviamente era polemico, si riferiva la fatto che la donna doveva essere un individuo indipendente e non in relazione ai bisogni dell'uomo; però non ho altri ragguagli.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 08:53, 2 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Dal 1º settembre al 31 dicembre, torna la campagna [[Wikiquote:SheSaid 2025|SheSaid 2025]]. --[[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 16:56, 6 set 2025 (CEST) == itWikiCon 2025: programma pubblicato e iscrizioni aperte fino al 12 ottobre == Ciao a tutti, ci stiamo avvicinando a '''[[m:ItWikiCon/2025|ItWikiCon 2025]]''', il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia che si terrà '''a Catania da venerdì 7 a domenica 9 novembre'''. Siamo lieti di presentarvi il '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Programma_del_convegno_in_vista_tabellare|programma del convegno]]''', costruito a partire dalle proposte della comunità selezionate dalla commissione programma. Durante i tre giorni del convegno, potrete partecipare a presentazioni e discussioni su vari argomenti legati ai progetti Wikimedia, ai processi comunitari e alle sfide delle comunità per il futuro. Ma l’itWikiCon di Catania è più di un convegno: prima e dopo l’evento organizzeremo '''[[m:ItWikiCon/2025/Programma#Panoramica_della_settimana_dell'itWikiCon_2025|una serie di visite guidate e altre attività]]''' per scoprire la Sicilia orientale insieme. Vi invitiamo a pianificare il vostro viaggio tenendo in considerazione queste attività (che saranno a carico dei partecipanti). Consigliamo di essere celeri nel prenotare gli alloggi e i mezzi di trasporto, poiché Catania è una destinazione ad alta stagione turistica anche a novembre. Troverete dei consigli su come raggiungere Catania e dove alloggiare [[m:ItWikiCon/2025/Informazioni|sulla pagina Informazioni]]. La fase di iscrizione all’evento è '''aperta fino a domenica 12 ottobre a mezzanotte'''. Potete prenotare il vostro posto per il convegno compilando '''[https://ticket.itwikicon.org/itwikicon/2025/ il modulo di iscrizione]'''. La quota di partecipazione di 20€ vi permette di sostenere l’organizzazione dell’evento e va pagata direttamente online per validare la vostra iscrizione. Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2025|pagina di discussione dell’evento]] o a contattarci a info@itwikicon.org. A presto, Per il team organizzatore itWikiCon 2025, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:30, 9 set 2025 (CEST) == SheSaid 2025 == Carissimi, vi ricordo che da ottobre inizia tradizionalmente (siamo al sesto anno) l'iniziativa SheSaid. È possibile, per chi vuole, iscriversi in [[Wikiquote:SheSaid 2025#Partecipanti]] e creare o ampliare voci dedicate a donne. Quest'anno in realtà era possibile iniziare dal 1° settembre, ma per chi non avesse sfruttato tale opzione siete ancora in tempo a partecipare secondo i tempi degli ultimi due anni (fino al 31 dicembre). Pingo a tale riguardo i maggiori partecipanti alle ultime due edizioni che non sono ancora iscritti, nel caso vi trovassero piacere anche quest'anno: {{ping|Danyele|Ibisco|Emmepici}} {{ping|GryffindorD|IppolitoN|Dispe}} {{ping|Superchilum|Pierpao}}. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:12, 30 set 2025 (CEST) == Strategia Wikimedia Italia 2026-2030: è online la versione in consultazione == Ciao a tutte e a tutti,<br/> condividiamo in '''[[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|questa pagina su Meta]]''' una '''versione in consultazione della Strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia''', frutto dell’integrazione tra i risultati del sondaggio e dei 12 incontri di gruppo svolti. Invitiamo tutta la comunità a leggere il documento e a '''contribuire in [[:meta:Talk:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030/Versione in consultazione|pagina di discussione]] con osservazioni e suggerimenti''' entro le ore 23:59 di domenica 26 ottobre 2025. Grazie a tutte e a tutti per il contributo! --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:41, 14 ott 2025 (CEST) == Obiezioni alla rimozione di due candidati al Consiglio Direttivo della WMF alle elezioni del 2025 == Ciao. [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunità italiana|Qui]] trovate una lettera aperta contro la decisione di WMF di rimuovere dalle elezioni del Board per il 2025 due dei sei candidati: Ravan e Lane. La pagina è una traduzione delle due pagine di obiezioni presenti in quel momento: quella della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Arab Community|comunità araba]] e della [[m:Objections to the 2025 WMF Board election removals/Comunidad hispanohablante|comunità spagnola]]. Se siete d'accordo con le preoccupazioni espresse, potete firmarla. Grazie. [[Utente:Camelia.boban|Camelia]] ([[Discussioni utente:Camelia.boban|scrivimi]]) 22:59, 14 ott 2025 (CEST) == Filmografia in pagine biografiche == Vorrei chiedere il vostro parere in merito all’eventuale inserimento in filmografia di titoli “ispirati” o “tratti” o con “videoarchivi”. P.e., stando a Wikidata, [[John Lennon]] risulterebbe nei film [[Forrest Gump]] (1994) e [[Steve Jobs (film)|Steve Jobs]] (2015); non ho ricordi lucidi a riguardo di tali titoli, li ho visti troppi anni addietro, ma se la memoria non m’inganna in Forrest Gump dovrebbero aver usato filmati d’archivio nei quali compare John Lennon. Allo stesso modo, sempre stando a Wikidata, [[Charlie Chaplin]] risulta in [[Zelig (film)|Zelig]] come ''archive footage''. Come gestire tali casistiche nelle filmografie?<br /> Altro caso: su Wikidata ne [[Il malato immaginario (film)|Il malato immaginario]] (1979) risulta che [[Molière]] ne sia lo sceneggiatore; al di là del fatto che non è stato inserito con l'etichetta sbagliata su Wikidata, ha senso per voi inserire il titolo nella filmografia del drammaturgo?<br /> Inoltre, è corretto utilizzare le nomenclature ruoli destinate al cinema anche per il teatro? P.e., in [[Victor Hugo]] è sensato inserire una sezione Filmografia con [[Lucrezia Borgia (opera)|Lucrezia Borgia]] nel ruolo di sceneggiatore? Grazie per l'attenzione. --[[Utente:Wiccio|Wiccio]] ([[Discussioni utente:Wiccio|scrivimi]]) 14:05, 12 nov 2025 (CET) :Ciao, rispondo per punti: 1) i filmati d'archivio non si mettono nelle filmografie, del resto Lennon non compare fra gli attori nel template {{tl|film}} che è presente nelle voci di quei film, idem per Chaplin, mentre è buona norma che le sezioni "Filmografia" nelle voci degli attori rispecchino il contento delle tabelle dei film a cui linkano; le tabelle in ogni caso le incolliamo da Wikipedia dove andrebbero inseriti solo i ruoli principali e accreditati. 2) I campi genere, regista, soggetto e sceneggiatore è buona norma incollarli da Wikipedia insieme agli attori, perché su Wikidata a volte ci sono pasticci dovuti a dati importati. "Molière" per quel film è corretto nel campo soggetto ed è corretto che sia presente in [[Molière#Filmografia]]; cioè sì: è corretto inserire nella voce di un drammaturgo o scrittore i film tratti dalle sue opere, il lettore capisce che in quel caso "filmografia" indica appunto film tratti da sue opere. 3) [[Lucrezia Borgia (opera)]] è riportata in Hugo nella sezione [[Victor Hugo#Voci correlate]]: è corretto così com'è, in quanto in quella sezione si può mettere ogni genere di altre voci correlate, come ad esempio opere correlate che non sono filmiche (quella è un'opera tearale quindi non può stare in Filmografia, né sono previste sezioni ad hoc per il teatro).-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:10, 12 nov 2025 (CET) == Se qualcuno di voi è vicino a Milano... == Salve, volevo chiedervi una cosa un po' particolare. Da tempo, per capire quando scadono i loro diritti d'autore, sto cercando l'anno di morte di tre traduttori: 1) Annie Lami, (nome da nubile Annie Gillot) moglie di Adriano Lami (di quest'ultimo so che era nato il 29 novembre 1892 a Firenze e che viveva Via Castelmorrone 5 a Milano nel 1940). Lei è stata traduttrice di James Joyce, Thomas Mann, Jack London, Hall Radclyffe e altri. 2) Bice Giachetti-Sorteni, moglie del compositore Enrico Giachetti (quest'ultimo nato a Firenze il 28 agosto 1890 e morto a Milano il 08 giugno 1954). Traduttrice di Thomas Mann. 3) Guido Vitali, nato a Milano l'11 settembre 1881, preside del liceo Parini di Milano fino al 1936 o 1937 e vivente fino agli anni '60 circa. Traduttore di testi di Virgilio, Omero, Ovidio e Plauto. Per le prime due autrici ho contattato anche i servizi demografici di Firenze dove erano nati i loro mariti e i servizi demografici mi hanno detto che se non si hanno più informazioni sulla nascita e residenza delle persone di cui si cerca l'anno di morte allora si trova poco. Al massimo possono cercare gli atti di nascita dei mariti ma le informazioni trovate non sono molto utili per arrivare alle date di morte delle mogli. La cosa migliore sarebbe chiedere ai servizi demografici di Milano, però io li ho contattati via mail e mi hanno risposto che per queste richieste c'è un "muro burocratico" ovvero l'unico modo di chiedere informazioni di questo tipo a loro è andare di persona a Milano al loro sportello. Qualcuno di voi per favore potrebbe gentilmente andare a fare questa commissione a Milano? Grazie [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 08:33, 15 dic 2025 (CET) :Su Wikiquote riportiamo soltanto corte citazioni, quindi non serve che i brani citati siano in pubblico dominio: il problema riguarda Wikisource se vuoi riportare là testi completi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:50, 15 dic 2025 (CET) :@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Carissimo, circa prof. Vitali avevo investigato anch'io (vedi [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:151.64.157.167&oldid=130222337 qui] e [[w:Discussioni_utente:Udiki#Prof._Guido_Vitali|qui]]), ma purtroppo non è andata bene. Forse le informazioni che avevo raccolto potrebbero esserti di qualche aiuto per nuove ricerche, magari si può chiedere al liceo Parini di cui fu a lungo preside di un certo rilievo (fino alle leggi razziali che ne determinarono l'espulsione, benché fosse fascistissimo). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 15 dic 2025 (CET) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ciao, chi si rivede! :-) Grazie lo stesso, può essere un'idea chiedere al Parini, anche se non so quanto può aiutare (spesso neanche le case editrici hanno notizie di autori che hanno pubblicato per loro un secolo fa). Per la cronaca, ho creato la seguente pagina di Wikisource [https://it.wikisource.org/wiki/Utente:Myron_Aub/Autori_con_date] dove ho trascritto varie date anagrafiche su vari autori poco conosciuti, soprattutto traduttori. Non so se ad altri possono interessare queste ricerche... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 22:14, 15 dic 2025 (CET) :::@[[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] Il Parini non è un liceo qualsiasi, ma un liceo con una storia importante di una metropoli: scommetto un caffè che ne tengano debitamente conto. Magari c'è da spiegare le nobili motivazioni della richiesta per sollecitare un po' chi di dovere. A me quelle cose anagrafiche interessano per gli stessi tuoi motivi, come sai; se ti pare utile credo che le informazioni si possano inserire su [[d:Wikidata:Main Page|Wikidata]] in modo da condividerle, ma chiedi a chi ne sa di più. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:30, 15 dic 2025 (CET) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Ho scritto una mail al Parini motivando adeguatamente la mia richiesta, vediamo se mi rispondono. Può essere un'idea anche collaborare a mettere quei dati anagrafici su wikidata, anche se a volte citare le fonti è difficile, bisognerebbe che in certi casi io scrivessi "informazione ricavata dai servizi demografici del Comune di..." o addirittura "informazione ricavata dall'erede". Intanto ti segnalo, come forse avrai già visto, che ho ricominciato da tempo a caricare scansioni su Internet Archive, vedi se qualche testo è interessante da citare su Wikiquote... [[Utente:Myron Aub|Myron Aub]] ([[Discussioni utente:Myron Aub|scrivimi]]) 17:22, 16 dic 2025 (CET) == Istituzione gruppi di lavoro di Wikimedia Italia == Ciao, vi scrivo per comunicare che Wikimedia Italia è pronta a lanciare i suoi nuovi gruppi di lavoro! I gruppi sono rivolti a soci e volontari, anche esterni all’associazione, e nascono con l’obiettivo di creare uno spazio strutturato di confronto e coordinamento, favorendo partecipazione, formazione e condivisione di idee e informazioni.<br/> Questo nuovo modello sostituisce il precedente sistema basato sulle commissioni, con l’intento di rendere più aperta la partecipazione e di stimolare una discussione più ampia e inclusiva sui temi di interesse dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nel percorso di elaborazione della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026–2030]], per rispondere maggiormente alle necessità e agli interessi della comunità.<br/> Una descrizione dettagliata dei nuovi gruppi di lavoro è disponibile su Meta, alla pagina [[:meta:Wikimedia Italia/Gruppi di lavoro]]. Sono stati istituiti i primi cinque gruppi di lavoro: * Wiki Loves Monuments * GLAM * Scuole e università * Comunicazione e advocacy * OpenStreetMap Puoi segnalare la tua partecipazione ai gruppi di lavoro inserendo il tuo nome o nickname direttamente nella pagina di ogni singolo gruppo.<br/> Resto a disposizione per qualsiasi domanda. Grazie e a presto. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:23, 16 dic 2025 (CET) == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 09:53, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Citazione con fonte errata == Ciao a tutti, da qualche giorno sto incrementando la voce [[Antonio Beltramelli]], prima con citazioni tratte da ''Da Comacchio ad Argenta'', oggi da ''Il Gargano''. Prima del mio intervento, in Beltramelli, era già presente una citazione (Carichi di legname arrivavano e venivano lavorati ...) con fonte ''Il Gargano'', p. 117, 1907, lo stesso testo che sto utilizzando. Ho voluto controllarne l'esattezza, ma nell'opera del Beltramelli, disponibile in [https://archive.org/details/collezionedimono29berg/page/n8/mode/1up Internet Archive], questa frase non esiste! Né nella pagina indicata, né altrove. Cosa fare? cancellarla, mantenerla eliminando la fonte, o altro? Grazie dei suggerimenti. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:49, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Gaux|Gaux]] La citazione è da considerare senza fonte. Siccome è vecchia, può essere spostata in discussione in una sezione "Senza fonte" in cima alla quale porre il template {{tl|Sfid}}. Se la citazione fosse stata aggiunta di fresco, sarebbe stata invece da annullare direttamente. Ovviamente andrà tolta dalla voce tematica in cui è inserita. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:17, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie! Tutto chiaro. [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 07:42, 19 feb 2026 (CET) == Nuova voce Paul-Henri Spaak == Buongiorno a tutti, ho appena messo on line la voce Paul-Henri Spaak ma è il mio primo lavoro su Wikiquote e come tale gradire moltissimo i vostri consigli. Sto leggendo un libro con i suoi discorsi e dunque penso che aggiungerò altre citazioni. Nel mondo francofono è spesso citato sono dunque rimasta sorpresa di non aver trovato nulla su wikiquote.Ho letto naturalmente il "Modello di voce" e ho un'esperienza su wikipedia e commons di quasi 14 anni ma qui sono una novellina e non vorrei fare pasticci. Un grazie in anticipo per i vostri commenti.--[[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 19:43, 18 feb 2026 (CET) :@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Ciao, ho sistemato alcune cose. Ho cambiato la foto, perché in quella di prima non si capiva granché. Ho segnalato la voce come [[Aiuto:Abbozzo|abbozzo]], perché tale è con meno di tre citazioni. Ho corretto il modo in cui era citata la fonte, soprattutto inserendo la dicitura "da" per indicare la fonte primaria (il discorso) e "citato in" per [[Aiuto:Fonti#Libri altrui|quella secondaria]] (il libro in cui il discorso è citato). Siccome il libro è in francese, presumo che la traduzione in italiano sia tua; in questo caso devi inserire anche l'originale in francese come spiegato in '''[[WQ:TT]]'''; ricordo però che le traduzioni automatiche (quelle fatte dall'intelligenza artificiale) non sono ammesse e sono motivo di [[Wikiquote:Cancellazioni immediate|cancellazione immediata della voce]] o delle singole citazioni viziate. Se ci sono tre citazioni tratte da una stessa opera, allora si può creare una sezione relativa a quell'opera; sennò vanno nella sezione generica "Citazioni di Paul-Henri Spaak" che ho provveduto a creare. Quando crei una voce, ricordati di collegarla al relativo elemento su Wikidata (l'ho fatto io, dovrebbe esserti arrivata una notifica). Hai fatto benissimo a creare la voce e a mettere per ora solo una citazione anziché fare modifiche a raffica, perché è naturale che all'inizio ci siano alcune cose da rivedere. Il resto, se necessario, si vedrà dopo. Se serve qualcosa, chiedi pure. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:13, 18 feb 2026 (CET) ::Grazie mille, sei stato veramente gentile. La traduzione è mia perché sono bilingue. Metterò l'originale in corsivo domani come indicato dal regolamento. Probabilmente le citazioni verranno dallo stesso libro che sto leggendo, devo finirlo rapidamente perché la biblioteca ne ha una sola copia e mi hanno chiesto di renderlo il prima possibile. Come faccio a creare una sezione per le citazioni trovate in quel libro? Ho trovato anche online i suoi due libri e vedrò se ci sono delle citazioni famose anche lì (suppongo di sì). Quando hai tempo, senza non ti dà fastidio butta un occhio, giusto per non lasciare del lavoro sporco on line. Buona serat [[Utente:Bettylella|Bettylella]] ([[Discussioni utente:Bettylella|scrivimi]]) 20:29, 18 feb 2026 (CET) :::@[[Utente:Bettylella|Bettylella]] Siccome il libro non è della persona a cui la pagina si riferisce (Spaak), bensì un'altra (Smets), la cosa un po' più ''probabile'' è che non sia necessario inserire le citazioni in una sezione dedicata specificamente all'opera, ma nella sezione "Citazioni di Paul-Henri Spaak" così come vedi già adesso. Magari il libro di Smets potrà essere menzionato in una sezione "Bibliografia" e richiamato in nota in forma abbreviata, cioè "Citato in Smets, p. 34.", senza dover precisare ogni volta il titolo, l'editore e l'anno, che saranno comunque presenti in bibliografia. Continuerò a seguire la voce. ''À la prochaine'', [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 18 feb 2026 (CET) == Voci su singole canzoni == Ho visto che di recente {{ping|Dispe}} ha creato due voci tematiche dedicate a singoli brani musicali, nella fattispecie ''[[Nel blu dipinto di blu]]'' e ''[[Per sempre sì]]''. Mi sembra che sia una novità assoluta, fino a ora avevamo più che altro voci su [[:Categoria:Composizioni musicali|composizioni di musica classica]], mentre le citazioni sulle singole canzoni le ho sempre viste nelle citazioni sugli album da cui sono tratte, nelle voci degli autori ([[Fabrizio_De_André#Citazioni_su_Volume_I|esempio 1]], [[The_Beatles#Citazioni_su_Rubber_Soul|esempio 2]], [[Red_Hot_Chili_Peppers#Citazioni_su_Californication|esempio 3]]). Personalmente manterrei questa impostazione e propenderei per soluzioni alternative solo quando le dimensioni lo richiedono per veri e propri scorpori. [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 20:22, 8 mar 2026 (CET) :Concordo, ma per una voce singola direi che ne servirebbero davvero tante sulla canzone in questione, anche perché se cominciassimo a creare pagine sui singoli brani avremmo migliaia di voci nuove a non finire. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 21:54, 8 mar 2026 (CET) ::Mi chiedevo anch'io se non fosse il caso di mettere le citazioni in questione nella pagina del cantante, specificatamente nella sezione dedicata all'album. ''Nel blu dipinto di blu'' è una canzone così iconica che meriterebbe una voce a sé; ma con tutto quello che è stato detto su di essa, a me il buon senso dice di crearla innanzitutto con un corredo minimo di citazioni autorevoli, cosa che al momento non si vede. È vero che questo progetto è perpetuamente ''in fieri'', ma è vero anche che gli abbozzi andrebbero evitati quando, come in questo caso, dovrebbe essere abbastanza possibile. ''Per sempre sì'' ha vinto Sanremo, ma è una cosa ancora troppo recente e al momento disponiamo più che altro di polemiche giornalistiche di rilevanza storica quanto meno incerta. Quindi, più in generale, io non creerei voci di tal fatta, se non in casi eccezionali e sempre che le si possa dotare sin da subito di una certa struttura. È un po' lo stesso discorso che già facciamo a proposito dei libri. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:04, 10 mar 2026 (CET) :::{{ping|Dispe}} se non hai nulla in contrario procederei a cancellare le due voci e spostare le citazioni in [[Domenico Modugno]] e [[Sal Da Vinci]].--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 04:38, 13 mar 2026 (CET) ::::Concordo con voi. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:44, 14 mar 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 17:19, 11 mar 2026 (CET) == qualificatore in vista o nascosto == Ciao a tutti, quando citate un autore che ha un qualificatore, lo citate scrivendolo in forma compatta con pipe o in forma estesa senza? Esempio: [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]] o [[Adolfo Venturi (storico dell'arte)]]. In Pedia si usa la notazione compatta, in Quote? Grazie per l'info. --[[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 17:20, 27 mar 2026 (CET) :Che io sappia si usa la notazione compatta anche qui. Io comunque la preferisco. Non si vede per quale motivo usare quella estesa, tanto il collegamento interno risolve le ambiguità. Incidentalmente ti segnalo che basta scrivere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|]]</nowiki></code> (nota il separatore dopo il nome della pagina!) per ottenere <code><nowiki>[[Adolfo Venturi (storico dell'arte)|Adolfo Venturi]]</nowiki></code>, perché il software completa la parte mancante in automatico nel momento in cui salvi la modifica; ma forse lo sapevi già. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:35, 27 mar 2026 (CET) ::Grazie per la risposta. Anch'io, come vecchio ''pediano'', preferisco la forma compatta, il mio dubbio è nato osservando la lista delle Voci nuove, ove ho notato prevalentemente l'utilizzo della forma estesa. La tua segnalazione sul riempimento automatico non la conoscevo! doppio Grazie! [[Utente:Gaux|Gaux]] ([[Discussioni utente:Gaux|scrivimi]]) 18:29, 27 mar 2026 (CET) :::Direi ampiamente preferibile notazione compatta, questo in generale. Per le "voci nuove" potrebbe valere un discorso a parte, ma comunque se vogliamo uniformarci anche lì, nulla in contrario.--[[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 19:13, 27 mar 2026 (CET) ::::Per le "Nuove voci" ci si è uniformati a usare la forma estesa e senza corsivi dopo [[Discussioni template:SelezioneNuove#Disambiguante]]. Anche in [[Incipit]] ed [[Explicit]] mi sembra meglio la forma estesa, trattandosi di liste, dove pure non vengono usati i corsivi. Ma fatto salvo per queste liste, in tutte le voci di Wikiquote (specie le tematiche) è invece norma usare la forma compatta.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:10, 28 mar 2026 (CET) == Eliminare link a libri cancellati da Wikibooks == Ciao! Scusate, scrivo qui perché non ho trovato il corrispettivo di [[w:Wikipedia:Bot/Richieste]] – nel caso abbia sbagliato, perdonatemi e spostate pure la discussione :)<br/>Vi scrivo perché su Wikibooks è emerso un colossale caso di violazione di copyright e sono stati cancellati 128 wikilibri ([[b:Wikibooks:Sospette violazioni di copyright/Archivio/Marzo 2026|qui i dettagli]]). Ho visto però che qui su Wikiquote erano stati inseriti manualmente dei link a questi libri all'interno del [[Template:Interprogetto]]. Questi link ora rimandano a pagine che non esistono più. È possibile far passare un bot per eliminarli? Se vi serve una lista, fatemi sapere di cosa avete bisogno e dove posso mettervela. Grazie! &mdash; [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 17:22, 4 apr 2026 (CEST) :Grazie per la segnalazione, purtroppo al momento su Wikiquote abbiamo scarsa o nulla manovalanza sul comparto tecnico e bot, ma essendo solo 128 il controllo volendo si può fare a mano; avere qualche link nell'interprogetto che punta a pagine non esistenti comunque non è un gran problema, più grave sarebbe se fossero rimasti link funzionanti illegali.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:26, 5 apr 2026 (CEST) ::@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Se volete, ho un bot che uso su Wikibooks per le operazioni ripetitive ([[b:Speciale:Contributi/Gian BOT]]). Se può servire, fatemi sapere. -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:03, 6 apr 2026 (CEST) :::@[[Utente:Hippias|Hippias]] Ho cancellato tutti i collegamenti verso Wikibooks aggiunti dallo stesso account responsabile della violazione del copyright. Per caso c'è dell'altro? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:45, 6 apr 2026 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, allora è a posto. Grazie! -- [[Utente:Hippias|Hippias]] ([[Discussioni utente:Hippias|scrivimi]]) 14:47, 6 apr 2026 (CEST) == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:30, 7 apr 2026 (CEST) == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikicitazionista premio] per l'utente che non usa mai parole proprie. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|scrivimi]]) 10:41, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|scrivimi]]) 14:57, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[:w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] == Template:Premio == C'è un problema col [[Template:Premio]]: pur non essendo stato modificato ora compare a sinistra in cima invece che a destra sotto l'immagine, creando un pessimo effetto estetico, es. [[Steven Spielberg]] e [[Roberto Benigni]]; la cosa andrebbe risolta al più presto: qualcuno di noi lo sa fare? {{ping|Nemo_bis|GryffindorD|Superchilum}} [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:48, 25 mag 2026 (CEST)<br> P.s. Può darsi che dipenda da una serie generale di cambiamenti che sono apparsi oggi specie in modalità di modifica: righe numerate, evidenziazione di template e corsivi e intestazioni ecc., ...quantomento io che uso il vecchio aspetto (Vector legacy 2010, ma suppongo non dipenda da quello) trovo oggi tutta questa serie di cambiamenti, anche su Wikipedia. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:01, 25 mag 2026 (CEST) :Il problema al template non è di oggi, c'era già da qualche giorno e al momento non capisco a cosa sia dovuto. Il resto probabilmente dipende dal fatto che nella barra degli strumenti hai cliccato sul pulsante "Sintassi", infatti io uso Vector legacy 2010 ma non vedo nulla di tutto ciò. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:11, 25 mag 2026 (CEST) ::Grazie mille Udiki, a me non pare di aver cliccato qualcosa, ma ora il problema l'ho risolto togliendo la spunta su "Attiva l'evidenziazione della sintassi per il codice" e mettendola su "Imposta un'eccezione locale per questa preferenza globale" così da toglierla anche da "Attiva l'evidenziazione della sintassi per wikitesto": ora tutto in modifica mi è tornato come prima. Inoltre hai ragione che il Template:Premio non aveva a che fare con quello: lo vedo ancora a sinistra. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:25, 25 mag 2026 (CEST) :::Ho chiesto in [[:w:WP:OFFICINA]], anch'io non riesco a capire cosa sia cambiato... --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:27, 25 mag 2026 (CEST) ::::Grazie, la [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Template:Premio&curid=80058&diff=1414472&oldid=1102407 modifica] ha risolto il problema.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:31, 26 mag 2026 (CEST) :::::Ottimo :-) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:36, 26 mag 2026 (CEST) == Citazione di Luigi Giussani == Buongiorno, mi ricordo di una citazione attribuita a don Luigi Giussani: "Ma la scuola sono i due e i tre". Non riesco a trovarlo da nessuna parte. Potete aiutarmi?--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 13:50, 6 giu 2026 (CEST) :Credo che provenga dalla presentazione che Giussani scrisse per un suo libro intitolato ''Si può (veramente?!) vivere così?'' ([https://books.google.it/books?id=B2FpqWm0eakC&pg=PP6 vedi]). Ti riporto l'intero brano perché il link a volte funziona e altre no (la sottolineatura è mia): :{{quote|Qual è il modo con cui possiamo imparare, sia pur come balbettio, il linguaggio nuovo e vero, il linguaggio nuovo della verità delle cose? Due amici, a cui si aggiunga la compagnia di una persona che è già da un po' di tempo abituata a guardar le cose in un certo modo, a leggere le cose ripetendole, ripetendole scandendo le sillabe delle parole più importanti. «Cosa vuoi dire questa parola che ricorre e che hanno detto essere la più importante?»: dapprima uno si domanda tra sé e sé, poi domanda all' altro, poi tutti e due domandano a questa persona più grande. Allora, insieme, leggono, studiano a memoria l'espressione che sembra difficile ed è bella. Ed è bella perché dice il vero, la verità. Si gusta il vero comprendendo la verità di quello che è detto, non si gusta il vero perché ''placet auribus'', perché accarezza l'orecchio. E c'è una parola che non riescono a capir bene, non riescono a capir bene come è penetrata nel discorso. Allora vanno da chi ha fatto il discorso a dire: «Come è penetrata?». E fra quattro si risolve meglio che non fra tre.<br />Questo è il modo con cui i medioevali concepivano lo studio. I libri stessi lo dimostrano: il testo era il brano della scrittura da giudicare e da studiare; i margini erano tali e tanti che in scuola, mentre leggevano il testo e ognuno diceva la sua, a un certo punto tutti scrivevano su di essi l'esito della discussione che l'insegnante persuasivamente aveva fatto capire. «L'esito della discussione è questo: la carità è dono, dono totale, gratuito». Allora, sui margini dei libri medioevali degli universitari di Bologna troviamo scritto: «La carità è un dono...»: è il commento alla cosa, la spiegazione del testo.<br /><u>Ma la vera scuola sono i due, o meglio, i tre perché senza maestro non c'è scuola</u>; senza qualcuno che abbia già fatto dei passi e, perciò, indichi la direzione immediata da assumere, non c'è scuola Oppure, meglio ancora, i tre insieme a chi è responsabile del modo di dire, del come si esprime e si difende un concetto che si vuole definire: questa è la scuola che fa stare in mente le cose e, soprattutto, introduce a capire che c'entrano col suo modo di vivere quotidiano.}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:41, 6 giu 2026 (CEST) :Ottimo, grazie!-- [[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 19:42, 6 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programm == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 17:14, 24 giu 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: apertura della fase di richieste per borse di partecipazione == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase delle richieste di '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|borse di partecipazione]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! L’evento si terrà dal '''6 all'8 novembre 2026 a Vezia (Lugano)'''. La fase di candidatura per le borse di partecipazione durerà fino alla fine di luglio '''(29 giugno – 31 luglio)'''. Se vuoi proporre una sessione e hai bisogno di un sostegno per il viaggio e l’alloggio, invia la tua richiesta per tempo. Qui trovi tutte le '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|informazioni sulle borse di partecipazione]]'''. Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] ([[Discussioni utente:Dorine Barth (WMCH)|scrivimi]]) 12:32, 29 giu 2026 (CEST) == Marathon == Dear colleagues, hello! My name is S. Marchenko, I am a user of Wikimedia Foundation Russian language projects and a VRT agent. I actively edit the Russian version of Wikiquote, and recently I had the idea to hold an international marathon to improve and expand Wikiquote articles in different languages. In connection with this, I created a competition page on Meta [[m:Wiki Loves Quotes 2026]], where you can also register your local community. I really hope you find it interesting! Sincerely, [[Utente:S.Marchenko|S.Marchenko]] ([[Discussioni utente:S.Marchenko|scrivimi]]) 20:27, 15 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: potete candidarvi per una borsa di partecipazione entro il 31 luglio == Ciao a tutti! Vi ricordiamo che c’è tempo '''fino al 31 luglio''' per inviare le candidature per ricevere una '''borsa di partecipazione''' per itWikiCon 2026, che si terrà '''a Vezia (Lugano) dal 6 all’8 novembre'''. Troverete tutte le informazioni sulla pagina del progetto '''[[m:ItWikiCon/2026/Borse|nella sezione borse]]'''. Per domande o suggerimenti scriveteci sulla [[metawiki:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{at}itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 14:11, 28 lug 2026 (CEST) == itWikiCon 2026: fra qualche giorno sarà disponibile la griglia del programma == Ciao a tutti, Fra pochi giorni sarà disponibile la griglia dove inserire gli interventi e i workshop per la conferenza in stile unconference. I temi che avete proposto sulla [[m:ItWikiCon/2026/Programma|pagina del programma]] sono tanti e interessanti. Trasformateli in interventi e workshop. Per domande o suggerimenti scriveteci qua sulla pagina di discussione o via e-mail a info@itwikicon.org. A presto, Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[User:Vallema|Vallema]], [[User:cassinam|Cassinam]], [[User:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[User:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|scrivimi]]) 06:09, 30 ago 2026 (CEST) 3mrngju0z5qhzj2bpkjf34i144giiv5 Il Farinotti 0 81570 1424992 1423961 2026-08-29T14:25:01Z Spinoziano 2297 /* S */ 1424992 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Farinotti.jpg|thumb|Pino Farinotti]] {{Titolo minuscolo}} '''''il Farinotti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== ===A=== *[[Ermanno Olmi]] ritrova fiato ed estro poetico mettendo in immagini le storie contadine dei suoi nonni. [...] molte le scene indimenticabili (come la semina sotto la prima nevicata, un gesto consumato come in una sacra funzione). (''[[L'albero degli zoccoli]]'', p. 51) *La forza del film è nei personaggi strampalati e nel gusto per le cose folli. [[Lewis Carroll|Carroll]] descrive un mondo tanto eccentrico e privo di logica quanto divertente e ameno. Ma è un mondo che non può funzionare proprio per la mancanza completa di logica. Nel film questo messaggio risulta un po' sfocato ma alcuni dei personaggi che compaiono sono talmente indovinati da far dimenticare l'originale: un numero enorme di figure sfilano durante la visione e nessuna, in fondo, ha una vera storia da raccontare. Alla sua uscita il film lasciò perplessi per la struttura anarcoide che lo rende frammentario e quasi privo di trama. La follia elevata a protagonista non riesce sempre ad essere convincente. In fondo il personaggio di Alice non ha la forza innata comune alla eroine disneyane, la loro credibilità, la loro vita. Alla fine degli anni Sessanta questo film fantastico e strampalato fu amato moltissimo dalla generazione dei "figli dei fiori", che nelle gag, nel ritmo indiavolato e proprio nell'illogico che impregna il film trovarono il loro mondo ideale. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'', pp. 58-59) *Il grande realismo e l'assoluta attenzione alla verità ne fanno un film di sapore europeo. In questo caso è un grande valore aggiunto. (''[[All'ovest niente di nuovo]]'', p. 71) *Il tenue filo che lega i nove episodi del film è costituito da un rivenditore di libri usati che presenta alcuni volumi. Per ognuno [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] ha saputo trovare la giusta chiave narrativa, ben sostenuto da un gruppo di attori di prim'ordine. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]'', p. 77) *Un tipico prodotto hollywoodiano, confezionato per infondere fiducia nel domani. La storia narrata da [[William Dieterle|Dieterle]] non si discosta molto da quella di decine di altri film: lui e lei, afflitti da guai e problemi non da poco, si incontrano per caso e trovano, insieme, la forza di andare avanti. (''[[Al tuo ritorno]]'', p. 78) *Eccessivamente patinato e raffinato, il film però perde di vista il calore emotivo del rapporto d'amore presente nel romanzo della [[Marguerite Duras|Duras]]. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'', p. 80) *Grande western. Per la prima volta un film stava dalla parte degli indiani introducendo il problema razzista. In quegli anni non era un merito piccolo. Anche la qualità del film è eccezionale. Indimenticabile l'attacco indiano iniziale e le scene d'amore fra [[James Stewart|Stewart]] e la ragazza ([[Debra Paget|Paget]]). (''[[L'amante indiana]]'', p. 82) *Il film è del 1930. È il grande momento della Germania, della [[Repubblica di Weimar]] che rappresenta la più alta manifestazione culturale del nostro secolo. Un vero fenomeno, una sorta di Rinascimento del diciannovesimo secolo. Letteratura, teatro, pittura, design, scienze, cinema: Weimar detta nuove regole al mondo. Sono invenzioni fondamentali i cui segni rimangono vivi e attivi anche nel nostro tempo. Una delle parole chiave è "[[espressionismo]]". Un gruppo di autori di lingua tedesca come [[Fritz Lang|Lang]], [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] trova questa nuova forma, mediata dalle arti figurative, importantissima, decisiva. Molti di questi autori, dopo il 1933, con l'avvento di [[Adolf Hitler|Hitler]], abbandoneranno il loro paese portando la corrente in tutto il mondo civile, soprattutto in America. [[Marlene Dietrich]] arrivava nel momento più opportuno, a rappresentare qualcosa di ben più vasto di una parte in un film. Catalizzava fisicamente quella tendenza. Ne era, forse inconsapevolmente, una sorta di sintesi. Veniva da ruoli insignificanti e si trovò titolare di un personaggio, Lola Lola, che avrebbe costruito un precedente imprescindibile tramandato per decenni dalla stessa Dietrich e imitato con assoluta trasparenza. I grandi segni erano: cappello a cilindro, calze e giarrettiere nere, boa di piume. Di suo l'attrice ci mise una voce roca e profonda, una carnagione bianchissima di contrasto e due gambe notevoli. [...] Fra le tante imitazioni di Lola Lola una in particolare si fa ricordare: quella di [[Liza Minnelli]] in ''[[Cabaret (film)|Cabaret]]''. Emigrata in America, insieme al suo scopritore Sternberg, Marlene divenne (come la [[Greta Garbo|Garbo]] e la [[Ingrid Bergman|Bergman]]) una delle grandi conquistatrici europee di Hollywood, partner dei massimi divi dell'epoca. Quasi sessantenne, mostrava ancore quelle gambe. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'', p. 133) *[...] [[Bette Davis]] qui in una (anzi in due) delle sue più belle interpretazioni. (''[[L'anima e il volto]]'', p. 137) *Nonostante la biografia del Santo sia circoscritta agli ultimi anni della sua vita e alcuni elementi della trattazione siano dichiaratamente inventati, piace l'approccio scelto dal regista: invece di cedere alla facile tentazione di spettacolarizzare la figura, proponendolo come mero "miracle maker", con tutto quello che avrebbe potuto conseguirne, [[Antonello Belluco|Belluco]] sceglie di focalizzare l'attenzione sull'umanità, i sentimenti, le paure e le emozioni provate dal protagonista, che appare assai fragile, tormentato e realistico. (''[[Antonio, guerriero di Dio]]'', p. 149) *Il romanzo di [[Erich Maria Remarque|Remarque]], ricco di buone intenzioni umanitarie, è trasposto in modo un po' schematico e grossolano da un regista discontinuo. Come "melodramma", però, il film funziona abbastanza soprattutto per il grande mestiere degli interpreti (il più convincente di tutti è [[Louis Calhern]], il colonnello russo). (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'', p. 163) *Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. È forse il film più pacifista sul conflitto mondiale degli ultimi quarant'anni, venato di una tristezza infinita che accomuna cristianamente amici e nemici. (''[[L'arpa birmana]]'', p. 169) *Un gruppo impressionante di attori e di mezzi per questo film [...]. Anche il più bravo giallista non potrebbe alla fine trovare il colpevole. C'è davvero una grossa sorpresa. [[Albert Finney]], ancora giovane e aitante, cerca disperatamente di stringersi e invecchiarsi per entrare nei panni dell'ispettore Poirot. A parte questo, Finney è bravissimo. Un film estremamente divertente. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'', p. 181) *È il solito western con il capitano severo, ma eroico, che presidia un fortino e tiene a bada gli Apaches finché non "arrivano i nostri". Ha qualche pregio di recitazione, per il resto è normale routine. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; p. 200) ===B=== *Un film che ha rivelato qualità davvero particolari, tanto da diventare un campione di incassi valorizzato anche dalla critica. Certo, Babe è un magnifico esempio; attraverso la sua vicenda e quella della fattoria emerge un modo positivo, forte, a volte anche eroico di affrontare la vita: la famiglia è visitata anche da avversità e dolori, ma tutto viene accettato, con coraggio e dignità. (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'', p. 218) *In attesa dei più che buoni ascolti televisivi, [[Giorgio Panariello|Panariello]] si cuce addosso un film di serie B che non va al di là di una serie di sketch. (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]'', p. 225) *Diciamolo subito, questo "caso" è un film porno, né più né meno. La qualità delle "attrici" è quella – se avessero miglior qualità farebbero film migliori [...]. (''[[Baise moi - Scopami]]'', p. 225) *Una suggestiva atmosfera alla [[Anton Čechov|Cechov]], grazie alla perfetta recitazione di due grandi dive del passato. (''[[Le balene d'agosto]]'', p. 226) *Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di [[Kevin Costner|Costner]] è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da [[John Ford|Ford]], [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] e [[Sergio Leone|Leone]]. [...] Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione. (''[[Balla coi lupi]]'', p. 227) *Discreto film di Brooks, che non ha più il genio degli esordi, ma comunque molto mestiere. (''[[Balle spaziali]]'', p. 230) *È un segnale significativo e disgraziato dello stato del nostro Paese negli anni Novanta. Io che scrivo dico che mai sono uscito da una sala con un malessere così profondo. E confesso il grande disagio perché sono costretto a scrivere, e lungamente, di questo "film", diventando a mia volta involontario complice dell'associazione a delinquere. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]'', p. 232) *Splendidamente diretto da [[Elia Kazan|Kazan]] questo film è uno dei primi esempi di quel genere che negli anni Cinquanta avrebbe fatto epoca e dato capolavori come ''[[Un tram che si chiama Desiderio|Un tram che si chiama desiderio]]'', ''[[Viva Zapata!|Viva Zapata]]'' e ''[[Fronte del porto]]'', tutti diretti dallo stesso regista. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'', p. 237) *La scrittrice, con istinti omicidi e con una sessualità al calor bianco (tanto esibita quanto gelida), è tornata. (''[[Basic Instinct 2]]'', p. 246) *Sorprendente caso di promozione internettiana per un superindipendente che ha sbancato, dando vita anche a un sequel. Il fenomeno principale del nuovo cinema, girato come ''real fiction''. Si finge il ritrovamento di videocamere in un bosco dove è successo qualcosa, qualcosa di terribile. Che cosa? Non interessa né agli autori né agli spettatori. Quel che conta è il clima, l'atmosfera. È come vendere al prezzo di un [[Vincent van Gogh|Van Gogh]] una cornice. Impresa geniale, no? (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]'', p. 286) *Un film tendenzialmente idiota con molti videoclip pseudo-erotici. Di trasgressivo proprio nulla. [...] Sia [[Kim Basinger]], finita in tribunale per rottura di contratto, che [[Madonna (cantante)|Madonna]] si sono rifiutate di interpretare la parte di [[Sherilyn Fenn]]. Non si può far altro che dar loro ragione. (''[[Boxing Helena]]'', p. 302) *Il film romantico per eccellenza degli anni Quaranta, ma non zuccheroso, non fumettistico, anzi realistico e spesso sgradevole nella descrizione dei personaggi e della loro timida passione. Robert Krasker si rivelò il fotografo più prestigioso del cinema britannico; la musica di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninov]] avvinse tutte le casalinghe dalle velleità extraconiugali. Esemplare la prova di Celia Johnson e di Trevor Howard, due innamorati "non giovani e non belli" come erano descritti nell'originale teatrale (un atto unico di [[Noël Coward|Noel Coward]]). Ma grande specialmente il regista. (''[[Breve incontro]]'', p. 308) ===C=== *[...] imprevedibile, ma non troppo. (''[[Caccia al ladro]]'', p. 327) *Ricavato da un romanzo di [[Delfino Cinelli]], il film pretende di nobilitare il melodramma di fondo (un famoso pittore diviene l'amante d'una ragazza che potrà sposare, riunendosi a lei e al bambino nato nel frattempo, solo dopo essere stato ferito in guerra) indugiando in particolari descrittivi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'', p. 335) *Sottile studio psicologico e d'ambiente, il film s'arresta davanti al tabù dell'omosessualità femminile, a differenza del dramma di [[Lillian Hellman]] da cui è tratto. (''[[La calunnia]]'', p. 339) *Metafora ambiziosissima, ma poco riuscita, di [[Ermanno Olmi|Olmi]] sul difficile cammino dell'umanità verso la salvezza. (''[[Camminacammina]]'', p. 343) *Al suo secondo film, [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] – dopo il tranviere – impersona un pescivendolo, cioè ancora un personaggio di immediata e schietta estrazione popolare. Stesso l'ambito produttivo di ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'', stesso il regista, stessa la matrice bozzettistica (ma tra i collaboratori figura [[Federico Fellini|Fellini]]). Da una vicenda tutta prevedibile e in parte melensa (il protagonista s'invaghisce d'una signora della buona società, ma ne resterà deluso e accetterà il legame con una impetuosa fruttivendola) emergono alcune sequenze di brulicante umanità. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'', p. 345) *[[Tom Hanks|Hanks]] guarda dritto l'obiettivo mentre finisce il film. Chissà quale sarà il destino. Se c'è una metafora è proprio questa: si può ricominciare. E c'è dell'altro: l'isola solitaria non è un paradiso perduto, è un inferno. Valgono di più i rapporti. Meglio se si trasformano in sentimenti forti. Ed è questa la differenza con [[Robinson Crusoe]], che trecento anni prima lasciava la sua isola, dopo ventotto anni, a malincuore. Spaventoso (dunque magnifico) l'incidente aereo. E quell'isola sempre grigia, sempre tempestosa. Hanks, come e più di sempre, straordinario. (''[[Cast Away]]'', p. 386) *Il genio ha colpito ancora. Dopo più di vent'anni di carriera c'è veramente da togliersi il cappello davanti ad un uomo, prima ancora che regista, capace come nessuno mai prima nel campo del cinema d'animazione (e non solo) di riuscire a centrare sempre e comunque l'obbiettivo che ogni cineasta dovrebbe avere come scopo unico: emozionare. E di emozioni, quest'opera di [[Hayao Miyazaki]] ne offre davvero. ''Howl's Moving Castle'' è un ulteriore tassello nel mosaico che il regista giapponese sta componendo col passare degli anni, che mescola l'attenzione alle tematiche ambientali, all'utilizzo malsano della tecnologia, che propone esseri umani calati in universi fantastici ed immaginari, dove creature soprannaturali insegnano all'uomo come vivere e quali valori seguire e difendere. (''[[Il castello errante di Howl]]'', pp. 387-388) [[File:Jean Arthur in Shane 2.jpg|miniatura|[[Jean Arthur]] e [[Alan Ladd]] ne ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'']] *Un grande mito del cinema, manifesto dell'eroe purissimo che agisce spinto solo dalla sua passione interna, per giustizia e senza compensi. Proprio come i cavalieri medievali che cercavano il sacro Graal (interpretazione della critica francese). Costruzione di grande realismo – i contadini, i rumori di fondo, i lavori – con una regia che ha ispirato successivamente i grandi western che hanno, per qualche tempo, ridato vita al genere. Tratto da un romanzo, mediocre, di [[Jack Schaefer]] e sceneggiato benissimo da [[A. B. Guthrie Jr.|A. B. Guthrie]], anche il ''Cavaliere'' si vale di una straordinaria colonna sonora di [[Victor Young]], che ha composto arie ispirandosi alla musica tradizionale americana. Indimenticabile l'interpretazione di [[Alan Ladd]], quarantenne, capace di espressioni sottotono, dolci, pazienti, persino intellettuali, ma anche violentissime, e divenuto il massimo "identificatore" delle giovani generazioni di allora, e massimo eroe del West e probabilmente di tutto il cinema. Dunque, tutti questi valori, combinati con la poesia registica di [[George Stevens|Stevens]] e coi suggerimenti morali della storia, fanno de ''Il Cavaliere della valle solitaria'' la più alta espressione di tutto il cinema. (''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', p. 394) *[...] il film venne maltrattato alla prima uscita dalla critica, che lo considerò troppo sentimentale, troppo inferiore al precedente ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro di Fort Apache]]''. Oggi ci appare come uno splendido racconto d'avventure con un [[John Wayne]] quarantenne che fa ottimamente il sessantenne. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'', p. 397) *Avanza la ferrovia che unirà le due coste degli Stati Uniti. Nel campionario umano composto da fuorilegge, avventurieri e ambiziosi uomini d'affari, emergono le figure di un meticcio, che insegue l'uomo che gli ha ucciso il padre, e di una giovane vedova, che rappresenterà il futuro di una società che cancella per sempre i suoi eroi. Questa la succinta trama di un film che ne ha più di una. [[Sergio Leone]], dotato di una certa muscolarità espressiva, ha i suoi limiti nel manierismo che accompagna ogni suo film. Cinismo, violenza e autocompiacimento sono conditi dalla musica ingombrante del suo omologo in campo musicale, [[Ennio Morricone]]. Ogni soluzione è affidata al sensazionalismo. Il montaggio è solo un espediente per le anime semplici. Quello che si può ottimisticamente definire neo-espressionismo è mutuato dal cinema russo e, perché no?, da [[Orson Welles]]. Ma è solo un metodo applicato a una causa sbagliata. E tutti questi supposti valori si sciolgono come neve al sole di fronte a un B-movie western, realizzato però negli States. Certi temi, vedi il western, sono congeniti e appartengono alla memoria storica di una nazione. Nel caso di ''C'era una volta il West'', fino ad allora l'opera più ambiziosa di Leone, il mix di tutti gli ingredienti della sua cucina risultano indigesti a causa dell'insopportabile sentimentalismo che inonda la pellicola, con la complicità della troppo lodata [[Claudia Cardinale]]. Non basta andare in America e relegare [[Henry Fonda]] nel ruolo del cattivo. E con [[Dario Argento]] tra gli sceneggiatori non si va lontano. [[Paolo Stoppa]] è il più incredibile ''trapper'' della storia del west cinematografico. È come fare l{{'}}''[[Amleto]]'' con [[John Goodman]]. Sequenze famose come quella finale, presa pari pari da ''[[Duello al sole]]'' di [[King Vidor|Vidor]], sembrano un furto più che un omaggio. ''C'era una volta il West'' ha i titoli più lunghi della storia del cinema. Diciassette minuti di narcisismo registico, con notevoli caratteristi americani a fare da manichini per i giochini grafici della fotografia di [[Tonino Delli Colli|Delli Colli]]. Una gamba in primissimo piano e l'antagonista sul fondo, nello spazio amatoriale concesso dal cinemascope. L'epica scriteriata del film ha l'anima intinta nei sobborghi romani. Un ''cult movie'' per ragionieri in vena di poesia. (''[[C'era una volta il West]]'', p. 405) *Un attore minore, Jason Evers, recita, produce, dirige, sceneggia (le ultime tre cose sotto pseudonimo) questo horror che tratta in modo triviale un'idea discreta. (''[[Il cervello che non voleva morire]]'', p. 410) *Grande successo all'epoca e grande interpretazione di [[James Stewart|Stewart]], che si apprestava a fare il gran salto da giovane ingenuo "alla [[Frank Capra|Capra]]" a uomo del West. Gli ultimi dieci minuti del film sono entusiamanti. (''[[Chiamate Nord 777]]'', p. 420) *Solo [[Dashiell Hammett]], autore del romanzo e padre del poliziesco ''hard-boiled'', poteva descrivere senza mezzi termini il mondo in putrefazione del potere. Solo lui poteva concepire un eroe che si mantenesse così leale al valore dell'amicizia di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. Beaumont è più simile al Sam Spade de ''[[Il falcone maltese]]'', avvezzo alla falsità ma fedele al proprio codice etico, che all'ironico Nick Charles de ''L'uomo ombra'', entrato col matrimonio in una classe sociale superiore. Qui, senza perdere il gusto della narrazione, il giallo diventa specchio di quella società che Hammett aveva esplorato nel suo lavoro di investigatore. E, come i suoi personaggi, durante il maccartismo Hammett si manterrà fedele ai suoi princìpi, pagando con il carcere il diritto di denunciare ipocrisia e corruzione. Pochi come il romanziere [[Jonathan Latimer]], abile nel portare opere altrui sullo schermo, potevano scrivere una simile sceneggiatura senza tradire il soggetto. Anche il pestaggio di Ed viene presentato con una durezza che soltanto [[Sergio Leone]] nel suo primo western (costruito sulla trama di ''Piombo e sangue'' di Hammett) oserà rappresentare al cinema. L'unico spazio al sentimento è aperto dalla collaudata coppia [[Alan Ladd|Ladd]]-[[Veronica Lake|Lake]], cui è affidato il compito di chiudere con un lieto fine. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'', p. 421) *Il film è diventato un vero fenomeno di incassi, record italiano assoluto, ma non solo. Ha confermato la prevalenza dell'idioma toscano nel nostro cinema (I Cecchi Gori c'entreranno pure qualcosa) e riconfermato il precedente ''[[I laureati|Laureati]]'' di Pieraccioni. Questo successo abnorme ha comunque delle spiegazioni. Una è il naturale "volano" del film (che ha tenuto le sale per un anno), che a un certo punto "deve" essere visto da tutti perché fa moda. Poi naturalmente c'è la grana della regia e della storia. Si può parlare di film medio che manca al nostro cinema, di sapori di commedia all'italiana eccetera, ma in questo caso c'è una ragione "tattile", immediata, che capiscono tutti subito: è un film pulito, fuori dai contesti grigi, tristi, omologati, spesso malamente sociali del cinema nostrano. Presenta qualcosa che non si vedeva dai tempi di ''[[Poveri ma belli]]'': la felicità di vivere. Una felicità, che non sarà aderente al nostro momento storico, ma è una bella fortuna che qualcuno ce la descriva almeno nella finzione. Certo, come rovescio della medaglia abbiamo dovuto affrontare il potente riflusso-marketing con la [[Natalia Estrada|Estrada]] che ci ha assediato dalle tv, dai manifesti e dalle passerelle di moda, ma tant'è, certe vie sono obbligate. (''[[Il ciclone]]'', p. 432) *Tratto da un romanzo di [[Richard Llewellyn]] e indubbiamente migliorato da [[John Ford|Ford]], il film rappresenta, insieme a ''[[Furore (film)|Furore]]'' e a ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', il momento più alto della storia (non-western) del regista. Con tutte le tematiche rese nobili dalla felicità del racconto. Vi sono istantanee di grande efficacia poetica, come quando la famiglia scende a casa dalle miniere cantando e la madre raccoglie in un grembiule il guadagno della giornata, o la lezione di boxe data al cattivo insegnante del ragazzo, o la purissima storia d'amore del pastore protestante con [[Maureen O'Hara]]. La famiglia, la disciplina, il senso religioso, e poi l'inevitabile evoluzione che tutto trasforma e tutto conduce a termine. Una parabola sulla fatica, il dolore e la rinuncia. Il mondo degli adulti ossevato dal ragazzo nel suo angolo, con l'ingenuità nella quale Ford si è sempre riconosciuto e che, nel tempo, gli è stata persino rimproverata da una certa critica. Ford faceva discorsi semplici, ma colti ed efficaci. Il vecchio patriarca Morgan non sopporta le astruse dottrine socialiste che hanno fatto presa sui figli, e li lascia partire. Ford venne subito accusato di fascismo, ma il regista ci rideva sopra. In quel contesto era buon senso, così com'era buon senso il populismo in ''Furore''. (''[[Com'era verde la mia valle]]'', pp. 480-481) *I detrattori di [[Cecil B. De Mille]] hanno sempre sostenuto che trattava la storia (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') come un western. Omettevano però di aggiungere che il western lo sapeva fare benissimo. Almeno due suoi lavori sulla frontiera (questo e ''[[La via dei giganti]]'') sono classici. ''La conquista del west'' è ancor oggi la rievocazione più appassionante della saga della città di Deadwood, con un [[Gary Cooper]] entusiasmante (anche se il suo [[Wild Bill Hickok|Bill Hickock]] ha ben poco in comune con il personaggio così come è stato tramandato dagli studi storici più seri). ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]], p. 500) *Zeppo di divi (nessuno però impiegato al meglio), il film è dichiaratamente la raccolta di ogni luogo comune sull'argomento. Non punta sulla novità ma sulle grandiosità delle scene (la carica di bufali, la battaglia di Shiloh, le rapide, l'assalto al treno). L'impatto (specie di quest'ultima sequenza che costò una mutilazione alla controfigura Robert Morgan) è notevole, ma il cinerama è ancora allo stadio primitivo (il sistema è a tre schermi, e non di rado si vedono le giunture fra un "piano" e l'altro). A livello di spettacolo, è un film che non si dimentica. ([[La conquista del West (film 1962)|''La conquista del West'', 1962]], p. 500) *Ponderoso dramma storico allestito con grandi mezzi, ma con minimi risultati artistici. I due personaggi principali non sono (per diverse ragioni) granché simpatici e nemmeno i due divi girano al meglio: forse perché litigarono ferocemente fra una scena e l'altra (il dongiovanni [[Errol Flynn|Flynn]] non considerava la [[Bette Davis|Davis]] donna appetibile e lo dava a vedere fin troppo chiaramente). (''[[Il conte di Essex]]'', p. 504) *Curioso film crepuscolare per un [[John Wayne|Wayne]] molto maturo. L'età non gli permetteva di impersonare il solito eroe vittorioso: qui è un vecchio capace di tener testa a un assassino che ha trent'anni di meno; poi deve soccombere. È uno dei pochissimi film in cui il massimo eroe dell'Ovest muore. Lavoro davvero riuscito di [[Mark Rydell|Rydell]] che tre anni prima aveva fatto un altro western non tradizionale: ''[[Boon il saccheggiatore]]''. (''[[I cowboys]]'', p. 532) ===D=== *Uno dei classici del famoso genere noir. Film di ottima atmosfera grazie anche all'intervento di [[Raymond Chandler]], il grande giallista padre del detective Marlowe. Ma soprattutto grazie alla bravura di [[Alan Ladd]], un attore le cui attitudini non sono mai state riconosciute. La sceneggiatura di Chandler dava alla storia svolte imprevedibili e al dialogo un colore particolare. Funzionale era anche la presenza di [[Veronica Lake]], triste e misteriosa come il suo partner. Da ricordare infine la prova di [[William Bendix]], presente in molti noir dell'epoca, un grande caratterista. ''La dalia azzurra'', girato senza grande profusione di mezzi, vive di pura storia e di interpretazioni, un piccolo capolavoro costruito con grande intelligenza e piccolo budget. (''[[La dalia azzurra]]'', p. 556) *Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. [[Montgomery Clift|Clift]], con la tensione interna di matrice Actor's Studio, [[Frank Sinatra|Sinatra]], letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, [[Deborah Kerr]], attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto [[Burt Lancaster|Lancaster]], capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. (''[[Da qui all'eternità]]'', p. 564) *Caratteristica fondamentale di questo quarto lungometraggio di Sam Raimi è la contaminazione di generi. Oltre al fantastico e all'horror, troviamo infatti l'avventura, il sentimento, la commedia e il poliziesco. I riferimenti cinematografici si sprecano, come pure le citazioni. Non manca neppure l'ironia de ''La casa 2'' e ''I criminali più pazzi del mondo'' (sceneggiato dai fratelli Coen). La bravura tecnica ed espressiva di questo talento della nuova generazione è fuori discussione e il personaggio di Peyton, anche grazie all'interpretazione di Neeson, ha una profondità notevole. (''[[Darkman]]'', p. 565) *Il dèjà vu è un mero pretesto per raggiungere l'happy end sentimentale. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'', p. 574) *[…] è uno splendido poema epico sulla sintonia dell'uomo con la natura. Una scena in particolare (quella della tormenta) fa ormai testo. (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]'', p. 586) *[[Cecil B. DeMille|Cecil Blount De Mille]] è un regista che ha firmato opere di grandissima popolarità che, paradossalmente, non sono le sue migliori. Tutti ricordano i suoi "colossi" come ''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ma personalmente ritengo che De Mille abbia dato il meglio nei western, dove aveva una sua misura particolare e grande riconoscibilità. Basta ricordare ''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'', un western del '36 già perfettamente adulto, tre anni prima di ''[[Ombre rosse]]'' [...]. Tuttavia dicendo De Mille si dice ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|Dieci comandamenti]]'', che è un'opera meritevolissima, beninteso, un titolo che non ha mai trovato posto in nessuna delle classifiche nobili, proprio per le sue caratteristiche di troppa spettacolarità, popolarità, artificio. De Mille voleva soltanto piacere al pubblico, dargli ciò che voleva. [[John Ford]] riconosceva questa sua capacità, e in un certo senso gliela invidiava. Nei ''Dieci comandamenti'' tutto è perfetto: l'aspetto degli attori, i costumi, le armi, la natura, gli edifici, i trucchi, la musica, le inquadrature. È tutto così stilizzato e calligrafico da far invidia al più avanzato dei registi pubblicitari. [...] La saga e il racconto sono grandissimi. Si rimprovera al regista una certa prolissità (quasi quattro ore la durata del film), ma ci sono momenti di alto significato, sul piano delle immagini (Mosè che chiede l'aiuto di Dio nella tempesta, l'incisione delle tavole, le scene d'esodo). Ci sono anche tratti di grande forza, quasi da tragedia greca, seppur fortemente hollywoodiani. De Mille era un fervente cattolico e attribuiva ai suoi film un preciso valore in quel senso. Ci fu chi disse che il regista era stato un paladino della fede più del papa. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'', p. 604) *Uno dei capolavori assoluti del cinema di tutti i tempi. Il rigore nella ricerca delle immagini (ispirata alla grande pittura fiamminga), la fotografia del paesaggio, la forza e l'intelligenza delle idee espresse dall'autore fanno di ''Dies Irae'' un film memorabile. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'', p. 607) *Titolo fondamentale del cinema italiano e del mondo. Dopo una serie di film che possiamo definire di "perfezionamento e ricerca", Fellini rappresenta il dolore con segnali universali. Le sue angosce in prima persona trovano manifestazioni simboliche che si trasferiscono a tutti. Il caos, la vita "arruffata", il tentativo di integrarsi in qualche modo con gli altri, la tensione di fare qualcosa che non è mai chiara ma che va fatta, la pigrizia per la consapevolezza che anche centrando l'obiettivo... l'obiettivo alla fine non c'è. Il mito ha poi rilanciato ogni sequenza del film in tutto il mondo dando del nostro cinema e indirettamente del nostro paese un quadro diverso rispetto a quello della stagione del neorealismo. (''[[La dolce vita]]'', p. 628) *Il film è un capolavoro del suo genere, un western classico centrato sull'eroe buono e coraggioso. La presenza di [[John Wayne]], simbolo di questo cinema, rende questa bellissima opera di [[Howard Hawks]] ancora più significativa. (''[[Un dollaro d'onore]]'', p. 629) *È il primo film del genere "spiaggia", poi ripreso (anche troppo) negli anni Sessanta. Ma qui c'è molto di più: i toni del neorealismo sono ancora vigorosi e attendibili, i ritmi del racconto straordinariamente equilibrati. Da ricordare l'interpretazione di [[Emilio Cigoli]], il grande doppiatore, nella parte del papà affettuoso. (''[[Domenica d'agosto]]'', p. 631) *Pellicola cannata da [[Aurelio Grimaldi|Grimaldi]]. Giulia (la [[Loredana Cannata|Cannata]], appunto) diventa licantropa e, nottetempo, cerca vittime maschili. Le vere vittime sono gli spettatori. (''[[La donna lupo]]'', p. 645) ===E=== *È probabilmente il più significativo lavoro di [[Frank Capra|Capra]] e uno degli indiscussi capolavori del cinema americano. Mr. Deeds rappresenta l'americano buono e semplice ma capace di farsi rispettare, colui che da solo combatte contro un sistema palesemente ingiusto, lontano da tutti i valori umani. Memorabile l'interpretazione di [[Gary Cooper]]. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'', p. 690) *[[Sean Connery]] è un anziano scassinatore, che diventa socio di una giovane ladra che ha rubato un [[Rembrandt]] superando un complicato sistema di allarme. Tra i colpi di scena e doppi giochi i due realizzano un'operazione del valore di molti miliardi di dollari. Il regista di ''[[Sommersby]]'' e ''[[Copycat - Omicidi in serie|Copycat]]'' torna con un film a metà strada tra ''[[Mission: Impossible|Mission Impossible]]'' e ''[[Topkapi]]''. [[Catherine Zeta-Jones]] si era fatta notare, prima di questo film, nell'ultima versione di [[La maschera di Zorro|Zorro]] con [[Antonio Banderas|Banderas]] e [[Anthony Hopkins|Hopkins]]. (''[[Entrapment|Entrapment - In trappola]]'', p. 708) *Prequel dell'illustre capostipite, avvalendosi di qualche spunto originale risulta a conti fatti il più riuscito tra i mediocri tentativi di replicare le atmosfere del primo episodio. (''[[L'esorcista - La genesi]]'', p. 721) *Tratto dal romanzo di [[Honoré de Balzac|Balzac]], questo film non concede nulla allo spettacolo. È scarno e pulito, si preoccupa solo di raccontare la verità. I protagonisti sono misurati e rigorosi. La straordinaria analisi di Balzac sull'avarizia di papà Grandet viene tradotta in pellicola con acume ed efficacia. È l'esemplare lavoro di [[Mario Soldati|un regista]] la cui bravura non è mai stata riconosciuta in giusta misura. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]'', p. 729) ===F=== *Picchiarsi per stare meglio: questo l'assunto del film. Dopo il successo, in parte inaspettato, di ''[[Seven]]'', [[David Fincher|Fincher]] ripercorre e perfeziona la violenza. [[Brad Pitt|Pitt]] è semplicemente il diavolo: forte, astuto, bello e violento. [[Edward Norton|Norton]] ne rimane sedotto. Nota di costume sulla pratica di scaricamento delle tensioni con scarico di pugni. Machismo imperante. Suggestioni da palestra di pugilato. Ideologia atta a suscitare polemiche. Ben diretto e ben interpretato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'', p. 773) *La nascita nella grotta di Betlemme, la predicazione, il martirio di Gesù Cristo narrati con discreta dignità artistica. (''[[Il figlio dell'uomo]]'', p. 780) *È un'espressione esemplare del grande cinema di mestiere hollywoodiano. Un grande romanzo, di un grande scrittore, tradotto secondo le regole del grande cinema. La voce fuori campo rappresenta un altro esercizio strano e splendido. Il fraseggio della scrittura viene ridotto allo spazio della necessità del film, un'operazione che solo apparentemente è blasfema. La sintesi che ne risulta, rispetto al racconto, spesso è più efficace del romanzo stesso. (''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Non molto adatto per un dramma, il comico [[Bill Murray]], pur mettendocela tutta, non può in nessun modo emulare, anche se non era nelle intenzioni, il grande [[Tyrone Power|Tyrone]]. La migliore sul campo è [[Theresa Russell]]. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Quando [[Hironobu Sakaguchi|Sakaguchi]] è comparso sul palco della Piazza Grande di Locarno più d'uno ha desiderato che fosse un essere virtuale. Invece no. È reale ed è pronto a regalarci nuove virtualità senza virtù. (''[[Final Fantasy (film)|Final Fantasy: The Spirits Within]]'', p. 784) *Chi volesse porre ''Il fiume rosso'' in cima alle sue preferenze non sbaglierebbe. Il film, che da molti anni circola in Italia in un'edizione mutilata di circa mezz'ora, è epico senza sconfinare nella convenzione hollywoodiana. È rivoluzionario nello svolgimento del racconto, specie quando rappresenta la spietatezza di Dunson. La stessa ferocia che [[John Wayne|Wayne]] sfodera in ''[[Sentieri selvaggi]]''. Tutto il racconto è il paradigma della letteratura western, [[John Ford|Ford]] compreso. Due maestri di tale grandezza sono accumunati dal tema e dal suo svolgimento. Gli attori non a caso sono gli stessi. Naturalmente lo stile [[Howard Hawks|Hawks]] si evidenzia nei tempi del racconto, che sono più larghi rispetto a Ford, più incline al sentimentalismo di stampo irlandese. Hawks è americano nel tratto epico e nella raffinatezza dei dialoghi. Le sequenze da ricordare sono numerose e hanno ispirato buona parte dei western. La partenza notturna della mandria è stata rifatta da Dick Richards in ''Fango, sudore e polvere da sparo'', con un ostentato omaggio al maestro. Sorprendente la presenza del ventottenne [[Montgomery Clift]], nel suo primo e unico western. Il suo modo di guardare l'interlocutore e la sua intensità erano merce rara a quei tempi. Ma la sinergia che sprigiona la coppia Wayne-Clift è frutto proprio della loro diversità e dimostra come il bistrattato John Wayne fosse un notevole attore. I critici del tempo si erano sbizzarriti nel cercare elementi di giudizio che conducessero i personaggi nei dintorni di una tragedia greca. Una presunta e malcelata omosessualità dei due protagonisti è il tema ossessivo, che come una maledizione si era abbattuto sui compilatori dei "Cahier" e sui loro malridotti epigoni. Impossibile raccontare un'amicizia virile senza dovere fare i conti con la psicanalisi, di cui hanno tanto bisogno numerosi cinefili, che ammorbano le limpide acque delle avventure ''en plein air''. (''[[Il fiume rosso]]'', p. 793) *Il regista Mayo riuscì a mantenere intatte le caratteristiche teatrali dell'opera (il film è tratto dall'omonimo lavoro di Sherwood). [[Humphrey Bogart|Bogart]], quasi agli esordi, fu efficacissimo, anche se poi dovette aspettare una decina d'anni per affermarsi del tutto. (''[[La foresta pietrificata]]'', p. 803) *Pecoreccio e insulso. (''[[Fotografando Patrizia]]'', p. 809) *La storia di San Francesco reinterpretata da [[Franco Zeffirelli]] vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Francesco ricorda molto gli hippies di ''Hair'' ed è quasi obbligatorio ripensare a ''Jesus Christ Superstar''. (''[[Fratello sole, sorella luna]]'', p. 818) *Un altro film senza il quale il cinema non sarebbe il cinema. Tratto dal romanzo di [[John Steinbeck]] viene portato sullo schermo da un regista di pari grandezza e prestigio. Il film è rigorosissimo culturalmente e formalmente: sembra di guardare le vecchie foto dell'epoca. Il regista ha puntato sul particolare, sui piccoli discorsi di miseria visibile, lasciando che i grandi temi ne venissero di conseguenza. Il cinema accoglie nel suo mito alcune situazioni tanto forti e perfette da non essere ripetibili, come la sepoltura del vecchio nonno, oppure l'immagine del camion-casa nelle strade delle infinite pianure, il ballo di [[Henry Fonda|Fonda]] con la madre ([[Jane Darwell|Darwell]], premio Oscar), o la scena finale di Tom che percorre la collina andandosene, mentre il sole sta nascendo. ''Furore'' non è un documento del cinema, è un documento generale di storia. Con questo film [[John Ford|Ford]] vinse l'Oscar e si pose come uno dei massimi autori assoluti. Quando una certa critica ha tacciato, durante la sua lunga e articolata attività, il regista di faziosità, manicheismo, persino fascismo, sarebbe bastato ricordare ''Furore'', grandissimo manifesto populista. Ford non era fascista e non era comunista, stava dalla parte di quella che riteneva la giustizia, si fidava del proprio buon senso e giudizio. La sua apparente semplicità era ricchezza. Anche adesso il suo mondo è condivisibile e non è mai lontano. Quanto manca Ford. (''[[Furore (film)|Furore]]'', p. 839) ===G=== *Un film commovente e poetico, di grande tensione drammatica soprattutto nel finale. Era il primo ruolo "serio" di [[Vittorio De Sica|De Sica]], che ne aveva paura. L'attore superò la prova benissimo grazie anche alla mano esperta di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]. (''[[Il generale Della Rovere]]'', p. 851) *Una scelta coraggiosa e per nulla commerciale quella di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. Evitando i classici metodi di epicità, attraverso i quali la Sacra Bibbia è sempre stata rappresentata, cerca di entrare in un'atmosfera ascetica. Essendo un libro trasmesso oralmente di generazione in generazione, il regista dà molto spazio alla voce narrante, con una musica etnica che ricorda le atmosfere new-age e la colonna sonora di ''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' di [[Peter Gabriel]], nei momenti più tenui. Parte dalla creazione, come testimonia il titolo, e arriva a Noè, interpretato da Antonutti. Un'operazione particolare che può anche deludere ma che va rispettata. (''[[Genesi: La creazione e il diluvio]]'', p. 852) *È un raccontino molto modesto che svolge in immagini mai suggestive la vicenda biblica. (''[[Giacobbe, l'uomo che lottò con Dio]]'', p. 859) *La vita di Gesù fino all'età adulta. Gira il mondo (?), beve e balla (?), stupisce i saggi. Conosce la vita. Una buona idea per una realizzazione piatta e povera. Luoghi comuni, una letteratura banale con grandi citazioni astratte, e invenzioni che dovrebbero stupire invece sono pallidi tentativi di demagogia. Stuart intenso ma troppo frenetico e sanguigno. Non si hanno grandi informazioni, ma Gesù era certamente molto diverso da lui. (''[[I giardini dell'Eden]]'', p. 861) *Raccontino edificante, girato con tocchi imprevedibilmente felici da Ralph Nelson. (''[[I gigli del campo]]'', p. 865) *Come spesso succede, i film di culto, questo compreso, hanno un ''plot mélo'', banale e scontato. Bisogna dunque pensare che questa sia una delle chiavi del successo. Baci e schiaffi (reciproci) famosi; frasi come: «... ti amo tanto che un giorno ne morirò, Johnny», abiti da sera e tango, feste in maschera, roulette e passione: erano ingredienti conosciuti, portatori di mito. E in più lei, [[Rita Hayworth|Rita]]. Basta ricordarla cantare ''Amado mio'' per capire tutto. Per anni, le orchestre nelle sale da ballo di tutto il mondo aprirono e chiusero il repertorio con quella canzone. Rita è un'altra delle immagini chiave del Novecento. Perfetta, irripetibile e non ricostruibile. Ci vorrebbe ancora lei. E ci vorrebbe il cinema di quegli anni freschi di dopoguerra. (''[[Gilda (film)|Gilda]]'', p. 866) *Una storiella discreta appesantita da troppi artifici alla [[Spike Lee|Lee]] e dalla presenza, ormai obbligatoria, e stucchevole, del cameo di [[Quentin Tarantino|Tarantino]]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'', p. 884) *Superproduzione coi suoi bravi messaggi ecologici. Grandi incassi negli USA. Ma che barba... (''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'', p. 897) *[[Ben Affleck]], al suo debutto dietro la macchina da presa, riesce a distinguersi, mostrando buona attitudine nelle parti d'azione e una certa capacità di leggere i sentimenti. (''[[Gone Baby Gone]]'', p. 899) *Campione di incassi in Germania. Che fare quando la storia va avanti per tenere tranquilli coloro i quali credevano di essere nel giusto? Raccontargli menzogne come gli venivano raccontate prima. Satira ben calibrata che i tedeschi (e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo. (''[[Good Bye, Lenin!]]'', p. 900) *Straordinario capolavoro western, opera di un regista che quattro anni prima aveva firmato un'altra pietra miliare del genere, ''[[Il fiume rosso]]''. [[Howard Hawks|Hawks]] si poneva dunque nell'eccellenza dei film sull'Ovest, a pochissima distanza da [[John Ford]]. Il film contiene tutti i grandi temi della frontiera, in maniera decisamente "fisica": magnifica la natura, così come i tempi dell'avventura, e tutt'altro che banali gli intrecci dei rapporti. Hawks è stato titolare di minor mito rispetto a Ford, i suoi film sono più vicini a una buona verità. Una certa critica considera questo autore per certi versi più attendibile e completo di Ford stesso. ''Il grande cielo'', del 1952, fa parte della più bella stagione del western (esattamente coetaneo di ''[[Mezzogiorno di fuoco]]''), quando il cinema era ancora "muscolarmente" forte ed era perfezionato, ma capace di temi vasti positivi e ingenui che avrebbero resistito ancora per poco. (''[[Il grande cielo]]'', p. 906) *Western di ampio respiro che appaga molto gli occhi, ma riesce meno significativo del previsto. [[Charlton Heston|Heston]] è relegato in secondo piano, ma accettò la parte perché [[William Wyler|Wyler]] gli promise il ruolo principale in ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben Hur]]''. Il film è comunque ritenuto un classico. (''[[Il grande paese]]'', p. 912) *Grandissimo film, il più significativo di [[Michelangelo Antonioni|Antonioni]] insieme all{{'}}''[[L'avventura|Avventura]]''. Esemplare la rappresentazione della natura mai così protagonista: Aldo, con la sua giacca sdrucita, con la sua bambina che gli trotterella dietro, cammina nelle terre del Po, fra i filari, sull'argine, nel fango, lontano ci sono i paesi. Incontra la gente e ogni incontro è una nuova direzione. Tutto è determinato dal caso. Gli amori sono piccoli e tristi, e mai scelti. Ciò che sarebbe vitale sfugge, non è recuperabile. E c'è il vento, c'è la pioggia, tutto è difficile. E il caso, sempre, sovrintende. Lo stile, scarno ed essenziale, di lucida pulizia, trasmette il mondo di Antonioni attraverso parole e rapporti di una semplicità assoluta, non ci sono quasi discorsi, ci sono risposte e ci sono le azioni che tutto spiegano. E comunque niente serve, ognuno rimane dentro se stesso, i tentativi non approdano a nulla. Non ci si fa capire e le cose dipendono sempre dagli altri. E agli altri non importa della tua felicità. La caduta e la morte finale di Aldo forse sono sproporzionate al resto della storia, che non prende mai una via perentoria. Ma può essere la memoria di un certo cinema francese al quale alcuni nostri autori, almeno all'inizio, non hanno saputo sottrarsi. [...] ''Il grido'' mantiene ottima vedibilità a oltre cinquant'anni di distanza e vale come manifestazione di come eravamo in una stagione di cambiamenti ed espressione di smarrimento e di angoscia che valgono adesso come allora. (''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]'', pp. 921-922) ===I=== *''[[Psycho]]'' più ''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' più ''[[Seven]]'' più ''[[I soliti sospetti]]''. (''[[Identità (film)|Identità]]'', p. 969) *Film intelligente, anticonformista ma tutt'altro che blasfemo. (''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'', p. 984) *[[Cecil B. DeMille|De Mille]] pensava che i film dovessero essere favola e romanzo, che i colori dovessero essere più belli del naturale, ricostruiva in studio fiumi e foreste. La sua impaginazione era perfetta, a tutto schermo, con una cura certosina del particolare. In quei film c'era qualcosa di artificioso e troppo levigato, che tuttavia incantava il pubblico. De Mille diceva che di cose brutte e sporche era già piena la vita, che era inutile metterle anche nei film. ''Gli invincibili'' è favola, colosso, mito, affresco, insomma è grandissimo cinema. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'', p. 1019) *È uno dei grandi film della cinematografia russa e del mondo. Un'opera d'arte pittorica di altissima "espressione". Eisenstein trasferiva in questo lavoro, dal sapore di tragedia greca e anche shakespeariana, tutto il suo bagaglio di uomo di cinema e di immagine ''tout court''. Alcune sequenze fanno storia del cinema, come l'incoronazione di Ivan, con le monete d'oro che gli scivolano addosso per un tempo che sembra infinito. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'', pp. 1039-1040) ===J=== *Il miglior [[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] da decenni. Pulito, non ridondante, essenziale. Aderisce al tradizionale testo della [[Charlotte Brontë|Brönte]] persino con modestia. Il resto lo fanno la campagna, i castelli inglesi e [[William Hurt]]. (''[[Jane Eyre (film 1996)|Jane Eyre]]'', p. 1044) *Un film in origine a colori che arrivò da noi in bianco e nero. In America è considerato un capolavoro, in Italia è rimasto nei confini dell'ordinaria amministrazione. [[Henry Fonda]] (nella parte di Frank, fratello maggiore di Jess) diede un'interpretazione da antologia. (''[[Jess il bandito]]'', p. 1048) *Si raccontano le storie di sfortunate persone che entrano in contatto con una casa su cui aleggia una maledizione, legata a tragici eventi consumatisi in essa. La struttura in capitoli scandisce le vittime della maledizione e contribuisce a creare una funzionale atmosfera cadenzata. (''[[Ju-on]]'', p. 1057) ===L=== *Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da [[Anthony Mann|Mann]] e interpretata da [[James Stewart|Stewart]] (gli altri titoli sono ''[[Winchester '73]]'', ''[[Terra lontana]]'', ''[[L'uomo di Laramie]]'', ''[[Lo sperone nudo]]''). Questi film rappresentavano un'evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all'uso degli esterni. James Stewart non era [[John Wayne]], nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l'eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', ''[[Il grande cielo]]'', ''[[Rio Bravo]]'', ''[[L'amante indiana]]''), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del West forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo. (''[[Là dove scende il fiume]]'', p. 1077) *Ci fu una stagione in cui le classifiche nobili del cinema ponevano questo film al secondo posto a pari merito con ''[[La febbre dell'oro|La Febbre dell'oro]]'', dietro l'immancabile ''[[La corazzata Potëmkin|Potemkin]]''. Negli anni successivi, il suo fascino "populista" venne considerato suggestione e la verità venne considerata poesia. Poi venne "corretta" l'interpretazione di ciò che il film rappresentava, anche fuori dal nostro paese, con un'istantanea dell'Italia del dopoguerra ritenuta misera, persino squallida. Dunque nelle classifiche di volta in volta compilate il film scendeva continuamente. Era responsabilità di gran parte della critica che ha giudicato i film secondo il momento politico. Per molto tempo il sentimento è stato una sorta di veleno per la pellicola. Ora, al di là di tutto, ''Ladri di biciclette'' rimane un lavoro di bellezza assoluta, come manifesto sociale nel quadro del suo tempo, come opera cinematografica e come monumento della storia dell'arte generale. [...] In sostanza il film è davvero un mito generale, fa parte di tutte le memorie di comunicazione. Le scene da ricordare sono praticamente tutte quelle del film: dalla ricerca fra migliaia di biciclette di Porta Portese, al pasto di padre e figlio nella trattoria fino alla sequenza finale del bambino che tiene la mano del padre. (''[[Ladri di biciclette]]'', p. 1078) *Grosso successo commerciale (dovuto più che altro alle esibizioni dei giovani protagonisti in costume adamitico). (''[[Laguna blu]]'', p. 1082) *{{NDR|[[Zhāng Yìmóu]]}} Un regista [...] che può essere confrontato, pur non essendo giapponese, al grande [[Akira Kurosawa]]. [...] Il film è da ritenersi un capolavoro soprattutto formale. Le riprese sono simmetriche, secondo lo stile dei grandi fotografi, quale, appunto, il regista è stato. (''[[Lanterne rosse]]'', p. 1085) *Ispirato a [[Jonathan Swift|Swift]] e a [[Jules Verne|Verne]], il primo lungometraggio prodotto dallo [[Studio Ghibli]] (nato per volontà dello stesso [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. [...] Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan [...]. (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'', pp. 1085-1086) *[[Peter O'Toole]], attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da [[Omar Sharif|Sharif]], [[Anthony Quinn|Quinn]] e [[Alec Guinness|Guinness]]) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. [[David Lean]], forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con ''[[Breve incontro]]'' nel 1946, un altro cult popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come ''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'', ''[[Il dottor Živago|Zivago]]'', ''[[La figlia di Ryan]]'', ''[[Passaggio in India]]''. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per ''Il ponte'' e altrettanti per ''Lawrence''). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'', p. 1090) *C'era una volta [[Stephen Frears]], regista capace di raccontare in modo scanzonato, ma mai banale, le vicende di nuclei familiari un po' ''sui generis''. La vita, insomma. Si ha l'impressione che si sia perso un talento e sia rimasto solo un professionista di qualità. (''[[Liam]]'', p. 1106) *Con ''La lingua del santo'' [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] ci dimostra come si possa fare cinema in Italia a partire dalla tradizione ma guardando in avanti. La commedia? C'è: sia nel ritratto della provincia veneta, che nei volti dei due protagonisti, Willy/[[Fabrizio Bentivoglio]] e Antonio/[[Antonio Albanese]]. La comicità amara di tanto cinema italiano passato? C'è pure quella: in Italia non siamo mai riusciti a riderci addosso senza (anche) piangerci addosso. Il tutto si fonde bene perché ci sono due nuovi elementi, sempre più presenti nel (futuro del) cinema italiano d'oggi: il gusto del grottesco e la voglia di comunicare sentimenti autentici, senza più nascondersi dietro le maschere di tanti passati cliché. Ed allora il ''road-car&bike-movie'' che i due protagonisti effettuano a partire dalla città di Padova, per poi finire nella collina veneta, ed infine nella laguna veneziana ci racconta sia il contesto fuori che quello dentro. Che è condensato nei volti di due simpatici falliti che, fra un furtarello e l'altro, un giorno si trovano quasi per caso a rubare un'importante reliquia, la lingua del santo. (''[[La lingua del santo]]'', pp. 1110-1111) *Il romanzo di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]] ridotto in immagini sontuose, ma non sempre ispirate, da [[Stanley Kubrick]]. È forse l'opera meno interessante dell'autore di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001 Odissea nello spazio]]'', ridotto a fare l'illustratore, ancorché prestigioso. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'', p. 1115) ===M=== *Il film racconta la storia di quattro giovani vittime e sono, purtroppo, storie vere. [[Peter Mullan]], dopo un film sopra le righe come ''[[Orphans]]'', sceglie un registro molto più realistico e ci parla di ognuna di loro con lo stile di una camera a mano che rende ogni inquadratura cruda e dolorosa. Lo fa con la sensibilità e la partecipazione a un destino segnato dalle convenzioni sociali e morali che negano il rispetto, la fede e la libertà. (''[[Magdalene]]'', p. 1143) *Adattamento del romanzo di [[Antonio Fogazzaro]] con un cast di eccezione e una misurata e sapiente regia dello scrittore torinese [[Mario Soldati]]. Soldati riesce a ricreare magistralmente il crepuscolarismo di Fogazzaro tingendolo di sfumature surreali che imprimono al film un misterioso incanto, determinato anche dalla continue citazioni alla figurazione impressionista e macchiaola. Vetta indiscussa del cinema di Soldati che reinterpeta il grande cinema europeo di [[Jacques Feyder|Feyder]]. (''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'', p. 1156) *Rappresentava una svolta del cinema americano, attento a un certo realismo e a una fascia popolare e piccolo borghese fino allora tagliata fuori dalle storie raccontate nei film. (''[[Marty, vita di un timido]]'', p. 1181) *È considerato uno dei capolavori western di [[John Ford|Ford]], superato forse soltanto da ''[[Ombre rosse]]'' e da ''[[Sfida infernale]]''. [[Henry Fonda]] fa il colonnello e toglie quasi tutto lo spazio a [[John Wayne|Wayne]], relegato in una parte quasi da caratterista. Ruolo determinante ha invece la famosa "Valle dei monumenti". (''[[Il massacro di Fort Apache]]'', p. 1186) *Chi ha più di trent'anni fatica ad entrare nella "logica" del film. Chi ne ha meno replica: «è la logica del computer». Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di ''science fiction'' in cui il percorso che condurrà "oltre lo specchio" vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. Chi non ama gli effetti speciali ne trova troppi in questo film. Cinema ''patchwork'' quello dei [[Wachowski]]? Forse. Ma anche cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. Con un solo difetto di fondo. L'inevitabile, annunciato seguito di un'opera che dovrebbe invece restare un ''unicum''. (''[[Matrix]]'', p. 1193) *Il regista [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] non era uno specialista del genere e infatti ''Mezzogiorno'' non è una normale storia di frontiera, la sua è una comunicazione (senza indiani, senza praterie, senza cavalli) che potremmo definire "intellettuale". (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', p. 1211) *[[Sydney Pollack|Pollack]] ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione [...]. (''[[La mia Africa]]'', p. 1212) *Film determinante e riformatore: girava la pagina della guerra. Il problema dei reduci era colossale. I giovani tornavano dal Pacifico e dall'Europa e portavano cambiamenti. Avevano visto cose diverse e rientravano in un paese diverso. Il reinserimento era difficile, per i soldati e per chi era rimasto a casa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]], attentissimo ai grandi fatti, e il regista [[William Wyler]], la firma più sicura di Hollywood, affrontarono un tema davvero ricco: i milioni di storie individuali, vere e proprie sceneggiature bell'e pronte, e il grande desiderio di cambiamento che si porta una guerra. Lavorando febbrilmente per non farsi sorpassare dai fatti reali, e prendendo spunto da un libro di [[MacKinlay Kantor|Mackinley Kantor]] non eccelso, la produzione costruì un film che rappresentò quel problema come nessun altro titolo sarebbe mai riuscito a fare. [...] Il romanzo di Kantor non prevedeva il lieto fine e Wyler era orientato ad aderire allo storia originale, ma, come spesso accadeva, da Washington arrivò l'invito per il lieto fine: non era davvero il caso di demoralizzare ulteriormente tutti quei giovani già carichi di problemi. Inaspettatamente l'ottimista e spensierata Hollywood si trovava immersa in problemi veri e dolorosi. Il cinema stava per diventare qualcosa di più di una spensierata evasione. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'', pp. 1219-1220) *Delicata storia di due poco più che adolescenti, raccontata con garbo da Pawlikovsky, senza smarrire una certa originalità né una controllata dose di "disturbo". Le due ragazze sono molto brave, mai eccessive, e tengono i ruoli-tipo: Tamsin è leggiadra menzogna, Mona è tragica verità. Possono davvero amarsi le due cose? Forse sì, o forse è tutta una finzione, che lascia dietro di sé il più innocente dei cadaveri: la giovinezza. (''[[My Summer of Love]]'', p. 1292) ===N=== *Sembra la favola di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], ma il cosiddetto principe azzurro si rivela uno psicolabile. Per fortuna della sua signora, si toglie di mezzo da solo, facendosi schiacciare dal flipper. La vedova nel frattempo s'è già consolata con un dottore. [[Max Ophüls]], in esilio a Hollywood, si prende una piccola vendetta con il ''big'' che gli aveva rotto l'anima, [[Howard Hughes]] (a cui allude neanche troppo velatamente). (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]'', p. 1307) *Quando il cinema affronta la letteratura si espone a grossi pericoli, ma se la combinazione è condotta con intelligenza i due "valori" possono sommarsi e favorirsi reciprocamente. La voce fuori campo che legge l'incipit, e soprattutto la visione del Kilimangiaro fotografato con le sue nebbie e le sue nevi, sono un importante rilancio di suggestione rispetto alla pura parola. In questo caso la connessione funziona, in assenza cioè di introspezione. Poi naturalmente c'è Hollywood con le sue esigenze. Dunque ecco prevalere il versante ''mèlo'' e una certa contaminazione della parola tesa all'effetto. Ma il risultato può essere quello di una rappresentazione nell'insieme positiva ed efficace della storia e del suo "messaggio". Le corride, i caffè parigini di quella fantastica stagione, le favolose cacce nel Kenya, le ville dorate della Costa Azzurra formano la cultura e la memoria della cultura in modo efficace e spesso non deteriore rispetto alla nobiltà della letteratura. Infine, la forza comunicativa e il ''sex appeal'' dei divi [[Gregory Peck]] e [[Ava Gardner]] non devono essere considerati valori tolti al romanzo, ma valori aggiunti. (''[[Le nevi del Chilimangiaro|Le nevi del Kilimangiaro]]'', p. 1317) *Si tratta di un film molto importante e molto mirato. Hollywood accoglieva spesso le direttive di propaganda governative e quelli erano gli anni del terrore del comunismo. L'America era letteralmente invasa dalla sindrome della rivoluzione. [[Greta Garbo]] col suo immenso ''appeal'' fu efficacissima in quel senso. ''Ninotchka'' che beve champagne e si prova un incredibile cappellino, e poi, tornata a Mosca, divide casa (e gabinetto) con altre due famiglie, valeva molto più dei discorsi dei politici e dei proclami dell'intelligenza schierata. Il comunismo veniva ridicolizzato, e anche esorcizzato. Far politica divertendo, secondo quel genio di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. Un'altra possibilità del cinema. La propaganda ebbe ancora bisogno di ''Ninotchka'' quando, esplosa la guerra fredda fra la fine degli anni Quaranta e l'inizio dei Cinquanta, si trattò di dare una rispolverata all'immagine povera, cattiva e prepotente del comunismo. Il film era sempre vedibile. E lo è ancora. E... non c'è più il comunismo. (''[[Ninotchka]]'', p. 1327) *Seguito di un famoso horror degli anni Settanta, con troppi urli ed effettacci per riuscire veramente terrificante. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2|Non aprite quella porta - Parte II]]'', p. 1334) *Un film patinato, raffinato e furbetto, da gustare e rivivere a casa: sono entrate nella leggenda, ormai, le sequenze del ghiaccio, delle ciliegie, del miele e dello spogliarello di [[Kim Basinger]] in contro luce al suono della voce roca di [[Joe Cocker]]. Perfettamente in ruolo i due protagonisti, ottima la scelta delle musiche che ne ritmano e sottolineano le fatiche, splendida (e un po' ruffiana) la fotografia. (''[[9 settimane e ½]]'', p. 1363) ===O=== *Sequel di un successo di nicchia, questo film inutile racconta lo scontro tra due gang di tatuati in Nuova Zelanda. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]'', p. 1394) *Un ritorno al ''vecchio West'', quello di [[John Wayne]] e [[John Ford]], per un intenso [[Kevin Costner]] che si ritaglia un ruolo a lui affine, un cowboy d'onore. La storia, nella prima parte bucolica, si sviluppa secondo gli stilemi classici del cinema western. Una storia d'amore, la vita da uomini duri, il duello finale. I panorami degli Stati Uniti pre-rivoluzione industriale, violati dall'avvento della proprietà privata, sono un terreno consono e fertile per Costner che crede negli ideali puri in cui la corruzione è solo una macchia oscura da eliminare. Il trattamento moderno (lo scontro fra buoni e cattivi è tutto da vedere), la sottile ironia, e la grandissima interpretazioni degli attori, fra cui spicca [[Robert Duvall]], nella parte che probabilmente lo consegna all'immortalità, valgono il prezzo del biglietto. Il vecchio West non muore mai. (''[[Terra di confine - Open Range|Open Range - Terra di confine]]'', p. 1397) *Lo squallore di questo film è direttamente proporzionale alla sua inutilità. Eppure ha avuto un grande successo, specie in Italia, forse perché si tratta di una telenovela, ''hard-core'' ma non troppo, trasposta al cinema. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]'', p. 1405) *Tratto dal romanzo dell'americano [[James M. Cain|James Cain]], ripetutamente tradotto in film, è la prima opera di [[Luchino Visconti|Visconti]], da molti ritenuta la sua più importante e una delle maggiori del cinema italiano. Lavoro di straordinaria felicità a cominciare dalla secchezza dello stile, davvero inusitato allora, e dal realismo. Visconti, uomo di cultura, conoscenze e curiosità molto vaste, aveva appena finito la sua stagione di "apprendistato" presso [[Jean Renoir]], maestro francese, ed era anche grande appassionato di "americanismo". Dunque ''Ossessione'' arriva dalla cultura francese, intellettuale e non prevedibile, da quella americana efficace e senza fronzoli, unita a quella italiana mediatrice e "drammaticamente equilibrata". [[Massimo Girotti]], appena ventiquattrenne, e [[Clara Calamai]] (che sostituì all'ultimo momento [[Anna Magnani]] incinta) che camminano, scuri e infelici sulla riva del Po, fanno parte della liturgia del nostro cinema. (''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', p. 1417) *[[Nicole Kidman]] è ormai un'attrice per tutte le stagioni. Non c'è ruolo, non c'è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d'autore così come film commerciali. È il caso di quest'opera che vuole consolidare il suo status di [[Grace Kelly]] degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]'', p. 1419) *Gli episodi reali e quelli della memoria si alternano in una vetrina di caratteri che davvero non si possono dimenticare: il papà nel sogno, l'amico con l'amante giovane, la maga che gli legge nel pensiero la formula "Asa nisi masa". Infine ecco il grande girotondo da fiera, con tutti i personaggi che si tengono per mano, che gli girano intorno: tutto continua ed è vitale, ed è inutile drammatizzare sul grande palcoscenico della vita. ''8½'' è da molti ritenuto la più alta espressione di [[Federico Fellini|Fellini]], più ancora della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]''. Qui tutto si compie, tutti i misteri vengono identificati. Il mondo del regista si evolve da (più o meno) reale che era, sale di dimensione per diventare tutto. Tutto incredibilmente nella sua "prima persona", come una sorta di paradiso e inferno efficacissimi, onnicomprensivi: il cinema di Fellini è complice, misterioso e ruffiano, blasfemo e religioso, è puttaniere e crea disagio, è eroico e vigliacco, è uomo e donna, qualunquista, apolitico, periferico, olimpico e provinciale. Ma la soglia di fantasia, magia e sortilegio è altissima, raggiungibile solo da Fellini. (''[[8½]]'', p. 1421) ===P=== *Un film non-biografico, come il regista ha voluto che fosse, in perenne equilibrio tra l'aspirazione a focalizzare la parola come momento di riflessione e comprensione, la stessa cui è stata sottratta forza comunicativa, ed un'impostazione visiva da cui è bandita ogni superficiale ricostruzione d'epoca. ''Palavra e utopia'' è una sfida ulteriore nella carriera del regista portoghese che tenta qui di registrare il pensiero nell'istante in cui si forma e seguirlo nel suo sviluppo successivo. Il cinema di [[Manoel de Oliveira|de Oliveira]] è difficile, mai immediato ma neanche contorto né sterile. (''[[Parole e utopia]]'', p. 1446) *Il film di natale di Pieraccioni è l'ennesima variazione sul tema "coppia sì-coppia no", sul quale il comico toscano ha costruito la carriera. L'originalità, però, ormai latita. Unica nota positiva la presenza di [[Angie Cepeda]], star delle telenovelas colombiane, di buona caratura e di statuaria bellezza. (''[[Il paradiso all'improvviso]]'', p. 1439) *Il film di [[Pasquale Scimeca|Scimeca]] lascia perplessi per più motivi. Il primo di carattere più universale: la Chiesa ha più volte ammesso di recente le proprie colpe nei confronti degli Ebrei e quindi rappresentarle è ormai brandire un'arma spuntata. Secondariamente si ha un po' il sospetto che si voglia sfruttare l'onda lunga del caso ''[[La passione di Cristo|The Passion]]'' di [[Mel Gibson]]. In terzo luogo non convincono le lungaggini del viaggio degli ebrei (che non è necessario descrivere montagna dopo montagna per farne percepire la durezza) e l'assoluta inadeguatezza recitativa del protagonista che, continuamente a confronto con fior d'attori come la Bonaiuto e Bertorelli, naufraga disperatamente, aggrappandosi all'aspetto esteriore. Perché ''du rôle'' ha solo il ''physique''. (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]'', p. 1453) *Un gran bel film, tra le cose più intelligenti di fine secolo in Urss. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]'', p. 1472) *Decisamente un film ispirato e importante: è l'ultimo di [[John Wayne]] ed è una rivisitazione alla [[Don Siegel|Siegel]] dei vecchi miti del West. Il medico che visita John Wayne è [[James Stewart]] e lo sceriffo della città è [[John Carradine]]. Il film si basa su un gioco di finzione e realtà molto amato dal cinema americano: Wayne, che sarebbe morto di cancro, sta morendo di cancro anche nel film. Il suo andare all'ultimo duello in tram è la triste e geniale traduzione del suo tramonto, e di quello del western. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'', p. 1516) [[File:PlanNine 07.jpg|thumb|Maila Nurmi in ''[[Plan 9 from Outer Space]]'']] *Uno degli anti-capolavori di [[Ed Wood]], il "peggior regista del mondo". Per utilizzare una breve sequenza con [[Bela Lugosi]], deceduto prima della lavorazione, ha fatto recitare una sua controfigura. È il suo film più famoso, anche se ''[[Glen or Glenda]]'' è il vero capolavoro della risata involontaria. Trash-cult. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', p. 1520) *{{NDR|I [[Pokémon]]}} Sono 150 personaggi, piccoli mostri, ciascuno con poteri particolari. [...] Sono aggressivi e sempre pronti ad attaccare. (''[[Pokémon il film - Mewtwo colpisce ancora|Pokémon]]'', p. 1523) *Contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza ''anima'' "cartoni animati", si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare ''Ponyo on the Cliff by the Sea'' di Hayao Miyazaki. Mai rassegnato all'impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico "sospende" la ''computer graphic'' e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno realizzato a mano centosettantamila disegni. (''[[Ponyo sulla scogliera]]'', p. 1532) *Amore, umorismo, scene di volo spettacolari ed un pizzico di ''nonsense'' (in una scena di duello aereo due rivali, esauriti i proiettili, cominciano a tirarsi chiavi inglesi e altri oggetti da un aereo all'altro): ecco gli ingredienti del film di Miyazaki più divertente e spensierato. La cura maniacale messa da Miyazaki nella ricostruzione del territorio italiano è quasi fotorealistica e le scene di combattimento aereo lasciano senza fiato. Singolare a tal proposito il momento in cui Porco decolla col suo idrovolante dal naviglio grande di Milano. Osannato in Francia dove il famoso attore [[Jean Reno]] ha doppiato il protagonista, ''Porco Rosso'' è stato distribuito in tutto il mondo, ovviamente Italia esclusa. (''[[Porco Rosso]]'', p. 1533) *Dunque [[Hollywood]] come girone dell'inferno, tanto per cambiare. [[Kevin Spacey|Spacey]] sempre più cattivo. (''[[Il prezzo di Hollywood]]'', p. 1551) *Dopo i ''remake'' dei film francesi ora gli americani hanno deciso di metter mano anche alle sceneggiature italiane. Questo film è infatti tratto, come l'omonimo film di [[Dino Risi]], da ''Il buio e il miele'' di [[Giovanni Arpino]]. Solo che l'ambiente è New York. [...] E se nel film di Risi è l'amore che gli fa cambiare idea, qui è il senso di protezione per il ragazzo, che difende davanti al preside del college. Grande interpretazione di Pacino, anche se piuttosto marcata, premiato con l'Oscar. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Profumo di donna]]'', p. 1574) *La fantascienza fa ormai il verso a se stessa. Il genere deve "riposare", o reinventarsi. (''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'', p. 1587) ===Q=== [[File:Peter Ustinov 2.jpg|thumb|[[Peter Ustinov]] nel ruolo di [[Nerone]] in ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'']] *Il film è stato sempre giudicato un polpettone ''colossal'' per il grande ''budget'', il colore, lo sfarzo, la ricostruzione spettacolare, i divi e i costumi. In realtà proprio per queste caratteristiche ''Quo Vadis?'', nel tempo, si è rivelato un capolavoro: da quando il cinema, appunto, ha messo a fuoco i suoi significati, liberandosi dall'obbligo di appartenenza alle arti nobili e privilegiando i valori spettacolari e di evasione per cui era nato. Aggiungiamo poi il grande successo di pubblico, la certosina ricerca storica (con interventi di grandi specialisti della romanità), la straordinaria colonna di [[Miklós Rózsa|Miklos Rozsa]] (che ha letteralmente inventato il "suono" della Roma antica, creando un precedente imprescindibile per tutti) ed ecco che il film può far parte a buon diritto della categoria dei titoli fondamentali nel filone avventura-storia. (''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'', p. 1628) ===R=== *Film decisivo per la storia del cinema. Arrivò sconosciuto a Venezia e divenne subito leggenda. Aprì la via al cinema d'oriente fino a quel momento pressoché ignorato. E fece conoscere uno dei massimi maestri di ogni tempo. (''[[Rashomon]]'', p. 1659) *La vita di Gesù in una pellicola spettacolare e non priva di poesia. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'', p. 1665) *La più celebre e riuscita delle versioni del capolavoro di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]]. [[Fredric March|March]] e la [[Anna Sten|Sten]] come Dimitri e Caterina erano pressoché perfetti. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; p. 1679) *Dignitosa ma scialba versione del romanzo tolstoiano. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; p. 1679) *[[Gabriele Muccino]] ricomincia dall'America, lasciando a casa il suo cinema d'interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. Il film promette all'inizio ma non mantiene cammin facendo. Ripetitivo e prevedibile. (''[[La ricerca della felicità]]'', p. 1685) *Esistono due tipi di [[sequel]]: quelli che hanno senso di esistere e quelli che non lo hanno. Visto il meritato successo del primo ''[[Ring (film 1998)|Ringu]]'' (condizione necessaria ma non sufficiente) prendiamo per buono che questo sequel abbia senso di esistere. Anche tra i sequel che hanno senso di esistere esistono due tipi di sequel: quelli che cercano di vivacchiare di rendita dall'episodio precedente e quelli che stanno in piedi da soli. ''Ringu 2'' appartiene alla prima categoria. Ma tra i sequel che provano a vivere di rendita esistono ancora altri due tipi di sequel: quelli che onestamente si limitano a vivere di rendita e quelli che cercano di non farsi "beccare". ''Ringu 2'' appartiene alla seconda categoria. (''[[Ring 2]]'', p. 1691) *Terzo film della ''Trilogia della cavalleria'' di [[John Ford|Ford]]. Nonostante alcuni lo ritengano il meno riuscito, costituisce un'indimenticabile rassegna di personaggi e un'ottima ricreazione dell'atmosfera militare come era stata dipinta dal pittore [[Frederic Remington]]. (''[[Rio Bravo]]'', p. 1692) *Roma era appena stata liberata e [[Roberto Rossellini]] diresse questo film con pochi mezzi. Il regista perfezionava il [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]], quel modo di narrare che doveva essere tanto vicino alla realtà da confondersi con essa. Nei contenuti e nelle immagini. I tedeschi che radunano i prigionieri, spingendoli coi fucili, la gente per strada, i gruppi di bambini, la scena della morte della [[Anna Magnani|Magnani]] sembrano istantanee della guerra. La drammaticità, la verità della ricostruzione hanno l'effetto di rilanciare il dramma e il coinvolgimento. Da questo film usciva un'immagine del popolo italiano ben diversa da quella accreditata fino ad allora: gente passiva, capace soltanto di obbedire allo scomodissimo alleato tedesco e di tradirlo al momento opportuno. Cinquant'anni dopo [[Steven Spielberg]] nel suo ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]'' cerca di infondere nelle scene la drammaticità e la verità del realismo alla Rossellini. Gli è riuscita la drammaticità, non la verità. (''[[Roma città aperta]]'', p. 1717) *Dovrebbe essere una satira televisiva. Non merita altre parole questa fesseria con l'attore più "idiota" della storia del cinema. E gli hanno dato venti milioni di dollari per fare questo film. (''[[Il rompiscatole]]'', p. 1721) *Il sogno americano vince ancora una volta sullo schermo con un film sul mondo dello sport realizzato con attenzione ai particolari. (''[[Rudy - Il successo di un sogno]]'', p. 1730) ===S=== *Il primo capolavoro di [[Vittorio De Sica|De Sica]] divenuto successo oltre confine, premiato con un Oscar. Lo sguardo è per i ragazzi, un tema carissimo al regista che aveva già firmato ''[[I bambini ci guardano]]''. Nel 1948, con ''[[Ladri di biciclette]]'', De Sica finiva la sua trilogia dei bambini. Registriamo la magnifica performance di [[Franco Interlenghi]] che sarebbe diventato un volto indispensabile di quel cinema. ''Sciuscià'' è uno dei titoli che hanno costruito la leggenda del cinema italiano di quella stagione, leggenda per il mondo. Apriva una strada che sarebbe rimasta solo nostra. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'', p. 1772) *[[Gus Van Sant]] mantiene fermo il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio. Questa volta lo fa con alle spalle un produttore/attore decisamente straordinario: [[Sean Connery]]. Il regista non solo non esaspera i toni ma sottolinea la propria continuità autoriale con un cameo affidato a [[Matt Damon]]. (''[[Scoprendo Forrester]]'', p. 1776) *Musiche di grande suggestione, pescatori, vecchie case abbandonate che riprendono a vivere, gente che crede e gente che non crede. Magnifica atmosfera. Film con più chiavi di lettura e simboli alla portata di chi ha voglia di interpretarli. In sostanza la nostra civiltà avrebbe grande bisogno di fantasia. Cominciamo con l'apprezzare storie come questa. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'', p. 1794) *[[Sam Neill]] interpreta un tipico eroe [[John Carpenter|carpenteriano]], tormentato dal sospetto che tutto possa essere frutto di una sua allucinazione. (''[[Il seme della follia]]'', p. 1801) [[File:The searchers Ford Trailer screenshot (8-crop).jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[Sentieri selvaggi]]'']] *Nella più recente classifica stilata da critici di tutto il mondo ''Sentieri selvaggi'' è addirittura al quarto posto. In realtà [[John Ford|Ford]] aveva realizzato altri capolavori, più puliti e rigorosi, come ''[[Ombre rosse]]'' e ''[[Sfida infernale]]'', ma ''Sentieri selvaggi'' presenta un versante "intellettuale" e spurgato del mito che lo fa preferire (da "quella" critica appunto) ai precedenti titoli, più ingenui e aderenti a una morale più rassicurante e "bonariamente" manichea. Si tratta comunque di un grande film che dibatte i grandi temi fordiani e ne aggiunge altri. [[John Wayne|Wayne]] non era mai stato così negativo e isterico: l'attore si piacque tanto che diede a suo figlio, nato in quei giorni, il nome di Ethan. Wayne e il giovane compagno percorrono territori e stagioni, nel deserto, nella neve, fra gli indiani, i banditi, i piccoli e grandi paesi, guidati da una notizia, da un sentito dire. Ciclicamente tornano a casa, sempre più stanchi e delusi, ma ripartono e continuano a cercare la ragazza. Faticano a oltranza per la propria identità e coerenza. (''[[Sentieri selvaggi]]'', p. 1805) *Hollywood, che ne aveva costruito il personaggio con molta attenzione, nel 1940 attribuì a [[Gary Cooper]] (su precisa disposizione di Washington) un ruolo decisamente importante, quello del leggendario sergente [[Alvin York|Alvyn York]], che era stato il massimo eroe americano della prima guerra mondiale. Il fatto non era solo cinematografico, l'America era sul punto di entrare in guerra, ma una gran parte del governo premeva per il non intervento, la stessa opinione pubblica era confusa. La storia di York era straordinariamente esemplare: era un contadino del Tennessee che non voleva combattere per motivi religiosi. Lo fece soltanto quando capì che combattere avrebbe contribuito a salvare altre vite, e la libertà. Diretto da [[Howard Hawks|Hawks]], un grande autore, oltre che narratore, Cooper fu magnifico. Le sequenze in cui cattura un'intera compagnia, il suo dolore consapevole, il ritorno a casa, il matrimonio con la fidanzata che l'ha aspettato paziente contribuirono a convincere gli americani più di tutti i proclami e le propagande. La missione era dunque compiuta. Certo, il film aveva grandi qualità, con un'attenzione quasi europea al realismo e al rigore e diede modo a Cooper di vincere il suo primo Oscar. Un attore, dunque, può contribuire a vincere la guerra. Se è Gary Cooper. (''[[Il sergente York]]'', p. 1815) *[...] il film è assolutamente anomalo rispetto al cinema italiano, davvero qualcosa di esportabile, per il mondo. Una grande sorpresa Ward, che regge una storia tutta sulle sue spalle. Impressionante Alessandro Etrusco, il Gesù più "Gesù" del cinema. (''[[7 km da Gerusalemme]]'', p. 1823) *È un western molto bello, un classico e il più accorato di [[John Ford|Ford]]. I personaggi esprimono una sorta di "gentilezza dei prodi" e vivono nell'atmosfera d'una canzone di gesta carica di nostalgia. Ford è imbevuto dello spirito reale della vita di frontiera, riproduce fedelmente lo stile con cui cowboy e fuorilegge rischiavano l'esistenza in un crogiuolo arroventato come Tombstone. E il film è la più esatta – se non storicamente, come spirito – ricostruzione tra le molte che sono state fatte sull'episodio. [[Henry Fonda]] interpreta Wyatt Earp come un classico westerner onesto e crepuscolare: un personaggio quasi timido, il pistolero convertitosi in tutore della legge. La sua figura suggerisce i momenti più distesi del racconto: il riposo con un piede sulla seggiola inclinata e l'altro sulla balaustra della veranda, i colloqui intensi con Clementine, la memorabile scena del ballo. Ma la grande figura del film, un epico signore della frontiera degno di [[Bret Harte|Francis Bret Harte]], è "Doc" Holliday: un sorprendentemente bravo [[Victor Mature]], medico con vocazione alla pistola, tubercolotico come nella miglior tradizione romantica, poeta maledetto che sa a memoria [[William Shakespeare|Shakespeare]] e che completa il monologo dell{{'}}''[[Amleto]]'' azzoppato dal patetico vuoto di memoria del vecchio attore. E deliziose, anche se un po' in ombra, sono le figurine femminili: l'impetuosa, ardente Chihuahua di [[Linda Darnell]], una sanguemisto dalla scollatura densa di profumo, e la magica Clementine, preziosa nella sua sommessa malinconia, tutta giocata su toni grigi poetici. Come quasi sempre in Ford la leggenda del West approda alla poesia e sfavilla in momenti di grande forza, anche se l'azione spesso cede alla descrizione lirico-nostalgica. Tra la storia e la leggenda Ford anche questa volta ha stampato la leggenda. Ma il vigore del sentimento dei personaggi, i personaggi disegnati a tutto tondo, la ricchezza del racconto e la splendida descrizione dei paesaggi magistralmente fotografati nell'amata Monument Valley danno al film il tocco più prezioso dell'autenticità. (''[[Sfida infernale]]'', p. 1832) *[[Steven Seagal]] (in una fase un po' in ribasso al box office) cerca di riciclarsi in versione ecologica. Alla fine c'è la morale della favola dopo aver assistito a uccisioni e a danni ambientali provocati (a fin di bene, ovviamente) dal nostro stesso eroe. (''[[Sfida tra i ghiacci]]'', p. 1833) *Film minore di [[Orson Welles|Welles]], che forse aveva bisogno di soldi. Il sapore è quello del tradizionale noir con tanto di voce narrante in prima persona. Il regista era sposato con la [[Rita Hayworth|Hayworth]], ma il matrimonio aveva i giorni contati. Si dice che Welles, sadico e vendicativo, imbruttisse quanto più poteva la diva. Indimenticabile la sequenza finale dove si arriva alla resa dei conti, col famoso gioco di specchi che impedisce la visione della realtà. (''[[La signora di Shanghai]]'', p. 1848) *Il film è senza dubbio inferiore alla trilogia che [[John Ford|Ford]] dedicò alla cavalleria americana negli anni Quaranta-Cinquanta, ma contiene scene memorabili, quali l'assalto della fanteria sudista per le vie della città e, soprattutto, l'attacco dei giovanissimi allievi di una scuola militare di fronte al quale il colonnello preferisce fuggire. (''[[Soldati a cavallo]]'', p. 1879) *''Solo due ore'' è ricco di cliché e luoghi comuni, compreso un finale troppo dolciastro, ma la confezione è impeccabile, ci sono dei bei momenti di cinema (le sequenze all'interno dell'autobus; i duetti verbali tra il protagonista e il ciarliero [[Mos Def]], vera rivelazione del film) e [[Richard Donner|Donner]] aggiunge il suo innegabile talento e mestiere. (''[[Solo due ore]]'', p. 1885) *Si tratta di un autentico ''cult movie'', tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un ''road movie''; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di [[Ettore Scola|Scola]], [[Dino Risi|Risi]] e [[Ruggero Maccari|Maccari]] è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco [[Vittorio Gassman|Gassman]], finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente [[Jean-Louis Trintignant|Trintignant]] si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo ''charme'' opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto e lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la figura di padre. La partita a ping-pong con [[Claudio Gora|Gora]] è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in questa scuola dei dritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di atmosfera dell'epilogo: un brusco risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come in ''[[La grande guerra]]'' e ''[[Una vita difficile]]'' il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio basato su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. ''Il sorpasso'', al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema. (''[[Il sorpasso]]'', p. 1892) *[[Clint Eastwood]] continua il suo percorso di rivisitazione dei miti del cinema americano. La sua però non è l'opera di un iconoclasta. Clint ama ciò che fa e ama il western. Quando ci mostra i quattro vecchietti che si preparano ad andare nello spazio lo fa con grande ironia ma anche con grande affetto. La frontiera, il nemico da sconfiggere, stanno lassù? Ecco allora i Nostri pronti a partire, con quel mix di individualismo e di spirito di squadra che costituisce la formula vincente. Il finale celebra un sacrificio ma non cerca l'applauso. (''[[Space Cowboys]]'', p. 1904) *''Stealth'' fa parte di quella lunga fila di pellicole gradevoli solo se viste senza pretese, col cervello staccato, una gigantesca confezione di pop-corn in mano e una buona dose di autoironia. (''[[Stealth - Arma suprema]]'', p. 1937) *Film ipercitazionista che parla ai ragazzini con un linguaggio che ben conoscono. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]'', p. 1973) ===T=== *Grandi interpreti femminili per un difficile affresco storico. (''[[Un tè con Mussolini]]'', p. 1996) *Incastro di flashback uniti dall'ossessiva presenza del telefono, il film copre quasi puntualmente l'arco di novanta minuti in cui si svolge la trama. Nella sceneggiatura, l'autrice Lucille Fletcher sfrutta appieno la possibilità di abbinare immagini al proprio testo radiofonico: prendono vita non solo le sequenze retrospettive, ma anche gli ambienti che fanno da sfondo al disperato scambio di chiamate. La storia, venata di amara ironia, racconta di come una serie di messaggi vengano trascurati o fraintesi. L'impossibilità di comunicare resta il motore di un meccanismo che produce angoscia. Anche se fin dalle prime inquadrature la protagonista appare insopportabile ([[Barbara Stanwyck]] è perfetta in parti di questo genere), alla fine lo spettatore non può fare a meno di identificarsi con lei, trascinato da un crescendo di suspense abilmente orchestrato. (''[[Il terrore corre sul filo]]'', p. 2015) *Dopo ''[[Stigmate (film)|Stigmate]]'' di [[Rupert Wainwright]], film gnostico contro la Chiesa, la [[Agnieszka Holland|Holland]] accantona ogni effetto speciale, rinuncia ad esorcismi e a scene di possessione, per penetrare nel profondo dell'animo di un prete e restituirci il suo umano dramma interiore. Il film della Holland non manca di sollevare interrogativi inquietanti, inducendoci a riflettere sul concetto di santità e sul dogma della castità. (''[[Il terzo miracolo]]'', p. 2019) *Il richiamo è un po' quello della fuga e della ricerca. Un po' alla [[Gabriele Salvatores|Salvatores]] prima maniera. I due "figli di" ci riprovano e qualche bella suggestione, grazie alla location eccetera, ci scappa pure. (''[[Teste di cocco]]'', p. 2023) *La vigilia di Natale, un pugno di terroristi irrompe in un grattacielo, sede di una multinazionale, e prende in ostaggio trenta impiegati. Ma il marito di una dirigente, un poliziotto, sfugge alla cattura e inizia una sua guerriglia personale all'interno del grattacielo. Ottima suspense, efficacemente ambientato, con avvincenti scene d'azione. Funziona persino lo scialbo Bruce Willis. (''[[Trappola di cristallo]]'', p. 2061) *Un tale cerca di ritrovare, molti anni dopo, un amore, non consumato, del liceo. Lui è brutto e maldestro, lei è Cameron Diaz. Nel frattempo assistiamo a un pene che rimane incastrato in una lampo, a uno schizzo di sperma spalmato come un gel sui capelli. Si è cercato di far passare un film quasi inesistente per il nuovo manifesto giovanile, trasgressivo e liberatorio. Invece è solo banale e senza invenzioni. (''[[Tutti pazzi per Mary]]'', p. 2098) ===U=== *Un film interessante, non eccezionale; ma nient'affatto blasfemo, come vorrebbero i bigotti che hanno disturbato le proiezioni in Francia e Usa. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'', p. 2121) *''The Last Samurai'' porta la firma di [[Tom Cruise]] più che del suo regista, [[Edward Zwick|Zwick]], che si conferma un discreto mestierante: la sua è una regia senza impennate né cadute, prevedibile ma godibilissima. Nel complesso il film è molto curato e la minuziosa rappresentazione di una cultura da noi così lontana tiene alta l'attenzione fino alla fine, nonostante le due ore e mezzo di durata complessiva. (''[[L'ultimo samurai]]'', p. 2112) *Uno dei più grandi film americani, intelligente, felicissimo e nostalgico. Un atto d'amore di [[John Ford|Ford]] verso la terra della sua famiglia. Lo straniero [[John Wayne|Wayne]], americano pragmatico, si scontra con la scomoda tradizione irlandese e scopre che, tutto sommato, la vita era bella anche se guidata da riti e condizionamenti a prima vista inutili. Un film perfetto in tutti gli aspetti, a cominciare da quello figurativo, grazie alla campagna irlandese, ai corsi d'acqua, ai ponti e alle case di mattoni. Ruolo determinante ha la colonna sonora (Young) ispirata ai canti popolari di quella terra. E Ford non perde di vista nemmeno i grandi temi, condotti con ironia e semplicità e proprio per questo ancora più efficaci, come quando la comunità cattolica si finge protestante per impedire che il pastore venga trasferito per mancanza di fedeli. Doverosa la citazione dei due grandi protagonisti, al meglio delle loro possibilità (Wayne amoroso era una sorpresa per tutti), ma anche quella dei caratteristi, indimenticabili: Barry Fitzgerald, Victor McLaglen e Word Bond. Tutti purissimi fordiani. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', p. 2155) ===V=== *Scritto e prodotto dai registi di ''[[Matrix]]'', ''V for vendetta'' è un cocktail "esplosivo" che unisce effetti speciali ad un ritmo incalzante non privo di efficacia. Come può accadere per i film tratti da opere letterarie e fumetti, resta il dubbio che il testo di partenza sia stato interpretato più o meno correttamente. Lasciamo agli esperti di fumetto l'ardua sentenza. (''[[V per Vendetta]]'', p. 2245) *Il ''Vangelo'' di Pasolini non intendeva mettere in discussione dogmatismi o miti, quanto far emergere l'idea della morte, uno dei temi fondamentali della sua poetica. Come negli altri film, il regista si affida a un linguaggio sonoro ricercato per didascalizzare alcune delle vicende più significative. Ecco dunque la ''Passione secondo Matteo'' di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] e soprattutto ''La musica funebre massonica'' di [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] – che accompagna tutta la passione di Gesù – a suggellare la propria immagine della morte: un evento necessario, per niente eroico e soprattutto ineluttabile. Il ''Vangelo'', come quello di Matteo, disegna una figura di Cristo più umana che divina, un uomo con moltissimi tratti di dolcezza e mitezza, che però reagisce con rabbia all'ipocrisia e alla falsità. Si tratta di un Cristo motivato dalla volontà di redenzione per coloro che subiscono le conseguenze dell'istituzionalizzazione della religione operata dai farisei che ne hanno fatto uno strumento di dominio politico e sociale. È un Cristo rivoluzionario che è venuto a portare la spada piuttosto che la pace. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'', p. 2173) *La presenza di [[Robert Redford|Redford]] divora quella della [[Jennifer Lopez|Lopez]], il cui successo è il più inspiegabile mistero del cinema moderno. Jennifer è sempre l'anello debole del film, insieme alle esplicite didascalie su temi come la morte, la solitudine, il perdono. (''[[Il vento del perdono]]'', p. 2189) *28 giorni dopo, Jim si risveglia in una Londra deserta e spettrale. È solo l'inizio di un'avventura dai risvolti terrificanti, dove l'uomo civilizzato si conferma come la belva peggiore. Dopo un paio di film sbagliati, Danny "[[Trainspotting]]" [[Danny Boyle|Boyle]] firma un horror a basso costo e girato in digitale che dà punti a molte produzioni miliardarie. (''[[28 giorni dopo]]'', p. 2190) *Spettacolarità e ottima recitazione. (''[[La via del West]]'', p. 2202) *Ambizioso film di [[Marco Bellocchio|Bellocchio]], pienamente risolto solo sul piano figurativo. (''[[La visione del sabba]]'', p. 2218) ===W=== *Il vecchio leone torna a graffiare. Alla faccia dei critici cipigliosi. Ecco l'ennesima prostituta, figura portante di un film. Per narrarci le sue disavventure [[Ken Russell]] la fa parlare direttamente con noi, stile [[Jean-Luc Godard|Godard]] o cinema verità. Ne vediamo di belle e di brutte e la protagonista rischia di finire male. Ma c'è un angelo custode di colore che veglia su di lei. [[Theresa Russell]] è brava a trasmettere la sua rassegnazione, ma anche la desolazione dell'ambiente in cui vive. Siamo abituati a vedere la vita di una prostituta cinematograficamente, ma anche se le situazioni sono sempre le stesse qui c'è qualcosa di più. C'è lo squallore della sopravvivenza. (''[[Whore (puttana)]]'', p. 2255) ==Bibliografia== *Pino e Rossella Farinotti, ''il Farinotti 2010: Dizionario di tutti i film'', con la collaborazione di Giancarlo Zappoli e Bartolomeo Corsini, Newton Compton editori, Roma, 2009. ISBN 978-88-541-1555-2 ==Voci correlate== *[[Il Mereghetti]] *[[il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''il Farinotti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Farinotti]] 8196f7w49549qxikv0f4aeh6csjtfrw 1425024 1424992 2026-08-30T07:43:09Z Spinoziano 2297 /* U */ 1425024 wikitext text/x-wiki [[File:Pino Farinotti.jpg|thumb|Pino Farinotti]] {{Titolo minuscolo}} '''''il Farinotti''''', dizionario enciclopedico dei film. ==Citazioni== ===A=== *[[Ermanno Olmi]] ritrova fiato ed estro poetico mettendo in immagini le storie contadine dei suoi nonni. [...] molte le scene indimenticabili (come la semina sotto la prima nevicata, un gesto consumato come in una sacra funzione). (''[[L'albero degli zoccoli]]'', p. 51) *La forza del film è nei personaggi strampalati e nel gusto per le cose folli. [[Lewis Carroll|Carroll]] descrive un mondo tanto eccentrico e privo di logica quanto divertente e ameno. Ma è un mondo che non può funzionare proprio per la mancanza completa di logica. Nel film questo messaggio risulta un po' sfocato ma alcuni dei personaggi che compaiono sono talmente indovinati da far dimenticare l'originale: un numero enorme di figure sfilano durante la visione e nessuna, in fondo, ha una vera storia da raccontare. Alla sua uscita il film lasciò perplessi per la struttura anarcoide che lo rende frammentario e quasi privo di trama. La follia elevata a protagonista non riesce sempre ad essere convincente. In fondo il personaggio di Alice non ha la forza innata comune alla eroine disneyane, la loro credibilità, la loro vita. Alla fine degli anni Sessanta questo film fantastico e strampalato fu amato moltissimo dalla generazione dei "figli dei fiori", che nelle gag, nel ritmo indiavolato e proprio nell'illogico che impregna il film trovarono il loro mondo ideale. (''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'', pp. 58-59) *Il grande realismo e l'assoluta attenzione alla verità ne fanno un film di sapore europeo. In questo caso è un grande valore aggiunto. (''[[All'ovest niente di nuovo]]'', p. 71) *Il tenue filo che lega i nove episodi del film è costituito da un rivenditore di libri usati che presenta alcuni volumi. Per ognuno [[Alessandro Blasetti|Blasetti]] ha saputo trovare la giusta chiave narrativa, ben sostenuto da un gruppo di attori di prim'ordine. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]'', p. 77) *Un tipico prodotto hollywoodiano, confezionato per infondere fiducia nel domani. La storia narrata da [[William Dieterle|Dieterle]] non si discosta molto da quella di decine di altri film: lui e lei, afflitti da guai e problemi non da poco, si incontrano per caso e trovano, insieme, la forza di andare avanti. (''[[Al tuo ritorno]]'', p. 78) *Eccessivamente patinato e raffinato, il film però perde di vista il calore emotivo del rapporto d'amore presente nel romanzo della [[Marguerite Duras|Duras]]. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'', p. 80) *Grande western. Per la prima volta un film stava dalla parte degli indiani introducendo il problema razzista. In quegli anni non era un merito piccolo. Anche la qualità del film è eccezionale. Indimenticabile l'attacco indiano iniziale e le scene d'amore fra [[James Stewart|Stewart]] e la ragazza ([[Debra Paget|Paget]]). (''[[L'amante indiana]]'', p. 82) *Il film è del 1930. È il grande momento della Germania, della [[Repubblica di Weimar]] che rappresenta la più alta manifestazione culturale del nostro secolo. Un vero fenomeno, una sorta di Rinascimento del diciannovesimo secolo. Letteratura, teatro, pittura, design, scienze, cinema: Weimar detta nuove regole al mondo. Sono invenzioni fondamentali i cui segni rimangono vivi e attivi anche nel nostro tempo. Una delle parole chiave è "[[espressionismo]]". Un gruppo di autori di lingua tedesca come [[Fritz Lang|Lang]], [[Friedrich Wilhelm Murnau|Murnau]] e [[Josef von Sternberg|von Sternberg]] trova questa nuova forma, mediata dalle arti figurative, importantissima, decisiva. Molti di questi autori, dopo il 1933, con l'avvento di [[Adolf Hitler|Hitler]], abbandoneranno il loro paese portando la corrente in tutto il mondo civile, soprattutto in America. [[Marlene Dietrich]] arrivava nel momento più opportuno, a rappresentare qualcosa di ben più vasto di una parte in un film. Catalizzava fisicamente quella tendenza. Ne era, forse inconsapevolmente, una sorta di sintesi. Veniva da ruoli insignificanti e si trovò titolare di un personaggio, Lola Lola, che avrebbe costruito un precedente imprescindibile tramandato per decenni dalla stessa Dietrich e imitato con assoluta trasparenza. I grandi segni erano: cappello a cilindro, calze e giarrettiere nere, boa di piume. Di suo l'attrice ci mise una voce roca e profonda, una carnagione bianchissima di contrasto e due gambe notevoli. [...] Fra le tante imitazioni di Lola Lola una in particolare si fa ricordare: quella di [[Liza Minnelli]] in ''[[Cabaret (film)|Cabaret]]''. Emigrata in America, insieme al suo scopritore Sternberg, Marlene divenne (come la [[Greta Garbo|Garbo]] e la [[Ingrid Bergman|Bergman]]) una delle grandi conquistatrici europee di Hollywood, partner dei massimi divi dell'epoca. Quasi sessantenne, mostrava ancore quelle gambe. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]'', p. 133) *[...] [[Bette Davis]] qui in una (anzi in due) delle sue più belle interpretazioni. (''[[L'anima e il volto]]'', p. 137) *Nonostante la biografia del Santo sia circoscritta agli ultimi anni della sua vita e alcuni elementi della trattazione siano dichiaratamente inventati, piace l'approccio scelto dal regista: invece di cedere alla facile tentazione di spettacolarizzare la figura, proponendolo come mero "miracle maker", con tutto quello che avrebbe potuto conseguirne, [[Antonello Belluco|Belluco]] sceglie di focalizzare l'attenzione sull'umanità, i sentimenti, le paure e le emozioni provate dal protagonista, che appare assai fragile, tormentato e realistico. (''[[Antonio, guerriero di Dio]]'', p. 149) *Il romanzo di [[Erich Maria Remarque|Remarque]], ricco di buone intenzioni umanitarie, è trasposto in modo un po' schematico e grossolano da un regista discontinuo. Come "melodramma", però, il film funziona abbastanza soprattutto per il grande mestiere degli interpreti (il più convincente di tutti è [[Louis Calhern]], il colonnello russo). (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]'', p. 163) *Il film di Ichikawa stempera le visioni degli orrori della guerra in una sorta di contemplazione assorta e ieratica. È forse il film più pacifista sul conflitto mondiale degli ultimi quarant'anni, venato di una tristezza infinita che accomuna cristianamente amici e nemici. (''[[L'arpa birmana]]'', p. 169) *Un gruppo impressionante di attori e di mezzi per questo film [...]. Anche il più bravo giallista non potrebbe alla fine trovare il colpevole. C'è davvero una grossa sorpresa. [[Albert Finney]], ancora giovane e aitante, cerca disperatamente di stringersi e invecchiarsi per entrare nei panni dell'ispettore Poirot. A parte questo, Finney è bravissimo. Un film estremamente divertente. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]'', p. 181) *È il solito western con il capitano severo, ma eroico, che presidia un fortino e tiene a bada gli Apaches finché non "arrivano i nostri". Ha qualche pregio di recitazione, per il resto è normale routine. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; p. 200) ===B=== *Un film che ha rivelato qualità davvero particolari, tanto da diventare un campione di incassi valorizzato anche dalla critica. Certo, Babe è un magnifico esempio; attraverso la sua vicenda e quella della fattoria emerge un modo positivo, forte, a volte anche eroico di affrontare la vita: la famiglia è visitata anche da avversità e dolori, ma tutto viene accettato, con coraggio e dignità. (''[[Babe - Maialino coraggioso]]'', p. 218) *In attesa dei più che buoni ascolti televisivi, [[Giorgio Panariello|Panariello]] si cuce addosso un film di serie B che non va al di là di una serie di sketch. (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]'', p. 225) *Diciamolo subito, questo "caso" è un film porno, né più né meno. La qualità delle "attrici" è quella – se avessero miglior qualità farebbero film migliori [...]. (''[[Baise moi - Scopami]]'', p. 225) *Una suggestiva atmosfera alla [[Anton Čechov|Cechov]], grazie alla perfetta recitazione di due grandi dive del passato. (''[[Le balene d'agosto]]'', p. 226) *Anche se come attore gigioneggia forse un po' troppo, quello di [[Kevin Costner|Costner]] è un debutto alla regia di tutto rispetto. Il messaggio arriva al cuore e alla ragione con citazioni da [[John Ford|Ford]], [[Akira Kurosawa|Kurosawa]] e [[Sergio Leone|Leone]]. [...] Enorme successo di pubblico che ha decretato la parziale rinascita del genere western. Nel giugno 1992 è poi circolata la versione integrale di quasi 4 ore, dove c'è più spazio per spiegare alcune cose non del tutto chiare nella prima versione. (''[[Balla coi lupi]]'', p. 227) *Discreto film di Brooks, che non ha più il genio degli esordi, ma comunque molto mestiere. (''[[Balle spaziali]]'', p. 230) *È un segnale significativo e disgraziato dello stato del nostro Paese negli anni Novanta. Io che scrivo dico che mai sono uscito da una sala con un malessere così profondo. E confesso il grande disagio perché sono costretto a scrivere, e lungamente, di questo "film", diventando a mia volta involontario complice dell'associazione a delinquere. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]'', p. 232) *Splendidamente diretto da [[Elia Kazan|Kazan]] questo film è uno dei primi esempi di quel genere che negli anni Cinquanta avrebbe fatto epoca e dato capolavori come ''[[Un tram che si chiama Desiderio|Un tram che si chiama desiderio]]'', ''[[Viva Zapata!|Viva Zapata]]'' e ''[[Fronte del porto]]'', tutti diretti dallo stesso regista. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'', p. 237) *La scrittrice, con istinti omicidi e con una sessualità al calor bianco (tanto esibita quanto gelida), è tornata. (''[[Basic Instinct 2]]'', p. 246) *Sorprendente caso di promozione internettiana per un superindipendente che ha sbancato, dando vita anche a un sequel. Il fenomeno principale del nuovo cinema, girato come ''real fiction''. Si finge il ritrovamento di videocamere in un bosco dove è successo qualcosa, qualcosa di terribile. Che cosa? Non interessa né agli autori né agli spettatori. Quel che conta è il clima, l'atmosfera. È come vendere al prezzo di un [[Vincent van Gogh|Van Gogh]] una cornice. Impresa geniale, no? (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]'', p. 286) *Un film tendenzialmente idiota con molti videoclip pseudo-erotici. Di trasgressivo proprio nulla. [...] Sia [[Kim Basinger]], finita in tribunale per rottura di contratto, che [[Madonna (cantante)|Madonna]] si sono rifiutate di interpretare la parte di [[Sherilyn Fenn]]. Non si può far altro che dar loro ragione. (''[[Boxing Helena]]'', p. 302) *Il film romantico per eccellenza degli anni Quaranta, ma non zuccheroso, non fumettistico, anzi realistico e spesso sgradevole nella descrizione dei personaggi e della loro timida passione. Robert Krasker si rivelò il fotografo più prestigioso del cinema britannico; la musica di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninov]] avvinse tutte le casalinghe dalle velleità extraconiugali. Esemplare la prova di Celia Johnson e di Trevor Howard, due innamorati "non giovani e non belli" come erano descritti nell'originale teatrale (un atto unico di [[Noël Coward|Noel Coward]]). Ma grande specialmente il regista. (''[[Breve incontro]]'', p. 308) ===C=== *[...] imprevedibile, ma non troppo. (''[[Caccia al ladro]]'', p. 327) *Ricavato da un romanzo di [[Delfino Cinelli]], il film pretende di nobilitare il melodramma di fondo (un famoso pittore diviene l'amante d'una ragazza che potrà sposare, riunendosi a lei e al bambino nato nel frattempo, solo dopo essere stato ferito in guerra) indugiando in particolari descrittivi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]'', p. 335) *Sottile studio psicologico e d'ambiente, il film s'arresta davanti al tabù dell'omosessualità femminile, a differenza del dramma di [[Lillian Hellman]] da cui è tratto. (''[[La calunnia]]'', p. 339) *Metafora ambiziosissima, ma poco riuscita, di [[Ermanno Olmi|Olmi]] sul difficile cammino dell'umanità verso la salvezza. (''[[Camminacammina]]'', p. 343) *Al suo secondo film, [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] – dopo il tranviere – impersona un pescivendolo, cioè ancora un personaggio di immediata e schietta estrazione popolare. Stesso l'ambito produttivo di ''[[Avanti c'è posto...|Avanti c'è posto]]'', stesso il regista, stessa la matrice bozzettistica (ma tra i collaboratori figura [[Federico Fellini|Fellini]]). Da una vicenda tutta prevedibile e in parte melensa (il protagonista s'invaghisce d'una signora della buona società, ma ne resterà deluso e accetterà il legame con una impetuosa fruttivendola) emergono alcune sequenze di brulicante umanità. (''[[Campo de' fiori (film)|Campo de' fiori]]'', p. 345) *[[Tom Hanks|Hanks]] guarda dritto l'obiettivo mentre finisce il film. Chissà quale sarà il destino. Se c'è una metafora è proprio questa: si può ricominciare. E c'è dell'altro: l'isola solitaria non è un paradiso perduto, è un inferno. Valgono di più i rapporti. Meglio se si trasformano in sentimenti forti. Ed è questa la differenza con [[Robinson Crusoe]], che trecento anni prima lasciava la sua isola, dopo ventotto anni, a malincuore. Spaventoso (dunque magnifico) l'incidente aereo. E quell'isola sempre grigia, sempre tempestosa. Hanks, come e più di sempre, straordinario. (''[[Cast Away]]'', p. 386) *Il genio ha colpito ancora. Dopo più di vent'anni di carriera c'è veramente da togliersi il cappello davanti ad un uomo, prima ancora che regista, capace come nessuno mai prima nel campo del cinema d'animazione (e non solo) di riuscire a centrare sempre e comunque l'obbiettivo che ogni cineasta dovrebbe avere come scopo unico: emozionare. E di emozioni, quest'opera di [[Hayao Miyazaki]] ne offre davvero. ''Howl's Moving Castle'' è un ulteriore tassello nel mosaico che il regista giapponese sta componendo col passare degli anni, che mescola l'attenzione alle tematiche ambientali, all'utilizzo malsano della tecnologia, che propone esseri umani calati in universi fantastici ed immaginari, dove creature soprannaturali insegnano all'uomo come vivere e quali valori seguire e difendere. (''[[Il castello errante di Howl]]'', pp. 387-388) [[File:Jean Arthur in Shane 2.jpg|miniatura|[[Jean Arthur]] e [[Alan Ladd]] ne ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'']] *Un grande mito del cinema, manifesto dell'eroe purissimo che agisce spinto solo dalla sua passione interna, per giustizia e senza compensi. Proprio come i cavalieri medievali che cercavano il sacro Graal (interpretazione della critica francese). Costruzione di grande realismo – i contadini, i rumori di fondo, i lavori – con una regia che ha ispirato successivamente i grandi western che hanno, per qualche tempo, ridato vita al genere. Tratto da un romanzo, mediocre, di [[Jack Schaefer]] e sceneggiato benissimo da [[A. B. Guthrie Jr.|A. B. Guthrie]], anche il ''Cavaliere'' si vale di una straordinaria colonna sonora di [[Victor Young]], che ha composto arie ispirandosi alla musica tradizionale americana. Indimenticabile l'interpretazione di [[Alan Ladd]], quarantenne, capace di espressioni sottotono, dolci, pazienti, persino intellettuali, ma anche violentissime, e divenuto il massimo "identificatore" delle giovani generazioni di allora, e massimo eroe del West e probabilmente di tutto il cinema. Dunque, tutti questi valori, combinati con la poesia registica di [[George Stevens|Stevens]] e coi suggerimenti morali della storia, fanno de ''Il Cavaliere della valle solitaria'' la più alta espressione di tutto il cinema. (''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', p. 394) *[...] il film venne maltrattato alla prima uscita dalla critica, che lo considerò troppo sentimentale, troppo inferiore al precedente ''[[Il massacro di Fort Apache|Massacro di Fort Apache]]''. Oggi ci appare come uno splendido racconto d'avventure con un [[John Wayne]] quarantenne che fa ottimamente il sessantenne. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'', p. 397) *Avanza la ferrovia che unirà le due coste degli Stati Uniti. Nel campionario umano composto da fuorilegge, avventurieri e ambiziosi uomini d'affari, emergono le figure di un meticcio, che insegue l'uomo che gli ha ucciso il padre, e di una giovane vedova, che rappresenterà il futuro di una società che cancella per sempre i suoi eroi. Questa la succinta trama di un film che ne ha più di una. [[Sergio Leone]], dotato di una certa muscolarità espressiva, ha i suoi limiti nel manierismo che accompagna ogni suo film. Cinismo, violenza e autocompiacimento sono conditi dalla musica ingombrante del suo omologo in campo musicale, [[Ennio Morricone]]. Ogni soluzione è affidata al sensazionalismo. Il montaggio è solo un espediente per le anime semplici. Quello che si può ottimisticamente definire neo-espressionismo è mutuato dal cinema russo e, perché no?, da [[Orson Welles]]. Ma è solo un metodo applicato a una causa sbagliata. E tutti questi supposti valori si sciolgono come neve al sole di fronte a un B-movie western, realizzato però negli States. Certi temi, vedi il western, sono congeniti e appartengono alla memoria storica di una nazione. Nel caso di ''C'era una volta il West'', fino ad allora l'opera più ambiziosa di Leone, il mix di tutti gli ingredienti della sua cucina risultano indigesti a causa dell'insopportabile sentimentalismo che inonda la pellicola, con la complicità della troppo lodata [[Claudia Cardinale]]. Non basta andare in America e relegare [[Henry Fonda]] nel ruolo del cattivo. E con [[Dario Argento]] tra gli sceneggiatori non si va lontano. [[Paolo Stoppa]] è il più incredibile ''trapper'' della storia del west cinematografico. È come fare l{{'}}''[[Amleto]]'' con [[John Goodman]]. Sequenze famose come quella finale, presa pari pari da ''[[Duello al sole]]'' di [[King Vidor|Vidor]], sembrano un furto più che un omaggio. ''C'era una volta il West'' ha i titoli più lunghi della storia del cinema. Diciassette minuti di narcisismo registico, con notevoli caratteristi americani a fare da manichini per i giochini grafici della fotografia di [[Tonino Delli Colli|Delli Colli]]. Una gamba in primissimo piano e l'antagonista sul fondo, nello spazio amatoriale concesso dal cinemascope. L'epica scriteriata del film ha l'anima intinta nei sobborghi romani. Un ''cult movie'' per ragionieri in vena di poesia. (''[[C'era una volta il West]]'', p. 405) *Un attore minore, Jason Evers, recita, produce, dirige, sceneggia (le ultime tre cose sotto pseudonimo) questo horror che tratta in modo triviale un'idea discreta. (''[[Il cervello che non voleva morire]]'', p. 410) *Grande successo all'epoca e grande interpretazione di [[James Stewart|Stewart]], che si apprestava a fare il gran salto da giovane ingenuo "alla [[Frank Capra|Capra]]" a uomo del West. Gli ultimi dieci minuti del film sono entusiamanti. (''[[Chiamate Nord 777]]'', p. 420) *Solo [[Dashiell Hammett]], autore del romanzo e padre del poliziesco ''hard-boiled'', poteva descrivere senza mezzi termini il mondo in putrefazione del potere. Solo lui poteva concepire un eroe che si mantenesse così leale al valore dell'amicizia di fronte alle tentazioni del denaro e del successo. Beaumont è più simile al Sam Spade de ''[[Il falcone maltese]]'', avvezzo alla falsità ma fedele al proprio codice etico, che all'ironico Nick Charles de ''L'uomo ombra'', entrato col matrimonio in una classe sociale superiore. Qui, senza perdere il gusto della narrazione, il giallo diventa specchio di quella società che Hammett aveva esplorato nel suo lavoro di investigatore. E, come i suoi personaggi, durante il maccartismo Hammett si manterrà fedele ai suoi princìpi, pagando con il carcere il diritto di denunciare ipocrisia e corruzione. Pochi come il romanziere [[Jonathan Latimer]], abile nel portare opere altrui sullo schermo, potevano scrivere una simile sceneggiatura senza tradire il soggetto. Anche il pestaggio di Ed viene presentato con una durezza che soltanto [[Sergio Leone]] nel suo primo western (costruito sulla trama di ''Piombo e sangue'' di Hammett) oserà rappresentare al cinema. L'unico spazio al sentimento è aperto dalla collaudata coppia [[Alan Ladd|Ladd]]-[[Veronica Lake|Lake]], cui è affidato il compito di chiudere con un lieto fine. (''[[La chiave di vetro (film)|La chiave di vetro]]'', p. 421) *Il film è diventato un vero fenomeno di incassi, record italiano assoluto, ma non solo. Ha confermato la prevalenza dell'idioma toscano nel nostro cinema (I Cecchi Gori c'entreranno pure qualcosa) e riconfermato il precedente ''[[I laureati|Laureati]]'' di Pieraccioni. Questo successo abnorme ha comunque delle spiegazioni. Una è il naturale "volano" del film (che ha tenuto le sale per un anno), che a un certo punto "deve" essere visto da tutti perché fa moda. Poi naturalmente c'è la grana della regia e della storia. Si può parlare di film medio che manca al nostro cinema, di sapori di commedia all'italiana eccetera, ma in questo caso c'è una ragione "tattile", immediata, che capiscono tutti subito: è un film pulito, fuori dai contesti grigi, tristi, omologati, spesso malamente sociali del cinema nostrano. Presenta qualcosa che non si vedeva dai tempi di ''[[Poveri ma belli]]'': la felicità di vivere. Una felicità, che non sarà aderente al nostro momento storico, ma è una bella fortuna che qualcuno ce la descriva almeno nella finzione. Certo, come rovescio della medaglia abbiamo dovuto affrontare il potente riflusso-marketing con la [[Natalia Estrada|Estrada]] che ci ha assediato dalle tv, dai manifesti e dalle passerelle di moda, ma tant'è, certe vie sono obbligate. (''[[Il ciclone]]'', p. 432) *Tratto da un romanzo di [[Richard Llewellyn]] e indubbiamente migliorato da [[John Ford|Ford]], il film rappresenta, insieme a ''[[Furore (film)|Furore]]'' e a ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', il momento più alto della storia (non-western) del regista. Con tutte le tematiche rese nobili dalla felicità del racconto. Vi sono istantanee di grande efficacia poetica, come quando la famiglia scende a casa dalle miniere cantando e la madre raccoglie in un grembiule il guadagno della giornata, o la lezione di boxe data al cattivo insegnante del ragazzo, o la purissima storia d'amore del pastore protestante con [[Maureen O'Hara]]. La famiglia, la disciplina, il senso religioso, e poi l'inevitabile evoluzione che tutto trasforma e tutto conduce a termine. Una parabola sulla fatica, il dolore e la rinuncia. Il mondo degli adulti ossevato dal ragazzo nel suo angolo, con l'ingenuità nella quale Ford si è sempre riconosciuto e che, nel tempo, gli è stata persino rimproverata da una certa critica. Ford faceva discorsi semplici, ma colti ed efficaci. Il vecchio patriarca Morgan non sopporta le astruse dottrine socialiste che hanno fatto presa sui figli, e li lascia partire. Ford venne subito accusato di fascismo, ma il regista ci rideva sopra. In quel contesto era buon senso, così com'era buon senso il populismo in ''Furore''. (''[[Com'era verde la mia valle]]'', pp. 480-481) *I detrattori di [[Cecil B. De Mille]] hanno sempre sostenuto che trattava la storia (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'') come un western. Omettevano però di aggiungere che il western lo sapeva fare benissimo. Almeno due suoi lavori sulla frontiera (questo e ''[[La via dei giganti]]'') sono classici. ''La conquista del west'' è ancor oggi la rievocazione più appassionante della saga della città di Deadwood, con un [[Gary Cooper]] entusiasmante (anche se il suo [[Wild Bill Hickok|Bill Hickock]] ha ben poco in comune con il personaggio così come è stato tramandato dagli studi storici più seri). ([[La conquista del West (film 1936)|''La conquista del West'', 1936]], p. 500) *Zeppo di divi (nessuno però impiegato al meglio), il film è dichiaratamente la raccolta di ogni luogo comune sull'argomento. Non punta sulla novità ma sulle grandiosità delle scene (la carica di bufali, la battaglia di Shiloh, le rapide, l'assalto al treno). L'impatto (specie di quest'ultima sequenza che costò una mutilazione alla controfigura Robert Morgan) è notevole, ma il cinerama è ancora allo stadio primitivo (il sistema è a tre schermi, e non di rado si vedono le giunture fra un "piano" e l'altro). A livello di spettacolo, è un film che non si dimentica. ([[La conquista del West (film 1962)|''La conquista del West'', 1962]], p. 500) *Ponderoso dramma storico allestito con grandi mezzi, ma con minimi risultati artistici. I due personaggi principali non sono (per diverse ragioni) granché simpatici e nemmeno i due divi girano al meglio: forse perché litigarono ferocemente fra una scena e l'altra (il dongiovanni [[Errol Flynn|Flynn]] non considerava la [[Bette Davis|Davis]] donna appetibile e lo dava a vedere fin troppo chiaramente). (''[[Il conte di Essex]]'', p. 504) *Curioso film crepuscolare per un [[John Wayne|Wayne]] molto maturo. L'età non gli permetteva di impersonare il solito eroe vittorioso: qui è un vecchio capace di tener testa a un assassino che ha trent'anni di meno; poi deve soccombere. È uno dei pochissimi film in cui il massimo eroe dell'Ovest muore. Lavoro davvero riuscito di [[Mark Rydell|Rydell]] che tre anni prima aveva fatto un altro western non tradizionale: ''[[Boon il saccheggiatore]]''. (''[[I cowboys]]'', p. 532) ===D=== *Uno dei classici del famoso genere noir. Film di ottima atmosfera grazie anche all'intervento di [[Raymond Chandler]], il grande giallista padre del detective Marlowe. Ma soprattutto grazie alla bravura di [[Alan Ladd]], un attore le cui attitudini non sono mai state riconosciute. La sceneggiatura di Chandler dava alla storia svolte imprevedibili e al dialogo un colore particolare. Funzionale era anche la presenza di [[Veronica Lake]], triste e misteriosa come il suo partner. Da ricordare infine la prova di [[William Bendix]], presente in molti noir dell'epoca, un grande caratterista. ''La dalia azzurra'', girato senza grande profusione di mezzi, vive di pura storia e di interpretazioni, un piccolo capolavoro costruito con grande intelligenza e piccolo budget. (''[[La dalia azzurra]]'', p. 556) *Sicuramente film d'attori, tutti al massimo delle loro possibilità con stili a confronto. [[Montgomery Clift|Clift]], con la tensione interna di matrice Actor's Studio, [[Frank Sinatra|Sinatra]], letteralmente miracolato da questo ruolo che lo rilanciò dopo un brutto periodo, [[Deborah Kerr]], attrice e diva inglese affascinante e morbosa, e soprattutto [[Burt Lancaster|Lancaster]], capace di esprimersi nell'azione esattamente come in tutti gli altri esercizi di attore. Fra le tante sequenze che si ricordano una fa parte della più bella mitologia: la scena fra Lancaster e Kerr che si baciano nella risacca. (''[[Da qui all'eternità]]'', p. 564) *Caratteristica fondamentale di questo quarto lungometraggio di Sam Raimi è la contaminazione di generi. Oltre al fantastico e all'horror, troviamo infatti l'avventura, il sentimento, la commedia e il poliziesco. I riferimenti cinematografici si sprecano, come pure le citazioni. Non manca neppure l'ironia de ''La casa 2'' e ''I criminali più pazzi del mondo'' (sceneggiato dai fratelli Coen). La bravura tecnica ed espressiva di questo talento della nuova generazione è fuori discussione e il personaggio di Peyton, anche grazie all'interpretazione di Neeson, ha una profondità notevole. (''[[Darkman]]'', p. 565) *Il dèjà vu è un mero pretesto per raggiungere l'happy end sentimentale. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]'', p. 574) *[…] è uno splendido poema epico sulla sintonia dell'uomo con la natura. Una scena in particolare (quella della tormenta) fa ormai testo. (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]'', p. 586) *[[Cecil B. DeMille|Cecil Blount De Mille]] è un regista che ha firmato opere di grandissima popolarità che, paradossalmente, non sono le sue migliori. Tutti ricordano i suoi "colossi" come ''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'', ma personalmente ritengo che De Mille abbia dato il meglio nei western, dove aveva una sua misura particolare e grande riconoscibilità. Basta ricordare ''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'', un western del '36 già perfettamente adulto, tre anni prima di ''[[Ombre rosse]]'' [...]. Tuttavia dicendo De Mille si dice ''[[I dieci comandamenti (film 1956)|Dieci comandamenti]]'', che è un'opera meritevolissima, beninteso, un titolo che non ha mai trovato posto in nessuna delle classifiche nobili, proprio per le sue caratteristiche di troppa spettacolarità, popolarità, artificio. De Mille voleva soltanto piacere al pubblico, dargli ciò che voleva. [[John Ford]] riconosceva questa sua capacità, e in un certo senso gliela invidiava. Nei ''Dieci comandamenti'' tutto è perfetto: l'aspetto degli attori, i costumi, le armi, la natura, gli edifici, i trucchi, la musica, le inquadrature. È tutto così stilizzato e calligrafico da far invidia al più avanzato dei registi pubblicitari. [...] La saga e il racconto sono grandissimi. Si rimprovera al regista una certa prolissità (quasi quattro ore la durata del film), ma ci sono momenti di alto significato, sul piano delle immagini (Mosè che chiede l'aiuto di Dio nella tempesta, l'incisione delle tavole, le scene d'esodo). Ci sono anche tratti di grande forza, quasi da tragedia greca, seppur fortemente hollywoodiani. De Mille era un fervente cattolico e attribuiva ai suoi film un preciso valore in quel senso. Ci fu chi disse che il regista era stato un paladino della fede più del papa. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'', p. 604) *Uno dei capolavori assoluti del cinema di tutti i tempi. Il rigore nella ricerca delle immagini (ispirata alla grande pittura fiamminga), la fotografia del paesaggio, la forza e l'intelligenza delle idee espresse dall'autore fanno di ''Dies Irae'' un film memorabile. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]'', p. 607) *Titolo fondamentale del cinema italiano e del mondo. Dopo una serie di film che possiamo definire di "perfezionamento e ricerca", Fellini rappresenta il dolore con segnali universali. Le sue angosce in prima persona trovano manifestazioni simboliche che si trasferiscono a tutti. Il caos, la vita "arruffata", il tentativo di integrarsi in qualche modo con gli altri, la tensione di fare qualcosa che non è mai chiara ma che va fatta, la pigrizia per la consapevolezza che anche centrando l'obiettivo... l'obiettivo alla fine non c'è. Il mito ha poi rilanciato ogni sequenza del film in tutto il mondo dando del nostro cinema e indirettamente del nostro paese un quadro diverso rispetto a quello della stagione del neorealismo. (''[[La dolce vita]]'', p. 628) *Il film è un capolavoro del suo genere, un western classico centrato sull'eroe buono e coraggioso. La presenza di [[John Wayne]], simbolo di questo cinema, rende questa bellissima opera di [[Howard Hawks]] ancora più significativa. (''[[Un dollaro d'onore]]'', p. 629) *È il primo film del genere "spiaggia", poi ripreso (anche troppo) negli anni Sessanta. Ma qui c'è molto di più: i toni del neorealismo sono ancora vigorosi e attendibili, i ritmi del racconto straordinariamente equilibrati. Da ricordare l'interpretazione di [[Emilio Cigoli]], il grande doppiatore, nella parte del papà affettuoso. (''[[Domenica d'agosto]]'', p. 631) *Pellicola cannata da [[Aurelio Grimaldi|Grimaldi]]. Giulia (la [[Loredana Cannata|Cannata]], appunto) diventa licantropa e, nottetempo, cerca vittime maschili. Le vere vittime sono gli spettatori. (''[[La donna lupo]]'', p. 645) ===E=== *È probabilmente il più significativo lavoro di [[Frank Capra|Capra]] e uno degli indiscussi capolavori del cinema americano. Mr. Deeds rappresenta l'americano buono e semplice ma capace di farsi rispettare, colui che da solo combatte contro un sistema palesemente ingiusto, lontano da tutti i valori umani. Memorabile l'interpretazione di [[Gary Cooper]]. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]'', p. 690) *[[Sean Connery]] è un anziano scassinatore, che diventa socio di una giovane ladra che ha rubato un [[Rembrandt]] superando un complicato sistema di allarme. Tra i colpi di scena e doppi giochi i due realizzano un'operazione del valore di molti miliardi di dollari. Il regista di ''[[Sommersby]]'' e ''[[Copycat - Omicidi in serie|Copycat]]'' torna con un film a metà strada tra ''[[Mission: Impossible|Mission Impossible]]'' e ''[[Topkapi]]''. [[Catherine Zeta-Jones]] si era fatta notare, prima di questo film, nell'ultima versione di [[La maschera di Zorro|Zorro]] con [[Antonio Banderas|Banderas]] e [[Anthony Hopkins|Hopkins]]. (''[[Entrapment|Entrapment - In trappola]]'', p. 708) *Prequel dell'illustre capostipite, avvalendosi di qualche spunto originale risulta a conti fatti il più riuscito tra i mediocri tentativi di replicare le atmosfere del primo episodio. (''[[L'esorcista - La genesi]]'', p. 721) *Tratto dal romanzo di [[Honoré de Balzac|Balzac]], questo film non concede nulla allo spettacolo. È scarno e pulito, si preoccupa solo di raccontare la verità. I protagonisti sono misurati e rigorosi. La straordinaria analisi di Balzac sull'avarizia di papà Grandet viene tradotta in pellicola con acume ed efficacia. È l'esemplare lavoro di [[Mario Soldati|un regista]] la cui bravura non è mai stata riconosciuta in giusta misura. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]'', p. 729) ===F=== *Picchiarsi per stare meglio: questo l'assunto del film. Dopo il successo, in parte inaspettato, di ''[[Seven]]'', [[David Fincher|Fincher]] ripercorre e perfeziona la violenza. [[Brad Pitt|Pitt]] è semplicemente il diavolo: forte, astuto, bello e violento. [[Edward Norton|Norton]] ne rimane sedotto. Nota di costume sulla pratica di scaricamento delle tensioni con scarico di pugni. Machismo imperante. Suggestioni da palestra di pugilato. Ideologia atta a suscitare polemiche. Ben diretto e ben interpretato. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]'', p. 773) *La nascita nella grotta di Betlemme, la predicazione, il martirio di Gesù Cristo narrati con discreta dignità artistica. (''[[Il figlio dell'uomo]]'', p. 780) *È un'espressione esemplare del grande cinema di mestiere hollywoodiano. Un grande romanzo, di un grande scrittore, tradotto secondo le regole del grande cinema. La voce fuori campo rappresenta un altro esercizio strano e splendido. Il fraseggio della scrittura viene ridotto allo spazio della necessità del film, un'operazione che solo apparentemente è blasfema. La sintesi che ne risulta, rispetto al racconto, spesso è più efficace del romanzo stesso. (''[[Il filo del rasoio (film 1946)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Non molto adatto per un dramma, il comico [[Bill Murray]], pur mettendocela tutta, non può in nessun modo emulare, anche se non era nelle intenzioni, il grande [[Tyrone Power|Tyrone]]. La migliore sul campo è [[Theresa Russell]]. (''[[Il filo del rasoio (film 1984)|Il filo del rasoio]]'', p. 783) *Quando [[Hironobu Sakaguchi|Sakaguchi]] è comparso sul palco della Piazza Grande di Locarno più d'uno ha desiderato che fosse un essere virtuale. Invece no. È reale ed è pronto a regalarci nuove virtualità senza virtù. (''[[Final Fantasy (film)|Final Fantasy: The Spirits Within]]'', p. 784) *Chi volesse porre ''Il fiume rosso'' in cima alle sue preferenze non sbaglierebbe. Il film, che da molti anni circola in Italia in un'edizione mutilata di circa mezz'ora, è epico senza sconfinare nella convenzione hollywoodiana. È rivoluzionario nello svolgimento del racconto, specie quando rappresenta la spietatezza di Dunson. La stessa ferocia che [[John Wayne|Wayne]] sfodera in ''[[Sentieri selvaggi]]''. Tutto il racconto è il paradigma della letteratura western, [[John Ford|Ford]] compreso. Due maestri di tale grandezza sono accumunati dal tema e dal suo svolgimento. Gli attori non a caso sono gli stessi. Naturalmente lo stile [[Howard Hawks|Hawks]] si evidenzia nei tempi del racconto, che sono più larghi rispetto a Ford, più incline al sentimentalismo di stampo irlandese. Hawks è americano nel tratto epico e nella raffinatezza dei dialoghi. Le sequenze da ricordare sono numerose e hanno ispirato buona parte dei western. La partenza notturna della mandria è stata rifatta da Dick Richards in ''Fango, sudore e polvere da sparo'', con un ostentato omaggio al maestro. Sorprendente la presenza del ventottenne [[Montgomery Clift]], nel suo primo e unico western. Il suo modo di guardare l'interlocutore e la sua intensità erano merce rara a quei tempi. Ma la sinergia che sprigiona la coppia Wayne-Clift è frutto proprio della loro diversità e dimostra come il bistrattato John Wayne fosse un notevole attore. I critici del tempo si erano sbizzarriti nel cercare elementi di giudizio che conducessero i personaggi nei dintorni di una tragedia greca. Una presunta e malcelata omosessualità dei due protagonisti è il tema ossessivo, che come una maledizione si era abbattuto sui compilatori dei "Cahier" e sui loro malridotti epigoni. Impossibile raccontare un'amicizia virile senza dovere fare i conti con la psicanalisi, di cui hanno tanto bisogno numerosi cinefili, che ammorbano le limpide acque delle avventure ''en plein air''. (''[[Il fiume rosso]]'', p. 793) *Il regista Mayo riuscì a mantenere intatte le caratteristiche teatrali dell'opera (il film è tratto dall'omonimo lavoro di Sherwood). [[Humphrey Bogart|Bogart]], quasi agli esordi, fu efficacissimo, anche se poi dovette aspettare una decina d'anni per affermarsi del tutto. (''[[La foresta pietrificata]]'', p. 803) *Pecoreccio e insulso. (''[[Fotografando Patrizia]]'', p. 809) *La storia di San Francesco reinterpretata da [[Franco Zeffirelli]] vuole essere una sorta di allegoria della contestazione giovanile dei nostri anni. Francesco ricorda molto gli hippies di ''Hair'' ed è quasi obbligatorio ripensare a ''Jesus Christ Superstar''. (''[[Fratello sole, sorella luna]]'', p. 818) *Un altro film senza il quale il cinema non sarebbe il cinema. Tratto dal romanzo di [[John Steinbeck]] viene portato sullo schermo da un regista di pari grandezza e prestigio. Il film è rigorosissimo culturalmente e formalmente: sembra di guardare le vecchie foto dell'epoca. Il regista ha puntato sul particolare, sui piccoli discorsi di miseria visibile, lasciando che i grandi temi ne venissero di conseguenza. Il cinema accoglie nel suo mito alcune situazioni tanto forti e perfette da non essere ripetibili, come la sepoltura del vecchio nonno, oppure l'immagine del camion-casa nelle strade delle infinite pianure, il ballo di [[Henry Fonda|Fonda]] con la madre ([[Jane Darwell|Darwell]], premio Oscar), o la scena finale di Tom che percorre la collina andandosene, mentre il sole sta nascendo. ''Furore'' non è un documento del cinema, è un documento generale di storia. Con questo film [[John Ford|Ford]] vinse l'Oscar e si pose come uno dei massimi autori assoluti. Quando una certa critica ha tacciato, durante la sua lunga e articolata attività, il regista di faziosità, manicheismo, persino fascismo, sarebbe bastato ricordare ''Furore'', grandissimo manifesto populista. Ford non era fascista e non era comunista, stava dalla parte di quella che riteneva la giustizia, si fidava del proprio buon senso e giudizio. La sua apparente semplicità era ricchezza. Anche adesso il suo mondo è condivisibile e non è mai lontano. Quanto manca Ford. (''[[Furore (film)|Furore]]'', p. 839) ===G=== *Un film commovente e poetico, di grande tensione drammatica soprattutto nel finale. Era il primo ruolo "serio" di [[Vittorio De Sica|De Sica]], che ne aveva paura. L'attore superò la prova benissimo grazie anche alla mano esperta di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]. (''[[Il generale Della Rovere]]'', p. 851) *Una scelta coraggiosa e per nulla commerciale quella di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. Evitando i classici metodi di epicità, attraverso i quali la Sacra Bibbia è sempre stata rappresentata, cerca di entrare in un'atmosfera ascetica. Essendo un libro trasmesso oralmente di generazione in generazione, il regista dà molto spazio alla voce narrante, con una musica etnica che ricorda le atmosfere new-age e la colonna sonora di ''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'' di [[Peter Gabriel]], nei momenti più tenui. Parte dalla creazione, come testimonia il titolo, e arriva a Noè, interpretato da Antonutti. Un'operazione particolare che può anche deludere ma che va rispettata. (''[[Genesi: La creazione e il diluvio]]'', p. 852) *È un raccontino molto modesto che svolge in immagini mai suggestive la vicenda biblica. (''[[Giacobbe, l'uomo che lottò con Dio]]'', p. 859) *La vita di Gesù fino all'età adulta. Gira il mondo (?), beve e balla (?), stupisce i saggi. Conosce la vita. Una buona idea per una realizzazione piatta e povera. Luoghi comuni, una letteratura banale con grandi citazioni astratte, e invenzioni che dovrebbero stupire invece sono pallidi tentativi di demagogia. Stuart intenso ma troppo frenetico e sanguigno. Non si hanno grandi informazioni, ma Gesù era certamente molto diverso da lui. (''[[I giardini dell'Eden]]'', p. 861) *Raccontino edificante, girato con tocchi imprevedibilmente felici da Ralph Nelson. (''[[I gigli del campo]]'', p. 865) *Come spesso succede, i film di culto, questo compreso, hanno un ''plot mélo'', banale e scontato. Bisogna dunque pensare che questa sia una delle chiavi del successo. Baci e schiaffi (reciproci) famosi; frasi come: «... ti amo tanto che un giorno ne morirò, Johnny», abiti da sera e tango, feste in maschera, roulette e passione: erano ingredienti conosciuti, portatori di mito. E in più lei, [[Rita Hayworth|Rita]]. Basta ricordarla cantare ''Amado mio'' per capire tutto. Per anni, le orchestre nelle sale da ballo di tutto il mondo aprirono e chiusero il repertorio con quella canzone. Rita è un'altra delle immagini chiave del Novecento. Perfetta, irripetibile e non ricostruibile. Ci vorrebbe ancora lei. E ci vorrebbe il cinema di quegli anni freschi di dopoguerra. (''[[Gilda (film)|Gilda]]'', p. 866) *Una storiella discreta appesantita da troppi artifici alla [[Spike Lee|Lee]] e dalla presenza, ormai obbligatoria, e stucchevole, del cameo di [[Quentin Tarantino|Tarantino]]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]'', p. 884) *Superproduzione coi suoi bravi messaggi ecologici. Grandi incassi negli USA. Ma che barba... (''[[Godzilla (film 1998)|Godzilla]]'', p. 897) *[[Ben Affleck]], al suo debutto dietro la macchina da presa, riesce a distinguersi, mostrando buona attitudine nelle parti d'azione e una certa capacità di leggere i sentimenti. (''[[Gone Baby Gone]]'', p. 899) *Campione di incassi in Germania. Che fare quando la storia va avanti per tenere tranquilli coloro i quali credevano di essere nel giusto? Raccontargli menzogne come gli venivano raccontate prima. Satira ben calibrata che i tedeschi (e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo. (''[[Good Bye, Lenin!]]'', p. 900) *Straordinario capolavoro western, opera di un regista che quattro anni prima aveva firmato un'altra pietra miliare del genere, ''[[Il fiume rosso]]''. [[Howard Hawks|Hawks]] si poneva dunque nell'eccellenza dei film sull'Ovest, a pochissima distanza da [[John Ford]]. Il film contiene tutti i grandi temi della frontiera, in maniera decisamente "fisica": magnifica la natura, così come i tempi dell'avventura, e tutt'altro che banali gli intrecci dei rapporti. Hawks è stato titolare di minor mito rispetto a Ford, i suoi film sono più vicini a una buona verità. Una certa critica considera questo autore per certi versi più attendibile e completo di Ford stesso. ''Il grande cielo'', del 1952, fa parte della più bella stagione del western (esattamente coetaneo di ''[[Mezzogiorno di fuoco]]''), quando il cinema era ancora "muscolarmente" forte ed era perfezionato, ma capace di temi vasti positivi e ingenui che avrebbero resistito ancora per poco. (''[[Il grande cielo]]'', p. 906) *Western di ampio respiro che appaga molto gli occhi, ma riesce meno significativo del previsto. [[Charlton Heston|Heston]] è relegato in secondo piano, ma accettò la parte perché [[William Wyler|Wyler]] gli promise il ruolo principale in ''[[Ben-Hur (film 1959)|Ben Hur]]''. Il film è comunque ritenuto un classico. (''[[Il grande paese]]'', p. 912) *Grandissimo film, il più significativo di [[Michelangelo Antonioni|Antonioni]] insieme all{{'}}''[[L'avventura|Avventura]]''. Esemplare la rappresentazione della natura mai così protagonista: Aldo, con la sua giacca sdrucita, con la sua bambina che gli trotterella dietro, cammina nelle terre del Po, fra i filari, sull'argine, nel fango, lontano ci sono i paesi. Incontra la gente e ogni incontro è una nuova direzione. Tutto è determinato dal caso. Gli amori sono piccoli e tristi, e mai scelti. Ciò che sarebbe vitale sfugge, non è recuperabile. E c'è il vento, c'è la pioggia, tutto è difficile. E il caso, sempre, sovrintende. Lo stile, scarno ed essenziale, di lucida pulizia, trasmette il mondo di Antonioni attraverso parole e rapporti di una semplicità assoluta, non ci sono quasi discorsi, ci sono risposte e ci sono le azioni che tutto spiegano. E comunque niente serve, ognuno rimane dentro se stesso, i tentativi non approdano a nulla. Non ci si fa capire e le cose dipendono sempre dagli altri. E agli altri non importa della tua felicità. La caduta e la morte finale di Aldo forse sono sproporzionate al resto della storia, che non prende mai una via perentoria. Ma può essere la memoria di un certo cinema francese al quale alcuni nostri autori, almeno all'inizio, non hanno saputo sottrarsi. [...] ''Il grido'' mantiene ottima vedibilità a oltre cinquant'anni di distanza e vale come manifestazione di come eravamo in una stagione di cambiamenti ed espressione di smarrimento e di angoscia che valgono adesso come allora. (''[[Il grido (film 1957)|Il grido]]'', pp. 921-922) ===I=== *''[[Psycho]]'' più ''[[Dieci piccoli indiani (film 1945)|Dieci piccoli indiani]]'' più ''[[Seven]]'' più ''[[I soliti sospetti]]''. (''[[Identità (film)|Identità]]'', p. 969) *Film intelligente, anticonformista ma tutt'altro che blasfemo. (''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'', p. 984) *[[Cecil B. DeMille|De Mille]] pensava che i film dovessero essere favola e romanzo, che i colori dovessero essere più belli del naturale, ricostruiva in studio fiumi e foreste. La sua impaginazione era perfetta, a tutto schermo, con una cura certosina del particolare. In quei film c'era qualcosa di artificioso e troppo levigato, che tuttavia incantava il pubblico. De Mille diceva che di cose brutte e sporche era già piena la vita, che era inutile metterle anche nei film. ''Gli invincibili'' è favola, colosso, mito, affresco, insomma è grandissimo cinema. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'', p. 1019) *È uno dei grandi film della cinematografia russa e del mondo. Un'opera d'arte pittorica di altissima "espressione". Eisenstein trasferiva in questo lavoro, dal sapore di tragedia greca e anche shakespeariana, tutto il suo bagaglio di uomo di cinema e di immagine ''tout court''. Alcune sequenze fanno storia del cinema, come l'incoronazione di Ivan, con le monete d'oro che gli scivolano addosso per un tempo che sembra infinito. (''[[Ivan il Terribile (film)|Ivan il Terribile]]'', pp. 1039-1040) ===J=== *Il miglior [[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] da decenni. Pulito, non ridondante, essenziale. Aderisce al tradizionale testo della [[Charlotte Brontë|Brönte]] persino con modestia. Il resto lo fanno la campagna, i castelli inglesi e [[William Hurt]]. (''[[Jane Eyre (film 1996)|Jane Eyre]]'', p. 1044) *Un film in origine a colori che arrivò da noi in bianco e nero. In America è considerato un capolavoro, in Italia è rimasto nei confini dell'ordinaria amministrazione. [[Henry Fonda]] (nella parte di Frank, fratello maggiore di Jess) diede un'interpretazione da antologia. (''[[Jess il bandito]]'', p. 1048) *Si raccontano le storie di sfortunate persone che entrano in contatto con una casa su cui aleggia una maledizione, legata a tragici eventi consumatisi in essa. La struttura in capitoli scandisce le vittime della maledizione e contribuisce a creare una funzionale atmosfera cadenzata. (''[[Ju-on]]'', p. 1057) ===L=== *Il più significativo dei western che compongono la serie diretta da [[Anthony Mann|Mann]] e interpretata da [[James Stewart|Stewart]] (gli altri titoli sono ''[[Winchester '73]]'', ''[[Terra lontana]]'', ''[[L'uomo di Laramie]]'', ''[[Lo sperone nudo]]''). Questi film rappresentavano un'evoluzione nei temi western, anche se la chiave morale era semplice e monolitica, e proponevano soluzioni anticipatrici, come il ricorso a una certa violenza dolorosa e reale, e all'uso degli esterni. James Stewart non era [[John Wayne]], nemmeno fisicamente, le sue azioni erano più complesse, gli ostacoli meno prevedibili e l'eroismo non così manifesto, sempre che ci fosse. Stewart aveva più ironia e difetti di Wayne, dunque suggeriva maggiore identificazione. I suoi personaggi erano risolutori, ma solo alla fine, e con grande fatica. Nei primi anni Cinquanta, dunque nella più preziosa stagione del western (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', ''[[Il cavaliere della valle solitaria]]'', ''[[Il grande cielo]]'', ''[[Rio Bravo]]'', ''[[L'amante indiana]]''), le storie di James Stewart e Anthony Mann emersero proponendo una via del West forte e nuova, di qualità popolare e di più profonde implicazioni. Cinema grandissimo. (''[[Là dove scende il fiume]]'', p. 1077) *Ci fu una stagione in cui le classifiche nobili del cinema ponevano questo film al secondo posto a pari merito con ''[[La febbre dell'oro|La Febbre dell'oro]]'', dietro l'immancabile ''[[La corazzata Potëmkin|Potemkin]]''. Negli anni successivi, il suo fascino "populista" venne considerato suggestione e la verità venne considerata poesia. Poi venne "corretta" l'interpretazione di ciò che il film rappresentava, anche fuori dal nostro paese, con un'istantanea dell'Italia del dopoguerra ritenuta misera, persino squallida. Dunque nelle classifiche di volta in volta compilate il film scendeva continuamente. Era responsabilità di gran parte della critica che ha giudicato i film secondo il momento politico. Per molto tempo il sentimento è stato una sorta di veleno per la pellicola. Ora, al di là di tutto, ''Ladri di biciclette'' rimane un lavoro di bellezza assoluta, come manifesto sociale nel quadro del suo tempo, come opera cinematografica e come monumento della storia dell'arte generale. [...] In sostanza il film è davvero un mito generale, fa parte di tutte le memorie di comunicazione. Le scene da ricordare sono praticamente tutte quelle del film: dalla ricerca fra migliaia di biciclette di Porta Portese, al pasto di padre e figlio nella trattoria fino alla sequenza finale del bambino che tiene la mano del padre. (''[[Ladri di biciclette]]'', p. 1078) *Grosso successo commerciale (dovuto più che altro alle esibizioni dei giovani protagonisti in costume adamitico). (''[[Laguna blu]]'', p. 1082) *{{NDR|[[Zhāng Yìmóu]]}} Un regista [...] che può essere confrontato, pur non essendo giapponese, al grande [[Akira Kurosawa]]. [...] Il film è da ritenersi un capolavoro soprattutto formale. Le riprese sono simmetriche, secondo lo stile dei grandi fotografi, quale, appunto, il regista è stato. (''[[Lanterne rosse]]'', p. 1085) *Ispirato a [[Jonathan Swift|Swift]] e a [[Jules Verne|Verne]], il primo lungometraggio prodotto dallo [[Studio Ghibli]] (nato per volontà dello stesso [[Hayao Miyazaki|Miyazaki]] e punto di riferimento per tutti gli appassionati di animazione del mondo) narra la vicenda di due ragazzi (Pazu e Sheeta) e della loro ricerca dell'isola/fortezza volante di Laputa. [...] Nonostante l'ambientazione tecnologica e avventurosa, anche in Laputa il tema ambientalista è dominante: la fortezza resta disabitata e accoglie al suo interno una natura selvaggia e incontaminata ed i cattivi di turno fanno una brutta fine. Come in tutti i film del regista colpisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, la sublime tecnica realizzativa e l'abilità di Miyazaki nell'alternare scene drammatiche e momenti leggeri e divertenti. Il protagonista maschile è ricalcato sia nei tratti somatici che in quelli caratteriali sull'immagine di un altro eroe miyazakiano, Conan [...]. (''[[Laputa - Castello nel cielo]]'', pp. 1085-1086) *[[Peter O'Toole]], attore inglese sconosciuto, fu una straordinaria rivelazione nel ruolo di Lawrence. Le immagini di grandissimo impatto servite da una fotografia perfetta, certe sequenze del deserto (la rincorsa dei cammelli mentre il sole tramonta), i rapporti dell'inglese coi vari capi arabi (impersonati da [[Omar Sharif|Sharif]], [[Anthony Quinn|Quinn]] e [[Alec Guinness|Guinness]]) sono scene indimenticabili, grazie anche alla musica di Jarre decisamente ispirato. Peter O'Toole col turbante, gli intensi occhi azzurri e il volto seminascosto secondo l'usanza araba è un altro dei "segni" precisi e indiscutibili del cinema del mondo. [[David Lean]], forse il massimo regista inglese, dopo essersi affermato con ''[[Breve incontro]]'' nel 1946, un altro cult popolarissimo, si era specializzato in produzioni capaci di coniugare il grande "budget" con la grana sottile dei contenuti, lo spettacolo con la qualità. Le sue misure in questo senso sono praticamente esclusive. Basti pensare a titoli come ''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'', ''[[Il dottor Živago|Zivago]]'', ''[[La figlia di Ryan]]'', ''[[Passaggio in India]]''. Una misura che gli ha permesso di raccogliere una messe di Oscar (sette per ''Il ponte'' e altrettanti per ''Lawrence''). I film di Lean son fra i pochi che hanno sempre messo d'accordo critica e pubblico. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'', p. 1090) *C'era una volta [[Stephen Frears]], regista capace di raccontare in modo scanzonato, ma mai banale, le vicende di nuclei familiari un po' ''sui generis''. La vita, insomma. Si ha l'impressione che si sia perso un talento e sia rimasto solo un professionista di qualità. (''[[Liam]]'', p. 1106) *Con ''La lingua del santo'' [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] ci dimostra come si possa fare cinema in Italia a partire dalla tradizione ma guardando in avanti. La commedia? C'è: sia nel ritratto della provincia veneta, che nei volti dei due protagonisti, Willy/[[Fabrizio Bentivoglio]] e Antonio/[[Antonio Albanese]]. La comicità amara di tanto cinema italiano passato? C'è pure quella: in Italia non siamo mai riusciti a riderci addosso senza (anche) piangerci addosso. Il tutto si fonde bene perché ci sono due nuovi elementi, sempre più presenti nel (futuro del) cinema italiano d'oggi: il gusto del grottesco e la voglia di comunicare sentimenti autentici, senza più nascondersi dietro le maschere di tanti passati cliché. Ed allora il ''road-car&bike-movie'' che i due protagonisti effettuano a partire dalla città di Padova, per poi finire nella collina veneta, ed infine nella laguna veneziana ci racconta sia il contesto fuori che quello dentro. Che è condensato nei volti di due simpatici falliti che, fra un furtarello e l'altro, un giorno si trovano quasi per caso a rubare un'importante reliquia, la lingua del santo. (''[[La lingua del santo]]'', pp. 1110-1111) *Il romanzo di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]] ridotto in immagini sontuose, ma non sempre ispirate, da [[Stanley Kubrick]]. È forse l'opera meno interessante dell'autore di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001 Odissea nello spazio]]'', ridotto a fare l'illustratore, ancorché prestigioso. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]'', p. 1115) ===M=== *Il film racconta la storia di quattro giovani vittime e sono, purtroppo, storie vere. [[Peter Mullan]], dopo un film sopra le righe come ''[[Orphans]]'', sceglie un registro molto più realistico e ci parla di ognuna di loro con lo stile di una camera a mano che rende ogni inquadratura cruda e dolorosa. Lo fa con la sensibilità e la partecipazione a un destino segnato dalle convenzioni sociali e morali che negano il rispetto, la fede e la libertà. (''[[Magdalene]]'', p. 1143) *Adattamento del romanzo di [[Antonio Fogazzaro]] con un cast di eccezione e una misurata e sapiente regia dello scrittore torinese [[Mario Soldati]]. Soldati riesce a ricreare magistralmente il crepuscolarismo di Fogazzaro tingendolo di sfumature surreali che imprimono al film un misterioso incanto, determinato anche dalla continue citazioni alla figurazione impressionista e macchiaola. Vetta indiscussa del cinema di Soldati che reinterpeta il grande cinema europeo di [[Jacques Feyder|Feyder]]. (''[[Malombra (film 1942)|Malombra]]'', p. 1156) *Rappresentava una svolta del cinema americano, attento a un certo realismo e a una fascia popolare e piccolo borghese fino allora tagliata fuori dalle storie raccontate nei film. (''[[Marty, vita di un timido]]'', p. 1181) *È considerato uno dei capolavori western di [[John Ford|Ford]], superato forse soltanto da ''[[Ombre rosse]]'' e da ''[[Sfida infernale]]''. [[Henry Fonda]] fa il colonnello e toglie quasi tutto lo spazio a [[John Wayne|Wayne]], relegato in una parte quasi da caratterista. Ruolo determinante ha invece la famosa "Valle dei monumenti". (''[[Il massacro di Fort Apache]]'', p. 1186) *Chi ha più di trent'anni fatica ad entrare nella "logica" del film. Chi ne ha meno replica: «è la logica del computer». Inserita in un mixer abilmente shakerato di filosofia orientale e arti marziali, di mitologia e di ''science fiction'' in cui il percorso che condurrà "oltre lo specchio" vede in Neo (vistoso anagramma di One) la neo-Alice travestita da Ulisse. Chi non ama gli effetti speciali ne trova troppi in questo film. Cinema ''patchwork'' quello dei [[Wachowski]]? Forse. Ma anche cinema capace di rappresentare un futuro che è già presente nella sua mescolanza (che non è amalgama) di dati, di esperienza e di cultura lontanissimi tra loro. Con un solo difetto di fondo. L'inevitabile, annunciato seguito di un'opera che dovrebbe invece restare un ''unicum''. (''[[Matrix]]'', p. 1193) *Il regista [[Fred Zinnemann|Zinnemann]] non era uno specialista del genere e infatti ''Mezzogiorno'' non è una normale storia di frontiera, la sua è una comunicazione (senza indiani, senza praterie, senza cavalli) che potremmo definire "intellettuale". (''[[Mezzogiorno di fuoco]]'', p. 1211) *[[Sydney Pollack|Pollack]] ci offre l'immagine di un'Africa patinata e affascinante, pervasa da atmosfere d'epoca perfettamente ricostruite e splendidamente fotografata. Qualche lungaggine qua e là ma soprattutto una splendida prova di recitazione [...]. (''[[La mia Africa]]'', p. 1212) *Film determinante e riformatore: girava la pagina della guerra. Il problema dei reduci era colossale. I giovani tornavano dal Pacifico e dall'Europa e portavano cambiamenti. Avevano visto cose diverse e rientravano in un paese diverso. Il reinserimento era difficile, per i soldati e per chi era rimasto a casa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]], attentissimo ai grandi fatti, e il regista [[William Wyler]], la firma più sicura di Hollywood, affrontarono un tema davvero ricco: i milioni di storie individuali, vere e proprie sceneggiature bell'e pronte, e il grande desiderio di cambiamento che si porta una guerra. Lavorando febbrilmente per non farsi sorpassare dai fatti reali, e prendendo spunto da un libro di [[MacKinlay Kantor|Mackinley Kantor]] non eccelso, la produzione costruì un film che rappresentò quel problema come nessun altro titolo sarebbe mai riuscito a fare. [...] Il romanzo di Kantor non prevedeva il lieto fine e Wyler era orientato ad aderire allo storia originale, ma, come spesso accadeva, da Washington arrivò l'invito per il lieto fine: non era davvero il caso di demoralizzare ulteriormente tutti quei giovani già carichi di problemi. Inaspettatamente l'ottimista e spensierata Hollywood si trovava immersa in problemi veri e dolorosi. Il cinema stava per diventare qualcosa di più di una spensierata evasione. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'', pp. 1219-1220) *Delicata storia di due poco più che adolescenti, raccontata con garbo da Pawlikovsky, senza smarrire una certa originalità né una controllata dose di "disturbo". Le due ragazze sono molto brave, mai eccessive, e tengono i ruoli-tipo: Tamsin è leggiadra menzogna, Mona è tragica verità. Possono davvero amarsi le due cose? Forse sì, o forse è tutta una finzione, che lascia dietro di sé il più innocente dei cadaveri: la giovinezza. (''[[My Summer of Love]]'', p. 1292) ===N=== *Sembra la favola di [[Cenerentola (personaggio)|Cenerentola]], ma il cosiddetto principe azzurro si rivela uno psicolabile. Per fortuna della sua signora, si toglie di mezzo da solo, facendosi schiacciare dal flipper. La vedova nel frattempo s'è già consolata con un dottore. [[Max Ophüls]], in esilio a Hollywood, si prende una piccola vendetta con il ''big'' che gli aveva rotto l'anima, [[Howard Hughes]] (a cui allude neanche troppo velatamente). (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]'', p. 1307) *Quando il cinema affronta la letteratura si espone a grossi pericoli, ma se la combinazione è condotta con intelligenza i due "valori" possono sommarsi e favorirsi reciprocamente. La voce fuori campo che legge l'incipit, e soprattutto la visione del Kilimangiaro fotografato con le sue nebbie e le sue nevi, sono un importante rilancio di suggestione rispetto alla pura parola. In questo caso la connessione funziona, in assenza cioè di introspezione. Poi naturalmente c'è Hollywood con le sue esigenze. Dunque ecco prevalere il versante ''mèlo'' e una certa contaminazione della parola tesa all'effetto. Ma il risultato può essere quello di una rappresentazione nell'insieme positiva ed efficace della storia e del suo "messaggio". Le corride, i caffè parigini di quella fantastica stagione, le favolose cacce nel Kenya, le ville dorate della Costa Azzurra formano la cultura e la memoria della cultura in modo efficace e spesso non deteriore rispetto alla nobiltà della letteratura. Infine, la forza comunicativa e il ''sex appeal'' dei divi [[Gregory Peck]] e [[Ava Gardner]] non devono essere considerati valori tolti al romanzo, ma valori aggiunti. (''[[Le nevi del Chilimangiaro|Le nevi del Kilimangiaro]]'', p. 1317) *Si tratta di un film molto importante e molto mirato. Hollywood accoglieva spesso le direttive di propaganda governative e quelli erano gli anni del terrore del comunismo. L'America era letteralmente invasa dalla sindrome della rivoluzione. [[Greta Garbo]] col suo immenso ''appeal'' fu efficacissima in quel senso. ''Ninotchka'' che beve champagne e si prova un incredibile cappellino, e poi, tornata a Mosca, divide casa (e gabinetto) con altre due famiglie, valeva molto più dei discorsi dei politici e dei proclami dell'intelligenza schierata. Il comunismo veniva ridicolizzato, e anche esorcizzato. Far politica divertendo, secondo quel genio di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. Un'altra possibilità del cinema. La propaganda ebbe ancora bisogno di ''Ninotchka'' quando, esplosa la guerra fredda fra la fine degli anni Quaranta e l'inizio dei Cinquanta, si trattò di dare una rispolverata all'immagine povera, cattiva e prepotente del comunismo. Il film era sempre vedibile. E lo è ancora. E... non c'è più il comunismo. (''[[Ninotchka]]'', p. 1327) *Seguito di un famoso horror degli anni Settanta, con troppi urli ed effettacci per riuscire veramente terrificante. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2|Non aprite quella porta - Parte II]]'', p. 1334) *Un film patinato, raffinato e furbetto, da gustare e rivivere a casa: sono entrate nella leggenda, ormai, le sequenze del ghiaccio, delle ciliegie, del miele e dello spogliarello di [[Kim Basinger]] in contro luce al suono della voce roca di [[Joe Cocker]]. Perfettamente in ruolo i due protagonisti, ottima la scelta delle musiche che ne ritmano e sottolineano le fatiche, splendida (e un po' ruffiana) la fotografia. (''[[9 settimane e ½]]'', p. 1363) ===O=== *Sequel di un successo di nicchia, questo film inutile racconta lo scontro tra due gang di tatuati in Nuova Zelanda. (''[[Once Were Warriors 2 - Cinque anni dopo]]'', p. 1394) *Un ritorno al ''vecchio West'', quello di [[John Wayne]] e [[John Ford]], per un intenso [[Kevin Costner]] che si ritaglia un ruolo a lui affine, un cowboy d'onore. La storia, nella prima parte bucolica, si sviluppa secondo gli stilemi classici del cinema western. Una storia d'amore, la vita da uomini duri, il duello finale. I panorami degli Stati Uniti pre-rivoluzione industriale, violati dall'avvento della proprietà privata, sono un terreno consono e fertile per Costner che crede negli ideali puri in cui la corruzione è solo una macchia oscura da eliminare. Il trattamento moderno (lo scontro fra buoni e cattivi è tutto da vedere), la sottile ironia, e la grandissima interpretazioni degli attori, fra cui spicca [[Robert Duvall]], nella parte che probabilmente lo consegna all'immortalità, valgono il prezzo del biglietto. Il vecchio West non muore mai. (''[[Terra di confine - Open Range|Open Range - Terra di confine]]'', p. 1397) *Lo squallore di questo film è direttamente proporzionale alla sua inutilità. Eppure ha avuto un grande successo, specie in Italia, forse perché si tratta di una telenovela, ''hard-core'' ma non troppo, trasposta al cinema. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]'', p. 1405) *Tratto dal romanzo dell'americano [[James M. Cain|James Cain]], ripetutamente tradotto in film, è la prima opera di [[Luchino Visconti|Visconti]], da molti ritenuta la sua più importante e una delle maggiori del cinema italiano. Lavoro di straordinaria felicità a cominciare dalla secchezza dello stile, davvero inusitato allora, e dal realismo. Visconti, uomo di cultura, conoscenze e curiosità molto vaste, aveva appena finito la sua stagione di "apprendistato" presso [[Jean Renoir]], maestro francese, ed era anche grande appassionato di "americanismo". Dunque ''Ossessione'' arriva dalla cultura francese, intellettuale e non prevedibile, da quella americana efficace e senza fronzoli, unita a quella italiana mediatrice e "drammaticamente equilibrata". [[Massimo Girotti]], appena ventiquattrenne, e [[Clara Calamai]] (che sostituì all'ultimo momento [[Anna Magnani]] incinta) che camminano, scuri e infelici sulla riva del Po, fanno parte della liturgia del nostro cinema. (''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'', p. 1417) *[[Nicole Kidman]] è ormai un'attrice per tutte le stagioni. Non c'è ruolo, non c'è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d'autore così come film commerciali. È il caso di quest'opera che vuole consolidare il suo status di [[Grace Kelly]] degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]'', p. 1419) *Gli episodi reali e quelli della memoria si alternano in una vetrina di caratteri che davvero non si possono dimenticare: il papà nel sogno, l'amico con l'amante giovane, la maga che gli legge nel pensiero la formula "Asa nisi masa". Infine ecco il grande girotondo da fiera, con tutti i personaggi che si tengono per mano, che gli girano intorno: tutto continua ed è vitale, ed è inutile drammatizzare sul grande palcoscenico della vita. ''8½'' è da molti ritenuto la più alta espressione di [[Federico Fellini|Fellini]], più ancora della ''[[La dolce vita|Dolce vita]]''. Qui tutto si compie, tutti i misteri vengono identificati. Il mondo del regista si evolve da (più o meno) reale che era, sale di dimensione per diventare tutto. Tutto incredibilmente nella sua "prima persona", come una sorta di paradiso e inferno efficacissimi, onnicomprensivi: il cinema di Fellini è complice, misterioso e ruffiano, blasfemo e religioso, è puttaniere e crea disagio, è eroico e vigliacco, è uomo e donna, qualunquista, apolitico, periferico, olimpico e provinciale. Ma la soglia di fantasia, magia e sortilegio è altissima, raggiungibile solo da Fellini. (''[[8½]]'', p. 1421) ===P=== *Un film non-biografico, come il regista ha voluto che fosse, in perenne equilibrio tra l'aspirazione a focalizzare la parola come momento di riflessione e comprensione, la stessa cui è stata sottratta forza comunicativa, ed un'impostazione visiva da cui è bandita ogni superficiale ricostruzione d'epoca. ''Palavra e utopia'' è una sfida ulteriore nella carriera del regista portoghese che tenta qui di registrare il pensiero nell'istante in cui si forma e seguirlo nel suo sviluppo successivo. Il cinema di [[Manoel de Oliveira|de Oliveira]] è difficile, mai immediato ma neanche contorto né sterile. (''[[Parole e utopia]]'', p. 1446) *Il film di natale di Pieraccioni è l'ennesima variazione sul tema "coppia sì-coppia no", sul quale il comico toscano ha costruito la carriera. L'originalità, però, ormai latita. Unica nota positiva la presenza di [[Angie Cepeda]], star delle telenovelas colombiane, di buona caratura e di statuaria bellezza. (''[[Il paradiso all'improvviso]]'', p. 1439) *Il film di [[Pasquale Scimeca|Scimeca]] lascia perplessi per più motivi. Il primo di carattere più universale: la Chiesa ha più volte ammesso di recente le proprie colpe nei confronti degli Ebrei e quindi rappresentarle è ormai brandire un'arma spuntata. Secondariamente si ha un po' il sospetto che si voglia sfruttare l'onda lunga del caso ''[[La passione di Cristo|The Passion]]'' di [[Mel Gibson]]. In terzo luogo non convincono le lungaggini del viaggio degli ebrei (che non è necessario descrivere montagna dopo montagna per farne percepire la durezza) e l'assoluta inadeguatezza recitativa del protagonista che, continuamente a confronto con fior d'attori come la Bonaiuto e Bertorelli, naufraga disperatamente, aggrappandosi all'aspetto esteriore. Perché ''du rôle'' ha solo il ''physique''. (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]'', p. 1453) *Un gran bel film, tra le cose più intelligenti di fine secolo in Urss. (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]'', p. 1472) *Decisamente un film ispirato e importante: è l'ultimo di [[John Wayne]] ed è una rivisitazione alla [[Don Siegel|Siegel]] dei vecchi miti del West. Il medico che visita John Wayne è [[James Stewart]] e lo sceriffo della città è [[John Carradine]]. Il film si basa su un gioco di finzione e realtà molto amato dal cinema americano: Wayne, che sarebbe morto di cancro, sta morendo di cancro anche nel film. Il suo andare all'ultimo duello in tram è la triste e geniale traduzione del suo tramonto, e di quello del western. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'', p. 1516) [[File:PlanNine 07.jpg|thumb|Maila Nurmi in ''[[Plan 9 from Outer Space]]'']] *Uno degli anti-capolavori di [[Ed Wood]], il "peggior regista del mondo". Per utilizzare una breve sequenza con [[Bela Lugosi]], deceduto prima della lavorazione, ha fatto recitare una sua controfigura. È il suo film più famoso, anche se ''[[Glen or Glenda]]'' è il vero capolavoro della risata involontaria. Trash-cult. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', p. 1520) *{{NDR|I [[Pokémon]]}} Sono 150 personaggi, piccoli mostri, ciascuno con poteri particolari. [...] Sono aggressivi e sempre pronti ad attaccare. (''[[Pokémon il film - Mewtwo colpisce ancora|Pokémon]]'', p. 1523) *Contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza ''anima'' "cartoni animati", si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare ''Ponyo on the Cliff by the Sea'' di Hayao Miyazaki. Mai rassegnato all'impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico "sospende" la ''computer graphic'' e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno realizzato a mano centosettantamila disegni. (''[[Ponyo sulla scogliera]]'', p. 1532) *Amore, umorismo, scene di volo spettacolari ed un pizzico di ''nonsense'' (in una scena di duello aereo due rivali, esauriti i proiettili, cominciano a tirarsi chiavi inglesi e altri oggetti da un aereo all'altro): ecco gli ingredienti del film di Miyazaki più divertente e spensierato. La cura maniacale messa da Miyazaki nella ricostruzione del territorio italiano è quasi fotorealistica e le scene di combattimento aereo lasciano senza fiato. Singolare a tal proposito il momento in cui Porco decolla col suo idrovolante dal naviglio grande di Milano. Osannato in Francia dove il famoso attore [[Jean Reno]] ha doppiato il protagonista, ''Porco Rosso'' è stato distribuito in tutto il mondo, ovviamente Italia esclusa. (''[[Porco Rosso]]'', p. 1533) *Dunque [[Hollywood]] come girone dell'inferno, tanto per cambiare. [[Kevin Spacey|Spacey]] sempre più cattivo. (''[[Il prezzo di Hollywood]]'', p. 1551) *Dopo i ''remake'' dei film francesi ora gli americani hanno deciso di metter mano anche alle sceneggiature italiane. Questo film è infatti tratto, come l'omonimo film di [[Dino Risi]], da ''Il buio e il miele'' di [[Giovanni Arpino]]. Solo che l'ambiente è New York. [...] E se nel film di Risi è l'amore che gli fa cambiare idea, qui è il senso di protezione per il ragazzo, che difende davanti al preside del college. Grande interpretazione di Pacino, anche se piuttosto marcata, premiato con l'Oscar. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna|Profumo di donna]]'', p. 1574) *La fantascienza fa ormai il verso a se stessa. Il genere deve "riposare", o reinventarsi. (''[[Punto di non ritorno (film)|Punto di non ritorno]]'', p. 1587) ===Q=== [[File:Peter Ustinov 2.jpg|thumb|[[Peter Ustinov]] nel ruolo di [[Nerone]] in ''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'']] *Il film è stato sempre giudicato un polpettone ''colossal'' per il grande ''budget'', il colore, lo sfarzo, la ricostruzione spettacolare, i divi e i costumi. In realtà proprio per queste caratteristiche ''Quo Vadis?'', nel tempo, si è rivelato un capolavoro: da quando il cinema, appunto, ha messo a fuoco i suoi significati, liberandosi dall'obbligo di appartenenza alle arti nobili e privilegiando i valori spettacolari e di evasione per cui era nato. Aggiungiamo poi il grande successo di pubblico, la certosina ricerca storica (con interventi di grandi specialisti della romanità), la straordinaria colonna di [[Miklós Rózsa|Miklos Rozsa]] (che ha letteralmente inventato il "suono" della Roma antica, creando un precedente imprescindibile per tutti) ed ecco che il film può far parte a buon diritto della categoria dei titoli fondamentali nel filone avventura-storia. (''[[Quo vadis (film 1951)|Quo vadis?]]'', p. 1628) ===R=== *Film decisivo per la storia del cinema. Arrivò sconosciuto a Venezia e divenne subito leggenda. Aprì la via al cinema d'oriente fino a quel momento pressoché ignorato. E fece conoscere uno dei massimi maestri di ogni tempo. (''[[Rashomon]]'', p. 1659) *La vita di Gesù in una pellicola spettacolare e non priva di poesia. (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'', p. 1665) *La più celebre e riuscita delle versioni del capolavoro di [[Lev Tolstoj|Tolstoj]]. [[Fredric March|March]] e la [[Anna Sten|Sten]] come Dimitri e Caterina erano pressoché perfetti. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; p. 1679) *Dignitosa ma scialba versione del romanzo tolstoiano. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; p. 1679) *[[Gabriele Muccino]] ricomincia dall'America, lasciando a casa il suo cinema d'interni, di famiglie borghesi in crisi e di dialoghi urlati, accelerati e quasi sempre travolti dalla musica. Il film promette all'inizio ma non mantiene cammin facendo. Ripetitivo e prevedibile. (''[[La ricerca della felicità]]'', p. 1685) *Esistono due tipi di [[sequel]]: quelli che hanno senso di esistere e quelli che non lo hanno. Visto il meritato successo del primo ''[[Ring (film 1998)|Ringu]]'' (condizione necessaria ma non sufficiente) prendiamo per buono che questo sequel abbia senso di esistere. Anche tra i sequel che hanno senso di esistere esistono due tipi di sequel: quelli che cercano di vivacchiare di rendita dall'episodio precedente e quelli che stanno in piedi da soli. ''Ringu 2'' appartiene alla prima categoria. Ma tra i sequel che provano a vivere di rendita esistono ancora altri due tipi di sequel: quelli che onestamente si limitano a vivere di rendita e quelli che cercano di non farsi "beccare". ''Ringu 2'' appartiene alla seconda categoria. (''[[Ring 2]]'', p. 1691) *Terzo film della ''Trilogia della cavalleria'' di [[John Ford|Ford]]. Nonostante alcuni lo ritengano il meno riuscito, costituisce un'indimenticabile rassegna di personaggi e un'ottima ricreazione dell'atmosfera militare come era stata dipinta dal pittore [[Frederic Remington]]. (''[[Rio Bravo]]'', p. 1692) *Roma era appena stata liberata e [[Roberto Rossellini]] diresse questo film con pochi mezzi. Il regista perfezionava il [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]], quel modo di narrare che doveva essere tanto vicino alla realtà da confondersi con essa. Nei contenuti e nelle immagini. I tedeschi che radunano i prigionieri, spingendoli coi fucili, la gente per strada, i gruppi di bambini, la scena della morte della [[Anna Magnani|Magnani]] sembrano istantanee della guerra. La drammaticità, la verità della ricostruzione hanno l'effetto di rilanciare il dramma e il coinvolgimento. Da questo film usciva un'immagine del popolo italiano ben diversa da quella accreditata fino ad allora: gente passiva, capace soltanto di obbedire allo scomodissimo alleato tedesco e di tradirlo al momento opportuno. Cinquant'anni dopo [[Steven Spielberg]] nel suo ''[[Schindler's List - La lista di Schindler|Schindler's List]]'' cerca di infondere nelle scene la drammaticità e la verità del realismo alla Rossellini. Gli è riuscita la drammaticità, non la verità. (''[[Roma città aperta]]'', p. 1717) *Dovrebbe essere una satira televisiva. Non merita altre parole questa fesseria con l'attore più "idiota" della storia del cinema. E gli hanno dato venti milioni di dollari per fare questo film. (''[[Il rompiscatole]]'', p. 1721) *Il sogno americano vince ancora una volta sullo schermo con un film sul mondo dello sport realizzato con attenzione ai particolari. (''[[Rudy - Il successo di un sogno]]'', p. 1730) ===S=== *Il primo capolavoro di [[Vittorio De Sica|De Sica]] divenuto successo oltre confine, premiato con un Oscar. Lo sguardo è per i ragazzi, un tema carissimo al regista che aveva già firmato ''[[I bambini ci guardano]]''. Nel 1948, con ''[[Ladri di biciclette]]'', De Sica finiva la sua trilogia dei bambini. Registriamo la magnifica performance di [[Franco Interlenghi]] che sarebbe diventato un volto indispensabile di quel cinema. ''Sciuscià'' è uno dei titoli che hanno costruito la leggenda del cinema italiano di quella stagione, leggenda per il mondo. Apriva una strada che sarebbe rimasta solo nostra. (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]'', p. 1772) *[[Gus Van Sant]] mantiene fermo il proprio sguardo sugli individui al margine e sulle età di passaggio. Questa volta lo fa con alle spalle un produttore/attore decisamente straordinario: [[Sean Connery]]. Il regista non solo non esaspera i toni ma sottolinea la propria continuità autoriale con un cameo affidato a [[Matt Damon]]. (''[[Scoprendo Forrester]]'', p. 1776) *Musiche di grande suggestione, pescatori, vecchie case abbandonate che riprendono a vivere, gente che crede e gente che non crede. Magnifica atmosfera. Film con più chiavi di lettura e simboli alla portata di chi ha voglia di interpretarli. In sostanza la nostra civiltà avrebbe grande bisogno di fantasia. Cominciamo con l'apprezzare storie come questa. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'', p. 1794) *[[Sam Neill]] interpreta un tipico eroe [[John Carpenter|carpenteriano]], tormentato dal sospetto che tutto possa essere frutto di una sua allucinazione. (''[[Il seme della follia]]'', p. 1801) [[File:The searchers Ford Trailer screenshot (8-crop).jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[Sentieri selvaggi]]'']] *Nella più recente classifica stilata da critici di tutto il mondo ''Sentieri selvaggi'' è addirittura al quarto posto. In realtà [[John Ford|Ford]] aveva realizzato altri capolavori, più puliti e rigorosi, come ''[[Ombre rosse]]'' e ''[[Sfida infernale]]'', ma ''Sentieri selvaggi'' presenta un versante "intellettuale" e spurgato del mito che lo fa preferire (da "quella" critica appunto) ai precedenti titoli, più ingenui e aderenti a una morale più rassicurante e "bonariamente" manichea. Si tratta comunque di un grande film che dibatte i grandi temi fordiani e ne aggiunge altri. [[John Wayne|Wayne]] non era mai stato così negativo e isterico: l'attore si piacque tanto che diede a suo figlio, nato in quei giorni, il nome di Ethan. Wayne e il giovane compagno percorrono territori e stagioni, nel deserto, nella neve, fra gli indiani, i banditi, i piccoli e grandi paesi, guidati da una notizia, da un sentito dire. Ciclicamente tornano a casa, sempre più stanchi e delusi, ma ripartono e continuano a cercare la ragazza. Faticano a oltranza per la propria identità e coerenza. (''[[Sentieri selvaggi]]'', p. 1805) *Hollywood, che ne aveva costruito il personaggio con molta attenzione, nel 1940 attribuì a [[Gary Cooper]] (su precisa disposizione di Washington) un ruolo decisamente importante, quello del leggendario sergente [[Alvin York|Alvyn York]], che era stato il massimo eroe americano della prima guerra mondiale. Il fatto non era solo cinematografico, l'America era sul punto di entrare in guerra, ma una gran parte del governo premeva per il non intervento, la stessa opinione pubblica era confusa. La storia di York era straordinariamente esemplare: era un contadino del Tennessee che non voleva combattere per motivi religiosi. Lo fece soltanto quando capì che combattere avrebbe contribuito a salvare altre vite, e la libertà. Diretto da [[Howard Hawks|Hawks]], un grande autore, oltre che narratore, Cooper fu magnifico. Le sequenze in cui cattura un'intera compagnia, il suo dolore consapevole, il ritorno a casa, il matrimonio con la fidanzata che l'ha aspettato paziente contribuirono a convincere gli americani più di tutti i proclami e le propagande. La missione era dunque compiuta. Certo, il film aveva grandi qualità, con un'attenzione quasi europea al realismo e al rigore e diede modo a Cooper di vincere il suo primo Oscar. Un attore, dunque, può contribuire a vincere la guerra. Se è Gary Cooper. (''[[Il sergente York]]'', p. 1815) *[...] il film è assolutamente anomalo rispetto al cinema italiano, davvero qualcosa di esportabile, per il mondo. Una grande sorpresa Ward, che regge una storia tutta sulle sue spalle. Impressionante Alessandro Etrusco, il Gesù più "Gesù" del cinema. (''[[7 km da Gerusalemme]]'', p. 1823) *È un western molto bello, un classico e il più accorato di [[John Ford|Ford]]. I personaggi esprimono una sorta di "gentilezza dei prodi" e vivono nell'atmosfera d'una canzone di gesta carica di nostalgia. Ford è imbevuto dello spirito reale della vita di frontiera, riproduce fedelmente lo stile con cui cowboy e fuorilegge rischiavano l'esistenza in un crogiuolo arroventato come Tombstone. E il film è la più esatta – se non storicamente, come spirito – ricostruzione tra le molte che sono state fatte sull'episodio. [[Henry Fonda]] interpreta Wyatt Earp come un classico westerner onesto e crepuscolare: un personaggio quasi timido, il pistolero convertitosi in tutore della legge. La sua figura suggerisce i momenti più distesi del racconto: il riposo con un piede sulla seggiola inclinata e l'altro sulla balaustra della veranda, i colloqui intensi con Clementine, la memorabile scena del ballo. Ma la grande figura del film, un epico signore della frontiera degno di [[Bret Harte|Francis Bret Harte]], è "Doc" Holliday: un sorprendentemente bravo [[Victor Mature]], medico con vocazione alla pistola, tubercolotico come nella miglior tradizione romantica, poeta maledetto che sa a memoria [[William Shakespeare|Shakespeare]] e che completa il monologo dell{{'}}''[[Amleto]]'' azzoppato dal patetico vuoto di memoria del vecchio attore. E deliziose, anche se un po' in ombra, sono le figurine femminili: l'impetuosa, ardente Chihuahua di [[Linda Darnell]], una sanguemisto dalla scollatura densa di profumo, e la magica Clementine, preziosa nella sua sommessa malinconia, tutta giocata su toni grigi poetici. Come quasi sempre in Ford la leggenda del West approda alla poesia e sfavilla in momenti di grande forza, anche se l'azione spesso cede alla descrizione lirico-nostalgica. Tra la storia e la leggenda Ford anche questa volta ha stampato la leggenda. Ma il vigore del sentimento dei personaggi, i personaggi disegnati a tutto tondo, la ricchezza del racconto e la splendida descrizione dei paesaggi magistralmente fotografati nell'amata Monument Valley danno al film il tocco più prezioso dell'autenticità. (''[[Sfida infernale]]'', p. 1832) *[[Steven Seagal]] (in una fase un po' in ribasso al box office) cerca di riciclarsi in versione ecologica. Alla fine c'è la morale della favola dopo aver assistito a uccisioni e a danni ambientali provocati (a fin di bene, ovviamente) dal nostro stesso eroe. (''[[Sfida tra i ghiacci]]'', p. 1833) *Film minore di [[Orson Welles|Welles]], che forse aveva bisogno di soldi. Il sapore è quello del tradizionale noir con tanto di voce narrante in prima persona. Il regista era sposato con la [[Rita Hayworth|Hayworth]], ma il matrimonio aveva i giorni contati. Si dice che Welles, sadico e vendicativo, imbruttisse quanto più poteva la diva. Indimenticabile la sequenza finale dove si arriva alla resa dei conti, col famoso gioco di specchi che impedisce la visione della realtà. (''[[La signora di Shanghai]]'', p. 1848) *Il film è senza dubbio inferiore alla trilogia che [[John Ford|Ford]] dedicò alla cavalleria americana negli anni Quaranta-Cinquanta, ma contiene scene memorabili, quali l'assalto della fanteria sudista per le vie della città e, soprattutto, l'attacco dei giovanissimi allievi di una scuola militare di fronte al quale il colonnello preferisce fuggire. (''[[Soldati a cavallo]]'', p. 1879) *''Solo due ore'' è ricco di cliché e luoghi comuni, compreso un finale troppo dolciastro, ma la confezione è impeccabile, ci sono dei bei momenti di cinema (le sequenze all'interno dell'autobus; i duetti verbali tra il protagonista e il ciarliero [[Mos Def]], vera rivelazione del film) e [[Richard Donner|Donner]] aggiunge il suo innegabile talento e mestiere. (''[[Solo due ore]]'', p. 1885) *Si tratta di un autentico ''cult movie'', tra i pochi che può vantare il cinema italiano del dopoguerra. Un'intuizione geniale è all'origine del film, che può essere definito un ''road movie''; il confronto di due generazioni nel territorio neutro di una giornata di vacanza. La complementarietà dei caratteri dei due protagonisti è un supporto dalle solide basi. La sceneggiatura di [[Ettore Scola|Scola]], [[Dino Risi|Risi]] e [[Ruggero Maccari|Maccari]] è in perfetto equilibrio tra la commedia all'italiana e il dramma sociale, questo appena accennato con alcune allarmanti sequenze disseminate nel film e concluso nell'impietoso finale. Il cialtronesco [[Vittorio Gassman|Gassman]], finalmente libero, come lui stesso ammette, dai vincoli delle caratterizzazioni, dai ghigni classicheggianti, esprime in alcune sequenze la sua dirompente fisicità. Distrugge con l'intuizione del superficiale i luoghi comuni che lo studente [[Jean-Louis Trintignant|Trintignant]] si era costruito in un'intera vita, sui suoi parenti. Libera lo ''charme'' opaco di una zia del suo amico. In ogni spostamento, dalla Roma deserta del mattino di Ferragosto e lungo le strade della Versilia fino alla Costa Azzurra, si gioca la sua dignità e persino la figura di padre. La partita a ping-pong con [[Claudio Gora|Gora]] è al riguardo esemplare. L'attonito Trintignant in questa scuola dei dritti è infatti l'unico a soccombere, emblematicamente. Non pochi hanno lamentato il cambio di atmosfera dell'epilogo: un brusco risveglio dalla partitura scoppiettante di una pellicola che sembrava dover dispensare un eclettico piacere a fior di pelle. Come in ''[[La grande guerra]]'' e ''[[Una vita difficile]]'' il cinema italiano aveva trovato, se non un vero e proprio stile, un equilibrio basato su una precisa rappresentazione della società italiana, senza dover ricorrere ai macchiettoni che il depravato cinema d'oggi mostra con lugubre allegria. Il rimpianto di quel cinema è presente in ogni spettatore che abbia solo visto quei film pur non facendo parte di quella generazione. Ed ecco allora la Lancia Aurelia Sport diventare un oggetto mitico. Così come alcune battute di questi film vengono tramandate con puntuale approssimazione, ma con sincera partecipazione. ''Il sorpasso'', al suo apparire quasi snobbato dalla critica, si è ritagliato col tempo uno spazio che appartiene di diritto alle grandi memorie del cinema. (''[[Il sorpasso]]'', p. 1892) *[[Clint Eastwood]] continua il suo percorso di rivisitazione dei miti del cinema americano. La sua però non è l'opera di un iconoclasta. Clint ama ciò che fa e ama il western. Quando ci mostra i quattro vecchietti che si preparano ad andare nello spazio lo fa con grande ironia ma anche con grande affetto. La frontiera, il nemico da sconfiggere, stanno lassù? Ecco allora i Nostri pronti a partire, con quel mix di individualismo e di spirito di squadra che costituisce la formula vincente. Il finale celebra un sacrificio ma non cerca l'applauso. (''[[Space Cowboys]]'', p. 1904) *''Stealth'' fa parte di quella lunga fila di pellicole gradevoli solo se viste senza pretese, col cervello staccato, una gigantesca confezione di pop-corn in mano e una buona dose di autoironia. (''[[Stealth - Arma suprema]]'', p. 1937) *Film ipercitazionista che parla ai ragazzini con un linguaggio che ben conoscono. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]'', p. 1973) ===T=== *Grandi interpreti femminili per un difficile affresco storico. (''[[Un tè con Mussolini]]'', p. 1996) *Incastro di flashback uniti dall'ossessiva presenza del telefono, il film copre quasi puntualmente l'arco di novanta minuti in cui si svolge la trama. Nella sceneggiatura, l'autrice Lucille Fletcher sfrutta appieno la possibilità di abbinare immagini al proprio testo radiofonico: prendono vita non solo le sequenze retrospettive, ma anche gli ambienti che fanno da sfondo al disperato scambio di chiamate. La storia, venata di amara ironia, racconta di come una serie di messaggi vengano trascurati o fraintesi. L'impossibilità di comunicare resta il motore di un meccanismo che produce angoscia. Anche se fin dalle prime inquadrature la protagonista appare insopportabile ([[Barbara Stanwyck]] è perfetta in parti di questo genere), alla fine lo spettatore non può fare a meno di identificarsi con lei, trascinato da un crescendo di suspense abilmente orchestrato. (''[[Il terrore corre sul filo]]'', p. 2015) *Dopo ''[[Stigmate (film)|Stigmate]]'' di [[Rupert Wainwright]], film gnostico contro la Chiesa, la [[Agnieszka Holland|Holland]] accantona ogni effetto speciale, rinuncia ad esorcismi e a scene di possessione, per penetrare nel profondo dell'animo di un prete e restituirci il suo umano dramma interiore. Il film della Holland non manca di sollevare interrogativi inquietanti, inducendoci a riflettere sul concetto di santità e sul dogma della castità. (''[[Il terzo miracolo]]'', p. 2019) *Il richiamo è un po' quello della fuga e della ricerca. Un po' alla [[Gabriele Salvatores|Salvatores]] prima maniera. I due "figli di" ci riprovano e qualche bella suggestione, grazie alla location eccetera, ci scappa pure. (''[[Teste di cocco]]'', p. 2023) *La vigilia di Natale, un pugno di terroristi irrompe in un grattacielo, sede di una multinazionale, e prende in ostaggio trenta impiegati. Ma il marito di una dirigente, un poliziotto, sfugge alla cattura e inizia una sua guerriglia personale all'interno del grattacielo. Ottima suspense, efficacemente ambientato, con avvincenti scene d'azione. Funziona persino lo scialbo Bruce Willis. (''[[Trappola di cristallo]]'', p. 2061) *Un tale cerca di ritrovare, molti anni dopo, un amore, non consumato, del liceo. Lui è brutto e maldestro, lei è Cameron Diaz. Nel frattempo assistiamo a un pene che rimane incastrato in una lampo, a uno schizzo di sperma spalmato come un gel sui capelli. Si è cercato di far passare un film quasi inesistente per il nuovo manifesto giovanile, trasgressivo e liberatorio. Invece è solo banale e senza invenzioni. (''[[Tutti pazzi per Mary]]'', p. 2098) ===U=== *Un film interessante, non eccezionale; ma nient'affatto blasfemo, come vorrebbero i bigotti che hanno disturbato le proiezioni in Francia e Usa. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]'', p. 2121) *Film importante, con toni nuovi grazie al regista [[Robert Aldrich|Aldrich]], della generazione successiva a quella dei [[John Ford|Ford]], [[Anthony Mann|Mann]] e [[Howard Hawks|Hawks]], i maestri del western. Minor mito, minor compiacimento, ma grande efficacia di racconto, con soluzioni registiche che il western non aveva mai espresso, come il piano sequenza in cui Massai si trova di notte in mezzo a una città e vede cose incomprensibili: un ristorante, una tintoria, un accattone, un imbonitore, gli abiti delle donne. Il discorso "razziale" ha una sua importanza, anche se precedentemente altri film si erano schierati dalla parte degli indiani (''[[L'amante indiana]]'' e ''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''). E poi c'è [[Burt Lancaster|Lancaster]], in un ruolo che sembrava fatto apposta per lui. Vitale, tormentato, violento ma anche sentimentale e intelligente, l'attore, quarantenne, era allora in strepitosa forma fisica e nel momento più "eroico" della sua carriera, buono per l'avventura e per tutti gli altri ruoli. (''[[L'ultimo Apache]]'', p. 2116) *''The Last Samurai'' porta la firma di [[Tom Cruise]] più che del suo regista, [[Edward Zwick|Zwick]], che si conferma un discreto mestierante: la sua è una regia senza impennate né cadute, prevedibile ma godibilissima. Nel complesso il film è molto curato e la minuziosa rappresentazione di una cultura da noi così lontana tiene alta l'attenzione fino alla fine, nonostante le due ore e mezzo di durata complessiva. (''[[L'ultimo samurai]]'', p. 2112) *Uno dei più grandi film americani, intelligente, felicissimo e nostalgico. Un atto d'amore di [[John Ford|Ford]] verso la terra della sua famiglia. Lo straniero [[John Wayne|Wayne]], americano pragmatico, si scontra con la scomoda tradizione irlandese e scopre che, tutto sommato, la vita era bella anche se guidata da riti e condizionamenti a prima vista inutili. Un film perfetto in tutti gli aspetti, a cominciare da quello figurativo, grazie alla campagna irlandese, ai corsi d'acqua, ai ponti e alle case di mattoni. Ruolo determinante ha la colonna sonora (Young) ispirata ai canti popolari di quella terra. E Ford non perde di vista nemmeno i grandi temi, condotti con ironia e semplicità e proprio per questo ancora più efficaci, come quando la comunità cattolica si finge protestante per impedire che il pastore venga trasferito per mancanza di fedeli. Doverosa la citazione dei due grandi protagonisti, al meglio delle loro possibilità (Wayne amoroso era una sorpresa per tutti), ma anche quella dei caratteristi, indimenticabili: Barry Fitzgerald, Victor McLaglen e Word Bond. Tutti purissimi fordiani. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]'', p. 2155) ===V=== *Scritto e prodotto dai registi di ''[[Matrix]]'', ''V for vendetta'' è un cocktail "esplosivo" che unisce effetti speciali ad un ritmo incalzante non privo di efficacia. Come può accadere per i film tratti da opere letterarie e fumetti, resta il dubbio che il testo di partenza sia stato interpretato più o meno correttamente. Lasciamo agli esperti di fumetto l'ardua sentenza. (''[[V per Vendetta]]'', p. 2245) *Il ''Vangelo'' di Pasolini non intendeva mettere in discussione dogmatismi o miti, quanto far emergere l'idea della morte, uno dei temi fondamentali della sua poetica. Come negli altri film, il regista si affida a un linguaggio sonoro ricercato per didascalizzare alcune delle vicende più significative. Ecco dunque la ''Passione secondo Matteo'' di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] e soprattutto ''La musica funebre massonica'' di [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]] – che accompagna tutta la passione di Gesù – a suggellare la propria immagine della morte: un evento necessario, per niente eroico e soprattutto ineluttabile. Il ''Vangelo'', come quello di Matteo, disegna una figura di Cristo più umana che divina, un uomo con moltissimi tratti di dolcezza e mitezza, che però reagisce con rabbia all'ipocrisia e alla falsità. Si tratta di un Cristo motivato dalla volontà di redenzione per coloro che subiscono le conseguenze dell'istituzionalizzazione della religione operata dai farisei che ne hanno fatto uno strumento di dominio politico e sociale. È un Cristo rivoluzionario che è venuto a portare la spada piuttosto che la pace. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'', p. 2173) *La presenza di [[Robert Redford|Redford]] divora quella della [[Jennifer Lopez|Lopez]], il cui successo è il più inspiegabile mistero del cinema moderno. Jennifer è sempre l'anello debole del film, insieme alle esplicite didascalie su temi come la morte, la solitudine, il perdono. (''[[Il vento del perdono]]'', p. 2189) *28 giorni dopo, Jim si risveglia in una Londra deserta e spettrale. È solo l'inizio di un'avventura dai risvolti terrificanti, dove l'uomo civilizzato si conferma come la belva peggiore. Dopo un paio di film sbagliati, Danny "[[Trainspotting]]" [[Danny Boyle|Boyle]] firma un horror a basso costo e girato in digitale che dà punti a molte produzioni miliardarie. (''[[28 giorni dopo]]'', p. 2190) *Spettacolarità e ottima recitazione. (''[[La via del West]]'', p. 2202) *Ambizioso film di [[Marco Bellocchio|Bellocchio]], pienamente risolto solo sul piano figurativo. (''[[La visione del sabba]]'', p. 2218) ===W=== *Il vecchio leone torna a graffiare. Alla faccia dei critici cipigliosi. Ecco l'ennesima prostituta, figura portante di un film. Per narrarci le sue disavventure [[Ken Russell]] la fa parlare direttamente con noi, stile [[Jean-Luc Godard|Godard]] o cinema verità. Ne vediamo di belle e di brutte e la protagonista rischia di finire male. Ma c'è un angelo custode di colore che veglia su di lei. [[Theresa Russell]] è brava a trasmettere la sua rassegnazione, ma anche la desolazione dell'ambiente in cui vive. Siamo abituati a vedere la vita di una prostituta cinematograficamente, ma anche se le situazioni sono sempre le stesse qui c'è qualcosa di più. C'è lo squallore della sopravvivenza. (''[[Whore (puttana)]]'', p. 2255) ==Bibliografia== *Pino e Rossella Farinotti, ''il Farinotti 2010: Dizionario di tutti i film'', con la collaborazione di Giancarlo Zappoli e Bartolomeo Corsini, Newton Compton editori, Roma, 2009. ISBN 978-88-541-1555-2 ==Voci correlate== *[[Il Mereghetti]] *[[il Morandini]] ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''il Farinotti''}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Farinotti]] b0v7286stem0g3rf4weyrv4wj7siqlx Foca 0 81715 1425034 1383301 2026-08-30T09:08:39Z Spinoziano 2297 +1 1425034 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Bébé Phoque de Weddell - Baby Weddell Seal.jpg|thumb|Un cucciolo di foca in Antartide]] Citazioni sulla '''foca'''. *A cinquanta passi più in là apresi nella lava litorale una spaziosa caverna, che riesce gradevolissima agli occhi del Viaggiator vulcanista. Grotta del Bove marino vien detta, forse per aver dato altre volte alloggio a qualche Foca, giacché all'Isole di Lipari, come in più altri luoghi, le foche talvolta ivi prese si denominano Vitelli marini. ([[Lazzaro Spallanzani]]) *Anche le foche partoriscono all'asciutto. Esse spingono a poco a poco i loro cuccioli a fare prova del mare facendoli emergere subito dopo che si sono immersi. Le madri fanno ripetere spesso questa sequenza di immersioni ed emersioni, fino a quando i piccoli, abituatisi, non hanno preso coraggio e non hanno cominciato ad apprezzare la vita acquatica. ([[Plutarco]]) *''Consolati | pensando a questo qua: | la foca non l'ha finita | e il [[pinguino]] | l'ha lasciato a metà.'' ([[Marcello Marchesi]]) *Le foche sono gli animali più sospettosi di tutto l'Artico. Per cercare di avvicinarle ed arrivare a tiro di arpione, gli esquimesi ne imitano i movimenti, sperando di essere scambiati per una di loro. (''[[Ombre bianche]]'') *Più tardi, quella sera, mentre rientrava in barca, Liam fu seguito da una foca solitaria. Sembrava gioiosa nei suoi movimenti: si rotolava e si tuffava tra le onde beandosi della flessuosità del suo corpo. E i suoi occhi, come tutti quelli della sua specie, esprimevano una tristezza profonda come l'anima. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'') *Si racconta che i missionari cristiani dovettero affrontare difficoltà enormi quando ricorsero alla metafora dell'«agnello di Dio» nel tentativo di convertire gli eschimesi. Non avendo mai visto un agnello, questa metafora era per loro priva di significato. Allora i missionari sostituirono l'agnello con il ''kotik'', termine che in eschimese significa «cucciolo di foca». Difficile immaginare una scelta migliore. Come osserva [[Wilfred Grenfell]], «questo animale, dalla natura gentile e indifesa e dagli occhi innocenti e commoventi, che riposa con il suo mantello perfettamente candido in una culla di ghiaccio, è probabilmente il miglior sostituto che la natura possa offrire». ([[Tom Regan]]) ==Voci correlate== *[[Otaria]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|etichetta=foca}} [[Categoria:Pinnipedi]] ajnp3flp7e866vhpaknsgssgn3rokcq Il Morandini 0 86658 1425025 1424789 2026-08-30T08:05:01Z Spinoziano 2297 1425025 wikitext text/x-wiki {{Titolo minuscolo}} '''''il Morandini''''', dizionario enciclopedico dei film e (a partire dall'edizione ''2014''<ref>Tale edizione è indicata per le citazioni con l'anno di pubblicazione, il 2013, ed anche per le altre edizioni è indicato tra parentesi tonde, accanto alle citazioni, l'anno di pubblicazione e non del titolo.</ref>) delle serie televisive. {{torna a|Morando Morandini}} ==Citazioni== ===Film=== <!-- SEGUIRE L'ORDINE ALFABETICO PER FILM, COME NEL DIZIONARIO --> ====A==== [[File:Abbasso la miseria! (1945) Anna Magnani.png|miniatura|[[Anna Magnani]] in ''[[Abbasso la miseria!]]'']] *Una delle prime commedie neorealiste in bilico tra il "vecchio" (le commedie anni '30 di [[Gennaro Righelli|Righelli]], anche sceneggiatore con [[Nicola Fausto Neroni|N.F. Neroni]]) e il "nuovo" (la riconoscibilità dell'ambientazione sociale: il quartiere dove tutti si conoscono e litigano alla maniera di [[Carlo Goldoni|Goldoni]]). Film ibrido con qualche gag azzeccata e il personaggio di [[Virgilio Riento|Riento]], modello di futuri tiretti dell'arte di arrangiarsi. [...] La [[Anna Magnani|Magnani]] un po' in ombra. (''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]''; 2010, p. 11) *Seguito, ma ribaltato, di ''[[Abbasso la miseria!|Abbasso la miseria]]'' con una strepitosa [[Anna Magnani]] che fa una memorabile caricatura dei borsari neri arricchiti durante la guerra e si esibisce, accompagnata dalla chitarra, come cantante nell'esecuzione di ''Quanto sei bella Roma''. (''[[Abbasso la ricchezza!|Abbasso la ricchezza]]''; 2000, p. 11) *Antologia di barzellette e di aneddoti da settimanale umoristico (romano), cuciti insieme col filo conduttore di un secondino ([[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]) factotum dal cuore d'oro e i piedi piatti. (''[[Accadde al penitenziario]]''; 2000, p. 13) *Pur tra alti e bassi, invenzioni e stereotipi, rimane uno dei più aguzzi, impietosi (ma anche spiritosi) film di Hollywood su Hollywood. Nel disegno del suo personaggio d'alcolista [[Lowell Sherman|L. Sherman]] tenne d'occhio suo cognato [[John Barrymore]] e la [[Constance Bennett|Bennett]] è assai brava. (''[[A che prezzo Hollywood?]]''; 2000, p. 15) *Più che un adattamento di [[Ernest Hemingway|Hemingway]] (cui pose mano anche [[William Faulkner|W. Faulkner]]), sembra una parafrasi segreta di ''[[Casablanca]]'' anche se, in fondo, la tematica resistenziale interessa poco all'antiretorico [[Howard Hawks|Hawks]]. Qua e là zoppicante, persino confuso, il film s'illumina quando sono in scena [[Humphrey Bogart|Bogart]] e la [[Lauren Bacall|Bacall]] in un personaggio che è una versione più calda di [[Marlene Dietrich]]. (''[[Acque del sud]]''; 2000, p. 16) *Oggi appare molto datato, ma val la pena di vederlo almeno per la presenza della grande [[Helen Hayes|H. Hayes]]. (''[[Addio alle armi (film 1932)|Addio alle armi]]''; 2000, p. 18) *Visibile come documento d'epoca, per il garbo recitativo dell'intero cast, per la finezza della regia. (''[[Addio giovinezza! (film 1940)|Addio, giovinezza!]]''; 2000, p. 18) *Western insolito o, meglio, vicenda psicologico-sentimentale in ambiente western. Originale ma inerte. Brillante come sceneggiatore, [[Burt Kennedy|Kennedy]] lo è meno come regista. (''[[Ad ovest del Montana]]''; 2000, p. 21) *Pur non volendo [[Agostino d'Ippona|Agostino]] come un protagonista tradizionale, [[Roberto Rossellini|Rossellini]] (1908-77) non ha saputo farne il testimone convincente di un'epoca di transizione. Non mancano i momenti eloquenti (la decisione sull'eredità tra i due fratelli Sisto e Papirio; il rifiuto dell'offerta di Siriaco; il discorso finale) né le pagine in cui la disadorna semplicità del suo linguaggio trova le sue illuminazioni (la visita in carcere e l'uccisione di Marcellino). Invece di essere epica (nel senso di [[Bertolt Brecht|Brecht]]), la rappresentazione dei fatti e dei personaggi risulta generica. È probabilmente il meno riuscito tra i suoi film storico-didattici ([[La presa del potere da parte di Luigi XIV|Luigi XIV]], [[Socrate (film)|Socrate]], [[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Pascal]], [[L'età di Cosimo de' Medici|Cosimo]], [[Cartesius (miniserie televisiva)|Cartesio]], ecc.). (''[[Agostino d'Ippona (miniserie televisiva)|Agostino d'Ippona]]''; 2000, p. 28) *1º lungometraggio di animazione violenta e catastrofica per adulti di [[Katsuhiro Otomo|K. Otomo]] che, con la collaborazione di [[Izo Ashimoto]], l'ha tratto da un suo fumetto di grande successo in Giappone, servendosi di un'agguerrita squadra di tecnici tra cui lo scenografo [[Toshiharu Mizutano]] e la pirotecnica fotografia di [[Katsuji Misawa]]. "Un risultato impressionante che spesso suggerisce una bizzarra miscela espressionista di ''[[2001: Odissea nello spazio]]'', ''[[I guerrieri della notte]]'', ''[[Blade Runner]]'' e ''[[Il pianeta proibito]]''" ([[Geoff Andrew]]). Figura al 19º posto in un elenco dei 20 migliori film di ''science fiction'' (con ''Blade Runner'', ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' e ''[[Matrix]]'') secondo la rivista statunitense ''Wired'' nel 2002. (''[[Akira (film)|Akira]]''; 2013, p. 34) *È il film più mitico di [[John Ford|J. Ford]], regista che spesso si è occupato della creazione del mito e dei suoi valori. [[Abraham Lincoln|Lincoln]] è visto come [...] l'uomo che sa, e non apprende. La sua presenza determina l'azione più che farne parte: è il grande unificatore e mediatore. Col suo passo lento e la puntigliosa rievocazione d'epoca, è un film ammirevolmente stilizzato. Una delle opere che restano. (''[[Alba di gloria]]''; 2010, pp. 34-35) *Scritto da Lamar Trotti e splendidamente fotografato da A. Miller, è uno dei più famosi western sociali con un preciso discorso sul linciaggio. Un po' sopravvalutato, comunque: molto parlato, non poco didattico e moralistico. (''[[Alba fatale]]''; 2000, p. 31) *Western dove conta l'atmosfera più che l'azione, inclinata verso il melodramma. (''[[L'albero degli impiccati]]''; 2000, p. 33) *Solenne e sereno, grave e pur lieve come le musiche di [[Johann Sebastian Bach|Bach]] che l'accompagnano, il 9º di [[Ermanno Olmi|Olmi]] è – con ''[[Novecento]]'' (1976) di [[Bernardo Bertolucci|B. Bertolucci]] che è il suo opposto – il più grande film italiano degli anni '70, e l'unico, forse, in cui si ritrovano i grandi temi [[Publio Virgilio Marone|virgiliani]]: ''labor, pietas, fatum''. Gli sono stati rimproverati, come limiti, una rappresentazione idealizzata, perché troppo lirica, del mondo contadino, la cancellazione della lotta di classe, la rarefazione spiritualistica del contesto sociale. È indubbio che al versante in ombra (grettezza, avidità, violenza, odi feroci) del mondo contadino Olmi ha fatto soltanto qualche accenno, e in cadenze bonarie, ma anche in quest'occultamento è stato fedele a sé stesso e alla sua ''pietas''. (''[[L'albero degli zoccoli]]''; 2000, p. 33) *Tutto in esterni, esaltati dal Cinemascope (fotografia di Charles Lawton Jr.), scritto con asciutta efficacia da [[Burt Kennedy]] che punta sui personaggi e sui loro comportamenti più che sull'azione. Western lineare di classica concisione, ha ritmo quieto e una suspense appena suggerita, interrotta da momenti forti in cui la violenza è indicata più che rappresentata, e segnato in contrappunto dal desiderio di pace e serenità. (''[[L'albero della vendetta]]''; 2010, p. 36) *Unica regia dello stimato sceneggiatore [[Daniel Taradash|Taradash]], è il 1º film esplicitamente antimaccartista di Hollywood. Nobile tesi, pesantezza didattica, macchinoso e troppo simbolico. Un'ottima [[Bette Davis|Davis]] non basta. (''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]''; 2010, p. 37) *Dramma carcerario in linea con la migliore tradizione hollywoodiana (claustrofobico, violento, garantista, liberale) con 2 novità: il tema della durata (il tempo che passa) e i connotati sociali del protagonista, direttore di banca, vittima di un errore giudiziario. Le mozartiane ''Nozze di Figaro'' in una sequenza d'antologia. (''[[Le ali della libertà]]''; 2000, p. 39) *È un thriller fantascientifico di spavento con componenti di horror e suspense che conta poco per quel che dice, ma che lo dice benissimo grazie a un apparato scenografico di grande suggestione (dovuto al disegnatore svizzero [[H. R. Giger|H.R. Giger]]) e a un ritmo narrativo infallibile. La sua chiave tematica è la paura dell'ignoto e, perciò, pesca nel profondo dello spettatore. (''[[Alien]]''; 2000, p. 39) *Film insignificante per tutti, anche per la [[Gina Lollobrigida|Lollo]] che, dopo 11 film, era ancora nell'anticamera del successo. (''[[Alina (film)|Alina]]''; 2000, p. 40) *Dal romanzo (1929) di Erich Maria Remarque: nel 1914, istigati da un loro insegnante, alcuni studenti tedeschi si arruolano volontari, ma presto al fronte scoprono che la guerra ha poco da spartire col coraggio, il dovere o l'etica. Nessuno ritornerà. Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia soltanto nel 1956. Fu uno dei primi "colossi" del cinema sonoro. La sua forza e soprattutto la sua fama derivano da una sagace fusione delle sue componenti: il realismo della regia, la spettacolarità delle scene di battaglia, il lirismo dei dialoghi. (''[[All'ovest niente di nuovo]]''; 2010, p. 49) *Il clima del secondo Ottocento è reso con gusto e precisione, il livello professionistico generale è ammirevole. (''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]''; 2000, p. 48) *È una gradevole commedia americana del dopoguerra traboccante buoni sentimenti e un ingenuo moralismo. Quello che conta sono la recitazione dei 3 bravi protagonisti e l'ambientazione gustosa. (''[[Al tuo ritorno]]''; 2000, p. 49) *La cornice soffoca il quadro, c'è lo spettacolo, non il sentimento della passione e del desiderio, l'erotismo è verniciato, ma la rievocazione di un'atmosfera è suggestiva, i 2 protagonisti sono ben scelti, le musiche del libanese [[Gabriel Yared]] funzionano. (''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]''; 2000, p. 49) *È il western che inaugurò il filone filoindiano negli anni '50. Buon racconto avventuroso, un po' troppo solenne, ma con risvolti teneri e efficaci scene d'azione. (''[[L'amante indiana]]''; 2000, p. 51) *Rifacimento in chiave western di ''[[Una pallottola per Roy]]'' (1941), è un eccellente western a risvolti passionali, firmato da un maestro del cinema americano d'azione. (''[[Gli amanti della città sepolta]]''; 2000, p. 52) *È un potente dramma la cui sceneggiatura ([[Philip Yordan]]) servì di base al western ''[[La lancia che uccide|La lancia spezzata]]'' (1954). [[Edward G. Robinson|Robinson]] è un grande patriarca, ma è ammirevole anche [[Luther Adler]]. (''[[Amaro destino]]''; 2000, p. 55) *Vent'anni dopo ''I vitelloni'' F. Fellini torna in Romagna con un film della memoria e, soltanto parzialmente, della nostalgia. La parte fuori dal tempo è più felice di quella storica. Umorismo, buffoneria, divertimento, finezze, melanconia. (''[[Amarcord]]''; 2010, p. 59) *Supervisionato e diretto in gran parte da [[Howard Hawks|Hawks]] in assenza del dispotico produttore [[Samuel Goldwyn]] in ospedale, ne fu licenziato insieme con l'operatore Gregg Toland e sostituito con [[William Wyler]] (e Rudolph Maté) cui si attribuisce almeno l'ultima mezz'ora. Le potenti immagini del disboscamento sono dell'aiuto Richard Rosson. La polemica ecologica e anticapitalistica della Ferber è smorzata nel film, l'unico in cui Hawks si cimenta direttamente con la politica. Irrisolto, greve, un po' verboso, ma apprezzabile nel disegno dei personaggi (W. Brennan ebbe l'Oscar di non protagonista), anche in quello di F. Farmer che canta in modo struggente ''Aura Lee'', poi rilanciata da [[Elvis Presley|E. Presley]] come ''Love Me Tender''. (''[[Ambizione (film)|Ambizione]]''; 2010, p. 60) *Accurata l'ambientazione di un realismo morbidamente femminile: problemi di psicologia risolti, sia pure attraverso una vicenda un po' convenzionale, con notazioni umane e un'interpretazione degna di rilievo. (''[[L'amica (film 1943)|L'amica]]''; 2000, p. 60) *Il 1º e il più fiacco dei 4 film diretti a Hollywood dal regista francese. Non più di due o tre trovate intelligenti, molte citazioni, una [[Marlene Dietrich|Dietrich]] impacciata. (''[[L'ammaliatrice (film 1941)|L'ammaliatrice]]''; 2000, p. 64) *Sullo sfondo di una Firenze granducale, [[Mario Mattoli|Mattòli]] al suo 2º film ha inserito un [[Primavera dei popoli|1848]] patriottico e romantico, ma antieroico. Le situazioni sono molto teatrali ma risolte con leggerezza di mano. [[Vittorio De Sica|De Sica]] è godibile e la trovata del film è la dolce [[Milly (cantante)|Milly]]. (''[[Amo te sola]]''; 2010, p. 75) *È inevitabile citare [[Edmondo De Amicis|De Amicis]], l'Edmondo de' Languori, e il suo ''Dagli Appennini alle Ande'' che straziò due o tre generazioni. Quando [[Glauco Pellegrini|Pellegrini]] può appoggiarsi al paesaggio e all'ambiente, affiorano le sue qualità liriche e descrittive di buon documentarista. Quando fa agire i personaggi non c'è scampo: o melodramma o bozzettismo. (''[[L'uomo dai calzoni corti|L'amore più bello - L'uomo dai calzoni corti]]''; 2000, p. 72) *Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'', ''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]'' e ''[[Ninotchka]]'' forma un piccolo trattato di economia politica (G. Fink) e un'illustrazione della logica del capitale. È, forse, il più bello dei quattro, certamente il più impalpabile, astratto, misterioso, reticente. La scena del pranzo è un compendio del ''[[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] touch''. (''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]''; 2000, p. 81) *Capolavoro del primo cinema tedesco sonoro, trasformò in star una poco nota cantante e attrice (che aveva già partecipato a 17 film dal 1923), arricchì l'immaginario collettivo di un nuovo mito di donna fatale, non lontano dalla Lulu di [[Frank Wedekind|Wedekind]], segnò l'inizio del sodalizio [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], durato altri 7 film a Hollywood. Il turgido istrionismo masochistico di [[Emil Jannings|Jannings]] s'oppone alla pura "apparenza" quasi grafica della Dietrich. (''[[L'angelo azzurro (film 1930)|L'angelo azzurro]]''; 2000, p. 81) *''L'angelo bianco'' raggiunge il suo scopo: far versare lacrime. Gli interpreti fanno del loro meglio per dare ai personaggi alquanto inverosimili qualche verosimile accento. Ma c'è anche una dimensione fantastica [...] che gli dà un tono insolito. (''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]''; 2000, p. 81) *Drammone a lieta fine al servizio di [[Bette Davis|B. Davis]] in versione doppia. Tratto da un romanzo di Karel J. Benes, è un ''mélo'' di bassa lega migliorato dall'esperta regia. (''[[L'anima e il volto]]''; 2000, p. 84) *Umorismo ben mescolato alla tenerezza in un clima di sterilizzata audacia erotica. Bella coppia. C'è uno spogliarello "teologico". (''[[L'anima e la carne]]''; 2000, p. 84) *Diretto senza convinzione, non abbastanza riscattato da una scrittura disadorna e da un bianconero sporco da cinegiornale. (''[[Anima nera (film 1962)|Anima nera]]''; 2000, p. 84) [[File:Annex - Garbo, Greta (Anna Christie) NRFPT 02 (cropped).jpg|miniatura|[[Greta Garbo]] in ''[[Anna Christie]]'']] *L'attrice, unica vera ragione di essere di un film verboso, statico e molto datato, ottenne la 1ª delle 3 nomination al premio Oscar (''[[Margherita Gauthier]]'', ''[[Ninotchka]]'') [...]. (''[[Anna Christie]]''; 2000, p. 86) *L'insegnante di Boston riesce a far passare la ribelle Helen dallo stato ''animale'' a quello ''umano'', e a fare di lei ''sua'' figlia, nel senso più profondo della parola. [...] È la descrizione epica di una battaglia che culmina nella straordinaria scena di 9 minuti tra Annie e Helen intorno al tavolo da pranzo. Pur non trascurando la complessità sentimentale e ideologica del testo di [[William Gibson (commediografo)|Gibson]], mette con furia l'accento sulla dimensione fisica della battaglia. Il suo vero tema non è l'handicap fisico e nemmeno l'insegnamento o la comunicazione, ma il principio stesso della vita e della liberazione: il modo con cui le energie vitali, se abbastanza tenaci, possono vincere barriere od ostacoli. Ingiustamente accusato di teatralismo, dunque sottovalutato. (''[[Anna dei miracoli]]''; 2000, p. 86) *In attesa di affermarsi nel genere mitologico [[Pietro Francisci|Francisci]] si dedica alle vite dei santi, in bilico tra ingenuità e astuzia spettacolare. Consigliabile solo alle anime pie. (''[[Antonio di Padova (film)|Antonio di Padova]]''; 2000, p. 91) *Girato nei giorni bui dell'occupazione tedesca, è una novelletta piacevole, ma anemica, esitante tra il gusto francese e quello più acqua e sapone all'italiana. (''[[Apparizione (film)|Apparizione]]''; 2000, p. 93) *Uscito dal Centro Sperimentale di Cinematografia, [[Gianluigi Calderone|Calderone]] debutta con un film che non manca di eleganza nella sua pruriginosa volontà di far scandalo né di velleità nel descrivere le mediocri nevrosi della media borghesia italiana. Com'è giusto, diventerà uno specialista di porno soft. (''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]''; 2000, p. 93) *Drammone sentimentale con venature gialle, macchinoso e improbabile. (''[[Appassionatamente (film 1954)|Appassionatamente]]''; 2000, p. 93) *Bella sparatoria finale. Western tradizionale, tratto dal racconto ''Who Rides with Wyatt'' di Will Henry e basato sulla leggendaria amicizia dello sceriffo Wyatt Earp con Billy Clanton. Interessante, ma non speciale. (''[[Appuntamento per una vendetta]]''; 2000, p. 94) *Prodotto dalla Paramount con un budget piuttosto basso, è un film antimilitarista che si avvale di dialoghi insolitamente vivaci e realistici e di un buon cast. (''[[L'aquila e il falco (film 1933)|L'aquila e il falco]]''; 2000, p. 96) *Un gustoso film d'avventure, originale nell'impostazione, nelle trovate e specialmente nel caleidoscopico grafismo. (''[[Arabesque]]''; 2000, p. 97) *Un costoso, ambizioso fallimento artistico e commerciale che, tra l'altro, mandò in rosso e fece chiudere l'Enterprise Studios che lo produsse. Contribuirono anche i vincoli di censura che lasciarono nel vago il mestiere dell'infelice eroina. [[Lewis Milestone|Milestone]] non era il regista adatto, ma aveva diretto ''[[All'ovest niente di nuovo|All'Ovest nulla di nuovo]]''. (''[[Arco di trionfo (film 1948)|Arco di trionfo]]''; 2000, p. 98) *Giallo deduttivo-geometrico di [[Agatha Christie]], un enigma tra un cast di tutte star messo in scena con elegante ironia e raffinata bravura. (''[[Assassinio sull'Orient Express (film 1974)|Assassinio sull'Orient Express]]''; 2010, p. 122) *Poteva esserci qualcosa di originale e intrigante soprattutto nello studio dei caratteri se la sceneggiatura di [[Anthony Shaffer]] non l'avesse complicato con un assassinio misterioso. (''[[L'assoluzione (film 1978)|L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *Questo bizzarro dramma giallo e cattolico ha zeppe, vuoti d'aria, cadute ma l'ambiente è descritto con finezza e intorno ai due fratelli protagonisti c'è un gruppetto di personaggi ben caratterizzati. (''[[L'assoluzione]]''; 2000, p. 113) *[[Rand Ravich|R. Ravich]] esordisce con un fantathriller ammuffito, scopiazzato (quasi inevitabile il rimando a ''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York|Rosemary's Baby]]'') senza personaggi né atmosfera né suspense. Un ruzzolone nell'itinerario di [[Johnny Depp|J. Depp]] che – nonostante i dialoghi tremendi, sull'orlo del ridicolo, scritti da Ravich, e la partner inerte – ne cava qua e là qualche sprazzo di brio recitativo. (''[[The Astronaut's Wife - La moglie dell'astronauta|The Astronaut's Wife]]''; 2000, p. 114) [[File:The Quatermass Xperiment (1955) trailer - Brian Donlevy & Margia Dean.png|thumb|Il [[Bernard Quatermass|dott. Quatermass]] interpretato da Brian Donlevy ne ''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]'']] *1º dei 3 film prodotti dalla Hammer a basso costo (ma con una buona dose di intelligenza), ispirati a un popolare serial TV (1953) della BBC. [...] Fantascienza a misura d'uomo. (''[[L'astronave atomica del dottor Quatermass]]''; 2010, p. 127) *[...] è il 3º e il migliore del ciclo del [[Bernard Quatermass|dottor Quatermass]] [...]. (''[[L'astronave degli esseri perduti]]''; 2010, p. 127) *Una ''space-opera'' nella cui struttura narrativa si mescolano gli schemi del poliziesco e del western. Bella la sequenza d'inseguimento tra [[Sean Connery|Connery]] e lo spacciatore di droga. (''[[Atmosfera zero]]''; 2010, p. 129) *Coraggioso nella scelta tematica, discutibile nella sua poco critica esaltazione dell'individualismo e con qualche forzatura retorica, è una macchina narrativa perfettamente oliata che non perde un colpo sino al finale che scalda il cuore, inumidisce gli occhi e strappa l'applauso. Di suo [[Peter Weir|P. Weir]] ci mette l'abituale misticismo e la sapiente guida nella recitazione dei ragazzi inesperti tra cui spicca [[Robert Sean Leonard|R.S. Leonard]] sebbene solo [[Ethan Hawke|E. Hawke]] abbia fatto carriera. Eccellente [[Robin Williams|R. Williams]]. (''[[L'attimo fuggente]]''; 2010, p. 130) *Film eccessivo nell'azione, nella violenza, nella grandiosità delle scenografie, negli effetti speciali (Oscar per Eric Brevig), nella visibilità, nell'ideologia. Suggestiva macchina narrativo-spettacolare con una vertiginosa struttura a scatole cinesi, imperniata sull'ambiguità tra realtà e apparenza, con alleggerimenti grotteschi e parentesi erotiche. (''[[Atto di forza]]''; 2000, p. 118) *[...] è un buon film nero con un tema sociale in filigrana che ha al centro la psicologia tormentata del traditore ([[Van Heflin]]) e prepara con ritmo serrato il suo gesto finale d'espiazione. Ma il film conta soprattutto per l'atmosfera di disperata tensione che, con l'apporto del bianconero di [[Robert Surtees]], il regista sa creare. (''[[Atto di violenza]]''; 2000, p. 118) *Superficiale e stentata commedia rivistaiola. (''[[Auguri e figli maschi!]]''; 2000, p. 118) *Western di stampo tradizionale con un buon cast e molti luoghi comuni. (''[[L'avamposto degli uomini perduti]]''; 2000, p. 120) *È una specie di romantico omaggio al "fattorino" dell'autobus con un [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]] divertente, genuino, convincente. (''[[Avanti c'è posto...]]''; 2000, p. 120) *[...] un TV movie poco originale, infestato da gratuiti eccessi truculenti. (''[[A volte ritornano (film)|A volte ritornano]]''; 2000, p. 122) *È la più divertente commedia di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] – sceneggiata con Edoardo Anton – basata su un arguto e piacevole gioco degli equivoci e diretta con leggerezza e ironia. (''[[L'avventuriera del piano di sopra]]''; 2000, pp. 126-127) *Uno dei migliori western di [[Errol Flynn]], 1º dei 3 girati con [[Michael Curtiz|Curtiz]]. Ottima fotografia a colori di Sol Polito. (''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]''; 2000, p. 127) *La cornice è pittoresca, ma il quadro insipido, i personaggi convenzionali, la storia moscia. (''[[L'avventuriero della Luisiana]]''; 2000, p. 127) *Da un mediocre materiale narrativo di trito esotismo l'austriaco [[Josef von Sternberg|Sternberg]], nel suo penultimo film (l'ultimo per Hollywood) cava un film diseguale dove contano l'erotismo allusivo e le schermaglie della coppia [[Robert Mitchum|Mitchum]]-[[Jane Russell|Russell]]. (''[[L'avventuriero di Macao]]''; 2000, p. 127) *Western di passo quieto in cui, rinunciando all'azione (tolto l'assalto alla caserma francese), [[Don Siegel|Siegel]] se la prende comoda e si gode il paesaggio, spostandosi sul terreno della commedia ironica in cui il ''macho'' Hogan ([[Clint Eastwood|C. Eastwood]]) si trasforma nel secondo mulo della finta sorella Sara. (''[[Gli avvoltoi hanno fame]]''; 2000, p. 128) ====B==== *Uno dei migliori film gangster del dopoguerra, scritto da [[Ben Hecht|B. Hecht]] e C. Lederer, filmato in esterni veri a New York. Memorabile esordio di [[Richard Widmark|R. Widmark]] nella parte del sadico che fa ruzzolare per le scale una vecchia paralitica. (''[[Il bacio della morte (film 1947)|Il bacio della morte]]''; 2000, p. 132) *Citato da celebri scrittori ([[Manuel Puig]]), fonte di ispirazione per nuovi registi, giocato sagacemente sull'ambiguità, a mezza strada tra l'horror e il thriller, con una dimensione fantastica suggerita più che rappresentata, è una chicca per i fans del cinema fantastico, un classico del cinema americano di serie B, un prototipo più volte imitato. (''[[Il bacio della pantera (film 1942)|Il bacio della pantera]]''; 2000, p. 132) *Reduce dal successo di ''[[La sepolta viva (film 1949)|La sepolta viva]]'' [...], [[Guido Brignone|Brignone]] azzeccò anche questo film [...]. (''[[Il bacio di una morta (film 1949)|Il bacio di una morta]]''; 2000, pp. 133) *Come giallo, è un film d'andazzo normale, ma ha almeno un merito: una certa cura nella descrizione dell'ambiente cinematografico. (''[[Bacio mortale (film 1932)|Bacio mortale]]''; 2000, pp. 133) *Garanti in sceneggiatura gli inossidabili toscani [[Leonardo Benvenuti|Benvenuti]] & [[Piero De Bernardi|De Bernardi]], è una galleria di caricature, macchiette e macchiettoni strapaesani con il contorno di ragazze appetitose. Apprezzabile rinuncia alla volgarità con qualche punta crudele nei dialoghi. ("È la foto del nonno. Un po' mossa, ma nonno aveva il Parkinson.") (''[[Bagnomaria (film)|Bagnomaria]]''; 2000, pp. 134-135) *Con un quartetto d'attori che compendia la storia e la memoria dei cinema (il più giovane è [[Vincent Price|Price]], 1911) un film dove la vita scorre piana come in una fotografia sbiadita: non una stecca, non un eccesso, non un attimo di noia anche se, come si dice, non succede niente. (''[[Le balene d'agosto]]''; 2000, p. 135) *Film epico che nasconde una leggenda (il paradiso perduto), racconta un programma (confondersi con la natura invece di distruggerla) e rappresenta un incubo (distruggere i pellerossa, americani nativi). Esordio nella regia di [[Kevin Costner|Costner]] che sa coniugare le attrattive di un cinema popolare d'azione con la semplicità di un racconto epico che lascia spazio ai sentimenti, ai conflitti psicologici, agli intermezzi umoristici. Si schiera dalla parte giusta senza manicheismo; coinvolge e commuove senza demagogia; suggerisce il sogno (l'utopia) e dà conto del dolore, di quel retaggio di odio e di colpa che fecero delle guerre indiane "il più disperato degli inferni". (''[[Balla coi lupi]]''; 2000, p. 136) *È forse – con ''[[I compari]]'' (1971) di [[Robert Altman|R. Altman]] – l'operazione più lucidamente e criticamente dissacratrice che un regista americano abbia compiuto nei confronti dell'epopea western. Impiegando in chiave grottesca gli schemi del western e della mitologia del "self-made man", [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] fa la radiografia della loro ossatura capitalistica, facendo emergere l'anima reale del pionierismo e la realtà sottesa alla leggenda. È ancora una volta la storia di un perdente e di una sconfitta. (''[[La ballata di Cable Hogue]]''; 2000, p. 137) *Favola urbana con qualche garbo con risvolti comici, eccesso di zuccheri e un buon cast tecnico tra cui le musiche di [[Piero Piccioni|Piero Morgan]] (Piccioni). (''[[Ballerina e Buon Dio]]''; 2000, p. 138) *Discontinuo fuoco d'artificio di trovate comiche. La sua debolezza deriva dal modello parodiato: ''Guerre stellari'' era già, se pur in modo latente, una parodia. (''[[Balle spaziali]]''; 2000, p. 138) *Diligente, modesto, didattico con qualche ricerca di facili effetti. (''[[Il bambino e il grande cacciatore]]''; 2000, p. 139) *Il più insulso, insensato e dilettantesco film del catalano [[Bigas Luna]], qui inetto direttore di attori, per giunta. La [[Valeria Marini|Marini]] è una bella statua inespressiva che ha due posizioni, ritta e sdraiata. Filodrammatici gli altri. Al suo confronto ''[[La donna del fiume]]'' (1954) con [[Sophia Loren|S. Loren]] fa figura di capolavoro. (''[[Bambola (film 1996)|Bambola]]''; 2000, p. 139) *Un "nero" di prima classe, di taglio semidocumentaristico. Suspense, atmosfera, azione, e una suggestiva descrizione dell'ambiente portuale nello stupendo bianconero di Joe McDonald. (''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]''; 2000, p. 142) *Film neorealista ''sui generis'': il suo neorealismo è tutto nella prima, suggestiva sequenza, ma poi si trasforma in una ''gangster story'' di modello americano sulla quale il regista innesta la sua cultura cinematografica, ma anche una robustezza narrativa e una funzionalità espressiva che saranno costanti nei suoi film successivi. È, a modo suo, un film formalista, mentre appaiono incongruenti o approssimativi, nel loro romanticismo, i contenuti etici e sociali. (''[[Il bandito]]''; 2000, p. 142) *Con ''Donzoko'' (''[[I bassifondi]]'', 1957) e ''[[Dodes'ka-den]]'' (1970) forma una sorta di trilogia sociale della miseria nell'itinerario di Kurosawa. Sul tema tradizionale del rapporto tra maestro e allievo, è la storia di una presa di coscienza, un romanzo di educazione. Di grande bellezza plastica nell'uso del grande schermo (Tohoscope), sostenuto da una solenne colonna musicale ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], la ''Nona'' di [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]) e da una varietà di registri narrativi (tenerezza, crudeltà, due gustosi intermezzi comici), affollato di personaggi, risulta un po' programmatico e didattico nel suo assillo di essere un capolavoro umanistico. (''[[Barbarossa (film 1965)|Barbarossa]]''; 2000, p. 145) *Prodotto dalla Republic, è un film teso, angoscioso e serrato con tipici temi alla [[Fritz Lang|Lang]]: l'incerto confine tra colpa e innocenza, l'ambiguità dei legami tra assassino e vittima, una casa in cui si materializzano le ossessioni dei personaggi. (''[[Bassa marea (film 1950)|Bassa marea]]''; 2000, p. 148) *Vicenda, ricostruzione storico-politica e indagine psicologica dei personaggi sono secondarie rispetto alla spettacolare grandiosità delle scene di battaglia, girate con grande abbondanza di mezzi. (''[[La battaglia dei giganti]]''; 2010, p. 165) *Intenzioni: mostrare in luce positiva la cultura latinoamericana basata sulla famiglia. Risultato: un film generosamente didattico e commovente [...]. (''[[Bella (film)|Bella]]''; 2010, p. 170) *Non è soltanto un film di propaganda. Grazie alla sceneggiatura di [[Ugo Betti]] e [[Alessandro De Stefani]], si cerca anche una riflessione sulla guerra e il suo significato. (''[[Bengasi (film)|Bengasi]]''; 2000, p. 158) *Influenzato dai colossi storici del cinema italiano degli anni '10 di cui riprende l'enfasi e le esagerazioni, mescolandole con un misticismo sentimentale di marca anglosassone, è un melodramma storico che conta soprattutto per 2 sequenze (la battaglia delle triremi, la corsa delle bighe) di straordinario dinamismo plastico. (''[[Ben-Hur (film 1925)|Ben-Hur]]''; 2000, p. 158) *Equivoci a non finire, ma lieta fine. Commedia modesta e anemica che si regge sulla simpatia di [[Aldo Fabrizi|Fabrizi]]. (''[[Benvenuto reverendo!]]''; 2000, p. 160) *La religiosità "made in Hollywood", ridotta a merce spettacolare di grande effetto. (''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]''; 2000, p. 161) *Attivo dal 1973, [[John Woo|J. Woo]] aveva diretto una quindicina di ''Wuxiapian'' (film di cavalieri erranti) quando, grazie al famoso regista-produttore [[Tsui Hark]], con questo film inaugurò nel cinema di Hong Kong il filone dei noir metropolitani iperrealisti e contribuì alla propria trasferta verso Hollywood, dove fu largamente imitato da [[Quentin Tarantino|Tarantino]] e soci. Nonostante i difetti di sceneggiatura il film ebbe un grande successo. Il suo tema centrale è ancora quello romantico dell'amicizia virile all'insegna dell'eroismo. La violenta frenesia ridondante dell'azione non nasconde le influenze occidentali nella poetica di Woo, teso a contaminare la lezione Hollywoodiana di Siegel e [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] e quella europea di [[Jean-Pierre Melville|Melville]] e [[Sergio Leone|Leone]]. (''[[A Better Tomorrow (film 1986)|A Better Tomorrow]]''; 2013, p. 191) *Colosso mitico-religioso hollywoodiano in salsa italiana con alcune sequenze di alta suggestione spettacolare (l'arca di Noè, la torre di Babele). Non è difficile per i fan di [[John Huston|Huston]] individuarvi le costanti tematiche e stilistiche dell'agnostico regista americano; agli altri basta lo spettacolo. (''[[La Bibbia (film 1966)|La Bibbia]]''; 2000, p. 164) *Farsa per un pubblico di bocca buona, dal fine [[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]] si può pretendere di più. Nazzari e la Silvi, insieme, hanno fatto di meglio. (''[[La bisbetica domata (film 1942)|La bisbetica domata]]''; 2000, p. 168) *1º film sonoro di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] che sperimenta genialmente suoni e rumori, ma non il parlato. Notevoli: la sequenza d'apertura di taglio semidocumentaristico; il delitto; il motivo del coltello; il British Museum. Opera di incipiente maturità, thriller carico di libidine. (''[[Ricatto (film 1929)|Blackmail]]''; 2000, p. 169) *È un rozzo film fondato sulla paura del buio, cioè dell'invisibile. Senza spargimento di sangue, senza un effetto speciale, fa paura a molti, specialmente agli adolescenti in grado di identificarsi con i tre personaggi. È un non-film di radicale inettitudine [...]. (''[[The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair|The Blair Witch Project]]''; 2010, p. 189) *Ventitré anni nella breve vita di [[Blaise Pascal|Pascal]] [...] da quando, sedicenne, pubblica l'importante ''Saggio sulle coniche'' sino alla morte (una delle sequenze più intense), passando per la "notte di fuoco" [...] in cui, in un momento di estasi mistica, ritrova il senso di Dio. Raccontato con una semplicità di linguaggio che è frutto di lucidità e di umiltà come un "uomo esile, sofferente, che stava sempre male, ma pieno di curiosità, di interessi, di slanci, di timori", diviso tra l'ansia scientifica e la pietà religiosa. L'esordiente [[Pierre Arditi|P. Arditi]], figlio di un fornaio, sarebbe diventato uno degli attori più sensibili del teatro e del cinema d'oltralpe. (''[[Blaise Pascal (miniserie televisiva)|Blaise Pascal]]''; 2000, p. 171) *Deliziosa rievocazione d'epoca, diretta con garbo e recitata con brio. [[William Faulkner|Faulkner]] ha avuto raramente altrettanta fortuna al cinema. (''[[Boon il saccheggiatore]]''; 2000, p. 177) *Western di inseguimento sul tema della vendetta con conclusione amara. Riesce a far coesistere numerose azioni parallele che si rinforzano a vicenda. C'è un fondo religioso che è proprio del vecchio [[Henry King|King]]. (''[[Bravados]]''; 2000, p. 181) *Uno dei più celebrati e sopravvalutati strappalacrime del cinema mondiale. Impeccabile, comunque, per atmosfera, recitazione, uso del concerto di [[Sergej Vasil'evič Rachmaninov|Rachmaninoff]], nettezza di particolari. (''[[Breve incontro]]''; 2000, p. 182) *Per la 2ª volta all'apice della sua fama (6 film nel 1950!) [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è ottimo in questa variazione sul personaggio del fuorilegge romantico. (''[[Il brigante Musolino]]''; 2000, p. 183) *Nella stesura del raccontino originale, svelto e spiritoso, si sente la mano di [[Marcello Marchesi]] con la coppia [[Age & Scarpelli]]. [[Ugo Tognazzi|Tognazzi]] per la 1ª volta in un ruolo importante. La [[Silvana Pampanini|Pampanini]] tenta di non essere solo bella. (''[[Una bruna indiavolata!]]''; 2000, p. 185) ====C==== *Le premesse erano allettanti: un anziano regista con alle spalle una lunga lista di film decorosi, un divo molto amato, grandi scenari naturali, ma il film manca di vigoria e di ritmo anche perché fu sconciato dalla M-G-M che lo ridusse a 78 minuti. (''[[Il cacciatore del Missouri]]''; 2000, p. 195) *Discreto western, girato in Cinemascope, quasi filoindiano, con un [[Kirk Douglas|K. Douglas]] che fa la parte del leone. (''[[Il cacciatore di indiani]]''; 2000, p. 195) *Commedia ferroviaria, degna del teatro di [[Eduardo De Filippo]], sull'Italia di 3ª classe. Intorno a un grande [[Nino Manfredi|Manfredi]] si muove una colorita folla di macchiette. Fa ridere, ma anche riflettere. (''[[Café Express]]''; 2013, p. 238) *Melodramma a lieto fine, dalle scenografie cariche di significati simbolici che sottolineano le psicologie dei personaggi. (''[[Calafuria (film)|Calafuria]]''; 2000, pp. 198-199) *Censurata versione (le due donne erano accusate di avere un rapporto lesbico) del dramma ''The children's hour'' (1934) di [[Lillian Hellman]] con una lieta fine imposta dal produttore [[Samuel Goldwyn|Samuel Goldwin]], rifatto nel 1962 con la regia dello stesso [[William Wyler|Wyler]]: ''[[Quelle due]]''. Splendida parte centrale, ottima recitazione. (''[[La calunnia]]''; 2000, p. 201) *È il più rischioso dei lavori di [[Ermanno Olmi|Olmi]]. L'episodio dei [[Magi (Bibbia)|Re Magi]] (parola non mai pronunciata nel film) è raccontato solo nel [[Vangelo secondo Matteo|Vangelo di Matteo]] in una pagina, e offre molte domande senza risposta. In base a fragili indizi, supposizioni, ipotesi, Olmi – che ne cura anche fotografia e montaggio, coordinando scene e costumi – ne fa un film profondamente religioso e severamente anticlericale che talvolta ha i toni di una requisitoria contro le istituzioni, il potere e gli intellettuali al loro servizio con inattesi e funzionali spunti comici o dissacranti che gli valsero un assurdo divieto ai minori di 14 anni. Girato a Volterra, Alpi Apuane e Maremma con un forte privilegio alla dialettalità e una metodologia di set rosselliniana con largo spazio all'improvvisazione. Squilibrato e geniale, è forse il suo film più anticonformista. (''[[Camminacammina]]''; 2010, p. 228) *Di ambientazione insolita e di origine teatrale [...], questo giallo d'investigazione si raccomanda per la cura dei particolari, la finezza della recitazione, specialmente femminile, l'eleganza dello stile. (''[[La campana del convento]]''; 2000, p. 204) *[[Luigi Zampa|L. Zampa]], specialista di commedie agre e intrise di succhi civili (''[[Vivere in pace]]'', ''[[L'onorevole Angelina]]'', ''[[Anni difficili]]''), ha fatto di meglio, ma anche qui riesce a divertire con intelligenza. (''[[Campane a martello]]''; 2000, p. 204) *Seguito di ''[[La mia via]]'' (1944), ebbe altrettanto successo [...]. Il tasso di sciroppo sentimentale è ancor più alto. Film natalizio a prova di bomba. (''[[Le campane di Santa Maria]]''; 2000, p. 204) *[[Franco Zeffirelli|Zeffirelli]] commuove gli spettatori con il metodo più tradizionale: fa piangere gli attori. Sono 12 le scene di pianto, una ogni dieci minuti. (''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]''; 2000, p. 205) *Tutto giocato sul doppio dei fratelli De Filippo (con il regista a disagio, come il solito, con la fisicità non mediata dell'attore comico), il film è svelto e divertente, con alcune cadute folcloristiche di tono, ma non tra i migliori del Camerini dell'epoca. (''[[Il cappello a tre punte]]''; 2000, p. 213) *Da un romanzo di [[Daphne du Maurier|Daphne Du Maurier]] una storia fosca, venata di acido umorismo. Con una coppia del calibro [[Bette Davis|Davis]]-[[Alec Guinness|Guinness]], comprimari, operatore, scenografo e [[Gore Vidal]] alla sceneggiatura, troppa intelligenza sprecata. (''[[Il capro espiatorio (film 1959)|Il capro espiatorio]]''; 2000, p. 214) *Testo arguto ed effervescente. Ambientazione superba e accurata. [[Gino Cervi|Cervi]] gioca in casa. (''[[Il cardinale Lambertini (film 1954)|Il cardinale Lambertini]]''; 2000, p. 216) *I personaggi umani sono graficamente tra i più inventivi e spiritosi del cinema disneyano, dalla memorabile, rapace, eccessiva Crudelia ai due gaglioffi Gaspare e Orazio e a Rudy, eccentrico compositore. La lunga sequenza della fuga dei cuccioli sulla neve – che ha il ritmo e i passaggi obbligati di un film bellico di evasione – è il pezzo forte del film, ma vanno ricordati anche il tam tam canino e i momenti di satira televisiva. (''[[La carica dei cento e uno|La carica dei 101]]''; 2000, p. 217) *Da non perdere questa vetta del cinema [[John Ford|fordiano]]. Un esodo epico, eppure affettuoso, tenero, divertente. Senza eroi, ma con grande humour. Considerato a torto un film minore per i pochi mezzi a disposizione rispetto ad altri suoi western e per il carattere rapsodico del suo impianto narrativo. (''[[La carovana dei mormoni]]''; 2000, p. 221) *[...] è un western agile e allegro con scene d'azione e intermezzi umoristici che si alternano sapientemente. L'attacco alla diligenza blindata è d'antologia. Buffo [[Howard Keel|H. Keel]] travestito da pellerossa. (''[[Carovana di fuoco]]''; 2000, p. 221) *Il merito principale di questo thriller gotico sul paranormale consiste nel fatto che, prima di arrivare alla sua conclusione luttuosamente mirabolante, fa vivere sullo schermo personaggi attendibili e interessanti. [[Sissy Spacek|S. Spacek]] bravissima. (''[[Carrie - Lo sguardo di Satana]]''; 2000, p. 221) *[...] è un cupo è perverso psicodramma pastorale dai risvolti freudiani, attraversato dall'incerta linea che separa la sessualità sana da quella malata. Un film insolito sia per il 1947 sia nella carriera di [[Delmer Daves|Daves]] e un'ottima occasione per un [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]] in gran forma. (''[[La casa rossa]]''; 2010, p. 254) *Film (cast compreso) voluto dal produttore [[David O. Selznick|D.O. Selznick]] che [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] diresse malvolentieri: sceneggiatura verbosa, prolissa, troppo complicata. Qualche lampo di lancinante perversità. (''[[Il caso Paradine]]''; 2000, p. 230) *[...] è un film di mare e solitudine diviso in 3 parti. Nella 1a c'è la formidabile e paurosa sequenza dell'incidente aereo; nella 2a sull'atollo (80 minuti circa sui 135 complessivi) il momento più poetico è l'incontro notturno con la balena; la 3a è un tiremmolla sentimentale che si può perdere. Più di una inverosimiglianza nella parte centrale (nemmeno un insetto), ma i dialoghi del nuovo Robinson con il pallone (il suo specchio, non il suo servo) e la sua lotta per sopravvivere hanno un accento veritiero. (''[[Cast Away]]''; 2010, p. 258) *Nel filone della narrativa romantica che va da [[Jane Austen]] a [[Daphne du Maurier]] (''[[Daphne du Maurier#Rebecca|Rebecca]]'') l'esordiente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]], responsabile anche della sceneggiatura, ha diretto un film d'atmosfera di apprezzabile omogeneità stilistica, appoggiato a un'affiatata squadra di attori. (''[[Il castello di Dragonwyck]]''; 2000, p. 232) *Premiato con il Leone d'oro alla carriera, [[Hayao Miyazaki|H. Miyazaki]] (che avrebbe dovuto limitarsi a produrre il film con il suo studio Ghibli) mescola fiaba nipponica, fantasmi d'Oriente e ambientazione da Mitteleuropa 800 in una delle più affascinanti avventure di animazione degli ultimi tempi, dove non mancano l'eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. (''[[Il castello errante di Howl]]''; 2010, p. 259) *È un film che fece commuovere e piangere le folle all'inizio degli anni '50. Feuilleton popolare, ha anche il merito di una ambientazione e una patina neorealistica assai suggestiva. (''[[Catene (film 1949)|Catene]]''; 2000, p. 232) *Uno dei vertici del cinema noir: fatalismo tragico, impotenza dell'individuo, rapporto avvelenato tra passato e presente, la figura della ''dark lady'' ([[Jane Greer|J. Greer]]). Scritto da Daniel Mainwaring, il labirintico intrigo è messo in immagini da [[Jacques Tourneur|J. Tourneur]] con stringata intensità. (''[[Le catene della colpa]]''; 2000, p. 232) *Difetti? Parecchi, compresi i troppi falsi finali e il triangolo amoroso Agar-Dru-Carey, ma sono i peccati minori di un film delizioso, amabile, ricco di annotazioni, fordiano a 18 carati che invecchia benissimo. L'asso nella manica è la fotografia a colori di Winton C. Hock, premiata con l'Oscar, che nello stile di Frederic Remington cattura le bellezze della Monument Valley. (''[[I cavalieri del Nord Ovest]]''; 2000, p. 236) *Conta per l'elegante ricostruzione della società a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento, la preferenza ai toni crepuscolari piuttosto che celebrativi ed eroici, l'esaltazione del militarismo sabaudo che, se non si contrappone, si sovrappone a quello fascista. (''[[Cavalleria (film)|Cavalleria]]''; 2000, p. 236) [[File:La cena delle beffe (1942) Clara Calamai (2).png|thumb|[[Clara Calamai]] ne ''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]'']] *Versione scattante, veloce, rispettosa del famoso dramma (1909) di [[Sem Benelli]]. Oh, il niveo seno nudo e il corpo velato di [[Clara Calamai|C. Calamai]] che fecero fremere mezza Italia e indussero il Centro Cattolico a bollarlo come intreccio di libidine, brutalità e libertinaggio! C'è da ammirare anche l'insinuante, volpino Giannetto di [[Osvaldo Valenti|O. Valenti]]. (''[[La cena delle beffe (film)|La cena delle beffe]]''; 2000, p. 238) *Non è il migliore dei 5 film che [[Mario Camerini|M. Camerini]], al culmine della sua fama, diresse nel biennio 1939-40. La sceneggiatura è indirizzata sui binari della commedia un po' pazza il cui ritmo non s'addice al regista. Da gustare, comunque, come variazione sulla tematica dei "telefoni bianchi". (''[[Centomila dollari]]''; 2000, p. 240) *[...] è una sorta di antologia del western in negativo in cui si ricorre ai suoi più scalcinati stereotipi. 3 attori americani di scuole diverse e il più famoso dei 3 ([[Henry Fonda|Fonda]]) scelto contro la parte. Il set non è più l'Andalusia, ma la Monument Valley di [[John Ford]]. In un film ricco di trasgressioni, [[Sergio Leone|Leone]] dilata madornalmente i tempi drammaturgici, contravvenendo alla dinamica del genere. Sotto il segno del titanismo si tende al teatro d'opera e alla sua liturgia. Dall'epica del treno, della prima ferrovia transcontinentale, si passa alla trenodia, al canto funebre sulla morte del West e dello spirito della Frontiera. Come in [[Sam Peckinpah]]. (''[[C'era una volta il West]]''; 2000, p. 241) *[[Luigi Comencini|L. Comencini]] ha lavorato con discrezione e pudore, in difficile equilibrio tra patetico e comico, ma il perno del film, e la sua forza, è [[Beppe Grillo]], con la sua recitazione sotto le righe, al risparmio, di una sobrietà tutta genovese. (''[[Cercasi Gesù]]''; 2000, p. 243) *[...] è una contaminazione tra film fantastico (parapsicologico), di spavento e giallo d'investigazione. Almeno nel 1° tempo ha tenuta narrativa e invenzioni suggestive (la pallina di gomma, la sedia a rotelle, la seduta spiritica). Poi le connessioni a effetti visivi ed effettacci sonori abbondano, riscattate in parte dall'istrionismo ben temperato di [[George C. Scott|Scott]] e, nella parte del senatore miliardario, del vecchio [[Melvyn Douglas|Douglas]], truce emblema del capitalismo rampante. (''[[Changeling (film 1980)|Changeling]]''; 2010, p. 276) *Gioco al massacro tra una vittima che diviene carnefice e un carnefice che si trasforma in vittima, in bilico tra il melodramma e l'horror, è un capolavoro del grand-guignol cinematografico, detestato da molti che lo considerano una vetta del Kitsch violento. È difficile, però, non ammirare il linguaggio rigoroso e stilizzato di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]], la sapiente sceneggiatura di [[Lukas Heller]] (da un romanzo di [[Henry Farrell]]), la straordinaria recitazione del trio principale, la dimensione gotica dell'atmosfera narrativa. (''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]''; 2000, p. 248) *Basato su una storia vera, questo thriller è un buon esempio di quel realismo semidocumentaristico che si diffuse a Hollywood nel primo dopoguerra. Oltre all'asciutta ed efficace regia di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]], le sue carte vincenti sono la fotografia di Joe McDonald e l'interpretazione di [[James Stewart|J. Stewart]]. Notevole anche K. Orzazewski nella parte di Tillie. (''[[Chiamate Nord 777]]''; 2000, p. 250) *Melodramma missionario che promosse [[Gregory Peck|G. Peck]] al ruolo di star. Tratto da un romanzo di [[A. J. Cronin|Archibald J. Cronin]], è dignitoso, solidamente costruito ma prolisso. (''[[Le chiavi del paradiso]]''; 2000, p. 251) *Ancora in doppio ruolo, [[Bette Davis|B. Davis]] cerca di galvanizzare un dramma (già fatto nel 1946 con Dolores Del Rio) turgido, effettistico e inverosimile, ma, a modo suo, affascinante. (''[[Chi giace nella mia bara?]]''; 2000, p. 253) *[[John Ford|Fordiano]] nel tono, convenzionale, prolisso, ma piacevole. Vi campeggia a mo' di monumento l'anziano [[John Wayne|J. Wayne]] in una parte che gli è congeniale. (''[[Chisum]]''; 2000, p. 255) *2º film di L. Pieraccioni che l'ha scritto, diretto e interpretato: simpatico, spesso salace, quasi mai scurrile, sorretto da un'affiatata recitazione di squadra, da un'intelligente scelta dei tempi comici, girato con garbo da un principiante cha ha visto i film giusti e ha imparato la lezione. [[Alessandro Haber|A. Haber]] si conferma principe dei caratteristi italiani. Campione d'incassi della stagione 1996-97. (''[[Il ciclone]]''; 2010, p. 291) *Neorealismo in chiave cattolica. Il film conta soprattutto per il bianconero del grande [[Aldo Graziati|G.R. Aldo]], la coerenza pittorica delle inquadrature, l'atmosfera delle paludi pontine, il clima affocato che precede lo stupro. (''[[Cielo sulla palude]]''; 2000, p. 260) *[...] è uno dei più fiacchi risultati di [[Anthony Mann|A. Mann]]. Invece che una saga, un greve melodramma senza estro né scatti. (''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]''; 2000, p. 260) *Tolto quello scoppiettante di [[Walter Chiari|W. Chiari]], in chiave rivistaiola, gli episodi sono all'insegna di una comicità amara. Notevole quello di [[Eduardo De Filippo|Eduardo]] che descrive un borgo agricolo campano senza spolveri idillici. (''[[Cinque poveri in automobile]]''; 2000, p. 263) *Ruvido melodramma, scritto dal futuro regista Robert Rossen, affidato soprattutto all'interpretazione di un'affiatata squadra di attori sotto contratto alla Warner Bros, casa specializzata in drammi sociali e gangsteristici. (''[[Le 5 schiave|Le cinque schiave]]''; 2000, p. 263) *Fiacco e deludente rifacimento di ''[[L'uomo di bronzo]]'' (1937) della stessa Warner. Importante solo perché è il 1º film di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] come protagonista. (''[[Il circo insanguinato]]''; 2000, p. 266) *Vinse 2 Oscar per il soggetto e l'interpretazione di [[Spencer Tracy|S. Tracy]]. Anche [[Mickey Rooney|M. Rooney]] è in forma. Sciropposo ma gradevole. (''[[La città dei ragazzi]]''; 2000, p. 267) *Liberamente tratto da un romanzo di [[John Buchan]], questo film d'inseguimento all'insegna della leggerezza e dell'umorismo è, forse, l'opera più famosa dell'[[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] inglese, e uno dei preferiti dallo stesso regista. (''[[Il club dei 39|Il club dei trentanove]]''; 2000, p. 273) *[...] è una sorta di antiwestern, attraversato da un sottile filo di poesia. Poca azione, lenti indugi sugli stati d'animo, rari risvolti divertenti e una fredda eleganza che talvolta sfiora una noia non premeditata. (''[[Le colline blu]]''; 2010, p. 314) *Western trito e ritrito [...]. (''[[Le colline bruciano]]''; 2000, p. 277) *Ermetico, ma abbagliante. Molte noie con la censura sovietica. (''[[Il colore del melograno]]''; 2010, p. 316) *Risente dell'origine teatrale, ma gli attori tengono bene anche se messi in difficoltà da dialoghi retorici. (''[[I colpevoli]]''; 2000, p. 280) [[File:Un colpo di pistola (1942) Assia Noris (2).png|thumb|[[Assia Noris]] in ''[[Un colpo di pistola]]'']] *1º film di [[Renato Castellani|R. Castellani]], è considerato uno degli esempi più rappresentativi di quella tendenza "evocativa-calligrafica" che negli anni '40 cercò di contrapporsi alla sciatta e conformistica mediocrità del cinema italiano di quei fascistici anni come un corrispondente audiovisivo della prosa d'arte in letteratura. Freddo esercizio di stile, ma di buon livello. (''[[Un colpo di pistola]]''; 2000, p. 282) *Western di passo svelto, piuttosto violento per l'epoca, che alterna sagaci sequenze spettacolari con momenti opachi, con il grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ben saldo in sella. (''[[I comanceros]]''; 2000, p. 284) *Tratto da una famosa commedia (1900) di [[Giuseppe Giacosa]] (già filmata nel 1916) è uno dei meno originali, ma dei più compatti e armonici film di [[Mario Camerini|Camerini]]. Riscritto completamente nei dialoghi, è fedele allo spirito. (''[[Come le foglie (film 1934)|Come le foglie]]''; 2000, p. 286) *Tipico melodramma a sfondo sociale nella Hollywood degli anni '40 per il quale [[John Ford|J. Ford]] ebbe a disposizione dalla M-G-M grandi mezzi che gli permisero di ricostruire in studio il villaggio gallese. Grande successo al botteghino, aiutato da 4 premi Oscar [...]: raramente il regista s'era tanto spinto nel territorio turgido del sentimentalismo. Edificante e pomposo, ma impeccabile nel ritmo narrativo e a livello figurativo. (''[[Com'era verde la mia valle]]''; 2000, p. 286) *Uno dei 5 western Republic di serie che [[John Wayne|J. Wayne]] girò nell'anno in cui [[John Ford]] lo chiamò per ''[[Ombre rosse]]'', promuovendolo in serie A. (''[[Nuove frontiere|Il confine della paura]]''; 2000, p. 296) *[[Cecil B. De Mille|C.B. De Mille]] ha una qualità rara, ereditata da [[David Wark Griffith|Griffith]]: sa coniugare l'azione e l'avventura con il lirismo romantico. Western su grande scala, con scene d'azione folgoranti (la cavalcata di un [[Gary Cooper|G. Cooper]] nel fulgore della sua bellezza), storicamente inattendibile. (''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]''; 2000, p. 299) *Western misconosciuto: agile, divertente, piacevole, colorito, con una scelta originale degli esterni. (''[[I conquistatori (film 1946)|I conquistatori]]''; 2000, p. 299) *[...] è un insieme di tableaux senza vita, resi più brillanti, talvolta, da scenografie pittoresche o espressioniste. [[Bette Davis|B. Davis]] trabocca di manierismi. [[Errol Flynn|E. Flynn]] manca di tono e di colore. (''[[Il conte di Essex]]''; 2000, p. 301) *Prodotto dal grande [[Alexander Korda]] e tratto dall'omonimo romanzo di [[James Hilton]], è un dramma non più che elegante, non più che ben fatto con un'attendibile atmosfera d'epoca. Ma c'è [[Marlene Dietrich|Marlene]]. (''[[L'ultimo treno da Mosca|La contessa Alessandra]]''; 2000, p. 302) *Nel suo genere – il melodramma passionale a forti tinte – è un capolavoro. Su una materia trita [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] ha costruito una galleria di splendidi personaggi dell{{'}}''international set'' inseriti in una elaborata costruzione drammatica, costituita da 8 flashback, raccontati da 4 personaggi. (''[[La contessa scalza]]''; 2000, p. 302) *Assai fedele al romanzo (1897) di Bram Stoker, è una piccola chicca per gli amanti dei racconti vampireschi in cui l'intelligenza e il gusto sopperiscono alla povertà dei mezzi. C. Lee ammirevole per sobrietà. (''[[Il conte Dracula (film 1970)|Il conte Dracula]]''; 2010, p. 340) *Costruito su due itinerari d'anima, affronta i temi della redenzione e della grazia con sobrio rigore. Una sommessa e dolorosa sinfonia in bianco. (''[[La conversa di Belfort]]''; 2000, p. 304) *Film spionistico di serie con tipici toni da guerra fredda. Ritmo alacre, una certa cura nell'ambientazione, attori efficaci. (''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]''; 2000, p. 309) *Un'orfana del Minnesota fugge in città quando lo zio vuole sposarla a un bruto. Ama, pecca, si vende, si degrada, risorge. 14º film M-G-M di [[Greta Garbo|G. Garbo]], suo 4º parlato e l'unico in coppia con [[Clark Gable|C. Gable]] (senza baffetti). Le prime scene tra i due, in una cornice idillica, sono piacevoli, ma il resto è melodramma di terz'ordine, illuminato soltanto dalla sua presenza. (''[[Cortigiana (film)|La cortigiana]]''; 2000, p. 312) *Prodotto dalla Romana Film di F. Misiano, specializzata in cinema popolare "napoletano", è uno dei 2 film di finzione di A. Petrucci che v'immette la sua inclinazione al documentario sociologico e al racconto pedagogico edificante, un'indubbia pulizia espositiva, una certa cura psicologica. (''[[Cortile (film 1955)|Cortile]]''; 2000, p. 312) *È uno dei western che inaugurarono una nuova tendenza del genere, con gli indigeni amerindi visti come una cultura ostile all'estendersi della civilizzazione, ma non inferiore né negativa. [...] Il conflitto tra la collettività dei legittimi padroni del luogo e la necessità storica del pioniere scatena una dura lotta, ma sfocia nella necessaria pratica della tolleranza. (''[[Corvo rosso non avrai il mio scalpo!|Corvo rosso non avrai il mio scalpo]]''; 2000, p. 312) *È un classico del filone storico in costume di moda in Italia negli anni '60: tra scene spettacolari di battaglia e sontuose scenografie, gli attori, beniamini del pubblico di quei tempi, se la cavano. (''[[Costantino il Grande (film)|Costantino il Grande]]''; 2000, p. 316) *[...] ricco di spunti realistici e di situazioni inedite, vive di frammenti e va gustato a sorsi, ma impone una moralità di estrema amarezza. Si chiude con una doppia fine di insolita allegria. (''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''; 2010, p. 358) *Poliziesco ascetico che inclina al noir: più che le scene d'azione, all'inizio e alla fine, contano i personaggi e l'atmosfera. Un buon risultato nella carriera di un regista noto per le sue commedie. (''[[Criminale di turno]]''; 2000, p. 319) *[...] è uno dei migliori [[Don Siegel|Siegel]] degli anni '50 con 3 o 4 sequenze magistrali e un duetto straordinario [[Eli Wallach|Wallach]]-[[Robert Keith|Keith]]. Il cuore di questo film incompreso è nella loro caratterizzazione eccessiva e fiammeggiante. A una lettura di secondo grado i temi di fondo sono il parricidio e l'ossessione del tempo. (''[[Crimine silenzioso]]''; 2000, p. 319) *Data la censura dell'epoca, sarebbe stato difficile per chiunque trarre un film dal romanzo di [[Graham Greene]] ''Il potere e la gloria'' (1940), storia di un prete ubriacone che fa un figlio con una prostituta, ma per [[John Ford|J. Ford]], buon cattolico irlandese, era impossibile. Ne ricavò, infatti, non soltanto un film pio che attribuisce tutta l'onestà al prete e tutta la corruzione all'ufficiale, ma anche pesante, prolisso, artificioso, mal recitato persino da [[Henry Fonda|H. Fonda]] che si trascina ostentando una sonnolenta santimonia, affidato a una serie di quadri statici anche se magnifici nel loro esasperato simbolismo mistico (influenza di [[Sergej Michajlovič Ėjzenštejn|Eisenstein]] e degli espressionisti tedeschi nella fotografia di [[Gabriel Figueroa|G. Figueroa]]). (''[[La croce di fuoco]]''; 2000, p. 321) *[...] Dmytryk s'è cimentato con la vita del leggendario fra' Giuseppe da Copertino, ma i risultati sono ora modesti ora goffi. (''[[Cronache di un convento]]''; 2000, p. 323) *[...] un delicato film per famiglie [...]. Tenere pronti i fazzoletti. (''[[Il cucciolo]]''; 2000, p. 325) [[File:Cuore (film 1948) María Mercader.png|miniatura|[[María Mercader]] in ''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]'']] *Coletti, cineasta in sintonia quasi perfetta con i valori patriottici deamicisiani, ha tratto un film lindo, di impettita nostalgia ''rétro'', accurato nella rievocazione d'epoca. L'ha aiutato un'abile sceneggiatura a più mani [...]. (''[[Cuore (film 1948)|Cuore]]''; 2000, pp. 325-326) ====D==== *Forse sopravvalutato dalla critica quando uscì, oggi risulta un po' datato. Rimane, comunque, un'opera rappresentativa della sensibilità del dopoguerra, dei traumi psicologici e delle disillusioni dei reduci. (''[[La dalia azzurra]]''; 2000, p. 331) *La moda di questo genere è finita, ma – superata la balordaggine del soggetto e la rozzezza della regia – i film con [[Bruce Lee]], questo [[Fred Astaire]] del kung-fu, offrono momenti gustosi, ricordando quasi il dinamismo spensierato del cinema muto. (''[[Dalla Cina con furore]]''; 2000, p. 331) *Poliziesco spettacolare e a tratti suggestivo ma [[Walter Hill|Hill]] ha fatto di meglio. È stata la prima troupe americana autorizzata a fare riprese sulla piazza Rossa di Mosca. (''[[Danko]]''; 2000, p. 333) *Sopravvalutato, resta in ogni modo un robusto melodramma di guerra. (''[[Da qui all'eternità]]''; 2000, p. 335) *[...] è sicuramente il più famoso, forse il migliore, ma non il più tipico, film di [[Mario Camerini|Camerini]] negli anni '30. Influenzato più dalla commedia hollywoodiana che da [[René Clair]] e arricchito da piccole trovate quasi surrealistiche di umore [[Cesare Zavattini|zavattiniano]] [...]. (''[[Darò un milione]]''; 2000, p. 336) *La sceneggiatura di [[Gherardo Gherardi|G. Gherardi]] e [[Gaspare Cataldo|G. Cataldo]] fa un po' acqua, ma il robusto mestiere di [[Carmine Gallone|Gallone]], re del cinema popolare dell'epoca, guida la storia sino all'attesa lieta fine. (''[[Avanti a lui tremava tutta Roma|Davanti a lui tremava tutta Roma]]''; 2010, p. 382) *Con l'efficiente organizzazione della M-G-M alle spalle, [[George Cukor|Cukor]] realizza un perfetto film inglese a Hollywood con un'ottima direzione degli attori e una cura maniacale del particolare. Indimenticabile il Micawber di [[W. C. Fields|W.C. Fields]]. (''[[Davide Copperfield (film 1935)|Davide Copperfield]]''; 2000, p. 337) *Ebbe 3 nomination ai premi Oscar: Philip Dunne per la sceneggiatura (insolitamente sobria, anti De Mille), Leon Shamroy per la fotografia (sontuosa, affettata) e per le musiche di Alfred Newman. Potabile. (''[[Davide e Betsabea]]''; 2000, p. 337) *Assenza di introspezione psicologica, di folclore, di motivazioni storiche o sociali. Contano soltanto i fatti e l'ossessione della vendetta. Non c'è conflitto tra il Bene e il Male, ma soltanto tra due individui. (''[[Decisione al tramonto]]''; 2000, p. 340) *Unico frutto della collaborazione tra [[Jean Renoir|Renoir]] e [[Jacques Prévert]], il film porta i segni del Fronte Popolare e del suo clima di appassionato populismo. Nel descrivere il cortile del caseggiato popolare che fa da contenitore (e palcoscenico) dell'azione, Renoir trova gli accenti di un affettuoso realismo, paragonabile alle commedie del lombardo [[Carlo Bertolazzi]] nelle regie strehleriane. L'incarnazione più felice di questo microcosmo è la sensuale Valentine di [[Florelle]], la più dimenticata attrice francese degli anni '30. Ma nel ruolo dello spregevole Batala anche [[Jules Berry|Berry]] è di una simpatia travolgente. (''[[Il delitto del signor Lange]]''; 2000, p. 344) *Commedia romantica che – dall'inizio scintillante di brio sino all'ultima parte dove il motore perde più di un colpo anche per la necessità di arrivare alla lieta fine – è segnata dallo stile inconfondibile di [[Ernst Lubitsch|E. Lubitsch]] che ne fu produttore e supervisore. ([[Desiderio (film 1936)|''Desiderio'', 1936]]; 2000, p. 349) *Impossibile dare un giudizio di un film così martoriato che, distribuito nel luglio 1946, fu ritirato dalla circolazione e drasticamente ridotto dalla censura a 73 minuti. Così com'è, sembra solo una brutta copia di ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' di [[Luchino Visconti|Visconti]]. ([[Desiderio (film 1946)|''Desiderio'', 1946]]; 2000, p. 350) *Il brivido si alterna al sorriso. (''[[Destinazione... Terra!]]''; 2000, p. 351) *È un poliziesco con un sottofondo intricato di fantascienza metafisica e risvolti da melodramma romantico. (''[[Déjà vu - Corsa contro il tempo]]''; 2010, p. 387) [[File:Dracula (1973) - Jack Palance 5.png|thumb|[[Jack Palance]] nel ruolo del [[Conte Dracula]] ne ''[[Il demone nero]]'']] *Interessante rivisitazione televisiva del ''[[Dracula (romanzo)|Dracula]]'' (1897) di [[Bram Stoker]], che [[Jack Palance]] impersona come una figura quasi patetica, vittima di un destino crudele. Atmosfera gotica sapientemente ricreata, grazie anche alla bella sceneggiatura di [[Richard Matheson]]. (''[[Il demone nero]]''; 2010, p. 392) *[...] è un fantasy orrorifico che, con qualche effettaccio in meno e una maggior cura della storia e dei personaggi, poteva diventare memorabile. (''[[Dèmoni (film)|Demoni]]''; 2010, p. 392) *[...] è un'opera che ricorda [[Robert J. Flaherty|Flaherty]] e [[Aleksandr Petrovič Dovženko|Dovgenko]] per l'intensa, lirica, panteistica rappresentazione del rapporto tra uomo e natura. Dersu Uzala – impersonato con eccezionale mimetismo da un attore non professionista mongolo che nella vita fa il musicologo – vive in armoniosa e religiosa simbiosi con la natura, parla col fuoco e gli animali, ma ha poco da spartire con il mito del "buon selvaggio". (''[[Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure]]''; 2000, p. 349) *Zeppa di coincidenze inverosimili, la storia di Martin Goldschmidt avrebbe potuto scivolare nel grottesco o nel ridicolo. In mano a [[Edgar G. Ulmer|E.G. Ulmer]] (1900-72), regista di serie B che fu rivalutato in Europa retrospettivamente, è diventato un piccolo noir di culto, raccontato con la tecnica del monologo interiore: un allucinato apologo sull'assurdo e sul caso. Ma è soltanto il caso che spinge Al Roberts a fare quel "detour" (svolta, deviazione)? (''[[Detour - Deviazione per l'inferno]]''; 2000, p. 353) *Con una prestigiosa compagnia di attori, i due registi ne hanno fatto una trasposizione forte, severa, teatraleggiante. (''[[I dialoghi delle Carmelitane (film 1960)|I dialoghi delle Carmelitane]]''; 2000, p. 355) *[[Spencer Tracy|Tracy]] gigioneggia e [[Frank Sinatra|Sinatra]] gli va dietro in questo drammone quasi catastrofico dove lo zucchero del sentimento prevale sul sale dell'avventura. (''[[Il diavolo alle 4]]''; 2000, p. 358) *Fiasco al botteghino e poco apprezzata dalla critica del suo tempo, è una commedia insolita, pungente e fantasiosa imperniata sul gioco, la finzione, il travestimento, ricca di malizie e volute ambiguità tanto che fu boicottata dalla Legion of Decency, interpretata benissimo da una squadretta di attori tra cui spicca la [[Katharine Hepburn|Hepburn]], magnifica attrice al secondo grado. (''[[Il diavolo è femmina]]''; 2000, p. 358) *1º film sull'Italia del post-terrorismo, è un po' schizofrenicamente diviso tra un inseguimento personale di sogni e ossessioni e il bisogno di fare i conti con la realtà sociale. Avvince e convince di più sul primo versante. Disarmonico, sregolato, ricco di immagini inquietanti, con due interpreti parzialmente attendibili. (''[[Diavolo in corpo]]''; 2000, p. 359) *{{NDR|[[Cecil B. DeMille|DeMille]]}} Spese 13 milioni di dollari (del '56!) per nominare il nome di Dio invano e ne incassò 43. Cocktail di grandiosità spettacolare e prudenti audacie erotiche. (''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]''; 2000, p. 362) *Prodotta da [[Morgan Freeman|M. Freeman]] (è costata pochissimo), uscita in sole 15 sale, ambientata in un sobborgo multietnico, è una deliziosa commedia di dialoghi – accusata in modo troppo semplicistico di retorica e moralismo – dove non succede nulla e si dicono tante cose. È un incontro tra due mondi, due sessi, due razze, due generazioni: due persone che riescono a comunicare per un giorno e si danno una mano, e ognuno dei due, alla fine, qualcosa ha imparato. Un po' melenso? Forse, ma averne! (''[[10 cose di noi]]''; 2010, p. 408) *Di altissima tenuta stilistica nella sua maestosità [...], di grande ricchezza psicologica e sapiente rievocazione storica, è una vetta nell'itinerario di [[Carl Theodor Dreyer|Dreyer]] e nella storia del cinema. Per il regista danese – al di là delle interpretazioni che se ne possono dare – la più terrificante sequenza musicale della liturgia cristiana diventa un inno alla vita e alla libertà contro il fanatismo, l'intolleranza, la cecità spirituale degli uomini. (''[[Dies irae (film)|Dies irae]]''; 2000, p. 363) *Uno dei più misconosciuti film americani di [[Fritz Lang|Lang]] che qui fa la spola tra [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] (la suspense psicologica) e [[Josef von Sternberg|Sternberg]] (la profusione barocca delle scenografie). L'uso della voce ''off'' per esprimere i pensieri dei personaggi, la musica ([[Miklós Rózsa|M. Rosza]]), le scene, la fotografia ([[Stanley Cortez|S. Cortez]]) contribuiscono a creare un'atmosfera affascinante. (''[[Dietro la porta chiusa]]''; 2000, p. 363) *2º film americano della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]], straordinario e incompreso, miniera inesauribile di sorprese del Kitsch più sfrenato dove il ridicolo va a braccetto del sublime, trasgredendone le regole della narrazione, della verosimiglianza, del buon gusto con una anarchica follia che culmina nella sequenza finale della fucilazione. (''[[Disonorata (film 1931)|Disonorata]]''; 2000, p. 369) *Aperto alle influenze culturali più varie del suo tempo, [[Franco Brusati|Brusati]] si discosta volutamente dai canoni e dalle convenzioni del realismo il cui moralismo gli è indifferente ed estraneo. Sceglie i suoi personaggi alle due estremità della scala sociale dove è più facile cogliere i segni della disgregazione, scelta che gli permette una deformazione cara al suo gusto figurativo, ma che limita il significato di quel che racconta. (''[[Il disordine (film 1962)|Il disordine]]''; 2000, p. 369) *Maestro dell'horror, [[Terence Fisher|Fisher]], classe 1904, ha resuscitato i vecchi mostri (Dracula, Frankenstein, l'Uomo Lupo, il dr. Jekyll) rinnovandoli con il colore. Il suo humour ha fatto il resto. Divertente. (''[[Distruggete Frankenstein!]]''; 2000, p. 370) *[...] è una specie di versione economica di ''[[Viale del tramonto]]'' senza finale tragico. (''[[La diva]]''; 2000, p. 371) *Cinema di grande sartoria. Nonostante l'elegante confezione, è una stolida e tragicomica burattinata, sontuosamente arredata, che si prende terribilmente sul serio. [[Laura Antonelli|Antonelli]] inascoltabile. (''[[Divina creatura]]''; 2000, p. 372) *Viaggio attraverso il disgusto, cinegiornale e affresco di una Roma raccontata come una Babilonia precristiana, affascinante e turpe. Una materia da giornale in rotocalco trasfigurata in epica. Uno spartiacque nel cinema italiano, un film-cerniera nell'itinerario felliniano con la sua costruzione ad affresco, a blocchi narrativi e retrospettivamente un film storico che interpreta con acutezza un momento nella storia d'Italia. Dopo lo scandalo ecclesiastico e politico, un successo mondiale. Lanciò, anche a livello internazionale, il termine "paparazzo". (''[[La dolce vita]]''; 2010, p. 424) *Giallo mediocre che ricalca noti schemi. La mano di [[Don Siegel|Siegel]] non è ancora riconoscibile, buona la fotografia. (''[[Dollari che scottano]]''; 2000, p. 376) *Scritto da [[Leigh Brackett|L. Brackett]] e J. Furthman, è un western da camera di leggerezza e profondità mozartiane: non un personaggio sfocato, non un'azione senza precisi motivi tattici. Con un controcanto umoristico degno delle sue migliori commedie, [[Howard Hawks|Hawks]] coniuga l'efficacia con la semplicità. (''[[Un dollaro d'onore]]''; 2000, p. 377) *Tenendo d'occhio la lezione di ''[[Un dollaro d'onore]]'' di [[Howard Hawks|Hawks]], anche [[Nathan Juran|Juran]] cerca di perfezionare, se non di rinnovare, il genere dall'interno: raffinatezza nella composizione figurativa, insolita cura del colore, analisi psicologica. Pur non uscendo dal normale artigianato hollywoodiano, è interessante. (''[[Domani m'impiccheranno]]''; 2000, p. 377) *Con questo film dal taglio umoristico e sentimentale, [[Luciano Emmer|Emmer]] contribuisce a un'importante tappa del cinema italiano: il trasferimento dell'esperienza neorealistica nella commedia di costume. Rivisto oggi, piace di più, forse, come testimonianza d'epoca che per le sue qualità intrinseche: come commedia è sgranato, come film neorealista anemico. [[Marcello Mastroianni|Mastroianni]] doppiato da [[Alberto Sordi]]: allora capitava anche di peggio. (''[[Domenica d'agosto]]''; 2000, p. 378) *Una [[Barbara Stanwyck|Stanwyck]] in gran forma [...]. La regia di [[George Stevens|Stevens]] è elegante e competente, ma il film, tutto girato in "studio", risulta un po' datato. (''[[La dominatrice]]''; 2000, p. 380) *Su un sagace adattamento di Age & Scarpelli un film simpatico, agile nella regia "invisibile", apprezzabile nella descrizione ambientale e nella direzione degli attori [...]. (''[[La donna della domenica]]''; 2000, p. 384) *Splendido bianconero di [[Massimo Terzano]], una bella sequenza di funerale, musiche di [[Nino Rota]]. (''[[La donna della montagna]]''; 2000, p. 384) *Il tema centrale è quello del ''doppelganger'' con la sua problematica del doppio, del bene e del male, dell'Ego e del Superego. Può essere interpretato come un romanzo di apprendimento il cui protagonista ha voluto dare un'occhiata dall'altra parte dell'abisso e ha imparato la lezione. Il labile confine tra innocenza e delitto e la potenziale colpevolezza di chiunque sono due temi tipici di [[Fritz Lang|Lang]]. La continuità con i suoi film tedeschi è palese. (''[[La donna del ritratto]]''; 2000, p. 385) *Film nero con fiocchi e controfiocchi che riesce a coniugare l'espressionismo tedesco e l'ambiente americano. Gli evidenti difetti di sceneggiatura sono riscattati dalla regia. Splendida sequenza di jazz con [[Elisha Cook Jr.]] alla batteria. (''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]''; 2000, p. 387) *Ossessivamente attento alla fisicità del corpo umano, il cinema del siciliano [[Aurelio Grimaldi|A. Grimaldi]] approda qui alla sua inevitabile spiaggia: un porno-film ''arty'' dove assembla spogliarelli hard, iniezioni di un sociologismo d'accatto, un pasolinismo di terza mano, lavaggi igienici di organi sessuali, acrobatici congressi carnali subacquei, una misoginia di fondo accanitamente negata a parole. (''[[La donna lupo]]''; 2000, p. 388) [[File:Donne e briganti (film 1950) Amedeo Nazzari.png|miniatura|[[Amedeo Nazzari]] in ''[[Donne e briganti]]'']] *[[Mario Soldati|Soldati]], scrittore e cineasta dalle molteplici risorse, offre a [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] l'occasione di rimettere a lucido la sua sorridente baldanza nella parte del celeberrimo Fra' Diavolo. Stringato, elegante. (''[[Donne e briganti]]''; 2000, p. 391) *[...] è uno dei meno noti e dei meno validi film di [[Douglas Sirk|Sirk]], un noir che appartiene al filone del thriller coniugale. Apprezzabile, comunque, per la cura dell'ambientazione, il ritmo e la finezza della suspense psicologica. (''[[Donne e veleni]]''; 2000, p. 392) *Basato su un'idea di [[Frank Capra]], è un western insolito nella massiccia presenza femminile, con accenti quasi sempre autentici e un sobrio realismo. [[Robert Taylor|R. Taylor]] conserva il suo fascino anche come scout pellerossa. (''[[Donne verso l'ignoto]]''; 2000, p. 393) *Adattato e sfrondato dall'inglese Robert Bolt, il film di D. Lean (1908-91), grande accademico della regia, è gonfio, inamidato e inerte, con la neve in Panavision al posto della sabbia di ''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''. Da guardare con ammirazione, specialmente nei campi lunghi e lunghissimi e nelle scene di massa, ma non da ascoltare quando la cinepresa si avvicina ai personaggi. L'avere privilegiato in modo quasi svergognato la dimensione sentimentale, a scapito degli altri aspetti del romanzo, è il suo irrimediabile limite, ma spiega perché ha fatto piangere milioni di spettatori, compresi i soci dell'Academy. Famose e sciroppose le musiche del francese Maurice Jarre (più che un leit-motiv, il "tema di Lara" è un tormentone) [...]. (''[[Il dottor Živago]]''; 2000, p. 398) *Gioca sui due tavoli dell'ironia parodistica e dell'erotismo romantico, puntando tutto sul fascino sparviero e l'eleganza alla Byron di F. Langella. (''[[Dracula (film 1979)|Dracula]]''; 2010, p. 449) *È un film senza stile perché ne insegue troppi. (''[[Dracula di Bram Stoker]]''; 2010, p. 449) *Con ''La maschera di Frankenstein'', è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni '60, è il film che definisce l'aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. (''[[Dracula il vampiro]]''; 2000, p. 402) *Qualche gag divertente, 2 sequenze di ballo, il fascino grifagno di Nielsen non riscattano un film parodistico che gira a vuoto o va sul facile. (''[[Dracula morto e contento]]''; 2010, p. 449) *Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l'altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell'acqua gelata. (''[[Dracula, principe delle tenebre]]''; 2010, pp. 449-450) *Dote maggiore del film è la fotografia di Daniel L. Fapp: i paesaggi, il Missouri, le montagne, la Louisiana. Le scene d'azione non male, la storia d'amore inutile. (''[[I due capitani]]''; 2000, p. 405) *In bilico tra sentimentale e comico, il film vince sul secondo versante, grazie soprattutto alla bravura dei suoi due protagonisti. Napoli contro Roma, match pari, ma entrambe hanno dato di meglio. (''[[I due compari]]''; 2000, p. 406) *Per il suo turgore melodrammatico è una sorta di anti-''[[Roma città aperta]]'' in cui uno dei due maggiori registi italiani degli anni '30 cerca di mescolare il pubblico e il privato, adeguandosi all'aria neorealistica che tira. (''[[Due lettere anonime]]''; 2000, p. 409) *È, forse, il superwestern più costoso nella storia di Hollywood: 8 grandi attori, 50 attori medi, 6500 comparse, 6 registi ([[King Vidor|Vidor]] a un certo punto si ritirò per contrasti con il produttore [[David O. Selznick]], il vero autore del film come lo era stato per ''[[Via col vento]]'' [...]). Una massiccia dose di sesso. Un fucile che spara dichiarazioni d'amore. Esaltato dagli uni per il suo barocchismo forsennato, deprecato dagli altri per la sua truculenza e i suoi eccessi che ne fanno un cartoon di passioni. (''[[Duello al sole]]''; 2000, p. 409) *Diretto dal realizzatore degli effetti speciali di ''[[2001: Odissea nello spazio|2001: odissea nello spazio]]'', esordiente nella regia, (sceneggiato, tra gli altri, da [[Michael Cimino]]), è, pur con ingenuità e pesantezze didattiche, un buon esempio di cinema fantaecologico e apocalittico. Quasi un monologo per [[Bruce Dern|Dern]], aiutato nel suo lavoro da simpatici robot. Bella colonna musicale di [[Peter Schickele]]. (''[[2002: la seconda odissea]]''; 2010, p. 461) *Continua a essere il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto, senza contare il suo fascino plastico-figurativo e sonoro-musicale. (''[[2001: Odissea nello spazio]]''; 2000, pp. 411-412) *Più che l'azione, piuttosto confusa e incoerente, conta l'atmosfera splendidamente resa all'insegna di un forte pessimismo ecologico sul Medioevo prossimo venturo. (''[[2022: i sopravvissuti]]''; 2000, p. 412) *[...] è un suspense congegnato con sagacia, calato in una coinvolgente atmosfera, girato quasi interamente in esterni a San Francisco, sostenuto dalla musica di [[Dimitri Tiomkin]]. (''[[Due ore ancora]]''; 2000, p. 412) *Dietro al film, scritto dal regista sulle testimonianze orali di un vero disoccupato e riscritto nei dialoghi in "napoletano universale" da [[Titina De Filippo]], c'è una forte componente letteraria. Con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' rappresenta paradossalmente, da posizioni opposte, il punto terminale della stagione neorealista: all'amaro pessimismo (e al fiasco commerciale) di [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] corrispose il trionfo d'incassi e, in parte, di critica (1º premio al Festival di Cannes) del film di [[Renato Castellani|Castellani]] nel quadro di un vivace bozzettismo dialettale, di uno strenuo e accattivante vitalismo mediterraneo, di una protesta sincera e velleitaria e soprattutto di una naturale esuberanza giovanile. Sebbene la storia faccia perno sul personaggio maschile, è la donna che – come in altri film di Castellani – svolge un ruolo emblematico. (''[[Due soldi di speranza]]''; 2000, p. 415) ====E==== *Una delle più classiche commedie di [[Frank Capra|F. Capra]], quella che gli fece vincere il 2º Oscar per la regia e l'unica in cui la lieta fine sembra completamente logica. Grazie a un'impeccabile sceneggiatura di [[Robert Riskin]], questa favola da boy-scout non diventa una predica e non perde mai il suo swing. Una delle più divertenti scene di tribunale di tutto il cinema americano con un [[Gary Cooper|G. Cooper]] perfetto. (''[[È arrivata la felicità (film)|È arrivata la felicità]]''; 2000, p. 419) *Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per [[Howard Hawks|Hawks]] anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. (''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]''; 2000, p. 425) *2 le star: il buono [[Matt Damon|Damon]] (bravissimo, da premio) e la cattiva [[Jodie Foster|Foster]], sobria, dura, elegante. Peccato che il film abbondi nel finale di una violenza stereotipata con troppi inverosimili corpo a corpo tra i nostri eroi e i malvagi ossequienti al potere. (''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/2013/elysium/ Elysium]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Una delle carte vincenti è la sceneggiatura di [[Ronald Bass|Ronn Bass]] (Oscar per ''[[Rain Man - L'uomo della pioggia|Rain Man]]'') e [[William Broyles Jr.]] Mescola con astuzia il vecchio romanticismo delle commedie giallo-rosa su coppie in conflitto (Tracy-Hepburn, Bogart-Bacall), la strepitosa e acrobatica inverosimiglianza di [[James Bond]] e il dispiego della tecnologia digitale negli effetti speciali. Governa con sagacia, come dice il titolo ("Intrappolamento"), il tema dell'ambiguità (chi dei due imbroglia l'altro?) e amministra con pudore la latente dimensione erotica e la stoica senilità dell'eroe. Connery, anche dei produttori, rivela la sua vera età soltanto nel finale dopo aver impregnato il personaggio di umorismo crepuscolare. Ex ballerina e cantante, [[Catherine Zeta-Jones|C. Zeta-Jones]] non è soltanto bella. Deboli i personaggi di contorno. (''[[Entrapment]]''; 2010, p. 485) *Più neocattolico che neorealista, meno abile di ''[[Il generale Della Rovere]]'' (1959) ma più autentico, il film conferma le qualità di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] come poeta civile, ma è un po' prolisso ed edificante, qua e là di una simbologia grossolana. Magistrale l'uso dello zoom e una ottima [[Giovanna Ralli|Ralli]]. (''[[Era notte a Roma]]''; 2000, p. 432) *Tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca insolita per l'epoca, almeno al cinema. Impagabile duetto [[Angelo Musco|Musco]]-[[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[L'eredità dello zio buonanima (film 1934)|L'eredità dello zio buonanima]]''; 2000, p. 434) *Non manca nessuno dei classici ingredienti del genere biblico-avventuroso: sentimenti con le maiuscole, intrighi, danze lascive, duelli e donne scoperte. C'è anche uno sforzo di analisi psicologica. (''[[Ester e il re]]''; 2000, p. 443) *Pur con la velleità di raccontare l'erotismo con l'ottica femminile, è un film per uomini soli. Ipocrita, fintamente trasgressivo, con qualche immagine indisponente. (''[[Le età di Lulù]]''; 2000, p. 444) [[File:Ettore Fieramosca (1938) Gino Cervi.png|miniatura|[[Gino Cervi]] in ''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'']] *Film storico di indiretta propaganda antifrancese: figurativamente suggestivo (soprattutto nella battaglia finale) e narrativamente debole. (''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]''; 2000, p. 446) *Nonostante l'apporto in sceneggiatura di [[Emilio Cecchi|E. Checchi]] e [[Aldo De Benedetti|A. De Benedetti]], è il meno riuscito tra i film letterari di [[Mario Soldati|Soldati]]. Decorativo, elegante, inerte. (''[[Eugenia Grandet (film 1947)|Eugenia Grandet]]''; 2000, p. 446) *La debolezza del film risiede nell'impossibilità di mostrare Evilenko in azione sostituita da immagini allusive o ammiccanti, mediocri, annacquate da dialoghi didattici, soltanto in parte riscattate dall'inquietante istrionismo ben temperato di McDowell. (''[[Evilenko]]''; 2010, p. 505) ====F==== [[File:La famiglia Passaguai (1951) Aldo Fabrizi.png|miniatura|[[Aldo Fabrizi]] ne ''[[La famiglia Passaguai]]'']] *Una macchina comica romanesca che ha le sue ascendenze nel repertorio del teatro dialettale, dell'avanspettacolo e dell'umorismo del settimanale ''Travaso'' degli anni '30 ma anche postbellico, arricchito da trovate più cinematografiche (l'anguria) e da notazioni di costume sulla piccola borghesia. Soprattutto nel primo tempo non mancano le gag azzeccate né le macchiette colorite, appoggiate a caratteristi già affermati ([[Tino Scotti|T. Scotti]]) o in erba ([[Carlo Delle Piane|C. Delle Piane]]). (''[[La famiglia Passaguai]]''; 2000, p. 455) *[...] [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]] cerca di ripetere il successo del film precedente, ma con minore brio: non gli si addicono né il vecchio schema teatrale della commedia degli equivoci né la combinazione con la comicità di [[Erminio Macario|Macario]]. (''[[La famiglia Passaguai fa fortuna]]''; 2000, p. 456) *[...] uno strappalacrime modesto e ben recitato (con [[Susan Hayward|S. Hayward]] che fa la perfida) che ebbe molto successo e fece di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]], al suo 2º cimento hollywoodiano, una star. (''[[La famiglia Stoddard]]''; 2000, p. 456) *Apprezzabile opera prima di un ex fotografo e pubblicitario che si è proposto fin troppo programmaticamente di illustrare realisticamente la durezza, la fatica, la sporcizia e la violenza della transumanza, cioè della vita del cowboy. Eccellente fotografia modellata sui dagherrotipi e i quadri di [[Charles Marion Russell|Russell]], [[Frederic Remington|Remington]] e C. (''[[Fango, sudore e polvere da sparo]]''; 2000, p. 457) *Sapientemente adattato da [[Philip Dunne]] da un romanzo di [[Josephine Leslie|R.A. Dick]], è uno dei più bizzarri e teneri film di [[Joseph L. Mankiewicz|J. Mankiewicz]]. L'atmosfera fantastica è sostenuta dalle suggestive musiche di [[Bernard Herrmann|B. Hermann]], compositore preferito di Hitchcock, e dalla fotografia di [[Charles Lang|C. Lang]]. (''[[Il fantasma e la signora Muir]]''; 2000, p. 460) *Traducendo in film una sceneggiatura brillante e spiritosa [[Antonio Pietrangeli|A. Pietrangeli]] ha saputo narrare la sua favola surrealistica con un distacco e un'eleganza inconsueti alla commedia italiana. (''[[Fantasmi a Roma]]''; 2000, p. 460) *Curioso esempio dell'influenza del naturalismo francese su un melodramma italiano della gelosia. Attori efficaci, suggestiva fotografia di Aldo Tonti. (''[[Fari nella nebbia]]''; 2000, p. 462) *Rifacimento non privo di meriti della commedia ''Gloria del mattino'' di Zoe Akins, già filmata nel '33, con [[Susan Strasberg|S. Strasberg]] al posto della fulgida [[Katharine Hepburn]]. Sapiente descrizione dell'ambiente teatrale. Bravi attori, bella fotografia di Franz Planer. (''[[Fascino del palcoscenico]]''; 2000, p. 463) *Rincorre modelli realistici francesi d'anteguerra adattandoli alla Roma minutamente cronistica e piccoloborghese del dopoguerra. (''[[Fatalità (film 1947)|Fatalità]]''; 2000, p. 463) *[...] esordio al cinema di [[Katharine Hepburn|K. Hepburn]] ancora inesperta ma già capace di dimostrare personalità, temperamento e talento. Ruba la scena al bravo [[John Barrymore|J. Barrymore]] in una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Febbre di vivere (film 1932)|Febbre di vivere]]''; 2000, p. 468) *Accurata riduzione dell'omonimo dramma (1882) di [[Victorien Sardou]]. [[Camillo Mastrocinque|C. Mastrocinque]], specialista di ricostruzioni ottocentesche, racconta con tempi e snodi plausibili. (''[[Fedora (film 1942)|Fedora]]''; 2000, p. 468) *È un classico mélo hollywoodiano degli anni '40: perverso, affascinante, eccessivo in tutto, persino nelle scenografie. (''[[Femmina folle]]''; 2000, p. 470) *[...] è una commedia farsesca condotta a un ritmo accelerato che diventa precipitoso. I meglio fichi del bigoncio sono i numeri della rivista dove, oltre alla strepitosa buffoneria sicula di [[Angelo Musco|Musco]], emerge la rumba danzata dalla [[Rosina Anselmi|Anselmi]]. (''[[Il feroce Saladino]]''; 2010, p. 534) *Sotto la scorza di un ''action movie'' si cela una commedia cerebrale, un film di idee che è anche un metafilm, una metafora del cinema. Il protagonista non vuole migliorare sé stesso né la realtà che l'ha deluso, ma adattarla ai suoi desideri. Dal romanzo (1996) di [[Chuck Palahniuk]], sceneggiato da [[Jim Uhls|Jim Huhls]], il 4º film del californiano [[David Fincher|Fincher]] conferma la sua perizia narrativa e la padronanza del mezzo, ma anche l'inclinazione a un nichilismo programmatico e a una perversa manipolazione dello spettatore. Dati i tempi, è divenuto, specialmente tra il pubblico giovane, un film di culto. (''[[Fight Club (film)|Fight Club]]''; 2010, p. 538) *[...] un corretto film senza enfasi né inutili decorativismi ambientali. (''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]''; 2000, p. 476) *Due momenti forti in questo melodramma che fu la risposta (anticipata) della Warner a ''[[Via col vento]]'': la scena del ballo e le sequenze dell'epidemia. [[Bette Davis|B. Davis]] vinse il suo 2º Oscar dopo ''[[Paura d'amare (film 1935)|Paura d'amare]]'' (1935) e [[Fay Bainter|F. Bainter]] quello dell'attrice non protagonista. Soltanto nomination per la regia, la fotografia di [[Ernest Haller|E. Haller]] e le musiche di [[Max Steiner|M. Steiner]], tutte ammirevoli. (''[[Figlia del vento]]''; 2000, p. 477) *Con ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' segnò l'apice del melodramma popolare strappalacrime e della coppia divistica [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. Solo i cuori di pietra non piansero. (''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]''; 2000, p. 478) *[...] parla al cuore in triplice modo: abilmente confezionato, efficacemente vivace in alcune scene, sottile in altre, furbo e accattivante. (''[[Figli di un dio minore]]''; 2000, p. 478) *È in assoluto il miglior film USA del 1960, e uno dei migliori di [[Richard Brooks|R. Brooks]], romanziere, sceneggiatore e regista: un saggio inquietante e geniale sulla religiosità dell'''homo americanus''. (''[[Il figlio di Giuda]]''; 2000, p. 480) *Commovente e melodrammatica storia raccontata con solido mestiere. (''[[Figlio di ignoti]]''; 2000, p. 480) *Tratto da un dramma teatrale di Thomas Job, è un melodramma a suspense con risvolti incestuosi al quale, per ragioni di censura, fu imposta una conclusione assurda. Efficacemente fosco, fosforescente con forza. (''[[La fine della famiglia Quincy]]''; 2000, p. 482) *8º film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista, in bilico sulla fantapolitica, ma con le cadenze di un thriller e un'ideologia [[Ronald Reagan|reaganiana]]. [...] Prestigiosa la fotografia di Bruce Surtees. Prolisso. (''[[Firefox - Volpe di fuoco]]''; 2000, p. 487) *Il primo dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]], cineasta sotto il segno dell'evidenza, e il più epico in apparenza anche se strutturato su un forte rapporto edipico tra padre e figlio che, nella sceneggiatura di Borden Chase e Charles Schnee, ne fa una specie di ''Gli ammutinati del Bounty'' in chiave western. Dunson è il solo personaggio di [[John Wayne|J. Wayne]] la cui offuscata moralità non sa distinguere tra la ragione e il torto, mentre [[Montgomery Clift|M. Clift]] vi porta una tenerezza e una sensibilità fino a quel momento inedite negli eroi western. (''[[Il fiume rosso]]''; 2000, p. 488) [[File:Ingrid Bergman and George Sanders in Rage in Heaven (1941).png|miniatura|[[George Sanders]] e [[Ingrid Bergman]] in ''[[Follia (film 1941)|Follia]]'']] *[[W. S. Van Dyke|W.S. Van Dyke]] descrive invece di scavare, diluisce invece di stringere i tempi. [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] in un suo tipico ruolo di vittima amorosa. Fiacco. Tratto da un romanzo di [[James Hilton]] e sceneggiato da [[Christopher Isherwood]], avrebbe avuto bisogno di un regista meno superficiale e più personale per trascendere i limiti del genere. Suggestivo commento musicale di [[Bronislau Kaper|B. Kaper]]. (''[[Follia (film 1941)|Follia]]''; 2000, p. 492) *L'origine teatrale ([[Robert E. Sherwood]], 1934) si sente: dialoghi letterari e verbosi, staticità dell'azione, recitazione sopra le righe. Ma c'è un fascino innegabile, specialmente per merito di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] nel suo primo ruolo importante. (''[[La foresta pietrificata]]''; 2000, p. 494) *Peripezie e pericoli a catena. Divertimento di alta classe sotto il segno di una libera e leggera fantasia [[Ludovico Ariosto|ariostesca]]. È l'avventura allo stato puro con episodi di straordinario fascino. (''[[La fortezza nascosta]]''; 2000, p. 496) *Tipica commedia degli equivoci, ma senza sale. (''[[La fortuna viene dal cielo]]''; 2000, p. 497) *Attraverso il guscio del film carcerario [[Jules Dassin|J. Dassin]] e il suo sceneggiatore [[Richard Brooks]] (da non dimenticare, però, i meriti del produttore [[Mark Hellinger]]) riescono non soltanto a rappresentare il conflitto dialettico tra la forza bruta (il capo delle guardie, ma anche il sistema carcerario) e la forza positiva (i carcerati), ma a impostare un tema sociale: quello delle energie che potrebbero essere utili alla comunità e che, invece, sono disperse o convogliate in movimenti distruttivi. Tutto concorre al forte risultato: la fotografia di [[William H. Daniels|W. Daniels]], le musiche di [[Miklós Rózsa|M. Rosza]], gli interpreti tra cui spicca [[Hume Cronyn|H. Cronyn]] nella parte del sadico capo delle guardie. (''[[Forza bruta (film 1947)|Forza bruta]]''; 2000, p. 497) *Più che personaggi i due attori sono funzioni di un programma, serviti da esecrabili e talora ridicoli dialoghi di Edith Bruck, che si muovono su uno sfondo troppo bello di Chioggia, in una villa troppo sontuosa, in un ambiente troppo raffinato, tutto fotografato con luci troppo morbide da Dante Spinotti. (''[[Fotografando Patrizia]]''; 2000, p. 499) *Parodia del romanzo (1897) di Bram Stoker di notevole impegno produttivo con qualche passaggio divertente. Gli autori sono passati in cineteca, le invenzioni buffe non mancano. (''[[Fracchia contro Dracula]]''; 2010, p. 565) *In questo thriller gotico texano, [[Bill Paxton|Paxton]], da tempo bravo attore, si rivela regista classicamente sobrio. Film complesso, ricco di riferimenti biblici, che si presta a diverse letture, anche a quella politica in quest'epoca di integralismi contrapposti. (''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]''; 2010, p. 566) *Romantico, divertente per la moltiplicazione di arrivi e entrate, la finezza delle gag, la garbata ironia sul rigido classismo britannico. (''[[Fra le tue braccia]]''; 2010, p. 566) *È violento e duro già nella cornice ambientale (un'Umbria umida, fosca, ventosa) cui hanno contribuito scene e costumi di D. Donati e la fotografia di G. Lanci e E. Guarnieri. Violento nella rappresentazione di guerra, prigionia, miseria, malattia, nella rievocazione della santità di Francesco, specialmente quando s'interroga, con uno strazio che sfiora la disperazione, sul silenzio di Dio. I suoi difetti sono quasi tutti per eccesso: ridondanza misticheggiante nelle musiche di Vangelis, una certa prolissità, spia di debolezza drammaturgica. (''[[Francesco (film)|Francesco]]''; 2000, p. 500) *Molti mezzi, scarsi risultati. Nonostante tutto, [[Bradford Dillman|B. Dillman]] è un Francesco simpatico. (''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]''; 2000, p. 500) *[...] undici episodi [...] alcuni assai belli per la loro autenticità e la fresca ispirazione religiosa, altri un po' forzati e di religiosità troppo ufficiale, ma in sostanza l'adesione del fulmineo linguaggio rossellininiano all'interpretazione del francescanesimo imperniata sulla semplicità dà risultati straordinari. Girato con veri frati francescani e altri attori non professionisti. Il suo pregio maggiore è di aver trattato i [[I fioretti di san Francesco|Fioretti di San Francesco]] come episodi di ''[[Paisà]]''. (''[[Francesco, giullare di Dio]]''; 2000, p. 501) *Prodotto da Carl Laemmle Jr. per la Universal, il film cancella quasi completamente le tracce della mediazione teatrale grazie alla sceneggiatura e soprattutto alla regia inventiva e figurativamente raffinata dell'inglese J. Whale. Oltre a lasciare il suo segno sul copione (è sua l'idea del mulino), scelse il compatriota B. Karloff per la parte del mostro e ne affidò il trucco a Jack Pierce. Il suo modo fluido di far muovere la cinepresa, insolito nel 1931 che valorizza le scenografie e i comportamenti dei personaggi e crea un'atmosfera di morbosa suggestione, impressionò il pubblico e sottrasse il film all'usura del tempo. Le sequenze da citare sono numerose: i funerali d'apertura; la nascita della "creatura" con il suo motivo ascensionale; l'incontro con la bambina; la folla dei contadini con le fiaccole; l'incendio conclusivo. Come nel romanzo di Mary Shelley, la colpa (il peccato) di Frankenstein non è di aver sfidato Dio nel creare la vita, ma nell'emularlo e nel competere con lui come padrone assoluto della "creatura". Lo dimostra la delicata sequenza in cui nella camera dove il suo creatore l'ha rinchiuso penetra un raggio di sole, accolto dal "mostro" con un mezzo sorriso. Immediatamente Frankenstein gli toglie la luce, ossia, simbolicamente, ogni conoscenza che non venga da lui. Il vero crimine di Frankenstein è contro la società. (''[[Frankenstein (film 1931)|Frankenstein]]''; 2010, p. 568) *Tratto da una commedia (1930) di Alberto Colantuoni, risente negativamente della struttura teatrale di origine. Tuttavia in [[Corrado D'Errico|C. D'Errico]] c'è il puntiglio di sviluppare "cinematograficamente" la vicenda. (''[[I fratelli Castiglioni]]''; 2000, p. 505) *2ª regia del trentenne e raffinato [[Alberto Lattuada|A. Lattuada]]. Poco più di un esercizio di stile, ma l'omonimo romanzo (1913) di [[Luciano Zuccoli]] gli dà la prima occasione di esplorare la sessualità infantile e giovanile. (''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]''; 2000, p. 508) *Tratto da un dramma (1956) di Henry Denker e Ralph Berkey, mantiene inalterata la struttura teatrale d'origine riuscendo così pesantemente verboso. Film di propaganda anticomunista? In parte, ma originale, insolito. Unica regia dell'attore [[Karl Malden|K. Malden]]. Peccato. (''[[Il fronte del silenzio]]''; 2000, p. 510) *Uno dei più garbati e spiritosi film di [[Carlo Ludovico Bragaglia|Bragaglia]], autore anche di soggetto e sceneggiatura, in quel periodo attivissimo (17 film dal 1940 al 1943). Intelligente con leggerezza. (''[[Fuga a due voci]]''; 2010, p. 579) *[[Don Siegel|D. Siegel]] riscatta gli stereotipi prosciugandoli con lo stile. Fa economia di tutto, perfino della violenza, con una tensione che arriva alla suspense ma senza cercarne gli effetti. È un film da scuola del cinema, una vetta del genere carcerario. (''[[Fuga da Alcatraz]]''; 2000, p. 512) *Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di [[Ernest Laszlo]]. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. (''[[La fuga di Logan]]''; 2000, p. 513) *Lacrime e vecchi merletti. Tipico dramma romantico con targa M-G-M. È uno straripamento di ricordi d'amore e nostalgie. [[David Niven|D. Niven]] poco convincente, attorniato da uno stuolo di garbate interpreti. (''[[Fuga nel tempo]]''; 2000, p. 514) *[...] un film pulito, scorrevole, diretto con mano leggera incline al pastello più che alle forti tinte. (''[[La fuggitiva (film 1941)|La fuggitiva]]''; 2000, p. 514) *In un primo tempo doveva chiamarsi ''Montelepre'' con un preciso riferimento a [[Salvatore Giuliano]] e la sceneggiatura fu rimaneggiata più volte. Il risultato è un film inutile, superficiale e privo di drammaticità. (''[[I fuorilegge]]''; 2000, p. 519) *Solido western tradizionale, tipico prodotto M-G-M, con qualche spunto originale. (''[[I fuorilegge della valle solitaria]]''; 2000, p. 519) *2º, e il migliore, dei 4 film tratti dal celebre giallo (1902) di [[Arthur Conan Doyle]]. Atmosfera suggestiva, suspence e un [[Peter Cushing|P. Cushing]] infalllibile come Sherlock Holmes. (''[[La furia dei Baskerville]]''; 2000, p. 520) *Un poema di solenne pietà, un gran capolavoro dei film su strada. Considerato politicamente un conservatore, [[John Ford|J. Ford]] diresse uno dei film più progressisti mai fatti a Hollywood anche perché riuscì a far coincidere il tema della famiglia, a lui caro, con quello della gente: alla fine i Joad entrano a far parte della famiglia dell'uomo. Lo sceneggiatore [[Nunnally Johnson]] modificò [...] il finale senza speranza di [[John Steinbeck|Steinbeck]], in linea con l'ottimismo del New Deal. Straordinario bianconero di [[Gregg Toland]] (che, come disse Ford, non aveva nulla di bello da fotografare). (''[[Furore (film)|Furore]]''; 2000, p. 521) *È il film che lanciò Bruce Lee a livello internazionale. Benché approssimativo sotto molti punti di vista, è importante perché a) segna una svolta nel cinema d'azione di Hong Kong in direzione del realismo, riportando l'attore e le sue esibizioni atletiche al centro del racconto; b) apre la strada ai film di kung fu degli anni '70 anche se nella maggior parte sono di qualità mediocre o pessima. (''[[Il furore della Cina colpisce ancora]]''; 2000, p. 521) ====G==== *Imperniato sul tema del dialogo e del conflitto (tra uomo di cultura e autorità; tra il credente e la Chiesa o, meglio, gli uomini che la rappresentano; tra la Curia e la chiesa conciliare), nonostante le rigidità didattiche e le secche illustrative, il film brucia quasi completamente gli schemi convenzionali del cinema biografico e trasforma la ricostruzione del passato in azione presente. È, insieme, la tragedia di un uomo in anticipo sui tempi e la storia di una ingenuità. (''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]''; 2000, p. 525) *Un film noir abbastanza insolito con due grandi interpretazioni e un finale bizzarro. La vicenda di ''The Racket'' si basa su un precedente film del '28, di [[Lewis Milestone]], ma questo lo supera in atmosfera. (''[[La gang]]''; 2000, p. 526) *L'intreccio è frusto e i personaggi stereotipati nelle loro nevrosi: perciò è il più debole dei film neri del [[Fritz Lang|Lang]] hollywoodiano, ma, grazie anche alla fotografia di Pasquale Musuraca, giocata sui grigi, la firma del regista è leggibile nell'atmosfera, nei particolari, nel modo con cui segue i personaggi. (''[[Gardenia blu]]''; 2000, p. 529) *3ª regia di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] che s'è riservata la piccola parte di [[Nino Bixio]], è un film medio assai piacevole che evita gli scogli del patetismo, raccontato con mano agile e leggera, molto curato tecnicamente e ben recitato. (''[[Un garibaldino al convento]]''; 2000, p. 529) *Tratto da un racconto di [[Indro Montanelli]], è il meno originale degli ultimi film di [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]], girato su commissione a basso costo, ma il più efficace e accattivante, di notevole interesse tecnico-stilistico per una serie di espedienti che il regista avrebbe poi usato nel suo lavoro per la TV. [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] modula da maestro il suo gigionismo. (''[[Il generale Della Rovere]]''; 2000, p. 533) *Nonostante i rimandi a ''Solaris'' di Stanislaw Lem e a ''Cronache marziane'' di Ray Bradbury, la sceneggiatura è una volta di più l'anello debole della catena. (''[[Generazioni (film)|Generazioni]]''; 2010, p. 600) *[...] è un coerente tentativo di reinventare in Italia i modelli culturali anglosassoni. Eccellente [[Sandro Ruffini|S. Ruffini]]. (''[[Giallo (film 1933)|Giallo]]''; 2000, p. 538) *È l'itinerario alla scoperta di sé stesso che porta a Dio. Il decoro, l'onestà intellettuale e le nobili intenzioni degli autori sono fuori discussione, ma in questo Jeoshua di [[Kim Rossi Stuart|Rossi Stuart]] – che non soccombe al ruolo, e non è poco – si avverte la preoccupazione ecumenica (ed economica) di non sollevare polemiche, non turbare, non offendere, evitare scorrettezze. Ne risulta una rappresentazione senza una vera forza, frenata e prudente. Anche a livello iconografico non c'è una scelta stilistica personale, ma una sintesi del cinema cristologico che sfiora e spesso scade nella galleria del "già visto". (''[[I giardini dell'Eden]]''; 2000, p. 540) *Filmone in Technicolor – uno dei primi – che ebbe non pochi problemi tecnici, tanto che finì per costare il doppio del preventivo. Le scene girate nel deserto dell'Arizona furono rigirate a Hollywood in un finto deserto. Stravagante e un po' delirante anche nella recitazione ([[Basil Rathbone|Rathbone]], [[John Carradine|Carradine]]). (''[[Il giardino di Allah]]''; 2000, p. 541) *Ricco livello produttivo M-G-M. Tratto dal celebre libro per bambini di [[Frances Hodgson Burnett|Frances E.H. Burnett]], è un film semplice e senza pretese, di ritmo posato. Bravi i piccoli attori. (''[[Il giardino segreto (film 1949)|Il giardino segreto]]''; 2010, p. 610) *[...] è un film curioso, con qualche impennata nel fantastico e scarsa padronanza dello spazio. La sequenza del duello nelle onde, però, è un pezzo di cinema d'alto livello. (''[[I giganti del West]]''; 2000, p. 542) *Film di culto per i fan di [[Rita Hayworth|Rita]], corpo d'amore ribelle al suo ruolo di oggetto, che canta meravigliosamente "Put the Blame on Mame" e danza splendidamente "Amado mio". L'assurdità dell'intrigo diventa un difetto secondario in questa miscela di noir e melodramma passionale in cui i dialoghi di Marion Parsonnet sono di un Kitsch che sfiora il sublime. La latente carica omosessuale di questa pietra miliare nella storia del divismo fu scoperta soltanto dalla critica europea. (''[[Gilda (film)|Gilda]]''; 2000, p. 544) *[...] il terz'ultimo film inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitch]] è una gustosa miscela di inseguimenti e umorismo, ricca di caustiche invenzioni registiche. Almeno 2 sequenze memorabili: il ricevimento dei bambini e la finale carrellata aerea che scopre in primo piano il tic dell'assassino. Indebolito dai 2 interpreti principali ([[Derrick De Marney|De Marney]], [[Nova Pilbeam|Pilbeam]]) senza carisma. (''[[Giovane e innocente]]''; 2010, p. 623) *La parte telefonica è divertente, induce a pena (per i maschietti) o mette i brividi. Ben doppiata da [[Laura Boccanera]], [[Theresa Randle|T. Randle]] è simpatica, sexy, fin troppo brava. Ma il conflitto interiore che porta la protagonista a confondere finzione e realtà è raccontato in modi stentati. Che sia un'autobiografia camuffata, quella di [[Suzan-Lori Parks]] che l'ha scritta? Ghiotte imitazioni filmiche [...]. (''[[Girl 6 - Sesso in linea]]''; 2000, p. 560) *Visto oggi, suscita reazioni diverse. Inferiore nelle scene di massa ai film in costume italiani di quegli anni, si distingue per il tentativo di dare una misura umana, dolente, quotidiana ad avvenimenti lontani nel tempo. Molti difetti tra cui una goffa Giuditta (B. Sweet) e la ridicola scena dei baccanali, ma almeno due sequenze notevoli: la sortita dei difensori per l'acqua e la caduta di Betulia. (''[[Giuditta di Betulia]]''; 2000, p. 561) *Se non lo si prende troppo sul serio, diverte. (''[[Godzilla (film 1954)|Godzilla]]''; 2000, p. 569) *L'attore [[Ben Affleck|B. Affleck]], anche sceneggiatore con Aaron Stockard, esordisce in regia col romanzo ''La casa buia'' del bostoniano [[Dennis Lehane]], autore di ''Mystic River'', delegando la parte del protagonista al fratello [[Casey Affleck|Casey]], che se la cava. Più adatto, forse, a stare dietro alla macchina da presa che non davanti, non riesce però a fare un film originale, a prescindere da un ingegnoso confronto col grande talento di [[Clint Eastwood]]. Racconto manicheo, personaggi inamidati, più di un finale senza vere sorprese. (''[[Gone Baby Gone]]''; 2013, p. 678) *Conclusione di amaro patetismo retrospettivo, ovvero: come arrivare alla verità attraverso la menzogna. Commedia agrodolce che diverte, commuove e fa pensare, grazie al personaggio della madre, meno comunista di quel che sembra. Il merito è della sceneggiatura di Bernd Lichtenberg che parte da uno spunto simile a quello di ''[[Underground]]'' di [[Emil Kusturica|Kusturica]]. Al suo 3º lungometraggio per il cinema, [[Wolfgang Becker|Becker]], anche cosceneggiatore, controlla il traffico, ma fa poco per evitare o coprire i passaggi cuciti col filo bianco. Grande successo in Germania. (''[[Good Bye, Lenin!]]''; 2013, p. 679) *Lotta di amore e odio tra due cugine sullo sfondo della guerra civile. [...] Uno dei 4 film di [[Bette Davis|B. Davis]] del '39 e una delle sue interpretazioni migliori. Drammone coi fiocchi. (''[[Il grande amore (film 1939)|Il grande amore]]''; 2000, p. 574) *Commedia drammatica tra le più belle e romantiche degli anni '30, recitata con grande sensibilità dal duo [[Irene Dunne|Dunne]]-[[Charles Boyer|Boyer]]. (''[[Un grande amore (film 1939)|Un grande amore]]''; 2000, p. 574) *Nonostante le apparenze, è un nero più che un poliziesco. Uno dei migliori risultati, comunque, del [[Fritz Lang|Lang]] americano, e uno dei suoi film più "politici" in forma di un'amara riflessione sulla corruzione, la vendetta, i limiti della legalità. Eccellente il reparto degli attori tra cui spicca [[Gloria Grahame|G. Grahame]]: è lei la vera eroina della storia, e non soltanto per la famosa scena del caffè bollente. (''[[Il grande caldo]]''; 2000, p. 575) *Uno dei 5 western di [[Howard Hawks|H. Hawks]] e non il migliore anche perché [[Kirk Douglas|K. Douglas]] non è un attore hawksiano. Un po' lasco nel ritmo, è un'avventura fluviale di vasto respiro. Tratto da un romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie]], sceneggiato da [[Dudley Nichols|D. Nichols]], mescola efficacemente i temi dell'itinerario iniziatico e dell'amicizia virile, l'umorismo e l'erotismo, il panteismo lirico e l'avventura. (''[[Il grande cielo]]''; 2000, p. 576) *Un western dal finale veloce dopo una partenza in caccia di commozione. Si fronteggiano due avversari di pelo grigio ([[Robert Mitchum|R. Mitchum]], 1917; [[George Kennedy|G. Kennedy]], 1925). C'è una vena di malinconico umorismo. Un'epoca sta per finire, si vedono già le prime automobili. (''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]''; 2000, p. 578) *Consigliabile solo ai fan del grosso [[John Wayne|J. Wayne]] ancora capace, nonostante le rughe dei suoi 64 anni, di sostenere un film sulle larghe spalle. Risvolti comici gradevoli in un racconto convenzionale. (''[[Il grande Jake]]''; 2000, p. 579) *Robusto romanzo popolare, notevole per la coesione delle sue componenti: recitazione, miscela linguistica (dialetti italiani, il castigliano), valori figurativi (fotografia di Arturo Gallea), attenzione al materiale plastico. È uno dei più interessanti prodotti del cinema del periodo fascista per il modo con cui combina i valori di un cattolicesimo arcaico, dell'ideologia ruralista e del nazionalismo. (''[[Montevergine (film)|La grande luce (Montevergine)]]''; 2000, p. 579) *Superwestern moraleggiante di grandi ambizioni cui corrispondono solo in parte i risultati. Accademico, un po' bolso, spettacolare. (''[[Il grande paese]]''; 2000, p. 580) *[[Robert Siodmak|R. Siodmak]], prigioniero forse del proprio ruolo di regista del brivido, cerca di rinnovarsi con una ricostruzione (sfarzosamente hollywoodiana alla M-G-M) della figura di [[Fëdor Dostoevskij|F.M. Dostoevskij]] e del noto romanzo (''[[Fëdor Dostoevskij#Il giocatore|Il giocatore]]'', 1867). Riconoscibile il suo senso della suspense nelle sequenze della roulette. (''[[Il grande peccatore]]''; 2000, p. 581) *Nonostante il titolo, il personaggio centrale dell'azione (Arabia romana, Galilea, Giudea, Roma) non è il pescatore [[Pietro apostolo|Simone]] ([[Howard Keel|Keel]]), destinato a diventare la ''kepha'' (roccia), dunque Pietro, del cristianesimo. L'epicentro del dramma è l'amore contrastato della principessa meticcia Fara (Kohner) e del principe Voldi (Saxon) e l'influenza che esercita su loro Simon Pietro, dissuadendo Fara dall'uccidere il padre Erode Antipa (Lom), dispotico tetrarca di Galilea, che aveva rinnegato sua madre araba Arnon per sposare la depravata Erodiade (Hyer). Nella sceneggiatura che si discosta nettamente dal mediocre romanzo di [[Lloyd C. Douglas|Douglas]], Fara, costretta a rinunciare, in quanto meticcia, all'amore di Voldi, torna in Giudea al fianco di Simone per aiutarlo nell'opera di riconciliazione tra arabi ed ebrei. Confuso con i numerosi colossi storico-biblici prodotti alla fine degli anni '50, il film ebbe accoglienze critiche tiepide o negative, comunque superficiali. Soltanto pochi recensori francesi – tra cui Jacques Joly sui ''Cahiers du Cinéma'' – seppero coglierne i pregi, non soltanto figurativi, e la diversità. (''[[Il grande pescatore]]''; 2010, p. 649) *Realizzato con grandi mezzi dalla Fox, è un efficace cocktail di spettacolari effetti speciali e dolorosi sentimenti. Bravi caratteristi, un ottimo [[George Brent|G. Brent]] [...] e un [[Tyrone Power|T. Power]] un po' assurdo come medico indiano. (''[[La grande pioggia]]''; 2000, p. 581) *Western autunnale grande nel respiro, nelle ambizioni, nella nobiltà dell'assunto, qua e là appesantito da un ritmo statico. Un affresco più che un dramma. E un ghiotto intermezzo umoristico con [[James Stewart|Stewart]] per alleggerire quella che è, in fondo, la storia di una sconfitta. Terzultimo film di [[John Ford|Ford]] e suo ultimo western. Una battaglia di retroguardia, non priva di grandezza. (''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]''; 2010, p. 650) *Inchiodato ai secondi ruoli e al ruolo fisso di "cattivo", [[Robert Ryan|R. Ryan]] (1909-73) trova finalmente una parte di protagonista e se la cava con onore e dolente intensità. Scritto da [[Edmund H. North|Edmund North]] e Joseph Patracca, questo Cinemascope Fox (fotografia del prestigioso Lucien Ballard) è un western di serie B come il suo regista (1903-90), ma non privo di decoro, di scatto, di pathos. (''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]''; 2000, p. 583) *Brutto film, con tre o quattro belle sequenze. Lo riconosce lo stesso regista che avrebbe voluto girarlo con pescatori veri e in bianconero. Ha le incertezze delle opere prime, ma anche l'onestà. (''[[La grande strada azzurra]]''; 2000, p. 584) *1º film a colori per [[John Wayne|J. Wayne]], in un technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. (''[[Il grande tormento]]''; 2000, p. 584) *Il quoziente di realtà è più ridotto che in ''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]'' (1932), ma sulla scorta di una sceneggiatura perfettamente oliata cui contribuirono anche il giovane [[Renato Castellani]] e [[Mario Pannunzio]], [[Mario Camerini|M. Camerini]] mette a punto la sua provetta ingegneria della commedia. (''[[I grandi magazzini]]''; 2000, p. 585) *A metà strada tra l'opera e la fantasia, è un film intelligente, astuto nella confezione, ricco di umorismo eversivo. (''[[Gremlins]]''; 2000, p. 656) *C'è meno horror che nel precedente, ma una maggiore velocità di ritmo: un più alto numero di citazioni dell'immaginario cinetelevisivo (ma a noi garba quella pittorica dell'Arcimboldo): una più intensa esibizione di effetti speciali, soprattutto di metamorfosi, per i quali è stato scritturato anche il geniale Rick Baker; una carica più ricca di satira sui riti collettivi del consumismo, la megalomania tecnologica, il neocapitalismo rampante. C'è chi lo preferisce al primo, mentre ad altri fa un'impressione di sazietà. (''[[Gremlins 2 - La nuova stirpe]]''; 2000, p. 656) *Sullo sfondo di un'America di carta ricostruita a Cinecittà un giallo sciattamente diretto e maldestramente recitato. Se aveva avuto successo a teatro, perché [[Guglielmo Giannini|G. Giannini]] [...] non si è fermato lì? (''[[Grattacieli (film)|Grattacieli]]''; 2000, p. 586) *Verboso, godibile quando schiaccia il pedale al grottesco. (''[[Il Grinta]]''; 2000, p. 589) *Ottenne, senza nomination, un Oscar speciale per gli effetti speciali di George Pal che sono quasi tutto in questo SF tratto da un romanzo (1898) di Herbert G. Wells. Che strazio, però, quando i personaggi parlano. (''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]''; 2000, p. 592) *Nato da una sceneggiatura tormentata (cui posero mano una dozzina di persone di cui solo sei accreditate), è un colossal frutto di due tendenze inconciliabili: l'intenzione dei produttori [[Carlo Ponti|Ponti]]-[[Dino De Laurentiis|De Laurentiis]] di farne un grande e rutilante spettacolo di massa e l'ambizione del regista di rispettare lo spirito del testo (facendo perno sul personaggio di Pierre-[[Henry Fonda|H. Fonda]]) nell'ottica del proprio mondo. Prevalse la prima, rimangono alcune tracce della seconda. (''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]''; 2000, p. 593) *Bifronte e ibrido, il film dovrebbe interessare a chi sostiene che nelle belle arti, specialmente audiovisive, il sesso dovrebbe essere comico o tragico, o far ridere o far tremare. Qui sconvolge, disgusta, respinge. (''[[Il gusto dell'anguria]]''; 2010, p. 666) ====H==== *[[Aldo Fabrizi]] – che sostituì [[Mario Bonnard]] alla regia – parte da uno dei suoi più riusciti personaggi teatrali per mettere insieme una commedia piacevole e ricca di spunti comici mescolati a momenti realistici e drammatici. (''[[Hanno rubato un tram]]''; 2000, p. 599) *Film di propaganda anti-americana che quasi diventa un atto d'accusa contro il razzismo dei bianchi. Rozzo, goffo, melodrammatico, ma efficace, col piede sull'acceleratore. Spiccano le sequenze pugilistiche, grazie anche all'apporto di [[Erminio Spalla|Spalla]], [[Primo Carnera|Carnera]], Longo, Venturi, Silvestri. (''[[Harlem (film)|Harlem]]''; 2000, p. 601) *O sta per Obbediente, per Oca o per zero? In Francia, dove ebbe grande successo (in Italia un po' meno), offrì a molti spettatori l'alibi culturale (del "buon gusto") per fare i guardoni a pagamento, ma è un album di immagini patinate animato con uno stile da carosello pubblicitario, un prodotto in linea con l'ideologia capitalistica dominante fondata sull'avere invece che sull'essere. Non a caso la bella O fa la fotografa di moda. (''[[Histoire d'O (film)|Histoire d'O]]''; 2000, p. 607) *Prodotto dal geniale Val Lewton per la RKO e basato su una sceneggiatura di Curt Siodmak e Ardel Wray, vagamente ispirata a ''Jane Eyre'' (1847) di [[Charlotte Brontë]], è un dramma psicologico più che un horror vero e proprio, sebbene la finale sequenza notturna, il climax del film, ispiri autentico spavento. (''[[Ho camminato con uno zombi]]''; 2000, p. 608) [[File:Cary Grant-Irene Dunne in Penny Serenade.jpg|miniatura|[[Cary Grant]] e [[Irene Dunne]] in ''[[Ho sognato un angelo]]'']] *La forza del film sta nella delicatezza del tocco e nell'abilità con cui [[George Stevens|Stevens]] tiene in equilibrio commedia, dramma, umorismo, sentimento. (''[[Ho sognato un angelo]]''; 2000, p. 612) *Profonda sincerità e un'ambientazione perfetta. In questo Texas c'è qualcosa di [[Anton Čechov|Čechov]]. (''[[Hud il selvaggio]]''; 2000, p. 614) ====I==== *[[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] violenta la Storia, ma le fa fare uno straordinario bambino: un film delirante, onirico, eccessivo, ornamentale, dominato dall'Eros, da una visione del potere come esperienza orgiastica e da una [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] inafferrabile ed estatica. Poco compreso quando uscì e liquidato come esercizio formalistico, è stato rivalutato dalla critica negli anni '70. È il più ermetico e complesso dei 7 film di Sternberg con M. Dietrich, e uno dei più bizzarri mai usciti da Hollywood. (''[[L'imperatrice Caterina]]''; 2000, p. 621) *1º grande successo di [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] [...], 1º film importante per [[Erminio Macario|E. Macario]], 1º vero film comico del cinema italiano sonoro. [[Ernesto Almirante|E. Almirante]] superlativo come presidente del tribunale. Ritmo incalzante, dialogo scoppiettante. (''[[Imputato, alzatevi!]]''; 2000, p. 624) *[[Claudio Gora|C. Gora]] ha diretto un film leggero che non offende i diritti dell'intelligenza. Ha una spina dorsale, situazioni azzeccate, un dialogo spiritoso e una vena satirica non disprezzabile. (''[[L'incantevole nemica]]''; 2000, p. 626) *Triangolo d'amore tra ricchi nello stile più chic della M-G-M, destinato a un pubblico ancora in preda alla grande depressione economica. [[Joan Crawford|J. Crawford]] soffre le pene dell'inferno, vestita in abiti impeccabili. Tante parole, pochi baci. ([[Incatenata (film 1934)|''Incatenata'', 1934]]; 2000, p. 626) *Bizzarro e, forse, sottovalutato noir [...]. ([[Incatenata (film 1946)|''Incatenata'', 1946]]; 2000, p. 626) *[...] è un film fatto su misura per un pubblico infantile, ma che probabilmente piace più agli adulti ambientalisti (come evasione dallo stress quotidiano) che ai bambini. Troppi messaggi edificanti condensati in un prodotto che è, insieme, racconto di formazione, dramma familiare a lieta fine, apologo animalista ed ecologico, requisitoria contro la civiltà dei consumi e l'onnipotente legge del profitto. Qua e là si sentono la mano e il talento di [[Carroll Ballard|C. Ballard]] (1937), ex documentarista che si è avvalso, come in ''[[Black Stallion]]'', della fotografia di [[Caleb Deschanel]] di uno splendore cromatico incline allo stile del "National Geographic". (''[[L'incredibile volo]]''; 2000, p. 630) *Simpatica commedia di ambiente western dove accadono poche cose, ma divertenti. L'affiatata coppia [[Glenn Ford|Ford]]-[[Henry Fonda|Fonda]] e l'ambientazione fanno passare 85 minuti piacevoli. (''[[Gli indomabili dell'Arizona]]''; 2000, p. 633) *Dramma ben costruito con qualche forzatura. Ben recitato, convenzionale. (''[[Infamia sul mare]]''; 2000, p. 634) *Dal romanzo ''Dodsworth'' di [[Sinclair Lewis]], già adattato per il teatro. In questo film, ammirevolmente recitato, c'è il romanzo, c'è la commedia, c'è soprattutto [[William Wyler|Wyler]]. (''[[Infedeltà (film)|Infedeltà]]''; 2000, p. 635) *Da un materiale ''pulp'', da lui completamente riscritto in meno di un mese, [[Orson Welles|Welles]] (1915-85) ha tratto un capolavoro del cinema nero, componendo un memorabile ritratto di "uno sporco poliziotto, ma, a modo suo, un grand'uomo": personaggio di tragica statura shakespeariana nel contesto di una miserabile cittadina di frontiera (Tijuana, filmata a Venice, California). Straordinario film (bianco e nero di [[Russell Metty]] con focali corte, inquadrature insolite, piani-sequenza vertiginosi tra cui quello celeberrimo d'apertura) per stile, virtuosismo di scrittura, invenzioni e galleria di personaggi tra cui spicca la bruna chiromante di [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]]: i personaggi vi contano più dell'azione, l'atmosfera più dei personaggi. [...] È con ''[[Rapporto confidenziale]]'' la vetta del barocchismo wellesiano. (''[[L'infernale Quinlan]]''; 2000, p. 636) *[...] è un film francese (nell'ambientazione e nello spirito) più che italiano, immoralista più che osceno, impregnato con elegante leggerezza di succhi antiborghesi, antimilitaristi, anticlericali. Musiche valzeristiche di Nicola Piovani, luminosa fotografia di Luigi Verga, un protagonista che recita sopra le righe. (''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]''; 2000, p. 640) *Film simpatico, spesso didattico, ma anche capace di momenti autenticamente commossi, con cui si chiude una ideale trilogia di [[Luigi Magni|L. Magni]] contro il potere temporale del Papato (''[[Nell'anno del Signore]]'', 1969, e ''[[In nome del Papa Re|In nome del Papa re]]'', 1977, i primi due). (''[[In nome del popolo sovrano]]''; 2000, p. 642) *È un archetipo delle love-story hollywoodiane, apprezzabile per la sua concisione, la fotografia del grande [[Gregg Toland]], la recitazione, i 22 anni radiosi di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]]. (''[[Intermezzo (film 1939)|Intermezzo]]''; 2000, p. 646) *Un convento di suore nell'Italia centrale del primo Ottocento si trasforma in una polveriera di sensualità repressa. Le giovani vi apprendono, tra le braccia di maschi gagliardi, tutte le frodi della carne sapiente o si dedicano all'autoerotismo con acconci strumenti o sublimano il desiderio frustrato in mistici deliri. Le anziane sono bigotte avvizzite o, come la badessa, impersonano l'ipocrisia organizzata e autoritaria. Alla fine la polveriera esplode in una sequenza di follia liberatrice che fa il paio con quella iniziale della chiesa trasformata in sala da ballo. Ma il film è monotono e ripetitivo come un esercizio formalistico: alla povertà dei significati fa da pendant un eccesso di scoptofilia. Fotografia raffinata di [[Luciano Tovoli]]. (''[[Interno di un convento]]''; 2000, p. 646) *Rispetto a ''[[Gattaca - La porta dell'universo|Gattaca]]'' (1997), è un efficace esempio di SF d'azione, ricco di inseguimenti e sparatorie. Tra i 2 protagonisti, Bonnie & Clyde del futuro, il più incisivo è [[Justin Timberlake|Timberlake]]. Tra le figure di contorno spicca [[Cillian Murphy|Murphy]] nella parte di uno sbirro traditore delle sue origini sociali. Rarefatto, ossessivo e, a modo suo, dogmatico. Il neozelandese Niccol rimane un cineasta-autore da seguire. (''[[In Time]]''; 2013, p. 780) *Parte benino, il film, con un blando tentativo di critica di costume all'indifferenza dell'uomo moderno, ma s'impantana poi nel ridicolo involontario quando prevalgono inseguimenti, sparatorie, bombe molotov (!). La sontuosa confezione non dà contenuto a un film che perde per strada la metafora e resta solo irrimediabilmente prevedibile. (''[[Invasion (film 2007)|Invasion]]''; 2010, p. 736) *[...] con larghissimi mezzi a disposizione, [[Cecil B. DeMille|C.B. De Mille]] ha realizzato uno dei suoi film più ridicoli, ma ricco di spettacolo e di momenti divertenti. (''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]''; 2000, p. 651) *Dal racconto di [[Richard Washburn Child|Richard Washburn]], ''Il soffio dell'Eliotropio'', erano già stati tratti 3 film [...]. Questo è una trasposizione sdolcinata con un buon cast. (''[[Io la difendo]]''; 2000, p. 655) *Da una trama così convenzionale non si poteva pretendere di più. Recitazione spesso noiosa, assediata da dialoghi logorroici. (''[[Io, mammeta e tu]]''; 2000, p. 655) *Tratto da un racconto autobiografico di [[Robert Elliott Burns|Robert E. Burns]], è uno dei più coraggiosi e vigorosi film sociali della Warner, piuttosto spregiudicato anche nella rappresentazione del sesso. Ma il codice Hays non era ancora entrato in funzione. Girato in sobrio stile semidocumentaristico rimane un classico del cinema carcerario. (''[[Io sono un evaso]]''; 2000, p. 657) *Decoroso melodramma per donne con una [[Bette Davis|B. Davis]] sempre registrata come un cronometro svizzero. Qui il suo personaggio è positivo. Brevi, non grandiose ma efficaci le scene del terremoto. (''[[Io ti aspetterò]]''; 2000, p. 657) ====J==== *Suspense che non manca di fascino nel suo ritmo tranquillo. La brava [[Ida Lupino]] recita in coppia con il marito [[Howard Duff]]. Bella fotografia di [[James Wong Howe|J. Wong Howe]]. (''[[Jennifer (film 1953)|Jennifer]]''; 2000, p. 671) *La storia di uno dei più mitici banditi della Frontiera – rivisitata poi parecchie volte in modi diversi – è esposta in questo film Fox in cadenze storicamente improbabili, ma suggestive nel suo impasto di scene d'azione e di sequenze di vita familiare. L'asciutta e tagliente regia di [[Henry King|H. King]], in contraddizione con la moraleggiante sceneggiatura di [[Nunnally Johnson]], ne fa uno dei pochi memorabili western degli anni '30. (''[[Jess il bandito]]''; 2010, p. 763) *[...] è uno stravagante pasticcetto sadomaso. (''[[Justine, ovvero le disavventure della virtù]]''; 2000, p. 679) ====K==== *I lettori che si appassionarono ai fumetti di Ken negli anni '80 sono in giubilo. I detrattori - non pochi - hanno qualche ragione per criticare la linea narrativa troppo arrovellata e arroventata, la dinamica grafica rozza, la fatica di distinguere un fratello dall'altro. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''; 2011, p. 775) *[...] bizzarra miscela di fantasy, brivido e umorismo macabro che ha il merito di portare le sue premesse sino alle estreme conseguenze. (''[[Killer Klowns from Outer Space]]''; 2011, p. 778) *[...] l'australiano Beresford tenta di staccarsi dai "colossi" storico-religiosi hollywoodiani, riuscendovi soltanto in parte. Esterni in Sardegna esaltati dalla fotografia di Donald McAlpine, pregevoli i contributi di K. Adam (scene) e J. Mollo (costumi). Più che [[Richard Gere|Gere]], attore di medie virtù, spicca [[Edward Woodward|E. Woodward]], re Saul di epico spessore. (''[[King David]]''; 2000, p. 685) ====L==== *Riduzione di un testo teatrale, scritto e messo in scena dallo stesso R.W.F. l'anno prima, è il più autobiografico tra i suoi primi film e un ammirevole esempio di trasposizione dal palcoscenico allo schermo. Attraverso la duplice dialettica servo/padrone e amore/denaro sfocia, con la protagonista che alla fine si ritrova nella situazione di partenza, in un melodramma tipicamente fassbinderiano. (''[[Le lacrime amare di Petra von Kant]]''; 2000, p. 691) *Grandi uomini s'affrontano nei grandi spazi di un grande Paese. Uno dei 10 western di [[Anthony Mann|A. Mann]], un nome, una garanzia. E com'era bravo [[James Stewart|J. Stewart]]. [[Rock Hudson|R. Hudson]] in un piccolo ruolo. Dal romanzo ''Bend of the Snake'' di Bill Gulick e 2º western del trio Mann-Stewart-Borden Chase, sceneggiatore: al posto dei due fratelli-nemici di ''[[Winchester '73|Winchester 73]]'' c'è una coppia di amici che hanno un passato simile, ma aspirazioni divergenti. (''[[Là dove scende il fiume]]''; 2000, p. 691) *[...] è – con ''[[Umberto D.|Umberto D]]'' (1952) – il risultato più alto del sodalizio [[Vittorio De Sica|De Sica]]-[[Cesare Zavattini|Zavattini]] e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con ''[[Roma città aperta|Roma, città aperta]]'' (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. (''[[Ladri di biciclette]]''; 2000, p. 692) *Poco amato dagli hitchcockiani "puri" – e dallo stesso regista a causa degli errori di costruzione drammatica, dovuti alla deliberata fedeltà ai fatti; inoltre non ebbe successo di pubblico –, è un cupo, austero apologo sui temi del falso colpevole, del doppio e dell'inconscia paura di vivere. Frutto di una visione cristiana del mondo, fondato sul peccato originale [...]. [[Henry Fonda|H. Fonda]], così neutro, è perfetto, ma [[Vera Miles|V. Miles]] non gli è inferiore. (''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]''; 2000, p. 692) *Abilmente in bilico tra realismo e fantasia, è più interessante che divertente. (''[[Un ladro in paradiso]]''; 2000, p. 694) *Il romanzo di [[Pasquale Festa Campanile|P. Festa Campanile]] (1977) non è senza meriti, ma, trasposto in film, perde in sottigliezza quel che acquista in comicità farsesca. [[Enrico Montesano|E. Montesano]] s'impegna assai, [[Claudio Cassinelli|C. Cassinelli]] fa un Cristo dignitoso. (''[[Il ladrone]]''; 2000, p. 694) *Da un best seller (1903) di Henry De Vere Stacpoole, già portato sullo schermo in Inghilterra nel 1949 con ''[[Incantesimo nei mari del sud|Incantesimo nei Mari del Sud]]''. [[Randal Kleiser|R. Kleiser]], regista buono a poco e capace di tutto, ne ha cavato uno sciropposo fotoromanzo sentimentale, tutto imperniato sull'attesa: quando fornicheranno? Bella fotografia di Nestor Almendros. (''[[Laguna blu]]''; 2000, p. 695) *Con una tipica recitazione da Actors' Studio, [[Paul Newman|Newman]] al suo 3º film fa faville in una parte che era stata prevista per [[James Dean]]. Qualche eccesso romantico – in linea con il marchio M-G-M – e una buona ricostruzione ambientale di Little Italy. Nelle efficaci sequenze di pugilato [[Robert Wise|R. Wise]] sfodera le sue doti di ex montatore. (''[[Lassù qualcuno mi ama]]''; 2000, p. 698) *Fanno da traino a questa commedia toscana di caratteri la mora [[Maria Grazia Cucinotta|M.G. Cucinotta]] e [[Alessandro Haber|A. Haber]], prof. di filosofia e pittore della domenica, che si esibisce in una breve scena di infallibile recitazione spiritata. Commedia simpatica e fluttuante dove si colgono i debiti verso ''[[Amici miei]]'', gli echi dell'umorismo sulfureo dei [[Giancattivi]] e le tracce del naturalismo sociale nel quale si muovono i film-maker toscani con il loro campione [[Giuseppe Ferlito]]. (''[[I laureati]]''; 2000, p. 700) *In questo sontuoso megafilm epico su uno dei più affascinanti avventurieri del primo Novecento il vero protagonista è il deserto. Solida sceneggiatura di Robert Bolt, splendida fotografia, musica sovrabbondante [...]. All'epoca [[Peter O'Toole|P. O'Toole]] fu una rivelazione. (''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]''; 2000, p. 700) *Western sobrio e robusto che [[Robert Wise|R. Wise]] girò lo stesso anno di ''[[Lassù qualcuno mi ama]]''. Narrativamente sciapo, ma efficace a livello descrittivo. [[James Cagney|J. Cagney]] a disagio. (''[[La legge del capestro]]''; 2000, p. 702) *Uno dei 3 migliori western di [[Glenn Ford|G. Ford]], il più leggero e divertente. (Gli altri 2: ''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' e ''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]''.) È un insolito omaggio all'allevatore di montoni, personaggio importante nel West ma non nel western. (''[[La legge del più forte]]''; 2000, p. 702) *Piuttosto ruffiano nel sentimentalismo con cui affronta il tema, accademico nello stile, ricco di carinerie, è soprattutto un film di attori, uno più bravo dell'altro. (''[[La legge del Signore]]''; 2000, p. 702) *Singolare equazione tra l'orripilante occidentale e il sadico orientale, unisce l'horror film di vampiri più classico al genere kung-fu. Un po' gratuito a livello narrativo, ma a modo suo affascinante. (''[[La leggenda dei 7 vampiri d'oro]]''; 2000, p. 703) *Visionario e rarefatto, ermetico e allegorico, incline al manierismo, ma con molti momenti e immagini di solenne bellezza. (''[[La leggenda della fortezza di Suram]]''; 2010, p. 801) *Thriller condotto con efficacia per tenere lo spettatore in tensione fino al finale a sorpresa. (''[[La lettera accusatrice]]''; 2000, p. 709) *Scritto con Franco Bernini e Umberto Contarello, il 7º film di [[Carlo Mazzacurati|Mazzacurati]] è più intelligente che riuscito, ma rimane un paradosso: la più originale commedia italiana della stagione 2000-2001 non ha trovato pubblico forse perché raffinata nella scrittura registica (la dolcezza dei paesaggi veneti nelle luci dell'ottimo A. Pesci), troppo agra e ironica nel tratteggiare il triste benessere e l'arroganza aggressiva del Nordest opulento, troppo intenta nell'esprimere empatia o nel concedere simpatia ai suoi due ''dropout'' (che poi sono due ''mona'' per il loro pessimo rapporto col denaro), ma anche alla vitalità cialtrona del "rom" di [[Toni Bertorelli|Bertorelli]]. Insomma: troppo colto e anomalo per avere successo. Recitato bene da tutti, benissimo da [[Fabrizio Bentivoglio|Bentivoglio]]. (''[[La lingua del santo]]''; 2010, p. 815) *[...] è un film edificante che gronda di buoni sentimenti. Inutilmente [[Mark Robson|M. Robson]] cerca di dargli il taglio di un racconto di azione avventuroso-bellica. [...] Segnò la definitiva riconsacrazione di [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] dopo lo scandaloso matrimonio con [[Roberto Rossellini|R. Rossellini]]. (''[[La locanda della sesta felicità]]''; 2000, p. 718) *Poco apprezzato dalla maggior parte dei pedanti critici dell'epoca, il 1º film britannico di [[Stanley Kubrick|S. Kubrick]] migliora ogni anno che passa: anche a livello stilistico e drammaturgico, la scrittura filmica rivela le sue qualità, reggendo il confronto con la capziosa prosa di [[Vladimir Nabokov|Nabokov]]. Più che un dramma, è una inventiva e persino divertente commedia nera in cui si riconoscono diversi temi del successivo cinema kubrickiano. Recitazione ad alto livello con un [[Peter Sellers|P. Sellers]] straordinario nel suo proteiforme istrionismo. (''[[Lolita (film 1962)|Lolita]]''; 2000, p. 720) *2º film di [[Erminio Macario|Macario]], restituito alle sue origini piemontesi, girato a gran velocità dopo ''[[Imputato, alzatevi!]]'', inzeppato di riferimenti di attualità. Le connotazioni piccolo borghesi del comico cominciano ad accentuarsi. (''[[Lo vedi come sei... lo vedi come sei?]]''; 2000, p. 723) *In bilico tra il drammatico e l'umoristico, coniuga sveltezza con efficacia. Potabile. (''[[La luce fantasma]]''; 2000, p. 724) *È il 1º film con [[Alida Valli|A. Valli]]-[[Fosco Giachetti|F. Giachetti]], una coppia che diventerà famosa in quegli anni. Il 1º in cui [[Mario Mattoli|M. Mattòli]] fa tutto da solo. Il 1º presentato con la frase di lancio "i film che parlano al vostro cuore". A. Valli e [[Clara Calamai|C. Calamai]] incredibilmente sorelle. (''[[Luce nelle tenebre]]''; 2000, p. 724) *Abile, commosso, con una drammaticità in crescendo. (''[[Luciano Serra pilota]]''; 2000, p. 725) *[...] l'idea di origine non è male, ma [[Aurelio Chiesa|A. Chiesa]] non ha saputo farne buon uso. Inerte e prolisso. (''[[Luci lontane (film 1987)|Luci lontane]]''; 2000, p. 726) *Si sente la mano di [[Jacques Laurent|Cecil de Saint-Laurent]], autore di ''Caroline Cherie'' e sceneggiatore con Christian-Jaque e con Jacques Sigurd: è storia spudoratamente romanzata. Spettacolo fastoso di cartapesta. Cauto erotismo di lusso sapientemente amministrato. Lucrezia più disgraziata che colpevole. (''[[Lucrezia Borgia (film 1953)|Lucrezia Borgia]]''; 2000, p. 726) *Sullo sfondo (allora quasi inedito per il cinema) dei monti calabresi si svolge un dramma rusticano di passioni e psicologie elementari e schematiche, ma – in coppia con [[Silvana Mangano|S. Mangano]] reduce da ''[[Riso amaro]]'' – [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] dà una delle sue migliori interpretazioni. (''[[Il lupo della Sila]]''; 2000, p. 733) ====M==== *Irrealista sino all'astrazione, ma con una carica critica verso la rigidità del sistema scolastico. (''[[Maddalena... zero in condotta]]''; 2000, p. 740) *[[Vincente Minnelli|V. Minnelli]] lo diresse dopo aver letto saggi di [[Henry James]], [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], [[Sigmund Freud]] sul personaggio, concludendo che Emma è una donna che cerca la bellezza, ma la trova soltanto nella sua mente. Ebbe accoglienze contrastate dai critici che, comunque, ne apprezzarono il puntiglio nella rievocazione ambientale, l'eleganza della messinscena e la bella sequenza del ballo. (''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]''; 2000, p. 738) *[[Douglas Sirk|D. Sirk]] è un maestro del melodramma stilizzato. Attori, messinscena, fotografia impeccabili. (''[[Magnifica ossessione]]''; 2000, p. 744) *[...] ha le ambizioni di una favola simbolica sul rifiuto di uscire dal mondo incantato dell'infanzia e sul modo con cui si avvelenano i suoi "verdi paradisi". In assenza di un linguaggio pertinente, lo scavalcamento del livello realistico per attingere i cieli alti del lirismo e della metafora si trasforma in comicità involontaria. Volonterosamente filodrammatici i 3 interpreti. (''[[Maladolescenza]]''; 2000, pp. 748-749) *È il 3º Frankenstein, e il peggiore, dell'onorevole Mr. Fisher, mal servito da un copione che sembra scritto in stato di ebbrezza alcolica. (''[[La maledizione dei Frankenstein]]''; 2000, p. 750) [[File:Malinconico autunno (1958) Gil - Sanson - Nazzari.jpg|miniatura|[[Yvonne Sanson]] e [[Amedeo Nazzari]] in ''[[Malinconico autunno]]'']] *[[Raffaello Matarazzo|R. Matarazzo]] (1909-66) ricalca con stanco languore temi, toni e metodi della stagione felice di ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' e ''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'', rimettendo insieme per l'ultima volta la coppia [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]]. È un cinema che si ripiega su sé stesso e si affloscia. (''[[Malinconico autunno]]''; 2000, p. 751) *È la stuzzicante commedia erotica – a Catania, anni '50, aria alla [[Vitaliano Brancati|Brancati]] – che lanciò la farinacea [[Laura Antonelli|L. Antonelli]], splendidamente fotografata dal grande [[Vittorio Storaro]]. (''[[Malizia (film)|Malizia]]''; 2000, p. 751) *Curioso film, ricco di possibilità sostanzialmente non realizzate a causa di un intreccio debole e un po' confuso, ma anche di momenti interessanti e di un'ambientazione suggestiva. (''[[La mano dello straniero]]''; 2000, p. 758) *Adattata da [[Ercole Patti]] e [[Mario Soldati]], la commedia stempera il grottesco, si raccomanda per il nitore della confezione, dà filo da torcere ai critici che vorrebbero distinguere quanto in essa c'è di [[Luigi Pirandello|Pirandello]] e quanto di [[Mario Camerini|Camerini]]. (''[[Ma non è una cosa seria (film 1936)|Ma non è una cosa seria]]''; 2000, p. 758) *Un classico del genere strappalacrime-cattolico-edificante ad alto tasso di zuccheri sentimentali. (''[[Marcellino pane e vino]]''; 2000, p. 761) *È, forse, la più grande interpretazione di [[Greta Garbo|G. Garbo]], in perfetto equilibrio tra cuore e cervello. Fredda, ma, sotto, ribelle. Incandescente, ma controllata. Superba capacità di trarre il massimo dal minimo, ma non va trascurata l'eleganza geniale del regista. (''[[Margherita Gauthier]]''; 2000, p. 764) *Realizzato con mano sicura e con una grande ricchezza di mezzi, si avvale del fior fiore degli attori dell'epoca con una galleria di tipi ben caratterizzati, di una cornice decorativa di calibrata eleganza e di un adattamento, curato dal regista col commediografo Alessandro De Stefani, di apprezzabile stringatezza. È, a ritroso, l'elogio della nuova borghesia postrisorgimentale, opposta alla fatua decadenza dell'aristocrazia. Notevoli contributi di Ottavio Scotti scenografo e Maria De Matteis costumista. (''[[I mariti (Tempesta d'anime)|I mariti - Tempesta d'amore]]''; 2000, p. 768) *Come una gassosa sgasata. (''[[Un marito per il mese d'aprile]]''; 2000, p. 769) *Forse il film più psicanalitico di A. Hitchcock, e uno dei più incompresi e sottovalutati, uno dei suoi pochi insuccessi di pubblico. Divise anche la critica: i più lo considerano poco riuscito, nonostante la sua inquietante intensità (vicina a quella di ''Vertigo''), i meno lo tengono per un capolavoro per il modo con cui in questa perversa storia d'amore si alternano fiamme romantiche, misteri contorti della psiche, sospetti polizieschi. Memorabile interpretazione di T. Hedren (1935), mentre quella di S. Connery (1930) soffre dell'irrisolta duplicità con cui è scritto il personaggio: il suo atteggiamento protettivo (anche per autocensura) prevale troppo sul feticismo sadico. (''[[Marnie]]''; 2000, pp. 770-771) [[File:Marlene Dietrich in Morocco trailer.jpg|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]'']] *È il 1º dei 6 film Paramount della coppia [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. È anche il solo dove il mito di [[L'angelo azzurro (film 1930)|Lola-Lola]] è confrontato con un altro mito divistico, quello di un uomo fatale, concupito da tutte e inafferrabile. Tratto da un romanzetto di [[Benno Vigny]], è incantevolmente e perversamente stupido. (''[[Marocco (film 1930)|Marocco]]''; 2000, p. 771) *Scritto da [[Paddy Chayefsky]], ha il respiro narrativo di un racconto e le sue origini televisive sono evidenti. Un film senza grossi drammi, senza psicanalisi, che narra una realtà che diventa verità. È il primo dei teledrammi che verso la metà degli anni '50 furono rifatti a basso costo per il cinema, portando una ventata d'aria fresca nel cinema hollywoodiano. Anche se oggi la sua novità è difficilmente riconoscibile, grande fu la sua importanza storica. (''[[Marty, vita di un timido]]''; 2000, p. 772) *Un western bellico, anzi spionistico, di efficace confezione, ma senza vera personalità com'era il [[André De Toth|suo regista]], un guercio che altri due celebri guerci del West, [[John Ford]] e [[Raoul Walsh]] non tenevano in gran conto. (''[[La maschera di fango]]''; 2000, p. 773) *Attraverso la finzione romanzesca [[John Ford|Ford]] e il suo sceneggiatore Frank S. Nugent alludono a [[George Armstrong Custer|Custer]] e alla disfatta di Little Big Horn. Delizioso nella descrizione della vita in un forte, dialettico nella contrapposizione ideologica dei vari modi di concepire l'onore, la disciplina e gli altri caratteri della vita militare. (''[[Il massacro di Fort Apache]]''; 2000, p. 776) *Inadatta alla parte eppure affascinante, nonostante il contesto che spesso sfiora l'imbecillità o il ridicolo, [[Greta Garbo|G. Garbo]] dà qui un'altra prova del suo potere di irradiazione. (''[[Mata Hari (film 1931)|Mata Hari]]''; 2000, p. 777) *[...] è sicuramente il più costoso, probabilmente il più cupo, forse il più fantasioso ''cyber-action movie'' degli anni '90. Frutto di una disinvolta ibridazione tra il cinema d'arti marziali di Hong Kong, l'ideologia violenta del videogame, la fantascienza alla [[Philip K. Dick|P.K. Dick]] e la grafica dei fumetti, è un giocattolone divertente a livello figurativo e scenografico e sul piano dell'azione: sdoppiamenti, combattimenti, effetti speciali a iosa. Nel resto è un pastrocchio saccente e misticheggiante. I suoi fautori, interessati e non, sostengono che bisogna vederlo tre volte: la prima per l'impatto emotivo, la seconda per capire la storia, la terza per coglierne i significati più profondi. (''[[Matrix]]''; 2000, p. 780) [[File:John Wayne Mclintock 02.jpg|miniatura|[[John Wayne]] in ''[[McLintock!]]'']] *Commedia western verbosa, non priva di echi [[John Ford|fordiani]], che ha per modello ''La bisbetica domata'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]], famosa per due scene: la rissa nel fango e quella in cui McLintock sculaccia la moglie in pubblico. Sconsigliato alle femministe. (''[[McLintock!|McLintock]]''; 2000, p. 782) *Guai a catena. Con la regina del melodramma italiano degli anni '50, [[Yvonne Sanson|Y. Sanson]], più infelice e disgraziata che mai. Bisogna avere un cuore di pietra per non divertirsi. (''[[Menzogna (film)|Menzogna]]''; 2000, p. 785) *Il grande impiego di mezzi, la cura per i costumi e l'ambientazione non bilanciano lo scarso approfondimento dei caratteri e il ritmo sonnolento della narrazione. (''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]''; 2000, p. 786) *[...] 5º film di [[Nanni Moretti|N. Moretti]], il più grave e il meno nevrotico: la pena prevale sul sarcasmo, la costernazione sull'indignazione. Pur nel suo lucido laicismo di fondo, è il 1º film italiano sulla condizione sacerdotale. Nonostante una certa invadenza dell'attore a scapito del regista, Moretti ha alzato il tiro e fatto centro. (''[[La messa è finita]]''; 2000, p. 788) *Ispirata ai quattro Vangeli (ma in particolare a [[Vangelo secondo Marco|quello di Marco]]) con una forte componente mariana e una premeditata omissione del contesto storico-politico, questa vita di Cristo si rivolge all'umanità più che alla divinità del personaggio, espungendo gran parte dei miracoli e le profezie sulla fine del mondo e riducendo al minimo i riferimenti al soprannaturale. Esplicitamente popolare nel rispetto della tradizione iconografica, quasi da presepio, è un film tutto rosselliniano nell'illuminata indolenza, nel ritmo incalzante, nella disadorna semplicità della scrittura, nella trasparenza dello stile che può sembrare sciattezza. (''[[Il messia]]''; 2000, pp. 788-789) *Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo delle psicologie e della tesi. (''[[Mezzogiorno di fuoco]]''; 2000, p. 791) *[...] il più accademico dei film di [[Sydney Pollack|S. Pollack]]: prolisso, un po' leccato, romanticissimo, quasi fotoromanzo. Ma c'è un lirismo autentico di fondo che lo riscatta. Per chi ha il mal d'Africa. (''[[La mia Africa]]''; 2000, p. 791) *Campione stagionale d'incassi negli USA in guerra, questa commedia sentimentale, imperniata sui buoni sentimenti e su un'idillica visione del mondo, può apparire oggi sdolcinata e svenevole, ma i duetti tra [[Bing Crosby|B. Crosby]] e [[Barry Fitzgerald|B. Fitzgerald]] rimangono deliziosi. (''[[La mia via]]''; 2000, p. 794) *Caposaldo del cinema hollywoodiano sui reduci [...]. Il lavoro del fotografo [[Gregg Toland]] su specchi, plexiglas e altre superfici riflettenti è straordinario. (''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]''; 2000, p. 798) *Elegante e allegra, la commedia lanciò la diciottenne [[Alida Valli|A. Valli]]. È uno dei film più tipici del filone "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]". (''[[Mille lire al mese (film)|Mille lire al mese]]''; 2000, pp. 800-801) *Teso film di suspense fantapolitica con un gruppo di personaggi ben disegnati e un ruvido stile semidocumentaristico (l'evacuazione della popolazione londinese). Non fa concessioni al sensazionalismo né scantona nella propaganda ideologica. (''[[Minaccia atomica]]'', 2000, p. 804) [[File:The Outlaw.JPG|miniatura|[[Jane Russell]] ne ''[[Il mio corpo ti scalderà]]'']] *C'è la mano di [[Howard Hawks]] in questo bizzarro western del miliardario [[Howard Hughes|H. Hughes]], fondato sul disprezzo della donna, valutata da tutti meno di un cavallo. La storia della lavorazione e delle lotte con la censura (che ne permise la libera circolazione soltanto nel 1950) è quasi più interessante del film stesso [...]. (''[[Il mio corpo ti scalderà]]'', 2000, p. 806) *Diretto dal regista della ''[[La storia infinita (film)|Storia infinita]]'' è un film di fantasia intimista realizzato con grande dispiego di mezzi, sul tema del "diverso". (''[[Il mio nemico (film)|Il mio nemico]]'', 2000, p. 806) *È un proseguimento ideale dei ''Trinità'' (manca [[Bud Spencer]]) e per molti versi è meglio dei suoi "genitori": la contrapposizione [[Terence Hill|Hill]]-[[Henry Fonda|Fonda]] è un'invenzione furbesca che tiene in piedi un western allegro e divertente. Ideato e prodotto da [[Sergio Leone]]. (''[[Il mio nome è nessuno]]'', 2000, p. 807) *Il pessimismo di [[Yves Allégret|Y. Allegret]] e del suo sceneggiatore Jacques Sigurd si stempera qui nella malinconia, in una lucida e rassegnata accettazione della vita com'è. In un'Italia da cartolina illustrata un pessimo [[Jean Marais|J. Marais]] gesticola a vuoto di fronte a una [[Alida Valli|A. Valli]] luminosa e bravina, nel suo 1° film europeo dopo la diseguale parentesi hollywoodiana. (''[[I miracoli non si ripetono]]'', 2000, p. 808) *Tentativo, parzialmente riuscito, di uscire dalla cronaca neorealistica per la via di un surrealismo grottesco e di una tenera buffoneria, minacciati da un poeticismo fumoso. (''[[Miracolo a Milano]]''; 2000, p. 809) *Deliziosa commedia fantastica alla [[Frank Capra]], forse il migliore film natalizio nella storia di Hollywood per la sapiente miscela di sentimento e umorismo; l'esaltazione della fantasia e della buona volontà si accompagna a soffici, ma precise, notazioni satiriche sull'ideologia americana del successo, del dollaro, del carrierismo, del consumismo, di un pragmatismo che appiattisce e deprime la vita e i rapporti sociali. Per bambini, ma anche per adulti. Scritto con garbo e brio, recitato benissimo in tutti i reparti. (''[[Il miracolo della 34ª strada]]''; 2000, p. 809) *Diligente, corretta, colorita. ([[Miseria e nobiltà (film 1940)|''Miseria e nobiltà'', 1940]]; 2000, p. 811) *Teatro filmato sì, ma dichiarato, esplicito. Con le leggere modifiche di Ruggero Maccari e dello stesso regista, la commedia omonima (1888) di Eduardo Scarpetta funziona ancora benissimo. Totò è grande, F. Faldini bella. ([[Miseria e nobiltà|''Miseria e nobiltà'', 1954]]; 2000, p. 811) *Ai limiti del ridicolo e del Kitsch più efferato, il plot serve a [[Josef von Sternberg|J. von Sternberg]] per uno dei suoi film più deliranti per stravagante barocchismo [...] che esalta, sbeffeggiandola, tutta la anarchica mitologia sternberghiana; una galleria di personaggi memorabili nella loro perversa bizzarria, colpi di scena a ripetizione, sequenze di sinistra forza descrittiva: il casinò come girone infernale, il banchetto di Mother Gin Sling, il carnevale del Capodanno cinese. (''[[I misteri di Shanghai]]''; 2000, p. 816) *[...] sfarzoso, accademico e greve [...]. (''[[La monaca di Monza (film 1962)|La monaca di Monza]]''; 2000, p. 826) *Se Turi Vasile, Diego Fabbri, Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Jean Ferry, Suso Cecchi D'Amico – responsabili del testo deleterio col regista – meriterebbero una severa condanna, A. Nazzari e A. Valli sono assolti per insufficienza di prove, gli altri attori per non aver commesso il fatto. (''[[Il mondo le condanna]]''; 2000, p. 829) *[...] tante firme per una gradevole commedia con due ottimi protagonisti, musiche efficaci. (''[[Montecarlo (film 1956)|Montecarlo]]''; 2000, p. 832) *Non lo sembra, ma è un film a suspense (psicologica), sorretta dalla musica di [[Dimitri Tiomkin|D. Tiomkin]] e dalla finezza di [[Joseph Cotten|J. Cotten]]. [[Andrew L. Stone|A.L. Stone]] l'ha anche scritto. A modo suo, un piccolo film d'autore. (''[[La morsa d'acciaio]]''; 2000, p. 835) *Esordio nel lungometraggio del trentacinquenne [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] con un mediocre western su cui il produttore, fratello di [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], è intervenuto continuamente, infierendo poi anche sul montaggio. (''[[La morte cavalca a Rio Bravo]]''; 2000, p. 837) *[...] un giallo vecchiotto e datato con una suggestiva ambientazione e colpi di scena a ripetizione. (''[[Il mostro che uccide]]''; 2000, p. 842) *Spavento e horror in giuste dosi con risvolti di simpatia per la creatura e sottintesi erotici. (''[[Il mostro della laguna nera]]''; 2010, p. 952) ====N==== *77º film di [[Bette Davis|B. Davis]], ancora una volta alle prese con un personaggio sinistro, ma giuocato su un registro "freddo" e frenato. Il merito è della regia, ma anche della sceneggiatura (da un romanzo di Evelyn Piper) di Jimmy Sangster: la partita di gatto e topo tra la governante e il bambino è diretta con un crescendo magistrale. (''[[Nanny, la governante]]''; 2000, p. 852) *Tratto dal romanzo di George Dyer, è un thriller nella migliore tradizione della Warner Bros, condotto a un ritmo veloce fino all'ultimo respiro, fotografato – benissimo – da Tony Gaudio. Personaggi stereotipati ma funzionali. B. Davis intensa. (''[[Nebbia a San Francisco]]''; 2000, p. 858) *Un melodramma teso, duro, ben condotto da [[Martin Ritt|Ritt]] e affidato all'interpretazione di una coppia di attori molto bravi, [[John Cassavetes|Cassavetes]] e [[Sidney Poitier|Poitier]], che si calano magistralmente nella psicologia dei personaggi. (''[[Nel fango della periferia]]''; 2000, p. 860) *Sceneggiato con [[Suso Cecchi D'Amico]], è più un film d'attori (anzi di attrici) che d'autore, ma contraddistinto, come quasi sempre in [[Renato Castellani|Castellani]], da un sapiente ritmo narrativo: una macchina che funziona come un orologio, nonostante l'intelaiatura rapsodica. (''[[Nella città l'inferno]]''; 2000, p. 861) *[[Max Ophüls|Ophüls]] prese in mano il film, iniziato da [[John Berry]], in condizioni disastrose e si districò ammirevolmente. È il suo film più fittamente parlato, ma gli attori sono diretti benissimo. Assai interessante la tematica. (''[[Presi nella morsa|Nella morsa]]''; 2000, p. 862) *Un classico – un po' sopravvalutato – del cinema gangster, in cui [[William A. Wellman|Wellman]] – che inizialmente voleva dare la parte di Powers a [[Edward Woods (attore)|E. Woods]] – sa mescolare con intelligenza violenza e romanticismo per dire che è anche la povertà a generare il crimine. (''[[Nemico pubblico (film 1931)|Nemico pubblico]]''; 2010, p. 979) *Personaggio-guida di questo film sui disinganni e le curiosità erotiche dell'infanzia, cavato da un romanzo di [[Cesare Lanza]], è il piccolo, precoce e sdentato {{sic|Jo}} ([[Sven Valsecchi|S. Valsecchi]]), innamorato della cuginetta Nené ([[Leonora Fani|E. Fani]]), tredicenne sveltina [...]. Pastosa fotografia di [[Pasqualino De Santis|P. De Santis]], garbate musiche di [[Francesco Guccini]] e una galleria di personaggi tra cui [[Rita Savagnone|R. Savagnone]], esimia doppiatrice e brava attrice, un ottimo [[Tino Schirinzi|T. Schirinzi]] [...]. (''[[Nenè (film)|Nenè]]''; 2000, p. 865) *Curioso noir giudiziario, forse sottovalutato, scritto da Johann Latimer da una storia di Gordon McDonell che fornì a Hitchcock il soggetto di ''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''. (''[[Nessuno mi crederà]]''; 2000, p. 866) *È il 1º techno-thriller che fa perno su Internet, in forma di incubo e in cadenze di racconto da inseguimento. Assurdo a livello logico, sul piano emotivo è una sagra del già visto, del banale, del prevedibile. In questo veicolo per la [[Sandra Bullock|Bullock]] che ha grinta, grazia e sessappiglio, soltanto il contesto informatico è interessante. (''[[The Net - Intrappolata nella rete]]''; 2010, p. 983) *2 parti, 2 atmosfere: il nero notturno metropolitano, il bianco innevato del villaggio. E una conversione emotiva. Il tema centrale è tipico di [[Nicholas Ray|Ray]]: la violenza dentro noi tutti, e l'influenza dell'ambiente e della famiglia sul carattere. Un po' schematico (Ray lo considerò riuscito a metà), ma il sobrio lirismo dello stile e la forza dell'interpretazione ([[Robert Ryan|Ryan]] specialmente) sono innegabili. Bianconero di G.E. Dishant e musica suggestiva di [[Bernard Herrmann|B. Herrmann]]. (''[[Neve rossa (film)|Neve rossa]]''; 2010, p. 984) *Del racconto di [[Ernest Hemingway]] (uno dei ''49 racconti'', 1938) da cui è tratto è rimasto poco. La vicenda è stata rimpolpata da [[Casey Robinson]] con un deprecabile gusto di sicuro effetto sui gusti più banalmente romanzeschi del pubblico. Un budino dolce innaffiato di un liquore di cattiva marca. Bella fotografia di [[Leon Shamroy]]. (''[[Le nevi del Chilimangiaro]]''; 2000, p. 868) *{{NDR|Su [[Steven Seagal]]}} Al suo confronto, in termini di recitazione, [[Chuck Norris]] sembra [[Laurence Olivier]]. (''[[Nico (film)|Nico]]''; 2000, p. 870) *Attivo nel muto dal 1915, [[Guido Brignone|Brignone]] (1887-1959) diresse la 27enne [[Yvonne Sanson|Sanson]], nata a Salonicco, regina del melodramma, dall'anatomia vistosa e dal volto addolorato in questo drammone napoletano alla [[Carolina Invernizio]] che non vale quelli di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]]. (''[[Noi peccatori]]''; 2000, p. 877) [[File:Noivivi giachetti+valli.jpg|miniatura|[[Fosco Giachetti]] e [[Alida Valli]] in ''[[Noi vivi]]'']] *[...] è un melodramma quasi tutto d'interni, cupo, monocorde, affidato al bianconero aspro di Giuseppe Caracciolo che tende a creare un'atmosfera grigia e nebbiosa e punta sui primi piani. Efficace e funzionale la squadra degli interpreti (altro punto a favore della regia) tra cui spiccano un sobrio, intenso [[Fosco Giachetti|Giachetti]] e la malinconica [[Alida Valli|Valli]] nel fulgore dei suoi ventun anni. (''[[Noi vivi|Noi vivi - Addio, Kira]]''; 2000, p. 877) *[...] è uno ''shocker'' di importanza storica che aprì la strada alla profonda metamorfosi del cinema orrorifico tra gli anni '70 e '80, imperniato sull'ossessione fantastica dello smembramento del corpo rappresentato in tutta la sua fisicità. Forsennato e visionario, è leggibile a diversi livelli. (''[[Non aprite quella porta (film 1974)|Non aprite quella porta]]''; 2000, p. 879) *Violenza portata a livelli di truculenza insostenibile che viene poi spinta inutilmente verso un grottesco senza freni. L'itinerario successivo di [[Tobe Hooper|T. Hooper]] (1944) ha dimostrato che aveva poco da dire. Bisogna arrivare fino a ''[[The Mangler - La macchina infernale|The Mangler]]'' (1994) per trovare un film notevole, almeno in parte. (''[[Non aprite quella porta - Parte 2]]''; 2000, p. 879) *È un congegno teatrale [...] che non ha trovato né uno sceneggiatore né un regista adatti: tutto funziona – gli interpreti, il dialogo, l'ambientazione – tranne il racconto che non ha né ritmo né invenzioni. (''[[Non siamo angeli (film 1955)|Non siamo angeli]]''; 2000, p. 883) *Con la cauzione di una scrupolosa fedeltà alla cronaca, è un edificante film di propaganda religiosa, caratteristico del periodo di guerra fredda: quasi più anticomunista che filocattolico. Alla Warner dovevano farsi perdonare di aver prodotto ''[[Mission to Moscow]]'' (1943). (''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]''; 2000, p. 888) *Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d'amore (scritto benissimo da [[Ben Hecht]] che, con [[Claude Rains|C. Rains]], fu "nominato" all'Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo leit-motiv è il bere. [[Ingrid Bergman|Bergman]] iperluminosa. A differenza degli altri film hitchcockiani di spionaggio, non c'è spazio per l'umorismo. (''[[Notorious - L'amante perduta]]''; 2000, p. 889) *[...] è forse la migliore versione del romanzo, sicuramente la più fastosa (più di 3000 comparse) e la più suggestiva a livello figurativo (splendido bianconero di Joseph H. August, scene di Van Nest Polglase). L'interpretazione di Laughton fu molto lodata, ma oggi appare schiacciata dal trucco e dal poco spazio che la sceneggiatura gli concede per approfondire la psicologia del personaggio. Ne escono meglio M. O'Hara e C. Hardwicke in una compagnia di attori ben diretti da un Dieterle che mise a frutto la lezione del grande regista teatrale Max Reinhardt. Non sono da trascurare, perché inseriti con accorta leggerezza, gli accenni polemici contro l'oscurantismo, il fanatismo, la violenza, la discriminazione razziale, implicitamente diretti all'ideologia e alla politica del nazionalsocialismo. (''[[Notre Dame (film 1939)|Notre Dame]]''; 2000, p. 889) *Uno dei più teneri film d'amore nella Hollywood degli anni '30. È anche appassionato, ma il fuoco cova sotto le ceneri, grazie a un [[King Vidor|Vidor]] insolitamente misurato che descrive bene l'ambiente di emigrati polacchi. 3º e ultimo tentativo di [[Samuel Goldwyn]] di fare di [[Anna Sten|A. Sten]] una nuova [[Greta Garbo|Garbo]]. (''[[Notte di nozze (film 1935)|Notte di nozze]]''; 2000, p. 894) *[...] è uno dei tanti film di [[Bela Lugosi]] detto "''the king of horror''". Questa volta gli sceneggiatori hanno raschiato il fondo del barile. (''[[Notti di terrore|La notte dei pipistrelli]]''; 2010, p. 1012) *[...] è un discreto western con una storia insolita, ben recitato, sostenuto da un suggestivo bianconero di Russell Harlan e almeno una sequenza da ricordare: lo scontro Ryan/Ives in montagna nella neve. (''[[La notte senza legge]]''; 2000, p. 896) *Girato a ritmo frenetico, immagini ricercate e patinate secondo i canoni della pubblicità postmoderna, colonna sonora accattivante: un interminabile spot pubblicitario che tenta di vendere il prodotto "sesso". (''[[9 settimane e ½]]''; 2000, p. 899) ====O==== *Vi si porta alle estreme conseguenze la riflessione sul cinema come ''voyeurismo'' e atto di immobilizzazione della vita; la sdrammatizzazione del racconto accresce l'efficacia della dimostrazione le cui implicazioni sono multiple e tortuose come in un giuoco di specchi. (''[[L'occhio che uccide]]''; 2000, p. 906) *[...] è un noir a tesi dove la scrittura registica di taglio espressionista, peraltro applicata da [[Edward Dmytryk|E. Dmytryk]] con artificiosità, è subordinata al messaggio antirazzista, indebolendolo per mancanza di approfondimento. Pur non trascurando l'influenza del neorealismo italiano nella produzione RKO di quel periodo di cui fu un'opera di punta (e come tale premiata a Cannes), rimane da constatare l'idoneità del film noir a suggerire il malessere, le frustrazioni, le fobie del primo dopoguerra negli Stati Uniti. (''[[Odio implacabile]]''; 2000, p. 908) *Uno dei migliori film di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]] in assoluto, apprezzato persino dai critici e dagli spettatori più refrattari al suo fascino, dai fautori della verosimiglianza e della psicologia. [...] È il suo thriller più quieto, affabile, inquietante. (''[[L'ombra del dubbio (film 1943)|L'ombra del dubbio]]''; 2000, p. 914) *18º film di [[Nicholas Ray|Ray]], e inizio della sua parabola discendente. 2 temi a lui cari: bellezza e violenza, qui entrambi attributi della natura. Fotografia bellissima. Antropologicamente presuntuoso e schematico. (''[[Ombre bianche]]''; 2000, p. 916) *È forse il migliore dei ''whodunit'' (chi l'ha fatto?) [[Alfred Hitchcock|hitchcockiani]], un genere che il regista non amava. Ma, accettato lo schema, sono parecchie le tragressioni. [[Herbert Marshall|Marshall]] eccellente. (''[[Omicidio!|Omicidio]]''; 2000, p. 917) *Questo ''[[Rocco e i suoi fratelli]]'' degli antipodi, tratto dal romanzo omonimo di Alan Duff, è un melodramma iniziatico, romanzo di formazione, tragedia urbana con eccessi, truculenze, ridondanze, condotto a ritmo incalzante, impregnato di un'energia coinvolgente, illuminato dalla memorabile Madre Courage di [[Rena Owen|R. Owen]]. (''[[Once Were Warriors - Una volta erano guerrieri]]''; 2000, p. 918) *È, in una certa misura, il patto di Faust aggiornato alla moderna tecnologia. L'idea originale è di un romanzo di David Ely, sapientemente sceneggiato da Lewis John Carlino. Come con la fantapolitica di ''[[Va' e uccidi]]'' (1962), [[John Frankenheimer|Frankenheimer]] è a suo agio con la fantasociologia; gli dà una mano con un suggestivo bianconero il vecchio James Wong Howe, operatore di merito. Finale allucinante, attaccare le cinture. (''[[Operazione diabolica]]''; 2000, p. 921) *Western nel quale due opposte psicologie ([[Henry Fonda|Fonda]] nella parte del cattivo, [[James Stewart|Stewart]] nella parte dello sceriffo) si affrontano con sapiente orchestrazione. Lento e stiracchiato. Tra i registi americani l'unico Mc (o Mac) che conta è [[Leo McCarey|McCarey]] (1898-1969). (''[[L'ora della furia]]''; 2000, p. 923) *[...] uno dei più foschi e appenati di [[Ingmar Bergman|Bergman]]. Il ricorso all'espediente dei fantasmi è giocato sulle corde di una ironia romantica che, nelle intenzioni dell'autore, è uno strumento per far sì che lo spettatore non s'identifichi nei personaggi, ma mantenga un distacco critico. (''[[L'ora del lupo]]''; 2000, p. 923) [[File:Orca (1977) trailer - Richard Harris 3.png|thumb|[[Richard Harris]] ne ''[[L'orca assassina]]'']] *Tentativo poco riuscito di mischiare orrore, suspense ed ecologia in un'avventura in cui si passa dalla parte della preda. (''[[L'orca assassina]]''; 2010, p. 1049) *Scritto e diretto dallo sceneggiatore di ''[[9 settimane e ½|Nove settimane e ½]]'', è un PIF (prodotto industriale di finzione) che può essere classificato, secondo i gusti, come un porno soft passabilmente idiota o come una macchina erotica la cui benzina è fornita dal folclore brasiliano. Persone del dramma: 1) enigmatico e abbronzatissimo uomo d'affari con qualche problema sessuale e cerchietto d'oro all'orecchio sinistro; 2) giovane avvocata di strepitosa anatomia, sottoposta a Rio de Janeiro a molteplici tentazioni della carne; 3) dinamica manager ad alta tensione che si assenta dall'azione, spostandosi a Buenos Aires. Erotismo acquatico che spande. Le varie edizioni del film variano di lunghezza secondo gli usi censori locali. (''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]''; 2000, p. 925) *Ben confezionato, il prodotto è di una banalità e frivolezza irrecuperabili ma, a modo suo, documento di un'epoca. Componente erotica esplicita. (''[[Ore 9: lezione di chimica]]''; 2000, p. 926) *C'è qualche eco del grande [[David Wark Griffith|Griffith]] in questo melodramma all'aria aperta sullo sfondo dei montagnosi paesaggi canadesi. Personaggi disegnati con l'accetta. (''[[Ossessione di donna]]''; 2000, p. 934) *L'arrivo di tre ambigui domestici e l'apparizione "impossibile" del marito rafforza il clima angoscioso di questa ''ghost story'' di occupazione, risolta con un colpo di scena finale alla [[M. Night Shyamalan|Shyamalan]] che ne ribalta la natura e i significati. Chi sono gli "altri", gli "intrusi" della casa? Il tema del mondo dei morti che si mescola con quello dei vivi innerva questa storia, strutturata a scatole cinesi e fondata su quell'esitazione che, secondo [[Cvetan Todorov|Tzvetan Todorov]], è il principio che dà vita al fantastico: qui l'incertezza è, insieme, dello spettatore e di alcuni personaggi. Il finale che la scioglie riporta al livello realistico (o almeno razionale in chiave psicoanalitica) un film che comincia dove finisce la storia di [[Medea]]. [[Alejandro Amenábar|Amenabar]], anche sceneggiatore, lo governa con astuzia imitativa, virtuosistica compattezza figurativa (fotografia di Javier Aguirresarobe) e innegabile efficacia nel sostenere la suspense. Ben doppiata da [[Chiara Colizzi]], la [[Nicole Kidman|Kidman]] sostiene intrepidamente il confronto con [[Deborah Kerr]] e altre [[Joan Fontaine]] del passato. (''[[The Others (film 2001)|The Others]]''; 2010, p. 1059) *[...] è un [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] con il ritmo veloce e il cinismo di un [[Howard Hawks|Hawks]]. Con ''[[Desiderio (film 1936)|Desiderio]]'' (1936), ''[[Angelo (film 1937)|Angelo]]'' (1937) e ''[[Ninotchka]]'' (1939), costituisce un piccolo trattato lubitschiano di economia politica sul fascino discreto del capitalismo. (''[[L'ottava moglie di Barbablù (film 1938)|L'ottava moglie di Barbablù]]''; 2010, p. 1059) *Un Ben Hur del cinema d'avanguardia. Il tentativo di un autoritratto in forma fantastica. Il diario di bordo di un autore. Il rapporto su un ingorgo esistenziale. Un film sulla confusione e sul disordine della vita. Uno dei massimi contributi a quel rinnovamento dei modi espressivi e alla rottura della drammaturgia tradizionale che ebbero luogo nel cinema a cavallo tra gli anni '50 e '60, rinnovamento che Fellini aveva già cominciato con "La Dolce Vita". Personaggi memorabili e sequenze d'antologia. Il suo vero contenuto è la fitta trama dei rapporti di Guido (Mastroianni, qui più che mai alter ego di Fellini) con la moglie e l'amante, con l'ambiente di lavoro e gli estranei, con i Guru della Chiesa e della Critica, col passato e l'avvenire, con sé stesso. "L'enfer c'est les autres", aveva detto Sartre. Fellini ribalta l'affermazione: la vita – e il cinema – sono gli altri, i vivi e i morti, gli esseri reali e le creature della fantasia. Bisogna accettarli tutti con amore, gratitudine, solidarietà. (''[[8½]]''; 2010, p. 1060) ====P==== *Il film è quasi inguardabile, ma si può ascoltare. (''[[I pagliacci (film 1943)|I pagliacci]]''; 2000, p. 943) *Possiede tutti i requisiti di un buon gangster film: rapidità, eccitazione, suspense e quel tocco di nobiltà che gli dà una patina elegiaca. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2000, p. 945) *Braccato dalla polizia, sulla Sierra Nevada {{NDR|Roy Earle}} trova nella morte la libertà che sognava, in una splendida sequenza finale, esaltata dal BN di Tony Gaudio (1885-1951). Dal romanzo ''High Sierra'' (1940) di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]], da lui sceneggiato con [[John Huston|J. Huston]], fu una svolta nella carriera di [[Humphrey Bogart|H. Bogart]], promosso a protagonista. Possiede tutti i requisiti di un buon ''gangster movie'' con un retrogusto di nobile malinconia che lo fa sconfinare nel noir introspettivo. (''[[Una pallottola per Roy]]''; 2010, p. 1069) *Bistrattato a suo tempo perché giudicato pretenzioso, fu poi rivalutato: è una bella storia d'amore raccontata in modi bizzarramente poetici e illuminata da una fulgida [[Ava Gardner|Gardner]]. Un film che ha il coraggio delle sue idee. (''[[Pandora (film)|Pandora]]''; 2000, p. 946) *Campione d'incassi a sorpresa della stagione 2003-04 davanti a ''[[Natale in India]]'' con grande gaudio di [[Leonardo Pieraccioni|L. Pieraccioni]] (anche produttore e sceneggiatore con [[Giovanni Veronesi]]), della Medusa e degli esercenti tutti. Caso più unico che raro di comico fiorentino alla camomilla, Pieraccioni, minacciato dai 40 anni, raggiunge qui il limite di una tisana calmante ed emolliente. (''[[Il paradiso all'improvviso]]''; 2010, p. 1075) *È un turgido melodramma in costume che appartiene al periodo d'oro (1939-44) della [[Bette Davis|Davis]], qui quasi superata da [[Barbara O'Neil|B. O'Neil]] [...]. (''[[Paradiso proibito]]''; 2000, p. 952) *Liberamente tratto da un romanzo di Bruna Piatti, questo ritratto di un'adolescente sgallettata che accumula esperienze amorose ed errori è l'occasione di una commedia agile, attendibile, lucida, senza cedimenti al moralismo, ma non superficiale nella descrizione della condizione femminile in una città di provincia. Intorno alla [[Catherine Spaak|Spaak]], maturata, una bella galleria di caratteri tra cui spiccano quelli di [[Salvo Randone|Randone]], [[Lando Buzzanca|Buzzanca]], [[Nino Manfredi|Manfredi]]. (''[[La parmigiana]]''; 2000, p. 954) *[...] è una partita a tre in cui la penuria di denaro del trio che fa una vita da bohème corrisponde alla privazione del sesso. [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]] e [[Ben Hect|Hecht]] hanno camminato sul filo del rasoio per evitare, data la materia, gli attacchi delle potenti associazioni in difesa della pubblica moralità, ma incorsero ugualmente nella censura del Codice Hays, da poco entrato in vigore. [[Edward Everett Horton|E.E. Horton]], principe dei caratteristi, riesce a sopravanzare le 2 star maschili. (''[[Partita a quattro]]''; 2000, p. 955) *Western piacevole con una giusta dosatura di commedia e di dramma (con una rissa da saloon da antologia), con un [[James Stewart|J. Stewart]] che dietro la semplicità nasconde sicurezza di sé stesso, coraggio nell'azione, e una [[Marlene Dietrich|Marlene]] bella, sguaiata, prorompente che canta in modo indimenticabile ''See What the Boys in the Back Room Will Have''. (''[[Partita d'azzardo]]''; 2010, p. 1082) *Western storico apprezzabile per la rievocazione del tempo e qualche efficace scena d'azione, ma fiacco nella drammaturgia e sbilanciato dal rilievo dato alla figura "demoniaca" di John Brown ([[Raymond Massey|R. Massey]]). (''[[I pascoli dell'odio]]''; 2000, p. 956) *Nella sceneggiatura del regista siciliano e di Nennella Bonaiuto si mescolano racconti popolari, leggende, realtà. Non sempre alle ambiziose intenzioni corrispondono i risultati. Dopo un bel prologo sulla nascita del protagonista, il viaggio appare illustrativo e inerte. La tematica verghiana dei "vinti" si fonde con l'amore per i cantastorie siciliani in un discorso che accomuna la storia secolare del popolo ebraico e la polemica contro il potere delle istituzioni, l'intolleranza dogmatica per il diverso e la chiusura alle novità che vengono dal basso. Uno spiraglio di speranza si appoggia alla consapevolezza rimossa che "siamo tutti figli di Abramo". (''[[La passione di Giosuè l'ebreo]]''; 2010, p. 1086) *Senza pretese, scorrevole. (''[[La paura fa 90]]''; 2000, p. 964) *[...] è un poliziesco di routine, ma vale più della sua fama. Ha il torto di raccontare una storia in cui sono i cattivi che hanno paura e di avere in [[Jane Wyman|J. Wyman]] un'attrice fuori parte, ma l'ambientazione londinese e teatrale è deliziosa: la prima mezz'ora (con la festa di beneficienza in giardino) e il finale sono notevoli e, in bilico tra ambiguità e volgarità, [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] lascia il segno. (''[[Paura in palcoscenico]]''; 2000, p. 964) *Tratto da un romanzo di Stuart Engstrand, è un film sotto il segno dell'eccesso, un noir esasperato, dominato dal chiaroscuro (fotografia di Robert Burks), così oltraggiosamente cattivo da diventare buono. (''[[Peccato (film)|Peccato]]''; 2000, p. 967) *Uno dei pochi insuccessi commerciali di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], e uno dei suoi rari film in costume. Conta per una [[Ingrid Bergman|I. Bergman]] (con [[Joseph Cotten|J. Cotten]] fuori parte) straordinaria, l'uso del piano-sequenza, l'ambientazione, la fotografia di [[Jack Cardiff|J. Cardiff]]. Verboso. Finale debole. (''[[Il peccato di Lady Considine]]''; 2000, p. 968) [[File:La peccatrice (film 1940) Paola Barbara.png|thumb|[[Paola Barbara]] ne ''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]'']] *Film denso che dà spesso nel tragico. Melodramma con risvolti di critica sociale. Alcuni momenti di grande intensità. La [[Paola Barbara|Barbara]] è di un'espressività penetrante. (''[[La peccatrice (film 1940)|La peccatrice]]''; 2000, p. 969) *È un grottesco poema satirico che osa paragonare la dittatura stalinana a quella hitleriana con un accostamento che a molta parte della sinistra occidentale ripugnava allora e oggi ripugna ancora (un po' meno). (''[[Pentimento (film 1984)|Pentimento]]''); 2010, p. 1099) *Un film che parla al cuore: un dramma "[[Melodramma strappalacrime|d'appendice]]", quel genere che in letteratura ebbe la sua stagione di grazia nel periodo umbertino e che il pubblico popolare italiano continuò ad amare fino agli anni '60. (''[[Perdonami!|Perdonami]]''; 2000, p. 975) *Film così, oggi, non sanno farli più, e non soltanto perché attori con quel carisma non ne esistono più in circolazione. L'assurdo e il sublime vanno a braccetto, la 1ª parte è nettamente superiore alla 2ª, ma perché chiedere la luna quando si hanno le stelle? [...] [[Bette Davis|B. Davis]] era capace di tutto, anche di un personaggio romantico. (''[[Perdutamente tua]]''; 2000, p. 976) *[...] è diventato un film sadiano di forte suggestione e di inquietante atmosfera esotica con la sequenza della caccia splendidamente fotografata e montata. È interessante come predecessore di ''[[King Kong (film 1933)|King Kong]]'' [...]. (''[[Pericolosa partita]]''; 2000, p. 978) *Il programmatico disinteresse per la logica narrativa esplode nel delirio truculento dell'ultima mezz'ora con 4 o 5 finali infilati l'uno nell'altro, ulteriore dimostrazione di un narcisismo esibizionistico quasi disperato. (''[[Phenomena]]''; 2010, p. 1113) *Suspense, bizzarria, sorprese ed effetti speciali primitivi ma efficaci. (''[[Il pianeta proibito]]''; 2000, p. 986) *Scritto da Jonathan Lemkin (''[[L'avvocato del diavolo]]''), è un film di SF spaziale d'andazzo che, nonostante qualche ambizioncella metafisica nell'avvio, s'incanala in schemi narrativi di convenzione, con personaggi stereotipati e sviluppi prevedibili. La corretta regia è del sudafricano A. Hoffman, esordiente nel lungometraggio dopo premiate esperienze incampo pubblicitario. Suggestivi paesaggi desertici, trovati in Giordania e Australia. (''[[Pianeta rosso]]''; 2010, p. 1115) *L'anomala misoginia di [[Robert Aldrich|R. Aldrich]] tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''; 2000, p. 986) *Potabile sul versante della commedia, insopportabile quando inclina al sentimentalismo. (''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]''; 2000, p. 989) *Ambientato alla fine dell'Ottocento, è uno dei più perfetti esempi di teatro filmato che paradossalmente diventa cinema proprio nella misura in cui [[William Wyler|Wyler]] è rimasto fedele non solo al dramma (1939) di [[Lillian Hellman]], ma alla scenografia e alla messinscena. Alle luci il grande [[Gregg Toland]]. L'unica riserva che si può fare è, paradossalmente, quella di un eccesso di perfezione. (''[[Piccole volpi]]''; 2000, p. 989) *Tratto da un best seller (1933) di [[Erskine Caldwell]], molto discusso per il suo crudo realismo incline al grottesco, e sceneggiato da [[Philip Yordan]]. Accolto severamente dalla critica, forse a causa dei suoi frequenti cambi di marcia e di tono, è un film molto caro al suo regista, meno al suo sceneggiatore ("Troppo teorico, non abbastanza fisico"). Tutti d'accordo, invece, su [[Robert Ryan|Ryan]], capofamiglia di statura biblica. (''[[Il piccolo campo]]''; 2000, p. 991) *Classico del genere gangsteristico, caratterizzato, oltre che dalla memorabile interpretazione di [[Edward G. Robinson|E.G. Robinson]], dal taglio spedito e asciutto, quasi cronachistico del racconto, tratto da un romanzo di [[W. R. Burnett|W.R. Burnett]]. Datato, ma che forza! (''[[Piccolo Cesare]]''; 2000, p. 991) *Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal ''Candide'' di [[Voltaire]]) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. [[Dustin Hoffman|Hoffman]] allo zenith del suo fregolismo istrionico. (''[[Il piccolo grande uomo|Piccolo grande uomo]]''; 2000, pp. 991-992) *Melodramma strappalacrime di basso profilo. Persino [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] è meno in parte del solito. Regia anonima. (''[[Pietà per chi cade]]''; 2000, p. 994) *[...] è una commedia rurale che ha le scarpe grosse, ma il cervello poco fino. Contro i suoi bersagli preferiti (la meschinità, la ristrettezza di spirito, il campanilismo abietto, l'avidità, la viltà della provincia francese) [[Claude Autant-Lara|Autant-Lara]] ha la mira sbagliata per mancanza di ispirazione e di grazia. [[Anna Magnani|Magnani]] greve, doppiata tremendamente. (''[[La pila della Peppa]]''; 2000, p. 995) *Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l'occhio di [[Roberto Rossellini|Rossellini]]: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. (''[[Un pilota ritorna]]''; 2010, p. 1125) *Western autunnale quasi da camera, quasi funerario, da crepuscolo degli dei. Un epitaffio su un genere o su un eroe? Grande congedo melodrammatico di [[John Wayne|J. Wayne]]. Ottima sceneggiatura (da un romanzo di Glendon Swarthout) messa in immagini con uno stile asciutto. (''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]''; 2000, p. 999) *Qualificato con l'iperbole del "film più brutto della storia del cinema" e, perciò, diventato oggetto di culto. Il che non gli impedisce di essere assai divertente, almeno per chi sa apprezzarne lo spudorato dilettantismo, le strampalate scenografie, i dialoghi tremendi, l'assurda logica narrativa. (''[[Plan 9 from Outer Space]]'', 2000, p. 1003) *Ispirato al romanzo di Robert James Waller, adattato dal talentoso Richard LaGravanese, è il 18° film di [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] regista che ha saputo dirigere sé stesso e la strepitosa [[Meryl Streep|M. Streep]] con una sensibilità, una leggerezza profonda e una verosimiglianza ineguagliabili: i personaggi, due "normali" persone di mezza età, acquistano progressivamente spessore ed "eccezionalità" in un contesto di tranquilla quotidianità sottolineata dalla opaca fotografia di Jack Green e dalle canzoni di Johnny Hartman. È il 1° e unico film in cui Eastwood assume il punto di vista della donna. Uno dei più struggenti film d'amore degli anni '90, imperniato, come sempre, su una impossibilità. Un'altra conferma del classicismo di un regista che qui affronta di petto il genere, attraversandolo controcorrente. (''[[I ponti di Madison County]]'', 2000, p. 1011) *Ispirata alla ''[[La sirenetta|Sirenetta]]'' di [[Hans Christian Andersen|Andersen]], l'ultima opera di Miyazaki non ha il fascino assoluto, misterioso e poetico di ''[[La città incantata]]'': è una gradevole favola sull'amore, sulle promesse, sul rispetto degli altri. Miyazaki si oppone ideologicamente – e orgogliosamente- all'animazione computerizzata e mette all'opera 70 artisti con la matita per creare 170000 disegni. Il risultato figurativo è in linea con quello dei contenuti: delicato, piacevole, non aggressivo, per tutti, anche per i più piccoli. (''[[Ponyo sulla scogliera]]''; 2013, p. 1210) *Film di transizione – e di occasione – nell'itinerario di [[Vittorio De Sica|De Sica]] alla sua 6ª prova registica, si fa apprezzare per il gusto dei dettagli realistici, la cura delle inquadrature, il rifiuto della retorica edificante, il suo fondo laico. (''[[La porta del cielo]]''; 2000, p. 1013) *La sceneggiatura di Philip Yordan (da un romanzo di Leo Brady) era ingegnosa, ma sembra che il produttore Sam Goldwin abbia fatto rifare il montaggio di testa sua. F. Granger esagera in istrionismo. Suggestiva la fotografia di Harry Stradling. (''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]''; 2000, p. 1013) *È la migliore delle versioni del romanzo, archetipo romantico, per ritmo narrativo, ragionevole fedeltà al testo, atmosfera, recitazione. (''[[La porta proibita]]''; 2000, p. 1014) *Cook lavora in TV. Ogni tanto si dedica al cinema senza deludere: questa è una commedia da camera ricca di sorprese, di brio e soprattutto di ottimi attori. (''[[Posta grossa a Dodge City]]''; 2000, p. 1015) *[...] un film elegante e un po' leccato che vernicia politamente la rude scorza del romanzo. (''[[Un posto al sole (film)|Un posto al sole]]''; 2000, p. 1016) *È forse il migliore tra i film orrorifici sulla venuta dell'Anticristo. Sulla scia dell'''[[L'esorcista|Esorcista]]'' (1973). Agli amanti del genere: c'è una decapitazione famosa. Suspense e brividi. (''[[Il presagio]]''; 2000, p. 1022) *Da un dramma teatrale a 2 personaggi di [[Louis Verneuil]] un melodramma triangolare con molta musica classica ([[Franz Joseph Haydn|Haydn]], [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]], [[Fryderyk Chopin|Chopin]] e un pezzo originale di [[Erich Wolfgang Korngold|E.W. Korngold]]), appartamenti immensi e lo stesso trio d'interpreti di ''[[Perdutamente tua]]'' (1942) dello stesso [[Irving Rapper|Rapper]], dove, forse per l'unica volta, [[Bette Davis|B. Davis]] si fa rubare il film da un partner ([[Claude Rains|C. Rains]]), ma alla fine, smentendo le menzogne, si prende la rivincita. Preceduto da ''Jealousy'' (1929) con Jeanne Eagels e Fredric March. Un classico del gusto ''camp''. (''[[Il prezzo dell'inganno]]''; 2000, p. 1025) *Verboso, schematico, all'insegna di un pessimismo troppo programmatico. Il bravo [[Kevin Spacey|K. Spacey]] la fa da mattatore (con la voce di [[Giancarlo Giannini]]). (''[[Il prezzo di Hollywood]]''; 2000, pp. 1025-1026) *[...] è un western imperniato sulla nozione di attesa, frustrazione e sconfitta, contraddistinto da dialoghi sentenziosi e dall'asciutta scrittura registica di [[Henry Hathaway|H. Hathaway]] che sa scegliere con cura i paesaggi senza indulgere al lirismo e usare bene il Cinemascope ([[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]) anche negli interni. Personaggi tradizionali senza essere convenzionali. (''[[Il prigioniero della miniera]]''; 2010, p. 1159) *2º film americano di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]], ma ancora molto britannico per stile e tono. Scattante, ingegnoso, sullo sfondo di un paesaggio quasi più importante dell'intrigo, è un racconto di magica leggerezza. È tipico di Hitchcock affidare, in un film di propaganda antinazista, la parte del malvagio a un raffinato attore inglese come [[Herbert Marshall|H. Marshall]] e al tedesco [[Albert Bassermann]] (nominato all'Oscar) quella di un fisico, combattente per la libertà. (''[[Il prigioniero di Amsterdam]]''; 2000, p. 1029) *Appello alla bontà e alla solidarietà in forma di satira dei vizi borghesi, è una commedia ad alta velocità e a ritmo di balletto. Godibile galleria di caratteristi e frequenti trasgressioni [[Cesare Zavattini|zavattiniane]] alle regole della commedia realistica. (''[[Prima comunione (film)|Prima comunione]]''; 2000, p. 1029) *[...] un lezioso film al glucosio con qualche frecciatina antiborghese, in linea con la politica fascista del tempo. (''[[La principessa del sogno]]''; 2000, p. 1037) *[...] il dramma svolge la sua indagine sul mistero della santità attraverso cinque ritratti di suore di cui con efficace concisione si suggerisce il carattere, i problemi, i tormenti. Dalla dialettica tra questi personaggi e l'invisibile presenza di [[Teresa di Lisieux|Teresa]] esce una testimonianza sulla vita conventuale che [[Vittorio Cottafavi|Cottafavi]] (1914-98) mette in immagini con nitore figurativo, asciutta intensità e sapiente direzione degli interpreti. (''[[Il processo di Santa Teresa del Bambino Gesù]]''; 2000, p. 1039) *Il materiale narrativo è da polpettone strappalacrime, ma il modo con cui è raccontato è spesso ammirevole. ([[Proibito (film 1932)|''Proibito'', 1932]]; 2000, p. 1044) *Nell'impianto figurativo e narrativo del film, nella sua vaga impronta western, favorita dall'intensa bellezza del paesaggio, il personaggio di [[Amedeo Nazzari|Nazzari]] ha, rispetto agli altri un po' sfocati, coerenza e vitalità. ([[Proibito (film 1954)|''Proibito'', 1954]]; 2000, p. 1044) *1º film a Hollywood del britannico M. Newell: un inetto apologo pacifista con encefalogramma piatto. (''[[La protesta del silenzio]]''; 2000, p. 1047) ====Q==== *La denuncia del razzismo e della violenza è un tema costante di [[Richard Brooks|Brooks]], sviluppato qui con sincerità e con coraggio sulla scorta di un romanzo di Robert C. Ruark. Tutta la 1ª parte è ammirevole, ineccepibile. Quando bisogna tirare le conclusioni, la 2ª scricchiola. In un periodo in cui i mass media demonizzavano il movimento indipendentista dei Mau Mau, fu, a modo suo, un film di controinformazione. (''[[Qualcosa che vale]]''; 2000, p. 1054) *Western di normale amministrazione apprezzabile per lo scavo psicologico dei personaggi. (''[[Le quattro facce del West]]''; 2000, p. 1065) [[File:Quattro mosche di velluto grigio (1971) Mimsy Farmer 02.jpg|thumb|[[Mimsy Farmer]] in ''[[4 mosche di velluto grigio]]'']] *Sempre più incurante della logica e della verosomiglianza narrativa, il giovane regista compiace al proprio talento visionario come un alcolista alla sua sete. (''[[4 mosche di velluto grigio]]''; 2011, p. 1198) *[...] il film individua molto bene la condizione sottoproletaria dei pistoleri in un contesto drammatico duro e bruciante. Dialogo vivace e incisivo. (''[[Quattro tocchi di campana]]''; 2000, p. 1068) *[...] è una commedia diseguale e leggera, ma non priva di spunti divertenti. (''[[Quel fantasma di mio marito]]''; 2000, p. 1070) *[...] è una storia rurale che non vale la buona compagnia degli attori. Un misto di ipocrisia e di melassa con un pizzico di pepe. (''[[Quella nostra estate]]''; 2010, p. 1202) *Tentativo parzialmente riuscito di conciliare l'approfondimento psicologico dei caratteri con le esigenze della propaganda patriottica. Il personaggio di [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]], comunque, rimane interessante. (''[[Quelli della montagna]]''; 2000, p. 1073) *Un po' artificiosa e meccanica, è l'ultima delle commedie classiche di [[Ernst Lubitsch|Lubitsch]]. La vicenda è banale, ma il ritmo è scattante e [[Burgess Meredith|B. Meredith]] spiritosissimo. (''[[Quell'incerto sentimento]]''; 2000, p. 1073) *Nonostante il titolo (originale), è un western intimista quasi da camera, affidato ai personaggi più che all'azione. Ricorda le storie in mezzatinta che come sceneggiatore [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] scriveva per [[Randolph Scott]]. È il tono che fa la musica. (''[[Quel maledetto colpo al Rio Grande Express]]''; 2000, p. 1074) *Film a basso costo, ma ad alta tensione, in forma di dramma psicologico, è uno dei migliori western degli anni '50 anche perché implica, tra le righe, una semplice e profonda lezione morale. (''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]''; 2000, p. 1075) *[...] la sceneggiatura [...] punta su 2 linee narrative: 1) l'amore tra Licia ([[Marie Theres Relin|T. Relin]]) e Marco Vinicio ([[Francesco Quinn|F. Quinn]]) cioè la trascendenza, l'epifania di un mondo nuovo e la cristianità; 2) il rapporto tra Nerone ([[Klaus Maria Brandauer|K.M. Brandauer]]) e Caio Petronio ([[Frederic Forrest|F. Forrest]]), cioè la romanità, la decadenza e la coscienza della decadenza. È la 2ª componente "laica" che, senza schiacciarla, prevale sulla prima "religiosa" e che si risolve in una moderna riflessione sulla nozione di crisi di cui Petronio è l'intellettuale lucido e Nerone l'artista nevrotico. Ma il rapporto tra i 2 personaggi può essere letto anche come quello tra un attore fallito (Nerone) e un autore realizzato (Petronio). Brandauer e Forrest li hanno resi in modo magistrale. Funzionali alle intenzioni di [[Franco Rossi (regista)|Rossi]] e dei suoi sceneggiatori sono le scene di [[Luciano Ricceri]], i costumi di [[Jost Jacob]] (le une e gli altri lontani dal Kitsch e dagli stereotipi dei colossi hollywoodiani) e la fotografia di [[Luigi Kuveiller]]. (''[[Quo vadis? (miniserie televisiva)|Quo vadis?]]''; 2000, p. 1080) ====R==== [[File:Ragazze da marito (film 1952) Eduardo De Filippo.png|miniatura|[[Eduardo De Filippo]] in ''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]'']] *Come quasi tutti i film diretti da [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]], è una trasposizione cinematografica di una delle sue commedie che nulla toglie ma nulla aggiunge alla sua grandezza di autore e attore. (''[[Ragazze da marito (film 1952)|Ragazze da marito]]''; 2000, p. 1090) *[...] è il 3º film di [[Luciano Emmer|Emmer]], campione (milanese) del neorealismo rosa in salsa romana. Grazioso, garbato, con qualche pungente notazione sociologica, ma già sull'orlo dell'Arcadia neorealistica. (''[[Le ragazze di piazza di Spagna]]''; 2000, p. 1091) *Lo spunto di partenza è divertente, ma non si può dire altrettanto del modo in cui è stato sviluppato in un film che oscilla tra dramma e commedia. C'è una certa freschezza di fondo che piace. (''[[Rancho Bravo]]''; 2000, pp. 1097-1098) *Girato a basso costo, fondali ed esterni di cartapesta esibiti nella loro falsità, rozzo Technicolor RKO, è uno dei più fascinosi film del [[Fritz Lang|Lang]] americano, impregnato di un romanticismo struggente sui temi della ruota, del destino, della colpa, intorno alla figura mitica di [[Marlene Dietrich|Marlene]]. Come western barocco da mettere vicino a ''[[Johnny Guitar]]'' (1953). (''[[Rancho Notorious]]''; 2000, p. 1098) *Macchinoso e stracco thriller che non decolla mai, abitato da personaggi insignificanti. L'elegante accademismo formale del regista non riesce a trasformare in oro la materia prima dell'omonimo romanzo di [[John Grisham]]. (''[[Il rapporto Pelican]]''; 2000, p. 1100) *Scandito dal ritmo ossessivo di un bolero, è un film in cui le diverse componenti letterarie, psicologiche (persino psicanalitiche) e drammatiche si fondono in una superiore unità filmica che rimanda al cinema muto e, insieme, anticipa la tecnica televisiva con un linguaggio febbrilmente barocco nel suo virtuosistico dinamismo. (''[[Rashomon]]''; 2000, p. 1101) *È il più politico tra i colossi hollywoodiani sulla vita del Cristo, quello che più insiste, in parallelo alla vicenda religiosa, sulla presenza romana in Giudea. Barabba e Giuda, per esempio, sono proposti come Zeloti, partigiani nazionalisti in lotta contro gli occupanti. Scritto da Philip Yordan e rimontato dal produttore Samuel Bronston (per la M-G-M), presenta, in fondo, Gesù come un profeta minore. Perciò la cattolica Legion of Decency lo attaccò come "teologicamente, storicamente, evangelicamente trascurato". Privo del senso del sacro, conta per le sue parti più laiche dove N. Ray può meglio far sentire i segni dei temi a lui cari come quello della lotta per comunicare un'idea. Film diseguale e parzialmente risolto, ma le sequenze notevoli non mancano: il dinamismo del Sermone della Montagna, la scena del processo davanti a Pilato. Ribattezzato beffardamente da ''Time'': "I Was a Teenager Jesus". (''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]''; 2000, p. 1105) *Western medio con una 1ª parte che non manca di nerbo. A 47 anni [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] ha grinta e salute fisica da vendere ai maschietti che la circondano e sa andare a cavallo meglio di [[Ronald Reagan|Reagan]] [...]. (''[[La regina del Far West]]''; 2000, p. 1108) *Uno dei primi film in costume (e sandaloni) di P. Francisci che pochi anni dopo avrebbe dato inizio al ciclo di Ercole e degli altri uomini forti, meritandosi dalla critica francese l'appellativo di "re del ''peplum''". Basso costo, pochi mezzi, poche comparse, ma un certo mestieraccio. (''[[La regina di Saba]]''; 2000, p. 1108) *Scritto da Franco Solinas, è uno dei non pochi spaghetti-western politicizzati di ambiente messicano. Qua e là qualche traccia di [[Sergio Leone]]. (''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]''; 2000, p. 1112) *2º film di [[Alessandro Blasetti|A. Blasetti]] dopo il muto ''Sole'' (1929) e l'unico di cui firma da solo la sceneggiatura, affetta da un banale e zuccheroso provincialismo. Prodotto dalla Cines di Stefano Pittaluga, è il 1º film sonoro italiano, ma, ritenuto non a torto poco commerciale, fu distribuito dopo ''[[La canzone dell'amore]]'' (1930) di Righelli. È interessante a livello stilistico per l'ambizioso mixage di dialoghi, musica (Amedeo Escobar) e rumori in parallelo con invenzioni visive di taglio sperimentale. (''[[Resurrectio]]''; 2000, p. 1113) *[...] un adattamento un po' digestivo ma qua e là scintillante, soprattutto nella 1ª parte: l'apertura, la messa pasquale in rito ortodosso, la sapiente mescolanza di spiritualità ed erotismo. [[Fredric March|F. March]] ha ancora ammiratrici? Qui è bellissimo. L'attrice russa [[Anna Sten|A. Sten]] (vero nome: Anjuschka Stensi Sujatevitch) è stinta, ma fragilmente intensa. Il produttore [[Samuel Goldwyn]] la importò a Hollywood nel 1933 nel vano tentativo di farne una rivale di [[Greta Garbo]]. Suggestiva fotografia del grande [[Gregg Toland|G. Toland]]. ([[Resurrezione (film 1934)|''Resurrezione'', 1934]]; 2010, p. 1248) *Senza pregi. ([[Resurrezione (film 1958)|''Resurrezione'', 1958]]; 2000, p. 1113) *Storico esempio di ''miscasting'' da parte della Fox: che ci sta a fare nel selvaggio West la [[Gene Tierney|Tierney]] che pure aveva esordito sullo schermo l'anno prima proprio in un western? Ma tutto il film è approssimativo e fiacco. (''[[La ribelle del Sud]]''; 2000, pp. 1114-1115) *È un veicolo per la vivace e fiammeggiante [[Maureen O'Hara|M. O'Hara]], fresca reduce dal trionfo di ''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|L'uomo tranquillo]]'' di [[John Ford|Ford]]. Dà il pepe a questo western senza infamia, senza lode, senza sorprese. (''[[La ribelle del West]]''; 2000, p. 1115) *Complesso, intrigante, qua e là geniale con un brusco cambiamento di tono e di stile dalla 1ª alla 2ª parte. È uno dei meno noti e più amari film hitchcockiani del periodo inglese. (''[[Ricco e strano]]''; 2000, p. 1116) *Nel filone gangster del colpo grosso, rimane un classico, grazie all'alta ingegneria narrativa che culmina nella celebre sequenza muta di mezz'ora. Dopo 4 anni di purgatorio, [[Jules Dassin|Dassin]], messo sulla lista nera del maccartismo a Hollywood, dirige in Francia uno di quei thriller realistici di cui aveva la specialità in America e segna una svolta nel ''polar'' francese. Tutto concorre alla felicità del risultato: la fonte letteraria ([[Auguste Le Breton]]), la fotografia di Philippe Agostini, le musiche di Georges Auric, gli interpreti tra cui spicca [[Jean Servais|Servais]]. (''[[Rififi]]''; 2000, pp. 1119-1120) *[[Gabriele Muccino|Muccino]] realizza un film sul fascino dell'''american dream'' di cui lui stesso sembra l'incarnazione. Ma nonostante le promesse di mantenere uno sguardo ruvido per fotografare con realismo le due facce di un paese tanto generoso quanto inesorabile, il regista scade nello stucchevole e nel sentimentale in un susseguirsi imperterrito di scene madri verso le lacrime più facili. Forza del film è l'interpretazione concitata del protagonista, nominato all'Oscar. I duetti con il (vero) figlio Jaden riciclano la lezione de ''[[La vita è bella]]'', come nella scena dei bagni in metropolitana. (''[[La ricerca della felicità]]''; 2010, p. 1252) *Sotto l'egida della Dreamworks, i produttori Walter F. Parkes e Laurie MacDonald hanno riunito un'agguerrita squadra di esecutori/collaboratori [...]. Pur mantenendo a livello figurativo componenti esotiche e asiatiche, hanno comodato il racconto nelle categorie riconosciute da Hollywood (un po' di psicologia e qualche spiegazione in più). Almeno nella 1ª ora paura e angoscia sono palpabili, lasciando il posto gradatamente alla ridondanza dei segni, all'eccesso dell'horror rozzo, alla violenza del "troppo visibile". (''[[The Ring (film 2002)|The Ring]]''; 2010, p. 1257) *La sequenza dell'acqua che esce vorticosamente dalla vasca e rimane sospesa sulla stanza da bagno (l'acqua è un motivo conduttore del racconto) è un efficace esempio del modo con cui gli effetti digitali possono diventare narrativamente funzionali. Chi volesse vedere nella scena una metafora del battesimo cristiano, si accomodi. È un film dove l'orrore è subordinato all'angoscia. Come dovrebbe dimostrare anche ''[[Dark Water (film 2002)|Dark Water]]'' (2002), ancora inedito in Italia, [[Hideo Nakata|Nakata]] fa melodrammi camuffati da ''horror''. (''[[The Ring 2]]''; 2010, p. 1257) *Chiude la trilogia militare di [[John Ford|Ford]], e fu il meno apprezzato (forse sottovalutato) dei 3, ma si può leggerlo quasi come un balletto tra un uomo e i suoi due amori, la moglie e la cavalleria. La musica e diverse belle canzoni vi hanno un posto importante. (''[[Rio Bravo]]''; 2000, p. 1121) *5º western e ultimo film di [[Howard Hawks|H. Hawks]], è una variante in minore del precedente ''[[El Dorado (film 1966)|Eldorado]]'' (1967) di cui conserva la raffinata eleganza e il ritmo svagato. (''[[Rio Lobo]]''; 2000, p. 1121) *Melodramma tra le marcite che una sceneggiatura non priva di finezze, una bella fotografia a colori (L. Trasatti) e il fascino di una fulgida e improbabile [[Elsa Martinelli|Martinelli]] rendono appetibile. [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] serve in tavola con bravura. (''[[La risaia]]''; 2000, p. 1122) *[...] s'affida specialmente agli effetti speciali di [[Ray Harryhausen]], geniale artigiano dei trucchi. Lento e verboso nella 1ª parte, ha i suoi momenti più vispi quando il bestione attacca il faro dove uno scienziato (C. Kellaway) s'immerge nel mare con una batisfera alla sua ricerca e quando, come King Kong, irrompe in Manhattan. Un ''must'' per i patiti della SF. (''[[Il risveglio del dinosauro]]''; 2000, p. 1123) *Film drammatico e pieno di buoni sentimenti molto adatto a [[James Stewart|Stewart]], poco alla [[Carole Lombard|Lombard]]. Lacrime a volontà, per chi ama il genere, anche oggi. (''[[Ritorna l'amore]]''; 2000, p. 1124) *Fatto sulla scia del successo di ''[[I magnifici sette]]'' (1960) funziona come racconto d'azione, ma la regia è di mestiere. Scritto dal futuro regista Larry Cohen, belle musiche di Elmer Bernstein. (''[[Il ritorno dei magnifici sette]]''; 2000, p. 1126) *Sulla scia di ''[[Easy Rider]]'', con il cavallo al posto della motocicletta, anche i personaggi di questo anomalo western hippie vanno alla ricerca della libertà e di un'identità, in fuga verso un altrove irraggiungibile. Eccezionale la fotografia di [[Vilmos Zsigmond]] [...]. (''[[Il ritorno di Harry Collings]]''; 2000, p. 1128) *Uno dei più squisiti film fantastici nella storia di Hollywood. Un po' velleitario come riflessione su grandi temi (vita, morte, amore, arte), ma figurativamente suggestivo. Stupenda fotografia di [[Joseph H. August|Joseph August]] che rischiò di vincere un Oscar. (''[[Il ritratto di Jennie]]''; 2000, p. 1129) *Girato tra difficoltà economiche e organizzative di ogni genere, il film impose in tutto il mondo una visione e rappresentazione delle cose vera e nuova, cui la critica avrebbe dato poco più tardi il nome di [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Specchio di una realtà come colta nel suo farsi, appare oggi come un'opera ibrida in cui il nuovo convive col vecchio, i grandi lampi di verità con momenti di maniera romanzesca, in bilico tra lirismo epico e retorica populista. La stessa lotta antifascista è raccontata ponendo l'accento sul piano morale più che su quello politico, il che non gli impedì di essere il film giusto al momento giusto e di indicare attraverso le figure del comunista e del prete di borgata il tema politico centrale dell'Italia nel dopoguerra. (''[[Roma città aperta]]''; 2000, p. 1137) *Un bel valzer di [[Alessandro Cicognini]] fa da leitmotiv di questo romantico e malinconico film, sapientemente costruito (con [[Renato Castellani|Castellani]] e [[Mario Soldati|Soldati]] tra gli sceneggiatori) e impreziosito dal bianconero di [[Arturo Gallea]]. (''[[Una romantica avventura]]''; 2000, p. 1138) [[File:The Gunfighter-02.jpg|miniatura|[[Gregory Peck]] in ''[[Romantico avventuriero]]'']] *Maestro nel raccontare storie di grossi personaggi o nel descrivere la vecchia America, quella dei pionieri e dei grandi spazi, [[Henry King|H. King]] è riuscito a unire entrambe le sue passioni. Non soltanto un buon western: un buon film. (''[[Romantico avventuriero]]''; 2000, p. 1138) *Ha tutte le carte in regola per essere iscritto al noir questo melodramma passionale a forti tinte. La regia è efficace e intelligente nella resa dell'atmosfera e degli ambienti quanto nella direzione degli interpreti tra i quali [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] scolpisce il ritratto di una insolita ''femme fatale''. (''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]''; 2000, p. 1139) *Ogni paragone con [[Jerry Lewis]] è superficiale: la nevrosi distruttiva sotto la maschera dell'idiozia di [[Jim Carrey|J. Carrey]] non ha niente da spartire con i personaggi infantili e disadattati del primo Lewis. Sconnesso con alcuni numeri comici azzeccati. Attenzione al drammatico finale. (''[[Il rompiscatole]]''; 2000, p. 1141) *Il polacco [[Roman Polański|R. Polanski]] – al suo 1º film made in USA dopo 3 britannici – affascinato dal senso di mistero che serpeggia nel romanzo di [[Ira Levin]], ne cava un memorabile esempio di cinema della minaccia e ripropone il tema dell'ambiguità fino a fame la struttura portante della narrazione. (''[[Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York]]''; 2010, p. 1282) *È un film curioso e insensato, suggestivo e inattendibile, ben fatto e poco interessante. Poco importa se il ritratto corrisponda o no a quello del vero [[Jack Ruby|Ruby]]. Il personaggio c'è, [[Danny Aiello|D. Aiello]] gli dà credibilità e spessore fin quando non esce dai binari. Gli sta quasi alla pari il personaggio fittizio della bionda spogliarellista Candy Cane della quale [[Sherilyn Fenn|S. Fenn]] rende bene l'impasto di tenerezza e calcolo, di perversione e ingenuità. (''[[Ruby - Il terzo uomo di Dallas]]''; 2000, p. 1148) ====S==== *Tratto dal romanzo ''L'agente segreto'' (1907) di [[Joseph Conrad]], è uno dei migliori thriller del periodo inglese di [[Alfred Hitchcock|Hitchcock]]. Ricco di invenzioni memorabili (la sequenza del coltello) con una Londra insolita e una [[Sylvia Sidney|Sidney]] di straziante intensità. Il regista confessò uno sbaglio: troppo simpatico il bambino per farlo morire. (''[[Sabotaggio (film)|Sabotaggio]]''; 2000, p. 1151) *[[Tyrone Power]] morì a metà delle riprese e [[Yul Brynner|Y. Brynner]] lo sostituì, sbagliando l'impostazione del personaggio in chiave di forza e di dominio invece che sul conflitto tra dovere e piacere. Qualche scena memorabile (la battaglia finale con la trovata degli scudi dorati) non riscatta la sua natura di "digest" hollywoodiano. (''[[Salomone e la regina di Saba]]''; 2000, p. 1155) [[File:San Giovanni decollato (1940) Totò imputato.png|miniatura|[[Totò]] in ''[[San Giovanni decollato]]'']] *Come gli capitò anche nei film postbellici, a [[Totò]] un impianto narrativo troppo rigido sta un po' stretto, ma ogni volta che può inventare a soggetto, sfruttando la sua genialità mimica (il canto muto, l'autodecapitazione), il film cambia marcia. (''[[San Giovanni decollato]]''; 2000, p. 1158) *Fatto un colpo grosso, sono braccati dalla polizia, con uno dei finali più romantici e disperati della storia del cinema. Capolavoro del cinema USA di serie B, è un piccolo grande film nero sul tema della coppia criminale, ma anche una storia di "amour fou", contrassegnata da un erotismo insolito per l'epoca ("Siamo inseparabili come un revolver e le sue munizioni"). Notevole anche a livello di scrittura per il taglio espressionistico della fotografia ([[Russel Harlan]]), la precisione delle inquadrature e dei movimenti di macchina (con un bel piano-sequenza), l'uso degli esterni naturali. Dopo un avvio espositivo e un po' didattico, il racconto ha la traiettoria tesa di una fucilata. L'inglese [[Peggy Cummins|P. Cummins]] e [[John Dall|J. Dall]] (visto anche in ''[[Nodo alla gola]]'' di Hitchcock) sono perfetti. (''[[La sanguinaria]]''; 2010, p. 1300) *È, forse, il più assurdo e delirante tra i colossi biblici di Hollywood. Ignorarlo sarebbe stolto quasi quanto prenderlo sul serio. La mano del regista è elegante. (''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]''; 2000, p. 1161) *Dal romanzo ''Some Must Watch'' di Ethel Lina White, sceneggiato da Mel Dinelli, l'archetipo dei thriller ambientati "in un'antica casa buia" in cui la sequenza del delitto principale si svolge durante una "buia notte tempestosa". Era il tempo in cui la locuzione "serial killer" (assassino periodico) non era stata ancora inventata. Un film perfetto nel suo genere. I primissimi piani dell'occhio dell'assassino al momento di aggredire le sue vittime sono diventati un classico. (''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]''; 2000, p. 1166) *Irridente e amara commedia all'acido prussico in cui [[Billy Wilder|B. Wilder]] mette alla berlina il puritanesimo USA alle prese con la Germania sconfitta in rovina. Bisogna ascoltare [[Marlene Dietrich|Marlene]] che canta ''Black Market''. (''[[Scandalo internazionale]]''; 2000, p. 1168) *[...] il lungometraggio soffoca la poesia triste delle cose e il fascino dei paesaggi del delta nel turgore romanzesco di un intreccio di stantia impronta naturalistica. Al suo 2º lungometraggio [[Renato Dall'Ara (regista)|Dall'Ara]] sa descrivere, ma non narrare né dirigere gli attori. (''[[Scano Boa|Scano Boa - Violenza sul fiume]]''; 2000, p. 1169) *Remake del film di [[Dino Risi]] del 1974 alla cui origine c'era il romanzo di [[Giovanni Arpino]] ''Il buio e il miele'' (1969). La differenza fondamentale tra i due film è che il giovane nella commedia amara di Risi era subordinato al protagonista, mentre qui è diventato coprotagonista. Solo nel gran finale le due vicende si mescolano, il che spiega la lunghezza del film, che tra le sue virtù non ha la leggerezza ed eccede nella ruffianeria demagogica degli effetti sentimentali. Due pezzi di bravura: la folle corsa su una [[Ferrari]] rossa guidata dal cieco attraverso un quartiere periferico e il tango che il grande [[Al Pacino|A. Pacino]] (efficacemente doppiato da [[Giancarlo Giannini|G. Giannini]]) danza con una giovane sconosciuta. (''[[Scent of a Woman - Profumo di donna]]''; 2010, p. 1315) *Tranquillo western con amabili risvolti di commedia. Nella parte del protagonista, [[Will Rogers Jr.|W. Rogers Jr.]] è efficace e divertente quasi quanto il famoso padre. Una squadra di bravi caratteristi sorregge il film anche laddove l'azione langue. (''[[Lo sceriffo senza pistola]]''; 2000, p. 1172) *Bella e fedele versione – la 1ª di 3 – del romanzo omonimo (1915) di [[William Somerset Maugham|Somerset Maugham]], notevole specialmente per l'interpretazione ottima anche se un po' sopra le righe. È il film che fece di [[Bette Davis|B. Davis]] una vera star. (''[[Schiavo d'amore (film 1934)|Schiavo d'amore]]''; 2000, p. 1175) *È uno dei film migliori del periodo pre-western di [[Anthony Mann|A. Mann]], con un'ottima interpretazione e una bella fotografia. Indimenticabile il finale. (''[[Schiavo della furia]]''; 2000, p. 1175) *Uno dei film del neorealismo italiano più conosciuti all'estero [...]: la sua polemica sociale non parte da un dato ideologico, ma da un motivo umano. In chiave di elegia populista [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]] tornano al mondo dell'infanzia che avevano già esplorato con ''[[I bambini ci guardano]]'' (1943). (''[[Sciuscià (film)|Sciuscià]]''; 2000, p. 1177) [[File:Lo scopone scientifico (1972) Sordi e Davis.png|thumb|[[Alberto Sordi]] e [[Bette Davis]] ne ''[[Lo scopone scientifico]]'']] *Scritta da [[Rodolfo Sonego]], è una vetta della commedia italiana, basata sulla dialettica denaro-potere. E la morale è amara: a giocare con i ricchi (con chi tiene il banco o con chi lo rappresenta) si perde sempre. Non c'è divisione tra buoni (poveri) e cattivi (ricchi): la linea di separazione è segnata dalla classe sociale e dall'obbligata scelta di campo. Film appassionante, interpretabile a vari livelli e recitato da attori infallibili. (''[[Lo scopone scientifico]]''; 2000, p. 1179) *[[Gus Van Sant|G. Van Sant]], dopo [[Will Hunting]], dirige su richiesta di [[Sean Connery|S. Connery]] produttore un'altra storia di formazione, scritta da [[Mike Rich]] e vagamente ispirata a [[J. D. Salinger]] e al mito nordamericano del "grande romanzo del secolo", ma anche ai canoni yankee dell'agonismo e della fiducia in sé stessi. In altalena tra stereotipi hollywoodiani e finezza di annotazioni, melodramma e ironia, il film si affida al talento naturale dell'esordiente [[Rob Brown|R. Brown]] e al mestiere collaudato di un Connery sotto le righe. (''[[Scoprendo Forrester]]''; 2010, p. 1322) *[...] un film a cerchi concentrici in cui tenerezza e ironia sono in perfetto equilibrio. Bella coppia romantica. (''[[Scrivimi fermo posta]]''; 2000, p. 1180) *In questa commedia di fantapolitica ambientata in un futuro prossimo, J. Dante e il suo sceneggiatore Martyn Burke non risparmiano niente e nessuno. Si spara a zero sui presidenti imbecilli, governatori in foia, guru delle P.R. (Pubbliche Relazioni), organizzazioni umanitarie, giornalisti a caccia di scoop, interessi economici e calcoli elettorali, nazionalismi esasperati, fanatismi etnici, strapotere della TV. E lo fa con feroce allegria, umorismo e orrore, fantasia e realtà. (''[[La seconda guerra civile americana]]''; 2010, p. 1327) *I due attori, [[Humphrey Bogart|H. Bogart]] e [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]], pur bravissimi, si affrontano in una tremenda gara di gigionismo. (''[[La seconda signora Carroll]]''; 2000, p. 1183) *Guidato dal vecchio complice, N. Manfredi fa un Pilato ciociaro, scettico e pigro, in un film serio, interessante e persino coraggioso. La parte storica è ineccepibile, il resto meno. (''[[Secondo Ponzio Pilato]]''; 2000, p. 1183) *È un noir inquietante in cui, come in altri film del regista viennese (1906-86), la sessualità ha una valenza distruttiva. [[Otto Preminger|O. Preminger]] smorza il versante melodrammatico della sceneggiatura di F. Nugent e O. Millard con un nitore di scrittura registica cui assai contribuiscono il bianconero di Harry Stradling e le musiche di D. Tiomkin. (''[[Seduzione mortale (film 1953)|Seduzione mortale]]''; 2000, p. 1185) *Prevedibile e poco stringato, non ha personaggi vivi né situazioni inedite. Manca di convinzione: i suoi motivi morali e psicologici non si incarnano nei fatti. Troppo carica di intenzioni simboliche, la sceneggiatura di Dudley Nichols è parzialmente riscattata dalla lucida e rigorosa scrittura registica. (''[[Il segno della legge]]''; 2000, p. 1186) *Un film che rispecchia scrupolosamente la formula narrativa-rappresentativa industriale, cioè un cinema che privilegia la narrazione, il significato, l'attore senza tempi morti. (''[[I segreti di Filadelfia]]''; 2000, p. 1187) *Come sia riuscito [[John Sayles|J. Sayles]] [...] a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folklore, l'oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso. Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di [[Haskell Wexler]] che non scivola mai nel formalismo e gli addestratori delle foche. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]''; 2000, p. 1189) *Torbida vicenda da incubo, imperniata sul tema dell'ipnotismo e su quello dell'impossibilità di modellare completamente un altro essere. [[Gene Tierney|G. Tierney]] è brava, ma nella parte del dottor Korvo [[José Ferrer|Ferrer]] è superbo. (''[[Il segreto di una donna]]''; 2000, p. 1190) [[File:Se io fossi onesto (film 1942) Vittorio De Sica e María Mercader (2).png|miniatura|[[María Mercader]] e [[Vittorio De Sica]] in ''[[Se io fossi onesto]]'']] *Una discreta commedia degli equivoci con un [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] inaspettato: invecchiato, curvo e con gli occhiali. Bravo. (''[[Se io fossi onesto]]''; 2000, p. 1191) *Costruito con un lungo flashback, il più radicale, pessimista e inventivo film di [[John Carpenter|Carpenter]] è fondato sulla competizione tra realtà e fantasia e diventa un apologo sulla potenza della scrittura. Apocalittico, ma non privo di ambiguità né ironia, ricco di invenzioni registiche, scenografiche, sonore, (colonna musicale curata, come al solito, dal regista), sapiente nel suggerire l'orrore senza mostrarlo, è una metafora allarmante sull'abominio della società dello spettacolo e una riflessione critica sul genere cui appartiene. (''[[Il seme della follia]]''; 2013, p. 1416) *Conta per le qualità morali (sincerità, coraggio, buone intenzioni) più che per quelle estetiche. Difficile dire dove finisca la tenerezza del regista e dove cominci l'irrealismo ingannatore delle sue proposte. (''[[Il seme della violenza]]''; 2000, p. 1193) *È uno dei western più affascinanti di [[John Ford|Ford]] sul piano figurativo: la Monument Valley non è mai stata fotografata – Vistavisione di [[Winton C. Hoch]] e Alfred Ginks – così bene e così in largo. E uno dei più complessi sul piano drammaturgico, incentrato su Ethan, il più ambiguo e tragico personaggio di tutto [[John Wayne]]. Altrettanto significativo, soprattutto sul tema razziale, è quello di [[Jeffrey Hunter|Hunter]]. Ford ha messo a frutto la lezione di [[William Shakespeare|Shakespeare]] nel continuo passaggio dei toni, dal più alto (l'odio razzista di Ethan, la vendetta) al più basso (la commedia che trapassa in farsa) attraverso il gioco dei sentimenti. (''[[Sentieri selvaggi]]''; 2010, p. 1341) *La vicenda e i personaggi suonano falsi perché risentono troppo di schemi letterari. All'attivo alcune sequenze iniziali molto efficaci e la guida degli attori. (''[[Senza pietà]]''; 2000, p. 1197) *Diviso in 2 parti di cui la migliore è la prima, di ambiente rurale. Grazie al suo sobrio classicismo, al rifiuto di ogni formalismo, al rispetto per i personaggi, [[Howard Hawks|Hawks]] trascende gli aspetti propagandistici ed edificanti della storia [...]. (''[[Il sergente York]]''; 2000, p. 1201) *È il 1º dei 7 western con [[Randolph Scott|R. Scott]] di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]], l'unico dei ''westerners'' del dopoguerra che si può ricollegare a [[Howard Hawks]] di cui non ricalca i temi, ma ne ritrova lo stile, l'intelligenza critica, la lucidità appassionata [...]. I suoi sono western classici, spesso violenti come questo, ma narrati con un'asciuttezza e una manciata di compiacimenti che ne confermano la moralità profonda. (''[[I sette assassini]]''; 2000, p. 1205) *3 attori eccellenti e una bella colonna musicale per un melodramma che rinnova il "gotico" attraverso la psicanalisi sulla linea che va da ''[[La porta proibita|Jane Eyre]]'' a ''[[Rebecca, la prima moglie (film 1940)|Rebecca]]''. (''[[Settimo velo|Il settimo velo]]''; 2000, p. 1210) *La sequenza del duello tra Sinbad e lo scheletro è un brano d'antologia. (''[[Il 7º viaggio di Sinbad]]''; 2010, p. 1357) *Nessuno come [[John Ford|J. Ford]] ha saputo mettere meglio in immagini la sfida all'OK Corral, nessuno come lui è riuscito a trasformare la nostalgia in poesia. La storia è un pretesto per una documentazione su un'epoca. È il suo 3º western parlato. Comincia ad affiorare quell'arte della digressione di cui diventerà maestro in vecchiaia, ma è altrettanto notevole la dialettica dei contrasti: l'azione violenta (nove cadaveri di personaggi principali) si alterna con le parentesi idilliche, l'aura mitica di cui sono circondati i personaggi si basa sulle loro imprese, ma anche sui particolari familiari e pittoreschi del comportamento. (''[[Sfida infernale]]''; 2000, p. 1211) *Opera n. 2 di [[Sam Peckinpah|S. Peckinpah]] e uno dei migliori western di tutta la storia del cinema che diede a [[Randolph Scott|R. Scott]] e [[Joel McCrea|J. McCrea]] i migliori ruoli della loro carriera. Ha la semplicità e la profondità di un classico. Splendida fotografia di [[Lucien Ballard]]. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2000, p. 1211) *2º splendido western di S. Peckinpah, di tono crepuscolare, basso costo (M-G-M) e alto livello stilistico, scritto da N.B. Stone Jr. I tradizionali temi dell'onore e dell'amicizia virile sono raccontati in modo nuovo; lo stoicismo dell'alta età si mescola con la nostalgia del passato, il sarcasmo si lega alla disperazione con passaggi di lucido realismo nella descrizione di un'umanità degradata e corrotta. Suggestivi paesaggi autunnali nella fotografia (Cinemascope) di Lucien Ballard, sconciamente mutilato nei passaggi in TV. (''[[Sfida nell'Alta Sierra]]''; 2010, 1359) *Struttura debole, qualche inverosimiglianza, e a [[Max Ophüls|Ophüls]] interessa poco la suspense: quel che gli sta a cuore è la psicologia dei personaggi, il loro comportamento, i particolari rivelatori, le fratture tra attore e personaggio. (''[[Sgomento (film)|Sgomento]]''; 2000, p. 1212) *Nonostante i suoi meriti, commuove ma non coinvolge. [[Raf Vallone|R. Vallone]] ha, specialmente nella 2ª parte, momenti alti. (''[[Uno sguardo dal ponte]]''; 2000, p. 1213) [[File:Marlene Dietrich in Shanghai Express (1932) by Don English (cropped).png|miniatura|[[Marlene Dietrich]] in ''[[Shanghai Express]]'']] *3º dei 6 film [[Josef von Sternberg|Sternberg]]-[[Marlene Dietrich|Dietrich]]-Paramount e il più hollywoodiano, quello che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi di Travis Banton. (''[[Shanghai Express]]''; 2000, p. 1214) *Un [[James Stewart|J. Stewart]] in ottima forma per un simil-western un po' lento, ma ricco di momenti spettacolari, drammatici e perfino poetici. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]''; 2000, p. 1215) *L'idea fu di [[Cesare Zavattini|Zavattini]]: far confessare quattro famose attrici, e importa poco sapere in che misura gli episodi narrati siano veri. Bisogna smitizzare il divismo? L'episodio [[Luchino Visconti|Visconti]]-[[Anna Magnani|Magnani]] sottolinea il rapporto tra il vivere e il recitare; gli altri 3 puntano, più o meno pateticamente, sul contrasto tra la donna e l'attrice, fra la scena e la vita. (''[[Siamo donne]]''; 2000, p. 1217) *[...] una commedia dolciastra all'insegna dei buoni sentimenti. Scampoli di neorealismo, scatti comici, bravi caratteristi. (''[[Siamo tutti inquilini]]''; 2000, p. 1217) *Benché gravemente mutilato (10 sequenze scorciate) e rimaneggiato al montaggio dalla Columbia e dall'infame produttore Jerry Bresler, è un film capitale nella storia del western moderno e di grande influenza sui suoi sviluppi (su [[Sergio Leone]], per esempio), specialmente nella rappresentazione di una violenza integrale che coinvolge inseguiti e inseguitori, carcerieri e prigionieri, annullando ogni linea di separazione. L'azione fa perno sulla figura tragica di Dundee, un po' eroe fanatico, un po' angelo caduto in preda a una furia di (auto)distruzione, ma la scissione della personalità è anche degli altri personaggi. (''[[Sierra Charriba]]''; 2000, p. 1218) *La materia è da film noir, a mezza strada tra ''[[Gilda (film)|Gilda]]'' e ''[[Il mistero del falco]]'', ma con bizzarre e sardoniche anticipazioni di ''[[Il tesoro dell'Africa]]'' di [[John Huston|Huston]]. Fecero impressione, comunque, alcune sequenze che lo resero un ''cult movie'': il corteggiamento nell'acquario, il teatro cinese, il taboga, la sparatoria finale nella sala degli specchi. Il barocchismo stilistico di [[Orson Welles|Welles]] conferma quali e quanti fossero i debiti del noir hollywoodiano con l'espressionismo. Ridotta [[Rita Hayworth|R. Hayworth]] a una statua di ghiaccio e piuttosto debole il marinaio O'Hara, l'attore che domina il film è [[Everett Sloane|E. Sloane]]. (''[[La signora di Shanghai]]''; 2000, pp. 1219-1220) *Nonostante l'esasperato romanticismo e la veemente recitazione "all'italiana", è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film di [[Max Ophüls|Ophüls]], specialmente di ''[[Lola Montès]]'' (1955). [[Memo Benassi|M. Benassi]] con foga sopra le righe, e una memorabile [[Isa Miranda|I. Miranda]], in bilico tra [[Greta Garbo]] e [[Marlene Dietrich]]. (''[[La signora di tutti]]''; 2000, p. 1220) *Uno dei personaggi più riusciti della carriera di [[Bette Davis|B. Davis]], affiancata da un [[Claude Rains|C. Rains]] di grande finezza in una melodrammatica saga familiare, ottimamente sceneggiata dai fratelli Julius J. e Philip Epstein sulla base di un romanzo di [[Elizabeth von Arnim]]. (''[[La signora Skeffington]]''; 2000, p. 1221) *Commedia fiacca degli equivoci con una soluzione che non persuade. (''[[Signori, in carrozza!]]''; 2000, p. 1223) *Scritta con [[Mario Soldati]], è una commedia dal ritmo perfetto, tipica dei "[[Cinema dei telefoni bianchi|telefoni bianchi]]", basata com'è sul classico scambio dei ruoli e dei personaggi. Regista dai mezzi toni, [[Mario Camerini|M. Camerini]] riscatta il moralismo della storia (il confronto tra la sana piccola borghesia e la vacua aristocrazia) con una giusta dosatura di ironia e sentimento. (''[[Il signor Max]]''; 2000, p. 1224) *Film significativo della prima fase del cinema nero. Contano specialmente l'atmosfera (fotografia in un suggestivo chiaroscuro) e la bravura dei caratteristi. (''[[Situazione pericolosa]]''; 2000, p. 1231) *Thriller erotico di terz'ordine: drammaturgia sgangherata, personaggi improbabili, sagra degli stereotipi e delle assurdità nelle motivazioni psicologiche. Resta solo il sessappiglio di [[Sharon Stone|S. Stone]]. (''[[Sliver]]''; 2000, p. 1233) *Nero di buon artigianato, con una bella colonna sonora di Elmer Bernstein e una suggestiva fotografia di Charles Lang Jr. Entrambi nominati agli Oscar, [[Joan Crawford|J. Crawford]] e [[Jack Palance|J. Palance]] sono assai efficaci nel rendere con ambiguità la perversità del rapporto tra i loro personaggi, ma anche [[Gloria Grahame|G. Grahame]] scava in profondità nel masochismo del suo. (''[[So che mi ucciderai]]''; 2000, p. 1235) *È il colosso biblico che mandò a picco la Titanus. Costò 6 miliardi contro i 3 stanziati. Squinternato nella struttura, ma con qualche pagina vigorosa. Enfatico, smisurato. [...] Tutte le regole dei colossi biblici, imperniati sul binomio sesso+religione, sono rispettate anche se le audacie erotiche sono più prudenti di quel che il titolo promette, sostituite col surrogato del sadismo la cui oscenità è più contrabbandabile di quella sessuale. Anche qui, comunque, tutto si svolge a Sodoma e nei dintorni. Di Gomorra nemmeno l'ombra. (''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]''; 2000, p. 1235) *Nel bene e nel male il film è di [[John Ford|J. Ford]] al cento per cento: non manca nulla del suo abituale repertorio. Il ritmo dell'azione prevale sulla psicologia dei personaggi senza schiacciarla e quello che lo rende tra i più significativi film sulla guerra di secessione americana (l'unico che Ford abbia girato sull'argomento, tolto l'episodio per ''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'') non è soltanto la singolare fusione di epica e lirica, ma la sua ambivalenza che nasce da due profonde contraddizioni: 1) è un film sulla cavalleria (ma con 2 protagonisti che non sono militari di carriera), ma, insieme, un racconto sull'imbecillità della guerra: la carica a piedi dei cadetti sudisti è la denuncia più alta contro la follia bellica che si trovi nella sua opera; 2) i protagonisti maschili sono del Nord ma le simpatie di Ford sono per il Sud e per le sue virtù femminili. (''[[Soldati a cavallo]]''; 2000, p. 1239) *Restituisce in piccola parte la tematica hemingwayana sulla ricerca dell'identità, il ritratto della ''lost generation'', le risonanze simboliche del viaggio. Escluso [[Tyrone Power|Power]] fuori parte, il cast funziona: una [[Ava Gardner|Gardner]] travolgente come Brett Ashley; la [[Juliette Gréco|Gréco]] ruba le scene ai compagni; al suo penultimo film, [[Errol Flynn|Flynn]] si prende in giro con classe. La corsa dei tori a Pamplona è filmata benissimo (Cinemascope di Leo Tover). (''[[Il sole sorgerà ancora]]''; 2010, p. 1395) *[...] è un decoroso e stanco western di stampo classico, con personaggi ben definiti e scene d'azione asciutte. (''[[Il solitario di Rio Grande]]''; 2000, p. 1243) *Intelligente poliziesco d'azione con stile da western, critica alla polizia corrotta e preciso disegno psicologico dei due personaggi principali, permeato da una vena sentimentale sincera, sceneggiato con cura, diretto da un mestierante del genere (suoi tutti gli ''[[Arma letale]]'') e montato con ritmo e giusta suspense. Ma la cosa migliore è [[Bruce Willis|B. Willis]] nei panni di un poliziotto stanco, malinconico, che si sente un fallito e ritrova dignità e autostima nel difendere a ogni costo un uomo, anche se si tratta "solo" di un delinquentello nero e petulante. (''[[Solo due ore]]''; 2010, p. 1396) *Ottima mistura di romanticismo tragico, espressionismo germanico e malinconia degli anni della Depressione, è uno dei migliori film USA di [[Fritz Lang|F. Lang]]. Intorno alla memorabile coppia, bravi caratteristi. (''[[Sono innocente (film)|Sono innocente]]''; 2000, p. 1246) *Nel quadro del calligrafismo letterario che s'impose nel cinema italiano negli anni di guerra il penultimo film di [[Ferdinando Maria Poggioli|F.M. Poggioli]] (1897-1945) ha un posto d'onore per finezza della recitazione, puntiglio rievocativo, attenzione ai dettagli. Peccato che, probabilmente per ragioni di costo, il regista abbia dovuto omettere il paesaggio, una tela di fondo importante nell'ironico romanzo di [[Aldo Palazzeschi|A. Palazzeschi]] [...]. (''[[Sorelle Materassi (film)|Sorelle Materassi]]''; 2000, p. 1248) *Uno dei capolavori della commedia italiana del "boom". La società di quel periodo è resa con un'euforia rara, un'ammirevole sapienza nel passare dall'agro al dolce, dal comico al grave. Il pubblico lo capì meglio dei critici. (''[[Il sorpasso]]''; 2000, p. 1248) *Carosello tragicomico di amori incrociati. La migliore commedia del regista, un capolavoro. Nelle cadenze frivole di un "invito al castello" con risvolti comici da pochade rivela un retrogusto amarissimo. Grande compagnia d'attori, eleganza suprema. Bergman sostiene di essere negato all'umorismo, al registro leggero. Dopo ''[[Una lezione d'amore]]'', questo film lo smentisce. (''[[Sorrisi di una notte d'estate]]''; 2013, p. 1484) *Melodramma gangster ben fatto, con una bella trama intricata e con un [[Robert Taylor|R. Taylor]] farabutto di "sani e incorruttibili principi". Ma l'Oscar lo prese [[Van Heflin|V. Heflin]], come miglior attore non protagonista. (''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]''; 2000, p. 1249) *Investigazione interiore, thriller psicologico. Famosa la scena del bicchiere di latte. Epilogo insoddisfacente (anche per Hitchcock) diverso da quello del romanzo [...]. (''[[Il sospetto (film 1941)|Il sospetto]]''; 2000, p. 1249) *Scurrile, politicamente sfacciato sino all'assurdo (e all'irresponsabilità), è una miscela sgangherata di pulp, Kitsch, satirica trasgressione, simpatia e cattivo gusto. (''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero|South Park]]''; 2000, p. 1254) *Sul classico tema della "seconda occasione", cimentandosi in un genere per lui nuovo, il settantenne regista-produttore [[Clint Eastwood|C. Eastwood]] pilota ammirevolmente un altro film con l'abituale ''understatement'', mescolando con sapiente leggerezza i toni, dall'umoristico al drammatico. Coerente con la sua concezione artigianale del cinema, ricorre agli effetti speciali subordinandoli al racconto e rivendicando la centralità delle doti umane (manualità, intuito, libertà di scelta) contro la supremazia della tecnologia. Melanconico e genialmente retorico epilogo lunare nel nome dell'amicizia [...]. (''[[Space Cowboys]]''; 2010, p. 1409) *La chirurgia plastica trasforma una bruttina in bellissima. Il marito non l'accetta, la vita coniugale diventa un inferno, lei se ne va con un corteggiatore, ma quando apprende che il consorte ha ucciso il chirurgo, ritorna. Nonostante l'inverosimiglianza dell'assunto, non manca d'interesse come descrizione di un meschino ambiente piccoloborghese. Ottimo [[Bourvil]]. (''[[Lo specchio a due facce]]''; 2000, p. 1258) *Tratto dal romanzo ''Imitation of Life'' di [[Fannie Hurst]], è uno dei più famosi strappalacrime degli anni '30. Rifatto (migliorato) nel 1959. (''[[Lo specchio della vita (film 1934)|Lo specchio della vita]]''; 2010, p. 1413) [[File:The Naked Spur-Janet Leigh3.JPG|miniatura|[[Janet Leigh]] ne ''[[Lo sperone nudo]]'']] *3º dei 5 western di [[James Stewart|J. Stewart]] con la regia di [[Anthony Mann|A. Mann]] e il 1º non scritto da Borden Chase. Il che purtroppo si sente, anche nel personaggio di Stewart, pur così sfaccettato nel suo impasto di dirittura morale e cinismo amaro. Il ''vilain'' [[Robert Ryan|R. Ryan]] gli ruba più di una volta la scena. La suggestione del paesaggio montagnoso, esplorato nei minimi anfratti dalla cinepresa di William Mellor; il rapporto tra personaggi e natura; l'insolita importanza drammatica del personaggio femminile; uno splendido duello finale ne fanno, comunque, un western da non perdere. (''[[Lo sperone nudo]]''; 2000, p. 1260) *È un film sonoro, ma senza una parola di dialogo. Sul piano formale è tutt'altro che disprezzabile e riesce a raggiungere una innegabile tensione drammatica in più di una sequenza. R. Milland è bravissimo nella sua interpretazione di nevrotico. Scritto da R. Rouse con Clarence Greene, ha i limiti di ogni narrazione imperniata su una scommessa stilistica. Al risultato concorre la suggestiva ambientazione realistica negli esterni di Washington e New York. (''[[La spia]]''; 2000, p. 1261) *Molti effetti speciali, la storia speciale non è, i personaggi nemmeno. Film bovino con poca azione, molte chiachiere, due o tre belle idee di sceneggiatura, un finale ingegnoso. (''[[Star Trek (film 1979)|Star Trek]]''; 2010, p. 1428) *Più vispo del primo. Ridimensionate le ambizioni metafisiche e ridotti gli effetti speciali, si è puntato sull'azione, sulle battaglie, su [[Khan Noonien Singh|Khan]], malvagio galattico di statura scespiriana. Le solenni banalità del dialogo non si contano. (''[[Star Trek II - L'ira di Khan]]''; 2010, p. 1428) *La zuppa è sempre la stessa, ma è cambiato il cuoco. In peggio. Ci si prende troppo sul serio. Contano le scenografie wagneriane, le catastrofi, gli effetti speciali. E i [[Klingon]]s, pirati interstellari, sono pappemolli che fanno la faccia feroce. (''[[Star Trek III - Alla ricerca di Spock]]''; 2010, p. 1428) *Attore, sceneggiatore e regista, L. Nimoy porta le avventure galattiche verso la Terra e verso la commedia con risultati assai divertenti. Pochi effetti speciali ma efficaci. (''[[Rotta verso la Terra|Star Trek IV - Rotta verso la Terra]]''; 2010, p. 1428) *Traballante e fiacco si riprende nell'efficace finale. (''[[Star Trek V - L'ultima frontiera]]''; 2010, p. 1448) *Meglio del precedente, ma tolta la sequenza dell'Alaska è tutto già visto. (''[[Rotta verso l'ignoto|Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto]]''; 2010, p. 1429) *Gene Roddenberry, creatore della serie, inorridirebbe se fosse ancora vivo: si è toccato il fondo. (''[[Star Trek: La nemesi]]''; 2010, p. 1429) *Un gioiello del cinema americano a basso costo in cui il tempo narrativo coincide con quello reale. Realizzare ''The Set-Up'' (trucco, imbroglio) "fu per tutti un atto d'amore" ([[Robert Wise|R. Wise]]). Un raro equilibrio di tensione, autenticità, atmosfera, credibilità, verità psicologica. Splendido bianconero di [[Milton R. Krasner|Milton Krasner]]. Premiato a Cannes per la sceneggiatura dell'esordiente Art Cohn, giornalista sportivo, una delle più belle interpretazioni del quarantenne [[Robert Ryan|R. Ryan]] che aveva praticato il pugilato in gioventù. (''[[Stasera ho vinto anch'io]]''; 2000, p. 1275) *Melodramma di successo che resiste al tempo. (''[[Stasera niente di nuovo]]''; 2000, p. 1275) *Con la colta complicità di Bernardino Zapponi, L. Magni privilegia in Neri – canonizzato nel 1622 – lo zelo cristiano, fatto di invidiabile buonumore e disprezzo delle mondanità. Più che film storico, pencola verso la commedia musicale con le canzoni scritte da Angelo Branduardi. Godibili l'Ignazio di Loyola di p. Leroy, Sisto V di M. Adorf, il diavolo calderaro di R. Montagnani, il garbo di J. Dorelli che fa un Neri alla [[Bing Crosby|Crosby]] (''[[La mia via]]''). La sequenza in cui si siedono – tutti stinchi di santo spagnoli – Teresa d'Avila, Giovanni della Croce e Ignazio di Loyola ricorda [[Luis Buñuel|Buñuel]] di ''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''. (''[[State buoni se potete]]''; 2000, p. 1275) *Maldestro tentativo di inserire due divi di Hollywood in una struttura neorealistica di taglio semidocumentario. [...] soltanto a sprazzi si coglie la sensibilità di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]]. Vale soprattutto per il finale. (''[[Stazione Termini (film)|Stazione Termini]]''; 2000, p. 1276) *Un western tradizionale e sermoneggiante costruito intorno al canonico personaggio del burbero tutore della legge che [[John Wayne|J. Wayne]] (1907-79) interpreta con la massiccia immobilità di chi ormai è diventato il monumento di sé stesso. (''[[La stella di latta]]''; 2000, p. 1277) *Melodramma in sordina che inclina all'intimismo e all'approfondimento del personaggio femminile. (''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]''; 2000, p. 1280) *Ispirato a fatti realmente accaduti, è in bilico tra uno storico appena credibile e uno pseudo-erotico-conventuale. (''[[Storia di una monaca di clausura]]''; 2000, p. 1283) *Scritto da [[Lillian Hellman]], è un sagace adattamento di un dramma (1935) di [[Sidney Kingsley]] dove, accanto ad attori famosi, c'è da ammirare la banda dei Dead End Kids, la fotografia di [[Gregg Toland|G. Toland]] e la brava [[Claire Trevor|C. Trevor]]. Girato interamente in studio con fondali dipinti. Questa accentuazione della sua dimensione teatrale diventa un espediente quasi [[Bertolt Brecht|brechtiano]] per comunicare che la storia in corso è rappresentativa di una vasta realtà. (''[[Strada sbarrata]]''; 2000, p. 1287) *Rifacimento di ''[[La cagna (film 1931)|La chienne]]'' (1931) di [[Jean Renoir]] [...], ma [[Fritz Lang|F. Lang]], aiutato da un'ottima sceneggiatura di [[Dudley Nichols]], ne ha cavato qualcosa di originale: una storia psicologica con un magico sottofondo da incubo. (''[[La strada scarlatta]]''; 2000, p. 1287) *Intelligente antologia sui moderni metodi di lotta che la polizia USA ha adottato contro il banditismo nel dopoguerra, ha un notevole ritmo, un ottimo montaggio e un gruppo di bravi attori. (''[[Strada senza nome|La strada senza nome]]''; 2000, p. 1287) *È il 3º e il più convenzionale dei film diretti da [[Orson Welles|Welles]], in linea con un personaggio di moda a Hollywood negli anni '40: l'ospite in casa che non è quel che sembra. Prodotto da [[Sam Spiegel]] e scritto da [[Anthony Veiller]] su un soggetto altrui, ha molti punti deboli, ma, oltre a quella finale, vanta almeno 2 sequenze memorabili (l'inizio e l'assassinio nel bosco) e lo straordinario bianconero di [[Russell Metty]]. Interessante la descrizione dell'ambiente di provincia. Pur andando talvolta sopra le righe, Welles sfaccetta con sottile istrionismo il suo nazista. Memorabile la figuretta del farmacista che gioca a scacchi. (''[[Lo straniero (film 1946)|Lo straniero]]''; 2000, p. 1290) *Lo sceneggiatore [[John Briley]] riprende il tema centrale del romanzo di [[John Wyndham]] ''I figli dell'invasione'' (1957) da cui era già stato tratto ''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960). Ne è uscito un insolito film di suspense malinconica sul motivo dei bambini che hanno paura perché gli adulti ne nutrono una ancor più grande della loro malvagità. (''[[La stirpe dei dannati]]''; 2000, p. 1279) *Pretenzioso nel voler essere un'analisi dell'inconscio femminile, è un fantasy adrenalinico, più videogioco che film, che nel giro di meno di mezz'ora diventa ripetitivo, esageratamente estetizzante (scenografie di Rick Carter e costumi di Michael Wilkinson), troppo concentrato sull'erotismo delle giovani interpreti costrette in personaggi privi di spessore, retorico nel finale. (''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]''; 2013, p. 1539) *È difficile stabilire in che misura i notevoli meriti di questo film nero che è anche un apologo morale siano di [[Ben Hecht]] sceneggiatore [...] o della regia di [[Otto Preminger|O. Preminger]] e del suo stile visivo di grande precisione. Ancora una volta, dopo ''[[Vertigine (film 1944)|Laura]]'' (1944), la coppia [[Dana Andrews|Andrews]]-[[Gene Tierney|Tierney]] fa faville. (''[[Sui marciapiedi]]''; 2000, p. 1298) *Raccontato sul filo del rasoio del drammatico e dell'umoristico, è un po' verboso e prolisso, ma sostenuto da una sapiente suspense. (''[[Il suo tipo di donna]]''; 2000, pp. 1300-1301) *Stravaganza sgangherata e, infine, stucchevole, ricca di effetti speciali e di citazioni (''[[Blade Runner]]'', ''[[Chi ha incastrato Roger Rabbit|Roger Rabbit]]'', ''[[Atto di forza|Total Recall]]'', ''[[Guerre stellari|Guerre Stellari]]'', ''[[Jurassic Park]]'', ecc.), ma povera di intelligenza e priva di brio. [...] Soltanto per minori di 12 anni videodipendenti. (''[[Super Mario Bros. (film)|Super Mario Bros]]''; 2000, p. 1302) *Al di là delle polemiche contingenti, peraltro ridicole soprattutto in un paese come la Francia che ha tra i suoi principi costituzionali la laicità dello Stato, il film dimostra, nel suo rigore formale e nell'austerità quasi giansenista del suo stile, che [[Jacques Rivette|Rivette]] tutto aveva cercato, ma non lo scandalo. In linea con l'illuminista [[Denis Diderot|Diderot]] si propone soltanto di proclamare la libertà di coscienza e di denunciarne ogni forma di oppressione. Non attacca la fede religiosa, ma le sue deformazioni e le indegnità che si commettono sotto la sua maschera. (''[[Suzanne Simonin, la religiosa|Susanna Simonin, la religiosa]]''; 2000, p. 1303) *Titolo stupido per un elaborato rifacimento del famoso racconto ''Giro di vite'' (1898) di [[Henry James]]. Ma la suspense c'è, e specialmente il clima morboso. Ottima [[Deborah Kerr|D. Kerr]], splendida fotografia di [[Freddie Francis]]. (''[[Suspense (film 1961)|Suspense]]''; 2000, p. 1304) ====T==== *Western atipico per l'ambientazione e per i caratteri della storia che sono quelli di un episodio della guerra ispano-americana, ma anche insolito per [[Raoul Walsh|R. Walsh]]: Quincy Wyatt ([[Gary Cooper|G. Cooper]]) è il solo eroe walshiano definito da una completa serenità interiore e da un perfetto controllo del suo campo d'azione, equidistante tra visipallidi e pellerossa (tra Cultura e Natura). (''[[Tamburi lontani]]''; 2000, p. 1309) *Film d'avventure esotiche che tiene svegli col suo ritmo svelto. La fulgida [[Marlene Dietrich|Marlene]] ha una corona di baldi maschietti. L'ambiente è suggestivo, e c'è una scazzottatura da antologia. (''[[La taverna dei sette peccati]]''; 2000, p. 1316) *Ultimo film inglese di Hitchcock che non riuscì mai ad amarlo. Macchinoso, un po' enfatico, teatraleggiante, un po' stupido, ma è pur sempre un tenebroso incontro con i mostri della mente e del sogno. (''[[La taverna della Giamaica]]''; 2000, p. 1316) *Sceneggiato da [[Luc Besson]], è un film di azione ad alta velocità che assomiglia ai poliziotteschi italiani degli anni '70 più che ai modelli hollywoodiani degli anni '90: inseguimenti, acrobazie su due o quattro ruote, parentesi di umorismo pecoreccio. Basta guardare i primi 20 minuti. Sembrano sentinelle che dicano: non andate avanti. (''[[Taxxi]]''; 2000, p. 1317) *L'argomento era già un po' sdato e anacronistico perché quando il film uscì era già in funzione il telefono automatico. Deriva, infatti, da una novella di Herbert Rosenfeld degli ultimi anni '20, sceneggiata da Ernst Wolff per il film tedesco ''Fräulein-falsch verbunden'' (1932) di E.W. Emo con Magda Schneider. Il rifacimento del casertano N. Malasomma non manca né di brio né di garbo. (''[[La telefonista]]''; 2000, p. 1319) *5º western, e il più anomalo e ambizioso, di [[Burt Kennedy|B. Kennedy]] che l'ha anche scritto, adattando un bizzarro romanzo di [[E. L. Doctorow|E.L. Doctorow]]. Riuscito a livello descrittivo e ricco di una pittoresca galleria di personaggi, lo è meno nell'irrisolto rapporto tra il realismo di fondo e gli intenti metaforici che puntano sulla parabola dell'antico conflitto tra il Bene e il Male. (''[[Tempo di terrore]]''; 2010, p. 1483) *Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia. (''[[Il tempo si è fermato]]''; 2000, p. 1323) *Se esistesse l'Oscar della macelleria, questo 8º film di D. Argento se lo aggiudicherebbe facilmente. (''[[Tenebre (film)|Tenebre]]''; 2000, p. 1323) *Il motto è "Non fate la guerra, fate l'amore". In modi meno piccanti, la vicenda rimanda a quella di ''[[L'iniziazione (film 1986)|L'iniziazione]]'' (1986) di [[Gianfranco Mingozzi|Mingozzi]], ma [[David Hamilton|Hamilton]], famoso fotografo di moda, punta sulla calligrafia e il morbosetto. (''[[Tenere cugine]]''; 2000, p. 1324) [[File:Teodora (film 1954) Gianna Maria Canale.png|miniatura|[[Gianna Maria Canale]] in ''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'']] *1º film a colori di [[Riccardo Freda|R. Freda]] [...] e uno dei suoi risultati più armoniosi in cui le ragioni dello spettacolo non prevaricano sulla definizione dei personaggi. (''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]''; 2000, p. 1325) *3º film di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] regista [...] e il migliore dei 3 per il garbo della costruzione narrativa, l'esperta guida degli attori, la credibilità dei personaggi. Basterebbe [[Anna Magnani|A. Magnani]] nel personaggio della canzonettista Loletta Prima per raccomandarlo. (''[[Teresa Venerdì]]''; 2000, p. 1327) *Western di schema classico e topico: transumanza; spazi aperti, sinonimo di libertà, in procinto di diventare spazi di possesso; eroe con un passato che rimorde, ma teso verso un futuro e una vita nuova che s'incarnano in una donna/infermiera benefica; sparatoria finale (15 minuti circa non convenzionali). Da notare il passo lento, come quello di una mandria, della narrazione; la gentilezza di fondo e dei particolari (i fiori); la dialettica tra mito epico e la sua fine dolente; la coerenza con sé stesso di [[Kevin Costner|Costner]] attore/regista. È [...] un canto malinconico sull{{'}}''old american life style''. (''[[Terra di confine - Open Range|Terra di confine]]''; 2010, p. 1490) *Western picaresco, foderato di umorismo e di invenzioni pittoresche. (''[[Terra lontana]]''; 2000, p. 1329) *Discreto western: in giusta dose l'azione, misurato il risvolto sentimentale, interpreti adatti, qualche allusione sociale. (''[[Terra nera]]''; 2000, p. 1329) *Artificioso, ma efficace esercizio di suspense con una palese influenza dell'espressionismo a livello figurativo. Una [[Barbara Stanwyck|B. Stanwyck]] superlativa si guadagnò una candidatura all'Oscar. (''[[Il terrore corre sul filo]]''; 2000, p. 1331) *È un bizzarro film in cui [[John Huston|J. Huston]] prende in giro un po' tutti: sé stesso, il thriller avventuroso, [[Gina Lollobrigida|G. Lollobrigida]] e il pubblico, strizzando l'occhio agli amici. Una vacanza italiana. Quando uscì fu un fiasco, ma poi divenne un film di culto per cinefili sofisticati. Dialoghi spiritosi di [[Truman Capote]]. (''[[Il tesoro dell'Africa]]''; 2000, p. 1334) *"Girato per scommessa e divertimento" ([[Don Siegel|D. Siegel]]). Scommessa vinta, spettatori divertiti. (''[[Il tesoro di Vera Cruz]]''; 2000, p. 1335) *Da un copione teatrale (1953) di [[Agatha Christie]] un dramma giudiziario che diventa un esercizio di alta acrobazia intellettuale. Un meccanismo perfetto. [[Charles Laughton|C. Laughton]] e [[Marlene Dietrich|M. Dietrich]] straordinari, ma anche [[Tyrone Power|T. Power]], in un personaggio per lui insolitamente ambiguo, è OK. (''[[Testimone d'accusa (film 1957)|Testimone d'accusa]]''; 2000, p. 1337) *Inusuale western britannico con toni da commedia in cui il ruolo del vendicatore solitario è girato al femminile, una efficace e prosperosa [[Raquel Welch|R. Welch]]. (''[[La texana e i fratelli Penitenza]]''; 2000, p. 1338) *È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro, la religione vissuta come energia dell'amore. (''[[Thérèse]]''; 2000, p. 1339) *Penultimo film di [[Steve McQueen|S. McQueen]] che morì a 50 anni nel 1980: era come il buon vino che, invecchiando, migliora. Semiwestern autunnale di atmosfera nostalgica, puntiglioso nell'ambientazione. Splendida fotografia di [[John A. Alonzo|John Alonso]]. (''[[Tom Horn (film)|Tom Horn]]''; 2000, p. 1349) *Enorme successo di pubblico per questo film d'avventure girato come un lungo spot pubblicitario da Tony Scott (fratello del più celebre Ridley). ''Ad majorem gloriam'' dell'epoca di [[Ronald Reagan]]. E di [[Tom Cruise]]. (''[[Top Gun]]''; 2013, p. 1602) *Lavora bene con la macchina da presa l'attore-regista cileno di origine russa [[Alejandro Jodorowsky|A. Jodorowsky]], traducendo in immagini e suoni i suoi (non sempre chiari) messaggi poetici e filosofici di anarchico narcisista, alchimista manipolatore di simboli. Per qualcuno questo è "il primo western surrealista". (''[[El Topo]]''; 2000, p. 1351) *2º capitolo, tra ''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1950) e ''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) della popolare trilogia "lacrimosa" con la coppia A. Nazzari-Y. Sanson. Gli stereotipi del romanzo d'appendice ridotti all'essenziale con due o tre colpi di regia. (''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]''; 2000, p. 1352) *Il principio di base è l'accumulazione, come se lo sceneggiatore [[Aldo De Benedetti]] avesse voluto condensare in un film solo due o tre romanzi d'appendice. (''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]''; 2000, p. 1352) *Scaldacuore confezionato con garbo e con tutti i buoni sentimenti in ordine. (''[[Torna a casa, Lassie!]]''; 2000, p. 1352) *Il migliore, il più barocco e compiuto dei 4 western di [[Samuel Fuller|S. Fuller]]. A un contesto storico minuziosamente ricostruito si oppone un racconto in prima persona di una soggettività dilaniata e tormentata. (''[[La tortura della freccia]]''; 2000, p. 1354) *Sulla via di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], [[Riccardo Freda|R. Freda]], ispiratosi a un fatto di cronaca del 1922, conduce in porto il melodramma passando di scena madre in scena madre. [[Amedeo Nazzari|A. Nazzari]] convince più di [[Vittorio Gassman|V. Gassman]], che si stava specializzando nelle parti di cattivo. (''[[Il tradimento]]''; 2000, p. 1359) *[[Terence Fisher|T. Fisher]] ha saputo coniugare con sagacia azione, ambientazione e atmosfera. (''[[Tragica incertezza]]''; 2000, p. 1361) *[...] il 5º film di [[Mario Soldati|M. Soldati]] regista conta per l'orchestrazione capziosa dei rapporti psicologici, l'impiego drammatico del paesaggio (fotografia di [[Massimo Terzano|M. Terzano]] e O. [[Otello Martelli|Martinelli]]), l'ingegnoso assillo di "fare cinema". (''[[Tragica notte]]''; 2000, p. 1361) *Il titolo originale ''Die Hard'' è meno fuorviante di quello italiano: si riferisce proprio al protagonista, solo contro tutti, e alla feroce lotta che deve intraprendere. Non è un catastrofico, è un memorabile, stringato e avvincente film d'azione. (''[[Trappola di cristallo]]''; 2000, p. 1364) *Stringato, diretto con energia pari alla finezza, quasi un [[Howard Hawks|Hawks]]. (''[[I tre banditi]]''; 2000, p. 1367) *Film divertente e simpatico, gentile e intonato nel ritmo dell'esordiente 23enne [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]], è un film brioso di giovani sui giovani di cui soltanto negli anni '70 la critica scoprì la novità, i segni premonitori del neorealismo postbellico: le riprese nei luoghi reali dell'azione, l'attenzione (come in ''[[Rotaie (film)|Rotaie]]'', 1929) alla classe lavoratrice, gli attori presi dalla strada, la disinvoltura nell'espressione dei sentimenti e dell'erotismo. 1º film per il cinema del 22enne milanese [[Nino Rota]], ''enfant prodige'' della musica. Troppo in anticipo per trovare pubblico. (''[[Treno popolare (film)|Treno popolare]]''; 2010, p. 1540) *È un film che ha in partenza qualche difficoltà di carburazione, ma poi funziona con diversi momenti divertenti. (''[[30 secondi d'amore|Trenta secondi d'amore]]''; 2000, p. 1374) *''[[Tron (film)|Tron]]'' (frammento di elettronica) è una divertente variante pirotecnica di ''[[Guerre stellari]]''. Prodotto dalla Disney. Film-computer, e non soltanto film sul computer, tra riferimenti scientifici che non sono affatto scientifici, ha la sua brava morale americanamente ottimistica. È il 1º film sulla realtà virtuale. (''[[Tron (film)|Tron]]''; 2000, p. 1381) *{{NDR|Nel film}} sono messi in fila tutti gli stereotipi della commedia sentimentale per smontarli e frantumarli con una spudorata buffoneria che sghignazza sulle regole del "politicamente corretto" e del buon costume. Sono passate agli onori della cronaca, se non della storia, le gag del gel e quella antica (ma qui per la prima volta dotata del controcampo in passato sempre negato) del pene chiuso di scatto nella cerniera dei pantaloni. Critici e spettatori divisi in due fazioni: chi lo prende per un umorismo sopra le righe, ma intelligente e liberatorio e chi lo respinge come un esempio di trivialità goliardica [...]. (''[[Tutti pazzi per Mary]]''; 2000, p. 1390) ====U==== *Unico film fantastico nella carriera di Hitchcock, comincia in cadenze di commedia mondana e termina nei toni di un'allegoria apocalittica, basata sulle 3 unità della tragedia classica (luogo, tempo, azione). Inquietante, non soltanto impressionante. (''[[Gli uccelli]]''; 2000, p. 1393) [[File:The Last Wagon 02 Richard Widmark.jpg|miniatura|[[Richard Widmark]] ne ''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]'']] *Assai ben girato in Cinemascope da [[Delmer Daves|Daves]] che nel western dà il suo meglio. Tutti gli ingredienti giusti al momento giusto. [[Richard Widmark|Widmark]] in forma come meticcio. (''[[L'ultima carovana (film 1956)|L'ultima carovana]]''; 2000, p. 1396) *È un vero film "de noantri", romano e romanesco a 18 carati, degno del [[Giuseppe Gioachino Belli|Belli]]. C'è la firma di [[Federico Fellini|Fellini]] giovanissimo alla sceneggiatura insieme a quella di [[Aldo Fabrizi|A. Fabrizi]]. I duetti Fabrizi-[[Anna Magnani|Magnani]] sono spassosi. (''[[L'ultima carrozzella]]''; 2000, p. 1396) *Western ''old style'' prodotto e interpretato da {{sic|uno}} [[John Wayne|Wayne]] in gran forma. Fresco, simpatico. (''[[L'ultima conquista]]''; 2000, p. 1396) *Pagine di suggestiva intensità alternate a passaggi di astuzia artificiosa. Molti sottofondi nella sceneggiatura un po' verbosa ma sorprendente di R.A. Arthur tratta da un romanzo di Oakley Hall. Interpreti di classe alle prese con personaggi che formalmente riassumono, sublimandoli, gli stereotipi di un genere. (''[[Ultima notte a Warlock]]''; 2010, p. 1569) *[...] [[Martin Scorsese|M. Scorsese]] rifiuta i tre modelli cinematografici a disposizione (il colossal hollywoodiano, [[Roberto Rossellini|Rossellini]], [[Pier Paolo Pasolini|Pasolini]]) e persegue una propria via, discutibile ma sicuramente personale. Recupera la cultura cattolica meridionale di Little Italy di cui s'è alimentato nell'infanzia, la filtra attraverso la sua memoria di ''cinéphile'' onnivoro e la "cristologia" rock degli anni '70 (eloquente la scelta di [[Peter Gabriel]] per le musiche) e tenta persino di rappresentare Cristo in modi "barbarici" come potrebbero vederlo uomini africani o latino-americani, di cultura diversa da quella euro-occidentale. Il suo è un Dio delle debolezze che ha preso sul serio l'incarnazione e che ha uno spessore teologico maggiore di quel che è sembrato alla maggioranza dei critici e dei cattolici scandalizzati. (''[[L'ultima tentazione di Cristo]]''; 2000, p. 1400) *[...] il 35º film di [[Raffaello Matarazzo|Matarazzo]] chiude il ciclo del melodramma matarazziano di cui è in un certo modo il compendio, ma chiude anche, non senza malinconia, il suo itinerario di regista. I 5 film successivi sono soltanto il segno di una sopravvivenza. (''[[L'ultima violenza]]''<ref>Citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1957/lultima-violenza/ L'ultima violenza]'', ''mymovies.it''.</ref>) *Un piccolo classico della SF al cinema. Il suo discorso di rispetto per gli alieni lo distingue dall'isteria di quel periodo di guerra fredda. Bravi attori, solida sceneggiatura, pochi trucchi, molta sobrietà. (''[[Ultimatum alla Terra]]''; 2000, p. 1400) *Sceneggiato e dialogato con l'abituale garbo da [[Aldo De Benedetti]] (1892-1970), commediografo di lungo corso e tipico rappresentante del teatro d'evasione tra le due guerre mondiali, qui al lavoro su una sua commedia del 1951. Si avvale dell'istrionismo flautato di [[Vittorio De Sica|V. De Sica]] [...]. (''[[Gli ultimi cinque minuti]]''; 2000, p. 1401) *Il 1º dei 6 western di [[Robert Aldrich|Aldrich]] e, forse, il più bello, certamente il più vigoroso, quello in cui il discorso filoindiano è più esplicito. Ricco di invenzioni, con un [[Burt Lancaster|Lancaster]] solido come una roccia. Una delle più belle e significative carrellate del cinema hollywoodiano. (''[[L'ultimo Apache]]''; 2000, p. 1403) *Dopo l'orgia di violenza di ''[[Cane di paglia]]'', [[Sam Peckinpah|Peckinpah]] torna alle sue origini di regista profondamente americano, tradizionalista e rurale. Bravo e credibile [[Steve McQueen|McQueen]]. Qualche momento di lirica malinconia in questa quieta storia su coloro che "devono tener fermi i cavalli". (''[[L'ultimo buscadero]]''; 2000, p. 1404) *Nonostante l'apporto di [[Alberto Moravia|Moravia]] alla sceneggiatura, la vicenda, aggiornata agli anni '50, non sta in piedi. La condizione della donna è esaminata con piagnucolosa curiosità, e non basta la bravura della [[Alida Valli|Valli]] a riscattarla. Ambientazione milanese fiacca. (''[[Ultimo incontro]]''; 2000, p. 1406) *Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all'atto pratico vengono sacrificate sull'altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda ([[John Logan|J. Logan]], [[Marshall Herskovitz|M. Herskovitz]], [[Edward Zick|E. Zwick]]), le grandiose scene di battaglia – su tutte l'emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco –, la documentata ricostruzione degli ambienti ([[Lilly Kilvert]]) e dei costumi ([[Ngila Dickson]]), l'intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell' "ultimo samurai", che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l'imperatore e l'''happy end'' sentimentale. (''[[L'ultimo samurai]]''; 2013, p. 1670) *Tratto da un romanzo di [[Richard Matheson]] e girato a basso costo tra i palazzi romani dell'[[EUR]], è un horror che passò ingiustamente inosservato, nonostante i suoi meriti: un ottimo [[Vincent Price|Price]], alta tensione, intelligenza dei dettagli, alcune anticipazioni – o coincidenze? – con i futuri film di [[George A. Romero]]. (''[[L'ultimo uomo della Terra]]''; 2000, p. 1408) *Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra [[Cesare Zavattini|Zavattini]] e [[Vittorio De Sica|De Sica]], sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la "perfezione" di ''[[Ladri di biciclette]]'', ma va al di là. (''[[Umberto D.]]''; 2000, p. 1409) *Come [[Mario Camerini|Camerini]] anticipò il neorealismo, facendo di Milano qualcosa di più di una tela di fondo per questa commedia comico-sentimentale profumata di giovinezza e raccontata con garbo. (''[[Gli uomini, che mascalzoni...]]''; 2000, p. 1413) *Un racconto che fila come un TEE senza fermate con personaggi efficaci e stereotipati. (''[[Gli uomini della terra selvaggia]]''; 2000, p. 1414) *Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente [[Joseph L. Mankiewicz|J.L. Mankiewicz]] si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti [...]. (''[[Uomo bianco, tu vivrai!]]''; 2000, p. 1417) *[...] un western che fatica a decollare prima di trovare il ritmo giusto. (''[[L'uomo che amò Gatta Danzante]]''; 2000, p. 1418) *Il pretendente [...] doma la bisbetica con disarmata e sorridente pazienza. Commedia agile, festosa e gentile [...]. (''[[L'uomo che sorride]]''; 2000, p. 1420) *Molto sopravvalutato negli anni '70 per la puntigliosa ricostruzione storica ed etnologica sulla vita tribale dei Sioux, è anche un buon film d'avventure con un [[Richard Harris|R. Harris]] credibile ed efficace in ogni situazione. (''[[Un uomo chiamato Cavallo]]''; 2000, p. 1421) *Considerato il migliore dei 5 film hollywoodiani di [[Jean Renoir|J. Renoir]], il 1º in cui il conflitto tra uomo e natura ha un'importanza centrale: quasi vi si sente l'odore della terra smossa dall'aratro, battuta dalla pioggia o riscaldata dal sole. Il velato ottimismo dell'epilogo è una speranza più che una certezza. (''[[L'uomo del Sud]]''; 2000, pp. 1425-1426) *Un western intellettuale sul conflitto allevatori-coloni, con risvolti comici che alleggeriscono il tessuto drammatico. (''[[L'uomo del West]]''; 2000, p. 1426) *Pur subordinata ai 3 personaggi maschili, la [[Bette Davis|Davis]] dà alla sua parte calore e umorismo, "rubando" il film a [[Edward G. Robinson|Robinson]] per il quale era stato prodotto dalla Warner. (''[[L'uomo di bronzo]]''; 2000, p. 1426) *5º e ultimo film di [[Anthony Mann|Mann]] con [[James Stewart|Stewart]], scritto da Philip Yordan e Frank Burt che gli hanno dato una struttura da tragedia classica sulla fine di una potente e corrotta famiglia. Una dose di violenza maggiore del solito, dialoghi piccanti, un ottimo uso dei paesaggi del New Mexico. Il sapiente gioco dei conflitti psicologici in un mondo primitivo ha un'insolita attendibilità storica. (''[[L'uomo di Laramie]]''; 2010, p. 1599) *[...] è uno dei migliori thriller prodotti da [[Val Lewton]] per la RKO. La povertà dell'intrigo è riscattata dall'uso sapiente della suspense e degli effetti: l'orrore è solamente suggerito. (''[[L'uomo leopardo]]''; 2000, p. 1429) [[File:L'uomo di paglia (film).JPG|miniatura|La scena finale de ''[[L'uomo di paglia]]'']] *Gli ingredienti narrativi sono più o meno gli stessi di ''[[Il ferroviere]]'' (1955), e la maestria tecnico-stilistica è tale che non si nota quasi più. Per tre quarti il film tiene, avvince e convince (e la Bettoja fu giustamente una rivelazione), ma ancora una volta il finale rovina l'equilibrio a colpi di retorica e di buon senso piccolo borghese. L'apporto alla sceneggiatura di Benvenuti e De Bernardi, collaboratori di A. Giannetti, si sente nei particolari. (''[[L'uomo di paglia]]''; 2000, p. 1427) *Il vecchio [[King Vidor|Vidor]] ritrovò la sua vena in questo western conciso, con una plausibile ambientazione storica, una sobria e colorita caratterizzazione dei personaggi. Una delle interpretazioni più gustose del giovane [[Kirk Douglas|Douglas]]. (''[[L'uomo senza paura]]''; 2000, p. 1432) *[...] [[John Ford|Ford]] ha fatto il suo 1º film in cui la storia d'amore è centrale con una struttura a flashback e voce narrante. Smargiassa e nostalgica, è una commedia armoniosa ricca di passaggi umoristici e di vigore nelle cadenze di un canto d'amore per la nativa Irlanda. Affiatata compagnia d'attori in cui la disinvoltura è pari al brio. (''[[Un uomo tranquillo (film 1952)|Un uomo tranquillo]]''; 2000, p. 1432) *Curioso esempio di fantascienza religiosa da un romanzo di successo di [[Morris West]] che, comunque, previde con un anticipo di più di 10 anni l'elezione (1976) del polacco [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyla]]. Un insuccesso a tutti i livelli. (''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]''; 2000, p. 1433) *Interamente girato in Thailandia, è coraggioso, anticonformista e crudele per certi aspetti, soprattutto nella 1ª parte. (''[[Urla del silenzio]]''; 2010, p. 1609) ====V==== *Uno dei 22 "spaghetti-western" realizzati nel 1973, e uno dei meno trucidi, con una certa cura nella psicologia dei personaggi e un robusto mestiere nelle sequenze d'azione. (''[[Valdez il mezzosangue]]''; 2000, p. 1441) *7º e ultimo film di [[Budd Boetticher|B. Boetticher]] con [[Randolph Scott|R. Scott]] protagonista e coproduttore con la sua società Ranown. Scritto da [[Burt Kennedy]], non vale ''[[I sette assassini]]'' (1956) e nemmeno ''[[L'albero della vendetta]]'' (1959), ma è contrassegnato dal medesimo sereno e disteso classicismo, dal rifiuto del folclore, delle tematiche sociali e i loro concreti comportamenti più che l'intrigo o la cornice. (''[[La valle dei mohicani]]''; 2000, p. 1442) *Un western M-G-M che punta sui conflitti psicologici più che sull'azione. (''[[La valle della vendetta (film 1951)|La valle della vendetta]]''; 2000, p. 1442) *[...] è una parafrasi (o un'interpretazione?) in chiave psicanalitica della storia di Caino e Abele dove il primo non è malvagio, ma disperato e cerca di trovare nell'amore la salvezza. [...] È anche il 1º film di [[James Dean|J. Dean]] protagonista e rimane tuttora soprattutto come il suo ritratto. (''[[La valle dell'Eden]]''; 2000, p. 1442) *Scritto da [[Nigel Kneale]] con il regista, è il 2º film della serie Hammer che, nella sua miscela di fantascienza e horror, riflette in modi bizzarri l'isteria allarmistica da guerra fredda (come in USA ''[[L'invasione degli ultracorpi]]'', 1956). (''[[I vampiri dello spazio]]''; 2010, pp. 1618-1619) *La vita del Cristo secondo uno dei tre evangelisti sinottici da cui, però, sono stati espunti tutti i passi escatologici e la maggior parte dei miracoli. È un film laico, rivolto a mettere in luce l'umanità più che la divinità di un Gesù severo, pugnace, medievale, carico di tristezza e di solitudine. Quando il regista riesce a far coincidere il testo di Matteo con l'autobiografia, la passione con l'ideologia, è il film di un poeta. In senso teologico, è un vangelo senza speranza. Con il suo sincretismo formale, i riferimenti pittorici, la scabra luminosità, il richiamo a un Terzo Mondo che non è più solo preistoria, raggiunge una forte tonalità epica e religiosa. (''[[Il Vangelo secondo Matteo]]''; 2000, p. 1445) *Seguito di ''La maschera di Frankenstein'' (1957) cui è superiore: il personaggio del barone, vero protagonista della serie della britannica Hammer (mentre quella hollywoodiana dell'Universal privilegiava la Creatura, cioè Boris Karloff), è di una complessità insolita, grazie alla sceneggiatura articolata di Jimmy Sangster, e T. Fisher non gli nega la comprensione, se non la simpatia. (''[[La vendetta di Frankenstein]]''; 2000, p. 1450) *Il 1º dei 3 western di [[Fritz Lang|Lang]], e non il migliore. Più che sul tema della giustizia, svolto in modo troppo didattico, trova i suoi motivi di interesse in quelli della vendetta e della colpa. [[Gene Tierney|G. Tierney]] esordiente è già fascinosa. (''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]''; 2000, p. 1451) *[...] è il 4º e il più discontinuo dei 6 film [[Josef von Sternberg|von Sternberg]]/[[Marlene Dietrich|Dietrich]]. Ingiusto salvare soltanto il famoso ''Hot Voodoo'', memorabile numero musicale con Marlene che esce dalla pelle di un gorilla. C'è [[Herbert Marshall|Marshall]] in gran forma anche nella lunga sequenza in un paesino del Sud con i polli in libertà. E il personaggio di Helen, una delle madri più sexy della storia del cinema, non manca di forza come donna che si sacrifica per la felicità degli altri, anche a costo di prostituirsi, e affronta con fierezza le conseguenze delle sue colpe. Oltre all'esecuzione di ''I Couldn't Be Annoyed'' in un frac bianco da uomo, Dietrich canta in francese e una ninna nanna in tedesco. Splendido bianconero di [[Bert Glennon]]. (''[[Venere bionda]]''; 2010, p. 1628) *[...] la realizzazione è accurata, competente e corretta. (''[[Le 22 spie dell'Unione|22 spie dell'Unione]]''; 2000, p. 1455) *L'amore e il sesso hanno un peso insolito in questo solido western che rimanda addirittura a ''[[William Shakespeare#Otello|Otello]]'' con [[Rod Steiger|R. Steiger]] nella parte di Jago. [[Delmer Daves|Daves]] ha sempre dedicato molta cura ai personaggi femminili. (''[[Vento di terre lontane]]''; 2000, p. 1457) *Sagace drammaturgia nell'alternanza tra sequenze di azione e tensione con momenti di alleggerimento idillico o umoristico. E la giusta dose di antimilitarismo a sorpresa nell'ultima parte, non senza eccessi di gusto truculento: il bene e il male, insomma, del cinema di [[Danny Boyle|Boyle]] che, comunque, lontano dai vincoli hollywoodiani, il cinema lo sa fare. (''[[28 giorni dopo]]''; 2010, p. 1634) *[...] il teatrante [[Raymond Rouleau|R. Rouleau]] (1904-81) ha fatto un film inamidato, accademico, di ritmo stentato che soltanto verso la conclusione ha un colpo d'ala, grazie alla coppia [[Yves Montand|Montand]]-[[Simone Signoret|Signoret]]. Nel puntare sul versante psicologico del testo fa passare in secondo piano la denuncia dell'intolleranza e delle sue radici storiche e sociali per privilegiare la polemica antipuritana. Spicca, comunque, la viperina Abigail della [[Mylène Demongeot|Demongeot]]. (''[[Le vergini di Salem]]''; 2000, p. 1461) *Film di culto per gli amanti del cinema nero: eleganza, decadenza, perversione, crudeltà, umorismo e una forte vena di necrofilia ne fanno un cocktail unico. Il motivo di David Raksin ("Laura") incanta ancora oggi. Uno di quei film felici dove tutto concorre al risultato finale: regia, sceneggiatura, fotografia (J. LaShelle, premio Oscar), scenografia, musica. (''[[Vertigine (film 1944)|Vertigine]]''; 2000, p. 1463) *Western colossale dal ritmo sostenuto e ricco di colpi di scena, è un'astuta e magniloquente macchina propagandistica in gloria del capitalismo americano. Non a caso alla realizzazione contribuì ampiamente la società ferroviaria Union Pacific. (''[[La via dei giganti]]''; 2000, p. 1464) *Un bel romanzo di [[A. B. Guthrie Jr.|A.B. Guthrie Jr.]], 3 star, un ottimo direttore della fotografia come W.H. Clothier per fare un western piatto come un marciapiede. (''[[La via del West]]''; 2000, p. 1465) *Abile cocktail di tensione drammatica e commedia sentimentale, recitato con garbo da [[James Stewart|Stewart]] e la [[Marlene Dietrich|Dietrich]] tra una compagnia di attori inglesi. Purtroppo i personaggi sono convenzionali. Qualche momento divertente. (''[[Il viaggio indimenticabile]]''; 2000, p. 1468) *Il surrealismo del vecchio maestro spagnolo è al massimo della sua forma in questa deliziosa, sarcastica scorribanda attraverso le eresie, da lui prese come segni di una dialettica tra fede e ideologia, potere e libertà. (''[[La via lattea (film 1969)|La via lattea]]''; 2000, p. 1469) *Pochi mezzi, molta intelligenza in questo thriller fantascientifico [...]. Svolgimento avvincente senza effettacci. (''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]''; 2000, p. 1473) *Film laico sulla stregoneria, poco romantico e ancor meno mistico, fondato sulla visione: le immagini vi contano più delle parole. Alle seconde è affidata la dimensione razionale e discorsiva (diurna), alle prime quella emotiva e fantastica (notturna), ma quanto è feconda la contraddizione dialettica tra le due componenti? Domina la presenza simbolica dell'acqua, anche come parte femminile della libido. (''[[La visione del sabba]]''; 2000, p. 1478) *Commediola melensa, anacronistica e recitata a braccio. (''[[La vispa Teresa (film 1943)|La vispa Teresa]]''; 2000, p. 1479) *[...] è una commedia di carta velina sotto il segno di un ottimismo ingenuo, appena sfiorato da una vena umoristica. Nel '43 quanti italiani andarono a vederlo per constatare com'era bella la vita, almeno al cinema? ([[La vita è bella (film 1943)|''La vita è bella'', 1943]]; 2000, p. 1481) *6º film di [[Roberto Benigni|Benigni]] regista, è il più ambizioso, difficile e rischioso e il migliore: 2 film in 1, o meglio un film in 2 parti, nettamente separate per ambientazione, tono, luce e colori – essenziali i contributi della fotografia – ma complementari: la 1ª spiega e giustifica la 2ª. Una bella storia d'amore, scritta con [[Vincenzo Cerami]]: prima tra un uomo e una donna, poi per un figlio, ma l'una è la continuazione dell'altra. Il frenetico dinamismo di R. Benigni è felicemente sfogato, la sua torrentizia oralità ora debordante ora dimezzata. Un'elegante leggerezza distingue [[Giustino Durano|G. Durano]] nel più riuscito dei personaggi di contorno. ([[La vita è bella (film 1997)|''La vita è bella'', 1997]]; 2000, p. 1481) *È il film di Natale per eccellenza, uno dei capolavori del cinema sentimentale di tutti i tempi. [...] [[James Stewart|Stewart]] dà il meglio in un personaggio che passa dall'ottimismo al pessimismo più nero come la commedia passa dal comico all'incubo, dal documentario alla favola. (''[[La vita è meravigliosa]]''; 2000, pp. 1481-1482) *Melodramma popolare che anticipa la serie [[Amedeo Nazzari|Nazzari]]-[[Yvonne Sanson|Sanson]] degli anni '50 con una risentita descrizione dell'Italia in rovine (borsaneristi e cafoni arricchiti in opposizione agli stenti e alle sofferenze dei più). Una [[Alida Valli|A. Valli]] intensa e un ottimo [[Eduardo De Filippo|E. De Filippo]]. (''[[La vita ricomincia]]''; 2000, p. 1484) *La selvaggia potenza del romanzo della [[Emily Brontë|Brontë]] è un po' troppo addomesticata. Gli sceneggiatori ne hanno impoverito l'intensità e attutito il romanticismo gotico, ma il film rimane egualmente memorabile. Robusta interpretazione di [[Laurence Olivier|Olivier]]. (''[[La voce nella tempesta]]''; 2000, p. 1491) *Melodramma fiammeggiante in puro stile anni '50: società corrotta e la donna, sua vittima, trasformata in eroina con l'aureola. (''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]''; 2000, p. 1496) *Costato 50 milioni di dollari a [[Joel Silver]] (''[[Matrix]]'') che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei [[Lana e Andy Wachowski|fratelli Wachovski]] (''Matrix'') che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di [[Alan Moore]] e [[David Lloyd]], delegandone la regia all'ex aiuto regista [[James McTeigue|McTeigue]]. [...] È una silloge di [[Robin Hood]], [[Zorro]], [[Gaston Leroux#Il fantasma dell'Opera|Fantasma dell'Opera]], che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (''[[Il mondo nuovo]]'' di [[Aldous Huxley|Huxley]], ''[[1984]]'' di [[George Orwell|Orwell]]) e in musica ([[Sex Pistols]]). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di [[Guy Fawkes]] (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto ''Gunpowder Plot'' ([[Congiura delle polveri]]) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re [[Giacomo I d'Inghilterra|Giacomo I Stuart]] e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (''[[V per Vendetta]]''; 2010, pp. 1679-1680) ====W==== *Per più di un'ora è divertente, credibile, vispo come una commedia dei tempi d'oro. Avvince e convince meno quando assume il ritmo di un thriller d'inseguimento. La morale è di un sano pacifismo. (''[[Wargames - Giochi di guerra]]''; 2000, p. 1498) *Farsa macabra mal combinata e mal recitata, con la presunzione di far della critica sociale. Inspiegabile successo di pubblico, tale da generare un [[Weekend con il morto 2|seguito]]. (''[[Weekend con il morto]]''; 2010, p. 1684) *Immedicabile volgarità di fondo a ritmo demenziale e recitazione agitata. Sceneggiatore dell'altro, R. Klane ha fatto la regia. Il cambio di mano è inavvertibile. (''[[Weekend con il morto 2]]''; 2000, p. 1499) *Ritratto di donna in forma di monologo quasi didattico e una traccia d'azione. Per [[Teresa Russell|T. Russell]] è lo spunto per un'esibizione di alto istrionismo gestuale, fonico, recitativo. [[Ken Russell|K. Russell]], autore geniale e visionario sempre in bilico sul kitsch, ha filmato con tono di premeditata e accanita sgradevolezza, cercando di rispecchiare con onestà la materia. (''[[Whore (puttana)]]''; 2000, p. 1501) ====Y==== *Il film parte piano e lascia lo spettatore nella stessa condizione di spaesamento e incredulità vissuta dai 2 protagonisti, derubati della propria identità. La vita semplice di Mitsuha, costruita sul tramandarsi generazionale di costumi e tradizioni andate perdute, si contrappone a quella frenetica di Taki, cameriere e studente in una Tokyo spersonalizzante e superficiale. Un incontro-scontro di 2 anime ben distinte, al di là dello spazio e del tempo, che ricorda alla lontana il coreano ''[[Si-wor-ae|Il mare]]'' (2000) e il suo remake americano ''[[La casa sul lago del tempo]]'' (2006). La cometa, vista e attesa con stati d'animo diversi dai due ragazzi, diventa il simbolo dell'inevitabilità del destino e il tramite che rende indivisibile il loro legame. (''[[Your Name.]]''; 2017, p. 1719) ====Z==== *[[John Boorman|Boorman]] riprende il tema uomo-natura in chiave di favola fantastica più che fantascientifica, immersa nel mito, inneggiante alla Natura sovrana indomabile di fronte al "progresso" destinato alla rovina. C'è un errore di costruzione drammatica: s'impiega troppo tempo a farci sapere chi è Zed. E una altro di atteggiamento narrativo: Boorman, autore del film a pieno titolo, si prende troppo sul serio. (''[[Zardoz]]''; 2010, p. 1700) [[File:Zazà (1944) Isa Miranda.png|miniatura|[[Isa Miranda]] in ''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'']] *Al suo 2º film il giovane [[Renato Castellani|Castellani]] avrebbe voluto [[Luisa Ferida]]: vedeva una Zazà volgare, sensuale, plebea. Costretto dal produttore Renato Gualino della Lux ad accettare [[Isa Miranda|I. Miranda]], riscrisse la sceneggiatura con [[Alberto Moravia]] (che per motivi di antisemitismo ufficiale non compare nei titoli). L'attrice è comunque ottima in un film elegante, decorativamente raffinato, giocato sulle simmetrie, ma anche meno calligrafico e più caldo della sua fama. (''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]''; 2010, p. 1701) *Pur girato in esterni canadesi, è il 1° film hollywoodiano di [[David Cronenberg|Cronenberg]] (onore a [[Dino De Laurentiis]] che l'ha prodotto) e, tolto ''[[Shining]]'', il migliore tra i tanti desunti dalla narrativa di [[Stephen King|King]]. È il più conciso, compatto e "classico" del geniale regista canadese a livello narrativo anche se meno originale di altri per la tematica. Memorabile interpretazione del 40enne [[Christopher Walken|Walken]] che rende con dolente intensità l'infelicità del protagonista. (''[[La zona morta]]''; 2010, p. 1706) ===Serie televisive=== *Ideatore della serie è [[J.J. Abrams]], padre del ben più noto ''[[Lost]]'', che anche in questo caso riesce, puntata dopo puntata, a tenere lo spettatore incollato allo schermo, grazie a trame e sottotrame ricche di idee e situazioni. Spiccano nel cast l'ancora semisconosciuta [[Jennifer Garner]] e un ottimo [[Victor Garber]]. (''[[Alias (serie televisiva)|Alias]]'', 2013, p. 1807) *La serie nasce da una costola di ''[[Buffy l'ammazzavampiri]]'', giunta con successo a cavallo del 2000 alla terza stagione. Benché parte del cast e la produzione siano le stesse, è un prodotto televisivo più cupo e dark, cui mancano quei guizzi geniali che caratterizzavano la serie madre, non riuscendo quindi a imporsi come cult dei primi 2000 al pari di quanto è avvenuto per la famosa cacciatrice di vampiri. (''[[Angel (serie televisiva)|Angel]]'', 2013, p. 1808) *Irriverente e scorretto, in pieno stile AMC, una delle reti televisive USA più all'avanguardia di oggi. (''[[Breaking Bad]]'', 2016, p. 1712) *Nato dalla mente televisiva di [[Josh Schwartz]], già ideatore di prodotti di culto tra i giovani come ''[[The O.C.]]'' e ''Gossip Girl'', è un perfetto cocktail di azione e comicità, definizione di personaggi completi e tanta spontaneità per uno dei telefilm più particolari degli ultimi anni. Difficile da catalogare. (''[[Chuck]]''; 2013, p. 1811) *La serie parte da un flashback nell'anno in cui è avvenuto il crimine e si muove poi avanti e indietro nel tempo in maniera quasi totalmente libera. Ottima fotografia dalle luci particolari ma incredibilmente efficaci per le scene del passato, bella colonna musicale con alcune delle canzoni più celebri del periodo. È la prima serie esterna al format ''[[CSI]]'' a comparire in un crossover con ''[[CSI: NY]]''. (''[[Cold Case - Delitti irrisolti]]''; 2013, p. 1812) *La serie è infestata da dialoghi assurdi e situazioni improbabili e mette a dura prova i nervi di uno spettatore normale, eppure resta una pietra miliare dell'evoluzione del teen drama ed è stata ispiratrice di buona parte delle serie per i più giovani. (''[[Dawson's Creek]]''; 2013, p. 1813) *Conclusasi all'8ª stagione, ha conquistato l'America e il mondo con una certa dose di suspense e una comicità un pó cinica. Si vocifera che la fama improvvisa che ha investito le attrici abbia creato una spirale di gelosie e rivalità tra di loro che rendevano il set pressocché invivibile. (''[[Desperate Housewives]]''; 2013, p. 1813) *Liberamente ispirato a Sherlock Holmes, ''Dr. House'' si presenta come il più originale dei telefilm medici, e le vicende ospedaliere riescono a equilibrarsi con le storie personali. (''[[Dr. House - Medical Division]]''; 2013, p. 1815) *Un cast di grandi nomi ([[Michael Crichton]] il creatore, [[George Clooney]] e [[Julianna Margulies]], tra i protagonisti delle prime stagioni) e una regia di ottimo livello hanno saputo soddisfare le aspettative dei fan per tutto il tempo della sua durata, senza cali. (''[[E.R. - Medici in prima linea]]'', 2013, p. 1815) *Accolta inizialmente con grandi critiche, la serie è tra le più longeve e seguite di sempre, imponendosi come un'ottima risposta europea all'egemonia dei serial USA. In patria ha battuto ogni record di longevità (per una serie TV). Unico paese dove la serie non ha spopolato rimangono (stranamente) gli Stati Uniti. (''[[L'ispettore Derrick]]''; 2013, p. 1819) *Ideata e scritta principalmente dall'attore e scrittore [[Julian Fellowes]], andata in onda per la prima volta nel 2010, la serie è riuscita facilmente nella scalata al successo. È sicuramente il prodotto anglo-americano di maggior successo, ha ottenuto nel 2012 il primato di serie con il numero più alto di nomination agli Emmy Awards nella storia del premio. È attualmente uno degli show più diffusi in tutto il mondo. Per la tenuta di Downtown Abbey, vera e propria protagonista, è stato utilizzato l'Highclere Castle, nello Hampshire. [[Maggie Smith]], nei panni della capostipite e tradizionalista Violet, è indimenticabile. (''[[Downton Abbey]]''; 2016, p. 1723) *La CBS propone un genere di difficile gestione e temi che tendono al tragico, ma le sceneggiature coinvolgenti e ben bilanciate rendono la serie piacevole e scorrevole, mantenendola a ottimi livelli fino alla sua conclusione nel 2010. (''[[Ghost Whisperer - Presenze]]''; 2013, p. 1816) *La serie è diventata un vero e proprio cult per i giovani della cosiddetta ''iPod generation'' e, tra segreti, misteri, tormentate storie d'amore e personaggi rigorosamente di bell'aspetto, ha saputo farsi strada nel difficile mondo degli ascolti per ben 6 stagioni ospitando svariate guest star del mondo della TV e della musica. (''[[Gossip Girl]]''; 2013, p. 1817) *Tra gli esordi più felici della storia della TV: i suoi primi episodi la rendono una delle migliori serie fantascientifiche degli ultimi anni. Poi ha perso lo smalto e il decadimento, in termini di ascolti, ne ha determinato la cancellazione improvvisa, senza che gli autori avessero il tempo di scrivere un finale conclusivo e soddisfacente. A nulla sono valse le petizioni dei fans e i tentativi di attori e produttori di portare i personaggi sul grande schermo per un'ultima, definitiva e conclusiva avventura. (''[[Heroes]]''; 2013, p. 1818) *Alla base del progetto e ideatore della serie, [[Carlo Lucarelli]], scrittore italiano di successo specializzato in romanzi gialli e noir. A detta dello stesso Lucarelli, a ispirare la serie sono stati i film dedicati all'ispettore Callaghan. (''[[L'ispettore Coliandro]]''; 2013, p. 1818) *La serie nasce come uno dei 4 ''spin-off'' della serie ''Arcibaldo'' ed è riuscita col tempo a sovrastare il successo dello show d'origine mantenendosi al top della fama per 11 stagioni e segnando la storia della TV a cavallo tra gli anni '70 e '80. Le tematiche politiche sono trattate sempre senza aggressività o pesantezza, anche in episodi il cui tema centrale coinvolge questioni delicate di gravità non indifferente, quali il razzismo, il suicidio o l'analfabetismo. (''[[I Jefferson]]''; 2013, p. 1819) *Tra i più famosi polizieschi degli ultimi anni, seguito da svariati ''spin-off'' ([[Law & Order: LA|l'ultimo]] di questi ambientato a Los Angeles), la serie è in grado di fornire una visione a 360º del sistema giuridico-investigativo USA, senza lasciare nulla di non detto o inconcluso. (''[[Law & Order - I due volti della giustizia]]''; 2013, p. 1819) *Un ottimo soggetto e un grande [[Tim Roth]] purtroppo non hanno salvato questa serie che, dopo 2 anni di successi, è stata cancellata alla sua 3a (un po' più scarsa) stagione. (''[[Lie to Me]]''; 2013, p. 1819) *Forte di una trama avvincente, di una struttura sofisticata in bilico continuo tra presente e passato, di un cast vario e intrigante, può forse essere considerato il più celebre telefilm dei primi anni 2000. Il finale della serie è stato seguito (ufficialmente) da circa 25 milioni di persone nel mondo. (''[[Lost]]''; 2013, p.1819) *La risposta femminile a ''[[Queer as Folk]]'' introduce a un mondo abbastanza sconosciuto, guidando lo spettatore nella vita dei personaggi, con alternanza di comicità e tragedia. Comunque in profondità. (''[[The L Word]]''; 2013, p. 1820) *Nonostante le svariate incongruenze riscontrabili nel corso delle varie stagioni e l'assurdità degli episodi vissuti da MacGyver, le sue imprese, come avvenne anche con [[Chuck Norris]], sono diventate oggetto di innumerevoli battute e freddure, e questa è una delle serie che ha avuto più presa sulla gioventù degli anni '80 in tutto il mondo. (''[[MacGyver]]''; 2013, p. 1820) *Straordinaria ricostruzione di un paese contraddittorio, dalle scene e dai costumi di una perfezione unica, ai dettagli comportamentali, alle abitudini e ai pensieri di personaggi meravigliosamente delineati di questi Stati Uniti ormai perduti. Vincitore di svariati Emmy Award e Golden Globe. (''[[Mad Men]]''; 2016, p. 1740) *I baffi e i magnifici occhiali a goccia di [[Tom Selleck]], cult degli anni '80, sono poi divenuti simbolo dell'intera decade. (''[[Magnum, P.I.]]''; 2013, p. 1820) *Una serie di successo che ha saputo conquistare migliaia di fans nel mondo grazie ai suoi personaggi un po' bizzarri ma indimenticabili e alla genuinità ironica e brillante nel raccontare i rapporti umani più importanti della vita, che spesso sono i più complicati. (''[[Una mamma per amica]]''; 2013, p. 1820) *Un raro esempio di show poliziesco dai risvolti sovrannaturali che, portando sullo schermo un personaggio realmente esistito, ha saputo conquistare una folta parte di audience americana che, normalmente, non si avvicina al poliziesco. Ottimo equilibrio tra le premonizioni, le indagini e la vita famigliare. (''[[Medium (serie televisiva)|Medium]]''; 2013, p. 1821) *Prodotta dai fratelli [[Ridley Scott|Ridley]] e [[Tony Scott]], sempre molto attivi sul versante della produzione televisiva, la serie ha fatto incetta di premi nel tempo, tra cui il Premio Carl Sagan, conferito per "la comprensione pubblica della scienza". Nell'arco di 6 stagioni molti ruoli secondari sono stati affidati a star di successo del mondo televisivo. (''[[Numb3rs]]''; 2013, p. 1823) *Un teen drama incredibilmente longevo che ha saputo trovare la chiave per rinnovarsi costantemente anno dopo anno. In particolare si è rivelata una scelta giusta il salto temporale di 4 anni nel futuro operato nella 5ª stagione, che ha permesso agli autori di mantenere lo stesso cast e gli stessi personaggi cresciuti senza arrampicarsi sui vetri con spiegazioni. (''[[One Tree Hill]]''; 2013, p. 1823) *Un magistrale prodotto TV per un genere che raramente ha trovato realizzazioni di questo livello sul piccolo schermo. Tensione continua. Per onorarla in maniera originale, i produttori decisero di finirla col botto e, anziché sviluppare una conclusione canonica, girarono uno speciale di 2 ore intitolato ''Prison Break: The Final Break''. (''[[Prison Break]]''; 2013, p. 1824) *{{NDR|Addison Montgomery}} Uno dei personaggi più riusciti nati dalla penna di [[Shonda Rhimes]], secondo molti la donna più potente della TV americana, abbandona la serie d'origine ''[[Grey's Anatomy]]'' guadagnandosi uno show tutto suo, dove può mostrare per 6 stagioni le mille sfaccettature di una donna che potrebbe avere tutto, ma alla fine sembra sempre uscire perdente dalla vita. (''[[Private Practice]]''; 2013, p. 1825) *Dopo il successo ottenuto al cinema e sulla carta stampata, ecco la serializzazione del più celebre dei supereroi, Superman, mostratoci qua nella sua vita da adolescente spaventato dai propri poteri, prima di diventare il paladino della giustizia ed eroe dell'umanità che tutti conosciamo. (''[[Smallville]]''; 2013, p. 1828) *Un ottimo prodotto che è stato, giustamente, indicato come l'opera di cultura pop più importante degli ultimi 25 anni. Una curiosità: gli attori che impersonano i mafiosi hanno tutti origine italiana. Singolare e ancora inspiegata la freddezza dell'accoglienza in Italia, unico paese dove gli ascolti della serie non hanno raggiunto i record mirabolanti come nel resto del mondo. (''[[I Soprano]]''; 2013, p. 1828) *Tra le prime e più celebri serie TV italiane che, ispirandosi alle tendenze d'oltreoceano, mostrano un mondo di giovani pensato per i giovani. Nonostante l'alto audience, la maggior parte dei protagonisti non ha avuto fortuna negli anni successivi. (''[[I ragazzi della 3ª C]]''; 2013, p. 1825) *Esilaranti le visioni mentali del simpatico J.D. dal cuore d'oro. L'ultima stagione, nella quale alcuni membri del cast hanno raggiunto il ruolo di mentori di nuove leve dell'ospedale, rappresenta una delle peggiori scelte di mercato televisive che, pur di sfruttare la fama della serie fino all'ultimo, ha gettato al vento 8 anni di grande qualità per un prodotto finale scadente e banale. (''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]''; 2013, p. 1826) *Comicità originale dall'impostazione innovativa (i personaggi sono 30enni single legati da vincoli di amicizia e cinicamente indifferenti alla morale comune), che provoca spesso e volentieri disastri nelle vite altrui senza scomporsi mai troppo. Vincitrice di 10 Emmy Award e 3 Golden Globe. (''[[Seinfeld]]''; 2013, p. 1827) *La serie, i cui episodi sono spesso incentrati su problemi della vita di tutti i giorni e sulle difficoltà che si affrontano crescendo, era molto impostata sull'etica cristiana protestante e oscurata dal bigottismo della società americana. Al punto di aver fatto gradualmente sparire dalla scena una delle sue protagoniste, la sorella maggiore Mary, perché l'interprete [[Jessica Biel]] aveva posato in costume sulla copertina di alcune riviste. Ironia della sorte, la Biel è l'unico membro del cast ad aver avuto fortuna nella sua carriera, divenendo una star di livello internazionale. (''[[Settimo cielo]]''; 2013, p. 1827) *Il successo della serie, seppur poco longeva, ha assicurato ai due protagonisti fama pressoché eterna, rinfrescata da un [[Starsky & Hutch (film)|adattamento cinematografico]] del 2004. Anche grazie alla serie la Ford Gran Torino è diventata una delle automobili più amate e più richieste dai collezionisti. (''[[Starsky & Hutch]]''; 2013, p. 1828) *Con un merchandising paragonabile forse solo a quello di ''[[Guerre stellari]]'', è sicuramente una delle serie di fantascienza più amate di tutti i tempi: prova ne sono gli 11 film per il cinema, la serie animata e gli svariati ''spin-off'' prodotti nel corso degli anni. (''[[Star Trek (serie classica)]]''; 2013, p. 1828) *Serie di punta della Warner Bros che per 8 anni ha stuzzicato l'immaginazione di ragazzine e bambine nei primi anni 2000. (''[[Streghe]]''; 2013, p. 1829) *Nemmeno il terribile e oltraggioso adattamento italiano della serie (nell'originale Francesca Cacace è Fran Fine, giovane ebrea dalla famiglia ingombrante) è stato in grado di rovinare la comicità spontanea e innocente di questa serie, caposaldo tra le sitcom dei dorati anni '90. (''[[La tata]]''; 2013, p. 1829) *La serie, ottima nella riproduzione del passato al pari di quanto lo era stata ''[[Happy days]]'', ha anche lanciato un'intera nuova generazione di attori che è riuscita facilmente a farsi strada al termine delle riprese. (''[[That '70s Show]]''; 2013, p. 1829) *Remake statunitense di ''Yo soy Betty, la fea'', telenovela colombiana di successo. Lo show, che ricorda molto nei primi episodi il film ''[[Il diavolo veste Prada]]'', è leggero e piacevole nel suo guardare con ironia al contraddittorio e un pó perverso mondo della moda, fatto di apparenza e nessuna sostanza. (''[[Ugly Betty]]''; 2013, p. 1830) *Buon prodotto televisivo la cui forza risiede nei 2 protagonisti e nel disegno del rapporto che li unisce, contraddittorio ma incredibilmente genuino e affettuoso. A interpretare il giovane truffatore Neal è uno dei volti considerati più affascinanti dello star system, quello del fino ad allora sconosciuto [[Matt Bomer]]. (''[[White Collar]]''; 2016, p. 1771) *Un cult, capostipite nel suo genere e grande maestro di mistero e tensione. (''[[X-Files]]''; 2013, p. 1832) ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', con la collaborazione di Sandro Mogni e Saverio Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2000. ISBN 88-08-03105-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2011: dizionario dei film'', con la collaborazione di Mauro Tassi, Zanichelli, Bologna, 2010. ISBN 978-88-08-22722-5 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2014: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2013. ISBN 978-88-08-34476-2 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2017: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2016. ISBN 978-88-08-75703-6 *Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini 2018: dizionario dei film e delle serie televisive'', Zanichelli, Bologna, 2017. ISBN 978-88-08-29119-6 ==Voci correlate== *[[Morando Morandini]] *[[Il Mereghetti]] *[[il Farinotti]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Enciclopedie del cinema|Morandini]] csg8lv85qshrdgb1i7tfqv2cjtz9v7m Movimento 5 Stelle 0 95522 1425006 1342559 2026-08-29T17:47:20Z Danyele 19198 +1 1425006 wikitext text/x-wiki [[File:M5S logo 2050.svg|thumb|Logo del partito]] '''Movimento 5 Stelle''', partito politico italiano fondato nel 2009. ==Citazioni== *5 stelle... La suite è il 5 stelle! Cos'è questa mania di chiamare un partito "5 Stelle"? No, lo chiamano 5 stelle perché aspirano ad andare sull'auto blu, come hanno fatto in [[Sicilia]]: li hanno beccati sull'auto blu. ([[Vittorio Sgarbi]]) *Aggiungo che proprio questa vicenda {{NDR|la rielezione di [[Giorgio Napolitano]]}} ha smentito l'immagine di un Movimento tutto autoreferenziale, arroccato. Ha pubblicamente e ripetutamente dichiarato che non ero il candidato del Movimento, ma una personalità (bontà loro) nella quale si riconoscevano per la sua vita e la sua storia, mostrando così di voler aprire un dialogo con una società più larga. La prova è nel fatto che, con sempre maggiore chiarezza, i responsabili parlamentari e lo stesso [[Beppe Grillo|Grillo]] hanno esplicitamente detto che la mia elezione li avrebbe resi pienamente disponibili per un via libera a un governo. ([[Stefano Rodotà]]) *All'inizio mi hanno un po' attirato, trovavo giusta l'idea che si facessero pagare in modo diverso dagli altri politici, ma questa cosa qua sulle Ong e sui migranti non mi è sembrata giusta. ([[Isa Danieli]]) *Da movimento popolare innovativo, per quanto caotico a causa di [[Beppe Grillo|Grillo]], il M5S si trasforma in una struttura dittatoriale, intollerante e soprattutto in un PARTITO AZIENDA al servizio delle ambizioni di un [[Gianroberto Casaleggio|manager ex Colaninno e Telecom]] fallito che guida una lobby chiamata Casaleggio Associati. ([[Paolo Barnard]]) *[[Gianroberto Casaleggio|Casaleggio]] prende per il culo tutti. Da noi {{NDR|nel Movimento 5 Stelle}} la democrazia non esiste. ([[Giovanni Favia]]) *È un'aggregazione che non è adatta a governare, in quasi tutti i posti in cui governano sono in difficoltà. ([[Denis Verdini]]) *Ho sempre sentito affinità tra i Cinquestelle e la Lega: Casaleggio vedeva in internet gli strumenti per collegare la politica alla gente, noi abbiamo inventato i gazebo. C'è qualcosa di simile tra noi. ([[Umberto Bossi]]) *I Cinque Stelle sono un'estensione della volontà di [[Gianroberto Casaleggio|Casaleggio]]. ([[Roberto Saviano]]) *I Cinquestelle che fanno finta di rinunciare a una parte dello stipendio da parlamentare, come imposto dalle regole del Movimento, e poi revocano i bonifici bancari sono dei furbetti di quarta categoria. ([[Gianni Barbacetto]]) *Il governo 5 Stelle è amico dei cittadini italiani, non di questo o quel sindaco. Per noi esistono solo buone pratiche amministrative e istituzionali. ([[Roberto Fico]]) *{{NDR|Nel 2018}} Il governo pentastellato si presenta dunque innovativo, e su diversi altri aspetti. Eppure è al tempo stesso vecchio. E malato. Sia culturalmente che politicamente. ([[Norma Rangeri]]) *Il grillismo sbandiera una forma di partecipazione diretta del cittadino che rifiuta ogni genere di mediazione e che di conseguenza giudica, come un ferro vecchio della democrazia, la funzione sociale dei partiti. I segni di discordie che attraversano questo movimento non annunciano però niente di buono. È un film che abbiamo già visto. È una legge storica e psichica, collettiva e individuale insieme: chi si pone al di fuori del sistema del confronto politico e dell'esercizio della mediazione simbolica che la democrazia impone, finisce per generare lo stesso mostro che giustamente combatte. ([[Massimo Recalcati]]) *Il M5S, come è stato estesamente raccontato, è una macchina di produzione di [[falsità]] e [[inganno|inganni]] nei confronti delle persone a scopo di [[propaganda]] e costruzione di [[potere]] politico: macchina di grande efficacia, perché legittima ogni suo racconto non con fatti, dati o argomenti, ma con la tesi che "tutto quello che ti dicono gli altri è falso", approfittando così di ingenuità, risentimenti e bisogni di tutti noi destinatari delle sue falsificazioni. ([[Luca Sofri]]) *Il M5s è un movimento di massa e io non mi riconosco nella massa. ([[Giordano Bruno Guerri]]) *Il M5S ha fatto una cosa positiva: ha contribuito al rinnovamento della classe dirigente. Non condivido affermazioni come quelle di Di Maio, secondo cui i 5 Stelle sono i migliori. Ecco, questa è una frase che mi fa paura. ([[Antonio Di Pietro]]) *Il M5S in Sicilia vince a Gela e ad Augusta, in Campania a Quarto. Vince perché non si è rivolto al voto di scambio, perché è stato l'unica vera alternativa alla vecchia politica. Questo, anche chi non condivide le istanze del Movimento e il suo modo di agire, deve riconoscerlo. ([[Roberto Saviano]]) *Il movimento cinque "pappine" detto anche stelle [...]. Come movimento al massimo potete essere paragonati a quello intestinale per le cose che dite, pensate e non fate. ([[Stefano Bandecchi]]) *Il movimento è una di quelle bestie della mitologia con tante teste. Ogni testa dice quello che vuole, pensa quello che vuole e magari morde anche la testa accanto. ([[Monica Cirinnà]]) *Il Movimento cinque stelle era un bel progetto politico e innovativo, senza leader e con la democrazia diretta. Anno dopo anno sono stati accantonati tutti i buoni principi e ci siamo ritrovati con un capo assoluto decretato da un nuovo regolamento e una democrazia diretta che si è trasformata in delle decisioni prese da ratificare. Tutto voluto tra l'altro da un vertice di cui conosciamo solo Grillo e Casaleggio, gli altri non sappiamo nemmeno chi siano. ([[Marco Affronte]]) *Il MoVimento 5 Stelle esprime massima solidarietà a quei lavoratori che oggi resistono e lottano contro questo [[capitalismo|sistema capitalistico]], che va a annullare tutti quei diritti e anche quello di [[sciopero]] che i nostri padri si sono conquistati con il sangue. ([[Davide Tripiedi]]) *Il MoVimento 5 Stelle da sempre ha chiesto un tetto al prezzo del gas, il ''price cap'' di cui parliamo. ([[Patty L'Abbate]]) *Il Movimento è nato per estinguersi. Quando i cittadini avranno gli strumenti per essere attivi e costruirsi la loro democrazia con le piattaforme, come cerchiamo di fare noi – facciamo esperimenti noi – il Movimento non avrà più ragione di essere. I cittadini saranno autosufficienti, avranno l'informazione, potranno agire da casa propria, potranno decidere "sì" o "no" su una cosa, potranno proporre delle leggi, fare delle leggi... il Movimento non avrà più senso. ([[Beppe Grillo]]) *Hanno dimostrato ancora una volta di non essere interessati a fare politica, nel senso nobile del termine: mettersi in gioco, fare la differenza nella vita delle persone, caricarsi scelte complesse e difficili con senso di responsabilità. La cosa che hanno imparato meglio in questi pochi anni di presenza in Parlamento è il vizio di fare giochini tattici, sono diventati professionisti di quei voltafaccia che si pensava appartenessero a stagioni passate. ([[Mario Calabresi]]) *Il Movimento 5 Stelle ha un consenso crescente nel Paese. Si propone, principalmente, di distruggere il sistema esistente descritto – in buona parte a ragione – come un sistema di caste chiuse e autoreferenziali. I politici, i medici, i professionisti universitari, i giornalisti. Intercetta un'esasperazione diffusa contro la quale non ha molto senso combattere come fosse un nemico: la realtà non è un nemico, è la realtà. L'idea di Grillo è: «intanto abbattiamo tutto, poi si vede». Coloro che dicono che non ha un progetto possono anche aver ragione, ma non conta. Conta che un'altissima percentuale di italiani sia così furiosa da voler intanto demolire, poi si vede. Non sono solo elettori di sinistra, anzi. C'è una parte di delusi dalla sinistra, sì, poi c'è chi non sarebbe altrimenti andato a votare e c'è molta destra trasformista e opportunista, orfana dell'uomo della Provvidenza. ([[Concita De Gregorio]]) *Il Movimento 5 Stelle, sì, allo stato attuale punta a fare il pieno da solo. Io penso che non ci riuscirà e quindi, chissà, forse discuterà, si troverà d'accordo con la Lega, che a sua volta sta rompendo con Berlusconi? Non lo so. Adesso veramente il Movimento 5 Stelle ci ha abituato a cambiamenti quotidiani, quindi è difficile dirlo. ([[Giovanni Russo Spena]]) *Io in questa... in questo movimento sento una gran puzza di fascismo, lo dico e lo ribadisco [...]. ([[Vauro Senesi]]) *Io non posso dire né male né bene di [[Beppe Grillo|Grillo]]. Vedremo quando i suoi parlamentari entreranno nel palazzo, e dopo un anno giudicheremo. Il palazzo cambia la gente. È [[Karl Marx|Marx]] che dice questo: ognuno vive della propria condizione sociale. Se tu cambi la tua condizione sociale, difenderai la condizione sociale ultima, quella in cui sei stato inserito. E la condizione di privilegio della politica, che dà la politica, trasforma le persone. È difficile tenere duro dentro le istituzioni, perché ti cambiano. ([[Marco Rizzo]]) *L'intuizione di Casaleggio padre è stata proprio quella di mettere in connessione sulla Rete persone «inattive e frustrate», dando loro il movimento che gli mancava, il M5S. Adesso però finiscono per essere troppo attivi. ([[Aldo Grasso]]) *L'[[Italia]] è un paese potenzialmente a rischio di [[populismo]]. E il M5s è un pericolo. ([[Tony Blair]]) *La collocazione politica del M5s è stata indefinita per un certo periodo ma l’esperienza di governo ci ha fatto collocare in modo più chiaro in un campo. Le [[diversità]] come valore, la [[povertà]] che non è una colpa, lo [[Stato]] che deve assicurare una [[sanità]] e una [[Istruzione pubblica|scuola pubblica]]: sono valori che abbiamo messo nel nostro statuto con [[Giuseppe Conte]]. ([[Stefano Patuanelli]]) *La verità è che il [[Azione - Italia Viva|terzo polo]] ha lavorato in più occasioni per far saltare l’alleanza fra [[Partito Democratico|Pd]] e M5s per aumentare la sua rendita di posizione, e il M5s in questo momento ritiene che andare da soli rafforzi la scelta delle politiche. ([[Andrea Orlando]]) *Mentre il [[Governo Conte II|Governo Conte]] lottava contro la [[Pandemia di COVID-19 in Italia|pandemia]], un giorno sì e l'altro pure si diceva che si sarebbe attivato il [[Meccanismo Europeo di Stabilità|MES]]. Ebbene, la verità la possiamo dire adesso: il MoVimento 5 Stelle aveva promesso che il MES non si sarebbe attivato con noi al Governo e così è stato. ([[Filippo Scerra]]) *Noi del MoVimento 5 Stelle riteniamo che sia giunto il momento di introdurre anche nel nostro Paese il [[salario minimo]] legale, e sottolineo legale, e sottolineo anche nel nostro Paese, perché negli altri Paesi è presente, è una misura di equità, di giustizia e sostenibilità che esiste in 21 Stati europei su 27, e che, con i loro studi, illustri economisti, cito ad esempio il premio Nobel [[David Card]], ci hanno dimostrato come possa portare a un miglioramento della società, tanto dal punto di vista sociale, quanto economico, senza ricadute negative sull'occupazione. ([[Dario Carotenuto]]) *Non credo affatto che il movimento sia vicino a Trump. Anzi, penso che il M5S sia ciò per cui oggi non abbiamo Trump [...]. Il M5S nei suoi aspetti concreti, giuridici, parlamentari e politici, è molto più vicino alla sinistra, al punto che sull'immigrazione e sulla famiglia vota spesso in modo simile al Pd [...]. Per questa ragione, Grillo dovrebbe chiarire le sue idee su quello che è il suo movimento. ([[Andrea Scanzi]]) *Non mi spiego come facciano tanti amici, persone che ritengo intelligenti, le stesse che magari nel [[Referendum costituzionale del 2016 in Italia|dicembre del 2016]] sono state in pena per l'assalto alla [[Costituzione della Repubblica italiana|Costituzione]], a considerare una questione trascurabile l'assetto proprietario, il management privato, l'incontenibilità dei vertici dell'attuale primo partito italiano. Chi è, cos'è dietro a Casaleggio. ([[Paolo Virzì]]) *Non so se lo sapete, ma in [[Stati Uniti d'America|America]] hanno già iniziato a mettere i microchip all'interno del corpo umano, per registrare, per mettere i soldi, e quindi è un controllo di tutta la popolazione. Quelle persone che se lo fanno iniettare non sanno a cosa vanno incontro. Con Internet, visto che molte coscienze si stanno svegliando, queste verità stanno venendo fuori, e infatti con il Movimento 5 Stelle usiamo molto Internet, siamo molto coscienti di questa cosa. ([[Paolo Bernini]]) *Non solo scie chimiche e congiuntivi, dunque: proprio una visione del mondo che fatica a mettere a fuoco la distanza tra Venezuela e Cile, così come la distanza tra il mondo virtuale degli algoritmi e la realtà. ([[Matteo Renzi]]) *Oggi il M5S è contrario a proseguire nel sostegno militare all’[[Ucraina]], nonostante questo sia stato decisivo per permettere a Kiev di riprendere una porzione significativa del Paese che era stata occupata dai [[Russia|russi]]. ([[Mario Draghi]]) *Potete essere definiti politicamente con un solo termine, siete dei miserabili. ([[Roberto Giachetti]]) *Quanto all'obiettivo del rispetto della volontà popolare espressa nelle urne, il MoVimento 5 Stelle sin dalla scorsa legislatura si è battuto per introdurre delle norme regolamentari volte a contrastare e neutralizzare il fenomeno dei cosiddetti cambi di casacca, un trasformismo che ormai è spregiudicato, sempre più spesso legato a interessi di natura personale e non più a progetti politici autentici, riconoscibili e in qualche misura rappresentativi di istanze provenienti dalla cittadinanza. ([[Valentina D'Orso]]) *Quello che sta succedendo oggi in Italia non è mai successo prima nella storia delle democrazie moderne. Una rivoluzione democratica, [[nonviolenza|non violenta]], che sradica i poteri, che rovescia le piramidi. Il cittadino che si fa Stato ed entra in Parlamento in soli tre anni. ([[Beppe Grillo]]) *Relativamente alla pandemia energetica, sin dal marzo del 2022 il MoVimento 5 Stelle aveva dato una soluzione chiara al [[Governo Draghi]], ma il Presidente [[Mario Draghi|Draghi]] non ci ha ascoltato. Noi parlavamo di istituire un fondo europeo, di un ''Energy Recovery Fund'' per aiutare famiglie e imprese. Il Presidente Draghi non ci ha ascoltato e abbiamo qualche dubbio che il Presidente [[Giorgia Meloni|Meloni]] abbia l'autorevolezza internazionale e la capacità di portare a casa questo tipo di risultato. ([[Filippo Scerra]]) *Se non ci fosse il grande comico, ora un po' calante, cioè Grillo, quanta gente avrebbe avuto la possibilità di andare in Parlamento col M5S? ([[Paolo Cirino Pomicino]]) *{{NDR|Sugli scontri e l'ostruzionismo in Parlamento da parte del Movimento 5 Stelle}} Si tratta di squadrismo inconsapevole. Di Battista dice di essere nato nel '78 e di non avere quindi ricordi del [[Fascismo]]. Ma il Fascismo non era poi una cosa così diversa da quanto si sta vedendo in questi giorni in Parlamento. Era antiparlamentarista, movimentista, voleva la piazza e voleva portare la piazza in Parlamento. [[Mussolini]] stesso diceva: "Potevo fare di quest'aula sorda e grigia un bivacco di manipoli". Chi non sa cosa è stato il Fascismo, ripete quegli stilemi.[...] Questi giovani sanno poco di quello che è successo negli anni del Fascismo. Senza saperlo, ripetono comportamenti che ci hanno portato alla rovina. Secondo me è più pericoloso un fascista inconsapevole, rispetto a fascisti dichiarati come Storace e La Russa. ([[Corrado Augias]]) *{{NDR|Sul [[salario minimo]]}} Sono dieci anni che noi del MoVimento 5 Stelle, in Parlamento, da soli - da soli - ci battiamo per introdurre in Italia una misura di civiltà che è presente in 21 Stati europei su 27 e che, secondo gli studi di illustri economisti, cito ad esempio il [[premio Nobel]] [[David Card]], ha ricadute positive sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale. *Sono qui. Ci sono, così mi chiamo. [[Beppe Grillo]] e io siamo sullo stesso piano. Scrivo io o lui, poco importa. Noi siamo i fondatori del Movimento 5 stelle. Questo è accaduto ieri mattina. Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai definito le liste per le elezioni comunali e regionali. Né io, né Beppe Grillo, abbiamo mai scritto un programma comunale o regionale. Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai dato indicazioni per le votazioni consigliari, né infiltrato persone nel Movimento Cinque Stelle. ([[Gianroberto Casaleggio]]) *Sono stata nel gruppo dei Cinquestelle alla Camera per poco più di un anno e per buona parte del tempo con il ruolo di capogruppo in Commissione Esteri. Ma dopo un anno e tre mesi di legislatura ho capito che non era più possibile per me rimanere nel gruppo. La distanza su diversi temi della politica estera e comunitaria dalla [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra russa in Ucraina]], al Mes, alla difesa del Paese, era diventata incolmabile. ([[Federica Onori]]) *Tutti dicono bugie, ma in politica devi saperle dire. I grillini non sanno ancora dirle. Oltretutto, reputandosi migliori degli altri, si sono autocondannati a non sbagliare mai. ([[Andrea Scanzi]]) *{{NDR|Rivolto ai parlamentari del [[Partito Democratico]]}} Vorrei ricordare che il Movimento 5 Stelle non si becca un euro di finanziamento pubblico ai partiti. Zero! Quello che voi vi siete fottuti! ([[Alessandro Di Battista]]) ===[[Silvio Berlusconi]]=== *È gente che non ha mai fatto nulla nella vita: nella mia azienda li prenderei per pulire i cessi. *I Cinquestelle non hanno né arte né parte. Un movimento che cambia idea su tutto, i veri professionisti della politica: gente che prima delle elezioni non faceva niente. *Il M5S nei sondaggi è in ascesa, in tv sono abili, ma si tratta di un partito pauperista e giustizialista. Se vincesse sarebbe una catastrofe per l'Italia. *Mi pare che il M5S dimostri ogni giorno di più di non essere in grado di governare il Paese. La vocazione totalitaria travestita da antipolitica preoccupa davvero. Non so quale sia il vero obbiettivo di Grillo e Casaleggio, so però che i toni e il linguaggio del comico genovese ricordano fenomeni di [[totalitarismo]]. ===[[Mario Capanna]]=== *{{NDR|Sull'appoggio al Movimento 5 stelle da parte di [[Dario Fo]]}} Dario è sempre stato dalla parte del cambiamento, della non rassegnazione. Quell'artista geniale che tutti sanno che è, ha sempre dimostrato sensibilità e attenzione ai fenomeni nuovi, e non mi meraviglio che abbia spezzato una lancia a favore del 5 Stelle, rientra nella sua natura. *{{NDR|Sulla possibilità della democrazia diretta dell'elettore nel Movimento 5 stelle}} Per adesso il cittadino che ha votato 5 Stelle ha scelto una forma inedita di delega, ma che sempre delega è: io voto per [[Beppe Grillo]] e i suoi candidati sconosciuti poiché immagino, o spero, che la delega che io cittadino arrabbiato vi do, la possiate usare in modo più efficace rispetto a quanto hanno fatto le vecchie cariatidi. *{{NDR|Sull'analogia tra movimento del '68 e Movimento 5 stelle}} Per prima cosa eviterei i paragoni con il passato e misurerei il fenomeno 5 Stelle con il futuro. Non è un Sessantotto, mancano sia le condizioni internazionali d'allora, sia quei fermenti di partecipazione democratica diretta che attraversavano ogni scuola, ogni fabbrica, ogni ufficio, ogni professione. *Ritengo che il Movimento di Grillo sia un fenomeno notevolmente scardinante dell'ordine corrente delle cose. ===[[Giuseppe Conte]]=== {{Cronologico}} *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Il MoVimento 5 Stelle non ha mai pensato di assumere posizioni equidistanti. Lo ricorderete, in tutte le nostre posizioni ufficiali abbiamo chiarito che va distinto nettamente l’aggressore dall’aggredito e non abbiamo mai fatto mancare il sostegno alla popolazione [[Ucraina|ucraina]]. Forti di questa posizione, però, riteniamo ormai da mesi che, superata l’iniziale asimmetria delle forze in campo, la via d’uscita non possa riposare su un invio ad oltranza di sempre nuove e sempre più sofisticate armi. Non cederemo, quindi, alla tentazione e alla narrazione di chi si ostina a raccontarci che la [[guerra]] sia l’unica opzione possibile. *Sin dal primo colpo sparato in questo [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|conflitto]], dal primo colpo, il MoVimento 5 Stelle ha condannato con forza, senza alcuna equidistanza, l'aggressione [[Russia|russa]], sostenendo non solo la necessità dell'apertura di un piano diplomatico, ma anche di un sostanzioso sostegno militare al popolo [[Ucraina|ucraino]], un aiuto - attenzione - derivato non già da pulsioni belliciste e interventiste, ma dalla convinzione di porre un argine alla iniziale asimmetria delle forze in campo, che metteva a repentaglio l'integrità delle istituzioni ucraine. *{{NDR|Sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]]}} Il MoVimento 5 Stelle non si rassegna alla ineluttabilità della guerra; vogliamo che l'[[Italia]] svolga un ruolo da protagonista nell'apertura di un vero canale negoziale, lavorando sin d'ora per costruire in prospettiva una conferenza di [[pace]], da tenersi sotto l'egida delle [[Nazioni Unite]], con il coinvolgimento della [[vaticano|Santa Sede]], che segni un nuovo protagonismo - finalmente - dell'[[Unione europea]]. ===[[Ivano Marescotti]]=== *{{NDR|Nel 2018}} A questo punto meglio il M5S, preferisco il rischio alla certezza della merda politica degli ultimi anni. *{{NDR|Nel 2018}} Di Maio deve contendersi un bacino elettorale, di destra, con la Lega e così insegue il consenso del cosiddetto voto di pancia. *{{NDR|Nel 2018}} Gli attuali partiti di sinistra non mi convincono. E allora, piuttosto che astenermi o votare scheda nulla, preferisco votare il M5S, sono gli unici che possono rovesciare il tavolo e cacciare la peggior classe politica dal dopoguerra ad oggi. *{{NDR|Nel 2018}} La disaffezione nei confronti delle istituzioni è tanta ma piuttosto che non recarmi alle urne confido nel voto corsaro al M5S, con tutte le contraddizioni del caso. *{{NDR|Nel 2018}} Molte altre posizioni del M5S non mi piacciono. Li ho sempre criticati: non hanno una visione della società, oltre ad essere interclassisti. L'unico motto che sanno ripetere è "onestà, onestà". Figuriamoci, sono tutte cazzate. Però, è un dato di fatto, sono gli unici che possono rompere i piani all'establishment e rappresentare un'alternativa di governo al quadro attuale. ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Partiti politici italiani]] 8pe8v6fbp9g4mke7mk0w2il91cjqg03 Apache 0 103449 1425039 1331817 2026-08-30T09:43:53Z Spinoziano 2297 +1 1425039 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua|altri significati|[[Apache (disambigua)]]}} {{voce tematica}} [[File:Scene in Geronimo's camp.png|thumb|upright=1.3|Un gruppo di Apache]] Citazioni sugli '''Apache'''. *– Col suo permesso, colonnello, gli indiani Apache sono tutt'altro che codardi.<br>– Spero che non vorrà paragonarli con i [[Sioux]], capitano.<br>– No, colonnello. I Sioux una volta invasero le terre degli Apache e per molti anni le linee delle loro ritirate rimasero tracciate dalle ossa dei loro morti.<br>– Debbo dedurne che gli Apache abbiano degenerato da allora, a giudicare dai pochi esemplari che ho incontrato durante il mio viaggio.<br>– Se è riuscito a vederli, colonnello, non erano Apache. (''[[Il massacro di Fort Apache]]'') *Con tutta questa terra, perché non c'è abbastanza posto per gli Apache? Perché Occhio-Bianco vuole per sé tutta la terra? (''[[Geronimo (film)|Geronimo]]'') *Se un Apache non può vivere tra le sue montagne come fecero i suoi padri, è morto. (''[[L'ultimo Apache]]'') ==Voci correlate== *[[Geronimo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sugli|w_preposizione=riguardante gli}} [[Categoria:Gruppi etnici nativi americani]] eqbl6i4likmv9yd7gl3bn6l09w275em Domitilla D'Amico 0 107748 1425029 1419262 2026-08-30T09:05:19Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425029 wikitext text/x-wiki [[File:Domitilla D'Amico Gran Galà del Doppiaggio 2017.png|thumb|Domitilla D'Amico nel 2017]] '''Domitilla D'Amico''' (1982 – vivente), doppiatrice e attrice italiana. ==Citazioni di Domitilla D'Amico== {{cronologico}} *{{NDR|Sul [[doppiaggio]]}} Lo definisco un mondo magico. Per intraprendere questa carriera sicuramente devi avere tanta tanta passione dentro e ti deve veramente piacere moltissimo. Comunque è un mondo strano, pieno di gente molto estrosa e questo mi entusiasma.<ref>Da ''[https://web.archive.org/web/20031001181755/http://www.alerossi.com/domitilladamico.html Intervista a Domitilla D'Amico]'', ''alerossi.com'', 2003.</ref> *{{NDR|«Ti sei mai sentita emotivamente coinvolta con i personaggi a cui hai dato la voce?»}} Sempre, altrimenti il lavoro non viene bene, devi sempre metterci il cuore, e questo puoi farlo solo se hai una tecnica perfetta. Per fare un esempio, è come suonare uno strumento, se non ti eserciti per ore ed ore, non sarai mai in grado di esprimere al meglio ciò che hai dentro.<ref>Da Stefano Magni, ''[https://web.archive.org/web/20111006052456/https://www.mondorosashokking.com/Telenovit%C3%A0-Cinecuriosit%C3%A0/Intervista-a-Domitilla-D'Amico--la-voce-delle-giovani-star-/ Intervista a Domitilla D'Amico: la voce delle giovani star]'', ''mondorosashokking.com'', 1º maggio 2010.</ref> *{{NDR|Su [[Federico Fellini]]}} Era solito fare schizzi e giochi, come fosse un gesto di scrittura automatica, poi li strappava, li buttava. Se eri bravo glieli sottraevi. Ha disegnato per me due vignette con i pennarelli a spirito, una in particolare recita una cosa del tipo "Grandi applausi del pubblico per la piccola Domitilla" e ci sono io che mi inchino sul palcoscenico, la dedica e la firma. Me le diede ridendo, le ho entrambe incorniciate a casa. Era un bravo vignettista!<ref name="taxidrivers">Da ''[http://www.taxidrivers.it/19924/interviste/intervista-a-domitilla-damico.html Intervista a Domitilla D'Amico]'', ''taxidrivers.it'', 5 settembre 2011.</ref> *{{NDR|«Pensi che il fiorire delle scuole di doppiaggio possa essere un bene per la professione, o che non preparino adeguatamente chi le frequenta?»}} I ragazzi devono capire che — come in ogni campo — oltre alla passione è necessaria conoscenza, capacità di ragionare, apertura di orizzonti: sebbene le parole chiave siano dizione, recitazione, personificazione, non si può prescindere dall'amore e dalla conoscenza della letteratura, della lingua italiana, della poesia e della musicalità delle parole. Questo humus permette di aggiungere sempre un tocco che rende migliore il tutto. L'esercizio vero infatti dovrebbe essere il bel parlare: noi italiani possediamo uno strumento musicale leggiadro come non ne esistono altri al mondo, la nostra lingua, ma chissà perché abbiamo deciso di bistrattarlo.<ref name="taxidrivers"/> *Sono una mamma molto generosa. Faccio del mio meglio, faccio il mio massimo. Non sono apprensiva, ansiosa. {{NDR|parla della figlia}} La lascio libera, ma con delle regole che si devono rispettare. Le lascio i suoi spazi ma so anche essere severa. Sono anche giocosa... cantiamo, ridiamo... mi porto un po' il lavoro a casa.<ref>Da ''[https://ilovecoffeeing.wordpress.com/2014/11/13/the-brightest-voice-domitilla-damico/ The brightest voice. Domitilla D'Amico]'', ''ilovecoffeeing.wordpress.com'', 13 novembre 2014.</ref> *La scena più imbarazzante che ho doppiato? In ''[[The Dreamers - I sognatori|The Dreamers]]'' del maestro [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]]. In quel film [...] c'erano scene di sesso piuttosto forti. Ma la cosa più strana è che in sala di doppiaggio avevamo riprodotto il set. C'erano materassi, bicchieri di vino, sigarette: tutto quello che figurava nel film. E io avevo solo diciannove anni.<ref name="Caminiti">Dall'intervista di Simonetta Caminiti, ''[https://www.ilgiornaleoff.it/2015/10/08/domitilla-damico-la-voce-delle-supersexy/ Domitilla D'Amico, la voce delle supersexy]'', ''ilgiornaleoff.it'', 8 ottobre 2015.</ref> *{{NDR|Su [[Kirsten Dunst]]}} [...] era grata per il lavoro che ho svolto come doppiatrice con lei; ed era assolutamente semplice, autentica, alla mano. Molto più di tanti attori italiani, meno conosciuti e talentuosi di lei.<ref name="Caminiti"/> *{{NDR|«Cosa significa per te doverti confrontare e "dare voce" a star di questo livello?»}} Significa non tradire le loro magistrali interpretazioni, ogni attrice ha il suo modo, la sua caratteristica che la rende unica è arte.<ref>Dall'intervista ''[https://www.lifeandpeople.it/2018/12/15/domitilla-damico-la-forza-di-una-voce/ Domitilla D'Amico, la forza di una voce]'', ''lifeandpeople.it'', 15 dicembre 2018.</ref> {{Int|1=''[http://www.edesubitoserial.it/articolo.php?id_file=386 Intervista a Domitilla D'Amico]''|2=''edesubitoserial.it'', 4 agosto 2011. {{collegamento interrotto}}}} *{{NDR|«Perché è importante il [[doppiaggio]] e perché andrebbe tutelato dal momento che molti paesi ne fanno a meno?»}} A chi dice che è facile abituarsi ai [[sottotitolo|sottotitoli]], rispondo dicendo che una sovraimpressione può distruggere il bello, la magia dell'immaginare. Certo, è possibile che una traduzione inefficace distrugga la storia (che è anche peggio che distruggere l'immagine), ma quando si ha a che fare con film, degni di tale nome, il regista e la produzione sono sempre presenti e seguono in prima persona il processo di traduzione, adattamento e doppiaggio. *{{NDR|«Hai ricevuto moltissimi premi per i tuoi doppiaggi. Qual è stato il più emozionante?»}} Ovviamente un premio molto particolare e che nessuna giuria può assegnarmi, ovvero quando metto un film e nostra figlia Charlotte sembra riconoscere la voce della mammina! Penso che non ci sia premio più emozionante di questo! *{{NDR|«Quali sono stati invece i personaggi [dei cartoni animati] più difficili da doppiare?»}} Uno dei personaggi più difficili da doppiare è stato senza dubbio Kiki in ''[[Kiki - Consegne a domicilio|Kiki consegne a domicilio]]'', perché avevo ventun anni e dovevo fare la voce da bambina senza risultare falsa, e perché doppiavo anche Ursula, che doveva essere matura, l'alter ego di Kiki. Miyazaki si è complimentato, ha assistito a tre turni. [...] Altro personaggio molto difficile è stato quello in ''[[Ratatouille]]'', può sembrare il contrario ma Colette parlava proprio a tremila con tanti cambi d'intonazione. ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[La voce della Luna]]'' (1990) *''[[Cime tempestose (film 1992)|Cime tempestose]]'' (1992) *''[[Forrest Gump]]'' (1994) *''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'' (1994) *''[[Jumanji]]'' (1995) *''[[La giusta causa]]'' (1995) *''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995) *''[[Il ritorno di Kenshiro]]'' (1995) *''[[Spy (film 1996)|Spy]]'' (1996) *''[[Air Force One (film)|Air Force One]]'' (1997) *''[[Dante's Peak - La furia della montagna]]'' (1997) *''[[Mr. Bean - L'ultima catastrofe]]'' (1997) *''[[Ring (film 1998)|Ring]]'' (1998) *''[[The Spiral]]'' (1998) *''[[American Beauty]]'' (1999) *''[[Jakob il bugiardo (film 1999)|Jakob il bugiardo]]'' (1999) *''[[Ring 2]]'' (1999) *''[[28 giorni]]'' (2000) *''[[Baise moi - Scopami]]'' (2000) *''[[Qui dove batte il cuore]]'' (2000) *''[[Scoprendo Forrester]]'' (2000) *''[[Traffic]]'' (2000) *''[[What Women Want - Quello che le donne vogliono]]'' (2000) *''[[Blow]]'' (2001) *''[[Donnie Darko]]'' (2001) *''[[Frailty - Nessuno è al sicuro]]'' (2001) *''[[L'altra metà dell'amore]]'' (2001) *''[[Le insolite sospette]]'' (2001) *''[[28 giorni dopo]]'' (2002) *''[[About a Boy - Un ragazzo]]'' (2002) *''[[Formula per un delitto]]'' (2002) *''[[I passi dell'amore - A Walk to Remember]]'' (2002) *''[[La 25ª ora]]'' (2002) *''[[Magdalene]]'' (2002) *''[[Panic Room (film)|Panic Room]]'' (2002) *''[[Spider-Man (film)|Spider-Man]]'' (2002) *''[[134 modi per innamorarsi]]'' (2003) *''[[Amami se hai coraggio]]'' (2003) *''[[Final Destination 2]]'' (2003) *''[[Freddy vs. Jason]]'' (2003) *''[[Love Actually - L'amore davvero]]'' (2003) *''[[The Dreamers - I sognatori]]'' (2003) *''[[Thirteen - 13 anni]]'' (2003) *''[[Una ragazza e il suo sogno]]'' (2003) *''[[Amori in corsa]]'' (2004) *''[[La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler]]'' (2004) *''[[Cinderella Story]]'' (2004) *''[[EuroTrip]]'' (2004) *''[[La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler]]'' (2004) *''[[Mean Girls]]'' (2004) *''[[Spider-Man 2]]'' (2004) *''[[The Chronicles of Riddick]]'' (2004) *''[[The Libertine]]'' (2004) *''[[Coach Carter]]'' (2005) *''[[Domino (film 2005)|Domino]]'' (2005) *''[[Elizabethtown]]'' (2005) *''[[La Rosa Bianca - Sophie Scholl]]'' (2005) *''[[Orgoglio e pregiudizio (film 2005)|Orgoglio e pregiudizio]]'' (2005) *''[[Serenity]]'' (2005) *''[[Sin City (film)|Sin City]]'' (2005) *''[[The Exorcism of Emily Rose]]'' (2005) *''[[Bella (film)|Bella]]'' (2006) *''[[Ben-Hur (film 2016)|Ben-Hur]]'' (2006) *''[[Bobby]]'' (2006) *''[[Boygirl - Questione di... sesso]]'' (2006) *''[[Cambia la tua vita con un click]]'' (2006) *''[[Chiamata da uno sconosciuto]]'' (2006) *''[[DOA: Dead or Alive]]'' (2006) *''[[Eragon]]'' (2006) *''[[Fast Food Nation]]'' (2006) *''[[Inland Empire - L'impero della mente]]'' (2006) *''[[Inside Man]]'' (2006) *''[[L'amore non va in vacanza]]'' (2006) *''[[Marie Antoinette]]'' (2006) *''[[Ti va di pagare?]]'' (2006) *''[[Tristano & Isotta]]'' (2006) *''[[Viaggio in India]]'' (2006) *''[[X-Men - Conflitto finale]]'' (2006) *''[[Die Hard - Vivere o morire]]'' (2007) *''[[Elizabeth: The Golden Age]]'' (2007) *''[[Grindhouse - A prova di morte]]'' (2007) *''[[Grindhouse - Planet Terror]]'' (2007) *''[[Halloween - The Beginning]]'' (2007) *''[[Harry Potter e l'Ordine della Fenice]]'' (2007) *''[[Hitman - L'assassino]]'' (2007) *''[[Il treno per il Darjeeling]]'' (2007) *''[[L'amore ai tempi del colera]]'' (2007) *''[[La leggenda di Beowulf]]'' (2007) *''[[La guerra di Charlie Wilson]]'' (2007) *''[[Juno]]'' (2007) *''[[Michael Clayton]]'' (2007) *''[[Nella valle di Elah]]'' (2007) *''[[Paranormal Activity]]'' (2007) *''[[Resident Evil: Extinction]]'' (2007) *''[[Sguardo nel vuoto]]'' (2007) *''[[Spider-Man 3]]'' (2007) *''[[Blindness - Cecità]]'' (2008) *''[[Cloverfield]]'' (2008) *''[[Fa' la cosa sbagliata]]'' (2008) *''[[Io vi troverò]]'' (2008) *''[[L'onda (film 2008)|L'onda]]'' (2008) *''[[Never Back Down - Mai arrendersi]]'' (2008) *''[[Notte brava a Las Vegas]]'' (2008) *''[[Quantum of Solace]]'' (2008) *''[[Stargate: L'arca della verità]]'' (2008) *''[[The Ramen Girl]]'' (2008) *''[[The Women]]'' (2008) *''[[Amabili resti (film)|Amabili resti]]'' (2009) *''[[Avatar (film 2009)|Avatar]]'' (2009) *''[[Bastardi senza gloria]]'' (2009) *''[[Bride Wars - La mia miglior nemica]]'' (2009) *''[[G.I. Joe - La nascita dei Cobra]]'' (2009) *''[[Harry Potter e il principe mezzosangue]]'' (2009) *''[[La rivolta delle ex]]'' (2009) *''[[La verità è che non gli piaci abbastanza]]'' (2009) *''[[Obsessed (film)]]'' (2009) *''[[State of Play]]'' (2009) *''[[The Grudge 3]]'' (2009) *''[[Un alibi perfetto]]'' (2009) *''[[Watchmen (film)|Watchmen]]'' (2009) *''[[X-Men le origini - Wolverine]]'' (2009) *''[[Codice Genesi]]'' (2010) *''[[Easy Girl]]'' (2010) *''[[Fuori controllo]]'' (2010) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010) *''[[I mercenari - The Expendables]]'' (2010) *''[[Il cigno nero (film)]]'' (2010) *''[[Iron Man 2]]'' (2010) *''[[L'apprendista stregone]]'' (2010) *''[[Please Give]]'' (2010) *''[[Resident Evil: Afterlife]]'' (2010) *''[[The Experiment (film 2010)|The Experiment]]'' (2010) *''[[Tre all'improvviso]]'' (2010) *''[[Un tuffo nel passato (film 2010)|Un tuffo nel passato]]'' (2010) *''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 1|Breaking Dawn - Parte 1]]'' (2011) *''[[Colombiana]]'' (2011) *''[[Crazy, Stupid, Love]]'' (2011) *''[[Il pescatore di sogni]]'' (2011) *''[[Immortals]]'' (2011) *''[[Jane Eyre (film 2011)|Jane Eyre]]'' (2011) *''[[L'alba del pianeta delle scimmie]]'' (2011) *''[[Limitless]]'' (2011) *''[[Margin Call]]'' (2011) *''[[Melancholia]]'' (2011) *''[[Mission: Impossible - Protocollo fantasma]]'' (2011) *''[[One Day]]'' (2011) *''[[Solo per vendetta]]'' (2011) *''[[Source Code]]'' (2011) *''[[Sucker Punch (film 2011)|Sucker Punch]]'' (2011) *''[[The Help]]'' (2011) *''[[The Iron Lady]]'' (2011) *''[[The Rum Diary - Cronache di una passione]]'' (2011) *''[[Battleship]]'' (2012) *''[[Bel Ami - Storia di un seduttore]]'' (2012) *''[[Dark Shadows]]'' (2012) *''[[Il cavaliere oscuro - Il ritorno]]'' (2012) *''[[Magic Mike]]'' (2012) *''[[Prometheus (film)|Prometheus]]'' (2012) *''[[Ruby Sparks]]'' (2012) *''[[Ted]]'' (2012) *''[[The Avengers (film 2012)|The Avengers]]'' (2012) *''[[The Twilight Saga: Breaking Dawn - Parte 2]]'' (2012) *''[[The Words]]'' (2012) *''[[A proposito di Davis]]'' (2013) *''[[Gangster Squad]]'' (2013) *''[[Hunger Games: La ragazza di fuoco]]'' (2013) *''[[Il grande e potente Oz]]'' (2013) *''[[Il grande Gatsby (film 2013)|Il grande Gatsby]]'' (2013) *''[[Into Darkness - Star Trek]]'' (2013) *''[[La vita di Adele]]'' (2013) *''[[Machete Kills]]'' (2013) *''[[Now You See Me - I maghi del crimine]]'' (2013) *''[[Oblivion (film 2013)|Oblivion]]'' (2013) *''[[Pain & Gain - Muscoli e denaro]]'' (2013) *''[[The Wolf of Wall Street]]'' (2013) *''[[Wolverine - L'immortale]]'' (2013) *''[[World War Z]]'' (2013) *''[[3 Days to Kill]]'' (2014) *''[[300 - L'alba di un impero]]'' (2014) *''[[Affari di famiglia (film 2014)|Affari di famiglia]]'' (2014) *''[[Big Eyes]]'' (2014) *''[[Captain America: The Winter Soldier]]'' (2014) *''[[Grand Budapest Hotel]]'' (2014) *''[[Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1]]'' (2014) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Left Behind - La profezia]]'' (2014) *''[[Liberaci dal male (film 2014)|Liberaci dal male]]'' (2014) *''[[Magic in the Moonlight]]'' (2014)) *''[[Storie pazzesche]]'' (2014) *''[[Suite francese (film)|Suite francese]]'' (2014) *''[[Veronica Mars - Il film]]'' (2014) *''[[Adaline - L'eterna giovinezza]]'' (2015) *''[[Avengers: Age of Ultron]]'' (2015) *''[[Child 44 - Il bambino n. 44]]'' (2015) *''[[Cinquanta sfumature di grigio (film)|Cinquanta sfumature di grigio]]'' (2015) *''[[Focus - Niente è come sembra]]'' (2015) *''[[Garm Wars - L'ultimo druido]]'' (2015) *''[[Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2]]'' (2015) *''[[Irrational Man]]'' (2015) *''[[Joker - Wild Card]]'' (2015) *''[[Lo stagista inaspettato]]'' (2015) *''[[Youth - La giovinezza]]'' (2015) *''[[Captain America: Civil War]]'' (2016) *''[[Gold - La grande truffa]]'' (2016) *''[[Il cacciatore e la regina di ghiaccio]]'' (2016) *''[[La battaglia di Hacksaw Ridge]]'' (2016) *''[[Lady Macbeth (film)|Lady Macbeth]]'' (2016) *''[[Midnight Special - Fuga nella notte]]'' (2016) *''[[Suicide Squad (film 2016)|Suicide Squad]]'' (2016) *''[[Blade Runner 2049]]'' (2017) *''[[Ghost in the Shell (film 2017)|Ghost in the Shell]]'' (2017) *''[[Il filo nascosto]]'' (2017) *''[[La La Land]]'' (2017) *''[[Mistero a Crooked House]]'' (2017) *''[[Saw Legacy]]'' (2017) *''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018) *''[[Insidious - L'ultima chiave]]'' (2018) *''[[Avengers: Endgame]]'' (2019) *''[[Cats (film 2019)|Cats]]'' (2019) *''[[Cena con delitto - Knives Out]]'' (2019) *''[[C'era una volta a... 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in corso) {{div col end}} ===Serie televisive=== {{div col|strette}} * ''[[Jarod il camaleonte]]'' (1996-2000) * ''[[Settimo cielo]]'' (1996-2007) * ''[[Streghe]]'' (1998-2006) * ''[[Andromeda (serie televisiva)|Andromeda]]'' (2000-2005) * ''[[Una mamma per amica]]'' (2000-2007) * ''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]'' (2001-2010) * ''[[Taken]]'' (2002) * ''[[One Tree Hill]]'' (2003-2012) * ''[[Raven]]'' (2003-2007) * ''[[Desperate Housewives]]'' (2004-2012) * ''[[Veronica Mars]]'' (2004-in produzione) * ''[[Doctor Who]]'' (2005-in produzione) * ''[[Grey's Anatomy]]'' (2005-in produzione) * ''[[Numb3rs]]'' (2005-2010) * ''[[Roma (serie televisiva)|Roma]]'' (2005 - 2007) * ''[[Supernatural (serie televisiva)|Supernatural]]'' (2005-in produzione) * ''[[Dexter]]'' (2006-2013) * ''[[Castle - Detective tra le righe]]'' (2009-in produzione) * ''[[Californication]]'' (2007-2014) * ''[[Private Practice]]'' (2007-2013) * ''[[Skins]]'' (2007-2013) * ''[[Teen Angels]]'' (2007-2010) * ''[[La vita segreta di una teenager americana]]'' (2008-2013) * ''[[Being Erica]]'' (2009-2011) * ''[[Glee]]'' (2009-2015) * ''[[NCIS: Los Angeles]]'' (2009-in produzione) *''[[Luther (serie televisiva)|Luther]]'' (2010 - 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[...] Riassumo [...] in pochissime parole: se decidi di comportarti come se una sentenza pronunciata da un organismo che implicitamente rispetti e condividi sia sbagliata, ne mini le fondamenta e fai saltare tutto il patto. L'obiezione è che [si] confonde l'obbedienza a una regola con la sua contestazione, [si] confonde un reato con un'[[opinione]]. La Juve non è parte dell'istituzione, non è tenuta a condividere pubblicamente i suoi pronunciamenti, mentre è tenuta invece a obbedirvi [...]. {{NDR|Dopo la sentenza di [[Calciopoli]]}} la Juve non ha deciso di non partecipare più al campionato (poteva farlo, se avesse voluto mettere in discussione il sistema), o di andare alla sede dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e portarsi via dei trofei: sta solo manifestando il suo dissenso da quella sentenza, che ha comunque inevitabilmente subito e "rispettato", punti di penalizzazione compresi. [...] L'equivoco è importante, perché discende direttamente dalla pretestuosa obiezione che nella società civile pretende che non si possano discutere e criticare le sentenze della [[magistratura]]: il "rispetto delle sentenze" è una formula ingannevole e strumentale usata per mettere a tacere i [[Dissenso|dissensi]]. Le sentenze le fa rispettare lo Stato, e la forza pubblica, eventualmente: ma io, mentre le subisco, mentre sconto la pena, ho [[diritto]] di dire che non è giusto e che per me il [[colpevole]] non sono io. Ho diritto di dirmi [[Innocenza|innocente]], che lo sia o no. Ho diritto di fare tutto quello che non violi una regola scritta [...]. E sostenere che esercitando questo diritto io metta a rischio il patto sociale è un ricatto morale che trascura la libertà di opinione. La Juventus ha 28 scudetti, punto. E ha diritto di dire che ne ha vinti 30. Punto.<ref>Da ''[https://www.ilpost.it/lucasofri/2012/05/10/punti-e-stelle/ Punti e stelle]'', ''ilpost.it'', 10 maggio 2012.</ref> *Una [[democrazia]] è un sistema di funzionamento delle comunità auspicabile, efficace e giusto perché consente che le opinioni e le scelte di tutti pesino, ma lo è solo se quelle opinioni e scelte sono informate, se nascono da dati sufficientemente completi e non falsi. Altrimenti è solo un sistema giusto, ma fallimentare e controproducente: una democrazia disinformata genera mostri maggiori di una [[dittatura]] illuminata, per dirla grossa.<ref>Da [http://www.wittgenstein.it/2012/09/10/cosa-e-populismo/ ''Populismo, elitismo, e Sarah Palin''], ''wittgenstein.it'', 10 settembre 2012.</ref> *Quando si trattò di attaccare i buoni, i cattivi inventarono almeno la categoria del "[[buonismo]]", perché prendersela ufficialmente con la bontà sembrava sinceramente impraticabile.<ref>Da [http://www.wittgenstein.it/2015/08/10/politicamente-corretto/ ''Con la scusa del politicamente corretto''], ''wittgenstein.it'', 10 agosto 2015.</ref> *[...] il [[Movimento 5 stelle|M5S]], come è stato estesamente raccontato, è una macchina di produzione di [[falsità]] e [[inganno|inganni]] nei confronti delle persone a scopo di [[propaganda]] e costruzione di [[potere]] politico: macchina di grande efficacia, perché legittima ogni suo racconto non con fatti, dati o argomenti, ma con la tesi che "tutto quello che ti dicono gli altri è falso", approfittando così di ingenuità, risentimenti e bisogni di tutti noi destinatari delle sue falsificazioni.<ref>Da [http://www.wittgenstein.it/2017/04/27/m5s-notizie-false/ ''I volenterosi carnefici di Grillo''], ''wittgenstein.it'', 27 aprile 2017.</ref> *{{NDR|Su [[Luigi Di Maio]]}} Ma se scrivi in una lettera a un grande [[Giornale|quotidiano]] che il paese di quel quotidiano ha una "democrazia millenaria", il problema non è che sei ignorante della storia, ma che sei un cretino: sei uno che per esprimersi e comunicare un concetto diplomatico in una situazione delicata, e mentre vuol fare bella figura con i lettori di un grande quotidiano, non ha l'attenzione e la capacità di valutazione necessarie a riflettere sul senso delle parole e a scegliere quelle giuste.<ref>Da ''[https://www.wittgenstein.it/2019/02/12/ignoranza-intelligenza-m5s/ "Una buona dose di ignoranza", il resto cretini]'', ''wittgenstein.it'', 12 febbraio 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Matteo Salvini]]}} La sua ascesa e conquista di consenso sono quelle di uno che sappia suonare [[la Marsigliese]] con le scoregge in un tempo in cui questo diventi apprezzatissimo perché tutti quanti troviamo oboi e timpani orribilmente [[snob]] e [[radical chic]], e perché qualcuno ha stonato con l'oboe.<ref>Da [https://www.ilpost.it/2019/08/21/salvini-scarso/ ''Un politico scarso - una specie di editoriale''], ''ilpost.it'', 21 agosto 2019.</ref> *Avere i [[lettori]] come padroni è una cosa pessima per la [[qualità]] e l'[[indipendenza]] dei giornali. I peggiori giornali del mondo — e italiani pure — sono fatti per soddisfare i [[desideri]] dei propri lettori, confermare le loro [[Opinione|opinioni]], condividere le loro partigianerie, farsi coro delle proprie curve, non scontentarne le aspettative. La peggiore [[informazione]] del mondo è fatta da giornali e giornalisti che si danno come priorità il "soddisfare i propri lettori" e non hanno la libertà di rischiare di scontentarli o di [[Dubbio e certezza|mettere in discussione le loro certezze]] o le loro [[Abitudine|abitudini]] a leggere ogni giorno le stesse cose. Il problema dei giornali con i "padroni" prescinde da chi siano i padroni: e quindi è anche il problema dei giornali che individuano una comunità di lettori, ne riconoscono un importante valore commerciale, e le danno ciò che intuiscono la soddisfi. Ci vogliono infatti un buon intuito e una grande sensibilità "politica" a fare i giornali così: non è da tutti, capire "dove tira il vento" e saper individuare una domanda in cerca di un'offerta. È da sempre una qualità ammirata nel [[business]] editoriale. Ma è anche la via [[Populismo|populista]] [...] all'informazione: quella che si dà come priorità non il racconto indipendente delle cose, qualunque finisca per essere, ma il racconto delle cose che piaccia ai lettori. [...] Definire i lettori "padroni" [...] è nel migliore dei casi una ruffianeria infondata (e che incentiva i lettori a ritenersi erroneamente tali); nel peggiore, una scelta che entra in contraddizione con l'autonomia nel racconto delle cose, ed è il contrario di un vanto del buon giornalismo.<ref>Da ''[https://www.wittgenstein.it/2021/04/12/non-ha-padroni-mai/ Non ha padroni, mai]'', ''wittgenstein.it'', 12 aprile 2021.</ref> *Ieri mattina ho letto su un grande quotidiano l'intervista a un anziano e illustre psichiatra, interpellato a commentare alcune storie terribili di cronaca nera ("Cosa c'è nella mente di questi padri assassini? Disperazione, autodistruzione, paura di non farcela [...] a prevalere è il senso d'impotenza, cioè la disperazione di quando si percepisce che la propria condizione non possa più cambiare", eccetera). [...] il format giornalistico per cui si chiama a casa l'esperto psichiatra, psicologo, sociologo, medico, e gli si chiede un'analisi di fatti e persone su cui non ha nessuna informazione in più di noi (e spesso ne ha meno di noi, e gli vengono riferite dal giornale) è particolarmente deprimente e imbarazzante [...]<ref>Da ''[https://www.wittgenstein.it/2022/05/07/giornalismo-e-diagnosi/ Giornalismo e diagnosi]'', ''wittgenstein.it'', 7 maggio 2022.</ref> *La risposta del presidente del Senato {{NDR|[[Ignazio La Russa]]}} sul 25 aprile [...] era una risposta sbagliata: meriterebbe aggettivi più severi, più indignati, più desolati, più imbarazzati, ma li hanno già usati in tanti, e sono tutti fondati [...] Il presidente del Senato ha risposto "Dipende" alla domanda se celebrerà il 25 aprile: basterebbe a chiederne le dimissioni, per inadeguatezza. Quasi tutti noi sessanta milioni di italiani possiamo rispondere così, e possiamo fare quello che vogliamo il 25 aprile: ma non lo può fare, né dire, il presidente del Senato, per mandato e per definizione di seconda carica dello Stato.<ref>Da ''[https://www.wittgenstein.it/2022/10/31/ci-siamo-seduti-dalla-parte-del-torto/ Ci siamo seduti dalla parte del torto]'', ''wittgenstein.it'', 31 ottobre 2022.</ref> *In un sacco di bei posti ci sono le zanzare, ma sono pure bei posti con persone piacevoli e intelligenti, e cose da vedere e imparare: le zanzare danno un po' fastidio, ma ci si convive, se ne ammazza qualcuna, si usa il vape, e amen, la malaria non c'è.<br />[[Twitter]] nel 2024, si sta.<ref>Da un [https://x.com/lucasofri/status/1826540199393783994 post] sul profilo ufficiale ''x.com'', 22 agosto 2024.</ref> *{{NDR|Sulla crisi dell'[[Italia]]}} E tutto questo, e altro ancora, genera una disillusione e una rassegnazione che toglie ogni motivazione a un’idea di bene comune e di progresso condiviso: ognuno percepisce che le cose vanno a remengo e invece che dedicarsi a rimediare si preoccupa di proteggere ciò che è proprio. Perché dovrebbe svuotare il mare – ovvero questa enorme pozzanghera – col proprio secchiello? Perché là fuori ci sono tante persone coi propri secchielli, ecco perché, e hanno bisogno di vedere i secchielli altrui, di vedere modelli, di non sentirsi sole: di non farsi raggiungere dalla pozzanghera di risentimento, egoismo, indignazione, che si allarga sempre di più. Perché la storia dei grandi progressi civili e del miglioramento delle convivenze – la storia della ''felicità'' delle persone e dell’orgoglio delle comunità nazionali – l’hanno fatta i secchielli, non le pozzanghere.<br />Perché essere nati nel terzo mondo è una sfortuna, ma esserci voluti finire è un’idiozia.<ref>Da ''[https://www.wittgenstein.it/2024/11/09/fare-per-fermare-il-declino/ Fare per fermare il declino]'', ''wittgenstein.it'', 9 novembre 2024.</ref> ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Notizie che non lo erano''=== All'inizio di giugno del 2007 l'allora presidente degli Stati Uniti [[George W. Bush]] fece un viaggio ufficiale in Albania (dopo essere stato in Italia), dove venne accolto con grande entusiasmo da tanti albanesi a cui andò incontro per strada, abbracciando e facendosi abbracciare sotto lo sguardo un po' preoccupato degli agenti del Secret service addetti alla sua scorta. ===''Playlist''=== L'avevamo voluto moltissimo. Io e mio fratello ricevemmo in regalo il magnetofono Castelli per un natale, o un compleanno: questo non me lo ricordo esattamente. Ma lui, il magnetofono, me lo ricordo benissimo. Per la lingua di allora — la parola è in effetti desueta — un magnetofono era semplicemente un registratore a cassette, che aveva ereditato il suo nome dai precedenti registratori a bobine (mia zia ne aveva uno, a bobine: ma era rotto, e noi bambini l'avevamo sempre guardato desolati, schiacciando i tasti invano ogni volta che gli passavamo vicino, hai visto mai). ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Luca Sofri, ''Notizie che non lo erano'', Rizzoli, 2015. ISBN 9788817079266 *Luca Sofri, ''Playlist. La musica è cambiata'', Rizzoli, 2006. ISBN 8817011878 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Sofri, Luca}} [[Categoria:Blogger italiani]] [[Categoria:Conduttori radiofonici italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] 1k3hkp660lexl35sqm3pd58rdjpaewd Twitter 0 132288 1425001 1388565 2026-08-29T17:40:50Z Danyele 19198 +1 1425001 wikitext text/x-wiki [[File:Twitter logo.svg|right|250px]] '''Twitter''', social network. *Cari amici, arriva per tutti prima o poi il momento in cui ci si stanca di stare su questo social, e decidere di chiudere l'account, perché alla fine ci si rende conto che i follower che abbiamo qui non c'entrano niente con la nostra vita reale, con la nostra esistenza, con le sofferenze interiori, con il nostro interesse per gli altri, con il nostro pensiero [...], mentre per altri questo è l'unico posto per esprimersi, illudendosi di essere meno soli, ma anche questi altri, ognuno di voi, ha scritto un post per annunciare che chiudeva l'account, per farsi scrivere sotto no, non lo fare, ci mancherai, e poi tornare dopo due giorni, per farsi dire che bello, sei ritornato, e illudersi di avere degli affetti veri, qui, degli amici veri, qui. Invece qui tutto è finto, è falso, è superficiale, quindi col cazzo che me ne vado, è bellissimo stare qui. Buongiorno a tutti, anche a voi sfigati che annunciate di andarvene e poi tornate. ([[Massimiliano Parente]]) *{{NDR|Nel 2023}} Come preannunciato dall'azienda il 2 febbraio scorso, Twitter sta disattivando l'accesso gratuito alla sua API e lo sta facendo diventare a pagamento. Di conseguenza, molti servizi informativi di Twitter chiuderanno o stanno già chiudendo. La API (Application Programming Interface) è, semplificando, un linguaggio comune che permette ai programmi di parlarsi tra loro. Consente per esempio di creare programmi che mandino automaticamente istruzioni a Twitter per pubblicare un post o rispondere con dei dati a un tweet. Moltissimi servizi amatoriali e accademici usano questa tecnica per diffondere le proprie informazioni. Si va dal frivolo [...] all'essenziale [...]. Tantissimi account di comunicazione scientifica e accademica in generale, di arte, di poesia, di assistenza ai disabili, di allerta sismica dovranno sospendere le pubblicazioni perché non possono permettersi di pagare o hanno restrizioni legali che impediscono di farlo [...]. Tutto dipende dalle decisioni di Twitter, che vengono prese caso per caso e piuttosto arbitrariamente, a quanto pare, e vengono cambiate solo su protesta: un allarme tsunami governativo statunitense, per esempio, si è visto riattivare l'accesso all'API dopo che ha denunciato pubblicamente il blocco del servizio da parte di Twitter. [...] Ancora una volta, Elon Musk sembra non capire che l'essenza del valore di Twitter sta negli utenti e nei loro contenuti. Se fa di tutto per farli scappare invece di agevolarli, Twitter diventerà un guscio vuoto. ([[Paolo Attivissimo]]) *Dio non usa Twitter per arrivare ai fedelini, ma lettere e piaghe! (''[[I Simpson (ventiquattresima stagione)|I Simpson]]'') *Godo a twittare, è come se potessi succhiarmi il cazzo da solo! ([[Flea]]) *Il fenomeno Twitter permette a certa gente, in fondo, di essere in contatto con gli altri, benché abbia una natura leggermente onanistica ed escluda la gente da tanti contatti faccia a faccia. Crea però da un lato un fenomeno anche positivo, pensiamo a cose che succedono in Cina o a Erdogan in Turchia. È stato anche un movimento di opinioni. Qualcuno ha detto se ci fosse stato internet ai tempi di Hitler, i campi di sterminio non sarebbero stati possibili perché la notizia si sarebbe diffusa viralmente. Ma d'altro canto [...] dà diritto di parola a legioni di imbecilli, i quali prima parlavano solo al bar dopo due o tre bicchieri di rosso e quindi non danneggiavano la società. [...] Sono della gente che di solito veniva messa a tacere dai compagni [...] e che adesso invece ha lo stesso diritto di parola di un premio Nobel. [...] Credo che dopo un poco si crei una sindrome di scetticismo, la gente non crederà più a quello che gli dice Twitter. All'inizio è tutto un grande entusiasmo, a poco poco a poco dice: chi l'ha detto? Twitter. Allora tutte balle. ([[Umberto Eco]]) *In passato pensavo che ci fosse un lato positivo nel costringere la gente a essere concisa e a ridurre quello che voleva dire in 140 caratteri, ma ora sembra che stia facendo svanire le idee. ([[Julia Stiles]]) *In un sacco di bei posti ci sono le zanzare, ma sono pure bei posti con persone piacevoli e intelligenti, e cose da vedere e imparare: le zanzare danno un po' fastidio, ma ci si convive, se ne ammazza qualcuna, si usa il vape, e amen, la malaria non c'è.<br />Twitter nel 2024, si sta. ([[Luca Sofri]]) *Io non posso morire, ho quarantatré followers su Twitter che dipendono da me. (''[[Psych (ottava stagione)|Psych]]'') *[[Instagram]], Twitter, [[Facebook]] devono lavorare meglio così come le società calcistiche perché ogni giorno si vede almeno un commento [[razzismo|razzista]] sotto al post di una persona di colore. Noi lo diciamo da anni ma ancora nessuno si muove. Signore e signori, siamo nel 2019 e invece di andare avanti stiamo tornando indietro. Penso che noi giocatori dovremmo unirci per fare una dichiarazione su questo problema: dobbiamo mantenere il nostro gioco pulito e divertente per tutti. ([[Romelu Lukaku]]) *L'[[America]] è e sempre sarà, così come ha detto una volta un uomo<ref>{{Cfr}} [[Martin Luther King]]: discorso al Lincoln Memorial di Washington, 28 agosto 1963.</ref>, un posto dove non si è giudicati per il colore della pelle, ma dalla quantità di follower su Twitter. ([[Jimmy Kimmel]]) *L'obiettivo del giornalismo è: sempre più veloce. E oggi Twitter è il giornalismo più veloce che c'è. Sta cambiando la professione come fecero prima il telegrafo e poi il telefono. ([[Michael Wolff]]) *La peculiarità di Twitter è la sua istantaneità, la sua densità. È solipsismo, una forma di narcisismo, certo, ma a uno stesso tempo è il non plus ultra che consente di raggiungere chiunque. La sua essenza è il link e tramite i link i tweet diventano in realtà molto lunghi, così lunghi che Twitter è un modo fantastico per perdere tempo. In verità, a stento ricordo come perdessi tempo prima di Twitter. È anche una maniera molto sommaria per imbattersi in cose impreviste o che arricchiscono. ([[Roger Cohen]]) *La vita è troppo corta per twittare. Ci sono cose migliori da fare che twittare. ([[Noel Gallagher]]) *{{NDR|Mi considero}} la peggiore utilizzatrice di Twitter. Non sono brava a scrivere battute fulminanti. Ma mi fa piacere interagire con i fan. Penso sia un meraviglioso strumento di comunicazione. ([[Emily Deschanel]]) *Mi fa troppo ridere Twitter. Sembra la gara a chi ha più odio ingiustificato in corpo. ([[Lazza]]) *Molte trasmissioni lo hanno capito e pubblicano in diretta i tweet: un'indagine ha rivelato che mandare in onda i tweet aumenta l'ascolto, ossia l'auto-ascolto. Si noti che in tv ormai nessuno commenta mai i tweet inviati, passano in sovraimpressione e basta perché tanto basta. ([[Massimiliano Parente]]) *Oggi ci sono ragazze che, crescendo con Twitter e [[Tumblr]], hanno una perfetta comprensione del linguaggio e dei concetti femministi. ([[Kira Cochrane]]) *Per me Twitter è salvifico. Mi addestra al pensiero breve e mi dà modo di accumulare battute e aforismi nel tempo libero. Così, quando nel mio lavoro sono chiamato alla scrittura brillante, ho il privilegio di copiarmi da solo. ([[Marco Salvati]]) *Se Twitter ha avuto un merito è stato rivelare la vera indole di giornalisti che si spacciavano (spesso senza riuscirci) come obiettivi. ([[Fabio Ravezzani]]) *Twitter è come una cartolina [...]: Con una cartolina puoi mandare tanti baci o - al contrario - una maledizione. Però resta un mezzo efficace: se non proprio le sfumature, il punto del discorso può venire fuori in pochi scambi. ([[Michael Wolff]]) *Twitter è come una manichetta per l'acqua. Una volta aperta, non c’è filtro. ([[Josh Constine]]) *Twitter è lo stato sociale che nessuno Stato era riuscito a inventare: un posto dove, a costo zero per la fiscalità generale, Carneade possa sentirsi rilevante, sentirsi alla pari con la popstar, l'ospite televisivo, il politico, il ballerino, l'imprenditore, ai quali rimarca quanto essi non godano della sua approvazione, quanto gli facciano schifo, quanto non possano illudersi di contarlo tra i suoi fan. E, mentre annoiati dal volo privato il ballerino e l'imprenditore e il politico scorrono le notifiche, alzeranno forse mezzo sopracciglio e penseranno a [[Massimo Troisi|Troisi]] con [[Girolamo Savonarola|Savonarola]] {{NDR|in ''[[Non ci resta che piangere]]''}}: sì, mo me lo segno. ([[Guia Soncini]]) *Twitter è molto immediato e lì si riesce a costruire un vero dibattito con le persone, a confrontarsi, a capire istantaneamente cosa pensano, c'è un feedback in tempo reale e si riescono a leggere subito le opinioni delle persone. Credo sia lo strumento più adatto per commentare le notizie e quello che succede in diretta, mi permette anche di spaziare maggiormente sui temi d'attualità e di dare quindi nuovi stimoli alle persone che mi seguono; poi mi consente di mostrare altri lati di me stessa. È un po' come alzare l'asticella dei contenuti, affrontando temi anche complessi che su altre piattaforme non sarebbe possibile trattare. Per me è una nuova sfida, e mi dà un'occasione per ampliare i temi sui quali sono attiva. Poi mi piace il "botta e risposta" che si crea qui come su nessun altro social. ([[Giulia Salemi]]) ==Voci correlate== *[[Bluesky]] *[[Social network]] ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Siti web]] f4hnce9zw590f3p3mtdqlm0p4jn716n Alga edule 0 132894 1425036 1216054 2026-08-30T09:12:01Z Spinoziano 2297 +1 1425036 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Sapporo Ichiban, Catford, London (4073176136).jpg|thumb|Un piatto di alghe speziate]] Citazioni sulle '''alghe eduli'''. *Le alghe sono una meravigliosa realtà a noi troppo spesso sconosciuta, eppure sono una grande fonte di calcio e riescono a soddisfare egregiamente quel desiderio di cibo che viene dal mare. ([[Paola Maugeri]]) *Non essendo abituati a mangiarle, il gusto e l'aspetto delle alghe sembra molto strano agli Americani, in genere, la prima volta che le assaggiano. Ma se vengono preparate come si deve si arriverà ad apprezzare tutte le varietà di alghe in vendita [...]. Inoltre, quanto più mangiate queste verdure marine, tanto prima vi accorgerete dei loro benefici effetti sulla vostra salute. Per esempio, le alghe marine contribuiscono a rafforzare gli intestini, il fegato, il pancreas, gli organi riproduttivi e la circolazione. In alcuni casi, si potrà vedere come i capelli diventano più forti e scuri, con meno doppie punte, dopo che si è cominciato a mangiare alghe abbastanza regolarmente. (''[[La nuova cucina macrobiotica]]'') *Quando fuori c'è tempesta, la zuppa di alghe ti fa scorrere di nuovo la vita nelle vene. (''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'') *Sebbene le alghe marine siano l'unico supercibo così ricco di minerali e sostanze nutritive, sono poche le persone, tra quelle che ho incontrato, che hanno realmente preso in considerazione l'idea di mangiarle. Quando lo suggerisco ai miei pazienti, mi guardano straniti e credono che io stia dando i numeri. Tuttavia, dopo numerosi tentativi di persuasione, è inevitabile che, una volta provate le alghe, rimangano piacevolmente sorpresi e si convincano dell'effetto a lungo termine delle loro proprietà benefiche. ([[Gillian McKeith]]) ==Voci correlate== *[[Alga]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Edible seaweed|w_site=en|preposizione=sull'}} {{Alghe eduli}} [[Categoria:Alghe eduli| ]] r9fwhs8d9ndc34pznqrqmug0eqam0ii Roberto Pedicini 0 136759 1425032 1419612 2026-08-30T09:06:45Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425032 wikitext text/x-wiki [[File:8f6b7a96f37602316da88ac1922ad388 XL.jpg|thumb|Roberto Pedicini]] '''Roberto Pedicini''' (1962 – vivente), attore e doppiatore italiano. ==Citazioni di Roberto Pedicini== *Il [[doppiaggio]] è un'arte tecnica che deve far sognare e far esprimere i desideri degli attori. Far vivere liberamente quelle che sono le emozioni delle persone nel caso della nostra materia.<ref name=rp>Dall'intervista di Daniela Sgambelluri, ''[http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2006/08/266614.shtml Intervista esclusiva a Roberto Pedicini]'', ''supereva.it'', 26 agosto 2008.</ref> *[[Kevin Spacey]] è l'attore che attualmente incarna i miei pensieri rispetto alla recitazione. Ha la capacità di immedesimazione e di trasformazione dei ruoli e lavora estremamente sul sottile soprattutto sulle espressioni degli occhi e del viso. Un altro attore simile che ho doppiato, che poi si è perso nei meandri delle droghe, è [[Mickey Rourke]], altro attore che recitava con lo sguardo.<ref name=rp /> *Mi piacerebbe che venisse fuori l'amore che ho per questa professione {{NDR|il doppiaggio}}. Credo che qualunque lavoro, se fatto con amore, regali grandi soddisfazioni. Se invece lo si fa solo per l'aspetto economico non si riesce ad apprezzarlo pienamente.<ref name=rp /> *Non sopporto le persone che si fermano solo alla bella [[voce]]. E' come considerare una persona bella solo dall'aspetto. Non ho mai creduto negli anni di avere una bella voce. Forse la voce diventa bella migliorando se stessi, e la propria consapevolezza; per me per esempio c'è stato Jack Folla. Ho sempre creduto di avere una voce gradevole, ma non che fosse la mia migliore caratteristica, mi è sempre piaciuto lavorare sempre sui personaggi, e non sulla loro estetica.<ref name=ar>Da ''[https://web.archive.org/web/20040401101016/http://alerossi.com/pedicini.html Intervista a Roberto Pedicini]'', ''alerossi.com''.</ref> *{{NDR|Il [[doppiaggio]]}} Un piccolo mondo, un mondo di voyeur dell'anima. Mi sento un voyeur dell'anima, mi piace definirmi così perché un buon doppiaggio è quando tu riesci ad osservare perfettamente tutte le emozioni che ti trasmette quell'attore, l'anima di quel personaggio, e riuscire chiaramente poi a riprodurle.<ref name=ar/> *Quando facciamo i videogiochi tendenzialmente non sono quasi mai doppiaggi, perché c’è un copyright segreto sulle immagini e tante volte non lo fanno vedere. Arrivano delle linee dove c’è il pezzo originale che dobbiamo doppiare e dove fondamentalmente dobbiamo starci dentro con il timing. È un doppiaggio molto più tecnico che interpretativo. Devo dirti che nel doppiaggio dei videogiochi c’è poca arte della recitazione. {{NDR|Su Call of Duty}} In questo caso sono stato chiamato perché ho doppiato [[Kevin Spacey]].<ref name=Santopaolo>Dall'intervista di Antonello Santopaolo, ''[https://videogiochitalia.it/roberto-pedicini-doppiatore-jim-carrey-kevin-spacey-javier-bardem Intervista a Roberto Pedicini, doppiatore, voce di Jim Carrey, KEevin Spacey, Javier Bardem, Ralph Fiennes]'' Videogiochitalia.it, 5 luglio 2023</ref> *Un videogioco ha molto poco di artistico, nonostante dietro ci sia una macchina incredibile. Non ricordo se parlai con un responsabile della Sony dove mi disse che la produzione costava qualcosa come 300 milioni di dollari. Sono progetti su cui ci lavorano per anni dove sono convolte tantissime persone. Non credevo ci fosse dietro questo meccanismo così grande e costoso. Una volta pubblicato, ho visto delle scene. Vedere i capelli, i dettagli degli occhi e dei movimenti è pazzesco. Non sono mai stato un appassionato di videogiochi, non soltanto da un punto di vista generazionale anche perché esistono da parecchi anni, forse a causa del retaggio del figlio unico. Stare seduto a casa davanti al computer non mi piaceva particolarmente.<ref name=Santopaolo/> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attore=== *''[[L'inchiesta (miniserie televisiva)|L'inchiesta]]'' (2007) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]'' (1939) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[Cani arrabbiati]]'' (1974) *''[[Amadeus]]'' (1984) *''[[Dèmoni (film)|Dèmoni]]'' (1985) *''[[Aliens - Scontro finale]]'' (1986) *''[[Corto circuito (film)|Corto circuito]]'' (1986) *''[[Mission]]'' (1986) *''[[Good Morning Babilonia]]'' (1987) ‎ *''[[La storia fantastica]]'' (1987) *''[[Wall Street (film)|Wall Street]]'' (1987) *''[[Big]]'' ‎(1988) *''[[Trappola di cristallo]]'' (1988) *''[[Ore 10: calma piatta]]'' (1989) *''[[Darkman]]'' (1990) *''[[L'impero del crimine]]'' (1991) *''[[Pomodori verdi fritti alla fermata del treno]]'' (1991) *''[[1492 - La conquista del paradiso]]'' ‎(1992) *''[[Americani (film)|Americani]]'' ‎(1992) *''[[Basic Instinct]]'' (1992) *''[[Wind - 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Certo non osiamo sperare che la pace possa essere eterna, perché nulla di eterno esce dalle mani dell'uomo. Ma vorremmo che essa potesse essere la più duratura possibile, vorremmo che la prova orrenda che ha travagliato e noi e i nostri figli non si riproducesse ad ogni generazione, vorremmo che l'[[Europa]] risorgesse alla sua funzione di creatrice delle forme più alte di civiltà.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 82.</ref> *[...] il sistema delle società di stati è inefficiente perché la custodia degli interessi supremi della civiltà mondiale viene affidata alla diplomazia, cioè l'elemento che per professione deve custodire gli interessi egoistici delle varie nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *{{NDR|[[Félicité de La Mennais]]}} Solo in un singolare scrittore, dal complesso delle idee reazionarie fermentarono concezioni nuove, cui era riserbata un’efficacia storica nei decennii seguenti: in un piccolo abate brettone, sofferente di depressione dell’epigastrio, convulso di nevrastenia, timido e collerico insieme; mirabile stilista, secondo la migliore tradizione francese del ''grand siècle'', e insieme agitato da un émpito di passione romantica, che si svolgeva in lui, per uno spontaneo processo, più che per ispirazione di nuove mode poetiche: agitatore di spiriti, che negli scritti pareva l’uomo capace di guidare un movimento, di esercitare una dittatura nella chiesa di Francia, riluttante anche il corpo dei vescovi, e che nell’intimo nascondeva un segreto turbamento fin sulla fede che lo ispirava.<ref>Da ''La cultura francese nell'età della restaurazione'', p. 101.</ref> ==''Alfredo Loisy''== *Esperto di [[mito|miti]], egli ha cercato d'impedire la formazione del mito sulla propria persona. I cattolici han tentato di applicargli il formulario speciale, con cui son soliti render fosche le figure degli eretici e degli eresiarchi. Molti acattolici, che non hanno la capacità di cogliere la non facile psicologia della crisi [[Modernismo teologico|modernistica]], hanno alterato il senso dei fatti. Infine lo stesso uomo di dottrina è duro ad intendersi in tutto il suo significato, soprattutto nel suo paese. (p. 11) *Questa grande figura di storico e di critico, che, per un'ironia della sorte, nella cerchia dei suoi amici era, e forse è ancora, designato «le petit Loisy», si leva isolata e per molti rispetti abrupta nella cultura francese. Un metodo personale di ricerca, un acume penetrante d'intuizioni, una rara tenacia di analisi lo distinguono dalla moderna storiografia francese, che per tanta parte si attarda nella ''routine'' e nei formularii del [[Hippolyte Taine|Taine]], quando pure non va a ricercar nel [[Voltaire]] l'ispirazione. Anche la derivazione, in gran parte ideale, dal [[Ernest Renan|Renan]], che il Loisy a più riprese afferma, va accolta con molta discrezione. (pp. 11-12) *Lo accusarono – i professori di seminario e i nazionalisti – d'essere un importatore d'[[esegesi]] d'oltre Reno; accusa sciocca per l'insinuazione di passioni nazionali nei problemi della scienza, e che era possibile soltanto da parte di chi non conosceva l'alta cultura tedesca e la sua metodicità un po' miope, diametralmente contraria alla vivace e nervosa intuizione storica del Loisy. In complesso, egli si è formato in un chiuso travaglio interiore, perseguendo certe sue mete, poco comunicando col mondo esterno: tranne che coi suoi libri, i quali spesso non furono intesi e parvero non interessare. È rimasto, non ostanti i clamori suscitati da ''L'Évangile et l'Église'', un solitario, [[Scomunica|scomunicato]] dalla Chiesa e poco inteso dalla Francia laica, che non senza tergiversare gli concesse una cattedra al ''[[Collège de France]]''. (p. 12) *Il Loisy della prima maniera aveva interpretato il cristianesimo entro l'orbita delle [[Ebraismo|idee giudaiche]] e della tradizione cristiana: organismo che cresce per impulso interiore, e svolge una virtualità implicita, che lo fa uno e diverso; contro la tesi di [[Adolf von Harnack|Adolfo Harnack]] che vedeva balenare, entro l'{{sic|evangelio}} di Gesù, la dottrina della religiosità pura, e poi la vedeva scomparire sotto il fiotto di religiosità e superstizioni [[Avvento|avventizie]]. Nella seconda fase, l'attenzione del Loisy è volta ad intendere il cristianesimo entro la storia delle religioni. Interpretazione evolutiva pur sempre, ma il principio evolutivo vien ricercato non più entro la religione individua, bensì entro lo spirito religioso dell'umanità. (p. 55) ==''Religione e civiltà''== *Il mito narrava della sua nascita miracolosa da una roccia in una grotta e della sua adorazione da parte dei pastori in forma simile alla natività cristiana. Anche la festa della natività di [[Mitra]] (''natalis solis invicti'') ricorreva verso il solstizio d'inverno, il 25 dicembre. Il mito centrale era la tauroctonia. Al principio dei tempi esisteva un toro sovrannaturale miracoloso, e dalla sua uccisione Mitra fece scaturire tutta la creazione. Alla fine dei tempi il toro miracoloso ritornerà e avrà inizio la vita eterna per coloro che Mitra avrà redento. Su questa speranza e sul mito che deriva da antiche cosmogonie, e da costumi d'antichi cacciatori, si fondano i misteri mitraici, che a differenza degli altri misteri, iniziano solo gli uomini. I fedeli si dividevano in sette gradi: corvo, occulto (''cryphius''), milite, leone, persiano, corriere del Sole, padre. I primi due gradi pare fossero riservati agli iniziandi: col grado di milite, l'iniziazione prima era completa e il convertito diventava soldato del Dio. (p. 101) *Poco sappiamo della teologia e dei riti [[Mitraismo|mitraici]], per la scomparsa dei documenti scritti. Solo ci son note le somiglianze con i riti cristiani che Tertulliano attribuisce alla malizia del diavolo. Giorno sacro è, per i seguaci di Mitra, il giorno prima della settimana, il giorno del sole (la domenica); l'iniziazione si compie con un battesimo e con un marchio a fuoco che consacra il milite di Mitra (anche per i cristiani il battesimo è il sigillo del soldato di Cristo): il mitraismo aveva anch'esso un banchetto sacro di comunione, forse mistica comunione col sacro toro principio di ogni vita, e pare che i pani del banchetto fossero segnati dalla croce uncinata. Anche il carattere morale della religione è spiccatissimo. (p. 102) *[[Yahweh|Jahvè]] era il dio nazionale delle tribù israelitiche e le aveva accompagnate nella conquista della terra di Canaan. Era un dio del deserto, di tribù nomadi. La concezione sua, nelle forme più antiche, era ricca più di determinazioni e di caratteri morali che di caratteri fisici. Concepito nel deserto, mancava di molte di quelle caratteristiche proprie delle divinità della natura. Era sì concepito come una personalità completa, con caratteri antropomorfici. Ma la sfera della sua azione era principalmente nei rapporti col suo popolo. Era il patriarca delle tribù israelitiche, collerico, ma insieme giusto, vindice tremendo delle iniquità che si commettevano: custode di quella relativa eguaglianza e di quella semplicità rozza e magnanima che fioriva sotto le tende dei nomadi del deserto. Dio della guerra accompagnava nelle guerre e nelle conquiste le sue tribù: concedeva ad esse il territorio conquistato, ed esigeva una parte del bottino, che rimaneva consacrato a lui, e colpito da interdetto. La lotta del suo popolo contro le altre stirpi era la lotta di Jahvè contro gli dei degli altri popoli ancora concepiti come esseri reali. (pp. 108-109) *Condannato [[Nestorio]], apparve non meno eretica la tesi contraria d'Eutiche – o [[monofisismo]] – che sosteneva approssimativamente un assorbimento della natura umana da parte della natura divina in Cristo. (p. 155) *Il monofisismo trovò molti seguaci in Oriente, perché a quelle popolazioni, che si andavano a poco a poco spogliando della cultura ellenistica, la religione cristiana come culto del Dio Cristo umanizzato riusciva più semplice. (p. 156) *Per quanto disprezzati dalle tribù nomadi perché divenuti sedentari, i [[Quraysh|Coresciti]] avevano saputo fare della loro città uno dei principali centri dell'Arabia sia per il traffico carovaniero sia per un santuario venerato da tutte le tribù arabe, la {{sic|cosidetta}} [[Kaʿba|Caaba]], o casa quadrata, ove, con altri feticci, si adorava una pietra nera, forse un aerolito, incastrata in un muro. La Mecca era perciò divenuta per l'Arabia ciò che era p. es. Olimpia per i Greci. (p. 167) *[[Maometto]] non aveva dato nessuna disposizione in vista della sua morte. Del resto neppure in vita s'era mai proposto di dare una legge perenne e definitiva. Le sue norme avevano sempre il carattere occasionale delle particolari circostanze della sua vita e della sua politica. (p. 173) *[[Martin Lutero|Lutero]] [...] scopriva una delle sorgenti psicologiche del cristianesimo in [[Paolo di Tarso|Paolo]]. Senonché questa concordanza con l'apostolo, nella tesi della grazia e della giustificazione per la fede, era, senza ch'egli se ne accorgesse, rottura con la [[Chiesa cattolica|chiesa]]. Egli senz'accorgersene procedeva in direzione diametralmente opposta allo sviluppo storico della chiesa. (p. 216) ==''Un reazionario''== *{{NDR|[[Joseph de Maistre]]}} Provinciale, e d'una provincia francese che faceva parte del [[regno di Sardegna]], assorto in una vita patriarcale di clan, era l'antitesi del costume settecentesco, e sentiva bisogno di reagire aggressivamente al pensiero e al costume che Parigi imponeva alla Francia e al mondo. Era una prima reazione della provincia contro la forza centrale. Analizzava, distaccato e acuto, il moto degli spiriti, con un'ambizione in cui confluivano e la coscienza di sé e l'orgoglio del [[Savoia (regione storica)|savoiardo]], e lo spirito critico e talora quello sofistico. (cap. I, p. 24). *Se per temperamento suo il Maistre, come è stato già rilevato, e come invece si sforzava d'illudersi, non era portato allo spasimo mistico, al contatto col divino e allo smarrimento nell'ineffabile, era però portato a un misticismo gnostico cerebrale nel processo della conoscenza. Trova che le cose meglio si spiegano ponendo come primo un [[dogma]] irrazionale, un [[mito]], che non in quella che per lui era la piatta causalità o sequenza dei fenomeni. (cap. I, p. 30) *[...] impegnato nella sua polemica antirivoluzionaria a sostenere i poteri tradizionali, il Maistre divien l'araldo dei diritti divini dei re legittimi e delle razze regnanti e dell'aristocrazia. Ma questa riduzione meramente politica della sua speculazione teocratica, questo comandare di fazione il gendarme ausiliare Iddio a tutela di un determinato ordinamento politico e sociale non esaurisce del tutto le esigenze del suo pensiero, ed egli sarà portato ad una reduplicazione del regime teocratico, a dare alla divinità un suo proprio organo di governo, il [[papa]]: e così rimedierà alla lesione che la sua teoria delle nazioni incompenetrabili poteva recare all'universalismo cattolico. Ma per questa via, la vita politica delle nazioni e il potere dei principi rischieranno d'essere abbassati di un piano, di diventare qualcosa di simile alle accademie scolastiche dei collegi dei gesuiti, un passatempo per gli oziosi. (cap. V, p. 94) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/omodeo-alfredo-loisy/page/n4/mode/1up Alfredo Loisy]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1936. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/OmodeoReligioneCivilta/mode/2up Religione e civiltà]'', Gius. Laterza & Figli, 1948. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/unreazionario/page/n1/mode/1up Un reazionario. {{small|Il conte J. de Maistre}}]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1939. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Omodeo, Adolfo}} [[Categoria:Storici italiani]] eszszh9xw8u6dcegxy43ztp1kwo15cc 1425002 1424999 2026-08-29T17:44:19Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adolfo Omodeo */ riferimenti bibliografici 1425002 wikitext text/x-wiki [[File:Omodeo.jpg|thumb|Adolfo Omodeo (prima del 1946)]] '''Adolfo Omodeo''' (1889 – 1946), storico italiano. ==Citazioni di Adolfo Omodeo== *La [[diplomazia]] è disposta a violare lo spirito fondamentale dei patti, non appena non sia in giuoco non dico l'interesse legittimo (perché nessun patto deve poggiare sul sacrificio senza contropartita dei contraenti) ma il comodo e le ambizioni segrete delle diverse nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[http://bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/01/0200/?#5/z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *Noi trepidiamo per la [[pace]]. Certo non osiamo sperare che la pace possa essere eterna, perché nulla di eterno esce dalle mani dell'uomo. Ma vorremmo che essa potesse essere la più duratura possibile, vorremmo che la prova orrenda che ha travagliato e noi e i nostri figli non si riproducesse ad ogni generazione, vorremmo che l'[[Europa]] risorgesse alla sua funzione di creatrice delle forme più alte di civiltà.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 82.</ref> *[...] il sistema delle società di stati è inefficiente perché la custodia degli interessi supremi della civiltà mondiale viene affidata alla diplomazia, cioè l'elemento che per professione deve custodire gli interessi egoistici delle varie nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *{{NDR|[[Félicité de La Mennais]]}} Solo in un singolare scrittore, dal complesso delle idee reazionarie fermentarono concezioni nuove, cui era riserbata un’efficacia storica nei decennii seguenti: in un piccolo abate brettone, sofferente di depressione dell’epigastrio, convulso di nevrastenia, timido e collerico insieme; mirabile stilista, secondo la migliore tradizione francese del ''grand siècle'', e insieme agitato da un émpito di passione romantica, che si svolgeva in lui, per uno spontaneo processo, più che per ispirazione di nuove mode poetiche: agitatore di spiriti, che negli scritti pareva l’uomo capace di guidare un movimento, di esercitare una dittatura nella chiesa di Francia, riluttante anche il corpo dei vescovi, e che nell’intimo nascondeva un segreto turbamento fin sulla fede che lo ispirava.<ref>Da ''La cultura francese nell'età della Restaurazione'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1946, II.1, p. 101.</ref> ==''Alfredo Loisy''== *Esperto di [[mito|miti]], egli ha cercato d'impedire la formazione del mito sulla propria persona. I cattolici han tentato di applicargli il formulario speciale, con cui son soliti render fosche le figure degli eretici e degli eresiarchi. Molti acattolici, che non hanno la capacità di cogliere la non facile psicologia della crisi [[Modernismo teologico|modernistica]], hanno alterato il senso dei fatti. Infine lo stesso uomo di dottrina è duro ad intendersi in tutto il suo significato, soprattutto nel suo paese. (p. 11) *Questa grande figura di storico e di critico, che, per un'ironia della sorte, nella cerchia dei suoi amici era, e forse è ancora, designato «le petit Loisy», si leva isolata e per molti rispetti abrupta nella cultura francese. Un metodo personale di ricerca, un acume penetrante d'intuizioni, una rara tenacia di analisi lo distinguono dalla moderna storiografia francese, che per tanta parte si attarda nella ''routine'' e nei formularii del [[Hippolyte Taine|Taine]], quando pure non va a ricercar nel [[Voltaire]] l'ispirazione. Anche la derivazione, in gran parte ideale, dal [[Ernest Renan|Renan]], che il Loisy a più riprese afferma, va accolta con molta discrezione. (pp. 11-12) *Lo accusarono – i professori di seminario e i nazionalisti – d'essere un importatore d'[[esegesi]] d'oltre Reno; accusa sciocca per l'insinuazione di passioni nazionali nei problemi della scienza, e che era possibile soltanto da parte di chi non conosceva l'alta cultura tedesca e la sua metodicità un po' miope, diametralmente contraria alla vivace e nervosa intuizione storica del Loisy. In complesso, egli si è formato in un chiuso travaglio interiore, perseguendo certe sue mete, poco comunicando col mondo esterno: tranne che coi suoi libri, i quali spesso non furono intesi e parvero non interessare. È rimasto, non ostanti i clamori suscitati da ''L'Évangile et l'Église'', un solitario, [[Scomunica|scomunicato]] dalla Chiesa e poco inteso dalla Francia laica, che non senza tergiversare gli concesse una cattedra al ''[[Collège de France]]''. (p. 12) *Il Loisy della prima maniera aveva interpretato il cristianesimo entro l'orbita delle [[Ebraismo|idee giudaiche]] e della tradizione cristiana: organismo che cresce per impulso interiore, e svolge una virtualità implicita, che lo fa uno e diverso; contro la tesi di [[Adolf von Harnack|Adolfo Harnack]] che vedeva balenare, entro l'{{sic|evangelio}} di Gesù, la dottrina della religiosità pura, e poi la vedeva scomparire sotto il fiotto di religiosità e superstizioni [[Avvento|avventizie]]. Nella seconda fase, l'attenzione del Loisy è volta ad intendere il cristianesimo entro la storia delle religioni. Interpretazione evolutiva pur sempre, ma il principio evolutivo vien ricercato non più entro la religione individua, bensì entro lo spirito religioso dell'umanità. (p. 55) ==''Religione e civiltà''== *Il mito narrava della sua nascita miracolosa da una roccia in una grotta e della sua adorazione da parte dei pastori in forma simile alla natività cristiana. Anche la festa della natività di [[Mitra]] (''natalis solis invicti'') ricorreva verso il solstizio d'inverno, il 25 dicembre. Il mito centrale era la tauroctonia. Al principio dei tempi esisteva un toro sovrannaturale miracoloso, e dalla sua uccisione Mitra fece scaturire tutta la creazione. Alla fine dei tempi il toro miracoloso ritornerà e avrà inizio la vita eterna per coloro che Mitra avrà redento. Su questa speranza e sul mito che deriva da antiche cosmogonie, e da costumi d'antichi cacciatori, si fondano i misteri mitraici, che a differenza degli altri misteri, iniziano solo gli uomini. I fedeli si dividevano in sette gradi: corvo, occulto (''cryphius''), milite, leone, persiano, corriere del Sole, padre. I primi due gradi pare fossero riservati agli iniziandi: col grado di milite, l'iniziazione prima era completa e il convertito diventava soldato del Dio. (p. 101) *Poco sappiamo della teologia e dei riti [[Mitraismo|mitraici]], per la scomparsa dei documenti scritti. Solo ci son note le somiglianze con i riti cristiani che Tertulliano attribuisce alla malizia del diavolo. Giorno sacro è, per i seguaci di Mitra, il giorno prima della settimana, il giorno del sole (la domenica); l'iniziazione si compie con un battesimo e con un marchio a fuoco che consacra il milite di Mitra (anche per i cristiani il battesimo è il sigillo del soldato di Cristo): il mitraismo aveva anch'esso un banchetto sacro di comunione, forse mistica comunione col sacro toro principio di ogni vita, e pare che i pani del banchetto fossero segnati dalla croce uncinata. Anche il carattere morale della religione è spiccatissimo. (p. 102) *[[Yahweh|Jahvè]] era il dio nazionale delle tribù israelitiche e le aveva accompagnate nella conquista della terra di Canaan. Era un dio del deserto, di tribù nomadi. La concezione sua, nelle forme più antiche, era ricca più di determinazioni e di caratteri morali che di caratteri fisici. Concepito nel deserto, mancava di molte di quelle caratteristiche proprie delle divinità della natura. Era sì concepito come una personalità completa, con caratteri antropomorfici. Ma la sfera della sua azione era principalmente nei rapporti col suo popolo. Era il patriarca delle tribù israelitiche, collerico, ma insieme giusto, vindice tremendo delle iniquità che si commettevano: custode di quella relativa eguaglianza e di quella semplicità rozza e magnanima che fioriva sotto le tende dei nomadi del deserto. Dio della guerra accompagnava nelle guerre e nelle conquiste le sue tribù: concedeva ad esse il territorio conquistato, ed esigeva una parte del bottino, che rimaneva consacrato a lui, e colpito da interdetto. La lotta del suo popolo contro le altre stirpi era la lotta di Jahvè contro gli dei degli altri popoli ancora concepiti come esseri reali. (pp. 108-109) *Condannato [[Nestorio]], apparve non meno eretica la tesi contraria d'Eutiche – o [[monofisismo]] – che sosteneva approssimativamente un assorbimento della natura umana da parte della natura divina in Cristo. (p. 155) *Il monofisismo trovò molti seguaci in Oriente, perché a quelle popolazioni, che si andavano a poco a poco spogliando della cultura ellenistica, la religione cristiana come culto del Dio Cristo umanizzato riusciva più semplice. (p. 156) *Per quanto disprezzati dalle tribù nomadi perché divenuti sedentari, i [[Quraysh|Coresciti]] avevano saputo fare della loro città uno dei principali centri dell'Arabia sia per il traffico carovaniero sia per un santuario venerato da tutte le tribù arabe, la {{sic|cosidetta}} [[Kaʿba|Caaba]], o casa quadrata, ove, con altri feticci, si adorava una pietra nera, forse un aerolito, incastrata in un muro. La Mecca era perciò divenuta per l'Arabia ciò che era p. es. Olimpia per i Greci. (p. 167) *[[Maometto]] non aveva dato nessuna disposizione in vista della sua morte. Del resto neppure in vita s'era mai proposto di dare una legge perenne e definitiva. Le sue norme avevano sempre il carattere occasionale delle particolari circostanze della sua vita e della sua politica. (p. 173) *[[Martin Lutero|Lutero]] [...] scopriva una delle sorgenti psicologiche del cristianesimo in [[Paolo di Tarso|Paolo]]. Senonché questa concordanza con l'apostolo, nella tesi della grazia e della giustificazione per la fede, era, senza ch'egli se ne accorgesse, rottura con la [[Chiesa cattolica|chiesa]]. Egli senz'accorgersene procedeva in direzione diametralmente opposta allo sviluppo storico della chiesa. (p. 216) ==''Un reazionario''== *{{NDR|[[Joseph de Maistre]]}} Provinciale, e d'una provincia francese che faceva parte del [[regno di Sardegna]], assorto in una vita patriarcale di clan, era l'antitesi del costume settecentesco, e sentiva bisogno di reagire aggressivamente al pensiero e al costume che Parigi imponeva alla Francia e al mondo. Era una prima reazione della provincia contro la forza centrale. Analizzava, distaccato e acuto, il moto degli spiriti, con un'ambizione in cui confluivano e la coscienza di sé e l'orgoglio del [[Savoia (regione storica)|savoiardo]], e lo spirito critico e talora quello sofistico. (cap. I, p. 24). *Se per temperamento suo il Maistre, come è stato già rilevato, e come invece si sforzava d'illudersi, non era portato allo spasimo mistico, al contatto col divino e allo smarrimento nell'ineffabile, era però portato a un misticismo gnostico cerebrale nel processo della conoscenza. Trova che le cose meglio si spiegano ponendo come primo un [[dogma]] irrazionale, un [[mito]], che non in quella che per lui era la piatta causalità o sequenza dei fenomeni. (cap. I, p. 30) *[...] impegnato nella sua polemica antirivoluzionaria a sostenere i poteri tradizionali, il Maistre divien l'araldo dei diritti divini dei re legittimi e delle razze regnanti e dell'aristocrazia. Ma questa riduzione meramente politica della sua speculazione teocratica, questo comandare di fazione il gendarme ausiliare Iddio a tutela di un determinato ordinamento politico e sociale non esaurisce del tutto le esigenze del suo pensiero, ed egli sarà portato ad una reduplicazione del regime teocratico, a dare alla divinità un suo proprio organo di governo, il [[papa]]: e così rimedierà alla lesione che la sua teoria delle nazioni incompenetrabili poteva recare all'universalismo cattolico. Ma per questa via, la vita politica delle nazioni e il potere dei principi rischieranno d'essere abbassati di un piano, di diventare qualcosa di simile alle accademie scolastiche dei collegi dei gesuiti, un passatempo per gli oziosi. (cap. V, p. 94) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/omodeo-alfredo-loisy/page/n4/mode/1up Alfredo Loisy]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1936. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/OmodeoReligioneCivilta/mode/2up Religione e civiltà]'', Gius. Laterza & Figli, 1948. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/unreazionario/page/n1/mode/1up Un reazionario. {{small|Il conte J. de Maistre}}]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1939. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Omodeo, Adolfo}} [[Categoria:Storici italiani]] eum1dcbo5iucqh8nyi3fq8ym7y9tiuo 1425003 1425002 2026-08-29T17:45:43Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adolfo Omodeo */ Internet Archive 1425003 wikitext text/x-wiki [[File:Omodeo.jpg|thumb|Adolfo Omodeo (prima del 1946)]] '''Adolfo Omodeo''' (1889 – 1946), storico italiano. ==Citazioni di Adolfo Omodeo== *La [[diplomazia]] è disposta a violare lo spirito fondamentale dei patti, non appena non sia in giuoco non dico l'interesse legittimo (perché nessun patto deve poggiare sul sacrificio senza contropartita dei contraenti) ma il comodo e le ambizioni segrete delle diverse nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[http://bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/01/0200/?#5/z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *Noi trepidiamo per la [[pace]]. Certo non osiamo sperare che la pace possa essere eterna, perché nulla di eterno esce dalle mani dell'uomo. Ma vorremmo che essa potesse essere la più duratura possibile, vorremmo che la prova orrenda che ha travagliato e noi e i nostri figli non si riproducesse ad ogni generazione, vorremmo che l'[[Europa]] risorgesse alla sua funzione di creatrice delle forme più alte di civiltà.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 82.</ref> *[...] il sistema delle società di stati è inefficiente perché la custodia degli interessi supremi della civiltà mondiale viene affidata alla diplomazia, cioè l'elemento che per professione deve custodire gli interessi egoistici delle varie nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *{{NDR|[[Félicité de La Mennais]]}} Solo in un singolare scrittore, dal complesso delle idee reazionarie fermentarono concezioni nuove, cui era riserbata un’efficacia storica nei decennii seguenti: in un piccolo abate brettone, sofferente di depressione dell’epigastrio, convulso di nevrastenia, timido e collerico insieme; mirabile stilista, secondo la migliore tradizione francese del ''grand siècle'', e insieme agitato da un émpito di passione romantica, che si svolgeva in lui, per uno spontaneo processo, più che per ispirazione di nuove mode poetiche: agitatore di spiriti, che negli scritti pareva l’uomo capace di guidare un movimento, di esercitare una dittatura nella chiesa di Francia, riluttante anche il corpo dei vescovi, e che nell’intimo nascondeva un segreto turbamento fin sulla fede che lo ispirava.<ref>Da ''[https://archive.org/details/omodeo-la-cultura-francese/mode/1up La cultura francese nell'età della Restaurazione]'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1946, II.1, p. 101.</ref> ==''Alfredo Loisy''== *Esperto di [[mito|miti]], egli ha cercato d'impedire la formazione del mito sulla propria persona. I cattolici han tentato di applicargli il formulario speciale, con cui son soliti render fosche le figure degli eretici e degli eresiarchi. Molti acattolici, che non hanno la capacità di cogliere la non facile psicologia della crisi [[Modernismo teologico|modernistica]], hanno alterato il senso dei fatti. Infine lo stesso uomo di dottrina è duro ad intendersi in tutto il suo significato, soprattutto nel suo paese. (p. 11) *Questa grande figura di storico e di critico, che, per un'ironia della sorte, nella cerchia dei suoi amici era, e forse è ancora, designato «le petit Loisy», si leva isolata e per molti rispetti abrupta nella cultura francese. Un metodo personale di ricerca, un acume penetrante d'intuizioni, una rara tenacia di analisi lo distinguono dalla moderna storiografia francese, che per tanta parte si attarda nella ''routine'' e nei formularii del [[Hippolyte Taine|Taine]], quando pure non va a ricercar nel [[Voltaire]] l'ispirazione. Anche la derivazione, in gran parte ideale, dal [[Ernest Renan|Renan]], che il Loisy a più riprese afferma, va accolta con molta discrezione. (pp. 11-12) *Lo accusarono – i professori di seminario e i nazionalisti – d'essere un importatore d'[[esegesi]] d'oltre Reno; accusa sciocca per l'insinuazione di passioni nazionali nei problemi della scienza, e che era possibile soltanto da parte di chi non conosceva l'alta cultura tedesca e la sua metodicità un po' miope, diametralmente contraria alla vivace e nervosa intuizione storica del Loisy. In complesso, egli si è formato in un chiuso travaglio interiore, perseguendo certe sue mete, poco comunicando col mondo esterno: tranne che coi suoi libri, i quali spesso non furono intesi e parvero non interessare. È rimasto, non ostanti i clamori suscitati da ''L'Évangile et l'Église'', un solitario, [[Scomunica|scomunicato]] dalla Chiesa e poco inteso dalla Francia laica, che non senza tergiversare gli concesse una cattedra al ''[[Collège de France]]''. (p. 12) *Il Loisy della prima maniera aveva interpretato il cristianesimo entro l'orbita delle [[Ebraismo|idee giudaiche]] e della tradizione cristiana: organismo che cresce per impulso interiore, e svolge una virtualità implicita, che lo fa uno e diverso; contro la tesi di [[Adolf von Harnack|Adolfo Harnack]] che vedeva balenare, entro l'{{sic|evangelio}} di Gesù, la dottrina della religiosità pura, e poi la vedeva scomparire sotto il fiotto di religiosità e superstizioni [[Avvento|avventizie]]. Nella seconda fase, l'attenzione del Loisy è volta ad intendere il cristianesimo entro la storia delle religioni. Interpretazione evolutiva pur sempre, ma il principio evolutivo vien ricercato non più entro la religione individua, bensì entro lo spirito religioso dell'umanità. (p. 55) ==''Religione e civiltà''== *Il mito narrava della sua nascita miracolosa da una roccia in una grotta e della sua adorazione da parte dei pastori in forma simile alla natività cristiana. Anche la festa della natività di [[Mitra]] (''natalis solis invicti'') ricorreva verso il solstizio d'inverno, il 25 dicembre. Il mito centrale era la tauroctonia. Al principio dei tempi esisteva un toro sovrannaturale miracoloso, e dalla sua uccisione Mitra fece scaturire tutta la creazione. Alla fine dei tempi il toro miracoloso ritornerà e avrà inizio la vita eterna per coloro che Mitra avrà redento. Su questa speranza e sul mito che deriva da antiche cosmogonie, e da costumi d'antichi cacciatori, si fondano i misteri mitraici, che a differenza degli altri misteri, iniziano solo gli uomini. I fedeli si dividevano in sette gradi: corvo, occulto (''cryphius''), milite, leone, persiano, corriere del Sole, padre. I primi due gradi pare fossero riservati agli iniziandi: col grado di milite, l'iniziazione prima era completa e il convertito diventava soldato del Dio. (p. 101) *Poco sappiamo della teologia e dei riti [[Mitraismo|mitraici]], per la scomparsa dei documenti scritti. Solo ci son note le somiglianze con i riti cristiani che Tertulliano attribuisce alla malizia del diavolo. Giorno sacro è, per i seguaci di Mitra, il giorno prima della settimana, il giorno del sole (la domenica); l'iniziazione si compie con un battesimo e con un marchio a fuoco che consacra il milite di Mitra (anche per i cristiani il battesimo è il sigillo del soldato di Cristo): il mitraismo aveva anch'esso un banchetto sacro di comunione, forse mistica comunione col sacro toro principio di ogni vita, e pare che i pani del banchetto fossero segnati dalla croce uncinata. Anche il carattere morale della religione è spiccatissimo. (p. 102) *[[Yahweh|Jahvè]] era il dio nazionale delle tribù israelitiche e le aveva accompagnate nella conquista della terra di Canaan. Era un dio del deserto, di tribù nomadi. La concezione sua, nelle forme più antiche, era ricca più di determinazioni e di caratteri morali che di caratteri fisici. Concepito nel deserto, mancava di molte di quelle caratteristiche proprie delle divinità della natura. Era sì concepito come una personalità completa, con caratteri antropomorfici. Ma la sfera della sua azione era principalmente nei rapporti col suo popolo. Era il patriarca delle tribù israelitiche, collerico, ma insieme giusto, vindice tremendo delle iniquità che si commettevano: custode di quella relativa eguaglianza e di quella semplicità rozza e magnanima che fioriva sotto le tende dei nomadi del deserto. Dio della guerra accompagnava nelle guerre e nelle conquiste le sue tribù: concedeva ad esse il territorio conquistato, ed esigeva una parte del bottino, che rimaneva consacrato a lui, e colpito da interdetto. La lotta del suo popolo contro le altre stirpi era la lotta di Jahvè contro gli dei degli altri popoli ancora concepiti come esseri reali. (pp. 108-109) *Condannato [[Nestorio]], apparve non meno eretica la tesi contraria d'Eutiche – o [[monofisismo]] – che sosteneva approssimativamente un assorbimento della natura umana da parte della natura divina in Cristo. (p. 155) *Il monofisismo trovò molti seguaci in Oriente, perché a quelle popolazioni, che si andavano a poco a poco spogliando della cultura ellenistica, la religione cristiana come culto del Dio Cristo umanizzato riusciva più semplice. (p. 156) *Per quanto disprezzati dalle tribù nomadi perché divenuti sedentari, i [[Quraysh|Coresciti]] avevano saputo fare della loro città uno dei principali centri dell'Arabia sia per il traffico carovaniero sia per un santuario venerato da tutte le tribù arabe, la {{sic|cosidetta}} [[Kaʿba|Caaba]], o casa quadrata, ove, con altri feticci, si adorava una pietra nera, forse un aerolito, incastrata in un muro. La Mecca era perciò divenuta per l'Arabia ciò che era p. es. Olimpia per i Greci. (p. 167) *[[Maometto]] non aveva dato nessuna disposizione in vista della sua morte. Del resto neppure in vita s'era mai proposto di dare una legge perenne e definitiva. Le sue norme avevano sempre il carattere occasionale delle particolari circostanze della sua vita e della sua politica. (p. 173) *[[Martin Lutero|Lutero]] [...] scopriva una delle sorgenti psicologiche del cristianesimo in [[Paolo di Tarso|Paolo]]. Senonché questa concordanza con l'apostolo, nella tesi della grazia e della giustificazione per la fede, era, senza ch'egli se ne accorgesse, rottura con la [[Chiesa cattolica|chiesa]]. Egli senz'accorgersene procedeva in direzione diametralmente opposta allo sviluppo storico della chiesa. (p. 216) ==''Un reazionario''== *{{NDR|[[Joseph de Maistre]]}} Provinciale, e d'una provincia francese che faceva parte del [[regno di Sardegna]], assorto in una vita patriarcale di clan, era l'antitesi del costume settecentesco, e sentiva bisogno di reagire aggressivamente al pensiero e al costume che Parigi imponeva alla Francia e al mondo. Era una prima reazione della provincia contro la forza centrale. Analizzava, distaccato e acuto, il moto degli spiriti, con un'ambizione in cui confluivano e la coscienza di sé e l'orgoglio del [[Savoia (regione storica)|savoiardo]], e lo spirito critico e talora quello sofistico. (cap. I, p. 24). *Se per temperamento suo il Maistre, come è stato già rilevato, e come invece si sforzava d'illudersi, non era portato allo spasimo mistico, al contatto col divino e allo smarrimento nell'ineffabile, era però portato a un misticismo gnostico cerebrale nel processo della conoscenza. Trova che le cose meglio si spiegano ponendo come primo un [[dogma]] irrazionale, un [[mito]], che non in quella che per lui era la piatta causalità o sequenza dei fenomeni. (cap. I, p. 30) *[...] impegnato nella sua polemica antirivoluzionaria a sostenere i poteri tradizionali, il Maistre divien l'araldo dei diritti divini dei re legittimi e delle razze regnanti e dell'aristocrazia. Ma questa riduzione meramente politica della sua speculazione teocratica, questo comandare di fazione il gendarme ausiliare Iddio a tutela di un determinato ordinamento politico e sociale non esaurisce del tutto le esigenze del suo pensiero, ed egli sarà portato ad una reduplicazione del regime teocratico, a dare alla divinità un suo proprio organo di governo, il [[papa]]: e così rimedierà alla lesione che la sua teoria delle nazioni incompenetrabili poteva recare all'universalismo cattolico. Ma per questa via, la vita politica delle nazioni e il potere dei principi rischieranno d'essere abbassati di un piano, di diventare qualcosa di simile alle accademie scolastiche dei collegi dei gesuiti, un passatempo per gli oziosi. (cap. V, p. 94) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/omodeo-alfredo-loisy/page/n4/mode/1up Alfredo Loisy]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1936. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/OmodeoReligioneCivilta/mode/2up Religione e civiltà]'', Gius. Laterza & Figli, 1948. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/unreazionario/page/n1/mode/1up Un reazionario. {{small|Il conte J. de Maistre}}]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1939. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Omodeo, Adolfo}} [[Categoria:Storici italiani]] pc6y4uimb0la2e680enbt6yzh8t8tkc 1425005 1425003 2026-08-29T17:46:26Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adolfo Omodeo */ typo 1425005 wikitext text/x-wiki [[File:Omodeo.jpg|thumb|Adolfo Omodeo (prima del 1946)]] '''Adolfo Omodeo''' (1889 – 1946), storico italiano. ==Citazioni di Adolfo Omodeo== *La [[diplomazia]] è disposta a violare lo spirito fondamentale dei patti, non appena non sia in giuoco non dico l'interesse legittimo (perché nessun patto deve poggiare sul sacrificio senza contropartita dei contraenti) ma il comodo e le ambizioni segrete delle diverse nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[http://bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/01/0200/?#5/z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *Noi trepidiamo per la [[pace]]. Certo non osiamo sperare che la pace possa essere eterna, perché nulla di eterno esce dalle mani dell'uomo. Ma vorremmo che essa potesse essere la più duratura possibile, vorremmo che la prova orrenda che ha travagliato e noi e i nostri figli non si riproducesse ad ogni generazione, vorremmo che l'[[Europa]] risorgesse alla sua funzione di creatrice delle forme più alte di civiltà.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 82.</ref> *[...] il sistema delle società di stati è inefficiente perché la custodia degli interessi supremi della civiltà mondiale viene affidata alla diplomazia, cioè l'elemento che per professione deve custodire gli interessi egoistici delle varie nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *{{NDR|[[Félicité de La Mennais]]}} Solo in un singolare scrittore, dal complesso delle idee reazionarie fermentarono concezioni nuove, cui era riserbata un'efficacia storica nei decennii seguenti: in un piccolo abate brettone, sofferente di depressione dell'epigastrio, convulso di nevrastenia, timido e collerico insieme; mirabile stilista, secondo la migliore tradizione francese del ''grand siècle'', e insieme agitato da un émpito di passione romantica, che si svolgeva in lui, per uno spontaneo processo, più che per ispirazione di nuove mode poetiche: agitatore di spiriti, che negli scritti pareva l'uomo capace di guidare un movimento, di esercitare una dittatura nella chiesa di Francia, riluttante anche il corpo dei vescovi, e che nell'intimo nascondeva un segreto turbamento fin sulla fede che lo ispirava.<ref>Da ''[https://archive.org/details/omodeo-la-cultura-francese/mode/1up La cultura francese nell'età della Restaurazione]'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1946, II.1, p. 101.</ref> ==''Alfredo Loisy''== *Esperto di [[mito|miti]], egli ha cercato d'impedire la formazione del mito sulla propria persona. I cattolici han tentato di applicargli il formulario speciale, con cui son soliti render fosche le figure degli eretici e degli eresiarchi. Molti acattolici, che non hanno la capacità di cogliere la non facile psicologia della crisi [[Modernismo teologico|modernistica]], hanno alterato il senso dei fatti. Infine lo stesso uomo di dottrina è duro ad intendersi in tutto il suo significato, soprattutto nel suo paese. (p. 11) *Questa grande figura di storico e di critico, che, per un'ironia della sorte, nella cerchia dei suoi amici era, e forse è ancora, designato «le petit Loisy», si leva isolata e per molti rispetti abrupta nella cultura francese. Un metodo personale di ricerca, un acume penetrante d'intuizioni, una rara tenacia di analisi lo distinguono dalla moderna storiografia francese, che per tanta parte si attarda nella ''routine'' e nei formularii del [[Hippolyte Taine|Taine]], quando pure non va a ricercar nel [[Voltaire]] l'ispirazione. Anche la derivazione, in gran parte ideale, dal [[Ernest Renan|Renan]], che il Loisy a più riprese afferma, va accolta con molta discrezione. (pp. 11-12) *Lo accusarono – i professori di seminario e i nazionalisti – d'essere un importatore d'[[esegesi]] d'oltre Reno; accusa sciocca per l'insinuazione di passioni nazionali nei problemi della scienza, e che era possibile soltanto da parte di chi non conosceva l'alta cultura tedesca e la sua metodicità un po' miope, diametralmente contraria alla vivace e nervosa intuizione storica del Loisy. In complesso, egli si è formato in un chiuso travaglio interiore, perseguendo certe sue mete, poco comunicando col mondo esterno: tranne che coi suoi libri, i quali spesso non furono intesi e parvero non interessare. È rimasto, non ostanti i clamori suscitati da ''L'Évangile et l'Église'', un solitario, [[Scomunica|scomunicato]] dalla Chiesa e poco inteso dalla Francia laica, che non senza tergiversare gli concesse una cattedra al ''[[Collège de France]]''. (p. 12) *Il Loisy della prima maniera aveva interpretato il cristianesimo entro l'orbita delle [[Ebraismo|idee giudaiche]] e della tradizione cristiana: organismo che cresce per impulso interiore, e svolge una virtualità implicita, che lo fa uno e diverso; contro la tesi di [[Adolf von Harnack|Adolfo Harnack]] che vedeva balenare, entro l'{{sic|evangelio}} di Gesù, la dottrina della religiosità pura, e poi la vedeva scomparire sotto il fiotto di religiosità e superstizioni [[Avvento|avventizie]]. Nella seconda fase, l'attenzione del Loisy è volta ad intendere il cristianesimo entro la storia delle religioni. Interpretazione evolutiva pur sempre, ma il principio evolutivo vien ricercato non più entro la religione individua, bensì entro lo spirito religioso dell'umanità. (p. 55) ==''Religione e civiltà''== *Il mito narrava della sua nascita miracolosa da una roccia in una grotta e della sua adorazione da parte dei pastori in forma simile alla natività cristiana. Anche la festa della natività di [[Mitra]] (''natalis solis invicti'') ricorreva verso il solstizio d'inverno, il 25 dicembre. Il mito centrale era la tauroctonia. Al principio dei tempi esisteva un toro sovrannaturale miracoloso, e dalla sua uccisione Mitra fece scaturire tutta la creazione. Alla fine dei tempi il toro miracoloso ritornerà e avrà inizio la vita eterna per coloro che Mitra avrà redento. Su questa speranza e sul mito che deriva da antiche cosmogonie, e da costumi d'antichi cacciatori, si fondano i misteri mitraici, che a differenza degli altri misteri, iniziano solo gli uomini. I fedeli si dividevano in sette gradi: corvo, occulto (''cryphius''), milite, leone, persiano, corriere del Sole, padre. I primi due gradi pare fossero riservati agli iniziandi: col grado di milite, l'iniziazione prima era completa e il convertito diventava soldato del Dio. (p. 101) *Poco sappiamo della teologia e dei riti [[Mitraismo|mitraici]], per la scomparsa dei documenti scritti. Solo ci son note le somiglianze con i riti cristiani che Tertulliano attribuisce alla malizia del diavolo. Giorno sacro è, per i seguaci di Mitra, il giorno prima della settimana, il giorno del sole (la domenica); l'iniziazione si compie con un battesimo e con un marchio a fuoco che consacra il milite di Mitra (anche per i cristiani il battesimo è il sigillo del soldato di Cristo): il mitraismo aveva anch'esso un banchetto sacro di comunione, forse mistica comunione col sacro toro principio di ogni vita, e pare che i pani del banchetto fossero segnati dalla croce uncinata. Anche il carattere morale della religione è spiccatissimo. (p. 102) *[[Yahweh|Jahvè]] era il dio nazionale delle tribù israelitiche e le aveva accompagnate nella conquista della terra di Canaan. Era un dio del deserto, di tribù nomadi. La concezione sua, nelle forme più antiche, era ricca più di determinazioni e di caratteri morali che di caratteri fisici. Concepito nel deserto, mancava di molte di quelle caratteristiche proprie delle divinità della natura. Era sì concepito come una personalità completa, con caratteri antropomorfici. Ma la sfera della sua azione era principalmente nei rapporti col suo popolo. Era il patriarca delle tribù israelitiche, collerico, ma insieme giusto, vindice tremendo delle iniquità che si commettevano: custode di quella relativa eguaglianza e di quella semplicità rozza e magnanima che fioriva sotto le tende dei nomadi del deserto. Dio della guerra accompagnava nelle guerre e nelle conquiste le sue tribù: concedeva ad esse il territorio conquistato, ed esigeva una parte del bottino, che rimaneva consacrato a lui, e colpito da interdetto. La lotta del suo popolo contro le altre stirpi era la lotta di Jahvè contro gli dei degli altri popoli ancora concepiti come esseri reali. (pp. 108-109) *Condannato [[Nestorio]], apparve non meno eretica la tesi contraria d'Eutiche – o [[monofisismo]] – che sosteneva approssimativamente un assorbimento della natura umana da parte della natura divina in Cristo. (p. 155) *Il monofisismo trovò molti seguaci in Oriente, perché a quelle popolazioni, che si andavano a poco a poco spogliando della cultura ellenistica, la religione cristiana come culto del Dio Cristo umanizzato riusciva più semplice. (p. 156) *Per quanto disprezzati dalle tribù nomadi perché divenuti sedentari, i [[Quraysh|Coresciti]] avevano saputo fare della loro città uno dei principali centri dell'Arabia sia per il traffico carovaniero sia per un santuario venerato da tutte le tribù arabe, la {{sic|cosidetta}} [[Kaʿba|Caaba]], o casa quadrata, ove, con altri feticci, si adorava una pietra nera, forse un aerolito, incastrata in un muro. La Mecca era perciò divenuta per l'Arabia ciò che era p. es. Olimpia per i Greci. (p. 167) *[[Maometto]] non aveva dato nessuna disposizione in vista della sua morte. Del resto neppure in vita s'era mai proposto di dare una legge perenne e definitiva. Le sue norme avevano sempre il carattere occasionale delle particolari circostanze della sua vita e della sua politica. (p. 173) *[[Martin Lutero|Lutero]] [...] scopriva una delle sorgenti psicologiche del cristianesimo in [[Paolo di Tarso|Paolo]]. Senonché questa concordanza con l'apostolo, nella tesi della grazia e della giustificazione per la fede, era, senza ch'egli se ne accorgesse, rottura con la [[Chiesa cattolica|chiesa]]. Egli senz'accorgersene procedeva in direzione diametralmente opposta allo sviluppo storico della chiesa. (p. 216) ==''Un reazionario''== *{{NDR|[[Joseph de Maistre]]}} Provinciale, e d'una provincia francese che faceva parte del [[regno di Sardegna]], assorto in una vita patriarcale di clan, era l'antitesi del costume settecentesco, e sentiva bisogno di reagire aggressivamente al pensiero e al costume che Parigi imponeva alla Francia e al mondo. Era una prima reazione della provincia contro la forza centrale. Analizzava, distaccato e acuto, il moto degli spiriti, con un'ambizione in cui confluivano e la coscienza di sé e l'orgoglio del [[Savoia (regione storica)|savoiardo]], e lo spirito critico e talora quello sofistico. (cap. I, p. 24). *Se per temperamento suo il Maistre, come è stato già rilevato, e come invece si sforzava d'illudersi, non era portato allo spasimo mistico, al contatto col divino e allo smarrimento nell'ineffabile, era però portato a un misticismo gnostico cerebrale nel processo della conoscenza. Trova che le cose meglio si spiegano ponendo come primo un [[dogma]] irrazionale, un [[mito]], che non in quella che per lui era la piatta causalità o sequenza dei fenomeni. (cap. I, p. 30) *[...] impegnato nella sua polemica antirivoluzionaria a sostenere i poteri tradizionali, il Maistre divien l'araldo dei diritti divini dei re legittimi e delle razze regnanti e dell'aristocrazia. Ma questa riduzione meramente politica della sua speculazione teocratica, questo comandare di fazione il gendarme ausiliare Iddio a tutela di un determinato ordinamento politico e sociale non esaurisce del tutto le esigenze del suo pensiero, ed egli sarà portato ad una reduplicazione del regime teocratico, a dare alla divinità un suo proprio organo di governo, il [[papa]]: e così rimedierà alla lesione che la sua teoria delle nazioni incompenetrabili poteva recare all'universalismo cattolico. Ma per questa via, la vita politica delle nazioni e il potere dei principi rischieranno d'essere abbassati di un piano, di diventare qualcosa di simile alle accademie scolastiche dei collegi dei gesuiti, un passatempo per gli oziosi. (cap. V, p. 94) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/omodeo-alfredo-loisy/page/n4/mode/1up Alfredo Loisy]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1936. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/OmodeoReligioneCivilta/mode/2up Religione e civiltà]'', Gius. Laterza & Figli, 1948. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/unreazionario/page/n1/mode/1up Un reazionario. {{small|Il conte J. de Maistre}}]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1939. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Omodeo, Adolfo}} [[Categoria:Storici italiani]] d6g33f3eexbvexkv9o3hri597lguh1t 1425007 1425005 2026-08-29T17:50:09Z Gaux 18878 /* Citazioni di Adolfo Omodeo */ wlink 1425007 wikitext text/x-wiki [[File:Omodeo.jpg|thumb|Adolfo Omodeo (prima del 1946)]] '''Adolfo Omodeo''' (1889 – 1946), storico italiano. ==Citazioni di Adolfo Omodeo== *La [[diplomazia]] è disposta a violare lo spirito fondamentale dei patti, non appena non sia in giuoco non dico l'interesse legittimo (perché nessun patto deve poggiare sul sacrificio senza contropartita dei contraenti) ma il comodo e le ambizioni segrete delle diverse nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[http://bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/01/0200/?#5/z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *Noi trepidiamo per la [[pace]]. Certo non osiamo sperare che la pace possa essere eterna, perché nulla di eterno esce dalle mani dell'uomo. Ma vorremmo che essa potesse essere la più duratura possibile, vorremmo che la prova orrenda che ha travagliato e noi e i nostri figli non si riproducesse ad ogni generazione, vorremmo che l'[[Europa]] risorgesse alla sua funzione di creatrice delle forme più alte di civiltà.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 82.</ref> *[...] il sistema delle società di stati è inefficiente perché la custodia degli interessi supremi della civiltà mondiale viene affidata alla diplomazia, cioè l'elemento che per professione deve custodire gli interessi egoistici delle varie nazioni.<ref>Dal discorso di inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Napoli, 11 novembre 1944; in ''[https://www.bibliotecaginobianco.it/flip/ACR/ACR01-0200/5/#zoom=z I problemi della pace]'', ''L'Acropoli'', Anno I, n. 2, febbraio 1945, p. 83.</ref> *{{NDR|[[Félicité de La Mennais]]}} Solo in un singolare scrittore, dal complesso delle idee reazionarie fermentarono concezioni nuove, cui era riserbata un'efficacia storica nei decennii seguenti: in un piccolo abate [[Bretagna|brettone]], sofferente di depressione dell'epigastrio, convulso di nevrastenia, timido e collerico insieme; mirabile stilista, secondo la migliore tradizione francese del ''grand siècle'', e insieme agitato da un émpito di passione [[Romanticismo|romantica]], che si svolgeva in lui, per uno spontaneo processo, più che per ispirazione di nuove mode poetiche: agitatore di spiriti, che negli scritti pareva l'uomo capace di guidare un movimento, di esercitare una dittatura nella chiesa di Francia, riluttante anche il corpo dei vescovi, e che nell'intimo nascondeva un segreto turbamento fin sulla fede che lo ispirava.<ref>Da ''[https://archive.org/details/omodeo-la-cultura-francese/mode/1up La cultura francese nell'età della Restaurazione]'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1946, II.1, p. 101.</ref> ==''Alfredo Loisy''== *Esperto di [[mito|miti]], egli ha cercato d'impedire la formazione del mito sulla propria persona. I cattolici han tentato di applicargli il formulario speciale, con cui son soliti render fosche le figure degli eretici e degli eresiarchi. Molti acattolici, che non hanno la capacità di cogliere la non facile psicologia della crisi [[Modernismo teologico|modernistica]], hanno alterato il senso dei fatti. Infine lo stesso uomo di dottrina è duro ad intendersi in tutto il suo significato, soprattutto nel suo paese. (p. 11) *Questa grande figura di storico e di critico, che, per un'ironia della sorte, nella cerchia dei suoi amici era, e forse è ancora, designato «le petit Loisy», si leva isolata e per molti rispetti abrupta nella cultura francese. Un metodo personale di ricerca, un acume penetrante d'intuizioni, una rara tenacia di analisi lo distinguono dalla moderna storiografia francese, che per tanta parte si attarda nella ''routine'' e nei formularii del [[Hippolyte Taine|Taine]], quando pure non va a ricercar nel [[Voltaire]] l'ispirazione. Anche la derivazione, in gran parte ideale, dal [[Ernest Renan|Renan]], che il Loisy a più riprese afferma, va accolta con molta discrezione. (pp. 11-12) *Lo accusarono – i professori di seminario e i nazionalisti – d'essere un importatore d'[[esegesi]] d'oltre Reno; accusa sciocca per l'insinuazione di passioni nazionali nei problemi della scienza, e che era possibile soltanto da parte di chi non conosceva l'alta cultura tedesca e la sua metodicità un po' miope, diametralmente contraria alla vivace e nervosa intuizione storica del Loisy. In complesso, egli si è formato in un chiuso travaglio interiore, perseguendo certe sue mete, poco comunicando col mondo esterno: tranne che coi suoi libri, i quali spesso non furono intesi e parvero non interessare. È rimasto, non ostanti i clamori suscitati da ''L'Évangile et l'Église'', un solitario, [[Scomunica|scomunicato]] dalla Chiesa e poco inteso dalla Francia laica, che non senza tergiversare gli concesse una cattedra al ''[[Collège de France]]''. (p. 12) *Il Loisy della prima maniera aveva interpretato il cristianesimo entro l'orbita delle [[Ebraismo|idee giudaiche]] e della tradizione cristiana: organismo che cresce per impulso interiore, e svolge una virtualità implicita, che lo fa uno e diverso; contro la tesi di [[Adolf von Harnack|Adolfo Harnack]] che vedeva balenare, entro l'{{sic|evangelio}} di Gesù, la dottrina della religiosità pura, e poi la vedeva scomparire sotto il fiotto di religiosità e superstizioni [[Avvento|avventizie]]. Nella seconda fase, l'attenzione del Loisy è volta ad intendere il cristianesimo entro la storia delle religioni. Interpretazione evolutiva pur sempre, ma il principio evolutivo vien ricercato non più entro la religione individua, bensì entro lo spirito religioso dell'umanità. (p. 55) ==''Religione e civiltà''== *Il mito narrava della sua nascita miracolosa da una roccia in una grotta e della sua adorazione da parte dei pastori in forma simile alla natività cristiana. Anche la festa della natività di [[Mitra]] (''natalis solis invicti'') ricorreva verso il solstizio d'inverno, il 25 dicembre. Il mito centrale era la tauroctonia. Al principio dei tempi esisteva un toro sovrannaturale miracoloso, e dalla sua uccisione Mitra fece scaturire tutta la creazione. Alla fine dei tempi il toro miracoloso ritornerà e avrà inizio la vita eterna per coloro che Mitra avrà redento. Su questa speranza e sul mito che deriva da antiche cosmogonie, e da costumi d'antichi cacciatori, si fondano i misteri mitraici, che a differenza degli altri misteri, iniziano solo gli uomini. I fedeli si dividevano in sette gradi: corvo, occulto (''cryphius''), milite, leone, persiano, corriere del Sole, padre. I primi due gradi pare fossero riservati agli iniziandi: col grado di milite, l'iniziazione prima era completa e il convertito diventava soldato del Dio. (p. 101) *Poco sappiamo della teologia e dei riti [[Mitraismo|mitraici]], per la scomparsa dei documenti scritti. Solo ci son note le somiglianze con i riti cristiani che Tertulliano attribuisce alla malizia del diavolo. Giorno sacro è, per i seguaci di Mitra, il giorno prima della settimana, il giorno del sole (la domenica); l'iniziazione si compie con un battesimo e con un marchio a fuoco che consacra il milite di Mitra (anche per i cristiani il battesimo è il sigillo del soldato di Cristo): il mitraismo aveva anch'esso un banchetto sacro di comunione, forse mistica comunione col sacro toro principio di ogni vita, e pare che i pani del banchetto fossero segnati dalla croce uncinata. Anche il carattere morale della religione è spiccatissimo. (p. 102) *[[Yahweh|Jahvè]] era il dio nazionale delle tribù israelitiche e le aveva accompagnate nella conquista della terra di Canaan. Era un dio del deserto, di tribù nomadi. La concezione sua, nelle forme più antiche, era ricca più di determinazioni e di caratteri morali che di caratteri fisici. Concepito nel deserto, mancava di molte di quelle caratteristiche proprie delle divinità della natura. Era sì concepito come una personalità completa, con caratteri antropomorfici. Ma la sfera della sua azione era principalmente nei rapporti col suo popolo. Era il patriarca delle tribù israelitiche, collerico, ma insieme giusto, vindice tremendo delle iniquità che si commettevano: custode di quella relativa eguaglianza e di quella semplicità rozza e magnanima che fioriva sotto le tende dei nomadi del deserto. Dio della guerra accompagnava nelle guerre e nelle conquiste le sue tribù: concedeva ad esse il territorio conquistato, ed esigeva una parte del bottino, che rimaneva consacrato a lui, e colpito da interdetto. La lotta del suo popolo contro le altre stirpi era la lotta di Jahvè contro gli dei degli altri popoli ancora concepiti come esseri reali. (pp. 108-109) *Condannato [[Nestorio]], apparve non meno eretica la tesi contraria d'Eutiche – o [[monofisismo]] – che sosteneva approssimativamente un assorbimento della natura umana da parte della natura divina in Cristo. (p. 155) *Il monofisismo trovò molti seguaci in Oriente, perché a quelle popolazioni, che si andavano a poco a poco spogliando della cultura ellenistica, la religione cristiana come culto del Dio Cristo umanizzato riusciva più semplice. (p. 156) *Per quanto disprezzati dalle tribù nomadi perché divenuti sedentari, i [[Quraysh|Coresciti]] avevano saputo fare della loro città uno dei principali centri dell'Arabia sia per il traffico carovaniero sia per un santuario venerato da tutte le tribù arabe, la {{sic|cosidetta}} [[Kaʿba|Caaba]], o casa quadrata, ove, con altri feticci, si adorava una pietra nera, forse un aerolito, incastrata in un muro. La Mecca era perciò divenuta per l'Arabia ciò che era p. es. Olimpia per i Greci. (p. 167) *[[Maometto]] non aveva dato nessuna disposizione in vista della sua morte. Del resto neppure in vita s'era mai proposto di dare una legge perenne e definitiva. Le sue norme avevano sempre il carattere occasionale delle particolari circostanze della sua vita e della sua politica. (p. 173) *[[Martin Lutero|Lutero]] [...] scopriva una delle sorgenti psicologiche del cristianesimo in [[Paolo di Tarso|Paolo]]. Senonché questa concordanza con l'apostolo, nella tesi della grazia e della giustificazione per la fede, era, senza ch'egli se ne accorgesse, rottura con la [[Chiesa cattolica|chiesa]]. Egli senz'accorgersene procedeva in direzione diametralmente opposta allo sviluppo storico della chiesa. (p. 216) ==''Un reazionario''== *{{NDR|[[Joseph de Maistre]]}} Provinciale, e d'una provincia francese che faceva parte del [[regno di Sardegna]], assorto in una vita patriarcale di clan, era l'antitesi del costume settecentesco, e sentiva bisogno di reagire aggressivamente al pensiero e al costume che Parigi imponeva alla Francia e al mondo. Era una prima reazione della provincia contro la forza centrale. Analizzava, distaccato e acuto, il moto degli spiriti, con un'ambizione in cui confluivano e la coscienza di sé e l'orgoglio del [[Savoia (regione storica)|savoiardo]], e lo spirito critico e talora quello sofistico. (cap. I, p. 24). *Se per temperamento suo il Maistre, come è stato già rilevato, e come invece si sforzava d'illudersi, non era portato allo spasimo mistico, al contatto col divino e allo smarrimento nell'ineffabile, era però portato a un misticismo gnostico cerebrale nel processo della conoscenza. Trova che le cose meglio si spiegano ponendo come primo un [[dogma]] irrazionale, un [[mito]], che non in quella che per lui era la piatta causalità o sequenza dei fenomeni. (cap. I, p. 30) *[...] impegnato nella sua polemica antirivoluzionaria a sostenere i poteri tradizionali, il Maistre divien l'araldo dei diritti divini dei re legittimi e delle razze regnanti e dell'aristocrazia. Ma questa riduzione meramente politica della sua speculazione teocratica, questo comandare di fazione il gendarme ausiliare Iddio a tutela di un determinato ordinamento politico e sociale non esaurisce del tutto le esigenze del suo pensiero, ed egli sarà portato ad una reduplicazione del regime teocratico, a dare alla divinità un suo proprio organo di governo, il [[papa]]: e così rimedierà alla lesione che la sua teoria delle nazioni incompenetrabili poteva recare all'universalismo cattolico. Ma per questa via, la vita politica delle nazioni e il potere dei principi rischieranno d'essere abbassati di un piano, di diventare qualcosa di simile alle accademie scolastiche dei collegi dei gesuiti, un passatempo per gli oziosi. (cap. V, p. 94) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/omodeo-alfredo-loisy/page/n4/mode/1up Alfredo Loisy]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1936. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/OmodeoReligioneCivilta/mode/2up Religione e civiltà]'', Gius. Laterza & Figli, 1948. *Adolfo Omodeo, ''[https://archive.org/details/unreazionario/page/n1/mode/1up Un reazionario. {{small|Il conte J. de Maistre}}]'', Gius. Laterza & Figli, Bari, 1939. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Omodeo, Adolfo}} [[Categoria:Storici italiani]] owutpqzjsd3e86t52v6i10tzylq76y6 Template:Lingue/Dati 10 148341 1425019 1424943 2026-08-29T21:58:17Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1425019 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 69644 |lingua2 = it |voci2 = 55806 |lingua3 = pl |voci3 = 31849 |lingua4 = ru |voci4 = 18038 |lingua5 = cs |voci5 = 16159 |lingua6 = et |voci6 = 13698 |lingua7 = uk |voci7 = 12408 |lingua8 = pt |voci8 = 12081 }} 925wpd34m3xwoyms64ari68irwvz905 Francesco Prando 0 167216 1425033 1402577 2026-08-30T09:07:51Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425033 wikitext text/x-wiki '''Francesco Prando''' (1960 – vivente), doppiatore e attore italiano. ==Citazioni di Francesco Prando== *Con la musica non si vive, io ero abbastanza responsabile non mia andava di gravare sulle spalle di mia madre e capitò quest'occasione con mio padre {{NDR|[[Marcello Prando]]}}, noi abbiamo sempre un rapporto particolare con mio padre, però a diciassette anni diciotto anni ci fu quest'occasione forse anche a diciannove, e lui praticamente mi convinse, mi mise in una serie di cartoni animati che si chiamava ''[[Don Chuck castoro]]''.<ref name= Razza>Dall'intervista di Andrea Razza e Gerardo di Cola, ''EnciclopediadelDoppiaggio.it '', 27 febbraio 2012. [https://www.youtube.com/watch?v=Cz2UWlMOdeQ Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Il [[doppiaggio]] è un coro, non è il singolo, funziona se funzionano tutti.<ref name= Razza /> *Graziani {{NDR|[[Sergio Graziani]]}} era ed è tuttora un attore. Io ho avuto la possibilità di lavorare con lui per la prima volta credo pochi anni fa , quindi insomma avevo già una trentina d'anni di carriera sulle spalle ... a me mi tremavano le gambe stare a leggere con lui, perché mi sentivo proprio sotto schiaffo, un mostro sacro. Sapevo che dovevo dare il 100% per tentare di arrivare alla sua altezza. Lui era un grandissimo.<ref name= Razza /> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[McLintock!]]'' (1963) *''[[La casa delle ombre lunghe]]'' (1983) *''[[Platoon]]'' (1986) *''[[Hellraiser (film)|Hellraiser]]'' (1987) *''[[Scuola di mostri]]'' (1987) *''[[Mystic Pizza]]'' (1988) *''[[Sesso, bugie e videotape]]'' (1989) *''[[Stanno tutti bene]]'' (1990) *''[[Whore (puttana)]]'' (1991) *''[[Fusi di testa - Wayne's World]]'' (1992) *''[[L'amante (film 1992)|L'amante]]'' (1992) *''[[Wind - Più forte del vento]]'' (1992) *''[[Fusi di testa 2 - Waynestock]]'' (1993) *''[[Il rapporto Pelican]]'' (1993) *''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'' (1994) *''[[Speed (film 1994)|Speed]]'' (1994) *''[[Empire Records]]'' (1995) *''[[Il profumo del mosto selvatico]]'' (1995) *''[[Johnny Mnemonic]]'' (1995) *''[[Othello (film 1995)|Othello]]'' (1995) *''[[Vampiro a Brooklyn]]'' (1995) *''[[Il paziente inglese]]'' (1996) *''[[Independence Day]]'' (1996) *''[[Ransom - Il riscatto]]'' (1996) *''[[Reazione a catena]]'' (1996) *''[[Riccardo III - Un uomo, un re]]'' (1996) *''[[Amistad]]'' (1997) *''[[Cop Land]]'' (1997) *''[[Il quinto elemento]]'' (1997) *''[[Jackie Brown]]'' (1997) *''[[L.A. Confidential (film)|L.A. Confidential]]'' (1997) *''[[La sottile linea rossa]]'' (1998) *''[[Nemico pubblico (film 1998)|Nemico pubblico]]'' (1998) *''[[Ring (film 1998)|Ring]]'' (1998) *''[[Salvate il soldato Ryan]]'' (1998) *''[[The Spiral]]'' (1998) *''[[Analisi di un delitto]]'' (1999) *''[[Mickey occhi blu]]'' (1999) *''[[Ring 2]]'' (1999) *''[[Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma]]'' (1999) *''[[American Psycho]]'' (2000) *''[[Bounce (film)|Bounce]]'' (2000) *''[[U-571]]'' (2000) *''[[Codice: Swordfish]]'' (2001) *''[[Driven]]'' (2001) *''[[Amen.]]'' (2002) *''[[L'importanza di chiamarsi Ernest]]'' (2002) *''[[Montecristo (film 2002)|Montecristo]]'' (2002) *''[[The Hours]]'' (2002) *''[[The Time Machine (film 2002)|The Time Machine]]'' (2002) *''[[21 grammi]]'' (2003) *''[[Hollywood Homicide]]'' (2003) *''[[La giuria]]'' (2003) *''[[La leggenda degli uomini straordinari]]'' (2003) *''[[Tutto può succedere - Something's Gotta Give]]'' (2003) *''[[Una ragazza e il suo sogno]]'' (2003) *''[[Le pagine della nostra vita]]'' (2004) *''[[Palle al balzo - Dodgeball]]'' (2004) *''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'' (2004) *''[[The Pusher]]'' (2004) *''[[Batman Begins]]'' (2005) *''[[Basic Instinct 2]]'' (2006) *''[[Casino Royale (film)|Casino Royale]]'' (2006) *''[[Scary Movie 4]]'' (2006) *''[[The Prestige]]'' (2006) *''[[The Sentinel - Il traditore al tuo fianco]]'' (2006) *''[[Ti odio, ti lascio, ti...]]'' (2006) *''[[12 (film)|12]]'' (2007) *''[[La bussola d'oro (film)|La bussola d'oro]]'' (2007) *''[[L'età barbarica]]'' (2007) *''[[Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie]]'' (2007) *''[[Stardust (film)|Stardust]]'' (2007) *''[[Un'impresa da Dio]]'' (2007) *''[[Milk]]'' (2008) *''[[Quantum of Solace]]'' (2008) *''[[The Hurt Locker]]'' (2008) *''[[Traitor - Sospetto tradimento]]'' (2008) *''[[Le cronache di Narnia: il principe Caspian]]'' (2008) *''[[Agora (film)|Agora]]'' (2009) *''[[Bastardi senza gloria]]'' (2009) *''[[La ragazza che giocava con il fuoco (film)|La ragazza che giocava con il fuoco]]'' (2009) *''[[La regina dei castelli di carta (film)|La regina dei castelli di carta]]'' (2009) *''[[La rivolta delle ex]]'' (2009) *''[[Uomini che odiano le donne (film)|Uomini che odiano le donne]]'' (2009) *''[[Appuntamento con l'amore]]'' (2010) *''[[Buried - Sepolto]]'' (2010) *''[[Fuori controllo]]'' (2010) *''[[I mercenari - The Expendables]]'' (2010) *''[[Il cammino per Santiago]]'' (2010) *''[[La versione di Barney (film)|La versione di Barney]]'' (2010) *''[[Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero]]'' (2008) *''[[Cowboys & Aliens (film)|Cowboys & Aliens]]'' (2011) *''[[I guardiani del destino]]'' (2011) *''[[Il dilemma]]'' (2011) *''[[Jane Eyre (film 2011)|Jane Eyre]]'' (2011) *''[[Knockout - Resa dei conti]]'' (2011) *''[[Solo per vendetta]]'' (2011) *''[[Super 8]]'' (2011) *''[[The Lincoln Lawyer]]'' (2011) *''[[Unknown - Senza identità]]'' (2011) *''[[X-Men - L'inizio]]'' (2011) *''[[American Pie: Ancora insieme]]'' (2012) *''[[Che cosa aspettarsi quando si aspetta]]'' (2012) *''[[Prometheus]]'' (2012) *''[[Provetta d'amore]]'' (2012) *''[[Skyfall]]'' (2012) *''[[Zero Dark Thirty]]'' (2012) *''[[Attacco al potere - Olympus Has Fallen]]'' (2013) *''[[Dallas Buyers Club]]'' (2013) *''[[Gli stagisti]]'' (2013) *''[[Iron Man 3]]'' (2013) *''[[Parkland (film)|Parkland]]'' (2013) *''[[Riddick (film)|Riddick]]'' (2013) *''[[Stoker]]'' (2013) *''[[The Wolf of Wall Street]]'' (2013) *''[[Automata (film)|Automata]]'' (2014) *''[[Grand Budapest Hotel]]'' (2014) *''[[Interstellar]]'' (2014) *''[[Kingsman - Secret Service]]'' (2014) *''[[The Imitation Game]]'' (2014) *''[[X-Men - Giorni di un futuro passato]]'' (2014) *''[[Carol (film)|Carol]]'' (2015) *''[[Fast & Furious 7]]'' (2015) *''[[Hitman: Agent 47]]'' (2015) *''[[Joker - Wild Card]]'' (2015) *''[[Knock Knock (film 2015)|Knock Knock]]'' (2015) *''[[Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto]]'' (2015) *''[[Piena di grazia]]'' (2015) *''[[Sopravvissuto - The Martian]]'' (2015) *''[[Spectre (film)|Spectre]]'' (2015) *''[[Ted 2]]'' (2015) *''[[Assassin's Creed (film)|Assassin's Creed]]'' (2016) *''[[Florence]]'' (2016) *''[[Free State of Jones]]'' (2016) *''[[Gold - La grande truffa]]'' (2016) *''[[La battaglia di Hacksaw Ridge]]'' (2016) *''[[Manchester by the Sea]]'' (2016) *''[[X-Men - Apocalisse]]'' (2016) *''[[Alien: Covenant]]'' (2017) *''[[Fast & Furious 8]]'' (2017) *''[[La torre nera (film)|La torre nera]]'' (2017) *''[[Mistero a Crooked House]]'' (2017) *''[[Saw Legacy]]'' (2017) *''[[Star Wars: Gli ultimi Jedi]]'' (2017) *''[[Anon]]'' (2018) *''[[L'apparizione (film)|L'apparizione]]'' (2018) *''[[La casa di Jack]]'' (2018) *''[[Barabba (film 2019)|Barabba]]'' (2019) *''[[Cena con delitto - Knives Out]]'' (2019) *''[[C'era una volta a... 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Nel senso, oggi si produce tantissimo, in maniera molto veloce, ma non si ha più il tempo materiale di fermarsi, di soffermarsi su una battuta, di tipo ragionare un attimo su quello che devi dire.<ref name= Pigliacelli>Dall'intervista di Davide Pigliacelli, ''Doppiatori Italiani'', 14 ottobre 2017. [https://www.youtube.com/watch?v=RcQ33tGb1Po Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Si matura nella vita, no? E quindi io credo che affronti certi tipo personaggi in maniera differente. Sai a volte ci sono dei ruoli che si dice: "Non sei... Non hai l'età per fare quel ruolo. Spesso non è un problema vocale, è un problema di intenzioni. E ci sono alcune intenzioni che le maturi nella vita, non le maturi sul lavoro. Per cui credo che questo sia in continua evoluzione. E credo che non finisca mai. È ovvio che non potrei mai fare i ruoli del povero [[Gianni Musy]], ma non soltanto per un problema vocale. È ovvio che io non posso fare Silente {{NDR|[[Albus Silente]] di ''[[Harry Potter]]''}}. Perché non ho le "spalle" per fare Silente.<ref name= Pigliacelli/> *Spesso si tende a fare un doppiaggio identico all'originale anche con intonazioni e però con l'italiano non suona. [...] Perché la nostra recitazione è diversa da quella inglese.<ref name= Pigliacelli/> ==Note== <references /> ==Doppiaggio== ===Film=== {{div col|strette}} *''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'' (1994) *''[[Hackers]]'' (1995) *''[[Romeo + Giulietta di William Shakespeare]]'' (1996) *''[[Scream]]'' (1996) *''[[Il quinto elemento]]'' (1997) *''[[Titanic (film 1997)|Titanic]]'' (1997) *''[[Al di là dei sogni]]'' (1998) *''[[Arma letale 4]]'' (1998) *''[[Pleasantville]]'' (1998) *''[[Rush Hour - Due mine vaganti]]'' (1998) *''[[Bowfinger]]'' (1999) *''[[Matrix]]'' (1999) *''[[100 ragazze]]'' (2000) *''[[Billy Elliot]]'' (2000) *''[[Final Destination]]'' (2000) *''[[U-571]]'' (2000) *''[[A Beautiful Mind]]'' (2001) *''[[Colpo grosso al drago rosso - Rush Hour 2]]'' (2001) *''[[Driven]]'' (2001) *''[[Il colpo]]'' (2001) *''[[Kate & Leopold]]'' (2001) *''[[Radio Killer]]'' (2001) *''[[Scary Movie 2]]'' (2001) *''[[Clockstoppers]]'' (2002) *''[[Il pianista (film)|Il pianista]]'' (2002) *''[[La morte può attendere]]'' (2002) *''[[2 Fast 2 Furious]]'' (2003) *''[[Identità (film)|Identità]]'' (2003) *''[[La giuria]]'' (2003) *''[[Love Actually - L'amore davvero]]'' (2003) *''[[Crash - Contatto fisico]]'' (2004) *''[[Io, robot (film)|Io, robot]]'' (2004) *''[[The Punisher (film 2004)|The Punisher]]'' (2004) *''[[2 single a nozze - Wedding Crashers]]'' (2005) *''[[Slevin - Patto criminale]]'' (2006) *''[[Tenacious D e il destino del rock]]'' (2006) *''[[The Sentinel - Il traditore al tuo fianco]]'' (2006) *''[[Non è mai troppo tardi]]'' (2007) *''[[Rush Hour 3 - Missione Parigi]]'' (2007) *''[[Milk]]'' (2008) *''[[Tropic Thunder]]'' (2008) *''[[Le cronache di Narnia: il principe Caspian]]'' (2008) *''[[Angeli e demoni]]'' (2009) *''[[Star Trek (film 2009)|Star Trek]]'' (2009) *''[[Una notte da leoni]]'' (2009) *''[[Appuntamento con l'amore]]'' (2010) *''[[Cani & gatti - La vendetta di Kitty]]'' (2010) *''[[Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 1]]'' (2010) *''[[Come ammazzare il capo... e vivere felici]]'' (2011) *''[[Tower Heist - Colpo ad alto livello]]'' (2011) *''[[Battleship]]'' (2012) *''[[Biancaneve e il cacciatore]]'' (2012) *''[[Che cosa aspettarsi quando si aspetta]]'' (2012) *''[[Il lato positivo - Silver Linings Playbook]]'' (2012) *''[[Magic Mike]]'' (2012) *''[[Zero Dark Thirty]]'' (2012) *''[[Elysium (film 2013)|Elysium]]'' (2013) *''[[Into Darkness - Star Trek]]'' (2013) *''[[Jobs]]'' (2013) *''[[Pacific Rim (film)|Pacific Rim]]'' (2013) *''[[Parkland (film)|Parkland]]'' (2013) *''[[Tutto può cambiare]]'' (2013) *''[[American Sniper]]'' (2014) *''[[Captain America: The Winter Soldier]]'' (2014) *''[[Fury (film 2014)|Fury]]'' (2014) *''[[Magic in the Moonlight]]'' (2014) *''[[Ant-Man (film)|Ant-Man]]'' (2015) *''[[Avengers: Age of Ultron]]'' (2015) *''[[Animali fantastici e dove trovarli]]'' (2016) *''[[Captain America: Civil War]]'' (2016) *''[[La battaglia di Hacksaw Ridge]]'' (2016) *''[[Star Trek Beyond]]'' (2016) *''[[Avengers: Infinity War]]'' (2018) *''[[Io (film)|Io]]'' (2019) *''[[It - Capitolo due]]'' (2019) *''[[Midsommar - Il villaggio dei dannati]]'' (2019) *''[[Black Phone]]'' (2021) *''[[Il bar delle grandi speranze]]'' (2021) *''[[Amsterdam (film 2022)|Amsterdam]]'' (2022) {{div col end}} ===Film d'animazione=== {{div col|strette}} *''[[In viaggio con Pippo]]'' (1995) *''[[South Park - Il film: più grosso, più lungo & tutto intero]]'' (1999) *''[[Monsters & Co.]]'' (2001) *''[[Shrek]]'' (2001) *''[[Waking Life]]'' (2001) *''[[Lilo & Stitch]]'' (2002) *''[[Koda, fratello orso]]'' (2003) *''[[Provaci ancora, Stitch!]]'' (2003) *''[[Sinbad - La leggenda dei sette mari]]'' (2003) *''[[Shrek 2]]'' (2004) *''[[La storia segreta di Stewie Griffin]]'' (2005) *''[[Lilo & Stitch 2 - Che disastro Stitch!]]'' (2005) *''[[Cappuccetto Rosso e gli insoliti sospetti]]'' (2006) *''[[Monster House]]'' (2006) *''[[Blue Harvest]]'' (2007) *''[[Ratatouille]]'' (2007) *''[[Shrek terzo]]'' (2007) *''[[Cattivissimo me]]'' (2010) *''[[Megamind]]'' (2010) *''[[Shrek e vissero felici e contenti]]'' (2010) *''[[Toy Story 3 - La grande fuga]]'' (2010) *''[[Cattivissimo me 2]]'' (2013) {{div col end}} ===Serie animate=== *''[[Scooby-Doo]]'' (1969 - in corso) *''[[Teletubbies]]'' (1997) *''[[Excel Saga]]'' (1999) *''[[I Griffin]]'' (1999 - in corso) *''[[Death Note]]'' (2006 - 2007) *''[[Hazbin Hotel]]'' (2024 - in corso) ===Serie televisive=== {{div col|strette}} *''[[Star Trek: Voyager]]'' (1995 - 2001) *''[[Dawson's Creek]]'' (1998 - 2003) *''[[Il conte di Montecristo (miniserie televisiva 1998)|Il conte di Montecristo]]'' (1998) *''[[Will & Grace]]'' (1998 - 2006) *''[[Scrubs - Medici ai primi ferri]]'' (2001 - 2010) *''[[Everwood]]'' (2002 - 2006) *''[[Elisa di Rivombrosa]]'' (2003 – 2005) *''[[Tutti odiano Chris]]'' (2005 - 2009) *''[[Heroes]]'' (2006 - 2010) *''[[Chuck]]'' (2007 - 2012) *''[[True Blood]]'' (2008-2014) *''[[C'era una volta]]'' (2011 - 2018) *''[[La Bibbia (miniserie televisiva)|La Bibbia]]'' (2013) *''[[Banshee (serie televisiva)|Banshee]]'' (2013 - 2015) *''[[Fargo (serie televisiva)|Fargo]]'' (2014 - in corso) *''[[Master of None]]'' (2015 – 2017) *''[[Star Trek: Discovery]]'' (2017 - in corso) *''[[Altered Carbon (serie televisiva)|Altered Carbon]]'' (2018 - 2020) *''[[The Falcon and the Winter Soldier]]'' (2021) *''[[Scissione (serie televisiva)|Scissione]]'' (2022 - 2025) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Baldini, Nanni}} [[Categoria:Dialoghisti italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 5hkyf2uwc2u168bbdeb0cnhiohf5qxr Renato Turi 0 173069 1425046 1424797 2026-08-30T09:49:09Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425046 wikitext text/x-wiki [[File:Renato Turi.jpg|miniatura|Renato Turi nel 1957]] ''' Renato Turi''' (1920 – 1991), attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano. == Citazioni su Renato Turi == *Renato Turi era il direttore della cooperativa della CVD, nella quale ero entrato agli inizi. Era il nostro padrone, diciamo... padre e padrone. [[Walter Matthau]] l'aveva sempre doppiato lui. Renato era una persona... Renato? Il signor Turi, era una persona come quelli di cui oggi si è perso lo stampo. Molto severo, molto... però persona profondamente onesta. C'è un episodio che io mi ricordo, che una volta quando vinciamo... un periodo di ferie del doppiaggio, io uscivo da casa, lui passava, mi fermò e disse: "Biondi, venga qua". Mi fece un assegno. "Le devo dare un premio per un film che ha doppiato, molto bravo". Mi staccò un assegno, neanche piccolo poi, cosa di cui poteva fare benissimo a meno perché io avevo lavorato a tariffa, insomma. E quindi era un personaggio... E quando morì, e quindi non poteva più doppiare Matthau, si fecero dei provini dove vinsi. Io ero molto intimorito più che da Walter Matthau proprio dal fatto che era appiccicato proprio alla voce di Turi. ([[Pietro Biondi]]) ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Petrosino (miniserie televisiva)|Petrosino]]'' (1972) ===Doppiatore=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[A che prezzo Hollywood?]]'' (1932) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[Alba fatale]]'' (1943) *''[[Le ragazze di Harvey]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Donne e veleni]]'' (1948) *''[[I figli della violenza]]'' (1950) *''[[Viale del tramonto]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La paura fa 90]]'' (1951) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[La diva]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[L'avventuriero della Luisiana]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Un giorno in pretura (film)|Un giorno in pretura]]'' (1953) *''[[20.000 leghe sotto i mari (film 1954)|20.000 leghe sotto i mari]]'' (1954) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Fronte del porto]]'' (1954) *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La meteora infernale]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Il figliuol prodigo (film 1955)|Il figliuol prodigo]]'' (1955) *''[[Il seme della violenza]]'' (1955) *''[[L'uomo senza paura]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La legge del Signore]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il vampiro del pianeta rosso]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[Nel fango della periferia]]'' (1957) *''[[Qualcosa che vale]]'' (1957) *''[[Quel treno per Yuma (film 1957)|Quel treno per Yuma]]'' (1957) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Cowboy (film 1958)|Cowboy]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) *''[[La legge del più forte]]'' (1958) *''[[La mina]]'' (1958) *''[[La vendetta di Frankenstein]]'' (1958) *''[[I 400 colpi]]'' (1959) *''[[Il mostro che uccide]]'' (1959) *''[[Intrigo internazionale]]'' (1959) *''[[L'albero degli impiccati]]'' (1959) *''[[La guida indiana]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[David e Golia]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il segreto di Pollyanna]]'' (1960) *''[[La storia di Ruth]]'' (1960) *''[[Psyco]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Barabba (film 1961)|Barabba]]'' (1961) *''[[I fuorilegge della valle solitaria]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Agente 007 - Licenza di uccidere]]'' (1962) *''[[Il giorno più lungo]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Lawrence d'Arabia (film)|Lawrence d'Arabia]]'' (1962) *''[[Lo smemorato di Collegno]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Sfida nell'Alta Sierra]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Totò contro Maciste]]'' (1962) *''[[A 007, dalla Russia con amore (film)|A 007, dalla Russia con amore]]'' (1963) *''[[Assassinio al galoppatoio]]'' (1963) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Gli uccelli]]'' (1963) *''[[Il vecchio testamento]]'' (1963) *''[[Irma la dolce]]'' (1963) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[Le folli notti del dottor Jerryll]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[A prova di errore (film 1964)|A prova di errore]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[Angelica (film 1964)|Angelica]]'' (1964) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964) *''[[I patriarchi]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[Per un pugno di dollari]]'' (1964) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[La più grande storia mai raccontata]]'' (1965) *''[[La spia che venne dal freddo]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio)|Le meravigliose avventure di Marco Polo]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Sierra Charriba]]'' (1965) *''[[Arabesque]]'' (1966) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Dracula, principe delle tenebre]]'' (1966) *''[[El Dorado (film 1966)|El Dorado]]'' (1966) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[Il buono, il brutto, il cattivo]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[La resa dei conti (film 1966)|La resa dei conti]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Operazione diabolica]]'' (1966) *''[[Quien sabe?]]'' (1966) *''[[Un uomo per tutte le stagioni]]'' (1966) *''[[Agente 007 - Si vive solo due volte]]'' (1967) *''[[Carovana di fuoco]]'' (1967) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[Asterix e Cleopatra]]'' (1968) *''[[Il pianeta delle scimmie (film 1968)|Il pianeta delle scimmie]]'' (1968) *''[[L'ora del lupo]]'' (1968) *''[[L'uomo venuto dal Kremlino]]'' (1968) *''[[La strana coppia]]'' (1968) *''[[Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà]]'' (1969) *''[[Boon il saccheggiatore]]'' (1969) *''[[Fellini Satyricon]]'' (1969) *''[[Hello, Dolly!]]'' (1969) *''[[Il grande giorno di Jim Flagg]]'' (1969) *''[[Il pistolero dell'Ave Maria]]'' (1969) *''[[Prendi i soldi e scappa]]'' (1969) *''[[Z - L'orgia del potere]]'' (1969) *''[[Arancia meccanica]]'' (1971) *''[[Il dittatore dello stato libero di Bananas]]'' (1971) *''[[La morte va a braccetto con le vergini]]'' (1971) *''[[Fratello sole, sorella luna]]'' (1972) *''[[Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)]]'' (1972) *''[[Il terrore viene dalla pioggia]]'' (1973) *''[[Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto)]]'' (1974) *''[[Quinto potere]]'' (1976) *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[2 sotto il divano]]'' (1980) *''[[E io mi gioco la bambina]]'' (1980) *''[[Rombo di tuono]]'' (1984) *''[[Il piccolo diavolo]]'' (1988) *''[[Willy Signori e vengo da lontano]]'' (1989) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Lilli e il vagabondo]]'' (1955) *''[[La carica dei cento e uno]]'' (1961) *''[[Gli Aristogatti]]'' (1970) ====Serie televisive==== *''[[Mork & Mindy]]'' (1978 - 1982) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:Turi, Renato}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 8p7mnlkcho25xrhnexwbj7zn19kea8r Gualtiero De Angelis 0 174206 1425044 1424339 2026-08-30T09:47:58Z Spinoziano 2297 /* Doppiatore */ 1425044 wikitext text/x-wiki [[File:Gualtiero De Angelis.jpg|miniatura|Gualtiero De Angelis]] '''Gualtiero De Angelis''' (1899 – 1980), attore e doppiatore italiano. ==Citazioni su Gualtiero De Angelis== *Io l'ho vissuto come una specie di secondo padre. Ho un ricordo di un uomo meraviglioso, buonissimo, gioiosissimo e molto, molto scrupoloso, molto attento verso veramente tutti. Adesso non è che sto facendo la storia di un Santo, ma veramente un uomo veramente buono e come poeta lui aveva questo hobby di scrivere stornelli romaneschi. Gli piaceva tantissimo e ha pubblicato anche diversi, diversi libri. Mi ricordo un libro di poesie tutte scritte e dedicate ai parenti e non solo ai parenti, ma anche al mondo del doppiaggio che si chiama ''Cose mie''. ([[Vittorio De Angelis]]) ==Filmografia== ===Attore=== *''[[Scarpe grosse]]'' (1940) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]'' (1953) ===Doppiatore=== {{div col|strette}} *''[[M - Il mostro di Düsseldorf]]'' (1931) *''[[Venere bionda]]'' (1935) *''[[La conquista del West (film 1936)|La conquista del West]]'' (1936) *''[[Margherita Gauthier]]'' (1936) *''[[La città dei ragazzi]]'' (1938) *''[[Gli avventurieri (film 1939)|Gli avventurieri]]'' (1939) *''[[Il conte di Essex]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La via dei giganti]]'' (1939) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Ombre rosse]]'' (1939) *''[[Partita d'azzardo]]'' (1939) *''[[Ritorna l'amore]]'' (1939) *''[[Via col vento]]'' (1939) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Il grande dittatore]]'' (1940) *''[[Il prigioniero di Amsterdam]]'' (1940) *''[[Il vendicatore di Jess il bandito]]'' (1940) *''[[La signora del venerdì]]'' (1940) *''[[La taverna dei sette peccati]]'' (1940) *''[[Scandalo a Filadelfia]]'' (1940) *''[[Ho sognato un angelo]]'' (1941) *''[[La ribelle del Sud]]'' (1941) *''[[Sorvegliato speciale (film 1941)|Sorvegliato speciale]]'' (1941) *''[[Alba fatale]]'' (1943) *''[[Terra nera]]'' (1943) *''[[La freccia nel fianco (film)|La freccia nel fianco]]'' (1945) *''[[Roma città aperta]]'' (1945) *''[[Settimo velo]]'' (1945) *''[[Desiderio (film 1946)|Desiderio]]'' (1946) *''[[Il postino suona sempre due volte (film 1946)|Il postino suona sempre due volte]]'' (1946) *''[[L'anima e il volto]]'' (1946) *''[[La dalia azzurra]]'' (1946) *''[[La scala a chiocciola (film)|La scala a chiocciola]]'' (1946) *''[[La vita è meravigliosa]]'' (1946) *''[[Notorious - L'amante perduta]]'' (1946) *''[[Sangue all'alba]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[L'ultima conquista]]'' (1947) *''[[La croce di fuoco]]'' (1947) *''[[La figlia del capitano (film 1947)|La figlia del capitano]]'' (1947) *''[[Le catene della colpa]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Odio implacabile]]'' (1947) *''[[Atto di violenza]]'' (1948) *''[[Chiamate Nord 777]]'' (1948) *''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948) *''[[Il cavaliere misterioso]]'' (1948) *''[[Il massacro di Fort Apache]]'' (1948) *''[[Macbeth (film 1948)|Macbeth]]'' (1948) *''[[Nodo alla gola]]'' (1948) *''[[Fabiola (film 1949)|Fabiola]]'' (1949) *''[[I banditi della città fantasma]]'' (1949) *''[[Il segreto di una donna]]'' (1949) *''[[Madame Bovary (film 1949)|Madame Bovary]]'' (1949) *''[[Domenica d'agosto]]'' (1950) *''[[I figli della violenza]]'' (1950) *''[[L'amante indiana]]'' (1950) *''[[Rio Bravo]]'' (1950) *''[[Tragica incertezza]]'' (1950) *''[[Winchester '73]]'' (1950) *''[[Amo un assassino]]'' (1951) *''[[Anna (film 1951)|Anna]]'' (1951) *''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) *''[[Il viaggio indimenticabile]]'' (1951) *''[[La cosa da un altro mondo]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Mamma mia, che impressione!]]'' (1951) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[La città del piacere]]'' (1952) *''[[Là dove scende il fiume]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Nostra Signora di Fatima (film)|Nostra Signora di Fatima]]'' (1952) *''[[Da qui all'eternità]]'' (1953) *''[[Gardenia blu]]'' (1953) *''[[Il mondo le condanna]]'' (1953) *''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Lo sperone nudo]]'' (1953) *''[[Noi peccatori]]'' (1953) *''[[Perdonami!]]'' (1953) *''[[Attila (film 1954)|Attila]]'' (1954) *''[[Criminale di turno]]'' (1954) *''[[Fronte del porto]]'' (1954) *''[[I sette samurai]]'' (1954) *''[[Il cacciatore di indiani]]'' (1955) *''[[Il calice d'argento]]'' (1954) *''[[Il prigioniero della miniera]]'' (1954) *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Pietà per chi cade]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[Ulisse (film)|Ulisse]]'' (1954) *''[[Caccia al ladro]]'' (1955) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[L'uomo di Laramie]]'' (1955) *''[[La polizia bussa alla porta]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[Il ladro (film 1956)|Il ladro]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[L'uomo che sapeva troppo (film 1956)|L'uomo che sapeva troppo]]'' (1956) *''[[Lassù qualcuno mi ama]]'' (1956) *''[[Le 22 spie dell'Unione]]'' (1956) *''[[Le colline bruciano]]'' (1956) *''[[Sentieri selvaggi]]'' (1956) *''[[A 30 milioni di km. dalla Terra]]'' (1957) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[I vampiri dello spazio]]'' (1957) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[Il segno della legge]]'' (1957) *''[[Il sole sorgerà ancora]]'' (1957) *''[[La maschera di Frankenstein]]'' (1957) *''[[La parola ai giurati (film 1957)|La parola ai giurati]]'' (1957) *''[[I giovani leoni]]'' (1958) *''[[La spada e la croce]]'' (1958) *''[[La vendetta di Frankenstein]]'' (1958) *''[[Malinconico autunno]]'' (1958) *''[[A qualcuno piace caldo]]'' (1959) *''[[Erode il Grande (film)|Erode il Grande]]'' (1959) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Il giorno della vendetta]]'' (1959) *''[[La guida indiana]]'' (1959) *''[[La notte senza legge]]'' (1959) *''[[La storia di una monaca]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Salomone e la regina di Saba]]'' (1959) *''[[Soldati a cavallo]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[Il figlio di Giuda]]'' (1960) *''[[L'erba del vicino è sempre più verde (film)|L'erba del vicino è sempre più verde]]'' (1960) *''[[La battaglia di Alamo]]'' (1960) *''[[Spartacus]]'' (1960) *''[[Francesco d'Assisi (film 1961)|Francesco d'Assisi]]'' (1961) *''[[Il re dei re (film 1961)|Il re dei re]]'' (1961) *''[[Fantasmi a Roma]]'' (1961) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il cervello che non voleva morire]]'' (1962) *''[[Il promontorio della paura]]'' (1962) *''[[Il visone sulla pelle]]'' (1962) *''[[L'uomo che uccise Liberty Valance]]'' (1962) *''[[La conquista del West (film 1962)|La conquista del West]]'' (1962) *''[[Ponzio Pilato (film)|Ponzio Pilato]]'' (1962) *''[[Gli Argonauti]]'' (1963) *''[[Il cardinale]]'' (1963) *''[[Sciarada (film)|Sciarada]]'' (1963) *''[[Assassinio a bordo]]'' (1964) *''[[Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'' (1964) *''[[Il grande sentiero (film 1964)|Il grande sentiero]]'' (1964) *''[[Marnie]]'' (1964) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'' (1965) *''[[Grand Prix]]'' (1966) *''[[Il sipario strappato]]'' (1966) *''[[Nevada Smith]]'' (1966) *''[[Rancho Bravo]]'' (1966) *''[[I giorni dell'ira]]'' (1967) *''[[Dio perdona... io no!]]'' (1967) *''[[Il pistolero (film 1976)|Il pistolero]]'' (1976) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Eleonora De Angelis]], nipote *[[Enrico De Angelis]], figlio *[[Manlio De Angelis]], figlio *[[Vittorio De Angelis]], nipote *[[Massimiliano Virgilii]], nipote ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{stub}} {{DEFAULTSORT:De Angelis, Gualtiero}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] 3cf5habokw3gulyttj3masc0rwnkc7w Marzia Ubaldi 0 175755 1425030 1423985 2026-08-30T09:05:46Z Spinoziano 2297 /* Film */ 1425030 wikitext text/x-wiki [[File:Ubaldi in La Coscienza di Zeno (cropped).jpg|thumb|Marzia Ubaldi nel 1966]] '''Marzia Ubaldi''' (1938 – 2023), attrice e doppiatrice italiana. ==Citazioni di Marzia Ubaldi== *[…] ho smesso di fare teatro un po' di anni fa perché mi ero un po' stancata di portare le valigie.<ref name=Sgambelluri>Dall'intervista di Daniela Sgambelluri, ''[http://guide.supereva.it/doppiaggio_e_doppiatori/interventi/2007/09/306889.shtml Judi Dench & Marzia Ubaldi]'', ''guide.supereva.it'', settembre 2009.</ref> *Secondo me prima di tutto bisogna imparare a recitare… la dizione è una cosa importantissima… perché non puoi andare a doppiare un film di Shakespeare non di [[William Shakespeare|Shakespeare]], un film su Shakespeare parlando romanesco o napoletano o ternano o milanese, e quindi prima bisogna imparare a parlare italiano, poi bisogna imparare a recitare, dopo si può fare anche del doppiaggio buono, del doppiaggio ben fatto, non dico artistico perché è una parola troppo grossa però insomma del doppiaggio serio.<ref name=Sgambelluri /> *Vedo uno tzunami di follia che avanza inesorabile: donne uccise come fossero inutili, giovani bulli che minacciano i loro insegnanti, gli stessi bulli che costringono ragazzini e ragazzine al suicidio, bande di bambini che rubano, aggrediscono, uccidono. È un'orribile violenta anarchia che sta invadendo il mondo e le menti degli esseri umani, segno di un malessere insostenibile che può portare solo al caos totale.<ref>Dall'intervista di Giulia Farneti, ''[https://www.restoalsud.it/in-evidenza/marzia-ubaldi-in-questo-nostro-amore-80/ Marzia Ubaldi in "Questo nostro amore 80"]'', ''restoalsud.it'', 5 gennaio 2018.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== ===Attrice=== *''[[Elisa di Rivombrosa]]'' (2003 - 2005) *''[[I predatori]]'' (2020) ===Doppiaggio=== ====Film==== {{div col|strette}} *''[[Ambizione (film)|Ambizione]]'' (1936) *''[[La calunnia]]'' (1936) *''[[I diavoli]]'' (1971) *''[[Nicola e Alessandra]]'' (1971) *''[[I cowboys]]'' (1972) *''[[1997: Fuga da New York]]'' (1981) *''[[Amici, complici, amanti]]'' (1988) *''[[Il tempo dei gitani]]'' (1988) *''[[Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York]]'' (1992) *''[[Sliver]]'' (1993) *''[[Il segreto dell'isola di Roan]]'' (1994) *''[[Ragione e sentimento (film)|Ragione e sentimento]]'' (1995) *''[[Il club delle prime mogli]]'' (1996) *''[[Anna Karenina (film 1997)|Anna Karenina]]'' (1997) *''[[Soldato Jane]]'' (1997) *''[[Shakespeare in Love]]'' (1998) *''[[Chocolat]]'' (2000) *''[[Gosford Park]]'' (2001) *''[[The Shipping News - Ombre dal profondo]]'' (2001) *''[[L'importanza di chiamarsi Ernest]]'' (2002) *''[[Spider (film)|Spider]]'' (2002) *''[[Anything Else]]'' (2003) *''[[Quel mostro di suocera]]'' (2005) *''[[L'amore ai tempi del colera]]'' (2007) *''[[Nine (film)|Nine]]'' (2009) *''[[J. Edgar]]'' (2011) *''[[Molto forte, incredibilmente vicino]]'' (2011) *''[[Vizio di forma (film)|Vizio di forma]]'' (2014) *''[[Magic in the Moonlight]]'' (2014) {{div col end}} ====Film d'animazione==== *''[[Pom Poko]]'' (1994) *''[[Princess Mononoke]]'' (1997) *''[[A Christmas Carol]]'' (2009) ====Serie televisive==== *''[[La signora in giallo]]'' (1984 – 1996) *''[[Mosè (miniserie televisiva 1995)|Mosè]]'' (1995) *''[[Sansone e Dalila (miniserie televisiva)|Sansone e Dalila]]'' (1996) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ubaldi, Marzia}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] ctdncnc03xtoctpkue3t70lyc87tn4u Jon Voight 0 177927 1424985 1422647 2026-08-29T12:28:42Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424985 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Jon Voight Cannes.jpg|thumb|Jon Voight al festival di Cannes del 1993]] {{Premio|Oscar| '''[[Tornando a casa]]''' *Miglior attore (1979)}} '''Jonathan Vincent Voight''', noto come '''Jon Voight''' (1938 – vivente), attore statunitense. ==Citazioni di Jon Voight== *{{NDR|Sulle [[Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 2020]]}} Rimettiamo la nostra fiducia in Dio e combattiamo ora per la vittoria di [[Donald Trump|Trump]] perché sappiamo tutti che questo spoglio è corrotto come lo sono loro. Non arretriamo, combattiamo questa battaglia come se fosse l'ultima sulla terra.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2020/11/11/elezioni-usa-jon-voight-bugia-vittoria-biden_ht7hdcLokqtuQOkgxea0FN.html?refresh_ce Elezioni Usa, Jon Voight: "Bugia la vittoria di Biden"]'', ''adnkronos.com'', 11 novembre 2020.</ref> *Sforzatevi di mantenere viva nel vostro petto quella piccola scintilla di fuoco celeste chiamata coscienza. :''Labor to keep alive in your breast that little spark of celestial fire called conscience.''<ref>{{en}} Citato in Cal Fussman, ''[https://www.esquire.com/entertainment/interviews/a23422/jon-voight-interview-0813/ Jon Voight: What I've Learned]'', ''esquire.com'', 10 luglio 2013.</ref> ==Citazioni su Jon Voight== *Amo mio padre, ma io non sono lui. ([[Angelina Jolie]]) ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Un uomo da marciapiede]]'' (1969) *''[[Comma 22]]'' (1970) *''[[Tornando a casa]]'' (1978) *''[[Il campione (film 1979)|Il campione]]'' (1979) *''[[A 30 secondi dalla fine]]'' (1985) *''[[Heat - La sfida]]'' (1995) *''[[Mission: Impossible]]'' (1996) *''[[U Turn - Inversione di marcia]]'' (1997) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Nemico pubblico (film 1998)|Nemico pubblico]]'' (1998) *''[[Alì (film)|Alì]]'' (2001) *''[[Pearl Harbor (film)|Pearl Harbor]]'' (2001) *''[[Zoolander]]'' (2001) *''[[The Manchurian Candidate]]'' (2004) *''[[Transformers (film)|Transformers]]'' (2007) *''[[Pride and Glory - Il prezzo dell'onore]]'' (2008) *''[[Animali fantastici e dove trovarli]]'' (2016) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Voight, Jon}} [[Categoria:Attori statunitensi]] 67149kv3qxv7tk1j6bvm62n8ee1d8bb Mickey Rourke 0 179246 1424990 1329844 2026-08-29T14:12:54Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424990 wikitext text/x-wiki [[File:Mickey Rourke 10 December 2010 (cropped).jpeg|thumb|Mickey Rourke nel 2010]] '''Mickey Rourke''' nome d'arte di '''Philip André Rourke Jr.''' (1952 – vivente), attore, sceneggiatore ed ex pugile statunitense. ==Citazioni di Mickey Rourke== *Ho dovuto cambiare. C'è una grande parte di me che non cambierà mai – su determinate cose. Ma ho dovuto cambiare. Mi sono reso conto che dovevo essere responsabile. Prima non c'erano regole per me e non ero responsabile. Non m'importava quali fossero le conseguenze e ora lo sono. :''I had to change. There's a big part of myself that's never gonna change – certain things. But I did have to change. Realize that I had to be accountable. Before there were no rules with me and I wasn't accountable. I didn't care what the consequences are and now I do.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Wilson Morales, ''[http://www.blackfilm.com/read/2011/10/mickey-rourke-talks-immortals-life-and-sin-city/ ImmortalsAn Interview with Mickey Rourke]'', ''blackfilm.com'', 31 ottobre 2011.</ref> *Sai, i due sport sono diversi come il ping-pong e il rugby. Nel pugilato, non sai cosa succederà. Nel wrestling, è già predisposto. Ma la cosa che non sapevo del wrestling è che ti fai davvero male. Perché, sai, stai lottando di fronte a un pubblico dal vivo e finisci per fare azioni come salti o colpi, e il 40% delle volte non atterri bene. :''You know, the two sports are as different as Ping-Pong and rugby. In boxing, you don't know what's going to happen. In wrestling, it's already prearranged. But the thing I didn't know about wrestling is that you really get hurt. Because, you know, you're wrestling in front of a live audience, and you end up doing things like jumps or slams, and 40 percent of the time you don't land right.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Christopher Walken, ''[https://www.interviewmagazine.com/film/mickey-rourke Mickey Rourke]'', ''interviewmagazine.com'', 16 gennaio 2009.</ref> *Vivevo di speranze, paure. Essere senza lavoro da 13 a 15 anni non è una passeggiata nel parco. :''I was living on hope, fears. Being out of work for 13 to 15 years is no walk in the park.''<ref>{{en}} Citato in Sheila Marikars, ''[https://abcnews.go.com/Entertainment/Movies/story?id=6506937 Rourke: "It's My Last Chance; I Just Wanted to Bring It"]'', ''abcnews.go.com'', 22 dicembre 2008.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[Brivido caldo]]'' (1981) *''[[9 settimane e ½]]'' (1986) *''[[Angel Heart - Ascensore per l'inferno]]'' (1987) *''[[Francesco (film)|Francesco]]'' (1989) *''[[Orchidea selvaggia (film 1989)|Orchidea selvaggia]]'' (1989) *''[[L'uomo della pioggia]]'' (1997) *''[[Buffalo '66]]'' (1998) *''[[Thursday - Giovedì]]'' (1998) *''[[Animal Factory]]'' (2000) *''[[C'era una volta in Messico]]'' (2003) *''[[Man on Fire - Il fuoco della vendetta]]'' (2004) *''[[Domino (film 2005)|Domino]]'' (2005) *''[[Sin City (film)|Sin City]]'' (2005) *''[[Killshot]]'' (2008) *''[[The Wrestler]]'' (2008) *''[[Iron Man 2]]'' (2010) *''[[I mercenari - The Expendables]]'' (2010) *''[[Immortals]]'' (2011) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rourke, Mickey}} [[Categoria:Attori statunitensi]] [[Categoria:Pugili statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] au5lesycilb6o5se0mtbx4cjc73b31x Charles Bronson 0 180307 1425043 1421751 2026-08-30T09:47:19Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1425043 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Charles Bronson - 1966.JPG|miniatura|Charles Bronson nel 1966]] '''Charles Bronson''', pseudonimo di '''Charles Dennis Buchinsky''' (1921 – 2003), attore statunitense. ==Citazioni di Charles Bronson== *È molto più difficile recitare con il sangue sulla faccia piuttosto che sorseggiare un cocktail su un divano. E quale pensi che il pubblico pagherà per vedere? :''It's a lot more difficult to act with blood on you face rather than sipping cocktails on a couch. And which one do you think the public's going to pay to see?''<ref name=bronson /> *I critici non vedono mai il mio ruolo così com'è - come un uomo che protegge il suo giardino uccidendo serpenti velenosi. Invece dicono che sono solo io a commettere violenza. :''The critics never see my role as it is - as a man protecting his garden killing poisonous snakes. Instead they say it's just me again committing violence.''<ref name=bronson /> *Posso interpretare al meglio il personaggio grazie alla mia massiccia esperienza - a causa delle cose che ho passato. Tutti quei ragazzi del metodo {{NDR|[[Lee Strasberg]]}} - come quel [[Robert De Niro|De Niro]]. [[Sylvester Stallone|Stallone]] e come si chiama, [[Al Pacino|Pacino]] - sono tutti uguali. :''I can play the character better because of the roundness of my experience - because of the things I've been through. All those method guys - like that De Niro. Stallone and what's his name, Pacino - they're all the same.''<ref name=bronson>{{en}} Citato in Joel Kotkin, ''[https://www.washingtonpost.com/archive/lifestyle/1977/06/03/charles-bronson-an-enduring-belief-in-the-american-superhero/ca8f71cf-4354-4e53-94f1-d422a6527b51/ Charles Bronson: An Enduring Belief in the American Superhero]'', ''washingtonpost.com'', 3 giugno 1977.</ref> ==Note== <references/> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Corriere diplomatico (film)|Corriere diplomatico]]'' (1952) *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) *''[[La tortura della freccia]]'' (1957) *''[[I magnifici sette]]'' (1960) *''[[La grande fuga]]'' (1963) *''[[La battaglia dei giganti]]'' (1965) *''[[Questa ragazza è di tutti]]'' (1966) *''[[Quella sporca dozzina]]'' (1967) *''[[C'era una volta il West]]'' (1968) *''[[Chato]]'' (1972) *''[[Valdez il mezzosangue]]'' (1973) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bronson, Charles}} [[Categoria:Attori statunitensi]] eta0dyaaqqmthlki5d642chojir7q44 Paul Wellman 0 190696 1425042 1382316 2026-08-30T09:46:12Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1425042 wikitext text/x-wiki '''Paul Iselin Wellman''' (1895 — 1966), giornalista e scrittore statunitense. ==[[Incipit]] di ''Vento di terre lontane''== La distesa di rozze casette senza intonaco che si scorgeva nell'aspro panorama del Dakota doveva essere Teton.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[Vento di terre lontane]]'' (1956) ==Altri progetti== {{interprogetto|w|w_site=en}} {{S}} {{DEFAULTSORT:Wellman, Paul}} [[Categoria:Giornalisti statunitensi]] [[Categoria:Scrittori statunitensi]] 12b0idzxrdikthwssmq7n678sylv5my Dhia Cristiani 0 198701 1425045 1422038 2026-08-30T09:48:38Z Spinoziano 2297 /* Doppiatrice */ 1425045 wikitext text/x-wiki [[File:Fari nella nebbia - Dhia Cristiani.png|thumb|upright=1.2|Dhia Cristiani in ''[[Fari nella nebbia]]'' (1942)]] '''Dhia Cristiani''' (1921 – 1977), attrice e doppiatrice italiana. ==Citazioni su Dhia Cristiani== *Nel periodo 1941-42 sembra che il suo astro stia per illuminarsi, quando registi di talento ([[Ferdinando Maria Poggioli|Poggioli]], [[Luigi Chiarini|Chiarini]], [[Luchino Visconti|Visconti]]) le offrono ruoli un po' più consistenti e significativi, come [...] in ''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' (1943): un ruolo che Dhia Cristiani recita quasi in punta di piedi, sommessamente e dignitosamente, ascoltando i preziosi consigli di Visconti. Ma l'attrice non riesce comunque ad imporsi: continua a restare nell'ombra, dedicandosi al doppiaggio, settore nel quale diviene dall'immediato dopoguerra in poi una delle protagoniste più apprezzate. Parecchie attrici americane, europee e anche italiane parlano sugli schermi con la sua voce pacata e calda [...]. Di gran rilievo sono le tonalità di voce prestate ad eccellenti performances di attrici come [[Anne Baxter]] in ''[[Eva contro Eva]]'' (1950) e [[Dorothy Malone]] in ''[[Come le foglie al vento]]'' (1956). (''[[Dizionario del cinema italiano]]'') ==Filmografia== ===Attrice=== {{div col}} *''[[Ettore Fieramosca (film 1938)|Ettore Fieramosca]]'' (1938) *''[[I grandi magazzini]]'' (1939) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[Una romantica avventura]]'' (1940) *''[[Fari nella nebbia]]'' (1942) *''[[Una storia d'amore (film 1942)|Una storia d'amore]]'' (1942) *''[[Ossessione (film 1943)|Ossessione]]'' (1943) *''[[Zazà (film 1944)|Zazà]]'' (1944) {{div col end}} ===Doppiatrice=== {{div col|strette}} *''[[Io sono un evaso]]'' (1932) *''[[I grandi magazzini]]'' (1939) *''[[Il conte di Essex]]'' (1939) *''[[Jess il bandito]]'' (1939) *''[[La voce nella tempesta]]'' (1939) *''[[Centomila dollari]]'' (1940) *''[[I pascoli dell'odio]]'' (1940) *''[[Ho sognato un angelo]]'' (1941) *''[[Quarto potere]]'' (1941) *''[[Bernadette (film 1943)|Bernadette]]'' (1943) *''[[La porta proibita]]'' (1943) *''[[Torna a casa, Lassie!]]'' (1943) *''[[Arsenico e vecchi merletti]]'' (1944) *''[[La donna fantasma (film)|La donna fantasma]]'' (1944) *''[[L'uomo del Sud]]'' (1945) *''[[Abbasso la ricchezza!]]'' (1946) *''[[I migliori anni della nostra vita (film 1946)|I migliori anni della nostra vita]]'' (1946) *''[[Il cucciolo]]'' (1946) *''[[Incatenata (film 1946)|Incatenata]]'' (1946) *''[[Sangue all'alba]]'' (1946) *''[[Sfida infernale]]'' (1946) *''[[Gli invincibili (film)|Gli invincibili]]'' (1947) *''[[La casa rossa]]'' (1947) *''[[Le catene della colpa]]'' (1947) *''[[Monsieur Verdoux]]'' (1947) *''[[Erano tutti miei figli]]'' (1948) *''[[Fuga nel tempo]]'' (1948) *''[[Giovanna d'Arco (film 1948)|Giovanna d'Arco]]'' (1948) *''[[Il fiume rosso]]'' (1948) *''[[Catene (film 1949)|Catene]]'' (1949) *''[[Gli amanti della città sepolta]]'' (1949) *''[[I banditi della città fantasma]]'' (1949) *''[[I cavalieri del Nord Ovest]]'' (1949) *''[[Sansone e Dalila (film 1949)|Sansone e Dalila]]'' (1949) *''[[Tutti gli uomini del re (film 1949)|Tutti gli uomini del re]]'' (1949) *''[[Bandiera gialla (film 1950)|Bandiera gialla]]'' (1950) *''[[Donne e briganti]]'' (1950) *''[[Eva contro Eva]]'' (1950) *''[[Il romanzo di Thelma Jordon]]'' (1950) *''[[La porta dell'inferno (film 1950)|La porta dell'inferno]]'' (1950) *''[[Paura in palcoscenico]]'' (1950) *''[[Romantico avventuriero]]'' (1950) *''[[Tormento (film 1950)|Tormento]]'' (1950) *''[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]'' (1951) *''[[Davide e Betsabea]]'' (1951) *''[[Figlio di ignoti]]'' (1951) *''[[I figli di nessuno (film 1951)|I figli di nessuno]]'' (1951) *''[[La gang]]'' (1951) *''[[Tamburi lontani]]'' (1951) *''[[Un tram che si chiama Desiderio]]'' (1951) *''[[Chi è senza peccato...]]'' (1952) *''[[Gli innocenti pagano]]'' (1952) *''[[La morsa d'acciaio]]'' (1952) *''[[La regina di Saba]]'' (1952) *''[[Le nevi del Chilimangiaro]]'' (1952) *''[[Luci della ribalta]]'' (1952) *''[[Menzogna (film)|Menzogna]]'' (1952) *''[[So che mi ucciderai]]'' (1952) *''[[Gardenia blu]]'' (1953) *''[[Gelosia (film 1953)|Gelosia]]'' (1953) *''[[Gli uomini preferiscono le bionde (film 1953)|Gli uomini preferiscono le bionde]]'' (1953) *''[[Il mondo le condanna]]'' (1953) *''[[Io confesso]]'' (1953) *''[[La guerra dei mondi (film 1953)|La guerra dei mondi]]'' (1953) *''[[La tunica]]'' (1953) *''[[Noi peccatori]]'' (1953) *''[[Torna! (film 1953)|Torna!]]'' (1953) *''[[Vortice (film 1953)|Vortice]]'' (1953) *''[[Criminale di turno]]'' (1954) *''[[Gli orizzonti del sole]]'' (1954) *''[[Il calice d'argento]]'' (1954) *''[[Il delitto perfetto]]'' (1954) *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[L'uomo e il diavolo]]'' (1954) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[La schiava del peccato]]'' (1954) *''[[Teodora (film 1954)|Teodora]]'' (1954) *''[[I due capitani]]'' (1955) *''[[L'amore è una cosa meravigliosa]]'' (1955) *''[[L'angelo bianco (film 1955)|L'angelo bianco]]'' (1955) *''[[Rififi]]'' (1955) *''[[Al centro dell'uragano (film 1956)|Al centro dell'uragano]]'' (1956) *''[[Guerra e pace (film 1956)|Guerra e pace]]'' (1956) *''[[I dieci comandamenti (film 1956)|I dieci comandamenti]]'' (1956) *''[[Il ferroviere]]'' (1956) *''[[L'intrusa (film 1956)|L'intrusa]]'' (1956) *''[[L'invasione degli ultracorpi]]'' (1956) *''[[La grande sfida (film 1956)|La grande sfida]]'' (1956) *''[[La legge del capestro]]'' (1956) *''[[Decisione al tramonto]]'' (1957) *''[[Il fronte del silenzio]]'' (1957) *''[[Il ponte sul fiume Kwai]]'' (1957) *''[[Il posto delle fragole]]'' (1957) *''[[L'anima e la carne]]'' (1957) *''[[L'ultima violenza]]'' (1957) *''[[Alle soglie della vita]]'' (1958) *''[[Bravados]]'' (1958) *''[[Dracula il vampiro]]'' (1958) *''[[Gli uomini della terra selvaggia]]'' (1958) *''[[Il piccolo campo]]'' (1958) *''[[L'uomo di paglia]]'' (1958) *''[[La spada e la croce]]'' (1958) *''[[Malinconico autunno]]'' (1958) *''[[Resurrezione (film 1958)|Resurrezione]]'' (1958) *''[[Totò nella luna]]'' (1958) *''[[I segreti di Filadelfia]]'' (1959) *''[[Operazione sottoveste]]'' (1959) *''[[Ultima notte a Warlock]]'' (1959) *''[[Un dollaro d'onore]]'' (1959) *''[[Cimarron (film 1960)|Cimarron]]'' (1960) *''[[Ester e il re]]'' (1960) *''[[Il villaggio dei dannati (film)|Il villaggio dei dannati]]'' (1960) *''[[Non mangiate le margherite]]'' (1960) *''[[Viridiana]]'' (1961) *''[[Il buio oltre la siepe]]'' (1962) *''[[Il cervello che non voleva morire]]'' (1962) *''[[Hud il selvaggio]]'' (1963) *''[[Assassinio sul palcoscenico]]'' (1964) *''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1964) *''[[I patriarchi]]'' (1964) *''[[L'uomo del banco dei pegni]]'' (1964) *''[[La stirpe dei dannati]]'' (1964) *''[[Mary Poppins (film)|Mary Poppins]]'' (1964) *''[[La nave dei folli]]'' (1965) *''[[Le cinque chiavi del terrore]]'' (1965) *''[[Per qualche dollaro in più]]'' (1965) *''[[10.000 dollari per un massacro]]'' (1966) *''[[1000 dollari sul nero]]'' (1966) *''[[Detective's Story]]'' (1966) *''[[Suzanne Simonin, la religiosa]]'' (1966) *''[[L'astronave degli esseri perduti]]'' (1967) *''[[Indovina chi viene a cena?]]'' (1967) *''[[Borsalino (film)|Borsalino]]'' (1970) *''[[...continuavano a chiamarlo Trinità]]'' (1971) *''[[È ricca, la sposo e l'ammazzo]]'' (1971) *''[[Frenzy]]'' (1972) *''[[Agente 007 - L'uomo dalla pistola d'oro]]'' (1974) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Cristiani, Dhia}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] k9r3c6puxivev59aipkplvnjy5ziu69 Robert Stack 0 199186 1424991 1242284 2026-08-29T14:17:02Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1424991 wikitext text/x-wiki [[File:Robert Stack - still.jpg|thumb|Robert Stack]] '''Robert Stack''', nato '''Charles Langford Modini Stack''' (1919 – 2003), attore statunitense. ==Citazioni su Robert Stack== *Se in un primo tempo sembrava condannato a impersonare il tipico ragazzo americano, ottimista e sorridente, spesso in divisa militare, molto amato dalle donne, in seguito riuscì a dimostrare il suo talento raggiungendo la popolarità soprattutto con personaggi dalla psicologia contorta e sofferente, spesso afflitti da turbe mentali o sessuali. A guidarlo nelle due prove più complesse offerte in questa rinnovata direzione fu il regista [[Douglas Sirk]]. ([[Francesco Costa (scrittore)|Francesco Costa]]) ==Filmografia== *''[[1941: Allarme a Hollywood]]'' (1979) *''[[L'aereo più pazzo del mondo]]'' (1980) *''[[L'aereo più pazzo del mondo... sempre più pazzo]]'' (1982) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Stack, Robert}} [[Categoria:Attori statunitensi]] o07wexut5xmofgm90onrxxymd9xuuhh Sigfrido Ranucci 0 201010 1424996 1424351 2026-08-29T17:36:30Z Danyele 19198 /* Citazioni di Sigfrido Ranucci */ +1 / riordino alfabetico 1424996 wikitext text/x-wiki [[File:Sigfrido Ranucci ArezzoTV 2024.png|thumb|Sigfrido Ranucci nel 2024]] '''Sigfrido Ranucci''' (1961 – vivente), giornalista, autore televisivo e conduttore televisivo italiano. ==Citazioni di Sigfrido Ranucci== *Alla fine la [[verità]] arriva. Dipende a quale prezzo e da quanta energia sei disposto a investire per farla trionfare.<ref>Da ''[https://www.raiplay.it/video/2023/01/Liberta-di-stampa-sale-della-conoscenza---Report-30012023-f3d93693-5ff3-4afb-b89c-272b2dd6fca6.html Report. Libertà di stampa sale della conoscenza]'', ''raiplay.it'', 30 gennaio 2023.</ref> *Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la [[Storia d'Italia|storia italiana]] non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza. Muoiono tutti nello stesso identico modo – non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto, un attimo prima degli altri, il disegno intero di cui erano parte, e per aver tentato, con l'ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta.<ref>Da un [https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/1609498580731856 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 12 agosto 2026.</ref> *[...] quella su [[Wikipedia]] non è una verità rivelata, è il frutto di una discussione tra persone che hanno la loro idea, le loro ideologie, e che condividono l'idea del sapere condiviso. Chi scrive lo fa attraverso una sua narrazione, citando delle fonti, e quella rimane la verità di Wikipedia fino a quando non subentra un'altra persona che porterà le sue fonti, e ne nasce una discussione e alla fine vince chi ha più tempo da investire per scrivere e documentarsi, chi ha una maggiore dialettica, una maggiore capacità relazionale all'interno della community e anche chi ha i migliori rapporti con l'amministratore, perché poi è lui che decide qual è l'ultima parola, l'ultima versione da pubblicare. Ecco, tutto questo fa sì che Wikipedia somigli più ad un social network, una piazza virtuale, che a un'enciclopedia, anzi definirla un'enciclopedia aggiunge un elemento di fraintendimento.<ref>Da ''[https://www.raiplay.it/video/2023/01/La-community---Report-16012023-cace7304-6cf3-4236-a8ad-36c1c5b2b1c3.html?autoplay Report. La community]'', ''raiplay.it'', 16 gennaio 2023, min. 49:13.</ref> *Se la Rai si lamenta di ''Report'' è come se il papa si lamentasse del Giubileo.<ref>Dalla presentazione del libro ''Il ritorno della casta'' al centro congressi di Lavarone, 18 agosto 2026; citato in ''[https://www.ilpost.it/2026/08/19/prima-uscita-pubblica-ranucci-arresto-lavitola/ La prima uscita pubblica di Sigfrido Ranucci dopo l'arresto di Valter Lavitola]'', ''ilpost.it'', 19 agosto 2026.</ref> *Wikipedia è il primo sito di informazione al mondo. È una enciclopedia creata col contributo di centinaia di migliaia di volontari.<br>La Fondazione no-profit che la guida invece ha accumulato, in donazioni, oltre 350 milioni di dollari, garantisce ricchi stipendi ai manager e, attraverso una società off-shore, si prepara a vendere i contenuti alle 4 BigTech. Ma [[Report]] ha scoperto come è possibile creare una pagina da fonti false.<ref>Da un [https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/655944006087323/ post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 26 ottobre 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Report]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ranucci, Sigfrido}} [[Categoria:Autori televisivi italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] 6kqq4rz6vljlzryhnyce59p7hqbh8pw 1424998 1424996 2026-08-29T17:37:35Z Danyele 19198 /* Citazioni di Sigfrido Ranucci */ fix 1424998 wikitext text/x-wiki [[File:Sigfrido Ranucci ArezzoTV 2024.png|thumb|Sigfrido Ranucci nel 2024]] '''Sigfrido Ranucci''' (1961 – vivente), giornalista, autore televisivo e conduttore televisivo italiano. ==Citazioni di Sigfrido Ranucci== *Alla fine la [[verità]] arriva. Dipende a quale prezzo e da quanta energia sei disposto a investire per farla trionfare.<ref>Da ''[https://www.raiplay.it/video/2023/01/Liberta-di-stampa-sale-della-conoscenza---Report-30012023-f3d93693-5ff3-4afb-b89c-272b2dd6fca6.html Report. Libertà di stampa sale della conoscenza]'', ''raiplay.it'', 30 gennaio 2023.</ref> *Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la [[Storia d'Italia|storia italiana]] non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza. Muoiono tutti nello stesso identico modo – non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto, un attimo prima degli altri, il disegno intero di cui erano parte, e per aver tentato, con l'ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta.<ref>Da un [https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/1609498580731856 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 12 agosto 2026.</ref> *[...] quella su [[Wikipedia]] non è una verità rivelata, è il frutto di una discussione tra persone che hanno la loro idea, le loro ideologie, e che condividono l'idea del sapere condiviso. Chi scrive lo fa attraverso una sua narrazione, citando delle fonti, e quella rimane la verità di Wikipedia fino a quando non subentra un'altra persona che porterà le sue fonti, e ne nasce una discussione e alla fine vince chi ha più tempo da investire per scrivere e documentarsi, chi ha una maggiore dialettica, una maggiore capacità relazionale all'interno della community e anche chi ha i migliori rapporti con l'amministratore, perché poi è lui che decide qual è l'ultima parola, l'ultima versione da pubblicare. Ecco, tutto questo fa sì che Wikipedia somigli più ad un social network, una piazza virtuale, che a un'enciclopedia, anzi definirla un'enciclopedia aggiunge un elemento di fraintendimento.<ref>Da ''[https://www.raiplay.it/video/2023/01/La-community---Report-16012023-cace7304-6cf3-4236-a8ad-36c1c5b2b1c3.html?autoplay Report. La community]'', ''raiplay.it'', 16 gennaio 2023, min. 49:13.</ref> *Se la Rai si lamenta di ''[[Report]]'' è come se il papa si lamentasse del Giubileo.<ref>Dalla presentazione del libro ''Il ritorno della casta'' al centro congressi di Lavarone, 18 agosto 2026; citato in ''[https://www.ilpost.it/2026/08/19/prima-uscita-pubblica-ranucci-arresto-lavitola/ La prima uscita pubblica di Sigfrido Ranucci dopo l'arresto di Valter Lavitola]'', ''ilpost.it'', 19 agosto 2026.</ref> *Wikipedia è il primo sito di informazione al mondo. È una enciclopedia creata col contributo di centinaia di migliaia di volontari.<br>La Fondazione no-profit che la guida invece ha accumulato, in donazioni, oltre 350 milioni di dollari, garantisce ricchi stipendi ai manager e, attraverso una società off-shore, si prepara a vendere i contenuti alle 4 BigTech. Ma Report ha scoperto come è possibile creare una pagina da fonti false.<ref>Da un [https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/655944006087323/ post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 26 ottobre 2022.</ref> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Report]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ranucci, Sigfrido}} [[Categoria:Autori televisivi italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] g3i9wytsk1edjksv3k601dseq2l6kaa 1425011 1424998 2026-08-29T19:12:12Z Udiki 86035 [[Aiuto:Ordine alfabetico#Cronologico]]: "In generale, l'ordine cronologico, se applicabile, è preferibile a quello alfabetico (non nelle pagine tematiche), e in ogni caso non va sostituito l'ordine alfabetico a un ordine già esistente nella voce." 1425011 wikitext text/x-wiki [[File:Sigfrido Ranucci ArezzoTV 2024.png|thumb|Sigfrido Ranucci nel 2024]] '''Sigfrido Ranucci''' (1961 – vivente), giornalista, autore televisivo e conduttore televisivo italiano. ==Citazioni di Sigfrido Ranucci== {{cronologico}} *[[Wikipedia]] è il primo sito di informazione al mondo. È una enciclopedia creata col contributo di centinaia di migliaia di volontari.<br>La Fondazione no-profit che la guida invece ha accumulato, in donazioni, oltre 350 milioni di dollari, garantisce ricchi stipendi ai manager e, attraverso una società off-shore, si prepara a vendere i contenuti alle 4 BigTech. Ma Report ha scoperto come è possibile creare una pagina da fonti false.<ref>Da un [https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/655944006087323/ post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 26 ottobre 2022.</ref> *[...] quella su Wikipedia non è una verità rivelata, è il frutto di una discussione tra persone che hanno la loro idea, le loro ideologie, e che condividono l'idea del sapere condiviso. Chi scrive lo fa attraverso una sua narrazione, citando delle fonti, e quella rimane la verità di Wikipedia fino a quando non subentra un'altra persona che porterà le sue fonti, e ne nasce una discussione e alla fine vince chi ha più tempo da investire per scrivere e documentarsi, chi ha una maggiore dialettica, una maggiore capacità relazionale all'interno della community e anche chi ha i migliori rapporti con l'amministratore, perché poi è lui che decide qual è l'ultima parola, l'ultima versione da pubblicare. Ecco, tutto questo fa sì che Wikipedia somigli più ad un social network, una piazza virtuale, che a un'enciclopedia, anzi definirla un'enciclopedia aggiunge un elemento di fraintendimento.<ref>Da ''[https://www.raiplay.it/video/2023/01/La-community---Report-16012023-cace7304-6cf3-4236-a8ad-36c1c5b2b1c3.html?autoplay Report. La community]'', ''raiplay.it'', 16 gennaio 2023, min. 49:13.</ref> *Alla fine la [[verità]] arriva. Dipende a quale prezzo e da quanta energia sei disposto a investire per farla trionfare.<ref>Da ''[https://www.raiplay.it/video/2023/01/Liberta-di-stampa-sale-della-conoscenza---Report-30012023-f3d93693-5ff3-4afb-b89c-272b2dd6fca6.html Report. Libertà di stampa sale della conoscenza]'', ''raiplay.it'', 30 gennaio 2023.</ref> *Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la [[Storia d'Italia|storia italiana]] non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza. Muoiono tutti nello stesso identico modo – non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto, un attimo prima degli altri, il disegno intero di cui erano parte, e per aver tentato, con l'ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta.<ref>Da un [https://www.facebook.com/SigfridoRanucciRai/posts/1609498580731856 post] sul profilo ufficiale ''facebook.com'', 12 agosto 2026.</ref> *Se la Rai si lamenta di ''[[Report]]'' è come se il papa si lamentasse del Giubileo.<ref>Dalla presentazione del libro ''Il ritorno della casta'' al centro congressi di Lavarone, 18 agosto 2026; citato in ''[https://www.ilpost.it/2026/08/19/prima-uscita-pubblica-ranucci-arresto-lavitola/ La prima uscita pubblica di Sigfrido Ranucci dopo l'arresto di Valter Lavitola]'', ''ilpost.it'', 19 agosto 2026.</ref> ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Report]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ranucci, Sigfrido}} [[Categoria:Autori televisivi italiani]] [[Categoria:Conduttori televisivi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] jhu6kf58k5ez6e9kl4beh4yp9p83m8h Storia d'Italia 0 205174 1424997 1349828 2026-08-29T17:37:15Z Danyele 19198 +1 1424997 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Hayez, Meditazione (1851).jpg|thumb|''Meditazione'' (Francesco Hayez, 1851)]] Citazioni sulla '''storia d'Italia''' *Fino al 1860 il termine ''Italia'' serviva a designare non tanto una nazione, quanto una penisola, e Metternich poteva scrivere in tono di sprezzo di questa «espressione geografica». Ed è con la geografia che qualsiasi storia di questo paese deve cominciare. Fin troppo spesso la responsabilità della sua miseria e arretratezza politica è stata attribuita al malgoverno e allo sfruttamento straniero piuttosto che al clima e alla mancanza di risorse naturali. Ora è certo che non bisogna arrivare al punto di ritenere che i destini di una nazione siano interamente determinati dalle sue ricchezze naturali e dalla sua posizione geografica; una situazione peninsulare nel Mediterraneo potrà suggerire ma non rendere inevitabili determinate alleanze; la mancanza di materie prime potrà rendere un paese debole oppure aggressivo (o entrambe le cose); un clima sfavorevole potrà essere con altrettanta facilità uno stimolo o un fattore di depressione. Ma la geografia è un fattore che segna decisamente la vita di una nazione. Storicamente è sempre stato di grande importanza che gli Appennini dividano l'Italia e che le Alpi la separino dal resto d'Europa. ([[Denis Mack Smith]]) *Ho imparato, seguendo per anni il filo che lega Aldo Moro a Piersanti Mattarella, e Piersanti Mattarella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che la storia italiana non uccide mai i suoi uomini migliori per debolezza: li uccide per eccesso di chiarezza. Muoiono tutti nello stesso identico modo – non tanto per la pallottola o per il tritolo, quanto per aver visto, un attimo prima degli altri, il disegno intero di cui erano parte, e per aver tentato, con l'ingenuità di chi crede ancora nella verità come in un bene comune, di raccontarlo a voce alta. ([[Sigfrido Ranucci]]) *La storia d'Italia è storia di Spagna e di Francia, d'{{sic|Allemagna}} e di Austria, e in fondo, storia di Europa. Lo sforzo degli storici per creare una storia d'Italia dimostra come si possa spendere molto ingegno per una causa poco ingegnosa, come accade a quei capitani che si fanno valorosamente ammazzare per una causa infame. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *La storia italiana è fatta di [[emigrazione]] e di [[immigrazione]]. ([[Sergio Mattarella]]) ==Voci correlate== *[[Italia]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} [[Categoria:Storia d'Italia| ]] hhw9kpk0bgpn6lzetescze62zbicrzp Robert Aldrich 0 209074 1425041 1334637 2026-08-30T09:45:26Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1425041 wikitext text/x-wiki [[File:What Ever Happened to Baby Jane? (film) 1962 - Production photo. Robert Aldrich, Bette Davis.jpg|thumb|upright=1.3|Robert Aldrich con [[Bette Davis]] sul set di ''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]'' (1962)]] '''Robert Burgess Aldrich''' (1918 – 1983), regista statunitense. ==Citazioni su Robert Aldrich== *{{NDR|Su ''[[Piano... piano, dolce Carlotta]]''}} L'anomala misoginia di R. Aldrich tocca qui il vertice del barocchismo. (''[[il Morandini]]'') *Successe che all'Alcione di Napoli, vedendo ''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]'', ingiunsi mentalmente a Robert Aldrich di restituirmi tutta la stima (valga un palazzo o un cece) che mi aveva estorto con ''[[Il grande coltello]]'' e ''[[Prima linea (film)|Attak]]''. Mamma mia, lo hanno pure mandato a Cannes, questo film! ([[Giuseppe Marotta (scrittore)|Giuseppe Marotta]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[L'ultimo Apache]]'' (1954) *''[[Vera Cruz]]'' (1954) *''[[Che fine ha fatto Baby Jane?]]'' (1962) *''[[Sodoma e Gomorra (film)|Sodoma e Gomorra]]'' (1962) *''[[Il volo della fenice (film 1965)|Il volo della fenice]]'' (1965) *''[[Quella sporca dozzina]]'' (1967) *''[[Quella sporca ultima meta]]'' (1974) *''[[Scusi, dov'è il West?]]'' (1979) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Aldrich, Robert}} [[Categoria:Produttori cinematografici statunitensi]] [[Categoria:Registi statunitensi]] [[Categoria:Sceneggiatori statunitensi]] 3kk7mvkrdz0hw7gtdrs4vp9nd3c1esm Stefano Bandecchi 0 214401 1425004 1405484 2026-08-29T17:46:21Z Danyele 19198 +1 1425004 wikitext text/x-wiki [[File:Sindaco-Stefano-Bandecchi (cropped).png|thumb|Stefano Bandecchi nel 2024]] '''Stefano Bandecchi''' (1961 – vivente), politico, imprenditore e dirigente sportivo italiano. ==Citazioni di Stefano Bandecchi== *Da giovane sarei morto dalla parte sbagliata. Sarei stato un fascista. Ma oggi ringrazio quanti erano dalla parte giusta e ci hanno dato la libertà. Sono un liberale, e se la storia non fosse andata così, oggi saremmo qui senza poter discutere su chi aveva torto o ragione, indossando tutti lo stesso colore e pensandola tutti allo stesso modo. Le dittature, di qualunque colore siano, sono il male.<ref>Citato in ''[https://www.umbria24.it/politica/25-aprile-bandecchi-sarei-morto-dalla-parte-sbagliata-grazie-a-chi-aveva-ragione/ 25 Aprile, Bandecchi: «Sarei morto dalla parte sbagliata, grazie a chi aveva ragione»]'', ''umbria24.it'', 25 aprile 2024.</ref> *Il [[Movimento 5 Stelle|movimento cinque "pappine" detto anche stelle]] [...]. Come movimento al massimo potete essere paragonati a quello intestinale per le cose che dite, pensate e non fate.<ref>Citato in ''[https://www.umbria24.it/politica/terni-tra-sindaco-e-m5s-e-scontro-senza-fine-bandecchi-siete-movimento-intestinale/ Terni, tra sindaco e M5s è scontro senza fine. Bandecchi: «Siete Movimento intestinale»]'', ''umbria24.it'', 28 agosto 2026.</ref> *Io sono di [[Livorno]], per natura fumantino.<ref name="Florio"/> *Mio padre era un camionista comunista, mia mamma una massaia, io oggi mi sento centrista, riformista, radicale e anche un po' liberale.<ref name="Florio">Citato in Felice Florio, ''[https://www.open.online/2023/05/29/elezioni-comunali-terni-stefano-bandecchi-sindaco/ Chi è Stefano Bandecchi, il neosindaco di Terni che non si accontenta: «Ora mi prendo l'Umbria, poi Roma»]'', ''open.online'', 29 maggio 2023.</ref> *Se non tradisci una donna prima o poi l'ammazzi.<ref>Citato in Gabriella Mecucci, ''[https://passaggimagazine.it/bandecchi-storia-e-gesta-del-trumpismo-de-noaltri/ Bandecchi: storia e gesta del "trumpismo de noantri"]'', ''passaggimagazine.it'', 16 febbraio 2026.</ref> *Se ogni 5 anni dobbiamo avere un Duce allora voglio essere io.<ref>Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/02/09/terni-bandecchi-formalizza-le-sue-dimissioni-da-sindaco-saranno-effettive-dal-28-febbraio-ora-le-elezioni-europee/7440426/ Terni, Bandecchi formalizza le sue dimissioni da sindaco: "Saranno effettive dal 28 febbraio, ora le elezioni europee"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 9 febbraio 2024.</ref> ==Citazioni su Stefano Bandecchi== *Incredibile che ci sia qualcuno che può rivestire quel ruolo e permettersi tutto quello che lui si permette. Dalle aggressioni fisiche allo sputo, è proprio il primordio. ([[Vittoria Ferdinandi]]) ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Bandecchi, Stefano}} [[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]] [[Categoria:Imprenditori italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] qov7w3ohr4ap6szq0yn2ebfj8cmcq7d Ermanno Comuzio 0 225586 1425026 1418650 2026-08-30T08:13:15Z Spinoziano 2297 +1 1425026 wikitext text/x-wiki '''Ermanno Comuzio''' (1923 – 2012), giornalista, saggista, critico cinematografico e musicale italiano. ==Citazioni di Ermanno Comuzio== *''[[Requiescant]]'' è a metà strada [...] fra il western italico vecchio stile e questo nuovo tipo di cinema avventuroso-ma-impegnato. [...] Su una vicenda consueta si saldano motivi "democratici". Ma le due dimensioni non risultano perfettamente fuse tra loro.<ref>Da ''Cineforum'', n. 68, ottobre 1967; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/requiescant-kewth267 Requiescant]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il segreto dell'isola di Roan]]''}} Sono magari dei formidabili bugiardi, ma il nonno e il parente matto raccontano per il piacere di raccontare, come fa Sayles con noi.<ref>Citato in Laura, Luisa e Morando Morandini, ''il Morandini: dizionario dei film 2001'', Zanichelli, Bologna, 2000, p. 1189. ISBN 88-08-03105-5</ref> ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{s}} {{DEFAULTSORT:Comuzio, Ermanno}} [[Categoria:Critici cinematografici italiani]] [[Categoria:Critici musicali italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] 07c1y6h60hdtw0wbskoh5x80zkzuu3h Heidelberg 0 226530 1425009 1424836 2026-08-29T18:07:17Z Danyele 19198 /* Aurelio Bertola de' Giorgi */ fix 1425009 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Heidelberg corr.jpg|thumb|Heidelberg]] Citazioni su '''Heidelberg'''. ===[[Aurelio Bertola de' Giorgi]]=== *E la veduta della città e de' contorni, da questa stessa banda del levante, è forse la più pittoresca delle altre sì per la forza e singolarità de' contrasti, come per la gradazione di tutti gli oggetti che vanno via sfumando e perdendosi nell'orizzonte. Lo sguardo in oltre è qui più raccolto, mercè la lunga gola dentro cui spazia; e può a sua posta fissarsi in molti quadri successivamente o in un solo, questo e quelli del pari intorniati da una cornice. *Finalmente apresi la gola per cui scende il Neker, e dove siede la città, alla quale fan vario corteggio e molli pendii e disagevoli alture, dove la industria mostra aver consumato l'estremo delle sue forze.</br>Balsamiche sono l'aria e l'acqua di questa città, che contiene fra cattolici, luterani e calvinisti dieci mila abitanti: è angusta, stringendola il monte da un lato, il Neker dall'altro. Il ponte di pietra ch'è Stato novellamente gittato sopra questo, non sarebbe indegno di una capitale: Heidelberga cessò di esser tale a cagione di dissidj in materia di religione; vecchia e fatal malattìa di queste contrade. *Giace Heidelberga a 17 miglia da Spira. La villa Elettorale di Schwezinghen che incontrasi dopo due terzi circa di cammino, ridonda di tutte le delizie e di tutti gli ornamenti più nobili e più sottili dell'arte; ma giace in pianura umida e malinconica: eppure appartiene ad un principe, il quale possiede intorno al Reno i più ameni e salubri paesetti del mondo. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Città della Germania]] r6z8xirpl9m44t66n0rac0afsb7tahs Discussioni utente:PseudoAmbrozja 3 226546 1425012 2026-08-29T19:39:13Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1425012 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 21:39, 29 ago 2026 (CEST)}} qeny9qy6lq3r94qhdquplv4vzoy66d1 Discussioni utente:BatZupper 3 226547 1425013 2026-08-29T20:28:04Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1425013 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 22:28, 29 ago 2026 (CEST)}} oovqg8lvmy83wew7vso5mir8pfx71u0 Discussioni utente:Alii abdosh muhmaad 3 226548 1425014 2026-08-29T20:39:37Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1425014 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 22:39, 29 ago 2026 (CEST)}} ffu3waxxmu189aqd5kcfzwajz4dcamo Discussioni utente:Santo Di Nuovo 3 226549 1425015 2026-08-29T21:16:55Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1425015 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:16, 29 ago 2026 (CEST)}} dioami5z1nx2ij3jrwmucuyrf34hknb Discussioni utente:Roberto Palmieri 3 226551 1425018 2026-08-29T21:52:19Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1425018 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:52, 29 ago 2026 (CEST)}} qri8gw98d9oqg8636qsqnt5dfbhb9n7 Discussioni utente:Rambaldo1963 3 226552 1425021 2026-08-29T22:09:34Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1425021 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 00:09, 30 ago 2026 (CEST)}} 4vbwmhna0k7zxex04uxkj5rmkon2kl4 Il segreto dell'isola di Roan 0 226553 1425027 2026-08-30T09:01:06Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Il segreto dell'isola di Roan |titolo alfabetico = Segreto dell'isola di Roan |paese = Stati Uniti d'America/Irlanda |genere = fantastico |regista = [[John Sayles]] |soggetto = [[Rosalie K. 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('''Hugh''') *Quando fuori c'è tempesta, la zuppa di [[Alga edule|alghe]] ti fa scorrere di nuovo la vita nelle vene. ('''Tess''') ==Citazioni su ''Il segreto dell'isola di Roan''== *Come sia riuscito J. Sayles [...] a fare un film-fiaba così profondamente irlandese, anzi celtico, evitando il lezio, il facile folklore, l'oleografia, e portando con delicatezza lo spettatore a guardare le cose con gli occhi della sua piccola protagonista, ha del miracoloso. Hanno contribuito al risultato la splendida fotografia di Haskell Wexler che non scivola mai nel formalismo e gli addestratori delle foche. (''[[il Morandini]]'') *Musiche di grande suggestione, pescatori, vecchie case abbandonate che riprendono a vivere, gente che crede e gente che non crede. Magnifica atmosfera. Film con più chiavi di lettura e simboli alla portata di chi ha voglia di interpretarli. In sostanza la nostra civiltà avrebbe grande bisogno di fantasia. Cominciamo con l'apprezzare storie come questa. (''[[il Farinotti]]'') *Sono magari dei formidabili bugiardi, ma il nonno e il parente matto raccontano per il piacere di raccontare, come fa Sayles con noi. ([[Ermanno Comuzio]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film fantastici]] eln4muh88aw1iom8j9b43dssbmv7pir The Secret of Roan Inish 0 226554 1425028 2026-08-30T09:02:12Z Spinoziano 2297 Redirect alla pagina [[Il segreto dell'isola di Roan]] 1425028 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Il segreto dell'isola di Roan]] 93sg62mb5lwjwu4nnnykorr1gncj05q L'ultimo Apache 0 226555 1425037 2026-08-30T09:38:12Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = L'ultimo Apache |titolo alfabetico = Ultimo Apache |immagine = Apache (film) poster.jpg |genere = western |regista= [[Robert Aldrich]] |soggetto= [[Paul Wellman|Paul I. Wellman]] ''(romanzo)'' |sceneggiatore= [[James R. 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Webb]] |produttore = [[Harold Hecht]], [[Burt Lancaster]] |attori = *[[Burt Lancaster]]: Massai *[[Jean Peters]]: Nalinle *[[John McIntire]]: Al Sieber *[[Charles Bronson|Charles Buchinsky]]: Hondo *[[John Dehner]]: Weddle *[[Paul Guilfoyle (attore 1902)|Paul Guilfoyle]]: Santos *[[Ian MacDonald (attore)|Ian MacDonald]]: Clagg *[[Walter Sande]]: Beck *[[Morris Ankrum]]: Dawson *[[Monte Blue]]: Geronimo |doppiatori italiani = *[[Gualtiero De Angelis]]: Massai *[[Dhia Cristiani]]: Naninle *[[Nino Pavese]]: Al Sieber *[[Renato Turi]]: Hondo *[[Bruno Persa]]: Weddle *[[Amilcare Pettinelli]]: Santos *[[Luigi Pavese]]: Clagg *[[Mario Besesti]]: Beck *[[Augusto Marcacci]]: Dawson }} '''''L'ultimo Apache''''', film statunitense del 1954 con [[Burt Lancaster]], regia di [[Robert Aldrich]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Se un [[Apache]] non può vivere tra le sue montagne come fecero i suoi padri, è morto. ('''Massai''') *Una [[ragazza]] pensa col cuore, non con la testa. Le tue parole sono come il fumo e annebbiano i miei occhi. ('''Santos''') ==Citazioni su ''L'ultimo Apache''== *Film importante, con toni nuovi grazie al regista [[Robert Aldrich|Aldrich]], della generazione successiva a quella dei [[John Ford|Ford]], [[Anthony Mann|Mann]] e [[Howard Hawks|Hawks]], i maestri del western. Minor mito, minor compiacimento, ma grande efficacia di racconto, con soluzioni registiche che il western non aveva mai espresso, come il piano sequenza in cui Massai si trova di notte in mezzo a una città e vede cose incomprensibili: un ristorante, una tintoria, un accattone, un imbonitore, gli abiti delle donne. Il discorso "razziale" ha una sua importanza, anche se precedentemente altri film si erano schierati dalla parte degli indiani (''[[L'amante indiana]]'' e ''[[Il passo del diavolo (film 1950)|Il passo del diavolo]]''). E poi c'è [[Burt Lancaster|Lancaster]], in un ruolo che sembrava fatto apposta per lui. Vitale, tormentato, violento ma anche sentimentale e intelligente, l'attore, quarantenne, era allora in strepitosa forma fisica e nel momento più "eroico" della sua carriera, buono per l'avventura e per tutti gli altri ruoli. (''[[il Farinotti]]'') *Il 1º dei 6 western di Aldrich e, forse, il più bello, certamente il più vigoroso, quello in cui il discorso filoindiano è più esplicito. Ricco di invenzioni, con un Lancaster solido come una roccia. Una delle più belle e significative carrellate del cinema hollywoodiano. (''[[il Morandini]]'') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] 3elt08rjiw13qzqpthxpt0kteakd9jx